Source: http://docplayer.it/165122339-Sezione-1-caratteristiche-generali-della-popolazione-del-territorio-dell-economia-insediata-e-dei-servizi-dell-ente.html
Timestamp: 2019-11-18 13:37:57+00:00

Document:
SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL ENTE - PDF
Download "SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL ENTE"
Artemisia Cuomo
1 SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL ENTE 1
2 PREMESSA La presente proposta di bilancio viene redatta sulla scorta degli indirizzi di programmazione, della rilevazione costante dei fabbisogni, delle risultanti del monitoraggio del Piano di Zona in corso di predisposizione, così come prorogato dalla Regione Piemonte, tenendo conto che i dati trovano riferimento al 30 novembre 2010 e che sono espressamente evidenziate a margine dei singoli prospetti, per le evidenti ragioni connesse alla tempistica con cui viene sottoposto al Consiglio di Amministrazione per il seguito presso l Assemblea dei Comuni. Si porta alla attenzione dei Comuni come il quadro di riferimento che attiene alle risorse trasferite evidenzia significativi segnali di contenimento, ove non di diminuzione, degli importi da parte della Regione, che già per l anno 2010 non ha applicato alla quota di riparto il previsto tasso di inflazione Il contesto Le politiche di intervento per l esercizio 2011 considerano invariato il numero di Comuni afferenti il CSSM. Eventuali adesioni, prefigurabili con le configurazioni territoriali che andranno ad assumere le Comunità Montane in relazione alla recente normativa regionale di riorganizzazione e le evoluzioni conseguenti alla coincidenza territoriale degli Enti Gestori con i Distretti Sanitari in base all art. 22 della L.R. 18/2008, che potrebbero registrare la adesione di ulteriori quattro Comuni, saranno considerate e costituiranno elementi di aggiornamento conseguentemente all esprimersi delle volontà delle amministrazioni interessate. Ancor più l anno 2011 sarà connotato per un probabile riassetto organizzativo e gestionale conseguente alla applicazione dell art.2 comma 186, lettera e della legge 191/2009 ( legge finanziaria 2010) che dispone la soppressione dei Consorzi, nonché dell art 14 legge 122/2010. Una attenzione specifica e particolare dovrà essere posta per offrire alle amministrazioni locali il più ampio supporto utile alla individuazione della modalità gestionale più consona, unitamente alla garanzia della qualità e diversificazione dei servizi, valorizzando le risorse umane e la esperienza ad oggi maturata. L area monregalese si colloca nel quadro del territorio provinciale, con le tipiche caratteristiche dovute alla dislocazione della popolazione su territori in prevalenza collinari, parzialmente di montagna, mentre le concentrazioni nelle città principali superano i abitanti unicamente in Mondovì, una ne conta oltre e sette hanno popolazione compresa fra i e i abitanti. Area Economica Le situazioni di difficoltà e di non autosufficienza economica sono in sensibile crescita ed interessano fasce sempre più larghe di popolazione, toccando contesti e realtà che mai prima avevano o avrebbero fatto ricorso ai servizi per qualsivoglia aiuto economico. In questo contesto ovviamente uno fra i fattori che incidono va registrato il combinarsi di una già persistente precarietà con la perdita vera e propria di posti di lavoro. I nuclei familiari che accedono al servizio sono caratterizzati spesso dalla compresenza di più elementi e, fra questi: la modifica delle composizioni familiari (famiglie con un solo genitore, separazioni ), l immigrazione, il disagio sociale, il monoreddito,l inadeguatezza del reddito, la malattia, l isolamento sociale, le difficoltà relazionali, la disoccupazione. L anno che si sta concludendo ha continuato a lasciare segni negativi sensibili con la chiusura di parecchi esercizi commerciali, di laboratori artigianali ed il ricorso alla cassa integrazione ad opera di alcune Aziende locali. Aumentano le richieste di intervento economico da parte di nuclei famigliari o di persone anziane sole che, a causa del maggiore costo della vita, non riescono a far fronte alle necessità alimentari e di gestione delle utenze. Si rileva una situazione generale di impoverimento delle fasce più deboli della popolazione, caratterizzate dalle seguenti problematiche: - precarietà economica, che non si limita più ad interessare solo gli indigenti, ma va a colpire nuclei familiari che un tempo non avrebbero avuto problemi ad affrontare la vita quotidiana in autonomia ; - l immigrazione, sovente accompagnata da difficoltà di inserimento sociale e lavorativo. Il problema della casa è sempre più rilevante rispetto a: persone o famiglie in cerca di nuove abitazioni (richiesta di fideiussioni e caparre da parte dei proprietari), 2
3 persone o famiglie che non riescono a far fronte alle spese per il mantenimento della abitazione a causa del reddito basso o nullo (cassa integrazione, riduzione ore di lavoro, disoccupazione) aumento degli sfratti L erogazione degli aiuti economici da parte del Consorzio considera i limiti di risorse destinate a bilancio ed è effettuata sulla base di un progetto individuale e del regolamento vigente. Per l anno 2010 la soglia del minimo vitale èra fissata in 461,00; quella del minimo alimentare in 189,00 e della integrazione per canone di locazione in 121,34. Permane la difficoltà da parte di anziani, ospiti in presidio, a coprire in proprio ed interamente il costo della retta. Si segnala nel corso dell esercizio precedente un aumento dei progetti di integrazione retta a favore di adulti e anziani autosufficienti, privi di legami significativi con i famigliari e con situazioni reddituali tali da non consentire il pagamento della retta di ospitalità in struttura. Le rette medie praticate nell anno 2010 da parte dei Presidi per anziani autosufficienti non hanno subito incrementi sensibili e variano da un minimo di 700 a 1.80 mensili (retta massima in camera singola). Area Sociale Relazionale Il CSSM ha fra i propri destinatari l intera popolazione monregalesee non solo le persone in stato di bisogno o a rischio di emarginazione; per quanto, infatti, le attività ed i servizi siano prioritariamente indirizzati verso cittadini in stato di non autosufficienza o comunque di bisogno, non vanno ignorate le iniziative di sensibilizzazione, di prevenzione del disagio, di motivazione e coinvolgimento per il mantenimento della autosufficienza e di attenzione alla qualità di vita e di relazione solidale. Il contesto di relazione non presenta, in generale, problematiche di particolare rischio sociale, per quanto la fascia di maggiore criticità sembra essere quella giovanile. L incremento esponenziale della popolazione anziana e la evoluzione delle reti familiari pone in termini altrettanto crescenti i fabbisogni di intervento domiciliare e di integrazione economica. Nell ambito dei fruitori dei servizi e delle attività si configurano in modo rilevante: - Minori e Adolescenti, con difficoltà all interno del nucleo familiare, soggetti a dispersione scolastica, giovani esposti a rischio di dipendenze o soggetti a provvedimenti dell autorità giudiziaria; portatori di handicap; giovani, per lo più figli di extracomunitari, con difficoltà di integrazione scolastica e sociale ed anche di relazione con i genitori. - Nuclei o singole figure genitoriali con seri problemi nel reggere l organizzazione familiare e sostenere il ruolo genitoriale; con forti situazioni di disagio economico e di non occupazione, inadeguatezza abitativa, povertà ed isolamento sociale. - Adulti, soli, in condizione di