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Timestamp: 2018-11-20 00:28:44+00:00

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Stralcio. Con le modifiche apportate dalle LL. del 28/01/1994 n. 84, del 8/08/1985 n. 431, dai dD.Leg.vi 490/99, del 26/03/2008 n.63 e dal D.P.R. del 08/06/01 n.327.
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Art. 4 (Competenze dello Stato).
- Lo Stato, nelle materie definite dal presente decreto, esercita soltanto le funzioni amministrativ
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Sono trasferite alle regioni le funzioni amministrative dello Stato e degli enti di cui all'art. 1 ne
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Le funzioni amministrative relative alla materia «polizia locale urbana e rurale» concern
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Resta ferma la facoltà degli ufficiali ed agenti di polizia di pubblica sicurezza di accedere
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Il presidente della giunta regionale trasmette al commissario del governo copia dei regolamenti comun
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Le funzioni amministrative relative alla materia «musei e biblioteche di enti locali» concernono tutti i servizi e le attività riguardanti l'esistenza, la conservazione, il funzion
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Le funzioni amministrative delle regioni e degli enti locali in ordine alla tutela e valorizzazione d
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Le funzioni amministrative relative alla materia «turismo ed industria alberghiera» concernono tutti i servizi, le strutture e le attività pubbliche e private riguardanti l'organizzazione e lo sviluppo del turismo regionale, anche nei connessi aspetti ricreativi, e dell'industria alberghiera, nonch&eacut
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Le funzioni amministrative relative alla materia «cave e torbiere» concernono tutte le attività attinenti alle cave, di cui all'art. 2, terzo comma, ed al titolo terzo del regio decreto 29.7.1927, n. 1443.R
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Ferme restando le funzioni amministrative trasferite alle regioni relativa mente ai piani regolatori,
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Le funzioni amministrative nella materia «agricoltura e foreste» concernono: le coltivazioni della terra e le attività zootecniche e l'allevamento di qualsiasi specie con le relative produzioni, i soggetti singoli o associati che vi operano, i mezzi e gli strumenti che vi sono destinati; la difesa e la lotta fitosanitaria; i boschi, le foreste e le attività di produzione forestale e di utilizzazione dei patrimoni silvo-pastorali; la raccolta, conservazione, trasformazione ed il commercio dei prodotti agricoli, silvo-pastorali e zootecnici da parte di imprenditori agricoli singoli o associati; gli interventi a favore dell'impresa e della proprietà agraria singola e associata; le attività di divulgazione tecnica e di prepa
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1. Sono altresì trasferite alle regioni le funzioni svolte dallo Stato o da altri enti pubblici concernenti la costruzione
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2. Sono trasferite alle regioni tutte le funzioni esercitate dallo Stato o da altri enti pubbli
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1. Fermo restando i poteri regionali di istituzione, fusione e soppressione di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 23.6.1962, n. 917, sono trasferite alle regioni le funzioni esercitate dallo Stato concernenti i consorzi di bonifica e di bonifica montan
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1. Sono trasferite alle regioni le funzioni amministrative dello Stato e degli enti pubblici di cui a
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1. Le funzioni amministrative relative alla materia «urbanistica» concernono la disciplin
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2. Per quanto riguarda i parchi nazionali
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1. Le funzioni amministrative relative alla materia «viabilità, acquedotti e lavori pubb
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«1) le opere marittime relative ai porti di prima categoria e seconda categoria, prima classe, i fari e le opere di preminente interesse nazionale per la sicurezza dello Stato e della navigazione, nonché per la difesa delle coste N3»;
2) le opere idrauliche di prima categoria nonché, fino al
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1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente decreto, il governo, sentite le regioni, delimita i bacini idrografici a carattere interregionale. Tale delimitazione può essere modificata con lo stesso procedime
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1) la dichiarazione di pubblicità delle acque, la formazione e conservazione degli elenchi o catasti di acque pubbliche, la formazione
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1. E delegato alle regioni l'esercizio delle funzioni amministrative esercitate da organi centrali e
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1. Sono trasferite alle regioni le funzioni amministrative statali concernenti la programmazione regionale, la localizzazione, le attività di costruzione e la gestione di interventi di edilizia residenziale e abitativa pubblica, di edilizia convenzionata,
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2. Il trasferim
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1. É delegato alle regioni l'esercizio delle funzioni amministrative esercitate da organi cent
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1. Sono attribuite ai comuni le funzioni amministrative concernenti il controllo dell'inquinamento atmosferico proveniente da impianti termici; il controllo, in sede di circolazione, dell'inquinamento atmosfe
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1. Finché le regioni e gli enti locali non abbiano istituito propri organi od uffici tecnici s
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N5 1. Sono comprese tra le funzioni amministrative trasferite o delegate alle regioni
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1. Le regioni possono avvalersi, nell'esercizio delle funzioni amministrative proprie e delegate, degli uffici ed organi tecnici anche consultivi dello St
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1. Le regioni possono avvalersi, a norma del primo comma del precedente articolo, del Consiglio super
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1. Sono comprese fra le funzioni amministrative trasferite alle regioni nelle materie di cui al presente decreto, anche quelle concernenti ogni tipo di intervento per agevolare l'accesso al credito nei limiti massimi stabiliti in base a legge dello Stato, nonché la disciplina dei rapporti con gli istituti di credito, la determinazione dei criteri dell'ammissibilità al credito agevolato e i controlli sulla sua effettiva destinazione.
