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Timestamp: 2019-07-20 12:36:32+00:00

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Definizione agevolata liti pendenti: approvato il modello
19 febbraio 2019 /in Pace fiscale, Processo tributario /by Paolo Dalle Carbonare
È stata finalmente approvata la modulistica per avvalersi della chiusura delle liti pendenti. Il versamento integrale o della prima rata dovrà essere effettuato entro il 31 maggio 2019. In allegato il modello ed il relativo provvedimento: 190219-modello-definizione-agevolata 190219-provvedimento-liti-pendenti
Dal 2018 reclamo per i ricorsi di valore inferiore a 50.000 Euro
2 gennaio 2018 /in Reclamo /by Paolo Dalle Carbonare
A partire dal 2018 è estesa l’area di applicazione dell’istituto del reclamo-mediazione alle controversie, ora applicabile ai ricorsi di valore non superiore a cinquantamila euro. Il nuovo limite è applicabile a tutti gli atti impugnabili notificati a partire dal prossimo 1° gennaio 2018 (vale la data di ricezione, non quella di spedizione del provvedimento). Per i ricorsi […]
La Corte di Cassazione ritorna sulla questione del contraddittorio preventivo per le verifiche “a tavolino”, ovvero effettuate presso la sede dell’Agenzia delle Entrate. Lo fa ribadendo l’inesistenza dell’obbligo per l’accertamento da “vecchio” redditometro. La Suprema Corte motiva la decisione con l’assenza di una norma che preveda tale obbligo, richiamando la pronuncia a Sezioni Unite (sentenza […]
Deve essere annullata la cartella di pagamento che riporta una causale incomprensibile quale, ad esempio, «Iva interessi». Tale indicazione, infatti, non può essere considerata una motivazione giuridica. Lo ha deciso la Commissione Tributaria Regionale della Puglia, con sentenza depositata il 18 settembre 2017, n. 2688, con la quale i giudici hanno innanzitutto precisato che la […]
Non trova ancora unanime interpretazione la questione della responsabilità medica del professionista. La disciplina è oggi regolata dalla legge Gelli Bianco (L. 8 marzo 2017, n. 24), che ha cancellato la precedente disciplina della legge 189/2012, introducendo la causa di esclusione della punibilità per il medico imputato di omicidio colposo o lesioni personali colpose. La […]
Le risultanze della verifica fiscale nei confronti di una società di persone, per poter essere usate per la formazione degli accertamenti nei confronti dei soci, devono essere portate a loro conoscenza con la preventiva notifica del Pvc perché lo Statuto del contribuente – anche se non ha rango superiore alla legge ordinaria – esprime principi […]
L’amministrazione finanziaria e la Guardia di Finanza possono disporre indagini bancarie sui conti del contribuente anche per le annualità precedenti all’entrata in vigore dell’articolo 18 della legge 413/1991 senza che tale facoltà costituisca un’applicazione retroattiva della norma. Ciò non comporta infatti una modificazione sostanziale della posizione soggettiva del contribuente e non si traduce neppure nella […]
La Commissione Tributaria Regionale, confermando la sentenza del giudice provinciale, sostiene che, nel caso di frode messa in atto dalla cosiddette “cartiere”, spetta all’Ufficio fornire elementi gravi e precisi, seppur indiziari, che provino la diretta partecipazione del contribuente al meccanismo fraudolento, non potendosi limitare all’affermazione che essa “non poteva non sapere” dell’esistenza della frode. sentenza-ctr-venezia-24-04-2017-n-516
Confermando parzialmente la sentenza dei giudici di prime cure, che avevano accolto l’appello del contribuente per mancata instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale, la Commissione Tributaria Regionale del Veneto ha ritenuto illegittimo l’avviso di accertamento nella parte in cui ricostruisce i redditi sulla base dei movimenti finanziari non documentati, stanti le “gravi difficoltà a reperire la documentazione […]
Equivocando e mal comprendendo la differenza tra i concetti di redditi assimilati a quello di lavoro di lavoro dipendente e lavoro somigliante a quello dipendente, la Commissione Tributaria di Venezia ha ritenuto che l’attività intramoenia svolta dal medico ambulatoriale convenzionato sia qualificabile come reddito di lavoro dipendente. La vicenda origina da due separati avvisi di accertamento […]
Ribaltando la sentenza della CTP di Treviso, la Commissione Tributaria Regionale di Venezia ha affermato che costituisce perdita certa e deducibile la perdita derivante da cessione pro soluto dei crediti. Il testo dell’articolo 101, comma 5, del Tuir, derivante dalla modifica operata dalla legge 147/2013, prevede infatti che siano da considerare certe le perdite derivanti da cancellazione […]
È nulla e va cassata la sentenza che, con motivazioni del tutto generiche e apodittiche e rinviando alla pronuncia di primo grado, sia completamente carente dell’illustrazione delle critiche mosse dall’appellante e delle considerazioni che hanno indotto la commissione regionale a disattenderle. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 8 novembre 2016, n. 22693, […]
Nelle liti contro l’Agenzia delle Entrate nelle quali il contribuente eccepisce la notifica della cartella di pagamento, l’onere della prova spetta all’ufficio. Lo ha stabilito la Suprema Corte con la sentenza 9 novembre 2016. n- 22729, che ha precisato che, in tema di riscossione attraverso cartella di pagamento, è facoltà del contribuente scegliere se […]
Spetta al giudice il giudizio, da effettuarsi secondo criteri soggettivi e non oggettivi, se i debiti tributari sono stati contratti per scopi estranei alla famiglia, così determinando l’impignorabilità dei beni conferiti in fondo patrimoniale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 22212 del 3 novembre 2016 che, ribadendo che i debiti tributari si intendono […]
Con sentenza 14 giugno 2016, n. 766, la CTR di Venezia, ribadendo un principio da tempo consolidato in giurisprudenza, ha stabilito che “Il c.d. contributo repertoriale rappresenta un costo strettamente inerente all’attività ai fini IRPEF (ex art.54 del TUIR) ed IRAP (ex art.8 D.Lgs. n. 446 del 1997)”. Sentenza 766 2016
Con Ordinanza 10917/2016, depositata il 26 maggio 2016, la Cassazione ha ribadito che il giudice deve sempre indicare con precisione le ragioni per le quali ha compensato le spese di giudizio, ed in particolari i motivi per i quali la soluzione del dubbio interpretativo possa definirsi di eccezionale gravità. La compensazione delle spese, secondo la decisione […]
La cessione pro soluto di crediti determina, per la differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto ed il corrispettivo percepito, una perdita fiscalmente deducibile ai fini Ires. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza con sentenza del 24 marzo. La sentenza assume rilevanza soprattutto perché i giudici vicentini hanno previsto che il principio deva […]
Con sentenza del 10 maggio 2016 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che costituisce autonoma organizzazione l’utilizzo “in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria o meramente esecutive”. Il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte comporta che non deve […]
E’ nulla la notifica effettuata fuori sede
4 aprile 2016 /in Giurisprudenza tributaria, Notifiche, Senza categoria /by Paolo Dalle Carbonare
E’ nulla la notifica dell’avviso di accertamento effettuata nelle mani del destinatario ma in un luogo diverso da quello previsto dalla legge, senza indicarne il motivo. E’ quanto emerge dalla sentenza 4 febbraio 2016, numero 182, relativa ad un avviso di accertamento che, sebbene notificato all’amministratore della società, era stato fatto in luogo diverso da […]
Notifiche in caso di irreperibilità (assoluta o relativa): il punto della Cassazione
1 aprile 2016 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Notifiche /by Paolo Dalle Carbonare
Con sentenza 5700 depositata il 23 marzo 2016 la sezione quinta della Cassazione fa il punto sulla notifica delle cartelle di pagamento in caso di irreperibilità del destinatario, distinguendo tra irreperibilità assoluta e relativa. Nel primo caso, infatti, la notizia del deposito dell’atto da notificare avviene solo attraverso l’albo pretorio del Comune. In caso di […]
Continua la disputa sull’obbligo di effettuazione del contraddittorio endoprocedimentale. Questa volta è la Commissione Tributaria di Reggio Emilia a pronunciarsi (sentenza 59 del 16 marzo 2016), affermando che il contribuente ha diritto di partecipare alla formazione dell’atto di accertamento, indipendentemente dalla metodologia di verifica adottata, dal luogo di effettuazione e dal fatto che il tributo sia […]
