Source: http://docplayer.it/16930887-Sostegno-alla-progettazione-e-all-adozione-di-politiche-sul-risparmio-energetico-e-le-fonti-rinnovabili-di-energia.html
Timestamp: 2018-07-18 15:38:29+00:00

Document:
Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia - PDF
Download "Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia"
Aloisio Barbieri
1 Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE E ALL ADOZIONE DI POLITICHE SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI TORINO SOMMARIO ART. 1 - FINALITÀ...2 ART. 2 - OGGETTO...2 ART. 3 - DESTINATARI...2 ART. 4 - AMMONTARE E MODALITÀ DI FINANZIAMENTO...2 ART. 5 SPESE AMMISSIBILI...2 ART. 6 TEMI DI RIFERIMENTO...3 ART. 7 - DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE...5 ART. 8 - CRITERI DI SELEZIONE DELLE DOMANDE E VALUTAZIONE DEI PROGETTI...5 ART. 8 - SCADENZE...6 ART. 9 - DIVULGAZIONE DEL BANDO...6 ART DECADENZA E REVOCA DEL CONTRIBUTO...6 1
2 Art. 1 - Finalità Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche In riferimento alla proposta di Programma Energetico Provinciale, la Provincia di Torino elabora il presente bando con la finalità di favorire la realizzazione di interventi mirati al risparmio energetico e all applicazione delle fonti rinnovabili di energia. Art. 2 - Oggetto Il presente bando prevede la concessione di contributi per: a) la progettazione di interventi di risparmio ed efficienza energetica, applicazione di fonti rinnovabili, interventi integrati su edifici o strutture di proprietà dei Comuni della provincia di Torino o sul territorio provinciale; b) l adozione di politiche volte a favorire e promuovere interventi di risparmio energetico e fonti rinnovabili sul territorio provinciale. Art. 3 - Destinatari a) Possono beneficiare del contributo provinciale tutti i comuni della provincia di Torino, singolarmente o in raggruppamenti rappresentati da un Comune capofila anche per progetti in partnership con altri eventuali soggetti pubblici o privati. b) Nei confronti della Provincia di Torino, anche ai fini del contributo finanziario, il gruppo dovrà essere rappresentato dal capofila, che agisce in nome e per conto dei partner. Il capofila deve necessariamente essere un Comune della provincia di Torino. Art. 4 - Ammontare e modalità di finanziamento a) Il presente bando ha una dotazione di bilancio di Euro ,37 e prevede una percentuale massima di cofinanziamento del 70% delle spese totali ammissibili evidenziate nel piano finanziario preventivo con un contributo erogabile non superiore a Euro b) Le richieste di contributo saranno finanziate sulla base di un elenco di merito elaborato dalla commissione di valutazione secondo i requisiti di cui all Art. 8 - Scadenze -, fino ad esaurimento risorse. Qualora l ultima richiesta finanziabile non potesse essere soddisfatta in pieno, al richiedente sarà proposto di aumentare la propria quota di cofinanziamento al fine di garantire comunque idonea copertura finanziaria all iniziativa proposta. Nel caso in cui il proponente non sia disposto ad aumentare il proprio cofinanziamento, saranno contattati gli altri richiedenti secondo la priorità dell elenco di merito elaborato dalla commissione. c) In caso di parità di punteggio sarà data priorità ai progetti con la richiesta di cofinanziamento provinciale inferiore in termini percentuali. d) Le richieste di contributo devono essere elaborate utilizzando l apposita modulistica prevista dal bando (Art. 7 - Documentazione da presentare). e) Il contributo sarà liquidato in un unica soluzione a conclusione delle attività e a seguito di presentazione di apposito rendiconto finanziario e giustificativi di spesa, nonché di tutta la documentazione prodotta. Art. 5 Spese ammissibili a) A contributo della Provincia di Torino sono considerate ammissibili solo spese di investimento (ad esempio incarichi professionali per la progettazione degli interventi o per realizzazione di piani e/o programmi), pertanto tali spese devono essere uguali o superiori all ammontare di risorse finanziarie richieste a contributo. b) Non sono considerate ammissibili le spese non riconducibili inequivocabilmente all attività finanziata dalla Provincia, con particolare riferimento ai costi di personale interno o alle spese generali dell ente beneficiario. c) Gli impegni di spesa relativi ai progetti proposti per il finanziamento, non devono essere precedenti alla data di pubblicazione del presente bando. 2
