Source: http://www.legislazionetecnica.it/56080/fonte/l-09-12-1998-n-431?parts=2693940
Timestamp: 2018-12-10 19:37:17+00:00

Document:
L. 09/12/1998, n. 431 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN3918
L. 09/12/1998, n. 431
G.U. 15/12/1998, n. 292
- L. 08/02/2001, n. 21
- C. Cost. 24/09/2001, n. 333
- L. 08/01/2002, n. 2
- D.L. 13/09/2004, n. 240 (L. 12/11/2004, n. 269)
- D.L. 20/10/2008, n. 158 (L. 18/12/2008, n. 199)
56080 3665938
Capo I - Locazione di immobili adibiti ad uso abitativo
56080 3665939
Art. 1. (Ambito di applicazione)
2. Le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4,"4-bis," 7, 8
56080 3665940
Art 2. (Modalità di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione)
1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono rinnovati per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancan
56080 3665941
Art. 3. (Disdetta del contratto da parte del locatore)
a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
b) quando il locatore, persona giuridica, società o ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare l'immobile all'esercizio delle attività dirette a perseguire le predette finalità ed offra al conduttore a
56080 3665942
Capo II - Contratti di locazione stipulati in base ad accordi definiti in sede locale
56080 3665943
Art. 4. (Convenzione nazionale)
1. Al fine di favorire la realizzazione degli accordi di cui al comma 3 dell'articolo 2, il Ministro dei lavori pubblici convoca le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e, successivamente, ogni tre anni a decorrere dalla medesima data, al fine di promuovere una convenzione, di seguito denominata "convenzione nazionale", che individui i criteri generali per la definizione dei canoni, anche in relazione alla durata dei contratti, alla rendita catastale dell'immobile e ad altri parametri oggettivi, nonché delle modalità per garantire particolari esigenze delle parti. In caso di ma
56080 3665944
Art. 4-bis (Tipi di contratto).
1. La convenzione nazionale di cui all'articolo 4, comma 1, approva i tipi di contratto per la stipula dei contratti agevolati di cui all'articolo 2
56080 3665945
Art. 5. (Contratti di locazione di natura transitoria)
1. Il decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4 definisce le condizioni e le modalità per la stipula di contratti di locazione di natura transitoria anche di durata inferiore ai limiti previsti dalla presente legge per soddisfare parti
56080 3665946
Capo III - Esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo
56080 3665947
Art. 6. (Rilascio degli immobili)
1. Nei comuni indicati all'articolo 1 del D.L. 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 1989, n. 61, R e successive modificazioni, le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio di immobili adibiti ad uso abitativo per finita locazione sono sospese per un periodo di centottanta giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Trascorso il termine di cui al comma 1 ed in mancanza di accordo fra le parti per il rinnovo della locazione, i conduttori interessa
56080 3665948
Art. 7. (Condizione per la messa in esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile)
1. Condizione per la messa in esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile locato è la dimostrazione che il contratto di locazione è stato registrato, che l'imm
56080 3665949
Capo IV - Misure di sostegno al mercato delle locazioni
56080 3665950
Art. 8. (Agevolazioni fiscali)
1. Nei comuni di cui all'articolo 1 del D.L. 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 1989, n. 61, R e successive modificazioni, il reddito imponibile derivante al proprietario dai contratti stipulati o rinnovati ai sensi del comma 3 dell'articolo 2 a seguito di accordo definito in sede locale e nel rispetto dei criteri indicati dal decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4, ovvero nel rispetto delle condizioni fissate dal decreto di cui al comma 3 del medesimo articolo 4, determinato ai sensi dell'articolo 34 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni R ,
56080 3665951
Art. 9. (Disposizioni per i fondi per la previdenza complementare)
56080 3665952
Art. 10. (Ulteriori agevolazioni fiscali)
1. Con provvedimento collegato alla manovra finanziaria per il triennio 2000-2002 è istituito, a decorrere dall'anno 2001, un fondo per la c
56080 3665953
Art. 11. (Fondo nazionale)
1. Presso il Ministero dei lavori pubblici è istituito il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, la cui dotazione annua è determinata dalla legge finanziaria, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della L. 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. R
3. Le somme assegnate a Fondo di cui al comma 1 sono utilizzate per la concessione, ai conduttori aventi i requisiti minimi individuati con le modalità di cui al comma 4, di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione dovuti ai proprietari degli immobili, di proprietà sia pubblica sia privata, “e, tenendo conto anche della disponibilità del Fondo, per sostenere le iniziative intraprese dai Comuni e dalle regioni anche attraverso la costituzione di agenzie o istituti per la locazione o fondi di garanzia o attraverso attività di promozione in convenzione con imprese di costruzione ed altri soggetti imprenditoriali, cooperative edilizie per la locazione, tese a favorire la mobilità nel settore della locazione, attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canoni concordati, ovvero attraverso la rinegoziazione delle locazioni esistenti per consentire alle parti, con il supporto delle
56080 3665954
56080 3665955
Art. 12. (Osservatorio della condizione abitativa)
1. L'Osservatorio della condizione abitativa, istituito dall'articolo 59 del Decreto
56080 3665956
Art. 13. (Patti contrari alla legge)
1. È nulla ogni pattuizione volta a determinare un importo del canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato. È fatto carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni, dandone documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore ed all’amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all’articolo 1130, numero 6), del codice civile.
