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Timestamp: 2019-01-22 07:01:02+00:00

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Ascensori: il nuovo regolamento
Home Prevenzione & protezione Sicurezza ascensori: il nuovo regolamento di modifica del D.P.R. n. 162/1999
Con il D.P.R. 10 gennaio 2017, n. 23, modificata la norma sugli ascensori, sui componenti di sicurezza e sull’esercizio
Dalla presidenza della Repubblica il regolamento che modifica il D.P.R. n. 162/1999. Recependo la direttiva 2014/33/Ue, il D.P.R. n. 23/2017 ha introdotto importanti novità in materia di ascensori, dei componenti di sicurezza degli stessi nonché per il loro esercizio.
Diverse le novità che riguardano, per esempio, il campo di applicazione, le definizioni, la libera circolazione, l’immissione sul mercato, la messa a disposizione sul mercato e la messa in servizio, i requisiti essenziali di salute e di sicurezza e le misure utili per gli edifici o le costruzioni nei quali sono installati gli ascensori; sono state anche introdotte nuove procedure di valutazione della conformità degli ascensori, prescrizioni relative agli organismi notificati e la presunzione di conformità, le modalità di presentazione della domanda e la procedura di notifica. Infine, con l’articolo 3 sono stabilite nuove disposizioni tariffarie.
La nuova norma entrerà in vigore il 30 marzo 2017.
Regolamento concernente modifiche al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per l'attuazione  della  direttiva
2014/33/UE relativa agli ascensori  ed  ai  componenti  di  sicurezza
degli ascensori nonchè per l'esercizio degli ascensori.
In Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017, n.62
Vigente al: 30-3-2017
Vista la legge 24 aprile  1998,  n.  128,  ed  in  particolare  gli
articoli 5 e 32 nonche' l'allegato C;
Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e  successive
Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali
della  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea,  ed   in
particolare l'articolo 35, comma 2, secondo periodo;
Vista  la  direttiva  2014/33/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio,  del  26  febbraio  2014,   per   l'armonizzazione   delle
legislazioni  degli  Stati  membri  relative  agli  ascensori  e   ai
componenti di sicurezza per ascensori (rifusione);
Vista  la  direttiva  2006/42/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che  modifica
Visto il decreto  legislativo  27  gennaio  2010,  n.  17,  recante
attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine  e  che
modifica  la  direttiva  95/16/CE  relativa  agli  ascensori,  ed  in
particolare l'articolo 16 che, confermando il  potere  di  intervento
regolamentare in tale materia, ha previsto che anche le  disposizioni
di attuazione della  medesima  direttiva  2006/42/CE,  per  la  parte
relativa alle  modifiche  della  direttiva  95/16/CE  in  materia  di
ascensori, sono adottate, ai sensi dell'articolo 17, comma  2,  della
legge 23 agosto 1988, n. 400, con regolamento di modifica del decreto
Vista la direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento  delle  legislazioni  degli
162, concernente regolamento recante  norme  per  l'attuazione  della
direttiva  95/16/CE  sugli  ascensori  e   di   semplificazione   dei
procedimenti per la  concessione  del  nulla  osta  per  ascensori  e
montacarichi, nonche' della relativa licenza di esercizio;
214, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica  30
aprile 1999, n. 162, in attuazione della direttiva 2006/42/CE, per la
parte relativa alle modifiche della direttiva 95/16/CE in materia  di
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19  gennaio  2015,
n. 8, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30
aprile  1999,  n.  162,  per  chiudere  la  procedura  di  infrazione
2011/4064  ai  fini  della  corretta  applicazione  della   direttiva
95/16/CE  relativa  agli   ascensori   e   di   semplificazione   dei
montacarichi nonche' della relativa licenza di esercizio;
Consiglio  del  9  luglio  2008  che  pone  norme   in   materia   di
adottata nella riunione del 20 giugno 2016;
Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9, comma  3,
Acquisito il parere delle competenti commissioni della  Camera  dei
Ministri dello sviluppo  economico,  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali e per la semplificazione e la  pubblica  amministrazione,  di
concerto  con  i  Ministri  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
dell'interno,  per  gli  affari  regionali  e  le  autonomie,   della
giustizia, dell'economia e delle finanze, della salute e degli affari
esteri e della cooperazione internazionale;
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile  1999,
n. 162, per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 30  aprile  1999,  n.
162,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
a)  il  titolo  del  regolamento  e'   sostituito   dal   seguente:
«Regolamento  recante  norme   per   l'attuazione   della   direttiva
2014/33/UE, relativa agli ascensori ed  ai  componenti  di  sicurezza
degli ascensori, nonche' per l'esercizio degli ascensori»;
«Art. 1 (Ambito di applicazione). -  1.  Il  presente  regolamento,
quando non diversamente specificato, si  applica  agli  ascensori  in
servizio permanente negli edifici e nelle  costruzioni  destinati  al
c) soltanto di cose, se il  supporto  del  carico  e'  accessibile,
comandi situati all'interno del supporto del carico o  a  portata  di
una persona all'interno del supporto del carico.
2. Il presente regolamento si  applica  inoltre  ai  componenti  di
sicurezza per ascensori elencati nell'allegato III  utilizzati  negli
ascensori di cui al comma 1.
3.  Sono  esclusi  dall'ambito   di   applicazione   del   presente
a) gli apparecchi di sollevamento la cui velocita'  di  spostamento
non supera 0,15 m/s;
d) gli  ascensori  appositamente  progettati  e  costruiti  a  fini
militari o di mantenimento dell'ordine;
e)  gli  apparecchi  di  sollevamento  dai  quali  possono   essere
g) gli apparecchi di  sollevamento  destinati  al  sollevamento  di
i) gli apparecchi di  sollevamento  collegati  ad  una  macchina  e
destinati esclusivamente all'accesso ai posti di lavoro,  compresi  i
4. Se per un  ascensore  o  per  un  componente  di  sicurezza  per
ascensori i rischi di cui al presente regolamento sono  previsti,  in
tutto o in parte, da una  normativa  specifica  dell'Unione  o  dalle
relative norme nazionali di attuazione, il presente  regolamento  non
si applica o cessa di applicarsi a questi ascensori o  componenti  di
sicurezza  per  ascensori  e  a  questi  rischi  non  appena  diventa
applicabile tale normativa specifica dell'Unione o le relative  norme
nazionali di attuazione.»;
«Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini  del  presente  regolamento  si
a) "ascensore": un apparecchio di sollevamento  che  collega  piani
definiti, mediante un supporto del carico che si sposta  lungo  guide
rigide e la cui inclinazione sull'orizzontale e' superiore a 15 gradi
o un apparecchio di sollevamento che  si  sposta  lungo  un  percorso
perfettamente definito nello spazio, pur non spostandosi lungo  guide
b) "supporto del carico": la parte dell'ascensore che  sorregge  le
persone o le cose per sollevarle o abbassarle;
c)  "ascensore  modello":  un  ascensore  rappresentativo  la   cui
documentazione tecnica indica come  saranno  rispettati  i  requisiti
essenziali di salute e di  sicurezza  di  cui  all'allegato  I  negli
ascensori  derivati  dell'ascensore  modello,  definito  in  base   a
parametri oggettivi  e  che  utilizza  componenti  di  sicurezza  per
ascensori identici;
d)  "messa  a  disposizione  sul  mercato":  la  fornitura  di   un
componente di sicurezza per ascensori per la  distribuzione  o  l'uso
sul mercato dell'Unione nel  corso  di  un'attivita'  commerciale,  a
1) la prima messa a disposizione sul mercato di  un  componente  di
sicurezza per ascensori; oppure
2) la fornitura di un ascensore per l'uso sul  mercato  dell'Unione
nel corso di un'attivita' commerciale, a titolo oneroso o gratuito;
f) "installatore": la persona fisica o giuridica che si  assume  la
responsabilita'    della    progettazione,    della    fabbricazione,
dell'installazione e dell'immissione sul mercato dell'ascensore;
g) "fabbricante": la persona fisica o  giuridica  che  fabbrica  un
componente  di  sicurezza  per  ascensori  o  lo  fa   progettare   o
fabbricare, e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio
h) "rappresentante autorizzato": una  persona  fisica  o  giuridica
stabilita nell'Unione  che  ha  ricevuto  da  un  installatore  o  un
fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire a  suo  nome
in relazione a compiti specificati;
i)  "importatore":  la  persona  fisica   o   giuridica   stabilita
nell'Unione che immette sul  mercato  dell'Unione  un  componente  di
sicurezza per ascensori originario di un Paese terzo;
l) "distributore": la persona fisica  o  giuridica  presente  nella
catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore,  che
mette a disposizione sul  mercato  un  componente  di  sicurezza  per
m)  "operatori  economici":  l'installatore,  il  fabbricante,   il
n) "specifica tecnica": un  documento  che  prescrive  i  requisiti
tecnici che un ascensore o un componente di sicurezza  per  ascensori
deve soddisfare;
o) "norma armonizzata": la norma armonizzata di cui all'articolo 2,
punto 1), lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012;
p) "accreditamento": accreditamento quale definito all'articolo  2,
punto 10), del regolamento (CE) n. 765/2008;
r) "organismo nazionale di accreditamento": organismo nazionale  di
accreditamento di cui all'articolo 2, punto 11), del regolamento (CE)
n. 765/2008;
s) "valutazione della conformita'": il processo atto  a  dimostrare
il rispetto dei requisiti essenziali di salute  e  di  sicurezza  del
presente regolamento relativi a un ascensore o  a  un  componente  di
sicurezza per ascensori;
t) "organismo di valutazione della conformita'": un  organismo  che
svolge attivita' di valutazione della conformita', fra cui  tarature,
u) "richiamo": in relazione a un ascensore qualsiasi misura volta a
ottenere lo smantellamento  e  lo  smaltimento  in  sicurezza  di  un
ascensore; in relazione a un componente di  sicurezza  per  ascensori
qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di un componente di
sicurezza per ascensori  che  e'  gia'  stato  messo  a  disposizione
dell'installatore o dell'utilizzatore finale;
v)  "ritiro":  qualsiasi  misura  volta  a  impedire  la  messa   a
disposizione sul mercato di un componente di sicurezza per  ascensori
nella catena di approvvigionamento;
z)  "normativa  di  armonizzazione   dell'Unione":   la   normativa
dell'Unione che armonizza le condizioni  di  commercializzazione  dei
aa) "marcatura CE": una marcatura mediante la quale  l'installatore
o il fabbricante indica che l'ascensore o il componente di  sicurezza
per ascensori e' conforme ai requisiti  applicabili  stabiliti  nella
normativa di armonizzazione dell'Unione che ne prevede l'apposizione;
bb) "montacarichi": un apparecchio di  sollevamento  a  motore,  di
lungo un percorso perfettamente  definito  nello  spazio,  e  la  cui
inclinazione sull'orizzontale e' superiore a 15 gradi,  destinato  al
portata di una persona all'interno del supporto del carico;
cc)  "modifiche  costruttive  non   rientranti   nell'ordinaria   o
straordinaria manutenzione", in particolare:
4) il cambiamento del tipo di azionamento, quali quello idraulico o
5) la sostituzione del macchinario, del supporto del carico con  la
sua intelaiatura, del quadro elettrico, del gruppo  cilindro-pistone,
delle porte di piano, delle difese del vano  e  di  altri  componenti
principali.»;
«Art. 3 (Libera  circolazione,  immissione  sul  mercato,  messa  a
disposizione sul mercato e messa in  servizio).  -  1.  Le  autorita'
competenti  non  vietano,  limitano  o  ostacolano,  nel   territorio
nazionale, l'immissione  sul  mercato  o  la  messa  in  servizio  di
ascensori o la messa a disposizione  sul  mercato  di  componenti  di
sicurezza per ascensori conformi al presente regolamento.
