Source: http://roma.sentenze.ilcaso.it/sezioni/Persone/ultime_pubblicate
Timestamp: 2020-07-09 19:46:23+00:00

Document:
Profili di inammissibilità della proposta concorrente.
Concordato preventivo – Proposta concorrente – Profili di inammissibilità.
Tribunale Roma, 03 June 2020.
La persona giuridica può essere nominata amministratore di altra società, di persone o di capitali.
La designazione della persona fisica, quale atto gestorio della persona giuridica amministratore, è in qualunque momento modificabile, indipendentemente dalla modifica o meno del legale rappresentante della persona giuridica amministratore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 June 2020.
Nomina di sindaco unico e limitazione dei compiti alla vigilanza interna alla società con esclusione del controllo contabile.
Società di capitali – Controllo e revisione dei conti – Nomina di sindaco unico – Limitazione dei compiti alla vigilanza interna alla società – Esclusione del controllo contabile.
Deve ritenersi consentito che la società proceda alla nomina di un sindaco unico limitandone i compiti alla vigilanza interna, con esclusione del controllo contabile. In tal caso, il sindaco unico non dovrà essere necessariamente iscritto nel registro dei revisori dei conti.
Ove lo statuto preveda o, comunque, consenta la nomina di un sindaco unico con esclusivi compiti di controllo interno, il richiamo alle norme previste per le società azionarie, contenuto nell’art. 2477, comma 5, c.c. non va inteso in modo rigido, dovendosi comunque tener conto della struttura della società a responsabilità limitata.
La duplice circostanza che possa essere nominato un sindaco unico e che la società possa determinare la natura del controllo (sulla gestione ovvero revisione contabile) comporta l’impossibilità di applicare alla società a responsabilità limitata il precetto di cui all’art. 2397, comma 2, c.c. laddove richiede che almeno un membro effettivo ed uno supplente siano scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro; sembrerebbe, infatti, irrazionale che sia imposta, quale requisito della nomina, una particolare professionalità ove, poi, la società possa escludere l’esercizio di mansioni che quella professionalità giustifica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 June 2020.
Affitto di azienda e COVID-19: Parziale e temporanea impossibilità della prestazione di consentire l’uso dei locali secondo la destinazione dedotta in contratto.
Locazione – Affitto di azienda – Emergenza COVID-19 – Obbligo di pagamento dei canoni – Parziale e temporanea impossibilità della prestazione di consentire l’uso dei locali per la destinazione dedotta in contratto.
b) temporanea perché l’inutilizzabilità del ramo di azienda affittato per la vendita al dettaglio è stata limitata per il periodo durante il quale le autorità hanno impedito lo svolgimento dell’attività per far fronte all’emergenza COVID-19. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 29 May 2020.
Concordato preventivo ed emergenza Covid-19: possibile la dichiarazione d’urgenza quando la fattibilità del piano richiede il rispetto del piano temporale.
Concordato preventivo - Emergenza Covid-19 - Dichiarazione d’urgenza - Grave pregiudizio - Fattibilità del piano basata anche sul rispetto di determinate tempistiche.
Sussistono i presupposti per la dichiarazione d’urgenza della procedura di concordato preventivo, ai sensi dell’art. 83, comma 3, D.L. 17 marzo 2020, quando l’ulteriore differimento della data fissata per l’adunanza dei creditori possa comportare grave pregiudizio al proponente ed ai creditori in considerazione del fatto che la fattibilità del piano si basa anche sul rispetto di determinate tempistiche. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 April 2020.
La responsabilità dei soci limitatamente responsabili per i debiti della società estinta.
Trasferimento dei debiti della società estinta ai soci - Limiti di responsabilità Patrimoniale dei soci limitatamente responsabili.
Sulla base dell’art. 2495, secondo comma, c.c., qualora all’estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l’obbligazione della società non si estingue, ciò che sacrificherebbe ingiustamente il diritto del creditore sociale, ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, “pendente societate”, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali.
Nel caso di soci limitatamente responsabili, qualora la società si estingua i soci rispondono dei debiti sociali nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione.
In base alla regola generale posta dall’art. 2697 c.c., incombe sul creditore che agisce in giudizio l’onere della prova della distribuzione dell’attivo e della riscossione di quote dello stesso da parte dei soci nei cui confronti agisce, trattandosi di elemento della fattispecie costitutiva del diritto azionato. (Andrea Pazzini) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 April 2020.
Sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed esigenze di sospensione durante l’emergenza Covid-19.
Provvedimento sanzionatorio dell’AGCM per intesa restrittiva della concorrenza – Impugnazione – Sospensione interinale della sanzione subordinata a cauzione – Proroga sospensione già concessa per emergenza Covid-19 fino a trattazione del merito – Interpretazione dell’Autorità su art. 103 decreto “Cura Italia”.
