Source: https://www.confindustriamolise.it/chi-siamo.html?s=
Timestamp: 2019-01-16 10:30:23+00:00

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Chi siamo - Confindustria Molise
Fondata nel 1944, l’Associazione Industriali del Molise – presente nella regione con tre sedi: a Campobasso, Isernia e Termoli – opera da sempre al fianco dell’imprenditoria locale, sostenendo lo sviluppo delle imprese sul territorio attraverso l’offerta di servizi di assistenza e consulenza su tutti gli aspetti strategici della vita aziendale.
Fondata nel 1910, la Confindustria è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia.
Raggruppa, su base volontaria, più di 146.046 imprese di tutte le dimensioni per un totale di circa 5.439.195 addetti.
Insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, nazionali ed internazionali, la Confindustria si propone di contribuire alla crescita economica e al progresso sociale del paese.
A tal fine, rappresenta le esigenze e le proposte del sistema economico italiano nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, incluso il Parlamento, il Governo, le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali.
Confindustria Lo StatutoOrgani StatutariIl codice EticoLa carta dei valori
TITOLO I - Costituzione, Sede, Scopo dell’Associazione
E’ costituita con sede in Campobasso, l’Associazione Industriali del Molise, anche denominata “CONFINDUSTRIA Molise”.
L’Associazione aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi nella propria denominazione.
In dipendenza di ciò, l’Associazione assume il ruolo di componente del sistema della rappresentanza delle imprese produttrici di beni e/o servizi ed acquisisce il diritto e gli obblighi conseguenti, per se stessa e per i propri associati.
Con deliberazione dell’Assemblea possono essere costituite delegazioni ed uffici staccati.
L’organizzazione ed i compiti di essi sono stabiliti dalla Giunta.
Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e competenze tra le componenti del sistema, l’Associazione ha per scopi:
di promuovere e favorire la solidarietà tra le imprese della Regione Molise nel contesto di una libera società in evoluzione;
di tutelare gli interessi dell’industria della Regione rappresentando, nei limiti del presente Statuto, le imprese associate nei confronti della Pubblica Amministrazione nonché di qualsiasi organizzazione ed ente pubblico e privato;
di svolgere le seguenti funzioni:
organizzare direttamente od indirettamente ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali;
tutelare le imprese associate sul piano economico e sindacale, anche stipulando contratti collettivi di lavoro ed accordi economici nonchè collaborando alla risoluzione delle vertenze;
provvedere alla designazione di propri rappresentanti presso amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organizzazioni in genere in cui la rappresentanza stessa sia richiesta;
promuoverne la nomina ove essa sia necessaria od utile;assicurare alle imprese associate prestazioni specializzate per ambiti problematici, coerenti con quelle delle altre componenti del sistema, complementari per materia.
Può, peraltro, promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi istituzionali.
L’Associazione è apartitica e persegue i suoi scopi mantenendo la propria indipendenza.
Essa adotta il Codice Etico Confederale e la Carta dei Valori Associativi, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative, i propri comportamenti ed impegnando gli associati alla loro osservanza.
le imprese, con sede legale nel Molise, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un’organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in regione stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale.
le imprese, sempre con sede legale nel Molise, che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte.
i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative.
Possono aderire all’Associazione come soci aggregati altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarità, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata. Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione, nel rispetto del regolamento confederale in materia. Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati.
Le modalità di adesione dei Soci Aggregati sono stabilite dal Consiglio Direttivo.
Le modalità di adesione delle Associazioni Aderenti sono stabilite dalla Giunta.
Art. 4 Domanda di d’ammissione
Le imprese di cui all’art.3 devono presentare espressa domanda di ammissione al Presidente dell’Associazione contenente la dichiarazione di accettazione delle norme e degli obblighi tutti derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti e dal Codice Etico Confederale.
Nella domanda devono, inoltre, essere indicati:
le persone dei legali rappresentanti;
l’ubicazione degli stabilimenti;
il numero degli addetti.
Sulla domanda di ammissione presentata dall’impresa ed il relativo inquadramento nella Sezione merceologica si pronuncia a maggioranza dei votanti il Consiglio Direttivo. La delibera di inquadramento dovrà successivamente essere ratificata dalla Sezione di competenza. Qualora la Sezione interessata non provveda a ratificare la delibera di inquadramento nei trenta giorni successivi alla comunicazione, l’inquadramento diventerà definitivo.
In caso di pronuncia negativa del Consiglio Direttivo o della Sezione l’impresa può richiedere il riesame della domanda alla Giunta che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta.
Contro la deliberazione negativa della Giunta è possibile ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo.
Le imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice Etico Confederale.
Tutti i soci come sopra identificati vengono iscritti nel Registro delle Imprese tenuto dalla Confindustria, il quale certifica ufficialmente ed ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al sistema.
Art. 5 Durata del rapporto associativo
La adesione alla Associazione ha durata fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello della avvenuta iscrizione.
Il rapporto associativo si intende tacitamente rinnovato di biennio in biennio, salvo disdetta da darsi a mezzo di lettera raccomandata, entro il 30 settembre precedente la scadenza.
I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall’appartenenza al sistema confederale.
Restano invece escluse, per i Soci Aggregati e le Associazioni Aderenti, tutte quelle prestazioni che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell’Associazione.
I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione e delle Sezioni/Gruppi, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.
Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta dell’Associazione e agli organi delle Sezioni/Gruppi.
