Source: http://www.prefettura.it/varese/contenuti/Sequestro_veicoli-3116.htm
Timestamp: 2018-08-19 22:46:25+00:00

Document:
Sequestro veicoli - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese
Sequestro / dissequestro autoveicoli
Responsabile del procedimento: Dott..ssa Silvana IANNUZZI
Addetto: Rosa Ajello
Ubicazione dell'Ufficio: II° piano stanza 38
rosa.aiello(at)interno.it
0332/801442
0332/801419
- MISURA CAUTELARE DEL SEQUESTRO E SANZIONE ACCESSORIA DELLA CONFISCA
- CASI IN CUI E' PREVISTO IL SEQUESTRO
- FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO
- Violazioni per le quali è previsto il fermo amministrativo del veicolo - art. 214
- FERMO FISCALE
- SANZIONE ACCESSORIA DELLA RIMOZIONE DEL VEICOLO
MISURA CAUTELARE DEL SEQUESTRO E SANZIONE ACCESSORIA DELLA CONFISCA
In deroga a quanto sopra, ciclomotori e motoveicoli oggetto di sequestro devono essere affidati in custodia a depositeria convenzionata.
In questo caso, trascorsi trenta giorni dal deposito, il proprietario ne potrà chiedere l'affidamento in custodia.
Il verbale di sequestro e affidamento in custodia, che deve essere sottoscritto per accettazione dal custode che ne riceve copia, va notificato, insieme al verbale di contestazione, al proprietario del veicolo o agli obbligati in solido secondo l'art. 196 C.d.S. Contestualmente deve essere notificato l'avviso scritto che, decorsi dieci giorni dalla data di notificazione del suddetto verbale di sequestro, senza che il veicolo venga preso in custodia dal proprietario, o altro obbligato in solido, o dall'autore della violazione, lo stesso sarà immediatamente trasferito in proprietà al custode, anche ai soli fini della rottamazione (quando è gravemente danneggiato o deteriorato).
Tuttavia, fino alla stipula delle convenzioni necessarie all'individuazione dei custodi acquirenti, i veicoli sequestrati, qualora non affidati in custodia ai proprietari o ai conducenti, sono depositati presso i soggetti autorizzati dal prefetto ai sensi del D.P.R. n. 571/1982 per essere alienati secondo le procedure fissate dalle norme previgenti. In tal caso, l'avviso di cui sopra, viene omesso.
veicolo a trazione animale che svolge servizio pubblico di piazza senza licenza
taxi senza licenza
auto o motoveicoli o rimorchi circolanti senza il rilascio della carta di circolazione
fabbricazione, vendita o modifica di ciclomotori sviluppanti velocità superiore a 45 km/h. (la sanzione riguarda l'autore della modifica)
ciclomotore sprovvisto di certificato di circolazione.
veicolo in circolazione di prova adibito ad uso diverso (dopo la terza violazione)
recidiva (per più di tre volte) di infrazioni riguardanti la circolazione con foglio di via e/o con targa provvisoria
circolare con carta di circolazione temporanea scaduta di validità
circolazione oltre il 15° giorno dalla scadenza del pagamento del premio di assicurazione.
Il dissequestro deve essere richiesto al comando accertatore entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione.
Art. 214 c. 8 circolare con veicolo sottoposto a fermo.
trasporto merci pericolose senza autorizzazione o violandone le condizioni di sicurezza
circolare abusivamente con veicolo sottoposto a sospensione della carta di circolazione (in questo caso la confisca decorre alla prima violazione dato che alla sospensione della carta di circolazione consegue il fermo del veicolo e la circolazione con veicolo sottoposto a fermo ne comporta la confisca - art. 214 c. 8)
trasporto cose ad uso proprio senza autorizzazione
trasporto cose in conto terzi senza autorizzazione
ciclomotore sprovvisto di targa
ciclomotore con targa non propria
circolare con targa non propria o contraffatta
violazione dell'art. 100, c. 12 per macchina agricola
caso precedente per macchina operatrice
guida senza patente di macchine agricole od operatrici
varcare lo spartitraffico, invertire il senso di marcia in autostrada, percorrere l'autostrada in senso contrario
circolare con documenti ritirati
guidare con patente sospesa
legge n. 298/1974
esercizio abusivo dell'attività di autotrasporto
effettuazione di trasporti abusivi in conto proprio o di terzi
partecipare a competizioni in velocità non autorizzate con veicoli a motore
gareggiare in velocità con veicoli a motore
c. 2 lett. C
guidare con valore corrispondente ad un tasso alcolemico nel sangue superiore a 1,5 grammi per litro
guidare in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto stupefacenti
guidare senza aver conseguito la patente ovvero quando la patente è stata revocata o non è stata rinnovata per mancanza dei requisiti (in caso di reiterazione)
c. 15 bis
introiti da parcheggiatore abusivo
segnaletica stradale non omologata o difforme
c. 9 ter
dispositivi localizzatori dei rilevatori di velocità
targhe per veicoli a trazione animale abusive o non leggibili o non rispondenti ai requisiti
targhe per autoveicoli, motoveicoli o rimorchi prodotte o distribuite abusivamente
caschi protettivi di tipo non omologate
cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta non omologato.
FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO.
Il fermo si differenzia dal sequestro perché non ha natura cautelare, non è finalizzato ad altro successivo provvedimento (come ad es. la confisca) e soprattutto, perché ha una durata definita (decorrente dal giorno dell'accertamento o, comunque, dal giorno in cui il veicolo viene tolto dalla disponibilità del proprietario), trascorsa la quale il veicolo va restituito all'avente diritto.
Con menzione nel verbale di contestazione, il documento di circolazione viene ritirato e trattenuto presso l'organo accertatore, ovvero quello al quale l'interessato dichiara di volersi rivolgere per la restituzione del veicolo.
Il veicolo sottoposto a fermo viene affidato in custodia al proprietario, se presente (o comunque prontamente reperibile), altrimenti al conducente, o altro soggetto obbligato in solido. L'eventuale rifiuto di custodire il veicolo, da parte di chi vi è tenuto, (sempre che sia presente), determinerà l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 214 c. 1 C.d.S. (sanzione edittale da 680,00 a 2723,00 euro - sospensione patente da 1 a 3 mesi).
In deroga a quanto sopra, ciclomotori e motocicli oggetto di fermo devono essere affidati in custodia a depositeria convenzionata, a spese del proprietario, il quale, dopo 30 giorni dal deposito, ne potrà richiedere l'affidamento per l'eventuale prosieguo del fermo. Fa eccezione la violazione dell'art. 171 per cui è invece previsto l'affidamento al proprietario, se presente o prontamente reperibile, ma non al conducente o altro obbligato in solido.
Per la nomina a custode e per i requisiti del luogo di custodia, valgono gli stessi criteri previsti per il sequestro.
In caso di assenza o di inidoneità della persona a cui il veicolo può essere consegnato ovvero di rifiuto ad assumerne la custodia, e in tutti i casi in cui oggetto di fermo sia un motociclo o un ciclomotore (salvo l'eccezione dell'art. 171 summenzionato), l'organo accertatore dispone la rimozione del veicolo e il trasporto in depositeria convenzionata per il luogo dell'accertamento.
Gli aventi titolo potranno successivamente presentare richiesta di affidamento.
Tuttavia, eccetto il fermo ai sensi dell'art. 171, nel caso di ciclomotore e motocicli l'affidamento può essere richiesto solo dopo 30 giorni di custodia in depositeria.
In ogni caso al proprietario deve essere notificato, anche contestualmente al verbale, avviso che, trascorsi 3 mesi dalla fine del fermo, senza che il veicolo sia ritirato, lo stesso sarà alienato a cura dell'Agenzia del Demanio ai sensi del D.P.R. 13.2.2001 n. 189, art. 1.
A fine fermo, il veicolo è rimesso nella disponibilità dell'avente diritto con la restituzione del documento di circolazione e la rimozione dei sigilli: la ripresa della circolazione senza detti adempimenti comporta da un lato la sanzione di cui all'art. 180 c. 7 C.d.S. (mancanza documento di circolazione) e dall'altro il reato di cui all'art. 349 C.P. (violazione di sigilli). Per il ritiro della carta di circolazione e la rimozione del sigillo, l'interessato può raggiungere il posto di polizia con lo stesso veicolo, anche se ancora privo di documenti.
Il veicolo può essere restituito immediatamente all'avente titolo (con apposito verbale) quando l'autore della violazione è persona diversa dal proprietario del veicolo e risulta evidente all'organo di polizia (ad es. per esistente denuncia di furto) che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà.
Non basta quindi che la circolazione abbia avuto luogo all'insaputa del proprietario, ma occorre che sia avvenuta contro la sua volontà. E ciò richiede una valutazione dei fatti che è affidata al prudente apprezzamento dell'organo di polizia. Ove questo non ritenga evidente il citato presupposto, la restituzione immediata non ha luogo, ma resta all'interessato la facoltà di proporre ricorso ai sensi dell'art. 214 c.4. Il fermo può essere successivo, quando la violazione emerga a posteriori a seguito di accertamento d'ufficio. In tal caso dall'esecuzione del fermo può essere interessato un organo di polizia del luogo di residenza.
