Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2007;38&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-08-22 16:12:11+00:00

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3. Sono esclusi dall’applicazione della presente legge i contratti pubblici per l’affidamento di lavori, forniture e servizi concernenti materie riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell’articolo 117, comma 2 della Costituzione. (2)
f) potenziare la tutela dell’ambiente; (3)
- Dimensione ambientale degli appalti pubblici(39)
1. Al fine di potenziare la tutela dell’ambiente, la Regione promuove l’integrazione degli appalti pubblici con la dimensione ambientale e le iniziative per orientare i cittadini e gli operatori della pubblica amministrazione verso comportamenti ecologicamente sostenibili, in conformità alla normativa europea e a quella nazionale di recepimento.
2. Per conseguire le finalità di cui al comma 1, nelle procedure di appalto:
a) è privilegiata l'acquisizione di lavori, forniture e servizi, a ridotto impatto ambientale, di seguito denominati “acquisti verdi”, conformi a specifici obiettivi strategici ambientali, per quanto attiene a modelli di produzione e di consumo, e che comportano un vantaggio economico per l'ente in relazione ai costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio;
b) è incentivato l’acquisto di forniture e beni realizzati con materiali riciclati nel rispetto degli obblighi vigenti in materia.
e) alle altre amministrazioni aggiudicatrici, non indicate alle lettere a), b) c) e d), agli enti aggiudicatori ed agli altri soggetti aggiudicatori come definiti dall’ articolo 3 del d.lgs. 163/2006 ed individuati dall’articolo 32 del medesimo decreto legislativo ad esclusione dei soggetti individuati all'articolo 117, comma 2, lettera g) della Costituzione. (4)
- Contratti esclusi
1. I contratti pubblici esclusi, di cui agli articoli 19, 20 e 22 del d.lgs. 163/2006 , osservano le disposizioni dei Capi II, III, IV e VI della presente legge.
2 Le stazioni appaltanti disciplinano le modalità di affidamento dei contratti di cui al comma 1 nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità, disponendo la preventiva pubblicazione di un avviso pubblico sul profilo del committente e sul sito dell’Osservatorio regionale per i contratti aventi importo pari o superiore alla soglia comunitaria e, di norma, anche per i contratti di importo inferiore.
3. Abrogato.(5)
- Incentivi per acquisti verdi da parte degli enti locali (40)
1. Per favorire ed incentivare lo sviluppo di comportamenti responsabili verso l'ambiente, in tutti i casi di incentivi della Regione agli enti locali per azioni che prevedono lo svolgimento di procedure di appalto per acquisizione di lavori, forniture e servizi nell’ambito delle tipologie suscettibili di acquisti verdi, l’erogazione del finanziamento è subordinata alla previsione nel bando di acquisti verdi in una percentuale minima del 35 per cento.
- Osservatorio regionale sui contratti pubblici (37)
- Osservatorio regionale sui contratti pubblici
2. La Regione, tramite l'Osservatorio, persegue inoltre l’obiettivo della collaborazione tra i soggetti interessati e la sistematica condivisione delle finalità della presente legge, provvedendo al coordinamento delle iniziative e delle attività relative alla materia dei contratti pubblici.
- Compiti dell'Osservatorio
c bis) all’elaborazione dei dati acquisiti e all’effettuazione di analisi statistiche con riferimento alle procedure di affidamento comprese quelle svolte in aggregazione e centralizzazione delle committenze, al fine di fornire uno strumento di supporto conoscitivo per la gestione delle procedure di programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti, nonché per gli adempimenti in materia di anticorruzione e trasparenza delle stazioni appaltanti;(67)
f) ad assicurare, con le modalità previste all'articolo 11, il necessario supporto informativo agli organi ed enti competenti per l'effettuazione dei compiti di vigilanza e controllo del rispetto delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e degli obblighi assicurativi e contributivi nei confronti dei lavoratori;
l) alla promozione degli sportelli di informazione delle stazioni appaltanti, di cui all’ articolo 9 del d.lgs.163/2006 , ed al relativo supporto tecnico ed amministrativo.
3. L’archivio dei contratti pubblici di cui al comma 2 lettera a) contiene :
c) dati relativi all’intero ciclo dell’appalto, comunicati dalle stazioni appaltanti ai sensi dell’articolo 8 e quelli acquisiti nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 7.
4. L’Osservatorio, sulla base delle informazioni pervenute dalle stazioni appaltanti, provvede inoltre alla tenuta di un archivio informatico delle annotazioni relative ai comportamenti delle imprese in sede di partecipazione alle gare e di esecuzione dei contratti pubblici, con particolare riferimento a quelli che costituiscono causa di esclusione. (6)
6. L'Osservatorio, nell’ambito del territorio regionale, assolve inoltre, in via esclusiva, agli adempimenti e ai compiti inerenti la rilevazione e gestione dei dati e delle informazioni, che le stazioni appaltanti sono tenute a comunicare e trasmettere ai sensi della normativa statale e della presente legge, relativamente all’intero ciclo degli appalti di lavori, servizi e forniture.
7. L’Osservatorio,nell’ambito dei compiti di cui al presente articolo, elabora atti di indirizzo, da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 30, finalizzati a semplificare, rendere omogenea e mettere in rete le attività delle stazioni appaltanti.
