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relative all'ordinanza sui miglioramenti strutturali nell'agricoltura
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1 Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR Ufficio federale dell'agricoltura UFAG Istruzioni e spiegazioni del 1 gennaio 2014 relative all'ordinanza sui miglioramenti strutturali nell'agricoltura (Ordinanza sui miglioramenti strutturali, OMSt; RS 913.1) del 7 dicembre 1998 (stato 23 ottobre 2013) Per una migliore comprensione alle istruzioni e spiegazioni è anteposto, in corsivo, il testo d'ordinanza. Le presenti spiegazioni e istruzioni sono destinate alle istanze preposte all'esecuzione. Fungono da base decisionale e dovrebbero contribuire all'applicazione uniforme delle disposizioni dell'ordinanza. Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 89 capoverso 2, 93 capoverso 4, 95 capoverso 2, 96 capoverso 3, 97 capoverso 6, 104 capoverso 3, 105 capoverso 3, 106 capoverso 5, 107 capoverso 3, 107a capoverso 2, 108 capoverso 1 e 177 della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (LAgr), ordina: Capitolo 1: Disposizioni generali Sezione 1: Oggetto Art. 1 1 La presente ordinanza disciplina la concessione di aiuti finanziari per miglioramenti strutturali sotto forma di aiuti agli investimenti. 2 Tali aiuti comprendono contributi federali (contributi) e crediti di investimento. Per la concessione di aiuti agli investimenti il progetto deve essere conforme agli obiettivi giusta l'articolo 87 LAgr, tecnicamente adeguato e finanziariamente sostenibile. Devono essere adempiute le prescrizioni in materia di protezione della natura e del paesaggio, dell'ambiente e delle acque, quelle sulla pianificazione del territorio, nonché le disposizioni sui sentieri, sulla protezione degli animali e sulla prevenzione degli infortuni. Inoltre vanno tenuti in considerazione gli interessi della politica regionale. Nel cpv. 1 è stabilito che i contributi e i crediti di investimento concessi dalla Confederazione sono aiuti finanziari ai sensi dell'articolo 3 della legge sui sussidi (LSu) e di conseguenza non si tratta di un diritto inalienabile. Cpv. 2: Per "contributo" si intende, in tutta l'ordinanza, il contributo federale. Numeri di riferimento/incarto: /204 / LE2 Sezione 2: Provvedimenti individuali Art. 2 Definizioni 1 Si considerano provvedimenti individuali i miglioramenti strutturali per una sola azienda, per una comunità aziendale, per una comunità aziendale settoriale o per comunità simili, per l ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale, per la pesca o la piscicoltura e per piccole aziende artigianali. Non si considerano provvedimenti individuali i miglioramenti strutturali per le aziende d estivazione con 50 o più carichi normali. 2 Si applicano per analogia: a. alle aziende produttrici di funghi, germogli e simili della produzione vegetale, all ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale, alla pesca e alla piscicoltura: gli articoli 3 9; b. alle piccole aziende artigianali: l articolo 9. Cpv. 1: I termini "azienda", "comunità aziendale" e "comunità aziendale settoriale" sono definiti nell'ordinanza sulla terminologia agricola (OTerm). La formulazione aperta "comunità simili" si applica in prima linea alle varie forme di collaborazione nell'economia alpestre o alle società di capitali giusta l'articolo 3 capoverso 2 dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD). Laddove possibile le forme di collaborazione devono essere chiaramente definite in conformità dell'oterm. Nel settore degli aiuti agli investimenti ad aziende d'estivazione di grandi dimensioni la cerchia degli aventi diritto è più ampia in quanto è stato eliminato il presupposto della gestione in proprio. Per il sostegno all'ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale, alla pesca e alla piscicoltura nonché alle piccole aziende artigianali si applicano le disposizioni previste per i provvedimenti individuali. A livello di pianificazione del territorio e di diritto fondiario rurale le aziende attive nel settore dell'ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale sono equiparate alle aziende agricole. Possono essere considerate strutture dedite all ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale le aziende che seminano piante o che mettono a dimora e coltivano piantine (vivai o aziende che producono piante ornamentali, fiori o piantine a scopo orticolo). Analogamente a quanto previsto dal diritto in materia di pianificazione del territorio, va operata una distinzione tra l ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale e le aziende ortoflorovivaistiche dedite alla trasformazione, al commercio e alla prestazione di servizi. Gli aiuti agli investimenti vengono calcolati avvalendosi degli stessi criteri applicati per le aziende contadine orticole e frutticole. Le possibilità di sostegno sono disciplinate negli articoli 14 capoverso 4, 44 capoverso 3 e 49 capoverso 2. L ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale non beneficia di aiuti agli investimenti per la diversificazione, le case d'abitazione e l'acquisto in comune di macchine e veicoli. Per le piccole aziende artigianali si applicano le condizioni dell'articolo 10a. I criteri applicabili per gli aiuti agli investimenti sono definiti negli articoli 19d e 45a. Le piccole aziende artigianali sono imprese individuali. Nell'ambito del sostegno occorre fare in modo che vi sia parità di trattamento rispetto ai provvedimenti collettivi delle organizzazioni contadine di produttori. Cpv. 2: Elencando i tipi di azienda si precisa che queste forme di produzione possono venir sostenute mediante crediti di investimento, benché non possano ricevere pagamenti diretti e adempiere la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate secondo l articolo 70 LAgr. Com è il caso per il settore dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale e per quello della pesca e della piscicoltura, gli articoli 3-9 si applicano pertanto solo per analogia. La promozione degli impianti di produzione nel settore dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale nonché nelle aziende che producono funghi, germogli e cicoria belga avviene 2/773 Oltre 50 carichi normali Meno di 50 carichi normali analogamente a quella prevista per le colture speciali giusta l articolo 44 capoverso 1 lettera e. I criteri generali di entrata in materia non sono applicabili alle piccole aziende artigianali. Se un'azienda artigianale affitta gli edifici o costruisce un edificio su una particella con diritto di superficie si applicano le disposizioni dell'articolo 9. Possibilità di sostegno per le aziende d'estivazione Disposizione Edificio alpestre CI Bonifiche fondiarie Contributo Contributo CI Privati che gestiscono in proprio l'azienda x x x - Privati che non gestiscono in proprio l'azienda Comunità ereditarie Corporazioni alpestri / cooperative alpestri x x x - Comuni Art b x x x - Affittuari Art LAgr x x x - Persone giuridiche giusta l'articolo 2 capoverso 3 OPD Art x x x - Altre persone giuridiche (fondazioni, ecc.) Art Privati che gestiscono in proprio l'azienda x x x x Privati che non gestiscono in proprio l'azienda Art. 2 x x x x Comunità ereditarie Art. 2 x x x x Corporazioni alpestri / cooperative alpestri x x x x Comuni x x x x Affittuari x x x x Persone giuridiche (fondazioni, ecc.) Art. 2 x x x x X = Per principio possono essere accordati aiuti agli investimenti, a condizione che siano adempiuti gli altri criteri di entrata in materia e le condizioni quadro. Per tutti gli edifici alpestri gli aiuti agli investimenti si fondano sull'articolo 5 e sull'allegato 4 (tabella IV) dell'ordinanza concernente gli aiuti agli investimenti e le misure sociali collaterali nell'agricoltura (OIMSC). Nel valutare se un provvedimento di miglioramento strutturale per un azienda d estivazione va classificato come provvedimento individuale o collettivo, i carichi normali delle aziende d estivazione in questione possono essere sommati a condizione che sia stato elaborato un piano globale per i provvedimenti da sostenere e gli investimenti riguardino più aziende d estivazione. 3/774 Art. 3 Volume di lavoro necessario 1 Gli aiuti agli investimenti sono versati soltanto se il volume di lavoro dell'azienda è di almeno 1,25 unità standard di manodopera (USM). 