fragilità, privi di reti familiari o di relazione sociale che presentano bisogni di abitazione, di autosufficienza economica, che evidenziano difficoltà spesso in concomitanza con dipendenze da alcool; disabili per i quali l eventuale aggravamento e la perdita di autonomia si accompagna col declino delle energie/perdita dei genitori;adulti portatori di handicap. - Anziani, soli o con reti familiari non adeguate od impossibilitate a soddisfarne le necessità di accompagnamento nella perdita di autonomia, di salute e di prevenzione della solitudine; portatori di patologie invalidanti che ne limitano l autonomia utile al persistere nella residenza abitativa; con reddito economico non adeguato per sostenere le rette di ricovero; si tratta di una fascia di popolazione in persistente aumento ed in modo particolare costituito da persone di limitata od inesistente autosufficienza. I nuovi bisogni, legati all allungamento della vita, e quindi anche alle patologie tipiche dell invecchiamento, hanno modificato negli anni il servizio di assistenza domiciliare, rendendo prioritaria la necessità di affinare tecniche di intervento e aggiornamenti continui, soprattutto sugli ausili e/o protesi utilizzabili nel lavoro con i soggetti non autosufficienti. - Immigrati, con problemi occupazionali, situazioni alloggiative non adeguate od acuitesi con i ricongiungimenti familiari; ancor più evidente si sta rilevando la difficoltà relazionale fra genitori e figli di seconda generazione; adulti con problemi di integrazione. 3
4 Si confermano i segnali di disagio giovanile che costituiscono elemento di attenzione verso la promozione di attività di educativa territoriale e di ricerca di spazi di socializzazione e di espressione nel tempo libero in grado di far convergere in contesti adeguati la fruizione di stimoli e di proposte educativoformative, orientate in una ottica di prevenzione, in stretta sinergia e con il contributo dei Comuni. Area Socio-Sanitaria Si assiste sempre più ad un aumento dei casi complessi per la coesistenza di problemi relazionali, lavorativi, economici, sanitari, assistenziali, di tossicodipendenza, alcooldipendenza, patologia psichiatrica, che richiedono interventi integrati tra più servizi, sanitari e sociali, le agenzie del territorio per la casa e le organizzazioni del privato sociale. L integrazione e la collaborazione con i servizi sanitari, anche grazie al processo di costruzione del Piano di Zona, la definizione dei Piani e Profili di Salute (PePS), le Unità Valutative Geriatriche, Multidisciplinari e dell Handicap, sono una costante, sia sul piano organizzativo che gestionale. In questa area di attività, in cui si collocano i livelli essenziali di assistenza socio sanitaria per gli anziani, i disabili, le dipendenze e le famiglie, si registra: Nell area anziani: una costante crescita di anziani che necessitano di assistenza a domicilio in quanto parzialmente o totalmente non autosufficienti; l esigenza di affrontare in modo appropriato l assistenza alle persone affette da Alzheimer e demenze, in particolare nei Presidi residenziali; l aumento del numero di assistenti familiari che accudiscono anziani non autosufficienti, spesso dementi o affetti da Alzheimer, per le quali le famiglie richiedono l attivazione del Servizio di Assistenza Domiciliare per garantire un affiancamento al personale privato in una ottica anche formativa e la contestuale necessità di rispondere alle esigenze formative del personale privato in modo da rendere maggiormente incisivo e qualitativamente più adeguato il lavoro delle assistenti familiari; l insufficienza di posti convenzionati sul F.S.N. per l inserimento in strutture residenziali di persone anziane non autosufficienti. la necessità di diversificare i posti convenzionati sul F.S.N. per l inserimento di persone anziane non autosufficienti, per rispondere alle esigenze di soggetti affetti da demenza e prevedere periodi di sollievo in struttura, in modo da sostenere i care givers domiciliari; familiari che richiedono un aiuto tempestivo e specializzato a domicilio per organizzare il lavoro di cura all anziano a seguito di un aggravamento delle condizioni dello stesso (non autosufficienza); famiglie che da anni garantiscono l assistenza ai propri congiunti, anziani o disabili, e che necessitano di appoggi e supporti, anche economici, per organizzare meglio l assistenza e per poter beneficiare di periodi di sollievo dal lavoro di cura; Nell area della tutela materno-infantile: Si registra un aumento della complessità delle situazioni seguite con provvedimento dell attività giudiziaria, relativa alle tipologie di minori che si evidenziano essere: minori in situazioni di pregiudizio, appartenenti a nuclei famigliari, i cui componenti possono anche presentare problemi psichiatrici e/o di dipendenza, per i quali è richiesto un complesso e articolato lavoro di recupero della genitorialità e di sostegno al minore medesimo; minori vittime di sospetti maltrattamenti e/o abusi sessuali che richiedono una particolare capacità di ascolto e di attenzione da parte del mondo adulto nella lettura dei segnali di aiuto; minori in situazione di pregiudizio che richiedono una valutazione immediata sulla necessità o meno di protezione; 4
5 minori stranieri adolescenti con problemi comportamentali, che necessitano di un inserimento in comunità specialistiche e che non aderiscono ai progetti di recupero; minori per i quali si rende necessario una collocazione in affidamento o inserimento in comunità; minori figli di genitori separati, in cui gli ex coniugi non riescono a gestire la conflittualità legata alla separazione, senza coinvolgere i figli; parallelamente si rileva un incremento rispetto a : - genitori che manifestano disagio nei rapporti con i figli, ponendo in evidenza il fabbisogno di sostegno; - famiglie che hanno difficoltà a riconoscere nel servizio pubblico un interlocutore che le potrebbe aiutare a fronte delle difficoltà famigliari e che si rivolgono ai servizi solo quando il disagio ha già determinato una situazione di malessere; - minori che necessitano di incontro con i genitori in luogo neutro Nell area della disabilità: nuclei con figli disabili che presentano problematiche complesse (multidisabilità, autismo...) richiedenti, spesso, interventi individualizzati e supporti consistenti nella gestione della quotidianità, sia in famiglia, sia nei normali contesti di vita; disabili gravi con genitori anziani per i quali si rende necessario prevedere interventi per il dopo di noi, di appoggio/sostituzione al nucleo familiare quando non sarà più in grado di occuparsi in modo esclusivo dei propri congiunti; disabili giovani in uscita dal percorso scolastico per i quali si ipotizzano progetti di alternanza scuola/lavoro che vedono coinvolti la scuola ed i servizi sociali e sanitari in un ottica di integrazione; invalidi civili, iscritti nelle liste dei Centri per l impiego ed in carico ai servizi per percorsi di inserimento al lavoro e oggetto di valutazione del Comitato Tecnico. Nell area adulti in difficoltà: adulti soli in situazioni di disagio per forme depressive e/o dipendenza da alcool e scarsa integrazione sociale (prevalentemente uomini di mezza età con storie personali di forte disagio); Area della Comunicazione Sociale Il Consorzio ha avviato un processo di ridefinizione del Sito anche nella occorrenza di corrispondere ai mandati di trasparenza nella comunicazione ed ha operato per l aggiornamento della Carta dei Servizi che si rende operante dal Si utilizza nel modo più capillare possibile la comunicazione quale strumento per realizzare appieno i principi di trasparenza, pubblicità, semplificazione, efficacia, partecipazione, che reggono l azione amministrativa e garantiscono l accessibilità e la fruizione dei servizi al fine di consentire ai cittadini residenti di : avere informazioni complete in merito ai diritti, alle prestazioni, e alle modalità di accesso ai servizi; di conoscere le risorse disponibili nel territorio, che possono risultare utili per affrontare esigenze personali e familiari nelle diverse fasi della vita; essere orientati riguardo al sistema di offerta solidaristica e di auto-aiuto presente nel welfare locale, avere informazioni sui soggetti privati che erogano servizi a pagamento, sulle tariffe praticate e sulle caratteristiche dei servizi erogati.. 5
