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Timestamp: 2020-07-13 03:55:08+00:00

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SIF :: La società
Liberamente tratto da Ermanno Manni in: Introduzione alla storia della Fisiologia Italiana, a cura di Diana Troiani, Biblink editori, 2008, Roma. Pp. 71-73
Nel maggio del 1945, al termine della seconda guerra mondiale, la Fisiologia italiana si trovava in una situazione assai difficile, non tanto per le distruzioni belliche che, tutto sommato, erano state marginali per i nostri istituti, quanto piuttosto per le obsolete attrezzature scientifiche. Il gap tecnologico con le altre nazioni e in particolare con gli USA era incolmabile. In Italia si era ancora fermi al chimografo e alle capsule di Marey.
Espressione della volontà di risorgere dalle rovine della guerra fu anche la fondazione della Società italiana di Fisiologia. Essa fu decisa a Firenze durante una riunione tenuta il 10 ottobre nella sua versione attuale, è nata 1947 in un’aula dell’istituto cesare alfieri di quella università su iniziativa del prof. Igino Spadolini (professore a Pisa). Erano presenti i proff. Herlitzka, Lombroso, Rossi, Zummo, Pupilli, Bergami, Moruzzi, Margaria, Quagliarello, Di Giorgio, Domini, Cardin, nonché i dottori Rowinski, Peretti, Peruzzi, Saviano, Giachetti, Meda, Manni, Milla e Pinotti. In quella circostanza gli intervenuti stabilirono la costituzione de un’associazione culturale denominata società italiana di fisiologia. Lo scopo era quello “di riunire periodicamente i soci per discutere esaurientemente ed intimamente dei problemi inerenti alla loro disciplina e trattare tutti gli interessi morali e sociali concernenti la categoria di essi studiosi”. I convenuti concordarono uno Statuto ed un Regolamento ed incaricarono i proff. Rossi e Spadolini e i dott. Giachetti e Peruzzi di redigere un atto di associazione che fu rogato il 28 maggio 1953 e pubblicato il 12 giugno dello stesso anno.
La storia della Società Italiana di Fisiologia è la storia delle persone che l’hanno animata in questi anni e ne sono stati protagonisti. Nei link successivi i protagonisti della società presenteranno le storie delle loro scoperte, delle loro sedi e, forse, qualcuno dei loro errori.
Art. 1 - La Società Italiana di Fisiologia si propone di promuovere e diffondere gli studi in tutti i campi della Fisiologia.
Art. 2 - La Società è composta da soci ordinari, temporanei, sostenitori, onorari ed emeriti. Possono essere:
soci ordinari: coloro che hanno pubblicato ricerche originali e significative nel campo della Fisiologia
soci giovani: ricercatori non strutturati o studenti con meno di 35 anni
soci sostenitori: le persone e le organizzazioni che contribuiscono all’avanzamento degli studi di Fisiologia ed allo sviluppo della Società; nel caso di organizzazioni, il socio sostenitore è rappresentato nell’assemblea dei soci da un delegato
soci onorari: i ricercatori italiani o stranieri che si siano particolarmente distinti nel campo della Fisiologia
I soci giovani, sostenitori e onorari non possono essere eletti alle cariche sociali.
Art. 3 - L’attività della Società di Fisiologia si esplica:
con adunanze periodiche, in cui si potranno svolgere relazioni su temi generali e comunicazioni su ricerche personali da parte di singoli membri o di studiosi presentati da questi: in tali riunioni potranno anche essere promosse discussioni societarie e pubbliche riguardanti i problemi organizzativi, politici, etici e deontologici connessi alla ricerca ed all’insegnamento nel campo della Fisiologia
con pubblicazioni atte a far conoscere l’attività dei Fisiologi italiani
con iniziative atte a sviluppare una migliore preparazione dei giovani ricercatori Fisiologi
con la ricerca di contatti e rapporti di collaborazione con Società scientifiche affini, nazionali ed internazionali
con altri mezzi, escluso il fine di lucro, che gli organi sociali riterranno opportuni
Art. 4 - I fondi di cui la Società dispone provengono dalle quote annuali dei soci ordinari e sostenitori, da eventuali donazioni o contributi di Enti o persone, da eventuali residui attivi delle gestioni precedenti, o da altre fonti approvate dal Consiglio direttivo.
Art. 5 - L’anno sociale inizia il 1° settembre e termina il 31 agosto dell’anno successivo.
