Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0315_IT.html
Timestamp: 2019-11-11 20:36:15+00:00

Document:
Procedura : 2016/0149(COD)
Ciclo del documento : A8-0315/2017
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi
Relatore: Lucy Anderson
Relatore per parere (*): Biljana Borzan, commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0285),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0195/2016),
– visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A8-0315/2017),
visto il parere del Comitato delle regioni47,
1 GU C […] del […], pag. […].
(1) Le tariffe applicabili ai mittenti di piccoli volumi di pacchi e altri invii postali transfrontalieri, in particolare piccole e medie imprese e privati, sono ancora relativamente elevate. Ciò ha un impatto negativo diretto sugli utenti alla ricerca di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente nel contesto del commercio elettronico.
(1) Le tariffe applicabili agli utenti di piccoli volumi di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, in particolare piccole e medie imprese e privati, sono ancora relativamente elevate in un numero significativo di casi. Ciò ha un impatto negativo diretto sui consumatori e altri utenti, specialmente nel contesto del commercio elettronico nel mercato interno dell'Unione. Inoltre, gli utenti segnalano spesso problemi relativi alla qualità del servizio quando inviano, ricevono o restituiscono pacchi transfrontalieri nonché problemi relativi all'applicazione dei diritti di protezione dei consumatori, dovuti talvolta alla mancanza di chiarezza in merito alle potenziali responsabilità in caso di perdita o danneggiamento dei pacchi. Occorre pertanto migliorare le norme di qualità dei servizi e dell'interoperabilità delle consegne transfrontaliere dei pacchi e accordare loro maggiore priorità a norma della direttiva 97/67/CE, tramite il Comitato europeo di normalizzazione e in altro modo; sono inoltre necessari ulteriori progressi in materia di efficienza dei servizi, i quali dovrebbero tenere conto in particolare degli interessi degli utenti.
(1 bis) L'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che ogni individuo i cui diritti garantiti dal diritto dell'Unione siano stati violati ha il diritto a un ricorso effettivo, mentre l'articolo 16 riconosce la libertà d'impresa conformemente al diritto dell'Unione e alle legislazioni e prassi nazionali.
(1 ter) L'articolo 14 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sottolinea il posto che occupano i servizi di interesse economico generale, tra cui i servizi postali, nell'ambito dei valori condivisi dell'Unione europea, nonché il loro ruolo nel promuovere la coesione sociale e territoriale. Vi si afferma che si dovrebbe provvedere affinché tali servizi funzionino in base a principi e condizioni che consentano loro di assolvere ai loro compiti.
Il presente regolamento è stato proposto nel quadro della strategia per il mercato unico digitale, al fine di promuovere il commercio elettronico e risolvere i problemi che derivano dalle disparità di prezzo tra le consegne transfrontaliere nei diversi Stati membri. Si dovrebbe tuttavia garantire che il regolamento non incida negativamente sui servizi postali in termini di interesse pubblico generale.
(1 quater) Il protocollo n. 26 sui servizi di interesse generale allegato al TFUE e al trattato sull'Unione europea sottolinea che i valori condivisi dell'Unione in relazione ai servizi di interesse economico generale ai sensi dell'articolo 14 TFUE comprendono le differenze in termini di esigenze e preferenze degli utenti, che possono derivare da situazioni geografiche, sociali e culturali differenti, nonché un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità, parità di trattamento e la promozione di un accesso universale e dei diritti degli utenti.
Considerando 1 quinquies (nuovo)
(1 quinquies) L'articolo 169, paragrafo 1, e l'articolo 169, paragrafo 2, lettera a), del TFUE stabiliscono che l'Unione deve contribuire ad assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori mediante misure adottate a norma dell'articolo 114 TFUE.
Ai sensi del diritto dell'Unione, le misure di armonizzazione a norma dell'articolo 114 TFUE tra cui tale regolamento dovrebbero basarsi su un livello elevato di protezione dei consumatori.
(2) Vi sono notevoli differenze tra gli Stati membri per quanto concerne le competenze delle autorità nazionali di regolamentazione per quanto riguarda il controllo del mercato e la sorveglianza regolamentare dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi. Ciò è stato confermato da una relazione congiunta48 elaborata dal gruppo dei regolatori europei per i servizi postali e dall'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, che hanno concluso che le autorità nazionali di regolamentazione devono disporre degli opportuni poteri di regolamentazione per intervenire e che tali poteri non sembrano esistere in tutti gli Stati membri. Tali differenze comportano oneri amministrativi e costi di conformità aggiuntivi per i fornitori di servizi di consegna dei pacchi che operano a livello transfrontaliero: costituiscono pertanto un ostacolo alla fornitura transfrontaliera di tali servizi, incidendo direttamente sul funzionamento del mercato interno.
(2) Vi sono notevoli differenze tra gli Stati membri per quanto concerne le competenze delle autorità nazionali di regolamentazione per quanto riguarda il controllo del mercato e la sorveglianza regolamentare dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi, benché alcune autorità possano esigere che i fornitori forniscano informazioni pertinenti sui prezzi. Ciò è stato confermato da una relazione congiunta48 elaborata dal gruppo dei regolatori europei per i servizi postali e dall'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, che hanno concluso che le autorità nazionali di regolamentazione devono disporre degli opportuni poteri di regolamentazione per intervenire e che tali poteri non sembrano esistere in tutti gli Stati membri. Tali differenze comportano oneri amministrativi e costi di conformità aggiuntivi per i fornitori di servizi di consegna dei pacchi che operano attraverso le frontiere: costituiscono pertanto un ostacolo alla fornitura transfrontaliera di tali servizi, incidendo direttamente sul funzionamento del mercato interno.
3 BoR (15) 214/ERGP PL (15) 32.
(2 bis) Nella risoluzione del Parlamento europeo del 15 settembre 2016 sull'applicazione della direttiva sui servizi postali1bis si afferma che l'eventuale ampliamento del ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione ai sensi del nuovo regolamento nell'ambito del mercato dei pacchi dovrebbe affrontare il fenomeno del "cherry picking" nel settore delle consegne e definire norme minime per tutti gli operatori, al fine di garantire una concorrenza leale ed equa.
1bis P8_TA(2016)0357
(2 ter) In ragione della natura internazionale del settore della corrispondenza postale e dei pacchi, è importante sviluppare ulteriori norme tecniche europee e internazionali a vantaggio degli utenti e dell'ambiente, anche per offrire maggiori opportunità commerciali alle imprese.
(3) Il mercato dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è variegato e complesso, con vari fornitori che offrono servizi e prezzi diversi in funzione del peso, delle dimensioni e del formato degli invii, ma anche della destinazione, delle opzioni che offrono valore aggiunto (quali le soluzioni per la tracciatura) e del numero di invii effettuati. Tale diversità fa sì che i servizi di consegna dei pacchi dei diversi fornitori siano difficilmente confrontabili, sia in termini di qualità che di prezzo. I piccoli mittenti, quali le piccole e medie imprese e i privati, inoltre spesso non sono consapevoli dell'esistenza dei diversi servizi di consegna offerti.
(3) Il mercato dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è variegato, complesso e competitivo, con vari fornitori che offrono servizi e prezzi diversi in funzione del peso, delle dimensioni e del formato dei pacchi, ma anche della destinazione, delle opzioni che offrono valore aggiunto (quali i sistemi per la tracciatura) e del numero di pacchi inviati. Nella maggior parte degli Stati membri, i fornitori del servizio universale non detengono la quota di maggioranza del mercato della consegna dei pacchi. Tale diversità fa sì che i servizi di consegna dei pacchi dei diversi fornitori siano difficilmente confrontabili, sia in termini di qualità che di prezzo, per i consumatori e gli utenti, poiché questi spesso non sono consapevoli dell'esistenza di diverse opzioni di consegna dei pacchi per servizi simili nell'ambito del commercio elettronico transfrontaliero. Sarebbe in particolare opportuno agevolare l'accesso a tali informazioni per le piccole e medie imprese e i privati. Inoltre, per le piccole e medie imprese di vendita al dettaglio online, tali difficoltà di consegna costituiscono un ostacolo alle vendite transfrontaliere.
(4) Al fine di migliorare l'accessibilità economica dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente per gli utenti di zone remote o scarsamente popolate, è necessario migliorare la trasparenza degli elenchi pubblici delle tariffe per una serie limitata di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi offerti dai fornitori del servizio universale, che sono in genere utilizzati principalmente dalle piccole e medie imprese e dai privati. La trasparenza degli elenchi pubblici è necessaria anche per affrontare il problema delle elevate tariffe dei servizi di consegna transfrontalieri e ridurre, se del caso, le differenze tariffarie ingiustificate tra servizi di consegna nazionale e transfrontaliera dei pacchi.
(4) Al fine di migliorare i servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente per i privati e le piccole imprese, anche nelle zone remote o scarsamente popolate e per le persone con disabilità o a mobilità ridotta, è necessario migliorare la trasparenza e l'accessibilità delle tariffe unitarie per una serie limitata di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi offerti dai fornitori del servizio di consegna dei pacchi, che sono in genere utilizzati principalmente dalle piccole e medie imprese, dalle microimprese e dai privati. Rendendo i prezzi dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi più trasparenti e facilmente comparabili in tutta l'Unione si dovrebbe incoraggiare la riduzione di tariffe eccessivamente elevate e, se del caso, di differenze tariffarie ingiustificate tra servizi di consegna interna e transfrontaliera dei pacchi. I servizi di base di consegna dei pacchi offerti dai fornitori del servizio universale devono soddisfare i criteri di accessibilità economica previsti nel quadro dell'obbligo di servizio universale.
(4 bis) La consegna dei pacchi unitari standard fa parte del servizio universale in ogni Stato membro, oltre a essere il servizio più frequentemente utilizzato dai privati e dalle piccole imprese. Ai fini dell'ulteriore sviluppo del commercio elettronico, è pertanto necessario migliorare la trasparenza e l'accessibilità economica delle tariffe unitarie.
(4 ter) In considerazione del fatto che, secondo l'Eurobarometro Flash 413, la maggior parte delle aziende che vendono, vendevano o hanno provato a vendere online ritiene che i costi di consegna elevati, unitamente alla costosa procedura di reclamo e alle garanzie rappresentino un problema, sono necessari ulteriori interventi per garantire che tutti i rivenditori al dettaglio e i consumatori, in particolare le PMI e i consumatori di zone remote, beneficino appieno di servizi ininterrotti di consegna transfrontaliera dei pacchi accessibili e a prezzi ragionevoli, senza dimenticare che i consumatori si aspettano di acquistare con "consegna gratuita".
(5) Nella maggior parte degli Stati membri vi sono diversi fornitori di servizi di consegna nazionale dei pacchi, ma solo alcuni di essi forniscono anche servizi di consegna transfrontaliera. In questo contesto, per salvaguardare e promuovere una concorrenza effettiva e tutelare gli utenti è essenziale garantire un accesso trasparente e non discriminatorio ai servizi e alle infrastrutture necessari per la fornitura di tali servizi.
(5 bis) I fornitori del servizio universale si rivolgono a operatori postali che offrono un servizio postale universale o sue parti in uno specifico Stato membro. I fornitori del servizio universale che operano in più di uno Stato membro dovrebbero essere classificati come fornitori del servizio universale solo negli Stati membri in cui forniscono un servizio postale universale.
Si chiarisce chi sono i soggetti definiti come fornitori del servizio universale.
