Source: https://confconsumatorilazio.jimdofree.com/comunicati-stampa/da-roma/
Timestamp: 2020-08-14 22:00:18+00:00

Document:
Da Roma - confconsumatori lazio
2020 CONSUMO CRITICO: IO SCELGO!
oma, 27 ottobre 2016 – Si è tenuto questa mattina a Roma il convegno organizzato da Confconsumatori “Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti Parlamentari. L’evento, nell’ambito del Quarantennale dell’associazione, è stato organizzato in occasione della 92° Giornata del Risparmio, ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e il sostegno di Poste Italiane.
I lavori sono stati avviati dal Sen. Enrico Buemi, che ha rivolto il saluto istituzionale ai presenti, esprimendo apprezzamento per l’attualità e per le proposte avanzate, assicurando il pieno sostegno per il loro accoglimento.
Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori ha presentato il lavoro svolto da Confconsumatori in oltre 10 anni di azioni giudiziarie al fianco dei risparmiatori traditi e ha introdotto le relazioni degli avvocati Marco Festelli e Luca Baj che hanno evidenziato i punti critici comuni ai vecchi e ai recenti scandali finanziari, soffermandosi in particolare su questi ultimi: l’abuso della fiducia dei risparmiatori, di norma non consapevoli dei contenuti dell’investimento; il depauperamento o la perdita dell’investimento; la mancanza di trasparenza sulla rischiosità dei titoli acquistati e sui costi, dichiarati e occulti, dei titoli stessi; l’inefficacia dei sistemi di controllo di Banca d’Italia e Consob.
L’intervento di Stefano Cattani, risparmiatore e titolare di quote di fondi immobiliari chiusi Olinda e Dinamico, ha prefigurato altri guai in arrivo per i piccoli risparmiatori titolari di quote degli stessi o di alcuni altri analoghi prodotti finanziari, illustrando le relative criticità regolamentari e gestionali.
Carlo Mazzola, Presidente di Norisk Analisi Finanziarie ha mostrato come la tutela del risparmio voluta dall’art. 47 della Costituzione sia stata di fatto vanificata dalla impreparazione, quando non dalla malafede, di chi ha proposto i prodotti finanziari, oltre che dall’insieme di alcuni eventi sfavorevoli. Ha illustrato alcune proposte operative per gli investitori, associate a un sistema sanzionatorio (economico e reputazionale) per gli intermediari.
Giustino Trincia, Responsabile Ufficio Rapporti con i consumatori ABI, ha concluso le relazioni introduttive portando i saluti dell’Associazione Bancaria Italiana, illustrando altresì i numerosi accordi concertati e sottoscritti da Associazioni dei Consumatori e ABI.
È seguita la Tavola rotonda, moderata dal dottor Gianfranco Ursino, giornalista de Il Sole 24 Ore, composta dall’On. Bruno Tabacci, Presidente della Commissione parlamentare per la Semplificazione, da Gian Franco Giannini Guazzugli, Vice Presidente dell’ANASF, da Andrea Marani, del Comitato normativo Finanza immobiliare di Assoimmobiliare e Antonio Pinto di Confconsumatori.
Al termine, è stato distribuito il documento di sintesi del convegno contente 10 proposte concrete rivolte alle Istituzioni competenti per uscire dalla “spirale della sfiducia”.
DOCUMENTO DI SINTESI CONCLUSIVO DEL CONVEGNO
I Dirigenti di Confconsumatori, consci delle responsabilità di cui sono investiti in quanto rappresentanti di cittadini privati del frutto del proprio lavoro, della dignità e della fiducia nel futuro e nelle Istituzioni rappresentative, non intendono limitare l’attività associativa alle azioni giudiziarie per la tutela legale dei risparmiatori e sottopongono le seguenti proposte alle Istituzioni competenti, con l’intento di discuterle, integrarle, migliorarle e attuarle:
AUTORITÀ PIÙ TEMPESTIVE – Autorità di controllo più tempestive e rigorose nell’accertamento e nell’intervento sulle gestioni anomale delle banche;
PROCURA PER I REATI FINANZIARI – Istituzione di una Procura speciale per i reati finanziari, analoga alla Procura nazionale Antimafia;
SANZIONI ADEGUATE – Sanzioni penali e risarcitorie chiare e rapide per dirigenti, professionisti e “controllori” che contribuiscano sia ai crack, sia alla perdita dei risparmi delle famiglie con modalità di vendita non appropriate, scorrette o non trasparenti, in conflitto di interesse, ecc. Le sanzioni devono comprendere l’inibizione all’esercizio della precedente professione, una volta scontata la pena;
SEMAFORO DEL RISCHIO – Prospetti informativi comprensibili, che includano una graduatoria (da 1 a 10; il cosiddetto semaforo del rischio o altro) della rischiosità dei titoli. In mancanza di una legge specifica, chiediamo che sia sperimentato volontariamente un “semaforo del rischio”;
SOSPENSIONE DEI CREDITI – Applicazione vigorosa della legge 190/2014 (art. 1 comma 246) per consentire al debitore (impresa o famiglia-consumatore) di sospendere la corresponsione della sorte capitale del debito per tre anni. In questo modo il cliente disporrà automaticamente di maggiore liquidità e potrà evitare fallimenti, esecuzioni ecc.;
