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Timestamp: 2019-06-27 09:07:44+00:00

Document:
Tessili - Lavorazioni varie (TAC), Artigianato: CCNL 7 maggio 1993
Data firma: 7 maggio 1993
Parti: Fanna, Ant, Aip, Fnaa, Antabb, Anpec, Unas, Aspel, Fna, Claii e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil
Settori: Tessili, Lavorazioni varie (TAC), Artigianato
Titolo I Clausole riguardanti il contratto collettivo
Art. 8 - Azioni di concertazione sulle politiche di settore
Protocollo di intesa 6/5/1986
• Documento congiunto delle associazioni artigiane e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore tessile abbigliamento-calzaturiero per il Ministero del lavoro
Art. 11 - Sistema contrattuale
• Livello regionale di trattativa
Titolo III Istituti di carattere sindacale
• Procedure per l'accesso alla disoccupazione ordinaria
Art. 34 - Maternità
Art. 36 - Trasferte
Art. 37 - Mezzi di trasporto per servizio
Art. 38 - Cessione, trasformazione, trapasso d'impresa
Art. 40 - Disciplina del lavoro
Art. 41 - Trattenute per il risarcimento
Art. 42 - Provvedimenti disciplinari
Art. 43 - Preavviso di licenziamento o dimissioni
Art. 44 - Tutela dei licenziamenti individuali
Art. 45 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 46 - Conservazione del posto di lavoro in caso di malattia ed infortunio
Art. 47 - Inquadramento unico
Art. 48 - Commissione paritetica per l'inquadramento
Art. 49 - Pluralità e mutamento di mansioni
Art. 50 - Passaggio di qualifica
Art. 51 - Ambiente di lavoro
Art. 54 - Assunzioni di giovani con diploma o attestato di qualifica
Art. 55 - Apprendistato
• Norma transitoria CCNL 26/7/1988
• Progressione della retribuzione
Titolo V Parte Operai
Art. 56 - Sospensioni e riduzione del lavoro
Art. 57 - Gratifica natalizia
Art. 59 - Trattamento economico per malattia infortunio non sul lavoro
Art. 60 - Malattia professionale e infortunio sul lavoro
Art. 61 - Festività - Trattamento economico
Art. 62 - Regolamento del lavoro a domicilio
Titolo VI Parte Quadri - Impiegati - Intermedi
Art. 63 - Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro
Art. 64 - Indennità per maneggio denaro - Cauzione
Art. 65 - Trattamento economico per le festività
Art. 66 - Tredicesima mensilità
Art. 67 - Trattamento di fine rapporto (TFR)
Art. 68 - Trattamento economico per malattia ed infortunio
Art. 69 - Normativa quadri
Inquadramento Declaratorie
Tabella 2) = A
Tabella 2) = B
Tabella 2) = C
Allegato 1 - Disciplina del trattamento di fine rapporto (Legge 29.5.1982, n. 297)
Allegato 2 - Accordo Interconfederale del 21.12.1983
Allegato 3 - Accordo Interconfederale - Intercategoriale del 3 agosto - 3 dicembre 1992
Allegato 4 - Legge 11.5.1990, n. 108 Art. 7 Legge 20.5.1970 n. 300
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Lavoratori Dipendenti delle Imprese Artigiane dei Settori Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero
Stipulato in Roma, 7 maggio 1993 tra la Fanaa Federazione Autonoma Nazionale Artigiani Abbigliamento - Confartigianato, la Ant Associazione Nazionale Terzisti Tessile - Abbigliamento Calzature Confartigianato, la Aip Associazione Italiana Pellicceria - Confartigianato […] con l'assistenza della Confartigianato - Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato […], la Fnaa - Federazione Nazionale Artigiani Abbigliamento della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle Piccole Imprese - Cna […], l'Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del Tessile Abbigliamento Antabb/Cna […], l'Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del settore Pelle - Cuoio - Calzature - Anpec/Cna […], l'Unione Nazionale Artigiani sarti Unas/Cna […], l'Associazione Nazionale Pelliccerie Aspel/Cna […] assistiti da […] Cna, la Federazione Nazionale Abbigliamento - Fna-Casa […] e con l'intervento della Federazione Nazionale Abbigliamento […], la Confederazione delle Libere Associazioni artigiane Italiane - Claai […] e la Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e Abbigliamento - Filta […] con l'assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori - Cisl, La Federazione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento - Filtea […], l'Unione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento - Uilta […]
- Tutto il tessile tradizionale (es.: lana, cotone, seta, tinto-stamperie, tessili vari ecc.)
