Source: http://autonomielocali.fpcgil.net/scuola/scuole_infanzia/legge_quadro_scuola.htm
Timestamp: 2019-06-16 13:01:58+00:00

Document:
Legge Quadro in materia di Riordino dei Cicli dell
Art. 1. (Sistema educativo di istruzione e di formazione)
Art. 2. (Scuola dell'infanzia)
Art. 3. (Scuola di base)
Art. 4. (Scuola secondaria)
Art. 5.(Istruzione e formazione tecnica superiore, educazione degli adulti e formazione continua)
Art. 6.(Attuazione progressiva dei nuovi cicli)
ORDINI DEL GIORNO APPROVATI DAL SENATO
(Seduta del 27.01.2000)
Il Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 4216, premesso che:
il comma 2 dell'articolo 9 della legge 25 marzo 1985, n. 121, recante "Ratifica ed Esecuzione dell'accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929 tra la Repubblica italiana e la Santa Sede" sancisce che la Repubblica italiana riconosce il valore della cultura religiosa e che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico italiano
a predisporre aree concorsuali specifiche per l'insegnamento delle discipline presenti nei trienni delle scuole secondarie superiori. (Riferito all'articolo 4)
- che con la legge n. 9 del 20 gennaio 1999 sull'elevamento dell'obbligo scolastico, si prevede un obbligo all'istruzione di durata decennale;
- che tale arco temporale corrisponde alla fondamentale esigenza di elevare il livello di formazione medio dei giovani al fine di fornire loro gli indispensabili strumenti di base per leggere, comprendere, assumere criticamente la realtà;
- che alla fondamentale esigenza di rendere più rispondente la scuola alla realtà del mondo del lavoro ed alle aspettative dei giovani per il loro futuro lavorativo, non si corrisponde con le scelte di avviamento precoce al lavoro;
- che l'attuale legge sulla riforma dei cicli prevede un obbligo all'istruzione novennale e non decennale;
- che il regolamento attuativo della legge n. 9 prevede che: "le istituzioni scolastiche, titolari dell'assolvimento dell'obbligo e della sua certificazione al fine di potenziare le capacità di scelta dello studente e di consentire, a conclusione dell'obbligo, eventuali passaggi degli studenti dal sistema di istruzione a quello della formazione professionale - progettano e realizzano nel corso del primo anno di istruzione secondaria superiore, interventi formativi da svolgersi anche in convenzione con i centri di formazione professionale riconosciuti",
- a porre i docenti e le loro rappresentanze culturali e professionali quale punto di riferimento fondamentale nella costituzione delle commissioni per la nuova struttura organizzativa e didattica del sapere per aree tematiche;
- ad evitare ogni frattura tra tipologie scolastiche del ciclo secondario, precisando che l'istruzione professionale dello Stato resti nell'ambito degli indirizzi tecnici e tecnologici, con peculiari curricoli efficaci ed efficienti e non subisca trasferimenti impropri nell'area della formazione professionale di matrice regionale;
- a finalizzare interamente i risparmi ottenuti nel primo decennio dell'entrata in vigore della riforma ad investimenti per il miglioramento della qualità dell'istruzione, per il rilancio della funzione docente nella scuola, per l'ampliamento ed il sostenimento dei processi di eccellenza didattica e di aggiornamento e perfezionamento professionale.
considerato che il provvedimento in esame, all'articolo 6 introduce il principio del riutilizzo dei risparmi al fine del pienosuccesso della riforma;

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6