Source: http://docplayer.it/2431410-Liceo-scientifico-statale-vittorio-veneto.html
Timestamp: 2016-12-06 18:29:26+00:00

Document:
⭐Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto
Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto
Download "Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto"
Gianpaolo Luciano Salvatore
1 Via Zuretti, Milano Tel Fax PIANO DI EMERGENZA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 SICUREZZA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE D.M. 26 agosto 1992 D.M. 10 marzo 1998 D.Lgs 81/2008 e s.m.i Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto Via A. De Vincenti n Milano STATO DEL DOCUMENTO Rev. Data Natura della Modifica / Novembre 2013 Aggiornamento IL DIRIGENTE SCOLASTICO IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA P.IVA C.F. CLL FRF 65 R 24 F 205 W2 SOMMARIO 1. PREMESSA DEFINIZIONI EMERGENZA Eventi che provocano emergenze PIANO D EMERGENZA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) SQUADRA DI SOCCORSO SOCCORRITORI INTRODUZIONE OBIETTIVI DEL PIANO D EMERGENZA REQUISITI DEL PIANO D EMERGENZA AGGIORNAMENTI DEL PIANO D EMERGENZA LE CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA NOTE DI CARATTERE GENERALE CARATTERISTICHE DEL LUOGO DI LAVORO CARATTERISTICHE VIE DI ESODO PRESCRIZIONI DA OSSERVARE PER LE VIE DI FUGA SISTEMA DI RILEVAZIONE DI ALLARME INCENDIO E PRESIDI ANTINCENDIO PRESCRIZIONI DA OSSERVARE PER I PRESIDI ANTINCENDIO ACCESSIBILITÀ DEI SOCCORSI ESTERNI L ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA IL DIRIGENTE SCOLASTICO LA SQUADRA DI SOCCORSO ADDETTI AD ASSISTERE LE EVENTUALI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI IL PERSONALE DOCENTE IL PERSONALE NON DOCENTE IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) AZIENDE CHE EFFETTUANO LAVORI DI MANUTENZIONE E RISTRUTTURAZIONE ALL INTERNO DELL ISTITUTO LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI ALL INTERNO DELL ISTITUTO Piano di emergenza ed evacuazione 23 L EVACUAZIONE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE TIPI DI EVACUAZIONE DEFLUSSO PROCEDURE DI SICUREZZA: IN CASO DI FUGA DI GAS IN CASO DI SEGNALAZIONE DI ORDIGNO ESPLOSIVO IN CASO DI ALLUVIONE IN CASO DI SVERSAMENTO DI SOSTANZA LIQUIDA CORROSSIVA, TOSSICA O VISCOSA IN CASO DI MALORE O INFORTUNIO FASE OPERATIVA DEL PIANO D EMERGENZA ATTUAZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE DEI SETTORI INTERESSATI DALL INCENDIO Evacuazione COMPITI E COMPORTAMENTO DELLE PERSONE OCCUPANTI LA SCUOLA GLI STUDENTI IL PERSONALE DOCENTE IL PERSONALE NON DOCENTE LA SQUADRA DI SOCCORSO DELLA SCUOLA EMERGENZA OCCORSA ALL INTERNO DELL EDIFICIO LIVELLO DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE FORNITO AI LAVORATORI INFORMAZIONE ANTINCENDIO ESERCITAZIONI ANTINCENDIO PREPARAZIONE DEI SOCCORRITORI E LORO FORMAZIONE EMERGENZE CREATE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO INFORTUNI SUL LAVORO ORGANIZZAZIONE DEL SOCCORSO NELLE EMERGENZE CAUSATE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO NOTE DI CARATTERE GENERALE Presidi sanitari Intervento sul luogo dell infortunio NORME DI LEGGE CONSULTATE ALLEGATI Piano di emergenza ed evacuazione 34 Piano di emergenza ed evacuazione 45 1. PREMESSA Il Piano di emergenza ha lo scopo di consentire la gestione delle emergenze ipotizzate pianificando una o più sequenze di azioni atte a ridurre le conseguenze dell evento incidentale. La presente procedura, elaborata secondo quanto prescritto dal D.M e in attuazione del D.Lgs. 81/2008 e del D.M , si compone di due parti: la prima dedicata all identificazione delle figure necessarie a rendere efficace l applicazione del Piano e ad individuare le misure tecniche organizzative di tipo preventivo, la seconda parte di tipo applicativo indica le modalità di attuazione della Procedura. Piano di emergenza ed evacuazione 56 2. DEFINIZIONI 2.1 EMERGENZA Si definisce emergenza qualsiasi situazione di crisi o di pericolo che deve essere affrontata tempestivamente e con energia, secondo un piano preventivamente predisposto, per salvaguardare vite umane e per impedire o limitare danni eventuali Eventi che provocano emergenze Eventi interni - Incendio che coinvolga parti di edifici o strutture che richiedano l evacuazione parziale o totale dell area; - Allagamenti; - Fuga di gas; - Esplosione o segnalazione di ordigni; - Terremoto (crollo d impianti e di strutture); - Sversamento di sostanze corrosive, tossiche o pericolose; - Mancanza improvvisa di energia elettrica; - Fermata impianti di sollevamento; - Infortuni sul lavoro o malore. Eventi esterni - Calamità naturali; - Attentati; - Sommosse; - Eventi che colpiscono edifici limitrofi mettendo a rischio la sicurezza dello stabile in questione. Piano di emergenza ed evacuazione 67 2.2 PIANO D EMERGENZA Il Piano d Emergenza comprende la programmazione e l organizzazione dei soccorsi, degli interventi e dell esodo in circostanze di crisi. Esso si riferisce agli eventi dannosi, quali ad esempio l incendio, ed ai sinistri interni o esterni al Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto di Via A. De Vincenti n.7, Milano (MI), o circoscritti a determinati settori. 2.3 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI Insieme delle persone, dei sistemi e dei mezzi, esterni od interni all istituto, finalizzati all attività di prevenzione dai rischi professionali nella scuola. 2.4 RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) Persona designata dal Dirigente Scolastico in possesso di attitudini e capacità adeguate. 2.5 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Persona o persone elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro. 2.6 SQUADRA DI SOCCORSO La squadra di soccorso è composta da persone incaricate dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione delle persone presenti nella scuola in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza. Queste persone sono denominate soccorritori. 2.7 SOCCORRITORI I soccorritori sono coloro che compongono la squadra di soccorso. Piano di emergenza ed evacuazione 78 3. INTRODUZIONE La redazione del Piano d'emergenza risulta obbligatoria in base alle seguenti disposizioni: articoli 18 e 43 del D.Lgs 81 del 9 Aprile 2008 e s.m.i, articolo 6 del DPR 151/2011, articolo 12 DM 16 Agosto Il piano d emergenza del Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto con sede in Via A. De Vincenti n.7- Milano (MI), è stato predisposto sulla base dell analisi dei rischi. Il piano gestisce l emergenza attraverso: - la predisposizione di misure di prevenzione incendi e di lotta antincendio, di evacuazione delle persone presenti nell edificio in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso; - l individuazione e la nomina del personale addetto alla gestione delle emergenze, evacuazione, lotta antincendio, primo soccorso; questo al fine di far fronte a situazioni di pericolo e di portare soccorso ai soggetti coinvolti da eventi disastrosi o da infortuni; - la predisposizione di procedure atte ad evitare l improvvisazione e l arbitrarietà durante situazioni di crisi e ad istruire il personale ad assumere comportamenti responsabili nelle diverse fasi di un'emergenza; - l individuazione delle vie di esodo da percorrere in caso di emergenza e dei luoghi sicuri in cui le persone si possono raccogliere in attesa di soccorso; - l informazione e la formazione fornite ai lavoratori o collaboratori presenti nella scuola. Piano di emergenza ed evacuazione 89 3.1 OBIETTIVI DEL PIANO D EMERGENZA Il Piano d Emergenza si prefigge di raggiungere i seguenti due obiettivi, in ordine di priorità: - il salvataggio delle persone attraverso l evacuazione ed il primo soccorso; - la difesa delle strutture dell edificio. 