7 bis. L’Osservatorio cura il monitoraggio dell’attuazione, da parte delle stazioni appaltanti, delle norme vigenti in materia di acquisto di beni realizzati con materiali riciclati. L’Osservatorio propone, altresì, atti di indirizzo da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 30, finalizzati a favorire il perseguimento dei suddetti obblighi, anche mediante incentivi di natura economica. (7)
7 ter. L'Osservatorio elabora i dati relativi agli appalti per lavori, servizi e forniture a ridotto impatto ambientale effettuati dai soggetti di cui all’articolo 2. Ai fini dell’acquisizione dei dati da parte dell’Osservatorio, la Regione promuove intese con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.(41)
3. Il Comitato di indirizzo è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica per cinque anni. Il Comitato è presieduto dal dirigente responsabile dell’Osservatorio ed è composto da:
a) il dirigente della struttura regionale competente in materia di sicurezza del lavoro;
b) un rappresentante delle aziende sanitarie della Toscana, designato dal direttore della direzione competente;
c) un rappresentante dei comuni, un rappresentante delle province e un rappresentante delle unioni di comuni della Toscana, designati dal Consiglio delle autonomie locali;
d) un rappresentante del sistema camerale toscano, designato dall’Unione regionale delle camere di commercio della Toscana;
e) un rappresentante delle associazioni imprenditoriali e un rappresentante delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello regionale, designati dai soggetti economici e sociali che partecipano alle attività di concertazione e confronto ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008);
f) un rappresentante della Commissione regionale delle professioni istituita dalla legge regionale 30 dicembre 2008, n. 73 (Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali);
g) un rappresentante della Città metropolitana di Firenze, designato dalla stessa Città metropolitana.(68)
3 bis. Le designazioni devono pervenire all’Osservatorio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Decorso il suddetto termine, si procede alla nomina del Comitato con le designazioni di almeno cinque membri, ad esclusione del dirigente di cui al comma 3, lettera a). (69)
4. Sulla base di apposite intese tra il Presidente della Giunta regionale e le relative amministrazioni, possono far parte del comitato di indirizzo:
a) un rappresentante della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Firenze;
b) un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
c) un rappresentante dell’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL);
d) un rappresentante dell’Istituto nazionale previdenza sociale (INPS);
e) un rappresentante delle casse edili;
f) un rappresentante dell’Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (ISPESL).(70)
5. La partecipazione alle sedute del Comitato avviene a titolo gratuito.(70)
- Compiti dell'Osservatorio in funzione di sezione regionale dell'Osservatorio centrale dell'Autorità per la vigilanza
1. L’Osservatorio collabora con la sezione centrale dell’Osservatorio dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici previsto dall’ articolo 7 del d.lgs. 163/2006 , per lo svolgimento dei compiti ad esso specificamente attribuiti quale sezione regionale, ai sensi del comma 1 del medesimo articolo.
2. L'Osservatorio, su richiesta della sezione centrale di cui al comma 1, collabora altresì alla determinazione dei costi standardizzati per tipo di lavoro, servizio e fornitura in relazione al territorio regionale.
3. L’Osservatorio collabora con l’Autorità di vigilanza di cui all’ articolo 6 del d.lgs. 163/2006 , gestendo attività da essa delegate nell’ambito dei processi di controllo, vigilanza e ispezione.
- Comunicazione e trasmissione dei dati
- Promozione della qualificazione delle stazioni appaltanti e della semplificazione dell'attività amministrativa
- Pubblicazioni sulla pagina web dell'Osservatorio
1. Gli avvisi di preinformazione e di postinformazione, ove previsti ai sensi del d.lgs. 163/2006 , ed i bandi di gara sono pubblicati a titolo gratuito sulla pagina web dell’Osservatorio indipendentemente dall’importo previsto a base di gara.
3. Sono inoltre soggetti a pubblicazione, nei termini e con le modalità dettate dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 66, comma 1, lettera a):
g) abrogata. (9)
- Realizzazione di un sistema in rete
1. L’Osservatorio promuove mediante apposite convenzioni la realizzazione di forme di interconnessione con gli analoghi sistemi informativi degli enti ed amministrazioni pubbliche titolari dei dati e delle informazioni rilevanti per l’espletamento dei compiti di cui all’articolo 5, anche al fine di effettuare controlli incrociati, sollevando, ove possibile, le stazioni appaltanti dai corrispondenti oneri informativi. A tale fine, l’Osservatorio si avvale anche dei dati e delle informazioni provenienti dagli organismi paritetici e dagli enti bilaterali.
- Prezzario regionale(71)
2. Il prezzario regionale relativo ai contratti di lavori pubblici è articolato in sezioni corrispondenti agli ambiti territoriali delle province o ad altri ambiti territoriali omogenei, compreso l’ambito regionale. Analoga articolazione può essere adottata anche per il prezzario regionale relativo a contratti di servizi e forniture.
3. Il prezzario di cui al comma 1, elaborato nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 (Codice dei contratti pubblici), costituisce la base di riferimento per la elaborazione dei capitolati e per la definizione degli importi posti a base di appalto, nonché per le valutazioni relative all’anomalia delle offerte. Qualora le stazioni appaltanti intendano discostarsene ne forniscono motivazione.
