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Timestamp: 2020-02-20 12:59:53+00:00

Document:
reati sessuali | 11 Giugno 2019
Materiale pedopornografico: la differenza tra “detenere” e “procurarsi”
L’art. 600-quater c.p. prevede due diverse modalità di perpetrazione del medesimo reato, il “procurarsi” e il “detenere” materiale pedopornografico, non potendo le due condotte concorrere tra loro.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 25558/19; depositata il 10 giugno)
reati sessuali | 29 Maggio 2019
Lei obbligata a rapporti di gruppo e con estranei: marito condannato
Decisiva la constatazione che la donna abbia manifestato il proprio dissenso nell’ultimo periodo della convivenza con il coniuge. Per i Giudici d’appello e di cassazione vi sono tutti i presupposti per ritenere l’uomo colpevole di una condotta violenta e prevaricatrice nei confronti della consorte.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 23803/19; depositata il 29 maggio)
reati sessuali | 14 Maggio 2019
Rapporti imposti all’ex compagna: la mancanza di consenso esplicito vale una condanna
Definitiva la pena per l’uomo sotto processo: 8 anni di reclusione. Univoca la lettura delle azioni da lui compiute nei confronti della donna, sua ex fidanzata, obbligata a subire molteplici rapporti sessuali. Respinto il richiamo difensivo secondo cui l’uomo avrebbe presunto il consenso della donna.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 20780/19; depositata il 14 maggio)
reati sessuali | 10 Maggio 2019
Sedere palpeggiato: è violenza sessuale
Condannato un operatore scolastico che ha preso di mira una ragazzina di appena 15 anni. L’uomo l’ha prima approcciata, provando a darle anche un bacio sulla bocca, e poi le ha toccato il sedere con la mano aperta.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 19906/19; depositata il 9 maggio)
reati sessuali | 07 Maggio 2019
Manovre improprie del ginecologo: i limiti alla necessità del consenso
di Paolo Della Noce
Un medico, nell’esercizio di attività diagnostica o terapeutica può lecitamente compiere atti incidenti sulla sfera della libertà sessuale di un paziente solo se abbia acquisito un consenso esplicito ed informato dallo stesso, o se sussistano i presupposti dello stato di necessità e, inoltre, deve comunque immediatamente fermarsi in caso di dissenso del paziente.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18864/19; depositata il 6 maggio)
reati sessuali | 06 Maggio 2019
“Palpazione” insidiosa sulla paziente: medico condannato
Confermate le colpe del medico, che durante una visita ha cercato di baciare la donna e di raggiungerne con una mano la zona genitale. Solo la pronta reazione di lei ha evitato un contatto pieno.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18869/19; depositata il 6 maggio)
reati sessuali | 02 Maggio 2019
La somma versata dall’imputato alla persona offesa per il riconoscimento dell’attenuante deve superare un giudizio di «sufficienza»
Ai fini del riconsociemtno della circostanza attenuante di cui all’art. 62, n. 6, c.p., il giudice deve accertare la gravità del patema d’animo subito dall’offeso e le ripercussioni nell’ambito della sua vita familiare e di relazione, in modo da accertare la sufficienza della somma spontaneamente versata dall’imputato per il risarcimento del danno morale cagionato.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 17827/19; depositata il 30 aprile)
reati sessuali | 24 Aprile 2019
Rapporti con una minorenne: non avere accertato la data di nascita è una colpa
Condanna definitiva per un uomo. Confermata la pena: un anno e 6 mesi di carcere. A inchiodarlo anche il non avere approfondito il fatto che la data di nascita sul documento della ragazzina fosse falsa.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 17370/19; depositata il 23 aprile)
reati sessuali | 02 Aprile 2019
Violenza sessuale sulla figlia: il reato è procedibile d’ufficio anche se la vittima è maggiorenne
Il reato di violenza sessuale è procedibile d’ufficio, se commesso dal genitore o dal tutore, anche se la vittima della violenza è maggiorenne, poiché la condotta di abuso crea sulla vittima una condizione di soggezione rispetto al soggetto agente.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 14021/19; depositata il 1° aprile)
reati sessuali | 20 Marzo 2019
Nessuna lettura alternativa per il gesto compiuto da una donna ai danni di un’altra donna. Evidente, per i Giudici, la natura sessuale dell’azione. A sostegno di questa tesi anche la morbosità manifestata dalla persona sotto processo nei confronti della sua vittima.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 12250/19; depositata il 20 marzo)
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