RINEGOZIAZIONE DEI DEBITI – Le banche divenute illiquide devono essere poste nella condizione di azzerare o ridurre i valori di obbligazioni o azioni (convertibili e/o subordinate) solo in presenza di contraddittorio nel momento della valutazione dei bilanci. La rinegoziazione dei debiti eviterà il contenzioso, salverà il cliente, azionisti compresi. Un’ipotesi di rinegoziazione potrebbe essere la cessione per 20 anni di obbligazioni pari all’importo del debito maturato, con interessi al tasso legale, garantiti dal Fondo interbancario. In tal modo si rifinanzierebbero le banche, con un giusto e lungo respiro, utile a recuperare redditività, a ridare credibilità al sistema creditizio e fiducia ai cittadini;
PROFILAZIONE ESTERNA – Attribuzione alle Associazioni dei Consumatori, oltre che a promotori indipendenti, del compito di profilazione, con un modello predefinito e concordato, sulla base della realtà storica del cittadino e non in base al prodotto proposto per l’acquisto
EDUCAZIONE FINANZIARIA – Educazione finanziaria rivolta ai cittadini. Così come è richiesta la patente per guidare un’auto, allo stesso modo deve essere formato e abilitato a compiere l’acquisto di un determinato prodotto finanziario. In caso contrario lo “schianto” è assicurato.
BANKITALIA AL MEF – La proprietà di Bankitalia non deve più essere delle banche ma deve essere del Ministero dell’Economia: il controllore non può esser di proprietà dei controllati.
DISTINZIONI TRA BANCHE – Separazione fra le banche commerciali normali e le banche d’affari, di investimenti, sulla scorta del Glass – Steagall Act: questo, per evitare che il fallimento dell’intermediario d’affari possa comportare altresì il fallimento della banca tradizionale: in questo modo, si impedisce, di fatto, che l’economia reale sia direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Dopo l’introduzione del “salvataggio interno” è una norma di civiltà; i correntisti non possono pagare le avventure finanziarie della banca.
Confconsumatori parte civile contro Alemanno"Mafia Capitale", il Tribunale di Roma ha ammesso Confconsumatori Lazio nel processo principalmente a carico dell'ex sindaco di Roma
Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale è relativa al compimento di atti contrari ai doveri di del suo ufficio anche sotto il profilo della violazione dei doveri di imparzialità, più precisamente condotte illecite configuranti le fattispecie incriminatrici di cui agli artt. 318,319,321 e 360 del codice penale, qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso ex art. 416 bisdel codice penale operante su Roma, oltrechè quelle di finanziamento illecito a partiti o soggetti politici, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri correi per i quali si procede separatamente.
“Mafia Capitale”, Confconsumatori parte civile nel processo “Recup”Confconsumatori è stata riconosciuta parte civile nel processo per la turbativa d’asta dell’appalto “Recup”, collegato a “Mafia Capitale”
Roma, 12 novembre 2015 – Ieri, Confconsumatori Lazio è stata ammessa come parte civile nel procedimento penale a carico di Maurizio Venafro, ex capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e, soprattutto, di Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co., accusati di turbativa d’asta nell’ambito della maxi inchiesta “Mafia Capitale”. Il Gup Giovanni Giorgianni del Tribunale Penale di Roma ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori.
La procura contesta a Venafro e a Monge illeciti legati all’assegnazione, nel 2014, di un appalto regionale. Per l’accusa, i due avrebbero tentato di pilotare l’assegnazione del mega appalto da 60 milioni del servizio “Recup”, lo sportello per le prenotazioni di tutte le prestazioni sanitarie regionali, poi sospeso dalla Regione stessa con i primi arresti del dicembre 2014. Le condotte illecite sono qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso (ex art. 416 bis del codice penale) operante su Roma e nel Lazio, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri complici per i quali si procede separatamente. Anche in questo secondo filone Confconsumatori ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile.
«Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’AgostinoPresidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti alti funzionari della Pubblica Amministrazione, rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che al contrario dovrebbero assicurare la gestione corretta e pulita dei soldi pubblici. Particolarmente importante, inoltre, è la conferma da parte del Tribunale della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale».
«Si tratta di un fondamentale riconoscimento del ruolo di Confconsumatori – aggiungono gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate per la costituzione di parte civile – quale associazione che agisce a tutela dell’interesse generale e comune di un’intera categoria di utenti, che fruiscono quotidianamente dei servizi e dei beni pubblici erogati dall’apparato della Pubblica Amministrazione. Deve essere garantito il corretto esercizio della funzione amministrativa in ottemperanza ai principi inderogabili di legalità, di buon andamento, di trasparenza e di imparzialità, principi costituzionalmente sanciti che devono ispirare l’attività degli apparati burocratici statali oltreché quella degli enti pubblici territoriali ed istituzionali. Inoltre è una decisione che si pone in piena continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in numerose pronunce (da ultimo con la sentenza numero 35104 del 22 giugno 2013)».
