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COMUNE DI PIEVE DI SOLIGO (Treviso) - PDF
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Bonifacio Pepe
1 Allegato sub A) alla deliberazione della Giunta Comunale n. 42 del COMUNE DI PIEVE DI SOLIGO (Treviso) DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E COLLABORAZIONE
2 Art. 1 Oggetto, finalità e definizioni 1. La presente disciplina si applica in tutti i casi in cui l Ente intenda affidare qualsiasi incarico di collaborazione, ivi inclusi gli incarichi di studio, ricerca e consulenza, ovvero di tipo occasionale o coordinato e continuativo, quando le caratteristiche dell incarico non comportano l applicazione delle disposizioni in materia di acquisto di beni o fornitura di servizi. Non rientrano in tale previsione normativa le prestazioni professionali consistenti nella resa di servizi o adempimenti obbligatori per legge, mancando, in tale ipotesi qualsiasi facoltà discrezionale dell'amministrazione, la rappresentanza in giudizio ed il patrocinio dell'amministrazione; gli incarichi conferiti per l attività di progettazione urbanistica e di opere e lavori pubblici, per le quali si fa rinvio alle specifiche discipline normative di settore, gli appalti e le esternalizzazioni di servizi, necessari per raggiungere gli scopi dell'amministrazione e comunque tutti gli incarichi ai quali si applicano, per la loro caratteristica, le disposizioni in materia di fornitura di servizi di cui al D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Ai fini del presente regolamento si intendono: per "collaborazioni coordinate e continuative" (Co.co.co.) i rapporti di collaborazione esterna per l'acquisizione di competenze di comprovata specializzazione universitaria, che si concretizzano in una prestazione d'opera intellettuale continuativa e soggetta a poteri di coordinamento, comunque non a carattere subordinato; per contratti di prestazione occasionale i rapporti di collaborazione che si concretizzano in prestazioni d opera intellettuale rese senza vincolo di subordinazione e senza coordinamento con l attività del Committente, in cui l incarico genera obbligazioni che si esauriscono con il compimento di un attività occasionale e tendenzialmente destinata a non ripetersi, ancorché prolungata nel tempo. per "incarichi professionali esterni" le collaborazioni di natura occasionale per svolgimento di attività di studio, ricerca e consulenza, per l'acquisizione di competenze di comprovata specializzazione universitaria, anche a prescindere dall'iscrizione in appositi albi professionali, intesi come rapporti di lavoro autonomo con soggetti esterni all'amministrazione, nel rispetto della normativa vigente. 3. Il presente regolamento disciplina anche la procedura per l'affidamento delle collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità (art. 110, comma 6, D.Lgs. 267/2000). 4. Nelle forme collaborazione di cui al presente regolamento deve essere sempre presente, come elemento fondamentale, il carattere autonomo della prestazione, ai sensi dell art del codice civile. Art. 2 - Presupposti per il conferimento di incarichi di collaborazione 1. Gli incarichi di cui ai commi precedenti, si possono conferire, ricorrendone i seguenti presupposti: - a soggetti esterni all Ente, esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria, a fronte di esigenze temporanee ed eccezionali. Tra i possibili destinatari è incluso il personale delle pubbliche amministrazioni, quest ultimo per la fattispecie delle prestazioni occasionali, purché non sia dipendente dell amministrazione conferente (1); - il ricorso a tali forme contrattuali deve avere carattere di straordinarietà, in materie e oggetti rientranti nella competenza dell Ente stesso; - nella motivazione del ricorso a tali forme contrattuali dovrà essere illustrata, oltre alla straordinarietà dell esigenza, anche l impossibilità di provvedervi con le professionalità di cui già dispone l Ente. (1) In tal caso trova applicazione il regime di incompatibilità sancito dall art. 53 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
