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Timestamp: 2017-03-27 12:43:19+00:00

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Codice di procedura penale - Udienza preliminare
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Art. 416. Presentazione della richiesta del pubblico ministero. 1. La richiesta di rinvio a giudizio è depositata dal pubblico ministero nella cancelleria del giudice. La richiesta di rinvio a giudizio è nulla se non è preceduta dall'avviso previsto dall'articolo 415-bis, nonché dall'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi dell'articolo 375, comma 3, qualora la persona sottoposta alle indagini abbia chiesto di essere sottoposta ad interrogatorio entro il termine di cui all'articolo 415-bis, comma 3.
Art. 417. Requisiti formali della richiesta di rinvio a giudizio. 1. La richiesta di rinvio a giudizio contiene:
Art. 418. Fissazione dell'udienza. 1. Entro cinque giorni dal deposito della richiesta, il giudice fissa con decreto il giorno, l'ora e il luogo dell'udienza in camera di consiglio, provvedendo a norma dell'articolo 97 quando l'imputato è privo di difensore di fiducia.
2. Tra la data di deposito della richiesta e la data dell'udienza non può
intercorrere un termine superiore a trenta giorni.
Art. 419. Atti introduttivi. 1. Il giudice fa notificare all'imputato e alla persona offesa,
della quale risulti agli atti l'identita' e il domicilio, l'avviso
del giorno, dell'ora e del luogo dell'udienza, con la richiesta di
rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero e con
l'avvertimento all'imputato che, qualora non compaia, si
applicheranno le disposizioni di cui agli articoli 420-bis, 420-ter,
420-quater e 420-quinquies. (1)
2. L'avviso è altresì comunicato al pubblico ministero e
notificato al difensore dell'imputato con l'avvertimento della
facolta' di prendere visione degli atti e delle cose trasmessi a
norma dell'articolo 416 comma 2 e di presentare memorie e produrre
3. L'avviso contiene inoltre l'invito a trasmettere la
documentazione relativa alle indagini eventualmente espletate dopo la
4. Gli avvisi sono notificati e comunicati almeno dieci giorni
prima della data dell'udienza. Entro lo stesso termine e' notificata
la citazione del responsabile civile e della persona civilmente
obbligata per la pena pecuniaria.
5. L'imputato puo' rinunciare all'udienza preliminare e richiedere
il giudizio immediato con dichiarazione presentata in cancelleria,
personalmente o a mezzo di procuratore speciale, almeno tre giorni
prima della data dell'udienza. L'atto di rinuncia e' notificato al
pubblico ministero e alla persona offesa dal reato a cura
6. Nel caso previsto dal comma 5, il giudice emette decreto di
7. Le disposizioni dei commi 1 e 4 sono previste a pena di
Art. 420. Costituzione delle parti. 1. L'udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del pubblico ministero e del difensore dell'imputato.
Art. 420-bis. Assenza dell'imputato. 1.Se l'imputato, libero o detenuto, non e' presente all'udienza e,
anche se impedito, ha espressamente rinunciato ad assistervi, il
giudice procede in sua assenza.
2. Salvo quanto previsto dall'articolo 420-ter, il giudice procede
altresi' in assenza dell'imputato che nel corso del procedimento
abbia dichiarato o eletto domicilio ovvero sia stato arrestato,
fermato o sottoposto a misura cautelare ovvero abbia nominato un
difensore di fiducia, nonche' nel caso in cui l'imputato assente
abbia ricevuto personalmente la notificazione dell'avviso
dell'udienza ovvero risulti comunque con certezza che lo stesso e' a
conoscenza del procedimento o si e' volontariamente sottratto alla
3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, l'imputato e' rappresentato dal
difensore. E' altresi' rappresentato dal difensore ed e' considerato
di udienza o che, presente ad una udienza, non compare ad udienze
revocata anche d'ufficio se, prima della decisione, l'imputato
compare. Se l'imputato fornisce la prova che l'assenza e' stata
dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del
processo, il giudice rinvia l'udienza e l'imputato puo' chiedere
l'acquisizione di atti e documenti ai sensi dell'articolo 421, comma
3. Nel corso del giudizio di primo grado, l'imputato ha diritto di
formulare richiesta di prove ai sensi dell'articolo 493. Ferma
restando in ogni caso la validita' degli atti regolarmente compiuti
in precedenza, l'imputato puo' altresi' chiedere la rinnovazione di
prove gia' assunte. Nello stesso modo si procede se l'imputato
dimostra che versava nell'assoluta impossibilita' di comparire per
caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento e che la