Approvazione proposta d’intesa tra Regione Lombardia e Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’art. 73 del d.p.r. n. 616/1977 e del comma 6 dell’art. 78 della l.r. n. 31/2008 per l’esercizio delle funzioni di tutela e vigilanza sui consorzi di bonifica interregionali.
L. R. Campania 06/12/2013, n. 19
Deliberaz. G.R. Veneto 19/11/2013, n. 2083
Intesa tra Regione del Veneto e Regione Lombardia per l'esercizio delle funzioni di tutela e vigilanza sui Consorzi di bonifica interregionali. Art. 73 del DPR 24 luglio 1977, n. 616.
Determinazione delle fasce di pertinenza fluviale di cui alla circolare 13/12/95 n. DSTN/2/22806.
D.P.R. 616/77, art.81. Funzioni di indirizzo e di coordinamento in materia urbanistica. Orientamenti giurisprudenziali sull'ambito di applicabilita' della norma.
Videoproiezioni e impianto di apparecchi televisivi nei pubblici esercizi.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta - Annullamento ministeriale - Termine di 60 giorni - Decorrenza
1. Il termine perentorio di 60 giorni (di cui al comma 9 dell’art. 82, D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 e ss.mm.ii.), per l’adozione del provvedimento di annullamento di un’autorizzazione regionale per la costruzione edilizia in zona soggetta a vincolo paesistico da parte del Ministro dei beni culturali ed ambientali, decorre dal momento in cui la pratica, con la relativa documentazione, giunge al protocollo del Ministero, non rilevando la data di presentazione agli organi periferici.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta – Annullamento ministeriale - Termine di 60 giorni - Sospensione - Annullabilità – Limiti
1. Ai sensi dell’art. 82, c. 9, D.P.R. 77/616, il termine perentorio di sessanta giorni per il potere ministeriale di annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate ai sensi dell’art. 7, L. 39/1497 decorre dal momento in cui la documentazione perviene completa all’organo competente a decidere. Il suddetto termine può essere sospeso a seguito di richieste di integrazioni istruttorie provenienti dall’amministrazione, purché non si tratti di ingiustificati aggravamenti del procedimento dati da richieste di documentazione pretestuose, dilatorie o tardive.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta - Annullamento ministeriale - Termine di 60 giorni - Decorrenza.
1. Il termine perentorio di 60 gg. per l’adozione del provvedimento ministeriale di annullamento di nullaosta paesistico inizia a decorrere solo da quando la documentazione perviene, completa, all’organo competente a decidere (al Ministero, nella specie), al quale non è consentito sospendere, interrompere o prorogare detto termine arbitrariamente, cioè al di fuori di una necessaria istruttoria.
1. Progetto oo.pp. - Progetto definitivo - Approvazione conferenza di servizi ex art. 81 D.P.R. 77/616 - Effetti. 2. Progetto oo.pp. - Progetto definitivo - Approvazione conferenza di servizi - Indicazione dei termini di inizio e compimento di espropriazioni e lavori - Necessità. 3. Opere pubbliche - Direttive CEE - Prevalenza sulle norme interne confliggenti.
