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⭐LE INDAGINI CLINICHE DEI DISPOSITIVI MEDICI. 3. Requisiti essenziali dei dispositivi medici 7
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1 2 3 4 Indice delle Sezioni 1. Sintesi della normativa rilevante 3 2. Definizione di dispositivo medico Classificazione dei dispositivi medici 6 3. Requisiti essenziali dei dispositivi medici 7 4. Valutazione clinica Valutazione clinica ai fini della marcatura CE Valutazione clinica post-commercializzazione (Post- market Clinical follow-up) 8 5. L autorizzazione allo svolgimento di indagini cliniche di dispositivi medici Riferimenti normativi specifici Indagini condotte con dispositivi privi di marcatura CE per l uso cui sono destinati Indagini condotte con dispositivi marcati per l uso cui sono destinati L autorizzazione allo svolgimento di indagini cliniche dei dispositivi medici Indagini cliniche per le quali è necessario presentare la notifica al Ministero della salute Tipologie di indagini La notifica di indagine clinica al Ministero della salute Documentazione che il Fabbricante/Sponsor deve inviare al Ministero per avviare un indagine clinica con dispositivo non marcato CE Documentazione in caso di indagini no profit di dispositivi non marcati per l utilizzo cui sono destinati Documentazione necessaria per la valutazione della idoneità delle strutture allo svolgimento di indagini cliniche Le strutture Sanitarie idonee allo svolgimento delle indagini cliniche Idoneità delle strutture allo svolgimento delle indagini cliniche pre- market Idoneità delle strutture allo svolgimento delle indagini cliniche post market Alcune considerazioni relative ai comitati etici Emendamenti Emendamenti alla indagine clinica pre-market su iniziativa dello Sponsor La domanda di emendamento sostanziale Emendamenti alla indagine clinica pre-market su iniziativa del Ministero Sospensione, conclusione anticipata, Conclusione di una indagine clinica premarket Sospensione o interruzione di una indagine clinica da parte del Ministero Sospensione o conclusione anticipata di una indagine clinica da parte dello Sponsor Sospensione in seguito ad ottenimento della marcatura CE. 275 10.4 Conclusione di una indagine clinica- Report Finale Segnalazione degli eventi avversi occorsi durante una indagine clinica Situazioni particolari Impiego di dispositivi medici non marcati al di fuori di una indagine clinica Impiego ad uso compassionevole Impiego non certificato Particolari categorie di dispositivi medici Prove precliniche Dispositivi medici che incorporano tessuti di origine animale Dispositivi medici che incorporano una sostanza medicinale o un derivato del sangue umano con un'azione accessoria Dispositivi attivi Software e dispositivi programmabili Dispositivi medici sterili o da sterilizzare al momento dell utilizzo Quesiti più frequenti sulle indagini cliniche Quesiti Generali Quesiti relativi all avvio di indagini cliniche pre-market Quesiti relativi alla documentazione da allegare alla notifica di indagini pre market Quesiti relativi alla comunicazione di avvio di indagini post-market tramite modulo on line Quesiti relativi alle comunicazioni da inviare durante lo svolgimento di indagini cliniche pre e post market Quesiti relativi alla idoneità delle Strutture sanitarie 44 APPENDICE A Normativa rilevante 45 APPENDICE B- Definizioni relative ai dispositivi medici 47 Definizioni generali 47 Definizioni relative alla valutazione clinica e alle indagini cliniche 48 Definizioni relative alla vigilanza e alla sorveglianza del mercato e agli eventi avversi occorsi in una indagine clinica: 49 APPENDICE C Esempi di emendamenti sostanziali e non sostanziali 51 APPENDICE D Schema per la redazione di un protocollo clinico in una indagine clinica di dispositivi medici 53 APPENDICE E Schema per la redazione del Clinical investigator s Brochure (IB)/dossier per lo sperimentatore. 586 INTRODUZIONE Con la presente pubblicazione si intende fornire una breve e pratica illustrazione della vigente normativa nazionale ed europea - comprese le linee guida europee (MEDDEV) - in materia di indagini cliniche con dispositivi medici e di chiarire il ruolo del Ministero della salute nel processo di autorizzazione di tali indagini. Questo volume, dedicato alla sperimentazione clinica, sarà seguito da ulteriori documenti rivolti ad argomenti di particolare rilevanza quali ad esempio la vigilanza, i dispositivi diagnostici in vitro ed altre tematiche. Esso è rivolto a tutti gli operatori che possono essere interessati all argomento: Fabbricanti, Sponsor, Comitati Etici, Sperimentatori, Clinici, Associazioni di pazienti ed ulteriori soggetti interessati e non pretende di costituire una guida su questioni etiche o decisionali relative alle indagini cliniche dei dispositivi. Durante lo sviluppo del testo, si è tenuto conto dei più frequenti e ricorrenti quesiti e problemi rappresentati alla Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute (DGDMF), con l intento di fornire un utile orientamento. Pertanto, questa pubblicazione è prodotta a scopo di informazione ed i lettori sono invitati a consultare, per approfondimenti normativi, la legislazione pertinente che viene successivamente elencata nell appendice A. La pubblicazione, che sarà aggiornata in relazione a modifiche del contesto di riferimento e resa disponibile sul portale del Ministero, è articolata in sezioni, ciascuna delle quali vuole costituire una sintetica scheda illustrativa che può essere letta indipendentemente dal contesto generale. Inoltre, al fine di rendere più scorrevole la lettura, specifiche considerazioni e valutazioni sono state riportate in caselle contrassegnate dal simbolo cui si rimanda il