Source: http://www.antiarte.it/antiarte/2003.htm
Timestamp: 2020-02-24 03:06:12+00:00

Document:
EVENTO - DOMINEDDRACULA: SPETTACOLO ITINERANTE AL CASTELLO DEL PIAGNARO A PONTREMOLI
Il giorno 8 agosto alle 21 presso il castello del Piagnaro di Pontremoli
(http://www.lunigiana.net/pontremoli/visita/visita04.htm)
sar� rappresentato DOMINEDDRACULA spettacolo itinerante tra sale e logge del castello tratto dal romanzo omonimo di Gennaro Francione
MUSICHE ORIGINALI: TIZIANA RADIS
ORGANIZZAZIONE, P.R. E UFFICIO STAMPA: ASTRID AGIUS
Sar� presente l'autore Gennaro Francione che mostrer� il suo libro
Il Il giorno 7 settembre alle 22 per "Invito alla Lettura" sul Lungotevere Tor di Nona(tel .06.7811047)
sar� rappresentato DOMINEDDRACULA tratto dal romanzo omonimo di Gennaro Francione per la regia di CHIARA PAVONI
Finalmente � uscito per i caratteri di D'Agostino Editore in Roma l'atteso.
DOMINEDDRACULA.VITA,GESTA,MORTE E RESURREZIONE DI VLAD TEPES L'IMPALATORE.Pag. 664.Presentato dal Direttore dell'Accademia di Romania a Roma, prof. Eugen Uricaru.
Si tratta di un romanzo storico-biografico, descrivente gli orrori draconiani di Vlad Tepes l'Impalatore,voivoda rumeno ertosi coraggiosamente col suo piccolo popolo contro i turchi di Mohammed il Conquistatore. L'operazione di scrittura vampirica � rovesciata rispetto al Dracula di Stoker:non pi� dalla realt� di Vlad al mito del Vampiro,ma dal sanguinario dell'inconscio collettivo leggendario alla storia reale.
Prezzo di copertina euro 23. Per acquisti postali scrivere ad azuz@inwind.it
Scanderbeg, un eroe
moderno(Multimedial hero)
con prefazione di Alessandro e Giulio Castriota Scanderbeg d'Albania
Il dramma � preceduto da una serie di saggi introduttivi: la storia di Scanderbeg e le meraviglie della sua strategia alla luce dell'arte della guerriglia del maestro cinese Sun Tzu; le tradizioni giuridiche e focloriche skipetare e arb�resh�; l'anima islamica dell'Albania soprattutto attraverso la tradizione dei dervisci Bektashi; l'introduzione didascalica alla costruzione dell'opera teatrale.
Prezzo di copertina euro 18.
Per informazioni inviare e-mail ad azuz@inwind.it
INTERVISTA DI GENNARO FRANCIONE AD ALESSANDRO E GIULIO CASTRIOTA SCANDERBEG D�ALBANIA(PRIMA PARTE)
1) FRANCIONE:
nel libro sull'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg da qualche giorno uscito per conto dell'editore Costanzo D'Agostino, col titolo "Scanderbeg un eroe moderno", si legge un'introduzione firmata "Alessandro e Giulio Castriota Scanderbeg d�Albania, Roma e Lecce aprile 2003".
Tale introduzione � destinata a sollevare sia presso i paesi arbereshe d'Italia, che presso il popolo d'Albania, non poche curiosit�, dal momento che ben poche sono le notizie che si hanno sulla sorte dei discendenti dei principi d'Albania.
Quest'intervista ha lo scopo di colmare in qualche modo questa lacuna storica ed informare i lettori su chi sono, cosa fanno, in che contesto vivono i pronipoti del grande Giorgio.
Da dove preferite cominciare?
1) I CASTRIOTA SCANDERBEG:
Innanzitutto vorremmo rivolgere un saluto affettuoso agli albanesi di tutte le regioni d�Italia, e manifestare i sensi della nostra fraterna e antica vicinanza che ci lega indissolubilmente al popolo d�Albania.
Sebbene la nostra famiglia viva in Italia dal 1468, anno in cui cade la morte del nostro illustre antenato e l�abbandono del territorio albanese da parte della moglie e del figlio di lui, sentiamo ancora l'appartenenza ideale alla terra d'Albania, e seguiamo con partecipe sollecitudine le vicende recenti del Paese delle Aquile che, liberato da decenni di dittatura, vive l'esperienza di una democrazia compiuta, e si accinge come tale ad entrare nella Unione Europea.
