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Timestamp: 2019-03-26 08:45:41+00:00

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Pubblicazioni >> Note sul T.U. 81/08 sez.IV
La segnaletica è formata da cartelli di forme e colori precisi, ciascuno con il proprio significato stabilito dal D.Lgs. 493/96.
Il D.Lgs. 626/94 stabilisce le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, e sancisce degli obblighi per il datore di lavoro, tra questi c’è quello di identificare i pericoli e valutare i rischi, se questi non siano eliminabili, il datore di lavoro deve predisporre tutte le misure necessarie per evitare o limitare i rischi al più basso livello possibile. L’articolo 3 comma 1 del D.Lgs. 626/94 prescrive le fondamentali misure di tutela gerarchicamente ordinate in materia di salute e sicurezza dei lavoratori (politica aziendale della sicurezza), e tra le altre prevede, alla lettera q) l’obbligo, a carico del datore dl lavoro di utilizzare segnali di sicurezza e avvertimentoper proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
La segnaletica di sicurezza è regolamentata da Decreto legislativo n°493 del 14 agosto 1996 che istituisce un vero e proprio sistema formalizzato di comunicazione aziendale, codificando i principi generali integrati con quanto previsto dal D.Lgs.626/94, definendo le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e includendo in essa anche le segnalazioni verbali e gestuali, per tutte le attività lavorative sia pubbliche o private alle quali siano addetti i lavoratori subordinati (o equiparati), dando attuazione alla direttiva CEE n° 92/58 del 24/07/1992. L' art. 7 del D.Lgs n°493/96 abroga il precedente D.P.R.n°524 del 8/6/1982.
Secondo l’art.1 del D.Lgs. 493/96. è necessario che il datore di lavoro selezioni per le proprie necessità relative alla segnaletica gli strumenti comunicativi più adeguai, tra cartelli, segnali luminosi, acustici gestuali e la comunicazione verbale. Si intende per segnaletica di sicurezza, una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad un’attività, , o ad una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale, luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale. Fra le novità del D.lgs. 493/96 occorre sottolineare il raccordo fra la normativa inerente alla classificazione e all’etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi con le prescrizioni di identificazione del contenuto dei recipienti e tubazione nei luoghi di lavoro, infatti, secondo la normativa, vanno muniti dell’etichettatura, con il pittogramma o il simbolo sul colore di fondo :
i recipienti utilizzati sui luoghi di lavoro e contenenti sostanze e preparati pericolosi;
i recipienti utilizzati per il magazzinaggio di tali sostanze o preparati pericolosi;
le tubazioni visibili che servono a contenere o a trasportare dette sostanze o preparati pericolosi.
A questo scopo viene anche modificato l’art. 355 del DPR 547/55 e soppressa la relativa tabella A, oggi superata dai seguenti simboli europei unificati:
Scopi della segnaletica di sicurezza
Scopo della segnaletica di sicurezza è quello di attirare in modo rapido e facilmente comprensibile l’attenzione su oggetti e situazioni che possono provocare determinati pericoli, ed in particolare :
Vietare comportamenti pericolosi;
Fornire indicazioni relativi alle uscite di sicurezza e ai mezzi di soccorso o di salvataggio;
Prescrivere comportamenti sicuri ai fini della sicurezza;
Indicare ulteriore elementi di prevenzione e sicurezza.
La superficie del cartello dev’ essere opportunamente dimensionata in relazione alla distanza dalla quale il cartello deve risultare riconoscibile.
La dimensione di un segnale deve rispettare la seguente formula:
A >= L2 /2000
ove: A rappresenta la superficie del segnale espressa in mq ed L la distanza in metri alla quale il segnale deve essere riconoscibile.
Nella tabella seguente si riportano le superfici minime dei cartelli prescritti applicando la formula in alcuni casi.
In conformità all’all.1 del D.Lgs. 493/96 devono essere utilizzati colori di sicurezza e di contrasto, nonché i colori del simbolo, sotto riportati :
Di seguito si riportano i principali cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio, delle attrezzature antincendio, i segnali gestuali, nonché i principali cartelli che vengono affissi in prossimità dell'accesso ai laboratori didattici e di ricerca, ove vengono svolte lavorazioni a rischio, all'esterno dei depositi ove vengono stoccati materiali e/o sostanze pericolose. All'interno, invece, vengono posizionati i cartelli relativi al rischio specifico.
