Source: https://www.lexconsult.it/documenti.xhtml?cat=14
Timestamp: 2018-07-20 01:21:57+00:00

Document:
28/02/2017Agenzia delle Entrate: chiarimenti in tema di cedolare secca.
Ultimi documenti caricati 26
Atti giudiziari (2)
Atti di appello (0)
Atti di esecuzione (0)
Comparse conclusionali (0)
Comparse di costituzione (0)
Diffide stragiudiziali (0)
Lettere generiche (0)
Note generiche (0)
Note istruttorie (0)
Ricorsi (0)
Contratti vari (15)
Condominio (90)
Giurisprudenza (621)
Compravendita (84)
Intermediazione (82)
Locazione (102)
Provvigioni (74)
Responsabilità mediatore (23)
Atti vari (22)
Lettere-Telegrammi (53)
Locazione ed affitto (275)
Quesiti (693)
Compravendita immobiliare (112)
Condominio (91)
Intermediazione in genere (31)
Locazione e sfratti (123)
Provvigioni (8)
Usucapione (9)
Tutti i documenti (2631)
Home Area documenti Varie
Commento: GRAZIE PER LA DISPONIBI8LITA' E PROFESSIONALITA'
Commento: Avv. Carretta scrupolosa, professionale e precisa. Grazie mille, ci ha aiutato molto
Commento: Avv. Carretta gentilissima, professionale ed efficiente. Grazie della consulenza.
Commento: Consulenza veloce e precisa.
Commento: Ottimo come sempre
Consulente: Avv. Serena Leo
Commento: Grazie mille x la velocità e x la disponibilità
Consulenza del: 11 luglio
Commento: Ringrazio l'avvocato per la propria disponibilità e professionalità.
Consulenza del: 09 luglio
Commento: efficiente come sempre!
Consulenza del: 06 luglio
Commento: Cara Caterina grazie in anticipo per il riscontro che mi darai lunedì e per la tua impeccabile disponibilità odierna.
MODULO SCHEDA IMMOBILE ALLEGATO INCARICO...
PARERE N° 776/A: SE L'ADOTTANTE MUORE PR...
PARERE N°776/B : GLI EREDI LEGITTIMI, ES...
VIDEO CLIP PROPOSTA D'ACQUISTO - CONSEGU...
PARERE N°799: PER LE LOCAZIONI A CANONE ...
PARERE N°811: CHI È TENUTO AL PAGAMENTO ...
PARERE N°812: IL LOCATORE DI UN FONDO RU...
PARERE N°794:LOCAZIONE COMMERCIALE, QUAL...
PARERE N°790/A:PER IL CONTRATTO DI LOCAZ...
INAMMISSIBILE L'APPELLO RINOTIFICATO A INDIRIZZO PEC DIVERSO DA QUELLO INDICATO NEL REGISTRO GENERALE DEGLI INDIRIZZI ELETTRONICI
Chi può chiedere all'amministratore di condominio il rilascio dell'attestazione dei pagamenti e delle eventuali liti in corso e poi con quali motivazioni? Ma l'attestazione rilasciata dall'amministratore ha valore di quietanza liberatoria? E' possibile pagare a rate le spese condominiali?
La Provvigione è dovuta anche se l’affare è concluso da persone diverse?
A norma dell'art. 1755 cod. civ., il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento. Nel caso in cui l'affare sia concluso tra parti diverse da quelle cui è stato proposto, è ugualmente dovuta la provvigione in favore del mediatore? A questa domanda risponde la Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile, con la sentenza 16 marzo 2018, n. 6552.