Lettore per eventuali successivi approfondimenti. Ulteriori chiarimenti ed informazioni in materia di indagini cliniche possono essere reperiti sulle specifiche pagine pubblicate sul portale del Ministero della salute; ove, peraltro, sono reperibili i dati di contatto dell ufficio VI della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute (DGDMF) al quale possono essere inoltrati quesiti tramite il seguente indirizzo PEC Roma 30 marzo 2015 Comitato di redazione Direttore Marcella Marletta. Redattori Antonio Parisi, Marina Urpis, Adele Misticoni Consorti. Contributi a cura di: Alessandra Basilisco, Ennio Bellocci, Rosaria Boldrini, Antonella Colliardo, Paolo Colletti, Adele Misticoni Consorti, Luisa Marina Mariani, Maria Chiara Orlandi, Rossana Mosca, Antonio Parisi, Giuseppe Piccirillo, Daniela Seneca, Marina Urpis. Si ringrazia per il supporto Serenella Trifella7 28 1. SINTESI DELLA NORMATIVA RILEVANTE L elenco della legislazione pertinente in materia di dispositivi medici è contenuto nell Appendice A, cui si rinvia per riferimenti e approfondimenti. La normativa italiana recepisce le specifiche Direttive Comunitarie che regolamentano in modo uniforme, in tutti i paesi della UE, il complesso settore dei dispositivi medici in tutti i suoi molteplici aspetti (requisiti essenziali, caratteristiche tecniche, produzione, indagini cliniche, registrazione dei fabbricanti, organismi notificati, immissione in commercio, vigilanza e sorveglianza sul mercato). I riferimenti normativi fondamentali sono: - Decreto legislativo 46/97 (di recepimento della Direttiva Generale 93/42/CEE sui dispositivi medici delle classi III, II e I), modificato dal D. Lgs 25/01/2010 n Decreto legislativo 507/92 (di recepimento della Direttiva Generale 90/385/CEE sui dispositivi medici impiantabili attivi), modificato dal D. Lgs 25/01/2010 n Decreto legislativo 332/00 (di recepimento della Direttiva Generale 98/79/CE relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro), modificato dal D. Lgs 25/01/2010 n. 37. Nel presente documento si fa riferimento esclusivamente ai dispositivi medici impiantabili attivi ed ai dispositivi medici di I II e III classe di rischio. Sono esclusi i dispositivi diagnostici in vitro che costituiscono una categoria a sè stante di dispositivi medici dispositivi diagnostici in vitro I dispositivi diagnostici in vitro sono una categoria separata di dispositivi medici che comprende reagenti, calibratori, materiali di controllo, kit, strumenti, apparecchi, attrezzature o sistemi, utilizzati da soli o in combinazione, destinati ad essere impiegati in vitro per l'esame di campioni provenienti dal corpo umano, inclusi sangue e tessuti. Per tali dispositivi, ai fini della marcatura CE e della successiva commercializzazione, sono richieste prove di valutazione delle prestazioni che di fatto non si eseguono su soggetti umani. 3 SINTESI DELLA NORMATIVA RILEVANTE9 I decreti legislativi 46/97 e 502/92 tra le altre cose individuano: - un sistema di classificazione dei dispositivi secondo un livello abbinato al grado di rischio insito nel dispositivo; - i "requisiti essenziali" che devono essere soddisfatti per immettere sul mercato ed in servizio un dispositivo; - i principi per la valutazione e pianificazione delle indagini cliniche; - le procedure per la valutazione di conformità dei dispositivi ai requisiti essenziali. Inoltre demandano all'autorità Competente (AC) di ciascun Stato membro la designazione degli organismi notificati (ON), che controllano e verificano che i dispositivi soddisfino i requisiti essenziali pertinenti per poter essere immessi sul mercato. La complessa normativa nazionale emessa in recepimento delle specifiche Direttive Europee, mira a garantire la sicurezza e le prestazioni dei dispositivi ed a proibire la commercializzazione di dispositivi che possono compromettere la salute e la sicurezza dei pazienti e degli utilizzatori. Autorità Competente Ciascun Stato membro della Unione Europea designa l'autorità Competente (AC) per l'attuazione delle Direttive Europee, cui attribuisce le facoltà, le risorse, le attrezzature e le conoscenze necessarie per l'adeguato espletamento dei propri compiti. Per l Italia, il Ministero della salute e il Ministero per lo Sviluppo Economico sono Autorità Competente (AC) nel settore dei dispositivi medici Organismo Notificato Ente pubblico o privato autorizzato dalle AC di ciascun Stato membro a rilasciare la marcatura CE. Esso valuta, in base all analisi della documentazione presentata, la conformità del dispositivo ai requisiti previsti dalla Direttiva. In caso di valutazione positiva concede il marchio CE (con validità limitata nel tempo), che certifica la sicurezza e la prestazione clinica del dispositivo limitatamente, tuttavia, alle indicazioni e procedure riportate nelle Istruzioni per l uso (IFU) fornite dal fabbricante a corredo del prodotto. 