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Timestamp: 2017-01-23 07:02:17+00:00

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⭐RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA
1 2 PROGETTO ESECUTIVO LAVORI DI RIATTAMENTO DELL EDIFICIO SULLA P.ED IN C.C. DI ALA RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA Indice 1. PREMESSE E MOTIVAZIONI DESCRIZIONE DELL IMMOBILE ESISTENTE INTERVENTI PREVISTI Recupero seminterrato Adeguamento piano terra e copertura Interventi esterni Rivestimento pareti servizi igienici Superamento delle barriere architettoniche Conformità del servizio Antincendi e protezione Civile Principali standard tecnici CONFRONTO CON PROGETTO PRELIMINARE INTERVENTI FUTURI DI COMPLETAMENTO INQUADRAMENTO URBANISTICO DOTAZIONE MINIMA PARCHEGGI INTERFERENZE CON INFRASTRUTTURE E SERVIZI ESISTENTI CONSIDERAZIONI GEOLOGICHE GEOTECNICHE TERRE E ROCCE DA SCAVO PROGETTO ESECUTIVO: TEMPI DI REDAZIONE ED ELENCO ALLEGATI... Errore. Il segnalibro non è definito. 12. RIFERIMENTI NORMATIVI DURATA DEI LAVORI - COSTI DI ESERCIZIO STIMA DEI COSTI QUADRO ECONOMICO... 143 1. PREMESSE E MOTIVAZIONI L edificio sito sulla p.ed in C.C. di Ala, attualmente viene utilizzato come centro socio educativo. In particolare la struttura, che è utilizzata dalla cooperativa sociale Il Ponte come centro diurno per disabili, è localizzata in via Giaro ad Ala. L attuale struttura presenta dei limiti sotto il profilo della capacità ricettiva in relazione alla superficie e alla disposizione dei locali: in particolare è necessario aumentare gli spazi mirati all attività fisica. L aumento della superficie inoltre consentirà anche l aumento della capacità ricettiva. L attuale edificio inoltre presenta le seguenti criticità: l impianto di condizionamento non è adeguato; vi sono segni di infiltrazioni d acqua; il giardino è poco utilizzabile in quanto la superficie piana è limitata; manca una zona coperta per l accesso delle auto di servizio per proteggere lo sbarco del disabile; non vi è accesso diretto alla copertura e non vi sono i dispositivi anti caduta sulla copertura; l edificio risulta essere poco coibentato; i serramenti hanno una bassa resistenza termica. 2. DESCRIZIONE DELL IMMOBILE ESISTENTE La costruzione è stata realizzata tra gli anni 1987 e Concessione edilizia comunale: n 3 di data 02/02/1987 Certificato di collaudo statico del 13 luglio redatto dall ing. Renato Strada. La struttura è stata edificata su iniziativa dell I.T.E.A. per ospitare un centro civico ed un centro commerciale. L edificio si compone di 2 corpi fabbrica: il più grande è localizzato ad ovest si sviluppa su 2 livelli: piano terra e piano seminterrato aperto a nord; l altro ad est si sviluppa su un unico livello costituito dal piano terra. L accesso al piano terra avviene dal lato nord previo un vialetto che parte dal parcheggio. L accesso del piano semi interrato è autonomo ed avviene dal piazzale prospicente lato nord. Il piano terra dell edificio ovest è collegato al piano semi interrato mediante un ascensore attualmente fuori servizio I 2 corpi sono stati in seguito collegati da una pensilina chiusa con pareti vetrate. 24 Premesso che non è stato possibile reperire né il progetto originario né i calcoli statici, da un'indagine visiva ed a seguito di alcuni sondaggi risulta quanto segue: - gli edifici sono stati realizzati con struttura portante in cemento armato; - il solaio di copertura è di tipo prefabbricato, costituito da tegoli in cemento armato precompresso; - il solaio che separa il piano seminterrato dal piano terra è costituito da un solaio a piastra in cemento armato (tipo alleggerito con polistirolo). - le pareti perimetrali dei due corpi sono in argilla espansa con pilastri