Dunque, la storia della nostra famiglia coincide con quella dell�Albania fino al 1468, anno sventurato in cui la morte di Giorgio lascia il Paese senza guida e protezione. Il figlio Giovanni si trasferisce nel Regno di Napoli per insediarsi nelle terre pugliesi lasciategli dal padre, beneficiato dei feudi di S. Giovanni Rotondo e Monte Sant�Angelo dal re Ferdinando d�Aragona, poi permutati con il ducato di S. Pietro in Galatina e la contea di Soleto, in provincia di Lecce. La vedova di Scanderbeg, Andronica, viene accolta a corte a Napoli, dove vivr� fino alla morte in stretta vicinanza e familiarit� con le �tristi Regine� (e cio� la vedova di Ferrante I, e sua figlia Giovanna, vedova di re Ferrandino) presso la Residenza Reale al Maschio Angioino. Giovanni Castriota Scanderbeg, primo Duca di Galatina e Conte di Soleto, diede luogo a discendenza, generando dalla moglie Irene Branković Paleologa, ultima discendente diretta della famiglia imperiale di Bisanzio, Ferdinando, secondo Duca di Galatina e Conte di Soleto. Da Ferdinando nacque Pardo, e da lui � per via mascolina primogenita � discendiamo noi stessi. Da Galatina la famiglia si trasfer� dapprima a Copertino, quindi a Lecce a far data dal 1682, anno in cui cade il matrimonio di Alessandro - nostro diretto antenato - con Donna Caterina Giustiniani, figlia del marchese Giovambattista. Nel corso dei secoli, la nostra famiglia � stata per lo pi� a Lecce, in un palazzo - oggi purtroppo demolito - situato in via dei Perroni, a fianco del maestoso palazzo dei marchesi Giustiniani, nostri parenti. Negli anni 1752-1754 Vitantonio Castriota Scanderbeg, figlio del prefato Alessandro, � stato sindaco di Lecce, in rappresentanza del ceto dei nobili, mentre una sorella di questi, Isabella, � stata poetessa assai celebre tanto da conquistare un posto nel Dizionario degli Italiani Illustri, opera in corso di pubblicazione a cura dell�Istituto Treccani.
Poi, alla fine del 1700, la famiglia si trasfer� ad Amalfi e a Napoli, a seguito della nomina di Alessandro, figlio di Vitantonio, a Governatore Regio. Un figlio di Alessandro, Giorgio (nostro diretto antenato), fu giudice della Gran Corte Criminale di Avellino e Lecce; un altro, Federico, fu celeberrimo avvocato del foro di Napoli, difensore di Silvio Spaventa, Filippo Agresti, Luigi Settembrini ed altri celebri imputati nei processi politici del 1848; Ferdinando, fratello dei precedenti, fu responsabile della Guardia d�Interna Sicurezza del Re Ferdinando di Borbone; mentre la sorella Carolina, sposa del Ministro Santangelo, fu donna di grande prestigio e influenza a Corte. Fino alla met� del 1800 la famiglia ebbe la sua residenza a Napoli, sempre tuttavia conservando un forte legame con la Terra d�Otranto, dove peraltro rimanevano i principali interessi patrimoniali dei nostri avi. Con il ritorno a Lecce nel 1860, la famiglia torna a radicarsi in quella terra, e vi rimane fino ai nostri giorni. Dalla fine del 1800, quando il nostro avo Alessandro Castriota Scanderbeg restaur� il cinquecentesco palazzo di famiglia che elesse a propria residenza, la nostra famiglia vive a Ruffano (Lecce). Nostro padre Giorgio, prematuramente deceduto nel 1996, � stato un noto avvocato del foro di Lecce, stimato per le sue capacit� professionali e per la sua dirittura morale. Insieme con nostra madre, donna di grande dolcezza, sempre dedita ai figli e alla famiglia, ci ha trasmesso il senso del dovere, che egli aveva altissimo, e l�importanza della tradizione familiare, nel cui culto siamo vissuti.
Noi figli siamo tutti laureati, Alessandro in Medicina, Giulio e Paola in Giurisprudenza, e quindi inseriti nel mondo delle professioni: Alessandro � medico neuroradiologo a Roma, Giulio � magistrato amministrativo, Paola � avvocato civilista del foro di Lecce�.
2)FRANCIONE:
Vorrei approfondire un po' meglio il significato del vostro sentire ancora l'appartenenza ideale alla terra d'Albania e della vostra partecipazione emotiva al travaglio del popolo albanese che in questo momento storico, come avete ricordato, sta lottando per il raggiungimento della piena democrazia ed il conseguente ingresso nella Comunit� Europea.
Come possono esserci ancora legami di forte valenza ideale e psicologica
tra i discendenti di Giorgio Castriota Scanderbeg ed il Paese delle Aquile, ad
oltre 5 secoli dalla morte dell'eroe?
2) I CASTRIOTA SCANDERBEG:
Vede, ci rendiamo conto che non � facile spiegare il senso di un tale legame affettivo, che tuttavia sentiamo profondissimo. Il rischio, che proprio non vorremmo correre, � che le nostre parole possano leggersi come legate da un filo rosso di sottile ma non per questo meno insopportabile ipocrisia. Questa lettura sarebbe per noi inaccettabile. Confidiamo nel buon senso dei lettori e della loro capacit� di cogliere il significato vero del nostro pensiero.
Il discorso � complesso.
Il forte legame con la terra dei nostri padri � stato per noi, almeno finora, un fatto meramente intimistico, che ha coinvolto sempre e solo le nostre coscienze e che non ha mai avuto e, probabilmente, mai conoscer� forme esteriori di manifestazione. Invero, siamo italiani da pi� di mezzo millennio e sarebbe - questo s� - davvero ipocrita da parte nostra presentarci agli occhi degli stessi albanesi come dei loro connazionali a tutti gli effetti. D�altra parte, mai nessuno di noi discendenti ha vissuto in una comunit� albanese, pur non essendo poche quelle stanziate nell�Italia meridionale; tuttavia nel leccese, dove la nostra famiglia ha prevalentemente vissuto e dove pure le migrazioni dal vicino Oriente sono state spesso massicce, non ha mai messo radici una comunit� albanofona, come � accaduto altrove.
