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PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO ACQUA E RIFIUTI - PDF Free Download
Raffaello Gilberto Fede
1 PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO ACQUA E RIFIUTI Prot. Generale N / 2013 Atto N OGGETTO: AUTORIZZAZIONE ALLA GESTIONE DELL IMPIANTO MOBILE DI TRITURAZIONE E VAGLIATURA RIFIUTI, AI SENSI DELL ART. 208, COMMA 1, DEL D.Lgs. 152/2006, IMPIANTO DI PROPRIETÀ DELLA IREOS S.p.A. DI GENOVA. In data 13/06/2013 il/la sottoscritto/a FONTANELLA PAOLA ha adottato la Determinazione Dirigenziale di seguito riportata. Visti l Art. 107, commi 1, 2 e 3 del T.U. Leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n. 267 del e l Art. 33 dello Statuto della Provincia di Genova; Visto altresì l Art. 4, comma 2 del D.Lgs 165/01; Richiamato il vigente Regolamento sull ordinamento degli Uffici e dei Servizi; SITUAZIONE DI BILANCIO E OSSERVAZIONI DEI SERVIZI FINANZIARI (Art. 31 Regolamento Contabilità) S Importo Prenotazione Impegno Accertamento CIG CUP E Codice Cap Azione N Anno N Anno N Anno Note TOTALE ENTRATE TOTALE SPESE IL FUNZIONARIO RESPONSABILE VISTO DI REGOLARITÀ CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA (ART. 151, COMMA 4, T.U. APPROVATO CON D.LGS N 267/2000). Si attesta la regolarità contabile e l esistenza della copertura finanziaria del presente provvedimento ai sensi dell art. 151, comma 4 del T.U. approvato con D.LGS. n. 267/2000 GENOVA, lì 13 giugno 2013 IL RESPONSABILE DEI SERVIZI FINANZIARIO O SUO DELEGATO
2 Vista la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 2 del 18/1/2013 avente ad oggetto: Esercizio provvisorio 2013 (art. 163 D.Lgs. 267/2000). Approvazione PEG quale assegnazione temporanea delle risorse finanziarie ai Responsabili dei Centri di responsabilità ; Visto il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n.152 recante Norme in materia ambientale ; Visto il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 ad oggetto Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale ; Vista la L.R n. 18 con la quale, fra l altro, è previsto che le Province approvino i progetti e rilascino le autorizzazioni relative alla realizzazione e all esercizio degli impianti di smaltimento e di recupero; Vista la L.R n. 30; Considerato che l art. 208 del D.Lgs. n. 152 al comma 15 prevede il rilascio dell autorizzazione agli impianti mobili di smaltimento e recupero da parte della Regione ove l interessato ha la sede legale e che per lo svolgimento delle singole campagne di attività sul territorio nazionale devono essere comunicate alla Regione nel territorio della quale la campagna stessa viene svolta, le specifiche relative alla campagna di attività. Sullo svolgimento della campagna la Regione valuta la compatibilità sotto il profilo ambientale e sanitario e può proporre prescrizioni o anche vietare l attività con provvedimento dirigenziale motivato; Atteso che alla suddetta comunicazione per lo svolgimento della campagna deve essere allegata l autorizzazione rilasciata all impianto mobile, ai sensi dell art. 208, comma 1, dalla Regione ove l interessato ha la sede legale e l iscrizione all Albo nazionale gestori ambientali; Ritenuto che il riferimento all art. 208, comma 1 (contenuto nello stesso art. 208, comma 15) debba essere inteso come mero riferimento alla necessità di una autorizzazione da parte dell Autorità competente con riferimento alle sole caratteristiche dell impianto; Considerato, pertanto che nel caso di autorizzazione all esercizio di impianto mobile, l Autorità competente non può valutare elementi relativi alla compatibilità dell impianto con le esigenze ambientaliterritoriali, dal momento che tali aspetti possono essere considerati solo in occasione delle specifiche campagne di intervento e non già dall Ente che rilascia l autorizzazione ma bensì, dall Ente nel cui territorio si trova il sito prescelto per lo svolgimento delle singole campagne di attività; Atteso che l autorizzazione degli impianti mobili ha validità sull intero territorio nazionale, nei limiti ed alle condizioni stabilite Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n.152; Evidenziato che