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Timestamp: 2018-02-22 09:53:52+00:00

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NOTIZIARIO NOVITÀ FISCALI ECOBONUS 2015: L'ENEA HA PUBBLICATO LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA DETRAZIONE AREA LAVORO AREA IMPRESA. - PDF
NOTIZIARIO NOVITÀ FISCALI ECOBONUS 2015: L'ENEA HA PUBBLICATO LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA DETRAZIONE AREA LAVORO AREA IMPRESA.
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Adolfo Gioia
1 NOTIZIARIO I N F O R M A T I V O Maggio 2015 AREA IMPRESA Page 5 Seminario 21 maggio - Capire la finanza in azienda: l'analisi dei flussi finanziari e della liquidità d'impresa Page 4 La nuova sede di Euroimprese in Veneto è lo Studio Bercelli&Ferrarese Page 6 Se stai pensando di aggiungere un nuovo canale di vendita in azienda apri un e- commerce! NOVITÀ FISCALI ECOBONUS 2015: L'ENEA HA PUBBLICATO LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA DETRAZIONE 5 PER MILLE: MODALITÀ OPERATIVE E-COMMERCE IN GAZZETTA UFFICIALE LE NUOVE REGOLE APPROFONDIMENTO: PERDITE SU CREDITI IVA E REDDITI SU STRADE SEPARATE AREA LAVORO NASPI DAL 1 MAGGIO 2015 DIS-COLL TFR IN BUSTA PAGA, LA PRIMA LIQUIDAZIONE A MAGGIO IMPORTI 2015 INDENNITÀ DI MALATTIA E MATERNITÀ 1
2 IN QUESTO NUMERO Ecobonus 2015: l'enea ha pubblicato la documentazione necessaria per la detrazione La detrazione per le schermature solari Studi di settore: approvate nuove modifiche Black list "ridisegnata" in base alla legge di stabilità Corte di Cassazione: benefici prima casa Reverse charge: i codici Ateco 5 per mille: modalità operative Fatturazione elettronica: attenzione ai doppi invii Documenti informatici: le sanzioni sui bolli Split payment: chiarimenti su rimborsi e sanzioni E-commerce: in GU le nuove regole APPROFONDIMENTO Perdite su crediti: Iva e redditi su strade separate Naspi dal 1 maggio DIS-COLL Tfr in busta paga. Da maggio la prima liquidazione 14 15
3 Malattia e maternità forniti gli importi 2015 Niente sgravio contributivo per le stabilizzazioni dei collaboratori Lavoro accessorio. Rivalutati i limiti economici
4 Bercelli&Ferrarese con Euroimprese Da Aprile 2015 lo Studio Bercelli & Ferrarese, a seguito di un accordo di partnership, è la nuova sede per la Regione Veneto di Euroimprese, sigla dell Associazione Nazionale a sostegno del Sistema economico nei settori dell artigianato, del Commercio, del Turismo, dell agroalimentare, dei Servizi, delle Professioni e delle Imprese Industriali. Euroimprese è una Associazione datoriale riconosciuta e accreditata presso gli Organi istituzionali, che rappresenta soggetti attivi in ambito economico, sociale e culturale, con una propria struttura nazionale e sedi internazionali, che si avvale della stretta collaborazione di un network professionale altamente qualificato come lo Studio Bercelli & Ferrarese, con il supporto di reti commerciali dirette ed indirette, particolarmente attiva negli ambiti di consulenza considerati strategici, quali sono l internazionalizzazione, l euro progettazione, la finanza strutturata, in quanto necessari al sostegno ed allo sviluppo del Sistema economico del Paese. L adesione ad Associazione Euroimprese include i seguenti servizi: Analisi della situazione economica e finanziaria. Analisi delle anomalie bancarie. Analisi dei consumi energetici e consulenza per la riduzione dei costi, con ottimizzazione della sostenibilità ambientale ed economica. L Associazione rappresenta inoltre i comparti economici in cui viene gestito Il Fondo Paritetico Nazionale per la formazione interprofessionale: Formazienda. Il Fondo opera a favore dei dipendenti, degli apprendisti, dei dirigenti e delle reti commerciali delle aziende in una logica di relazioni sindacali, ispirata alla qualificazione professionale, allo sviluppo occupazionale ed alla competitività imprenditoriale nel quadro delle politiche stabilite dai contratti collettivi nazionali. Lo Studio Bercelli & Ferrarese collabora con Euroimprese fornendo consulenza specializzata alle aziende associate e promuovendone i servizi. 4
5 Capire la finanza in azienda: l'analisi dei flussi finanziari e della liquidità d'impresa 21 maggio 2015 Studio Bercelli&Ferrarese Legnago Piazza Don Cirillo Boscagin, 18 Capire come le scelte operative, commerciali e produttive impattano sugli equilibri finanziari dell azienda Relatore Gianluca Sanchioni Seminario gratuito OBIETTIVI Saper leggere un bilancio d esercizio e saper trarre le informazioni essenziali dai più importanti report Favorire una visione trasversale e interdisciplinare nella gestione finanziaria d impresa Saper dialogare in modo efficace con i responsabili amministrativi e finanziari dell azienda e con gli istititi di credito Gestire con successo gli aspetti finanziari strategico- operativi di un azienda Analisi e gestione economico- finanziaria dell impresa Modalità attraverso cui viene generata o assorbita la liquidità in condizioni di normalità gestionale La rappresentazione dei flussi finanziari attraverso il rendiconto finanziario 5
