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Timestamp: 2020-04-04 12:52:57+00:00

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Avvocati, obbligo di restituire i documenti ai clienti | SOS Difesa Legalità
SDL Centrostudi: maxi-denuncia contro gli avvocati e i ...
Inserito da Deborah Betti | Giu 11, 2015 | Mai più soli | 30
Questo articolo è dedicato a Sergio, e a tutti gli amici di questo blog che come lui hanno problemi a farsi restituire i documenti dagli studi legali a cui sono stati affidati attraverso il contratto firmato con SDL Centrostudi S.P.A.
La legge a tal proposito è CHIARISSIMA! Non si interpreta leggiamo insieme qui di seguito l’articolo relativo estratto dal Nuovo codice Deontologico Forense:
Art. 33 –Restituzione di documenti
L’avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti e documenti, anche provenienti da terzi, concernenti l’oggetto del mandato e l’esecuzione dello stesso sia in sede stragiudiziale che giudiziale, fermo restando il disposto di cui all’art. 48, terzo comma, del presente codice.
L’avvocato non deve subordinare la restituzione della documentazione al pagamento del proprio compenso.
L’avvocato può estrarre e conservare copia di tale documentazione, anche senza il consenso del cliente e della parte assistita.
La violazione del dovere di cui al comma 1 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento. La violazione del divieto di cui al comma 2 comporta l’applicazione della censura.
Ai sensi degli artt. 2235 c.c., 42 Codice Deontologico (ora: 33 ncdf), 66 RDL n. 1578/1933, l’avvocato non ha diritto di ritenere gli atti e i documenti di causa, né può subordinarne la restituzione al pagamento delle spese e dell’onorario.
Cosa significa quindi questo?
Significa che l’avvocato deve prontamente restituire tutti i documenti, atti di causa originali o copie ricevuti dal proprio cliente non appena questo ne fa richiesta di restituzione e non può trattenerli nemmeno se le sue competenze professionali non sono state saldate,
Nel sito web del Consiglio Nazionale Forense trovate anche altro materiale di lettura per approfondire questo argomento e per conoscere a fondo i vostri diritti, cliccate su questo link “codice deontologico tag 2235”
Vietata quindi la ritenzione dei documenti anche nel caso di mancato pagamento delle spettanze, figuriamoci se hai pagato in anticipo TUTTO!
Sul tema esiste anche una interessante Sentenza della Corte di Cassazione, la n° 24080 del 17/11/2011 …(non ci mancava, ne facevamo veramente a meno!) ma visto che qualcun altro ha fatto il lavoro per noi, non vedo perché non citarla e ringraziare sia il cittadino che la Magistratura per aver chiarito definitivamente anche questo punto importante.
Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 17/11/2011 n° 24080
Incorre in un illecito disciplinare l’avvocato che ometta di restituire tutta la documentazione, di cui sia venuto in possesso nel corso dello svolgimento del proprio incarico professionale, al cliente, anche qualora questi non paghi le sue spese legali; nè l’obbligo di consegna può ritenersi assolto con la semplice messa a disposizione della documentazione richiesta se, di fatto, ne è stata impedita la materiale apprensione.
Cliccate sul titolo in azzurro se volete approfondire, leggere, scaricare o stampare la sentenza integrale.
Importante avviso a tutti gli avvocati, anche quelli che collaborano con la SDL Centrostudi Spa, rendere i documenti ai vostri clienti è un vostro preciso OBBLIGO!
Quindi cosa fare per richiedere all’avvocato i vostri documenti?
In realtà pare NON ci sia un OBBLIGO da parte del cliente di spedire una lettera, meglio la Raccomandata con R.R. o la PEC bensì dovrebbe essere più che sufficiente la semplice richiesta verbale.
Saranno quindi graditi gli interventi degli avvocati che potranno chiarirci la questione delle formalità da mettere in atto per attivare la procedura di restituzione dei documenti. Trovo comunque belli e graditi i gesti accompagnati da garbo e gentilezza, per cui la procedura di invio della lettera di richiesta di reso della documentazione può essere definita una raffinata cortesia nei confronti del professionista.
