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Timestamp: 2020-02-22 11:06:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10702 del 13/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10702 del 13/05/2011
Cassazione civile sez. III, 13/05/2011, (ud. 07/04/2011, dep. 13/05/2011), n.10702
sul ricorso 12473/2010 proposto da:
M.G. (OMISSIS) (in proprio), elettivamente
domiciliato in ROMA, PIAZZA DELL’UNITA’ 13, presso lo studio
dell’avvocato RICCI ROBERTO, rappresentato e difeso da se medesimo
unitamente all’avvocato GIUSTI LAMBERTO, giusta procura speciale in
C.B. in proprio e quale procuratore generale ad negotia
di C.A.;
avverso la sentenza n. 215/2009 della CORTE D’APPELLO di ANCONA
dell’11.3.09, depositata il 28/03/2009;
07/04/2011 dal Consigliere Relatore Dott. RAFFAELE FRASCA;
udito il ricorrente nella persona dell’Avvocato M.G. ed
inoltre l’avv. Roberto Ricci (per delega avv. Lamberto Giusti) che si
riportano agli scritti e chiedono la condanna alle spese.
CARESTIA che nulla osserva rispetto alla relazione scritta.
p. 1. M.G. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del 28 marzo 2009, con la quale la Corte d’Appello di Ancona ha rigettato l’appello da lui proposto avverso la sentenza del febbraio 2002, con cui il Tribunale di Ascoli Piceno aveva rigettato l’opposizione da lui proposta avverso un precetto intimatogli da C.U. in proprio e nella qualità di procuratore generale di C.A..
L’intimato – nella doppia qualità – C.U. non ha resistito.
p. 2. Essendo il ricorso soggetto alle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 40 del 2006 e prestandosi ad essere trattato con il procedimento di cui all’art. 380 bis c.p.c. nel testo anteriore alla L. n. 69 del 2009, è stata redatta relazione ai sensi di detta norma, che è stata notificata all’avvocato del ricorrente e comunicata al Pubblico Ministero presso la Corte.
“(…) 3. – Il ricorso appare inammissibile perchè proposto tardivamente.
Avendo la controversia ad oggetto un’opposizione in materia esecutiva, non trovava applicazione la sospensione dei termini per il periodo feriale e, quindi, il ricorso avrebbe dovuto essere proposto entro l’anno solare (da ultimo, Cass. (ord.) n. 6672 del 2010; Cass. (ord.) n. 9997 del 2010), mentre risulta proposto, con riguardo al perfezionamento della notificazione dal punto di vista del ricorrente, mediante consegna del ricorso per la notificazione in data 30 aprile 2010”.
p. 2. Il Collegio condivide le argomentazioni e le conclusioni della relazione, alle quali la memoria muove dei rilievi che risultano di difficile comprensione.
Alla pagina 1 si sostiene che siccome il ricorso prospetta questioni che sarebbero rilevabili d’ufficio l’esistenza della causa di inammissibilità non ne precluderebbe l’esame e nelle pagine successive si svolge la prospettazione di queste questioni, che, per un verso, nient’altro sono se non quelle prospettate con i motivi e, per altro verso, (pagina 79 si assume essere addirittura nuove: ora, non si comprende come un ricorso inammissibile possa consentire alla corte di esercitare poteri di sindacato sulla sentenza impugnata se l’effetto tipico della causa di inammissibilità è di impedire l’esame della impugnazione.
Sotto la dicitura “secondo punto” (a partire dalla seconda metà della pagina 7) si fa riferimento alla giurisprudenza della Corte sull’operare della sospensione feriale allorquando sul giudizio di opposizione all’esecuzione sia cessata la materia del contendere (in particolare si cita Cass. n. 4809 del 1988, oltre che le stesse decisioni evocate dalla relazione), ma non è dato comprendere a che titolo, posto che nella specie la sentenza impugnata non ha certo dichiarato cessata la materia del contendere. Nè le argomentazioni svolte, del tutto oscure, forniscono elementi per percepire su che cosa si appoggerebbe bella specie il parallelismo invocato.

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 sentenza 
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 Cass. 
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