in cemento armato sul perimetro (al fine della determinazione dei materiali sono stati effettuati dei sondaggi mediante perforazione della muratura);. - il solaio di calpestio del locale seminterrato è presumibilmente costituito da un solaio a piastra in cemento armato (tipo alleggerito con polistirolo) e realizza un intercapedine areata (sopra il terreno) di 90 cm circa; per analogia costruttiva si suppone che la medesima tipologia sia stata adottata per la realizzazione del solaio di calpestio del corpo est. Le pareti interne sono per lo più realizzate in cartongesso, il piano terra è controsoffittato con doghe di alluminio, i pavimenti del piano terra sono di tipo ceramico mentre quelli del piano interrato sono di tipo industriale; gli infissi esterni sono in alluminio vetrocamera mentre le porte interne in legno tamburato. La copertura è rivestita in lamiera preverniciata. Il piano seminterrato e il piano terra dell edificio ad ovest sono tra loro collegati da un ascensore che da anni è fuori servizio. Le dotazioni tecnologiche sono. - impianto di riscaldamento a gas metano con produzione d acqua sanitaria e corpi scaldanti costituiti da termosifoni e ventil convettori; - impianto elettrico completo di impianto di rilevazione incendio limitato al piano terra; - impianto di ventilazione con unità trattamento aria al piano interrato con canalizzazioni aria limitate al piano terra dell edificio ad ovest, nell ala est invece vi sono solo alcuni split per il raffrescamento dei locali; - gli scarichi delle acque nere sono collegati al collettore principale a gravità (rif. autorizzazione allo scarico prot di data 22/01/1992). - impianto montacarichi (elevatore senza porte di cabina) attualmente in disuso e comunque non idoneo al trasporto disabili. Non è stato possibile verificare la struttura interrata laterale alla scala esterna di collegamento tra il piano terra ed il piano interato dove è prevista la realizzazione di una bocca di lupo. È stato quindi ipotizzata la presenza di un cavedio vuoto in analogia a quello dove verrà realizzata la bocca di lupo lato ovest che invece è ispezionabile. 35 3. INTERVENTI PREVISTI Di seguito si riportano gli interventi previsti nel presente progetto. Nel successivo capitolo invece vengono descritti gli interventi futuri di completamento che potranno essere eseguiti sulla base delle disponibilità finanziarie. 3.1 Recupero seminterrato Si prevede il recupero dell attuale piano interrato, oggi utilizzato solo come magazzino, per realizzare una sala per le attività fisiche; a tal fine vengono previsti i seguenti interventi: 1. Esecuzione di intercapedine areata sul perimetro della nuova sala attività; si prevede di realizzare il fondo di tutte le intercapedini in pendenza per la raccolta delle acque meteoriche che verranno convogliate alla rete di acque bianche esistente. 2. Esecuzione di grigliato metallici sulle nuova intercapedini areata e sulle esistenti. 3. Realizzazione di finestre con presa d aria dalle intercapedini. 4. Isolazione termica (esterna) pareti intercapedine areata mediante rivestimento a cappotto in polistirene estruso (EPS) con grafite Sp. cm 10 e finitura superficiale ai silicati. 5. Isolazione termica del solaio di calpestio (schiuma poliuretanica cm 4+3), nuovo massetto (Sp. 4 cm) e finitura con pavimento in materiale plastico (Linoleum a quadrettoni Sp. 2,5 mm) nella sala attività e spogliatoi mentre nel wc/wch in materiale ceramico (pavimento e rivestimento ceramico pressato omogeneo gres). 6. Realizzazione di un doppio spogliatoio (maschi e femmine). 7. Modifica del servizio igienico esistente : si ricavano oltre ad un antibagno, due vani con WC di cui uno idoneo per portatori di handicap. Le pareti di delimitazione sono in tavolati in laterizio comune da 8 e 12 cm con rivestimento del tipo ceramico pressato omogeneo. 