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Timestamp: 2020-08-12 15:54:56+00:00

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Irregolarità versamenti Enasarco – Blog di TrovoAgente
Irregolarità versamenti Enasarco
di Avv. Maria Rosaria Pace | 5 gennaio 2017
Categoria: L'Avvocato Risponde Tag:agente, assicurazione, enasarco, inps, pensione, versamenti
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42 pensieri su “Irregolarità versamenti Enasarco”
Darmian75 3 febbraio 2018
Buongiorno, io ho lavorato come procacciatore d’affari (ma in verità ero un agente di commercio a tutti gli effetti) per un azienda che naturalmente non mi aveva iscritto all’Enasarco e quindi non versava i contributi. Così per 2 anni e mezzo, alla fine del 2016 mi sono regolarizzato facendo il corso di agente. Nel febbraio del 2017 l’azienda mandante ha avuto un controllo dalla fondazione Enasarco la quale ha rilevato alcune irregolarità nei versamenti (mai effettuati ) per alcuni collaboratori (mai registrati).
Io adesso svolgo completamente un altro lavoro, come mi comporto? cosa dice la legge in mertito? Glieli devo dare?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 3 febbraio 2018
Buonasera Gentile Agente ,
Problematica molto frequente quella da Lei descritta:capita,spesso,che le Aziende che non abbiamo regolarizzato la posizione Enasarco e che ricevano un’ispezione,chiedano il versamento anche all’agente che avrebbe dovuto eseguirlo in corso di mandato.
Non vi e’ giurisprudenza in merito ma l’Enasarco prevede che il diritto a trattenere la parte dei contributi a carico dell’agente e del rappresentante di commercio deve essere esercitato all’atto del pagamento delle somme a cui si riferiscono i contributi.
Sarà necessario verificare se vi sono ulteriori sanzioni che potrebbero essere inflitte,ma soprattutto occorrerà un’accordo col quale l’azienda dichiari di non aver più nulla a pretendere da Lei.
Max 13 febbraio 2018
Buona sera Avvocato, sto lavorando da quattro anni per un’azienda come agente plurimandatario.
Una volta decorsi i primi 6 mesi di prova, non sono mai riuscito ad ottenere un regolare contratto. Nei quattro anni ho sempre emesso fattura trimestrale.
Ora ho deciso di interrompere tale rapporto causa irregolarità contrattuale.
Ho possibilità di poter recuperare quanto mai quote enasarco ed indennità varie a titolo di risarcimento?
La ringrazio anticipatamente per il consiglio.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 14 febbraio 2018
Per quanto concerne i contributi previdenziali Enasarco e le indennità di fine rapporto ,Lei può assolutamente richiederli.Chiaramente occorre analizzare il contratto e comprendere a quali disposizioni fa riferimento(se AeC o codice civile)e valutare la strada migliore per ottenere quanto Le spetta.
Inoltre occorre verificare se vi è omissione totale o parziale dei contributi previdenziali,se vi e’ ritardo nella corresponsione delle provvigioni ecc ecc…ci sono vari elementi da prendere in considerazione per tutelare il Suo diritto.
Paride 23 marzo 2018
Ho subito un intervento a cuore aperto dopo vari infarti,e mi hanno messo vari bypass più valvola mitrale,ho richiesto una pensione minima visti i 26 anni di contributi versati. La mia domanda è stata rifiutata perché l invalidità i medici di enasarco l hanno quantificata al 50%.Ora penso sia legittimo che da oggi i miei versamenti siano proporzionati alla capacità lavorativa indicata dai luminari di enasarco e penso di inviare una mail o raccomandata,lei cosa ne pensa ?o forse lo devo fare senza comunicare nulla ?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 24 marzo 2018
La disciplina Enasarco purtroppo e’molto complessa e alle volte non tutela i Suoi contribuenti.
Può certamente inviare una raccomandata per indicare quanto da Lei evidenziato,in seguito qualora dovesse avere difficoltà potrà contattarmi per tentare di definire la questione attraverso altri strumenti.
