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⭐Società soggetta all attività di direzione e coordinamento dell eni s.p.a.
Società soggetta all attività di direzione e coordinamento dell eni s.p.a.
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1 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento dell eni s.p.a.2 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Società Enipower Ferrara Srl Società a responsabilità limitata con sede legale in S. Donato Milanese Milano Piazza Vanoni 1 Capitale Sociale euro i.v. Registro Imprese di Milano R.E.A. Milano n Codice fiscale n Partita IVA n3 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Società Enipower Ferrara S.r.l. Relazione sulla gestione Relazione Identità aziendale 4 Profilo dell'anno 5 Scenario macro-economico e di mercato 7 Evoluzione quadro normativo 9 Governance 12 Salute, sicurezza,ambiente e qualità 13 Ricerca scientifica e tecnologia 14 Andamento operativo Generazione e vendita 15 Investimenti Tecnici 15 Risorse Umane 16 Commento ai risultati e altre informazioni Conto Economico 17 Stato patrimoniale riclassificato 20 Rendiconto finanziario riclassificato 22 Fattori di rischio e di incertezza 23 Evoluzione prevedibile della gestione 25 Altre informazioni 26 Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati 27 utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori Bilancio di esercizio Schemi di bilancio 29 Note al bilancio d'esercizio 37 Proposte del Consiglio di Amministrazione 77 all'assemblea degli azionisti Relazione del Collegio Sindacale all'assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 3, c.c. 78 Relazione della Società di revisione 83 Convocazione dell'assemblea degli azionisti 84 Deliberazioni dell'assemblea degli azionisti 85 34 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Relazione sulla gestione Identità aziendale Signori Soci, la Vostra Società opera nel settore della generazione elettrica mediante le centrali situate all interno dello stabilimento petrolchimico di Ferrara. La Società è divenuta operativa in data 1 agosto 2004 con il conferimento del ramo di azienda della centrale di Ferrara da parte di Syndial S.p.A. e dal gennaio 2009 dispone della nuova centrale a ciclo combinato che sviluppa una potenza complessiva di 780 megawatt, la capacità produttiva in esercizio è di 841 megawatt. L oggetto sociale consiste nella produzione, acquisto e vendita di energia elettrica, vapore e prodotti accessori/ complementari. A partire dal luglio 2011 l attività della società è pertanto rivolta alla generazione di energia elettrica e vapore tecnologico tramite un contratto di conto lavorazione (tolling) in esclusiva con eni s.p.a. divisione gas & power. La società prosegue nell attività di fornitore di energia elettrica e vapore nei confronti dei clienti coinsediati nel petrolchimico di Ferrara. Il capitale sociale è posseduto per il 51% da EniPower S.p.A. e per il 49% da Axpo International S.A. (ex EGL Holding Luxembourg AG). La Società è soggetta all attività di direzione e coordinamento dell eni s.p.a. e opera in Italia. 45 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Profilo dell anno I risultati Nel 2012 SEF ha conseguito un utile netto di migliaia di euro in forte incremento rispetto al 2011 (3.571 migliaia di euro). L eccellente performance è dovuta all entrata a pieno regime del contratto di conto lavorazione per l intero anno rispetto al 2011 dove è divenuto operativo dal 15 luglio L attività di conto lavorazione ha garantito margini stabili legati al valore degli asset e alle ore di disponibilità degli impianti, rispetto ai margini realizzati negli anni precedenti dalla vendita di energia sul mercato in un contesto di crisi economica. Inoltre si è puntato alla flessibilizzazione degli impanti e recupero di efficienza riducendo i costi fissi. Destinazione dell utile d esercizio In data 5 aprile 2012 l Assemblea degli Azionisti, in base all utile del precedente anno ha destinato l utile alla riserva legale per un importo di ,49 euro e ,36 a copertura delle perdite degli esercizi precedenti. Fatti di rilievo Nel mese di marzo 2012 è stato attivato il nuovo collegamento della rete elettrica di distribuzione a 132kV tra la centrale a ciclo combinato e lo stabilimento multisocietario di Ferrara. Questa connessione diretta consente di fornire, attraverso la rete interna d utenza, l energia elettrica prodotta dalla centrale a tutte le società coinsediate. Nei mesi successivi sono proseguite le attività finalizzate ad ottimizzare la rete stessa e si prevede il completamento del progetto entro il primo trimestre L ottimizzazione delle prestazioni degli impianti di SEF ha portato la società a valutare la fattibilità tecnica e la redditività dell investimento in un nuovo sistema di catalizzazione CO per il ciclo combinato 2. Attraverso questo investimento si ottiene la riduzione delle emissioni di ossido di carbonio (CO) permettendo di ridurre il minimo tecnico della turbina a gas di circa 30 MW, con conseguenti benefici sia sul Mercato del Giorno Prima ( MGP ) e sia sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento ( MSD ). L installazione e l utilizzo di catalizzatori per la conversione del CO presente nei fumi di scarico di turbine a gas in CO2 è ampliamente consolidata. Esistono, anche in Italia, applicazioni, su turbine a gas, identiche a quelle installate presso lo stabilimento di Ferrara. Nel campo della sicurezza sul lavoro SEF durante il 2012 non ha registrato infortuni sul lavoro confermando la costante attenzione posta alle tematiche di salute e sicurezza. Nel 2012 SEF ha ottenuto la certificazione della Società secondo la Norma BS OHSAS sulle tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. In tema di certificazione ambientale nel corso del 2012 SEF ha mantenuto la certificazione ISO raggiunta nel 2011 ed ha ottenuto la registrazione EMAS; la società è altresì impegnata nella costituzione di un Sistema di Gestione integrato Salute, Sicurezza e Ambiente. 