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FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE BILANCIO ESERCIZIO 37 ESERCIZIO - PDF
FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE BILANCIO ESERCIZIO 37 ESERCIZIO
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1 FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE BILANCIO ESERCIZIO ESERCIZIO2 3 BILANCIO ESERCIZIO 2012 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presentiamo alla vostra attenzione il Bilancio del Fondo Pensione Agenti di Assicurazione relativo all Esercizio ATTIVITÀ SVOLTA NELL ESERCIZIO E FATTI DI MAGGIORE RILIEVO Con delibera del 13 luglio scorso, la COVIP (l Autorità di controllo sui fondi pensione) ha definitivamente approvato le modifiche all art. 4 dello Statuto del Fondo, che disciplina il regime delle prestazioni, modifiche già entrate in vigore in data 1/1/2013. Come si ricorderà, le predette modifiche - proposte dal Consiglio di Amministrazione del Fondo (di seguito CdA), approvate dall Assemblea dei Delegati riunita in seduta straordinaria il 21/4/2012 e successivamente trasmesse all Autorità di controllo per la loro definitiva approvazione, ai sensi dell art. 31, comma I, dello Statuto - erano il risultato di una lunga ed approfondita analisi che, muovendo dal lieve disavanzo emerso dal Bilancio Tecnico-Attuariale al 31/12/2011, aveva preso in esame alcuni fattori che nel tempo avevano minato l equilibrio tecnico-attuariale prospettico delle gestioni nel lungo periodo ed aveva evidenziato alcune criticità esistenti nell'impianto del Fondo, inducendo il CdA a proporre alcune soluzioni correttive finalizzate al ripristino dell equilibrio tecnico, sempre nel lungo termine. In particolare, erano state previste: la diminuzione dell aliquota considerata per il calcolo della quota di pensione aggiuntiva per ciascun anno di contribuzione aggiuntiva versato dall 1/1/2013 con un massimo pari al numero di contributi aggiuntivi versati fino al 31/12/1998 e l aumento del numero degli anni necessari al fine di percepire la pensione base in misura intera. Inoltre, al fine di consentire in futuro il ripristino di un principio di maggiore equità tra generazioni, era stato introdotto un meccanismo di rivalutazione (agganciato al rendimento del patrimonio e non più al costo della vita) distinto tra prestazioni in essere e base pensionabile delle pensioni future. Un contributo importante al miglioramento del saldo tecnico-attuariale, sul fronte del contenimento degli oneri, è arrivato anche dalla Riforma delle pensioni varata dal Governo Monti che, come è noto, ha modificato i requisiti di accesso alle prestazioni a partire dall 1/1/2012, elevando in particolare il requisito minimo di età per la maturazione della pensione di vecchiaia a 66 anni per gli uomini e 63 anni e 6 mesi per le donne lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione separata (agenti assicurazione). 34 FONDO PENSIONE AGENTI Le disposizioni contenute nella citata Riforma, per effetto del principio contenuto nell art. 11 del DLgs. 252/05 secondo cui le prestazioni pensionistiche complementari si acquisiscono al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, hanno di conseguenza bloccato nel corso del 2012 la liquidazione della pensione di vecchiaia per i maschi nati nel In pratica, nel corso del 2012 (fatti salvi i diritti maturati entro il 31/12/2011) il nostro Fondo ha liquidato a 65 anni di età la pensione di vecchiaia soltanto alle donne. Si ricorda che il requisito anagrafico secondo le nuove disposizioni è soggetto ad ulteriori adeguamenti in ragione dell aumento della speranza di vita, il primo dei quali, ha già avuto decorrenza l 1/1/2013 ed è stato di tre mesi. Sempre nel regime obbligatorio, le prestazioni di anzianità, che hanno ora assunto la nuova denominazione legale di pensioni anticipate (denominazione recepita anche dal nostro Statuto), nel 2012 si sono perfezionate in presenza di 42 anni e un mese di contributi per gli uomini e 41 e un mese per le donne, indipendentemente dall età. Anche tale requisito contributivo subirà ulteriori incrementi periodici. La modifica dei requisiti di accesso alle prestazioni - ed in particolare il ricordato innalzamento dell età pensionabile - ha indotto le Imprese a prendere un importante decisione in materia di contribuzione. Tenuto conto infatti del tenore letterale dell art. 17, III comma, dell Accordo Nazionale Agenti le Imprese avrebbero potuto interrompere i versamenti dei contributi al Fondo per gli Agenti ancora in attività dopo il compimento del 65 anno di età. Precedentemente il Comitato esecutivo dell ANIA, con delibera del 17/4/2012, recependo la richiesta del CdA e ritenendo che il limite del 65 anno di età trovasse fondamento nella coincidenza con il limite previsto per l accesso alla prestazione di vecchiaia, con grande sensibilità ha deliberato la prosecuzione dei versamenti contributivi anche a carico delle Imprese di assicurazione, fino al raggiungimento della nuova età di pensionamento. Orbene, i provvedimenti tutti adottati (che come già precisato sono entrati in vigore l 1/1/2013), unitamente alle modifiche dei requisiti di accesso alle prestazioni introdotte dal Governo Monti, hanno consentito di ripristinare l equilibrio tecnico-attuariale della Gestione