Nevio 11 giugno 2018
Io ho lavorato come agente di commercio per un azienda dal 2005 al 2013. Ad un certo punto non trovavo online i versamenti regolari. Informai l’Enasarco che fece l’ispezione e verificò l’irregolarità ( contributi non versati dal 2007 al 2013 ) con relativo verbale, sanzione e pagamenti ratealizzati. Io avevo ricevuto sempre la certificazione che i contributi erano stati versati ! Nel 2013 l ‘azienda è stata dichiarata fallita. L’Enasarco si è inserita nel fallimento come creditore privilegiato. Il fallimento sarà chiuso a breve ma credo che nessun creditore prenderà alcunché. La mia domanda è : gli anni dal 2007 al 2013 mi saranno riconosciuti almeno in maniera figurativa dall’Enasarco ? Grazie
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 11 giugno 2018
Molto probabilmente i contributi non Le verranno versati.
L’Enasarco -che si è insinuata come creditore-non e’ riuscito a recuperare il mancato pagamento dei contributi previdenziali ,ritengo che ,di conseguenza,neanche a Lei possano essere versati.
marco caiulo 24 ottobre 2018
Assurdo!!!! Soprattutto perché se una ditta non versa i contributi può cmq registrare nuovi mandati all’infinito senza che nessuno la blocchi. Bisogna cambiare il regolamento e bloccare le aziende che non versano i contributi Enasarco, quantomeno evitare che noi agenti ci tratteniamo il 50% direttamente in fattura senza garanzie che venga versato.
Cordiali Saluti e scusi lo sfogo
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 24 ottobre 2018
Gentile ,capisco molto bene il Suo sfogo .
Se gli Agenti non si ribellano-come sta facendo Lei – ,purtroppo non cambierà mai nulla !
Ci batteremo affinché qualcosa muti in melius !
Pierluigi 10 ottobre 2018
sono titolare di una società che ha rapporto di collaborazione con lavoratore autonomo per attività di servizi e consulenza tecnica.
Il collaboratore, ex agente di commercio in precedenza, mi fa le fatture con il refuso della ritenuta propria dell’agente di commercio e mi arriva un accertamento dell’enasarco. Se dimostro che la natura dell’attività non è riconducibile a quella di interesse all’Enasarco, può l’ispettore Enasarco concludere la sua ispezione oppure può denunciare il collaboratore autonomo all’INPS, essendo il collaboratore in posizione di difetto nei confronti dell’INPS stessa? L’accertamento è rivolto alla mia società o potrebbe prendersela con il collaboratore con conseguenze peggiori per lui? Andrebbe l’ispettore fuori dal seminato?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 10 ottobre 2018
Il collaboratore che ha emesso fattura con il riferimento della ritenuta come se fosse Agente di commercio ha fatto sì che l’Enasarco agisse con una verifica ispettiva che porterà ,inevitabilmente ,ad una sanzione nei Suoi confronti e non già nei confronti dell’ex agente.
Sarebbe opportuno comunicare alla Fondazione che il Suo e’ un rapporto di collaborazione e non di agenzia onde evitare le sanzioni.
Mi tenga aggiornata in caso intenda procedere.
Anita Laguaragnella 5 dicembre 2018
Buonasera;sono una agente di commercio plurimandatario. Una mia ditta non riuscendo a pagare mi ha fatto delle cessioni di credito ma adesso ha deciso di chiudere o fallire deve ancora capire. Oggi mi sono accorto che per 2 anni non mi ha versato i contributi. Cosa succede con le cessioni e i miei contributi??? Se può indicarmi qualcosa la ringrazio..
L’azienda è irregolare dal punto di vista del versamento dei contributi previdenziali Enasarco per cui sarà necessario procedere con una ispezione al fine di recuperare i contributi.
Anche in caso di fallimento si potrà provare con l’insinuazione come creditore!
