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Responsabilità e Compiti dei Preposti in materia di sicurezza dei lavoratori Conferenza Stato Regioni Giugno ppt scaricare
PubblicatoCarlo Paoletti Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Responsabilità e Compiti dei Preposti in materia di sicurezza dei lavoratori Conferenza Stato Regioni Giugno 2012."— Transcript della presentazione:
1 Responsabilità e Compiti dei Preposti in materia di sicurezza dei lavoratori Conferenza Stato Regioni Giugno 2012
2 2 n Inquadramento Giuridico e Normativo n Inquadramento Tecnico Pratico Argomenti del corso
3 3 n La legislazione in materia si sicurezza:  Scopo, Struttura, Destinatari.  Vigilanza e Sanzioni. Inquadramento Giuridico e Normativo
4 4 Normativa tradizionale: ora il D. Lgs.81/2008 li comprende tutti (testo unico) n D.P.R. 547/1955: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. n D.P.R. 302/1956: norme integrative per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. n D.P.R. 164/1956: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni. n D.P.R. 303/1956: norme generali per l’igiene del lavoro. n D.P.R. 186/1968: disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari ed impianti elettrici ed elettronici. Le principali leggi speciali
5 5 Recenti normative comunitarie: n D.Lgs. 493/1996: attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro. n D.Lgs. 494/1996: attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. Le principali leggi speciali
6 6 Lo scopo è relativo alla prevenzione degli infortuni ed alla tutela della salute dei lavoratori attraverso l’imposizione di obblighi e regole di comportamento. È necessario evitare (prevenire) il danno! Scopo della legge sulla sicurezza
7 7 La struttura delle leggi speciali è la seguente: n Campo di applicazione (con definizioni e destinatari). n Articoli (con i contenuti precettivi veri e propri). n Sanzioni. Struttura
8 8 I Destinatari delle leggi speciali sono: n Datore di lavoro, dirigenti e preposti. n Lavoratori. In talune norme, ad essi, si aggiungono: n Medico competente. n Fabbricanti, progettisti, installatori. n Committente. Destinatari
9 9 La legge prevede che la vigilanza sull’applicazione delle norme sia svolta dalle ASL territoriali per mezzo di ispezioni presso le aziende. In ogni ASL è stato costituito, a tal fine, un Servizio di Prevenzione negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL). Anche l’Ispettorato del Lavoro ed i Vigili del Fuoco possono svolgere l’attività di vigilanza. Vigilanza e Sanzioni
10 10 Nei casi in cui gli ispettori accertino le contravvenzioni rilasciano dei verbali nei quali indicano: n Il riferimento di legge specifico. n I tempi entro cui regolarizzare la situazione. n La sanzione corrispondente. n Il destinatario del verbale e della sanzione. Se il contravventore adempie nei tempi e modi previsti, la contravvenzione è sanata altrimenti il giudizio viene rimandato direttamente alla magistratura che emetterà la condanna o l’assoluzione. Vigilanza e Sanzioni
11 11 n Il codice penale:  Gli articoli 437, 451, 589, 590.  Scopo, struttura, destinatari. Inquadramento Giuridico e Normativo
12 12 Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro: chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri od infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro od un infortunio, la pena è la reclusione da tre a dieci anni. Art. 437 del codice penale
13 13 Omissione colposa di cautele o difese contro disastri od infortuni sul lavoro: chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuovere o rende inservibili apparecchi od altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, od al salvataggio od al soccorso contro disastri od infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da 100 € a 500 €. Art. 451 del codice penale
14 14 Omicidio colposo: chiunque cagiona per colpa la morte di una persona,… se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro,… è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Art. 589 del codice penale
15 15 Lesioni personali colpose: chiunque cagiona ad altri, per colpa, una lesione personale… con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro… è punito, se le lesioni sono lievi con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a 300 €; se le lesioni sono gravi con la reclusione da due a sei mesi o con la multa da 200 € a 600 €; se le lesioni sono gravissime con la reclusione da sei mesi a due anni o con la multa da 600 € a 1200 €. Art. 590 del codice penale
16 16 Gli art. 437 e 451 vengono applicati raramente. Gli art. 589 e 590 sono invece importantissimi e vengono applicati in ogni caso di infortunio o malattia. Lo scopo di questi articoli è quello di intervenire a posteriori, cioè quando il danno è ormai avvenuto. Chiunque causi la lesione comportandosi con negligenza, imperizia, imprudenza (che sono i presupposti della colpa) è il destinatario della norma. Scopo, Struttura e Destinatari
