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Circolare 2014 Pinerolo, 23 dicembre PDF
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1 Circolare 2014 Pinerolo, 23 dicembre 2014 DL n. 133 conv. L n. 164 (c.d. Sblocca Italia ) - Principali novità INDICE 1 Premessa Accordo di riduzione del canone di locazione - Esenzione da imposte di registro e di bollo Ambito oggettivo di applicazione Ambito soggettivo di applicazione Registrazione del contratto di locazione Trattativa per la riduzione del canone Esenzione da imposte indirette Liberalizzazione delle locazioni di immobili ad uso non abitativo Ambito oggettivo di applicazione Ambito soggettivo di applicazione Libertà di decidere le condizioni contrattuali Decorrenza Disposizioni in materia di autotrasporto Contributi alle imprese di autotrasporto Contributi per l acquisto di beni capitali Contributi per la formazione professionale Tracciabilità dei pagamenti per il trasporto merci su strada Modifiche agli incentivi per l acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni complessive Veicoli agevolabili Categorie di veicoli agevolabili Veicoli utilizzati nell esercizio di imprese, arti e professioni Entità dei contributi Contributi per acquisti dall al Contributi per acquisti nell anno Eliminazione di alcuni vincoli sui veicoli da rottamare
2 1 PREMESSA Il DL n. 133 (c.d. Sblocca Italia ), entrato in vigore il , è stato convertito, con modificazioni, nella L n. 164, in vigore dal Di seguito si segnalano le principali novità. 2 ACCORDO DI RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE - ESENZIONE DA IMPOSTE DI REGISTRO E DI BOLLO L art. 19 del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, allo scopo di evitare ulteriori aggravi impositivi a carico delle parti del contratto di locazione che decidano di ridurre il canone pattuito in contratto, prevede che la registrazione dell accordo di riduzione del canone di locazione sia esente dalle imposte di registro e di bollo. 2.1 AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE L operatività dell esenzione è limitata agli accordi che: contengano esclusivamente la riduzione del canone di locazione; riguardino contratti di locazione in essere al momento dell accordo. 2.2 AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE La norma si applica alle parti dei contratti di locazione sopra individuati (può trattarsi di privati cittadini, imprese, soggetti che esercitano arti o professioni, ecc.). 2.3 REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE L accordo di riduzione del canone deve essere obbligatoriamente registrato solo ove sia stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata (ris. Agenzia delle Entrate n. 60). Negli altri casi, la registrazione, pur non obbligatoria, viene talvolta volontariamente operata dai contribuenti, allo scopo di fornire una prova della nuova pattuizione, di modo da poter ottenere la riduzione della base imponibile dell imposta di registro dovuta sui canoni di locazione (riduzione che opera dall annualità successiva a quella in cui è stata concordata la riduzione). 2.4 TRATTATIVA PER LA RIDUZIONE DEL CANONE In sede di conversione è stato stabilito che le parti del contratto di locazione possono avvalersi, nella definizione degli accordi di riduzione del canone (anche nell ambito di iniziative intraprese da agenzie e istituti per le locazioni), dell assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, sia in relazione ai contratti a canone libero (4+4) che a quelli a canone concordato (3+2). In base alla nuova norma, inoltre, il conduttore, con propria comunicazione, può avanzare richiesta motivata di riduzione del canone contrattuale. Aliquota IMU ridotta Nel caso in cui la trattativa si concluda con la determinazione di un canone ridotto, i Comuni possono deliberare un aliquota ridotta dell IMU. Entrata in vigore 2
3 La nuova disciplina, in quanto introdotta in sede di conversione in legge del decreto, è entrata in vigore il ESENZIONE DA IMPOSTE INDIRETTE A partire dal (data di entrata in vigore del DL 133/2014), la registrazione (volontaria o in termine fisso) degli accordi di riduzione del canone di locazione, che non contengano altre pattuizioni e che riguardino contratti in essere, avviene senza pagamento né dell imposta di registro né dell imposta di bollo. 3 LIBERALIZZAZIONE DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI AD USO NON ABITATIVO Per effetto dell art. 18 del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, viene ampliata la libertà delle parti nella regolamentazione di alcuni contratti di locazione di immobili ad uso non abitativo. Entrata in vigore Poiché l art. 18 del DL 133/2014 è stato sostituito in sede di conversione in legge, la disciplina da esso introdotta è entrata in vigore il (data di entrata in vigore della legge di conversione). 3.1 AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE La novità concerne i contratti di locazione: di immobili adibiti ad uso diverso dall abitazione, anche se adibiti ad attività alberghiera; purché non riferiti a locali qualificati di interesse storico a seguito di provvedimento regionale o comunale; per i quali sia previsto un canone annuo superiore a ,00 euro; che siano provati per iscritto. 