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Timestamp: 2018-11-18 21:38:32+00:00

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Valutazione del rischio nei cantieri edili: qual è la nuova metodologia di Namirial Sicurezza Cantieri? | Geometra.info
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Sicurezza sul Lavoro Redazione 12 settembre 2018
Il software Namirial Sicurezza Cantieri si arricchisce di una nuova metodologia di Valutazione dei Rischi che, attraverso una stima della probabilità P di un evento e della sua gravità G o mediante opportuni algoritmi di calcolo dove sono previste delle norme specifiche, permette di valutare il Rischio di ogni possibile fonte di pericolo che caratterizza un cantiere edile. Oltre a guidare l’utente in una stima più puntigliosa ma veloce del Rischio Iniziale, il software nella sua nuova versione permette di stabilire gli effetti che le misure di sicurezza in atto comportano sul rischio e di stimarne conseguentemente il Rischio Residuo. Vediamo i dettagli.
In accordo a quanto predisposto dall’Allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., il software permette di individuare, analizzare e valutare tutti i rischi concreti, con riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee alla loro eliminazione o riduzione al minimo entro limiti di accettabilità.
1) Identificazione delle sorgenti di pericolo, dei rischi e dei lavoratori esposti;
2) Calcolo del Rischio iniziale Ri, effettuato in maniera diversa in base alla classificazione in:
– Rischi non misurabili
– Rischi misurabili
3) Normalizzazione dell’indice di rischio su un’unica scala [1÷16];
4) Individuazione e programmazione degli interventi necessari di tipo “hardware” per la riduzione del rischio alla fonte, secondo le priorità indicate dai principi generali dell’art. 15 del D.Lgs. n. 81/2008;
5) Individuazione e determinazione degli interventi di tipo “software” di riduzione del rischio, specifici per ogni rischio valutato e per ogni gruppo omogeneo (interventi organizzativi, procedurali, formazione, informazione, uso di dispositivi di protezione collettivi ed individuali, che di fatto non modificano il luogo di lavoro, l’attrezzatura o il processo);
6) Calcolo del Rischio residuo Rr.
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Identificazione delle sorgenti di pericolo, dei rischi e dei lavoratori esposti
• All’interno di ogni sub area nel caso il cantiere venga suddiviso in più parti (pericoli presenti nell’area – sub area indipendenti dai compiti svolti).
• Per ogni compito elementare svolto (pericoli che dipendono dalla sola attività indipendentemente dall’area).
Per la valutazione del Rischio iniziale Ri si tiene conto solo delle proprietà intrinseche del pericolo e dei presidi di prevenzione che sono parte integrante della fonte di pericolo (macchina/ attrezzatura/apparato/parte di impianto/luogo di lavoro), quindi connessi a disposizioni dettate dalla legislazione o dalle norme tecniche specifiche per l’area, l’attrezzatura, l’attività o il compito.
Per i Rischi non misurabili (caduta, urto, scivolamento, lavori in quota, ecc.), il rischio iniziale è valutato tramite una stima della probabilità di accadimento dell’evento indesiderato e della gravità del danno che ne può derivare. L’attribuzione dei parametri P e G viene guidata attraverso criteri/parametri diversi per ogni categoria di rischio.
Per i Rischi misurabili (Rumore, vibrazioni, agenti chimici, ecc.) il rischio iniziale è frutto di un algoritmo di calcolo specifico per ogni calcolo in rispondenza alle norme specifiche.
• La gravità del rischio a cui sono esposti i lavoratori, da 1 lieve a 16 inaccettabile
• Se il rischio è accettabile (Ri ≤ 4), da migliorare (6 ≤ Ri ≤ 12) o inaccettabile (Ri = 16)
• Una priorità d’intervento per la riduzione del rischio
I significati della Probabilità (P) e della Gravità (G) al variare da 1 a 4, nonchè del Rischio (R) al variare da 1 a 16 sono rispettivamente indicati nelle tabelle seguenti:
Cliccare sulla tabella qui di seguito per ingrandire:
• Caduta (Caduta dall’alto per sfondamento/Caduta da ponteggio o impalcature di lavoro/Caduta all’interno di aperture o varchi/Caduta da apparecchi di sollevamento/Caduta in piano/ecc.)