6 Bercelli&Ferrarese partner di «Apri un ecommerce» Continuano gli appuntamenti del primo Roadshow gratuito di: Il 15 Maggio 2015 presso la sede di Apindustria di Verona, lo Studio Bercelli&Ferrarese in collaborazione con Banca Sella, Mediarete, Bugnion e Logistica Uno presentano il workshop dedicato all ecommerce. Dalla fiscalità alla logistica, dagli aspetti legali alle strategie di marketing. Un percorso completo per tutte le aziende e i privati interessati ad aprire un negozio on line. Tutte le informazioni su: Verona, 15 Maggio 2015 APINDUSTRIA, via Albere 21 Verona 6
7 Novità in materia Fiscale Ecobonus 2015: l'enea ha pubblicato la documentazione necessaria per la detrazione L ENEA ha pubblicato la documentazione per richiedere le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che verranno realizzati nel corso del Rientrano nel beneficio: gli interventi per i pannelli solari termici, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, per le strutture opache verticali (pareti isolanti, cappotti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi e gli interventi per la riqualificazione energetica generale dell edificio. La detrazione per le schermature solari L Enea ha pubblicato sul proprio sito le caratteristiche che devono avere le schermature solari per poter fruire della detrazione per risparmio energetico (detrazione 65%) prevista dalla Legge di Stabilità La Legge di Stabilità 2015 ha prorogato la detrazione Irpef/ Ires del 65% per le spese di riqualificazione energetica degli edifici sostenute in tutto il 2015, allineando alla medesima scadenza sia gli interventi sulle singole unità immobiliari sia gli interventi sulle parti comuni condominiali. La Legge di Stabilità 2015 ha previsto inoltre che la detrazione Irpef/Ires del 65% venga estesa alle spese sostenute dall al per l acquisto e la posa in opera delle schermature solari, entro la soglia massima di spesa pari a , e all acquisto e la posa in opera degli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, entro la soglia massima di spesa pari a Per le schermature solari si fa presente che sono 3 le categorie essenziali in cui si divide il concetto di schermatura solare: da interno, da esterno, fra vetri. Le 3 aree sono egualmente coperte dall estensione dell Ecobonus 65%. Ecco l elenco dei manufatti che sono compresi all interno del raggio applicativo del Bonus schermature solari: scuri; tende alla veneziana; tapparelle; persiane a battente, alla veneziana o a soffietto; tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali; tende per lucernari e finestre su tetto. Per usufruire dell incentivo le schermature solari devono avere le seguenti caratteristiche tecniche: devono essere a protezione di una superficie vetrata; devono essere applicate in modo solidale con l involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall utente; possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all interno, all esterno o integrate; possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti); devono essere mobili; devono essere schermature tecniche ; per le chiusure oscuranti (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti; per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento a Nord. In sintesi possono essere detratte al 65% tutte le tipologie di schermature solari tecniche (interne, esterne, integrate nelle vetrazioni), ad esclusione delle tende esterne posizionate su pareti esposte a Nord. 7
8 Studi di settore: approvate nuove modifiche Il MEF, con decreto del 30 marzo 2015, pubblicato in GU n. 75 del 31 marzo, ha apportato modifiche agli studi di settore, applicabili a partire dal periodo d'imposta Si tratta di modifiche prodotte dagli andamenti economici e dei mercati e riportate in allegato al decreto con relative note tecniche e metodologiche: "Territorialità dei Factory Outlet Center" (studio WM05U); "Aggregazioni comunali" (studio WG44U); "Territorialità del livello delle tariffe applicate per l'erogazione del servizio taxi" (studio WG72A); "Valori di soglia inferiore per circondario della tipologia di attività ed ambito specialistico di intervento" (studio WK04U). Black list "ridisegnata" in base alla legge di stabilità