Source: http://www.eclegal.it/categoria/societa-e-fallimento/page/20/
Timestamp: 2019-05-27 11:05:19+00:00

Document:
SOCIETÀ E FALLIMENTO - Pagina 20 di 21 - Euroconference Legal
La disciplina transitoria delle nuove disposizioni sul concordato in bianco: prevale la legge applicabile alla data del deposito della domanda
di Luca Iovino - 9 Dicembre 2015
Tribunale di Trento, decreto 15 ottobre 2015 Scarica il decreto Concordato preventivo ed accordi di ristrutturazione dei crediti – Concordato in bianco – Domanda proposta prima dell’entrata in vigore del d.l. 27 giugno 2015, n. 83, conv. in l. 6 agosto 2015, n. 132 – Disciplina transitoria – Applicazione della disciplina successiva – Esclusione. [1] Il procedimento di concordato in bianco o con riserva si apre con la proposizione della domanda ex art. 161 comma 6 l. fall., mentre il successivo deposito della proposta, del piano e della relativa documentazione rappresenta una semplice integrazione o evoluzione del procedimento già pendente; conseguentemente, alle domande di concordato in bianco o con riserva proposte prima dell’entrata in vigore del d.l. 27 giugno 2015,…
L’insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura non è soggetta al termine di decadenza previsto per le domande tardive dall’art.101 legge fallimentare
di Alexandra Aliotta - 24 Novembre 2015
Cass. Civ., 31 luglio 2015, n.16218 Scarica la sentenza Procedure concorsuali – crediti sorti dopo la dichiarazione di fallimento – ammissione al passivo – termine annuale decadenza ex art. 101 l.fall. – esclusione(r.d. 16 marzo 1942 n.267, disciplina del fallimento, art. 101). [1] Il termine di decadenza di dodici mesi previsto dall’art. 101, primo comma, del r.d. 16 marzo 1942 n.267, per l’insinuazione al passivo fallimentare, non trova applicazione per i crediti concorsuali sorti successivamente alla dichiarazione di fallimento. [1] CASOIl Curatore dichiara di non volere subentrare in un contratto preliminare stipulato dalla Società fallita; il contratto pertanto si scioglie. Il promittente acquirente propone domanda di ammissione al passivo del credito al rimborso dell’acconto sul prezzo versato al momento…
È causa di revoca del concordato preventivo la esposizione nella proposta di debiti personali del socio accomandatario
di Mattia Polizzi - 9 Novembre 2015
Trib. Como, decr. 3 marzo 2015. Scarica la sentenza Concordato preventivo – Revoca – Debiti personali del socio accomandatario – Sussistenza(r.d. 16 marzo 1942, n. 267, legge fallimentare, artt. 147, 173, 184) [1] Costituisce causa di revoca del concordato preventivo l’inserimento nella proposta di debiti facenti capo al socio accomandatario e da costui maturati in proprio ovvero in qualità di socio illimitatamente responsabile di altra compagine societaria al fine di avvantaggiarsi dell’effetto esdebitatorio della procedura, posto che il concordato preventivo di una società non può estendersi ai soci illimitatamente responsabili salvo che per quanto riguarda le obbligazioni sociali. Concordato preventivo – Fattibilità giuridica – Riesame – Singole fasi della procedura – Sussistenza(r.d. 16 marzo 1942, n. 267, legge fallimentare, art. 173)…

References: art. 161

Cass. 
 sentenza 
 art. 101
 art. 101
 sentenza 
 art. 173