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Timestamp: 2018-02-22 16:38:37+00:00

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Veicolo sul crick: la messa in moto va esclusa dalla nozione di circolazione stradale (Tribunale Palermo, sez. I, sentenza 23 giugno 2015 n. 3851). – Noi Radiomobile™
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Veicolo sul crick: la messa in moto va esclusa dalla nozione di circolazione stradale (Tribunale Palermo, sez. I, sentenza 23 giugno 2015 n. 3851).
Mette in moto il veicolo fermo e sul crick causandone la caduta sulla gamba del padre che stava sostituendo un pneumatico: condotta colposa ed imprevedibile, non rientrante tuttavia nel paradigma normativo della circolazione stradale”
E’ quanto stabilito dal Tribunale di Palermo con la sentenza n. 3851 del 23 giugno 2015 rispondendo al quesito se l’accadimento in questione potesse essere ricondotto alla nozione tecnico-giuridica di circolazione stradale e, se di esso, potessero essere chiamati a rispondere la proprietaria, ex art. 2054 c.c. e l’assicuratore per la responsabilità civile.
La Corte di merito ha ritenuto che “nel caso di specie, in cui l’evento – ove provato – dipenderebbe dalla condotta quanto meno colposa ed imprevedibile posta in essere da terzo soggetto mentre il veicolo si trovava nella custodia dello stesso danneggiato e tale da porsi come causa autonoma sufficiente a determinarlo, non può esservi spazio per la responsabilità oggettiva o presunta del proprietario”.
All’udienza del 23.6.2015 chiamato il procedimento n. 1105 2013 sono presenti l’avv. Greco, anche in sost. avv. Di Garbo, e l’avv. Maria Antonia Sonia Coppola in sost. avv. Ferraro, nonché la dott.ssa Naomi Brunetto ai fini della pratica forense.
I procuratori si riportano alle rispettive note conclusive.
L’avv. Greco insiste affinché sia disposta consulenza medico – legale, previa rimessione della causa sul ruolo istruttorio e prosecuzione del giudizio.
L’avv. Coppola si oppone alle richieste istruttorie di controparte.
Pone la causa in decisione riservandosi di deliberare al termine della camera di consiglio. All’esito, alle ore 20, in assenza delle parti, pronuncia la seguente sentenza dando lettura del dispositivo e delle ragioni della decisione.
e dei seguenti
Risulta, infatti, con nettezza l’appartenenza alla convenuta YYY, e non invece allo stesso danneggiato, dell’autocarro che, cadendo dal crick, gli avrebbe provocato la frattura dell’arto destro mentre il sospetto che – contrariamente a quanto dichiarato dal teste – l’incidente si sia verificato accidentalmente, nello svolgimento dell’attività lavorativa, a causa dell’errato posizionamento del crick o per altra fortuita circostanza, appare corroborato dalla scheda di accettazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Buccheri La Ferla, in cui i sanitari trascrissero “tipo incidente: sul lavoro” evidentemente sulla scorta di quanto appreso dallo stesso danneggiato che riferì “trauma accidentale durante le ore lavorative. In alcun modo da tale documento possono inferirsi – come invece vorrebbe la difesa dell’attore – elementi a favore della tesi attorea, mancando qualsiasi espressione affermativa seguito alla voce “riferita resp. Di terzi” che, al pari di quelle successive “modalità di arrivo” e “richiesta di ricovero”, è un campo di default del modulo precompilato.
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References: sentenza 
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 art. 2054
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