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2 La residenzialità per anziani non autosufficienti - PDF
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1 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI 2 La residenzialità per anziani non autosufficienti L invecchiamento della popolazione e il progressivo diffondersi di malattie cronico degenerative ed invalidanti ha contribuito a spostare la domanda di salute nel senso di maggiore richiesta sia qualitativa che quantitativa di servizi e di strutture, sociali e socio sanitarie, riducendo in modo sensibile il tasso di mortalità. Il modello di assistenza alle persone in condizione di non autosufficienza e non assistibili a domicilio è stato definito nella nostra nelle modalità che andiamo ad illustrare. 2.1 Le politiche Aspetti storici L assetto attuale dei servizi residenziali per le persone non autosufficienti risente dell impostazione data dalla DGR 751/2000, che ha definito la programmazione regionale delle strutture di residenzialità comportanti assistenza sanitaria (medica, infermieristica e riabilitativa) e di rilievo sanitario, con particolare riferimento alle strutture per anziani e altri non autosufficienti e per disabili non assistibili a domicilio. Il sistema assistenziale è quello a rete prospettato dal DLGS 229/99 art. 3 septies, che integra in una visione unitaria i servizi per gli anziani non autosufficienti e per le persone disabili in tre tipologie di interventi: 1. interventi con prestazioni sanitarie a rilevanza sociale; 2. interventi con prestazioni sociali a rilevanza sanitaria; 3. interventi con prestazioni socio sanitarie ad elevata integrazione sanitaria. Il riferimento ad altri documenti fondamentali, quali l atto di indirizzo approvato con DPR 14 gennaio 1997, ha suggerito di articolare la programmazione di questo settore in due grandi aree: a) area della residenzialità con assistenza estensiva; b) area della residenzialità con assistenza intensiva; assumendo, in sintonia con le linee guida nazionali in materia di riabilitazione, la soglia convenzionale delle tre ore giornaliere di intervento sanitario sul singolo soggetto ospite quale punto di discrimine tra assistenza estensiva ed intensiva. Ci occupiamo nella nostra analisi dei servizi nell area della residenzialità con assistenza estensiva, rinviando per tutti gli approfondimenti alla lettura della DGR 751/2000. Principali provvedimenti di riferimento DGR 751/2000 Assistenza residenziale extraospedaliera intensiva ed estensiva. LR n. 5/96 (art. 13 co. 3, Art. 17) PSSR DGR 464/2006 L assistenza sociosanitaria alle persone anziane non autosufficienti (Piano della residenzialità). DGR 394/2007 Indirizzi e interventi per l assistenza alle persone non autosufficienti. DGR 2082/2010 Approvazione del documento di indirizzo regionale di cui alla DGR 157/2010 e del documento recante : Indicazioni per la predisposizione del documento Piano di Zona 2011/2015. L esigenza di residenzialità con assistenza estensiva per anziani non autosufficienti (e per disabili non assistibili a domicilio) è correlata all evoluzione delle politiche sanitarie che sempre di più tendono a limitare i ricoveri ospedalieri alla sola fase della acuzie e del trattamento delle fasi immediatamente successive all acuzie; rinviano alla rete territoriale dei servizi e strutture residenziali i trattamenti di lungo Giunta Regionale del Veneto 23
2 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO assistenza e di riabilitazione prolungata che, se non effettuabili a domicilio, debbono trovare la possibilità di realizzazione in strutture di accoglienza che integrano la rete ospedaliera, ma se ne differenziano per la minore intensità delle cure e relativa organizzazione. Si è così configurato il concetto di assistenza residenziale, delineato nel DPR 14 gennaio 1007 «come una gamma di strutture che offrono diversi gradi di assistenza sanitaria (nelle sue componenti mediche, infermieristiche e riabilitative e socio assistenziali di rilievo sanitario) accompagnati da un livello alto di assistenza tutelare e alberghiera». La tipologia delle strutture è correlata alle caratteristiche degli ospiti, al loro grado di autonomia, alle potenzialità e ai tempi per il loro eventuale recupero psico fisico. Ci occupiamo nella nostra analisi dei servizi nell area della residenzialità con assistenza estensiva, rinviando per tutti gli approfondimenti alla lettura della DGR 751/2000. ESTENSIVA meno di 3 ore /gg di intervento sanitario per persona Intensità media RSA e NRSA Intensità ridotta NRSA ir ASSISTENZA RESIDENZIALE EXTRAOSPEDALIERA Intensità minima RAss Riabilitazione intensiva extra ospedaliera INTENSIVA più di 3 ore /gg di intervento sanitario per persona Hospice per malati terminali CTRP per malati psichiatrici Grafico 5 Assistenza residenziale extraospedaliera intensiva ed estensiva. Tipologie di servizi previsti dalla DGR 751/2000. Constatato che le forme di assistenza di alta intensità sono realizzate in ambito ospedaliero o presso le strutture storicamente rappresentate dagli istituti e dai Centri di riabilitazione (art. 26 LS 833/78), la DGR 751/2000 ha articolato la residenzialità extraospedaliera per gli anziani non autosufficienti e per disabili nelle seguenti tipologie di servizi; servizi caratterizzati da un livello di intensità media di assistenza sanitaria; servizi caratterizzati da un livello di intensità ridotta di assistenza sanitaria; servizi caratterizzati da un livello di intensità minima di assistenza sanitaria. In tal senso la DGR 751/2000 ha provveduto a determinare il fabbisogno complessivo regionale di residenzialità per anziani non autosufficienti, definendo a tale scopo criteri che sono poi stati aggiornati con la DGR 464/2006. Il provvedimento ha inoltre stabilito che il reperimento delle risorse per sostenere tale modello implica una corrispondente riduzione della spesa nella erogazione delle prestazioni ricomprese per gli altri livelli assistenziali di cui al PSN, ovvero la disponibilità di maggiori risorse conseguibile attraverso un diverso meccanismo di riparto del FSN e di determinazione del FSR (il rapporto tra risorse per la non autosufficienza e FSR è illustrato in Tabella 8). 24 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