L’esigenza cautelare dovuta all’emergenza da “Covid-19”,manifestata dalla società ricorrente attraverso la presentazione di una nuova istanza in corso di giudizio per la sospensione della sanzione irrogata dall’AGCM, già oggetto di un precedente provvedimento cautelare che subordinava la sospensione alla prestazione di una cauzione, può trovare accoglimento al fine di mantenere la “res adhuc integra” protraendo il termine per la prestazione della cauzione fino alla data di trattazione del merito. Resta ferma, in ogni caso, la proroga dei termini di pagamento delle sanzioniche scadono nel periodo dal 23 febbraio al 15 aprile 2020 al 1 ottobre 2020 disposta dell’art. 103 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, secondo l’interpretazione approvata dal Collegio dell’Autorità. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) T.A.R. Roma, 09 April 2020.
Proposte di concordato concorrenti e Covid-19: è necessario il differimento dell’adunanza dei creditori.
Concordato preventivo - Proposte concorrenti - Termine a ritroso di 30 giorni prima dell’adunanza dei creditori - Termini che scadono tra il 9 marzo 2020 e il 15 aprile 2020 - Sospensione ex art. 83 D.l. n. 18/20 - Differimento dell’adunanza dei creditori - Necessità - Fondamento
Concordato preventivo - Declaratoria di urgenza ex art. 83 D.l. n. 18/2020 - Nozione di grave pregiudizio.
Al termine previsto per il deposito della proposta di concordato concorrente si applica la sospensione legale di cui all’art. 83 del D.l. n. 18/2020; ne consegue la necessità di differimento dell’adunanza dei creditori al fine di garantire la piena partecipazione dei soggetti legittimati.
In tema di concordato preventivo, il ritardato svolgimento dell’adunanza dei creditori non integra di per sé la nozione di grave pregiudizio di cui all’art. 83, comma 3, del D.l. n. 18/2020, identificabile con il nocumento concreto, effettivo e non altrimenti rimediabile che tutte le parti potrebbero subire a seguito del differimento del processo. Ne deriva che non sussistono i requisiti per la declaratoria d’urgenza ove l’istanza della debitrice sia stata presentata tardivamente (oltre il termine di legge per il deposito delle proposte concorrenti), stante la persistente possibilità per la società di compiere atti di straordinaria amministrazione ex art. 167 l.f.. (Gianluca Minniti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 April 2020.
Concordato preventivo: Covid-19 e differimento dell’adunanza dei creditori per consentire la presentazione di proposte concorrenti.
Concordato preventivo – Proposta concorrente – Termine di presentazione – Emergenza Covid-19 – Sospensione dei termini – Differimento dell’adunanza dei creditori.
L’art. 83, comma 1, d.l. 17 marzo 2020 n. 83 – nella parte in cui ha imposto la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali, prevedendo che laddove il termine sia computato a ritroso e ricada in tutto o in parte nel periodo di sospensione venga differita l’udienza o l’attività da cui decorre sì da permetterne l’osservanza – si applica anche alla previsione di cui all’art. 161, comma 4, l.f. secondo la quale la proposta concorrente di concordato preventivo può essere presentata ‘non oltre trenta giorni prima dell’adunanza dei creditori’. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 April 2020.
Questioni in tema di azione di inefficacia ex art. 44 l. fall..
Nella procedura concorsuale di amministrazione straordinaria di Alitalia, il dies a quo a partire dal quale opera l’inefficacia prevista dalla previsione dell’art. 44 l.f. è da individuarsi nella data di emanazione del decreto di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 March 2020.
Contratti derivati e onere probatorio circa la funzione di copertura del derivato.
In mancanza della prova circa la funzione di copertura del derivato il contratto dovrà considerarsi nullo per mancanza di causa in concreto ai sensi e per gli effetti dell’art. 1322 comma 2° cod. civ. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 March 2020.
Concordato preventivo, voto post assembleare e rinuncia al privilegio nei venti giorni successivi all’assemblea dei creditori.
Concordato preventivo - Voto post assembleare - Rinuncia al privilegio nei venti giorni successivi.
Deve quindi ritenersi che il creditore privilegiato possa, rinunziando al privilegio, manifestare il voto favorevole alla proposta successivamente all’adunanza ma entro il termine consentito, non potendosi sostenere che l’adesione tardiva sia limitata ai soli creditori originariamente chirografari (sul punto, Cass. 13828/2000). (Paolo Rosa) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 February 2020.
Il socio accomandante può essere nominato amministratore provvisorio.
Al riguardo va precisato che ove l’accomandante-amministratore provvisorio non limitasse la propria attività alla sola ordinaria amministrazione, tornerebbe ad applicarsi la norma generale secondo la quale il socio accomandante che contravviene al divieto di immistione assume la responsabilità illimitata e solidale per tutte le obbligazioni sociali e può essere finanche escluso dalla società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13 February 2020.
Presupposti e regime probatorio nell’azione revocatoria ordinaria.
