Source: http://www.propolisbg.it/statuto/
Timestamp: 2017-12-18 22:25:36+00:00

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Articolo 1 – Istituzione
1. E’ costituita, con sede sociale in via Pescaria 37 D, 24123 Bergamo, l’associazione di promozione sociale denominata ProPolis, nel seguito indicata come Associazione.
1. L’Associazione non ha finalità di lucro.
2. L’Associazione intende essere un laboratorio creativo, al fine di promuovere la responsabilità nei modi di abitare e il senso di appartenenza al territorio.
3. L’Associazione:
sviluppa e promuove iniziative, attività e servizi volti a vivere con consapevolezza il proprio territorio, al fine di aumentare la conoscenza e le relazioni tra le persone che lo abitano e rafforzarne il senso di sicurezza;
incentiva e facilita il rapporto quotidiano delle persone di ogni età con il verde e gli spazi pubblici;
sostiene la genitorialità diffusa e i diritti dei minori con iniziative e servizi che manifestino concretamente la presenza di una comunità educante sul territorio;
promuove la qualità urbana sia nell’aspetto funzionale che in quello estetico attraverso attività culturali e la valorizzazione dei saperi, della memoria e delle energie presenti sul territorio;
costruisce opportunità e risposte anche a bisogni particolari delle persone con problemi di mobilità e/o sensoriali.
Articolo 3 – Modi di operare
1. L’Associazione opera favorendo il sostegno reciproco tra gli associati, adottando il metodo democratico, promuovendo la responsabilizzazione e la valorizzazione degli individui, nel rispetto dell’identità di ciascuno.
2. Il metodo di lavoro dell’Associazione è per elezione la collaborazione e la condivisione in rete dei saperi, delle competenze e delle abilità, promuovendo sia al suo interno che nei rapporti con gli enti esterni la progettazione partecipata delle attività. Ogni gruppo di lavoro opera collegialmente nell’ambito della specifica attività che gli è stata riconosciuta dall’assemblea.
3. L’Associazione opera prevalentemente nell’attuale Quarta Circoscrizione del comune di Bergamo.
4. L’Associazione promuove la collaborazione con altre realtà sociali ed educative presenti sul territorio.
5. Le cariche sociali sono elettive, non sono retribuite e vengono ricoperte con spirito di servizio; i diversi generi dovranno essere adeguatamente rappresentati.
6. Le divergenze vengono superate ovunque possibile esercitando la mediazione, interpretando quando possibile le diversità come ricchezza.
Articolo 4 – Adesioni
1. L’Associazione si compone di un numero illimitato di soci.
2. Possono aderire all’Associazione tutti i cittadini che abbiano compiuto il 16° anno di età. La domanda scritta di iscrizione deve essere consegnata al presidente o depositata presso la sede dell’Associazione. Il consiglio direttivo approva l’iscrizione alla prima seduta utile.
3. A ogni socio verrà rilasciata una tessera con validità annuale.
1. Il socio è tenuto all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali.
2. Il socio ha diritto di essere informato su tutte le attività dell’Associazione e di partecipare a tutte le iniziative, secondo i criteri stabiliti dagli organi dell’Associazione.
3. L’informazione ai soci si attua attraverso tutti i mezzi e le tecnologie possibili. Al momento dell’iscrizione verrà data copia dello statuto e al momento del tesseramento e del rinnovo dello stesso verrà consegnata copia del programma annuale.
4. Il socio ha diritto di ricorrere contro eventuali decisioni degli organi dell’Associazione o per conflitti insorti con altri iscritti nella vita associativa al collegio dei mediatori, il quale dovrà garantire una adeguata istruttoria ascoltando le parti interessate e arrivando a una decisione nel merito.
5. Il socio ha il diritto di proporre agli organi dell’Associazione iniziative e nuove attività compatibili con le finalità dell’art. 2. Se la proposta è inoltrata per iscritto ha diritto a una risposta entro 30 giorni dalla data di consegna.