4. Il prezzario evidenzia i costi unitari utili al calcolo dell’incidenza del costo della manodopera, risultante dalle tabelle di cui all’articolo 23, comma 16, del d.lgs. 50/2016 e, in mancanza, dai CCNL di comparto sottoscritti dalle rappresentanze sindacali comparativamente più rappresentative e dagli accordi territoriali di riferimento, ed è comprensivo degli oneri assicurativi e previdenziali ed ogni altro onere connesso. Il prezzario evidenzia inoltre gli oneri aziendali per la sicurezza e gli oneri socio ambientali.
5. Il prezzario è approvato con deliberazione della Giunta regionale ed è aggiornato con periodicità annuale. Le modalità di formazione, validazione e aggiornamento del prezzario sono definite dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 66, comma 1, lettera a), numero 4).
6. L’Osservatorio provvede alla promozione e alla diffusione della conoscenza del prezzario.
- Misure sanzionatorie
- Disposizioni a tutela della sicurezza e della regolarità del lavoro
- Valutazione delle misure aggiuntive e dei requisiti di sicurezza dei lavoratori
1. Le stazioni appaltanti valutano l’offerta, ai fini della aggiudicazione, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’ articolo 83 del d.lgs. 163/2006 ed all’articolo 36 della presente legge, oltre che in base agli elementi disciplinati dai suddetti articoli, anche in base ai seguenti elementi:
- Costi della sicurezza e della manodopera
- Verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell'impresa provvisoriamente aggiudicataria
1. Le stazioni appaltanti procedono alla verifica dell’idoneità tecnico professionale di cui all’ articolo 7, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 (Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE e 2003/18/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro), ed all’ articolo 3, comma 8, lettera a) del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 (Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili), prima dell’aggiudicazione definitiva. A tale fine, sentiti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di cui all’ articolo 18 del d.lgs. 626/1994 , provvedono a controllare il rispetto da parte dell’impresa dei seguenti adempimenti:
a) la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale di cui all’ articolo 2, comma 1, lettera e) del d.lgs. 626/1994 ;
b) la nomina del medico competente di cui all’ articolo 2, comma 1, lettera d) del d.lgs. 626/1994 , nei casi previsti dall’articolo 16 del decreto stesso;
c) a redazione del documento di valutazione dei rischi ai sensi dell’ articolo 4 del d.lgs. 626/1994 ;
d) adeguata e documentata formazione dei propri lavoratori in materia di sicurezza e di salute, ai sensi dell’ articolo 22 del d.lgs. 626/1994 .
1 bis Le stazioni appaltanti comunicano l’eventuale esito negativo della verifica di cui al comma 1 alla competente azienda USL per gli adempimenti di competenza, nonché all’Osservatorio regionale dei contratti pubblici. (11)
- Verifica della regolarità contributiva ed assicurativa(73)
- Pagamento delle retribuzioni
Abrogato. (12)
- Promozione della continuità occupazionale (13)
1. Abrogato. (14)
2. Abrogato. (14)
1. Le stazioni appaltanti verificano costantemente, anche secondo modalità definite dalla Giunta regionale in apposite linee guida emanate ai sensi dell’articolo 30, che il subappalto sia svolto nel rispetto di tutte le limitazioni e dei vincoli stabiliti dall’ articolo 118 del d.lgs. 163/2006 .
2. Abrogato. (15)
3. Gli oneri relativi alla sicurezza non sono soggetti a riduzione in sede di subappalto; a tale fine, essi devono essere evidenziati separatamente nel relativo contratto. (16)
4. Il subappaltatore è soggetto altresì alla verifica di idoneità tecnico professionale prevista dall'articolo 16.
6. Abrogato. (15)
- Disposizioni in materia di redazione dei piani di sicurezza
1. Abrogato. (17)
2. Abrogato. (17)
3. Nei casi in cui il direttore dei lavori nominato internamente non sia in condizione di svolgere adeguatamente le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori ai sensi dell’ articolo 5 del d.lgs. 494/1996 , le stazioni appaltanti hanno facoltà di nominare un direttore operativo ai sensi dell’ articolo 127 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 (Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni), avente i requisiti necessari per l’esercizio delle relative funzioni. Restano comunque ferme in tale ipotesi le responsabilità di coordinamento, direzione e controllo proprie della figura del direttore dei lavori ai sensi dell’ articolo 130 del d.lgs. 163/2006 e delle relative norme di attuazione, come ulteriormente specificate dal regolamento di cui all’articolo 66, comma 1, lettera b).
4. Abrogato. (17)
- Tutor di cantiere(72)
1. Per i contratti di lavori di importo a base di gara superiore a euro 5.000.000,00, compresi i costi della sicurezza, le stazioni appaltanti individuano il tutor di cantiere per la fase esecutiva con le modalità di cui al d.lgs. 50/2016.
2. Il tutor di cantiere svolge i seguenti compiti:
a) supporta il coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori nella funzione di verifica del rispetto e applicazione puntuale della normativa in materia di sicurezza del lavoro;
b) supporta il direttore dei lavori nella funzione di verifica periodica del possesso e della regolarità, da parte dell’esecutore e del subappaltatore, della documentazione prevista dalla normativa in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti;
c) supporta la stazione appaltante nella collaborazione con gli organi statali competenti in materia di lavoro e di sicurezza nei luoghi di lavoro;
d) collabora con il direttore dei lavori e con il coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori alla raccolta e alla conservazione delle informazioni di cui all’articolo 23, comma 1.
