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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO - PDF
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1 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO ORDINANZA N. 42/2009 Il Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Gioia Tauro: VISTO: il D.P.R. 06 giugno 2005 n. 134 relativo al regolamento recante la disciplina per le navi mercantili dei requisiti per l imbarco, il trasporto e lo sbarco di merci pericolose ; VISTO: il Decreto 278/2006 datato 21 marzo 2006 relativo alle procedure per il rilascio dell autorizzazione all imbarco e trasporto marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco su altre navi (transhipment) delle merci pericolose ; VISTA: la Circolare titolo Sicurezza della Navigazione, serie merci pericolose n. 23/2009 in data 24 novembre 2009 del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto relativa alla formazione del personale a terra, impiegato nel trasporto marittimo di merci pericolose; VISTA: l ordinanza n. 11/2005 datata 15 dicembre 2005 dell Autorità Portuale di Gioia Tauro con la quale è stato disciplinato il deposito e la sosta delle merci pericolose nel porto di Gioia Tauro; VISTI: gli esiti della riunione svoltasi il , cui hanno partecipato gli operatori interessati alla movimentazione delle merci pericolose; VISTI: gli articoli 65 e 81 del Codice della Navigazione nonché l articolo 59 del relativo Regolamento di esecuzione: ORDINA Art. 1 E approvato e reso esecutivo il regolamento relativo alle procedure per l' imbarco e trasporto, sbarco, transito e movimentazione delle merci pericolose nel porto di Gioia Tauro ; Art. 2 Il predetto Regolamento entra in vigore a decorrere dal 01 gennaio 2010; Art. 3 Fermo restando l applicazione delle altre leggi vigenti in materia, le inosservanze alla presente ordinanza saranno punite ai sensi degli articoli 1174 e 1231 del Codice della navigazione, salvo che il fatto configuri diverso e più grave reato e fatte salve eventuali responsabilità civili e penali derivanti dall illecito comportamento. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente Ordinanza, la cui pubblicità sarà assicurata mediante pubblicazione sul sito istituzionale di questa Capitaneria di Porto Gioia Tauro, lì f.to IL COMANDANTE C.F.(CP) Giuseppe ANDRONACO
2 CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO REGOLAMENTO RELATIVO ALLE PROCEDURE PER L' IMBARCO E TRAPORTO, SBARCO, TRANSITO E MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE NEL PORTO DI GIOIA TAURO Articolo 1 Campo di applicazione 1. Il presente regolamento deve essere osservato dai comandanti delle navi e galleggianti in sosta nel porto di Gioia Tauro, dai terminalisti, dalle imprese portuali, dagli agenti raccomandatari marittimi e, comunque, da tutti coloro che effettuano le operazioni di sbarco, imbarco e movimentazione in genere delle merci pericolose ammesse al trasporto marittimo, come definite dal codice IMDG e dalla normativa nazionale; 2. Le procedure cui fare riferimento per l ottenimento dei relativi provvedimenti amministrativi, salvo quanto previsto nel presente regolamento, sono quelle fissate con il D.P.R. n. 134 del 06 giugno 2005, il Decreto n. 278 del 21 marzo 2006 e l ordinanza n. 11/2005 del 15 dicembre 2005 dell Autorità Portuale di Gioia Tauro. 3. Nel porto di Gioia Tauro è fatto divieto di sbarcare, imbarcare e trasportare o movimentare merci pericolose senza la preventiva autorizzazione/nullaosta da parte della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. 4. Per il significato dei termini usati nel presente regolamento si rinvia alle definizioni di cui all articolo 2 del DPR n. 134/2005 e al punto 2 dell allegato al Decreto 278/2006. Articolo 2 Diffusione delle informazioni I nulla osta, le comunicazioni, le autorizzazioni e comunque tutti i provvedimenti relativi alle merci pericolose rilasciati dalla Capitaneria di Porto devono essere portati immediatamente a conoscenza degli interessati (comandante della nave, terminalista, imprese portuali, operatori, ecc) ad opera dell'armatore o del raccomandatario marittimo. Articolo 3 Prescrizioni per la sosta della nave in porto durante le operazioni di imbarco, sbarco o con merci pericolose in transito. 1. Durante le operazioni di imbarco o di sbarco di merci pericolose e la sosta della nave con a bordo merci pericolose il comandante della stessa deve: tenere pronto, per la gestione delle emergenze, un piano di stivaggio riportante tutte le notizie comprese quelle relative alle merci pericolose nonché il documento di trasporto delle singole merci presenti a bordo; adottare ogni misura di sicurezza utile e necessaria in relazione alla posizione, tipologia e quantità delle merci pericolose presenti a bordo (divieto di fumare, usare fiamme, di effettuare lavori, dì transitare, ecc.); issare la bandiera "B" del codice internazionale dei segnali. informare il terminalista e le imprese portuali impegnate nelle operazioni di imbarco, sbarco, rizzaggio e derizzaggio dei contenitori, della presenza di merci pericolose, specificando la tipologia e la posizione a bordo delle stesse; disporre l'effettuazione di frequenti ronde per verificare lo stato delle unità di carico contenenti merce pericolosa; 2. Il terminalista e le imprese portuali sono tenuti ad adottare, con proprio personale debitamente formato, ogni accorgimento ritenuto utile per garantire i più alti livelli di sicurezza nella movimentazione delle merci pericolose. 3. Il terminalista al momento dello sbarco/imbarco di merci pericolose deve verificare che le unità di carico siano integre e provviste di adeguata etichettatura. Qualora si riscontrasse la mancanza di etichettatura o il deterioramento della stessa su un contenitore contenente merce pericolosa, il terminalista dovrà provvedere ad apporre la prevista etichettatura.
3 Articolo 4 Eventi di rilievo e incidenti su contenitori di merce pericolosa. 1. Il comandante della nave, prima di entrare nel porto di Gioia Tauro ovvero all arrivo nell area di sosta, ha l'obbligo di informare immediatamente il raccomandatario marittimo che provvederà a riferire alla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e all Autorità Portuale di Gioia Tauro, circa eventuali incidenti, eventi o problematiche che compromettano l'idoneità al trasporto delle unità di carico contenenti merce pericolosa. 2. Nel caso di eventuali incidenti o danni alle unità di carico di merce pericolosa, avvenuti durante la movimentazione, il comandante della nave, l'impresa portuale, il terminalista e ogni altra persona impegnata in attività portuali dovranno concorrere alla messa in atto delle rispettive procedure di emergenza previste nei relativi piani di sicurezza in funzione delle proprie competenze ed attribuzioni, con particolare riguardo a: interrompere le eventuali operazioni portuali, isolare la zona interessata, vietare l'accesso a persone e mezzi estranei e mettere in atto le misure previste dai piani di sicurezza per evitare danni a persone e/o cose o causare inquinamenti; informare la Capitaneria di porto di Gioia Tauro, l Autorità Portuale di Gioia Tauro, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Gioia Tauro e il servizio chimico di porto; mettere a disposizione i dati tecnici e ogni informazione utile relativa alla merce pericolosa contenuta nell'unità di carico interessata dall'evento e in quelle viciniori. Articolo 5 Procedure per il transito delle merci pericolose 1. Qualora su una nave debbano transitare merci pericolose, il raccomandatario marittimo deve: far pervenire all'autorità Marittima, con i modi ed i tempi stabiliti al punto 1 del successivo art. 6, una comunicazione come da annesso 1; inserire nel sistema informatico, come previsto dall ordinanza n.11/2005 del 15 dicembre 2005 dell Autorità portuale di Gioia Tauro, i dati di ogni singola merce in transito previsti dalla lettera a) del punto 8.2 del Decreto n. 278 del 21 marzo il servizio chimico di porto dovrà, in base alle informazioni fornite dalle agenzie marittime elaborare la valutazione del rischio nave, e rilasciare la relativa certificazione come previsto al punto 3 lettera c) dell articolo 4 dell ordinanza n. 11/2005 dell Autorità Portuale di Gioia Tauro; Articolo 6 Procedura per ottenere il nulla osta allo sbarco ed autorizzazione all imbarco e trasporto marittimo delle merci pericolose. 1. L armatore o il raccomandatario marittimo della nave deve: inoltrare all'autorità Marittima, per posta elettronica o altro mezzo riconosciuto, l istanza intesa ad ottenere l autorizzazione all imbarco e trasporto o il nulla osta allo sbarco delle merci pericolose come da annesso 3, allegando un elenco debitamente compilato come da annesso 5; consegnare al terminalista copia dell autorizzazione/nulla osta rilasciata dall Autorità Marittima; le predette richieste dovranno pervenire con almeno 24 ore di anticipo sul previsto imbarco/sbarco della merce, e comunque nei seguenti orari: nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 17:30, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:00 alle ore 17:00, fermo restando la regolarizzazione con l imposta di bollo ove prevista. 