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Timestamp: 2019-10-14 01:44:46+00:00

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Diritto d'uso e diritto di abitazione
Diritto d'uso e diritto di...
NEWS Proprietà08 Dicembre 2015 ore 11:30
diritto d'uso , diritto di abitazione
I diritti reali di godimento, per quanto a noi interessa oggi, hanno a oggetto il godimento di una cosa altrui, nei limiti e nei modi stabiliti dalla legge.
Tra questi vediamo qui, in particolare, il diritto d'uso e il diritto di abitazione, previsti dagli artt. 1021 e s.s., c.c..
Il diritto d'uso è previsto dall'art. 1021 c.c., a mente del quale Chi ha il diritto d'uso di una cosa, può servirsi di essa e, se è fruttifera, può raccogliere i frutti per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia. I bisogni si devono valutare secondo la condizione sociale del titolare del diritto.
Invece, il diritto di abitazione è previsto dall'art. 1022 c.c., per il quale Chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia.
Perchè li vediamo insieme?
Perchè sono accomunati da alcune caratteristiche, tanto è vero che lo stesso codice li inserisce nello stesso capo (il Capo II, del Titolo V, del Libro III, intitolato Dell'uso e dell'abitazione, che comprende gli articoli dal 1021 al 1026 c.c.) e li sottopone alla stessa disciplina.
Diritto d'uso e di abitazione: similitudini
Come è facile notare dalla lettura degli articoli sopra indicati, entrambi si riferiscono all'utilizzo di un bene, nonostante il diritto di abitazione sia limitato all'abitazione un immobile.
In entrambi gli istituti (anche se con le differenze che vedremo più avanti), a differenza dell'usufrutto (anch'esso diritto reale di godimento), tale uso è funzionale ai bisogni della famiglia e proprio nella soddisfazione di tali bisogni trova il suo limite.
Sono situazioni dal carattere talmente personale e comunque legate alla vita del titolare, che non sono trasmissibili (Cass. n. 3988/1979), nè cedibili, nè possono essere oggetto di locazione (v. art. 1024 c.c.).
Entrambi possono sorgere per usucapione , testamento o contratto e per legge (in quest'ultimo caso, essenzialmente ex art. 540, co. 2 c.c. in caso di successione del coniuge).
Il concetto di famiglia è lo stesso per entrambe le figure.
L'art. 1023 c.c. (come modificato dal D.Lgs. n. 154/2013) prevede che: Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi.
Altra norma comune è nell'art. 1025 c.c., che disciplina gli Obblighi inerenti all'uso e alla abitazione così prescrivendo: Chi ha l'uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abitazione e occupa tutta la casa è tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l' usufruttuario .
Infine, l'art. 1025 c.c. rinvia alle norme dell'usufrutto in quanto compatibili.
Diritto d'uso e di abitazione: differenze
Quali sono invece le differenze tra il diritto d'uso e il diritto di abitazione?
Le più chiare sono quelle che si possono cogliere dal raffronto anche veloce dei due testi: innanzitutto, il diritto d'uso è generico quanto all'oggetto, mentre il diritto di abitazione può riguardare solo l'abitazione.
Nella previsione del codice, il diritto d'uso è evidentemente più esteso rispetto al diritto di abitazione.
In proposito, una problematica connessa al diritto d'uso e che qui si riporta solo sinteticamente, è il suo confondersi con un'altra figura, cioè quella del diritto personale di godimento: nella realtà è difficile distinguere cioè se abbiamo un diritto reale, quindi il diritto d'uso, che, stante il principio di tipicità dei diritti reali, deve rispettare i canoni stabiliti dalla legge, o invece un qualunque diritto personale di godimento, il cui contenuto è variabile, perchè liberamente rimesso all'autonomia negoziale.
Infatti, si è stabilito che i poteri che scaturiscono dal singolo diritto reale in favore del suo titolare sono quelli determinati dalla legge e non possono essere validamente modificati dagli interessati.(Cass. n. 5034/2008).
Anche se poi, secondo la giurisprudenza, per il diritto d'uso si può derogare a contratto al divieto di cessione del diritto (v. Cass. n. 4599/2006, Cass. n. 85907/2015) (mentre è stato escluso per il diritto di abitazione da Cass. n. 3974/1984).
Altra differenza di rilievo è che i bisogni della famiglia nel diritto d'uso sarebbero un limite solo per la raccolta dei frutti.
La giurisprudenza ha infatti affermato in più decisioni che l'uso di per sè non trova limite nei bisogni della famiglia, ma ha lo stesso contenuto dell'usufrutto e le sue limitazioni possono derivare dalla natura e dalla destinazione economica del bene (in virtù del richiamo a quella disciplina ex artt. 1026 e 981 c.c.) (v. ad es. Cass. n. 5034/2008) e che dunque il diritto di uso si estende a tutte le utilità che possono obiettivamente trarsi dal bene secondo la sua destinazione, potendo l'usuario - non diversamente dall'usufruttuario - servirsi della cosa in modo pieno, dovendo soltanto rispettare la destinazione economica della cosa (Cass. n. 17320/2015).
Uso, abitazione e successione del coniuge
Altra norma che accosta le due figure è l'art. 540, co.2 c.c. succitato, che riserva in favore del coniuge superstite sia il diritto di abitazione che un diritto d'uso: il primo in relazione all'abitazione della casa adibita a residenza familiare ed il secondo all'uso della mobilia se di proprietà del defunto o comuni.
Precisiamo però che con sentenza n. 310 del 1989 la Corte Costituzionale ha stabilito che gli interessi che la norma di cui all'art. 540, co. 2 c.c. e vuole soddisfare sono quelli morali leagti al ricordo della vita vissuta insieme ed alla conservazione di quella vita; interessi morali e non materiali; motivo per cui è stata esclusa dalla stessa Corte l'applicazione al diritto di cui all'art. 540 c.c. del criterio del bisogno indicato dall'art. 1022 c.c.
Ai sensi del secondo periodo del secondo comma dell'art. 540 c.c., poi, Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.
La porzione disponibile è quella che residua dall'assegnazione delle quote di riserva o indisponibili, cioè quelle imposte dalla legge con la cosiddetta successione necessaria anche in caso di testamento o di successione ex lege (v. artt. 536 e ss. c.c.).
Separazione, divorzio e abitazione della casa familiare
Nella separazione tra coniugi è poi prevista l'assegnazione della casa familiare (oggi dall' art. 337-sexies c.c. introdotto dal D.Lgs. n. 154 del 2013 e prima dall'art. 155-quater c.c.); così come anche è prevista nel divorzio, dall'art. 6, L. n. 898/1970.
Diritto d'uso, di abitazione e forma
La legge prescrive che i contratti che costituiscono o modificano... il diritto di uso su beni immobili e il diritto di abitazione devono essere stipulati in forma scritta e cioè per atto pubblico o scrittura privata (v. art. 1350, co.1, n. 4 c.c.) (così come ad es. anche gli atti di rinunzia agli stessi diritti, il testamento, i contratti preliminari relativi agli stessi diritti, etc) e, per essere opponibili a terzi, devono essere trascritti presso i registri immobiliari (art. 2643 , co.1, n. 4, c.c.), così come sono soggette a trascrizione le sentenze che operano la costituzione, il trasferimento o la modificazione degli stessi diritti (v. art. 2643, co.1, n. 14, c.c.); sono altresì soggetti alla trascrizione i relativi contratti preliminari, se redatti per atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente (v. art. 2645-bis, co.1, c.c.).
Ricordiamo poi che, ai sensi dell'art. 2645 c.c., deve comunque essere reso pubblico... ogni altro atto o provvedimento che produce in relazione a beni immobili o a diritti immobiliari taluno degli effetti dei contratti menzionati nell'articolo 2643, salvo che dalla legge risulti che la trascrizione non è richiesta o è richiesta a effetti diversi.
Ad esempio, però, per la giurisprudenza nella separazione l'assegnazione di casa familiare può anche non essere trascritta ed in tal caso è opponibile al terzo, ma nei soli nove anni successivi, mentre per il divorzio, la previsione è della stessa legge (v. art. 6, L. 898/1970).
Come in altre occasioni, per il caso concreto sarà opportuno rivolgersi a un esperto.
Articolo: Diritto d'uso e diritto di abitazione
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Diritto d'uso e diritto di abitazione: Commenti e opinioni
Velia811
Giovedì 19 Settembre 2019, alle ore 16:19
Mio cognato è comproprietario insieme a sua madre di un appartamento che, all'atto del suo divorzio è stato assegnato dal giudice come casa dell'ex coniuge e delle figlie.
Atteso che mio cognato è esente dal versamento IMU, cosa succede per sua madre?
Lei è tenuta a versare l'imposta?
O essendo nonna delle ragazze che ci vivono rientra anche Lei in esenzione?
Svevavolo Velia811
Lunedì 23 Settembre 2019, alle ore 18:13
Ciao, non sono un’esperta, ma mi risulta che l’immobile assegnato ad uno dei due coniugi come ex casa coniugale l’imu spetti al’ex coniuge utilizzatore della casa.
Martedì 13 Agosto 2019, alle ore 15:28
Mio padre possiede un piccolo appartamento, che ha ceduto in contratto di comodato a sua nipote con i figli e il suo convivente per circa 7 anni.Io essendo studente universitario, lavorando quelle 3 ore al giorno, ho uno stipendio di 500€.
Ho chiesto a mio padre più volte di modificare il contratto e citare me come comodante, ma si rifiuta.
Io in quanto vorrei avere un' indipendenza economica e sociale, mi chiedo se sia possibile riscattare qualche diritto in quanto primogenito ed unico figlio.
Svevavolo Jack_89
Martedì 24 Settembre 2019, alle ore 16:05
Ciao, non credo proprio che tu possa pretendere alcunché con riferimento al contratto che dici. Si potrebbe invece vedere se hai diritto ad ottenere il mantenimento da parte di tuo padre (se non lo ricevi).
