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Timestamp: 2020-08-14 23:38:47+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8596 del 03/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8596 del 03/04/2017
Cassazione civile, sez. lav., 03/04/2017, (ud. 07/12/2016, dep.03/04/2017), n. 8596
sul ricorso 5160-2011 proposto da:
rappresentato e difeso dagli Avvocati GIANDOMENICO CATALANO, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato LORELLA FRASCONA’,
CATINACCIO IMPIANTI A FUNE S.P.A., C.F. (OMISSIS), in persona del
FILIPPO VALCANOVER, giusta delega in atti;
rappresentato e difeso dagli Avvocati ANTONINO SGROI, LUIGI CALIULO,
LELIO MARITATO, CARLA D’ALOISIO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 10/2010 della CORTE D’APPELLO di TRENTO,
depositata il 19/02/2010 R.G.N. 39/2009;
07/12/2016 dal Consigliere Dott. ADRIANA DORONZO;
udito l’Avvocato PUGLISI LUCIA per delega Avvocato FRASCONA’ LORELLA;
udito l’avvocato GIANNI’ GAETANO per delega orale con VALCANAVER”;
udito l’Avvocato l’Avvocato MATATO LELIO;
Con sentenza pubblicata in data 19 febbraio 2010, la Corte d’appello di Trento ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dall’Inail contro la sentenza del Tribunale di Trento, emessa nel contraddittorio con l’Inps e la Catenaccio Impianti Fune s.p.a., che, in accoglimento della domanda proposta dalla Catinaccio Impianti, aveva dichiarato che la rettifica dell’inquadramento della società convenuta dalla gestione “altre attività” a quella “industria” aveva decorrenza dal 1/2/2007 e aveva così condannato l’Istituto a rimborsare le somme ricevute per i periodi precedenti.
A fondamento del decisum la Corte territoriale ha rilevato che il ricorso in appello, con il decreto presidenziale di fissazione dell’udienza di discussione, era stato notificato agli appellati oltre il termine di dieci giorni previsto dall’art. 435 c.p.c., comma 2, pur se nel rispetto del termine a comparire di cui all’art. 435 c.p.c., comma 3, e che tanto giustificava l’improcedibilità del gravame.
L’Inail propone ricorso per cassazione, illustrato da memoria. Resistono la Catinaccio Impianto e I’Inps con controricorso.
Il Collegio dispone, giusta provvedimento del Primo Presidente di questa Corte in data 14/9/2016, la motivazione in forma semplificata.
Con l’unico motivo di ricorso l’Inail denuncia la violazione e la falsa applicazione dell’art. 435 c.p.c., con riferimento agli artt. 152, 153 e 154 c.p.c.
Non è contestato che il decreto del presidente della corte d’appello emesso in data 17/6/2009, e depositato il 19 giugno 2009, fissava l’udienza collegiale per l’11/2/2010; il ricorrente provvedeva a notificare il ricorso in data 21/7/2009 e 19/8/2009 alle controparti, che si costituivano regolarmente; tra la notificazione del ricorso e del pedissequo decreto di fissazione dell’udienza di discussione e l’udienza stessa sono decorsi oltre 25 giorni.
L’appello pertanto non poteva essere dichiarato improcedibile poichè pacificamente il termine di dieci giorni previsto per la notifica del ricorso dall’art. 435 c.p.c., comma 2, è un termine ordinatorio, sicchè dalla sua inosservanza non può discendere la decadenza dall’impugnazione (cfr., da ultimo, Cass. 29 febbraio 2016, n. 3959; Cass. ord. 16 ottobre 2013, n. 23426; Cass. 31 maggio 2012 n. 8685; Cass. 30 dicembre 2010 n. 26489; Cass. 15 ottobre 2010 n. 21358). Tale interpretazione ha trovato avallo anche nella giurisprudenza della Corte costituzionale la quale ha precisato il contenuto e i limiti della sentenza di questa Corte, a sezioni unite n. 20604 del 2008 – erroneamente posta a base dell’opzione ermeneutica della Corte territoriale – precisando che nella fattispecie esaminata dalle S.U. l’improcedibilità era stata affermata non già per la sola violazione dell’art. 435, comma 2, ma per la inosservanza dell’art. 435, comma 3, per non essere mai intervenuta la notifica ivi prevista (Corte Cost. n. 60/2010).
La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata e la causa deve essere rinviata al giudice d’appello perchè decida nel merito della controversia. Il giudice del rinvio provvederà anche sulle spese del presente giudizio.
La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Corte di appello di Trento, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.

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 Cass. 
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