Source: http://www.mondoadr.it/cms/articoli/introdotto-dal-governo-letta-nuovo-modello-di-mediazione.html
Timestamp: 2017-01-20 11:59:00+00:00

Document:
Il testo di legge coordinato Introdotto dal Governo Letta un nuovo modello di mediazione
Nel dettaglio le principali novità rispetto al modello di mediazione procedente:
3) le controversie di Rc auto sono escluse dalle materie per cui è previsto l’incontro di programmazione;
4) il giudice può ordinare, e non solo invitare, in mediazione le parti indicando l’organismo;
Di seguito il testo coordinato degli articoli del D.Lgs. 28/10 interessati. In grassetto color nero le parti reintroddote dopo la sentenza della Consulta. In grassetto color rosso le novità apportate.
Art. 16 Organismi di mediazione e registro. Elenco dei formatori
Art. 17 Risorse, regime tributario e indennità 1. In attuazione dell’articolo 60, comma 3, lettera o), della legge 18 giugno 2009, n. 69, le agevolazioni fiscali previste dal presente articolo, commi 2 e 3, e dall’articolo 20, rientrano tra le finalità del Ministero della giustizia finanziabili con la parte delle risorse affluite al «Fondo unico giustizia» attribuite al predetto Ministero, ai sensi del comma 7 dell’articolo 2, lettera b), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, e dei commi 3 e 4 dell’articolo 7 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 luglio 2009, n. 127.
Giuseppe S. Di Lecce – Dottore Commercialista – Mediatore Civile
27 giugno 2013 a 17:20
Con il c.d. “Decreto del Fare”, di recente licenziato dal governo Letta, nulla si dice – nel capitolo sul ripristino della Mediazione Civile Obbligatoria – sull’auspicato chiarimento necessario a meglio comprendere le modalità assai tortuose e strane di mantenimento della qualifica di Mediatore civile e commerciale, previsto dalla normativa ancora vigente. Dopo il risultato ottenuto dall’introduzione, tra le tante novità migliorative, dell’esclusivo riconoscimento alla sola categoria forense del vantaggio di essere l’unica mediatrice di diritto (per il momento), occorre un rapido chiarimento – a favore di tutte le altre categorie libero-professionali che hanno impegnato enormi sacrifici personali, investendo tempo e denaro su questo ulteriore percorso professionalizzante, senza aver ancora visto serie ricadute lavorative e finanziarie – sul numero delle mediazioni da seguire attivamente per il tirocinio assistito obbligatorio, contestuale al n. di mediazioni gestite quali mediatori civili e commerciali, oltre che sulla partecipazione obbligatoria all’aggiornamento di almeno 18 ore, con frequenza biennale. Come è possibile individuare, dopo un percorso di 50 ore e relativi aggiornamenti, la figura altamente specializzata di mediatore civile e contestualmente pretendere che la stessa persona si preoccupi di inseguire le 20 mediazioni obbligatorie come tirocinante e di gestire come esperto gli affari di mediazione che potrebbero venirgli affidati dall’Organismo al quale risulta iscritto? Per usare una metafora filosofica, ci si potrebbe domandare <>, che tradotta in termini pratici, significa che servirebbe meglio determinare se nasca prima l’esperto mediatore civile qualificato o il tirocinante apprendista del mestiere? Poi, mi porrei un ulteriore dubbio: visto che il testo vigente non è stato ancora modificato circa l’opportunità di potersi iscrivere fino ad un massimo di 5 Organismi, perchè la gran parte di questi Enti, periodicamente sottoposti a controlli e monitoraggi dal Ministero della Giustizia, non apre le porte realmente e concretamente, con il conferimento di incarico, a Mediatori formati con Enti diversi da quelli contrassegnati dal proprio brand?
20 giugno 2013 a 22:00
IL NUOVO ART. 12 HA DECRETATO DEFINITIVAMENTE IL DECESSO DELL’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE.
LE PERSONE VANNO IN MEDIAZIONE PER RISPARMIARE E PER AVERE UNA RISOLUZIONE RAPIDA DELLA CONTROVERSIA.
CON IL NUOVO ART. 12 SI IMPONE LORO, PER AVERE UN TITOLO ESECUTIVO, DI ANDARE IN MEDIAZIONE CON L’AVVOCATO… ADDIO RISPARMIO E FORSE ADDIO ANCHE ALLA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA.
QUANTO COSTA UN AVVOCATO PER ANDARE IN MEDIAZIONE AD UNA PARTE? LE MEDIAZIONI DA 1.000,00 A 5.000,00 EURO SPARIRANNO, VEDRETE!!!
