Source: http://www.motorizzazionecivilesalerno.it/trasporto_merci.htm
Timestamp: 2014-03-11 14:18:39+00:00

Document:
Licenze di trasporto:
In base all'art. 32 L. 298/74 (1), l'esercizio dell'autotrasporto in c/proprio (vedi "Definizione di trasporto di cose in conto proprio") � subordinato ad apposita LICENZA, accordata per ciascun veicolo trattore e valida anche per i rimorchi ed i semirimorchi da essi trainati che siano nella disponibilit� della stessa impresa (2). Tali licenze sono rilasciate dalle Province (e non pi� dagli uffici provinciali delle ex Motorizzazioni Civili) ai sensi dell'art. 105 comma 3 del decreto legislativo 112/98. Sulla base di quanto disposto dall'art. 83 comma 2 del Nuovo Codice della Strada le licenze sono rilasciate per ogni autoveicolo avente una massa complessiva a pieno carico superiore a 6.000 kg. (fatta eccezione, ovviamente, per rimorchi e semirimorchi). La carta di circolazione dei veicoli soggetti a licenza recher� l'annotazione degli estremi della licenza stessa. La carta di circolazione di rimorchi e semirimorchi recher�, invece, l'indicazione che il traino � consentito solo da motrici dotati di licenza. Gli autoveicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg. possono essere quindi liberamente immatricolati in quanto non soggetti a licenza (3).
Sono altres� esenti da licenza, in quanto non soggetti alle norme di cui al Titolo II della legge 298/74 (ai sensi dell'art. 30 della stessa legge e dell'art. 3 del D.P.R. 783/77) gli autoveicoli che sono in disponibilit� di alcune amministrazioni (in genere si tratta di corpi militari o di amministrazioni pubbliche se tali veicoli sono utilizzati per il soddisfacimento delle proprie esigenze interne). Per un approfondimento si rimanda alla lettura delle suddette norme.
Nei casi in cui il occorre la licenza, il trasporto di cose in conto proprio � consentito solo per le merci attinenti all'attivit� dell'impresa (4): il trasporto di merci diverse equivale a trasporto di merci senza licenza ed � sanzionato ai sensi dell'art. 46 L. 298/74.
La licenza consente il trasporto solo di alcuni tipi di merce identificabili a mezzo di appositi codici riportati su di essa e soggetti quindi al controllo su strada degli organi di polizia. Anche l'attivit� dell'impresa � indicata a mezzo di un codice (vedi "Codici attivit� e codici cose e classi di cose").
La licenza costituisce un documento di circolazione che il conducente deve tenere con s� (ai sensi dell'art. 180 comma 3 del Nuovo Codice della Strada) durante l'impiego del veicolo. Anche l'art. 38 legge 298/74 prevede che "il conducente del veicolo adibito al trasporto di cose in conto proprio deve esibire la licenza ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di polizia e dei funzionari incaricati del servizio di polizia stradale". Si consiglia, dunque, di tenere sempre a bordo del veicolo la licenza di trasporto unitamente alla carta di circolazione, al certificato di assicurazione ed al relativo contrassegno (quest'ultimo deve esposto nella parte anteriore o sul vetro parabrezza, ai sensi del comma 1 dell'art. 181 del Nuovo Codice della Strada).
Le licenze sono strettamente legate al veicolo (a mezzo del numero di telaio) e sono nominative (intestate all'impresa) per cui in caso di cessione del veicolo occorre il rilascio di una nuova licenza a nome del nuovo intestatario.
Le licenze non hanno scadenza tranne che per le imprese di nuova costituzione che possono ottenere la licenza provvisoria (non rinnovabile e non prorogabile) AVENTE VALIDITA' DI 18 MESI, a condizione che forniscano la documentazione essenziale comprovante l'esigenza di impiego del veicolo o dei veicoli. La LICENZA diviene DEFINITIVA per effetto della presentazione della completa documentazione. Si consiglia di controllare se la licenza reca la dicitura "PROVVISORIA": in tal caso occorre considerare che entro 18 mesi la stessa deve essere trasformata in definitiva.
Ai sensi dell'art. 39 L. 298, ogni trasporto in conto proprio, eseguito su licenza, deve essere accompagnato dall'elencazione delle cose trasportate, che devono rientrare fra quelle previste nella licenza, e dalla dichiarazione contestuale che esse sono di propriet� del titolare della licenza o che ricorre una delle altre condizioni previste dalla lettera c) dell'art. 31 della stessa legge (merci che la stessa impresa titolare della licenza produce e vende, ovvero le prende in comodato o in locazione, o le deve elaborare, trasformare, riparare, migliorare e simili o deve tenerle in deposito in base ad un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad acquistare o a vendere).
Le licenze di trasporto gi� rilasciate possono essere revocate se sono venute meno le condizioni in base alle quali le stesse sono state rilasciate (art. 36 L. 298/74). Per quanto non espressamente indicato si rimanda alle norme attualmente vigenti (vedi "Fonti normative").
1) Come modificato dal D.L. 06/02/1987, n. 16 convertito, con modificazioni, nella legge 30/03/1987, n. 132.
2) Pertanto chi effettua trasporto di cose in conto proprio non pu� agganciare alla motrice rimorchi o semirimorchi in disponibilit� di altra impresa. Si ricorda che, ai sensi del comma 1 lett. a) dell'art. 31 L. 298/74, per disponibilit� si intende esclusivamente: propriet�, acquisto con patto di riservato dominio, usufrutto o leasing.
3) La norma dell'art. 83 del Nuovo Codice della Strada che prevede l'esenzione dalla licenza per gli autoveicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg. decorre dal 01/10/1993. Per i veicoli immatricolati prima dell' 01.10.93 aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg., le licenze non devono essere pi� allegate alle rispettive carte di circolazione poich� hanno perso di efficacia. E' possibile per questi veicoli chiedere il rilascio di una nuova carta di circolazione con la cancellazione del riferimento alla licenza in conto proprio. Il comma 2 dell'art. 83 del Nuovo Codice della Strada recita testualmente: "La carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina del trasporto di cose in conto proprio � rilasciata sulla base della licenza per l'esercizio del trasporto di cose in conto proprio; su detta carta dovranno essere annotati gli estremi della licenza per l'esercizio dell'autotrasporto in conto proprio cos� come previsto dalla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni. Le disposizioni di tale legge non si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t.".
4)Tuttavia l'art. 10 del D.P.R. 783/77 prevede che in via occasionale possono essere trasportate cose non comprese tra quelle elencate nella licenza, purch� siano di propriet� del titolare della stessa (o prese in comodato o in locazione) ed il loro trasporto si renda necessario per esigenze di carattere straordinario e non continuativo, strettamente attinenti all'attivit� per la quale la licenza � stata rilasciata.
Le norme principali che disciplinano attualmente la tenuta dell�albo sono contenute:
Legge 06.06.1974, n. 298;
Legge 30.03.1987, 132;
D.P.R. 19.04.1990, n. 155
D.M. 16.05.1991, n. 198;
Legge 23.12.1997, n. 454
D.Lgs. 14.03.1998, n. 85;
D.M. 28.04.2005, n 161.
Per svolgere l�attivit� di autotrasporto su strada di merci per conto terzi con qualsiasi autoveicolo � necessario essere iscritti all� �Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l�autotrasporto di cose per conto terzi�, istituito presso l�attuale Ministero delle infrastrutture e dei trasporti � Dipartimento trasporti terrestri (ex Ministero dei Trasporti e dell�Aviazione Civile- Direzione Generale della Motorizzazione Civile e Trasporti in concessione).
A. Per coloro che intendono svolgere l�attivit� esclusivamente con veicoli:
con massa complessiva a pieno carico non superiore a 1,5 tonnellate devono effettuare l�iscrizione al sopra citato Albo dimostrando il solo requisito di onorabilit�.
La domanda va presentata secondo il modulo predisposto dall�Ufficio, al quale va applicata una marca da bollo da Euro 16,00 (quattordici sessantadue/00).
B. Per coloro che intendono svolgere l�attivit� con autoveicoli senza limitazioni:
devono effettuare l�iscrizione al sopra citato Albo dimostrando, oltre l�onorabilit�, che:
- chi dirige l�attivit� possieda il requisito di idoneit� professionale, dimostrabile tramite apposito attestato, per la direzione dell�attivit� di trasporto di merci su strada per conto terzi su territorio nazionale e/o internazionale, da produrre in originale al momento della presentazione dell�istanza;
- l�impresa possieda il requisito della capacit� finanziaria consistente nella dimostrazione della disponibilit� di risorse finanziarie pari ad almeno Euro 50.000,00 (cinquantamila/00), qualora l�impresa abbia la disponibilit� di un veicolo adibito all�attivit� di autotrasporto su strada, e di Euro 5.000,00 (cinquemila/00) per ogni veicolo supplementare.
La domanda va presentata secondo il modulo predisposto dall�Ufficio, al quale va applicata una marca da bollo da Euro 16,00 (quattordici/sessantadue).
Accertata la regolarit� dell�istanza (controlli presso le Autorit� competenti per verificare l�insussistenza, in capo al titolare dell�impresa o ai soci o agli amministratori, di cause ostative ex art. 10 Legge 575/65, di carichi pendenti ex art. 60 c.p.p. e art. 77 D.P.R. 445/00, di misure di prevenzione Legge 1423/56 e Legge 327/88 ed il certificato del Casellario Giudiziale, oltre al certificato fallimentare) e della documentazione prodotta, l�Ufficio provvede alla redazione del provvedimento dirigenziale con cui l�impresa sar� iscritta in all�Albo degli Autotrasportatori di cose per conto terzi, attribuendo alla stessa ditta specifico numero di iscrizione.
L�interessato dovr�, a seguito di specifica comunicazione dell�ufficio consegnare la ricevuta del bollettino di pagamento della tassa di concessione governativa dell�importo di Euro 168,00 (centossessantotto/00) da effettuarsi nel conto corrente postale n. 8003 intestato a UFFICIO DEL REGISTRO TASSE CC. GG. � ROMA. e, successivamente, ritirare il provvedimento di iscrizione dell�iscrizione all�Albo presso l�Ufficio della Provincia. Per le imprese iscritte all�albo vige l�obbligo, ai sensi art. 5 comma 7 del D. Lgs. n. 395/200 di iscriversi nei ruoli delle imposte sui redditi delle persone fisiche o giuridiche relativamente al reddito d�impresa: tale adempimento sar� oggetto di dei controlli periodici di cui all�art. 18 dello stesso decreto effettuati dall�Ufficio Trasporti. Nell�ipotesi in cui l�interessato, debitamente sollecitato, non provveda a produrre la documentazione suddetta, si provveder� d�ufficio ad emanare idoneo provvedimento atto a cancellare dall�Albo degli Autotrasportatori la stessa ditta inottemperante.
Le imprese iscritte sono tenute a comunicare agli Uffici della Provincia, con istanza, ogni variazione (ex art. 18 Legge 198/74) relativa ai fatti dell�impresa, oltre ad ogni fatto che implichi la perdita o il mutamento dei requisiti o delle condizioni per l�iscrizione all�Albo, entro trenta giorni dall�avverarsi della modificazione. Ogni variazione eseguita nell�Albo con provvedimento dirigenziale verr� immediatamente notificata all�impresa L�iscrizione nell�Albo � sospesa ai sensi dell�art. 19 della Legge 298/74:
1. quando sia in corso una procedura di fallimento e sia pendente il giudizio di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento;
2. quando l�attivit� dell�impresa sia stata interrotta per qualsiasi causa, l�impresa dovr� presentare istanza agli Uffici della Provincia, per una durata non potr� essere superiore a due anni, salvo eventuale revoca della sospensione da presentare su istanza dell�interessato per il venire meno della causa originaria; decorsi i due anni si proceder� alla cancellazione d�ufficio dell�iscrizione;
3. quando, nonostante la regolare diffida, entro tre mesi dal termine fissato dal terzo comma dell�art. 63 della Legge 298/74 (ovvero entro tre mesi dal 31 dicembre di ogni anno) non viene effettuato il versamento del contributo annuale alla tesoreria provinciale secondo le modalit� stabilite dal Ministero dei Trasporti e dell�Aviazione Civile, d�intesa con il Ministero del Tesoro, e nella misura stabilita dallo stesso Ministero dei Trasporti e dell�Aviazione Civile con decreto pubblicato entro il 31 ottobre di ogni anno.
OCCORRE PORRE PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA NUOVA DISCIPLINA DELLA VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE: LE SANZIONI SONO ASSAI RILEVANTI
Una norma fortemente innovativa attuata dalla riforma - in vigore dal 17 agosto 2005 - � quella dell'art. 19 del D. Lgs. 395 del 22 dicembre 2000, in materia di sanzioni. Il comma I e seguenti puniscono la violazione dell'obbligo di comunicazione all�Albo con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento con riferimento alle singole fattispecie:
� di cui all'art. 10, comma I (proseguimento provvisorio dell'attivit�: da comunicare all'albo entro 30 giorni): di una somma da 1032,91 euro a 3089,74 Euro; � di cui all'art. 11, commi 2 o 4 (venir meno del requisito dell'onorabilit�: da comunicare all'albo entro 3 giorni): di una somma da 5164.56 euro a 15493,70 euro; � di cui all'art. 12, comma 1 (perdita della capacit� finanziaria: da comunicare all'albo entro 3 giorni): di una somma da 1549.37 euro a 4648.11 euro;
di cui all'art. 13, comma 1 (perdita dell'idoneit� professionale: da comunicare all'albo entro 3 giorni): di una somma da 2582.28 euro a 7746.85 euro.

References: art. 10
 art. 60
 art. 77
 art. 5
 art. 18
 sentenza