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Timestamp: 2017-02-23 05:25:36+00:00

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Vivere a. I Comuni hanno dato. L Amministrazione Comunale e la redazione augurano un buon Natale e felice anno nuovo
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1 I Comuni hanno dato di Mauro Ammirati Una delle locuzioni in lingua inglese più ricorrenti negli ultimi tempi è spending review, letteralmente revisione di spesa. È vero che i tecnici che formano il governo Monti preferiscono esprimersi nella lingua di William Shakespeare anziché in quella di Dante Alighieri, ma è altrettanto vero che quando la politica poteva scialare si parlava di deficit spending, cioè incremento di spesa pubblica con conseguente disavanzo. Dunque, la tendenza, attualmente diffusissima, a parlare di spending review non è l ultima moda creata dal ministro Fornero ed i suoi colleghi, una certa esterofilia l abbiamo nel codice genetico (comunque, don Alessandro Manzoni si sta rivoltando nella tomba). Detto questo, aggiungo che in un Paese strozzato da un debito pubblico di miliardi di euro non c è da meravigliarsi che il governo nazionale voglia contenere e, possibilmente, decurtare la spesa pubblica, per riportarla sotto controllo. Forse il proposito viene espresso in inglese per suggestionare il malato, così che creda che la medicina sia meno amara. Ma, comunque la si voglia chiamare, la politica in questione si è concretizzata, fino ad oggi, prevalentemente, in un inspiegabile accanimento sui più deboli. Durante la seduta del Consiglio comunale del 30 ottobre, il Sindaco Maurizio Giancola ha dato l ultima bella notizia: un ulteriore taglio ai trasferimenti erariali per euro. Intendiamoci, con i Comuni si utilizza la scure già da diversi anni e, di certo, in passato le giunte comunali italiane non si sono distinte per accortezza nell uso delle risorse. Ma ora resta solo da raschiare il barile e, in ogni caso, stiamo parlando pur sempre dell istituzione più vicina al cittadino. Se per un ministro o un parlamentare i disoccupati o gli sfrattati sono numeri, per un Sindaco sono uomini e donne, con una faccia, un nome ed un cognome. La guerra in trincea la fanno i Comuni, non i deputati ed i senatori. Per questa ragione, confesso, faccio, a volte, fatica a comprendere le ragioni di certe misure proposte dal governo ed approvate dal Parlamento. Capisco che siamo nell emergenza, sono consapevole del rischio Grecia, del rischio Portogallo ma è anche il caso di ricordare che nel nostro sistema istituzionale gran parte dei poteri è stata trasferita, con la riforma del Titolo V della Costituzione, alle Regioni. Mentre i Comuni, un taglio dopo l altro, venivano ridotti alla canna del gas, nelle Regioni si scialacquava, i gruppi consiliari regionali, cioè i partiti, venivano abbondantemente ed allegramente finanziati, al punto che un capogruppo regionale, in un giorno di neve copiosa, invece di andare ad acquistare le catene per la sua automobile, acquistò un suv. Pagandolo con i denari del partito! Mi spiego? Vogliamo parlare delle giunte regionali inciampate, recentemente, in vicende di malaffare? CONTINUA A PAG. 5 L Amministrazione Comunale e la redazione augurano un buon Natale e felice anno nuovo Sessantotto anni dopo, ritrova le spoglie del padre disperso in guerra Il marinaio Pietrino Cuzzi è di nuovo a casa Pietrino Cuzzi inalmente, è tornato ad «Fessere un nostro concittadino», dice il parroco di Alanno, celebrando un funerale con sessantotto anni di ritardo. È il 27 ottobre, una mattina di vento e pioggia, al marinaio Pietrino Cuzzi è stata riservata l accoglienza che si deve ai caduti in guerra, nonostante questa si sia conclusa nel I suoi cari non hanno potuto riabbracciarlo, ma almeno adesso avrà una degna sepoltura. Sono presenti i Sindaci di Scafa ed Alanno, il vicepresidente del Consiglio provinciale di Pescara, Roberto Pasquali, il consigliere provinciale Enisio Tocco, il vicecomandante della Capitaneria di Pescara, accompagnato da una giovane ufficiale che, al termine delle esequie, legge la preghiera del marinaio. Il rito funebre in chiesa è stato preceduto da una cerimonia al Monumento dei caduti, dove gli alpini di Alanno hanno deposto una corona. Proprio da questo paese, durante la Seconda guerra mondiale, partì Pietrino Cuzzi, dopo aver ricevuto il precetto di chiamata alle armi. Sebbene fosse poco più d un ragazzino, era già sposato ed aveva una figlia di pochi mesi. La guerra finì, ma Ricordo di Claudio Magnalardo I frutti di una vera educazione Claudio Magnalardo era forse poco conosciuto a Scafa, perché dopo il felice matrimonio con Nicoletta si era trasferito a Chieti Scalo, ove ha vissuto il resto della sua vita a motivo del suo lavoro presso la Comec Innovative s.r.l., ma sono ben conosciuti la madre Maria, sempre tanto cordiale, la sorella Rosanna, il cugino Vincenzo, come lo era il compianto padre Emilio. Nato a Scafa il 19 agosto 1952, nei mesi scorsi Claudio avrebbe compiuto 60 anni. Non è arrivato a questo traguardo perché all improvviso la morte lo ha preso con sé, ce lo ha portato via nella tranquillità della sua casa, mentre era seduto in poltrona, stroncando con un infarto la sua ancor giovane esistenza il giorno 3 feb braio. Claudio Magnalardo: un nostro concittadino, che pur essendo vissuto più della metà della sua vita a Chieti, ha assorbito a Scafa la linfa vitale che nel corso degli anni lo ha reso un uomo in costante maturazione dinamica della sua personalità, perciò degno di ammirazione e meritevole di ricordo e che forse solo ora, dopo la morte, perché non era un tipo che si vantava, mostra la sua vera grandezza tanto da poterlo considerare un positivo modello di riferimento, come penso facciano i suoi compagni di scuola, i sessantenni di questo anno 2012, tra i quali, negli anni delle di don Claudio Di Liberato elementari, c ero anch io. Claudio è stato il primo a lasciarci, ma la sua memoria resta in benedizione e attraverso il periodico Scafa si diffonde e si estende a tutto il nostro paese. Claudio Magnalardo: alto, slanciato, di bella presenza, simpatico, onesto, laborioso, aperto all amicizia, non si vergognava affatto di testimoniare la sua fede e la sua appartenenza alla Chiesa cattolica. Figlio affettuoso, sposo fedele, padre esemplare, dedito con amore alla sua famiglia e al lavoro, appassionato di sport, Claudio è stato un uomo vero, con gli attributi giusti per essere presentato come un testimone di vita del nostro tempo. Certamente Claudio merita tale stima e ammirazione anche per le solide basi su cui è cresciuto: l opera educativa ricevuta nella sua famiglia, in parrocchia e nella scuola. Essendoci frequentati ogni giorno per i cinque anni delle scuole elementari e accomunati dallo stesso nome e dagli stessi maestri, tra me e lui ci sono stati sempre buoni rapporti di amicizia. Credo che alcuni miei ricordi di quegli anni possano essere largamente condivisi dagli altri compagni di scuola e da quanti hanno potuto conoscerlo personalmente e aiutarci tutti a conoscere meglio questo nostro caro concittadino. Nei primi due anni ci ha accompagnati la signora Liliana Duranti di Pescara. C/0537/2011 Validità dal 08/11/2011 al 07/11/2012 Anno XI ALL INTERNO COMUNICAZIONE DI SERVIZIO 4 UN CAF DELLE ACLI 6 SCAFA IN FESTA 7 di Pietrino non si seppe più nulla. Giuliana, la bambina che aveva dovuto lasciare ad Alanno, crebbe senza poter conoscere il padre. Una dei tanti orfani lasciati da una tragedia che non ha risparmiato nessuna famiglia italiana. Gli anni passarono, Giuliana sposò un noto commerciante di Scafa, Claudio Pagannone, da allora vive nel nostro paese. Circa un anno fa, precisamente nel settembre 2011, sua figlia, Simona, venne a sapere dell esistenza d un sito web nel quale un signore di Verona dava spiegazioni sulle procedure da seguire per il ritrovamento ed il rimpatrio delle salme dei dispersi nell ultimo conflitto mondiale. Occorre rivolgersi, si legge nel sito, al Commis CONTINUA A PAG. 5 È stata la maestra dolcissima, saggia, paziente, materna, che ha saputo farci muovere i passi giusti per passare dalla fase in cui si pensa più a giocare che alla scuola, alla fase in cui, pur restando importante il gioco, si comincia a capire quanto sia importante lo studio, aiutandoci a porre le basi per il futuro sapere. Dopo di lei, tornata a Pescara per pochi anni e poi di nuovo a Scafa, abbiamo avuto Augusto Guidi, anche lui pescarese, il maestro che con le sue entusiasmanti lezioni di scuola e di vita ha saputo trasmetterci non solo ciò che faceva parte dei programmi scolastici di terza, quarta e quinta elementare, ma ha saputo completare con saggezza e fermezza, come se fosse nostro padre e noi alunni fossimo i suoi figli, tutto un programma di educazione familiare. Ha saputo consolidare in noi l educazione all igiene personale con il controllo quotidiano della pulizia delle unghie, delle orecchie, dei piedi, delle scarpe, degli abiti. Ci