1bis Ai provvedimenti e alle installazioni per diversificare le attività secondo l'articolo 44 capoverso 1 lettera d si applica il volume di lavoro minimo richiesto per le aziende agricole ai sensi degli articoli 5 e 7 della legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale. 1ter Per il sostegno a edifici di economia rurale nuovi o a trasformazioni equivalenti di edifici per vacche lattifere, scrofe madri o galline ovaiole e per serre destinate alla produzione vegetale, il numero di USM necessario è di: a. zona di pianura 1,75 USM; b. zona collinare, zona di montagna I 1,50 USM. 2 A complemento dell articolo 3 dell ordinanza del 7 dicembre 1998 sulla terminologia agricola (OTerm), l Ufficio federale dell agricoltura (UFAG) può stabilire coefficienti supplementari per il calcolo delle USM per settori aziendali particolari nonché per l ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale. 3 Per il calcolo del volume di lavoro non sono presi in considerazione: a. le superfici agricole utili ubicate a una distanza di percorso di oltre 15 km dal centro aziendale; b. i provvedimenti di diversificazione dell'attività nel settore agricolo e nei settori affini. Cpv. 1: Il calcolo delle unità standard di manodopera (USM) si basa sull'articolo 3 OTerm. Per il calcolo delle USM va in primo luogo considerato il futuro metodo di gestione. I cambiamenti sostanziali all'interno dell'azienda rispetto al metodo di gestione precedente o le intensificazioni devono essere motivati, opportuni dal profilo aziendale nonché ecologicamente sostenibili. La condizione "il volume di lavoro dell'azienda è di almeno 1,25 USM" va intesa a lungo termine. Essa deve essere adempiuta entro due anni dalla concessione degli aiuti agli investimenti e per almeno cinque anni. Il Cantone è responsabile del controllo di tale disposizione. Laddove fosse il caso, deve essere chiesta la restituzione dell'aiuto agli investimenti. Cpv. 1 bis : In virtù dell'articolo 89 capoverso 2 LAgr, per la diversificazione può essere applicato un valore più basso rispetto a quello indicato nel capoverso 1. Il limite inferiore viene allineato a quello previsto dalla legge sul diritto fondiario rurale (LDFR) e della legislazione sulla pianificazione del territorio. Il rimando alla LDFR consente di tenere in considerazione le condizioni regionali, sempre che il Cantone si avvalga della riduzione del limite giusta l'articolo 5 LDFR. Conformemente all'articolo 3 capoverso 3 lettera b OMSt, i valori USM richiesti contemplano unicamente l'attività primaria agricola. Cpv. 1 ter : Per trasformazioni equivalenti si intendono le costruzioni per le quali, visto il programma delle disposizioni computabile, sarebbe possibile concedere oltre il 75 per cento dell'importo forfettario previsto per le nuove costruzioni. La classificazione di un'azienda o di una comunità in una determinata zona ha luogo in virtù dell'articolo 4 OIMSC in base all'ubicazione della superficie agricola utile. Cpv. 2: Onde garantire un'esecuzione uniforme, nell'allegato 1 OIMSC sono stabiliti valori USM supplementari. Per l ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale si applicanco per analogia i valori USM. Quale base di riferimento possono essere utilizzati i valori per le colture speciali e il rispettivo supplemento per serre, tunnel o letti di forzatura. 4/775 Cpv. 3 lett. a: La distanza di percorso viene calcolata a partire dal centro aziendale fino al bordo della particella (inizio della gestione). La norma sulla distanza non si applica alle superfici d estivazione (art. 24 OTerm). Cpv. 3 lett. b: Per il volume minimo di lavoro agricolo giusta l'articolo 3 capoversi 1, 1 bis e 1 ter o l'articolo 3a capoverso 1 viene computata unicamente l'attività primaria agricola giusta l articolo 12a OTerm. In tal modo si evita che le aziende con poca sostanza agricola beneficino di aiuti agli investimenti. In virtù della nuova definizione di cui all articolo 12a OTerm, la detenzione a pensione di cavalli in un azienda agricola è riconosciuta come un attività agricola. La locazione di box per cavalli o di parti dell edificio, invece, non è considerata un attività agricola. Art. 3a Volume di lavoro necessario nelle aree a rischio 1 Nelle aree delle regioni di montagna e di quelle collinari nelle quali la gestione o una sufficiente densità d'insediamento è a rischio, il volume di lavoro necessario è di almeno 0,60 USM. 2 L'UFAG fissa i criteri per decidere se un'azienda si trovi in un'area a rischio. I criteri per la delimitazione delle aree a rischio si basano sull'articolo 2 e sull'allegato 2 OIMSC e vengono valutati per ogni singolo caso. Onde tenere in considerazione le peculiarità specifiche di una regione, i Cantoni possono stabilire un criterio che definisca il grado di rischio dell'insediamento. È fatta salva un'autorizzazione edilizia in virtù del diritto cantonale. Art. 4 Presupposti personali 1 È data formazione adeguata ai sensi dell'articolo 89 capoverso 1 lettera f LAgr se il richiedente possiede una delle seguenti qualifiche: a. una formazione professionale di base quale agricoltore sancita da un attestato federale di capacità conformemente all'articolo 38 della legge del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr); b. una formazione professionale quale contadina sancita da un attestato professionale conformemente all'articolo 42 LFPr; o c. una qualifica equivalente in una professione speciale dell'agricoltura. 1bis Nel caso di richiedenti coniugati è sufficiente che uno dei coniugi soddisfi le condizioni di cui al capoverso 1. 2 È equiparata alle qualifiche di cui al capoverso 1 la gestione efficace dell'azienda durante un periodo di almeno tre anni, debitamente documentata. 3 Per i gestori di aziende situate in aree di cui all'articolo 3a capoverso 1, una formazione di base sancita da un certificato federale di formazione pratica giusta l'articolo 37 LFPr o da un attestato federale di capacità giusta l'articolo 38 LFPr è equiparata alla formazione professionale di base di cui al capoverso 1 lettera a. 4 In caso di affitto temporaneo in vista della cessione dell'azienda a un successore, gli aiuti agli investimenti possono parimenti essere concessi ai proprietari che non gestiscono personalmente l'azienda. Considerazioni generali: Per i capiazienda di oltre 55 anni si devono chiarire gli aspetti concernenti la successione, specie se vengono concessi aiuti agli investimenti di notevole entità, poiché dopo aver superato il limite d'età che consente di beneficiare dei pagamenti diretti, diventa più difficile sopportare l'onere di investimenti considerevoli e rimborsare i crediti di investimento. 5/776 In caso di costruzione di un edificio di economia rurale da parte di una comunità aziendale o di una comunità aziendale settoriale oppure di un azienda gestita da fratelli basta che almeno un membro adempia le esigenze in materia di formazione giusta il presente articolo. Le disposizioni giusta l articolo 7 OIMSC devono essere adempiute da tutti i membri. Cpv. 1 lett. a: Quale prova della conclusione di una formazione vale l'attestato federale di capacità quale agricoltore o in una professione agricola speciale. Cpv. 1 lett. b: Le formazioni quale contadina APF (livello di esame professionale) e contadina diplomata EPF (livello di esame professionale superiore) sono considerate idonee. Cpv. 1 lett. c: Per qualifica equivalente s intendono i seguenti attestati di formazione: frutticoltore AFC viticoltore AFC orticoltore AFC avicoltore AFC vignaiolo e frutticoltore con attestato federale di capacità della Scuola professionale di Changins horticulteur complet qualifié presso Le Centre de Lullier ing. SUP in enologia o Bachelor of Sciences HES-SO in enologia della Scuola universitaria professionale di Changins diploma di una formazione agricola superiore (da convenire con l UFAG) Cpv. 1 bis : La formazione agricola di un coniuge è considerata idonea anche qualora l'azienda sia formalmente gestita dal coniuge privo di una formazione agricola. Il coniuge non deve forzatamente essere cogestore. Cpv. 2: Se un gestore può comprovare, avvalendosi dei dati contabili, il buon andamento dell'azienda, non è necessario che adempia la condizione di essere titolare di un attestato federale di capacità quale agricoltore. La prova del buon andamento dell azienda implica che il gestore gestisca l impresa agricola per proprio conto e a proprio rischio e pericolo e sia riconosciuto come gestore in virtù delle disposizioni dell OPD. Per quanto concerne il volume di lavoro, durante questo periodo l azienda gestita deve adempiere le condizioni di un azienda agricola giusta l articolo 5 o 7 LDFR. Nelle aree a rischio giusta l articolo 3a il volume di lavoro necessario è di almeno 0,60 USM. Il presente capoverso non è applicabile nel quadro dell'aiuto iniziale. Cpv. 3: La deroga è possibile soltanto nelle regioni giusta l'articolo 89 capoverso 2 LAgr (cfr. pure il commento all'art. 3a). Cpv. 4: La deroga che prevede la possibilità di concedere un finanziamento a un'azienda ceduta in affitto nell'attesa della successione viene applicata in primo luogo nei casi in cui, per motivi di salute (o in seguito a decesso), il gestore non ha potuto dirigere l'azienda fino al momento dell'avvicendamento generazionale ordinario. Art. 5 Ritiro di aziende 1 A un proprietario che gestisce personalmente la sua azienda o la gestirà personalmente dopo l investimento possono essere concessi aiuti agli investimenti a partire dalla ripresa dell azienda se ha ritirato la sua azienda o parti di essa a una delle seguenti condizioni: a. nell ambito della famiglia secondo le disposizioni della legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale; o b. all infuori della famiglia, al massimo a due volte e mezzo il valore di reddito dell intera azienda. 