2. Nelle fiere campionarie, nelle mostre e nelle dimostrazioni,  e'
consentita l'esibizione di ascensori o di componenti di sicurezza per
ascensori  che  non  siano  conformi  al  presente   regolamento,   a
condizione che un'indicazione  visibile  specifichi  chiaramente  che
essi  non  sono  conformi  e  che  non  saranno  immessi  o  messi  a
disposizione sul mercato finche' non  saranno  stati  resi  conformi.
Durante le dimostrazioni sono applicate adeguate misure di  sicurezza
per garantire la protezione delle persone.
3. Gli ascensori cui si applica  il  presente  regolamento  possono
essere  immessi  sul  mercato  e  messi  in  servizio  soltanto   se,
correttamente  installati,  sottoposti  a  manutenzione  adeguata  ed
utilizzati secondo la loro destinazione, soddisfano i  requisiti  del
4. I componenti di  sicurezza  per  ascensori  cui  si  applica  il
presente regolamento possono essere messi a disposizione sul  mercato
e messi in servizio soltanto se, correttamente montati, sottoposti  a
manutenzione adeguata ed utilizzati  secondo  la  loro  destinazione,
soddisfano i requisiti del presente regolamento.»;
«Art. 4 (Requisiti essenziali di salute e  di  sicurezza  e  misure
utili per gli edifici o costruzioni nei  quali  sono  installati  gli
ascensori). - 1. Gli ascensori cui si applica il presente regolamento
rispondono ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza  previsti
2. I componenti di  sicurezza  per  ascensori  cui  si  applica  il
presente regolamento rispondono ai requisiti essenziali di  salute  e
di sicurezza previsti dall'allegato I e consentono agli ascensori sui
quali sono montati di rispondere a tali requisiti.
3. La persona  responsabile  della  realizzazione  dell'edificio  o
della costruzione e l'installatore si  comunicano  reciprocamente  le
informazioni necessarie e prendono le misure adeguate  per  garantire
il  corretto  funzionamento   e   la   sicurezza   di   utilizzazione
4. I soggetti di cui al comma 3 si assicurano che i vani  di  corsa
previsti per gli ascensori non contengano tubazioni  o  installazioni
diverse da  quelle  necessarie  al  funzionamento  o  alla  sicurezza
dell'ascensore.»;
«Art.  4-bis  (Obblighi  degli   installatori).   -   1.   All'atto
dell'immissione  sul  mercato  di  un  ascensore,  gli   installatori
garantiscono che esso sia stato progettato, fabbricato, installato  e
sottoposto a prova conformemente ai requisiti essenziali di salute  e
2. Gli installatori preparano la documentazione tecnica ed eseguono
o  fanno  eseguire  la  pertinente  procedura  di  valutazione  della
conformita'  di  cui  all'articolo  6-bis.  Qualora  la   conformita'
dell'ascensore ai requisiti  essenziali  di  salute  e  di  sicurezza
applicabili sia stata dimostrata da  tale  procedura,  l'installatore
redige  una  dichiarazione  di  conformita'  UE   assicurandosi   che
l'ascensore ne sia corredato e appone la marcatura CE.
3.  L'installatore   conserva   la   documentazione   tecnica,   la
dichiarazione di conformita' UE e, se del caso, l'approvazione  o  le
approvazioni  per  un  periodo  di  dieci  anni  dalla  data  in  cui
l'ascensore e' stato immesso sul mercato.
4.  Laddove  ritenuto  necessario  in  considerazione  dei   rischi
presentati da un  ascensore,  gli  installatori,  per  proteggere  la
salute e la sicurezza dei consumatori,  esaminano  i  reclami  e  gli
ascensori non conformi, mantengono, se del caso,  un  registro  degli
5. Gli installatori garantiscono che sugli ascensori sia apposto un
numero identificativo del tipo, della serie o del lotto  o  qualsiasi
altro elemento che ne consenta l'identificazione.
6. Gli installatori indicano sull'ascensore il loro nome,  la  loro
denominazione commerciale registrata o il loro marchio  registrato  e
l'indirizzo postale al quale possono essere  contattati.  L'indirizzo
deve indicare un unico punto  presso  il  quale  l'installatore  puo'
essere contattato. Le informazioni relative al contatto sono  in  una
lingua  facilmente  comprensibile  per  l'utilizzatore  finale  e  le
autorita' di vigilanza del mercato.
7. Gli installatori garantiscono che l'ascensore  sia  accompagnato
dalle istruzioni di cui all'allegato I, punto 6.2, in una lingua  che
possa essere facilmente compresa dagli utilizzatori  finali,  e,  per
gli ascensori immessi sul mercato italiano, in lingua italiana. Dette
istruzioni, come  pure  le  eventuali  etichettature,  devono  essere
chiare, comprensibili e intelligibili.
8. Gli installatori che ritengono o hanno motivo di ritenere che un
ascensore da essi immesso sul mercato non sia  conforme  al  presente
regolamento prendono immediatamente le misure  correttive  necessarie
per rendere conforme tale  ascensore.  Inoltre,  qualora  l'ascensore
presenti un rischio, gli  installatori  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro  e  delle
politiche sociali e,  se  del  caso,  le  altre  autorita'  nazionali
competenti degli Stati membri in cui hanno  immesso  l'ascensore  sul
mercato, indicando  in  particolare  i  dettagli  relativi  alla  non
conformita' e a qualsiasi misura correttiva presa.
9. Gli installatori, a seguito di una richiesta motivata  da  parte
di un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte
le  informazioni  e  la  documentazione,  in   formato   cartaceo   o
elettronico, necessarie per dimostrare la conformita'  dell'ascensore
al presente regolamento, in una lingua  che  puo'  essere  facilmente
compresa da tale autorita'. Cooperano  con  tale  autorita',  su  sua
richiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischi
presentati dagli ascensori da essi immessi sul mercato.
Art.   4-ter   (Obblighi   dei   fabbricanti).   -   1.    All'atto
dell'immissione dei loro componenti di sicurezza  per  ascensori  sul
mercato, i fabbricanti garantiscono  che  siano  stati  progettati  e
fabbricati conformemente all'articolo 4, comma 2.
2. I fabbricanti preparano la prescritta documentazione tecnica  ed
eseguono  o  fanno  eseguire  la  procedura  di   valutazione   della
conformita' pertinente di cui all'articolo 6. Qualora la  conformita'
di un componente di sicurezza per ascensori ai  requisiti  essenziali
di salute e di sicurezza applicabili sia  stata  dimostrata  da  tale
procedura, i fabbricanti redigono una dichiarazione di conformita' UE
assicurandosi che il componente di sicurezza  per  ascensori  ne  sia
corredato e appongono la marcatura CE.
3.  I  fabbricanti  conservano  la   documentazione   tecnica,   la
approvazioni per un periodo di  dieci  anni  dalla  data  in  cui  il
componente di sicurezza per ascensori e' stato immesso sul mercato.
4. I fabbricanti garantiscono che siano  predisposte  le  procedure
necessarie  affinche'  la  produzione  in  serie  continui  a  essere
conforme al presente regolamento. Si tiene  debitamente  conto  delle
modifiche della progettazione o delle caratteristiche  del  prodotto,
nonche'  delle  modifiche  delle  norme  armonizzate  o  delle  altre
specifiche tecniche con  riferimento  alle  quali  e'  dichiarata  la
conformita'  dei  componenti  di  sicurezza  per  ascensori.  Laddove
ritenuto necessario in considerazione dei  rischi  presentati  da  un
componente di sicurezza per ascensori, i fabbricanti, per  proteggere
la salute e la  sicurezza  dei  consumatori,  eseguono  una  prova  a
campione  del  componente  di  sicurezza  per   ascensori   messo   a
disposizione sul  mercato,  esaminano  i  reclami,  i  componenti  di
sicurezza per ascensori non conformi e i richiami dei  componenti  di
sicurezza per ascensori, mantengono, se del caso, un  registro  degli
stessi e informano gli installatori di tale monitoraggio.