Art. 6 - Gli organi della Società italiana di Fisiologia sono:
l’Assemblea generale, formata da tutti i soci in regola col pagamento delle quote associative
il Consiglio direttivo, formato dal Presidente della Società, dal Presidente designato, da sette Consiglieri (tutti eletti dall’Assemblea generale), e da un massimo di due membri cooptati. Il Segretario, che svolge anche le funzioni di Tesoriere, è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri componenti
il Collegio dei Probiviri, formato da tre membri
Art. 7 - La Società ha sede legale presso il suo Segretario, che, unitamente al Presidente, ne ha la responsabilità a tutti gli effetti.
Art. 8 - Eventuali modifiche del presente Statuto dovranno essere approvate dai due terzi dei soci presenti, anche per delega, all’Assemblea generale, quelle del successivo Regolamento dalla maggioranza assoluta dei presenti.
Art. 1 - Modalità delle nomine a socio
Possono diventare soci ordinari e soci giovane le persone definite all'Art. 2 dello Statuto, che ne facciano domanda adeguatamente documentata, sottoscritta da due soci ordinari, al Presidente della Società. La nomina a socio onorario e a socio sostenitore può avvenire su proposta motivata di almeno due soci ordinari, cui sia allegata una lettera di gradimento dell’interessato. Il Consiglio direttivo esamina le domande e le proposte, formula un parere motivato e lo propone all’Assemblea generale per l’approvazione.
Art. 2 - Pagamento delle quote associative
Entro i primi sei mesi di ogni anno sociale, i soci ordinari sono tenuti a versare la quota associativa stabilita anticipatamente dall’Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo. I soci giovani sono tenuti a versare una quota pari alla metà di quella stabilita per i soci ordinari. I soci sostenitori sono tenuti a corrispondere annualmente una somma pari ad almeno cinque volte la quota di associazione dei soci ordinari. I soci onorari sono dispensati dal pagamento delle quote associative
Tutti i soci hanno diritto di intervento all’Assemblea generale e diritto di voto su tutti gli argomenti all’ordine del giorno, salvo quanto previsto per le elezioni.. Tutti i soci riceveranno gratuitamente le informazioni diramate dalla International Union of Physiological Sciences (IUPS), l’elenco aggiornato dei componenti dell’Assemblea e degli organi direttivi della Società, secondo modalità da stabilirsi da parte del Consiglio direttivo, le pubblicazioni della Società eventualmente dichiarate gratuite, e godranno di altre facilitazioni stabilite di volta in volta dal Consiglio direttivo.
Art. 4 - Decadenza dei Soci
La decadenza dei Soci può avvenire:
per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente
per morosità, dopo cinque anni di mancato pagamento delle quote associative; la decadenza verrà notificata per lettera all’interessato dal Segretario; il socio decaduto può chiedere la reiscrizione, condizionata al pagamento delle quote arretrate
per svolgimento di attività in contrasto con i fini della Società; la decadenza avviene per delibera dell’Assemblea generale su proposta del Collegio dei Probiviri, al quale un socio sia stato eventualmente deferito da parte del Consiglio direttivo
Art. 5 - Compiti dell’Assemblea Generale
L’Assemblea generale si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, e può riunirsi in via straordinaria per deliberare su argomenti urgenti. Essa ha i seguenti compiti:
approvare la relazione annuale ed il rendiconto finanziario presentato dal Consiglio direttivo
eleggere, a norma dei successivi Articoli, il Presidente designato, i membri elettivi del Consiglio direttivo, ed i membri del Collegio dei Probiviri
deliberare sulle proposte concernenti la nomina a nuovi soci, l’entità delle quote associative, le modifiche di Statuto e di Regolamento
deliberare sui vari argomenti all’ordine del giorno; questo può essere modificato durante i lavori dell’Assemblea, con l’accordo della maggioranza semplice dei presenti.
Art. 6 - Norme per il funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea generale è convocata dal Presidente con almeno un mese di preavviso scritto inviato a tutti i soci; l’ordine del giorno è fissato dal Consiglio direttivo. Un’Assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta unanime e motivata dei Probiviri o su richiesta scritta e motivata di almeno un quinto dei soci. Hanno diritto al voto i soci in regola col pagamento delle quote sociali. E’ ammessa la delega scritta di un socio a farsi rappresentare da un altro socio; ciascun socio non può avere più di una delega. L’Assemblea generale è presieduta dal Presidente della Società; essa s’intende validamente costituita con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto. E’ ammessa un’Assemblea generale di seconda convocazione, la quale s’intende validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega. Il Presidente, coadiuvato dal Segretario ed eventualmente da altri soci, procede alla registrazione dei soci presenti ed alla convalida delle deleghe dei soci rappresentati; constatata la validità dell’Assemblea generale, indice la nomina di due Revisori dei Conti e di due Scrutatori. Le votazioni dell’Assemblea generale avvengono:
mediante voto segreto per l’elezione del Presidente designato, degli altri membri elettivi del Consiglio direttivo, e del Collegio dei Probiviri
mediante voto segreto per decidere su qualsiasi altro argomento, qualora ciò sia richiesto da almeno un terzo dei soci presenti
Le votazioni possono anche aver luogo per corrispondenza cartacea o elettronica, per decidere su singoli argomenti, indicati con almeno un mese di preavviso dalla data fissata. In tal caso le votazioni sono valide se partecipa più del 50% degli aventi diritto al voto.