In considerazione dell'entrata in vigore della Legge n. 443 dell'8 agosto 1985 le parti convengono che per le imprese aventi i requisiti previsti dalla legge suddetta, confermati con il riconoscimento delta domanda di iscrizione all'Albo delle imprese artigiane, ma provenienti da diversa regolamentazione contrattuale, si procederà alla stipula di specifica intesa sulle condizioni contrattuali tra le organizzazioni sindacali e le associazioni artigiane a livello regionale.
Le parti convengono che per quanto concerne il settore dei fiori artificiali, il presente contratto non è applicabile a quelle lavorazioni già regolamentate da altri CCNL artigiani, e che per quanto concerne il settore alta moda, sono fatte salve eventuali contrattazioni a livello provinciale più favorevoli.
Per quanto attiene agli studi di disegni tessili, lucidi messa in carta, battitura e lettura di disegni jacquard, ai lavoratori verranno mantenute condizioni normative ed economiche di miglior favore già acquisite, derivanti da accordi migliorativi comunque stipulati.
Per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale, ferma restando la possibilità dì intervento del delegato o, qualora questo non sia previsto, l'accordo diretto tra le parti interessate, in caso di mancato accordo, si ricorrerà, ad incontri a livello territoriale, per dirimere le controversie.
Le risultanze del confronto che si realizzerà ai diversi livelli come previsto dai successivi articoli, che si traducano in accordi o intese, fra le parti, saranno proposte alle istituzioni come criteri di base per la concessione di agevolazioni alle imprese.
Le parti individuano nella costituzione di Osservatori nazionali e regionali di settore uno strumento idoneo al perseguimento delle finalità sopraindicate.
- l'acquisizione di informazioni sull'andamento del Mercato del Lavoro, sui flussi occupazionali, apprendistato, contratti di formazione lavoro, occupazione femminile, lavoro a domicilio; contratti a termine;
- l'attivazione di iniziative, autonome e congiunte, per ampliare il flusso di informazioni sopra descritto, nei confronti di Enti pubblici, Istituti di ricerca pubblici o privati, ecc.;
Le parti convengono di conformare, in relazione al presente CCNL quanto convenuto nel Protocollo di Intesa del 6/5/1986 e nel documento congiunto presentato al Ministero del Lavoro il 7/5/1993.
2) a livello territoriale, e ove non possibile, a livello regionale, di norma annualmente o su richiesta di una delle parti, si procederà ad un confronto per una valutazione globale dei processi di decentramento produttivo, dell'articolazione del lavoro esterno, dei flussi delle commesse in entrata e in uscita, della tipologia delle lavorazioni, della localizzazione sul territorio di tali fenomeni.
L'utilizzazione dei dati complessivamente raccolti, insieme ad ogni altro elemento conoscitivo che emerga dal confronto, sarà finalizzata - sempre nel rispetto della autonomia delle parti - ad iniziative tendenti a portare e a mantenere i processi sopra indicati nell'ambito del rispetto delle leggi e dei contratti esistenti.
Le parti concordano di dar luogo al necessario sistema di confronti e verifiche per una piena attuazione dei disposti contrattuali in materia. Le parti si impegnano, inoltre, ad intraprendere adeguate iniziative di razionalizzazione di alcune norme vigenti, al fine di:
- ridurre i costi contributivi datoriali con una diversa riparametrazione dei minimi salariali giornalieri rapportandoli alle reali prestazioni fornite dai lavoratori;
- ridurre e semplificare gli attuali documenti di controllo, superando la ripetitività degli stessi;
- sollecitare una chiara normativa sul trasporto del materiale che elimini le contraddizioni oggi esistenti in materia.
Le parti convengono, altresì, su una linea di impegno comune per superare i rischi insiti nell'attuale sistema legislativo in materia.
(Per il regolamento sul lavoro a domicilio vedi Art. 62).
