Source: http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.com/2010/08/inquinamento-acustico-e-non-solo.html
Timestamp: 2017-06-24 14:02:06+00:00

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Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: INQUINAMENTO ACUSTICO E NON SOLO.......................
La famiglia Gradassi, proprietaria della Calcestruzzi Magione, non è peraltro nuova a vertenze di tipo giudiziario. Nel maggio del 2007 Carlo Gradassi - che è il figlio di Mario, titolare dell’azienda di Ferriera - è stato coinvolto in un’ inchiesta piuttosto famosa nella nostra regione, per intenderci quella che ha coinvolto il costruttore Giombini. In pratica, questa inchiesta ha fatto emergere pesantissime concussioni tra il settore dei costruttori locali e le principali istituzioni dell’Umbria (alcuni magistrati, ad esempio, sono stati arrestati). Quello che ti volevo chiedere è se tu hai degli elementi per sostenere se questi intrecci di affari hanno avuto il loro peso anche nella vicenda di Ferriera? Beh, non ho elementi certi per affermare una commistione di cause che determinano questi eventi. Però personaggi come Mario Gradassi sono certamente persone che incutono un certo timore nei piccoli comuni come Torgiano. Quindi sicuramente assessori e sindaci ci pensano bene prima di prendere provvedimenti che possano ledere l’immagine o condannare questi personaggi a sborsare denaro e a rispettare le richieste dei cittadini.
Diciamo che il Comitato, in questi ultimi due anni, ha sempre voluto rimanere senza una propria connotazione politica. Ultimamente c’è da dire che il gruppo di minoranza de “La Bilancia” di Torgiano si è impegnato nel sostenere questo Comitato e nel portare avanti questa campagna per tutelare i cittadini e tutelare la loro salute (c’è da ricordare che nella sentenza, sono stati riconosciuti ai cittadini molti elementi come lo stress causato dal rumore, l’inquinamento, l’aria irrespirabile). Il Comitato ha ottenuto di far venire un organo come l’Arpa, che è la società che fa le rilevazioni nel rumore nei decibel prodotto dalle industrie e che ha certificato l’illegalità delle lavorazioni dell’industria di Gradassi. Quindi, dopo due condanne, si aspetta che le forze politiche facciano il loro dovere. http://socialmentegiovani.blogspot.com/2008/10/i-calcestruzzi-di-ferriera.html 30 ottobre 2008 I residenti di Ferriera di Torgiano tornano a chiedere le barriere antirumore Dopo la diffusione delle rilevazioni dell'Arpa, il Comitato di cittadini che protesta per i disagi prodotti dalla presenza di un impianto di calcestruzzi sollecitano provvedimenti Michele Baldoni La diffusione da parte dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale delle rilevazioni effettuate a Ferriera di Torgiano ha spinto il Comitato di cittadini costituitosi per protestare contro il mancato rispetto dei provvedimenti a carico dell’azienda ‘Calcestruzzi Magione’ ad annunciare nuove azioni da intraprendere in periodi brevi. “I risultati arrivati recentemente danno ancora una volta ragione alle persone che devono subire il disagio dell'inquinamento acustico. L’Arpa segnala il superamento dei limiti di rumore consentiti dalla norma – esordiscono alcuni componenti del Comitato – inoltre c’è da segnalare il fatto nuovo: il cambio di ‘classe acustica’ che la nostra zona abitativa ha subìto e che ovviamente riteniamo inaccettabile”.
