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Timestamp: 2018-10-24 05:57:25+00:00

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REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI ASSICURATIVI - PDF
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Livia Abbate
1 Allegato 4 REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI ASSICURATIVI ARTICOLO 1: ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEI FONDI INTERNI ASSICURATIVI La Società ha istituito tre fondi interni denominati Aurora Prudente Aurora Equilibrato e Aurora Dinamico. Ai fondi partecipano esclusivamente i Contraenti delle polizze emesse dalla Società e collegate alle prestazioni dei fondi stessi sulla base delle condizioni contrattuali. ARTICOLO 2: SCOPO E CARATTERISTICHE DEI FONDI L obiettivo dei fondi è l accrescimento dei capitali investiti dai Contraenti le polizze attraverso una gestione professionale del patrimonio. Il patrimonio dei fondi, suddiviso in quote, è separato da quello della Società e da quello di ogni altro fondo da Essa gestito. I fondi sono ad accumulazione e l incremento nel valore delle loro quote non viene quindi distribuito. ARTICOLO 3: CRITERI DEGLI INVESTIMENTI La gestione dei fondi spetta alla Società che vi provvede definendo la composizione di portafoglio dei fondi stessi nell interesse dei partecipanti. Le attività oggetto di investimento del patrimonio del fondo sono individuate: a. in conformità al profilo di rischio dei fondi stessi, sintetizzato nella tavola 1 e più compiutamente descritto nel seguito del presente articolo; b. in maniera da effettuare le operazioni alle migliori condizioni possibili in riferimento al momento, alla dimensione e alla natura delle operazioni stesse; c. escludendo strumenti finanziari emessi, promossi o gestiti da imprese facenti parte del gruppo cui appartiene la Società e utilizzando in via esclusiva fondi di diritto lussemburghese valutati in euro, realizzati e gestiti da Credit Suisse Fund Management S.A.; d. nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 17 marzo 1995 n. 174, dai provvedimenti ISVAP n. 297/96 e n. 981G/98 e dalle circolari ISVAP n. 474/D del 21 febbraio 2002 e n. 551/D del 1 marzo 2005 e successive ed eventuali modifiche e integrazioni. tavola 1 profilo di rischio dei fondi interni Volatilità grado di rischio fondo inferiore o uguale al 3,0% basso maggiore del 3,0% ma inferiore o uguale all 8,0% medio basso Aurora Prudente maggiore dell 8,0% ma inferiore o uguale al 15,0% medio alto Aurora Equilibrato maggiore del 15,0% ma inferiore o uguale al 25,0% alto Aurora Dinamico maggiore del 25,0% molto alto Aurora Prudente: il fondo è denominato in euro e viene gestito orientandosi prevalentemente verso valori mobiliari di tipo obbligazionario come titoli di stato, strumenti del mercato monetario e in genere quote di OICR di tipo obbligazionario e monetario. Gli investimenti in valori mobiliari rappresentativi del capitale di rischio, quindi, per esempio, azioni o quote di OICR di tipo azionario non potranno essere presenti nel portafoglio del
2 fondo per un valore superiore al 30%, qualificando il fondo stesso, secondo la classificazione pubblicata da ANIA, come obbligazionario misto. Di seguito è indicata la ripartizione per tipologia delle attività finanziarie che potranno comporre il fondo: liquidità: minimo 0% massimo 5% monetario e obbligazionario minimo 30% massimo 70% azionario minimo 0% massimo 30%. Qualora l andamento dei mercati e l attività di gestione comportassero il superamento dei limiti indicati, la Società avrà cura di riequilibrare il portafoglio nel minor tempo possibile. L allocazione degli attivi viene effettuata: per quanto concerne i valori azionari nell ambito di una diversificazione globale; per quanto concerne i valori obbligazionari prevalentemente nell ambito dell area europea; viene quindi adottata come parametro oggettivo di riferimento (benchmark) la combinazione dei seguenti indici: 10% Citigroup EMU EUR 3M 75% JPM EMU Traded 15% MSCI World; La Società si pone l obiettivo di superare l andamento del benchmark associato al fondo. La tipologia di gestione è orientata verso il medio periodo, consigliando un orizzonte temporale minimo dell investimento di 4-5 anni. Aurora Equilibrato: il fondo è denominato in euro e viene gestito in maniera equilibrata fra: valori di natura azionaria rappresentati principalmente da parti/quote di OICR/SICAV di tipo azionario; valori di natura obbligazionaria rappresentati principalmente da parti/quote di OICR/SICAV di tipo obbligazionario/monetario. In coerenza con tale politica di investimento è fissato un limite ai valori di natura azionaria che non potranno mai essere presenti nel patrimonio del fondo in misura: superiore al 70% inferiore al 30% del valore del fondo qualificandolo quindi, secondo la classificazione pubblicata da ANIA, come bilanciato. Di seguito è indicata la ripartizione per tipologia delle attività finanziarie che potranno comporre il fondo: liquidità: minimo 0% massimo 5% monetario e obbligazionario minimo 30% massimo 50% azionario superiore al 50% Qualora l andamento dei mercati e l attività di gestione comportassero il superamento dei limiti indicati, la Società avrà cura di riequilibrare il portafoglio nel minor tempo possibile. L allocazione degli attivi viene effettuata: per quanto concerne i valori azionari nell ambito di una diversificazione globale; per quanto concerne i valori obbligazionari prevalentemente nell ambito dell area europea; viene quindi adottata come parametro oggettivo di riferimento (benchmark) la combinazione dei seguenti indici: 2
3 10% Citigroup EMU EUR 3M 50% JPM EMU Traded 40% MSCI World; La Società si pone l obiettivo di superare l andamento del benchmark associato al fondo. La tipologia di gestione è orientata verso il medio-lungo periodo, consigliando un orizzonte temporale minimo dell investimento di 5-6 anni. Aurora Dinamico: il fondo è denominato in euro e viene gestito perseguendo una composizione di portafoglio prevalentemente orientata verso valori di natura azionaria, rappresentati in maggior parte da parti/quote di OICR/SICAV di tipo azionario. In coerenza con tale politica di investimento viene fissato un limite ai valori di natura azionaria che non potranno mai essere presenti nel patrimonio del fondo in misura inferiore al 70% del valore del fondo, qualificandolo quindi, secondo la classificazione pubblicata da ANIA, come azionario. Di seguito è indicata la ripartizione per tipologia delle attività finanziarie che potranno comporre il fondo: liquidità: minimo 0% massimo 5% monetario e obbligazionario minimo 0% massimo 30% azionario minimo 70% massimo 100%. Qualora l andamento dei mercati e l attività di gestione comportassero il superamento del limite indicato, la Società avrà cura di ripristinarlo nel minor tempo possibile. L allocazione degli attivi viene effettuata nell ambito di una diversificazione globale per aree geografiche principalmente, ma non in via esclusiva, Europa, Stati Uniti e Giappone, mentre i valori obbligazionari (rappresentati da azioni di ETF di tipo obbligazionario e da obbligazioni o parti/quote di OICR/SICAV di tipo obbligazionario/monetario a gestione passiva), presenti nel portafoglio in via residuale, saranno scelti esclusivamente nell ambito dell area europea. Viene quindi adottato come parametro oggettivo di riferimento (benchmark) la combinazione dei seguenti indici: 20% Citigroup EMU EUR 3M; 80% MSCI World; la Società si pone l obiettivo di superare l andamento del benchmark associato al fondo. La tipologia di gestione è orientata verso il lungo periodo consigliando un orizzonte temporale minimo dell investimento di 7-8 anni. La SOCIETÀ non garantisce né un rendimento minimo né il capitale investito. ARTICOLO 4: SPESE Le spese a carico del fondo sono rappresentate da: a. commissioni di gestione a favore della Società, pari a: 1,10% su base annua per il fondo Aurora Prudente, 1,30% su base annua per il fondo Aurora Equilibrato, 1,60% su base annua per il fondo Aurora Dinamico, calcolate settimanalmente sulla base del valore netto del fondo e prelevate dalle disponibilità dello stesso 3