8. Sostituzione unità di trattamento aria : l esistente è inadeguata, con limitato recupero energetico e sottodimensionata rispetto alle reali esigenze. 9. Allargamento locale unità di trattamento aria : il locale attuale è troppo piccolo per le esigenze di ingombro della nuova unità di trattamento aria (UTA) al servizio di un volume edilizio maggiore ed in considerazione anche della necessità di utilizzare una macchina con alto recupero energetico. Si prevede quindi un allargamento del locale sia verso il magazzino che verso il vano caldaia che viene leggermente ridotto. Le pareti di divisione con la caldaia e di delimitazione con la sala attività sono in calcestruzzo cellulare da 8 cm REI 120. Si prevede la posa di una lastra di gesso fibrorinforzato con intonaco a secco per interni REI 90 sulle pareti e soffitto esistente del locale caldaia. 10. Rifacimento della caldaia per adeguarla ai maggiori nuovi consumi termici ed alla nuova impiantistica. 46 11. Esecuzione vetrata con bussola per l ingresso al fine di aumentare, per quanto possibile, l illuminazione naturale. 12. Nuovo impianto elettrico: illuminazione, prese, rilevazione incendi. 13. Nuovo controsoffitto in gesso rivestito fonoassorbente da 12,5 mm a quadrotti 60x60 cm: l altezza interna della sala viene ridotta a m 2, Rivestimento delle pareti perimetrali in cemento armato della nuova sala attività, degli spogliatoi e del WC con lastre in cartongesso coibentate con lana di roccia. 15. Realizzazione della nuova impiantistica elettrica la cui distribuzione è prevista nel controsoffitto. 16. Nuova impiantistica di ventilazione con distribuzione (aria ed acqua) prevista nel controsoffitto (canalizzazioni, bocchette, ventil convettori, tubazioni di alimentazione, scarichi ecc.). 17. Realizzazione di massetti in pendenza per la raccolta acque meteoriche alla base delle bocche di lupo esistenti. 3.2 Adeguamento piano terra e copertura Si prevedono i seguenti interventi di adeguamento del piano terra: 1. Allungamento della pensilina esistente in cemento armato al fine di creare una zona coperta per lo sbarco dei portatori di handicap; la nuova struttura poserà su tre pilastri in acciaio con fondazioni su plinti in cemento armato; il manto di copertura è previsto, come l originale, in lamiera 6/10 color testa di moro posata su feltro traspirante agugliato tridimensionale, s=8mm guaina in poliolefine e tavolato in legno cm 3, Apertura di alcune finestre su lato sud (nei servizi igienici). 3. Esecuzione di rivestimento a cappotto in polistirene estruso (EPS) con grafite Sp. cm 10 e finitura superficiale ai silicati 4. Sostituzione di tutti i pluviali esterni che verranno preventivamente rimossi per l esecuzione del cappotto termico. 5. Coibentazione delle cornici prefabbricate in cemento armato delle finestre (per l eliminazione dei ponti termici) con rivestimento a cappotto in polistirene estruso (EPS) con grafite Sp. cm 4 e finitura superficiale ai silicati. 6. Sostituzione di parte dei serramenti esterni in alluminio (vetrate principali lato nord) al piano terra; i serramenti esistenti sono con vetro camera semplice mentre i nuovi saranno a doppio vetro camera conformi al DPR59/09. La colorazione è prevista come l esistente. 