Source: http://www.organismodinamico.it/httpcmapspublic3-ihmc-usrid1qynrxsl2-1rydmrr-50v92017matricedinontorganicaoperativaontica-cmap/definizione-del-contenuto-organico-fenomenico/
Timestamp: 2019-01-23 16:22:56+00:00

Document:
Identificazione del contenuto della Matrice – Organismo Dinamico
Organismo Dinamico
circolo metafisico "libera-mente" ispirato dal realismo dinamico di Tommaso Demaria
1- SITO DEL CENTRO RICERCHE DI METAFISICA REALISTICO INTEGRALE LIBERA-MENTE
SITO DEL CENTRO RICERCHE DI METAFISICA REALISTICO INTEGRALE LIBERA-MENTE
Ma sei proprio sicuro che ti interessi la Metafisica? Non hai sbagliato?
La mappa mentale
Leggere o scrivere?
3-Hai scelto scrivere
Metafisica e metodo
Metafisica “rovesciata”
Essenzializzazione dell’esistenza nell’ente dinamico
Identificazione tra ente dinamico e sua essenza
Faciendum, la speranza cristiana di J. Ratzinger
Dialettica essenziale
Dialettica delle forme
Dial. trasc. e Materia Seconda
4-Leggere
1 Ontologia Realistico Dinamica
2 Metafisica della realtà storica
3 La realtà storica come superorganismo dinamico
I fondamenti e gli errori del pensiero filosofico
Heiddegher l’incompleto
Ludvig Wittgenstein, il parziale
Nietzsche, l’indeterminato.
Kant il distratto
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 600
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 601
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 602
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 603
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 604
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 605
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale606
APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA METAFISICA REALISTICO INTEGRALE 607
APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA METAFISICA REALISTICO INTEGRALE 608
APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA METAFISICA REALISTICO INTEGRALE 609
APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA METAFISICA REALISTICO INTEGRALE 610
APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA METAFISICA REALISTICO INTEGRALE 611
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 612
Appuntamento settimanale con la metafisica realistico integrale 613
Matrice Dinontorganica Operativa
Identificazione del contenuto della Matrice
L’incarnazione della struttura universale
La struttura trascendentale della matrice dinontorganica operativa
La dialettica delle forme trascendentali
Il calcolo sapienziale
Anche la necessità materiale delle sue parti compete all’organismo dinamico
felix necessitas
La compartecipazione della Causa Formale nello strumento “Matrice Dinontorganica”.
La mobilitazione delle parti nell’EDUC
La Chiesa necessita del Modello di Sviluppo Globale
D’Aquino vs Demaria
Domande a cui vuol rispondere il presente testo
Come si attiva la Matrice operativa dinontorganica?
Come si individuano i contenuti concreti delle religiosità derivate? Con quali le regole?
In quale rapporto sono le cause dell’essere nella Matrice Dinontorganica?
Come si interfaccia la matrice religiosa con quella profana?
Come i trascendentali trasmettono il lato ontico e il lato salvifico?
Cosa significa prevalenza salvifico o prevalenza ontica e come si inserisce nella Matrice Dinontorganica?
Quale rapporto tra o strumento matrice e la realtà concreta?
Si può semplificare?
Come calcolare il lato quantitativo della Matrice?
I criteri per l’individuazione del contenuto dei trascendentali dinamici dinontorganici della matrice fenomenica 10
Adaequatio intellectus et rei, intuizione ossia verifica e ripensamento 12
Il problema da risolvere.. 13
Matrice operativa TIPO dinontorganico.. 14
Il dinontorganismo si trasmette attraverso la matrice dinontorganica operativa che già conosciamo.. 15
Il significato dei piani dell’essere nella Matrice operativa di TIPO dinontorganico 19
Il trascendentali dinamici derivati non mutano, si compenetrano operativamente 19
Il piano esistenziale è il dinamismo.. 22
Il pieno fenomenico è l’entità particolare che produce il dinamismo essenziale 23
a-Il piano fenomenico formale del Dinotorganismo profano (sapienza fenomeno A) 23
b-Il piano fenomenico materiale del Dinotorganismo profano (sapienza fenomeno B) 24
Il piano operativo è la prassi essenziale che produce tanto l’essenza dell’ente particolare quanto il dinontorganismo essenziale.. 26
La ricerca scientifica della matrice esistenziale di TIPO dinontorganico 27
Il completamento della matrice avviene attraverso le caratteristiche essenziali dei trascendentali dinamici. 37
Correlazione regole-proprietà necessarie ad individuare i contenuti della Matrice operativa TIPO organico dinamico.. 41
La costruzione della Matrice operativa di TiPO dinontorganico. 45
Prima parte l’identificazione delle religiosità derivate. 46
Traduzione della matrice dinontorganica esistenziale. 47
La caratteristica del trascendentale della religiosità.. 48
3-Dinontorganismo piano esistenziale base materiale (B): la costruzione socio economica organica globalizzata.. 50
5-Dinontorganismo piano fenomenico base materiale (B): economia industriale (e post industriale). 54
7-Dinontorganismo piano operativo (B). 58
Presenza del ciclo base materiale.. 62
Il Dinontorganismo profano è trasmissione universale e concreta del dinamismo costruttore della vita e perciò sapienza.. 65
2-Piano esistenziale della base spirituale (A), la sapienza che guida la cultura-azione verso la vita.. 66
4-Piano fenomenico della base spirituale (A), la comunità familiare 70
6-piano operativo della base spirituale (A), la prassi familiare dinontorganica 74
Approfondimenti su famiglia e religiosità.. 78
Il contenuto dell’esplicitazione della Matrice dinontorganica fenomenica 85
Regole dello strumento.. 86
La traduzione delle religiosità derivate: lo strumento. 89
La matrice metafisico-fenomenica.. 89
il contenuto delle celle.. 96
La traduzione delle religiosità derivate. 98
23-piano esistenziale (A & B): la politica dinontorganica 99
43-Piano esistenziale famiglia base spirituale (A) & fenomenico globalizzazione base materiale (B). 103
63-Piano esistenziale prassi comunità familiare (A) & operativo della globalizzazione base materiale (B). 105
Conclusione. 126
Verifiche. 128
1-Prima verifica delle caratteristiche metafisiche della matrice fenomenica 129
Le cause dell’essere. 130
La disposizione delle cause all’interno della matrice dinontorganica fenomenica 131
23-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “politica dinontorganica” 133
25-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “ azienda dinontorganica” 139
67-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “ sintesi altruica con la vita” 143
Seconda verifica: la diagonale dei piani dell’essere. 147
Conclusione della prima verifica. 151
«Nella pratica infatti, l’organismo si presenta come una struttura organica funzionale e andrà trattato come tale. Porrà anzi, come struttura organica funzionale, i suoi massimi problemi di realizzazione, di operatività, e di organizzazione.»
Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[I Teoria dell’organismo, § 5- definizione dell’organismo p. 36].
I criteri per l’individuazione del contenuto dei trascendentali dinamici dinontorganici della matrice fenomenica
Nelle precedenti pagine abbiamo dovuto fare una specie di metafisica alla rovescia: mentre infatti la metafisica realistico dinamica opera una “reductio ad unum” per giungere ad identificare i trascendentali dell’EDUC, nel caso della costruzione della Matrice dinontorganica operativa occorre percorrere la strada in senso inverso e passare dall’unico contenuto essenziale dell’EDUC ( ad esempio educatività= autoattivazione od autonomazione) al contenuto trascendentale di ogni singola cella della “Matrice operativa” in cui accanto al contenuto della “religiosità primario” è presente la “religiosità derivata ” che completeremo poi con i rispettivi trascendentali dinamici analitici .
Figura 1:ogni cella è ripetitrice dell’assoluto seppur specificato dai piani dell’essere o dal tipo di trascendentale. I trascendentali per esempio hanno educatività, moralità, socialità e missionarietà.
Occorre far diventare la Matrice uno strumento operativo, un ponte tra Dinontorganicità e azione reale. Quando da una parte c’è la dinontorganicità e dall’altra l’agire quotidiano il “ponte metafisico” determinato dalla metafisica realistico integrale sarà finalmente funzionante.
Nella prima arcata abbiamo puntualizzato il metodo per distinguere l’unica essenza/religiosità nelle sue componenti. Ora, per renderlo utile dobbiamo completare altre due “arcate”.
Nella prima occorre definire le regole per “caricare” scientificamente di significato i trascendentali dinamici.
Proprio grazie a queste regole potremo completare la seconda arcata ossia potremo individuare il contenuto generale di ogni cella trascendentale.
Adaequatio intellectus et rei, intuizione ossia verifica e ripensamento
Nel costruire queste due nuove arcate ci stiamo spostando progressivamente nella realtà storica. Mentre per la prima “arcata” ci possiamo affidare ai testi di metafisica per la seconda (caricare di significato) occorre il confronto con il reale.
Per fortuna il reale non ci ha aspettato e possiamo verificare su esso l’effettiva presenza della struttura intuita. Questa seconda parte richiede la nostra intelligenza ed onestà.
Il problema da risolvere
Il problema da risolvere è trovare la via oggettiva per dare un nome più preciso ai trascendentali dinamici. Dobbiamo ripercorrere i piani dell’essere che ci hanno consentito di costruire la matrice, iniziando con il dare il nome alle “religiosità derivate” (le caselle verdi).
Figura 2: che cosa significano?Cosa vuol dire Sapienza piano dell’esistenza A e Piano dell’Esistenza B. Il modo di riconoscerle è il motivo di questo capitolo
Si tratta di una operazione scientifico-oggettiva legata alle caratteristiche di Assoluto del trascendentale stesso.
Come in un indovinello, anche qui per riuscire ad individuare l’oggetto corretto abbiamo bisogno del maggior numero possibile di indizi.
Matrice operativa TIPO dinontorganico
Caricare la matrice con ulteriori contenuti significa farla scendere dalle nubi ed entrare nel reale come SAPIENZA operativa Universale non ancora connotata dalle singole realtà specifiche.
Nel nostro caso, in cui abbiamo fatto l’opzione di studio della Realtà Storica Profana, stiamo costruendo la matrice operativa di TIPO dinonotorganico[1] profana.
Il dinontorganismo si trasmette attraverso la matrice dinontorganica operativa che già conosciamo
Il valore dinontorganico del trascendentale religioso derivato è garantito dalla sua natura di piano dell’essere della religiosità primaria.
Figura 3: Lo stato di piano dell’essere costituisce ciascuna religiosità derivata come dinontorganica: i trascendentali analitici derivati da quella religiosità, quindi, non possono essere che dinontorganici
Questa caratteristica che mantiene inalterato il valore dinontorganico lo possiamo identificare come dialettica essenziale[2].
Il contenuto dinontorganico è garantito dal contenuto (onto)logico della formalità trascendentale già espressa (religiosità,educatività, moralità, socialità, missionarietà). Questo contenuto è già presente e ha determinato la struttura stessa della matrice: si tratta della dialettica trascendentale
Figura 4: educatività, moralità, socialità, missionarietà sono i trascendentali dell’assoluto organico dinamico e quindi trasmettono la dinontorganicità a qualsiasi parte..
Da solo però il contenuto dinamico universale del trascendentale dinamico analitico non basta perché ancora non concreto. La Sapienza entra nel reale quando arriva a guidare l’azione quotidiana dell’uomo[3].
Educatività (ossia dinontorganismo) ma di che cosa? Moralità di chi? Socialità tra cosa? Missionarietà? La matrice non risponde ancora a queste domande, dobbiamo completarla .
Il dinontorganismo si attua prima di tutto traducendo nel TIPO lo strumento esplicitato nello Matrice Dinontorganica Operativa (come abbiamo già fatto) identificando con un nome “reale” le varie celle.
Questa conglobazione alla Matrice dinontorganica operativa della “dialettica delle forme” rende operativa la dialettica dinontorganica in quanto TIPO rendendola capace di accogliere le essenze degli organismi dinamici fenomenici.
Il passo successivo (trattato ne “il Modello”)sarà quello di applicare alla Matrice dinontorganica le forme subalterne per realizzare il modello.
Il significato dei piani dell’essere nella Matrice operativa di TIPO dinontorganico
Il piano dell’esistenza
Il piano del fenomeno
Il piano dell’operatività
Il trascendentali dinamici derivati non mutano, si compenetrano operativamente
Il meccanismo della incarnazione dell’Assoluto è quello dell’arricchimento essenziale. Ad esempio i trascendentali dinamici dinontorganici della religiosità derivata non mutano e infatti il loro contenuto primario resta quello dell’Assoluto dinontorganico mentre ciò che si aggiunge è l’essenza o la proprietà particolare[4] (o il dinamismo essenziale in direzione dell’essenza particolare) rendendo più “fenomenici” questi piani[5].
L’esplicitazione è infatti il processo in cui il Superorganismo Dinamico si mostra nella sua fase di progressiva concretizzazione.
Il senso “rovesciato” della nostra esplicitazione in direzione della molteplicità anziché dell’unificazione operata da T. Demaria fa sì che ad un unico piano essenziale (dinontorganismo casella verde oliva) corrispondono molteplici piani esistenziali.
Figura 5: ciò che prima era totalmente astratto (la religiosità primaria, casella verde oliva) ora viene colto in relazione ad un elemento particolare del suo agire, in questo caso PianoEsisitenzaA&PianoEsistenzaB. Di conseguenza identico mutamento coinvolge i trascendentali dinamici analitici.
Figura 6:il dinamismo esistenziale che muta l’essenza archetipa in reale fa capo a diversi soggetti
Il piano esistenziale è il dinamismo
L’esistenza del Dinontorganismo profano consiste nella presenza del dinamismo essenziale dell’essenza reale.
Nella Matrice Operativa di TIPO dinontorganico l’esistenza è il “dinamismo essenziale dell’essenza reale” fenomenizzato, ossia considerato come mobilitatore del “piano fenomenico” vero e proprio (nota 5). Sostituiamo perciò piano esistenziale con il termine “dinamismo” (Dinontorganico sottointeso). Nel nostro viaggio verso il molteplice che distingue senza dividere il molteplice è rappresentato dal piano fenomenico.
ESSENZA-sapienza dinontorganica profana Dinamismo sapienza B: Fenomeno-sapienza B:
Operatività-Sapienza B:
Dinamismo Sapienza A:
Fenomeno-sapienza A
Sapienza A
Figura 7: il contenuto del piano esistenziale può essere solo il dinamismo che caratterizza l’ente dinamico, esplicitato sotto come dinamismo in grado di muovere l’essenza del rispettivo ente dinamico fenomenico
Il pieno fenomenico è l’entità particolare che produce il dinamismo essenziale
Il piano fenomenico è costituito dall’entità particolare necessario che mostra l’ incarnazione del dinontorganismo profano. Nel nostro caso già identificato da T. Demaria con l’economia industriale e la comunità familiare
ESSENZA-sapienza dinontorganica profana Dinamismo sapienza B: economia industriale sapienza B:
Comunità familiare -sapienza A
Figura 8:Il dinamismo dell’ente dinamico fenomenico necessario alla sintesi è il contenuto del piano fenomenico
a-Il piano fenomenico formale del Dinotorganismo profano (sapienza fenomeno A)
Qui non ci occupiamo di giustificare i piani fenomenici, questo lavoro è già stato fatto in altra sede. Ci limitiamo a porre la domanda.
Quale è il piano fenomenico che mostra l’ente dinamico profano nell’atto di trasmettere la vita umana?
La risposta può essere solo la costruzione della comunità familiare[6] come dinamizzazione del rispettivo ente di primo grado famiglia[a]. Costruzione attraverso la relativa sapienza.
ESSENZA-sapienza dinontorganica profana Esistenza-sapienza B: Fenomeno-sapienza B:
b-Il piano fenomenico materiale del Dinotorganismo profano (sapienza fenomeno B)
Quale è il piano fenomenico che mostra l’ente dinamico profano nell’atto di generare la materia?
La risposta può essere solo l’economia industriale ( e postindustriale) che ha posto il problema stesso dell’EDUC[7]. Si tratta della costruzione continua dell’economia industriale attraverso la rispettiva sapienza.
ESSENZA-sapienza dinontorganica profana Dinamismo –sapienza B: Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) Operatività-Sapienza B:
Esistenza Sapienza A:
Il piano operativo è la prassi essenziale che produce tanto l’essenza dell’ente particolare quanto il dinontorganismo essenziale
Il piano operativo è costituito dalla prassi del rispettivo piano fenomenico[8]. La prassi è costituita da attivismo che garantisce il dinamismo dell’essenza particolare e dalla divenienza che coincide con il dinamismo necessario al dinontorganismo profano .
prassi economia industriale-Sapienza B:
Prassi Comunità Familiare sapienza A
Figura 9: la prassi dell’ente dinamico fenomenico organizzata in senso dinontorganico garantisce dalla sapienza garantisce la presenza dell’ente dinamico
La ricerca scientifica della matrice dinontorganica di Tipo dinontorganico
Il contenuto della matrice è un’unica essenza sapienziale
Il fatto che sia essenza comporta la sua consistenza di Razionalità Interna Oggettiva
L’essenza è Razionalità Interna Oggettiva che si interfaccia con la realtà storica concreta sotto forma di dinamismo
ESSENZA-sapienza Esistenza-sapienza B: Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) Operatività-Sapienza B: prassi Rivoluzione Industriale
Esistenza Sapienza A: Esistenza-Sapienza A & Esistenza Sapienza B Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare Fenomeno Sapienza B & Esistenza Sapienza A Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
Operatività-Sapienza A Prassi famiglia Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Il dinamismo essenziale dell’ente dinamico è un dinamismo di Razionalità Interna Oggettiva che si costruisce . La sua materia sarà ancora razionalità. La matrice consente di capire quali razionalità essenziali la compongono. La presenza della razionalità essenziale, a sua volta, postula la presenza del relativo ente/organismo dinamico fenomenico.
