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Timestamp: 2020-02-24 21:19:09+00:00

Document:
CERRETO MAGGIO, VAGLIA, 10.04.1944 (eccidio del lunedì di Pasqua)
Località Cerreto Maggio, Vaglia, Firenze, Toscana
Descrizione: Il 10 aprile 1944, lunedì di Pasqua, inizia sulle pendici di Monte Morello una grossa operazione antipartigiana ad opera del Reparto esplorante della Divisione Herman Göring, comandato dal colonnello G.H. Von Heydebreck. L'operazione ha lo scopo di stroncare la presenza del locale movimento partigiano che, nelle settimane e nei mesi precedenti, ha intensificato la propria attività di opposizione. La mattina del 10 aprile, le compagnie del Reparto esplorante guidate dal capitano von Loeben, giungono in località Cercina, nel comune di Sesto Fiorentino, razziando le case e rastrellando la popolazione civile. Nel corso dell'operazione vengono prelevati e fucilati sette civili in località “Il Masseto” (si veda la scheda dell'episodio di CERCINA del 10/04/1944). Lo stesso reparto tedesco che opera a Cercina prosegue poi in direzione di Paterno e Cerreto Maggio, località limitrofe poste nel comune di Vaglia. Nell'avvicinamento, in località Pescina, vene ucciso un boscaiolo originario di Cerreto Maggio, Silvio Rossi, sorpreso dai militari in un capanno. Poco dopo, ancora di buon mattino, i paracadutisti fanno irruzione nella casa del guardaboschi Gabriello Mannini, una delle prime abitazioni poste sulla via di Cerreto, dove vi sorprendono oltre al padrone di casa, la moglie Giulia, la giovane figlia e il suo sposo. Segue una perquisizione durante la quale viene trovata una pistola, per la quale Gabriello possiede un regolare permesso. L'attestato però non è sufficiente, dato che i tedeschi, forse già a conoscenza dell'ospitalità che Gabriello aveva dato in precedenza ad alcuni partigiani, lo conducono fuori dall'abitazione e lo uccidono con un colpo di arma da fuoco alla testa. Poco dopo, i soldati si spostano in direzione di Vaglia, in località Morlione, dove irrompono nelle abitazioni delle famiglie Biancalani e Sarti, la cui assistenza data ai partigiani è forse a loro nota. Perdono così la vita i fratelli Giovanni e Sabino Biancalani, il colono Affortunato Sarti e il nipote Aurelio. L'operazione di rastrellamento nell'area riprende il giorno successivo, 11 aprile. Una nuova irruzione viene compiuta in località Cerreto entro la casa dei Paoli, allora abitata dalle famiglie dei fratelli Cesare e Giovanni. Dopo aver posto l'abitazione sottosopra, i soldati intimano agli occupanti di allontanarsi. Atteso però che il gruppo giungesse alla distanza di alcune centinaia di metri, i militi aprono il fuoco e uccidono colpendolo alle spalle Cesare Paoli.
Estremi e note penali: Presso il Tribunale Militare di Verona fu istruito nel 2009 un procedimento penale a carico di Erich Koeppe, Helmut Odenwald, Karl Friedrich Mess e Wilhelm Bachler per alcune stragi compiute in varie località dell'Appennino Tosco Emiliano, tra le quali quelle di Cerreto Maggio (Vaglia) e Cercina (Sesto Fiorentino). Per questi ultimi episodi si costituirono parte civile il comune di Sesto Fiorentino e quello di Vaglia, assieme alla Regione Toscana e alla Provincia di Firenze. Ad essi si aggiunse per l'episodio di Cerreto MaggiO anche il figlio della vittima Aurelio Sarti. Nel 2011 il tribunale emise sentenza di condanna all'ergastolo per Koeppe e Odenwald, all'epoca ancora vivi, riconoscendoli responsabili del reato di concorso in violenza con omicidio contro privati pluriaggravata e continuata. Furono invece pronunciati l'assoluzione per Karl Friedrich Mess e il non luogo a procedere, causa decesso, per Wilhelm Bachler. La sentenza del Tribunale Militare di Verona fu però successivamente annullata in secondo grado dalla II Sezione della Corte di Appello del Tribunale di Roma. Dopo l'istanza di ricorso alla Procura Militare presentata dal comune di Sesto Fiorentino, nel dicembre 2014 la I Sezione della Corte di Appello di Roma ha confermato la sentenza di condanna per Koeppe e Odenwald emessa in primo grado dal Tribunale di Verona.