Le ragioni del forte legame con la terra dei nostri antenati non vanno perci� ricercate in fattori significativi di comunanza di vita e di esperienze. Resta il fatto per� che l�Albania rappresenta per noi un tratto significativo di storia familiare anzi, se vuole, il momento pi� alto della nostra storia. Le imprese di Scanderbeg ne hanno reso immortale il nome, consegnandolo definitivamente alla Storia, e noi, si parva licet, siamo certo ben orgogliosi di perpetuarlo e di portare ancora le sue insegne araldiche; ma per noi Scanderbeg rappresenta qualcosa di pi� familiare, lo sentiamo vicino, � un faro che illumina a giorno i secoli che ci separano e che ancor oggi rischiara il cammino delle nostre esistenze. Egli � per noi esempio impareggiabile di uomo virtuoso e di perfetto cavaliere; in lui ammiriamo la grande strategia militare, il coraggio, la fede, il senso della giustizia e di appartenenza ad un gruppo gentilizio che si d� dei valori e che per la loro affermazione combatte fino a mettere a repentaglio la stessa vita, in un momento in cui la drammatica alternativa � resistere all�oppressore o lasciare il campo al nemico.
Ma Lei si rende conto della grandezza di quest�uomo? Con pochi uomini e male armati riesce a tener testa al pi� temibile esercito di quei tempi, quello - per intenderci - che nel 1453 fa cadere Costantinopoli.
Ecco allora che veniamo alla sua domanda.
E� questo glorioso passato il collante attuale tra noi ed il popolo albanese; come non considerare che un momento cos� significativo del passato di questo popolo, nel quale ogni albanese si riconosce, � anche il nostro passato, e che vi � perci� piena condivisione di un patrimonio storico cos� significativo ed entusiasmante. Senza il sostegno del suo valorosissimo popolo anche a Scanderbeg sarebbe stato difficile resistere ai turchi. Un momento storico cos� alto (ma non il solo) per la gente d�Albania rappresenta al contempo anche la fase del nostro apogeo familiare. Le pare poco?
L�intensit� del nostro rapporto attuale, sia pure sul piano ideale, con l�Albania � in definitiva il riflesso di come noi siamo abituati a vivere la nostra tradizione familiare. Senza mai indulgere nella vanagloria e nell�autocompiacimento (debolezze che il grande Giorgio avrebbe di certo disapprovato), noi coltiviamo tuttavia il culto della nostra storia familiare e serbiamo sempre fresca la memoria dei nostri antenati.
E, ci creda, non � un esercizio fine a se stesso, perch� non � raro che in questa fonte noi ritroviamo la forza per le nostre piccole battaglie quotidiane, costretti a muoverci in una societ� sempre pi� competitiva e secolarizzata, che sembra aver smarrito il significato di alcuni valori portanti.
3)FRANCIONE:
Forse i valori a cui fate riferimento si potrebbero recuperare riflettendo meglio sul significato della vita, sull�importanza del rispetto dovuto alla dignit� degli altri esseri umani, evidenziando con maggior forza come solo una societ� globale, pi� giusta, pu� portare la singola persona ad un reale senso d�appartenenza e ad una pi� elevata realizzazione personale.
Servirebbe un recupero della cultura intesa non pi� in termini nozionistici quale emanazione di menti soprattutto meccaniche, ma come conoscenza lata, come capacit� di capire la vita nel suo insieme, come base per lo sviluppo di un�intuizione capace di creare nell�uomo una visione del mondo in cui l�insieme � correlato ed indivisibile, in cui ogni cosa interagisce col tutto, in cui il molteplice - come insisteva anticamente Plotino - altro non � che semplice espressione dell�Uno. Insomma nel caso specifico, grazie soprattutto a Scanderbeg, c�� comunanza e unit� tra il Popolo d�Italia e il Popolo d�Albania. Siete d�accordo?
Indubbiamente, se si pensa all�Albania di Scanderbeg, il patrimonio ideale che storicamente unisce i due popoli frontisti, colmando le poche miglia di mare che la geografia frappone, non pu� che assumere consistenza omogenea ed � rappresentato da quei valori che, incarnati da Scanderbeg, appartengono alla cultura universale di ogni epoca.
Certo, non si vuole con questo stemperare il forte movente politico-religioso che stava dietro la grande alleanza anti-ottomana, e che fu il propellente pi� efficace della stessa azione militare di Scanderbeg. Ma � indubbio che i tratti di universalismo e di condivisione di un comune patrimonio ideale che si rinvengono nella antica storia del popolo albanese rappresentano ancor oggi, all�alba di questo nuovo millennio, le credenziali pi� apprezzabili per il rafforzamento dei rapporti tra le due sponde dell�Adriatico e, pi� in generale, per la stessa collocazione sul piano geo-politico dell�Albania tra i Paesi dell�Occidente evoluto e democratico.