3. Per i compiti di cui al comma 2, lettera a), il tutor:
a) rileva gli eventuali fabbisogni formativi in materia di sicurezza e qualora, anche su segnalazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ravvisi carenze formative o di addestramento, in accordo al coordinatore della sicurezza per l’esecuzione, propone iniziative formative monitorandone gli esiti;
b) partecipa alle riunioni di coordinamento indette dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori ai fini dell’espletamento delle azioni di cui all’articolo 92, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro);
c) partecipa agli incontri previsti dall’articolo 23, comma 2.
4. La stima del corrispettivo da porre a base di gara per l’individuazione del tutor di cantiere è effettuata sulla base del decreto del Ministro della Giustizia 17 giugno 2016 (Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016) con riferimento alla figura dell’ispettore di cantiere e i relativi oneri rientrano tra le somme a disposizione del quadro economico di realizzazione del progetto e sono sostenuti direttamente dalla stazione appaltante.
5. Il tutor non può svolgere attività formativa nei cantieri presso cui opera.
6. Gli organismi paritetici di cui all'articolo 51 del d.lgs. 81/2008, senza oneri per la finanza pubblica, possono supportare sia le stazioni appaltanti nelle procedure di individuazione dei professionisti idonei allo svolgimento dell’incarico di cui al comma 1, sia il tutor di cantiere nello svolgimento della propria attività.
7. Il regolamento di attuazione di cui all’articolo 66, comma 1, lettera b), specifica i requisiti professionali e le prerogative del tutor di cantiere.
- Disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro nei cantieri
1. I l direttore dei lavori, anche per il tramite del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, raccoglie e conserva le seguenti informazioni relative al cantiere:
d) copia del piano di sicurezza e coordinamento, del fascicolo e dei piani operativi di sicurezzadi cui al d.lgs. 494/1996 e delle relative integrazioni e adeguamenti;
e) copia dei verbali delle riunioni di coordinamento e delle prescrizioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori di cui al d.lgs. 494/1996 .
2. Per i lavori di importo superiore ad euro 1.500.000,00 le stazioni appaltanti procedono, prima dell’inizio dei lavori, all’effettuazione di appositi incontri con i competenti organi di vigilanza, finalizzati all’illustrazione delle caratteristiche dell’opera e del sistema di gestione della sicurezza attivato, anche con il coinvolgimento dei RLS; analoghi incontri possono essere svolti durante il corso dei lavori al fine di verificare il permanere delle condizioni di sicurezza e di tutela dei lavoratori nei cantieri. Le aziende unità sanitarie locali (USL) assicurano la partecipazione di proprio personale agli incontri; la partecipazione avviene a titolo oneroso, secondo gli importi determinati dal tariffario regionale per le prestazioni erogate dai dipartimenti di prevenzione delle aziende USL. I relativi oneri rientrano tra le somme a disposizione del quadro economico di realizzazione del progetto e sono sostenuti direttamente dalla stazione appaltante.
- Disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro negli appalti pubblici di servizi (18)
1. Le disposizioni di cui all’articolo 23, commi 3, 4, 5 e 6 si applicano altresì agli appalti pubblici di servizi.
- Clausole dei capitolati speciali
1. I capitolati speciali prevedono l’obbligo dell’impresa appaltatrice di informare immediatamente la stazione appaltante di qualsiasi atto di intimidazione commesso nei suoi confronti nel corso del contratto con la finalità di condizionarne la regolare e corretta esecuzione. (19)
- Potenziamento e coordinamento delle attività di controllo
1. La Giunta regionale, sentito il Comitato regionale di coordinamento istituito ai sensi dell’ articolo 27 del d.lgs. 626/1994 , allargato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, impartisce alle aziende USL apposite direttive volte al potenziamento delle attività di controllo in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, definendo priorità, linee e settori di intervento.
- Patto per la sicurezza e la regolarità del lavoro
- Affidamenti in economia
- Disposizioni in materia di organizzazione amministrativa
- Linee guida e capitolati speciali
1. La Giunta regionale, al fine di assicurare il coordinamento delle iniziative e delle attività relative alla materia dei contratti pubblici, approva, previa informativa al Consiglio regionale, con proprie deliberazioni linee guida per le stazioni appaltanti e capitolati relativi a specifiche tipologie di appalto, con l’indicazione dei parametri utili alla valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.Tali atti forniscono altresì indicazioni ai fini del rispetto degli obblighi vigenti in materia di acquisto di beni realizzati con materiali riciclati.(22)
- Profilo del committente
3. Le amministrazioni aggiudicatrici disciplinano, nel rispetto degli standard definiti dall’Osservatorio ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera i), le modalità di gestione del profilo del committente, prevedendo l’eventuale inserimento di dati e di informazioni ulteriori rispetto a quelle indicate al comma 2.
- Responsabile unico del procedimento
- Clausole ambientali
- Requisiti di capacità delle imprese
- Esclusione delle imprese per violazioni in materia di sicurezza, regolarità contributiva e costituzione della cauzione
Disposizioni per la semplificazione della gestione amministrativa delle offerte (57)
1. Nelle procedure aperte, quando il criterio di aggiudicazione è quello del minor prezzo, le stazioni appaltanti possono decidere di esaminare le offerte economiche prima di verificare l’assenza dei motivi di esclusione ed il rispetto dei criteri di selezione ai sensi del d.lgs. 50/2016. Nel bando di gara sono indicate l’intenzione di avvalersi di tale possibilità e le modalità di verifica, anche a campione mediante sorteggio, dell’assenza dei motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione.