Con un comunicato il Mef ha reso noto che il ministro dell economia e delle Finanze ha firmato due decreti che rivedono le black list sulla indeducibilità dei costi e sulle controlled foreign companies, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di stabilità 2015, volte a favorire l attività economica e commerciale transfrontaliera delle imprese.. Corte di Cassazione: benefici prima casa Con l'ordinanza n. 4800/2015, la Corte di Cassazione torna a ribadire quanto segue: "il contribuente che non trasferisce la residenza nel Comune di ubicazione dell immobile acquistato come prima casa entro il termine di diciotto mesi dall acquisto, perde i benefici connessi. Le lungaggini burocratiche per il rilascio delle autorizzazioni edilizie necessarie alle opere di ristrutturazione dell immobile non sono configurabili come causa di forza maggiore, ostativa all adempimento dell obbligo legale di trasferimento della residenza. Reverse charge: i codici Ateco Ai fini del reverse charge, argomento di attualità viste le novità normative e la circolare di chiarimento 14/E dell'agenzia delle Entrate, è importante riferirsi ai codici Ateco. Esattamente, per individuare le prestazioni soggette a reverse charge bisogna fare riferimento solo alla loro natura, senza tenere conto dell'attività normalmente svolta dal prestatore. Il rinvio ai codici Ateco è rivolto ad individuare in senso oggettivo la tipologia della prestazione e non quella del prestatore. Non è nemmeno richiesto che la prestazione avvenga in forza di un contratto di subappalto, come invece avviene nell'ipotesi prevista all'articolo 17, comma 6, lettera a, Dpr n. 633/72. Questa disposizione trova applicazione, dal 1 gennaio 2015, solo nei casi di subappalto nel settore edile diverse da quelle di installazione d'impianti, demolizione e completamento. L'Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti con la circolare 14/E del 27 marzo In particolare si sofferma sul regime sanzionatorio: in considerazione della circostanza che la disciplina artt. 17, sesto comma, lettere a- ter), d- bis), d- ter) e d- quater), e 74, settimo comma, del DPR n. 633 del 1972, produce effetti già in relazione alle fatture emesse a partire dal 1 gennaio 2015, vista l'assenza di chiarimenti fino alla data di emissione della circolare in argomento, sono fatti salvi e quindi non soggetti a sanzioni, eventuali comportamenti difformi adottati dai contribuenti, anteriormente all emanazione della circolare (27 marzo 2015). 8
9 Sono escluse dal reverse charge le cessioni di beni con posa in opera perché si inquadrano come cessioni di beni e non prestazioni di servizi. Se il confine tra cessione con posa e appalto è sottile, occorre eseguire un'accurata indagine circa la reale intenzione delle parti e le caratteristiche dell'operazione. Nel caso, un riferimento potrebbe essere costituito dal valore economico della cessione rispetto alla prestazione. 5 per mille: modalità operative La circolare n. 13/E/2015 contienre tutte le informazioni per essere ammessi al contributo del 5 per mille In sintesi: la domanda di iscrizione deve essere trasmessa all'agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, direttamente dai soggetti interessati in possesso di pin code, oppure tramite intermediari abilitati (quest'anno dal 26 marzo al 7 maggio); la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che attesti il possesso dei requisiti, con allegata copia fotostatica di un documento d'identità del rappresentante legale dell'ente, deve essere presentata entro il 30 giugno a mezzo raccomandata A/R o posta elettronica certificata per gli enti di volontariato; per gli enti aventi i requisiti per accedere al beneficio alla data originaria di scadenza dei termini di presentazione della domanda di iscrizione, è possibile sanare la domanda di iscrizione o la dichiarazione sostitutiva non presentate entro i termini, sanare la dichiarazione sostitutiva a cui non sia stata allegata la copia fotostatica del documento d'identità del rappresentante legale dell'ente, entro il 30 settembre. Fatturazione elettronica: attenzione ai doppi invii Attenti al doppio invio delle fatture digitali. Secondo i report dell'agenzia delle Entrate l'invio plurimo è stata la prima causa di scarto del documento digitale in questi nove mesi di applicazione della fattura elettronica. E' uno sbaglio molto comune; nel caso resta valido il primo invio, tutti gli altri finiscono su un binario morto senza che né il fornitore né l'ente pubblico perdano altro tempo. Documenti informatici: le sanzioni sui bolli Con la risoluzione n. 32/E del 23 marzo, l'agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo 2502 e 2503 per consentire il rispetto delle modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi a sanzioni e interessi, riguardanti l imposta di bollo su libri, registri e altri documenti rilevanti ai fini tributari, in particolare, documenti informatici e alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto. I codici devono essere riportati nella sezione Erario in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a debito versati, con l indicazione, nel campo anno di riferimento, dell anno d imposta per cui si effettua il versamento, nel formato aaaa. 9