L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo per l’impresa associata di osservare il presente Statuto, il Codice Etico Confederale, la Carta dei Valori Associativi nonché le disposizioni dei competenti organi dell’Associazione.
L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti.
osservare contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo e/o convenzione stipulati dall’Associazione o dalle altre componenti del sistema confederale;
non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi;
fornire all’Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati di carattere non riservato e i documenti necessari all’aggiornamento del “Registro delle Imprese”, o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dall’Associazione.
Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l’obbligo dell’adesione all’Associazione se svolgono attività o abbiano sede nel Molise.
L’Associazione persegue l’obiettivo del completo inquadramento delle proprie imprese iscritte in tutte le competenti Associazioni di categoria, così da consentire agli associati di esercitare i diritti derivanti e di avvalersi delle prestazioni che discendono dalla loro appartenenza al Sistema Confederale: ciò quale requisito per la coesione di quest’ultimo e quale condizione per assicurare una piena equità nei vincoli associativi delle imprese.
All’atto della loro ammissione, gli associati sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione.
Gli associati sono altresì obbligati a corrispondere all’Associazione un contributo annuo.
Le misure dei contributi e della quota di iscrizione sono determinate annualmente dalla Giunta ed approvate dall’Assemblea sulla base delle risultanze del conto di gestione e del bilancio preventivo.
Ove per qualsiasi motivo non si approvi tempestivamente il contributo dell’anno in corso, resta ferma, fino alla nuova determinazione, ma salvo conguaglio, la misura fissata per l’anno precedente.
L’impresa associata che non avrà pagato il contributo dovuto entro sei mesi dalla data di scadenza, sarà considerata inadempiente alle norme statutarie e l’Associazione potrà provvedere all’incasso del dovuto ponendo a carico dell’inadempiente le spese sostenute nonché gli interessi.
Le quote ed i contributi associativi riscossi dall’Associazione a norma dei commi precedenti non sono trasmissibili ad altri soggetti, né possono essere rivalutati.
sospensione del diritto dell’impresa a partecipare all’Assemblea dell’Associazione;
censura del Presidente dell’Associazione, comunicata per iscritto e motivata;
sospensione da ogni servizio e/o da ogni attività sociale;
decadenza di suoi rappresentanti che ricoprono cariche direttive nell’Associazione od in organismi esterni;
sospensione dell’elettorato attivo e/o passivo;
espulsione nel caso di grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente statuto o dal Codice etico confederale;
espulsione nel caso di ripetuta morosità.
L’applicazione delle sanzioni di cui al presente articolo non esonera l’associato dal pagamento dei contributi associativi.
L’Associazione provvederà, in ogni caso all’incasso coattivo dei contributi dovuti, ponendo a carico dell’inadempiente le spese sostenute nonché gli interessi.
Le sanzioni sono deliberate dalla Giunta ad esclusione della previsione di cui alla lettera g. che è di competenza del Consiglio Direttivo.
E’ ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo.
Art. 10 Cessazione della condizione di socio
Oltre che nei casi previsti dall’articolo 9) comma 1°, lett. f) e g) l’impresa perde la qualità di associata:
per disdetta da comunicarsi nei modi previsti dall’Art.5;
per documentata cessazione dell’attività;
per fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato.
L’accertamento e la delibera di cessazione della condizione di socio per le cause previste dal presente articolo competono al Consiglio Direttivo.
Con la risoluzione del rapporto associativo, i rappresentanti dell’impresa cessata perdono automaticamente gli incarichi esterni nonché la titolarità delle cariche sociali all’interno dell’Associazione e del sistema confederale.
Art. 12 Assemblea Generale
L’Assemblea Generale delle imprese dell’Associazione si riunisce in via ordinaria nel primo semestre di ciascun anno ed in via straordinaria per deliberazione della Giunta o su richiesta di tante associate che rappresentino almeno la quinta parte dei voti spettanti a tutte le associate o quando, per motivi di urgenza, il Presidente lo ritenga opportuno.
L’Assemblea Generale è convocata dal Presidente.
L’avviso di convocazione dovrà essere inviato con lettera ordinaria o anche a mezzo telefax o posta elettronica alle associate almeno quindici giorni prima della data stabilita con la indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare. In caso di urgenza il termine per la convocazione può essere ridotto a sette giorni.
Ove occorra l’Assemblea nomina due Scrutatori.
Funge da Segretario il Direttore od altro funzionario dell’Associazione da lui delegato.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constare da un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
A. – Attribuzioni dell’Assemblea:
l’elezione dei Vice Presidenti;
l’elezione dei Probiviri;
l’elezione dei Revisori dei Conti;
l’elezione dei componenti la Giunta di cui all’ultimo comma dell’art. 13 del presente Statuto;
l’approvazione, su proposta dalla Giunta, del bilancio consuntivo annuale e della misura dei contributi associativi;
l’approvazione della relazione del Presidente sull’attività svolta dall’Associazione nell’anno precedente;
l’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione;
l’istituzione di delegazioni ed uffici staccati;
lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori con la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue;
l’esame di ogni questione che il Presidente, il Consiglio Direttivo o la Giunta ritengono di sottoporre alla stessa.
B. – Diritto di intervento.
Hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea i soci in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi. La regolarizzazione può essere effettuata fino al giorno precedente la data dell’Assemblea.
Ogni associata può delegare a rappresentarla altra impresa associata.
Ogni impresa intervenuta non può rappresentare più di una associata.