6. I soci minorenni non possono essere eletti negli organi associativi, ma possono partecipare al lavoro dei gruppi ed esprimere il proprio voto.
7. I soci versano annualmente una quota di iscrizione decisa dal consiglio direttivo. La quota può essere diversa a seconda delle fasce di età.
8. I soci prestano gratuitamente la propria opera nell’ambito dell’Associazione.
Articolo 6 – Organi dell’Associazione
A – Funzionamento
1. L’assemblea è la forma collegiale di riunione degli associati, determina le politiche dell’Associazione e costituisce il riferimento ultimo delle sue decisioni.
2. Le assemblee ordinaria e straordinaria sono convocate mediante avviso, contenente il giorno, l’ora, il luogo dell’adunanza e l’ordine del giorno. L’avviso, in forma cartacea o elettronica, deve pervenire almeno 10 giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
3. Nell’assemblea hanno diritto di voto gli associati che hanno versato la quota associativa per l’anno corrente.
4. Di norma le votazioni si svolgono per alzata di mano; per le cariche sociali o per questioni relative a persone si procederà col sistema dello scrutinio segreto. Una deliberazione si riterrà approvata quando avrà ricevuto il consenso della metà più uno dei presenti.
5. L’indicazione di eventuali preferenze su liste di nomi candidati a organi collegiali non potrà superare 1/3 delle persone eleggibili nell’organismo oggetto di votazione.
6. Ciascun socio presente può disporre eventualmente di una sola delega.
7. Ogni assemblea elegge tra i presenti un presidente che ne coordina i lavori e firma il verbale .
B. Assemblea ordinaria.
8. L’assemblea ordinaria è convocata dal presidente; deve essere convocata almeno una volta all’anno e ogni volta ne facciano richiesta: la maggioranza del consiglio direttivo, oppure almeno due gruppi di lavoro, oppure almeno il 10% degli associati.
9. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se sono presenti almeno 2/3 dei soci, presenti in proprio o in delega; in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. La seconda convocazione potrà essere indetta dopo che siano trascorse almeno 48 ore dalla prima.
10. L’assemblea ordinaria:
– discute e delibera sul bilancio preventivo e consuntivo;
– discute e delibera sul programma annuale delle attività;
– elegge direttamente una parte del consiglio direttivo, a cui si aggiungono di diritto i coordinatori nominati dai diversi gruppi di lavoro, secondo quanto deliberato di volta in volta dalla stessa assemblea;
– delibera le modalità delle elezioni;
– istituisce i gruppi di lavoro, accogliendo l’indicazione del coordinatore;
– discute dei rendiconti dei gruppi di lavoro; può revocare un gruppo esplicitandone la motivazione;
– elegge il collegio dei revisori dei conti con funzioni anche di collegio dei mediatori.
C. Assemblea straordinaria.
11. L’assemblea straordinaria è convocata dal consiglio direttivo con deliberazione dei 2/3 dei componenti. L’assemblea straordinaria discute e delibera su:
– modifiche dello statuto. La votazione sarà ritenuta valida se all’assemblea saranno presenti almeno il 50% degli associati e se si esprimeranno a favore i 4/5 dei presenti.
– scioglimento dell’Associazione e adempimenti conseguenti. Per deliberare è necessario ottenere il voto favorevole del 75% degli associati.
12. L’assemblea straordinaria può essere convocata dal consiglio direttivo, con decisione presa a maggioranza dei suoi componenti, oppure dal consiglio dei revisori dei conti, per decidere in merito a situazioni non previste dagli strumenti di programmazione annuale o di carattere eccezionale.
