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Timestamp: 2016-12-10 01:13:35+00:00

Document:
Decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 - art. 2-8
Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società
cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366
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Art. 2. - Modifica della disciplina
riguardante le società in accomandita per azioni
1. Il Capo VI del Titolo V del Libro V del codice
2452 (Responsabilità e partecipazioni). - Nella
società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono solidalmente
e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti sono
obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta. Le quote di
partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.
2453 (Denominazione sociale). - La denominazione della società è costituita
dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in
accomandita per azioni.
2454 (Norme applicabili). - Alla società in accomandita per azioni sono
applicabili le norme relative alla società per azioni, in quanto compatibili
con le disposizioni seguenti.
2455 (Soci accomandatari). - L'atto costitutivo deve indicare i soci
accomandatari.
I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono soggetti
agli obblighi degli amministratori della società per azioni.
2456 (Revoca degli amministratori). - La revoca degli amministratori deve essere
deliberata con la maggioranza prescritta per le deliberazioni dell'assemblea
straordinaria della società per azioni.
Se la revoca avviene senza giusta causa, l'amministratore revocato
ha diritto al risarcimento dei danni.
2457 (Sostituzione degli amministratori). - L'assemblea con la maggioranza
indicata nell'articolo precedente provvede a sostituire l'amministratore che,
per qualunque causa, ha cessato dal suo ufficio. Nel caso di pluralità di
amministratori, la nomina deve essere approvata dagli amministratori rimasti in
Il nuovo amministratore assume la qualità di socio accomandatario
dal momento dell'accettazione della nomina.
2458 (Cessazione dall'ufficio di tutti i soci amministratori). - In caso di
cessazione dall'ufficio di tutti gli amministratori, la società si scioglie se
nel termine di centottanta giorni non si è provveduto alla loro sostituzione e i
sostituti non hanno accettato la carica.
Per questo periodo il collegio sindacale nomina un amministratore
provvisorio per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione.
L'amministratore provvisorio non assume la qualità di socio accomandatario.
2459 (Sindaci, consiglio di sorveglianza e azione di responsabilità). - I soci
accomandatari non hanno diritto di voto per le azioni ad essi spettanti nelle
deliberazioni dell'assemblea che concernono la nomina e la revoca dei sindaci
ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e l'esercizio del!'azione di
2460 (Modificazioni dell'atto costitutivo). - Le modificazioni dell'atto
costitutivo devono essere approvate dall'assemblea con le maggioranze prescritte
per l'assemblea straordinaria della società per azioni, e devono inoltre essere
approvate da tutti i soci accomandatari.
2461 (Responsabilità degli accomandatari verso i terzi). - La responsabilità
dei soci accomandatari verso i terzi è regolata dall'articolo 2304.
Il socio accomandatario che cessa dall'ufficio di amministratore
non risponde per le obbligazioni della società sorte posteriormente
all'iscrizione nel registro delle imprese della cessazione dall'ufficio.".
Art. 3. - Modifica della
disciplina riguardante le società a responsabilità limitata
1. Il Capo VII del Titolo V del Libro V del codice
"Capo VII
2462 (Responsabilità). - Nella società a
responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la
società con il suo patrimonio.
In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali
sorte nel periodo in cui l'intera partecipazione è appartenuta ad una sola
persona, questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati
effettuati secondo quanto previsto dall'articolo 2464, o fin quando non sia
stata attuata la pubblicità prescritta dall'articolo 2470.
2463 (Costituzione). - La società può essere costituita con contratto o con
L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve
1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e
il luogo di nascita o lo Stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza
di ciascun socio;
2) la denominazione, contenente l'indicazione di
società a responsabilità limitata, e il comune ove sono poste la sede della
società e le eventuali sedi secondarie;
4) l'ammontare del capitale, non inferiore a diecimila
euro, sottoscritto e di quello versato;
5) i conferimenti di ciascun socio e il valore
attribuito crediti e ai beni conferiti in natura;
7) le norme relative al funzionamento della società,
indicando quelle concernenti l'amministrazione, la rappresentanza;
8) le persone cui è affidata l'amministrazione e gli
eventuali soggetti incaricati del controllo contabile;
9) l'importo globale, almeno approssimativo, della
spese per la costituzione poste a carico della società.
Si applicano alla società a responsabilità limitata le
disposizioni degli articoli 2329, 2330, 2331, 2332 e 2341.
2464 (Conferimenti). - Il valore dei conferimenti
non può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale
Possono essere conferiti tutti gli elementi dell'attivo
suscettibili di valutazione economica.
Se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente, il
conferimento deve farsi in danaro.
Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato
presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e
l'intero soprapprezzo o, nel caso di costituzione con atto unilaterale, il loro
intero ammontare. Il versamento può essere sostituito dalla stipula, per un
importo almeno corrispondente, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria con le caratteristiche determinate con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri; in tal caso il socio può in ogni momento
sostituire la polizza o la fideiussione con il versamento del corrispondente
importo in danaro.
Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano le
disposizioni degli articoli 2254 e 2255. Le quote corrispondenti a tali
conferimenti devono essere integralmente liberate al momento della
Il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione di una
polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria con cui vengono
garantiti, per l'intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti dal socio
aventi per oggetto la prestazione d'opera o di servizi a favore della società.
In tal caso, se l'atto costitutivo lo prevede, la polizza o la fideiussione
possono essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del
corrispondente importo in danaro presso la società.
Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti
devono essere effettuati nei novanta giorni.
2465 (Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti). - Chi conferisce
beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di un esperto o di
una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una
società di revisione iscritta nell'albo speciale. La relazione, che
deve contenere la descrizione dei beni o crediti conferiti, l'indicazione dei
criteri di valutazione adottati e l'attestazione che il loro valore è almeno
pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale
sociale e dell'eventuale soprapprezzo, deve essere allegata all'atto
La disposizione del precedente comma si applica in caso di acquisto
da parte della società, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del
capitale sociale, di beni o di crediti dei soci fondatori, dei soci e degli
amministratori, nei due anni dalla iscrizione della società nel registro delle
imprese. In tal caso l'acquisto, salvo diversa disposizione dell'atto
costitutivo, deve essere autorizzato con decisione dei soci a norma
dell'articolo 2479.
Nei casi previsti dai precedenti commi si applicano il secondo
comma dell'articolo 2343 ed il quarto e quinto comma dell'articolo 2343-bis.
2466 (Mancata esecuzione dei conferimenti). - Se il socio non esegue il
conferimento nel termine prescritto, gli amministratori diffidano il socio
moroso ad eseguirlo nel termine di trenta giorni.
Decorso inutilmente questo termine gli amministratori, qualora non
ritengano utile promuovere azione per l'esecuzione dei conferimenti dovuti,
possono vendere agli altri soci
proporzione alla loro partecipazione la
quota del socio moroso. La vendita è effettuata a rischio e pericolo del
medesimo per il valore risultante dall'ultimo bilancio approvato. In mancanza di
offerte per l'acquisto, se l'atto costitutivo lo consente, la quota è venduta
Se la vendita non può aver luogo per mancanza di compratori, gli
amministratori escludono il socio, trattenendo le somme riscosse. Il capitale
deve essere ridotto in misura corrispondente.
Il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci. Le
disposizioni dei precedenti commi si applicano anche nel caso in cui per
qualsiasi motivo siano scadute o divengano inefficaci la polizza assicurativa o
la garanzia bancaria prestate ai sensi dell'articolo 2464. Resta salva in tal
caso la possibilità del socio di sostituirle con il versamento del
corrispondente importo di danaro.
2467 (Finanziamenti dei soci). - Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore
della società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori
e, se avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della
società, deve essere restituito.
Ai fini del precedente comma s'intendono finanziamenti dei soci a
esercitata dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento
rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società
nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento.
2468 (Quote di partecipazione). - Le partecipazioni dei soci non possono essere
rappresentate da azioni né costituire oggetto di sollecitazione
Salvo quanto disposto dal terzo comma del presente articolo, i
diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da
ciascuno posseduta. Se l'atto costitutivo non prevede diversamente, le
partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al
Resta salva la possibilità che l'atto costitutivo preveda
l'attribuzione a singoli soci di particolari diritti riguardanti
l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili.
Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo e salvo in ogni
caso quanto previsto dal primo comma dell'articolo 2473, i diritti previsti dal
precedente comma possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci.
Nel caso di comproprietà di una partecipazione, i diritti dei
comproprietari devono essere esercitati da un rappresentante comune nominato
secondo le modalità previste dagli articoli 1105 e 1106.
Nel caso di pegno, usufrutto o sequestro delle partecipazioni si
applica l'articolo 2352.
2469 (Trasferimento delle partecipazioni). - Le partecipazioni sono liberamente
trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo
contraria disposizione dell'atto costitutivo.
Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle
partecipazioni o ne subordini il trasferimento al gradimento di organi sociali,
di soci o di terzi senza prevederne condizioni e limiti, o ponga condizioni o
limiti che nel caso concreto impediscono il trasferimento a causa di morte, il
socio o i suoi eredi possono esercitare il diritto di recesso ai sensi
dell'articolo 2473. In tali casi l'atto costitutivo può stabilire un termine,
non superiore a due anni dalla costituzione della società o dalla
sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere
2470 (Efficacia e pubblicità). - Il trasferimento delle partecipazioni ha
effetto di fronte alla società dal momento dell'iscrizione nel libro dei soci
secondo quanto previsto nel successivo comma.
L'atto di trasferimento, con sottoscrizione autenticata, deve
essere depositato entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, presso
l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la
sede sociale. L'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci ha luogo, su
richiesta dell'alienante o dell'acquirente, verso esibizione del titolo da cui
risultino il trasferimento e l'avvenuto deposito. In caso di trasferimento a
causa di morte il deposito e l'iscrizione sono effettuati a richiesta dell'erede
o del legatario verso presentazione della documentazione richiesta per
l'annotazione nel libro dei soci dei corrispondenti trasferimenti in materia di
Se la quota è alienata con successivi contratti a più persone,
quella tra esse che per prima ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel
registro delle imprese è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di
data posteriore.
Quando l'intera partecipazione appartiene ad un solo socio o muta
la persona dell'unico socio, gli amministratori devono depositare per
l'iscrizione nel registro delle imprese una dichiarazione contenente
l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo
di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza
dell'unico socio.
Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli
amministratori ne devono depositare apposita dichiarazione per l'iscrizione nel
L'unico socio o colui che cessa di essere tale può provvedere alla
pubblicità prevista nei commi precedenti.
Le dichiarazioni degli amministratori previste dai precedenti
quarto e quinto comma devono essere depositate entro trenta giorni
dall'iscrizione nel libro dei soci e devono indicare la data di tale iscrizione.
2471 (Espropriazione della partecipazione). - La partecipazione può formare
oggetto di espropriazione. Il pignoramento si esegue mediante notificazione al
debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese. Gli
amministratori procedono senza indugio all'annotazione nel libro dei soci.
L'ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione
deve essere notificata alla società a cura del creditore.
Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il
creditore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita della quota
stessa, la vendita ha luogo all'incanto; ma la vendita è priva di effetto se,
entro dieci giorni dall'aggiudicazione, la società presenta un altro acquirente
che offra lo stesso prezzo.
Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in caso di
fallimento di un socio.
2471-bis (Pegno, usufrutto e sequestro della partecipazione). - La
partecipazione può formare oggetto di pegno, usufrutto e sequestro.
Salvo quanto disposto dal terzo comma dell'articolo che precede, si
applicano le disposizioni dell'articolo 2352.
2472 (Responsabilità dell'alienante per i versamenti ancora dovuti). - Nel caso
di cessione della partecipazione l'alienante è obbligato solidalmente con
l'acquirente, per il periodo di tre anni dall'iscrizione del trasferimento nel
libro dei soci, per i versamenti ancora dovuti.
Il pagamento non può essere domandato all'alienante se non quando
la richiesta al socio moroso è rimasta infruttuosa.
2473 (Recesso del socio). - L'atto costitutivo determina quando il socio può
recedere dalla società e le relative modalità. In ogni caso il diritto di
recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell'oggetto o
del tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca dello stato di
liquidazione al trasferimento della sede all'estero alla eliminazione di una o
più cause di recesso previste dall'atto costitutivo e al compimento di
operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della
società determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei
diritti attribuiti ai soci a norma dell'articolo
2468, quarto comma. Restano salve le disposizioni in materia di recesso per le
Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di
recesso compete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un
preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di
preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno.
I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il
rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale.
Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al
momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione
è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che
provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente; si applica in
tal caso il primo comma dell'articolo 1349.
Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il
diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del
medesimo fatta alla società. Esso può avvenire anche mediante acquisto da
parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da
parte di un terzo concordemente individuato da soci medesimi. Qualora ciò non
avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o, in mancanza,
corrispondentemente riducendo il capitale sociale; in quest'ultimo caso si
applica l'articolo 2482 e, qualora sulla base di esso non risulti possibile il
rimborso della partecipazione del socio receduto, la società viene posta in
Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è
privo di efficacia, se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se
è deliberato lo scioglimento della società.
2473-bis (Esclusione del socio). - L'atto costitutivo può prevedere specifiche
ipotesi di esclusione per giusta causa del socio. In tal caso si applicano le
disposizioni del precedente articolo, esclusa la possibilità del rimborso della
partecipazione mediante riduzione del capitale sociale.
2474 (Operazioni sulle proprie partecipazioni). - In nessun caso la società
può acquistare o accettare in garanzia partecipazioni proprie, ovvero accordare
prestiti o fornire garanzia per il loro acquisto o la loro sottoscrizione.
2475 (Amministrazione della società). - Salvo
diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'amministrazione della società è
All'atto di nomina degli amministratori si applicano il quarto e
quinto comma dell'articolo 2383.
Quando l'amministrazione è affidata a più persone, queste
costituiscono il consiglio di amministrazione. L'atto costitutivo può tuttavia
prevedere, salvo quanto disposto nell'ultimo comma del presente articolo, che
l'amministrazione sia ad esse affidata disgiuntamente oppure congiuntamente; in
tali casi si applicano, rispettivamente, gli articoli 2257 e 2258.
Qualora sia costituito un consiglio di amministrazione, l'atto
chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.
La redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione o
scissione, nonché le decisioni di aumento del capitale ai sensi dell'articolo
2481 sono in ogni caso di competenza dell'organo amministrativo.
2475-bis (Rappresentanza della società). - Gli amministratori hanno la
rappresentanza generale della società.
Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano
dall'atto costitutivo o dall'atto di nomina, anche se pubblicate, non sono
opponibili ai terzi, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente
agito a danno della società.
2475-ter (Conflitto di interessi). - I contratti conclusi dagli amministratori
che hanno la rappresentanza della società in conflitto di interessi, per conto
proprio o di terzi, con la medesima possono essere annullati su domanda della
società, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo.
Le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto
determinante di un amministratore in conflitto di interessi con la società,
qualora le cagionino un danno patrimoniale, possono essere impugnate entro
novanta giorni dagli amministratori e, ove esistenti, dai soggetti previsti dall'articolo
2477. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in
base ad atti compiuti in esecuzione della decisione.
2476 (Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci). - Gli
derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto
costitutivo per l'amministrazione della società. Tuttavia la responsabilità
non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a
cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del proprio
I soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di
avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di
consultare, anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i
documenti relativi all'amministrazione.
L'azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa
da ciascun socio, il quale può altresì chiedere, in caso di gravi
irregolarità nella gestione della società, che sia adottato provvedimento
cautelare di revoca degli amministratori medesimi. In tal caso il giudice può
In caso di accoglimento della domanda la società, salvo il suo
diritto di regresso nei confronti degli amministratori, rimborsa agli attori le
spese di giudizio e quelle da essi sostenute per l'accertamento dei fatti.
Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'azione di
responsabilità contro gli amministratori può essere oggetto di rinuncia o
transazione da parte della società, purché vi consenta una maggioranza dei
soci rappresentante almeno i due terzi del capitale sociale e purché non si
oppongano tanti soci che rappresentano almeno il decimo del capitale sociale.
Le disposizioni dei precedenti commi non pregiudicano il diritto al
risarcimento dei danni spettante al singolo socio o al terzo che sono stati
direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori.
Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai
sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o
autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi.
L'approvazione del bilancio da parte dei soci non implica
liberazione degli amministratori e dei sindaci per le responsabilità incorse
nella gestione sociale.
2477 (Controllo legale dei conti). - L'atto costitutivo può prevedere,
determinandone le competenze e poteri, la nomina di un collegio sindacale o di
un revisore.
La nomina del collegio sindacale è obbligatoria se il capitale
sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni.
La nomina del collegio sindacale è altresì obbligatoria se per
due esercizi consecutivi siano stati superati due dei limiti indicati dal primo
comma dell'articolo 2435-bis. L'obbligo cessa se, per due esercizi consecutivi,
Nei casi previsti dal secondo e
terzo comma si applicano le disposizioni in tema di società per azioni; se
l'atto costitutivo non dispone diversamente, il controllo contabile è
esercitato dal collegio sindacale..
2478 (Libri sociali obbligatori). - Oltre i libri e le altre scritture contabili
prescritti nell'articolo 2214, la società deve tenere:
1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati
il nome dei soci, la partecipazione di spettanza di ciascuno, i versamenti fatti
sulle partecipazioni, nonché le variazioni nelle persone dei soci;
2) il libro delle decisioni dei soci, nel quale sono
trascritti senza indugio sia i verbali delle assemblee, anche se redatti per
atto pubblico, sia le decisioni prese ai sensi del primo periodo del terzo comma
dell'articolo 2479; la relativa documentazione è conservata dalla società;
4) il libro delle decisioni del collegio sindacale o
del revisore nominati ai sensi dell'articolo 2477.
I primi tre libri devono essere tenuti a cura degli amministratori
e il quarto a cura dei sindaci o del revisore.
I contratti della società con l'unico socio o le operazioni a
favore dell'unico socio sono opponibili ai creditori della società solo se
risultano dal libro indicato nel numero 3 del primo comma o da atto scritto
avente data certa anteriore al pignoramento.
2478-bis (Bilancio e distribuzione degli utili ai soci). - Il bilancio deve
essere redatto con l'osservanza degli articoli da 2423, 2423-bis, 2423-ter,
2424, 2424-bis, 2425, 2425-bis, 2426, 2427, 2428, 2429, 2430 e 2431, salvo
quanto disposto dall'articolo 2435-bis. Esso è presentato ai soci entro il
termine stabilito dall'atto costitutivo e comunque non superiore a centoventi
giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, salva la possibilità di un
maggior termine nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma
dell'articolo 2364.
Entro trenta giorni dalla decisione dei soci di approvazione
del bilancio devono essere depositati presso l'ufficio del registro delle
imprese, a norma dell'articolo 2435, copia del bilancio approvato e l'elenco dei
soci e degli altri titolari di diritti sulle partecipazioni sociali.
La decisione dei soci che approva il bilancio decide sulla
distribuzione degli utili ai soci.
Possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente
conseguiti e risultanti da bilancio regolarmente approvato.
Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi
luogo a ripartizione degli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o
ridotto in misura corrispondente.
Gli utili erogati in violazione delle disposizioni del presente
articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a
bilancio regolarmente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti.
2479 (Decisioni dei soci). - I soci decidono
sulle materie riservate alla loro competenza dall'atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano
almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione.
1) l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli
2) la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli
3) la nomina nei casi previsti dall'articolo 2477 dei
sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore;
5) la decisione di compiere operazioni che comportano
una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto
costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.
L'atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano
adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per
iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con
Qualora nell'atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al
terzo comma e comunque con riferimento alle materie indicate nei numeri 4)
e 5) del secondo comma del presente articolo nonché nel caso previsto dal
quarto comma dell'articolo 2482-bis oppure quando lo richiedono uno o
più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del
capitale sociale, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante
deliberazione assembleare ai sensi dell'articolo 2479-bis.
Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni previste dal
presente articolo ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua
Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, le decisioni dei
soci sono prese con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno
la metà del capitale sociale.
2479-bis (Assemblea dei soci). - L'atto costitutivo determina i modi di
convocazione dell'assemblea dei soci, tali comunque da assicurare la tempestiva
informazione sugli argomenti da trattare. In mancanza la convocazione è
effettuata mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni
prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci.
Se l'atto costitutivo non dispone diversamente, il socio può farsi
rappresentare in assemblea e la relativa documentazione è conservata secondo
quanto prescritto dall'articolo 2478, primo comma, numero 2).
Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo l'assemblea si
riunisce presso la sede sociale ed è regolarmente costituita con la presenza di
tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a
maggioranza assoluta e, nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma
dell'articolo 2479, con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la
metà del capitale sociale.
L'assemblea è presieduta dalla persona indicata nell'atto
costitutivo o, in mancanza, da quella designata dagli intervenuti. Il presidente
dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e
la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati
delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel
In ogni caso la deliberazione s'intende adottata quando ad essa
partecipa l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono
presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione
2479-ter (Invalidità delle decisioni dei soci). - Le decisioni dei soci che non
sono prese in conformità della legge o dell'atto costitutivo possono essere
impugnate dai soci che non vi hanno consentito, da ciascun amministratore e dal
collegio sindacale entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle
Il tribunale, qualora ne ravvisi l'opportunità e ne sia fatta
richiesta dalla società o da chi ha proposto l'impugnativa, può assegnare un
termine non superiore a centottanta giorni per l'adozione di una nuova decisione idonea ad
eliminare la causa di invalidità. Qualora possano recare danno alla società, sono impugnabili a
norma del precedente comma le decisioni assunte con la partecipazione
determinante di soci che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in
conflitto con quello della società.
Le decisioni aventi oggetto illecito o impossibile e quelle prese
in assenza assoluta di informazione possono essere impugnate da chiunque vi
abbia interesse entro tre anni dalla trascrizione indicata nel primo periodo del
secondo comma. Possono essere impugnate senza limiti di tempo le
deliberazioni che modificano l'oggetto sociale prevedendo attività impossibili
o illecite.
Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 2377, primo, quinto, settimo, ottavo e nono
comma, 2378, 2379-bis, 2379-ter e 2434-bis.
2480 (Modificazioni dell'atto costitutivo). - Le
modificazioni dell'atto costitutivo sono deliberate dall'assemblea dei soci a
norma dell'articolo 2479-bis. Il verbale è redatto da notaio e si applica
l'articolo 2436.
2481 (Aumento di capitale). - L'atto costitutivo può attribuire agli
amministratori la facoltà di aumentare il capitale sociale, determinandone i
limiti e le modalità di esercizio; la decisione degli amministratori, che deve
risultare da verbale redatto senza indugio da notaio, deve essere depositata ed
iscritta a norma dell'articolo 2436.
La decisione di aumentare il capitale sociale non può essere
attuata fin quando i conferimenti precedentemente dovuti non sono stati
integralmente eseguiti.
2481-bis (Aumento di capitale mediante nuovi conferimenti). - In caso di
decisione di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti spetta ai
soci il diritto di sottoscriverlo in proporzione delle partecipazioni da essi
possedute. L'atto costitutivo può prevedere, salvo per il caso di cui
all'articolo 2482-ter, che l'aumento di capitale possa essere attuato anche
mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi; in tal caso spetta ai soci
che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso a norma
dell'articolo 2473.
La decisione di aumento di capitale prevede l'eventuale
soprapprezzo e le modalità ed i termini entro i quali può essere esercitato il
diritto di sottoscrizione. Tali termini non possono essere inferiori a trenta
giorni dal momento in cui viene comunicato ai soci che l'aumento di capitale
può essere sottoscritto. La decisione può anche consentire, disciplinandone le
modalità, che la parte dell'aumento di capitale non sottoscritta da uno o più
soci sia sottoscritta dagli altri soci o da terzi.
Se l'aumento di capitale non è integralmente sottoscritto nel
termine stabilito dalla decisione, il capitale è aumentato di un importo pari
alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia
Salvo quanto previsto dal secondo periodo del quarto comma e dal
sesto comma dell'articolo 2464, i sottoscrittori dell'aumento di capitale
devono, all'atto della sottoscrizione, versare alla società almeno il
venticinque per cento della parte di capitale sottoscritta e, se previsto,
l'intero soprapprezzo. Per i conferimenti di beni in natura o di crediti si
applica quanto disposto dal quinto comma dell'articolo 2464.
Se l'aumento di capitale è sottoscritto dall'unico socio, il
conferimento in danaro deve essere integralmente versato all'atto della
Nei trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione gli amministratori
devono depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese un'attestazione
che l'aumento di capitale è stato eseguito.
2481-ter (Passaggio di riserve a capitale). - La società può aumentare il
capitale imputando ad esso le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in
quanto disponibili.
In questo caso la quota di partecipazione di ciascun socio resta
2482 (Riduzione del capitale sociale). - La riduzione del capitale sociale può
avere luogo, nei limiti previsti dal numero 4) dell'articolo 2463, mediante
rimborso ai soci delle quote pagate o mediante liberazione di essi dall'obbligo
dei versamenti ancora dovuti.