3 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI Infine la DGR ha definito (con l allegato tabella 2 ) la previsione dell offerta di posti letto di residenzialità extraospedalieri per anziani, evidenziando, oltre al fabbisogno, la preesistenza di posti letto derivanti da riconversione ospedaliera o dalle Case di riposo, ed ipotizzando la seguente distribuzione per singolo livello di intensità sanitaria, con la precisazione che i posti letto nelle RSA da riconversione ospedaliera, o comunque attivabili su specifiche indicazioni dei Piani di Zona direttamente dalle ULSS, sono tutti previsti ad intensità media: INTENSITÀ Intensità media (RSA e NRSA) 25% 27% Intensità ridotta (NRSA ir) 50% 53% Intensità minima (RAss) 25% 20% Totale 100% 100% Tabella 10 Distribuzione dei posti letto per singolo livello di intensità sanitaria nell ambito della residenzialità extraospedaliera per anziani non autosufficienti. DGR 751/ La nuova programmazione Gli indirizzi programmatori della DGR 751/2000 sono stati successivamente ridefiniti con la DGR 464/2006 7, Allegato A, lett. G, che ha aggiornato i criteri per la determinazione del fabbisogno (cfr. paragrafo 2.2.1) ed ha definito i seguenti indirizzi per la qualificazione dei posti dedicati alla residenzialità territoriale in funzione della tipologia di servizio erogata: a) accoglienza di lungo periodo per persone anziane non autosufficienti per interventi assistenziali di primo e/o secondo livello, anche in relazione ai livelli assistenziali desumibili dai profili SVAMA: in fase di programmazione il numero posti letto definito al secondo livello non può superare il 25% di quelli di primo livello per ogni ambito territoriale; b) accoglienza per interventi assistenziali finalizzati alla realizzazione del servizio SAPA; c) accoglienza per interventi assistenziali finalizzati alla realizzazione dei servizi SVP; d) accoglienza temporanea per interventi di sollievo alle famiglie per situazioni di emergenza sociale. La DGR 464/2006 ha ribadito che le strutture dedicate in via esclusiva alla assistenza di religiosi già previste dalla DGR 751/2000 non rientrano nel sistema di offerta alla Glossario dei servizi residenziali Impegnative di 1 livello. Corrispondono ai livelli di intensità ridotta e minima di assistenza sanitaria di cui alla DGR 751/2000 (profili SVAMA dal 2 al 13). Impegnative di 2 livello. Corrispondono al livello di intensità media di assistenza sanitaria di cui alla DGR 751/2000 (profili SVAMA dal 14 al 17). [In fase di programmazione] non possono superare il 25% di quelli di 1 livello. La qualificazione dei posti di 1 o 2 livello è indicata nel provvedimento di autorizzazione all esercizio. Centri Diurni socio sanitari. Strutture di accoglienza (definite con DGR 3072/2001) a carattere diurno con funzioni da natura assistenziale e riabilitativa, a supporto della famiglia per l assistenza alle persona anziane non autosufficienti e di raccordo tra il sistema della residenzialità e della domiciliarità. Il fabbisogno delle Aziende ULSS è determinato nella misura del 10% del fabbisogno dei posti di residenzialità. [DGR 464/2006] Servizio SAPA. Sezione Alta Protezione Alzheimer. Accolgono persone affette da demenza di grado moderato severo, che per il livello di deficit cognitivo e per la presenza di significative alterazioni comportamentali n on trovino una risposta adeguata con l assistenza domiciliare o in altre forme di residenzialità. Questo tipo di risposta è limitato nel tempo. Servizio SVP. Stati Vegetativi Permanenti. Accolgono persone che si trovano in condizione di stato vegetativo a seguito di gravi lesioni celebrali. Il livello di assistenza sanitaria ed infermieristica è elevato, senza aggravio per la famiglia e le altre maglie della rete assistenziale. 7 Questo provvedimento è stato integrato dalla DGR 394/2007. Per le parti citate in questa analisi restano immutati gli indirizzi programmatori tra la DGR 464/2006 e la DGR 394/2007. Giunta Regionale del Veneto 25
4 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO residenzialità. La Giunta regionale determina l entità delle impegnative da riconoscere alle strutture che assistono anziani religiosi sulla base dei seguenti criteri: i. posti letto effettivamente disponibili e in possesso di requisiti di autorizzazione all esercizio; ii. andamento della domanda di residenzialità. [DGR 851/2000, DGR 464/2006] Nell ambito dei Piani locali per la non autosufficienza (oggi dei Piani di Zona) possono essere previste sperimentazioni che rendano possibile l utilizzo di tali posti di residenzialità da parte di persone non religiose nel limite massimo del 10% dei posti autorizzati. 2.2 Dati di trend Il fabbisogno Come abbiamo visto, sia la DGR 751/2000 che la DGR 464/2006, hanno fatto riferimento al parametro teorico del fabbisogno (da aggiornare annualmente ai sensi della 464/2006), finalizzato alla determinazione del numero di impegnative di residenzialità da assegnare per territorio di Azienda ULSS e del numero di posti letto autorizzabili. Questo numero fornisce in maniera unitaria il rapporto tra le classi di età e la specificità del territorio. Viene infatti determinato moltiplicando le classi di popolazione residenti nell ULSS per i seguenti coefficienti: 0,06% per la popolazione residente compresa nella fascia 0 64 anni; 0,65% (+0,5% per i territori di montagna 8 e Venezia insulare) per la popolazione tra 65 e 74 anni; 4,40% (+1% per i territori di montagna e Venezia insulare) per la popolazione over 75 anni. Il trend del fabbisogno determinato con i criteri della 751/2000 (fabbisogno di residenzialità) e della 464/2006 (fabbisogno di impegnative) è perciò il seguente: ULSS/anno TOT DGR 751/ / / / /2011 Tabella 11 Fabbisogno di residenzialità. Trend Elaborazione ARSS sulla base delle DGR citate in tabella. 8 Come previsto dalla LR 1/ Agenzia Regionale Socio Sanitaria
5 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI I posti letto Per quanto riguarda i posti letto, non è stato possibile recuperare ed evidenziare i dati di trend. In questo paragrafo analizziamo perciò il dato di cui ha preso atto la DGR 751/2000 e il metodo per la determinazione dei posti autorizzabili all esercizio, rinviando al paragrafo 2.3 l analisi dei posti letto rispetto all anno di riferimento Aspetti storici nella programmazione dei posti letto La DGR 751/2000 ha delineato la programmazione della residenzialità sanitaria con assistenza intensiva sino al 2002, definendo la previsione dell offerta di posti letto di residenzialità sanitaria extraospedaliera per anziani e altri non autosufficienti, ed evidenziando la situazione dei posti letti preesistenti e in corso di programmazione, che riportiamo nella Tabella 12. ULSS RSA da riconvers. osped. di cui psich RSA da riconvers. osped. Ex art. 20 stima RSA da riconvers. Totale intens. media case di riposo di cui religiosi case di riposo ex art. 20 Totale intensità minima/ ridotta A B C D E=A+C+D F G H I=F+H L=E+I TOT Tabella 12 Previsione dell offerta di posti letto di residenzialità sociosanitaria per anziani non autosufficienti. Elaborazione dalla tabella 2 allegata alla DGR 751/2000. Il medesimo provvedimento ha definito anche il numero dei posti letto accreditabili per il 2000 e il 2002 calcolati in funzione del fabbisogno con le percentuali illustrate in Tabella 10 9 non consentendo, salvo deroga disposta dalla Giunta regionale, nuove autorizzazioni ed attivazioni nelle ULSS con eccedenza tra posti esistenti e fabbisogno. Nella Tabella 13 riportiamo i posti accreditabili per il 2000, con il saldo tra posti esistenti e posti accreditabili, che già evidenzia una situazione di sovradimensionamento di posti in alcuni territori. Totale 9 Formule per la determinazione dei Posti accreditabili per l anno 2000: intensità media = (fabbisogno)x0,25+10%; intensità ridotta = (fabbisogno)x %; intensità minima = (fabbisogno)x0,25+10%. Formule per la determinazione dei Posti accreditabili per l anno 2002: intensità media = (fabbisogno)x0,27+10%; intensità ridotta = (fabbisogno)x %; intensità minima = (fabbisogno)x0,20+10%. Giunta Regionale del Veneto 27
6 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO ULSS Accred. RSA media Accred. RSA ridotta Accred. Res. assistite (minima) Totale Accreditabilità 2000 posti esistenti (senza psich) saldo posti letto 2000 A B C D=A+B+C E F=D E TOT Tabella 13 Posti letto accreditabili per l anno 2000 e determinazione del saldo tra posti esistenti e posti accreditabili. Elaborazione ARSS da DGR 751/2000. Il dato della colonna E è ricavato alla tabella precedente (colonna L colonna B) La nuova programmazione La DGR 464/2006 ha definito che il numero dei posti letto autorizzati deve essere superiore al numero delle impegnative emesse al fine di garantire la libera scelta da parte dell utente, o della sua famiglia, del Centro di servizi maggiormente rispondente ai loro bisogni. Con la programmazione definita dalla DGR 464/2006 è stato periodicamente ridefinito il numero dei posti autorizzabili il cui trend è riportato in Tabella 14, assieme al moltiplicatore che la Giunta regionale ha adottato per il calcolo del numero. ULSS DGR 751/2000 (vedi tabella precedente) DGR 457/2007 (impegnative + 10%) DGR 471/2009 (fabbisogno + 10%) DGR 190/2011 (fabbisogno + 25%) Agenzia Regionale Socio Sanitaria
7 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI TOT Tabella 14 Trend del numero dei posti letto di 1 e 2 livello autorizzabili. Elaborazione ARSS su DGR citate in tabella La retta e le impegnative di residenzialità. La retta costituisce il corrispettivo economico reso all ente gestore per l accoglienza della persona non autosufficiente in una struttura residenziale autorizzata, in relazione alla tipologia del servizio ed in relazione ai suoi bisogni assistenziali. L allegato A della DGR 464/2006 mette in evidenza la notevole differenziazione nel territorio regionale di importi ed entità delle rette praticate, proponendo una metodologia uniforme per il calcolo della retta giornaliera, parametrata sugli standard organizzativi e della tipologia di servizio offerto. Dall analisi delle singole voci che vengono considerate ai fini della retta, si rileva che le aree entro cui possono essere catalogate le singole voci di costo sono: spese per il personale, spese di amministrazione, spese generali, oneri finanziari ed ammortamenti, oneri straordinari, attività sociali, accantonamenti. Il costo della retta viene suddiviso secondo lo schema seguente: retta giornaliera impegnativa di residenzialità (quota di rilievo sanitario) quota alberghiera Il costo della quota alberghiera nelle istituzioni operanti nell area della residenzialità con assistenza estensiva viene supportato direttamente dall ospite interessato, oppure dal Comune di iscrizione anagrafica, nei casi previsti dalla legislazione vigente. La DGR 464/2006 definisce la impegnativa di residenzialità 10 come il titolo che viene rilasciato al cittadino per l accesso alle prestazioni rese nei servizi residenziali e semiresidenziali della del Veneto, autorizzati all esercizio ai sensi della LR 22/2002. L Azienda ULSS rilascia l impegnativa sulla base della graduatoria unica della residenzialità nel limite del numero massimo annuo equivalente delle impegnative stabilito dalla programmazione regionale ed in concomitanza con la disponibilità del posto presso il centro di servizio scelto dalla persona. L assegnazione delle impegnative di residenzialità alle Aziende ULSS avviene con apposito provvedimento della Giunta regionale, nel rispetto delle disponibilità del bilancio regionale, tenuto conto, nei limiti della programmazione regionale, dei Piani di Zona, ed in relazione al fabbisogno. Entro il 31 dicembre di ogni anno la definisce per ogni Azienda ULSS il numero di impegnative assegnabili per l anno successivo compresa la quota massima riconoscibile per le prestazioni di rilievo sanitario, in relazione ai livelli di intensità assistenziale. L aumento del numero delle impegnative è disposto anche sulla base di specifiche disposizioni del legislatore regionale. 10 Precedentemente il sistema era basato sull assegnazione delle quote alle strutture tramite le Aziende ULSS. Giunta Regionale del Veneto 29