1. Il presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed ha potestà di firma per conto dell’Associazione.
2. Il presidente è eletto a maggioranza direttamente dall’Assembleadei soci, a scrutinio segreto; dura in carica 3 anni. La carica di Presidente non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi.
l presiede le riunioni del consiglio direttivo;
l cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio direttivo;
l dirige e coordina, attraverso il lavoro collegiale, le attività dei gruppi di lavoro;
l provvede a quanto necessario per l’amministrazione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;
l assume in caso di necessità e urgenza provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
Articolo 9 – Consiglio direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è così composto:
l il Presidente dell’Associazione;
l da 2 a 6 consiglieri direttamente eletti dall’assemblea su lista unica;
l tutti i coordinatori dei gruppi di lavoro.
In occasione del rinnovo dei consiglieri, l’assemblea ne decide il numero da eleggere direttamente; la carica di consigliere non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi.
2. I consiglieri direttamente eletti dall’assemblea durano in carica 3 anni. Nel caso che presentino le dimissioni prima del termine del mandato saranno sostituiti con i primi dei non eletti nella lista delle ultime elezioni. I consiglieri presenti in quanto coordinatori dei gruppi di lavoro restano in carica finché rimangono coordinatori.
3. Il Consiglio Direttivo è validamente riunito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti è determinante il voto di chi presiede.
l nomina tra i suoi componenti un vicepresidente con il compito di sostituire il presidente in caso di impedimento o di assenza;
l predispone il bilancio consuntivo e preventivo;
l prepara il programma annuale delle attività;
l approva eventuali regolamenti per lo svolgimento di servizi o di attività dell’Associazione;
l assegna incarichi operativi per la realizzazione dei programmi;
l approva le forme di collaborazione o le convenzioni tra l’Associazione e altri enti;
l fissa di anno in anno la quota sociale;
l esprime un parere non vincolante sulla composizione del gruppo amministrativo-contabile proposto dal presidente;
l ratifica nella prima seduta utile l’accoglimento o il diniego degli aspiranti soci;
l ratifica le dimissioni dei soci;
l decide la decadenza o l’esclusione dei soci.
5. Tutti i soci possono partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, senza diritto di voto.
Articolo 10 – Gruppi di lavoro
1. L’Associazione si organizza al suo interno in gruppi di lavoro che si costituiscono attorno a un progetto specifico o a un’area tematica. Ogni gruppo di lavoro è istituito da una deliberazione dell’assemblea nella quale si specifica l’attività o il progetto, gli obiettivi e si elencano i soci inizialmente interessati e il coordinatore. Ogni socio ha diritto a partecipare a ogni gruppo di lavoro.
2. Compiti del coordinatore sono:
l convocare le riunioni del gruppo di lavoro;
l coordinare il lavoro entro il gruppo e curare la realizzazione delle decisioni prese;
l mantenere una efficace informazione tra il gruppo e l’Associazione;
l collaborare con il consiglio direttivo per perseguire gli obiettivi assegnati al gruppo di lavoro;
l predisporre una relazione annuale da presentare all’assemblea ordinaria sulle attività svolte dal gruppo.
3. Il coordinatore che presenta le dimissioni viene sostituito tramite elezione diretta da parte dei membri del gruppo.
Articolo 11 – Gruppo amministrativo contabile
1. Il presidente dell’Associazione, sentito il parere non vincolante del consiglio direttivo, nomina un gruppo amministrativo contabile composto da non meno di 2 e non più di 5 persone. All’interno di questo gruppo designa un segretario e un tesoriere; le due cariche possono essere cumulabili. Il segretario funge da coordinatore del gruppo. Gli eventuali altri componenti del gruppo collaborano e supportano il lavoro del segretario e del tesoriere.
2. Il gruppo amministrativo contabile ha il compito di:
l curare la tenuta dei registri associativi;
l curare l’esecuzione delle delibere del consiglio e l’esecuzione delle decisioni del presidente;
l curare la contabilità dell’Associazione;
l gestire la cassa sociale, provvedere alla riscossione e ai pagamenti ;
l supportare la redazione di progetti o proposte di finanziamento per la parte economica.
