Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32009L0023&from=LT
Timestamp: 2019-10-23 13:29:32+00:00

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La direttiva 90/384/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (3) è stata modificata in modo sostanziale (4). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla sua codificazione.
Gli Stati membri sono tenuti a tutelare il pubblico contro la possibilità di risultati scorretti di operazioni di pesatura effettuate mediante strumenti per pesare a funzionamento non automatico utilizzati in talune categorie di applicazioni.
In ciascuno Stato membro sono in vigore disposizioni di carattere imperativo che fissano, in particolare, i necessari requisiti di prestazione degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico, specificando caratteristiche metrologiche e tecniche, nonché le relative procedure di ispezione prima e dopo l'immissione in servizio; tali disposizioni imperative non implicano necessariamente livelli di tutela differenti da uno Stato membro all'altro, ma, a causa delle loro discordanze, ostacolano gli scambi all'interno della Comunità.
La presente direttiva dovrebbe prevedere i requisiti essenziali e di carattere imperativo metrologici e di prestazione relativi agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico. Al fine di agevolare la prova della conformità ai requisiti essenziali è necessario disporre di norme armonizzate a livello europeo, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche metrologiche, di progettazione e di costruzione, in modo tale che gli strumenti che soddisfano tali norme armonizzate possano essere considerati conformi ai requisiti essenziali. Tali norme armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi privati e devono rimanere norme di carattere non imperativo; a tal fine il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) e l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) sono riconosciuti quali organismi competenti per l'adozione di norme armonizzate conformemente agli orientamenti generali (5) per la cooperazione tra la Commissione, l’Associazione europea di libero scambio (EFTA) e i tre suddetti organismi, sottoscritti il 28 marzo 2003.
Sono state adottate diverse direttive miranti all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi, basandosi sui principi stabiliti nella risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione (6); ognuna delle suddette direttive dispone l'apposizione della marcatura CE. La Commissione, nella comunicazione del 15 giugno 1989 (7) concernente un approccio globale in materia di certificazione e di prove, ha proposto la creazione di una legislazione comune concernente una marcatura CE di conformità avente un simbolo grafico comune. Nella risoluzione del 21 dicembre 1989 concernente un approccio globale in materia di valutazione della conformità (8), il Consiglio ha approvato come principio regolatore l'adozione di una tale strategia coerente per quanto concerne l'utilizzo della marcatura CE. I due elementi fondamentali della nuova strategia da applicare sono i requisiti essenziali e le procedure di valutazione della conformità.
Per un'efficace tutela degli utilizzatori e dei terzi è necessaria una valutazione della conformità ai relativi requisiti metrologici e tecnici; le procedure di valutazione della conformità attualmente in vigore differiscono da uno Stato membro all'altro. Per evitare molteplici valutazioni della conformità che effettivamente rappresentano ostacoli alla libera circolazione degli strumenti, è opportuno prevedere disposizioni di reciproco riconoscimento delle procedure di valutazione della conformità da parte degli Stati membri. Per agevolare il reciproco riconoscimento delle procedure di valutazione della conformità, occorre definire procedure a livello comunitario nonché criteri per la designazione degli organismi incaricati di espletare le operazioni relative alle procedure di valutazione della conformità.
È quindi essenziale far sì che tali organismi designati garantiscano un elevato livello qualitativo in tutta la Comunità.
La presenza della marcatura CE di conformità e del contrassegno recante la lettera M su uno strumento per pesare a funzionamento non automatico deve costituire una presunzione della conformità di detto strumento con la presente direttiva e deve rendere quindi superfluo ripetere le operazioni di valutazione della conformità già effettuate.