I movimenti bancari dei soci possono essere attribuiti alla società a base familiare per il solo fatto dello stretto legame tra società e soci. E’ quanto deciso dalla CTR Lombardia con sentenza depositata il 21 gennaio 2016, n. 355. L’Agenzia delle Entrate aveva imputato alla società ricavi pari alle entrate ed alle uscite verificate nei […]
Termine dilatorio di 60 giorni applicabile anche in caso di accesso breve
25 febbraio 2016 /in Accertamento, Accessi, ispezioni e verifiche, Giurisprudenza tributaria, Processo verbale di constatazione, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il termine dilatorio di 60 giorni dal PVC per l’emissione dell’avviso di accertamento si applica anche in caso di accesso breve per l’acquisizione di documenti. Lo ha stabilito la CTR del Veneto con sentenza 13 gennaio 2016, n. 79, con la quale i giudici hanno sancito che a nulla rileva il fatto che, dopo l’accesso […]
Rispondono con tutto il loro patrimonio i soci illimitatamente responsabili di società estinte. La responsabilità è limitata a quanto riscosso in base al bilancio finale di liquidazione. Lo ha ribadito la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 40 del 12 gennaio 2016. Ctr_Lombardia_40-06-2016-ok
Nuovo ripensamento della Corte di Cassazione, questa volta tributaria, sull’obbligo di contraddittorio endoprocedimentale ai fini della legittimità del conseguente atto impositivo.La sentenza riguarda un’iscrizione ipotecaria, caso in cui secondo i giudici di legittimità è obbligatoria l’instaurazione del contraddittorio prime dell’iscrizione. L’assenza di contraddittorio viola il diritto di partecipazione alla formazione dell’atto previsto dalla Carta dei […]
Il ricorso al metodo induttivo può essere applicato solo nel caso sia verificata l’incompletezza, la falsità e l’inesattezza delle dichiarazioni rispetto ai dati emersi nelle verifiche. E’ quanto stabilito dalla CTP di Treviso che, accogliendo il ricorso del contribuente, ha affermato che i casi di accesso all’accertamento induttivo solo nei casi previsti dall’articolo 39 del […]
6 gennaio 2016 /in Processo tributario, Varie /by Paolo Dalle Carbonare
Le spese del giudizio tributario, a partire dal 1° gennaio 2016 seguiranno la soccombenza, con minore possibilità per la commissione tributaria di compensare in tutto o in parte le medesime spese, che sarà consentita solo “in caso di soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni, che devono essere espressamente motivate”. La regola generale che il giudice dovrà applicare, […]
Obbligo di assistenza tecnica nei ricorsi con valore superiore ad Euro 3.000
A partire dal 1° gennaio 2016, l’obbligo di assistenza tecnica nelle controversie tributarie, riguarderà le cause con valore di lite superiore ad Euro 3.000,00 (precedentemente Euro 2.582,28).
La mancata produzione della cartolina di ricevimento non comporta la mera nullità del procedimento notificatorio, bensì l’insussistenza della conoscibilità dell’atto. Conseguentemente risulta inammissibile il ricorso introduttivo nell’ipotesi di mancata costituzione in giudizio della controparte, in quanto non si può accertare l’effettiva e valida costituzione del contraddittorio, anche qualora risulti provata la tempestività dell’impugnazione. Lo ha […]
Solo gli ufficiali della riscossione, i messi notificatori, i messi comunali e le figure analoghe sono abilitati alla notifica diretta della cartella di pagamento a mezzo posta. Equitalia, pertanto, non può effettuare la notifica direttamente. E’ quanto sostenuto dalla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, con sentenza 12 ottobre 2015, n. 2005. I giudici bolognesi, valorizzando le […]
L’attesa sentenza delle Sezioni Unite sull’obbligo del contraddittorio negli accertamenti fatti a tavolino determina un brusco dietro-front: a distanza di poco più di un anno dalla sentenza 19667/2014, con la quale i giudici di legittimità avevano riconosciuto che il contraddittorio endoprocedimentale era un principio immanente del nostro ordinamento, i giudici hanno invertito la rotta. con […]
E’ nullo l’avviso di accertamento fondato su indagini bancarie non preceduto da PVC. La CTR di Bari ha ribadito, con sentenza 25 novembre 2015, n. 2495, che il processo verbale deve essere emesso in qualsiasi tipo di controllo, così come è necessaria l’instaurazione del preventivo contraddittorio. I giudici convergono nell’obbligatorietà della redazione del pvc anche […]
Il delitto di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali è perfezionato anche nel caso in cui il reato-fine non venga realizzato da parte di tutti i membri del sodalizio criminale. Lo ha stabilito la Suprema Corte con sentenza 3 dicembre 2015, n. 47992. Il caso riguardava alcuni soggetti accusati dei delitti di […]
La Suprema Corte ha ribadito che è affetto da nullità l’avviso di accertamento firmato da un funzionario in forza di una delega in bianco. Lo ha fatto con la recente e nota sentenza 9 novembre 2015, n. 22803, avente ad oggetto la sorte degli atti tributari sottoscritti da soggetti (capi di ufficio o delegati) la […]
In caso di contestazione di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, l’Agenzia delle Entrate deve provare l’inesistenza dell’operazione economica e non l’esistenza di un ragionevole sospetto in ordine all’inesistenza stessa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 11 novembre 2015, n. 23065, secondo la quale, sul piano probatorio, «qualora l’amministrazione contesti l’indebita […]
Cassazione: validi gli atti firmati dai dirigenti decaduti
10 novembre 2015 /in Accertamento, Firma dell'accertamento, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Sono validi gli atti firmati dai dirigenti decaduti per effetto della sentenza 37/2015 della Corte Costituzionale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con le sentenza 22800, 22803 e 22810, che fissano un importante principio: la delega di firma al funzionario incaricato che non ha sostenuto un concorso da dirigente non è, di per sé, […]
Il contraddittorio è sempre dovuto, anche nel caso non ci sia stata una verifica fiscale presso il contribuente. La mancata instaurazione della dovuta fase del procedimento determina nullità dell’atto di accertamento. Lo hanno ribadito i giudici della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza depositata il giorno 8 maggio 2015, n. 1952. Secondo i giudici […]
Il termine di trenta giorni entro il quale l’appellante si deve costituire in giudizo decorre dalla data di spedizione dell’atto alla controparte. Lo ha stabilito la sezione staccata della Ctr Lombardia con sentenza 3217 depositata l’8 luglio 2015. Ctr-Lombardia 8 luglio 2015, n 3217
Il valore accertato o definito ai fini dell’imposta di registro non costituisce più presunzione di realizzo di plusvalenze derivanti da cessioni di immobili o aziende. E’ quanto prevede l’articolo 5, comma 3 del D. Lgs. n. 147/2015, che ha eliminato la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con il valore di mercato. Finora l’Amministrazione finanziaria procedeva […]
Il contribuente che abbia provato la buona fede nei rapporti con il fornitore nel caso di fatture soggettivamente inesistente merita l’assoluzione in sede penale in quanto il fatto non sussista. Il giudice tributario potrà inoltre tenere in considerazione la pronuncia del giudice penale quale elemento probante l’accertamento dei fatti. La Corte di cassazione, con sentenza […]
Dal 22 ottobre 2015 entrano in vigore le nuove soglie di punibilità penale per i mancati versamenti dei tributi previste dal decreto legislativo 158/2015. Le nuove soglie sono applicabili sia per le omissioni non ancora contestate ma consumate entro il 21 settembre, sia per le segnalazioni già inviate all’autorità giudiziaria, oltre che per i reati […]
Il ricorso proposto senza che sia stato allegato il Pvc su cui è fondato l’ accertamentonon è inammissibile poiché il documento può essere sempre prodotto in seguito anche su richiesta del giudice. Ad affermarlo è la sentenza 20658/2015 della Cassazionedepositata ieri. E’ valido il ricorso presentato dal contribuente che non aveva allegato al ricorso il PVC sul quale si […]
Con sentenza 7 ottobre 2015, n. 40272 la Corte di Cassazione ha stabilito che “le contestazioni fondate sull’elusione fiscale e sull’abuso del diritto non danno mai luogo a violazioni penali tributarie”. L’esclusione della rilevanza (e sanzionabilità) penale non esclude altri strumenti sanzionatori, sotto forma di sanzioni amministrative, ove ne esistano i presupposti.