Ogni socio, partecipante direttamente o per delega all’Assemblea Generale, ha diritto ad un voto.
Ciascun socio effettivo ha diritto ad un numero di voti supplementari in misura proporzionale all’importo del contributo associativo annuo versato, secondo la seguente tabella:
fino a € 100,00 1 voto ogni € 25,00
da € 100,01 a € 500,00 1 voto ogni € 50,00
da € 500,01 a € 1.000,00 1 voto ogni € 100,00
oltre € 1.000,00 1 voto ogni € 200,00
Per l’attribuzione dei voti supplementari saranno considerati i contributi relativi all’ultimo anno di cui sia stato approvato il bilancio, versati dalle imprese associate fino alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla verifica dei voti spettanti alle singole associate.
I soci aggregati e le Associazioni Aderenti, partecipanti direttamente o per delega all’Assemblea Generale, hanno diritto ad un voto.
La verifica dei voti complessivamente spettanti sarà effettuata dal Consiglio Direttivo entro il primo mese di ciascun anno.
Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa associata sarà annotato in apposito elenco.
L’Associazione è tenuta a comunicare all’azienda associata il numero dei voti cui ha diritto, e che sarà esercitato una volta effettuate le verifiche di cui alla lett. B) primo comma, del presente articolo.
All’Assemblea sono invitati, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri.
C. – Validità dell’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento di tante imprese che rappresentino almeno la metà più uno dei voti complessivamente spettanti a tutte le associate; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti presenti.
L’Assemblea può riunirsi in seconda convocazione anche nello stesso giorno trascorsa un’ora da quella fissata per la prima, quando ciò sia stabilito nell’avviso di convocazione.
D. – Deliberazioni dell’Assemblea Generale.
Le delibere possono essere impugnate, a pena di decadenza, entro dieci giorni con ricorso al Collegio dei Probiviri.
L’impugnativa non sospende l’esecutività della delibera a meno che non ne venga fatta espressa e motivata richiesta ai Probiviri stessi i quali possono concedere la sospensiva laddove ritengano sussistere il pericolo di pregiudizio grave ed irreparabile.
La votazione avviene a scrutinio segreto per le nomine e per le deliberazioni relative a persone.
Per le delibere di altra natura si potrà ugualmente procedere a scrutinio segreto se sia richiesto dalla maggioranza dei voti presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 13 Giunta
La Giunta dell’Associazione è formata da:
i Presidenti di Sezione;
ulteriori componenti in numero equivalente a quello delle Sezioni regolarmente costituite;
il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori;
il Presidente del Comitato Piccola Industria.
Fanno parte di diritto della Giunta gli imprenditori associati che hanno rivestito la carica di Presidente dell’Associazione.
Il 60% dei componenti di cui alla lett. d) vengono eletti, negli anni pari, nell’ambito delle rispettive Assemblee di Sezione con il seguente criterio:
l’ammontare dei contributi di tutte le Sezioni, determinato ai sensi e per gli effetti della norma di cui all’Art.12 lett. B), si divide per il numero dei seggi da attribuire ottenendo così il quoziente di rappresentanza. A ciascuna Sezione verranno attribuiti tanti seggi quante volte il quoziente di rappresentanza è contenuto nei contributi attribuiti a ciascuna Sezione ai sensi del predetto Art. 12 lett. B). I seggi non ancora attribuiti spetteranno alle Sezioni con i resti maggiori e, tra le Sezioni che eventualmente si trovassero in parità di resti, a quella che abbia versato i contributi più elevati.
Il numero dei componenti spettanti a ciascuna Sezione verrà verificato dal Consiglio Direttivo nel primo mese dell’anno delle elezioni.
Il 40% dei componenti di cui alla lett. d) vengono eletti, negli anni pari, dall’Assemblea Ordinaria su una lista di candidati che si propongono al Comitato di Presidenza e che devono risultare in numero superiore a quello degli eligendi.
I componenti di cui alla lettera c) e d) durano in carica due anni e non possono essere eletti, allo stesso titolo, per più di tre mandati consecutivi.
Art. 14 Convocazione della Giunta
La Giunta è convocata dal Presidente almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un quarto dei componenti.
La stessa frazione del quarto dei componenti può richiedere l’integrazione dell’ordine del giorno.
Per la validità delle adunanze deve essere presente almeno un terzo dei componenti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti senza tener conto degli astenuti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente, ma alle nomine ed alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto.
L’avviso di convocazione, con l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare e dovrà essere inviato a mezzo lettera ordinaria o telefax o posta elettronica ai componenti non meno di sette giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, spedito almeno due giorni prima.
Funge da Segretario il Direttore o altro funzionario dell’Associazione da lui delegato.
Decadono dalla carica i componenti che, senza giustificarne il motivo, non partecipino alle riunioni per tre volte consecutive; gli stessi non sono immediatamente rieleggibili fino alla scadenza del mandato in corso.
Non sono, altresì, rieleggibili i componenti che nel biennio precedente non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni.
Possono essere invitati ad assistere alle riunioni della Giunta i Probiviri ed i Revisori dei Conti.
