Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/lrlazio24_96.html
Timestamp: 2018-12-19 14:37:08+00:00

Document:
Legge Regione Lazio 27 giugno 1996, n. 24
(in BU Regione Lazio n. 19 del 10 luglio 1996)
Art. 2. - Cooperative sociali
1. Le cooperative sociali perseguono gli scopi previsti dal comma 1 dell’articolo 1 della legge n. 381 del 1991, attraverso:
- la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi;
- lo svolgimento di attività diverse, agricole, artigianali, industriali, commerciali, di formazione professionale o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
2. La denominazione sociale, comunque formulata, deve contenere l’indicazione di "cooperative sociali".
3. Gli statuti delle cooperative sociali possono prevedere, in applicazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 2 della legge n. 381 del 1991, la presenza di soci volontari che prestino la loro opera gratuitamente a condizione che il loro numero non superi la metà del numero complessivo dei soci. I soci volontari sono iscritti in un’apposita sezione del libro dei soci e la loro attività è disciplinata dalla normativa contenuta nei commi 3, 4 e 5 dello stesso articolo 2 della legge n. 381 del 1991
4. Nelle cooperative sociali, che svolgono le attività di cui alla lettera b) del comma 1, le persone svantaggiate, considerate tali ai sensi del comma I dell'articolo 4 della legge n. 381 del 1991, devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere soci della cooperativa stessa. Agli effetti del computo. della predetta percentuale si fa riferimento al numero complessivo dei lavoratori soci e non soci, esclusi i soci volontari.
5. Nelle cooperative di cui al comma 4 la condizione di persona svantaggiata e di appartenenza alle categorie indicate al comma 2 dell'articolo 4 della legge n. 381 del 1991 deve risultare da documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione
Art. 3. - Albo regionale delle cooperative sociali
1. Per le finalità di cui alla presente legge è istituito presso la presidenza della Giunta regionale, settore segreteria della presidenza, ufficio rapporti con. le forze sociali, l'albo regionale delle cooperative sociali.
b) i consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali. Nella predetta percentuale almeno la metà deve essere costituita da cooperative sociali iscritte nell'albo della regione Lazio,
4. Le cooperative e i consorzi debbono risultare iscritti nella sezione 8' del registro prefettizio delle cooperative di cui al comma 2 dell'articolo 13 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, così come modificato dall'articolo 6 della legge n. 381 del 1991.
Art. 4. - Modalità e termini per l’iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali
1. Per l’iscrizione all’albo regionale di cui all’articolo 3 le cooperative sociali ed i consorzi di cui all’articolo 8 della legge n. 381 del 1991, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, debbono presentare entro il 30 giugno o il 31 dicembre di ogni anno apposita domanda al Presidente della Giunta regionale corredata di:
a) certificati di iscrizione nella sezione 8° del registro prefettizio di cui al comma 4 dell’articolo 3 e nella sezione specifica cui direttamente afferisce l’attività svolta;
b) copia autentica dell’atto costitutivo e dello statuto;
e) relazione sull’attività svolta o che si intende svolgere;
g) copia dell’ultimo bilancio per le cooperative costituite da oltre un anno.
2. Le cooperative sociali che chiedono l'iscrizione nella "sezione B" dell'albo regionale, oltre alla documentazione prevista dal comma 1, debbono allegare alla domanda la documentazione relativa alle persone svantaggiate prevista nell'articolo 4 della legge n. 381 del 1991, con le caratteristiche di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 2.
3. I consorzi che chiedono l'iscrizione nella "sezione C" dell'albo regionale, oltre alla documentazione prevista nei commi I e 2, debbono presentare un certificato attestante l'iscrizione in albi regionali delle cooperative sociali costituenti il consorzio.
4. Per la documentazione a corredo della domanda di iscrizione all'albo regionale le cooperative ed i consorzi possono avvalersi, ové possibile, delle disposizioni dì cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, e del decreto ministeriale 28 febbraio 1992, n. 303.
5. Entro sessanta giorni dalla data di scadenza della presentazione della domanda il presidente della Giunta regionale, con proprio decreto, dispone l'iscrizione nel registro ovvero il diniego dell'iscrizione stessa con provvedimento motivato. Qualora il Presidente non si sia pronunciato entro il terrnine indicato, la domanda si intende accolta.