56 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Di seguito sono indicati i principali dati relativi al periodo : Principali dati economici e finanziari Ricavi della gestione caratteristica (migliaia di euro) Utile operativo Utile netto (b) (2.784) Flusso di cassa netto da attività operativa (11.844) Investimenti tecnici Capitale investito netto a fine periodo Patrimonio netto Indebitamento finanziario netto a fine periodo I principali dati operativi riferiti alla capacità produttiva e alle quantità prodotte e vendute sono i seguenti: Principali dati operativi e di sostenibilità Capacità produttiva installata (megawatt) Capacità produttiva in esercizio Produzione di energia elettrica (gigawattora) Vendite di energia elettrica Produzione di vapore (migliaia di tonnellate) Vendite di vapore (1) Dal 15 luglio 2011, data di decorrenza del contratto di Tolling, le vendite di energia elettrica sono esclusivamente vendite a clienti coinsediati di quanto riaquistato a tal fine dal toller. In precedenza buona parte delle vendite erano invece rivolte a Eni S.p.A. Divisione Gas & Power (2) vendite a imprese coinsediate con punto di consegna "franco cliente", quindi al netto di perdite legate alla rete di distribuzione Per il commento ai dati sopra esposti si rimanda al capitolo sull andamento operativo della relazione sulla gestione. 67 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Scenario macro-economico e di mercato Nel 2012 l economia globale è rimasta debole, la lenta ripresa degli Stati Uniti, la recessione dell area Euro, la contrazione dell economia Giapponese nella seconda metà dell anno e la crescita dei paesi emergenti (più debole rispetto alle aspettative) hanno portato il PIL mondiale ad una crescita media del 2,3%. Nonostante gli elevati prezzi del petrolio, che hanno raggiunto i massimi livelli in valuta europea, l inflazione è rimasta contenuta, incoraggiando le autorità monetarie ad intraprendere politiche espansive a sostegno della crescita economica mondiale. In particolare l attività economica nell area Euro, in contrazione per tutto il 2012 e tecnicamente in recessione nel terzo trimestre dell anno, ha portato il PIL a livelli inferiori rispetto al 2011 (-0,5%). La modesta crescita in Germania (+0,7%) è stata annullata dall ampio declino di altri paesi del sud Europa e dalla stagnante economia in Francia. Si è registrato un forte peggioramento nell ultimo trimestre, dovuto all indebolimento della domanda interna ed estera e della produzione manifatturiera, con conseguente aumento della disoccupazione. Continue difficoltà a livello di debito sovrano, di situazioni bancarie e di competitività in Grecia, Spagna, Portogallo e Italia hanno minato il clima economico e aggiunto incertezza alle prospettive future. Durante l estate, mentre rientrava il rischio di un eventuale uscita della Grecia i tassi di interesse sui mercati obbligazionari scendevano considerevolmente, l austerità fiscale e l apprezzamento dell Euro hanno contribuito a peggiorare le condizioni di crescita nella zona. In Italia le stime preliminari dell anno 2012 indicano una diminuzione del PIL reale per il -2,2% (a fronte della crescita dello 0,4% registrata nel 2011). 1 Le commodities sono state sotto pressione per l intero 2012: il prezzo del Brent è rimasto elevato, attorno a 108 USD al barile fino a Novembre, sostenuto dalle tensioni legate allo sviluppo nucleare dell Iran, alla guerra civile in Siria e alle ondate di sommosse anti-usa in Medioriente e nord Africa. La spinta verso il ribasso è arrivata dai mercati finanziati che hanno trasferito sui prezzi la debole crescita della domanda e l incremento della capacità produttiva. Dopo il picco registrato ad agosto-settembre, i prezzi delle commodities industriali sono diminuiti da metà ottobre, mentre i prezzi delle commodities alimentari sono rimasti al di sotto degli elevati valori del 2008 e del In assenza di pressioni inflazionistiche e con sostanziale ristagno dei mercati del lavoro, le politiche monetarie hanno confermato un orientamento accomodante nelle principali economie avanzate. I tassi di interesse sono rimasti al loro minimo storico in USA, Giappone e UK. Nell Eurozona all inizio di luglio il tasso BCE è stato ridotto dall 1% allo 0,75%, registrando il più basso livello mai raggiunto. Inoltre al fine di contrastare il crescente malfunzionamento dei mercati obbligazionari della zona euro e l'ampliamento del risk premium connesso con i timori di una crisi della moneta unica, ad agosto la BCE ha annunciato un piano per vere e proprie transazioni monetarie. Tale decisione è stata accolta come un importante punto di svolta nella politica della BCE, mostrando la sua determinazione a evitare le distorsioni dei mercati e difendere l'euro. I tassi di interesse interbancari nell'area dell'euro sono scesi rapidamente, per raggiungere i loro livelli minimi nei mesi successivi: nel mese di ottobre l'euribor a 3 mesi era allo 0,2%. Sono diminuite anche le tensioni sui mercati europei dei titoli di Stato, con ricadute positive su tutti i principali mercati finanziari internazionali. I differenziali di rendimento tra i titoli di Stato dei paesi periferici e quelli in Germania, aumentato considerevolmente tra marzo e luglio, si è ridotto nella seconda parte dell'anno. Il 2012 ha visto un alta volatilità dei tassi di cambio. Una serie di fattori hanno influenzato il rapporto euro-dollaro: la recessione in Europa, l atteggiamento delle politiche monetarie della Federal Reserve e della BCE, e le potenziali conseguenze del fiscal cliff si sono variamente combinate nel corso dell'anno nel determinare la forza delle due valute. L'euro è stato particolarmente debole nella prima metà del 2012, raggiungendo a luglio il suo minimo degli ultimi due anni (1,209 contro il dollaro). Questo è stato in gran parte dovuto alle tensioni del debito sovrano in Italia, Spagna e Grecia, alla debolezza dell'attività economica nell'area dell'euro e al taglio dei tassi di interesse della BCE agli inizi di luglio. L'euro si è poi stabilizzato, prendendo slancio nel mese di settembre e, a fine anno, la moneta unica ha raggiunto il livello di 1,33 nei confronti del dollaro. 1 Dato Istat diffuso il 14/02/2013 78 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Il fabbisogno nazionale di energia elettrica nel 2012 è stato di GWh, con un decremento rispetto al 2011 del 2,8%. Nel 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l 86,8% con produzione nazionale e per la quota restante dal saldo dell energia scambiata con l estero. In dettaglio la produzione nazionale netta ( GWh) è stata inferiore rispetto al 2011 del 2,3%: in diminuzione le fonti di produzione termoelettrica ( GWh, -6,3%); in calo la fonte idroelettrica (-8,2%) a fronte di un deciso aumento della produzione fotovoltaica ed eolica (rispettivamente +71,8% e +34,2%). Le esportazioni di energia elettrica sono incrementate del 27% a fronte di un decremento delle importazioni pari al 5%; il saldo dell energia scambiata con l estero (import netto pari a GWh) è decrementato del 5,8%. 