1. L'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica comporta la dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'opera stessa; e se operata all'unanimità dalla conferenza di servizi prevista dall'art. 81 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, ha effetti decisori conclusivi; ad essa pertanto non occorre che la pubblica Amministrazione proponente faccia seguito con la manifestazione di ulteriore consenso. 2. L'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica da parte della conferenza di servizi ex art. 81, D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, è illegittima se non stabilisce contestualmente i termini di inizio e di completamento delle espropriazioni e dei lavori. 3. Le direttive comunitarie, che contengono disposizioni sufficientemente chiare e precise, sono destinate agli stati membri; ma, una vota trascorso infruttuosamente il termine per la loro attuazione, hanno effetto diretto e prevalgono sulle norme interne confliggenti che vanno senz'altro disapplicate.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Annullamento ministeriale del nullaosta rilasciato - Comunicazione di inizio del procedimento - Non occorre. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Annullamento ministeriale del nullaosta rilasciato - Comunicazione del provvedimento - Termine di 60 gg. ex art. 82, c. 9, D.P.R. 616/1977 - Non applicabile.
1. Ai sensi dell'art. 4, c. 1 bis, D.M. 13 giugno 1994 n. 495 non è dovuta la comunicazione di inizio del procedimento ministeriale per l'annullamento del nullaosta paesaggistico per una costruzione edilizia in zona protetta. 2. Il termine perentorio di 60 gg. stabilito dall'art. 82, c.9, D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 per l'adozione del provvedimento ministeriale di annullamento del nullaosta paesaggistico per una costruzione edilizia in zona protetta, non è applicabile alla successiva fase di notificazione e comunicazione dello stesso provvedimento.
1. Progetto oo.pp. - Progetto definitivo - Approvazione - Previa valutazione impatto ambientale. 2. Progetto oo.pp. - Elettrodotto - È da considerare opera pubblica
1. La positiva valutazione di impatto ambientale deve precedere l'approvazione del progetto definitivo come disciplinata dell'art. 16 della L. 11 febbraio 1994 n. 109. 2. Ai sensi degli artt. 87 e 88 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 gli elettrodotti sono da considerare opere pubbliche in quanto realizzati dall'Enel che opera come organismo pubblico per il perseguimento di interessi generali.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg. - Decorrenza - Eventuale interruzione.
1. Il termine di 60 giorni entro il quale il Ministero dei beni culturali e ambientali può annullare il nulla osta regionale rilasciato per costruzioni edilizie in zona protetta decorre solo dal giorno in cui perviene al Ministero la documentazione completa. Detto termine può essere interrotto soltanto nel caso che il Ministero richieda documenti diversi e ulteriori rispetto a quelli acquisiti dalla Regione nel corso del procedimento concluso con il rilascio del nulla osta.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Perdita automatica d'efficacia per decorso quinquennio.
1. Ai sensi dell'art. 16 del R.D. 3 giugno 1940 n. 1357, la perdita di efficacia del nulla osta regionale rilasciato per costruzioni edilizie in zone sottoposte a vincolo paesaggistico si verifica automaticamente appena trascorsi 5 anni.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Solo per motivi di legittimità e non di merito
1. Il potere di annullamento del nullaosta paesaggistico che ha il Ministro dei beni culturali ai sensi dell'art. 82 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 (annullamento che, dopo il D.M. 19 giugno 2002 n. 165, non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento) - dal quale resta esclusa la possibilità di un riesame complessivo delle valutazioni tecnico-discrezionali compiute dalla Regione - si estrinseca in un controllo di legittimità, riferito a tutti i possibili aspetti dell'eccesso di potere.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Termine di 60 gg. - Natura perentoria.
1. Ha natura perentoria il termine di 60 giorni stabilito dall'art. 82, comma 9, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 per il rilascio dell'autorizzazione a realizzare costruzioni edilizie in zone ambientali vincolate ai sensi dell'art. 7 della L. 29 giugno 1939 n. 1497.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg - Decorrenza - Individuazione.
1. Il termine perentorio di 60 giorni entro il quale il Ministro dei beni culturali e ambientali può annullare, ai sensi dell'art. 82, c. 9 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, il nullaosta regionale rilasciato per la costruzione di un'opera edile in zona sottoposta a vincolo paesistico decorre al giorno in cui la pratica completa con la relativa documentazione perviene al Ministro.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg. - Decorrenza - Dall’arrivo di tutta la documentazione.
