Source: http://www.studiodomenicano.com/statuto.htm
Timestamp: 2018-12-14 21:39:41+00:00

Document:
Studio Filisofico Domenicano - Statuto
COSTITUZIONE E FINE DELLO STUDIO
Art. 1 – Lo Studio Filosofico Domenicano (SFD) è affiliato alla Facoltà di filosofia della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma ed è abilitato al conferimento del Baccellierato in Filosofia.
Art. 2 – Compete alla Facoltà affiliante, come diretta responsabile dell’SFD, di esercitare, attraverso il Consiglio direttivo preposto, l’immediata vigilanza e promozione dello Studio relativamente al mantenimento del livello accademico, la qualificazione dei docenti e l’ordinamento degli studi.
Art. 3 – Lo Studio Filosofico Domenicano si propone i seguenti fini:
promuovere e diffondere la conoscenza della filosofia perenne;
offrire una preparazione filosofica adeguata per affrontare lo studio della teologia;
aprire un dialogo con il mondo della cultura contemporanea, accademica e no, e rappresentare un punto di incontro fra credenti e non credenti.
LA SOVRINTENDENZA DELLO STUDIO
Art. 4 – Il Priore Provinciale della Provincia Domenicana sovrintende allo Studio Filosofico. In particolare spetta al Priore Provinciale, su proposta del Consiglio direttivo:
nominare il Preside dello Studio, previo consenso del Decano della Facoltà Filosofica della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino;
nominare i docenti stabili, ordinari e straordinari, con relativo conferimento della missio docendi;
nominare gli ufficiali dello Studio (segretario, bibliotecario, ecc); sospendere e dimettere il Preside, i docenti e gli ufficiali dello Studio.
Art. 5 – Il Consiglio direttivo dello Studio è l’organo che mantiene le necessarie relazioni con la Facoltà Filosofica della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino e governa le attività dello Studio.
Art. 6 – Il Consiglio è presieduto dal Preside. È costituito da tutti i docenti stabili e da un rappresentante degli studenti eletto ogni anno dagli studenti ordinari. Per l’elezione dello studente è sufficiente la maggioranza relativa.
Art. 7 – Al Consiglio in particolare spetta:
approvare il programma degli studi e il calendario scolastico;
dare disposizioni per i corsi, gli esami, le esercitazioni e tutto ciò che riguarda la vita interna dello Studio;
esaminare e approvare i bilanci annuali;
approvare le relazioni da inviare alla Facoltà Filosofica della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino;
proporre al Priore Provinciale la nomina del Preside, dei docenti stabili e degli ufficiali dello Studio (Segretario, Bibliotecario, ecc);
proporre al Priore Provinciale gli eventuali provvedimenti disciplinari a carico dei docenti;
deliberare circa l’ammissione o meno degli studenti se sorgessero dubbi sull’adempimento delle condizioni prescritte dal presente regolamento.
deliberare circa i provvedimenti disciplinari, compresa l’espulsione, a carico degli studenti;
tenere opportune relazioni con le Università ecclesiastiche e civili e altri centri culturali;
promuovere l’eventuale creazione di Istituti culturali dipendenti dallo Studio da proporre alle Autorità competenti;
favorire l’utilizzo della biblioteca e il suo incremento;
promuovere la collaborazione alla rivista “Divus Thomas”, organo di stampa dello Studio;
promuovere convegni e pubblicazioni di carattere
proporre al Priore Provinciale le eventuali modifiche
Art. 8 – Il Consiglio si raduna normalmente tre volte all’anno. Può essere convocato tutte le volte che il Preside lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei componenti.
Art. 9 – Il rappresentante degli studenti partecipa alle riunioni del Consiglio limitatamente ai punti a) e b).
Art. 10 – Il Segretario, il Bibliotecario, il Reggente, il Maestro degli studenti domenicani, il Priore del Convento di Bologna e il Moderatore di teologia possono essere invitati dal Preside a partecipare alle sedute del Consiglio direttivo quando gli argomenti in discussione lo richiedano.
Art. 11 – Il Preside dello Studio è nominato dal Priore Provinciale, previo consenso del Decano della Facoltà Filosofica della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, su proposta del Consiglio direttivo, e dura in carica quattro anni, cioè da un Capitolo Provinciale a quello successivo.
Art. 12 – Al Preside in particolare spetta:
rappresentare lo Studio presso la Facoltà affiliante;
dirigere, promuovere e coordinare tutta l’attività dello Studio;
affidare i corsi ai docenti non-stabili;
approvare i piani di studio degli studenti;
convocare tutto il corpo insegnante per informarlo sull’andamento degli studi e discutere eventuali proposte da sottoporre al Consiglio direttivo;
curare la collaborazione e il coordinamento con la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna;
i) firmare i documenti ufficiali.
I DOCENTI DELLO STUDIO
Art. 13 – Il corpo docente dello Studio è composto di docenti stabili e non stabili. La loro nomina è regolata dall’Art. 4 del presente Regolamento.
Art. 14 – Sono docenti stabili coloro che sono assunti a pieno titolo per l’insegnamento di una o più discipline. I docenti stabili si distinguono in ordinari e straordinari.