Qui di seguito invece un regalo confezionato per gli amici, ecco il documento/modello in word che ho chiamato Lettera_Avvocato_OBBLIGO_restituzione_DOCUMENTI e che potete scaricare, compilare, ed inviare qual’ora abbiate la necessità di rientrare in possesso dei vostri documenti che sono in DEPOSITO presso lo Studio Legale che vi ha seguito. (valido sempre e per tutto, non solo per la questione SDL)!
Ad un eventuale rifiuto siate fermi, decisi e gentili ma chiamate tranquillamente le Forze dell’Ordine per far valere il vostro diritto. BASTA! Non scherziamo più! e per inciso La LEGGE vale per TUTTI #maipiùsoli
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I “massimi esperti” dell’ Usura bancaria, state attenti!
SDL Centrostudi e la “geosoccombenza” nei Tribunali d’Italia – UDINE
Oristano, SDL Centrostudi ed è ancora Lite Temeraria
Avv. Marcello Pistilli il Giugno 12, 2015 alle 11:25 am
E’ sacrosanto. Non v’è alcun diritto di ritenzione del legale, neppure in caso di mancato saldo delle spettanze dovute. Si può legittimamente procedere con un decreto ingiuntivo per consegna di cosa mobile, con aggravio di spesa per il professionista inadempiente.
Deborah Betti il Giugno 12, 2015 alle 2:34 pm
Avv. Pistilli,
grazie mille di cuore per il suo intervento.
AQ il Marzo 31, 2017 alle 12:30 am
Che poi, che cavolo se ne fa il legale delle contabili (ad esempio) oltre a infarcire l’archivio ? .. Se le studia per imparare la matematica finanziaria ? 😉 E’ un chiaro ricatto perchè sa bene che il cliente malcapitato in qualsiasi altro contenzioso necessiterà degli originali.
Pier Luigi il Giugno 21, 2017 alle 10:41 am
Ma dove vivi Avv. Pistilli?? e, soprattutto con chi stai?
Io sono a Genova e in 40 anni di attività ho visto cose che non immagini.
Di sacrosanto c’è solo la Tua imbecillità!
Avv. Pier Luigi Martino
Deborah Betti il Giugno 21, 2017 alle 3:07 pm
“soprattutto con chi stai?” … seriamente lei, Avv Pier Luigi Martino, pone solo questo di problema?
Si è dimenticato forse di leggere l’articolo e la problematica messa in luce da esso?
… “Di sacrosanto c’è solo la Tua imbecillità!” …
che dire Avv Pier Luigi Martino, complimenti per l’educazione e il valore inutilissimo di questo commento.
sonya il Marzo 13, 2017 alle 3:44 pm
Salve, ero alla ricerca da molto tempo. Il mio avvocato non si fa trovare, nello studio ho parlato con altri avvocati e al telefono rispondono sempre loro. Ho chiesto gentilmente sia a voce (presso il loro studio) sia al telefono di firmare la diffida e la restituzione di tutta la documentazione relativa al mio caso. Mi fanno perdere altro tempo. Nel 2013 fui licenziata dal mio lavoro e mi rivolsi ai Cobas (tipo sindacato), hanno preso in carico la mia causa. La prima l’ho vinta, senza reintegra ma con un risarcimento. L’azienda fece ricorso, ho perso la causa e vogliono restituito il risarcimento più altre spese dove alla fine il totale si raddoppia. Dopo vari tentativi di trattativa con gli avvocati della controparte, non avendo più un lavoro dal 2013 e avendo tenuto da parte il risarcimento per paura di ritorsione con pignoramento della casa (su cui pago un mutuo) il mio avvocato fa proposta dicendo pari pari la somma che le avevo confidato aver tenuto da parte… più tutte le spese, sia della prima udienza che per la seconda.
