Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2008&numero=387
Timestamp: 2020-02-20 08:42:02+00:00

Document:
Sentenza 387/2008 (ECLI:IT:COST:2008:387)
Udienza Pubblica del 04/11/2008; Decisione del 19/11/2008
Deposito del 25/11/2008; Pubblicazione in G. U. 03/12/2008 n. 50
Norme impugnate: Artt. 3, c. 3°, 5, c. 3°, 13, c. 1°, 2°, 3°, 4°, 5° e 6°, 21, c. 1° e 22, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12/10/2007, n. 10.
Massime: 32965 32966 32967 32968 32969 32970 32971 32972 32973 32974 32975 32976 32977 32978 32979
Atti decisi: ric. 51/2007
Massima n. 32965 Massima successiva
Erronea indicazione del numero della legge contenente le disposizioni oggetto di censura - Possibilità di desumere dalla motivazione l'oggetto delle censure proposte.
Pur se il ricorrente Presidente del Consiglio dei ministri ha individuato la legge impugnata come legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 9, dal complessivo tenore della motivazione, però, si comprende agevolmente che il reale oggetto delle censure statali è costituito dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre 1997, n. 10.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10
Massima n. 32966 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Estensione del divieto di prelievo ad altre specie di fauna selvatica, nonché ulteriori limitazioni o divieti in merito ai mezzi e ai periodi di caccia - Ricorso del Governo - Individuazione della disposizione oggetto di censura.
La questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 3, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 10, constando detto articolo di un solo comma, deve ritenersi riferita all'art. 9-bis, comma 3, della legge della Provincia di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 5, comma 1, della legge prov. n. 10 del 2007.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 5 co. 3
Massima n. 32967 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Disciplina di vari aspetti dei giardini zoologici - Requisiti strutturali ed organizzativi per l'apertura di un giardino zoologico - Ricorso del Governo - Individuazione delle disposizioni oggetto di censura.
Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 10, constando detto articolo di un solo comma, devono intendersi riferite ai corrispondenti commi dell'art. 19-ter della Provincia di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge prov. n. 10 del 2007.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 13 co. 1
Massima n. 32968 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Estensione del divieto di prelievo ad altre specie di fauna selvatica, nonché ulteriori limitazioni o divieti in merito ai mezzi e ai periodi di caccia - Ricorso del Governo - Questione relativa a disposizione non indicata nella deliberazione del Consiglio dei ministri di proporre ricorso - Inammissibilità.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9-bis, comma 3, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 5, comma 1, della legge provinciale 12 ottobre, 2007, n. 10. Tale questione, infatti, non risulta indicata nella delibera del Consiglio dei ministri con la quale è stata decisa la proposizione della impugnazione. La censura relativa all'art. 16, inoltre, è priva di qualsivoglia motivazione.
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 9 bis co. 3
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 5 co. 1
Massima n. 32969 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Individuazione di specie soggette alla pianificazione degli abbattimenti - Ricorso del Governo - Questione relativa a disposizione non indicata nella deliberazione del Consiglio dei ministri di proporre ricorso e carente di qualsivoglia motivazione - Inammissibilità.
E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 16 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 10. Tale questione, infatti, non risulta indicata nella delibera del Consiglio dei ministri con la quale è stata decisa la proposizione della impugnazione, ed è, inoltre, priva di qualsivoglia motivazione.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 16
Massima n. 32970 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Introduzione di fattispecie penali - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento penale - Eccezione di inammissibilità della questione per inesistenza o inconferenza dei parametri costituzionali evocati - Ininfluenza del parametro inesistente e ricorrenza di mero errore materiale nella indicazione di altro parametro - Reiezione.
In riferimento alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 10, va disattesa l'eccezione di inammissibilità della questione stessa per avere il ricorrente evocato parametri costituzionali inesistenti (art. 117, secondo comma, lettera t, Cost.) ed inconferenti (art. 117, secondo comma, lettera b, Cost.), in quanto in entrambi i casi si tratta di errori materiali che non incidono sulla corretta individuazione dei termini delle questioni. In particolare, nel primo caso (lettera t), il parametro inesistente è stato indicato solo nell'epigrafe del ricorso mentre nel secondo caso (lettera b) è richiamata espressamente la competenza legislativa statale in materia di ordinamento penale (lettera l), risultando indicata in maniera errata solo la disposizione che la prevede.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 22
Massima n. 32971 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modificazione di alcune delle disposizioni censurate - Eccepita sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso - Esclusione.
In riferimento alle questioni di legittimità costituzionale della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre, 2007, n. 10, va disattesa l'eccezione di sopravvenuta carenza di interesse alla impugnazione, in quanto il mutamento del quadro normativo non incide sulla definizione del giudizio, posto che la legge impugnata è entrata in vigore il 24 ottobre 2007, mentre la sopravvenuta legge prov. 10 giugno 2008, n. 4 è entrata in vigore il 25 giugno 2008, sicché nel lasso di tempo in questione le norme impugnate e poi modificate hanno trovato piena applicazione, mentre le norme impugnate e non modificate continuano a tutt'oggi ad essere in vigore.