6 CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO Il territorio comprende 26 Comuni compresi in 5 aree territoriali: Superficie in Kmq Altitudine slm Mondovì Carrù Bastia Clavesana Magliano Piozzo Rocca de Baldi Totale distretto Dogliani Belvedere Langhe Farigliano Lequio Tanaro Totale distretto San Michele Briglia Monasterolo C Montaldo M Niella Tanaro Pamparato Roburent Torre Mondovì Vicoforte Totale distretto Villanova Frabosa Soprana Frabosa Sottana Pianfei Monastero Vasco Roccaforte Totale distretto Totale generale
7 CLASSIFICAZIONE DI MONTANITÁ (Il 52% dei Comuni facenti parte del Consorzio appartiene a Comunità Montane) Comuni Montani appartenenti alla Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese (51,3 % dei Comuni facenti parte del Consorzio): - San Michele - Briaglia - Monasterolo Casotto - Montaldo Mondovì - Pamparato - Roburent - Torre Mondovì - Vicoforte (pertanto l 88,8% del Distretto di San Michele appartiene alla C.Montana) - Villanova Mondovì (parzialmente montano) - Frabosa Soprana - Frabosa Sottana - Monastero Vasco - Roccaforte Mondovì (pertanto l 83,3 % del Distretto di Villanova appartiene alla C.Montana) Comuni Montani appartenenti alla Comunità Montana Alta Langa (0,7% dei Comuni facenti parte del Consorzio): - Belvedere Langhe (pertanto il 7,2% del Distretto di Dogliani appartiene alla C.M.A.L.) DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE NEI COMUNI La popolazione residente sul territorio del Consorzio al è quantificata in n abitanti distribuiti in 26 Comuni: 4 Comuni abitanti 7 Comuni abitanti 3 Comuni abitanti 3 Comuni abitanti 4 Comuni abitanti / Comuni abitanti 1 Comune abitanti 1 Comune abitanti 1 Comune abitanti 1 Comune abitanti 1 Comune oltre abitanti (Aggiornamento da Fonte BDDE ) 7
8 DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE PER CLASSI D ETÁ Età minore (0/17 anni): unità (16,32% della popolazione) in fascia d età 0/6 anni: 3924 unità (6,18% della popolazione) in fascia d età 7/14 anni: 4638 unità (7,30% della popolazione) Età adulta (18/64 anni): unità (60,94% della popolazione) Età senile (65/75 anni e oltre): unità (22,58% della popolazione) in fascia d età 75e oltre: 7295 unità (11,49% della popolazione) 22,58% 16,32% 0/17 anni 18/64 anni 65/75 anni e oltre 60,94% Figura 1: Aggiornamento da Fonte BDDE Indici di dipendenza al 31/12/2005 (Fonte: BDDE) Dipendenza senile Indice Definizione Fascia d età % Indice Rapporto terza e quarta età Rapporto terza età e bambini Dipendenza globale Rapporto giovani ed età adulta rapporto tra la quarta età, nella quale è più probabile l emergere della dipendenza, e l età adulta lavorativa; indica quante persone con più di 75 anni ci sono per ogni persona di età compresa tra i 60 e i 74 anni. Il dato può essere utilizzato per stimare quanto la terza età può rappresentare una risorsa in favore della quarta età; indica quante persone vi sono nella terza età per ogni bambino. Può essere utilizzato per stimare la potenzialità degli anziani nell integrare il lavoro di cura delle famiglie con i bambini; indica quanti minori e persone nella quarta età vi sono per persona adulta. Consente di stimare il carico assistenziale della prima e quarta età sull età di mezzo; indica quanti sono i giovani per ogni adulto nell età centrale. Anche in questo caso si può usare l indice per calcolare il carico sociale delle famiglie. 75+/ % 75+/ % 60-74/0-9 20% (0-14)+(75+)/ % 15-29/ % 8
9 SERVIZI Il C.S.S.M. gestisce le attività socio-assistenziali attivate e sviluppate ai sensi della legge Regionale 1/2004 (comprese le attività a rilievo sanitario riferite ai L.E.A. sociosanitari), sulla base degli indirizzi e della programmazione dei Comuni associati, nonché gli interventi a favore dei minori non riconosciuti e dei disabili sensoriali, in applicazione dell art.5 della l.r.1/2004 DATI SULLE ATTIVITA DEL PERIODO Servizio Sociale Professionale e gestione utenza in carico Distretto Cartelle Cartelle Cartelle Cartelle Cartelle Cartelle Cartelle Cartelle attive attive attive attive attive attive attive attive 1 Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Al 30 Novembre 2010 le cartelle attive sono pari a 4563 e le cartelle gestite sono pari a 4887 Figura 2: Andamento cartelle attive anni Attività istruttorie per minori e incapaci nei rapporti con autorità giudiziaria : 153* relazioni inviate al Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Affidamenti familiari al risultano in carico n. 50 affidamenti (di cui 48 minori e 2 adulti) Distretto Mondovì * 23*+1 anziano 2 Carrù * 8 3 Dogliani S. Michele * 6*+ 1 anziano 5 Villanova anziani 10+2 anziani 11+2 anziani 9+2 anziani anziano Totale * n. 1 caso adozione difficile 14* +1 anziano 9
10 Affidamenti preadottivi ed affidamenti a rischio giuridico: n. 7al Distretto Mondovì 5 / Carrù 2 1 / Dogliani 1 1 / / / 4 S. Michele / / / / Villanova 2 / 3 2 / Totale fuori CSSM fuori CSSM fuori CSSM Adozioni Istruttorie n. 24 utenti al Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele 1 / Villanova Totale fuori CSSM fuori CSSM fuori CSSM 23+2 fuori CSSM 33+3 fuori CSSM Assistenza Economica: al n.1387 utenti in 366 nuclei* Distretto Mondovì Carrù Dogliani S.Michele Villanova Totale 191 utenti in 147 nuclei 190 utenti in 161 nuclei 462 utenti in 203 nuclei 648 utenti in 256 nuclei 673 utenti in 282 nuclei 688 utenti in 278 nuclei 997 utenti in 341 nuclei 1110 utenti in 384 nuclei Integrazioni rette minori: 15* al Distretto Mondovì Carrù adulto 3 Dogliani / 3 / 1 / 1 / / 4 S. Michele / / / 5 Villanova Totale Richieste inserimento in Presidi per anziani RSA-RAF.292* al Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Inserimenti lavorativi al n. 74* 28+3 fuori CSSM fuori CSSM 10
11 Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Integrazioni rette anziani al n. 79* Non auto Auto Servizio Assistenza Domiciliare al n. 434* Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Educativa territoriale minori/adulti al n. 86* Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Educativa territoriale Disabili minori/adulti al n. 77* Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Centri Residenziali per disabili a gestione diretta al n.29* Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele Villanova Totale Centri Diurni per disabili - a gestione diretta al n. 61* Distretto Mondovì Carrù Dogliani
12 4 S. Michele Villanova Totale Ins. Centri Residenziali Esterni per disabili (compresi ex OP e ex art.26 L.833) n. 41*al Distretto Mondovì Carrù Dogliani S. Michele 1 1 / Villanova Totale
