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Timestamp: 2020-02-17 20:27:27+00:00

Document:
Finanziaria 2020: novità fiscali per società ed enti non commerciali
Finanziaria 2020: novità fiscali
Collegato alla finanziaria 2020 e finanziaria 2020
Principali novità fiscali per le società e gli enti non commerciali
La Legge n. 157/2019 pubblicata nella G.U. il 24.12.2019 ha convertito il DL n. 124/2019 cd collegato alla Finanziaria 2020 e la Legge n. 160 pubblicata sulla G.U del 30/12/2019 cd Finanziaria 2020, introducono diverse novità di carattere fiscale; di seguito ci soffermeremo su quelle di maggior rilievo che potranno interessare le imprese e gli enti non commerciali.
In materia di compensazioni d’imposta
❖ Compensazione dei crediti tributari: novità (collegato alla finanziaria)
❖ Cessazione partita IVA e inibizione compensazione (collegato alla finanziaria)
❖ Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione (collegato alla finanziaria)
❖ Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti (collegato alla finanziaria)
❖ Aliquote IVA per il 2020 (finanziaria 2020)
❖ Reverse Charge per somministrazione di manodopera (collegato alla finanziaria)
❖ Periodicità spesometro estero cd esterometro (collegato alla finanziaria)
In materia di fatturazione elettronica
❖ Fatturazione elettronica e Sistema Tessera Sanitaria (collegato alla finanziaria)
❖ Fatture elettroniche e imposta di bollo (collegato alla finanziaria)
In materia di pagamenti
❖ Limite all’utilizzo del denaro contante (collegato alla finanziaria)
❖ Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici (collegato alla finanziaria)
❖ Misure premiali per favorire i pagamenti elettronici (finanziaria 2020)
❖ Acconto IRPEF, IRES, IRAP dei soggetti ISA (collegato alla finanziaria)
❖ Fringe benefit veicoli aziendali (finanziaria 2020)
❖ Buoni pasto mense aziendali (finanziaria 2020)
❖ Rimodulazione oneri detraibili in base al reddito (finanziaria 2020)
❖ Tracciabilità delle detrazioni (finanziaria 2020)
❖ Deducibilità IMU (finanziaria 2020)
❖ Proroga detrazione riqualificazione energetica (finanziaria 2020)
❖ Riordino dei termini del Mod 730 e del CU (collegato alla finanziaria)
In materia di crediti d’imposta / agevolazioni
❖ Credito d’imposta investimenti industria 4.0 (finanziaria 2020)
❖ Credito R&S, innovazione tecnologica, attività innovative (finanziaria 2020)
❖ Credito Ricerca e sviluppo (finanziaria 2020)
❖ Bonus formazione 4.0 (finanziaria 2020)
❖ Bonus facciate (finanziaria 2020)
❖ Ripristino ACE (finanziaria 2020)
In materia di imposte sostitutive
❖ Regime forfettario (finanziaria 2020)
❖ Cedolare secca contratti di locazione (finanziaria 2020)
❖ Rivalutazione terreni e partecipazioni (finanziaria 2020)
❖ Rivalutazione beni d’impresa (finanziaria 2020)
❖ Imposta sostitutiva plusvalenze cessione immobili (finanziaria 2020)
❖ Estromissione immobile ditta individuale (finanziaria 2020)
In materia di IVIE/IVAFE
❖ Estensione dei soggetti (finanziaria 2020)
In materia di riscossione
❖ compensazione somme iscritte a ruolo con credito PA (collegato alla finanziaria)
Compensazione dei crediti tributari: novità
È confermata la revisione delle modalità di utilizzo in compensazione dei crediti IRPEF / IRES / IRAP emer- genti dalle relative dichiarazioni allineandole a quanto attualmente previsto ai fini IVA.In particolare, a seguito della modifica degli artt. 17, D.Lgs. n. 241/97 e 37, DL n. 223/2006, è previsto che, con riferimento ai crediti maturati a decorrere dal 2019, la compensazione nel mod. F24:
del credito IVA annuale / trimestrale;
del credito IRPEF / IRES / IRAP e imposte sostitutive;
per importi superiori a € 5.000 annui, può essere effettuata esclusivamente tramite i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiara- zione annuale / istanza da cui emerge il credito.
