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Con il Sud. Un mare di esperienze - PDF
Con il Sud. Un mare di esperienze
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1 Con il Sud. Un mare di esperienze Golfo di Napoli, foto di Carmine Chiriacò2 3 Otto anni CON IL SUD 9 Parte prima: LA FONDAZIONE CON IL SUD 1 Il contesto di riferimento 13 2 L identità 13 3 La missione 13 4 La governance 14 5 Le linee di azione 17 6 Gli stakeholder 18 Parte seconda: Il modello organizzativo e gestionale 1 La struttura organizzativa 23 2 Il modello operativo 24 3 Il patrimonio 28 4 La comunicazione 29 Parte terza: L attività istituzionale Premessa: il percorso di attuazione della missione 35 1 L Attività Istituzionale I Progetti Esemplari Sostegno a Programmi e Reti di Volontariato Le Fondazioni di Comunità Formazione Quadri Terzo Settore Altre iniziative finanziate Fondo di Garanzia 43 2 Iniziative sostenute dalla Fondazione 46 3 Documento Programmatico Annuale Gli effetti delle iniziative sul territorio Le risorse sul territorio Le partnership attivate Le organizzazioni coinvolte Ampiezza delle partnership Rappresentatività territoriale Cittadini coinvolti Ricadute occupazionali La valutazione delle iniziative sostenute Continuità delle iniziative Spunti di riflessione 97 Parte quarta: il bilancio Relazione sulla gestione del portafoglio finanziario Il quadro economico e finanziario Strategia di investimento adottata Il risultato della gestione Il risultato della gestione finanziaria L evoluzione prevedibile della gestione economica e finanziaria Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura d esercizio Bilancio Stato Patrimoniale Conto Economico Nota integrativa Principi di redazione del bilancio Voci dell Attivo Patrimoniale Voci del Passivo Patrimoniale Voci del Conto Economico 129 Relazione del Revisore Contabile 137 Relazione annuale del Collegio Sindacale Bilancio 20144 SUDinoi, Art.1, Roccella Jonica (RC), foto di Ilario Mazzà5 Otto anni Con il Sud Questo ottavo Bilancio di Missione della Fondazione CON IL SUD rappresenta, con la consueta completezza e trasparenza delle informazioni, l insieme delle attività sostenute nel corso del 2014 ed i risultati della gestione economica e del patrimonio. Con gli interventi sostenuti nel corso dell anno i numeri della Fondazione CON IL SUD crescono in modo significativo: in totale 361 Progetti Esemplari, 279 Programmi di Volontariato, l avanzamento del programma di sviluppo locale a Castelbuono (PA), 5 Fondazioni di Comunità, con quella della Val di Noto e di San Gennaro a Napoli costituite nel corso del Continua, con risultati sempre migliori, l esperienza della Formazione dei Quadri del Terzo Settore (FQTS). Si rafforza l attività di monitoraggio ex-post che consente di verificare l andamento delle iniziative sostenute dopo 24 mesi dal termine della fase di attuazione dei relativi progetti: i risultati sono soddisfacenti, anche se naturalmente da migliorare, sia in termine di prosieguo delle attività, sia in termini di tenuta delle reti di partenariato. Dal punto di vista della gestione patrimoniale l emergere di consistenti plusvalenze consentirà, secondo gli orientamenti proposti dal Consiglio di Amministrazione, di incrementare fino a 26 milioni di euro le risorse destinate alle attività istituzionali per il 2015, di dotare il Fondo di stabilizzazione per le attività istituzionali a 40 milioni e di raggiungere un patrimonio netto di 412 milioni di euro. Un bilancio quindi positivo, per una Fondazione che deve continuamente misurarsi con un impressionante dilatazione dei bisogni e, in non pochi casi, con vere e proprie emergenze sociali. E che, quindi, considerate le risorse disponibili è sfidata a coniugare l esigenza di proporre progetti innovativi con la necessità di assicurare la massima concretezza ai suoi interventi. In particolare continuerà, ed anzi si approfondirà, lo sforzo per sperimentare nuovi modelli di welfare: è palese, infatti, lo squilibrio tra analisi, studi, proposte tendenti ad immaginare un nuovo welfare e gli effettivi tentativi di innovazione. Molto preoccupante, infine, è la situazione del Mezzogiorno: sia per gli effetti molto violenti della crisi economica, sia per una grave mancanza di iniziativa e proposta politica. Alla quale peraltro si contrappongono denunce e rivendicazioni che, come ci ha insegnato l esperienza, sono sostanzialmente inconcludenti. Con il nostro lavoro e con le riflessioni che esso determina, continuiamo a sostenere che c è bisogno, per lo sviluppo del Sud, di un nuovo paradigma: ripartire dal sociale, non solo per un elementare dovere di equità, ma per costruire una condizione essenziale per lo sviluppo. Il Presidente Carlo Borgomeo Bilancio6 SUDinoi, La speranza di cambiare il Sud, Mondello (PA), foto di Antonella Saverino [PARTICOLARE]7 parte prima la fondazione con il sud 1 IL contesto di riferimento La Fondazione CON IL SUD (già Fondazione per il Sud) rappresenta un iniziativa fortemente innovativa rispetto ai numerosi interventi pubblici tesi a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno: la prima realizzata con capitali interamente privati e che mette in primo piano la priorità della coesione sociale quale precondizione per un autonomo e duraturo processo di sviluppo. Si tratta di un progetto ambizioso e inedito, che unisce il mondo delle fondazioni di origine bancaria e quello del terzo settore e del volontariato. È la testimonianza concreta di un privato sociale che si attiva direttamente, dando un vero esempio di mutualismo tra soggetti diversi e di interpretazione più ampia del concetto di pubblico. È con questa consapevolezza che la Fondazione CON IL SUD ha deciso di intraprendere il proprio cammino, con l obiettivo di divenire uno dei punti di riferimento per la promozione e il sostegno dello sviluppo di reti di solidarietà, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale, attraverso forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali. 2 L identità La Fondazione nasce il 22 novembre 2006, quale contenuto principale di un Protocollo di Intesa per la realizzazione di un piano di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno firmato nel 2005 dal Forum Permanente del Terzo Settore e dall ACRI, in rappresentanza delle fondazioni di origine bancaria, e con l adesione e la partecipazione di: Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum, Convol Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, Csv.net Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione Co.Ge. La Fondazione si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del territorio, in particolare nelle regioni che rientrano nell obiettivo prioritario 1 del Regolamento CE n del 21 giugno 1999 (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). L esperienza di una moderna filantropia propria delle fondazioni di origine bancaria e il radicamento territoriale delle organizzazioni del volontariato e del terzo settore, quali luoghi di partecipazione attiva e di esercizio concreto della democrazia, sono gli elementi che ne caratterizzano l identità e l azione. 3 La missione La missione della Fondazione CON IL SUD è quella di promuovere e rafforzare l infrastrutturazione sociale nelle regioni dell Italia meridionale. L espressione infrastrutturazione sociale fa riferimento allo sviluppo di strutture immateriali, ovvero di reti relazionali che danno l opportunità di mettere in collegamento una molteplicità di luoghi e di soggetti, di farli conoscere, dialogare e lavorare insieme per il bene comune. In particolare, la Fondazione incentiva percorsi di coesione sociale al Sud per favorirne lo sviluppo. Non interviene direttamente, ma sostiene progetti e forme di collaborazione e aggregazione tra i soggetti che intendono impegnarsi per il miglioramento delle comunità locali, nell ottica della responsabilità, della partecipazione e della solidarietà. La Fondazione promuove iniziative di economia civile, la cultura della donazione, la partecipazione attiva al welfare di comunità, valorizzando le risorse sociali e culturali locali, perché siano sempre più forza motrice di uno sviluppo che parte dal territorio. 12 Bilancio 2014 Bilancio8 4 La governance Lo Statuto della Fondazione CON IL SUD prevede una struttura di governo duale (organo di indirizzo e organo di gestione), alla stregua delle migliori esperienze a livello internazionale in materia di governance. Il modello di governance adottato prevede un Consiglio di Amministrazione che sovrintende alla gestione della Fondazione, cui si accompagna un Comitato di Indirizzo con specifiche funzioni di orientamento generale e definizione dei criteri e dei piani di intervento della Fondazione. Entrambi gli organi sono presieduti dal Presidente della Fondazione, personalità indipendente con il compito di assicurare l opportuno raccordo tra essi, ma anche la snellezza e l incisività necessarie nella vita operativa della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione, i cui componenti sono in carica per cinque anni e il cui incarico è rinnovabile per due mandati consecutivi, è composto da nove membri: quattro di espressione delle Fondazioni Fondatrici, quattro di espressione degli Enti di Volontariato Fondatori e il Presidente della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione nomina il Direttore Generale, che cura la gestione della Fondazione. Il Comitato di Indirizzo, i cui componenti sono in carica per cinque anni e il cui incarico è rinnovabile per due mandati consecutivi, è composto da venti membri, anch essi espressi in eguale proporzione dall ACRI, in rappresentanza delle Fondazioni Fondatrici e dagli Enti di Volontariato Fondatori (come previsto dallo statuto, il numero dei componenti può variare da un minimo di dodici a un massimo di venti). Il Comitato di Indirizzo è presieduto, senza diritto di voto, dal Presidente della Fondazione. Al fine di favorirne l operatività, è stata prevista la creazione, in seno al Comitato di Indirizzo, di un Coordinamento composto da quattro componenti dello stesso e dal Presidente della Fondazione, con la responsabilità di esaminare e istruire gli argomenti trattati. Accanto a questi due organi è presente il Collegio dei Fondatori, altro organo di governance composto dai fondatori della Fondazione, che gioca un ruolo determinante non solo a garanzia dell imparzialità del processo di nomina degli organi stessi, ma anche quale soggetto di riferimento per pareri sottoposti dal Comitato di Indirizzo o dal Consiglio di Amministrazione. Sono inoltre presenti due organi di controllo dell attività della Fondazione. Il Collegio Sindacale, composto da tre componenti effettivi e due supplenti nominati, al pari dei componenti degli altri organi, dal Collegio dei Fondatori, vigila sull osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Fondazione e sul suo concreto funzionamento. Il Revisore Contabile, nominato dal Collegio dei Fondatori, verifica la regolare tenuta della contabilità della Fondazione e la corrispondenza del bilancio alle risultanze contabili, agli accertamenti eseguiti e alle norme sulla redazione del bilancio. Gli organi risultano come di seguito composti. ORGANI Statutari Presidente Carlo Borgomeo Collegio dei Fondatori Forum Nazionale del Terzo Settore Compagnia di San Paolo Ente Cassa di Risparmio di Firenze Fondazione Agostino De Mari Cassa di Risparmio di Savona Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci Fondazione Banca del Monte di Lombardia Fondazione Banca del Monte di Rovigo Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza Fondazione Banco di Sardegna Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell Aquila Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano Fondazione Cassa di Risparmio di Bra Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Fondazione Cassa di Risparmio di Fano Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e Monte di Credito su Pegno di Busseto Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni Fondazione Cassa di Risparmio di Torino Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Fondazione di Piacenza e Vigevano Fondazione di Venezia Fondazione Livorno Fondazione Monte dei Paschi di Siena Fondazione Monte di Parma Fondazione Pescarabruzzo Fondazione Roma Fondazione Sicilia Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti Istituto Banco di Napoli Fondazione 14 Bilancio 2014 Bilancio9 Consiglio di AmmINISTRAzione Carlo Borgomeo, Presidente Vincenzo De Bernardo, Direttore Federsolidarietà Ezio Falco, Presidente Fondazione CR di Cuneo Domenico Iannello, Direttore Forum Terzo Settore Maurizio Mumolo, Presidenza nazionale Arci Cristiana Poggio, Consigliere Compagnia di San Paolo Giovanni Puglisi, Presidente Fondazione Sicilia Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI Stefano Tabò, Presidente CSVnet ComITATO di INDIRIzzo Carlo Borgomeo, Presidente Franco Bagnarol, Presidente Movi Luciano Barsotti, Presidente Fondazione Livorno Fausto Casini*, Membro Coordinamento Nazionale Forum Terzo Settore Antonio Castorani, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia Emma Cavallaro*, Presidente Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane Federazione Nazionale e Presidente ConVol Enzo Costa, Presidente nazionale Auser Salvatore Farina, Consigliere Nazionale UISP e Presidente Comitato Regionale Sardegna Carlo Fumian, Consigliere Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Franco Gazzani, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata Alessandro Geria, Responsabile Rapporti con il Terzo Settore ANOLF Adriano Giannola*, Istituto Banco di Napoli Fondazione Maurizio Gubbiotti, Coordinatore Segreteria Nazionale Legambiente Nicola Mattoscio, Presidente Fondazione Pescarabruzzo Antonio Miglio*, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Cesare Mirabelli, Membro Consiglio Generale Fondazione Venezia Nicolò Papa, Amministratore Nazionale Movimento Cristiano Lavoratori Angela Maria Peruca, Responsabile LegacoopSociali Sicilia Giuseppe Rogantini Picco, Consigliere Generale Ente Cassa di Risparmio di Firenze Stefano Tassinari, Vicepresidente vicario Acli Monica Villa, Vice Direttore Area Servizi alla Persona Fondazione Cariplo * Componente il Coordinamento del Comitato di Indirizzo Collegio Sindacale Massimo Giusti, Presidente Altri Componenti effettivi Alide Lupo, Maria Pia Montiferrari Componenti supplenti: Bianca Maria Ambrosini, Sergio Villa Revisore Contabile Carlo Lombardi Direttore Generale Marco Imperiale* 5 Le linee di azione Nel perseguire la propria missione di infrastrutturazione sociale nel Mezzogiorno, la Fondazione CON IL SUD sostiene attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato e di terzo settore, promuovendo forme di collaborazione e di sinergia con gli altri attori istituzionali ed economici del territorio progetti e iniziative volte a favorire lo sviluppo di comunità territoriali attive, coese e solidali, in grado di esprimere bisogni e soluzioni condivise. La Fondazione persegue i propri obiettivi di missione promuovendo le idee, le energie e le competenze già presenti sul territorio, che, grazie alle risorse messe a disposizione, possano aggregarsi attorno a progetti e interventi efficaci sul piano dello sviluppo del capitale sociale. Operativamente, sono tre gli strumenti principali utilizzati dalla Fondazione per il perseguimento della propria missione: Progetti Esemplari, Fondazioni di Comunità e Programmi di sostegno al Volontariato. Progetti ESEmPLARI La Fondazione sostiene progetti che per qualità, rappresentatività delle partnership coinvolte, gestione delle risorse e impatto sul territorio, possano divenire esempi di riferimento di un processo virtuoso di sviluppo del capitale sociale nel Meridione. Progetti, quindi, esemplari, che prevedono la creazione di partnership tra organizzazioni del volontariato e del terzo settore, ma anche con enti pubblici, università, operatori privati e parti sociali, in ambiti ben definiti: l educazione dei giovani, con particolare riferimento alla cultura della legalità e ai valori della convivenza civile; lo sviluppo del capitale umano ad alta qualificazione; la cura e la valorizzazione dei beni comuni (ambientali, culturali, beni confiscati alle mafie); lo sviluppo, la qualificazione e l innovazione dei servizi socio-sanitari, non in via sostitutiva dell intervento pubblico; la mediazione culturale e l accoglienza/integrazione degli immigrati (ambito trasversale). La Fondazione sostiene, inoltre, negli stessi ambiti, iniziative in cofinanziamento con altri enti erogatori, che, oltre a costituire un positivo scambio di esperienze, producono un effetto leva, determinando un maggior afflusso di risorse per progetti di infrastrutturazione sociale al Sud. FondazIONI di ComUNITà La Fondazione promuove e sostiene la nascita di Fondazioni di Comunità, ovvero soggetti rappresentativi di una comunità locale in grado di attivare energie e risorse per la promozione della cultura della solidarietà e della responsabilità sociale. Attraverso la combinazione organica di una pluralità di soggetti locali (privati cittadini, istituzioni, associazioni, operatori economici), le Fondazioni di Comunità possono divenire protagoniste di un intervento autonomo e indipendente per la soddisfazione di specifici bisogni del territorio, grazie alla loro capacità di raccolta di donazioni, private e pubbliche, per finalità di interesse collettivo. La loro valenza strategica consiste soprattutto nella possibilità di diffondere capillarmente la cultura del bene comune, tramite un azione orientata a obiettivi rilevanti per il territorio e, dunque, più facilmente coinvolgenti per la collettività nella partecipazione alla raccolta delle risorse e nel controllo sulle erogazioni. Le Fondazioni di Comunità rappresentano quindi un potente strumento di infrastrutturazione sociale, in quanto: aggregano una molteplicità di soggetti a vario titolo rappresentativi di un territorio di riferimento, accomunati da un obiettivo condiviso rappresentato dal bene comune della propria comunità; diffondono la cultura della responsabilità del cittadino nei confronti della comunità di appartenenza, attraverso l azione di ascolto dei bisogni e l attività di raccolta fondi; sostengono la realizzazione di interventi in campo sociale volti al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, con particolare riferimento alle categorie più deboli. Programmi di sostegno al Volontariato Insieme ai Progetti Esemplari e alle Fondazioni di Comunità, la Fondazione promuove Programmi di sostegno al Volontariato. Si tratta di una linea di intervento volta a rafforzare il ruolo delle organizzazioni di volontariato sul territorio. Visto il carattere trasversale che contraddistingue la natura e l agire delle organizzazioni e delle reti di volontariato, la Fondazione intende sostenerne il consolidamento, il potenziamento e l impatto sul territorio, anche favorendo la sperimentazione di nuove modalità di lavoro e cooperazione in rete. *Nominato in data 19 giugno Bilancio 2014 Bilancio10 6 Gli stakeholder La Fondazione è oggetto di un sempre più diffuso interesse da parte di una