2 3 I principali parametri di riferimento dei prezzi dell energia elettrica ITEC e PUN base load sono entrambi incrementati, rispettivamente del 13,2% (85,5 euro/megawattora nel 2012 rispetto a 75,6 euro/megawattora del 2011) e dello 4,6% (75,5 euro/megawattora rispetto a 72,2 euro/megawattora). 2 Indice del costo medio di produzione termoelettrico dopo l abolizione del Ct dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas 3 Prezzo unico nazionale 89 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Evoluzione quadro normativo Produzione e mercato dell energia elettrica e accesso al sistema elettrico Il Governo ha emanato il decreto legge 24 gennaio 2012, Disposizione per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività che contiene diverse norme in materia di concorrenza nei mercati dell energia. Il decreto è stato recepito dal Parlamento con la legge 24 marzo 2012, n. 17 recante: Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. Il provvedimento contiene anche una serie di norme in materia di energia. In particolare, per quel che riguarda la produzione di energia elettrica, la norma prevede, tra l altro, che il Ministero dello sviluppo economico, sentita l Autorità per l energia elettrica e il gas, emani degli indirizzi per una riforma complessiva del mercato dell energia elettrica, tenendo conto del crescente ruolo della produzione da fonti rinnovabili non programmabili. Il 3 agosto il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge di conversione (legge 7 agosto 2012, n. 134) del Decreto legge 83 del 22 giugno 2012 (il c.d. Decreto crescita ) dove vengono previste norme in materia di energia. In particolare è prevista una norma per la remunerazione degli impianti di produzione di energia elettrica che offrono flessibilità al sistema. Al momento si è in attesa delle disposizioni attuative da parte dell Autorità Energia Elettrica e Gas. Inoltre per gli impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano olio combustibile o combustibili diversi dal gas, in relazione agli obiettivi di riduzione dei consumi di gas per il settore termoelettrico nei periodi di emergenza gas, è previsto una deroga ai limiti di emissione imposti dalle vigenti autorizzazioni ambientali nonché il riconoscimento dei costi sostenuti in base a criteri che l AEEG dovrà definire. Infine sono, stabilite delle nuove norme in materia di sviluppo dell auto elettrica e di concessioni idroelettriche, in particolare per quel che riguarda la durata (variabile da un minimo di venti a un massimo di trent anni), e per quanto concerne i riconoscimenti economici al gestore uscente per cui è previsto il principio del trasferimento del ramo d azienda dal vecchio al nuovo concessionario con l obbligo di riconoscimento di un corrispettivo. Con delibera ARG/elt/199/11 del 29 dicembre 2011, l AEEG ha provveduto a definire il quadro regolatorio dei servizi di connessione e di trasmissione, distribuzione e misura dell energia elettrica per il periodo regolatorio , definendo tra l altro le tariffe per la remunerazione dei servizi di trasporto e distribuzione nonché i criteri di remunerazione per gli investimenti sulla rete di trasmissione. L AEEG, con la delibera 240/2012/E/efr del 7 giugno 2012, ha aperto un indagine conoscitiva volta, essenzialmente, ad individuare i consumi elettrici ascrivibili ai servizi ausiliari a seconda dei diversi tipi impianti di produzione di energia elettrica. L'istruttoria è finalizzata all'acquisizione di dati e informazioni utili alla predisposizione di successivi interventi di competenza della medesima Autorità. Con delibera 159/2012/R/com, pubblicata il 22 giugno 2012, l AEEG ha avviato una ricognizione volta ad acquisire informazioni circa la distribuzione tra le diverse tipologie di utenti degli oneri generali di sistema e la individuazione delle principali categorie di soggetti beneficiari degli importi raccolti a titolo di onere generale di sistema. La ricognizione è estesa anche ai soggetti connessi alle Reti Interne di utenza (RIU). Preso atto delle decisioni del TAR che avevamo sospeso i precedenti provvedimenti in materia, da ultimo la delibera ARG/elt 187/11, l AEEG ha pubblicato la delibera 328/2012/R/eel del 26 luglio 2012 che modifica il Testo Integrato connessioni attive (delibera ARG/elt 99/08) nella parta relative alla soluzione tecnica minima generale per la connessione (c.d. STMG) e della prenotazione della capacità di rete, in relazione all obiettivo di ridurre il fenomeno della congestione virtuale della rete. In base alla nuovo provvedimento, per gli impianti di dimensioni maggiore di 1 MW, al richiedente la connessione viene garantita solo temporaneamente la prenotazione di capacità sulla rete di trasporto e il carattere vincolante della STMG. La nuova delibera segue la delibera 226/12/R/eel del 28 maggio 2012, con la quale, l AEEG ha ritenuto di cancellare le disposizioni che prevedevano la fornitura di garanzie da parte del richiedente (cauzione, fidejussione, parent company guarantee) alla luce delle decisioni del TAR. Con la delibera 564/2012/rell l AEEG ha introdotto una nuova modifica del metodo di calcolo del cosiddetto ulteriore corrispettivo di remunerazione della capacità produttiva (ex art.36 della del. 48/04) sul quale era già intervenuta la delibera Arg/elt/ 166/10. L AEEG introduce retroattivamente un nuovo meccanismo di calcolo, per gli anni dal 2010 al 2012, basato esclusivamente sui prezzi effettivi osservabili sui mercati. 