8 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO I criteri di accesso ai servizi residenziali per le persone anziane non autosufficienti La Giunta regionale, con la DGR 456/2007 ha aggiornato i criteri di accesso ai servizi residenziali per le persone anziane non autosufficienti già previsti dalla DGR 3632/2002. Con questo provvedimento la aveva definito l'assetto organizzativo del sistema della residenzialità extraospedaliera come delineato dalla DGR 751/2000, che comportava quale essenziale componente evolutiva l'attivazione dei processi di mobilità. Mobilità intesa quale facoltà di ogni cittadino di scegliere il Centro Servizi che meglio si adatta alle proprie esigenze. La DGR 3632/2002 aveva perciò istituito il Registro Unico della Residenzialità (R.U.R.) in ogni Azienda ULSS come strumento di attribuzione, di gestione e di regolazione delle impegnative di residenzialità. Il processo programmatorio è stato completato con le successive DGR 464/2006 e 394/2007 dove, nello specifico, è stato ribadito che l impegnativa di residenzialità costituisce il titolo per spendere la quota di rilievo sanitario legata all assistenza sanitaria all interno della retta applicata presso i centri di servizio autorizzati e/o accreditati. L impegnativa è rilasciata sulla base della gravità della situazione e consente l esercizio della libera scelta per l accoglienza nei centri residenziali autorizzati. Lo schema contenuto nel documento allegato alla DGR 456/2007 contiene l'articolazione nel territorio regionale di alcuni elementi che si ritengono prioritari per una corretta e uniforme modalità gestionale da parte delle Aziende ULSS e per assicurare modalità di accesso eque e trasparenti per tutti i cittadini. Tali elementi fondamentali sono: Il Direttore Generale dell'azienda ULSS è titolare della istituzione del R.U.R., attraverso il Direttore dei Servizi Sociali, che ne segue l'attuazione avvalendosi delle apposite strutture aziendali. Il registro unico della residenzialità deve contenere, oltre alle sezioni già articolate dalla DGR 3632/2002, una graduatoria unica distinta per tipologia di impegnativa di residenzialità per l'accesso ai servizi residenziali territoriali. L'aggiornamento della graduatoria del Registro Unico della Residenzialità avviene costantemente attraverso la comunicazione delle disponibilità del posto da parte delle strutture e la comunicazione dei nuovi aventi diritto da parte della Azienda ULSS. A parità di punteggio la priorità è valutata nelle singole Aziende ULSS secondo criteri locali ma formalizzati. Con DGR 1133/2008 la Giunta regionale ha definitivamente la nuova scheda SVAMA (scheda di valutazione multidimensionale dell'anziano) e, con essa, è stato determinato il punteggio minimo (fissato in 60 punti) per stabilire la priorità d'accesso degli ospiti non autosufficienti ai servizi residenziali, per l'assegnazione della quota sanitaria regionale e per l'iscrizione al registro unico della residenzialità. La deliberazione ha uniformato le difformità allora esistenti tra le ULSS in merito all'attribuzione dei punteggi di priorità nell'accesso ai servizi residenziali da parte delle persone non autosufficienti. Con i nuovi criteri i punteggi vengono determinati in modo inequivocabile ed uniforme su tutto il territorio regionale, assicurando alle persone in condizioni di bisogno pari opportunità nell'esercizio della libera scelta. L'individuazione della soglia di accesso a 60 punti, deriva da calcoli complessi e specifici espressi dalla scheda SVAMA, che tengono in considerazione, trasformandoli in punti percentuali da 0 a 100, le condizioni di dipendenza in cui le persone vengono a trovarsi a causa della propria situazione sociale e sanitaria, anche in considerazione dei diversi aspetti della situazione personale. Il punteggio 60 consente di salvaguardare le situazioni personali caratterizzate da un elevato bisogno di protezione sociale e che, nello stesso tempo, presentano livelli minimi di bisogno sanitario Quante sono le impegnative di residenzialità La Tabella 15 riporta il numero delle impegnative assegnate a ciascuna Azienda ULSS successivamente a tale provvedimento programmatorio, a partire dalla DGR 457/2007. Questo provvedimento ha effettuato una ricognizione della situazione esistente e, sulla base dei dati di mobilità interaziendale degli ospiti dei centri di servizio, ha calcolato per il 2007 un graduale allineamento delle impegnative assegnate alle Aziende ULSS sovradimensionate verso le Aziende sottodimensionate. 30 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
9 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI L aumento registrato è altresì dovuto all applicazione della DGR 1322/2007, che ha dato attuazione all articolo 22 della Legge regionale n. 2 del 1 febbraio 2007, Legge Finanziaria Regionale per l esercizio Il meccanismo di questa norma è illustrato in nota 11. Periodo/ ante ULSS LIVELLO TOT dgr 457/2007 dgr 4200/2007 dgr 3903/2009 dgr 2649/2010 dgr 788/2011 Tabella 15 Trend delle assegnazioni delle quote di rilievo sanitario per le impegnative di residenzialità. Elaborazione ARSS sulle DGR citate nella tabella. La DGR 2649/2010 ha solo aggiunto 57 impegnative all Azienda ULSS 1. La DGR 788/2011 ha preso atto dello spostamento di impegnative dalla ULSS 14 alla ULSS Il valore delle impegnative di residenzialità La Tabella 16 illustra il trend del valore delle quote di rilievo sanitario/impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello dal 2000 al Anno 1 livello Incremento dall anno precedente 2 livello Incremento dall anno precedente ,57 36,15 11 Tale norma ha disposto di aggiornare l offerta di residenzialità per anziani non autosufficienti ospiti in Centri servizi residenziali della Veneto definendo un complesso meccanismo aggiuntivo alla programmazione della DGR 464/2006. Si è così stabilita l assegnazione nominativa fino alla concorrenza massima di 250 quote di rilievo sanitario con decorrenza 1 gennaio 2007, a favore di persone in condizioni di non autosufficienza ospitate nei centri di servizi in possesso della prescritta autorizzazione al funzionamento e che risultino accolti in condizione di non autosufficienza certificata al 31 dicembre La norma allo stesso tempo ha stabilito di assegnare ulteriori 250 quote di rilievo sanitario con decorrenza 1 gennaio 2007, a favore di persone in condizioni di non autosufficienza ospiti nei centri di servizio residenziali in possesso della prescritta autorizzazione al funzionamento come definiti dalla nuova programmazione della residenzialità extraospedaliera. Esaurite le graduatorie di queste persone, le quote rientrano nelle disponibilità della, che provvede ad assegnarle alle Aziende ULSS sotto parametro, in proporzione alla parte mancante rispetto al fabbisogno. Giunta Regionale del Veneto 31
