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Timestamp: 2020-05-25 12:25:14+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17473 del 01/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17473 del 01/09/2016
Cassazione civile sez. lav., 01/09/2016, (ud. 21/07/2016, dep. 01/09/2016), n.17473
sul ricorso 26078/2010 proposto da:
G.A., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,
avverso la sentenza n. 3299/2009 della CORTE D’APPELLO di BARI,
depositata il 18/11/2009 R.G.N. 2821/07;
21/07/2016 dal Consigliere Dott. ANNALISA DI PAOLANTONIO;
1. G.A., inserita nella graduatoria permanente provinciale di Foggia ad esaurimento per il conferimento delle supplenze del personale ATA, profilo di collaboratore scolastico, aveva presentato domanda per l’aggiornamento o la permanenza in detta graduatoria, ma le era stato negato il diritto di precedenza di cui al D.M. n. 75 del 2001, art. 4, comma 2 con la conseguenza che non aveva ricevuto incarichi di supplenza annuale negli anni scolastici dal 2001/2002 al 2006/2007.
6. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso G.A. sulla base di due motivi, illustrati da memoria ex art. 378 c.p.c.. Il Ministero intimato ha resistito con controricorso.
1.2 – Il secondo motivo denuncia, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, “violazione del D.Lgs. n. 297 del 1994, art. 401, commi 1 e 3, della L. n. 124 del 1999, art. 4, commi 1, 2, 5, 6, 11 e art. 6, comma 7, nonchè del D.M. n. 123 del 2000, dell’art. 2, commi 1 e 4, e del D.M. n. 430 del 2000, art. 2, comma 1, in combinato disposto, oltre alla falsa applicazione del D.M. n. 75 del 2001, art. 1, comma 2, e art. 4, comma 2”.
2 – Le questioni dedotte con entrambi i motivi di ricorso sono già state scrutinate da questa Corte, con riferimento a controversie del tutto sovrapponibili a quella oggetto del presente giudizio (Cass. 8537, 8538, 8539, 8540, 8541, 8542,8543, 8656, 8657, 8658, 8704, 8705, 8707, 8708, 9351 del 2012; in senso conforme Cass. 698/2013).
2.3. – Gli obblighi di sintesi e concisione – imposti dall’art. 132 c.p.c., n. 4 e art. 118 disp. att. c.p.c., interpretati alla luce della disposizione contenuta nell’art. 111 Cost. sulla durata ragionevole del processo, di cui la redazione della motivazione costituisce segmento processuale e temporale (Cass. SSUU n. 642/2015; Cass n 11985/2016; Cass. n. 11508/2016; Cass. n. 13708/2015) -, esimono il Collegio dalla ripetizione delle argomentazioni motivazionali spese nelle sentenze sopra richiamate e consentono il rinvio per relationem a dette argomentazioni.
2.4 – Quanto alla richiesta di rinvio pregiudiziale, formulata in sede di note di replica alle requisitorie orali del P.G. alla udienza del 21 luglio, e relativa al contrasto con le clausole 4 n. 1 e 5 nn. 1 e 2 dell’Accordo Quadro sul Lavoro a tempo determinato CES-UNICE-CEE allegato alla direttiva 70/99/CE della “prassi” amministrativa seguita dal CSA di Foggia nell’elaborazione delle graduatorie provinciali ad esaurimento al momento dell’entrata in vigore della suddetta direttiva e del suo recepimento con il D.Lgs. n. 368 del 2011, osserva il Collegio che il mancato riconoscimento dell’invocato “diritto di precedenza” non rileva sul piano del contrasto tra la normativa nazionale di cui alle pagine che precedono e le invocate clausole 4 e 5, posto che, quanto alla clausola 4, essa afferma la non discriminazione tra contratto a tempo determinato e contratto a tempo indeterminato e, quanto alla clausola 5 ed alla applicazione al personale scolastico, non vi è che da far richiamo alla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea di cui alla sentenza 26 novembre 2014 in causa C-2213, Mascolo.
Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza e vanno poste a carico della parte ricorrente nella misura indicata in dispositivo, liquidata tenendo conto anche della partecipazione dell’Avvocatura alla discussione orale.
La corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 2.800,00, per competenze professionali, oltre spese prenotate a spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 art. 378
 art. 401
 art. 4
 art. 6
 art. 2
 art. 1
 art. 4
 Cass. 
 art. 118
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza