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12 2001 | Edscuola
La lettera circolare 5 dicembre 2000, Prot. n. 3592, fissa al 31 dicembre del 2001 il termine (precedentemente previsto dalla Nota MPI 9 dicembre 1999, Prot. n. 981 per l’11 dicembre 2000), per tutto il personale, per la compilazione della dichiarazione dei servizi, secondo l’apposito modello fornito dal MPI (vd. LC 10.08.99 ).
La nota stampa n. 62/01 del ministero della Difesa, diffusa con nota 18 luglio 2001, prot. n. 631/MR, informa che gli studenti universitari iscritti ad anni successivi al primo, che intendano richiedere il ritardo dell’adempimento degli obblighi di leva per motivi di studio (Decreto Legislativo n. 504 del 30 dicembre 1997), devono presentare la relativa domanda entro il 31 dicembre 2001 presso gli Uffici Reclutamento del Distretto Militare o presso la Capitaneria di Porto (per la sola leva mare) di appartenenza.
Informagiovani@edscuola.com – Università a cura di J. Joaquin Gambelli
Adeguamento delle procedure automatiche “Riconoscere servizi e benefici” e “Definire la progressione di carriera” alla nuova valuta
Esercizio Finanziario 2001 – Capitolo 4151. Concessione contributi alle scuole materne non statali per la partecipazione alla realizzazione del sistema pre-scolastico integrato
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge Finanziaria 2002
Disposizioni correttive ed integrative della normativa in materia di protezione dei dati personali, a norma dell’articolo 1 della legge 24 marzo 2001, n. 127
Iscrizione alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2002/2003. Precisazioni
Capitolo 4150 concernente “Assegni, premi, sussidi per il mantenimento e la diffusione delle scuole materne non statali”. Piano generale di ripartizione E.F. 2001
Iscrizione alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2002/2003. Domande di ammissione agli esami per l’anno scolastico 2001/2002. Precisazioni
19 – 31 dicembre Stati Generali e Riforma
La Riforma dei Cicli proposta dalla Commissione Bertagna è…
Proiezione Video “La fase dell’ascolto”
(Roma, 18 dicembre 2001) Si apriranno domani mattina, 19 dicembre, a Roma, al Palazzo dei Congressi di piazza Kennedy (Eur) gli Stati Generali dell’istruzione, nel corso dei quali verrà discusso il documento di proposta di riordino dei cicli scolastici redatto dal Gruppo ministeriale presieduto dal professor Giuseppe Bertagna.
A questo grande momento di confronto parteciperanno 1.300 persone rappresentative del mondo della scuola e dell’intera società civile: confederazioni sindacali e sindacati della scuola, 74 associazioni degli studenti, dei genitori, professionali, 104 presidenti delle consulte studentesche, 76 rettori delle università, 19 ordini professionali, presidenti delle istituzioni culturali, commissioni parlamentari, rappresentanti delle Regioni, del mondo imprenditoriale, delle fondazioni.
I lavori si apriranno alle 9,15 con il saluto del ministro Letizia Moratti, al quale farà seguito quello di Enzo Ghigo, presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni. Si succederanno quindi per l’intera giornata gli interventi del presidente del Gruppo di lavoro e dei rappresentanti degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, degli studenti, dei genitori, del mondo accademico, della cultura e della società civile.
Per favorire la partecipazione da parte degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie, grazie a un accordo con Rai Educational, i lavori degli Stati Generali saranno trasmessi in diretta televisiva e potranno essere seguiti mediante parabole satellitari con decoder digitale. Le trasmissioni avverranno attraverso il canale Rai EDU LAB. La parabola deve essere orientata sul satellite Hot Bird 2, posizionato a 13° est, 11.765 Mhtz, polarizzazione verticale, Symbolrate 27.500, Fec 2/3. La copertura satellitare è non solo sul territorio nazionale, ma anche su quello europeo. Le settemila scuole italiane fornite di impianto per la ricezione satellitare sono state invitate dal Ministero ad attivarsi per favorire punti di ascolto per insegnanti, studenti e genitori. E’ stato stato inoltre predisposto un servizio Internet. Sarà possibile infatti seguire i lavori in videostreaming collegandosi al sito www.educational.rai.it
Gli studenti, e chiunque lo desideri, potranno partecipare ai lavori inviando il 19 e 20 dicembre via Internet commenti, contributi e proposte per migliorare la scuola italiana. I messaggi potranno essere inviati collegandosi a www.istruzione.it/statigenerali/forum_statigenerali.shtml Una redazione raccoglierà i contributi e li proporrà all’assemblea. Il forum precedente, attivo dal 12 novembre e chiuso il 10 dicembre, ha raccolto 4.219 messaggi ed è stato consultato da 119.395 persone.
(Roma, 18 dicembre 2001) Come previsto dal decreto ministeriale di costituzione, il Gruppo di lavoro presieduto dal prof. Giuseppe Bertagna, incaricato “di fornire concreti riscontri per un nuovo piano di attuazione della riforma degli ordinamenti scolastici, ovvero per le eventuali modifiche da apportare alla legge 30 del 10 febbraio 2000”, ha concluso i lavori oggi 18 dicembre, nei termini previsti.