410 2. DEFINIZIONE DI DISPOSITIVO MEDICO Esiste una ampissima gamma di dispositivi medici che possono essere liberamente commercializzati ed utilizzati in tutti i paesi delle Unione Europa a condizione di recare la marcatura CE per l utilizzo cui sono destinati. Un dispositivo medico così come definito dai succitati Decreti Legislativi - è: qualunque strumento, apparecchio, impianto, software, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software destinato dal fabbricante ad essere impiegato specificamente con finalità diagnostiche o terapeutiche e necessario al corretto funzionamento del dispositivo, destinato dal fabbricante ad essere impiegato sull'uomo a fini di - diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia; -diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap; -studio, sostituzione o modifica dell'anatomia o di un processo fisiologico; -intervento sul concepimento, il quale prodotto non eserciti l'azione principale, nel o sul corpo umano cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico ma la cui funzione possa essere coadiuvata da tali mezzi. In altri termini, si identifica quale dispositivo medico qualsiasi prodotto progettato al fine di prevenire, diagnosticare, curare o controllare una malattia/ferita/handicap e il cui meccanismo d azione è di norma fisico (es.: azione meccanica, conduzione di corrente elettrica, stimolazione, sostituzione, ausilio di organi) e non farmacologico/metabolico/immunologico; anche se nello svolgimento della propria funzione un dispositivo può essere coadiuvato con funzione accessoria da sostanze che agiscono con questi ultimi meccanismi d azione. Per ulteriori approfondimenti sull identificazione e definizione dei dispositivi medici si invita alla consultazione della specifica linea guida europea Meddev 2.1/1 reperibile sul sito web della Commissione europea Linee Guida Europee (MEDDEV) Le MEDDEV sono una raccolta di linee guida elaborate dalla Comunità Europea, ai fini dell applicazione e dell implementazione uniforme delle direttive comunitarie sui dispositivi medici all interno degli Stati membri. Esse sono elaborate attraverso un processo di consultazione con le varie parti interessate; pertanto, esse riflettono posizioni assunte da esperti delle Autorità Competenti e della Commissione, Organismi notificati, Industria e altre parti operanti nel settore dei dispositivi medici. Le linee guida non sono giuridicamente vincolanti, in relazione tuttavia alla partecipazione dei predetti soggetti costituiscono un valido riferimento per i soggetti operanti nel settore..la raccolta completa delle MEDDEV si può consultare sul portale della Commissione Europea al seguente link 5 DEFINIZIONE DI DISPOSITIVO MEDICO11 2.1 CLASSIFICAZIONE DEI DISPOSITIVI MEDICI I dispositivi medici vengono suddivisi in classi, in base al rischio derivante dal loro utilizzo. La classificazione è proposta sulla base di : destinazione d'uso del dispositivo, durata di utilizzo, grado di invasività, modalità di funzionamento, organo in cui il dispositivo esercita la sua funzione. Il grado di rischio della classe aumenta dalla I alla III. - Classe I- basso rischio (es. cerotti, occhiali correttivi) - Classe IIa- rischio medio basso (es. lenti a contatto, materiali per otturazioni dentarie, tubi tracheali) - Classe IIb rischio medio alto (es. apparecchiature a raggi, stent uretrali, sacche per il sangue) - Classe III alto rischio (es. stent coronarici, protesi articolari dell anca/ginocchio/spalla, protesi valvolari cardiache, dispositivi intrauterini, protesi mammarie, dispositivi medici con farmaco a funzione accessoria, dispositivi fabbricati con tessuti o loro derivati di origine animale). - Dispositivi impiantabili attivi (es. pacemakers, defibrillatori, dispositivi per assistenza ventricolare ecc), tale categoria è equiparata come livello di rischio alla classe III. L Allegato I del D. Lgs. 46/97 fornisce i criteri e le regole per classificare i dispositivi medici. Nella pianificazione di una indagine clinica è oltremodo importante procedere ad una corretta classificazione del dispositivo in quanto sulla base di questa variano le procedure e gli adempimenti che occorre soddisfare (cfr. Sezione 6 e 7 ) Sul portale del Ministero della Salute al seguente link: mi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=541&ar ea=dispositivi-medici&menu=vuoto è disponibile un algoritmo, consultabile tramite browser, predisposto per verificare se un prodotto è un dispositivo medico e a collocarlo nella corretta classe di rischio. La sezione I dell Allegato I riporta tutte le definizioni dei termini utilizzati per la classificazione (durata, dispositivi non invasivi, dispositivi invasivi, dispositivi invasivi negli orifizi del corpo, dispositivi di tipo chirurgico, dispositivi impiantabili, dispositivi attivi, sistema circolatorio centrale, sistema nervoso centrale). La sezione II dell Allegato I riporta le regole generali per la classificazione. Viene ribadito, tra l altro, che l applicazione di tali regole deve basarsi sulla destinazione d uso dei dispositivi. Inoltre viene espresso il concetto che se un dispositivo medico ha più possibilità d impiego, sarà quello più critico che determinerà la classe. Ugualmente se ad un dispositivo vengono applicate più regole per la classificazione, si utilizzeranno le regole che portano alla classificazione più elevata. Gli accessori sono classificati separatamente dal dispositivo con cui sono impiegati; comunque il software che serve a far funzionare un dispositivo o ad influenzarne l uso rientra automaticamente nella stessa classe del dispositivo. La sezione III dell Allegato I riporta 19 regole di classificazione suddivise per tipologia di dispositivi (dispositivi non invasivi, dispositivi invasivi, dispositivi attivi, regole speciali). La MEDDEV 2.4/1, Rev. 9 (June 2010) offre una guida per l interpretazione di tali regole, riportando esempi specifici. 612 3. REQUISITI ESSENZIALI DEI DISPOSITIVI MEDICI LE INDAGINI CLINICHE DEI DISPOSITIVI MEDICI Occorre premettere che qualunque dispositivo medico (D.lgs. 46/97 art.4 e allegato I; D.lgs. 507/92 art. 2 e allegato 1) deve essere progettato e fabbricato in modo da soddisfare i seguenti requisiti essenziali affinché la sua utilizzazione, nelle condizioni e negli usi previsti: - non comprometta lo stato clinico o la sicurezza dei pazienti, fermo restando che gli eventuali rischi associati all'uso previsto devono essere di livello accettabile in rapporto ai benefici apportati al paziente e compatibili con un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza(requisito generale di sicurezza); - fornisca le prestazioni (di prevenzione, diagnosi, terapia, controllo di una patologia ecc ecc) previste dal fabbricante (requisito generale di efficienza/efficacia). A tal fine, (art. 6 D.Lgs46/97; art 3 D.Lgs 507/92) la prima condizione che deve essere soddisfatta è che il dispositivo venga fabbricato in conformità alle norme tecniche armonizzate comunitarie e alle norme tecniche nazionali che le recepiscono (o di norme tecniche alternative equivalenti). Tale viene: corrispondenza - 1 dichiarata e documentata da parte del fabbricante; - 2 verificata da parte dell AC nella fase di valutazione della proposta di sperimentazione; - 3 verificata da parte dell ON nella fase di marcatura. NORME TECNICHE ARMONIZZATE. Il legislatore europeo definisce, attraverso le Direttive, solo i requisiti essenziali minimi di sicurezza e non le specifiche tecniche del prodotto, la cui stesura è compito degli organismi di normazione. Ai sensi della Direttiva 98/34/CE la norma è una specificazione tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservazione non è obbligatoria, ed appartiene ad una delle seguenti categorie : Norma Internazionale (ISO)./ Norma Europea (EN) / Norma Nazionale (UNI). Le norme tecniche divengono armonizzate quando vengono adottate a livello europeo, su mandato della Commissione o dei Comitati Europei di Normalizzazione (CEN), solitamente costituiscono l adozione in campo europeo di Norme internazionali (ISO o IEC). Norme ORIZZONTALI: non si riferiscono a particolari dispositivi medici ma contengono regole e modalità per effettuare procedure e/o attività propedeutiche alla conformità: per esempio la norma UNI EN ISO 14155: 2012 Clinical Investigation of medical devices for human subjects. Norme VERTICALI: hanno validità specifica per una determinata tipologia di dispostivi medici, ad esempio la EN :2010 Dispositivi medici impiantabili attivi - Parte 2-3: Requisiti particolari per sistemi di impianto cocleare e sistemi di impianto uditivo del tronco encefalico Le norme armonizzate riflettono lo stato dell arte relativamente alle conoscenze in un determinato settore. L applicazione delle norme tecniche, in linea di principio, NON è obbligatoria; tuttavia quando esse vengono citate nei provvedimenti legislativi interviene un livello di cogenza che prevede l applicazione della specifica norma tecnica richiamata oppure di analoghe norme riconosciute a livello internazionale. In quest ultimo caso devono essere dettagliatamente esplicitate le motivazioni della scelta. Le norme tecniche sono coperte dal Copyright. Le copie di tali norme devono essere acquistate e, in quanto soggette alla tutela prevista dalla normativa sul diritto d autore, non possono essere riprodotte o pubblicate. 7 REQUISITI ESSENZIALI DEI DISPOSITIVI MEDICI13 4. VALUTAZIONE CLINICA Per ottenere la marcatura CE da parte di un Organismo Notificato (ON), un fabbricante deve dimostrare che il dispositivo è conforme ai requisiti previsti di sicurezza ed prestazione in conformità alle norme tecniche specifiche. Nell allegato 7 del D.Lgs507/92 e nell allegato del D.Lgs46/97 viene introdotto il principio della necessità della valutazione clinica quale metodologia sistematica per la conferma dei requisiti clinici previsti per i dispositivi nelle loro normali condizioni di utilizzo e per la valutazione degli effetti collaterali e dell'accettabilità del rapporto rischi/benefici. La valutazione clinica deve seguire una procedura definita e metodologicamente valida ed essere rappresentata da: - una valutazione critica dei risultati delle specifiche indagini cliniche condotte sul dispositivo in esame; - una valutazione critica della letteratura scientifica disponibile sui temi della sicurezza, delle prestazioni, delle caratteristiche di progettazione e della destinazione del dispositivo (quando è dimostrata l'equivalenza tra il dispositivo cui si riferiscono i dati e il dispositivo di cui si vogliono dimostrare le caratteristiche e quando i dati dimostrano adeguatamente la conformità ai requisiti essenziali pertinenti); - l analisi critica combinata dei dati clinici ottenuti dalla letteratura scientifica e dalle indagini cliniche condotte. La valutazione clinica è un processo continuo effettuato per tutto il ciclo di vita di un dispositivo medico. E eseguita in primo luogo durante il processo che conduce alla commercializzazione di un dispositivo medico (fase pre-marcatura CE) e poi ripetuta sistematicamente durante l impiego del dispositivo nella normale pratica clinica (fase post-marcatura CE). 4.1 VALUTAZIONE CLINICA AI FINI DELLA MARCATURA CE Per ottenere la marcatura CE, il fabbricante deve dimostrare che il dispositivo fornisce nelle normali condizioni di impiego le prestazioni per cui è stato progettato e che i rischi prevedibili e la frequenza degli eventuali eventi avversi siano ridotti al minimo accettabile tenuto conto dei benefici apportati. L ON valuta se i dati clinici presentati dal fabbricante siano adeguati e sufficienti. In caso contrario non rilascia il marchio CE e può raccomandare lo svolgimento di ulteriori indagini cliniche. Sebbene attualmente non sia previsto dalle Direttive l obbligo della esecuzione di studi clinici ai fini della marcatura CE, nella realtà dei fatti si rende spesso necessaria la valutazione dei dati generati da un'indagine clinica appositamente progettata per il dispositivo in questione. Non sempre infatti la sicurezza e le prestazioni possono essere adeguatamente dimostrate con i dati forniti dalla letteratura scientifica già esistente o con altri mezzi. D altra parte, per i dispositivi di classe III e impiantabili, le Direttive prevedono che siano di norma eseguite indagini cliniche. Il Ministero della salute raccomanda, in particolare per i dispositivi di alta classe di rischio o dispositivi innovativi, lo svolgimento di specifiche indagini cliniche pre commercializzazione. 4.2 VALUTAZIONE CLINICA POST-COMMERCIALIZZAZIONE (POST - MARKET CLINICAL FOLLOW-UP) La valutazione clinica svolta dal fabbricante, iniziata nella fase di pre-commercializzazione, continua dopo la marcatura CE per la conferma della sicurezza e delle prestazioni del dispositivo, dell accettabilità del rapporto rischio/beneficio e della identificazione di eventuali ulteriori rischi che possono emergere dall impiego del prodotto su ampia scala e a lungo termine. 814 Dopo la marcatura CE gli stessi Organismi notificati devono effettuare un analisi della valutazione clinica eseguita dal fabbricante in questa fase, anche al fine della conferma della marcatura CE, che ha una validità limitata nel tempo (massimo 5 anni ). Il processo di aggiornamento della valutazione dei dati clinici (follow-up clinico postcommercializzazione) fa parte dell attività di sorveglianza post vendita del prodotto svolta dal fabbricante. I dati clinici che devono essere raccolti e valutati nella fase di post-vendita comprendono quelli derivanti: dall esperienza clinica acquisita con il dispositivo (es.: database degli incidenti e eventi avversi, reclami da parte degli utilizzatori, registri redatti dal fabbricante, informazioni cliniche derivanti dalle eventuali azioni di sicurezza), e/o con dispositivi equivalenti; dalla revisione della letteratura scientifica pertinente; dai risultati delle indagini cliniche svolte con il dispositivo marcato (indagini post - market). VALUTAZIONE CLINICA Allegato 7 del D.Lgs507/92 -- Allegato del D.Lgs46/ La conferma del rispetto dei requisiti relativi alle caratteristiche e alle prestazioni specificate ai punti 1 e 3 dell'allegato I in condizioni normali di utilizzazione del dispositivo, nonché' la valutazione degli effetti collaterali e dell accettabilità del rapporto rischi/benefici di cui al punto 6 dell'allegato I devono basarsi, in linea di principio, su dati clinici. La valutazione di tali dati, di seguito denominata "valutazione clinica", che tiene conto - ove necessario delle eventuali norme armonizzate pertinenti, deve seguire una procedura definita e metodologicamente valida fondata alternativamente su: un'analisi critica della letteratura scientifica pertinente attualmente disponibile sui temi della sicurezza, delle prestazioni, delle caratteristiche di progettazione e della destinazione d'uso del dispositivo qualora: sia dimostrata l'equivalenza tra il dispositivo in esame e il dispositivo cui si riferiscono i dati e i dati dimostrino adeguatamente la conformità' ai requisiti essenziali pertinenti; un'analisi critica di tutte le indagini cliniche condotte; un'analisi critica dei dati clinici combinati di cui ai punti e bis Per i dispositivi impiantabili e per i dispositivi appartenenti alla classe III vengono condotte indagini cliniche, salvo che non sia debitamente giustificato fondarsi sui dati clinici esistenti. 1.1-ter La valutazione clinica e il relativo esito sono documentati. La documentazione tecnica del dispositivo contiene tali documenti e/o i relativi riferimenti completi. 1.1-quater La valutazione clinica e la relativa documentazione sono attivamente aggiornati con dati derivanti dalla sorveglianza post-vendita. Ove non si consideri necessario il follow-up clinico post-vendita nell'ambito del piano di sorveglianza post-vendita applicato al dispositivo, tale conclusione va debitamente giustificata e documentata. 1.1-quinquies Qualora non si ritenga opportuna la dimostrazione della conformità' ai requisiti essenziali in base ai dati clinici, occorre fornire un'idonea giustificazione di tale esclusione in base ai risultati della gestione del rischio, tenendo conto anche della specificità' dell'interazione tra il dispositivo e il corpo, delle prestazioni cliniche attese e delle affermazioni del fabbricante. Va debitamente provata l'adeguatezza della dimostrazione della conformità' ai requisiti essenziali che si fondi solo sulla valutazione delle prestazioni, sulle prove al banco e sulla valutazione preclinica. Dette norme armonizzate assumono particolare importanza nel campo dei dispositivi medici in quanto le direttive europee prevedono che dall applicazione di tali norme deriva una presunzione di conformità ai requisiti essenziali previsti per i singoli dispositivi sottoposti a marcatura CE. 9 VALUTAZIONE CLINICA15 5. L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INDAGINI CLINICHE DI DISPOSITIVI MEDICI 5.1 RIFERIMENTI NORMATIVI SPECIFICI I principali provvedimenti normativi che disciplinano le indagini cliniche riguardanti i dispositivi medici sono di seguito riportati Decreto legislativo 507/92 e s.m.i., in particolare art. 7 e allegati 6 e 7. (dispositivi medici impiantabili attivi) Decreto legislativo 46/97 e s.m.i., in particolare art. 14 e allegati VIII e. (dispositivi medici delle classi III, II e I). Decreto ministeriale 2 agosto 2005 Modalità di presentazione della documentazione per notifica di indagine clinica con dispositivi medici Circolare 2 agosto 2011 Chiarimenti sulle modalità di presentazione della documentazione per notifica di indagine clinica con dispositivi medici Decreto del Ministro della salute 08 febbraio Criteri per la composizione e il funzionamento dei comitati etici. G.U. Serie Generale, n. 96 del 24 aprile 2013 Decreto Ministeriale 12 marzo 2013 Limiti, condizioni e strutture presso cui è possibile effettuare indagini cliniche di dispositivi medici, ai sensi dell articolo 14 del decreto legislativo 24 febbraio 1997, numero 46 e successive modificazioni Decreto del Ministro della salute 25 giugno Modalità, procedure e condizioni per lo svolgimento delle indagini cliniche con dispositivi medici impiantabili attivi ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 507 e successive modificazioni L indagine clinica è definita nella norma UNI EN ISO 14155: 2012 (Indagini cliniche dei dispositivi medici condotte su soggetti umani. Buona pratica clinica): "[...] qualsiasi studio sistematico progettato e pianificato in soggetti umani intrapreso per verificare la sicurezza e/o le prestazioni di un dispositivo specifico.[...]" 5.2 INDAGINI CONDOTTE CON DISPOSITIVI PRIVI DI MARCATURA CE PER L USO CUI SONO DESTINATI La maggior parte delle indagini cliniche che richiedono una valutazione da parte del Ministero della salute riguarda dispositivi medici non marcati CE promosse dai fabbricanti dei dispositivi ai fini della marcatura CE (indagini pre-market). In questi casi come già evidenziato nella sezione 4- il fabbricante si propone di condurre un'indagine per raccogliere i dati clinici necessari per dimostrare la sicurezza e le prestazioni del dispositivo. Tali dati, insieme a quelli derivanti dalla letteratura scientifica, ai risultati dei test pre-clinici, ai dati di progettazione e alla specifica documentazione tecnica vanno inclusi nella documentazione che il fabbricante deve sottoporre ad un Organismo notificato (ON). L Organismo, in caso di valutazione positiva, rilascia la marcatura CE (con validità limitata nel tempo), che certifica la sicurezza e la prestazione clinica del dispositivo limitatamente, tuttavia, alle indicazioni e alle procedure che sono dettagliatamente riportate nelle Istruzioni per l uso (IFU) fornite dal fabbricante a corredo del prodotto. 1016 N.B. Ai sensi delle vigenti normative, i dispositivi medici vanno impiegati per le destinazioni d uso e secondo le istruzioni (IFU)* certificate e non ne è autorizzato l uso secondo procedure e indicazioni diverse, fatti salvo casi eccezionali di emergenza ed urgenza con pericolo di vita per i pazienti. (Vedi sezione 12.) *(IFU) Instructions for Use Le indagini condotte con dispositivi privi di marcatura per l uso cui sono destinati possono essere promosse anche da Università, Ospedali, Istituti di ricerca, Società scientifiche ed Istituzioni diverse dai fabbricanti, nella maggior parte dei casi, a scopo di studio e ricerca e non ai fini della marcatura CE o commerciali (cosiddette indagini no-profit). 5.3 INDAGINI CONDOTTE CON DISPOSITIVI MARCATI PER L USO CUI SONO DESTINATI In aggiunta alle indagini descritte al punto 5.2 un altra importante categoria di indagini cliniche di dispositivi medici è rappresentata dagli studi condotti con dispositivi marcati CE, non modificati nelle caratteristiche, impiegati per la stessa destinazione d uso oggetto della marcatura CE ed utilizzati secondo le istruzioni d uso (IFU) redatte dal fabbricante (cosiddette indagini post - market). Tali studi sono condotti per la conferma della sicurezza e prestazione del dispositivo, dell accettabilità del rapporto rischio/beneficio e della identificazione del rischio residuo o dell eventuale rischio emergente sulla base dell impiego del prodotto su ampia scala e a lungo termine e, nella massima parte dei casi, fanno parte del processo di follow up post commercializzazione richiesto al fabbricante. Anche gli studi post-market possono essere promossi da Università, Ospedali, Istituti di ricerca, Società scientifiche ed Istituzioni diverse dai fabbricanti. 5.4 L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INDAGINI CLINICHE DEI DISPOSITIVI MEDICI Da un punto di vista regolatorio nel settore dei dispositivi medici, con il termine indagine clinica si ricomprendono due categorie di studi: A) gli studi clinici, compresi gli studi di fattibilità, di dispositivi non ancora marcati CE, o marcati CE ma modificati in modo sostanziale oppure marcati CE ma impiegati per una destinazione d uso diversa da quella oggetto della marcatura. Tali indagini possono essere finalizzate alla marcatura CE e alla commercializzazione (cosiddette indagini pre-market) o possono anche essere condotte per motivi di ricerca e studio (cosiddette indagini pre-market no profit). Tali studi debbono essere notificati al Ministero della salute* e presentati ai Comitati Etici competenti per territorio, che hanno il compito di valutare, in modo autonomo e indipendente, lo studio proposto. *secondo le modalità illustrate nelle sezioni 6 e 7 B) gli studi clinici effettuati con dispositivi medici marcati CE, non modificati nelle caratteristiche e impiegati per la stessa destinazione d uso oggetto della procedura di valutazione della conformità preliminare alla marcatura ed utilizzati secondo le istruzioni d uso (IFU) redatte dal fabbricante (cosiddette indagini post-market). Per poter avviare tali indagini lo Sponsor sottopone la documentazione ai Comitati etici competenti per territorio che hanno il compito di valutare lo studio proposto e di rilasciare un parere che è vincolante ai fini dell avvio della sperimentazione. L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INDAGINI CLINICHE DI DISPOSITIVI MEDICI 1117 Al Ministero va inviata la comunicazione di avvio della indagine mediante la compilazione di un modulo on line. ositivi-medici&menu=sperimentazione Circolare 2 agosto 2011 del Ministero della Salute in conformità a quanto previsto dall'art. 14, comma 8, del decreto legislativo 46/97 e s.m.i. e dall'art. 7, comma 8, del decreto legislativo 507/92, e s.m.i., le disposizioni dei suddetti decreti non si applicano alle indagini cliniche svolte con dispositivi recanti la marcatura CE utilizzati secondo l'indicazione d'uso prevista dalla procedura di valutazione della conformità e non modificati nella loro struttura. Per la conduzione di tali indagini, è richiesto il parere favorevole del Comitato etico competente ed è prevista la comunicazione dell'avvio dell'indagine stessa al Ministero della salute con le modalità indicate sul sito web del Ministero. 