4 nell ultimo giorno lavorativo di ogni mese; b. oneri inerenti alla compravendita delle attività costituenti il patrimonio del fondo e ulteriori oneri di pertinenza diretta; c. spese sostenute per l attività svolta dalla società di revisione del fondo in relazione al giudizio sul rendiconto annuale del fondo stesso; d. spese di amministrazione e custodia degli strumenti finanziari costituenti il patrimonio del fondo; e. spese e commissioni bancarie relative agli investimenti del fondo; f. spese di pubblicazione del valore unitario della quota del fondo; g. eventuali spese legali e giudiziarie relative alla tutela degli interessi di esclusiva pertinenza del fondo; h. le commissioni di gestione gravanti sugli OICR in cui sono investite le disponibilità del fondo nella misura massima del 2,00%; Qualora tali commissioni in tutto o in parte o qualsiasi altro tipo di retrocessione venisse a qualsiasi titolo riconosciuta alla Società esse saranno interamente riconosciute al fondo. La Società si impegna a contenere i costi di cui ai punti b, c, d, e, f, g nella misura percentuale indicata di seguito: allo 0,02% per Aurora Prudente, allo 0,04% per Aurora Equilibrato, allo 0,06% per Aurora Dinamico. Sono a carico della Società le spese di amministrazione e di commercializzazione, le eventuali spese derivanti dall affidamento a intermediari abilitati del servizio di gestione e tutti gli altri oneri non esplicitamente indicati come a carico del fondo. Fino al 30/06/2007 le spese di cui ai punti c., d., e., f. e g. saranno a carico della Società. ARTICOLO 5: CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Il valore complessivo netto del fondo è la risultante della valorizzazione delle attività del fondo stesso, al netto delle eventuali passività. Ai fini del calcolo del valore della quota la Società calcola il valore complessivo netto del fondo settimanalmente, il terzo giorno lavorativo in Italia di ogni settimana. Qualora il terzo giorno della settimana non coincida con un giorno lavorativo il valore complessivo netto del fondo verrà calcolato il primo giorno lavorativo immediatamente successivo. I criteri e i principi contabili utilizzati per il calcolo del valore complessivo netto del fondo sono i seguenti: il valore è riferito sempre al primo giorno lavorativo precedente quello del calcolo; il valore è riferito sempre al primo giorno lavorativo precedente quello del calcolo; per l individuazione quantitativa delle attività si considera la posizione netta in valori mobiliari quale si ricava dalle consistenze effettive, emergenti dalle evidenze patrimoniali, del giorno cui si riferisce il calcolo; tali consistenze sono rettificate dalle partite relative ai contratti conclusi alla stessa data anche se non ancora regolati, che trovano contropartita di segno opposto nelle disponibilità liquide del fondo, contribuendo a determinare la posizione netta di liquidità. le negoziazioni su titoli e altre attività finanziarie sono contabilizzate nel portafoglio del fondo sulla base della data di conclusione dei relativi contratti, anche se non regolati; gli interessi e gli altri proventi ed oneri di natura operativa sono registrati secondo il principio della 4
5 competenza temporale, anche mediante rilevazione di ratei attivi e passivi; gli interessi e gli altri proventi attivi vengono registrati al lordo delle eventuali ritenute d acconto; i dividendi maturati sui titoli azionari in portafoglio vengono registrati alla data del pagamento; l immissione e il prelievo delle quote sono registrati in base a quanto previsto nelle condizioni di polizza e secondo il principio della competenza temporale; i valori mobiliari quotati sono valutati al prezzo di chiusura rilevato il giorno di riferimento del calcolo; i valori mobiliari non quotati vengono valutati al presumibile valore di realizzo determinato sulla base del valore corrente dei titoli negoziati in mercati regolamentati aventi analoghe caratteristiche; la conversione in euro dei valori mobiliari espressi in valuta diversa dall euro, avviene applicando i cambi indicativi rilevati dalla Banca Centrale Europea il giorno di riferimento del calcolo; il numerario è computato al nominale. Nel caso di chiusura delle Borse Valori Nazionali, verrà preso come riferimento il valore del primo giorno antecedente ai fini della valutazione dei valori mobiliari quotati. Gli eventuali crediti d imposta riconosciuti sui proventi derivanti dalla gestione delle quote di dalla gestione delle quote di OICR presenti nel fondo interno concorrono a incrementare il valore del fondo stesso a partire dalla data in cui vengono maturati. ARTICOLO 