5. I fabbricanti garantiscono che sui componenti di  sicurezza  per
ascensori che  hanno  immesso  sul  mercato  sia  apposto  un  numero
identificativo del tipo, del lotto, della  serie  o  qualsiasi  altro
elemento che consenta la loro  identificazione,  oppure,  qualora  le
dimensioni o la natura del componente di sicurezza per ascensori  non
lo  consentano,  che  le  informazioni   prescritte   siano   fornite
sull'etichetta di cui all'articolo 7, comma 2.
6. I fabbricanti indicano sul componente di sicurezza per ascensori
oppure,  ove  cio'  non  sia   possibile,   sull'etichetta   di   cui
all'articolo  7,  comma  2,  il  loro  nome,  la  loro  denominazione
commerciale registrata o il loro  marchio  registrato  e  l'indirizzo
postale al quale possono essere  contattati.  L'indirizzo  indica  un
unico punto presso il quale il fabbricante puo' essere contattato. Le
informazioni relative al  contatto  sono  in  una  lingua  facilmente
comprensibile per l'utilizzatore finale e le autorita'  di  vigilanza
7. I fabbricanti garantiscono che il componente  di  sicurezza  per
ascensori sia accompagnato dalle istruzioni di  cui  all'allegato  I,
punto 6.1, in una lingua che possa essere facilmente  compresa  dagli
utilizzatori finali e, per i componenti di  sicurezza  per  ascensori
immessi sul mercato italiano, in lingua italiana.  Dette  istruzioni,
come  pure  le  eventuali  etichettature,   devono   essere   chiare,
comprensibili e intelligibili.
8. I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di  ritenere  che  un
componente di sicurezza per ascensori da essi immesso sul mercato non
sia conforme  al  presente  regolamento  prendono  immediatamente  le
misure correttive necessarie per rendere conforme tale componente  di
sicurezza per ascensori, per ritirarlo o richiamarlo, a  seconda  dei
casi. Inoltre, qualora  il  componente  di  sicurezza  per  ascensori
presenti  un  rischio,  i  fabbricanti  informano  immediatamente  il
competenti degli Stati membri in cui hanno messo a  disposizione  sul
mercato il  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  indicando  in
particolare i dettagli relativi alla non conformita'  e  a  qualsiasi
misura correttiva presa.
9.  I  fabbricanti,  a  seguito  di  una  richiesta   motivata   di
un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte le
informazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,
necessarie per dimostrare la conformita' dei componenti di  sicurezza
per ascensori al presente regolamento, in una lingua che puo'  essere
facilmente compresa da tale autorita'. Cooperano con tale  autorita',
su sua richiesta, a  qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i
rischi presentati dai componenti di sicurezza per ascensori  da  essi
Art. 4-quater (Rappresentanti autorizzati). - 1. Il  fabbricante  o
l'installatore  puo'   nominare,   mediante   mandato   scritto,   un
rappresentante autorizzato. Gli obblighi di cui  all'articolo  4-bis,
comma 1, o all'articolo 4-ter, comma 1, e l'obbligo  di  redigere  la
documentazione  tecnica  di  cui  all'articolo  4-bis,  comma  2,   o
all'articolo  4-ter,  comma  2,  non  rientrano   nel   mandato   del
2. Il rappresentante autorizzato esegue i compiti  specificati  nel
mandato ricevuto dal  fabbricante  o  dall'installatore.  Il  mandato
consente al rappresentante autorizzato di eseguire almeno i  seguenti
a) mantenere a disposizione delle autorita' nazionali di  vigilanza
la dichiarazione di conformita' UE e, se del caso,  l'approvazione  o
le approvazioni relative al sistema di  qualita'  del  fabbricante  o
dell'installatore e la documentazione tecnica per un periodo di dieci
anni dalla data in cui il componente di  sicurezza  per  ascensori  o
l'ascensore e' stato immesso sul mercato;
b) a seguito di una richiesta motivata  di  un'autorita'  nazionale
competente, fornire a tale  autorita'  tutte  le  informazioni  e  la
documentazione  necessarie  per   dimostrare   la   conformita'   dei
componenti di sicurezza per ascensori o dell'ascensore;
c)  cooperare  con  le  autorita'  nazionali  competenti,  su  loro
presentati dal componente di sicurezza per ascensori o dall'ascensore
che rientra nel mandato del rappresentante autorizzato.
Art. 4-quinquies (Obblighi degli importatori). - 1. Gli importatori
immettono sul mercato solo  componenti  di  sicurezza  per  ascensori
2. Prima di immettere un componente di sicurezza per ascensori  sul
mercato, gli importatori assicurano che il fabbricante abbia eseguito
l'appropriata procedura  di  valutazione  della  conformita'  di  cui
all'articolo 6. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la
documentazione tecnica, che il componente di sicurezza per  ascensori
rechi la marcatura CE  e  sia  accompagnato  dalla  dichiarazione  di
conformita' UE e dai documenti prescritti e che il fabbricante  abbia
rispettato le prescrizioni di cui all'articolo 4-ter, commi  5  e  6.
L'importatore, se ritiene o ha motivo di ritenere che  un  componente
di sicurezza per ascensori non sia conforme all'articolo 4, comma  2,
non immette il componente di sicurezza per ascensori sul mercato fino
a quando non sia stato reso conforme. Inoltre, quando  un  componente
di sicurezza per ascensori  presenta  un  rischio,  l'importatore  ne
informa il fabbricante e le autorita' di vigilanza del mercato.
3.  Gli  importatori  indicano  sul  componente  di  sicurezza  per
ascensori oppure, ove cio' non sia possibile, sull'imballaggio  o  in
un documento di  accompagnamento  del  componente  di  sicurezza  per
ascensori, il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata
o il loro marchio registrato e l'indirizzo postale  presso  il  quale
possono essere contattati. Le informazioni relative al contatto  sono
in una lingua facilmente  comprensibile  per  l'utente  finale  e  le
4. Gli importatori garantiscono che il componente di sicurezza  per
messi a disposizione sul mercato italiano, in lingua italiana.
5. Gli  importatori  garantiscono  che,  mentre  un  componente  di
sicurezza  per  ascensori  e'  sotto  la  loro  responsabilita',   le
condizioni di immagazzinamento  o  di  trasporto  non  ne  mettano  a
rischio la sua conformita' ai requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui all'articolo 4, comma 2.
6.  Laddove  ritenuto  opportuno  in  considerazione   dei   rischi
presentati  da  un  componente  di  sicurezza  per   ascensori,   gli
importatori, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori,
eseguono una  prova  a  campione  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori messi a disposizione sul mercato, esaminano  i  reclami,  i
componenti di sicurezza per ascensori non conformi e i  richiami  dei
componenti di sicurezza per ascensori, mantengono, se  del  caso,  un
registro degli stessi e informano i distributori e  gli  installatori
di qualsiasi eventuale monitoraggio.
7. Gli importatori che ritengono o hanno motivo di ritenere che  un
presenti un rischio,  gli  importatori  informano  immediatamente  il
8. Per dieci anni dall'immissione del componente di  sicurezza  per
ascensori sul mercato gli importatori conservano a disposizione delle
autorita' di vigilanza del mercato una copia della  dichiarazione  di
conformita' UE e, se del caso, le approvazioni; garantiscono  inoltre
che, su richiesta, la documentazione tecnica  possa  essere  messa  a
disposizione di tali autorita'.
9.  Gli  importatori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata  di
necessarie  per  dimostrare  la  conformita'  di  un  componente   di
sicurezza per ascensori, in una lingua  che  puo'  essere  facilmente
presentati dai componenti di sicurezza per ascensori da essi  immessi
Art. 4-sexies (Obblighi dei distributori). - 1. Quando  mettono  un
componente di sicurezza per ascensori a disposizione sul  mercato,  i
distributori agiscono con  la  dovuta  diligenza  in  relazione  alle
2. Prima di mettere un componente  di  sicurezza  per  ascensori  a
disposizione sul mercato, i distributori verificano che esso rechi la
marcatura CE, sia accompagnato dalla dichiarazione di conformita' UE,
dalla documentazione  necessaria  nonche'  dalle  istruzioni  di  cui
all'allegato I, punto 6.1, in una lingua che puo'  essere  facilmente
compresa dagli utilizzatori finali e, per i componenti  di  sicurezza
per ascensori messi a disposizione sul mercato  italiano,  in  lingua
italiana, e che il fabbricante e l'importatore abbiano rispettato  le
prescrizioni di cui all'articolo 4-ter, commi 5 e 6,  e  all'articolo
4-quinquies, comma 3. Il distributore, se  ritiene  o  ha  motivo  di
ritenere che  un  componente  di  sicurezza  per  ascensori  non  sia
conforme  all'articolo  4,  comma  2,  non  mette  il  componente  di
sicurezza per ascensori a disposizione sul mercato fino a quando  non
sia stato reso conforme. Inoltre, se il componente di  sicurezza  per
ascensori  presenta  un  rischio,  il  distributore  ne  informa   il
fabbricante o l'importatore,  nonche'  il  Ministero  dello  sviluppo
economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
3.  I  distributori  garantiscono  che,  mentre  un  componente  di
rischio la sua conformita' all'articolo 4, comma 2.
4. I distributori che ritengono o hanno motivo di ritenere  che  un
componente di sicurezza per ascensori da essi  messo  a  disposizione
sul mercato non sia conforme al presente  regolamento  si  assicurano
che siano prese le misure correttive necessarie per rendere  conforme
tale  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  per   ritirarlo   o
richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora  il  componente  di
sicurezza per  ascensori  presenti  un  rischio,  i  distributori  ne
informano immediatamente il Ministero dello  sviluppo  economico,  il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e,  se  del  caso,  le
altre autorita' nazionali competenti degli Stati membri in cui  hanno
messo a disposizione sul  mercato  il  componente  di  sicurezza  per
ascensori, indicando in particolare  i  dettagli  relativi  alla  non
conformita' e qualsiasi misura correttiva presa.