Annotazioni: Dalla documentazione archivistica tedesca è accertato il coinvolgimento nell'operazione di rastrellamento sul Monte Morello di una squadra della GNR e di tre compagnie di soldati della RSI subordinate alla Ordungspolizei.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-12-05 12:13:43
1.	Giovanni Biancalani, 46 anni
2.	Savino Biancalani, 43 anni
3.	Gabriello Mannini, 47 anni
4.	Cesare Paoli, 36 anni
5.	Affortunato Sarti, 47 anni
6.	Aurelio Sarti, 34 anni
7.	Silvio Rossi, 50 anni
Cesare Paoli,
Giovanni Biancalani,
Savino Biancalani,
Gabriello Mannini,
Affortunato Sarti,
Note responsabile Tenente Erich Koeppe
Note procedimento Presso il Tribunale Militare di Verona fu istruito nel 2009 un procedimento penale a carico di Erich Koeppe, Helmut Odenwald, Karl Friedrich Mess e Wilhelm Bachler per alcune stragi compiute in varie località dell\'Appennino Tosco Emiliano, tra le quali quelle di Cerreto Maggio (Vaglia) e Cercina (Sesto Fiorentino). Per questi ultimi episodi si costituirono parte civile il comune di Sesto Fiorentino e quello di Vaglia, assieme alla Regione Toscana e alla Provincia di Firenze. Ad essi si aggiunse per l\'episodio di Cerreto Maggio anche il figlio della vittima Aurelio Sarti. Nel 2011 il tribunale emise sentenza di condanna all\'ergastolo per Koeppe e Odenwald, all\'epoca ancora vivi, riconoscendoli responsabili del reato di concorso in violenza con omicidio contro privati pluriaggravata e continuata. Furono invece pronunciati l\'assoluzione per Karl Friedrich Mess e il non luogo a procedere, causa decesso, per Wilhelm Bachler. La sentenza del Tribunale Militare di Verona fu però successivamente annullata in secondo grado dalla II Sezione della Corte di Appello del Tribunale di Roma. Dopo l\'istanza di ricorso alla Procura Militare presentata dal comune di Sesto Fiorentino, nel dicembre 2014 la I Sezione della Corte di Appello di Roma ha confermato la sentenza di condanna per Koeppe e Odenwald emessa in primo grado dal Tribunale di Verona.
Nome del reparto Fallschirm-Panzer-Aufklärungs-Abteilung “HG“/ Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Goring“
Note responsabile Capitano Helmut Odenwald
monumento a Cerreto Maggio, nei pressi della chiesa di S. Andrea
Ubicazione: Cerreto Maggio, nei pressi della chiesa di S. Andrea
Descrizione: Nel 1994 per il 50° della Liberazione, è stato realizzato nei pressi della chiesa di S. Andrea a Cerreto Maggio un monumento bronzeo a ricordo delle vittime del 10-11 aprile 1944, opera dello scultore Marcello Fantoni.
commemorazione a Vaglia
Descrizione: Ogni anno l\'amministrazione di Vaglia commemora le vittime dell\'eccidio del 10-11 aprile 1944.
- La Resistenza e la guerra di Liberazione su Monte Morello. L'aprile'44 a Cercina, a cura del Comitato Unitario Antifascista, Comune di Sesto Fiorentino, Circoscrizione di Cercina, Tipografia La Nazionale, Firenze 1985.
- G. Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Firenze 2009, pp. 74-75.
- C. Francovich, La Resistenza a Firenze, La Nuova Italia, Firenze 1975 [2° edizione], pp. 191-192.
- G. Frullini, La liberazione di Firenze, Sperilng & Kupfer, Milano 1982, p. 64, 66.
- M. Fantoni, Ai caduti della guerra di Liberazione, Cerreto Maggio-Paterno-Vaglia, Comune di Vaglia 1994.
- Giulio Villani (a cura di), Preti fiorentini. Giorni di guerra 1943-1945. Lettere al Vescovo, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1992, pp. 43-50.
- Carlo Gentile (a cura di), Le stragi nazifasciste in Toscana. 1943-35. 4. Guida archivistica alla memoria. Gli archivi tedeschi, Regione Toscana, Carocci editore, Roma 2005, pp. 37-38.
- https://tuttatoscana.net/storia-e-microstoria-2/cerreto-maggio/-
- Archivio Comunale di Vaglia, b. 546, a. 1946, cat. 8 “Esposizione internazionale dei Crimini di Guerra”; ivi, b. 406, a. 1944, cat. 4, Relazione compilata dal podestà Lombardi Luigi sul rastrellamento compiuto dal reparto della Divisione H. Göring n data 10 e 11 aprile 1944 nelle adiacenze del capoluogo e frazioni di Cerreto, Paterno e Pescina; ivi, b. 410, a. 1945, “Adunanza del Comitato provinciale ECA del 27/02/45”, oggetto “Rimborso Spese alle famiglie dei fucilati dai tedeschi”.

References: sentenza 
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