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Timestamp: 2017-09-20 02:00:49+00:00

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Chi Siamo | Comitato per L'Equità Fiscale
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Il Comitato nasce per una legislazione di maggior tutela e rispetto del contribuente/lavoratore/consumatore
Dare piena attuazione all’Art. 53 della carta Costituzionale.
Puntare ad una società meritocratica esente da privilegi di posizione.
Perseguire gli scopi fondanti nel pieno rispetto delleleggi, contestando le distorsioni della fiscalità e dei sistemi di recupero dei crediti della pubblica amministrazione attraverso campagne anche giudiziarie comunque all’interno del sistema stabilito dalla società civile.
Il Comitato s'impegna a :
A sviluppare insieme il concetto di valore del lavoro ed esenzione dalla fiscalità della retribuzione minima garantita dai propri standard di produttività.
A sviluppare insieme proposte di legge sulla riforma delle procedure di incasso dei crediti da parte di Equitalia o qualunque altro ente di riscossione per crediti dell’amministrazione pubblica
A ricondurre quale valore di principio assoluto della società, il concetto di uguaglianza, nei diritti e nei doveri, dello Stato e delle sue articolazioni con il cittadino; essendo questo, preso in forma collettiva, lo Stato stesso.
A sviluppare proposte di modifica alle leggi regolanti la fiscalità
A presentare le proprie proposte alle istituzioni, ai gruppi Parlamentari, ai deputati e/o Senatori, per l’accoglimento e la presentazione delle proposte di riforma e/o di modifica
A promuovere tutte le forme di autodeterminazione di carattere legale, non ultime le proposte di legge popolari e/o le iniziative referendarie in tutti i casi in cui le istituzioni non fossero in grado di recepire e promuovere le proposte stesse ,a fornire degli esperti in materia che informino e tutelino tutti i cittadini, lavoratori autonomi con partite iva, per questo abbiamo già stilato un protocollo d'intesa con Konsumer italia che si impegna a perseguire con noi questa strada a mettere a disposizione degli iscritti al Comitato la consulenza dei propri Avvocati, Giuristi, Economisti, Esperti e Consulenti.
Contattaci via mail equifiscale@gmail.com per conoscere meglio la nostra organizzazione e chiedere ogni informazione su come diventare socio, responsabile EqF Nazionale, od unirti come Professionista EqF alla nostra rete già esistente.
STATUTO EqF
STATUTO DEL COMITATO PER L’EQUITA’ FISCALE ONLUS
Art. 1) E’ costituito il Comitato denominato “ Comitato per l’Equità Fiscale ONLUS”, in seguito Comitato, ai
sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.46.
La sede può essere trasferita con delibera dell’Assemblea ordinaria degli associati.
Il Comitato, con delibera del Consiglio Direttivo, può organizzare e costituire sezioni regionali e/o provinciali
nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di un più completo e perfetto raggiungimento degli scopi sociali.
Per tali sedi territoriali saranno applicate, per quanto compatibili, le disposizioni del presente Statuto e del
Regolamento Amministrativo.
Il Comitato assume nella propria denominazione la qualifica di ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di
Attività Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle
comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che il Comitato intenderà adottare.
Il Comitato è apartitico, aconfessionale, indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, ente
pubblico e/o privato, da qualsiasi organo sovranazionale, nazionale o locale di governo e senza scopo di
lucro, anche indiretto, ai sensi e per gli effetti delle norme di cui agli artt. 36 e ss cod. civ..
Art. 2 ) Il Comitato ha sede legale in Desenzano del Garda (BS), Via S. Pietro n.39.
