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Timestamp: 2017-06-24 22:33:10+00:00

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le domande dei centri di revisione
LE DOMANDE ALL'ESPERTO Le domande più significative rivolte all'indirizzo info@tecnostrada.it sono la testimonianza del nostro dialogo quotidiano con i centri di revisione, gli allestitori e i consulenti del settore automotive.
parte 1 - parte 2 - parte 3 - parte 4 >>> FAQ più recenti
-1. Come deve comportarsi un centro di revisione in sede di revisione di un veicolo con numero di telaio punzonato d'ufficio?
-3. Ho un fuoristrada pick-up e vorrei acquistare una monoscocca rimovibile da installare sul cassone.
Devo fare il collaudo? Cambia la categoria del veicolo? (Ora è inquadrato come autocarro) Posso trasportare delle persone nella monoscocca?
-5. In quali casi è necessario allegare alla pratica di revisione la fotocopia dell'attestato di conformità per le bombole gpl? Come bisogna procedere se tale documento non c'è o è stato smarrito?
-7. Come hobby faccio windsurf e volevo chiedere se su una vettura immatricolata come autocarro, oltre a trasportare il materiale inerente al mio hobby, posso trasportare piu' persone anche loro amanti del surf e loro attrezzature?
-8. Vorrei sapere se è possibile trasportare un ciclomotore o motociclo su un'appendice e non su di un rimorchio?
-9. Quando si deve fare la revisione dei taxi la prima volta?
-10. un centro di revisione con concessione Art.80 , può praticare la 870, sulla stessa linea (avente i rulli a doppia velocità per autovetture e veicoli industriali), senza dover rifiutare la concessione Art.80. Magari 2 giorni al mese, non praticando quel giorno le revisioni delle vetture?
-11. Nella mia autovettura posso togliere il sedile di fianco al conducente per trasportare cose di mia proprietà?
- 1. I veicoli che in sede di revisione risultano possedere un numero di telaio ripunzonato d'ufficio, per poter essere sottoposti a revisione devono possedere sulla carta di circolazione l'annotazione riportata dell'Ufficio Provinciale del D.T.T. competente a seguito di visita e prova. Senza tale annotazione, rintracciabile sulle pagine 5 o 6 del vecchio modello di carta di circolazione o sulle pagine 3 e 4 della nuova carta di circolazione, il veicolo non può essere identificato e sottoposto a revisione.
Attualmente esistono solo due circolari che trattano il montaggio di cellule abitative rimovibili (dette anche trail) e sono le seguenti:
- prot. n. 2229/4335 del 15 luglio 1986
- prot. n. 2142/4332 - A068 dell' 8 settembre 1987.
Entrambe chiariscono che tali cellule abitative, non essendo ancorate permanentemente al veicolo, non comportano il collaudo e il conseguente aggiornamento nella carta di circolazione dei dati interessati dall'intervento: esse vengono infatti considerate come carico ("cose trasportate") e il relativo montaggio sui veicoli deve rispettare l'Art. 61 (Sagoma limite) e l'Art. 164 (Sistemazione del carico sui veicoli) del vigente Codice della Strada. Nel primo articolo vengono stabilite le dimensioni massime (larghezza, lunghezza, altezza etc.), mentre nel secondo troviamo alcuni limiti che è opportuno qui evidenziare:
- nel punto 2, innanzitutto, leggiamo: "Il carico non deve superare i limiti di sagoma stabiliti dall'Art. 61 e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo; può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino a 3/10 della lunghezza del veicolo stesso, purché nei limiti stabiliti dall'Art. 61";
- nel successivo p.to 3, invece, abbiamo: "Fermi restando i limiti massimi di sagoma di cui all'Art. 61 (...), possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori dalla sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi centimetri 30 di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori".
Il fuoristrada così allestito, dunque, non necessita di collaudo e mantiene la propria categoria originaria.
Per quanto riguarda la possibilità di alloggiare dei passeggeri nella cellula abitativa quando il veicolo è in movimento, la risposta indicata dalle suddette circolari ministeriali è chiaramente negativa: durante il trasporto, la cellula non può essere abitata.
Nella fase iniziale della revisione bisogna controllare che sulla Carta di Circolazione sia annotata la presenza dell'impianto. Se tale annotazione non è ancora stata fatta il veicolo NON PUO' ESSERE REVISIONATO e quindi si informa il cliente che è obbligatorio tale aggiornamento.