ha insegnato il decoro e la dignità con il tenere in ordine i capelli, con la preghiera a inizio e fine delle lezioni, con l impegno quotidiano nello studio, anche quando in certi periodi ci caricava di compiti che non ci lasciavano tempo per il minimo svago pomeridiano: un vero allenamento alle fatiche e alle responsabilità della vita futura CONTINUA A PAG. 52 2 POLITICA Cementificio, sansificio, Imu e servizi di trasporto Il Sindaco: «Abbiamo preferito tutelare la prima casa» Il nostro incontro con il Sindaco avviene poco dopo il 7 novembre, il giorno in cui si è tenuta la Conferenza dei servizi, nella Regione Abruzzo, per discutere dell Autorizzazione integrata ambientale (Aia) riguardante la cementeria di Scafa. È giocoforza cominciare proprio da qui. «Il Comune di Scafa ha fatto proprie le prescrizioni richieste, in quella sede, da Asl ed Arta», dice l avvocato Giancola, «praticamente abbiamo giudicato legittimo, ragionevole ed opportuno aderire alle proposte presentate da questi enti sovraccomunali di controllo.» In concreto, ora che succede? «Prima bisogna dire che l Aia viene rinnovata periodicamente e, in questo caso, riguarda tutta l attività praticata dall Italcementi a Scafa, quindi l emissione di fumi, le fonti di rumore ecc. Alla Conferenza dei servizi segue una fase istruttoria, una specie di confronto tra l azienda, l Asl, l Arta ed il Comune di Scafa sulle norme ed i parametri che sono stati proposti. Al termine di questa fase, la Regione Abruzzo, per così dire, tirerà le somme, cioè stabilirà delle norme sulla base delle comunicazioni, delle informazioni e dei dati risultanti dal confronto tra gli enti interessati. Mi preme che si sappia, però che nella Conferenza alla Regione non ho parlato solo della cementeria. Ho, infatti, domandato alla Provincia di Pescara, all Asl ed all Arta se prestassero al sansificio altrettanta attenzione che al cementificio. Con i fumi ed i cattivi odori che emette, il sansificio provoca disagi, anche fisici, oltre che danni alle attività commerciali di Scafa. Ho, quindi, chiesto che venisse verificato se fossero state rispettate tutte le prescrizioni imposte all azienda Solema per mezzo dell ultima autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Pescara. Ho, altresì, chiesto se, all inizio dell attività stagionale, fossero state fatte tutte le verifiche necessarie. Ho presentato le stesse richieste formalmente, con una nota sindacale inviata all Asl, l Arta, la Regione, la Provincia ed il Comando di Polizia provinciale.» Ma, in materia di tutela dell ambiente, oltre che chiedere, il Sindaco, in realtà, cosa può fare? «Pur essendo la massima autorità sanitaria locale, il Sindaco non dispone d un apparato tecnico in tale settore, pertanto deve rivolgersi ad enti sovraccomunali ed esigere da questi che si facciano i controlli che considera opportuni. Solo sulla base dei risultati di queste analisi, vale a dire su Quando incontriamo la dottoressa Violetta De Luca, dobbiamo, innanzitutto, porle una domanda preliminare: «Lei parla a titolo personale?» Si dà il caso, infatti, che lo scorso 28 settembre sia stata nominata membro della Commissione edilizia, in qualità di geologa e che faccia anche parte del comitato Aria nostra, di cui fu uno dei fondatori, nel luglio «Parlo anche a nome di Aria nostra», risponde la De Luca. Chiarito questo, occorre fare un passo indietro. Sin dalla sua formazione, il predetto comitato ha assunto una posizione nettamente contraria dati inconfutabili, il Sindaco può prendere provvedimenti. Per esempio, a Scafa ora stiamo lavorando alla zonizzazione acustica. Anche in questo caso, dobbiamo avvalerci della collaborazione Violetta De Luca, Commissione edilizia A Scafa occorrono analisi del terreno e Valutazione d impatto sanitario all utilizzo del combustibile da rifiuti nei forni dell Italcementi di Scafa. Della questione, da tempo, si sta occupando la Regione, dove il Cdr è soggetto alla Valutazione d impatto ambientale. «Finora», ci spiega la geologa, «nessuna novità, il Cdr è ancora sotto esame alla Regione, la procedura non si è ancora conclusa.» Precisamente, cos è questa Via? «Una sorta d istruttoria, si raccolgono tutte le informazioni considerate necessarie per valutare l impatto ambientale dell utilizzo del combustibile. Come ho già detto, per il momento, niente di nuovo. Restiamo in attesa, vediamo che succede. Noi di Aria nostra, comunque, abbiamo presentato alla Regione le nostre osservazioni in relazione all Autorizzazione integrata ambientale all utilizzo nell Italcementi di un altro combustibile: gli pneumatici. Nel cementificio di Scafa vengono bruciati dal 1998.» Insieme al petcoke, un componente del petrolio, almeno così ci disse, quattro anni fa, l allora Direttore del cementificio, Simone Isolabella ( Vivere a Scafa, marzo 2008). «Infatti. L Aia è una procedura per il rinnovo dell autorizzazione ad utilizzare un determinato combustibile. Noi di Aria nostra, diversi mesi fa, siamo andati alla Regione per presentare alla commissione competente le nostre osservazioni riguardanti l uso degli pneumatici. Nella documentazione che consegnammo, mettevamo in evidenza l ubicazione della fabbrica, spiegavamo che questa era nel mezzo d un centro abitato, sostenendo che non era opportuno rinnovare l autorizzazione in questione. Non si può bruciare pneumatici nel cuore d un paese. Ricordo che quel giorno, in Regione, c erano l Asl, l Arta, il Wwf, l associazione Medici per l ambiente, il Sindaco Maurizio di enti sovraccomunali.» Cambiamo argomento: le aliquote Imu. «Quelle che abbiamo stabilito ci assicurano il conseguimento del pareggio di bilancio. Non avevamo altra scelta, la deliberazione è stata presa considerando il parere autorevole dell Ufficio ragioneria. Aliquote più basse avrebbero messo a rischio il perseguimento dell obiettivo di tenere i conti in ordine. I consiglieri d opposizione hanno criticato la decisione di portare al 10 per mille l aliquota sulla seconda casa. Forse hanno dimenticato che, quando erano al governo del paese, portarono in Consiglio comunale una proposta di deliberazione di innalzare la stessa aliquota al 10,6 per mille. Poi quella proposta non fu messa ai voti, venne ritirata, insieme al bilancio comunale, dall ordine del giorno. Noi abbiamo preferito tutelare la prima casa, cioè le famiglie meno abbienti.» Per noi può bastare così. «Avrei un ultima cosa da Giancola, diversi consiglieri ed ex consiglieri comunali.» C è un problema di convivenza, tra il cementificio e la comunità locale, inutile nasconderselo. Come si risolve? «Il punto di partenza è un analisi del terreno. L analisi dell aria è importante, ma registra solo la situazione nel momento in cui l analisi stessa ha luogo, ecco perché la centralina installata a Scafa è insufficiente al nostro scopo. Il terreno, invece, contiene tutti gli elementi inquinanti che si sono accumulati nel tempo e che, purtroppo, entrano a far parte della catena alimentare. L analisi dell aria è utile, ma quella del terreno è più completa, dà un quadro storico, ci spiega ciò che è avvenuto negli ultimi decenni. Dopodiché, a nostro parere, è necessaria anche la Valutazione d impatto sanitario, è una ricerca che si fa sulla popolazione, per accertare il grado di diffusione di malattie, allergie e quant altro sia utile in proposito. Il problema è che la Vis non è contemplata dalla legislazione vigente, nonostante in situazioni come la nostra sia uno strumento indispensabile. Comunque, per rispondere alla domanda sulla convivenza, possiamo solo dire che senza analisi del terreno e Vis, nessuna decisione è possibile. In ogni caso, deve essere chiaro che abbiamo a cuore i posti di lavoro. Per noi l occupazione va salvaguardata, ma quest esigenza va conciliata con la tutela della salute dei cittadini.» dire. Il Comune sta ripristinando un servizio che da anni è stato soppresso. Abbiamo dato un pulmino in usufrutto alla Confraternita della Misericordia di Scafa, che ora potrà utilizzarlo per il trasporto dei propri affiliati. Ciò le permetterà di portare gli studenti pendolari dei Colli alla stazione ferroviaria, i nostri concittadini in visita al cimitero e di fare altre cose ancora. A suo tempo, questo mezzo fu acquistato dal Comune sebbene, com è scritto anche nel libretto di circolazione, potesse essere utilizzato solo per uso proprio, non per il trasposto di terzi. Così, poi, lo stesso Comune fu costretto a tenerlo, per anni, parcheggiato, senza farne alcun uso, come fosse ormai un rottame. Ora è stato rimesso a nuovo, la Misericordia pagherà bollo ed assicurazione, in tal modo è stato riattivato un servizio senza oneri per l Amministrazione comunale.» Siamo ai primi di novembre e, come ogni anno in questo periodo, molti si lamentano del puzzo proveniente dal sansificio. «Faccio un ipotesi elementare: se uno ha un pollaio che emana cattivo odore, il vicinato può chiamare Asl e forze dell ordine, a quel punto il problema è eliminato. Se, invece, a causa del