Spetta al giudice penale la determinazione del superamento della soglia di imposta evasa prevista per l’integrazione del reato di dichiarazione infedele. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza 12 ottobre 2015, n. 40755 con la quale ha stabilito i seguenti principi di diritto: – ai fini dell’individuazione del superamento della soglia di punibilità prevista per […]
Non si configura l’offesa di particolare tenuità di cui all’articolo 131-bis del Codice penale in caso di omesso versamento di ritenute previdenziali. Conseguentemente per tale reato non può mai ritenersi esclusa la pubibilità. Lo ha deciso la Suprema Corte con sentenza 8 ottobre 2015, n. 40350. Il mancato versamento delle ritenute da parte del datore […]
Paga le spese di giudizio l’Amministrazione finanziaria che ritira l’atto quando il giudizio si è radicato. La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (sentenza 3740/01/15) ha affermato che l’annullamento in autotutela dell’atto impositivo disposto dallo stesso ufficio indica la sua manifesta illegittimità, che impedisce al giudice la compensazione delle spese di lite.
Va motivata la modifica di classamento immobiliare
12 ottobre 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Motivazione /by Paolo Dalle Carbonare
Deve essere motivata la modifica di classamento di un immobile da parte dell’Agenzia del Territorio: la mancata indicazione delle ragioni della rettifica comporta nullità dell’atto. Lo ha recentemente ribadito la Commissione Tributaria di Cosenza con sentenza 22 settembre 2015, n. 4850.
Reclamo-mediazione esteso a tutti gli enti impositori
23 settembre 2015 /in Processo tributario, Reclamo /by Paolo Dalle Carbonare
La procedura di reclamo mediazione, oggi prevista solo per gli atti emessi dall’agenzia delle Entrate del valore fino a 20mila euro, è estesa agli atti emessi da tutti gli enti impositori, nonché dagli agenti della riscossione (Equitalia) e dai concessionari locali. Sarà dunque possibile reclamare le cartelle di pagamento non solo per eccepire la violazione […]
Immediatamente esecutive le sentenze di condanna del fisco fino a 10 mila Euro
23 settembre 2015 /in Processo tributario /by Paolo Dalle Carbonare
La condanna dell’amministrazione finanziaria al pagamento di somme fino a 10 mila euro nel corso di un contenzioso tributario sono immediatamente esecutive. E’ una delle novità contenute nel decreto di riforma del contenzioso tributario.
Le indagini finanziarie devono essere obbligatoriamente, a pena di nullità dell’atto conseguente, precedute dal contraddittorio con il contribuente. Lo ha recentemente ribadito la Suprema Corte con sentenza 18370 depositata il 18 settembre 2015, con la quale i giudici hanno accolto il ricorso di un contribuente motivandolo con la mancata instaurazione del contraddittorio, che doveva consentirgli […]
Nella tassazione della plusvalenza da cessione d’azienda è irrilevante il valore definito ai fini del registro
21 settembre 2015 /in Accertamento, Cessione d'azienda, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
La definizione di maggior malore dell’avviamento effettuata ai fini dell’imposta di registro rappresenta solo una presunzione semplice per la tassazione della plusvalenza ai fini delle imposte sul reddito. In tal senso assume rilevanza la dichiarazione dell’acquirente di aver definito in adesione la rettifica ai fini dell’imposta di registro per pura convenienza economica, dato che in […]
L’Agenzia delle Entrate, al fine di contestare validamente l’esercizio da parte del contribuente dell’abuso di abuso di diritto, deve dare indicazione analitica degli elementi che lo determinano. In particolare devono essere specificati il vantaggio fiscale conseguito dal contribuente, quale sia la norma violata, in che modo possa essere integrata la mancanza delle valide ragioni economiche […]
La nullità dell’atto non può essere rilevata d’ufficio
19 settembre 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario /by Paolo Dalle Carbonare
La nullità degli atti tributari non può essere rilevata dal giudice poiché occorre una specifica eccezione sollevata sin dal ricorso introduttivo proposto tempestivamente. A sancire l’importante principio è stata la Suprema Corte, con sentenza 18 settembre 2015, n. 18448. La decisione potrebbe assumere rilievo nei casi di provvedimenti sottoscritti dai dirigenti decaduti dell’Agenzia delle Entrate: […]
La notifica fatta solo ad alcuni dei liticonsorti e non a tutti non determina l’inammissibilità dell’atto ma comporta solo l’ordine del giudice di integrare il contraddittorio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 17497 del 2 settembre 2015. La Suprema corte ha ricordato che in presenza di più parti nel primo grado […]
Con sentenza 8 luglio 2015, n. 14243, la Corte di Cassazione ha stabilito che è impugnabile l’annullamento parziale, adottato in autotutela dall’Agenzia delle Entrate, di un provvedimento impositivo già divenuto definitivo. Si tratta, secondo la Suprema Corte, di un atto contenente la manifestazione di una compiuta e definitiva pretesa tributaria, rispetto alla quale, pur se riduttivo […]
Una volta che l’ufficio ha determinato i redditi su base analitico-induttiva, limitandosi alla una rettifica selettiva delle scritture contabili del contribuente, non è possibile il recupero con il metodo induttivo puro, facendo cioè valere presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Lo ha stabilito la Suprema Corte con sentenza 19 agosto 2015, n. 16979, […]
Solo l’invio della notizia di reato prima della scadenza ordinaria consentirà all’Agenzia delle Entrate il raddoppio dei termini per l’accertamento. E’ una tra le novità più rilevanti previste dal D. Lgs.5 agosto 2015, n. 128, in vigore dal 2 settembre. Per poter accedere al raddoppio dei termini, pertanto, i verificatori dovranno aver inviato la notizia […]
E’ legittima l’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia sull’unico immobile del contribuente, benché si tratti della casa di abitazione. E’ quanto emerge dalla sentenza della CTP di Reggio Emilia del 12 agosto 2015, n. 340/03/2015, dalla quale emerge che ad essere inibita è solo l’espropriazione dell’unica abitazione di residenza e non l’iscrizione della misura […]
E’ rilevabile d’ufficio dal giudice la violazione del diritto al contraddittorio commessa dall’Agenzia delle Entrate. Lo ha stabilito la CTP La Spezia, sentenza 24 aprile 2015, n. 441 che, rilevata l’assenza di un verbale conclusivo dell’attività istruttoria, ha rilevato che quanto previsto dall’articolo 12 dello Statuto dei diritti del contribuente è applicabile non solo all’ipotesi di verifica esterna, […]
La data di riferimento per la configurazione del reato di dichiarazione infedele è quella della spedizione della fattura e non quella riportata nel documento. E’ quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione 10 agosto 2015, n. 34722, riguardante una società che aveva emesso fatture per servizi resi con data 31 dicembre, ma spedite nel […]
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 28 luglio 2015, n. 15957, ha ribadito l’impugnabilità dell’avviso bonario derivante dal controllo formale. Con la decisione la Suprema Corte ricorda che in tema di contenzioso tributario, sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, tutti gli atti con cui l’amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai […]
28 luglio 2015 /in Accertamento, Scadenziario fiscale /by Paolo Dalle Carbonare
La mancanza di collegamento tra relata e atto comporta inesistenza della notifica
23 luglio 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Notifiche /by Paolo Dalle Carbonare
La mancanza di collegamento tra la relata di notifica e atto notificato comporta l’inesistenza della notifica dell’atto. La sentenza della Cassazione 22 luglio 2015, n. 15423, riguarda un appello proposto dall’Agenzia delle Entrate avverso una decisione della Ctp. Il difensore del contribuente, costituitosi tardivamente, lamentava l’inesistenza della notifica poichè tra i documenti allegati era indicata […]
Il cessionario di buona fede non può essere ritenuto responsabile della falsità delle fatture in mancanza di prove atte a dimostrare che fosse a conoscenza dell’illecito. L’onere della prova incombe sull’Amministrazione finanziaria. E’ quanto previsto nella sentenza 2218/65/2015 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale lombarda. CTR Lombardia, sentenza 14 maggio 2015, n. 2218
