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Timestamp: 2019-11-20 14:31:25+00:00

Document:
Statuto – Circolo per la Decrescita Felice di Brescia
« CIRCOLO PER LA DECRESCITA FELICE DI BRESCIA»
E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, l’Associazione di promozione sociale denominata « CIRCOLO PER LA DECRESCITA FELICE DI BRESCIA » che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.
L’Associazione è apartitica ed aconfessionale; essa non ammette discriminazioni di razza, di sesso, di lingua, di religione e di ideologia politica, si ispira nel proprio ordinamento interno ai principi democratici e all’uguaglianza dei soci e non persegue alcun fine di lucro.
Il trasferimento della sede non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso comune tuttavia dovrà comunicare in tempi brevi la variazione a tutti gli enti pubblici.
Il Circolo per la Decrescita Felice di BRESCIA, pur nella sua autonomia organizzativa, patrimoniale ed economica, aderisce spontaneamente all’Associazione nazionale Movimento per la Decrescita Felice.
La durata dell’Associazione è illimitata, salvo diversa disposizione dell’Assemblea Straordinaria.
L’Associazione si riconosce nei principi della Decrescita Felice.
La Decrescita Felice è la proposta di un nuovo paradigma culturale avente come scopo quello del miglioramento della qualità della vita umana attraverso la riduzione di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
lo sfruttamento delle risorse naturali;
gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri di energia;
la produzione di merci;
la mercificazione dei beni;
la produzione dei rifiuti;
la specializzazione e la frammentazione del lavoro ed in genere delle attività umane;
il tempo dedicato al lavoro retribuito;
il ruolo dei soggetti economici nella vita e nelle decisioni delle comunità;
la separazione della cultura del come (”tecnico-scientifica”) da quella del perchè (”umanistica”);
la mercificazione delle idee e dei saperi;
l’impatto ambientale dell’agire umano;
La Decrescita Felice, inoltre, punta all’incremento di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– l’uso di tecnologie e sistemi produttivi che ottimizzano
– l’utilizzo delle risorse naturali ed energetiche;
– il ruolo della famiglia, comunque composta, come nucleo di base della comunità e luogo naturale di apprendimento dei valori non utilitaristici cui la stessa etimologia del termine (comunità = “cum munus” – “condono”) fa riferimento;
Promuove e diffonde in ogni ambito della società i principi della Decrescita Felice.
Promuove e favorisce – in accordo con i principi della Decrescita Felice – tematiche quali: la sostenibilità ambientale, sanità e salute dei cittadini, la centralità della persona e della famiglia nella società, la trasmissione della cultura e dei saperi, l’economia etica, il mondo del non profit.
Promuove forme di convivialità, aggregazione, solidarietà e auto mutuo aiuto tra i propri soci in uno spirito di valorizzazione delle diversità culturali e razziali..
Incentiva, valorizza e sostiene le proposte e le idee dei proposte dei propri associati in accordo con i principi e le finalità associative.
L’Associazione, intende raggiungere il proprio scopo sociale con le seguenti modalità:
ricerche e studi, anche ricorrendo alla pubblicazione di libri o riviste;
convegni, mostre, seminari e campagne di comunicazione e informazione;
attività di informazione e sensibilizzazione di cittadini, Enti Pubblici o altri soggetti del Terzo Settore;
attivazione corsi di autoformazione anche a carattere pratico indirizzati verso la cittadinanza, ma in maniera prioritaria e prevalente verso i propri associati;
la promozione di rapporti collaborativi diretti e di scambio fra i soci, di informazioni, di beni o servizi coerenti con lo scopo sociale;
promozione di attività volte a migliorare la qualità della vita dei propri associati come l’istituzione di gruppi di acquisto solidale, forme di co-housing e banca del tempo;
attivazione di corsi relativamente all’autoproduzione, autocostruzione e piccola riparazione attraverso la politica de “Il SAPER FARE”, che si basa sul recupero di preziose capacità pratiche in grado di ottenere un notevole risparmio economico;
l’associazione mediante specifiche deliberazioni può somministrare alimenti e bevande in occasioni di manifestazioni ai sensi dell’art. 31 comma 2 della legge 383/2000;
raccolte pubbliche occasionali di fondi.