Apposizione dei sigilli:
l'agente che affida in custodia il veicolo deve collocarvi, in modo ben visibile, il sigillo indicante il suo stato di fermo: questo potrà essere rimosso solo dopo il termine del periodo di fermo a cura di un qualsiasi organo di polizia stradale. Ai sensi del d.m. 1.3.2004 i sigilli si applicano come segue:
- ciclomotori, motocicli, rimorchi, macchine agricole: è sufficiente un solo sigillo nella parte anteriore del veicolo;
- altri veicoli: almeno 2 sigilli, uno lateralmente in corrispondenza o prossimità del posto di guida e l'altro nella parte anteriore .
Per i veicoli dotati di carrozzeria chiusa e superfici vetrate, i sigilli vanno possibilmente collocati all'interno, a preferenza sul vetro laterale anteriore o posteriore ovvero sul lunotto posteriore. In tutti i casi i sigilli devono essere chiaramente visibili e applicati in modo da non compromettere la sicurezza della circolazione e la visuale del conducente, nel caso del trasferimento su strada del veicolo fino al luogo di custodia.
La custodia del veicolo sottoposto a fermo in applicazione dell'art 207 non è affidata all'avente diritto, ma viene effettuata presso depositeria autorizzata.
Violazioni per le quali è previsto il fermo amministrativo del veicolo - art. 214
targa di veicolo a trazione animale non rinnovata, non leggibile o fabbricata abusivamente
veicolo circolante per il quale non è mai stata rilasciata la carta provvisoria di circolazione
circolazione di ciclomotori irregolari
ritiro di targhe non conformi o non rifrangenti, falsificate, alterate o manomesse (in questi ultimi casi si applica anche l'art. 482 C.P.; in presenza di targa falsa, manomessa o alterata, se il veicolo è un ciclomotore o un motoveicolo, anziché il fermo, si attua il sequestro per confisca ai sensi dell'art. 213 c.2 sexies C.d.S., con affidamento del veicolo a depositeria autorizzata).
violazione dell'art. art. 100 c. 12 per macchine agricole
guida di veicoli senza i requisiti psico-fisici o di età; incauto affidamento dei veicoli. Minori che trasportano passeggeri su motocicli, anche leggeri, e ciclomotori
guida senza patente di auto e motoveicoli
c. 13 bis
guida di ciclomotore senza certificato di idoneità, né patente
guida di autoveicoli senza CAP o CQC quando previsti
guida di filoveicoli senza patente o senza CAP; incauto affidamento
esercitazione di guida senza istruttore al fianco
residente da oltre un anno che guida con patente estera scaduta
passeggeri su ciclomotori
omesso uso del casco protettivo
svolgimento di attività commerciali su autostrade e assimilate o su pertinenze o aree attigue
circolazione in autostrada di veicoli non in regola con la revisione
omessa regolarizzazione del dispositivo cronotachigrafo entro i termini previsti
provocare incidente guidando in stato di ebbrezza alcolica (con tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e non superiore a 1,5 g/l)
rifiutare l'accertamento nell'ipotesi di guida sotto l'influenza di alcool
rifiutare l'accertamento nell'ipotesi di guida sotto l'influenza di stupefacenti
fermo cautelare per infrazioni con veicoli immatricolati all'estero o di conducenti con patente non UE, senza versamento di cauzione
Il fermo per i reati di cui agli artt. 116 c. 13 (136 c. 6), 186 comma 2 bis, 186 c. 7 e 187 c. 8 è irrogato a seguito della sentenza di condanna da parte dell'Autorità Giudiziaria. Il veicolo comunque, può essere sottratto alla disponibilità dell'interessato ricorrendo al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. Questo intervento, tuttavia, va adottato solo quando sia
Il fermo per i reati di cui agli artt. 116 c. 13 (136 c. 6), 186 comma 2 bis, 186 c. 7 e 187 c. 8 è irrogato a seguito della sentenza di condanna da parte dell'Autorità Giudiziaria.
Il veicolo comunque, può essere sottratto alla disponibilità dell'interessato ricorrendo al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. Questo intervento, tuttavia, va adottato solo quando sia stato inutilmente esperito ogni altro tentativo di impedire al trasgressore la conduzione del veicolo, mediante affidamento a terzi.
L'Avvocatura Generale dello Stato, con parere in data 6.12.2007, ha sostenuto che la circolazione del veicolo sottoposto a "fermo fiscale", ossia quello disposto dagli agenti della riscossione a tutela di crediti iscritti a ruolo, sia sanzionato con la sola sanzione pecuniaria di cui all'art. 214, comma 8, C.d.S, senza l'applicazione della sanzione accessoria della confisca prevista dalla medesima disposizione.
Il veicolo deve, quindi, essere lasciato nella disponibilità del legittimo detentore e il verbale di accertamento della violazione trasmesso al concessionario della riscossione che ha disposto il fermo fiscale, al fine di consentire a quest'ultimo di provvedere al pignoramento del veicolo medesimo.