A conclusione dei lavori il Gruppo ha consegnato al Ministro Letizia Moratti il “Rapporto di sintesi dei lavori“, con le annesse “Raccomandazioni per l’attuazione della riforma”, redatte anche tenendo conto del dibattito nel frattempo intervenuto (in particolare dei contributi emersi dal forum telematico) e dei risultati dell’indagine Istat.
(Roma, 17 dicembre 2001) Per ridurre al minimo i disagi degli invitati agli Stati Generali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha deciso di spostarne la sede dall’auditorium San Domenico di Foligno al Palazzo dei Congressi di Roma, Piazza Kennedy. Il calendario dei lavori, che cominceranno alle ore 9,30 del 19 dicembre 2001 e proseguiranno fino alle 13,30 del 20 dicembre, resta inalterato. Il dialogo tra le famiglie, gli studenti, i docenti e gli esperti riguarderà l’esame delle proposte di riforma della scuola italiana, destinate ad assicurare a tutti i ragazzi il successo educativo e formativo.
La voce di chi vuole discutere con serenità e profondità il futuro delle giovani generazioni arriverà forte e chiara all’intero Paese, che attende una moderna crescita del nostro sistema educativo.
Ridotti i problemi logistici ed organizzativi, ci sarà più spazio per discutere ciò che sta più a cuore ai genitori, agli studenti ed ai docenti: l’innalzamento della qualità dei nostri studi ai livelli degli altri Paesi dell’Unione europea.
(Roma, 14 dicembre 2001) Saranno all’insegna della massima apertura e partecipazione gli Stati Generali dell’istruzione, la grande assemblea sulla scuola voluta dal ministro Letizia Moratti che si terrà a Foligno il 19 e 20 dicembre prossimi, nel corso della quale sarà discusso il documento di proposta di riordino dei cicli scolastici elaborato dal Gruppo di lavoro presieduto dal professor Giuseppe Bertagna.
DIRETTA TELEVISIVA – Per favorire la partecipazione da parte degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie, grazie a un accordo con Rai Educational, i lavori degli Stati Generali saranno trasmessi in diretta televisiva e potranno essere seguiti mediante parabole satellitari con decoder digitale. Le trasmissioni avverranno attraverso il canale Rai EDU LAB. La parabola deve essere orientata sul satellite Hot Bird 2, posizionato a 13° est, 11.765 Mhtz, polarizzazione verticale, Symbolrate 27.500, Fec 2/3. La copertura satellitare è non solo sul territorio nazionale, ma anche su quello europeo. Le settemila scuole italiane fornite di impianto per la ricezione satellitare sono state invitate dal Ministero ad attivarsi per favorire punti di ascolto per insegnanti, studenti e genitori.
DIRETTA ANCHE SU INTERNET – Per favorire la massima diffusione dell’evento è stato predisposto un servizio Internet. Sarà possibile infatti seguire i lavori in videostreaming collegandosi al sito www.educational.rai.it
FORUM VIA INTERNET – Gli studenti, e chiunque lo desideri, potranno partecipare ai lavori inviando il 19 e 20 dicembre via Internet commenti, contributi e proposte per migliorare la scuola italiana. I messaggi potranno essere inviati collegandosi a www.istruzione.it/statigenerali/forum_statigenerali.shtml Una redazione raccoglierà i contributi e li proporrà all’assemblea. Il forum precedente, attivo dal 12 novembre e chiuso il 10 dicembre, ha raccolto 4.219 messaggi ed è stato consultato da 119.395 persone.
GLI INVITATI – Sono state invitate 1.300 persone rappresentative del mondo della scuola e dell’intera società civile: confederazioni sindacali e sindacati della scuola, 74 associazioni degli studenti, dei genitori, professionali, 104 presidenti delle consulte studentesche, 76 rettori delle università, 19 ordini professionali, presidenti delle istituzioni culturali, commissioni parlamentari, rappresentanti delle Regioni, del mondo imprenditoriale, delle fondazioni.
LA PARTECIPAZIONE DI FOLIGNO – Ai lavori prenderà parte, insieme a rappresentanze di studenti e docenti provenienti dalle scuole di tutta Italia, una delegazione dell’Istituto statale istruzione classica Liceo Ginnasio “F. Frezzi” e Istituto magistrale “B. Angela” di Foligno. Il ministro Letizia Moratti ha invitato il sindaco di Foligno, avv. Maurizio Salari, a portare il saluto della città agli Stati Generali nel giorno della loro apertura.
(Roma, 7 dicembre 2001) Un sistema scolastico flessibile che promuova il successo educativo, formativo e culturale di tutti i ragazzi, offrendo itinerari di studio e formazione diversi ma con possibilità di passaggio permanenti da uno all’altro. Ecco perché Letizia Moratti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha convocato per due giorni (Foligno 19 e 20 dicembre 2001) gli Stati Generali dell’Istruzione, grande assemblea rappresentativa di tutte le componenti del mondo della scuola e della società civile che discuterà le strategie per modernizzare la scuola italiana e portarla agli standard delle scuole dei Paesi più avanzati.