10 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO ,15 7,69% 41,31 14,27% ,59 3,98% 42,96 3,99% ,85 6,01% 45,54 6,01% ,25 3,51% 47,14 3,51% ,31 4,99% 47,14 0,00% ,61 % 49,50 5,01% ,73 2,51% 52,26 5,58% ,87 2,49% 53,57 2,51% ,81 2,01% 54,64 % ,00 2,49% 56,00 2,49% Tabella 16 Trend del valore delle quote di rilievo sanitario/impegnative di residenzialità per anziani non autosufficienti di 1 e 2 livello. Elaborazione ARSS su deliberazioni della Giunta regionale. Il valore giornaliero della quota è scomponibile per voci di costo. Per ultima temporalmente la DGR 2646/2007 ha definito la scomposizione della quota di rilievo sanitario per i livelli di intensità sanitaria per l anno 2007, come illustrato nelle tabelle che seguono (per gli anni successivi, a livello aziendale è stata comunemente incrementata in modo proporzionale ogni voce di composizione della quota). Intensità Ridotto/Minima 1 livello 2007 Operatori Socio Sanitari Infermieri 7.50 Coordinatore 1.06 Area sociale 2.43 Totale Tabella 17 Scomposizione della quota giornaliera di rilievo sanitario di 1 livello. DGR 2647/2007 Intensità Media 2 livello 2007 Operatori Socio Sanitari Infermieri Coordinatore 1.38 Area sociale 1.97 Totale Tabella 18 Scomposizione della quota giornaliera di rilievo sanitario di 2 livello. DGR 2647/2007 Tuttavia non è stato dato ancora riscontro alla disposizione contenuta nella DGR 464/2006 (Allegato A, lett. I) per cui «con apposito atto la Giunta regionale provvede alla definizione della percentuale per singola voce di costo nell ambito della retta giornaliera. Gli enti gestori di servizi residenziali trasmettono annualmente alla Direzione regionale competente il prospetto riassuntivo di determinazione delle rette, con evidenziazione degli elementi quantitativi che hanno portato alla quantificazione delle rette annuali». Tale elemento può risultare propedeutico ad una più precisa rivalutazione annua delle quote di rilievo sanitario che tenga conto degli indici di aumento del costo della vita o del costo del lavoro o degli oneri finanziari, ecc., per ogni singola voce di costo Il finanziamento della residenzialità nel riparto del FRNA e del FSR Abbiamo visto nel Grafico 3 qual è il valore della residenzialità nell ambito del riparto del Fondo per la non autosufficienza. Il trend storico di tale finanziamento è illustrato nella Tabella 19, nella quale si evidenzia l incremento rispetto all anno precedente e si illustrano a margine gli incrementi del FRNA e del FSR. anno Trend finanziamento incremento Trend FRNA incremento Trend FSR incremento Residenzialità , , , ,00 2,38% ,00 3,38% ,00 9,90% ,00 6,91% ,00 5,99% ,00 2,96% ,00 9,76% ,00 9,32% ,00 4,92% ,00 4,81% ,00 3,18% ,00 9,87% ,00 12,68% ,00 12,19% ,00 4,08% ,00 3,75% ,00 3,40% ,00 5,75% ,00 4,82% ,00 5,48% ,00 3,55% 32 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
11 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI ,00 2,50% ,00 38,97%* ,00 5,61% ,00 2,37% ,00 0,00% ,00 2,36% Tabella 19 Trend dei valori del finanziamento residenzialità anziani, del FRNA e del FSR Elaborazione ARSS su atti della Giunta regionale. (* questo valore di incremento è spiegato nel paragrafo 1.3.3) Valore (Milioni di ) riparto residenzialità anziani 500,00 450,00 400,00 350,00 300,00 250,00 89% 88% 89% 89% 90% 91% 91% 90% 95% 90% 85% 80% 75% 70% 67% 68% 65% 60% Incidenza (%) sul FRNA Grafico 6 Trend dell incidenza del riparto residenzialità anziani sul totale del FRNA. Anni I costi della residenzialità Abbiamo introdotto al paragrafo la rilevazione dei dati di costo delle Aziende ULSS associati all erogazione dei Livelli di assistenza, rinviando l analisi nell ambito dei servizi a cui si riferiscono. Nella Tabella 20 di questo paragrafo rappresentiamo il trend di costi registrato dal 2003 al 2009 per i sub livelli assistenziali della residenzialità e semiresidenzialità degli anziani non autosufficienti. Le macrovoci economiche che si considerano in questa rilevazione sono quelle considerate come significative a livello nazionale ai fini delle analisi per il monitoraggio e la valutazione dei costi per i livelli di assistenza. Possiamo così sintetizzarle: A. Consumi sanitari: si intendono i costi dei beni sanitari consumati per la produzione ed erogazione delle prestazione e dei servizi inclusi nello specifico sub livello di assistenza; ad esempio: farmaci, sieri, vaccini, presidi medico chirurgici, protesi, reagenti, materiali diagnostici, ecc B. Consumi non sanitari: costi dei beni non sanitari consumati per la produzione ed erogazione delle prestazione e dei servizi inclusi nello specifico sub livello di assistenza; ad esempio: materiali di pulizia e di convivenza in genere, cancelleria, combustibili, carburanti, lubrificanti, ecc. C. Prestazioni sanitarie: costi sostenuti per l'acquisto di prestazioni da soggetti erogatori accreditati, sia pubblici che privati, inclusi gli accantonamenti per il rinnovo dei contratti di Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta e le poste straordinarie relative alle convenzioni. Si esemplificano le voci: medicina di base; servizi sanitari per farmaceutica prestazioni di distribuzione farmaci; assistenza specialistica ambulatoriale; assistenza riabilitativa; assistenza integrativa e protesica; trasporto sanitario; prestazioni Socio Sanitaria a rilevanza sanitaria. D. Servizi sanitari per l'erogazione delle prestazioni: costi sostenuti per l acquisto di servizi sanitari necessari per l'erogazione della prestazione, quali: rimborsi, assegni e contributi sanitari, consulenze e altri servizi sanitari e socio sanitari. Giunta Regionale del Veneto 33