6/777 2 Alle persone giusta il capoverso 1 che hanno ritirato un azienda o parti di essa a condizioni diverse da quelle di cui al capoverso 1, possono essere concessi aiuti agli investimenti soltanto dopo tre anni dal ritiro dell azienda. La concessione di aiuti agli investimenti presuppone che il ritiro dell'azienda o di parti di essa sia avvenuto in conformità della lettera a o b. Se tale condizione non è adempiuta, si applica un termine di attesa di tre anni a decorrere dalla menzione nel registro fondiario. All'interno della famiglia l'azienda, alpe o diritti d'alpeggio compresi, deve essere ritirata integralmente alle condizioni di cui alla LDFR. Il termine "parti di essa" si riferisce ai casi in cui la famiglia non dispone di un'azienda agricola bensì soltanto di fondi, alpi o diritti d'alpeggio oppure se esistono quote di comproprietà. Se il richiedente gestisce già un'azienda agricola (fondi, edifici di economia rurale e abitazione) con almeno 1.25 USM (esclusa l'azienda di cui è prevista l'acquisizione), in caso di acquisizioni di aziende agricole giusta l'articolo 5 o 7 LDFR al di fuori della famiglia, non viene applicato il limite di prezzo se l'azienda originaria e quella acquisita vengono successivamente gestite come un'azienda ai sensi dell'articolo 6 OTerm. Sono fatti salvi gli articoli LDFR nonché il finanziamento e la sopportabilità giusta l'articolo 8. Art. 6 Gestione di aziende 1 Il richiedente deve legittimare il successo della sua gestione. Tale legittimazione non è necessaria in caso di aiuto iniziale conformemente all'articolo 106 capoverso 1 lettera a o capoverso 2 lettera a della LAgr. 2 In caso di grandi investimenti la loro opportunità deve risultare da una concezione aziendale. Se necessario, prima di sostenere gli investimenti occorre esporre la struttura e la situazione di successione delle aziende circostanti ed esaminare adeguate ristrutturazioni nonché forme interaziendali di collaborazione. 3 Cpv. 1: È necessaria particolare prudenza nella valutazione di aziende che non hanno una tecnica di produzione adeguata (ricavo al netto dei costi diretti) e/o presentano costi strutturali superiori alla media. I risultati contabili dell'azienda vanno valutati sulla base di cifre comparabili. Conformemente all'articolo 87 capoverso 1 lettera a LAgr, gli aiuti agli investimenti sono accordati per ridurre i costi di produzione. Pertanto, le domande di aiuti agli investimenti per soluzioni chiaramente non redditizie o molto costose possono essere respinte anche se finanziabili grazie a una buona base di capitale proprio. Cpv. 2: I casi limite per quanto riguarda i costi o l'economicità vanno valutati con maggior rigore nelle aree con un numero sufficiente di edifici idonei e/o di vicini disponibili ad un ampliamento rispetto a quanto è il caso nelle aree in cui in un futuro prossimo potrebbero essere possibili delle locazioni. Cpv. 3: Per le aziende con un elevato numero di UBG per ettaro o con una sostanziale intensificazione della gestione dopo l'investimento, la prova deve essere fornita sulla base dei valori di pianificazione prima della concessione degli aiuti agli investimenti. 7/778 Art. 7 Sostanza 1 Se prima dell investimento la sostanza rettificata del richiedente supera franchi, l aiuto agli investimenti è ridotto di franchi per ogni franchi di sostanza supplementare. 2 Se, oltre all oggetto da sussidiare, vengono effettuati sull arco di cinque anni ulteriori investimenti in costruzioni necessarie alla gestione, il limite di franchi è aumentato in ragione del 50 per cento dell investimento supplementare finanziariamente vantaggioso, ma al massimo di franchi. 3 La sostanza rettificata comprende tutti gli elementi patrimoniali, dedotti il capitale di terzi, le colture perenni e le pertinenze aziendali senza il patrimonio finanziario. Per richiedenti coniugati sono dedotti franchi. 4 I terreni da costruzione devono essere computati al loro valore venale locale usuale, tranne le particelle utilizzate nell agricoltura. 5 Se il richiedente è una società di persone, è determinante la media matematica della sostanza rettificata dei partecipanti. 6 Laddove sono concessi un contributo e un credito di investimento, la riduzione si applica prima al contributo e poi al credito di investimento. Cpv. 1: Prima di apportare la riduzione, la sostanza netta viene arrotondata ai ventimila franchi precedenti. Cpv. 2: Se sull'arco di cinque anni sono necessari investimenti considerevoli, quali trasferimenti, prima dell'investimento è necessaria una buona base di capitale proprio per garantire il finanziamento e la sopportabilità dell'onere. Le condizioni per la concessione di aiuti agli investimenti non dovrebbero ostacolare lo scaglionamento ottimale dei progetti di costruzione. L'aiuto agli investimenti deve essere rimborsato nella misura dell'importo risultante dall'aumento del limite di sostanza, a condizione che gli ulteriori investimenti previsti non vengano realizzati sull'arco dei cinque anni successivi all'assegnazione del contributo o all'approvazione del credito di investimento. Cpv. 3: Dalle pertinenze aziendali deve essere dedotto il patrimonio finanziario aziendale affinché lo spostamento dal patrimonio finanziario privato al patrimonio finanziario aziendale non abbia alcun impatto sul limite di sostanza. Ad eccezione dei terreni da costruzione (cpv. 4) i valori di sostanza sono tenuti in considerazione conformemente alle direttive fiscali. In caso d'incendio non dovrebbero di regola essere necessari aiuti agli investimenti in quanto il sinistro è coperto dall'assicurazione immobili. Il fatto che sia stata conclusa un'assicurazione insufficiente non rappresenta un motivo per la concessione di aiuti agli investimenti. È eventualmente possibile concedere un aiuto agli investimenti in misura proporzionale se la nuova costruzione consente un notevole miglioramento dal profilo aziendale o tecnico. La sostanza rettificata non comprende le prestazioni dell'assicurazione immobili e mobilio. Cpv. 4: Se il centro aziendale si trova in una zona edificabile, gli edifici agricoli e la particella attorno alla fattoria sono tenuti in considerazione al valore di reddito a condizione che queste parti di azienda vengano sfruttate anche in futuro a scopo agricolo. Per i trasferimenti il valore di tutto l'immobile del villaggio (compr. la casa dell'agricoltore) viene di norma tenuto in considerazione al valore venale. Se il richiedente rinuncia al sostegno della nuova casa d'abitazione, il ricavo della vendita dell'abitazione nel villaggio può essere utilizzato per il finanziamento della nuova casa d'abitazione (acquisto sostitutivo). 8/779 Cpv. 5: Se un azienda giusta l articolo 6 OTerm è gestita da una società di persone riconosciuta, il capoverso 5 è applicabile soltanto se i richiedenti (cogestori) sono al contempo (com)proprietari dell azienda. Nelle aziende affittate, tutti gli associati devono essere affittuari e partecipare al capitale affittato. Il capoverso 5 si applica anche alle comunità aziendali e alle comunità aziendali settoriali. Cpv. 6: Se occorre ridurre il credito di investimento viene prima azzerato il contributo federale e poi ridotto il credito di investimento. Art. 8 Onere sopportabile 1 La possibilità di finanziamento e la sopportabilità degli investimenti prospettati devono essere dimostrati prima della concessione dell'aiuto agli investimenti. 2 L'onere è sopportabile se il richiedente è in grado di: a. coprire le spese correnti dell'azienda e della famiglia; b. garantire il servizio degli interessi; c. adempiere gli impegni di rimborso; d. effettuare gli investimenti futuri necessari; e e. rimanere solvibile. 