La traduzione delle necessità essenziali proprie matrice dinontorganica operativa in razionalità dinamiche
Scoprire la Razionalità interna Oggettiva è compito della scienza. Per esempio la teoria evolutiva sembra essere la Razionalità Interna Oggettiva propria al dinamismo della natura. Razionalità interna oggettiva e scienza sono quindi unite nella Matrice e costituiscono il suo piano esistenziale . Nella matrice dinontorganica la “traduzione” dei piani dell’essere organico dinamici in Razionalità Interna Oggettiva, definisce epistemologicamente le relative scienze collegandole tra loro in funzione del Superorganismo dinamico profano (o religioso).
ESSENZA-sapienza
Dinontorganismo profano
Esistenza-sapienza B:
sociologica = COSTRUZIONE UNIVERSALE Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale=
TRASFORMAZIONE ENERGIA ARTIF.
Operatività-Sapienza B: prassi Rivoluzione Industriale = UTILE DI SISTEMA
Esistenza Sapienza A: SAPIENZA UMANA Esistenza-Sapienza A & Esistenza Sapienza B = POLITICA Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A)= MACROECONOMIA dIN Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B ECONOMIA POLITICA
Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare = COMUNITA’ Fenomeno Sapienza B & Esistenza Sapienza A = SOCIOLOGIA Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A= MICROECONOMIA Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
Operatività-Sapienza A Prassi famiglia= TRASMISSIONE DELLA VITA Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA SCIENZE EDUCAZIONE Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Le scienze sono infatti ciò che IMPLEMENTA il dinontorganismo producendo la sua possibilità di cambiamento E la sapienza è ciò che ne regola lo sviluppo
La il piano fenomenico della razionalità essenziale della matrice dinontorganica di Tipo operativo, gli enti della realtà storica
Spostandosi al piano fenomenico le scienze cambiano in enti-organismi dinamici fenomenici
Il dinontorganismo profano diventa ideoprassi dinontorganica, il dinamismo strutturale diventa globalizzazione dinontorganica,
l’economia industriale diventa macro economia. … e così via.
La ricerca scientifica della matrice esistenziale di TIPO dinontorganico
Per poter proseguire occorre individuare i criteri oggettivi necessari ad identificare il contenuto delle celle
1-I piani dell’essere pongono la “domanda” atta ad identificare i contenuti essenziali della matrice operativa di TIPO dinontorganico.
I piani dell’essere applicati alla religiosità primaria (casella verde oliva) sono un vero e proprio strumento, il primissimo, in grado di visualizzare il trasferimento dell’essenza. Esso ci consente di porre la domanda adatta ad individuare la dialettica essenziale di ogni casella
Come esempio scegliamo il piano esistenziale del dinontorganismo (Dinamismo sapienza A) il cui compito è generare la comunità familiare….
Per capire di cosa si tratta devo pormi una domanda. La domanda che individua questo piano dell’essere è la seguente
“Quale dinamismo costruttivo dinontorganico genera la comunità familiare?”
La domanda può essere ulteriormente specificata: poiché sappiamo che ogni cella (piano dell’essere)è anche religiosità derivata (trascendentale dinamico), la domanda si può precisare nei suoi termini operativi
“Quale religiosità derivata produce il dinamismo costruttivo dinontorganico necessario a generare la comunità familiare?”
Ma poiché sappiamo anche che la religiosità primaria ( e la derivata sono sapienza la domanda si può ancora specificare così
“quale religiosità derivata produce il dinamismo costruttivo dinontorganico necessario a generare la sapienza costruttrice della comunità familiare?”
La domanda posta così richiede una risposta che ha la proprietà di individuare il trascendentale dinamico della religiosità derivata.
A questa domanda, col solo aiuto dell’esperienza, si può già dare la risposta empirica, evidenziata dal cambiamento culturale che stiamo vivendo in Italia: la sapienza che guida il dinamismo culturale dinontorganico in quanto “religiosità”. Guardandoci intorno osserviamo come la comunità familiare non è data una volta per tutte (è oggi infatti anche ente dinamico) è legata ad un particolare tipo di cultura per l’azione. Modificando questa cultura-azione ciò che intendiamo per famiglia è stato distrutto nel giro di una generazione[9].
Tuttavia quella che è una rapida intuizione deve essere confermata in modo realistico oggettivo. La riposta viene perciò confermata o sconfessata dalle regole per l’individuazione dei trascendentali dinamici
«10 - Le quattro proprietà della forma vera.
Ci limitiamo a rilevarne il significato, per rendere più facile ed effettivamente discriminatrice la loro applicazione.
La prima proprietà della forma sociale vera è l'universalità, che si contrappone alla particolarità della forma sociale subalterna. L'universalità della forma sociale vera significa che essa deve valere per tutti, per tutto, e sempre. Non solo quindi per un dato ordine di cose o persone (per esempio una classe); o per un particolare momento storico. Ma, come si è detto, per tutto, per tutti, e sempre. La sua particolarità sarebbe «particolarismo, fonte di discriminazioni e prova evidente che si tratta di una pseudoforma.
Se una osservazione va fatta riguardo all'universalità della forma sociale vera, è che essa può funzionare in modo diverso in un mondo statico, e in un mondo dinamico, pur rimanendo sempre la stessa forma. Cristianamente, il Corpo Mistico è sempre stato forma della realtà sociale. Ma solo oggi diventa forma ontologico¬dinamica di essa, e per di più attraverso la mediazione dell'ideo¬logia. Ciò però conferma la sua universalità, che non vien meno neppure di fronte alla rivoluzione provocata dalla nuova realtà storica dinamica.
La seconda proprietà della forma sociale vera è quella della necessità. La vera forma sociale non può non esserci perché deve esserci. Se di fatto non c è, è perché si tradisce il dover essere della realtà sociale, compromettendo in radice una convivenza umana veramente funzionale.
La necessità della forma sociale vera si contrappone alla contingenza della forma sociale subalterna. Questa può esserci e non esserci. È intercambiabile, perché contingente. La forma sociale vera è necessaria. Non è né rinunciabile, né intercambiabile.
In effetti il particolare, il contingente, il relativo, il potenziale, postula l'universale, il necessario, l'assoluto, l'attuale. È il caso della forma subalterna. Purché, ben inteso, la forma sociale subalterna non si traduca in pseudoforma, rifiutando così la forma sociale vera e arrogandosi le proprietà e funzioni di essa.
La forma sociale vera è il valore assoluto che valorizza tutto il resto: valore «valorizzante, e non valorizzato. Solo così la forma sociale vera è la forma di tutto, che unifica tutto, che garantisce la funzionalità integrale dell'intera convivenza umana.
La quarta ed ultima proprietà della forma sociale vera è l'attualità. In effetti, la vera forma sociale considerata in sé è attuale, ossia non ha bisogno di venire attuata da una forma superiore per essere valida.
Al contrario, nessuna forma subalterna è veramente valida neppure come forma subalterna, se non viene attuata dalla forma sociale suprema. La forma «nazionale» per esempio, o la forma «politica» in generale, che sono solo forme subalterne e dunque potenziali, debbono essere attuate da una forma superiore, che supponiamo sia la forma sociale vera. Senza questa attuazione, si traducono in dannose pseudoforme.
Il Corpo Mistico come forma sociale, si rivela la forma sociale vera, perché ad esso, e ad esso solo, competono le quattro proprietà della forma sociale vera, che la rendano forma auten¬ticamente universale, necessaria, assoluta, ed attuale.
11 Forma vera e trascendentali.
Non è difficile scoprire l'identità fra le proprietà della forma sociale vera e i requisiti dei trascendentali dinamici.»
Tommaso Demaria, 5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA, Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell'Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957 [parte sesta esame analitico della realtà sociale, XXIII La forma sociale vera, § l0 - Le quattro proprietà della forma vera. p. 282].
Il completamento della matrice avviene attraverso le caratteristiche essenziali dei trascendentali dinamici.
Per individuare il contenuto essenziale di questi trascendentali dinamici vanno utilizzate le caratteristiche metafisiche sino ad ora individuate che ce li fanno distinguere come tali
i criteri che individuano i trascendentali dinamici primari
universalità,
. necessità,
supremazia,
irriducibilità
e si accompagnano a quelli propri del contenuto della forma subalterna (es. educatività + contenuto) che è invece
La sintesi tra le caratteristiche del trascendentale primario e quelle del contenuto riporta la forma subalterna alle caratteristiche della primaria (assolutezza …) estraniandola dallo spazio tempo. Sarà quindi, ad esempio “cultura in quanto tale”, e non quella specifica cultura.
il contenuto essenziale dei trascendentali che appartiene tanto all’essenza della persona-cellula quanto all’umanità.
La capacità di essere causa dell’essere dinamica: causa formale, formale materiata, formale efficiente, formale finale
l’organizzazione in cicli attivistici compartecipati
le caratteristiche di “piano dell’essere” proprie al trascendentale “religiosità derivata” in oggetto.
La capacità per il trascendentale dinamico analitico e della religiosità derivata di essere oggettivamente l’attivatore della norma costruttiva “adiacente” della Matrice dinontorganica operativa
la condivisione del trascendentale analitico in oggetto tra diverse religiosità della Matrice fenomenica.
Con la matrice, nella rierca dei contenuti, discendiamo dal totale al particolare che lo contiene
I criteri che individuano i trascendentali dinamici propri alla religiosità derivata
Nel caso specifico il dinontorganismo è quello profano per cui assumeranno questa caratteristica.
L’universalità si riferisce al dinontorganismo profano
La necessità si riferisce al dinontorganismo profano
Ma supremazia si riferisce al dinontorganismo profano
L’irriducibilità si riferisce al dinontorganismo profano
Tuttavia nella matrice essere sono ancora scatole prive di contenuto specifico.
Correlazione regole-proprietà necessarie ad individuare i contenuti della
Matrice operativa TIPO organico dinamico
Lo strumento è la metafisica realistico dinamica alla domanda “che cos’è questo contenuto” attraverso le caratteristiche specifiche dell’essenza confrontate con il reale.
La formulazione della domanda come abbiamo visto al punto 1 (“quale religiosità derivata produce il dinamismo costruttivo dinontorganico necessario a generare la sapienza costruttrice della comunità familiare?”) è lo strumento che ricerca la dialettica essenziale richiedendo le caratteristiche tipiche dell’essenza considerata nei tre elementi (natura essenziale, religiosità derivata, piano e causa dell’essere, formula sintetica)
I criteri della risposta garantiscono la dialettica trascendentale quando contiene ANCHE gli elementi propri dei trascendentali relativi al dinontorganismo ( particolare contingente relativo potenziale)
La risposta integrata garantisce la dialettica delle forme collegando tra loro le essenze dei tre soggetti primari che generano il dinontorganismo profano (dinontorganismo, comunità familiare, economia industriale)
Da queste caratteristiche possiamo ricavare uno strumento la cui struttura ci aiuterà a tenere presente ogni aspetto.
Ricordiamo che QUESTO STUDIO riferisce le risposte all’ASSOLUTO “dinontorganismo profano
Tabella 1: le caratteristiche necessarie alla dialettica ci forniscono le indicazioni necessarie all’individuazione della razionalità in oggetto
TITOLO analisi
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità?
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare?
Si inserisce all’interno di un doppio ciclo sapienziale?
È insieme tutte le quattro cause dell’essere delle cellule adiacenti
È condivisa da quattro religiosità (solo per i trascendentali analitici)
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità)
È universale/particolare
È necessaria/particolare
È suprema/relativa
È irriducibile/potenziale
È l’attivatore delle caselle adiacenti secondo la Matrice dinontorganica operativa?
2- la cultura azione (o azione sapienziata )
Domanda “quale religiosità derivata produce il dinamismo costruttivo dinontorganico necessario a generare la sapienza costruttrice della comunità familiare?”
Risposta Il dinamismo culturale dinontorganico della cultura-azione[1] (o azione sapienziata)
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è parte essenziale dell’agire collettivo organico e personale
Fa parte o è indirizzata verso l’organismo dinamico fenomenico? Si il dinamismo culturale organico dinamico è necessario per formare una famiglia
Si inserisce all’interno di un doppio ciclo sapienziale? ?
È insieme tutte le quattro cause dell’essere delle cellule adiacenti ?
È condivisa da quattro religiosità (solo per i trascendentali analitici) Non pertinente perché è una religiosità/forma religiosa
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità) ?
È universale/particolare Si, perché la sapienza-cultura è parte costituiva essenziale del dinamismo dei tre soggetti
È necessaria/contingente Si, perché senza questo dinamismo culturale i tre soggetti non possono esistere
È suprema/relativa Si, non dipende da alcuna altra forma subalterna né relativa ad altra religiosità derivata
È irriducibile/potenziale Si, perché non è riducibile ad altro contenuto delle religiosità della matrice
È l’attivatore delle caselle adiacenti secondo la Matrice dinontorganica operativa? (solo trascendentali dinamici analitici) Sì, è prassi auto costruttiva del dinontorganismo profano e forma della comunità familiare.
[1] « 3) Anche l’ideologia laicista liberalcapitalista “viaggia sull’autostrada della cultura”, la quale, essendo a matrice ateo-materialista, è una cultura ateo-materialista. Anche qui si tratta di una cultura-conoscenza “operativa”, che serve la rispettiva prassi ideologica partecipandone il dominio. In che modo? In tre modi, o se si vuole a tre livelli diversi. Primo, a livello di cultura-conoscenza dell’ente di primo grado (ente statico), precisamente distruggendola. L’ateismo è la distruzione della conoscenza di Dio. Il materialismo (in tutte le sue espressioni, a cominciare dal freudismo) è la distruzione della conoscenza dell’uomo. Tutto è stato ridotto a puro divenire (per di più fenomenico). Così Dio è stato ridotto al Nulla. E l’uomo, a sola fenomenologia (psicofisiologica e storica). Il secondo livello nel quale si esprime il dominio della cultura-conoscenza a matrice laicista liberalcapitalista è quello del costume collettivo, ossia il “livello della società”. La cultura-conoscenza in questione opera a questo livello imponendo la propria razionalità ateo-materialista e dunque il proprio costume, minando il fondamento della società, che sono la persona umana e la famiglia come “enti di primo grado”. Segue il terzo livello, quello politico, facente capo allo Stato, il quale si adegua alla razionalità ateo-materialista capitalista anche nelle strutture e nella linea politica nazionale e internazionale.» Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1981,FAC 1981[V, LA CULTURA, § B – IDEOLOGIA LAICISTA LIBERALCAPITALISTA E CULTURA p. 31].
Come vediamo, in questo esempio pratico alcune risposte risultano impossibili. Questo ci suggerisce che la modalità migliore con cui procedere è per celle adiacenti in modo di avere la quantità di variabili minore possibile.
La tabella verrà ripensata in un secondo momento quando sarà terminata la prima identificazione
La costruzione della
Matrice operativa di TiPO dinontorganico
L’analisi sistematica delle caratteristiche essenziali confrontate con il reale ci consente di generare lo strumento universale. Questa matrice esplicita una essenza quindi non passa alle forme subalterne spazio temporali: si resta perciò nel TIPO[12].
Prima parte l’identificazione delle
forme subalterne
Ad ogni punto dell’analisi ripeteremo
la matrice dinontorganica operativa aggiornata (ci serve per osservare le correlazioni)
la tabella riassuntiva dei punti da prendere in considerazione
L’ipotesi verrà accompagnata da uno sguardo veloce sul reale consistente in una citazione di testi che la suffragano
In questo stadio NON è possibile controllare tutti i requisiti alla prima riflessione perché il panorama non ancora completo. Occorre un ripensamento a matrice completa.
Perciò, terminata questa prima analisi, aggiorneremo le tabelle rimaste con domande in sospeso.
Molto utile in questo stadio dell’elaborazione risulta l’utilizzo di una mappa mentale come cmap tools,
il cui programma è scaricabile gratuitamente da internet
Traduzione della matrice dinontorganica esistenziale
La caratteristica del trascendentale della religiosità
Molto utile è leggere il capitoletto sulla religiosità allegato in appendice[b] e di cui riportiamo qualche stralcio
«Come già sappiamo, tale sua forma e il TD sintetico della religiosità di fatto coincidono, poiché sono sempre lo stesso Assoluto; ma differiscono anche tra loro, nel senso che la forma come tale è principio costitutivo essenziale dell'ente, mentre il TD è una formalità, ossia una qualità di esso. E' una sua qualità ontica, però, che si identifica con la sua stessa forma essenziale[13].»
