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Timestamp: 2018-12-15 08:13:52+00:00

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Graziano Capasso
1 Deliberazione originale della Giunta Comunale N. 75 del Reg. Data 27 giugno 2014 OGGETTO: proposta ALIQUOTE TASI E IMU L anno duemilaquattordici, il giorno ventisette del mese di giugno alle ore 13.00, nella sala delle adunanze del Comune suddetto, convocata con appositi avvisi, la Giunta Comunale si é riunita con la presenza dei signori: SINDACO dott. Antonio DE CRESCENTIIS VICE SINDACO sig. Costantino CIANFAGLIONE ASSESSORE sig. Fabrizio FABRIZI ASSESSORE dott. Fabrizio PETRELLA ASSESSORE sig.ra Danesa M. PALOMBIZIO Fra gli assenti sono giustificati (art. 289 del T.U.L.C.P. 4 febbraio 1915, n.148): LA GIUNTA COMUNALE Visti: l' articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, recante il "Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", che attribuisce autonomia impositiva ai Comuni nell' ambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento del la finanza pubblica: l' articolo 1, comma 169, della legge n. 296/ 2006 (legge finanziaria 2007), il quale dispone che gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione e che tali deliberazioni, anche se approvate successivamente all' inizio dell esercizio ma entro il predetto termine, hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento; il decreto del Ministro dell'interno del 13 febbraio 2014, che ha differito al 30 aprile 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l' anno 2014 da parte degli enti locali; il decreto del Ministro dell'interno del 29 aprile 2014, che ha differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l' anno 2014 da parte degli enti locali; la legge n. 984 del 27 dicembre 1977, contenente la delimitazione delle aree montane e di collina; il Decreto legge n. 557 del 30 dicembre 1993, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 26 febbraio 1994, contenente la definizione ai fini fiscali di fabbricato rurale ad uso strumentale: l' articolo 13 del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 22 dicembre 20 11, recante la disciplina del l' Imposta Municipale Propri a (IMU); la legge n. 228 del 24 dicembre (legge di stabilità 2013), contenente disposizioni in materi a di IMU; l' articolo 1 della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014), che istituisce l'imposta Unica Comunale (IUC), comprendente l'imu, il Tributo per i servizi indivisibili (TASI) c la Tassa sui rifiuti (TARI);
2 i commi da 669 a 702 del l'articolo 1 della legge n. 147/2013, recanti la disciplina della TASI componente della IUC destinata alla copertura dei costi dei servizi comunali indivisibili come definiti nel relativo regolamento comunale: Vista, inoltre, la bozza di Regolamento comunale per l'applicazione dell' Imposta Unica Comunale (IUC) contenente la disciplina di tutte e tre le entrate che compongono il tributo, sottoposta all'approvazione del Consiglio comunale con apposita proposta di deliberazione di Giunta (n. 74 in data odierna); Premesso: che in materia di IMU l'articolo 13 del decreto legge n. 201/2011: - al comma 2 dispone, con efficacia a decorrere dall' anno 2014, che l'imu dovuta per il possesso di fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli e terreni non coltivati non si applica al possesso dell' abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A/8 e A/9 ed al possesso di alcune particolari tipologie di immobili (le unità immobili ari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale c relative pertinenze dei soci assegnatari; i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali: gli immobili assegnati ai coniugi quale casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio; gli immobili posseduti dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed a quello appartenente alla carriera prefettizia, anche in mancanza delle condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica, purché non conoscessi in locazione, limitatamente ad un solo immobile per soggetto passivo); - al comma 6 stabilisce per tutti gli immobili assoggettati all' imposta (i fabbricati ad eccezione di quelli espressamente esclusi, le aree fabbricabili, i terreni agricoli c i terreni non coltivati) diversi dalle abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 c dalle relative pertinenze, un' aliquota di base pari al 7.6 per mille attribuendo ai comuni la facoltà di modificare con delibera del Consiglio comunale tale aliquota in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (ossia fino ad un ' aliquota minima del 4,6 per mille ed un' aliquota massima del 10,6 per mille); - al comma 7 stabilisce per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze un' aliquota di base pari al 4 per mille (0,4%), attribuendo ai comuni la facoltà di modificare tale aliquota in aumento o in diminuzione sino a 0.2 punti percentuali (ossia fino ad un'aliquota minima del 2 per mille cd un ' aliquota massima del 6 per mille); - al comma 10 dispone che dall' imposta dovuta per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/ 1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli enti di edilizia residenziale pubblica (come l'ater), si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, , attribuendo a i comuni la facoltà di aumentare tale importo, fino a concorrenza dell' imposta dovuta nel rispetto dell'equilibrio di bilancio: che sempre in materia di IMU il comma 380 dell articolo l della legge n. 228 /20 12, che riserva allo Stato il gettito del l' imposta relativa ai fabbricati ad uso produttivo classifica ti nel gruppo catasta le D derivante dall'applicazione dell' aliquota di base del 7.6 per mille, attribuisce ai comuni la facoltà di aumentare tale aliquota fino a 0,3 punti percentuali (ossia fino al l 0.6 per mille), con attribuzione ai comuni medesimi del gettito derivante dalla applicazione di tale aumento; Premesso inoltre: che in materia di TASI l art. 1 della legge n. 147/2013: - al comma 676 stabilisce per gli immobili assoggettati al tributo - i fabbricati, compresa l'abitazione principale e le relative pertinenze, e le aree edificabili, come definiti ai sensi dell' IMU - un'aliquota di base pari all'1 per mille, attribuendo ai comuni la facoltà di diminuire con delibera del Consiglio comunale tale aliquota sino al totale azzeramento della stessa;