5. Il giudice revoca altresi' l'ordinanza e procede a norma
dell'articolo 420-quater se risulta che il procedimento, per
l'assenza dell'imputato, doveva essere sospeso ai sensi delle
disposizioni di tale articolo. (1)
Art. 420-ter. Impedimento a comparire dell'imputato o del difensore. 1. Quando l'imputato, anche se detenuto, non si presenta all'udienza e risulta che l'assenza è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, il giudice, con ordinanza, anche d'ufficio, rinvia ad una nuova udienza e dispone che sia rinnovato l'avviso all'imputato, a norma dell'articolo 419, comma 1.
2. Con le medesime modalità di cui al comma 1 il giudice provvede quando appare probabile che l'assenza dell'imputato sia dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito o forza maggiore. Tale probabilità
è liberamente valutata dal giudice e non può formare oggetto di discussione successiva né motivo di impugnazione.
Art. 420-quater. Sospensione del processo per assenza dell'imputato. 1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 420-bis e 420-ter e fuori
delle ipotesi di nullita' della notificazione, se l'imputato non è
presente il giudice rinvia l'udienza e dispone che l'avviso sia
notificato all'imputato personalmente ad opera della polizia
2. Quando la notificazione ai sensi del comma 1 non risulta
dell'articolo 129, il giudice dispone con ordinanza la sospensione
del processo nei confronti dell'imputato assente. Si applica
l'articolo 18, comma 1, lettera b). Non si applica l'articolo 75,
3. Durante la sospensione del processo, il giudice, con le
modalita' stabilite per il dibattimento, acquisisce, a richiesta di
parte, le prove non rinviabili.
La L. 28 aprile 2014, n. 67, come modificata dalla L. 11 agosto
dispositivo della sentenza di primo grado".Ha inoltre disposto (con l'art. 15-bis, comma 2) che "In deroga a
Art. 420-quinquies. Nuove ricerche dell'imputato e revoca della sospensione del processo. 1. Alla scadenza di un anno dalla pronuncia dell'ordinanza di cui
al comma 2 dell'articolo 420-quater, o anche prima quando ne ravvisi
l'esigenza, il giudice dispone nuove ricerche dell'imputato per la
notifica dell'avviso. Analogamente provvede a ogni successiva
scadenza annuale, qualora il procedimento non abbia ripreso il suo
b) se l'imputato ha nel frattempo nominato un difensore di
è a conoscenza del procedimento avviato nei suoi confronti;
3. Con l'ordinanza di revoca della sospensione del processo, il
giudice fissa la data per la nuova udienza, disponendo che l'avviso
sia notificato all'imputato e al suo difensore, alle altre parti
private e alla persona offesa, nonche' comunicato al pubblico
4. All'udienza di cui al comma 3 l'imputato può formulare
richiesta ai sensi degli articoli 438 e 444. (1)
Art. 421. Discussione. 1. Conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti, il giudice dichiara aperta la discussione.
Art. 421-bis. Ordinanza per l'integrazione delle indagini. 1. Quando non provvede a norma del comma 4 dell'articolo 421, il giudice, se le indagini preliminari sono incomplete, indica le ulteriori indagini, fissando il termine per il loro compimento e la data della nuova udienza preliminare. Del provvedimento è data comunicazione al procuratore generale presso la corte d'appello.
Art. 422. Attività di integrazione probatoria del giudice. 1. Quando non provvede a norma del comma 4 dell'articolo 421, ovvero a norma dell'articolo 421-bis, il giudice può disporre, anche d'ufficio, l'assunzione delle prove delle quali appare evidente la decisività ai fini della sentenza di non luogo a procedere.
3. L'audizione e l'interrogatorio delle persone indicate nel comma 2 sono condotti dal giudice. Il pubblico ministero e i difensori possono porre domande, a mezzo del giudice, nell'ordine previsto dall'articolo 421, comma 2.
Successivamente, il pubblico ministero e i difensori formulano e illustrano le rispettive conclusioni.
4. In ogni caso l'imputato può chiedere di essere sottoposto all'interrogatorio, per il quale si applicano le disposizioni degli articoli 64
e 65. Su richiesta di parte, il giudice dispone che l'interrogatorio sia reso nelle forme previste dagli articoli 498 e 499.
Art. 423. Modificazione dell'imputazione. 1. Se nel corso dell'udienza il fatto risulta diverso da come è descritto nell'imputazione ovvero emerge un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b), o una circostanza aggravante, il pubblico ministero modifica l'imputazione e la contesta all'imputato presente. Se l'imputato non è presente, la modificazione della imputazione è comunicata al difensore, che rappresenta l'imputato ai fini della contestazione.
