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Ma i permessi della 104 bisogna concordarli col Dirigente op - Pagina 2 - Forum Enti.it
Ma i permessi della 104 bisogna concordarli col Dirigente op
Re: Ma i permessi della 104 bisogna concordarli col Dirigent
Messaggioda salvatore » 31/07/2007, 20:47
concordo pienamente con la tua opinione ombretta, è una vera vergogna che si abusi così tanto della "cosa" pubblica , ma soprattutto che lo si faccia in nome di un portatore di handicap. E' una vera mancanza di rispetto per chi è in difficoltà. Che ben venga il diritto a tre giorni di permesso (anche sei se necessari) A CHI NE' HA VERAMENTE BISOGNO !!!!!
Messaggioda Maurizio » 31/07/2007, 21:02
Autore: ombretta
Data: 31-07-07 18:40
sono costernata per chi veramente ha un portatore di handicap in casa (io ne ho uno) ma di questa legge si dovrebbe rivedere un pò tutto. è uno scempio, ne usufruiscono cani e porci, è una vergogna. L'Italia è una vergogna. io concordo i miei 3 gg. (so le date in cui devo portare mio figlio a visita, mi vengono fornite ogni qualvolta lo porto a controllo) con il D.S. e lo faccio nel rispetto soprattutto dei miei colleghi. BASTA CON QUESTO ABUSO. si abbia rispetto di chi veramente è affetto da un handicap.
Non tutti i casi sono come quelli di suo figlio dove i 3gg. sono "prevedibili" in quanto disposti per visite prenotate.
In molti casi (soprattutto quelle inerenti la recente legge 80/2006) il disabile grave (con patologie oncologiche) non si sa se sopravvive il giorno dopo. Pertanto occorre il permesso in giornata.... se quella giornata... la condizione stessa di salute lo richiede.
Messaggioda salvatore » 01/08/2007, 00:14
hai ragione forse noi siamo un popolo di portatori di handcap. del resto le inchieste di qualche hanno fà sulle pensioni fasulle erano solo un modo come un altro per far notizia e far leggere i giornali. ( chi sa perchè nelle aziende private il personale beneficiario della L. 104/92 art . 33 quasi non esiste). La stragrande maggioranza dei casi sono prevedibili e come. Credo sia da irresponsabili stigmatizzare il fenomeno ormai consolidato nel nostro paese di abusare della L. 104/92, come anche di abusare delle assenze giornaliere per motivi di salute. Questi comportamenti non fanno altro che buttare fango su tutti i pubblici dipendenti (compresi quelli che lavorano seriamente). non lamentiamoci allora dei continui tagli alla spesa pubblica, del mancato rinnovo dei C.C.N.L. e dei non sufficienti adeguamenti di stipendio rispetto al tasso di inflazione programmato (che poi e ben più basso di quello reale) non lamentiamoci ...... MERITIAMO DI ESSERE TRATTATI COSI' !!!
Messaggioda Maurizio » 01/08/2007, 08:49
Data: 01-08-07 00:14
Da dove attinge queste informazioni?
Scaturiscono da supposizioni personali e non da dati ufficiali.
Le autorizzazioni INPS (mod. HAND1 / HAND 2 e HAND 3) per il settore privato, dal 2004 ad oggi, sono in numero superiore al settore pubblico (tranne per qualche regione).
Inoltre l'INPS (sempre nel settore privato) con la Circ. 90/2006 (dopo tutti i casi vagliati in sentenze) ha ritenuto definitivamente concedere i benefici senza le ristrettezze relative all'esclusività:
Può verificare lei stesso che l'autorizzazione nel privato si concede più facilmente che nel pubblico dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n.7701 del 16.05.2003:
http://www.inps.it/Circolari/Circolare% ... 5-2007.htm
Quindi, proprio nel settore privato, dal 23 Maggio 2007 non si effettuano più quei rigidi controlli che rivendica lei in quanto considerati non appropriati dalle sentenze: Cass. n.7701 del 16.05.2003 e n.13481 del 20.07.2004 - C.d.S. sentenza del 19.01.1998, n.394/97 - C.C. n.325/1996 -
che riporta la stessa circolare INPS per il settore privato.
In sostanza mentre nel settore pubblico ancora si richiede il requisito di esclusività (cioè quando esiste altro parente in grado di assistere) costituendo una ristrettezza di concessione, nel settore privato invece l'INPS autorizza tale concessione anche quando nel nucleo familiare esistono altri familiari in grado di assistere a posto del lavoratore richiedente i permessi costituendo di fatto un iter più facile e permissivo.
