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Timestamp: 2019-11-18 03:02:01+00:00

Document:
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MINISTRI 9 dicembre 1999, n. 535
Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell' articolo 33 , commi 2 e 2-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 .
Pubblicato in GU, n. 19 del 25/01/2000
Testo originale in vigore dal 09/02/2000
Testo vigente al 23/11/2011 modificato da decreto presidente.consiglio.ministri n.191/2011
Capo II - COMITATO PER I MINORI STRANIERI
Articolo 2 - Compiti del Comitato
Articolo 3 - Costituzione ed organizzazione del Comitato
Articolo 4 - Strumenti operativi
Capo III - CENSIMENTO E ACCOGLIENZA DEI MINORI PRESENTI NON ACCOMPAGNATI
Articolo 5 - Censimento
Articolo 6 - Accoglienza
Articolo 7 - Rimpatrio assistito
Capo IV - INGRESSO E SOGGIORNO DEI MINORI ACCOLTI
Articolo 8 - Ingresso
Articolo 9 - Soggiorno
Visto il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , come modificato dal decreto legislativo 19 ottobre 1998, n. 380 , e dal decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 113 ;
Visto, in particolare, l' articolo 33, commi 2 e 2-bis , del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, articolo 33, , concernente l'istituzione e i compiti del Comitato per i minori stranieri;
Vista la Convenzione sui diritti dei fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176 , e, in particolare, gli articoli 2, 20, 22;
Vista la legge 30 giugno 1975, n. 396 , recante ratifica ed esecuzione della convenzione europea relativa al rimpatrio dei minori, firmata all'Aja il 28 maggio 1970, Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ;
Sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 ;
Vista la nota 20 ottobre 1999, n. 133 , della Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
1. Il presente regolamento, ai sensi dell' articolo 33 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , come modificato dall' articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 113 , e senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato, disciplina i compiti dei Comitato per i minori stranieri e le materie indicate al predetto articolo 33, comma 2 , lettere a) e b) .
4. Per "rimpatrio assistito" si intende l'insieme delle misure adottate allo scopo di garantire al minore interessato l'assistenza necessaria fino al ricongiungimento coi propri familiari o al riaffidamento alle autorità responsabili del Paese d'origine, in conformità alle convenzioni internazionali, alla legge , alle disposizioni dell'autorità giudiziaria ed al presente regolamento. Il rimpatrio assistito deve essere finalizzato a garantire il diritto all'unità familiare dei minore e ad adottare le conseguenti misure di protezione.
5. Per "testo unico" si intende il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , recante il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, come modificato dal decreto legislativo n. 380 del 1998 e dal decreto legislativo n. 113 del 1999 .
6. Per "Comitato" si intende il Comitato per i minori stranieri di cui all' articolo 33 del testo unico .
1. Il Comitato opera al fine prioritario di tutelare i diritti dei minori presenti non accompagnati e dei minori accolti, in conformità alle previsioni della Convenzione sui diritti dei fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176 .
2. Ai fini del comma 1 , il Comitato:
c) delibera , ai sensi dell' articolo 8 , previa adeguata valutazione, secondo criteri predeterminati, in ordine alle richieste provenienti da enti, associazioni o famiglie italiane, per l'ingresso di minori accolti nell'ambito di programmi solidaristici di accoglienza temporanea, nonché per l'affidamento temporaneo e per il rimpatrio dei medesimi;
d) provvede alla istituzione e alla tenuta dell'elenco dei minori accolti nell'ambito delle iniziative di cui alla lettera c) ;
e) accerta lo status del minore non accompagnato ai sensi dell' articolo 1, comma 2 , sulla base delle informazioni di cui all' articolo 5 ;
g) in base alle informazioni ottenute, può adottare, ai fini di protezione e di garanzia dei diritto all'unità familiare di cui all' articolo 1, comma 4 , il provvedimento di cui all' articolo 7 , di rimpatrio assistito dei minori presenti non accompagnati;
h) definisce criteri predeterminati di valutazione delle richieste per l'ingresso di minori accolti di cui al comma 2, lettera e) ;
i) provvede al censimento dei minori presenti non accompagnati, secondo le modalità previste dall' articolo 5 .
3. Il Comitato può effettuare il trattamento dei dati sensibili, di cui al comma 1 dell'articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 , che ad esso pervengono o che sono acquisiti ai sensi del presente regolamento, in particolare per quanto attiene all'origine razziale ed etnica del minore, della famiglia di origine e degli adulti legalmente responsabili o con funzioni di sostegno, di guida e di accompagnamento, alle loro convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, allo stato di salute. Dei dati sensibili possono essere effettuate, in relazione alle competenze istituzionali del Comitato, di cui all' articolo 33 dei testo unico e al presente regolamento, le operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione; la diffusione può essere effettuata in forma anonima e per finalità statistiche, di studio, di informazione e ricerca.
- uno dell'Unione province italiane (UPI);
- due delle organizzazioni maggiormente rappresentative operanti nel settore dei problemi della famiglia e dei minori non accompagnati.
1. Il Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri può finanziare programmi finalizzati all'accoglienza ed al rimpatrio assistito dei minori presenti non accompagnati, proposti dal Comitato, nei limiti delle risorse preordinate allo scopo nell'ambito dei Fondo di cui all' articolo 45 del testo unico e dell' articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 .
2. È autorizzata, nel rispetto delle leggi sulla tutela della riservatezza, e nei limiti delle risorse di cui al comma 1 , l'istituzione e la gestione di una banca dati, contenente gli elementi necessari per l'attuazione e la garanzia dei diritti inerenti alla popolazione di minori stranieri ed ogni altra notizia o informazione utili per il raggiungimento degli scopi istituzionali del Comitato.
3. Nella banca dati possono essere contenuti dati comuni e, secondo quanto stabilito dall' articolo 2, comma 3 , dati sensibili. L'accesso ai dati è consentito, per l'esercizio delle competenze istituzionali del Comitato, a ciascuno dei suoi componenti e, su autorizzazione del presidente, al personale di segreteria e di supporto di cui all' articolo 3, comma 4 . Il Capo del Dipartimento per gli affari sociali, sentito il presidente dei Comitato, può autorizzare l'accesso ai dati agli organismi e agli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ad altri enti ed organismi pubblici, per finalità statistiche, di studio, di informazione e di ricerca, nonché ad organismi pubblici o privati operanti nel campo della tutela dei diritti dei minori immigrati, quando ciò si renda necessario per il migliore perseguimento dell'interesse del minore per il quale sono in corso, da parte dei medesimi enti ed organismi, iniziative di protezione, di assistenza o di rimpatrio assistito. L'accesso ai dati è altresì consentito all'autorità giudiziaria e agli organi di polizia.
4. 1 soggetti esterni che, ai sensi del comma 3 , acquisiscono i dati sono tenuti a conservarli in strutture di lo sicurezza; quando sono acquisiti in formato elettronico , il trasferimento e l'accesso devono essere adeguatamente protetti.
2. Salva l'applicazione delle misure previste dall' articolo 6 , il Comitato dispone il rimpatrio assistito del minore presente non accompagnato, assicurando che questi sia stato previamente sentito, anche dagli enti interessati all'accoglienza, nel corso della procedura.
1. I proponenti pubblici e privati, che intendono ottenere il nulla-osta del Comitato per la realizzazione di iniziative di cui all' articolo 2, comma 2, lettera c) , presentano domanda al Comitato medesimo. La domanda, formulata sulla base di una modulistica predisposta dal Comitato, corredata dei dati relativi all'attività già svolta dal proponente e alla sua natura giuridica, deve comunque indicare il numero dei minori da ospitare, il numero degli accompagnatori con relativa qualifica, il Paese di provenienza e gli altri requisiti ed i documenti richiesti.
3. La valutazione favorevole dell'iniziativa è subordinata alle informazioni sulla affidabilità del proponente. Il Comitato può richiedere informazioni al sindaco del luogo in cui il proponente opera, ovvero alla prefettura, in ordine alle iniziative di cui all' articolo 2, comma 2 lettera e) , localmente già realizzate dal proponente. Le informazioni concernenti il referente estero dell'iniziativa sono richieste tramite la rappresentanza diplomatico-consolare competente.
5. Il Comitato delibera entro quarantacinque giorni dal ricevimento della domanda di cui al comma 1 , previa verifica della completezza delle dichiarazioni e della documentazione. Il termine è di quindici giorni per le provenienze da Paesi non soggetti a visto.
1. La durata totale del soggiorno di ciascun minore non puo' superare i centoventi giorni, frutto della somma di piu' periodi, riferiti alle permanenze effettive nell'anno solare, fruiti nel rispetto della normativa sui visti di ingresso. Il Comitato puo' proporre alle autorita' competenti l'eventuale estensione della durata del soggiorno in relazione a casi di forza maggiore. L'eventuale estensione della durata della permanenza e' comunicata alla questura competente ai fini dell'eventuale rinnovo o della proroga del permesso di soggiorno per gli accompagnatori e per i minori.
[1] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2011, n. 191. In vigore dal 09/02/2000 al 22/11/2011
[2] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2011, n. 191. In vigore dal 23/11/2011

References: articolo 33

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9
 articolo 33
 articolo 33
 articolo 17
 articolo 33
 articolo 5
 articolo 33
 articolo 33
 articolo 8
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 7
 articolo 5
 articolo 33
 articolo 45
 articolo 60
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 2
 articolo 2
 Articolo 1
 Articolo 1