Source: http://banchedati.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=24342&rifi=guest&rifp=guest
Timestamp: 2017-09-26 14:34:15+00:00

Document:
OSSERVATORIO GIURIDICO LEGISLATIVO - aree tematiche - Bioetica
E’ all'esame della XII Commissione (Igiene e Sanità) del Senato il ddl n. 2801, recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, già approvato dalla Camera dei deputati. L’esame di questo provvedimento è stato iscritto nel calendario dei lavori dell’Assemblea del Senato a partire da martedì 25 luglio.
Trascrizione di atto di nascita di bambino nato all'estero da due cittadine italiane
Corte di cassazione, sentenza n. 14878/2017
L’Assemblea della Camera dei deputati ha approvato lo scorso 20 aprile il testo unificato recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che è stato trasmesso all’altro ramo del Parlamento (Atti Senato n. 2801), dove è attualmente in corso un ciclo di audizioni informali.
L’Assemblea della Camera dei deputati ha iniziato l'esame del testo unificato recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” (n. 1142-A e abb.). Il testo si compone di 6 articoli: art. 1 (Consenso informato), art. 2 (Minori e incapaci), art. 3 (Disposizioni anticipate di trattamento - «DAT»), art. 4 (Pianificazione condivisa delle cure), art. 5 (Norma transitoria), art. 6 (Clausola di invarianza finanziaria).
Lo scorso 16 febbraio la XII Commissione (Affari sociali) della Camera dei deputati ha concluso l'esame degli emendamenti riferiti al testo unificato, contenente norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari, che è stato trasmesso alle competenti Commissioni in sede consultiva per l'acquisizione dei relativi pareri . L'esame in Assemblea dovrebbe iniziare il 27 febbraio.
E’ iscritta nel calendario dei lavori dell’Assemblea della Camera dei deputati a partire dal 20 febbraio la discussione sulle linee generali del testo unificato (nn. 1142 e abb.) recante “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”.
Decisione Paradiso e Campanelli c. Italia del 24 gennaio 2017
La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo con sentenza del 24/1/2017 si è pronunciata sul caso Paradiso e Campanelli c. Italia, affermando che non costituisce violazione dell’art. 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) della CEDU la decisione delle autorità italiane di allontanare il minore, nato all’estero in seguito a maternità surrogata, dalla coppia che è ricorsa a tale tecnica per il concepimento.
Sentenza del Consiglio di Stato n. 3297/2016
Con sentenza n. 3297 del 20 luglio 2016 il Consiglio di Stato (Sezione Terza) ha respinto il ricorso della regione Lombardia contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che aveva dichiarato illegittime due deliberazioni della Giunta Regionale della Lombardia, nella parte in cui stabilivano di porre a carico degli assistiti il costo delle prestazioni per la fecondazione eterologa.
La XII Commissione (Affari sociali) della Camera dei deputati ha iniziato l’esame di quindici proposte di legge contenenti norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari . Lo scorso 28 aprile si sono concluse le audizioni svoltesi nell’ambito dell’indagine conoscitiva deliberata in relazione all’esame di queste proposte di legge.
Sentenza della Corte costituzionale n. 229 dell'11 novembre 2015
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13, commi 3, lettera b), e 4 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) nella parte in cui contempla come ipotesi di reato la condotta del sanitario di selezione degli embrioni anche nei casi in cui questa sia esclusivamente finalizzata ad evitare l’impianto nell’utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili.
Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia con sentenza n. 2271 del 28 ottobre 2015 ha dichiarato illegittime due deliberazioni della Giunta Regionale della Lombardia, impugnate nella parte in cui ponevano a carico degli assistiti il costo delle prestazioni per la procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo e fissavano le relative tariffe.
Sentenza della Corte costituzionale del 14/5/2015
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, commi 1 e 2, e 4, comma 1, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non consentono il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili.
La XII Commissione (Igiene e sanità) del Senato ha iniziato l’esame di tre proposte di legge (nn. 1608, 1630 e 1636) in materia di procreazione medicalmente assistita e di donazione di gameti ed embrioni per fini riproduttivi o per la ricerca scientifica.
Il 4 settembre scorso la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato il “Documento sulle problematiche relative alla fecondazione eterologa a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 162/2014”.
Donazioni del corpo post mortem
E’ all’esame della XII Commissione (Affari sociali) della Camera dei deputati il testo unificato, elaborato dal Comitato ristretto e adottato come testo base, recante disposizioni in materia di utilizzo del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica.

References: sentenza 
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 6
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza