Source: https://www.manzinilex.com/single-post/2017/08/02/Riforma-Orlando-4-estinzione-del-processo-nel-caso-di-irreversibile-incapacit%C3%A0-dellimputato-a-parteciparvi
Timestamp: 2020-04-08 08:38:41+00:00

Document:
Riforma Orlando 4: estinzione del processo nel caso di irreversibile incapacità dell'imputato a parteciparvi
Nelle situazioni in cui fosse stata accertata una infermità irreversibile dell’imputato a partecipare al processo in passato si verificava, sino ad oggi, una vera e propria imprescrittibilità del reato alla quale non era possibile mettere fine.
Sebbene fosse stata investita della questione di legittimità costituzionale, la Consulta con la sentenza 23/2013 aveva dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 159 comma 1 Cp per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 comma 2 della Costituzione rimettendo sostanzialmente al legislatore ordinario la possibilità di porre rimedio a tale problema.
Successivamente, con la sentenza n. 45 del 2015 la Consulta dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’art. 159 comma 1 per contrasto con l’art. 3 della Costituzione nella parte in cui, ove lo stato mentale dell’imputato sia tale da impedirne la cosciente partecipazione al dibattimento e questo venga sospeso, non esclude la sospensione della prescrizione quando sia accertata l’irreversibilità di tale condizione.
La legge 103/2017, introducendo il nuovo art. 72 bis C.p.p., ha stabilito che: se a seguito degli accertamenti previsti dall’art. 70, risulta che lo stato mentale dell’imputato è tale da impedire la cosciente partecipazione al procedimento, e che tale stato è irreversibile, il giudice revocata l’eventuale ordinanza di sospensione del procedimento, pronuncia sentenza di non luogo a procedere o sentenza di non doversi procedere, salvo che ricorrano i presupposti per l’applicazione di una misura di sicurezza diversa dalla confisca.
Il giudice, quindi, non dovrà più attendere il decorso dei termini di prescrizione per far concludere il processo di una persona irreversibilmente incapace, ma dovrà immediatamente pronunciare la sentenza di non doversi procedere o di non luogo a procedere.
La norma sembra così rispondere alle molteplici finalità di rispettare da un lato il principio di ragionevole durata del processo evitando giudizi dilatati nel corso del tempo, e dall’altro l’esigenza di assicurare il buon funzionamento della giustizia.
Nel caso in cui si accerti che sia venuta meno l’incapacità irreversibile dell’imputato, ovvero nel caso in cui lo stato di incapacità irreversibile dell’imputato sia stato erroneamente dichiarato, all’art. 345 comma 2 C.p.p. è prevista la riapertura del procedimento previa revoca della sentenza pronunciata ai sensi del nuovo art. 72 bis C.p.p..

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 72
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 72