10 Split payment: chiarimenti su rimborsi e sanzioni La circolare Agenzia delle Entrate n. 15/E/2015 fornisce chiarimenti su rimborsi e sanzioni in materia di Split payment. I fornitori della PA addebitano l'imposta al committente/cessionario senza inserirla in liquidazione periodica perché non incassata; si può così determinare un'eccedenza di Iva detraibile. La Legge di Stabilità 2015 ha modificato l'art. 30, DPR n. 633/1972, inserendo le operazioni soggette a Split payment tra i casi di diritto al rimborso Iva in seguito a calcolo dell'aliquota media. Il fornitore avrà diritto al rimborso Iva annuale o infrannuale nel caso in cui l'aliquota media delle operazioni attive effettuate nel periodo di riferimento è inferiore a quella dell'iva sugli acquisti e importazioni. In materia di sanzioni, in caso di omissione dell'indicazione "scissione dei pagamenti" o "Split payment" sulla fattura, il fornitore è sottoposto a sanzione amministrativa di cui all'art. 9, co. 1, Dl n. 471/1997. Le sanzioni non si applicano alle violazioni commesse entro il 13 aprile, sempre che l'imposta sia stata assolta. Dal 2016 dichiarazione Iva anche per gli agricoltori minimi, purchè attivi novità previste per gli agricoltori minimi, a partire dalla Dichiarazione IVA Con la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) cambia, a partire dal 2015, l'erogazione dei contributi alle aziende agricole e viene definito un nuovo ruolo per l'agricoltore, che sarà tenuto agli adempimenti IVA, se vuole ricevere i contributi (sopra soglia). E- commerce: in Gazzetta Ufficiale le nuove regole È stato pubblicato sulla G.U. n. 90 del , il D.Lgs. 42/2015, approvato nel CDM del , con il quale si dà attuazione alla direttiva 2008/8/CE, che modifica la direttiva 2006/112/CE, per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi. In particolare, con il citato Decreto Legislativo si interviene sui criteri di determinazione, ai fini IVA, del luogo della prestazione di servizi di telecomunicazione, teleradio diffusione ed elettronici rese nei confronti di committenti non soggetti passivi d imposta. Viene stabilito che l IVA è dovuta nel luogo ove il committente è stabilito ovvero ha il domicilio o la residenza. Il nuovo decreto legislativo sostituisce le lettere f) e g) dell articolo 7- sexies del D.P.R. n. 633/72 e sopprime le lettere h) ed i) del successivo articolo 7- septies e inoltre riscrive l articolo 74- quinquies (dedicato alle imprese extra Ue che già applicavano un analoga procedura per l e- commerce), introducendo gli articoli 74- sexies, septies e octies. In base alle nuove regole, le prestazioni rientranti nel commercio elettronico diretto rese da un soggetto passivo italiano a un privato consumatore comunitario si considerano effettuate nel luogo in cui il fruitore del servizio è stabilito. Per evitare ai vari operatori di doversi identificare nei vari paesi in cui sono residenti i propri clienti, è stato istituto il regime denominato Mini one stop shopping (MOSS), operativo a partire dal 1 gennaio Tale regime opzionale per l assolvimento dell imposta relativa ai servizi resi da soggetti passivi nazionali nei confronti di privati stabiliti in altri Stati dell Unione europea è disciplinato dai nuovi articoli 74- sexies e 74- septies del decreto IVA. 10
11 L adesione al regime speciale, seguendo l apposita procedura dettata dall Amministrazione Finanziaria, consente ai soggetti passivi IVA stabiliti in Italia, nonché ai soggetti passivi extra UE che scelgono di identificarsi in Italia, che effettuano prestazioni di servizi di telecomunicazione, di teleradio diffusione o elettronici resi a committenti non soggetti passivi d imposta domiciliati o residenti nell Unione europea, di assolvere agli obblighi IVA in Italia senza doversi identificare nei vari Paesi UE di residenza dei committenti privati. Grazie al Moss, non è più obbligatoria l identificazione dei fornitori in ciascuno degli Stati membri in cui vengono effettuate le operazioni Iva. Infatti, le dichiarazioni Iva