La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive di cui all'allegato VII, parte B,
la determinazione della massa per il calcolo di un pedaggio, di una tariffa, di una tassa, di un premio, di un'ammenda, di una remunerazione, di un'indennità o di un canone di tipo analogo;
la determinazione della massa per l'applicazione di disposizioni legislative o regolamentari o per perizie giudiziarie;
«strumento per pesare» uno strumento di misura che serve per determinare la massa di un corpo utilizzando la forza di gravità che agisce su di esso; uno strumento per pesare, inoltre, può servire per determinare altre grandezze, quantità, parametri o caratteristiche connesse con la massa;
«strumento per pesare a funzionamento non automatico» o «strumento» uno strumento per pesare che necessita l'intervento di un operatore durante la pesatura;
«norma armonizzata» una specificazione tecnica (norma europea o documento di armonizzazione) adottata dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN), dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC), dall'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) oppure da due o tre dei suddetti organismi, su mandato della Commissione e conformemente alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (9), e agli orientamenti generali per la cooperazione fra la Commissione, l’Associazione europea di libero scambio (EFTA) e questi tre organismi, sottoscritti il 28 marzo 2003.
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che le norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1, non soddisfino interamente i requisiti essenziali definiti nell’allegato I, la Commissione o lo Stato membro interessato sottopone la questione al comitato permanente istituito dall’articolo 5 della direttiva 98/34/CE, in seguito denominato «comitato», specificando la sua posizione.
al mancato rispetto dei requisiti essenziali definiti nell’allegato I, qualora gli strumenti non soddisfino le norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1;
ad una scorretta applicazione delle norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1;
a lacune delle norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
l'esame CE del tipo di cui all'allegato II, punto 1, seguito dalla dichiarazione CE di conformità (garanzia della qualità della produzione) al modello di cui all'allegato II, punto 2, oppure dalla verifica CE di cui all'allegato II, punto 3;
verifica CE dell'unità di cui all'allegato II, punto 4.
ogni constatazione da parte di uno Stato membro di apposizione indebita della marcatura CE di conformità comporta per il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità l'obbligo di conformare lo strumento alle disposizioni sulla marcatura CE e di far cessare l'infrazione alle condizioni stabilite dallo Stato membro stesso;
nel caso in cui persista la mancanza di conformità, lo Stato membro deve adottare tutte le misure atte a limitare o vietare l'immissione sul mercato del prodotto in questione o a garantirne il ritiro dal commercio secondo le procedure previste all'articolo 8.
(1) GU C 44 del 16.2.2008, pag. 33.
(2) Parere del Parlamento europeo dell'11 dicembre 2007 (GU C 323 E del 18.12.2008, pag. 57) e decisione del Consiglio del 23 marzo 2009.
(3) GU L 189 del 20.7.1990, pag. 1.
(6) GU C 136 del 4.6.1985, pag. 1.
(7) GU C 267 del 19.10.1989, pag. 3.
(8) GU C 10 del 16.1.1990, pag. 1.
(9) GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.
unità SI: chilogrammo, microgrammo, milligrammo, grammo, tonnellata,
unità del «sistema imperiale»: oncia troy per la pesatura di metalli preziosi,
precisione speciale
precisione ordinaria
Portata minima(min)
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Se d < 10-4 g, la portata massima della classe I può essere minore di 50 000 e.
sua divisione di verifica ei,
sua portata massima Maxi,
sua portata minima Mini,
1, 2, … r;
numero totale dei campi di pesatura parziali.
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7.4. Gli strumenti elettronici, ad eccezione di quelli della classe I e della classe II per i quali «e» è inferiore a 1 g, devono soddisfare i requisiti metrologici in condizioni di umidità relativa elevata, al valore superiore del loro intervallo di temperatura.
I nomi e i simboli delle unità di cui al punto 1 del presente allegato devono essere conformi alle disposizioni della direttiva 80/181/CEE, con l'aggiunta del carato metrico il cui simbolo è «ct».