Nelle pagine seguenti iniziamo con l’individuare la forma ontica e solo successivamente passeremo a quella salvifica che, come vediamo, è presente anche nel mondo profano.
«Ciò che infatti distinguerà il TD sintetico dai TD analitici, non sarà un modo diverso di incarnare l'Assoluto, ma la diversa funzione di questo in rapporto alla persona umana e alla realtà storica. La funzione del TD sintetico della religiosità è appunto quella di rendere universalmente presente e radicalmente efficiente la funzione ontico-praxiologica dell'Assoluto come forma, garantendone le due valenze ontica e salvifica, con la preminenza ontologica della prima, in quanto è essa che pone la realtà ontico-praxiologica religiosa dell'EDUC in armonia con la funzione salvifica[14].»
Ora ci limitiamo ad individuare la funzione ontica di ciascuna “religiosità derivata”.
3-Dinontorganismo piano esistenziale base materiale (B): la costruzione socio economica organica globalizzata
1-ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Dianamismo sapienza B: costruzione sociale 5Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: prassi Rivoluzione Industriale
Sapienza A:
Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare
Operatività A Prassi famiglia
Stiamo cercando di individuare il nome con cui viene chiamato un dinamismo ossia il piano che scatena l’unificazione organica (in un Ente) progressiva (Dinamico) di tutto il mondo profano (Universale profano) in ogni sua singola azione (Concreto) e che è alimentato dall’economia industriale (e postindustriale) a cui l’Assoluto dinontorganico fa da forma. É sotto i nostri occhi, si tratta del processo di globalizzazione[15] di cui va precisata l’essenza-sapienza dinontorganica[16]: la globalizzazione che trasmette la Vita.
3-l’universalizzazione delle strutture sociali ed economiche
Domanda Quale sapienza produttiva della base materiale economia industriale realizza/dinamizza nel Dinontorganismo profano il passaggio da essenza archetipa a reale adeguata alla trasmissione della vita? È una religiosità
Risposta Sapienza DINONTORGANICA ontico-salvifica dell’azione unificatrice delle strutture sociali: globalizzazione socio-economica: sociale
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, in quanto la persona per essere cellula deve globalizzarsi e l’umanità non può esistere senza unificare l’agire
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Sì, l’unificazione del comperare è forma per l’economia industriale che è unificazione del produrre.
La costruzione della struttura sociale è la costruzione del lato sociale-materiale della struttura familiare[17]
È condivisa da quattro religiosità (solo per i trascendentali analitici) Non pertinente
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità) Si, è forma dell’economia industriale
È universale/particolare Sì, globalizzazione è la traduzione operativa di universalizzazione dinamica progressiva.
È necessaria/contingente Sì, la globalizzazione è necessaria in quanto legata alla costruzione essenziale stessa dell’EDUC e
È suprema/relativa Sì, la globalizzazione in quanto tale è suprema in quanto legata alla costruzione essenziale stessa dell’EDUC.
È irriducibile/potenziale Sì, la globalizzazione in quanto tale è irriducibile ad altro aspetto in quanto legata alla costruzione essenziale stessa dell’EDUC
È l’attivatore delle caselle adiacenti secondo la Matrice dinontorganica operativa? (solo trascendentali dinamici analitici)
Domanda per individuare: Quale sapienza produttiva della base materiale realizza nell’Umanità-società il passaggio da essenza archetipa a reale adeguata alla trasmissione della vita?
Risposta: L’unificazione sapienziale progressiva in funzione della vita (organica) è il motore della costruzione di strutture sociali che genera la domanda di beni materiali. Si tratta della produzione di strutture sociali e non di altro perché solo le strutture sociali possono interfacciarsi con l’economia industriale (e postindustriale) e sono da lei richieste per esistere. Questa unificazione sapienziale(Onto) progressiva (Din) di un ente (EDUC profano) che contiene la vita (organica).
Risposta:Sapienza DINONTORGANICA contenuta nella globalizzazione delle strutture sociali.
5-Dinontorganismo piano fenomenico base materiale (B):
economia industriale (e post industriale)
1-ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: prassi economia Industriale
Operatività APrassi famiglia
L’analisi è già stata fatta dal prof.d Tommaso Demaria ed ha condotto alla scoperta dell’ente dinamico, la riportiamo come controllo.
5-il dinontorganismo si può mostrare esclusivamente attraverso l’economia industriale ( e post industriale)
Domanda Quale sapienza muove l’ente ente dinamico fenomenico che produce la base materiale per il realizzarsi del dinontorganismo? È una religiosità
Risposta Sapienza DINONTORGANICA ontico-salvifica dell’azione economico industriale (e post)
…Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, in quanto la persona per essere cellula deve globalizzarsi anche economicamente e l’umanità dinamico non può esistere senza unificare l’agire economico
… Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Sì, l’economia industriale consiste nella trasformazione di energia artificiale in lavoro[18] sussiste in quanto serva del bisogno organico
È universale/particolare Si, la sapienza della rivoluzione industriale coincide con l’economicità metafisica superorganico-dinamica e genera il dinontorganismo profano
È necessaria/contingente Sì, come sopra
È suprema/relativa Sì, come sopra
È irriducibile/potenziale Sì,come sopra
È l’attivatore delle caselle adiacenti secondo la Matrice dinontorganica operativa? (solo trascendentali analitici) Non ancora pertinente
Che cosa produce la base materiale per il realizzarsi del dinontorganismo?
Lo sappiamo è il passaggio da economia domestica ad economia industriale (e postindustriale) ossia la produzione con l’utilizzo di energia artificiale per muovere le macchine su larga scala. Questo tipo di economia è dinontorganica per propria natura[19] e richiede la presenza di strutture sociali adeguate per distribuire ed utilizzare ciò che produce.
Risposta:l’economia industriale (e postindustriale) dinontorganica.
7-Dinontorganismo piano operativo (B)
1ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: prassi economia industriale (e postindustriale)
Quale sapienza della prassi alimenta contemporaneamente il dinamismo dell’economia industriale (e postindustriale) ed è espressione del dinontorganismo in quanto produzione della base materiale in funzione della trasmissione della Vita?
Si tratta di individuare il nome della prassi costruttiva. Constatiamo che l’utile economico in denaro è ciò che mantiene in moto l’economia industriale (e postindustriale) e la fa scegliere a quella pre-industriale. L’utile in denaro è necessario perché essendo la rivoluzione industriale un evento globale ha bisogno di scambiare a distanza. L’utile da solo l’utile non muove il dinontorganismo che come sappiamo è unificazione dell’agire-materiale in una unica sapienza vitale e vitalmente operante ontico-salvifica. Perché divenga utile dinontorganico occorre che la sapienza costruisca questo utile spalmato su tutti gli attori della produzione industriale (utile pentavalente o dinamico) e sia a servizio della “trasmissione della vita” : si può definire UTILE REALE DI SISTEMA ( organico). Utile traduce dinamismo, reale traduce ente di sistema traduce organico.
7-l’utile di sistema (dinontorganico) è la prassi costruttiva dell’economia industriale
Risposta Sapienza DINONTORGANICA ontico salvifica dell’azione costruttrice dell’economia industriale e del dinontorganismo profano insieme (divenienza).
L’utile dinontorganico ossia utile realmente in funzione della trasmissione della vita e distribuito
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, l’utile di sistema riguarda tanto la prassi persona cellula parte dell’organismo dinamico quanto quella dell’umanità
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Sì, è insieme prassi costruttiva della Rivoluzione industriale
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità) Si, è forma del dinontorganismo profano
È universale/particolare Sì, produce la base reale e organica necessaria a mantenere il dinamismo
È necessaria/contongente Sì, in quanto legata alla costruzione essenziale della base materiale stessa dell’EDUC
È suprema/relativa Sì, in quanto legata alla costruzione essenziale della base materiale stessa dell’EDUC
È irriducibile/potenziale Sì, in quanto sapienza della prassi legata alla costruzione essenziale stessa dell’EDUC
Presenza del ciclo base materiale
Attraverso l’ “utile reale di sistema” si genera un “ciclo” (DIN) dove la presenza della prassi che cerca l’utile reale e distribuito genera il mantenimento tanto del donontorganismo profano (casella verde oliva) nel suo lato di industrializzazione “di sistema” . Il ciclo è quello della base materiale necessaria alla trasmissione della vita di tutti.
Perché base materiale? Perché attiva e viene attivato dalla presenza del ciclo della trasmissione della vita umana che gli è necessaria.
Si rende visibile così il doppio ciclo intrinseco all’Assoluto dinontorganismo profano:Infatti la presenza della base materiale sostiene il ciclo della trasmissione della vita, e proprio la trasmissione della vita richiede il perpetuarsi della globalizzazione delle strutture sociali organico dinamiche che attivano l’economia industriale (e postindustriale), la cui prassi produce “profitto REALE distribuito sul sistema” che …. e si ricomincia . La mancata compresenza di questi cicli è la fonte stessa della “crisi” attuale.
Risposta: L’utile dinontorganico ossia utile realmente in funzione della trasmissione della vita[20] e distribuito
Figura 10:Questa immagine equivale alla parte colorata della successiva ma rappresenta con più evidenza grafica il ciclo legato ai piani dell’essere. L’utile è organico quando produce vita, è dinamico quando garantisce direttamente la costruzione tanto dell’economia da cui nasce quanto del dinontorganismo profano, è cioè utile reale perché costruisce il dinontorganismo profano e attraverso lui l’EDUC.
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: utile REALE di sistema (dinontorganico)
Tabella 2: Il ciclo dinontorganico dell’economia industriale (e postindustriale) prevede la globalizzazione dinontorganica delle strutture che attivano una economia industriale (e postindustriale) in cui la prassi è in funzione di un utile reale e di sistema.
Il Dinontorganismo profano è trasmissione universale e concreta del dinamismo costruttore della vita e perciò sapienza
L’Assoluto Profano dinontorganismo interviene nel primo attimo della progettazione dell’agire[21]. Si costruisce quello che non c’è e per orientarlo alla vita occorre una sapienza che guidi la progettazione. La trasmissione della vita è una sapienza, quindi non coincide con la generazione di figli che è un atto fisico che la applica. Dobbiamo ricordare che stiamo scomponendo l’”atto di incarnarsi della sapienza Vita” nell’agire umano. Certamente questa sapienza è presente nella generazione di figli ma questa è solo “un attimo” importantissimo ma non esaustivo dell’agire umano.
L’Assoluto-Sapienza, invece, per sua natura deve poter essere adottato da TUTTO l’agire umano. Il senso profondo ( ossia essenziale) di trasmissione della vita è SAPIENZA-CHE-TRASMETTE-ALL’AGIRE-UMANO-LA-CAPACITA’-DI-ESSERE-VITALE-E VITALMENTE-OPERANTE.
Quindi è forma della Vita anche dell’agire di un frate, un sacerdote,…una coppia sterile che alleva dei figli adottati, che cura i genitori, … di chi con il proprio agire serve la vita trasmettendola. Anche di un imprenditore che costruisce un azienda sta trasmettendo vita, uno sportivo, … anche… il concepimento di un bambino.
2-Piano esistenziale della base spirituale (A), la sapienza che guida la cultura-azione verso la vita
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5Fenomeno-sapienza B:
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: utile REALE di sistema
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione[22] vitale unificante
Quale sapienza muove la realizzazione del dinontorganismo profano nel lato della trasmissione-della-vita?
Il dinamismo che muove la trasmissione della vita portandola all’esistenza è la cultura intesa come costruzione della sapienza dell’agire interpersonale. Il dinamismo della cultura-azione PROFANA nello stesso tempo è ciò che attiva il processo di trasmissione della vita e ciò che genera i criteri della famiglia come vediamo BENISSIMO oggi. Anche se, purtroppo, in negativo. Questa sapienza muove il dinamismo della trasmissione della vita (DIN) per mantenere l’ente umanità-società (ONTO) vivo e in grado di trasmettere la vita. (ORGANICO)
Risposta:il processo costruttivo della cultura-azione in senso dinontorganico
Domanda “quale religiosità derivata produce il dinamismo costruttivo dinontorganico necessario a generare la sapienza costruttice della comunità familiare?”
Risposta Il dinamismo culturale dinontorganico della cultura-azione (o azione sapienziata)
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è parte essenziale dell’agire collettivo organico e sinonimo del dinamismo personale
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si l’azione sapienziata è necessaria per formare una famiglia[23]. Sì è necessaria per gestire l’economia industriale
È universale Si, perché è parte costituiva essenziale dei tre soggetti
È necessaria Si, perché senza di essa i tre soggetti non possono esistere
È suprema Si, perché il dinamismo non c’è senza azione e l’organicità non può esistere senza cultura
È irriducibile Si, perché non è riducibile ad altro fattore di alcuno
4-Piano fenomenico della base spirituale (A), la comunità familiare
1-ESSENZA-sapienza dinontorganica profana
3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5Fenomeno-sapienza B:
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante Esistenza-Sapienza A & Esistenza Sapienza B Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare Fenomeno Sapienza B & Esistenza Sapienza A Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6Operatività-Sapienza A Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Da quale sapienza è realizzato l’ente fenomenico deputato praticamente la trasmissione della vita? Si tratta di una religiosità.
La prima ed unica in grado di compiere la trasmissione della vita NEL SUO COMPLESSO (e quindi a livello essenziale) è l’agire interpersonale della comunità familiare . Il piano fenomenico è costituito perciò dalla sapienza che guida la comunità familiare nel suo esistere attraverso la propria autocostruzione continua nello spazio e nel tempo[24]. Si tratta di una sapienza espressione pratica dell’agire trasmissione-e-tutela-della-vita. Dinontorganismo pratico, quando volto alla trasmissione e alla tutela della vita.
La trasmissione della vita operata dal dinontorganismo è una sapienza che si incarna in un ente dinamico fenomenico profano che è religiosità e che quindi deve essere forma superpersonale ontica e salvifica ad un tempo.
L’ente dinamico fenomenico profano che può incarnare ogni aspetto della trasmissione della vita per virtù propria[25] è senza dubbio la comunità familiare. La comunità familiare ha come razionalità interna oggettiva la necessità di generare altre comunità familiari capaci di trasmettere il dinamismo organico ossia la capacità di trasmettere (=lato ontico) e tutelare (=lato salvifico) la vita.
Faccio notare la differenza tra il termine comunità familiare e famiglia. È evidente la differenza osservando la propria famiglia: in essa si sono padre con i figli (1nucleo familiare) ma sono parte della famiglia in cui ci sono anche i nonni ( altri 2 nuclei familiari). Essendo sposato faccio parte del nucleo familiare di mia moglie (altri 2 nuclei) , poi ci sono gli zii… e fra un po’ mia figlia si sposerà. La comunità familiare è un intrico di famiglie che non si possono dividere.
Nella comunità familiare opera la sapienza sintesi altruica ontica&salvifica in cui il salvifico è forma dell’ontico vitale e vitalmente operante. La comunità si stende fin dove si stende questa sapienza. Non è dunque l’atto formale del matrimonio a generare una famiglia ma la sapienza dell’agire vitale e vitalmente operante per proprietà essenziale.
Faccio notare questo “per proprietà essenziale” che esclude dall’essere famiglia, ma non dal mondo e nemmeno dall’essere vitali e vitalmente operanti in altro modo le cosiddette “famiglie gay”. Esse non possono in nessun modo e in nessuna maniera adempiere per virtù propria al ruolo sociale di trasmettere la vita e creare altre comunità familiari.
4- la comunità familiare dinontorganica
Domanda Quale sapienza costruisce l’ente che realizza praticamente la trasmissione e la tutela della vita? È una religiosità
Risposta La sintesi altruica ontico e salvifico dell’agire personal-familiare nell’autocostruzione della comunità familiare
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, costruisce l’essenza particolare
È universale Si, la costruzione della comunità è universale
È necessaria Si, nessun organismo fenomenico può prescindere dalla comunità familiare.
È suprema Si, è fenomeno del dinotorganismo profano
È irriducibile Si, nessun’altra cella ha lo stesso contenuto
6-piano operativo della base spirituale (A), la prassi familiare dinontorganica
6Operatività-Sapienza A
Prassi vitale e vitalmente operante socio economica Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Quale sapienza della prassi comunità familiare intesa come società muove nel contempo la realizzazione della sapienza che guida la costruzione dell’agire interpersonale della comunità familiare assieme alla mobilitazione del dinontorganismo profano in funzione dell’Umanità-società come ente deputato alla trasmissione della vita?
La prassi costruttiva della sapienza “unificazione dell’agire in funzione della trasmissione della vita” che è ad un tempo costruttrice della famiglia civica[26] ( e religiosa[27]) e dell’umanità-società vitale e vitalmente operante attraverso il dinontorganismo profano. Questa prassi consente l’esistenza stessa della comunità mentre realizza la prassi sociale che muove l’economia industriale (e postindustriale). Unificazione progressiva (DIN) dell’umanità-società (onto) in funzione della vita-azione (Organica) Prassi socio-economica vitale e vitalmente operante in funzione della famiglia.
