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Timestamp: 2018-02-18 22:15:34+00:00

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Statuto Sociale - Percorsi di Naturopatia
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Art. 1 – È costituita l’Associazione di promozione sociale “DiSanaPianta”
Essa è retta dal presente statuto, dalla Legge 383/2000 oltre che dalle altre vigenti norme, anche regionali (L.R. 1/2008), in materia di enti associativi non commerciali.
Art. 2. – Essa ha sede nel Comune di Valbrona (CO)
L’Assemblea dei soci, con propria delibera, ha la facoltà di istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate, nonché aderire ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei suoi scopi sociali.
Art. 3. – L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue i seguenti scopi finalizzati allo svolgimento di attività di utilità sociale a favore dei propri associati o di terzi:
la promozione e la diffusione di un miglioramento globale della vita del singolo e della collettività attraverso:
a) la creazione di un ambiente e luogo dove ogni singolo possa esprimere al meglio le proprie potenzialità vivendo e lavorando all’interno di un progetto condiviso di cooperazione e aggregazione. Un luogo da cui partire per uno sviluppo libero della propria realizzazione;
b) la conoscenza e il coinvolgimento delle realtà locali in progetti comuni volti al recupero della salute naturale dell’individuo e dell’ambiente in cui vive;
c) la promozione di uno sviluppo olistico dell’essere umano attraverso lo studio e l’esperienza della medicina naturale nella molteplicità delle sue forme, dell’alimentazione naturale e delle discipline artistico-espressive a carattere terapeutico;
d) lo studio, la promozione e l’applicazione di percorsi pedagogici realmente educativi (dal lat. “ex ducere” = “portare fuori”) e non solo istruttivi (dal lat. “in struere” = “costruire sopra”);
e) la riscoperta delle nostre “radici”.
a) Progettare e organizzare incontri culturali, corsi scolastici, seminari, campi lavoro-studio, conferenze, fiere, feste, mostre fotografiche e artistiche, teatro, danza, film, meeting, workshop, editoria, corsi di formazione, d’aggiornamento e tutti gli altri eventi relativi alla cultura e all’arte di bambini e adulti;
b) allestire e gestire uno spazio sufficientemente ampio da permettere lo svolgersi di attività, laboratori, corsi, seminari…organizzati e gestiti dai soci interessati, inerenti ai principi dello statuto;
c) partecipare a eventi, fiere e manifestazioni del territorio per pubblicizzare e diffondere gli intenti e le attività dell’associazione e per coinvolgere le persone interessate;
d) progettare e diffondere piccoli stampati contenenti le informazioni riguardo alle attività in programma e dei brevi approfondimenti a carattere divulgativo inerenti alle tematiche d’interesse dell’associazione;
e) promuovere e organizzare mostre artigianali e mostre mercato specializzate;
f) aprire e gestire uno spazio dove tutti i soci possano usufruire di trattamenti, colloqui e sedute di “medicina naturale”; g) organizzare corsi e seminari teorico-esperienziali sull’alimentazione naturale e su tematiche relative all’ecologia del corpo e della mente, anche presso scuole, comuni, c.a.g. … promuovendo la “medicina naturale” in tutte le sue forme;
h) organizzare corsi e seminari teorico-esperienziali di espressione corporea in tutte le sue forme artistiche e terapeutiche;
i) organizzare attività giornaliere o residenziali per giovani, bambini, ragazzi, anziani e disabili con un approccio e su tematiche coerenti alle finalità dell’associazione;
l) creare e proporre spettacoli (di teatro, di burattini, di giocoleria…) per adulti, anziani, giovani e bambini sulle tematiche d’interesse dell’associazione;
m) produrre preparati naturali per migliorare la fertilità della terra e prodotti naturali per la cura delle piante;
n) promuovere l’utilizzo di risorse rinnovabili, la condivisione dei mezzi di trasporto, lo scambio, il baratto e l’attenzione al riciclo in ogni sua forma.
È data la possibilità all’associazione, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni autonome, anche ricorrendo a propri associati.
Art. 4. – Il patrimonio è costituito:
dai contributi versati dai soci al fine di incrementare il fondo di dotazione nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;
dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione.
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate all’autofinanziamento, quali feste e sottoscrizioni;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
Il Consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota sociale minima. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annuale. È comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori.
I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali, i contributi, le donazioni, le liberalità e le elargizioni da chiunque pervenute sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione, può darsi luogo alla ripetizione di quanto versato.
Tali versamenti non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale; è inoltre vietata qualunque rivalutazione di quanto versato.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed eventualmente il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare all’Assemblea dei soci.
Qualora l’Associazione abbia effettuato raccolte pubbliche di fondi dovrà redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate. I rendiconti verranno riportati nel verbale del Consiglio direttivo.
Le associazioni di promozione sociale sono tenute per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’art. 22 della L.383/2000.
Art. 6. – Sono soci le persone fisiche e giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati), che condividendo le finalità dell’Associazione, si impegnino per realizzarle e versino la quota sociale annualmente stabilita dal Consiglio. Il genitore o chi ne fa le veci sottoscrive per conto del socio minorenne la domanda di adesione e rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde per tutte le sue obbligazioni.
Art. 7. – Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto ed eventuali regolamenti.
L’adesione all’Organizzazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Art. 8. – Tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento della quota associativa, avranno diritto di voto in Assemblea; i soci avranno, inoltre, diritto a conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali; a frequentare i locali sociali, ad accedere a tutti i servizi offerti e gestiti dall’Associazione e a beneficiare di condizioni di favore per tutte le manifestazioni o i servizi promossi dall’Associazione. L’eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci, non implicherà nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Nel caso di attività svolta mediante convenzioni con enti pubblici l’associazione assicura i propri aderenti che prestano tale attività contro gli infortuni e le malattie connessi nonché per la responsabilità civile verso terzi.