Come non ricordare che Scanderbeg fu uomo di grandi vedute, la cui azione si dispiegava entro un preciso disegno politico di respiro europeo. Egli fu anche certamente un raffinato diplomatico, abile nel tessere una fitta tela di alleanze strategiche con le maggiori potenze della sua epoca, dal Regno di Napoli al Papato, dalla Signoria di Venezia al Ducato di Milano. Le imprese di Scanderbeg, di cui vi � testimonianza sovrabbondante nei pi� importanti archivi pubblici italiani e nella sterminata bibliografia su di lui, sono parte inestinguibile della storia europea del XV secolo. Senza quelle imprese, la storia d�Italia e del mondo occidentale, e il destino della Chiesa di Roma, sarebbero stati certamente molto diversi da quelli che conosciamo.
Eppure, partendo anche solo dai fatti di cui si rese protagonista, s�intuisce facilmente l�insieme dei valori morali attorno a cui il suo mondo ruotava: fedelt� alla religione cristiana, amore per la propria terra e per il proprio popolo, indomita ed estrema resistenza all�occupazione del suolo patrio, sete di libert�, senso profondo della giustizia. E� provato che fu prodigo con i suoi uomini - cui sempre destin� il bottino delle molte guerre -, che fu umile oltre l�immaginabile, che fu leale con ciascuno, e che esercit� il perdono e la piet�. Insomma, fu il coacervo delle qualit� che solo gli uomini eccezionalmente virtuosi possiedono.
Fu questo incredibile concentrato di virt� cavalleresche la vera arma segreta di Scanderbeg: ci� che fece di lui una figura mitica, un Eroe amato e rispettato da tutti, al di l� delle credenze religiose o dell�appartenenza etnica, in tutte le epoche. Scanderbeg incarna i valori umani per antonomasia, il coraggio, la lealt�, lo spirito di sacrificio, l�abnegazione, l�intelligenza fulgida posta al servizio di una causa giusta, l�incorruttibile fermezza dell�animo. Questi valori, validi ora come allora, sono il grande lascito morale dell�Eroe, la luce che promanando dalla sua figura si riverbera su tutto il suo popolo.
Al quale siamo certi non faranno difetto la forza ed il coraggio, sotto la guida di una classe dirigente capace e ben determinata, per affrontare le difficili sfide di questi giorni, e per portare al pi� presto la nostra Albania nel novero dei Paesi dell�Unione Europea.
IL PROGRESSO GIURIDICO
Processo al Decalogo
di Gianluigi Capitanio
INIZIO PRESENTAZIONE - ORE 7,30 La Parola all'Autore
Rosa Simonelli Macchi: Il Linguaggio della Poesia nel Linguaggio
della Poesia di Gianluigi Capitanio
Gennaro Francione: Processo al "Processo al Decalogo"
Paolo Merenda: La Dimensione Biblica nell'opera di
Antonio Valentini: Segno e Liminarit� nella poetica di
LETTORI: Thea Farina, Marcello Forti, Alessandro Marcigliano, Gabriella Montano
Il titolo dell'Opera di Gianluigi Capitanio potrebbe condurci a pensare ad aule di Tribunale dove la stessa �Legge" subirebbe un processo. Il gioco di parole, per�, si chiarisce appena ci si trova di fronte ad una lettura sostenuta da uno schema preciso che va ripetendosi nell'ambito di ogni capitolo.
In forma, oseremmo dire, solennemente scenica, si muovono i personaggi che l'autore chiama "isolate icone". Sono legati, ogni volta, dal filo comune di un "Comandamento" e proiettati nel ruolo di Giudice, di Avvocato difensore, di Pubblico Ministero, di Mitico Peccatore "imputato : figura polarizzante questa ultima, estrapolata dalla Bibbia o dall'Inferno Dantesco con geniale intuizione logica ed equilibrato spessore emotivo e trasferita nelle sensibili "regioni" della poesia.
Un'Assemblea di tipo "popolare" rappresentante di correnti religiose o di pensiero, si esprime al termine di ogni "quadro", in sentenza collettiva affiancando il giudizio del giudice unico.
Questi personaggi escono dalle ricche parabole della Storia per abitare nell'impalcatura poetica di Gianluigi Capitanio e si descrivono , o sono descritti, in versi legati dalla forma del libero sonetto dove convivono denotazioni e connotazioni da rendere veramente la struttura "il cuore dell'analisi".
Il Linguaggio della Poesia nel Linguaggio della Poesia di Capitanio, la Dimensione Biblica, l'Area suggestiva dello svolgimento del "Processo" e il Segno e la Liminarit� della poetica dell'autore sono soltanto alcuni tra i tanti aspetti che ogni lettore "vero e definitivo giudice" potr� cogliere e sottolineare.
Roma - L'EUROPA GIUDIZIARIA UNITA PER LA LIBERTA' E SICUREZZA DEI CITTADINI DELL'UNIONE � il titolo dell'incontro-dibattito che si terra' il 19 dicembre, presso il C.d.O. degli avvocati di Roma.