molteplicità di attori. Con l intensificarsi delle attività, delle iniziative promosse e dei progetti finanziati, aumentano le legittime aspettative in relazione all efficacia del suo intervento e alla trasparenza del suo agire. Grazie a una continua azione di ascolto, dialogo e informazione, la Fondazione intende fornire una risposta alle attese e alle istanze delle parti interessate, nel rispetto della sua autonomia e della complementarietà della sua azione. Organi della Fondazione. Il loro interesse è nel conseguimento degli obiettivi di missione della Fondazione. Si tratta di obiettivi di lungo periodo, costantemente monitorati e messi a punto al fine di garantire la massima efficacia nell impiego delle risorse a disposizione della Fondazione. Terzo settore, Volontariato, Fondazioni. Sono gli attori primari del processo di infrastrutturazione sociale perseguito dalla Fondazione. Il loro interesse è nell implementare e diffondere il processo di sviluppo del capitale sociale, attraverso il sostegno della Fondazione, mediante la realizzazione di Progetti Esemplari, la creazione e il rafforzamento delle reti, la costituzione di Fondazioni di Comunità. Scuola, Università e Ricerca Scientifica. Oltre a essere i destinatari di alcune delle azioni di intervento della Fondazione, rappresentano l interesse a partecipare ai processi formativi ed educativi promossi dalla Fondazione, mettendo a disposizione le proprie competenze, esperienze e radicamento sul territorio. Istituzioni. L interesse delle istituzioni, centrali e locali, è di perseguire, attraverso le iniziative della Fondazione, uno sviluppo armonico e integrato del tessuto sociale, in un ottica di complementarietà rispetto all azione direttamente svolta dalle organizzazioni del volontariato e del terzo settore. Cittadini. Sono i destinatari finali degli interventi promossi dalla Fondazione. Il contributo alla crescita del senso di appartenenza, della partecipazione e responsabilità dei cittadini dei territori oggetto di intervento costituisce il fine ultimo dell azione della Fondazione. Per questo motivo, i cittadini sono portatori di un interesse legittimo nei confronti della Fondazione stessa. I giovani, in particolare, coinvolti nella maggior parte delle attività promosse, rappresentano una priorità per consolidare le prospettive di sviluppo del Mezzogiorno. Dipendenti. La Fondazione, fin dalla sua costituzione, ha cercato di affidarsi a collaboratori giovani, professionalmente competenti e motivati, considerando come valori fondamentali e irrinunciabili la correttezza, la trasparenza, la cooperazione e la fiducia reciproca. Questi valori sono i principi sui quali si basano le regole di comportamento nella conduzione delle attività e dei rapporti di lavoro, e ad essi si ispira l impegno della Fondazione nei confronti del proprio personale. 18 Bilancio 2014 Diritti a Sud, Tremiti (FG), foto di Giulietta Luise11 Progetto Asilo nido Brilla una stella, Pescopagano di Mondragone (CE), foto di Angelo Cattolico12 parte seconda IL MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE 1 La struttura organizzativa La struttura della Fondazione è andata consolidandosi, nell arco dei suoi otto anni di vita, ispirandosi ad alcuni precisi principi organizzativi che ne informano e guidano l azione: Organizzazione snella: la Fondazione ha ritenuto opportuno dotarsi di una struttura essenziale, in termini di funzioni, di livelli gerarchici e di numero di addetti. Sono state pertanto mantenute all interno le funzioni strategiche e ad elevato valore aggiunto (tra cui il monitoraggio), mentre sono state esternalizzate le competenze più convenientemente reperibili sul mercato; Organizzazione flessibile: in considerazione dell evoluzione della Fondazione, della gradualità del processo di consolidamento della struttura e della variabilità dei carichi di lavoro nel corso del tempo, la suddivisione dei ruoli e delle attività previste è stata inquadrata in una logica di indispensabile flessibilità e intercambiabilità, fermo restando il rispetto delle responsabilità assegnate a ciascuna posizione; Organizzazione giovane: compatibilmente con le esigenze specifiche, la Fondazione ha deciso di puntare sui giovani in quanto portatori di entusiasmo, energia, dedizione e idealità necessari a realizzare i suoi complessi obiettivi. L età media dei dipendenti della Fondazione è di 36 anni; Organizzazione multiculturale: nel rispetto dei criteri di competenza funzionale, l organizzazione è aperta a soggetti provenienti da esperienze e culture organizzative differenti, nella convinzione che ciò rappresenti una ricchezza sia in termini di capacità di interpretazione delle situazioni con le quali l organizzazione deve confrontarsi, che di efficacia nella soluzione di problemi complessi. La struttura organizzativa della FondazIONE prevede le seguenti funzioni 22 Bilancio 2014 Bilancio13 Le responsabilità facenti capo a ciascuna funzione sono così riassumibili: DirezIONE Generale Responsabilità: cura la gestione della Fondazione. Collabora con gli organi nella elaborazione dei programmi. È responsabile della corretta e puntuale esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione. SEGRETERIA Responsabilità: è responsabile delle attività di Segreteria di Direzione, degli Organi collegiali e della Fondazione. AmmINISTRAzIONE, Finanza e CONTROLLO Responsabilità: è responsabile della corretta tenuta contabile, secondo le norme di legge e le indicazioni degli organi della Fondazione, e della elaborazione del bilancio. È responsabile della determinazione e della liquidazione degli emolumenti del personale e degli amministratori. Gestisce i rapporti amministrativi con i fornitori e la liquidazione dei contributi ai beneficiari dell Attività Istituzionale. Cura l attuazione degli indirizzi relativi alla gestione del patrimonio. ComUNICAzione e RELAzioni Esterne Responsabilità: è responsabile dell attività di comunicazione della Fondazione con l esterno e con i suoi organi. ATTIVITà IstituzIONALI Responsabilità: è responsabile dell implementazione di tutte le azioni di intervento della Fondazione in ambito istituzionale. L organico al 31 dicembre 2014 si compone di quindici addetti (dieci donne e cinque uomini), di cui quattordici a tempo indeterminato e uno a tempo determinato. ORGaniCO AL 31 DICEMBRE 2014 Funzione Dirigenti Quadri Impiegati Totale 31/12/2013 Direzione Generale Segreteria Attività Istituzionali Amministrazione, Finanza e Controllo Comunicazione e Relazioni Esterne TOTale Con riferimento alla selezione del personale, la Fondazione si è dotata, sin dalla sua costituzione, di una procedura interna in grado di garantire l individuazione dei migliori profili professionali in relazione alle posizioni aperte. Attraverso la pubblicazione dei profili richiesti sul sito web della Fondazione vengono raccolte le candidature, che sono sottoposte a una prima valutazione su base curriculare. Successivamente, attraverso diversi colloqui conoscitivi con i candidati ritenuti più idonei, viene identificata una rosa ristretta di candidati che viene sottoposta al Consiglio di Amministrazione per la selezione conclusiva. Nello svolgimento delle proprie attività e nel rispetto dei principi organizzativi sopra richiamati, la Fondazione si avvale di risorse e competenze esterne in funzione delle specifiche esigenze, con particolare riferimento al processo di gestione del patrimonio e al processo di selezione delle Proposte di Progetto. Il processo di selezione delle Proposte di Progetto pervenute Il processo di selezione delle Proposte di Progetto pervenute si basa su un approccio di valutazione misto interno/esterno, che vede la partecipazione coordinata di diversi attori: gli Uffici della Fondazione, che effettuano l analisi di ammissibilità e la valutazione della coerenza rispetto ai criteri generali previsti nei bandi/inviti; gli Esperti indipendenti, con competenze specifiche sul tema oggetto del bando o dell invito, responsabili della valutazione con contenuto tecnico-specialistico; un Gruppo di Lavoro, costituito da componenti il Consiglio di Amministrazione, che effettua una valutazione di insieme delle proposte pervenute sulla base delle risultanze delle valutazioni sia degli Uffici della Fondazione che degli esperti esterni; il Consiglio di Amministrazione che, alla luce del lavoro svolto secondo quanto precedentemente descritto, esprime la propria valutazione e delibera in merito ai progetti da finanziare. Tale approccio combina le competenze di carattere generale degli Uffici della Fondazione (es. caratteristiche della partnership proponente, qualità dell analisi del contesto di riferimento, qualità e rilevanza del co-finanziamento, ecc.), le competenze specialistiche degli esperti sugli specifici ambiti di intervento degli esperti e le competenze di terzo settore e la visione strategica del Consiglio di Amministrazione. Si riportano, di seguito, i principali criteri di valutazione, individuati dal Comitato di Indirizzo, presenti nei diversi bandi/inviti pubblicati dalla Fondazione. Questi criteri generali sono integrati, di volta in volta, dai criteri di valutazione specifici per ciascun bando/invito. PRINCIPALI CRITERI DI VALUtaZIONE VaLUtazione positiva delle Proposte di Progetto che favoriscano: modalità di intervento efficaci e innovative, in grado di creare effetti sul territorio in cui è previsto l intervento in termini di sviluppo socio-economico; la coesione sociale e lo sviluppo di reti relazionali, attraverso la messa in rete di una molteplicità di soggetti, in modo particolare del