3.2 REQUISITI DEL PIANO D EMERGENZA Il Piano d Emergenza, al fine di essere pienamente efficace, è strutturato in modo tale da presentare le seguenti caratteristiche: - facile applicazione; - rapida attuabilità; - validità per ogni possibile evento; - compatibilità con le attività che si svolgono all interno della sede; - allerta delle sole persone competenti circa il tipo d'emergenza previsto; - individuazione dei compiti e dei livelli di responsabilità; - intervento degli addetti in tutti i casi d'emergenza, compreso il falso allarme; - continuo riferimento alle norme di legge in tema di sicurezza ed igiene sul lavoro. 3.3 AGGIORNAMENTI DEL PIANO D EMERGENZA Oltre che attraverso le esercitazioni periodiche antincendio, il piano d emergenza sarà aggiornato per mutate situazioni all interno della scuola, quali ad esempio i cambiamenti degli ambienti di lavoro. Piano di emergenza ed evacuazione 910 4. LE CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA 4.1 NOTE DI CARATTERE GENERALE AFFOLLAMENTO: numero massimo ipotizzabile di persone presenti in ufficio o in una determinata area della stessa. LUOGO SICURO: spazio scoperto ovvero compartimento antincendio separato da altri compartimenti mediante spazi scoperti o filtri a prova di fumo avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un predeterminato numero di persone, dove le persone possono ritenersi al sicuro dagli effetti di un incendio. PERCORSO PROTETTO: percorso caratterizzato da un adeguata protezione contro gli effetti di un incendio che può svilupparsi nella restante parte dell edificio. Esso può essere costituito da un corridoio protetto, da una scala protetta o da una scala esterna. USCITA DI PIANO: uscita che consente alle persone di non essere ulteriormente esposte al rischio diretto degli effetti di un incendio e che può configurarsi come segue: uscita che immette direttamente in luogo sicuro; uscita che immette in percorso protetto attraverso il quale può essere raggiunta l uscita che immette in un luogo sicuro. VIA DI FUGA (da utilizzare in caso di emergenza): itinerari d emergenza prestabiliti dal piano generale d emergenza che consentono agli occupanti di raggiungere un luogo sicuro. Piano di emergenza ed evacuazione 1011 4.2 CARATTERISTICHE DEL LUOGO DI LAVORO Il Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto di Via A. De Vincenti n.7 Milano (MI) è ubicato all interno di un edificio che si sviluppa su più piani. La scuola è disposta su cinque piani, quattro piani fuoriterra e un piano interrato, così strutturati: Piano interrato: nel piano sono presenti principalmente locali di depositi e locali tecnologici quali la stazione di pompaggio e un area dedicata alla centrale termica. Piano terra/rialzato: Nell ala di via A. De Vincenti sono presenti principalmente i laboratori a servizio dell attività scolastica/didattica, locali utilizzati dal personale infermieristico e alcune aule. Nell ala interna sono presenti principalmente le aule didattiche. In corrispondenza dell ingresso è presente l alloggio del custode. Nel piano sono presenti servizi igienici e le scale di collegamento con i piani superiori. Nell ala di via Migliara è ubicata la palestra. Piano Primo: Nell ala di via A. De Vincenti sono presenti dei locali utilizzati dal personale amministrativo, dal personale docente e dal dirigente scolastico. Nella stessa area sono presenti aule scolastiche e aule tecniche. Nell ala interna sono presenti principalmente le aule didattiche. Nel piano sono presenti servizi igienici e le scale di collegamento con i piani superiori e inferiori. Piano Secondo: Nell ala di via A. De Vincenti sono presenti dei locali polivalenti e d interesse comune (biblioteca, ecc.). Nella stessa area sono presenti aule scolastiche e aule tecniche. Nell ala interna sono presenti principalmente le aule didattiche. Nel piano sono presenti servizi igienici e le scale di collegamento con i piani superiori e inferiori. Piano Terzo: In questo piano sono presenti principalmente le aule didattiche. Nel piano sono presenti servizi igienici e le scale di collegamento con i piani inferiori. Piano di emergenza ed evacuazione 1112 4.3 CARATTERISTICHE VIE DI ESODO Le vie di esodo che conducono alle uscite d emergenza, come indicato nelle planimetrie, sono identificate da adeguata cartellonistica e conducono all esterno dell edificio dove è possibile raggiungere il punto di raccolta che è situato antistante all istituto. Al piano terra le porte utilizzate come uscite d'emergenza sono quelle dell ingresso principale e quelle poste alla base delle scale protette/scale a prova di fumo o scale di sicurezza. Tali porte devono essere sempre identificate e segnalate da opportuna cartellonistica ben visibile. Le vie di fuga e le relative uscite di sicurezza sono indicate nelle tavole grafiche in allegato II. 4.4 PRESCRIZIONI DA OSSERVARE PER LE VIE DI FUGA - Le vie di uscita devono essere sicure e non presentare pericoli per le persone che vi transitano. - Le vie di uscita devono essere mantenute sgombere da materiali di deposito e da attrezzature che possono costituire pericoli potenziali di incendio. - Tutte le porte delle vie di uscita devono essere regolarmente controllate per assicurare che si aprano facilmente. Ogni difetto deve essere riparato il più presto possibile ed ogni ostruzione deve essere immediatamente rimossa. - Tutte le porte resistenti al fuoco devono essere controllate semestralmente per assicurarsi che non sussistano danneggiamenti e che si chiudano regolarmente. 4.5 SISTEMA DI RILEVAZIONE DI ALLARME INCENDIO E PRESIDI ANTINCENDIO Nel Liceo Scientifico Statale "Vittorio Veneto di Via A. De Vincenti n.7, Milano (MI) la struttura è protetta da estintori a polvere e idranti ad ogni piano. In alcuni locali sono presenti estintori a CO 2. Nel cortile interno sono presenti gli attacchi motopompa VVF. Si ricorda che ogni estintore deve essere raggiungibile da qualsiasi punto con un percorso inferiore a 30 metri. 4.6 PRESCRIZIONI DA OSSERVARE PER I PRESIDI ANTINCENDIO I mezzi di protezione antincendio devono essere mantenuti in efficienza. Gli interventi di manutenzione e i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio Piano di emergenza ed evacuazione 1213 devono essere effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, e delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione. In conformità a quanto richiesto dall art. 6 comma 2 del D.P.R. 151/2011, deve essere predisposto il Registro Antincendio. La compilazione, a carico del responsabile dell attività, riguarda tutti i controlli e gli interventi di manutenzione sugli impianti e componenti con specifica funzione antincendio. 