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Timestamp: 2013-12-10 23:38:14+00:00

Document:
EUR-Lex - 32009L0069 - IT
Direttiva 2009/69/CE del Consiglio, del 25 giugno 2009 , che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto in relazione all’evasione fiscale connessa all’importazione
GU L 175del 4.7.2009, pagg. 12–13 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
edizione speciale in lingua croata capitolo 09 tomo 001 pag. 289 - 290
di entrata in vigore: 24/07/2009; entrata in vigore data della pubblicazione + 20 vedi art. 3
del recepimento: 01/01/2011; vedi art. 2
proposta Commissione; Com ? (Com if it refers to doc. type, otherwise Com.) 2008/0805 Def
32006L0112 modifica modifica articolo 140 dal 24/07/2009
32006L0112 modifica modifica articolo 143.1 dal 24/07/2009
32006L0112 modifica aggiunta articolo 143.2 dal 24/07/2009
32006L0112 modifica sostituzione articolo 22 dal 24/07/2009
52008PC0805 approvazione Visualizza le misure nazionali di esecuzione
Direttiva 2009/69/CE del Consiglio
che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto in relazione all’evasione fiscale connessa all’importazione
(1) Nelle conclusioni della sessione "Economia e finanza" del 28 novembre 2006, il Consiglio ha convenuto di elaborare una strategia antifrode a livello comunitario, per lottare in special modo contro la frode fiscale nel settore dell’imposizione indiretta, che integri gli sforzi compiuti in materia a livello nazionale.
(2) Determinate misure esaminate in tale contesto richiedono una modifica della direttiva 2006/112/CE [3].
(3) L’importazione di beni è esente dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) se ad essa fa seguito una cessione o un trasferimento di tali beni a un soggetto passivo in un altro Stato membro. Le condizioni alle quali è concessa la suddetta esenzione sono fissate dagli Stati membri. L’esperienza tuttavia dimostra che le divergenze nell’applicazione di questa disposizione sono sfruttate dagli operatori per evitare il pagamento dell’IVA sui beni importati in tali circostanze.
(5) Poiché, per le dette ragioni, l’obiettivo della presente direttiva, vale a dire affrontare il problema dell’evasione dell’IVA, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(7) Occorre pertanto modificare di conseguenza la direttiva 2006/112/CE,
1) l’articolo 22 è sostituito dal seguente:
È assimilata ad un acquisto intracomunitario di beni effettuato a titolo oneroso la destinazione, da parte delle forze armate di uno Stato che sia parte contraente del trattato dell’Atlantico del Nord, all’uso di tali forze o del personale civile che le accompagna, di beni che esse non abbiano acquistato alle condizioni generali d’imposizione del mercato interno di uno Stato membro, qualora l’importazione di tali beni non possa fruire dell’esenzione prevista all’articolo 143, paragrafo 1, lettera h).";
2) all’articolo 140, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
"b) gli acquisti intracomunitari di beni la cui importazione è, comunque, esente a norma dell’articolo 143, paragrafo 1, lettere a), b), c) e da e) a l);";
3) l’articolo 143 è modificato come segue:
"1. Gli Stati membri esentano le operazioni seguenti:";
"2. L’esenzione prevista al paragrafo 1, lettera d), si applica nei casi in cui le importazioni di beni siano seguite da cessioni di beni esenti a norma dell’articolo 138, paragrafo 1, e paragrafo 2, lettera c), solo se al momento dell’importazione l’importatore ha fornito alle autorità competenti dello Stato membro di importazione almeno le seguenti informazioni:
b) il numero di identificazione IVA dell’acquirente cui i beni sono ceduti a norma dell’articolo 138, paragrafo 1, attribuitogli in un altro Stato membro o il numero di identificazione IVA che gli è stato attribuito nello Stato membro di arrivo della spedizione o del trasporto quando i beni sono soggetti a un trasferimento a norma dell’articolo 138, paragrafo 2, lettera c);
Gli Stati membri possono tuttavia prevedere che la prova di cui alla lettera c) sia comunicata alle autorità competenti solo su richiesta."
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva con effetto al 1o gennaio 2011. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
[1] Parere del 24 aprile 2009 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
[2] Parere del 13 maggio 2009 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

References: art. 3
 art. 2
 articolo 140
 articolo 143
 articolo 143
 articolo 22