Protocollo tra Roma capitale e i consumatoriUn protocollo per la qualità dei servizi tra Roma capitale, l’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali e le associazione dei consumatori
Roma 13 aprile 2015 – Oggi è stato firmato il protocollo di intesa tra le associazione dei consumatori e Roma Capitale con la presenza del Sindaco Marino, per la applicazione della normativa, già vigente dal 2013, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori nel monitoraggio e certificazione dei servizi pubblici erogati dal Comune e dalle società partecipate.
L’avvocato Barbara d’Agostino Presidente della Confconsumatori Lazio dichiara “è stato finalmente colto un primo segnale, e ci si augura che tale protocollo porti alla realizzazione ed alla applicazione della normativa di settore, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori al controllo della qualità nonché al monitoraggio dei servizi pubblici locali”.
Avvio progetto: Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE
Roma, 23 ottobre 2014 – La Confconsumatori Lazio, nell’ ambito del progetto “Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE”, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato con l’ausilio anche di Cittadinanzattiva Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma, da l’avvio alla campagna educativo-informativa, presso l’istituto scolastico San Leone Magno, mediante l’attività di sensibilizzazione per una capillare diffusione delle informazioni sul territorio regionale. Nell’incontro che si terrà il 24/10/2014 con i ragazzi delle scuole elementari e medie sarà presente un nutrizionista che illustrerà le regole della corretta alimentazione e successivamente sarà distribuito un questionario agli alunni, sulle abitudini di consumo alimentare.
Nell’abito del medesimo progetto sono stati istituiti anche degli sportelli informativi sulle problematiche alimentari ed in particolare la Confconsumatori Lazio distribuisce presso lo sportello di Roma Via Spalato 11 - 00198 (orario 15- 18) e Minturno (LT)- Via Appia 542 - 04028 (orario 16-19) le informazioni inerenti una corretta alimentazione con la possibilità di ritirare in sede un opuscolo informativo.
Roma, 24 settembre 2014 - Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma, riguardo la giustezza ed equità della futura tassa e pagamento che il Comune di Roma intende porre anche ai residenti per il parcheggio della propria autovettura sulle “strisce blu” di zona, dell’iniquo aumento della tariffa oraria da 1 euro a 1,50 euro, con l’abbinata abolizione delle tariffe agevolate, sia giornaliere (4 euro per 8 ore di sosta) e sia mensili (abbonamento da 70 euro), oltre all’aumento di ore a pagamento della sosta ( dalle ore 19.00 alle ore 23.00)
"Ci chiediamo – commenta il presidente regionale avvocato Barbara D'Agostino - quante volte il cittadino romano deve essere tassato, e quante volte deve partecipare economicamente al mantenimento del suolo pubblico comunale, in quanto già partecipa con il pagamento: 1) della TOSAP, tassa che viene versata per l’occupazione del suolo pubblico da parte di tutti i condominii possessori di grate poste sul marciapiede; 2) dell’IMU anch’essa tassa comunale; 3) del parcheggio sulle “strisce blu” da parte di tutti i cittadini romani lavoratori nelle zone che non appartengono alla zona di residenza.; 4) della TARES nuova tassa per servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale e polizia municipale.
Fondi ai gruppi consiliari: servono chiarimenti
Confconsumatori Lazio chiede chiarimenti circa le somme erogate ai Gruppi Consiliari della Regione
Roma, 18 ottobre 2012 – A seguito di quanto è emerso in ordine ai fondi assegnati ai Gruppi Consiliari della Regione Lazio, nonché in seguito alle grave situazione economica nazionale (e quindi regionale), tale da ricadere su tutti i cittadini utenti che vengono gravati dall’ aumento della tassazione con corrispondenti tagli ai servizi pubblici – sanità, assistenza agli anziani e disabili, scuole pubbliche ecc..- ), il presidente dellaConfconsumatori Lazio, avv. D’Agostino Barbara, ha chiesto alla Regione Lazio di rendere pubblico l’esatto importo complessivo delle somme erogate ai Gruppi Consiliari dal 2010 sino ad oggi.
Confconsumatori Lazio, inoltre, ha chiesto un forte segnale politico invitando i Gruppi Consiliari a restituire tali somme alla Regione Lazio affinché possano essere impiegate nei capitoli di spesa relativi alla sanità ed ai servizi pubblici di assistenza proprio per garantire il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.
Questo perché dall’allegato della deliberazione del 18/09/2012 è emerso che nel 2010 da 1 milione di Euro la somma stanziata per la attività regionale puramente di partito, era stata incrementata a 4,4 milioni, e solo per l’anno 2011 attraverso 3 variazioni di bilancio le risorse economiche destinate ai Gruppi di Partito erano state incrementate sino a 8,5 milioni di euro, rimanendo assolutamente non pubblico quanto stanziato per l’anno 2012.