12 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO E. Servizi non sanitari: costi sostenuti per l'acquisto di servizi non sanitari necessari per l'erogazione della prestazione. Es.: servizio di pulizia, lavanderia, riscaldamento ecc., formazione, manutenzione e riparazione ordinaria esternalizzata, godimento di beni. F. Personale ruolo sanitario: costi sostenuti per personale del ruolo sanitario che presta servizio nella Azienda e partecipa al processo di erogazione delle prestazioni/servizi, compresa l indennità al personale universitario dell area sanitaria. G. Personale ruolo professionale: costi sostenuti per il personale del ruolo professionale che presta servizio nella Azienda e partecipa al processo di erogazione delle prestazioni/servizi, compreso il personale universitario. H. Personale ruolo tecnico: costi sostenuti per il personale del ruolo tecnico che presta servizio nella Azienda e partecipa al processo di erogazione delle prestazioni/servizi, compreso il personale universitario I. Personale ruolo amministrativo: costi sostenuti per il personale del ruolo amministrativo che presta servizio nella Azienda e partecipa al processo di erogazione delle prestazioni/servizi, compreso il personale universitario. J. Ammortamenti: costi per l'ammortamento di impianti, macchinari, mobili, arredi immobili e immobilizzazioni immateriali attribuibili al processo di produzione ed erogazione delle prestazioni/servizi. K. Sopravvenienze/insussistenze: costi straordinari non prevedibili in esercizi precedenti, attribuibili al processo di produzione ed erogazione delle prestazioni/servizi, quali, ad esempio: sopravvenienze e insussistenze passive e altri oneri straordinari. L. Oneri finanziari, svalutazioni, minusvalenze: somma dei costi sostenuti per le seguenti voci: interessi passivi; altri oneri; svalutazioni; minusvalenze. M. Altri costi: somma dei costi sostenuti per le seguenti voci: svalutazione crediti; accantonamenti per rischi; accantonamenti per interessi di mora; altri accantonamenti; imposte e tasse a carico dell'azienda, alle quali vanno sottratti i costi dell IRAP del personale dipendente; oneri diversi di gestione. N. Totale: somma in orizzontale di tutti i costi attribuibili al processo di produzione ed erogazione delle prestazioni e dei servizi. I costi degli LA sono comprensivi dei costi aziendali diretti ed indiretti. MACROVOCE A Consumi sanitari , , , B Consumi non sanitari 777,00 606, , C Costi prest. sanitarie , , , D Costi servizi sanitari , , , E Costi servizi non sanitari 6.787, , ,00 F Personale sanitario 3.890, , , , G Personale professionale 19,00 17, , ,00 H Personale tecnico , , , ,00 I Personale amministrativo 1.407, , , ,00 J Ammortamenti , , K Sopravvenienze/Insussist , M Altri costi 1.619, , ,00 917, ,00 820,00 N Totale , , , , , Tabella 20 Costi degli LA relativi alla semiresidenzialità e residenzialità degli anziani non autosufficienti. Trend anni Valori in migliaia di. 34 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
13 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI Milioni ( ) ,6% 10,5% 7,3% 2,9% 0,1% 1,3% % 14% 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% 2% 4% Variazione % da anno precedente Totale LA anno variazione Grafico 7 Costi degli LA relativi alla semiresidenzialità e residenzialità degli anziani non autosufficienti. In evidenza le variazioni dall anno precedente. Trend anni In Tabella 20 si nota la preponderanza della voce dei costi delle prestazioni sanitarie, che comprendono sia il pagamento delle impegnative di residenzialità (finanziato dal riparto del Fondo per la non autosufficienza) che l acquisto di ulteriori prestazioni di carattere sanitario (sostenuto dal fondo sanitario). In altri termini, una quota dei costi legati alla residenzialità anziani che varia dall 11 al 18% nel periodo considerato, non trova stabilmente copertura nel riparto del corrispondente finanziamento. Quanto detto è evidenziato dalla Tabella 21, che mette in rapporto il trend storico di finanziamento per l area delle residenzialità (e semiresidenzialità) degli anziani non autosufficienti con i costi rilevati dagli LA Totale LA A , , , , , di cui costi delle prestazioni B , , , sanitarie trend del Finanziamento della C , , , residenzialità anziani Differenza (A C) D , , , ,00 Rapporto Finanziamento E 82% 84% 89% 87% 88% 83% 86% /costi (C/A) Tabella 21 Rapporto tra finanziamento regionale residenzialità anziani e totali degli LA per il sub livelli di semiresidenzialità e residenzialità anziani. Anni Valori in migliaia di. Faremo ulteriori approfondimenti nel corso dell analisi dell anno 2009, nel paragrafo Analisi nell anno Esaminati i dati di trend, prendiamo come riferimento l anno 2009 per analizzare in dettaglio i servizi per la residenzialità e cercare di individuare rispetto a questi, dei parametri obiettivo, o standard. Utilizziamo a tale scopo il parametro teorico di fabbisogno, che abbiamo definito paragrafo 2.2.1, relativamente all anno Giunta Regionale del Veneto 35
14 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO Le impegnative assegnate al 31 dicembre 2009 La Tabella 22 illustra per ciascuna tipologia di servizio residenziale i numeri delle impegnative previste dalla programmazione regionale. ULSS 1 livello 2 livello 1 livello per religiosi 2 livello per religiosi Centro diurno SAPA SVP Totale Tot Tabella 22 Impegnative di residenzialità per tipologia di offerta per ULSS al 31/12/2009. Fonte: Per le impegnative di 1 e 2 livello DGR 3903/2009 e DGR 2649/2010. Altri dati forniti da Osservatorio regionale. Non sono incluse nella tabella le Impegnative ex DGR 1322/2007 che sono ancora assegnate nominativamente agli aventi diritto ai sensi dell articolo 22 della Legge regionale n. 2 del 1 febbraio 2007 (cfr. par ). Se suddividiamo il numero delle impegnative (limitandoci a quelle di 1 e di 2 livello, con esclusione di quelle per religiosi che non rientrano nella programmazione territoriale 12 ) per il fabbisogno, possiamo individuare le Aziende che stanno al di sopra o al di sotto dello standard regionale. La media regionale è di 93 impegnative ogni 100 unità di fabbisogno. La Tabella 23, che visualizziamo con il Grafico 8 non necessita di particolari commenti. ULSS Impegnative di 1 e 2 livello fabbisogno parametrazione Scostamento del parametro dalla media regionale % 0, % 1, % 1, % 1,18 12 Questa tipologia assistenziale nasce dal fatto che nella nostra regione vi sono numerose case madri di organizzazioni religiose che hanno creato delle strutture per accogliere i religiosi in condizione di non autosufficienza, senza gravare sulla programmazione territoriale. 36 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
15 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI % % 1, % 1, % 1, % 1, % 0, % 0, % 0, % 0, % 0, % 1, % 0, % 1, % 1, % 1, % 1, % 0,99 REGIONE % Tabella 23 Parametrazione delle impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello al fabbisogno al 31/12/ % 116% 110% 100% 90% Parametro regionale= 93% 80% 70% 69% 60% ULSS Grafico 8 Parametrazione delle impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello al fabbisogno al 31/12/ I posti disponibili nel 2009 La Tabella 24, ricavata dai dati forniti dalle ULSS all Osservatorio regionale, illustra il numero dei posti disponibili, per ciascuna ULSS e per tipologia di offerta. ULSS Posti di 1 livello Posti di 2 livello Posti per Religiosi di 1 livello Posti per Religiosi di 2 livello Posti di centro diurno Posti in SAPA Posti in SVP Totale posti Giunta Regionale del Veneto 37
