Source: https://www.avvocatoinfamiglia.com/un-aiuto-alla-famiglia-multe-e-sanzioni-se-le-conosci-le-eviti/
Timestamp: 2020-07-06 19:55:13+00:00

Document:
La disinformazione è un’arma criminale
ed in Italia stiamo diventando maestri in tale strategia.
Un popolo colto genera grande paura in coloro che lo governano
Ecco un importante aiuto che la Consulta legale regala e mette a disposizione degli utenti.
CONSIGLIAMO DI STAMPARE E CONSERVARE NEL CASSETTO
“aspetti quotidiani della vita dei cittadini”
Noi vogliamo proteggere da multe e sanzioni di ogni tipo le famiglie , oramai stremate da DECRETI LEGGE a favore dei banchieri e mai pro Famiglie. LO STATO SOCIALE NON ESISTE . ESISTE LO STATO DEI BANCHIERI !
NON UN INTERVENTO E’ STATO CONSIDERATO URGENTE PER AIUTARE LE FAMIGLIE !!!!
< Impariamo dall’Islanda> afferma Andrea Fisco dall’estero dove ha trovato nuova vita economica , < perchè nei paesi civili e democratici dove il potere appartiene del POPOLO i banchieri vanno in galera >
Con questo diretto articolo , che consigliamo davvero di stampare e conservare nel portafogli, vogliamo fornire un quadro sulle ultime novità in tema di multe e sanzioni.
Quel poco che facciamo vogliamo sia almeno un piccolo aiuto per evitare di distogliere denaro.
ABBIAMO CHIESTO RIPETUTAMENTE IL CONDONO TOMBALE PER MULTE E SANZIONI A TUTTE LE FAMIGLIE
SOPRAVVISSUTE ALLA CRISI CON UN REDDITO INFERIORE A 40 MILA EURO ANNUI .
ATTENDIAMO CHE QUALCHE POLITICO AIUTI LE FAMIGLIE
Multa ” Tutor” in autostrada
Tutor spenti, ma che si ritiene potrebbero essere utilizzati come autovelox: cioè anziché rilevare la velocità media in due punti (entrata e uscita), potrebbero captare la velocità istantanea a cui viaggia un veicolo. Ecco quindi che allo spericolato automobilista, per tirarsi fuori dai guai, basterà rallentare in prossimità del sistema.Per ora quindi, spegnimento tutor confermato.
Cosa fare : in caso di contravvenzione scrivete subito a : multe@avvocatoinfamiglia.com
Nuovo certificato di revisione auto : altra multa !
D’ora in poi le auto italiane dovranno adeguarsi alla normativa europea. Dal 20 maggio 2018 è infatti entrato in vigore il decreto ministeriale che recepisce la direttiva europea, che impone un’armonizzazione dei controlli periodici sulle automobili circolanti in territorio comunitario.Pertanto ogni automobile italiana deve essere accompagnata da un certificato di revisione che riporterà l’esito di tutti i controlli che l’auto effettua, compreso quello del contachilometri. Tutti i dati riportati nel certificato di revisione verranno trasmessi al Ministero dei trasporti. Al proprietario del veicolo sarà consegnata una copia del certificato.Immutate le periodicità della revisione: il primo controllo va fatto dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. Dopodiché scatta l’obbligo si una revisione ogni 2 anni (con diversi intervalli a seconda del tipo di veicolo).
Meglio adeguarsi subito, perché chi viene pescato a circolare con un’auto non revisionata rischia una bella multa, che oscilla tra i 169 e i 680 euro. Se dopo la prima multa, si viene pescati ancora senza revisione (recidiva) queste cifre lievitano: dai 1.842 ai 7.396 euro, con eventuale fermo amministrativo di 90 giorni.
Multe non contestate richieste con cartelle esattoriali
l’Agenzia delle entrate e Riscossioni è decisa a recuperare i crediti dovuti. L’errore è non essersi mai opposti alla contravvenzione ma ugualmente è possibile contestare la cartella /estratto di ruolo.
Cosa fare : in caso di cartella esattoria scrivete subito a : equitalia@avvocatoinfamiglia.com
Avete eseguito troppe prestazioni gratuite?
Spesso fare favori ad amici e parenti, regalando prestazioni gratuite può causare problemi .