6. Il decreto è comunicato, entro trenta giorni dall'adozione, al richiedente al comune ove ha sede legale la cooperativa od il consorzio, all'azienda unità sanitaria locale, alla prefettura, all'istituto nazionale della previdenza sociale, all'istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro ed all'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione competenti per territorio e pubblicato per estratto sul Bollettino ufficiale della Regione.
Art. 5. - Indirizzi e direttive
Art. 6. - Cancellazione dalI'albo regionale
2. La cancellazione è disposta, altresì, quando le cooperative sociali ed i consorzi siano stati sciolti, risultino inattivi da più di ventiquattro mesi o cancellati dal Registro prefettizio a seguito delle ispezioni effettuate ai sensi del decreto legislativo n. 1577 del 1947, e successive modificazioni. A tale scopo le cooperative ed i consorzi debbono annualmente trasmettere al Presidente della Giunta regionale il bilancio annuale ed una nota informativa L relativa all'attività svolta, alla composizione ed alla eventuale variazione della base sociale nonché al rapporto tra numero dei soci ed altri dipendente e collaboratori.
3. La cancellazione è disposta con decreto del presidente della Giunta regionale. Il provvedimento è comunicato alla cooperativa o consorzio, al comune ove ha sede legale la cooperativa od il consorzio, all'azienda unità sanitaria locale, alla prefettura, all'istituto nazionale della 'previdenza sociale, all'istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro ed all'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione competenti per territorio ed è pubblicato per estratto sul Bollettino ufficiale della Regione.
4. Qualora il numero delle persone svantaggiate, di cui all'articolo 4 della legge n. 381 del 1991, scenda al di sotto della misura del trenta per cento dei lavoratori remunerati o il numero dei soci volontari, previsti al comma 2 dell'articolo 9 della legge n., 381 del 1991 superi la misura del cinquanta per cento dei soci, non si provvede alla cancellazione nel caso la compagine sociale venga riequilibrata entro sei mesi dalla data in cui si è verificata l'irregolarità.
Art. 7. - Pubblicazione dell'albo regionale
L'albo regionale delle cooperative sociali è pubblicato entro il 31 dicembre di ogni anno sul Bollettino ufficiale della Regione.
Art. 8. - Raccordo con l'attività dei servizi socio-sanitari di forniazione professionale e di sviluppo dell'occupazione
Art. 9. - Convenzioni tra cooperative sociali e loro consorzi ed enti pubblici
1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale adotta, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge n. 381 del 1991, sentita la consulta regionale per la cooperazione di cui alla legge regionale 14 gennaio 1987,n. 10, schemi di convenzioni tipo per regolare i rapporti tra le amministrazioni pubbliche operanti nell'ambito regionale e le cooperative sociali, relativamente a:
b) la fornitura dei beni e servizi di cui a117articolo 5,corn.,na 1, legge n. 381 del 1991, come sostituito dall'articolo 20 della legge n. 52 del 1996.
2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale rende noti, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, della legge n. 381 del 1991, come sostituito dall'articolo 20della legge n. 52 del 1996, i requisiti e le altre condizioni richieste per la stipula delle convenzioni di cui al comma 1, al fine dell'iscrizione nelle apposite liste regionali previste dal citato articolo 5, degli organismi analoghi alle cooperative sociali, aventi sede negli altri Stati membri della Unione Europea.
4. I consorzi possono stipulare convenzioni ai scusi dell'articolo 5 della legge n. 381 del 1991 e successive modificazioni, qualora le attività convenzionate siano svolte esclusivamente dalle cooperative sociali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b).
6. Qualora sussistano ragioni tecniche, economiche e di opportunità sociale, previste nelle convenzioni tipo, la gestione dei servizi e la fornitura di beni di cui al comma I può essere affidata in concessione.
Art. 10. - Contenuti degli schemi di convenzioni-tipo
d) l'eventuale partecipazione del personale ad attività formative e relative modalità,
e) il ruolo svolto dai volontari impiegati nel servizio in relazione a quanto previsto dal cornma 5, dell'articolo 2, della legge n. 381 del 1991;
o) le modalità di raccordo con te strutture pubbliche competenti nella materia oggetto della convenzione;
2. Gli schemi di convenzione-tipo relativi alla fornitura di beni e servizi di cui al comma I dell'articolo 5 della legge n. 381 del 1991, ai fini della creazione di opportunità di lavoro e di formazione al lavoro di persone svantaggiate, oltre ai contenuti di cui al comma 1, debbono prevedere i criteri per determinare il numero dei lavoratori svantaggiati sia in relazione all'entità della fornitura affidata sia al grado di produttività ed al fabbisogno forrmativo delle persone svantaggiate da inserire.