Maria bellafemmina
Venerdì 24 Maggio 2019, alle ore 16:49
Sono in fase di separazione, ho un preliminare di possesso del piano superiore dell'appartamento e mio marito vuole mandarmi via,nonostante pago bollette e soldi per 1000 euro al mese chiede sempre denaro insultandomi nonostante una diffida.
Posso cambiare la serratura della porta della mia camera per evitare litigi?
Premetto che lui è il proprietario ma ho il possesso e residenza.
Svevavolo Maria bellafemmina
Martedì 28 Maggio 2019, alle ore 17:01
Ciao, a parte che non credo proprio che cambiare serratura possa servire a “evitare i litigi”, dal punto di vista giuridico ritengo sia un atto comunque da evitarsi. In ogni caso dovresti parlarne con un avvocato matrimonialista e che conosca bene la situazione (es. contenuto della diffida, del preliminare etc.).
Socio coop edilizia
Sabato 9 Febbraio 2019, alle ore 13:36
Salve devo cambiare residenza: allora sto vivendo con un amico a tempo indetterminato e gratuito siccome vorrei mettere in questa casa la residenza mi servirebbero delle informazioni in quanto il padrone di casa non è proprietario ma ben si ha il diritto d'uso di questa casa allora mi chiedevo se possa autorizzarmi a mettere la residenza in questa casa???
Svevavolo Socio coop edilizia
Domenica 31 Marzo 2019, alle ore 16:59
Ciao Socio coop edilizia, se ha il diritto d’uso immagino non ci siano problemi, visto che chi ha il diritto d’uso può servirsi della cosa (ed il limite dei bisogni suoi e della famiglia è ritenuto valido solo per i frutti della cosa, v. art. 1021 c.c.). Puoi chiedere informazioni più sicure all’anagrafe.
Mercoledì 23 Gennaio 2019, alle ore 23:34
E poi anche volevo sapere se il contratto di abitazione può essere fatto come scrittura privata o bisogna comunque farlo anche dal notaio??
Svevavolo Leo.m
Giovedì 24 Gennaio 2019, alle ore 20:04
Ai fini dell’opponibilità a terzi ci vuole il notaio, o comunque un pubblico ufficiale.
Leo.m Svevavolo
Giovedì 24 Gennaio 2019, alle ore 20:56
Cosa si intende per pubblico ufficiale
Giovedì 10 Gennaio 2019, alle ore 14:00
Ho appena ricevuto in eredità un usufrutto su una casa che è intestata a mio nipote.
Volevo sapere se insieme a l'usufrutto posso fare anche un contratto di abitazione insieme a l'usufrutto è compatibile tutte e due le cose?
Mercoledì 23 Gennaio 2019, alle ore 15:18
Ciao Leo.m, cosa intendi dire? Detta così, da un punto di vista giuridico non significa molto…
Mercoledì 23 Gennaio 2019, alle ore 23:32
Ho un usufrutto su un appartamento intestato a mio nipote per evitare un eventuale pignoramento in futuro oltre a l'usufrutto posso contemporaneamente fare un contratto di abitazione sempre per evitare un'eventuale pignoramento. Intendo dire oltre a regolare usufrutto contemporaneamente posso fare anche un contratto di abitazione??
Giovedì 24 Gennaio 2019, alle ore 19:57
Il contratto di abitazione non esiste; esiste il diritto di abitazione; il diritto di abitazione, a differenza dell’usufrutto, è ritenuto non pignorabile, ma i creditori possono esperire azione revocatoria per dimostrare che la costituzione del diritto è avvenuta per sfuggire all’azione esecutiva. Non credo possano coesistere contemporaneamente diritto di abitazione e diritto di usufrutto; dovresti rivolgerti ad un legale per avere informazioni più precise anche con riferimento al tuo caso concreto. In ogni caso, il diritto di abitazione dovrebbe soddisfare un’esigenza effettiva (la necessità di un’abitazione, appunto) e non dovrebbe essere un’occasione per eludere la legge.
Venerdì 12 Ottobre 2018, alle ore 17:44
Il mio compagno compra una casa, ma vorrebbe per tutelarmi dai figli del suo primo matrimonio, mettere il diritto di abitazione a mio favore ( non siamo sposati..).
Mi dicono meglio il.diritto di abitazione a vita considerando che ho un attività e l'usufrutto potrebbe essere pignorabile.
Ed in caso del suo decesso prima del mio?
Cosa succede in fase di successione?
A me basta solamente la garanzia che nessuno possa mandarmi via
Ovvio tranne il mio compagno se le cose andassero male.
Svevavolo Giglio1
Martedì 30 Ottobre 2018, alle ore 17:48
Ciao Giglio1, in effetti il diritto di abitazione non è pignorabile (ma viene meno con l'espropriazione forzata, e il titolare può partecipare al ricavato della vendita ex art. 2812 c.c.). Quanto al decesso, le stesse norme oggi prevedono un diritto di abitazione per il convivente (p. 42 e 43, L. n. 76/2016) ma a tempo determinato. Il tutto va visto valutando il caso concreto, ad es. se ci sono minori, ex coniugi etc. Quanto ai rapporti con gli eredi, il notaio a cui vi rivolgerete per l'acquisto della casa potrà darvi tutte le risposte più utili.
Mercoledì 31 Ottobre 2018, alle ore 18:45
Ciao Giglio1, a chiarimento della risposta che ti ho già dato, vorrei aggiungere che l'estenzione del diritto di abitazione si ha in seguito a pignoramento del diritto di proprietà, se il diritto di abitazione è stato trascritto dopo l'iscrizione dell'ipoteca ex art. 2812 c.c. o dopo la trascrizione del pignoramento.
Vitosqueo
Martedì 28 Agosto 2018, alle ore 16:20
Sono padre di due bambini frutto di un matriomonio di cui ho ottenuto il divorzio. I bimbi, minori, sono collocati presso la casa della madre. Vorrei comprare casa da solo e vorrei tutelare l'uso della proprietà per me ed i miei figli nel caso in cui io contragga nuovo matrimonio con un altra donna ed eventualmente possa avere un figlio da lei. esiste qualche possibilità?
Svevavolo Vitosqueo
Venerdì 28 Settembre 2018, alle ore 17:56
Se sei stato un po' generico. A me risulta che difficilmente puoi "scampare" dai doveri verso famiglia e figli, anche se sono del secondo matrimonio.Ciao
Vitosqueo Svevavolo
Venerdì 28 Settembre 2018, alle ore 18:00
Non si trattadi scampare a qualcosa, ma non escludere dal diritto di abitazione i miei due figli avuti dal primo matrimonio
Atambas
Domenica 17 Giugno 2018, alle ore 13:25
Vivo da più di 20 anni in un appartamento di proprietà dei miei genitori quali diritti ho aquisito?
Svevavolo Atambas
Venerdì 20 Luglio 2018, alle ore 15:04
Ciao Atambas, detta così, nessun diritto, mi sembra. I tuoi genitori sono vivi e vivono lì?
Giovedì 24 Maggio 2018, alle ore 07:56
Abito in una casa acquisita al patrimonio comunale, per illecito edilizio, vivo con mio marito e due figli minori di cui uno disabile.
Possono sfrattarmi o posso godere del diritto di abitazione e/ o d'uso?
Svevavolo Adry1
Venerdì 20 Luglio 2018, alle ore 15:05
Ciao, è un po' poco quello che dici, bisognerebbe innanzitutto capire a che titolo sei lì e perchè pensi che dovrebbero sfrattarti. Non mi sembra sia previsto in questi casi un generale diritto di abitazione o d'uso, intesi nel senso degli artt. 1021 e ss. c.c.
Pietro196512
Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 00:14
Mi sto separando da mia moglie.siamo in comunione dei beni, abitiamo a casa dei suoi genitori ed ho acquistato un appartamento pagando il mutuo da 15 anni.
Abitano i miei genitori anche se in questo appartamento risiedono anche io, mia moglie e i due fili.
Mia moglie vorrebbe vendere l'appatamento mentre io non voglio visto che abitano i miei genitori che in caso di vendita non avrebbero dove andare.
Vi chiedo c'è una possbilità di far rimanere i miei genitori considerato che non hanno un contratto di usufrutto che li tutela?
Pietro tel. 342/1049866
Venerdì 23 Febbraio 2018, alle ore 16:51
Ho comprato un appartamento lasciando alla vecchia proprietaria il diritto di abitazione fino alla sua morte in cambio che mi pagasse tutte le bollette condominiale sia ordinarie che straordinarie ma sono due anni che non li paga.
Come mi dovrei comportarmi e se la posso sfrattarla senza problemi?
Svevavolo Lena1
Venerdì 23 Marzo 2018, alle ore 11:40
Ciao, non puoi sfrattarla (lo sfratto riguarda solo la locazione), nè, mi sembra, puoi chiedere l'estinzione del diritto a meno che non abbiate concordato qualcosa di specifico. Puoi però agire per il recupero delle spese condominiali, ma non è certo per quelle straordinarie (bisogna vedere che accordi esistono nello specifico).La cosa andrebbe comunque vista in dettaglio, se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento di lavorincasa su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Domenica 18 Febbraio 2018, alle ore 18:00
Il caso che propongo sembra essere diverso e di difficile soluzione.
Due fratelli e una sorella hanno ereditato la casa dei genitori in cui la madre superstite al padre ha abitato fino alla sua morte insieme alla sorella.
La domanda è la seguente !
I tre fratelli hanno ereditato la casa ma continua ad abitarvi la sorella che vi ha la residenza anagrafica?.
Come comportarsi con il diritto di abitazione ( in questo caso è trasferibile dal coniuge superstite alla figlia/sorella?)
IRPEF e IMU ?
