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I.C. Compagni-Carducci (Firenze) - PDF
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Letizia Filomena Salvatori
1 I.C. Compagni-Carducci (Firenze) Regolamento per l effettuazione di uscite didattiche, visite guidate, viaggi d istruzione come approvato dal CdD del e dal CdI del con modifiche ed integrazioni apportate nella riunione del consiglio di istituto del 10 febbraio 2014 Definizioni Uscite didattiche: attività di integrazione culturale che si svolgono nell ambito dell orario scolastico quotidiano per uscite nel territorio, fruizione di spettacoli teatrali, cinematografici, musicali, folkloristici e per partecipare a concorsi, manifestazioni sportive, convegni, conferenze. Visite guidate: uscite effettuate nel territorio comunale e al di fuori di esso, che si possono svolgere nell ambito dell orario curricolare quotidiano per visitare mostre, musei, località di interesse storico, artistico, naturalistico, tecnico-scientifico, complessi aziendali. Viaggi d istruzione: uscite che si effettuano in uno o più giorni, aventi come meta località di rilevante interesse culturale, artistico, archeologico, naturalistico in Italia o all estero. Finalità e obiettivi Viaggi di istruzione, uscite didattiche e visite guidate, ivi comprese le attività connesse ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale predisposta nelle scuole fin dall'inizio dell'anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità, offrono l opportunità di approfondire sul campo i temi trattati in classe e, pertanto, rientrano tra le attività integrative della scuola concorrendo a realizzare il Piano dell Offerta Formativa rispetto sia alle finalità didattiche che a quelle educative. L attività fuori dalla classe è sempre e comunque un momento importante per la socializzazione, che può anche essere il fine unico dell uscita stessa. Considerata l alta valenza educativa di tali attività si raccomanda ai consigli di classe/interclasse/intersezione l importanza di un lavoro interdisciplinare. Esse vengono deliberate dal Consiglio di classe/interclasse/intersezione con la presenza dei genitori rappresentanti di classe. La loro realizzazione è subordinata all inserimento nella programmazione annuale predisposta dai consigli di classe/interclasse/intersezione. L acquisizione del parere del Collegio Docenti e del Consiglio d Istituto, secondo le rispettive competenze, sono elementi preliminari, da acquisirsi all inizio dell anno a cura della Segreteria e del Dirigente scolastico. Articolo 1. NORME GENERALI 1. Tutti i partecipanti a uscite, viaggi o visite debbono essere in possesso di un documento di identificazione nonché, per i viaggi all'estero, di un documento valido per l'espatrio. Tale ultimo documento può avere anche contenuto collettivo, purché ogni partecipante sia fornito di valido documento personale di identificazione. 2. Durante le uscite, viaggi e visite gli alunni devono sempre indossare i cartellini di riconoscimento. 3. Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d'istruzione potranno essere autorizzati soltanto con l'adesione di non meno del 90% della classe per tutte le uscite, escluse le uscite per partecipazione a gare sportive. 4. In casi del tutto particolari il Consiglio di classe/interclasse/intersezione, in accordo con le famiglie (e, in ogni caso, mai senza l autorizzazione di questa), decide, per l alunno che non aderisce all attività esterna, altre attività didattiche a scuola ovvero l'inserimento, per quella giornata, in altra classe. 5. (come modificato con delibera del CdI del 10 febbraio 2014) Per l accompagnamento è previsto un docente ogni 15 alunni, da individuare prioritariamente tra i docenti della classe e, in subordine tra quelli di altre classi, in caso di uscita di più classi assieme. Per uscite da effettuarsi con scuolabus ovvero con altro mezzo con omologazione non adeguata ad accogliere un numero sufficiente di adulti, è consentito effettuare il tragitto di spostamento in scuolabus o altro mezzo, e solo 1