sansificio, l aria è irrespirabile a Scafa e nei paesi limitrofi, non si viene a capo della questione. È un fatto inspiegabile. So che, in passato, l attuale Sindaco su tale argomento ha preso una posizione decisa in favore della cittadinanza. Ora ci aspettiamo che mostri maggiore sensibilità a questi temi, inducendo l azienda ad adottare le tecniche necessarie a garantire la salute dei cittadini. Siamo disposti a collaborare con lui, il nostro motto è una citazione di Giorgio Gaber: libertà è partecipazione.» DIREZIONE E REDAZIONE Municipio di Scafa P.zza Matteotti, 5 Centralino Tel Fax DIRETTORE RESPONSABILE Mauro Ammirati REGISTRAZIONE Tribunale di Pescara n. 2/2002 REGISTRO STAMPA Autorizzazione del Presidente del Tribunale del 21/02/2002 TIPOGRAFIA Arte della Stampa s.n.c. - (PE) Stab. Via Mascagni, Sambuceto (CH) Tel. e Fax3 POLITICA 3 Un protocollo di collaborazione tra Comune e Facoltà d Architettura di Pescara L assessore Buccella: gli studenti universitari verranno a fare ricerche a Scafa Geraldine D Alfonso, Sel «Le decisioni più importanti vengano prese con un referendum» In tempi di recessione e scarsezza di risorse per gli enti locali, una delle poche leve di cui un Comune dispone per provare a sostenere l economia locale è la revisione del Piano regolatore generale. Non risolve tutti i problemi, ma è comunque un opportunità per favorire la ripresa degli investimenti. Non sorprendono, dunque, le parole dell assessore comunale Antonio Buccella: «Appena ho ricevuto l incarico dal nuovo Sindaco, mi sono subito messo a lavorare alla variante al Prg». Quarantadue anni, architetto, dipendente della Regione Abruzzo, dove si occupa d impiantistica sportiva, dallo scorso maggio Buccella è assessore esterno con deleghe all Urbanistica ed Edilizia privata, Parchi ed aree protette, Pianificazione e promozione del territorio. In passato, precisamente dal 1997 al 2002, è stato consigliere comunale d opposizione. «Purtroppo», aggiunge, «ho trovato una situazione di stallo, il processo di revisione al Piano regolatore era fermo, nonostante avesse avuto inizio nel Ho preso contatto immediatamente con il tecnico incaricato, l architetto Fabrizio Chella, ci siamo confrontati per accorciare i tempi. Va considerato che sono state presentate circa cento comunicazioni, cioè richieste e suggerimenti di cittadini, le abbiamo esaminate tutte, una per una. Occorre anche sapere che per l approvazione della variante sono necessari due atti: la Vas (Valutazione ambientale strategica) e la Il Sel di Scafa è rappresentato dal volto giovane d una signorina nata a Creteil, in Francia, trent anni fa. Laureanda in Fisica, volontaria per anni in Legambiente ed ora in una comunità di disabili, Geraldine D Alfonso, attualmente è coordinatrice locale e membro della Direzione provinciale del partito che Nichi Vendola fondò nel 2010, provocando una scissione in Rifondazione comunista. In quella circostanza, Geraldine scelse di seguire il Presidente della Regione Puglia, abbandonando il partito in cui aveva militato per dieci anni. Alle ultime elezioni comunali era candidata nella Lista n. 3 Scafa c è, capeggiata dal Sindaco uscente, Dino Marangoni. Andò male, la D Alfonso raccolse 49 preferenze. Oggi, circa sei mesi dopo, a freddo, commenta: «Dissero che la sconfitta era dovuta alla divisione del centrosinistra, ma, a mio parere, l unica lista di sinistra era la nostra. Ne facevamo parte noi, di Sinistra Ecologia e Libertà, l Idv e Rifondazione Comunista.» Il risultato come lo spiega? «C era una voglia diffusa di cambiamento e Marangoni rappresentava, invece, la continuità. La sinistra doveva rinnovarsi nei quindici anni precedenti.» Ora c è una nuova Giunta. «Francamente, non ho ancora capito quale sia il progetto politico di Giancola e della sua maggioranza. Non posso dare giudizi, non si è visto ancora nulla. Di sicuro, non si sono visti segnali di discontinuità.» Che intende per discontinuità? «Noi non abbiamo alcun rappresentante in Consiglio comunale, ma, specie ora che quest organo è ridotto a soli otto componenti, il Sindaco farebbe bene ad ascoltare i cittadini, tutti, compresi noi. Questo, per esempio, sarebbe un elemento di discontinuità, perché in passato tra cittadinanza ed istituzioni locali non c è stato un vero dialogo.» Più concretamente? «Se si formano comitati spontanei, devi ascoltarli. Penso ad Aria nostra, tanto per fare un nome, che ha sollevato una questione d estrema importanza come quella del cementificio.» Ecco, in proposito, voi del Sel che opinione avete? «Siamo consapevoli che il problema è complesso, perciò crediamo sia opportuno prima fare una ricerca epidemiologica sul territorio, quindi chiedere all Italcementi di farci conoscere il piano industriale. Se non si dispone di questi dati non è possibile prendere alcuna decisione. E, comunque, la presenza del cementificio e del sansificio nel cuore del centro abitato è un problema, non solo a causa dell inquinamento atmosferico ed acustico, ma anche delle conseguenze sull equilibrio psicologico d ogni abitante. La polvere e lo sgradevole odore della sansa generano un tale disagio che può incidere anche nelle relazioni interpersonali. Anche quest aspetto va preso seriamente in considerazione. Su questioni così importanti, è preferibile che tutta la popolazione venga coinvolta nel processo decisionale. Un modo sarebbe il referendum consultivo. Ne Microzonazione sismica. La prima serve ad accertare che la variante sia sostenibile dal punto di vista ambientale e deve essere approvata dalla Regione; la seconda è uno studio approfondito per individuare le aree del territorio che sono più a rischio in caso di terremoti. È un lavoro d estrema importanza per nuove espansioni o nuovi insediamenti.» Per farla breve, quando verrà adottata la variante? «Confido entro il Ci sono difficoltà economiche. I costi della Microzonazione sismica sono rimborsati dalla Regione, ma quelli della Vas sono interamente a carico del Comune. Ora stiamo cercando le risorse per fare la Vas. Senza queste difficoltà, il processo di revisione del Prg sarebbe in fase avanzatissima.» Quant è importante questa revisione? «Intanto, è necessaria perché il parlai a Marangoni, quando era Sindaco, ma non se ne fece nulla. Mi auguro che Giancola non commetta lo stesso errore.» Referendum consultivo, vale a dire, la cosiddetta democrazia diretta? «Non solo, nel programma della nostra lista era inclusa anche l istituzione d una Commissione ambientale permanente che fosse formata da studiosi esterni all Amministrazione comunale, come biologi, medici, geologi, esperti di scienza ambientali... È una proposta valida anche oggi, non occorre rivolgersi a Premi Nobel o accademici, a Scafa non mancano queste figure professionali. Possiamo avvalerci di esperti locali. Mi riferisco anche a studenti universitari che conoscono bene tali materie.» Dunque, anche studiosi giovani. «È un discorso coe rente con il programma del Sel nazionale. Il nostro partito chiede maggiori investimenti per l istruzione pubblica, per il sistema universitario, per la ricerca e lo sviluppo, settori in cui il nostro Pae se ha smesso di investire da tempo.» Parlare di investimenti pubblici, di questi tempi... «È possibile, ma occorre una tassazione giusta. Per questa ragione noi siamo per la patrimoniale. Il fisco serve a redistribuire il reddito e ad eliminare le diseguaglianze sociali.» nostro Prg è stato approvato nel 2000 ed in dodici anni sono cambiate le norme, così come le esigenze del territorio e le previsioni dello stesso Piano sono ormai superate o inattuali. In secondo luogo, le modifiche al Prg possono essere un incentivo agli investimenti.» In quali altri lavori è impegnato? «La zonizzazione acustica. Consiste nel suddividere il territorio comunale in diverse zone, ad ognuna delle quali sono assegnati dei parametri relativi ai rumori.» Parla dei decibel? «Sì, in alcune zone i decibel massimi consentiti saranno più alti che in altre. Poi, stiamo lavorando ad un protocollo di collaborazione con la facoltà d Architettura dell Università G. d Annunzio, di Pescara. Se riuscissimo ad instaurare uno stretto rapporto con il mondo accademico potremmo far conoscere Scafa ad un alto numero di operatori economici, con conseguente valorizzazione del nostro territorio. La cattedra di Composizione architettonica 3 ha in programma di fare dell area dismessa della Puricelli l oggetto di studio del corso. Questo significa che circa duecento studenti d architettura verranno a fare le loro ricerche qui a Scafa. Due laureandi, non abruzzesi, ne faranno l argomento della loro tesi di laurea. Direi che è una prospettiva interessante.» Che altro può dirci? «È imminente la gara d appalto per i lavori della messa in sicurezza delle scuole medie. Il costo totale è di euro, di cui a carico del Comune, il resto della Regione. Inoltre, metteremo in sicurezza anche l area compresa tra la Tiburtina e la zona alta del campo sportivo. Per quest opera abbiamo