910 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione E prevista una clausola di salvaguardia per cui, qualora il corrispettivo già riconosciuto col precedente metodo risultasse superiore a quello derivante dalla nuova formulazione, non verrebbe comunque ridotto. Con la deliberazione 394/2012/E/RHT del 27 settembre 2012, l AEEG ha riorganizzato le disposizioni che disciplinano l attività di vigilanza che la medesima Autorità deve svolgere per quanto riguarda il divieto di traslazione della maggiorazione d'imposta di cui all'articolo 81, comma 18, del Decreto-Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni in Legge 6 agosto 2008, n. 13" (c.d. Robin Hood Tax). Contestualmente sono state abrogate le precedenti deliberazioni in materia. Le disposizioni contenute nel nuovo provvedimento, che tengono anche conto di quanto indicato nelle sentenze del Giudice amministrativo, sono in sostanziale continuità con quanto previsto dalle precedenti deliberazioni in materia per quanto riguarda i metodi di verifica contabile e gli adempimenti previsti a carico degli operatori. Emission Trading Lo scorso 27 luglio il Comitato ETS ha approvato la deliberazione n. 20/2012, con la quale vengono assegnate in via preliminare le quote gratuite di III fase (a partire dal 2013) a tutti gli impianti italiani ricadenti nel sistema ETS. L assegnazione diverrà definitiva dopo l approvazione della Commissione Europea. Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerazione L articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012 (legge di conversione 24 marzo 2012, n. 17) ha vietato il riconoscimento degli incentivi previsti dal Conto Energia per gli impianti fotovoltaici su aree agricole. (tranne che per quelli già autorizzate a condizione che entrino in esercizio entro un anno dall entrata in vigore del decreto). In attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo 28/2011 contenente una disciplina quadro sulla promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, il 6 luglio 2012 è stato approvato il decreto interministeriale (DM incentivi per le fonti rinnovabili elettriche) che definisce gli incentivi per l energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico. Il provvedimento: i) fissa un tetto di spesa complessivo di 5,8 miliardi annui ii) prevede che gli incentivi vengano assegnati tramite asta al ribasso per tutti gli impianti superiori alla soglia di 5 MW di potenza (con l eccezione dell idroelettrico e del geotermico per cui la soglia è fissata rispettivamente a 10 e 20 MW), partendo da una prezzo base d asta iii) gli impianti con taglia al di sotto della soglia d asta hanno garantito una tariffa il cui valore, stabilito dal decreto in base alla fonte, tipologia e taglia, è determinato in relazione all entrata in esercizio; iv) per gli impianti a biomassa sono previste premialità se cogenerativi ad alto rendimento e se soddisfano particolari requisiti di emissione in atmosfera. Il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il Decreto Ministeriale 5 luglio 2012 (c.d. cosiddetto Quinto Conto Energia ) che sostituisce il precedente decreto ministeriale (c.d. Quarto Conto Energia). Rispetto al Quarto conto energia è prevista una ulteriore riduzione tariffaria. Le tariffe sono riservate al possesso certi requisiti di impianto (su tetti, aree dismesse etc.) e sono assegnati in base ad una graduatoria nell ambito di contigenti di spesa semestrali. Il decreto prevede un tetto di spesa indicativo cumulato a 6,7 miliardi all anno. I nuovi incentivi si applicano dopo quarantacinque giorni dalla pubblicazione da parte dell AEEG della data di raggiungimento del tetto di spesa previsto dal Quarto Conto Energia. In conformità con quanto previsto dall art. 1 commi 2 e 3 del DM 5 luglio, l AEEG ha quindi stabilito con la delibera 292/12/R/efr che il 12 luglio è stato raggiunto il tetto di spesa previsto dal Quarto Conto Energia e, quindi, il Quinto Conto Energia si applicherà a partire dal 27 agosto Con la delibera 293/2012/R/efr del 12 luglio 2012, L AEEG ha avviato un procedimento per la definizione dei provvedimenti di sua competenza in attuazione del DM 6 luglio ( incentivi FER ) e del DM 5 luglio V Conto Energia. Attraverso tale procedimento l AEEG dovrà adottare in futuro una serie di provvedimenti con riferimento, tra l altro, ai seguenti aspetti: definizione del contratto tipo che regola i rapporti fra GSE e titolare dell impianto, regolazione del servizio di misura, riforma del regime dello scambio sul posto, tematiche relative alle connessioni, regole del sistema di dispacciamento. Con la delibera 281/12/R/EFR l AEEG estende anche agli impianti che producono energia da fonti rinnovabili non programmabili il pagamento degli oneri di dispacciamento. E prevista una fase transitoria per tutto il 2013 per cui tali impianti pagheranno gli sbilanciamenti solo per il valore superiore ad una 1011 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione franchigia pari al 20%, per il primo semestre, e al 10 % per il secondo semestre, del valore del programma vincolante relativo al punto di sbilanciamento. In attuazione a quanto previsto dall articolo 28 del d.lgs 28/11 (la norma quadro che riforma il sistema di incentivi alle fonte rinnovabili), il 28 dicembre 2012 il Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell ambiente, ha emanato il Decreto Ministeriale Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni (il c.d Conto Termico ) che definisce gli incentivi per la produzione termica da fonti rinnovabili, con riferimento in particolare a impianti di piccole dimensioni. Il Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell ambiente, ha emanato il Decreto Ministeriale che fissa gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti, attraverso il sistema dei Certificati bianchi, dalle imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per il periodo dal 2013 al Il Decreto, entro 30 giorni dall entrata in vigore, stabilisce anche il trasferimento dall AEEG al GSE dell'attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi. E inoltre prevista l emanazione di nuove Linee Guida per la valutazione dei progetti efficienza energetica e il rilascio dei certificati bianchi. Le nuove Linee guida verranno pubblicate con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell ambiente, sentita l AEEG, dopo lo svolgimento di una consultazione pubblica. Le nuove Linee guida non entreranno in vigore prima del 1 gennaio 2014; fino a tale data si applicheranno le Linee Guida definite dall AEEG con delibera EEN 9/11. La Commissione Europea ha emanato la Direttiva 2012/27/UE del 27 ottobre 2012 in tema di efficienza energetica. Per quanto riguarda il settore della produzione di energia elettrica, la Direttiva contiene delle disposizioni specifiche in tema di cogenerazione ed abroga contestualmente la precedente direttiva in materia (Direttiva 2004/8/UE). La Direttiva sostanzialmente conferma i criteri stabiliti dalla Direttiva del 2004 per la definizione di cogenerazione ad alto rendimento. La novità più