Source: http://adif-italia.org/html/it/rivista_per_la_filosofia/regolamento.html
Timestamp: 2018-12-14 16:54:03+00:00

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A.D.I.F. - Rivista "Per la filosofia - filosofia e insegnamento" - Regolamento
Rivista "PER LA FILOSOFIA - Filosofia e insegnamento" - Regolamento
Possono iscriversi alla Associazione, come soci ordinari, tutti i docenti, gli studiosi, i cultori e gli appassionati di filosofia e delle discipline affini che, dal punto di vista della “filosofia cristiana”, vogliono confrontarsi in maniera critica e costruttiva con le proposte e le tendenze più diverse che il panorama filosofico e culturale presenta ed esprime, al fine di aprire lo spazio al più ampio raggio di collaborazione, di comunicazione e di dialogo (art. 2 dello statuto A.D.I.F.).
Scopo della Associazione è di promuovere l’aggiornamento dei docenti e il dialogo con la cultura contemporanea, in modo che l’insegnamento della filosofia sia impartito con il suo metodo specifico, tenendo presenti le esigenze e i contributi del sapere scientifico e della teologia (art.3 dello statuto dell’A.D.I.F.).
L’«Organo ufficiale dell’Associazione è la rivista “PER LA FILOSOFIA - Filosofia e insegnamento”, che ha un proprio regolamento e un proprio comitato scientifico e di redazione» (Art. 4 dello statuto A.D.I.F).
Art. 1 - Il presente regolamento disciplina la Rivista sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista scientifico-editoriale.
Art. 2 - La pubblicazione della rivista è a carico del Consiglio Direttivo Nazionale A.D.I.F. che risponde, nella persona del Presidente-Direttore, davanti alla legge.
Art. 3 - L’amministrazione della rivista è di pertinenza del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.D.I.F.
Art. 4 - La rivista è dotata di un Comitato Scientifico, di una Segreteria di Redazione e di un Comitato di Redazione.
Art. 5 - Direttore del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione della rivista è il Presidente della Associazione (art. 9 dello statuto A.D.I.F.).
Art. 6 - Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente-Direttore.
Art. 7 - Il Comitato Scientifico è composto da Studiosi e/o Docenti che abbiano titoli e requisiti scientifici e rispondano a quanto stabilito dall’art. 2 dello Statuto dell’A.D.I.F, anche se non sono membri dell’Associazione. Essi restano in carica per 4 anni e prestano la loro opera a titolo gratuito.
Art. 8 - Il Comitato Scientifico è un organo Consultivo e fa capo al Consiglio Nazionale dell’A.D.I.F.
danno un parere sull’orientamento e sullo sviluppo della rivista
suggeriscono temi da affrontare negli articoli ed eventuali autori cui chiedere collaborazione scientifica
collaborano e mantengono alto il livello scientifico della rivista con i loro titoli, le loro qualifiche, le loro competenze e con il contributo dei loro lavori scientifici in forma individuale o collaborativa
possono proporre la nomina di nuovi membri nel medesimo Comitato Scientifico
Art. 9 - La composizione del Comitato Scientifico è non superiore ai 20 membri. In osservanza e in conformità dell’art. 2 dello Statuto A.D.I.F il Consiglio Direttivo Nazionale è competente a designare come membri del Comitato Scientifico, personalità italiane e/o straniere di alto valore scientifico.
Art. 10 - Dei componenti il Comitato Scientifico e del loro curriculum vitae, operum et honorum verrà data opportuna visibilità sul sito della Associazione e i loro nominativi verranno inseriti nel colophone della rivista.
Art. 11 - Un componente che eventualmente lasci l’incarico non ha diritto ad alcuna rivendicazione per i servizi prestati a beneficio della Rivista.
Art. 12 - Il Comitato di Redazione è composto da soci dell’A.D.I.F. nel numero massimo di 5 componenti. Essi restano in carica per 4 anni e prestano la loro opera a titolo gratuito.
Art. 13 - Il Comitato di Redazione è costituito dal Presidente-Direttore, componente di diritto, e dai componenti che vengono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.D.I.F.
Art. 14 - Il Comitato di Redazione sovrintende, in forma collegiale, al contenuto scientifico, metodologico, didattico-pedagogico degli elaborati, in accordo con il Consiglio Direttivo nazionale della Associazione.
Art. 15 - Un componente che eventualmente lasci l’incarico non ha diritto ad alcuna rivendicazione per i servizi prestati a beneficio della Rivista.
Art. 16 - La Segreteria di Redazione è costituita, dal 1 gennaio 2013, da 1 a 2 segretari, soci dell’A.D.I.F., che hanno pari competenze e responsabilità, nominati dal Direttivo Nazionale della Associazione.
Art. 17 - Ogni segretario lavora in stretto rapporto di collaborazione con il Direttore, svolgendo le mansioni che gli vengono affidate. Dura in carica 4 anni e presta la sua opera a titolo gratuito.
Art. 18 - Un componente che eventualmente lasci l’incarico non ha diritto ad alcuna rivendicazione per i servizi prestati a beneficio della Rivista.
Art. 19 - Ogni numero della rivista recherà nel colophone, dal primo numero del 2013, i nomi dei componenti il Consiglio Scientifico, il Comitato di Redazione e dei Segretari di Redazione.
Art. 20 - Ogni numero recherà l’indice con elencati, in ordine alfabetico, gli Autori, il titolo del contributo e le pagine.
Art. 21 - La collaborazione alla rivista è volontaria e/o ad invito, ma, comunque, sempre in forma gratuita.
Art. 22 - In calce alla pagina dell’indice, nel rispetto della libertà di pensiero, di ricerca e di espressione, verrà inserita obbligatoriamente la seguente dizione: ciascuno degli autori degli articoli che compaiono nel presente numero è responsabile in toto del proprio scritto.
Art. 23 - Ogni autore ha a disposizione:
per gli articoli, non più di 45.000 caratteri, note e spazi compresi
per le note e discussioni non più di 20.000 caratteri, note e spazi compresi
per le recensioni non più di 7.000 caratteri spazi compresi
Art. 24 - Gli articoli saranno valutati dai membri del Comitato di Redazione o da docenti e/o studiosi da esso designati.
Art. 25 - Gli elaborati devono obbedire alle seguenti caratteristiche:
Essere inediti ed offrire un contributo originale sul tema trattato.
Essere corredati da un abstract (150 parole circa) e da 3 a 6 keywords entrambi in lingua inglese.
Art. 26 - I singoli autori hanno diritto a 01 numeri della Rivista in cui compare il loro contributo.
Art. 27 - La Rivista pubblica gli articoli in italiano e in inglese, ma si riserva di valutare contributi in altre lingue, con l'abstract e le keywords in inglese.
Art. 28 - In ogni numero della rivista deve essere riservato adeguato spazio alle informazioni sulla attività, sia nazionale che locale, della Associazione.
Art. 29 - I numeri della rivista sono prevalentemente monografici. Ogni numero ospita contributi richiesti direttamente da autori di chiara fama e contributi ottenuti tramite call for papers.
1. Le collaborazioni vanno indirizzate alla Redazione di «PER LA FILOSOFIA. Filosofia e insegnamento» (perlafilosofia@adif-italia.org). Ordinariamente, è sufficiente inviare tramite posta elettronica il file della collaborazione in formato Word. Il Comitato di Redazione la sottoporrà a due blind referees e comunicherà all’autore entro tre mesi, per iscritto, se il suo contributo è stato accettato per la pubblicazione. I reviewers possono richiedere all’Autore di modificare o migliorare i loro contributi per la pubblicazione.
2. Tutti i lavori presentati (articoli, recensioni e note per la discussione) devono essere inediti e non devono essere stati mandati contemporaneamente ad altre riviste per la valutazione; devono offrire un contributo originale sul tema trattato. La collaborazione alla rivista avviene in forma gratuita. Ogni articolo deve essere completato da un breve abstract in inglese (150 parole circa) e da 3 a 6 keywords sia in italiano che in inglese.
3. La lunghezza per i saggi è 45.000 caratteri, inclusi abstract, keywords, spazi e note a piè di pagina; per le note e le discussioni il limite è di 20.000 caratteri, inclusi abstract, keywords, spazi e note a piè di pagina. Il nome dell’autore va subito dopo il titolo, con l’indicazione, in nota, dell’indirizzo completo, compreso l’indirizzo e-mail, e dell’istituzione accademica in cui lavora. Sia i saggi che le note devono essere suddivisi in sezioni (1, 2, 3) ed eventualmente sottosezioni (1.1, 1.2, 1.3), con sottotitoli. Le note devono essere a piè di pagina (footnotes) e non raccolte alla fine dello scritto (endnotes).
4. Le note a piè di pagina avranno la seguente struttura:
Per i libri: E. Garin, Medioevo e Rinascimento. Studi e ricerche, Laterza, Bari 1954, pp. 230-235.