SANZIONE ACCESSORIA DELLA RIMOZIONE DEL VEICOLO
La rimozione o il blocco del veicolo, in quanto sanzione accessoria, si applica di diritto ai sensi dell'art. 210 C.d.S. e la sua applicazione deve essere indicata nel verbale di contestazione della violazione del divieto di sosta. Per quanto possibile, occorre dare immediata comunicazione anche telefonica all'interessato, del luogo in cui il veicolo è depositato e delle modalità per ottenerne la restituzione.
Se la rimozione non è possibile, ad es. per indisponibilità del carro attrezzi o per richiesta dell'operatore ad altro servizio prioritario, bisogna comunque, darne atto nel verbale. Nello stesso verbale può essere opportuno anche un richiamo allo stato del veicolo con riferimento alla presenza o meno di danni rilevabili.
Per la restituzione, l'interessato o suo delegato, si deve rivolgere al responsabile del deposito provando il titolo alla restituzione e versando le spese di intervento, rimozione e custodia. Non è invece necessario, come anche per lo sblocco, che sia stata pagata la sanzione pecuniaria, avendo l'interessato 60 giorni di tempo per presentare ricorso.
Se l'interessato sopraggiunge durante la rimozione è consentita la restituzione immediata del veicolo, previo versamento delle spese di intervento e rimozione all'incaricato del concessionario del servizio di rimozione che ne rilascia ricevuta. L'intervento si può considerare iniziato con la richiesta del carro attrezzi.
Come alternativa alla rimozione, quando il veicolo non costituisce pericolo o intralcio, è consentito, anche previo spostamento del veicolo stesso, il blocco con apposito attrezzo a chiave applicato alle ruote. Per la rimozione del blocco, occorre rivolgersi al comando dell'organo accertatore dietro pagamento delle spese di intervento.
La rimozione o il blocco non sono applicabili ai veicoli di polizia, di soccorso e antincendio, di medici in visita, di invalidi con contrassegno, e delle pubbliche amministrazioni in servizio di istituto. Nel caso, però, che la sosta in zona vietata costituisca pericolo o intralcio alla circolazione, è lecito procedere allo spostamento del veicolo in zona meno pericolosa.
I casi di rimozione previsti dal Codice della Strada sono i seguenti:
sosta nel margine sinistro di strada urbana a senso unico senza lasciare spazio di almeno 3 m.
sosta o fermata nei casi di divieto ivi previsti
sosta nei casi di divieto ivi previsti
sosta in centro abitato di rimorchio isolato
sosta per più di 24 h. in area di servizio o parcheggio o altra pertinenza autostradale
veicolo in sosta in autostrada ritenuti abbandonati (rimozione cautelare)
sostare più di 3 h. su corsia di emergenza in autostrada
L'art. 159 prevede, inoltre, la rimozione, nei seguenti casi:
a) in presenza del segnale "Divieto di sosta", integrato dall'apposito pannello aggiuntivo, collocato con ordinanza dell'ente proprietario della strada per i casi in cui si ravvisi nella sosta dei veicoli grave intralcio o pericolo per la circolazione (secondo il giudizio motivato dell'agente accertatore)
b) in ogni caso di sosta vietata quando questa costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione (secondo il giudizio motivato dell'agente accertatore)
c) quando la sosta sia effettuata in violazione delle disposizioni emanate dall'ente proprietario della strada per motivi provvisori di manutenzione o di pulizia delle strade e del relativo arredo
d) quando si possa ritenere che i veicoli in sosta, per il loro stato o per altro fondato motivo, siano stati abbandonati (rimozione facoltativa).
Nel caso di abbandono, ai sensi del d.m. 460/1999, gli organi di polizia stradale, accertato che sul veicolo non sia pendente denuncia di furto, contestualmente alla notificazione al proprietario (se individuabile) e alla rilevazione di eventuali infrazioni al Codice della Strada, dispongono il conferimento provvisorio del veicolo a uno dei centri di raccolta di cui all'art. 5 DLG n. 209/2003. Nell'apposito verbale si darà atto dello stato di uso e di conservazione del veicolo e delle parti mancanti.
Se poi si hanno gli elementi per poter considerare come rifiuto il veicolo abbandonato, fermo restando la procedura descritta, si applica la sanzione per abbandono di rifiuti di cui al DLG n. 152/2006 o n. 209/2003.
Unitamente al verbale, deve essere notificato al proprietario del veicolo l'obbligo di ritiro immediato con l'avvertenza che, trascorsi 3 mesi dalla data di notificazione, il veicolo verrà alienato nella forme di legge (D.P.R. 13.2.2001 n. 189).
Ultima modifica il 30/07/2008 alle 12:35

References: art. 214

Art. 214
 art. 214
 art. 1
 art. 214
 art. 100
 sentenza 
 art. 321
 sentenza 
 art. 321