Source: https://www.leggioggi.it/2015/03/25/agenzia-delle-entrate-dirigenti-concorso/
Timestamp: 2018-12-18 23:41:38+00:00

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Home Concorsi pubblici Agenzia delle Entrate: dirigenti senza concorso, ecco chi sono
Scoprire i dirigenti “decaduti” dall’Agenzia delle Entrate è possibile: così, per i destinatari di cartelle esattoriali emesse negli ultimi anni, potrebbe sussistere l’illegittimità dell’atto da cui esse siano derivate.
Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegali le nomine a dirigente delle agenzie fiscali di ordinari funzionari.
Con una pronuncia shock, la Consulta ha dunque timbrato come fuorilegge un migliaio di manager pubblici, di cui 767 nella sola Agenzia delle Entrate: ragione, lo scatto di carriera ingiustificato, che era avvenuto, per costoro, senza un’adeguata partecipazione a una trasparente procedura di selezione interna come da normativa sui contratti pubblici.
Una conclusione a cui l’Agenzia delle Entrate ha subito cercato di porre un argine, sottolineando la validità dei documenti emanati dall’ente. In ogni caso, come abbiamo sottolineato a caldo, rimane la possibilità per i contribuenti di appellarsi contro l’atto istitutivo della cartella esattoriale per inesistenza della carica da cui essa è derivata.
Ma come è possible sapere se il dirigente che ha firmato il documento rientra effettivamente tra i 767 “cancellati” dalla Consulta?
Innanzitutto, invitiamo a verificare generalità, percorso professionale e curriculum del dirigente che ha dato il via alla procedura esecutiva tramite l’accesso al database apposito dell’Agenzia delle Entrate.
A questo indirizzo, è possibile rintracciare in ordine alfabetico tutti i dirigenti in capo all’ente guidato da Rossella Orlandi, insieme alla loro data di nascita, curriculum e recapito mail istituzionale.
C’è poi un altro atto di cui tenere conto nella “caccia” al dirigente illegittimo. In Gazzetta ufficiale è stata pubblicata qualche tempo fa un’ordinanza con l’elenco di tutti gli addetti dell’Agenzia delle Entrate che si sono rivolti al Consiglio di Stato sempre in materia di nomine dirigenziali, il quale, successivamente, ha passato la palla ai giudici costituzionali.
Scorrendo il documento, potrete scoprire se nell’elenco “ad adiuvandum” – cioè a sostegno del ricorso – figura anche il dirigente che ha ordinato l’avvio della procedura di recupero del credito tramite cartella di Equitalia: gli interessati, infatti, erano con ogni probabilità proprio coloro che ricadono, ora, nella sentenza emanata dalla Consulta.
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Giuseppe 9 ottobre 2016 at 12:40
Vi siete accorti che ….come ci si poteva aspettare…nel sito dell’Agenzia delle Entrate sono presenti i curricula dei funzionari, ma non i loro compensi……che tristezza….che amarezza…..
Daniela 16 settembre 2015 at 17:43
Potrei sapere, cortesemente, se una cartella di Equitalia, emessa su incarico della Regione Veneto e in cui si indica solo il nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo (che non ho trovato nell’elenco dirigenti dell’Agenzia delle Entrate), è valida o può essere eventualmente annullata. Grazie
Mario 2 giugno 2015 at 11:48
Caro vittorio veneto, mia moglie ha dovuto svendere la sua attività alla metà del prezzo di mercato per non fallire. La bella agenzia delle entrate le ha recapitato una bella cartellina suddicendo che avendola venduta a basso costo, la differenza del suo valore l’avrebbe acquisita a nero. Questo è il ragionamento contorto dell’agenzia delle entrate. Mia moglie si và ad informare e cosa avviene? Te lo dico io mio caro vittorio veneto: l’addetto dell’agenzia delle entrate la “invita” a pagare il 10% del valore contestato per non fare ricorso e/o andare da avvocati (minaccia o ritorsione?). Risultato: Pagando questi importi all’agenzia delle entrate eviti un contenzioso che ti costa di più e quindi ti conviene pagare anche se nulla è dovuto al fisco.
Questo squallido sistema viene fatto dall’agenzia delle entrate per raggranellare soldi a destra e a manca, senza considerare la effettiva realtà dei mercati in perdità a causa della crisi. Questo sistema stà colpendo tutte quelle persone che hanno avuto attività e che hanno dovuto chiudere a causa della crisi. La stessa cosa è accaduta ad un mio amico imprenditore che ha chiuso 2 attività e che ha documentato tutto al fisco dimostrando di essere in regola e di non dovere nulla al fisco. Il fisco , caro il mio vittorio veneto, lo ha “costretto” a pagare il 10% sempre con lo stesso sistema di ricatto. Sicuramente ci sono casi in cui c’è chi si è approfittato in furberie, ma ci sono anche imprenditori molto molto onesti e non è giusto fare di un erba un fascio.