5.  I  distributori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata   di
sicurezza  per  ascensori.  Cooperano  con  tale  autorita',  su  sua
presentati dai componenti di sicurezza per ascensori da essi messi  a
disposizione sul mercato.
Art. 4-septies  (Casi  in  cui  gli  obblighi  dei  fabbricanti  si
applicano agli importatori o ai distributori). - 1. Un importatore  o
distributore  e'  ritenuto  un  fabbricante  ai  fini  del   presente
regolamento ed e' soggetto  agli  obblighi  del  fabbricante  di  cui
all'articolo 4-ter  quando  immette  sul  mercato  un  componente  di
sicurezza per ascensori con il proprio nome o marchio  commerciale  o
modifica un componente di sicurezza per ascensori  gia'  immesso  sul
mercato in modo  tale  da  poterne  condizionare  la  conformita'  al
Art. 4-octies (Identificazione degli operatori economici). - 1. Gli
operatori economici indicano alle autorita' di vigilanza del  mercato
che ne facciano richiesta:
a)  qualsiasi  operatore  economico  che  abbia  fornito  loro   un
componente di sicurezza per ascensori;
b) qualsiasi operatore economico cui abbiano fornito un  componente
di sicurezza per ascensori.
2. Gli operatori economici devono essere in grado di presentare  le
informazioni di cui al primo comma per dieci anni dal momento in  cui
e' stato loro fornito un componente di sicurezza per ascensori e  per
dieci anni dal momento in cui essi hanno  fornito  un  componente  di
sicurezza per ascensori.»;
«Art.  5  (Presunzione  di  conformita'  degli  ascensori   e   dei
componenti di sicurezza per  ascensori).  -  1.  Gli  ascensori  e  i
componenti di sicurezza per ascensori che sono  conformi  alle  norme
armonizzate o a parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati
nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione  europea   sono   considerati
conformi ai requisiti essenziali di salute  e  di  sicurezza  di  cui
all'allegato I, contemplati da tali norme o da parti di esse.»;
«Art. 6 (Procedure di valutazione della conformita' dei  componenti
di sicurezza per ascensori). -  1.  I  componenti  di  sicurezza  per
ascensori  sono  sottoposti  a  una  delle  seguenti   procedure   di
valutazione della conformita':
a)  il  modello  del  componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
sottoposto all'esame UE del tipo di cui all'allegato IV, parte  A,  e
la conformita' al  tipo  e'  assicurata  mediante  il  controllo  per
campione  del  componente  di  sicurezza   per   ascensori   di   cui
b)  il  modello  del  componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
ad esso si applica la conformita' al tipo basata sulla garanzia della
qualita' del prodotto conformemente all'allegato VI;
c) conformita' basata sulla garanzia della qualita' totale  di  cui
all'allegato VII.»;
«Art. 6-bis  (Procedure  di  valutazione  della  conformita'  degli
ascensori). - 1. Gli ascensori sono sottoposti a una  delle  seguenti
procedure di valutazione della conformita':
a) qualora siano stati progettati e fabbricati in  conformita'  a
un  ascensore  modello  sottoposto  all'esame  UE  del  tipo  di  cui
all'allegato IV, parte B:
2) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
del prodotto per ascensori di cui all'allegato X;
3) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
della produzione per ascensori di cui all'allegato XII.
b) qualora siano stati progettati e fabbricati secondo un sistema
di qualita' approvato in conformita' all'allegato XI:
c) la conformita' basata sulla verifica dell'unita'  per  ascensori
di cui all'allegato VIII;
d) la conformita'  basata  sulla  garanzia  totale  di  qualita'  e
sull'esame del progetto per ascensori di cui all'allegato XI.
2. Nei casi di cui al comma 1, lettere a) e b), qualora la  persona
responsabile della progettazione e della fabbricazione dell'ascensore
e  la  persona  responsabile   dell'installazione   e   della   prova
dell'ascensore non corrispondano,  la  prima  fornisce  alla  seconda
tutti i documenti e le informazioni necessari affinche'  quest'ultima
possa garantire che l'ascensore venga installato e sottoposto a prova
correttamente e in sicurezza.
3. Nella documentazione tecnica sono chiaramente specificate, con i
valori massimi e minimi, tutte le varianti consentite tra l'ascensore
modello e quelli derivati dallo stesso.
4. E' permesso dimostrare  con  calcoli  o  in  base  a  schemi  di
progettazione la similarita' di una serie di dispositivi  rispondenti
ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza di cui  all'allegato
Art. 6-ter (Dichiarazione di conformita' UE). - 1. La dichiarazione
di conformita' UE attesta il rispetto  dei  requisiti  essenziali  di
salute e di sicurezza di cui all'allegato I.
2. La dichiarazione di conformita' UE ha la struttura tipo  di  cui
all'allegato II, contiene gli  elementi  specificati  nei  pertinenti
allegati da V a XII ed e' continuamente aggiornata. Essa e'  tradotta
nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato  membro  nel  quale
l'ascensore o il componente di sicurezza per ascensori e'  immesso  o
messo a disposizione sul mercato e, per gli ascensori ed i componenti
di sicurezza per ascensori immessi o messi a disposizione sul mercato
italiano, in lingua italiana.
3. Se all'ascensore o al componente di sicurezza per  ascensori  si
applicano piu' atti dell'Unione che prescrivono una dichiarazione  di
conformita' UE, viene compilata un'unica dichiarazione di conformita'
UE in rapporto a tutti  questi  atti  dell'Unione.  La  dichiarazione
contiene gli estremi degli atti dell'Unione, compresi  i  riferimenti
della loro pubblicazione.
4. Con la dichiarazione di conformita' UE il fabbricante si  assume
la responsabilita' per la conformita' del componente di sicurezza per
ascensori  e  l'installatore  si  assume  la  responsabilita'   della
conformita'  dell'ascensore  ai  requisiti  stabiliti  dal   presente
«Art. 7 (Marcatura CE).  -  1.  La  marcatura  CE  e'  soggetta  ai
principi generali esposti all'articolo 30  del  regolamento  (CE)  n.
2. La marcatura  CE  e'  apposta  in  modo  visibile,  leggibile  e
indelebile in ogni cabina di ascensore e  su  ciascun  componente  di
sicurezza per ascensori o, se cio' non e' possibile, su  un'etichetta
fissata al componente di sicurezza per ascensori. La marcatura CE  e'
apposta sull'ascensore o sul componente di  sicurezza  per  ascensori
prima della loro immissione sul mercato.
3. La marcatura  CE  sugli  ascensori  e'  seguita  dal  numero  di
identificazione dell'organismo notificato che ha  partecipato  a  una
qualsiasi delle seguenti procedure di valutazione della conformita':
b) la verifica dell'unita' di cui all'allegato VIII;
c) la garanzia della qualita' di cui agli allegati X, XI o XII.
4. La marcatura CE sui componenti di  sicurezza  per  ascensori  e'
seguita dal numero di identificazione dell'organismo  notificato  che
ha  partecipato  a  una  qualsiasi  delle   seguenti   procedure   di
a) la garanzia della qualita' del prodotto di cui all'allegato VI;
b) la garanzia totale di qualita' di cui all'allegato VII;
c) la conformita' al tipo con controllo per campione per componenti
di sicurezza per ascensori di cui all'allegato IX.
5.  Il  numero  di  identificazione  dell'organismo  notificato  e'
apposto dall'organismo stesso o, in base  alle  sue  istruzioni,  dal
fabbricante   o   dal   suo   rappresentante   autorizzato,    oppure
dall'installatore o dal suo rappresentante autorizzato. La  marcatura
CE e il numero di identificazione dell'organismo  notificato  possono
essere seguiti da qualsiasi altra marcatura che indichi un rischio  o
un impiego particolare.
6. Le autorita' di vigilanza del mercato di cui all'articolo  8  si
avvalgono dei  meccanismi  esistenti  per  garantire  un'applicazione
corretta del regime che disciplina la marcatura CE  e  promuovono  le
azioni opportune contro l'uso improprio di tale marcatura.»;
«Art. 8 (Vigilanza del mercato e controlli sugli  ascensori  o  sui
componenti  di  sicurezza  per  ascensori  che  entrano  nel  mercato
dell'Unione). - 1. Agli ascensori e ai componenti  di  sicurezza  per
ascensori si applicano l'articolo 15, paragrafo 3, e gli articoli  da
16 a 29 del regolamento (CE) n. 765/2008.
2. Ai fini di cui al comma 1, le funzioni di autorita' di vigilanza
del mercato sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico e  dal
Ministero del lavoro e  delle  politiche  sociali,  in  coordinamento
permanente fra loro al fine di evitare duplicazioni di controlli.  Le
funzioni di controllo alle frontiere esterne sono svolte dall'Agenzia
delle dogane e dei monopoli conformemente agli articoli da  27  a  29
del regolamento (CE) n. 765/2008.
3. Le amministrazioni di cui  al  primo  periodo  del  comma  2  si
avvalgono per gli accertamenti di carattere tecnico,  in  conformita'
alla legislazione vigente e senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza  pubblica,  dei  competenti  organi   tecnici   dell'Istituto
nazionale  per  l'assicurazione  contro  gli  infortuni  sul   lavoro
4. Qualora gli organi di  vigilanza  competenti,  nell'espletamento
delle loro funzioni ispettive in materia di salute  e  sicurezza  sul
lavoro, rilevino che un ascensore o un componente  di  sicurezza  per
ascensori, sia in tutto o in parte  non  rispondente  a  uno  o  piu'
requisiti essenziali di sicurezza,  ne  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e  delle
politiche sociali.»;
«Art. 8-bis (Procedure a livello nazionale per gli  ascensori  o  i
componenti di sicurezza per ascensori che presentano  rischi).  -  1.