4.7 ACCESSIBILITÀ DEI SOCCORSI ESTERNI In caso d incendio o di qualsiasi altro sinistro è di primaria importanza che gli automezzi di soccorso (autopompe e ambulanze) possano avvicinarsi il più possibile all edificio. Un eventuale soccorso risulterebbe presumibilmente agevole in quanto la scuola è situata all interno di un edificio che si affaccia direttamente su via A. De Vincenti e via Migliara. Piano di emergenza ed evacuazione 1314 5. L ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA Per non essere impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza, ed evitare dannose improvvisazioni, è necessario automatizzare le operazioni di sicurezza stabilendo preventivamente gli incarichi che spettano ad ogni persona presente nella scuola. 5.1 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente Scolastico dovrà nominare la squadra di soccorso di cui al 2.6. Per ogni gruppo individuare il referente principale. ADDETTI PREVENZIONE INCENDI Nome e Cognome Compito Formazione e data della formazione Piano di emergenza ed evacuazione 1415 Piano di emergenza ed evacuazione 1516 ATTEDDI PRIMO SOCCORSO Nome e Cognome Compito Formazione e data della formazione ADDETTI ASSISTENZA PERSONE DIVERSAMENTE ABILI Nome e Cognome Compito Note Piano di emergenza ed evacuazione 1617 ADDETTI COMUNICAZIONE CON L ESTERNO/CENTALINO, INTERRUZIONE GAS ED ENERGIA ELETTRICA, APERTURA CANCELLI, ECC. Nome e Cognome Compito Note Inoltre avrà cura di chiedere con tempestività gli interventi necessari per mantenere in funzione ed effettuare la manutenzione di: - dispositivi di allarme; - mezzi antincendio; - attrezzature finalizzate alla sicurezza. Piano di emergenza ed evacuazione 1718 5.2 LA SQUADRA DI SOCCORSO I soccorritori dell Istituto sono designati dal Dirigente Scolastico. Il numero dei soccorritori viene determinato sulla base: delle dimensioni dell edificio; del tipo di lavoro effettuato nei vari ambienti; dei rischi che il suddetto lavoro comporta. La squadra di soccorso è pertanto composta da: responsabile della diffusione dell ordine di evacuazione: il personale incaricato ha il compito di diffondere tempestivamente, attraverso i mezzi convenuti preventivamente, il segnale di allarme; responsabile del controllo delle operazioni di evacuazione (se l Istituto si sviluppa su più piani o è di notevoli dimensioni è necessaria tale presenza su ogni piano o ala dell edificio); personale incaricato delle chiamate di soccorso: consultare l allegato I; personale incaricato dell interruzione della erogazione dell energia elettrica, del gas e della alimentazione della centrale termica; personale addetto al controllo quotidiano della praticabilità delle uscite di sicurezza e dei percorsi per raggiungerle; Per ogni compito si consiglia nominare almeno 2 responsabili per piano, per garantire una continuità della loro presenza. Un responsabile può essere designato anche per più di un incarico. I singoli soccorritori designati non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Piano di emergenza ed evacuazione 1819 5.3 ADDETTI AD ASSISTERE LE EVENTUALI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI Nel caso in cui presso la struttura si trovino persone portatori di handicap è necessario: nel caso di non vedenti: - individuare un addetto che in caso di incendio rintracci all interno della struttura, assista e guidi la persona diversamente abile verso l esterno seguendo le vie di fuga praticabili. nel caso di non deambulante: - individuare almeno due addetti che individuino la posizione della persona diversamente abile e si occupino del suo trasporto sino al punto di raccolta o almeno sino al luogo sicuro più prossimo. 5.4 IL PERSONALE DOCENTE Il personale docente dovrà: - informare adeguatamente gli studenti sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare l incolumità a se stessi e agli altri; - illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico-pratiche sulle problematiche derivanti dall instaurarsi di una situazione di emergenza nell ambito dell edificio scolastico; - intervenire prontamente laddove si dovessero manifestare situazioni critiche dovute a condizioni di panico; - in caso di evacuazione dovrà portare con sé il registro di classe per poter effettuare un controllo delle presenze. In ogni classe dovranno essere individuati alcuni studenti cui attribuire le seguenti mansioni: 2 studenti apri-fila con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; 2 studenti serra/chiudi-fila con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; 2 studenti aiuto-disabili con il compito di aiutare eventuali compagni disabili (lievi disabilità come braccio fratturato, distorsione alla caviglia, ecc.). In presenza di disabilità non lievi l assistenza alle persone verrà fatta da alcuni addetti della squadra di emergenza. Piano di emergenza ed evacuazione 1920 5.5 IL PERSONALE NON DOCENTE Il personale non docente, preventivamente incaricato al 2.6 (responsabili della squadra di soccorso), dovrà svolgere i compiti assegnatigli al 5.1, specialmente per quanto riguarda le segnalazioni ed i collegamenti con l esterno. Il personale non docente senza particolari incarichi ai fini della gestione dell emergenza dovrà: - interrompere immediatamente ogni attività; - tralasciare il recupero di oggetti personali (borse, giacche, ecc.); - camminare in modo sollecito, senza correre, spingere, o sostare; - dare la precedenza agli studenti nella fase di evacuazione; - non essere di intralcio alle operazioni di emergenza. Piano di emergenza ed evacuazione 2021 5.6 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali della scuola ha i seguenti compiti: provvede all individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente; provvede a elaborare le misure preventive e protettive ed i sistemi di controllo di tali misure; provvede a elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività scolastiche; provvede a proporre i programmi di formazione e informazione dei lavoratori; provvede a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all art. 21 del D.Lgs. 81/08 (procedure che riguardano il pronto soccorso, la lotta antincendio e l evacuazione dei lavoratori). 5.7 IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della scuola: è consultato sulla designazione degli eletti al servizio di prevenzione, all attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, e all evacuazione dei lavoratori; promuove l elaborazione, l individuazione e l attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l integrità fisica dei lavoratori. 5.8 AZIENDE CHE EFFETTUANO LAVORI DI MANUTENZIONE E RISTRUTTURAZIONE ALL INTERNO DELL ISTITUTO Le aziende esterne che effettuano lavori di manutenzione sono tenute a comunicare, alla squadra di soccorso, il loro numero massimo di persone potenzialmente presenti e la loro esatta dislocazione. Tale comunicazione deve essere effettuata prima dell inizio dei lavori ed in caso di mutamenti nel numero di lavoratori o nella dislocazione degli stessi. 5.9 LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI ALL INTERNO DELL ISTITUTO Nella struttura non sono presenti elementi, lavorazioni o situazioni che espongano i lavoratori a rischi particolari o evidenti. Piano di emergenza ed evacuazione 2122 Il pericolo più rilevante per i lavoratori può insorgere nelle aree adibite a magazzino o deposito/archivio in cui è stoccato il materiale e nel quale è più probabile l insorgenza di incendio. Aree a maggior rischio d incendio sono anche i laboratori per la maggiore presenza rispetto alle aule didattiche di materiale scolastico e materiale tecnico. In queste aree, ma anche nel resto della struttura, sono presenti dei presidi antincendio per prevenire la propagazione degli incendi. Piano di emergenza ed evacuazione 2223 L EVACUAZIONE 6. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Il piano di evacuazione, che è parte integrante del Piano d Emergenza, detta istruzioni sul comportamento da tenere in caso d incendio o di altro evento che renda necessaria l evacuazione dell edificio. 6.1 TIPI DI EVACUAZIONE L evacuazione può essere: evacuazione per evento pericoloso in atto; evacuazione precauzionale: viene effettuata a scopo di prevenzione, per evento pericoloso in atto in un luogo ancora distante o per possibilità che tale evento debba accadere in tempi ritenuti prossimi; evacuazione parziale: si evacua il settore colpito dall incendio, o da altro evento pericoloso, se non vi sono pericoli per gli altri settori; evacuazione totale dell edificio: si effettua in caso di incendio o di altro evento pericoloso. 6.2 DEFLUSSO Il piano ha come obiettivo il regolare deflusso delle persone attraverso gli itinerari d emergenza e le uscite di sicurezza, in modo che l evacuazione sia ordinata e avvenga seguendo percorsi protetti prestabiliti. Questi itinerari e queste uscite costituiscono le vie di esodo o di fuga verso i punti di raccolta prefissati, situati in luogo sicuro. L ordine di evacuazione sarà dato dai soccorritori seguendo le procedure espresse nella fase operativa di questo piano di emergenza e/o direttamente dai Vigili del Fuoco. Lo sfollamento sarà diretto e coordinato dai soccorritori. Si deve dare la precedenza assoluta alle persone e ai diversamente abili che si trovano più vicine al focolaio dell incendio (o al punto di origine di qualsiasi altro evento calamitoso) o ad un area che può diventare pericolosa per il propagarsi delle fiamme o per i rischi di esplosione. Piano di emergenza ed evacuazione 2324 6.3 PROCEDURE DI SICUREZZA: IN CASO D INCENDIO Le procedure da adottare in caso di incendio sono differenziate, soprattutto per la sequenza delle azioni, tra i diversi tipi di insediamento (uffici e area deposito). Ciò nonostante, in questo paragrafo riassumiamo quegli aspetti che sono comuni alle diverse situazioni dei luoghi e degli eventi incidentali. Procedure da adottare quando si scopre un incendio: - comportarsi secondo le procedure/indicazioni prestabilite; - se si tratta di un principio di incendio valutare la situazione determinando se esiste la possibilità di estinguere immediatamente l incendio con i mezzi a portata di mano; - non tentare di iniziare lo spegnimento con i mezzi portatili se non si è sicuri di riuscirvi; - dare immediatamente l allarme al 115; - diramare l allarme incendio all interno dell unità locale interessata dall evento o in tutta la struttura; - intercettare le alimentazioni di gas, energia elettrica, ecc.; - limitare la propagazione del fumo e dell incendio chiudendo le porte di accesso/compartimenti; - iniziare l opera di estinzione solo con la garanzia di una via di fuga sicura alle proprie spalle e con l assistenza di altre persone; - non usare mai l acqua sulle apparecchiature elettriche - accertarsi che la struttura o l area venga evacuata verificando che all interno dei locali non siano rimaste persone bloccate; - se non si riesce a mettere sotto controllo l incendio in breve tempo, portarsi all esterno dell edificio e dare le adeguate indicazioni alle squadre dei Vigili del Fuoco. Piano di emergenza ed evacuazione 2425 IN CASO D ALLARME (INCENDIO) Le procedure da adottare in caso d allarme (incendio) sono differenziate, soprattutto per la sequenza delle azioni, tra i diversi tipi di insediamento (uffici e area deposito). Esistono comunque diversi aspetti sempre presenti, che riassumiamo nel seguente schema: - mantenere la calma (la conoscenza approfondita delle procedure aiuta molto, così come l addestramento periodico aiuta a prendere confidenza con le operazioni da intraprendere); - attenersi scrupolosamente a quanto previsto nei piani di emergenza; - evitare di trasmettere il panico ad altre persone e prestare assistenza a chi si trova in difficoltà, avendo la garanzia di riuscire nell intento; - allontanarsi immediatamente, secondo procedure (ad esempio può essere necessario mettere in sicurezza gli impianti di processo); - non rientrare nell edificio fino a quando non vengono ripristinate le condizioni di normalità. Piano di emergenza ed evacuazione 2526 IN CASO DI TERREMOTO Se ci si trova in un luogo chiuso: - mantenere la calma; - non precipitarsi subito fuori dall edificio; - restare all interno del locale e ripararsi sotto i tavoli, i banchi, le scrivanie, sotto gli architravi delle porte e vicino ai muri/strutture portanti avendo comunque cura di non posizionarsi al di sotto di oggetti appesi; - allontanarsi dalle finestre, dagli armadi, da scaffali e comunque da oggetti che potrebbero cadere procurando contusioni e/o ferite; - se si è all esterno delle aule proteggersi dirigendosi in zone nelle quali non si è sovrastati da elementi che potrebbero crollare (lontano da lampadari, elementi pesanti di controsoffitto, ecc.); - non usare accendini o fiammiferi perché potrebbero esserci fughe di gas; - in caso di persone traumatizzate (per esempio che non rispondono alle domande) non spostarle a meno che siano in caso di evidente pericolo di vita (crollo imminente, incendio in avvicinamento, ecc.); - cessata la prima scossa e all ordine di evacuazione dell edificio uscire il più in fretta possibile senza usare gli ascensori e riunirsi con la propria classe nel punto di raccolta assegnato; - nell evacuazione dell edificio muoversi con estrema prudenza, aprendo con cautela le porte, saggiando il pavimento, le scale ed i pianerottoli, muovendosi lungo le pareti perimetrali, anche discendendo le scale; - evitare il più possibile di camminare nel centro delle aule e dei corridoi; - se non è possibile l evacuazione prepararsi a fronteggiare ulteriori scosse: rifugiarsi sotto i tavoli scegliendo quelli più robusti e cercando di addossarli lungo le pareti perimetrali; evitare il centro della stanza per possibili sprofondamenti; allontanarsi da finestre, specchi, vetrine, lampadari, scaffali di libri, strumenti ed apparati elettrici facendo attenzione alla possibile caduta di oggetti in genere. - Prima di rientrare è obbligatorio verificare l agibilità dei locali/stabili verificando che non siano presenti danni alle strutture (sia portanti che non) inclusi soffitti e controsoffitti. In caso di incertezza richiedere una verifica alle istituzioni preposte (VVF, Protezione civile, ecc.). Piano di emergenza ed evacuazione 2627 Quando si è all aperto: - mantenere la calma; - allontanarsi velocemente dagli edifici per una distanza pari all altezza degli edifici stessi, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche sospese perché potrebbero essere oggetto di cadute e di eventuali ferimenti; - cercare velocemente uno spazio aperto non coperto e sufficientemente distante da altri fabbricati (una piazza, uno slargo, un mercato, un campo sportivo, un giardino); - non entrare all interno di edifici dai quali è evidente un distacco di calcinacci, tegole, frammenti di cornicioni ed elementi similari perché indicano che l immobile è stato danneggiato. Accedervi solamente quando lo stesso è stato reso agibile. Dopo il terremoto: usare il telefono solo se avete reale necessità di aiuto, potreste intasare le linee telefoniche inutilmente. Piano di emergenza ed evacuazione 27 Vedere altro