Svevavolo Pila1
Venerdì 23 Marzo 2018, alle ore 11:41
Ciao, il diritto di abitazione non si trasferisce alla sorella come per la madre, nel senso che per il conigue superstite vi è una previsione di legge, mentre così non è per la sorella. Ciò non toglie che si possa costituire il diritto in capo alla sorella o darle l'immobile in comodato etc. o che si sia compiuta l'usucapione del diritto. Quanto a irpef e imu bisognerebbe prima capire a che titolo abita la casa.La cosa andrebbe comunque vista in dettaglio, se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento di lavorincasa su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Martedì 23 Gennaio 2018, alle ore 10:26
Buongiorno,avrei bisogno di una informazione in merito al diritto di abitazione. Ho acquistato una porzione (50%) di casa all'asta, all'interno del quale vive ancora la moglie (anch'essa proprietaria al 50%) del ex proprietario (soggetto fallito e defunto). Io non ho nessuna intenzione di cacciarla, però vorrei almeno evitare di pagare le tasse su quell'immobile. Posso richiedere al comune un esonero IMU per diritto di abitazione al coniuge superstite visto che la stessa è residenza principale della comproprietaria?Grazie
Saretta2
Venerdì 19 Gennaio 2018, alle ore 13:01
Non sono ne separata ne divorziata ma il mio compagno è separato da 12 anni ma non ancora divorziato.
Marito e moglie hanno casa di proprietà nel contesto famigliare del mio compagno e da quando l'ex moglie se n’è andata, la casa è rimasta vuota tenendo però la residenza presso tale indirizzo.
Ora io e il mio compagno vorremo usufruire di questa casa che per metà e anche del mio compagno, ma lei si oppone e c’è lo impedisce e non firma il divorzio.
Io e il mio compagno abbiamo anche un bambino di 10 anni.
Svevavolo Saretta2
Sabato 31 Marzo 2018, alle ore 17:00
Ciao Saretta2, la cosa andrebbe vista nel dettaglio da un legale il quale ad es. dovrebbe leggere cosa è stato stabilito con la separazione, se loro hanno figli minori, etc. e poi valutare se è possibile un accordo o rivolgersi al giudice.
Mariamannocchi traini
Venerdì 12 Gennaio 2018, alle ore 12:11
Vivo nella casa dei miei genitori da 38 anni e morti loro mia sorella che vive in affitto vuole entrare ad abitare con me. La proprietà consta di un appartamento dove abito e di un rustico non abitabile Siamo tre eredi è mio fratello è all'estero. Noi due vorremmo vendere ma mia sorella no. E vorrebbe abitare liCosa posso fare? Come mi dovrei comportare legalmente? Grazie mille
Svevavolo Mariamannocchi traini
Giovedì 18 Gennaio 2018, alle ore 17:44
Ciao, così è un po' difficile dirti, bisognerebbe capire cosa vuole ognuno di voi. Per vendere dovete essere tutti d'accordo, questo è certo e in teoria ognuno può abitarci purchè non impedisca agli altri di fare lo stesso. Puoi dare una lettura agli artt. 1100 e ss. c.c.: dovresti parlarne con un legale o con un notaio.
Venerdì 5 Gennaio 2018, alle ore 20:34
Sono proprietario di un immobile e mia madre, vedova e anziana, vive ed ha residenza a casa mia.
Ora ha bisogno di cure extra a quelle che i figli possano dare e quindi inserire una professionista in casa che la segua.
Io sono sempre o quasi via per lavoro e sono spesso ospitato dalla mia fidanzata che cerca di aiutarmi anche a risolvere questo problema.
I miei fratelli sono contrari alla casa di risposo e io non riesco a farmi una vita con la mia dolce metà e cercare di trovare una posizione sicura per mia madre e serena per il mio diritto alla famiglia e alla realizzazione.
Chiedo se mia madre anziana che vive a casa mia gode di usufrutto, di diritto d'abitazione o diritto d'uso e come posso tutelarmi, vista la situazione drastica con i miei fratelli, che fanno resistenza ad una soluzione sicura per mia madre e solidale anche per me, a tutelarmi con la futura vendita dell'immobile per non avere problemi ereditari.
Svevavolo Michele6
Giovedì 11 Gennaio 2018, alle ore 18:38
Scusa, ma non ho capito bene la domanda
Michele6 Svevavolo
Giovedì 11 Gennaio 2018, alle ore 19:24
Mia madre è in locazione a casa mia, vive sotto il mio tetto, io sono l'unico proprietario, mia madre mi sta aiutando con il mutuo e mi ha aiutato con una quota iniziale per gli stati di avanzamento.
Ho già letto il testamento su sua volontà di mostrarmelo, dice che per la casa che ho comprato io è tutto a posto, per gli altri tre fratelli lascia in parti uguali dei soldi in un BOND.
Quello che chiedo è visto che le donazioni potrebbero essere anticipo d'eredità, i miei fratelli sono tenuti a dire cosa i miei genitori hanno donato in passato per fare il grafico delle imputazioni alle sucessioni?
Rischio che pretendano una parte di soldi che mi ha donato mia madre?
Si può trovare un accordo fra di noi fratelli visto che dubito loro mi diano le pezze giustificative di quanto i genitori li hanno dato in passato.
Temo che se mia madre debba appunto andare in casa di riposo, che io consiglierei di gran lunga al posto della badante, che dovendo aggiungere soldi alla retta (senza accompagnatoria) quindi sarebbero soldi presi dal bond, i miei fratelli possano pretendere equità.
Ma allora a questo punto dovremmo tutti dimostrare quanto abbiamo ricevuto in donazione. E' corretto?
Lunedì 9 Ottobre 2017, alle ore 11:34
Devo aderire alla legge per l'esdebitamento e poiché dovrò liquidare i miei beni vorrei chiedere se per preservare la casa dei miei genitori (in cui vivono attualmente) che mi hanno donato, quindi intestata a me, posso concedergli il diritto di abitazione e come farlo.
Giovedì 25 Maggio 2017, alle ore 16:53
Siamo sei fratelli comproprietari in parti uguali di un immobile avuto in successione, uno dei quali disabile maggiorenne ha da sempre qui la sua residenza; abbiamo stipulato un contratto di comodato gratuito cedendo il diritto di abitazione vita natural durante allo stesso (registrando il contratto all'Agenzia ma senza successivo rogito notarile).
Ora Le chiedo ai fini della TASI e IMU e IRPEF noi comproprietari potremmo usufruire di esenzione di dette imposte configurandosi l'ipotesi della legge di stabilità 2016 e successiva e/o potendo il disabile usufruire della condizione collegata alla ipotesi di Coniuge superstite.
Venerdì 3 Marzo 2017, alle ore 22:54
Sono l'unico erede della cascina dei miei genitori che però è da ristrutturare.
Io e mia moglie vorremo sistemarla per andarci ad abitare quindi diventerebbe la nostra abitazione principale è fin qui credo nessun problema, ma dato che sono più di 400mq vorremo aiutare la sorella di mia moglie e suo marito dandogli a disposizione come loro abitazione principale una parte di casa con il solo vincolo di accolarsi la loro parte della spesa di ristrutturazione.
E qui sorge la domanda come possiamo fare?
Avremmo la necessità di tenere distinti i due nuclei familiari e dovremno chiedere un mutuo per la ristrutturazione cointestato a me e mio cognato (Entrambi i nuclei familiari comprendono un minorenne).
Svevavolo Renato
Giovedì 9 Marzo 2017, alle ore 15:49
Ciao Renato, potresti specificare la domanda?
Sabato 28 Gennaio 2017, alle ore 16:16
Sto vivendo con la madre allettata che sto curando , ho anche la residenza da 9 anni .
Ereditammo dal padre un terzo cadauno , io la sorella e la madre .
La sorlla che non abità qui insiste per entrare a vivere in questo appartamento a cusa della precaria condizione economica.
Siamo incompatibili , per cui sono a chiedere se la sorella ha per diritto a vivere qui o quali altri diritti può vantare .
Svevavolo Iaures
Lunedì 30 Gennaio 2017, alle ore 16:40
La cosa va vista nel dettaglio. In astratto, se tua madre ha lì il diritto di abitazione dovrebbe decidere lei e, se così non è, tua sorella può entrare in casa in quanto comproprietaria.E comunque, in generale, se ci sono le condizioni, tua sorella al momento potrebbe pretendere gli alimenti, che possono comprendere l'assegno o il mantenimento in casa, secondo le norme del codice civile; in futuro, dovrebbe essere (anche lei) erede del bene.Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Lunedì 26 Settembre 2016, alle ore 20:17
Senza perderci in chiacchiere... l'unico modo che hai per non saperne più niente è quello di cedere il diritto di proprietà. Solo così non rispondi più di quanto si verifica da quel momento in poi. Salva, in materia condominiale, la solidarietà con il nuovo titolare per i contributi condominiali per l'anno in corso e quello precedente.Quanto all'usucapione bisogna vedere come stanno le cose, sei un po' troppo vago.Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa <a title="Consulenza Legale
Venerdì 23 Settembre 2016, alle ore 19:23
A seguito di sentenza su eredità sono divenuto proprietario pro quota (15%) di un appartamento abitato da altro erede.
Considerato che non ho motivo per proseguire la lite per ottenere un "fitto-proquota", vorrei tutelarmi per non essere chiamato a rispondere di omissioni tributarie e/o responsabilità penali in caso di realizzazione di abusi e/o quant'altro.
La cessione, anche gratuita, del diritto di abitazione relativamente alla mia quota di proprietà (15%) mi assicura tale tutela nei confronti delle autorità e di una eventuale futura usucapione?
Lunedì 12 Settembre 2016, alle ore 16:30
Vivo nella casa dei miei genitori da 35 anni, non ho mai cambiato residenza, ho diritto alla loro morte di abitare la casa per sempre?
Ho una sorella che risiede altrove.
Claudioveca
Sabato 23 Luglio 2016, alle ore 12:34
SalveIo mi sono trasferito a casa dei miei suoceri perché si sono ammalati e non sono autosufficienti ed ho lasciato il mio appartamento in affitto per non pagare spese inutili e volevo fare la residenza da loro perché una volta lasciato il mio appartamento dovevo per forza avere una residenza, essendo anche loro in affitto avevo chiesto il consenso alla proprietaria che era consenziente... Una volta trasferiti e lasciato il nostro appartamento la signora ha incominciato a tirarsi indietro e adesso che stiamo li da almeno 4 mesi non vuole darci la residenza e non sappiamo come fare perché non abbiamo altri posti dove metterla. La mia domanda è: abbiamo il diritto di avere la residenza con i miei suoceri visto che abitiamo già con loro ?