6- la prassi costruttiva della comunità familiare
Domanda Quale sapienza guida la prassi che costruisce la comunità familiare ed insieme il dinontorganismo? È una religiosità
Risposta L’autocostruzione[28] della comunità familiare in senso vitale e vitalmente operante (dinontorganico)
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è parte essenziale dell’agire collettivo organico e personale nel suo dinamismo
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, costruisce la famiglia attraverso la dinontorganicità28
È universale Si, realizza l’essenza del dinontorganismo profano
È necessaria Si, si pone come necessità della costruzione vitale e vitalmente operante
È suprema Si,nient’altro la supera all’interno del dinontorganismo profano
È irriducibile Si, nient’altro le assomiglia
Approfondimenti su famiglia e religiosità
Il contenuto dell’esplicitazione della Matrice dinontorganica fenomenica
Dallo strumento “metafisica realistico integrale” al completamente dello strumento matrice dinontorganica.
Regole dello strumento
Nella esplicitazione degli indici dinontorganici abbiamo sino ad ora evidenziato il contenuto dell’Assoluto Ideologico Organico Dinamico e la sua scomposizione attraverso i piani dell’essere. Una volta compreso l’Assoluto Ideologico come unico ciclo dinamico (ontico e salvifico) abbiamo potuto percepire/raffigurare l’ente dinamico come una struttura ciclica complessa, rappresentabile attraverso una matrice[29].
La matrice dinontorganica è una “matrice di razionalità” proprie della Realtà Storica profana costruita a partire da un Assoluto (in questo caso ideologico primario e derivato) in modo da incorporare molte delle caratteristiche metafisico-organico-dinamiche: esse costituiscono la Razionalità Interna Oggettiva “dinontororganicità” e sono un passaggio importante perché ci forniscono gli indizi necessari a riconoscere il loro nome profano. La realtà viene prima, viene prima di qualsiasi metafisica, e quindi ad essa è già stato dato un nome dai viventi. Riconoscere il nome che queste razionalità/sapienza hanno assunto nel reale è un passaggio importante perché senza questo reciproco riconoscimento tra realtà e sua metafisica riflessa l’adaequatio intelelctus et rei non è possibile.
economia industriale (e postindustriale) Operatività-Sapienza B: utile REALE di sistema
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Tabella 3: La struttura della matrice dinontorganica fenomenica espressione della RIO con le caratteristiche essenziali. Così strutturata essa riesce a rappresentare: Assoluto derivato, natura sapienziale, piani dell’essere, natura ciclica totale, natura ciclica particolare, composizione di base materiale e spirituale, rapporto forma-materia, religiosità, le quattro cause dell’essere intrinseche.
Le indicazioni fornite dalla forma grafica della matrice fenomenica sono questi. In ogni cella della matrice dinontorganica
il rosso è forma del nero
la proprietà di essere forma si sposta da sinistra a destra e dall’alto in basso
ciascuna sapienza contenuta in una cella ha due valori tanto sociale quanto economico
ciascuna cella ha valori metafisici legati al contenuto di piani dell’essere
piano esistenziale = sapienza attivatrice/costruttrice del dinamismo in quanto ente dinamico
piano fenomenico = entità assunta dalla sapienza costruttiva di quella particolare porzione dell’ente
piano operativo = sapienza costruttrice/attivatrice della prassi di quel particolare ente fenomenico ed insieme del piano essenziale
è verificabile nel reale o in modo negativo ( non è stata attivata e quindi è successo che….) o positivo ( è stata fatta e quindi sta succedendo che …)
le quattro cause dell’essere si trovano attorno alla cella
La traduzione delle religiosità derivate: lo strumento
La matrice metafisico-fenomenica
La metafisica realista, scienza del reale, cita il reale, raccorda tra loro aspetti del reale, raccoglie la profondità del reale esprimendola in un linguaggio umano.
Al solo scopo di studio e di comunicazione, riunifichiamo le caratteristiche metafisiche sopra riportate nella matrice che identifichiamo come “metafisico-fenomenica” proprio perché mostra il dinontorganismo profano nella sua struttura ma ancora non ha alcun contenuto espresso in linguaggio “umano”. Tentiamo ora di definire le caratteristiche già espresse in essa con linguaggio “ più vicino all’esperienza.
Ormai sappiamo infatti che il piano esistenziale di un ente dinamico mostra il “dinamismo essenziale”. Come possiamo immaginare sul piano umano questo “mostrare il dinamismo”[30]? Dal punto di vista di una azienda questo dinamismo è tipico della rispettiva scienza- tecnica. Traducendo dinamismo essenziale con scienza-tecnica la matrice diviene così molto più chiara ed accessibile, ma nello stesso tempo fuorviante. Chiara perché consente di afferrare l’infinito divenire dove quello che è conosciuto oggi è poco rispetto a quello che conoscerò e applicherò domani alla mia vita. Fuorviante perché scienza e tecnica in genere viene pensata come caratteristica di grandi strutture e centri di ricerca, università, mentre scienza e tecnica sono propri dell’agire e quindi si tratta anche ( ma non solo) di quel miglioramento a piccoli passi nel mio modo di agire, miglioramento UNIVERSALE che i giapponesi chiamano “Kaizen”.
C’è da ricordare che noi intendiamo scienza e tecnica in quanto tali, ossia universali portainnesto del dinamismo essenziale: scienza e tecnica in quanto processo di miglioramento umano portatore anche della costruzione e ricostruzione perenne della sapienza.
Fatte le necessarie precisazioni provvedo alla traduzione aggiungendo “scienza e tecnica” nella tabella dovunque sia presente il piano esistenziale ( in blu ).
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Esistenza-Sapienza A & Esistenza Sapienza B
Mostra il dinamismo culturale in funzione della costruzione di una struttura globale. Quindi sapienza della scienza e tecnica sociale 25Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A
Mostra il dinamismo dell’economia ma è anche ciò che realizza la cultura. Quindi scienza e tecnica economico sociale 27Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
Mostra il dinamismo della prassi ma è anche la prassi della cultura-azione quindi scienza e tecnica della prassi socio-economica
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43Fenomeno Sapienza B & Esistenza Sapienza A
Mostra il dinamismo della comunità familiare, ma è anche la concretizzazione della globalizzazione. Scienza e tecnica della struttura socio-familiare 45Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A
47Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare in funzione organico-dinamica 63Prassi Sapienza B & Esistenza operatività A Il dinamismo della prassi familiare si mostra governando la prassi costruttive delle strutture organico dinamiche in funzione della globalizzazione quindi è scienza e tecnica della prassi familiare che governa la prassi costruttiva delle strutture sociali in funzione della globalizzazione . 65Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A 67Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Al solo scopo di indicare in cosa consista “tradurre in linguaggio umano” proseguiamo con la traduzione di “piano fenomenico” anche qui considerato in universale, come sapienza costruttrice di quell’ente che concretizza quel determinato piano. Questa ulteriore precisazione non si limita alle caselle vuote, ma si espande alle altre già parzialmente identificate precisandone ulteriormente il significato. Le parti legate al piano fenomenico sono in marrone
Mostra il dinamismo culturale che realizza il dinamismo di una struttura globale. Quindi sapienza della scienza e tecnica sociale 25Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A
Ciò che realizza la cultura si mostra con il dinamismo dell’economia. Quindi scienza e tecnica economico sociale 27Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
è la prassi della cultura che si mostra il dinamismo della prassi e quindi scienza e tecnica della prassi socio-economica
Mostra il dinamismo della comunità familiare, che si realizza attraverso la concretizzazione della globalizzazione. Scienza e tecnica della struttura socio-familiare 45Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A
È il fenomenico che concretizza tanto lo sviluppo sociale quanto quello economico è il dinamismo di sviluppo socio aziendale 47Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Prassi Sapienza B & Esistenza operatività A Il dinamismo della prassi familiare si mostra governando la prassi costruttive delle strutture organico dinamiche in funzione della globalizzazione quindi è scienza e tecnica della prassi familiare che governa la prassi costruttiva delle strutture sociali in funzione della globalizzazione . 65Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A 67Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
Ed infine questo processo di “umanizzazione” per immagini si può completare traducendo in linguaggio umano il termine operatività che normalmente è detta prassi[31]. (colore verde scuro)
è la prassi della cultura che si mostra attraverso il dinamismo della prassi e quindi scienza e tecnica della prassi socio-economica
È la sapienza della prassi costruttiva che realizza la comunità familiare che si mostra diventando la modalità fenomenica che provvede a realizzare l’utilità reale di sistema.
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Prassi Sapienza B & Esistenza operatività A Il dinamismo della prassi familiare si mostra governando la prassi costruttive delle strutture organico dinamiche in funzione della globalizzazione quindi è scienza e tecnica della prassi familiare che governa la prassi costruttiva delle strutture sociali in funzione della globalizzazione . 65Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A
La sapienza della prassi familiare si mostra concretamente muovendo la prassi costruttiva economico-aziendale 67Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
È la prassi costruttiva tanto della comunità familiare quanto dell’utilità di sistema. È la Sapienza operativa socio economica dinontorganica
La cosa fondamentale è ricordare il perché stiamo facendo tutto questo. Lo sforzo di “umanizzazione” è far sì che la Matrice Dinontorganica Fenomenice non mostri differenze dopo l’”umanizzazione” nonostante tutte le difficoltà e i possibili equivoci legati alla traduzione.
il contenuto delle celle
Fino ad ora la Matrice dinontorganica fenomenica descrive la Razionalità Interna Oggettiva della Realtà Storica Profana in quanto forma essenziale, per la precisione ne descrive la sapienza ontica.
Con linguaggio corrente possiamo tradurre la “sapienza che anima la realtà storica” come “sapienza dell’umanità” e la società come il suo modo di concretizzarsi. La realtà storica ( umanità-società) è vitale e vitalmente operante perché fusa da sempre con la persona (l’umanità non esiste senza persone). Per effetto di questa unità essenziale si può dire che l’ente dinamico profano ha vita, ma la ha ma nel senso che la assorbe dall’agire personale che finalizza attraverso la sapienza in direzione vitalmente operante (oppure no).
Per esempio , nella matrice non siamo di fronte alla comunità familiare fatta di persone, siamo invece di fronte alla sapienza che guida l’agire delle persone verso la realizzazione della comunità familiare. Siamo perciò ancora di fronte ad unico ente/sapienza/razionalità-dinamico-derivato-realtà-storica-profana, e per questa caratteristica è oggettivo e universalmente valido per ogni famiglia.
Il nostro sforzo quindi è di riconoscere e descrivere con parole correnti quanto viene riconosciuto grazie alle caratteristiche individuate con la matrice.
La traduzione delle religiosità derivate.
23-piano esistenziale (A & B): la politica dinontorganica
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità Prassi Sapienza B & Esistenza operativitàA Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
23Esistenza-Sapienza A & Esistenza Sapienza B
Mostra il dinamismo culturale che realizza il dinamismo della struttura globale. Quindi sapienza della scienza e tecnica sociale
Domanda: Quale fattore è animato dal dinamismo della cultura per la trasmissione della vita (= esistenza) e rappresenta la scienza e la tecnica costruttiva (= esistenza) delle strutture sociali in via di globalizzazione organica?
Risposta: la sapienza che anima la politica[32] come scienza e tecnica costruttiva della società[c]. Essa è necessariamente dinamismo essenziale (SCEINZA E TECNICA) costruttiva della cultura dinontorganica quale forma del dinamismo (SCIENZA TECNICA) costruttiva delle strutture sociale. È INONTORGANISMO perché deve supportare con la ragione il dinamismo nella Realtà Storica (DIN), necessariamente ente perché deve realizzare la globalizzazione dell’umanità-società in una unica entità di azione (ONTO), ORGANICA in quanto per durare nello spazio e nel tempo deve incarnare la sapienza/cultura trasmissione della vita (forma) INSIEME alla globalizzazione necessaria alla base materiale per sostenersi (materia).
Per averne l’evidenza basta aprire un qualsiasi giornale.
23- la politica come scienza e tecnica costruttiva
Domanda Domanda: Quale fattore è animato dal dinamismo della cultura per la trasmissione della vita (= esistenza) e rappresenta la scienza e la tecnica costruttiva (= esistenza) delle strutture sociali in via di globalizzazione organica?
Risposta La politica dinontorganica
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è parte essenziale dell’agire collettivo che costruisce le strutture sociali e nel contempo è parte necessaria alla persona-cellula
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, costruisce le strutture sociali
È condivisa da quattro religiosità (solo per i trascendentali analitici) Non pertinente perché è una religiositò)
Nel dinontorganismo profano (ideoprassi) è universale Si, nasciamo oggi con la sua necessità in quanto è la sintesi tra i due modi di esistere del dinontorganismo
Nel dinontorganismo profano è necessaria Si, essendo la sintesi tra modi di esistere del dinontorganismo si pone come necessità della costruzione socio-economica vitale e vitalmente operante
Nel dinontorganismo profano è suprema Si, poiché è la sintesi tra i due modi di esistere dell’Assoluto il suo valore di forma non può essere superato da altro
Nel dinontorganismo profano irriducibile Si, nient’altro le assomiglia nella matrice, in quanto le sue caratteristiche sono la trasduzione di caratteristiche essenziali sempre diverse
È l’attivatore delle caselle adiacenti secondo la Matrice dinontorganica operativa? (solo trascendentali dinamici analitici) ?
La Matrice con le sue differenziazioni già trasferisce le caratteristiche proprie ai trascendentali dinamici (in rosso). Poiché risulta impossibile ora rispondere alle altre domande il controllo verrà effettuato alla fine della traduzione dell’intera matrice-.
43-Piano esistenziale famiglia base spirituale (A) & fenomenico globalizzazione base materiale (B)
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
43Fenomeno Sapienza B & Esistenza Sapienza A
Mostra il dinamismo della comunità familiare, che si realizza attraverso la concretizzazione della globalizzazione. Scienza e tecnica della struttura socio-familiare
Domanda: Quale dinamismo (=esistenza ) della sapienza costruttrice della comunità familiare guida la costruzione globalizzante di strutture sociali(=fenomeno globalizzazione din.) deputate alla dinamizzazione della base materiale?
Risposta: la scienza e tecnica costruttiva della comunità familiare che costruisce la struttura socio-economica in senso dinontorganico (tipo)
La cosa cui non siamo abituati a pensare è che la nel dinontorganismo profano il dinamismo della famiglia appare come dinamismo nella costruzione della struttura sociale[33](essenzializzazione dell’esistenza). Si tratta di un dinamismo permanente (DIN) della sapienza dell’ente “comunità familiare”(onto), deputato allo sviluppo della organizzazione sociale PARTICOLARE in funzione della trasmissione della vita (organico).
Si tratta ancora di una evidenza: gli asili, le scuole, i supermercati … l’agricoltura, l’industria,..sono tutte strutture sociali che possono essere immaginate solo come complementi dell’agire proprio alla comunità familiare ma che nello stesso tempo costituiscono la base che guida lo sviluppo economico.
63-Piano esistenziale prassi comunità familiare (A) & operativo della globalizzazione base materiale (B)
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Sapienza della PRASSI costruzione DINONTORGANICA della struttura sociale Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
63Prassi Sapienza B & Esistenza operatività A Il dinamismo della prassi familiare si mostra governando la prassi costruttive delle strutture organico dinamiche in funzione della globalizzazione quindi è scienza e tecnica della prassi familiare che governa la prassi costruttiva delle strutture sociali in funzione della globalizzazione.
Domanda: quale dinamismo della prassi familiare mostra/governa la prassi costruttiva delle strutture sociali? La prassi operativa ha lo scopo di realizzare le strutture sociali stesse & provocare la globalizzazione in senso organico-dinamico.
Risposta: Il dinamismo della sapienza dinontorganica della prassi costruttiva della struttura sociale ( tutt’uno con la realizzazione della comunità familiare vitale e vitalmente operante) federazione per la globalizzazione. e insieme la globalizzazione socio-industriale in senso organico-dinamico. Ciò che si realizza è un dinamismo (DIN) che realizza la prassi della società dinontorganica (Onto) in funzione della trasmissione della vita (Organica).
Es. la costruzione di case in funzione della sapienza propria alla comunità familiare dinontorganica (Maurizio Bernardi, Castelnuovo d. G.) Si tratta semplicemente di appartamenti adatti a gestire un numero adeguato di figli accanto ad altri appartamenti adatti ad anziani: in controtendenza rispetto al dato nazionale (1,31 figli per coppia) il numero dei figli per coppia di Castelnuovo del Garda è arrivato a 2. Il questo esempio la sapienza funzionalizza la prassi costruttiva piano urbanistico per adattarsi alle esigenze della prassi della comunità familiare. Realizza così la struttura sociale urbanistica del Comune di Castelnuovo del Garda in funzione dell’animazione della prassi comunità familiare di trasmettere la vita. La sapienza di questa prassi realizza la globalizzazione sociale in senso organico-dinamico e di conseguenza muove l’economia industriale (e postindustriale) in senso dinontorganico.
