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Timestamp: 2020-08-14 14:26:11+00:00

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Le quattro candele | La Favola Vagante
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente. 🙂
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. 🙂
Triste, triste, la terza candela a sua volta disse:
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere. 🙂
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. 😉
la fede, la pace, l’amore
Questo articolo è stato pubblicato in Fiabe e Favole e taggato come favole il 3 Novembre 2011 da Giovanni Ferraro
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45 pensieri su “Le quattro candele”
Claudia 3 Novembre 2011 alle 17:54
admin Autore articolo 3 Novembre 2011 alle 21:59
Maria Bonaria Fanunza 3 Novembre 2011 alle 18:23
CARISSIMO FERRARO, LA STORIA DELLE 4 CANDELE E’ MARAVIGLIOSA, CAPITA PURE A NOI NON PIU’ BAMBINI DI AVER BISOGNO DI STORIE BELLE COME QUESTA. CI SOSTENGONO E CI TIRANO SU IL CUORE, CHE A VOLTE SI INARIDISCE PER FUTILI MOTIVI, ED ALLORA BASTA UN PIZZICO DI FANTASIA PER RISVEGLIARE IN NOI LA FEDE, LA SPERANZA, LA PACE. L’AMORE. GRAZIE PER AVERMI DATO QUESTA OPPORTUNITA’ E PER AVER RIVISSUTO QUESTO MOMENTO MERAVIGLIOSO D’AMORE E DI FEDELTA’ AL PADRE CELESTE CHE TUTTO CI DONA CON AMOREVOLI MANI PIENE DI TANTO AMORE E PERDONO. Maria Bonaria Fanunza-
Nicoletta 3 Novembre 2011 alle 20:20
Bellissima questa storia, è proprio espressione del mondo in cui viviamo! La speranza sono i nostri bambini!
admin Autore articolo 3 Novembre 2011 alle 21:58
la speranza sono i nostri bimbi! spero che prima o poi lo capisca anche chi si trova a comandare le istituzioni.
annamariastrappazzon 4 Novembre 2011 alle 03:08
lA SPERANZA…BELLO PARLARNE AL GIORNO D’ OGGI PERCHè LE PREOCCUPAZIONI SEMBREREBBERO PREVALERE, MA DAL FONDO SI SCORGE UNO SPIRAGLIO LUMINOSO E ALLEGRO CHE FA PENSARE AL DOMANI: LA SPERANZA ,APPUNTO. lA SPERANZA CHE IO SENTO SEMPRE NELL’ ANIMO E VEDO NEGLI OCCHI LUCIDI DI CURIOSITà DEI MIEI ALUNNI. GRAZIE
admin Autore articolo 4 Novembre 2011 alle 09:12
la speranza come tutto il resto è vano se non è accompagnato da una azione, è molto simbolico e da far notare che la candela della speranza fa una azione in concreto accende le altre candele…questo fa la differenza: L’AZIONE
silvia 4 Novembre 2011 alle 08:58
Grazie maestro per questo nuovo momento di poesia e commozione.
admin Autore articolo 4 Novembre 2011 alle 09:09
Marla 4 Novembre 2011 alle 12:24
Triste, ma profonda e molto attuale. E’ vero dobbiamo coltivare la speranza, anche in tempi duri come questi. Grazie per avercelo ricordato!
admin Autore articolo 4 Novembre 2011 alle 14:20
Non lasciamoci condizionare, coltiviamo La speranza con azioni.
rosa 4 Novembre 2011 alle 14:27
Grazie per quello che scrivi, anche se non faccio mai commenti, ti leggo sempre, Giovanni.
admin Autore articolo 4 Novembre 2011 alle 15:18
Grazie a te, anche un piccolo commento come questo, mi da la forza per andare avanti sapendo di essere seguito!
STELLA 4 Novembre 2011 alle 14:54
LOS NIÑOS SON LUZ SON ESPERANZA LA RAZON DE NUESTRO TRABAJAO DOCENTE. GRACIAS POR COMPARTIR ESTAS PAGINAS LITERARIAS. UN ABRAZO FRATERNO
admin Autore articolo 4 Novembre 2011 alle 15:23
gracias a usted, nuestro trabajo con niños es muy valioso.
cecilia 4 Novembre 2011 alle 19:13
carissimo Giovanni,da tempo dovevo e volevo scrivere ma la scuola mi impegna assai .
Sono un insegnante della scuola primaria di Assemini(Ca) e quest’anno lavoro come insegnante prevalente nella classe PRIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ti lascio immaginare quanta fatica..quanta pazienza..ma quante soddisfazioni mi levo giorno dopo giorno!!!
ho attivato un progetto di…ANIMAZIONE ALLA LETTURA.
Il mio progetto,se verrà accolto in collegio docenti inizierà a gennaio.Si svolgerà attraverso queste fasi:lettura di fiabe ,favole(tra cui la bellissima fiaba della cipolla.e altre scaricate dal tuo sito)lette sia dalle insegnanti che dai genitori e nonni,a cui faranno seguito le rappresentazioni grafiche da disegnare e colorare delle sequenze più importanti.Non avendo molti spazi disponibili ,l’aula verrà spogliata di banchi e sedie e ci saranno tappetti ..tendine colorate e disegni appesi nei muri per trasformarla in una sala più accogliente…
la fine del progetto consisterà nel portare i bambini ad inventare una loro storia che poi verrà scritta e disegnata in un mega libro.
sto analizzando bene le tue storie ..e i tuoi video…
sperimento ogni giorno quanto sia importante offrire ai bambini ,appena entro in classe,il saluto del Buon Giorno:io entro canticchiando ..sorridendo ..e baciando tutti…credo che anche il contatto fisico ,soprattutto per certi bambini sia un importante strumento di stima..e autostima…
oltre che di affetto!
un grazie di cuore per il tuo formidabile aiuto!!!!!!!!!!!
admin Autore articolo 5 Novembre 2011 alle 10:05
Grazie Molte davvero!
carola 5 Novembre 2011 alle 08:52
per i messaggi diffusi attraverso i tuoi video.