Vendita di immobile abusivo? E’ inadempimento per aliud pro alio. (Tribunale, Roma, sezione XIII civile, sentenza 28/09/2017)
Nel caso di vendita di un immobile abusivo, risponde il venditore per l’inadempimento conseguente ad aliud pro alio e per i danni scaturenti dalla perdita di valore del bene. E’ quanto stabilito dal Tribunale di Roma, Sez. XIII°, nella sentenza del 28.09.201...articolo integrale cliccando su download.-
ll mediatore ha diritto a percepire le provvigioni allorquando abbia avvisato le parti dell'esistenza di una pratica di condono non accolta e di un ricorso al Tar anche laddove tale ricorso venga poi rigettato e l'immobile risulti definitivamente abusivo
SENTENZA CORTE DI APPELLO DI SALERNO N° 151/2017 Il mediatore ha diritto a percepire le provvigioni allorquando abbia avvisato le parti dell'esistenza di una pratica di condono non accolta e di un ricorso al Tar anche laddove tale ricorso venga poi rigettato e l'immobile risulti consequenzialmente definitivamente abusivo.- Necessità di valutare la responsabilità del mediatore in relazione alle informazioni che possono essere fornite all'atto della fase in cui è intervenuto e precisamente in quella delle trattative e della stipula del contratto preliminare .- Esclusione della responsabilità del mediatore quando questi abbia avvisato le parti dell'esistenza di alcune difformità e dell'esistenza di una domanda di concessione in sanatoria come pure della pendenza di una lite innanzi al Tar per tale domanda .- Inapplicabilità della nullità dell'art. 40 di cui alla legge 47/85 ai contratti preliminari e a tutti quelli ad efficacia obbligatoria .- Irrilevanza sul diritto alle provvigioni delle circostanze successive al contratto preliminare ed in particolare della risoluzione intervenuta consensualmente tra le parti di detto contratto .-
Data 04/01/2017
Immobili di edilizia agevolata - Usucapibilità della proprietà da parte di soggetto terzo
Immobili di edilizia agevolata - Usucapibilità della proprietà da parte di soggetto terzo Il vincolo di inalienabilità degli alloggi di edilizia agevolata previsto dal r.d. n. 1168 del 1938 ha natura temporanea e relativa, condizionata all'esistenza di autorizzazione, sicché non si traduce in un'incommerciabilità dell'immobile, né impedisce che il terzo possa divenire possessore del bene e, quindi, di usucapirlo, non trovando applicazione l'art. 1145 c.c. che si riferisce ai soli beni inalienabili in assoluto. Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 4 ottobre 2016, n. 19793 (CED Cassazione 2016)
Data 15/11/2016
INCARICO DI MEDIAZIONE PER VENDITA IMMOBILIARE E SCHEDA IMMOBILE - RICHIESTA LICENZA D'USO.
Il modulo va scaricato, compilato, timbrato , firmato e rispedito dalla PEC della società richiedente: lexconsult@pec.tuttopec.it.
IN QUALI CASI E’ LEGITTIMO UTILIZZARE IN ATTO PUBBLICO LA DIZIONE EDIFICIO COSTRUITO PRIMA DEL 1 SETTEMBRE 1967?
Negli atti notarili che hanno ad oggetto la compravendita di immobili piuttosto datati, si legge spesso che l'edificio è stato costruito in data precedente al primo settembre 1967. Cosa vuol dire? In un atto di compravendita immobiliare, per attestare la regolarità di un edificio o parte di esso, è necessario fare riferimento agli estremi del titolo autorizzativo che ne ha permesso la realizzazione, quindi licenza edilizia, concessione edilizia, permesso di costruire, d.i.a., a seconda dei casi. La cosiddetta Legge Urbanistica, cioè la legge n. 1150 del 1942, all'articolo 31, stabiliva che per la costruzione di un edificio che ricadesse al di fuori del centro abitato, così come questo era individuato dal piano regolatore vigente, non era necessario essere in possesso di un preventivo titolo abilitativo. Tale disciplina fu modificata dalla cosiddetta Legge Ponte, ossia la legge n. 765 del 6 agosto 1967, entrata in vigore proprio il primo settembre di quell'anno. La legge stabiliva, all'articolo 10, che Chiunque intenda nell'ambito del territorio comunale eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare o demolire quelle esistenti ovvero procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione del terreno, deve chiedere apposita licenza al sindaco. Quindi veniva eliminata ogni distinzione fatta precedentemente tra centro abitato e restante parte del territorio comunale. È invalsa frequentemente la convinzione che, quando non si riesca a reperire informazioni sul titolo autorizzativo che ha portato alla realizzazione di un immobile, sia sufficiente indicare nel suo atto di trasferimento la dicitura costruito ante 1967 per essere in regola. Invece la normativa illustrata dimostra che debbono verificarsi almeno due condizioni, perché l'utilizzo di questa dizione sia legittimo e cioè: - l'immobile deve essere stato costruito al di fuori del centro abitato (di solito questo corrisponde all'attuale centro storico, zona A della zonizzazione comunale); - deve essere dimostrabile che l'immobile sia stato costruito effettivamente prima del primo settembre 1967. Una recente sentenza del T.A.R. di Milano dimostra l'importanza di quest'ultimo assunto.