(6) I servizi postali sono attualmente regolati dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio49. Tale direttiva stabilisce norme comuni che disciplinano la fornitura dei servizi postali e il servizio postale universale nell'Unione. Essa si concentra principalmente, ma non esclusivamente, sui servizi universali nazionali e non si occupa della sorveglianza regolamentare dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi, della trasparenza delle tariffe e delle quote-parti terminali applicabili a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, della valutazione dell'accessibilità economica delle tariffe di determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e di un accesso trasparente e non discriminatorio a determinati servizi e/o infrastrutture di consegna transfrontaliera dei pacchi. Il presente regolamento integra quindi le norme stabilite nella direttiva 97/67/CE relativamente ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(6) I servizi postali sono attualmente regolati dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio49. Detta direttiva stabilisce norme comuni che disciplinano la fornitura dei servizi postali e il servizio postale universale nell'Unione. Essa si concentra principalmente, ma non esclusivamente, sui servizi universali nazionali e non si occupa della sorveglianza regolamentare dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi. Il rispetto dei requisiti minimi di servizio universale stabiliti dalla direttiva è garantito dalle autorità nazionali di regolamentazione nominate dallo Stato membro. Il presente regolamento integra quindi le norme stabilite nella direttiva 97/67/CE relativamente ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. La Commissione assicura che la compensazione per la fornitura del servizio universale negli Stati membri sia proporzionata e adeguata e che le norme in materia di concorrenza siano rispettate. Tuttavia, le disposizioni del presente regolamento fanno salvi i diritti e le garanzie indicate in tale direttiva compresa, in particolare, la prestazione continuativa di un servizio postale universale agli utenti.
4 Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio (GU L 15 del 21.1.1998, pag. 14).
(7) Si stima che attualmente l'80 % di tutti gli invii indirizzati generati dal commercio elettronico abbiano un peso inferiore ai 2 kg e siano spesso trattati nel circuito postale dedicato alla corrispondenza. È importante che tali invii siano soggetti al presente regolamento, in particolare alle prescrizioni in materia di trasparenza delle tariffe e di valutazione della loro accessibilità economica.
(7) Si stima che attualmente l'80 % di tutti i pacchi indirizzati generati dal commercio elettronico abbia un peso inferiore ai 2 kg e sia spesso trattato nel circuito postale dedicato alla corrispondenza, sebbene non vi siano informazioni sul peso dei pacchi consegnati con altre modalità. Al fine di evitare pratiche di concorrenza sleale e incoraggiare ulteriormente la crescita sul mercato è importante che tali pacchi più leggeri siano soggetti al presente regolamento, incluse le prescrizioni in materia di trasparenza e valutazione delle tariffe.
(8) È pertanto necessario fornire una definizione chiara dei servizi di consegna dei pacchi e specificare quali invii postali siano compresi in tale definizione. Ciò vale in particolare per gli invii postali diversi dalla corrispondenza che, in ragione del peso, sono comunemente utilizzati per la spedizione di beni e merci. Il presente regolamento dovrebbe pertanto disciplinare, in linea con la prassi consolidata, gli invii postali di peso inferiore o pari a 31,5 kg, in quanto gli invii più pesanti non possono essere movimentati da un solo individuo medio senza ausili meccanici. In linea con la prassi attuale e con la direttiva 97/67/CE ogni fase del servizio postale, ossia la raccolta, lo smistamento e la consegna dovrebbe essere considerata un servizio di consegna dei pacchi. Il solo trasporto che non venga effettuato in combinazione con una di queste fasi non rientra nell'ambito dei servizi di consegna dei pacchi perché in questo caso si può ritenere che tale attività rientri nel settore dei trasporti.
(8) È pertanto necessario fornire una definizione chiara di pacco, servizi di consegna dei pacchi e fornitore dei servizi di consegna dei pacchi e specificare quali invii postali siano compresi in tali definizioni. Ciò vale in particolare per gli invii postali diversi dalla corrispondenza e per gli invii trattati o meno dai fornitori del servizio universale che, in ragione del peso, sono comunemente utilizzati per la spedizione di beni e merci. Il presente regolamento dovrebbe pertanto disciplinare, in linea con la prassi consolidata, i pacchi o gli invii con o senza un valore commerciale di peso inferiore o pari a 31,5 kg, in quanto gli invii più pesanti non possono essere movimentati da un solo individuo medio senza ausili meccanici. In linea con la prassi attuale e in conformità della direttiva 97/67/CE ogni fase del servizio postale, ossia la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la distribuzione dovrebbe essere considerata un servizio di consegna dei pacchi. Tuttavia, il solo trasporto che non venga effettuato in combinazione con un'altra di queste fasi non rientra nell'ambito dei servizi di consegna dei pacchi, a meno che l'impresa interessata o una delle sue controllate o imprese collegate non rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.
Le imprese stabilite in un solo Stato membro e che partecipano, con le proprie reti di distribuzione, soltanto all'autofornitura di servizi, e sono parte dei contratti di vendita quali definiti all'articolo 2, punto 5, della direttiva 2011/83/CE, non dovrebbero essere considerate fornitori di servizi di consegna dei pacchi ai sensi del presente regolamento.
(8 bis) Le informazioni minime riservate da trasmettere obbligatoriamente alle autorità nazionali e le modalità attraverso cui le autorità garantiranno il rispetto, da parte degli operatori nazionali, del loro carattere commerciale devono essere definite e occorre stabilire un modo sicuro per la loro divulgazione.
(9) Le quote-parti terminali si basano su accordi multilaterali e bilaterali tra i fornitori del servizio universale e garantiscono che il fornitore del servizio universale di destinazione riceva una remunerazione a fronte dei costi del servizio prestato al fornitore del servizio universale d'origine. Esse dovrebbero essere definite in maniera tale da includere sia le spese terminali (quali definite all'articolo 2, punto 15, della direttiva 97/67/CE) applicate agli invii di corrispondenza sia le quote-parti territoriali di arrivo applicate ai pacchi.
(9) Le quote-parti terminali si basano su accordi multilaterali e bilaterali tra i fornitori dei servizi di consegna dei pacchi e, se del caso, gli intermediari che fanno parte della catena di consegna, e garantiscono che il fornitore dei servizi di consegna dei pacchi di destinazione riceva una remunerazione a fronte dei costi del servizio prestato al fornitore dei servizi di consegna dei pacchi d'origine. Esse dovrebbero essere definite in maniera tale da includere sia le spese terminali (quali definite all'articolo 2, punto 15, della direttiva 97/67/CE) applicate agli invii di corrispondenza sia le quote-parti territoriali di arrivo applicate ai pacchi. Le quote-parti terminali sono dati aziendali sensibili a livello commerciale. I dati raccolti per le spese terminali e gli accordi commerciali dovrebbero essere trattati con la massima riservatezza, secondo i principi del libero mercato. Gli oneri amministrativi per i servizi di consegna dei pacchi non dovrebbero essere duplicati.
(10) È necessario che le autorità nazionali di regolamentazione dispongano di conoscenze e informazioni a fini statistici circa i fornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi sul mercato. Al fine di limitare l'onere amministrativo per i piccoli fornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi unicamente su un mercato nazionale o regionale è tuttavia opportuno applicare una soglia basata sul numero di persone che lavorano per il fornitore di servizi e che sono coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi.
(10) È necessario che le autorità nazionali di regolamentazione dispongano di conoscenze e informazioni a fini statistici circa i fornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi sul mercato sulla base di procedure di autorizzazione adeguate o di altri requisiti giuridici. Al fine di limitare l'onere amministrativo per i piccoli fornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi unicamente su un mercato nazionale o regionale è tuttavia opportuno applicare una soglia di meno di 50 persone basata sul numero di persone che lavorano nell'anno civile precedente per il fornitore di servizi, inclusi i subappaltatori, e che sono coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi, a meno che il fornitore non sia stabilito in più Stati membri. In alcuni casi, pur tenendo conto delle specificità dello Stato membro in questione, l'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe poter abbassare la soglia a 25 persone. Tale soglia è in linea con la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003 concernente la definizione di microimprese, piccole e medie imprese, riflette la natura del settore ad alta intensità di manodopera e rispecchia gran parte del mercato dei servizi di consegna dei pacchi e il livello della quota di mercato, segnatamente nei paesi con bassi volumi di traffico di pacchi. Il numero medio di persone dovrebbe includere i dipendenti a tempo pieno, a tempo parziale e temporanei, nonché i lavoratori autonomi.
(11 bis) Quando si trasmettono le informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione, le caratteristiche dei servizi di consegna dei pacchi dovrebbero includere le fasi del servizio postale (raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione) svolte da tale fornitore; se il servizio rientra o meno nell'ambito di applicazione dell'obbligo di servizio universale; l'ambito territoriale del servizio (regionale, nazionale, transfrontaliero); e se è offerto valore aggiunto.
(12) Nel fornire informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione si dovrebbe tener conto del fatto che è possibile che alcuni fornitori di servizi di consegna dei pacchi abbiano già trasmesso determinate informazioni alla stessa autorità nazionale di regolamentazione. I servizi di consegna dei pacchi sono importanti per le piccole e medie imprese e per i privati, che dovrebbero essere in grado di effettuare facilmente confronti tra diversi fornitori. Dovrebbero pertanto essere definiti in maniera chiara i servizi di cui i fornitori del servizio universale dovrebbero comunicare le tariffe. Tali tariffe dovrebbero essere pubblicate dalla Commissione su una pagina web dedicata e, insieme alla periodica trasmissione in via riservata delle quote-parti terminali di base, dovrebbero costituire la base per la valutazione, da parte delle autorità nazionali di regolamentazione, dell'accessibilità economica delle tariffe dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. I fornitori di servizi di consegna dei pacchi diversi dai fornitori del servizio universale possono trasmettere volontariamente e, con un modulo confrontabile, all'autorità nazionale di regolamentazione le tariffe relative agli stessi invii, a condizione che tali invii siano consegnati presso il domicilio o altro recapito del destinatario.
(12) Nel fornire informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione si dovrebbe tener conto del fatto che è possibile che alcuni fornitori di servizi di consegna dei pacchi abbiano già trasmesso determinate informazioni alla stessa autorità nazionale di regolamentazione. I servizi di consegna dei pacchi sono importanti per le piccole e medie imprese e per i privati, che dovrebbero essere in grado di effettuare facilmente confronti tra diversi fornitori. Dovrebbero pertanto essere definiti in maniera chiara i servizi di cui i fornitori dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi dovrebbero comunicare le tariffe. Tali tariffe dovrebbero essere pubblicate dalla Commissione su una pagina web dedicata, che abbia carattere neutrale e non commerciale.
(13) In ragione delle loro piccole dimensioni determinati invii postali non dovrebbero essere soggetti agli obblighi previsti in materia di trasparenza delle tariffe. Gli invii postali soggetti a tali obblighi dovrebbero pertanto avere una larghezza minima di 20 mm.
(13) In ragione delle loro piccole dimensioni determinati invii postali non dovrebbero essere soggetti a tali obblighi. Gli invii postali soggetti a tali obblighi dovrebbero pertanto avere una larghezza minima di 20 mm.
(14) Al momento di effettuare la valutazione annua dell'accessibilità economica delle tariffe le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero basarsi su criteri obiettivi, come le tariffe interne dei fornitori del servizio universale d'origine e di destinazione e il livello delle quote-parti terminali. Tali criteri comuni possono essere integrati da altri di particolare rilevanza per spiegare le tariffe in questione, come ad esempio costi di trasporto o movimentazione specifici e i volumi di spedizioni bilaterali tra diversi fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(14) Nel decidere se valutare le tariffe, le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero tenere conto del livello di concorrenza nel mercato transfrontaliero interessato, anche per i piccoli mittenti nelle zone remote o periferiche. Al momento di effettuare la valutazione delle tariffe, le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero basarsi su criteri obiettivi, come le tariffe interne dei fornitori del servizio di consegna dei pacchi d'origine e di destinazione e tenere conto della situazione dei singoli utenti e delle piccole e medie imprese che vivono o sono stabilite in zone remote o scarsamente popolate nonché degli utenti con disabilità o con mobilità ridotta. A tale riguardo, nella risoluzione del 15 settembre 2016 sull'applicazione della direttiva sui servizi postali, il Parlamento europeo ha indicato che la copertura geografica e l'accessibilità ai servizi universali per la consegna dei pacchi possono e devono essere migliorate, specialmente nel caso degli utenti con disabilità e mobilità ridotta e di quanti risiedono in zone remote, e ha sottolineato l'importanza di assicurare un'accessibilità priva di barriere ai servizi postali. Scopo di tale valutazione è individuare potenziali abusi di posizione dominante sul mercato e in quale misura la diffusione dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è influenzata dalle tariffe transfrontaliere applicabili. Qualora le autorità nazionali di regolamentazione ritengano di dover procedere ad un'ulteriore valutazione delle tariffe, dovrebbero basarsi su criteri obiettivi, come le tariffe interne dei fornitori del servizio universale d'origine e di destinazione. Tali criteri comuni possono essere integrati da altri di particolare rilevanza per spiegare le tariffe in questione, come ad esempio costi di trasporto o movimentazione specifici, quote-parti terminali e i volumi di spedizioni bilaterali tra diversi fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(15) Tariffe uniformi per le consegne transfrontaliere in due o più Stati membri possono essere importanti nell'interesse della tutela della coesione regionale e sociale. In questo contesto è opportuno considerare che il commercio elettronico offre alle zone scarsamente popolate nuove opportunità di partecipazione alla vita economica. Nel valutare l'accessibilità economica dei servizi di consegna dei pacchi è quindi necessario tenere pienamente conto di eventuali tariffe uniformi.
(15) Tariffe uniformi per le consegne transfrontaliere in due o più Stati membri possono essere importanti nell'interesse della tutela della coesione regionale e sociale. In questo contesto è opportuno considerare che il commercio elettronico dovrebbe essere promosso nelle zone scarsamente popolate e remote, onde offrire una partecipazione al commercio elettronico ai consumatori che vivono in queste aree e stimolare l'economia in queste regioni. Nel valutare le tariffe dei servizi di consegna dei pacchi è quindi necessario tenere pienamente conto di eventuali tariffe uniformi.
(16) Differenze significative tra le tariffe interne e transfrontaliere dei servizi di consegna dei pacchi dovrebbero essere giustificate da criteri obiettivi, quali ad esempio i costi supplementari di trasporto e un margine di profitto ragionevole. I fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi dovrebbero essere tenuti a comunicare tali giustificazioni tempestivamente.
(16) Differenze significative tra le tariffe interne e transfrontaliere dei servizi di consegna dei pacchi dovrebbero essere giustificate da criteri obiettivi, quali ad esempio i costi supplementari di trasporto e un margine di profitto ragionevole. I fornitori di servizi di consegna dei pacchi che prestano servizi di consegna tansfrontaliera dei pacchi comunicano tali giustificazioni ogniqualvolta ne faccia richiesta l'autorità nazionale di regolamentazione.
(17) Al fine di garantire la trasparenza in tutta l'Unione l'analisi di un'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe essere presentata alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri interessati e alla Commissione, Le autorità nazionali di regolamentazione e la Commissione devono assicurare la riservatezza. La Commissione può inoltre richiedere al gruppo dei regolatori europei per i servizi postali di presentare un'analisi a livello dell'Unione sulla base dei contributi nazionali.
(17) Al fine di garantire la trasparenza in tutta l'Unione, un'analisi non riservata di un'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe essere presentata alla Commissione e alle autorità nazionali nello Stato membro dell'autorità nazionale di regolamentazione incaricata dell'applicazione del diritto in materia di concorrenza. Le autorità nazionali di regolamentazione e la Commissione devono assicurare la riservatezza. La Commissione può inoltre richiedere al gruppo dei regolatori europei per i servizi postali di presentare un'analisi a livello dell'Unione sulla base dei contributi nazionali, a condizione che sia garantita la riservatezza.
(18) I fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi possono concludere accordi multilaterali e bilaterali in materia di quote-parti terminali e istituire altri programmi per facilitare l'interconnessione delle loro reti di consegna. Per motivi di non discriminazione, ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi concorrenti deve essere garantita parità di accesso alle quote-parti terminali applicabili tra le parti nell'ambito degli accordi multilaterali. Il fatto che le quote-parti terminali a carico di fornitori terzi di servizi di consegna dei pacchi superino in alcuni casi quelle a carico dei fornitori del servizio universale che hanno sottoscritto tali accordi può essere giustificato. Ciò può ad esempio accadere quando le parti siano in grado di dimostrare che i costi della conclusione, del funzionamento e della gestione dell'accordo, i costi aggiuntivi connessi alla presa in consegna e alla movimentazione di invii provenienti da fornitori di servizi di consegna dei pacchi non designati e altri costi simili non siano coperti dalle quote-parti terminali applicabili al fornitore terzo nello Stato membro d'origine.
(18) I fornitori che prestano servizi di consegna dei pacchi possono concludere accordi multilaterali e bilaterali in materia di quote-parti terminali e istituire altri programmi per facilitare l'interconnessione delle loro reti di consegna, nel pieno rispetto del diritto della concorrenza. Tali accordi sono orientati ai costi, vanno a vantaggio dei consumatori e comportano un utilizzo più efficiente delle reti esistenti, in particolare nelle zone rurali e isolate. È importante che eventuali accordi di questo tipo che non rispettino i principi del diritto dell'Unione in materia di concorrenza e le disposizioni della direttiva 97/67/CE siano adeguatamente analizzati e affrontati dagli Stati membri, dalle autorità nazionali di regolamentazione e dalla Commissione in modo tempestivo ed efficace.
(18 bis) Per motivi di non discriminazione, ai piccoli e medi fornitori di servizi di consegna dei pacchi concorrenti deve essere garantita parità di accesso alle quote-parti terminali applicabili tra le parti nell'ambito degli accordi multilaterali o bilaterali. I fornitori del servizio universale possono negare o limitare l'accesso. In entrambi i casi, devono darne notifica all'autorità nazionale di regolamentazione e motivare la loro decisione sulla base di criteri oggettivi, così che tale autorità possa valutarla. Il fatto che le quote-parti terminali a carico di fornitori terzi di servizi di consegna dei pacchi superino in alcuni casi quelle a carico dei fornitori del servizio universale che hanno sottoscritto tali accordi può essere giustificato. Ciò può ad esempio accadere quando le parti di un accordo multilaterale o bilaterale siano in grado di dimostrare che i costi della conclusione, del funzionamento e della gestione dell'accordo, i costi aggiuntivi connessi alla presa in consegna e alla movimentazione di invii provenienti da fornitori di servizi di consegna dei pacchi non designati e altri costi simili non siano coperti dalle quote-parti terminali applicabili al fornitore terzo nello Stato membro d'origine.
(19) Nella pratica e per ragioni operative il punto in cui dovrebbe essere fornito l'accesso è l'ufficio di scambio di arrivo, che è un ufficio o una struttura determinata dai fornitori del servizio universale nello Stato membro di destinazione per il passaggio di consegna degli invii postali diversi dalla corrispondenza.
(20 bis) Per limitare gli oneri amministrativi, il trasferimento dei dati da parte dei fornitori dei servizi di consegna dei pacchi, delle autorità nazionali di regolamentazione e della Commissione dovrebbe avvenire in forma elettronica, in particolare consentendo l'uso delle firme elettroniche, come previsto dal regolamento (UE) n. 910/20147 1 bis.
1 bis Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE (GU L 257 del 28.8.2014, pag. 73).
(21) Dato che i mercati dei servizi di consegna dei pacchi sono in rapida evoluzione la Commissione dovrebbe riesaminare l'efficienza e l'efficacia del presente regolamento e presentare una relazione periodica al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione dovrebbe essere corredata, se del caso, di proposte di riesame al Parlamento europeo e al Consiglio.
(21) Dato che i mercati dei servizi di consegna dei pacchi sono in rapida evoluzione la Commissione dovrebbe riesaminare l'efficienza e l'efficacia del presente regolamento, tenuto conto degli sviluppi nel settore del commercio elettronico, e presentare una relazione di valutazione periodica al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione dovrebbe essere corredata, se del caso, di proposte legislative di riesame al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione dovrebbe essere prodotta previa consultazione di tutte le parti interessate, incluso il comitato di dialogo sociale per il settore postale.
(21 bis) La Commissione dovrebbe tenere conto dell'apporto prezioso del gruppo dei regolatori europei per i servizi postali, composto dai rappresentanti delle autorità nazionali di regolamentazione.
(22) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione dell'obbligo che incombe ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi di trasmettere informazioni alle autorità nazionali di regolamentazione, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per la definizione di un modulo per la trasmissione di tali informazioni. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio5.
(22) Al fine di stabilire obblighi specifici per tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi per quanto riguarda la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali di regolamentazione, il potere di adottare atti in conformità dell'articolo 290 del TFUE dovrebbe essere delegato alla Commissione, per quanto concerne la trasmissione delle informazioni fornite dai fornitori di servizi di consegna dei pacchi alle autorità nazionali di regolamentazione. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 "Legiferare meglio"49bis. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione degli atti delegati.
49 bis GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
5 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(24 bis) Gli Stati membri dovrebbero stabilire le sanzioni da irrogare in caso di violazione del presente regolamento e assicurarne l'esecuzione. Tali sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
(25) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire la definizione dei principi di regolamentazione e delle norme necessari per migliorare la sorveglianza regolamentare, l'aumento della trasparenza dei prezzi e la definizione di alcuni principi in materia di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi che incoraggino la concorrenza, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma a motivo della loro portata e dei loro effetti, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
(25) Il presente regolamento ha come obiettivo principale la definizione dei principi di regolamentazione e delle norme necessari per migliorare la sorveglianza regolamentare, l'aumento della trasparenza delle tariffe e la definizione di alcuni principi in materia di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi che incoraggino la concorrenza, con l'obiettivo ultimo di promuovere una migliore accessibilità per gli utenti ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, aumentando nel contempo la fiducia dei consumatori nel commercio elettronico transfrontaliero. Poiché l'obiettivo di promuovere una migliore accessibilità per gli utenti a servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri, ma a motivo della loro portata e dei loro effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
Capitolo 1 – titolo
Il presente regolamento stabilisce norme specifiche in aggiunta a quelle fissate dalla direttiva 97/67/CE per quanto riguarda:
Il presente regolamento stabilisce disposizioni per promuovere una migliore accessibilità per gli utenti ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, in aggiunta a quelle fissate dalla direttiva 97/67/CE per quanto riguarda:
a) la sorveglianza regolamentare dei servizi di consegna dei pacchi;
a) sorveglianza regolamentare dei servizi di consegna dei pacchi;
b) la trasparenza delle tariffe e delle quote-parti terminali applicabili a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e la valutazione dell'accessibilità economica di determinate tariffe transfrontaliere;
b) trasparenza delle tariffe e valutazione delle tariffe applicabili a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi eccessivamente costosi;
c) un accesso trasparente e non discriminatorio a determinati servizi e/o infrastrutture di consegna transfrontaliera dei pacchi.