Azione revocatoria ordinaria – Anteriorità del credito – Fideiussore – Scadenza obbligazione principale – Irrilevanza
Azione revocatoria ordinaria – Diminuzione garanzia patrimoniale – Insufficienza dei beni del debitore – Mera diminuzione dei beni – Irrilevanza
Azione revocatoria ordinaria – Consapevolezza pregiudizio – Regime probatorio – Presunzioni semplici – Fattispecie.
In tema di azione revocatoria ordinaria promossa dalla banca nei confronti del fideiussore, al fine di verificare l'anteriorità del credito per gli effetti di cui all'art. 2901 c.c., occorre fare riferimento al momento della nascita del credito nei confronti del garantito e non a quello successivo della scadenza dell’obbligazione del debitore principale, atteso che l'azione revocatoria presuppone la sola esistenza del debito e non anche la concreta esigibilità, essendone consentito l'esperimento – in concorso con gli altri requisiti di legge – anche a garanzia di crediti condizionali, non scaduti o soltanto ed eventuali.
Nell’esecuzione immobiliare promossa dal creditore su beni in precedenza inseriti in un Nell'azione revocatoria ordinaria, il pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore consiste nella insufficienza dei beni del debitore ad offrire la garanzia patrimoniale, essendo irrilevante una mera diminuzione di detta garanzia.
Nell’azione revocatoria ordinaria la prova circa la consapevolezza che il debitore e il terzo avevano del pregiudizio delle ragioni creditorie può essere fornita tramite presunzioni semplici (nella specie il prezzo della compravendita era stato pagato in parte mediante accollo non liberatorio del mutuo gravante sul bene e per il resto mediante compensazione di un asserito credito vantato nei confronti del venditore dall’acquirente portato da una cambiale della quale era stata prodotta copia solo del fronte anteriore, così rendendo impossibile la verifica della data effettiva del rilascio del titolo). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 February 2020.
Atti compiuti dopo la domanda di concordato preventivo dichiarata inammissibile e dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza.
Atti compiuti dopo il deposito della domanda di concordato preventivo e dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza ma prima dell’apertura dell’amministrazione straordinaria – Regime di efficacia – Necessità di distinzione tra atti di ordinaria amministrazione e atti di straordinaria amministrazione – Qualificabilità dell’incarico connesso alla predisposizione del piano o della proposta di concordato preventivo come atto di ordinaria amministrazione.
L’art. 18, prima comma, d.lgs, n. 270/1999 richiama, peraltro, l’art. 167 l.f. e tale richiamo è indicativo di come soggiaccia alla preventiva autorizzazione del giudice delegato solo il compimento degli atti di straordinaria amministrazione, intendendosi per tali gli atti idonei a pregiudicare l’entità e la consistenza del patrimonio del debitore e gli atti suscettibili di gravarlo di vincoli e pensi prima insussistenti.
Tra gli atti di ordinaria amministrazione ricadono invece quelli di natura meramente conservativa e funzionali a prevenire la dissoluzione dell’impresa ed a scongiurare il verificarsi di pregiudizi per i creditori.
Conseguentemente, si fa rientrare nell’ordinaria amministrazione il conferimento di incarico professionale connotato dai requisiti di non pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità perseguite dall’impresa, funzionale alle necessità risanatorie dell’impresa stessa, come accade per l’incarico connesso alla predisposizione del piano o della proposta di concordato preventivo o per quello che è comunque ancillare a preservare le condizioni per garantire la continuità aziendale, trattandosi di atti orientati a prevenire la dissoluzione o a scongiurare il determinarsi di pregiudizi per i creditori dell’impresa.
E’ onere dell’amministrazione straordinaria attrice fornire prova dell’eccedenza dall’ordinaria amministrazione degli atti dei quali si è invocata l’inefficacia.
L’art. 44 l.f. trova applicazione nel fallimento o nell’amministrazione straordinaria solo quando la gestione dell’impresa prima del decreto di apertura è affidata al commissario giudiziale.
Tale norma non trova poi senz’altro applicazione nel concordato preventivo, procedura nella quale, a differenza del fallimento, non si attua lo spossessamento del debitore, il quale, dunque, rimane nella titolarità del proprio patrimonio e dell’esercizio della sua impresa e può continuare a gestire sia l’uno che l’altro. (Andrea Pazzini) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 28 January 2020.
Nullità della cessione d’azienda in mancanza di delibera dell’assemblea.
Cessione di azienda - Assenza di una previa delibera assembleare - Nullità.
Nel caso di cessione dell'azienda sociale effettuata dagli amministratori in assenza di una previa delibera assembleare ex art. 2479, comma 2, n. 5, c.c. il difetto di potere rappresentativo rende nullo l'atto di cessione; ciò, in considerazione del disposto dell'art. 1418, comma 1, c.c., che pone un principio generale volto a disciplinare quei casi in cui, come accade appunto nell'art. 2479, comma 2, n. 5, c.c. la violazione di precetti imperativi non è accompagnata dalla previsione della relativa nullità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 27 January 2020.
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References: art. 103
 art. 83
 art. 83
 art. 167
 art. 44
 Cass. 
 art. 2479