Source: https://www.fondazioneanselmoanselmi.it/categorie-di-azioni--co-vendita-e-varie/120
Timestamp: 2018-04-25 10:17:06+00:00

Document:
CATEGORIE DI AZIONI, CO-VENDITA E VARIE
CATEGORIE DI AZIONI A VOTO PLURIMO FIDELIZZANTI
E’ legittima la clausola dello statuto di una società per azioni non quotata che riconosca ad una categoria di azioni il diritto di voto plurimo, subordinandolo alla condizione che i titolari di tali azioni abbiano conservato continuativamente il possesso delle stesse per un arco temporale minimo, la cui durata è liberamente determinabile dallo statuto.
(Massima n. 48 aggiorn. 6/2015 elaborata dal Consiglio Notarile di Firenze)
CATEGORIE DI AZIONI A VOTO PLURIMO DIFFERENZIATO
E’ legittima la clausola dello statuto di una società per azioni non quotata che riconosca a diverse categorie di azioni un diritto di voto plurimo, differenziandolo in relazione alle materie all’ordine del giorno (dividendo il capitale, ad es., in azioni di categoria B, con diritto di voto plurimo sulle delibere di nomina e revoca del collegio sindacale e di approvazione di specifiche operazioni sottoposte all’autorizzazione assembleare, ex art. 2364, n. 5, c.c., e in azioni di categoria A, con diritto di voto plurimo su tutte le altre deliberazioni da assumersi in sede ordinaria, riconoscendo infine a tutte le azioni un diritto di voto ordinario per le deliberazioni dell’assemblea straordinaria).
(Massima n. 46 aggiorn. 6/2015 elaborata dal Consiglio Notarile di Firenze)
Una società per azioni può emettere azioni dotate di particolari diritti amministrativi prevedendo che, in caso di loro trasferimento a terzi da parte del sottoscrittore, tali diritti vengano meno con automatica conversione delle stesse in azioni ordinarie.
Normativa: artt. 2348, 2351, 2354, 2355 e 2355 bis c.c.
(Massima n. 1/2008 elaborata Commissione Società del Consiglio Notarile di Firenze)
È legittima la clausola dello statuto di una s.p.a. che attribuisca ad una o più categorie di azioni il diritto di nominare una componente minoritaria del consiglio di amministrazione o degli organi di controllo; ove una di tali categorie rappresenti almeno la metà del capitale sociale, può esserle riconosciuto il diritto di nominare la maggioranza dei componenti di detti organi.
Normativa: artt. 2348 e 2351 c.c.
(Massima n. 15/2010 elaborata Commissione Società del Consiglio Notarile di Firenze)
EMISSIONI DI CERTIFICATI AZIONARI O DI AZIONI DISTINTE PER L’USUFRUTTUARIO E PER IL NUDO PROPRIETARIO
In relazione alla medesima partecipazione azionaria è legittima l’emissione di due titoli distinti, rappresentativi l’uno i diritti del nudo proprietario e l’altro i diritti dell’usufruttuario (art. 1 R.D. 239/42 e art. 2025 c.c.).
Normativa: art. 1 R.D. 239/42 e art. 2025 c.c.
(Massima n. H.I.20 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
Normativa: art. 2351 c.c.
(Massima n. 136 pubblicata il 13 maggio 2014 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
LIMITI DI VALIDITÀ DELLE CLAUSOLE STATUTARIE CHE OBBLIGANO DETERMINATI SOCI A CEDERE LE PROPRIE AZIONI NEL CASO IN CUI ALTRI SOCI DECIDANO DI ALIENARE LE LORO
Le clausole statutarie che impongono a determinati soci, ad esempio i soci di minoranza, l’obbligo di cedere ad un giusto prezzo (comunque non inferiore al valore determinato ai sensi dell’art. 2437 ter c.c.) le loro azioni nel caso in cui altri soci, nell’esempio quelli di maggioranza, decidano di alienare le loro sono legittime a condizione che siano adottate con il consenso di tutti i soci.
Per rendere opponibile tale clausola ai terzi acquirenti delle azioni è necessario che la stessa sia pubblicizzata nelle forme previste dall’art. 2355 bis c.c.