I protagonisti degli Stati Generali dell’Istruzione saranno gli studenti, i genitori, i docenti: sono loro che dovranno esprimersi sulla proposta del gruppo di lavoro presieduto dal professor Giuseppe Bertagna, un documento di studio frutto di un un lungo lavoro di confronto che ha visto la collaborazione di dieci focus group, la convocazione di 119 incontri con associazioni studentesche e di insegnanti, nonché le risposte a 8000 questionari Istat.
Il documento è già stato consultato da oltre centomila persone sul sito del ministero www.istruzione.it. Ne è nato un forum di discussione con migliaia di proposte e suggerimenti che arricchiranno il dibattito. All’incontro di Foligno prenderanno parte anche i rappresentanti delle Regioni, co-protagonisti del processo di cambiamento della scuola italiana, in particolare per quanto riguarda la formazione professionale.
Foligno è il traguardo finale di un lungo viaggio di ascolto che il Ministro Letizia Moratti ha iniziato fin dai primi giorni del suo mandato visitando scuole, università, centri di ricerca di varie regioni italiane. L’incontro è aperto a tutte le voci della società italiana, tra le quali personaggi noti che racconteranno storie ed esperienze, dando il loro contributo a portare alla luce quella comunità di valori e sentimenti che ha lasciato il segno su tutte le generazioni.
Gli Stati Generali forniranno le basi per procedere alla riforma vera e propria dell’ordinamento scolastico, che sarà discussa ed approvata dal Parlamento.
mi congratulo per la vostra elezione a Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti e sono certa che svolgerete l’importante compito di rappresentanza con consapevolezza e responsabilità.
Nella convinzione, perciò, che il vostro contributo sarà fondamentale, sono lieta di invitarvi a partecipare agli Stati Generali dell’Istruzione che si terranno in Foligno nei giorni 19 e 20 dicembre prossimi e che rappresentano un momento di dibattito e di approfondimento sul nuovo piano di attuazione delle riforme dell’ordinamento scolastico.
In Statistiche a cura di Sergio Casiraghi e Vincenzo D’Aprile
Concorso enologico nazionale “Bacco e Minerva”
Iscrizione alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2002/2003. Domande di ammissione agli esami per l’anno scolastico 2001/2002
Regolamento concernente l’integrazione, a norma dell’articolo 1, comma 6 della legge 20 gennaio 1999, n. 9, delle norme relative alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico
Regolamento concernente criteri e modalità per la concessione e l’erogazione dei finanziamenti di cui all’articolo 81 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di interventi in favore dei soggetti con handicap grave privi dell’assistenza dei familiari
Partecipazione “Centri di ascolto” agli “Stati Generali dell’Istruzione”
Piani di ottimizzazione – Ulteriori indicazioni
Contratti Collettivi nazionali quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali, del 7 agosto 1998 – Artt. 8-9-10 – (S.O. N.150 alla G.U. n.207 del 5 settembre 1998), del 27.1.1999 (G.U. n.33 del 10.2.99) e CCNQ del 9 agosto 2000 – Comparto Scuola – Periodo 1.9.2001 – 31.12.2001
Programma annuale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, per l’anno 2002 – Indicazioni operative di carattere generale
10 – 22 dicembre Finanziaria e Scuola
1. Ai fini di quanto disposto dall’articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, per il biennio 2002-2003 gli oneri posti a carico del bilancio statale derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale, ivi comprese le risorse da destinare alla contrattazione integrativa, comportanti ulteriori incrementi nel limite massimo dello 0,5 per cento per ciascuno degli anni del biennio, sono quantificati, complessivamente, in 1.240,48 milioni di euro per l’anno 2002 ed in 2.299,85 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004. Tali risorse sono ripartite ai sensi dell’articolo 48 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, fermo restando che quanto disposto dall’articolo 24 comma 3, del citato decreto si applica a decorrere dalla data di definizione della contrattazione integrativa. Fino a tale data i compensi di cui al medesimo articolo 24, comma 3, restano attribuiti ai dirigenti cui gli incarichi sono conferiti. Restano a carico delle risorse dei fondi unici di amministrazione, e comunque di quelle destinate alla contrattazione integrativa, gli oneri relativi ai passaggi all’interno delle aree in attuazione del nuovo ordinamento del personale.
2. Le somme occorrenti per corrispondere i miglioramenti economici al rimanente personale statale in regime di diritto pubblico sono determinate in 454,08 milioni di euro per l’anno 2002 e in 843,67 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004, con specifica destinazione, rispettivamente, di 422,46 milioni di euro e 784,92 milioni di euro per il personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195.