volontariato e del terzo settore, rappresentativi della realtà territoriale destinataria dell intervento; l a partecipazione equilibrata da parte di tutti i Soggetti della partnership, in grado di garantire la necessaria trasparenza e affidabilità gestionale, finanziaria ed etica; l apporto di risorse aggiuntive; la sostenibilità nel tempo dell intervento proposto, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse, al fine di consentire la continuità delle azioni proposte e la loro replicabilità nel tempo e nello spazio; la partecipazione di soggetti che abbiano consolidata esperienza nel campo oggetto di intervento, in particolare con riferimento al Soggetto Responsabile, con competenze e professionalità adeguate alla realizzazione degli interventi; una approfondita conoscenza del contesto e una coerenza complessiva tra obiettivi, strategia di intervento e tempi di realizzazione; un efficiente ed efficace utilizzo delle risorse nel raggiungimento dei risultati; una chiara identificazione dei risultati attesi e delle relative modalità di verifica. Oltre ai suddetti criteri, il Comitato di Indirizzo ha previsto quali ulteriori elementi di premialità la promozione della mediazione culturale e l integrazione degli immigrati; l impatto sull inserimento lavorativo da parte del singolo progetto e la necessità di dedicare attenzione al tema del benessere e della salute della persona, anche sulla base di attività svolte collettivamente. In seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione, gli Uffici della Fondazione provvedono a comunicare gli esiti del processo di selezione a tutti i partecipanti, non solo per incrementare il livello di trasparenza dei propri processi, ma anche per fornire elementi utili affinché i partecipanti possano affinare le proprie capacità progettuali e aumentare le possibilità di vedere finanziate future Proposte di Progetto. 2 Il modello operativo La Fondazione intende conformare la gestione delle proprie attività a criteri di efficienza, efficacia ed economicità e soprattutto alla massima trasparenza, affinché il proprio operato possa essere chiaro, leggibile e condivisibile da parte di tutti gli stakeholder. In tale ottica, la Fondazione ha adottato il modello organizzativo ai sensi del D.Lgs 231/01. Tale modello, corredato dai relativi protocolli e dal codice etico, costituisce il corpus procedurale della Fondazione, ovvero un sistema di regole già condiviso all interno, che tutti coloro che operano in nome e per conto della Fondazione sono chiamati ad osservare, sia con riferimento a rapporti interni che con soggetti esterni. L Organismo di Vigilanza preposto a vigilare sull attuazione e sull osservanza del modello è la dott.ssa Daniela Coluccia. In tal senso, sono stati identificati due specifici processi che guidano l intera Attività Istituzionale. 24 Bilancio 2014 Bilancio14 Dal 2013 la Fondazione ha introdotto - in via sperimentale - una nuova procedura di partecipazione ai bandi che prevede la compilazione e l invio on-line della documentazione attraverso il sistema I-Grant. processo di selezione dei progetti da finanziare Anche per quanto riguarda i Programmi di volontariato, il processo di selezione prevede la verifica dei requisiti di finanziabilità e la successiva valutazione delle proposte. Nel caso delle altre iniziative promosse, quali ad esempio il sostegno alle Fondazioni di Comunità o le iniziative in cofinanziamento, viene verificata la coerenza con i criteri presenti nei rispettivi regolamenti e svolta la successiva valutazione, sulla base di una analisi preliminare compiuta dall Ufficio Attività Istituzionali e sottoposta al Consiglio di Amministrazione. Il processo di monitoraggio e valutazione dei Progetti ESEmPLARI finanziati In un ottica di dialogo e continua collaborazione con i soggetti responsabili dei progetti finanziati, la Fondazione intende supportare e seguire l implementazione delle attività progettuali sul territorio. Il processo di monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati rappresenta, dunque, da un lato, una concreta manifestazione di attenzione verso i destinatari dei contributi, dall altro, un atto di responsabilità e di garanzia nei confronti degli stakeholder circa il corretto utilizzo delle risorse e il raggiungimento dei fini istituzionali della Fondazione. La funzione di monitoraggio segue l intero percorso delle iniziative sostenute a partire dell assegnazione dei contributi e fino a diversi anni dopo la loro conclusione. L obiettivo del processo di monitoraggio è quello di accompagnare e sostenere le organizzazioni nell attuazione delle iniziative finanziate. Inoltre, attraverso il monitoraggio la Fondazione si è dotata di un processo in grado di raccogliere informazioni utili per comprendere l andamento delle diverse iniziative, verificare il raggiungimento dei risultati attesi, liquidare i contributi assegnati, promuovere la diffusione delle buone pratiche, intervenire nei casi di criticità. L attenzione posta dalla Fondazione al monitoraggio del percorso di realizzazione dei progetti permette da un lato di comprendere la portata quantitativa delle iniziative finanziate in termini di numerosità e tipologie delle organizzazioni coinvolte, diffusione delle azioni sul territorio, destinatari dei progetti; dall altro consente di valutare se gli interventi finanziati siano conformi alle modalità attuative previste e quali effetti producano sul territorio in termini di efficacia e crescita del capitale sociale, alimentando così progressivamente il processo di programmazione e indirizzo della Fondazione stessa e consentendo un sempre maggiore affinamento delle metodologie d intervento. L attività di monitoraggio della Fondazione è articolata in due principali ambiti di analisi: il monitoraggio economico- finanziario, che prende in esame i costi sostenuti dai progetti finanziati e prevede un controllo di congruenza, formale e sostanziale, delle spese sostenute, e il monitoraggio tecnico, che prende in esame i processi di implementazione dei progetti finanziati e il grado di raggiungimento dei risultati attesi e degli obiettivi. La funzione di monitoraggio si caratterizza prevalentemente come un attività in itinere, ossia realizzata nel corso del periodo di attuazione dei progetti, ma anche finale, quando coincide con la conclusione dei progetti, ex post, nel caso di rilevazioni effettuate negli anni successivi al termine formale delle iniziative finanziate. La raccolta delle informazioni che alimentano il sistema di monitoraggio si basa su due strumenti principali: le schede di verifica documentale e le visite sul campo. Le schede di verifica documentale sono predisposte dalla Fondazione sulla base delle informazioni contenute nelle proposte di progetto e permettono ai soggetti responsabili di rendicontare, a scadenze predefinite, in merito all andamento delle attività, al raggiungimento dei risultati e alle spese sostenute, sulla base di un approccio autovalutativo. Nella maggior parte delle iniziative finanziate, alle schede di verifica sono associate le visite sul campo che costituiscono per la Fondazione l occasione di incontrare i diversi interlocutori locali e un importante strumento di confronto delle informazioni raccolte attraverso le schede di verifica. Oltre agli strumenti precedentemente descritti, il monitoraggio dei progetti è assicurato attraverso frequenti contatti con i referenti dei soggetti responsabili e la predisposizione di schede di rilevazione e questionari ad hoc, elaborati per l approfondimento di aspetti legati ai singoli ambiti d intervento o di tematiche trasversali. La regolare disponibilità di dati sull andamento dei progetti e il continuo confronto con i soggetti responsabili consentono alla Fondazione di affiancare all attività di monitoraggio un esercizio valutativo che approfondisce sia i processi attuativi messi in atto dai singoli progetti che i risultati e gli obiettivi conseguiti. Per ciascuna iniziativa viene elaborato, periodicamente, un giudizio di valutazione che può assumere formulazioni diverse in relazione al ciclo attuativo del progetto: in itinere, finale ed ex post. Al fine di permettere una lettura comparata tra iniziative finanziate attraverso strumenti erogativi differenti, sono stati individuati quattro principali ambiti (andamento delle attività, partnership e relazioni territoriali, gestione delle risorse, risultati e obiettivi conseguiti) su cui vengono elaborati giudizi di valutazione basati su criteri di conformità, efficacia ed efficienza. 26 Bilancio 2014 Bilancio15 processo di monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati Gli indirizzi per la gestione del patrimonio varati dal Comitato di Indirizzo definiscono il ruolo strategico-strumentale della gestione delle risorse finanziarie per la massimizzazione dell impatto sociale degli interventi istituzionali della Fondazione su un orizzonte temporale illimitato. A tal fine la gestione del patrimonio è ispirata a criteri di diversificazione del rischio degli investimenti, secondo parametri che coniughino convenientemente l esigenza di conservarne il valore e di ottenere dallo stesso un idoneo rendimento, adeguato al perseguimento delle finalità istituzionali. Al fine di esplicitare tali obiettivi, il Consiglio di Amministrazione individua benchmark di lungo e di breve periodo con riferimento all allocazione tendenziale del patrimonio netto in investimenti azionari diversificati, in investimenti obbligazionari diversificati, in titoli di stato e investimenti alternativi a basso profilo di rischio, tenendo anche conto di criteri etici. Gli attivi eccedenti il patrimonio netto sono impiegati in investimenti, in maniera da minimizzare il rischio finanziario in un periodo temporale pari alla durata finanziaria media degli impegni della Fondazione. La gestione del patrimonio è di norma affidata a intermediari abilitati ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sulla base di criteri generali di selezione, opportunamente valorizzati secondo parametri predefiniti dal Consiglio di Amministrazione, tra cui le performance passate, la stabilità organizzativa, i costi del servizio, le politiche di rapporto con la clientela, i servizi aggiuntivi offerti. La Fondazione, per assicurare il sostegno delle Attività Istituzionali e coerentemente con quanto previsto dallo Statuto, ha costituito un apposito fondo per la stabilizzazione delle erogazioni. Il fondo viene di norma incrementato dagli avanzi di gestione degli esercizi in cui il rendimento del patrimonio sia risultato superiore agli obiettivi e viene utilizzato per sostenere le attività istituzionali degli esercizi nei quali il rendimento del patrimonio sia risultato inferiore agli obiettivi, fatte salve eventuali ulteriori opportunità di alimentazione del fondo. La strategia di investimento del patrimonio della Fondazione si è basata nel corso del 2013 sugli stessi principi generali cui si è ispirata negli anni precedenti, nel rispetto delle linee guida di Indirizzo vigenti, ovvero di garantire la crescita del patrimonio in termini reali nel medio-lungo termine, mantenere una capacità erogativa stabile nel tempo e massimizzare il rendimento reale assoluto positivo con un profilo di rischio contenuto. *Professionisti indipendenti selezionati dal Consiglio di Amministrazione in funzione delle tematiche specialistiche di ciascun bando/invito. Accanto alla normale procedura di monitoraggio, per alcune iniziative, tra cui i programmi di volontariato, le iniziative di breve durata o assegnatarie di contributi ridotti, è possibile prevedere l adozione di una procedura semplificata che non altera i principi su cui si basa l impianto di monitoraggio sia tecnico che finanziario della Fondazione, ma ne snellisce alcuni aspetti. Inoltre, per i progetti finanziati nell ambito delle iniziative in cofinanziamento, di volta in volta vengono stabilite specifiche procedure di monitoraggio sulla base degli accordi stabiliti con gli altri soggetti cofinanziatori (alcune volte prevedendo la gestione da parte del soggetto cofinanziatore, altre volte effettuando direttamente il monitoraggio, ordinario o semplificato a seconda delle caratteristiche dell iniziativa). 3 Il patrimonio Il patrimonio costitutivo della Fondazione CON IL SUD ammonta a Le previsioni statutarie indicano la possibilità di incrementare il patrimonio attraverso: eventuali erogazioni o conferimenti ulteriori da parte dei Fondatori; eventuali conferimenti di beni mobili e immobili, lasciti, liberalità e introiti di qualsiasi genere provenienti da enti o da privati; eventuali avanzi di gestione portati a nuovo. L Attività Istituzionale della Fondazione CON IL SUD è sostenuta dai proventi derivanti dalla gestione del patrimonio del quale è stata dotata (al netto degli accantonamenti alla riserva per l integrità del patrimonio, di altri eventuali accantonamenti patrimoniali e degli oneri di gestione) e da risorse in conto esercizio messe a disposizione dagli Enti Fondatori sulla base di un impegno pluriennale. Al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto della Fondazione è pari a La GESTIONE del PATRImONIO Lo Statuto della Fondazione CON IL SUD attribuisce al Comitato di Indirizzo la responsabilità di definire gli orientamenti relativi alla gestione del patrimonio, individuando i principi generali e gli obiettivi strategici delle politiche di investimento; al Consiglio di Amministrazione spetta, invece, la gestione del patrimonio nel rispetto di tali indirizzi. 4 La comunicazione INFORmazIONE, promozione e strumento di missione Nel tempo la comunicazione della Fondazione CON IL SUD si è sviluppata su due piani, concettualmente diversi ma tra loro integrati. Uno è quello dell informazione e della diffusione delle iniziative, delle attività e dei progetti promossi dalla Fondazione. Un azione assolta con strumenti differenti e in una logica trasversale, cross-mediale, soprattutto attraverso l implementazione e l aggiornamento costante dei siti internet della Fondazione, l attività di ufficio stampa, la promozione sui social network, la realizzazione di materiali informativi, le newsletter digitali, l organizzazione di incontri, eventi e la partecipazione ad appuntamenti di settore. Ma anche attraverso un attenta azione di ascolto e di supporto alla promozione dei progetti. Un secondo piano, strutturato e implementato negli ultimi anni, riguarda la capacità/sfida della comunicazione di essere - entro specifici limiti essa stessa uno strumento di attuazione della missione, allungando lo sguardo oltre le iniziative direttamente sostenute dalla Fondazione e tentando di provocare innovazione nei processi di comunicazione sociale. Accanto agli strumenti precedentemente indicati, sono state attivate altre modalità quali, ad esempio, iniziative e contest on-line rivolti ad un pubblico più ampio di quello tradizionalmente riconducibile ai bandi. L obiettivo, infatti, è quello di promuovere una maggiore sensibilizzazione sui temi affrontati dalla Fondazione ampliando l audience, soprattutto quella giovanile, aumentando l interazione tra soggetti differenti e promuovendo la cultura della comunicazione sociale. In tal senso, gli obiettivi generali dell attività di comunicazione sono quelli di veicolare e condividere idee, esperienze e buone pratiche, favorendo e implementando la dinamica di rete, raccontando un Sud propositivo. StrumENTI operativi Il sito Fondazioneconilsud.it resta il principale strumento per conoscere la Fondazione, ottenere informazioni su iniziative e bandi promossi, consultare le schede dei progetti finanziati, informarsi su appuntamenti e novità dai territori. Il sito ha una versione inglese, è totalmente accessibile e aggiornato quotidianamente. Info su Il portale Esperienzeconilsud.it, il network delle iniziative esemplari dalla Fondazione, nato principalmente per offrire ad ogni progetto la possibilità di raccontarsi e promuoversi, offrire a tutti la possibilità di conoscere più da vicino i progetti ed essere aggiornati sugli interventi nel territorio, condividere le buone pratiche in rete. Il portale è animato da una community composta da tutte le organizzazioni (associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, fondazioni, scuole, università, ecc) che partecipano ai progetti. Ogni membro della community ha un suo profilo che gli permette di partecipare al network, stringere amicizie, condividere esperienze e promuovere le proprie attività. Ogni progetto, infatti, ha a disposizione un blog che può facilmente personalizzare per segnalare eventi o iniziative, raccontare e promuovere le attività realizzate. La piattaforma è stata avviata in via sperimentale nel 2012 coinvolgendo 150 progetti, ma nel tempo il network ha raggiunto quota 340 blog e oltre 400 organizzazioni registrate (soggetti responsabili e partner di 28 Bilancio 2014 Bilancio16 progetto) generando oltre articoli e superando i 250 mila accessi. Il portale sarà implementato nel corso del 2015 con interventi di natura tecnica (nuova versione e restyling grafico); di networking, con l avvio di una rete di referenti tematici interna alla community; di produzione di nuovi contenuti (web radio, web tv, web magazine). Info su Il portale di approfondimento Con_magazine.it, nato nel 2014 come spazio aperto al confronto e alla riflessione sul tema della coesione sociale e del suo rapporto con lo sviluppo, in Italia e in particolare al Sud, anche in riferimento alle esperienze avviate dalla Fondazione CON IL SUD. La testata giornalistica, inserita da Google come fonte di informazione per la sua sezione Notizie, ospita testimonianze e punti di vista di studiosi, esperti, decisori, operatori. Info su La newsletter cartacea trimestrale Esperienze con il Sud e l informativa News dalla Fondazione sono due strumenti per aggiornare gli stakeholder (istituzioni, fondazioni, terzo settore, media, cittadini) sulle novità della Fondazione e sugli interventi sostenuti al Sud, attraverso il racconto diretto dei protagonisti dei progetti: quelli in corso ma anche quelli conclusi, per diffondere gli interventi realizzati nelle regioni meridionali e i frutti degli interventi passati, sottoforma di attività che proseguono o di imprese sociali nate dopo la naturale conclusione dei progetti. Info su I social network (Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, Instagram) rappresentano un opportunità per la Fondazione di condividere con gli utenti notizie e buone pratiche, ampliando l audience degli stakeholder più giovani e dinamici attraverso iniziative di comunicazione sociale pensate per una diffusione sul web. I contest on-line, ovvero iniziative promosse sul web che, facendo leva sulla partecipazione, permettono di condividere esperienze e punti di vista sul Sud anche al di fuori delle attività istituzionali. Nel 2014 è stata promossa la settima edizione del contest fotografico gratuito dal titolo Sud a Km zero realizzando un racconto collettivo per immagini di un Sud sostenibile e attento al proprio territorio. Lo scorso anno, inoltre, è stato avviato il contest video Una storia con il Sud che, per la prima volta, ha sperimentato una nuova modalità di partecipazione e di racconto, facendo incontrare chi conosce bene le buone pratiche al Sud (le organizzazioni non profit) con chi le può raccontare bene, in modo professionale ed efficace (i videomaker). In risposta al contest la Fondazione ha ricevuto 200 storie di riscatto e di buone pratiche proposte da organizzazioni del terzo settore e del volontariato meridionali come possibili soggetti per i video e 113 filmati da tre minuti realizzati da giovani registi e videomaker in collaborazione con le associazioni. L iniziativa, che prevedeva anche la possibilità per gli utenti di internet di indicare una preferenza, ha ottenuto un notevole successo sul web, con oltre voti a storie e video in meno di 15 giorni. Una giuria di qualità, presieduta da Carlo Verdone, ha individuato i tre video vincitori (premiati rispettivamente con euro al primo, euro al secondo, euro al terzo classificato) e le cinque storie proposte dalle associazioni (che hanno ottenuto un contributo di euro ciascuna). La Fondazione, in via eccezionale, ha inoltre deciso di riconoscere un contributo di 500 euro alle due organizzazioni non profit che hanno ottenuto il più alto numero di riconoscimenti sul web. Nel 2014 la Fondazione ha collaborato all ideazione del video contest sull innovazione sociale Che Idea! promosso da Kublai (ambiente collaborativo per lo sviluppo di idee e progetti, creato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica DPS) e Fondazione CON IL SUD in occasione della sesta edizione di Kublai Award il premio che viene assegnato al miglior progetto sviluppato sull omonima piattaforma. Il contest si è svolto il 13 dicembre a Roma raccogliendo spunti interessanti dai giovani presenti all evento. Le tre idee più innovative sono state premiate con tre lettori e-book messi a disposizione dal DPS. le schede dei 221 beni culturali partecipanti all iniziativa; uno spazio per condividere le storie, il valore e la bellezza dei beni inutilizzati al Sud, con l obiettivo di portare all attenzione dei decisori e dell opinione pubblica il tema dell utilizzo comunitario del patrimonio culturale attraverso innovazioni sociali, con la collaborazione di pubblico e privato sociale e la partecipazione dei cittadini. La Fondazione CON IL SUD, in linea con l idea di accessibilità che caratterizza la sua missione e la sua azione, nel 2014 ha deciso di aprire gli spazi della propria sede, in Via del Corso 267 a Roma, a modi nuovi di vedere e interpretare il Sud, attraverso le arti visive ospitando le opere di giovani artisti emergenti. Da maggio a dicembre si sono alternati quattro giovanissimi artisti: Sara Stanchi, fotografa foggiana; Milena Scardigno, artista di Bari; Margherita Castriota, con un progetto fotografico su Castellamare; Jorit, affermato street artist italo-olandese nato a Napoli nel Quest ultima mostra, inoltre, è stata inserita nel cartellone della Biennale MarteLive, che si è svolta in diverse location di Roma e del Lazio dal 23 al 28 settembre. Il ciclo di esposizioni di arte visiva MArteSud Dialoghi è stato aperto al pubblico e realizzato dalla rete di giovani artisti Scuderie MArteLive. La riscoperta di autori che in passato avevano già affrontato il tema dello sviluppo del Sud da un punto di vista più qualitativo, attraverso la pubblicazione di un volume che viene inviato agli stakeholder in occasione delle festività di fine anno. Nel 2014 la Fondazione ha realizzato, in collaborazione con la Fondazione Istituto Gramsci e l Istituto Luigi Sturzo, La scoperta del Mezzogiorno. Zanardelli e la questione meridionale edito da Studium. Un volume dedicato a Giuseppe Zanardelli, primo Capo di governo dell Italia indipendente recatosi al Sud, che rappresenta un approccio allo sviluppo del Mezzogiorno incentrato sulle vocazioni e sulle potenzialità dei territori, sulla valorizzazione delle sue risorse, sull istruzione e sulla formazione al lavoro, sulla qualità delle classi dirigenti, sui diritti alla cittadinanza e sui servizi. Negli anni precedenti sono stati pubblicati La via del Sud di Riccardo Musatti (Donzelli Editore, 2013); Antonio Gramsci Luigi Sturzo Il Mezzogiorno e l Italia (Edizioni Studium, 2012); Una vita per il Sud. Dialoghi epistolari di Manlio Rossi Doria (Donzelli Editore, 2011); Credere nello sviluppo sociale. La lezione intellettuale di Giorgio Ceriani Sebregondi (Edizioni Lavoro, 2010). Il Bilancio di Missione, documento che racchiude e sintetizza un anno di attività. Il Bilancio di Missione 2013 è stato selezionato per partecipare alla 9 edizione del Top Fedrigoni Award, il Premio internazionale che celebra prestigiosi progetti grafici provenienti da tutto il mondo. In passato il Bilancio ha ottenuto altri significativi riconoscimenti, nel 2009 giungendo tra i finalisti dell Oscar di Bilancio e nel 2010 vincendo il Premio, che segnala i bilanci migliori sotto il profilo della trasparenza, della chiarezza e della completezza. La manifestazione nazionale promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo anniversario e realizzata alternativamente nel Nord e nel Sud Italia, proprio per sottolineare il progetto unitario rappresentato dalla stessa Fondazione. Dopo le edizioni di Napoli (2011), Torino (2012), Bari (2013), l ottavo compleanno è stato festeggiato a Milano con la manifestazione nazionale Con il Sud sostenibile la nuova linea del cambiamento, promossa dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Cariplo il 26 e 27 settembre 2014 all interno del Castello Sforzesco. Insieme a 2 mila partecipanti, tra esperti, rappresentanti delle istituzioni, delle fondazioni, operatori del terzo settore e della comunicazione, a volontari, ragazzi e cittadini, sono state condivise idee e modelli di sviluppo sostenibili sperimentati al Nord e al Sud attorno a tematiche fondamentali per l Italia e non solo per il Mezzogiorno: l ambiente, l istruzione, lo sviluppo, la legalità (con un incontro con il Presidente dell Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, l economista Marco Vitale e il Direttore Antonio Polito). Partendo dalle buone pratiche, è stata tracciata una nuova linea del cambiamento che passa dalla coesione sociale, dalle responsabilità e dal protagonismo di giovani e comunità locali, dimostrando come uno sviluppo diverso sia possibile e praticabile, nelle regioni meridionali e nel resto del Paese. Il programma ha previsto, inoltre, mostre, installazioni, performance, laboratori e musica. Uno dei momenti più emozionanti della manifestazione è stato il concerto delle orchestre giovanili Sanitansamble di Napoli, Quattrocanti del multietnico centro storico di Palermo, Orchestra dei Popoli e FuturOrchestra di Milano, dedicato al Maestro Claudio Abbado, promotore del Sistema Abreu in Italia, un modello di educazione musicale pubblica con accesso gratuito e libero per bambini di tutti i ceti sociali, ideato in Venezuela da José Antonio Abreu. Altri eventi e iniziative. Durante il 2014 la Fondazione CON IL SUD, oltre a partecipare a numerosi eventi sul territorio e a convegni su temi riguardanti il Sud o gli ambiti di intervento istituzionali, ha promosso direttamente incontri per la presentazione di iniziative o progetti. Tra questi, si segnalano in particolare l incontro con la stampa estera in Italia sul tema Politiche di rilancio del Sud Italia promosso con la Fondazione Cariplo in occasione della manifestazione Con il Sud sostenibile e avvenuto il 22 settembre presso la Stampa Estera di Milano; l incontro di presentazione dell iniziativa Il bene torna comune promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione della terza edizione del Bando Storico Artistico e Culturale e svoltosi il 16 dicembre presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la partecipazione del Ministro Dario Franceschini, del Presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo e del Presidente dell ANCI Piero Fassino. Durante la conferenza è stato presentato il sito web Ilbenetornacomune.it con 30 Bilancio 2014 Bilancio17 Progetto Mare Memoria Viva, Eco museo del mare, Palermo18 parte terza l attività istituzionale PremESSA: il percorso di attuazione della missione I criteri che ispirano l azione della Fondazione sono strettamente collegati all obiettivo di infrastrutturazione sociale e messa in rete dei soggetti operanti nei territori delle regioni meridionali, nella convinzione che la condizione essenziale per lo sviluppo di una comunità sia il rafforzamento e la crescita del suo capitale sociale. Il percorso di infrastrutturazione sociale parte proprio dal coinvolgimento degli attori che operano in un determinato territorio: a partire dalle organizzazioni del terzo settore e del volontariato, che decidono di mettere le proprie competenze a disposizione della comunità, fungendo da catalizzatori ed aggregando soggetti di natura diversa, si può favorire la creazione di sinergie che inneschino processi di sviluppo. La traduzione della missione della Fondazione in azioni avviene attraverso una sequenza organica di passaggi istituzionali e operativi, che vede coinvolti gli organi della Fondazione e la sua struttura organizzativa: l attuazione dei programmi previsti nei Documenti Programmatici; l applicazione dei criteri generali di indirizzo nei bandi e negli inviti pubblicati dalla Fondazione; la traduzione dei criteri in griglie di valutazione dei progetti; la selezione dei progetti per il finanziamento sulla base dei criteri di esemplarità ; la realizzazione dei progetti in coerenza con gli obiettivi previsti; la verifica dell impatto e degli effetti dell azione della Fondazione sul territorio (es. in termini di numerosità e tipologie delle organizzazioni coinvolte, diffusione delle azioni sul territorio, destinatari dei progetti, ecc). Il percorso logico di riferimento MISSIONE FONDAZIONE 1 VALUTAZIONE DI IMPATTO 7 2 MONITORAGGIO PROGETTI 6 DOCUMENTI PROGRAMMATICI CRITERI GENERALI DI INDIRIZZO 3 CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E VALUTAZIONE (BANDI / INVITI) SELEZIONE PROGETTI 5 GRIGLIE DI VALUTAZIONE 4 34 Bilancio 2014 Bilancio19 1 L ATTIVITà IstituzIONALE 2014 Nel corso del 2014, la Fondazione ha rafforzato il proprio sostegno al processo di infrastrutturazione sociale nelle regioni del Mezzogiorno, sia promuovendo nuove iniziative in linea con i Documenti Programmatici approvati, che consolidando il sostegno alle linee di intervento già avviate precedentemente. In particolare, nell ottavo anno di attività la Fondazione ha continuato a sostenere sia Progetti Esemplari, attraverso Bandi e Iniziative proprie e in cofinanziamento con altri enti erogatori, che Fondazioni di Comunità e Programmi di volontariato, mettendo a disposizione risorse complessive per 18 milioni, oltre alle risorse disponibili da esercizi precedenti. Documento Programmatico Annuale 2014 Linee di intervento previste e relative risorse disponibili Linee di intervento previste Risorse allocate (mln di ) Risorse disponibili (mln di ) Bando Storico-Artistico e Culturale 4 4 Progetti Speciali e Innovativi (Immigrazione) 3,5 3,5 Iniziative in cofinanziamento 2,5 5,5 Supporto a Studi e Ricerche 0,2 0,2 Fondazioni di Comunità 6,9 11,7 Sviluppo Locale (disponibilità residue da esercizi precedenti) - 4,7 Formazione dei Quadri del Terzo Settore 0,9 0,9 totale RISORSE DISPONIBILI PER IL ,5 Sulla base dell Accordo Nazionale Acri-Volontariato del 16 ottobre 2013, la Fondazione ha inoltre destinato ulteriori 2 milioni a favore dell attività dei CSV operanti nelle regioni meridionali cui è rivolto il suo intervento. In relazione alle linee di intervento previste nel Documento Programmatico Annuale per il 2014, la Fondazione ha pubblicato nel mese di maggio l Iniziativa Immigrazione, volta a favorire l inserimento sociale e lavorativo degli immigrati. L iniziativa, articolata in due fasi, si è conclusa nei primi mesi del Nell ambito dei beni comuni, è stato pubblicato a giugno 2014 il Bando Storico Artistico e Culturale 2014: Il bene torna a essere comune, teso a promuovere la valorizzazione e l uso comunitario dei beni culturali delle regioni meridionali, permettendone una più ampia fruibilità da parte della collettività come strumento di coesione sociale. L iniziativa era ancora in corso al 31 dicembre Rispetto alla prima fase sono pervenute complessivamente 221 candidature di beni immobili, 13 dei quali sono stati messi a disposizione per la seconda fase. Nel 2014 la Fondazione ha inoltre completato il processo di selezione relativo alle iniziative avviate nel corso dell anno precedente: in particolare, sono stati promossi 19 progetti relativi al Bando Educazione dei giovani 2013 e ulteriori 12 progetti relativi all Iniziativa Carceri E stata completata anche la selezione relativa al Bando Volontariato 2013, consentendo il sostegno di 112 programmi di volontariato. È stata confermata nel 2014 la sperimentazione delle Iniziative in Cofinanziamento in collaborazione con altri enti erogatori, tese a produrre un effetto leva e determinare un maggior afflusso di risorse per progetti di infrastrutturazione sociale al Sud. Mediante questa modalità, che nel corso del 2014 ha generato un bando e altre sette iniziative in cofinanziamento, la Fondazione ha potuto attrarre nel Mezzogiorno risorse, messe a disposizione da altri soggetti finanziatori, per un importo complessivo di circa un milione di euro. Nel periodo sono state attratte, mediante questo strumento, risorse per 5,4 milioni di euro. La quarta edizione del Bando Un asilo nido per ogni bambino, promosso con Fondazione aiutare i bambini e volto a sostenere l ampliamento di servizi alla prima infanzia nel Mezzogiorno, ha permesso di finanziare 10 progetti per complessivi Ancora con Fondazione aiutare in bambini, è stata concordata l iniziativa Genitori, ripuliamo le scuole, volta a migliorare lo stato manutentivo e il decoro degli istituti scolastici, con la collaborazione attiva di volontari e genitori. Nel corso dell anno è inoltre proseguita la sperimentazione di processi di sviluppo territoriale nell area di Castelbuono e Isnello (PA), su cui è incentrata l iniziativa Sviluppo Locale, con il sostegno di due progettualità. È stato rinnovato, inoltre, l intervento di Formazione dei Quadri del Terzo Settore. Il 2014 ha salutato la nascita di due nuove Fondazioni di comunità, la prima nel territorio del Val di Noto e la seconda nel Rione Sanità di Napoli, mentre è proseguito l accompagnamento alle tre Fondazioni di Comunità già finanziate. Oltre a sostenere la fase di avvio dei nuovi progetti approvati nel corso del 2014, la Fondazione ha continuato ad offrire il proprio sostegno e accompagnamento a tutti i progetti, i programmi di volontariato e le iniziative finanziate in corso di svolgimento attivate negli anni precedenti. Al 31 dicembre 2014, rispetto alle 703 iniziative complessivamente finanziate, 385 risultavano concluse, di cui 209 Progetti e iniziative esemplari, 141 Programmi di sostegno al volontariato e 35 altre iniziative. Infine, nel corso dell anno è proseguita l azione di supporto al Fondo di garanzia che è stato esteso, oltre che alle cooperative sociali, anche alle organizzazioni del terzo settore (organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) che vantano crediti verso la pubblica amministrazione. L insieme delle attività svolte nel corso del 2014 e dei relativi contributi assegnati è di seguito dettagliato: Iniziativa Proposte pervenute Iniziative finanziate Contributi assegnati ( ) Bando Storico-Artistico e Culturale 2014 in corso al 31 dicembre 2014 Bando Immigrazione 2014 in corso al 31 dicembre 2014 Progetti Speciali e Innovativi - Iniziativa Carceri Bando Educazione dei giovani Sviluppo locale Totale Progetti Bando Un asilo nido per ogni bambino Altre iniziative in cofinanziamento Iniziativa Manutenzione scolastica in corso al 31 dicembre 2014 Totale Iniziative e Progetti in cofinanziamento Totale Progetti Esemplari Totale programmi di volontariato Richieste nuove Fondazioni di Comunità Richieste Fondazioni di comunità già sostenute Totale Fondazioni di Comunità Formazione Quadri Terzo Settore Bando Rondine CON IL SUD in corso al 31 dicembre 2014 Altre Iniziative finanziate totale * I dati, relativi al valore effettivo dei contributi assegnati ai Soggetti Beneficiari, possono non coincidere con il valore complessivo delle erogazioni che vengono calcolate al netto di eventuali residui o in funzione di delibere che possono susseguirsi nel corso degli anni. ** Fondo Invito Sviluppo Locale 2011 Nel corso del 2014 sono state, dunque, finanziate 184 iniziative, di cui 50 Progetti Esemplari per risorse complessive pari a , con un importo medio stanziato di circa Sono stati deliberati, inoltre, per 112 Programmi di volontariato, per la nascita di 2 nuove Fondazioni di Comunità e per il sostegno alle 3 Fondazioni di Comunità (per attività di raccolta fondi e rendimento del fondo patrimoniale), per l iniziativa di Formazione Quadri Terzo settore e ulteriori per altre 19 iniziative. La regione in cui si è registrato il maggior numero di Progetti Esemplari finanziati è la Sicilia, con 20 progetti, seguita dalla Campania con 15. Per quanto riguarda le partnership attivate, si osserva un interessante processo di aggregazione che ha favorito la messa in rete di esperienze, competenze e culture differenti attraverso il coinvolgimento di 400 organizzazioni. Mediamente ciascun partenariato è composto da 8 soggetti. La Fondazione ha infine concesso contributi ad altre 19 iniziative, prevalentemente a supporto di attività del terzo settore e interventi di studio e ricerca su tematiche attinenti ad ambiti d intervento ritenuti prioritari. 36 Bilancio 2014 Bilancio20 1.1 I Progetti ESEmPLARI Bando Storico-Artistico e CULTURALE 2014 Obiettivo: promuovere l uso comune dei beni culturali delle regioni meridionali, permettendone una più ampia fruibilità da parte della collettività come strumento di sviluppo e coesione sociale. Risorse: 4 milioni di euro Modalità: procedura sperimentale, con due fasi distinte: prima un Invito per individuare i beni, rivolto agli enti pubblici e agli enti privati proprietari di immobili di rilevanza storico artistica e culturale che intendano mettere a disposizione i beni per la collettività, e quindi il Bando per sollecitare le proposte di progetto da parte di organizzazioni di terzo settore e volontariato Stato dell arte: si è conclusa la prima fase, con la candidatura da parte degli enti proprietari di 221 beni immobili inutilizzati distribuiti nel Sud affinché vengano valorizzati e resi fruibili attraverso modalità e iniziative che saranno decise dalle comunità locali, attraverso proposte di progetto presentate da organizzazioni del terzo settore in partnership con soggetti profit e non. La selezione dei beni e la pubblicazione del Bando avverrà nei primi mesi del I 221 beni proposti sono, per il 37%, Ville e palazzi storici, per il 29% Ex Luoghi di culto, per il 12% Castelli e fortezze, per l 11% Beni archeologici, per il 7% Archeologia industriale, per il 4% Altri spazi. 