La nuova Europa deve nascere all�insegna di un ideale di giustizia e di sicurezza che va coltivato prima di tutto nelle strutture politiche, sociali ed economiche affinch� il ricorso alle leggi e ai giudici sia limitato ai minimi termini. Il convegno che si tiene al Tribunale di Roma in questa problematica non poteva fare a meno di verificare il senso della bozza di costituzione europea che tanto dibattito sta ancora provocando in questi giorni. Alla tavola dei relatori siedono parlamentari, magistrati, avvocati, professori di diritto e addetti ai lavori per alternarsi tra gli osanna alla emananda Costituzione d�Europa al monito di d�bacle nei contenuti e nei metodi lanciato dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione con la sua relazione �La Contro-Costituzione dell�Europa Sociale�.
L'EUROPA GIUDIZIARIA UNITA PER LA LIBERTA' E SICUREZZA DEI CITTADINI DELL'UNIONE;
Presiede On. Avv. PAOLO CAVEZZALI, Presidente dell'Associazione ex Parlamentari della Repubblica - Membro Onorario del Consiglio di Europa. Relaziona Dott. GENNARO CALABRESE, Presidente Aggiunto On. della Suprema Corte di Cassazione e del Centro Studi Azione Internazionale Giustizia.
Intervengono: Dott. ETTORE TORRI Procuratore Aggiunto f.f. del Tribunale di Roma;
Dott. ANTONIO PETRONI della Direzione Nazionale Antimafia;
Avv. GIOVANNI CIPOLLONE,componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma;
Avv. SALVATORE ORESTANO, componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Coordinatore del Centro Studi.
Dott. PAOLO MEUCCI v.Dirigente Ufficio Informazioni per l'Italia nel Parlamento Europeo;
Dott. CATIA SUMMARIA Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Penale di Roma - Componente della Giunta Distrettuale dell' Associazione Nazionale Magistrati.
Dott. GENNARO FRANCIONE Giudice del Tribunale di Roma, Presidente dell'EUGIUS(Unione Europea Giudici Scrittori).
Dott. VALENTINO DE NARDO Giudice del Tribunale di Roma;
ANITA GARIBALDI Presidente dell'Associazione "Mille Donne per l'Italia ";
Dott. FEDERICO BRUSCA Direttore del settimanale "Il Mondo Giudiziario";
Avv. NICOLA MARIA DE ANGELIS;
Dott. DANIELA OTTAVI.
Conclude il Dott. GENNARO CALABRESE, Presidente Aggiunto On. della Suprema Corte di Cassazione e del Centro Studi Azione Internazionale Giustizia
http://www.studiocelentano.it/newsflash_dett.asp?id=4404
http://it.news.yahoo.com/studiocelentanohitech.html
http://www.excite.it/news/hitech
http://www.itloox.com/news/newsinternet.php
ANTIARTE - ARTISTIKA - ASSOCIAZIONE CULTURA NOI E GLI ALTRI - CHACRA ENERGY UNIVERSAL - EUGIUS(UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI)
CONVEGNO "IMMIGRAZIONE E ANTICOPYRIGHT"
L'antiarte come comunicazione interrazziale e produzione di mercato-lavoro ridondante.
L'antiarte crea comunicazione reale tra le razze superando gli steccati ideologici, economici, religiosi, sociologici ma getta anche le basi per una rivoluzione copernicana nell'economia della produzione del sapere, affermando il primato del sapere sull'economia.
L'arte forte nei paesi democratici vive e prolifera economicamente in un sistema piramidale, grazie allo schiacciamento dei deboli, siano essi artisti, produttori, distributori, venditori al minuto.
In una nuova visione non globalizzata l'arte, nel nuovo sistema sferico, consente a chicchessia di esprimersi, favorendo cos� sia gli artisti deboli degli stati industrialmente avanzati che quelli del terzo mondo. Inoltre foraggia in maniera equanime i produttori d'arte garantendo loro, piccoli o grandi che siano, uguali reali possibilit� di accesso ai media per diffondere le opere pubblicate.
Nella nuova visione antiartistica si verifica il ridimensionamento del diritto di propriet� intellettuale in nome della detentio(l'artista possiede le sue opere in nome dell'umanit� di cui � debitore) con la conseguente disintegrazione progressiva del copyright.
Ci� comporta la nascita di mercati paralleli dei prodotti artistici, ora legalizzati e non pi� criminalizzati, con creazione di nuovi posti di lavoro leciti soprattutto per gli immigrati.
In definitiva nella rivoluzione copernicana dell'anticopyright: "Chi possiede e paga ottiene il prodotto primario. Chi ha poco acquista al mercato parallelo. A chi non ha nulla l'arte viene regalata".
Questo �, in chiave umanistica, il primato del sapere e della creativit� sull'economia.
il giudice drammaturgo Gennaro Francione,
il consigliere comunale Maurizio Mariani,
la scrittrice Aliria Perez,
l'antropologo Angelo Lucano Larotonda
il poeta Stefano Loconte,
l'editore Costanzo D'Agostino.
Coordinatore Paolo Gentile.
