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Timestamp: 2017-04-23 08:04:59+00:00

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Regolamento del ROTARY CLUB DI NAPOLI (Approvato dall’Assemblea dei Soci il 12 Novembre 2013)
Art. I – Consiglio Direttivo § 1. L’organo amministrativo del Club è costituito dal Consiglio direttivo eletto in conformità dell’art. II del presente regolamento. Esso è formato dal Presidente, due Vicepresidenti, il Presidente-eletto, il Presidente-uscente, il Segretario, il Tesoriere e quattro consiglieri. La elezione delle cariche, esclusa quella del Presidente, viene fatta nell’ambito del Consiglio Direttivo.
Art. II – Elezione del Presidente e dei consiglieri § 1. Ad una riunione ordinaria, da tenersi tra l’1 luglio ed il 31 dicembre di ogni anno, il Presidente della riunione invita i soci a far pervenire alla segreteria del Club la designazione alla carica di Presidente. Le candidature possono essere presentate dalla commissione dei past President o dai soci del Club presenti alla riunione e, in questo caso, ciascuna designazione dovrà essere sottoscritta da un numero di soci non inferiore al 20% degli iscritti alla data del 30 giugno. I candidati designati sono iscritti in una scheda e sottoposti al voto dell’assemblea annuale, da tenersi entro il 31 dicembre. Verrà eletto il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti. Il Presidente fa parte del Consiglio direttivo nell’anno sociale che ha inizio il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione ed assume l’ufficio di Presidente il 1° luglio immediatamente successivo all’anno sociale in cui egli è stato membro del Consiglio direttivo in qualità di Presidente-eletto. § 2. Ad una riunione ordinaria, da tenersi entro il 30 novembre, il Presidente della riunione invita i soci a far pervenire alla segreteria del Club la designazione, senza limite di numero, di candidati al Consiglio direttivo. Ciascuna lista di designazione dovrà essere sottoscritta da un numero di soci non inferiore al 20% degli iscritti alla data del 31 ottobre. I candidati designati sono iscritti in ordine alfabetico in un unica lista, che verrà resa nota ai soci secondo le modalità determinate dal Consiglio direttivo, ed in un’unica scheda predisposta dal Club e sottoposta al voto segreto dell’assemblea annuale da tenersi entro il 31 dicembre. § 3. Il Consiglio direttivo eletto si riunisce entro una settimana dall’assemblea annuale sotto la presidenza del Presidente-eletto ed elegge, fra i suoi membri: due vice-presidenti, il segretario ed il tesoriere. Nella stessa riunione il Consiglio direttivo eletto designa un prefetto, che può essere o non essere membro del Consiglio. Se il prefetto non è membro del Consiglio direttivo, ne diventa membro ex-officio nell’annata per la quale il Consiglio direttivo è stato eletto, con la responsabilità ed i privilegi inerenti all’appartenenza al Consiglio, secondo quanto stabilirà il Consiglio stesso. § 4. Le vacanze che si dovessero verificare nel Consiglio direttivo e in altra carica saranno occupate secondo le decisioni dei rimanenti membri del Consiglio. 2 § 5. Le vacanze che si dovessero verificare nel Consiglio direttivo eletto per l’anno rotariano successivo o fra i futuri dirigenti saranno occupate secondo le decisioni dei rimanenti membri del Consiglio.
Art. III – Mansioni dei dirigenti § 1. Presidente: Presiede le riunioni del Club e del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica. § 2. Vicepresidenti: Presiedono le riunioni del Club e del Consiglio in assenza del Presidente ed esplicano le altre mansioni normalmente inerenti alla loro carica. § 3. Segretario: Tiene l’albo dei soci, registra le presenze alle riunioni,dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui soci, che trasmette alla Segreteria del Rotary International il 1° gennaio ed il 1° luglio di ogni anno, compila i rapporti sui mutamenti dell’effettivo, che trasmette alla Segreteria del Rotary International, compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al Governatore subito dopo l’ultima riunione del mese, incassa e trasmette al Rotary International gli abbonamenti alla rivista ufficiale, e esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica. § 4. Tesoriere: Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente ed in qualsiasi altro momento su richiesta del Consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, il tesoriere trasmette al suo successore o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili e qualsiasi altra proprietà del Club in suo possesso. § 5. Prefetto: Esplica le mansioni normalmente inerenti alla sua carica e quelle altre mansioni che vengano deliberate dal Presidente o dal Consiglio.
Art. IV – Riunioni § 1. Il Club terrà due assemblee annuali, entro il 31 dicembre, nelle quali vengono eletti, rispettivamente, i consiglieri per l’anno rotariano che si inizierà il 1° luglio successivo ed il Presidente così come previsto all’art. II. In una riunione assembleare da tenersi non più di due anni e non meno di diciotto mesi prima del giorno in cui entra in carica, viene eletto il Presidente designato per l’anno rotariano successivo a quello del Presidente eletto, così come previsto dall’art. II § 1. § 2. Le riunioni regolari settimanali saranno tenute nel giorno di martedì alle ore 13, ad eccezione del primo martedì del mese, in cui saranno tenute alle ore 20,30. Ogni spostamento od annullamento di una riunione regolare sarà notificato a tutti i soci del Club. § 3. Il «quorum» alle assemblee annuali ed alle riunioni ordinarie del Club è costituito da un terzo dei soci. § 4. Le riunioni ordinarie del Consiglio direttivo saranno tenute il secondo martedì del mese dopo la riunione conviviale. Il Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario o ne sia richiesto da due membri del Consiglio, potrà convocare con debito preavviso riunioni speciali. § 5. La maggioranza dei membri del Consiglio costituisce il «quorum» del Consiglio. 3
Art. V – Tasse e quote sociali § 1. L’ammontare della tassa di ammissione viene deliberata dal Consiglio direttivo e finché non sarà pagata il candidato non potrà ottenere la qualifica di socio. § 2. La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali, con scadenza il 1° luglio, 1° ottobre, 1° gennaio e 1° aprile dell’anno sociale. Il suo ammontare viene fissato con deliberazione del Consiglio direttivo, su proposta del Tesoriere, e sottoposta all’assemblea dei soci.
Art. VI – Sistema di votazione § 1. Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto.
Art. VII – Commissioni § 1. Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del Club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo Past President del Club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogni qualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei Presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del Club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti: • Effettivo incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al Club e la conservazione dell’effettivo. Cura la compagine dei soci in armonia con quanto previsto dal regolamento del Club (ammissione, classifiche, effettivo, sviluppo dell’effettivo, informazione rotariana, ecc.). • Pubbliche relazioni del Club incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere e comunicare internamente ed esternamente i progetti e le attività del Club. È articolata in due sottocommissioni: a) Pubbliche relazioni che mantiene i contatti con la comunità, le Istituzioni locali e cura i rapporti con gli altri Club cittadini (Gruppo Partenopeo, Inner Wheel, ecc.); b) b) Comunicazione e informazione che cura la comunicazione e informazione interna ed esterna del Club (bollettino, rivista, rapporti con la stampa, sito web, ecc.). • Amministrazione del Club svolge attività collegate con il funzionamento del Club. Cura tutte le attività amministrative del Club (assiduità, affiatamento, azione interna, programma, ecc.). Ne fanno parte, di diritto, il Segretario e il Tesoriere. • Progetti di servizio si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale, basati sulle quattro vie d’azione del Rotary (interna, di pubblico interesse, professionale ed internazionale). È articolata in sottocommissioni per i progetti pluriennali e/o di rilevanza per il Club. 4 • Fondazione Rotary sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario, sia con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari (ex borsisti, contributi annuali, sovvenzioni, SGS, borse di studio, ecc.). • Past President è costituita dai past President e svolge un ruolo propositivo e consultivo per tutto quanto attiene il funzionamento del Club. La commissione è presieduta dal decano dei Past President. • Giovani cura i programmi per i giovani. Mantiene i contatti con il Rotaract; assiste e segue il Rotaract, favorendo il collegamento con i soci del Club per le specifiche competenze e posizione professionale. • Rapporti internazionali prepara programmi d’azione internazionale. Promuove azioni di scambio, collaborazione e contatto con Rotary Club di altre nazioni per favorire la conoscenza reciproca, la collaborazione e la pace fra i popoli. Il Club può istituire anche altre commissioni e sottocommissioni ritenute necessarie. (a) II Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. (b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal Regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione. (c) II Presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.
Art. VIII – Compiti delle commissioni § 1. I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione progetti deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale. § 2. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del Presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del Club nonché i progetti da sottoporre al Consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.
Art. IX – Congedo § 1. Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può ottenere un permesso che lo esoneri dalla partecipazione alle riunioni del Club per un tempo determinato. 5
Art. X – Finanze § 1. Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio. § 2. Tutte le fatture sono pagate esclusivamente a mezzo di assegni firmati dal Tesoriere in base ad attestati di pagamento firmati da due dirigenti. Un esperto contabile od altra persona qualificata effettua annualmente una accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del Club. § 3. I dirigenti che hanno in carico o controllano fondi del Club devono prestare cauzione di garanzia ove ne siano richiesti dal Consiglio; le spese relative alla prestazione della cauzione sono a carico del Club. § 4. L’anno finanziario di questo Club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote sociali, in quattro periodi trimestrali, con scadenza anticipata al 1° luglio, 1° ottobre, 1° gennaio e 1° aprile. Il versamento della tassa pro-capite e degli abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è eseguito il 1° luglio ed il 1° gennaio in base al numero dei soci del Club a tali date. § 5. All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio. § 6. La gestione finanziaria del Club sarà controllata periodicamente da due revisori, scelti tra i soci e nominati con decisione dell’Assemblea per la durata di un biennio. I revisori esercitano il controllo legale dei conti e vigilano sull’osservanza dello Statuto e del presente Regolamento, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’aspetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Club e sul suo concreto funzionamento. Ai revisori non compete alcun compenso per l’attività svolta.
Art. XI – Procedura per l’ammissione dei soci § 1. – Soci attivi. 1) Il Segretario del Club sottopone per iscritto al Consiglio direttivo il nome di un candidato socio, proposto da un socio attivo del Club. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. In questa fase la proposta, redatta su apposito modulo, deve essere trattata con la massima riservatezza. 2) Il Consiglio, deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo Statuto del Club in materia di ammissione e categorie. 3) Il Consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il segretario del Club. 4) In caso di approvazione, la proposta viene trasmessa a tutti i soci ed ai Presidenti dei Rotary Club del Gruppo Partenopeo, i quali hanno la facoltà di redigere per iscritto obiezioni motivate. Qualora fossero presentate obiezioni il Consiglio deve esprimersi al riguardo alla prima riunione successiva. Viceversa, se entro sette giorni dall’invio della predetta comunicazione il segretario non riceve per iscritto obiezioni motivate, la domanda si intende definitivamente accolta. Tale esito viene 6 comunicato al proponente tramite il Segretario del Club entro 10 giorni. La domanda si intende respinta se il numero dei voti contrari è superiore a tre unità. 5) In caso di accoglimento della domanda, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario) e previa acquisizione del suo consenso a che i suoi dati vengano resi noti a tutti i soci del club ed al Rotary International per la pubblicazione negli Annuari. Il proponente spiega al candidato socio quali sono le finalità del Rotary, nonché i privilegi e le responsabilità derivanti dalla appartenenza ad un Rotary Club. 6) L’eletto viene introdotto ufficialmente quale nuovo socio ad una riunione ordinaria del Club da parte del Presidente che provvede alla presentazione del nuovo socio al resto del Club; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club. 7) Dopo che il candidato è stato eletto socio del Club secondo la procedura descritta, il segretario comunica le coordinate del nuovo socio al Rotary International e rilascia al nuovo socio la tessera di appartenenza al Rotary ed il materiale informativo sul Rotary. 8) In deroga alle suddette norme di procedura, il Consiglio può sempre ammettere, secondo quanto stabilito dallo Statuto, membri onorari e/o soci trasferiti da altri Club. Nel caso di soci trasferiti, è sempre richiesta la lettera di presentazione del Presidente del Club di provenienza. § 2. – Soci onorari. Il nominativo di un candidato proposto per socio onorario è sottoposto annualmente, salvo conferma, al Consiglio direttivo per iscritto e l’elezione avviene nella stessa forma e con le stesse modalità prescritte per l’elezione di un socio attivo; tuttavia, la proposta può essere esaminata ad una riunione normale o speciale del Consiglio e questo, a sua discrezione, può dispensare da una o più delle fasi indicate nel § 1 di questo Articolo mettendo ai voti il candidato proposto. Se i voti contrari dei membri del Consiglio direttivo presenti alla riunione normale o speciale non sono superiori a tre, il candidato è considerato eletto. § 3. – Rielezione di un ex-socio. Un ex-socio o un socio proveniente da un altro Club può essere proposto come socio attivo dall’ex Club o Club di provenienza, seguendo la normale procedura.
