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Timestamp: 2013-05-24 23:40:13+00:00

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Caritas - Statuto: articoli 1-13
Statuto: articoli 1-13
La Caritas Italiana � l'organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carit� della comunit� ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
PERSONALIT� GIURIDICA La Caritas Italiana � persona giuridica pubblica nell'ordinamento canonico ed � civilmente riconosciuta come ente ecclesiastico. Essa ha sede in Roma ed � legalmente rappresentata dal suo Presidente. Indice
COMPITI I compiti della Caritas Italiana, in conformit� all'art. 1, sono i seguenti: a) collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese particolari l'animazione del senso della carit� verso le persone e le comunit� in situazioni di difficolt�, e del dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e, ove possibile, preventivo; b) curare il coordinamento delle iniziative e delle opere caritative e assistenziali di ispirazione cristiana; c) indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in caso di pubbliche calamit�, che si verifichino sia in Italia che all'estero; d) in collaborazione con altri organismi di ispirazione cristiana: - realizzare studi e ricerche sui bisogni per aiutare a scoprirne le cause, per preparare piani di intervento sia curativo che preventivo, nel quadro della programmazione pastorale unitaria, e per stimolare l'azione delle istituzioni civili ed una adeguata legislazione; - promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carit� e del personale di ispirazione cristiana sia professionale che volontario impegnato nei servizi sociali, sia pubblici che privati, e nelle attivit� di promozione umana; - contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, con prestazione di servizi, con aiuti economici, anche coordinando le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.
ORGANI Gli organi della Caritas Italiana sono: - la Presidenza; - il Presidente; - il Direttore; - il Tesoriere; - il Consiglio Nazionale; - il Collegio dei Revisori dei Conti.
Articolo 5 PRESIDENZA La Presidenza � formata dal Vescovo Presidente, da due Vescovi eletti dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana tra i componenti la Commissione Episcopale per il servizio della carit�, dal Direttore, dal Tesoriere e da tre Delegati regionali eletti dal Consiglio Nazionale. Essa si riunisce, di regola, una volta ogni due mesi. In assenza del Presidente, la riunione � presieduta dal Vescovo pi� anziano per ordinazione o per et�.Per la validit� delle riunioni occorre che siano presenti il Presidente o uno dei Vescovi e almeno quattro degli altri membri. L'assenza ingiustificata a due riunioni consecutive determina la decadenza dei membri eletti dal Consiglio Nazionale. La decadenza � dichiarata dal Presidente e il Consiglio Nazionale provvede alla sostituzione. I Vice Direttori partecipano alle riunioni senza diritto di voto, e uno di essi funge da segretario. Indice
Articolo 6 PRESIDENTE Il Presidente � il Vescovo che presiede la Commissione Episcopale per il servizio della carit�, organo della Conferenza Episcopale Italiana. Il Presidente: a) rappresenta legalmente la Caritas Italiana; b) convoca e presiede le riunioni del Consiglio Nazionale e della Presidenza; c) adotta i provvedimenti di ordinaria amministrazione; d) tiene contatti con la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e riferisce sull'attivit� della Caritas Italiana al Consiglio Episcopale Permanente e all'Assemblea generale della Cei ogni volta che ne � richiesto o egli stesso lo ritenga opportuno; e) pu� delegare l'esercizio di determinate funzioni al Direttore. Indice
Articolo 7 COMPITI DELLA PRESIDENZA La Presidenza:a) coadiuva il Presidente nell'assolvimento dei compiti previsti dallo Statuto; b) redige i programmi di attivit�, che sottopone annualmente all'approvazione del Consiglio Nazionale;c) approva il piano di copertura economica del programma annuale di attivit� e il bilancio annuale consuntivo, da sottoporre a norma dell'art. 17 all'approvazione della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana; d) delibera in ordine agli atti di straordinaria amministrazione; e) in caso di necessit� e di urgenza adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio Nazionale, che devono essere sottoposti alla ratifica del Consiglio stesso nella sua prima riunione; f) nomina uno o pi� Vice Direttori; g) propone al Consiglio Nazionale la nomina del Tesoriere; h) delibera sul regolamento del personale, sull'assunzione del personale, sulla nomina dei consulenti e sull'ordinamento interno degli uffici; i) presenta al Consiglio Nazionale eventuali proposte di modificazione dello Statuto da sottoporre, con il voto favorevole del medesimo Consiglio, all'approvazione della Conferenza Episcopale Italiana; l) presenta al Consiglio Nazionale per la approvazione il Regolamento della Caritas Italiana. Indice