«Sin da ora – afferma l’Avv. Barbara D’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio –è importante che tutti gli utenti e contribuenti prendano coscienza dei loro diritti. Invito tutti i cittadini ad aderire alla richiesta della restituzione di tali somme da parte dei Gruppi Politici della Regione Lazio inviando loro stessi una e-mail agli indirizzi dei Gruppi Consiliari del Consiglio Regionale del Lazio così come pubblicati sul sito della Regione Lazio».
LA CONFCONSUMATORI ROMA SI RIVOLGE ALLE MICROIMPRESE
Roma, 12/06/2012: il Decreto Legge n. 1/2012, varato dal Governo Monti, ha apportato delle importanti modifiche al Codice del Consumo. In particolare ha ESTESO alle MICROIMPRESE gli strumenti di tutela nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, precedentemente previste a favore dei soli consumatori persone fisiche. La Confconsumatori, sede provinciale di Roma, offre da sempre servizi di assistenza e consulenza legale a coloro che si rivolgono ai nostri sportelli, risolvendo migliaia di questioni e orientando moltissimi utenti. Da oggi, a fronte di questa importante novità legislativa, la Confconsumatori di Roma può fornire assistenza e informazioni, può agire in difesa dei diritti e a tutela delle piccole imprese nei seguenti ambiti:
· Utenze (contratti, servizi e tariffe telefoniche, luce, acqua e gas);
· Telecomunicazioni (internet, canone);
· Servizi postali;
· Trasporti ( servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
· Cartelle esattoriali;
· Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari, conti correnti, tassi, mutui e tariffe RCA;
· Immobili ( compravendite e locazioni).
Chiunque volesse ricevere assistenza o informazioni circa i servizi prestati, può contattare la sede della Confconsumatori Lazio via Padova 41 – tel/fax 06/86326449- email. Confconsumatori.roma@tiscali.it, o visitare il sito http://confconsumatorilazio.jimdo.com/.
t�2'o6. 00 :"Garamond","serif";mso-bidi-font-family:Arial'>Trasporti ( servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
Campagnano, Maggio 2012
Apertura a Campagnano di un nuovo sportello Confconsumatori
La Confconsumatori, Confederazione Generale dei Consumatori, è presente anche ad Campagnano, in P.zza C. Leonelli 11, al fine di informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori. Per info: 06/9041042.
Le problematiche di maggiore attualità sulle quali è possibile ricevere assistenza e consulenza sono:
· Utenze domestiche ( contratti, servizi e tariffe telefoniche, acqua, luce e gas);
· Telecomunicazioni (internet, canone, digitale terrestre);
· Viaggi e turismo (disservizi e danni);
· Trasporti (servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
· Tutela dei dati personali;
· Accesso alla giustizia (ricorsi per eccessiva lunghezza dei processi, risoluzione alternativa delle controversie)
· Rapporti con la pubblica amministrazione;
· Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari ( conti correnti, tassi, mutui, tariffe RCA).
Presso lo sportello di Campagnano è possibile, inoltre, ricevere anche consulenza per tutte le problematiche inerenti ad Acea ATO2 e Acea Electrabel e la relativa modulistica, con la possibilità di esperire il tentativo di conciliazione usufruendo della assistenza di un conciliatore Confconsumatori.
Lo sportello di Campagnano è a disposizione degli utenti e consumatori per fornire assistenza e consulenza legale per le materie di cui sopra e per la tutela di ogni altro diritto del cittadino, per informazioni: 06/9041042.
Il Presidente della Federazione Regionale del Lazio
Via Padova n. 41 - 00161
Tel. e Fax. 06.86326449
Email confconsumatori.roma@tiscali.it
Responsabile Barbara D'Agostino
Apertura “Punto Acqua e Sportello Confconsumatori” presso il Comune di Spigno Saturnia
Minturno – Spigno Saturnia, 31 ottobre 2011 – In data 3 novembre 2011 alle ore 12.30 sarà inaugurato un nuovo sportello della Confconsumatori unitamente al “Punto Acqua” presso il Comune di Spigno Saturnia.
Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco del Comune di Spigno Saturnia dott. Franco Simeone, il Presidente della Soc. Acqualatina S.p.A. Dott. Giuseppe Addessi e l'Avvocato Franco Conte – Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori, associazione che gestirà lo sportello.
Lo sportello sarà attivo tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00 all'interno della casa comunale.
La Confconsumatori inoltre renderà disponibile tutta la necessaria attività di consulenza e assistenza sia per le problematiche inerenti le utenze idriche che per tutte le altre problematiche consumeristiche svolgendo attività di guida degli utenti e di monitoraggio relativamente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione, Enti locali e da Enti o aziende che erogano servizi di primaria importanza (sanità, trasporti, utenze), ai rapporti tra consumatori e soggetti privati (artigiani, commercianti, operatori professionali, ditte, banche, assicurazioni, etc.) e al coordinamento con gli altri istituti preposti alla tutela del consumatore.
Questa lodevole iniziativa – ribadisce l'avvocato Franco Conte Presidente Provinciale della Confconsumatori – evidenzia l'interesse dell'Amministrazione Comunale di Spigno Saturnia nei confronti della tutela degli utenti e consumatori che sempre più sono vessati dalle più diverse problematiche inerenti l'erogazione dei servizi e la gestione delle utenze domestiche.