Art. 3) Il Comitato non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o
avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato stesso, salvo che la
destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per
legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e
di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4) L'Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa intende operare nei
settori dell’assistenza sociale e sanitaria e della tutela dei diritti civili, ai sensi dell’art.10 del D.lgs. 460/97,
- assistenza sociale affinchè vengano correttamente applicati a tutti i cittadini i principi enunciati dalla
Carta Costituzionale, con particolare riferimento al diritto al lavoro;
- assistenza sociale in materia fiscale precipuamente, ma non esclusivamente, rivolta alla modifica del
DURC ,alla riduzione della pressione fiscale, alla diminuzione dell'IVA, alla abolizione degli studi di
settore e del redditometro;
- promozione sociale per la tutela dei pensionati e per assicurare maggiori opportunità per gli
studenti i neolaureati e ricercatori sul territorio nazionale e comunitario;
- promozione sociale volta ad una necessaria modifica del settore fiscale e degli organismi che ad
esso sovraintendono, al fine di pervenire ad una opportuna riforma dei sistemi di esazione, al
puntuale controllo delle richieste inevase ed al condono per interessi, agio e more
ingiustificatamente applicati, nonché ad un sistema di rateizzazione modulata per i singoli casi per i
debiti fiscali realmente accertati;
- promozione sociale finalizzata alla revisione del sistema sanitario nazionale;
- promozione e sviluppo per tutte le attività svolte anche attraverso lo studio, redazione e la
proposizione di apposite modifiche normative;
- promozione di ogni iniziativa ritenuta utile per la realizzazione delle finalità associative, quali a
titolo esemplificativo: a) organizzare campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di tutti
gli organi istituzionali competenti per le attività promosse e/o esercitate dal Comitato; b)
promuovere azioni tese alla tutela dei propri associati anche nelle eventuali sedi legali; c)
coordinare la propria azione con quella di altri comitati, movimenti, gruppi, associazioni che a
livello locale, regionale, nazionale e comunitario perseguano analoghe finalità; d) collaborare con
liberi professionisti esperti delle materie trattate dal Comitato, che dichiarino di prestare la propria
opera a solo scopo volontaristico; e) promuovere ogni più opportuna attività di comunicazione con
tutti i mezzi d'informazione ( stampa, radio, tv locali e nazionali ).
Il Comitato potrà , inoltre, svolgere ogni altra attività accessoria, ritenuta integrativa e funzionale
allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4
dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 5) La durata del Comitato è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea
Straordinaria degli associati.
Art. 6) Possono essere soci del Comitato tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e
religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il
raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.
Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo;
pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
Art. 7) L’ammissione al Comitato è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio,
secondo la procedura stabilita nel Regolamento Amministrativo.
- partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato;
- partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per
l’approvazione e le modificazioni dello Statuto;
- godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi del Comitato;
- recedere dal Comitato in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Art. 9) Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi del
Comitato e di corrispondere le quote associative.
Essi debbono, inoltre, impegnarsi diligentemente per il raggiungimento dello scopo associativo, svolgendo
la propria attività con spirito di solidarietà, senza alcun fine di lucro e tenendo un comportamento verso gli
altri associati ed i terzi improntato alla correttezza e buona fede.
Art. 10) La qualifica di associato non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso.
L’espulsione è prevista quando l’associato non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e del
Regolamento, si renda moroso della quota associativa o ponga in essere comportamenti riprovevoli che
provocano danni materiali o all’immagine del Comitato. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a
maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera o posta elettronica certificata al
socio interessato, secondo la procedura stabilita dal Regolamento Amministrativo.
Art. 11) La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato
Art. 13) Gli Organi del Comitato sono:
Art. 14) L’Assemblea degli Associati è l’organo sovrano del Comitato; è composta da tutti gli associati per i
quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e risultino in regola con i versamenti delle quote
associative. Essa può essere ordinaria o straordinaria.
Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo
ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno venti degli associati, purché in regola
con i versamenti delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno tre giorni prima della data della riunione
mediante invio posta elettronica certificata o per lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home
page del sito web del Comitato. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della
prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 16) Possono intervenire all'Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti gli associati
purché in regola con il pagamento delle quote associative.
E' ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad un mebro del direttivo in
- deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del
- deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento del Comitato;
- deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine
Art. 18) L’Assemblea, presieduta dal Presidente del Comitato , è validamente costituita in prima
convocazione con la presenza, fisica o per delega, del 50% più uno degli associati. Trascorsa almeno un’ora
dalla prima convocazione, l’Assemblea deve ritenersi validamente costituita, in seconda convocazione,
indipendentemente dal numero degli intervenuti.