• Incidenti stradali per mobilità
• Rischio esplosioni (atex gas)
• Rischio esplosioni (atex polveri combustibili)
• Rischio annegamento o idraulico
• Incendio e gestione delle emergenze
• Lavori al videoterminale
• Rischio da azione termica o ustione
• Rischio urto, taglio e schiacciamento
• Schiacciamento per caduta di masse o materiali/Caduta di materiale all’interno di scavi
• Lavori in quota su coperture/su prospetti di fabbricati/con funi
• Scivolamento per lavori all’aperto
• Caduta di masse o materiali da apparecchi di sollevamento
• Caduta di masse o materiali per errato stoccaggio
• Schiacciamento per ribaltamento apparecchio di sollevamento
• Schiacciamento per ribaltamento carrello a forche
• Rischi meccanici per uso di attrezzature di lavoro
• Rischi meccanici per proiezione di materiali
• Schiacciamento per investimento
• Scivolamento
• Seppellimento (Scavo con profondità < 1,5 m/Scavo con profondità > 1,5m)
• Azioni da agenti nocivi
• Rischi apparecchi o impianti a pressione (PED)
• Rischio lavori in spazi confinati
• Lavori in quota (h>2m)
• Mansioni a rischio per uso o dipendenza alcool
• Mansioni a rischio per uso sostanze stupefacenti
• Lavoratrici madri o puerpere
• Rischio radiazioni ottiche da saldatura
• Rischio radiazioni ottiche coerenti
• Lavori ad alta quota
• Vibrazione mano-braccio
• Vibrazioni corpo intero
• Scariche atmosferiche
Gruppo omogeneo dei lavoratori esposti Gruista, imbracatori
0 Assenza del pericolo Impossibile
1 Luogo\macchina\attrezzatura conforme alle norme e periodicamente verificato e segnalato Improbabile
2 Luogo\macchina\attrezzatura conforme alle norme e periodicamente verificato ma angusto Poco probabile
3 R Luogo\macchina\attrezzatura conforme alle norme, periodicamente verificato e segnalato ma scarsamente illuminato Probabile
4 Luogo conforme alle norme, periodicamente verificato ma esposto alle intemperie e non adeguatamente mantenuto Altamente probabile
2 Urto e schiacciamento con attrezzi o masse di piccole dimensioni Medio
4 Urto e schiacciamento con grandi masse, proiezioni di materiale Gravissimo
Formazione generale art. 37 D.Lgs. n. 81/2008 e Accordo Conferenza Stato Regioni 21/12/2011
Informazione sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all’attività dell’impresa art. 36 D.Lgs. n. 81/2008
Informazione specifica per utilizzo di attrezzature di lavoro art. 36 e 73 Titolo III D.Lgs. n. 81/2008
Informazione specifica rischi ambienti di lavoro art. 36 e Titolo II D.Lgs. n. 81/2008
Informazione specifica sul significato della segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro art. 36 e 164 D.Lgs. n. 81/2008
Soggetti Responsabili: Datore di lavoro, RSPP
Formazione specifica art. 37 D.Lgs. n. 81/2008 e Accordo Conferenza Stato Regioni 21/12/2011
Formazione specifica per utilizzo di attrezzature di lavoro art. 37 e 73 Titolo III D.Lgs. n. 81/2008
Addestramento specifico per utilizzo di attrezzature di lavoro art. 73 D.Lgs. n. 81/2008
Soggetti Responsabili: Datore di lavoro e preposto
Soggetti Responsabili: Datore di lavoro.
Soggetti Responsabili: Datore di lavoro
Tag: Sicurezza sul Lavorosicurezza cantieri edilivalutazione del rischio

References: art. 37
 art. 36
 art. 36
 art. 36
 art. 36
 art. 37
 art. 37
 art. 73