2. Nei casi di null
56080 3665957
Art 14. (Disposizioni transitorie e abrogazione di norme)
56080 3665958
Art. 15. (Copertura finanziaria)
1. All'onere derivante dall'attuazione dei commi da 1 a 5 dell'articolo 8, valutato in lire 4 miliardi per l'anno 1999 e in lire 420 miliardi a decorrere dall'anno 2000, si provvede mediante utilizzo delle proiezioni per i medesimi anni degli stanziamenti iscritti, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno finanziario 1998, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a lire 4 miliardi per l'anno 1999 e quanto a lire
Disciplina delle locazioni di immobili urbani.
Articoli 1, 3, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 54, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 75, 76, 77, 78, 79, limitatamente alle locazioni abitative, e 83
Articolo 8, comma 2, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2016
D. Leg.vo 18/02/2000, n. 47
Riforma della disciplina fiscale della previdenza complementare, a norma dell’articolo 3 della legge 13 maggio 1999, n. 133.
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 16/01/2017
Criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nonché dei contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari, ai sensi dell'articolo 5, commi 1, 2 e 3 della stessa legge.
Il provvedimento - in attuazione dell’art. 4, comma 2, della L. 431/1998 - recepisce i contenuti della Convenzione nazionale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini sottoscritta in data 25/10/2016 e reca:
- i criteri per la determinazione dei canoni dei contratti di locazione abitativa, di cui all’art. 2, comma 3, della L. 431/1998, con il relativo contratto-tipo (art. 1 e Allegato A);
- i criteri per la determinazione dei canoni dei contratti di locazione abitativa di natura transitoria, di cui all’art. 5, comma 1, della L. 431/1998, con il relativo contratto-tipo (art. 2 e Allegato B);
- i criteri per la determinazione dei canoni dei contratti di locazione abitativa per studenti universitari, di cui all’art. 5, commi 2 e 3, della L. 431/1998, con il relativo contratto-tipo (art. 3 e Allegato C);
- una tabella che definisce la parte contrattuale sulla quale gravano gli oneri accessori e le spese inerenti la gestione dell’immobile quali manutenzioni, riparazioni, ecc. (Allegato D);
- ricognizione delle agevolazioni fiscali applicabili ai contratti di locazione abitativa stipulati in base alle disposizioni in commento (art. 5);
- procedure di negoziazione paritetica e conciliazione stragiudiziale nonché modalità di funzionamento della relativa Commissione, cui le parti possono fare ricorso con l’obiettivo di limitare il ricorso al contenzioso giudiziale (art. 6 e Allegato E).
Sulla base del provvedimento devono pertanto essere stipulati gli appositi accordi in sede locale tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini, ai sensi dei quali possono essere stipulati i contratti di locazione abitativa in regime “regolamentato” ai sensi della L. 431/1998. Poiché il provvedimento in esame supera il precedente D.M. 30/12/2002, gli accordi in sede locale già raggiunti sulla base di tale precedente decreto devono essere adeguati ai contenuti del D.M. 16/01/2017. L’art. 7, comma 4, del D.M. 16/01/2017 prevede peraltro che “fino all'adozione degli accordi basati sul presente decreto restano in vigore, in ogni loro parte, gli accordi precedenti”.
ATTESTAZIONE DI RISPONDENZA ANCHE AI FINI FISCALI - L'art. 1 del provvedimento, comma 8, dispone poi che gli accordi definiscano, per i contratti "non assistiti" (cioè quelli nei quali le parti non richiedono l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori), le modalità per l'attestazione da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso. Detta attestazione avrà validità anche ai fini della fruizione delle eventuali agevolazioni fiscali collegate ai contratti.
Deliberaz. G.R. Umbria 09/05/2016, n. 506
Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e succ. mod. ed integr. art. 11. L.R. 23/2003 e ss.mm.ii. Fondo Nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione. Ripartizione tra i Comuni delle risorse assegnate per l’anno 2015.
Deliberaz. G.R. Liguria 03/11/2015, n. 1217
Legge n. 431/98, art.11 (Contributi per il sostegno alla locazione). Riparto del Fondo sociale affitti 2015 (euro 3.557.038,48=). Criteri e disposizioni attuative.
