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7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE - PDF
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1 7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE
3 Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE INTRODUZIONE La globalizzazione dei mercati favorisce le operazioni in cui soggetti nazionali sono coinvolti in transazioni con partner sia comunitari che extra UE CASO N. 10 CESSIONE NEI CONFRONTI DI UN OPERATORE UE, MA CONSEGNA IN STATO EXTRA UE Operatore italiano effettua una cessione di beni nei confronti di un cliente spagnolo ES e spedisce negli Stati Uniti. ES USA L operazione costituisce una cessione all esportazione con emissione di fattura «non imponibile IVA ai sensi dell art. 8, primo comma, lettera a) D.P.R. 633/72», se il trasporto o la spedizione dei beni fuori dal territorio della Comunità, nonché le operazioni doganali sono a cura del cedente. Da un punto di vista IVA è consigliabile questa procedura, in quanto permette di «pilotare» l arrivo del bene a destinazione e di conseguenza avere tutte le prove in modo diretto ed immediato. Il fornitore italiano verifica mediante l MRN indicato sulla bolla doganale a lui intestata l effettiva uscita dei beni dal territorio comunitario. Invece la cessione è non imponibile IVA ai sensi dell art. 8, primo comma, lettera b), quando il trasporto o spedizione dei beni fuori del territorio dell Unione Europea è a cura del cessionario non residente (spagnolo) o per suo conto e questi ne cura l esportazione entro 90 giorni dalla consegna. In questo caso la bolla doganale di esportazione è intestata allo spagnolo. Per il fornitore italiano la prova di avvenuta esportazione dei beni sarà costituita dal visto apposto su un esemplare della fattura dalla dogana di confine. Nel caso in cui il trasferimento della merce dall Italia in Usa venga curato dal cliente finale americano si configura per il cedente italiano una cessione interna e per- IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE 71
4 7. Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE tanto deve emettere nei confronti del cliente spagnolo fattura con IVA. A tal riguardo la Circolare 23 febbraio 1994, n. 13 al par caso, lettera b) evidenzia quanto segue: «È appena il caso di precisare che la consegna dei beni in Italia direttamente al destinatario finale USA, non comporta la realizzazione, neanche in senso lato, della cessione all esportazione da parte del contribuente nazionale, il quale in tale ultima ipotesi è tenuto a emettere fattura soggetta a IVA nei confronti del proprio cessionario spagnolo» CASO N. 11 CESSIONE DI BENI NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO EXTRA UE, MA CONSEGNA IN UE Operatore italiano effettua una cessione di beni nei confronti di cliente norvegese e spedisce per conto di questi in Svezia. NO SE Il fornitore italiano () fattura al cliente norvegese (NO). spedisce in Svezia per conto del suo cliente norvegese. A sua volta il norvegese (NO) fattura al cliente svedese (SE). Questa transazione non si configura come una cessione intracomunitaria in quanto, anche se spedisce la merce in un altro Stato membro, il cliente norvegese non è soggetto IVA comunitario. non può pertanto applicare l art. 41 della Legge 427/93. Allo stesso tempo pur fatturando ad un soggetto extra UE, non può considerare tale operazione un esportazione ai sensi dell art. 8 del D.P.R. 633/72, in quanto la merce non esce dal territorio comunitario. La cessione si concretizza quindi come una operazione interna. Il fornitore italiano () deve emettere nei confronti del cliente norvegese (NO) fattura con IVA. La Circolare 23 febbraio 1994, n. 13 al par. 16.3, 1 caso lettera a) recita: «Infatti l acquirente extracomunitario norvegese nel disporre il trasferimento dei beni al proprio cliente (nel caso prospettato, svedese), pone in essere una cessione di 72 IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE
5 Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. beni nel territorio dello Stato e perciò rilevante ai fini dell imposta) 7 bis, D.P.R. 633/72». Perché diventi operazione intracomunitaria il cliente norvegese (NO) deve nominare un rappresentante fiscale in Svezia. In tale caso emette fattura non imponibile IVA ai sensi dell art. 41 della Legge 427/93 nei confronti del cliente norvegese con l indicazione della sua partita IVA comunitaria e compila l Intrastat. Qualora invece il soggetto norvegese assuma una partita IVA in Italia, l operazione sarà interna. Si evidenzia che i soggetti extra UE non possono avvalersi dell identificazione diretta (Risoluzione Agenzia Entrate 5 dicembre 2003, n. 220) della quale si riporta la parte finale: «Pertanto mentre per gli operatori economici residenti nei Paesi dell Unione Europea il predetto sistema leggasi art. 35 ter è immediatamente