7. Coibentazione copertura e finitura in ghiaino alleggerito: si prevede la rimozione dell attuale manto di copertura costituito da lamiera preverniciata, isolante termico e guaina. Si prevede la preparazione del piano di posa del foglio separatore in polietilene e quindi della coibentazione termica in EPS tagliato in pendenza ( i>1% ) e spessore variabile dai 15 ai 25 cm. In seguito 57 è prevista la posa di un manto in poliolefine armato zavorrato, sul quale viene steso un tessuto non tessuto di protezione e la finitura in ghiaino alleggerito vetro cellulare di spessore 15 cm. 8. Installazione di una scala verticale, di un cancelletto metallico e di linee vita per l accesso e l ispezione in sicurezza della copertura; sulla copertura sono previste altre 2 scale per il superamento dei dislivelli presenti tra i vari piani di copertura. 9. Posa di una finestra fissa nella parete divisoria tra il locale mensa e la cucina. 10. Rimozione del controsoffitto esistente in doghe di alluminio e realizzazione di nuovo controsoffitto in gesso rivestito fonoassorbente da 12,5 mm a quadrotti 60x60 cm. 11. Adeguamento dell impiantistica termoidraulica e di ventilazione (posa di nuove canalizzazioni e bocchette aria nonché di ventil convettori a soffitto nell ala est ed a pavimento nell ala ovest. 12. Rifacimento del controsoffitto: il nuovo è previsto in gesso rivestito fonoassorbente da 12,5 mm a quadrotti 60x60 cm, riducendo l altezza dei locali a 2,70 m nelle stanze ed a 2,40 m nel corridoio. 13. Sostituzione dei corpi illuminanti inseriti nel controsoffitto e riposizionamento impianti speciali (rilevazione incendio- antiintrusione). 14. Predisposizione impiantistica per una futura installazione sulla copertura di pannelli fotovoltaici e solari. 15. Nel corpo est la distribuzione della nuova impiantistica elettrica, di ventilazione ed idraulica (di alimentazione e scarico dei ventil-convettori) è prevista nel controsoffitto. 16. Nel corpo ovest la distribuzione della nuova impiantistica elettrica e di ventilazione è prevista nel controsoffitto; le tubazioni di alimentazione e scarico dei ventil-convettori saranno invece posate nel controsoffitto del sottostante locale seminterrato. 17. Si prevede la predisposizione impiantistica per la futura installazione di un nuovo centralino telefonico. 18. Rifacimento del manto di copertura del collegamento tra il corpo est ed ovest: il manto di copertura è previsto, come l originale, in lamiera 6/10 color testa di moro posata su feltro traspirante agugliato tridimensionale, s=8mm, guaina in poliolefine e tavolato in legno cm 3,70. L solazione termica è costituita da XPS 200 cm 15 su foglio separatore in polietilene e T.N.T Interventi esterni Si prevedono i seguenti interventi sull esterno dell edificio: 1. Costruzione di nuovo muro di sostegno lungo il lato sud, in sostituzione del muretto esistente che verrà demolito. L intervento è finalizzato a consentire l aumento della superficie fruibile (in orizzontale) del giardino; sulla sommità 68 del nuovo muro è prevista una nuova recinzione in acciaio zincato e verniciato color testa di moro. 2. Ampliamento del parcheggio mediante la costruzione di un nuovo muro in c.a sulla cui testa verrà posato un parapetto metallico; la pavimentazione prevista è in asfalto come l esistente. 3. Recinzione di una piazzola adiacente alla scala esterna lato nord, per l installazione del gruppo refrigeratore d acqua; la recinzione è in acciaio zincato e verniciato color testa di moro; il gruppo frigo è utilizzato per l impianto di raffrescamento realizzato attraverso i nuovi ventil convettori. 