Liceo Scientifico C. Cavalleri - Parabiago SEDE STACCATA Via dei Partigiani,1 - Canegrate PIANO EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Il Datore di Lavoro Prof. Luciano Bagnato.. data / /.. Rev. 06 del Dettagli PROCEDURE OPERATIVE D EMERGENZA
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN LA SICUREZZA SUL LAVORO La sicurezza nei luoghi di lavoro è governata dal D.Lgs. 81/2008 chiamato anche Testo Unico per la Sicurezza. La scuola è un Dettagli PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO
PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO IL TERREMOTO I terremoti non danno alcun preavviso e avvertimento e, anche dopo una prima scossa, non si può sapere se ve ne saranno altre e di quale entità. Dettagli CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO. S.O.C. Prevenzione Protezione 1
CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO S.O.C. Prevenzione Protezione 1 DESTINATARIO TUTTO IL PERSONALE DELL AZIENDA OSPEDALIERA SS ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO S.O.C. Prevenzione Dettagli ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO
ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO SEGNALAZIONI DI EMERGENZA ALLARME: Serie di almeno 10 suoni intermittenti ttenti EVACUAZIONE: Un suono continuo e prolungato CESSATO ALLARME: Dettagli NORME GENERALI DI EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO E DI TERREMOTO
NORME GENERALI DI EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO E DI TERREMOTO In caso di Incendio Chi rileva o viene a conoscenza di un qualsiasi principio d incendio dovrà immediatamente avvertire il personale scolastico Dettagli CHE COSA E UNA EMERGENZA
Modalità operative CHE COSA E UNA EMERGENZA Ogni situazione anomala che presenti un pericolo potenziale o reale per l incolumità delle persone e dei beni. Esempio : CHE COSA E IL PIANO DI EMERGENZA E l Dettagli ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA
ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA ISIS CIPRIANO FACCHINETTI COMUNE DI CASTELLANZA VIA AZIMONTI N 5 TEL.0331-635718 FAX 0331679586 ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA (Copia per il personale docente) Pagina 1 di Dettagli PROCEDURA DI EMERGENZA
PROCEDURA DI EMERGENZA Premessa Il piano di emergenza ha lo scopo di consentire la gestione degli scenari incidentali ipotizzati pianificando una o più sequenze di azioni atte a ridurre le conseguenze Dettagli INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Scopo e campo di applicazione INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA La presente procedura ha lo scopo di informare tutto il personale interno ed esterno all Amministrazione nonché gli allievi, i genitori Dettagli PIANO DI EMERGENZA. (Pianificazione dell esodo) Scuola IIS IRIS VERSARI. Via Calabria, 24 20811 Cesano Maderno. Documento aggiornato al 27/10/2014
PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Scuola IIS IRIS VERSARI Via Calabria, 24 20811 Cesano Maderno Documento aggiornato al 27/10/2014 IL DATORE DI LAVORO Prof.ssa Lucia Castellana Mod Sic 01/0 Dettagli PROCEDURE GENERALI IN CASO DI EMERGENZA
PROCEDURE GENERALI IN CASO DI EMERGENZA PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO Chiunque noti un principio di incendio o una situazione anomala che presenta pericolo di incendio deve: Mantenere la calma ed evitare Dettagli NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione
NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PER TUTTO IL PERSONALE Via Vulcano, 12-95047 Paternò (CT) Tel./Fax 095841054 e-mail ctee06800n@istruzione.it Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it
ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008, Dettagli Corso per A.S.P.P. - Modulo B 6
Corso per A.S.P.P. - Modulo B 6 Corsi di specializzazione per ASPP macro settore di attività 8 Modulo B Valutazione Rischi Istituto ISIS Ponti piazza Giovine Italia n. 3 - Gallarate Lezione del 10.01.2012 Dettagli PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
Istituto di Istruzione Superiore Piero Sraffa PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE Documento redatto ai sensi dell art. 18, comma 1del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 coordinato al D.Lgs. 3 agosto 2009, n. Dettagli Istituto Comprensivo Gherardi
Informazione sulla sicurezza nella scuola Istituto Comprensivo Gherardi Via Taroni, 4-48022 Lugo (RA) Tel. 0545/22112 - Fax 0545/25674 PROCEDURE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA (per tutto il personale Dettagli PREVENZIONE DELLE EMERGENZE E PROCEDURE DI EMERGENZA
LICEO SCIENTIFICO SABIN VADEMECUM SICUREZZA [CATEGORIA] (STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA) PREMESSA Il tema della sicurezza sta finalmente acquistando rilevanza sempre crescente, e la scuola è l ambito Dettagli PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO
PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO La persona che individua l incendio deve : 1) avvertire il collega più vicino rintracciabile 2) fare una prima stima dell incendio e decidere di: A) reperire l estintore più Dettagli Registrazione avvenuta EVACUAZIONE dall edificio in Emergenza
MODULO 1a Registrazione avvenuta EVACUAZIONE dall edificio in Emergenza (da inserire all interno del registro di classe) Da consegnare immediatamente al Responsabile Emergenza una volta raggiunto il Punto Dettagli piu ScuolaSicura In caso di
piu ScuolaSicura In caso di incendio fuga di gas sversamento allagamento azione criminosa infortunio/malore guasto elettrico terremoto nube tossica alluvione 1 Un coordinatore dell emergenza 2 Un docente Dettagli SCUOLA PRIMARIA STATALE A. MANZONI VIA TREFORNI TREVIGNANO (TV)
PIANO DI EMERGENZA (Linee guida) SCUOLA PRIMARIA STATALE A. MANZONI VIA TREFORNI TREVIGNANO (TV) Anno scolastico 2014/2015 file:pem_primaria_trevignano.doc 1 di 21 PREMESSA Il piano di emergenza è uno Dettagli NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione)
NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) FASE DI INDIVIDUAZIONE DI UN PERICOLO Chi si avvede dell incendio, nel limite del possibile ed in funzione delle proprie Dettagli PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELL EVACUAZIONE SUCCURSALE (documento predisposto dall Ing. Scarlatti, addetto SPP del Liceo Fermi)
PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELL EVACUAZIONE SUCCURSALE (documento predisposto dall Ing. Scarlatti, addetto SPP del Liceo Fermi) DISPOSITIVI DI ALLARME E presente un sistema automatico Dettagli D.M. 10 marzo 1998. Piano Emergenza Evacuazione
Piano Emergenza Evacuazione Il D.M 10 marzo 1998 prevede che, a seguito della VDRI deve essere predisposto e tenuto aggiornato, in forma scritta, dal Datore di Lavoro un Piano di Emergenza Antincendio, Dettagli SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO. All ordine di evacuazione dell edificio:
SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO All ordine di evacuazione dell edificio: - mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente; - gli apri-fila devono Dettagli SCUOLA MEDIA STATALE GIOVANNI XXIII - ZOGNO BERGAMO ANNO SCOLASTICO 1998/99 SEGNALE DI ALLARME: ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI AGLI ALLIEVI
SCUOLA MEDIA STATALE GIOVANNI XXIII - ZOGNO BERGAMO ANNO SCOLASTICO 1998/99 PIANO DI EVACUAZIONE SEGNALE DI ALLARME: 1. TERREMOTO suono prolungato 2. ALLUVIONE suono breve ripetuto diverse volte 3. INCENDIO Dettagli Circolare interna n. 103 Villa Raverio 30.10.2013
M.K. GANDHI Via Ugo Foscolo 1, 20842 Villa Raverio di Besana in Brianza (MB) Telefono: 0362 942223 Fax: 0362 942297 e-mail: mkgandhi@mkgandhi.gov.it Posta certificata: miis00600e@pec.istruzione.it Sito: Dettagli PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA
PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO GOZZI-OLIVETTI PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA 2 Premessa Il presente Piano di Evacuazione ed Emergenza individua Dettagli Materiale didattico validato da: Gestione emergenze
IL PIANO DI EMERGENZA Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO Il Piano di Emergenza E una procedura di mobilitazione di mezzi e persone in grado di fronteggiare una determinata condizione di emergenza. Le Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 22 ALBERTO MARIO
Prot. n. 55/A23 del 7/01/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO 22 ALBERTO MARIO Piazza Sant Eframo Vecchio, 130-80137 NAPOLI Tel. 0817519375 FAX: 0817512716 C.M. NAIC8BT00N Codice fiscale 80022520631 e- mail: naic8bt00n@istruzione.it Dettagli A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO
A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO PROCEDURE OPERATIVE DA SEGUIRE DURANTE IL TERREMOTO Il terremoto è un evento naturale chiaramente avvertibile, che non ha bisogno di un particolare tipo di allertamento Dettagli PIANO DI EMERGENZA. A cura del R.S.P.P. prof.ssa Barone Rita Iolanda NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE MANSIONI SPECIFICHE
NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE MANSIONI SPECIFICHE Il piano di Emergenza dell Istituto Siani redatto dal R.S.P.P. prof.ssa Barone Rita Iolanda, ha previsto l individuazione degli addetti alla Dettagli Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile)
Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile) Norme di comportamento per tutto il personale in caso di Emergenza: Tutto Dettagli SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "E. PANZACCHI"
Note Comune di Ozzano dell Emilia - Bologna ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "E. PANZACCHI" http://icozzano.scuole.bo.it Dettagli PIANO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE (D.M. 10 Marzo 1998, D.lgs81/2008)
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI OSTELLATO (FE) Scuola dell infanzia di Migliarino Via del Parco 1 Località Migliarino comune di Fiscaglia tel./fax 0533.52686 e-mail viadelparco@libero.it PIANO DI GESTIONE Dettagli PROCEDURE GENERALI DA SEGUIRE IN CASO DI EMERGENZA PER IL PERSONALE NON DOCENTE Tra il personale non docente sono inclusi anche gli Addetti alle emergenze, i quali sono formati in modo specifico sul comportamento Dettagli Circ. n. 107 Villa Carcina, 30/03/15 Agli/Alle Insegnanti Dell IC T.Olivelli Villa Carcina ATTI
MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITÀ e della RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. OLIVELLI Via Roma 9/11 25069 Villa Carcina (BS) 030/881023 - FAX 030/8982701 - C.F. 92008620178 - C.M. BSIC82600D Dettagli opuscolo informativo per gli insegnanti e alunni EMERGENZA TERREMOTO
INDICE 1. DEFINIZIONE DI EMERGENZA...2 1.1....2 2. ADDETTI GESTIONE EMERGENZA...3 3. SEGNALETICA...4 4. COMPITI DEL PERSONALE NELL EMERGENZA...5 4.1. COLLABOTORI SCOLASTICI E A.T.A....5 4.2. INSEGNANTI.. Dettagli Circolare interna n. 21 Villa Raverio 30.09.2014
M.K. GANDHI Via Ugo Foscolo 1, 20842 Villa Raverio di Besana in Brianza (MB) Telefono: 0362 942223 Fax: 0362 942297 e-mail: mkgandhi@mkgandhi.gov.it Posta certificata: miis00600e@pec.istruzione.it Sito: Dettagli Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza:
1. Probabili cause di pericolo Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza: incendio all interno dell edificio incendio esterno all edificio o nelle vicinanze crolli dovuti a cedimenti Dettagli Tipologie degli eventi più rischiosi ipotizzabili SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
Istituto Comprensivo C. Casteller di Paese - Viale Panizza, 4-31038 PAESE (TV) - Tel 0422 959057 Fax 0422 959459 C.F.: 94131860267 e-mail: tvic868002@istruzione.it Sito internet: www.castellerpaese.org Dettagli INCENDIO ALLAGAMENTO TERREMOTO NUBE TOSSICA ALLARME BOMBA
Estratto del PIANO DI EMERGENZA REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ART. 5 comma 1 D.M. 10 MARZO 1998, ART. 15 comma 1 lettera u D.LGS. 81/2008 E L ART. 12.0 D.M. 26/08/1992 INSIEME DELLE PROCEDURE Dettagli Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti
prot. n. 6329/D9 Foggia 10/10/2015 Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti Circolare n.17 a.s. 2015-16 Oggetto: D.L.vo 81/2008 prove evacuazione In relazione all oggetto, a quanto previsto Dettagli ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE
PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Revisione n.04 febbraio 2012 Piano emergenza 1 di 24 PREMESSA Il piano di emergenza è uno strumento operativo attraverso il quale si adottano le operazioni Dettagli PIANO DI EMERGENZA ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SCUOLA ELEMENTARE DANTE ALIGHIERI TORREBELVICINO PIANO DI EMERGENZA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 1- Introduzione 2- L edificio scolastico 3- Disposizione dei locali 4- Mensa scolastica 5- Emanazione ordine Dettagli SCUOLA DELL INFANZIA DI PORTO ERCOLE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. MAZZINI VIA S. ANDREA PORTO SANTO STEFANO, MONTE ARGENTARIO (GR) SCUOLA DELL INFANZIA DI PORTO ERCOLE ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE PIANO DI Dettagli Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 CHIAMATA DEI SOCCORSI
CHIAMATA DEI SOCCORSI Telefono Dirigenza scolastica: 091 6143265 Telefono plesso di via De Gasperi 091 490249 Telefono plesso di via Tomasi di Lampedusa 091 6142456 Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 Dettagli LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MERCALLI SEDE CENTRALE VIA ANDREA D ISERNIA n 34 80122 Napoli PIANO DI EVACUAZIONE. a.s. 2014/2015
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MERCALLI SEDE CENTRALE VIA ANDREA D ISERNIA n 34 80122 Napoli PIANO DI EVACUAZIONE a.s. 2014/2015 PREMESSA Nel rispetto del DMI del D.Lgs 81/2008 è stato predisposto per l'anno Dettagli Collegio Enrico Fermi - S.N.S. Pisa
PIANO DI EMERGENZA INCENDIO Gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro MINISTERO DELL INTERNO - DECRETO 10 MARZO 1998 Collegio Enrico Fermi - S.N.S. Pisa CONSULENTE TECNICO Nome del tecnico Ordine provinciale Dettagli Informazioni sulla sicurezza nella Scuola
Istituto di Istruzione Superiore Cavour Marconi Pascal Sede centrale: loc. Piscille, Via Assisana 40/d 06154 - PERUGIA Tel. 0755838322 Fax 07532371 Sede coordinata loc. Olmo, Via Trasimeno Ovest PG Tel. Dettagli MANUALE DI SICUREZZA E SALUTE : COMPORTAMENTI DA TENERE IN CASO DI : INCENDIO, RISCHIO INDUSTRIALE, TERREMOTO E INFORTUNIO.