Deliberaz. G.R. Lazio 21/07/2015, n. 366
Approvazione dei criteri e delle modalità di gestione e ripartizione del fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione di cui all'art. 11 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e all'art. 14 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e loro successive modifiche e integrazioni.
Determ.Dirig.R. Piemonte 15/07/2011, n. 460
Legge n. 431/98, art. 11. Fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Esercizio 2010. Ripartizione ordinaria e autorizzazione alla liquidazione delle risorse ai Comuni aderenti all'iniziativa. Attribuzione del premio spettante ai Comuni co-finanziatori.
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 10/03/2006
Condizioni per la stipula dei contratti di locazione transitori e dei contratti per studenti universitari, ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 2 e 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in assenza di convocazione, da parte dei comuni, delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori ovvero per la mancata definizione degli Accordi di cui all’articolo 2, comma 3, della medesima legge n. 431/98.
Articolo 4, comma 3.
Il presente provvedimento, in attuazione dell'art. 4, comma 3, della L. 431/1998 di riforma delle locazioni abitative, reca le condizioni per la stipula dei contratti di locazione di natura transitoria o per studenti universitari - di cui all'art. 5 della medesima L. 431/1998 - in tutti i Comuni in cui non sono stati siglati gli Accordi in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.
Il provvedimento si affianca al precedente D.M. 14/07/2004, relativo invece alle modalità per la stipula, in assenza di accordi, dei contratti di locazione ordinari di cui all'art. 2, comma 3, della L. 431/1998, e consegue alle modifiche introdotte dal D.L. 19/09/2004, n. 240 (convertito in legge dalla L. 12/11/2004 n. 269), poiché in precedenza non era previsto il "decreto sostitutivo" per i contratti di natura transitoria o per studenti universitari.
Criteri per la ripartizione delle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, di cui al comma 1 dell’articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Articolo 11, comma 5
Il provvedimento stabilisce i parametri, e la relativa incidenza percentuale di ciascuno, sulla base dei quali dovrà avvenire il riparto delle somme di cui al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dall’art. 11 della L. 9.12.1998, n. 431, recante «Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo».
È inoltre previsto che, a decorrere dall’annualità 2006, la ripartizione delle risorse in argomento sia effettuata tenendo conto, oltre che delle risorse regionali, anche di quelle aggiuntive messe a disposizione dagli enti locali.
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 14/07/2004
Condizioni per la stipula dei contratti di locazione agevolati ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in assenza di convocazione, da parte dei comuni, delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, ovvero per la mancata definizione degli accordi di cui al medesimo articolo 2, comma 3.
Il provvedimento, previsto dalla L. 431/1998 di riforma delle locazioni abitative, reca le condizioni per la stipula dei contratti di locazione agevolati in tutti i Comuni in cui non sono stati siglati gli Accordi in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Il provvedimento prevede due distinte fattispecie:
la prima riguarda i Comuni per i quali siano stati sottoscritti Accordi territoriali sulla base del D.M. 05/03/1999 (precedente al D.M. 30/12/2002 vigente al momento dell'amanazione del presente decreto). E' previsto l’aggiornamento delle fasce di oscillazione previste da tali Accordi sulla base dell'intera variazione Istat intercorsa fra il mese successivo alla data di sottoscrizione degli Accordi in questione e il mese precedente la stipula del nuovo, singolo contratto di locazione;
qualora invece non esista alcun Accordo locale non essendone mai stato stipulato alcuno occorre, per stabilire i canoni dei nuovi contratti, fare riferimento ad un Comune vicino nel quale sia vigente un Accordo sottoscritto sulla base del D.M. 30/12/2002. Tale Comune va individuato tenendo conto della dimensione demografica prossima a quella del Comune carente di Accordo e della minor distanza; può trattarsi di Comune anche di altra Provincia o Regione.
Le parti contrattuali dovranno, in ogni caso, obbligatoriamente adottare i nuovi tipi di contratto allegati al citato D.M. 30/12/2002 (immodificabili) e la relativa Tabella oneri accessori (pure immodificabile). I canoni saranno incrementabili ogni anno del 75% della variazione Istat, purché tale adeguamento venga indicato nel contratto.
Il decreto riguarda esclusivamente i contratti agevolati. Dal suo ambito di applicazione restano esclusi sia i contratti transitori sia i contratti per studenti universitari, oggetto invece del successivo D.M. 10/03/2006.
Deliberaz. CIPE 13/11/2003, n. 87
Aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa (legge n. 431/1998, art. 8).
Con la presente delibera il CIPE ha approvato l’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, ai fini dell’applicazione della disciplina contenuta nella L. 9.12.1998, n. 431, recante «Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo», ed in particolare dell’art. 8 di detta legge, che ha introdotto agevolazioni fiscali a favore dei proprietari che stipulino o rinnovino nel territorio di questi comuni contratti di locazione secondo le modalità definite da accordi stipulati in sede locale.