Si usano nei cantieri e consistono in un movimento o in una particolare posizione delle braccia o delle mani per guidare persone che effettuano manovre.
Segnalazioni di ostacoli
Per la segnalazione di ostacoli come fosse, gradini, pilastri lungo una via di passaggio, bozzelli di gru, oggetti di macchine sporgenti,, etc., si usano bande giallo/nere a 45°.
Segnaletica da affiggere in alcuni laboratori
Segnaletica da affiggere in alcuni ambienti di lavoro
Principali adempimenti, in tema di segnaletica previsti dal DPR 547/55 per le cabine elettriche.
Art. 34 Segnaletica mezzi estinzione ;
Art. 35 Segnaletica indicante divieto di utilizzare acqua per spegnere incendi;
Art. 277 Segnaletica indicante il divieto di accedere allo spazio compreso fra la barriera ed i conduttori prima di aver tolto la tensione ;
Art. 287 Targhette in corrispondenza degli organi di comando dei quadri elettrici, per l’indicazione dei circuiti cui gli stessi si riferiscono;
Art. 337 Schema elettrico unifilare dell’impianto.
Art. 338 Colorazione distinta dei conduttori ad alta tensione a valori diversi o dei conduttori sia ad alta che a bassa tensione; tabelle con indicazione dei valori delle tensioni presenti e della relativa colorazione;
Art. 339 Segnaletica indicante il “pericolo di morte” ed il “divieto di accesso alle persone non autorizzate”.
Art. 342 Segnaletica indicante il “Divieto di depositare materiale estranei all’esercizio elettrico.
Art. 343 Segnaletica con “istruzioni sui soccorsi da prestarsi ai colpiti da corrente elettrica”;
Art. 345 Segnaletica “Lavori in corso, non effettuare manovre” ( da conservare in loco per eventuali utilizzazioni;
Principali adempimenti,in tema di segnaletica previsti dal DPR 547/55 e dal 303/56 per le officine meccaniche.
Art. 4 Obblighi del Datore di lavoro, Dirigenti, Preposti.
Affissione negli ambienti di lavoro delle norme essenziali di prevenzione e di estratti del Decreto stesso.
Norme di sicurezza per: Macchine utensili, Mole abrasive, Fresatrice, Saldatura ossiacetilenica.
Art. 47 Divieto rimozione delle protezione e dei dispositivi di sicurezza delle macchine.
Art. 48 Divieto di pulire, oliare e ingrassare durante il moto.
Art. 48 Divieto di operazioni di riparazioni o registrazioni di organi in moto.
Art. 86 Macchine molatrici: Indicazione diametro max della mola, n° giri albero motore e tipo di impasto.
Art. 91 Macchina molatrice: Registrazione del portapezzo, indicazione riguardanti la sua distanza.
Art. 254 Saldatura ossiacetilenica: Obbligo di ancorare le bombole.
Art. 259 Saldatura elettrica: Adottare misure preventive e protettive, per i lavoratori contro le radiazioni dirette o riflesse
Art. 378 Abbigliamento: Divieto di usare, sul luogo di lavoro, indumenti personali o abbigliamenti che possono costituire pericolo per l’incolumità personale.
Art. 382 Protezione degli occhi: Obbligo di uso del mezzo protettivo specifico.
Art. 27/28 D.P.R. 303/56 Pacchetto o cassetta di pronto soccorso.
Deposito bombole e gas compressi
Principali adempimenti , in tema di segnaletica previsti dal D.P.R. 547/55 per i depositi di gas compressi :
Art. 33 e 34 Difesa contro gli incendi.
Art. 249 Indicazioni recipienti per gas compressi.
Art. 254 Ancoraggio gas compressi.
Art. 353 Materie e prodotti pericolosi
Edifici con aule e scuole
Principali adempimenti , in tema di segnaletica previsti per gli edifici adibiti a uffici ed aule :
Cartelli con dicitura VIETATO FUMARE negli ambienti ove non è espressamente consentito.
Applicazione sulle porte di uscita della scritta USCITA.
Applicazione lungo le vie di esodo, di cartelli il percosso per portarsi all'esterno.
Segnaletica in corrispondenza dei mezzi di estinzioni.
Segnaletica indicante il divieto di utilizzare acqua per spegnere incendi su apparecchiature elettriche.
Segnaletica in corrispondenza valvola intercetto combustibile impianto termico.
Indicazione interruttore generale.
Cartelli agli sbarchi degli ascensori con divieto utilizzo in caso di incendio.
Segnaletica riportante indicazioni sui provvedimenti da attuarsi ed il comportamento da tenere in caso di emergenza.
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References: art. 7

Art. 34

Art. 35

Art. 277

Art. 287

Art. 337

Art. 338

Art. 339

Art. 342

Art. 343

Art. 345

Art. 4

Art. 47

Art. 48

Art. 48

Art. 86

Art. 91

Art. 254

Art. 259

Art. 378

Art. 382

Art. 27

Art. 33

Art. 249

Art. 254

Art. 353