L’Assemblea delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50%
più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Art. 19) Per la sola modifica dello Statuto, l'Assemblea Straordinaria risulta validamente costituita con la
Per deliberare lo scioglimento del Comitato e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di
almeno tre quarti degli associati.
Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei
verbali delle Assemblee degli associati, sono pubblicizzati agli stessi associati con l’esposizione per cinque
giorni dopo l’approvazione nella sede del Comitato.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l'Organo esecutivo e gestionale del Comitato ed è eletto dall’Assemblea ogni
tre anni. Esso è composto da un minimo di cinque a un massimo di nove membri, ivi compreso il Presidente
che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo
gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea degli associati; esso rimarrà in carica
comunque fino all'elezione del nuovo. In caso di dimissioni o decadenza di un componente del Consiglio
Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più vice Presidenti, un Segretario e un Tesoriere.
Al Presidente, che ha la rappresentanza legale del Comitato, potranno essere delegati parte dei poteri
spettanti al Consiglio Direttivo.
Art. 22) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del
Comitato. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
- le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione del
- le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da
intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali del Comitato;
- le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei
professionisti di cui si avvale il Comitato;
- la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio;
- la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre
- la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno
- la facoltà di nominare, tra gli associati soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di
particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
- la redazione e approvazione del Regolamento Amministrativo e le proposte di modifica dello
Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
- la delibera sull’ammissione degli associati;
- deliberare i provvedimenti di espulsione degli associati e sulla revoca dei loro incarichi, qualora si
dovessero rendere necessari;
- la delibera la costituzione e l’organizzazione delle sezioni regionali e/o provinciali nei luoghi che
riterrà più opportuni al fine di un più completo e perfetto raggiungimento degli scopi sociali.
- autorizzare, nei limiti da esso stabiliti, il rimborso delle spese effettivamente sostenute e
documentate dagli associati per lo svolgimento delle attività sociali;
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola ogni tre mesi, ovvero ogni qual volta il Presidente o la
maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con
avviso scritto da recapitarsi, anche a mezzo posta elettronica certificata, almeno tre giorni prima della data
della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la
maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o,
in caso di assenza anche di quest’ultimo, da un Consigliere designato dai presenti.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente
Art.24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale del Comitato. È eletto dall’Assemblea
degli associati, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni tre anni.
Al Presidente sono attribuiti i seguenti compiti:
- presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, sottoscrive i verbali
dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché i relativi provvedimenti deliberativi, vigilando
sull’esecuzione degli stessi;
- vigila sulle strutture e sui servizi del Comitato;
- sovrintende alla gestione economica e amministrativa del Comitato;
- delibera su tutte le questioni che per legge o per Statuto non siano di competenza dell'Assemblea i,
del Consiglio Direttivo o di altro organo del Comitato;
Egli, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo
alla prima riunione utile.
Art. 25) Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Nei
confronti degli associati e dei terzi (persone fisiche, giuridiche, uffici ed enti pubblici e/o privati), la firma del
Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento o cessazione dalla carica del Presidente.
Art. 26) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti.
In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più
anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi
trenta curando l’ordinaria amministrazione.
Art. 27) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli Organi sociali e ne cura la tenuta, unitamente ai
registri e libri sociali, presso la sede del Comitato, anche al fine di poterne consentire la consultazione da
parte di tutti gli associati e l’eventuale estrazione di copia. Provvede a dare materiale esecuzione a tutte le
deliberazioni degli Organi sociali. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto
dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e
ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al
materiale pagamento.
Art. 28) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile del Comitato, redigendone le scritture
contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone,
in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e
finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal
Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti
finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Art. 29) Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora
esse siano attribuite a persone diverse, in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni,
ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo sono assunte, per il tempo
necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal
Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con
le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.
La quota annuale di iscrizione al Comitato è determinata dal Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno. Tale
quota deve essere versata secondo la procedura stabilita nel Regolamento Amministrativo.
Essa non è frazionabile, né rivalutabile, né rimborsabile; è intrasmissibile sia per atto inter vivos che mortis
causa ed in caso di dimissioni, espulsione o decesso dell’associato rimane in proprietà del Comitato.