Mauro 16 febbraio 2019
Buongiorno, sono un agente plurimandatario. Una delle mie aziende, con cui intrattenevo un contratto di procacciatore, a seguito di una verifica, ha regolarmente versato i contributi enasarco per gli anni 2015, 2016 e 2017 ed ha registrato regolare mandato dal IV trimestre 2018. Visto che intrattengo buoni rapporti con l’azienda mandante, l’azienda mi fa richiesta di rimborso esclusivamente della parte di contributi versati a mio carico. Come posso regolarizzare fiscalmente la posizione e giustificare la mia uscita di cassa? Devo chiedere una fattura di addebito per l’importo? Eventualmente come deve essere il trattamento dell’iva? Grazie.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 16 febbraio 2019
Lei non e’ tenuto a versare i contributi previdenziali ENASARCO per la parte che La riguarda .
Assolutamente no ,lo prevede un articolo specifico del Regolamento Ensarco.
Non cada assolutamente in questo errore!
E’ un obbligo della Mandante ,mi contatti su pacemariarosaria1@gmail.com se dovesse avere ulteriori richieste dalla casa
maria 12 marzo 2019
Buongiorno, sono un’azienda e quindi soggetto preponente, e i nostri agenti sono tutti plurimandatari. Vorrei avere un chiarimento in caso di cessazione del rapporto (avvenuto a maggio 2018) con il riconoscimento di 6 mesi di periodo di preavviso, e in fase di certificazione ensarco e firr, la fattura di liquidazione indennità comprensiva del mancato preavviso deve essere indicata nella certificazione ?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 12 marzo 2019
Gentile Maria buongiorno .
Nella ricevuta per le indennite’ di fine rapporto saranno indicate le somme corrisposte a titolo di cessazione del mandato .
Nella certificazione Enasarco vanno indicate altre cose .
pacemariarosaria1@gmaril.com
Marco 8 maggio 2019
Buongiorno, il mancato versamento dei contributi enasarco da parte della ditta mandante, o il pagamento saltuario di alcune quote, può essere motivo di recesso del rapporto da parte dell’agente per giusta causa. Grazie per l’attenzione.
Certamente Sig Marco .
L’omesso o il reiterato ritardo nel versamento dei contributi previdenziali Enasarco o del pagamento delle provvigioni e’ da considerarsi come una delle motivazioni per rassegnare le dimissioni per giusta causa .
E’ bene comunque sempre verificare il contratto per comprendere i tempi previsti per la corresponsione delle provvigioni.
Salve vorrei sapere se un verbale ispettivo del 2013 può accertare e quindi anche sanzionare omissioni contributive a partire dal 2006 e in tal caso a quale regolamento occorre far riferimento. Grazie
I verbali ispettivi possono prevedere sanzioni fino a 5 anni precedenti la denuncia Enasarco.
Federico 5 agosto 2019
Ho lavorato per una Ditta dal mese di dicembre 2017 al mese di gennaio 2019. Ho emesso fattura fino al mese di maggio 2018, anche per solo acconti, poi da diversi comportamenti del titolare ho compreso che probabilmente aveva delle difficoltà economiche e lo stesso mi chiedeva di pazientare, mi dava solo qualche acconto chiedendomi di rinviare l’emissione della fattura. Nel mese di dicembre 2018 gli chiedevo report dei fatturati e soprattutto il contratto che lo stesso mio aveva garantito essere dal commercialista, comunque comunicato all’Enasarco con regolare comunicazione di inizio della collaborazione. Verificavo all’Enasarco e constatavo che non era mai stato comunicato nulla e che non erano stati effettuati i versamenti almeno fino alla regolare emissione della fattura con quanto da me dovuto a titolo di contributi Enasarco. Nel mese di febbraio, verbalmente comunicavo al titolare della ditta chequelle condizioni lavorative non mi permettevanodi non poter più collaborare. Ora come mi consiglia di procedere?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 6 agosto 2019
Gentile Federico buongiorno.