17 17 n Altre fonti di diritto:  Le norme di marcatura dei prodotti (marchio CE): la Direttiva Macchine.  La legge 46/90, relativa agli impianti elettrici.  La Normativa Antincendio.  La Giurisprudenza. Inquadramento Giuridico e Normativo
18 18 Anche le Norme Tecniche (UNI, CEI, CEN, CENELEC,…), pur non avendo un proprio valore giuridico, possono diventare fondamentali quando si debba accertare il rispetto della regola d’arte (ad esempio in caso di giudizio). Sia le sentenze (giurisprudenza) che le norme tecniche forniscono indicazioni interpretative sulle modalità di attuazione degli obblighi di legge veri e propri. Altre fonti di diritto
19 19 n La figura del Preposto nella normativa:  Il Preposto nelle leggi speciali.  Il Preposto nella giurisprudenza. n Le Responsabilità:  La responsabilità civile.  La responsabilità contrattuale. Inquadramento Giuridico e Normativo
20 20 Nelle leggi speciali il Preposto è indicato tra i destinatari e sono specificate le sanzioni a suo carico. Inoltre, risulta opportuno prendere a riferimento la reale carica svolta dal soggetto all’interno dell’azienda, dalla quale è possibile valutare le responsabilità operative. La mansione effettivamente svolta non deve essere necessariamente formalizzata con un documento di incarico aziendale, avendo ormai la giurisprudenza ben delineato i compiti e gli obblighi del Preposto. Il Preposto nelle leggi speciali
21 21 n Massima – Nel settore della sicurezza del lavoro, un lavoratore, anche inesperto, assume la qualità e la responsabilità di Preposto di fatto, a condizione che sia solito dare direttive ed impartire ordini e che tale predisposizione di fatto risulti nota e riconosciuta mediante l’ottemperanza, alle direttive e agli ordini, dai lavoratori sui quali viene esercitata. Il Preposto nella giurisprudenza Corte di Cassazione Penale – sez. IV Sentenza n° 952 del 05/02/1997
22 22 Mentre il Codice Penale regola i rapporti tra i cittadini e lo Stato, il Codice Civile regola i rapporti tra i cittadini. La responsabilità civile non è personale, come risulta invece quella penale, e pertanto è possibile tutelarsi contro le richieste di danno mediante polizza assicurativa. Tale prassi è usualmente seguita da tutti i Datori di Lavoro e copre i danni causati ai lavoratori nell’azienda, indipendentemente da chi sia materialmente responsabile. La responsabilità civile
23 23 L’inosservanza da parte dei Preposti delle norme di prevenzione e di igiene stabilite dalle diverse leggi operanti in materia, oltre a porre in una posizione delicata il Datore di Lavoro, che potrebbe essere imputato penalmente per non aver disposto ed esigito l’adempimento di tali obblighi da parte degli stessi lavoratori, costituisce di certo violazione dell’obbligo contrattuale di fedeltà legittimando conseguentemente, in forza dell’articolo 2105 del Codice Civile, l’inflizione di una sanzione disciplinare. La responsabilità contrattuale
24 24 Le sanzioni disciplinari, il cui procedimento di applicazione è regolato dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, possono essere, a seconda della gravità del fatto, l’ammonizione verbale, il richiamo scritto, la multa pari ad un certo numero di ore lavorate, la sospensione ed infine lo stesso licenziamento. La responsabilità contrattuale
25 25 Alcuni aspetti che devono assolutamente essere monitorati dai Preposti sono i seguenti: n verificare il corretto e costante utilizzo dei DPI da parte degli Operatori; n verificare l’integrità delle sicurezze e delle protezioni delle macchine operatrici; n verificare che gli Operatori utilizzino opportunamente gli attrezzi, le apparecchiature ed i macchinari aziendali messi a loro disposizione; Inquadramento Tecnico Pratico
26 26 n non richiedere ai lavoratori di effettuare operazioni che non rientrino nelle loro mansioni e vigilare che nessuno svolga operazioni al di fuori delle rispettive competenze; n vigilare e ricordare agli Operatori l’importanza dell’ordine e della pulizia del posto di lavoro; n segnalare all’ufficio Ambiente e Sicurezza od al RSPP di U.P. od all’ufficio Organizzazione eventuali inadempienze da parte degli Operatori; Inquadramento Tecnico Pratico
27 27 n vigilare affinché tutti i rifiuti liquidi prodotti siano riposti su idonei bacini di contenimento e che tutti i rifiuti siano contraddistinti dall’apposita etichettatura con codice CER; n vigilare affinché tutte le sostanze chimiche liquide utilizzate siano riposte su idonei bacini di contenimento e che i contenitori siano contraddistinti dall’apposita etichettatura di riconoscimento (l’etichetta deve essere presente, leggibile e non deteriorata); n ricordare agli Operatori gli obblighi prescritti dal regolamento aziendale e dal D. Lgs. 81/2008 Inquadramento Tecnico Pratico
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References: Art. 437
 Art. 451
 Art. 589
 Art. 590
 art. 437
 art. 589
 Sentenza