trimestrali e i versamenti, trasmessi telematicamente attraverso il Portale Moss saranno inviati automaticamente ai rispettivi Stati membri di consumo, utilizzando una rete di comunicazioni sicura. L adesione al MOSS consente di dichiarare in un unico Stato membro le prestazioni rese nei confronti dei consumatori finali residenti nei territori dell Unione europea e di procedere al versamento dell imposta applicata in ciascuno degli stessi, previa presentazione di una dichiarazione. Si prevede inoltre l inserimento di un nuovo comma 6- ter, nell art. 22, Decreto IVA, in base al quale l'emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione, per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradio diffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell'esercizio d'impresa, arte o professione. 11
12 Approfondimento Perdite su crediti: Iva e redditi su strade separate Una disciplina ai fini Iva diversa da quella prevista ai fini reddituali: il risultato non può che essere una gran confusione e soprattutto una notevole difficoltà nell individuare il comportamento che risulti conforme a entrambe le normative. Stiamo parlando della rilevazione delle perdite su crediti a seguito dell apertura di una procedura concorsuale. Ma andiamo con ordine e analizziamo le due discipline. La disciplina prevista ai fini Iva Ai fini Iva è consentita la possibilità di emettere la nota di credito solo qualora sia dimostrata l infruttuosità della procedura. È quindi necessario attendere la ripartizione dell attivo, quindi la chiusura della procedura, per poter procedere al recupero dell Iva precedentemente addebitata in fattura. La disciplina prevista ai fini reddituali Ai fini delle imposte sui redditi, l articolo 101 comma 5 del Tuir prevede che, se il debitore è sottoposto a procedure concorsuali (ovvero fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione o amministrazione straordinaria) l eventuale perdita su crediti che potrebbe essere rilevata in bilancio si considera in ogni caso deducibile. Più precisamente, la deducibilità è consentita: - dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento; - dalla data del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa o del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione o del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. È tuttavia bene ricordare che questi eventi rappresentano la data a decorrere dalla quale è possibile dedurre la perdita su crediti: ciò significa, quindi, che, anche dopo questi termini il creditore potrà comunque rilevare una perdita su crediti, magari a seguito della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. Gli aspetti che invece continuano a destare ancora qualche preoccupazione in merito alla disciplina reddituale prevista per le perdite su crediti riguardano, in primo luogo, il piano attestato di risanamento di cui all articolo 67, lettera d), della legge fallimentare. In questo caso i dubbi sono correlati al fatto che, ai fini degli effetti per il debitore l articolo 88 del Tuir lo assimila alle procedure concorsuali, mentre, nell articolo 101 Tuir, non viene richiamato. Orbene, in questo caso deve ritenersi che il piano attestato possa rappresentare un possibile elemento certo e preciso da cui far discendere la deducibilità della perdita su crediti, sebbene la deducibilità fiscale non sia automaticamente ammessa. 12
13 I problemi procedurali Si genera quindi una differenza temporale tra il momento in cui la perdita è fiscalmente deducibile e quello nel quale può essere emessa la nota di credito che, oltre ad essere difficile da comprendere, comporta notevoli problemi operativi. Si pensi, infatti, a una società che, ricevuta la comunicazione del fallimento del suo debitore, decida di rilevare la perdita su crediti. Sempre la stessa società, però, non potrà emettere una nota di credito, in quanto dovrà eventualmente attendere il termine della procedura concorsuale. Qual è, quindi, l ammontare della perdita su crediti da rilevare in bilancio e fiscalmente deducibile? Soltanto l imponibile? Oppure anche l Iva? In questo caso diverse sono le strade scelte dai contribuenti. Alcuni decidono di rilevare una perdita su crediti di importo pari al totale fatturato. Successivamente, nel caso in cui fosse possibile emettere nota di credito e recuperare quindi l Iva, sarebbe necessario rilevare una sopravvenienza attiva. In altri casi, invece, si preferisce rilevare una perdita su crediti di importo pari al solo imponibile, lasciando aperte le possibilità di recuperare in futuro l Iva. In linea di massima, deve ritenersi corretta la prima procedura, soprattutto