ottenuto un finanziamento di euro dalla Regione. Vi saranno fatti lavori di consolidamento del terreno. Inoltre, è stata riaperta la strada che collega il nuovo cimitero a Decontra, grazie ad un lavoro congiunto del Genio civile regionale, del nostro Ufficio tecnico, dell assessore comunale ai LL. PP. Valter De Luca e mio.» Le due bretelle? «L ente appaltante di tutte e due le opere è la Provincia di Pescara. Per quanto riguarda la bretella di Decontra, la Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo, i lavori dovrebbe essere appaltati agli inizi del Per il secondo lotto della bretella di Corso I Maggio, stiamo sollecitando la Provincia ad accelerare l attuazione del progetto. Ci è stato assicurato che i lavori riprenderanno al più presto. Se ne sta occupando l assessore Valter De Luca, sono questioni di sua competenza e nella nostra Giunta nessuno interferisce nella sfera altrui.»4 4 POLITICA I nostri nuovi concittadini Ciamponi Emanuele D Angelo Francesco D Astolfo Serena Di Prinzio Maya Grosso Gioele Natarelli Giorgia Pento Gregory Claudio Trulli Morgana Le nuove famiglie Canù Mariapia e Sborlini Nino Carestia Bianca e Ranalli Piero D Amario Gianpaolo e Leva Alessandra D Angelo Fabrizio e Proterra Stefania Di Fiore Manuela e Salvatore Paolo Di Michele Davide e Mastrodicasa Alessia Di Tomasso Moreno e Popescu Ecaterina Lucica Siamo vicini ai familiari di Colasante Rachele De Sanctis Amalia Di Mezzo Valentino Ferrone Franca Ronzone Leonilde Aliquote Imu Con la delibera n.36, del 30 ottobre, il Consiglio comunale ha stabilito le aliquote Imu: 4,00 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale (come l aliquota base); 2,00 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale (come l aliquota base); 10 per mille per le aree fabbricabili e tutti gli altri immobili (7,60 l aliquota base). La deliberazione è stata presa con 6 voti favorevoli e 2 contrari. A votare contro sono stati i consiglieri Dino Marangoni e Gianni Chiacchia. Allegando le stime del gettito dell Imu nel 2012 fatte dalla Soget, Marangoni ha argomentato che non era affatto necessario aumentare al 10 per mille l aliquota sulle seconde case: «L errore», ha dichiarato, «consiste nel prendere come base del calcolo le somme effettivamente incassate, senza considerare che non tutti i cittadini tenuti a pagare hanno finora materialmente pagato. Secondo le stime Soget, il gettito dell intero anno ammonta a euro, una cifra che non giustifica un innalzamento dell aliquota.» L origine della controversia è il criterio di calcolo, dato che, invece, secondo il Sindaco, se fosse stata mantenuta l aliquota base, il gettito sarebbe stato di euro. L argomento addotto dal consigliere Chiacchia è che «se le stime del gettito vengono fatte sulla base delle somme effettivamente incassate, l inevitabile conseguenza sarà quella di far pagare al contribuente onesto il costo dell evasione.» Il nonno vigile Lo scorso 30 ottobre, il Consiglio comunale ha istituito il servizio di volontariato di vigilanza davanti le scuole di Scafa e nei parchi pubblici. Secondo il regolamento adottato, compito del nonno vigile come il servizio in questione è stato denominato precisamente, sarà quello di garantire la sicurezza davanti le scuole medie ed elementari, nell ora che precede ma anche durante l entrata e l uscita degli alunni, sugli scuolabus e, come già accennato, negli spazi di verde pubblico. Il vigile volontario non avrà diritto neanche al rimborso spese, dovrà essere COMUNICAZIONI DI SERVIZIO residente a Scafa, maggiorenne e dotato d idoneità psicofisica, per attestare la quale è sufficiente un certificato rilasciato, negli ultimi tre mesi, dal medico di famiglia. La domanda per svolgere tale servizio deve essere presentata o spedita per mezzo di raccomandata all Ufficio protocollo del Comune entro 10 giorni dalla pubblicazione dell avviso sul sito web del Comune medesimo. Il kit d ordinanza è formato da giacca con bande catarifrangenti, cappello, paletta, telefono cellulare abilitato solo per numeri di servizio, fischietto e tesserino di riconoscimento. Il volontario dovrà frequentare un corso di formazione tenuto dalla Polizia municipale e sarà assicurato da una polizza contro infortuni e danni per responsabilità civile. «Il nome nonno vigile non deve ingannare», precisa Giuliano Di Fiore, consigliere comunale con delega alla Pubblica istruzione, Sport e associazionismo e responsabile dei mezzi comunali, «basta infatti aver compiuto diciotto anni per compiere quest opera di volontariato. Quindi potremmo anche chiamarlo nonna vigile, mamma vigile Auspichiamo che siano in tanti a chiedere di prestare questo servizio. L ha già detto il Sindaco davanti al Consiglio comunale ed ora lo ripeto io.» Pulmino comunale in usufrutto alla Misericordia La Misericordia di Scafa ha avuto in usufrutto dal Comune il pulmino Mercedes Vito. La Confraternita dispone del mezzo già dai primi di novembre per il trasporto dei propri associati. «In qualità d usufruttario», ha spiegato il consigliere comunale Giuliano Di Fiore, «la Misericordia potrà utilizzare il pulmino, di sette posti, anche per portare in visita al cimitero i cittadini che non siano muniti d automobile. Verrà così riattivato un servizio che fino a pochi anni fa era fornito dal Comune e poi fu interrotto.» Sportello politiche sociali, Anmic e Banco Alimentare L ufficio dei servizi sociali del Comune di Scafa ha una nuova sede. In salita Pacchiarotti è operante lo Sportello politiche sociali, aperto al pubblico il lunedì, dalle 9,00 alle 13,00. Il medesimo sportello ora ha anche un link nel sito web del Comune (visitandolo è possibile conoscere tutti i servizi offerti dal Piano sociale di zona nel nostro paese). «Il trasferimento dell ufficio dal Municipio in Salita Pacchiarotti era necessario per garantire una migliore tutela della privacy degli utenti», ha affermato il dottor Fabio Di Venanzio, consigliere comunale con delega alla Sanità, Politiche sociali, Commercio ed Informatizzazione. «Allo scopo di garantire anche una maggiore sicurezza», ha aggiunto Di Venanzio, «è stato stabilito che gli agenti della Polizia municipale facciano più visite allo sportello durante l orario d apertura.» Altri locali della stessa sede saranno riservati a diversi servizi: all Anmic (Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, n.d.r.), il giovedì mattina, dalle 8,30 alle 10,30; alla mediateca, a partire da dicembre; infine, alla distribuzione di beni di prima necessità, cui provvederà l Acli, secondo una convenzione stipulata con il Banco alimentare di Pescara. Parcheggi con disco orario In Corso I Maggio e nelle piazze S. D Acquisto e G. Matteotti è consentita la sosta d una sola ora. Per poter parcheggiare occorre, dunque, munirsi di disco orario. La norma è stabilita dalla delibera n. 78 del novembre 2011 (e, salvo imprevisti, al momento della pubblicazione di questo numero del nostro giornale sarà già andata in vigore). «Non abbiamo fatto altro che attuare una decisione già adottata dalla Giunta precedente», ha affermato Valter De Luca, assessore comunale ai LL. PP., Protezione civile, Ecologia, Viabilità e traffico, Sicurezza e trasporto, aggiungendo che «una revoca della delibera in questione avrebbe comportato uno spreco di denaro pubblico, dal momento che la stessa Giunta aveva già provveduto ad acquistare la segnaletica.» L assessore ha anche rivolto un appello alla cittadinanza e non solo: «Confidiamo che tutti si mostrino rigorosamente rispettosi delle nuove regole, a cominciare dai commercianti, gli artigiani e gli impiegati che svolgono la loro professione in Corso I Maggio o in una delle due piazze in cui sarà obbligatorio parcheggiare con il disco orario.» Centro operativo intercomunale Con la Delibera consiliare n. 32, del 15 ottobre 2012, il Comune di Scafa ha aderito alla costituzione del Centro operativo intercomunale di coordinamento per il Servizio di Protezione civile (Coi), di cui faranno parte anche i Comuni di Abbateggio, Bolognano, Bussi sul Tirino, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Salle, S. Eufemia a Maiella, S. Valentino in A. C., Serramonacesca, Tocco da Casauria e Turrivalignani. Con la stessa delibera è stata adottata la Convenzione per lo svolgimento d attività del Coi. Sempre il 15 ottobre, il Consiglio comunale ha approvato l aggiornamento del Piano comunale d emergenza di Protezione civile, con la Delibera n. 31. «Come tutti i Piani d emergenza comunali, anche quello di Scafa è stato esaminato ed aggiornato dal Disaster manager della Protezione civile, il dottor Valmarin Roberto, redattore e realizzatore del Provape, una sigla che sta per Protezione Val Pescara», ha spiegato l assessore competente Valter De Luca. «Il Provape è un piano, finanziato dalla Provincia di Pescara, di prevenzione e d intervento in eventi calamitosi», ha chiarito l assessore. Come si legge nella Delibera n. 31, il Piano d emergenza comunale «si compone di tre sezioni relative a tre tipologie