Gli associati non in regola con il pagamento della quota non possono partecipare alle riunioni
dell’Assemblea; non sono né elettori né eleggibili alle cariche del Comitato e non possono prendere parte a
nessuna attività dell’organizzazione.
Art. 30) Il patrimonio del Comitato è costituito da:
- beni mobili ed immobili di proprietà del Comitato;
- contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
- proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dal Comitato per il
perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
Art. 31) Al Comitato è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque
Il Comitato ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività
Art. 32) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio
Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a
fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del
Comitato, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività
direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Art. 33) Lo scioglimento del Comitato è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del
Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre
organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito
l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa
Art. 34) La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro ed il
Comitato o gli organi dello stesso, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà
deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di
comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale
ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
Art. 35) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dal Regolamento di attuazione, dai
Regolamenti amministrativi interni, decide l'Assemblea ai sensi dei principi generali dell'ordinamento
giuridico e delle leggi vigenti in materia, in particolare della legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n°
266, del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n° 460 e della legislazione regionale sul volontariato.
Il presente statuto costituisce parte integrante dell’atto costitutivo del comitato denominato “Comitato per
L’equità Fiscale” organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS.
Il Consiglio Direttivo attuale è:
Statuto EqF [80 Kb]
REGOLAMENTO EqF
REGOLAMENTO INTERNO “Comitato per L'Equità Fiscale”
Il seguente regolamento contiene le norme attuative per la vita sociale del” Comitato per l’Equità fiscale” Esso discende dallo statuto, che rimane il riferimento normativo fondamentale, e lo integra. Eventuali future modifiche potranno essere deliberate solo dal Direttivo e saranno comunicate ai Soci. Questo regolamento è pubblicato sul sito internet ufficiale del Comitato. 1. I SOCI 1.1 Domanda di iscrizione del nuovo socio L’aspirante socio è tenuto a compilare il modulo di iscrizione, scaricabile dal sito del Comitato o su i Social Network utilizzati dallo stesso accettando il contenuto dello statuto e del regolamento interno ed effettuando il pagamento della quota associativa annuale; darà inoltre l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Regolamento e statuto sono disponibili sul sito del Comitato. Il socio può richiedere la variazione dei dati ad uno dei membri del Direttivo che provvede ad aggiornare il Registro degli Aderenti. I dati anagrafici personali dei soci sono da considerarsi estremamente riservati e saranno gestibili esclusivamente dal Consiglio Direttivo che ne sarà direttamente responsabile per ogni eventuale illecito. Il modulo di iscrizione può essere: - stampato, compilato, firmato, scannerizzato e rispedito tramite email all’indirizzo del comitato: Equifiscale@gmail.com - stampato, compilato, firmato e spedito per posta ordinaria alla sede dell'Associazione con seguente destinatario: Comitato per L’Equità Fiscale” c/o Catania Lorena Via S.Pietro,39 Desenzano del Garda -25015- Brescia - consegnato direttamente ad un membro del Consiglio Direttivo. Il titolo di aderente viene acquisito effettivamente al versamento della quota di iscrizione, alla quale seguirà l’immediato inserimento nel Registro degli aderenti. L’iscrizione avrà validità annuale ed è rinnovabile solo riversando la quota d’iscrizione. 