La Cassazione ribadisce che è nullo l’avviso di accertamento emesso prima dello spirare del termine dilatorio di 60 giorni dalla chiusura delle indagini previsto dallo Statuto del contribuente. Corte di Cassazione, 10 giugno 2015, n. 11993
Lo svolgimento di attività da parte di una società estinta non può essere desunto dall’operatività negli anni precedenti
9 luglio 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
L’Agenzia sostiene che la società sia stata operativa nell’anno 2008 basando la propria affermazione sul rinvenimento di documenti contabili relativi alle annualità 2006,2007,2009: la circostanza non consente di affermare che anche nel corso del 2008 la società sia stata operativa CTR Venezia, sentenza 6 luglio 2015, n. 1195
La Suprema Corte (sentenza 30 giugno 2015, n. 13369) ha ribadito che negli accertamenti bancari opera pienamente la presunzione di conseguimento dei ricavi pari ai movimenti finanziari non giustificati, superabile solo con la prova contraria addotta dal contribuente. Cassazione, sentenza 30 giugno 2015, n. 13369
Indeducibili i costi non documentati
1 luglio 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Motivazione /by Paolo Dalle Carbonare
I costi non documentati sono indeducibili. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 26 giugno 2015, n.13241. La questione affrontata dalla Suprema Corte riguardava dei costi relativamente ai quali nei documenti contabili non erano indicati né i dati per riparazione e manutenzione automezzi, né quelli del fruitore per le spese ristorante e che, […]
Il verbale di mancato accordo sull’accertamento con adesione non sospende la proroga dei termini d’impugnazione
30 giugno 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Proposizione ricorso /by Paolo Dalle Carbonare
La sospensione di 90 giorni dei termini di impugnazione previsti a seguito della presentazione di domanda di accertamento con adesione spetta anche se medio tempore le parti hanno sottoscritto un verbale di mancato accordo. Secondo i giudici della Corte di Cassazione (sentenza 13247/2015), il verbale di mancato accordo non è assimilabile alla rinuncia all’istanza di […]
In vigore il reato di falso in bilancio
15 giugno 2015 /in Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
In vigore il reato di falso in bilancio introdotto dalla legge n. 69 del 2015. La legge distingue tra falso in bilancio di società non quotate e falso in bilancio di società quotate, sanzionando entrambe le fattispecie come delitto. Viene prevista inoltre, per le società non quotate, una ipotesi attenuata del reato nonché uno specifico […]
In presenta di società a ristretta base azionaria i movimenti sui conti correnti di soci e amministratori sono riferibili alla società, senza necessità di motivazione da parte dell’Ente accertatore. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 12276/2015, riconoscendo legittimità ad un accertamento fondato su indagini bancarie effettuate sul conto dell’amministratore e dei suoi […]
Intervenendo nuovamente sul tema dell’onere della prova in caso di contestazione di operazioni soggettivamente inesistenti, la Corte di Cassazione ha affermato che che spetta al contribuente provare di essere in buona fede, ossia di non sapere o di non aver potuto sapere di partecipare ad un’operazione fraudolenta. Secondo la Suprema Corte, inoltre, la prova non […]
Incombe sull’Ente verificatore l’onere della prova della conoscenza (o della possibilità di conoscenza) da parte del contribuente, al momento dell’acquisto del bene, di essere partecipe di un’operazione fraudolenta posta in essere da altri soggetti. Spetta invece al contribuente provare l’ignoranza incolpevole della partecipazione all’operazione fraudolenta. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza depositata […]
Valido il PVC firmato da uno solo dei verificatori
12 giugno 2015 /in Accertamento, Processo verbale di constatazione /by Paolo Dalle Carbonare
E’ valido il PVC sottoscritto da uno solo dei verificatori, poiché il suo contenuto fa fede sul corretto svolgimento della verifica. Corte di Cassazione, 14.10.14, n. 11993
E’ deducibile ai fini Irap il contributo repertoriale versato dai notai
11 giugno 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il contributo repertoriale versato dai notai è un costo inerente l’attività ed è pertanto deducibile dal reddito dell’attività professionale e non come generico onere deducibile. Ne consegue che il versamento può essere dedotto dall’imponibile Irap (Sentenza CTP Treviso, 26 maggio 2015, n.431).
La richiesta e successiva consegna dei documenti non può sostituire la necessaria instaurazione del contraddittorio, che deve essere effettuato dopo la chiusura della fase istruttoria e prima dell’emissione dell’atto di accertamento. E’ quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano con sentenze 1478/2015, secondo i quali il contraddittorio endoprocedimentale è «principio fondamentale immanente nell’ordinamento cui […]
Confermando l’orientamento già assunto da alcune Corti di merito (Ctp Reggio Emilia, sentenza n. 470/2014), la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza n. 3529 depositata il 17 aprile 2015, ha stabilito che l’opzione per la c.d. “cedolare secca” è inibita ai locatori esercenti attività d’impresa, mentre non pregiudica l’accesso al regime agevolativo la circostanza […]
L’appello ad una sentenza conseguente un ricorso proposto contro l’Agenzia delle Entrate per il merito della pretesa e contro Equitalia per vizi propri della cartella va proposto contro tutte le parti convenute in primo grado. La sentenza pronunciata in assenza di una delle parti è nulla per violazione del contraddittorio: così ha deciso la Corte […]
Devono sempre essere gravi precise e concordanti le presunzioni che supportano gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Il concetto è stato ribadito dalla Cassazione con sentenza 27 maggio 2015, n. 10905, che ha sottolineato che la valutazione in merito alla sussistenza dei requisiti spetta al giudice tributario di merito.
Non incorre nel reato di dichiarazione fraudolenta il contribuente che indica in dichiarazione costi fittizi se le fatture non sono annotate in contabilitò. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 21612/2015, che ha qualificato la fattispecie come dichiarazione infedele. Secondo la Suprema Corte la dichiarazione fraudolenta (articolo 2 D. Lgs. 74/2000) si realizza […]
E’ nullo l’avviso di accertamento non preceduto dal PVC, anche nel caso di accertamento a tavolino. Lo ha ribadito la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna. Ctr Emilia Romagna 337_08_15omis
È insanabilmente nulla la cartella di pagamento emessa da Equitalia notificata con raccomandata a/r a mezzo di un’agenzia di privata di recapito. Lo ha sancito al Commissione Tributaria Provinciale di Reggio emilia, che ha fatto proprio il principio espresso dalla Cassazione nella sentenza 2922/15 secondo la quale il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento fa […]
La presunzione di maggiori ricavi a carico delle agenzie immobiliari può scattare in presenza di sproporzioni tra inserzioni pubblicitarie e incarichi di mediazione assunti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza depositata il 13 maggio 2015, n. 9732, secondo la quale questi elementi costituiscono presunzioni tali da legittimare il ricupero nonostante le […]
Se supportata da valide ragioni economiche, l’operazione di conferimento dell’azienda in una nuova società, con successiva cessione di quote, non determina abuso di diritto. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria della Lombardia, stabilendo che gli istituti della cessione d’azienda e della cessione di quote comportano effetti tutt’affatto diversi. E’ onere dell’Ufficio individuare uno strumento giuridico […]
La richiesta di giustificare ben 800 movimenti bancari in breve tempo appare vessatoria nei confronti del contribuente, tenuto ad una difficile, lunga e laboriosa attività di ricerca della documentazione bancaria, tale da pregiudicare il normale lavoro dello studio del ricorrente. Il principio dell’obbligatorietà del contraddittorio endoprocedimentale trova un’esemplare applicazione in questo giudizio, nel quale la […]
E’ a carico dell’Ente accertatore l’onere di provare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’assolvimento dell’onere probatorio deve essere valutato dal giudice, che deve motivare in sentenza le ragioni che lo hanno indotto a tale convinzione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 17 aprile 2015, n. 7845.