QUANDO: SABATO 25 OTTOBRE, ore 17,30
DOVE: C/O EX CIRCOLO NENNI DI VICO PISANO 91 - (ZONA MAGLIANA) ROMA
LUNEDI 25 AGOSTO ORE 21,30 AL MUSEO DEL CINEMA VIA PORTUENSE 101 ROMA
^ I MINORI RAPITI ^
In occasione della settima edizione internazionale della GIORNATA DEL MINORE RAPITO, luned� 25 agosto a Roma si svolger� a partire dalle 21,30 in via Portuense 101 a Roma un'importante tavola rotonda su questo argomento di grande drammaticit� e attualit�.
Particolarmente attesa � la relazione del giudice Gennaro Francione,
divenuto un punto di riferimento anche su questo argomento, il quale
tratter� il tema "DAL TRIBUNALE DEI DEBOLI AL TRIBUNALE SOVRANAZIONALE EUROPEO PER LA TUTELA DEI GENITORI E DELLE PARI OPPORTUNITA'".
Presieder� il dibattito lo storico e filosofo Giuseppe Amedeo Pantieri.
E� prevista la partecipazione di specialisti e di �testimoni diretti� come quella di Tommaso Scappaticci
GIOVEDI 10 LUGLIO DALLE ORE 21,30
AL M.I.C.S. � MUSEO INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO
In Via Portuense 101 (Trastevere-Porta Portese) nell�ambito della XXII Settimana Internazionale del Cinema Muto , si svolger� una importante ^Tavola Rotonda^ sul tema
� LO SVILUPPO DEL CINEMA NEL TEMPO� con la partecipazione di specialisti e di personalit� che, con il pubblico, svilupperanno un dibattito.
Lo storico e filosofo JOSE� PANTIERI introdurr� con una relazione, seguito dal giudice �scrittore e commediografo GENNARO FRANCIONE.
Com�� noto questi due vivaci esponenti della cultura contemporanea, da diversi anni, portano avanti coraggiose iniziative allo scopo di vivacizzare, migliorare e diffondere un nuovo stile di vita e di impegno sociale. Il ^ Tribunale dei deboli^ e quello pi� recente ^ Il tribunale dell�arte^ sono alcune delle loro iniziative di successo.
Coloro che desiderano partecipare, anche con brevi interventi, sono pregati di segnalarlo temepstivamente
Tramite fax 063700266 o E-mail � cinemuseo@supereva.it�.
...� arrivato
un viaggio allucinante alla ricerca delle origini della
Il Foglio Edizioni, 2003 - � 11,00
Il corteo divino: Pantheon e mitologia delle streghe
I simboli del potere: La gerarchia magica e il Libro del Comando
La cucina magica: Le erbe del delirio, le formule e gli attrezzi
Rendez-vous diabolici: Il Noce e gli incontri delle streghe
Un viaggio nel paese delle streghe, attraverso i sentieri di un patrimonio folklorico intriso di leggende, tradizioni, dicerie, credenze ancora oggi vive nel tessuto culturale della Campania. Una accurata ricerca � volta tra l�altro ad individuare con minuzia topografica anche il famoso Noce di Benevento � che affronta i molteplici aspetti dell�arte della �striaria�, dalle ricette �stregate� agli amuleti magici, dai luoghi di ritrovo ai testi proibiti, dalle formule ai rituali, fino ad arrivare alla narrazione di specifici episodi, storici o leggendari, pervasi da quel senso del macabro e del raccapricciante che � peculiare delle pi� truci fiabe. E accanto a figure mitiche che si cibano di carne umana o si dilettano a spezzare le ossa degli infanti nei loro lettini, ci sono anche personaggi reali, le cui nefande imprese vengono osservate attraverso un�ottica inusuale quale appunto � quella di una ricerca tesa a svelare il sotterraneo, insospettato reticolato di vasi sanguigni culturali che attraversano la cronaca e la storia.
Per informazioni ed acquisti postali scrivere a: macabroshow@libero.it.
Sito Internet: www.macabroshow.com.
http://www.macabroshow.com/indice1.htm
E' uscito per i caratteri dell'editrice Ianua di Roma
L'ERRORE DEL GIUDICE - CONTRO IL PROCESSO INDIZIARIO
un pamphlet di Gennaro Francione contro gli'indizi a favore del processo scientifico, l'unico in grado di attuare una giustizia realmente uguale per tutti e probabilisticamente pi� vera, con interventi di Enzo Albano, Giuseppe Dante, Ferdinando Imposimato e Angelo Macr�
Per informazioni ed acquisti(euro 16) scrivere a editriceianua@libero.it
E' uscita per i caratteri della Edizioni D'Agostino di Roma la serie completa dei saggi sulla SENTENZA ANTICOPYRIGHT
La sentenza anticopyright emessa dal giudice Gennaro Francione il 15 febbraio 2001 � una delle pietre miliari del Nuovo Mondo in cui il sapere e l'arte ridiventeranno patrimonio dell'intera umanit� (Costanzo D'Agostino).
- SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO I IMMIGRATO - S�, QUESTO E' UN UOMO (Costanzo D'Agostino) - Ed. D'Agostino, Roma maggio 2002
- SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO II (Costanzo D'Agostino con interventi di Raul Karelia e Severino Proietti) - Ed. D'Agostino, Roma settembre 2002
- SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO V - DEMOCRAZIA, GLOBALIZZAZIONE E GIUSTIZIA (Costanzo D'Agostino con poesie di M. G. Colombo) - Ed. D'Agostino, Roma dicembre 2002
- SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO VI - AGONIA E MORTE DEL DIRITTO D'AUTORE - INTERVISTA (IMMAGINARIA) A ERICH FROMM(Costanzo D'Agostino con poesie di M. G. Colombo) - Ed. D'Agostino, Roma dicembre 2002
- SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO VII - INTERVISTA IMMAGINARIA A GEORGE IVANOVIC GURDJIEFF - DA GURDJIEFF ALL'OLISMO MODERNO (Costanzo D'Agostino con poesie incarcerate di Visar Zhiti) - Ed. D'Agostino, Roma dicembre 2002
SENTENZA ANTICOPYRIGHT ATTO VIII - INTERVISTA IMMAGINARIA A JIDDU KRISHNAMURTI (Costanzo D'Agostino e Visar Zhiti, Poeta dell'Abisso) - Ed. D'Agostino, Roma dicembre 2002
Ciascun saggio costa euro 2,50; la serie completa 20 euro.
Per informazioni aggiuntive cliccare su http://eugius.studiocelentano.it/sentenza_anticopyright1.htm
oppure scrivere ad azuz@inwind.it.
Esce nelle sale il 30 maggio �Il Ronzio delle mosche� primo film di Dario D�Ambrosi
Leggi intervista http://www.sospsiche.it/pop3/display.php?type=item&id=2643
l'Ordine del Drago � felice di invitarvi alla mostra "Vlad Tepes, il mito di Dracula" a Santa Maria di Sala (VE) dal 17 maggio al 2 giugno!!!
La prestigiosa Villa Farsetti di Santa Maria di Sala ospiter� dal 17 maggio al 2 giugno 2003 due mostre storiche dedicate a temi di grande fascino, finora mai allestite nel Veneto. Si tratta di Vlad Tepes, il mito di Dracula e Le macchine da guerra medievali. L'iniziativa nasce dalla collaborazione fra Media Free Time di Cremona, specializzata nell'ideazione e allestimento di mostre, l'Ordine del Drago e la Pro loco di Santa Maria di Sala, organizzatrice fra l'altro delle Feste Cortesi, rievocazione medievale di grande successo.
Dalle 10.00 alle 12,30 dal luned� al venerd�.
Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12,30 e dalle 15.00 alle 19,00.
Ingresso unico per entrambe le mostre: � 2,00.
Durante le Feste Cortesi, dal 31 maggio al 2 giugno: � 1,00.
Per maggiori informazioni: http://www.ordinedeldrago.it/news.asp?news=mostravladvenezia
Enrico e Gabriele
http://www.ordinedeldrago.it
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iniziativa di controinformazione sul copyright e sulla biopirateria.
SPAZIO LIBERATO-OCCUPATO....ZK
Con il termine copyright si definisce quell'insieme di leggi istituite per ridurre il sapere collettivo a propriet� privata. Opere artistiche e invenzioni scientifiche vengono inserite in un sistema economico retto da leggi ben definite che in realt� tutelano non certo l'autore-inventore quanto invece gli interessi di stutture ben al di sopra di lui. Di quelle strutture che certe leggi fanno proprie per far sopravvivere questo sistema di cose odioso e prepotentemente legato alla logica del mercato. Il sapere � una ricchezza comune destinata all'evoluzione e alla crescita dell'umanit� tutta. In questo scenario proviamo a disegnare strategie per la diffusione sistematica e tendenzialmente gratuita di materiali, espressioni, creazioni, parole, suoni liberati dai vincoli imposti dal copyright. X Resistere all'appropriazione privata dell'intelligenza collettiva!
@------>>ore 18
..:incontro dibattito sull'anticopyright.
percorsi di resistenza all'appropriazione privata dell'intelligenza collettiva.
dalla sentenza anticopyright alla diffusione del fenomeno MP3.
dall'autoproduzione radikale negli spazi occupati all'antiarte.
Costanzo D'Agostino, "Editoria anticopyright"
Gennaro Francione, "Diritto e nuove frontiere dell'anticopyright"
Stefano Loconte, "Antiarte e Anticopyright"
ZK_info "progetto infopoint@zk"
ZK_ware "laboratorio di technologie autogestite"
@------>>ore 21
..:cena autofinanziante del progetto infopoint@zk. Per la diffusione-creazione delle autoproduzioni.
@------>>ore 22
..:selezioni musicali rigorosamente a base di Mp3. 100%nocopyright
stop musik business.
--->>>inoltre:
..:in funzione birreria autogestita
..:diffusione materiale autoprodotto
..:computer-point (zk_ware)
..:angolo della masterizzazione selvaggia.
..:baratto.ware scambia i pezzi del tuo vecchio pc
ZK si trova in via epaminonda 12, tra Ostierdam e PaloccoHills (c.colombo da roma 5� semaforo [via canale della lingua] gira alla tua destra per 1km c.a. poi ci vedi ;-P )
le informazioni devono essere libere e accessibili a tutti!
MOVIMENTO UTOPIST-A
Subject: [PoesiAzionArte] Reading poetico domenica 16 Marzo ore 17 a ROMA -
AAA CERCANSI POETI!!!