Qualora le autorita' di vigilanza del mercato di cui  all'articolo  8
abbiano motivi  sufficienti  per  ritenere  che  un  ascensore  o  un
componente di  sicurezza  per  ascensori  disciplinato  dal  presente
regolamento presenti un rischio per la salute o  l'incolumita'  delle
persone o, se del caso, per la sicurezza  dei  beni,  effettuano  una
valutazione  dell'ascensore  o  del  componente  di   sicurezza   per
ascensori interessato che investa tutte le prescrizioni pertinenti di
cui al presente regolamento. A  tal  fine,  gli  operatori  economici
interessati cooperano ove necessario con le  autorita'  di  vigilanza
2. Se all'esito della valutazione di cui al comma  1  il  Ministero
dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle  politiche
sociali concludono che un ascensore non rispetta le  prescrizioni  di
cui al presente regolamento, il Ministero  dello  sviluppo  economico
chiede tempestivamente all'installatore di adottare tutte  le  misure
correttive del caso al fine  di  rendere  l'ascensore  conforme  alle
suddette prescrizioni entro un termine  ragionevole  e  proporzionato
alla natura del rischio, a seconda dei casi.
3. Se all'esito della valutazione di cui al comma  1  il  Ministero
sociali concludono che un componente di sicurezza per  ascensori  non
rispetta le prescrizioni di cui al presente regolamento, il Ministero
dello  sviluppo  economico   chiede   tempestivamente   all'operatore
economico  interessato  di  adottare  tutte  le   misure   correttive
appropriate al  fine  di  rendere  il  componente  di  sicurezza  per
ascensori conforme alle suddette prescrizioni oppure di  ritirarlo  o
di  richiamarlo  dal  mercato  entro   un   termine   ragionevole   e
proporzionato alla natura del rischio, a seconda dei casi.
4. Le autorita' di  vigilanza  del  mercato  informano  l'organismo
notificato competente delle valutazioni di cui ai commi 1, 2 e 3.
5. L'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008 si  applica  alle
misure di cui ai commi 2 e 3.
6. Qualora  ritengano  che  l'inadempienza  non  sia  ristretta  al
territorio nazionale, il Ministero dello sviluppo  economico  informa
la  Commissione  e  gli  altri  Stati  membri  dei  risultati   della
valutazione e dei provvedimenti  che  hanno  chiesto  agli  operatori
economici di prendere.
7. L'operatore  economico  garantisce  che  siano  prese  tutte  le
opportune misure correttive nei confronti di tutti gli ascensori e di
tutti i componenti di sicurezza  per  ascensori  interessati  che  ha
immesso o messo a disposizione sul mercato in tutta l'Unione.
8. Qualora l'installatore non prenda le adeguate misure  correttive
entro il termine di cui al  comma  2,  il  Ministero  dello  sviluppo
economico adotta tutte le opportune misure provvisorie per limitare o
proibire   l'immissione   sul   mercato   nazionale   o    l'utilizzo
dell'ascensore interessato, oppure  per  ritirarlo  dal  mercato.  La
misura  e'  adottata  con   provvedimento   motivato   e   comunicato
all'interessato, con l'indicazione dei mezzi di  impugnativa  avverso
il  provvedimento  stesso  e  del  termine  entro  cui  e'  possibile
9. Qualora l'operatore economico interessato non prenda  le  misure
correttive adeguate entro il periodo di cui al comma 3, il  Ministero
dello sviluppo economico adotta tutte le opportune misure provvisorie
per proibire o limitare la messa a disposizione sul mercato nazionale
del componente di sicurezza per  ascensori,  per  ritirarlo  da  tale
mercato o  richiamarlo.  La  misura  e'  adottata  con  provvedimento
motivato e comunicato all'interessato, con l'indicazione dei mezzi di
impugnativa avverso il provvedimento stesso e del termine  entro  cui
e' possibile ricorrere.
10. Il Ministero dello sviluppo economico informa immediatamente la
Commissione e gli altri Stati membri circa le misure di cui ai  commi
8 e 9. Il Ministero dello sviluppo economico comunica i provvedimenti
sociali ed agli organi segnalanti la presunta non conformita'.
11. Le informazioni di cui al primo periodo del comma 10, includono
tutti  i  particolari  disponibili,  soprattutto  i  dati   necessari
all'identificazione dell'ascensore o del componente di sicurezza  per
ascensori non conforme, la sua origine, la natura della presunta  non
conformita' e dei rischi connessi, la natura e la durata delle misure
nazionali adottate, nonche' gli argomenti  espressi  dagli  operatori
economici interessati. In particolare, il  Ministero  dello  sviluppo
economico indica se l'inadempienza sia dovuta:
a)  alla  non  conformita'  dell'ascensore  o  del  componente   di
sicurezza per ascensori dei  requisiti  essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui al presente regolamento; oppure
b) alle carenze nelle norme armonizzate di cui all'articolo 5,  che
conferiscono la presunzione di conformita'.
12. Il Ministero dello sviluppo economico, quando  la  procedura  a
norma dell'articolo 38 della direttiva 2014/33/UE  e'  stata  avviata
dall'autorita' di un altro Stato membro,  informa  immediatamente  la
Commissione e  gli  altri  Stati  membri  di  tutti  i  provvedimenti
adottati, di tutte le altre informazioni a sua disposizione sulla non
conformita'  dell'ascensore  o  del  componente  di   sicurezza   per
ascensori  interessato  e,  in  caso  di  disaccordo  con  la  misura
nazionale adottata, delle sue obiezioni.
13.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  tiene  conto  nello
svolgimento della  propria  attivita',  sia  per  le  proprie  misure
provvisorie che per quelle assunte da autorita' di altri Stati membri
che qualora, entro tre mesi dal ricevimento delle informazioni di cui
al comma 9, uno Stato membro o la Commissione non sollevino obiezioni
contro la misura provvisoria presa da uno Stato membro,  tale  misura
e' ritenuta giustificata.
14. Il Ministero dello sviluppo economico adotta immediatamente  le
opportune  misure  restrittive  in  relazione  all'ascensore   o   al
componente di sicurezza per ascensori per i quali le relative  misure
provvisorie siano state ritenute giustificate, quale  il  suo  ritiro
15. Gli oneri relativi al ritiro dal mercato dell'ascensore  o  del
componente  di  sicurezza  per   ascensori   interessato   ad   altra
prescrizione o limitazione alla  loro  installazione  e  circolazione
adottata ai sensi del presente articolo sono a carico del fabbricante
o del suo mandatario, dell'installatore  o  dell'operatore  economico
destinatario del relativo provvedimento.
Art.  8-ter  (Procedura  di  salvaguardia  dell'Unione).  -  1.  Il
Ministero dello sviluppo economico cura la  partecipazione  nazionale
alla consultazione svolta dalla Commissione europea quando, in  esito
alla procedura di cui all'articolo 8-bis, commi 7, 8  e  9,  o  delle
analoghe procedure svolte  dalle  autorita'  competenti  degli  altri
Stati membri, vengono sollevate obiezioni contro una  misura  assunta
da uno Stato membro o qualora la Commissione ritenga che  una  misura
nazionale sia contraria alla legislazione dell'Unione.  Il  Ministero
dello  sviluppo  economico  cura   l'esecuzione   delle   conseguenti
2. Se la misura nazionale  relativa  a  un  ascensore  e'  ritenuta
giustificata,  il  Ministero  dello  sviluppo  economico   adotta   i
provvedimenti necessari per garantire che l'immissione sul mercato  o
l'utilizzo dell'ascensore non conforme interessato siano  limitati  o
vietati, o che l'ascensore sia ritirato dal  mercato.  Se  la  misura
nazionale relativa a un componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
ritenuta giustificata, il Ministero dello sviluppo economico adotta i
provvedimenti  necessari  a  garantire  il  ritiro  dal  mercato  del
componente di sicurezza per  ascensori  non  conforme.  Il  Ministero
dello sviluppo economico informa di conseguenza la Commissione. Se la
misura  adottata  dall'Italia  e'  considerata   ingiustificata,   il
Ministero dello sviluppo economico la revoca.
3.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  cura  le  iniziative
necessarie  alla  partecipazione  nazionale  alla  procedura  di  cui
all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012, quando  la  misura
nazionale  e'  considerata  giustificata   e   la   non   conformita'
dell'ascensore o del componente  di  sicurezza  per  ascensori  viene
attribuita a una carenza delle norme armonizzate di cui  all'articolo
8-bis, comma 10, lettera b), del presente regolamento.
Art. 8-quater (Ascensori o componenti di  sicurezza  per  ascensori
conformi che presentano rischi). - 1. Se il Ministero dello  sviluppo
economico e il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,  dopo
aver effettuato una valutazione ai sensi dell'articolo  8-bis,  commi
1, 2 e 3, ritengono  che  un  ascensore,  pur  conforme  al  presente
regolamento, presenta un rischio per la salute o la  sicurezza  delle
persone e, se del caso, la sicurezza dei  beni,  il  Ministero  dello
sviluppo economico  chiede  all'installatore  di  far  si'  che  tale
ascensore non presenti piu' tale rischio o che  sia,  a  seconda  dei
casi, richiamato dal mercato o  che  ne  venga  limitato  o  proibito
l'utilizzo entro un periodo di tempo ragionevole, proporzionato  alla
2. Se il Ministero dello sviluppo  economico  e  il  Ministero  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali,  dopo   aver   effettuato   una
valutazione ai sensi dell'articolo 8-bis, commi 1, 2 e  3,  ritengono
che un  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  pur  conforme  al
presente  regolamento,  presenti  un  rischio  per  la  salute  o  la
sicurezza delle persone e, se del caso, la  sicurezza  dei  beni,  il
Ministero dello sviluppo  economico  chiede  all'operatore  economico
interessato di provvedere affinche' tale componente di sicurezza  per
ascensori, all'atto della sua immissione sul  mercato,  non  presenti
piu' tale rischio o il componente di sicurezza per ascensori  sia,  a
seconda dei casi, ritirato dal mercato o richiamato entro un  periodo
di tempo ragionevole, proporzionato alla natura del rischio.