La Casa Mandante ha omesso di versare i contributi previdenziali Enasarco in ossequio alla disciplina vigente in tema di agenzia.
Chiaramente si parla di un grave inadempimento da parte dell’aziendA alla quale potrebbe ,in primis, chiedere se ha regolarizzato la posizione (anche con un piano di rientro con la Fondazione )dopodiché Lei sarà tenuto ad intervenire onde poter recuperare quanto trattenuto in fattura .
Si agisce mediante una segnalazione Enasarco i cui ispettori verificheranno la correttezza del versamento dei contributi previdenziali e del FIRR.
Salvatore 16 settembre 2019
sono in attesa di ricevere lettera di recesso da parte della mandante per giusta causa per una mia inadempienza ( a mio parere discutibile) .
Stavo cmq controllando dal portale Enasarco , che , la mia posizione risulta non coperta da contribuzione dalla stipula del contratto , ovvero dal 04/2014;
preciso che nel mese di giugno 2019 la mandante ha subito controllo da parte della Fondazione , a seguito della mia segnalazione .
Ora nel momento in cui andrò a richiedere la liquidazione del FIRR , a seguito di tale recesso , penso che ci saranno problemi nell’erogazione .
Di fatti dell’ispezione non ho avuto risvolti ufficiali da parte della fondazione, solo info rilasciate dal titolare della ditta, il quale afferma di essere stato sanzionato ed intimato a pagare , con accordo ed a rate.
Come mi dovrò comportare nei confronti di entrambi ???
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 17 settembre 2019
Gentile Salvatore .
La sua è una problematica molto diffusa.
Succede ,spesso ,che la Fondazione Enasarco non aggiorni il portale finché non è stata versata l’ultima rata (in caso di ispezione )per cui può accadere che -apparentemente -la Casa Mandante non abbia versato i contributi ma in effetti che essi non risultino se non dopo mesi e mesi.
Per avere certezza di tutto può fare una “richiesta di accesso agli atti Enasarco “,compilando un modulo da spedire in Fondazione.
Entro i 30 gg Le verrà allegato il verbale ispettivo ,i contratti di agenzia ,le sanzioni ,i tempi entro cui verranno pagate le rate
roberto 19 settembre 2019
Buongiorno Dott.sa Pace
Mi sono accorto da una verifica che un’azienda con cui lavoro con regolare contratto plurimandatario dal 2011 non mi ha versato i contributi Enasarco da me scalati in ogni fattura per gli anni 2015-2017-2018-2019 ed i contributi Firr dal 2014 ad oggi, siccome la collaborazione è ancora in corso, vorrei sapere qual’è l’iter che mi consiglia di seguire, se parlarne con l’azienda interessata, fare subito una segnalazione all’Enasarco o se farmi assistere fin da subito da un legale e se interrompere il rapporto di lavoro per giusta causa possa compromettere il pagamento di quanto dovuto.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 20 settembre 2019
l’azienda potrebbe aver subito già una segnalazione dalla Enasarco ma -avendo effettuato un piano di rateizzo -non risulta ancora al portale .
Onde evitare di fare delle scelte non corrette (dimissioni giusta causa )La invito ad attuare la richiesta di accesso agli atti ,una domanda che Le permetterà di sapere con certezza se l’azienda sta versando i contributi e solo dopo-se e’ il caso – agire .
Rossella 2 dicembre 2019
Buongiorno dott.ssa Pace,
lavoro con un’Azienda da Giugno 2014 con l’accordo che dal gennaio 2015 avremmo firmato un contratto ed avrei avuto l’iscrizione all’Enasarco. Da Gennaio 2015 l’Azienda mi ha chiesto di firmare nuovamente 3 volte il contratto proprio perche’ non mi aveva ancora iscritta . In tutto il 2015 ho emesso – da loro richiesta – fatture senza importo Enasarco. Nel 2016 e’ stato firmato da me ( NON ho copia firmata dall’azienda, pur avendola sollecitata diverse volte ) ed ho iniziato ad emettere fatture detraendo importo Enasarco. Ad oggi ancora non ho neppure l’iscrizione; sono 2 anni che la chiedo e 2 anni che mi sento dire ” lo faccio subito”….