Il contribuente che assoggettato al regime IVA speciale previsto dall’articolo 74 del DPR 633/1972 che opta per il regime ordinario è svincolato dall’imponibile determinato ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti. Lo ha affermato la sentenza della CTR di Venezia, dopo che la Cassazione aveva cassato con rinvio una decisione di senso inverso. CTR Venezia, sentenza 27 […]
L’accertamento induttivo non costituisce una sanzione impropria a carico del contribuente, ma deve essere indirizzato alla ricerca della sua capacità contributiva. La determinazione del reddito in base ad un campione di contribuenti esercenti la stessa attività, deve indagare soggetti aventi caratteristiche analoghe al soggetto accertato: la considerazione di un universo troppo ampio non è garanzia […]
Dopo aver effettuato l’accesso, i verificatori devono obbligatoriamente emettere il verbale di chiusura delle operazioni di verifica e l’invito al contraddittorio, ritenuti presupposti essenziali per assicurare la partecipazione del contribuente al procedimento di accertamento. Lo ha affermato la Suprema corte con sentenza 17 aprile 2015, n. 7843, riformando la decisione della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia […]
I giudici di legittimità continuano a considerare validi gli accertamenti anche quando sono sono emessi al termine di un procedimento illegittimo. Con sentenza 7584 depositata il 15 aprile la Suprema Corte ha ritenuto valido l’accertamento bancario con acquisizione di documenti non autorizzata dal Comandante regionale della GdF o dal direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso […]
E’ onere del contribuente la prova in materia di società di comodo
16 aprile 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
E’ onere del contribuente provare le circostanze che hanno impedito il conseguimento dei redditi necessari ad ottenere la disapplicazione delle disposizioni in materia di società di comodo. Lo ha stabilito la sezione sesta della Corte di Cassazione, che ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate non è tenuta a provare l’intento elusivo perseguito da una società […]
Spetta all’ufficio provare la legittimità della sottoscrizione di un atto e dell’esistenza di una valida delega a sottoscriverlo. Commissione Tributaria Provinciale di Potenza, sentenza 21 gennaio 2015, n. 122
Il contribuente può detrarre l’IVA relativa ad un’operazione inesistente se non conosceva o non non poteva conoscere che il proprio fornitore fosse una “cartiera”. Lo ha sancito la Commissione Tributaria Regionale di Milano, affermando che la contribuente «non era tenuta ad effettuare controlli contabili sul proprio fornitore, vale a dire se lo stesso aveva tenuto una regolare […]
L’articolo 32, comma 2, del Dpr 600/73, che afferma che i singoli dati ed elementi risultanti dai conti bancari sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti, se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto nelle dichiarazioni o che non si riferiscono ad operazioni imponibili, va interpretato in senso restrittivo. Secondo la […]
La motivazione dell’avviso di accertamento deve tener conto delle eccezioni del contribuente
9 aprile 2015 /in Accertamento, Contraddittorio endoprocedimentale, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
La Corte di Cassazione ha ribadito l’illegittimità degli avvisi di accertamento basati su parametri o studi di settore, quando l’Ente impositore non tiene conto delle eccezioni sollevate dal contribuente in fase di contraddittorio endoprocedimentale. La Corte ha giustificato la propria posizione riaffermando che i metodi accertativi standardizzati rappresentano presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e […]
L’atto di classamento che attribuisce una nuova rendita catastale deve essere idoneamente motivato. Dal provvedimento devono emergere gli elementi in base ai quali l’attribuzione di rendita si è resa necessaria. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 6593/15 depositata il giorno 1 aprile 2015 , nella quale i giudici, basandosi sull’articolo 7 della legge […]
Nella ricostruzione induttiva dei ricavi il giudice deve tener conto delle ore non fatturabili dall’artigiano e di un ricarico adeguato al mercato
1 aprile 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
La CTP di Treviso ha rideterminato l’ammontare del reddito accertato all’artigiano in base al numero di ore lavorate ed al ricarico sui prodotti acquistati. Il giudice ha ritenuto congrue 6 ore fatturabili al giorno ad un prezzo orario di Euro 23,00, ulteriormente ridotto del 10%. Il ricarico sui prodotti installati è stato rideterminato in misura […]
La prima sezione della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione dell’assoggettabilità ad Irap dello studio medico associato. Negli ultimi tempi si erano creati contrasti giurisdizionali sul tema, vertenti sulla prevalenza dei requisiti soggettivi o oggettivi ai fini della manifestazione del presupposto d’imposta. Le pronunce che privilegiano il requisito ritengono che il […]
La sentenza di proscioglimento emessa dal giudice in ambito penale non è, di per sé, idonea a determinare l’accoglimento del ricorso tributario. Il giudice tributario dovrà invece effettuare un’autonoma valutazione dei fatti di causa e motivare il suo convincimento. E’ quanto deciso dalla Corte di Cassazione con sentenza 27 marzo 2015, n. 6211, con la […]
Valida l’impugnazione della cartella notificata solo ad Equitalia
23 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Notifiche, Processo tributario, Proposizione ricorso /by Paolo Dalle Carbonare
È valido il ricorso notificato solo ad Equitalia nel caso in cui venga impugnata una cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato «36 bis». Sarà, poi, onere del concessionario chiamare in causa l’ente creditore se non vuole rispondere dell’esito sfavorevole del giudizio in quanto il giudice in questo caso non deve ordinare l’integrazione del contraddittorio. […]
Illegittima la norma che autorizza l’esercizio di incarichi dirigenziali senza concorso pubblico
19 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
La sentenza 37/2015 della Consulta ha dichiarato illegittima la proroga del conferimento nelle agenzie fiscali di incarichi dirigenziali senza passare prima per un concorso pubblico. La decisione potrà comportare effetti rilevanti sulla legittimità degli atti emessi in passato da funzionari nominati dirigenti senza concorso. E’ nullo, infatti, l’avviso di accertamento se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio […]
Il giudice tributario può sospendere l’ipoteca iscritta sulla prima casa del contribuente moroso. E’ quanto stabilito dalla Commissione Tributaria di Reggio Emilia con ordinanza 73/3/2015. La Ctp ha rilevato che l’articolo 77 del Dpr 602/1973 consente all’agente della riscossione di iscrivere ipoteca solo per assicurare la tutela del credito da riscuotere, purché l’importo complessivo per cui procede non […]
Contraddittorio obbligatorio anche nell’accertamento “a tavolino”
15 marzo 2015 /in Accertamento, Contraddittorio endoprocedimentale, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Anche per gli accertamenti effettuati “a tavolino” è necessaria la preventiva instaurazione del contraddittorio. In mancanza l’atto che ne consegue è affetto da nullità. La CTR Lombardia ha sancito “la immediata nullità dell’avviso di accertamento impugnato in quanto emesso in violazione dell’articolo 12, comma 7 della legge 212/2000, con violazione del diritto al contraddittorio”. CTR […]
Decorre dal pagamento il termine decadenziale per il rimborso IVA
15 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Rimborsi /by Paolo Dalle Carbonare
Decorre dalla data di pagamento dell’imposta il termine decadenziale del diritto al rimborso dell’Iva, e non da quella in cui, successivamente, viene dichiarata in contrasto col diritto comunitario la norma in base alla quale si aveva agito. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5014 del 5 febbraio 2015.
