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Timestamp: 2018-07-23 00:21:02+00:00

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 agosto 2017, n. 4104 - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 agosto 2017, n. 4104
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L’articolo 52, comma 4, D.Lgs.15 dicembre 1997, n. 446 attribuisce al Ministero dell’Economia e delle Finanze una legittimazione straordinaria a ricorrere, per l’annullamento, per motivi di legittimità, dei regolamenti e degli atti adottati dall’ente locale in materia di entrate; tale legittimazione spetta ex lege e prescinde, oltre che dalla titolarità di una posizione giuridica differenziata in capo al Ministero, anche dall’esistenza di una lesione attuale e concreta alla prerogative del Ministero o agli specifici interessi istituzionali di cui lo stesso risulti portatore.
Sentenza 29 agosto 2017, n. 4104
Data udienza 27 luglio 2017
sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 9443 del 2016, proposto da:
Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Comune di Omissis, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Lu.De.Pa. e Lu.Ma., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Lu.Ma. in Roma, via (…);
della sentenza del T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA – TRIESTE, Sez. I, n. 00148/2016, resa tra le parti;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Omissis;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 27 luglio 2017 il Cons. Roberto Giovagnoli e uditi per le parti l’avvocato dello Stato Sergio Fiorentino e l’avvocato Lu.Ma.;
Viene in decisione l’appello proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze diretto ad ottenere la riforma della sentenza, di estremi indicati in epigrafe, con la quale il T.a.r. per il Friuli Venezia Giulia ha dichiarato inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto in primo grado dallo stesso Ministero appellante per l’annullamento delle seguenti deliberazioni del Consiglio comunale di Omissis: a) n. 16 del 16.10.2015, recante integrazione e modifica del regolamento di disciplina dell’imposta unica comunale (IUC); b) n. 18 del 16.10.2015, recante determinazione delle tariffe della tassa sui rifiuti urbani (TARI) per l’anno 2015; c) n. 19 del 16.10.2015, recante approvazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) per l’anno 2015.
2. Si è costituito in giudizio per resistere all’appello il Comune di Omissis.
5. Per quanto riguarda l’ammissibilità del ricorso, la statuizione del T.a.r. risulta erronea, atteso che l’articolo 52, comma 4, d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 testualmente prevede che il Ministero dell’Economia e delle Finanze “può impugnare i regolamenti sulle entrate per vizi di legittimità avanti agli organi di giustizia amministrativa”.
In questo senso si è espresso questa stessa Sezione (17 luglio 2014 n. 3817) chiarendo condivisibilmente che “l’articolo 52 del d.lgs. n. 446 del 1977 attribuisce […] al Ministero dell’economia e delle finanze una sorta di legittimazione straordinaria a ricorrere alla giustizia amministrativa, per l’annullamento dei regolamenti e degli atti in materia di tributi adottati dall’ente locale, per motivi di legittimità. Tale legittimazione, conferita al Ministero dalla norma citata, prescinde dall’esistenza di una lesione di una situazione giuridica tutelabile in capo allo stesso dicastero, configurandosi come una legittimazione ex lege, esclusivamente in funzione e a tutela degli interessi pubblici la cui cura è affidata al Ministero dalla stessa legge (cfr. Cons. Stato, sez. 3, parere del 14 luglio 1998)”.
(Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte, e, per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, accoglie parzialmente il ricorso di primo grado, nei sensi specificati in motivazione.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2017-09-13T12:43:33+00:00	13 settembre 2017|Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2017, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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