Ordinaria del Fondo, che registra infatti un avanzo tecnico-attuariale di circa 51 milioni di euro. * * * 45 BILANCIO ESERCIZIO 2012 La COVIP, con la citata delibera del 13 luglio scorso, nel prendere atto del ripristinato equilibro attuariale, ha comunque invitato il Fondo a monitorare costantemente l evoluzione della situazione tecnico attuariale anche alla luce dei prossimi sviluppi della normativa di attuazione dell art. 7 bis. L art. 7bis, comma 2 del DLgs. 252/05 prevedeva che il Ministero dell economia e delle finanze, sentite COVIP, Banca d Italia ed ISVAP (ora IVASS), stabilisse con Regolamento i principi per la determinazione dei mezzi patrimoniali di cui debbono dotarsi i fondi pensione, come il nostro, che coprono rischi biometrici, garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato livello di prestazioni. Si comunica a riguardo che il Regolamento, il cui testo in bozza era già noto perché oggetto di una pubblica consultazione, è stato emanato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2013 (decreto 7/12/2012, n. 259), senza modifiche sostanziali rispetto al testo portato in consultazione e ciò nonostante le numerose proposte di modifica avanzate da diverse associazioni di categoria e le iniziative intraprese dal Fondo stesso attraverso contatti diretti con il Ministero dell Economia e delle Finanze, tese ad evidenziare l incredibile ingiustizia che si sarebbe perpetrata nei confronti del nostro Fondo anche in considerazione della propria storica atipicità. Il CdA, che già da tempo stava affrontando le tematiche connesse alla nuova normativa, ha costituito una Commissione di studio interna per esaminare le disposizioni contenute nell'allora emanando Decreto, valutarne l'impatto economico sull'operatività del Fondo ed infine individuare gli eventuali opportuni correttivi, compresa l ipotesi della trasformazione del Fondo in un fondo a contribuzione definita. L'esame delle disposizioni contenute nel Regolamento ha fatto emergere immediatamente alcuni aspetti critici, tenuto conto delle peculiarità del nostro Fondo. Il Regolamento, infatti, nell'individuare i principi per la redazione dei Bilanci Tecnico-Attuariali e le regole applicative per il calcolo delle riserve tecniche, sembrerebbe imporre un metodo di calcolo su base individuale, tenendo conto soltanto degli iscritti al Fondo alla data della valutazione (c.d. valutazione a gruppo chiuso). Orbene, siffatta previsione ha per il nostro Fondo pensione - che fin dalla sua costituzione (1975) ha sempre correttamente presentato i Bilanci Tecnico-Attuariali con valutazioni c.d. a gruppo aperto (tenendo cioè conto anche dei futuri ingressi) - un effetto fortemente negativo per i motivi qui di seguito descritti. 56 FONDO PENSIONE AGENTI Nel ricordare che la struttura del nostro Fondo è a prestazione definita con una marcata componente mutualistica e solidaristica, si rammenta che nel periodo si è assistito ad un progressivo disallineamento tra il livello dei contributi (aumentati annualmente fino al limite del 4%) e quello delle prestazioni (che hanno beneficiato di rivalutazioni molto più consistenti, giustificate da un periodo nel quale gli investimenti finanziari fornivano rendimenti molto elevati). Per di più, nel decennio successivo si è verificato un sensibile calo dei rendimenti finanziari a cui si è aggiunto il fenomeno della sempre più evidente crescita della sopravvivenza media della collettività assicurata. Le circostanze citate - come si ricorderà - avevano determinato un aggravio nelle previsioni tecnico-attuariali per il Fondo, evidenziando una situazione di squilibrio prospettico ed avevano indotto il CdA e le Parti Sociali ad adottare nel corso degli anni vari provvedimenti finalizzati a conservare nel tempo l equilibrio tecnico-attuariale prospettico del Fondo stesso. In particolare - come pure si ricorderà - il consistente aumento della contribuzione al Fondo, nonché i diversi provvedimenti adottati per il contenimento delle prestazioni future (da ultimi quelli deliberati nel 2012 ed in vigore dall 1/1/2013) hanno consentito di evitare qualsiasi taglio alle prestazioni. Il nuovo Bilancio Tecnico-Attuariale al 31/12/2012 della Gestione Ordinaria, calcolato sempre a gruppo aperto, registra infatti il su indicato avanzo tecnico, mentre solo quello della Gestione Integrativa è ancora in lieve disavanzo. Senonché, l applicazione dei nuovi principi recati dal Regolamento entrato in vigore il 19 febbraio u.s., che modifica profondamente le regole tecnico-attuariali da applicarsi ai fondi pensione a prestazione definita, non permetterebbe più di evidenziare ed apprezzare i provvedimenti assunti per garantire la sostenibilità del Fondo nel lungo periodo ed al contrario farebbe emergere un disavanzo tecnico-attuariale prospettico che, in assenza di incisive azioni correttive, potrebbe addirittura mettere in discussione la tenuta stessa del Fondo. Il Regolamento prevede comunque che, nell'ipotesi in cui le attività non siano sufficienti a coprire le riserve tecniche così come ora calcolate, i fondi pensione siano tenuti ad elaborare un piano di riequilibrio soggetto all'approvazione da parte della COVIP. E l Autorità, qualora un singolo fondo non avesse mezzi patrimoniali adeguati, ben potrebbe limitare o persino vietare la disponibilità dell'attività del Fondo, anche mediante interventi limitativi dell'erogazione delle rendite in corso di pagamento. 