3 Il richiedente deve dimostrare, con strumenti di pianificazione adatti, per un periodo di almeno cinque anni dopo la concessione degli aiuti agli investimenti, che i requisiti secondo il capoverso 2 sono adempiuti anche con future condizioni quadro economiche. Va contemplata anche una valutazione del rischio dell investimento previsto. La possibilità di finanziamento e la sopportabilità degli investimenti previsti devono essere appurate accuratamente e illustrate mediante strumenti di pianificazione adeguati per un periodo di almeno cinque anni. Lo strumento di pianificazione deve essere in funzione della portata dell investimento e del grado di indebitamento totale dopo l investimento (preventivo parziale, preventivo aziendale, schema di finanziamento, piano aziendale, conto degli investimenti, ecc.). Le condizioni quadro future vanno stimate con la dovuta prudenza. È indispensabile un analisi dell evoluzione monetaria dal profilo dei ricavi e dei costi. Per investimenti di grande portata, al momento della pianificazione occorre prevedere delle riserve affinché l investimento che ha beneficiato di un sostegno finanziario possa adempiere a lungo termine gli obiettivi di cui all articolo 87 capoverso 1 LAgr. A complemento dei risultati dei calcoli di pianificazione va stilata una valutazione del rischio per l'intera azienda a fronte dell'investimento previsto. Secondo il manuale suissemelio "Introduzione di un sistema di gestione del rischio presso le casse di credito agricole" (nov. 2011), vanno considerati fattori quantitativi (dati provenienti dal bilancio e conto economico) e qualitativi (capoazienda, azienda, struttura, orientamento al mercato). Se i presupposti di cui all articolo 8 non possono essere comprovati o possono esserlo soltanto approssimativamente, l aiuto agli investimenti va negato e occorre cercare alternative meno costose. È utile considerare il sostegno di cui all articolo 19e. Art. 9 Aziende in affitto 1 Gli affittuari di aziende appartenenti a persone giuridiche o fisiche all infuori della famiglia possono ricevere un aiuto agli investimenti se un diritto di superficie a sé stante e permanente è stabilito per almeno trent anni e se è stato concluso un contratto di affitto agricolo di uguale durata per il resto dell azienda; per bonifiche fondiarie ai sensi dell articolo 14 è sufficien- 9/7710 te un contratto di affitto di vent anni. Il contratto di affitto deve essere annotato nel registro fondiario. 2 Per affittuari di cui al capoverso 1 è sufficiente un diritto di superficie non a sé stante se il proprietario del fondo autorizza l affittuario per almeno trent anni a costituire un diritto di pegno immobiliare per l ammontare del capitale di terzi necessario. 3 Sempre che reddito e sostanza del locatore non superino i limiti di cui all articolo 7, per gli affittuari di aziende appartenenti a persone fisiche all infuori della famiglia basta adempiere i seguenti presupposti: a. per un aiuto agli investimenti: un diritto di superficie di almeno venti anni e un contratto di affitto di uguale durata per il resto dell azienda; per contributi per bonifiche fondiarie ai sensi dell articolo 14 è sufficiente un contratto di affitto di venti anni; b. per un credito di investimento: l annotazione del contratto di affitto nel registro fondiario per la durata del credito e la garanzia del credito da parte del proprietario impegnando l oggetto del contratto d affitto come pegno immobiliare. 4 Un aiuto agli investimenti è concesso conformemente ai capoversi 1 3 purché l azienda sia ben strutturata, offra buone prospettive e assicuri un reddito agricolo adeguato a una famiglia contadina. 5 Per provvedimenti volti a migliorare la produzione di colture speciali e il loro adeguamento al mercato nonché per il rinnovo di colture perenni di cui all articolo 44 capoverso 1 lettera e è sufficiente un contratto di affitto la cui durata corrisponda almeno al termine di rimborso del credito di investimento stabilito. Considerazioni generali: Gli affittuari possono beneficiare di aiuti agli investimenti sia per gli edifici agricoli sia per le bonifiche fondiarie. Gli affittuari, in qualità di richiedenti, devono comunque rispettare i limiti di sostanza ai sensi dell'articolo 7. Gli affittuari di aziende che non sono di proprietà della famiglia possono ricevere i seguenti aiuti agli investimenti per provvedimenti edilizi purché siano adempiute le condizioni del presente articolo: contributi per edifici di economia rurale e alpestri (art. 96 LAgr) nella regione di montagna e collinare o nella regione d'estivazione (art. 18); crediti di investimento per edifici d'abitazione e di economia rurale, compresi gli edifici alpestri nonché per provvedimenti di diversificazione dell'attività e per provvedimenti volti a migliorare la produzione di colture speciali (art. 44 cpv. 2 lett. a). Inoltre, gli affittuari di lunga data possono essere sostenuti con crediti di investimento nell'acquisto da terzi dell'azienda agricola di cui sono gestori (art. 44 cpv. 2 lett. b). Gli affittuari di aziende di proprietà della famiglia non beneficiano dell'aiuto iniziale tranne nei casi previsti dalla disposizione transitoria. Prima della concessione di aiuti agli investimenti l'azienda deve essere ritirata integralmente alle condizioni dell'articolo 5 capoverso 1. Soltanto l'aiuto iniziale in virtù dell'articolo 43 può venir concesso, quale soluzione transitoria, anche agli affittuari di aziende di proprietà della famiglia. Tuttavia, al più tardi al compimento dei 35 anni l'azienda deve essere ripresa in proprietà (cfr. le istruzioni relative all'art. 43). Cpv. 1: Gli affittuari di aziende che non sono di proprietà della famiglia possono beneficiare di aiuti agli investimenti se è stato costituito un diritto di superficie o è stato stipulato un contratto di locazione giusta il capoverso 1. Per proprietari si intendono le persone fisiche al di fuori della famiglia o enti e istituti di diritto privato oppure le persone giuridiche di diritto privato. In questi casi non si applica la limitazione di cui all'articolo 12 capoverso 3 lettera a. 10/7711 Cpv. 2: Alla disposizione del capoverso 1 è equiparato il diritto di pegno immobiliare del proprietario del fondo di almeno 30 anni per l'ammontare del capitale di terzi necessario. La presente disposizione è retta dall'articolo 106 capoverso 2 lettera c LAgr. Cpv. 3: Non è la sostanza rettificata (art. 7 cpv. 6) ad essere determinante, bensì la sostanza netta (totale degli attivi senza il capitale di terzi). Se l'oggetto dell'affitto è in comproprietà di più persone fisiche, sono determinanti i valori medi di reddito e di sostanza. Il presente capoverso non si applica alle aziende di proprietà di persone giuridiche. Cpv. 4: Un'azienda è ben strutturata e offre buone prospettive se i beni immobili in affitto richiedono un volume di lavoro di almeno 1.25 USM (art. 3) o 0.60 USM (art. 3a). Al fine della suddetta valutazione i fondi in locazione con un contratto di affitto di almeno 20 anni e/o le particelle in proprietà possono essere conteggiati nei beni immobili. Cpv. 5: Per provvedimenti volti a migliorare la produzione di colture speciali e il loro adeguamento al mercato nonché per il rinnovo di colture perenni non è necessario richiedere un contratto d affitto di vent anni. L affittuario, indipendentemente dalla situazione giuridica o economica del locatore, deve tuttavia concludere un contratto d affitto la cui durata corrisponda almeno al termine di rimborso del credito di investimento. Tale condizione si applica anche ai proprietari di un azienda che realizzano i provvedimenti giusta l articolo 44 capoverso 1 lettera e su una particella in affitto. Caso speciale concernente l'art. 9: Se un richiedente con un'azienda in proprietà (terreni ed edifici) desidera realizzare il progetto edilizio su una particella in locazione, in casi motivati può essere concesso un aiuto agli investimenti a condizione che l'area di costruzione e/o il patrimonio edilizio esistente presentino maggiori vantaggi dal profilo aziendale e siano stati stipulati un contratto di diritto di superficie per almeno 20 anni e un contratto di affitto della stessa durata. Art. 10 Programma delle disposizioni computabile 1 Gli aiuti agli investimenti per le costruzioni sono concessi in funzione di un programma delle disposizioni computabile, fondato sulla superficie agricola utile garantita a lungo termine e le possibilità di produzione. Nella valutazione sono considerate soltanto superfici agricole utili non ubicate a una distanza di percorso di oltre 15 km dal centro aziendale. L UFAG può prevedere deroghe per aziende tradizionali a più livelli. Sono computate le possibilità di estivazione dell azienda. 