2. Qualora le pratiche per ottenere il nullaosta allo sbarco o l autorizzazione all imbarco e trasporto pervengono, oltre gli orari predetti, le stesse saranno esaminate il giorno successivo. 3. Nel caso che la navigazione dall ultimo porto sia inferiore alle 24 ore le pratiche devono essere inoltrate prima della partenza dal porto di scalo precedente; 4. sottoporre al visto della locale autorità di polizia, prima della presentazione all Autorità Marittima, l istanza di autorizzazione all imbarco e trasporto o del nulla osta allo sbarco delle merci pericolose appartenenti alla classe 1;
4 5. Durante l imbarco/sbarco di merce pericolosa della classe 1 (esplosivi) dovrà essere assicurata la vigilanza antincendio da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco. 6. il servizio chimico di porto dovrà, in base alle informazioni fornite dalle agenzie marittime elaborare la valutazione del rischio nave, e rilasciare la relativa certificazione come previsto al punto 3 lettera c) dell articolo 4 dell ordinanza n. 11/2005 dell Autorità Portuale di Gioia Tauro. Articolo 7 Ristivaggio dei contenitori di merce pericolosa 1. Ai fini del presente articolo per ristivaggio si intende il cambio della posizione di stivaggio a bordo della nave consistente nell operazione tecnica di sbarco e successivo reimbarco sulla stessa di un contenitore di merce pericolosa. 2. Qualora per qualsiasi motivo un contenitore di merce pericolosa debba essere oggetto di operazione di ristivaggio, l armatore o il raccomandatario marittimo deve presentare richiesta come previsto al successivo art Non è consentito il ristivaggio dei contenitori di merce pericolosa appartenente alle classi 6.2 (infettanti), 7(radioattivi) ed 1(esplosivi), con esclusione delle sottoclassi 1.4S e 1.4G secondo le modalità previste dal successivo art. 9 commi 5, 6 e 7. Articolo 8 Terminal contenitori specializzati nella gestione delle merci pericolose 1. Vengono considerati terminal specializzati i concessionari di banchine e piazzali demaniali marittimi nell'ambito portuale che gestiscono un terminal contenitori e forniti di: Personale, adeguatamente istruito, incaricato alla gestione delle merci IMO e alla loro movimentazione; un servizio di pronto intervento in grado di intervenire in caso di incidente o di incendio; un servizio di ronda in piazzale per verificare lo stato dei contenitori di merce pericolosa; un sistema informatico in grado di fornire, per ogni contenitore presente nel terminal o in previsto sbarco, notizie relative alla merce pericolosa (classe IMO e UN number); personale in grado di gestire in ogni momento della giornata il sistema informatico di cui sopra; un "piano di deposito di merce pericolosa con specificato in dettaglio le aree di stoccaggio, l'organizzazione dell' unità lavorativa, dei servizi e del sistema informatico come sopra previsti. 2. Il terminalista deve: comunicare alla Capitaneria di Porto ogni evento che possa pregiudicare l'applicazione e il regolare funzionamento dell'organizzazione prevista nel piano di deposito di merce pericolosa; posizionare i contenitori di merci pericolose, oggetto di sosta in piazzale, nelle previste posizioni secondo quanto previsto dal predetto piano di deposito di merce pericolosa ; garantire in ogni momento della giornata, compreso i periodi dì fermo delle attività per qualsiasi motivo, i servizi di sicurezza per le merci pericolose depositate in piazzale. Articolo 9 - Procedure per le operazioni di transhipment nulla osta allo sbarco ed autorizzazione all imbarco presso terminal specializzati (punto 8.8 dell allegato al Decreto 278/2006). 1. Le pratiche per ottenere il nulla osta allo sbarco e l autorizzazione all imbarco per transhipment devono essere redatte, rispettivamente, sul modello annesso 1 e annesso 2 allegando un elenco come da annesso 4. A tal fine l armatore o il raccomandatario marittimo devono inoltrare per posta elettronica o altro mezzo riconosciuto all'autorità Marittima la documentazione predetta negli orari di cui al precedente articolo 6 punto 1; 2. per il nulla osta allo sbarco di merci in transhipment, in luogo dell istanza, dovrà essere presentata da parte dell armatore o raccomandatario marittimo della nave una comunicazione contenente il nome delle navi sulle quali è previsto il successivo imbarco delle merci, o con riserva di comunicare i predetti dati, comunque, all atto della richiesta di autorizzazione all imbarco.