67 BILANCIO ESERCIZIO 2012 In questa situazione la Commissione di studio istituita dal CdA del Fondo, con l'ausilio dell'attuario e del consulente giuslavorista, sta dunque individuando un insieme di correttivi che in un ragionevole lasso di tempo siano in grado di riportare in equilibrio il Bilancio Tecnico-Attuariale. Tali correttivi, una volta definiti, dovranno essere sottoposti al CdA, all Assemblea dei Delegati e necessariamente alle Parti Sociali prima di essere sottoposti alla COVIP. * * * All inizio del mese di giugno, la COVIP ha avviato presso gli uffici del Fondo un accertamento ispettivo. Le ispezioni dell Autorità di controllo, previste dall'art. 19 del D.Lgs. 252/05 sono volte ad accertare che l attività delle forme pensionistiche complementari sia svolta nell'osservanza delle disposizioni in materia di previdenza complementare e che sussistano le condizioni idonee ad assicurarne la corretta operatività, quali: consapevoli e coerenti strategie, capacità di governo del rischio, adeguate strutture organizzative, meccanismi di controllo interno idonei. Le verifiche ispettive vertono insomma sull analisi degli aspetti tecnici e organizzativi che caratterizzano il livello di funzionalità di una forma pensionistica complementare e costituiscono un importante ed incisivo strumento a disposizione della COVIP, per conoscere fino in fondo la realtà dei soggetti vigilati e le loro concrete modalità operative. Nel corso dell'ispezione al nostro Fondo sono state fornite all'autorità di controllo tutte le informazioni e la documentazione richieste (in particolare i verbali del CdA e del Collegio Sindacale del Fondo e delle società immobiliari controllate, i Bilanci Tecnico-Attuariali delle due gestioni, il manuale di procedure amministrative e la documentazione relativa alla gestione finanziaria del patrimonio) ed è stato puntualmente risposto alle varie richieste di chiarimenti formulate dagli ispettori. Orbene, la verifica si è conclusa il 5/10/2012. Entro 90 giorni dalla conclusione degli accertamenti la COVIP avrebbe potuto inviare un atto di contestazione formale al fine di avviare, ai sensi dell'art. 3 della Deliberazione 30 maggio 2007, un eventuale procedimento sanzionatorio. Teniamo a sottolineare con soddisfazione che il suddetto termine è scaduto il 5 gennaio scorso senza che alcuna contestazione sia stata notificata al Fondo. * * * Il CdA, nella riunione del 25/5/ in occasione della scadenza dell ultimo termine fissato dal decreto n. 62 del 10/5/2007 per l adeguamento dei Fondi c.d. preesistenti alla nuova disciplina di settore recata dal DLgs. 252/05 - ha compiuto un organico riesame della nor- 78 FONDO PENSIONE AGENTI mativa onde verificare l eventuale necessità di apportare ulteriori modifiche al nostro Statuto. L ultima scadenza del 31 maggio era fissata per l adeguamento alle disposizioni degli articoli 6 e 7 del DLgs. 5/12/2005, n. 252, ove compatibili con il modello gestionale adottato. Le citate disposizioni regolamentano il regime delle prestazioni ed i modelli gestionali nei fondi di nuova istituzione nonché l istituto della Banca Depositaria. Il DM 62/07, che si pone con carattere di specialità rispetto alla normativa generale, ha previsto specifiche deroghe rispetto alle modalità gestionali dettate per i fondi di nuova istituzione, ammettendo esplicitamente sia la gestione delle attività patrimoniali in forma diretta che l erogazione delle rendite in capo ai fondi preesistenti che già esercitano le predette attività direttamente. La COVIP ha quindi espressamente chiarito che l obbligo di avvalersi di una Banca Depositaria non sussiste per i fondi preesistenti che continuino a gestire direttamente le risorse. L Autorità ha peraltro richiamato l attenzione sulla necessità che vengano comunque adottate modalità operative in linea con l obiettivo di una sana e prudente gestione, tenendo conto dell esigenza di adottare processi operativi adeguati a svolgere una costante attività di verifica della gestione finanziaria ed ha pertanto invitato i fondi interessati a valutare comunque l opportunità di avvalersi di una Banca Depositaria. Vale la pena ricordare a riguardo che ai sensi dell art. 5, comma 3 del DM 62/07 la COVIP può limitare le categorie di attività nelle quali i fondi pensione preesistenti possono investire direttamente le proprie risorse in funzione dell'adeguatezza della struttura organizzativa preposta alla valutazione e alla gestione del rischio degli investimenti. All esito del citato riesame della materia, il CdA ha ritenuto che non fosse necessario procedere ad alcun adeguamento di carattere sostanziale in relazione agli articoli 6 e 7 del DLgs. 252/05. Si è ritenuto peraltro opportuno inserire alcune disposizioni richiamate dall art. 6 del DLgs. 252/05, integrando di conseguenza l art. 25 dello Statuto del Fondo: la prima relativa all individuazione dei criteri della politica di investimento di cui il CdA deve verificare la rispondenza agli interessi degli iscritti almeno con cadenza triennale e la seconda relativa alla regolamentazione dei conflitti di interesse. Si ricorda che l adozione delle citate disposizioni, in quanto necessaria ai fini dell a- 89 