Source: http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2019/10/25/politica/sconfessate-le-famiglie-arcobaleno
Timestamp: 2020-04-02 08:10:48+00:00

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{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} Sconfessate le famiglie arcobaleno
Nel silenzio generale due sentenze della Corte Costituzionale in tre giorni cancellano definitivamente la possibilitÃ di riferirsi ai nuclei composti da gay o lesbiche come â€œfamiglieâ€�. Non Ã¨ una sorpresa per il Popolo della Famiglia, che ha sempre fatto riferimento allâ€™articolo 29 della Costituzione, che offre della famiglia una precisa definizione: â€œSocietÃ naturale fondata sul matrimonioâ€�. Per anni perÃ² abbiamo subito una offensiva mediatica e culturale che obbligava a riferirsi alle â€œfamiglie arcobalenoâ€� come baluardo della cosiddetta â€œgenitorialitÃ intenzionaleâ€� da contrapporre alla ormai vetusta â€œgenitorialitÃ biologicaâ€�. Il passo successivo Ã¨ stato vestire di legittimazione tutta mediatica la cosiddetta â€œomogenitorialitÃ â€�. La legislatura 2013-2018, approvando leggi contro la famiglia e contro la vita come divorzio breve e Dat, si caratterizzava nel 2016 con la legge CirinnÃ con il tentativo anche normativo di trasformare le coppie gay in famiglia. Monica CirinnÃ e il suo mandante Sergio Lo Giudice tentarono di inserire nella legge in premessa il riferimento allâ€™articolo 29 della Costituzione, ma furono sconfessati e dovettero cancellarlo, ripiegando sullâ€™articolo 2 della Costituzione. Le coppie gay e lesbiche che si uniscono civilmente (poche migliaia peraltro rispetto a ventinove milioni di italiani che hanno scelto il vincolo matrimoniale) lo fanno dunque in virtÃ¹ di una legge che fa esplicitamente riferimento alle â€œformazioni sociali particolariâ€� (articolo 2 della Costituzione) e non alla famiglia (articolo 29 della Costituzione).
Sconfitto in Parlamento il tentativo di dare cornice giuridica alle â€œfamiglie arcobalenoâ€�, cosa ha fatto la potentissima e nota lobby che occupa casematte al governo, nelle televisioni, nei giornali, nellâ€™editoria e nello spettacolo? Ha costruito unâ€™offensiva mediatica affermando che due gay o due lesbiche si â€œsposanoâ€� (non Ã¨ vero, non esiste il matrimonio gay in Italia, si possono sposare solo persone di sesso diverso) e â€œgenerano figliâ€�, costituendo famiglia. Come possono due femmine generare figli? Non possono, serve il seme maschile. Come possono due maschi generare figli? Non possono, servono un ovulo e un utero. Sono evidenze della natura che non possono essere contestate. Per questo i padri costituenti quando nel 1947 scrivono la norma che definisce la famiglia la descrivono come â€œsocietÃ naturaleâ€� e aggiungono il vincolo matrimoniale per validarla.
I sostenitori delle â€œfamiglie arcobalenoâ€� dicono che i tempi cambiano e le norme devono adeguarsi allo spirito dei tempi. CosÃ¬ si apre la via alla â€œgenitorialitÃ intenzionaleâ€� in particolare utilizzando la strada della procreazione medicalmente assistita (pma). Se la natura frappone ostacoli, lâ€™intenzione degli aspiranti genitori puÃ² forzarla attraverso le scoperte piÃ¹ recenti della scienza medica. Dopo decenni di far west, finalmente nel 2004 il legislatore vara la legge 40 che regola questo ambito. E nel regolarlo allâ€™articolo 5 comma 1 stabilisce che alla pma possono accedere solo coppie composte da persone di sesso diverso sposate o almeno conviventi. La legge 40 contiene inoltre il divieto di fecondazione eterologa, cioÃ¨ usando il seme proveniente da un donatore esterno alla coppia.
Nel 2014 la Corte Costituzionale con la sentenza numero 162 rimuove il divieto di fecondazione eterologa dalla legge 40, ma ribadisce come validi i criteri di accesso alla stessa fissati dallâ€™articolo 5 comma 1 di quella stessa legge. Con la sentenza 221 del 2019 la Corte Costituzionale nega lâ€™accesso alla fecondazione eterologa alle coppie lesbiche perchÃ© non rientrano in quel comma che rappresenta il â€œparadigma familiareâ€�. La Corte Costituzionale (e non potrebbe fare altrimenti dato lâ€™articolo 29 della Costituzione) con la sentenza 221 ribadisce che la famiglia Ã¨ sempre e solo composta dalla coppia uomo-donna, questo Ã¨ il â€œparadigma familiareâ€� previsto dallâ€™ordinamento giuridico italiano.