1. Il termine di 60 gg. entro il quale (ai sensi dell’art. 82, c. 9, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616) il Ministro dei beni culturali ed ambientali può annullare il nulla osta regionale per la tutela dei vincoli paesaggistici (ai sensi dell’art. 7 della L. 29 giugno 1939 n. 1497) decorre da quando la completa documentazione trasmessa dalla Regione perviene alla Soprintendenza.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Adeguata motivazione - Criterio.
1. La Regione (e per essa l'Autorità delegata), nell'esame della domanda di nulla osta alla costruzione di opera edilizia in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, a norma dell'art. 82, 9° comma, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, deve operare nel rispetto di tutti i principi sulla legittimità amministrativa; pertanto dalla motivazione del rilascio dell'autorizzazione richiesta deve potersi rilevare se in questa non si configura eccesso di potere anche riguardo alla idoneità dell'istruttoria, all'attenta valutazione di tutte le rilevanti circostanze di fatto ed alla validità della scelta effettuata.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg. - Attiene alla adozione e non alla comunicazione del provvedimento. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Valutazione della legittimità.
1. Il termine perentorio di 60 (sessanta) giorni di cui all'art. 82, comma 9, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 (nel testo modificato dalla L. 8 agosto 1985 n. 431) si riferisce solo all'adozione del provvedimento del Ministero competente che annulla il nulla osta paesaggistico rilasciato dalla Regione per la realizzazione di una costruzione edilizia in zona protetta; resta esclusa da detto termine la successiva fase di comunicazione o notificazione, che può perciò effettuarsi anche dopo la sua scadenza. 2. Ai fini della valutazione della legittimità dell'atto ministeriale con cui viene annullato il nulla osta alla costruzione di opere edilizie in area paesaggistica conta la verifica della effettiva sussistenza dei vizi del nulla osta, essendo irrilevante, perché normale, che quest'atto si fermi anche sulle esigenze di salvaguardia dell'area da proteggere.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Termine - Attiene alla adozione e non alla comunicazione del provvedimento.
1. Il termine perentorio di 60 giorni entro il quale, ai sensi dell'art. 82, comma 9, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, nel testo modificato dal D.L. 27 giugno 1985 n. 312, convertito dalla L. 8 agosto 1985 n. 431, il Ministero dei beni culturali ed ambientali può annullare il nullaosta regionale rilasciato per le costruzioni edilizie in aree soggette a vincolo paesaggistico ai sensi della L. 29 giugno 1939 n. 1497, attiene al solo esercizio del potere di tale annullamento da parte dell'amministrazione statale e non alla fase della comunicazione o notifica del provvedimento di annullamento.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Sospensione lavori - Opere in c.a. - Dopo D.P.R. 1977 n. 616 - Competenza trasferita dal Prefetto alla Regione.
1. Per la sospensione dei lavori edili - che in seguito all'accertamento delle violazioni di cui all'art. 11 della L. 5 novembre 1971 n. 1086 (Sulle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica) deve essere disposta ai sensi dell'art. 12 della stessa legge - la competenza già del Prefetto è stata trasferita alla Regione dopo l'entrata in vigore dell'art. 80 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616.
1. Opere pubbliche - Danni a terzi - Opera idraulica - Rovina - Responsabilità di Stato e Regioni.
1. Per le opere idrauliche di seconda categoria relative ai bacini idrografici interregionali, il D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, prevede all'art. 89 non un trasferimento ma una delega di funzioni alle Regioni interessate, che le esercitano sulla base di programmi, direttive ed istruzioni fissati e coordinati dallo Stato; dal che deriva che, in caso di danni da rovina di un'opera idraulica appartenente a detta categoria, per un verso persiste, ai sensi dell'art. 2053 Cod.civ., la presunzione di responsabilità dello Stato, che conserva la proprietà della suddetta opera, e per l'altro concorre, in base alla stessa disposizione, la responsabilità della Regione, accomunata per legge nell'obbligo di esercitare una diuturna vigilanza sull'opera e di compiere gli interventi manutentivi necessari per assicurare la solidità e la non pericolosità, per i terzi, della stessa, salvo che non sia provata l'ascrivibilità dell'evento a causa diversa dalla carenza manutentiva. (Principio espresso in fattispecie di rottura dell'argine del fiume Bisenzio, appartenente al bacino idrografico del fiume Arno).
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - In sanatoria - Autorità competente - Aree soggette a vincolo paesaggistico - Competenza della Regione.
1. Per le aree soggette a vincolo paesaggistico si applicano le disposizioni della L. 8 agosto 1985 n. 431 che ha modificato l'art. 82 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, secondo le quali le funzioni amministrative statali per la protezione delle bellezze naturali sono delegate alle Regioni a statuto ordinario «per quanto attiene alla loro individuazione, alla loro tutela ed alle relative sanzioni», mentre resta riservata al Ministero per i beni culturali l'adozione delle eventuali misure di sostituzione in caso di inerzia e di annullamento in caso di autorizzazione illegittima.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Solo per motivi di legittimità - Termine di 60 gg. - Decorrenza - Dalla data avviso ricevimento della raccomandata postale - Assunzione a protocollo - Irrilevanza.
1. Il termine perentorio di 60 (sessanta) giorni di cui all'art. 82 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 decorre, nel caso in cui il nulla osta regionale paesaggistico per la realizzazione di una costruzione edilizia in zona protetta e la relativa documentazione siano stati spediti al Ministero competente a mezzo raccomandata postale, dalla data della consegna da parte dell'agente postale all'impiegato del Ministero incaricato della ricezione (data documentata dall'avviso di ricevimento) e non dalla data del timbro a calendario del protocollo, che è fatto organizzativo interno non idoneo a costituire da sola mezzo di prova a favore della stessa Amministrazione (il Ministero dei beni culturali e ambientali) che lo gestisce.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta regionale - Annullamento ministeriale - Solo per motivi di legittimità - Termine di 60 gg. - Decorrenza - Dall'arrivo di tutta la documentazione - Sospensione, interruzione o proroga del termine - Inammissibilità.
1. Il termine di 60 gg., stabilito dalla L. 8 agosto 1985 n. 431, entro il quale il Ministro dei beni culturali ed ambientali può annullare, ai sensi dell'art. 82, comma 9, del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, il nulla osta regionale per la tutela dei vincoli paesaggistici di cui all'art. 7 della L. 29 giugno 1939 n. 1497, decorre solo dal momento in cui la documentazione completa trasmessa dalla Regione perviene al Ministro stesso; il termine anzidetto non può essere sospeso o interrotto e il suo inizio non può essere surrettiziamente prorogato.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg. - Decorrenza - Individuazione.
1. Il termine di 60 giorni entro il quale il Ministro dei beni culturali ed ambientali può annullare il nullaosta regionale rilasciato per edificazione in zone protette come bellezze naturali ai sensi dell'art. 82 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 come modificato dalla L. 8 agosto 1985 n. 431, decorre non dalla data di presentazione agli organi periferici ma dal giorno in cui il Ministero riceve il detto nullaosta completo della relativa documentazione.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Termine di 60 gg. - Attiene all'adozione e non alla comunicazione del provvedimento. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Per motivi di legittimità - Come la carenza di motivazioni.
1. Il termine perentorio di 60 giorni previsto dall'art. 82, comma 9 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 per il provvedimento ministeriale di annullamento del nullaosta paesaggistico rilasciato dalla Regione per una costruzione edilizia attiene alla adozione del provvedimento e non anche alla sua comunicazione o notifica ai destinatari dello stesso. 2. È legittimo il provvedimento ministeriale di annullamento della autorizzazione regionale rilasciata, ma senza alcuna motivazione, per la costruzione in zona soggetta a vincolo paesaggistico.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nullaosta regionale - Annullamento ministeriale - Dopo D.Lgs. 1993 n. 29 - Competenza dei dirigenti.
1. Secondo il D.Lgs. 3 febbraio 1993 n. 29 l'annullamento d'ufficio dei nullaosta regionali per costruzioni edilizie in zone con vincolo paesaggistico compete - ai sensi dell'art. 82 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, come integrato dalla L. 8 agosto 1985 n. 431 - non più al Ministero ma ai dirigenti.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Nulla osta - Annullamento ministeriale - Su controllo di legittimità.