5 3. il servizio chimico di porto dovrà, in base alle informazioni fornite dalle agenzie marittime elaborare la valutazione del rischio nave, e rilasciare la relativa certificazione come previsto al punto 3 lettera c) dell articolo 4 dell ordinanza n. 11/2005 dell Autorità Portuale di Gioia Tauro; 4. Sono escluse dalle procedure di transhipment le merci pericolose appartenenti alle classi 1 (esplosivi), con esclusione delle sottoclassi 1.4S e 1.4G, 6.2 (infettanti), 7 (radioattivi) e dei rifiuti pericolosi in genere, trasportati in colli, contenitori e contenitori cisterna; 5. Qualora debba sbarcare per la successiva sosta in piazzale merce pericolosa appartenente alle classi 1.4S, 1.4G, 2.3 e 5.2, l'armatore o il raccomandatario marittimo deve presentare la prevista istanza (annesso 1) munita del visto del terminalista attestante la disponibilità in piazzale di spazi sufficienti ad accogliere tali contenitori; 6. L istanza di autorizzazione all imbarco e trasporto o del nulla osta allo sbarco delle merci pericolose della classe 1.4S e 1.4G deve essere sottoposta, prima della presentazione all Autorità Marittima, al visto della locale autorità di polizia; 7. Durante l imbarco/sbarco di merce pericolosa della classe 1.4S e 1.4G dovrà essere assicurata la vigilanza antincendio da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco; 8. Nel caso di imbarco o reimbarco per transhipment di unità di carico contenente merce pericolosa che ha subito un incidente/danno, alla pratica deve essere allegata apposita dichiarazione/relazione del servizio chimico attestante l idoneità del contenitore al trasporto marittimo in sicurezza. Restano ferme tutte le altre procedure fissate nelle disposizioni vigenti. Articolo 10 Formazione del Personale Tutto il personale a terra, appartenente alle società impiegate nel trasporto marittimo di merci pericolose, deve aver sostenuto un corso di formazione di base o specifico in aderenza a quanto previsto dall IMDG Code e commisurato alle rispettive responsabilità. Il predetto personale deve, inoltre, avere una specifica formazione circa le norme relative alla security di cui al Capitolo 1.4 del Codice IMDG. Le singole società devono adottare un efficace sistema attraverso il quale attuare la normativa prevista dall IMDG Code, avvalendosi nel ruolo di formatore, di proprio personale esperto del settore che opera all interno della società da non meno di un anno. Le società devono, inoltre dimostrare, tenendo apposita documentazione attestante, per ogni dipendente oggetto di formazione, le specifiche mansioni che svolge all interno della società, il giorno in cui è stato effettuato l indottrinamento, il programma del corso ed il nominativo della persona che ha presieduto al corso di formazione. Articolo 11 Deroghe nell applicazione delle norme del presente regolamento In presenza di particolari circostanze tecnico-operative, supportate da accertamenti e/o documentate, la Capitaneria di Porto, sentiti eventualmente gli organi tecnici (servizio chimico di porto, Vigili del Fuoco, esperti qualificati, Commissariato P.S., Autorità Sanitarie ecc), con provvedimento motivato, potrà concedere eventuali deroghe alle disposizioni del presente regolamento. f.to IL COMANDANTE C.F.(CP) Giuseppe ANDRONACO