Art. 15 Compiti della Giunta
Spettano alla Giunta:
le alte funzioni direttive dell’Associazione ed i più ampi poteri per il conseguimento degli scopi indicati all’Art. 2 dello Statuto associativo in conformità delle direttive dell’Assemblea Generale;
la nomina e l’allontanamento del Direttore;
la nomina della Commissione di designazione di cui all’Art. 19;
la proposta all’Assemblea Generale del Presidente e dei Vice Presidenti da eleggere;
la strutturazione e l’organizzazione di delegazioni od uffici staccati istituiti per deliberazione dell’Assemblea Generale;
la costituzione delle Sezioni;
la predisposizione del bilancio consuntivo;
la determinazione della misura dei contributi associativi;
la convocazione dell’Assemblea Generale delle ditte associate;
la nomina, entro il primo semestre degli anni dispari dei componenti elettivi del Consiglio Direttivo;
l’approvazione dei Regolamenti delle Sezioni merceologiche, del Gruppo Giovani e del Comitato Piccola Industria;
l’individuazione delle modalità di adesione delle Associazioni Aderenti;
l’interpretazione di norme dello Statuto e delle norme dei Regolamenti;
l’adozione delle sanzioni previste all’art. 9 dello Statuto;
l’esercizio di tutti gli altri compiti previsti dal presente statuto.
il Presidente del Comitato Piccola Industria;
cinque componenti eletti dalla Giunta nel suo ambito, su una lista di candidati che si propongono al Comitato di Presidenza e che devono risultare in numero superiore a quello degli eligendi.
I componenti di cui alla lettera e) durano in carica due anni e non possono essere eletti, allo stesso titolo, per più di tre mandati consecutivi.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno tre componenti.
L’avviso di convocazione, con l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e con l’elencazione degli argomenti da trattare dovrà essere inviato a mezzo lettera ordinaria o telefax o posta elettronica ai componenti del Consiglio Direttivo non meno di sette giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima.
Per la validità delle adunanze deve essere presente la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 17 Compiti del Consiglio Direttivo
Oltre ai compiti specificamente demandati da altre norme del presente Statuto spettano al Consiglio Direttivo:
l’ordinaria gestione dell’Associazione, nonché l’indirizzo ed il controllo dell’attività dei suoi uffici, nell’ambito delle direttive impartite dalla Giunta;
la redazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo ai fini delle successive deliberazioni di competenza della Giunta e dell’Assemblea;
la nomina dei rappresentanti dell’Associazione presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organizzazioni in genere;
su proposta del Direttore, l’assunzione, l’inquadramento, il licenziamento, del personale della Associazione;
su proposta del Direttore, l’organizzazione degli uffici nonché la determinazione dello stato giuridico ed economico e il relativo regolamento interno del personale dell’Associazione;
l’affidamento di eventuali incarichi professionali e/o di consulenza, sentita la proposta del Direttore;
l’approvazione delle nomine effettuate dalle Sezioni interessate sulla base dei rispettivi Regolamenti;
l’esercizio dei poteri della Giunta in caso di delega da parte di quest’ultima;
la delibera sull’accoglimento delle domande di adesione;
la delibera di espulsione di cui all’articolo 9 – lett. g;
l’individuazione delle modalità di adesione dei Soci Aggregati;
l’esercizio degli altri compiti previsti dal presente statuto.
Art. 18 Presidente
Il Presidente è eletto, negli anni dispari, dall’Assemblea Generale, su proposta della Giunta al termine della procedura di designazione prevista dal successivo articolo 19.
Entro i quindici giorni successivi alla designazione e prima dell’Assemblea chiamata all’elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato ed il programma di attività per il biennio e propone i nomi dei Vice Presidenti. La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti, per la successiva deliberazione da parte dell’Assemblea.
In caso di voto negativo dell’Assemblea, entro i successivi trenta giorni, deve essere costituita una nuova Commissione di designazione.
Il Presidente, dura in carica per un quadriennio, dalla data dell’Assemblea che lo ha nominato sino alla data dell’Assemblea ordinaria che si tiene nel secondo anno dispari successivo.
Una ulteriore rielezione, per un massimo di un mandato quadriennale, è ammessa dopo che sia trascorso un intervallo di tempo almeno pari a quello del mandato già ricoperto.
Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio nominando avvocati e procuratori nelle liti.
Il Presidente ha la rappresentanza politica dell’Associazione e la responsabilità del perseguimento delle finalità associative secondo le deliberazioni degli organi sociali.
Il Presidente dà le disposizioni necessarie per l’attuazione delle deliberazioni degli organi associativi e ne presiede le rispettive adunanze.
Al Presidente spetta il coordinamento generale dell’attività dell’Associazione.
Il Presidente sovrintende e coordina l’attività dei Vice Presidenti e dei componenti del Consiglio Direttivo e della Giunta ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell’ambito della normale attività operativa.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente più anziano di età.
Venendo a mancare il Presidente, l’Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all’Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.
Art. 19 Commissione di Designazione
Entro il primo mese dell’anno in cui si svolgono le elezioni del Presidente, la Giunta elegge, a scrutinio segreto, con voto di preferenza limitato a due nominativi, una Commissione di designazione composta da tre membri, scelti tra imprenditori associati che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.
Alla Commissione spetta il compito di esperire, in via riservata, una consultazione degli associati allo scopo di individuare uno o più candidati che riscuotano il consenso della base.
La Commissione sottopone alla Giunta le indicazioni emerse.
Devono essere sottoposte al voto della Giunta solo quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto da imprese che rappresentino almeno il 15% dei voti spettanti agli associati per i quali ricorrono le condizioni di cui all’art. 12, lett. b), comma 1°.
Spetta alla Giunta proporre il nome del candidato all’Assemblea, che elegge il Presidente votando su tale proposta.
Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.
Art. 20 Vice Presidenti
Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell’Associazione, il Presidente è affiancato da un numero variabile di Vice Presidenti fino ad un massimo di quattro.
A tal fine, l’Assemblea che provvede all’elezione del Presidente e quella che si tiene nel primo anno dispari successivo, eleggono, su proposta del Presidente ratificata dalla Giunta, i Vice Presidenti che durano in carica un biennio e non possono essere rieletti per più di tre mandati consecutivi.
L’Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti e le relative deleghe affidate.
Nel caso venga a mancare il Presidente per motivo diverso dalla scadenza, i Vice Presidenti decadono con la nomina del successore.
Art. 21 Comitato di Presidenza
Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente e dai Vice Presidenti. Viene consultato dal Presidente su questioni di particolare riservatezza e su altri problemi importanti ed urgenti.
Determina il trattamento economico del Direttore. In caso di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo sottoponendo le deliberazioni così assunte alla ratifica di tale organo nella sua prima riunione utile.
Art. 22 Probiviri
L’Assemblea Ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.
I Probiviri possono essere anche non Associati.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di tre preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i Probiviri eletti dall’Assemblea con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta, dai due Probiviri già nominati, al Presidente del Tribunale di Campobasso che provvederà alla scelta, sempre tra i Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro 30 giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 20 giorni.
L’interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativa dell’Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
Le decisioni dei Probiviri saranno assunte sulla base delle normative statutarie nonché di criteri di deontologia associativa.
Nei casi di controversia tra le imprese associate potranno essere adottate, su richiesta di entrambe le parti o per autonoma valutazione dei Probiviri stessi, in considerazione della natura della controversia, decisioni pro bono et aequo.
Fatto salvo quanto previsto dall’art. 9, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i Probiviri eletti dall’Assemblea possono designare tre Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.
L’esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti due Probiviri eletti dall’Assemblea, convocati in collegio speciale.
L’Assemblea Ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre componenti effettivi e due supplenti che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
I Revisori dei Conti sono scelti nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.
I Revisori dei Conti che non rappresentano imprese associate devono essere iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.
Ciascun socio può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano.
Il Collegio vigila sulla gestione economica dell’Associazione e riferisce all’Assemblea Generale sul bilancio consuntivo; provvede nel suo ambito alla nomina di un presidente che deve essere iscritto all’Albo dei Revisori Contabili.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano.
I Revisori contabili assistono alle riunioni dell’Assemblea.
Art. 24 Disposizioni generali sulle cariche
Per rappresentanti delle imprese aderenti all’Associazione si intendono il titolare, il legale rappresentante, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell’impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell’impresa.
Le cariche Associative non sono incompatibili tra loro. Gli Associati che rivestono la carica di Revisore dei Conti o di Proboviro non possono rivestire altre cariche associative.
In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l’accesso alle cariche direttive di Presidenza e del Consiglio Direttivo dell’Associazione, è condizionato alla regolarità dell’inquadramento dell’impresa rappresentata ed al rispetto di quanto specificatamente statuito dalle delibere confederali in tema di incompatibilità tra cariche politiche e cariche associative.
Per tutte le votazioni a cariche plurime, ad eccezione di quelle dei Probiviri e dei Revisori dei Conti, potranno essere espresse preferenze limitate a 2/3 dei seggi disponibili.
Decadono dalle cariche associative e dagli incarichi di rappresentanza esterna tutti coloro che cessino di rappresentare una ditta associata ovvero qualora perda la qualità di associata la ditta di cui è rappresentante in seno all’Associazione.
Il Direttore dell’Associazione è nominato dalla Giunta su proposta del Presidente.
Il Direttore provvede, sotto la sorveglianza ed il controllo del Presidente, alla gestione ordinaria dell’Associazione ed alla direzione degli uffici; propone al Consiglio Direttivo lo schema dell’organico dell’Associazione, nonché l’assunzione ed il licenziamento del personale dell’Associazione.
Il Direttore partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli organi collegiali dell’Associazione.
In base alle disposizioni ed alle istruzioni del Presidente cura i rapporti tra l’Associazione e le Autorità, gli Enti e gli Uffici.
Art. 26 Comitato Piccola Industria
Nell’ambito dell’Associazione è istituito il Comitato della Piccola Industria.
Fanno parte del Comitato Piccola Industria i rappresentanti della Piccola Industria eletti nell’ambito delle singole Sezioni merceologiche con il voto delle sole imprese considerate piccole.
Ogni Sezione merceologica ha diritto ad un solo rappresentante.
Si intendono come piccole aziende quelle che hanno alle loro dipendenze un numero di addetti non superiore a cinquanta.
Il Comitato, in armonia con gli indirizzi e le attività dell’Associazione, ha come scopo:
tutelare gli interessi specifici delle imprese minori;
promuovere iniziative per approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali, politici e tecnici delle piccole imprese, nonché la loro divulgazione all’esterno dell’Associazione;
concorrere, nel quadro dell’azione svolta dall’Associazione, allo studio ed alla promozione di iniziative atte a rafforzare la validità e la presenza esterna delle rappresentanze industriali;
contribuire alla attività dell’Associazione con l’apporto di uomini, con la elaborazione di idee e l’organizzazione di iniziative.
Il Comitato redige un suo Regolamento interno che deve essere approvato dalla Giunta dell’Associazione e nomina il Presidente che di diritto rappresenta l’Associazione negli organismi che trattano i problemi delle Piccole Industrie.