CON IL NUOVO ART. 12 SI E’ COARTATA LA VOLONTA’ DELLA PERSONA.. E SI E’ DECRETATA LA FINE DELLA MEDIAZIONE VOLONTARIA!!!
CHE FORZA GIURIDICA HA A QUESTO PUNTO IL VERBALE E L’ACCORDO FIRMATI SE NON E’ FIRMATO DAGLI AVVOCATI?
20 giugno 2013 a 10:07
Anche se gli avvocati saranno mediatori di diritto, sarà compito degli Organismi di mediazione selezionare i propri iscritti sulla base di un regolamento interno che preveda la partecipazione obbligatoria a corsi di formazione inizialmente ed in seguito di aggiornamento periodico, garantendo, in questo modo, ai pripri “clienti” un grado di competenza ed affidabilità.
Bentornata mediazione!
19 giugno 2013 a 22:12
Se le parti vengono in mediazione senza l’assistenza degli avvocati, il verbale e l’accordo sottoscritti dalle parti e dal mediatore puo’ diventare titolo esecutivo?
19 giugno 2013 a 14:38
Sono perfettamente d’accordo con Gianpietro. Gli avvocati mediatori di diritto costituiscono solo una battuta di spirito@Gianpietro
19 giugno 2013 a 14:35
Semplicemente perchè il giudice ed il GOT debbono essere necessariamente esperti di diritto, mentre il mediatore deve essere esperto di comunicazione. Probabilmente le “procedure di mediazioni” alle quali dici di aver partecipato, altri non erano che delle mere transazioni che, come ben sai, non soddisfano mai completamente entrambe le parti@Roberto
19 giugno 2013 a 13:38
Visto che hanno stabilito che gli avvocati sono “tutti” mediatori perchè non seguire l’esempio anglosassone dove gli avvocati prima di introdurre una causa innazi alla Court of Justice devono dimostrare obbligatoriamente di non aver potuto (o saputo …) trovare un’accordo con la controparte?
Francesco Donofrio
18 giugno 2013 a 20:51
Nel decreto sarà scritto anche il seguente comma:
“2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano decorsi trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.”
18 giugno 2013 a 15:48
Non sono d’accordo sul commento di giuseppe, se l’ho capito bene.
La nuova disposizione, che prevede che il verbale sia titolo esecutivo solo se sottoscritto dagli avvocati delle parti, mi pare concerna i soli casi in cui la Parte “ha già” partecipato al procedimento per il tramite di avvocato; se invece ha partecipato a titolo personale, il verbale potrà sottoscriverlo solo lui e sarà comunque titolo esecutivo.
In pratica, il verbale non è titolo esecutivo se, presente l’avvocato all’uopo nominato, questo si rifiuta di firmare (cosa che può essere giustificata se l’accordo è capestro).
18 giugno 2013 a 15:21
Pur concordando sull’assurditá del fatto che gli avvocati siano mediatori di diritto, in quanto credo che non tutti ne abbiano le competenze, non credo sia giusto criticare chi ha fatto il decreto perché probabilmente questa è stata la “tassa” da pagare per introdurre nuovamente l’obbligatorietà!!
18 giugno 2013 a 12:30
Questo decreto è solo una pardita di tempo; complimenti a Letta ed ai suoi accoliti per come prendono in giro gli Italiani. Speriamo solo che in fase di conversione si riesca a fare qualche buona modifica; in fondo, basterebbe solo cancellare alcune parole e tanti articoli verrebbero eliminati automaticamente.
18 giugno 2013 a 11:56
Luoghi comuni sull’avvocatura che muovono da radicale ignoranza del sistema.
Chi predica l’obbligatorietà della mediazione dovrebbe quantomeno sostenerne l’integrale ed assoluta gratuità.
Una seria tutela dei diritti è condizione di ogni democrazia (art. 24 della Costituzione), non una mangiatoia per improvvisati “conciliatori”.
18 giugno 2013 a 11:28
L’asservimento all’avvocature continua e l’avvocato come mediatore di diritto è la summa della comicità.
E non è stato affrontato il problema dei 20 tirocini: tra gbreve inizierà la strage dei mediatori che non sono riusciti a rispettare l’obbligo dei 20 tirocini. Anzim, qualcuno ha consigli e feedback da dare su questo punto?
Ad ogni modo, si tratta del’ennesima pezza italiana: in attesa che si rompa per essere riappezzata.
18 giugno 2013 a 9:18
Se nei primi articoli si richiede il consenso delle parti , allora potevano anche evitare di scrivere gli articoli seguenti , fanno un buco nell’ acqua .