La decisione dei soci di ridurre il capitale sociale può essere
eseguita soltanto dopo novanta giorni dal giorno dell'iscrizione nel registro delle
imprese della decisione medesima, purché entro questo termine nessun creditore
sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione.
Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio
per i creditori oppure la società abbia prestato un'idonea garanzia, dispone
che l'esecuzione abbia luogo nonostante l'opposizione.
2482-bis (Riduzione del capitale per perdite). - Quando risulta che il capitale
è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, gli amministratori
devono senza indugio convocare l'assemblea dei soci per gli opportuni
All'assemblea deve essere sottoposta una relazione degli
amministratori sulla situazione patrimoniale della società, con le osservazioni
nei casi previsti dall'articolo 2477 del collegio sindacale o del revisore. Se
l'atto costitutivo non prevede diversamente, copia della relazione e delle
osservazioni deve essere depositata nella sede della società almeno otto giorni
prima dell'assemblea, perché i soci possano prenderne visione.
Nell'assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di
rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione prevista nel precedente
Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a
meno di un terzo, deve essere convocata l'assemblea per l'approvazione
del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite
accertate. In mancanza gli
amministratori e i sindaci o il revisore nominati ai sensi dell'articolo 2477
devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in
ragione delle perdite risultanti dal bilancio.
Il tribunale, anche su istanza di qualsiasi interessato, provvede
con decreto soggetto a reclamo, che deve essere iscritto nel registro delle
imprese a cura degli amministratori.
Si applica, in quanto compatibile, l'ultimo comma dell'articolo
2482-ter (Riduzione del capitale al disotto del minimo legale). - Se, per la
perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del minimo
stabilito dal numero 4) dell'articolo 2463, gli amministratori devono senza
indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il
contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo.
E' fatta salva la possibilità di deliberare la trasformazione
2482-quater (Riduzione del capitale per perdite e diritti dei soci). - In tutti
i casi di riduzione del capitale per perdite è esclusa ogni modificazione delle
quote di partecipazione e dei diritti spettanti ai soci.
2483 (Emissione di titoli di debito). - Se l'atto costitutivo lo prevede, la
società può emettere titoli di debito. In tal caso l'atto costitutivo
attribuisce la relativa competenza ai soci o agli amministratori determinando
gli eventuali limiti, le modalità e le maggioranze necessarie per la decisione.
I titoli emessi ai sensi del precedente comma possono essere
sottoscritti soltanto da investitori professionali soggetti a vigilanza
prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di successiva circolazione dei
titoli di debito, chi li trasferisce risponde della solvenza della società nei
confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali ovvero soci
della società medesima.
La decisione di emissione dei titoli prevede le condizioni del
prestito e le modalità del rimborso ed è iscritta a cura degli amministratori
presso il registro delle imprese. Può altresì prevedere che, previo consenso
della maggioranza dei possessori dei titoli, la società possa modificare tali
condizioni e modalità. Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative
a particolari categorie di società e alle riserve di attività.".
Art. 4. - Modifica della
disciplina riguardante lo scioglimento e la liquidazione delle società di
1. Il Capo VII del Titolo V del Libro V del codice civile è sostituito dal
2484 (Cause di scioglimento). - Le società per
azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata si sciolgono:
2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la
sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo
convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
3) per l'impossibilità di funzionamento o per la
continuata inattività dell'assemblea;
4) per la riduzione del capitale al disotto del minimo
legale, salvo quanto è disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter;
5) nelle ipotesi previste dagli articoli 2437-quater e
2473; 6) per deliberazione dell'assemblea;
7) per le altre cause previste dall'atto costitutivo o
La società inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla
legge; in queste ipotesi le disposizioni dei seguenti articoli si applicano in
Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi
previste dai numeri 1), 2), 3), 4) e 5) del primo comma, alla data
dell'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese della dichiarazione
con cui gli amministratori ne accertano la causa e, nell'ipotesi prevista dal
numero 6) del medesimo comma, alla data dell'iscrizione della relativa
scioglimento, essi devono determinare la competenza a deciderle od accertarle, e
ad effettuare gli adempimenti pubblicitari di cui al precedente comma.
2485 (Obblighi degli amministratori). - Gli amministratori devono senza indugio
accertare il verificarsi di una causa di scioglimento e procedere agli
adempimenti previsti dal terzo comma dell'articolo 2484. Essi, in caso di
ritardo od omissione, sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni
subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e dai terzi.
Quando gli amministratori omettono gli adempimenti di cui al
precedente comma, il tribunale, su istanza di singoli soci o amministratori
ovvero dei sindaci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento, con
decreto che deve essere iscritto a norma del terzo comma dell'articolo 2484.
2486 (Poteri degli amministratori). - Al verificarsi di una causa di
scioglimento e fino al momento della consegna di cui all'articolo 2487-bis, gli
amministratori conservano il potere di gestire la società, ai soli fini della
conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale.
Gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili
dei danni arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali ed ai terzi, per
atti od omissioni compiuti in violazione del precedente comma.
2487 (Nomina e revoca dei liquidatori; criteri di svolgimento della
liquidazione). - Salvo che nei casi previsti dai numeri 2), 4) e 6) del primo
comma dell'articolo 2484 non abbia già provveduto l'assemblea e salvo che
l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano in materia, gli amministratori,
a) il numero dei liquidatori e le regole di
funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
cui spetta la rappresentanza della società;
c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la
liquidazione; i poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessione
dell'azienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o
blocchi di essi; gli atti necessari per la conservazione del valore
dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami,
in funzione del migliore realizzo.
Se gli amministratori omettono la convocazione di cui al comma
precedente, il tribunale vi provvede su istanza di singoli soci o
amministratori, ovvero dei sindaci, e, nel caso in cui l'assemblea non si
costituisca o non deliberi, adotta con decreto le decisioni ivi previste.
L'assemblea può sempre modificare, con le maggioranze richieste
per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, le deliberazioni di
I liquidatori possono essere revocati dall'assemblea o, quando
sussiste una giusta causa, dal tribunale su istanza di soci, dei sindaci o del
2487-bis (Pubblicità della nomina dei liquidatori ed effetti). - La nomina dei
liquidatori e la determinazione dei loro poteri, comunque avvenuta, nonché le
loro modificazioni, devono essere iscritte, a loro cura, nel registro delle
Alla denominazione sociale deve essere aggiunta l'indicazione
trattarsi di società in liquidazione.
Avvenuta l'iscrizione di cui al primo comma gli amministratori
cessano dalla carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione
dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro
gestione relativo al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato. Di tale
consegna viene redatto apposito verbale.
2487-ter (Revoca dello stato di liquidazione). - La società può in ogni
momento revocare lo stato di liquidazione, occorrendo previa eliminazione della
causa di scioglimento, con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze
richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto. Si applica
La revoca ha effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione nel
registro delle imprese della relativa deliberazione, salvo che consti il
consenso dei creditori della società o il pagamento dei creditori che non hanno
dato il consenso. Qualora nel termine suddetto i creditori anteriori
all'iscrizione abbiano fatto opposizione, si applica l'ultimo comma
dell'articolo 2445.
2488 (Organi sociali). - Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle
assemblee e sugli organi amministrativi e di controllo si applicano, in quanto
compatibili, anche durante la liquidazione.
2489. (Poteri, obblighi e responsabilità dei liquidatori). - Salvo diversa
disposizione statutaria, ovvero adottata in sede di nomina, i liquidatori hanno
il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società.
I liquidatori debbono adempiere i loro doveri con la
professionalità e diligenza richieste dalla natura dell'incarico e la loro
responsabilità per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri è
disciplinata secondo le norme in tema di responsabilità degli amministratori.
2490 (Bilanci in fase di liquidazione). - I liquidatori devono redigere il
bilancio e presentarlo, alle scadenze previste per il bilancio di esercizio
della società, per l'approvazione all'assemblea o, nel caso previsto dal terzo
comma dell'articolo 2479, ai soci. Si applicano, in quanto compatibili con la
natura, le finalità e lo stato della liquidazione, le disposizioni degli
articoli 2423 e seguenti.
Nella relazione i liquidatori devono illustrare l'andamento, le
prospettive, anche temporali, della liquidazione, ed i principi e criteri
adottati per realizzarla.
Nella nota integrativa i liquidatori debbono indicare e motivare i
criteri di valutazione adottati.
Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono
indicare le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all'ultimo
bilancio approvato, e le ragioni e conseguenze di tali variazioni. Al medesimo
bilancio deve essere allegata la documentazione consegnata dagli amministratori
a norma del terzo comma dell'articolo 2487-bis, con le eventuali osservazioni
Quando sia prevista una continuazione, anche parziale,
dell'attività di impresa, le relative poste di bilancio devono avere una
indicazione separata; la relazione deve indicare le ragioni e le prospettive
della continuazione; la nota integrativa deve indicare e motivare i criteri di
valutazione adottati.
Qualora per oltre tre anni consecutivi non venga depositato il
bilancio di cui al presente articolo, la società è cancellata d'ufficio dal
registro delle imprese con gli effetti previsti dall'articolo 2495.
2491 (Poteri e doveri particolari dei liquidatori). - Se i fondi disponibili
risultano insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, i liquidatori
possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti ancora dovuti.
I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul
risultato della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione
non incide sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva
soddisfazione dei creditori sociali; i liquidatori possono condizionare la
ripartizione alla prestazione da parte del socio di idonee garanzie.
I liquidatori sono personalmente e solidalmente responsabili per i
danni cagionati ai creditori sociali con la violazione delle disposizioni del
2492 (Bilancio finale di liquidazione). - Compiuta la liquidazione, i
liquidatori devono redigere il bilancio finale, indicando la parte spettante a
ciascun socio o azione nella divisione dell'attivo.
Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla
relazione dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione contabile, è
depositato presso l'ufficio del registro delle imprese.
I reclami devono essere riuniti e decisi in unico giudizio, nel
quale tutti i soci possono intervenire. La trattazione della causa ha inizio
quando sia decorso il termine suddetto. La sentenza fa stato anche riguardo ai
2493 (Approvazione tacita del bilancio). - Decorso il termine di novanta giorni senza
che siano stati proposti reclami, il bilancio finale di liquidazione s'intende
approvato, e i liquidatori, salvi i loro obblighi relativi alla distribuzione
dell'attivo risultante dal bilancio, sono liberati di fronte ai soci.
Indipendentemente dalla decorrenza del termine, la quietanza,
rilasciata senza riserve all'atto del pagamento dell'ultima quota di riparto,
importa approvazione del bilancio.
2494 (Deposito delle somme non riscosse). - Le somme spettanti ai soci, non
riscosse entro novanta giorni dall'iscrizione dell'avvenuto deposito del bilancio a
norma dell'articolo 2492, devono essere depositate presso una banca con
l'indicazione del cognome e del nome del socio o dei numeri delle azioni, se
queste sono al portatore.
2495 (Cancellazione della società). - Approvato il bilancio finale di
liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal
Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i
creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei
confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base
al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il
mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un
anno dalla cancellazione, può essere notificata presso l'ultima sede della
2496 (Deposito dei libri sociali). - Compiuta la liquidazione, la distribuzione
dell'attivo o il deposito indicato nell'articolo 2494, i libri della società
devono essere depositati e conservati per dieci anni presso l'ufficio del
registro delle imprese; chiunque può esaminarli, anticipando le spese.".
Art. 5. - Nuove norme in tema di direzione e
coordinamento di società
1. Il Capo IX del Titolo V del Libro V del codice civile
"Capo IX
2497 (Responsabilità). - Le società o gli enti
che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono
nell'interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di
corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, sono
direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio
arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata all'integrità del
patrimonio della società. Non vi è responsabilità quando il danno risulta
mancante alla luce del risultato complessivo dell'attività di direzione e
coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di operazioni a ciò
Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo
e, nei limiti del vantaggio conseguito, chi ne abbia consapevolmente tratto
Il socio ed il creditore sociale possono agire contro la società o
l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento, solo se non sono
stati soddisfatti dalla società soggetta alla attività di direzione e
Nel caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e
amministrazione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e
coordinamento, l'azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal
curatore o dal commissario liquidatore o dal commissario straordinario.
2497-bis (Pubblicità). - La società deve indicare la società o l'ente alla cui attività di direzione
e coordinamento è soggetta negli atti e nella
corrispondenza, nonché mediante iscrizione, a cura degli amministratori, presso
la sezione del registro delle imprese di cui al comma successivo.
E' istituita presso il registro delle imprese apposita sezione
nella quale sono indicate le
società o gli enti che esercitano attività di direzione e
Gli amministratori che omettono l'indicazione di cui al comma primo
ovvero l'iscrizione di cui al comma secondo, o le mantengono quando la
soggezione è cessata, sono responsabili dei danni che la mancata conoscenza
ditali fatti abbia recato ai soci o ai terzi.