3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, l'operatore economico garantisce
che  siano  prese  misure  correttive  nei  confronti  di  tutti  gli
ascensori  o  di  tutti  i  componenti  di  sicurezza  per  ascensori
interessati che ha immesso o messo  a  disposizione  sul  mercato  in
tutta  l'Unione.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico   informa
immediatamente  la  Commissione  e  gli  altri  Stati  membri.   Tali
informazioni includono tutti i dettagli disponibili, in particolare i
dati necessari all'identificazione degli ascensori o  dei  componenti
di sicurezza per ascensori interessati, la loro origine e  la  catena
di fornitura degli  ascensori  o  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori, la natura dei rischi connessi,  nonche'  la  natura  e  la
durata delle misure nazionali adottate.
4. Il Ministero dello  sviluppo  economico  cura,  ove  necessario,
l'attuazione  degli  atti  di  esecuzione  e  delle  decisioni  della
Commissione europea previsti dall'articolo  40,  paragrafo  4,  della
direttiva attuata con il presente regolamento.
Art. 8-quinquies  (Non  conformita'  formale).  -  1.  Fatto  salvo
l'articolo 8-bis, se il Ministero dello sviluppo economico  giunge  a
una  delle  seguenti  conclusioni,  chiede  all'operatore   economico
interessato di porre fine allo stato di non conformita' in questione:
a) la marcatura CE e' stata apposta in violazione dell'articolo  30
del regolamento (CE) n.  765/2008  o  dell'articolo  7  del  presente
c) il numero di identificazione dell'organismo notificato e'  stato
apposto in violazione dell'articolo 7 o non  e'  stato  apposto,  pur
essendo necessario a norma dell'articolo 7;
d) non e' stata compilata la dichiarazione di conformita' UE;
e)  non  e'  stata  compilata  correttamente  la  dichiarazione  di
f) la documentazione tecnica di cui all'allegato IV, parti A e B, e
agli allegati VII, VIII e XI non e' disponibile o e' incompleta;
g) il nome, la denominazione commerciale registrata  o  il  marchio
registrato  o  l'indirizzo  dell'installatore,  del   fabbricante   o
dell'importatore non e'  stato  indicato  conformemente  all'articolo
4-bis,  comma  6,  all'articolo  4-ter,  comma  6,   o   all'articolo
4-quinquies, comma 3;
h) le informazioni necessarie all'identificazione degli ascensori o
dei componenti di sicurezza per ascensori  non  sono  state  indicate
conformemente all'articolo 4-bis,  comma  5,  o  all'articolo  4-ter,
i) l'ascensore o il componente di sicurezza per  ascensori  non  e'
accompagnato dai documenti di cui  all'articolo  4-bis,  comma  7,  o
all'articolo 4-ter, comma  7,  o  tali  documenti  non  soddisfano  i
requisiti applicabili.
2. Se la non conformita' di cui al comma 1  permane,  il  Ministero
dello sviluppo economico adotta le adeguate  misure  per  limitare  o
vietare l'utilizzo dell'ascensore o per ritirarlo dal mercato, o  per
limitare o vietare la disponibilita' sul mercato  del  componente  di
sicurezza per ascensori o per garantire che sia richiamato o ritirato
dal mercato, e ne informa il Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali.»;
«Art. 9 (Notifica ed autorita' di notifica). -  1.  Ai  fini  della
notifica alla Commissione europea e agli  altri  Stati  membri  degli
organismi autorizzati ad eseguire, in qualita' di terzi,  compiti  di
valutazione della conformita' a norma  del  presente  regolamento  il
Ministero dello sviluppo economico e' designato  quale  autorita'  di
notifica nazionale responsabile  dell'istituzione  e  dell'esecuzione
delle procedure necessarie per la valutazione  e  la  notifica  degli
organismi di valutazione  della  conformita'  e  il  controllo  degli
organismi  notificati,  anche  per  quanto  riguarda   l'ottemperanza
all'articolo 9-ter.
2.  L'accreditamento   degli   organismi   di   valutazione   della
conformita' di cui al comma 1 ai  fini  dell'autorizzazione  e  della
notifica, nonche'  il  controllo  degli  organismi  notificati,  sono
eseguiti ai sensi e in conformita' del regolamento (CE)  n.  765/2008
dall'organismo unico nazionale di accreditamento individuato ai sensi
dell'articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n.  99.  L'autorizzazione
degli  organismi  di   cui   al   comma   1   ha   come   presupposto
l'accreditamento ed e' rilasciata con  decreto  del  Ministero  dello
sviluppo economico, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, entro trenta giorni dalla domanda  dell'organismo  corredata
dal relativo certificato di accreditamento.
3. Le modalita' di  svolgimento  dell'attivita'  di  cui  al  primo
periodo del comma 2 ed i  connessi  rapporti  fra  l'organismo  unico
nazionale di accreditamento e il Ministero dello  sviluppo  economico
ed il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  sono  regolati
con apposita convenzione o protocollo di intesa, senza  oneri  per  i
Ministeri  interessati.  L'organismo  nazionale   di   accreditamento
rispetta comunque per quanto applicabili le prescrizioni  di  cui  al
comma 5 ed adotta  soluzioni  idonee  a  coprire  la  responsabilita'
civile connessa alle proprie attivita'.
4.   Il   Ministero   dello   sviluppo   economico   assume   piena
responsabilita' per i compiti svolti dall'organismo di cui  al  comma
5. Il Ministero dello sviluppo economico, anche nella  qualita'  di
autorita' di notifica, il Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali ai fini dell'attivita' di autorizzazione, nonche' l'organismo
nazionale di accreditamento, ai fini dell'attivita' di valutazione  e
controllo,  organizzano  e  gestiscono  le  relative  attivita'   nel
rispetto delle seguenti prescrizioni:
a) in modo che non sorgano conflitti d'interesse con gli  organismi
di valutazione della conformita';
b) in modo che sia salvaguardata l'obiettivita'  e  l'imparzialita'
delle proprie attivita';
c) in  modo  che  ogni  decisione  relativa  alla  notifica  di  un
organismo di valutazione  della  conformita'  sia  presa  da  persone
competenti diverse da quelle che hanno effettuato la valutazione;
d)  non  offrendo  e  non  effettuando  attivita'  eseguite   dagli
organismi di valutazione della conformita' o  servizi  di  consulenza
commerciali o su base concorrenziale;
f) assegnando a tali attivita' un numero di  dipendenti  competenti
sufficiente per l'adeguata esecuzione dei suoi compiti.
6. Il Ministero dello sviluppo  economico  informa  la  Commissione
europea delle procedure adottate per la  valutazione  e  la  notifica
degli organismi di valutazione della conformita' e per  il  controllo
degli organismi  notificati,  nonche'  di  qualsiasi  modifica  delle
stesse.»;
«Art. 9-bis (Prescrizioni  relative  agli  organismi  notificati  e
presunzione di conformita'). - 1. Ai fini della notifica, l'organismo
di valutazione della conformita' rispetta le prescrizioni di  cui  ai
commi da 2 a 11.
2. L'organismo di valutazione della conformita' e'  disciplinato  a
norma della legge nazionale di uno Stato  membro  e  ha  personalita'
3. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  un  organismo
terzo  indipendente  dall'organizzazione  o  dagli  ascensori  o  dai
componenti di sicurezza per  ascensori  oggetto  di  valutazione.  Un
organismo  appartenente  a  un'associazione   d'imprese   o   a   una
federazione professionale che  rappresenta  imprese  coinvolte  nella
progettazione,     nella     fabbricazione,     nella      fornitura,
nell'assemblaggio, nell'utilizzo o nella manutenzione di ascensori  o
di componenti di sicurezza per ascensori che esso valuta puo'  essere
ritenuto un organismo del genere a condizione che siano dimostrate la
sua indipendenza e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse.
4. L'organismo  di  valutazione  della  conformita',  i  suoi  alti
dirigenti e il personale addetto alla valutazione  della  conformita'
non sono ne' il progettista, ne' il fabbricante,  ne'  il  fornitore,
ne'  l'installatore,  ne'  l'acquirente,  ne'  il  proprietario,  ne'
l'utilizzatore o il responsabile della manutenzione degli ascensori o
dei  componenti  di  sicurezza  per  ascensori  sottoposti  alla  sua
valutazione, ne' il rappresentante di uno di  questi  soggetti.  Cio'
non preclude l'uso degli ascensori o dei componenti di sicurezza  per
ascensori  valutati  che  sono   necessari   per   il   funzionamento
dell'organismo di valutazione  della  conformita'  o  l'uso  di  tali
ascensori o componenti di sicurezza per ascensori per scopi  privati.
Cio' non esclude la  possibilita'  di  uno  scambio  di  informazioni
tecniche  fra  il  fabbricante  o   l'installatore   e   l'organismo.
L'organismo di valutazione della conformita', i suoi alti dirigenti e
il  personale  addetto  alla  valutazione   della   conformita'   non
intervengono direttamente nella progettazione, nella fabbricazione  o
nella  costruzione,  nella  commercializzazione,  nell'installazione,
nell'utilizzo o nella manutenzione di tali ascensori o componenti  di
sicurezza per ascensori, ne' rappresentano i  soggetti  impegnati  in
tali attivita'. Non intraprendono alcuna attivita' che  possa  essere
in  conflitto  con  la  loro  indipendenza  di  giudizio  o  la  loro
integrita' per quanto riguarda  le  attivita'  di  valutazione  della
conformita' per cui sono notificati. Cio' vale in particolare  per  i
servizi di consulenza. L'organismo di valutazione  della  conformita'
garantisce  che  le  attivita'  delle  sue  affiliate  o   dei   suoi
subappaltatori    non    si    ripercuotano    sulla    riservatezza,
sull'obiettivita'  o  sull'imparzialita'  delle  sue   attivita'   di
valutazione della conformita'.