Per poter utilizzare in compensazione nel mod. F24 i crediti relativi alle imposte dirette e sostitutive / IRAP,
per importi superiori a € 5.000 annui, è necessario rispettare le seguenti condizioni:
presentazione del mod. F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Compensazione crediti tributari nel 2020
Esempio: il mod. REDDITI 2020 SC è presentato il 30.9.2020
Quindi, il credito IRES può essere utilizzato in compensazione dal 10.10.2020
L’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL possono definire procedure di cooperazione rafforzata per il recupero dei crediti indebitamente utilizzati in compensazione nel mod. F24.
Attività di controllo delle compensazioni
Ai sensi dell’art. 37, comma 49-ter, DL n. 223/2006, l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l’esecuzione dei mod. F24 contenenti compensazioni “a rischio”, per finalità di controllo.
Qualora a seguito di tale attività di controllo, i crediti indicati nel mod. F24 risultino non utilizzabili:
l’Agenzia comunica entro 30 giorni la mancata esecuzione del mod. F24 al soggetto che ha trasmesso la delega di pagamento;
è applicata la sanzione prevista dal nuovo comma 2-ter dell’art. 15, D.Lgs. n. 471/97, pari al 5%, per importi fino a € 5.000, e pari a € 250 per importi superiori a € 5.000 per ciascuna delega non eseguita (nella versione originaria del Decreto in esame la sanzione era pari a € 1.000 per ciascun mod. F24 non eseguito).
Non è applicabile il c.d. “cumulo giuridico” ex art. 12, D.Lgs. n. 472/97.
Le nuove sanzioni sono applicabili ai mod. F24 presentati a decorrere dal mese di marzo 2020.
Il contribuente, entro 30 giorni, può fornire chiarimenti all’Agenzia delle Entrate in merito a elementi non considerati / valutati erroneamente dalla stessa.
L’iscrizione a ruolo a titolo definitivo della sanzione non è eseguita qualora il contribuente provveda a pagare la somma dovuta entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.
L’Agente della riscossione notifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo entro il 31.12 del terzo anno successivo a quello di presentazione del mod. F24.
Le modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate all’Agenzia delle Entrate.
È esclusa la possibilità di utilizzare i crediti in compensazione, in caso di notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate del Provvedimento di:
cessazione della partita IVA ex art. 35, comma 15-bis, DPR n. 633/72. Il divieto:
opera a prescindere dalla tipologia e dall’importo dei crediti, ancorché questi ultimi non siano maturati con riferimento all’attività esercitata con la partita IVA oggetto del Provvedimento;
rimane in vigore fino a quando la partita IVA risulta cessata;
esclusione della partita IVA dall’elenco dei soggetti che effettuano operazioni intraUE (VIES) ex art. 35, comma 15-bis, DPR n. 633/72.
Come precisato nella Relazione illustrativa al Decreto in esame, i crediti possono essere comunque:
richiesti a rimborso ex artt. 38, DPR n. 602/73 e 30, DPR n. 633/72;
riportati nella dichiarazione successiva.
L’utilizzo in compensazione dei crediti in violazione di quanto sopra comporta lo scarto del mod. F24.
Accollo debito d’imposta altrui e divieto di compensazione
In caso di accollo del debito d’imposta altrui di cui all’art. 8, comma 2, Legge n. 212/2000 l’accollante deve procedere al pagamento secondo le modalità in vigore, senza possibilità di compensare lo stesso con i propri crediti.
I versamenti in violazione di tale divieto si considerano come non avvenuti (sono applicabili le sanzioni ex art. 13, D.Lgs. n. 471/97).
Con gli atti di recupero dell’imposta / sanzioni / interessi, da notificare entro il 31.12 dell’ottavo anno successivo a quello in cui è stato presentato il mod. F24 sono irrogate:
all’accollante le sanzioni di cui al citato art. 13:
comma 4, pari al 30% del credito utilizzato;
comma 5, dal 100% al 200% del credito utilizzato, se inesistente;
all’accollato la sanzione di cui al comma 1 del citato art. 13 (30% dell’importo non versato).
L’accollante e l’accollato sono coobbligati in solido per l’imposta e gli interessi. Le modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate all’Agenzia delle Entrate.