BILANCIO ESERCIZIO 2012 deguamento alla normativa di settore, era di competenza del CdA ai sensi dell art. 18, comma II, lett. c), dello Statuto del Fondo. Dopo una lunga ed approfondita analisi, il CdA ha inoltre ritenuto opportuno avvalersi del servizio di una Banca Depositaria in quanto ritenuta un utile supporto alla complessa attività svolta dal Fondo per la gestione patrimoniale diretta, oltre a rappresentare un presidio posto a garanzia degli aderenti e finalizzato alla massima trasparenza nei confronti dell Autorità di Vigilanza. A tal fine è stato pubblicato su due quotidiani l avviso di bando per la selezione. La gara è stata aggiudicata a BNP Paribas Securities Service che dal mese di febbraio del corrente anno svolge il servizio di Banca Depositaria del Fondo. * * * Sempre nel corso del 2012, e precisamente il 16/3/2012, la COVIP ha emanato una Deliberazione che ha introdotto nuove regole di governance in materia di investimenti. In base a tale deliberazione i fondi pensione dovevano predisporre entro il 31/12/2012 un documento avente lo scopo di definire la strategia finanziaria che la forma pensionistica intende attuare per ottenere, dall impiego delle risorse affidate, combinazioni rischio rendimento efficienti nell arco temporale coerente con i bisogni previdenziali degli aderenti. Nel documento dovevano essere anche indicati gli obiettivi da realizzare nella gestione finanziaria, i criteri da seguire nella sua attuazione, i compiti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo, nonché il sistema di controllo e valutazione dei risultati conseguiti. Tale documento, predisposto dagli uffici finanziari del Fondo con la collaborazione del consulente, del tutto conforme a quanto previsto nella deliberazione sopra richiamata, è stato approvato dal CdA il 18/12/2012 e trasmesso all Autorità di controllo entro il termine previsto nella Deliberazione COVIP. ALTRE ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il CdA, nelle undici riunioni tenute nel corso dell anno 2012, ha sempre verificato l andamento della gestione tecnica, amministrativa e finanziaria del Fondo, fornendo le linee guida per le operatività necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali. Come sempre, particolare attenzione è stata posta alla attività di gestione finanziaria attraverso una verifica dell asset-allocation ed un costante controllo delle operazioni messe in atto dalla Commissione Investimenti, di cui si dirà in seguito. 910 FONDO PENSIONE AGENTI Come ogni anno, il CdA ha dato incarico ad un esperto attuario di redigere il Bilancio Tecnico-Attuariale al 31/12/2012. Le risultanze di tale Bilancio, come già ricordato, evidenziano un discreto avanzo nella Gestione Ordinaria ed un lieve disavanzo nella Gestione Integrativa. Nel corso dell anno sono state inviate alla COVIP tutte le informazioni tempo per tempo richieste. Come ogni anno sono stati inviati i dati relativi alle Segnalazioni periodiche, fornendo le informazioni quantitative sui principali aspetti dell operatività del Fondo. I consueti prospetti relativi agli iscritti, ai pensionati, ai riscatti, al patrimonio gestito sono stati integrati da ulteriori elementi quali i costi gravanti sul Fondo relativi all organo di amministrazione e controllo ed i dati riferiti al Registro dei reclami. A quest ultimo riguardo si precisa che, con circolare del 13/7/2012, l Autorità di vigilanza ha definito le modalità tecniche per la trasmissione delle informazioni relative alla trattazione dei reclami. In particolare, ha previsto che l invio abbia cadenza trimestrale e venga effettuato entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento Nella stessa circolare la COVIP ha stabilito altresì che, in fase di prima applicazione, le informazioni relative ai primi due trimestri del 2012 dovessero essere inoltrate entro il 15/9/2012. Il CdA del Fondo, nella riunione del 27/7/2012, ha incaricato la direzione generale di predisporre, per la prima riunione del CdA successiva all invio delle segnalazioni periodiche alla COVIP, una relazione che illustri il contenuto dei reclami eventualmente pervenuti al Fondo ed indichi lo stato del procedimento qualora il reclamo non sia ancora stato evaso. Nel corso dell anno 2012 sono pervenuti al Fondo n. 9 reclami da parte di iscritti e pensionati, tutti respinti con adeguata motivazione. GESTIONE FINANZIARIA Il 2012 è stato caratterizzato dal ruolo svolto dalle principali banche centrali nel contrastare i possibili sviluppi negativi della crisi dell area Euro. Nel caso europeo la decisa presa di posizione della BCE a supporto dell euro, con l attivazione di strumenti credibili di politica monetaria non convenzionali, ha permesso di evitare il rischio sistemico derivante dalle conseguenze economiche e finanziarie di una rottura della moneta unica e di ridurre significativamente i differenziali di rendimento tra le obbligazioni sovrane dei Paesi dell area periferica, soprattutto dell Italia e della Spagna, e il bund tedesco. Il generalizzato rallentamento della crescita economica e il conse- 1011 BILANCIO ESERCIZIO 2012 guente ribasso dell inflazione hanno determinato, a livello globale, una generalizzata tendenza all attuazione di politiche monetarie espansive da parte delle principali banche centrali. Più in particolare