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Timestamp: 2013-05-18 08:08:57+00:00

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Denominazione - Oggetto - Durata Capitale Assemblee Advisory Board Commissione di Controllo Marchio Comitato Scientifico Consiglio di Amministrazione Comitato Esecutivo Firma e Rappresentanza Legale Collegio Sindacale Controllo Contabile Bilancio e Utili Scioglimento e Liquidazione
Art. 1 - E' costituita una Società per Azioni sotto la denominazione:
Art. 2 - La società ha per oggetto il coordinamento e la promozione della reciproca collaborazione degli Studi Soci per il miglioramento professionale e lo sviluppo dell'attività.
Restano espressamente escluse le operazioni di raccolta del risparmio e quelle comunque vietate dalla normativa vigente, con specifica esclusione delle attività di cui all'art. 106 del D.Lgs.n. 385 dell' 1 Settembre 1993. Art. 3 - La società ha sede in Milano. Art. 4 - L'Assemblea ha facoltà di istituire sedi secondarie, agenzie e rappresentanze o di sopprimerle. Art. 5 - La durata della società è fissata al trentuno dicembre duemilacinquanta e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea dei soci.
Art. 6 - Il capitale della società è determinato in Euro 1.290.190,00 (unmilioneduecentonovantamilacentonovanta virgola zero zero) ed è diviso in 333.620 (trecentotrentatremilaseicentoventi) azioni ordinarie, esclusivamente nominative e senza valore nominale, ciascuna aventi le caratteristiche e i diritti indicati nel successivo articolo 7.
I soci hanno diritto di ottenere certificati azionari rappresentativi anche di più azioni. Art. 7 - Ogni azione è indivisibile e dà diritto ad un voto in conformità al presente statuto.
Qualora il Consiglio di Amministrazione non risponda alla comunicazione del socio cedente entro il termine di 20 giorni, la domanda di quest’ultimo dovrà ritenersi accolta. Art. 8 - La società può emettere obbligazioni al portatore o nominative sotto l'osservanza delle disposizioni di legge.
La società può raccogliere fondi, con obbligo di rimborso, presso i soci, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nel conseguimento dell'oggetto sociale. Art. 9 - L'Assemblea può deliberare la riduzione del capitale, salvo il disposto degli articoli 2327 e 2413 del Codice Civile, anche mediante assegnazione a soci o gruppi di soci di determinate attività sociali o di azioni o quote di altre aziende nelle quali la società avesse partecipazioni.
Art. 10 - L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, presso la sede sociale o altrove, purché in Italia o nei Paesi dell'Unione Europea, e l'elenco delle materie da trattare.
L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, ricorrendo le condizioni di legge, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Art. 11 - Ogni socio ha un voto per ogni azione. Art. 12 - Possono intervenire all’Assemblea tutti coloro che hanno depositato le proprie azioni o la certificazione prevista ex articolo 2370, secondo comma del Codice Civile presso la sede sociale o le Banche indicate nell’avviso di convocazione almeno due giorni prima dell’Assemblea. Art. 13 - Ogni socio che abbia diritto di intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare, per delega scritta, da altra persona (anche non socia), fermi i limiti ed i divieti di cui all’articolo 2372 del Codice Civile. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervento all’Assemblea. Art. 14 - L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero in sua mancanza da uno dei Vice Presidenti o da persona designata dall’Assemblea. L’Assemblea nomina un Segretario anche non socio e sceglie, se lo crede, due scrutatori tra i soci.
Art. 15 - L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria delibera con le maggioranze di legge. Art. 16 - L'Assemblea Ordinaria nomina l'Advisory Board che avrà durata corrispondente a quella del Consiglio di Amministrazione e scadrà comunque in caso di cessazione di quest'ultimo.
L'Advisory Board si darà le regole per il suo funzionamento. Art. 17 - L'Assemblea Ordinaria nomina una Commissione di Controllo per l'osservanza del "Regolamento della Rete di Studi Integrati di ACBGroup". Essa resta in carica in misura corrispondente a quella prevista per il Consiglio di Amministrazione e scadrà comunque in caso di cessazione di quest'ultimo.
La Commissione di Controllo è composta da tre membri e svolge la sua attività senza vincoli di formalità procedurali.
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle notizie ricevute dalla Commissione di Controllo, delibera le azioni da intraprendere nei confronti degli Studi Integrati che risultino trasgressori nell'osservanza degli obblighi previsti dal "Regolamento della Rete di Studi Integrati di ACBGroup". Art. 18 - Il Comitato Scientifico è un organo consultivo ed è composto da un numero variabile di membri scelti e nominati dall'Assemblea Ordinaria prevalentemente tra i professionisti impegnati a livello accademico particolarmente qualificati, di riconosciuto prestigio e specchiata professionalità, nelle materie di interesse della società.
Il Comitato Scientifico svolge, in collaborazione con il Consiglio di Amministrazione, una funzione tecnico-consultiva in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda espressamente il parere, per definire gli aspetti scientifici delle singole iniziative di rilevante importanza.
Alle riunioni del Comitato Scientifico partecipano, senza diritto di voto, i Consiglieri in possesso di deleghe. Consiglio di Amministrazione
Art. 19 - L'amministrazione della Società può essere affidata, secondo quanto deliberato dall'Assemblea Ordinaria, a un Consiglio composto da tre a diciannove consiglieri.
Essi durano in carica per il periodo stabilito al momento della nomina, salvo il disposto dell'art. 2383 secondo comma Cod. Civ., decadono e si sostituiscono a norma di legge e sono rieleggibili. Art. 20 - Sino a contraria deliberazione dell'Assemblea gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 Cod. Civ. Art. 21 - Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio.
Per gli amministratori investiti di particolari cariche il Consiglio provvede alla determinazione dei compensi a norma dell'art. 2389, II comma Codice Civile. Art. 22 - Qualora per dimissioni o per altre cause venga a mancare la maggioranza degli amministratori, si intende decaduto l'intero Consiglio e deve convocarsi d’urgenza l'Assemblea per la nomina di tutti gli amministratori. Art. 23 - Il consiglio, qualora non vi abbia provveduto l'assemblea in sede di nomina del consiglio stesso, deve designare tra i suoi membri un presidente.
Il Consiglio può pure nominare un segretario anche estraneo. Art. 24 - Il Consiglio si raduna sia nella sede della Società sia altrove, purché in Italia o nei Paesi dell'Unione Europea, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due dei suoi componenti. Art. 25 - Il Consiglio viene convocato dal Presidente con lettera raccomandata, ovvero con telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedirsi almeno otto giorni prima dell'adunanza a ciascun amministratore e sindaco effettivo e nei casi di urgenza con telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica, da spedirsi almeno due giorni prima. Art. 26 - Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti in carica.
E' ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione possano essere tenute a mezzo tele o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Art. 27 - Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezioni di sorta salvo quelle previste dalla legge, ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge in modo tassativo riserva all'Assemblea.
Il Consiglio può nominare direttori, institori, procuratori ad negotia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti. Comitato Esecutivo Art. 28 - Il Consiglio può delegare nel suo seno, entro i limiti di legge, le proprie attribuzioni ed i propri poteri, anche solo parzialmente e stabilendone i limiti e nominandone il Presidente, ad un Comitato Esecutivo composto da tre a cinque membri.
Valgono, per le adunanze e le deliberazioni del Comitato Esecutivo, le norme dettate per il Consiglio di Amministrazione. Firma e rappresentanza legale Art. 29 - La rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio. Il Presidente può pertanto promuovere e sostenere azioni in giudizio a nome della Società, sia essa attrice o convenuta in qualunque sede giudiziaria civile, penale o amministrativa, in qualunque grado di giurisdizione e quindi anche avanti la Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato e ogni altra Magistratura speciale, anche nei giudizi di revocazione e di opposizione di terzi; rappresentare legalmente la Società anche in sede stragiudiziale, nominare e revocare avvocati e procuratori legali, transigere controversie.
Il Presidente del Comitato Esecutivo e gli Amministratori Delegati hanno inoltre la firma sociale e la rappresentanza legale della Società nell'ambito e per l'esercizio dei poteri loro attribuiti. Collegio Sindacale Art. 30 - La gestione sociale è controllata da un collegio sindacale, costituito da tre membri effettivi e due supplenti, nominati e funzionanti a norma di legge, le cui riunioni possono svolgersi per audioconferenza o teleconferenza, secondo quanto stabilito in tema di riunioni consiliari.
I sindaci devono possedere i requisiti di legge, con particolare riguardo ai requisiti prescritti in ragione della loro eventuale funzione di controllo contabile. Il compenso spettante ai sindaci è quello stabilito dai minimi previsti dalle relative tariffe professionali. Controllo contabile Art. 31 - Il controllo contabile sulla società è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso l’ente competente, oppure, a scelta dell’assemblea ordinaria, sempre che non ostino impedimenti di legge, dal collegio sindacale ai sensi dell’art. 2409-bis, comma 3, c.c..
L’alternativa consentita all’assemblea Ordinaria non può in ogni caso comportare la revoca dell’incarico di controllo contabile in corso. Bilancio ed utili Art. 32 - Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione procede alla formazione del Bilancio di esercizio a norma di legge. Art. 33 - Gli utili netti, dopo prelevata una somma non inferiore al 5% (cinque per cento) per la riserva legale fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale, come previsto dall'articolo 2430 del Codice Civile, saranno accantonati in apposita riserva, salvo che l'Assemblea ne deliberi la distribuzione ai soci ovvero deliberi degli speciali accantonamenti a favore di riserve straordinarie o per altra destinazione, oppure disponga di rinviarli in tutto od in parte ai successivi esercizi. Art. 34 - I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili, vanno prescritti a favore della Società. Scioglimento e liquidazione Art. 35 - La società si scioglierà per le cause previste dagli articoli 2484 e seguenti del Codice Civile.
L'Assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. Norma di rinvio
Art. 36 - Per tutto quanto non sia previsto espressamente dal presente statuto trovano applicazione le disposizioni del Codice Civile. Clausola Arbitrale Art. 37 - Le controversie che dovessero insorgere relativamente ai rapporti tra i singoli soci, e tra essi e la società, si intendono, se suscettibili di compromesso, deferite alla cognizione di un Collegio Arbitrale.
Gli arbitri si pronunceranno in via rituale secondo diritto. Firmato Franco Asquini Firmato Stefano Rampolla

References: Art. 1

Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 articolo 7
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9

Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 articolo 2370
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18

Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35

Art. 36
 Art. 37