2 Per la fissazione del programma delle disposizioni computabile non vengono presi in considerazione i contratti di ritiro di concime aziendale. 3 Il patrimonio edilizio esistente deve essere integrato nella concezione di risanamento purché ciò sia sensato ed economicamente vantaggioso. 4 Il richiedente può realizzare un più vasto programma delle disposizioni purché siano comprovate la possibilità di finanziamento e la sopportabilità degli investimenti complessivi. Cpv. 1: Maggiore è la quota di terreni presi in affitto da un'azienda e minore è il numero dei locatori, più a lungo termine deve essere garantita la disponibilità delle superfici affittate affinché vi sia il riconoscimento. Vanno tenute in considerazione le condizioni regionali. La distanza di percorso massima viene calcolata a partire dal centro aziendale fino al bordo della particella (inizio della gestione). La norma sulla distanza non si applica alle superfici d estivazione (art. 24 OTerm). Secondo l articolo 4 capoverso 2 OIMSC, le deroghe per aziende tradizionali a più livelli sono possibili soltanto in regioni in cui si pratica per tradizione la transumanza. 11/7712 Considerati gli animali estivati (0.25 ha per carico normale), per gli animali che consumano foraggio grezzo si applicano le seguenti superfici indicative garantite a lungo termine per UBG: zona di pianura zona collinare zona di montagna I zona di montagna II zona di montagna III zona di montagna IV 0.45 ha 0.55 ha 0.70 ha 0.80 ha 0.90 ha 1.00 ha Le discrepanze riconducibili alle condizioni locali rispetto alle superfici indicative per UBG devono essere comprovate mediante un bilancio di concimazione. Se vengono costruiti edifici assoggettati all'obbligo dell'autorizzazione edilizia che comportano un aumento dell'effettivo di animali da reddito per ettaro di superficie concimabile, deve essere dimostrato che con il nuovo effettivo di animali da reddito, l'impiego di provvedimenti tecnici e i contratti di ritiro di concimi aziendali è possibile giungere a un bilancio equilibrato di fosforo senza margine di errore (analogamente alle istruzioni concernenti le disposizioni tecniche per la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate). In caso di concessione di un nuovo sostegno finanziario agli stessi edifici o alle medesime parti di edifici va applicata una deduzione in base al patrimonio edilizio ancora utilizzabile (art. 19 cpv. 5 e art. 46 cpv. 6). Dal probabile aiuto massimo agli investimenti va dedotto almeno il resto del credito di investimento per questi provvedimenti e il contributo federale pro rata temporis giusta l'articolo 37 capoverso 6 lettera b (cfr. l'allegato 4 numero III punto 3 lett. e OIMSC). Cpv. 2: Dato che mediante gli aiuti agli investimenti vanno promosse le aziende vincolate al suolo, per la fissazione del programma delle disposizioni non vengono presi in considerazione i contratti di ritiro di concimi aziendali. Contratti di questo tipo sono consentiti soltanto per le poste-animali per cui non viene versato alcun sostegno finanziario. Esempio: costruzione di un edificio di economia rurale per bestiame bovino e suini da ingrasso per un totale di 40 UBG. Per 30 UBG la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate può essere fornita sulla superficie garantita, mentre per 10 UBG può essere fornita soltanto tenendo in considerazione i contratti di ritiro di concimi aziendali. Viene pertanto sostenuto finanziariamente un progetto di costruzione per 30 UBG. Prima di poter fissare il programma delle disposizioni computabile per porcili e pollai, nei singoli casi deve essere innanzitutto dedotta la superficie di spandimento dei concimi propria dell'azienda relativamente agli animali che consumano foraggio grezzo. I porcili e i pollai già esistenti, tuttavia, non devono essere dedotti, laddove questi non siano stati finanziati con un credito d'investimento. Per non sfavorire i sistemi d'immagazzinamento di concimi solidi rispetto a quelli destinati ai concimi liquidi, per il locale d'immagazzinamento dei concimi aziendali può essere conteggiato lo spazio teoricamente necessario per un sistema d'immagazzinamento di concimi liquidi (considerazione dei costi della concimaia e dell'evacuazione meccanica del letame). Cpv. 3: Nella valutazione del programma delle disposizioni computabile viene tenuto in considerazione l'aspetto di un'utilizzazione adeguata del patrimonio edilizio esistente. È consentita la riduzione motivata del programma delle disposizioni computabile, anche se il committente non vuole più utilizzare il patrimonio edilizio esistente. Cpv. 4: Benché non venga contestata l'intenzione di un agricoltore che, in qualità di imprenditore, desidera disporre di uno spazio supplementare poiché valuta diversamente il potenziale di sviluppo della sua azienda o si assume il rischio di terre affittate non garantite, essa 12/7713 non è promossa con mezzi finanziari pubblici. Coloro i quali sono disposti a investire capitale proprio in misura maggiore o scelgono una tecnica di costruzione molto vantaggiosa, possono costruire edifici più grandi. È fatta salva l'autorizzazione del progetto di costruzione giusta la legislazione sulla pianificazione del territorio. Il limite inferiore per il sostegno ad aziende di piccole dimensioni risulta dagli articoli 3, 3a e 8. Art. 10a Piccole aziende artigianali 1 Le piccole aziende artigianali possono ricevere aiuti agli investimenti se soddisfano le seguenti condizioni: a. sono imprese autonome; b. la loro attività comprende quantomeno il primo livello di trasformazione delle materie prime agricole; c. prima dell'investimento, i collaboratori non superano un tasso di occupazione complessivo del 2000 per cento o la cifra d'affari complessiva non è superiore a 10 milioni di franchi; d. la possibilità di finanziamento e la sopportabilità degli investimenti prospettati sono comprovati prima della concessione dell'aiuto agli investimenti. 2 La piccola azienda artigianale deve corrispondere per le materie prime agricole almeno lo stesso prezzo pagato per prodotti simili nella regione di approvvigionamento dell'impresa. 3 Un piano aziendale deve comprovare l'economicità dell'impresa. Considerazioni generali: Il presente articolo si riferisce alle piccole aziende artigianali che trasformano e commercializzano prodotti agricoli con un elevato valore aggiunto. Laddove possibile, il sostegno a questo tipo di aziende è stato armonizzato con quello previsto per organizzazioni contadine di produttori comparabili. Cpv. 1 lett. a: Le filiali di grandi imprese o le imprese riunite in una holding non beneficiano di alcun sostegno finanziario. Se un'impresa consta di diverse unità di produzione e adempie tutti i criteri del presente articolo può essere concesso un sostegno finanziario. Cpv. 1 lett. b: L'attività dell'impresa nei settori della trasformazione e della commercializzazione costituisce il presupposto per il sostegno finanziario. Le imprese dedite unicamente allo stoccaggio di prodotti agricoli non beneficiano di alcun sostegno. Dal sostegno sono quindi escluse le aziende logistiche e commerciali. Nella tabella seguente sono illustrati i casi in cui è consentito un sostegno: Trasformazione/ condizionamento Stoccaggio Commercializzazione Organizzazioni contadine di produttori (provvedimenti collettivi) Aiuti agli investimenti possibili Aiuti agli investimenti possibili Aiuti agli investimenti possibili Piccole aziende commerciali Aiuti agli investimenti possibili Aiuti agli investimenti possibili soltanto in combinazione con la trasformazione Aiuti agli investimenti possibili soltanto in combinazione con la trasformazione 13/7714 Contrariamente a quanto è il caso per le piccole aziende commerciali, per le organizzazioni contadine di produttori è consentito sostenere singolarmente l'immagazzinamento o la commercializzazione, poiché i membri, per definizione produttori, producono anche materie prime agricole. La trasformazione deve comprendere almeno il primo livello di trasformazione, come ad esempio la trasformazione del latte in formaggio, dei cereali in farina o il lavaggio e la preparazione degli ortaggi. La cottura del pane o la fabbricazione di fondue pronta per il consumo non rientrano nel primo livello di trasformazione. Nelle aziende che beneficiano di un sostegno finanziario le materie prime provenienti dal comprensorio considerato in relazione agli aiuti agli investimenti devono essere passate almeno attraverso il primo livello di trasformazione. Stoccaggio e