5. L'organismo di valutazione della conformita' e il suo  personale
eseguono le  operazioni  di  valutazione  della  conformita'  con  il
massimo dell'integrita'  professionale  e  della  competenza  tecnica
richiesta nel campo specifico e sono liberi da qualsivoglia pressione
o incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare
il loro giudizio o i risultati delle loro attivita'  di  valutazione,
in  particolare  da  persone  o  gruppi  di  persone  interessati  ai
risultati di tali attivita'.
6. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  in  grado  di
eseguire  tutti  i   compiti   di   valutazione   della   conformita'
assegnatigli in base agli allegati da IV a XII e  per  cui  e'  stato
notificato,  indipendentemente   dal   fatto   che   siano   eseguiti
dall'organismo stesso o per suo conto e sotto la sua responsabilita'.
In ogni momento, per ogni procedura di valutazione della  conformita'
e per ogni tipo o categoria di ascensori o di componenti di sicurezza
per ascensori  per  i  quali  e'  stato  notificato,  l'organismo  di
valutazione della conformita' dispone:
a) di personale con conoscenze tecniche ed esperienza sufficiente e
appropriata per eseguire i compiti di valutazione della conformita';
b) delle necessarie  descrizioni  delle  procedure  in  conformita'
delle quali avviene la valutazione della conformita',  garantendo  la
trasparenza e la capacita' di riproduzione  di  tali  procedure;  una
politica e procedure appropriate che distinguano i compiti che svolge
in qualita' di organismo notificato dalle altre attivita';
c)  delle  procedure  per  svolgere  le   attivita'   che   tengono
debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del settore in  cui
opera,  della  sua  struttura,  del  grado  di   complessita'   della
tecnologia del prodotto in  questione  e  della  natura  di  massa  o
seriale del processo produttivo.
7. L'organismo di valutazione della conformita' dispone  dei  mezzi
necessari per eseguire  in  modo  appropriato  i  compiti  tecnici  e
amministrativi  connessi  alle   attivita'   di   valutazione   della
conformita' e ha accesso a tutti gli strumenti o impianti occorrenti.
Il personale responsabile dell'esecuzione dei compiti di  valutazione
della conformita' dispone di quanto segue:
a) una formazione tecnica e professionale solida che includa  tutte
le attivita' di valutazione della conformita' in relazione alle quali
l'organismo di valutazione della conformita' e' stato notificato;
b)  soddisfacenti  conoscenze  delle  prescrizioni  relative   alle
valutazioni che esegue e  un'adeguata  autorita'  per  eseguire  tali
c)  una  conoscenza  e  una  comprensione  adeguate  dei  requisiti
essenziali di salute e di sicurezza  di  cui  all'allegato  I,  delle
norme armonizzate applicabili e delle disposizioni  pertinenti  della
normativa  di   armonizzazione   dell'Unione   e   della   pertinente
d) la capacita' di elaborare certificati, registri e rapporti  atti
a dimostrare che le valutazioni sono state eseguite.
8. E' garantita  l'imparzialita'  degli  organismi  di  valutazione
della conformita', dei loro alti dirigenti e  del  personale  addetto
alla valutazione  della  conformita'.  La  remunerazione  degli  alti
dirigenti e del personale addetto alla valutazione della  conformita'
di un organismo di valutazione  della  conformita'  non  dipende  dal
numero di valutazioni eseguite o dai risultati di tali valutazioni.
9. Gli organismi di valutazione della conformita' sottoscrivono  un
contratto di assicurazione per la responsabilita' civile, secondo  le
caratteristiche  minime  fissate  con  decreto  del  Ministero  dello
sviluppo economico di concerto con il Ministero del  lavoro  e  delle
politiche sociali. Fino all'adozione di tale decreto si applicano  le
indicazioni al riguardo previste nella direttiva del  Ministro  delle
attivita' produttive 19  dicembre  2002,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 77 del 2 aprile 2003.
10. Il personale di un organismo di valutazione  della  conformita'
e' tenuto al segreto professionale per tutto  cio'  di  cui  viene  a
conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma  degli  allegati
da IV a XII o di qualsiasi disposizione esecutiva di diritto interno,
tranne nei confronti delle autorita' competenti dello  Stato  in  cui
esercita le sue attivita'. Sono tutelati i diritti di proprieta'.
11. Gli organismi di valutazione della conformita' partecipano alle
attivita' di normalizzazione pertinenti e alle attivita'  del  gruppo
di  coordinamento  degli  organismi  notificati  per  gli   ascensori
istituito dalla Commissione europea a norma  dell'articolo  36  della
direttiva attuata con il presente regolamento, o garantiscono che  il
loro personale addetto alla  valutazione  della  conformita'  ne  sia
informato, e applicano come guida generale le decisioni e i documenti
amministrativi prodotti da tale gruppo.
12. Qualora dimostri la propria conformita'  ai  criteri  stabiliti
nelle  pertinenti  norme  armonizzate  o  in  parti  di  esse  i  cui
riferimenti  sono   stati   pubblicati   nella   Gazzetta   Ufficiale
dell'Unione europea, un organismo di valutazione della conformita' e'
considerato conforme alle prescrizioni di cui  al  presente  articolo
nella misura in cui le norme  applicabili  armonizzate  coprano  tali
Art. 9-ter (Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati).
- 1. Un organismo notificato, qualora  subappalti  compiti  specifici
connessi  alla  valutazione  della  conformita'  oppure   ricorra   a
un'affiliata,  garantisce  che  il   subappaltatore   o   l'affiliata
rispettino le prescrizioni di cui all'articolo 9-bis e ne informa  di
conseguenza il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e  l'organismo
nazionale di accreditamento.
2. Gli organismi notificati si assumono la completa responsabilita'
3.  Le  attivita'  possono  essere  subappaltate  o   eseguite   da
un'affiliata solo con il consenso del cliente.
4. Gli organismi notificati mantengono a disposizione del Ministero
dello sviluppo economico e dell'organismo nazionale di accreditamento
i documenti pertinenti riguardanti la  valutazione  delle  qualifiche
del subappaltatore o dell'affiliata e del lavoro eseguito  da  questi
ultimi a norma degli allegati da IV a XII.
Art. 9-quater (Domanda e procedura di notifica  e  modifiche  delle
notifiche).  -  1.  L'organismo  di  valutazione  della   conformita'
stabilito nel territorio nazionale presenta domanda di autorizzazione
e di notifica al Ministero dello sviluppo economico.
2. La domanda di autorizzazione e di notifica  e'  accompagnata  da
una descrizione delle attivita'  di  valutazione  della  conformita',
della procedura o delle procedure di  valutazione  della  conformita'
degli ascensori o dei componenti di sicurezza  per  ascensori  per  i
quali tale organismo dichiara di essere  competente,  nonche'  da  un
certificato di accreditamento rilasciato dall'organismo nazionale  di
accreditamento che  attesta  che  l'organismo  di  valutazione  della
conformita' e' conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 9-bis.
3. Il Ministero dello sviluppo economico autorizza e notifica  solo
gli organismi di valutazione  della  conformita'  che  soddisfino  le
prescrizioni di cui all'articolo 9-bis e notifica tali organismi alla
Commissione e  agli  altri  Stati  membri  utilizzando  lo  strumento
elettronico di notifica elaborato e  gestito  dalla  Commissione.  Il
Ministero dello  sviluppo  economico  pubblica  sul  proprio  sito  i
provvedimenti  di  autorizzazione  rilasciati   agli   organismi   di
4. La notifica include tutti i dettagli riguardanti le attivita' di
valutazione  della  conformita',  la  procedura  o  le  procedure  di
valutazione della conformita' e  gli  ascensori  o  i  componenti  di
sicurezza per ascensori interessati, nonche' la relativa attestazione
5.  L'organismo  interessato  puo'  eseguire  le  attivita'  di  un
organismo notificato solo se non sono sollevate  obiezioni  da  parte
della Commissione o degli altri  Stati  membri  entro  due  settimane
dalla notifica. Solo  tale  organismo  e'  considerato  un  organismo
notificato ai fini del presente regolamento.
6. Il Ministero dello sviluppo economico informa la  Commissione  e
gli altri Stati membri di eventuali modifiche  di  rilievo  apportate
successivamente alla notifica.
7. Qualora sulla base della sospensione o del ritiro  del  relativo
certificato di accreditamento o in altro modo  e'  accertato  che  un
organismo notificato non e' piu' conforme alle  prescrizioni  di  cui
all'articolo 9-bis o non adempie ai suoi obblighi, il Ministero dello
sociali, limita, sospende o ritira la notifica, a seconda  dei  casi,
in funzione della gravita' del mancato rispetto di tali  prescrizioni
o dell'inadempimento di tali obblighi e ne informa immediatamente  la
Commissione europea e gli altri Stati membri.
8. Nei casi di limitazione, sospensione o  ritiro  della  notifica,
oppure di cessazione  dell'attivita'  dell'organismo  notificato,  Il
Ministero dello sviluppo economico, sentito il Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, e sulla base dei provvedimenti  a  tal  fine
assunti dall'organismo nazionale di accreditamento, prende le  misure
appropriate  per  garantire  che  le  pratiche  di   tale   organismo
notificato siano evase da un altro organismo notificato o siano messe
a disposizione delle autorita' di notifica e di vigilanza del mercato
responsabili, su loro richiesta.
9. In relazione alla competenza della Commissione  ad  indagare  su
dubbi sulla competenza di un organismo notificato o sull'ottemperanza
di un organismo notificato alle prescrizioni e responsabilita' cui e'
sottoposto, il  Ministero  dello  sviluppo  economico  fornisce  alla
Commissione, su richiesta, tutte le informazioni relative  alla  base
della notifica o del  mantenimento  della  competenza  dell'organismo
notificato in  questione.  Qualora  la  Commissione  accerti  che  un
organismo notificato non soddisfa o non soddisfa piu' le prescrizioni
per la sua notifica, il Ministero dello sviluppo  economico,  sentito
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, adotta  le  misure
correttive necessarie relativamente al conseguente atto di esecuzione
della Commissione e, all'occorrenza, ritirare la notifica.