- materie da rinviare o omettere alle strutture regionali di categoria
- sistema di classificazioni
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'Accordo Interconfederale del 21.7. 1988 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese, categoriali, che si intendono da esso sostituite.
Confartigianato, Cna, Casa, Claai, Cgil, Cisl e Uil al fine di realizzare gli impegni congiuntamente assunti nell'Accordo Interconfederale del 27 febbraio 1987 nei termini di cui alla Premessa dello stesso Accordo, concordano sulla individuazione di specifici strumenti e metodologie di confronto fra Confederazioni Artigiane e Organizzazioni Sindacali per una gestione congiunta e responsabile dei problemi derivanti dalle innovazioni e dai mutamenti economici e sociali.
Le parti ritengono che la concreta realizzazione di confronti a livello nazionale, sugli argomenti già delineati nell'accordo del 27 febbraio 1987 (previdenza, assistenza sanitaria, politica fiscale, credito, finanziamenti pubblici) costituiscano una parte fondamentale e qualificante di un sistema di relazioni sindacali che si articola su vari livelli e ripropongono l'impegno all'attuazione di quanto sopra indicato.
le parti concordano di concretizzare il momento delle relazioni a livello nazionale attraverso:
c) l'intervento congiunto a sostegno della politica nazionale e comunitaria di sviluppo dell'artigianato per la valorizzazione della rappresentanza dell'associazionismo dell'imprenditoria artigiana e del lavoro dipendente nelle varie sedi istituzionali;
e) la definizione di piani di sviluppo di alcune aree del Mezzogiorno, congiuntamente definite, utilizzando in maniera dinamica risorse, commesse, appalti pubblici e privati, politica contrattuali;
Al livello regionale le parti instaureranno relazioni finalizzate ad iniziative analoghe a quanto precedentemente previsto sub a), b), c), e), f), alla realizzazione delle politiche per l'artigianato di competenza dell'Ente regionale e degli altri Enti pubblici territoriali anche attivando le Commissioni bilaterali regionali previste nell'Accordo del 27.2.1987.
Le Organizzazioni Artigiane Confartigianato, Cna, Casa, Claai, e le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, concordano sullo sviluppo di un sistema articolato di relazioni sindacali, assumono come imprescindibile punto di partenza il riconoscimento delle rispettive strutture di rappresentanza ed organizzative.
1) Vengono istituiti rappresentanti sindacali riconosciuti dalle OO.SS. stipulanti del presente accordo, intendendosi per queste ultime le Organizzazioni confederali unitamente alle rispettive Federazioni di categoria, su indicazione dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di un determinato bacino.
3) Le procedure di cui ai commi precedenti si armonizzeranno con l'articolazione dei livelli di contrattazione territoriale.
4) I rappresentanti di cui al punto 1), anche qualora dipendenti di imprese artigiane verranno messi in condizioni di espletare il loro mandato utilizzando quanto accantonato nei Fondo di cui al punto 5).
Detti rappresentanti non potranno essere scelti in impresa con meno di 5 (cinque) dipendenti.
5) In relazione ai punti precedenti e a modifica dell'Accordo del 21.12.1983 tutte le imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dei settori artigiani che hanno recepito il suddetto accordo, a partire dalla data del presente accordo accantoneranno in un fondo per le attività di cui al 1° comma del punto 1) e per quelle di cui al comma 2 dello stesso punto, delle quantità retributive orarie per ogni dipendente in forza al momento del versamento.
7) Entro il periodo massimo di un anno dalla armonizzazione di cui al punto precedente sulla base delle presenti intese, si procederà, sempre a livello regionale, ad una verifica per garantire l'unicità della rappresentanza dei lavoratori.
A partire dall'entrata in vigore del presente accordo e fino all'armonizzazione suddetta non si procederà all'elezione di delegati in aziende diverse da quelle dove attualmente esistono, per quelle dove esistono restano in vigore i contratti e gli accordi esistenti.
Con riferimento a quanto sopra, le OO.SS. e le OO.AA. esamineranno, in sede conciliativa, il provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro dei rappresentanti sindacali qualora gli stessi siano stati individuati tra i lavoratori di imprese artigiane.
Qualora ciò non avvenga per assenza delle OO.SS. il provvedimento diverrà esecutivo: analogamente l'assenza delle OO.AA. comporterà la revoca del provvedimento.