Il Presidente e i componenti del Comitato Piccola Industria sono eletti negli anni pari, durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Art. 27 Gruppo Giovani Imprenditori dell’industria
Nell’ambito dell’Associazione è istituito il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Industria, del quale possono far parte, su domanda, gli imprenditori, i figli di imprenditori o dirigenti di aziende associate, con età compresa tra 18 e 40 anni.
Il Gruppo redige un suo Regolamento interno che deve essere approvato dalla Giunta dell’Associazione.
Il Gruppo è rappresentato dal Presidente eletto dall’Assemblea dei Giovani Imprenditori iscritti.
Le modalità per l’elezione e la durata della carica del Presidente del Gruppo Giovani sono stabilite dal Regolamento del Gruppo.
Il Gruppo ha come scopo:
approfondire la conoscenza degli aspetti economici, sociali, politici ed aziendali per favorire la crescita professionale dei giovani imprenditori;
sviluppare nei medesimi la consapevolezza della funzione economica ed etico-sociale dell’impresa e dell’imprenditore;
accrescere la coscienza della validità della libera iniziativa;
sviluppare nei giovani imprenditori lo spirito associativo e la partecipazione alle attività;
promuovere la diffusione dei valori e della cultura d’impresa nella società civile.
Art. 28 Sezioni
L’Associazione, nel proprio interno, raggruppa le imprese in Sezioni per attività produttive o per gruppi di attività affini.
Ogni impresa viene inquadrata nella Sezione merceologica afferente l’attività svolta.
La Sezione può essere costituita su delibera della Giunta quando la somma dei contributi delle imprese da inquadrarsi nella stessa superi la somma di euro 7.500,00 ed il numero delle imprese stesse sia almeno di cinque.
Può essere altresì costituita quando la somma dei contributi delle imprese da inquadrarsi nella sezione ammonti ad almeno trentamila euro o il numero delle imprese sia almeno di dieci.
Nel caso in cui non sia possibile costituire la Sezione corrispondente l’impresa stessa sarà inquadrata nella Sezione “Industrie Varie”.
L’inquadramento delle associate nelle varie Sezioni viene effettuato dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 4 del presente Statuto.
Nel caso in cui vengano meno gli elementi di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo la Giunta provvederà allo scioglimento della Sezione.
Ogni Sezione potrà darsi un proprio Regolamento, la cui conformità allo Statuto associativo sarà verificata dalla Giunta che dovrà approvarlo.
Il Regolamento potrà fissare le norme atte ad assicurare il funzionamento delle Sezioni secondo la lettera e lo spirito del presente Statuto.
l’ Assemblea;
il Consiglio Direttivo di Sezione, ove previsto dal Regolamento della Sezione.
Tutte le cariche della Sezione hanno durata biennale e scadono in occasione dell’Assemblea di Sezione degli anni pari.
Art. 29 Assemblea di Sezione
L’assemblea di Sezione è formata da tutte le imprese inquadrate nella Sezione.
Per la convocazione, le modalità di riunione e la validità delle deliberazioni si applicano le norme di cui all’Art.11) per l’Assemblea Generale dell’Associazione con l’eccezione dei termini di convocazione che sono ridotti a sette giorni.
Attribuzioni dell’Assemblea di Sezione.
A. L’Assemblea di Sezione:
delibera su ogni questione riguardante gli interessi della categoria e l’attività della Sezione;
ciò con il rispetto degli interessi delle altre categorie merceologiche rappresentate e nel quadro degli indirizzi generali di azione fissati dalla Giunta, su proposta del Presidente dell’Associazione;
elegge il Presidente ed il Vice Presidente;
elegge i membri della Giunta spettanti alla Sezione;
elegge il proprio rappresentante in seno al Comitato Piccola Industria;
elegge il Consiglio Direttivo della Sezione, ove previsto nel Regolamento.
B. Diritto di intervento.
Si seguono, in quanto applicabili, gli stessi criteri fissati dall’Art. 12) lett. B).
C. Deliberazioni dell’Assemblea.
L’Assemblea delibera con maggioranza assoluta dei voti spettanti alle associate intervenute alla riunione, senza tenere conto degli astenuti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori eventuali.
Per quanto non diversamente disciplinato, si applicano le norme di cui all’Art. 12 per l’Assemblea Generale.
Art. 30 Presidente e Vice Presidente di Sezione
Il Presidente ed il Vice Presidente della Sezione sono nominati dall’Assemblea di Sezione.
Essi durano in carica un biennio e sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi.
Il Presidente presiede l’Assemblea di Sezione; è membro di diritto della Giunta dell’Associazione. In caso di impedimento, nelle sole sue attribuzioni di Presidente di Sezione, è sostituito dal Vice Presidente.
Il Presidente rappresenta la Sezione.
Art. 31 Consiglio Direttivo di Sezione
I Regolamenti potranno prevedere la costituzione in seno ad ogni Sezione di un Direttivo la cui composizione ed i cui compiti e funzionamento saranno disciplinati dai Regolamenti stessi.
TITOLO V - Amministrazione del Fondo Comune
Art. 32 Fondo Comune
dagli investimenti mobiliari ed immobiliari;
dagli altri beni a qualsiasi titolo acquisiti.
Durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali.
Art. 33 Bilancio
L’anno finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo di ogni esercizio è predisposto dalla Giunta e consegnato al Collegio dei Revisori dei Conti almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea Ordinaria.