La Confconsumatori - continua l'avvocato Conte – fornirà consulenza a tutti quanti lo richiederanno anche attraverso l'importante strumento della conciliazione che permette di risolvere senza alcun costo per gli associati tutte le controversie che interessano i gestori locali e nazionale dei servizi telefonici, idrici, energetici ecc.
Caso tubercolosi al Policlinico Gemelli: Confconsumatori pronta a costituirsi parte civile
Roma, 5 settembre 2011 – Alla luce dei recenti eventi che hanno riguardato i piccoli nati al Policlinico Gemelli di Roma, Confconsumatori manifesta il proprio rammarico per quanti siano stati colpiti direttamente o indirettamente dalle note vicende e denuncia a viva voce la carenza di controlli che dovevano essere posti in essere dalle autorità competenti al fine di evitare prima il verificarsi della vicenda e l'aggravarsi poi della stessa dovuto al protrarsi nel tempo delle omissioni operate nei dovuti controlli.
Di fronte a questi gravi fatti che hanno visto coinvolti i più piccoli ed indifesi, Confconsumatori ribadisce il proprio impegno per la tutela dei cittadini e ricorda, a tutti coloro che siano stati vittime di questi fatti, la possibilità di segnalarlo presso le sedi dell’associazione.
L'Avv. Barbara D'Agostino, Presidente Regionale di Confconsumatori Lazio, dichiara che sono necessari accertamenti urgenti che possano fare chiarezza su le eventuali responsabilità relative alle omissioni in merito ai controlli che dovevano essere operati dai diversi organi coinvolti nella vicenda e - continua l'avv. D'Agostino - che l’associazione sarà a disposizione di tutti coloro che volessero costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i responsabili dei reati che saranno accertati fornendo la dovuta assistenza e consulenza legale con esperti presenti nelle sedi.
Per ogni segnalazione ed informazione: Confconsumatori Lazio – tel. 06.86326449 – e-mail. Confconsumatori.roma@tiscali.it
Sede: Via Padova n. 41 – Roma
Bancoposta ha eseguito l’ordine di pagamento nonostante l’assegno fosse stato sottoscritto da persona non titolare del conto corrente
Roma, 18 febbraio 2011 – Un'importante vittoria della Confconsumatori di Roma a tutela di un consumatore che aveva subito il furto di un assegno. L'istituto di credito dell'associato, Poste Italiane divisione Bancoposta, in seguito al furto aveva eseguito l’ordine di pagamento nonostante l’assegno fosse stato sottoscritto da persona non titolare del conto corrente.
L’assegno, infatti, era stato sottoscritto da persona non titolare del conto: la firma, perfettamente leggibile, riportava nome e cognome di persona diversa dal titolare del conto. Nonostante ciò Poste Italiane – divisione Banco Posta S.P.A. non ha vigilato e ha ritenuto pagabile il suddetto assegno. La normativa vigente che regolamenta la circolazione degli assegni è ancora il R.D. 21/12/1933 n. 1736 e dispone che l’autorizzazione di addebito di assegni sul conto può avvenire solo quando la sottoscrizione risponda ai requisiti di cui all’ art. 11 del R.D. 21/12/1933 n. 1736, pertanto sancisce che l’assegno deve essere sottoscritto dal traente e precisamente dal titolare del conto corrente, tutti principi che vengono riportati nello stesso contratto di conto corrente di Poste Italiane.
Ebbene, la Banca convenuta riteneva di potersi considerare sollevata da tale obbligo di legge di controllare la rispondenza della sottoscrizione dell’assegno, in virtù della modalità di negoziazione denominata Check Truncation. Nello specifico s’intende spiegare che la Check Truncation non è altro che una convenzione, per la precisione un semplice accordo interbancario emanato dall’ABI (Associazione bancaria italiana) al quale le banche possono, senza obbligo, aderire, per soddisfare la loro esigenza di ridurre i tempi, i costi e i rischi legati al trasporto di assegni. Viene realizzata infatti una forma di presentazione elettronica al pagamento (c.d. Check Truncation) nella fase interbancaria finalizzata al pagamento.
“Di particolare importanza - dichiara l’avv. Barbara D’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – il fatto che il Giudice di Pace di Roma abbia ritenuto che l’impossibilità di controllare da parte dell’istituto negoziatore la conformità della sottoscrizione dell’assegno allo specimen di firma, sia una responsabilità di Poste Italiane. Per questo l’incidenza economica di tale rischio fa giuridicamente capo all’istituto trattario, che ha dovuto rimborsare il cliente. Quando, come nel caso di specie, sono le banche che emanano convenzioni per esigenze di riduzione di costi e tempi, il consumatore deve essere sempre tutelato nel pieno rispetto delle norme di legge".
Un'importante sentenza del Consiglio di Stato conferma un provvedimento preso dalla Autorità Garante su segnalazione della Confconsumatori Lazio
Scarica la sentenza del Consiglio di Stato cliccando QUI.