è fatto salvo quanto disposto dagli Enti sul cui territorio verranno di volta in volta effettuate le singole campagne di attività; Vista l istanza presentata dalla IREOS S.p.a. in data per l autorizzazione all esercizio di un impianto mobile di triturazione e vagliatura rifiuti inerti; Vista la documentazione tecnica allegata all istanza dalla quale risulta quanto segue. L impianto consisterà in un gruppo semovente (marca Finlay, modello Hydrascreens 393, matricola n.fh471245), per la sgrossatura, triturazione e vagliatura di materiali inerti. L impianto sarà e costituito essenzialmente dalle seguenti componenti funzionali: 1. tramoggia di carico con griglia di selezione a piano inclinato 2. trituratore a martelli 3. alimentatore a nastro 4. nastro con separatore magnetico 5. reti vaglianti (tre frazioni granulometriche) 6. n.3 nastri di scarico I materiali che saranno trattati con l impianto in questione saranno originati da: attività estrattive o di lavorazione di minerali da attività di fonderia (scorie e scarti vari) da attività di costruzione e demolizione e di bonifica da attività di scavo (terre e rocce da scavo) Di seguito è riportato un elenco delle tipologie di rifiuto riconducibili alle attività sopra elencate: 2
3 1. CER rifiuti da estrazione di minerali metalliferi 2. CER rifiuti da estrazione di minerali non metalliferi 3. CER scorie non trattate; 4. CER scorie di fusione; 5. CER forme e anime di fonderia utilizzate, divers da quelle di cui alla voce CER scarti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione (sottoposti a trattamento termico) 7. CER cemento; 8. CER mattoni; 9. CER mattonelle e ceramiche; 10. CER * miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche contenenti sostanze pericolose 11. CER miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce *; 12. CER * miscele bituminose contenenti catrame di carbone; 13. CER miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce *; 14. CER * terra e rocce contenenti sostanze pericolose 15. CER terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce *; 16. CER * pietrisco per massicciate ferroviarie contenente sostanze pericolose 17. CER pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce *; 18. CER * altri rifiuti dell attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose 19. CER rifiuti misti dell attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alla voce *, *, *; 20. CER minerali (ad esempio sabbia, rocce) 21. CER * rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, contenenti sostanze pericolose 22. CER rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, diversi da quelli di cui alla voce * di: Prima dell utilizzo dell impianto il materiale da trattare potrà essere sottoposto ad attività preliminari frantumazione di detriti di grosse dimensioni al fine di consentirne l introduzione nella tramoggia dell impianto; cernita di materiale estraneo (metalli, plastica, legno) L alimentazione della tramoggia sarà effettuata per mezzo di pala meccanica. Una volta introdotto nell impianto il materiale subirà i seguenti processi: grigliatura per la selezione della frazione grossolana (>100 mm) il sottovaglio cade sull alimentatore a nastro del trituratore il triturato è convogliato al piano vagliante dotato anche di deferrizzatore il materiale è vagliato in tre differenti frazioni granulometriche 40/ 100 mm, 10/ 40 mm, 10 mm è mediante nastro scaricato in tre differenti cumuli Durante il processo il materiale possono essere umidificati mediante dispositivi di nebulizzazione collocati sulla tramoggia, sul nastro trasportatore e allo scarico. I materiali in uscita potranno essere avviati sia al riutilizzo che allo smaltimento. La potenzialità massima di trattamento dell impianto sarà di m 3 /giorno (con una media di ca. 400/500 m 3 /giorno). Tutto quanto ciò premesso DISPONE 1) di autorizzare, ai sensi dell art. 208, comma 15, del D.Lgs. n. 152/2006, per anni dieci dalla data del presente provvedimento, la IREOS S.p.A., con sede legale in comune di Genova,Via Stefano Turr 165, all esercizio delle operazioni di trattamento rifiuti tramite l impianto mobile descritto in premessa (marca Finlay, modello Hydrascreens 393, matricola n.fh471245), nel rispetto delle seguenti prescrizioni: a) nell impianto di frantumazione potranno essere trattati i rifiuti di seguito elencati: 3