3. Per la prosecuzione delle iniziative dirette alla valorizzazione professionale del personale docente della scuola, ed in aggiunta a quanto previsto dal comma 1, l’apposito fondo costituito ai sensi dell’articolo 50, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, da utilizzare in sede di contrattazione integrativa, è incrementato di 108,46 milioni di euro a decorrere dall’anno 2002. Il predetto fondo è incrementato, per l’anno 2003, di 381,35 milioni di euro e, a decorrere dall’anno 2004, della somma complessiva di 726,75 milioni di euro, subordinatamente al conseguimento delle economie derivanti dal processo attuativo delle disposizioni contenute nei commi 1 e 4 dell’articolo 15 della presente legge. Eventuali economie di spesa, da verificarsi annualmente, derivanti dalla riduzione della consistenza numerica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, non conseguenti a terziarizzazione del servizio, sono destinate ad incrementare le risorse per il trattamento accessorio del medesimo personale. Un’ulteriore somma di 35 milioni di euro per l’anno 2002 è destinata, secondo i criteri e le modalità fissate nella contrattazione integrativa, al rimborso delle spese di autoaggiornamento, debitamente documentate, sostenute dai docenti. In relazione alle esigenze determinate dal processo di attuazione dell’autonomia scolastica, ed in aggiunta a quanto previsto dal comma 1, è stanziata, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, la somma di 20,66 milioni di euro destinata al personale dirigente delle istituzioni scolastiche.
4. In aggiunta a quanto previsto dal comma 2 è stanziata, per l’anno 2002, la somma di 273,72 milioni di euro e, a decorrere dal 2003, la somma di 480,30 milioni di euro da destinare al trattamento accessorio del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n.195, e successive modificazioni, impiegato direttamente in operazioni di contrasto alla criminalità e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica che presentano un elevato grado di rischio ovvero in operazioni militari finalizzate alla predisposizione di interventi anche in campo internazionale. A decorrere dal 2002 è stanziata la somma di 1.000.000 di euro da destinare alla copertura della responsabilità civile ed amministrativa per gli eventi dannosi non dolosi causati a terzi dal personale delle forze di polizia nello svolgimento della propria attività istituzionale. (Conseguentemente, alla tabella C, Ministero dell’economia e delle finanze, Legge n. 468 del 1978, articolo 9-ter, modificare gli importi come segue: 2002: – 1.000; 2003: – 1.000; 2004: – 1.000. )
Per la progressiva attuazione del disposto di cui all’articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 86, sono stanziate le ulteriori somme di 47 milioni di euro per l’anno 2002, di 92 milioni di euro per l’anno 2003 e di 138 milioni di euro a decorrere dall’anno 2004.
5. A decorrere dall’anno 2002, in aggiunta a quanto previsto dal comma 2, sono stanziate le somme di 5,16 milioni di euro e di 9,30 milioni di euro da destinare, rispettivamente, al personale della carriera diplomatica ed al personale della carriera prefettizia.
6. Le somme di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5, comprensive degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell’IRAP di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446, costituiscono l’importo complessivo massimo di cui all’articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.468, come sostituita dall’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n.362.
7. Ai sensi dell’articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il biennio 2002-2003 del personale dei comparti degli enti pubblici non economici, delle regioni, delle autonomie locali, del Servizio sanitario nazionale, delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione e delle università, nonché degli enti di cui all’articolo 70, comma 4, del citato decreto legislativo n.165 del 2001, e gli oneri per la corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui all’articolo 3, comma 2, del citato decreto legislativo n.165 del 2001, sono a carico delle amministrazioni di competenza nell’ambito delle disponibilità dei rispettivi bilanci. I comitati di settore, in sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall’articolo 47, comma 1, del medesimo decreto legislativo n.165 del 2001, si attengono, anche per la contrattazione integrativa, ai criteri indicati per il personale delle amministrazioni di cui al comma 1 e provvedono alla quantificazione delle risorse necessarie per i rinnovi contrattuali.
1. Nel quadro della piena valorizzazione dell’autonomia e di una migliore qualificazione dei servizi scolastici, le dotazioni organiche del personale docente delle istituzioni scolastiche autonome sono costituite sulla base del numero degli alunni iscritti, delle caratteristiche e delle entità orarie dei curricoli obbligatori relativi ad ogni ordine e grado di scuola, nonché nel rispetto di criteri e di priorità che tengano conto della specificità dei diversi contesti territoriali, delle condizioni di funzionamento delle singole istituzioni e della necessità di garantire interventi a sostegno degli alunni in particolari situazioni, con particolare attenzione alle aree delle zone montane e delle isole minori.
2. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca definisce con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, i parametri per l’attuazione di quanto previsto nel comma 1 e provvede alla determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed alla sua ripartizione su base regionale.
3. Le dotazioni organiche di cui al comma 1 sono definite, nell’ambito di ciascuna regione, dal dirigente preposto all’ufficio scolastico regionale, su proposta formulata dai dirigenti delle istituzioni scolastiche interessate, sentiti i competenti organi collegiali delle medesime istituzioni, nel limite dell’organico regionale assegnato con il decreto di cui al comma 2, assicurando una distribuzione degli insegnanti di sostegno all’handicap correlata alla effettiva presenza di alunni iscritti portatori di handicap nelle singole istituzioni scolastiche.
4. Nel rispetto dell’orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell’istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l’orario d’obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali.
5. L’insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare viene prioritariamente assicurato all’interno del piano di studi obbligatorio e dell’organico di istituto.
6. Le istituzioni scolastiche autonome, ad eccezione delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari, possono provvedere alla sostituzione del personale assente utilizzando, in coerenza con il piano dell’offerta formativa, le proprie risorse di personale docente, anche oltre i limiti temporali previsti dalle disposizioni vigenti e fino a un massimo di 15 giorni. Le conseguenti economie di risorse finanziarie concorrono ad incrementare il fondo di istituto.
7. La commissione di cui all’articolo 4 della legge 10 dicembre 1997, n.425, è composta dagli insegnanti delle materie di esame della classe del candidato per le scuole del servizio nazionale di istruzione. Per le scuole legalmente riconosciute e pareggiate le classi sostengono l’esame davanti ad una commissione composta da commissari interni, designati dal consiglio di classe in numero pari a quello dei componenti esterni, individuati tra i docenti delle classi terminali delle scuole statali o paritarie alle quali le classi delle scuole legalmente riconosciute o pareggiate sono state preventivamente abbinate. La designazione può riguardare solo uno dei docenti delle materie oggetto della prima o seconda prova scritta. Il dirigente regionale competente nomina il presidente tra il personale docente e dirigente delle scuole secondarie superiori, per ogni sede di esame. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si provvede alla determinazione del numero dei componenti la commissione di esame. Per la corresponsione dei compensi previsti dall’articolo 4, comma 5, della citata legge n.425 del 1997, il limite di spesa è fissato in 40,24 milioni di euro.
7-ter. Il reclutamento dei presidi incaricati nel primo corso concorso, di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001, attraverso l’esame di ammissione loro riservato nonché il periodo di formazione e l’esame finale previsti dal medesimo articolo, si svolge sulla base di una indizione separata effettuata con bando del competente direttore generale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ed è finalizzato alla copertura del 50 per cento dei posti disponibili. Il periodo di formazione ha una durata di 4 mesi, è articolato in 160 ore di lezione frontale e si svolge secondo modalità che consentano ai presidi medesimi l’espletamento del servizio, che tiene luogo del tirocinio di cui al comma 7-bis.
7-quater. L’organizzazione e lo svolgimento del corso concorso sono curati dagli uffici scolastici regionali. L’organizzazione e lo svolgimento del periodo di formazione sono curati con la collaborazione dell’istituto nazionale di documentazione e per l’innovazione e la ricerca educativa e degli istituti regionali di ricerca educativa.
7-quinquies. Le graduatorie dei candidati ammessi al periodo di formazione sono utilizzate con priorità rispetto alle apposite graduatorie provinciali di cui all’articolo 477 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e fino all’approvazione delle prime graduatorie dei vincitori del corso concorso, per il conferimento di incarichi di presidenza. A tal fine il 50 per cento dei posti disponibili è riservato a coloro che beneficiano della riserva dei posti di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001.
7-sexies. Il 50 per cento dei risparmi conseguenti all’applicazione del comma 74-ter vanno ad incrementare gli stanziamenti di bilancio destinati allo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dell’istruzione secondaria superiore.
8. Al personale delle amministrazioni pubbliche che abbia superato il previsto ciclo di studi presso le rispettive scuole di formazione, ivi compresi gli istituti di formazione delle forze di polizia ad ordinamento militare e civile e delle Forze armate, l’istituto di perfezionamento della Polizia di Stato, la Scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza e la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, è riconosciuto un credito formativo per il conseguimento dei titoli di studio di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509. Le modalità di riconoscimento dei crediti formativi sono individuate con apposite convenzioni stipulate tra le amministrazioni interessate e le università.
9. All’articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) le parole: «lire 1,5 miliardi nel 2002» sono sostituite dalle seguenti: «5.164.589,99 euro a decorrere dall’anno 2002»;
c) dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: «A tale fine, per la razionalizzazione degli interventi previsti ai sensi del presente comma e per la valorizzazione delle professionalità connesse con l’utilizzo delle risorse nautiche, negli anni successivi le risorse del fondo, in misura non inferiore al 70 per cento delle dotazioni complessive per ciascun anno, sono destinate a misure di sostegno e incentivazione per la formazione professionale permanente realizzate dagli istituti per la professionalità nautica, anche convenzionati con istituti di istruzione universitaria. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma».