Niente raddoppio se il termine ordinario per l’accertamento è già scaduto
9 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Raddoppio dei termini /by Paolo Dalle Carbonare
Non è ancora detta l’ultima parola sulla vicenda del raddoppio dei termini per l’accertamento previsto per i casi in cui siano commesse violazioni che comportano obbligo di denuncia penale. La Ctr Lombardia (Sentenza 2140/2/2014) ha affermato che il termine di accertamento è unico e che il suo allungamento rappresenta solamente una riapertura: il raddoppio, infatti, […]
Salvo il ricorso notificato all’Agenzia territorialmente incompetente
9 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Proposizione ricorso /by Paolo Dalle Carbonare
E’ valido il ricorso notificato ad un ufficio territorialmente incompetente. Lo ha affermato la Cassazione, con sentenza 4551/2015, che ha valorizzato il carattere unitario degli uffici fiscali. La notifica a un ufficio diverso rispetto a quello che ha emesso l’atto non comporta né la nullità né la decadenza dell’impugnazione per il carattere unitario che va […]
Il processo interrotto riprende con istanza di trattazione
3 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Vicende anomale del processo /by Paolo Dalle Carbonare
Il processo tributario interrotto riprende, ai sensi dell’articolo 43 del D.Lgs 546/92, a seguito di presentazione al presidente di sezione della commissione di istanza di trattazione ad opera di una delle parti. Spetta alla segreteria della Commissione Regionale comunicare l’avviso di trattazione una volta che il presidente di sezione abbia fissato la data dell’udienza. In […]
Nelle frodi carosello l’acquirente dimostra la sua estraneità se dimostra che le condizioni economiche applicate dal fornitore sono analoghe a quelle adottate da fornitori terzi. Lo ha sancito la Commissione Tributaria Regionale di Genova nella sentenza del 10 dicembre 2014, n. 69, CTR Liguria 10.12.2014, n. 69
E’ onere dell’Agenzia provare la mancata inerenza dei costi di sponsorizzazione
2 marzo 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sponsorizzazione /by Paolo Dalle Carbonare
Grava sull’Ente accertatore la prova della mancanza di inerenza dei costi di sponsorizzazione. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Pisa (sentenza 29 gennaio 2015, n. 94) secondo la quale l’inerenza deve essere intesa in senso ampio come legame tra costo e attività dell’impresa attuale, ma anche potenziale, desumibile dall’oggetto sociale. Non è necessaria, dunque, […]
Nonostante la giurisprudenza della Suprema Corte sembra trovato un costante orientamento in merito alla mancanza di autonoma organizzazione da parte dei medici convenzionati con le Asl, non mancano giudici di merito che ritengono imponibile ai fini Irap il reddito dei medici di base. E’ il caso della Commissione di secondo grado di Bolzano che ha […]
E’ nullo poiché emesso nei confronti di un soggetto giuridicamente inesistente l’avviso di accertamento effettuato nei confronti della società estinta. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa nella sentenza 111/1/2015. La decisione del giudice siciliano assume particolare importanza alla luce delle novità normative che hanno introdotto la possibilità di effettuare accertamenti nei confronti delle […]
La sezione VI della Corte di Cassazione (26.11.2014, n. 3777/15) ha ritenuto che, nell’accertamento da indagini finanziarie, la prova contraria possa essere data anche per presunzioni semplici, da sottoporre all’attenta valutazione del giudice. In tal senso, in ossequio al principio di capacità contributiva, nelle indagini bancarie non devono essere considerati solo i maggiori ricavi ma […]
Nel caso di emissione di fatture con intestazione alla società estinta è nullo l’avviso di accertamento inviato alla società o al socio quale prosecutore di una società oggetto di trasformazione involutiva. L’avviso di accertamento va intestato all’effettivo autore della violazione. Sentenza CTR Venezia 13.02.2015, n. 376/30/15
Per la terza sezione penale della Corte di Cassazione, per non rispondere dei reati di omesso versamento delle imposte non è sufficiente provare la crisi economica che ha investito l’azienda ma è necessario documentare anche l’effettiva impossibilità per l’imprenditore di fronteggiare altrimenti la crisi. Non basta così argomentare l’inadempimento con il mancato incasso di crediti […]
Anche nel caso di controlli a tavolino l’Agenzia delle Entrate deve essere approntato e notificato al contribuente verificato un P.V.C. o comunque di un verbale di chiusura delle indagini per il cui esame e per le eventuali sue difese il contribuente deve godere di un termine di giorni 60. La mancanza di PVC determina l’illegittimità e […]
La Ctr Liguria 36/5/2015 ha stabilito che l’obbligo di instaurare il contraddittorio preventivo con il contribuente vale anche per l’agenzia delle Dogane, anche in assenza di un accesso diretto in azienda e in caso di presentazione delle osservazioni da parte del contribuente all’atto di constatazione delle violazioni. È previsto da una nota interna dell’amministrazione e […]
Cassazione, sentenza del 27/09/2007 n. 20357 – parte 1 Intitolazione: Imposte sui redditi – Accertamento – Avviso di accertamento – Notificazione – Data – Elemento essenziale – Deduzione da documenti estrinseci – Esclusione. Massima: La data della notificazione degli avvisi di accertamento – la cui mancanza determina la nullita’ della stessa, trattandosi di elemento essenziale […]
Non realizza i requisiti di autonomia e di organizzazione il medico convenzionato con il SSN che disponga, al solo fine di agevolare la clientela, di due studi nello stesso Comune. CTR Venezia, sentenza 10 febbraio 2015, n. 344/07/15.
E’ inammissibile il ricorso che riproponga testualmente le argomentazioni svolte in primo grado senza che sia contestata in alcun modo la decisione del giudice di prime cure e le motivazioni che la supportano. Sentenza CTR Milano 15.12.2014, n. 6975
Indeducibile le spese per la casa-ufficio in presenza di altro ufficio nel Comune
4 febbraio 2015 /in Deducibilità dei costi, Deducibilità dei costi dei professionisti, Giurisprudenza tributaria, Ingegneri e Architetti /by Paolo Dalle Carbonare
La Commissione tributaria regionale della Lombardia ha affermato che sono indeducibili i costi della casa-studio nel caso in cui il professionista collabori con uno studio con sede nello stesso Comune. Sentenza CTR Milano 15.12.2014, n. 6975
Decreto semplificazioni 2014 Soppressione obbligo di deposito dell’appello in CTP E’ stato soppresso l’obbligo di depositare copia dell’appello presso la Commissione tributaria provinciale: la soppressione si applica agli appelli notificati dal 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del decreto semplificazioni).
Obbligo di contraddittorio anche nell’accertamento parziale
2 dicembre 2014 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Anche nel caso di accertamento parziale è ravvisabile il diritto del contraddittorio del contribuente: la mancanza determina la nullità dell’atto. L’attività intramoenia del medico specialista convenzionato è attratta al reddito di lavoro autonomo. Sentenza CTP Treviso 02.12.2014, n. 877
Arretrati assegno di mantenimento: tassazione separata
7 novembre 2014 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Gli arretrati dell’assegno di mantenimento, nonostante siano corrisposti in unica soluzione, mantengono natura reddituale e vanno tassati a tassazione separata. Sentenza CTR Venezia 07.11.2014, n. 2036
Sono costi inerenti l’attività i contributi repertoriali versati dai notai
21 ottobre 2014 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il contributo repertoriale versato dai notai è un costo inerente l’attività ed è pertanto deducibile dal reddito dell’attività professionale e non come generico onere deducibile. Ne consegue che il versamento può essere dedotto dall’imponibile Irap (Sentenza CTP Treviso, 21 ottobre 2014, n. 781).