significativa è l introduzione dell obbligo di un analisi costi-benefici per tutti i nuovi progetti e per rifacimento degli impianti esistenti di produzione di energia termica con potenza superiore ai 20 MW (articolo 14.5). Nel caso in cui dall analisi emergano benefici superiori ai costi, le procedure di autorizzazione devono tenerne conto vincolando il progetto del nuovo impianto termoelettrico al recupero di calore in cogenerazione ad alto rendimento o teleriscaldamento. E previsto anche un piano di sviluppo complessivo della cogenerazione sul territorio nazionale sulla base di un analisi costi benefici complessiva (articolo 14.1 e 14.3). Per quanto riguarda più in generale l efficienza energetica, la Direttiva prevede poi anche norme in tema di obiettivi nazionali indicativi da definire da parte degli Stati Membri, obblighi di risparmio per distributori e/o venditori al dettaglio, informazioni minime per il billing e disposizioni in tema di auditing energetico. Gli stati membri dovranno recepire la Direttiva comunitaria entro il 5 giugno Norme sulla trasparenza dei mercati Il 28 dicembre 2011 è entrato in vigore il Regolamento della Commissione Europea 1227/2011 concernente l'integrità e la trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso, cosiddetto Regolamento Remit. Al fine di garantire un corretto funzionamento dei mercati all ingrosso dell energia, il Regolamento stabilisce una serie di norme sul divieto di abuso di informazioni privilegiate, sull obbligo di pubblicità delle stesse e sul divieto di manipolazione dei mercati. Fra le informazioni oggetto di disclosure a cui fa riferimento la norma rientrano anche quelle riguardanti la capacità e l uso degli impianti di produzione di energia elettrica, inclusa l indisponibilità pianificata o non pianificata di tali impianti. Il Regolamento Remit prevede che ciascuno Stato membro dovrà attuare entro il 29 giugno 2013 un adeguato sistema sanzionatorio. 1112 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Governance La Vostra Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione i cui membri di seguito indicati, sono stati nominati dall Assemblea del 9 aprile 2010 e resteranno in carica fino all approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012: - Mauro Gianni Dalmazzone Presidente - Stefano Ballista Consigliere - Antonio Cardamone(*) Consigliere - Dimitri Gazzotti Consigliere - Marco Nideroest Consigliere - Giuseppe Salvatore Madia(*) Consigliere (*) Entrambi i consiglieri sono stati nominati dall assemblea dei soci del 24 marzo Il Collegio Sindacale è così composto: - Franco Patti Presidente - Luca Mercaldo Sindaco effettivo - Lorenzo Ferraris Sindaco effettivo - Franco Bertini Sindaco supplente - Alfredo Fraschini Sindaco supplente Tutti i membri del Collegio Sindacale sono stati nominati dall Assemblea del 24 marzo 2011 e l incarico scadrà con l approvazione del bilancio al 31 dicembre La Società di Revisione è la Reconta Ernst & Young alla quale l Assemblea del 9 aprile 2010 ha deliberato di assegnare, per gli esercizi , l incarico di revisione del bilancio di esercizio nonché delle attività di controllo previste dall art. 14 del D.Lgs. 39/13 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Salute, ambiente, sicurezza e qualità Le attività HSEQ di SEF sono condotte in collaborazione con enipower, seguendone le linee di indirizzo. L approccio di sviluppo del Sistema di Gestione dello Stabilimento produttivo è lo stesso approccio integrato cui tende tutta enipower nel consolidamento del Proprio Sistema di Gestione Aziendale. Oltre alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, la protezione dell ambiente è perseguita in un ottica di sviluppo sostenibile, con particolare riguardo al miglioramento dell efficienza energetica. Nel corso del 2012 SEF ha mantenuto la certificazione ISO raggiunta nel 2011 ed ha ottenuto la registrazione EMAS; la società è altresì impegnata nella costituzione di un Sistema di Gestione integrato Salute, Sicurezza e Ambiente. Nel 2012 SEF ha ottenuto la certificazione della Società secondo la Norma BS OHSAS sulle tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. Contemporaneamente il processo di pianificazione viene sempre più armonizzato con le attività eni, attraverso la definizione degli obiettivi quadriennali HSE e dei progetti di sostenibilità. Nel campo della sicurezza sul lavoro SEF durante il 2012 non ha registrato infortuni sul lavoro confermando la costante attenzione posta alle tematiche di salute e sicurezza. Ad ogni modo la società in coordinamento con la controllante enipower è risoluta a mantenere sempre alta l attenzione alla prevenzione di tutte le possibili cause di infortuni e di eventi accidentali in genere, ha proseguito una serie di azioni con l obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e consolidare il traguardo di infortuni zero : diffusione di un uniforme metodologia di monitoraggio e analisi dei mancati infortuni, promozione dello svolgimento delle Giornate della Sicurezza. Nel corso del 2012 la società ha aderito al progetto promosso da eni denominato eni in safety, che si pone l obiettivo di sensibilizzare il personale a tutti i livelli a porre attenzione sui comportamenti da mettere in atto per prevenire gli infortuni sul lavoro e nella vita in generale. Nel corso del 2012 SEF ha partecipato al progetto Comunicare la sicurezza avviato da eni già nel 2010 in tutti i siti sul territorio italiano allo scopo di sensibilizzare sia i dipendenti sia i contrattisti sulle tematiche della sicurezza e della prevenzione degli infortuni. I principali risultati ambientali raggiunti dal sito produttivo sono relativi al contenimento degli inquinanti locali NO X, grazie ai bruciatori VeLoNOX si consolidano i risultati. Le emissioni di CO saranno minimizzate grazie all installazione di un catalizzatore su uno dei due cicli combinati. Per quanto riguarda il processo di verifica, SEF partecipa con propri auditor al programma annuale di Audit interni HSE di enipower e Controllate: le visite ricevute nel proprio sito produttivo hanno permesso la verifica di conformità legislativa (compresi gli adempimenti Emission Trading), sia quella di conformità dei sistemi di gestione agli standard volontari. Le performance HSE della Società sono descritte nel Bilancio di Sostenibilità di enipower Il Bilancio rappresenta l occasione di comunicare le scelte fatte