L’Associazione nello svolgere le suddette attività si avvale in maniera prevalente del lavoro spontaneo e gratuito dei propri aderenti, ricorrendo solo in caso di necessità a prestazioni di lavoro dipendente e/o subordinato, anche ricorrendo ai propri soci.
L’Associazione non è un partito, pertanto non parteciperà direttamente ad elezioni nazionali ed europee di nessun genere.
Art. 5 – Conseguimento della qualifica di socio
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che condividano le finalità dell’Associazione, che si impegnino al rispetto del presente statuto, di eventuali regolamenti e delle delibere degli organi sociali.
Non è ammessa la possibilità di associarsi da parte di altro tipo di soggetti di natura giuridica siano essi appartenenti al mondo del profit o del non profit.
L’ammissione come socio al Circolo per la Decrescita Felice di Brescia comporta automaticamente la qualifica di socio del Movimento della Decrescita Felice nazionale e questo dà diritto di godere di tutti i benefici che l’Associazione dispone per i propri associati.
Non viene fatta alcuna discriminazione etnica, religiosa, culturale, di genere o orientamento sessuale.
Gli aspiranti soci dell’Associazione dovranno inviare richiesta scritta al Consiglio Direttivo, il quale valuterà la proposta e deciderà in merito all’ammissione. L’eventuale comunicazione di rigetto sarà in ogni caso motivata.
I soci hanno diritto di voto in Assemblea, di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto, compreso l’accesso ai documenti e delibere.
Tutti i soci hanno l’obbligo di versare la quota associativa ed eventuali contribuiti straordinari secondo quanto stabilito dall’Assemblea; la quota sociale è intrasmissibile e non potrà essere in alcun modo rimborsati, nemmeno in caso di recesso dall’Associazione.
I soci hanno il diritto a vedersi rimborsare le spese effettuate per attività svolte in conto dell’Associazione, solo se documentate, nei limiti e modalità stabilite dall’Assemblea e mai in maniera forfetaria.
Tutti i soci e i loro dati personali nonché i recapiti, vengono inseriti nel Libro Soci redatto dal Segretario.
La delibera di espulsione ha effetto immediato e viene inviata in forma scritta all’interessato; questi, che comunque deve aver potuto esprimere le sue ragioni prima della delibera, può richiedere di fare ricorso in Assemblea in forma straordinaria oppure nella prima Assemblea ordinaria dei soci in programma. Il voto a maggioranza dei soci ribalta la decisione del Consiglio Direttivo.
L’Associazione trae le proprie risorse finanziarie da:
quote sociali ed eventuali contribuiti straordinari nella misura stabilita annualmente dall’Assemblea
contributi da parte di enti pubblici o privati
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
L’insieme di tutti i beni mobili e immobili e della liquidità costituiscono il patrimonio dell’Associazione.
In caso di cessazione di attività dell’Associazione, l’intero patrimonio sarà destinato a un’altra Associazione di promozione sociale di cui vengono condivise le finalità o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta per legge.
Art. 9 – Gli Organi Sociali
Art. 10 – L’Assemblea dei Soci
L’assemblea è il massimo organo deliberativo dell’Associazione dove prendono parte tutti gli associati.
Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno diritto di voto.
E’ possibile anche il voto con delega, tuttavia ogni socio non può ricevere più di una delega; spetta al Presidente assicurarsi della validità delle deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea può essere convocata in forma ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea viene convocata dal Presidente con comunicazione per mezzo fax oppure e-mail oppure sms oppure di posta ordinaria. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza della prima che della seconda eventuale convocazione.
Nel caso, in prima convocazione, non sia presente almeno la metà degli aventi diritto di voto – di persona o in delega – si procederà alla seconda convocazione, che non può avvenire a meno di 24 ore dalla prima.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vice-Presidente o dal consigliere più anziano di età.
Le funzioni di Segretario sono svolte dal segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’Assemblea; al Segretario spetta la redazione del verbale che verrà controfirmato dal Presidente.