>> COMUNICATO STAMPA / INVITO <<
Reading poetico domenica 16 Marzo ore 17 a ROMA
"I poeti sono i legislatori dell'Umanit�"
Alle ore 17;00 di domenica 16 Marzo p. v. Presso Viale Vico Pisano n. 91
(Magliano) a Roma si terr� una "MARATONA POETICA" dal titolo
"I poeti sono i legislatori dell'Umanit�" organizzata dal
Movimento "Giovani Poeti d'Azione", dal Centro Culturale "Teorema" e
con il sostegno logistico del Movimento "Roma e Provincia".
Tutti gli autori di versi sono invitati a partecipare ed intervenire.
Nel Corso del Pomeriggio l'attore-musicista Emanule Palmieri
reciter� "Il gioco dei potenti", prologo all'Enrico IV di
L'avvocato Mimmo Raco reciter� "Programma Politico in Versi"
Il poeta Alessandro D'Agostini dopo un intervrento dal titolo "La
poesia come lotta e come liberazione" si produrr� nel monologo
poetico "Stati Congiunti e Cangianti".
Il poeta Alessandro Perrotta legger� una suite di brani poetici
tratti dalla silloge "Di nuvole e sassi"
Presenzier� il giudice-poeta Gennaro Francione presidente del
Movimento "Antiarte - la rivoluzione dell'estetica nel cyberspazio" e
il Presidente del Movimento "Roma e Provincia" Paolo Gentile.
Per informazioni, contatti, iscrizioni, Ufficio Stampa:
poetidazione@poetidazione.it
Cell. 329 4287192
Questa � una CIRCOLARE VIAGGIANTE, diffondila:
http://www.circolareviaggiante.poetidazione.it
>> Comunicato http://poetidazione.it <<
(Trad. Per iscriversi a questo gruppo inviare una e-mail vuota a:)
PoesiAzionArte-subscribe@egroups.com
"AI CONFINI DELLA REALT�"
Organizzazione a cura di MYSTERIA e WWW.POPOBAWA.IT
Warner Village - Viale Parco dei Medici - Roma.
Ingresso GRATUITO per conferenza
Storie,miti, leggende e misteri di Roma e provincia
Roma - la Porta ermetica
Il culto persiano misterico di Mitra: analogie con la religione cristiana
Itinerari magico - esoterici
Leggende di Roma e Provincia
MODERATORE: ALESSANDRO ACHILLE (consulente in informatica e telecomunicazioni)
RELATORI: Dott. Gennaro Francione (Scrittore - Giornalista - Ricercatore)
Dott.ssa Laura Scafati ( Sociologa - Ricercatrice - Caporedattore del Portale del Mistero)
Gianluca Flabiano ( Master in Cristalloterapia - Studioso di Esoterismo e Medicina Olistica)
Benedetto Zapicchi (ricercatore archeologico, esperto civilt� etrusche)
Lorenzo Ostuni (autore televisivo e studioso di simbologia)
(Del 18/1/2003 Sezione: Vivere Roma Pag. 11)
La conferenza di oggi inizia alle 10: partecipa tra gli altri anche la sociologa Anna Scafati
Si chiude oggi con un appuntamento da non perdere Mysteria, il viaggio emozionante iniziato ad ottobre in The Village (Viale Parco de' Medici 141, tel.: 0665670268), percorso da tanti eventi straordinari, segreti, enigmi, miti, miracoli, profezie e fenomeni inspiegabili del tutto o solo in parte, giunti da tutto il mondo. Oltre ad una mostra multimediale che evidenzia i misteri dell'origine della storia del Cosmo nati da Atlantide, l'esposizione ripercorre anche gli X-Files (Ufo e Crop Circles), gli Enigmi della Terra (Piramidi e Nazca), i Fenomeni paranormali (Poltergeist), la Magia alle Scienze di Frontiera (Aura, Reiki), oggi alcuni studiosi, parteciperanno ad un incontro pubblico gratuito dal titolo: "Storie, miti, leggende e misteri di Roma e provincia". La conferenza, che inizia alle ore 10 e si conclude alle 13,30 con il ricercatore Gennaro Francione, la sociologa Laura Scafati, e gli esperti della materia Gianluca Flabiano, Benedetto Zapicchi e Vitaliano e Alessandro Marcon, che parleranno dei siti Ipogei nell'area romana, ripercorrendo le tracce degli etruschi, il culto persiano di Mitra, gli itinerari magico-esoterici, le leggende di Roma e Provincia con e senza i suoi fantasmi.
http://www.lastampa.it/search/AlbiCerca/risultato.asp?IDarticolo=721304&testo=
INCONTRI MYSTERIA
Per il ciclo "Le conferenze ai confini della realt�" incontro su "Storie, miti, leggende e misteri di Roma e provincia". Tra gli argomenti affrontati: "La civilt� Ipogea", "Sulle tracce degli Etruschi", "Roma, la porta ermetica", "Roma e i suoi fantasmi". Tra i relatori, Gennaro Francione, Laura Scalfati e Vitaliano Bilotta.
The Village Parco de' Medici, viale Parco de' Medici 141, alle 10. Infoline: 06.90623703.
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_DI_ROMA&doc=CARNET

References: sentenza 
 SENTENZA 
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