Source: http://gafisud.it/new/news-2017-0013.asp
Timestamp: 2017-12-15 09:55:01+00:00

Document:
Con provvedimento n. 91828 del 12 maggio 2017 l’Agenzia delle Entrate dà attuazione all’articolo 1, commi 634-636, L. 190/2014, mettendo a disposizione dei contribuenti informazioni riguardanti possibili anomalie dei redditi, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di compliance tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili. Le categorie di reddito interessate sono molteplici:
redditi dei fabbricati ex articoli 25 e seguenti Tuir, derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime di tassazione della cedolare secca sugli affitti ex articolo 3 D.Lgs. 23/2011, alternativo al regime ordinario;
redditi di lavoro dipendente e assimilati ex articoli 49 e seguenti Tuir;
assegni periodici ex articoli 50 e seguenti Tuir; • redditi di partecipazione ex articoli 4, 5 e 6 Tuir, nonché quelli derivanti da partecipazione in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria ex articolo 116 Tuir;
redditi diversi ex articolo 67 Tuir;
redditi di lavoro autonomo ex articolo 53, comma 1 e 2, Tuir;
redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti a Ires e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza ex articolo 44, comma 1, lettera e) e lettera f), Tuir;
redditi d’impresa con riguardo alle rate annuali delle plusvalenze / sopravvenienze attive ex articoli 86 e 88 Tuir.
Le comunicazioni saranno inviate mediante posta elettronica certificata (PEC) o posta ordinaria, nei casi di indirizzo PEC non attivo o non registrato nel pubblico elenco denominato Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Per quanto concerne infine le modalità di regolarizzazione di eventuali errori e omissioni, il provvedimento chiarisce che i contribuenti potranno farlo mediante il ravvedimento operoso ex articolo 13 D.Lgs. 472/1997, presentando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni per infedele dichiarazione in misura ridotta in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni.

References: provvedimento n. 
 articolo 3
 articolo 116
 articolo 67
 articolo 53
 articolo 44
 articolo 13