Ai sensi del nuovo art. 17 bis D.Lgs. n. 241/97 è prevista una nuova disciplina in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti a decorrere dal 1° gennaio 2020.
I soggetti residenti in Italia che affidano il compimento di un’opera / più opere o di uno / più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, devono richiedere all’impresa appalta- trice / affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia dei mod. F24 relativi al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente / assimilati e dell’addizionale regionale / comunale IRPEF trattenute dall’impresa appaltatrice / affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera / servizio.
Il versamento delle ritenute è effettuato dall’impresa appaltatrice/affidataria e dall’impresa subappaltatrice, con distinti mod. F.24 per ciascun committente, senza possibilità di compensazione.
il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con se- parata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.
In caso di inottemperanza ai predetti obblighi, il committente è tenuto al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice / affidataria o subappaltatrice per la corretta determinazione delle ritenute e per la corretta esecuzione delle stesse, non- ché per il tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione.
Quanto sopra descritto non trova applicazione qualora le imprese appaltatrici / affidatarie o subappaltatrici, comunichino al committente con una specifica certificazione (una sorta di “DURC fiscale”) rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese precedente, dei seguenti requisiti
risultino in attività da almeno 3 anni, siano in regola con gli obblighi dichiarativi e abbiano eseguito, nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiara- zioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio, complessivi versamenti regi- strati nel Conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dei ricavi / compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;
non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli Agenti della riscossione relativi a IRPEF / IRES / IRAP, ritenute e contributi previdenziali per importi superiori a € 50.000, per i quali i termini di paga- mento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Tali disposizioni non si applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza.
Detta esclusione opera con riguardo a tutti i contributi previdenziali e assistenziali e ai premi assicurativi maturati nel corso del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell’esecu- zione delle opere / servizi affidati.
Aliquote IVA per il 2020
Per il 2020 sono confermate le aliquote del 10% e del 22%
Aumenti delle aliquote
L’aliquota del 10% passerà al 12% dal 2021 L’aliquota del 22% passerà al
25% dal 2021,
26,50% dal 2022.
Il cosiddetto meccanismo del reverse charge è stato esteso alle “prestazioni di servizi, diversi da quelle di cui alle lettere da a) ad aquater), effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma”.
Tale disposizione non è applicabile alle operazioni effettuate nei confronti dei soggetti rientranti nello split payment ex art. 17-ter e alle agenzie per il lavoro disciplinare dal Capo I, Titolo II, D.Lgs n. 276/2003 (agenzie di intermediazione, agenzie di ricerca e selezione del personale, agenzie di supporto alla ricollocazione professionale, etc.).
Periodicità spesometro estero (cd esterometro)
È stato modificato il termine per l’invio dello spesometro estero cd esterometro: dal 2020 la trasmissione della comunicazione va effettuata trimestralmente (e non più mensilmente) entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.
È prorogata anche per il 2020 la norma che prevede che i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) non possono emettere fattura elettronica con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al STS.
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sdl, l’Agenzia delle Entrate comunica telematicamente al contribuente l’ammontare dell’imposta da versare nonché della sanzione dovuta (30% dell’importo non versato) ridotta a un terzo e degli interessi.
Nel caso in cui entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, il contribuente non provveda al versamento delle somme, l’Agenzia delle Entrate procederà all’iscrizione a ruolo degli importi non versati.
Il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere effettuata con cadenza semestrale (in luogo di quella trimestrale), entro il 16 giugno e 16 dicembre di ciascun anno, nel caso in cui quanto dovuto non superi la soglia annua di € 1.000,00.
Limite all’utilizzo del denaro contante
È prevista la graduale riduzione del limite dell’utilizzo del denaro contante in un’unica soluzione. Pertanto l’attuale limite di € 3.000 viene ridotto
a € 2.000 a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
a € 1.000 a decorrere dal 1° gennaio 2022
Sono state riviste le sanzioni in caso di superamento dei limiti sopra indicati.
È previsto il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate nelle transazioni effettuate con carte di credito/debito/prepagate a favore degli esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, a condizione che i ricavi / compensi relativi all’anno precedente non siano superiori a € 400.000.