3 Art. 3 - Condizioni per attivare le collaborazioni 1. L oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite, dall ordinamento, all amministrazione conferente, altresì, ad obiettivi e progetti specifici e determinati. 2. La competenza all affidamento degli incarichi è dei responsabili di servizio che intendono avvalersene. 3. Ciascun responsabile verifica, preliminarmente, l impossibilità di corrispondere a tale esigenza con il personale in servizio presso il comune attraverso interpelli interni tenendo conto delle mansioni esigibili. 4. Verificata la rispondenza della tipologia di professionalità richiesta, tenuto conto dei requisiti di elevata professionalità stabiliti dalla legge, il responsabile di servizio determina la tipologia del contratto (lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa), la durata, il luogo della prestazione, l oggetto e il compenso per la collaborazione, facendo riferimento alle disponibilità di bilancio e al prezzo di mercato. Relativamente al prezzo, il responsabile può operare una ricognizione presso associazioni di categoria, ordini professionali, altre amministrazioni ed altri soggetti, al fine di individuare un compenso congruo con la prestazione richiesta. 5. Il responsabile verifica, inoltre, la compatibilità della spesa prevista con i limiti fissati dal presente regolamento. Art. 4 - Procedura selettiva 1. Gli incarichi di collaborazione devono essere affidati con procedura comparativa. 2. La selezione è indetta con specifici avvisi pubblici predisposti dal responsabile del servizio competente. 3. L avviso di selezione dovrà contenere: l oggetto della prestazione, altamente qualificata, eventualmente con riferimento espresso ai piani e programmi relativi all attività amministrativa dell ente; i titoli ed i requisiti soggettivi richiesti per la prestazione; la durata dell incarico; il luogo dell incarico e le modalità di realizzazione dello stesso (livello di coordinamento); le modalità ed i criteri di scelta comparativa che saranno adottati (ad esempio, esame dei curricula; esame dei curricula con successivo colloquio; valutazione dei titoli e successiva verifica delle capacità professionali attraverso test, ecc.); il compenso complessivo lordo previsto; il termine e le modalità di presentazione delle domande; ogni altro elemento utile per l attivazione della forma contrattuale di cui trattasi. 4. L avviso per la procedura comparativa sarà reso pubblico mediante: pubblicazione all Albo pretorio dell Ente per un periodo di tempo non inferiore a 10 giorni e non superiore a 30 giorni; altre forme di pubblicizzazione che potranno essere stabilite dal responsabile del servizio competente in relazione alla natura dell incarico da conferire. Art. 5 Procedura comparativa 1. Alla comparazione, nel rispetto dei criteri stabiliti nell avviso di selezione, procede il responsabile del servizio competente, tenuto conto dell ambito operativo presso il quale deve essere svolta la prestazione lavorativa. 2. Per tale comparazione, il responsabile del servizio può avvalersi, se lo ritiene opportuno di apposita commissione, secondo quanto stabilito nell avviso di selezione. 3. Al termine della procedura comparativa viene approvata e resa pubblica dal responsabile del servizio competente la relativa graduatoria, da cui vengono attinti i destinatari degli incarichi di collaborazione, secondo l ordine decrescente dei punti attribuiti a ciascun candidato. 4. Gli incarichi di collaborazione sono conferiti attraverso la stipula di appositi contratti aventi forma scritta e contenenti tutti gli elementi di cui all art. 7, comma 6, del decreto legislativo 30
4 marzo 2001, n. 165, come modificato dall art. 3 commi 76 e 77, legge 24 dicembre 2007, n. 244, oltre alle eventuali forme di coordinamento tra il prestatore e l amministrazione, nonché l indicazione della messa a disposizione dell incaricato dei beni strumentali di proprietà comunale, qualora sussista tale circostanza. Art. 6 - Casi in cui si può escludere il ricorso alla procedura selettiva La procedura selettiva può non essere effettuata, e l incarico, quindi, può essere conferito direttamente, previa determinazione a contrattare ai sensi dell art. 192 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 da parte del responsabile del servizio competente, nei seguenti casi: 1. esito negativo della precedente procedura comparativa per mancanza di domande o per mancanza di candidati idonei; 2. tipologia di prestazioni di lavoro di natura tecnica o artistica o culturale