Art. 7 - Nomina del Consiglio direttivo e del Collegio dei Probiviri
Il Presidente designato è eletto dall'Assemblea generale dei Soci con votazione separata, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice, un anno prima dell'assunzione della carica di Presidente. Il Presidente dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente designato. Durante l'anno precedente l'assunzione della carica di Presidente, il Presidente designato fa parte a tutti gli effetti del Consiglio direttivo. Gli altri membri del Consiglio direttivo sono eletti dall'Assemblea generale dei soci, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice; essi durano in carica tre anni e non possono essere eletti consecutivamente più di una volta. Il Consiglio direttivo può cooptare, con la maggioranza di almeno due terzi dei voti, un massimo di due membri che durano in carica non oltre la naturale scadenza del direttivo che ha effettuato la chiamata, scegliendoli tra i soci che hanno diritto ad essere eletti alle cariche sociali. Il Segretario è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri componenti. Ai lavori del consiglio direttivo possono essere invitati senza diritto di voto rappresentanti del collegio dei professori ordinari di fisiologia e/o delle istituzioni accademiche. Almeno due mesi prima delle votazioni per le cariche di Presidente designato e di Consigliere che si siano rese o stiano per rendersi vacanti, ciascun membro può proporre per iscritto al Segretario uno o più candidati. Sulla base delle proposte ricevute, il Consiglio direttivo prepara delle liste di eleggibili e le sottopone al voto dell'Assemblea generale dei soci. Ogni membro dell'Assemblea vota un numero di nominativi pari alla metà, arrotondata per eccesso, dei membri del Consiglio da eleggere. In caso di vacanza anticipata della carica di consigliere, assume la funzione il primo dei non eletti compatibile fino al termine naturale del mandato. I membri del Collegio dei Probiviri sono eletti dall'Assemblea generale ogni quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. L'elettorato passivo alle suddette cariche è ristretto ai soci ordinari e onorari. Le cariche elettive della sif (presidente, presidente designato, consigliere) non sono compatibili con l'appartenenza ad organi eleggibili del collegio dei professori ordinari di fisiologia.
Art. 8 - Compiti del Presidente e del Segretario
Il Presidente rappresenta la Società in ogni circostanza, convoca almeno due volte all’anno il Consiglio direttivo e ne stabilisce l’ordine del giorno; promuove l’attuazione delle delibere dell’Assemblea generale e, previa consultazione dei membri del Consiglio per vie brevi, decide sui provvedimenti urgenti. Il Presidente può delegare il Presidente designato a sostituirlo per singoli atti. Il Segretario, che svolge anche le funzioni di Tesoriere, coadiuva il Presidente nell’organizzazione dell’attività societaria, cura la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e delle Assemblee generali e provvede a sottoporli all’approvazione nelle sedute successive; tiene la corrispondenza ordinaria con i soci e dirama, assieme al Presidente, tutte le informazioni riguardanti la Società. Il Segretario inoltre ha in consegna i beni della Società e l’archivio dei documenti, tiene l’elenco aggiornato dei soci, provvede a riscuotere le quote associative, prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i relativi documenti contabili, al Consiglio direttivo. Su indicazioni del Consiglio direttivo, il Segretario prepara infine il bilancio preventivo annuale. Il Presidente dispone della firma della Società unitamente al Segretario.
Art. 9 - Norme per il funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio direttivo è convocato con almeno 15 giorni di preavviso dal Presidente della Società almeno due volte all’anno, o su richiesta scritta di almeno la metà dei membri. Il Consiglio non può deliberare se non è presente almeno la metà dei suoi membri. Tutte le delibere sono prese a maggioranza semplice; in caso di parità, il voto del Presidente conterà per due. Un membro del Consiglio direttivo che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, senza giustificati motivi, decade automaticamente dalla carica. In caso di posto vacante (dimissioni, decadenza o altri motivi) si applica il quarto comma dell’Art.7. In caso di decadenza di un membro cooptato, il Consiglio direttivo può provvedere ad una nuova cooptazione. Il subentrante conserva il diritto a permanere nella carica fino alla scadenza del mandato della persona che ha sostituito. In caso di vacanza della carica di Presidente, il Presidente designato assume tale incarico pro tempore per le mansioni ordinarie.
