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Timestamp: 2019-04-23 07:21:32+00:00

Document:
Legittimo impedimento a comparire del difensore e prova del suo carattere assoluto: non basta il certificato medico se non indica il grado della febbre e i rischi alla salute – Cass. pen., sez. III^, Sentenza del 30 ottobre 2018, n°49668
Un collega, difensore d’ufficio, con istanza depositata del 27 aprile 2017 nel giudizio d’appello, chiedeva disporsi rinvio dell’udienza “…perché legittimamente impedito a comparirvi a causa di malattia…”, allegando all’uopo certificazione del suo medico curante che recitava testualmente: “Certifico che (…) è affetta da influenza. Si consigliano 4 gg. di riposo“.
La Corte di appello rigettava, tuttavia, la suddetta richiesta rilevando la mancanza…
Tribunale di Roma 23 giugno 2016 n. 12776: intervento al ginocchio senza benefici – condannati chirurgo e casa di cura
Il Tribunale di Roma, Sezione Tredicesima Civile, G.I. dott. Moriconi, con sentenza 23 giugno 2016 n. 12666 condanna sia un chirurgo che una casa di cura, a seguito di un errato intervento chirurgico subito da una donna per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro.
Sono evidenti, ad avviso del Giudice, gli errori commessi dal chirurgo sia prima, sia durante, sia dopo l’operazione:
l’aver effettuato un intervento di ricostruzione del legamento su ginocchio…
Danno biologico, danno da morte di congiunto, danno da inabilità temporanea. Approvate le tabelle 2016 del Tribunale Civile di Roma
Approvate nella riunione congiunta (tenutasi il giorno 10 maggio 2016) delle sezioni civili II, XII e XIII del Tribunale di Roma, le tabelle in questione riguardano la liquidazione di:
danno da morte di congiunto;
danno da inabilità temporanea.
Cass. civ. 21 aprile 2016, n. 8035 ancora sul consenso informato
La III sezione della Corte di Cassazione, con sentenza 21 aprile 2016, n. 8035 dà importanti chiarimenti in ordine al c.d. consenso informato da parte del paziente:
l’acquisizione da parte del medico del consenso informato costituisce prestazione altra e diversa da quella dell’intervento medico richiestogli, assumendo autonoma rilevanza ai fini dell’eventuale responsabilità risarcitoria in caso di mancata prestazione da parte del paziente.
Trattasi di due distinti diritti:
Cassazione 13 novembre 2015 n. 23209 – responsabilità professionale dell’avvocato e incidenza causale del suo errore
Un avvocato denunciava un sinistro professionale ma viene coperto dall’assicurazione soltanto per un terzo delle spese legali, dovendosi far carico del resto.
Chiedeva quindi, in sede giudiziale, di essere indennizzato integralmente in conseguenza di quanto corrisposto ai suoi ex clienti.
I giudici di merito, però, rigettavano la sua domanda sul presupposto che nonostante l’errore professionale in cui probabilmente fosse incorso l’avvocato nei confronti dei suoi clienti, per non aver…
Cassazione civile, sez. III^, sentenza del 19 ottobre 2015, n°21090 – È di natura contrattuale la responsabilità della struttura ospedaliera per l’esito delle cure prestate al paziente
L’accettazione del paziente in ospedale, ai fini del ricovero o di una visita ambulatoriale, determina la conclusione di un contratto atipico di spedalità, il cui oggetto consiste sia in prestazioni principali di carattere sanitario che in prestazioni secondarie ed accessorie (assistenza, vitto e alloggio, ecc.).
In virtù del predetto contratto di spedalità il nosocomio è tenuto ad adempiere la propria prestazione con la massima diligenza e prudenza, ed in particolare: – deve…
Cass. 29 settembre 2015 n. 19212 – consenso informato e responsabilità medica
Una signora, sotto narcosi e non conoscendo l’italiano, presta il consenso verbale ad un intervento al ginocchio destro, lesionato in conseguenza di caduta su pista da sci, ma, invece, viene operata al ginocchio sinistro, non lesionato e per il quale non aveva prestato consenso.
Propone quindi una domanda di risarcimento danni conseguenti a detto intervento.
La domanda viene respinta sia in primo che in secondo grado, sicché la donna si rivolge alla Corte di Cassazione.
La III^…
L’informazione del paziente (cd consenso informato) è dovere contrattuale, con conseguente onere della prova a carico del medico – Cass. sez. III 19 maggio 2011, n. 11005
Annullabile il contratto con un falso medico, sottoscritto da una consumatrice al fine di dimagrire – Giudice di Pace di Varese, sentenza 18 ottobre 2010 – Giudice Anna Sfardini
Una signora si rivolge “esperto in sistemi dimagranti”.
Questi, presentandosi in camice bianco e facendosi chiamare “dottore”, genera nella “paziente” il convincimento di trovarsi di fronte ad un medico.
Il trattamento provoca seri danni alla salute della consumatrice, cardiopatica.
La signora si rivolge al Giudice di Pace di Varese, che – con decisione 18 ottobre 2010 a firma del giudice Anna Sfardini – ritiene annullabile per dolo (art. 1439 c.c.) il contratto concluso con…
1 novembre 2017200 c.p.p.222534966858apprezzamentiarticoloavvocatoavvocato luigi romanocarattere assolutoCass. pen.

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