13 PERSONALE Q.F. PREVISTI IN DOTAZIONE ORGANICA AL IN T. indeterminato T.determinato SERVIZIO Comando AL IN SERVIZIO T.indeterminato T.determinato Comando A B C D di cui 1p.t di cui 1p.t. 1 D Dirig Totale personale al A tempo indeterminato n.78 di cui 18 p.t. A tempo determinato 4 di cui 1 P.T. Totale personale al A tempo indeterminato n.75 di cui 17 P.T. A tempo determinato n.7 di cui 1 P.T. Personale in comando n.1 Totale personale al A tempo indeterminato n. 76 di cui 18 P.T. A tempo determinato n.8 di cui 1 P.T. Personale in comando n.2 Totale personale al A tempo indeterminato n.76 di cui 18 P.T. A tempo determinato n.6 di cui 1 P.T. Personale in comando n.1 In aggiunta al personale dipendente, nell ambito dei servizi dell Area Professionale operano alcune Cooperative del terzo settore e hanno collaborato n. 3 Volontari del Servizio Civile Nazionale Volontario. 13
14 FABBISOGNO DI PERSONALE ANNO 2011 E PIANO DELLE ASSUNZIONI Al momento in cui viene approvata la presente Relazione Previsionale e Programmatica, in tema di assunzioni di personale vi è un quadro di profonda incertezza, in particolare sul fronte delle possibili assunzioni a tempo indeterminato. Ai sensi del comma 562 della legge , n. 296 (legge finanziaria 2007), questo Ente, avendo un incidenza della spesa di personale inferiore al 40% delle spese correnti, potrebbe assumere nei limiti delle cessazioni verificatesi nell anno precedente. Verificandosi nell anno in corso, una sola cessazione, sarebbe ipotizzabile un unica assunzione a tempo indeterminato, tuttavia l articolo 76, comma 4 del D.L. 112/2008, convertito dalla Legge 133/2008, come recentemente sostituito dal D.L. 78/2010 convertito dalla Legge 122/2010, prevede che le nuove assunzioni a tempo indeterminato, a partire dal , debbano avvenire nei limiti del 20% della spesa delle cessazioni dell anno precedente. A fronte dei dubbi interpretativi sorti al riguardo, allo stato attuale, si prevede, nella definizione del fabbisogno finanziario per l anno p.v., la spesa relativa alla sopra citata cessazione al fine di poter procedere a una nuova assunzione a tempo determinato, demandando al Consiglio di Amministrazione le valutazioni in ordine alle possibili assunzioni a tempo indeterminato che si rendessero possibili, sulla base dei chiarimenti che venissero forniti in merito all esatta portata dell attuale normativa. Il Consiglio di Amministrazione provvederà a definire, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, la Programmazione triennale del fabbisogno di Personale nel rispetto dei principi e dei limiti di spesa fissati con la presente Relazione e dalla vigente normativa di legge. Quale direttiva generale cui il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi, si stabilisce che occorrerà garantire, ove possibile, la sostituzione del personale assente con diritto alla conservazione del posto, mentre le nuove assunzioni a tempo determinato dovranno essere limitate, al di fuori della suddetta fattispecie, a quelle in cui occorra sperimentare nuove soluzioni organizzative, ovvero quando si ipotizzi un mutamento nella gestione dei Servizi. Conseguentemente, nella definizione del fabbisogno finanziario per le spese di personale per l anno 2011, si è tenuto conto, oltreché della spesa riferita agli incarichi a tempo determinato già attualmente in essere, di numero due assunzioni a tempo determinato con il profilo professionale di Assistente Sociale, rispettivamente per la durata di 8 e di 11 mesi, da assegnare al Servizio Sociale Professionale in sostituzione di personale già assente con diritto alla conservazione del posto e solo parzialmente sostituito e di un ulteriore unità di personale che resterà assente con diritto alla conservazione del posto con decorrenza dall inizio dell anno p.v. SPESA DEL PERSONALE PREVISTA A BILANCIO 2011 La spesa del personale stanziata a bilancio è rapportata alle unità di personale in servizio a tempo indeterminato ed agli incarichi a tempo determinato già precedentemente affidati/prorogati. La suddetta spesa è altresì comprensiva del costo relativo ai sopra citati n. 2 incarichi a tempo determinato da conferirsi nell anno p.v. per la continuità del Servizio Sociale Professionale, previa adozione di apposito provvedimento da parte dell organo competente. Nella spesa del personale è anche stato computato il costo relativo a 12 mesi di una unità di personale in comando dall ASL CN1, con il profilo professionale di Istruttore Direttivo, cat. D, a cui è assegnato il controllo di gestione dell Ente. Data la Legge 122/2010, che blocca gli stipendi per il triennio , per l anno 2011 le previsioni di spesa sono state elaborate con i valori tabellari previsti dai CC.CC.NN.LL., biennio economico , relativi al Personale del Comparto e della Dirigenza e con gli importi dell indennità di vacanza definiti dalla Ragioneria Generale dello Stato, per il comparto Regioni ed Autonomie Locali, per il triennio
15 STRUTTURE A GESTIONE DIRETTA Tipologia ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2009 Per gli anni 2010, 2011, 2012 il fabbisogno si prefigura invariato Centri Diurni socioterapeutici per disabili Posti n.40 n.3 Gruppo Appartamento per disabili lievi n.1 Posti n. 6 di cui 3 occupati Altre strutture Sede legale del Consorzio 5 Sedi territoriali (Mondovì Carrù Dogliani San Michele Villanova) - Centro Famiglie Mondovì SEDI DI EROGAZIONE DEI SERVIZI Sedi presidi handicap Indirizzo Dimensioni Appartenenza R.A.F. L Aquilone Via Galliano Bastia Mq Comune di Bastia concesso in uso al C.S.S.M. R.A.F. La Vignola ANFFAS Via Porta di Vasco, 24 Mq. 750 Ass.ne ANFFAS Mondovì Centro Diurno Via Porta di Vasco, 24 Mq. 400 La Vignola ANFFAS Mondovì Convenzione con ANFFAS Centro diurno socioterapeutico C.so Milano 36 - Mondovì Mq. 1055,90 Comune di Mondovì L Alveare Centro Diurno Nucci Banfi Centro Diurno Sirio Gruppo Appartamento Via Piemonte, 6 Mondovì Centro Famiglie Il Ponte Piazza Belvedere 1 Borgata Castello - Dogliani Via Divisione Cuneense, 1 Villanova Largo Mons. I.Roatta, n.3 int.2 - Mondovì Mq. 700 Mq. 300 Mq. 96 Mq. 327 Comune di Dogliani concesso in uso al C.S.S.M. Comune di Villanova In locazione dall Istituto Autonomo Case Popolari (A.T.C.) In locazione da privato. Pronta accoglienza Mamma bambino Largo Mons. I.Roatta, n.3 int.1 - Mondovì Mq. 50 in locazione da privato Sedi Territoriali Indirizzo Dimensioni Appartenenza Mondovì Passerella Gherbiana Corso Statuto, 13 - Mondovì Mq. 375 (su del C.S.S.M. Comune di Mondovì a destinazione vincolata Delib. C.C. Mondovì 85 del ) San Michele P.zza Don Pennino, 1 Mq.25,66 Comune di San Michele San Michele Villanova Via Don Rossi Mq.17,.21 Comune di Villanova Villanova Carrù Via Ospedale n. 18 Carrù Dogliani Via Trieste 1 Dogliani Sede Legale Via S. Pio V, n.6 Mondovì Mq. 346,39 Mq. 45,24 Mq aree comuni e parcheggio Comune di Carru - contratto di comodato d uso con A.S.L. e C.S.S.M. Comune di Dogliani In locazione da Seminario Vescovile 15