La Federal Reserve negli Stati Uniti ha continuato a mantenere il livello dei tassi sostanzialmente a zero ed ha dichiarato di voler conservare una politica monetaria espansiva per tutto il 2013 ed oltre; la BCE ha ridotto ulteriormente di 0,25 punti base il livello dei tassi ufficiali, portandoli al minimo storico di 0,75%. Sul fronte delle politiche monetarie non convenzionali, dopo la conclusione dell attività di rifinanziamento a favore delle principali banche europee (LTRO, Long Term Refinancing Operation), la principale novità nel corso dell estate ha riguardato l annuncio e l implementazione da parte della BCE del piano di difesa della moneta unica, denominato OMT (Outright Monetary Transactions). L effetto annuncio di tale decisione è stato sufficiente a far fronte alla crisi dell area euro culminata con la ristrutturazione di una parte del debito pubblico greco e l allargarsi del differenziale di rendimento fra i titoli di Stato dei paesi periferici e quelli tedeschi, che nel caso del decennale italiano è arrivato a 531 punti base a metà luglio, per poi scendere ai 316 di fine dicembre Negli Stati Uniti, la continuazione delle aggressive misure di politica monetaria, convenzionali e non, da parte della FED ha favorito una buona ripresa del mercato immobiliare, epicentro della crisi economica e finanziaria del 2008, un ritorno generalizzato all utile da parte del settore bancario e finanziario ed un buon andamento dei mercati finanziari in generale. La crescita mondiale nel 2012 si è mantenuta positiva, stimata intorno a 3,3%, leggermente al di sotto rispetto alle previsioni iniziali. Il profilo di crescita è stato più contenuto nei Paesi industrializzati, dove Stati Uniti e Giappone (+2,2% nelle stime) hanno fatto molto meglio dell Europa (-0,4%), mentre nei Paesi emergenti l aumento medio previsto è pari al 5,3%, con la crescita maggiore che continua a manifestarsi in Cina (+7,8%). Il mercato valutario nel 2012 ha seguito un andamento parallelo all evoluzione della crisi dell area euro: con il crescere delle tensioni e dei dubbi sulla tenuta della valuta unica, nella prima parte dell anno si è assistito ad una sua svalutazione nei confronti di tutte le altre principali valute. In seguito, le dichiarazioni del mese di luglio del presidente della BCE, in cui si ribadivano l irreversibilità dell unione monetaria e la totale volontà della BCE stessa di difenderne l esistenza, 1112 FONDO PENSIONE AGENTI hanno determinato una graduale rivalutazione dell euro, che ha chiuso l anno su livelli sostanzialmente invariati rispetto a gennaio, con un modesto recupero sul dollaro americano (+1,8%). L andamento degli utili societari ha continuato a fornire, soprattutto negli Stati Uniti, un supporto fondamentale al mercato azionario, grazie ad un andamento che, seppur in rallentamento, è rimasto costantemente positivo. Per il 2012 nel suo complesso, le stime degli analisti prevedono, a livello aggregato, per l indice S&P500 statunitense un rialzo del 4,4%; lo stesso dato relativo all indice europeo Stoxx 600 evidenzia solo un lieve rialzo pari allo 0,1%. In questo contesto di riferimento, i principali indici azionari hanno realizzato nell anno risultati ampiamente positivi ed abbastanza omogenei a livello di aree geografiche. L indice MSCI World chiude, infatti, il 2012 con una performance positiva del 13,1% in valuta locale (+11,4% in euro), l indice S&P 500 americano chiude con un rialzo del 13,4%, analogamente all Eurostoxx50 europeo (+13,8%), mentre il listino domestico (FTSE Italia All Share) è cresciuto dell 8,4%. Anche sul fronte dei Paesi Emergenti i risultati sono stati positivi, con l indice MSCI Emerging Markets in valuta locale in crescita del 13,9 % (+13,3% in euro). La continua percezione della solidità finanziaria delle aziende rispetto alle emissioni statali ha infine determinato un ulteriore e significativo miglioramento di questo segmento di mercato con l indice EMU corporate (obbligazioni societarie dell area euro di elevata qualità) in rialzo del 13%. La gestione finanziaria del Fondo Pensione nel 2012 La politica di investimento adottata dal Fondo, è descritta nel documento La politica di investimento del Fondo Pensione per gli Agenti Professionisti di Assicurazione che è stato approvato dal CdA nella riunione del 18 dicembre Nel documento, redatto secondo le indicazioni stabilite dalla COVIP con la Delibera del 16 marzo 2012, sono definiti e descritti nel dettaglio gli obiettivi da realizzare nella gestione finanziaria, i criteri da seguire nella sua attuazione, vale a dire la descrizione delle fasi del processo d investimento, i compiti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo e il sistema dei controlli e di valutazione dei risultati conseguiti. In sintesi, poiché il modello gestionale del Fondo è classificabile come a prestazione definita, l obiettivo che il CdA ha fissato e definito nel documento è la copertura mirata delle passività collegate ai trattamenti pensionistici a favore degli iscritti, da realizzarsi attraverso l adozione di un modello di gestione finanziaria basato su un approccio 1213 BILANCIO ESERCIZIO 2012 di tipo ALM (Asset-Liability Management), in grado di ottimizzare l allocazione delle risorse avendo come obiettivo la copertura degli impegni pensionistici