il nome e l'indirizzo del richiedente e, qualora la domanda venga inoltrata dal rappresentante autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo,
una dichiarazione scritta che la stessa domanda non è stata inoltrata presso un altro organismo notificato,
la documentazione tecnica descritta all'allegato III.
Il richiedente pone a disposizione dell'organismo notificato un esemplare di strumento rappresentativo della produzione prevista, in seguito denominato «esemplare tipo».
esamina la documentazione della progettazione e verifica se l'esemplare tipo è stato fabbricato conformemente alla documentazione;
concorda con il richiedente il luogo per l'effettuazione degli esami e/o delle prove;
effettua o fa effettuare gli opportuni esami e/o prove per verificare se le soluzioni adottate dal fabbricante soddisfino i requisiti essenziali nel caso in cui le norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1, non siano state applicate.
delle domande di esame CE del tipo ricevute,
dei certificati di omologazione CE del tipo rilasciati,
delle richieste dei certificati CE del tipo respinte,
dei supplementi e delle modifiche riguardanti documenti già rilasciati.
l'impegno di adempiere agli obblighi derivanti dal sistema di controllo della qualità approvato,
l'impegno di mantenere in efficienza il sistema di controllo della qualità approvato, al fine di garantirne l'adeguatezza e l'efficienza continue.
Il sistema di controllo della qualità deve garantire la conformità degli strumenti all'esemplare tipo descritto nel certificato di omologazione CE del tipo ed al requisito o ai requisiti della presente direttiva.
degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità e dei poteri della direzione dell'impresa per quanto concerne la qualità del prodotto,
del processo di fabbricazione, delle tecniche di controllo e di garanzia della qualità e delle azioni sistematiche che verranno messe in atto,
degli strumenti atti a controllare l'ottenimento della qualità richiesta del prodotto e il reale funzionamento del sistema di controllo della qualità.
Il fabbricante autorizza l'organismo notificato ad accedere, a fini ispettivi, ai luoghi di fabbricazione, di ispezione, di prova e di immagazzinamento; inoltre, gli fornisce tutte le informazioni necessarie, in particolare:
la documentazione relativa al sistema di controllo della qualità,
i verbali relativi a tale sistema quali, ad esempio, i rapporti di ispezione, i dati relativi alle prove e alla taratura, i rapporti relativi alla qualificazione del personale interessato, ecc.
Ciascuno strumento è esaminato singolarmente e vengono effettuate prove adeguate, definite nella o nelle norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1, applicabili, o prove equivalenti al fine di verificarne l'eventuale conformità al tipo descritto nell'attestato di certificazione CE del tipo e ai requisiti applicabili nella presente direttiva.
L'organismo notificato appone o fa apporre il proprio numero di identificazione su ciascuno strumento di cui è stata accertata la conformità ai requisiti e fornisce un attestato scritto di conformità relativo alle prove effettuate.
Il fabbricante, o il suo mandatario, deve essere in grado di presentare, se richiesto, gli attestati di conformità dell'organismo notificato.
5.2. Se le prestazioni dello strumento sono sensibili a variazioni dell'accelerazione di gravità, le procedure di cui al punto 5.1 possono essere espletate in due fasi, la seconda delle quali comprende tutti gli esami e le prove i cui risultati dipendono dall'accelerazione di gravità, mentre la prima fase comprende tutti gli altri esami e prove. La seconda fase è effettuata nel luogo di utilizzazione dello strumento. Qualora uno Stato membro abbia stabilito zone di gravità sul proprio territorio, l'espressione «nel luogo di utilizzazione dello strumento» può essere intesa come «nella zona di gravità di utilizzazione dello strumento».
una descrizione generale dell'esemplare tipo,
i disegni e gli schizzi della progettazione e della fabbricazione, gli schemi dei componenti, delle varie unità, dei circuiti, ecc.,
le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di quanto specificato più sopra e del funzionamento dello strumento,