operativo, per quelli residenti in Paesi terzi occorre l ulteriore condizione che vengano stipulati con il Paese in questione accordi di cooperazione amministrativa a- naloghi a quelli vigenti in ambito comunitario. Tuttavia, allo stato attuale, non risultano conclusi accordi aventi tale finalità tra l Italia e paesi terzi». Tenuto conto che la Risoluzione è datata anno 2003 è consigliabile, anche in assenza di specifiche pronunce dell Amministrazione finanziaria verificare se nel frattempo siano stati stipulati specifici accordi con i Paesi terzi che permettono l identificazione diretta. Pertanto nel caso in cui il cliente norvegese nomini un rappresentante fiscale in Italia, al fine di effettuare vendite in tale territorio quest ultimo effettua un acquisto rilevante ai fini dell imposta nazionale con la possibilità di avvalersi del regime della non imponibilità qualora faccia ricorso all operazione triangolare interna di cui all art. 58, primo comma della Legge 427/93 e pone in essere una cessione intracomunitaria con il soggetto svedese, sempre nel rispetto delle condizioni illustrate al caso n. 2. Si rammenta che in base alle disposizioni in vigore dal 1 gennaio 2010 il soggetto norvegese non potrà emettere mediante il suo rappresentante fiscale in Italia fatture attive nei confronti dei clienti finali italiani ma dovrà fatturare in qualità di soggetto non residente senza IVA, mentre l ultimo acquirente deve autofatturarsi con IVA ai sensi dell articolo 17, comma secondo del D.P.R. 633/72. IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE 73
6 7. Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7.4. CASO N. 12 CESSIONE DI BENI CON PARTENZA DA UNO STATO UE E DESTINAZIONE IN UN PAESE EXTRA UE Operatore francese FR vende ad un operatore IVA italiano e consegna per conto dell italiano ad un soggetto cinese CN in Cina. FR CN Il fornitore francese (FR) fattura a cliente italiano (). Il soggetto italiano vende a cliente cinese (CN) e assume quindi la veste di cessionario e cedente. La merce parte dalla Francia e va direttamente in Cina. Nell operazione prospettata compaiono tre soggetti: FR francese venditore; italiano acquirente, CN cinese acquirente di. Occorre ricordare che affinché si abbia un acquisto intracomunitario ai sensi dell art. 38, secondo comma, Legge 427/93, è necessario che il bene venga spedito o trasportato nel territorio dello Stato italiano, da altro Stato membro dal cedente, o dall acquirente o da terzi per loro conto. Nell ipotesi in esame non si realizza tale condizione in quanto il bene viene consegnato in Paese Extra UE e pertanto non si può affermare che si è in presenza di un acquisto intracomunitario, bensì di un acquisto fuori campo IVA ai sensi dell art. 7 bis, D.P.R. 633/72. Alla luce delle disposizioni intervenute a partire dal 1 gennaio 2010, deve verificare preventivamente se sussistono obblighi di assunzione di codice identificativo IVA per esportare verso la Cina. Per i rapporti tra e CN l art. 7 bis, comma primo, del D.P.R. 633/72 dispone per i beni mobili che le cessioni si considerano effettuate nel territorio dello Stato se hanno per oggetto beni mobili nazionali, comunitari o vincolati al regime della temporanea importazione esistenti nel territorio stesso. Quindi collegando tra loro i concetti di effettuazione e di esistenza, si argomenta che l italiano emette fattura al cinese (CN) con la dicitura «operazione esclusa o fuori campo art. 7 bis, comma primo, D.P.R. 633/72» che va registrata solo in contabilità generale, oppure anche in contabilità IVA, ma codificata tra le opera- 74 IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE
7 Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. zioni «fuori campo» in modo che non confluisca nel Volume d affari e nemmeno in comunicazione annuale dati IVA e, aspetto fondamentale, non deve essere compresa nella frazione che attribuisce la percentuale per avere la qualifica di esportatore abituale, né di conseguenza crea plafond. Si arriva a questa conclusione argomentando al contrario dell art. 7 bis primo comma, poiché il bene non è fisicamente esistente in Italia al momento dell effettuazione dell operazione, vale a dire al momento della consegna o spedizione del bene. Dal punto di vista doganale i beni vengono esportati dalla Francia verso la Cina per conto del fornitore italiano e pertanto si consiglia di verificare sempre preventivamente anche gli adempimenti doganali. Quindi in pratica si può affermare che si tratta di una esportazione ai fini doganali, ma non di una esportazione ai fini IVA in quanto non può godere dei requisiti dell art. 8 del D.P.R. 633/72 per mancanza del presupposto della territorialità. Per quanto attiene alle prestazioni di trasporto si richiama la risoluzione 20 dicembre 2010, n. 134, mentre per quanto attiene ai modelli Intrastat non esistono obblighi per le argomentazioni sopra esposte CASO N. 13 ACQUISTO DI BENI PROVENIENTI DA UNO STATO EXTRA UE E CESSIONE CON DESTINAZIONE IN PAESE UE Operatore italiano acquista da fornitore cinese CN e vende i beni a cliente finlandese FI. I beni vengono inviati direttamente da CN a FI. CN FI Il fornitore cinese (CN) fattura a cliente italiano (). Il soggetto italiano () fattura a cliente finlandese (FI). I beni partono dalla Cina ed arrivano direttamente in Finlandia. effettua un acquisto da fornitore cinese fuori campo IVA ai sensi dell art. 7 bis, del D.P.R. 633/72 in quanto la merce all atto dell effettuazione dell operazione consegna o spedizione non esiste fisicamente in Italia. IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE 75