Data 25/07/2016
Locatore non può rifiutare la consegna dell’immobile se i danni sono d’uso
Locatore non può rifiutare la consegna dell’immobile se i danni sono d’uso. Tribunale, Taranto, sez. II, sentenza 05/05/2016 n° 1493.- Il locatore non può rifiutare di ricevere dal conduttore le chiavi dell’immobile, per via della presenza di danni, qualora essi siano riconducibili all’uso del bene e rientrino tra le opere di manutenzione ordinaria, spettanti al proprietario. Così si è pronunciato il Tribunale di Taranto, Seconda Sezione, con la sentenza 5 maggio 2016. Nella vicenda in esame, la locatrice di un immobile aveva citato in giudizio il conduttore dello stesso, lamentando che quest’ultimo aveva deciso recedere dal contratto anzitempo senza alcun preavviso scritto, per cui richiedeva il pagamento dei canoni insoluti fino alla scadenza naturale del contratto. Inoltre, parte attrice aveva rifiutato di ricevere le chiavi dell’appartamento, per via della presenza di danni imputabili all’inquilino, confermati altresì dalla consulenza tecnica effettuata in un procedimento di accertamento tecnico preventivo, nel frattempo promosso. Il convenuto si costituiva in giudizio sostenendo che in realtà il contratto si era sciolto anticipatamente per mutuo consenso, che le parti avevano concordato che il rilascio dell’immobile dovesse avvenire in un determinato giorno per le esigenze familiari della locatrice, nonché avevano stabilito una data per il sopralluogo di rito e la riconsegna delle chiavi. La locatrice però aveva rifiutato la restituzione dell’immobile, ritenendo che vi fossero dei danni imputabili al conduttore. Il Tribunale adìto ha rilevato che debba ritenersi provata la circostanza che le parti avessero concordato due incontri, e durante l’ultimo la locatrice ha rifiutato la restituzione dell’appartamento per la presenza di danni. Ciò dimostra palesemente la volontà di quest’ultima di sciogliere consensualmente il contratto, altrimenti non avrebbe accettato di partecipare a tali incontri, fissati appunto per la riconsegna dell’immobile, ma avrebbe rifiutato, sostenendo che il contratto doveva ancora considerarsi vincolante fino alla sua scadenza contrattuale. Pertanto, è da ritenersi provato il mutuo consenso allo scioglimento del contratto. Inoltre, il rifiuto della locatrice alla riconsegna delle chiavi, è legittimo solo in caso di riscontro di gravi danni determinati da innovazioni o da gravi violazioni imputabili al conduttore, come ha rilevato la Suprema Corte nella sentenza n. 12977 del 24 maggio 2013. Dunque anche quando il rapporto contrattuale sia cessato ma continui di fatto ad esistere, ex art. 1591 c.c., andranno applicati i principi della buona fede e della proporzione tra entità dell’illecito denunziato e forma di autotutela consentita, per cui il rifiuto di ricevere le chiavi dell’immobile da parte del locatore è conforme alla buona fede solo quando i danni all’immobile ed il diritto al risarcimento derivino dalla violazione dell’obbligazione di piccola manutenzione ex art. 1575 c.c.gravante sul conduttore, diversamente tale rifiuto non è meritevole di tutela. Non va comunque esclusa la possibilità per il locatore di agire giudizialmente per ottenere il ristoro dei danni che ritiene di aver subito, senza essere autorizzato ad avvalersi del potere di rifiutare la riconsegna della cosa locata. Inoltre, nel caso in oggetto, come si può desumere dalla descrizione dei luoghi contenuta nell’A.T.P., il danno lamentato da parte attrice sarebbe consistito nella spesa per la tinteggiatura di tutto l’immobile, che secondo giurisprudenza consolidata, rientra nelle opere di ordinaria manutenzione, dunque gravanti sulla parte locatrice. In effetti, a norma degli artt. 1590 c.c. (“Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto”) e 1576, I co, c.c. (“Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione, che sono a carico del conduttore”), sono esclusi i danni dipendenti dall’usura dell’immobile, ovvero quelli non riconducibili alla violazione dell’obbligo di provvedere alla piccola manutenzione, come nella vicenda esaminata. http://www.altalex.com/documents/news/2016/05/26/locazione?utm_source=nl_altalex&utm_medium=referral&utm_content=altalex&utm_campaign=newsletter&TK=NL&iduser=896591.-
CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N. 27/E DEL 13 GIUGNO 2016
Con la circolare n. 27/E/2016 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le risposte ai quesiti più frequenti sulla fiscalità immobiliare, con l’obiettivo di instaurare un rapporto sempre più diretto con gli operatori del settore. Sul fronte catastale, il documento fornisce chiarimenti in ordine alla corretta modalità di individuazione delle unità collabenti e delle unità in corso di costruzione e di definizione. Diversi gli argomenti di fiscalità immobiliare trattati nella circolare: dalle agevolazioni sulla “prima casa” alla rendita degli “imbullonati”, passando per compravendite, locazioni, leasing abitativo e impianti eolici, fotovoltaici e di risalita. Molti i quesiti che hanno interessato le tematiche catastali.
MODULO - LETTERA RECESSO DEL PROPRIETARIO DALL' INCARICO SOTTOSCRITTO FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI
Recesso ai sensi Decreto Legislativo n. 206/2005 e successive modifiche previste dal D.LGS. 21/2014. Tale recesso che può essere esercitato entro un anno e 14 giorni dalla sottoscrizione dell'incarico, esclude il pagamento della penale , purchè l'incarico sia stato negoziato fuori dai locali commerciali e la modulistica nulla prevede in ordine all'informativa della relativa disciplina di recesso.
Data 03/03/2016
Il leasing immobiliare abitativo: chiarimenti e modalità operative
La Guida realizzata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con la collaborazione delle associazioni di categoria più importanti, è un valido vademecum per la comprensione del contratto di leasing immobiliare introdotto dalla Legge di Stabilità 2016.
Data 17/02/2016
Parcheggi in condominio e vincoli di destinazione : ecco la «formula perfetta»
La Cassazione, con sentenza 2236 del 4 febbraio 2016, fornisce alcuni chiarimenti sul calcolo delle superficii e sulla natura del vincolo di destinazione.
OBBLIGO DI REGISTRAZIONE PER IL MEDIATORE DELLA PROPOSTA DI ACQUISTO.
QUANDO SORGE L'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE DELLA PROPOSTA ACCETTATA PER L'AGENTE IMMOBILIARE?? Secondo una opinabile interpretazione dell'agenzia delle entrate (risoluzione n, 63/E del 25 febbraio 2008), l'obbligo di registrazione sorgerebbe già per l'effetto della mera accettazione senza neppure che sia necessario la comunicazione della stessa al soggetto proponente.- Per quanto tale interpretazione sia basata su una lettura verosimilmente erronea dell'art. 1326 c.c. occorre che gli agenti immobiliari ne tengano conto in quanto gli uffici del registro adeguandosi supinamente a tale indicazione potrebbero combinare delle sanzioni in caso di mancata osservanza.
LETTERA - COMUNICAZIONE DI CORTESIA DI VENDITA IMMOBILE
QUANDO VA UTILIZZATO? Il documento va utilizzato nell'ipotesi in cui l'immobile, che l'agenzia ha ricevuto in gestione, è situato in un condominio , dove insistono immobili di proprietà di prossimi congiunti e/o, ogni qualvolta, il proprietario voglia preferire nella vendita parenti e/o condomini, rispetto a terzi . La comunicazione è riservata e non vincolate.
Data 24/11/2015
SOPPALCHI: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE?
Data 26/09/2015
SENTENZA VITTORIOSA SETTEMBRE 2015 STUDIO LEGALE D'ARAGONA - CORTE DI APPELO DI SALERNO - IN MATERIA DI RESPONSABILITA' PROFESSIONALE.
ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ DELL’AGENZIA PER LE TRASCRIZIONI ED ISCRIZIONI PREGIUDIZIEVOLI ALLORQUANDO QUESTE NON RISULTANO DALLE VISURE E RICHIEDANO ULTERIORI ACCERTAMENTI.- In particolare, l’agenzia immobiliare rappresentata dallo Studio d’Aragona era stata citata in giudizio da parte acquirente al fine di vederla condannata, unitamente a parte venditrice, al risarcimento danni. In particolare l’acquirente sosteneva che l’agenzia aveva omesso di informarlo della mancanza di titolarità del bene in capo al venditore, nonchè della pendenza dell’azione revocatoria gravante sul bene oggetto di compravendita e regolarmente trascritta sullo stesso.- Il Giudice aderendo alla tesi difensiva prospettata dallo studio d’ Aragona ha escluso la responsabilità dell’agenzia evidenziando che la prevalente giurisprudenza ritiene che “il mediatore non è tenuto ad effettuare specifiche indagini di carattere tecnico – giuridico dirette alla verifica della libertà dell’immobile, oggetto dell’affare, da trascrizioni ed iscrizioni pregiudizievoli (v. la recente Cass. 19075/2012)”.- Il Giudice altresì ha convenuto che l’agenzia aveva comunque effettuato delle ricerche dalle quali non risultava alcun pregiudizio. Tanto esclude ulteriormente qualsiasi responsabilità della stessa, in quanto la trascrizione pregiudizievole successivamente emersa poteva essere accertata solo mediante indagini estremamente complesse ed esorbitanti le competenze dell’agenzia. Inoltre sempre accogliendo la tesi sostenuta dallo studio d’Aragona ha escluso qualsiasi responsabilità dell’agenzia anche per quanto attiene alla circostanza che l’immobile non si appartenesse al venditore in quanto espressamente specificata nella proposta. Per questo motivo ha rigettato le pretese dell’acquirente ed ha confermato il diritto dell’agenzia alle provvigioni confermando pertanto la sentenza di I grado.-
Data 09/09/2015
LETTERA - DIFFIDA ALL'ACQUIRENTE REGISTRAZIONE PRELIMINARE
Data 10/07/2015
SENTENZA VITTORIOSA TRIBUNALE DI AVELLINO GIUGNO 2015 STUDIO LEGALE D'ARAGONA - IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE - IPOTESI DI SCAVALCO DELL'AGENZIA IN ASSENZA DI INCARICO SCRITTO
RECUPERO PROVVIGIONI PER SCAVALCO DELL’AGENZIA IMMOBILIARE – ASSENZA INCARICO SCRITTO. Nel caso di specie l’agenzia immobiliare aveva citato in giudizio parte venditrice al fine di vederla condannata al pagamento dei compensi provvigionali pattuiti solo verbalmente, non essendo mai stato formalizzato l’incarico di vendita.- Il venditore nel costituirsi, facendo leva proprio su tale mancanza, negava il conferimento dell’incarico di mediazione, come pure di aver mai pattuito alcuna provvigione.- Il Giudice, in accoglimento della tesi difensiva dello Studio d’Aragona – ha ritenuto che l’esistenza di una scheda visita, sottoscritta dal soggetto che successivamente ha acquistato l’immobile oggetto di causa, è elemento inconfutabile circa il nesso causale fra l’attività dell’agenzia immobiliare attrice e la stipula del contratto definitivo.- Pertanto, ritenendo esistente un valido incarico di mediazione, ha condannato parte venditrice a corrispondere le provvigioni dovute nella misura pattuita, seppur solo in forma verbale.-
SENTENZA VITTORIOSA GIUGNO 2015 STUDIO LEGALE d' ARAGONA IN MATERIA DI CLAUSOLA PENALE –TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
In particolare il Giudice in accoglimento della linea difensiva dello Studio d’Aragona ha riconosciuto il diritto dell’agenzia immobiliare al pagamento di €3.740,00 oltre interessi a titolo di penale per anticipata revoca dell’incarico di mediazione, nonché ha condannato il convenuto al pagamento delle spese legali.
SUCCESSIONE LEGITTIMA: COME SI CALCOLA IL GRADO DI PARENTELA.