Finanziaria e Scuola: le modifiche introdotte sono…
Posti per assistente di lingua italiana offerti da paesi dell’Unione Europea a studenti universitari di cittadinanza italiana
07 – 21 dicembre Stipendi e Tredicesime
Il calendario allegato al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 novembre 2001, in vista dell’introduzione dell’Euro a partire dal 1° gennaio 2002, stabilisce le seguenti date per il pagamento di stipendi e tredicesime al personale statale:
7 dicembre: tutte le categorie di personale statale (in esse comprese le Forze di polizia, i dipendenti dell’Azienda autonoma dei monopoli di Stato, delle Forze armate, ecc.);
11 dicembre: restante personale statale (compreso quello appartenente alle Forze di polizia, all’Azienda autonoma dei monopoli di Stato, alle Forze armate, ecc.);
21 dicembre: limitatamente al personale della scuola, assunto con contratto a tempo determinato, gestito dalle direzioni provinciali dei servizi vari (ex D.P.T.), ai sensi dell’art. 40 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
04 – 21 dicembre Attività Sindacale
Finanziamenti finalizzati all’integrazione degli alunni in situazione di handicap nelle scuole paritarie nell’a.s. 2000-2001. Chiarimenti
Rilevamento sulla percezione dell’evento “Stati Generali dell’Istruzione”
Integrazione agli elenchi delle sedi disponibili per la destinazione all’Estero, per l’anno scolastico 2001/2002
04 – 22 dicembre Parlamento
Aula 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19 Il 19 dicembre la Camera approva il testo emendato della Legge Finanziaria 2002 con 302 voti favorevoli, 208 contrari e 3 astenuti.S. 699 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2002) (Approvato dal Senato). (1984)
S. 700 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004 (Approvato dal Senato). (1985)
Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004. (1985 bis)
Seconda nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004. (1985 ter)
Aula 18, 19 S. 892 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, recante proroghe e differimenti di termini (Approvato dal Senato) (2091)
(11.12.01) – (Il) relatore, illustrando il provvedimento in esame, ricorda preliminarmente che l’istituzione degli attuali organi collegiali della scuola risale al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416 e che, successivamente, tale normativa è stata recepita negli articoli da 5 a 10 e da 26 a 50 del testo unico sulla scuola (decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994). Ricorda, inoltre, che ulteriori modifiche della disciplina degli organi collegiali nazionali e territoriali si sono registrate con il decreto legislativo n. 233 del 1999 (e successive proroghe dei termini per la costituzione e l’insediamento degli organi scolastici ex decreto-legge 411/2001). Ricorda, altresì, che è stata approvata alla Camera una delega al Governo per l’emanazione di decreti legislativi per la riforma degli organi collegiali della pubblica istruzione di livello nazionale e periferico (attualmente all’esame del Senato).
Sottolinea che gli organi collegiali, che presero vita con il decreto del Presidente della Repubblica del 1974, erano organi fondati sulla «partecipazione», quando l’autonomia della scuola non esisteva ed essi assumevano un ruolo residuale rispetto ad un’organizzazione centralizzata del sistema formativo. Sottolinea, inoltre, che l’attuale panorama scolastico è in evoluzione con l’introduzione dell’autonomia scolastica, il nuovo profilo professionale dei dirigenti scolastici e dei responsabili amministrativi: tutto ciò richiede flessibilità nell’organizzazione scolastica, in grado di garantire reali capacità di governo e gestione alle istituzioni scolastiche, nonché di assicurare l’efficacia e l’efficienza del sistema stesso.
Si impone quindi la necessità di un testo normativo che rafforzi gli organi di governo interni alle singole scuole e che si basi sulla fondamentale distinzione tra organi di indirizzo e controllo e organi di gestione, coniugando l’esigenza di autonomia professionale di docenti e dirigenti con quella della partecipazione degli utenti.
Proprio perché questa riforma è collegata al riconoscimento dell’autonomia scolastica e tenuto conto delle implicazioni derivanti dalla riforma del Titolo V della Costituzione, si evidenzia la necessità di norme generali, che disciplinino l’attribuzione di funzioni, poteri e responsabilità agli organi dell’istituzione autonoma. Si tratta di delineare taluni princìpi in sede legislativa, senza però definire schemi rigidi di organizzazione non rispondenti alle esigenze di flessibilità della scuola dell’autonomia, lasciando poi alla potestà regolamentare delle singole scuole, definizioni più puntuali ed articolate che tengano conto delle diverse realtà ed esigenze.
Si sottolinea inoltre come talune disposizioni non siano direttamente afferenti alla materia degli organi collegiali: articolo 10 sulle attività del docente; articolo 11 sull’attività amministrativa; articolo 12 sugli organi collegiali di rete. Sottolinea inoltre che i due provvedimenti ricalcano sostanzialmente quelli presentati durante la XIII legislatura, licenziati il 25 febbraio 1999 da parte della VII Commissione della Camera.
Osserva che una norma di dettaglio è contenuta nell’articolo 4, che fissa un numero massimo di componenti del consiglio di amministrazione, stabilendo una quota massima di membri di principio.
Per quanto riguarda i commi 1 e 4 dell’articolo 4, rileva che non è chiaro se il direttore dei servizi generali e amministrativi sia membro effettivo del consiglio di amministrazione.
Con riferimento alle previsioni del comma 2 dell’articolo 8, osserva che il richiamo appare più propriamente riferibile al secondo periodo piuttosto che all’ultimo.