2 limitatamente a tale tragitto con un numero inferiore di accompagnatori a condizione che sul mezzo di trasporto vi siano comunque almeno due adulti accompagnatori. Tale deroga è valida anche nel caso in cui siano presenti fino ad un massimo di due alunni diversamente abili, valutata la gravità e la tipologia di handicap. Nel caso in cui gli alunni diversamente abili siano esattamente due, uno degli adulti accompagnatori durante il tragitto deve essere necessariamente un insegnante di sostegno. 6. In presenza di alunni diversamente abili, va prevista la partecipazione di un docente di sostegno, che può assumere la responsabilità fino a 2 alunni diversamente abili, ovvero di un operatore dei servizi sociali per ciascun alunno diversamente abile, oppure di un insegnante curricolare in più per ciascun alunno diversamente abile. In caso di difficoltà organizzative per mancanza di un docente accompagnatore anche dopo il ricorso all'assistente educatore, si può prevedere la partecipazione di un collaboratore scolastico ovvero di persona maggiorenne qualificata (su delega della famiglia) in qualità di accompagnatore dell'alunno diversamente abile. 7. Per i viaggi all'estero, si deve curare che almeno uno degli accompagnatori possieda un'ottima conoscenza della lingua del Paese da visitare. 8. Poiché ogni classe ha delle sue proprie specificità, ciascun Consiglio di classe/interclasse/intersezione è sovrano nel decidere quante e quali iniziative verranno effettuate durante l anno scolastico e con quali obiettivi educativi e/o didattici, nel rispetto del limite massimo individuato dal Collegio dei Docenti e coerentemente con quanto previsto nel regolamento di istituto. Il Consiglio di classe/interclasse/intersezione cercherà di programmare le uscite didattiche ripartendole nell arco di tutto l anno scolastico, evitando di concentrarle in uno stesso periodo. 9. USCITE DIDATTICHE: Vengono deliberate dal Consiglio di Classe /Interclasse riunito con la presenza dei genitori rappresentanti di classe, tranne quelle da effettuare prima delle elezioni dei rappresentanti stessi. Devono essere programmate in Consiglio di classe/interclasse/intersezione all inizio dell anno scolastico e aggiornate mensilmente, e comunque in congruo anticipo rispetto all'effettuazione dell' uscita medesima. 10. VISITE GUIDATE E VIAGGI D ISTRUZIONE: Vengono deliberate dal Consiglio di Classe /Interclasse riunito con la presenza dei genitori rappresentanti di classe. Devono essere programmate in Consiglio di classe/interclasse/intersezione all inizio dell anno scolastico, ovvero in altra data che comunque consenta l'espletamento delle procedure collegiali e burocratiche con congruo anticipo rispetto all'effettuazione della visita o del viaggio medesimi. 11. Nel caso in cui, durante l anno, si presentino, in maniera non prevedibile a breve e media scadenza, opportunità didattiche che possono essere decise in tempi rapidi e non prevedibili durante le programmazioni periodiche dei singoli Docenti e/o del Consiglio di classe/interclasse/intersezione, sarà opportuno ottenere l autorizzazione scritta a far effettuare tali visite o uscite, oltre che dal Dirigente Scolastico, anche dai docenti che in quel determinato giorno avrebbero avuto regolare lezione nella classe coinvolta nella visita guidata, oltre all autorizzazione scritta da parte delle famiglie. 12. Per quanto riguarda i viaggi di istruzione, occorre la delibera di cui al precedente punto 10 e l approvazione da parte del collegio docenti e del consiglio di istituto, tutte da ottenere con congruo anticipo sulla data di effettuazione del viaggio. 13. Non possono esser chieste alle famiglie degli alunni quote di partecipazione di rilevante entità o, comunque, di entità tale da determinare situazioni discriminatorie che vanificherebbero, oltre tutto, la stessa natura e finalità dei viaggi d'istruzione. In ordine a tale quota di partecipazione, potranno essere effettuati, da parte dell'istituzione scolastica e nel rispetto della privacy, opportuni sondaggi presso le famiglie degli alunni circa la disponibilità a concorrere. 14. Il tetto massimo di spesa pro capite per la partecipazione ai viaggi di istruzione viene stabilito in sede di Consiglio di istituto. Articolo 2. DURATA DEI VIAGGI E PERIODI DI EFFETTUAZIONE 1. La scuola determina autonomamente, acquisendo il parere preventivo dei consigli di classe e del collegio dei docenti e, infine, l'approvazione da parte del Consiglio di istituto, il periodo più opportuno di realizzazione dell'iniziativa in modo che sia compatibile con l'attività didattica, nonché 2
