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Timestamp: 2018-08-21 19:34:40+00:00

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Disegno di legge regionale n. 4 presentato il 03 maggio 2010 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 4 presentato il 03 maggio 2010
Art. 2 (Prestazioni straordinarie)
Art. 3 (Regionalizzazione del Patto di stabilità interno)
Art. 4 (Osservatorio nazionale Tessile - Abbigliamento - Pelle - Calzature)
Art. 5 (Modifiche alla legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4)
A decorrere dall'anno 2010 la Regione, in attuazione delle disposizioni di cui all' articolo 77 ter, comma 11, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed all' articolo 7 quater, comma 7, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5 (Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero - caseario ), convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, disciplina il Patto di stabilità interno per le province e per i comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti del Piemonte, adattando le regole ed i vincoli posti dalla normativa nazionale, fermo restando il rispetto dell'obiettivo complessivamente determinato in attuazione della normativa medesima.
In applicazione del comma 1 la Regione provvede a comunicare agli Enti locali piemontesi l'obiettivo del Patto di stabilità interno e, contestualmente comunica al Ministro dell'economia e delle finanze gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dell'equilibrio dei saldi di finanza pubblica.
Le modalità applicative delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale adottata previa intesa con il Consiglio delle Autonomie locali ovvero, nelle more della costituzione di quest'ultimo, della Conferenza Regione - Autonomie locali.
È autorizzata la contribuzione della Regione per il triennio 2010 - 2012 nella misura di 370.000,00 euro annui. Alla spesa si fa fronte per l'esercizio 2010 con gli stanziamenti dell'unità previsionale di base (UPB) DB20091 (Sanità - Allocazione e controllo risorse finanziarie - Titolo I: Spese correnti). Per gli esercizi 2011 e 2012 alla copertura degli oneri si fa fronte con le risorse finanziarie individuate con le modalità previste dall' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003.
L' articolo 3 della legge regionale 10 febbraio 2009 n. 4 (Gestione e promozione economica delle foreste), è sostituito dal seguente:
b) le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di utilizzazioni forestali, avversità biotiche o abiotiche, eventi accidentali, incendi.
3. Non sono considerati bosco le tartufaie coltivate di origine artificiale, l'arboricoltura da legno di cui all'articolo 4, i castagneti da frutto in attualità di coltura, gli impianti di frutticoltura, i giardini pubblici e privati e le alberature stradali.
4. La continuità e l'omogeneità della superficie boscata non è interrotta dai confini amministrativi o di proprietà o da superfici incluse di qualunque altra natura, di estensione inferiore ai 2.000 metri quadrati o di larghezza inferiore ai 20 metri misurata al piede delle piante di confine.
Il comma 2 dell'articolo 7 della l.r. 4/2009 è sostituito dal seguente:
" 2. Le vie di esbosco sono tracciati temporanei connessi ai singoli interventi selvicolturali e utilizzati per il trasferimento dei prodotti forestali dal luogo di raccolta alla viabilità silvo-pastorale o alla viabilità ordinaria. La loro realizzazione non costituisce modificazione né trasformazione d'uso del suolo."
Il comma 3 dell'articolo 31 della l.r. 4/2009 è sostituito dal seguente:
" La Giunta regionale disciplina le modalità di accesso e di tenuta dell'albo, i requisiti d'iscrizione, di rinnovo, di sospensione e decadenza, definisce gli effetti dell'iscrizione all'albo e individua i casi in cui è prevista l'iscrizione all'Albo per l'esecuzione degli interventi selvicolturali, tenendo conto della loro natura e complessità. La Giunta regionale disciplina altresì le sanzioni accessorie di cui al comma 3 bis dell'articolo 36."
Dopo il comma 3 dell'articolo 36 della l.r. 4/2009 è aggiunto il seguente:
" 3 bis. Per le imprese iscritte all'albo delle imprese forestali del Piemonte di cui all'articolo 31, alle sanzioni di cui al comma 1, lettere c), e), g) e k), si applica la sanzione accessoria della sospensione dall'albo per un periodo da 6 a 18 mesi;"
Dopo l' articolo 39 della l.r. 4/2009 è aggiunto il seguente:
Art. 39 bis. (Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996 n. 70)
1. I comitati regionali di cui agli articoli 24 e 55 delle legge regionale 4 settembre 1996 n. 70 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) sono integrati con un componente della Direzione regionale competente in materia forestale.
Finanziaria 2010 (Art. 1 comma 1)

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 77
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 30
 articolo 3
 articolo 39

Art. 39