(Massima n. H.I.19 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
CLAUSOLE STATUTARIE DISCIPLINANTI IL DIRITTO E L'OBBLIGO DI "COVENDITA" DELLE PARTECIPAZIONI
(Massima n. 88 pubblicata il 22 novembre 2005 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
RIPARTIZIONE NON PROPORZIONALE DEL CORRISPETTIVO DI VENDITA O DI RISCATTO DI PARTECIPAZIONI SOCIALI
Si reputano legittime le clausole statutarie che prevedono per il caso di vendita congiunta di partecipazioni da parte di più soci, specie in conseguenza dell'operare di una clausola di covendita o di riscatto, la ripartizione non proporzionale del corrispettivo previsto.
L'individuazione dei soci soggetti alla previsione statutaria ha luogo, nelle s.p.a., per il tramite di categorie speciali di azioni, nelle s.r.l. per il tramite di diritti particolari ai sensi dell'art. 2468, comma 3, c.c., o comunque in entrambi i casi mediante la predeterminazione in statuto di altri criteri oggettivi.
Normativa: artt 2348 e 2468 c.c.
(Massima n. 126 pubblicata il 5 marzo 2013 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
La disposizione di cui al comma 3 dell’art. 2352, c.c., è inderogabile; sono pertanto illegittime le clausole statutarie che escludono l’estensione del pegno, usufrutto o sequestro alle azioni emesse in seguito ad aumenti di capitale ex art. 2442 c.c.
Normativa: art. 2352 c.c., comma 3
(Massima n. H.I.23 - 1° pubbl. 9/06 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
TRASFERIMENTO DELLE AZIONI A CAUSA DI MORTE
Al trasferimento di azioni a causa di morte a favore di più soggetti (non limitato da clausole statutarie) consegue sempre uno stato di comunione, con la sola eccezione dell’ipotesi della successione testamentaria nella quale il de cuius abbia attribuito in maniera divisa le sue azioni ai sensi dell’art. 734 c.c.
Per opporre l’eventuale successivo scioglimento della comunione alla società, al fine di esercitare individualmente i propri diritti, occorre esibire all’organo amministrativo l’atto di divisione ed ottenere l’annotamento del medesimo sui titoli e, quindi, nel libro soci.
Normativa: art. 734 c.c.
(Massima n. H.I.24 - 1° pubbl. 9/09 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
EFFICACIA DELLA DELIBERAZIONE ASSEMBLEARE PREVISTA DALL'ART. 2358 C.C.
In mancanza di richiamo all'art. 2436 c.c. e di riconoscimento del diritto di opposizione ai creditori sociali (ed in genere ai terzi) si deve ritenere che l'autorizzazione alle operazioni di "assistenza finanziaria", deliberata dall'assemblea straordinaria ai sensi del comma 3 dell'art. 2358 c.c., produca effetti anche prima della sua iscrizione al competente registro delle imprese.
Pertanto il notaio incaricato potrà ricevere l'atto che importa "assistenza finanziaria" anche prima dell'iscrizione della delibera autorizzativa.
(Massima n. H.I.25 . - 1° pubbl. 9/10 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
LIMITE ALL’ACQUISTO E AL MANTENIMENTO DI AZIONI PROPRIE DA PARTE DELLE SOCIETA’ CHE NON FANNO RICORSO AL MERCATO DEL CAPITALE DI RISCHIO
Nonostante la nuova disposizione contenuta nell’art. 2357 c.c. non ponga più limiti quantitativi all’acquisto delle azioni proprie da parte delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, è da ritenere che una società non possa comunque mantenere la proprietà di una quota di capitale che renda impossibile, in maniera non occasionale, il funzionamento dell’assemblea (per effetto del necessario computo delle azioni proprie nelle maggioranze costitutive e deliberative, ai sensi dell’art. 2357-ter, comma 2, c.c.), pena il verificarsi di una causa di scioglimento.
Normativa: art. 2357 c.c.
(Massima n. H.I.26 - 1° pubbl. 9/12 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)

References: art. 2364
 art. 2025
 art. 1
 art. 2025
 art. 2351
 art. 2442
 art. 2352
 art. 734
 art. 2357