Massima n. 32972 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Attribuzione all'assessore provinciale della competenza a determinare le deroghe di cui all'art. 9 della direttiva 79/409/CEE - Mancata previsione dell'obbligo di indicare la tipologia di deroga e le ragioni ad essa sottostanti - Ricorso del Governo - Violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla normativa comunitaria e dalla legislazione nazionale in materia di ambiente - Illegittimità costituzionale in parte qua .
È costituzionalmente illegittimo l'art. 3, comma 3, della legge della Provincia di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10, nella parte in cui non prevede che nel provvedimento di deroga siano indicate la tipologia e le ragioni della deroga. Premesso che, pur rientrando la disciplina posta dalla disposizione censurata nella materia della caccia, di competenza legislativa primaria della provincia autonoma di Bolzano, spetta pur sempre allo Stato la determinazione degli standard minimi ed uniformi di tutela della fauna, nell'esercizio della sua competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, secondo quanto prescrive l'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., e premesso altresì che la materia «tutela dell'ambiente» non è contemplata nello Statuto Trentino-Alto Adige/Südtirol, con la conseguenza che tutti gli oggetti, che non rientrano nelle specifiche e delimitate competenze attribuite alle Province autonome, rifluiscono nella competenza generale dello Stato nella suddetta materia, la quale implica in primo luogo la conservazione uniforme dell'ambiente naturale, mediante precise disposizioni di salvaguardia non derogabili in alcuna parte del territorio nazionale, fermo l'obbligo, previsto dagli artt. 4 e 8 del citato Statuto speciale, che la legislazione regionale e provinciale sia assoggettata agli obblighi internazionali e quindi ai vincoli derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea, tra i quali quello di una disciplina rigorosa dei prelievi venatori in deroga, la norma provinciale impugnata non delimita in modo adeguato le deroghe introdotte, giacché non prevede che nel relativo provvedimento siano indicate le finalità della deroga, elencate invece in modo tassativo dall'art. 9, comma 1, lettere a), b) e c), della direttiva 79/409/CEE ed espressamente richiamate dall'art. 19-bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157, non essendo a tal fine sufficiente la previsione che l'assessore provinciale alla caccia adotti un «provvedimento motivato», in quanto in tal modo la norma provinciale predispone una tutela della fauna selvatica inferiore a quella prevista in sede europea e nazionale, che si presenta come più rigorosa e dettagliata.
- Sulla competenza statale in ordine alla determinazione degli standard minimi ed uniformi di tutela della fauna, quale espressione della competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, v. citate, ex plurimis, sentenze n. 391 del 2005, n. 311 del 2003, n. 536 del 2002.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 3 co. 3
Massima n. 32973 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici - Individuazione dei soggetti e delle strutture escluse dall'ambito di applicazione della disciplina sui giardini zoologici - Ricorso del Governo - Difformità della norma provinciale rispetto a quella statale, attuativa di direttiva comunitaria - Violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente - Illegittimità costituzionale.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 19-ter, comma 1, della legge della Provincia di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 10. Premesso che, tenuto conto delle finalità conservative e protettive che sono proprie dei giardini zoologici - i quali tendono ad assimilarsi sempre più a parchi, artificialmente costruiti, che possano unire alla conservazione delle specie animali in condizioni prossime a quelle naturali, fini di istruzione e di svago, nel rispetto del benessere degli esemplari custoditi e delle condizioni idonee alla soddisfazione delle loro esigenze biologiche -, la disciplina ad essi relativa può ritenersi compresa in quella, di competenza legislativa primaria delle Province autonome, in materia di «parchi per la protezione della flora e della fauna», e premesso che tuttavia ciò non comporta che la stessa non sia soggetta ai limiti ed ai condizionamenti che derivano dalla competenza statale generale in materia di tutela dell'ambiente, con la conseguenza che la difformità della normativa provinciale rispetto a quella statale, nelle parti in cui possono essere messi a rischio gli standard uniformi, implica l'illegittimità costituzionale, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., rispetto al quale la legge dello Stato opera come norma interposta, la disposizione censurata - la quale esclude dall'applicazione della disciplina sui giardini zoologici i circhi, i negozi di animali da compagnia, i centri di allevamento di fauna selvatica, le strutture per la detenzione di uccelli a scopo ornamentale e amatoriale, nonché la detenzione di specie ittiche non protette - risulta difforme da quella statale (art. 2, comma 2, decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73) e quindi viola l'evocato parametro.