3 le destinazioni e la durata compatibilmente con quanto previsto ai commi successivi. 2. Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in sei giorni il periodo massimo utilizzabile per i viaggi di istruzione, per ciascuna classe, da utilizzare in unica o più occasioni. 3. È fatto divieto di effettuare visite e viaggi nell'ultimo mese delle lezioni, durante il quale l'attività didattica è, in modo più accentuato, indirizzata al completamento dei programmi di studio. 4. Al divieto di effettuare viaggi nell'ultimo mese di lezione si può derogare solo per l'effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche nazionali ed internazionali o di attività collegate con l'educazione ambientale, considerato che tali attività all'aperto non possono, nella maggior parte dei casi, essere svolte prima della tarda primavera. 5. Si può derogare, altresì, per quanto riguarda scambi all'estero, da effettuarsi comunque preferibilmente in periodi di sospensione dell'attività didattica. 6. Relativamente alla durata dei viaggi di istruzione, si prevede quanto segue: (a) Classi scuola dell'infanzia : sono escluse dai viaggi di istruzione, data la tenera età dei bambini. Per questi ultimi, peraltro, sulla base delle proposte avanzate dai collegi dei docenti nell'ambito della programmazione didattico-educativa, il consiglio di istituto potrà deliberare l'effettuazione di brevi gite secondo modalità e criteri adeguati in relazione all'età. (b) Classi prime e seconde scuola primaria : un solo giorno preferibilmente su territorio provinciale. Non si esclude la possibilità di uno "sconfinamento" in altra provincia, allorché la località di partenza sia confinante o, comunque prossima ad altra provincia. (c) Classi terze e quarte scuola primaria : un solo giorno preferibilmente su territorio regionale. Non si esclude la possibilità di uno "sconfinamento" in altra provincia o regione, allorché la località di partenza sia confinante o, comunque prossima ad altra provincia o ad altra regione. In tale ottica, sono consentiti, in via del tutto eccezionale, gite di un solo giorno, senza pernottamento, in territorio estero, purché la meta prescelta sia, per l'appunto, confinante o prossima. (d) Classi quinte scuola primaria: fino ad un massimo di tre giorni (due pernottamenti) preferibilmente su territorio regionale o, comunque, all interno del territorio nazionale. Sono consentiti, in via del tutto eccezionale, gite di un solo giorno, senza pernottamento, in territorio estero, purché la meta prescelta sia, per l'appunto, confinante o prossima a quella del pernottamento. (e) Classi prime e seconde scuola secondaria di primo grado : fino ad un massimo di quattro giorni (tre pernottamenti) su territorio nazionale o estero. (f) Classi terze scuola secondaria di primo grado : fino ad un massimo di sei giorni (cinque pernottamenti) su territorio nazionale o estero. (g) Si possono realizzare deroghe per le classi della scuola secondaria di primo grado per la settimana bianca ovvero per scambi all'estero previsti nella programmazione didattica. Articolo 3. ASPETTI ORGANIZZATIVI 1. Il quadro delle attività va predisposto dal Coordinatore del Consiglio di classe/interclasse/intersezione entro il mese di ottobre; va sottoposto ai primi Consigli di classe/interclasse/intersezione completi della componente genitori ed al successivo Consiglio di Istituto. 2. Non essendo sempre possibile avere un quadro preciso e dettagliato delle uscite, visite, viaggi utili al completamento dell azione educativa all inizio dell anno scolastico, il perfezionamento delle richieste può avvenire in un secondo tempo. E' comunque necessario presentare le richieste con congruo anticipo sull'effettuazione delle uscite/visite/viaggi, purché si ottemperi alle seguenti regole generali: (a) La richiesta di autorizzazione va inoltrata dal Docente responsabile dell iniziativa al Dirigente Scolastico, almeno cinque giorni prima dello svolgimento dell attività, indicando i seguenti elementi (su apposito modulo predisposto dalla Segreteria): mete, obiettivi didattici ed educativi; 3
4 data e modalità di svolgimento; mezzo di trasporto da utilizzare; numero degli alunni partecipanti, con specifica relativa al numero di eventuali studenti diversamente abili; costi previsti (con dettaglio relativo ad eventuali costi aggiuntivi rispetto alla pura quota di viaggio e/o soggiorno); nominativi degli accompagnatori; dichiarazione di acquisizione del parere favorevole da parte del Consiglio di classe/interclasse/intersezione e, ove necessario, del collegio docenti e del consiglio di istituto; (b) la richiesta va perfezionata almeno tre giorni prima dello svolgimento dell attività, allegando i seguenti ulteriori documenti: dichiarazione di acquisizione del consenso delle famiglie; dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte degli accompagnatori. 