Art. XII – Risoluzioni § 1. -Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà stata esaminata dal Consiglio. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, saranno deferite al Consiglio senza discuterle.
Art. XIII – Schema dell’ordine del giorno delle riunioni Apertura. Presentazione degli ospiti. Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane. Eventuali relazioni delle commissioni. Eventuali argomenti non esauriti. Nuovi argomenti. Relazione o presentazione in programma. Chiusura. 7
Art. XIV – Adeguamento del presente regolamento in espressa applicazione delle norme contenute nell’art. 30 del D.L. 29 Novembre 2008 n° 185 convertito in L. 28 Gennaio 2009 n° 2 con modificazioni Anche in deroga a qualsiasi clausola del presente regolamento: a) È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi o riserve o capitale, durante la vita del Club salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; b) In caso di scioglimento del Club per qualunque causa il suo patrimonio residuo sarà devoluto al Rotary International sentito l’organismo di controllo previsto dall’art. 3 comma 190 della L.23.12.1996 n° 662 ,e salvo diversa destinazione imposta dalla legge ; c) Tutti i soci hanno diritto di voto, con l’esclusione dei soci onorari, per l’approvazione e l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del Regolamento e per la nomina degli organi direttivi del Club. d) L’esercizio finanziario si apre il 1° luglio e si chiude al 30 giugno dell’anno successivo. All’inizio di ogni esercizio finanziario il tesoriere predispone il bilancio preventivo delle entrate e delle uscite per l’esercizio di competenza e lo sottopone per l’approvazione al Consiglio Direttivo. Il bilancio preventivo rappresenta il limite massimo di spesa . Alla chiusura dell’esercizio il tesoriere predispone il rendiconto finanziario delle entrate e delle uscite e lo sottopone per l’approvazione al Consiglio Direttivo. Bilanci e rendiconti saranno successivamente sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei soci, che dovrà essere convocata entro i 120 giorni successivi alla chiusura dell’esercizio finanziario; e) E’ riconosciuta la libera eleggibilità degli organi amministrativi con il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile; f) E’ riconosciuta la piena sovranità dell’assemblea dei soci; g) Le convocazioni delle Assemblee devono essere effettuate almeno otto giorni prima della riunione con i seguenti strumenti alternativi: _ a mezzo del servizio postale; _ a mezzo posta elettronica; _ a mezzo fax _ con ogni altro mezzo utile purché possa essere data prova dell’inoltro della comunicazione al socio; h) La quota ed i contributi associativi versati a favore del Club sono intrasmissibili e non rivalutabili
Art. XV – Emendamenti § 1. Questo Regolamento può essere emendato in una riunione ordinaria con presenza del quorum di cui all’Art. 4 §3, da due terzi dei voti di tutti i soci presenti, purché la modifica proposta sia stata comunicata ad ogni socio almeno 10 giorni prima della riunione. A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del Rotary International.

References: § 1
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