La sentenza relativa all’accertamento sulla società impugnato da un socio ha effetto anche sul socio che l’ha impugnato autonomamente
9 giugno 2014 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Nel caso di società estinta destinataria di un avviso di accertamento, la sentenza passata in giudicato emessa a seguito dell’impugnazione autonoma da parte di un socio ha effetto anche nel giudizio intentato da altro socio. Sentenza CTR Venezia 09.06.2014, n. 1006 Sentenza CTR Venezia 24.03.2014, n. 1093
Nullo l’avviso di accertamento se la delega di firma è generica ed impersonale
17 febbraio 2014 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
E’ nullo l’avviso di accertamento firmato per delega da un impiegato della funzione direttiva quando la delega è generica ed impersonale. Sentenza CTP Treviso 17.02.2014, n. 0703
L’accertamento induttivo non è uno strumento sanzionatorio, ma un mezzo per determinare la capacità contributiva del soggetto. Nel caso di mancata risposta al questionario, quindi, l’ufficio deve ricostruire il presumibile reddito attribuibile al contribuente: un risultato irragionevole dell’applicazione del metodo di accertamento determina la nullità dell’avviso di accertamento. Sentenza CTP Treviso20.01.2014, n. 197
Emissione di fatture con nome della società estinta: l’accertamento va fatto nei confronti del soggetto che ha effettivamente emesso il documento
16 settembre 2013 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il rinvenimento di fatture emesse con l’intestazione di una società estinta non legittima l’emissione dell’avviso di accertamento nei confronti della società, ma nei confronti del soggetto che l’ha materialmente emessa. Sentenza CTR Venezia 16.09.2013, n. 63
Il regime per i venditori porta a porta è compatibile con l’Iva forfetaria
9 luglio 2013 /in Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il regime previsto per i venditori porta a porta non esclude l’applicabilità dell’IVA forfetaria ai sensi della Legge 662/1996. Sentenza CTP Treviso 09.07.2013, n. 109
Spetta il rimborso IVA nonostante la mancata presentazione del quadro VR
8 luglio 2013 /in Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Spetta al contribuente il rimborso IVA nonostante la mancata presentazione del quadro VR. Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 67 Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 72 Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 73 Sentenza CTP Treviso 08.07.2013, n. 65
Rivalutazione fatta dal de cuius: spetta il rimborso agli eredi
19 marzo 2013 /in Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Ali eredi che abbiano nuovamente rivalutato il terreno già rivalutato dal de cuius spetta il rimborso dell’imposta sostitutiva versata con la prima rivalutazione. Sentenza CTP Treviso 19.03.2013, n. 28
Ribaltando la sentenza della CTP di Treviso, il giudice del gravame ha sancito che la regista freelance di enti televisivi, nonostante avesse costi cospicui per viaggi all’estero, non realizza un’autonoma organizzazione. Sentenza CTR Venezia 05.03.2013, n. 30 Sentenza CTP Treviso, 28.09.2010
Non esiste un termine decadenziale per l’opposizione dello scudo fiscale
4 ottobre 2012 /in Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Il termine decadenziale di 30 giorni per l’opposizione dello scudo fiscale previsto da una circolare dall’Agenzia delle entrate non è previsto da una norma e pertanto è tanquam non esset. Sentenza CTP Treviso 04.10.2012, n. 93
La richiesta di rateazione sana la mancata notifica della cartella di pagamento
21 giugno 2012 /in Giurisprudenza tributaria, Processo tributario, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
La notifica non effettuata in quanto la cartella di pagamento è indirizzata alla vecchia sede della società incorporata è sanata dalla richiesta di rateizzazione effettuata dal contribuente. Sentenza CTR Milano 21.06.2012, n. 101
L’architetto senza autonoma organizzazione non realizza il presupposto d’imposta Irap Sentenza CTR Venezia 07.06.2012, n. 20
Il contribuente che assoggettato al regime IVA speciale previsto dall’articolo 74 del DPR 633/1972 che opta per il regime ordinario è svincolato dall’imponibile determinato ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti. La sezione 14 della CTR di Venezia, che il 19 ottobre 2011 aveva sancito che in ogni caso l’imponibile avrebbe dovuto essere quello determinato ai fini […]
Nell’accertamento da studi di settore è necessario il contraddittorio preventivo. Le argomentazioni addotte dal contribuente devono essere attentamente valutate ed i motivi che hanno indotto l’Agenzia delle entrate a non considerare la posizione del contribuente vanno giustificate nell’atto Sentenza CTP Treviso 24.06.2011, n. 84
Nella determinazione della superficie ai fini della qualifica di immobile non di lusso non vanno computate le murature. Le variazioni di rendita introdotte con la procedura Docfa non devono essere notificate al contribuente. Sentenza CTP Treviso 18.04.2011, n. 34 Sentenza CTR Venezia 14.05.2013, n. 48
Non realizza il requisito dell’autonoma organizzazione l’ingegnere che utilizza una strumentazione minima. Sentenza CTP Treviso 18.04.2011, n. 34
E’ inesistente l’avviso di accertamento non firmato. Sentenza CTP Treviso 06.04.2011, n. 34
Nel computo della superficie ai fini della qualificazione dell’abitazione di lusso va considerata la superficie calpestabile e pertanto non vanno incluse le murature. Sentenza CTP Treviso 16.12.2010
Valore dei terreni ai fini ICI
29 settembre 2010 /in Accertamento, Accertamento ICI, Giurisprudenza tributaria, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
L’accertamento del valore dei terreni edificabili ai fini ICI può essere fatta con riferimento a terreni simili: l’avviso di accertamento deve tuttavia contenere i dati dei terreni presi a riferimento al fine di consentire al contribuente di valutarne le caratteristiche. Sentenza CTP Treviso 29.09.2010, n. 135
Il disegnatore con ufficio presso lo studio di un architetto non versa Irap. Sentenza CTP Treviso 28.09.2010, n. 142
L’avvocato che esercita la professione presso lo studio di un collega non realizza l’autonoma organizzazione e quindi il presupposto d’imposta Irap. Sentenza CTP Treviso 28.09.2010, n. 143
L’agente immobiliare che esercita l’attività senza impiego di mezzi non realizza l’autonoma organizzazione e pertanto non versa Irap Sentenza CTP Treviso, 21.09.2010
Spetta il rimborso dell’Irap all’avvocato con studio presso terzi Sentenza CTP Treviso 21.09.2010
L’architetto con mezzi limitati realizza l’autonoma organizzazione richiesta quale presupposto per il versamento dell’Irap. Spetta il rimborso. Sentenza CTP Treviso,, 21.09.2010
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 7 settembre 2010, n. 19136 Svolgimento del processo Il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Agenzia delle entrate ricorrono con un motivo per la cassazione della sentenza della CTR della Campania che ha confermato la decisione di annullamento dell’avviso di accertamento Irpef e SSN 1992 notificato a difeso. Motivi […]
E’ indice di mancanza dei requisiti di gravità, precisione e concordanza l’abbattimento della richiesta da parte dell’Agenzia delle entrate nel caso di accertamento analitico-induttivo basato sulla ricostruzione dei redditi in base alle ore lavorate. Sentenza CTP Treviso 30.06.2010, n. 102
Decorre dal momento della fusione catastale il termine triennale per l’accertamento dell’esistenza dei requisiti di abitazione non di lusso di due unità abitative. Si applica la proroga biennale da condono Sentenza CTR Venezia 28.06.2010, n. 63
Non realizza il quid pluris organizzativo il professionista che impiega nella professione beni di modesta entità. Sentenza CTP Treviso 23.06.2010, n. 63
Decorre dall’ultimo giorno per aderire alla seconda rivalutazione il termine per l’istanza di rimborso dell’imposta sostitutiva versata per la prima rivalutazione. Sentenza CTP Venezia 25.06.2010, n. 117
Il geologo che non realizza l’autonoma organizzazione in ragione dell’impiego di beni di entità modesta non deve versare Irap Sentenza CTP Treviso 23.06.2010, n. 65
Il medico che esercita l’attività in parte come specialista convenzionato ed in parte come libero professionista deve versare l’Irap se l’arredamento dello studio è particolarmente prestigioso. Sentenza CTP Treviso 06.05.2010, n. 57
Non si realizza il presupposto dell’autonoma organizzazione per il professionista che impiega beni di modesta entità Sentenza CTP Treviso 09.06.2010, n. 56
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 12 maggio 2010, n. 11460 Rilevato in fatto L’Ufficio Tributi del Comune di Verona notificava, alla societa’ Riva Acciaio S.p.A., proprietaria di aree edificabili identificate nel P.R.G. in zona 18 (zona industriale), tre distinti avvisi di accertamento I.C.I. per gli anni 1998, 1999 e 2000 relativi ad altre aree, […]
Corte di Cassazione, sez. trib., ordinanza 11 maggio 2010, n. 11423 In fatto e in diritto Il contribuente di cui in epigrafe propone ricorso per cassazione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e avverso la sentenza con la quale la C.T.R. Puglia, in controversia concernente impugnazione di avvisi di accertamento per Irpef e Ilor in relazione […]