Si ricorda che le agevolazioni fiscali in esame consistono nella riduzione del 30% del reddito imponibile derivante ai proprietari dai contratti stipulati o rinnovati con le modalità sopra esposte. Detti benefici non si applicano ai contratti di locazione volti a soddisfare esigenze abitative di natura transitoria, fatta eccezione per i contratti di locazione stipulati dagli enti locali in qualità di conduttori per soddisfare esigenze abitative di carattere transitorio, e per quelli stipulati per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari. Il locatore, per usufruire dei benefici fiscali, deve indicare nella dichiarazione dei redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione nonché quelli della denuncia dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’ICI.
Il comma 5 del citato art. 8 della L. 431/1998 dispone inoltre che i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, e che per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti, come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare.
Nei comuni definiti ad alta tensione abitativa ai sensi della delibera in commento, gli effetti previsti dalla citata normativa in materia di locazioni si producono dal 18.2.2004, data di pubblicazione della delibera stessa in G.U..
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 30/12/2002
Criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione agevolati ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nonché dei contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari ai sensi dell'art. 5, commi 1, 2 e 3, della stessa legge.
Articolo 4, comma 2.
Il decreto, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della L. 431/1998, individua, con riferimento ai contratti di locazione stipulati in base ad accordi definiti in sede locale, i criteri generali per la definizione dei canoni, anche in relazione alla durata dei contratti, alla rendita catastale dell'immobile e ad altri parametri oggettivi, nonché le modalità per garantire particolari esigenze delle parti.
Si ricorda infatti che l'art. 2, comma 3, della citata L. 431/1998, prevede che le parti possano stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.
Il comma 1 dell'art. 4 prevede inoltre che, al fine di favorire la realizzazione degli accordi sopra citati, il Ministro delle infrastrutture e trasporti convochi ogni tre anni le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale, al fine di promuovere una convenzione che individui i sopra citati criteri generali per la definizione dei canoni. In caso di mancanza di accordo delle parti, i predetti criteri generali sono stabiliti direttamente con decreto interministeriale, sulla base degli orientamenti prevalenti espressi dalle predette organizzazioni. Il decreto si è dunque reso necessario considerato che alla scadenza del termine previsto, tra tutte le parti convocate dal Ministro non è stato raggiunto accordo formale unico.
Tra le innovazioni di maggiore rilievo introdotte dal provvedimento in esame segnaliamo la diversificazione della disciplina in ragione della natura patrimoniale del conduttore, con l’individuazione di uno spartiacque rappresentato dal possesso di almeno cento unità immobiliari. Per ciascuna tipologia di proprietari il decreto individua tre modelli contrattuali: Contratti in base alla L. 431/1998 di durata triennale con possibilità di rinnovo biennale; Contratti transitori; Contratti per studenti universitari.
Quanto ai canoni di locazione, questi saranno quantificati, come del resto già avviene, dalla contrattazione locale, sulla base dei valori di mercato, delle dotazioni infrastrutturali e delle tipologie edilizie.
Importanti novità segnaliamo infine per quanto riguarda i contratti per studenti universitari, per i quali sarà possibile una forma di locazione con durata variabile tra 6 mesi e 3 anni.
D.L. 25/02/2000, n. 32
Disposizioni in materia di locazioni.
Primo periodo del comma 1 dell'articolo 7
D. Min. LL.PP. 07/06/1999
Requisiti minimi dei conduttori per beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione di cui all'art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
D. Min. LL.PP. 05/03/1999
Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti dalla stampa specializzata in occasione del convegno Il Sole 24ore per i 130anni del Catasto.
Il documento reca risposte a quesiti sulle seguenti tematiche:
TEMATICHE CATASTALI: Fabbricati collabenti; Fabbricati in corso di costruzione e in corso di definizione; Telefonia mobile e impianti eolici; Processi di revisione della rendita catastale ex comma 335; Rendita autonoma per gli “imbullonati”; Impianti di risalita; Accatastamento unico e unione di fatto ai fini fiscali
CONTRATTI DI LOCAZIONE: La solidarietà nella registrazione; Nuova registrazione e ravvedimento operoso; Proroga tacita del contratto di locazione.
COMPRAVENDITE: Mancata vendita dell’immobile entro l’anno; Trasferimenti immobiliari nell’ambito delle vendite giudiziarie; Agevolazione “prima casa”; Deduzione su acquisto e locazione a canoni bassi e impresa di costruzione; Deduzione su acquisto e locazione a canoni bassi di abitazioni e tipo di contratto.
LEASING ABITATIVO: Leasing abitativo, quando va verificata l’età; Detrazione dei canoni di leasing di abitazioni e spese accessorie.
