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Timestamp: 2019-06-17 10:50:19+00:00

Document:
STP: istruzioni per l’accesso ai servizi telematici
Si rende nota la procedura per l’accesso ai servizi telematici correlati ai rapporti assicurativi.
Per il rilascio delle credenziali di accesso ai servizi online, è stato predisposto un modulo di richiesta riservato alle Società tra professionisti iscritte all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che prevede l’indicazione: delle generalità e del codice fiscale del legale rappresentante della STP, che è il soggetto che deve presentare la domanda di abilitazione all’Inail. In caso di “amministrazione pluripersonale collegiale” o di “amministrazione pluripersonale individuale disgiuntiva”, la domanda di abilitazione ai servizi telematici potrà essere presentata da uno dei soci amministratori; della denominazione sociale, completa dell’indicazione “società tra professionisti”; della Pec della società (depositata presso il registro imprese); del numero e data di iscrizione nella sezione speciale dell’albo tenuto presso l’ordine territoriale di appartenenza; della dichiarazione che i soci della STP sono in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per l’esecuzione degli incarichi; del numero del codice ditta con cui la STP è iscritta all’Inail, posto che i soci professionisti devono in ogni caso essere assicurati (con indicazione dei relativi codici fiscali nel quadro P della polizza dipendenti) e l’obbligo è in capo alla società, in qualità di soggetto assicurante.
L’abilitazione è rilasciata al legale rappresentante, cioè alla persona fisica identificata dal codice fiscale alfanumerico e indicata nel registro imprese (visura della CCIAA) come amministratore della STP ovvero al socio amministratore che ha presentato la domanda.
Il legale rappresentante deve provvedere a profilare sotto la sua responsabilità: i soci professionisti in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per l’esecuzione degli incarichi e legittimati a effettuare adempimenti per il cliente nei confronti dell’Inail; gli eventuali ausiliari (dipendenti della società), che possono agire soltanto sotto la direzione e la responsabilità dei soci professionisti; se stesso in qualità di socio professionista, laddove ricorra detta circostanza.
Il rilascio delle credenziali è decentrato sulle Sedi e affidato all’operatore per i servizi Internet attraverso la console di profilazione. Il procedimento per il rilascio delle abilitazioni è quello consueto.
Per quanto riguarda i servizi relativi al LUL:
– in caso di richiesta di autorizzazione alla numerazione unitaria del LUL tramite la procedura telematica “Libro unico-Numerazione unitaria” da parte di un’utenza rilasciata in capo a una STP, il provvedimento di autorizzazione deve essere intestato alla STP medesima;
– nell’ambito della medesima procedura telematica è dichiarata l’acquisizione e la cessazione dei datori di lavoro in delega alla STP. Detta dichiarazione di acquisizione o cessazione di delega è riferita alla STP e non al singolo professionista;
– nell’ipotesi di comunicazione delle deleghe alla tenuta del LUL tramite la procedura telematica “Libro unico-Delega tenuta” da parte di un’utenza rilasciata in capo a una STP, le stesse sono riferite alla STP e non al singolo professionista.
Le STP iscritte all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che finora hanno operato avvalendosi dei soci già registrati nel gruppo dottori commercialisti ed esperti contabili, qualora elaborino il LUL dei datori in delega con numerazione unitaria, devono chiedere tramite la procedura telematica “Libro unico-Numerazione unitaria” una nuova autorizzazione e inserire i datori di lavoro in delega alla STP, oppure, qualora elaborino il LUL dei datori di lavoro in delega non con numerazione unitaria, devono comunicare, tramite la procedura telematica “Libro unico-Delega tenuta”, le deleghe alla tenuta del LUL.
Le STP che elaborano il LUL dei datori di lavoro in delega con numerazione unitaria che hanno un numero di deleghe inferiore a 100 devono procedere autonomamente all’acquisizione dei codici ditta sulla nuova numerazione unitaria utilizzando l’apposita procedura di inserimento singolo o tramite l’upload di un file.
Qualora la STP abbia, invece, un numero superiore a 100 deleghe è possibile il trasferimento centralizzato delle deleghe medesime inoltrando tramite Pec apposita richiesta alla Direzione centrale rapporto assicurativo (dcra@postacert.inail.it).
Nuovo regolamento EBM per Unionmeccanica Confapi
11 giugno 2019 da Teleconsul Editore S.p.A.
Da giugno 2019 entra in vigore il nuovo Regolamento Ente Bilaterale Metalmeccanico (EBM) per tutte le aziende associate che applicano il CCNL Unionmeccanica Confapi.
Seguono le principali modifiche intervenute sul Regolamento Ente Bilaterale Metalmeccanico (EBM):
– per la “carenza di malattia” ogni azienda avrà diritto a 1 sussidio per ogni 5 dipendenti in forza nell’azienda, risultanti dai versamenti alla data della richiesta.