Messaggioda salvatore » 01/08/2007, 17:14
scusi, a me sembra che la norma alla quale Lei fa riferimento sostenga la mia tesi quando al recita : "In base a tale orientamento giurisprudenziale ormai consolidato appare improcrastinabile che l’Istituto riveda le precedenti indicazioni fornite alle strutture territoriali in merito alla concessione dei benefici previsti dai commi 2 e 3 dell’articolo 33 della legge n.104/92, ispirandosi ai seguenti nuovi criteri:"
3. che tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità; "
il punto è proprio questo: quando il lavoratore si assenta improvvisamente senza preavvisare viene a mancare quel carattere di "sistematicità" dell'assistenza. Per quanto concerne l'adeguatezza rispetto alle concrete esigenze, ci sarebbe tanto da dire nelle sedi opportune....... quindi lascio la valutazione di quest'altro delicato aspetto alla sensibilità ed al senso del dovere di chi Legge!
Se il lavoratore deve prestare assistenza al familiare disabile , allora è più che evidente che tale assistenza , tranne sporadici casi che dovrebbero, a mio avviso, essere quanto meno documentati, è evidente che i permessi vanno programmati prima, quindi un minimo di preavviso sarebbe d'obbligo (anzi è d'obbligo); se invece bisogna fronteggiare un emergenza dovuta ad un malessere improvviso del disabile, è chiaro che in tal caso siamo nel campo delle emergenze che vanno fronteggiate con appositi interventi da parte delle strutture preposte, è quindi anch'essi documentati..............
Messaggioda ombretta » 01/08/2007, 17:39
mi spiace cotraddirla, ma x quanto attiene il malato di tumore, per le infusioni di kemio o di radio si stabiliscono prima.si informi meglio, e non faccia il saputo su tutto.
Messaggioda Maurizio » 01/08/2007, 17:50
Data: 01-08-07 17:39
Ha inteso male lei l'art. 33 comma 3.
L'assistenza al disabile grave non si limita solo al giorno previsto per la chemioterapia.
Eviterei questi commenti su problematiche molto serie.
Messaggioda ombretta » 01/08/2007, 17:51
gentile sig. maurizio mi spiace cotraddirla, ma x quanto attiene il malato di tumore, per le infusioni di kemio o di radio si stabiliscono prima.si informi meglio, e non faccia il saputo su tutto.
Messaggioda salvatore » 01/08/2007, 17:55
appunto, anche per questo purtroppo grave tipo di malattie gli interventi si stabiliscono prima. non vedo perchè allora , per patologie ben più lievi non si possa avvisare dell'assenza con un pò di anticipo. Bisogna ricordarsi che prima di essere lavoratori siamo cittadini fruitori di servizi pubblici. Se andiamo in un ospedale e troviamo le stanze e i corridoi sporchi perche il 50% del personale è in permesso per L. 104/92, magari comunicata lo stesso giorno dell'assenza ,cosa ci può fare il Direttore sanitario, o chi per esso, se non è stato in grado di assicurare la sostituzione ? credo assolutamente niente!
Messaggioda ombretta » 01/08/2007, 18:03
sarà pur vero quello che recita la legge, ma smettiamola. si sta facendo un abuso di qst 104. basta. si cercano cavilli ed intoppi, ma pensi un pò a quelle persone che abusano di qst lagge. NN SE NE PUO' PIU'. se viene stabilito dal contratto d'istituto bisogna rispettarlo. è uno schifo qst è l'italia. si ispetta quello a cui fa comodo
Messaggioda Maurizio » 01/08/2007, 18:11
Data: 01-08-07 17:14
Da chi si è informato a riguardo la documentazione?
I motivi per cui il lavoratore fruisce del permesso di cui all'art. 33 comma 3 non vanno assolutamente documentati, anche se richiesti in modo improvviso.
Si informi proprio all'INPS su come si è cambiata la filosofia documentale nel privato. Da parte mia, per le diverse questioni trattate, sono stato già informato direttamente. Forse lei invece, lavorando solo nel pubblico, non conosce l'applicazione proprio della circolare 90/2007 INPS.