3 - al comma 677 prevede che i comuni possono anche determinare un'aliquota maggiore di quella di cui al comma 676, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell' IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore aliquota massima prevista per l'imu al 31 dicembre 2013 (2 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale, 6 per mille per le abitazioni principali e le relative pertinenze, 10,6 per mille per gli altri immobili), stabilendo che per l 'anno 2014 l' aliquota massima non può comunque esse re superio re al 2,5 per mille (0,25%): - allo stesso comma 677 stabilisce che per l'anno 2014 i comuni possono deliberare aliquote relative alla TASI superiori rispetto ai massimi, per un ammontare complessivamente superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate detrazioni d'imposta o altre misure a favore delle abitazioni principali e delle unità immobiliari ad esse equiparate di cui al comma 2 dell' articolo 13 del decreto legge n. 201/2013; - al comma 678 dispone che per i fabbricati rurali ad uso strumentale, a decorrere dall'anno 2014 esenti dal pagamento dell'imu, l'aliquota massima della TASI non può comunque essere superiore all un per mille; Considerate le imprescindibili esigenze di bilancio, anche alla luce della progressiva riduzione dei trasferimenti da fondi statali; Ritenuto in materia di IMU, in considerazione di tali esigenze, che per l'anno 2014 si debbano confermare le aliquote in vigore nell'anno 2013, determinate secondo le seguenti misure: a) aliquota del 5 per mille per le abitazioni principali dei soggetti passivi classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 c A/9 e per le relative pertinenze; b) aliquota del 9,6 per mille per i fabbricati ad uso produttivo del gruppo catastale D; b) aliquota del 10,1 per gli altri fabbricati per le aree edificabili e per i terreni che non sono esenti; Ritenuto, in materia di TASI: che, tenuto conto delle suindicate misure delle aliquote relative all IMU, le aliquote debbano essere contenute entro i limiti strettamente necessari a far fronte alle esigenze di bilancio; che per l'anno 2014 si debbano quindi stabilire le aliquote della TAS I secondo le seguenti misure: a) aliquota del 2,3 per mille per le abitazioni principali e per le relative pertinenze; b) non applicazione della TASI per gli altri immobili; Dato atto che, in applicazione delle suindicate aliquote si prevede per l'anno 2014 un gettito della TASI pari a euro 320mila e che, come risulta dai relativi interventi dello schema del bilancio di previsione, per il medesimo anno il costo complessivo dei servizi comunali indivisibili, come individuati all'articolo 18 della succitata bozza del Regolamento comunale per l' applicazione della IUC è pari a euro 702mila; Attesa la competenza del Consiglio comunale a deliberare in relazione all'articolo 13 del decreto legge n. 201/2011 e all articolo 1, comma 683, della legge n. 147/2013; CON VOTI UNANIMI DELIBERA Di proporre al Consiglio Comunale: di stabilire per l'anno 2014 le aliquote dell' Imposta Municipale Propria (IMU) nelle seguenti misure: a) aliquota del 5 per mille per le abitazioni principali dei soggetti passivi classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 c A/9 e per le relative pertinenze, con una detrazione di. 200,00; b) aliquota del 9,6 per mille per i fabbricati ad uso produttivo del gruppo catastale D; c) aliquota del 10,1 per gli altri fabbricati per le aree edificabili e per i terreni che non sono esenti; Ritenuto, in materia di TASI: di stabilire per l'anno 2014 le aliquote della TASI nelle seguenti misure: a) aliquota del 2,3 per mille per le abitazioni principali e per le relative pertinenze;
4 b) non applicazione della TASI per gli altri immobili; Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva, con separata votazione e con voti unanimi favorevoli.
5 a PRATOLA PELIGNA Provincia dell'aquila Servizi indivisibili: costi e copertura Tasi previsti. servizio viabilità, circolazione stradale e servizi connessi (compreso lo sgombero neve) importo ,00 b illuminazione pubblica e servizi connessi ,00 c servizi di protezione civile ,00 d parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi territorio ed ambiente ,00 e polizia municipale ,00 totale costi servizi indivisibili ,00 copertura 46% ,08 gettito stimato ,00 C:\Users\Enrico\Enrico -Documenti\Bilanci \Bilancio 2014\Tasi-Tari-Imu\TASI 2014\Analisi costi servizi indivisibili
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Deliberazione n. 20 del 15/06/2015 Adunanza ORDINARIA Seduta Pubblica OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU E TASI ANNO 2015.. L anno duemilaquindici il giorno

References: articolo 3
 articolo 1
 articolo 13
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