relativi a ciascun anno. Alla copertura delle passività è destinato il c.d. Portafoglio di Garanzia che al momento è costituito dal 66% circa delle attività ed è composto essenzialmente da titoli obbligazionari e dalla componente immobiliare. Il restante 34% del patrimonio è attributo al c.d. Portafoglio di Mercato che, non avendo vincoli relativi alle passività, puo meglio perseguire obiettivi di crescita ed è ora composto prevalentemente da azioni. Nel documento - la cui versione integrale è a disposizione degli aderenti che ne facciano richiesta scritta agli uffici del Fondo - vengono anche definiti i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo decisionale e di controllo. Oltre al CdA che definisce la politica d investimento del Fondo, alla Commissione Investimenti che ha il compito di attuare le strategie d investimento definite dal CdA e all area Gestione finanziaria, alla quale è affidato il compito di attuare le delibere della Commissione Investimenti, un ruolo particolarmente importante è stato affidato al Direttore generale in qualità di responsabile del controllo della gestione finanziaria. Il CdA, inoltre, come indicato in precedenza, ha scelto di avvalersi di una Banca Depositaria alla quale ha affidato la custodia dell intero patrimonio. Il portafoglio titoli del Fondo, ai valori di mercato risultanti al 31 dicembre, è riassunto nel grafico che segue (confrontato con la situazione dell esercizio precedente), nel quale sono riportati i valori delle singole asset class espressi in migliaia di euro ed in percentuale sul portafoglio totale. 1314 FONDO PENSIONE AGENTI Pur in presenza di una diversa impostazione, rispetto al passato, nell individuare l allocazione ottimale delle risorse finanziarie del Fondo, il benchmark complessivo di riferimento del portafoglio del Fondo non si discosta di molto da quello dell Esercizio precedente. Risulta composto per l 11% da investimenti immobiliari, per il 58% da obbligazioni (prevalentemente di Stati sovrani ma anche societarie) e per il 31% da azioni dei principali mercati mondiali (Europa, Stati Uniti, Mercati Emergenti). Nel documento sulla politica d investimento viene tra l altro ribadito il ruolo della Commissione per gli Investimenti, che si riunisce con cadenza mensile ed opera sempre sulla base delle direttive strategiche del Consiglio di amministrazione (al quale riferisce tempestivamente) ed alla luce delle indicazioni di un qualificato consulente esterno. Fanno parte della Commissione il Presidente, il Vice presidente, il consulente finanziario ed il responsabile dell area finanza. Partecipano a tutte le riunioni il Direttore generale, nella nuova veste di responsabile della funzione di controllo della gestione finanziaria, e il Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell esercizio, il CdA ha deciso di interrompere le tre collaborazioni con le società di gestione del risparmio alle quali aveva conferito un mandato ad operare prevalentemente sul mercato azionario dell area Euro, ritenendo di poter confidare sull esperienza acquisita nel tempo dall ufficio finanziario, al quale ha affidato, già da alcuni anni, la responsabilità di intervenire direttamente nella gestione degli investimenti in questa specifica asset class. La gestione finanziaria del nostro Fondo nel 2012 già in linea con il piano strategico previsto nel documento sulla politica d investimenti, è stata caratterizzata da un sostanziale aumento della quota di investimenti in titoli di Stato italiani che, soprattutto in virtù degli elevati rendimenti, sono stati considerati lo strumento più idoneo per la copertura degli impegni pensionistici di lungo periodo (l orizzonte temporale di riferimento per il Portafoglio di Garanzia è di 30 anni). Per quanto riguarda l investimento azionario, nel più volte citato documento sono esposte le analisi dalle quali si evince che, quando l orizzonte temporale dell investimento è sufficientemente lungo (20-30 anni), la probabilità che il rendimento di un portafoglio azionario superi quello di un portafoglio obbligazionario è elevatissima. Per cui, ribadito il carattere strategico che tale tipologia d investimento assume per perseguire obiettivi di ottimizzazione della redditività di lungo periodo per un ente previdenziale come il nostro, si è scelto di confermare l esposizione al mercato azionario per una quota pari al 27,3% dell intero portafoglio, quota che nel tempo potrà essere anche leggermente aumentata, fino ad un massimo del 33%. Per quanto riguarda gli impieghi in Hedge Fund, resta il solo investi- 1415 BILANCIO ESERCIZIO 2012 mento nel Fondo denominato TritonFpa (fondo di fondi hedge selezionati direttamente dal nostro ufficio finanziario), in attesa che eventuali modifiche al decreto 703/96, che disciplina i limiti agli investimenti dei fondi pensione, possano prevedere nuove disposizioni per queste tipologie di asset. Peraltro, anche in virtù dell applicazione del modello di politica d investimento che include questa tipologia di prodotto nel Portafoglio di Mercato, il CdA sta valutando l opportunità di limitare l esposizione in Hedge Fund ed estendere l operatività del Fondo TritonFpa ad asset class più coerenti con gli obiettivi di lungo periodo, come ad esempio quote di fondi mobiliari attivi sui mercati azionari ed