DETRAZIONI SU RISTRUTTURAZIONI, RISPARMIO ENERGETICO, BONUS MOBILI: Bonus mobili per casa comprata ristrutturata; Beni significativi.
Con la presente circolare l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti gli oneri detraibili e deducibili. Tra i temi affrontati, si segnalano:
acquisto immobili da locare (deducibilità costo d'acquisto e interessi passivi);
bonus ristrutturazioni per i condomìni minimi;
detrazione per spese di manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate e detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio;
spese per la frequenza scolastica.
Circ. Ass.R. Sicilia 15/05/2015
Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 11 - Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione - Determinazione degli adempimenti per consentire ai conduttori di alloggi in locazione di beneficiare dei contributi integrativi per l’anno 2015.
Circ. Ass.R. Sicilia 04/07/2014
Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 11. Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione - Determinazione degli adempimenti per consentire ai conduttori di alloggi in locazione di beneficiare dei contributi integrativi per l’anno 2014.
Circ. Ag. Entrate 20/12/2012, n. 47/E
Questioni interpretative in merito all’applicazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. "cedolare secca") e dell’articolo 2 del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 26 aprile 2012, n. 44 (c.d. "remissione in bonis").
Circ.Ass.R. Sicilia 10/10/2011
Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 11 - Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione - Determinazione degli adempimenti per consentire ai conduttori di alloggi in locazione di beneficiare dei contributi integrativi per l’anno 2010.
Com.R. Lombardia 23/06/2011, n. 70
Illustrazione delle principali modifiche al Regolamento regionale n. 1/2004 in tema di assegnazione e gestione degli alloggi di ERP.
Circ. Ag. Entrate 23/04/2010, n. 21/E
IRPEF Risposte a quesiti relativi a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.
L'Agenzia delle Entrate fornisce, sotto forma di risposte a quesiti, chiarimenti vari concernenti, tra l'altro, gli adempimenti richiesti per poter fruire della detrazione d’imposta del 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione d'imposta del 55% per incentivare la realizzazione di interventi di risparmio energetico e al credito d’imposta per le spese sostenute per gli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo.
Sono di seguito sintetizzati i contenuti di maggiore interesse, rimandando al testo della Circolare per ulteriori dettagli.
Detrazione del 36% per interventi di recupero del patrimonio edilizio
In relazione all'adempimento previsto dall’art. 1, comma 1, lettera d) del D.M. 41/1998, che impone di trasmettere, per i lavori il cui importo complessivo supera la somma di euro 51.645,69, dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri ovvero da altro soggetto abilitato all’esecuzione degli stessi, pena decadenza dal beneficio in caso di omesso invio della comunicazione, l'Agenzia precisa che detto adempimento è da considerarsi superato, visto che il limite di spesa su cui calcolare la detrazione è stato ridotto, a partire dal periodo d’imposta 2003, a 48.000 euro, quindi al di sotto del tetto stabilito per tale adempimento.
Detrazione del 55% per interventi di risparmio energetico
Nel caso di interventi per i quali non è previsto il collaudo, come ad esempio la sostituzione di finestre comprensive di infissi, ai fini del rispetto del termine di 90 giorni dalla data di fine lavori, previsto per l’invio della documentazione all’Enea, la data di fine lavori non può essere autocertificata dal contribuente.
In questi casi il contribuente può provare la data di fine lavori anche con altra documentazione emessa dal soggetto che ha eseguito i lavori (o tecnico che compila la scheda informativa).
I portoni di ingresso, anche se non risultano specificamente richiamati dall’articolo 1, comma 345 della L. 296/2006, rientrano nel campo applicativo dell’agevolazione al pari delle finestre, semprechè si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.
L'interpretazione, fornita sulla base dell’art. 4, comma 4, lettera c), del D.P.R. 59/2009, ove si fa riferimento a «chiusure apribili ed assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi», supera quella precedentemente resa sull'argomento con la Risoluzione 457/2008.
In caso di errori nel contenuto della scheda informativa che deve essere inviata all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente può correggerne il contenuto anche oltre il termine previsto. La correzione potrà avvenire mediante l’invio telematico di una nuova comunicazione, che annulli e sostituisca quella precedentemente trasmessa, contenente anche l’attestato di qualificazione energetica, ove richiesto, da inviare comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione.
Circ. Ag. Entrate 04/04/2008, n. 34/E
Risposte a quesiti in materia di compilazione del 730/2008 e assistenza fiscale presentati dalla Consulta nazionale dei Caf e ulteriori chiarimenti.
Di seguito i chiarimenti di maggiore interesse recati dalla Circolare.
Detrazione interessi mutuo per la costruzione dell'abitazione principale
Per quanto concerne le detrazioni degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza di mutui contratti per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, regolamentate dall'art. 15, comma 1-ter, del DPR 917/1986, l'Agenzia chiarisce che se la stipula del mutuo avviene prima dell'inizio dei lavori, questa deve avvenire non oltre i sei mesi anteriori a tale inizio. Inoltre si afferma che il limite di tempo di diciotto mesi a partire dall'inizio dei lavori di costruzione, entro cui stipulare il mutuo, disposto dall'art. 44, comma 4-ter, L. 159/2007, può essere preso in considerazione anche da coloro che alla data di entrata in vigore della succitata norma (1.12.2007) avrebbero comunque potuto fruire dell'agevolazione in base alla precedente normativa, e quindi da coloro che a tale data abbiano iniziato i lavori da non più di sei mesi.
La risoluzione n. 390 del 21.12.2007 (Vedi testo e nota - Solo abbonati) ha precisato che nel caso di estinzione anticipata del mutuo e successiva stipulazione di un nuovo contratto, per un importo superiore al capitale residuo del mutuo precedente, è possibile detrarre gli interessi pagati sul secondo mutuo ma in proporzione alla quota di capitale che residua dal primo contratto. In relazione a tale circostanza, l'Agenzia afferma che tale interpretazione, non avendo valore innovativo trova applicazione anche in relazione a contratti stipulati anteriormente alla emanazione del richiamato documento di prassi amministrativa.
nel caso in cui la comunicazione di inizio lavori sia stata inviata da un contribuente mentre le fatture e il bonifico riportano anche il nominativo del coniuge a carico, la detrazione può essere fruita sull'intero importo dal coniuge che ha effettuato la comunicazione e che ha sostenuto effettivamente la spesa, purché venga annotato sulla fattura il nominativo del contribuente che ha sostenuto la spesa medesima;
nell'ipotesi in cui un coniuge abbia sostenuto la spesa per la ristrutturazione di un fabbricato in comproprietà ed abbia effettuato la comunicazione di inizio lavori e il pagamento mediante bonifico mentre la fattura è intestata all'altro coniuge, il coniuge che ha sostenuto le spese può fruire della detrazione a condizione che detta circostanza venga annotata sulla fattura.
Risoluz. Ag. Entrate 07/04/2005, n. 44/E
Istanza di Interpello - Art. 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431. Comuni ad alta tensione abitativa. Benefici fiscali per la locazione di immobili a canone agevolato.
L'Agenzia delle entrate ha precisato che le agevolazioni fiscali ai fini Irpef previste dall'art. 8 della L. 431/1998 per le locazioni di abitazioni a canone convenzionato decadono qualora il comune non sia presente nell'elenco di quelli considerati ad alta tensione abitativa.
In particolare la decadenza da dette agevolazioni interviene a decorrere dal periodo d'imposta nel quale interviene la delibera del CIPE che esclude il Comune in cui è sito l'immobile dall'elenco dei comuni ad alta intensità abitativa.
Si ricorda che l'art. 8 della citata L. 431/1994 dispone che:
il reddito imponibile, ai fini IRPEF, del proprietario è costituito dal canone di locazione ridotto del 15%, su cui si applica un ulteriore abbattimento del 30%;
ai fini dell'imposta di registro, la base imponibile è pari al 70% del canone annuo derivante dalla locazione.
Peraltro l'Agenzia precisa che mentre per l'Irpef il proprietario dell'immobile perde i benefici fiscali sin dal momento in cui interviene la delibera del CIPE, a nulla rilevando la frazione di anno eventualmente decorsa prima dell'intervento della stessa, ai fini dell'imposta di registro la sussistenza dei requisiti richiesti per l'agevolazione deve essere verificata al momento della registrazione del contratto di locazione, a nulla rilevando la modalità di versamento dell'imposta, in unica soluzione o annualmente. Pertanto l'imposta potrà continuare ad applicarsi sul corrispettivo annuale determinato in misura ridotta per tutta la durata del contratto, proroga biennale compresa, anche dopo l'intervento della delibera del CIPE. Tuttavia, in caso di rinnovo anche tacito del contratto successivamente a tale delibera, anche ai fini dell'imposta di registro il proprietario non potrà più essere ammesso all'agevolazione.
Dichiarazioni dei redditi 2004 relative al periodo d'imposta 2003 - Questioni interpretative in materia di IRPEF.
L'Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti utili ai fini della compilazione dei modelli di dichiarazione dei redditi 730/2004 e Unico 2004 Persone fisiche, relativi al periodo d’imposta 2003, fornendo risposta a quesiti prospettati dai contribuenti e dai Centri di Assistenza Fiscale in materia di oneri, detrazioni e altri aspetti rilevanti ai fini della determinazione dell’IRPEF.