3. In particolare si specifica che, con riferimento alla CM 291/92, alla CM 623/96, al DPR 275/99 art. 14 comma 6 e al DI 44/01, si delibera l autorizzazione preventiva per le visite guidate in quanto esse possono determinarsi in maniera del tutto non prevedibile a breve e media scadenza anche in virtù di opportunità didattiche che possono essere decise in tempi rapidi e non prevedibili durante le programmazioni periodiche dei singoli Docenti e/o del Consiglio di classe/interclasse/intersezione. In tal caso sarà opportuno ottenere l autorizzazione scritta a far effettuare tali visite, oltre che dal Dirigente Scolastico, anche dai docenti che in quel determinato giorno avrebbero avuto regolare lezione nella classe coinvolta nella visita guidata, mediante compilazione di apposito modulo. 4. Per le uscite che prevedono il pagamento all ente organizzatore, il docente responsabile dell uscita dovrà versare la relativa somma sul conto corrente della scuola almeno cinque giorni prima del termine previsto per l'uscita. Articolo 4. RIFERIMENTI NORMATIVI Per quanto non esplicitamente previsto in questo regolamento, si rimanda alla C.M. n. 253 del 14 agosto 1991 e successive modifiche e integrazioni, in quanto ancora applicabili (soprattutto per le garanzie circa le Ditte di autotrasporto e le Agenzie di viaggi e il divieto di effettuare visite e viaggi nell ultimo mese delle lezioni cfr. anche gli atti normativi D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 111 C.M. del 2 ottobre 1996, n. 623 C.M. del 14/10/1992, n. 291, D.Lgs. 297/1994). N.B. Si riportano, a mero titolo di promemoria, gli articoli estratti dal REGOLAMENTO D'ISTITUTO aggiornato al inerenti l'oggetto del presente regolamento. Una volta acquisito il parere favorevole da parte del Collegio docenti e l'approvazione da parte del Consiglio di istituto, il presente Regolamento per l effettuazione di uscite didattiche, visite guidate, viaggi d istruzione verrà allegato al medesimo regolamento di istituto del quale costituirà parte integrante. Dal Regolamento di istituto: CAPO 4 - USCITE, VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE ED ALTRE ATTIVITÀ DIDATTICHE Articolo 47 (come modificato con delibera del Consiglio di Istituto dell' ) - Procedure Visite guidate e viaggi di istruzione sono attività didattiche disciplinate da precisi atti normativi (D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 111 C.M. del 2 ottobre 1996, n. 623 C.M. del 14/10/1992, n. 291, D.Lgs. 297/1994). Queste attività devono essere, almeno per le linee generali, stabilite all inizio dell anno scolastico e inserite nella Programmazione per essere approvate dai Consigli di Classe. Le uscite didattiche successivamente verranno approvate dal Collegio dei Docenti. In un anno, sono concesse al massimo 4 uscite didattiche per classe per ogni ordine di scuola. Sono consentite uscite e visite d istruzione in orario curricolare oltre le 4 suddette, inserite nella programmazione annuale della classe o mediante comunicazione successiva al DS, purché senza oneri per le famiglie (eccetto, eventualmente, il trasporto pubblico). Le gite scolastiche, programmate e approvate dal Consiglio dei tre ordini di scuola e dal Collegio Docenti, saranno deliberate dal C.d.I in relazione alla gara di appalto per la ditta che sarà prescelta tenendo conto primariamente della sicurezza e dei costi. Il C.d.I. può fissare annualmente un tetto massimo di spesa per le gite scolastiche. Articolo 48 - Partecipazione degli alunni I viaggi di istruzione possono essere effettuati solo se c è la partecipazione almeno del 90% degli alunni (calcolata sulle singole classi). I genitori sono tenuti ad informare la scuola, prima della partenza, degli eventuali problemi di salute dei loro figli. L'esonero dalla partecipazione è possibile qualora vi fossero rischi per la salute dell alunno, secondo il parere medico. Se il comportamento di un alunno è tale da mettere in pericolo l incolumità dei suoi compagni o la sua, il D.S., su proposta dei docenti della classe, potrà escluderlo. I genitori - o chi ne fa legalmente le veci - saranno immediatamente informati di tale provvedimento. Gli alunni 4
5 dispensati dalla partecipazione alle iniziative sono tenuti a seguire le lezioni in altre classi. Articolo 49 - Spese Le spese sono a carico delle famiglie. Per situazioni di disagio certificate, segnalate riservatamente dai docenti, si farà fronte con i fondi del bilancio dell Istituto, nei limiti previsti dal bilancio stesso. 5

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 14
 Articolo 4
 Articolo 47
 Articolo 48
 Articolo 49