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 1
legge provinciale n. 10 art. 13 co. 1
decreto legislativo 21/03/2005 n. false art. 2 co. 2
direttiva CEE 29/03/1999 n. false
Massima n. 32974 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Requisiti strutturali ed organizzativi per l'apertura di un giardino zoologico - Attribuzione di competenze all'Osservatorio faunistico provinciale - Ricorso del Governo - Difformità della norma provinciale rispetto a quella statale, attuativa di direttiva comunitaria - Violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente - Illegittimità costituzionale.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 19-ter, comma 2, della legge della Provincia di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 10. Premesso che, tenuto conto delle finalità conservative e protettive che sono proprie dei giardini zoologici - i quali tendono ad assimilarsi sempre più a parchi, artificialmente costruiti, che possano unire alla conservazione delle specie animali in condizioni prossime a quelle naturali, fini di istruzione e di svago, nel rispetto del benessere degli esemplari custoditi e delle condizioni idonee alla soddisfazione delle loro esigenze biologiche -, la disciplina ad essi relativa può ritenersi compresa in quella, di competenza legislativa primaria delle Province autonome, in materia di «parchi per la protezione della flora e della fauna», e premesso che tuttavia ciò non comporta che la stessa non sia soggetta ai limiti ed ai condizionamenti che derivano dalla competenza statale generale in materia di tutela dell'ambiente, con la conseguenza che la difformità della normativa provinciale rispetto a quella statale, nelle parti in cui possono essere messi a rischio gli standard uniformi, implica l'illegittimità costituzionale, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., rispetto al quale la legge dello Stato opera come norma interposta, la disposizione censurata - la quale attribuisce all'Osservatorio faunistico provinciale il compito di stabilire, per ogni singola specie, i requisiti strutturali ed organizzativi per l'apertura di un giardino zoologico, le modalità e gli obblighi concernenti la sua conduzione e i motivi e le condizioni per la sua chiusura - si pone in contrasto con la competenza esclusiva statale a determinare gli standard uniformi di tutela della fauna, esercitata dallo Stato con gli artt. 3 e 4, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73, che elencano i «requisiti minimi volti a realizzare idonee misure di conservazione», necessari perché un giardino zoologico possa ottenere la licenza di apertura e la cui violazione determina la chiusura dello stesso
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 2
decreto legislativo 21/03/2005 n. false art. 3
decreto legislativo 21/03/2005 n. false art. 4 co. 2
Massima n. 32975 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Autorizzazione all'apertura di giardini zoologici - Attribuzione della relativa competenza all'assessore provinciale sentito l'Osservatorio faunistico provinciale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente, violazione dell'obbligo statutario e costituzionale di osservanza dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, violazione di norme comunitarie - Presupposta applicabilità dei requisiti minimi stabiliti dalla legge statale - Funzione amministrativa riconducibile alla materia di competenza esclusiva provinciale dei parchi per la protezione della fauna - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19-ter, comma 3, della legge della provincia autonoma di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10, censurato, in riferimento all'art. 117, primo e secondo comma, lettere b), s) e t), della Costituzione, all'art. 8 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e delle «direttive comunitarie contenenti le normative di riferimento». Sul presupposto che debba essere sempre accertata in concreto la sussistenza dei requisiti minimi fissati dalla legge statale, l'attribuzione all'assessore provinciale del potere di rilasciare o negare la licenza per l'apertura di un giardino zoologico non incide sulla garanzia del rispetto degli standard minimi, ma disciplina una funzione amministrativa, che, ai sensi dell'art. 1 del d.P.R. 22 marzo 1974, n. 279, spetta, nella materia «parchi per la protezione della flora e della fauna», di cui all'art. 8, n. 16, dello Statuto Trentino-Alto Adige/Südtirol, alla competenza primaria della provincia.
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 3
Massima n. 32976 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Esercizio di giardino zoologico - Proroga e modifica di licenza subordinate all'esito positivo di un'ispezione dell'Osservatorio faunistico provinciale - Sorveglianza demandata al Corpo forestale provinciale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente, violazione dell'obbligo statutario e costituzionale di osservanza dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, violazione di norme comunitarie - Funzioni amministrative riconducibili alla materia di competenza esclusiva provinciale dei parchi per la protezione della fauna - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19-ter, commi 4 e 6, della legge della provincia autonoma di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10, censurato, in riferimento all'art. 117, primo e secondo comma, lettere b), s) e t), della Costituzione, all'art. 8 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e delle «direttive comunitarie contenenti le normative di riferimento». Le funzioni ispettive strumentali alla proroga o alla modifica di una licenza e quelle di sorveglianza sulla gestione dei giardini zoologici - attribuiti dalla norma impugnata all'Osservatorio faunistico provinciale - non si pongono, al pari di quella relativa al rilascio della licenza (v. massima M), in stretta connessione con la verifica dei requisiti minimi e ineriscono naturalmente alle competenze amministrative, che, ai sensi dell'art. 1 del d.P.R. 22 marzo 1974, n. 279, spettano, nella materia «parchi per la protezione della flora e della fauna», di cui all'art. 8, n. 16, dello Statuto Trentino-Alto Adige/Südtirol, alla competenza primaria della provincia.