Il mio avvocato però mi disse, che avrebbe fatto una proposta mooooolto bassa e avrebbe fatto presente agli avvocati della controparte che ero senza lavoro da 3 anni, quindi di venire in contro…e allora perchè dice che sono disposta a pagare tutti i soldi che ho da parte più tutte le spese legali, le loro e quelle del mio avvocato (anche se difesa, attraverso un padronato?). Non so come fare ad ottenere tutta la documentazione per poter far visionare ad altro avvocato in modo da avere minor danno possibile. Ho un mutuo da pagare e un figlio da mantenere. Sola contro tutto! Grazie
Pepito Sbazzeguti il Marzo 14, 2017 alle 9:32 am
L’equivoco di fondo, alimentato dagli stessi avvocati, è che il patronato non assiste gratis ma non fa altro che mettere a disposizione l’avvocato con cui il cliente instaura il rapporto, e quindi deve pagare il compenso. L’avvocato deve comunque consegnare i documenti e non può trattenerli accampando come motivazione il fatto che la cliente deve pagare. Se a voce non ne vogliono sapere, occorre presentare istanza per iscritto anche mediante raccomandata ar oppure pec. Non so dove sei e quindi non sono in grado di poterti indirizzare per il meglio.
AQ il Marzo 31, 2017 alle 12:27 am
Sbazzeguti, credo di conoscerti e ti stimo. “Equivoco alimentato dagli stessi avvocati”: ASSOLUTAMENTE SI’. In pratica si tratta di un accaparramento di clientela condotto con abiezione, perchè lucrando sulle spesso stringenti necessità di gente messa alle corde. L’usurato si rivolge ad una associazione, paga la quota di venti euro, gli vengono fornite quasi-ovvietà gratuite ma il legale si fa firmare un mandato. E a quel punto si è nelle sue mani. Ho visto casi concretissimi che gridano vendetta. Putroppo è anche difficile mostrare in modo inoppugnabile in tribunale lo svolgersi degli eventi. I legali che fanno ciò sono degli individui vergognosi e ipocriti che dovrebbero essere radiati dall’albo per condotta opaca e raggiri.
Deborah Betti il Marzo 14, 2017 alle 4:53 pm
Ciao Sonya,
ti consiglio di scaricarti dal web il Codice Deontologico Forense aggiornato al 2016.
Art. 33 – Restituzione di documenti
1. L’avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e
dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti e
documenti, anche provenienti da terzi, concernenti l’oggetto del mandato e l’esecuzione dello stesso
sia in sede stragiudiziale che giudiziale, fermo restando il disposto di cui all’art. 48, terzo comma,
del presente codice.
2. L’avvocato non deve subordinare la restituzione della documentazione al pagamento del proprio
3. L’avvocato può estrarre e conservare copia di tale documentazione, anche senza il consenso del
cliente e della parte assistita.
4. La violazione del dovere di cui al comma 1 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare
dell’avvertimento. La violazione del divieto di cui al comma 2 comporta l’applicazione della
Invia una raccomandata all’avvocato di richiesta chiara e diretta di restituzione di tutta la documentazione di causa ai sensi ART 33 qui sopra e di stabilire i giorni dopo il quale avverti l’Ordine degli Avvocati e provvede lui stesso gratuitamente per te a sistemare le cose.
Attendiamo aggiornamenti
PS: non sei sola, ci siamo tutti!
simona il Aprile 25, 2018 alle 10:15 am
Buongiorno l’avvocato non mi ha reso tutti i documenti dicendomi che si deve consultare con l’avvocato avuto in precedenza per capire che documenti rendermi. E’ giusto questo suo comportamento? La mia raccomnadata l’ha ricevuta il 29 marzo e mi ha restituito sola una parte dei documenti. Come mi devo comportare con questo avvocato? Il suo compenso l’ha ricevuto prima di inviarli la revoca del mandato.
Deborah Betti il Maggio 3, 2018 alle 3:51 pm
l’avvocato ha l’obbligo di restituire tutti i documenti relativi alla sua pratica.
“Incorre in un illecito disciplinare l’avvocato che ometta di restituire tutta la documentazione, di cui sia venuto in possesso nel corso dello svolgimento del proprio incarico professionale, al cliente, anche qualora questi non paghi le sue spese legali; né l’obbligo di consegna può ritenersi assolto con la semplice messa a disposizione della documentazione richiesta se, di fatto, ne è stata impedita la materiale apprensione.”