25- Piano esistenziale della Rivoluzione Industriale (B) e fenomenico della cultura (A)
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43 Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63 Sapienza della PRASSI costruzione DINONTORGANICA della struttura sociale Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
25Esistenza Fenomeno-sapienza B & Fenomeno esistenza Sapienza A
Mostra il dinamismo dell’economia ma è anche ciò che realizza la cultura. Quindi scienza e tecnica economico sociale
Domanda: Quale sapienza che costituisce il piano fenomenico della cultura-azione organico-dinamica muove la realizzazione dell’economia industriale (e postindustriale)? La sua forma è La politica intesa come scienza e tecnica costruttiva delle strutture sociali.
Risposta: Si tratta della scienza e tecnica che consente di creare ed l’utilizzare l’energia artificiale[34] in funzione delle strutture sociali progettate dalla politica. Economia servita dalla scienza e tecnica ideoprassica.
La sapienza che guida lo sviluppo scientifico tecnico(DIN) espressione della cultura di una società per la vita è il dinamismo costruttore dell’economia industriale (e postindustriale) (ONTO) che realizza la globalizzazione socio-economica in funzione della vita (ORGANICA).
Tipico esempio di cultura che guida lo sviluppo scientifico tecnico attraverso la politica è la cultura che ha portato alla creazione della scienza tecnica necessaria a produrre energie rinnovabili.
45 Piano fenomenico della Rivoluzione Industriale (B) e fenomenico della famiglia (A)
11ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5 Fenomeno-sapienza B:
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche 45 Sapienza costruttiva AZIENDA organico dinamica Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6 Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
45Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno Sapienza A
È il piano fenomenico che concretizza tanto lo sviluppo sociale quanto quello economico è il dinamismo di sviluppo socio aziendale
Domanda: Quale costruzione del reale rappresenta insieme il piano fenomenico della sapienza che anima la famiglia-che-trasmette-la-vita (forma) ed il piano fenomenico della economia industriale (e postindustriale) dinontorganica (materia). È il PIANO FENOMENICO deputato a realizzare la BASE MATERIALE, esso deve essere recettore tanto della costruzione scientifico-tecnica quanto delle istanze che nascono delle strutture sociali.
Risposta: Il dinamismo della sapienza che anima l’azienda-comunità che si costruisce attraverso la sapienza dinontorganica[35]. Da una parte l’azienda realizza i bisogno della struttura sociale (customer life satisfaction) dall’altra il suo dinamismo è incarnazione nello specifico di economia e scienza tecnica industriale (Kaizen e Kairo). É DINamismo ONTologico in funzione della Vita (organico).
Ci accorgiamo in Italia della sua importanza in funzione vitale ora che la presenza di aziende scarseggia, e nello stesso tempo ci accorgiamo del rapporto invertito tra forma e materia. Vediamo infatti la costruzione della famiglia materia delle necessità economiche e non il contrario come dovrebbe essere: questo provoca la crisi che stiamo vivendo assieme alla necessità di riequilibrio mondiale delle risorse.
65-Piano fenomenico della prassi della famiglia-che-trasmette-la-vita (A) e operativo della economia industriale (e postindustriale) (B)
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25 Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Sapienza Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale 65 Sapienza prassi costruttiva sapienza PRODUZIONE IN RISPOSTA AL BISOGNO DINONTORGANICO Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
65Operatività Fenomeno-Sapienza B & Fenomeno operatività A
La sapienza della prassi familiare si mostra concretamente muovendo la prassi costruttiva economico-aziendale
Domanda: Come si realizza la sapienza della prassi della “famiglia che trasmette-la-vita” nella prassi operativa dell’economia industriale (e postindustriale)? Nello stesso tempo questo piano è figlio della prassi costruttiva del sociale, è prassi aziendale, realizza l’economia industriale (e postindustriale) in grado di mobilitare l’utile di sistema.
Risposta: Il piano fenomenico è ciò che mostra. Il piano fenomenico della sapienza costruttiva della prassi costruttiva familiare NELLA GESTIONE DELLA BASE MATERIALE è la sapienza incarnata nella gestione del processo PRODUTTIVO dell’azienda (ONTO).
Questa sapienza ordina la produzione dei beni incarnando nel processo produttivo le necessità della prassi costruttiva della comunità familiare dinontorganica.
La sapienza è quindi: rispondere alla necessità di prodotto che viene generato dalla prassi costruttiva socio-aziendale. Alla risposta al bisogno[36] che definisce questa sapienza ormai riconosciuta in economia is deve aggiungere una postilla molto importante: “essenziale”. La risposta al bisogno essenziale dinontorganico.
La costruzione del PRODOTTO SCAMBIABILE CON DENARO IN UN MERCATO[37] genera/è da una parte economia industriale (e postindustriale) dinontorganica in grado di produrre un UTILE REALE di SISTEMA ossia per tutti gli attori che intervengono nella generazione del PRODOTTO/PRODUZIONE (produttori e consumatori).
Oggi sottolineiamo la presenza nell’utile di sistema anche della natura “asservita”. La natura è assolutamente necessaria alla produzione della base materiale costituita dalle materie prime come mais, grano, ma anche litio, ecc.
Non sono necessari esempi, l’evidenza regna sovrana al di la di ogni nostro desiderio.
Figura 11: l’utile di sistema, da punto di vista metafisico, è il completamento dell’essenza reale di ogni stakeholder, nel nostro caso il potenziamento di ciascuna delle sapienze costruttive che esplicitano il dinontorganismo PROFANO.
27-Piano operativo della cultura dinontorganica (A) e esistenziale della Utile Reale di Sistema (B)
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA 27Sapienza che guida la costruzione della QUALITà DI SISTEMA
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche 45Sapienza costruttiva AZIENDA organico dinamica Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63Sapienza Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale 65Sapienza prassi costruttiva sapienza PRODOTTO/PRODUZIONE/PRODUZIONE DINONTORGANICO Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
27Esistenza Operatività-Sapienza A & Prassi Esistenza Sapienza B
Domanda: Quale prassi operativa della sapienza della cultura-azione vivificante realizza l’esistenza e quindi provoca la realizzazione dell’utile reale di sistema? È nello stesso tempo prassi realizzativa dell’evoluzione scientifico tecnica dinotorganica e genera la mobilitazione culturale.
Risposta: La scienza e tecnica costruttiva della QUALITà DI SISTEMA ossia l’innalzamento della qualità dell’essenza reale di ogni singola parte. Essa è la prassi culturale che realizza lo sviluppo scientifico-tecnico in modo che gli effetti QUALITATIVI vengano distribuiti su tutti, indipendentemente anche dal tempo. Essa è infatti costruzione sapienziale (DIN) della qualità (essenza reale) di un intero sistema (ONTO), che si modifica per distribuire l’utile reale di sistema su ogni singola parte in direzione della trasmissione della vita (ORGANICA).
Per esempio la scienza e la tecnica si deve preoccupare, oltre che del qui ed ora, anche degli effetti che ha sul futuro[38] e sulla vita lo sviluppo scientifico-tecnico. Ci dobbiamo preoccupare che lo sviluppo scientifico tecnico consideri le risorse rinnovabili, la temperatura del pianeta, … insieme benefici che da ad ogni singolo abitante del globo. OGM si, OGM no… . Non preoccuparsene vuol dire che fra poco l’industrializzazione, e la vita umana, risulterà impossibile.
47-Piano operativo della Sapienza comunità familiare (A) e fenomenico dell’Utile Reale di Sistema (B)
1 ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali 5Fenomeno-sapienza B:
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23 Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25 Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA 27Sapienza che guida la costruzione della QUALITà DI SISTEMA (comunità)
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43 Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche 45 Sapienza costruttiva AZIENDA organico dinamica 47Sapienza che guida il miglioramento continuo della PERSONA-CELLULA come FUNZIONE dinontorganica
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63 Sapienza Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale 65 Sapienza prassi costruttiva sapienza PRODUZIONE IN RISPOSTA AL BISOGNO DINONTORGANICO Operatività Sapienza A & Operatività Sapienza B
47Fenomeno Operatività Sapienza B & Operatività Fenomeno Sapienza A È la sapienza della prassi costruttiva che realizza la comunità familiare e l’azienda che si mostra diventando la modalità fenomenica che provvede a realizzare l’utilità reale di sistema.
Domanda: Quale sapienza guida la prassi operativa della comunità familiare che attraverso l’azienda genera il piano fenomenico dell’Utile Reale di Sistema? É prassi operativa che genera la cultura-azione
Risposta: la sapienza della comunità familiare che, incarnata nell’azienda, è prassi aziendale dedicata a incarnare l’utile reale socio&economico attraverso la qualità di sistema.
È la prassi che guida la formazione socio-aziendale delle singole persone-cellula[39] in senso dinontorganico. La sapienza guida l’agire e autocostruirsi della persona-cellula (la persona assume una FUNZIONE ) che consente la generazione della base materiale necessaria alla trasmissione della vita.
Questa religiosità è:
prassi costruttiva della sapienza che guida la costruzione della comunità familiare ( la comunità è possibile quando la persona diviene persona-cellula organico-dinamica della comunità familiare)
sapienza che genera concretamente l’utile di sistema nelle sue singole parti(piano fenomenico). Occorre ricordare sempre che l’ente dinamico “assorbe” la Vita dalla persona-cellula. ( l’utile di sistema è possibile solo quando ciascuna funzione contribuisce a generare l’utile)
prassi costruttiva dell’azienda in quanto comunità
effetto della sapienza che guida la costruzione della qualità di sistema.
Si tratta della sapienza che induce a costruirsi (DIN) come persona-cellula della comunità (ONTO) a cui si appartiene . Di conseguenza essere persona-cellula da una parte realizza l’azienda, dall’altra la sapienza della famiglia-comunità-che-trasmette-la-vita (ORGANICO). Mentre fa questo la sapienza comunità familiare genera Qualità di Sistema in funzione dell’UTILE REALE di SISTEMA.
67- Piano operativo della Sapienza comunità familiare (A) e operativo dell’Utile Reale di Sistema (B)
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA 27Sapienza che guida la costruzione della QUALITà DI SISTEMA (comunità)
4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare 43Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche 45Sapienza costruttiva AZIENDA organico dinamica 47Sapienza che guida il miglioramento continuo della PERSONA-CELLULA come FUNZIONE dinontorganica
6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità 63 Sapienza Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale 65Sapienza prassi costruttiva sapienza PRODUZIONE IN RISPOSTA AL BISOGNO DINONTORGANICO 67Sapienza che guida la prassi
SINTESI ALTRUICA CON LA VITA (just in time con la vita)
Domanda: Quale sapienza informa tanto la prassi costruttiva della sapienza della comunità familiare in senso vitale e vitalmente operante quanto la prassi della generazione dell’utile reale di sistema?Nel contempo è il modo di agire della persona cellula e genera la risposta al bisogno in senso organico-dinamico.
Risposta: La sintesi altruica, sapienza in funzione della trasmissione della vita[40] (Amore – Sapienza-Vita)[41] propria ai comportamenti comunitari (o protocolli) è la sapienza-prassi che guida prassi della comunità familiare in funzione della vita, guida la costruzione dell’utile reale perché sia di sistema, realizza il comportamento della persona cellula come funzione e realizza anche la produzione/costruzione del prodotto in senso dinontorganico. Essa è DIN (in quanto guida il dinamismo) onto (in quanto presiede alla prassi costruttiva dell’Umanità-società) organica ( in quanto presiede alla prassi della trasmissione dell’agire per la vita). Si tratta di far muovere “Just in Time” le esigenze della trasmissione della vita nel loro lato materiale e sociale.
Inutile e riduttivo qualsiasi esempio. Osserviamo solo che tale sapienza per la prassi è dottrina consolidata tanto in campo economico come in quello sociale.
Tabella 4: Ecco esplicitato il dinontorganismo profano nella matrice dinontorganica con la proprietà di indicare quali punti vanno considerati nella costruzione degli indici. Una utilità grafica sono i punti di sintesi, rappresentati dalla colorazione in giallo delle celle. Essi stessi formano un feedback dove la sintesi altruica è il piano operativo che attiva il dinontorganismo.
Abbiamo messo a punto un nuovo strumento ma questo strumento, come tutti gli strumenti dinamici, non “vive” da solo: si fonda sugli strumenti che lo precedono.
L’Assoluto è lo strumento primario, può essere sufficiente istintivamente per una persona singola ma va capito ed è insufficiente quando occorre valutare il risultato globale o comunitario.
La Matrice dinontorganica operativa spiega lo strumento primario (l’Assoluto) nelle sue componenti operative. Si tratta di uno strumento molto preciso ma inutilizzabile da solo per l’impossibilità di correlare il contenuto al reale. Questa impossibilità impedisce l’adaequatio intelelctus et rei propria di chi lo deve usare. C’è bisogno di un altro strumento.
Questo nuovo strumento che abbiamo individuato utilizza le caratteriste della metafisica realistico integrale per tradurre la Matrice dinontorganica operativa in Matrice fenomenica di TIPO dinontorganico. Per ora siamo arrivati qui, stiamo collaudando lo strumento, ben sapendo che essendo uno strumento dinamico è destinato ad essere perfezionato.
Il lavoro di queste pagine consiste dunque nel generare lo strumento adatto a riconoscere l’Assoluto nelle leggi del reale che viviamo quotidianamente.
Lo strumento è la matrice delle domande, il suo risultato non ancora ottenuto del tutto, è la Matrice operativa di TIPO dinontorganico.
Procediamo prima di tutto alla valutazione del risultato ottenuto sino ad ora dallo strumento nella traduzione della religiosità derivata.
La prima verifica è di carattere metafisico e consiste nella verifica del possesso delle qualità di trascendentale e della loro eventuale messa a punto
La seconda verifica consiste in un sommario controllo della loro presenza e relazione nel reale
1-Prima verifica delle caratteristiche metafisiche della matrice fenomenica
Diversamente dalla struttura metafisica della Matrice che non è in discussione, la traduzione dei contenuti essenziali in “linguaggio umano” può averla sfalsata.
Questa prima verifica delle caratteristiche metafisiche della Matrice fenomenica dinontorganica consiste nella valutazione di coerenza tra essa e la struttura dell’ente come descritta Tommaso Demaria. Valutiamo la compatibilità della struttura “umana” ottenuta con le cause dell’essere e le caratteristiche dei trascendentali proprie della tabella delle religiosità derivate
Le cause dell’essere
Le cause interne alla Matrice dinontorganica fenomenica devono essere quattro: formale, materiale, efficiente e finale
«Riassumendo, salva la necessaria integrazione dinamica diremo brevissimamente che la causa formale costituisce attuando; la causa materiale costituisce venendo attuata; la causa efficiente produce; la causa finale attrae. Sono le quattro cause dell’essere, e dunque anche della realtà storica, di cui prospettano appunto l’analisi che chiamiamo causale..»
Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[,II Essenza e analisi della realtà storica, § 8 – Analisi causale della realtà storica p. 59].
Le quattro cause dell’essere nell’ente dinamico sono interne e quindi anche nel dinontorganismo profano si devono trovare interne alla Matrice e devono essere cause dinamiche.
«Come già sappiamo, le quattro cause dell’essere (efficiente, materiale, formale e finale) si risolvono tutte in principi costitutivi intrinseci per l’ente dinamico, e dunque per l’EDUC e tanto più per il SD, nel quale si consuma la dialettica realistico-dinamica. Le quattro cause suddette dovranno quindi trovarsi tutte dentro il SD, come principi intrinseci costitutivi di esso. Evidentemente, ci si troveranno come cause dinamiche, obbedendo alla loro natura di cause dinamiche, almeno in parte già da noi esplicitata parlando dell’EDUC.»
Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[,Il Essenza superorganico-dinamica cristiana, § 9 – Le quattro cause e la prassi p. 84].
Le quattro cause dell’essere nell’ente dinamico sono interne, dinamiche e compartecipate dalla forma,enti di secondo grado concretamente esistenti : si devono ritrovare interne alla Matrice con queste caratteristiche.
«Quanto alla causa formale, anch’essa dinamicamente s’identifica ed è stata identificata con la forma che invade le altre cause.» Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[,Il Essenza superorganico-dinamica cristiana, § 9 – Le quattro cause e la prassi p. 87].
«Ora, alla dinamicità e sinteticità è legata la concretezza, e cioè la presenza dell’ente dinamico concretamente esistente. Le quattro cause dinamiche, pertanto, dovranno consistere in enti dinamici – ossia in enti di secondo grado – concretamente esistenti. … Non saranno però enti di secondo grado metafisicamente autonomi, ma bensì parte essenziale dell’ente dinamico a cui si riferiscono.» Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[,II Essenza e analisi della realtà storica, § 10 – Dinamicità e secondo grado p. 63].
La disposizione delle cause all’interno della matrice dinontorganica fenomenica
Nella matrice la religiosità primaria del Dinontorganismo profano è stata esplicitato nei suoi elementi: le cause sono interne, definite da “celle” che rappresentano enti di secondo grado dinamici. le cause si trovano perciò all’esterno della cella considerata secondo le regole della Matrice (vedi): a sinistra la forma, nella zona giallo-oro l’essenza. Di conseguenza la causa formale si troverà a sinistra mentre la causa efficiente in alto
Tabella 5:nella matrice fenomenica dinontorganica ogni cella esplicitata ha intorno ad essa le sue cause
1ESSENZA-sapienza dinontorganica profana 3Esistenza-sapienza B: globalizzazione dinontorganica delle strutture sociali CAUSA EFFICIENTE 5Fenomeno-sapienza B:
2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante CAUSA FORMALE 23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA 27Sapienza che guida la costruzione della QUALITà DI SISTEMA (comunità)
23-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “politica dinontorganica”
Tabella 6:nella matrice fenomenica dinontorganica ogni cella esplicitata ha intorno ad essa le proprie cause
23-cause dell’essere politica dinontorganica
La causa formale costituisce attuando La cultura-azione dinontorganica costituisce attuando la scienza e tecnica costruttiva delle strutture sociali (politica)
La causa materiale costituisce venendo attuata La scienza e la tecnica costituisce il dinontorganismo profano economica venendo attuata dalla politica
La causa efficiente produce La globalizzazione produce la necessità della scienza e tecnica costruttrice delle strutture (politica)
La causa finale attrae La costruzione delle strutture sociali attua la politica
In effetti sembra esserci corrispondenza tra l’ente “politica dinontorganica”individuato con lo strumento di traduzione e le sue cause.
Lo strumento può essere completato come segue
Fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, costruisce le strutture sociali e deve dirigere l’incarnazione della cultura nella scienza tecnica
Si inserisce all’interno di un doppio ciclo sapienziale? Sì, il ciclo globalizzazione e il ciclo cultura dinontorganica
È insieme tutte le quattro cause dell’essere delle cellule adiacenti La sua causa formale è la cultura-azione la causa materiale lo sviluppo scientifico tecnico la causa efficiente la necessità di globalizzazione e la causa finale la costruzione di strutture sociali
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità) La politica ha la caratteristica ( come nel caso del fotovoltaico) di poter sviluppare la scienza e tecnica organico-dinamica-
Nel dinontorganismo profano (ideoprassi) la politica dinontorganica è universale Si, è presente come scienza e tecnica costruttiva di ciascuna casella che essendo ente dinamico di secondo grado concreto deve costruire la propria struttura
Nel dinontorganismo profano la politica dinontorganica è necessaria Si, è necessaria a ciascuna casella per il motivo sopradetto
Nel dinontorganismo profano è suprema Si, la costruzione dinontorganica è parte integrante dell’essenza di ciascuna causa
Nel dinontorganismo profano irriducibile Si, nessun’altra casella esprime la formalità essenziale di “scienza e tecnica costruttiva delle strutture sociali”.
Come abbiamo già notato precedentemente, le caratteristiche essenziali da cui abbiamo ricavato la traduzione garantiscono intrinsecamente la caratteristica di formalità trascendentale in quanto all’interno dell’essenza “dinontorganismo profano”
l’universalità è garantita dal fatto che si tratta dell’esplicitazione dell’unica essenza primaria “dinontorganismo profano” che la declina nei suoi vari piani.
la necessità è garantita dal fatto di essere parte dell’essenza primaria “dinontorganismo profano” in quanto esplicitazione. Parte dell’essenza e quindi irrinunciabile
la supremazia dalla caratteristica di essere parte dell’essenza “dinontorganismo profano” per cui nulla all’interno della matrice dinontorganica fenomenica ha valore di forma che la sovrasta.
l’irriducibilità dal fatto che nell’esplicitazione iniziale nessuna cella ha un contenuto essenziale sovrapponibile a quello di un’altra .
Stiamo controllando che la traduzione
“politica-scienza-tecnica-costruzione di strutture” rispetti i parametri iniziali.
universale ( sapienza presente nella costruzione essenziale di tutte le altre caselle[42] ),
necessaria ( componente necessaria all’essenza di a tutte le altre celle[43]),
suprema (che si pone come livello di religiosità derivata per tutte le altre traduzioni[44]),
irriducibile (non riducibile ad altri aspetti della matrice dinontorganica fenomenica[45])
25-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “ azienda dinontorganica”
25-cause dell’essere azienda dinontorganica
La causa formale costituisce attuando La costruzione di strutture sociali dinontorganiche costituisce attuando la sapienza costruttiva dell’azienda (politica)
La causa materiale costituisce venendo attuata La formazione di persone cellula in quanto funzione[d] individuale o di gruppo dell’azienda costituisce venendo attuata dall’azienda
La causa efficiente produce Lo sviluppo scientifico tecnico organico dinamico macro e micro economico produce l’azienda dinontorganica
La causa finale attrae La sapienza della produzione e del prodotto in senso organico dinamico (risposta al bisogno) attrae lo sviluppo aziendale
Anche qui le cause sono in ordine. La chiave per capire l’azienda è il suo valore di organismo dinamico[46]
25- la sapienza costruttiva dell’azienda dinontorganica
Domanda Domanda: Quale fattore è l’incarnazione economica della sapienza che sviluppa comunità familiare (piano fenomenico) nella sua necessità di generare una struttura sociale?
Risposta L’azienda dinontorganica che insieme incarna la sapienza dello sviluppo della comunità familiare nella sapienza costruttiva dell’azienda.
Riguarda insieme la prassi auto costruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è parte essenziale dell’agire collettivo che costruisce le strutture economiche e nel contempo è parte necessaria alla persona-cellula per svilupparsi in quanto tale
Il suo dinamismo fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, il dinamismo è quello dell’essenza particolare che genera altre essenze particolari
Si inserisce all’interno di un doppio ciclo sapienziale? Sì, il ciclo economia industriale e post industriale e il ciclo della comunità familiare
Nella matrice dinontorganica fenomenica profana (ideoprassi) la sapienza costruttiva aziendale presente in ogni altra casella Si, perché qualsiasi casella è dinontorganismo profano e quindi deve fenomenizzarsi[47] in modo socio-economico.
Nel dinontorganismo profano la sapienza costruttrice dell’azienda dinontorganica è necessaria Si, è parte essenziale del dinontorganismo perché CRITERIO di fenomenizzaazione socio-economica.
Nel dinontorganismo profano è suprema Si, perché è traduzione della proprietà essenziale della concretezza.
Nel dinontorganismo profano irriducibile Si, nessun’altra cella esprime la stessa formalità essenziale
67-verifica proprietà trascendentali e delle cause di “ sintesi altruica con la vita”
Tabella 7: la matrice dinontorganica fenomenica profana rappresenta cicli che ora sono centrati sulla sintesi altruica.
23Sapienza ORGANICA costruttiva della POLITICA GLOBALE 25Sapienza che guida la cultura-azione nella realizzazione SCIENTIFICO TECNICA 27Sapienza che guida la costruzione della QUALITà DI SISTEMA (comunità) 2Esistenza Sapienza A: sapienza cultura-azione vitale unificante
43Sapienza STRUTTURE SOCIALI organico-dinamiche 45Sapienza costruttiva AZIENDA organico dinamica 47Sapienza che guida il miglioramento continuo della PERSONA-CELLULA come FUNZIONE dinontorganica 4Fenomeno-sapienza A sapienza comunità familiare
63 Sapienza Prassi COSTRUZIONE ORGANICA della struttura sociale 65Sapienza prassi costruttiva sapienza PRODUZIONE IN RISPOSTA AL BISOGNO DINONTORGANICO 67Sapienza che guida la prassi
SINTESI ALTRUICA socio econimica CON LA VITA (just in time con la vita) 6Operatività-Sapienza A prassi vitale e vitalmente operante in funzione della sapienza comunità familiare e della comunità
economia industriale (e postindustriale) 7Operatività-Sapienza B: utile REALE di sistema 1ESSENZA-sapienza dinontorganica prassi profana
67-cause dell’essere politica dinontorganica
La causa formale costituisce attuando La prassi costruttiva aziendale costituisce attuando la sintesi altruica socio-economica
La causa materiale costituisce venendo attuata La prassi costruttiva della famiglia costituisce venendo attuata dalla sintesi altruica socio economica
La causa efficiente produce La formazione della persona cellula in quanto funzione socio economica produce la sintesi altruica socio economica
La causa finale attrae L’utile reale di sistema attrae la sintesi altruica per la vita socio-economica della funzione.
Anche le cause dell’essere che riguardano la “sintesi altruica” sono pienamente concordanti nonostante l’apparente inversione forma-materia della matrice. Andando verso destra infatti si incontra di nuovo il piano essenziale. Ma non dobbiamo dimenticare che il dinamismo essenziale è garantito dalla prassi[48] divenienza+attivismo che “chiude” il ciclo generato dai piani dell’essere. La dimensione essenziale della prassi ne spiega il suo essere forma anche in quanto piano operativo sul piano essenziale .
67- la prassi costruttiva universale
Domanda Domanda: Quale sapienza informa tanto la prassi costruttiva della sapienza della comunità familiare in senso vitale e vitalmente operante quanto la prassi della generazione dell’utile reale di sistema? Nel contempo è il modo di agire della persona cellula e genera la PRODUZIONE in senso organico-dinamico.
Risposta La sintesi altruica, sapienza in grado di generare la comunità familiare come la trasmissione della vita nonché l’una per l’altra.
Riguarda insieme la prassi autocostruttiva della persona-cellula e dell’umanità? Si, è la prassi che guida la sintesi dell’essenza organismo quindi riguarda tanto la sintesi dell’umanità quanto quella della persona cellula.
Il suo dinamismo fa parte o è indirizzata verso l’essenza particolare? Si, il dinamismo è quello dell’essenza particolare che fonde in organismo ciascun elemento.
Si inserisce all’interno di un doppio ciclo sapienziale? Sì, è cardine tanto del ciclo della prassi sociale quanto di quello quello della prassi economica
Ha azione di forma sulla cella di destra? (solo per religiosità) Sì, la sintesi altruica è forma della prassi che costruisce la comunità familiare
Nella matrice dinontorganica fenomenica profana (ideoprassi) la sintesi altruica è presente in ogni altra casella Si, è presente come prassi costruttiva di ciascuna
Nel dinontorganismo profano la sintesi altruica è necessaria Si, è necessaria a ciascuna casella in quanto garantisce l’organicità
Nel dinontorganismo profano la sintesi altruica è suprema Si, la costruzione dinontorganica è necessaria a ciascuna struttura
Nel dinontorganismo profano è irriducibile irriducibile Si, nessun’altra casella esprime la formalità essenziale sintesi altruica.
Seconda verifica: la diagonale dei piani dell’essere
Nella nostra discesa dal tutto alla parte la diagonale della matrice colorata in giallo nella tabella successiva rappresenta i piani dell’essere dell’ente dinamico sintetico “ dinontorganismo profano” preso in sé stesso. Essa contiene i suoi piani dell’essere che sono il “frutto” della sintesi dei piani degli enti particolari.
Tabella 8: nelle celle colorate in giallo si incontrano esistenza con esistenza, fenomeno con fenomeno, operatività con operatività. Queste celle formano un ciclo con dinontorganismo profano e sono appunto i suoi piani dell’essere “sintetici”.
Ciò che vediamo è la dialettica tutto-parte che unisce in modo ontologico l’ente dinamico totale al particolare[49].
Nella diagonale osserviamo l’unificarsi in un sono ente “superiore” dell’agire di i entrambi gli enti particolari.
Abbiamo già osservato come questa diagonale formata da piani dell’essere formi un ciclo:
Nel nostro caso specifico i piani dell’essere del dinontorganismo profano considerato a livello di comunità familiare ed economia (post)industriale risultano essere politica dinontorganica, azienda dinontorganica e protocolli di sintesi altruica socio economica.
la sapienza dinontorganismo profano non esiste a prescindere dalla sua essenza reale “politica dinontorganica nella quale si incarna. La politica dinontorganica è l’essenza reale del dinontorganismo profano
Il dinontorganismo profano e la politica dinontorganica si mostra attraverso la sapienza costruttiva socio- economica che fonda l’attività di costruzione della base materiale ( microeconomia aziendale).
è la sapienza socio economica che guida la costruzione dell’agire delle parti aziendali ( sintesi altruica tra funzione dinontorganica e produzione dinontorganica) che è in grado di realizzare l’azienda ed insieme il dinontorganismo con la politica dinontorganica che lo esprime.
Conclusione della prima verifica
Dopo questi primissimi controlli attraverso le caratteristiche delle cause dell’essere, le caratteristiche della dialettica di sintesi e le caratteristiche della religiosità derivata possiamo sostenere che la traduzione della Matrice Dinontorganica Fenomenica è conforme alle caratteristiche dell’ente dinamico ora si tratta di affrontare la verifica con il reale.
Per ora lo strumento ancora “tiene” ossia consente una traduzione sufficientemente precisa.
[1] «Lungi dal ridursi e dal rinchiudersi in un modello predefinito (e tanto meno esclusivo!…) di società, l’ideologia cristiana, come ideologia «dinontorganica», s’impone con un tipo «ideologico» di società che si specifica in tipo «dinontorganico», il quale, avendo valore di «forma», sarà in grado di attuare infiniti «modelli» societari storico-contingenti, tutti animati e governati dalla dialettica ideologica dinontorganica, che garantisce la bontà e la funzionalità di essi, o almeno una seria ricerca di queste, con una concreta mobilitazione della prassi «dinontorganica» in loro favore. ­Come si constata, il «tipo dinontorganico» di società è «centripeto» rispetto al «modello», perché s’immerge e immerge dentro di esso nel modo più impegnativo e concreto. Insieme però anche lo domina, imponendogli quella coerenza ideologica che ne garantisce la sanità e il buon funzionamento.» Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[XVIII Il dinontorganismo come assoluto ideologico cristi, § 7- Cristo-forma e Dinontorganismo storico profano. p. 338].
[2] «La dialettica a cui ci riferiamo è la Iogica dinamica oggettiva interna della realtà storica stessa come realtà dinamica: logica emanante dalla sua essenza e ad essa immanente. Tale dialettica, di natura essenziale dinamica, a valore estremamente operativo, diventa la legge suprema della prassi, accompagnandola in ogni sua espressione e garantendone la coerenza e la funzione costruttiva ad ogni livello, compresi i livelli al di sotto del suo piano essenziale, rappresentati dal piano esistenziale, fenomenico, ed operativo empirico, della prassi stessa. I quattro piani dell’essere, infatti, competono anche alla prassi, che è essa pure essere: la faccia attivistica di quell’essere che abbiam chiamato SD.» Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[VI La prassi dinontorganica, § 9 – Dialettica dinontorganica p. 235].
[3] «Escludendo per sua natura la dialettica degli opposti, la dialettica realistico-dinamica dovrà affrontare la prassi con un modulo affatto diverso, che come già si è accennato dev’essere un modulo sintetico, in senso realistico-dinamico. Esso è quello della dialettica dinontorganica. Questa rappresenta la sintesi della dialettica realistico-dinamica nelle sue tre articolazioni di dialettica essenziale, delle forme, e trascendentale, conducendola fino alla sua applicabilità immediata alla prassi, passando attraverso il Dinontorganismo, e specificandola in dialettica dinontorganica.»
Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[XXX Analisi della dialettica realistico – dinamica, § 8- Dialettica dinontorganica. p. 361].
[4] « … assolvere quindi la loro funzione. La quale rimane anche per essi quella ontica e salvifica solo mutuabile dal TD sintetico, di cui non sono altro che funzione derivata, con in più la speciale qualifica che li pone come TD analitici..»
Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[IV I cinque trascendentali dinamici, § 9 – Il TD sintetico della religiosità p. 133-134].
[5] «La ragione di questo rovesciamento è semplice: il piano dell’esistenza, almeno per l’essere appartenente alla natura rerum e alla realtà storica, già si pone su una linea fenomenica e con significato fenomenico, anche se per se stessa ed in esso, l’esistenza come fenomenologia va intesa come fenomenologia generale e generalizzata, e non ancora come fenomenologia particolare, in rapporto alla qualifica dei singoli fenomeni, come invece avviene sul piano propriamente fenomenico.» Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[Il Essenza superorganico-dinamica cristiana, § 5 – L’incarnazione esistenziale p. 139].
[6] «Per il MICL la famiglia è e rimane la cellula-base della società. Il Micl rifiuta il divorzio come istituto negatore dell’istituto civile del matrimonio indissolubile. Il Micl propone l’istituto della « convivenza civile legalizzata » in sostituzione di quello del divorzio, ideologicamente ed eticamente inaccettabile. Il Micl auspica un Diritto di famiglia a partire dall’istituto del matrimonio indissolubile in combinazione con l’istituto della convivenza civile legalizzata, e in piena coerenza alla dialettica dinontorganica.»
Tommaso Demaria,Punti Orientativi,Luigi Parma Bologna 1974[ XXXXVI, § IL MICL E LA FAMIGLIA p. 168]
[7] «Poiché la realtà storica che interessa l’ideologia come anima della prassi è la realtà storica dinamica profana, a cominciare dalla rivoluzione industriale, ci limitiamo alla prospettiva meta­fisica realistico-dinamica di essa. Già ne conosciamo lo sbocco. È quello del Dinontorganismo storico profano, il cui valore onto­logico metafisico è quello dell’EDUC….»
Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[XVIII Il dinontorganismo come assoluto ideologico cristi, § 5-Il Divino come forma. p. 334-335].
[8] « Quarto, viene il piano operativo «empirico» della prassi, che si esprime nell’azione delle persone singole e degli aggruppamenti. Anche quest’azione è parte costitutiva dell’essere della prassi ideologica, e ne dipende in modo diretto, perché emana da essa e la serve; o indirettamente. in quanto ne è condizionata, e appare spesso, in maggiore o minor misura, da essa soggiogata e finaliz­zata.»
Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[VIII Ideologia come coscienza collettiva, § 3- I quattro piani dell’essere. p. 112].
[9] « 3) Anche l’ideologia laicista liberalcapitalista “viaggia sull’autostrada della cultura”(…). Anche qui si tratta di una cultura-conoscenza “operativa”, che serve la rispettiva prassi ideologica partecipandone il dominio. In che modo? (…) è la distruzione della conoscenza dell’uomo. (….) La cultura-conoscenza in questione opera a questo livello imponendo la propria razionalità ateo-materialista e dunque il proprio costume, minando il fondamento della società, che sono la persona umana e la famiglia come “enti di primo grado”. »
Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1981,FAC 1981[ LA CULTURA, § B – IDEOLOGIA LAICISTA LIBERALCAPITALISTA E CULTURA p. ].
[10] «Ecco dunque i cinque trascendentali statici dell’ente. Essi sono le cinque formalità universali, necessarie, supreme, irriducibili, dell’ente, le quali dominano l’ente e dunque sono trascendenti; ma lo dominano dal di dentro e dunque sono immanenti.»
Cf. Tommaso Demaria,Ed.Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten, Torino 1957,V SINTESI SOCIALE CRISTIANA, cap. V (Trascendentali dinamici e realtà sociale), § (6- Nozione e divisione dei trascendentali. ) p.
[11] «Ecco dunque i cinque trascendentali statici dell’ente. Essi sono le cinque formalità universali, necessarie, supreme, irriducibili, dell’ente, le quali dominano l’ente e dunque sono trascendenti; ma lo dominano dal di dentro e dunque sono immanenti.»
[12] «La società dinontorganica va intesa come «tipo», contrapposto al semplice «modello»: tipo di società di­nontorganica. Il tipo di società ha valore ideologico, mentre il modello ha solo valore politico. Il tipo di società dinontorganica, proprio perché ha valore ideologico, rende la società dinontorganica alternativa al­le società capitalista e socialcomunista, che, esse pure, hanno valore di tipo.»
Tommaso Demaria,La società alternativa,NPC Verona 1982[,I Società dinontorganica e assoluto ideologico teo-s, § 1. Società dinontorganica come società alternativa p. 11].
[13] Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[IV I cinque trascendentali dinamici, § 9 – Il TD sintetico della religiosità p. 131.
[14] Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[IV I cinque trascendentali dinamici, § 9 – Il TD sintetico della religiosità p. 133.
[15] [15] Nel rapporto dello United Nations Development Programme (UNDP) del 1999 la globalizzazione viene definita come un processo che ingloba non solo l’economia, ma anche la cultura, la tecnologia, la governance, l’ambiente. Cf. United Nations Development Programme (UNDP), Human Development Report 1999, Oxford University Press, Oxford 1999. Vue d’ensemble. La mondialisation à visage humain, p. 1. È da questo fenomeno che nascono tutti gli altri fenomeni, “sanciti” dai vari organismi preposti a “regolarlo”.
[16] «Se l’EDUC, ossia l’ente dinamico universale e concreto, è veramente tale, deve comprendere necessariamente tutta la storia (passata, presente e futura) e tutta la realtà umana esistenziale (del pari passata, presente e futura). Tale è l’intrinseca portata dell’EDUC. …..In tal modo l’ente dinamico universale e concreto comprenderà globalmente tutta la storia, tutta la realtà umana esistenziale, esprimendole con la categoria metafisica dell’EDUC, che si adegua perfettamente alla loro natura e al loro essere.» Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte settima dialettica e prassi,XXIX Dialettica realistico – dinamica, § 6- Ente dinamico universale e concreto (EDUC). p. 346].
[17] Le guerre dell’Islam sono lo scontro tra i costumi importati dalla rivoluzione industriale e i costumi dell’ISLAM.
[18] « Il passaggio dalla realtà economica come semplice economia di sussistenza alla “economia di ricchezza”, con la relativa scienza economica chiamata “economia politica”, si è operato con la rivoluzione industriale e la conseguente economia industriale. Il significato, il valore, la funzione economica della rivoluzione industriale, furono le prime cose ad essere colte, perché questo era lo scopo, derivante dalla stessa natura della rivoluzione industriale: produrre ricchezza, che è quanto dire produrre beni economici in grande quantità e a buon mercato.»
Tommaso Demaria,Da una economia senza problemi ad una economia coi massimi problemi,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1980 Roma 1980[ *****, § L’economia coi massimi problemi p. ].
[19] Ne consegue, per prima cosa, che il vero essere dell’economia industriale (e postindustriale), il quale consiste nella sua realtà di economia ideoprassica dinontorganica, oltre ad essere del tutto ignorato rimane (ciò che è peggio) del tutto inoperante, sia in rapporto alla costruzione dinontorganica di se stessa, che in rapporto alla costruzione dinontorganica della società.
ECONOMIA: Confronti sinottici, , L’economia industriale (e postindustriale) come problema “ideoprassico”
[20]. «“Economia dinontorganica”: per orientarci al riguardo, cerchiamo di darne una definizione. Possiamo definirla così: è la stessa economia industriale, tradotta in corpo (non nell’anima!…) della prassi ideologica dinontorganica, venendo così finalizzata alla costruzione della società dinontorganica.»
Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1980,FAC Roma 1980[V A – IDEOLOGIA DINONTORGANICA, ECONOMIA DINONTORGANICA,RAZIONALITÀ DINONTORGANICA, § pag. 40].
[21] « L’espressione just in time pronunciata da Kiichiro Toyoda fu una rivelazione per molti uomini della Toyota, diventando una parola d’ordine alla quale siamo rimasti molto affezionati. L’espressione just in time era nuova all’epoca, ma apriva prospettive che ci esaltarono immediatamente » Taichi Ohno,Lo spirito Toyota, [ , Una nuova frontiera è alla nostra portata., § Capitolo quarto, La Genesi del sistema di produzione Toyota pag. 107].
[22] «Che tuttavia la dialettica operativa dinontorganica sia rimasta praticamente fuori della storia, per quanto da essa postulata, non c’è da stupirsi. È mancato il tipo di «cultura» che avrebbe potuto «liberarla», ….» Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[parte terza l’ideologia cristiana come ideologia dinontorganica,XX Ideologia dinontorganica in azione, § 1- Ideologia in azione. p. 382].
[23] « 3) Anche l’ideologia laicista liberalcapitalista “viaggia sull’autostrada della cultura”, la quale, essendo a matrice ateo-materialista, è una cultura ateo-materialista. Anche qui si tratta di una cultura-conoscenza “operativa”, che serve la rispettiva prassi ideologica partecipandone il dominio. In che modo? In tre modi, o se si vuole a tre livelli diversi. Primo, a livello di cultura-conoscenza dell’ente di primo grado (ente statico), precisamente distruggendola. L’ateismo è la distruzione della conoscenza di Dio. Il materialismo (in tutte le sue espressioni, a cominciare dal freudismo) è la distruzione della conoscenza dell’uomo. Tutto è stato ridotto a puro divenire (per di più fenomenico). Così Dio è stato ridotto al Nulla. E l’uomo, a sola fenomenologia (psicofisiologica e storica). Il secondo livello nel quale si esprime il dominio della cultura-conoscenza a matrice laicista liberalcapitalista è quello del costume collettivo, ossia il “livello della società”. La cultura-conoscenza in questione opera a questo livello imponendo la propria razionalità ateo-materialista e dunque il proprio costume, minando il fondamento della società, che sono la persona umana e la famiglia come “enti di primo grado”. Segue il terzo livello, quello politico, facente capo allo Stato, il quale si adegua alla razionalità ateo-materialista capitalista anche nelle strutture e nella linea politica nazionale e internazionale.»
Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1981,FAC 1981[V, LA CULTURA, § B – IDEOLOGIA LAICISTA LIBERALCAPITALISTA E CULTURA p. 31].
[24] « Lo strumento costruttivo decisivo della famiglia sarà poi la società organico-dinamica, quando essa stessa sarà una realtà effettiva. Bisogna infatti tener pre­sente questo principio: nella vecchia epoca storica statico-sacrale la società era il PRODOTTO della famiglia; nella nuova epoca storica dinamica secolare la famiglia è il PRODOTTO della società. Quale è la società, tale è la famiglia. E non più viceversa. »
VI NUOVE PROSPETTIVE IL DINONTORGANISMO, La famiglia oggi in una visione organico-dinamica, 4 – La nuova famiglia «bivalente»: religiosa e civica.
[25] La cultura-conoscenza in questione opera a questo livello imponendo la propria razionalità ateo-materialista e dunque il proprio costume, minando il fondamento della società, che sono la persona umana e la famiglia come “enti di primo grado”..» Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1981,FAC 1981[ LA CULTURA, § B – IDEOLOGIA LAICISTA LIBERALCAPITALISTA E CULTURA p. ].
[26] «L’ideoprassi organico-dinamica non è ancora la società organico-dinamica già bell’e costruita, ma mobilita la prassi che la costruisce, a cominciare dalla costruzione organico-dinamica della famiglia, nella sua valenza civica.» Tommaso Demaria,6 NUOVE PROSPETTIVE IL DINONTORGANISMO, [IV (1991) 1-2-3, La famiglia oggi in una visione organico-dinamica, § 4 – La nuova famiglia «bivalente»: religiosa e civica. p. 17].
[27] «Questa visione organico-dinamica della famiglia è doppia: «cristiano-religiosa» (almeno per noi cristiani), e «civico-ideoprassica» (per tutti). È la prima grande differenza nel modo di vedere la vecchia e la nuova «famiglia cristiana». Ed è questa differenza che ci fa scoprire la doppia realtà della famiglia, di cui ormai bisogna tener conto distintamente, sia per la teoria che per la pratica.»
Tommaso Demaria,6 NUOVE PROSPETTIVE IL DINONTORGANISMO, [IV (1991) 1-2-3, La famiglia oggi in una visione organico-dinamica, § 3 – Visione organico-dinamica della famiglia. p. 15].
[28] Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1980,FAC Roma 1980[II, L’ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO, § A – IDEOLOGIA DINONTORGANICA E SUO ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO p. 13-14]
[29] «Nella pratica infatti, l’organismo si presenta come una struttura organica funzionale e andrà trattato come tale. Porrà anzi, come struttura organica funzionale, i suoi massimi problemi di realizzazione, di operatività, e di organizzazione.»
Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[,I Teoria dell’organismo, § 5- definizione dell’organismo p. 36].
[30] «Il ruolo dell’economia industriale nella nuova società dinamica secolare diventa così preponderante. Lo stesso ruolo «rivoluzionario» della rivoluzione industriale va addebitato all’economia industriale. La scienza e la tecnica hanno prodotto e continuano ad alimentare la rivoluzione industriale (diventata ormai» «postindustriale»): ma l’economia industriale (o «post­industriale») continua ad alimentare la «rivoluzione» della società.
Tommaso Demaria,La società alternativa,NPC Verona 1982[VII La società dinontorganica e l’economia, § 2. L’economia industriale e la base della società. p. 115-116].
[31] «[17] Il senso tecnico realistico dinamico di prassi è quello di vita-azione dell’organismo dinamico, e nel nostro contesto lo intendiamo così. Quanto all’aggettivazione, distinguiamo tra «prassiologico» (aggettivazione di prassi come semplice sinonimo di attività od azione) e « praxiologico», che diventa l’aggettivazione della prassi. nel senso sopraddetto.»
Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[ NOTE, § p. 84].
« Siamo arrivati alla secolarizzazione sul piano operativo. …La prassi ideologica è la vita ed azione «secolare» del mondo profano, animata da un’ideologia autonoma e laica
Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[parte seconda ‘la strada all’ideologia cristiana,XV Secolarizzazione come pseudoideologia cristiana, § 11 -Il contagio ideologico. p. ].
[32] «La politica cessa di essere semplicemente «l’arte di governare» ,o «l’arte del possibile » per diventare, come teoria, la scienza della costruzione dell’attuale società dinamica, e di una convivenza umana funzionale; e come pratica, la tecnica costruttiva di tale società e convivenza.»
Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte seconda interpretazione della realtà sociale,VIII Socialità e sociologia, § 6- Politica e partiti. p. 88].
[33] «È per questo che l’ideoprassi organico-dinamica diventa un itinerario obbligato per la costruzione della nuova «famiglia cristiana» oggi. Lo strumento costruttivo decisivo della famiglia sarà poi la società organico-dinamica, quando essa stessa sarà una realtà effettiva. Bisogna infatti tener presente questo principio: nella vecchia epoca storica statico-sacrale la società era il prodotto della famiglia; nella nuova epoca storica dinamica secolare la famiglia è il prodotto della società. Quale è la società, tale è la famiglia. E non più viceversa.» Tommaso Demaria,6 NUOVE PROSPETTIVE IL DINONTORGANISMO, [IV (1991) 1-2-3, La famiglia oggi in una visione organico-dinamica, § 4 – La nuova famiglia «bivalente»: religiosa e civica. p. 17].
[34] Il ruolo dell’economia industriale nella nuova società dinamica secolare è preponderante. Lo stesso ruolo “rivoluzionario” della rivoluzione industriale va addebitato all’economia industriale. La scienza e la tecnica hanno prodotto e continuano ad alimentare la rivoluzione industriale (diventata ormai postindustriale), ma l’economia industriale continua ad alimentare la “rivoluzione” della società.
Tommaso Demaria, ECONOMIA: Confronti sinottici, , L’economia e la società “dinontorganica”
[35] «Il cogliere nell’azienda industriale una realtà nuova e diversa che dava un senso nuovo e diverso alla società e all’intera realtà storica, non dovette essere un’intuizione estremamente difficile. …Chi si approssimò di più al problema, fu il tecnico dell’organizzazione da una parte, e dall’altra Papa Giovanni XXIII, quando definì l’azienda come una «comunità di persone».» Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[parte seconda ‘la strada all’ideologia cristiana,XIII Un’esperienza storica mancata, § 7- Una rovinosa incomprensione. p. 219].
[36] «CAPITOLO PRIMO A PARTIRE DAI BISOGNI» Taichi Ohno,Lo spirito Toyota, [§ Capitolo primo, A partire dai bisogni p ].
[37] L’economia di sussistenza fu per definizione una “economia domestica”. La famiglia doveva provvedere, a partire da se stessa, e non attingendo ad un “mercato”, al cibo, al vestito, all’abitazione. Era la forma più elementare del vivere associato e del vivere civile, che nella sua elementarità risolveva praticamente ogni problema. L’impresa in concreto è un insieme di capitali, di capacità imprenditoriali e dirigenziali, e di forze lavorative, che al di dentro si coagula in una realtà nuova, viva ed operante; e al di fuori si proietta in un campo di mercato e si innesta nella società intesa nel suo complesso di società globale.
Tommaso Demaria, FAC Roma, anno 1980, ECONOMIA: Confronti sinottici, L’economia coi massimi problemi
[38] «.., tale difficoltà è l’assenza della ideoprassi dinontorganica.» Tommaso Demaria,Atti del Corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1984,FAC Roma 1984[PREMESSA,IV IL FUTURO DEL PIANETA, § 7 – L’ASSENZA DELL’IDEOPRASSI DINONTORGANICA p. 85].
[39] «Cade così il concetto di lavoro-merce, e subentra quello dell’attività della persona-cellula. Il prestatore d’opera diventa una persona-cellula dell’azienda industriale come organismo vivo, della quale diventa responsabile l’organismo stesso e di chi è titolare o dirigente: persona-cellula egli stesso della stessa azienda, di cui diventa corresponsabile in clima di comunitarietà e solidarietà.»
Tommaso Demaria,6 NUOVE PROSPETTIVE IL DINONTORGANISMO, [III (1990) 3, PROSPETTIVE DEL REALISMO INTEGRALE, § 1- Metafisica dell‘azienda industriale p. 74].
[40] Giovanni 13:31-35 Quand’egli fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
[41] Amore, Sapienza e Vita costituiscono la Razionalità Interna Oggettiva dell’Assoluto Ideologico Primario .
[42] La prima proprietà della forma sociale vera è l’universalità, che si contrappone alla particolarità della forma sociale subalterna. L’universalità della forma sociale vera significa che essa deve valere per tutti, per tutto, e sempre. Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte sesta esame analitico della realtà sociale,XXIII La forma sociale vera, § l0 – Le quattro proprietà della forma vera. p. 282-283].
[43] La vera forma sociale non può non esserci perché deve esserci. Se di fatto non c è, è perché si tradisce il dover essere della realtà sociale, compromettendo in radice una convivenza umana veramente funzionale. . Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte sesta esame analitico della realtà sociale,XXIII La forma sociale vera, § l0 – Le quattro proprietà della forma vera. p. 282-283].