Articolo 8 DIRETTORE Il Direttore viene nominato dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana sentita la Presidenza della Caritas Italiana.Il Direttore dirige l'attivit� ordinaria della Caritas Italiana secondo le deliberazioni della Presidenza e gli indirizzi del Consiglio Nazionale, ed esercita, ai sensi dell'art. 6/e, le funzioni anche rappresentative a lui eventualmente delegate dal Presidente. Indice
Articolo 9 VICE DIRETTORI Il Direttore � coadiuvato da uno o pi� Vice Direttori, nominati dalla Presidenza. I Vice Direttori: a) collaborano con il Direttore nella esecuzione delle attivit� e in particolare nel coordinamento degli uffici, secondo il mandato ad essi conferito dalla Presidenza; b) uno di essi � designato dalla Presidenza a sostituire il Direttore in caso di assenza; c) uno di essi, a norma degli artt. 5 e 11, funge da Segretario delle riunioni della Presidenza e del Consiglio Nazionale.
Articolo 10 TESORIERE Il Tesoriere � nominato dal Consiglio Nazionale su proposta della Presidenza. Il Tesoriere: a) amministra il patrimonio e i fondi della Caritas Italiana, e i contributi ad essa comunque provenienti, secondo le direttive della Presidenza; b) presenta il piano di copertura del programma annuale e il bilancio consuntivo; c) cura la tenuta dei libri contabili. Indice
CONSIGLIO NAZIONALE Il Consiglio Nazionale si compone:a) dei tre Vescovi membri della Presidenza; b) del Direttore e del Tesoriere; c) di un Delegato per ciascuna Regione ecclesiastica (presbitero, o diacono, o membro di Istituto di vita consacrata o di societ� di vita apostolica, o laico) nominato dalla rispettiva Conferenza Episcopale; d) di quattro membri nominati rispettivamente dalla Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (Cism), dalla Unione delle Superiori Maggiori d'Italia (Usmi), dalla Conferenza degli Istituti Missionari Italiani (Cimi) e dalla Conferenza Italiana degli Istituti Secolari (Ciis); e) di quattro laici eletti dalla Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali Il Consiglio Nazionale � presieduto, in assenza del Presidente, dal Vescovo pi� anziano per ordinazione episcopale o per et�.Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno due volte l'anno.L'assenza ingiustificata dalle riunioni per due volte di seguito determina automaticamente la decadenza da Consigliere.Per la validit� delle riunioni del Consiglio Nazionale � necessaria la presenza dei due terzi dei membri. Gli assenti giustificati sono computati tra i presenti.I Vice Direttori partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale senza diritto di voto, e uno di essi funge da Segretario. Indice
Articolo 12 COMPITI DEL CONSIGLIO NAZIONALE Il Consiglio Nazionale: a) delibera, su proposta della Presidenza le modifiche allo Statuto da presentare alla Conferenza Episcopale Italiana per l'approvazione; b) approva il Regolamento della Caritas Italiana; c) elegge tre Delegati regionali quali membri della Presidenza; d) nomina il Tesoriere, su proposta della Presidenza; e) approva proposte di indirizzo sulla diaconia della carit� presentate dalla Presidenza e ne elabora di proprie; f) chiede l'approvazione ai competenti organi della Conferenza Episcopale Italiana per le dichiarazioni e i documenti importanti, che intende pubblicare; g) approva il programma annuale di attivit�. Indice
Articolo 13 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti � nominato dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana.Esso � composto da tre membri, il pi� anziano dei quali ha la funzione di Presidente. Il Collegio dei Revisori:a) � garante della correttezza della gestione amministrativa e accerta la regolare tenuta della contabilit� e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; b) controlla le operazioni finanziarie; c) redige e presenta alla Presidenza della Caritas una relazione scritta annuale, che viene allegata al bilancio consuntivo da sottoporre alla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana a norma degli artt. 7/c e 17.

References: Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13