4 CER rifiuti da estrazione di minerali metalliferi CER rifiuti da estrazione di minerali non metalliferi CER scorie non trattate; CER scorie di fusione; CER forme e anime di fonderia utilizzate, divers da quelle di cui alla voce CER scarti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione (sottoposti a trattamento termico) CER cemento; CER mattoni; CER mattonelle e ceramiche; CER * miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche contenenti sostanze pericolose CER miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce *; CER * miscele bituminose contenenti catrame di carbone; CER miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce *; CER * terra e rocce contenenti sostanze pericolose CER terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce *; CER * pietrisco per massicciate ferroviarie contenente sostanze pericolose CER pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce *; CER * altri rifiuti dell attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose CER rifiuti misti dell attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alla voce *, *, *; CER minerali (ad esempio sabbia, rocce) CER * rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, contenenti sostanze pericolose CER rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, diversi da quelli di cui alla voce * b) i rifiuti dovranno essere selezionati da materiali estranei quali metalli, plastica, legno ecc.; c) durante le movimentazioni (carico, e scarico) i rifiuti dovranno essere mantenuti umidificati per evitare la dispersione di polveri durante queste operazioni. Deve essere altresì evitato ogni rischio di inquinamento dell aria, dell acqua, del suolo e del sottosuolo, nonché ogni inconveniente derivante da odori e rumori; d) per lo svolgimento delle singole campagne di attività sul territorio della Provincia di Genova, almeno 60 giorni prima dell inizio della campagna, la IREOS S.p.A. dovrà inviare la documentazione di cui all allegato al presente provvedimento; e) durante lo svolgimento delle campagne di attività, copia della presente autorizzazione deve essere disponibile presso il sito operativo; f) in caso di blocco parziale o totale all attività dell impianto a causa di eventuali incidenti intervenuti in corso di esercizio, deve essere data l immediata comunicazione alla Provincia, al Comune, alle ARPA e all ASL competenti per territorio. Alle presenti prescrizioni sono fatte salve le disposizioni ed i Provvedimenti anche più restrittivi emanati dagli Enti sul cui territorio si effettua la campagna di attività di trattamento. Per l esercizio delle campagne presso terzi la Società dovrà munirsi di tutte le altre autorizzazioni prescritte, nonché garantire il rispetto di tutte le altre disposizioni normative disciplinanti l esercizio dell attività medesima. 2) di trasmettere il presente provvedimento alla IREOS S.p.A.; 3) di trasmettere il presente provvedimento all ARPAL Dipartimento di Genova per i controlli di competenza; 4) di trasmettere il presente provvedimento alla Regione Liguria Sono fatti salvi tutti gli obblighi comunque disposti per legge e applicabili al caso. 4
5 Si informa che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro i termini indicati nel D.Lgs. 104/2010, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notificazione o piena conoscenza del provvedimento. IL DIRIGENTE 5
6 Attestazione di esecutività La determinazione dirigenziale è diventata esecutiva, ai sensi dell art. 151, comma 4, del TUEL d.lgs 267/2000 o dell art. 77, comma 4, del Regolamento Provinciale sull ordinamento degli uffici e dei servizi, dal 13 giugno 2013 f.to Il Segretario Generale o suo delegato Genova, li 13 giugno 2013 Certificato di pubblicazione La determinazione dirigenziale è stata pubblicata all Albo Pretorio On Line della Provincia dal 17 giugno 2013 al 02 luglio

References: ART. 208
 Art. 107
 Art. 33
 Art. 4
 art. 151
 art. 208
 art. 208
 art. 208
 art. 208
 art. 208
 art. 151
 art. 77