C B I.C. CESCO BASEGGIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESCO BASEGGIO Via Trieste, 203-30175 VENEZIA MARGHERA Cod. Scuola VEIC87100T Cod. Fisc. 94000070279 Tel. e fax 041920530/Tel. 041920584 VEIC87100T@istruzione.it Dettagli MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe)
MODULO N 1 MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) Scuola data CLASSE PIANO ALLIEVI PRESENTI n EVACUATI n DISPERSI FERITI n.b. segnalazione nominativa Annotazioni: FIRMA DEL DOCENTE MODULO Dettagli PROCEDURE DI EVACUAZIONE MANTENERE LA CALMA, NON SPINGERSI, NON CORRERE, NON URLARE.
SCUOLA MEDIA STATALE Rosa Bianca SALUZZO Via C. Segre 14-12037 SALUZZO 0175 211427/428/429 Area Personale 0175 211430 Area Alunni 0175 211432 0175 211431 - Capo Segreteria Fax 0175 211437 SEZIONE STACCATA Dettagli PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE DA ADOTTARE PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO
IIS Leonardo da Vinci, Via Alcide de Gasperi, 1 20841 Carate Brianza Tel: 0362903597 - Fax: 0362903684 http://www.iticarate.gov.it email icarate@iticarate.it PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE DA ADOTTARE PER Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO G. DE PETRA Via San Nicola, n 34 66043 CASOLI (CH)
ISTITUTO COMPRENSIVO G. DE PETRA Via San Nicola, n 34 66043 CASOLI (CH) PIANO DI EMERGENZA Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e D.M. 10/03/1998 Revisione 02 Del 08/10/2013 CSA Group s.r.l. Via Selva Piana 98-66043 Dettagli PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Rimembranze, n. 2 73031 ALESSANO (LE) Distretto n. 47 Cod. Min.: LEIC80400T cod. Fisc. 90018660754 Tel e fax 0833-781118 email leee010007@istruzione.it Web Site: www.comprensivoalessano.it Dettagli Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 1
Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 1 GESTIONE DELLE EMERGENZE CHE COS E L EMERGENZA Si può definire emergenza tutto ciò che appare come condizione insolita e pericolosa che può presentarsi Dettagli LA SICUREZZA IN ISTITUTO
LA SICUREZZA IN ISTITUTO IL PIANO DI EMERGENZA Il D.Lgs. 81/2008 prevede che, in caso di emergenza, in tutte le attività pubbliche o private nelle quali fossero presenti lavoratori, siano attuate apposite Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO RIVAROLO Scuola e Sicurezza Semplici norme di comportamento in caso di emergenze Glossario emergenze e figure di riferimento 1 Piano di Emergenza: insieme di norme e di istruzioni Dettagli Oggetto : informazione sul piano di evacuazione.
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale "G.Parini" Via Roma - 21055 Gorla Minore (VA) Tel. e fax : 0331 601650 e-mail uffici: comprensivogorla@libero.it Dettagli I.I.S. ATESTINO Via Garibaldi, 23 35042 ESTE Padova Tel. 0429-2031 Fax. 0429-4345. D.Lgs. 09 Aprile 2008 n. 81. D.M. 10 Marzo 1998 PIANO DI EMERGENZA
I.I.S. ATESTINO Via Garibaldi, 23 35042 ESTE Padova Tel. 0429-2031 Fax. 0429-4345 D.Lgs. 09 Aprile 2008 n. 81. D.M. 10 Marzo 1998 PIANO DI EMERGENZA Versione 3.2 Novembre 2011 PIANO DI EMERGENZA PREMESSA Dettagli IL PIANO DI EVACUAZIONE DELLA NOSTRA SCUOLA
I S T I T U T O T E C N I C O S T A T A L E C O M M E R C I A L E E P E R G E O M E T R I ANNO Giovanni SCOLASTICO Maria Angioj 2014/2015 Via Costituente Tel 0781 660406 Fax 0781 62538 SERVIZIO DI PREVENZIONE Dettagli PIANO DI EMERGENZA LICEO C. RINALDINI ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014
ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014 FASE OPERATIVA DI EVACUAZIONE GENERALE Quando si avverte il segnale acustico (sonoro e vocale) di evacuazione dell edificio si deve: Dettagli due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato
1. MODALITA DI RILEVAZIONE E DI COMUNICAZIONE DELLA SITUAZIONE DI ALLARME Si prevedono sostanzialmente due situazioni nelle quali si presenti la necessità di emanare un allarme generalizzato che comporti Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO
ISTITUTO COMPRENSIVO CASTIGLIONE MESSER MARINO - CARUNCHIO Piazza della Repubblica, 8 66033 PIANO DI EMERGENZA Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e D.M. 10/03/1998 Revisione 02 Del 28/01/2015 CSA Group s.r.l. Dettagli Il Piano di Emergenza ed Evacuazione
Il Piano di Emergenza ed Evacuazione Informazioni sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori Gennaio 2013 Pillole di sicurezza A cura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Dettagli Istituto Comprensivo Cena Latina
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Istituto Comprensivo Cena Latina Centro Risorse Territoriale Via Lepanto 2 04100 Latina ( 0773 695393 fax 0773 471618 Sito: www.scuolacenalt.eu * ltic847002@istruzione.it Dettagli 4) Controllare che gli allievi apri fila e serra fila eseguano correttamente i compiti;
COMPITI DEGLI APRI-FILA E CHIUDI-FILA - Ogni aprifila, in caso di emergenza, ha il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso le zone di raccolta; - I serra-fila hanno il compito di assistere Dettagli INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI
PARTE PRIMA Premessa In accordo con gli obblighi normativi ed in sintonia con una nuova sensibilità nei confronti del problema del lavoro in condizioni di sicurezza, si è proceduto alla stesura di un piano Dettagli ALLEGATO 4. (Incendio, terremoto, alluvione e allagamenti, trombe d aria, attentato terroristico, allarme bomba, fuga di gas)
ALLEGATO 4 NORME GENERALI DA SEGUIRE IN CASO DI EMERGENZA (Incendio, terremoto, alluvione e allagamenti, trombe d aria, attentato terroristico, allarme bomba, fuga di gas) DESTINATARIO: VISITATORI, PERSONALE Dettagli ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA
Ministero Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale Tarra Via Correggio, 80-20020 Busto Garolfo (MI) Tel. 0331 569087 - Fax 0331 564462 Cod. Mec.: MIIC8DL00N Dettagli PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5)
PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5) Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all art. Dettagli Segnaletica di Sicurezza e Norme Generali di Comportamento in Caso di Emergenza
Segnaletica di SICUREZZA (D.Lgs 14 Agosto 1996 n 493) Segnaletica di Sicurezza e Norme Generali di Comportamento in Caso di Emergenza S.P.P via R. Cozzi 53 Edificio U5 1 Segnaletica di SICUREZZA (D.Lgs Dettagli Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio. (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98)
Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98) RISC_INC Rev. 1 Pagina 1 di 12 Sede direzionale / amministrativa NOMINATIVO AZIENDA Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO
PAGINA 1 di 10 SOMMARIO RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 PREMESSA... 3 OBBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 3 CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 4 VALUTAZIONE DEI RISCHI Dettagli PIANO DI EMERGENZA ***
OTTI *** PREMESSA DEL REGISTRO DEI REGISTRO DEI Con l entrata in vigore del DPR 12 gennaio 1998 n. 37 regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, ai sensi dell art. Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Superiore Statale "Giuseppe Parini"
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Superiore Statale "Giuseppe Parini" Sede : Via Badoni, 2-23900 LECCO - Tel. (0341) 362430 / 362460 -Fax (0341) 365101 Cod.fisc. Dettagli Foglio Informativo del Servizio di Prevenzione e Protezione Università degli Studi di Udine EMERGENZA: CHE FARE?