Art. 10 - Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, ed in particolare:
coordina le attività della Società, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini istituzionali
amministra i beni della Società ed autorizza le spese
promuove ed organizza le riunioni scientifiche; esamina preventivamente i riassunti scritti delle comunicazioni scientifiche che i soci intendono presentare e, sentito eventualmente il parere di altri esperti, giudica sulla loro ammissibilità, giustificando per iscritto agli interessati le eventuali esclusioni
funge da comitato editoriale delle pubblicazioni patrocinate dalla Società
sentite le proposte dei soci, suggerisce i nominativi agli organismi nazionali ed esteri (Ministeri, C.N.R., Commissioni consultive, Associazioni internazionali etc.) nei quali è prevista la presenza di uno o più rappresentanti dei Fisiologi
convoca l’Assemblea generale dei soci, possibilmente negli stessi giorni in cui si svolgono le riunioni scientifiche
espleta tutti gli atti (relazione annuale sull’attività svolta, rendiconto finanziario, programma scientifico ed economico per l’anno successivo, proposte di nuovi soci, liste degli eleggibili alle cariche sociali, etc.) previsti dai precedenti e dai successivi Articoli e li sottopone al parere dell’Assemblea
delibera sulla decadenza dei soci per dimissioni e ne dà comunicazione all’Assemblea; deferisce al Collegio dei Probiviri i soci che abbiano eventualmente svolto attività in contrasto con i fini della Società.
Art. 11 - Compiti del Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio direttivo, esprime un parere motivato circa l’eventuale decadenza da socio ai sensi dell’Art.4, comma c). Inoltre, nei casi di gravi vertenze tra soci, il Collegio dei Probiviri può intervenire, su richiesta del Consiglio direttivo o di un socio interessato, con finalità consultive e/o di mediazione.
Art. 12 - Regolamento delle Adunanze Scientifiche
Il regolamento delle riunioni scientifiche, riservate ai soci, sarà stabilito di volta in volta dagli organizzatori; è tuttavia opportuno che vengano rispettati i seguenti principi generali:
potranno essere presentate comunicazioni da ricercatori non soci, purché questi siano formalmente invitati da un socio della SIF
si cercherà, per quanto è possibile, di non dividere la riunione in sessioni parallele
si provvederà a nominare con un anticipo di almeno una settimana un Presidente per ognuna delle sessioni previste, e ad inviargli copia dei riassunti delle comunicazioni scientifiche che verranno tenute sotto la sua presidenza
far tempo dal 61° Congresso della Società, la lettura conclusiva sarà intitolata al prof. Fabio Ruzzier (Lettura Fabio Ruzzier).
Art. 13 - Premio della Società Italiana di Fisiologia
Viene istituito un Premio della Società Italiana di Fisiologia, da assegnare ogni anno ad un giovane Fisiologo italiano particolarmente distintosi nella ricerca scientifica. Il candidato non deve avere compiuto i 35 anni nell'anno del conferimento del Premio. Il Premio consisterà in un Diploma di riconoscimento ed in una somma di denaro da definirsi di anno in anno da parte del Consiglio direttivo, in base alla disponibilità di bilancio della Società. I candidati, che dovranno essere soci della Società Italiana di Fisiologia, risponderanno ad un bando pubblico edito sul sito ufficiale della Società. La Commissione giudicatrice del Premio è composta dai membri del Consiglio direttivo, che potranno avvalersi della consulenza di esperti. La Commissione giudicatrice del Premio è composta dai membri del Consiglio direttivo, che potranno eventualmente avvalersi della consulenza di esperti. La Commissione non è tenuta ad assegnare il Premio in mancanza di candidati idonei; in tal caso la somma eventualmente destinata verrà assorbita dal bilancio della Società. La consegna del Premio verrà effettuata dal Presidente nell’occasione di una Assemblea generale. Il vincitore terrà una relazione sui contenuti più originali delle sue ricerche. Il Segretario della Società provvederà ad informare del fatto i più qualificati organi della stampa nazionale.
Maria Marino (Università Roma Tre)
Giovanni BERLUCCHI • Università di Verona
Francesco COLOMO • Università di Firenze
Giorgio FANÒ ILLIC • Università di Chieti-PE
Vincenzo PERCIAVALLE • Università di Catania
Luana RICCI PAULESU • Università di Siena
Giacomo RIZZOLATTI • Università degli Studi di Parma
Piergiorgio STRATA • Università di Torino
Vanni TAGLIETTI • Università di Pavia
Emilio AGOSTONI Università di Milano
Flavio COCEANI • Scuola Superiore Sant'Anna
Giovanni LOSANO • Università di Torino
Menotti MIDRIO • Università di Padova
Pietro Di Prampero

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13