commercializzazione possono essere sostenuti finanziariamente soltanto nella misura in cui la piccola azienda artigianale trasforma materie prime agricole provenienti dalla regione di montagna del comprensorio. Cpv. 1 lett. c: Prima di un sostegno mediante aiuti agli investimenti, i collaboratori non superano un tasso di occupazione complessivo del 2000 per cento. Questo valore limite contempla il grado di occupazione del titolare che generalmente è molto attivo all'interno dell'azienda. Un ulteriore criterio limitativo è costituito dalla cifra d'affari complessiva dell'azienda che non può essere superiore a 10 milioni di franchi. Questi due criteri non intervengono cumulativamente nella valutazione. Per non pregiudicare lo sviluppo economico, i suddetti criteri sono determinanti soltanto nel periodo precedente la concessione di un aiuto agli investimenti e vengono considerati i valori medi rilevati sull'arco di due anni. Cpv. 2: L'impresa deve essere in grado di dimostrare, mediante contratti, che per le materie prime ha pagato o paga ai produttori almeno gli stessi prezzi corrisposti loro da trasformatori con i quali sono già in affari. Il comprensorio deve essere definito per ogni singolo caso in funzione della dimensione dell'impresa e del tipo di prodotto. Cpv. 3: Al fine del sostegno non è sufficiente comprovare la possibilità di finanziamento e la sopportabilità dell'onere giusta il capoverso 1 lettera d. Occorre infatti dimostrare che l'impresa è in grado di contribuire a lungo termine all'aumento del valore aggiunto all'interno del comprensorio. Sezione 3: Provvedimenti collettivi Art. 11 Definizione 1 Si considerano provvedimenti collettivi: a. le bonifiche fondiarie che concernono in misura determinante almeno due aziende agricole o due aziende dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale; b. i miglioramenti strutturali per un'azienda di estivazione con almeno 50 carichi normali; c. i progetti di sviluppo regionale e di promozione di prodotti indigeni e regionali secondo l'articolo 93 capoverso 1 lettera c LAgr (progetti di sviluppo regionale); d. i provvedimenti per le finalità di cui agli articoli 18 capoverso 2, 19e e 49 capoverso 1 lettere b e c che concernono almeno due aziende agricole; e. i provvedimenti per le finalità di cui all'articolo 49 capoverso 1 lettera d che concernono in misura determinante almeno due aziende agricole o due aziende dell'ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale. 2 Si considerano provvedimenti collettivi di ampia portata ai sensi dell'articolo 88 LAgr le seguenti bonifiche fondiarie: 14/7715 a. le ricomposizioni particellari con raggruppamento della proprietà fondiaria, inclusi i terreni in affitto, nonché con provvedimenti strutturali e misure per la promozione della biodiversità (migliorie integrali); b. i provvedimenti di cui all'articolo 14 che richiedono un importante sforzo di coordinamento, costituiscono un interesse agricolo di importanza quantomeno regionale e si applicano in una zona in cui migliorie integrali non sono adeguate. Cpv. 1 lett. a: Il presupposto di essere un provvedimento collettivo è dato se nessuna delle aziende coinvolte partecipa al progetto con una quota superiore al 70 per cento. In caso contrario, la bonifica fondiaria va classificata come provvedimento individuale. La stima della quota può avvenire a grandi linee in base ai criteri per la ripartizione dei costi residui. Più provvedimenti individuali per diverse aziende possono essere trattati come provvedimenti collettivi, a condizione che essi siano raggruppati in un progetto e che venga richiesto un contributo. È consentita una combinazione tra aziende agricole e aziende dedite all ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale. Più provvedimenti per un'unica azienda vengono trattati sempre come provvedimenti individuali. Cpv. 1 lett. c: I progetti di sviluppo regionale sono considerati provvedimenti collettivi e, per quanto concerne le aliquote giusta l'articolo 16 capoverso 1 lettera a determinanti per il calcolo degli importi forfettari, sono equiparati ai provvedimenti collettivi di ampia portata. Cpv. 1 lett. e: Vanno osservate soprattutto le prescrizioni giusta gli articoli 11b e 13. Cpv. 2 lett. a: In virtù dell articolo 88 lettera b LAgr, le migliorie integrali devono contemplare anche misure per la promozione della biodiversità affinché possano essere classificate come migliorie integrali (e beneficiare di contributi federali più elevati). Onde ottenere un grado massimo di raggruppamento delle superfici gestite e quindi il maggiore effetto possibile in termini di riduzione dei costi di produzione, nel quadro di una miglioria integrale non vanno tenuti in considerazione e trattati secondo un ottica globale soltanto i terreni in proprietà, bensì anche quelli in affitto. Nella maggior parte delle procedure di miglioria integrale questo principio viene già applicato regolarmente e sistematicamente. Al momento di decidere sulla realizzazione di una miglioria integrale occorre pertanto valutare in che misura possono essere tenuti in considerazione i terreni in affitto al fine di ottenere un grado massimo di raggruppamento. L ideale sarebbe se gli statuti del consorzio di miglioria prevedessero che dopo l entrata in vigore del nuovo riparto delle superfici in proprietà un pool (organizzazione che gestisce i terreni in affitto) possa assegnare ai singoli gestori i terreni in affitto in modo che confinino con le rispettive superfici in proprietà. Cpv. 2 lett. b: Alle seguenti condizioni, tutte le bonifiche fondiarie possono essere considerate provvedimenti collettivi di ampia portata: 1) È indispensabile il coordinamento a livello tecnico, nella considerazione degli interessi della protezione dell'ambiente o della pianificazione del territorio oppure dei provvedimenti nei settori delle costruzioni agricole e del genio rurale per progetti di migliorie alpestri integrali. 2) La valenza regionale è data per i provvedimenti che interessano intere vallate, più comuni o più frazioni di grandi comuni. 3) Conformemente all'articolo 88 LAgr, questi provvedimenti devono riguardare una regione delimitata naturalmente o economicamente. 4) La biodiversità e l'interconnessione di biotopi devono essere promosse nell'intero comprensorio. Gli elementi ecologici esistenti nello stato iniziale possono essere tenuti in considerazione nella valutazione della ripartizione dei provvedimenti a condizione che siano garantiti a lungo termine. 5) Non è indicato procedere a una miglioria integrale nei casi in cui le condizioni di proprietà e d'affitto non pregiudicano una gestione razionale. Ciò è il caso dei raggruppamenti di terreni che su gran parte del comprensorio non comportano una sostanziale agevolazione della gestione. 15/7716 Art. 11a Progetti di sviluppo regionale 1 I progetti di sviluppo regionale devono comprendere provvedimenti per la creazione di valore aggiunto nell agricoltura nonché provvedimenti per il rafforzamento della cooperazione intersettoriale tra l agricoltura e i settori affini, segnatamente l artigianato, il turismo o l economia forestale e del legno. 2 Oltre ai provvedimenti menzionati al capoverso 1, i progetti possono comprendere anche provvedimenti volti a rispondere a questioni d'interesse pubblico che abbiano aspetti di tipo ecologico, sociale o culturale. 3 I provvedimenti adottati nell'ambito di un progetto devono fondarsi su un approccio globale dal punto di vista del contenuto ed essere coordinati con lo sviluppo regionale e la pianificazione del territorio. 