obbligazionari al di fuori dell aerea euro. Per ciò che concerne gli investimenti immobiliari, si ricorda che il Fondo opera attraverso le due società controllate AGENIM SRL e IMMO- BILIARE AGENTI SRL (abbreviato IM-AGE SRL), rispettivamente per la gestione Ordinaria e per la gestione Integrativa, delle quali il Fondo detiene una partecipazione pressoché totalitaria (99,99%). Nel corso dell esercizio le società hanno proseguito nell attività di gestione del patrimonio immobiliare, costituito prevalentemente da fabbricati destinati alla locazione ad uso ufficio. Nella seconda parte dell anno l attività si è concentrata anche su una profonda revisione della propria governance e su una riorganizzazione delle strutture operative e dei processi aziendali. L asset class immobiliare, a partire da quest anno, ricomprende per la prima volta, anche una partecipazione ad un fondo che investe nello specifico settore delle residenze assistite per anziani in Germania, con un investimento pari allo 0,36% del patrimonio complessivo. Nel complesso, il bilancio civilistico (che - come è noto - esprime il rendimento delle attività tenendo conto della valorizzazione del patrimonio al costo storico), ha registrato un rendimento del 4,12% per la gestione ordinaria (2,29% nel 2011) e del 3,45% per la gestione integrativa (2,70% nel 2011). Il rendimento medio ponderale delle due gestioni è stato pari al 3,93% (2,41% nel 2011). ATTIVITÀ OPERATIVA E GESTIONALE Sito internet Il sito del Fondo rappresenta un utile strumento di informazione per tutti gli Agenti di assicurazione ed in particolare per gli iscritti e i pensionati. E possibile infatti consultare e stampare la nota informativa, aggiornata con le ultime modifiche normative, e stampare i moduli per la richiesta delle pensioni. 1516 FONDO PENSIONE AGENTI Nell area riservata del sito gli iscritti possono interrogare la propria posizione contributiva ed effettuare simulazioni sul calcolo della pensione di vecchiaia. Mentre i pensionati possono verificare in tempo reale le rate bimestrali di pensione in pagamento, con il dettaglio analitico delle voci che le compongono, comprese le trattenute fiscali. Il sito è utile anche alle Imprese aderenti, per trasmettere direttamente gli elenchi per il rinnovo annuale della contribuzione. Alla fine dell anno, risultavano registrati nell area riservata n agenti in attività e n pensionati diretti. Tramite il sito si puo anche comunicare agli uffici del Fondo il proprio indirizzo . Invitiamo gli iscritti in attività ed i pensionati che non hanno ancora comunicato questa informazione a farlo al più presto, in quanto l rappresenta lo strumento più veloce per ricevere le comunicazioni del Fondo. Iscritti Nel corso dell anno 2012 ci sono state 389 nuove adesioni e 638 uscite per cause diverse. Alla fine dell anno gli iscritti contribuenti ammontavano a , di cui agenti in attività, 234 prosecutori volontari e 47 pensionati contribuenti. Tra i iscritti non pensionati figurano maschi e femmine. Nel corso del 2012 l attività di comunicazione e sensibilizzazione alle iscrizioni svolta da un Consigliere a ciò delegato ha dato i primi risultati, producendo un incremento, seppure moderato, delle nuove iscrizioni. Nei grafici che seguono si evidenzia la distribuzione degli iscritti contribuenti per fasce di età e per regione di residenza. Iscritti - Distribuzione per fasce di età 1617 BILANCIO ESERCIZIO 2012 Iscritti - Distribuzione per zone di residenza Pensionati Al 31/12/2012 le pensioni in pagamento ammontavano complessivamente a , delle quali 432 istruite e liquidate nel corso dell anno. Il numero delle nuove pensioni è diminuito rispetto all Esercizio precedente a causa della riforma del settore pensionistico obbligatorio che, come già detto, a decorrere dal 2012 ha posticipato di un anno anche la nostra pensione di vecchiaia per gli iscritti uomini nati nel Nel prospetto che segue vengono riportati i dati relativi agli iscritti ed alle pensioni erogate nell ultimo quinquennio. Anno Totale Importo Iscritti pensioni medio annuo al 31/12 in essere Vecchiaia Anzianità Invalidità Superstiti della al 31/12 pensione , , , , ,21 Contributi per la pensione Nel 2012 la contribuzione ordinaria annua (composta, come è noto, da un contributo base ed un contributo aggiuntivo di pari importo) ammontava a 2.599,50 euro pro capite, di cui 1.299,75 a carico dell Impresa e 1.299,75 a carico dell Agente. 1718 FONDO PENSIONE AGENTI Nel 2013, a seguito dell adeguamento al costo della vita previsto dall art. 10, comma II, del Regolamento, la contribuzione ordinaria annua ammonta a 2.669,00 euro pro capite, di cui 1.334,50 euro a carico dell Impresa e 1.334,50 euro a carico dell Agente. Alla contribuzione ordinaria annua va aggiunta l eventuale contribuzione integrativa versata a norma dell art. 7 - comma IV, lett. c) - dello Statuto, che ammonta nel minimo a 310,00 euro (di cui 155,00 euro a carico dell Impresa e 155,00 euro a carico dell Agente) ma può essere aumentata senza limiti, a discrezione e ad esclusivo carico dell Agente. Come è noto, la contribuzione integrativa rappresenta lo strumento ideale per garantirsi una pensione complementare più elevata e dunque sempre più rispondente alle esigenze dell iscritto. Si ricorda che anch essa, al pari della contribuzione ordinaria, gode