16 LA RETE DEI PRESIDI SOCIO ASSISTENZIALI CON SEDE SUL TERRITORIO DEL C.S.S.M. L Ente si avvale dei Servizi offerti dai Presidi presenti sul territorio attraverso varie forme di collaborazione. Presidi socio-assistenziali per anziani, a valenza socio-sanitaria, con sede sul territorio C.S.S.M. Posti letto convenzionabili anno 2010: n. 310 Distretto Denominazione Indirizzo Natura giuridica N. posti letto al MONDOVÍ Istituto S.Teresa Via Giolitti R.A. Ente religioso Mondovì C.R. Montis Regalis Via Giolitti 6 15 R.A. Ente religioso Mondovì C.R.Mons. Bruno Via Nallino 6 Mondovì Ente religioso 22 R.A.A. Istituto Sacra Via Ortigara 110 di cui: IPAB Famiglia Mondovì 80 RAF 30 R.A. CARRÚ Infermeria ospedale Via Ospedale 15 IPAB 82 di cui: DOGLIANI SAN MICHELE Carrù Casa di riposo ex ospedale Casa di riposo Villa S.Chiara Carrù Via Carboneri 1 Piozzo Via Langhe Magliano Alpi Comunale Comunale Casa dell Alba Rosa Via Carrù 35 Piozzo IPAB Fondazione Gallo Casa di riposo e soggiorno Casa di riposo opera S.Giuseppe RAF Comunale in gestione a Coop Anni Azzurri Fondazione Sacra Famiglia Presidio socioassistenziale Don Comino Casa di riposo parrocchiale Istituto Garelli e Sciandra Casa di riposo San Michele Arcangelo Casa di Riposo S.Giuseppe Residenza Assistenziale M. Salvatico Via C. Gastaldi, 22 Rocca de Baldi Via Fornace Farigliano Via XXXI Luglio Dogliani IPAB Comunale Ente religioso 50 RSA, 32 R.A., 5 R.A.A. 25 di cui: 23 R.A.+ 2 R.A.A. 25 R.A. 40 R.A. 51 di cui: 11 R.A. e 40 RAF 40 RAF 21 R.A.A. P.za Belvedere Cooperativa 40 RAF V. Ospedale, 1. Via Savona Dogliani Via capoluogo,1 Lequio Tanaro Via XX Settembre 38 - Niella Tanaro Via Villa 115 Pamparato Via Rocche 4 - San Michele Via Galliano 2 Vicoforte Via del Castello,3 Roburent Fondazione Privato Ente religioso Comunale Comunale IPAB privatizzata Ditta individuale 30 posti lungodegenza in gestione diretta ASL e 14 posti R.A. 52 di cui: 50 R.A.F. + 2 R.A.A. 39 R.A. 10 R.A. 96 di cui: 30 R.A.F 66 R.A. 72 di cui: 30 RAF 42 R.A. 11 R.A. 16
17 Distretto Denominazione Indirizzo Natura giuridica N. posti letto al VILLANOVA Casa di riposo Via Unia 4 Mons. Eula Roccaforte Ente religioso 38 RAF. Residenza assistenziale Società Villa Andrea 40 RAF Lurisia Roccaforte Villa Andrea Casa di riposo Via Bessone 2 20 R.A.F. IPAB privatizzata Don Rossi Villanova 24 R.A. 25 di cui: Casa di riposo Via Roma - Ente religioso 10 R.A. Maria Serra Frabosa Soprana 15 R.A.A. Residenza Assistenziale Casa di Mosè Istituto Suore Missionarie della Passione Piazza Vittorio Emanuele Pianfei Comune 25 R.A. P.zza S.Caterina Villanova Ente religioso 12 R.A. Altri Presidi socio-assistenziali non gestiti direttamente con sede sul territorio del C.S.S.M. PRESIDI PER MINORI PRESIDI PER HANDICAPPATI PRESIDI A CARATTERE SPERIMENTALE Distretto Denominazione Indirizzo Natura giuridica N. posti letto Centro di Accoglienza Comunità Educativa Via Bonada 17/c Soc. Cooperativa Sociale Roccaforte Residenziale Il 6 Roccaforte ONLUS Cascina faro Martello Villanova Villanova Mondovì Comunità alloggio Hobbes Collegino Milena Casa famiglia Santa Maria della Gioia Via Beinette - Pianfei Via delle Terme 48 - Roccaforte Lurisia Via del tiro a segno Mondovì Società Cooperativa Valdocco a resp.limitata Persona giuridica privata riconosciuta con DGR 132/28858 del Associazione Papa Giovanni XXIII pronta accoglienza 31 (per disabili adulti, mediogravi, gravissimi) 4 COMUNITA PROTETTA COMUNITA PROTETTA Distretto Denominazione Indirizzo Natura giuridica N. posti letto Soggiorno Villa S. DOGLIANI Belvedere Langhe Società Villa Margherita 25 Margherita DOGLIANI Comunità Club house Loc. Spinardi Farigliano Società cooperativa sociale Inter-active 20 piu 2 di pronta accoglienza 17
18 STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA E CONVENZIONI Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: PIANO DI ZONA : RECEPIMENTO LINEE GUIDA REGIONALI E AVVIO DEL PROCESSO DI PREDISPOSIZIONE Altri soggetti partecipanti: - Comuni del C.S.S.M. - Provincia di Cuneo - A.S.L. CN 1 - Terzo Settore Durata: triennio ACCORDO PER LA DEFINIZIONE DELLA TIPOLOGIA E DEI COSTI DELLE PRESTAZIONI COMPRESE NEI L.E.A. SOCIO-SANITARI DI CUI ALLA D.G.R. N ANNO Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Durata: ATTIVITA SOCIALI A RILIEVO SANITARIO PER UTENTI AFFERENTI L AREA DI SALUTE MENTALE S.C. MONDOVI. PROROGA ACCORDO CON A.S.L. CN1 PER L ANNO Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Durata: CONVENZIONE TRA AZIENDA REGIONALE A.S.L. CN 1 E C.S.S.M. PER LE FORNITURE DI SERVIZI E BENI, ANNO Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Durata: CONVENZIONE TRA AZIENDA REGIONALE A.S.L. CN 1 E C.S.S.M. PER L UTILIZZO DELLE SEDI DI ERGOAZIONE DEI SERVIZI, ANNI Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Durata: FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ADEST/OSS Altri soggetti partecipanti in A.T.S. - CFP CEBANO MONREGALESE - A.S.L. CN 1 Oggetto: Oggetto: ADESIONE AL PROTOCOLLO D INTESA FRA LA PROVINCIA DI CUNEO, ENTI LOCALI, CONSORZI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE PER LA PROMOZIONE, ELABORAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO. SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E VOLONTARIO. ACCORDO DI PARTERNARIATO CON LA PROVINCIA DI CUNEO. Altri soggetti partecipanti: PROVINCIA DI CUNEO Durata: l adesione è confermata tramite comunicazione annuale. La durata è prevista fino alla conclusione dei progetti approvati dall ufficio nazionale. SPORTELLO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIO-SANITARI. PROTOCOLLO D INTESA Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Distretto di Mondovì Durata: un anno dall avvenuto finanziamento 18
19 Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: Oggetto: GESTIONE CENTRO DIURNO SOCIO TERAPICO DI DOGLIANI N. BANFI Altri soggetti partecipanti: COMUNE DI DOGLIANI Durata: rinnovo dal per la durata di 5 anni GESTIONE CENTRO DIURNO SOCIO TERAPICO DI VILLANOVA SIRIO Altri soggetti partecipanti: COMUNE DI VILLANOVA Durata: rinnovo dal per la durata di 5 anni GESTIONE CENTRO DIURNO SOCIO TERAPICO DI MONDOVÍ Corso Milano Altri soggetti partecipanti: COMUNE DI MONDOVÍ Durata: dalla data di consegna dei locali fino a GESTIONE IN CONVENZIONE CON A.N.F.F.A.S. CENTRO DIURNO SOCIO TERAPICO DI MONDOVÍ LA VIGNOLA Altri soggetti partecipanti: A.N.F.F.A.S. Durata: rinnovo ACCORDO DI PROGRAMMA CON LE SCUOLE PER PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Altri soggetti partecipanti: SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO Durata: in base ai progetti individuali CONVENZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO MEDI-AZIONI 5 PER INTERVENTI A FAVORE DI IMMIGRATI EXTRACOMUNITARI DI CUI ALLA L.R. N. 64/89 E AL D.LGS N. 286/98 ATTUATIVO DELLA L.40/98 Altri soggetti partecipanti: - Comunità Montana Valli Mongia Cevetta e Langa Cebana - Comune di Mondovì - Comune di Ceva Durata: dal fino al termine dell attuazione del progetto in data Dal al (A.C. 33/2010) Oggetto: CONVENZIONE PER I MINORI NON RICONOSCIUTI O ESPOSTI ALL ABBANDONO Altri soggetti partecipanti: - CSAC - Consorzio Monviso Solidale - Consorzio per i Servizi Socio-Assistenziali delle Valli Grana e Maira - Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale INT.ES.A. - Comunità Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana - Comunità Montane Convenzionate Bisalta Valli Gesso e Vermenagna - CONSORZIO Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero - Comunità Montana Alta Langa Durata: Oggetto: Oggetto: EQUIPE SOVRAZONALE PER LE ADOZIONI Altri soggetti partecipanti: COMUNITÁ MONTANA VALLI MONGIA, CEVETTA E LANGA CEBANA Durata: rinnovo dal al RIORGANIZZAZIONE DEL CONSULTORIO FAMILIARE E POTENZIAMENTO DEGLI INTERVENTI SOCIALI. PROTOCOLLO DI INTESA Altri soggetti partecipanti: - A.S.L. CN 1 - Servizio Sociale Associato Valli Cebane, Alta Tanaro e Bormida Durata: annuale dall avvenuta comunicazione del finanziamento 19
20 Oggetto: ATTIVITA DI UTILITÁ SOCIALE IN FAVORE DI MINORI SOGGETTI A PROVVEDIMENTI PENALI Altri soggetti partecipanti: - COMUNI DI: Dogliani, Farigliano, Villanova Mondovì, San Michele, - Casa di Riposo Mons. Eula di Roccaforte Mondovì Durata: Oggetto: Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 22 del APPROVAZIONE SCHEMA CONTRATTUALE PER LA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI TRA SOGGETTI PUBBLICI E SOGGETTI GESTORI DELLE STRUTTURE SOCIO SANITARIE ACCREDITATE Altri soggetti partecipanti: A.S.L. CN 1 Enti gestori dei presidi socioassistenziali a valenza sanitaria: Durata:fino al
21 SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE 21
