Source: http://www.corteconti.it/attivita/uffici_centrali/sezione_iii_giur_centr_app/
Timestamp: 2019-05-26 13:03:47+00:00

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Sentenza n. 66/2019 del 4 aprile 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,257KB) Sentenza n. 66/2019 del 4 aprile 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,257KB) in Nuova Finestra
I poteri del Commissario straordinario per l’emergenza “Pompei” erano previsti da ordinanze di protezione civile, che ne precisavano il perimetro operativo e le regole ad esso interne, non derogabili dallo stesso Commissario. Nello specifico il Commissario – in violazione delle prescrizioni previste dalle ordinanze e in violazione della normativa sui pubblici appalti – aveva autorizzato – nel maggio 2010 - una variante per lavori di gran lunga eccedenti il 50% dell’importo dell’appalto dei lavori originari, affidandone l’esecuzione direttamente a soggetto diverso dall’originario appaltatore. I lavori, disposti senza la previa necessaria acquisizione del parere di una apposita Commissione ministeriale, erano consistiti in adeguamenti del Teatro romano di Pompei per consentirvi rappresentazioni del Teatro San Carlo di Napoli. La Sezione ha ritenuto che una tale iniziativa, al di là degli indicati profili di illegittimità, non rientrasse nei compiti del Commissario straordinario, posto che le ordinanze circoscrivevano la possibilità di promuovere la “valorizzazione” del sito archeologico ad altre e diverse specifiche attività
Sentenza n. 56/2019 del 22 marzo 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,153KB) Sentenza n. 56/2019 del 22 marzo 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,153KB) in Nuova Finestra
Il c.d. danno alla concorrenza consiste nel maggior esborso dell’amministrazione per l’acquisizione di beni o servizi a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Detto danno non può ritenersi esistente in re ipsa per il solo fatto della violazione delle regole in materia di scelta del contraente. Il danno, nei suoi elementi costitutivi oltrechè nel suo ammontare, dev’essere oggetto di specifica prova, con ogni mezzo utile, ad esempio allegando il minor costo sopportato normalmente dall’amministrazione in procedure aventi analogo contenuto.
Sentenza n. 39/2019 dell’8 marzo 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,417KB) Sentenza n. 39/2019 dell’8 marzo 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,417KB) in Nuova Finestra
La prescrizione dell’azione di responsabilità amministrativa decorre dalla data dell’effettivo pagamento – sia per il danno diretto che per quello indiretto – poiché a tale momento si verifica il depauperamento dell’Ente. La conclusione di un contratto di lavori pubblici senza lo stanziamento dell’intera provvista finanziaria - ma con la clausola espressa che la realizzazione dei lavori avverrà per singoli lotti previa la disponibilità dei fondi - non costituisce un comportamento negligente né potrebbe dare luogo ad un legittimo affidamento in capo all’esecutore dei lavori. Tenuto conto inoltre che ai sensi della legge di contabilità di Stato è possibile suddividere i lavori pubblici per lotti in base alla disponibilità finanziaria dell’Ente, qualora ciò sia riconosciuto vantaggioso per l’amministrazione.
Sentenza n. 13/2019 del 4 febbraio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,891KB) Sentenza n. 13/2019 del 4 febbraio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,891KB) in Nuova Finestra
In materia di somme dovute dai produttori all'Agea per l’eccedenza di produzione di latte (c.d. quote latte), in adempimento di obblighi comunitari, viene individuato nella filiera produttiva un soggetto (la cooperativa) che trattiene presso di sé (o riscuote in altro modo) le somme dovuti dagli allevatori. Tale posizione comporta in capo alla cooperativa l’esistenza degli obblighi propri dell’agente contabile anche in assenza di un rapporto di servizio con l’amministrazione. Le somme in esame, infatti, sono provviste di un vincolo di indisponibilità di natura pubblicistica ancorchè siano gestite da soggetti privati. Ogni violazione relativa all’integrale e corretto riversamento di tali somme alle casse dell’Ente pubblico (Agea), così come ogni altro utilizzo incompatibile con le finalità predette, costituisce un illecito sottoposto alla giurisdizione della Corte dei conti.
Sentenza n. 358/2018 del 21 settembre 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,444KB) Sentenza n. 358/2018 del 21 settembre 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,444KB) in Nuova Finestra
In base ad un principio consolidato, previsto altresì dalla normativa vigente, ai fini delle progressioni di carriera c.d. “verticali” nelle pubbliche amministrazioni può essere disposta nei bandi una riserva a favore degli interni in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti presenti nella pianta organica. L’assunzione di deliberazioni illegittime comporta altresì la responsabilità del Segretario Comunale avendo questi una posizione di garanzia concernente la conformità a legge dell’attività amministrativa nel suo complesso. L’esimente c.d. “politica” a favore degli amministratori degli enti territoriali non opera quando la materia trattata non sia di speciale complessità e l’erroneità dell’atto sia di tale evidenza da escludere la buona fede.
Sentenza n. 111/2018 dell’11 aprile 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,405KB) Sentenza n. 111/2018 dell’11 aprile 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,405KB) in Nuova Finestra
In materia di stabilizzazione di lavoratori con contratto a tempo determinato, in violazione delle norme vigenti, vi è responsabilità del Dirigente delle risorse umane, per la certificazione dei requisiti richiesti per la stabilizzazione, che del Segretario Generale dell’Ente. Quest’ultimo, in particolare, risponde in quanto tenuto a garantire la conformità a legge dell’azione amministrativa. L’esimente “politica” per gli amministratori ricorre soltanto per l’attività attinente al mandato politico e non altresì per atti di amministrazione di non particolare complessità.

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