c) informazioni per gli utenti dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)
-a) "pacco": un invio postale o una spedizione con o senza valore commerciale, diverso da un invio di corrispondenza, di peso massimo di 31,5 kg;
a) "servizi di consegna dei pacchi": i servizi che includono la raccolta, lo smistamento, il trasporto o la distribuzione degli invii postali diversi dagli invii di corrispondenza. Il solo trasporto non è considerato un servizio di consegna dei pacchi. La consegna di invii di peso superiore a 31,5 kg non è considerata un servizio di consegna dei pacchi;
a) "servizi di consegna dei pacchi": i servizi che includono la raccolta, lo smistamento, il trasporto o la distribuzione dei pacchi.
b) "fornitore di servizi di consegna dei pacchi": un'impresa che fornisce uno o più servizi di consegna dei pacchi;
b) "fornitore di servizi di consegna dei pacchi": un'impresa che fornisce uno o più servizi di consegna dei pacchi, ad eccezione delle imprese stabilite soltanto in uno Stato membro e che forniscono unicamente servizi di consegna nazionale dei pacchi nell'ambito di un contratto di vendita quale definito all'articolo 2, punto 5, della direttiva 2011/83/UE e che, nell'ambito di tale contratto, consegnano personalmente le merci previste agli utenti;
c) "quote-parti terminali": i pagamenti del fornitore del servizio universale d'origine al fornitore del servizio universale di destinazione a copertura dei costi dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi nello Stato membro di destinazione.
c) "quote-parti terminali": i pagamenti del fornitore del servizio di consegna dei pacchi d'origine al fornitore del servizio di consegna dei pacchi di destinazione o a intermediari, ove applicabile, a copertura dei costi dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi nello Stato membro di destinazione;
c bis) "professionista": qualsiasi persona fisica o giuridica che, indipendentemente dal fatto che si tratti di un soggetto pubblico o privato, agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale in relazione alla conclusione di contratti di vendita con utenti che prevedano l'invio transfrontaliero di pacchi di cui al presente regolamento;
c ter) "subappaltatore": un'impresa che provvede alla raccolta, allo smistamento, al trasporto o alla distribuzione dei pacchi per il fornitore dei servizi di consegna dei pacchi;
I requisiti stabiliti dal presente regolamento sono requisiti minimi e non impediscono ad alcuno Stato membro di mantenere o introdurre misure supplementari, al fine di conseguire una migliore accessibilità da parte degli utenti a servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi efficienti ed economicamente accessibili. Tali misure devono essere compatibili con il diritto dell'Unione.
1. Tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi trasmettono le seguenti informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti:
1. Tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi trasmettono le seguenti informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti, a meno che l'autorità nazionale di regolamentazione non abbia già richiesto e ricevuto tali informazioni:
a) denominazione, status e forma giuridica, numero di registrazione in un registro commerciale o in un altro registro analogo, numero di identificazione IVA, indirizzo del luogo di stabilimento e nome di una persona di contatto;
a) denominazione del fornitore di servizi di consegna dei pacchi, status e forma giuridica, numero di registrazione in un registro commerciale o in un altro registro analogo, numero di identificazione IVA, indirizzo del luogo di stabilimento e nome di una persona di contatto;
b) natura dei servizi offerti;
b) ove possibile, una descrizione dettagliata dei servizi di consegna dei pacchi offerti dal fornitore di servizi di consegna dei pacchi, comprese la natura dei servizi offerti e informazioni puntuali sul pagamento e su altre opzioni a disposizione degli utenti;
c) condizioni generali di vendita, compresa una descrizione dettagliata della procedura per i reclami.
c) termini e condizioni generali dei servizi di consegna dei pacchi del fornitore di servizi di consegna dei pacchi, compresi i dettagli delle procedure per i reclami degli utenti e di eventuali limitazioni di responsabilità che possano applicarsi.
2. In caso di eventuali modifiche delle informazioni di cui al paragrafo 1 i fornitori di servizi di consegna dei pacchi ne informano l'autorità nazionale di regolamentazione entro 30 giorni.
2. I fornitori di servizi di consegna dei pacchi informano l'autorità nazionale di regolamentazione di eventuali modifiche delle informazioni di cui al paragrafo 1 entro 30 giorni.
Articolo 3 – paragrafo 3 – parte introduttiva
3. Entro il 31 marzo di ogni anno civile tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi trasmettono le seguenti informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti:
3. Entro il 31 maggio di ogni anno civile tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi trasmettono le seguenti informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti, laddove queste non siano già state richieste dalle autorità nazionali di regolamentazione:
a) il fatturato annuo dei servizi di consegna dei pacchi per l'anno civile precedente nello Stato membro in cui sono stabiliti, suddiviso per servizi di consegna di pacchi relativi a invii postali nazionali e transfrontalieri in entrata e in uscita;
a) il fatturato annuo dei servizi di consegna dei pacchi per l'anno civile precedente nello Stato membro in cui il fornitore di servizi di consegna dei pacchi è stabilito, suddiviso per servizi di consegna di pacchi nazionali e transfrontalieri in entrata e in uscita;
Articolo 3 – paragrafo 3 – lettera b
b) il numero delle persone da essi impiegate e coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi nell'anno civile precedente nello Stato membro in cui sono stabiliti;
b) il numero delle persone impiegate dal fornitore di servizi di consegna dei pacchi e coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi nell'anno civile precedente nello Stato membro in cui tale fornitore è stabilito, ivi inclusa una suddivisione basata sulla situazione occupazionale;
c) il numero di invii postali diversi dalla corrispondenza e di peso non superiore ai 31,5 kg trattati nell'anno civile precedente nello Stato membro in cui sono stabiliti, suddivisi per invii postali nazionali e transfrontalieri in entrata e in uscita.
c) il numero di pacchi trattati nel corso dell'anno civile precedente nello Stato membro in cui il fornitore di servizi di consegna di pacchi è stabilito, suddivisi per pacchi nazionali e transfrontalieri in entrata e in uscita.
Articolo 3 – paragrafo 3 – lettera c bis (nuova)
c bis) il nome dei subappaltatori da essi impiegati e coinvolti nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi, insieme a qualsiasi informazione detenuta dal fornitore di servizi di consegna dei pacchi sulla natura e il funzionamento dei servizi di consegna dei pacchi subappaltati.
4. La Commissione, mediante un atto di esecuzione, definisce un modulo per la trasmissione delle informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 9.
4. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 9 bis, che definiscono un modulo per la trasmissione delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 3 del presente articolo.
5. Le autorità nazionali di regolamentazione possono imporre ulteriori obblighi di informazione oltre a quelli di cui ai paragrafi 1 e 2 qualora siano necessari ad assicurare la conformità al presente regolamento.
6. I fornitori di servizi di consegna dei pacchi con meno di 50 dipendenti non sono soggetti agli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2 a meno che non siano stabiliti in più di uno Stato membro.
6. Il presente articolo non si applica ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi che abbiano impiegato in media meno di 50 dipendenti durante l'anno civile precedente, a meno che non siano stabiliti in più di uno Stato membro. Un'autorità nazionale di regolamentazione, tenendo conto delle specificità dello Stato membro in questione e purché risulti necessario e proporzionato per garantire il rispetto del presente regolamento, può abbassare la soglia a 25 persone.
Trasparenza delle tariffe e delle quote-parti terminali
1. I fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti l'elenco pubblico delle tariffe applicabili alla data del 1º gennaio di ogni anno civile per la consegna degli invii postali che rientrano nelle categorie di cui all'allegato. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 gennaio di ogni anno civile.
1. Tutti i fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi che non siano esclusi in virtù dell'articolo 3, paragrafo 6, trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti l'elenco pubblico delle tariffe applicabili alla data del 1º gennaio di ogni anno civile per la consegna di pacchi unitari che rientrano nelle categorie di cui all'allegato. Dette informazioni sono trasmesse entro il 28 febbraio di ogni anno civile.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione trasmettono alla Commissione tempestivamente e comunque entro il 28 febbraio di ogni anno civile gli elenchi pubblici delle tariffe ottenuti conformemente al paragrafo 1. La Commissione li pubblica su un sito web dedicato entro il 30 aprile di ogni anno civile.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione trasmettono alla Commissione tempestivamente e comunque entro il 31 marzo di ogni anno civile gli elenchi pubblici delle tariffe ottenuti conformemente al paragrafo 1. La Commissione li pubblica su un sito web dedicato entro il 30 aprile di ogni anno civile e garantisce il carattere neutrale e non commerciale di tale sito web dedicato.
Articolo 4– paragrafo 3
3. I fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione le quote-parti terminali applicabili alla data del 1º gennaio di ogni anno civile agli invii postali che hanno origine in altri Stati membri. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 gennaio di ogni anno civile.
4. Le autorità nazionali di regolamentazione trasmettono le quote-parti terminali ottenute conformemente al paragrafo 3 alla Commissione e alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri d'origine entro il 28 febbraio di ogni anno civile.
Valutazione dell'accessibilità economica delle tariffe
Valutazione delle tariffe unitarie
1. L'autorità nazionale di regolamentazione valuta l'accessibilità economica delle tariffe transfrontaliere incluse nell'elenco pubblico delle tariffe ottenuto conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, entro 3 mesi dal ricevimento di tali informazioni. Ai fini di tale valutazione sono presi in considerazione in particolare i seguenti elementi:
1. Se lo ritiene necessario, l'autorità nazionale di regolamentazione può valutare oggettivamente, in conformità dei principi di cui all'articolo 12 della direttiva 97/67/CE, le tariffe transfrontaliere relative alle categorie di pacchi unitari figuranti nell'allegato I che rientrano nell'obbligo di servizio universale del suo Stato membro, al fine di individuare le tariffe transfrontaliere per i servizi di consegna dei pacchi che hanno origine nel suo Stato membro che ritiene irragionevolmente elevate, entro 3 mesi dal ricevimento di tali informazioni. Ai fini di tale valutazione sono presi in considerazione in particolare i seguenti elementi:
a) le tariffe interne dei servizi comparabili di consegna dei pacchi nello Stato membro d'origine e nello Stato membro di destinazione;
a) le tariffe interne e qualsiasi altra tariffa pertinente dei servizi comparabili di consegna dei pacchi nello Stato membro d'origine e nello Stato membro di destinazione;
b) le quote-parti terminali ottenute conformemente all'articolo 4, paragrafo 3;
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)
c bis) il probabile impatto delle tariffe transfrontaliere applicabili sui singoli utenti e le piccole e medie imprese, in particolare quelli situati in zone remote o scarsamente popolate, nonché sui singoli utenti con disabilità o a mobilità ridotta.
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c ter (nuova)
c ter) il fatto che le tariffe siano soggette a una regolamentazione dei prezzi in virtù della normativa nazionale o il fatto che un altro fornitore di servizi di consegna dei pacchi offra servizi analoghi.
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c quater (nuova)
c quater) i potenziali abusi di posizione dominante sul mercato.
2. Ove l'autorità nazionale di regolamentazione giunga alla conclusione che le tariffe transfrontaliere di cui al paragrafo 1 non sono economicamente accessibili richiede al fornitore del servizio universale le necessarie informazioni supplementari e/o giustificazioni relative all'entità di tali tariffe.
2. Ai fini della valutazione di cui al paragrafo 1, se lo ritiene necessario l'autorità nazionale di regolamentazione richiede al fornitore o ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi interessati eventuali ulteriori elementi di prova relativi a tali tariffe che possano servire per la valutazione. Tali elementi di prova possono includere specifici costi di trasporto o movimentazione, quote-parti terminali e volumi di spedizioni bilaterali tra diversi fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
3. Il fornitore del servizio universale fornisce all'autorità nazionale di regolamentazione le informazioni e/o la giustificazione di cui al paragrafo 2 entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
3. Il fornitore o i fornitori di cui al presente articolo trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione gli elementi di prova di cui al paragrafo 2 entro un mese dal ricevimento della richiesta, insieme alle eventuali giustificazioni delle tariffe sottoposte a valutazione.