Qui c’è una sentenza interessante la guardi
https://www.codicedeontologico-cnf.it/GM/2017-257.pdf
Massimo il Settembre 24, 2017 alle 10:50 am
Gentili di ‘Debora’, cercando una risposta a miei dubbi ho trovato voi. Scrivete che la legge(chiarissima) prevede la restituzione dei documenti originali da parte dell’avvocato.
Ho un’analoga esperienza. Mio figlio (adottivo) ha passaporto Tanzaniano, per avere visto turistico per l’Italia ha dovuto presentare una serie(lunga) di documenti in originale. Fra di essi anche il certificato di nascita della figlia di un anno. La porta in Italia per trattamento fisioterapico.
In Tanzania il CdN e’ un po’ come la carta di identita’ nostra, stampata su carta speciale.
Bene, il certificato e’ stato ritenuto(resta agli atti mi hanno detto) in Ufficio Consolare di Dar es Salaam-Italian Embassy.
Mi hanno invece consegnato una fotocopia con timbro di Ambasciata.
Chiedo: hanno il diritto di farlo?
Credo di no, ma sono medico e non conosco la legge. Almeno quella che regola simili casi.
Dodoma-Tanzania
Deborah Betti il Settembre 26, 2017 alle 11:02 am
una questione complicata, e si riferisce ad una Ambasciata che ha delle normative particolari.
Non credo comunque sia giusti che si siano trattenuti gli originali dei documenti, spero che qualche avvocato qui nel blog ti possa dare una dritta.
Catti Maddalena il Settembre 4, 2018 alle 1:32 pm
Vorrei sapere dopo quanti anni si può ancora richiedere la documentazione ,io purtroppo lo richiedo dopo otto anni , ormai è tardi . L’avvocato mi ha detto che non c’è la più.
Deborah Betti il Settembre 17, 2018 alle 8:20 pm
Cara Maddalena, non è chiara la sua frase, le banche devono conservare la documentazione per 10 anni. la chieda alla sua banca. Buona serata
Laura il Maggio 10, 2019 alle 6:00 pm
Vorrei richiedere la restituzione al mio avvocato, che in realtà’ era un amico, che non ha mai voluto alcun compenso da me e che era intervenuto in passato per: presentare 2 OPPOSIZIONI ad EQUITALIA; per effettuare il pagamento di una MULTA INAIL, per la quale non mi ha mai irrealtà’ spedito alcuna documentazione e per la quale sulla fiducia avevo inviato un bonifico, ma per il quale oggi nutro dei dubbi che il pagamento sia stato effettuato. Volevo domandarle se anche nel mio caso posso richiedere la restituzione della documentazione CHE MI RIGUARDA IN GENERALE, ai sensi ART 33 ? Ho provato a cliccare su questo link ma non mi da nulla: https://www.sosdifesalegalita.it/wp-content/uploads/2015/06/Lettera_Avvocato_OBBLIGO_restituzione_DOCUMENTI.doc
Deborah Betti il Maggio 13, 2019 alle 1:57 pm
Ciao Laura, articolo corretto da leggere lo trovi a questo link
https://www.sosdifesalegalita.it/avvocati-obbligo-restituzione-documenti/
il nuovo magazine ha previsto anche una sezione con moduli e guide dove trovi i modelli in word
https://www.sosdifesalegalita.it/risorse-guide-utili/
Valentina Dessì il Luglio 24, 2019 alle 10:28 am
Gentile Avv Pistilli, lei in che città opera? Grazie
Deborah Betti il Luglio 26, 2019 alle 3:48 pm
L’Avv Pistilli ha lo studio in Milano.