18 giugno 2013 a 2:13
Assurdo che siamo ancora qui a dover ribadire che la Mediazione è tutt’altra cosa rispetto al giudizio gestito da avvocati e giudici …
La Mediazione è, e deve essere, dei Mediatori !!
Filippo Guolo
18 giugno 2013 a 1:49
Complimenti al governo Letta ha risolto il problema della capra e il cavolo inserendo il lupo ( Avvocatura ) nel recinto della capra (contendente) alla quale non si vuol far mangiare il cavolo (Istituto della mediazione). Dalla padella alla brace ………
17 giugno 2013 a 23:22
Questo decreto non è un “bel passo indietro”, è la pietra tombale sulla mediazione in Italia. L’avvocato mediatore “ope legis” lo sarà anche “for ever”; cioè niente formazione iniziale, niente aggiornamento successivo. Finché ci sarà un collegamento tra mediazione e processo, tramite la “proposta” del mediatore (che nulla a che vedere ha con la mediazione), e fino a quando si farà ruotare tutto sul feticcio dell’obbligatorietà, ci sarà sempre una commistione del diavolo con l’acqua santa: la mediazione deve essere separata d processo (così come ritengo corretto che l’accordo, per avere efficacia esecutiva, vada redatto con la consulenza degli avvocati delle parti, peraltro già presenti a quasi tutte le mediazioni; il mediatore non è un tecnico del diritto).
Mediazione sulle controversie relative a tutti i diritti disponibili. Dopodiché, per far decollare l’istituto, agire sulle tasche degli italiani, cioè per cinque anni consistenti vantaggi fiscali (e ragguardevole aumento del contributo unificato per chi non è passato in mediazione). E non si dica che non ci sarebbero le coperture: se non ci sono i vantaggi fiscali non ci sono verbali di mediazione e, in mancanza di questi ultimi, non ci sarebbero i relativi incassi impositivi.
17 giugno 2013 a 18:32
Questo decreto sulla mediazione sarà anche benvenuto ma se si parla di mediazione, chi lo ha scritto non è certo un mediatore e tanto meno imparziale visto che appartiene alla casta degli avvocati! Vi ricordate quanto rumore fecero gli avvocati in merito alla formazione? Contestavano l’insufficienza delle ore obbligatorie per essere mediatore; ora che loro, casta protetta, lo sono di diritto (e qui casca l’asino) la formazione non è più importante: la solita “italietta” dei favoritismi, clientelismi e raccomandati… poveri noi. Anche questo Governo non riuscirà a far risollevare il Paese…speriamo nel prossimo e che arrivi al più presto.
17 giugno 2013 a 17:34
Sulla base dell’esperienza avuta nei procedimenti di mediazione, sono soddisfatto che sia stata reintrodotta l’obbligatorietà. Come avvocato, proprio in virtù dell’aver partecipato a procedimenti di mediazione(con una percentuale di conciliazioni pari al 100%!!!), ritengo corretto che gli avvocati siano abilitati di diritto come mediatori. Come si può affermare che un avvocato può fare il Giudice di Pace, può fare il GOT e non può invece fare il mediatore?
17 giugno 2013 a 17:06
Gli avvocati per DL diventano: mediatori,ottici e falegnami
In mediazione, le parti non sono più libere di presentarsi senza avvocati (art.12) meglio feriti che morti
alfredo barbaranelli
17 giugno 2013 a 16:54
quali sono i canoni, per gli avvocati, per essere mediatori di diritto e quali, invece, quelli, per i commercialisti, per non esserlo.
17 giugno 2013 a 16:29
Leggendo il nuovo testo di legge già sorgono i primi dubbi. Se la presenza dell’ avvocato in mediazione non è obbligatoria, perchè mai il verbale di accordo dovrebbe essere firmato anche dall’ avvocato delle parti? E se le parti accedono alla mediazione sprovvisti di difensore? Nel caso di accordo mi pare del tutto ovvio, vista la norma, bisognerà che paghino la parcella ad un avvocato che li assista nella fase conclusiva.
Erika Berrino
17 giugno 2013 a 15:19
Concordo con il primo incontro di programmazione.
Inammissibile che gli avvocati siano mediatori di diritto. La maggior parte di loro non conosce nemmeno il significato della parola “mediare”.
Adesso la mediazione diventerà monopolio dell’avvocatura e saremo punto e a capo.
COMPLIMENTI BEL PASSO INDIETRO.
17 giugno 2013 a 15:06
Il decreto è ovviamente benvenuto, anche se auspicabilmente perfettibile.
Assurdo che un avvocato iscritto all’albo sia mediatore di diritto…!

References: sentenza 

Art. 16

Art. 17
 ART. 12
 ART. 12
 ART. 12