4 L'agricoltura partecipa in modo preponderante a un progetto se: a. almeno la metà dell'offerta proviene dalla regione ed è di origine agricola; b. almeno la metà delle prestazioni lavorative necessarie all'offerta è fornita da gestori o dalle loro famiglie, o c. la maggior parte dei membri dell'organizzazione promotrice è composta da gestori e questi detengono la maggioranza dei voti. Cpv. 1: L'aspetto principale dei progetti di sviluppo regionale è la creazione, in modo sostenibile, di valore aggiunto nell'agricoltura ad esempio attraverso il mantenimento e la creazione di posti di lavoro conformi alle condizioni locali e l'utilizzo responsabile delle risorse locali. I progetti sono impostati in modo da promuovere pure la collaborazione intersettoriale regionale tra l'agricoltura e i settori affini (segnatamente artigianato, turismo, economia forestale e del legno) nonché i flussi regionali delle merci. Il progetto deve adempiere le condizioni secondo cui l'agricoltura deve partecipare in modo preponderante e concentrarsi sulla creazione di valore aggiunto nell'agricoltura. Il rafforzamento della cooperazione intersettoriale potrebbe essere ottenuto attraverso partecipazioni o accordi con settori affini all agricoltura come ad esempio le imprese di trasformazione o il turismo. Lo sviluppo regionale presuppone un operato collettivo. La portata d'interazione dell'operato collettivo (coordinamento, immedesimazione, partecipazione) scaturisce dalle esigenze e dai bisogni specifici del progetto nonché dagli effetti del progetto a livello territoriale. In un progetto deve essere coinvolto un numero adeguato di aziende agricole. Il comprensorio del progetto viene di regola definito dagli attori nel PSR. La collaborazione sul piano regionale su un arco di tempo di diversi anni deve essere garantita dagli statuti dell ente/degli enti promotore/i o da accordi in tal senso tra i partner del progetto. L'offerta prevista dal progetto (prodotti, servizi) deve essere impostata in funzione delle effettive opportunità di mercato e coordinata a livello sovraregionale. Il potenziale di valore aggiunto va appurato nel quadro degli accertamenti preliminari in relazione al progetto avvalendosi di un piano strategico (business plan). Nel momento in cui viene a mancare il sostegno dell'ente pubblico (ossia dopo la concessione di aiuti agli investimenti), gli investimenti direttamente correlati alla creazione di valore aggiunto, che presentano primariamente le caratteristiche di un bene privato, devono essere redditizi. Nel business plan deve essere illustrato il risultato economico previsto. Il Cantone fornisce i dati e i documenti necessari per la stipulazione di una convenzione (art. 25a cpv. 2). Cpv. 2: Questi progetti non perseguono soltanto obiettivi di natura economica, bensì possono fornire un valido contributo allo sviluppo sostenibile della regione, in quanto tengono adeguatamente conto anche degli interessi pubblici (p.es. aspetti ecologici, sociali o culturali). I beni pubblici, come ad esempio la promozione della biodiversità o la conservazione e il ripristino del patrimonio culturale e paesaggistico, migliorano le condizioni di vita nella regione e 16/7717 possono contribuire indirettamente ad aumentare il valore aggiunto. I progetti contribuiscono inoltre a rafforzare l'identità degli attori locali (villaggio, regione). Contrariamente a quanto è il caso per i beni privati, per gli investimenti di natura prettamente pubblica l'economicità è un aspetto secondario. Nel business plan devono tuttavia essere illustrate le possibilità di finanziamento e la sopportabilità dell'onere. Cpv. 3: Per ottenere un risultato ottimale i provvedimenti devono essere coordinati dal profilo contenutistico e concettuale. Quale base per la valutazione dell'approccio globale deve venir illustrato come interagiscono i singoli provvedimenti. I provvedimenti isolati che non si fondano su un approccio globale dal punto di vista del contenuto non beneficiano di alcun sostegno finanziario. In tal modo si vuole evitare di favorire interessi isolati, che in un contesto globale o in un altro ambito di provvedimenti non sarebbero meritevoli di essere promossi. Come si evince dalla formulazione dell'articolo 93 capoverso 1 lettera c LAgr, i progetti di sviluppo regionale possono comprendere anche provvedimenti in relazione alla promozione dello smercio e al marketing. Tali provvedimenti, quali elementi di un approccio globale, devono essere inseriti in attività di marketing esistenti di ordine superiore (a livello regionale o sovraregionale). I progetti di sviluppo regionale vanno per quanto possibile realizzati a livello regionale. Onde sfruttare le sinergie ed evitare conflitti in relazione agli obiettivi, i progetti vanno coordinati con lo sviluppo regionale (p.es. programmi di sviluppo regionale), la pianificazione del territorio (p.es. piano direttore cantonale) e con la protezione della natura e del paesaggio (p.es. parchi di importanza nazionale). È opportuno che tale coordinamento avvenga a livello cantonale. A livello federale ha luogo una consultazione degli uffici federali interessati. Cpv. 4: I progetti possono avere successo a condizione che vengano lanciati da attori locali e godano del sostegno di un ente promotore locale nel quale devono essere rappresentati adeguatamente anche i diretti interessati (contadini). Per quanto concerne la valutazione della partecipazione dell agricoltura si considerano le aziende che hanno diritto ai pagamenti diretti. La partecipazione preponderante dell'agricoltura prescritta dalla LAgr può essere valutata in base a tre criteri diversi: provenienza delle materie prime per l'offerta, prestazione lavorativa per la fornitura dell'offerta, affiliazione all'ente promotore. L'ente promotore del progetto deve dimostrare la partecipazione preponderante dell'agricoltura per almeno uno di questi criteri. Nel caso di progetti con diversi enti promotori o beneficiari di contributi autonomi la prova deve essere fornita da ciascuno di essi. Al fine della valutazione del criterio dell'offerta di origine agricola proveniente dalla regione (lett. a) possono essere presi in considerazione diversi parametri (p.es. la quota di materie prime agricole, la cifra d'affari di un punto vendita o il valore monetario dei servizi forniti). La rispettiva prova deve essere garantita in maniera duratura. La condizione di cui al capoverso 1, secondo la quale i progetti devono generare valore aggiunto nel settore agricolo, limita le possibilità di promozione. Ulteriori informazioni: > Temi > Sviluppo delle aree rurali e miglioramenti strutturali Art. 11b Presupposti Per il sostegno secondo l articolo 11 capoverso 1 lettere d ed e devono essere adempiuti i seguenti presupposti: a. le aziende dei produttori, escluse le aziende dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale, soddisfano la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate di cui all articolo 11 dell ordinanza del 23 ottobre 2013 sui pagamenti diretti (OPD); 17/7718 b. in ogni comunità aziendale, almeno due aziende soddisfano le condizioni per un provvedimento individuale secondo gli articoli 3 e 3a; c. i produttori hanno la maggioranza dei voti nella comunità; d. per il provvedimento previsto esiste una concezione della gestione; e. l economicità dell impresa è comprovata da un piano aziendale. Considerazioni generali: Le condizioni di cui alle lettere a-e si applicano cumulativamente. Possono essere sostenute soltanto fusioni tra produttori di 1 grado (con partecipazione diretta). Può essere tenuta in considerazione anche la partecipazione di una piccola azienda artigianale, purché essa adempia i presupposti di cui all articolo 10a. Lett. a e b: Per "produttori" giusta gli articoli 94 capoverso 2 lettera c e 107 capoverso 1 lettera b LAgr si intendono anche le aziende molto piccole. Nel quadro di provvedimenti collettivi le aziende che vanno tenute in considerazione devono adempiere determinate esigenze qualitative minime. Possono essere tenute in considerazione soltanto le aziende che forniscono la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate giusta l articolo 11 OPD. Ciò riguarda unicamente le aziende agricole giusta l articolo 6 OTerm. Conformemente all articolo 3 capoverso 2 LAgr, l OPD non è applicabile ad aziende nel settore dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale. Le pertinenti disposizioni della legislazione sulla protezione dell ambiente si applicano invece a tutte le aziende. Lett. c: Per principio, oltre ai gestori contadini alle organizzazioni contadine di solidarietà possono partecipare altri interessati. Tuttavia, un sostegno finanziario è possibile soltanto se in virtù del regolamento vincolante dell'organizzazione o degli statuti la maggioranza dei membri è costituita da produttori contadini che detengono la maggioranza dei voti nell'organo legislativo e in quello esecutivo. Se il numero di amministratori è pari, il presidente ha voto preponderante giusta l articolo 713 capoverso 1 CO, vale a dire esso ha praticamente due voti. Se il consiglio d amministrazione è composto, ad esempio, da 2 produttori e da 2 non produttori, la maggioranza è pertanto data se il presidente è un produttore. Le condizioni concernenti la maggioranza richiesta devono essere adempiute sull intero arco del termine di rimborso. In caso contrario si applicano gli articoli 39 capoverso 1 lettera d e 59 capoverso 1 lettera f. Lett. d-e: La concezione della gestione e l'economicità devono essere illustrate in un piano aziendale. Il livello di dettaglio del piano aziendale richiesto è in funzione della portata e dei rischi dell investimento nonché del grado d indebitamento totale dopo l investimento. Sezione 4: Esclusione dell'aiuto agli investimenti, divieto di concorrenza nei confronti di altre imprese Art. 12 Esclusione dell'aiuto agli investimenti 1 La Confederazione non concede aiuti agli investimenti per: a. provvedimenti dei quali il Cantone o un ente cantonale è il committente d'opera o detiene una partecipazione maggioritaria; b. edifici agricoli, edifici dell ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale o edifici di piccole aziende artigianali di proprietà di corporazioni o di istituti di diritto pubblico; sono fatti salvi i progetti di sviluppo regionale di cui all articolo 11a e gli edifici alpestri. 