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Timestamp: 2018-11-17 11:55:33+00:00

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Impianti fotovoltaici: tecnologia e forme di incentivazione statale - PDF
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1 Impianti fotovoltaici: tecnologia e forme di incentivazione statale Giovanni Pisu 1 1
2 Come è fatto un Impianto Fotovoltaico? 2 2
3 DECRETO 19 FEBBRAIO Che cosa è il Nuovo Conto Energia? ART. 1. Stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari Fotovoltaici. 3 3
4 ART. 2. Definizioni. Impianto Fotovoltaico Tipologie b1, b2, b3, b1) impianto non integrato b2) impianto parzialmente integrato b3) impianto con integrazione architettonica ART. 3. Soggetti che possono beneficiare degli incentivi? - Pers. Fisiche, Giuridiche, Soggetti pubblic i, - Condomini di unità abitative e/o di condomini 4 4
5 ART. 4. Sono incentivati gli Impianti FV che: Hanno una potenza di almeno 1kWp; Sono conformi alle norme richiamate nel DM; Impiegano materiali nuovi e certificati; Sono collegati alla rete elettrica e per ogni impianto e necessario un unico punto di connessione; 5 5
6 ART. 5. Procedura per l accesso agli incentivi Richiesta del punto di connessione all Ente Gestore della Rete - > ENEL Ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie presso i vari Enti (Regione, Comune, ASL, PMP, etc) Realizzazione dell impianto, collaudo, allaccio alla rete, raccolta della documentazione necessaria da inviare al GSE. ( 60gg. di tempo per inviare la doc. dopo che l impianto è entrato in produzione e 60gg di tempo per l esito dal GSE ) 6 6
7 ART. 6. Tariffe incentivanti e periodo di diritto Si individua la tariffa incentivante in base alla tipologia dell impianto b1, b2, b3 e alla potenza. L incentivo dura per 20 anni IMPIANTI Potenza nominale Non integrato Parzialmente Integrato dell impianto P (kw) Integrato A 1 P < 3 0,40 0,44 0,49 B 3 < P 20 0,38 0,42 0,46 C P > 20 0,36 0,40 0,44 7 7
8 Guida all integrazione del GSE 8 8
9 Tipologia b1 impianto non integrato L impianto fotovoltaico non integrato è l impianto con moduli installati al suolo, ovvero collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle previste per le tipologie 2) e 3) 9 9
10 Tipologia b1 impianto non integrato 10 10
11 Tipologia b2 impianto parzialmente integrato allegato 2 DM 19/02/08 Tipologia specifica 1 - Moduli FV installati su tetti piani e terrazze di edifici che hanno la balaustra Tipologia specifica 2 - Moduli FV installati su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici. Tipologia specifica 3 - Moduli FV installati su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d appoggio stesse 11 11
12 Tipologia b2 impianto parzialmente integrato allegato 2 DM 19/02/
13 Tipologia b2 impianto parzialmente integrato allegato 2 DM 19/02/08 Al fine del riconoscimento dell integrazione parziale in presenza di elementi perimetrali alti fino a 50 cm. da terra, l impianto può essere montato senza limitazioni di altezza del supporto dei moduli (Fig.1 Caso 1)
14 Tipologia b2 impianto parzialmente integrato allegato 2 DM 19/02/08 In caso di presenza di elementi perimetrali alti sopra i 50 cm. da terra, l altezza H1 del modulo fotovoltaico o della schiera dei moduli fotovoltaici, misurata da terra fino all asse mediano degli stessi, non deve superare l altezza dell elemento perimetrale misurata nel suo punto più basso. In altre parole, ilsingolo modulo o la schiera non deve sporgere per più di metà dalla porzione più bassa dell elemento perimetrale (Fig.2 Caso 2)
15 Tipologia b3 impianto con integrazione architettonica allegato 3 DM 19/02/08 Tipologia specifica Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, balaustre, frangisole, con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita 15 15
16 Tipologia b3 impianto con integrazione architettonica allegato 3 DM 19/02/
17 Bonus Si evidenzia inoltre che la tariffa base può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non cumulabili: a) per impianti ricadenti nelle righe B e C della colonna 1 (impianti superiori ai 3 kw) della sopra riportata tabella 1, il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell energia prodotta dall impianto (autoproduttori ai sensi dell art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999); b) per impianti il cui soggetto responsabile è una scuola pubblica/paritaria o una struttura sanitaria pubblica; 17 17
18 Bonus Si evidenzia inoltre che la tariffa base può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non cumulabili: c) per impianti integrati in edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto; in questo caso la superficie dell impianto fotovoltaico potrà essere uguale oppure minore della superficie della copertura di amianto bonificata; d) per impianti i cui soggetti responsabili siano enti locali con popolazione residente inferiore a 5000 abitanti come risultante dall ultimo censimento ISTAT
19 Durata delle tariffe e loro decremento nel tempo Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l intero periodo. Per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010, i valori indicati nella Tabella saranno decurtati del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2008, rimanendo poi costanti per il periodo di venti anni di erogazione dell incentivo
20 Durata delle tariffe e loro decremento nel tempo In aggiunta a tale incentivo il soggetto responsabile dell impianto può contare su un ulteriore significativo vantaggio economico, utilizzando l energia prodotta per: la cessione in rete i propri autoconsumi (parzialmente o anche totalmente) lo scambio sul posto con la rete elettrica (per i soli impianti di potenza fino a 20 kw) 20 20
21 Disciplina dello scambio sul posto Lo scambio sul posto, disciplinato dalla delibera AEEG n. 28/06, rappresenta una alternativa alla vendita dell energia prodotta ed immessa dall impianto. Questo servizio, che può essere erogato dal gestore di rete locale solo per gli impianti con una potenza sino a 20 kw, consiste nell operare un saldo annuo tra l energia elettrica immessa in rete e l energia elettrica prelevata dalla rete (cosiddetto net metering) nel caso in cui il punto di immissione e di prelievo dell energia elettrica dalla rete coincidano
22 Disciplina dello scambio sul posto Qualora, in un dato anno, il saldo annuale risulti maggiore di zero, esso è riportato a credito per la compensazione, in energia, di un eventuale saldo negativo relativo all anno successivo. Il saldo positivo di un dato anno, può essere utilizzato a compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 anni; se detta compensazione in energia non viene effettuata entro il terzo anno successivo a quello in cui viene maturato il credito, il credito residuo viene annullato
23 Convenienza Economica La realizzazione degli impianti Fotovoltaici, secondo i migliori standard di qualità, e il loro corretto esercizio permette di ottenere delle vere e proprie rendite finanziarie. La redditività dell impianto varia a seconda della fascia di potenza scelta e dell utilizzò che si fà dell energia (produzione o autoconsumo)
24 Grazie Giovanni Pisu 24 24

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 art. 2