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Timestamp: 2020-08-13 23:49:26+00:00

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RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO – CNA Picena
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TERREMOTO: LA CNA PICENA AVVIA UN NUOVO SERVIZIO INFORMATIVO PER SEGNALARE, GIORNO PER GIORNO, L’EMANAZIONE DI ORDINANZE E DIRETTIVE RELATIVE ALLA RICOSTRUZIONE CON LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DELLA CONSULENZA DEI FUNZIONARI E DEI PROFESSIONISTI CHE FANNO CAPO AL SISTEMA CNA
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LA CNA DI ASCOLI PICENO RILANCIA IL VADEMECUM STILATO DALL’ORDINE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI, A USO DI IMPRESE E CITTADINI COINVOLTI A VARIO TITOLO NELL’EMERGENZA TERREMOTO E POST TERREMOTO
CITTADINI E IMPRESE E INTERESSATI ALLE SVARIATE NORME E DISPOSITIVI DI LEGGE EMANATI IN QUESTI ULTIMI MESI PER AGEVOLARE IN QUALCHE MODO IL PERCORSO DI RECUPERO DELLA NORMALITA’ NELLA VITA E NEL LAVORO
AGGIORNAMENTO – SISMA E RICOSTRUZIONE: ORDINANZA NUMERO 42 EMANATA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 14 NOVEMBRE 2017 CON ULTERIORI AGGIORNAMENTI DELLA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI A FAVORE DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE COLPITE
La Cna di Ascoli Piceno mette a disposizione di tutti gli interessati l’ultima ordinanza emessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri contenente ulteriori disposizioni e modifiche agli interventi per le imprese danneggiate direttamente o indirettamente dagli eventi sismici del 2016.
b) “Regolamenti di esenzione”: il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria); il regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale; il regolamento (UE) n. 1388/2014 della Commissione del 16 dicembre 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno alcune categorie di aiuti nei settori della pesca e dell’acquacoltura;
c) “Regolamenti de minimis”: il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»; il Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo; il regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione del 27 giugno 2014 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
i)“legge n. 241/1990”: la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Articolo 2 – Ambito di applicazione e finalità dell’intervento
Articolo 3 – Risorse finanziarie disponibili
Articolo 4 – Soggetto gestore – l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia
Articolo 5 – Soggetti beneficiari
3. Le imprese operanti nei settori di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 2 possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Regolamento de minimis, per programmi di investimento relativi ad attività rientranti nel campo di applicazione del citato Regolamento, esclusivamente qualora per dette attività dispongano di una contabilità separata.
c) sono in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera d), della legge fallimentare di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o ad accordi di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’articolo 182-bis della medesima legge.
Articolo 6 – Programmi ammissibili
b) realizzati entro 18 (diciotto) mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di ammissione di cui all’art. 11 comma 1, pena la revoca delle agevolazioni concesse. La data di ultimazione del programma coincide con quella dell’ultimo titolo di spesa ammissibile.
Articolo 7 – Costi e spese ammissibili
Articolo 8 – Agevolazioni concedibili
1. Le agevolazioni sono concesse in forma di finanziamento agevolato senza interessi, della durata massima di 10 (dieci) anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 (tre) anni a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione, di importo pari al 100% (cento percento) della spesa ammissibile ai sensi dei precedenti articoli 6 e 7. L’agevolazione è subordinata, in particolare, al rispetto dei massimali previsti dalla disciplina comunitaria, ai sensi dei quali le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo, in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL), di euro 200.000,00 (duecentomila/00) per il Regolamento de minimis, fatte salve le specifiche limitazioni dettate nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi, di euro 15.000,00 (quindicimila/00) per il Regolamento de minimis settore agricolo e di euro 30.000,00 (trentamila/00) per il Regolamento de minimis settore pesca, nell’arco di tre esercizi finanziari per impresa unica.
2. Ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni, in termini di ESL, si applica la metodologia di cui alla comunicazione della Commissione europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02). Pertanto, verrà utilizzato il tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, costituito applicando al tasso di base pubblicato dalla Commissione europea nel sito internet http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html, una maggiorazione secondo il disciplinare di calcolo del rating reso disponibile sul sito del Soggetto gestore www.invitalia.it.
3. Il finanziamento agevolato non è assistito da alcuna forma di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’art. 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997 n.449.
Articolo 9 – Procedura di accesso
3. Entro dieci giorni dalla sottoscrizione della convenzione prevista dal comma 2 del precedente articolo 4., il Soggetto gestore rende disponibili, in un’apposita sezione del sito internet www.invitalia.it, gli schemi e le informazioni necessarie per la presentazione delle domande da parte delle imprese proponenti.
4. Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito di cui al comma 3 secondo le modalità e gli schemi indicati. Le domande devono essere firmate digitalmente, nel rispetto di quanto disposto dal codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dal legale rappresentante e devono essere corredate della documentazione indicata nella domanda medesima. Al termine della procedura di compilazione del programma di spesa e dell’invio telematico della domanda e degli allegati, alla stessa è assegnato un protocollo elettronico.
d) l’indicazione del titolo di disponibilità della sede, già acquisito o da acquisire entro i termini di realizzazione
dell’investimento come indicati dall’articolo 6, comma 3, lett. b) della presente ordinanza;
Articolo 10 – Istruttoria delle domande
2. Fermo quanto previsto dal comma 7 del precedente articolo 9, nel caso in cui le domande non soddisfino i requisiti di accesso e/o il programma di spesa presentato risulti inadeguato o incoerente rispetto all’attività da svolgere, il Soggetto gestore invia, tramite PEC, all’indirizzo indicato dal soggetto proponente nella domanda di agevolazione, una comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ai sensi dell’articolo 10-bis della legge n. 241/1990. Le controdeduzioni e le eventuali osservazioni da parte dell’istante devono essere inviate tramite PEC entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione. In particolare, il Soggetto gestore provvede a respingere la domanda in caso di:
Articolo 11 – Concessione delle agevolazioni
Articolo 12 – Erogazione delle agevolazioni
Articolo 13 – Monitoraggio, controlli e ispezioni
3. Ai fini del monitoraggio dei programmi agevolati il soggetto beneficiario, a partire dalla data di conclusione del programma di spesa, invia al Soggetto gestore, con cadenza annuale e fino al terzo esercizio successivo, una dichiarazione, resa dal proprio legale rappresentante o suo procuratore speciale ai sensi e per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la presenza in azienda dei beni strumentali agevolati ed il perdurare del rispetto del vincolo di non distogliere dall’uso le immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate. La dichiarazione contiene anche le informazioni necessarie alla richiesta della certificazione di vigenza. La mancata trasmissione di tale dichiarazione può comportare l’avvio del procedimento di revoca totale delle agevolazioni.
Articolo 14 – Obblighi a carico dei beneficiari
Articolo 15 – Revoca delle agevolazioni
g) avvenuto riconoscimento, anche in data successiva alla comunicazione del provvedimento di ammissione di cui al precedente articolo 11, dei contributi previsti dalle ordinanze commissariali n. 4 del 17 novembre 2016, n. 9 del 14 dicembre 2016 e n. 13 del 9 gennaio 2017 e successive modifiche ed integrazioni, con riguardo agli stessi costi ammissibili ai sensi della presente ordinanza;
h) qualora il soggetto beneficiario, in qualunque fase del procedimento, abbia reso dichiarazioni mendaci o esibisca atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità;
i) qualora risulti l’effettuazione nei confronti dei soggetti beneficiari di accertamenti finalizzati all’adozione di una misura di prevenzione ai sensi del Libro I, titolo I, capo II del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
j) qualora il soggetto beneficiario, i soci, le persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dell’ente beneficiario delle agevolazioni siano stati rinviati a giudizio ed abbiano riportato condanne anche non passate in giudicato per i reati previsti dalla Sezione III del Capo I del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e s.m.i., cui possa conseguire l’applicazione nei confronti dell’ente della sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del medesimo decreto legislativo n. 231 del 2001;
k) in caso di applicazione della sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del medesimo decreto legislativo n. 231 del 2001;
l) il soggetto beneficiario non provveda al rimborso delle rate del finanziamento agevolato secondo i termini indicati nel piano di ammortamento. Nel caso previsto dal precedente periodo, il provvedimento di revoca è adottato in caso di omessa restituzione da parte del soggetto beneficiario di almeno 3 (tre) rate, anche non consecutive, del finanziamento erogato ed è limitata alle rate del finanziamento non restituite ed ancora da restituire secondo il piano di ammortamento;
Articolo 16 – Cumulo degli aiuti
Articolo 17 – Entrata in vigore ed efficacia
Le imprese interessate a partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione pubblica e privata nei comuni del cratere a seguito dei danni provocati dagli eventi sismici, devono essere iscritte, previa presentazione della domanda, nell’apposito elenco dell’Anagrafe antimafia degli esecutori
Le imprese possono rivolgersi negli uffici della Cna di Ascoli Piceno (0736.42176) e di San Benedetto del Tronto (0735.658948)
Referente: ingegner Antonio Vinciguerra – vinciguerra@cnapicena.it
– copia documento di identità di tutti i soggetti (titolare, soci, collaboratori familiari, responsabile tecnico)
– elenco familiari maggiorenni conviventi di tutti i soggetti indicati tra parentesi
– copia certificazione SOA (se posseduta)
CHIEDI INFO ALLA CNA E COLLEGATI AL SITO DELLA PREFETTURA
← L’ARTIGIANATO ARTISTICO PICENO ALLA FIERA DEL CIOCCOLATO DI MILANO CON I LABORATORI DI CREATIVITA’ CURATI DALLA PRESIDENTE BARBARA TOMASSINI E CON LE DIMOSTRAZIONI DI ARTE CERAMICA REALIZZATI INSIEME A PATRIZIA BARTOLOMEI PER LO STAND DELLA CNA NAZIONALE E PER QUELLO DELLA REGIONE MARCHE
NEGOZI “TEMPORANEI” PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI DANNEGGIATI DAL SISMA: LA CNA PICENA A DISPOSIZIONE DEGLI INTERESSATI PER LE RICHIESTE DI UNA RICOLLOCAZIONE NEL CENTRO AGROALIMENTARE DI PORTO D’ASCOLI →

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9
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Articolo 10
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Articolo 11

Articolo 12

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Articolo 14

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Articolo 17