4. L'autorità nazionale di regolamentazione comunica la sua valutazione, comprese le eventuali informazioni e/o giustificazioni fornite a norma del paragrafo 3, alla Commissione, alle autorità nazionali di regolamentazione degli altri Stati membri e alle autorità nazionali incaricate dell'attuazione del diritto della concorrenza nel proprio Stato membro. Alla Commissione viene inviata anche una versione non riservata di tale valutazione. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 marzo di ogni anno civile.
4. L'autorità nazionale di regolamentazione, entro il 31 luglio dell'anno civile pertinente, trasmette una relazione dettagliata sulla sua valutazione delle tariffe transfrontaliere, in conformità del presente articolo, alla Commissione, alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri interessati e alle autorità nazionali incaricate dell'attuazione del diritto della concorrenza nel proprio Stato membro. L'autorità nazionale di regolamentazione, inoltre, fornisce alla Commissione una versione non riservata della relazione di valutazione.
5. La Commissione pubblica la versione non riservata della valutazione fornita dalle autorità nazionali di regolamentazione conformemente al paragrafo 4 sul sito web dedicato entro il 30 aprile di ogni anno civile.
5. La Commissione pubblica la versione non riservata della relazione di valutazione fornita dalle autorità nazionali di regolamentazione senza indugio e in ogni caso entro un mese dal ricevimento.
Accesso transfrontaliero trasparente e non discriminatorio
1. Ogniqualvolta i fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi concludono accordi multilaterali sulle quote-parti terminali devono soddisfare tutte le ragionevoli richieste di accesso a tutti gli elementi della rete e alle infrastrutture correlate, nonché ai pertinenti servizi e sistemi di informazione necessari per la fornitura dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
2. Il punto in cui dovrebbe essere fornito l'accesso è l'ufficio di scambio di arrivo nello Stato membro di destinazione.
3. I fornitori del servizio universale di cui al paragrafo 1 pubblicano un'offerta di riferimento. L'offerta di riferimento contiene tutti i termini e le condizioni pertinenti, compresi i prezzi.
4. L'offerta di riferimento include tutti i componenti necessari per l'accesso di cui al paragrafo 1, comprese le eventuali condizioni che limitano l'accesso ai servizi e/o il loro utilizzo se tali condizioni sono consentite dagli Stati membri in conformità con il diritto dell'Unione.
5. L'offerta di riferimento è pubblicata previa approvazione dell'autorità nazionale di regolamentazione. L'autorità nazionale di regolamentazione può, ove necessario, imporre modifiche all'offerta di riferimento affinché vengano adempiuti gli obblighi previsti dal presente regolamento.
6. I fornitori del servizio universale di cui al paragrafo 1 possono, su richiesta e sulla base di un'offerta di riferimento, fare un'offerta individuale a un fornitore di servizi di consegna dei pacchi che richiede l'accesso ai sensi di tale paragrafo, al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta. I fornitori del servizio universale che ricevono una richiesta di accesso e i fornitori che richiedono l'accesso negoziano in buona fede.
7. Se non viene raggiunto un accordo sulla base dell'offerta individuale di cui al paragrafo 6, il fornitore di servizi di consegna dei pacchi che richiede l'accesso può trasmettere l'offerta individuale presentata dal fornitore del servizio universale all'autorità nazionale di regolamentazione. L'autorità nazionale di regolamentazione impone se necessario modifiche all'offerta individuale affinché vengano adempiuti gli obblighi previsti dal presente articolo.
8. L'accesso è reso operativo entro un termine ragionevole, non superiore a tre mesi dalla conclusione del contratto.
Norme in materia di informazione e qualità
1. Tutti i professionisti che concludono contratti di vendita con gli utenti che includano l'invio transfrontaliero di pacchi mettono a disposizione degli utenti nella fase precontrattuale le seguenti informazioni:
a) i prezzi praticati agli utenti per la consegna transfrontaliera dei pacchi, comprese le eventuali tariffe alternative o scontate;
b) le opzioni di consegna transfrontaliera offerte, comprese l'eventuale scelta dei fornitori, la ricerca e il tracciamento e i meccanismi che consentono agli utenti di intervenire nel corso dell'intero processo di consegna, inclusa la rinuncia a una consegna in caso di assenza e l'organizzazione di una nuova consegna o degli orari o dei punti di ritiro, ove applicabile;
c) i dettagli delle procedure di reclamo proprie e dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi pertinenti nonché della rete di centri europei dei consumatori per i reclami transfrontalieri.
2. La trasparenza e la misurabilità della qualità dei servizi e dell'interoperabilità per le consegne transfrontaliere dei pacchi ottengono una priorità ancora più elevata in conformità della direttiva 97/67/CE, tramite il Comitato europeo di normalizzazione e in altro modo, tenuto conto in particolare degli interessi degli utenti e delle considerazioni legate all'efficienza e all'ambiente.
Attuazione, riesame ed entrata in vigore
Le informazioni che riguardano le quote-parte terminali o le altre informazioni commerciali riservate fornite alle autorità nazionali di regolamentazione o alla Commissione in virtù del presente regolamento sono trattate con la massima riservatezza in conformità delle disposizioni applicabili del diritto nazionale e dell'Unione.
Salvo contrarie disposizioni specifiche del presente regolamento, il presente regolamento non pregiudica il diritto nazionale e dell'Unione applicabile ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi, ivi incluse le norme sociali e occupazionali e gli obblighi di comunicazione nei confronti delle autorità nazionali di regolamentazione.
Entro il XX/XX/2019, e successivamente ogni quattro anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione di valutazione sull'applicazione del presente regolamento corredata, se del caso, da una proposta di riesame.
Entro [due anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento], e successivamente ogni tre anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione di valutazione sull'applicazione del presente regolamento corredata, se del caso, da una proposta legislativa di riesame. La relazione è elaborata previa consultazione con tutte le parti interessate pertinenti.
Articolo 8 – comma 2 – lettera a
a) se l'accessibilità economica dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è migliorata, anche per gli utenti situati in zone remote o scarsamente popolate;
a) se la trasparenza delle tariffe transfrontaliere e l'efficienza e l'accessibilità economica dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi sono migliorate in tutta l'Unione, anche per le piccole e medie imprese e gli utenti privati, segnatamente quelli situati in zone remote o scarsamente popolate;
Articolo 8 – comma 2 – lettera b
b) in quale misura i fornitori del servizio universale che prestano servizi di consegna dei pacchi abbiano concesso l'accesso transfrontaliero all'ingrosso trasparente e non discriminatorio di cui all'articolo 6;
b) l'impatto del regolamento sui livelli delle consegne transfrontaliere dei pacchi e il commercio elettronico, inclusi i dati sulle spese di consegna addebitate sia ai professionisti che agli utenti;
Articolo 8 – comma 2 – lettera d
d) i progressi di altre iniziative finalizzate al completamento del mercato unico dei servizi di consegna dei pacchi.
d) i progressi relativi alla qualità dei servizi e all'interoperabilità per le consegne transfrontaliere di pacchi, anche per quanto concerne le protezione dei consumatori e lo sviluppo delle norme;
1. La Commissione è assistita dal comitato della direttiva postale istituito dall'articolo 21 della direttiva 97/67/CE. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 4, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
3. La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafo 4, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di quattro mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Allegato VI – sottotitolo 1
Invii postali per i quali deve essere notificato alle autorità nazionali di regolamentazione l'elenco pubblico delle tariffe nazionali e di tutte le tariffe transfrontaliere verso gli altri Stati membri:
Pacchi unitari per i quali le tariffe dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi sono soggette alle misure sulla trasparenza dei prezzi e alla valutazione di cui agli articoli 4 e 5:
Allegato I – comma 1
Gli invii postali di cui sopra soddisfano i seguenti criteri:
I pacchi di cui sopra soddisfano i seguenti criteri:
a) le dimensioni degli invii postali delle lettere di cui da a) a i) (corrispondenza) rispettano la regola seguente:
di lunghezza, larghezza e spessore: 900 mm. La dimensione maggiore non supera i 600 mm, quella minore supera i 20 mm;
a) le dimensioni dei pacchi di cui alle lettere da a) a i) rispettano la regola seguente: somma di lunghezza, larghezza e spessore: 900 mm. La dimensione maggiore non supera i 600 mm, quella minore supera i 20 mm;
b) i pacchi [invii di cui alle lettere da j) a o)] non hanno dimensioni inferiori a quelle prescritte per la corrispondenza di cui alle lettere da a) a i).
b) i pacchi di cui alle lettere da j) a o) non hanno dimensioni inferiori a quelle prescritte per i pacchi di cui alle lettere da a) a i).
Allegato I – asterisco 1
(*) Le tariffe corrispondenti agli invii postali non contengono alcuno sconto particolare sulla base dei volumi o di qualsiasi altro trattamento speciale.
(*) Le tariffe corrispondenti ai pacchi sono unitarie e non contengono alcuno sconto particolare sulla base dei volumi o di qualsiasi altro trattamento speciale.
Allegato I – asterisco 3
(***) I fornitori che offrono più di un prodotto che soddisfa i criteri di cui sopra comunicano il prezzo più economico.
(***) I fornitori che offrono più di un pacco che soddisfa i criteri di cui sopra comunicano la tariffa più economica.
Allegato I – asterisco 4
(****) Le tariffe di cui sopra corrispondono ad invii consegnati presso il domicilio o altro recapito nello Stato membro di destinazione.
(****) Le tariffe di cui sopra corrispondono ad invii consegnati presso il domicilio del destinatario nello Stato membro di destinazione, o presso un altro recapito qualora la tariffa includa tale opzione senza oneri aggiuntivi.
GU C 34 del 2.2.2017, pag. 106.
Il settore delle consegne dei pacchi è competitivo, innovativo e in rapida crescita. Ogni anno si registrano circa quattro miliardi di ordini di pacchi online, consegnati in tutta l'Unione europea. Il settore, tuttavia, ha ancora potenzialità di crescita evidenti. Nel complesso, a livello dell'UE, se il 44 % dei consumatori acquista online nel proprio paese, sono però molto meno numerosi (il 15 %) quelli che effettuano ordini online da un altro paese. Si è osservato che uno dei principali problemi riscontrati dai consumatori e dalle piccole imprese dell'UE negli acquisti online è costituito dalle preoccupazioni associate alla consegna dei prodotti acquistati e venduti a livello transfrontaliero, spesso anche a causa dei costi relativamente elevati.
La Commissione europea ha proposto, nel quadro della strategia per il mercato unico digitale, un regolamento relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. Scopo del regolamento è assicurare un settore più efficiente, tariffe e quote parti terminali trasparenti e prezzi accessibili.
In preparazione all'esame della proposta, il relatore ha consultato numerose organizzazioni di utenti e del settore postale, tra cui regolatori e rappresentanti di piccole imprese, consumatori e sindacati. Inoltre, ha tenuto pienamente conto delle opinioni del comitato economico e sociale e ha organizzato un evento, con numerosi partecipanti, durante il quale è stato espresso un intero ventaglio di punti di vista e suggerimenti sulla proposta della Commissione.
Il relatore sostiene fermamente gli sforzi volti a creare un mercato unico digitale adeguato alle necessità dei consumatori e dei rivenditori, ma vorrebbe migliorare la proposta della Commissione in modo da garantire un approccio giusto ed equilibrato per tutti gli operatori del settore, che sia pienamente conforme alle disposizioni della direttiva 97/67/CE sui servizi postali e, al contempo, le integri e le sviluppi ulteriormente.
