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SEGRETARIO GENERALE AREA STRATEGICA: AMMINISTRAZIONE EFFICIENTE, CITTADINI, TRASPARENZA E DIALOGO - PDF
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1 AREA STRATEGICA: AMMINISTRAZIONE EFFICIENTE, CITTADINI, TRASPARENZA E DIALOGO Responsabile di riferimento Dr. Luigi Di Natale Area strategica di riferimento (da AMMINISTRAZIONE EFFICIENTE, CITTADINI, TRASPARENZA E considerare in riferimento alla DIALOGO struttura organizzativa dell Ente) Anni 2013/2015 Data fine 31/12/2015 obiettivo strategico erogati, sulle attività di competenza e sui procedimenti Soggetti coinvolti Risultati attesi dalla realizzazione dell obiettivo strategici, la cui somma deve essere Fasi obiettivo strategico Segretario con la collaborazione dei Capi Settore Semplificazione dei rapporti con i cittadini. Miglioramento dell organizzazione del lavoro all insegna della trasparenza dell attività amministrativa. Miglioramento dell organizzazione del lavoro all insegna della integrità, correttezza professionale e della trasparenza dell attività amministrativa. 10% Primo anno di programmazione Inizio presunto Peso (su 40% Secondo anno di programmazione Inizio presunto 01/01/2014 Fine presunta 31/12/2014 Peso (su 30% Terzo anno di programmazione Inizio presunto 01/01/2015 Fine presunta 31/12/2015 Peso (su 30%
2 Adeguamento alla normativa sulla trasparenza Responsabile di riferimento Dr. Luigi Di Natale Obiettivo strategico di riferimento erogati, sulle attività di competenza e sui procedimenti Anno 2013 Data fine 31/12/2013 La Legge n. 190 del 6 novembre 2012, volta alla prevenzione e alla repressione del fenomeno della corruzione, ha delegato il Governo a riordinare la disciplina su pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Acquisito il parere dell Autorità Garante per la protezione dei dati personali, il Governo ha approvato il D.lgs n. 33/2013 che si applica a tutte le PA e disciplina gli obblighi di trasparenza sull organizzazione e l attività delle PA e le modalità di realizzazione di tali obblighi, prevedendo la pubblicazione nei siti istituzionali di documenti, informazioni, dati su organizzazione e attività delle PA. Il Decreto prevede che l Amministrazione adotti il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, da aggiornare Obiettivo Operativo annualmente. Il programma reca le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza, la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità e definisce misure, modi e iniziative per attuare gli obblighi di pubblicazione e le misure organizzative per assicurare regolarità e tempestività dei flussi, specifica modalità, tempi d attuazione, risorse e strumenti di verifica dell'efficacia per assicurare adeguati livelli di trasparenza, legalità e sviluppo della cultura dell'integrità. Le misure del Programma sono collegate con le misure e gli interventi previsti dal Piano di prevenzione della corruzione. Obiettivo: 1. Predisposizione ed approvazione da parte della Giunta Comunale del programma triennale per la trasparenza e l integrità per gli anni Soggetti coinvolti SEGRETARIO con la collaborazione dei Capi Settore. operativi, la cui somma deve essere 25% Fasi obiettivo operativo (a seconda del numero di azioni) Nomina del Responsabile per la trasparenza già avvenuta con delibera di Giunta Comunale. Studio ed esame preliminare dei principali aspetti normativi ed organizzativi connessi alla realizzazione del Programma Triennale per la Trasparenza e l'integrità. Analisi congiunta, con i diversi uffici e servizi
3 della struttura, per l'individuazione di efficaci strumenti operativi e organizzativi per assicurare la trasparenza dell azione amministrativa e la piena accessibilità da parte dei cittadini. Predisposizione ed approvazione della deliberazione per l'approvazione del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità. Pubblicizzazione attraverso il sito dell'ente e con la collaborazione dei diversi settori e di un dipendente dell Ufficio ICT. Costante aggiornamento del sito internet istituzionale mediante le pubblicazioni previste dalla normativa. Indicatori (a seconda del numero di indicatori) PEG Entrata PEG Spesa Risorse umane Risorse strumentali Inizio presunto Peso (su 100% Tempi di realizzazione degli atti Formula Risultati attesi Target atteso Peso (su 100% Nominativo 1 pc, 1 stanza. Miglioramento dell organizzazione del lavoro all insegna della integrità, correttezza professionale e della trasparenza dell attività amministrativa. Orientare l azione amministrativa in modo da garantire la sempre più completa trasparenza dell attività di governo fornendo ai cittadini tutte le informazioni sull operato dell Amministrazione e sull'organizzazione comunale per rendere possibile un controllo diffuso sull attività di governo e sulla gestione della cosa pubblica. Percentuale di utilizzo
4 APPROVAZIONE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Art. 54 comma 5 del D.Lgs. 165/2001 Responsabile di riferimento Dr. Luigi Di Natale Obiettivo strategico di riferimento erogati, sulle attività di competenza e sui procedimenti Anno 2013 Data fine 31/12/2013 L art.54 del D.Lgs. 165/2001 prevede che ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento definito dal Governo. La Commissione per la Obiettivo Operativo valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) definisce criteri, linee guida e modelli uniformi per singoli settori o tipologie di amministrazione. Sull'applicazione dei codici di cui all articolo suindicato vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno e gli uffici di disciplina. Segretario Comunale Nucleo di Valutazione/OIV - Capi Settore dipendenti Organizzazioni sindacali associazioni dei Soggetti coinvolti consumatori e degli utenti tutti i soggetti che operano per conto del Comune e/o che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune. operativi, la cui somma deve essere 25% Fasi obiettivo operativo (a seconda del numero di azioni) Predisposizione bozza codice di comportamento ai sensi dell art.54 comma 5 del D. Lgs. 165/2001. Al fine di garantire la massima partecipazione dei soggetti interessati è prevista l attivazione di una procedura aperta al fine di acquisire eventuali proposte e osservazioni in merito alla stesura del Codice. Invito rivolto alle Organizzazioni sindacali rappresentative, alle associazioni dei consumatori e degli utenti e alle altre associazioni o forme di organizzazioni rappresentative di particolari interessi o, in generale, a tutti i soggetti che operano per conto del Comune e/o che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dallo stesso, a far pervenire entro un determinato termine le proprie proposte ed osservazioni in merito all ipotesi di Codice di comportamento.
5 Indicatori (a seconda del numero di indicatori) PEG Entrata PEG Spesa Risorse umane Risorse strumentali Parere del Nucleo di Valutazione/OIV. Predisposizione ed approvazione entro il 18/12/2013 del codice di comportamento definitivo da parte della Giunta Comunale. Inizio presunto Peso (su Tempi di realizzazione degli atti Formula Risultati attesi Target atteso Peso (su Nominativo 1 pc, 1 stanza. L adozione del codice di comportamento da parte del Comune rappresenta una delle azioni e misure principali di attuazione delle strategie di prevenzione della corruzione a livello decentrato, secondo quanto indicato nel Piano nazionale anticorruzione, approvato con delibera della Commissione n. 72 del A tal fine, il codice costituirà elemento essenziale del Piano triennale per la prevenzione della corruzione che verrà approvato successivamente ed entro il termine del 31/01/2013. Percentuale di utilizzo
6 PREDISPOSIZIONE PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA Responsabile di riferimento Dr. Luigi Di Natale Obiettivo strategico di riferimento erogati, sulle attività di competenza e sui procedimenti Anno 2013 Data fine 31/12/2013 La legge 6 novembre 2012, n. 190 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, all art.1 comma 8, dispone che l'organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile Obiettivo Operativo individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione contenente l analisi e valutazione dei rischi specifici di corruzione e gli interventi organizzativi volti a prevenirli. Soggetti coinvolti operativi, la cui somma deve essere Fasi obiettivo operativo (a seconda del numero di azioni) Indicatori (a seconda del numero di indicatori) Segretario Comunale Capi Settore Giunta Comunale. 50% Predisposizione di una bozza di piano per la prevenzione della corruzione predisposto dal Responsabile della prevenzione della corruzione individuato con delibera di Consiglio Comunale. Condivisione del Piano per la prevenzione della corruzione con i Capi Settore. Predisposizione della proposta di delibera di Giunta Comunale di approvazione del piano della prevenzione della corruzione per la definitiva approvazione entro il 31/01/2014. Inizio presunto Peso (su Tempi di realizzazione degli atti Formula Risultati attesi Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e dell Illegalità è finalizzato a: - prevenire la corruzione e/o l illegalità attraverso una valutazione del diverso livello di esposizione dell Ente al rischio di corruzione; indicare gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio; - attivare le procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti chiamati ad operare in Settori particolarmente esposti
7 PEG Entrata PEG Spesa Risorse umane Risorse strumentali Target atteso Peso (su Nominativo 1 pc, 1 stanza. alla corruzione prevedendo la rotazione delle figure di responsabilità. Il Piano ha come obiettivi quelli di: - evidenziare e considerare, tra le attività maggiormente sensibili ed alla stregua delle stesse, non soltanto generalmente quelle di cui all articolo 1, comma sedicesimo, della Legge n. 190/2012, ma anche quelle successivamente elencate all art. 6; - assicurare gli interventi organizzativi destinati a prevenire il rischio di corruzione e/o di illegalità; - garantire l idoneità, morale ed operativa, del personale chiamato ad operare nei settori sensibili. Percentuale di utilizzo
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References: Art. 54
 art.54
 art.54
 art.1
 articolo 1
 art. 6
 ART. 10
 ARTICOLO 1
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 Art. 1
 Art. 2
 art. 11
 Articolo 11
 Articolo 11
 Provvedimento n.