1. Per l'annullamento ministeriale - previsto dalla L. 8 agosto 1985 n. 431 - del nulla osta paesaggistico rilasciato dalla Regione non si richiede un riesame delle valutazioni tecnico-discrezionali della Regione ma solo un controllo di mera legittimità sull'eventuale eccesso di potere per difetto del procedimento o di una congrua motivazione.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Perfezionamento - Con la pubblicazione in albo dei Comuni interessati. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico ed insieme storico artistico - Possibilità.
1. Il vincolo paesaggistico all'attività edilizia si perfeziona, a norma dell'art. 2, ultimo comma, della L. 29 giugno 1939 n. 1497, con la pubblicazione nell'albo dei Comuni interessati dell'elenco delle località redatto dalla competente Commissione provinciale; infatti l'art. 7 della stessa legge prescrive che dalla data di pubblicazione suddetta i proprietari degli immobili vincolati hanno l'obbligo di non distruggere né modificare. 2. Ai sensi dell'art. 82, comma 5, lett. m) del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 e successive modifiche, le zone di interesse archeologico sono sottoposte al vincolo paesaggistico previsto dalla L. 29 giugno 1939 n. 1497; è così introdotto il principio secondo il quale l'interesse archeologico può essere titolo di due tutele, eventualmente concorrenti: e quella storico artistica e quella paesaggistica.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Campo da golf - Necessità.
1. L'urbanistica concerne la disciplina dell'uso del territorio (art. 80 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616) e non solo quel particolare uso consistente nell'edilizia, rientrando in essa tutti gli aspetti conoscitivi, normativi e gestionali di salvaguardia e di trasformazione del suolo nonché la protezione dell'ambiente; pertanto, mentre per le opere di trasformazione di tipo fondiario non è normalmente richiesta la concessione, l'atto concessorio di tipo urbanistico è, invece, necessario, allorché la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza di rilevanti opere di scavo, sbancamenti, livellamenti finalizzati ad usi diversi da quelli agricoli, compresi quelli turistici o sportivi. (In applicazione del principio di cui alla massima, la Corte suprema ha ritenuto necessaria la concessione urbanistica per la realizzazione di un campo da golf).
1. Edilizia ed urbanistica - Bellezze naturali - Costruzioni edilizie - Nulla osta regionale - Controllo del Ministro beni culturali - Limiti.
1. Il Ministro dei beni culturali ed ambientali ha potere di controllo - ai sensi dell'art. 1, 5° comma, della L. 8 agosto 1985 n. 431, integrativo dell'art. 82, 9° comma del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 - sulle autorizzazioni regionali per le costruzioni edilizie in zone soggette a vincolo paesistico. Ma si tratta non già di un potere di riesame del provvedimento adottato ma bensì di un potere di annullamento d'ufficio per vizio di legittimità.
1. Edilizia ed urbanistica Piano regolatore - Limiti di edificazione in aree di particolare pregio Legittimità.
1. Il Comune (oltre che la Regione) - in forza degli artt. 8 e 90 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 - può esercitare i poteri in materia urbanistica a salvaguardia dei valori attinenti all'uso del territorio ed anche per evitare l'inquinamento; ed è quindi legittimo il suo provvedimento con cui viene limitata l'edificazione in aree di particolare pregio, anche per l'inquinamento che ne possa derivare.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione urbanistica - Necessità - Anche per laghetti per campo da golf.
1. Il concetto di urbanistica va tenuto nettamente distinto da quello di edilizia, non solo in termini culturali, ma giuridici sulla base della nozione dell'art. 80 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616; pertanto, il controllo preventivo del Comune per la concessione urbanistica è necessario per scavi di notevoli dimensioni non finalizzati alla normale attività agricola e per altre opere di notevole impatto sulla conformazione del territorio, come canali o laghetti. (Nella specie la Corte ha ritenuto necessaria la concessione urbanistica per la realizzazione di laghetti per un campo di golf).
1. Edilizia ed urbanistica - Bellezze naturali - Costruzioni edilizie - Nulla osta annullato dal Ministero - Necessità di adeguata motivazione.