per coniugare efficienza produttiva e sviluppo sostenibile e di presentarsi come azienda sorretta da una solida cultura di impresa. Il documento presenta un quadro organico del modello di Sostenibilità e degli impegni che la Società si assume in questo campo. Il Bilancio di Sostenibilità enipower 2011 è stato sottoposto al processo di verifica da parte di PriceWaterhouse&Coopers Advisory, che ne ha attestato la conformità, con livello di applicazione B+, alle Linee guida per il reporting di sostenibilità versione 3.1 emessa dal Global Reporting Iniziative, abbinate al già utilizzato Electric Utility Sector Supplement. Normativa ambientale Nell ambito della partecipazione al secondo periodo di adempimento del Sistema europeo di Emission Trading (relativo allo scambio di quote di emissione di CO 2 ai sensi della Direttiva 2003/87/CE), SEF S.r.l. ha ottenuto nei tempi previsti la certificazione delle emissioni 2011 da parte di Bureau Veritas e ha raggiunto la conformità con la restituzione delle quote per l anno 2011; non sono state necessarie transazioni di acquisto o vendita di quote. Il saldo delle quote CO 2 disponibili è di , delle quali acquistate e pertanto iscritte nelle immobilizzazioni immateriali ad un valore di migliaia di euro. SEF ha ricevuto dall Autorità per l Energia Elettrica e il Gas la quantificazione del credito spettante per gli oneri Emission Trading derivanti dalla mancata assegnazione di quote gratuite al secondo ciclo combinato. I crediti potranno essere incassati a partire dalle prime aste di quote di emissione che saranno svolte per la cosiddetta III fase dell Emission Trading a partire dal Il credito complessivo 1314 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione relativo agli anni 2009, 2010 e 2011 è riferito a quote, ed è iscritto in bilancio per un valore di migliaia di euro; a questo si aggiunge il credito relativo all anno 2012 di migliaia di euro. Con Deliberazione 20/2012 del Comitato Nazionale per la gestione Emission Trading, è stata resa nota l assegnazione preliminare di quote gratuite di emissioni di CO 2 valevole per la III fase Emission Trading : le quote si riferiscono ai flussi di vapore ceduti a clienti non soggetti a Emission Trading. Ricerca scientifica e tecnologica La Vostra Società non dispone di strutture proprie dedicate all attività di ricerca scientifica e tecnologica che può essere eseguita in outsourcing. 1415 Andamento operativo Generazione e vendita Nel 2012 SEF ha prodotto energia elettrica al netto degli autoconsumi per gigawattora (3.037 nel 2011) e vapore per usi industriali per circa 474 migliaia di tonnellate (512 nel 2011). Il consistente aumento della produzione di energia elettrica è connesso al differente quadro operativo successivo all entrata in vigore del contratto di conto lavorazione con eni a partire dal 15 luglio Sono state inoltre realizzate vendite di energia elettrica e vapore acquistati a tal fine da eni; i quantitativi di energia elettrica e vapore venduti nel 2012 ammontano rispettivamente a 637 GWh (634 nel 2011) ed a tonnellate ( nel 2011) e servono esclusivamente clienti ubicati nel sito, in particolare Versalis S.p.A., Basell Poliolefine Italia S.p.A. e Yara Italia S.p.A. Il grado di utilizzo della capacità produttiva degli impianti, calcolato sulla potenza installata, è stato mediamente di circa il 63,67%. Investimenti tecnici Gli investimenti dell esercizio, pari a migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011), hanno riguardato principalmente la costruzione della rete di distribuzione elettrica 132kV alta tensione interna allo stabilimento per migliaia di euro, la capitalizzazione delle palette durante le attività di major over haul sul gruppo CC2 per migliaia di euro, l installazione del catalizzatore per l abbattimento delle emissioni di CO al minimo tecnico per migliaia di euro e le attività di miglioramento dell affidabilità del gruppo CC1 al fine di ridurre le indisponibilità accidentali del gruppo e di monitoraggio ambientale per un totale di 533 migliaia di euro. 1516 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Risorse Umane I dipendenti a ruolo della società al 31 dicembre 2012 sono 71 (73 dipendenti al 31 dicembre 2011). Gli organici a ruolo della società sono adibiti alle attività operative industriali. Per le attività di coordinamento della gestione industriale e per quelle di staff, la società si avvale delle prestazioni della controllante Enipower mediante apposito contratto di servizi manageriali. Presso lo stabilimento prestano la loro attività lavorativa n. 2 dipendenti comandati da altre società del gruppo eni e n. 2 dipendenti di SEF sono in comando presso altre società del gruppo. La ripartizione per qualifica contrattuale al 31 dicembre 2011 è esposta nella seguente tabella: DIPENDENTI A RUOLO FINE PERIODO (per qualifica) Var. ass. DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI TOTALE Con riferimento al personale a ruolo, nel corso dell anno si sono verificati i seguenti movimenti di personale: 1 persona ha risolto il rapporto di lavoro (risoluzioni consensuali/dimissioni) 1 risorsa è stata trasferita ad altra società del gruppo eni È proseguita anche nel 2012 un intensa attività organizzativa, con il proseguimento dell applicazione e dell implementazione del nuovo sistema normativo già in uso in eni e la conseguente adozione delle Management System Guideline di eni da parte di SEF. Il 2012 si è caratterizzato per un attività formativa volta a completare e sviluppare skill tecnici del personale a tutti i livelli e le competenze prescritte come obblighi di legge in ambito HSE. A questo proposito, oltre alla formazione rivolta ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e l Ambiente, agli Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e ai Preposti, la cui erogazione è stata, come ogni anno, attentamente monitorata e coordinata dalla sede, nel corso del 2012 è stato dato ampio spazio alla formazione interna, con docenze di personale Enipower, sulle tematiche della prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di lavoro, che ha interessato tutto il personale di stabilimento. 