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Timestamp: 2020-07-04 12:19:44+00:00

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Codice etico Mediatori Omci
SEMPRE PIU' RESPONSABILITA', ANCHE PER IL DIFENSORE: E’ COMPITO DELL’AVVOCATO INFORMARE IL SUO ASSISTITO DELL’OBBLIGO SULL’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE;
Tribunale di Napoli Nord, sentenza del 15/12/2017 della Dottoressa MARIA Tudino Giudice Onorario di Pace;
RIPORTIAMO DI SEGUITO LA SINTESI DELLA SENTENZA: L’ art. 4 del D.Lgs. n.28/10 pone a carico dell’Avvocato l’obbligo di informare il cliente sulla possibilità o sull’obbligo di esperire la mediazione. Dunque non è motivazione valida per evitare di sostenere le spese legate al procedimento di mediazione addurre una colpa del mediatore per mancato adempimento dell’onore informativo.
Ciò vale soprattutto quando sul verbale di mediazione sottoscritto dalle parti, in assenza di disconoscimento delle sottoscrizioni, viene chiaramente indicato che l’entrata in mediazione comporta il pagamento delle indennità fissate dallo scaglione di riferimento, che vanno versate il giorno successivo all'esito del 1° incontro quando si prosegue con la Mediazione.
È compito dell’avvocato non soltanto avvisare il cliente della possibilità di avviare il procedimento di mediazione ma anche leggere il regolamento che la disciplina, dandone allo stesso immediata Prontezza.
Ultimo aggiornamento Giovedì, Febbraio 01 2018
Il mancato rispetto delle norme deontologiche può costare all'avvocato la cancellazione dall'elenco dei mediatori. Tar Lazio, sentenza del 19/07/2017
Di seguito la Sintesi della Sentenza: Fare il Mediatore è una professione serissima e sempre di più lo sarà, Il mediatore, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4 del D.M. n.180 del 2010, deve necessariamente possedere una serie di requisiti tra i quali: l’onorabilità, l’assenza di condanne definitive per delitti non colposi, non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza e, fondamentale soprattutto se si parla (come nel caso di specie) di avvocati che esercitano anche la professione del mediatore, non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall’avvertimento.
Secondo il Codice Deontologico Forense l’avvertimento è la più lieve delle sanzioni applicabili all’avvocato. Seguono la censura, la sospensione ed infine la radiazione.
Deve dunque ritenersi legittima la decisione del Tar che, analizzando il ricorso presentato da un avvocato sottoposto alla sanzione della censura, ha confermato la cancellazione dello stesso dall’albo dei mediatori per via della perdita dei requisiti sopra esposti.
Il Ministero, infatti, oltre a verificare la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.M. n. 180/2012 al momento della richiesta di iscrizione effettua una continua attività di monitoraggio che porta, nel caso in cui vengano meno le qualità richieste dalla norma, alla cancellazione dell’interessato dall’albo dei mediatori.
Secondo il Collegio, infine, le disposizioni del D.M. effettuano una corretta gradazione tra le diverse ipotesi sanzionatorie.
Infatti, nel caso in cui venga irrogata la più lieve sanzione dell’avvertimento, l’avvocato conserva le caratteristiche richieste per l’iscrizione all’albo e di conseguenza può continuare ad esercitare la sua attività di mediatore.
Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
OMCI ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE ITALIA
Hai controversie in materia di condominio ed edifici, Enti Territoriali, diritti reali, divisione, successione ereditaria, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria, diffamazione per mezzo della stampa, contratti assicurativi, bancari o finanziari? Oppure controversie che ledono i tuoi diritti Disponibili in ambito Civile e Commerciale? Finalmente con Legge definitiva 96/17 Art. 11 Ter La mediazione è obbligatoria a tempo indeterminato ed in ultimo la sentenza della corte di Giustizia Europea per tutte le materie previste dalla direttiva Europea 2013/11/Ue oltre quelle già elencate sopra, anche in Italia come in tutti i paesi del mondo puoi usufruire della: MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE.
NON ATTENDERE ANCORA QUINDI LA MEDIAZIONE è PER TE: La «mediazione» è finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare dalle vie infinite dei Tribunali, con i relativi tempi, burocrazia e costi ingenti. Ed inoltre se Raggiungerai l’accordo usufruirai del Credito d’imposta (azzerando i costi della Mediazione).
(https://mediazione.giustizia.it)
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Al fine di allargare le nostre sedi, ricerchiamo Organismi di Mediazione, che abbiano i nostri scopi e Valori, per stipulare accordi in base all' art. 7, lettera C, D.M. 180/10 s.m.i., se qualcuno è interessato scriva direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , no perditempo, grazie.
Ultimo aggiornamento Sabato, Febbraio 03 2018
Indennità mediazione per divisione ereditaria (Successione ereditaria): ogni partecipante è tenuto a pagarla anche in presenza di interessi coincidenti
Per indennità si intende “l'importo posto a carico degli utenti per la fruizione del servizio di mediazione fornito dagli organismi” (D.M. n.180/2010 art. 1).
Tale importo comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
Al fine di individuare i soggetti tenuti a versare l’indennità quando la mediazione verte su una divisione da Successione ereditaria, è importante considerare ogni partecipante come centro di interessi a sé stanti.