3. Il gruppo risponde del suo operato al presidente dell’Associazione e fornisce al consiglio direttivo apposito rendiconto periodico e annuale
4. Il segretario partecipa con diritto di voto alle riunioni del consiglio direttivo e ne redige i verbali
5. L’incarico di segretario e di tesoriere sono gratuiti; entrambi gli incarichi possono però comportare il riconoscimento di rimborso spese per attività legate allo svolgimento delle funzioni previste.
1. Il collegio dei revisori dei conti, in numero di 3 effettivi e due supplenti, viene eletto su lista unica dall’assemblea dei soci. I tre soci maggiormente votati sono i revisori effettivi, mentre i primi due soci non eletti sono i supplenti. Durano in carica 3 anni. In caso di vacazione di un componente effettivo, subentra il supplente più votato. In caso di vacazione di un componente supplente, subentra il primo dei non eletti nella lista delle ultime elezioni.
2. Il collegio dei revisori dei conti, nella prima riunione, elegge al suo interno un presidente e ne dà comunicazione al presidente dell’Associazione. Il collegio dei revisori dei conti delibera con la maggioranza dei suoi componenti effettivi.
3. Il collegio dei revisori dei conti presenta all’assemblea annuale una relazione sui controlli effettuati, in occasione del rendiconto di esercizio.
4. Per gravi motivi, inerenti la conduzione economica dell’Associazione, il presidente del collegio dei revisori dei conti può chiedere la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci.
5. I componenti del collegio dei revisori dei conti non possono avere altre cariche all’interno dell’Associazione.
6. Il collegio dei revisori dei conti svolge anche le funzioni di collegio dei mediatori
Articolo 13 – Collegio dei mediatori
1. Contro le delibere del Consiglio Direttivo in merito alla decadenza o esclusione dei soci, o per divergenze che avessero a insorgere tra i componenti del consiglio direttivo o fra soci, nonché sull’applicazione del presente statuto, è ammesso il ricorso scritto da parte di qualsiasi socio ai revisori dei conti che fungono anche da collegio dei mediatori. Il collegio dei mediatori decide in via definitiva.
2. Il ricorso sospende l’applicazione di eventuali delibere e deve essere proposto entro 10 giorni da quando l’interessato ne poteva venire a conoscenza.
3. Il collegio di mediazione, dopo colloquio con le parti interessate, delibera entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso. La decisione è consegnata al presidente che informa il ricorrente entro 8 giorni dalla deliberazione.
4. I soci possono essere richiamati, sospesi temporaneamente, o espulsi, per i seguenti motivi:
a) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto;
b) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione o a persone dell’Associazione stessa;
c) quando il loro comportamento sia di ostacolo al raggiungimento dello scopo dell’Associazione.
Articolo 14 – Scritture
1. L’Associazione mantiene le seguenti scritture, la cui cura è affidata al gruppo amministrativo-contabile:
a) il registro dei soci;
b) il registro dei verbali delle riunioni dell’assemblea, sottoscritti dal presidente e dal segretario;
c) il registro dei verbali delle riunioni del consiglio direttivo, sottoscritti dal presidente e dal segretario;
d) il registro delle entrate e delle uscite compilato dal tesoriere.
2. L’accessibilità alle scritture da parte di non soci è possibile su presentazione di motivata richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Articolo 15 – Bilancio
1. Bilancio. Il bilancio dell’Associazione è unico e si riferisce all’intero anno solare. L’assemblea può deliberare, motivandola, la contabilizzazione separata di progetti per un periodo definito, al fine di semplificare procedure e/o facilitare l’aspetto gestionale; in ogni caso l’intero bilancio economico del progetto deve essere contabilizzato nel bilancio unico dell’Associazione.
2. Patrimonio. Sul piano economico l’Associazione si fonda sul principio dell’autofinanziamento e sul volontariato, con piena titolarità, autonomia e responsabilità delle proprie iniziative.