Per eventi di Carenza di malattia avvenuti fino alla data del 31 maggio 2019 (richiedibili entro il 31 agosto 2019) verrà preso in considerazione il vecchio regolamento.
– Iscrizione dei dipendenti o dei propri figli all’università: si passa da 300 a 250 euro per anno accademico.
– Spese per figli di dipendenti iscritti alle scuole medie inferiore: il contributo è ridotto da 150 a 100 euro per anno scolastico.
– Spese per figli di dipendenti iscritti alle scuole medie superiori: si passa da 200 euro a150 euro per anno scolastico.
Restano invariate le tempistiche per la presentazione delle domande:
– L.104/1992: entro 6 mesi dalla prima data di rilascio mentre per gli anni successivi dal 1 gennaio entro il 30 giugno di ogni anno;
– Infortunio INAIL: entro 6 mesi dall’effettivo rientro dopo l’infortunio superiore o uguale a 40 giorni.
– Diritto alla studio (Nido/materna- scuola media inferiore- scuola media superiore): 6 mesi dall’inizio dell’anno scolastico quindi dal 1 settembre entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
– Diritto allo studio (Università): 6 mesi dall’inizio dell’anno accademico quindi dal 1 novembre entro il 30 aprile dell’anno successivo.
– Nascita/adozione: entro 6 mesi dall’evento di nascita o dalla data di avvenuta adozione.
Nuovi minimi retributivi per la Metalmeccanica Cooperative
Determinati i nuovi importi dei minimi tabellari per i dipendenti delle aziende cooperative industriali metalmeccaniche
Le parti hanno concordalo i nuovi importi dei minimi tabellari da valere dal 1/6/2019 sino al 31/5/2020.
Livelli retributivi mensili
in vigore dal 1/6/2018
in vigore dal 1/6/2019
1.310,80
1.446,92
1.604.53
1.652,31
1.673,87
1.792,65
1.921,46
2.061,41
2.077,90
2.241,38
2.470,27
Nel corso dello stesso incontro, le Parti hanno definito i nuovi importi dell’indennità di trasferta forfettaria e dell’indennità di reperibilità.
Dal 1/6/2019
Indennità dì Reperibilità dal 1/6/2019
b)COMPENSO GIORNALIERO
c)COMPENSO SETTIMANALE
(GIORNO 1 AVORATO)
24 ORE FES UVE
6 GIORNI CON FEST IVO
6 GIORNI CON FESTIVO E
1 2-3-3 SUPER
6,7«
Disciplina dei contratto a termine nel settore del noleggio automezzi
Firmato un accordo sulla regolamentazione provvisoria delle assunzioni con contratto a tempo determinato per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse e noleggio
Le Parti, alla luce delle modifiche legislative intervenute in materia di contratti a tempo determinato, nelle more delle trattative in corso per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente dalle aziende esercenti autorimesse, noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi motoscafi, posteggio e custodia autovettura, lavaggio, soccorso stradale e di assistenza alla mobilità, servizi di noleggio autoambulanza con conducente, scaduto lo scorso 31 dicembre 2018, in considerazione dell’avvio della stagione estiva, con il presente verbale intendono regolamentare provvisoriamente l’utilizzo di detti contratti per le attività stagionali/contratti a tempo determinato.
Pertanto, ferme restando le disposizioni di legge vigenti e la normativa contrattuale non in contrasto con le stesse, le Parti convengono di confermare la validità dei contenuti dell’art. 29 del richiamato CCNL (contratti a termine).
La suddetta disciplina cesserà i suoi effetti al momento della sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL di riferimento e, in ogni caso, non oltre la data del 31/10/2019.
Sanzione per distacco non autentico ex art. 3 co. 5, D.Lgs. n. 136/2016
In caso di distacco non autentico ex art. 3 comma 5, D.Lgs. n. 136/2016, stante l’appartenenza alla medesima organizzazione datoriale sia dell’impresa distaccante estera che dell’utilizzatrice ubicata in Italia, trova applicazione una sola sanzione da irrogarsi nei confronti dell’unico soggetto dotato di personalità giuridica ovvero il distaccante.
Gli organi di vigilanza hanno contestato una fattispecie di distacco non autentico ex art. 3 comma 5, D.Lgs. n. 136/2016, nei confronti del medesimo datore di lavoro che ha assunto la veste di soggetto distaccante e di soggetto distaccatario. Gli ispettori pur riscontrando due distinte condotte illecite – distacco dei lavoratori da parte della sede principale dell’impresa ed utilizzo degli stessi da parte della sede italiana della medesima impresa – hanno ascritto le stesse ad un unico soggetto, non potendo individuare due soggetti datoriali distinti.
In seguito ai dubbi avanzati sulla questione, al fine di fornire una possibile soluzione si richiama l’art. 3, comma 5 citato, secondo cui “Nelle ipotesi in cui il distacco non risulti autentico, il distaccante e il soggetto che ha utilizzato la prestazione dei lavoratori distaccati sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria di 50 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione …”.
Pertanto, risulta punita sia la condotta dell’invio in distacco dei lavoratori da parte della impresa distaccante, sia quella concernente l’utilizzo dei medesimi lavoratori da parte del soggetto distaccatario. Si pone, quindi, il problema se sia legittimo contestare entrambe le sanzioni amministrative, contemplate dalla norma, ad un unico soggetto, come emerge dalle risultanze degli accertamenti ispettivi, ovvero se debba applicarsi una sola sanzione, al fine di non eludere il principio del ne bis in idem.
In via preliminare, si evidenzia che l’unità produttiva di una determinata impresa può considerarsi autonoma sede secondaria, nei confronti della quale contestare illeciti e adottare relativi provvedimenti sanzionatori, solo nella misura in cui costituisca un distinto centro di responsabilità e risulti perciò iscritta nel registro delle imprese e identificata in Italia tramite un proprio rappresentante legale. Ciò non si verifica, invece, nell’ipotesi in cui la sede secondaria/unità produttiva costituisca un mero ufficio di rappresentanza.
Nel caso prospettato sembrerebbe non riscontrarsi un’alterità tra il soggetto distaccante e l’impresa utilizzatrice, in quanto i lavoratori risulterebbero inviati dalla sede principale dell’impresa distaccante estera presso una propria unità produttiva ubicata in Italia, priva di una autonoma rappresentanza legale e gestita esclusivamente da un preposto nominato dalla medesima sede principale. Alla luce di quanto sopra, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha ritenuto che debba trovare applicazione una sola sanzione da irrogarsi nei confronti dell’unico soggetto dotato di personalità giuridica ovvero il distaccante (Nota INL n. 5398/2019).
Accordo su importo aggiuntivo per premio poduttività nel CCNL Energia-Petrolio
Il 3/6/2019, Confindustria Energia e Filcltem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec, si sono incontrate per esaminare l’applicazione dell’importo aggiuntivo dei 20,00 euro destinato al premio di produttività previsto dall’art. 34 del CCNL 25/1/2017.
Il CCNL per gli addetti dell’Industria dell’Energia e del Petrolio all’art. 34, aveva previsto:
“In relazione ai risultati raggiunti dalla negoziazione aziendale, si prevede in caso di raggiungimento degli obiettivi condivisi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, un importo aggiuntivo di 20,00 euro, a regime, sul parametro medio convenzionale, per 14 mensilità da allocare sul premio di produttività secondo la seguente distribuzione:
– 140 euro nel premio di produttività/premio di partecipazione – anno di competenza 2017 o esercizio con inizio nel 2017 ed erogazione nel 2018;
– 280 euro nel premio di produttività/premio di partecipazione – anno di competenza 2018 o esercizio con inizio nel 2018, con erogazione nel 2019.
Per quanto attiene al predetto importo aggiuntivo, destinato al premio di produttività, si concorda che, al termine della vigenza contrattuale e in relazione alle variazioni in positivo o in negativo dell’inflazione consuntivata rispetto a quella prevista, si procederà, con modalità che saranno successivamente definite, con decorrenza gennaio 2019, all’inglobamento del valore sui minimi dopo l’ufficializzazione dei dati consuntivi di inflazione secondo i seguenti criteri:
– in caso di inflazione eguale o superiore a quanto previsto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà all’inglobamento dell’importo stanziato di 20 euro riparametrati sui minimi contrattuali;
– in caso di inflazione inferiore si procederà all’inglobamento di una quota dei 20 euro riparametrati in funzione dell’inflazione consuntivata nei minimi. L’eccedenza resterà stabilizzata sul premio di produttività.”
Ebbene, sulla base di tale disposizione, le Parti si sono incontrate lo scorso 3 giugno per esaminare l’applicazione dell’importo aggiuntivo dei 20,00 euro su menzionato e destinato al premio di produttività, e hanno convenuto, sulla base della comunicazione ISTAT in merito all’indice IPCA, di inglobare il valore arrotondato di 14,00 euro nei minimi, riservandosi nel corso della negoziazione del rinnovo contrattuale le modalità di destinazione dei residuali 6,00 euro.
Entro le competenze del mese di giugno saranno inglobati 14,00 euro nei minimi, mentre sarà corrisposto in forma di una tantum il medesimo importo relativo alle mensilità da gennaio a maggio 2019.