La società deve esporre, in apposita sezione della nota
integrativa, un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio
della società o dell'ente che esercita su di essa l'attività di direzione e
Parimenti, gli amministratori devono indicare nella relazione sulla
gestione i rapporti intercorsi con chi esercita l'attività di direzione e
coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, nonché l'effetto
che tale attività ha avuto sull'esercizio dell'impresa sociale e sui suoi
2497-ter (Motivazione delle decisioni). - Le decisioni delle società soggette
ad attività di direzione e coordinamento, quando da questa influenzate, debbono
essere analiticamente motivate e recare puntuale indicazione delle ragioni e
degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione. Di esse viene dato
adeguato conto nella relazione di cui all'articolo 2428.
2497-quater (Diritto di recesso). - Il socio di società soggetta ad attività
di direzione e coordinamento può recedere:
a) quando la società o l'ente che esercita attività
di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione che implica il
mutamento del suo scopo sociale, ovvero ha deliberato una modifica del suo
oggetto sociale consentendo l'esercizio di attività che alterino in modo
sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della società
soggetta ad attività di direzione e coordinamento;
b) quando a favore del socio sia stata pronunciata, con
decisione esecutiva, condanna di chi esercita attività di direzione e
coordinamento ai sensi dell'articolo 2497; in tal caso il diritto di recesso può
essere esercitato soltanto per l'intera partecipazione del socio;
c) all'inizio ed alla cessazione dell'attività di
direzione e coordinamento, quando non si tratta di una società con azioni
quotate in mercati regolamentati e ne deriva un'alterazione delle condizioni di
rischio dell'investimento e non venga promossa un'offerta pubblica di acquisto.
Si applicano, a seconda dei casi ed in quanto compatibili, le
disposizioni previste per il diritto di recesso del socio nella società per
azioni o in quella a responsabilità limitata.
2497-quinquies (Finanziamenti nell'attività di direzione e coordinamento). - Ai
finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di
direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti ad essa
2497-sexies (Presunzioni). - Ai fini di quanto previsto nel presente capo, si
presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di
società sia esercitata dalla società o ente tenuto al
consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359.
[comma soppresso].
2497-septies (Coordinamento fra società).
Le disposizioni del presente capo si applicano altresì alla società o all'ente
che, fuori dalle ipotesi di cui all'articolo 2497-sexies, esercita attività di
direzione e coordinamento di società sulla base di un contratto con le società
medesime o di clausole dei loro statuti.
Art. 6. - Modifica della
disciplina riguardante la trasformazione, la fusione e la scissione delle società
1. Dopo il Capo IX del Titolo V del Libro V del
codice civile è aggiunto il seguente:
"Capo X
2498 (Continuità dei rapporti giuridici). - Con
la trasformazione l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e
2499 (Limiti alla trasformazione). - Può farsi luogo alla trasformazione anche
in pendenza di procedura concorsuale, purché non vi siano incompatibilità con
le finalità o lo stato della stessa.
2500 (Contenuto, pubblicità ed efficacia dell'atto di trasformazione). - La
trasformazione in società per azioni, in accomandita per azioni o a
responsabilità limitata deve risultare da atto pubblico, contenente le
indicazioni previste dalla legge per l'atto di costituzione del tipo adottato.
L'atto di trasformazione è soggetto alla disciplina prevista per
il tipo adottato ed alle forme di pubblicità relative, nonché alla pubblicità
richiesta per la cessazione dell'ente che effettua la trasformazione.
La trasformazione ha effetto dall'ultimo degli adempimenti
pubblicitari di cui al comma precedente.
2500-bis (Invalidità della trasformazione). - Eseguita la pubblicità di cui
all'articolo precedente, l'invalidità dell'atto di trasformazione non può
essere pronunciata.
Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente
spettante ai partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla
2500-ter (Trasformazione di società di persone). - Salvo diversa disposizione
del contratto sociale, la trasformazione di società di persone in società di
capitali è decisa con il consenso della maggioranza dei soci determinata
secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili; in ogni caso al socio che
non ha concorso alla decisione spetta il diritto di recesso.
Nei casi previsti dal precedente comma il capitale della società
risultante dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori
attuali degli elementi dell'attivo e del passivo e deve risultare da relazione
di stima redatta a norma dell'articolo 2343 o, nel caso di società a
responsabilità limitata, dell'articolo 2465.
Si applicano altresì, nel caso di società per azioni o in
accomandita per azioni, il secondo, terzo e, in quanto compatibile, quarto comma
dell'articolo 2343.
2500-quater (Assegnazione di azioni o quote). - Nel caso previsto dall'articolo
2500-ter, ciascun socio ha diritto all'assegnazione di un numero di azioni o di
una quota proporzionale alla sua partecipazione, salvo quanto disposto dai commi
Il socio d'opera ha diritto all'assegnazione di un numero di azioni
o di una quota in misura corrispondente alla partecipazione che l'atto
costitutivo gli riconosceva precedentemente alla trasformazione o, in mancanza,
d'accordo tra i soci ovvero, in difetto di accordo, determinata dal giudice
Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le azioni o quote
assegnate agli altri soci si riducono proporzionalmente.
2500-quinquies (Responsabilità dei soci). - La trasformazione non libera i soci
a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni sociali
sorte prima degli adempimenti previsti dal terzo comma dell'articolo 2500, se
non risulta che i creditori sociali hanno dato il loro consenso alla
Il consenso si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di
trasformazione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che
garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente
negato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione.
2500-sexies (Trasformazione di società di capitali). - Salvo diversa
disposizione dello statuto, la deliberazione di trasformazione di società di
capitali in società di persone è adottata con le maggioranze previste per le
E' comunque richiesto il consenso dei soci che con la
trasformazione assumono responsabilità illimitata.
Gli amministratori devono predisporre una relazione che illustri le
motivazioni e gli effetti della trasformazione. Copia della relazione deve
restare depositata presso la sede sociale durante i trenta giorni che precedono
l'assemblea convocata per deliberare la trasformazione; i soci hanno diritto di
prenderne visione e di ottenerne gratuitamente copia.
Ciascun socio ha diritto all'assegnazione di una partecipazione
proporzionale al valore della sua quota o delle sue azioni.
I soci che con la trasformazione assumono responsabilità
illimitata, rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte
anteriormente alla trasformazione.
2500-septies (Trasformazione eterogenea da società di capitali). - Le società
disciplinate nei capi V, VI, VII del presente titolo possono trasformarsi in
consorzi, società consortili, società cooperative, comunioni di azienda,
associazioni non riconosciute e fondazioni.
La deliberazione deve essere assunta con il voto favorevole dei due
terzi degli aventi diritto, e comunque con il consenso dei soci che assumono
responsabilità illimitata.
La deliberazione di trasformazione in fondazione produce gli
effetti che il capo II del titolo II del Libro primo ricollega all'atto di
fondazione o alla volontà del fondatore.
2500-octies (Trasformazione eterogenea in società di capitali). - I consorzi,
le società consortili, le comunioni d'azienda, le associazioni riconosciute e
le fondazioni possono trasformarsi in una delle società disciplinate nei capi
V, VI e VII del presente titolo.
La deliberazione di trasformazione deve essere assunta, nei
consorzi, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consorziati;
nelle comunioni di aziende all'unanimità; nelle società consortili e nelle
associazioni con la maggioranza richiesta dalla legge o dall'atto costitutivo
per lo scioglimento anticipato.
La trasformazione di associazioni in società di capitali può
essere esclusa dall'atto costitutivo o, per determinate categorie di
associazioni, dalla legge; non è comunque ammessa per le associazioni che
abbiano ricevuto contributi pubblici oppure liberalità e oblazioni del
pubblico. Il capitale sociale della società risultante dalla trasformazione è
diviso in parti uguali fra gli associati, salvo diverso accordo tra gli stessi.
La trasformazione di fondazioni in società di capitali è disposta
dall'autorità governativa, su proposta dell'organo competente. Le azioni o
quote sono assegnate secondo le disposizioni dell'atto di fondazione o, in
mancanza, dell'articolo 31.
2500-novies (Opposizione dei creditori). - In deroga a quanto disposto dal terzo
comma dell'articolo 2500, la trasformazione eterogenea ha effetto dopo sessanta
giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dallo stesso
articolo, salvo che consti il consenso dei creditori o il pagamento dei
creditori che non hanno dato il consenso.
I creditori possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare
opposizione. Si applica in tal caso l'ultimo comma dell'articolo 2445.
2501 (Forme di fusione). - La fusione di più
società può eseguirsi mediante la costituzione di una nuova società, o
mediante l'incorporazione in una società di una o più altre.
La partecipazione alla fusione non è consentita alle società in
liquidazione che abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo.
2501-bis (Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento). - Nel caso di
fusione tra società, una delle quali abbia contratto debiti per acquisire il
controllo dell'altra, quando per effetto della fusione il patrimonio di
quest'ultima viene a costituire garanzia generica o fonte di rimborso di detti
debiti, si applica la disciplina del presente articolo.
Il progetto di fusione di cui all'articolo 2501-ter deve indicare
le risorse finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della
società risultante dalla fusione.
La relazione di cui all'articolo 2501-quinquies deve indicare le
ragioni che giustificano l'operazione e contenere un piano economico e
finanziario con indicazione della fonte delle risorse finanziarie e la
descrizione degli obiettivi che si intendono raggiungere.
La relazione degli esperti di cui all'articolo 2501-sexies, attesta
la ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione ai sensi
del precedente secondo comma.
Al progetto deve essere allegata una relazione della società di
revisione incaricata della revisione contabile obbligatoria della società
obiettivo o della società acquirente.
Alle fusioni di cui al primo comma non si applicano le disposizioni
degli articoli 2505 e 2505-bis.
2501-ter (Progetto di fusione). - L'organo amministrativo delle società
partecipanti alla fusione redige un progetto di fusione, dal quale devono in
ogni caso risultare:
2) l'atto costitutivo della nuova società risultante
dalla fusione o di quella incorporante, con le eventuali modificazioni derivanti
dalla fusione;
4) le modalità di assegnazione delle azioni o delle
quote della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante;
5) la data dalla quale tali azioni o quote partecipano
agli utili;
6) la data a decorrere dalla quale le operazioni delle
società partecipanti alla fusione sono imputate al bilancio della società che
risulta dalla fusione o di quella incorporante;
categorie di soci e ai possessori di titoli diversi dalle azioni;
8) i vantaggi particolari eventualmente proposti a
favore dei soggetti cui compete l'amministrazione delle società partecipanti
Il conguaglio in danaro indicato nel numero 3) del comma precedente
non può essere superiore al dieci per cento del valore nominale delle azioni o
delle quote assegnate.
Il progetto di fusione è depositato per l'iscrizione nel registro
delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione.
Tra l'iscrizione del progetto e la data fissata per la decisione in
ordine alla fusione devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci
rinuncino al termine con consenso unanime.
2501-quater (Situazione patrimoniale). - L'organo amministrativo delle società
partecipanti alla fusione deve redigere, con l'osservanza delle norme sul
bilancio d'esercizio, la situazione patrimoniale delle società stesse, riferita
ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni al giorno in cui il
progetto di fusione è depositato nella sede della società.
La situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio
dell'ultimo esercizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del
giorno del deposito indicato nel primo comma.
2501-quinquies (Relazione dell'organo amministrativo). - L'organo amministrativo
delle società partecipanti alla fusione deve predisporre una relazione che
illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di
fusione e in particolare il rapporto di cambio delle azioni o delle quote.
La relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto
di cambio. Nella relazione devono essere segnalate le eventuali difficoltà di
2501-sexies (Relazione degli esperti). - Uno o più esperti per ciascuna società
devono redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle
a) il metodo o i metodi seguiti per la
determinazione del rapporto di cambio proposto e i valori risultanti
dall'applicazione di ciascuno di essi;
La relazione deve contenere, inoltre, un parere sull'adeguatezza
del metodo o dei metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio e
sull'importanza relativa attribuita a ciascuno di essi nella determinazione del
valore adottato.
L'esperto o gli esperti sono scelti tra i soggetti iscritti
nell'albo dei revisori contabili o tra le società di revisione iscritte
nell'apposito albo e, se la società incorporante o la società risultante dalla
fusione è una società per azioni o in accomandita per azioni, sono designati
dal tribunale del luogo in cui ha sede la società. Se la società è quotata in
mercati regolamentati, l'esperto è scelto fra le società di revisione.
In ogni caso, le società partecipanti alla fusione possono
congiuntamente richiedere al tribunale del luogo in cui ha sede la società
risultante dalla fusione o quella incorporante la nomina di uno o più esperti
Ciascun esperto ha diritto di ottenere dalle società partecipanti
alla fusione tutte le informazioni e i documenti utili e di procedere ad ogni
necessaria verifica.
