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in sede giurisdizionale (Sezione Terza) - PDF
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1 CONSIGLIO DI STATO SEZIONE III Sentenza 23/5/2016 n Pres. Maruotti, est. Prosperi Decisum: sull illegittimità del provvedimento di ricusazione di una lista a causa della tardiva allegazione della dichiarazione di collegamento della stessa lista al candidato alla Presidenza della Municipalità. 1. Elezioni Elezioni comunali Elezioni della Municipalità Presentazione delle liste Ricusazione di una lista Motivazione Mancata dichiarazione di collegamento con il candidato alla Presidenza Illegittimità Ipotesi. 1. Nell ambito delle operazioni elettorali per il rinnovo di una Municipalità, deve ritenersi illegittimo il provvedimento di ricusazione di una lista motivato in ragione del fatto che le dichiarazioni di collegamento della lista al candidato alla carica di Presidente siano state presentate oltre il termine stabilito dalla Legge, atteso che tale adempimento può ritenersi soddisfatto qualora la dichiarazione di collegamento sia stata già prodotta nella dichiarazione di presentazione della lista dei candidati. (1) (1) cfr. Cons. Stato, Sez. III, 18/5/2016 n N /2016REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA
2 sul ricorso numero di registro generale 4055 del 2016, proposto dai Sig.ri Antonello Florio, Mario Agozzino, Bruno Costanzo, Antonio Roberto, rappresentati e difesi dagli Avvocati Enrico Soprano, Arturo Massimo e Maria Grazia Ingrosso, con domicilio eletto presso lo studio dell Avvocato Enrico Soprano in Roma, Via degli Avignonesi, n. 5; contro il Ministero dell'interno, in persona del Ministro pro-tempore, la XV Sottocommissione Elettorale Circondariale di Napoli, in persona del Presidente pro-tempore e l U.T.G. - Prefettura di Napoli, in persona del Prefetto pro-tempore, rappresentati e difesi per legge dall'avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici sono domiciliati in Roma, Via dei Portoghesi, n. 12; il Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro-tempore, non costituito; per la riforma della sentenza del T.A.R. CAMPANIA NAPOLI, SEZIONE II, n del 18 maggio Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio dell U.T.G. - Prefettura di Napoli e del Ministero dell'interno; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella udienza pubblica del giorno 23 maggio 2016 il Cons. Paola Alba Aurora Puliatti e uditi per le parti gli Avvocati Enrico Soprano e Massimo Arturo, nonché l Avvocato dello Stato Attilio Barbieri; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1.- Con ricorso al T.a.r. per la Campania, sede di Napoli, r.g. n del 2016, i delegati della lista Napoli Popolare impugnavano il verbale n. 52 dell 8/10 maggio 2015 con cui la lista veniva esclusa dalla competizione elettorale, rilevato che sia le dichiarazioni di collegamento del candidato alla carica di Presidente che dei delegati della lista con il candidato alla carica di
3 Presidente sono state presentate oltre il termine di presentazione stabilito dalla legge, dando atto, tuttavia, che la dichiarazione dei delegati di lista è stata prodotta tardivamente (il 9 maggio ore 12,27), essendo ancora in corso le operazioni di verifica della Sottocommissione La ricorrente deduceva l illegittimità del provvedimento impugnato, che non avrebbe tenuto conto della mancata previsione dell inderogabilità del termine di presentazione dei documenti da allegare alla lista (art. 32 DPR 570/1960), e, comunque, dell avvenuto assolvimento dell onere di tempestiva presentazione della dichiarazione, che sarebbe contenuta nella dichiarazione di presentazione della lista dei candidati, promanante dai sottoscrittori della lista; in ogni caso, il collegamento sarebbe desumibile dalla presentazione del medesimo programma amministrativo del Presidente Si costituivano in giudizio la Prefettura di Napoli e la XV Sottocommissione elettorale circondariale, eccependo l inammissibilità per carenza di interesse, l irritualità ed improponibilità del ricorso introduttivo, nonché l infondatezza dello stesso La sentenza in epigrafe rigettava il ricorso e compensava tra le parti le spese di giudizio Il T.a.r. osservava che la disposizione di cui all'art. 72 del DLgs 18 agosto 2000 n pedissequamente recepita nel Regolamento per l'elezione del Presidente e del Consiglio delle municipalità approvato dal Consiglio comunale di Napoli con deliberazione n. 29 -, prevedendo che ciascun candidato alla carica di sindaco "deve" dichiarare all'atto della presentazione della candidatura il collegamento con una o più liste presentate per l'elezione del Consiglio comunale, e che la dichiarazione ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati delle liste interessate, prescrive un obbligo e, tenuto conto del principio inerente al formalismo della procedura in materia elettorale, deve ritenersi legittimo il provvedimento di non ammissione alle elezioni amministrative fondata sulla mancanza della dichiarazione di collegamento del candidato sindaco alla lista 5. - Con l appello in esame, viene lamentata l erroneità della sentenza, con articolati motivi che richiamano le argomentazioni già svolte in primo grado All udienza pubblica del 23 maggio 2016, la causa è stata trattenuta in decisione L appello risulta fondato e va accolto.
4 Osserva il Collegio, in punto di fatto, che dalla tempestiva dichiarazione di presentazione della lista dei sottoscrittori, in data 6 maggio 2016, risulta la dichiarazione di collegamento al Presidente Cammarota Osvaldo e tale dichiarazione risulta confermata e ratificata dalla dichiarazione del delegato di lista, prodotta il giorno 9 maggio, come attesta lo stesso verbale della Sottocommissione impugnato. Risulta, inoltre, che il candidato alla carica di Presidente, Cammarota Osvaldo, ha reso, in data 7 maggio 2016, la dichiarazione di collegamento, tra le altre, alla lista Napoli Popolare In punto di diritto, la Sezione ha affrontato la questione oggi all esame, ritenendo che ai fini del collegamento rileva la dichiarazione resa dai presentatori della lista (ossia proprio i soggetti che l art. 32 D.P.R. n. 570/1960 incarica di indicare i delegati di lista) in apertura della dichiarazione di presentazione della lista dei candidati da parte dei relativi sottoscrittori (Sez. III, n del 18 maggio 2016). Tale manifestazione di volontà deve ritenersi idoneo assolvimento tempestivo all onere di presentazione della dichiarazione di collegamento ad un candidato alla carica di Presidente della Municipalità. Nella fattispecie, peraltro, la dichiarazione è stata ratificata dai soggetti delegati, Florio Antonello e Antonio Carpentieri, come risulta dallo stesso verbale impugnato prima ancora che la Sottocommissione avesse completato le operazioni di verifica L appello deve essere, dunque, accolto, e per l effetto, in riforma della sentenza impugnata, il ricorso di primo grado deve essere accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato Le spese di lite relative al doppio grado di giudizio possono essere compensate tra le parti, ricorrendo giusti motivi. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull'appello n del 2016, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, in riforma della sentenza di primo grado n.2578/2016 del T.a.r. Campania, sede di Napoli, II Sezione, annulla il verbale n. 52 dell 8/10 maggio 2016 della XV Sottocommissione Elettorale Circondariale di Napoli
5 di esclusione della lista Napoli Popolare ed ammette la suddetta lista alla competizione elettorale del 5 giugno Spese compensate dei due gradi. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2016 con l'intervento dei magistrati: Luigi Maruotti, Presidente Carlo Deodato, Consigliere Vincenzo Lopilato, Consigliere Paola Alba Aurora Puliatti, Consigliere, Estensore Leonardo Spagnoletti, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 23/05/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)
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 art. 32
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