Trasferimento di ramo d’azienda e legittimazione processuale del cessionario
Il trasferimento dell’azienda o di un ramo di essa configura una successione a titolo particolare nei rapporti preesistenti il che, sul piano processuale, determina la prosecuzione del processo in corso tra le parti originarie, salvo il diritto del successore a titolo particolare di intervenire nel processo o la possibilità di chiamata in causa dello stesso (Corte di Cassazione, sentenza 04 giugno 2019, n. 15156)
Una Corte di appello territoriale aveva dichiarato inammissibile il gravame proposto da una società avverso la sentenza del Tribunale di prime cure che, pronunciando nella causa promossa da un lavoratore nei confronti di un titolare di un’impresa individuale, aveva ritenuto ingiustificato il licenziamento intimatogli. La Corte di merito aveva fondato la statuizione di inammissibilità sul rilievo che l’impugnazione era stata proposta da un soggetto diverso da quello destinatario delle pronunce di condanna nel giudizio di primo grado.
Ricorre così in Cassazione la società, censurando la sentenza impugnata per aver escluso che essa avesse acquisito mediante il conferimento dell’azienda, insieme con la qualità di debitore solidale, la legittimazione ad impugnare la decisione di primo grado.
Per la Suprema Corte il ricorso è fondato. Al riguardo, infatti, la trasformazione di un’impresa individuale in una società di capitali non è riconducibile alla trasformazione societaria, in quanto uno dei termini del rapporto è estraneo all’ambito delle società. Si tratta, invece, di un trasferimento a titolo particolare, nelle forme del conferimento o della cessione di un diritto dall’imprenditore individuale all’impresa collettiva, per atto tra vivi, atteso che l’estinzione dell’impresa individuale non costituisce il presupposto del trasferimento stesso. Pertanto, qualora detta trasformazione intervenga nel corso del processo, la società è legittimata ad impugnare la sentenza emessa nei confronti dell’impresa individuale, a condizione che la successione a titolo particolare nel diritto controverso, da cui deriva la legittimazione processuale, sia allegata e provata.
Del resto, anche il conferimento di un’azienda individuale in una società di capitali costituisce cessione di azienda e, sul piano processuale, configura un’ipotesi di successione a titolo particolare nel diritto controverso.
Documento portatile A1: istruzioni per la richiesta telematica
Si illustrano le nuove modalità di presentazione, tramite il canale telematico, delle richieste di rilascio del documento portatile A1.
A decorrere dal 1.9.2019, le domande di rilascio del documento portatile A1, per le quali è prevista la presentazione da parte dei datori di lavoro o degli intermediari previdenziali, devono essere presentate all’Inps esclusivamente in via telematica. In particolare, dal sito dell’Inps occorre selezionare “Tutti i servizi”, digitare nel campo Testo libero “Servizi per le aziende e consulenti” e accedere al “Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo)” > “Distacchi” (Procedura per la richiesta della certificazione A1 in applicazione della normativa UE).
Tuttavia, fino al 31.8.2019 è previsto un periodo transitorio durante il quale sarà possibile inviare le domande sia con le consuete modalità sia utilizzando il canale telematico.
Per la presentazione della domanda, il datore di lavoro o l’intermediario previdenziale deve accedere al servizio attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo)”. Una volta effettuata l’autenticazione, il sistema propone l’elenco dei moduli di tutte le Dichiarazioni di Responsabilità. Selezionando il modulo “Distacchi” verrà richiesto l’inserimento della matricola INPS del datore di lavoro. All’inserimento della matricola il sistema, verificata la corrispondenza della stessa con i dati presenti negli archivi informatici dell’Istituto, propone la home page del modulo “Distacchi”. Nella home page del modulo telematico “Distacchi” l’utente potrà visualizzare l’elenco dei lavoratori per i quali sono state effettuate richieste della certificazione A1. Selezionando l’opzione “Inserimento domanda” sarà possibile procedere all’inserimento di una nuova richiesta, scegliendo tra le tipologie proposte.
Per tutte le domande approvate che si trovano nello stato “Accolta” verrà prodotta la certificazione A1 da rilasciare al lavoratore.
Per il momento, soni escluse dall’invio telematico le richieste che riguardano: il lavoratore autonomo distaccato; il lavoratore autonomo che esercita un’attività in più Stati; il lavoratore autonomo e subordinato che esercita un’attività in più Stati; il dipendente pubblico; il dipendente pubblico che svolge attività di lavoro subordinato e/o autonomo in più Stati;
– il lavoratore subordinato che esercita un’attività in più Stati; il personale di volo e di cabina; eccezione (art. 16 Reg. (CE) n. 883/2004): a. Accordo in deroga generico; b. Accordo in deroga distacco lavoratore autonomo; il lavoratore subordinato/autonomo che è assoggettato alla legislazione dello Stato in cui lavora.
Il modulo di domanda, in corso di definizione, sarà prossimamente disponibile on line sul sito dell’Istituto previdenziale.

References: art. 3
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 sentenza 
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