Source: https://comune.roverchiara.vr.it/modulistica/categorie/306-casistiche-relative-vendita-specifici-prodotti/schede/23458-vendita-farmaci-banco-medicinali-veterinari
Timestamp: 2020-05-31 20:01:13+00:00

Document:
Vendita farmaci da banco e medicinali veterinari | Comune di Roverchiara
Le tipologie di pratiche in cui si articola la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari sono le seguenti:
Avvio della vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;
Imprese che intendono esercitare la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari.
Ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 248/2006, gli esercizi commerciali (di vicinato, media e grande struttura) possono effettuare attività di vendita al pubblico di farmaci da banco o di automedicazione e di tutti i farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica e di prodotti omeopatici, nonché ai sensi dell’art. 70 del D.lgs. 6 aprile 2006 n. 193 (come sostituito dall’art. 11, c.14 della Legge n. 27/2012), anche di medicinali per uso veterinario che possono essere acquistati senza ricetta medica o anche con ricetta medica qualora questa sia prevista come obbligatoria.
La vendita è consentita durante l'orario di apertura dell'esercizio commerciale e deve essere effettuata in apposito reparto, in presenza e con l’assistenza diretta al cliente di farmacisti abilitati all'esercizio della professione e iscritti al relativo ordine.
È consentito l'uso della dicitura Parafarmacia nell'insegna degli esercizi commerciali dotati di reparto per la vendita di medicinali e l'utilizzo della croce come insegna.
L. n. 248/2006 e s.m.i.;
D.lgs. n. 193/2006 e s.m.i.;
D.lgs. n. 59/2010 e.s.m.i;
l’avvio dell’attività e le vicende successive sono subordinate alla compilazione degli specifici moduli, disponibili sul sito istituzionale del Comune, da presentare esclusivamente in modalità telematica allo Sportello Unico del Comune stesso:
Specificazione della tipologia di esercizio in cui sarà effettuata la vendita e della tipologia di vendita
D.lgs. N. 22/2016, tab. A), punto 1.10, attività n. 30
Dichiarazione di impegno ad effettuare la vendita:
Negli orari di apertura dell'esercizio commerciale;
Nell'ambito di un apposito reparto;
Alla presenza e con l’assistenza diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati e iscritti all’ordine
Art. 5, c.2 della legge n. 248/2006
Conoscenza del divieto di effettuare concorsi/operazioni a premio e vendite sotto costo aventi ad oggetto farmaci
Impegno a esporre sulla confezione del farmaco in modo leggibile e chiaro lo sconto praticato sul prezzo indicato dal produttore/distributore
Art. 5, c.3 della legge n. 248/2006
Art. 71 e ss. D.P.R. n. 445/2000
N.B. Per questa tipologia di attività non sono previste attestazioni/asseverazioni di tecnici abilitati/dichiarazioni di conformità delle agenzie delle imprese necessarie a corredo della Comunicazione.
Vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari in:
D.L. n. 223/2006, convertito con L. n. 248/2006, art. 5
D.L. n. 1/2012, convertito con L. n. 27/2012, art. 11, c.14
D.lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9
a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;
Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;
Comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari.
La Comunicazione, che deve essere trasmessa da parte del SUAP alla Regione e al Ministero della Salute, è presentata:
all’avvio della vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari (successivo a quello dell’attività).
NB La Comunicazione verrà trasmessa dal SUAP alla Regione e al Ministero della Salute.
Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata mentre qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione, mentre non si applica qualora, con sentenza passata
in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

References: Art. 5

Art. 5

Art. 71
 art. 5
 art. 11
 sentenza