3.2 AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE La norma concerne tutte le parti dei contratti di locazione sopra individuati, che possono, quindi, essere sia privati cittadini, che imprese, che soggetti che esercitano arti o professioni, ecc. 3.3 LIBERTÀ DI DECIDERE LE CONDIZIONI CONTRATTUALI In relazione ai contratti sopra delineati, viene prevista la possibilità, per le parti, di derogare alla disciplina dettata dalla L n. 392, regolando in autonomia i termini e le condizioni contrattuali. Ne deriva, ad esempio, la possibilità, per le parti, di disporre liberamente in materia di: durata del contratto e di rinnovo del medesimo; variazione in aumento del canone. 3.4 DECORRENZA La disciplina recata dall art. 18 del DL 133/2014, come sostituito, in sede di conversione, dalla L. 164/2014, è entrata in vigore il Inoltre, in sede di conversione del DL 133/2014, la L. 164/2014 ha introdotto una specifica norma di decorrenza, in base alla quale: 3
4 le disposizioni in esame, in materia di grandi locazioni di immobili strumentali, non si applicano ai contratti in corso alla data del ; ai giudizi in corso alla data del continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti. Tali previsioni sono volte ad evitare che clausole contrattuali nulle, ex art. 79 della L. 392/78 (in quanto deroganti alla disciplina legale contenuta in tale legge), contenute in contratti stipulati prima dell entrata in vigore delle nuove norme ed in corso al , possano essere sanate alla luce della nuova disciplina. Pertanto, in conclusione: per i contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da abitazione, stipulati dal , in presenza delle suddette condizioni (tra le quali, ad esempio, il canone annuo superiore a ,00 euro), è possibile, per le parti, derogare alla disciplina legale dei contratti di locazione commerciale; le clausole dei contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da abitazione, stipulati fino alla data dell , ancorché in corso alla data del , sono nulle se derogano alla disciplina legale dettata dalla L. 392/78, quale che sia il canone previsto dal contratto: a tali contratti, infatti, si applica la disciplina previgente; ai giudizi in corso alla data del continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti. 4 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AUTOTRASPORTO L art. 32-bis del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, introduce alcune novità con riferimento al settore dell autotrasporto, in particolare relativamente: alle modalità di fruizione dei contributi riconosciuti alle imprese di autotrasporto per l acquisto di beni capitali e per la formazione professionale; alla tracciabilità dei pagamenti relativi ai contratti di trasporto merci su strada. 4.1 CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO In merito alle nuove modalità di fruizione dei contributi per le imprese di autotrasporto, occorre distinguere tra: contributi destinati all acquisto di beni capitali; contributi per la formazione professionale Contributi per l acquisto di beni capitali I contributi alle imprese di autotrasporto per l acquisto di beni capitali: devono essere fruiti mediante credito d imposta; salvo che i destinatari presentino espressa richiesta di utilizzo diretto del contributo. Oggetto dei contributi Le nuove modalità di fruizione si applicano ai contributi relativi: agli interventi volti a realizzare l utilizzo di modalità di trasporto alternative al trasporto stradale e l ottimizzazione della catena logistica; agli investimenti per l acquisto di attrezzature e dispositivi atti a migliorare la sicurezza e l impatto ambientale del trasporto stradale. Modalità di utilizzo del credito d imposta 4
5 Il credito d imposta in esame: è riconosciuto nei limiti delle risorse finanziarie effettivamente disponibili per il 2014 e, comunque, non oltre 15 milioni di euro complessivi; deve essere utilizzato in compensazione ai sensi dell art. 17 del DLgs. 241/97, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici offerti dall Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell operazione di versamento; non è soggetto al limite di utilizzo annuale dei crediti d imposta da indicare nel quadro RU del modello UNICO, di cui all art. 1 co. 53 della L. 244/2007, pari a ,00 euro. Comunicazione dei dati da parte del Ministero all Agenzia delle Entrate Il credito d imposta può essere utilizzato in compensazione solo successivamente alla comunicazione, in modalità telematica, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all Agenzia delle Entrate dei seguenti dati: gli elenchi dei beneficiari; i relativi codici fiscali; gli importi dei contributi unitari spettanti alle imprese. In fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dalle imprese, l Agenzia delle Entrate: verifica che l ammontare dei crediti utilizzati in compensazione non ecceda l importo del contributo concesso; scarta le operazioni di versamento che non rispettano tale requisito Contributi per la formazione professionale Le suddette modalità di fruizione mediante credito d imposta possono trovare applicazione anche con riferimento ai contributi per la formazione professionale. In tal caso: il beneficiario deve presentare espressa dichiarazione in cui afferma di voler fruire del credito d imposta; l utilizzo può avvenire nei limiti delle risorse finanziarie effettivamente disponibili e, comunque, non oltre 10 milioni di euro complessivi. 