2. La verifica di cui al comma 1 è effettuata nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, in modo che nessun appalto sia aggiudicato ad un offerente che debba essere escluso ai sensi dell’articolo 80 del d.lgs. 50/2016 o che non soddisfi i criteri di selezione stabiliti nel bando. Nel caso di applicazione dell’esclusione automatica delle offerte di cui all'articolo 97, comma 8, del d.lgs. 50/2016, la soglia di anomalia è ricalcolata sulla base dell’esito della verifica.
Disposizioni per la semplificazione della gestione amministrativa delle procedure negoziate sotto soglia (58)
1. Nelle procedure negoziate, quando il criterio di aggiudicazione è quello del minor prezzo, le stazioni appaltanti possono decidere di esaminare le offerte economiche prima di verificare la documentazione amministrativa attestante l’assenza dei motivi di esclusione ed il rispetto dei criteri di selezione ai sensi del d.lgs. 50/2016. Nell’avviso di manifestazione di interesse è indicato che sono invitati tutti gli operatori economici che hanno manifestato interesse, l’intenzione di avvalersi della facoltà di cui al primo capoverso e le modalità di verifica, anche a campione, dell’assenza dei motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione. (64)
2. La verifica di cui al comma 1 è effettuata nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, in modo che nessun appalto sia aggiudicato ad un offerente che debba essere escluso ai sensi dell’articolo 80 del d.lgs. 50/2016 o che non soddisfi i criteri di selezione stabiliti nell'avviso (65)
. Nel caso di applicazione dell’esclusione automatica delle offerte di cui all'articolo 97, comma 8, del d.lgs. 50/2016, la soglia di anomalia è ricalcolata sulla base dell’esito della verifica.
- Criterio di aggiudicazione(73)
- Disposizioni in materia di cauzione
Abrogato. (25)
- Disposizioni in materia di controlli sulle autodichiarazioni
1. Nelle procedure aperte e ristrette per forniture e servizi, i controlli sul possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa di cui all’ articolo 48 del d.lgs.163/2006 , nonché di quelli inerenti il possesso dei requisiti di ordine generale, possono essere effettuati dalle stazioni appaltanti, anziché prima dell’apertura delle offerte, prima di procedere all’aggiudicazione definitiva.
4. Nei casi di cui al comma 3 sono fatte salve le sanzioni previste dall' articolo 48 del d.lgs. 163/2006 per la mancata dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria.
- Presentazione delle giustificazioni ai fini della verifica delle offerte anormalmente basse
- Semplificazione degli adempimenti
1. Le stazioni appaltanti non sono tenute a redigere il verbale di cui all’ articolo 78 del d.lgs. 163/2006 nel caso di contratti, accordi quadro e sistemi dinamici di acquisizione di importo inferiore alla soglia comunitaria, nel caso in cui le informazioni ivi previste siano comunque reperibili nella documentazione relativa alla procedura di gara.
- Subentro di altra impresa nel corso dell'esecuzione del contratto
Abrogato. (27)
- Disposizioni per la qualificazione, razionalizzazione e semplificazione delle attività della committenza pubblica(38)
– Forme e modalità di gestione comune delle procedure e dei contratti
- Appalti di interesse generale
1. Per gli appalti di forniture e servizi di interesse generale per le amministrazioni pubbliche, la Regione può assumere le funzioni di centrale di committenza ai sensi dell’ articolo 33 del d.lgs.163/2006 e dell’ articolo 1, comma 455, della l. 296/2006 a favore delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori definiti dall’articolo 3 dello stesso d.lgs. 163/2006, aventi sede nel territorio regionale.(52)
- Soggetto aggregatore regionale (55)
1. La Regione Toscana, quale centrale di committenza ai sensi del combinato disposto dell'articolo 33 del d.lgs. 163/2006, dell'articolo 1, commi 455, 456 e 457, della l. 296/2006 e dell’articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale) convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, è il soggetto aggregatore regionale e stipula le convenzioni di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “Legge finanziaria 2000”).
2. La Regione, per le procedure di gara relative alle forniture di energia elettrica, gas naturale e combustibili per riscaldamento e per gli interventi di efficientamento energetico, può avvalersi della centrale di committenza CET - Società consortile energia toscana s.c.a.r.l. con le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale.
3. In relazione alle procedure di gara svolte dal soggetto aggregatore regionale, sono obbligati a ricorrere al soggetto aggregatore regionale tutte le strutture della Giunta regionale, gli enti e agenzie regionali istituite ai sensi dell’articolo 51 dello Statuto e le aziende ed enti del servizio sanitario regionale.
4. In relazione alle procedure di gara di cui al comma 1, hanno facoltà di ricorrere al soggetto aggregatore regionale gli enti locali del territorio e le ulteriori stazioni appaltanti del territorio regionale.
- Esercizio associato delle funzioni da parte di enti locali
2. L'esercizio associato delle funzioni e dei servizi di cui al comma 1 avviene mediante unione di comuni o consorzio, oppure sulla base di apposita convenzione che preveda la costituzione di uffici comuni, oppure la delega di funzioni degli enti partecipanti a favore di uno di essi, secondo il vigente ordinamento degli enti locali.