4. Opere in verde per la sistemazione del giardino e della siepe lato sud. 3.4 Rivestimento pareti servizi igienici Tutte le pareti del servizio igienico del locale seminterrato verranno rivestite in piastrelle ceramiche (le piastrelle esistenti verranno rimosse) sulla parete contro terra è prevista la posa di una controparete in carton gesso, distante 12 cm dall esistente isolata con lana di roccia. Le nuove pareti sono previste in laterizio intonacato spessore cm 8 e cm Superamento delle barriere architettoniche Il progetto è stato redatto nel rispetto delle seguenti normative DM n 236, il D.P.R. 24/07 n. 503 e L.P. 07/01/1991. Nella progettazione sono stati adottati tutti gli accorgimento previsti dalle normative al fine di consentire un agevole transito di persone portatrici di handicap e da parte di persona su sedia a ruote. Le porte e le finestre sono state progettate per essere utilizzate facilmente anche da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali, con meccanismi di apertura e chiusura facilmente manovrabile. La disposizione degli arredi fissi è stata pensata in maniera tale da consentire il transito della persona su sedia a ruote e l'agevole utilizzabilità di tutte le attrezzature in essa contenute. Deve essere data preferenza ad arredi non taglienti e privi di spigoli vivi. Gli apparecchi elettrici, i quadri generali, le valvole e i rubinetti di arresto delle varie utenze, i regolatori degli impianti di riscaldamento e condizionamento, nonché i campanelli, pulsanti di comando e i citofoni sono stati progettati, per tipo e posizione planimetrica e altimetrica, tali da permettere un uso agevole anche da parte della persona su sedia a ruote; devono, inoltre, essere facilmente individuabili anche in condizioni di scarsa visibilità ed essere protetti dal danneggiamento per urto. Nei servizi igienici è garantito, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l'utilizzazione degli apparecchi sanitari. I corridoi ed i passaggi hanno un andamento continuo, con variazioni di direzione ben evidenziate e senza variazioni di livello. La larghezza del corridoio è tale da garantire il facile accesso alle unità ambientali da esso servite e consentire inoltre l'inversione di direzione ad una persona su sedia a ruote. 79 Negli spazi esterni esistono percorsi in piano con caratteristiche tali da consentire la mobilità delle persone con ridotte o impedite capacità motorie sino all'accesso dell'edificio, assicurando agli utenti l'utilizzabilità diretta delle attrezzature dei parcheggi e dei servizi posti all'esterno, ove previsti; l'andamento dei percorsi in piano è semplice e regolare in relazione alle principali direttrici di accesso ed è privo di strozzature, arredi, ostacoli di qualsiasi natura che riducano la larghezza utile di passaggio o che possano causare infortuni. L accesso al piano semi interrato, in questa prima fase, avverrà attraverso il piazzale prospiciente il piano stesso in quanto la posa di un nuovo ascensore che si colleghi al piano terra è prevista in un prossimo intervento. 3.6 Conformità del servizio Antincendi e protezione Civile L'impianto termico a servizio della struttura oggetto dell intervento denominato "Lavori di riattamento dell edificio sulla P.Ed in C.C. di Ala ", ha potenza inferiore a 116 kw e quindi non è un attività soggetta ai sensi Decreto del Presidente della Repubblica n 151 del 1 agosto 2011, Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n (Pubblicato nella G.U. n. 221 del 22/09/ in vigore dal 7 ottobre 2011). La caldaia a condensazione avrà una potenza nominale di 48,00 kw e una potenza al focolare pari a 51kW e quindi < a 116 Kw. 3.7 Principali standard tecnici I nuovi locali previsti nel piano semi interrato dovranno rispettare i seguenti standard tecnici. Larghezza porte: 90 cm Altezza porte 200 cm Altezza maniglie porte 90 cm Altezza prese elettriche 40 cm Altezza maniglie finestre o dispositivi di apertura a distanza cm Altezza interruttori elettrici cm Altezza citofono cm 4. CONFRONTO CON PROGETTO PRELIMINARE Il progetto preliminare si differenza dal presente progetto esecutivo nei seguenti punti: nel progetto preliminare è previsto un minor sviluppo di bocche di lupo; 810 nel progetto preliminare non è previsto