6 Alla CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA DI GIOIA TAURO Annesso 1 (Decreto 21/3/2006) Il sottoscritto con sede in via tel. fax armatore/ raccomandatario marittimo della nave n. IMO bandiera T.S.L. ormeggio previsto eta COMUNICA il TRANSITO a bordo della suddetta nave dei seguenti contenitori di merce pericolosa Numero di contenitori Classe IMO Numero di contenitori Classe IMO COMUNICA ALTRESI Che le merci pericolose, di cui all unita lista (Annesso 4)* saranno sbarcate dalla predetta nave e saranno posizionate in sosta presso il terminal in attesa di successivo imbarco sulle navi sottoelencate o sulle navi indicate nell apposita autorizzazione all imbarco: Numero di contenitori Classe IMO Numero di contenitori Classe IMO DICHIARA Che sulla base delle dichiarazioni ricevute: 1 la nave è in possesso della seguente documentazione: a. Documento di conformità per il trasporto di merci pericolose rilasciato da il valido fino al ; oppure Attestazione d idoneità al trasporto di merci pericolose rilasciata da il valido fino al. b. Codice IMDG; manifesto speciale/piano di carico; manuale di stivaggio del carico (navi passeggeri, navi da carico in navigazione internazionale);. 2 i contenitori soddisfano le norme della Convenzione CSC 1972, come emendata; 3 gli imballaggi, i grandi imballaggi, i contenitori intermedi, i contenitori per il trasporto alla rinfusa (bulk containers) e i contenitori cisterna soddisfano le norme del codice IMDG/normativa nazionale; 4 i dati relativi alle merci riportano il corretto nome tecnico e la corretta descrizione in conformità alla normativa nazionale; a. la merce contenuta nei contenitori è stata appropriatamente stivata e fissata e tutte le prescrizioni applicabili al trasporto sono state soddisfatte. Gioia Tauro (Nome, cognome e firma) (riservato all Autorità di Pubblica Sicurezza) Visto: nulla osta, per quanto di competenza allo sbarco degli esplosivi. Visto della società terminalista (*) Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Gioia Tauro AUTORIZZAZIONE N / Vista: la suddetta comunicazione/dichiarazione; la normativa in vigore: 0 si prende atto di quanto comunicato; 0 nel periodo di sosta in porto la merce pericolosa NON può essere movimentata; 0 i contenitori, i colli ed i contenitori cisterna contenenti la merce pericolosa debbono raggiungere il terminal di sosta nel più breve tempo possibile e con percorso diretto senza alcuna fermata nelle aree portuali; 0 durante il periodo di sosta deve essere assicurata la vigilanza antincendio. Copia della presente deve essere consegnata al Terminal, all impresa portuale e al comandante della nave. Gioia Tauro, (timbro e firma) (*) Nel caso di sbarco e sosta di merce pericolosa appartenente alla classe IMO 1.4S, 1.4G, 2.3 o 5.2 il terminale di deposito deve attestare la disponibilità di sufficiente spazio per accogliere i contenitori, come da Programma di sosta di contenitori con merci. pericolose.