1. Qualora venga concesso nulla osta in tema di condono edilizio nelle zone protette ai sensi dell'art. 7 L. 29 giugno 1939 n. 1497, il suo annullamento da parte del competente Ministero, previsto dall'art. 82 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 (come modificato dalla L. 8 agosto 1985 n. 431), deve essere assistito da congrua e adeguata motivazione.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - In sanatoria - Opere su area vincolata - Parere Autorità preposta alla tutela del vincolo - Necessità ex art. 32, 1° c., L. 1985 n. 47 - Individuazione dell'Autorità - Criterio - Vincolo paesaggistico. 2. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - In sanatoria - Opere su area vincolata - Parere Regione - Annullamento da Ministeri.
1. La concessione e l'autorizzazione in sanatoria per opere edilizie costruite su aree vincolate è subordinata - ai sensi dell'art. 32, 1° c., L. 28 febbraio 1985 n. 47 - al parere delle amministrazioni preposte alla tutela di quel vincolo; in particolare per le aree soggette a vincolo paesaggistico, la competenza sulla loro individuazione, la loro tutela e le relative sanzioni spetta, ai sensi della L. 8 agosto 1985 n. 431, alle Regioni (a statuto ordinario) ferme restando le misure riservate al Ministero per i beni culturali, di sostituzione in caso di inerzia e di annullamento in caso di autorizzazione illegittima. 2. Il parere della Regione, previsto dall'art. 1 L. 13 marzo 1988 n. 68 nel procedimento per la sanatoria di abusi edilizi in aree sottoposte a vincoli paesaggistici, può essere annullato, ai sensi dell'art. 82, 9° c., D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, dal Ministero dei beni culturali.
1. Progetto oo.pp. - Difformità dal piano regolatore - Intesa Stato e Regione - Organo regionale competente - Individuazione.
1. In materia di intesa fra Stato e Regione ai sensi dell'art. 81 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 quando si deve eseguire un'opera pubblica che presenta elementi di difformità dal piano regolatore, l'atto regionale di partecipazione all'intesa (al pari di quello statale) ricade a pieno titolo nell'ambito della riserva di legge di cui all'art. 97 Cost., per cui l'organo competente ad esprimere la volontà regionale deve comunque essere identificabile attraverso una norma inderogabile di legge o di Statuto.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Necessità - Opere di interesse statale a carattere pubblico - Non occorre concessione - Autorizzazione ex art. 81 D.P.R. 1977 n. 616 - Necessità. 2. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Reato - Estinzione dopo concessione in sanatoria - Limiti - Reati ex art. 1 sexies L. 1985 n. 431 in materia ambientale - Non si estinguono.
1. Le opere di interesse statale di carattere pubblico non sono soggette a concessione edilizia, ma esclusivamente al rilascio di autorizzazione con la procedura d'intesa da parte del Ministero dei lavori pubblici (art. 81 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 in riferimento all'art. 5 L. 28 febbraio 1985 n. 47); la disciplina concerne anche le opere delle Amministrazioni statali realizzate con la concessione in appalto (essendo comunque demandata al Ministero predetto la verifica di conformità delle opere agli strumenti urbanistici) nonché quelle approvate con la procedura straordinaria di cui al D.L. 1 aprile 1989 n. 121; pertanto, in relazione alle costruzioni suddette non è applicabile l'art. 20 L. 28 febbraio 1985 n. 47. (Nella specie la Corte ha annullato la condanna per lavori di costruzione di una stazione radio con traliccio metallico, appaltati dal Ministero delle poste e telecomunicazioni). 2. Gli effetti estintivi del reato urbanistico, derivanti dalla concessione in sanatoria, non riguardano le violazioni dell'art. 1 sexies L. 8 agosto 1985 n. 431 in materia di zone di particolare interesse ambientale, cui è sotteso un diverso interesse protetto.
1. Edilizia ed urbanistica - Bellezze naturali - Costruzioni edilizie - Autorizzazione regionale - Annullamento ministeriale - Art. 8 L. n. 431/1985 - Competenza del Ministro. 2. Edilizia ed urbanistica - Bellezze naturali - Costruzioni edilizie - Autorizzazione regionale - Annullamento ministeriale - Termine.
