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Timestamp: 2018-11-14 05:10:29+00:00

Document:
N. 07179/2015 REG.RIC.
N. 02611/2016REG.PROV.COLL.
sul ricorso numero di registro generale 7179 del 2015, proposto da:
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi 12;
Salvatore Buonomo;
della sentenza del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE I QUA n. 06622/2015, resa tra le parti, concernente per la riformadella sentenza del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE I QUA n. 06622/2015, resa tra le parti, concernente esecuzione del giudicato decreto della corte di appello di Roma emesso su procedimenti riuniti dal n.58591/2007 al n.58595/2007,dal n.58601 al n.58605/2007,dal n.58609/2007 al n.58638/2007- corresponsione somme equa riparazione (Legge Pinto)
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 giugno 2016 il Cons. Antonino Anastasi e uditi per le parti gli avvocati nessuno presente;
Con la sentenza in epigrafe indicata il Tribunale ha ordinato all’Amministrazione di eseguire il decreto della Corte d’Appello col quale era stato riconosciuto alla parte oggi appellata l’indennizzo previsto dalla legge n. 89 del 2001 ( c.d. legge Pinto) a causa della violazione dei termini di ragionevole durata del processo.
L’appello è fondato nei limiti che si espongono.
In conclusione l’appello va accolto in parte e la sentenza impugnata va riformata nel senso che le penalità di mora ivi previste sono quantificate in misura corrispondente all’interesse legale e decorrono dalla data di comunicazione, o se anteriore notificazione, della sentenza di ottemperanza resa dal TAR.
definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte e riforma la sentenza impugnata come in motivazione.
Antonino Anastasi,	Presidente, Estensore

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