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Timestamp: 2020-07-14 16:33:51+00:00

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Legge 6 novembre 2003 n. 313 recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali" - Aeranti
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Disposizioni per l’attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali (testo in vigore dal: 19-11-2003)
(pubblicata in Gazzetta ufficiale n.268 del 18 novembre 2003)
1. Prima dell’articolo 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e’ inserita la seguente rubrica:
DISPOSIZIONI GENERALI IN TEMA DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI E REFERENDARIE E PER LA COMUNICAZIONE POLITICA”.
2. Dopo l’articolo 11 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e’ inserito il seguente Capo:
Art. 11-bis. – (Ambito di applicazione) – 1. Le disposizioni del presente Capo si applicano alle emittenti radiofoniche e televisive locali.
Art. 11-ter. – (Definizioni) – 1. Ai fini del presente Capo si intende:
Art. 11-quater. – (Tutela del pluralismo). – 1. Le emittenti radiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo,attraverso la parita’ di trattamento, l’obiettivita’, l’imparzialita’ e l’equita’ nella trasmissione sia di programmi di informazione, nel rispetto della liberta’ di informazione, sia di programmi di comunicazione politica.
2. Al fine di garantire la parita’ di trattamento e l’imparzialita’ a tutti i soggetti politici, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al presente Capo le organizzazioni che rappresentino almeno il cinque per cento del numero totale delle emittenti radiofoniche o televisive locali o dell’ascolto globale televisivo o radiofonico di queste presentano al Ministro delle comunicazioni uno schema di codice di autoregolamentazione sul quale devono essere acquisiti i pareri della Federazione nazionale della stampa italiana, dell’Ordine nazionale dei giornalisti, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Decorso tale termine senza che le organizzazioni abbiano provveduto a presentare uno schema di codice di autoregolamentazione, il Ministro delle comunicazioni propone comunque uno schema di codice sul quale devono essere acquisiti i pareri della Federazione nazionale della stampa italiana, dell’Ordine nazionale dei giornalisti, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.3. Il codice di autoregolamentazione di cui al presente articolo deve comunque contenere disposizioni che, dalla data di convocazione dei comizi elettorali, consentano la comunicazione politica secondo una effettiva parita’ di condizioni tra i soggetti competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. Alle emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 4, commi 3 e 5. Il codice di autoregolamentazione disciplina le condizioni economiche di accesso ai messaggi politici autogestiti a pagamento, stabilendo criteri di determinazione dei prezzi da parte di ogni emittente che tengano conto della normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascun candidato e secondo un principio di comprovata parita’ di costo tra gli stessi candidati.
Art. 11-quinquies. – (Vigilanza e poteri dell’Autorita) – 1. L’Autorita’ vigila sul rispetto dei principi contenuti nel presente Capo e di quanto disposto nel codice di autoregolamentazione di cui all’articolo 11-quater, nonche’ delle disposizioni regolamentari e attuative emanate dall’Autorita’ medesima.
2. In caso di accertamento, d’ufficio o su denuncia da parte di soggetti politici interessati ovvero del Consiglio nazionale degli utenti istituito presso l’Autorita’, di comportamenti in violazione del presente Capo o del codice di autoregolamentazione di cui all’articolo 11-quater e delle disposizioni regolamentari e attuative di cui al comma 1, l’Autorita’ adotta nei confronti dell’emittente ogni provvedimento, anche in via d’urgenza, idoneo ad eliminare glieffetti di tali comportamenti e puo’ ordinare, se del caso, la programmazione di trasmissioni a carattere compensativo. Qualora non sia possibile ordinare trasmissioni a carattere compensativo, l’Autorita’ puo’ disporre la sospensione delle trasmissioni dell’emittente per un periodo massimo di trenta giorni.
3. L’Autorita’ verifica il rispetto dei propri provvedimenti dottati in applicazione delle disposizioni del presente Capo e, in caso di inottemperanza, irroga nei confronti dell’emittente la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 20.000 euro.
Art. 11-sexies. – (Norme regolamentari e attuative dell’Autorita) – 1. L’Autorita’ adegua le proprie disposizioni regolamentari e attuative alle disposizioni del presente Capo.
Art. 11-septies. – (Efficacia delle disposizioni di cui al Capo I per le emittenti locali) – 1. A decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro delle comunicazioni di cui al comma 5 dell’articolo 11-quater, cessano di applicarsi alle emittenti radiofoniche e televisive locali le disposizioni di cui al Capo I della presente legge, ad eccezione degli articoli 4, commi 3 e 5, e 8″.
3. Prima dell’articolo 12 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e’ inserita la seguente rubrica:
DISPOSIZIONI FINALI”.
a) al comma 1 dell’articolo 3 sono soppresse le parole: “o a pagamento”;
b) il comma 5 dell’articolo 3 e’ abrogato;
c) al comma 6 dell’articolo 3 sono soppresse le parole: “la denominazione “messaggio autogestito gratuito” o “messaggio autogestito a pagamento” e”;
d) al comma 7 dell’articolo 3 e’ soppresso il secondo periodo;
f) al comma 8 dell’articolo 4 sono soppresse le parole: “e locali”;
g) all’alinea del comma 4 dell’articolo 10, le parole: “da 3 a 7″ sono sostituite dalle seguenti: ” 3 e 4″;
h) alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 10 sono soppresse le parole: “o a pagamento”.
Data a Roma, addi’ 6 novembre 2003

References: Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11

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