Il Comitato si riferisce al provvedimento comunale in virtù del quale la zona territoriale abitata da numerosi residenti di Ferriera è ora passata dalla ‘classe 2’ alla ‘classe 5’. “Ora i decibel di rumore consentiti non sono più sessanta ma settanta. Ben dieci in più – continuano Claudio Binucci ed altri del Comitato – e nonostante ciò, l’azienda supera anche tale nuovo limite di 2 punti e mezzo”. I difensori legali del Comitato di Ferriera ritengono che “non si possono cambiare le classi acustiche nelle zone interessate da una causa legale in corso. Chiediamo il rispetto semplice e chiaro della norma, come recitava la sentenza a suo tempo emessa. E non chiederemo mai la chiusura dell’azienda: vogliamo l’installazione di barriere antirumore”, concludono dal Comitato. http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=9842 domenica 7 settembre 2008Polveri e rumore: azienda di cementi a Ferriera TORGIANO – Polvere nell’aria, rumore, annosi disagi. Problemi di ardua soluzione,questioni che riguardano molte famiglie e che si trascinano da lungo tempo. E’ il caso dell’azienda di Ferriera, costituita da impianti produttori di conglomerato cementizio.
“Il 15 maggio 2007 c’è stata la sentenza del giudice Massimo Ricciarelli. L’azienda ‘Calcestruzzi Magione’ ha dovuto corrispondere risarcimenti di poche migliaia di euro ad alcune famiglie – spiegano alcuni residenti di Ferriera – va ricordato che il titolare dell’azienda ‘Calcestruzzi Magione’, Mario Gradassi, era imputato per ‘non osservanza delle prescrizioni imposte dall’autorità competente’. Abbiamo ottenuto qualcosa? Quasi niente, purtroppo”. I cittadini di Ferriera, alcuni riunitisi in un ‘comitato’, aggiungono che negli anni scorsi era stato prescritto alla ditta torgianese di adottare idonee barriere frangivento e di installare manichette e spruzzatori per l’umidificazione dei cumuli dei piazzali. Era stato inoltre imposto alla ditta di arretrare la propria recinzione, in modo da ‘consentire un allargamento della sede stradale’, e l’abbattimento di una siepe costituita da cipressi, che fino ad allora ‘aveva svolto la funzione di barriera’ – recita la sentenza del maggio scorso. In conseguenza, però, di una ‘più intensa utilizzazione dell’impianto e della mancanza di quella barriera’, prosegue la sentenza, i proprietari delle abitazioni poste in prossimità della strada provinciale avevano cominciato ad avvertire notevoli disagi dipendenti dalla ‘sempre più massiccia diffusione di polveri – continua il testo della sentenza - Insorgenza di allergie, difficoltà a stare all’aperto nel proprio giardino’. “Abbiamo perciò presentato un esposto. L’Arpa venne a fare dei sopralluoghi già nel luglio e nell’agosto 2004 – aggiungono i membri del ‘comitato’ di Ferriera – In tali occasioni fu rilevato che la ditta aveva omesso di installare sia la barriera frangivento sia l’impianto di umidificazione”. La sentenza sottolinea il fatto che un impianto del genere esisteva, ma ‘si trovava inutilizzato ed inutilizzabile sotto il manto che ricopriva il piazzale’.
La ‘Calcestruzzi Magione’ si sarebbe messa in regola alla fine del 2004, secondo alcuni testi. La sentenza del giudice Ricciarelli si conclude però rimarcando che la colpa dell’imputato “fino al novembre-dicembre 2004 è di omissione all’ottemperanza nel senso richiesto” – recita la sentenza. “Noi non abbiamo però riscontrato miglioramenti nella qualità dell’aria. Inoltre il rumore prodotto dall’impresa continua a superare i 60 decibel previsti per legge, arrivando perfino a 70 – aggiungono i residenti del borgo– senza togliere che il 6 agosto 2003 l’allora sindaco di Torgiano Stefano Fodra firmò un’ordinanza che prevedeva l’installazione di pannelli fono-assorbenti entro 60 giorni. Pannelli ‘utili a ridurre il livello di rumorosità prodotto dalle lavorazioni dell’azienda locale’ – recitava l’ordinanza. Ora i cittadini della frazione torgianese chiedono “agli assessori competenti ed al sindaco torgianesi cosa intendono affermare in merito” all’ordinanza sopra citata ed al ‘caso-calcestruzzi’ in generale. Michele Baldoni
Sulla vicenda, guarda sul blog il video I calcestruzzi di Ferriera. More

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