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Timestamp: 2019-10-23 02:40:36+00:00

Document:
PDL 817-B
N. 817-1085-1198-2596-2635-B
APPROVATA, IN UN TESTO UNIFICATO, DALLA CAMERA DEI DEPUTATI il 18 maggio 2005 (v. Stampato Senato n. 3438)
MODIFICATA DALLA IX COMMISSIONE PERMANENTE
(AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE) DEL SENATO DELLA REPUBBLICA l'8 febbraio 2006
MOLINARI; de GHISLANZONI CARDOLI, MISURACA, SCALTRITTI, COLLAVINI, AMATO, DORINA BIANCHI, CUCCU, FRATTA PASINI, GRIMALDI, JACINI, LAVAGNINI, ANTONIO LEONE, MARINELLO, MARRAS, MASINI, NICOTRA, ONNIS, RICCIUTI, ROMELE, SANTORI, SCHERINI, TARDITI, VERRO, ZAMA, DELL'ANNA; LOSURDO, FASANO, FATUZZO, FRANZ, LA GRUA, ONNIS, VILLANI MIGLIETTA; ROSSIELLO, RAVA, PREDA, SEDIOLI, BORRELLI, FRANCI, OLIVERIO, SANDI, STRAMACCIONI; ROCCHI
Trasmessa dal Presidente del Senato della Repubblica l'8 febbraio 2006
TESTO modificato dalla IX Commissione permanente del Senato della Repubblica
Art. 1. (Finalità). Art. 1. (Finalità).
Art. 2. (Definizione di attività agrituristiche).
1. Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità
esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.
4. Sono considerati di propria produzione i cibi e le bevande prodotti, lavorati e trasformati nell'azienda agricola nonché
quelli ricavati da materie prime dell'azienda agricola e ottenuti attraverso lavorazioni esterne.
Art. 3. (Locali per attività agrituristiche).
Art. 4. (Criteri e limiti dell'attività agrituristica).
4. Al fine di contribuire alla realizzazione e alla qualificazione delle attività agrituristiche e alla promozione dei prodotti agroalimentari regionali, nonché alla caratterizzazione regionale dell'offerta enogastronomica, le regioni disciplinano la somministrazione di pasti e di bevande di cui all'articolo 2, comma 3, lettera b), tenendo conto dei seguenti criteri:
f) qualora per cause di forza maggiore, dovute in particolare a calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie, accertate dalla regione, non sia possibile rispettare i limiti di cui alla lettera c), deve
essere data comunicazione al comune in cui ha sede l'impresa il quale, verificato il fatto, autorizza temporaneamente l'esercizio dell'attività.
3. L'autorità sanitaria, nella valutazione dei requisiti dei locali di trattamento e somministrazione di sostanze alimentari e del relativo piano aziendale
di autocontrollo igienico-sanitario, tiene conto della diversificazione e della limitata quantità delle produzioni, dell'adozione di metodi tradizionali di lavorazione e dell'impiego di prodotti agricoli propri.
Art. 6. (Disciplina amministrativa).
2. La comunicazione di inizio dell'attività consente l'avvio immediato dell'esercizio dell'attività agrituristica. Il comune, compiuti i necessari accertamenti, può, entro sessanta giorni, formulare rilievi motivati prevedendo i relativi tempi di adeguamento senza sospensione dell'attività in caso di lievi carenze e irregolarità,
ovvero, nel caso di gravi carenze e irregolarità, può disporre l'immediata sospensione dell'attività sino alla loro rimozione da parte dell'interessato, opportunamente verificata, entro il termine stabilito dal comune stesso.
Art. 7. (Abilitazione e disciplina fiscale).
Art. 8. (Periodi di apertura e tariffe).
Art. 9. (Riserva di denominazione. Classificazione).
Art. 10. (Trasformazione e vendita dei prodotti).
Art. 11. (Programmazione e sviluppo dell'agriturismo).
1. Il Ministro delle politiche agricole e forestali, di intesa con le regioni e le
province autonome e sentite le associazioni nazionali agrituristiche maggiormente rappresentative a livello nazionale, predispone un programma di durata triennale, aggiornabile annualmente, finalizzato alla promozione dell'agriturismo italiano sui mercati nazionali e internazionali.
Art. 12. (Attività assimilate).
Art. 13. (Osservatorio nazionale dell'agriturismo).
1. Al fine di fornire informazioni utili per lo svolgimento delle attività di indirizzo e di coordinamento di competenza del Ministero delle politiche agricole e
forestali, nonché allo scopo di favorire la comunicazione e lo scambio di esperienze sul territorio nazionale, le regioni inviano annualmente allo stesso Ministero delle politiche agricole e forestali una relazione sintetica sullo stato dell'agriturismo nel territorio di propria competenza, integrata dai dati sulla consistenza del settore e da eventuali disposizioni emanate in materia.
Art. 14. (Norme transitorie e finali).
Art. 15. (Disposizioni particolari per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano).
1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province
autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alle finalità di cui alla presente legge in conformità allo statuto di autonomia e alle relative norme di attuazione.
1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, e all'articolo 7, comma 2, si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2006.
2. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, comma 1, e dell'articolo 7, comma 2, valutate in 0,2 milioni di euro per l'anno 2006 e in 0,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2006 e 2007 dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole e forestali. 2. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, comma 1, dell'articolo 7, comma 2, e dell'articolo 10, valutate in 0,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006, si provvede, quanto a 0,9 milioni di euro per l'anno 2006, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole e forestali, e quanto a 0,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 3-ter, del decreto-legge 1o ottobre 2005, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio delle minori entrate di cui alla presente legge, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. 3. Identico.

References: Art. 1
 Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15