Io personalmente ho visto nel sito inps, nella mia cartella inps, un ravvedimento per non aver pagato un rateo di tasse nel 2008 (riferimento anno 2007). Vado all’inps e invece mi informano che avevo pagato troppo nel 2008 e che tramite il mio commercialista facendo richiesta per un conguaglio sarebbe tornato tutto in pareggio (anno scorso 2014), facendomi anche pagare una sanzione per tardata comunicazione (dovevo presentarmi solo di persona all’inps e non ho potuto a causa di una lunga influenza). Io prego tutti i santi giorni il signore, che da domattina tutti i farabutti di tutti i tipi e categorie possano pagare in qualsiasi modo o maniera tutte le ruberie causate ai danni dei cittadini onesti. Chi è innocente scagli la prima pietra. Caro vittorio veneto, sicuramente ne io e ne te ne siamo fuori, ma in casa mia mio padre mia ha insegnato un’ottima educazione. Il padre italia, non insegna una ottima educazione ai suoi figli cittadini, stanne certo, anzi li porta a difendersi in qualsiasi modo e forma. Inoltre caro il mio vittorio veneto, pensa i danni che lo stato (visto che il fisco è lo stato) dovrebbe risarcire ai cittadini per le inadempienze dello stato stesso: processi interminabili e con sentenze ingiuste, malasanità ( mia madre ne è stata vittima e poi deceduta senza poter fare niente, visto “l’inconvenieza” di adire alle vie legali), te ne posso scrivere una enciclopedia vissute da me personalmente nella quale alla fine qualsiasi avvocato ti dice: quanto sei disposto a spendere? Caro il mio vittorio veneto. un saluto
Mario 2 giugno 2015 at 11:03
caro vittorio veneto, se sono così onesti i nostri politici, tutti i dirigenti statali, tutti coloro che prendono pensioni astronomiche e così via, bè allora cominicino a non fare i ladri prima di fare le guardie, perchè le guardie siamo al punto che le dobbiamo fare noi cittadini italiani onesti. Avrei da scrivere una enciclopedia caro il mio vittorio veneto.
Vittorio Vittorio 17 aprile 2015 at 20:01
I dirigenti definiti illegittimi o falsi o decaduti “ sono dipendenti delle Agenzie delle Entrate che a suo tempo hanno vinto tanto di concorso pubblico con la qualifica di direttore e quindi indirizzati alla carriera direttiva. Si parla di scandalo dopo aver sempre auspicato la meritocrazia. Con tanti consulenti fiscali che si leccano i baffi e sperano di fare affari d’oro con i ricorsi per far restituire magari all’evasore i soldi che lo Stato gli ha chiesto tramite il lavoro del cosiddetto dirigente illegittimo. Non permettere ad un impiegato dello Stato ad aspirare a diventare dirigente e appiattire la loro carriera, le loro aspettative, significa mortificarli e demotivarli. Questi dipendenti pubblici “ laureati con 110 e lode, vincitori di concorso dopo tanti sacrifici, dopo tanto pendolarismo, non sanno quale sarà il loro destino, esclusivamente per aver coperto un ruolo di dirigente affidatogli dallo Stato e a cui non potevano rifiutarsi. Hanno organizzato la loro vita in funzione di questo incarico, hanno lasciato le loro famiglie, non sanno più come pagare il mutuo , come mandare i soldi alla propria famiglia per il suo sostentamento , dato che l’attuale emolumento non è nemmeno bastevole per mantenersi in albergo e pagarsi il vitto essendo stati assegnati in sedi diversi dalla loro residenza. Se basta una semplice laurea ovunque e comunque conseguita per togliere il posto a chi ha competenza specifica decennale in materia fiscale, avendo magari la fortuna di rispondere ad una manciata di quiz, altrettanto dovrebbe essere per il giovane medico da poco laureato ad aspirare a vincere il concorso per primario ospedaliera con tanti rischi connessi e annessi, e via di seguito, e ancora via di seguito, e vorrei sapere a quanti ammontano, se esistono, coloro che senza alcun concorso ma nemmeno prova calligrafica occupano posti di lavoro in enti statali o enti locali. Il tutto anche considerando che questa sentenza della Cassazione è datata 2015 ossia dopo circa mezzo secolo dalla nascita della Costituzione Italiana e dopo mezzo secolo di assunzioni nelle Enti statali o Pubblici o Parastatali.