Pertanto, propone di ampliare il campo di applicazione delle disposizioni fondamentali del regolamento a tutti i fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente perché molti fornitori del servizio universale non detengono una forte quota di mercato nell'ambito della consegna transfrontaliera dei pacchi a livello dell'UE. Il relatore intende altresì eliminare gli aspetti della proposta relativi all'accesso e all'offerta di riferimento, in quanto non rispecchiano la realtà del mercato delle consegne transfrontaliere dei pacchi e non sono necessari tenendo conto della normativa vigente a livello dell'UE in materia di concorrenza e servizi postali.
Il relatore ha definito un "pacco" come un invio postale con un peso non superiore a 31,5 kg, pur convenendo che il solo invio di corrispondenza non è considerato un pacco, conformemente alla direttiva 97/67/CE.
La Commissione ha previsto, giustamente, che le autorità nazionali di regolamentazione debbano disporre di maggiori informazioni di mercato, ma è importante che le disposizioni del regolamento consentano effettivamente di ottenere un quadro preciso del mercato. A tal fine, il relatore intende garantire che le autorità nazionali di regolamentazione ottengano dati che illustrino la frammentazione del mercato e le varie pratiche occupazionali, comprese le informazioni sui subappaltatori e i lavoratori impiegati nel settore postale non a tempo pieno né a titolo permanente.
Occorre altresì che le autorità nazionali di regolamentazione dispongano di dati adeguati sulle tariffe transfrontaliere e le quote-parti terminali, onde poter valutare se i prezzi siano irragionevolmente elevati. Tutti gli operatori pertinenti dovrebbero disporre di tali dati, visto che, in caso contrario, si potrebbe creare un'immagine distorta. Il relatore ha dunque tenuto conto di ciò nella stesura degli emendamenti.
Per quanto concerne la valutazione dell'accessibilità delle tariffe, il relatore ritiene che le relative verifiche vadano applicate a tutto il mercato e non solo ai fornitori del servizio universale. Scopo di tale valutazione dovrebbe essere accertare se il costo per le persone e per le piccole e medie imprese sia economicamente accessibile e in quale misura la diffusione dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi sia influenzata dai costi di consegna. La valutazione dovrebbe tener conto dei singoli utenti con bassa disponibilità di reddito, di quelli con disabilità o mobilità ridotta, dei singoli utenti e delle PMI che vivono o sono stabilite in zone remote o scarsamente popolate nonché di quelli che utilizzano regolarmente i servizi di consegna dei pacchi.
La fiducia dei consumatori beneficerebbe di un miglioramento dei requisiti in materia di informazioni più trasparenti e comparabili sui prezzi e le opzioni di consegna disponibili, nonché dei requisiti che prevedono maggiori orientamenti sulle procedure in caso di danno, perdita di beni, ritardi e resi nonché per la gestione dei reclami. Per questo, il relatore propone di introdurre due nuovi articoli volti a incrementare le informazioni attualmente fornite agli utenti dai professionisti e a promuovere una maggiore armonizzazione della qualità del servizio e delle norme tecniche, in conformità con le normative vigenti dell'UE.
La Commissione propone di presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, ogni quattro anni, una relazione di valutazione sull'applicazione del presente regolamento corredata, se del caso, da una proposta legislativa di riesame. Il relatore ritiene che la stesura della relazione debba essere preceduta da consultazioni con tutte le parti interessate, compreso il comitato per il dialogo sociale europeo nel settore postale, e debba essere presentata ogni tre anni, soprattutto alla luce della dinamicità e della rapida evoluzione dei mercati del commercio elettronico.
PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (30.5.2017)
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi
(COM(2016)0285 – C80195/2016 – 2016/0149(COD))
Relatore: Biljana Borzan
Il commercio elettronico sta diventando un settore molto importante nell’Unione europea: si stima infatti che le vendite annuali per il 2014 raggiungano i 369 miliardi di euro. Una quota significativa di vendite del commercio elettronico si traduce in consegne fisiche. Si stima che ogni anno sia inviato un totale di 4 miliardi di pacchi ai consumatori nell’UE.
La consegna efficace e accessibile è un prerequisito per le vendite transfrontaliere di beni materiali. Eppure, il mercato della consegna dei pacchi nell’UE rimane frammentato in mercati nazionali, con enormi differenze tra gli Stati membri. I prezzi elevati e la scarsa convenienza della consegna transfrontaliera dei pacchi sono stati individuati come i principali ostacoli per i consumatori e i rivenditori del commercio elettronico. La Commissione ritiene che solo i consumatori dell’UE potrebbero risparmiare fino a 11,7 miliardi di euro l’anno se potessero scegliere tra una vasta gamma di beni e servizi dell’UE quando effettuano acquisti online.
Attualmente la direttiva sui servizi postali applicabile risale al 1997 e si concentra principalmente sulla corrispondenza, mentre la maggior parte dei servizi di consegna dei pacchi non rientra nell’ambito di applicazione dei servizi universali. Dal momento che la consegna dei pacchi è notevolmente aumentata negli ultimi anni, devono essere stabilite nuove norme che integrino la legislazione vigente.
Il 25 maggio 2016 la Commissione ha presentato il pacchetto di misure sul commercio elettronico per aiutare i consumatori e le imprese a beneficiare pienamente del mercato unico. La proposta di regolamento relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi mira ad aumentare la trasparenza dei prezzi di consegna transfrontaliera dei pacchi e a migliorare i controlli sull’applicazione delle norme.
Alcuni studi hanno dimostrato che i prezzi per i pacchi transfrontalieri sono in media da tre a quattro volte più elevati rispetto ai prezzi sul mercato interno. Circa il 40 per cento dei prezzi dei pacchi transfrontalieri non può essere giustificato da fattori economici, quali il costo del lavoro, i volumi, ecc., mentre i costi elevati per la consegna e per i resi sono le prime due preoccupazioni dei consumatori quando effettuano acquisti transfrontalieri di prodotti on-line. I prezzi elevati di consegna sono inoltre un ostacolo per i commercianti che vendono on-line e interessano le piccole e le medie imprese più di quelle grandi.
Il relatore ritiene che sia opportuno definire il termine “pacco” nel presente regolamento e propone una limitazione di peso e la differenziazione da un invio di corrispondenza.
L’accesso alle reti di fornitori del servizio universale è fondamentale per i nuovi attori, in particolare le PMI, che non dispongono di dimensioni e portata di servizi sufficienti per sviluppare reti di distribuzione a livello nazionale che comprendano le zone remote, o per concludere accordi di consegna transfrontaliera con attori diversi. Ciò abbasserà i prezzi a beneficio dei consumatori e degli scambi transfrontalieri e genererà una maggiore concorrenza sul mercato della consegna dei pacchi, contribuendo in tal modo allo sviluppo di soluzioni nuove e innovative.
I fornitori del servizio universale hanno l’obbligo di fornire servizi di consegna dei pacchi a prezzi accessibili, per i quali ricevono determinate concessioni, come l’esenzione IVA. I prezzi dei loro servizi sono spesso tariffe negoziate singolarmente e sono riservati. La presente proposta ha lo scopo di mantenere riservati i dati aziendali sensibili a livello commerciale, ma di consentire anche alle autorità nazionali di regolamentazione l’accesso alla convenienza economica delle tariffe e la ricerca di giustificazioni e informazioni aggiuntive per quelle irragionevolmente elevate.
Il relatore esprime particolare preoccupazione e ha presentato emendamenti relativi all’obiettivo generale del presente regolamento, consentendo l’accesso dei consumatori ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. Il relatore chiede che la descrizione dei servizi di consegna dei pacchi comprenda le opzioni di consegna e informazioni dettagliate per il consumatore.
La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(-1) L'articolo 169, paragrafo 1, e l'articolo 169, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) stabiliscono che l'Unione deve promuovere gli interessi dei consumatori e assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori mediante misure adottate a norma dell'articolo 114 TFUE.
(1) In alcuni casi, le tariffe applicabili ai mittenti di piccoli volumi di pacchi e altri invii postali transfrontalieri, in particolare piccole e medie imprese (PMI) e privati, sono ancora relativamente elevate. Ciò ha un impatto negativo diretto sugli utenti alla ricerca di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente nel contesto del commercio elettronico. Inoltre, alcuni utenti segnalano ancora problemi relativi alla qualità del servizio quando inviano, ricevono o restituiscono pacchi transfrontalieri. Inoltre, occorre migliorare ulteriormente l'interoperabilità in questo campo, anche in relazione alle considerazioni di carattere ambientale.
(3) Il mercato dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è variegato, complesso e competitivo, con vari fornitori che offrono servizi e prezzi diversi in funzione del peso, delle dimensioni e del formato degli invii, ma anche della destinazione, delle opzioni che offrono valore aggiunto (quali le soluzioni per la tracciatura) e del numero di invii effettuati. In alcuni Stati membri, i fornitori del servizio universale non detengono la quota di maggioranza del mercato della consegna dei pacchi. Tale diversità fa sì che i servizi di consegna dei pacchi dei diversi fornitori di servizi siano difficilmente confrontabili, sia in termini di qualità che di prezzo. I piccoli mittenti, quali le PMI e i privati, inoltre spesso non sono consapevoli dell'esistenza dei diversi servizi di consegna offerti. I costi di eventuali modifiche sono, altresì, scoraggianti e i piccoli e medi rivenditori online individuano le problematiche di consegna come un ostacolo alle vendite transfrontaliere.
(4) Al fine di migliorare i servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, specialmente per gli utenti di zone remote o scarsamente popolate e per le PMI e le microimprese, è necessario migliorare la trasparenza delle tariffe e le quote-parti terminali per i servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, che sono in genere utilizzati principalmente dalle PMI e dai privati. La trasparenza è necessaria anche per affrontare il problema delle elevate tariffe dei servizi di consegna transfrontalieri e ridurre, se del caso, le differenze tariffarie ingiustificate tra servizi di consegna nazionale e transfrontaliera dei pacchi.
(4 bis) In considerazione del fatto che, secondo l'Eurobarometro Flash 413, la maggior parte delle aziende che vendono, vendevano o hanno provato a vendere online hanno concluso che i costi di consegna erano troppo elevati, insieme al fatto che la costosa procedura dei reclami e le garanzie erano un problema, sono necessari ulteriori interventi per garantire che tutti i rivenditori e i consumatori, soprattutto le PMI e i consumatori di zone remote, beneficino appieno di servizi ininterrotti di consegna transfrontaliera dei pacchi accessibili e a prezzi ragionevoli, senza dimenticare che i consumatori si aspettano di acquistare con "consegna gratuita".