Svevavolo Claudioveca
Sabato 10 Settembre 2016, alle ore 11:37
Il tuo sembra un caso di ospitalità non temporanea nell'ambito della locazione; secondo la Cassazione il locatore non può opporsi ad un'ospitalità non temporanea di terzi; discorso diverso è per la sublocazione (è vietata la sublocazione non parziale dell'immobile senza il consenso del locatore e comunque la sublocazione può essere vietata a contratto).Inoltre, è obbligo di ogni cittadino comunicare all'anagrafe il luogo dove abitualmente dimora ? puoi leggere il nostro articolo https://www.lavorincasa.it/come-fissare-e-quando-cambiare-la-residenza/Il proprietario non può opporsi a ciò.Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il nostro servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale.
Lillimaris
Martedì 22 Marzo 2016, alle ore 23:55
Salve, mi sto separando e sono tornata a vivere dai miei genitori. Ho una casa intestata sulla quale però mio marito paga un mutuo mensile. Nell'accordo di separazione vorrei lasciare a lui il diritto di abitazione a patto che mi paghi una somma una tantum che però è di circa 1/3 del valore di mercato dell'appartamento. Potrei un domani vendere l'immobile? E lui quali diritti avrebbe?
Filippo.irti
Martedì 8 Dicembre 2015, alle ore 18:38
Salve... Ho ereditato l'11% di una casa in montagna. gli altri eredei sono due fratelli e mia madre. Purtroppo non ho più buoni rapporti con il resto della famiglia e mia madre mi ha tolto le chiavi di questa casa in montagna... Io ci pago l'IMU per l'11% e vorrei sapere che diritti ho su questa casa. ho diritto alle chiavi di casa? essendo una casa di montagna ho diritto ad utilizzarla e in che proporzione?Grazie
Valeriavictoria Filippo.irti
Lunedì 21 Marzo 2016, alle ore 13:47
Anche noi abbiamo un problema simile ma non leggo la risposta che le hanno inviato.
Potrebbe essere visibile?
Martedì 16 Dicembre 2014, alle ore 16:17
Salve,ho ereditato 1/5 di un piazzale commerciale sul quale i miei fratelli hanno un'attività commerciale ereditata da mio padre. Verbalmente, loro hanno accettato di pagarne le spese e le tasse dato che sul mio 1/5 non percepisco nessun affitto e non usufruisco di nessuno spazio. Oggi mi hanno richiesto il pagamento dell'IMU.Posso tutelarmi in qualche modo essendo loro gli unici utilizzatori da sempre?Può indicarmi le fonti?Grazie
Rosarios81
Lunedì 6 Ottobre 2014, alle ore 17:10
Sono residente in un appartamento di mia proprietà acquistato quest'anno usufruendo di agevolazioni prima casa. Valuto la possibilità di registrare un contratto di comodato d'uso gratuito presso casa di mio padre. Questo comporterebbe la perdita dei diritti di agevol. prima casa di cui mi sono avvalso?Cordilai saluti.
Mercoledì 1 Ottobre 2014, alle ore 02:23
Salve Pasquale,mia madre è unica proprietaria della casa in cui abito e presso la quale ho residenza. Per sua scelta, ha deciso di smettere di lavorare (libera professionista) e di andarsene a vivere in barca a vela con il compagno.Vuole vendere la casa ed io, non essendo economicamente autosufficiente e non avendo ancora terminato gli studi ( che tra l'altro non garantiscono lavoro) non so come comportarmi. Ho dei diritti a riguardo?Grazie
Lunedì 8 Settembre 2014, alle ore 18:29
Da circa 2 anni vivo con la mia compagna in un appartamento lasciatomi in utilizzo da mia madre senza alcun contratto scritto. La casa risulta sulle carte 1 unico caseggiato diviso su 2 piani al piano di sopra mia madre e sotto io. Contribuisco alle spese con 2100 ? annui per i miei 49 m^2 di alloggio. Ora fomentata dal nuovo compagno mia madre minaccia di staccarmi le utenze e cacciarci di casa se non gli diamo almeno 3000 ? annui. Può farlo?
Giovedì 4 Settembre 2014, alle ore 00:01
Circa un anno fa io e le mie due sorelle abbiamo ereditato un appartamento; dopo qualche mese mia sorella ha fatto l'usufrutto per la sua parte ovvero 1/3 al figlio che adesso abita a tutti gli effetti nell'appartamento senza aver chiesto il permesso a nessuno degli altri proprietari, posso chiedere che mi venga pagato l'affitto per la mia quota di possesso e che lui visto che è l'unico a risiedere nell'immobile paghi le spese di condominio?
Giovedì 28 Agosto 2014, alle ore 15:20
Se non c'è un contratto scritto a cui sottostare per il rispsetto delle obbligazioni assunte, pagare anche le spese di condominio, manutenzione, pulizie, ecc. con bonifico o altre forme di pagamento comprovanti. Per il resto deve continuare come sta facendo. Cordiali saluti.
Sabato 2 Agosto 2014, alle ore 15:05
Mia madre ha l'usufrutto dell'appartamento in cui abbiamo la residenza io mia moglie e mio figlio che effettivamente ci abitiamo in una piccola porzione di circa 35mq, la restante parte è abbandonata perche' mia madre è in affitto da molti anni in altro comune con contratto intestato al compagno. Lei vorrebbe mandarci via ma fortunatamente io le pago l'affitto piu le spese via bonifico, cos'altro potrei fare per tutelarmi?
Biagiomiriam
Sabato 5 Luglio 2014, alle ore 18:04
Salve ho inviato un commento venerdi 23maggio il mio nome e biagiomiriam riguardante il diritto di abitazione.Non riesco a visualzale la vostra risposta mi dite come si fa.grazie
Simo92.
Sabato 5 Luglio 2014, alle ore 16:34
Salve, volevo un informazione: io e mia sorella minorenne (figlia a mio padre e alla sua nuova moglie) abbiamo acquistato un immobile (con i soldi di mio padre) e abbiamo riservato il diritto di abitazione a lui e a sua moglie, qualora volessi, posso eventualmente recidere il diritto abitativo avendo acquistato io l'immobile? mia sorella è stata solo citata nell'atto, ma i genitori non sono stati dal giudice tutelare. Grazie
Ilariafioretti
Mercoledì 11 Giugno 2014, alle ore 16:47
Buonasera,in seguito alla morte di mio padre le mie due sorelle, la moglie/vedova ed io abbiamo ereditato una casa.La vedova ha per legge acquisito il diritto di abitazione. Volevo sapere se noi sorelle, in quanto proprietarie dl 70% dell'immobile, abbiamo diritto all'accesso alla casa. E come devono essere trattati i beni mobili contenuti?Grazie,Ilaria
Venerdì 23 Maggio 2014, alle ore 14:14
Salve ha tutti volevo un chiarimento:abbiamo fatto io e le mie sorelle con mia mamma delle donazione e divisioni a 2 mie sorelle e toccato dividersi un appartamento al 50% e dare a mia mamma il diritto di abitazione tutto scritto nell atto notarile.la mia domanda e: a chi tocca pagare l imu ?alle proprietarie cioe le mie sorelle o a mia mamma che possiede il diritto di abitazione?cordiali saluti
Martedì 20 Maggio 2014, alle ore 23:08
Buonasera,mia madre e mio zio sono proprietari al 50 e 50 di una villa in cui vivono mio zio con la sua famiglia e mia nonna. È possibile che mio zio abbia il diritto di abitazione dell'immobile? E in questo caso è possibile per mia madre vendere l'immobile anche se mio zio ha il diritto di abitazione?Grazie.
Venerdì 21 Febbraio 2014, alle ore 10:53
SALVE,REPLICO AL COMMENTO IN QUANTO HO SAPUTO DA UN AMICA CHE LAVORA IN BANCA CHE ANCHE SE MIA MADRE MI DONASSE L'IMMOBILE, IL MUTUO RISTRUTTURAZ NON LO POTREI INTESTARE IO E MIO MARITO IN QUANTO LE DONAZIONI SONO IMPUGNABILI DAGLI ALTRI EREDI (HO 2 FRATELLI) E' VERO?COME POTREI FARE?DOVREI ATTUARE COMPRAVENDITA?
Pasquale Luen86
Venerdì 21 Febbraio 2014, alle ore 12:46
La semplice donazione, in presenza di coeredi (fratelli) costituiti nell'atto, con il loro consenso, mette al riparo il beneficiario dalla possibilità di un eventuale impugnazione. Se questa cosa non è praticabile la strada da seguire è la compravendita con "l'effettivo passaggio di danaro". Cordiali saluti.
Pulcelu
Martedì 14 Gennaio 2014, alle ore 22:31
Buona sera sono figlia unica dovrei ristrutturare casa, la casa e' di mio padre ma data in uso gratuito a me posso chiedere un mutuo a mio nome, mutuo prima casa agevolato con possibilita' di detrazione di parte degli interessi passivi se non possibile con donazione da parte di mio padre sarebbe possibile grazie
Pasquale Pulcelu
Mercoledì 15 Gennaio 2014, alle ore 08:30
Lei, non avendo titolo, non può chiedere nessun mutuo. La strada da seguire è quella accennata nella domanda. Con la donazione pura, senza riserva alcuna, si aprono le porte sia al mutuo che alle detrazioni fiscali ed alle agevolazioni previste per l'abitazione principale, purchè Lei trasferisca la residenza. Cordiali saluti.
Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 12:15
Mia figlia è proprietaria dell'appartamento in cui abito unitamente a mia moglie da oltre 25 anni.
Essendosi sposata, ha trasferito la residenza in un altra città.
Ai fini dell'IMU e altre tasse, per far considerare l'appartamento come prima abitazione, è sufficiente stipulare un comodato d'uso gratuito, o un diritto di abitazione?
I due documenti devono essere stipulati da un notaio, o basta solo registrarli?
