Source: http://www.rivistagiuridica.aci.it/documento/conversione-in-legge-con-modificazioni-del-decreto-legge-1-luglio-2009-n-78-recante-provvedimenti-anticrisi-nonche-proroga-di-termini-e-della-partecipazione-italiana-a-missioni-internazionali-approvato-definitivamente-il-1-agosto-2009.html?tx_rgdocuments_rgsh%5Bcontroller%5D=Document&cHash=34ec0031bcfbff2522e0dad020b1a7ae
Timestamp: 2018-04-26 05:35:00+00:00

Document:
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali" approvato definitivamente il 1 agosto 2009
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali" approvato definitivamente il 1 agosto 2009 Si riportano di seguito le disposizioni di legge particolarmente rilevanti per il settore del trasporto pubblico, il settore automobilistico e dell’autotrasporto. Trasporto pubblico · Le autorità competenti per l’aggiudicazione dei contratti nell’ambito del servizio dei trasporti pubblici devono affidare almeno il 10% dei servizi a soggetti terzi quando il sevizio è stato aggiudicato senza gara. «Art. 4-bis. - (Disposizioni in materia di trasporto pubblico). – 1. Al fine di promuovere l’efficienza e la concorrenza nei singoli settori del trasporto pubblico, le autorità competenti, qualora si avvalgano delle previsioni di cui all’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, devono aggiudicare tramite contestuale procedura ad evidenza pubblica almeno il 10 per cento dei servizi oggetto dell’affidamento a soggetti diversi da quelli sui quali esercitano il controllo analogo. Alle società che, ai sensi delle previsioni di cui all’articolo 5, paragrafi 2, 4, 5 e 6, e all’articolo 8, paragrafo 2, del medesimo regolamento (CE) n. 1370/2007, risultano aggiudicatarie di contratti di servizio al di fuori di procedure ad evidenza pubblica è fatto divieto di partecipare a procedure di gara per la fornitura di servizi di trasporto pubblico locale organizzate in ambiti territoriali diversi da quelli in cui esse operano. · Le prestazioni rese dalle aziende di trasporto pubblico sono soggette all’IVA con aliquota del 10 per cento. Art. 4-sexies. - (Regime IVA delle prestazioni di trasporto di persone). – 1. Si intendono ricomprese nelle prestazioni di trasporto di persone di cui al numero 127-novies) della tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le prestazioni rese dalle aziende esercenti trasporto pubblico locale in esecuzione di contratti di servizio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, nonchè, anche se rese da soggetti giuridici distinti, le prestazioni di gestione dell’infrastruttura di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, e successive modificazioni. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 hanno valore di interpretazione autentica, senza dare luogo a recuperi o a rimborsi di imposta. · Sono disposti contributi in favore delle imprese esercenti servizi di trasporto pubblico interregionale di competenza statale, nel limite di 3 milioni di euro per il 2009 e 5 milioni di euro per 2010. «Art. 6-bis. - (Disposizioni in favore delle imprese esercenti servizi di trasporto pubblico interregionale di competenza statale). – 1. Al fine di fronteggiare le gravi difficoltà legate alla crisi economica e finanziaria e di agevolare il processo di liberalizzazione del comparto, alle imprese esercenti servizi di trasporto pubblico interregionale di competenza statale è riconosciuto un contributo per l’acquisto, negli anni 2009 e 2010, di nuovi autobus di categoria “euro 4“ ed “euro 5“ per un importo non superiore al 75 per cento del costo di acquisto dei medesimi, assunto al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il beneficio compete nella misura massima complessiva di 400.000 euro per ciascuna impresa e nel rispetto del limite di spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2009 e di 5 milioni di euro per l’anno 2010. 2. Il contributo di cui al comma 1 è concesso nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2009, nonchè dalla decisione 28 maggio 2009 C(2009)4277. 3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti modalità operative e termini per l’erogazione delle risorse di cui al comma 1. 4. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1, pari a 3 milioni di euro per l’anno 2009 e a 5 milioni di euro per l’anno 2010, si provvede, rispettivamente, per l’anno 2009 a valere sulle risorse riferite alle amministrazioni statali di cui all’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e per l’anno 2010 mediante utilizzo delle maggiori entrate derivanti dall’attuazione dell’articolo 15, commi 8-bis, 8-ter e 8-quater, del presente decreto». · Ai fini del calcolo dell’IVA dovuta dalle società di trasporto e dall’esercente l’attività di autoparcheggio, nelle operazioni di vendita al pubblico di documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone o di documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari, devono essere computate anche le prestazioni di intermediazione con rappresentanza e le compravendite effettuate dai rivenditori autorizzati. Art.15, comma 8-undecies . All’articolo 74, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, alla lettera e) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “A tal fine le operazioni di vendita al pubblico di documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone o di documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari comprendono le prestazioni di intermediazione con rappresentanza ad esse relative, nonchè tutte le operazioni di compravendita effettuate dai rivenditori autorizzati, siano essi primari o secondari“. Autotrasporto · A sostegno del credito e degli investimenti nel settore dell’autorasporto e nei limiti di spesa previsto dall’art. 2 del DL n. 162/2008 si concede un credito di imposta alle imprese di autotrasporto nella misura della quota parte delle tasse automobilistiche pagate nel 2009. Art. 15, comma 8-septies. Nei limiti di spesa di cui alle somme residuate dall’adozione delle misure di sostegno al credito e agli investimenti destinate al settore dell’autotrasporto, previste dall’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, pari a 44 milioni di euro, è riconosciuto, per l’anno 2009, un credito d’imposta corrispondente a quota parte dell’importo pagato quale tassa automobilistica per l’anno 2009 per ciascun veicolo, di massa complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate, posseduto e utilizzato per la predetta attività. La misura del credito d’imposta deve essere determinata in modo tale che, per i veicoli di massa complessiva superiore a 11,5 tonnellate, sia pari al doppio della misura del credito spettante per i veicoli di massa massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate. Il credito d’imposta è usufruibile in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, non è rimborsabile, non concorre alla formazione del valore della produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, nè dell’imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR, e successive modificazioni. · Sono previsti contributi economici per l’acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione, a favore delle imprese di autotrasporto, da fruire mediante credito di imposta oppure come contributo diretto. Art. 17, comma 35-undecies. I contributi alle imprese di autotrasporto per l’acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione, pari a complessivi 70 milioni di euro, previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2007, n. 273, sono fruiti mediante credito d’imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, salvo che i destinatari non facciano espressa dichiarazione di voler fruire del contributo diretto. A tal fine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, nei limiti delle risorse disponibili, al versamento delle somme occorrenti all’Agenzia delle entrate, fornendo all’Agenzia medesima le necessarie istruzioni, comprendenti gli elenchi, da trasmettere in via telematica, dei beneficiari e gli importi dei contributi unitari da utilizzare in compensazione. Pubblico registro automobilistico · Gli uffici del PRA ove accertino che una persona sia proprietaria di dieci o più veicoli, devono effettuare una segnalazione all’Agenzia delle entrate alla Guardia di finanza e alla Regione competente. Art. 15, comma 8-octies. All’articolo 7 della legge 9 luglio 1990, n. 187, e successive modificazioni, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente: “7-bis. Ove si accerti che una singola persona fisica risulti proprietaria di dieci o più veicoli, gli uffici del pubblico registro automobilistico sono tenuti ad effettuare una specifica segnalazione all’Agenzia delle entrate, al Corpo della guardia di finanza e alla regione territorialmente competente“. Sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada · E’ prevista in capo ai Comuni la facoltà di procedere all’estinzione dei debiti relativi a sanzioni per violazioni al Codice della Strada, di cui è stata emessa ingiunzione e i cui verbali siano stati elevati entro il 31 dicembre 2004. Il condono prevede il pagamento di una somma pari al minimo edittale della sanzione pecuniaria, sommate alle spese di notifica e ad un aggio pari al 4 per cento del riscosso per l’agente della riscossione. Art. 15, comma 8-quinquiesdecies. Al fine di incrementare l’efficienza del sistema della riscossione dei comuni e di contenerne i costi complessivi, nonchè di favorire la riduzione del contenzioso pendente in materia, con riferimento agli importi iscritti a ruolo ovvero per i quali è stata emessa l’ingiunzione di pagamento ai sensi del testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, per sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i cui verbali sono stati elevati entro il 31 dicembre 2004, i comuni possono stabilire, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti, la possibilità, per i debitori, di estinguere il debito provvedendo al pagamento: a) di una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa edittale prevista per ogni singola norma violata; b) delle spese di procedimento e notifica del verbale; c) di un aggio per l’agente della riscossione pari al 4 per cento del riscosso e delle somme dovute allo stesso agente a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive effettuate e per i diritti di notifica della cartella. 