di rischio: rischio idrogeologico (alluvioni, inondazioni e frane); rischio d incendio (boschi, beni pubblici e privati); rischio geologico (terremoti)», riportando «per ciascuna di tali sezioni... (le) procedure con in dicati i soggetti coinvolti e la traccia delle relative azioni di svolgere.» Il Piano d emergenza comunale di Protezione civile sarà pubblicato sul sito web del Comune ed a tutta la popolazione sarà distribui to un «opuscolo informativo riguardante l ubicazione delle aree d emergenza e le relative norme comportamentali». Inoltre, agli alunni delle scuole verrà chiesto di rispondere ad un questionario «per accertarne le conoscenze ed i bisogni formativi» e «si organizzerà una esercitazione di Protezione civile sul territorio comunale con cadenza annuale.» NUMERI ED INDIRIZZI UTILI CARABINIERI, Via Nazionale Tel ASL, Via della Stazione P.U.A.Tel Centralino Tel GUARDIA MEDICA Tel POSTE E TELECOMUNICAZIONI, Sportelleria, Via Castellari, 23 Tel FARMACIA SERAFINI, C.so I Maggio, 239 Tel PRO LOCO LAVINO SCAFA, Via G. Rossa Tel. e Fax MISERICORDIA CITTÀ DI SCAFA, Via della Rinascita, 2 Tel AVIS SCAFA, C.so I Maggio, 157 Tel A.N.A. SEZIONE ABRUZZI GRUPPO ALPINI Via della Rinascita - c/o Di Virgilio Ennio, Via Zappino, 60 Tel ASS. C.R.O.S.T.A. ZAPPINO, Via Zappino Tel ; SCI CLUB MONTE MAJELLA, C.so I Maggio, c/o Bucci Sabatino A. C. SCAFA, CENTRO SPORTIVO COMUNALE Tel , ORIENTEERING TEAM LAVINO Tel ; ; ; LEGAMBIENTE, C.da Decontra Tel CENTRO DIURNO PENSIONATI, Via Trieste FERRARI CLUB SCAFA 269 Tel CIRCOLO FREE TIME, Via della Rinascita Tel B.L.U.P.P., Via Colle Mulino, 37 Tel Raccolta differenziata di rifiuti La nuova azienda appaltatrice del servizio di raccolta di rifiuti, Gea s.r.l., ha in programma di consegnare a domicilio le buste per la separazione di vetro, plastica, frazione secca, umido, carta e rifiuti verdi (fino ad oggi, come si sa, le buste sono state distribuite in Comune il venerdì mattina). L utente, in caso d emergenza, potrà rivolgersi ad un numero verde. «Secondo le ultime statistiche, ottobre 2012, la percentuale di differenziazione a Scafa è al 65%, molto al di sopra del 55% che era stato previsto dalla Provincia di Pescara», ha dichiarato l assessore De Luca. «Ora», ha proseguito l assessore, «occorre diminuire la produzione di rifiuti, il che è possibile facendo un largo uso della cosiddetta ricarica. Un esempio è quanto avviene ad Alanno: in piazza viene venduta l acqua, ma per acquistarla occorre portare con sé le bottiglie.» PARROCCHIA S. MARIA DEL CARMELO, C.so I Maggio, 310 Tel PARROCCHIA S. MARIA GORETTI IN SANT ANTONIO, C.da Decontra Tel A.C.A. Tel SCAFA IN FESTA, ; ; CIRCOLO ACLI VECCHIO MULINO, ; ; Facebook: gruppo Circolo Acli Vecchio Mulino5 ECONOMIA SOCIETÀ CIVILE VOLONTARIATO 5 L 8 ottobre, alle ore 18,00, nella Sala consiliare del Comune di Scafa, si è tenuto l Info day della Confartigianato, un convegno patrocinato dal Comune di Scafa ed avente ad oggetto il Progetto speciale della Regione Abruzzo Fare impresa 2. Come ha spiegato l assessore regionale alle Politiche del lavoro, Paolo Gatti, Fare impresa 2 mette a disposizione di piccoli e medi imprenditori 8,5 milioni di euro, finanziando a fondo perduto, fino al 75% e per un massimo di euro, la realizzazione di progetti da presentare ad una commissione che assegnerà ad Il marinaio Pietrino Cuzzi è di nuovo a casa sariato generale onoranze caduti in guerra, presso il Ministero della difesa. Il marito di Simona è un ufficiale delle Forze armate, lavora proprio in quel ministero, così si presenta all ufficio indicato, chiede informazioni sul marinaio Pietrino Cuzzi, nato il 20 settembre 1923, ad Alanno. Passano solo pochi giorni, la signora Giuliana riceve una lettera, datata 19 settembre Il contenuto è sconvolgente. Il Commissariato scrive che Pietrino Cuzzi è morto «in prigionia», il 26 novembre 1944, nell ospedale di Herborn, Germania, «in seguito a ferite causate da bombardamento aereo» e che le sue I frutti di una vera educazione Convegno della Confartigianato a Scafa DALLA PRIMA DALLA PRIMA ognuno di essi un punteggio. I criteri di valutazione sono riportati nel bando, ma, ha spiegato l assessore, «verranno assegnati più punti ai progetti che determineranno la creazione di posti di lavoro. Per la stessa ragione, cioè favorire l occupazione, sono imminenti nuovi bandi della Regione che stabiliranno incentivi a chi assume a tempo indeterminato o a sostegno dell imprenditoria femminile.» Degli 8,5 milioni di euro stanziati per Fare impresa 2, hanno precisato i dirigenti della Confartigianato, 8,3 saranno distribuiti in finanziamenti, 200 mila sono destinati, invece, alla formazione (un corso di 60 ore). Erano presenti all Info Day il Foto Immagine Scafa (Pe) spoglie sono sepolte al Cimitero militare italiano d onore di Francoforte sul Meno, «riquadro B, fila 10, tomba 11». Cuzzi era stato fatto prigioniero a Sebenico (oggi Sibenik, in Croazia, ma a quei tempi la città era sotto la sovranità italiana), da qui era stato deportato in Germania e, non si sa per quale ragione, ricoverato nell ospedale di Herborn. Il Ministero della difesa sapeva come e dove era morto il giovane marinaio, sapeva anche dov era stato tumulato, dunque, com è potuto accadere che in sessantasette anni sua figlia non ne sia stata informata? «Non so spiegarmelo», ci risponde la signora Giuliana, «davvero non riesco capire.» Una volta saputo dove sono i resti di Pietrino, sua figlia si mette immediatamente in contatto con il Commissariato, chiedendo quale procedura seguire per riportare ad Alanno le spoglie del genitore. La signora riceve una seconda lettera. Stavolta è un preventivo: le spese da sostenere per esumazione, trasporto e sepoltura in Italia ammontano a 2.175, 85 euro. Quando leggiamo il documento notiamo che 850 euro sono dovuti come diritti applicati dalla città di Francoforte sul Meno. «Ho dovuto fare un bonifico bancario quindici giorni prima di andare in Germania a riprendermi mio padre», ci dice, comprensibilmente indignata, la signora Giuliana, «non riesco ancora a crederci.» A Francoforte ha trovato ad aspettarla il console italiano, ha voluto assistere all esumazione, il suo papà era ormai ridotto ad un mucchio d ossa. Quel giorno sono state rimpatriate ventiquattro salme di italiani dispersi in guerra, di cui quattro abruzzesi. «Non è concepibile che si debba pagare per riportare a casa i resti dei propri cari», ripete la signora Giuliana, «prima mi è stato tolto un padre, mandandolo a morire in guerra, poi ho dovuto pagare perché mi Presidente della Confartigianato di Pescara, Luca Di Tecco, il quale ha ricordato che l associazione di cui è dirigente ha, in tutta Italia, imprese affiliate, assistite da numerosi uffici e sportelli, di cui uno operante proprio a Scafa. «Il nostro territorio ha da sempre una vocazione all imprenditoria», ha dichiarato il Sindaco di Scafa, Maurizio Giancola, «il nostro tessuto sociale è sempre stato caratterizzato da un alto numero di partite Iva. Purtroppo, la politica locale non sempre ha sostenuto la piccole e media impresa, pertanto considero assai significativo ed incoraggiante che questo convegno abbia luogo oggi, qui, nel nostro paese.» venisse restituito. Ora voglio solo pensare che sono riuscita a riunire papà e mamma. Dopo il matrimonio sono stati insieme pochissimo tempo. Mi conforta sapere che questa mia esperienza può essere d aiuto a tutte quelle famiglie che ancora oggi sono alla ricerca delle spoglie d un parente che non è mai tornato dal fronte o da un campo di prigionia.» Non potrà mai bastare a colmare il vuoto nel cuore d una donna che è dovuta crescere senza un padre, ma non è neppure una consolazione da poco. Come dice il parroco di Alanno, Pietrino è tornato tra la sua gente. I Comuni hanno dato Claudio Magnalardo, secondo in terza fila, in alto, alla sinistra del maestro. Don Claudio, primo in seconda fila, alla sinistra del maestro. che tutti ci attendevano. Il Maestro è stato padre, educatore affettuoso ed esigente, forte e mite nello stesso tempo, usando, secondo le regole comuni in quegli anni soprattutto nelle famiglie, anche la ragione, la famosa bacchetta, nei casi in cui noi alunni non ci impegnavamo a sufficienza a vincere pigrizia, svogliatezza, disimpegno, superficialità. Il Maestro la usava con rammarico, con dispiacere, mai per umiliare, sempre per scuotere gli alunni più cocciuti e indolenti, e comunque mai all improvviso, ma sempre con sufficiente preavviso. Si diceva spesso allora, e a volte si sente dire anche oggi: Mazze e panelle fa li fiji belle, panelle senza mazze fa li fiji pazz. Rimasto a lungo nella nostra scuola di Scafa e promosso in seguito al Provveditorato agli studi di Pescara, ha concluso anche lui la sua vita terrena diversi anni or sono. Questi DALLA PRIMA due Maestri delle elementari hanno aiutato Claudio Magnalardo e tutti noi loro alunni a ben strutturare e consolidare la nostra personalità, hanno contribuito a irrobustire la nostra