9) I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil comunque espressi, durano in carica almeno un anno e sono reintegrabili dalle OO.SS. che gli hanno riconosciuti.
10) Con il presente accordo non si è inteso apportare modifiche alla normativa vigente in materia (Legge 300/1970 - Legge 604/1966 - Legge 533/1973 e agli Articoli 2118 e 2119 Codice civile).
L'assemblea si svolge di norma fuori dai locali dell'impresa, ma in presenza di locali idonei può svolgersi anche all'interno, previo accordo tra datore di lavoro e lavoratori dipendenti. […]
Le parti convengono che la materia del contratto a termine potrà essere oggetto di confronto anche a livello regionale di categoria.
Le parti convengono di inserire, in sede di stesura, fra i compiti dell'Osservatorio di cui all'art. 7 CCNL 27/7/1988, anche l'acquisizione di informazioni relative all'andamento dei contratti a termine.
La durata dell'orario contrattuale è di 8 ore giornaliere e di 40 settimanali; questo verrà distribuito normalmente sui primi 5 giorni della settimana fatto salvo quanto previsto dall'art. 24 e i casi di quelle imprese che hanno rapporti diretti con il pubblico o orari regolamentati dagli Enti locali.
Considerate le particolari caratteristiche del settore ed anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario ed a sospensioni del lavoro connesso a tale caratteristica, viene introdotto la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
Per fare fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 96 ore nell'anno.
Le parti convengono che tra le materie oggetto di trattativa a livello regionale, ferme restanti le quantità già definite a livello nazionale, viene prevista la gestione delle modalità applicative dei vari strumenti contrattuali riferiti agli orari di lavoro, fatto salvo quanto stabilito dal presente articolo.
Per i turni fino a 6 ore non è previsto l'intervallo di riposo. Le eventuali prestazioni che eccedono le ore 7 e 30 minuti giornaliere di lavoro effettivo saranno compensate con la retribuzione di fatto per il tempo eccedente aumentate della maggiorazione di straordinario.
Le modificazioni dei turni devono essere comunicate 24 ore prima mediante avviso collocato in luogo chiaramente visibile salvo i casi di forza maggiore.
- che per disattenzione guasti il macchinario o il materiale di lavorazione, oppure non avverta i superiori diretti di rilevabili eventuali irregolarità nell'andamento del lavoro. La sospensione può essere inflitta a coloro che risultano essere recidivi in una delle mancanze sopra elencate e l'applicazione delle norme deve essere adeguata alla minore o alla maggiore gravità della mancanza.
- per danneggiamenti volontari, […] lavorazioni per conto proprio o di terzi con danno all'azienda;
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nel paragrafo "Rimprovero, multa e sospensione", di cui al presente articolo, quando siano già stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso paragrafo.
Una volta l'anno la Commissione riferirà in apposite riunioni alle parti stipulanti sui risultati degli studi compiuti ed eventuali proposte.
I lavoratori - tramite le loro rappresentanze sindacali - hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
Per concordare l'intervento di ricerca a livello territoriale, le parti si incontreranno a livello provinciale e regionale (detto incontro può avvenire anche nell'ambito degli incontri fissati dall'Art. 7 del presente CCNL) di norma una volta l'anno o su richiesta di una delle parti, per l'attuazione degli interventi nell'ambito della operatività della Legge 833/78 e successive. Possono essere utilizzate le strutture di Patronato delle organizzazioni contraenti per stipulare convenzioni con la USL e con gli Enti pubblici e Centri di ricerca.
- 3° gruppo 2 ore settimanali fino ad un massimo di 80 ore annuali;
Non è ammessa l'esecuzione di lavoro a domicilio per attività le quali comportino l'impiego di sostanze o materiali nocivi o pericolosi per la salute o l'incolumità del lavoratore e dei suoi familiari.
Il lavoratore a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla Legge 1 gennaio 1935 n. 112, deve essere munito, a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale.
Le Commissioni di cui sopra potranno convocare le parti idonee a fornire tutti gli elementi al fine di facilitare la determinazione delle tariffe di cottimo pieno.

References: Art. 8

Art. 11

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69
 Art. 7
 Art. 62