L emergenza Cos è? Una emergenza è una situazione imprevista di potenziale pericolo che si genera quando le persone, i beni, le strutture, l ambiente sono esposti (o possono essere esposti) agli effetti Dettagli COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO
COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO LINEA GUIDA REDATTA DAI TECNICI DI NORSAQ PER LE SCUOLE DEL COMUNE DI MODENA Pagina 1 di 9 PRIMA DEL TERREMOTO: cosa fare in prevenzione? L EDIFICIO SCOLASTICO: Fondamentale, Dettagli prot.n. 2415/A22 GENOVA, 12/11/2015 PIANO EMERGENZA SCUOLA PRIMARIA CESARE BATTISTI E SCUOLA INFANZIA PICCOLO PRINCIPE DOCENTI
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SAN FRUTTUOSO ad indirizzo musicale Via Berghini, 1-16132 Genova Tel. 010352712 fax 0105220210 e-mail: geic808008@istruzione.it - www.icsanfruttuoso.it prot.n. 2415/A22 GENOVA, Dettagli COMUNICAZIONE N. 67. Ferrara, 15 novembre 2013
Istituto Tecnico Commerciale e per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere V. Bachelet Via Mons. Ruggero Bovelli, 7/13-44121 FERRARA Tel. 0532.20.9.346 20.32.66; Fax:0532.20.23.65; Via Azzo Dettagli ORGANIZZAZIONE EMERGENZA. (Sicurezza Legge 81/08)
DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2 CIRCOLO DI PIACENZA ORGANIZZAZIONE EMERGENZA (Sicurezza Legge 81/08) Riepilogo Generale sulle disposizione della Sicurezza nelle Scuole per tutto il personale - Classificazione Dettagli IX ISTITUO COMPRENSIVO RICCI CURBASTRO PIANIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI EMERGENZA SCUOLA DELL INFANZIA AQUILONE
IX ISTITUO COMPRENSIVO RICCI CURBASTRO.. PIANIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI EMERGENZA SCUOLA DELL INFANZIA AQUILONE Dirigente scolastico : dott.ssa Luisa Imbriani RSPP : Ing. Davide Riccardi Docenti : Robertina Dettagli ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI A. CECCHERELLI
COMPORTAMENTI DA ADOTTARE E COMPETENZE DURANTE L'EMERGENZA a) Comportamento da adottare in caso di incendio Comportamento dei lavoratori Chiunque assista ad un incendio deve: 1. Mantenere la calma; 2. Dettagli PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5)
PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5) Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all art. Dettagli Disposizioni comportamentali in caso di emergenza.
TUTTI I PRESENTI NELLA SCUOLA in caso di sisma, porsi al riparo sotto i banchi o comunque ALLONTANARSI DAL CENTRO DELL AULA disponendosi lungo i muri portanti o vicino a pilastri e sotto le travi. 2) Al Dettagli EMERGENZA ed EVACUAZIONE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE C. MENNELLA PROCEDURA DA ATTUARSI NEI CASI DI EMERGENZA ed EVACUAZIONE DESTINATO AGLI INCARICATI ALL EMERGENZA ED EVACUAZIONE Questo libretto deve essere Consegnato ad Dettagli PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Scuola Primaria De Amicis Busto Arsizio
PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Scuola Primaria De Amicis Busto Arsizio 1 di 29 PREMESSA Il piano di emergenza è uno strumento operativo attraverso il quale si adottano le operazioni da Dettagli LA SICUREZZA NELL AMBIENTE SCOLASTICO
LA SICUREZZA NELL AMBIENTE SCOLASTICO dispensa informativa per docenti e non docenti A CURA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PREMESSA Le informazioni contenute nella presente dispensa sono nozioni Dettagli Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008
a.s. 2013/2014 Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008 Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado sono AMBIENTI DI LAVORO I lavoratori della scuola sono il personale docente e ATA e gli Dettagli TUTTI SONO TENUTI A PRENDERE VISIONE DI TALI PLANIMETRIE.
SICUREZZA 1 RACCOMANDAZIONI IN CASO D INFORTUNIO ALUNNI/E: 2 COMPLESSO DI NORME DA SEGUIRE PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO INDICAZIONI GENERALI: nel corridoio di ogni piano sono affisse planimetrie Dettagli PIANO DI EMERGENZA ORGANIZZAZIONE E PROCEDURE
ISTITUTO COMPRENSIVO G.Mariti - Fauglia PIANO DI EMERGENZA ORGANIZZAZIONE E PROCEDURE Pagina 1 di 12 Revisione: 1.7 Data: 30.09.2014 Obiettivi Il presente piano tende a perseguire i seguenti obiettivi: Dettagli COORDINATORI: ATTIVITA DA SVOLGERE
COORDINATORI: ATTIVITA DA SVOLGERE Allo scopo di ottenere una più adeguata conoscenza dell ambiente di lavoro/studio, soprattutto per i nuovi allievi, e di attivare i necessari automatismi nelle operazioni Dettagli NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EMERGENZA
7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti 1. Generalità Nei capitoli precedenti, il tema della sicurezza nelle scuole è stato affrontato da più punti di vista: soggettivo, da un lato, Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 6
 articolo 12
 art. 6
 art. 21
 art. 18
 ART. 5
 ART. 15
 ART. 12
 art. 5
 art. 5
 art. 2
 art. 2
 art. 5
 art. 5
 art.36
 art.36