7 Alla CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA DI GIOIA TAURO Annesso 2 (Decreto 21/3/2006) Il sottoscritto con sede in via tel. fax armatore/ raccomandatario marittimo della nave n. IMO bandiera T.S.L.(GT) data di impostazione chiglia abilitata alla navigazione E.T.A. ormeggio CHIEDE l autorizzazione all IMBARCO E TRASPORTO (IN TRANSHIPMENT) sulla nave predetta dei contenitori di merci pericolose elencati di seguito: Numero di contenitori Classe IMO Numero di contenitori Classe IMO DICHIARA 1. che, sulla base delle dichiarazioni fornite dall armatore o noleggiatore, la nave è in possesso della seguente documentazione: a) Documento di conformità per il trasporto di merci pericolose rilasciato da il valido fino al ; oppure Attestazione d idoneità al trasporto di merci pericolose rilasciata da il valido fino al. b) Codice IMDG; manifesto speciale/piano di carico; manuale di stivaggio del carico (navi passeggeri, navi da carico in navigazione internazionale);. 2. che lo stivaggio delle merci pericolose sarà effettuato tenendo conto: a) della certificazione della nave; b) delle merci pericolose e/o derrate alimentari presenti a bordo; c) dei criteri di separazione e stivaggio prescritti dal Codice IMDG; d) di quanto previsto dal manuale di stivaggio del carico. Allega: elenco relativo alle navi di sbarco. Gioia Tauro (nome, cognome e firma) (riservato all Autorità di Pubblica Sicurezza) Visto: nulla osta, per quanto di competenza all imbarco e trasporto degli esplosivi. Data (timbro e firma) CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA DI GIOIA TAURO AUTORIZZAZIONE N / VISTA: - la sopraccitata istanza e la documentazione allegata; - la SOLAS 74 e l annesso III alla MARPOL 73/78, come emendate, e le disposizioni nazionali in materia di merci pericolose SI AUTORIZZA L IMBARCO ED IL TRASPORTO Delle merci pericolose indicate nella lista allegata (tranne quelle cancellate) alle seguenti condizioni: - le operazioni di imbarco/sbarco debbono avvenire sotto il controllo del comandante e di un ufficiale di sua fiducia nel rispetto delle condizioni di sicurezza prescritte dalle norme in vigore e senza rischi per le persone e le cose; - il comandante deve attenersi a quanto stabilito dalle norme e certificazioni richiamate nelle premesse; - la nave deve essere dotata dei mezzi di protezione individuale e dei presidi medico sanitari prescritti dalle vigenti norme in materia (vale solo per l imbarco e trasporto); - devono essere osservati i criteri di stivaggio previsti dalla normativa applicabile. Gioia Tauro (timbro e firma)
8 Annesso 3 Alla CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA DI GIOIA TAURO (Decreto 21/3/2006) Il sottoscritto con sede in via tel. fax armatore/ raccomandatario marittimo della nave n. IMO bandiera T.S.L.(GT) data di impostazione chiglia abilitata a navigazione E.T.A. ormeggio CHIEDE l autorizzazione all imbarco e trasporto il nulla osta allo sbarco sulla/ dalla nave predetta delle merci pericolose di cui all unita lista; DICHIARA 1. che, sulla base delle dichiarazioni fornite dall armatore o noleggiatore, la nave è in possesso della seguente documentazione: a) documento di conformità per il trasporto di merci pericolose rilasciato da il valido fino al ; oppure attestazione d idoneità al trasporto di merci pericolose rilasciata da il valida fino al. a. Attestazione di idoneità al trasporto di autoveicoli con carburante nel serbatoio rilasciato da il valido fino al ; b. Codice IMDG; manifesto speciale/ piano di carico; manuale di stivaggio del carico (navi passeggeri, navi da carico in navigazione internazionale);. 