Art. 9-quinquies (Obblighi operativi degli organismi  notificati  e
ricorsi contro le loro decisioni).  -  1.  Gli  organismi  notificati
eseguono  le  valutazioni  della   conformita'   conformemente   alle
procedure di valutazione della conformita' di cui agli articoli  6  e
2.  Le  valutazioni  della  conformita'  sono  eseguite   in   modo
proporzionato, evitando oneri superflui per gli operatori  economici.
Gli organismi di  valutazione  della  conformita'  svolgono  le  loro
attivita' tenendo debitamente conto delle dimensioni  di  un'impresa,
del  settore  in  cui  opera,  della  sua  struttura,  del  grado  di
complessita' della tecnologia  dell'ascensore  o  del  componente  di
sicurezza per ascensori in questione e  della  natura  seriale  o  di
massa del processo di produzione. Nel far cio' rispettano tuttavia il
grado  di  rigore  e  il  livello  di  protezione  necessari  per  la
conformita'  degli  ascensori  o  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori al presente regolamento.
3. Qualora  un  organismo  notificato  riscontri  che  i  requisiti
essenziali di salute e di sicurezza di cui al presente regolamento  o
le norme armonizzate corrispondenti o altre specifiche  tecniche  non
siano stati rispettati da un installatore o da un fabbricante, chiede
a tale installatore o fabbricante di prendere  le  misure  correttive
appropriate e non rilascia un certificato.
4. Un organismo notificato che nel  corso  del  monitoraggio  della
conformita'  successivo  al  rilascio  di   un   certificato   o   di
un'approvazione  riscontri  che  un  ascensore  o  un  componente  di
sicurezza per ascensori non e' piu' conforme chiede  all'installatore
o al  fabbricante  di  prendere  le  misure  correttive  opportune  e
all'occorrenza sospende o ritira il certificato o l'approvazione.
5. Qualora non siano prese misure correttive  o  non  producano  il
risultato richiesto, l'organismo notificato limita, sospende o ritira
i certificati o le approvazioni, a seconda dei casi.
6. Ferma la  tutela  giurisdizionale  avverso  le  decisioni  degli
organismi notificati, contro i  medesimi  provvedimenti  puo'  essere
espletata la procedura di revisione, regolata con proprio regolamento
dall'organismo nazionale di accreditamento.
Art. 9-sexies (Obbligo di informazione  a  carico  degli  organismi
notificati). - 1. Gli organismi  notificati  informano  il  Ministero
dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali e l'organismo nazionale di accreditamento:
a) di qualunque rifiuto, limitazione, sospensione o  ritiro  di  un
certificato o di un'approvazione;
b) di qualunque circostanza che possa influire sull'ambito o  sulle
condizioni della notifica;
c) di eventuali richieste  di  informazioni  che  abbiano  ricevuto
dalle autorita' di vigilanza del mercato in relazione alle  attivita'
d) su richiesta, delle attivita' di valutazione  della  conformita'
eseguite  nell'ambito  della  loro  notifica  e  di  qualsiasi  altra
attivita', incluse quelle transfrontaliere e di subappalto.
2.  Gli  organismi  notificati  forniscono  agli  altri   organismi
notificati  a  norma  della  direttiva  attuata   con   il   presente
regolamento,  le  cui  attivita'  di  valutazione  della  conformita'
coprono il medesimo tipo di ascensori  o  i  medesimi  componenti  di
sicurezza per  ascensori,  informazioni  pertinenti  sulle  questioni
relative ai  risultati  negativi  e,  su  richiesta,  positivi  delle
valutazioni della conformita'.
3. Gli organismi notificati partecipano,  direttamente  o  mediante
rappresentanti  designati,  al  sistema   di   coordinamento   e   di
cooperazione tra organismi  notificati  istituito  dalla  Commissione
europea a norma della direttiva attuata con il  presente  regolamento
ed  ai  lavori  del   relativo   gruppo   settoriale   di   organismi
notificati.»;
q) l'articolo 10 e' abrogato;
r) all'articolo 11, prima del comma 1, e' anteposto il seguente:
«01. Le prescrizioni del presente Capo, necessarie per garantire la
protezione delle  persone  allorche'  gli  ascensori  sono  messi  in
servizio o utilizzati, sono attuate senza implicare  modifiche  degli
ascensori  rispetto  a  quanto  disposto  dal  Capo  I  del  presente
regolamento  e   nell'osservanza   della   legislazione   dell'Unione
s) gli allegati da I a XIV sono sostituiti dagli allegati da I  a
XII di cui all'allegato A al presente regolamento.
Altre modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30  aprile
1999, n. 162
162, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti ulteriori
a) all'articolo 12, comma 2, le parole: «10 giorni» sono sostituite
dalle seguenti: «sessanta giorni»;
b) all'articolo 12, comma 2, primo periodo, le parole: «6, comma 5»
sono sostituite dalle seguenti: «4-bis, comma 2»;
c) all'articolo 12, comma 2, lettera d), le parole:  «6,  comma  5»
d)  all'articolo  12,  comma  2,  lettera  e),   le   parole:   «la
manutenzione  dell'impianto»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «la
manutenzione dell'impianto, che abbia accettato l'incarico»;
e) all'articolo 12, dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
«2-bis. Quando la comunicazione di cui al  comma  1  e'  effettuata
oltre il termine di sessanta giorni,  la  documentazione  di  cui  al
comma 2 e' integrata da  un  verbale  di  verifica  straordinaria  di
attivazione dell'impianto.»;
f)  all'articolo  12,  comma  4,  le  parole:  «lettera  m)»   sono
sostituite dalle seguenti: «lettera cc)»;
g) all'articolo 13,  comma  1,  lettera  d),  le  parole:  «di  cui
all'allegato  VI  o  X»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «di  cui
all'allegato V o VIII»;
1) al comma 1, e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  «Tale
verifica  straordinaria  deve  evidenziare  in  modo  dettagliato  la
rimozione delle cause che avevano determinato l'esito negativo  della
precedente verifica.»;
2) al comma  3  le  parole:  «lettera  m)»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «lettera cc)»;
i) all'articolo 15, comma 2, le  parole:  «anche  da  personale  di
custodia istruito per questo scopo» sono sostituite  dalle  seguenti:
«anche  da  personale  di  custodia  o  altro  personale  competente,
autorizzato dal  proprietario  o  dal  suo  legale  rappresentante  e
istruito per questo scopo»;
l) all'articolo 15, comma 3, le parole: «Il manutentore,  provvede,
periodicamente, secondo le esigenze dell'impianto:»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Il manutentore, al fine  di  garantire  la  corretta
funzionalita'  dell'impianto,  esegue  interventi   di   manutenzione
tenendo  conto  delle  esigenze  dell'impianto  stesso  e,  comunque,
provvede periodicamente almeno a:»;
m)  all'articolo  16,  comma  1,  le  parole:  «6,  comma  5»  sono
sostituite dalle seguenti: «4-bis, comma 2»;
n) l'articolo 18 e' abrogato.
1. Alle attivita' di autorizzazione di cui all'articolo 1, comma 1,
lettera p), nella parte in  cui  introduce  l'articolo  9-quater  nel
decreto del Presidente della Repubblica n.  162  del  1999,  ed  alle
attivita' di valutazione della conformita'  di  cui  all'articolo  1,
comma 1, lettera o), nella parte in cui modifica l'articolo 9,  commi
1 e 2, del medesimo  decreto  del  Presidente  della  Repubblica,  ad
esclusione delle attivita' svolte dall'organismo unico  nazionale  di
accreditamento, il Ministero dello sviluppo economico e il  Ministero
del lavoro e delle  politiche  sociali  provvedono  mediante  tariffe
predeterminate, sulla base del costo effettivo del servizio reso,  da
porre a carico degli operatori.
2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con il Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi  entro  sessanta
individuate le tariffe di cui al comma 1 e le relative  modalita'  di
3. Le tariffe di cui al comma 1 sono  aggiornate  almeno  ogni  due
4. I proventi derivanti dalle  tariffe  di  cui  al  comma  1  sono
versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere  riassegnati,
con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,
allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico  e  a
quello del Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  sugli
appositi  capitoli  destinati   allo   svolgimento   delle   predette
1. E' consentita la messa in servizio di ascensori  o  la  messa  a
disposizione sul mercato di componenti  di  sicurezza  per  ascensori
rientranti nell'ambito di applicazione  della  direttiva  95/16/CE  e
conformi alle relative disposizioni nazionali di attuazione,  immessi
sul mercato prima del 20 aprile 2016.
2. I certificati  e  le  decisioni  rilasciati  entro  il  relativo
termine di vigenza dagli organismi notificati a norma della direttiva
95/16/CE e delle disposizioni nazionali di attuazione vigenti fino  a
tale data sono validi  a  norma  della  direttiva  2014/33/UE  e  del
3. Ferme restando le decorrenze  disposte  dall'articolo  48  della
direttiva 2014/33/UE relativamente alle disposizioni della  medesima,
il presente decreto entra in vigore il  giorno  successivo  a  quello
4. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla  Commissione
europea il testo delle disposizioni di cui al presente regolamento  e
delle altre disposizioni essenziali di diritto interno  adottate  nel
settore disciplinato dal presente regolamento.
5. Nelle disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative
in vigore, tutti i  riferimenti  alla  direttiva  95/16/CE,  abrogata
dalla direttiva 2014/33/UE  recepita  con  il  presente  regolamento,
salvo quando diversamente previsto in particolare nelle  disposizioni
transitorie, si intendono fatti a quest'ultima direttiva.
1.  Dall'attuazione  delle  disposizioni   di   cui   al   presente
regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli  adempimenti
previsti dal presente decreto con le  risorse  umane,  finanziarie  e
Alegato X
modificato il D.P.R. n. 162/1999
novità sicurezza ascensori

References: Art.   4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 6

Art.  8

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 9
in fine