6: NUMERO DELLE QUOTE, VALORE UNITARIO DELLE QUOTE E SUA PUBBLICAZIONE Il numero delle quote in cui è suddiviso il fondo sarà uguale al numero delle quote componenti le riserve matematiche costituite per le assicurazioni dei corrispondenti contratti. L immissione ed il prelievo di quote avvengono mediante accredito/addebito al fondo del loro valore in euro, alle condizioni e alle date previste dalle Condizioni di Assicurazione. La Società provvede a determinare il numero delle quote e frazioni millesimali di esse da attribuire ad ogni Contraente, dividendo l importo netto versato per il valore unitario della quota relativo al giorno di riferimento e arrotondando il risultato al terzo decimale. Il valore unitario della quota viene calcolato settimanalmente, il terzo giorno lavorativo in Italia di ogni settimana, dividendo il valore complessivo netto del fondo, determinato secondo il disposto dell articolo 5, per il numero complessivo di quote costituenti il patrimonio, entrambi relativi al giorno di riferimento. Il valore unitario della quota viene arrotondato al terzo decimale. Il valore unitario della quota al netto di qualsiasi onere a carico del fondo è pubblicato giornalmente su Il Sole 24 ORE e sul sito internet della Società. ARTICOLO 7: SCRITTURE CONTABILI E REVISIONE CONTABILE DEL FONDO INTERNO La contabilità dei fondi è tenuta dalla Società che redige: - il libro mastro, nel quale sono annotate, giorno per giorno, tutte le operazioni relative alla gestione dei fondo; - un prospetto settimanale recante l indicazione del valore unitario delle quote e del valore complessivo netto del fondo; - entro 60 giorni dalla chiusura di ogni esercizio solare, il rendiconto della gestione dei fondi accompagnato da una relazione e composto da note illustrative, dal prospetto di sintesi del patrimonio dei fondi alla data di chiusura dell anno solare e dal prospetto di sintesi della sezione reddituale dei fondi nel periodo di riferimento. Il Fondo è annualmente sottoposto a verifica contabile da parte di una Società di Revisione iscritta nel Registro 5
6 dei Revisori Legali che attesta la rispondenza del Fondo al presente Regolamento nonché la corretta valorizzazione delle quote. Il rendiconto del fondo e il giudizio espresso dalla società di revisione saranno messi a disposizione dei Contraenti presso la sede della Società e presso le sedi di vendita entro 30 giorni dalla loro redazione. ARTICOLO 8: CHIUSURA-ISTITUZIONE DI FONDI Nel caso di liquidazione di un fondo, tutti gli investimenti sottostanti verranno liquidati al prezzo di mercato e i controvalori saranno depositati all'interno di un fondo monetario che ne garantisca la liquidità. I Contraenti delle polizze collegate al fondo verranno informati con almeno 90 giorni di anticipo. Qualora la Società provvedesse a istituire nuovi fondi ai quali sia possibile collegare la polizza ne verrà data comunicazione ai Contraenti le polizze precedentemente sottoscritte e ancora in vigore. ARTICOLO 9: FUSIONE TRA FONDI E possibile la fusione di un fondo interno con altri fondi istituiti dalla Società aventi caratteristiche simili soprattutto in relazione al profilo di rischio e al regime delle spese. La fusione non comporterà comunque oneri aggiuntivi a carico dei Contraenti e verrà eseguita al solo scopo di perseguire gli obiettivi di redditività del fondo in caso di: rilevanti variazioni degli scenari finanziari; particolari vicende del fondo stesso; mutamenti della normativa di riferimento. Con almeno 90 giorni di anticipo verrà data comunicazione a tutti i Contraenti specificando: le cause, le modalità pratiche di realizzazione, gli effetti relativi all operazione di fusione. ARTICOLO 10: MODIFICHE AL PRESENTE REGOLAMENTO La Società si riserva di apportare al presente Regolamento quelle modifiche che si rendessero necessarie a seguito dei cambiamenti della normativa primaria e secondaria vigente o a fronte di mutati criteri gestionali escludendo le variazioni che risultano di peggior favore per i Contraenti. Tali modifiche saranno trasmesse tempestivamente all ISVAP e comunicate ai Contraenti. Il rappresentante legale della società 6

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 articolo 5
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10