Alla sentenza 221 si assomma la sentenza della Corte Costituzionale di tre giorni fa avversa al tribunale di Pisa che chiedeva se si potesse comporre un certificato anagrafico che evidenziasse un bambino come â€œfiglio di due mammeâ€� inginocchiandosi allâ€™ordinamento giuridico di un Paese straniero. Ma lâ€™ordinamento giuridico non lo consente e in tal senso si Ã¨ espressa nel maggio 2019 anche la Corte di Cassazione.
Dunque, ricapitolando: per la Costituzione del 1948 articolo 29, per lâ€™articolo 5 comma 1 legge 40 del 2004, per la sentenza della Corte Costituzionale 162 del 2014, persino per la legge CirinnÃ del 2016, infine per la sentenza della Corte Costituzionale 221 del 2019, Ã¨ famiglia solo la societÃ naturale basata su una coppia di persone di sesso diverso unite in matrimonio o almeno stabilmente conviventi. Ãˆ illegale in Italia per le coppie lesbiche utilizzare la fecondazione eterologa, Ã¨ illegale per le coppie gay la pratica dellâ€™utero in affitto, le â€œfamiglie arcobalenoâ€� sono dunque sconfessate e lâ€™omogenitorialitÃ nellâ€™ordinamento giuridico italiano non esiste.
Da oltre sei anni, da quando ho scritto Voglio la mamma (grido del bambino strappato alla madre da un preteso e folle â€œdirittoâ€� di due maschi a comprarselo dalla partoriente), ho affermato che lâ€™omogenitorialitÃ Ã¨ un â€œfalso mito di progressoâ€� da combattere perchÃ© lede il diritto del piÃ¹ fragile, cioÃ¨ del bimbo che ha diritto di sapere che Ã¨ figlio di una mamma e di un papÃ , sempre. Il quotidiano La Croce, i due Family Day, il Popolo della Famiglia, O capiamo o moriamo, sono stati strumenti con cui ho messo a disposizione ogni mia energia per affermare lâ€™evidenza. Lâ€™ho fatto con tanti compagni di viaggio e non ce nâ€™Ã¨ uno che non abbia pesantemente pagato per lâ€™affermazione di questa chiara ma scomodissima veritÃ .
La sentenza 221 della Corte Costituzionale chiude un percorso in termini inequivocabili. PoichÃ© lo fa in questi termini, la sentenza 221 Ã¨ stata totalmente silenziata dai media. Totalmente. Solo La Croce ci ha aperto lâ€™edizione del 24 ottobre 2019, sarÃ per noi una prima pagina storica che odora di vittoria dopo la fatica. Il metodo nordcoreano con cui la nota lobby Ã¨ riuscita a non far arrivare allâ€™opinione pubblica i termini di questa fondamentale sentenza mette francamente paura e fa capire come si muovono agilmente costoro nelle casematte del potere.
Questo piccolo gruppo che fa controinformazione e resistenza, perÃ², riesce a farsi ascoltare con i suoi artigianali mezzi che somigliano a radio e ciclostilati della clandestinitÃ . Ma, avamposti di veritÃ quali siano, oggi salutiamo la nostra sostanziale vittoria per i diritti dei bambini, della famiglia naturale, della veritÃ contro la menzogna, dellâ€™amore gratuito dei papÃ e delle mamme contro gli egoismi alla Bibbiano di adulti che pensavano di potere tutto senza trovare nessuno a contrastarli. Il granellino di sabbia ha inceppato il meccanismo che sembrava destinato a macinarci.
Ce nâ€™est quâ€™un dÃ©but, continuons le combat.
#cirinnÃ
Ora il disegno Ã¨ chiaro. Ora si capisce perchÃ© ieri tutte quelle paginate sulla â€œsvolta pro gayâ€� al Sinodo. Ve lâ€™avevamo detto subito da queste colonne: occhio alla trappola, occhio che vogliono dividerci.
La manifestazione del 20 giugno a piazza San Giovanni a Roma non sarÃ “un nuovo family day”. Si tratta di una mobilitazione nata tutta dal basso, un regalo “da mamma e papÃ ”
In unâ€™importante sede istituzionale del capoluogo toscano avrÃ luogo, sabato 7 ottobre p.v., un convegno a senso unico e senza contraddittorio sulla nuova moda di una sinistra che ha dimenticato
il popolo, i lavoratori e i proletari, e che anzi si Ã¨ rivolta alla demolizione della prole. Il pediatra vendoliano Paolo Sarti, consigliere in Regione, Ã¨ lâ€™artefice di questo spot LGBT giÃ gravido di sciagure
E’ finito il tempo delle ambiguitÃ
Le smentite le fa il tempo, che talvolta Ã¨ cosÃ¬ galantuomo da non passare neppure tardi: dopo appena un paio di giorni dalle elezioni che hanno sancito il trionfo del centrodestra in Sicilia comincia ad emergere la struttura di potere che aveva cementato i rapporti di forza della Trinacria in modo da condizionare lâ€™esito elettorale. I cattolici ricevono un precoce ma severo monito.

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