4.2 TRACCIABILITÀ DEI PAGAMENTI PER IL TRASPORTO MERCI SU STRADA Al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni criminali e del riciclaggio del denaro derivante da traffici illegali, viene previsto che tutti i soggetti della filiera dei trasporti provvedano al pagamento del corrispettivo per le prestazioni rese in adempimento di un contratto di trasporto di merci su strada, indipendentemente dall ammontare dell importo dovuto, mediante: strumenti elettronici di pagamento (es. bancomat e carte di credito); assegni, bonifici bancari o postali; ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazioni. 5
6 5 MODIFICHE AGLI INCENTIVI PER L ACQUISTO DI NUOVI VEICOLI A BASSE EMISSIONI COMPLESSIVE L art. 39 del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, modifica la disciplina degli incentivi di cui agli artt. 17-bis, 17- decies, 17-undecies e 17-duodecies del DL n. 83, conv. L n. 134, in base ai quali è prevista la concessione di un contributo per l acquisto, anche in locazione finanziaria: di un veicolo nuovo a basse emissioni complessive (si tratta di veicoli elettrici, ibridi, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili o a idrogeno, che producono emissioni di anidride carbonica (CO2) allo scarico non superiori a 120 g/km); con eventuale rottamazione di un vecchio veicolo. Di seguito si evidenziano le principali modifiche apportate alla suddetta disciplina. 5.1 VEICOLI AGEVOLABILI Categorie di veicoli agevolabili Sono oggetto dell agevolazione: i ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli e i veicoli con caratteristiche atipiche, come definiti dall art. 47 del DLgs. 285/92 (Codice della strada); appartenenti alle categorie M1, N1, L (comprensivo delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e). L accorpamento nella lettera L fa sì che: sia consentita la rottamazione di uno qualsiasi dei veicoli di questa categoria più ampia; non sia necessario rottamare, come avveniva in passato, esattamente un veicolo della stessa categoria del veicolo nuovo Veicoli utilizzati nell esercizio di imprese, arti e professioni A seguito delle modifiche apportate, sono ammessi alle agevolazioni i veicoli a basse emissioni complessive utilizzati nell esercizio di imprese, arti e professioni: non solo destinati ad essere utilizzati come beni strumentali nell attività propria dell impresa; ma anche dati in uso promiscuo ai dipendenti. 5.2 ENTITÀ DEI CONTRIBUTI A coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, e immatricolano un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni complessive sono riconosciuti i seguenti contributi, ora previsti con possibilità di modulare l incentivo anche sotto la soglia del 20% (15% per il 2015) del prezzo del veicolo Contributi per acquisti dall al Per gli acquisti effettuati dall (data di riapertura della procedura di prenotazione a seguito dell adeguamento alle modifiche apportate) al , sono previsti i seguenti contributi. TIPOLOGIA VEICOLI CONTRIBUTO PREVISTO LIMITE MASSIMO non superiori a 50 g/km non superiori a 95 g/km Fino al 20% del prezzo di acquisto Fino al 20% del prezzo di acquisto 5.000,00 euro 4.000,00 euro 6
7 non superiori a 120 g/km Fino al 20% del prezzo di acquisto 2.000,00 euro Contributi per acquisti nell anno 2015 Per gli acquisti effettuati nell anno 2015, sono invece previsti i seguenti contributi. TIPOLOGIA VEICOLI CONTRIBUTO PREVISTO LIMITE MASSIMO non superiori a 50 g/km non superiori a 95 g/km non superiori a 120 g/km Fino al 15% del prezzo di acquisto Fino al 15% del prezzo di acquisto Fino al 15% del prezzo di acquisto 3.500,00 euro 3.000,00 euro 1.800,00 euro 5.3 ELIMINAZIONE DI ALCUNI VINCOLI SUI VEICOLI DA ROTTAMARE Sono stati eliminati alcuni requisiti in precedenza richiesti per l accesso ai contributi. In particolare: non è più necessario che il veicolo da rottamare risulti immatricolato almeno 10 anni prima della data di acquisto del veicolo nuovo; possono, quindi, essere consegnati per la rottamazione anche veicoli con meno di 10 anni di anzianità; non è più necessario che il veicolo consegnato per la rottamazione sia intestato, da almeno 12 mesi dalla data di acquisto del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data; è ora previsto che il veicolo consegnato per la rottamazione sia intestato allo stesso soggetto intestatario del veicolo nuovo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo. 7

References: art. 19
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 79
 art. 32
 art. 17
 art. 1
 art. 39
 art. 47