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Deliberazione n. 8/2010/PAR. Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna - PDF
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Eleonora Lorenza Pandolfi
1 Deliberazione n. 8/2010/PAR Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: dott. Mario Scano dott. Nicola Leone dott.ssa Maria Paola Marcia dott.ssa Valeria Mistretta dott.ssa Lucia d Ambrosio dott.ssa Valeria Motzo Presidente Consigliere Consigliere I Referendario relatore I Referendario I Referendario nella camera di consiglio del 9 febbraio 2010; Visto l articolo 100 comma 2 della Costituzione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1978 n. 21, recante le norme di attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna; Vista la legge 14 gennaio 1994 n. 20; Visto l articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n. 131; Vista la richiesta di parere del comune di Buddusò, prot. n dell 11 novembre 2009, pervenuta nella segreteria della Sezione in data 1 dicembre 2009 ed acquisita al protocollo con il numero 3544;
2 Vista la nota prot del 21 gennaio 2010 con la quale il Presidente ha nominato il I Referendario dott.ssa Valeria Mistretta magistrato relatore ai fini del parere di cui sopra; Vista la nota protocollo n del 28 gennaio 2010 con la quale il magistrato istruttore ha deferito la relazione istruttoria per la discussione collegiale; Vista l ordinanza n. 2/2010 dell 8 febbraio 2010, con la quale il Presidente della Sezione del controllo ha convocato la Sezione stessa per il giorno 10 febbraio 2010, per deliberare sul parere richiesto; Udito il I Referendario dott.ssa Valeria Mistretta PREMESSO Con la nota protocollo n dell 11 novembre 2009, il Sindaco del comune di Buddusò ha chiesto un parere sulla possibilità di accettare, come cauzione provvisoria, l assegno bancario non trasferibile intestato al Comune di Buddusò, in luogo della cauzione prestata per contanti o per titoli del debito pubblico, trattandosi di servizio (servizio di mensa scolastica) di cui all allegato II B (cui si applicano solamente gli artt. 68, 65 e 225 del D.lgs. n. 163 /2006). 1. La richiesta è da intendersi formulata, anche in mancanza di un espresso richiamo, ai sensi dell articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3. Il problema dell ammissibilità di richieste di pareri non provenienti dal Consiglio delle Autonomie locali è stato affrontato e risolto da questa 2
3 Sezione in precedenza, evidenziando che la stessa legge n. 131/2003 prevede che le richieste siano formulate di norma tramite il Consiglio delle autonomie locali, se istituito. Considerato che il Consiglio delle autonomie locali ha provveduto a disciplinare le procedure di richiesta dei pareri facoltativi previsti dall articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131 con il regolamento allegato alla deliberazione n. 13 del 30 ottobre 2006, e stante la lettera della norma contenuta nella legge n. 131, la Sezione ritiene che eventuali richieste inoltrate direttamente debbano essere motivate dal competente organo di vertice dell ente interessato al fine della preventiva delibazione da parte della Corte. Nel caso di specie, la Sezione ritiene che sussistano i motivi di urgenza legati all esigenza di attivare il servizio di mensa scolastica. 2. La richiesta è ammissibile sotto il profilo soggettivo in quanto proveniente dal Sindaco del comune richiedente; è altresì ammissibile sotto il profilo oggettivo in quanto rientra nella materia di contabilità pubblica e rispetta le altre condizioni costantemente indicate dalla giurisprudenza di questa Sezione. 3. La questione sottoposta all esame della Sezione riguarda, da un lato l assimilabilità dell assegno bancario non trasferibile ai contanti, richiesti dall art. 75 del decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006 in alternativa ai titoli del debito pubblico, per la cauzione provvisoria, dall altro l applicazione della suddetta norma agli appalti di servizi di cui 3
4 all allegato II B del decreto stesso, tra i quali rientra il servizio di ristorazione scolastica. 4. Con riferimento al primo aspetto si ricorda che per giurisprudenza costante la presentazione della cauzione provvisoria mediante assegno bancario non costituisce, a differenza dell assegno circolare per il quale non è configurabile alcuna incertezza in ordine alla mancanza della relativa provvista presso l istituto bancario obbligato al pagamento, uno strumento di pagamento delle obbligazioni pecuniarie in tutto equivalente al versamento in contanti della somma richiesta e dunque un elemento satisfattivo degli adempimenti richiesti, ai fini della costituzione della cauzione provvisoria (T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, 1709/03). 5. Con riferimento al secondo aspetto, l articolo 20 del decreto legislativo n. 163/2006 stabilisce che l aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell allegato II B è disciplinata esclusivamente dall articolo 68 (specifiche tecniche), dall articolo 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento), dall articolo 225 (avvisi relativi agli appalti aggiudicati) (cfr. Consiglio di Stato, Sezione V, n. 5505/2009; T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione II, , n. 1333); pertanto la procedura di scelta del contraente per i contratti di refezione scolastica non è disciplinata da tutte le disposizioni del codice dei contratti. Si deve tuttavia evidenziare che, nella fattispecie prospettata il Comune si è autovincolato prevedendo nel bando di gara apposita 4
5 garanzia da costituire ai sensi dell art. 75 del citato codice dei contratti (cfr. T.A.R. Piemonte Torino, Sezione II, , n. 1719). Il rispetto dei principi di cui all art. 27 del decreto legislativo n. 163/2006, che si applica ai contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi, forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall applicazione del presente codice, e in particolare l imparzialità, la parità di trattamento e la trasparenza, impongono di considerare la condizione specificamente richiesta come non superabile, secondo la costante interpretazione fornita dalla giurisprudenza. P.Q.M. La Sezione del controllo della Corte dei conti della Sardegna delibera il parere nel senso sopra esposto. Copia della presente deliberazione sarà trasmessa al Sindaco e al Segretario comunale dell Ente, nonché al Consiglio delle Autonomie locali. Così deciso nella camera di consiglio del 9 febbraio Il Relatore Valeria Mistretta Il Presidente Mario Scano Depositata in Segreteria il 12 febbraio 2010 Il Dirigente Giuseppe Mullano 5

References: articolo 100
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 art. 75
 articolo 20
 articolo 68
 articolo 65
 articolo 225
 art. 75
 art. 27