Parmalat: a Roma un altro risparmiatore risarcito
anche se l’investitore è esperto, la Banca non è esonerata dagli obblighi di verificare l’adeguatezza dell’investimento
Roma 22 dicembre 2010 - Anche il Tribunale di Roma, come era già stato sancito da diversi altri giudici, ha condannato una importante banca italiana al risarcimento di quanto versato da due associati Confconsumatori per l’acquisto di titoli Parmalat.
Il Tribunale, infatti, ha riscontrato che la banca era contrattualmente inadempiente per non avere assolto agli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob e dal Testo Unico Finanziario (T.U.F.), che prescrivono all’istituto di credito di accertarsi della pericolosità del titolo, di comunicare la stessa al cliente e di assumere informazioni relativamente all’esperienza del medesimo in materia di investimenti finanziari e per aver venduto i titoli in conflitto di interessi.
Nel caso specifico, era accaduto che gli investitori avessero comprato obbligazioni “Parmalat Fin”, più in particolare bond emessi dalla Parmalat Corporation BV, il 15 marzo 2002. Il Tribunale di Roma ha condannato la Banca dopo aver accertato la violazione dei doveri dell’intermediario, anche nella fase successiva alla stipulazione del contratto, considerando tali doveri derivanti da norme inderogabili e pertanto in grado di generare obblighi risarcitori per inadempimento contrattuale e produrre la risoluzione del contratto di intermediazione finanziaria.
Non solo, la sentenza introduce e conferma un principio importante: ossia che, anche nel caso di sufficiente esperienza maturata dall’investitore, la Banca non è esonerata dall’adempimento degli obblighi di verificare l’adeguatezza dell’investimento in quanto la Banca non è mero e passivo esecutore degli ordini di acquisto del cliente ma ha il preciso obbligo di informarlo delle caratteristiche specifiche dell’operazione, comunicandogli e spiegandogli, tra l’altro, il grado di affidabilità del titolo secondo le agenzie di rating.
“Come risulta dalla sentenza del Tribunale di Roma – dichiara l’ avv. Barbara D’Agostino, che ha tutelato in giudizio gli investitori – è impensabile che un intermediario finanziario non si preoccupi di valutare e comunicare la rischiosità dell’investimento; è necessario infatti - continua l’avv. D’Agostino – che agli investitori vengano fornite precise informazioni. Non solo: è importante la trasparenza degli istituti bancari che hanno l’obbligo di rendere edotti gli investitori del conflitto di interessi”.
“La sentenza è importante – conclude l’avv. D’Agostino – perché dimostra che è ormai univoco l’orientamento giurisprudenziale in materia di bond Parmalat, grazie a numerose sentenze di condanna degli istituti di credito che hanno, oltretutto, venduto ai risparmiatori quei titoli in pieno conflitto di interessi, essendo creditori delle società del gruppo Parmalat”.
A Roma un'altra vittoria contro Easy download
Nei contratti on-line la società ha l'obbligo di indicare la sede, consegnare copia della nota d'ordine e le dimensioni dei caratteri delle condizioni non devono essere inferiori al resto del testo
Roma, 12 novembre 2010 - Confconsumatori di Roma segnala un importante successo a favore di una associata rispetto ad una potenziale truffa telematica, e precisamente relativa ai servizi offerti, in maniera poco chiara, sul sito http://www.easy-download.info/.
Internet è un luogo spesso poco sicuro: che lo si utilizzi per giocare o scaricare, spedire o ricevere posta, vendere od acquistare esso, oltre ad essere una interessantissima finestra sul mondo, rischia di diventare contemporaneamente una finestra aperta e non autorizzata sulla nostra vita.
Il malcapitato, socio della Confconsumatori, navigando in internet e scaricando un programma “gratuito”, si è trovato successivamente con la richiesta di pagamento di ben 96€, per un presunto contratto “accettato” senza alcuna denominazione precisa della società richiedente e della relativa sede.
Le contestazioni effettuate direttamente dal socio non avevano sortito alcun effetto costringendolo pertanto a rivolgersi alla Confconsumatori di Roma dove gli è stata prestata la dovuta assistenza fino ad ottenere il successo. “Questa ulteriore vittoria – afferma il Presidente della Confconsumatori Lazio Avv. Barbara D’Agostino – fa crescere la presenza e la rappresentatività sul territorio Confconsumatori di Roma dove i cittadini hanno la certezza di trovare un punto di assistenza qualificata per risolvere i loro problemi. Nel caso specifico in seguito all’intervento scritto della Confconsumatori in cui si contestava la validità e la regolarità del presunto contratto “accettato” con espressa minaccia di denuncia presso le Authority competenti, la società richiedente, ha ritrattato ogni richiesta di pagamento”.
Il consiglio della Confconsumatori Roma per i consumatori è di leggere sempre tutto con attenzione e diffidenza, ed a chi abbia ricevuto tali richieste di pagamento si specifica che il codice del consumo prevede l'obbligo a carico della società richiedente di indicare la denominazione e la sede della società, nonchè la consegna della copia della nota d'ordine recante l'indicazione del luogo e della data di sottoscrizione, nonchè l'obbligo di caratteri tipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni.