l ampiamento del locale UTA e la riduzione del locale C.T.; nel progetto preliminare non è prevista l esecuzione di una pensilina esterna lato nord, ingresso (per consentire la protezione dalla pioggia a chi accede); nel progetto preliminare è previsto il rifacimento e l allungamento della copertura trasparente sul retro dell edificio lato sud: tale intervento non è previsto nel progetto definitivo; nel progetto preliminare non sono previsti gli spogliatoi nel nuovo locale palestra attività motorie; nel progetto preliminare non è previsto il rifacimento dell impianto di areazione nel progetto preliminare non è previsto il rifacimento e l innalzamento del muro lato sud (previsto per aumentare l area pianeggiante esterna); nel progetto preliminare non è previsto l allargamento del parcheggio (al fine del rispetto degli indici); nel progetto preliminare era prevista la sostituzione di tutti i serramenti piano terra mentre nel definitivo, causa l insufficiente disponibilità economica, l intervento è stato limitato alla sola vetrata lato nord. nel progetto preliminare era previsto di realizzare il WC disabili nel piano semi interrato recuperando un vano esistente; nel progetto definitivo il WC disabili viene ricavato modificando il servizio esistente. Il costo complessivo dell opera previsto nel progetto preliminare era di Euro ,32 mentre quello nel definitivo è di Euro , INTERVENTI FUTURI DI COMPLETAMENTO Sulla base delle disponibilità finanziarie in futuro potranno essere eseguiti i seguenti interventi: 1. Posa di un nuovo ascensore e smaltimento dell impianto esistente. 2. Installazione di pannelli fotovoltaici e solari. 3. Sostituzione serramenti interni piano terra. 4. Realizzazione di impianto centralino telefonico. 6. INQUADRAMENTO URBANISTICO L edificio nel P.R.G. del Comune di Ala ricade nelle Zone per attrezzature di cui all art. 2.5 delle norme di attuazione. L edificio è inquadrato come attrezzatura pubblica. 911 Il comma 4 dell art.2.5 riporta: Sono ammessi tutti i tipi di intervento edilizio, purché mirino a realizzare edifici, organismi e strutture conformi alle funzioni consentite. I parametri edificatori per attrezzature pubbliche previsti al comma 6) sono: Dc (distanza dai confini) = 5 m : la nuova pensilina rispetta il limite De (distanza tra gli edifici) = 10 m : la nuova pensilina rispetta ampliamente il limite Il comma 7 prescrive che la superficie sistemata a giardino sia pari almeno al 30% della superficie del lotto; nonostante la riduzione della superficie sistemata a giardino causa l ampliamento del parcheggio, il limite del 30% viene comunque rispettato. Sotto il profilo urbanistico, ai sensi dell art.99 della L.P , n. 1, l intervento si configura come ristrutturazione edilizia in quanto è prevista una variazione di destinazione d uso (da deposito a sala attività, spogliatoio e WCH nel semi interrato). Nel PGUAP l area è individuata come Area residenziale. Sulla base di quanto sopra l intervento in progetto è urbanisticamente conforme. 7. DOTAZIONE MINIMA PARCHEGGI Come si evince dallo specifico elaborato grafico, la variazione di destinazione d uso di parte del locale semi interrato determina la necessità di realizzare nuovi parcheggi. Il calcolo è effettuato ai sensi dell art. 59 della L.P , n. 1 e dell allegato 3 Spazi di parcheggio alla deliberazione della G.P. n del Secondo la TABELLA B Dotazioni di standard minimi di parcheggi al servizio delle singole costruzioni, per i Servizi pubblici di interesse collettivo 3b Attrezzature di interesse comune (di cui fanno parte anche i servizi sociali di quartiere ) la superficie minima con destinazione parcheggio deve essere pari ad 1mq/10mc. Il volume, ai fini della determinazione degli spazi di