spina dorsale interiore per non farci crescere come smidollati. La loro dedizione all insegnamento ha portato ottimi frutti nella vita di Claudio e di tanti altri che hanno imparato da loro. Tornando più direttamente a Claudio, devo ricordare ancora il grande affetto, la commossa gratitudine e la toccante riconoscenza a lui manifestati pubblicamente da suo figlio Emiliano alla celebrazione del funerale domenica 5 feb braio pomeriggio. La chiesa parrocchiale di San Pio X, pur abbastanza capiente, e nonostante il clima rigido e l abbondante neve, non è bastata a contenere tutti gli intervenuti, commossi nell ascoltare le parole da lui pronunciate a braccio per salutare suo padre e ringraziarlo per il suo carattere sereno e gioioso, per l educazione ricevuta, per la formazione agli impegni della vita, per la testimonianza della fede nel Signore, per il dialogo che li ha sempre uniti, per la fiducia e la stima reciproca, per la condivisione degli stessi idea li. Con tutta la famiglia Claudio partecipava alla Messa festiva celebrata dal vice parroco don Mauro Palmieri, che ne ha officiato le esequie insieme al parroco don Mario Di Matteo e con me. Il ricordo di ciò che Claudio è stato possa confortare e onorare i suoi cari. La sua testimonianza possa incoraggiare e aiutare tanti giovani a considerare l irrinunciabile ruolo dell educazione per porre basi solide e valide per la buona riuscita della loro vita e per la crescita del nostro paese. Don Claudio Di Liberato Avete mai dato un occhiata alle tabelle che riportano le spese delle Regioni per i progetti più folli, oltre che per auto blu e privilegi vari? Se non vi sono ancora capitate sotto gli occhi, date retta, non le leggete. Una volta tanto, occhio non vede, cuore non duole. Ci guadagna la salute. La morale della favola è che, negli ultimi anni, Sindaci ed assessori comunali hanno dovuto amministrare vivendo alla giornata e confidando nei miracoli, nelle Regioni, invece, era festa e fiera. La riforma del Titolo V della Costituzione ha portato l Italia sull orlo del baratro, non occorreva, nel 2001, essere profeti per prevederlo. Avversavo questa riforma allora, oggi ancora di più. Quanto sia stata funesta l hanno capito anche Monti ed i suoi ministri, che ora vogliono rimediare. Meglio tardi che mai. Già che ci siamo, mi permetto di ricordare che, in Italia, ci sono anche cinque Regioni a statuto speciale, le quali godono di favori che fanno tornare alla mente il cartello appeso alla fattoria d un famoso racconto di George Orwell. C era scritto: «Tutti gli animali sono eguali davanti alla legge, ma alcuni animali sono più eguali degli altri.» I Comuni hanno dato, ci si rivolga altrove. Mauro Ammirati6 6 ECONOMIA SOCIETÀ CIVILE VOLONTARIATO Quinto anniversario della costituzione del Circolo Un Caf delle Acli nel nostro territorio Per la comunione agli ammalati Dal prossimo anno la parrocchia avrà ministri straordinari per l eucaristia In casa Acli è tempo di bilanci: è ormai passato un lustro dalla nostra nascita come Circolo, infatti in data 28 ottobre 2007, nel locale salone parrocchiale della Chiesa di S. Antonio in Decontra, si riu nì un gruppo di diciassette persone che condividevano obiettivi comuni e credevano negli stessi ideali, dando vita al Circolo Acli Vecchio Mulino. Abbiamo vissuto cinque anni densi di impegno costante, concretizzando molteplici attività con finalità sociali, ricreative e culturali. Inoltre, per ogni anno trascorso, abbiamo cercato di svolgere i temi proposti dalle Acli Nazionali a cui ci siamo ispirati e da cui siamo stati illuminati. Nell anno 2008, neofiti dell appartenenza a tale associazione, dopo un breve rodaggio, con la consapevolezza della scelta fatta e con gli ideali che fervevano in noi, ci siamo impegnati con prontezza d animo ad assolvere gli impegni a cui eravamo chiamati. Il tema di quell anno era Tutti i colori del fare bene, quello era il nostro ideale, quello fu il nostro impegno condiviso dal direttivo e dai pochi aclisti di allora; anche se non numerosi, riuscimmo a dare una pennellata di colore al quadro che volevamo dipingere. La proposta e tematica per l anno 2009 era Un fare famiglia, un tema su cui c è tanto da dire, ma ci si rende conto che non può essere questa la sede per poterlo affrontare ed approfondire. Ma una domanda sorge spontanea: esiste ancora una famiglia intesa come tale? Molti sono i segnali contrastanti, troppi sono gli attacchi ed i problemi posti in essere ed indirizzati a minare la solidità di tale istituto: problemi economici, problemi esistenziali, separazioni, divorzi, politiche mancanti a sostenere la famiglia. Nel 2010 siamo stati chiamati a riflettere sul tema Sentinelle del territorio e costruttori di solidarietà, tema che suscitò in noi un autentico fervore ed impegno che ci sprona ed è vivo in noi anche attualmente. Infatti, stiamo portando a termine l iter per attivare l apertura del Banco Alimentare nel nostro territorio, un servizio che sarà attuato con l armoniosa collaborazione dell Amministrazione comunale e dei servizi per le politiche sociali. Siamo convinti che tale servizio sarà di vitale importanza per coloro che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà, specialmente le famiglie che si trovano in particolari situazioni di disagio a causa della crisi in atto. Noi delle Acli non intendiamo sostituirci a chi è proposto oppure a chi deve o vuole impegnarsi in tale compito, ma siamo convinti che possiamo impegnarci ad alimentare un opera caritatevole volta a dare una mano a chi vive in difficoltà; una goccia non farà un mare, ma tantissime gocce, messe insieme, possono alimentare una bolla d acqua, un ruscello ed un fiume vorticoso. Tornando invece con la mente al 2011, la riflessione era Chiamati al lavoro, tema non meno importante del precedente. In proposito abbiamo in progetto l apertura di un centro di assistenza fiscale (Caf) nel nostro territorio. Sarebbe veramente bello se molti venissero chiamati ad un lavoro sicuro, in modo particolare se essi fossero giovani che guardano al domani, quelli che non vedono la luce che dovrebbe illuminare il loro futuro; drammatico ed inaccettabile è la mancanza di un lavoro per i padri e le madri di famiglia, con un lunario gravoso, indegno e disumano, con figli da educare e SOLUZIONE CRUCIVERBA DI SETTEMBRE 2012 crescere in modo dignitoso. Siamo alla fine dell anno 2012, anno in cui siamo stati chiamati a riflettere su un tema che è un riassunto dei quattro precedenti, Il vero capitale è l uomo. In questo te Don Antonello Graziosi osserva i ragazzi che giocano a calcetto nel campetto retrostante alla parrocchia. Ora l oratorio intitolato al nome di Lorenzo De Nardis è dotato d un impianto sportivo, una nuova rete recinge il battuto sul quale i giovani si contendono il possesso del pallone, sono stati costruiti anche degli spogliatoi, il risultato è una struttura ben attrezzata. «I lavori, che comprendevano anche la sistemazione del piazzale della canonica, sono stati conclusi la scorsa estate», ci dice il parroco, «a luglio c è stata l inaugurazione, con la messa, la benedizione del campo ed un buffet, nell ambito della festa di fine anno catechistico. In quella circostanza, mentre i più piccoli partecipavano alla caccia al tesoro, organizzata da catechisti ed educatori, i ragazzi del don facevano il sorteggio per il primo torneo di calcetto parrocchiale.» I ragazzi del don?! «Si fanno chiamare così i giovani della parrocchia, hanno una maglietta su cui è scritto I ragazzi del don, è una divisa con cui hanno partecipato ai tornei di calcetto nei paesi limitrofi. Ma, come vi dicevo, un torneo si è svolto anche qui, nel nostro oratorio. E ci fu una festa in occasione della chiusura, sempre organizzata dai nostri giovani parrocchiani.» Sulla parete alla sinistra della scrivania di don Antonello è appesa una foto che lo riprende insieme ad otto ragazzi. Gli chiediamo quando e dove fu fatta. «Volevo parlarvi anche di questo. Ad agosto ho partecipato, insieme con otto nostri giovani parrocchiani, quattro maschi e quattro femmine, al Percorso sulle orme di S. Alfonso. In quattro giorni, dal 21 al 24 agosto, abbiamo visitato, seguendo l Arcivescovo, Bruno Forte, i luoghi più importanti della vita e dell apostolato di S. Alfonso de Liguori: Napoli, Pompei, Castellamare di Stabia, Amalfi e Ravello. Eravamo il gruppo parrocchiale più numeroso. L istantanea che vedete fu fatta durante quel pellegrinaggio. A Pompei visitammo anche gli scavi archeologici. È stata un esperienza faticosa, ma molto interessante.» E siamo arrivati ma l insegnamento evangelico irrompe prepotentemente. L uomo non è un capitale, merce di scambio o di baratto e per far sì che esso non sia tale, è necessario tutto ciò di buono possa servire a valorizzare e dare dignità all uomo, che è l autentico capitale voluto dal Creatore per vivere con armonia con tutto ciò che lo circonda, voluto e nato libero, non schiavo del potere economico, dell arroganza e del