del beneficio fiscale riconosciuto alla previdenza complementare: deducibilità dei contributi versati dal reddito imponibile fino ad un importo complessivo di 5.164,00 euro annui. Si ricorda infine che il Regolamento prevede il versamento della contribuzione integrativa entro il mese di gennaio, con aggravio dell interesse dello 0,50% per ciascun mese successivo a partire da febbraio. Contributi per le spese di gestione Nel 2012 i contributi per le spese di gestione ammontavano a 120,00 euro pro capite, di cui 60,00 a carico dell Impresa e 60,00 a carico dell Agente ed a 12,00 euro all anno a carico dei pensionati diretti. Per il 2013 il Consiglio di amministrazione ha stabilito di lasciare invariato l importo dei contributi. Prestazioni pensionistiche L eventuale rivalutazione della quota di pensione base pro 2013 è stata oggetto di esame da parte del CdA alla stregua della normativa vigente fino a tutto il 31/12/2012, in quanto le nuove disposizioni riguardanti la rivalutazione delle prestazioni sono entrate in vigore nell anno Si ricorda che l articolo 4, comma VII, dello Statuto, nella versione in vigore fino al 31/12/2012 consentiva al CdA di deliberare l aumento dell importo della quota base delle pensioni dirette in misura non superiore alla variazione percentuale del costo della vita, con il massimo del 4%, subordinando peraltro il predetto aumento a verifiche di 1819 BILANCIO ESERCIZIO 2012 carattere patrimoniale ed attuariale a garanzia della tenuta del Fondo. Il CdA, in attesa di verificare compiutamente le conseguenze sui risultati del Bilancio Tecnico-Attuariale derivanti dall applicazione del Regolamento recentemente emanato in attuazione dell art. 7bis del DLgs. 252/05, di cui è stata data ampia illustrazione in precedenza, ha però deciso di non procedere ad alcun aumento della quota di pensione base. Nel corso del 2012 sono state erogate prestazioni pensionistiche per circa 55 milioni di euro. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L ANNO 2013 Nei primi mesi dell anno 2013 il numero degli iscritti risulta ancora in lieve calo rispetto a quello accertato alla fine del Peraltro, rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, è confermata la tendenza all incremento delle nuove adesioni. Per quanto riguarda le prestazioni, si prevede un aumento del numero delle pensioni rispetto all anno precedente dovuto al raggiungimento dell età pensionabile per i nati nel Nel corso del prossimo anno si dovranno definire i provvedimenti necessari per far fronte alle conseguenze derivanti dall applicazione del Regolamento di attuazione dell art. 7bis del DLgs. 252/05. Dal punto di vista della gestione finanziaria delle risorse, le prospettive per il 2013 appaiono positive per l investimento azionario, grazie al consolidamento della ripresa internazionale guidata dagli Stati Uniti, mentre per quanto riguarda l investimento obbligazionario i bassi rendimenti offerti dai titoli con rating più elevato dovrebbero favorire il segmento di mercato a maggior rischio di credito e le emissioni governative dei Paesi periferici dell area Euro, come l Italia. Permangono tuttavia elementi di incertezza, dovuti al potenziale impatto recessivo derivante dai tagli automatici alla spesa pubblica statunitense previsti dalla legge di riduzione del deficit di bilancio e dall analogo provvedimento previsto dagli accordi europei in tema di equilibrio dei conti pubblici (il cosiddetto Fiscal Compact). A fronte di ciò sta però aumentando anche in Europa la consapevolezza che il risanamento dei conti pubblici possa realizzarsi più con la crescita economica che non con l aumento della pressione fiscale (e le prossime elezioni politiche tedesche potrebbero proprio rappresentare l occasione per una svolta in tal senso nella politica economica della zona Euro). 1920 FONDO PENSIONE AGENTI DATI RIEPILOGATIVI DI BILANCIO I prospetti dettagliati di Bilancio (con relativa nota integrativa) sono esposti nelle pagine seguenti. Riepiloghiamo, in estrema sintesi, i dati principali. Nell esercizio sono stati incassati contributi pensionistici per ,82 euro. Sono state erogate pensioni per ,53 euro e riscatti di posizioni contributive per ,54 euro. Il patrimonio complessivo del Fondo, incrementato della quota di esercizio pari a ,13 euro, ha raggiunto a fine 2012 l importo di euro ,63. L ammontare complessivo dei rendimenti finanziari è stato di ,71 euro. Le spese di gestione per il funzionamento del Fondo a carico della gestione patrimoniale sono risultate pari a ,37 euro, mentre quelle a carico della gestione amministrativa sono risultate pari a ,82 euro. * * * Il CdA, ormai giunto al termine del mandato triennale, tiene a ringraziare l Assemblea dei Delegati per la fiducia accordatagli e rivolge un vivo ringraziamento a tutti i collaboratori del Fondo per il fattivo impegno sempre dimostrato. Roma, 14 marzo 2013 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Consiglio di Amministrazione Lucio Modestini: Presidente. Ettore Lombardo: Vice Presidente. Antonietta Florio, Marco Fusciani, Francesco Nanni, Ciro Sindona: Consiglieri. 20 Vedere altro
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 art. 31
 art. 11
 art. 17
 art. 7
 art. 7
 art. 5
 art. 6
 art. 25
 art. 18
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