Data 17/06/2015
RENT TO BUY E INADEMPIMENTO DEL CONDUTTORE. QUALE AZIONE A TUTELA DEL PROPRIETARIO CONCENDENTE.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA, SLITTA AL 1° AGOSTO IL NUOVO APE NAZIONALE NOVITA’ PER AGENTI IMMOBILIARI
CESSIONE DEL PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA MODALITA’ OPERATIVE PER L’AGENTE IMMOBILIARE
Data 15/06/2015
QUESITO N. 636 : FITTO D’AZIENDA E RECESSO.
1.SE È PREVISTO UN TERMINE PER IL RECESSO DELL'AFFITTUARIO DA UN CONTRATTO DI AFFITTO D'AZIENDA. 2.SE IL CONCEDENTE PUÒ VIETARE ALL'AFFITTUARIO DI RECEDERE DAL CONTRATTO PRETENDENDO CHE VENGA PORTATO A TERMINE FINO ALLA NATURALE SCADENZA.
ANTIRICICLAGGIO: LE DOMANDE PIU' FREQUENTI.
GUIDA ALL'ANTIRICICLAGGIO PER L'AGENTE IMMOBILIARE
Data 08/05/2015
IPOTECA A FAVORE DI EQUITALIA SULL’IMMOBILE: NIENTE ‘LIBERAZIONE’ PER IL COMPRATORE.
Preliminare di preliminare. Effetti della decisione della cassazione 06.03.2015 n. 4626 con particolare riguardo al diritto del mediatore alla provvigione ex art. 1755 c.c.
Data 12/04/2015
GUIDA: IMMOBILE IN ASTA CON PRESENZA DI ABUSI EDILIZI
RENT TO BUY, NOTARIATO: C’È UNA DUPLICAZIONE DELLA TASSAZIONE.
I chiarimenti contenuti nella circolare 4/e del 19 febbraio 2015 dall’agenzia delle entrate sul rent to buy.
Data 12/03/2015
LETTERA - IPOTESI DI OFFERTA TRANSATTIVA PER L’ ESTINZIONE DI ESPOSIZIONE DEBITORIA GARANTITA DA IPOTECA .
RENT TO BUY E TASSAZIONE : AGENZIA DELLE ENTRATE - CIRCOLARE DEL 19.02.2015 N° 4
CASA ACQUISTATA CON IL RENT TO BUY: I CHIARIMENTI DELL' AGENZIA DELLE ENTRATE .
Data 26/01/2015
SENTENZA VITTORIOSA DICEMBRE 2014 STUDIO LEGALE D'ARAGONA IN MATERIA DI TUTELA DEL DIRITTI DI PASSAGGIO SU DI UN FONDO.
In particolare il Giudice in accoglimento integrale della linea difensiva dello Studio d’Aragona ha riconosciuto il diritto di possesso dell’istante sul cancello di ingresso del relativo fondo, ordinando a parte convenuta di consegnare nell’immediato le chiavi del cancello, oltre che ad eliminare il materiale ivi collocato che ne ostruiva il passaggio.-
Data 16/10/2014
RENT TO BUY: TUTTE LE NOVITA’!!
D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (G.U. 12 settembre 2014, n. 212). Il decreto sblocca Italia agevola l'acquisto della casa con il Rent to buy.
MODULO - DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA CESSIONE DI UNITA’ ABITATIVA DI EDILIZIA CONVENZIONATA
MODULO - DOMANDA AUTORIZZAZIONE CESSIONE ANTICIPATA UNITÀ ABITATIVE DI EDILIZIA CONVENZIONATA/AGEVOLATA
ESPROPRIAZIONE: DALL’UE DIVIETO DI IPOTECA SULLA CASA ANCHE PER BANCHE E FINANZIARIE. C. Giust. UE, sent. n. C-34/13 del 10.09.14.
Il giudice può bloccare, in via provvisoria, la finanziaria che mette all’asta la casa familiare del consumatore se si accorge che nel contratto di credito al consumo, fatto firmare a quest’ultimo, sono presenti una o più clausole abusive. Risultato: l’ipoteca è nulla e il pignoramento immobiliare deve essere arrestato.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

SENTENZA 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1591
 art. 1575
 sentenza 

SENTENZA 
 Cass. 
 sentenza 

SENTENZA 

SENTENZA 
 art. 1755

SENTENZA