L'esperto o gli esperti sono scelti
tra i soggetti di cui al primo comma dell'articolo 2409-bis e, se la società
incorporante o la società risultante dalla fusione è una società per azioni o
in accomandita per azioni, sono designati dal tribunale del luogo in cui ha sede
la società. Se la società è quotata in mercati regolamentati, l'esperto è
scelto fra le società di revisione iscritte nell'apposito albo.
Ai soggetti di cui ai precedenti terzo e quarto comma è altresì
affidata, in ipotesi di fusione di società di persone con società di capitali,
la relazione di stima del patrimonio della società di persone a norma
2501-septies (Deposito di atti). - Devono restare depositati in copia nella sede
delle società partecipanti alla fusione, durante i trenta giorni che precedono
la decisione in ordine alla fusione, salvo che i soci rinuncino al termine con
consenso unanime, e finché la fusione sia decisa:
1) il progetto di fusione con le relazioni indicate
negli articoli 2501-quinquies e 2501-sexies;
2) i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società
partecipanti alla fusione, con le relazioni dei soggetti cui compete
l'amministrazione e il controllo contabile;
3) le situazioni patrimoniali delle società
partecipanti alla fusione redatte a norma dell'articolo 2501-quater.
I soci hanno diritto di prendere visione di questi documenti e di
ottenerne gratuitamente copia.
2502 (Decisione in ordine alla fusione). - La fusione è decisa da ciascuna
delle società che vi partecipano mediante approvazione del relativo progetto.
Se l'atto costitutivo o lo statuto non dispongono diversamente, tale
approvazione avviene, nelle società di persone, con il consenso della
maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli
utili, salva la facoltà di recesso per il socio che non abbia consentito alla
fusione e, nelle società di capitali, secondo le norme previste per la
modificazione dell'atto costitutivo o statuto.
La decisione di fusione può apportare al progetto di cui
all'articolo 2501-ter solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci o
2502-bis (Deposito e iscrizione della decisione di fusione). - La deliberazione
di fusione delle società previste nei capi V, VI e VII deve essere depositata
per l'iscrizione nel registro delle imprese, insieme con i documenti indicati
nell'articolo 2501-septies. Si applica l'articolo 2436.
La decisione di fusione delle società previste nei capi II, III e
IV deve essere depositata per l'iscrizione nell'ufficio del registro delle
imprese, insieme con i documenti indicati nell'articolo 2501-septies; il
deposito va effettuato a norma dell'articolo 2436 se la società risultante
dalla fusione o quella incorporante è regolata dai capi V, VI, VII.
2503 (Opposizione dei creditori). - La fusione può essere attuata solo dopo
sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni previste dall'articolo 2502-bis,
salvo che consti il consenso dei creditori delle società che vi partecipano
anteriori all'iscrizione prevista nel terzo comma dell'articolo 2501-ter, o il
pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso, ovvero il deposito delle
somme corrispondenti presso una banca, salvo che la relazione di cui
all'articolo 2501-sexies sia redatta, per tutte le società partecipanti alla
fusione, da un'unica società di revisione la quale asseveri, sotto la propria
responsabilità ai sensi del sesto comma dell'articolo 2501-sexies, che la
situazione patrimoniale e finanziaria delle società partecipanti alla fusione
rende non necessarie garanzie a tutela dei suddetti creditori.
Se non ricorre alcuna di tali eccezioni, i creditori indicati al
comma precedente possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare opposizione. Si
applica in tal caso l'ultimo comma dell'articolo 2445.
2503-bis (Obbligazioni). - I possessori di obbligazioni delle società
partecipanti alla fusione possono fare opposizione a norma dell'articolo 2503,
salvo che la fusione sia approvata dall'assemblea degli obbligazionisti.
Ai possessori di obbligazioni convertibili deve essere data facoltà,
mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana almeno novanta giorni prima della iscrizione del progetto di fusione,
di esercitare il diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla
pubblicazione dell'avviso.
Ai possessori di obbligazioni convertibili che non abbiano
esercitato la facoltà di conversione devono essere assicurati diritti
equivalenti a quelli loro spettanti prima della fusione, salvo che la
modificazione dei loro diritti sia stata approvata dall'assemblea prevista
dall'articolo 2415.
2504 (Atto di fusione). - La fusione deve risultare da atto pubblico.
L'atto di fusione deve essere depositato per l'iscrizione, a cura
del notaio o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società
risultante dalla fusione o di quella incorporante, entro trenta giorni,
nell'ufficio del registro delle imprese dei luoghi ove è posta la sede delle
società partecipanti alla fusione, di quella che ne risulta o della società
Il deposito relativo alla società risultante dalla fusione o di
quella incorporante non può precedere quelli relativi alle altre società
partecipanti alla fusione.
2504-bis (Effetti della fusione). - La società che risulta dalla fusione o
quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società
partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche
processuali, anteriori alla fusione.
La fusione ha effetto quando è stata eseguita l'ultima delle
iscrizioni prescritte dall'articolo 2504. Nella fusione mediante incorporazione
può tuttavia essere stabilita una data successiva.
Per gli effetti ai quali si riferisce il primo comma dell'articolo
2501-ter, numeri 5) e 6), possono essere stabilite date anche anteriori.
Nel primo bilancio successivo alla fusione le attività e le
passività sono iscritte ai valori risultanti dalle scritture contabili alla
data di efficacia della fusione medesima; se dalla fusione emerge un disavanzo,
esso deve essere imputato, ove possibile, agli elementi dell'attivo e del
passivo delle società partecipanti alla fusione e, per la differenza e nel
rispetto delle condizioni previste dal numero 6 dell'articolo 2426, ad
Quando si tratta di società che fa ricorso al mercato del capitale
di rischio, devono altresì essere allegati alla nota integrativa prospetti
contabili indicanti i valori attribuiti alle attività e passività delle società
che hanno partecipato alla fusione e la relazione di cui all'articolo
2501-sexies.
La fusione attuata mediante costituzione di una nuova società di
capitali ovvero mediante incorporazione in una società di capitali non libera i
soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni
delle rispettive società partecipanti alla fusione anteriori all'ultima delle
iscrizioni prescritte dall'articolo 2504, se non risulta che i creditori hanno
dato il loro consenso.
2504-ter (Divieto di assegnazione di azioni o quote). - La società che risulta
dalla fusione non può assegnare azioni o quote in sostituzione di quelle delle
società partecipanti alla fusione possedute, anche per il tramite di società
fiduciarie o di interposta persona, dalle società medesime.
La società incorporante non può assegnare azioni o quote in
sostituzione di quelle delle società incorporate possedute, anche per il
tramite di società fiduciaria o di interposta persona, dalle incorporate
medesime o dalla società incorporante.
2504-quater (Invalidità della fusione). - Eseguite le iscrizioni dell'atto di
fusione a norma del secondo comma dell'articolo 2504, l'invalidità dell'atto di
fusione non può essere pronunciata.
spettante ai soci o ai terzi danneggiati dalla fusione. 2505 (Incorporazione di
società interamente possedute). - Alla fusione per incorporazione di una società
in un'altra che possiede tutte le azioni o le quote della prima non si applicano
le disposizioni dell'articolo 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5) e degli
L'atto costitutivo o lo statuto può prevedere che la fusione per
incorporazione di una società in un'altra che possiede tutte le azioni o le
quote della prima sia decisa, con deliberazione risultante da atto pubblico, dai
rispettivi organi amministrativi, sempre che siano rispettate, con riferimento a
ciascuna delle società partecipanti alla fusione, le disposizioni dell'articolo
2501-ter e, quanto alla società incorporante, anche quelle dell'articolo
2501-septies, primo comma, numeri 1 e 2.
I soci della società incorporante che rappresentano almeno il
cinque per cento del capitale sociale possono in ogni caso, con domanda
indirizzata alla società entro otto giorni dal deposito di cui al terzo comma
dell'articolo 2501-ter, chiedere che la decisione di approvazione della fusione
da parte della incorporante medesima sia adottata a norma del primo comma
dell'articolo 2502.
2505-bis (Incorporazione di società possedute al novanta per cento). - Alla
fusione per incorporazione di una o più società in un'altra che possiede
almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote non si applicano le
disposizioni dell'articolo 2501-sexies, qualora venga concesso agli altri soci
della società incorporata il diritto di far acquistare le loro azioni o quote
dalla società incorporante per un corrispettivo determinato alla stregua dei
criteri previsti per il recesso.
L'atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione
per incorporazione di una o più società in un'altra che possiede almeno il
novanta per cento delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società
incorporante, dal suo organo amministrativo, con deliberazione risultante da
atto pubblico, sempre che siano rispettate le disposizioni dell'articolo
2501-septies, primo comma, numeri 1) e 2), e che l'iscrizione prevista
dall'articolo 2501-ter, terzo comma, sia fatta, per la società incorporante,
almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione da parte
della società incorporata.
Si applica la disposizione di cui al terzo comma dell'articolo
2505-ter (Effetti della pubblicazione degli atti del procedimento di fusione nel
registro delle imprese). - Alle iscrizioni nel registro delle imprese ai sensi
degli articoli 2501-ter, 2502-bis e 2504 conseguono gli effetti previsti
dall'articolo 2448.
2505-quater (Fusioni cui non partecipano società con capitale rappresentato da
azioni). - Se alla fusione non partecipano società regolate dai capi V e VI del
presente titolo, né società cooperative per azioni, non si applicano le
disposizioni degli articoli 2501, secondo comma, e 2501-ter, secondo comma; le
disposizioni dell'articolo 2501-sexies possono essere derogate con il consenso
di tutti i soci delle società partecipanti alla fusione; i termini di cui agli
articoli 2501-ter, quarto comma, 2501-septies, primo comma, e 2503, primo comma,
sono ridotti alla metà.
2506 (Forme di scissione). - Con la scissione una
società assegna l'intero suo patrimonio a più società, preesistenti o di
nuova costituzione, o parte del suo patrimonio, in tal caso anche ad una sola
società, e le relative azioni o quote ai suoi soci.
E' consentito un conguaglio in danaro, purché non superiore al
dieci per cento del valore nominale delle azioni o quote attribuite.
E' consentito inoltre che, per consenso unanime, ad alcuni soci non
vengano distribuite azioni o quote di una delle società beneficiarie della scissione,
ma azioni della società scissa.
La società scissa può, con la scissione, attuare il proprio
scioglimento senza liquidazione, ovvero continuare la propria attività.
La partecipazione alla scissione non è consentita alle società in
2506-bis (Progetto di scissione). - L'organo amministrativo delle società
partecipanti alla scissione redige un progetto dal quale devono risultare i dati
indicati nel primo comma dell'articolo
2501-ter ed inoltre l'esatta descrizione degli elementi patrimoniali da
assegnare a ciascuna delle società beneficiarie e dell'eventuale conguaglio in
Se la destinazione di un elemento dell'attivo non è desumibile dal
progetto, esso, nell'ipotesi di assegnazione dell'intero patrimonio della società
scissa, è ripartito tra le società beneficiarie in proporzione della quota del
patrimonio netto assegnato a ciascuna di esse, così come valutato ai fini della
determinazione del rapporto di cambio; se l'assegnazione del patrimonio della
società è solo parziale, tale elemento rimane in capo alla società
Degli elementi del passivo, la cui destinazione non è desumibile
dal progetto, rispondono in solido, nel primo caso, le società beneficiarie,
nel secondo la società scissa e le società beneficiarie. La responsabilità
solidale è limitata al valore effettivo del patrimonio netto attribuito a
ciascuna società beneficiaria.
distribuzione delle azioni o quote delle società beneficiarie.
Qualora il progetto preveda una attribuzione delle partecipazioni
ai soci non proporzionale alla loro quota di partecipazione originaria, il
progetto medesimo deve prevedere il diritto dei soci che non approvino la
scissione di far acquistare le proprie partecipazioni per un corrispettivo
determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso, indicando coloro a
cui carico è posto l'obbligo di acquisto.
Il progetto di scissione deve essere pubblicato a norma dell'ultimo
comma dell'articolo 2501-ter.
2506-ter (Norme applicabili). - L'organo amministrativo delle società
partecipanti alla scissione redige la situazione patrimoniale e la relazione
illustrativa in conformità agli articoli 2501-quater e 2501-quinquies.
La relazione dell'organo amministrativo deve inoltre illustrare i
criteri di distribuzione delle azioni o quote e deve indicare il valore
effettivo del patrimonio netto assegnato alle società beneficiarie e di quello
che eventualmente rimanga nella società scissa.