VALENTINA DESSI il Agosto 25, 2019 alle 11:43 am
Grazie mille per la gentile risposta Deborah Betti, purtroppo la leggo solo ora…grazie ancora e buona giornata a Lei
VALENTINA DESSI il Agosto 27, 2019 alle 6:22 pm
Gentile Deborah, volevo solo dirLe che, purtroppo, la questione NON è AFFATTO COSì SEMPLICE E LINEARE come appare qui…mi spiego meglio, per fare una denuncia nei confronti dell’avv per appropriazione indebita bisogna che il pm ravvisi in maniera indiscutibile ed oggettiva che l’appropriazione indebita abbia provocato un tornaconto personale all’avv, altrimenti non è appropriazione indebita. Ci sono passata io stessa nei giorni scorsi dopo che mi ero presentata presso una stazione dei carabinieri spiegando che volevo fare una denuncia per appropriazione indebita nei confronti del mio avv che dal 22 luglio u.s. è sparito completamente e, nonostante 5 mail pec non mi ha mai risposto e, pertanto, non ho più avuto accesso ai miei documenti, documenti che mi sarebbero serviti per contrattare la mia liquidazione per un incidente avuto l’anno scorso. Mi ha spiegato, un gentilissimo e preparatissimo carabiniere che se avessi sporto denuncia-querela per appropriazione indebita e poi fosse mancato l’oggettivo tornaconto dell’avvocato ma si fosse ravvisato semplicemente un mero dispetto, superficialità o cose simili io rischiavo di essere controdenunciata per diffamazione!! Ergo, non è affatto così semplice ricevere indietro i documenti e gli avvocati non rischiano poi molto A MENO DI non intentare una causa civile e/o penale che però durerebbe anni e comporterebbe ulteriori spese per noi utenti! Buona giornata
Deborah Betti il Agosto 29, 2019 alle 9:15 am
Cara Valentina, grazie per il suo commento, le sottolineo nuovamente che la procedura per ottenere i documenti da parte degli avvocati è una legge precisa e approvata verso la quale l’avvocato è obbligato ad ottemperare. Ha fatto bene a rivolgersi alle Forze dell’Ordine ma la risposta che le hanno dato nulla c’entra con la denuncia per il reato di appropriazione indebita, quindi ciò che le è stato riferito non corrisponde affatto alla procedura stabilita dalla legge.
Posso consigliarle di denunciare, mezzo scritto meglio via PEC, l’Ordine degli Avvocati di appartenenza a questo poco “professionale” avvocato e come preposti a far rispettare il Codice Deontologico Forense, l’Ordine può anche decidere di sospendere l’avvocato dalla sua professione.
Melania Banfo il Settembre 3, 2019 alle 12:45 pm
Buongiorno, da 5 mesi che chiedo la restituzione dei miei documenti sia penale e sia civile e mio marito ha già finito di pagare tutte le rate e anche costose le spese del processo penale e civile, ho mandato email tante volte e non mi risponde piu ma rispondeva all’email e ai messaggi solo al mio marito perchè è lui che paga le spese… però avendo finito tutto e ho deciso di chiedere la restituizione di tutti documenti che l’avvocato non riguarda più questi atti anche se sono in affidamento in prova ai servizi sociali ma pagato tutto … non so come scrivere lettere raccomanda le frasi giuste….. non capisco di cosa sta nascondendo questo avvocato che mi sono fidata ciecamente ed ora non mi piace più per la sua stranezza…. grazie .Melania. Buona giornata
Deborah Betti il Settembre 3, 2019 alle 3:06 pm
in questa pagina https://www.sosdifesalegalita.it/risorse-guide-utili/
trovi una fac-simile lettera già fatta da spedire via RR all’avvocato
Avv. Francesco Laurenzi il Settembre 19, 2019 alle 3:43 pm
Ho notato che l’articolo, seppur un po’ datato, continua a essere commentato ancora oggi. Mi permetto, quindi, di aggiungere una specifica riguardante il caso della Sig.ra Simona che, pur non conoscendo nel dettaglio la vicenda, mi sembra riguardare una problematica specifica assai diversa, regolata dal terzo comma dell’art. 48 del Codice Deontologico Forense.
In particolare, in questo caso mi sembra possa riguardare la documentazione riservata scambiata tra colleghi.
Infatti, essendo possibili scambi di proposte transattive tra avvocati (molto frequenti nella professione), tali missive non possono essere prodotte in giudizio, così da garantire un libero scambio tra legali, senza temere che eventuali concessioni siano successivamente utilizzate contro il proprio cliente in sede giudiziale.