La copertura assicurativa è elemento essenziale della convenzione ed i relativi oneri sono a carico dell’ente con il quale viene stipulata la convenzione medesima.
Art. 9. – I soci avranno l’obbligo di osservare le norme dello Statuto e le delibere adottate dagli organi sociali, di versare la quota associativa, di essere coerenti con gli obiettivi dell’Associazione e prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali offrendo prevalentemente il proprio impegno personale, spontaneo e gratuito.
Art. 10. – La qualità di socio si perde per morte, recesso o esclusione.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
Il socio che non provveda al versamento della quota associativa entro il mese di febbraio potrà essere escluso con delibera motivata del consiglio direttivo la quale dovrà altresì disporre in merito alla decorrenza dell’esclusione il cui termine non potrà mai essere antecedente a quello individuato al precedente comma del presente articolo.
In caso di inadempimento degli altri obblighi assunti a favore dell’Associazione, inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali o in presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione dell’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo
Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione egli può ricorrere al Collegio arbitrale di cui all’articolo 24 del presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione non è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
il Presidente del Consiglio direttivo;Assemblea dei soci
Art. 12. – L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione ed è organo sovrano dell’associazione stessa. I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio tutte le volte che lo ritenga opportuno e almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale mediante comunicazione affissa nelle sedi dell’Associazione e inviata a ciascun socio a mezzo di lettera / fax / e-mail, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno 1/3 dei consiglieri o da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 C.C.
la nomina dei componenti il Consiglio direttivo, del Presidente e del Vicepresidente;
l’approvazione di eventuali Regolamenti che disciplinino lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
Le Assemblee ordinarie deliberano a maggioranza semplice dei soci intervenuti e sono validamente costituite, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero degli intervenuti.
Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea da adottarsi a maggioranza dei voti dei comparenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei 3⁄4 (tre quarti) degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci.
Art. 14. – Tutti i soci, maggiori di età e per i minori i rispettivi genitori, in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di intervenire alle Assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative. Ogni socio può rappresentare con delega scritta un solo altro socio. Non è ammesso il voto plurimo.
Art. 15. – Se non diversamente previsto, l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario, se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
Art. 16. – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di 3 a un numero massimo di 7 membri eletti tra i soci dall’Assemblea per la durata di tre anni e rieleggibili.
Il Consigliere, che non interviene a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, può essere dichiarato decaduto e sarà sostituito con le modalità sopra indicate.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio per lo svolgimento del loro lavoro collegiale, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate ed eventuali compensi, entro i limiti di legge, per lo svolgimento di particolari incarichi.
Art. 19. – Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 20. – Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla redazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea; alla nomina di dipendenti e collaboratori determinandone la retribuzione; compila eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.
Art.22 – Il Segretario è eletto tra i soci del Consiglio Direttivo, resta in carica per tre anni e può essere rieletto. Decade dopo tre assenze ingiustificate successive.
a) redigere i verbali delle Assemblee dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo, inserirli negli appositi registri e inviarne comunicazione ai componenti del Consiglio Direttivo;
b) comunicare ai soci le date delle Assemblee e ai membri del Consiglio Direttivo quelle delle riunioni con almeno 7 giorni di anticipo;
c) gestire la pubblicità e il calendario delle attività e delle iniziative dell’Associazione in collaborazione con i soci coinvolti nell’organizzazione delle stesse;
d) gestire il controllo della posta elettronica, del numero telefonico e della casella postale dell’Associazione;
e) agevolare la comunicazione interna tra i membri dell’Associazione.
Il Tesoriere è eletto tra i soci dal Consiglio Direttivo, resta in carica per tre anni e può essere rieletto. Decade dopo tre assenze ingiustificate successive.
a) redigere il bilancio preventivo e consuntivo e compilare il Registro delle entrate e delle uscite;
b) monitorare l’andamento economico dell’Associazione e tenere informati di questo i soci, nonché preoccuparsi di trovare e proporre soluzioni alternative per evitare possibili situazioni critiche.
Art. 23. – L’Associazione si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile da conseguire. Il raggiungimento dello scopo o la sua impossibilità dovranno essere preventivamente accertati con deliberazione del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei Soci delibera, con voto favorevole di 3/4 degli aderenti, la messa in liquidazione dell’Associazione e nomina due liquidatori che sostituiscono il Consiglio direttivo e sono investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al fine di provvedere alle procedure di estinzione dell’Associazione. I liquidatori sono tenuti all’obbligo di rendiconto all’Assemblea.
È fatto in ogni caso divieto di devolvere anche in modo indiretto a terzi il patrimonio residuo dell’Ente; in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.
Art. 25. – Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle vigenti norme in materia di enti e a quanto previsto dal Codice Civile nonché dal D. Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art.22

Art. 23

Art. 25