Art. 424. Provvedimenti del giudice. 1. Subito dopo che è stata dichiarata chiusa la discussione, il giudice procede alla deliberazione pronunciando sentenza di non luogo a procedere o decreto che dispone il giudizio.
Art. 425. Sentenza di non luogo a procedere. 1. Se sussiste una causa che estingue il reato o per la quale l'azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita, se il fatto non è
previsto dalla legge come reato ovvero quando risulta che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o che si tratta di persona non punibile per qualsiasi causa, il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere, indicandone la causa nel dispositivo.
Art. 426. Requisiti della sentenza. 1. La sentenza contiene:
a) l'intestazione «in nome del popolo italiano» e l'indicazione dell'autorità
che l'ha pronunciata;
Art. 427. Condanna del querelante alle spese e ai danni. 1. Quando si tratta di reato per il quale si procede a querela della persona offesa, con la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso il giudice condanna il querelante al pagamento delle spese del procedimento anticipate dallo Stato.
[NB: La Corte costituzionale con sentenza 423/1993 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 427, primo comma, del codice di procedura penale, nella parte in cui prevede, nel caso di proscioglimento dell'imputato perchè il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto, che il giudice condanni il querelante al pagamento delle spese anticipate dallo Stato anche in assenza di qualsiasi colpa a questi ascrivibile nell'esercizio del diritto di querela.]
1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per
Art. 429. Decreto che dispone il giudizio. 1. Il decreto che dispone il giudizio contiene:
Art. 430. Attività integrativa di indagine del pubblico ministero e del difensore. 1. Successivamente all'emissione del decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero e il difensore possono, ai fini delle proprie richieste al giudice del dibattimento, compiere attività integrativa di indagine, fatta eccezione degli atti per i quali è prevista la partecipazione dell'imputato o del difensore di questo.
2. La documentazione relativa all'attività indicata nel comma 1 è
immediatamente depositata nella segreteria del pubblico ministero con facoltà
delle parti di prenderne visione e di estrarne copia.
Art. 430-bis. Divieto di assumere informazioni. 1. E' vietato al pubblico ministero, alla polizia giudiziaria e al difensore assumere informazioni dalla persona ammessa ai sensi dell'articolo 507 o indicata nella richiesta di incidente probatorio o ai sensi dell'articolo 422, comma 2, ovvero nella lista prevista dall'articolo 468 e presentata dalle altre parti processuali. Le informazioni assunte in violazione del divieto sono inutilizzabili.
Art. 431. Fascicolo per il dibattimento. 1. Immediatamente dopo l'emissione del decreto che dispone il giudizio, il giudice provvede nel contraddittorio delle parti alla formazione del fascicolo per il dibattimento. Se una delle parti ne fa richiesta il giudice fissa una nuova udienza, non oltre il termine di quindici giorni, per la formazione del fascicolo. Nel fascicolo per il dibattimento sono raccolti:
2. Le parti possono concordare l'acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonché
della documentazione relativa all'attività di investigazione difensiva.
Art. 432. Trasmissione e custodia del fascicolo per il dibattimento. 1. Il decreto che dispone il giudizio è trasmesso senza ritardo, con il fascicolo previsto dall'articolo 431 e con l'eventuale provvedimento che abbia disposto misure cautelari in corso di esecuzione, alla cancelleria del giudice competente per il giudizio. Art. 433. Fascicolo del pubblico ministero. 1. Gli atti diversi da quelli previsti dall'articolo 431 sono trasmessi al pubblico ministero con gli atti acquisiti all'udienza preliminare unitamente al verbale dell'udienza.
3. Nel fascicolo del pubblico ministero ed in quello del difensore è altresì
inserita la documentazione dell'attività prevista dall'articolo 430 quando di essa le parti si sono servite per la formulazione di richieste al giudice del dibattimento e quest'ultimo le ha accolte.
Revoca della sentenzadi non luogo a procedere

References: Art. 416

Art. 417

Art. 418

Art. 419

Art. 420

Art. 420

Art. 420

Art. 420
 sentenza 

Art. 420

Art. 421

Art. 421

Art. 422
 sentenza 

Art. 423

Art. 424
 sentenza 

Art. 425
 Sentenza 
 sentenza 

Art. 426
 sentenza 

Art. 427
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 429

Art. 430

Art. 430

Art. 431

Art. 432
 Art. 433