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Timestamp: 2020-08-04 06:09:40+00:00

Document:
Servizi - Servizi postali in appalto: CCNL, 30 aprile 1983
Data firma: 30 aprile 1983
Validità: 01.05.1983 - 30.04.1985
Parti: Ausitra e Fipt-Cgil, Filtat-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 1 - Assunzione, documenti, visita medica
Art. 5 - Cumulo mansioni e passaggio di livello
Art. 6 - Passaggio da operaio a impiegato
Art. 8 - Lavoro oltre i limiti contrattuali, notturno e festivo
Art. 9 - Indennità di trasferta
Art. 11 - Ricorrenze festive
Art. 14 - Assenze
Art. 17 - Trattamento di malattia e infortunio
Art. 18 - Detrazione dal trattamento mensile della retribuzione giornaliera per assenza non retribuita
Art. 21 - Previdenza
Art. 22 - Indennità in caso di morte
Art. 23 - Cessione, trasformazione, fallimento e cessazione dell’azienda
Art. 24 - Trattamento economico
Art. 25 - Determinazione della paga tabellare oraria e giornaliera
Art. 26 - Corresponsione della retribuzione
Art. 27 - Indennità integrativa
Art. 30 - Premio di anzianità per gli operai e scatti biennali per gli impiegati
• Indennità di uso bicicletta
• Indennità di alta montagna • Indennità di lontananza da centri abitati
Art. 32 - Alloggio al personale
Art. 33 - Indumenti di lavoro
Art. 34 - Rimborso spese
Art. 37 - Responsabilità dell’autista
Art. 38 - Pulizia macchine
Art. 39 - Ritiro patente
Art. 41 - Condizioni di miglior favore
Art. 42 - Rapporti sindacali
Art. 43 - Disposizioni generali - Restituzione documenti di lavoro
Art. 44 - Norma generale
Art. 45 - Controversie
Art. 46 - Tutela della salute e della integrità fisica
Art. 48 - Inscindibilità delle disposizioni del Contratto
Art. 49 - Norme speciali
Art. 50 - Libretto sanitario - Controllo ambienti di lavoro
Tabella A - Minimi tabellari mensili
Allegato 1 - Lettera per la richiesta della trattenuta del contributo sindacale
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti da imprese esercenti servizi postali in appalto per pacchi a domicilio, vuotatura cassette e raccolta pacchi succursali nonché servizi di scambio effetti postali nelle stazioni ferroviarie
Addì 30 aprile 1983, tra la Federazione Nazionale Ausiliari del Traffico e Trasporti Complementari, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, e la Federazione Italiana Postelegrafonici (Fipt-Cgil), la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti ed Ausiliari del Traffico (Filtat-Cisl), la Uiltrasporti - Settore Ausiliari del Traffico e Portuali - aderente alla Uil; è stato rinnovato il CCNL 30 maggio 1979 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi postali in appalto per pacchi a domicilio, vuotatura cassette e raccolta pacchi succursali, nonché servizi di scambio effetti postali nelle stazioni ferroviarie.
Ferme restando le autonome e distinte responsabilità delle parti, si conviene quanto segue:
Di norma annualmente, e qualora eventi eccezionali lo richiedessero, su richiesta di una delle parti, avrà luogo un incontro in sede nazionale nel corso del quale l’Ausitra fornirà alle Organizzazioni sindacali stipulanti, informazioni globali concernenti le linee generali del processo di sviluppo e ristrutturazione del settore, l’assetto e la dinamica quantitativa e qualitativa dell’occupazione.
I rappresentanti provinciali delle Associazioni nazionali stipulanti il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro si incontreranno di norma annualmente e comunque ogni qualvolta se ne presenti l’esigenza. Nel corso di tale riunione verranno fornite alle Organizzazioni sindacali provinciali informazioni su eventuali processi di trasformazione del settore, sulle innovazioni anche di carattere tecnologico, sui programmi di riorganizzazione e ristrutturazione che possano avere riflessi sulla professionalità dei lavoratori e sulla occupazione. Saranno inoltre fornite informazioni su eventuali crisi aziendali.
3) e ogni qualvolta si è di fronte alle innovazioni tecnologiche, alle ristrutturazioni e a riorganizzazioni aziendali che abbiano implicazioni sui livelli occupazionali, sull’organizzazione del lavoro e sulla professionalità dei lavoratori.
Per le assunzioni con contratto a tempo determinato si richiamano le norme di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 230.
La durata normale dell’orario di lavoro è quella stabilita dalla legge con le relative deroghe ed eccezioni.
La durata dell’orario contrattuale è fissata in 40 ore settimanali.
L’azienda nel fissare i turni di lavoro e di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che, compatibilmente con le esigenze dell’azienda, tali turni siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite fra il personale stesso e garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
Durante la giornata il lavoratore ha diritto almeno ad un’ora di libertà, non retribuita, per la consumazione del pasto.
Le parti si danno atto che, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del RDL 15 marzo 1923, n. 692, il quale esclude dalla limitazione dell’orario gli impiegati con funzioni direttive.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3, n. 2 del RD 10 settembre 1923, n. 1955 (regolamento per l’applicazione del decreto sopra citato) si conferma che è da considerare personale direttivo, escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro: "quello preposto alla direzione tecnica o amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi"; personale, quindi, da non identificare necessariamente con quello avente la qualifica di prima categoria.
Qualora particolari esigenze di servizio la richiedano, il dipendente è tenuto a prestare, nei limiti consentiti dalla legge e salvo giustificati motivi di impedimento, l’opera sua anche oltre l’orario normale stabilito, sia di giorno che di notte. Il dipendente è tenuto a prestare servizio nei giorni festivi sempreché il lavoro festivo sia consentito dalle disposizioni vigenti in materia.
La prestazione straordinaria non può superare le 180 ore annue.
Le ore straordinarie non possono superare le due ore giornaliere e le 12 ore settimanali, ma il dipendente non è tenuto a prestare più di dieci ore giornaliere di guida effettiva, senz’altra interruzione che quella per la consumazione del pasto. Se si deve superare il limite delle 12 ore settimanali, il dipendente è tenuto a prestare il lavoro oltre i limiti contrattuali purché la media per il periodo di 9 settimane consecutive non oltrepassi le 12 ore settimanali di lavoro oltre i limiti contrattuali.
Ai lavoratori inviati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna, l’azienda corrisponderà un’equa indennità da concordarsi tra le Associazioni sindacali territoriali competenti.
Qualora le imprese, per causa di forza maggiore, non possano fornire gli indumenti di lavoro, al lavoratore sarà corrisposta con decorrenza 1 maggio 1983 una indennità sostitutiva di vestiario nella misura di lire 12.220 mensili frazionabili per ogni giornata di effettiva presenza al lavoro.
Per le lavoratrici valgono le vigenti disposizioni di legge.
L’autista non deve essere comandato né destinato ad effettuare operazioni di facchinaggio. Fermo quanto sopra, durante le operazioni di carico e scarico degli automezzi, l’autista deve curare che il carico e lo scarico siano tecnicamente effettuati.
L’autista è responsabile del veicolo affidatogli e, unitamente al personale di scorta, di tutto il materiale e delle merci che ricevono in consegna, rispondendo degli eventuali smarrimenti o danni che siano ad essi imputabili esclusi i casi fortuiti o di forza maggiore.
A scanso di ogni responsabilità il conducente, prima di iniziare il servizio, deve assicurarsi che il veicolo stesso sia in perfetto stato di funzionamento, che non manchi del necessario ed in caso contrario deve darne immediatamente avviso all’azienda.
Il conducente deve curare la piccola manutenzione del veicolo intesa questa a conservare lo stesso in buono stato di funzionamento e nella dovuta pulizia. Dette operazioni rientrano nell’orario normale di lavoro; qualora siano effettuate oltre l’orario normale di lavoro saranno considerate come prestazioni straordinarie.
Il lavoratore che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla sicurezza dell’azienda, al normale e puntuale andamento del lavoro o comunque alla morale e all’igiene è passibile di sanzioni disciplinari, salve le eventuali responsabilità penali in cui incorra.
Le mancanze del lavoratore potranno essere punite a seconda della loro gravità con:
e) licenziamento con preavviso e con indennità di fine rapporto;
f) licenziamento senza preavviso e con indennità di fine rapporto.
Nel provvedimento di cui alla lettera e) incorre il lavoratore che commette infrazione alla disciplina e alla diligenza del lavoro, che pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nei punti a), b), c) e d), non siano così gravi da rendere applicabili le sanzioni di cui alla lettera f).
Nel provvedimento di cui alla lettera f) incorre il lavoratore che provochi all’azienda grave nocumento morale e materiale o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscano delitto a termine di legge.
Per la costituzione ed il funzionamento delle Commissioni interne, si fa riferimento alle disposizioni degli Accordi interconfederali ed a quelle che potranno essere definite dalle competenti Confederazioni in materia. In mancanza di Commissione interna i compiti sono demandanti alle RSA.
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, firmatarie del presente Contratto, possono istituire nelle singole aziende loro organismi di rappresentanza, con il solo obbligo di dare comunicazione all’azienda interessata dell’avvenuta costituzione e dei nominativi dei dirigenti le Rappresentanze sindacali medesime.
Le Organizzazioni sindacali esterne hanno diritto a convocare le assemblee aziendali.
Le riunioni, che possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi, sono indette singolarmente o congiuntamente dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l’ordine di precedenza delle convocazioni comunicate all’azienda.
Le controversie collettive sulla interpretazione del presente Contratto saranno esaminate dalle competenti Organizzazioni territoriali entro 40 giorni, e, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali, le quali dovranno pronunciarsi in merito non oltre i successivi 50 giorni.
I lavoratori mediante le loro Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, la elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
Oltre alle disposizioni del presente Contratto collettivo di lavoro gli impiegati dovranno osservare le disposizioni speciali stabilite dall’azienda, sempreché non modifichino o non siano in contrasto con quelle del presente Contratto.
Per ogni lavoratore occupato l’azienda istituirà un apposito libretto sanitario in cui dovranno essere annotati gli infortuni e le malattie occorsi al lavoratore medesimo.
Le RSA hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica del lavoratore.
Le RSA esamineranno con le imprese la situazione degli ambienti di lavoro, proponendo eventuali miglioramenti o un diverso utilizzo degli stessi.

References: Art. 1

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 48

Art. 49

Art. 50