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Timestamp: 2019-05-24 09:16:07+00:00

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Rapporto tra giudizio penale e giudizio civile - Sospensione necessaria - Presupposti
In tema di rapporto tra giudizio penale e giudizio civile, i casi di sospensione necessaria previsti dall'art. 75, 3 0 co., c.p.p., che rispondono a finalità diverse da quella di preservare l'uniformità dei giudicati, e richiedono che la sentenza che definisca il processo penale influente sia destinata a produrre in quello civile il vincolo rispettivamente previsto dagli artt. 651, 651-bis, 652 e 654 c.p.p., vanno interpretati restrittivamente, di modo che la sospensione non si applica qualora il danneggiato proponga azione di danno nei confronti del danneggiante, del responsabile civile e dell'impresa assicuratrice della responsabilità civile dopo la pronuncia di primo grado nel processo penale nel quale il danneggiante sia imputato
Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza 21-05-2019, n. 13662
Esercizio abusivo di servitù di veduta – Risarcimento del danno - Prova
La lesione del diritto di proprietà, conseguente all'esercizio abusivo di una servitù di veduta, è di per sé produttiva di un danno, il cui accertamento non richiede, pertanto, una specifica attività probatoria e per il risarcimento del quale il giudice deve procedere ai sensi dell'art. 1226 c.c., adottando eventualmente, quale parametro di liquidazione equitativa, una percentuale del valore reddituale dell'immobile, la cui fruibilità sia stata temporaneamente ridotta.
Corte di Cassazione, Sezione 6 civile, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12630
Corte di Cassazione, Sezione 6 civile, Ordinanza 9 maggio 2019, n. 12394
Contributi assicurativi - Opposizione cartella esattoriale - Decorrenza del termine ex art. 24, comma 5, d.lgs. n. 46 del 1999 - Prescrizione decennale
La scadenza del termine perentorio per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale, secondo l'art. 3, commi 9 e 10, della l. n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 c.c., restando irrilevante sia il subentro dell'Agenzia delle entrate quale nuovo concessionario, sia il fatto che l'art. 20, comma 6, del d. lgs. n. 112 del 1999 preveda un termine di prescrizione decennale per la riscossione, atteso che detto termine concerne il procedimento amministrativo per il rimborso delle quote inesigibili e non interferisce con lo specifico termine previsto per azionare il credito.
Corte di Cassazione, Sezione 6 L civile, Ordinanza 26 aprile 2019, n. 11335
Corte di Cassazione, Sezione 6 civile, Ordinanza 26 aprile 2019, n. 11329
Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, Ordinanza 24 aprile 2019, n. 11212
Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, Sentenza 24 aprile 2019, n. 11203
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile, Sentenza 27 marzo 2019, n. 8580
Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, Sentenza 27 marzo 2019, n. 8473

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 Sentenza 
 art. 24
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