3 Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche Art. 6 Temi di riferimento e termini a) Il bando finanzia progetti volti a seguire le finalità e gli obiettivi della Provincia di Torino in materia di risparmio energetico e promozione di fonti rinnovabili di energia (a tal fine si consiglia di consultare il sito internet: b) Le azioni proposte devono essere studi, progetti preliminari e piani o programmi per l attuazione di politiche comunali di investimento. c) I progetti proposti devono rispettare i tempi dettagliati nel cronoprogramma (All.B). Una proroga, non superiore a ulteriori 6 mesi, può essere concessa in casi eccezionali e debitamente motivati. d) Le proposte devono rientrare nelle misure previste nei due filoni di attività: A. Edilizia B. Territorio. Misura A A1 A2 B B1 B2 B3 B4 Tema di riferimento EDILIZIA Campagne di monitoraggio dei consumi e servizi energetici Progetti preliminari di risparmio energetico e/o di fonti rinnovabili TERRITORIO Piani energetici comunali Piani di illuminazione pubblica Politiche energetiche sul territorio comunale Studi fattibilità/progetti preliminari MISURA A1: CAMPAGNE DI MONITORAGGIO DEI CONSUMI E SERVIZI ENERGETICI Il monitoraggio dei consumi elettrici e termici e del comfort ambientale (ricambi d aria, temperature interne, ecc ) degli edifici è un aspetto importante per avviare interventi migliorativi o per monitorarne l efficacia da un punto di vista energetico. Le campagne di misura dovranno essere condotte per un periodo di tempo prolungato al fine di acquisire una base dati significativa e dovranno essere eseguite con l ausilio di idonea strumentazione di analisi. Quest ultima dovrà essere opportunamente definita e descritta in occasione della richiesta di contributo. MISURA A2: PROGETTI PRELIMINARI DI RISPARMIO ENERGETICO E/O DI FONTI RINNOVABILI Per la progettazione di interventi sono considerate ammissibili tutte le spese relative a Progetti preliminari volti a definire: - il quadro delle esigenze da soddisfare; - le prestazioni da fornire; - le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori. La soluzione prospettata deve inoltre essere giustificata attraverso valutazioni ambientali, tecniche ed economiche. Il progetto dovrà contenere anche un piano finanziario preventivo dell intervento con l indicazione delle fonti di finanziamento (fondi propri, istituti di credito, cofinanziamento privato o pubblico, ecc.) da cui l ente prevede di attingere le risorse necessarie alla sua realizzazione. Gli interventi da progettare devono essere descritti in modo dettagliato e devono fare riferimento prevalentemente ai seguenti temi: - Razionalizzazione degli usi termici - Razionalizzazione degli usi elettrici - Centrali a cippato di legna - Cogenerazione con teleriscaldamento - Impianti fotovoltaici 3
4 - Solare termico - Pompe di calore. Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche MISURA B1: PIANI ENERGETICI COMUNALI Il Piano energetico è uno strumento di pianificazione obbligatorio per i comuni con più di abitanti (L.10/91), ma può essere un utile strumento di pianificazione anche per i comuni minori. Nell ambito della presente misura sono ammissibili progetti che prevedono: - analisi energetiche territoriali volte a ricostruire i consumi energetici del comune disaggregati per vettori e per settori di utilizzo, nonché a quantificare le emissioni climalteranti del comune con l ausilio di opportuni software di calcolo; - analisi puntuali sui consumi energetici dell ente proponente nella gestione del patrimonio di proprietà e individuazione dei possibili interventi di risparmio energetico ed economico attuabili con l identificazione di un ordine di priorità in base ad indici di efficienza tecnico economica; - definizione dell insieme di azioni di gestione della domanda di energia da attuare sul territorio per il contenimento dei consumi energetici e il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, agendo sui settori di utilizzo che presentano le maggiori criticità; - individuazione e localizzazione di impianti di produzione di energia termica, elettrica o di cogenerazione con l espansione delle eventuali reti di teleriscaldamento connesse. Particolare attenzione dovrà essere anche prestata al processo di attuazione del Piano con l individuazione delle risorse finanziarie o dei meccanismi di finanziamento più idonei per realizzare le azioni pianificate. MISURA B2: PIANI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Questa misura prevede il finanziamento di Piani di Illuminazione Pubblica che definiscano obiettivi di contenimento dei consumi energetici e individuino gli interventi da adottare per il miglioramento del servizio di illuminazione, quantifichino il possibile risparmio energetico, economico e di inquinamento luminoso raggiungibile (vedi L.R.31/00). Le attività da inserire nel Piano possono prevedere: - L analisi della situazione comunale, volta a definire la quantità e la qualità dei punti luce presenti sul territorio, l eventuale fabbisogno aggiuntivo di illuminazione e gli eventuali sprechi esistenti; - L individuazione e la pianificazione degli interventi da attuare per ridurre i consumi energetici e l inquinamento luminoso, con l indicazione dell ordine di priorità; - La definizione delle forme gestionali più appropriate del servizio di illuminazione; - La quantificazione del risparmio energetico, economico e di inquinamento luminoso raggiungibile a seguito dell adozione degli interventi di razionalizzazione. MISURA B3: POLITICHE