68 dei beni segnalati si trovano in Sicilia, 53 in Puglia, 40 in Campania, 33 in Calabria, 15 in Basilicata e 12 in Sardegna. Il maggior numero di candidature proviene dalle province di Palermo (28), Bari (22), Cosenza (16), Lecce (15), Messina (10), Catania (10), Potenza (10), Salerno (10), Avellino (9), Napoli (9). Per quanto riguarda la proprietà, l 80% dei beni proposti appartiene a Enti Pubblici (76% Comuni), il 10% a Enti Ecclesiastici, il 10% a Enti Privati (terzo settore e imprese). In modo parallelo ed indipendente rispetto al processo di selezione previsto dal bando, il sito segnala tutti i beni immobili presentati, al fine di dare visibilità ad un patrimonio storico artistico e culturale forse meno conosciuto, sicuramente poco fruibile, ma potenzialmente messo a disposizione delle comunità sul territorio, non solo attraverso il sostegno della Fondazione, ma anche favorendo l intervento di altri soggetti finanziatori. Bando ImmIGRAzIONE 2014 Obiettivo: favorire l inserimento sociale e lavorativo degli immigrati al Sud e contrastare le diverse forme di sfruttamento. Risorse: 3,5 milioni di euro Modalità: l iniziativa rientra nell ambito di intervento Progetti Speciali e Innovativi ed è articolata in due fasi distinte: presentazione di idee progettuali che prevadano il coinvolgimento di un organizzazione di immigrati (I fase) e di proposte più articolate per le sole idee preselezionate (II fase). Stato dell arte: a valle della prima fase, il terzo settore e il volontariato meridionali, con il coinvolgimento delle organizzazioni di immigrati (OdI), hanno presentato 113 idee, delle quali 45 sono state selezionate dalla Fondazione per essere tradotte in proposte più dettagliate e complete, capaci di promuovere il lavoro come fondamentale strumento per favorire l integrazione, anche sociale, degli immigrati e di offrire strumenti efficaci di contrasto allo sfruttamento, e alla tratta, lavorativa e sessuale. A fine dicembre 2014 l istruttoria delle proposte progettuali era ancora in corso: i risultati sono attesi nei primi mesi del delle idee selezionate riguardano la Sicilia, 11 la Puglia, 8 la Campania, 5 la Sardegna, 3 la Calabria e 1 la Basilicata, mentre 5 idee hanno carattere interregionale. 37 idee rientrano nell ambito della promozione del lavoro come strumento di integrazione: dalla promozione dell auto-imprenditorialità nel settore enogastronomico, all avvio di attività produttive su beni confiscati, alla creazione di imprese sociali nel settore sartoriale e culinario, all apertura di punti vendita, pasticcerie, panifici, punti ristoro. Altre 8 idee fanno riferimento a interventi per il contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo e sessuale, con proposte relative al ricorso a unità di strada, alla creazione di centri di accoglienza e all offerta di servizi di assistenza legale, di formazione e orientamento lavorativo. INIzIATIVA Carceri 2013 Obiettivo: migliorare le condizioni di detenzione negli istituti di pena, favorendo in particolare le opportunità di reinserimento sociolavorativo dei detenuti e il loro rapporto con le famiglie di origine. Risorse: 3,4 milioni di euro Modalità: l iniziativa rientra nell ambito di intervento Progetti Speciali e Innovativi, articolata in due fasi distinte: presentazione di idee progettuali e successiva presentazione di proposte esecutive per le sole idee preselezionate. Stato dell arte: in relazione all Invito, pubblicato nel 2013, sono pervenute circa 600 idee progettuali, 73 delle quali sono state invitate ad elaborare una progettazione esecutiva. Sono pervenute complessivamente 62 proposte, la cui valutazione ha portato al finanziamento di 12 iniziative. 12 progetti speciali e innovativi sul tema carceri al Sud sostenuti con un contributo medio di 280 mila euro coinvolgono: oltre detenuti (di cui il 60% stranieri) e 150 ragazzi di 40 istituti penitenziari e comunità per minori del Mezzogiorno, 450 internati degli OPG di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), Napoli e Aversa (Caserta). circa 90 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, enti pubblici, parrocchie, imprese e prevedono interventi incentrati sul lavoro, all interno e all esterno della realtà penitenziaria, e le relazioni sociali e familiari. Bando EDUCAzIONE dei giovani 2013 Obiettivo: la Fondazione ha promosso la terza edizione del Bando Educazione dei giovani per sostenere interventi concreti volti a contrastare la dispersione e l abbandono scolastici nelle regioni meridionali. Risorse: 4,5 milioni di euro Modalità: il Bando, pubblicato nel 2013, si è rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore delle province meridionali che registrano sia un elevato tasso di studenti a rischio abbandono scolastico, sia un elevata percentuale di Early School Leavers (ESL): Crotone in CALABRIA; Caserta, Napoli e Salerno in CAMPANIA; Brindisi, Foggia, Taranto in PUGLIA; Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari in SARDEGNA; Catania, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani in SICILIA. Due le specifiche linee di intervento: la prima è rivolta a percorsi formativi individualizzati, complementari a quello tradizionale, per contrastare l abbandono scolastico, mentre la seconda linea intende favorire interventi contro la dispersione scolastica, attraverso attività di potenziamento delle competenze in ambito scientifico, tecnologico e economico. Il Bando puntava a coinvolgere l intera comunità educante, riconoscendo un ruolo centrale alla scuola e mettendo in rete associazioni, insegnanti, famiglie e studenti con mondo della ricerca scientifica, università, imprese. Stato dell arte: in relazione al Bando sono pervenute circa 276 proposte, delle quali 19 sono state sostenute: 19 progetti finanziati, per un importo complessivo pari a progetti in Sicilia, 6 in Campania e 2 in Puglia. oltre 200 organizzazioni partner. Sviluppo LOCALE 2013 Obiettivo: favorire percorsi di sviluppo locale nel territorio di Castelbuono e Isnello (PA), identificando tematiche di interesse generale, da sviluppare attraverso iniziative sistemiche e integrate. Risorse: 4,7 milioni di euro, a fronte dei 5,2 milioni complessivamente destinati all iniziativa. Modalità: è continuata la sperimentazione innovativa in cui la Fondazione ha assunto un ruolo di animazione e co-progettazione sui territori di Castelbuono e Isnello (PA). Il terzo settore, le istituzioni pubbliche e i soggetti dell imprenditoria locale si sono attivati per sviluppare proposte progettuali condivise, attraverso un processo partecipato di sviluppo sociale ed economico sul territorio. Gli ambiti di intervento identificati riguardano il rapporto inter-generazionale tra i giovani e gli anziani del territorio, lo sviluppo della rete wi-fi, la riqualificazione di uno spazio destinato a diventare la casa delle associazioni giovanili, il tema dell agricoltura sociale, lo sviluppo di servizi alla persona, il turismo e il rilancio della produzione della manna. Stato dell arte: nel corso del 2014 sono state finanziate due iniziative, la prima relativa ad attività di animazione territoriale e la seconda sul tema dell agricoltura sociale. 2 nuove iniziative per complessivi giovani designer e 6 idee di comunicazione e design urbano sviluppate ad hoc per Castelbuono. 6 organizzazioni coinvolte, almeno 15 soggetti svantaggiati coinvolti in attività di coltivazione, produzione e commercializzazione di prodotti agricoli, nascita di 2 imprese sociali; opportunità lavorative per 31 persone. INIzIATIVE e progetti in cofinanziamento Obiettivo: la Fondazione ritiene importante, nel perseguimento della propria missione, stabilire relazioni e avviare collaborazioni con enti e istituzioni che condividano lo spirito e gli obiettivi che la animano. In tal senso, ha avviato una specifica linea di intervento finalizzata a promuovere interventi al Sud, congiuntamente ad altri enti di erogazione, al fine di catalizzare ulteriori risorse del privato sociale attorno alla domanda proveniente dalle regioni meridionali. Le iniziative in cofinanziamento consentono, infatti, un effetto leva sul Mezzogiorno, la riduzione del divario tra domanda e offerta di interventi sottoposti alla Fondazione, un maggiore coordinamento e confronto tra soggetti cofinanziatori, e quindi l attivazione di meccanismi di infrastrutturazione sociale anche a monte del processo erogativo. Risorse: 5,5 milioni di euro Modalità: le modalità di partecipazione e i criteri di selezione relativi a tale linea di intervento, indicati nel Regolamento sulle iniziative in cofinanziamento, prevedono che la Fondazione possa mettere a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste. I progetti sostenuti attraverso questa linea di intervento sono identificati attraverso tre canali: Bandi/Inviti elaborati in collaborazione con altri enti erogatori, su tematiche di comune interesse, o progetti da identificare congiuntamente con l ente cofinanziatore; Scaffale dei progetti: i progetti pervenuti in risposta ai diversi Bandi e iniziative promosse dalla Fondazione, valutati positivamente ma non finanziati per incapienza di fondi (in questo caso specifico la quota di cofinanziamento non potrà superare il 30%); Progetti proposti da soggetti del Terzo Settore e sostenuti per almeno il 50% da uno o più enti erogatori, non meridionali. Stato dell arte: nel corso del 2014 la Fondazione ha avviato iniziative in cofinanziamento con altri enti erogatori, sia attraverso specifici bandi, sia promuovendo singoli interventi; in particolare, ha rinnovato il percorso di cooperazione con Fondazione aiutare i bambini, Fon- 38 Bilancio 2014 Bilancio Vedere altro
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