ricatto schiavizzante; il valore dell uomo finisce dove muore la sua dignità. A quanti credono e crederanno nelle Acli, un sincero augurio di felicità e prosperità, un buon Natale e felice anno nuovo dal direttivo di ieri e di oggi e dagli attuali cento e più aclisti del nostro Circolo, chiamati a riflettere nel 2013 sul tema Rigenerarci per il bene comune. Agostino Zaccagnini Presidente del Circolo Acli all autunno. «L anno catechistico è cominciato con la benedizione degli zainetti ed una giornata particolare per i bambini: domenica 30 settembre, dopo la messa delle 11,15, gli alunni della terza, quarta e quinta elementare, insieme con quelli della prima media, hanno mangiato nell oratorio. Erano circa 90. I genitori hanno provveduto al pranzo, catechisti, educatori e collaboratori hanno badato ai bambini. È stata una mia idea, ho voluto che l inizio dell anno catechistico avvenisse nel segno della fraternità.» A proposito di collaboratori, c è una novità in parrocchia. «Lo scorso 6 ottobre, un nostro parrocchiano, Paolo Lanaro ha ricevuto il ministero dell accolitato. Ora può aiutare il sacerdote nei servizi dell altare, cioè distribuzione dell eucaristia, anche agli ammalati ed esposizione eucaristica nelle adorazioni. A Dio piacendo, l anno prossimo la nostra comunità avrà anche ministri straordinari dell eucaristia. È un ministero di durata triennale, che permette di portare la comunione agli ammalati, così mi sarà possibile coprire tutto il territorio della parrocchia, dividendolo in zone e sarà più facile assistere persone inferme ed allettate.» E questi nuovi ministri quando potranno essere al suo servizio? «Precisamente, dall 11 ottobre 2013, quando riceveranno il ministero dall Arcivescovo. Ovviamente, ora si stanno preparando ad esercitare il nuovo incarico.»7 incontro con il nostro L amico Giuseppe Di Fabio prende subito un insolita piega. Dovevamo parlare dei Briganti della Majella, ma la discussione presto volge al lessico della musica, all etimo ed al significato dei termini. In molti, per esempio, parliamo, indifferentemente, di musicisti e suonatori? È un errore, sul quale, magari, si può anche sorvolare. Ma è comunque un errore. Così, però, si rischia di deragliare, allontanandosi dall argomento da trattare, che è la folk band di cui Di Fabio è uno dei fondatori e componenti. Il colloquio va avanti per tre quarti d ora tra scantonamenti e passi indietro, per tornare al tema principale. Andiamo con ordine. I Briganti della Majella suonano e cantano insieme, ormai, da sei anni. I membri del gruppo sono: Gianfranco Mariani, di Caramanico, zampogna e ciaramella; Pompeo Valentini, di Treglio, organetto; Diego Papponetti, di Crecchio, fisarmonica; Giancarlo Bianchi, di Pianella, tamburi a cornice e idiofoni ; Lorenzo Berilli, di Abbateggio, chitarra e voce; infine, come già accennato, il nostro concittadino, Giuseppe Di Fabio, du-bbòtt, vurra vurra e voce. Basta leggere di quali strumenti si serve per capire che il gruppo propone musica popolare e tradizionale. Non è un caso che tutto sia cominciato a Scapoli, in provincia di Isernia, dove ogni anno si tiene un raduno di suonatori di zampogna, organetto ed altri strumenti tipici. Lì si incontravano, puntualmente, ogni dodici mesi, i Briganti della Majella, senza ancora sapere di esserlo. La passione condivisa per il folk abruzzese ha originato non solo forti legami d amicizia, ma anche un idea: valorizzare, difendere e diffondere la cultura dei nostri padri, le radici della nostra identità. Ecco perché si definiscono suonatori, non musicisti. Chiediamo a Di Fabio in cosa differiscano i due concetti: «Il suonatore», risponde, «è un cantastorie, è una figura legata al territorio, alla musica etnica. Non gli puoi chiedere di suonare Mozart, ne sarà anche capace, ma questo lo devi chiedere ad un musicista.» Voi cosa suonate? «Il saltarello, la gotta, la ballarella, i canti a dispett le musiche tradizionali abruzzesi, soprattutto quelle dell area della Majella, con cui si divertivano i briganti d una volta.» Scusa, cosa sono i I Briganti della Majella Alle radici della nostra identità canti a dispett? «Stornelli abruzzesi, talvolta piccanti, molto spesso cantati a braccio» Cioè, si improvvisa. «Esattamente.» Cosa sono gli idiofoni? «Oggetti d uso quotidiano, utilizzati come strumenti musicali, per esempio, la tavola per lavare i panni, sulla quale si bat Una nuova associazione: Scafa in festa Attivi da gennaio a dicembre organizzazione delle feste patronali, lo L scorso agosto, è stata una sorta di collaudo, il primo vero esame per valutare l efficienza del gruppo. Quel nome, Scafa in festa, però, rischiava di generare un equivoco, inducendo a pensare che si trattasse d un comitato formatosi unicamente per promuovere le celebrazioni del Santo Patrono. Invero, stiamo parlando di un associazione, con tanto di statuto e cariche, costituitasi ai primi dello scorso luglio e che intende operare nel territorio dodici mesi l anno. A fare chiarezza in proposito sono il Presidente, Rocco Posata, dipendente del Comune di Scafa, il segretario, Simone Monaco, laureato in Scienze sociali ed Emiliano Bosco, Tecnico di radiologia medica. L età media della compagnia è assai bassa, Posata ha quarantatré anni ed è il socio più anziano. «Scafa in festa è nata per organizzare eventi socioculturali», ci spiegano, «ci stiamo già dando da fare per le festività natalizie ed anche per il Carnevale». Ed a che punto siete? «A buon punto, il risultato del lavoro svolto la scorsa estate è stato molto incoraggiante. In una quarantina di giorni, siamo riusciti ad organizzare le feste patronali, grazie anche alla collaborazione di tante persone che non erano iscritte all associazione, al sostegno del parroco e dell Amministrazione comunale. Ad alimentare il nostro entusiasmo sono stati, soprattutto, quei tanti concittadini che hanno mostrato di apprezzare i nostri sforzi. D altra parte, se abbiamo messo insieme settantacinque sponsor, significa che molta gente aveva fiducia in noi. Durante la raccolta di fondi, abbiamo trovato una buona accoglienza in tutte le abitazioni, in tutti gli esercizi commerciali ed in tutte le aziende. Per te un cucchiaio di legno.» Precisamente, cos è il dubbòtt? «Un organetto diatonico. Per i pastori, la fisarmonica tradizionale era troppo ingombrante da portare nella transumanza, così venne inventato uno strumento simile, ma più piccolo: il dubbòtt.» Avete suonato anche a Scafa, durante l ultima notte bianca. «In questi sei anni abbiamo suonato soprattutto in Molise, siamo conosciuti più in quella regione che nella nostra. Devo precisare che noi siamo una band itinerante, suoniamo anche sul palco, ma preferiamo girare per le strade, Foto Immagine Scafa (Pe) un gruppo giovane come il nostro è stata un esperienza molto importante. L ultima sera di festa, eravamo seduti ad un tavolo, si avvicinarono altri ragazzi che ci dicevano di essere rimasti colpiti dall affiatamento che c era tra noi e che sarebbero stati felicissimi di darci una mano in futuro. Noi siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte: più ne siamo, meglio stiamo. Un ringraziamento lo dobbiamo a Lanfranco Ciamponi, Presidente del Consiglio comunale (incaricato di coadiuvare il Sindaco nelle Politiche giovanile e dello Sport, n.d.r.), che, fino ad oggi, ci è stato particolarmente vicino.» D accordo, buono l esordio. Parliamo del presente e, possibilmente, del futuro. «Stiamo lavorando ad un progetto che ci sta molto ECONOMIA SOCIETÀ CIVILE VOLONTARIATO stare in mezzo alla gente e coinvolgerla. Partecipando ai vari eventi, compresi i presepi viventi, abbiamo constatato che sono i giovani i più curiosi, quelli che si avvicinano e si intrattengono di più con noi. Così, ora, stiamo lavorando ad un progetto per portare le nostre musiche nelle scuole. I ragazzi abruzzesi sembrano molto interessati alla tradizione.» Scusa, perché dici musiche? Intendi i generi?