8 7. Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE Il soggetto italiano () registra la fattura del fornitore cinese solo in contabilità generale come documento di costo, ma se per motivi di gestione meccanografica detta fattura deve comunque transitare sul registro IVA acquisti, deve essere codificata con un codice di «operazioni escluse o fuori campo IVA» in modo che non compaia, sia nella comunicazione annuale dati IVA, che nel QUADRO VF della dichiarazione annuale IVA. effettua poi una cessione al cliente finlandese, anch essa fuori campo IVA, per mancanza del requisito della territorialità come sopra esposto ed emette fattura «fuori campo IVA ai sensi dell art. 7 bis D.P.R. 633/72», per la cui registrazione valgono le stesse considerazioni precedentemente esposte. Si ritiene che in questo caso si debba ancora porre maggiore attenzione in quanto detta fattura emessa non deve formare il volume d affari ai fini IVA VE40 della dichiarazione IVA relativa all anno 2011, periodo d imposta FI effettua in Finlandia un importazione. L operazione doganale in Finlandia deve essere espletata sulla base della fattura di verso FI. Occorre comunque verificare preventivamente se la normativa IVA finlandese non obblighi ad identificarsi CASO N. 14 ACQUISTO DA FORNORE UE, BENI PROVENIENTI DA PAESE EXTRA UE Operatore nazionale acquista da fornitore francese FR merce proveniente dagli USA. USA FR In questo caso il soggetto americano (USA) vende al cliente francese (FR) verso cui emette fattura. Successivamente FR emette fattura di vendita nei confronti di e dà disposizioni al suo fornitore USA di spedire direttamente i beni in Italia. Obblighi di : riceve dal fornitore FR una fattura che registra in contabilità generale; su detta fattura dovrebbe essere esposto solo il corrispettivo della vendita del bene più eventualmente delle spese accessorie; 76 IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE
9 Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. presenta la fattura ricevuta dal fornitore francese alla dogana italiana contestualmente all arrivo delle merci. Liquida i diritti in dogana (IVA ed eventuale dazio). La dogana italiana emette a nome dell importatore italiano la bolletta doganale che va registrata nel libro IVA acquisti. In sede di dichiarazione annuale IVA va a posizionarsi nel QUADRO VF all aliquota corrispondente. Ad esempio se si tratta di aliquota normale, prendendo come riferimento la dichiarazione annuale IVA 2011, periodo d imposta 2010, va indicata nel rigo VF11, mentre la fattura del fornitore francese va registrata, come detto sopra, solo nel libro giornale, fatto salvo il caso in cui per motivi meccanografici debba comunque transitare in contabilità IVA. In tal caso viene registrata sul registro IVA acquisti con il codice delle operazioni escluse o fuori campo IVA art. 7 bis D.P.R. 633/72 in modo che non debba essere inserita nel QUADRO VF della dichiarazione annuale IVA ed anche al Rigo CD2, campo 1 della comunicazione annuale dati IVA. Nel caso in cui invece l operazione di importazione sia a cura del soggetto francese, questi deve assumere una posizione IVA in Italia con la nomina di un rappresentante fiscale o con la procedura dell identificazione diretta prevista dall art. 35 ter del D.P.R. 633/72. In questo caso il soggetto francese con partita IVA italiana, dovrà sdoganare la merce. Tuttavia non potrà emettere mediante il suo rappresentante fiscale in Italia fatture attive nei confronti dei clienti finali italiani ma dovrà fatturare in qualità di soggetto non residente senza IVA, mentre l ultimo acquirente deve autofatturarsi con IVA ai sensi dell articolo 17, comma secondo del D.P.R. 633/72 (art. 17, comma 2, D.P.R. 633/72). Potrà pertanto recuperare l IVA pagata in dogana e presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma ed eventualmente il QUADRO VR. IPSOA Operazioni triangolari con Paesi UE ed extra UE 77

References: art. 8
 art. 8
 art. 41
 art. 8
 art. 41
 art. 35
 art. 58
 articolo 17
 art. 38
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 8
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 35
 articolo 17