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Timestamp: 2020-05-27 22:01:07+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22677 del 27/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22677 del 27/09/2017
Cassazione civile, sez. II, 27/09/2017, (ud. 12/07/2017, dep.27/09/2017), n. 22677
sul ricorso 20681-2013 proposto da:
VIA DELLA CONSULTA 50, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO
MANCINI, che lo rappresenta e difende;
R.S., ((OMISSIS)), elettivamente domiciliato in ROMA,
VIALE G. MAZZINI 6, presso lo studio dell’avvocato ANTONELLA
GUIDONI, rappresentato e difeso dall’avvocato FRANCESCO PERSIO;
– c/ricorrenti e ricorrente incidentale –
avverso la sentenza n. 2921/2013 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
12/07/2017 dal Consigliere Dott. LORENZO ORILIA;
udito l’Avvocato ANTONIO MANCINI, difensore del ricorrente, che ha
udito l’Avvocato ANTONELLA GUIDONI, con delega orale dell’Avvocato
FRANCESCO PERSIO difensore del controricorrente, e ricorrente
incidentale, che ha chiesto il rigetto del ricorso principale e
1 La Corte d’Appello di Roma, con sentenza 21.5.2013 ha accolto il gravame di Stefano R. contro la pronuncia di primo grado (n. 576/2005 del Tribunale di Rieti) che aveva, invece, accolto l’opposizione proposta dal Condominio (OMISSIS) contro un decreto ingiuntivo per Euro 11.298,23 ottenuto dal R., in qualità di ex amministratore, a titolo di compenso aggiuntivo per lavori straordinari. In riforma della sentenza di primo grado, la Corte romana ha quindi confermato il predetto decreto ingiuntivo nei confronti del Condominio, che ha condannato al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio in favore dell’appellante vittorioso.
2 Il condominio ricorre per cassazione sulla base di sette motivi a cui resiste il R. con controricorso contenente ricorso incidentale, contrastato, a sua volta, dal Condominio ricorrente.
3. Letti gli atti;
rilevato che le sezioni unite – dirimendo il contrasto di giurisprudenza sulla necessità o meno che l’amministratore condominiale, per impugnare la sentenza sfavorevole al condominio, si munisca dell’autorizzazione assembleare – hanno affermato (con le sentenze nn. 18331 e 18332 del 2010) che l’amministratore, potendo essere convenuto nei giudizi relativi alle parti comuni ma essendo tenuto a dare senza indugio notizia all’Assemblea della citazione e del provvedimento che esorbiti dai suoi poteri, ai sensi dell’art. 1131 c.c., commi 2 e 3, può costituirsi in giudizio e impugnare la sentenza sfavorevole senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea, ma deve, in tale ipotesi, ottenere la necessaria ratifica del suo operato da parte dell’assemblea stessa, per evitare la pronuncia di inammissibilità dell’atto di costituzione ovvero di impugnazione;
considerato che la materia del contendere è estranea ai quattro raggruppamenti indicati nell’art. 1130 c.c. (ove sono descritti i poteri) e che è pertanto necessario verificare se l’amministratore sia stato autorizzato dall’assemblea a proporre il ricorso o se se sia intervenuta ratifica del suo operato.
rinvia a nuovo ruolo disponendo che entro sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza il Condominio produca copia della delibera autorizzativa o della ratifica da parte dell’assemblea.

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