Si applica alla scissione l'articolo 2501-sexies; la relazione ivi
prevista non è richiesta quando la scissione avviene mediante la
costituzione di una o più nuove società e non siano previsti criteri di
attribuzione delle azioni o quote diversi da quello proporzionale.
Con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri
strumenti finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla
scissione l'organo amministrativo può essere esonerato dalla redazione dei
Sono altresì applicabili alla scissione gli articoli 2501-septies,
2502, 2502-bis, 2503, 2503-bis, 2504, 2504-ter, 2504-quater, 2505-bis e
2505-ter. Tutti i riferimenti alla fusione contenuti in detti articoli
s'intendono riferiti anche alla scissione.
2506-quater (Effetti della scissione). - La scissione ha effetto dall'ultima
delle iscrizioni dell'atto di scissione nell'ufficio del registro delle imprese
in cui sono iscritte le società beneficiarie; può essere tuttavia stabilita
una data successiva, tranne che nel caso di scissione mediante costituzione di
società nuove. Per gli effetti a cui si riferisce l'articolo 2501-ter, numeri
5) e 6), possono essere stabilite date anche anteriori. Si applica il quarto
comma dell'articolo 2504-bis.
Qualunque società beneficiaria può effettuare gli adempimenti
pubblicitari relativi alla società scissa.
Ciascuna società è solidalmente responsabile, nei limiti del
valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti
della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico.".
Art. 7. - Norme in tema di
1. Dopo il capo X del titolo V del libro V del
"Capo XI
2507 (Rapporti con il diritto comunitario). -
L'interpretazione ed applicazione delle disposizioni contenute nel presente capo
è effettuata in base ai principi dell'ordinamento delle Comunità europee.
2508 (Società estere con sede secondaria nel territorio dello Stato). - Le
società costituite all'estero, le quali stabiliscono nel territorio dello Stato
una o più sedi secondarie con rappresentanza stabile, sono soggette, per
ciascuna sede, alle disposizioni della legge italiana sulla pubblicità degli
atti sociali. Esse devono inoltre pubblicare, secondo le medesime disposizioni,
il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita delle persone che le
rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato, con indicazione dei
relativi poteri.
Ai terzi che hanno compiuto operazioni con le sede secondaria non
può essere opposto che gli atti pubblicati ai sensi dei commi precedenti sono
difformi da quelli pubblicati nello Stato ove è situata la sede principale.
Le società costituite all'estero sono altresì soggette, per
quanto riguarda le sedi secondarie, alle disposizioni che regolano l'esercizio
dell'impresa o che la subordinano all'osservanza di particolari condizioni.
Negli atti e nella corrispondenza delle sedi secondarie di società
costituite all'estero devono essere contenute le indicazioni richieste
dall'articolo 2250; devono essere altresì indicati l'ufficio del registro delle
imprese presso la quale è iscritta la sede secondaria e il numero di
2509 (Società estere di tipo diverso da quelle nazionali). - Le società
costituite all'estero, che sono di tipo diverso da quelli regolati in questo
codice, sono soggette alle norme della società per azioni, per ciò che
riguarda gli obblighi relativi all'iscrizione degli atti sociali nel registro
delle imprese e la responsabilità degli amministratori.
2509-bis (Responsabilità in caso di inosservanza delle formalità). - Fino
all'adempimento delle formalità sopra indicate, coloro che agiscono in nome
della società rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni
2510 (Società con prevalenti interessi stranieri). - Sono salve le disposizioni
delle leggi speciali che vietano o sottopongono a particolari condizioni
l'esercizio di determinate attività da parte di società nelle quali siano
rappresentati interessi stranieri.".
Art. 8. - Delle società
cooperative e delle mutue assicuratrici
1. Il titolo VI del libro V del codice civile è
2511 (Società cooperative). - Le
cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico.
2512 (Cooperativa a mutualità prevalente). - Sono società cooperative a
mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, quelle che:
1) svolgono la loro attività prevalentemente in favore
dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi;
2) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento
della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci;
3) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento
della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.
Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un
apposito albo, presso il quale depositano annualmente i propri bilanci.
2513 (Criteri per la definizione della prevalenza). - Gli amministratori e i
sindaci documentano la condizione di prevalenza di cui al precedente articolo
nella nota integrativa al bilancio, evidenziando contabilmente i seguenti
a) i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni
di servizi verso i soci sono superiori al cinquanta per cento del totale dei
ricavi delle vendite e delle prestazioni ai sensi dell'articolo 2425, primo
comma, punto A1;
b) il costo del lavoro dei soci è superiore al
cinquanta per cento del totale del costo del lavoro di cui all'articolo 2425,
primo comma, punto B9;
c) il costo della produzione per servizi ricevuti dai
soci ovvero per beni conferiti dai soci è rispettivamente superiore al
cinquanta per cento del totale dei costi dei servizi di cui all'articolo 2425,
primo comma, punto B7, ovvero al costo delle merci o materie prime acquistate o
conferite, di cui all'articolo 2425, primo comma, punto B6.
Quando si realizzano contestualmente più tipi di scambio
mutualistico, la condizione di prevalenza è documentata facendo riferimento
alla media ponderata delle percentuali delle lettere precedenti.
Nelle cooperative agricole la condizione di prevalenza sussiste
quando la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al
cinquanta per cento della quantità o del valore totale dei prodotti.
2514 (Requisiti delle cooperative a mutualità prevalente). - Le cooperative a
mutualità prevalente devono prevedere nei propri statuti:
a) il divieto di distribuire i dividendi in misura
superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due
punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;
b) il divieto di remunerare gli strumenti finanziari
offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti
rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;
c) il divieto di distribuire le riserve fra i soci
d) l'obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento
della società, dell'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale
sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la
promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Le cooperative deliberano l'introduzione e la soppressione delle
clausole di cui al comma precedente con le maggioranze previste per l'assemblea
2515 (Denominazione sociale). La denominazione sociale, in qualunque modo
formata, deve contenere l'indicazione di società cooperativa.
L'indicazione di cooperativa non può essere usata da società che
non hanno scopo mutualistico.
Le società cooperative a mutualità prevalente devono indicare
negli atti e nella corrispondenza il numero di iscrizione presso l'albo delle
cooperative a mutualità prevalente.
2516 (Rapporti con i soci). - Nella costituzione e nell'esecuzione dei rapporti
mutualistici deve essere rispettato il principio di parità di trattamento.
2517 (Enti mutualistici). - Le disposizioni del presente titolo non si applicano
agli enti mutualistici diversi dalle società.
2518 (Responsabilità per le obbligazioni sociali). - Nelle società cooperative
2519 (Norme applicabili). - Alle società cooperative, per quanto non previsto
dal presente titolo, si applicano in quanto compatibili le disposizioni sulla
L'atto costitutivo può prevedere che trovino applicazione,
in quanto compatibili, le norme sulla società a responsabilità limitata nelle
cooperative con un numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con un
attivo dello stato patrimoniale non superiore ad un milione di euro.
2520 (Leggi speciali). - Le cooperative regolate dalle leggi speciali sono
soggette alle disposizioni del presente titolo, in quanto compatibili.
La legge può prevedere la costituzione di cooperative destinate a
procurare beni o servizi a soggetti appartenenti a particolari categorie anche
di non soci.
2521 (Atto costitutivo). - La società
deve costituirsi per atto pubblico.
L'atto costitutivo stabilisce le regole per lo svolgimento
dell'attività mutualistica e può prevedere che la società svolga la propria
attività anche con terzi.
1) il cognome e il nome o la denominazione, il luogo e
la data di nascita o di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza
2) la denominazione, e il comune ove è posta la sede
della società e le eventuali sedi secondarie;
3) la indicazione specifica dell'oggetto sociale con
riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci;
4) la quota di capitale sottoscritta da ciascun socio,
i versamenti eseguiti e, se il capitale è ripartito in azioni, il loro valore
5) il valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti
6) i requisiti e le condizioni per l'ammissione dei
soci e il modo e il tempo in cui devono essere eseguiti i conferimenti;
7) le condizioni per l'eventuale recesso o per la
8) le regole per la ripartizione degli utili e i
9) le forme di convocazione dell'assemblea, in quanto
si deroga alle disposizioni di legge;
10) il sistema di amministrazione adottato, il numero
degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la
13) l'importo globale, almeno approssimativo, delle
spese per la costituzione poste a carico delle società.
Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento della
società, anche se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante
dell'atto costitutivo.
I rapporti tra la società e i soci possono essere disciplinati da
regolamenti che determinano i criteri e le regole inerenti allo svolgimento
dell'attività mutualistica tra la società e i soci. I regolamenti, quando non
costituiscono parte integrante dell'atto costitutivo, sono predisposti dagli
amministratori e approvati dall'assemblea con le maggioranze previste per le
2522 (Numero dei soci). - Per costituire una società cooperativa è necessario
che i soci siano almeno nove.
Può essere costituita una società cooperativa da almeno tre soci
quando i medesimi sono persone fisiche e la società adotta le norme della
Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene
inferiore a quello stabilito nei precedenti commi, esso deve essere integrato
nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e
deve essere posta in liquidazione.
La legge determina il numero minimo di soci necessario per la
costituzione di particolari categorie di cooperative.
2523 (Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione della società). - Il notaio
che ha ricevuto l'atto costitutivo deve depositarlo entro venti giorni presso
sede sociale, a norma dell'articolo 2330.
Gli effetti dell'iscrizione e della nullità sono regolati
rispettivamente dagli articoli 2331 e 2332.
2524 (Variabilità del capitale). - Il capitale sociale non è determinato in un
ammontare prestabilito.
Nelle società cooperative l'ammissione di nuovi soci, nelle forme
previste dall'articolo 2528 non importa modificazione dell'atto costitutivo.
La società può deliberare aumenti di capitale con modificazione
dell'atto costitutivo nelle forme previste dagli articoli 2438 e seguenti.
L'esclusione o la limitazione del diritto di opzione può essere
autorizzata dall'assemblea su proposta motivata degli amministratori.
2525 (Quote e azioni). - Il valore
nominale di ciascuna azione o quota non può essere inferiore a venticinque euro
nè superiore a cinquecento euro.
Ove la legge non preveda diversamente, nelle società cooperative
nessun socio può avere una quota superiore a centomila euro, nè tante azioni
il cui valore nominale superi tale somma.
L'atto costitutivo, nelle società cooperative con più di
cinquecento soci, può elevare il limite previsto nel precedente comma sino al
due per cento del capitale sociale. Le azioni eccedenti tale limite possono
essere riscattate o alienate nell'interesse del socio dagli amministratori e,
comunque, i relativi diritti patrimoniali sono destinati a riserva indivisibile
a norma dell'articolo 2545-ter.
I limiti di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso di
conferimenti di beni in natura o di crediti, nei casi previsti dagli articoli
2545-quinquies e 2545-sexies, e con riferimento ai soci diversi dalle persone
fisiche ed ai sottoscrittori degli strumenti finanziari dotati di diritti di
Alle azioni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni
degli articoli 2346, 2347, 2348, 2349, 2354 e 2355. Tuttavia nelle azioni non è
indicato l'ammontare del capitale nè quello dei versamenti parziali sulle
azioni non completamente liberate.
2526 (Soci finanziatori e altri sottoscrittori di titoli di debito). - L'atto
costitutivo può prevedere l'emissione di strumenti finanziari, secondo la
disciplina prevista per le società per azioni.
L'atto costitutivo stabilisce i diritti patrimoniali o anche
amministrativi attribuiti ai possessori degli strumenti finanziari e le eventuali
condizioni cui è sottoposto il loro trasferimento. I privilegi previsti nella
ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale non si estendono alle
riserve indivisibili a norma dell'articolo 2545-ter. Ai possessori di strumenti
finanziari non può, in ogni caso, essere attribuito più di un terzo dei voti
spettanti all'insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in ciascuna
Il recesso dei possessori di strumenti finanziari forniti del
diritto di voto è disciplinato dagli articoli 2437 e seguenti.
La cooperativa cui si applicano le norme sulla società a
responsabilità limitata può offrire in sottoscrizione strumenti privi di
diritti di amministrazione solo a investitori qualificati.
2527 (Requisiti dei soci). - L'atto costitutivo stabilisce i requisiti per
l'ammissione dei nuovi soci e la relativa procedura, secondo criteri non
discriminatori coerenti con lo scopo mutualistico e l'attività economica
Non possono in ogni caso divenire soci quanti esercitano in proprio
imprese identiche o affini con quella della cooperativa.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone i diritti e gli
obblighi, l'ammissione del nuovo socio cooperatore in una categoria speciale in
ragione dell'interesse alla sua formazione ovvero del suo inserimento
nell'impresa. I soci ammessi alla categoria speciale non possono in ogni caso
superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori. Al termine di un
periodo comunque non superiore a cinque anni il nuovo socio è ammesso a godere
i diritti che spettano agli altri soci cooperatori.
2528 (Procedura di ammissione e carattere aperto della società). - L'ammissione
di un nuovo socio è fatta con deliberazione degli amministratori su domanda
dell'interessato. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata
all'interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci.
Il nuovo socio deve versare, oltre l'importo della quota o delle
azioni, il soprapprezzo eventualmente determinato dall'assemblea in sede di
approvazione del bilancio su proposta dagli amministratori.
Il consiglio di amministrazione deve entro sessanta giorni motivare
la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli
amministratori, chi l'ha proposta può entro sessanta giorni dalla comunicazione
del diniego chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea, la quale delibera
sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della
sua prossima successiva convocazione.
Gli amministratori nella relazione al bilancio illustrano le
ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all'ammissione dei nuovi soci.
2529 (Acquisto delle proprie quote o azioni). - L'atto costitutivo può
autorizzare gli amministratori ad acquistare o rimborsare quote o azioni della
società, purché sussistano le condizioni previste dal secondo comma
dell'articolo 2545-quinquies e l'acquisto o il rimborso è fatto nei limiti
degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo
bilancio regolarmente approvato.
2530 (Trasferibilità della quota o delle azioni). - La quota o le azioni dei
soci cooperatori non possono essere cedute con effetto verso la società, se la
cessione non è autorizzata dagli amministratori.
Il socio che intende trasferire la propria quota o le proprie
azioni deve darne comunicazione agli amministratori con lettera raccomandata.
Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere
comunicato al socio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.
Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria
partecipazione e la società deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che
abbia i requisiti previsti per divenire socio.
Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere
motivato. Contro il diniego il socio entro sessanta giorni dal ricevimento della
comunicazione può proporre opposizione al tribunale.
Qualora l'atto costitutivo vieti la cessione della quota o delle
azioni il socio può recedere dalla società, con preavviso di novanta giorni. Il
diritto di recesso, in caso di divieto statutario di trasferimento della
partecipazione, non può essere esercitato prima che siano decorsi due anni
dall'ingresso del socio nella società.
2531 (Mancato pagamento delle quote o delle azioni). - Il socio che non esegue
in tutto o in parte il pagamento delle quote o delle azioni sottoscritte può,
previa intimazione da parte degli amministratori, essere escluso a norma
dell'articolo 2533.
2532 (Recesso del socio). - Il socio cooperatore può recedere dalla società
nei casi previsti dalla legge e dall'atto costitutivo.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con raccomandata
alla società. Gli amministratori devono esaminarla entro sessanta giorni dalla
ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, gli amministratori
devono darne immediata comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal
ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi il tribunale.
Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla
comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda. Ove la legge o
l'atto costitutivo non preveda diversamente, per i rapporti mutualistici tra
socio e società il recesso ha effetto con la chiusura dell'esercizio in corso,
se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura
dell'esercizio successivo.
2533 (Esclusione del socio). - L'esclusione del socio, oltre che nel caso
indicato all'articolo 2531, può aver luogo:
2) per gravi inadempienze delle obbligazioni che
derivano dalla legge, dal contratto sociale, dal regolamento o dal rapporto
mutualistico;
3) per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la
partecipazione alla società;
L'esclusione deve essere deliberata dagli amministratori o, se
l'atto costitutivo lo prevede, dall'assemblea.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre
opposizione al tribunale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
Qualora l'atto costitutivo non preveda diversamente, lo
scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti
mutualistici pendenti.
2534 (Morte del socio). - In caso di morte del socio, gli eredi hanno diritto
alla liquidazione della quota o al rimborso delle azioni secondo le disposizioni
dell'articolo seguente.
L'atto costitutivo può prevedere che gli eredi provvisti dei
requisiti per l'ammissione alla società subentrino nella partecipazione del
socio deceduto.
Nell'ipotesi prevista dal secondo comma, in caso di pluralità di
eredi, questi debbono nominare un rappresentante comune, salvo che la quota sia
divisibile e la società consenta la divisione.
2535 (Liquidazione della quota o rimborso delle azioni del socio uscente). - La
liquidazione della quota o il rimborso delle azioni ha luogo sulla base del
bilancio dell'esercizio in cui si sono verificati il recesso, l'esclusione o la
La liquidazione della partecipazione sociale, eventualmente ridotta
in proporzione alle perdite imputabili al capitale, avviene sulla base dei
criteri stabiliti nell'atto costitutivo. Salvo diversa disposizione, la
liquidazione comprende anche il rimborso del soprapprezzo, ove versato, qualora
sussista nel patrimonio della società e non sia stato destinato ad aumento
gratuito del capitale ai sensi dell'articolo 2545-quinquies, terzo comma.
Il pagamento deve essere fatto entro centottanta giorni dall'approvazione del
bilancio. L'atto costitutivo può prevedere che, per la frazione della quota o
le azioni assegnate al socio ai sensi degli articoli dell'articolo
2545-quinquies e 2545-sexies, la liquidazione o il rimborso, unitamente agli
interessi legali, possa essere corrisposto in più rate entro un termine massimo
2536 (Responsabilità del socio uscente e dei suoi eredi). - Il socio che cessa
di far parte della società risponde verso questa per il pagamento dei
conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, la
esclusione o la cessione della quota si è verificata.
Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si
manifesta l'insolvenza della società, il socio uscente è obbligato verso
questa nei limiti di quanto ricevuto per la liquidazione della quota o per il
rimborso delle azioni.
Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso
la società gli eredi del socio defunto.
2537 (Creditore particolare del socio). - Il creditore particolare del socio
cooperatore, finché dura la società, non può agire esecutivamente sulla quota
e sulle azioni del medesimo.
2538 (Assemblea). - Nelle assemblee
hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno novanta giorni nel libro
Ciascun socio cooperatore ha un voto, qualunque sia il valore della
quota o il numero delle azioni possedute. L'atto costitutivo determina i limiti
al diritto di voto degli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci
Ai soci cooperatori persone giuridiche l'atto costitutivo può
attribuire più voti, ma non oltre cinque, in relazione all'ammontare della
quota oppure al numero dei loro membri.
Nelle cooperative in cui i soci realizzano lo scopo mutualistico
attraverso l'integrazione delle rispettive imprese o di talune fasi di esse,
l'atto costitutivo può prevedere che il diritto di voto sia attribuito in
ragione della partecipazione allo scambio mutualistico.
Lo statuto stabilisce un limite per il voto plurimo per tali
categorie di soci, in modo che nessuno di essi possa esprimere più del decimo
dei voti in ciascuna assemblea generale. In ogni caso, ad essi non può essere
attribuito più di un terzo dei voti spettanti all'insieme dei soci presenti o
rappresentati in ciascuna assemblea generale.
Le maggioranze richieste per la costituzione delle assemblee e per
la validità delle deliberazioni sono determinate dall'atto costitutivo e sono
calcolate secondo il numero dei voti spettanti ai soci.
L'atto costitutivo può prevedere che il voto venga espresso per
corrispondenza, ovvero mediante altri mezzi di telecomunicazione. In tal caso
l'avviso di convocazione deve contenere per esteso la deliberazione proposta. Se
sono poste in votazione proposte diverse da quelle indicate nell'avviso di
convocazione, i voti espressi per corrispondenza non si computano ai fini della
regolare costituzione dell'assemblea.
2539 (Rappresentanza nell'assemblea). - Nelle cooperative disciplinate dalle
norme sulla società per azioni ciascun socio può rappresentare sino ad un
massimo di dieci soci.
Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare
nell'assemblea anche dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli
affini entro il secondo che collaborano all'impresa.
2540 (Assemblee separate). - L'atto costitutivo delle società cooperative può
prevedere lo svolgimento di assemblee separate, anche rispetto a specifiche
materie ovvero in presenza di particolari categorie di soci.
Lo svolgimento di assemblee separate deve essere previsto quando la
società cooperativa ha più di tremila soci e svolge la propria attività in più
province ovvero se ha più di cinquecento soci e si realizzano più gestioni
mutualistiche.
L'atto costitutivo stabilisce il luogo, i criteri e le modalità di
convocazione e di partecipazione all'assemblea generale dei soci delegati e
assicura in ogni caso la proporzionale rappresentanza delle minoranze espresse
dalle assemblee separate.
I delegati debbono essere soci. Alla assemblea generale possono
assistere anche i soci che hanno preso parte alle assemblee separate.
Le deliberazioni della assemblea generale possono essere impugnate
ai sensi dell'articolo 2377 anche dai soci assenti e dissenzienti nelle
assemblee separate quando, senza i voti espressi dai delegati delle assemblee
separate irregolarmente tenute, verrebbe meno la maggioranza richiesta per la
validità della deliberazione.
Le deliberazioni delle assemblee separate non possono essere
autonomamente impugnate.
Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle società
cooperative con azioni ammesse alla quotazione in mercati regolamentati.
2541 (Assemblee speciali dei possessori degli strumenti finanziari). - Se sono
stati emessi strumenti finanziari privi di diritto di voto, l'assemblea speciale
di ciascuna categoria delibera:
1) sull'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea
della società cooperativa che pregiudicano i diritti della categoria;
2) sull'esercizio dei diritti ad essa eventualmente
attribuiti ai sensi dell'articolo 2526;
3) sulla nomina e sulla revoca dei rappresentanti
comuni di ciascuna categoria e sull'azione di responsabilità nei loro
4) sulla costituzione di un fondo per le spese,
necessario alla tutela dei comuni interessi dei possessori degli strumenti
finanziari e sul rendiconto relativo;
5) sulle controversie con la società cooperativa e
sulle relative transazioni e rinunce;
6) sugli altri oggetti di interesse comune a ciascuna
categoria di strumenti finanziari.
La assemblea speciale è convocate dagli amministratori della
società cooperativa o dal rappresentante comune, quando lo ritengano necessario
o quando almeno un terzo dei possessori degli strumenti finanziari ne faccia
Il rappresentante comune deve provvedere all'esecuzione delle
deliberazioni dell'assemblea speciale e deve tutelare gli interessi comuni dei
possessori degli strumenti finanziari nei rapporti con la società cooperativa.
Il rappresentante comune ha diritto di esaminare i libri di cui
all'articolo 2421, numeri 1) e 3) e di ottenere estratti; ha altresì il diritto
di assistere all'assemblea della società cooperativa e di impugnarne le
2542 (Consiglio di amministrazione). - La nomina degli amministratori spetta
all'assemblea fatta eccezione per i primi amministratori che sono nominati
nell'atto costitutivo e salvo quanto disposto nell'ultimo comma del presente
La maggioranza degli amministratori è scelta tra i soci
cooperatori ovvero tra le persone indicate dai soci cooperatori persone
Nelle società cooperative cui si applica la disciplina delle
società per azioni, l'atto costitutivo stabilisce i limiti al cumulo delle
cariche e alla rieleggibilità degli amministratori nel limite massimo di tre
L'atto costitutivo può prevedere che uno o più amministratori
siano scelti tra gli appartenenti alle diverse categorie dei soci, in
proporzione dell'interesse che ciascuna categoria ha nell'attività sociale. In
ogni caso, ai possessori di strumenti finanziari non può essere attribuito il
diritto di eleggere più di un terzo degli amministratori.
La nomina di uno o più amministratori può essere attribuita
dall'atto costitutivo allo Stato o ad enti pubblici. In ogni caso, la nomina
della maggioranza degli amministratori è riservata all'assemblea.
2543 (Organo di controllo). - La nomina del collegio sindacale è obbligatoria
nei casi previsti dal secondo e terzo comma dell'articolo 2477, nonché quando
la società emette strumenti finanziari non partecipativi.
L'atto costitutivo può attribuire il diritto di voto nell'elezione
dell'organo di controllo proporzionalmente alle quote o alle azioni possedute
ovvero in ragione della partecipazione allo scambio mutualistico.
I possessori degli strumenti finanziari dotati di diritti di
amministrazione possono eleggere, se lo statuto lo prevede, nel complesso sino
ad un terzo dei componenti dell'organo di controllo.
2544 (Sistemi di amministrazione). - Indipendentemente dal sistema di
amministrazione adottato non possono essere delegati dagli amministratori, oltre
le materie previste dall'articolo 2381, i poteri in materia di ammissione, di
recesso e di esclusione dei soci e le decisioni che incidono sui rapporti
mutualistici con i soci.