5.5 INDAGINI CLINICHE PER LE QUALI È NECESSARIO PRESENTARE LA NOTIFICA AL MINISTERO DELLA SALUTE Sulla base di quanto rappresentato nei punti precedenti, appare evidente che diviene necessario effettuare la notifica di indagine clinica al Ministero della salute nei seguenti casi: quando viene proposto per l utilizzo un dispositivo completamente nuovo non disponibile sul mercato; oppure quando un dispositivo già marcato viene proposto per una nuova indicazione di uso; oppure quando un dispositivo già marcato è modificato e la modifica influisce significativamente sulla sicurezza clinica e/o sulle prestazioni, in misura tale da comportare una revisione della valutazione del rischio, come ad esempio nei casi di: o impiego di nuovi materiali, in particolar modo se a contatto con il corpo umano; o impiego di materiali conosciuti ma utilizzati in distretti corporei nei quali tali materiali non sono mai stati utilizzati; o impiego del dispositivo per un tempo significativamente maggiore rispetto alle esperienze cliniche precedenti. o modifica del dispositivo con conseguente variazione del profilo di sicurezza e/o performance. L obbligo della notifica è indipendente dalle finalità commerciali dell indagine clinica al fine della marcatura CE e sussiste anche nel caso di indagini promosse ai soli fini di studio e ricerca. 1218 5.6 TIPOLOGIE DI INDAGINI Le indagini cliniche di dispositivi medici possono essere condotte solo dopo che siano state raccolte sufficienti informazioni sulle caratteristiche del prodotto e sulla sua sicurezza preclinica. In base al disegno dello studio le indagini cliniche si possono configurare in varie tipologie (es.: studi osservazionali/non interventistici, interventistici, studi controllati/non controllati, studi randomizzati/ non randomizzati, studi in aperto o in cieco). Il piano di sviluppo di un dispositivo medico, soprattutto nei casi di prodotti innovativi, prevede una fase preliminare, in cui si testa il prodotto all interno di studi cosiddetti di fattibilità (o studi pilota) su un piccolo campione (10/15) ed una seconda fase caratterizzata da studi su un campione più numeroso (studi pivotal ). Nel caso di dispositivi appartenenti a categorie già da tempo utilizzate in ambito clinico, il dispositivo sperimentale, potrebbe ricevere il marchio CE prima della conclusione prevista della indagine, sotto la responsabilità dell Organismo notificato. Infatti l ON, dopo aver valutato che i risultati preliminari e i dati dei report ad interim sono sufficienti a garantire la conformità ai requisiti essenziali richiesti dalla normativa, rilascia il marchio CE. Il piano clinico va ulteriormente aggiornato con i dati derivanti dalla sorveglianza del prodotto immesso sul mercato e da indagini finalizzate ad approfondire la valutazione del rischio residuo. Gli studi di fattibilità o studi pilota sono indagini cliniche effettuate per acquisire le informazioni preliminari sul dispositivo al fine di pianificare adeguatamente ulteriori fasi di sviluppo dello stesso, comprese le modifiche di progettazione. Negli studi pilota/first in man (FIM) il dispositivo viene per la prima volta impiegato sull uomo. Nella massima parte dei casi, tali studi sono caratterizzati da un campione piccolo di pazienti, da requisiti di selezione molto restrittivi e devono essere preceduti da un accurato training dello sperimentatore, al fine di garantire un alto livello di sicurezza, in special modo quando si tratta di prodotti innovativi e di alta classe di rischio. Gli studi pivotal sono indagini adeguatamente pianificate e dimensionate per raccogliere i dati sull evidenza clinica del beneficio per i pazienti, sui rischi clinici, sulla performance clinica, e su tutti gli aspetti clinici necessari alla valutazione dell effettivo beneficio dell impiego di un dispositivo per la destinazione d uso per il quale è stato progettato. Quest ultima tipologia di indagini, (cosiddette indagini post-market) promosse dal fabbricante -ma in alcuni casi anche da sperimentatori al solo scopo di ricerca- riveste un ruolo di particolare rilievo. Tali indagini vengono svolte al fine di raccogliere i dati clinici per la conferma del beneficio clinico e delle prestazioni cliniche del dispositivo. Sono particolarmente utili per la produzione di dati sulla sicurezza e prestazioni relativi al follow-up a lungo temine dei dispositivi impiantabili (follow-up che può essere anche decennale) e di dati relativi all utilizzo su ampio campione di pazienti selezionati con requisiti meno restrittivi, dalla cui analisi possono emergere nuovi rischi inattesi, correlati al dispositivo altrimenti difficilmente evidenziabili nella fase pre-market. L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INDAGINI CLINICHE DI DISPOSITIVI MEDICI 1319 6. LA NOTIFICA DI INDAGINE CLINICA AL MINISTERO DELLA SALUTE L allegato 6 del D.Lgs 507/92 e l allegato VIII del D.Lgs 46/97 definiscono, in modo similare, le dichiarazioni e la documentazione che deve essere redatta dal fabbricante ai fini della notifica di indagine clinica al Ministero della salute. Il Decreto 2 agosto 2005 definisce le modalità e procedure della presentazione della notifica) e, nel riprendere le previsioni contenute nei sopracitati allegati ai decreti, specificala documentazione e le informazioni da allegare alla stessa: a) dichiarazioni del Fabbricante; b) la documentazione a corredo della notifica; c) documentazione che il Fabbricante deve tenere a disposizione del Ministero della salute. 