2 La Confederazione non concede aiuti agli investimenti per provvedimenti individuali di: a. aziende di proprietà di persone giuridiche; ne sono escluse le società di capitali secondo l articolo 3 capoverso 2 OPD; 18/7719 b. aziende la cui gestione è destinata primariamente a scopi non agricoli; c. aziende il cui gestore non soddisfa, dopo l investimento, le condizioni di cui agli articoli 3, 4 e OPD. 3 I motivi di esclusione di cui al capoverso 2 non valgono per le aziende di cui all articolo 2 capoverso 2. Cpv. 1 lett. a: Il Cantone, in quanto proprietario, partecipa in misura maggioritaria se oltre il 50 per cento dei costi, rispettivamente delle quote dei costi, riguarda la proprietà cantonale. Sono equiparati al Cantone gli enti cantonali (o intercantonali) per tradizione parzialmente legati a un'azienda agricola (p.es. penitenziari, centri e case di cura). Cpv. 1 lett b: Delle corporazioni o degli istituti di diritto pubblico fanno parte essenzialmente comuni, patriziati, parrocchie, corporazioni locali (come ad esempio la "Oberallmeind" nel Canton Svitto e la corporazione di Urseren). Per edifici alpestri di proprietà di simili corporazioni possono essere concessi aiuti agli investimenti. Le corporazioni di diritto pubblico che costituiscono un elemento importante di un progetto di sviluppo regionale non sono escluse dagli aiuti agli investimenti. I costi che danno diritto ai contributi sono calcolati secondo i criteri di cui all articolo 15b capoverso 2 e, in casi motivati, ridotti. Cpv. 2 lett. a: Il principio dell'esclusione non si applica per le singole particelle di persone giuridiche prese in affitto da agricoltori. Cpv. 2 lett. b: Nel calcolo delle USM giusta l articolo 3 capoverso 3 lettera b non vengono conteggiati i rami aziendali destinati primariamente a scopi non agricoli. Se l azienda relativamente alla propria attività agricola (giusta l articolo 12a OTerm) dispone di un numero sufficiente di USM giusta l articolo 3 o 3a possono essere sostenuti finanziariamente provvedimenti edilizi ed installazioni per la diversificazione dell'attività nei settori agricoli e vicini all'agricoltura giusta l articolo 44 capoverso 1 lettera d. Cpv. 2 lett. c: Le disposizioni dell OPD si applicano soltanto nella misura in cui l OMSt non preveda norme specifiche. Art. 13 Neutralità concorrenziale 1 Gli aiuti agli investimenti per i provvedimenti di cui agli articoli 93 capoverso 1 lettere c e d, 94 capoverso 2 lettera c, 105 capoverso 1 lettera c, 106 capoversi 1 lettera c e 2 lettera d, 107 capoverso 1 lettere b d e 107a LAgr sono concessi solamente se al momento della pubblicazione della domanda nessuna azienda artigianale direttamente interessata nella zona d attività determinante sul piano economico è disposta ed è in grado di adempiere in modo equivalente il compito previsto o di fornire una prestazione di servizio equivalente. 2 Per progetti con notevoli ripercussioni sulla concorrenza il Cantone può sentire le aziende artigianali direttamente interessate e le loro organizzazioni professionali e associazioni di categoria nella zona d attività determinante sul piano economico. 3 Prima dell approvazione del progetto il Cantone pubblica le domande relative ai provvedimenti di cui al capoverso 1 nel Foglio ufficiale cantonale rinviando al presente articolo. 4 Le aziende artigianali direttamente interessate nella zona d attività determinante sul piano economico, durante la pubblicazione di cui al capoverso 3, possono presentare opposizione contro il cofinanziamento statale presso il servizio cantonale competente. 5 La determinazione della neutralità concorrenziale e la procedura in caso di opposizione da parte di aziende artigianali interessate si fondano sul diritto cantonale. Cpv. 1: Per comprensorio si intende l area di approvvigionamento usuale della regione in 19/7720 questione da parte di un impresa artigianale o contadina. L impresa deve esistere già al momento della presentazione della domanda. Dal profilo professionale e della capacità essa deve svolgere i compiti o fornire le prestazioni in modo equivalente e pagare prezzi comparabili. A titolo d esempio, per il finanziamento delle ferie in fattoria, non devono essere sentite le aziende alberghiere in quanto non adempiono i compiti in maniera equivalente. Una macelleria o un macello esistente, invece, può essere assolutamente in grado di fornire la prestazione prevista senza ampliare le capacità. Il futuro dell'impresa deve essere per quanto possibile garantito a medio termine (10-15 anni). Cpv. 2: Nel caso di progetti che potrebbero avere notevoli ripercussioni sulla concorrenza è opportuno coinvolgere già nelle prime fasi di pianificazione le aziende artigianali direttamente interessate e le rispettive organizzazioni onde discutere con esse degli effetti sulla concorrenza e individuare possibili sinergie. I Cantoni sono liberi di stabilire se optare per una procedura scritta o per una tavola rotonda. La costruzione di un nuovo caseificio in una regione in cui esistono già caseifici artigianali, ad esempio, ha un notevole impatto dal profilo della neutralità concorrenziale. Le ripercussioni dell ammodernamento di un impianto di trasformazione esistente, invece, sono esigue a condizione che la capacità di trasformazione venga aumentata soltanto in misura irrilevante. Va tuttavia tenuto presente che, in virtù dell articolo 89a LAgr, le aziende artigianali direttamente interessate nella zona d attività determinante sul piano economico hanno diritto di fare opposizione. Cpv. 3 e 4: Mediante la pubblicazione vi è la garanzia che potenziali concorrenti vengano informati in tempo utile in merito al previsto sostegno di un progetto con fondi pubblici. La pubblicazione deve menzionare chiaramente che le imprese interessate possono presentare ricorso presso il servizio cantonale giusta l articolo 13 OMSt. Al momento della pubblicazione devono essere disponibili un concetto aziendale nonché indicazioni sulla capacità del progetto e sul sostegno massimo da parte della Confederazione e del Cantone. Non sono invece richiesti piani dettagliati o ricapitolazioni dei costi sulla base di offerte, poiché i dati in essi contenuti non hanno un influsso diretto sulla concorrenza. Il servizio cantonale decide sulla legittimità a ricorrere e valuta, in particolare, fino a che punto l'impresa ricorrente svolge il compito previsto o fornisce una prestazione in modo equivalente. La procedura è retta dal diritto cantonale. Cpv. 5: Conformemente all articolo 89a capoverso 2 LAgr, prima di approvare il progetto, il Cantone accerta la neutralità concorrenziale. La procedura è quindi retta dal diritto cantonale. In virtù dell articolo 89a capoverso 5 LAgr, a partire dal momento in cui la decisione di accertamento della neutralità concorrenziale è passata in giudicato, non è più possibile riavviare la procedura. Concretamente ciò significa che non è più possibile contestare il cofinanziamento del progetto mediante contributi della Confederazione o l approvazione del credito di investimento da parte dell UFAG. Se nel corso della pianificazione fino all assegnazione degli aiuti agli investimenti il progetto subisce modifiche sostanziali per quanto concerne il concetto aziendale, come ad esempio un aumento della capacità di trasformazione o del sostegno finanziario federale e cantonale, tali modifiche devono essere oggetto di una nuova pubblicazione giusta il capoverso 3. Capitolo 2: Contributi Sezione 1: Concessione di contributi Art. 14 Bonifiche fondiarie 1 Contributi sono concessi per: a. le ricomposizioni particellari, il raggruppamento di terreni in affitto e altri provvedimenti tesi a migliorare la struttura della gestione; 20/77 Vedere altro
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 Articolo 20
 Articolo 22
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 articolo 53
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