Nel caso in cui sulla carta di circolazione sia annotata la presenza dell'impianto, verificare che la data di scadenza della bombola sia ancora valida. In caso contrario il cliente può esibire l'ATTESTATO DI CONFORMITA' vistato dalla M.C.T.C. con il rinnovo eseguito.
Questo documento attesta che la bombola è stata revisionata direttamente dalla M.C.T.C. che provvederà successivamente a fornire l'adesivo da applicare sulla carta di circolazione con l'avvenuto rinnovo (medesimo procedimento del rinnovo patente o cambio di proprietà).
Verificare inoltre l'uguaglianza tra il n° di identificazione riportato sull'attestato e quello stampigliato sulla bombola.
Quindi allegare fotocopia di tale attestato ai referti della revisione.
Se il documento è mancante (o è stato smarrito) e sulla carta di circolazione è scaduto il termine di validità, non è possibile effettuare la revisione.
L'Art. 54 del Codice della strada, in corrispondenza del punto 1d, dà la seguente definizione degli autocarri:
"Veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse".
Quindi, non possono essere trasportate persone che non siano collegate al carico nei modi richiesti dal citato articolo del Codice della Strada.
Le cose trasportate con un autocarro, dunque, condizionano il trasporto delle persone.
La Direttiva 97/27/CE (punto 2.1.1.1. dell'Allegato tecnico), inoltre, considera l'AUTOCARRO come "un veicolo a motore delle Categorie N (...) progettato e costruito esclusivamente o principalmente per il trasporto di merci", una definizione che pone di nuovo in secondo piano (anche a livello europeo) il trasporto di persone rispetto al trasporto di cose.
Il trasporto di un ciclomotore (o di biciclette) sull'appendice è consentito, a condizione che il carico venga idoneamente fissato e che si mantenga entro i limiti di sagoma e di portata dell'appendice stessa.
L'appendice, naturalmente, deve essere annotata sulla carta di circolazione della vettura a seguito di collaudo.
Secondo l'Art.80 (Decreto legislativo 30.4.1992, n. 285 - Codice della strada), punto 4:
[...Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a 9 compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente, salvo che siano stati già sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6].
Secondo le disposizioni impartite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ( lettera ministeriale prot. n. 1932/FP3 del 15 dicembre 1999 ), per quanto riguarda i veicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.5 t, le operazioni effettuate in base all'ex Art. 80 comma 8 del vigente Codice della Strada sono incompatibili con quelle di cui alla Legge 1 dicembre 1986, n. 870 (Art. 19 comma 1).
Riguardo ai veicoli con massa complessiva superiore a 3.5 t, invece, possono essere effettuate revisioni in base alla predetta Legge n. 870/86, presso sedi predisposte a tale scopo da concessionari ex Art. 80/8, purché siano soddisfatte alcune precise condizioni, fra le quali evidenziamo la seguente:
- il richiedente dovrà essere dotato di idonee attrezzature, diverse da quelle utilizzate per la conduzione della concessione ex Art. 80/8 e da queste ultime adeguatamente separate, qualora condividano la stessa sede, in modo che non si verifichi alcun tipo di interferenza fra le diverse operazioni.
Una stessa linea di revisioni, pertanto, non può essere utilizzata per attività basate sia sulla Legge 870/86 che sull'ex Art. 80/8.
Di fronte all'esigenza di trasportare occasionalmente cose proprie o campioni gratuiti con un'autovettura, in base alla Lettera ministeriale prot. n. 1017/DC1-D.C. IV n. B107 del 3 dicembre 1997 e alla precedente Circolare n. 56/96 del 24 aprile 1996 è permesso rimuovere i sedili (escluso quello dell'autista, ovviamente) a condizione però che il carico sia sistemato opportunamente nel veicolo e cioè in modo che: 1) non limiti il campo di visibilità, 2) non interferisca con la manovrabilità dei comandi, 3) non subisca spostamenti durante la circolazione, 4) mantenga il veicolo nel rispetto delle masse massime ammissibili di omologazione.
L'Art. 164 del Codice della Strada stabilisce che la sistemazione del carico nell'autovettura (che può quindi interessare anche la zona di fianco al posto di guida) è a cura e responsabilità del conducente.
La rimozione temporanea dei sedili non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione, dal momento che sulla stessa viene indicato il numero massimo ammissibile dei posti a sedere (anteriori e totali).

References: Art.80
 Art.80
 Art. 80
 Art. 80
 Art. 80
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