8-sexiesdecies. Nei centoventi giorni successivi alla data di pubblicazione dell’atto di cui al comma 8-quinquiesdecies, gli agenti della riscossione, ovvero gli uffici comunali competenti nel caso di utilizzo della procedura di ingiunzione, informano i debitori che possono avvalersi della facoltà prevista dal comma 8-quinquiesdecies, mediante l’invio di apposita comunicazione. 8-septiesdecies. Con il provvedimento di cui al comma 8-quinquiesdecies è approvato il modello della comunicazione di cui al comma 8-sexiesdecies e sono stabiliti le modalità e i termini di pagamento delle somme dovute da parte dei debitori, di riversamento delle somme agli enti locali da parte degli agenti della riscossione, di rendicontazione delle somme riscosse, di invio dei relativi flussi informativi e di definizione dei rapporti amministrativi e contabili connessi all’operazione. 8-duodevicies. L’avvenuto pagamento della somma iscritta a ruolo o per la quale è stata emessa l’ingiunzione di pagamento non comporta il diritto al rimborso». Canone ANAS S.p.a. · Si prevede l’aumento del canone dovuto all’ANAS dalle concessionarie autostradali, abrogando la disposizione di legge introduttiva dell’aumento delle tariffe di pedaggio autostradali. Art. 19 , comma 9-bis. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il comma 1021 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è abrogato e la misura del canone annuo corrisposto direttamente ad ANAS Spa, ai sensi del comma 1020 del medesimo articolo 1 della legge n. 296 del 2006, e successive modificazioni, è integrata di un importo, calcolato sulla percorrenza chilometrica di ciascun veicolo che ha fruito dell’infrastruttura autostradale, pari a 3 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a 9 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. ANAS Spa provvede a dare distinta evidenza nel proprio piano economico-finanziario dell’integrazione del canone di cui al periodo precedente e destina tali risorse alla manutenzione ordinaria e straordinaria nonchè all’adeguamento e al miglioramento delle strade e delle autostrade in gestione diretta. Al fine di assicurare l’attuazione delle disposizioni del presente comma, i concessionari recuperano il suddetto importo attraverso l’equivalente incremento della tariffa di competenza, non soggetto a canone. Dall’applicazione della presente disposizione non devono derivare oneri aggiuntivi per gli utenti. I pagamenti dovuti ad ANAS Spa a titolo di corrispettivo del contratto di programma-parte servizi sono ridotti in misura corrispondente alle maggiori entrate derivanti dall’applicazione della presente disposizione» Tasse automobilistiche · Si autorizzano le compensazioni dei crediti e dei debiti delle regioni e delle province autonome in riferimento alla riscossione della tassa automobilistica a decorrere dall’anno 2005, con le somme a qualsiasi titolo corrisposte ad eccezione di quelle destinate al finanziamento della sanità. Art. 22-bis. - (Compensazione di crediti e debiti delle regioni e delle province autonome). – 1. Il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato è autorizzato a effettuare, se necessario anche in più anni, a carico di somme a qualsiasi titolo corrisposte, con l’esclusione di quelle destinate al finanziamento della sanità, le compensazioni degli importi a credito e a debito di ciascuna regione e provincia autonoma, connesse alle modalità di riscossione della tassa automobilistica sul territorio nazionale a decorrere dall’anno 2005. Le compensazioni sono indicate, solo a questo fine, nella tabella di riparto approvata dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome. Le compensazioni relative alle autonomie speciali sono effettuate nel rispetto delle norme statutarie e dei relativi ordinamenti finanziari. 2. La procedura di cui al comma 1 è applicata nelle more della definizione di un meccanismo automatico di acquisizione dei proventi derivanti dalla riscossione della tassa automobilistica spettante a ciascuna regione e provincia autonoma in base alla legislazione vigente. Proroga termini · Proroga di 6 mesi- dal 1° luglio 2009 al 1° gennaio 2010- l’abrogazione delle disposizioni previste dall’art. 354, comma 1, del Codice delle assicurazioni private, D. Lgs. n 209/2005. Art. 23, comma 12. All'articolo 354, comma 4, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come da ultimo modificato dall'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole: «e comunque non oltre diciotto mesi dopo il termine previsto dal comma 2, dell'articolo 355» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque non oltre ventiquattro mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell'articolo 355».
Conversione_in_legge_decreto_anticrisi.pdf 89 KB

References: Art. 4
 Art.15
in fine
 Art. 15
 Art. 17
 Art. 15
 Art. 15
 Art. 19
 articolo 1
 Art. 22
 Art. 23