Pasquale Enzo
Lunedì 13 Gennaio 2014, alle ore 16:26
Con l'entrata in vigore dell'IMU, sono state abolite tutte le agevolazioni previste dalla vecchia ICI. Non è più sufficiente il contratto di comodato gratuito per ottenere le agevolazioni. Per godere dei benefici della legge il proprietario deve risiedere anagraficamente nell'immobile destinato a "prima casa". Naturalmente la norma nazionale varia da un comune all'altro e va accertato se vi sono sgravi per il diritto di abitazione. Cordialità.
Laura Orru
Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 08:31
Salve, io ho un problema, mio padre nel 2010 mi ha dato un appartamento, senza nessun contratto, che io e il mio compagno abbiamo ristrutturato da zero perché invivibile in quelle condizioni.
Con l'aiuto di mio suocero, muratore in pensione, abbiamo pagato il tutto circa 40.000 euro.
Ora mio padre vuole mandarci via senza darci i soldi.
La casa è in vendita.
Pasquale Laura Orru
Lunedì 13 Gennaio 2014, alle ore 12:53
La cosa fondamentale è documentare di aver sostenuto le spese di ristrutturazione, quindi, le note dei materiali acquistati, la certificazione e la fattura degli impianti eseguiti, ecc. Solo in questo modo potrà farsi restituire tutte le somme sostenute, intimando Suo padre con una raccomandata A/R, prima al ristoro delle spese e poi procedere alla vendità. Cordiali saluti.
Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 16:11
Mia madre ha l'usufrutto dell'appartamento in cui abbiamo la residenza io e mia sorella che siamo i nudi proprietari al 50% ognuno.
In comune accordo abbiamo stipulato un contratto di diritto di proprietà a uso gratuito ai figli (beneficiari).
Gli obblighi fiscali a chi spettano a mia madre (usufruttuaria), o a noi figli (beneficiari)?
Pasquale E. Franco 49
Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 13:06
Per legge tutte le spese per tasse, tributi locali e statali, ordinaria manutenzione, oneri condominiali correnti, ecc., sono a carico dell'usufruttuario, indipendentemente dagli accordi.
In caso di coabitazione c'è la compartecipazione dei nudi proprietari alle spese ordinarie e di gestione.
Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 12:43
Buongiorno, in caso di titolarità di un diritto d'abitazione di un immobile è possibile che il titolare del diritto affitti l'immobile come "casa vacanze" in alcuni periodi dell'anno in quanto non abita l'intero anno nell'immobile?
Pasquale Monica
Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 12:58
Il diritto di abitazione è di carattere strettamente personale. A norma dell'art. 1024 c.c., tale diritto non può essere ceduto, né la casa concessa in locazione.
Diverse sentenze, però, mettono in discussione l'incedibilità del diritto di abitazione come quello d'uso, che può anche essere derogato (es.:per gravi condizioni economiche).
Mercoledì 25 Maggio 2016, alle ore 16:07
Mi sto separando da mia moglie e vorrei acquistare il diritto di abitazione tramite un atto di compravendita e passaggio di denaro.In caso di assegnazione della casa coniugale al coniuge, Il Giudice può togliermi tale diritto di acquisto ?
In sostanza possono pignorarmi tale diritto acquistato e disporre di tali somme per acquistare a loro volta un'immobile o un loro diritto di abitazione ?
Domenica 29 Dicembre 2013, alle ore 14:54
Ho dato a mia figlia ella sua famiglia una mia abitazione in comodato d'uso, ora volevo fare l'atto di donazione per trasferire a lei definitivamente la casa che diventerebbe così 1° casa, ma lei non è d'accordo perché teme di perdere gli assegni familiari per i figli.
Mi è stato suggerito di aggirare l'ostacolo dandole il Diritto di abitazione.
Dal punto di vista fiscale cosa comporta?
Pasquale E. Nadia
Martedì 31 Dicembre 2013, alle ore 00:55
La sola abitazione principale non incide affatto sul calcolo degli assegni familiari.
Sono la sommatoria dei redditi da lavoro dipendente e redditi diversi che individuano la relativa fascia.
Se Sua figlia non è proprietaria di altri immobili, Le consiglio tranquillamente la donazione.
Sabato 28 Dicembre 2013, alle ore 16:05
Mio padre in vita ha l'usufrutto sull'abitazione coniugale, perchè mia madre è proprietaria di un'altra abitazione nello steso comune, dove attualmente abito io con la mia famiglia dal 2000.
Mia madre ha gli stessi diritti in quell' abitazione fino a miglior vita di mio padre.
E dopo mio fratello ch'è il donatario, può mandarla via, i miei genitori abitano in quell'abitazione dal 1980.
Pasquale E. Maurizio
Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 08:32
Con la morte dell'usufruttuario vengono meno tutti i diritti vantati sull'immobile ed il coniuge superstite non ha titolo per rimanere in casa.
Mercoledì 25 Dicembre 2013, alle ore 11:59
Buongiorno, ed auguri a tutti.
Io sono una ragazza di 21 anni, madre di una bimba di 5 mesi ed i miei genitori che sono proprietari di 3 case (1 dove vivono loro altre due libere) hanno dato la possibilità a me ed il mio compagno di vivere in una loro abitazione VUOTA.
Il mio compagno ha perso il lavoro, paghiamo comunque bollette (a nome di mio padre) ed anche tasse (IMU).
Ora vorrebbero mandarci via dopo 6 mesi.
Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 17:04
Moralmente sarebbe inaccettabile una azione di questo genere.
Legalmente si è instaurato un rapporto di comodato gratuito che, nelle condizioni socio-economiche in cui Lei oggi versa, è improponibile una qualsivoglia azione legale.
Martedì 24 Dicembre 2013, alle ore 14:11
Vorrei fare la residenza entro un anno dall'acquisto, ma il comune dice che ci vogliono mobili e utenze domestiche; io non posso, non ho soldi.
Pasquale Palermo Damiano
Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 16:47
Per richiedere la residenza bisogna aver acceso almeno due utenze: la corrente elettrica e l'acqua.
Riguardo ai mobili non è necessario arredare tutta la casa, poca roba.
Il minimo indispensabile: l'angolo cottura, un letto con armadio, un tavolo con due sedie.
Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 19:56
Salve, alla morte di mio padre abbiamo fatto delle divisioni con i suoi fratelli e io ed mia madre è tucca ta una parte, l'immobile è al 50% con mia madre, la quale ha la residenza e ci abita, io invece no.
Devo pagare l'imu per la mia percentuale come seconda casa?
Venerdì 20 Dicembre 2013, alle ore 16:16
Sì! L'agevolazione dell'aliquota ridotta e della detrazione di euro 200,00 tocca solo a coloro che hanno la residenza.
Quindi sul Suo 50% pagherà come seconda casa.
Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 12:18
Buongiorno vorrei comprare la nuda proprietà di una casa da mio padre ( in cui ci vive ) lasciando a lui l'usufrutto.
Volevo chiederle: posso andarci ad abitare con la mia famiglia anche se siamo due nuclei familiari distinti, se si in che modo si dividono le varie spese (imposte ecc..).
Per legge tutte le spese per tasse, tributi locali e statali, ordinaria manutenzione, oneri condominiali correnti, ecc., sono a carico dell'usufruttuario.
La coabitazione è possibile.
Per la ripartizione o la compartecipazione delle stesse, va trovato un accordo bonario che stia bene ad entrabe le famiglie.
Es.: se prevale un nucleo familiare sull'altro, una ripartizione per soggetto, ecc.
Sabato 14 Dicembre 2013, alle ore 13:36
Buongiorno, possiedo l'usufrutto di un appartamento nel quale vive mio figlio che ne possiede la nuda proprietà.
Posso cedergli il diritto di abitazione e usufruire della riduzione prima casa per quanto riguarda l'IMU.
Sinora ho dovuto pagare l'IMU come seconda casa anche se non ne ho benefici e il comune di MILANO, mi ha risposto che non intende introdurre riduzioni d'aliquote per il comodato d'uso.
Pasquale E. Piero
Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 10:32
Per ottenere le riduzioni previste dalla legge deve cedere tutti i diritti vantati sull'immobile.
La cessione parziale, l'affitto o quant'altro, non la mette al riparo da tasse e tributi.
Piero Pasquale E.
Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 21:35
Grazie per la sua risposta, le chiedo un ulteriore chiarimento.
Quando parla di cessione parziale intende che vorrei cedere solo il diritto di abitazione e non l'usufrutto?
Vorrei mantenere l'usufrutto per tutelare il mio investimento (ho acquistato l'appartamento per mio figlio), ma, effettivamente, ci vive mio figlio.
Non è, quindi, corretto che il diritto d'abitazione sia a suo nome e che l'IMU venga pagato da lui come prima casa?
Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 11:18
Per non pagare tasse e tributi e beneficiare delle agevolazione per prima casa, deve risiedere nell'immobile o deve cedere l'usufrutto a Suo figlio che ne ha residenza.
In altri casi sarà sempre Lei (in qualità di usufruttuario) il soggetto passivo d'imposta.
Con l'avvento dell'IMU molte agevolazioni sono state ristrette.
Il comodato d'uso, anche per gli eredi diretti (figli), non ha più i benefici dell'abitazione principale.
Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 22:58
Nel caso in cui la casa coniugale sia di proprietà dei soli figli (per eredita ricevuta da uno zio), alla morte di uno dei genitori sussiste il diritto di abitazione per il coniuge superstite (in considerazione del fatto che, aldilà del possibile riconoscimento da parte dei figli del comodato d'uso, sull'immobile grava comunque tale diritto spostando ai fini IMU il soggetto passivo d'imposta verso il coniuge)?
Domenica 8 Dicembre 2013, alle ore 23:50
Il diritto di abitazione nella casa coniugale, in un appartamento di proprietà del solo de cuius e lasciato in eredità ai figli, si trasferisce comunque al coniuge superstite anche se lo stesso possiede altri immobili da adibire ad abitazione principale?
Legale Ilario
Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 10:34
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 21:50
A causa della separazione, il coniuge non assegnatario della casa coniugale, pur essendo l'unico proprietario della stessa, ha la possibilità di rimanere nella casa coniugale?
Il diritto di abitazione dell'assegnatario della casa coniugale, non titolare, come esercita tale diritto, solo su una superficie limitata o su tutto l'immobile?
Pasquale E. Anna Maria
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 16:38
A seguito della sentenza di separazione, il coniuge assegnatario con prole (anche se non proprietario), "acquista" il diritto di abitazione.
Se nella motivazione della separazione, l'altro coniuge (anche se proprietario) viene "espropriato" dell'uso del tetto coniugale, sia i frutti che i gravami, cadranno in toto sul coniuge assegnatario.
Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 23:11
Stiamo acquistando un appartamento a nome di mio figlio(abbiamo già fatto il compromesso).
Mio figlio ci trasferirà la residenza (lui è studente).
Noi genitori possiamo stipulare un contratto d'uso o di comodato sul l'appartamento anche se siamo residenti in un'altra città.
E se è possibile quale è la differenza tra i due e ai fini fiscali a cosa andiamo incontro.
Inoltre mio figlio potrà intestarsi le utenze.
Pasquale E. Mara
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 16:05
Il diritto d'uso di un determinato bene è strettamente personale: beneficia dei frutti, ne paga le spese e si estingue con la morte.
Il comodato d'uso è limitato nel tempo e ne gode solo dei frutti.
Fiscalmente, il comodatario di bene immobile non paga pesi (tasse).
Considerato che Suo figlio acquista come prima casa è importante avere le utenze intestate a testimonianza che ci dimora abitualmente.
Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 21:40
Sono sposato con mia moglie proprietaria dell'appartamento in cui vivo.
Sono, per questo motivo, titolare - a fini fiscali - del diritto di uso e abitazione?
Se acquisto un altro immobile dove andrò a vivere?
Posso considerarlo come prima casa?
Legale Carlo
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:29
No, lei è solo il convivente e se questi diritti non sono stati regolarmente costituiti, lei formalmente non ha niente a che vedere con la casa intestata a sua moglie.
Anastasiaissor
Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 18:32
Mio padre morto 9 mesi fa, ha lasciato un testamento olografo nel quale dichiarava che lasciava all'attuale moglie metà del'immobile e l'usufrutto, l'altra metà divisa in tre (io, mio fratello avuti dal primo matrimonio ed il figlio avuto con l'attuale moglie), lei ci ha detto che non ci toccherà a noi due figli un terzo ciascuno del valore ma molto meno visto che lei è anche usufruttaria.
Legale Anastasiaissor
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:24
Non ci risulta, si seguono le ordinarie regole sulla successione testamentaria e legittima.
Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 18:10
Buonasera, volevo sapere una cosa riguardo il registro anagrafe condominiale.
Sono proprietario di un appartamento nel quale vivo con mia moglie e mia madre.
Sul modulo da consegnare mi chiedono le generalità, oltre le mie come proprietario, di un eventuale Usuario.
Devo considerare mia moglie e mia madre come usuari?
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:23
No, se il diritto d'uso non è trascritto presso la conservatoria anche perché se si tratta di semplici conviventi, non si può parlare di diritto d'uso.
Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 12:54
Quindi è necessario scrivere solo il mio nome alla voce proprietario.
Non c'è bisogno di aggiungere i conviventi in questo caso mia madre e mia moglie?
Grazie per la risposta Avvocato.
Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 11:53
Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 17:39
Sono proprietario di un appartamento e dovendo chiedere un mutuo inpdap mi viene richiesto che l'appartamento sia gravato da diritti reali di abitazione.
E' sufficiente fare una scrittura privata autenticata e con data certa per cendedere il suddetto diritto?
Legale Maurizio
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 12:47
No, è necessario un atto pubblico da trascrivere presso la conservatoria dei pubblici registri immobiliari.
Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 14:54
Salve, gradirei sapere se il coniuge convivente, anche se non proprietario, vanta il diritto di abitazione in automatico sulla casa.
Questo lo chiedo per questioni fiscali (IMU) su un box auto che è pertinenza della casa.
Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:05
No, non vanta alcun diritto del genere.
Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 13:40
Salve, volevo comprendere bene un concetto.
Due coniugi, appartamento dove vivono è di proprietà di Lei.
Lui per il fatto di essere sposato gode automaticamente del diritto di abitazione?
Oppure il diritto di abitazione si acquisisce solo se muore il coniuge.
Legale Lucas
Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 15:11
Il diritto di abitazione si acquisce per contratto o per testamento.
Il coniuge diverrà erede ma oggi è solo convivente.
Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 15:25
Vi chiedo questo perchè c'è un quesito da risolvere: la moglie è proprietaria della casa, il marito invece di un box auto (vicino la casa).
Questo box sarebbe a tutti gli effetti una pertinenza ma casa e box non hanno la stessa proprietà.
Se il marito gode del diritto di abitazione è cmq un titolo che lo autorizzerebbe a considerare il garage pertinenza.
Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:56
Sabato 23 Novembre 2013, alle ore 19:18
Mio marito ha una proprietà, comprata dopo la nostra separazione, di due piani ciascuno con il suo ingresso.
Non vi è residente.
Vuole adesso mettere anche il mio nome.
Sarà possible?
Sarebbe anche possible dare diritto di abitazione nel primo piano ad una persona estrana che già è residente qui?
Sabato 9 Novembre 2013, alle ore 14:16
Buon pomeriggio, sono proprietaria di un immobile suddiviso in due appartamenti, i miei genitori abitano al piano di sotto, mi sto informando per trasferire a loro il diritto di abitazione per il loro appartamento, mi consiglia di fare una scrittura tra le parti autenticata da un pubblico ufficiale comunale oppure un atto pubblico dal notaio?
Essendo una cosa che rimane in famiglia non vorrei spendere 2.200 euro come prospettatemi dal notaio.
Legale Ornella
Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 18:42
Su questi aspetti non posso fornire consigli, ma mi sento di dirle che se non ha alcuna competenza in materia è meglio affidarsi al notaio.
Venerdì 8 Novembre 2013, alle ore 10:04
Buon giorno ... volevo sapere se la persona con diritto di abitazione disturba la quiete del proprietario cosa succede?
Domenica 10 Novembre 2013, alle ore 16:35
Indipendentemente dal diritto che vanta, questa persona può essere denunciata all'autorità giudiziaria ai sensi dell'art.659 C.P. disposto a tutela della quiete pubblica e privata.
L'azione penale ha luogo con un atto di denunzia-querela presentato alla Polizia Giudiziaria, ad es. Carabinieri.
Viviana Prigione
Giovedì 7 Novembre 2013, alle ore 09:28
Sono proprietaria di una casa (non ne ho altre), ma non posso abitarla.
Sono in fase di separazione e in prima battuta il giudice ha stabilito che nessuno dei coniugi possa viverci, la casa deve essere venduta.
La casa è in vendita, completamente vuota, senza mobili e con le utenze luce e gas non attive.
Devo comunque pagare l'imu?
Nessuno mi sa dare informazioni certe, spero che voi possiate farlo.
Pasquale E. Viviana Prigione
Domenica 10 Novembre 2013, alle ore 16:02
Anzi se non risulta residente, pagherà come seconda casa a disposizione.
Antonio D.n.
Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 10:35
Buongiorno, i miei genitori vivono nella casa dei nonni materni dal 1965.
Fino al 1981 era di proprietà IACP poi è stata acquistata dai miei nonni a rate pagate dal 1982 al 1992.
Nel frattempo i miei nonni sono deceduti subentrando 6 eredi.
Nel 1993 è pervenuto l'atto di proprietà.
Con tacito consenso degli eredi mia madre è rimasta in quella casa fino al 2010, inizio causa degli altri 5 eredi.
Mia madre perde la sua quota?
Legale Antonio D.n.
Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 17:32
Il quesito non mi è chiaro ma se c'è una causa in corso, mi pare più utile rivolgersi ad un legale di sua fiducia per comprenderne gli effetti e quindi se vale la pena far qualcosa (es. intervento nel processo)
Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 11:07
Buongiorno, io e mio fratello siamo proprietari ognuno di un 25 % di una casa con terreno di cui usufruisce in toto mio zio, proprietario del restante 50%.
Ai fini IMU, pago come seconda casa giusto?
Inoltre, se è seconda casa, non è che rischio di dover pagare l'aliquota maggiorata come per le abitazioni sfitte?
Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 18:30
Mio padre deceduto era nudo proprietario al 50% di un garage insieme a mia madre del quale è usufruttuaria per il restante 50%.
E' necessario l'atto di successione o basta la voltura catastale?
Legale Cinzia
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 09:34
E' necessaria la successione.
Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 16:08
Mio marito è morto, ha lasciato una casa ma non ha lasciato testamento.
Ho abitato in quella casa per più di 20 anni.
Io e mio figlio siamo residenti a Londra per motivi di lavoro da qualche anno.
Mia figlia è rimasta con mio marito per motivi di studio.
Non trovo le chiavi di casa e mia figlia si è impossessata della casa impedendo a me e suo fratello di farci entrare.
Legale Charlotte Quartey
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 08:55
Le conviene affrontare la situazione con l'aiuto di un legale di sua fiducia per valutare, con tutti i particolari del caso, la soluzione migliore.
Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 09:28
Buongiorno, io e mia moglie abitiamo ed abbiamo la residenza in un appartamento di proprietà di mia moglie al 100%, acquistato da lei prima del matirmonio.
Ora, io con mia sorella, abbiamo acquistato un appartamento al 50% in cui lei abita ed ha la residenza (stesso comune del mio).
Io non percepisco nessun compenso per il mio 50%.
Chiedo: Ho l'obbligo di pagare l'IMU come seconda casa?
O ai fini IMU è prima casa al 100% per mia sorella?
Marcenaro Franco
Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 16:19
Mio figlio ha comperato un appartamento e vi ha portato la sua sede legale del lavoro con residenza, abitando lui in altro comune limitrofo, ho diritto come padre al diritto di abitazione?
E l'IMU come deve essere pagata?
Come 1a o 2a casa?