Art. 11. - Determinazione dei corrispettivi
1) nel caso di servizi standardizzati i corrispettivi sono determinati sulla base di tabelle che fissano i pararnetri di riferimento per le diverse tipologie di servizio. Le tabelle di competenza della Regione sono aggiornate annualmente sulla base di analisi dei costi comparati alla qualità ed al tipo di servizio;
Art. 12. - Criteri di valutazione per la scelta del contraente
b) il possesso degli standards funzionari previsti dalle normative nazionali e regionali di settore;
f) la valutazione comparata costi/qualità desunta da omologhi servizi, pubblici o privati.
Art. 13. - Interventi regionali a sostegno delle cooperative sociali
a) interventi Sperimentali di modelli organizzativi di servizi che rivestono particolari aspetti di novità e di efficace in campo sociosanitario assistenziale ed educativo;
b) interventi di sperimentazione di particolari metodologie tecniche finalizzate ad una migliore acquisizione di capacità lavorative di persone svantaggiate che operano in qualità dì lavoratori c/o di soci lavoratori.
a) la concessione agli enti locali di contributi finalizzati alla sottoscrizione di quote di capitale sociale delle cooperative di cui alla legge n. 381 del 1991, iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3, in qualità di soci sovventori ai sensi dell'articolo 4 della legge 31 gennaio 1992,n. 59 e dell'articolo 11 della legge n. 381 del 1991, al fine di favorire l'affidamento alle cooperative sociali ed ai consorzi iscritti nell'albo regionale di cui all'articolo 3,di forniture di beni e servizi ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 381 del 1991, e successive modificazioni. I contributi non possono superare il venticinque per cento del capitale sottoscritto e versato dall'ente locale;
b) la concessione di contributi finalizzati alla progettazione realizzazione di attività integrate fra cooperative sociali iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3;
c) la concessione di contributi, finalizzati a sostenere le spese relative all'adattamento del posto di lavoro alle esigenze delle persone svantaggiate per le cooperative sociali iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3.
5. E’ fatto divieto alle cooperative sociali ed ai consorzi di cui al presente articolo di cumulare più contributi regionali o di altri enti pubblici per uno stesso progetto o iniziativa.
Art. 14. - Progetti per lavori socialmente utili
1. Le cooperative sociali, nell'ambito della loro attività ordinaria ed ai sensi della normativa statale e regionale vigente, possono presentare progetti per lavori socialmente utili, al fine di promuovere le opportunità di impiego per i disoccupati di lunga durata e per ì lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o in cassa integrazione.
Art. 15. - Procedura
3. Le cooperative ed i consorzi destinatari dei contributi regionali ' di cui al comma 2, sono tenuti a realizzare il progetto o l'iniziativa entro l'anno successivo a quello in cui è stato erogato il contributo e debbono presentare entro lo stesso termine una relazione alla Giunta regionale sui risultati ottenuti. Nel caso di omessa rendicontazione o di mancata realizzazione del progetto o dell'iniziativa la cooperativa od il consorzio sono esclusi dai Successivi finanziamenti regionali disposti ai sensi del comma 2, e può essere disposta nei loro confronti, da parte della Giunta regionale, con provvedimento motivato, la revoca dei contributi concessi ed il recupero della somma già erogata secondo le modalità previste dal Regio Decreto 14 aprile 1910,n. 639.
Art. 16. - Finanziamento
- capitolo n. 24135 con la denominazione "Finanziamento progetti speciali ed altri interventi ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettere a) e b), e comma 2, lettere b) e c),della presente legge per l'importo di lire 600.000.000;
-capitolo n. 24137 denominato "Contributi agli enti locali per le finalità di cui all'articolo 13, comma 21 lettera a) della presente legge per l'importo di lire 400.000,000.
Data a Roma, addì 27 giugno 1996
Il visto del Commissario del Governo è stato apposto il 21 giugno 1996.

References: Art. 2
 articolo 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 5

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16