Source: http://www.legislazionetecnica.it/4545504/fonte/d-pcm-22-01-2018-n-13
Timestamp: 2018-10-17 21:37:31+00:00

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D. P.C.M. 22/01/2018, n. 13 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16458
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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modifiche ed integrazioni, recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni, recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante: «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto l'articolo 1, comma 2, della legge 24 giugno 2013, n. 71, con cui sono state trasferite al Ministero per i beni e le attività culturali le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di turismo;
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1. Al fine di diversificare l'offerta turistica, nonché di favorire gli investimenti volti alla riqualificazione de
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1. Il presente decreto si applica agli esercizi alberghieri esistenti che rispettano le condizioni di esercizio di cui all
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a) condhotel: un esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare i limiti di cui
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Art. 4. - Condizioni di esercizio dei condhotel
1. I condhotel rispondono alle seguenti condizioni di esercizio che devono svolgersi con modalità compatibili con la gestione unitaria della struttura in cui gli stessi sono ubicati:
a) presenza di almeno sette camere, al netto delle unità abitative ad uso residenziale, all'esito dell'intervento di riqualificazione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), del presente decreto,
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Art. 5. - Esercizio dell'attività dei condhotel
1. Le Regioni, con propri provvedimenti, disciplinano le modalità per l'avvio e l'esercizio dell'attività dei condhotel nel rispetto della
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Art. 6. - Acquisto di unità abitative ad uso residenziale ubicate in un condhotel
1. I contratti di trasferimento della proprietà delle unità abitative ad uso residenziale ubicate in un condhotel indicano le condizioni di cui all'articolo 4 poste a disciplina dell'esercizio del diritto oggetto del contratto di compravendita.
2. In particolare devono essere ricompresi i seguenti contenuti:
a) per quanto riguarda i beni oggetto di compr
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Art. 7. - Obblighi del gestore unico
1. Il gestore unico si impegna a garantire ai proprietari delle unità abitative ad uso residenziale, oltre alla pre
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Art. 8. - Obblighi del proprietario dell'unità abitativa ad uso residenziale
1. Il proprietario dell'unità abitativa ad uso residenziale ubicata in un condhotel si impegna a rispettare le moda
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Art. 9. - Adempimenti in materia di sicurezza e a fini statistici
1. Il gestore unico del condhotel o suo incaricato provvede, ai sensi dell'
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Art. 10. - Trasferimento della proprietà dell'immobile
1. Ai fini della prescritta pubblicità l'atto di compravendita o di trasferimento della proprietà, a titolo
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Art. 11. - Rimozione del vincolo di destinazione alberghiera
1. Ai fini della rimozione del vincolo di destinazione alberghiera in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri esistenti e limitatamente alla realizzazione della quota delle unità abitative ad uso residenziale, ove sia necessaria una variante urbanistica, le Regioni possono prevedere, con norme regionali di attuazione, modalit&agrav
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Art. 12. - Programmazione locale
1. Al fine di salvaguardare le specificità e le caratteristiche tipiche dell'ospitalità turistica territoria
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Art. 13. - Clausola di salvaguardia delle autonomie
1. Le Regioni a statuto ordinario adeguano i propri ordinamenti a quanto disposto dal presente decreto entro un anno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Restano ferme, in quanto compatibili con quanto disposto dal presente
Al fine di diversificare l’offerta turistica, nonché di favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti sul territorio nazionale, il Decreto disciplina le condizioni di esercizio dei condhotel, l'acquisto di unità abitative ad uso residenziale ubicate in un condhotel, gli obblighi del gestore unico dell'esercizio alberghiero e del proprietario dell'unità abitativa ad uso residenziale, gli adempimenti in materia di sicurezza e ai fini statistici, la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera e la programmazione locale delle regioni.
Il condhotel è definito come un esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare il 40% del totale della superficie netta destinata alle camere.
Tra le condizioni di esercizio dei condhotel è prevista l'esecuzione di un intervento di riqualificazione all'esito del quale venga riconosciuta all’esercizio alberghiero una classificazione minima di tre stelle.
Ai sensi del Decreto, la riqualificazione consiste in interventi di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d), del comma 1, dell’articolo 3 del D.P.R. 380/2001, la cui realizzazione comporta per l’esercizio alberghiero l’acquisizione di requisiti per una classificazione superiore a quella precedentemente attribuita di almeno una stella.
Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano i propri ordinamenti a quanto disposto dal Decreto in oggetto entro 1 anno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 06/03/2018).
Inoltre, le regioni possono prevedere appositi strumenti di pianificazione concernenti la realizzazione dei condhotel in modo che sia assicurata, d’intesa con ciascun comune interessato, una adeguata proporzione fra unità abitative ad uso residenziale in condhotel e ricettività alberghiera.
Le agevolazioni fiscali per l’acquisto di immobili invenduti o ristrutturati e per la costruzione
Questo articolo illustra tramite pratiche tabelle riepilogative tutte le caratteristiche delle agevolazioni per l’acquisto di immobili invenduti o ristrutturati o per l’autocostruzione - con vincolo di successiva locazione per almeno 8 anni continuativi - previste dall’art. 21 del D.L. “sblocca Italia” 133/2014 (L. 164/2014) e dal D.M. 08/09/2015 che ha introdotto le disposizioni attuative e di dettaglio.
Rilancio del settore immobiliare: le novità civilistiche e tributarie del D.L. “Sblocca Italia”
Dopo la conversione in legge, i primi commenti alle importanti misure di rilancio dell’immobiliare. Liberalizzazione del mercato delle grandi locazioni ad uso non abitativo; Esenzione da ogni imposta degli accordi di riduzione dei canoni di locazione; Misure per l’incentivazione degli investimenti in abitazioni in locazione; Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili; Riflessi tributari della nuova definizione di “manutenzione straordinaria”

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13