6.1 DOCUMENTAZIONE CHE IL FABBRICANTE/SPONSOR DEVE INVIARE AL MINISTERO PER POTER AVVIARE UN INDAGINE CLINICA CON DISPOSITIVO NON MARCATO CE 1. Notifica di indagine clinica; 2. Ricevuta di versamento della tassa prevista di 2160,45 Intestatario del C/C: Tesoreria Provinciale di Viterbo IBAN: IT24F Causale: -riferimento all art. 5, comma 12, L. 407/90; - richiesta di autorizzazione allo svolgimento di indagine clinica con dispositivo medico, (specificare il titolo dello studio);- Ministero della salute Per i versamenti dall estero è necessario utilizzare anche il codice swift: BPPIITRR 3. Documentazione relativa al legale rappresentante del fabbricante o del mandatario (punto 2.6 della circolare 2 agosto 2011); 4. Dichiarazione del fabbricante; 5. Procura, nel caso di soggetti delegati; 6. Copia del parere del Comitato etico del centro clinico coinvolto ovvero dichiarazione di avvenuta richiesta di parere al Comitato stesso; 7. Modello riassuntivo;; 8. Istruzioni sull'uso del dispositivo (IFU) con inclusa l'indicazione "destinato esclusivamente ad indagine clinica"; 9. Protocollo clinico. Documentazione relativa al legale rappresentante del fabbricante o del mandatario circolare 2 agosto 2011 Ministero della Salute 2.6 La qualità di legale rappresentante del fabbricante o del mandatario, nell'ipotesi di fabbricanti non comunitari, potrà essere dimostrata mediante, alternativamente: a) certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione italiana autenticata dall autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale; b) copia del certificato della ditta istante della competente camera di commercio industria artigianato e agricoltura corredato di traduzione italiana autenticata dall autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale; c) dichiarazione sostitutiva di notorietà,* ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 e s.m.i. rilasciata dal soggetto sottoscrittore della notifica, purché' residente o cittadino UE e corredata da copia di valido documento di identità * sul portale del Ministero è disponibile il modulo in formato bilingue al fine di facilitare la comprensione e la compilazione da parte di utenti stranieri. 1420 Inoltre, per i dispositivi appartenenti alla classe III, dispositivi impiantabili compresi quelli attivi e dispositivi invasivi a lungo termine appartenenti alle classi IIa e IIb devono essere trasmessi: 10. Clinical Investigator's Brochure. 11. Documentazione relativa all'analisi dei rischi ed elenco delle norme applicate, nonché descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali. 12. Documentazione necessaria per la valutazione della idoneità delle strutture allo svolgimento di indagini cliniche con dispositivi medici ( vedi 6.3). Per i dispositivi appartenenti alla classe I, alla classe IIa e IIb diversi dai precedenti deve essere trasmessa inoltre: 10 Dichiarazione comprovante l avvenuta valutazione dei rischi e le misure intraprese per minimizzare gli stessi. 11 Documentazione necessaria per la valutazione della idoneità delle strutture allo svolgimento di indagini cliniche con dispositivi medici ( vedi 6.3). Nella appendice D sono forniti orientamenti sulle informazioni tecniche che è opportuno inserire nella documentazione per specifiche categorie di dispositivi di alta classe di rischio. 6.2 DOCUMENTAZIONE IN CASO DI INDAGINI NO PROFIT DI DISPOSITIVI NON MARCATI PER L UTILIZZO CUI SONO DESTINATI. Le indagini cliniche non pianificate a scopo commerciale e alla marcatura CE (cosiddette indagini No Profit ), non sono esplicitamente disciplinate dalle Direttive Europee. Tuttavia, in Italia, come nella massima parte degli Stati membri, anche nei casi in cui non si evidenzia un obiettivo commerciale, tali indagini vengono valutate in base agli stessi principi utilizzati per le indagini commerciali. Il Ministero della salute, infatti, per la tutela della salute dei pazienti applica, per evidenti motivi di logica ed analogia, le stesse procedure previste per le indagini cliniche finalizzate alla marcatura CE. Pertanto il procedimento previsto rimane identico nei due casi: nel caso delle indagini no profit, lo Sponsor (Università, Ospedali, Enti di ricerca, ecc.) assume le funzioni e le responsabilità previste dalle norme europee per il Fabbricante, provvedendo alla compilazione e alla sottoscrizione della documentazione prevista (notifica, dichiarazione dello sponsor, modello riassuntivo, IFU ecc.) Nelle indagini no-profit, il maggiore ostacolo per lo Sponsor è rappresentato dalla difficoltà di assumersi in proprio la responsabilità della sottoscrizione della dichiarazione del fabbricante, documento tecnico che il fabbricante è, invece, agevolmente in grado di sottoscrivere in quanto concernente aspetti di sua specifica competenza (es.: identificazione e conformità alle norme tecniche specifiche, assenza/presenza di derivati del sangue, di tessuti animali, ecc ecc). Di conseguenza lo Sponsor può avere difficoltà nel disporre della documentazione da presentare alla AC (es.: disegni di progettazione, metodi di fabbricazione, di sterilizzazione, schemi dei componenti, analisi del rischio ecc). Tuttavia lo Sponsor può richiedere ed ottenere dal Fabbricante la sottoscrizione delle dichiarazioni tecniche nonché la documentazione necessarie per presentare la notifica, rendendo possibile, in molti casi pratici, lo svolgimento della indagine. ed agli adempimenti previsti in tema di responsabilità legale, copertura assicurativa, ecc. LA NOTIFICA DI INDAGINE CLINICA AL MINISTERO DELLA SALUTE 15 Vedere altro
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