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Noleggio Con Conducente, molte proroghe e molti dubbi 15 proroga - PDF
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Caterina Leona Fede
1 A cura del dott. Mario Maccantelli Consulente Omniavis per la Toscana Omniavis Srl Lungarno Colombo Firenze Tel , Tel Firenze, gennaio 2016 Noleggio Con Conducente, molte proroghe e molti dubbi 15 proroga Ormai è diventato un appuntamento fisso: aggiornare l elenco delle proroghe per l applicazione delle disposizioni in materia di Noleggio Con Conducente (NCC) di cui all art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008. Con il comma 1-quater citato sono state introdotte modifiche alla disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, dettata dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, che di fatto hanno dato una notevole stretta alla modalità di esercizio dell attività di NCC prevedendo, fra le altre cose, un limitante criterio di territorialità. Fin da subito le nuove disposizione sono apparse troppo anticoncorrenziali e il legislatore ha deciso di prorogarne l entrata in vigore, anche l AGCM, all indomani dell approvazione, espresse al Parlamento delle forti perplessità sulla legittimità delle nuove disposizioni. Da prima è stata differita direttamente la data di entrata in vigore dell art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008 (fino al 31/03/2010), poi la volontà riparatrice del legislatore è confluita nella delega al Ministro dei Trasporti affinché adottasse un decreto che desse la giusta attuazione a quelle stesse disposizioni più volte prorogate. In particolare, con l'art. 2, comma 3, del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010, è stato previsto che, ai fini della rideterminazione dei principi fondamentali di cui alla citata legge n. 21/1992 e allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza unificata, venissero adottate, entro un termine stabilito (da prima entro il 31 dicembre 2010) urgenti disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Ebbene, con il DL 30 dicembre 2015, n. 210, è stata prorogato ancora una volta il termine entro il quale il Ministro deve adottare l atteso decreto previsto dal DL 40/2010: 31/12/2016. Che cosa determina questa ennesima proroga? Se è vero che la futura norma regolamentare non agisce esplicitamente sulla vigenza della problematiche disposizioni introdotte con l art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008, è altrettanto vero che la sua mancanza incide sulla sua concreta applicabilità. L atteso decreto ministeriale, infatti, deve rideterminare i principi fondamentali della materia allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione e previa intesa della Conferenza Unificata. Al di là delle considerazioni che potrebbero essere espresse sul fatto che una fonte secondaria riportante disposizioni attuative debba anche ridisegnare i principi fondamentali di una materia, ciò che urge qui sottolineare è una insostenibile incertezza sull effettiva vigenza della riforma di cui all art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008. Chi scrive ha sostenuto, in questi ultimi anni, che la mancanza della norma attuativa, di fatto, rende inapplicabile anche la modifica della legge n. 21/1992 in questione. Questo considerando le motivazioni che sottendono al mandato al Ministro dei trasporti; vista anche la motivazione espressa nel DPCM di cui alla proroga n. 8 (vedi di seguito: dato che si riconoscono gravi criticità
2 se ne rimanda l applicazione); nonché alla luce di atti parlamentari come questo del 2012, che riporto in stralcio: e visto anche un esplicito parere ministeriale reso alla CCIAA di Frosinone in data 07/09/2012. Riporto un passaggio del parere ministeriale citato:
3 La giurisprudenza dominante, al contrario, è andata in direzione opposta a quella che si evince dalla documentazione appena citata. Per i Giudici Amministrativi le modifiche di cui all art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008 sono applicabili. SI vedano, ad esempio, il TAR Lazio, Roma, n. 5165/2015 e il TAR Toscana n. 1546/2015. Segue l elenco aggiornato (ultimo aggiornamento: fino al 31 dicembre 2016) delle proroghe per l applicazione delle modifiche alla normativa sul Noleggio Con Conducente di cui all art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008. La modifica mancata alla normativa del Noleggio Con Conducente Legge n. 21/92 cronologia di 14 proroghe Le fasi della proroga pluriennale Con legge n. 14/2009 (GU n. 49 del ) conversione del decreto-legge n. 207/2008, viene modificata la legge n. 21/92. Art. 29, comma 1-quater del DL 207/2008: a) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: "Art. 3 (Servizio di noleggio con conducente). 1. Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all'utenza specifica che avanza, presso la rimessa, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. 2. Lo stazionamento dei mezzi deve avvenire all'interno delle rimesse o presso i pontili di attracco. 3. La sede del vettore e la rimessa devono essere situate, esclusivamente, nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione"; b) dopo l'articolo 5, e' inserito il seguente: "Art. 5-bis (Accesso nel territorio di altri comuni). 1. Per il servizio di noleggio con conducente i comuni possono prevedere la regolamentazione dell'accesso nel loro territorio o, specificamente, all'interno delle aree a traffico limitato dello stesso, da parte dei titolari di autorizzazioni rilasciate da altri comuni, mediante la preventiva comunicazione contenente, con autocertificazione, l'osservanza e la titolarità dei requisiti di operatività della presente legge e dei dati relativi al singolo servizio per cui si inoltra la comunicazione e/o il pagamento di un importo di accesso"; c) all'articolo 8, il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. Per poter conseguire e mantenere l'autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente e' obbligatoria la disponibilità, in base a valido titolo giuridico, di una sede, di una rimessa o di un pontile di attracco situati nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione"; d) all'articolo 11, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti: "3. Nel servizio di noleggio con conducente, esercitato a mezzo di autovetture, e' vietata la sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi. In detti comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente possono sostare, a disposizione dell'utenza, esclusivamente all'interno della rimessa. I comuni in cui non e' esercito il servizio taxi possono autorizzare i veicoli immatricolati per il servizio di noleggio con conducente allo stazionamento su aree pubbliche destinate al servizio di taxi. Ai veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente e' consentito l'uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi e gli altri servizi pubblici.