22 2.2 - ANALISI DELLE RISORSE Importi all unità di Euro Entrate Tributarie ENTRATE Esercizio Anno 2008 (Accertamenti competenza) TREND STORICO Esercizio Anno 2009 (Accertamenti competenza) Esercizio in corso (Previsione) PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento della col. 4 rispetto alla col. 3 Previsione del bilancio annuale 1 Anno successivo 2 Anno successivo Imposte Tasse Tributi speciali ed altre entrate proprie TOTALE IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ICI I^ Casa ICI II^ Casa Fabbr.prod.vi Altro TOTALE ALIQUOTE ICI Esercizio in corso Esercizio bilancio Previsione annuale GETTITO DA EDILIZIA RESIDENZIALE (A) Esercizio in corso Esercizio bilancio Previsione annuale GETTITO DA EDILIZIA NON RESIDENZIALE (B) Esercizio in corso Esercizio bilancio Previsione annuale TOTALE DEL GETTITO (A+B) 22 K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
23 Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli Per l ICI indicare la percentuale d incidenza delle entrate tributarie dei fabbricati sulle abitazioni % Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabile dei singoli tributi Altre considerazioni e vincoli: 23 K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
24 2.2 - ANALISI DELLE RISORSE Contributi e trasferimenti correnti Importi all unità di Euro ENTRATE Esercizio Anno 2008 (Accertamen ti competenza) TREND STORICO Esercizio Anno 2009 (Accertamen ti competenza) Esercizio in corso (Previsione) PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione del bilancio annuale 1 Anno successivo 2 Anno successivo % scostamento della col. 4 rispetto alla col Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato Contributi e trasferimenti Correnti dalla Regione - 6,39 Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione per funzioni delegate Contributi e trasferimenti da parte di organis. comunitari e internazionali Contributi e trasferimenti da altri enti 8,01 del settore pubblico TOTALE ,08 24 K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
25 Valutazione dei trasferimenti programmati in rapporto ai trasferimenti comunali, regionali e provinciali e di altri Enti del settore pubblico allargato. Le entrate finanziarie del Consorzio sono date dai trasferimenti annuali da parte dei Comuni consorziati, della Regione Piemonte, dell Azienda Sanitaria Locale, della Provincia, nonché da entrate proprie, in misura non rilevante, derivanti dalla contribuzione al costo dei servizi da parte dell utenza. Le entrate per le attività a rilievo sanitario sono determinate da convenzioni già mutuate ed in fase di rinnovo con l ASL CN 1 per il 2011, soggette alle determinazioni regionali in merito ai L.E.A. oltre che dalla programmazione dei servizi socio-sanitari a livello locale. Questo sistema di finanziamento è insito nella natura stessa del Consorzio, in quanto Ente strumentale voluto dai Comuni per gestire in forma associata la funzione socio-assistenziale e le attività socio-sanitarie. Il Consorzio è dunque soggetto alle determinazioni concordate tra più Enti finanziatori sia per quanto attiene le disponibilità finanziarie sia per l individuazione degli obiettivi strategici da perseguire. Dai dati pubblicati su i numeri dell Assistenza in Piemonte, del la quota media regionale pro-capite a carico della Regione Piemonte è di 27,72 ( aggiornata al 2005) mentre quella a carico dei Comuni afferenti a questo Consorzio si attesta su una media di 20,37 Le prestazioni del Consorzio concernono: - Servizio Sociale Professionale; - Segretariato Sociale; - Assistenza Economica; - Assistenza Domiciliare, Cure domiciliari ed interventi complementari all assistenza domiciliare - Interventi economici a sostegno della domiciliarità - Assistenza socio educativa territoriale - Affidamenti familiari - Adozioni - Inserimenti in Centro Diurno / presidio - Integrazioni rette - Residenzialità temporanea - Attività per UVG,UVH, Abusi - Attività istruttorie per minori e incapaci - Supporto all inserimento lavorativo - Interventi di Mediazione Familiare - Interventi in Luogo neutro - Interventi di Tutela, Curatela ed Amministrazione di Sostegno - Telesoccorso Trattasi di azioni rivolte a persone in condizione di disagio ed interventi spesso sostitutivi della famiglia: a tutela dei minori, degli anziani non autosufficienti e dei disabili, ma altresì azioni di prevenzione e di sensibilizzazione indirizzati alla totalità della popolazione. L ambito di interventi diretti è suscettibile di variazioni, non potendosi prefigurare e nemmeno stabilire il tetto dei bisogni: di conseguenza, la previsione di spesa potrà variare, in particolare per quanto attiene le rette per inserimenti di minori in Comunità alloggio (su provvedimenti adottati dalla Procura della Repubblica o per pronto intervento sociale in caso di situazioni di abbandono e/o di abuso). 25 K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
26 Coerentemente con un puntuale monitoraggio dei bisogni e delle spese si proporrà, nel corso dell esercizio, l adozione dei provvedimenti necessari volti a garantire il pareggio finanziario non disgiunto dalla regolare effettuazione dei servizi rispetto ai bisogni dell utenza servita. La quota richiesta ai Comuni, titolari della funzione socio assistenziale per l anno 2011 è di , pari a una pro-quota di 2, aggiornata al numero degli abitanti di ogni Comune alla data del , dato che verrà aggiornato in occasione della prima utile variazione di bilancio con gli abitanti effettivi al La quota pro-capite di 2, come per l anno 2010, comprende sia la quota ordinaria che la quota per il trasferimento delle attività ex Provincia a favore dei minori non riconosciuti, Inoltre è stato inserito a bilancio 2011 un contributo integrativo a carico dei Comuni Consorziati pari a ,40 per far fronte all attuale fabbisogno, da accertarsi ed erogarsi solo in fase di assestamento, previa verifica della gestione, in relazione alle entrate che saranno effettivamente accertate, all applicazione dell avanzo di amministrazione e alle possibili economie di spesa. Negli anni successivi 2012 e 2013 sono poste a carico dei Comuni consorziati le seguenti cifre: per l anno 2012 la somma complessiva di ,14 pari a una pro-quota di 26,83 per l anno 2013 la somma complessiva di ,34 pari a una pro-quota di 27,23 che, in occasione dei bilanci annuali, verranno rideterminate. Il Comune di Mondovì concorrerà inoltre con un contributo pari a 6.00 per le spese di locazione del Centro Famiglie il Ponte e si farà carico delle spese per la gestione del Centro Diurno disabili con risorse proprie aggiuntive nei limiti di spesa previsti dalla convenzione di cui al provvedimento dell assemblea consortile n. 2 del K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
27 Contribuzione dei Comuni anno 2011(PROVVISORIA) Comuni Resid. al N. Quote provvisorie per l'anno 2011 QUOTA PROCAPITE PARI A 20 Mondovì Carrù Bastia Clavesana Magliano Piozzo Roccadebaldi Totale distretto di Carrù Dogliani Belvedere Langhe Farigliano Lequio Tanaro Totale distretto di Dogliani San Michele Briglia Monasterolo Casotto Montaldo M Niella Tanaro Pamparato Roburent Torre M Vicoforte Totale distretto di S.Michele Villanova Frabosa Soprana Frabosa Sottana Monastero Vasco Pianfei Roccaforte Totale distretto di Villanova Totale anno Ai sensi dell'art. 28 dello Statuto del C.S.S.M., ciascun Comune provvederà al trasferimento delle quote di propria competenza al C.S.S.M. mediante quattro rate mensili: 1^ rata entro il 15 febbraio ^ rata entro il 30 aprile ^ rata entro il 1 luglio ^ rata entro il 1 ottobre K:\CSSM\Relazioni\previsionale e programmatica\2011\relazione2011.doc
Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di cittadini immigrati anno 2007
Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di cittadini immigrati anno 2007 La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 4-14155 del 23.11.2004 ha approvato il Programma regionale di interventi
Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di cittadini immigrati anno 2008
Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di cittadini immigrati anno 2008 La Regione Piemonte, con D.C.R. n. 411-5578 del 16/02/2005 ha approvato il Programma regionale di interventi
PIANO DI ZONA 2012-2014 ANNUALITÀ 2012 Distretto: Comune capofila: 1. Descrizione del territorio (geografica, urbanistica, produttiva, ecc.) 2. Descrizione del territorio dal punto di vista demografico
CONVENZIONE PER L EROGAZIONE DI INTERVENTI A FAVORE DEI MINORI NON RICONOSCIUTI ALLA NASCITA O ESPOSTI ALL ABBANDONO TRA
CONVENZIONE PER L EROGAZIONE DI INTERVENTI A FAVORE DEI MINORI NON RICONOSCIUTI ALLA NASCITA O ESPOSTI ALL ABBANDONO TRA - il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, in seguito denominato C.S.A.C.,
Consuntivo riclassificato di contabilità analitica Triennio
Controllo di gestione Consuntivo riclassificato di contabilità analitica Triennio 2015-2017 Serie storica dei principali servizi: analisi costi pieni e relativi indicatori di attività 1 L analisi viene
PIANO DI ZONA Indicatori sulle prestazioni del SSC
ALLEGATO N. 3 PIANO DI ZONA 2013-2015 Indicatori sulle del SSC Azzano Decimo Dicembre 2012 INDICATORI SULLE PRESTAZIONI DEL SSC Sistema integrato e essenziali punto 2, art.6 della LR 6/2006 1. Servizio
SOCIETA' DELLA SALUTE PISTOIESE PIANO PROGRAMMA 2018
SOCIETA' DELLA SALUTE PISTOIESE PIANO PROGRAMMA 2018 1 La Società della Salute Pistoiese, ai sensi dell art. 71 bis della L.R. 40/2005 e s.m.i. comma 3 lettera c) e d), esercita le funzioni di organizzazione
Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di immigrati anno 2006
Allegato B Piano progettuale della Provincia di Cuneo per interventi a favore di immigrati anno 2006 La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 4-14155 del 23.11.2004 ha approvato il Programma regionale di interventi
SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE ) Ente proponente il progetto: PROVINCIA DI CUNE0 2) Codice di accreditamento: NZ00443 3) Albo e classe di iscrizione: ALBO
SETTORE SOCIALE PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE E PIANO DEGLI OBIETTIVI
SETTORE SOCIALE PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE E PIANO DEGLI OBIETTIVI ANNO 2016 UMANE Responsabile Dott.ssa Musetti Marianna Ufficio Assistenza Domiciliare GASPARI TERESA GALEAZZI SILVANA LAURENTI SILVANA
PARLANDO ASCOLTANDO PARTECIPANDO
PARLANDO ASCOLTANDO PARTECIPANDO 23 OTTOBRE APRILIA - sala conferenze ASL 24 OTTOBRE - CISTERNA DI LATINA - Casa della Pace 25 OTTOBRE CORI - sala conferenze del Museo della città e del territorio PIANO
RILEVAZIONE DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI SOCIALI NELLA REGIONE ABRUZZO Monitoraggio 2005 Rilevazione offerta al 31/12/2005
Regione Abruzzo Osservatorio Sociale Regionale in collaborazione con le Amministrazioni Provinciali di L Aquila Chieti Pescara - Teramo RILEVAZIONE DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI SOCIALI NELLA REGIONE
Allegato 1 INDICATORI PER AREA DI RIFERIMENTO
Allegato INDICATORI PER AREA DI RIFERIMENTO SEZIONE I - DINAMICHE DEMOGRAFICHE 8 Trend popolazione residente negli ultimi anni nel Distretto Popolazione suddivisa per genere (M/F) negli ultimi anni nel
Ambito Distrettuale 6.1 Piano di Zona 2013-2015 1 AREE DI INTERVENTO: OBIETTIVI STRATEGICI, PRIORITA DEL PDZ, AZIONI, TEMPI E RISORSE AREA ANZIANI PREMESSA. Il lavoro congiunto tra Ambiti e Distretti socio-sanitari
ANNO 2009. PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO IN CORSO PREDISPOSIZIONE. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dato atto che si rendono applicabili per questo Consorzio ai sensi dell art.
Programma operativo annuale 2017 Le attività in numeri
Allegato B POA 2017 Programma operativo annuale 2017 Le attività in numeri Tabella 1: Assistenti sociali sul territorio e utenti in carico al 31.12.2016 COMUNE n. As.Soc. n. utenti n. utenti 2016 2015
,1 117 ITALIA
Tavola 1 Spesa per interventi e servizi sociali dei comuni singoli e associati per regione e ripartizione geografica Anno 2016 (valori assoluti, percentuali e spesa procapite) REGIONI E RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2015
Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali Bellinzago Novarese, Borgo Ticino, Castelletto Sopra Ticino, Divignano, Lesa, Marano Ticino, Meina, Mezzomerico, Oleggio, Pombia, Varallo Pombia Via
Allegato 1 1. FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA SOCIO-ASSISTENZIALI per l anno Budget per attività dell aera sociosanitaria. di livello provinciale
Allegato parte integrante Atto di indirizzo e coordinamento "FINANZIAMENTO, CRITERI E MODALITÀ PER L'ESERCIZIO NELL'ANNO 2011 DELLE FUNZIONI SOCIO- ASSISTENZIA Allegato 1 1. FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA
DEL DISTRETTO DI RAVENNA
INTEGRAZIONE E PROROGA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2002-2003 PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2004 DEL DISTRETTO DI RAVENNA IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328 E DELLA
INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DEI SUOI COMPONENTI FRAGILI AI SENSI DELLA DGR 116/2013: PRIMO PROVVEDIMENTO ATTUATIVO
INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DEI SUOI COMPONENTI FRAGILI AI SENSI DELLA DGR 116/2013: PRIMO PROVVEDIMENTO ATTUATIVO Milano, 16 Ottobre 2013 DGR 116 del 14 maggio 2013 I destinatari degli interventi
Dati identificativi. Telefono Fax Note alla compilazione
1. Denominazione dell'ente: 02 - C.I.S.A.P. GRUGLIASCO 2. Indirizzo dell'ente: Via Leonardo da Vinci 135 - Grugliasco 3. Telefono con prefisso: 011 40.37.121 4. ax con prefisso: 011 411.02.94 5. E-mail:
INFORMAZIONI PERSONALI ISTRUZIONE ESPERIENZE LAVORATIVE
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Giuria Greta Indirizzo Via XX Settembre, 3 - Ceva (CN) Telefono 0174/723869 E-mail greta.giuria@vallinrete.org Data di nascita 03/11/1980 Luogo di nascita Nazionalità
F.1. Ic.1 F.2. Ic.2. :: Scheda IcF. :: Dati Ente. :: Obiettivi. Teano , ,00 CAMPANIA SOCIALE. Data Agg. Versione. Altro (specificare)
17 di 85 :: Scheda Secondo I annualità Assetto della governance Costituzione del Servizio di Segretariato Sociale, nel Comune capofila, con Antenne Sociali che fungeranno da sue succursali, decentrate
UTENTI DETTAGLIO DISABILI MINORI ED ADULTI
UTENTI Elementi Minori Minori disabili Adulti Adulti disabili Anziani Segretariato sociale o primo ascolto nel periodo 65 3 3 8 0 Totale utenti del servizio nel periodo 89 74 558 64 39 Totale utenti del
REGIONE PIEMONTE DIREZIONE POLITICHE SOCIALI CURE DOMICILIARI IN LUNGOASSISTENZA 1 ALLEGATO 1.C. AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA Prestazioni di aiuto infermieristico e assistenza tutelare alla persona
Allegato A. A) Premessa
Allegato A Percorso di progressivo adeguamento delle tariffe per l assistenza residenziale socio-sanitaria, in conseguenza degli intervenuti rinnovi contrattuali. A) Premessa I rinnovi dei contratti collettivi
DOMANDA DI CONTRIBUTO ORDINARIO Anno 2012 SCADENZA IL 06/04/2013
Allegato 2) AL COMUNE DI GONZAGA Ufficio Servizi Sociali P.zza Castello n. 1 46023 GONZAGA DOMANDA DI CONTRIBUTO ORDINARIO Anno 2012 SCADENZA IL 06/04/2013 Il sottoscritto (cognome) (nome) Nato a Prov.
L integrazione socio sanitaria. Diritto sanitario e dell assistenza sociale Prof. Alessandra Pioggia
L integrazione socio sanitaria Diritto sanitario e dell assistenza sociale Prof. Alessandra Pioggia L individuo e la salute La nozione di salute dell OMS: «stato di completo benessere fisico, mentale e
C.I.S.A.P. - Prot del 22/03/2018 Tit 3 Cl 4 Fasc
DIREZIONE COESIONE SOCIALE - Settore Progr.ne socio-ass.le e socio-sanitaria, Standard di servizio e qualità A -Attività di Servizio Sociale (include anche : F16 contributi economici affido minori e accoglienza
ALLEGATO 1) delibera Assemblea dei Sindaci Ambito Cinisello Balsamo del
ALLEGATO 1) delibera Assemblea dei Sindaci Ambito Cinisello Balsamo del 30.10.2018 FONDO SOCIALE REGIONALE PIANO DI ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI ANNO 2018 DOCUMENTO APPROVATO DALL ASSEMBLEA DISTRETTUALE
Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie /019 Settore Minori /OP 5 CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2008 09400/019 Settore Minori /OP 5 CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 16 dicembre 2008 OGGETTO: ACCOGLIENZA PER LE SITUAZIONI
Tavoli Tematici: Disabili e Anziani
DISTRETTO DI RICCIONE PIANO DI ZONA PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013 Tavoli Tematici: Disabili e Anziani Riccione 11 Aprile 2013 SOGGETTI CHE POSSONO PRESENTARE PROGETTI
TERZA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE E ASSESTAMENTO GENERALE PER L ESERCIZIO IN CORSO PREDISPOSIZIONE. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dato atto che si rendono applicabili per questo Consorzio ai
Codice ricevuta di completamento:
SCHEDA DI SINTESI FONDAZIONE CARIPARMA BANDO 2014 Codice ricevuta di completamento: 1/6 Denominazione del soggetto richiedente Indicare il codice ID-R.O.L. della richiesta di contributo Indicare la NATURA
D.G.R /2015 Programma operativo regionale in materia di grave disabilità e non autosufficienza Misura B2
D.G.R. 4249 /2015 Programma operativo regionale in materia di grave disabilità e non autosufficienza Misura B2 CRITERI E MODALITA OPERATIVE PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI SOSTEGNO A FAVORE DELLE PERSONE
PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE Direzione SERVIZI SOCIALI Direttore CAVALLERI VINCENZO Classificazione DIREZIONALE
Direzione SERVIZI SOCIALI Direttore CAVALLERI VINCENZO Classificazione DIREZIONALE Servizio SERVIZIO SOCIALE AMMINISTRATIVO Dirigente SANTORO SALVATORE Tipologia SINTESI Collegato a INDIRIZZO STRATEGICO
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI ACCREDITATI DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER LA POPOLAZIONE NON AUTOSUFFICIENTE ANZIANA E/O CON DISABILITA
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI ACCREDITATI DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER LA POPOLAZIONE NON AUTOSUFFICIENTE ANZIANA E/O CON DISABILITA Approvato con Deliberazione di Consiglio Unione nr. 8 del 29/04/2016
Deliberazione Assemblea dei Soci n. 5 del 30 dicembre 2016 Oggetto:
Deliberazione Assemblea dei Soci n. 5 del 30 dicembre 2016 Oggetto: Determinazioni in merito allo Schema contrattuale relativo alla definizione dei rapporti giuridici ed economici tra soggetti pubblici
A relazione degli Assessori Ferrari, Saitta: Premesso che:
REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2018 Deliberazione della Giunta Regionale 20 luglio 2018, n. 25-7250 Centri diurni socio-riabilitativi per minori di cui alla D.G.R n. 25-5079 del 18/12/2012. Conclusione fase
ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI ZONA PER LA SALUTE E PER IL BENESSERE SOCIALE DEL DISTRETTO N.
ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI ZONA PER LA SALUTE E PER IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011 DEL DISTRETTO N. 6 DI VIGNOLA IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328 E DELLA
ALLEGATO C TESTO EMENDATO. Vol. I/III COMUNE DI PALERMO
ALLEGATO C TESTO EMENDATO Vol. I/III COMUNE DI PALERMO RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2012/2014 SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE Comune di Palermo Relazione previsionale
C.I.S.A.P. CONSORZIO INTERCOMUNALE DEI SERVIZI ALLA PERSONA Comuni di Collegno e Grugliasco DETERMINAZIONE N 97/2016 DEL 14/09/2016 COPIA Oggetto: Area Anziani e Disabili. Area Anziani e Disabili. Integrazioni
TERZA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE E ASSESTAMENTO GENERALE PER L ESERCIZIO IN CORSO. L'ASSEMBLEA CONSORTILE Dato atto che si rendono applicabili per questo Consorzio ai sensi dell art. 2, comma
X patologie attuali X patologie pregresse X terapie in corso X relativi ai familiari dell'interessato. Trattamento "ordinario" dei dati
Scheda n. 10 Servizi sociali - Attività relativa all'assistenza domiciliare D.lg. 3.05.2000, n. 130; l. 8.11.2000, n. 328; art. 406 c.c.; L.R. n. 62 del 13.4.1995; L.R. n. 1 dell 08.1.2004; Regolamento
Costruzione del Piano attuativo distrettuale per la salute ed il benessere sociale per l'anno 2012 Distretto di Porretta Terme - maggio 2012
Cronologia Ottobre 2011 - la cabina di Regia regionale approva la proposta di delibera di riparto del Fondo sociale regionale per l'anno 2012: in attesa dell'approvazione del nuovo piano sociale e sanitario
LEGGE REGIONALE 28/2007: NORME SULL ISTRUZIONE, DIRITTO ALLO STUDIO E LIBERA SCELTA EDUCATIVA PIANO ANNUALE DI INTERVENTI 2011
LEGGE REGIONALE 28/2007: NORME SULL ISTRUZIONE, DIRITTO ALLO STUDIO E LIBERA SCELTA EDUCATIVA PIANO ANNUALE DI INTERVENTI 2011 1 PREMESSA In data 23/12/2008 il Consiglio Regionale ha approvato con la Deliberazione
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI SALERNO E DI POTENZA
PIANI DI ZONA AMBITI SOCIALI PROVINCIA DI SALERNO TRIBUNALE PER I MINORENNI DI SALERNO E DI POTENZA AZIENDA SANITARIA LOCALE DI SALERNO PROTOCOLLO OPERATIVO SERVIZIO AFFIDI E ADOZIONI TERRITORIALE (S.A.A.T.)
C.I.S.A.P. CONSORZIO INTERCOMUNALE DEI SERVIZI ALLA PERSONA Comuni di Collegno e Grugliasco DETERMINAZIONE N 42/2016 DEL 03/05/2016 COPIA Oggetto: Area Anziani e Disabili. Integrazioni rette per persone

References: art. 22
 art.2
 art.5
 art.26
 articolo 76
 art.6
 art. 71
 art. 2
 art. 406