Confconsumatori anche a Ostia
un nuovo sportello a Ostia per informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori.
per informazioni: 347/68366285
Ostia, 12 ottobre 2010 - La Confconsumatori, Confederazione Generale dei Consumatori, è presente anche ad Ostia, in P.zza Capelvenere 12, presso la Circoscrizione XIII, al fine di informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori, per info: 347/68366285 .
• Utenze domestiche (contratti, servizi e tariffe telefoniche, acqua, luce e gas);
• Telecomunicazioni (internet, canone, digitale terrestre);
• Viaggi e turismo (disservizi e danni);
• Trasporti (servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
• Accesso alla giustizia (ricorsi per eccessiva lunghezza dei processi, risoluzione alternativa delle controversie)
• Rapporti con la pubblica amministrazione;
• Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari (conti correnti, tassi, mutui, tariffe RCA)
Presso lo sportello di Ostia è possibile, inoltre, ricevere anche consulenza per tutte le problematiche inerenti ad Acea ATO2 e Acea Electrabel e la relativa modulistica, con la possibilità di esperire il tentativo di conciliazione usufruendo della assistenza di un conciliatore Confconsumatori. Lo sportello di Ostia è a disposizione degli utenti e consumatori per fornire assistenza e consulenza legale per le materie di cui sopra e per la tutela di ogni altro diritto del cittadino, per informazioni: 347/68366285.
Il Presidente della Federazione Regionale del Lazio Avv. Barbara D’Agostino
Reddito Minimo Garantito: Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o parzialmente occupati della Regione Lazio
Roma, 2 settembre 2009 - La Regione Lazio con Legge n. 4 del 20 marzo 2009 ha istituito il reddito minimo garantito quale misura di sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati e parzialmente occupati.
L'assegno erogato sarà pari a circa 583 euro mensili, per gli inoccupati e i disoccupati. Ne hanno diritto i cittadini, con una età compresa tra i 30 e i 44 anni, residenti nella Regione Lazio da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, ed iscritti ai Centri per l'impiego come inoccupati (ovvero alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati / precariamente occupati. Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all'importo fiscale non soggetto all'imponibile IRPEF (€ 8.000).
Per l’anno 2009, le domande vanno consegnate, nel periodo 1° / 30 settembre 2009, in busta chiusa e su apposito modulo, al Comune capofila del Distretto socio sanitario, e per i soli residenti nel Comune di Roma, al Municipio di appartenenza o spedite con raccomandata postale. I modelli di domanda sono reperibili presso il Comune di appartenenza e, altresì, reperibili presso qualsiasi Ufficio Postale.
Sulla base dei criteri definiti dalla Regione Lazio, verranno formulate apposite graduatorie provvisorie dei beneficiari che saranno successivamente trasmesse all’ Ufficio Provinciale per l’Impiego.
L’Ufficio Provinciale per l’impiego procederà alle opportune verifiche richiedendo, altresì, ai cittadini la documentazione di quanto dichiarato nei moduli e successivamente alla pubblicazione della graduatoria definitiva dei beneficiari. Il Contributo verrà erogato mensilmente ai beneficiari in posizione utile di graduatoria sulla base delle risorse complessive trasferite dalla Regione Lazio.
Gli sportelli Confconsumatori della Regione Lazio sono a disposizione di tutti gli associati per l'assistenza e consulenza nella compilazione delle domande.
Avv. Barbara D’Agostino - Presidente della Federazione Regionale del Lazio
Seminario "Gestione consapevole del risparmio"
Roma - 17 e 19 marzo 2008
Si terrà oggi, 17 marzo e mercoledì 19 marzo, a Roma, il seminario dal titolo "Gestione consapevole del risparmio", organizzato da 5 associazioni (Adiconsum, Adoc, Associazione diritti dei pedoni, Confconsumatori e Lega Consumatori).
Il seminario si terrà dalle ore 10 alle ore 17 presso l'Auditorium in Via Rieti 11. La partecipazione è libera.
Per informazioni: Confconsumatori Lazio - tel. 06.86326449
Convegno "Indennizzo diretto: rischi od opportunità?"
Sabato 28 aprile 2007 ore 9.30
Aula Magna don Umberto Terenzi,
La Confconsumatori Regionale del Lazio parteciperà al convegno "Indennizzo diretto: rischi od opportunità?", organizzato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa CNA – Associazione Area Metropolitana di Roma, che si terrà il giorno 28 aprile 2007 presso l’Hotel Divino Amore – Aula Magna don Umberto Terenzi, via del Santuario n. 4, Roma.
Interverrà a nome della Confconsumatori, il Presidente Provinciale della Federazione di Latina, Dott. Franco Conte.
Al termine dei lavori verrà sottoposta all’Assemblea l’approvazione di un Ordine del Giorno da presentare alle Commissioni Parlamentari Attività Produttive e Finanze della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
L'apertura dei lavori è prevista per le ore 9.30.