Sono fonte di riflessione per guardare il mio lavoro e il mondo, con occhi di speranza ricordarmi il senso del mio stare con i piccoli alunni.
admin Autore articolo 5 Novembre 2011 alle 10:06
Grazie molte…un abbraccio ed un sorriso per i tuoi bambini
maria 5 Novembre 2011 alle 14:57
è una favola bella e piena di significato,grazie
admin Autore articolo 5 Novembre 2011 alle 15:44
Anna Maria 5 Novembre 2011 alle 18:11
Grazie per la bellissima favola!
admin Autore articolo 5 Novembre 2011 alle 22:24
Laura 7 Novembre 2011 alle 11:29
Una storia che mi ha emozionato e mi ha fatto pensare, ma ancor di più mi hanno colpito i post delle persone che hanno voluto rispondere. tra cui Cecilia ammiro l’amore che mette nel suo intenso lavoro, quante persone come lei ci potrebbero essere negli ambienti scolastici. le scuole come dei giardini pieni di fiori dai mille colori, il giardiniere (l’insegnante) li accudisce e si occupa della loro crescita.
admin Autore articolo 7 Novembre 2011 alle 16:56
prima di mettere qualcosa deve emozionarmi in prima persona e questa favola lo ha fatto e poi a volte ho la sensazione di essere distante dal mondo reale ma, quando ricevi i commenti di esperienze vere vissute nella vità reale dalle insegnanti o semplicemente delle persone che seguono il blog allora, sono molto contento e grato a chi mi scrive e mi segue!
maddy 8 Novembre 2011 alle 23:44
admin Autore articolo 9 Novembre 2011 alle 09:36
GIULIA 10 Novembre 2011 alle 10:55
è BELLISSIMA…….
admin Autore articolo 10 Novembre 2011 alle 16:56
marida 14 Novembre 2011 alle 01:11
caro Giovanni, sono nonna di due meravigliosi nipotini, a te riconoscente di poter leggere le tue meravigliose perle di saggezza , e avere cosi’ un dialogo costruttivo con i miei due diavoletti.
Le tue fiabe sono da me lette durante la loro merendina, aggiungo sempre le parole ” cari nipotini voi date del buon cibo al corpo, e io del buon cibo per la vs.”MENTE”. GRAZIE TI SONO RICONOSCENTE……
admin Autore articolo 14 Novembre 2011 alle 09:19
@Cara Marida,
Io sono riconoscente a te per apprezzare quello che faccio e mi da nuova linfa per andare avanti i questo mondo dove i valori veri della familgia e del vivere civile sembrano cedere il passo alla superficialità alle apparenze, al denaro.
elisabetta 16 Novembre 2011 alle 21:57
Complimenti, complimentoni, complimentissimi come sempre le tue storie mi fanno emozionare tanto da farmi cadere qualche lacrima. Domani la leggerò ai miei bambini.
admin Autore articolo 16 Novembre 2011 alle 23:30
Non sempre è solo merito mio, io faccio a volte solo ricerche ed è il mio impegno di mettere non le solite favole ma, favole che siano strategiche per il progetto de: la Favola Vagante
Luciana 18 Novembre 2011 alle 21:11
Grazie per questo messaggio che in momenti di crisi, di tristezze, di solitudine …può ridare un barlume ,un timido ondeggiare della fiamma della speranza.
admin Autore articolo 18 Novembre 2011 alle 21:52
grazie a te! seguimi spesso insieme ci sosteniamo a vicenda!
cinzia 20 Novembre 2011 alle 16:52
grazie x questa fiaba…è vero la speranza non ci deve abbandonare MAI !
admin Autore articolo 20 Novembre 2011 alle 19:41
ivana 27 Novembre 2011 alle 13:10
Grazie. Commovente
admin Autore articolo 27 Novembre 2011 alle 16:07
Pat 9 Marzo 2013 alle 09:47
Accendere la speranza è come avere un pizzico di arcobaleno nel cuore, una scintilla che non fa rumore, che illumina il nostro universo nel quale a tratti si può vedere un cammino migliore.
Tenere sempre accesa la candela della speranza è come avere un amico vicino che non ti abbandona mai e ti conforta nei momenti bui.
E’ come un desiderio che teniamo come nebbia nel filo dei nostri pensieri,
e quando lo liberiamo vola via come una farfalla, lo sguardo lo segue e insieme raggiungono l’infinito che è ricco di speranza.
Giovanna 6 Dicembre 2017 alle 12:29
Bellissimo racconto. Devo però dire che io scambierei la seconda candela con la quarta, perchè per me è la fede che alimenta speranza, amore e pace.
admin Autore articolo 6 Dicembre 2017 alle 23:30
valeria 27 Febbraio 2018 alle 22:36
Cercavo questa storia da anni. L’avevo trovata in un quadernone con l’illustrazione delle candele. Non essendo esperta di computer mi ero arresa, ma quest’oggi l’ho ricevuta su messaggio whatsapp e ho provato a cercarla…con buon risultato. Grazie
admin Autore articolo 27 Febbraio 2018 alle 23:48
beh…grazie a te…è una bella storia!

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