16 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO TOT Tabella 24 Numero dei posti attivi nell ambito della residenzialità per anziani non autosufficienti, per ULSS e per tipologia di offerta. Fonte Osservatorio regionale, su dati forniti dalla Aziende ULSS. Anche in questo caso parametriamo il numero dei posti di 1 e di 2 livello (esclusi i religiosi) al fabbisogno. La media regionale è di 107 posti ogni 100 unità di fabbisogno. E un valore medio vicino a quello fissato dalla DGR 417/2009, che prevedeva di poter autorizzare fino a 110 posti ogni 100 unità di fabbisogno. Questo parametro è stato poi modificato dalla DGR 190/2011 che ha portato il rapporto a 125 posti ogni 100 unità di fabbisogno. Tuttavia il rapporto tra posti e fabbisogno è in forte disequilibrio tra i territori delle diverse ULSS, come viene evidenziato dalla Tabella 25. ULSS Posti fabbisogno parametro disponibili di 1 e di 2 livello % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % REGIONE % Tabella 25 Rapporto tra posti di 1 e di 2 livello disponibili e fabbisogno al 31/12/2009. Elaborazione su dati raccolti dall Osservatorio regionale. 38 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
17 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI 180% 180% 160% Rapporto Posti su fabbisogno 140% 120% 100% 80% 60% = 107% 68% ULSS Grafico 9 Rapporto tra posti di 1 e di 2 livello disponibili e fabbisogno al 31/12/2009. Elaborazione su dati raccolti dall Osservatorio regionale. Confronteremo in seguito i risultati di queste tabelle per ciascuna ULSS. La Tabella 26 mette invece a confronto il numero di impegnative con il numero di posti disponibili per ciascuna ULSS. La media regionale dice che vi sono 114 posti disponibili ogni 100 impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello. E un dato che corrisponde alla politica di libertà di scelta stabilita dalla DGR 464/2006. Tuttavia vi sono aziende, quelle con un rapporto inferiore al 100%, nelle quali vi sono meno posti attivi disponibili di quante siano le impegnative assegnate. Ciò significa che gli utenti di queste ULSS dovranno fare ricorso alla mobilità verso strutture al di fuori della propria ULSS. ULSS Posti disponibili Impegnative di 1 e 2 livello rapporto Scostamento dalla media regionale A B A/B % 21% % 1% % 49% % 7% % 47% % 2% % 1% % 7% % 21% % 6% % 24% % 19% % 17% % 13% % 4% % 26% % 13% Giunta Regionale del Veneto 39
18 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO % 8% % 9% % 9% % 36% TOT % 0% Tabella 26 Rapporto tra posti disponibili e impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello e al 31/12/2009. Rapporto Posti su impegnative 170% 160% 150% 140% 130% 120% 110% 100% 90% 80% 70% 164% = 114% 89% ULSS Grafico 10 Rapporto tra posti disponibili e impegnative di residenzialità di 1 e 2 livello e al 31/12/ Gli utenti L Osservatorio regionale ha condotto un analisi sulla rendicontazione delle presenze ai fini della determinazione dei costi delle impegnative di residenzialità delle persone non autosufficienti della quale riportiamo qui di seguito i dati peculiari relativi all anno L analisi condotta dall Osservatorio parte dalla valutazione delle giornate di presenza dichiarate dalle Aziende ULSS per gli utenti residenti nel proprio territorio che utilizzano servizi presenti nel territorio stesso o in quello di altre Aziende. Il numero delle giornate di presenza delle persone anziane non autosufficienti con impegnativa di residenzialità è conteggiato distintamente da quello delle loro eventuali giornate di ricovero ospedaliero, nel corso delle quali ai centri di servizio viene riconosciuto e pagato il 75% della quota di rilievo sanitario. Viene così determinato il numero di giornate di presenza equivalente nel territorio, dato dalla sommatoria delle giornate di presenza e delle giornate di ricovero ospedaliero rapportate alla giornata di presenza (1 giornata di ricovero ospedaliero = 0,75 giornate di presenza). Il totale delle giornate, su dati forniti dalle ULSS all Osservatorio regionale, è rappresentato dalla Tabella 27. ULSS 1 livello 2 livello DGR SAPA SVP CD Totale 1322/ , , , , , , , , , , , , , , ,75 150,00 669, , ,00 40 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
19 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 730, , , , ,25 727,25 727, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 866, , , , , ,50 TOT , , , , , , ,75 Tabella 27 Giornate di presenza equivalente, per tipologia assistenziale, per ULSS. Anno Fonte: Osservatorio regionale su dati forniti dalla Aziende ULSS. Dividendo il numero delle giornate equivalenti per 365 otteniamo il numero degli utenti equivalenti. Questo valore con eccezione per alcune tipologie assistenziali per alcune ULSS è inferiore a quello delle impegnative, come si evince dalla Tabella 28. Questo dato si presta ad alcune considerazioni che potranno essere oggetto di futuri approfondimenti. Un alto rapporto tra impegnative e utenti equivalenti può essere generato dall ospedalizzazione degli ospiti dei centri di servizio; sarà opportuno approfondire con un indagine a campione l appropriatezza dei ricoveri. ULSS Utenti equivalenti 1 livello 2 livello svp sapa totale impegnative (con religiosi) differenza Utenti equivalenti impegnative (con religiosi) differenza 1 740, ,11 49, ,75 0 0,00 9, ,06 800, , , ,02 23, ,16 0 0,00 9, ,05 711, , , ,24 240, ,72 5,35 8 2,65 0 0,00 944, , , ,72 231, ,21 1,83 6 4,17 0, ,59 987, , , ,48 71, ,72 5,99 6 0,01 5, ,70 823, , , ,34 287, ,78 5, ,39 0 0, , , , , ,15 7, ,46 9, , , , , ,96 192, ,50 9, ,12 0, , , , , ,75 361, ,78 11, ,50 14, , , , , ,37 70, ,32 9, ,18 9, ,67 609, , , ,59 469, ,51 10, ,12 5, , , , , ,24 93, ,71 1,99 4 2,01 0 0,00 723, , , ,88 69, ,40 5,80 6 0,20 0 0,00 515, , , ,99 188, ,31 11, ,61 17, ,33 833, , , ,96 385, ,46 23, ,11 0 0, , , , ,11 198, ,49 0 0,00 7, ,81 697, , , ,85 197, ,55 0,66 4 3,34 3, , , , , ,71 46, ,33 3,32 4 0,68 0 0,00 407, , , ,35 382, ,03 10, ,27 0 0, , , , ,45 48, ,38 0 0,00 2, ,63 774, , , ,09 113, ,38 10, ,49 0 0, , ,22 Tot 19472, , , ,08 136, ,33 96, , , ,72 Tabella 28 Confronto, per livello e tipologia di servizio tra impegnative di residenzialità e utenti equivalenti. Elaborazione su dati forniti da Osservatorio regionale. Utenti equivalenti impegnative differenza Utenti equivalenti impegnative differenza Utenti equivalenti impegnative differenza Giunta Regionale del Veneto 41