Vittorio Vittorio 17 aprile 2015 at 14:34
I dirigenti definiti illegittimi o falsi o decaduti “ sono dipendenti delle Agenzie delle Entrate che a suo tempo hanno vinto tanto di concorso pubblico con la qualifica di direttore e quindi indirizzati alla carriera direttiva. Si parla di scandalo dopo aver sempre auspicato la meritocrazia. Non permettere ad un impiegato dello Stato ad aspirare a diventare dirigente e appiattire la loro carriera, le loro aspettative, significa mortificarli e demotivarli. Questi dipendenti pubblici “ laureati con 110 e lode, vincitori di concorso dopo tanti sacrifici, dopo tanto pendolarismo, non sanno quale sarà il loro destino, esclusivamente per aver coperto un ruolo di dirigente affidatogli dallo Stato e a cui non potevano rifiutarsi. Hanno organizzato la loro vita in funzione di questo incarico, hanno lasciato le loro famiglie, non sanno più come pagare il mutuo , come mandare i soldi alla propria famiglia per il suo sostentamento , dato che l’attuale emolumento non è nemmeno bastevole per mantenersi in albergo e pagarsi il vitto essendo stati assegnati in sedi diversi dalla loro residenza. Se basta una semplice laurea ovunque e comunque conseguita per togliere il posto a chi ha competenza specifica decennale in materia fiscale, avendo magari la fortuna di rispondere ad una manciata di quiz, altrettanto dovrebbe essere per il giovane medico da poco laureato ad aspirare a vincere il concorso per primario ospedaliera con tanti rischi connessi e annessi, e via di seguito, e ancora via di seguito, e vorrei sapere a quanti ammontano, se esistono, coloro che senza alcun concorso ma nemmeno prova calligrafica occupano posti di lavoro in enti statali o enti locali. Il tutto anche considerando che questa sentenza della Cassazione è datata 2015 ossia dopo circa mezzo secolo dalla nascita della Costituzione Italiana e dopo mezzo secolo di assunzioni nelle Enti statali o Pubblici o Parastatali. Vorrei sapere quanti dei circa tredicimila dipendenti della Rai sono stati assunti per concorso , quanti sono passati dal precariato, magari precariato organizzato e poi assunti per sanatoria . Se si vuole attaccare e ingiustamente l’Agenzia delle Entrate solo perché sta scovando uno ad uno gli evasori, se il lavoro proficuo ed i sacrifici di questi dirigenti che stanno facendo incassare allo stato miliardi e miliardi di euro attraverso capillari controlli fiscali è temuto dagli evasori e da coloro che si sono arricchiti in modo fraudolento fino ad arrivare ad una guerra mediatica per creare dei vuoti di potere e sostituirli con degli impreparati in quanto inesperti facilmente soccombenti da avvocati e commercialista che sanno tutti i trucchi del mestiere lo si dica.
Vittorio Vittorio 17 aprile 2015 at 14:31
I dirigenti definiti illegittimi o falsi o decaduti “ sono dipendenti delle Agenzie delle Entrate che a suo tempo hanno vinto tanto di concorso pubblico con la qualifica di direttore e quindi indirizzati alla carriera direttiva. Si parla di scandalo dopo aver sempre auspicato la meritocrazia. Con tanti consulenti fiscali che si leccano i baffi e sperano di fare affari d’oro con i ricorsi per far restituire magari all’evasore i soldi che lo Stato gli ha chiesto tramite il lavoro del cosiddetto dirigente illegittimo. Non permettere ad un impiegato dello Stato ad aspirare a diventare dirigente e appiattire la loro carriera, le loro aspettative, significa mortificarli e demotivarli. Questi dipendenti pubblici “ laureati con 110 e lode, vincitori di concorso dopo tanti sacrifici, dopo tanto pendolarismo, non sanno quale sarà il loro destino, esclusivamente per aver coperto un ruolo di dirigente affidatogli dallo Stato e a cui non potevano rifiutarsi. Hanno organizzato la loro vita in funzione di questo incarico, hanno lasciato le loro famiglie, non sanno più come pagare il mutuo , come mandare i soldi alla propria famiglia per il suo sostentamento , dato che l’attuale emolumento non è nemmeno bastevole per mantenersi in albergo e pagarsi il vitto essendo stati assegnati in sedi diversi dalla loro residenza. Se basta una semplice laurea ovunque e comunque conseguita per togliere il posto a chi ha competenza specifica decennale in materia fiscale, avendo magari la fortuna di rispondere ad una manciata di quiz, altrettanto dovrebbe essere per il giovane medico da poco laureato ad aspirare a vincere il concorso per primario ospedaliera con tanti rischi connessi e annessi, e via di seguito, e