(6) I servizi postali sono attualmente regolati dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio4. Tale direttiva stabilisce norme comuni che disciplinano la fornitura dei servizi postali e il servizio postale universale nell'Unione. Essa si concentra principalmente, ma non esclusivamente, sui servizi universali nazionali e non si occupa della sorveglianza regolamentare dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi, della trasparenza delle tariffe e delle quote-parti terminali applicabili a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, della valutazione dell'accessibilità economica delle tariffe di determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e di un accesso trasparente e non discriminatorio a determinati servizi e/o infrastrutture di consegna transfrontaliera dei pacchi. Il presente regolamento integra quindi le norme stabilite nella direttiva 97/67/CE relativamente ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(6) I servizi postali sono attualmente regolati dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio4. Tale direttiva stabilisce norme comuni che disciplinano la fornitura dei servizi postali e il servizio postale universale nell'Unione. Il presente regolamento integra le norme stabilite nella direttiva 97/67/CE relativamente ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(8) È pertanto necessario fornire una definizione chiara dei "pacchi" e dei "servizi di consegna dei pacchi" e specificare quali invii postali e pacchi siano compresi in tali definizioni. Ciò vale in particolare per gli invii trattati o meno dai fornitori del servizio universale diversi dalla corrispondenza che, in ragione del peso, sono comunemente utilizzati per la spedizione di beni e merci con o senza valore commerciale. Il presente regolamento dovrebbe pertanto disciplinare, in linea con la prassi consolidata, i pacchi, trattati o meno dai fornitori del servizio universale, di peso inferiore o pari a 31,5 kg, in quanto gli invii più pesanti non possono essere movimentati da un solo individuo medio senza ausili meccanici. In linea con la prassi attuale ogni fase del servizio di consegna dei pacchi, ossia la raccolta, lo smistamento e la consegna dovrebbe essere considerata un servizio di consegna dei pacchi, anche quando prestato da fornitori di servizi espressi e tramite corriere nonché da consolidatori. I fornitori di servizi di consegna dei pacchi che utilizzano modelli commerciali alternativi e piattaforme di commercio elettronico dovrebbero essere anch'essi soggetti al presente regolamento, laddove forniscano almeno una delle fasi del servizio di consegna. Tuttavia, i fornitori affermati di servizi di trasporto merci o di logistica, in contrasto con i singoli subappaltatori indipendenti dei servizi di consegna dei pacchi, non dovrebbero rientrare nell'ambito del presente regolamento.
(8 bis) Il presente regolamento si dovrebbe applicare ai servizi di consegna dei pacchi offerti a terze parti e non alle imprese che dispongono unicamente di reti di distribuzione interne per evadere gli ordini di merci che esse stesse hanno venduto. Se tali imprese utilizzano le reti di distribuzione interne anche per la consegna di merci vendute da terze parti o di merci del servizio interno al dettaglio, allora dovrebbero essere soggette al regolamento.
L'emendamento serve a garantire che i servizi di consegna di prodotti alimentari, ad esempio da parte dei supermercati, non rientrino nell'ambito di applicazione del presente regolamento.
(9) Le quote-parti terminali si basano su accordi multilaterali e bilaterali tra i fornitori dei servizi di consegna dei pacchi e garantiscono che il fornitore dei servizi di consegna dei pacchi di destinazione riceva una remunerazione a fronte dei costi del servizio prestato al fornitore dei servizi di consegna dei pacchi d'origine. Esse dovrebbero essere considerate in maniera tale da includere sia le spese terminali (quali definite all'articolo 2, punto 15, della direttiva 97/67/CE) applicate agli invii di corrispondenza sia le quote-parti territoriali di arrivo applicate ai pacchi, nonché i costi di trasferimento tra le consociate dei fornitori dei servizi di consegna dei pacchi. In tale contesto, per spese terminali si intendono i pagamenti del fornitore del servizio universale d'origine al fornitore del servizio universale di destinazione a copertura dei costi di distribuzione degli invii transfrontalieri di corrispondenza trattati nello Stato membro di destinazione. Per quote-parti territoriali di arrivo si intendono i pagamenti effettuati dal fornitore del servizio universale dello Stato membro di origine al fornitore del servizio universale di destinazione a copertura del costo di distribuzione per la consegna transfrontaliera dei pacchi nello Stato membro di destinazione. Infine, per prezzi di trasferimento si intendono i pagamenti effettuati da un fornitore di servizi di consegna dei pacchi nello Stato membro di origine alle sue consociate nello Stato membro di destinazione a copertura del costo di distribuzione dei suoi pacchi nello Stato membro di destinazione. Le quote-parti terminali sono dati aziendali sensibili a livello commerciale.
(10) È necessario che le autorità nazionali di regolamentazione dispongano di conoscenze e informazioni a fini statistici circa i fornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi sul mercato. Data l'elevata intensità di manodopera del settore e al fine di limitare l'onere amministrativo per i piccoli fornitori o subfornitori di servizi di consegna dei pacchi attivi unicamente su un mercato regionale o nazionale, è opportuno applicare una soglia basata sul numero medio di persone che lavorano per il fornitore di servizi di consegna dei pacchi nell'anno civile precedente e che sono coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi nello Stato membro in cui è stabilito il fornitore, a meno che tale fornitore non sia stabilito in più di uno Stato membro. La soglia andrebbe tuttavia stabilita in modo da includere correttamente le persone che lavorano nel settore non a tempo pieno né in modo permanente.
(12) Nel fornire informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione si dovrebbe tener conto del fatto che è possibile che alcuni fornitori di servizi di consegna dei pacchi abbiano già trasmesso determinate informazioni alla stessa autorità nazionale di regolamentazione. I servizi di consegna dei pacchi sono importanti per le PMI e per i privati, che dovrebbero essere in grado di effettuare facilmente confronti tra diversi fornitori. Dovrebbero pertanto essere definiti in maniera chiara i servizi di cui i fornitori del servizio di consegna dei pacchi dovrebbero comunicare le tariffe. Tali tariffe dovrebbero essere pubblicate dalla Commissione su una pagina web dedicata e, insieme alla periodica trasmissione in via riservata delle quote-parti terminali di base, dovrebbero costituire la base per la valutazione, da parte delle autorità nazionali di regolamentazione, dell'adeguatezza delle tariffe dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi.
(14) Al momento di effettuare la valutazione annua delle tariffe irragionevolmente elevate, le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero basarsi su criteri obiettivi, come le tariffe interne dei fornitori del servizio di consegna dei pacchi d'origine e di destinazione e il livello delle quote-parti terminali. Tali criteri comuni possono essere integrati da altri di particolare rilevanza per spiegare le tariffe in questione, come ad esempio costi di trasporto o movimentazione specifici e i volumi di spedizioni bilaterali tra diversi fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. Le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero tenere conto, in particolare, delle PMI nonché dei singoli utenti e degli utenti vulnerabili che vivono o sono stabiliti in zone remote o scarsamente popolate. Dovrebbero, ove possibile, compiere gli sforzi necessari per garantire che tale valutazione sia confrontabile a quella richiesta ai sensi della direttiva 97/67/CE.
(16) Differenze significative tra le tariffe interne e transfrontaliere dei servizi di consegna dei pacchi dovrebbero essere giustificate da criteri obiettivi, quali ad esempio i costi supplementari di trasporto e un margine di profitto ragionevole. I fornitori del servizio di consegna dei pacchi che prestano servizi transfrontalieri di consegna dei pacchi dovrebbero essere tenuti a comunicare tali giustificazioni tempestivamente.
(17) Al fine di garantire la trasparenza in tutta l'Unione l'analisi di un'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe essere presentata alle autorità nazionali di regolamentazione degli altri Stati membri e alla Commissione, che devono assicurare la riservatezza. La Commissione può inoltre richiedere al gruppo dei regolatori europei per i servizi postali di presentare un'analisi a livello dell'Unione sulla base dei contributi nazionali.
(17) Al fine di garantire la trasparenza in tutta l'Unione l'analisi di un'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe essere presentata alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri interessati e alla Commissione, che dovrebbero assicurare la riservatezza. La Commissione può inoltre richiedere al gruppo dei regolatori europei per i servizi postali di presentare un'analisi a livello dell'Unione sulla base dei contributi nazionali, a condizione che sia garantita la riservatezza.
(18) I fornitori di servizi di consegna dei pacchi possono concludere accordi multilaterali e bilaterali in materia di quote-parti terminali e istituire altri programmi per facilitare l'interconnessione delle loro reti di consegna. Per motivi di non discriminazione, ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi concorrenti dovrebbe essere garantita parità di accesso alle quote-parti terminali applicabili tra le parti nell'ambito degli accordi multilaterali. Il fatto che le quote-parti terminali a carico di fornitori terzi di servizi di consegna dei pacchi superino in alcuni casi quelle a carico dei fornitori del servizio di consegna dei pacchi che hanno sottoscritto tali accordi può essere giustificato. Ciò può ad esempio accadere quando le parti siano in grado di dimostrare che i costi della conclusione, del funzionamento e della gestione dell'accordo, i costi aggiuntivi connessi alla presa in consegna e alla movimentazione di invii provenienti da fornitori terzi di servizi di consegna dei pacchi e altri costi simili non siano coperti dalle quote-parti terminali applicabili al fornitore terzo nello Stato membro d'origine. Ogniqualvolta i fornitori del servizio di consegna dei pacchi concludono accordi multilaterali in materia di quote-parti terminali, la parità di accesso e l'accesso non discriminatorio da parte di terzi a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi previsti da tali accordi multilaterali dovrebbero incoraggiare la concorrenza, essere orientati ai costi, andare a vantaggio dei consumatori e comportare un utilizzo più efficiente delle reti esistenti, in particolare nelle zone rurali e isolate.
(21) Dato che i mercati dei servizi di consegna dei pacchi sono in rapida evoluzione la Commissione dovrebbe riesaminare l'efficienza e l'efficacia del presente regolamento, tenuto conto degli sviluppi nel settore del commercio elettronico, e presentare una relazione periodica al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione dovrebbe essere corredata, se del caso, di proposte legislative di riesame al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione dovrebbe essere prodotta previa consultazione di tutte le parti interessate, incluso il comitato di dialogo sociale per il settore postale.
(22) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione dell'obbligo che incombe ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi di trasmettere informazioni alle autorità nazionali di regolamentazione, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per la definizione di un modulo per la trasmissione di tali informazioni. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio5.
(22 bis) Al fine di garantire che i requisiti sulla trasmissione delle informazioni da parte dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi si applichino all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti, il potere di adottare atti in conformità dell'articolo 290 del TFUE dovrebbe essere delegato alla Commissione, al fine di integrare il presente regolamento definendo un modulo standard per la trasmissione di tali informazioni. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 20161 bis. In particolare, al fine di garantire parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati dell'elaborazione di tali atti delegati.
(23 bis) Per studiare gli effetti del presente regolamento, gli Stati membri presentano una relazione sugli sviluppi delle condizioni di lavoro di tutte le persone impiegate nel settore della consegna dei pacchi, oltre che sugli effetti ambientali provocati dall'aumento del traffico stradale e dal conseguente incremento delle emissioni.
(25) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire la definizione dei principi di regolamentazione e delle norme necessari per migliorare la sorveglianza regolamentare, l'aumento della trasparenza dei prezzi, la definizione di alcuni principi in materia di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e la promozione di una migliore accessibilità da parte degli utenti a servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi efficienti ed economicamente accessibili che incoraggino la concorrenza, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma, a motivo della loro portata e dei loro effetti, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
Il presente regolamento stabilisce disposizioni specifiche, che consentono una migliore accessibilità dei consumatori a servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e promuovono una migliore accessibilità da parte degli utenti a servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi efficienti, anche per gli utenti vulnerabili, coloro che vivono in zone remote o scarsamente popolate e per le persone con disabilità, in aggiunta alle disposizioni fissate dalla direttiva 97/67/CE per quanto riguarda:
Articolo 1 – comma – lettera b
b) la trasparenza delle tariffe e delle quote-parti terminali applicabili a determinati servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e la valutazione di determinate tariffe transfrontaliere irragionevolmente elevate;
Articolo 1 – comma 1 – lettera c bis (nuova)
c bis) la trasparenza delle informazioni e dei prezzi per gli utenti dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi;
-a) "pacco": un invio postale trattato dal fornitore del servizio universale o da altro fornitore di servizi di consegna dei pacchi, diverso da un invio di corrispondenza, con o senza valore commerciale e con un peso non superiore a 31,5 kg;
a) "servizi di consegna dei pacchi": i servizi che includono la raccolta, lo smistamento, il trasporto o la distribuzione dei pacchi, purché tali servizi non consistano nel solo trasporto;
b bis) "subappaltatore": un'impresa che provvede alla raccolta, allo smistamento, al trasporto o alla distribuzione dei pacchi per il fornitore dei servizi di consegna dei pacchi, purché tali servizi non consistano nel solo trasporto;
c) "quote-parti terminali": i pagamenti effettuati che possono essere spese terminali, quote-parti territoriali di arrivo o prezzi di trasferimento del fornitore del servizio di consegna dei pacchi d'origine al fornitore del servizio di consegna dei pacchi di destinazione o a intermediari, ove applicabile, o a entrambi, a copertura dei costi dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi nello Stato membro di destinazione;
c bis) "professionista": qualsiasi persona fisica o giuridica che, indipendentemente dal fatto che si tratti di un soggetto pubblico o privato, agisca nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale in relazione ai servizi di consegna dei pacchi nei contratti oggetto del presente regolamento, anche tramite qualsiasi altra persona che agisca in suo nome o per suo conto.
1. Tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi, compresi quelli che utilizzano modelli commerciali alternativi e piattaforme per il commercio elettronico, trasmettono le seguenti informazioni standard all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti, a meno che tale autorità nazionale di regolamentazione non abbia già richiesto e ricevuto tali informazioni:
a) denominazione del fornitore dei servizi di consegna dei pacchi, status e forma giuridica, numero di registrazione in un registro commerciale o in un altro registro analogo, numero di identificazione IVA, indirizzo del luogo di stabilimento e nome di una persona di contatto;
b) descrizione commerciale dettagliata dei servizi di consegna dei pacchi offerti, comprese le opzioni di consegna e le informazioni date al consumatore;
c) termini e condizioni generali di vendita dei servizi di consegna dei pacchi, compresa una descrizione dettagliata della procedura per i reclami degli utenti.
3. Entro il 31 marzo di ogni anno civile tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi, compresi quelli che utilizzano modelli commerciali alternativi, inclusi quelli che attingono all'economia collaborativa e alle piattaforme per il commercio elettronico, trasmettono le seguenti informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti, a meno che l'autorità nazionale di regolamentazione non abbia già richiesto e ricevuto tali informazioni:
(a) il fatturato annuo dei servizi di consegna dei pacchi per l'anno civile precedente nello Stato membro in cui sono stabiliti, suddiviso per servizi di consegna di pacchi relativi a invii postali nazionali e transfrontalieri in entrata e in uscita;
(a) il fatturato annuo dei servizi di consegna dei pacchi per l'anno civile precedente nello Stato membro in cui i fornitori dei servizi di consegna dei pacchi sono stabiliti, suddiviso per servizi di consegna di pacchi relativi a pacchi interni e transfrontalieri in entrata e in uscita;
b) il numero medio delle persone impiegate direttamente o indirettamente dal fornitore di servizi di consegna dei pacchi e coinvolte nella fornitura di servizi di consegna dei pacchi nell'anno civile precedente nello Stato membro in cui sono stabiliti, nonché una panoramica delle condizioni lavorative di tutte le persone impiegate dai fornitori; il numero delle persone è calcolato sulla base del numero medio annuo di dipendenti a tempo pieno, a tempo parziale, di lavoratori temporanei e lavoratori autonomi, nonché del personale che lavora per subappaltatori o imprese a cui il fornitore dei servizi di consegna dei pacchi affida la raccolta, lo smistamento, il trasporto o la distribuzione dei pacchi e include qualsiasi persona che, durante l'anno civile precedente, ha prestato servizi relativi a una fase della catena di valore per e sotto la direzione di un fornitore di servizi di consegna dei pacchi o delle sue consociate per i quali percepisce una retribuzione;
c) il numero di pacchi trattati nel corso dell'anno civile precedente nello Stato membro in cui il fornitore di servizi di consegna di pacchi è stabilito, suddivisi per pacchi interni e transfrontalieri in entrata e in uscita;
c bis) prezzi accessibili al pubblico applicabili per i servizi di consegna dei pacchi durante l'anno civile precedente.
Articolo 3 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)
Il dettaglio dei calcoli di cui alla lettera b) del primo comma è messo a disposizione dell'autorità nazionale di regolamentazione.
4. La Commissione adotta atti delegati a norma dell'articolo 9 bis, al fine di integrare il presente regolamento stabilendo un modulo standard per la trasmissione delle informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Il primo di tali atti delegati è adottato entro ... [8 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].
5. Le autorità nazionali di regolamentazione possono imporre ulteriori obblighi di informazione oltre a quelli di cui ai paragrafi 1 e 3, a condizione che siano proporzionati e necessari, al fine di assicurare la conformità al presente regolamento.
6. Il presente articolo non si applica ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi che, insieme a eventuali consociate e imprese collegate, abbiano assunto in media meno di 25 dipendenti durante l'anno civile precedente, a meno che non siano stabiliti in più di uno Stato membro. Il numero di dipendenti è calcolato sulla base del numero medio annuo di dipendenti a tempo pieno, a tempo parziale e di lavoratori temporanei, di lavoratori che lavorano in base a contratti con orario non garantito e di lavoratori autonomi, nonché del personale che lavora per subappaltatori. Il dettaglio dei calcoli è messo a disposizione su richiesta.
6 bis. Tutti i subappaltatori trasmettono le informazioni all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti ai sensi del presente articolo. Tuttavia, i subappaltatori non sono tenuti a conformarsi alle disposizioni di cui al paragrafo 3, lettere c) e c bis).
Articolo 3 – paragrafo 6 ter (nuovo)
6 ter. Qualora, in conformità con la normativa dell'Unione e nazionale sulla riservatezza degli affari, un'autorità nazionale di regolamentazione consideri che talune informazioni siano riservate, le autorità nazionali di regolamentazione interessate ne rispettano la riservatezza.
Trasparenza delle tariffe transfrontaliere e delle quote-parti terminali
1. Tutti i fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e le loro consociate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 3, ad eccezione dei subappaltatori, trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti l'elenco pubblico delle tariffe transfrontaliere applicabili alla data del 1º gennaio di ogni anno civile per la consegna degli invii postali che rientrano nelle categorie di cui all'allegato. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 gennaio di ogni anno civile e sono fornite in formato elettronico e leggibile meccanicamente.
3. Tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 3, ad eccezione dei subappaltatori, trasmettono all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro in cui sono stabiliti le quote-parti terminali applicabili alla data del 1º gennaio di ogni anno civile ai pacchi che hanno origine in altri Stati membri. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 gennaio di ogni anno civile.
4. Le autorità nazionali di regolamentazione trasmettono le quote-parti terminali ottenute conformemente al paragrafo 3 alla Commissione e alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri d'origine entro il 28 febbraio di ogni anno civile. Le autorità nazionali di regolamentazione e la Commissione garantiscono che le quote-parti terminali ottenute siano trattate con la massima riservatezza.
4 bis. Le autorità nazionali di regolamentazione raccolgono le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 3 solo quando il livello di concorrenza nel mercato transfrontaliero interessato è insufficiente, anche per i piccoli mittenti nelle zone remote o periferiche.
Valutazione delle tariffe transfrontaliere
1. L'autorità nazionale di regolamentazione identifica, per ogni invio postale elencato all'allegato, le tariffe transfrontaliere per i servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi riferite al suo Stato membro che ritiene irragionevolmente elevate, sulla base dell'elenco pubblico delle tariffe ottenuto conformemente all'articolo 4.
c) l'eventuale applicazione di una tariffa uniforme a due o più Stati membri.
L'applicazione di una tariffa uniforme a due o più Stati membri è presa in considerazione.
2. Ove l'autorità nazionale di regolamentazione giunga alla conclusione che le tariffe transfrontaliere di cui al paragrafo 1 sono irragionevolmente elevate, richiede ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi le necessarie informazioni supplementari e/o giustificazioni relative all'entità di tali tariffe, tenendo conto del livello di concorrenza nel mercato transfrontaliero interessato.
2 bis. La Commissione, in consultazione con le autorità nazionali di regolamentazione, stabilisce orientamenti indicativi per la valutazione eseguita in conformità del paragrafo 1.
3. Tutti i fornitori di servizi di consegna dei pacchi forniscono all'autorità nazionale di regolamentazione le informazioni e/o la giustificazione di cui al paragrafo 2 entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
4. L'autorità nazionale di regolamentazione comunica la sua valutazione, comprese le eventuali informazioni e/o giustificazioni fornite a norma del paragrafo 3, alla Commissione e alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri interessati. Dette informazioni sono trasmesse alla Commissione entro il 31 marzo di ogni anno civile. Le autorità nazionali di regolamentazione e la Commissione garantiscono che le valutazioni ed eventuali informazioni e/o giustificazioni fornite siano trattate con la massima riservatezza.
4 bis. L'autorità nazionale di regolamentazione fornisce alla Commissione una versione non riservata della valutazione di cui al paragrafo 4. Dette informazioni sono trasmesse entro il 31 marzo di ogni anno civile.
5. La Commissione pubblica una versione non riservata della valutazione fornita dalle autorità nazionali di regolamentazione conformemente al paragrafo 4 sul sito web dedicato entro il 30 aprile di ogni anno civile.
Trasmissione di informazioni agli utenti da parte dei professionisti
Tutti i professionisti che concludono contratti di vendita con gli utenti che includano l'invio transfrontaliero di pacchi mettono a disposizione degli utenti nella fase precontrattuale le seguenti informazioni, online o mediante altri mezzi accessibili:
(a) i prezzi praticati agli utenti per la consegna transfrontaliera dei pacchi, comprese le eventuali tariffe alternative o scontate o il dettaglio delle spese;
(b) le opzioni di consegna transfrontaliera offerte, comprese la ricerca e il tracciamento, e i meccanismi che consentono agli utenti di intervenire nel corso dell'intero processo di consegna, anche riguardo ai resi, e di organizzare gli orari o i luoghi di riconsegna o ritiro ove applicabile;
(c) i dettagli delle procedure di reclamo proprie e del fornitore di servizi di consegna dei pacchi pertinente e della rete di centri europei dei consumatori per i reclami transfrontalieri.
Entro il 31 gennaio 2019, e successivamente ogni tre anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione di valutazione sull'applicazione del presente regolamento corredata, se del caso, da una proposta legislativa di riesame. Tale relazione è prodotta previa consultazione di tutte le parti interessate, incluso il Comitato di dialogo sociale per il settore postale.
Articolo 8 – comma 1 – lettera a
(a) se l'accessibilità economica dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è migliorata, anche per gli utenti situati in zone remote o scarsamente popolate;
(a) se l'efficienza dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi è migliorata, anche per gli utenti situati in zone remote o scarsamente popolate;
Articolo 8 – comma 1 – lettera b
Articolo 8 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
b bis) l'impatto sul commercio elettronico transfrontaliero, compresi i dati sulle tariffe di spedizione applicate sia ai professionisti sia agli utenti;
Articolo 8 – comma 1 – lettera b ter (nuova)
b ter) i progressi relativi alla qualità dei servizi di consegna dei pacchi e allo sviluppo dell'interoperabilità riguardo alle consegne transfrontaliere di pacchi;
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 4, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da … * [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
4. Prima dell'adozione di un atto delegato, la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di quattro mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo sia il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Allegato I – nota (****)
(****) Le tariffe di cui sopra corrispondono ad invii consegnati presso il domicilio o altro recapito del destinatario nello Stato membro di destinazione.
Servizi di consegna transfrontaliera

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 8

Articolo 8

Articolo 8

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 8

Articolo 8

Articolo 8

Articolo 8