Orbene, Il professionista è sicuramente conscio di tale limite e deve tenerne conto, a pena di sanzioni disciplinari. Diversamente il cliente, che potrebbe non aver chiaro il limite in questione, e potrebbe farne un uso illegittimo.
Tale documentazione NON può e NON deve essere consegnata al cliente (che ne sarà, comunque, debitamente informato nel corso del mandato). Al più, essa potrà essere trasmessa al nuovo legale che seguirà la pratica, il quale sarà a sua volta soggetto a tale limite.
Augurandomi che il mio intervento possa essere utile, saluto cordialmente tutti i lettori.
Avv. Francesco Laurenzi
Riporto di seguito l’art. 48 del codice deontologico:
1. L’avvocato non deve produrre, riportare in atti processuali o riferire in giudizio la corrispondenza intercorsa esclusivamente tra colleghi qualificata come riservata, nonché quella contenente proposte transattive e relative risposte.
2. L’avvocato può produrre la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando la stessa: a) costituisca perfezionamento e prova di un accordo; b) assicuri l’adempimento delle prestazioni richieste.
3. L’avvocato non deve consegnare al cliente e alla parte assistita la corrispondenza riservata tra colleghi; può, qualora venga meno il mandato professionale, consegnarla al collega che gli succede, a sua volta tenuto ad osservare il medesimo dovere di riservatezza.
4. L’abuso della clausola di riservatezza costituisce autonomo illecito disciplinare.
5. La violazione dei divieti di cui ai precedenti commi comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura
Deborah Betti il Settembre 20, 2019 alle 8:44 am
Grazie mille Avv Laurenzi per il suo contributo.
L’articolo, seppur datato, è ancora un pezzo forte nel web in forza del fatto che oggi la professione dell’avvocato vive un momento di profonda crisi, da qui molti personaggi stanno utilizzando impropriamente il titolo e si improvvisano nella disciplina forense arrecando danni irreversibili agli assistiti.
Ci vuole chiarezza e serietà per questo la ringrazio particolarmente per il commento utilissimo.
Marina il Ottobre 31, 2019 alle 5:08 pm
Buonasera si puo’ chiedere all’avvocato di lasciare i documenti alla segretaria e firmare la revoca anche senza la sua presenza?O si puo’ fare una delega a un parente che li ritiri lui al posto mio?Perche’ i rapporti sono diventati leggermente burrascosi.Il mandato e stato revocato 7 giorni dalla firma devo dare ugualmente un compenso mai pattuito prima?Grazie
Deborah Betti il Novembre 14, 2019 alle 7:32 pm
Marina, può inviare la revoca anche via pec o posta e chiedere che i documenti vengano inviati al suo indirizzo ovviamente previo pagamento spese postali, se si tratta di spedizione cartaceo, oppure via mail previo pagamento spese per la scansione dei documenti.
I documenti possono essere ritirati anche da altri soggetti previo rilascio di tua delega.
Se è stata fatta attività relativamente ai documenti da parte dell’avvocato un compenso anche se non pattuito va corrisposto, se è già oggetto di causa va corrisposto un compenso adeguato in relazione al lavoro svolto e comunque conforme alle disposizioni di legge previste Dm 55/2014, come modificato dal Dm 37/2018, trovi le tabelle anche on-line.
Carmen il Dicembre 5, 2019 alle 5:41 am
Che peccato! Tutti i bravi, non omologati stanno al nord.
Qui, in Centro Italia, tutti la stessa combriccola.
Carmen il Dicembre 5, 2019 alle 5:50 am
É stato tanto chiaro. É incredibile quanti avvocati impreparati prendono in carico cause delicate per poi lasciare gli assistiti con debiti E altre complicanze legali.
É assurdo! Non si riesce più a distinguere chi è capace e chi no, poiché in fase consulenza si dimostrano in un modo poi nel percorso, una volta preso l’incarico, disinteresse e incompetenza.
Non ditemi di rivolgermi all’ordine (fatto) che ha dato scandalosa risposta.
Uscendo ho lamentato non aver chiamato Le Iene.
Deborah Betti March 6, 2020
on Il Truffatore
Salvatore February 23, 2020
Fulvio Carollo February 9, 2020

References: Art. 33
 Sentenza 
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