Si segnalano in particolare i chiarimenti forniti in merito alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia, concernenti i seguenti aspetti: Detrazione del 36% da parte degli eredi; Costruzione di immobile e box pertinenziale; Acquisto con un unico atto di due immobili ristrutturati; Acquisto in comproprietà di immobile ristrutturato; Acquisto di nuda proprietà e usufrutto di immobile ristrutturato; Costi da computare nel prezzo di acquisto; Pagamento di acconti sul prezzo di vendita; Cessione di quota di proprietà di immobile sul quale sono stati effettuati interventi di recupero; Ripartizione della detrazione da parte di soggetti di 75 o 80 anni di età; Detrazione da parte del familiare convivente; Pagamento mediante bonifico postale.
Risoluz. Ag. Entrate 01/03/2004, n. 28/E
Istanza d'interpello - Contratti di locazione. Imposta di registro.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità per la registrazione, e per il pagamento della relativa imposta, dei contratti di locazione in cui una delle due parti (nella concreta fattispecie presa in esame il conduttore) sia rappresentato dallo Stato.
Il comma 7 dell’art. 57 del D.P.R. 131/1986 (Approvazione del T.U. delle disposizioni concernenti l'imposta di registro) dispone che nei contratti in cui è parte lo Stato, obbligata al pagamento dell'imposta è unicamente l'altra parte contraente, anche in deroga all'art. 8 della L. 392/1978 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), il quale dispone che le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali, sempre che non si tratti di imposta dovuta per atti presentati volontariamente per la registrazione dalle amministrazioni dello Stato.
Anche nel caso in cui l’altro contraente sia inadempiente, in deroga al principio di solidarietà passiva tra i soggetti intervenuti nel contratto disposto dal comma 1 del citato art. 57, lo Stato non può essere soggetto passivo d’imposta, per cui quest’ultima grava unicamente sul privato che stipulato il contratto con lo Stato. Qualora infine la richiesta di registrazione sia omessa dalla parte privata, lo Stato deve provvedervi entro i termini previsti (30 giorni dalla data dell’atto) senza peraltro il contestuale pagamento dell’imposta.
Videoconferenza modello 730/2000. Risposte a quesiti vari.
La circolare contiene le risposte fornite dal Ministero delle Finanze a quesiti relativi al modello 730/2000 ed in particolare su: - Oneri e spese; - Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio; - Detrazioni per familiari a carico; - Reddito di fabbricati; - Deduzione per abitazione principale; - soggetti non obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi; - Crediti.
Circ.Min. Finanze 04/10/1999, n. 198/T
L. 431/98 recante la disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo.
Circ.Min. Finanze 07/07/1999, n. 150/E
Redditi dei fabbricati. Agevolazioni fiscali stabilite dalla nuova disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo.
Sent. C. Cass. civ. 17/09/2015, n. 18213
Locazione ad uso abitativo - Registrazione per canone inferiore al reale - Conseguenze ex art. 13 della L. n. 431 del 1998.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. n. 431 del 1998, in ipotesi di locazione ad uso abitativo registrata per un canone inferiore al reale, il contratto resta valido per il canone apparente, mentre l'accordo simulatorio relativo al maggior canone è affetto da nullità, insanabile dall’eventuale registrazione tardiva.
Sent. C. Cass. civ. 17/09/2015, n. 18214
Locazione ad uso abitativo - Prescrizione di forma scritta ex art. 1 della L. n. 431 del 1998 - Violazione - Conseguenze.
Il contratto di locazione ad uso abitativo stipulato senza la forma scritta richiesta dall’art. 1, comma 4, della L. n. 431 del 1998 è affetto da nullità assoluta, rilevabile d’ufficio, attesa la “ratio” pubblicistica di contrasto all’evasione fiscale, eccettuata l’ipotesi in cui la forma verbale sia stata imposta dal locatore, nel qual caso l’invalidità è una nullità di protezione del conduttore, solo da lui denunciabile.
Sent. C. Cass. civ. 27/10/2003, n. 16089
1. Locazione - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Art. 13, comma primo, legge n. 431 del 1998 - Portata - Simulazione parziale del contratto di locazione in relazione alla misura del canone - Applicabilità del divieto introdotto dalla norma - Esclusione - Fondamento - Pattuizione, nel corso del rapporto, di un canone superiore rispetto a quello originariamente pattuito - Nullità. 2. Locazione - Riparazioni - In genere (necessità di riparazioni) - Riparazioni urgenti - Mancato preavviso al locatore - Conseguenze - Perdita del diritto al rimborso - Esclusione.