Ogni partecipante alla mediazione, quindi, è tenuto a pagare l’indennità in quanto a nulla rileva, al fine di ottenere una esenzione dal pagamento, che alcuni degli interessi delle parti siano coincidenti. L’assunto più parti, interessi astrattamente coincidenti, unica indennità, non è nel caso di specie applicabile. Ciascun erede, infatti, è titolare di interessi autonomi ed è tenuto al pagamento dell’indennità. Ciò, a maggior ragione, quando la non coincidenza degli interessi sia chiaramente desumibile dai verbali redatti durante il procedimento di mediazione.
Ultimo aggiornamento Venerdì, Gennaio 26 2018
La Mediazione Civile e Commerciale 2018
Stiamo preparando il nuovo Testo 2018; Il Manuale della Mediazione Civile e Commerciale con le Modiche apportate dalla L. 96/17 art.11 Ter, e la Sentenza della Corte Europea per le Mediazioni del Consumo, insieme ci saranno Pareri da Parte dei Politici di tutti gli Schieramenti, Giudici, ecc. non appena il Testo sarà Stampato, lo scriveremo qui sopra!OMCI Organismo di Mediazione tra i primi Nati in Italia ricerca Mediatori, Possibilmente Avvocati, ma anche Geometrie cc. in quanto le altre figure le abbiamo già, da inserire nei proprio organismo e sedi da Registrare al R.O.M. nelle zone Italia settentrionale, centrale e Meridionale, in tutta Italia, per info; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o contattare direttamente il Referente per ogni Regione visibile su www.omci.org;
LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE SE NON CI FOSSE SAREBBE UN MALE ENORME, MA IN TROPPI NON LO COMPRENDONO ANCORA, PRIMA LO SI CAPIRA', MEGLIO SARA' PER TUTTI;
La Mediazione: L’Unico modo per risolvere i Contenziosi Civili Fuori dai Tribunali in modo Veloce e a Costi Bassissimi. Vieni in OMCI e i tuoi problemi anche economici, le tue Ansie, il tempo che passa ma non finisce mai... Tutto in un massimo di tre mesi rimarrà solo un Ricordo. Ed Avrai un Verbale che se Firmato da Tutte la parti, gli Avvocati ed il Mediatore, avrà Valore di sentenza di 1° Grado, perchè un Organismo è comunque Sotto le Normative ed Iscritto al Ministero della Giustizia! Eppure ci sono ancora degli avvocati che consigliano ai clienti di non presentarsi (La Minoranza ormai ovviamente, la Maggioranza è totalmente Favorevole), facendo danni enormi alla Giustizia che è Oberata, a se Stessi, perché se il Cliente Viene condannato, non la prenderà moto bene e al suo cliente che dovrà sborsare molto più denaro. Alcuni avvocati non capiscono che se conciliano, si faranno un nome più prestigioso e i clienti spargeranno la voce, l’avvocato così non avrà più qualche cliente ma ne avrà molti di più, aumenterà il numero. Tanto La Mediazione è Legge ed indietro non si torna più, E DOVETE FARVENE UNA RAGIONE, LA MEDIAZIONE è IL PRESENTE MA SARà SEMPRE DI PIù NEL FUTURO PROSSIMO, anche perché Bruxelles l’ha voluta ed in tutta Europa, America, e paesi anglosassoni c’è da Anni e funziona benissimo. Con La Mediazione sono Tutti soddisfatti: Lo Stato perché non ha costi, i Giudici perché possono fare lavori più seri, gli Avvocati perché andranno sempre meno in Tribunale. I Cittadini perchè non sono numeri ma PERSONE, è perché con il Credito d’imposta praticamente spendono pochissimo. Quanto tempo ci andrà ancora in Italia perché tutti percepiscano queste cose senza essere sanzionati dai Giudici e Spendere una Marea di denaro? Speriamo Presto essendo una Legge di Stato, anche se ci va uno spazio di tempo, che è una costante, infatti ogni volta che si fa un Cambio di Legge a favore del Cittadino (vedere Cinture di sicurezza, ecc), l’italiano non è per le cose imposte, solo con il tempo, capirà che è per il suo bene e una volta capito sarà pronto anche a Cambiare i propri Valori Culturali, sarà il infatti Lui stesso ad andare in Mediazione senza farsi dire da altri cosa fare o cosa non fare, diverrà quindi Autoreferente.).
Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303
ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE ITALIA
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E anche in Radio Rai, con il Nostro Mediatore Avv. Francesca Tempesta, anche Vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale delle A.D.R.si parla di Mediazione;
Ed ecco, il Video su Rai2 Parlamento, che promuove le ADR, a cura dell'osservatorio Nazionale delle Adr, della quale è Vicepresidente il Nostro Mediatore Avv. Francesca Tempesta:
Mediazione e adr consumatori: no all’assistenza difensiva obbligatoria;
Ordinanza 28 settembre 2017
N. 9316/2015 R.G.
Il giudice dott. Massimo Vaccari
Day before yesterday: 40
Week before last week: 331
Week before last week: 55.2
68.9 -13.2
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References: sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 Art. 11
 sentenza 
 art. 7
 art. 1
 art.11
 Sentenza 
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