Se la cooperativa ha adottato il sistema di amministrazione di cui
all'articolo 2409-octies, i possessori di strumenti finanziari non possono
eleggere più di un terzo dei componenti del consiglio di sorveglianza e più di
un terzo dei componenti del consiglio di gestione. I componenti del consiglio di
sorveglianza eletti dai soci cooperatori devono essere scelti tra i soci
all'articolo 2409-sexiesdecies. agli amministratori eletti dai possessori di
strumenti finanziari, in misura comunque non superiore ad un terzo, non possono
essere attribuite deleghe operative né gli stessi possono fare parte del
2545 (Relazione annuale sul carattere mutualistico della cooperativa). - Gli
amministratori e i sindaci della società, in occasione della approvazione del
bilancio di esercizio debbono, nelle relazioni previste dagli articoli 2428 e
2429 indicare specificamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il
conseguimento dello scopo mutualistico.
2545-bis (Diritti dei soci). - Nelle società cooperative cui si applica la
disciplina della società per azioni, oltre a quanto stabilito dal primo comma
dell'articolo 2422, i soci, quando almeno un decimo del numero complessivo lo
richieda ovvero almeno un ventesimo quando la cooperativa ha più di tremila
soci, hanno diritto di esaminare, attraverso un rappresentante, eventualmente
assistito da un professionista di sua fiducia, il libro delle adunanze e delle
deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle deliberazioni
del comitato esecutivo, se esiste.
I diritti di cui al comma precedente non spettano ai soci in mora
per la mancata esecuzione dei conferimenti o inadempienti rispetto alle
obbligazioni contratte con la società.
2545-ter (Riserve indivisibili). - Sono indivisibili le riserve che per
disposizione di legge o dello statuto non possono essere ripartite tra i soci,
neppure in caso di scioglimento della società.
Le riserve indivisibili possono essere utilizzate per la copertura
di perdite solo dopo che sono esaurite le riserve che la società aveva
destinato ad operazioni di aumento di capitale e quelle che possono essere
ripartite tra i soci in caso di scioglimento della società.
2545-quater (Riserve legali, statutarie e volontarie). - Qualunque sia
l'ammontare del fondo di riserva legale, deve essere a questo destinato almeno
il trenta per cento degli utili netti annuali.
Una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai
fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella
misura e con le modalità previste dalla legge.
L'assemblea determina, nel rispetto di quanto previsto
dall'articolo 2545-quinquies, la destinazione degli utili non assegnati ai sensi
del primo e secondo comma.
2545-quinquies - (Diritto agli utili e alle riserve dei soci cooperatori).
L'atto costitutivo indica le modalità e la percentuale massima di ripartizione
dei dividendi tra i soci cooperatori.
Possono essere distribuiti dividendi, acquistate proprie quote o
azioni ovvero assegnate ai soci le riserve divisibili se il rapporto tra il
patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società è superiore ad
un quarto. Il divieto non si applica nei confronti dei possessori di strumenti
L'atto costitutivo può autorizzare l'assemblea ad assegnare ai
soci le riserve divisibili attraverso:
a) l'emissione degli strumenti finanziari di cui
all'articolo 2526;
b) mediante aumento proporzionale delle quote
sottoscritte e versate, o mediante l'emissione di nuove azioni, anche in deroga
a quanto previsto dall'articolo 2525, nella misura massima complessiva del venti
per cento del valore originario.
Le riserve divisibili, spettanti al socio in caso di scioglimento
del rapporto, possono essere assegnate, se lo statuto non prevede diversamente,
attraverso l'emissione di strumenti finanziari liberamente trasferibili e devono
esserlo ove il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento
della società sia inferiore ad un quarto.
2545-sexies (Ristorni). - L'atto costitutivo determina i criteri di ripartizione
dei ristorni ai soci proporzionalmente alla quantità e qualità degli scambi
mutualistici.
Le cooperative devono riportare separatamente nel bilancio i dati
relativi all'attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse
gestioni mutualistiche.
L'assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni a ciascun
socio anche mediante aumento proporzionale delle rispettive quote o con
l'emissione di nuove azioni, in deroga a quanto previsto dall'articolo 2525,
ovvero mediante l'emissione di strumenti finanziari.
2545-septies (Gruppo cooperativo paritetico). - Il contratto con cui più
cooperative appartenenti anche a categorie diverse regolano, anche in forma
consortile, la direzione e il coordinamento delle rispettive imprese deve
2) la cooperativa o le cooperative cui è attribuita
direzione del gruppo, indicandone i relativi poteri;
3) l'eventuale partecipazione di altri enti pubblici e
4) i criteri e le condizioni di adesione e di recesso
dal contratto;
5) i criteri di compensazione e l'equilibrio nella
distribuzione dei vantaggi derivanti dall'attività comune.
La cooperativa può recedere dal contratto senza che ad essa
possano essere imposti oneri di alcun tipo qualora, per effetto dell'adesione al
gruppo, le condizioni dello scambio risultino pregiudizievoli per i propri soci.
Le cooperative aderenti ad un gruppo sono tenute a depositare in
forma scritta l'accordo di partecipazione presso l'albo delle società
Delle modificazioni dell'atto costitutivo 2545-octies (Perdita della qualifica
di cooperativa a mutualità prevalente). - La cooperativa perde la qualifica di
cooperativa a mutualità prevalente quando, per due esercizi consecutivi, non
rispetti la condizione di prevalenza, di cui all'articolo 2513, ovvero quando
modifichi le previsioni statutarie di cui all'articolo 2514.
In questo caso, sentito il parere del revisore esterno, ove
presente, gli amministratori devono redigere il bilancio al fine di determinare
il valore effettivo dell'attivo patrimoniale da imputare alle riserve
indivisibili. Il bilancio deve essere verificato senza rilievi da una società
2545-novies (Modificazioni dell'atto costitutivo). - Alle deliberazioni che
importano modificazioni dell'atto costitutivo si applica l'articolo 2436.
La fusione e la scissione di società cooperative sono disciplinate
dal titolo V, capo X, sezione II e III.
2545-decies (Trasformazione). - Le società cooperative diverse da quelle a
mutualità prevalente possono deliberare, con il voto favorevole di almeno la
metà dei soci della cooperativa, la trasformazione in una società del tipo
previsto dal titolo V, capi II, III, IV, V, VI e VII, o in consorzio.
Quando i soci sono meno di cinquanta, la deliberazione deve essere
approvata con il voto favorevole dei due terzi di essi. Quando i soci sono più
di diecimila, l'atto costitutivo può prevedere che la trasformazione sia
deliberata con il voto favorevole dei due terzi dei votanti se all'assemblea
sono presenti, personalmente o per delega, almeno il venti per cento dei soci.
All'esito della trasformazione gli strumenti finanziari con diritto
di voto sono convertiti in partecipazioni ordinarie, conservando gli eventuali
2545-undecies (Devoluzione del patrimonio e bilancio di trasformazione). - La
deliberazione di trasformazione devolve il valore effettivo del patrimonio,
dedotti il capitale versato e rivalutato e i dividendi non ancora distribuiti,
eventualmente aumentato fino a concorrenza dell'ammontare minimo del capitale
della nuova società, esistenti alla data di trasformazione, ai fondi
Alla proposta di deliberazione di trasformazione gli
amministratori allegano una relazione giurata di un esperto designato dal
tribunale nel cui circondario ha sede la società cooperativa, attestante il
valore effettivo del patrimonio dell'impresa.
2545-duodecies (Scioglimento). - La società cooperativa si scioglie per le
cause indicate ai numeri 1), 2), 3), 5), 6) e 7) dell'articolo 2484, nonché per
la perdita del capitale sociale.
2545-terdecies (Insolvenza). - In caso di insolvenza della società, l'autorità
governativa alla quale spetta il controllo sulla società dispone la
liquidazione coatta amministrativa. Le cooperative che svolgono attività
commerciale sono soggette anche al fallimento.
La dichiarazione di fallimento preclude la liquidazione coatta
amministrativa e il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa preclude
2545-quaterdecies (Controllo sulle
società cooperative). - Le società cooperative sono sottoposte alle
autorizzazioni, alla vigilanza e agli altri controlli sulla gestione previsti
2545-quinquiesdecies (Controllo giudiziario). - I fatti previsti dall'articolo
2409 possono essere denunciati al tribunale dai soci che siano titolari del
decimo del capitale sociale ovvero da un decimo del numero complessivo dei soci,
e, nelle società cooperative che hanno più di tremila soci, da un ventesimo
Il ricorso deve essere notificato a cura dei ricorrenti anche
all'autorità di vigilanza.
Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori, i
sindaci e l'autorità di vigilanza, dichiara improcedibile il ricorso se per i
medesimi fatti sia stato già nominato un ispettore o un commissario
dall'autorità di vigilanza.
L'autorità di vigilanza dispone la sospensione del procedimento
dalla medesima iniziato se il tribunale per i medesimi fatti ha nominato un
ispettore o un amministratore giudiziario.
2545-sexiesdecies (Gestione commissariale). - In caso di irregolare
funzionamento delle società cooperative, l'autorità governativa può revocare
gli amministratori e i sindaci, e affidare la gestione della società ad un
commissario, determinando i poteri e la durata.
Ove l'importanza della società cooperativa lo richieda, l'autorità
di vigilanza può nominare un vice commissario che collabora con il commissario
e lo sostituisce in caso di impedimento.
Al commissario possono essere conferiti per determinati atti anche
i poteri dell'assemblea, ma le relative deliberazioni non sono valide senza
l'approvazione dell'autorità governativa.
Se l'autorità di vigilanza accerta irregolarità nelle procedure
di ammissione dei nuovi soci, può diffidare la società cooperativa e, qualora
non si adegui, assumere i provvedimenti di cui ai commi precedenti.
2545-septiesdecies (Scioglimento per atto dell'autorità). - L'autorità di
vigilanza, con provvedimento da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale e da
iscriversi nel registro delle imprese, può sciogliere le società cooperative e
gli enti mutualistici che non perseguono lo scopo mutualistico o non sono in
condizione di raggiungere gli scopi per cui sono stati costituiti o che per due
anni consecutivi non hanno depositato il bilancio di esercizio o non hanno
compiuto atti di gestione.
Se vi è luogo a liquidazione, con lo stesso provvedimento sono
nominati uno o più commissari liquidatori.
2545-octiesdecies (Sostituzione dei liquidatori). - In caso di irregolarità o
di eccessivo ritardo nello svolgimento della liquidazione ordinaria di una
società cooperativa, l'autorità governativa può sostituire i liquidatori o,
se questi sono stati nominati dall'autorità giudiziaria, può chiederne la
sostituzione al tribunale.
Fatti salvi i casi di liquidazione per i quali è intervenuta la
nomina di un liquidatore da parte dell'autorità giudiziaria, l'autorità di
vigilanza dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per la conseguente
cancellazione dal registro delle imprese, dell'elenco delle società cooperative
e degli enti mutualistici in liquidazione ordinaria che non hanno depositato i
bilanci di esercizio relativi agli ultimi cinque anni.
Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione i
creditori e gli altri interessati possono presentare all'autorità governativa
formale e motivata domanda intesa a consentire la prosecuzione della
liquidazione. Trascorso il suddetto termine, a seguito di comunicazione da parte
dell'autorità di vigilanza, il conservatore del registro delle imprese
territorialmente competente provvede alla cancellazione della società
cooperativa o dell'ente mutualistico dal registro medesimo.
2546 (Nozione). - Nella società di
mutua assicurazione le obbligazioni sono garantite dal patrimonio sociale.
I soci sono tenuti al pagamento dei contributi fissi o variabili,
entro il limite massimo determinato dall'atto costitutivo. Nelle mutue
assicuratrici non si può acquistare la qualità di socio, se non assicurandosi
presso la società, e si perde la qualità di socio con l'estinguersi
dell'assicurazione, salvo quanto disposto dall'articolo 2548.
2547 (Norme applicabili). - Le società di mutua assicurazione sono soggette
alle autorizzazioni, alla vigilanza e agli altri controlli stabiliti dalle leggi
speciali sull'esercizio dell'assicurazione, e sono regolate dalle norme
stabilite per le società cooperative, in quanto compatibili con la loro natura.
2548. (Conferimenti per la costituzione di fondi di garanzia). - L'atto
costitutivo può prevedere la costituzione di fondi di garanzia per il pagamento
delle indennità, mediante speciali conferimenti da parte di assicurati o di
terzi, attribuendo anche a questi ultimi la qualità di socio.
L'atto costitutivo può attribuire a ciascuno dei soci sovventori
più voti, ma non oltre cinque, in relazione all'ammontare del conferimento.
I voti attribuiti ai soci sovventori, come tali, devono in ogni
caso essere inferiori al numero dei voti spettanti ai soci assicurati.
I soci sovventori possono essere nominati amministratori. La
maggioranza degli amministratori deve essere costituita da soci
assicurati.".
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References: art. 2
 art. 1
 art. 9

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 sentenza 

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8