1. In tema di locazioni abitative, l'art. 13, primo comma, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nel prevedere la nullità di ogni pattuizione volta a determinare un importo del canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato (e nel concedere in tal caso al conduttore, al secondo comma, l'azione di ripetizione), non si riferisce all'ipotesi della simulazione relativa del contratto di locazione rispetto alla misura del corrispettivo (né a quella della simulata conclusione di un contratto di godimento a titolo gratuito dissimulante una locazione con corrispettivo), in tal senso deponendo una lettura costituzionalmente orientata della norma, giacché, essendo valido il contratto di locazione scritto ma non registrato (non rilevando, nei rapporti tra le parti, la totale omissione dell'adempimento fiscale), non può sostenersi che essa abbia voluto sanzionare con la nullità la meno grave ipotesi della sottrazione all'imposizione fiscale di una parte soltanto del corrispettivo (quello eccedente il canone risultante dal contratto scritto e registrato) mediante una pattuizione scritta ma non registrata. La nullità prevista dal citato art. 13, primo comma, è volta piuttosto a colpire la pattuizione, nel corso di svolgimento del rapporto di locazione, di un canone più elevato rispetto a quello risultante dal contratto originario (descritto, come impone, a pena di nullità, l'art. 1, quarto comma, della medesima legge, e registrato, in conformità della regola della generale sottoposizione a registrazione di tutti i contratti i locazione indipendentemente dall'ammontare del canone), la norma essendo espressione del principio della invariabilità, per tutto il tempo della durata del rapporto, del canone fissato nel contratto (salva la previsione di forme di aggiornamento, come quelle ancorate ai dati Istat).
2. In tema di locazioni di immobili urbani ad uso abitativo, il diritto al rimborso per le riparazioni urgenti effettuate dal conduttore riconosciutogli dalla norma di cui all'art. 1577 cod. civ. non è escluso in caso di mancato previo avviso al locatore.
INDICE ISTAT DEI PREZZI AL CONSUMO PER FAMIGLIE DI OPERAI E IMPIEGATI (Che cosa è; Ultimi aggiornamenti; Tabella completa; Calcolo delle variazioni con e senza utilizzo dei coefficienti di raccordo; Utilizzo per la rivalutazione dei canoni di locazione, per la rivalutazione del TFR e per la rivalutazione monetaria di somme in generale) - INDICI ISTAT DEI COSTI DI COSTRUZIONE DI MANUFATTI EDILIZI (Che cosa sono; Campo di osservazione; Utilizzo nel procedimento di stima del costo di un’opera; Ultimi aggiornamenti; Tabelle complete) - TASSI DI INTERESSE PER LA RIVALUTAZIONE DEI CREDITI (Interessi legali e interessi di mora: significato, utilizzo e differenze; Misura; Norme speciali per le transazioni commerciali).
In questo articolo, alla luce delle norme di cui alla L. 431/1998, di quelle ancora vigenti di cui alla L. 392/1978 e del Codice civile, analizziamo la disciplina relativa alla durata del contratto di locazione immobiliare, alla determinazione del canone ed al suo aggiornamento tramite gli Indici ISTAT, con le tabelle complete di questi ultimi e diversi esempi pratici di calcolo. Il tutto con riferimento alle locazioni abitative, anche quelle eventualmente ancora stipulate nel regime dell’ormai abrogato “equo canone”, ed alle locazioni di immobili ad uso diverso.
Locazioni: le norme per il contrasto ai contratti “in nero” o con canone simulato
Analisi dell'art. 13 della L. 431/1998 dopo le modifiche introdotte dalla Legge di stabilità 2016 destinate al contrasto dell’evasione fiscale nell’ambito dei contratti di locazione abitativa. Le modifiche apportate all’art. 13 della L. 431/1998 con testo a fronte. L'obbligo di registrazione in capo al locatore in relazione alle diverse disposizioni del Testo unico dell'Imposta di registro (D.P.R. 131/1986).
Locazione: necessità forma scritta e nullità canone simulato (Cass. SS.UU. 18213 e 18214/2015)
Le SS.UU. della Corte di Cassazione chiariscono: che il contratto di locazione abitativo stipulato senza la forma scritta è nullo; che in caso di accordo scritto ove si prevede un canone maggiore rispetto al contratto, il contratto resta valido per il canone apparente, mentre l'accordo relativo al maggior canone è nullo.
Basilicata: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)
Terreni, affitto da tassare se l'utilizzo non è agricolo da Italia Oggi
La prima casa? Dà più gettito da Italia Oggi
Canone concordato nei centri con oltre 10mila abitanti da Il Sole 24 Ore
Tasse fisse sul terreno ceduto con il ramo d’azienda da Il Sole 24 Ore
Giurisprudenza casa: legittima l'occupazione se non si è pagato l'avviamento da Italia Oggi
Dai dati catastali all’Ape, il dossier prima del cartello «vendesi» da Il Sole 24 Ore

References: Art. 1
 articolo 3

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 4

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Articolo 8
 art. 11
 art.11
 art. 11

Articolo 4

Articolo 11
 articolo 2
 art. 8
 art. 8

Articolo 4
 art. 11
 art. 11
 art. 11
 Art. 8
 art. 57
 Cass. 
 art. 13
 Cass. 
 art. 1
 Cass. 
 Art. 13
 art. 13