Nel pubblico impiego, se lei è un Dirigente presso una scuola pubblica dovrebbe più che mai conoscere la normativa. Gli unici permessi in cui è richiesta la documentazione sono:
- quelli rientranti nell' Art. 15 C.C.N.L. 24/07/2003 e Art. 21, comma 2, C.C.N.L. 4/8/95, modificato dall'Art. 49 C.C.N.L. 26/5/93
- quelli rientranti nell'Art. 15 C.C.N.L. 24/07/2003 e Art. 21, comma 1 C.C.N.L. 4/8/95, modificato dall'Art. 49 C.C.N.L. 26/05/99
- I classici Art. 17 C.C.N.L. 24/07/2003 e Articoli 23 CCNL 4/8/95 e 49 CCNL 26/7/99
- quelli domentabili solo dall'asl secondo l'Art. 17 C.C.N.L. 24/07/2003 e Art. 23, comma 8/bis C.C.N.L. 4/8/95 e Art. 49 C.C.N.L. 26/5/99
e qualche altro di più rara applicazione.
Provi da Dirigente a richiedere al lavoratore una giustificazione/documentazione per avvenuta assistenza o cura effettuata o qualsiasi altra motivazione in relazione alla fruibilità di cui all'art. 33 comma 3 oppure direttamente al comma 6, 3 e 2 e vedrà se non rischia un procedimento penale per abuso d'ufficio.
Concludo dicendo che solitamente tutti i miei interventi su questo forum e su gli altri numeriosissimi newsgroup in tema di lavoro, invalidità ecc., anche via mail, via telefono ecc. ecc. sono esclusivamente allo scopo di chiarire ed aiutare chi ne fa richiesta esplicita con quesiti scaturiti da una seria problematica. Ma quando l'intervento assume un carattere di critica, polemica o altra finalità, tale condizione si rivela diversa dagli obiettivi da me proposti. In tal caso preferisco sospendere tale prosecuzione in quanto non c'è altro da chiarire in virtù della completa base e struttura di appoggio giurisprudenziale fornita, il resto diventa solo una perdita di tempo reciproca con carattere di polemica. In tal caso preferisco impiegare il mio tempo alla soluzione di quesiti con risvolti più importatnti e più gravi, anche se mirati al singolo lavoratore e ad un problema più mirato e non generale.
Messaggioda salvatore » 01/08/2007, 18:14
"Mi scusi Presidente
Allora qui m’incazzo
ma per fortuna o purtroppo lo sono."
By G. Gaber
Messaggioda salvatore » 01/08/2007, 18:31
in alcuni punti ho solo cercato si chiarire come , secondo me , andrebbe modificata la legge. Per quanto concerne il mio lavoro, tengo a sottolineare di essere considerato abbastanza permissivo, nei limiti della norma, figuriamoci se nego un permesso art 33 104/92. quello che chiedo e solo un piccolo preavviso, ciò all'insegna di quella lealtà verso l'amministrazione sancita dalla Costituzione e dalle Leggi dello Stato, del rispetto verso i colleghi e soprattutto nel rispetto dell'utenza. Cioè nel rispetto di noi tutti, cittadini utenti.
Ma diamine, si vede quando uno ci marcia.
ho solo cercato di esprimere la mia opinione in merito, e ringrazio chi mi ha consentito di farlo.
ora scusatemi! vado in ferie............ (attenzione non 104/92 - FERIE!!!!)
Messaggioda GREGORIO » 03/08/2007, 11:13
LA 104 NELLA SCUOLA
1) Non è possibile negare i diritti concessi da una legge, se non modificando la legge stessa.
2) Strano è aspettarsi dai beneficiari dell'art. 3 della 104 la rinuncia dei benefici.
3) Soprattutto, un 104-ista falso (ciòè colui che coglie le opportunità della norma ed infrange l'etica), è un lavoratore che bleffa e che beffa i colleghi e le amministrazioni.
4) Un vero 104-ista è colui che (ahimè) non ha tempo da dedicare ad altre attività, per assistersi realmente o per prestare le sue costanti cure ad un familiare.
5) Un 104-ista falso è colui che ha assicurati tre giorni di vacanza al mese, svolge altre attività (libera professione, incarichi all'università, commissioni varie, progetti integrativi al piano dell'offerta formativa: PON, POR, IFTS, terza area e quant'altro), scalza tutti in graduatoria d'Istituto.
6) Un 104-ista falso si camuffa da 104-ista vero; è un opportunista ed è immunizzato dalla legge contro qualsiasi insidia del Dirigente Scolastico.
Messaggioda salvatore » 11/08/2007, 19:56
sono d'accordo con te Gregorio, bisogna fermare questo schifo !!!!
Oggi è 24/06/2018, 09:03

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 Cass. 
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 Art. 21
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