Da amico in pochi passi vi troverete trasformati in evasore. Un’altra vergogna che impedisce il baratto, l’aiuto solidale etc. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con una sentenza del marzo 2018 in cui mette in guardia dal fare troppe fatture di “rinuncia al compenso” nel momento in cui si aiuta un amico/conoscente. Le tasse vanno pagate e poco importa se servono per restituire interessi a banchieri privati ( ecco cosa è il signoraggio ) . Le tasse vanno pagate . Il bello è che non è sufficiente neanche la testimonianza del clienti beneficiari della prestazione a quanto pare. Occhio perché se poi venisse rilevata un’effettiva violazione della legge il “generoso benefattore o furbo evasore” andrebbe incontro a sanzioni per dichiarazione infedele e omessa fatturazione.
Cosa fare : in caso di contestazione fiscale scrivete subito a : ioagisco@avvocatoinfamiglia.com
Autovelox: niente sanzione aggiuntiva
Incredibile retromarcia della Cassazione, e tutto a favore degli automobilisti. Ancora una volta al centro della questione c’è l’odiato sistema autovelox, tanto odiato quanto distruttivo dei bilanci delle famiglie. La legge prevede ,quando arriva a casa una multa , per eccesso di velocità, che bisogna pagare la multa e contestualmente inviare alla polizia entro 60 giorni una comunicazione dei dati della patente della persona che effettivamente guidava l’auto al momento dell’infrazione.
Questa comunicazione serve a decurtare i punti della patente all’effettivo responsabile della violazione .Se non si rispetta quest’obbligo, quindi se non si invia alcuna comunicazione alla polizia, i punti della patente non vengono decurtati, ma vi arriva a casa una seconda multa. Una super multa che oscilla tra i 282 e i 1.142 euro.
La frase “non ricordo” non è mai stata una giustificazione per non fornire alle autorità ciò che serviva loro: o mi dai il nome di chi guidava l’auto (in modo che possa togliergli i punti) o ti recapito a casa una seconda supermulta che dovrai pagare per forza. Chi afferma che per forza una persona possa effettivamente ricordare a chi aveva prestato l’auto quel giorno in cui è stata commessa l’infrazione è in errore. Per i ricchi non è un problema pagare la multa ma la realtà è che le famiglie non benestanti, dove una sola macchina viene utilizzata da tutto il nucleo e oltre, come si fa a sapere sempre chi usa l’auto e quando?
Cosa fare : in caso di tale evento scrivete subito a : iononpago@avvocatoinfamiglia.com
Esercizio abusivo della professione: sanzioni più aspre
Le sanzioni che rischia chi esercita una professione in modo abusivo sono state inasprite all’alba del 2018, grazie a una legge dello scorso febbraio .
La legge in questione riscrive in una severa chiave il reato di esercizio abusivo della professione (presente nel codice penale), stabilendo che chiunque venga pescato a svolgere abusivamente una professione, per la quale lo Stato prevede una specifica abilitazione , sarà punito non solo con una multa (che comunque resta e oscilla tra i 10 mila e i 50 mila euro), ma rischierà anche il carcere: dai 6 mesi ai 3 anni. . Rigide sanzioni si scaglieranno anche su chi agisce da prestanome e iscritti all’albo che favoriscono l’esercizio abusivo della professione. Chi si macchia di questa colpa rischia, oltre alla trasmissione della sentenza di condanna al rispettivo Albo professionale e all’interdizione da albi e ordini da 1 a 3 anni, anche la reclusione da 1 a 5 anni e multe stratosferiche, che vanno dai 15 mila ai 75 mila euro.
Cosa fare : in caso di tale evento scrivete subito a : ricorso@avvocatoinfamiglia.com
Autovelox occultato tra le siepi
Non sempre le multe prese con autovelox vengono annullate ma abbiamo uno storico che ci permette di affermare che l’82 % delle multe sono annullabili.
Cosa fare : in caso di tale evento scrivete subito a : multe@avvocatoinfamiglia.com
Multa notificata oltre i 90 giorni
Grazie alle migliaia di sentenze favorevoli possiamo confermare agli automobilisti ed quindi alle Famiglie che quando prendiamo una multa con l’autovelox o altra contravvenzione il termine massimo che i vigili hanno per notificarcela è di 90 giorni, trascorsi i quali la sanzione si può stracciare, perché nulla. Quella di notificare molto oltre questo termine era diventata ormai consuetudine. Consuetudine illegale ! la recente sentenza ( Cass. sent. n. 7066/18 del 21 marzo 2018) ha annichilito i Comuni lenti nelle notifiche. Se ricevete a casa una multa presa con l’autovelox oltre i 90 giorni avete una quasi certezza di vedervela annullare.