1617 Commento ai risultati Conto economico 2010 (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Ricavi della gestione caratteristica (8.197) (3,2) Altri ricavi e proventi (6.249) (46,0) Ricavi (14.446) (5,3) ( ) Costi operativi ( ) ( ) ,6 (5.512) Costo lavoro (4.751) (4.564) 187 3,9 (26.061) Ammortamenti e svalutazioni (26.241) (25.642) 599 2, Utile operativo ,3 (7.485) Proventi (oneri) finanziari netti (9.411) (8.118) ,7 Proventi netti su partecipazioni (4.003) Utile prima delle imposte , Imposte sul reddito (1.740) (16.381) (14.641) (841,4) 30,5 Tax rate (%) 32,8 46,5 13,8 (2.784) Utile netto ,2 di competenza: (1.420) - azionisti Eni ,2 (1.364) - interessenze di terzi ,2 Utile Operativo L Utile operativo di migliaia di euro, in aumento rispetto all esercizio precedente ( migliaia di euro), è attribuibile in gran parte all applicazione del regime di tolling all intera durata dell esercizio (validità contrattuale dal 15 luglio 2011) e recuperando efficienza con la riduzione di costi fissi per complessivi 36 milioni di euro. L attività di conto lavorazione ha garantito margini stabili legati al valore degli asset e alle ore di disponibilità degli impianti, rispetto ai margini negativi realizzabili dalla vendita di energia sul mercato in contesti economici di crisi. La società ha venduto al toller eni divisione gas & power quote CO2 in portafoglio per complessivi 1,8 milioni di euro. Ulteriore elemento positivo riguarda l attività di vendita acque che ha generato un risultato maggiore di circa 1 milione di euro. L ottima performance operativa è stata mitigata da fenomeni non correlati alla gestione corrente che hanno rigurdato: gli accantonamenti per contenziosi sull imposta ICI relativa agli anni dal 2009 al 2011 (3,5 milioni di euro) e i rimborsi da parte del Ministero dell ambiente per mancate assegnazioni di quote CO2 al secondo gruppo a ciclo combinato vengono completamente retrocesse ai sensi del contratto di tolling ad eni divisione gas & power (6,4 milioni di euro) Utile netto Nel 2012 l utile netto di migliaia di euro è aumentato di migliaia di euro rispetto all esercizio precedente. L incremento riflette il miglioramento della performance operativa (+28,6 milioni di euro) e il miglior saldo della gestione finanziaria (+1,3 milioni di euro) principalmente correlato al favorevole scenario dei tassi applicati ai finanziamenti di lungo termine e alla riduzione dello scoperto del conto corrente. Tali miglioramenti sono stati parzialmente compensati dall incremento delle imposte sul reddito (-14,6 milioni di euro), correlato al più elevato risultato ante imposte dell esercizio e in parte alla novità introdotta dalla normativa tributaria che pone una limitazione alla deducibilità delle perdite fiscali (fino a un massimo dell 80% del reddito imponibile). 1718 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Analisi delle voci del conto economico Ricavi I ricavi della gestione caratteristica ammontano a migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011) e riguardano: - ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica al netto delle imposte di consumo per migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011), in contrazione rispetto all esercizio precedente che includeva i ricavi per le vendite di energia elettrica verso eni divisione gas & power realizzate nella prima parte dell anno. - i compensi per l attività di conto lavorazione con eni s.p.a. divisione gas & power per migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011), in consistente incremento poiché il contratto è divenuto efficace da luglio 2011; - ricavi per la vendita di vapore per migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011). - ricavi per operazioni sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011); - ricavi per altri servizi resi ai clienti di sito per migliaia di euro (121 migliaia di euro nel 2011), quasi interamente riferiti ai ricavi per il servizio di vettoriamento non rilevati nello scorso esercizio; - ricavi da cessione di altre utilities pre migliaia di euro (3.012 migliaia di euro nel 2011); Gli altri ricavi e proventi ammontano a migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011) e sono costituiti per migliaia di euro da proventi per i crediti dell anno 2012 previsti per gli impianti Nuovi Entranti che non hanno ricevuto quote di emissione gratuite a causa dell esaurimento della Riserva Nuovi Entranti, e per 156 migliaia di euro all addebito di penalità contrattuali nei confronti del fornitore Tamini Impianti S.r.l. e altri ricavi diversi di 291 migliaia di euro. Costi operativi I costi operativi ammontano a migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011) riguardano: - gli acquisti: di energia elettrica per la rivendita ai clienti di sito per migliaia di euro da eni s.p.a. divisione gas & power ( migliaia di euro da eni s.p.a. divisione gas & power nel 2011); di energia elettrica per autoconsumo per migliaia di euro (4.425 migliaia di euro nel 2011 fornita da eni s.p.a. divisione gas & power a partire dalla data di avvio del contratto di tolling); di vapore per la rivendita ai clienti di sito per migliaia di euro (8.035 migliaia di euro nel 2011); di altre materie prime per 271 migliaia di euro (1.275 migliaia di euro nel 2011); di materiali di manutenzione per migliaia di euro (2.949 migliaia di euro nel 2011); l anno 2011 includeva anche acquisti di gas naturale per migliaia di euro; - oneri per operazioni sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento per migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011) e per sbilanciamenti negativi verso T.E.R.N.A. s.p.a. per migliaia di euro (913 migliaia di euro nel 2011); - l accantonamento al fondo certificati verdi per migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011), per la produzione non cogenerativa relativa al periodo 2012; - le spese di manutenzione ordinaria degli impianti per migliaia di euro (3.268 migliaia di euro nel 2011); - i costi sostenuti per l acquisto e successivo annullamento dei certificati verdi relativi alla produzione non cogenerativa dell anno 2010 per migliaia di euro (9.723 migliaia di euro nel 2011) e il relativo utilizzo del fondo costituito nel 2010, per complessive migliaia di euro; - i costi relativi ai servizi generali e ausiliari per migliaia di euro (4.698 migliaia di euro nel 2011), tra cui il service manageriale addebitato dalla controllante EniPower S.p.A. di migliaia di euro e altri servizi generali di stabilimento resi principalmente dalla società I.F.M. s.c.p.a. per migliaia di euro. - l utilizzo del fondo svalutazione crediti di 224 migliaia di euro; 1819 