Nel lfrattempo per diverse vicissitudini dovute a problemi aziendali ( uscita di una socia, collezioni non valide, problemi aziendali di ritardi consegna merce e di poca trasparenza nella gestione con me ed i miei clienti…) ho iniziato a fatturare sempre meno.
La scorsa settimana la titolare rimasta ed amministratrice della societa’, mi ha comunicato che portera’ presto la sua societa’ in liquidazione. Questa mattina mi scrive un messaggio comunicandomi di aver consegnato tutta la documentazione riguardante il ns rapporto alla Confartigianato, ma che i tempi non saranno immediati.
Ho chiamato l’ ente e mi hanno risposto che se l’Azienda fa una autodenuncia, l’iscrizione si potrebbe risolvere anche in una settimana. E cosi’ le ho risposto. E la titolare , di rimando : ” Sentiro’ con la tipa che segue la situazione, al momento sta iscrivendo la ns societa’. Leho portato i miei documenti. “….
Non mi fido piu’ ne’ dell’azienda ne’ della titolare, ho paura che vada tutto perso ( mi e’ successo gia’ con altre 4 aziende in passato..). Mi e’ stato consigliato di aspettere una settimana da oggi e di inviare poi una disdetta per giusta causa con conseguente denuncia all’Enasarco.
Ho timore che se va in liquidazione, perdo anche questa volta tutto.
Non ho mai ricevuto , tra l’altro, copia dell’ultimo contratto firmato e timbrato dall’Azienda, nonostante i continui solleciti nel tempo; ho solo una copia firmata da me.
La ringrazio in anticipo per un suo gentile riscontro in merito.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 3 dicembre 2019
Gentilissima Rossella
Il quadro da Lei descritto evidenzia diverse anomalie che potrebbero -come sostiene Lei -far perdere tutto .
Io credo che proprio in queste situazioni non sia il caso di attendere ancora.Onde evitare che si possa compromettere il tutto la prima cosa da fare e’ :dimissione per giusta causa per omesso versamento dei contributi previdenziali Enasarco è subito dopo procedere con l’ispezione (almeno i contributi si recuperano !)
Poi per ulteriori delucidazioni può contattarmi
Rossella 9 dicembre 2019
Buonasera Avv Pace, la ringrazio per la tempestivita’ nella risposta e per le conferme ai miei dubbi!
Da aprile 2019 ho un mandato con una azienda che ha provveduto a registrare il contratto all’Enasarco entro i 30 giorni previsti dal regolamento.
Da un controllo effettuato oggi sul portale non risulta versato alcun contributo nonostante mi sia stata trattenuta la mia quota in fattura.
Alla richiesta di spiegazioni mi e’ stato detto che entro il 20 febbraio provvederanno.
Cosa mi consiglia di fare? Attendere o segnalare alla Enasarco per una verifica ?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 11 febbraio 2020
In effetti il termine ultimo per il pagamento è il 20 febbraio ,ma solo per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno precedente .
Gli altri trimestri vengono solitamente versati entro il trimestre successivo a quello in cui scadono.
In allegato tabella
periodo contributivo	scadenza
1° trimestre	20 Maggio
2° trimestre	20 Agosto
3° trimestre	20 Novembre
4° trimestre	20 Febbraio dell’anno successivo
Probabile che l’azienda abbia concordato un unico pagamento entro il 20 febbraio.
Provi ad accertarsi .
Nando 15 marzo 2020
Dal 2008 collaboro , ancora oggi, con una società con contratto di procacciatore di affari rinnovato di anno in anno.