ancora via di seguito, e vorrei sapere a quanti ammontano, se esistono, coloro che senza alcun concorso ma nemmeno prova calligrafica occupano posti di lavoro in enti statali o enti locali. Il tutto anche considerando che questa sentenza della Cassazione è datata 2015 ossia dopo circa mezzo secolo dalla nascita della Costituzione Italiana e dopo mezzo secolo di assunzioni nelle Enti statali o Pubblici o Parastatali. Vorrei sapere quanti dei circa tredicimila dipendenti della Rai sono stati assunti per concorso , quanti sono passati dal precariato, magari precariato organizzato e poi assunti per sanatoria . Se si vuole attaccare e ingiustamente l’Agenzia delle Entrate solo perché sta scovando uno ad uno gli evasori, se il lavoro proficuo ed i sacrifici di questi dirigenti che stanno facendo incassare allo stato miliardi e miliardi di euro attraverso capillari controlli fiscali è temuto dagli evasori e da coloro che si sono arricchiti in modo fraudolento fino ad arrivare ad una guerra mediatica per creare dei vuoti di potere e sostituirli con degli impreparati in quanto inesperti facilmente soccombenti da avvocati e commercialista che sanno tutti i trucchi del mestiere lo si dica. Siamo forse in presenza del classico conflitto tra guardie e ladri.? In cui i ladri rappresentati da evasori e/o corrotti , forti del loro potere economico e mediatico, s’intromettono tra chi giustamente aspira ad un posto di lavoro mediante concorso e chi con esperienza e capacità ha consentito recupero di miliardi di evasione sacrificando se stesso in attesa di una umana aspettativa e riconoscimento della propria carriera lavorativa. I responsabili del Ministero dell’Economia hanno il diritto ed il dovere di difendere e premiare questi lavoratori da loro scelti e che attraverso il lavoro stanno ottenendo successi inimmaginabile, stanno murando tutte le scorciatoie fiscali agli evasori.
Checco 27 marzo 2015 at 22:58
Malessere che viene da lontano …
http://www.dirpubblica.it/public/allegati/911/20110311_da_centonove_Malessere_in_Agenzia.pdf
Andrea 26 marzo 2015 at 22:16
Si i capi team e le mazzette !!!!
itadim 26 marzo 2015 at 17:51
ma i dirigenti assunti attraverso art 19 COM 6 DL 165/2001 possono essere considerati illegittimi?
Agenzia delle Entrate: dirigenti senza concorso, ecco chi sono · Studio Commerciale Spidalieri - Termoli 26 marzo 2015 at 10:27
[…] Scoprire i dirigenti “decaduti” dall’Agenzia delle Entrate è possibile: così, per i destinatari di cartelle esattoriali emesse negli ultimi anni, potrebbe sussistere l’illegittimità dell’atto da cui esse siano derivate. Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegali le nomine a dirigente delle agenzie fiscali di ordinari funzionari. Con una pronuncia shock, la Consulta ha dunque timbrato come fuorilegge un migliaio di manager pubblici, di cui 767 nella sola Agenzia delle Entrate: ragione, lo scatto di carriera ingiustificato, che era avvenuto, per costoro, senza un’adeguata partecipazione a una trasparente procedura di selezione interna come da normativa sui contratti pubblici. Una sentenza che ha scatenato il panico negli uffici delle Agenzie fiscali, poiché in breve si è diffusa l’equazione che potrebbe mandare in fumo migliaia di atti e procedure di accertamento o verifica fiscale. Se i dirigenti occupavano posizioni indebite, si è detto, allora anche gli atti da loro firmati o autorizzati, ivi compresi gli avvisi che hanno poi provocato l’apertura di cartelle da parte di Equitalia, saranno illegittimi. Continua a leggere » […]
Ale Kelsen 25 marzo 2015 at 22:26
Sarebbe molto grave se l’Agenzia delle Entrate volesse salvare i “dirigenti illegittimi” con una manovra elusiva della sentenza della Corte costituzionale: si tratterebbe di un comportamento degno del peggior evasore fiscale e non di un’Amministrazione tenuta al rispetto assoluto e rigoroso della Costituzione e della legalità.
I recenti bandi (farsa) di concorso. I recenti bandi di concorso per dirigente (2010 e 2014) erano sempre bandi grotteschi, scritti verosimilmente con l’intento di farseli annullare da un tribunale amministrativo per poter così continuare indisturbati nella pratica del conferimento di incarichi dirigenziali illegittimi.
La soluzione. I normali funzionari dell’Agenzia e i tantissimi capi team possono assurmersi la responsabilità di quello che fanno: basta un atto di delega di firma e un numero ristretto di (veri) dirigenti

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