ENERGETICHE SUL TERRITORIO COMUNALE La misura è volta a finanziare principalmente progetti che prevedano: - l introduzione e l integrazione di criteri energetici nei Regolamenti Edilizi, Piani Urbanistici e altri documenti programmatici comunali mirati a definire incentivi diretti o indiretti di vario genere per insediamenti ed abitazioni che rispettano principi di risparmio ed efficienza energetica e/o adozione di fonti rinnovabili di energia. - La sperimentazione concreta su un campione di abitazioni ad uso pubblico o privato di tecniche o interventi di risparmio energetico o di utilizzo di fonti rinnovabili di energia da attuarsi anche in collaborazione con le aziende energetiche locali. MISURA B4: STUDI DI FATTIBILITÀ E PROGETTI PRELIMINARI SUL TERRITORIO 4
5 Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche La misura è finalizzata a finanziare studi di fattibilità e progetti preliminari (vedi Misura A2) di risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili di energia che abbiano delle sensibili ricadute in termini energetico-ambientale sul territorio comunale. Particolare attenzione sarà prestata alla progettazione delle seguenti tematiche: - ristrutturazione di aree dismesse o in fase di riconversione con tecniche a basso impatto ambientale - centrali a cippato di legna - pianificazione di filiere forestali locali - idroelettrico, limitatamente al ripotenziamento o all ammodernamento di impianti esistenti o all utilizzo a scopo anche idroelettrico delle acque destinate ad usi diversi - cogenerazione e/o teleriscaldamento - mobilità sostenibile. Art. 7 - Documentazione da presentare Per partecipare al presente bando il richiedente è tenuto a consegnare la seguente documentazione: - richiesta contributi secondo lo schema di cui all All.A, - illustrazione tecnica del progetto e cronoprogramma delle attività, secondo lo schema di cui all All.B, - piano finanziario preventivo dell iniziativa, secondo lo schema di cui all All.C, - eventuali tavole illustrative e/o fotografie, - copia di eventuali deliberazioni di approvazione dell iniziativa, - lettere d intenti dell adesione al progetto degli eventuali partner. Art. 8 - Criteri di selezione delle domande e valutazione dei progetti a) Le richieste di contributo per la progettazione degli interventi e l adozione di politiche sull energia saranno valutate sulla base dei seguenti criteri: Misura TEMA DI RIFERIMENTO Innovazione tecnologica Impatto ambientale Replicabilità Cofinanziamento Partnership Metodologia proposta Bonus per significatività Totale EDILIZIA A1 Campagne di monitoraggio dei consumi energetici A2 Progetti preliminari TERRITORIO B1 Piani energetici comunali B2 Piani di illuminazione pubblica B3 Politiche energetiche sul territorio comunale B4 Studi fattibilità/progetti preliminari b) La commissione di valutazione, composta dallo staff tecnico del servizio Risorse Energetiche, con supporto di esperti del settore, produrrà un elenco di merito delle richieste di contributi ritenute ammissibili. c) Le valutazioni della commissione sono insindacabili. 5
6 Art. 8 - Scadenze Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche a) Gli elaborati di cui all art.7, tutti contrassegnati con il nome del comune (del comune capofila nel caso di più comuni), dovranno essere consegnati in una busta chiusa non trasparente e sigillata contenente la dicitura BANDO PER LA PROGETTAZIONE E L ADOZIONE DI POLITICHE SULL ENERGIA, entro il 12/02/2003 alle ore 18:00, al seguente indirizzo: Area Ambiente, Parchi, Risorse Idriche e Tutela della Fauna Servizio Risorse Energetiche V. Valeggio Torino b) L Allegato B deve essere consegnato in triplice copia. c) Le richieste che dovessero pervenire dopo la scadenza del termine sopraindicato, anche se spedite precedentemente, non saranno prese in esame. Art. 9 - Divulgazione del Bando a) Un estratto del presente bando viene pubblicato sul BUR della Regione Piemonte e sul sito Internet della Provincia di Torino, è inoltre reperibile presso lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino (V. Valeggio 5 - Torino). La Provincia di Torino, tramite gli uffici del Servizio Risorse Energetiche, si impegna a dare opportuna risonanza a tale iniziativa nei tempi e modi ritenuti più idonei. Art Decadenza e revoca del contributo a) Il mancato rispetto dei tempi dettagliati nel cronoprogramma di cui all allegato B (art.7) o del termine conseguente alla concessione di un eventuale proroga comporta la revoca del contributo concesso. b) Si procede altresì alla revoca del contributo concesso nei seguenti casi: - sostanziale difformità del progetto rispetto a quanto preventivato - in ogni altro caso di mancato rispetto degli impegni assunti dal richiedente in fase di presentazione della domanda di contributo. 6

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 8
 ART. 9
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 8
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 8
 art.7
 Art. 9