Tribunale di Roma riconosce garanzia post vendita per auto usata
18 febbraio 2007 - Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Roma ha confermato che anche per i beni usati (in particolare vetture) la garanzia post vendita gravante sul venditore (introdotta con decreto legislativo 24/2002 e trasfusa nel codice del consumo), che ha durata biennale salvo patto contrario, in forma scritta, intercorso tra i contraenti.
Il Tribunale ha, inoltre, ribadito che qualora le riparazioni non eliminino definitivamente i difetti del bene oppure non avvengano entro un ragionevole lasso di tempo, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto ed al risarcimento del danno.
Peraltro tale principio, secondo il Giudice, è ricavabile anche dalla generale garanzia prevista per la vendita dagli articoli 1490 e seguenti del Codice Civile. Dunque il venditore di autovetture che non elimini o non riesca ad eliminare il malfunzionamento della vettura deve restituire, al consumatore, il prezzo riscosso, oltre al risarcimento dei danni patiti dal malcapitato acquirente.
La Confconsumatori ha seguito, nel caso trattato dal Giudice romano, il consumatore che ha avuto così restituito il prezzo pagato e le spese sostenute per far fronte alla problematica insorta.
Purtroppo, troppo spesso Confconsumatori nota la volontà dei venditori di eludere l’obbligo ex lege di garantire la conformità e l’idoneità del bene, anche per quanto riguarda autovetture nuove od usate.
Soprattassa sulla proprietà di autoveicoli per fini ecologici: provvedimento vessatorio ed iniquo
Roma, 10 novembre 2006 - Con l’approvazione ieri, da parte della Camera dei Deputati, dell’emendamento governativo relativo all’aumento per fini ecologici (così come risulta dal sito ufficiale del Governo) della tassa di proprietà sugli autoveicoli, si è consumato l’ennesimo atto vessatorio ed iniquo nei confronti dei proprietari di auto non risolvendo la questione del risparmio energetico e la conseguente riduzione delle emissioni inquinanti.
Tale giudizio la Confconsumatori Lazio lo formula per le seguenti ragioni:
1) l’aumento, per motivi ecologici, è vessatorio in quanto si applica indistintamente ai proprietari, anche ai possessori di auto alimentate a gas metano e/o GPL. L’aumento si applica indipendentemente dai reali consumi che il singolo produce per effetto dell’effettivo uso dell’auto. Pertanto a parità di potenza motrice si mette sullo stesso piano il proprietario dell’auto che percorre 6000 Km ed il proprietario dell’auto che percorre annualmente 25.000 Km cosicché viene di fatto mancato l’obiettivo della ratio della norma finalizzata, a parere della Confconsumatori-Lazio, non tanto alla riduzione delle emissioni inquinanti quanto al reperimento di ulteriori fondi per il sostegno di nuove politiche ecologiche e di contenimento delle emissioni.
2) L’aumento è vessatorio perché interviene su un tributo, di fatto di natura patrimoniale, particolarmente gravoso se si paragona e si commissura ad altri tributi come quello per il possesso di una seconda casa, che colpisce nella medesima misura economica, a parità di cilindrata e/o potenza motrice, auto di valore economico diametralmente opposto a differenza di quanto avviene, citando il caso degli immobili, per l’ICI applicata in proporzione ai valori catastali. ( il tributo sulla macchina ha un costo pari all’ICI)
3) L’aumento è iniquo perché colpendo i proprietari non in ragione degli effettivi consumi dovuti all’uso ma solo per titolo di proprietà mette sullo stesso piano i possessori di auto che abitano nelle grandi aree metropolitane, dove notoriamente vigono rigorose aree-ZTL- interdette alla libera circolazione dei veicoli e gli altri possessori di auto residenti nelle restanti aree del Paese che dispongono quindi di maggiore libertà nell’uso del proprio veicolo.
4) L’aumento è iniquo e vessatorio se si considera che l’acquisto di un’auto, per la stragrande maggioranza dei cittadini, comunque e sempre è un acquisto importante che deve rispondere a criteri di economicità e di investimento di medio-lungo periodo.
Non solo, ma ciò deve essere considerato sulla circostanza che la stragrande maggioranza dei veicoli in circolazione risponde alle direttive Euro 1, 2 e 3 (sono circa 30.000.000) e cioè sono state acquistate successivamente al 1996, anche grazie ai provvedimenti del precedente governo Prodi, noti come “rottamazione”.
La domanda che ci poniamo è: questo provvedimento vuole educarci a considerare l’acquisto di un’auto alla stregua dell’acquisto di un telefonino all’ultimo grido? Per quanto sopra descritto la Confconsumatori-Lazio invita Governo, Parlamento e Giunte Regionali, ognuna per quanto di rispettiva competenza, a riconsiderare la politica tributaria relativa al possesso di autoveicoli ed a definire, invece, diverse e migliori politiche energetiche anche ai sini del contenimento delle emissioni inquinanti.
Per informazioni rivolgersi a avv. Barbara D’Agostino, referente Confconsumatori Lazio – Via Spalato n.11 – 00198 Roma, Tel. 06/86326449 – Fax. 06/86219896

References: art. 416
 art. 416
 sentenza 
 art. 11
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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