Art. 15 – Sono docenti ordinari coloro che hanno lodevolmente insegnato almeno per tre anni come docenti straordinari e hanno pubblicato lavori scientifici. Sono docenti straordinari coloro che sono assunti in maniera continuativa ma non definitiva. I docenti straordinari dovranno aver conseguito il Dottorato nelle discipline che sono chiamati a insegnare e aver pubblicato lavori scientifici.
Art. 16 – Sono docenti non-stabili coloro che, in possesso di adeguato titolo di idoneità, sono stati incaricati a tempo determinato in relazione all’insegnamento di particolari discipline.
GLI STUDENTI DELLO STUDIO
Art. 17 – Gli studenti si dividono in ordinari e straordinari. Sono ordinari gli studenti che tendono al conseguimento del grado di Baccellierato in filosofia o all’ammissione al corso Istituzionale di teologia. Straordinari sono coloro che frequentano solo alcune discipline sostenendo il relativo esame.
Art. 18 – Per l’iscrizione come studenti ordinari occorre :
domanda scritta al Preside. La domanda può anche non essere accolta;
titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università civile;
il nullaosta rilasciato dall’Ordinario o Superiore per gli ecclesiastici e i religiosi, la presentazione di un sacerdote per gli studenti laici.
Art. 19 – Per essere iscritti come straordinari è necessario che gli alunni presentino domanda scritta al Preside e dimostrino di aver idoneità per quei corsi che intendono seguire.
Art. 20 – Il Preside può prescrivere corsi ed esami integrativi o prevedere piani di studio particolari per gli studenti che provengono da altri Studi.
Art. 21 – Gli studenti partecipano alla vita e al governo dello Studio- nei modi determinati dal presente Regolamento. Possono anche essere convocati in assemblea dal Preside per esaminare problemi relativi alla vita della scuola e al rapporto con i docenti.
Art. 22 – Gli studenti possono essere sospesi o espulsi per gravi motivi inerenti la disciplina e la morale, salvo il diritto dello studente di essere ascoltato dal Consiglio direttivo.
Art. 23 – Il programma per il conseguimento del grado accademico di Baccellierato in filosofia ‘ ha carattere istituzionale e si propone di esaminare in modo organico e sistematico i temi fondamentali della filosofia perenne, con particolare riferimento alla filosofia di San Tommaso, e di studiare la storia della filosofia dai primi filosofi greci ai più noti pensatori del nostro tempo. Oltre a queste discipline fondamentali il ciclo di studi viene completato da alcune discipline complementari e da corsi seminariali.
Art. 24 – a) Le discipline fondamentali sono le seguenti: Introduzione alla filosofia e metodologia, Logica, Antropologia filosofica (o psicologia razionale), Cosmologia, Critica della conoscenza, Metafisica, Teologia naturale (o teodicea), Etica generale, Etica sociale, Storia della filosofia antica, Storia della filosofia medievale-moderna, Storia della filosofia moderna-contemporanea.
b) Fra le principali discipline complementari si propongono: Introduzione a San Tommaso, Introduzione alla Teologia, Introduzione alla Sacra Scrittura, Storia del Cristianesimo, Patrologia, Logica simbolica, Psicologia sperimentale; Filosofia della religione, Filosofia della scienza, Sociologia, Culture orientali, Grafologia.
e) I corsi seminariali riguardano, di solito, l’analisi di testi filosofici.
Art. 25 – Per conseguire il Baccellierato in filosofia è indispensabile frequentare almeno due anni (o quattro semestri) e sostenere gli esami delle varie discipline per un totale complessivo di almeno 80 crediti. I crediti corrispondono alle ore di lezione settimanali che ogni singola disciplina comporta nel semestre. In particolare è richiesto:
di frequentare e sostenere gli esami di tutte le discipline fondamentali per un totale di 56 crediti, di discipline complementari per un totale di almeno 20 crediti e di corsi seminariali per un totale di 4 crediti;
n’esercitazione scritta, relativa ad argomenti di una disciplina fondamentale, redatta dal candidato sotto la guida di un docente;
l’esame finale di Baccellierato che consta di una interrogazione orale sugli argomenti delle discipline fondamentali indicati in un apposito tesario.
Art. 26 – Tutti gli studenti che intendono proseguire gli studi di teologia sono obbligati a inserire nel loro piano di studi le seguenti discipline: Introduzione a San Tommaso; Introduzione alla Teologia; Introduzione alla Sacra Scrittura; Storia del Cristianesimo; Patrologia.
Art. 27 – I piani di studio debbono essere approvati dal Preside.
GLI UFFICIALI DELLO STUDIO
Art. 28 – I principali ufficiali dello Studio sono il Segretario, l’Amministratore e il Bibliotecario.
Art. 29 – Il Segretario, nominato a norma dell’Art. 4, riveste anche il ruolo di Amministratore. I suoi compiti principali sono:
curare l’archivio dello Studio, fornire documenti autentici, predisporre quanto occorre per la regolare registrazione dei voti, provvedere al materiale per la relazione degli studi;
organizzare praticamente la vita dello studio circa gli ambienti, gli orari, gli stampati, ecc;
offrire agli studenti le informazioni e l’assistenza necessaria per una regolare frequenza;
preparare ogni anno la relazione e i bilanci economici da sottoporre al Consiglio direttivo;
favorire la conoscenza dello Studio Filosofico mediante varie forme pubblicitarie.
Art. 30 – La nomina e i compiti del bibliotecario sono stabiliti dalle norme della Provincia Domenicana per la Biblioteca del Convento di Bologna.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30