L’Assemblea approva il bilancio consuntivo e la relazione dei Revisori dei conti entro il primo semestre dell’anno.
Il bilancio consuntivo e la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, sono depositati presso la Sede dell’Associazione nei 10 giorni precedenti alla riunione dell’Assemblea Ordinaria affinché le associate possano prenderne visione.
TITOLO VI - Modificazioni statutarie e scioglimento dell’Associazione
Art. 34 Modificazioni statutarie
In casi particolari, la Giunta può sottoporre ai soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i soci.
Art. 35 Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea col voto favorevole dei tre quarti dei voti spettanti al complesso delle associate.
Con la maggioranza di cui al 1° comma dell’Art. 34 del presente statuto l’Assemblea nominerà un Collegio di Liquidatori composto da non meno di tre membri determinandone i poteri. Le eventuali attività patrimoniali residue potranno essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.
In nessun caso, comunque, le attività di cui al comma precedente potranno essere distribuite tra le imprese associate.
TITOLO VII - Norme Transitorie
Con l’approvazione del presente Statuto devono considerarsi decadute le norme dei Regolamenti in vigore che risultino in contrasto con le modifiche quivi apportate.
Presidente Vincenzo LONGOBARDI
Vice Presidenti Enrico COLAVITA – Mauro NATALE – Massimo GIACCARI
Vice Presidente Massimo GIACCARI
Vice Presidente Mauro NATALE
Vice Presidente Enrico COLAVITA
Componente Luigi ANGELUCCI
Consigliere Luigi ANGELUCCI
Consigliere Francesco POLIDORO
Consigliere Felice LALLI
Consigliere Mauro IZZI
Consigliere Domenico BARBA
Consigliere Rosario MORELLI
Consigliere Giuseppe FERRO
Consigliere Michele DEL GIUDICE
Consigliere Roberto D’ADAMO
Consigliere Mario FABRIS
Consigliere Ilario GUIDONE
Consigliere Francesco PROZZILLO
Consigliere Alfredo PETRONE
Consigliere Stefania GIACCI
Consigliere Domenico GUIDOTTI
Consigliere Angela DI CRISTINZIO
Consigliere Franco IANNELLI
Consigliere Matteo RUSSO
Consigliere Dario COZZOLINO
Past President Dante DI DARIO
L’Assemblea Generale è l’Organo dove sono rappresentate tutte le aziende aderenti all’Associazione Industriali del Molise.
Si riunisce in via ordinaria nel primo semestre di ciascun anno ed in via straordinaria per deliberazione della Giunta o su richiesta di tante associate che rappresentino almeno la quinta parte dei voti spettanti a tutte le ssociate.
L’Assemblea Generale è convocata e presieduta dal Presidente dell’Associazione.
l’elezione dei componenti la Giunta
l’approvazione del bilancio consuntivo annuale e della misura dei contributi associativi;
Hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea i soci in regola con gli obblighi statutari.
Presidente Sezione Giuseppe FERRO
Vice Presidente Michele DEL GIUDICE
Componente Giunta Associazione Michele DEL GIUDICE
Rappresentante Comitato Piccola Industria
Presidente Sezione Stefania GIACCI
Vice Presidente Roberto DE MARCO
Rappresentante Comitato Piccola Industria Roberto DE MARCO
Presidente Sezione Matteo RUSSO
Vice Presidente Sezione Mario FABRIS
Componente Giunta Associazione Ilario GUIDONE
Componente Giunta Associazione Mario FABRIS
Rappresentante Comitato Piccola Industria Matteo RUSSO
Componente Giunta Associazione Luigi ANGELUCCI
Vice Presidente Sezione Alfredo PETRONE
Componente Giunta Associazione Alfredo PETRONE
Presidente Sezione Roberto D’ADAMO
Vice Presidente Sezione Franco MINOTTI
Componente Giunta Associazione // //
Rappresentante Comitato Piccola Industria // //
Presidente Sezione Domenico GUIDOTTI
Vice Presidente Sezione – –
Rappresentante Comitato Piccola Industria Domenico GUIDOTTI
Costruttori Edili – ANCE MOLISE
Rappresentante Comitato Piccola Industria – –
Presidente Sezione Domenico BARBA
Vice Presidente Sezione Massimo GIACCARI
Componenti Giunta Associazione Massimo GIACCARI
Rappresentante Comitato Piccola Industria Domenico BARBA
Presidente Sezione Felice LALLI
Vice Presidente Sezione Mauro IZZI
Componente Giunta Associazione Mauro IZZI
Presidente Nicolino DE SOCIO
Componente effettivo Domenico MANGIACOTTI
Componente effettivo Giulio BERCHICCI
Componente supplente Roberto COLAGIOVANNI
Componente supplente Angelo PECE
Componente Giovanni CANNATA
Componente Francesco MANCINI
Componente Giuseppe BISCARDI
Componente Mauro IACOBACCI
Componente Stefania CALABRETTA
Presidente Comitato Mauro NATALE
Componenti Matteo RUSSO
Dinanzi alla sempre più ampia affermazione nella società dei valori della libera iniziativa ed alla riconosciuta funzione sociale del libero mercato e della proprietà privata, il Sistema Confederale si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di continuare a contribuire al processo di sviluppo dell’economia italiana ed alla crescita civile del Paese.