Sottolinea che tale proposta di legge valorizza il ruolo e le funzioni dei dirigenti scolastici prevedendo: il diritto di convocare, fissare l’ordine del giorno e presiedere il consiglio di amministrazione, le cui deliberazioni sono basate su una sua proposta; la possibilità di sciogliere, a determinate circostanze, il consiglio di amministrazione e di nominare un commissario straordinario; la facoltà di convocare, fissare l’ordine del giorno e presiedere il collegio dei docenti.
Per quanto riguarda infine il rispetto dei princìpi dell’ordinamento costituzionale, il rispetto delle competenze delle regioni e delle autonomie locali ed il coordinamento con la normativa vigente, rinvia alla documentazione agli atti della Commissione, che con completezza e chiarezza delinea i profili di compatibilità delle tre proposte di legge in esame.
Aula 21, 22 Il 22 dicembre il Senato approva definitivamente il testo della Legge Finanziaria 2002 con 163 voti a favore e 72 contrari.S. 699 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2002) (Approvato dal Senato). (1984)
7a Com. 20 La Commissione conferisce mandato al relatore a redigere un rapporto favorevole sulle modifiche apportate dalla Camera dei deputati alle parti dei documenti di bilancio relative all’istruzione, all’università e alla ricerca e, con osservazioni, sui beni culturali.S. 699 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2002) (Approvato dal Senato). (1984)
Il relatore BEVILACQUA illustra le modifiche recate alle parti relative all’istruzione, all’università e alla ricerca, osservando anzitutto che la Camera non ha apportato modificazioni al disegno di legge di bilancio.
Per quanto riguarda invece il disegno di legge finanziaria, l’altro ramo del Parlamento ha introdotto in primo luogo un articolo 11, che reca modifiche al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, in materia di fondazioni. In proposito, ricorda che l’attuale testo del decreto legislativo, al comma 1 dell’articolo 1, definisce “settori rilevanti” per le fondazioni quelli – fra gli altri – della ricerca scientifica, dell’istruzione, dell’arte e della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali. La soluzione normativa prescelta dai deputati in sede di esame della manovra finanziaria ricorre invece alla definizione di “settori ammessi”, fra i quali figurano anche l’educazione, l’istruzione e la formazione, incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola, l’attività sportiva, la ricerca scientifica e tecnologica, l’arte, le attività e i beni culturali. Tali settori equivalgono, ai fini della disciplina recata dal decreto legislativo n. 153, a quelli precedentemente definiti “rilevanti” e devono essere scelti ogni tre anni dalla fondazione in numero non superiore a tre.
Quanto all’articolo 19 (articolo 14 del testo approvato dal Senato), recante norme in materia di assunzione di personale, sono stati aggiunti due commi di interesse per la Commissione: il comma 14, secondo cui le amministrazioni pubbliche promuovo iniziative di alta formazione del proprio personale favorendo la partecipazione dei dipendenti ai corsi di laurea, anche triennali, e il comma 15, secondo cui la Scuola superiore dell’economia e delle finanze può assegnare incarichi di ricercatore, previo superamento di apposite procedure selettive svolte secondo la vigente normativa in materia universitaria.
Quanto all’articolo 22 (articolo 15 del testo approvato dal Senato), riguardante disposizioni in materia di organizzazione scolastica, sono state apportate varie modifiche: al comma 1, è stata inserito un richiamo alle zone montane e alle isole minori fra le specificità territoriali di cui tenere conto ai fini della determinazione degli organici; al comma 2, è stata inserita la previsione del parere parlamentare sui decreti con cui il Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro delle finanze, definirà i parametri per la determinazione degli organici e per la loro consistenza complessiva su base regionale; al comma 3, è stato stabilito che la ridefinizione degli organici deve assicurare una distribuzione degli insegnanti di sostegno correlata all’effettiva presenza di alunni iscritti portatori di handicap nelle singole istituzioni scolastiche; al comma 7, che disciplina la composizione delle commissioni per gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, è stata inserita una specifica disposizione relativa alle scuole legalmente riconosciute e pareggiate, le cui classi sosterranno l’esame dinanzi a commissioni composte da commissari interni designati dal consiglio di classe in numero pari a quello dei componenti esterni e la designazione potrà riguardare solo uno dei docenti della materie oggetto della prima o seconda prova scritta. A loro volta i membri esterni saranno individuati tra i docenti delle classi terminali delle scuole statali o paritarie alle quali le classi delle scuole legalmente riconosciute o pareggiate sono state preventivamente abbinate; dopo il comma 7 sono stati aggiunti numerosi commi, di cui alcuni regolano l’indizione e lo svolgimento del primo corso concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici e dei presidi incaricati, un altro riconosce un credito formativo per il conseguimento dei titoli di studio universitari al personale delle pubbliche amministrazioni che abbia superato il previsto ciclo di studi presso le rispettive scuole di formazione, ivi compresi gli istituti di formazione delle forze di polizia ad ordinamento militare e civile e delle Forze Armate, l’Istituto di perfezionamento della Polizia di Stato, la Scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza e la Scuola superiore dell’economia e delle finanze (in tal senso era peraltro stato approvato un ordine del giorno d’iniziativa del presidente Asciutti in prima lettura al Senato), un ultimo modifica infine la legge n. 388 del 2000 (finanziaria 2001), il cui articolo 145, comma 40, istituiva un fondo straordinario per la promozione di trasporti marittimi sicuri, anche mediante il finanziamento di studi e ricerche.