Pasquale E. Marcenaro Franco
Giovedì 17 Ottobre 2013, alle ore 19:21
Il diritto di abitazione lo si acquisisce attraverso un testamento, l'azione di usucapione o con contratto, diversamente non ha titolo.
Per quanto riguarda il pagamento dell'IMU, l'importo va calcolato come seconda casa.
Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 11:19
Buongiorno, mi saprebbe dire se il diritto di abitazione di un immobile può essere trasferito dal padre al figlio, ancorché questo sia un minore?
Legale Alberto
Giovedì 17 Ottobre 2013, alle ore 20:21
No, il diritto d'abitazione è strettamente personale (art. 1024 c.c.).
Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 12:20
Buon pomeriggio, mio marito andrà a breve a vivere con un altra donna, e per farsi perdonare mi ha detto che la casa la lascia a me come unica proprietaria.
Che dobbiamo fare perche cio sia fatto?
Pasquale E. Antonella
Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 17:21
Solo il rogito notarile Le garantisce la piena proprietà della casa.
Pertanto lo convochi da un notaio di Sua fiducia per procedere alla cessione di quote o alla compravendita senza riserva alcuna.
Martedì 17 Settembre 2013, alle ore 12:50
Salve volevo sapere, siamo 4 fratelli più mia madre abbiamo ereditato 1/5 dell'abitazione alla morte di mio padre, io e mia madre siamo coloro che ci abitano e abbiamo residenza da più di 20 anni, possono gli altri fratelli buttarci fuori casa?
La successione che stiamo facendo in questo momento e testamentare e dichiara di lasciare 1/5 della casa a tutti e 5.
Legale Cristina
Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 19:31
Sua madre sicuramente no.
Per lei la situazione andrebbe valutata con attenzione se non c'è scritto da nessuna parte che ha diritto all'uso o all'abitazione.
Giovedì 12 Settembre 2013, alle ore 19:08
Alla morte di un coniuge, il diritto di abitazione per il coniuge superstite sulla casa di residenza che era in comproprietà dei coniugi, si acquisisce automaticamente senza atto notarile o qualsivoglia atto o documento, oppure deve essere sottoscritta in qualche modo?
Legale Milena
Lunedì 16 Settembre 2013, alle ore 08:31
Per Milena: se era previsto si acquisisce automaticamente.
Mercoledì 4 Settembre 2013, alle ore 11:07
Con il DPR 445 del 2000 l'atto pubblico può essere registrato dal funzionario pubblico della pubblica amministrazione.
La forma scritta della costituzione del diritto di abitazione viene autenticata presso l'agenzia delle entrate e poi inviata (resa pubblica) all'interessato (il comune) e protocollata per mostrare chi è il titolare del diritto reale a cui spetta il pagamento IMU.
Giovedì 29 Agosto 2013, alle ore 15:34
Mio marito è morto 10 anni fa.
Alla successione io ho ereditato metà casa e l'altra metà divisa tra i 2 miei figli.
Io ho anche il diritto di abitazione.
Un mio figlio sta andando male col lavoro ed è pieno di debiti.
I debitori possono pignolare la casa?
Lui è 11 anni che è sposato ed è fuori dalla mia casa.
Che rischi corre la mia casa?
Legale Silvana
Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:06
Per Silvana: si, possono pignorare la sua quota di casa anche se essenodoci un diritto di abitazione a suo favore lei, nei fatti, non corre alcun rischio.
Roberto Legale
Sabato 31 Agosto 2013, alle ore 18:17
Per Avv. Alessandro Gallucci: Salve chiedo scusa Avv. mi saprebbe dire indicativamente a quanto corrisponde da un notaio mediamente per togliere il diritto d'abitazione di un mio familiare sull'abitazione di mia proprietà?
Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 12:28
Per Roberto: deve domandare direttamente ad un Notaio.
Qui potrebbe trovare qualche informazione utile:http://www.notariato.it
Sabato 24 Agosto 2013, alle ore 13:03
Se sono usufruttuario e mio figlio nudo proprietario, se lui si separa che diritti mantengo sul bene immobile in caso di nipote?
Sabato 24 Agosto 2013, alle ore 19:11
Per Paolo: L'usufrutto si estingue con la morte dell'usufruttuario.
Quindi qualsiasi cosa possa accadere a Suo figlio, il diritto di godimento sul bene a Lei dovuto, è fatto salvo.
Martedì 30 Luglio 2013, alle ore 14:32
Buongiorno, nel caso di successione testamentaria, il diritto di abitazione del coniuge concorre nella formazione dell'asse ereditario o è a parte?
Pasquale E. Giorgio
Martedì 30 Luglio 2013, alle ore 20:20
Per Giorgio: Il diritto di abitazione del coniuge non concorre all'ammontare della massa ereditaria.
Tale diritto si estingue con la morte del beneficiario.
Albertodemi65
Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 00:58
Sono conproprietario di un appartamento per 1/9 del totale e siccome devo lasciare l'alloggio dove ora sono in affitto, in quanto non posso più pagare il canone avendo perso il lavoro, posso ottenere l'uso dell'immobile di mia proprietà per poterci andare a vivere avendo anche un figlio di 7 mesi?
Legale Albertodemi65
Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 11:33
Per Alberto: si se gli altri comproprietari sono d'accordo.
Pratas85
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 18:03
Salve, il mio problema è il seguente: mio padre già possessore della prima casa ha ricevuto in eredità la casa di sua madre composta da 3 piani il pian terreno con entrata cucina bagno e una camera il 1° piano ha 3 camere e bagno e il 2° è un granaio.
Sul testamento ha lasciato il diritto di abitazione del pian terreno allo zio di mio padre.
Il comune vuole farci pagare l'IMU dell'intera abitazione come seconda casa.
Domenica 16 Giugno 2013, alle ore 10:00
Salve, il mio problema è il seguente: mio padre già possessore della prima casa ha ricevuto in eredità la casa di sua madre composta da 3 piani; il pian terreno con entrata, cucina, bagno e camere.
Il primo ha 3 camere e bagno e il secondo è un granaio.
Pasquale E. Pratas85
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 12:25
Per Simone Prataviera: Le agevolazioni IMU spettano solo e soltanto sull'abitazione di residenza.
Per quanto attiene alla Sua domanda, è fondamentale conoscere di quante unità immobliari è composta la massa ereditaria e quindi su quale di queste avere l'agevolazione IMU per il diritto di abitazione del pian terreno riservato allo zio di Suo padre.
Da come pone la domanda sembra che il comune sia ignaro del vincolo posto dal testamento.
Pratas85 Pasquale E.
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 18:36
Per Pasquale E.: solo di un'unità immobiliare è composta l'eredità.
Mio padre ha già la residenza su una casa (proprietario al 50% con mia madre) quindi quella ereditata (di cui è proprietario al 100%) risulta come seconda per il comune anche se dato che solo il pian terreno ha la cucina e l'entrata noi di fatto non possiamo usarla.
Il comune è a conoscenza del vincolo posto dal testamento ma secondo lui è il proprietario che deve pagare l'IMU.
Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 13:23
Per Simone Prataviera: Lo zio di Suo padre ha acquisito mortis causa, il diritto reale di abitazione sull'intera casa (come da testamento).
Così, come avveniva per l'Ici, anche l'IMU è interamente a carico di Suo zio, il quale se ha la residenza anagrafica e ci vive realmente nella casa, gli spettano le agevolazioni previste per l'abitazione principale.
Le rammento che Il soggetto passivo d'imposta, per legge, è lo zio non Suo padre.
Simone Prataviera Pasquale E.
Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 17:45
Per Pasquale E.: non riesco a capire perchè ha scritto che lo zio di mio padre ha il diritto reale di abitazione sull'INTERA casa nonostante sul testamento c'è scrittto che ha il diritto di abitazione solo sul pian terreno.
Nel caso fosse come dice lei come faccio a farlo capire al comune?
La prima rata dell'IMU oltretutto l'abbiamo già pagata.
Pasquale E. Simone Prataviera
Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 11:31
Per Simone Prataviera: Anche se la casa è disposta su più piani, catastalmente risulta una sola unità immobiliare.
Il testamento parzializza l'uso (p.t. allo zio, ecc) ma il diritto cade sull'u.i. e non sulla porzione.
All'atto della presentazione della successione e, quindi, della nota di voltura in catasto deve o doveva riportare le volontà in visura: il proprietario e chi eventualmente detiene l'usufrutto o il diritto di abitazione.
Venerdì 14 Giugno 2013, alle ore 14:28
Sono proprietaria con mio fratello di una casa in usufrutto a mia nonna. Alla morte di mio nonno, mia nonna è rimasta titolare del 50% di usufrutto e io e mio fratello abbiamo acquisito il 25% ciascuno di proprietà (e il 25% di nuda proprietà). Vorrei sapere se mia nonna ha il 100% del diritto di abitazione per capire se è dovuta o meno l'IMU come seconda casa o se il tutto viene considerato come abitazione principale di mia nonna.
Pasquale E. Elisa
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 10:44
Per Elisa: In generale, il titolare del diritto di abitazione è tenuto al pagamento di tutte le tasse gravanti sull'immobile.
Sull'IMU, la Sua nonna, gode di tutte le agevolazioni previste dalle legge sulla prima casa.
Elisa Pasquale E.
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 12:58
Per Pasquale E.: Grazie per la risposta.
Il mio dubbio riguarda proprio il fatto che mia nonna abbia il 100% del diritto di abitazione, considerando che alla morte di mio nonno a lei è rimasto solo il 50% di usufrutto (per un errore del notaio che non ha indicato nell'atto che l'usufrutto era in accrescimento) e a me e mio fratello, proprietari dell'immobile, è passato il 25% ciascuno di proprietà e il 25% ciascuno di nuda proprietà.
Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 19:19
Per Elisa: L'usufrutto e il diritto di abitazione sono due cose diverse.
Se l'usufrutto è parziale (50%) l'Imu va pagata ciscuno per la propria quota.
Se, invece, nell'atto o testamento viene espressamente concesso il diritto di abitazione ad entrambi e poi alla Sua nonna (anche senza indicare le quote), può comunque, beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge sull'abitazione principale.
Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 00:36
Salve, la mia domanda è la seguente.
In astratto, è possibile attribuire il diritto d'abitazione ad una singola persona escludendo la sua famiglia dal godimento dell'immobile?
Legale Federico
Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 12:05
Per Federico: si, ma il diritto di abitazione non può arrivare ad essere esclusivo di altri nel senso che pur concendolo ad una persona e durando solo per la vita di questo, egli, poi, può convivere con chi ritiene.
Ieva Federico Legale
Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 17:19
Per Avv. Alessandro Gallucci: Avvocato, dunque la risposta è no!
Se egli può convivere con chi ritiene, questo vuol dire che chi va a costituire il diritto non può, ad esempio, attribuire il diritto di abitazione alla condizione risolutiva che sia lui l'unico e solo a godere del bene.
Toninocorea
Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 15:11
Mio figlio andrà ad abitare nell'appartamento di proprietà di mia moglie.
Per evitare l'IMU cederemo il diritto di abitazione mediante atto notarile.
Abbiamo interpellato due notai, uno dei quali ci ha chiesto una visura catastale, atto di provenienza e la data di nascita di mia moglie (costo € 1.800) mentre l'altro ha chiesto la visura, l'atto di provenienza e la data di nascita di mio figlio (costo € 2.100).
Come mai tale differenza?
Pasquale E. Toninocorea
Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 18:51
Per Antonio: La differenza la fa l'onorario.
Ogni professionista applica un proprio tariffario in base al valore dell'atto, ai costi di gestione dello studio, dal personale occupato e dal prestigio della nomea acquisita.
Le spese di registrazione e le tasse sono le stesse in entrambi preventivi.
Resta a Lei la scelta a quale notaio affidare l'incarico.
Toninocorea Pasquale E.
Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 12:01
Per Pasquale E.: Ringrazio della velocissima risposta ma la mia domanda era riferita alla circostanza che un notaio prende in considerazione la data di nascita di mia moglie e l'altro invece la data di nascita di mio figlio fermo restando l'onorario che certamente è diverso.
Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 19:18
Per Antonio: La ringrazio per la precisazione.
E' corretta la richiesta del primo notaio in quanto Sua moglie andrà ad estingure il diritto di abitazione cedendo al proprio figlio l'immobile libero e senza gravami.
Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 14:34
Mia sorella è proprietaria per un terzo della casa nella quale abita.
Le altre proprietarie siamo mia madre ed io.
Come deve essere ripartita l'IMU?
Mia sorella paga l'IMU al 100% per prima casa?
Oppure mia sorella paga IMU prima casa sul 33,33% della sua proprietà e mia madre ed io IMU per seconda casa sul 66,66% della restante proprietà?
Anonymous Cecilia
Venerdì 24 Maggio 2013, alle ore 10:28
Per Cecilia: l'IMU dovrà essere pagata da ciascun proprietario per la sua quota di proprietà (1/3).
Sua sorella, se ha residenza nell'immobile, potrà usufruire della detrazione prima casa per la sua quota (1/3 di 200 euro).
Domenica 12 Maggio 2013, alle ore 15:39
Prima di cedere a mio figlio la nuda proprietà dell'alloggio dove risiedo insieme alla mia seconda moglie, desidero sapere se dopo il mio decesso essa godrà del diritto reale di abitazione.
Preciso che mio figlio è coerede con me dell'alloggio in questione.
Adriana Cane
Mercoledì 24 Aprile 2013, alle ore 16:39
Buongiorno mia suocera, coniuge superstite, vive sola nella casa familiare e paga al 100% l'IMU e l'Irpef relativa. L'anno scorso, ha dato in locazione una camera dell'abitazione con contratto regolarmente registrato. Il commercialista sostiene che in questo caso i 4 figli pur non abitando nella casa con lei e non percependo l'affitto, devono dichiarare l'affitto stesso nel 730 e pagarne le tasse. E' così?
Pasquale E. Adriana Cane
Sabato 27 Aprile 2013, alle ore 18:02
Per Adriana Cane: Da come descrive per pagare le tasse, si presume che, la suocera sia usufruttuaria.
Se il contratto di locazione è a firma della suocera sarà Lei stessa a dichiararne il reddito ai fini IRPEF.
Stefano Rosaspina
Sabato 29 Dicembre 2012, alle ore 12:33
Buongiorno, sono separato da ormai tre anni, sono in comunione di beni, sono intenzionato ad acquistare il 50% dell'abitazione su cui vige un vincolo comunale di superficie sino al 2018.
Siccome sono già cointestatario di tale immobile sono obbligato a versare 1200 euro annui per liberarlo dal vincolo come mi chiede il comune?
Filippo Riccelli
Sabato 29 Dicembre 2012, alle ore 04:30
Salve, un anno fa abbiamo comprato un terreno con un rustico in costruzione, io ho il diritto abitativo e la mia compagna la proprietà.
Abbiamo usufruito delle agevolazioni prima casa.
Abbiamo edificato in buona parte la costruzione, ora per cause economiche non riusciamo a finire la costruzione, un'infinità di problemi di liquidità, non ci concedono il mutuo.
Per mettere fine a questa situazione, trovando un investitore lungimirante, la mia compagna potrebbe vendere la proprietà conservando per lei il diritto abitativo a sua volta?
Che tipo di tassazione avremmo?
Vendendo prima dei 5 anni, ma prendendo, finita la costruzione la residenza entro i 18 mesi richiesti si perdono le agevolazioni prima casa?
Comuzzi Morena
Sabato 15 Dicembre 2012, alle ore 10:56
Mio padre con testamento olografo ha lasciato a me figlia la proprietà della casa e a mio fratello il diritto di abitazione.
Posso ancora recarmi all'interno della mia abitazione senza che mio fratello possa obiettare?
Lavorincasa2 Comuzzi Morena
Per Comuzzi Morena: Gentile Morena, La legge prevede che chi detiene l'usufrutto o il diritto di abitazione (esteso ai familiari più stretti) ha l'obbligo della conservazione del bene dato in "deposito" facendo le necessarie spese di manutenzione.
In tale obbligazione v'è la verifica da parte del proprietario o anche del nudo proprietario, di quanto disposto (cioè se viene regolarmente effettuato dal detentore dell'immobile).
Quindi Lei può recarsi periodicamente (max 1 volta all'anno) a casa di Suo fratello.
Lunedì 10 Dicembre 2012, alle ore 14:39
Vorrei capire se la mia famiglia (i miei genitori e noi due sorelle) può vantare il diritto di abitazione dei locali affidati 60 anni fa come alloggio (senza nessun contratto scritto) dai proprietari di un palazzo ottocentesco.
Ora tale palazzo risulta proprietà di un ente pubblico (precisamente Università di PD) che l'ha ricevuto come lascito.
In caso di rinuncia possiamo esigere un risarcimento?
Anna Setola
Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 10:12
Salve, sono in corso di divorzio dopo una separazione del 2005 con la casa di proprietà del mio ex marito data a me ed i miei figli all'epoca minorenni ed ora maggiorenni, volevo sapere se a nostra insaputa mio marito può vendere la casa e cosa possiamo fare noi per impedire questo?
Domenica 21 Ottobre 2012, alle ore 21:23
La mia matrigna ricoverata da tre anni in casa di riposo, non autosufficente, ha il diritto di abitazione nella casa coniugale di mio padre deceduto da anni?
La casa è andata in successione a me e a mio fratello come piena proprieta, in quanto la mia matrigna ha rinunciato al suo terzo.
Possiamo venderla senza vincoli?
Pasquale E. Claudio
Martedì 23 Ottobre 2012, alle ore 15:05
Per Claudio: Gentile Claudio, Se il diritto di abitazione era verbale, non scritto, siete liberi di vendere senza vincoli di sorta.
Diversamente il diritto di abitazione è una forma di usufrutto a cui non può essere limitato la titolarità, se non con il consenso scritto della matrigna.
Per Ronaldo: a mio avviso il suo parente è nella casa a titolo di comodato senza determinazione di durata e quindi può essere invitato a lasciarla in qualunque momento.
Tuttavia, vista la delicatezza del problema abitazione, sarebbe il caso che affrontasse il problema con il suo avvocato.
Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 17:00
Buongiorno. Sono proprietario di una casa, dentro la quale (purtroppo) risiede un mio parente a nessun titolo. (Non è in affitto, non ha diritto ad usufrutto....ma ha la residenza ormai da 30 anni in quanto ci viveva con mia suocera la quale aveva diritto ad ausuffrutto fino a che era in vita.
Mia suocera è morta ormai da un anno, ma questo parente non vuole liberare l'appartamento.
Prima di tutto le chiedo che diritti ha e/o come posso "sbatterlo fuori", ma soprattutto chi deve pagare l'IMU (che per me sarebbe seconda casa?
Villa Anna Luisa Ronaldo
Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 11:01
Sono proprietaria totale dell'abitazione nella quale vivo con mio marito.
Può mio marito far valere i suoi diritti sulla proprietà e sulle parti comuni?
Giovedì 26 Luglio 2012, alle ore 09:48
Buongiorno sto procedento alla ristrutturazione di un immobile di mio padre. Io non ho la residenza nell'immobile ne tantomeno ne sono titolare, il titolare è mio padre. I lavori sono già iniziati (siamo seguiti da un ingegnere che ha predisposto tutte le pratiche). Per questo immobile mio padre ha chiesto il rimborso del 55% per il risparmio energetico. Vorrei poter chiedere a nome mio il rimborso del 50% previsto per la ristrutturazione prima casa usufruendo del "diritto d'uso" dell'mmobile. Ho scaricato il modulo per la costituzione dell'atto di tale diritto. La mia domanda è questa: questo atto può essere sottoscritto semplicemente tra le parti o deve essere obbligatoriamente registrato all' Ufficio di Registro? Grazie per la consulenza. Alessandra
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References: art. 1024
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 Cass. 
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 Cass. 
 sentenza 
 art. 337
 art. 1350
 art. 2643
 art. 2645
 art. 6
 art. 1021
 art. 2812
 art. 2812
 sentenza 
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