[44] La forma sociale vera è il valore assoluto che valorizza tutto il resto: valore «valorizzante, e non valorizzato. Solo così la forma sociale vera è la forma di tutto, che unifica tutto, che garantisce la funzionalità integrale dell’intera convivenza umana. . Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte sesta esame analitico della realtà sociale,XXIII La forma sociale vera, § l0 – Le quattro proprietà della forma vera. p. 282-283].
[45] La quarta ed ultima proprietà della forma sociale vera è l’attualità. In effetti, la vera forma sociale considerata in sé è attuale, ossia non ha bisogno di venire attuata da una forma superiore per essere valida. Al contrario, nessuna forma subalterna è veramente valida neppure come forma subalterna, se non viene attuata dalla forma sociale suprema. . Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte sesta esame analitico della realtà sociale,XXIII La forma sociale vera, § l0 – Le quattro proprietà della forma vera. p. 282-283].
[46] La nuova economia industriale, abbiamo detto, ha portato con sè la fabbrica meccanizzata e motorizzata, ad un tempo causa ed effetto della suddetta economia. Ora, l’organismo dinamico dell’azienda industriale non va inteso come fabbrica meccanizzata e motorizzata, ma va inteso come l’insieme dell’azienda industriale, il cui elemento costitutivo fondamentale è l’uomo. Ma non lo è né in senso esclusivo, né tanto meno in senso antagonista. L’organismo. dinamico, come ogni autentico organismo, è sintesi: sintesi di tutti i suoi elementi. Trattandosi dell’organismo dinamico «azienda industriale», sintesi di tutti gli elementi di essa, a cominciare dall’uomo. È tale insieme dell’azienda industriale come sintesi viva e operante, che la traduce in organismo. dinamico. Non basta. L’intuizione deve giungere ad afferrare che l’organismo dinamico «azienda industriale» ha un valore ontologico-dinamico. È un essere «derivato», di «secondo grado», che si autocostruisce nello spazio e nel tempo. Ha cioè valore di «ente dinamico»; è un organismo dinamico a valore ontologico-dinamico.
Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[XIII Un’esperienza storica mancata, § 8- Organismo dinamico «azienda industriale». pag. 221].
[47] Ovviamente, né la nuova realtà storica né la nuova cultura si esauriscono nell’organismo dinamico dell’azienda industriale. Ma se quella è la loro chiave, in qualche modo di lì esse cominciano. Di lì bisognerebbe cominciare. Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[XIII Un’esperienza storica mancata, § 8- Organismo dinamico «azienda industriale». pag. 221].
[48] «Si tratta dunque di una divenienza e attivismo essenziali, in senso coerente e univoco, che fanno parte di un’essenza reale dinamica come due dimensioni coessenziali e necessarie di essa. Il rispettivo ente quindi, e per noi qui il SD, a livello ontologico-metafisico dovrà essere ad un tempo tutto «dinontorganismo», e tutto «prassi», senza sfasature o margini residui. In altre parole, a livello ontologico-metafisico, si stabilisce l’identità reale e totale fra SD e relativa prassi. Sempre a tale livello, tutto il SD è prassi, e tutta la prassi è SD.»
Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[,VI La prassi dinontorganica, § 6 – Le due facce del SD p. 226].
[49] La dialettica dinontorganica è dominata dalla sintesi e concretezza che emana dalla stessa natura del Dinontorganismo, come organismo dinamico universale sintetico e concreto a valore ontologico. Ci rende pertanto corresponsabili dell’intero universo umano, il cui destino dipende dal suo tutto e da ogni sua parte, per cui la dialettica dinontorganica ha valore universale e particolare ad un tempo, a partire dal tutto fino alle estreme articolazioni settoriali e capillari, e viceversa. Autentica cibernetica dello spirito, che non esclude la cibernetica della materia ma le conferisce una dimensione spirituale ed umana, di cui essa, insieme alla tecnologia, rimarrebbe priva. Tommaso Demaria,4 L’IDEOLOGIA CRISTIANA,Costruire Bologna 1975[XIX Il dinontorganicismo ideologico, § 8- Dialettica dinontorganica. pag. 365].
[a] La dinamizzazione dell’ente di primo grado “famiglia” nell’ente di secondo grado “dinontorganismo profano”
La famiglia è ente di primo grado il cui contenuto essenziale profano è la costruzione della comunità in grado di trasmettere la vita.
Caratteristica della famiglia è di essere un organismo bivalente che con la sua prassi è in grado di costruire tanto il dinontorganismo religioso quanto quello profano. L’ente di secondo grado mobilita la costruzione del contenuto razionale dell’ente di primo grado diventando causa formale e in quanto causa formale anche causa efficiente finale e materiale.
La definizione del dinontorganismo profano è nota
« 8) La dinontorganicità richiama il dinontorganismo. E del dinontorganismo richiama il fondamento, l’anima, il principio vitale, la razionalità dinamica oggettiva interna, che riferita alla prassi ideologica la traduce in “prassi razionalizzata”. Tutte cose sinonime, che vengono precisamente a identificarsi con la dinontorganicità. Per capire di più, quindi, almeno per ora, la dinontorganicità, la cosa migliore è aver presenti due definizioni: quella del dinontorganismo preso in se stesso, e quella della società dinontorganica. Ecco, per prima, la definizione del dinontorganismo preso in se stesso: il dinontorganismo è una realtà complessa, animata da un suo principio vitale, e perciò capace di vivere e agire a titolo proprio, autocostruendosi nello spazio e nel tempo in modo coerente ed univoco, mediante quell’attivismo che si chiama prassi. Ed ecco ora la definizione di società dinontorganica che si identifica con la nuova società dinamica secolare, colta però nella sua profonda natura di “organismo dinamico a valore ontologico”, ossia di “dinontorganismo”: la società dinontorganica è la complessa realtà storica dinamica secolare globale colta come un unico ente dinamico, animato dal principio vitale della dinontorganicità che la traduce in dinontorganismo, rendendola così capace di vivere e agire a titolo proprio, autocostruendosi nello spazio e nel tempo in modo coerente ed univoco mediante la prassi, che viene a coincidere con la vita-azione di se stessa, precisamente come società dinontorganica.»
Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1980,FAC Roma 1980[ L’ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO, § A – IDEOLOGIA DINONTORGANICA E SUO ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO p. 13-14].
La famiglia, cellula base della società, colta nel suo aspetto dinamico SOCIALE ha perciò una “formula base” analoga, che realizza il suo essere statico attraverso il suo essere dinamico.
“la famiglia dinontorganica è la manifestazione della complessa realtà storica dinamica secolare globale colta come ente che costruisce la comunità in funzione della trasmissione della vita umana e sociale, animato dal principio vitale della dinontorganicità che la traduce in dinontorganismo profano, rendendola così capace di vivere e agire a titolo proprio, autocostruendosi nello spazio e nel tempo in modo coerente ed univoco mediante la prassi, che viene a coincidere con la vita-azione di se stessa, precisamente come cellula-base società dinontorganica.
Tommaso Demaria,Atti del corso di studio Mid di Roma – Centro Nazareth, 26-30 dicembre 1980,FAC Roma 1980[II, L’ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO, § A – IDEOLOGIA DINONTORGANICA E SUO ASSOLUTO IDEOLOGICO DERIVATO p. 13-14].
La famiglia viene perciò costruita dalla dinontorganicità nella direzione di una costruzione coerente ed univoca . Si piega così come mai il divorzio sia stata una disastrosa battaglia persa per il dinontorganismo.
9 – Il TD sintetico della religiosità (Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[IV I cinque trascendentali dinamici, § 9 – Il TD sintetico della religiosità p. 130)
Sulla base di quanto già è stato detto a proposito dei TD, una maggior penetrazione, a livello metafisico, della specifica natura e funzione del TD sintetico della religiosità, va perseguita in riferimento al Divino, ossia all’Assoluto, come forma della realtà storica nella sua essenza di EDUC. Come già sappiamo, tale sua forma e il TD sintetico della religiosità di fatto coincidono, poiché sono sempre lo stesso Assoluto; ma differiscono anche tra loro, nel senso che la forma come tale è principio costitutivo essenziale dell’ente, mentre il TD è una formalità, ossia una qualità di esso. E’ una sua qualità ontica, però, che si identifica con la sua stessa forma essenziale.
Da tale identità reale, combinata con la specificità del TD, nascono per il TD sintetico della religiosità delle conseguenze non indifferenti, che oltre al ribadire le sue prerogative di TD, ne mettono in luce anche la peculiare natura e funzione. Tra le sue prerogative torna quella della trascendenza-immanenza, che sarà quella stessa dell’Assoluto, immanentizzato sia come forma essenziale, sia come formalità trascendentale, onde esso, già trascendente perché Assoluto, sarà anche immanente e come forma, e come formalità trascendentale dominatrice dell’EDUC dal di sopra e dal di dentro.
In tal modo il TD sintetico della religiosità si tradurrà in formalità ripetitrice dell’Assoluto come forma religiosa in funzione ontico-praxiologica, senza limitazioni di sorta, appunto perché formalità trascendentale dell’EDUC e della realtà storica come EDUC in quanto tali. Di qui la sua specifica natura e funzione di TD sintetico e religioso ad un tempo, che lo differenzia dai TD analitici: essere incarnazione operativa dell’Assoluto come forma religiosa totale, in quanto ne è la ripetizione ontico-praxiologica sul piano dell’EDUC che è appunto onticità e prassi.
La natura e funzione del TD sintetico pertanto è quella di essere incarnazione operativa dell’Assoluto e dunque incarnazione di esso come soggetto agente, la quale si effettua nell’EDUC e nella persona umana storicizzata nell’EDUC. Ed è una incarnazione operativa non comunque, ma dell’Assoluto come forma religiosa totale. La forma di per sè è principio costitutivo essenziale attualizzante, e non principio operativo che determina un nuovo soggetto agente. Ciò avviene tuttavia, in campo dinamico, per l’Assoluto come forma religiosa, attraverso la mediazione del TD sintetico della religiosità, reso possibile e necessario dalla dinamicità della forma. Questa infatti, perché dinamica, non si esaurisce nella sua funzione essenziale costitutiva ed attualizzante, ma entra con l’Assoluto e come Assoluto a comporre l’attivismo dell’EDUC esprimendosi appunto nel TD sintetico suddetto.
Nessuna sorpresa pertanto se i TD sono esclusivi dell’EDUC come nuovo soggetto agente, reso tale precisamente dalla traslazione della forma essenziale dall’essenza (la quale di per sè è soltanto principio remoto di operazione) allo stesso EDUC, che diventa soggetto agente in virtù dell’Assoluto incarnato nel TD, e dunque, in definitiva, dell’Assoluto come TD. Religiosità, educatività, moralità, socialità e missionarietà non avrebbero senso come trascendentali, riferiti alla persona come ente di primo grado. In rapporto ad essa non sono altro che potenzialità indeterminate ed amorfe, e troppo facilmente eludibili sul piano dell’esistenza concreta, come la stessa esperienza dimostra.
Il TD sintetico dunque, e con esso anche i TD analitici, sono incarnazione dell’Assoluto come forma religiosa totale. Già sappiamo che tale forma è bivalente, ontica e salvifica. Dire forma religiosa totale quindi significa intenderla in questa sua inscindibile bivalenza. E così va appunto inteso l’Assoluto incarnato nel TD: come forma religiosa totale, ontica e salvifica ad un tempo.
A differenza della forma dell’EDUC, che ammetteva ancora l’analisi in forma religiosa ontica e in forma religiosa salvifica, i suoi TD, per l’impegno di concretezza totale imposto dalla loro natura ontico-praxiologica e ancor più dal loro riferimento diretto all’Assoluto che incarnano, rifiutano tale analisi, importando sempre la bivalenza ontica e salvifica. La importano tuttavia nella giusta correlazione consequenziale, che oggettivamente dà alla valenza ontica un significato causale, e alla valenza salvifica un significato effettuale. L’Assoluto infatti dinamicamente salva conferendo un nuovo essere. A ciò non osta il possibile processo soggettivo inverso, di chi cerca direttamente nell’Assoluto la propria salvezza ignorandone la primaria valenza ontica, oppure credendo scindibili le due valenze, sì da prestarsi magari ad un gioco alterno di sfruttamento, servendo a due Assoluti – e dunque a “due padroni” – diversi: all’uno chiedendo la salvezza
spirituale ed eterna, e all’altro la propria realizzazione ontica e salvezza temporale. Gioco pericoloso, poiché la “realizzazione ontica” e la salvezza temporale in virtù di un Assoluto negativo, finirà per travolgere fuori dell’Assoluto vero anche la “salvezza spirituale ed eterna”!
La determinazione della natura e funzione del TD nella incarnazione operativa dell’Assoluto come forma religiosa totale, ontica e salvifica ad un tempo, ma operante direttamente attraverso la valenza ontica; è di estrema importanza per la giusta comprensione del TD sintetico della religiosità, e conseguentemente anche dei TD analitici, in quanto non sono che ripetizione del TD sintetico in funzioni diverse. In tal modo infatti, i TD a cominciare dal TD sintetico, vengono a identificarsi con lo stesso Assoluto presente ed operante nella persona umana e nella realtà storica come forma totale e nella sua concretezza piena, senza possibilità di equivoci concettuali o di evasioni astrattistiche. E, sia per il bene che per il male, l’uomo, come persona umana storicizzata, non sarà più in solitudine né esistenzialmente né operativamente: ma in ambo i sensi verrà dominato dal di sopra e dal di dentro, dall’Assoluto che si pone innanzitutto come TD sintetico, in funzione ontico-praxiologica e pratico-operativa.
Ciò che infatti distinguerà il TD sintetico dai TD analitici, non sarà un modo diverso di incarnare l’Assoluto, ma la diversa funzione di questo in rapporto alla persona umana e alla realtà storica. La funzione del TD sintetico della religiosità è appunto quella di rendere universalmente presente e radicalmente efficiente la funzione ontico-praxiologica dell’Assoluto come forma, garantendone le due valenze ontica e salvifica, con la preminenza ontologica della prima, in quanto è essa che pone la realtà ontico-praxiologica religiosa dell’EDUC in armonia con la funzione salvifica.
La natura e funzione specifica del TD sintetico della religiosità quindi si precisa con la clausola sopraddetta. Senza l’universale presenza ed efficienza radicale di esso, i TD analitici cesserebbero di esser “religiosi”, cessando ad un tempo di essere trascendentali, e di assolvere quindi la loro funzione. La quale rimane anche per essi quella ontica e salvifica solo mutuabile dal TD sintetico, di cui non sono
altro che funzione derivata, con in più la speciale qualifica che li pone come TD analitici. Alla luce del TD sintetico li vedremo singolarmente sotto questo profilo.
[c] Per l’ideologia dinontorganica cristiana l’economia si sintetizza con la politica nell’ambito della sintesi dinamica integrale e sociale cristiana, diventando materia del Dinontorganismo, la cui forma rimane il Corpo Mistico come forma ontologico-dinamica della realtà sociale e dunque del Dinontorganismo stesso.
Ciò che importa notare, è la riassunzione dell’economia nella politica, che oggi si opera fatalmente in qualsiasi ideologia, in quanto l’economia moderna si subalterna alla politica, e la politica (ossia lo Stato) si subalterna necessariamente ad una ideologia.
In tal modo, economia e politica unificate nella politica ossia nello Stato, diventano la sede dove si opera la sintesi sociale, e la politica viene a trovarsi in contatto immediato con la forma sociale suprema, quando essa stessa non la rappresenti, col suo eventuale valore ideologico di pseudoforma.
Tommaso Demaria,5 SINTESI SOCIALE CRISTIANA,Quaderni di Cultura e Formazione Sociale a cura dell’Istituto di Scienze Sociali del Pontificio Aten Torino 1957[parte sesta esame analitico della realtà sociale,XXVI Economia e politica ideologica, § 4- Riassunzione dell‘economia nella politica. p. 308].
[d] Delle persone-cellula fanno parte anche le funzioni di gruppo come i fornitori come è evidente dall’inciso della citazione seguente. La persona-cellula è infatti una funzione della prassi.
«La negazione personalista del dinontorganismo e della sua prassi si ha quando si tratti di un personalismo che neghi la persona-cellula. Negherà di conseguenza l’organismo di cui la persona dovrebbe esser «cellula», ossia il dinontorganismo, e più direttamente la prassi di esso. Se infatti la persona umana, per il personalismo in questione, resta il soggetto agente esclusivo (singolarmente o in gruppo: non importa), non è più possibile concepire il dinontorganismo come soggetto agente in riferimento alla prassi, con la conseguente negazione dell’una e dell’altro. Ed invero, un dinontorganismo senza prassi non è che una contraddizione in termini. E una persona che non si accetta come persona-cellula equivale alla negazione dell’organismo dinamico. » Tommaso Demaria,3 LA REALTA’ STORICA COME SUPERORGANISMO DINAMICO,Costruire Bologna 1975[VI La prassi dinontorganica, § 2 – Giustificazione della prassi pag. 212].

References: § 5
 § 8
 § 9
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 § 10
 § 7
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 § 5
 § 5
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