Al di là delle modifiche testuali apportate ai documenti di bilancio dall’altro ramo del Parlamento, il relatore ricorda poi che il Governo, in sede di 7a Commissione della Camera, ha accolto, sia pure solo come raccomandazione, un ordine del giorno che lo impegnava a realizzare compiutamente il principio della parità scolastica.
Quanto alle Tabelle allegate alla finanziaria, il relatore riferisce degli incrementi registrati dalla Tabella A, a differenza della Tabella B, che, non ha avuto alcuna modifica. Sulla Tabella C si registrano invece significative riduzioni di spesa, in particolare relative agli stanziamenti per l’attività sportiva universitaria, la scuola europea di Ispra, i piani di sviluppo dell’università, le università non statali legalmente riconosciute, il diritto agli studi universitari, il finanziamento ordinario delle università, il finanziamento ordinario degli osservatori e il fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa. L’unico incremento riguarda invece i contributi per enti, istituzioni ed associazioni. Al riguardo, egli chiede chiarimenti al rappresentante del Governo, affinchè si possano meglio valutare le intenzioni del Governo nel ridurre voci di spesa significative in favore di una voce generica e certamente non strategica.
Con riferimento infine alla Tabella F egli dà conto dell’inserimento di una voce relativa al fondo per le agevolazioni alla ricerca e di una voce relativa alle opere infrastrutturali e viarie nelle province di Varese e Como connessa a interventi finanziari per l’università e la ricerca, entrambe corrispondenti a modifiche apportate in tabella D in favore di altre Amministrazioni.
7a Com. 11, 18 Indagine conoscitiva, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, sui nuovi modelli organizzativi per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali
7a Com. 4 La Commissione approva il DdL AS 761, Disposizioni concernenti la scuola, l’università e la ricerca scientifica
06 – 21 dicembre Governo
(…) su proposta del Presidente Berlusconi:
– un decreto legislativo che modifica ed integra la normativa in materia di protezione dei dati personali, ai fini di una maggiore armonizzazione con la disciplina comunitaria di settore, nonché della semplificazione e razionalizzazione di alcuni adempimenti. Sul decreto si sono espresse favorevolmente le competenti Commissioni parlamentari;
– un regolamento di attuazione dell’articolo 15 della legge n. 62 del 2001, istitutivo di un apposito Fondo per la mobilità e la riqualificazione professionale dei giornalisti che si sono dimessi a seguito dello stato di crisi delle imprese di appartenenza (quotidiani, periodici, agenzie di stampa a diffusione nazionale);
– uno schema di disegno di legge recante modifiche ed integrazioni alla legge n. 241 del 1990, finalizzato a compendiare in un unico testo le norme generali sull’azione amministrativa. L’iniziativa, che è il risultato di un lavoro approfondito e sistematico della apposita Commissione per l’esame di iniziative legislative in tema di attività amministrativa e tutela del cittadino, persegue i seguenti obiettivi: riaffermazione del principio di legalità dell’azione amministrativa, possibilità per le Amministrazioni pubbliche di utilizzare strumenti di diritto privato, maggiore tutela del cittadino a seguito di comportamenti illegittimi dell’Amministrazione. Ulteriori disposizioni provvedono a potenziare l’istituto della Conferenza di servizi. Il provvedimento sarà trasmesso al parere della Conferenza unificata;(…).
(…) su proposta dei Ministri delle Attività Produttive, Marzano, e dell’Istruzione, Moratti:
– due schemi di regolamento che, in attesa di un provvedimento più generale, provvedono a rideterminare il contingente di personale addetto agli Uffici di diretta collaborazione dei due Ministri, in relazione alle nuove e complesse competenze attribuite ai rispettivi Dicasteri. Gli schemi regolamentari saranno trasmessi al Consiglio di Stato ed alle competenti Commissioni parlamentari per i prescritti pareri;
(…) La seduta ha avuto termine alle ore 11.50.
Il Consiglio ha svolto un approfondito esame dello schema di disegno di legge recante modifiche agli articoli 116,117,118 e 123 della Costituzione e, tenuto conto della complessità del provvedimento, ha deciso di completare la discussione (nel corso della quale per altro sono stati già definiti tutti i punti di maggior rilievo) nella prossima riunione in cui la “legge sulla devoluzione” sarà approvata. Successivamente, su proposta dei ministri Bossi e La Loggia, è stato approvato in via preliminare (ai fini dell’invio alla Conferenza Stato-regioni per il prescritto parere) uno schema di disegno di legge in materia di ineleggibilità, incompatibilità e sistema di elezione del Presidente della Giunta e dei Consiglieri regionali, in attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione. (…)

References: articolo 24
 articolo 9
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 11
 articolo 145