1. Ai sensi dell'art. 8 L. 8 agosto 1985 n. 431, il potere di annullare, con provvedimento motivato, l'autorizzazione regionale alla realizzazione di un fabbricato concessa ai sensi dell'art. 7 L. 29 giugno 1939 n. 1497 entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla relativa comunicazione deve intendersi riservato personalmente al Ministro dei beni culturali, e non agli uffici ministeriali. 2. Il decreto di annullamento da parte del Ministro dei beni culturali dell'autorizzazione regionale alla realizzazione di un fabbricato concesso ai sensi dell'art. 7 L. 29 giugno 1939 n. 1497 deve essere adottato, e non anche comunicato, entro il termine fissato dall'art. 82 nono comma D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, come modificato dalla L. 8 agosto 1985 n. 431.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Necessità - Anche per spianamenti, livellamenti e disboscamenti interessanti la conformazione del territorio - Occorre concessione.
1. Nel concetto di urbanistica di cui all'art. 80 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 rientrano l'assetto del territorio e l'utilizzazione del suolo, e non soltanto l'edilizia in senso stretto; pertanto, allorché spianamenti, livellamenti e disboscamenti interessino, per la loro rilevanza, la conformazione del territorio che ne è oggetto, non è sufficiente addurre la futura destinazione agricola dell'area, ma occorre un preventivo controllo dell'autorità comunale, nelle forme della concessione urbanistica (concetto distinto da quello tradizionale di concessione edilizia).
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - In sanatoria - Arca soggetta a vincolo paesaggistico - Parere - Competenza - Autorità regionale e non statale.
1. Il parere relativo al rilascio di concessione edilizia in sanatoria su aree soggette a vincolo paesaggistico deve essere espresso dall'autorità regionale, e non dall'organo periferico dell'Amministrazione statale per i beni culturali ed ambientali.
1. Edilizia ed urbanistica - Piani - Parcheggio pubblico comunale - Progetto - Di parcheggio pubblico comunale - Approvazione - Disapplicazione atti del Ministero beni culturali - Illegittimità. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Bellezze naturali - Autorizzazione ex art. 7 L. 1939 n. 1497 - Competenze della Regione - Opere di Enti locali - Sono comprese
1. E' illegittima la deliberazione con la quale il Comune approva il progetto per la realizzazione di un autoparcheggio pubblico, disapplicando atti dell'Amministrazione dei beni culturali e ambientali che si erano espressi negativamente, non essendo consentita da parte della P.A. la disapplicazione di precedenti atti. 2. Ai sensi dell'art. 82 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, la Regione è competente a rilasciare l'autorizzazione prevista dall'art. 7 L. 29 giugno 1939 n. 1497 anche per le opere pubbliche di Enti locali, rientrando nella competenza degli organi statali, oltre che i poteri di annullamento delle determinazioni regionali, anche poteri di rilascio o di diniego, prevalenti sulla determinazione regionale, ma solo relativamente ad «opere da eseguirsi da parte di Amministrazioni statali».
1. Opere pubbliche - Di interesse statale - Contrasto con strumenti urbanistici - Procedimento ex art. 81 D.P.R. n. 616/1977 - Intervento consultivo del Comune - Quando si realizza.
1. Ai sensi dell'art. 81 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, è consentita la costruzione di opere pubbliche di interesse statale in difformità dalle prescrizioni e dai vincoli degli strumenti urbanistici, secondo la procedura dell'intesa tra Amministrazione statale competente e Regione, sentiti gli Enti locali nel cui territorio sono compresi gli interventi, per cui la norma contempla un semplice intervento consultivo dell'Amministrazione comunale interessata, i cui elementi essenziali perché possa ritenersi soddisfatto il disposto normativo sono la consapevolezza da parte dell'Ente locale di pronunciarsi in relazione a un concreto intervento edilizio in deroga alla vigente strumentazione urbanistica ed un'esatta rappresentazione nell'Ente medesimo, in punto di fatto, dell'opera da realizzare.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Non occorre per opere statali
1. In tema di esecuzione di opere pubbliche statali non occorre la concessione edilizia comunale, ai sensi dell'art. 81 3° c. D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616; pertanto, è illegittimo il provvedimento con il quale il Sindaco di un Comune ordina la sospensione dell'esecuzione di opere di competenza statale, in base al presupposto che occorresse al riguardo la concessione edilizia.

References: Art. 4
 Art. 73
 art.81
 art. 81
 art. 81
 art. 82
 art. 32
 art. 81
 art. 1
 Art. 8
 art. 7
 art. 81