È confermato il riconoscimento di un rimborso in denaro, al fine di incentivare l’utilizzo di pagamenti elet- tronici, a favore delle persone fisiche “private” maggiorenni residenti in Italia che effettuano “abitualmente” acquisti di beni / servizi con strumenti di pagamento elettronici. È demandata al MEF l’emanazione delle disposizioni attuative di tale previsione.
Acconto IRPEF, IRES, IRAP dei soggetti ISA
Sono state modificate le misure di determinazione degli acconti d’imposta per soggetti esercenti attività per le quali sono stati approvati gli ISA (con ricavi / compensi non superiori a € 5.164.569).
L’acconto IRPEF / IRES / IRAP va versato in 2 rate di pari importo (50%).
La disposizione è applicabile anche ai soci / associati / collaboratori familiari / società trasparenti ex art. 115 e 116, TUIR.
È stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti.
con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilo- metrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
Fino a 60 g/km: applicabile 25%
Superiore a 60 g/km fino a 160 g/km: applicabile 30%
Superiore a 160 g/km fino a 190 g/km: applicabile 40% (50% per 2021)
Superiore a 190 g/km: applicabile 50% (60% per 2021)
le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal da- tore di lavoro / gestite da terzi;
le indennità sostitutive, fino all’importo complessivo giornaliero di € 5,29= delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti:
Con l’aggiunta dei nuovi commi 3, 3-bis e 3-ter all’art. 15, TUIR sono state rimodulate le detrazioni per oneri in base al reddito del contribuente, assunto al netto del reddito dell’abitazione principale e relative perti- nenze, come segue:
La detrazione IRPEF del 19% relativa agli oneri di cui all’art. 15, TUIR è riconosciuta a condizione che la spesa sia sostenuta mediante versamento bancario / postale / altri sistemi di pagamento tracciabili di cui all’art. 23, D.Lgs. n. 241/97 (ad esempio, carta di debito / di credito / prepagata).
La disposizione non è applicabile alla detrazione spettante per l’acquisto di medicinali / dispositivi medici nonché per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche / private accreditate al SSN
Con la modifica dell’art. 3, DL n. 34/2019, è confermato che per il 2019 l’IMU è deducibile, relativamente agli immobili strumentali, nella misura del 50% a favore di imprese / lavoratori autonomi.
Riordino dei termini del Mod 730 e del CU
È stata prevista la revisione dei termini di presentazione del Mod 730 e delle Certificazioni Uniche.
I nuovi termini entreranno in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2021 (dichiarazioni e comunicazioni inerenti l’anno 2020).
È stata ridefinita la disciplina delle agevolazioni fiscali previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0”.
fino al 31.12.2020; ovvero
fino al 30.6.2021 a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
spetta alle imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determina-
zione del reddito;
in liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale di cui al RD n. 267/42, al D.Lgs. n. 14/2019 (c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre leggi speciali, nonché a quelle che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni;
destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001.
Sono inoltre esclusi gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2020, per i quali è stato
effettuato l’ordine entro il 31 dicembre 2019 con il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo, per i quali è fruibile il maxi ammortamento per i beni strumentali/iper e maxi ammortamento per i beni immateriali ai sensi dell’art. 1 D.L. n. 34/2019.
Fino a € 2,5 milioni: credito d’imposta 40%
Da € 2,5 milioni a € 10 milioni: credito d’imposta 20%
dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni; ovvero
Ai fini della compensazione non è applicabile il limite pari a € 700.000 annui ex art. 34, Legge n. 388/2000. Non opera altresì il limite di € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. RED- DITI ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007.
è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito ai fini IRPEF / IRES e della base imponi- bile IRAP, non comporti il superamento del costo sostenuto.
Il soggetto beneficiario è tenuto a conservare, a pena di revoca dell’agevolazione, la documentazione atte- stante l’effettivo sostenimento del costo e la corretta determinazione dell’importo agevolabile.
Qualora il bene agevolato sia ceduto a titolo oneroso / destinato a strutture produttive situate all’estero (anche appartenenti allo stesso soggetto) entro il 31.12 del secondo anno successivo a quello di effettua- zione dell’investimento, il credito d’imposta è ridotto in misura corrispondente, escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo.