5. La Regione incentiva l'esercizio associato delle funzioni di cui al comma 1, nell’ambito delle apposite linee di finanziamento di cui alla legge regionale 16 agosto 2001, n. 40 (Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni) e relativi provvedimenti di attuazione. La Regione tiene conto inoltre dell’esercizio associato delle funzioni nella definizione di criteri di priorità o di premialità nelle altre procedure di finanziamento o di contributo.
- Avvalimento degli uffici di altre amministrazioni ed enti
1. Le amministrazioni pubbliche, per l'esercizio delle funzioni amministrative e per lo svolgimento delle attività in materia contrattuale, possono avvalersi degli uffici di altre amministrazioni ed enti in possesso di idonea organizzazione amministrativa e strumentale.
2. Il rapporto di avvalimento è disciplinato da apposita convenzione e può riguardare le attività ed i servizi di cui all’articolo 43, comma 1. Nella convenzione sono definite, in particolare, l’entità della controprestazione dovuta all’ente avvalso, le relative responsabilità e le modalità di erogazione degli incentivi dovuti al personale dell’ufficio avvalso per lo svolgimento delle attività di progettazione e delle attività tecnico amministrative connesse, ai sensi dell’ articolo 92 del d.lgs. 163/2006 .
- Convenzione per la gestione comune delle procedure di gara
1. Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 33 del d.lgs. 163/2006 , al fine di realizzare una semplificazione procedurale ed una razionalizzazione della spesa per l’effettuazione di lavori e per l’appalto di forniture e servizi di interesse comune, le amministrazioni aggiudicatrici possono stipulare apposite convenzioni per l’effettuazione di un’unica procedura di gara, individuando a tale fine l’ente titolare della procedura stessa.
- Ricorso agli ESTAV quali centrali di committenza (34)
1. La Regione può richiedere agli enti per i servizi tecnico amministrativi di area vasta (ESTAV) di cui alla legge regionale 25 febbraio 2005 n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale), lo svolgimento, quale centrale di committenza ai sensi dell'articolo 33 del d. lgs. 163/2006, di procedure di gara per l'affidamento di forniture e servizi di proprio interesse.
2. La Regione ed i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), possono acquisire forniture e servizi aderendo ai contratti stipulati dagli ESTAV, quale centrale di committenza ai sensi dell'articolo 33 del d.lgs 163/2006.
– Procedure telematiche di acquisto
- Promozione dei sistemi e degli strumenti telematici
1. La Regione, al fine di favorire processi di semplificazione e di efficienza delle pubbliche amministrazioni, nonché i principi di trasparenza e concorrenza, promuove e incentiva la diffusione, l'integrazione e l’utilizzo tra le amministrazioni aggiudicatrici di sistemi e strumenti telematici per l’acquisto di beni e servizi e per l’affidamento di lavori pubblici.
- Sistema telematico di acquisto
- Misure di semplificazione delle procedure di acquisto
1. La Regione, d’intesa con gli enti del territorio e nell'ambito della rete telematica regionale di cui alla l.r. 1/2004 , favorisce i processi di semplificazione delle procedure di acquisto mediante:
a) l’adozione di comuni regole procedurali utili a consentire la condivisione e l'interoperabilità dei sistemi informativi;
b) la condivisione dei servizi messi a disposizione dall'infrastruttura della rete regionale, costituita quale articolazione del sistema pubblico di connettività (SPC);
c) l’integrazione dei sistemi informativi e delle procedure ai fini dell’ottimizzazione dei procedimenti amministrativi, anche attraverso l'interscambio di informazioni utilizzabili da più amministrazioni aggiudicatrici;
2. Le specifiche tecniche necessarie a realizzare quanto previsto al comma 1 sono definite con le modalità di cui all’articolo 6, comma 2, della l.r. 1/2004 .
- Mercato elettronico regionale
-Disciplina dell'attività contrattuale della Regione e degli enti dipendenti
- Ambito di applicazione. Autonomia del Consiglio regionale
- Programmazione di forniture e servizi
2. Il programma contiene l'elenco delle forniture e dei servizi di cui si prevede l’acquisizione nell’esercizio di riferimento, raggruppati per settori omogenei, internamente suddiviso a seconda che gli appalti da affidare rientrino o meno nelle soglie di applicazione della normative europee, con l’indicazione dell’importo presunto e delle risorse finanziarie, dei tempi previsti per l’avvio della procedura e delle strutture competenti.
2 bis. Il programma contiene l’elenco degli acquisti verdi e, in particolare, l'elenco delle forniture di beni realizzati con materiali riciclati di cui si prevede l’acquisizione. Tale acquisizione è effettuata nel rispetto della quota percentuale minima del 30 per cento prevista dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 8 maggio 2003, n. 203 (Norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30 per cento del fabbisogno medesimo).(28)
4. Nei casi in cui circostanze imprevedibili rendono necessario avviare una procedura contrattuale non prevista nel programma, il/la dirigente responsabile di cui all’articolo 54 provvede con atto motivato all'avvio della procedura e ne dà contestuale comunicazione alla struttura organizzativa della Giunta regionale competente in materia di contratti.