Art. 11 – L’Assemblea dei soci ordinaria
L’ Assemblea ordinaria viene convocata una volta l’anno entro il mese di aprile
per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo per l’anno in corso, stabilisce o modifica le quote sociali degli aderenti, permettere ai soci di esprimere idee e proposte sulle attività e in generale le scelte strategiche dell’Associazione. Ogni tre anni, alla normale scadenza delle cariche associative, viene eletto il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo, secondo le modalità stabilite dalla stessa Assemblea.
elegge tra i soci i componenti il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo e ne approva il numero;
elegge i membri del Collegio dei Probiviri;
Art. 12 – L’Assemblea dei soci straordinaria
approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
può deliberare lo scioglimento dell’Associazione secondo le modalità di cui all’art. 20.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici, incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.
I membri del Consiglio Direttivo – detti anche Consiglieri – durano in carica tre anni e sono rieleggibili fino a un massimo di due mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario.
La carica di Vice Presidente è compatibile con quella di Tesoriere o Segretario.
attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione
redigere e presentare all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività
deliberare sulle domande di nuove adesioni e sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari
varare un eventuale regolamento interno su aspetti non affrontati nello statuto
l’assunzione eventuale di personale dipendente
vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione
se del caso, istituire e regolamentare eventuali comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi
compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione; in ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se vengono a mancare i consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima attraverso comunicazione per mezzo posta ordinaria, fax o posta elettronica, dove deve essere indicata la convocazione e gli argomenti posti all’ordine del giorno.
La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vice-Presidente o in assenza di quest’ultimo dal Consigliere più anziano.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità la deliberazione è nulla.
Il Tesoriere è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo, la sua carica decade contestualmente alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo stesso.
Salvo diversa indicazione del Consiglio Direttivo, il Tesoriere è l’unico ad avere il potere di firma sul conto corrente dell’Associazione oltre al Presidente.
Al Segretario spetta il compito di tenere e aggiornare i libri verbali e Libro Soci nonché quello di coadiuvare nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente.
Il Presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica tre anni ed è rieleggibile fino a un massimo di due mandati consecutivi. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.
Il Presidente ha potere di firma sul conto dell’Associazione.
Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vice-Presidente o, in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano.
L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, da scegliere tra persone non socie dell’Associazione, ma di indubbia imparzialità per deliberare sulla risoluzione di controversie che possano sorgere tra i soci, in merito a questioni interpretative rispetto allo Statuto, regolamenti e delibere associative.
Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni. I membri sono sempre rieleggibili.
Qualunque socio può interpellare in qualsiasi momento il Collegio dei Probiviri, il quale entro 60 giorni invia la propria decisione in forma scritta al Consiglio Direttivo, al quale è demandato il compito di applicarla.
Art. 18 – Rapporti con l’Associazione Movimento per la Decrescita Felice Nazionale
Al fine di raggiungere i propri obiettivi, l’Associazione aderisce al Movimento per la Decrescita Felice Nazionale C.F. 04189070263, previa accettazione di questi della domanda secondo le proprie procedure statutarie.
L’Associazione socia del Movimento della Decrescita Felice Nazionale può utilizzare il nome e il logo del Movimento per la Decrescita Felice.
L’Associazione elegge i delegati per l’assemblea del Movimento per la Decrescita Felice Nazionale.
Sarà cura del Consiglio Direttivo redigere il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione delle attività da sottoporre all’Assemblea dei soci.
Il bilancio sarà depositato presso la sede sociale e deve essere consultabile da tutti gli associati.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre una delibera dell’Assemblea Straordinaria approvata con il voto favorevole di ¾ dei soci aventi diritto.
La devoluzione del patrimonio residuo sarà effettuata a favore di altra Associazione di promozione sociale con finalità similari o ai fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta per legge.
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni di legge vigenti e in particolare la L.383/2000 recante la disciplina delle Associazioni di promozione sociale e delle corrispondenti leggi regionali.

References: Art. 5

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 18