in considerazione di due aspetti: - in primo luogo non necessariamente dovrà essere emessa nota di credito, rimanendo questa una mera facoltà per il contribuente. Procedere quindi anche allo stralcio dell Iva non deve ritenersi errato; - in secondo luogo, l iscrizione in bilancio del credito relativo all Iva non può ritenersi corretta, in virtù del fatto che non vi è un vero e proprio debitore. Da un lato, infatti, il cliente è fallito e abbiamo ormai ritenuto inesigibile il credito; dall altra non sono ancora riconosciuti i presupposti per l esistenza di un credito nei confronti dell Erario, in quanto, fino a quando la procedura concorsuale non si conclude, non è possibile emettere una nota di variazione ai fini Iva. 13
14 NOVITA IN MATERIA DI LAVORO Naspi dal 1 maggio 2015 La Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI), disciplinata dall art. 1 del D.Lgs. n. 22/2015, è rivolta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Restano esclusi, invece, i lavoratori a tempo indeterminato delle P.A. e degli operai agricoli. Per accedervi è necessario che i lavoratori abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: stato di disoccupazione (art. 1, co. 2, lett. c del D.Lgs. n. 181/2000); almeno 13 settimane di contribuzione, nei 4 anni precedenti l inizio del periodo di disoccupazione; 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l inizio del periodo di disoccupazione. L assegno è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33. Se l importo derivante da tale calcolo è pari o inferiore a euro, la NASpI è pari al 75% della retribuzione mensile. In caso contrario l importo è pari al 75% incrementato di una somma pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso, essa non può superare l importo mensile di euro. Il lavoratore può fruire della NASpI per un periodo massimo di 24 mesi (104 mesi), mentre per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la NASpI è corrisposta mensilmente per un massimo di 78 settimane. Si ricorda, inoltre, che dal 4 mese (91 giorno) la prestazione va ridotta del 3%. DIS- COLL La nuova indennità di disoccupazione per i collaboratori con rapporto di co.co.co. anche a progetto, disciplinata dall art. 15 del D.Lgs. n. 22/2015, sostituisce l indennità una tantum introdotta dalla Riforma Fornero (art. 2, c della L. n. 92/2012). Essa scatta in via sperimentale per gli eventi di disoccupazione involontaria verificatisi nel periodo 1 gennaio 31 dicembre di quest anno ed è rivolta ai rapporti di co.co.co. e co.co.pro. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA. Restano esclusi, invece, gli amministratori e i sindaci. Affinché il lavoratore abbia diritto alla DIS- COLL, è necessaria la presenza congiunta dei seguenti requisiti: stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda (art. 1, co. 2, lett. C) del D.Lgs. n. 181/2000). 14
15 L interessato è tenuto a inviare al servizio competente in ogni ambito territoriale dello Stato o anche tramite posta elettronica certificata (PEC), sia la dichiarazione attestante l attività lavorativa precedentemente svolta sia la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (DID); maturazione di almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1 gennaio dell anno solare precedente l evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; maturazione, nell anno solare in cui si verifica l evento di cessazione dal lavoro, di un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell importo che dà diritto all accredito di un mese di contribuzione. La domanda va presentata telematicamente all INPS, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Tfr in busta paga. Da maggio la prima liquidazione Maggio sarà il primo mese utile per la liquidazione della quota integrativa della retribuzione nel caso in cui il lavoratore abbia prodotto la domanda al datore di lavoro entro il 30 aprile Tale termine vale per tutte quelle aziende che decidono di non ricorrere ai finanziamenti agevolati stabiliti nell Accordo- quadro stipulato il 20 marzo In caso contrario, la Qu.I.R. sarà corrisposta dal quarto mese successivo a quello di presentazione dell istanza. La novità deriva dall ultima Manovra Finanziaria (art. 1, co della L. n. 190/2015), che ha previsto per i lavoratori appartenenti al settore privato la possibilità di poter anticipare il proprio trattamento di fine rapporto in busta paga nel periodo dal 1 marzo 2015 fino al 30 giugno Affinché il lavoratore abbia diritto alla Qu.I.R. è necessario che il lavoratore maturi un anzianità di servizio di almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro. Malattia e maternità forniti gli