Ho saputo in maniera non ufficiale, che in seguito ad una ispezione dell’Enasarco, è stato rilevato la non validità del contratto di procacciatore, ma lo stesso doveva essere di agente e che la cooperativa è stata sanzionata pagando una certa cifra. Evidenzio che in passato ero stato iscritto all’enesarco da altra ditta per alcuni anni. Sarà il caso di fissare un appantumento per spiegarLe tutto di persona ? Tutt’ ora ho dei buoni rapporti con questa società e sto continuando a collaborare.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 15 marzo 2020
Dunque l’attività di procacciatore non può essere coordinata e continuata.essa rappresentata un’attività che consiste nel procacciare ,nel segnalare un affare una tantum (2/3 volte all’anno).
Invece l’attività di agente ex art 1742 c.c. prevede che vi sia stabilità nello svolgimento e nella promozione .
Le sarà dunque , in seguito all’ispezione ,riconosciuta la qualifica di agente e versati i contributi previdenziali.
Le lascio comunque i miei riferimenti
Avv Rosaria Pace
Federico 8 maggio 2020
Salve la mia azienda mandante non versa il F.i.r.r. dal 2016 ed i contributi dal 2018. Posso esercitare il diritto di recedere per giusta causa? Preciso che su ogni fattura mi viene trattenuto la quota enasarco che non hanno come risulta più versato
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 10 maggio 2020
Tra le ipotesi di dimissioni per giusta causa rientra il caso del mancato /reiterato /ritardo nel versamento dei contributi previdenziali Enasarco .
A cio’ aggiungasi che Lei emetteva fattura con trattenuta e la stessa non veniva mai versata configurando così un’appropriazione ad opera della Mandante.
Certo può rassegnare dimissioni indicando espressamente le norme in base alle quali rassegna dimissioni .
Francesco Coco 29 giugno 2020
Salve, se un collaboratore occasionale esterno non ha inserito la voce Enasarco in fattura, c’è irregolarità? si parla di 4 fatture in un anno soltanto e di un importo ridicolo…non abbiamo sottoscritto alcun contratto di agenzia proprio in ragione dell’occasionalità. Grazie in anticipo. Francesco
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 29 giugno 2020
Buonasera,no nessuna irregolarità. Certo la mandante trattiene delle somme (appunto il contributo Enasarco ),ma poi dove le accantona se non ha una posizione aperta all’Enasarco.
D’altronde trattasi di rapporto occasionale che,dunque,non necessita di iscrizione alla Fondazione .
Resto in attesa di ulteriori info per poter essere ancor più precisa .
Francesco Coco 30 giugno 2020
Avvocato la ringrazio, gentilissima. Ho dimenticato di inserirlo nel commento precedente e non potevo modificarlo: il collaboratore che ci ha segnalato i due clienti, senza che abbia in alcun modo svolto un operato simile a quello di Agenzia avendo esclusivamente segnalato due nominativi, è iscritto all’Enasarco e, non solo noi non lo sapevamo perché non ci era stato detto, ma in fattura non ha nemmeno aggiunto tale voce. Siamo soggetti a sanzione? E, in tal caso, come possiamo sapere se un soggetto sia iscritto o meno alla Fondazione? grazie ancora
francesco 22 luglio 2020
Buonasera Avvocato, le vorrei chiedere se il mancato versamento dei contributi Enasarco da parte dell’azienda per tutto il 2019, e dopo ripetuti solleciti il mancato invio e quindi il relativo pagamento delle provvigioni dal Gennaio 2020 ad oggi, possano configurare Recesso per Giusta Causa da parte mia.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 26 luglio 2020
Il mancato /reiterato/ritardato pagamento dei contributi previdenziali Enasarco rappresenta una delle ipotesi di dimissioni per giusta causa .
Allo stesso modo il mancato o ritardato pagamento delle provvigioni va a rafforzare ulteriormente l’ipotesi di giusta causa .
Si informi bene se nel caso dell’Enasarco vi sia stata o meno un’ispezione alla Mandante

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