3. Entrate. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
contributi di istituzioni ed enti pubblici o privati, nazionali e internazionali, finalizzati al sostegno di specifici progetti coerenti con le finalità dell’Associazione di cui all’art. 2;
entrate derivate da prestazioni di servizi convenzionati;
proventi di cessione di beni e servizi agli associati e a terzi svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali di cui all’art. 2;
eredità, donazioni e legati finalizzate alla promozione delle finalità di cui all’art. 2.
4. Bilancio preventivo. Il bilancio economico preventivo delle attività e delle iniziative contenute nel programma annuale delle attività deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il mese di febbraio dell’anno di riferimento e deve contenere l’indicazione dell’utilizzo dell’eventuale residuo attivo di bilancio. Può essere costituito un fondo di riserva non superiore ai 2/12 del totale delle spese previste per l’anno; l’entità di questa somma non è conteggiata nei residui attivi di bilancio.
5. Bilancio consuntivo. Il bilancio consuntivo deve essere presentato all’assemblea dei soci entro la fine del mese di febbraio dell’anno successivo, unitamente a una relazione sulle attività e iniziative svolte e all’inventario aggiornato dei beni dell’Associazione. Il bilancio deve contenere il conto economico con l’indicazione del passivo o dell’attivo e il conto patrimoniale con il riporto anche dello stato di cassa esistente alla fine del precedente esercizio, compreso l’eventuale fondo di riserva. Di tutte le entrate e di tutte le uscite è tenuto un apposito registro che è conservato unitamente alle pezze giustificative.
6. Impiego degli utili. Nella eventualità che vi fossero degli utili di gestione dovranno essere reinvestiti per scopi sociali. Non si potrà in alcun caso, neppure in sede di cessazione di attività, ripartire gli utili fra gli associati. Tutte le operazioni effettuate, a qualsiasi titolo, sono rivolte esclusivamente a finalità sociali.
Articolo 16 – Scioglimento e interpretazione dello statuto
1. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’assemblea straordinaria nomina tre soci liquidatori dei beni. Il patrimonio sociale non può essere ridistribuito tra i soci. I beni che residuano dopo la liquidazione saranno devoluti dai tre liquidatori ad altre associazioni di promozione sociale o di volontariato operanti sullo stesso territorio.
2. Per quanto non previsto nel presente statuto, valgono le norme del codice civile e le leggi in materia. Su eventuali controversie di interpretazione dello statuto decide l’assemblea ordinaria degli associati.
1. L’Assemblea Costituente:
approva lo statuto;
delibera la quota associativa relativa al primo anno sociale;
elegge un Presidente e un Segretario pro-tempore;
riconosce come iscritti all’Associazione tutti i partecipanti all’assemblea che lo desiderano;
propone possibili attività per la costituzione successiva di alcuni gruppi di lavoro.
2. Il Presidente e il Segretario si fanno carico di:
effettuare tutti gli adempimenti necessari per la registrazione dell’Associazione;
convocare la prima assemblea ordinaria entro 90 giorni;
raccogliere le adesioni e quote associative di altri soci.
Bergamo, 10 gennaio 2008, Centro Sociale Via Biava, 26.
Andrea Spinelli Paolo Crippa
Statuto Associazione Propolis in formato pdf
ProPolis è un laboratorio creativo di idee. Con le sue attività vuole promuovere senso di appartenenza e responsabilità nei modi di abitare il territorio. Intende operare attraverso la collabolazione e la condivisione in rete di saperi, di competenze, di abilità promuovendo, sia al proprio interno che nella collaborazione con gli enti esterni, la progettazione e la gestione partecipata delle attività. Attraverso attività che facilitino e promuovano le relazioni tra le persone vogliamo promuovere coesione sociale. Le proposte riguardano la qualità urbana, la valorizzazione dei saperi, della memoria e delle energie presenti sul territorio, la realizzazione di opportunità per promuovere diritti dei minori e delle persone fragili e riscoprire una genitorialità diffusa per costruire assieme risposte ai bisogni.
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