4 bis. La Giunta regionale riceve una relazione relativa agli acquisti effettuati dalle proprie strutture e dagli enti dipendenti al fine di monitorare gli acquisti verdi effettuati, verificare i risultati ottenuti e orientare le scelte gestionali verso il contenimento dei costi ambientali.(45)
5. Entro novanta giorni dall'inizio dell'esercizio finanziario, la struttura organizzativa della Giunta regionale competente in materia di contratti predispone l'elenco dei contratti stipulati nell'esercizio precedente da inviarsi al Consiglio regionale, nonché una relazione sull'attività contrattuale svolta che illustra tra l'altro i risultati conseguiti, il grado di soddisfacimento delle esigenze ed eventuali scostamenti rispetto ai risultati attesi e da atto del rispetto delle percentuali di acquisti di beni realizzati con materiali riciclati così come stabilite dalle disposizioni vigenti (29)
e degli elementi di cui al comma 4 bis. (46)
- Incentivo al personale dipendente incaricato della progettazione e delle attività tecnico amministrative connesse(35)
- Dirigente responsabile del contratto
1. l/la dirigente competente per materia provvede all'adozione di tutti gli atti della procedura contrattuale ed è qualificato, ai fini della presente legge, come dirigente responsabile del contratto.
2. Il/la dirigente responsabile del contratto individua la procedura di scelta del contraente tecnicamente e giuridicamente più idonea in relazione all'oggetto e alla natura del contratto da stipulare.
- Capitolati d'oneri e modulistica per la partecipazione alla gara
3. Il/la dirigente responsabile del contratto, in conformità agli atti di cui ai commi 1 e 2, approva il capitolato speciale d'appalto e la modulistica relativa alla singola procedura di affidamento.
- Disposizioni organizzative delle procedure di affidamento
1. L’avvio della procedura di affidamento del contratto è preceduta da decreto del/della dirigente responsabile, fatta eccezione per le procedure negoziate senza preventiva pubblicazione di bando e per i lavori pubblici, (53)
i servizi e le forniture in economia.
- Presidenza delle gare(59)
1. Nelle procedure aperte e ristrette le funzioni di presidente di gara sono svolte da dirigenti dell'ente appaltante designati:
a) per la Giunta regionale, con decreto del direttore competente in materia di contratti;
2. Nelle ipotesi in cui è prevista la nomina della commissione giudicatrice, trovano applicazione gli articoli 77 e 78 del d.lgs. 50/2016 e le relative disposizioni transitorie.
1. I contratti ed i verbali di aggiudicazione e tutti gli atti per cui occorra pubblicità ed autenticità della forma sono ricevuti dall'ufficiale rogante.
2. L'incarico di ufficiale rogante e di ufficiale rogante sostituto è conferito con decreto del direttore generale competente in materia di contratti, a personale regionale dirigente oppure appartenente alla categoria D, in possesso di laurea in giurisprudenza e di idonea preparazione professionale.
3. L'ufficiale rogante, con le modalità prescritte dalla legge notarile in quanto applicabili, riceve gli atti, ne custodisce l'originale, autentica le copie, le rilascia alle parti che ne facciano richiesta e tiene il repertorio.
4. L'ufficiale rogante cura gli adempimenti tributari connessi agli atti da lui ricevuti in forma pubblico amministrativa e ne è responsabile.
5. L'ufficiale rogante può svolgere le funzioni segretario della commissione giudicatrice di cui all’articolo 77 del d.lgs. 50/2016. Nelle sedute riservate della commissione, l’ufficiale rogante svolge le funzioni di segretario nelle ipotesi individuate con deliberazione della Giunta regionale.(60)
6. Il Consiglio regionale e, compatibilmente con le esigenze della Giunta regionale, i soggetti di cui all'articolo 50, comma 1, lettera b), possono avvalersi dell'ufficiale rogante della Giunta regionale per la propria attività contrattuale.
a) gli ulteriori requisiti per il conferimento dell'incarico di titolare e di sostituto e la valutazione dell’idonea preparazione professionale;
b) le ulteriori competenze collegate all'espletamento dell'incarico;
c) compiti del sostituto;
d) e modalità di tenuta del repertorio e degli altri registri;
e) l'individuazione e l'ammontare delle spese contrattuali;
f) le eventuali assicurazioni, a carico dell'amministrazione, a copertura dei rischi derivanti dall'esercizio della funzione.
1. La Giunta regionale e gli altri soggetti di cui all’articolo 50 disciplinano con proprio provvedimento l’acquisizione in economia di lavori, forniture e servizi, nel rispetto di quanto previsto dall’ articolo 125 del d.lgs. 163/2006 e secondo i principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza e proporzionalità, tutela del lavoro e sicurezza del lavoro.
a) e singole tipologie di spese per forniture e servizi con eventuali limiti di importo;
b) nell’ambito delle categorie generali di cui all’ articolo 125, comma 6, del d.lgs. 163/2006 , i lavori eseguibili in economia;
c) le modalità organizzative dello svolgimento delle procedure di forniture e servizi;(31)
Acquisizione di lavori pubblici in circostanze di somma urgenza (56)
1. Il provvedimento di cui all’articolo 59, comma 1, disciplina inoltre le modalità per l’acquisizione di lavori in circostanze di somma urgenza di cui all’articolo 176 del d.p.r. 207/2010, ed individua in particolare:
a) le modalità per la selezione degli operatori economici, anche attraverso la predisposizione di un apposito elenco su base territoriale;
b) le modalità organizzative delle procedure di somma urgenza, ivi incluse le modalità di effettuazione dei controlli.
