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1 1 Prot. n del PROVINCIA DI VITERBO Assessorato Politiche Sociali Assessorato Pubblica Istruzione REGIONE LAZIO Assessorato Politiche Sociali Assessorato Istruzione,Diritto allo Studio AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI RIVOLTI AGLI ALUNNI CON DISABILITA FREQUENTANTI LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA PROVINCIA DI VITERBO A.S. 2008/2009. La Provincia di Viterbo, ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale n 598 del 5 agosto 2008 ed in attuazione della deliberazione di Giunta Provinciale n 77 del promuove azioni destinate agli alunni diversamente abili frequentanti, nel corrente anno scolastico 2008/2009, le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Viterbo. A tal fine l Amministrazione Provinciale, tramite gli Assessorati di cui all intestazione del presente avviso pubblico, sulla base del finanziamento assegnato dalla Regione Lazio, Assessorato Politiche Sociali e Assessorato Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, mette a disposizione delle Istituzioni Scolastiche ricadenti nel territorio della provincia di Viterbo, la cifra complessiva di Euro ,46. Art. 1 - CHI PUO PRESENTARE I PROGETTI Possono presentare i progetti e le relative domande di finanziamento, secondo le indicazioni del presente avviso e lo schema di cui all allegato A, le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, presenti nel territorio provinciale, singolarmente o in rete, con la partecipazione di Enti Locali, di Associazioni no profit particolarmente preparate sul progetto prescelto, nonché di Enti di Formazione accreditati per utenze speciali nell ambito dell istruzione e dell obbligo formativo. Art. 2 - IMPORTO DEL FINANZIAMENTO Il finanziamento da attribuire a ciascun progetto non potrà eccedere l importo di ,00 (cinquemila). Se il progetto prevede un costo complessivo superiore all importo suddetto l Istituto dovrà documentare le altre fonti di finanziamento del progetto. Art. 3 - MODALITA DI PRESENTAZIONE E TERMINI Gli Istituti interessati dovranno presentare la domanda di partecipazione redatta su carta intestata e sottoscritta dal Dirigente Scolastico (o dal Dirigente Scolastico nominato capofila, in caso di rete di Istituti). Il progetto, allegato alla domanda suddetta, per motivi di omogeneità di valutazione, dovrà essere presentato secondo il seguente schema progettuale: - Analisi del contesto territoriale e motivazioni della presentazione del progetto singolo o in rete; - Finalità/obiettivi; 1
2 2 - Descrizione del progetto nelle sue fasi didattiche e organizzative; - Tempi di realizzazione del progetto (che dovrà concludersi entro la fine del corrente anno scolastico, prorogabile eccezionalmente fino al 31 agosto 2009); - Scheda finanziaria con riferimento alle spese relative a: Organizzazione e gestione del progetto; Risorse umane e professionali impegnate nel progetto; Attrezzature specialistiche e materiali didattici utilizzati dagli studenti nel percorso didattico; Manifestazione o produzione di un evento; Pubblicizzazione dei risultati. 1. La domanda, il progetto e gli eventuali allegati dovranno essere contenuti in un plico, debitamente chiuso, con indicazione del mittente, riportante all esterno la dicitura Selezione Progetti rivolti agli alunni diversamente abili frequentanti le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Viterbo a.s. 2008/2009. Il plico dovrà pervenire, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 30 Aprile 2009 al seguente indirizzo: Provincia di Viterbo - Via Saffi, Viterbo. In caso di utilizzo del servizio postale farà fede il timbro apposto sul plico dall Ufficio Postale. In caso di consegna a mano farà fede il timbro apposto dall Ufficio Posta in arrivo della Provincia. I plichi pervenuti oltre il termine suddetto non saranno presi in considerazione. La Provincia non assume alcuna responsabilità per eventuali smarrimenti, ritardi o disguidi non imputabili alla Provincia stessa. La domanda di partecipazione ed i progetti non firmati dal dirigente scolastico o non completi di tutta la documentazione prevista dal presente avviso non saranno ammessi alla selezione. Art. 4 SETTORI PRIORITARI DI INTERVENTO I progetti dovranno essere riferiti ad uno o più dei seguenti settori di intervento: a) Sostegno alle attività di integrazione scolastica dei soggetti con disabilità che prevedano l utilizzazione di figure professionali quali gli AEC (Assistenti Educativi Culturali); b) Fornitura dei sussidi, degli ausili ritenuti necessari dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), in particolare, traduzione dei libri di testo in braille, materiale relativo alla lingua dei segni per non udenti; c) Eventuali convenzioni con strutture specialistiche per disabilità caratterizzate da situazioni di elevata gravità prevista dall art. 3 co.3 della L. 104/1992; d) Interventi integrativi per favorire l inserimento nelle scuole di alunni disabili mediante fornitura di attrezzature specialistiche; e) Attivazione di centri di supporto territoriali permanenti di informazione e consulenza, per sostenere l uso efficace delle nuove tecnologie per gli alunni disabili; f) Attivazione di centri territoriali ubicati sia all interno che all esterno degli Istituti Scolastici per la realizzazione di attività di laboratorio occupazionale, musicale, teatrale, artistico da svolgersi sotto tutoraggio di personale qualificato; g) Attivazione di centri di orientamento alla formazione, al lavoro e all università da istituire presso le Scuole Superiori. Art. 5 - VALUTAZIONE DEI PROGETTI La valutazione dei progetti regolarmente pervenuti in conformità al presente Avviso, sarà effettuata da una apposita Commissione, nominata dalla Provincia, di cui farà parte anche un rappresentante della Direzione regionale Servizi Sociali e un rappresentante della Direzione regionale Istruzione, diritto allo studio e formazione, che verranno segnalati dalla Regione stessa. 2
3 3 Nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Lazio con DGR n. 598/2008, si prevede che: - le risorse di cui al presente avviso siano assegnate, in via prioritaria, alle scuole con maggior numero di studenti con disabilità; - sia data priorità alle scuole organizzate in rete e/o che presentino situazioni di difficoltà o disagio; - sia garantita la distribuzione sul territorio provinciale. La Commissione stilerà una graduatoria utilizzando, indicativamente, i seguenti criteri di valutazione, assegnando ad ognuno di essi un punteggio da 1 a 10 : - motivazioni pedagogico-didattiche dell iniziativa; - rispondenza del progetto presentato alle finalità e contenuti del bando; - contenuti del progetto e sua realizzabilità; - originalità-innovatività dell iniziativa presentata; - strutture disponibili: spazi, arredi, attrezzature, ausili; - individuazione degli operatori scolastici e socio sanitari, in possesso di competenze professionali specifiche nella materia, come previsto dall art. 12 comma 3 della legge 104/92; - altri criteri strettamente legati alla situazione territoriale; - condizioni di premialità; - promozione del maggio numero di ambiti di intervento di cui all art. 4 del presente avviso; - forme di collaborazione istituzionale con soggetti del privato sociale (cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte negli albi o registri regionali e organizzazioni non lucrative di utilità sociale) utilizzando figure professionali già formate che operano nel settore; - capacità di creare aggregazioni di scuole in rete, anche per tipologia di minorazione fisica, psichica o sensoriale, in un lavoro sinergico con il territorio, ASL, Servizi Sociali, Terzo settore e Famiglia. Il giudizio della Commissione è insindacabile. La graduatoria sarà pubblicata sul sito web della Provincia ed ai vincitori ne sarà data espressa comunicazione. Art. 8 - EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO, MODALITA DI RENDICONTO L erogazione dei fondi agli Istituti cui è stato concesso il finanziamento (o all Istituto nominato capofila in caso di aggregazione di più Istituti) avverrà in unica soluzione a conclusione del progetto, previa presentazione, alla Provincia di Viterbo, della seguente documentazione a titolo di rendicontazione: 1. Dichiarazione a firma del Dirigente Scolastico (o a firma congiunta dei diversi Dirigenti Scolastici eventualmente coinvolti) di avvenuta conclusione dell iniziativa prevista dal progetto e del raggiungimento degli obiettivi prefissati; 2. Relazione descrittiva dei lavori e delle azioni svolte; 3. Documentazione comprovante le spese sostenute per la realizzazione del progetto (atti di liquidazione, fatture contabili, ricevute fiscali, parcelle, ecc.), in copia conforme all originale. La documentazione suddetta dovrà pervenire entro e non oltre il 31 ottobre L erogazione delle somme da parte della Provincia, in ogni caso, non potrà superare l ammontare delle spese effettivamente sostenute e documentate. Art. 9 - REVOCA DEL FINANZIAMENTO Qualora in corso di realizzazione dei progetti vengano disattese le condizioni previste dal presente bando l Amministrazione Provinciale ha la facoltà di revocare il finanziamento accordato. 3
4 4 Art TUTELA PRIVACY I dati dei quali la Provincia di Viterbo viene in possesso a seguito del presente bando verranno trattati nel rispetto della Legge n. 675/1996 e successive modificazioni. Art.11 - INFORMAZIONI SUL PRESENTE AVVISO Il presente avviso è pubblicato nel sito Internet della Provincia all indirizzo ed è affisso all Albo pretorio della Provincia. L avviso e la relativa documentazione sono visionabili presso l Ufficio Servizi Sociali e l Ufficio Pubblica Istruzione della Provincia di Viterbo. Provincia di Viterbo Dirigente Pubblica Istruzione Dino Bronzo Provincia di Viterbo Dirigente Politiche Sociali Giuliana Aquilani 4
5 5 Allegato A Da redigere su carta intestata dell Istituto Scolastico ( o dell Istituto Scolastico capofila, in caso di rete di Istituti ). DOMANDA DI PARTECIPAZIONE Dati Istituto Istituto Scolastico Materna - Elementare - Media Inferiore - Media Superiore Comune di CAP Codice fiscale Indirizzo Telefono fax Banca Agenzia n. di conto corrente bancario N. Codice IBAN Nome e Cognome del Dirigente (o del Dirigente capofila): Telefono Fax Elencare le altre eventuali Istituzioni Scolastiche partecipanti: 1. Istituto Comune di 2. Istituto Comune di 3.. Eventuali collaborazioni e consulenze di cui intende avvalersi la scuola per la realizzazione del progetto e motivazione della scelta: Eventuali altre fonti di finanziamento previste: Soggetto finanziatore Importo Soggetto finanziatore Importo Soggetto finanziatore Importo 5
6 6 Insegnante/i referente/i di riferimento: Nome Cognome Qualifica Materia Tel. SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO 1. Titolo del progetto (il progetto deve essere allegato a parte con le indicazioni previste all art. 3 dell avviso pubblico): 2. Finalità/Obiettivi del progetto: 3. Numero alunni coinvolti (indicare le classi e il numero di alunni coinvolti nel progetto, portatori di handicap e non): 4. Eventuali collegamenti con altre iniziative territoriali: 5. Tempi di realizzazione previsti: dal. al. 6. Costo totale del progetto. 10. Finanziamento richiesto. IL Dirigente Sscolastico (o Il Dirigente Scolastico capofila) Nominativo. Firma. Data.. Timbro della scuola 6

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 3
 Art. 5
 art. 12
 art. 4
 Art. 8
 Art. 9
 Art.11
 art. 3