È prevista l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 35 e 36 dell’art. 1, Finanziaria 2018 in materia di investimenti sostitutivi.
Credito R&S – Innovazione tecnologica – attività innovative
È stato introdotto dal 2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura differenziata a seconda dell’attività
Attività di ricerca e sviluppo: credito d’imposta 12% della base di calcolo, nel limite massimo di € 3 milioni
Attività di innovazione tecnologica: credito d’imposta 6% della base di calcolo, nel limite massimo di € 1,5 milioni
Attività di innovazione tecnologica finalizzata a realizzare prodotti / processi di produzione nuovi o sostanzialmente rigenerati per il raggiungimento di un obbiettivo di transizione ecologica / innovazione digitale 4.0: credito d’imposta 10% della base di calcolo, nel limite massimo di € 1,5 milioni
Attività innovative: 6% della base di calcolo, nel limite massimo di € 1,5 milioni
➢ la base di calcolo del credito d’imposta va assunta al netto di altre sovvenzioni / contributi ricevuti per le spese ammissibili;
➢ il limite massimo è ragguagliato ad anno qualora il periodo d’imposta sia diverso da 12 mesi;
➢ il beneficio spetta anche per più attività agevolabili nello stesso periodo d’imposta, nel rispetto dei massimali e a condizione che i progetti / spese di ciascuna attività siano separabili analiticamente.
Il credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 che doveva trovare applicazione anche per il 2020 è, ora, limitato alle spese sostenute dal 2015 al 2019.
Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0” (c.d. “Bonus Formazione 4.0”) di cui all’art. 1, commi da 46 a 56, Finanziaria 2018, è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020. Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:
nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si considerano
ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;
non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.
È stata introdotta una nuova detrazione, c.d. “bonus facciate”, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi edilizi sulle strutture opache della facciata, su balconi / fregi / ornamenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero / restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A (centri storici) o B (totalmente o parzialmente edificate) di cui al DM n. 1444/68.
Se gli interventi influiscono sulle caratteristiche termiche dell’edificio ovvero interessano oltre il 10% dell’in- tonaco della superficie disperdente lorda dello stesso, è necessario rispettare i requisiti previsti dai DDMM 26.6.2015 e 11.3.2008 e, ai fini dei controlli, quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell’art. 14, DL n. 63/2013 (riguardanti gli interventi di riqualificazione energetica).
È confermata la soppressione già dal 2019 dell’agevolazione ex art. 2, commi da 1 a 8, DL n. 34/2019, c.d.
“Decreto Crescita”, ossia della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (aliquota IRES 15%). Contestualmente dal 2019 è ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dall’art. 1, DL n. 201/2011 e dall’art. 1, commi da 549 a 552, Finanziaria 2017.
la reintroduzione del limite (ora pari a € 20.000) relativo alle spese per lavoro (fino al 2018 fissato a €
Si segnala che non è stata (ri)proposta per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.
È previsto che le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate:
Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili
In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni l’art. 1, comma 496, Finanziaria 2006, prevede la possibilità di optare ai fini della tassazione della plusvalenza realizzata (su richiesta del cedente resa al notaio), per l’applicazione di un’imposta sostituiva, in luogo della tassazione ordinaria.
È stata (ri)proposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale.
IVIE/IVAFE: estensione dei soggetti
È altresì previsto che in caso di esonero dalla compilazione del quadro RW, ossia quando le attività finanziarie e patrimoniali sono affidate in gestione / amministrazione ad intermediari residenti, gli intermediari devono applicare e versare l’imposta dovuta dal contribuente previa apposita provvista.
Compensazione somme iscritte a ruolo con credito PA
È prevista anche per il 2019 e 2020, con riferimento ai carichi affidati all’Agente della Riscossione entro il 31.10.2019, la possibilità, per le imprese / lavoratori autonomi, di compensare, utilizzando il mod. F24 “cre- diti PPAA”, le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione, a condizione che la somma iscritta a ruolo sia pari o inferiore al credito vantato.
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References: art. 12
 art. 35
 art. 35
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 17
 art. 17
 art. 115
 art. 9
 art. 34
 art. 1
 art. 2