1.2 Tipologie di Aderente Si individuano le seguenti tipologie di soci: - Fondatori: sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla fondazione dell'Associazione con la sottoscrizione dell’atto costitutivo e hanno diritto di veto sulle candidature per il Direttivo. Hanno diritto di votare e di essere votati. Versano annualmente la quota stabilita dal Consiglio Direttivo. - Ordinari: versano annualmente la quota stabilita dal Consiglio Direttivo, potendo usufruire dei servizi che l’Associazione offre e partecipare alle attività che vengono organizzate. Hanno diritto di votare e di essere votati. Versano annualmente la quota stabilita dal Consiglio Direttivo. - Sostenitori: sono coloro che, per spirito di supporto, desiderano contribuire alla vita dell’Associazione finanziariamente, con una quota superiore a quella di un socio ordinario. La quota minima, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, è per il 2014 di 50€. Hanno diritto di votare e di essere votati. - Onorari: vengono ammessi su invito del Direttivo, per particolari meriti culturali, sociali o civili, ovvero per donazioni liberali all’Associazione. Hanno diritto di voto, ma non possono essere eletti alle cariche sociali. 1.3. Regole per i soci I soci hanno diritto a: - partecipare a tutti gli eventi promossi dal Comitato, nel rispetto delle modalità stabilite dal responsabile di ogni singola iniziativa; - proporre al Consiglio Direttivo progetti o iniziative compatibili con lo statuto del Comitato al fine di essere approvate ed eventualmente messe in atto; - fare uso dei servizi e delle attrezzature dell’Associazione , nei tempi e modi stabiliti dal Direttivo - ottenere sconti per l’acquisto di prodotti o servizi con eventuali società convenzionate al Comitato. Ogni socio si assume la responsabilità per ogni danno recato a cose o persone inerenti al comitato e gli spazi dove hanno luogo le iniziative promosse dall’Associazione. 2. LA QUOTA ASSOCIATIVA 2.1 Quota associativa annuale La quota associativa deve essere corrisposta da tutti i soci che rinnovano l'iscrizione, entro al massimo 30 giorni dall’inizio dell’anno sociale, tramite accredito sul conto corrente del comitato oppure in contanti, consegnati ad uno dei Membri del Consiglio Direttivo. L'ammontare della quota associativa viene deciso dal Consiglio Direttivo, può essere modificato di anno in anno e può essere decisa una quota diversa per ogni tipologia di socio. L’ammontare della quota associativa viene anche pubblicato nel sito web del comitato. 3. SPESE E CONTRIBUTI ALL'ASSOCIAZIONE 3.1 Spese rimborsabili Le spese che i soci sostengono nello svolgimento delle proprie funzioni devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. Sono rimborsabili tutte le spese previste dal Consiglio Direttivo, per le quali venga prodotta la seguente documentazione dal socio richiedente: - scontrini e ricevute fiscali , fatture intestate al comitato stesso. 4. PROGRAMMA Il Programma delle Attività viene redatto dal Consiglio Direttivo e presentato all'Assemblea dei soci. Il Programma delle Attività contiene un elenco di iniziative, progetti, eventi e collaborazioni da realizzare durante l'anno. In esso sono contenute anche le proposte di commissioni di lavoro per razionalizzare il lavoro ed organizzare meglio gli interventi. Il programma non è rigido, quindi le attività previste e le commissioni istituite possono essere integrate durante l'anno. 5. SITO WEB Il sito web è uno degli strumenti principali con cui l'Associazione intende pubblicizzare la sua azione e tenere contatti con i soci. Il sito è www.equitafiscale.it , è di proprietà dell' Associazione ed ogni anno deve essere rinnovato il pagamento sia del dominio. E' cura del Consiglio Direttivo gestirne ed aggiornarne i contenuti, anche avvalendosi di collaborazioni esterne o dei soci stessi. Il Direttivo è responsabile di tutti gli strumenti mediatici (internet, posta elettronica, forum, etc.), ne possiede le password di accesso, è amministratore di tali strumenti e ne modera i contenuti e le discussioni. 6. COMUNICAZIONI AGLI ADERENTI VIA EMAIL La Email è il mezzo principale attraverso il quale vengono fatte le comunicazioni fra i soci, inclusa la convocazione per le assemblee. Ove un socio sia impossibilitato a ricevere tali comunicazioni per via telematica, deve fare espressa richiesta di riceverle per posta normale o per altra via specificata. Per i soci e per gli interessati in generale è attiva una mail: la richiesta di inserimento (automatico al momento dell'iscrizione) può essere effettuata inviando una mail all'indirizzo equifiscale@gmail.com specificando che si desidera ricevere le comunicazioni . Per porre fine al servizio, è sufficiente inviare una mail allo stesso indirizzo inserendo nel titolo: CANCELLAZIONE. Per informazioni, proposte o richieste di chiarimento è possibile rivolgersi al medesimo indirizzo mail che ha anche valore istituzionale. Ad esso hanno accesso tutti i membri del Consiglio Direttivo. 