Autovelox: ancora nulla la multa se sul verbale non è indicata la taratura
Qualora sul verbale sia assente ogni riferimento a tarature e controlli, la multa è nulla. In pratica non sarà più l’automobilista a doversi accertare, richiedendo il certificato, del corretto funzionamento e della revisione dell’autovelox, ma nel momento in cui si viene multati per eccesso di velocità è dovere di chi stila il verbale provare in modo scritto e nel verbale, l’avvenuta revisione.
Mancato versamento Iva e la crisi di liquidità
Forti del fatto che la Cassazione ha deciso che la crisi di liquidità non può essere invocata per giustificare il mancato versamento Iva ( Cass. sent. n. 11035/18 del 13 marzo 2018. ) da parte del titolare dell’azienda che de facto evade l’imposta tributaria. Questo problema economico non deve essere utilizzato come causa di forza maggiore ma oramai la giurisprudenza stà aprendo breccia nelle menti dei Togati. E’ determinante la strategia e dimostrare che si è tentato di tutto per recuperare i crediti dovuti esi dimostri la totale impossibilità a fronteggiare questa crisi economica.
Cosa fare : in caso di mancato versamento iva o tasse scrivete subito a : tributario@avvocatoinfamiglia.com
Fatture false per ridurre le tasse da pagare.
La Corte di cassazione contraddice Agenzia delle entrate e Guardia di finanza. Infatti gli ermellini hanno ravvisato che la condotta fraudolenta mirata a false fatturazioni per operazioni inesistenti si può correggere. Non sono dello stesso avviso invece i giudici supremi della Cassazione, che con una sentenza dello scorso febbraio ( Cass., sent. n. 5448/18 del 6 febbraio 2018) – hanno dato il via libera al ravvedimento operoso nei casi di reati tributari come le fatture false, come prerequisito per patteggiare. Sempre che si corra a sanare tutti i debiti tributari, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento.
Cosa fare : in caso di fatturazioni non veritiere scrivete subito a : tributario@avvocatoinfamiglia.com
Multa autovelox su rettilineo
Con autovelox siamo oramai considerati gli AVVOCATI AZZECCAGARBUGLI ,vista la grande quantità di verbali fatti annullare. Questo ma non solo questo ha spinto la Cassazione pochi mesi fa ad infliggere un altro duro colpo alla sciatteria e alla genericità con cui talvolta gli organi di polizia giustificano i loro verbali contestati successivamente. Un’ordinanza della suprema Corte stabilisce che non può essere fatta una multa tramite autovelox su un lungo rettilineo, senza intimare prima l’alt all’automobilista. Non si capisce come mai – secondo i giudici – non si possa trovare il tempo su una strada così lunga di fermare il guidatore, anziché contestare il verbale successivamente con le solite giustificazione generiche .
Multe e sanzioni: notificate via Pec
Premesso che nel decreto , pubblicato in Gazzetta ufficiale a gennaio 2018, si è introdotta la possibilità per gli organi di polizia di notificare i verbali di contestazione della multa inflitta all’indirizzo di posta Pec del cittadino trasgressore che ne sia in possesso. La notifica va fatta a chi ha commesso l’infrazione e al proprietario dell’auto con cui è stata commessa la violazione. Attenzione che si è stabilito infatti che tra le violazione notificabili all’indirizzo di posta certificata del trasgressore ci sono: tutte le sanzioni amministrative. Ma deve essere rispettato un protocollo stringente come previsto dalla procedura del codice dall’amministrazione digitale. Occhio però, le notifiche via Pec valgono solo se accertate dagli agenti di polizia in carne ed ossa. Mai da autovelox o telecamere della Ztl.
Il Giudice di pace è la miglior difesa dalle amministrazioni comunali furbette Nelle quotidiane aggressioni degli automobilisti, alle prese con il controllo della velocità su strada, degli autovelox, dei tutor e di tutte le multe del telefono etc etc…. si è dimostrato che TUTOR E AUTOVELOX sono cose distinte . Il tutor deve vegliare sulla sicurezza stradale, anche mediante il controllo elettronico e il suo strumento di misurazione della velocità consiste nel catturare la velocità media dell’automobilista, utilizzando due punti diversi di misurazione (porta di entrata e di uscita). L’autovelox invece rileva la velocità in modo istantaneo in un unico punto. Se l’amministrazione invece mette su strada un sistema di Safety Tutor, con un cartello che induce l’automobilista a pensare che sia invece un autovelox, alterando così la sua percezione della guida e portandolo a rallentare e accelerare al superamento dell’apparecchiatura e addirittura a rischiare incidenti, ecco che sbaglia. E l’automobilista può tranquillamente fare ricorso per vedersi annullare multa.
admin2019-12-03T09:16:54+01:00

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