«nel nostro gergo, si usa questo termine. Il saltarello, la a cuore: vorremmo istituire un premio letterario, preferibilmente in collaborazione con l Istituto comprensivo. Al più presto ne parleremo con alcune persone di Scafa cui chiederemo di far parte della giuria. Nel nostro paese vivono uomini e donne che si dedicano ad attività creative, che dipingono, scrivono racconti o poesie o libri di saggistica, alcuni di loro, come Arnaldo De Amicis, hanno anche vinto dei premi. Tutte queste persone sono una componente importante del patrimonio culturale locale e a noi piacerebbe che questa ricchezza venisse davvero valorizzata. Recentemente, un nostro concittadino, Carlo Di Venanzio, ha pubblicato un libro fotografico e Mino Gelsomoro, un fotografo professionista, ha esposto delle vecchie istantanee di Scafa, di valore storico, 7 gotta, la ballarella sono musiche.» Una curiosità. Per quanto sembri strano, stando a quello che abbiamo appena ascoltato, ci sono diverse affinità tra il folk abruzzese ed il blues: voi improvvisate, come i bluesmen nelle jam session, usate come loro la tavola per lavare i panni e suonate l organetto diatonico, mentre nel blues si suona l armonica diatonica. Eppure, l Abruzzo è così lontano dal Mississippi e dalla Louisiana. «Vi sorprenderà, ma è così.» Foto Immagine Scafa (Pe) nell ex asilo delle Clarisse. A nostro parere, occorre lavorare di più sulla falsariga di tali iniziative.» Qualcosa da aggiungere? «Prima accennavamo a don Antonello Graziosi. Ci piacerebbe fare qualcosa anche per l oratorio di Scafa, collaborare con i ragazzi che lo frequentano». Il parroco, sicuramente, ne prenderà nota. «Per concludere, dato che il prossimo numero di Vivere a Scafa uscirà a dicembre, attraverso il vostro giornale facciamo a tutti i lettori i nostri più sinceri auguri di buon Natale e felice anno nuovo.» Chiunque voglia avere ulteriori informazioni sull associazione Scafa in festa può telefonare al o al In alternativa, può rivolgersi all indirizzo8 8 ECONOMIA SOCIETÀ CIVILE VOLONTARIATO Nel numero di dicembre 2011 vi parlammo del gruppo che si era formato su Facebook Le Scafe!... bbenedette stu pahèse. Spiegammo che si trattava di 215 iscritti che, pubblicando sul noto social network foto prese dal proprio album di famiglia e commentandole, avevano dato vita ad una sorta di museo virtuale della storia del nostro paese. La ragione del gruppo era (ed è) sintetizzata nel motto: «Alla ricerca delle radici, dei ricordi e dell identità di Scafa.» Quando scrivemmo quell articolo erano state pubblicate solo (si fa per dire) 170 foto. Da allora ad oggi (siamo ai primi di novembre) il gruppo è cresciuto fino ad avere 799 iscritti, il numero delle foto pubblicate ha superato il migliaio. La vera notizia, però, è un altra: grazie all impegno di uno dei due amministratori e fondatori del gruppo, Mino Gelsomoro (l altro è Fabio Di Venanzio, che nel frattempo è stato eletto consigliere comunale) tutto il materiale pubblicato su Facebook da Le Scafe!... bbenedette stu pahèse è stato raccolto e stampato, praticamente è un libro cartaceo che chiunque può acquistare o andare a sfogliare presso lo studio Foto Immagine, di cui lo stesso Gelsomoro è titolare. Si tratta d un album fotografico voluminoso, 568 pagine corredate di post, cioè commenti, che in moltissimi casi sono didascalie, con copertina rigida che riproduce le foto dei membri del gruppo. La pubblicazione del libro è stata possibile grazie a Likebook Group, Menzione d onore ad Arnaldo De Amicis dal Premio nazionale Gabriele d Annunzio Lo scorso 21 ottobre, a Città S. Angelo, al nostro concittadino Arnaldo De Amicis è stata conferita la Menzione d onore dal Premio nazionale di poesia e narrativa Gabriele d Annunzio, Seconda edizione. Promotrice del premio è l associazione culturale Area Libera, De Amicis ha concorso per la Sezione C, Poesia dialettale, con Tramonto (la sezione D era quella della narrativa, la B quella Speciale giovani, la A per la Poesia in lingua). «Il professor Gabriele Centorame, Presidente di Area Libera, mi ha presentato alla platea come l uomo che ha fatto sposare la Majella ed il Gran Sasso, dal cui matrimonio è nato il popolo abruzzese», ricorda De Amicis. Infatti, in Tramonto si legge che le due montagne insieme, hanne fatte tutte nu, forti e gentili straurdinarie popule Abruzzese.» La poesia premiata è inclusa nella seconda edizione, fresca di stampa, di Poesie, Pensieri e Ricordi, Le foto del gruppo Le Scafe!... bbenedette stu pahèse raccolte in un libro una raccolta delle opere di De Amicis, con una prefazione di don Dino Bertanza, compianto parroco di Scafa, che nel 2008, commentando la prima edizione, scriveva: «Pensieri, arguti, scapigliati, spassosi, ma anche la testimonianza di un cammino per le strade dei nostri borghi antichi ricordando persone care e comunicare a tutti un messaggio d amore Il dialetto stesso, così armonioso, anche se poco comprensibile dalle nuove generazioni imbevute di televisione, porta a invidiare i nostri antenati che con la loro povertà donavano con belle espressioni la genuina serenità dell anima.» un applicazione Facebook, in altri termini un servizio che questo social network mette a disposizione dell utente. Stiamo parlando della nuova frontiera dell editoria, il print on demand, letteralmente stampa su ordinazione. Per essere più precisi: l editore, in questo caso Likebook Group, stampa solo le copie del libro che gli vengono ordinate. Gelsomoro non ha fatto altro che curare l impaginazione e metterla a disposizione della casa editrice, un lavoro che, a scanso di equivoci, egli ha svolto gratuitamente. Il prezzo del libro, purtroppo, è elevato: 130 euro, più 20 di spedizione (ma, ripetiamo, nemmeno un centesimo andrà in tasca a Gelsomoro). Ad ogni modo, chiunque intenda ordinare una copia del libro o anche soltanto sfogliarlo potrà rivolgersi a Foto Immagine, a Scafa, in Corso I Maggio. L ultima rappresentazione della compagnia teatrale Cuscì è se te piace Quelle straordinarie storie di tutti i giorni Il titolo della rappresentazione era Quattro farse sul comò, perché, come spiegava al pubblico la regista Maria Concetta Cavallaro, lo spettacolo era suddiviso in «farse indipendenti l una dall altra e con tematiche diverse». Dunque, per intenderci, non una sola commedia da recitarsi in uno o più atti, ma quattro storie diverse. L unico elemento che avessero in comune era il dialetto abruzzese, con cui si esprimevano i personaggi. Ad essere messa in scena, infatti, era la nostra quotidianità, casi e circostanze in cui ogni abruzzese di provincia si imbatte pressoché tutti i giorni. Un po è come vedersi allo specchio o osservare, ma da un posizione insolita, il nostro modo di vivere, di metterci in relazione con gli altri, le nostre abitudini, perfino il nostro modo di gesticolare. Così, durante lo spettacolo, viene quasi da dare un colpetto di gomito a chi ti è seduto vicino e chiedergli: ma siamo davvero così? Il punto è che, sì, siamo così. Perché in quel ritratto, inutile negarlo, ti riconosci, ti sembra quasi di essere sul palco, ti ricordi che qualche volta quelle espressioni grossolane e divertenti le hai pronunciate anche tu, sono uscite dalla tua stessa bocca. Siamo, più o meno, così come ci rappresentano quegli attori, che non vuol dire affatto essere peggiori o migliori dei lombardi, dei piemontesi, dei siciliani..., ma solo che abbiamo la nostra cultura, la nostra storia, la nostra identità e le nostre peculiarità. E se questo ritratto non ti piace, fattene una ragione, perché se c è una cosa che proprio non puoi scegliere è il posto in cui nascere. Prendete la farsa Pure mariteme vuleve fa lu sindeche, di Maria Concetta Cavallaro, in cui si incontrano quattro donne i cui coniugi aspiravano a diventare primo cittadino, ma sono stati sconfitti alle ultime elezioni comunali. Mio marito se avesse vinto avrebbe fatto questo, mio marito avrebbe fatto quest altro, il mio sì che avrebbe meritato di vincere, altro Foto Immagine Scafa (Pe) Gli amministratori del gruppo Mino Gelsomoro e Fabio Di Venanzio che il tuo... Era poi così inverosimile? Certo, qualche esagerazione, qualche forzatura c è sempre, bisogna pagare dazio allo spettacolo, ma diciamoci la verità - puoi trovarti in mezzo ad una circostanza simile in una qualsiasi località delle nostre parti. Ed era poi così lontana dalla realtà la farsa Tuppe tuppe Marescià, sempre della stessa autrice? Litigi tra compaesani, uomini sposati che si affidano a certe massaggiatrici, la moglie tradita che dà in escandescenze, insulti tra donne nella caserma dei carabinieri... In fin dei conti, niente che possa meravigliare. Infine, nelle due farse di Luigi Cecamore, La questione e La lettere de raccumandazione, a far da padrone è l equivoco. Basta poco per fraintendere: cosa volete che pensi un abruzzese che abbia poca familiarità con la lingua italiana quando gli viene detto che un altro uomo lo attende «in gabinetto»? Può accadere che malintesi sorgano anche tra un avvocato ed un contadino, IL 4 NOVEMBRE A SCAFA al punto che una semplice sciocchezza venga scambiata per un caso d estrema gravità, come un omicidio. Anche qui il quadretto è abbastanza familiare. Lo spettacolo si è tenuto nel circolo Free time di Scafa, la sera del 1 settembre. Ad inscenare le farse è stata la compagnia teatrale di Scafa Cuscì è se te piace. I nomi degli interpreti: Oscar Zappacosta, Anna Rita De Sanctis, Nino Di Blasio, Bernardetta Falasca, Franco Natarelli, Milva Di Renzo, Lorenzo Orsini, Marina Di Rupo e Maria Rita Ronzone. La scenografia è stata ideata e realizzata da Cristian Serafini. Come già detto, la regia è stata di Maria Concetta Cavallaro. Un ultima annotazione. Per concludere la serata, Anna Rita De Sanctis, Marina Di Rupo e Maria Rita Ronzone hanno imitato le Sorelle Bandiera che, come molti ricorderanno, ebbero il loro momento di celebrità sul finire degli anni 70, grazie al programma di Renzo Arbore L altra domenica. Vedere altro
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