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 4
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 6
Massima n. 32977 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Esercizio di giardino zoologico - Sostituzione della licenza per le specie appartenenti alle famiglie dei canidi, mustelidi, felidi, cervidi e bovidi alla dichiarazione di idoneità rilasciata dalla Commissione scientifica CITES - Ricorso del Governo - Denunciata violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente, violazione dell'obbligo statutario e costituzionale di osservanza dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, violazione di norme comunitarie - Presupposta applicabilità dei requisiti minimi stabiliti dalla legge statale - Previsione più restrittiva di quella posta dalla legislazione statale - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19-ter, comma 5, della legge della provincia autonoma di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10, censurato, in riferimento all'art. 117, primo e secondo comma, lettere b), s) e t), della Costituzione, all'art. 8 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e delle «direttive comunitarie contenenti le normative di riferimento». La norma censurata, nel prevedere che la licenza rilasciata per le specie appartenenti alle famiglie dei canidi, mustelidi, felidi, cervidi e bovidi sostituisce, ad ogni effetto, limitatamente ai giardini zoologici, la dichiarazione di idoneità rilasciata dalla Commissione scientifica CITES, istituita in esecuzione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale di specie di flora e fauna minacciate di estinzione, introduce un regime di maggior rigore nella protezione della fauna, rispetto a quanto stabilito dell'art. 4, comma 3, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73, il quale dispone che il rilascio della licenza sostituisca sempre la dichiarazione di idoneità di cui sopra, fermo restando, peraltro, che il rilascio della licenza da parte dell'autorità provinciale è subordinato alla verifica della sussistenza dei requisiti minimi stabiliti dalla normativa statale.
legge provincia Bolzano 17/07/1987 n. 14 art. 19 ter co. 5
Massima n. 32978 Massima successiva Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Misure in caso di mancato rispetto del piano di abbattimento degli ungulati - Ricorso del Governo - Previsioni contrastanti con la normativa statale, con violazione della competenza esclusiva statale in materia di ambiente - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma 1, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10. Tale disposizione, nel prevedere che «Se il mancato rispetto del piano di abbattimento degli ungulati provoca danni al bosco o alle colture agrarie, l'assessore provinciale competente in materia di caccia può prescrivere al gestore del comprensorio interessato una riduzione numerica della loro consistenza, fissando all'uopo un termine, ovvero disporre direttamente gli abbattimenti necessari incaricando a tal fine l'ufficio provinciale competente in materia di caccia», si fonda sul presupposto del mancato rispetto del piano di abbattimento che, ai sensi dell'art. 19 della legge n. 157 del 1992, è autorizzato dalle Regioni e dalle Province autonome qualora l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS) ritenga inefficace il ricorso a metodi ecologici, sicché la riduzione del numero degli ungulati, prevista dalla norma impugnata, incide sulla consistenza della fauna in un dato territorio in base ad una decisione unilaterale dell'autorità provinciale, che peraltro si fonda sul mancato rispetto di un regolare piano di abbattimento e prescinde dal parere dell'INFS, che è organo di consulenza non solo dello Stato, ma anche delle Regioni e delle Province autonome nella prospettiva di un controllo efficace degli standard uniformi di tutela della fauna selvatica.
- Sul ruolo dell'INFS quale organo di consulenza non solo dello Stato, ma anche delle Regioni e delle Province autonome, v. le citate sentenze n. 210 del 2001 e n. 4 del 2000.
legge provincia Bolzano 12/10/2007 n. 10 art. 21 co. 1
Massima n. 32979 Massima precedente
Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Introduzione di fattispecie penali - Ricorso del Governo - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento penale - Illegittimità costituzionale.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 22 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10. Tale disposizione - la quale prevede una serie di sanzioni penali, per illeciti relativi ad attività venatorie, non mediante un mero rinvio alla legge statale, ma con una specifica ed autonoma determinazione delle fattispecie cui sono collegate le pene previste dall'art. 30 della legge n. 157 del 1992 - non dà luogo ad una semplice utilizzazione di sanzioni penali stabilite da leggi dello Stato per fattispecie coincidenti (consentito dall'art. 23 dello Statuto speciale), ma ad un vero e proprio esercizio della potestà legislativa in materia penale, in violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento penale prevista dall'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost.
SENTENZA N. 387 ANNO 2008

References: art. 5
 art. 13
 art. 9
 art. 5
 art. 16
 art. 22
 art. 3
 art. 19
 art. 13
 art. 2
 art. 19
 art. 3
 art. 4
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 21

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