7. VARIE 7.1 Trattamento dati personali Il registro degli associati viene conservato nel rispetto delle vigenti normative sul trattamento e la tutela dei dati personali (D.Lgs. 196/03). Il titolare del trattamento è il Comitato nella persona del legale rappresentante presidente Catania Lorena o del Vice Presidente Izzo Sara. I dati personali dei soci saranno conservati e trattati esclusivamente per uso interno e non verranno forniti a terze parti in alcun caso, ad eccezione delle Pubbliche Autorità alle quali, su richiesta, dovranno essere forniti per gli scopi previsti dalla legge e in caso di consenso da parte degli stessi soci. 7.2 Conto corrente del Comitato Per il pagamento delle quote sociali, per eventuali contributi per le attività svolte e per donazioni ed altri conferimenti finanziati all'Associazione è possibile usare il conto corrente bancario del quale vengono riportati i riferimenti necessari. Ragione sociale: COMITATO PER L’EQUITA’ FISCALE IBAN: IT54T052165445000000009185 8.CONVOCAZIONI TENUTA DEI CONSIGLI DIRETTIVI, ASSEMBLEE ORDINARIE E/O STRAORDINARIE Poiché l’Associazione interessa l’intero territorio nazionale e poiché i componenti del Consiglio Direttivo possono rappresentare diverse zone geografiche nazionali le Riunioni del Consiglio e delle Assemblee potranno tenersi anche mediante l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche al fine di facilitare la partecipazione di tutti i Consiglieri e degli aderenti. In particolare il Consiglio direttivo potrà tenersi: - mediante consultazione scritta cartacea - mediante consultazione scritta informatica (email) - mediante consultazione scritta informatica (forum) La convocazione dei consigli, potranno essere effettuate in via alternativa tra di loro mediante: - invio lettera di convocazione a mezzo posta ordinaria - invio fax - invio email La convocazione via fax o via email potrà essere fatta a tutti quegli aderenti che avranno comunicato all’atto della iscrizione un valido numero di fax e/o un valido indirizzo email. 9.RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO L'esclusione del socio è deliberata, a maggioranza dei presenti, dal Consiglio Direttivo. Il provvedimento di esclusione motivato deve essere comunicato per raccomandata o via Email al socio escluso. Questo non potrà più chiedere di essere riammesso. 9.1 Fatti sanzionabili Si procede disciplinarmente nei confronti dell'iscritto o del socio che: • non osservi i doveri sanciti dalla legge, dallo Statuto, dai Regolamenti Del comitato, dal buon senso, dalle deliberazioni degli organi del Comitato • adotti comportamenti gravemente lesivi dell'immagine, degli interessi e delle finalità Del comitato. • assuma una condotta che possa alterare la coesione e l’armonia dell’equipe ,e dei gruppi di lavoro del comitato • utilizzi un linguaggio verbale e gestuale indecoroso, offensivo e discriminatorio verso gli aderenti all’Associazione e del direttivo. 10. LE ASSEMBLEE 10.1 Tipologie di assemblee Le assemblee saranno diversificate in due categorie: assemblea generale (alla quale prendono parte tutti i soci) e assemblee direzionali (a cui prendono parte i soci membri del Consiglio Direttivo). 10.2 Modalità di Voto è prevista una sola modalità di voto: Palese: Il Presidente enuncia il quesito della votazione e richiede la preferenza dei soci per alzata di mano. Il segretario procede al conteggio che viene comunicato al Presidente, il quale provvede a dichiarare l'esito della votazione. 10.3 Verbale dell'Assemblea Una copia del verbale, firmato dal segretario e dal Presidente, viene conservato in archivio nella sede sociale dell'Associazione. Il verbale di ogni assemblea è a disposizione dei soci che ne facciano richiesta. 11. IL CONSIGLIO DIRETTIVO 11.1 Composizione del CD L’Associazione è rappresentata dal Consiglio Direttivo, che ha potere decisionale sulle scelte organizzative e varie del Comitato, nel rispetto della sovranità dello Statuto e dell’assemblea dei Soci, e se ne fa carico.
Nº pagine viste 76579

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

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Art. 26

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Art. 35