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Timestamp: 2018-11-21 06:58:48+00:00

Document:
6B_1380/2016 15.12.2016
6B_1380/2016
Sentenza del 15 dicembre 2016
Sezione della circolazione del Cantone Ticino,
Ufficio giuridico, Ala Munda, casella postale,
Infrazione alle norme della circolazione,
ricorso contro la decisione emanata il 7 novembre 2016 dalla Corte di appello e di revisione penale del
che, statuendo sull'opposizione di A.________ a un decreto di accusa emanato nei suoi confronti dalla Sezione della circolazione, con sentenza dell'8 luglio 2016 il Presidente della Pretura penale lo ha riconosciuto autore colpevole di infrazione alle norme della circolazione e di guida in stato di inettitudine e lo ha prosciolto dall'imputazione di inosservanza dei doveri in caso di incidente;
che, adita dall'imputato, la Corte di appello e di revisione penale (CARP) ha dichiarato inammissibile l'appello, siccome non adempiva le esigenze di motivazione, in particolare per quanto concerne un eventuale arbitrio nell'accertamento dei fatti;
che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso al Tribunale federale, chiedendo il proscioglimento dall'imputazione di infrazione alle norme della circolazione, la riduzione della multa e la dispensa dal pagamento delle spese giudiziarie;
che non sono state chieste osservazioni sul ricorso, ma è stato richiamato l'incarto cantonale;
che, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto federale, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (DTF 136 II 101 consid. 3; 134 IV 36 consid. 1.4.1);
che queste esigenze di motivazione sono in concreto del tutto disattese, visto che il ricorrente non si confronta con gli argomenti posti a fondamento del criticato giudizio della Corte cantonale e nemmeno tenta di dimostrare perché l'impugnata decisione violerebbe il diritto;
ch'egli ribadisce genericamente la tesi secondo cui l'incidente sarebbe stato causato da un difetto della ruota anteriore destra della sua autovettura, ma non si confronta con le carenze di motivazione riscontrate dalla CARP nell'allegato di appello;
che il ricorrente non spiega quindi conformemente alle esposte esigenze per quali ragioni la Corte cantonale avrebbe violato il diritto rifiutandosi di entrare nel merito del suo gravame;
ch'egli disattende come, giusta l'art. 398 cpv. 4 CPP, trattandosi in concreto esclusivamente di contravvenzioni, mediante l'appello si può fare valere unicamente che la sentenza di primo grado è giuridicamente viziata o che l'accertamento dei fatti è manifestamente inesatto o si fonda su una violazione del diritto;
che, come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, in tale ambito non possono nemmeno essere addotte nuove allegazioni o nuove prove (cfr. art. 398 cpv. 4 seconda frase CPP);
che il ricorrente non rimprovera ai giudici cantonali di avere applicato a torto questa disposizione procedurale, la quale restringe appunto le censure ammissibili in sede di appello in ambito contravvenzionale;
che la richiesta di essere esonerato dal pagamento delle spese giudiziarie non può essere accolta, essendo il gravame fin dall'inizio privo di possibilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF);
che peraltro il ricorrente non sostanzia un'eventuale domanda di assistenza giudiziaria, in particolare non fornisce ragguagli sulla sua situazione finanziaria;
che le spese giudiziarie seguono quindi la soccombenza e devono di conseguenza essere accollate al ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF);
Losanna, 15 dicembre 2016

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 95
 sentenza 
 art. 398