importi 2015 Ai fini della liquidazione delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, la cui misura deve essere calcolata con riferimento a periodi di paga compresi nell anno 2015, gli importi giornalieri sono stati così rideterminati: 47,68 euro per i lavoratori soci di società e di enti cooperative, anche di fatto, di cui all art. 4 DPR n. 602/1970; 42,33 euro per i lavoratori agricoli a tempo determinato; 54,65 euro per i compartecipanti familiari e piccoli coloni; 41,87 euro per le coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali; 47,68 euro per le artigiane e commercianti; 26,49 euro per le pescatrici delle acque interne. Per quanto riguarda invece, i lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari, per l anno 2015 bisogna utilizzare le seguenti retribuzioni convenzionali orarie: 15
16 euro 6,97 per le retribuzioni orarie effettive fino a euro 7,88; euro 7,88 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 7,88 e fino a euro 9,59; euro 9,59 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 9,59; euro 5,07 per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali. Gestione separata L art. 1, c. 788, della L. n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto anche per i co.co.pro. l'indennità giornaliera in caso di assenza per malattia, simile a quella prevista per i dipendenti. La misura della prestazione si calcola applicando una percentuale prestabilita all'importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo. Tale percentuale è pari al 4%, al 6% o all'8% a seconda delle mensilità di contribuzione che ha accreditate il lavoratore nei 12 mesi precedenti l'evento. Sul punto, va precisato che la misura della prestazione è pari al 50% dell importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata. Degenza ospedaliera - Per le degenze iniziate nell anno 2015 l indennità, calcolata su euro 274,86, corrisponderà per ogni giornata indennizzabile a: euro 21,99 (8%), in caso di accrediti contributivi da 3 a 4 mesi; euro 32,98 (12%), in caso di accrediti contributivi da 5 a 8 mesi; euro 43,98 (16%), in caso di accrediti contributivi da 9 a 12 mesi. Niente sgravio contributivo per le stabilizzazioni dei collaboratori Il testo iniziale del Decreto Legislativo all art. 1, 48 precisava che le stabilizzazioni dei rapporti di co.co.co anche a progetto in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, entro il 31 dicembre 2015, comportava l estinzione delle violazioni previste dalle disposizioni in materia di obblighi contributivi, assicurativi e fiscali connessi alla eventuale erronea qualificazione del rapporto di lavoro pregresso. Inoltre, ciò consentiva di fruire dello sgravio triennale contributivo, pari a euro annui, previsto dalla recente Manovra Finanziaria (L. n. 190/2014). Ora, l atto n. 158 del Governo ha modificato radicalmente il suddetto articolo, prevedendo che la stabilizzazione dei rapporti di lavoro in discussione potrà essere effettuata, ma solo a decorrere dal 1 gennaio La differenza è sostanziale perché se inizialmente il datore di lavoro che procedeva a stabilizzare un proprio collaboratore entro la fine dell anno poteva godere dell esonero per tre anni dal versamento di contributi previdenziali, ora ciò non è più possibile. Infatti, la norma che ha istituito lo sgravio contributivo è limitata esclusivamente all anno
17 Sul punto, si ricorda che restano salvi, quindi non soggetti all abrogazione, i seguenti rapporti: le collaborazioni per le quali gli accordi collettivi stipulati dalle confederazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore; le collaborazioni prestate nell esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali; le attività prestate nell esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni; le prestazioni di lavoro rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. come individuati e disciplinati dall articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 Lavoro accessorio. Rivalutati i limiti economici L Inps con la circolare n.77 del 16/04/2015 ha comunicato la rivalutazione annuale degli importi economici per lavoro accessorio per l anno Sulla base della variazione dello 0,20% dell indice dei prezzi al consumo per l anno 2014 fornita dall ISTAT, gli importi economici da prendere a riferimento sono netti ( lordi ), per la totalità dei committenti, e ( lordi ), per ciascun singolo imprenditore commerciale o professionista, nel corso di un anno solare. 17

References: articolo 7
 articolo 7
 articolo 74
 art. 22
 articolo 101
 sentenza 
 articolo 67
 articolo 88
 articolo 101
 art. 1
 art. 15
 art. 4
 art. 1
 art. 1
 articolo 90