un elenco delle norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1, applicate in tutto o in parte e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare ai requisiti essenziali qualora le norme armonizzate di cui all'articolo 6, paragrafo 1, non siano state applicate,
i risultati dei calcoli di progettazione e degli esami effettuati, ecc.,
i rapporti delle prove effettuate,
i certificati di omologazione CE del tipo e i risultati di prove corrispondenti per strumenti contenenti elementi identici a quelli del progetto.
la marcatura CE di conformità che comprende il simbolo CE descritto nell'allegato VI,
il(i) numero(i) d'identificazione dello(degli) organismo(i) notificato(i) che ha (hanno) effettuato le operazioni di sorveglianza CE o di verifica CE.
un contrassegno quadrato di almeno 12,5 mm di lato, verde, recante la lettera M in carattere di stampa maiuscolo, nero,
se del caso, il numero del certificato di omologazione CE del tipo,
il marchio o il nome del fabbricante,
la classe di precisione, racchiusa in un ovale o in due lineette orizzontali unite da due semicerchi,
la portata massima, nella forma Max …,
la portata minima, nella forma Min …,
la divisione di verifica, nella forma e = – …,
le due ultime cifre dell'anno in cui è stata apposta la marcatura CE di conformità,
per gli strumenti costituiti di unità distinte ma associate, il marchio di identificazione su ciascuna unità,
la divisione, se è diversa da «e», nella forma d = …,
l'effetto massimo additivo di tara, nella forma T = + …,
l'effetto massimo sottrattivo di tara, se è diverso da «Max», nella forma T = – …,
la divisione di tara, se è diversa da «d», nella forma dT = …,
il carico limite, se è diverso da «Max», nella forma Lim …,
i valori limite di temperatura, nella forma … °C/… °C,
Gli strumenti devono essere muniti di opportuni spazi per l'apposizione della marcatura CE di conformità e/o delle iscrizioni. Questi devono essere tali da rendere impossibile l'asportazione della marcatura e delle iscrizioni senza danneggiarli nonché tali che la marcatura e le iscrizioni siano chiaramente visibili quando lo strumento è installato nella sua regolare posizione di funzionamento.
Gli organismi devono disporre del personale, degli strumenti e delle apparecchiature necessari.
Il personale degli organismi deve avere le competenze tecniche e far prova di integrità professionale.
Gli organismi devono lavorare in modo indipendente da tutti gli ambienti, gruppi o persone aventi un interesse diretto o indiretto nel settore degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico per quanto concerne l'effettuazione delle prove, la preparazione dei verbali, il rilascio dei certificati e la sorveglianza di cui alla presente direttiva.
Il personale degli organismi deve rispettare il vincolo del segreto professionale.
Gli organismi devono aver contratto un'assicurazione di responsabilità civile se la loro responsabilità civile non è coperta dallo Stato per legge.
I diversi elementi della marcatura CE di conformità devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale, che non può essere inferiore a 5 mm.
Direttiva 90/384/CEE del Consiglio
(GU L 189 del 20.7.1990, pag. 1)
limitatamente all’articolo 1, punto 7), e all’articolo 8
(1) Sulla base dell’articolo 15, paragrafo 3, della direttiva 90/384/CEE, gli Stati membri ammettono durante un periodo di dieci anni, a decorrere dalla data in cui applicano le disposizioni di recepimento nel diritto nazionale di questa direttiva, l’immissione sul mercato e/o in servizio degli strumenti conformi alle norme vigenti prima del 1o gennaio 1993.
Direttiva 90/384/CEE
Considerando 5, ultima frase
Articolo 1, secondo comma, frase introduttiva
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 1)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 2)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 3)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 4)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 5)
Articolo 1, paragrafo 2, lettera a), 6)
Articolo 6, primo comma, prima frase
Articolo 6, primo comma, seconda frase
Articolo 9, paragrafo 3, primo comma
Articolo 9, paragrafo 3, secondo comma
Articolo 15, primo comma
Articolo 14, seconda frase
Articolo 15, paragrafi da 1 a 3

References: Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

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Articolo 6

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Articolo 9

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Articolo 15

Articolo 14

Articolo 15