per la quale non è possibile effettuare una comparazione tra più soggetti perché l attività richiesta può essere garantita solo ed esclusivamente da un determinato soggetto, in quanto strettamente connessa alla capacità e all abilità dello stesso; 3. prestazioni lavorative di tipo complementari, non comprese nell incarico principale già conferito, qualora motivi sopravvenuti ne abbiano determinato la necessità per il risultato finale complessivo. In tal caso l attività complementare può essere affidata, senza alcuna selezione comparativa, a condizione che non possa essere separata da quella originaria, senza recare pregiudizio agli obiettivi o ai programmi perseguiti con l incarico originario; 4. nel caso in cui siano documentate ed attestate, dal responsabile del servizio competente, situazioni di particolare urgenza o gravità che non consentano l espletamento della procedura comparativa; 5. nel caso in cui la prestazione lavorativa richiesta richieda un compenso non superiore a 5.000,00= lordi, IVA esclusa. Art. 7 Efficacia degli incarichi di consulenza Ai sensi dell art. 3 comma 18 della legge n. 244 del 2007, i contratti relativi ad incarichi di consulenza sono efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione del nominativo del consulente, dell oggetto dell incarico e del relativo compenso sul sito istituzionale dell Amministrazione comunale. Art. 8 Pubblicità degli incarichi conferiti L Amministrazione comunale pubblica sul proprio sito istituzionale, ai sensi dell art. 3, comma 54 della legge n. 244 del 2007, modificativo dell art. 1 comma 127 della legge n. 662 del 1996, i provvedimenti relativi agli incarichi di collaborazione e consulenza conferiti, completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell incarico e dell ammontare erogato. Art. 9 - Controlli e verifiche funzionali 1. Il responsabile di servizio competente verifica periodicamente il corretto svolgimento dell'incarico, particolarmente quando la realizzazione dello stesso sia correlata a fasi di sviluppo, mediante verifica della coerenza dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi affidati. 2. Qualora i risultati delle prestazioni fornite dal collaboratore esterno risultino non conformi a quanto richiesto sulla base del disciplinare di incarico ovvero siano del tutto insoddisfacenti, il responsabile può richiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito, comunque non superiore a novanta giorni, ovvero può risolvere il contratto per inadempienza. 3. Qualora i risultati siano soltanto parzialmente soddisfacenti, il responsabile può chiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito, comunque non superiore a novanta giorni, ovvero, sulla base dell'esatta quantificazione delle attività prestate, può provvedere alla liquidazione parziale del compenso originariamente stabilito.
5 Art Determinazione del limite massimo di spesa annua per gli incarichi Ai sensi dell art. 3 comma 56 della legge n. 244 del 2007, viene stabilito un limite massimo di spesa annua per l attribuzione di incarichi ai sensi del presente capo nella misura del 15% della spesa annua di personale dell anno solare precedente, così come desumibile dalle certificazioni dovute dall Ente in materia di spesa del personale relative all anno solare precedente.
6 INDICE Art. 1 - Oggetto, finalità e definizioni Art. 2 - Presupposti per il conferimento di incarichi di collaborazione Art. 3 - Condizioni per attivare le collaborazioni Art. 4 - Procedura selettiva Art. 5 - Procedura comparativa Art. 6 - Casi in cui si può escludere il ricorso alla procedura comparativa Art. 7 - Efficacia degli incarichi di consulenza Art. 8 - Pubblicità degli incarichi conferiti Art. 9 - Controlli e verifiche funzionali Art Determinazione del limite massimo di spesa annua per gli incarichi
REGOLAMENTO INCARICHI PROFESSIONALI ESTERNI
REGOLAMENTO INCARICHI PROFESSIONALI ESTERNI CAPO I DISCIPLINA GENERALE E COMUNE Art. 1) Oggetto e ambito di applicazione II presente Regolamento disciplina i criteri e le modalità di conferimento di incarichi

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 53
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 7
 art. 3
 Art. 6
 art. 192
 Art. 7
 art. 3
 Art. 8
 art. 3
 art. 1
 Art. 9
 art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1