parcheggio, è stato computato come indicato dall art. 4, comma 3, dell allegato 3 sopra citato. Il calcolo dei posti macchina necessari risulta dividendo l area di parcheggio calcolata per 12 mq 8 vedi art.2 delle medesime norme. Il volume calcolato risulta pari a 716,57 mc La superficie di parcheggio risulta pari a 716,57 /10 = 71,65 mq Posti auto risultanti: 71,65/12 = 5,97 il cui valore arrotondato è pari a 6 posti auto. Quattro nuovi posti auto si prevedono modificando il parcheggio esistente che viene ampliato costruendo un nuovo muro di sostegno ed eliminando un vialetto. Due posti auto, di cui uno al servizio di un portatore di andicap, vengono previsti nel piazzale nord prospiciente all ingresso del semi interrato. 8 INTERFERENZE CON INFRASTRUTTURE E SERVIZI ESISTENTI Per l esecuzione del muro di sostegno lato sud, è necessario limitare il traffico lungo stradina comunale prevedendo un senso unico alternato; lungo la strada verrà realizzata una recinzione di cantiere. Ai fini di limitare le interferenze con le attività del centro, si prevede che i lavori che interessano il piano terra vengano realizzati nel periodo estivo. 9. CONSIDERAZIONI GEOLOGICHE GEOTECNICHE 1012 Il lavori determinano solo lievi interventi sotto il profilo geotecnico ed in particolare: fondazione pilastri pensilina, muri di sostegno area refrigeratore, muro di sostegno lato sud, muri contro terra intercapedini areate e muro di sostegno ampliamento parcheggio. Dalla perizia redatta dal dott. Paolo Murara si desume che trattasi di terreno sciolto costituito da sabbie, ghiaie e ciottoli immersi in una matrice da limosa a sabbiosa moderatamente addensata. Le pendenze dei fronti di scavo variano in funzione della profondità: 60 (per h=3,5 m) 57 (per h=4,0 m) 52 (per h=4,5 m) I cigli dei fronti di scavo dovranno essere protetti da teli impermeabili. Ai fini della definizione della capacità portante i parametri di riferimento sono: angolo attrito = 32 Coesione = 0 Peso specifico =1850 dan/mc Classificazione sismica: terreno in categoria C 10. TERRE E ROCCE DA SCAVO Il materiale di risulta da scavi e demolizioni si prevede venga conferito in discarica autorizzata. Cave autorizzate: Cave di Plicante snc sabbia e ghiaia (frazione di Plicante Ala) Chizzola armando inerti e scavi s.n.c. (frazione di Plicante Ala) Discarica autorizzata: Discarica inerti Ala ripristini loc. Casarino sp 90 km 12 (Plicante di Ala) 11. RIFERIMENTI NORMATIVI - D.M. 14 gennaio Testo Unico Norme Tecniche per le Costruzioni. - Testo unico edilizia D.P.R. 380/ Legge Provinciale 4 marzo 2008, n. 1 Pianificazione urbanistica e governo del territorio - Legge quadro sull inquinamento acustico e determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici L.447/95, dpcm 5/12/97 - Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici." (Pubblicato in S.O. della G.U. 27 settembre 1996, n. 227) - D.M. 14 giugno 1989, n. 236, pubblicato in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff. 23 giugno 1989, n Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche - L. 13/89 e L.P. 1/91 Norme per il superamento delle barriere architettoniche 1113 - Decreto 22 gennaio 2008, n Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n.248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. (Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12 marzo 2008). - Decreto legislativo sul rendimento energetico nell edilizia D. Lgs. 192/2005 e disposizioni correttive ed integrative al D. Lgs. 311/2006, classificazione energetica secondo delibera provinciale /10/2006 dal P.A.T. - Decreto 16 febbraio 2007 Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione. (GU n. 74 del Suppl. Ordinario n. 87) - Decreto 15 marzo 2005 Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo. - D.P.P n 7 114/Leg Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture. - Decreto del Presidente della Repubblica n 151 del 1 agosto 2011, Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell articolo 49, comma 4-quater, del decretolegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n DM 7 agosto 2012 (prevenzione degli incendi). - Decreto Ministeriale 12 aprile 1996 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi. - UNI EN "Prova del pendolo - Metodo della prova di impatto e classificazione per il vetro piano". - UNI "Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie" - Decreto 21 Aprile 1993, n. 246 Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione (G.U. n. 170 del 22/7/93) - L.P n 26 e s.m. Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza sugli appalti. - D.M n 145 Regolamento recante il capitolato generale d appalto dei lavori pubblici ai sensi dell art. 3 comma 5 della L n 109 e s.m. - D.P.P. 11 maggio 2012 Regolamento di attuazione della L.P n.26 e s.m. - D.M n 161 Regolamento recante la disciplina dell utilizzazione delle terre e rocce da scavo - Norme Tecniche per le Costruzioni - D.M Costruzioni in calcestruzzo (par.4.1), Progettazione per azioni sismiche (cap.7), Riferimenti tecnici (cap.12). - Circolare esplicativa n : Istruzioni per l applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le costruzioni. 12. DURATA DEI LAVORI - COSTI DI ESERCIZIO 1214 Si prevedono per l esecuzione dei lavori complessivamente 120 giorni continuativi. E prevista una scadenza intermedia dopo 90 giorni per il completamento del piano terra, copertura e cappotto termico. I nuovi lavori determineranno un aumento dei costi di esercizio determinati dall aumento del volume utilizzato per le attività del centro. I maggiori costi (pulizie, riscaldamento consumi elettrici) vengono stimati in circa Euro 5.000,00 all anno. 13. STIMA DEI COSTI Il computo metrico estimativo è stato redatto utilizzando i Listini Prezzi Informativi del 2012 pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige e redatto dalla Provincia Autonoma di Trento. Nella stesura del computo è stato necessario procedere alla predisposizione di alcune nuove voci di lavori non presenti nel suddetto Listino; tali voci sono riconoscibili nell'elenco prezzi e nel computo metrico essendo contraddistinte dalla sigla NV. I criteri di redazione dell analisi prezzi degli NV sono: utilizzo voci del listino PAT utilizzo prezzi di mercato incrementati dal 12% per spese generali e del 10% per utile d impresa. Nel computo metrico i prezzi relativi all impiantistica sono di tipo parametrico così come prevede il D.P.P. 11 maggio 2012 Come risulta dalla stima dei costi allegata al progetto, il costo dell intervento ammonta a complessivi ,00 euro. 1315 15. QUADRO ECONOMICO QUADRO ECONOMICO A) LAVORI A BASE D'APPALTO A.1 Lavori al netto degli oneri per la sicurezza ,58 A.2 Oneri della sicurezza 7 364,97 Sommano A ,55 B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE B.1 Lavori in economia - B.2 Accertamenti ed indagini - B.3 Allacciamenti a pubblici servizi - B.4 Imprevisti 543,00 B.5 Acquisizioni aree, occupazioni indennizzi - B.6 Spese per autorità LL.PP. 225,00 B.7 Spese tecniche (progetto, DL e sicurezza) ,00 B.8 CNPAIA 4% su B ,00 B.9 Perizia geologica (inclusi oneri previdenziali) 1 407,60 B.10 Collaudo statico (inclusi oneri previdenziali) 700,00 B.11 IVA 10% su (A+B.2+B.4) ,25 B.12 IVA 21% su (B.7+B.8+B.9+B10) ,60 Sommano B ,45 TOTALE A+B ,00 14 Vedere altro
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References: articolo 49
 art. 2
 art.2
 art.99
 art. 59
 art. 4
 art.2
 articolo 49
 art. 3
 art. 53
 art. 35
 articolo 4
 Art. 9
 Art. 34
 Art. 5