20 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO Il valore delle quote di rilievo sanitario nel 2009 Abbiamo sinora esaminato i valori delle impegnative di 1 e 2 livello. La Tabella 29 illustra anche gli importi riconosciuti per le ulteriori tipologie di servizio (centro diurno, posti in SAPA, posti in SVP) per l anno Servizio/Intensità Impegnative di 1 livello 47,81 Impegnative di 2 livello 54,64 Posti di centro diurno 27,31 Posti in SAPA 103,29 Posti in SVP (primi 180gg) (oltre 180 g) 180,76 157,62 Tabella 29 Valore delle quote di rilievo sanitario per anziani e altri non autosufficienti. Anno Determinazione del fabbisogno finanziario Moltiplicando il valore delle impegnative per 365 giorni e per il numero delle stesse assegnate alle Aziende ULSS nel 2009 (cfr. Tabella 22), si ottiene il fabbisogno finanziario teorico per la residenzialità anziani, riferito al Il calcolo è teorico perché non tiene conto dei giorni di mancata assegnazione delle impegnative e delle giornate di eventuale uscita degli ospiti dei centri di servizio per ricovero ospedaliero, per le quali viene pagato al centro di servizi il 75% del valore dell impegnativa. Allo stesso tempo, per quanto riguarda i Centri diurni, il valore delle impegnative è stato moltiplicato per 180 giorni, al fine di ottenere un risultato che si approssima al valore rilevato dall Osservatorio regionale, come vedremo in Tabella 38. Per quanto riguarda gli Stati vegetativi permanenti (SVP) si deve inoltre considerare che la quota assume un valore minore a partire dal 180 giorno di degenza. Questi dati sono riportati nella Tabella 30. Tipologia assistenziale Valore singole Impegnative Totale impegnative Fabbisogno Finanziario 1 livello 47, ,30 2 livello 54, ,60 religiosi di 1 livello 47, ,75 religiosi di 2 livello 54, ,40 centro diurno 27, ,83 SAPA 103, ,50 SVP (primi 180gg) 180, ,50 (oltre 180 g) 157,62 TOTALE ,13 Tabella 30 Spesa teorica per anziani e altri non autosufficienti. Anno Dunque il dettaglio della precedente tabella, per Azienda ULSS, è il seguente: ULSS 1 livello 2 livello Religiosi Religiosi Centri diurni SAPA SVP Totale 1 livello 2 livello , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,08 42 Agenzia Regionale Socio Sanitaria
21 LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,35 Tot , , , , , , , ,13 74,98% 17,16% 3,01% 0,10% 1,31% 1,23% 2,21% 100,00% Tabella 31 Determinazione per ULSS del fabbisogno teorico per le impegnative di residenzialità per 365 giorni. Anno Valori in Il finanziamento Poiché la quota di finanziamento per la residenzialità nel 2009, è pari a 445,875 milioni di euro, si può individuare una proporzione che riduca da 460,886 milioni di a tale cifra il totale della Tabella 31. Il risultato si ottiene moltiplicando i valori delle quote per il numero delle impegnative per 353,112 giorni anziché per 365. Lo rappresentiamo in questa tabella, con una lieve approssimazione del totale ottenuto sul totale ripartito con la DGR 2584/2009 (cfr. Grafico 3). ULSS 1 livello 2 livello Religiosi Religiosi Centri diurni SAPA SVP Totale 1 livello 2 livello , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,47 Tot , , , , , , , ,07 74,98% 17,16% 3,01% 0,10% 1,31% 1,23% 2,21% 100,00% Tabella 32 Ricostruzione proporzionale del fabbisogno teorico per le impegnative di residenzialità al totale ripartito per l area residenzialità anziani. Anno Valori in. Sinteticamente, possiamo rappresentare i totali del riparto teorico nella Tabella 33. tipologia assistenziale impegnative Riparto teorico proporzione 1 livello ,03 74,98% 2 livello ,37 17,16% Religiosi 1 livello ,35 3,01% Religiosi 2 livello ,95 0,10% Centri Diurni ,42 1,31% SAPA ,77 1,23% SVP ,18 2,21% Totale ,07 100,00% Tabella 33 Totali regionali, per tipologia assistenziale e con valore percentuale, del riparto teorico per le impegnative di residenzialità per anziani. Giunta Regionale del Veneto 43
22 LIBRO BIANCO DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE DEL VENETO ,03 74,98% 1 livello 2 livello religiosi1 livello religiosi2 livello CentriDiurni SAPA SVP ,18 2,21% ,,37 17,16% ,77 1,23% ,42 1,31% ,35 3,01% ,,95 0,10% Grafico 11 Totali regionali, per tipologia assistenziale e con valore percentuale, del riparto teorico per le impegnative di residenzialità per anziani. Le proporzioni che nel Grafico 11 rappresentano il totale regionale, sonoo state calcolate per ciascuna ULSS e rappresentate nella Tabella 34, nella quale evidenziamo il valore complessivo stimato delle impegnative di 1 e di 2 livello sul totale del riparto e la percentuale del riparto al netto di quella destinata all assistenzaa residenzialee dei religiosi non autosufficienti. ULSS 1 livello 2 livello 1 +2 livello 1 89,78% 6,20% 95,98% 2 87,28% 3,72% 90,99% 3 58,55% 23,94% 82,49% 4 68,50% 22,56% 91,06% 5 85,02% 6,65% 91,67% 6 71,62% 19,55% 91,17% 7 72,94% 16,38% 89,32% 8 73,10% 20,49% 93,60% 9 78,73% 13,32% 92,06% 10 82,41% 10,14% 92,54% 12 67,72% 27,70% 95,42% 13 80,53% 11,99% 92,52% 14 78,38% 14,53% 92,90% 15 63,03% 23,05% 86,08% 16 74,40% 18,06% 92,46% 17 75,59% 20,50% 96,09% 18 74,58% 22,10% 96,68% 19 84,23% 12,49% 96,71% Religiosi 1 livello 0,00% 5,15% 11,85% 4,15% 2,18% 5,58% 4,03% 0,73% 2,77% 0,00% 0,00% 3,93% 0,00% 3,27% 1,71% 0,00% 0,00% 0,00% Religiosi 2 livello Centri Diurni SAPA SVP Al netto dei religiosi 0,00% 1,58% 2,44% 0,00% 100,00% 0,00% 0,93% 2,93% 0,00% 94,85% 2,35% 0,83% 0,00% 2,48% 85,80% 0,00% 0,90% 1,95% 1,95% 95,85% 0,00% 0,90% 2,62% 2,63% 97,82% 0,00% 1,42% 0,00% 1,83% 94,42% 0,00% 2,35% 1,61% 2,69% 95,97% 0,00% 1,02% 1,75% 2,91% 99,27% 0,00% 1,50% 1,57% 2,10% 97,23% 0,00% 0,35% 2,66% 4,44% 100,00% 0,00% 1,24% 1,43% 1,91% 100,00% 0,00% 1,97% 0,00% 1,58% 96,07% 0,00% 3,28% 0,00% 3,82% 100,00% 0,00% 1,23% 4,03% 5,39% 96,73% 0,00% 2,03% 0,00% 3,80% 98,29% 0,00% 1,46% 2,45% 0,00% 100,00% 0,00% 0,00% 1,99% 1,33% 100,00% 0,00% 0,00% 0,00% 3,29% 100,00% 44 Agenzia Regionale Socio Sanitaria

References: art. 3
 Art. 17
 art. 20
 art. 20
 articolo 22
 articolo 22