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione - i costi di competenza del periodo di migliaia di euro (2.092 migliaia di euro nel 2011) per l utilizzo dell impianto di trattamento degli off-gas realizzato da Versalis S.p.A. e da Basell Poliolefine Italia S.r.l. e di proprietà di queste ultime a fronte di ulteriori migliaia di euro di costi sospesi tra i risconti attivi e riscontati sulla base della vita utile dell impianto (18 anni e 3 mesi). - le spese assicurative per migliaia di euro (2.217 migliaia di euro nel 2011) in contrazione in particolare per la riduzione del costo sostenuto per la copertura assicurativa dei danni da interruzione di esercizio; - le spese per prestazioni professionali di 496 migliaia di euro (582 migliaia di euro nel 2011), prevalentemente di natura amministrativa/finanziaria di 478 migliaia di euro nei confronti di Eni Adfin S.p.A.; - gli emolumenti e rimborsi spese di spettanza degli Amministratori e dei Sindaci di 222 migliaia di euro (228 migliaia di euro nel 2011); - l incremento delle rimanenze di 57 migliaia di euro per maggiori giacenze rispetto alla fine del 2011; - l accantonamento al fondo rischi e oneri di migliaia di euro per i contenziosi ICI nei confronti dell Agenzia del Territorio di Ferrara per gli anni per la rettifica della rendita catastale della nuova centrale termoelettrica; - l imposta municipale sugli immobili (IMU) di migliaia di euro (69 migliaia di euro per ICI nel 2011); - il contributo versato all AEEG di 71,6 migliaia di euro (77 migliaia di euro nel 2011); - altri servizi operativi per migliaia di euro (916 migliaia di euro nel 2011); - la variazione dei fondi oneri ambientali che registrano utilizzi per 153 migliaia di euro a fronte di costi, e utilizzi per esuberanza di 25 migliaia di euro; - altri oneri diversi per complessive 37 migliaia di euro. Costo lavoro Il costo lavoro è pari a migliaia di euro (4.751 migliaia di euro nel 2011); il decremento è dovuto a minori costi per esodi agevolati e al decremento dei costi per personale a ruolo e in comando. Ammortamenti e svalutazioni Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011) e sono costituiti esclusivamente da ammortamenti di immobilizzazioni materiali, dei quali migliaia di euro riferiti agli ammortamenti di impianti e macchinari. Proventi (oneri) finanziari netti Gli oneri finanziari netti di migliaia di euro registrano una diminuzione di migliaia di euro rispetto al 2011 per la riduzione dei tassi applicati ai finanziamenti a lungo termine. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli oneri maturati sui finanziamenti a lungo termine concessi da eni s.p.a. e Axpo International SA per migliaia di euro (7.870 migliaia di euro nel 2011); dagli interessi passivi maturati sul conto corrente intrattenuto presso eni s.p.a. e sui finanziamenti a breve per 810 migliaia di euro (1.469 migliaia di euro nel 2011); dagli oneri finanziari per l adeguamento del valore attuale dei fondi rischi e oneri di 215 migliaia di euro (107 migliaia di euro nel 2011); al netto dei proventi finanziari di 54 migliaia di euro essenzialmente per differenze cambio attive da pagamenti di forniture. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito di migliaia di euro (1.740 migliaia di euro nel 2011) comprendono imposte correnti di migliaia di euro, costituite da IRES per migliaia di euro e IRAP per migliaia di euro, cui si aggiungono oneri per la fiscalità differita di migliaia di euro. La società è soggetta all applicazione della c.d. Robin Tax che per gli anni fiscali 2011, 2012 e 2013 prevede l applicazione di una addizionale maggiorata del 10,5%. 1920 SEF Bilancio di esercizio 2012 / Relazione sulla gestione Stato patrimoniale riclassificato Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell impresa considerata suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l investimento, l esercizio, il finanziamento. Lo schema proposto consente di individuare le fonti delle risorse finanziarie e gli impieghi delle stesse nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio. Stato patrimoniale riclassificato (a) (migliaia di euro) 31 Dic Dic Var. ass. Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari (8.973) Attività immateriali Partecipazioni Crediti finanziari e titoli strumentali all attività operativa Debiti netti relativi all attività di investimento (5.047) (5.080) (33) (9.006) Capitale di esercizio netto Rimanenze Crediti commerciali (4.610) Debiti commerciali (58.955) (34.098) Debiti tributari e fondo imposte netto (11.592) Fondi per rischi e oneri (35.708) (50.927) (15.219) Altre attività (passività) d esercizio (1.938) Fondi per benefici ai dipendenti (771) (740) 31 CAPITALE INVESTITO NETTO (10.913) PATRIMONIO NETTO Indebitamento finanziario netto (29.741) COPERTURE (10.913) (a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio v. il paragrafo Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori. Capitale immobilizzato Il capitale immobilizzato di migliaia di euro si riduce di migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2011 per effetto degli ammortamenti, degli investimenti tecnici dell esercizio. Le immobilizzazioni materiali nette pari a migliaia di euro ( migliaia di euro a fine 2011) hanno avuto un decremento di migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo pari a migliaia di euro al netto degli investimenti effettuati nell esercizio per migliaia di euro e di altre variazioni di 243 migliaia di euro. Le immobilizzazioni immateriali nette di migliaia di euro si riferiscono ai costi sostenuti per l acquisto di emission rights che sono stati capitalizzati negli esercizi precedenti. Le partecipazioni di 564 migliaia di euro (nessun varaiazione dal 31 dicembre 2011) riguardano la quota pari al 10,70% del capitale sociale della IFM s.c.a.r.l., società consortile che fornisce servizi industriali alle società coinsediate presso il sito petrolchimico di Ferrara. I debiti netti relativi all attività d investimento ammontano a migliaia di euro sono in linea con quelli del 2011 (5.047 migliaia di euro). Capitale di esercizio netto Il capitale di esercizio netto ha un saldo positivo di migliaia di euro ( migliaia di euro nel 2011). La riduzione del periodo di è stata determinata principalmente da: 20 Vedere altro
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References: art.36
 articolo 65
 art. 1
 articolo 28
 art. 14
 ART. 7
 art. 71