4 4. Le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa. L'inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire alla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione, con ritorno alla stessa, mentre il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche nel territorio di altri comuni. Nel servizio di noleggio con conducente e' previsto l'obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un "foglio di servizio" completo dei seguenti dati: a) fogli vidimati e con progressione numerica; b) timbro dell'azienda e/o società titolare della licenza. La compilazione dovrà essere singola per ogni prestazione e prevedere l'indicazione di: 1) targa veicolo; 2) nome del conducente; 3) data, luogo e km. di partenza e arrivo; 4) orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio; 5) dati del committente. Tale documentazione dovrà essere tenuta a bordo del veicolo per un periodo di due settimane"; e) dopo l'articolo 11, e' inserito il seguente: "Art. 11-bis (Sanzioni) Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 85 e 86 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e dalle rispettive leggi regionali, l'inosservanza da parte dei conducenti di taxi e degli esercenti il servizio di noleggio con conducente di quanto disposto dagli articoli 3 e 11 della presente legge e' punita: a) con un mese di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla prima inosservanza; b) con due mesi di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla seconda inosservanza; c) con tre mesi di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla terza inosservanza; d) con la cancellazione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla quarta inosservanza.". 1 proroga DL n. 5/2009 (legge conversione n. 33/2009) - Art. 7-bis, comma 1 Sospensione dell'efficacia di disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea. 1. Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle regioni ed agli enti locali, l'efficacia dell'articolo 29, comma 1- quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e' sospesa fino al 30 giugno proroga DL 78/2009 (legge conversione n. 102/2009)- Art. 23, comma All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole "fino al 30 giugno 2009." sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009.". 3 proroga DL 194/2009 (legge conversione 25/2010) Art. 5, comma All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, le parole: "fino al 31 dicembre 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 marzo 2010". 4 proroga (da qui in poi si interviene sulle disposizioni attuative) DL 40/2010 (legge conversione 73/2010) art. 2, comma 3 3. Ai fini della rideterminazione dei principi fondamentali della disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, secondo quanto previsto dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, ed allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate, entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto (entrata in vigore 26/03/2010), urgenti disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Con il suddetto decreto sono, altresì, definiti gli indirizzi generali per l'attività di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi.
5 5 proroga DL 78/2010 art. 51, comma 7 (GU 31/05/2010) I sessanta giorni del comma 3, art. 2 del DL 40/2010 diventano 120 giorni 6 proroga Legge 122/2010 (conversione del DL 78/ GU 30/07/2010) art. 51, comma 7 Al comma 3 dell'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: "entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 31 dicembre proroga DL 225/2010 tabella 1 (legge conversione 10/2011) Il termine previsto nell articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 è considerarsi fissato al 31 marzo proroga DPCM 25/03/2011 tabella 1 Il termine previsto nell articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 è da considerarsi fissato al 31 dicembre 2011 Motivazione riportata nella tabella: La proroga sino al 31 dicembre 2011 per l'emanazione del decreto con cui, in esecuzione di quanto disposto dall'articolo 2, comma 3, del D.L. n. 40/2010, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e previa intesa con la Conferenza Unificata di cui al decreto legislativo n. 281/1997, avrebbe dovuto adottare disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente, si rende necessaria, in quanto la normativa introdotta dall'articolo 29, comma 1-quater del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, che ha apportato modifiche sostanziali alla legge quadro 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, presenta notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario e risulta, peraltro, di problematica attuazione, alla luce di alcune carenze sostanziali di carattere ordinamentale. 9 proroga DL 216/11 (milleproroghe) art. 11, comma 4 4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 giugno 2012". 10 proroga DL 83/2012 (misure urgenti per la crescita del paese) - art. 17 "disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea" (GU n. 147 del ) All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: "entro e non oltre il 30 giugno 2012" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 31 dicembre 2012" 11 proroga Legge n. 228/2012 (legge di stabilità G.U. n. 302 del 29/12/12), art. 1, comma 388: E' fissato al 30 giugno 2013 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 2 allegata alla presente legge. Tabella 2, punto 5: Termine del 31/12/2012 relativo all art. 2, comma 3 del decreto-legge n. 40/2010, convertito con modificazioni dalla legge 73/2010
6 12 proroga DPCM 26/06/ Proroga di termini di interesse del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (G.U. Serie Generale n. 150 del 28/06/2013) E' prorogato al 31 dicembre 2013 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 2, punti numeri 2, 3, 4, 5, 6, 8, allegata alla legge 24 dicembre 2012, n Il termine è quello del 31/12/2012 relativo all art. 2, comma 3 del decreto-legge n. 40/2010, convertito con modificazioni dalla legge 73/ proroga DL 30 dicembre 2013, n Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (GU n. 304 del ) Art. 4 - Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti. comma 4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti "31 dicembre 2014". 14 proroga DL 31 dicembre 2014, n Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (GU n.302 del ) Art. 8 - Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: "31 dicembre 2014" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2015". 15 proroga DL 30 dicembre 2015, n Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (GU n. 302 del ) Art. 7 - Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti Comma 5 - All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2016". dott. Mario Maccantelli
N. 03865/2013 REG.PROV.COLL. N. 09049/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha pronunciato la

References: art. 29
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