In questo quadro, la Confindustria ritiene elemento sostanziale di tutto il sistema il dovere di:
contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, al miglioramento del sistema – Paese.
Tutto il Sistema, dal singolo imprenditore associato ai massimi vertici confederali, dovrà essere compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell ‘intera categoria e del Sistema, presso la pubblica opinione, presso il legislatore e la Pubblica Amministrazione.
La eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello Statuto.
Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standards di comportamento.
Il processo con cui tali obiettivi possono essere raggiunti è necessariamente bidirezionale.
Il sistema rappresentativo fornisce le linee di indirizzo, gli strumenti ed i supporti concreti che rendano possibili gli alti standards di comportamento richiesti e le Associazioni si impegnano a recepirle nei propri statuti ed ad adottare comportamenti conseguenti.
Confindustria ritiene di darsi una Carta dei Valori perché è consapevole di essere cresciuta molto per Nel far parte del Sistema Confederale, gli imprenditori si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale ed associativo, delle ricadute sull’intera imprenditoria e sul Sistema
Confederale. Essi pertanto si impegnano:
a) come imprenditori
ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica Amministrazione e con i partiti politici;
b) come associati
ad instaurare e mantenere un rapporto associativo pieno ed escludere la possibilità di rapporti associativi con organizzazioni concorrenti o conflittuali;
a comunicare preventivamente alle Associazioni del Sistema altre diverse adesioni;
a rispettare le direttive che l’Associazione deve fornire nelle diverse materie ed ad esprimere le personali posizioni preventivamente nelle sedi proprie di dibattito interno;
rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali od oggettivi la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine delI’imprenditoria e dell’Associazione.
a rimettere il loro mandato ogni qual volta si presentino cause di incompatibilità od impossibilità di una partecipazione continuativa o comunque su richiesta delle Associazioni;
Per la verifica e l’applicazione delle norme comportamentali sopra indicate è demandato ai Collegi dei Probiviri – che saranno costituiti oltre che da Confindustria anche da tutte le Associazioni aderenti – il compito di fornire un parere, obbligatorio non vincolante, sul profilo personale o professionale degli imprenditori che:
chiedano di aderire all’Associazione;
siano candidati agli incarichi associativi;
o vengano proposti per gli incarichi esterni.
A livello centrale, tale organismo può essere adito in seconda istanza da tutti i soggetti interessati a livello locale o categoriale, od agire di proprio impulso.
3. Dieci principi per svilupparsi
Ciò che accomuna lo stare insieme di tali soggetti, pur diversi nella loro origine è la loro natura di impresa, come struttura organizzata che produce valore.
La Carta dei Valori rappresenta il Minimo Comune Denominatore in termini di valori che lega le componenti sotto un’unica identità che da una risposta all’allargamento della base associativa.
Tra le imprese esistono molte differenze. Non c’è solamente la diversità legata alla grande e alla piccola dimensione, alla collocazione al Nord o al Sud. E’ soprattutto ciò che avviene “dentro” il ciclo produttivo a differenziare le aziende:
L’articolazione delle componenti associative, porta con se le tante possibili convergenze che disegnano un percorso evoluto d’integrazione.
E’ più facile riconoscere gli interessi propri o del proprio settore che non quelli comuni all’intero sistema di rappresentanza.
L’insieme dei valori può essere definito come il nucleo dell’Identità. associativa.
La seconda categoria comprende i valori tipici dell’associazione d’imprese, intesa nel senso consolidato di soggetto collettivo, il quale offre Identità, Rappresentanza, Servizi, in tutte le forme più evolute e sofisticate.
I valori della prima categoria vengono assunti nella Carta dei Valori in quanto distintitivi dell’Identità d’impresa, ma mutuati all’interno del sistema associativo.
L‘ANIMA INDUSTRIALE costituisce un insieme di valori da recuperare attraverso il perseguimento di alcuni specifici valori riconosciuti dalle imprese di Confindustria.
Il sistema associativo assume come valore sviluppare competenze e comportamenti finalizzati a concretizzare questa cultura d’impresa è sia tra gli associati che sull’esterno.
Il sistema associativo persegue contemporaneamente due scopi: il risultato e l’accrescimento del valore dell’impresa. Il sistema associativo assume come valore la scelta di quelle soluzioni ed azioni che favoriscono continuità di risultati nel tempo ed accrescimento del patrimonio del sistema delle imprese.
Per converso in un libero mercato sono legittimate solo le imprese competitive, in grado cioè, di produrre un progressivo sviluppo con un ottimale impiego di risorse.
L’impresa è forte competitiva se è in grado di confrontarsi e di competere nel proprio settore di business ma anche se è fortemente radicata nel territorio, sia dal punto di vista culturale che operativo.
1. Il RICONOSCERSI nel sistema confederale è un valore
2. La DIFFERENZA tra gli aderenti è un valore
Il sistema associativo ritiene che le differenze sono una fonte di ricchezza per il sistema del quale rafforzano l’autorevolezza e la rappresentatività: accettare di riconoscere le differenze è un valore.
3. La PARI DIGNITÀ è un valore
4. La LEADERSHIP associativa è un valore
Il sistema associativo assume come valore la capacità di proporre non solo agli associati ma a tutti i protagonisti dello sviluppo, percorsi ottimali che siano possibili oltre che desiderabili.
5. L’INDIPENDENZA è un valore

References: Art. 4

Art. 5

Art. 10
 sentenza 

Art. 12

Art. 13
 Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18
 articolo 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35