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Timestamp: 2017-09-26 10:52:20+00:00

Document:
Con citazione del 31.7.81 Menci Gigliola conveniva dinanzi il Tribunale di Arezzo Oggioni Gianluigi, la U.S.L. 20-A ed il Comune di Montevarchi, quest'ultimi quali successori ex lege dell'Ospedale di Montevarchi, per sentirli condannare al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un errato trattamento terapeutico praticatole nell'ottobre 1975, artrosi vertebrale, mentre si trattava di frattura del femore destro riportata a seguito di caduta in data 21.8.75 presso l'Ospedale Psichiatrico di Arezzo.
Radicatosi il contraddittorio, rimanevano contumaci il Comune e l'Oggioni, mentre la U.S.L. eccepiva la prescrizione e, nel merito, la infondatezza della domanda.
All'esito della istruttoria, il Tribunale con sentenza del 21.10.88 condannava il Comune e l'Oggioni al pagamento in favore della Menci di lire 44.300.000 ed il solo Oggioni ai danni morali liquidati in lire venti milioni.
Rigettava la domanda nei confronti della U.S.L. perché non legittimata.
Avverso la predetta sentenza proponeva impugnazione il Comune di Montevarchi al quale resistevano la Menci, la U.S.L. e l'Oggioni.
La Menci e l'Oggioni proponevano anche impugnazione incidentale.
Con sentenza del 2.10.91 la Corte di Appello di Firenze confermava la sentenza del Tribunale condannando il Comune e l'Oggioni alle spese in favore della Menci ed il solo Comune alle spese in favore della U.S.L..
Osservava, tra l'altro, la Corte che andava disattesa la eccezione di difetto di legittimazione passiva proposta dal Comune di Montevarchi avendo la legge 833-78 trasferito ai Comuni i beni ed i pregressi rapporti giuridici degli enti ospedalieri soppressi, mentre l'art. 21 della legge regionale n. 68-80 fa riferimento alla liquidazione da parte della U.S.L. di...
Con l'unico motivo del ricorso principale il Comune di Montevarchi, denunziata la violazione dell'art. 66 della l. 833-78, dell'art. 12 della l. 456-87 (NDR: D.L. 19.09.1987 n. 382 art. 12) in riferimento all'art. 360 n. 3 c.p.c., lamenta che la Corte di Appello abbia erroneamente riconosciuto la legittimazione passiva di essa ricorrente, legittimazione invece, spettante alla U.S.L. 20-A. La censura non ha fondamento.
Secondo il costante orientamento giurisprudenziale di questa Corte (4713-92 e 11067-93) in tema di adempimento dei debiti dei disciolti enti ospedalieri non incide sulla legittimazione processuale del Comune - convenuto in giudizio per il pagamento in forza dell'art. 66 della l. 833-78, in quanto soggetto passivo delle pregresse posizioni debitorie di detti enti soppressi - nè lo "jus superveniens" di cui al d.l. 382-87, convertito in legge 456-87 che attribuito alle Regioni il compito di estinguere i predetti debiti, nè la novella di cui al d.l. 30.12.92 n. 502 attuativa della legge delega al governo sul riordino della materia sanitaria (l. 23.10.92 n. 421) che ha esplicitamente trasferito al patrimonio delle U.S.L. tutti i rapporti ad essi inerenti già di pertinenza dei Comuni, in quanto relativi ad enti sanitari soppressi.
Il principio della continuazione del processo tra le parti originarie, allorché sia trasferito il diritto controverso (art.
III c.p.c.) determina, infatti, la non influenza, rispetto ai termini della controversia, delle vicende attinenti a posizioni giuridiche attive e passive, successive all'inizio della controversia stessa che prosegue tra le parti individuate nella loro originaria posizione giuridica.
DLT 30 dicembre 1992 n. 502, Art. 5
L 23 ottobre 1992 n. 421, Art. 1
L 29 ottobre 1987 n. 456
DL 19 settembre 1987 n. 382, Art. 12
Codice Civile, Art. 2643

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 Art. 5
 Art. 1
 Art. 12
 Art. 2643