2. che, sulla base delle dichiarazioni ricevute: a) gli imballaggi, grandi imballaggi e contenitori intermedi sono approvati e collaudati in conformità alle norme del Codice IMDG/ DM /DD ; b) i contenitori sono approvati e collaudati in conformità alla convenzione CSC del 1972; c) i veicoli stradali sono omologati e collaudati in conformità alle norme ADR; d) i veicoli cisterna (inclusi i contenitori cisterna) ed i contenitori per il trasporto alla rinfusa (bulk containers) sono omologati e collaudati in conformità alle norme del vigente codice IMDG/DD ; e) i carri ferroviari e i carri cisterna ferroviari, sono omologati e collaudati in conformità alle vigenti norme sul trasporto ferroviario; f) i veicoli stradali sono in possesso di documento attestante la rispondenza al punto 5 della risoluzione IMO A581(14); g) i veicoli stradali sono in possesso della carta di circolazione rilasciata dall Amministrazione del paese di immatricolazione; 3. che, sulla base delle informazioni contenute nel documento di trasporto: a) i dati relativi alle merci riportano il corretto nome tecnico e la corretta descrizione in conformità alla normativa nazionale; b) le merci pericolose da imbarcare sono correttamente imballate e marcate ed etichettate o contrassegnate e, qualora contenute nelle unità di trasporto del carico, che sono state appropriatamente stivate e fissate, e che le stesse soddisfano tutte le prescrizioni applicabili al trasporto; 4. che, sulla base delle dichiarazioni ricevute dal comando di bordo, lo stivaggio delle merci pericolose e delle unità di trasporto del carico, a bordo, sarà effettuato a cura dello stesso comando di bordo, tenendo conto: a) della certificazione della nave; b) delle merci pericolose e/o derrate alimentari presenti a bordo; c) dei criteri di separazione e stivaggio prescritti dal Codice IMDG; d) di quanto previsto dal manuale di stivaggio del carico (solo per imbarco e trasporto); Gioia Tauro (nome, cognome e firma) (riservato all Autorità di Pubblica Sicurezza) Visto: nulla osta, per quanto di competenza all imbarco/sbarco degli esplosivi. Data timbro/firma Visto della società terminalista (*) Data timbro/firma CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA DI GIOIA TAURO AUTORIZZAZIONE N / VISTA: - la sopraccitata istanza e la documentazione allegata; - la SOLAS 74 e l annesso III alla MARPOL 73/78, come emendate e le disposizioni nazionali in materia di merci pericolose SI AUTORIZZA L IMBARCO ED IL TRASPORTO NULLA OSTA ALLO SBARCO delle merci pericolose indicate nella lista allegata (tranne quelle cancellate) alle seguenti condizioni: - le operazioni di imbarco/sbarco debbono avvenire sotto il controllo del comandante e di un ufficiale di sua fiducia nel rispetto delle condizioni di sicurezza prescritte dalle norme in vigore e senza rischi per le persone e le cose; - il comandante deve attenersi a quanto stabilito dalle norme e certificazioni richiamate nelle premesse; - la nave deve essere dotata dei mezzi di protezione individuale e dei presidi medico sanitari prescritti dalle vigenti norme in materia (vale solo per l imbarco e trasporto); - devono essere osservati i criteri di stivaggio previsti dalla normativa applicabile. Gioia Tauro timbro e firma (*) Nel caso sosta di merce pericolosa appartenente alla classe IMO 1.4S, 1.4G, 2.3 o 5.2 il terminale di deposito deve attestare la disponibilità di sufficiente spazio per accogliere i contenitori, come da Programma di sosta di contenitori con merci. Pericolose
9 LISTA DELLE MERCI DA SBARCARE/IMBARCARE PER TRANSHIPMENT Annesso 4 NAVE: Arrivo del: PORTO DI: Ormeggio: PORTO DI ORIGINE/DESTINAZIONE UN N NOME APPROPRIATO DI SPEDIZIONE (eventuale nome tecnico) CLASSE IMDG GRUPPO DI IMBALLAGGIO EMS N COLLI PESO NETTO (Kg) SIGLA CONTAINER CODICE IDENTIFIC. IMBALLAGGIO IL RACCIMANDATARIO MARITTIMO V E /O PARERE DEL SERVIZIO CHIMICO DI PORTO DATA
10 LISTA DELLE MERCI DA SBARCARE/IMBARCARE Annesso 5 NAVE: Arrivo del: PORTO DI: Ormeggio: PORTO DI ORIGINE/DESTINAZIONE UN N NOME APPROPRIATO DI SPEDIZIONE (eventuale nome tecnico) CLASSE IMDG GRUPPO DI IMBALLAGGIO EMS N COLLI PESO NETTO (Kg) SIGLA CONTAINER CODICE IDENTIFIC. IMBALLAGGIO IL RACCOMANDATARIO MARITTIMMO V E/O PARERE DEL SERVIZIO CHIMICO DI PORTO V AUTORITA' MARITTIMA DATA

References: articolo 59
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1
 articolo 2
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 art. 6
 articolo 4
 Articolo 6
 articolo 4
 Articolo 7
 art. 9
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 6
 articolo 4
 Articolo 10
 Articolo 11