- Aumento o diminuzione della prestazione nei contratti di forniture e servizi
1. Tutte le spese inerenti gli atti amministrativi di gara sono a carico dell'amministrazione aggiudicatrice.
-Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale)
- Modifiche all'articolo 101 della l.r. 40/2005
- Modifiche all'articolo 132 della l.r. 40/2005
- Sostituzione dell’articolo 133 della l.r. 40/2005
-Modifiche alla legge regionale 24 novembre 1997, n. 87 (Disciplina dei rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano in ambito regionale)
- Modifiche all'articolo 12 della l.r. 87/1997 (63)
2) alle modalità di costituzione e di funzionamento del Comitato di indirizzo di cui all'articolo 6;
3) ai contenuti, termini e modalità operative inerenti gli obblighi di trasmissione dei dati e delle informazioni di cui all'articolo 8, di cui all'articolo 10, comma 3, nel rispetto del criterio della massima semplificazione e del minor aggravio procedurale a carico delle stazioni appaltanti
1) abrogato; (32)
1) ai requisiti di professionalità ed i compiti del responsabile unico del procedimento, le ipotesi di coincidenza tra il responsabile unico del procedimento ed il direttore dell’esecuzione del contratto di cui all’ articolo 119 del d.lgs. 163/2006 ; l’importo massimo della tipologia dei lavori per i quali il responsabile può coincidere con il progettista, relativamente ai contratti per l'affidamento di lavori pubblici;
f) alle disposizioni di disciplina dell’attività contrattuale della Regione e degli enti dipendenti di cui al capo VII, per quanto attiene: (36)
La Giunta regionale presenta ogni tre anni (48)
al Consiglio regionale una relazione in ordine ai risultati ottenuti nell’attuazione della presente legge, con riferimento:
b) alle iniziative assunte in ordine al coordinamento ed al potenziamento della attività di controllo in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro da parte delle aziende USL e ai risultati conseguiti in termini di incremento del numero di controlli effettuati, stabilendo che nell’anno 2008 essi dovranno essere incrementati di almeno il 10 per cento rispetto all’anno 2007 e nel 2009 di un ulteriore 10 per cento rispetto allo stesso anno.
1 bis. A decorrere dal 2013, la relazione è integrata riguardo allo stato di attuazione delle disposizioni inerenti la promozione degli acquisti verdi, con particolare riferimento a:
a) le procedure di appalto espletate secondo i criteri di cui all’articolo 1 bis, esplicitando le eventuali criticità emerse;
b) l’attuazione delle previsioni di cui all’articolo 51, con riferimento agli acquisti verdi;
c) le eventuali difficoltà riscontrate nel reperire sul mercato specifiche tipologie di prodotti e servizi verdi;
d) gli incentivi erogati agli enti locali ai sensi dell’articolo 3 bis. (49)
- Procedimenti in itinere
b) la legge regionale 1 dicembre 1989, n. 79 (Attuazione dell' articolo 8 della legge 17 febbraio 1987, n. 80 . Istituzione osservatorio regionale degli appalti, delle concessioni e delle opere pubbliche);
c) la legge regionale 12 novembre 1993, n. 87 (Modifica alla legge regionale 1 dicembre 1989, n. 79 “Attuazione articolo 8 della legge 17 febbraio 1987, n. 80 . Istituzione osservatorio regionale degli appalti, delle concessioni e delle opere pubbliche”)
d) la legge regionale 10 giugno 2002, n. 19 (Modifiche alla legge regionale 8 marzo 2001, n. 12 . “Disciplina dell'attività contrattuale regionale”).
e) la legge regionale 4 aprile 2003, n. 17 (Modifiche alla legge regionale 8 marzo 2001, n. 12 “Disciplina dell'attività contrattuale regionale”).
2. Sino alla data fissata dalla deliberazione di cui al comma 1 continuano ad applicarsi le disposizioni della l.r. 79/1989 .
3. Sino all’entrata in vigore del regolamento di attuazione di cui all’articolo 66, comma 1, lettera f), l’attività dell’ufficiale rogante e gli affidamenti in economia continuano ad essere disciplinati dalle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Giunta regionale 5 settembre 2001, n. 45/r (Regolamento di attuazione della legge regionale 8 marzo 2001, n. 12 "Disciplina dell'attività contrattuale regionale").
Oneri finanziari per i compensi per la progettazione e per le altre attività tecniche di cui all’articolo 93 del d.lgs. 163/2006. (62)
- Disposizioni di prima attuazione
2. Le stazioni appaltanti disciplinano le modalità di affidamento dei contratti di cui all’articolo 3 nel termine di centottanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge. Fino all’emanazione di tali disposizioni le stazioni appaltanti osservano quanto previsto dall’ articolo 27 del d.lgs. 163/2006 .
- Decorrenza dell'efficacia
1. Le disposizioni di cui agli articoli 6, 9, 12, (33)
22, 52, sono applicabili dalla data di entrata in vigore dei relativi regolamenti di attuazione di cui all’articolo 66.

References: articolo 3
 articolo 9
 articolo 7
 articolo 6
 articolo 83
 articolo 7
 articolo 3
 articolo 18
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 22
 articolo 118
 articolo 5
 articolo 127
 articolo 130
 articolo 27
 articolo 48
 articolo 48
 articolo 78
 articolo 33
 articolo 1
 articolo 92
 articolo 33
 articolo 125
 articolo 125
 articolo 119
 articolo 8
 articolo 8
 articolo 27