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Timestamp: 2020-08-07 13:25:10+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9042 del 07/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9042 del 07/04/2017
Cassazione civile, sez. lav., 07/04/2017, (ud. 15/02/2017, dep.07/04/2017), n. 9042
sul ricorso 2659/2012 proposto da:
R.M.R., C.F (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,
avverso la sentenza n. 447/2011 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,
depositata il 03/11/2011 R.G.N. 83/2011.
che con sentenza in data 3.11.2011 la Corte di Appello di Perugia, adita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in riforma della sentenza del Tribunale di Terni, che aveva parzialmente accolto il ricorso, ha ritenuto la legittimità dei termini apposti ai contratti di lavoro intercorsi fra l’appellante e R.M.R., assistente scolastico, e ha respinto le domande di conversione del rapporto e di risarcimento del danno;
che avverso tale sentenza R.M.R. ha proposto ricorso affidato a tre motivi, al quale ha opposto difese il MIUR con controricorso;
che secondo la ricorrente la normativa speciale, in quanto in insanabile contrasto con le previsioni del D.Lgs. n. 368 del 2001, è stata da quest’ultimo abrogata, in forza della norma di chiusura dettata dall’art. 11 dello stesso decreto e comunque il sistema del reclutamento del personale a termine della scuola viola la direttiva richiamata in rubrica, perchè consente la reiterazione del contratto a tempo determinato in assenza di ragioni oggettive, non potendosi ritenere tali le esigenze di contenimento della spese pubblica e senza porre alcun limite al numero dei rinnovi o alla durata massima dei contratti;
che, peraltro, rileva nella fattispecie la sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della L. n. 124 del 1999, art. 4, commi 1 e 11, perchè la R., come risulta dalla motivazione della sentenza impugnata, è stata destinataria di supplenze su organico di diritto senza sostanziale soluzione di continuità dall’anno scolastico 2001/2002 all’anno scolastico 2007/2008 (pag. 11 sentenza), sicchè la reiterazione deve ritenersi abusiva in quanto protrattasi oltre il limite dei trentasei mesi e finalizzata alla copertura di posti vacanti della pianta organica;
che il Ministero, nella memoria ex art. 380 bis c.p.c., comma 1, ha dedotto che la ricorrente è stata definitivamente immessa nei ruoli con decorrenza dal 1 settembre 2011 e la circostanza è stata confermata dalla R. che ha dichiarato di essere stata stabilizzata “ma non per effetto della legge buona scuola”;
che la R., quindi, non ha allegato danni diversi e ulteriori rispetto alla mancata conversione del rapporto, sicchè, una volta affermata la adeguatezza della stabilizzazione, in linea con quanto ritenuto dalla Corte di Giustizia (essendo venuto meno ogni carattere aleatorio della misura), non vi è spazio alcuno per l’accoglimento della domanda, alla luce del principio di diritto enunciato alla lettera F;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 art. 380