L’architetto con elevata incidenza dei costi sui ricavi è soggetto passivo dell’Irap, indipendentemente dalla struttura impiegata. Sentenza CTP Treviso 06.05.2010, n. 59
E’ soggetto ad IVA l’avvocato i cui costi hanno una elevata incidenza sui ricavi, indipendentemente dall’assenza di dipendenti e dalla struttura impieata Sentenza CTP Treviso 06.05.2010, n. 58
L’avvocato con studio presso il collega non realizza il requisito dell’autonoma organizzazione e pertanto non è tenuto al versamento Irap. Sentenza CTP Treviso 06.05.2010, n. 57
Utilizzabilità dei documenti acquisiti in luoghi diversi da quello dell’attività
28 aprile 2010 /in Accessi, ispezioni e verifiche, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 28 aprile 2010, n. 10137 Svolgimento del processo Con sentenza n. 383/47/2002 del 18/3/2003 la Commissione Tributaria Regionale della Campania respingeva i riuniti gravami interposti dal sig. [...] in proprio e quale legale rappresentante della società [...] di [...] & C. s.n.c., e in via incidentale dall’Ufficio I.V.A. di […]
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 17 marzo 2010, n. 6459 Rilevato in fatto A seguito di verifica della Guardia di finanza di Palermo presso la […] s.r.l. ([…]), l’Ufficio I.V.A. di quella città notificava, in data 25.7.1994, a detta società avviso di rettifica I.V.A. n. 846011/94 con il quale si determinava per l’anno d’imposta […]
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 17 febbraio 2010, n. 3703 Fatto e diritto Considerato quanto segue: L’Ufficio delle entrate di Rieti rilevate le incongruenze nella contabilita’ della societa’ Sabema snc, esercente l’attivita’ di commercio all’ingrosso di bevande, in particolare il contrasto tra la merce venduta rispetto ai ricavi minimi dichiarati, emetteva avviso di accertamento […]
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 3 febbraio 2010, n. 2424 Rilevato in fatto 1.1. M. G. impugnava l’avviso di accertamento emesso dall’Ufficio delle II.DD. di Montichiari con cui, a seguito di indagini bancarie, il reddito di lavoro autonomo relativo all’anno 1993, gia’ dichiarato nella misura di L. 67.076.000, veniva determinato in L. 181.813.000. Veniva […]
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 27 gennaio 2010, n. 1650 Svolgimento del processo La societa’ contribuente sopra indicata impugnava l’avviso di rettifica IVA, per omessa fatturazione di operazioni di cessione e per indebita detrazione d’imposta sugli acquisti per il periodo in contestazione, emesso dall’Ufficio finanziario a seguito di accertamento induttivo, sul presupposto della mancata […]
Paga l’Irap il medico professionista con due studi
25 gennaio 2010 /in Giurisprudenza tributaria, Irap professionisti, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Rimborso Irap – Medico convenzionato – Due ambulatori – autonoma organizzazione – sussiste – Irap – dovuta Sentenza CTP Treviso 25.01.2010, n. 23
Mancata allegazione del PVC
22 gennaio 2010 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria, Processo verbale di constatazione /by Paolo Dalle Carbonare
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 28 gennaio 2010, n. 1825 100128 Mancata allegazione pvc
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 27 gennaio 2010, n. 1650 100127 Furto contabillità e acc. induttivo
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 19 gennaio 2010, n. 735 100119 Detrazione operazioni inesistenti
Potere di accertamento del giudice
20 gennaio 2010 /in Giurisdizione e competenza, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 20 gennaio 2010, n. 863 100120 Potere di accertamento del giudice
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza 19 gennaio 2010, n. 735 Svolgimento del processo A seguito della verifica della G. di F. di Milano, conclusasi con p.v.c. del 4.4.2000, l’Ufficio IVA di Milano notificava alla EFFE Gi ELLE s.a.s. di F. F. e C. avviso di rettifica parziale della dichiarazione Iva per l’anno di imposta […]
Accertamento basato solo su indizi (Cass. 15.01.2010, n. 575)
15 gennaio 2010 /in Accertamento, Accertamento induttivo, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Corte di Cassazione, sez. trib., ordinanza 15 gennaio 2010, n. 575 Svolgimento del processo La controversia promossa da B. R. contro l’Agenzia delle Entrate e’ stata definita con la decisione della CTR dell’Umbria, recante il rigetto dell’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della CTP di Terni n. 124/02/2004 che aveva accolto il ricorso […]
Accertamento induttivo e sbilancio di contabilità (Cass. 16.12.2009, n. 26341)
16 dicembre 2009 /in Accertamento, Accertamento induttivo /by Paolo Dalle Carbonare
Corte di Cassazione, sez. trib., sentenze 16 dicembre 2009, n. 26341 Svolgimento del processo A seguito dell’esame della dichiarazione IVA relativa all’anno 1993 presentata dalla ditta […]che esponeva un credito IVA chiesto a rimborso per L. 17.470.000, derivante anche da riporti di anni precedenti, l’Ufficio IVA di Ancona disponeva controllo contabile. Da tale controllo emergeva […]
La mancata allegazione del documento essenziale rende nullo l’accertamento
9 novembre 2009 /in Giurisprudenza tributaria, Irap professionisti, Sentenze dello studio /by Paolo Dalle Carbonare
Accertamento studi di settore – Allegato mancante – carenza di fase istruttoria – accertamento illegittimo Sentenza CTP Treviso 09.11.2009, n. 83
Negli accertamenti da studi di settore l’Ufficio deve verificare l’omogeneità della situazione aziendale del contribuente con il cluster nel quale è inserito. In mancanza di valutazione l’accertamento è illegittimo. Sentenza CTP Treviso 23 settembre 2009, n. 94
Sentenza del 25/05/2009 n. 51 Intitolazione: Accertamento imposte sui redditi – Avviso di accertamento e termini – Modifica o integrazione in aumento mediante notifica di nuovi elementi – Art. 43, comma 3, DPR 29.09.1973, n. 600 – Condizioni e limiti. Massima: Gli accertamenti integrativi, richiamato l’art. 43, comma 3, DPR 29.09.1973, n. 600, non possono […]
Irreperibilità: necessaria l’affissione presso la sede
26 gennaio 2009 /in Accertamento, Notifiche /by Paolo Dalle Carbonare
C.T.R. Lazio, sentenza del 26/01/2009 n. 26 Intitolazione: ACCERTAMENTO – NOTIFICAZIONI – Irreperibilita’ della societa’ e dell’amministratore. Affissione all’albo pretorio. Non sufficiente. Affissione presso la sede della societa’. Necessita’. Massima: In mancanza del riscontro dell’avvenuto perfezionamento della notifica con il ricevimento dell’atto da parte della societa’, l’effettuazione dell’affissione in busta chiusa e sigillata presso la […]
E’ nullo l’avviso di accertamento notificato all’ex liquidatore ed ai soci di società estinta, stante l’efficacia costitutiva della cancellazione dal registro imprese prevista dall’articolo 2495 c.c. L’ex liquidatore, che ha impugnato l’atto solo quale consegnatario dell’atto, non ha legittimazione passiva per stare in giudizio. Sentenza CTP Treviso 17.11.2008, n. 100
Sentenza Cassazione del 20/06/2007 n. 14377 Intitolazione: Imposte e tributi – Accertamento – Integrazione o modifica dell’avviso di accertamento – Condizioni. Massima: Non rientra nel divieto, posto dall’art. 43, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, di modificazione o integrazione dell’accertamento sulla base degli stessi elementi in possesso dell’ufficio, l’accertamento che ha per […]
C.T.R. Sicilia, sentenza del 21/02/2007 n. 2 Intitolazione: Iva – Avviso di rettifica annullato in autotutela dall’A.F. e riproposto con le stesse modalita’ del primo accertamento – Illegittimita’ – Art.68 DPR 287/92 – Art.43 DPR 600/73 – Art.57 DPR 633/72 – Massima: L’avviso di accertamento di rettifica del reddito dichiarato, successivamente annullato dall’A.F. in autotutela, […]
Sentenza del 20/11/2006 n. 24620 Intitolazione: Invim – Avviso di liquidazione – Modificazione dell’avviso di accertamento – Poteri di autotutela dell’ufficio tributario – Limiti. Massima: L’art. 43 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella parte in cui consente modificazioni dell’avviso di accertamento soltanto in caso di sopravvenienza di nuovi elementi di conoscenza da parte […]
L’attenuazione del segreto bancario per gli architetti: la presunzione di conseguimento di ricavi non dichiarati in caso di versamenti o prelievi bancari ingiustificati Gli accertamenti bancari
Convegno architetti ed Irap
24 novembre 2004 /in I.R.A.P., Ingegneri e Architetti, Irap /by Paolo Dalle Carbonare
041124 Convegno architetti e Irap
Convegno su accessi, ispezioni e verifiche
11 novembre 2003 /in Accertamento, Accessi, ispezioni e verifiche /by Paolo Dalle Carbonare
Convegno Ca’ del Galletto 11 novembre 2003 Convegno accessi ispezioni verifiche

References: sentenza 
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 art.54
 art.8
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 Art.43
 Art.57

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