Per le collaborazioni in un libro collettivo: B. Barry, Sustainability and Intergenerational Justice, in A. Light, H. Rolston III (eds.), Environmental Ethics: An Anthology, Blackwell, Malden 2003, p. 491.
Per gli articoli su rivista: A. Molinaro, Fede e ragione. Prospettive problematiche, «Per la filosofia. Filosofia e insegnamento», XXVI/75-76 (2009), pp. 145-154.
5. Quando la stessa opera viene citata più volte lungo l’articolo si dovrà scrivere: E. Garin, op. cit., p. 230; oppure, se si sono citati più articoli dell’autore, si ripete il titolo in maniera abbreviata: E. Garin, Medioevo e Rinascimento, cit., p. 230. Nel caso in cui la nota a piè di pagina si rimandasse alla medesima opera citata nella nota precedente, sarà sufficiente scrivere Ivi (se l’opera è la stessa, ma la pagina citata differente), o Ibidem (stessa opera e pagina). Le citazioni contenute all’interno di un’altra citazione vanno evidenziate con un segno diverso (“testo”) da quello che delimita il testo della citazione che le contiene («testo»). Le parole in lingua diversa da quella in cui si scrive vanno messe in corsivo senza virgolette.
6. Recensioni: le recensioni non dovranno eccedere i 7.000 caratteri, spazi inclusi. Non devono avere note a piè di pagina né abstract o keywords. Il titolo della recensione è costituito dal titolo del libro recensito, riportando il nome proprio dell’autore per esteso, la casa editrice, il luogo e l’anno di pubblicazione e il numero di pagine (esempio: Leonardo Polo, Lecciones de ética, EUNSA, Barañáin (Navarra) 2013, pp. 182).
7. I singoli autori hanno diritto a 01 numeri della Rivista in cui compare il loro contributo.
Procedura della valutazione dei contributi
I contributi vengono ricevuti dal Direttore del Comitato di Redazione di “PER LA FILOSOFIA. Filosofia e insegnamento” tramite l’indirizzo mail info@adif-italia.org. Il Direttore verifica che la collaborazione proposta adempia le norme redazionali stabilite; nel caso in cui non le rispettasse, comunicherà all’autore che senza le necessarie modifiche non può essere avviato il processo di valutazione.
Il Direttore sottopone il contributo al giudizio di due referees, scelti tra i membri del Comitato di Redazione, compresi i Segretari di Redazione, e del Comitato Scientifico. I referees comunicheranno il loro parere al Direttore. Se il parere di entrambi è positivo, il Direttore informerà l’autore che il suo contributo potrà essere pubblicato e gli comunicherà le eventuali modifiche da apportare. Se entrambi i pareri sono negativi, il Direttore informerà l’autore che il suo contributo non è stato accettato. Se uno dei due pareri è negativo e l’altro positivo, il Direttore chiederà il parere di un terzo referee.
1. Papers should be written in English, Spanish or Italian.
2. Papers should be between 35000-50000 characters (including spaces and footnotes).
3. Papers must be prepared for a blind review – authors’ personal information should be included in a separate attachment only.
4. All submitted works must be unpublished and must not have been simultaneously submitted to other journals for evaluation. Every article must be accompanied by both a brief English abstract (about 150 words) and four English keywords.
5. The author’s name should immediately follow the title, along with a note containing the author’s email, full address, and academic institution. The Studies must be divided into paragraphs with Arabic numerals (1, 2, 3) and subtitles (1.1, 1.2, 1.3). All notes must be formatted as footnotes, not endnotes.
6. Citations should have the following structure:
E. Garin, Medioevo e Rinascimento. Studi e ricerche, Laterza, Bari 1954, pp. 230-235.
for collaborations of a collective work:
B. Barry, Sustainability and Intergenerational Justice, in A. Light, H. Rolston III (eds.), Environmental Ethics: An Anthology, Blackwell, Malden 2003, p. 491.
A. Molinaro, Fede e ragione. Prospettive problematiche, «Per la filosofia. Filosofia e insegnamento», XXVI/75-76 (2009), pp. 145-154.
7. When a work is cited more than once in an article, it should be written as: E. Garin, op. cit., p. 230; or, if the title is repeated, E. Garin, Medioevo e Rinascimento, cit., p. 230.
8. Quotations occurring within another quotation should be indicated using a different sign (“text”) from the one that defines the text and contains the quote («text»). Words in languages different from that used in the main text should be written in italics, without quotation marks.
9. The Authors will receive 1 copy of the journal where their paper has been published.

References: Art. 1

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Art. 28

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