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Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie - PDF
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Maddalena Simoni
1 IL COORDINATORE DELL UFFICIO VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di Coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n.1083/2006; VISTO il Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l'obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006; VISTO il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo, e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006; VISTO l Accordo di Partenariato Italia per l'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei, adottato con Decisione di esecuzione della Commissione Europea C (2014) 8021 del 29 ottobre 2014; VISTA la decisione della Commissione Europea C (2015) del 23 febbraio 2015, n. 1343, concernente l approvazione del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e capacità istituzionale , CCI12014IT05M20P002, cofinanziato dal Fondo sociale europeo (FSE) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) a titolarità dell Agenzia per la coesione territoriale; VISTI i criteri di selezione delle operazioni approvati dal Comitato di Sorveglianza del PON Governance e Capacità istituzionale in data 28 luglio 2015; VISTA la convenzione sottoscritta, in data 6 luglio 2016, per la regolazione dei rapporti tra l Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale e il, in qualità di beneficiario dell operazione Progetto di supporto alle amministrazioni pubbliche impegnate nei processi di regolamentazione, organizzazione, 1
2 pianificazione, efficienza nel settore dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica (di seguito anche Progetto REOPEN SPL) - CUP J59D per un importo complessivo pari a ,00; VISTA la legge n. 400 del 23 agosto 1988, recante la Disciplina dell attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri ; VISTO il decreto legislativo n. 303 del 30 luglio 1999 recante Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e successive modificazioni; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 novembre 2010, recante Disciplina dell autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ; VISTO il decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie del 1 settembre 2016, registrato dalla Corte dei Conti in data 26 settembre 2016, recante Organizzazione e funzionamento del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie ; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 2017, con il quale al dott. Antonio Naddeo Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato conferito l incarico di Capo del ed è stata assegnata la titolarità del Centro di responsabilità amministrativa n. 7, del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2016, registrato dalla Corte dei Conti in data 21 novembre 2016, con il quale è stato conferito al dott. Giovanni Vetritto l incarico di coordinatore dell Ufficio I per le politiche urbane e della montagna, la modernizzazione istituzionale e ; VISTO il decreto del Capo del del 10 febbraio 2017 con il quale è stato adottato il modello di organizzazione per la gestione e l attuazione del Progetto REOPEN SPL, di cui il Dipartimento stesso è Beneficiario, e con il quale si delega la responsabilità della 2
3 gestione e dell attuazione degli interventi del Progetto al Coordinatore dell Ufficio per le politiche urbane e della montagna, la modernizzazione istituzionale e l attività internazionale delle autonomie regionali e locali ; CONSIDERATA la necessità di avvalersi di risorse umane in possesso di adeguate competenze tecniche in relazione alla complessità ed alla specificità degli interventi progettuali previsti, in ordine in particolare alle procedure derivanti dal cofinanziamento comunitario a valere sui Fondi SIE; VISTA la nota prot. DAR del 3 novembre 2016, con la quale è stato richiesto al Dipartimento per le politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali della Presidenza del Consiglio dei Ministri di esperire procedura interna a mezzo di interpello per l acquisizione di una figura professionale appartenente alla categoria A o qualifica equiparata dei ruoli della PCM, ovvero in assegnazione temporanea ai sensi della tabella B allegata al D.P.C.M. 17 febbraio 2010; CONSIDERATO che il suddetto Dipartimento per le politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali ha conseguentemente provveduto a pubblicare in data 17 novembre 2016 l interpello concernente la ricerca della predetta figura professionale e che tale procedura ha dato esito negativo essendo l unica candidatura pervenuta ritenuta non idonea all espletamento dei compiti previsti; VISTA la nota prot. DAR 248 del 10 gennaio 2017, con la quale si comunica al Segretario Generale e al Capo del Personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l esito negativo della procedura di interpello e la necessità di attivare apposita procedura di avviso pubblico per la selezione di un esperto esterno che fornisca supporto specialistico alle strutture amministrative del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie per l attuazione del progetto REOPEN SPL; VISTO il decreto del Capo del 4 aprile 2017 con la quale sono state approvate le modalità di selezione e l avvio, ai sensi dell art. 7 comma 6 del D.lsg. n. 165/2001, della procedura di avviso pubblico suindicato; VISTO l avviso pubblico per la selezione di un esperto pubblicato in data 5 aprile 2017 sul sito del Governo ( Sezione Amministrazione Trasparente e la nota informativa pubblicata sul sito del ( 3
4 RITENUTO di dover procedere alla nomina della Commissione di valutazione dei curricula e del colloquio finale di candidati; RITENUTO di assegnare per la valutazione complessivi 100 punti (valutazione titoli e colloquio) secondo le specificazioni dettagliate riportate nell Avviso del 4 aprile 2017 che costituisce parte integrante del presente decreto DECRETA Art. 1 E nominata la Commissione di valutazione per la procedura di selezione di un esperto esterno che fornisca supporto specialistico alle strutture amministrative del per l attuazione del progetto REOPEN SPL. Art. 2 La Commissione di valutazione è composta dai seguenti membri: - Dott. Michele Grillo Presidente Referendario della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dott. Fabio Guglielmi Membro Funzionario dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie - Dott.ssa Teresa Giaquinto Membro Funzionario dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche di coesione. La Dott.ssa Teresa Giaquinto svolgerà anche le funzioni di segreteria. 4
5 Art. 3 La Commissione così come previsto all art.4 e successivo art.5 dell Avviso Pubblico, dopo aver verificato l esistenza dei requisiti di ammissibilità, procede alla valutazione dei candidati ammessi attraverso le seguenti fasi: a. valutazione dei curricula vitae, sulla base dei criteri indicati nella Tabella di Valutazione (All. 4 dell Avviso) con l'assegnazione di un punteggio massimo di 80 punti; b. colloquio individuale conoscitivo, teso a valutare le conoscenze richieste nella Scheda Fabbisogno (All. 1 dell Avviso), con l'assegnazione di un punteggio massimo di 20 punti. Al termine della fase a), la Commissione redige una graduatoria di merito sulla base della quale invita al colloquio (fase b.), i candidati che si sono utilmente collocati nella graduatoria con un punteggio non inferiore a 64 punti nella fase a. di cui al comma 2 Art. 4. dell Avviso e che abbiano riportato almeno 2 punti per ogni requisito professionale. Al termine della fase b., la Commissione stila la graduatoria finale, sommando i punteggi della fase a. e della fase b. La Commissione di valutazione dovrà inoltre redigere a conclusione di ciascuna seduta apposito verbale. Dott. Giovanni Vetritto Roma 5, aprile
Obiettivo cooperazione territoriale europea. Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020. Assistenza Tecnica. CUP D81E14001330003. Contratto di lavoro autonomo di natura occasionale

References: art. 7
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art.4
 art.5
 Art. 4