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Timestamp: 2018-08-21 16:25:41+00:00

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Comune di Livorno. Disposizioni generali - PDF
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Lorenza Festa
1 Comune di Livorno DISCIPLINA DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI TITOLO I Disposizioni generali ART. 1 - OGGETTO DELLA DISCIPLINA 1. La presente disciplina regolamenta, nell'ambito dei principi generali dell'ordinamento, della normativa nazionale, comunitaria e statutaria vigente, l'attività amministrativa volta alla instaurazione ed allo svolgimento dei rapporti negoziali con soggetti terzi. 2. L'attività amministrativa di cui al 1 comma persegue i fini determinati dalla legge nell interesse della collettività ed è retta dai criteri di economicità, efficacia, pubblicità. A tal fine l'amministrazione presceglie tra gli strumenti ammessi dall'ordinamento quello più idoneo a perseguire nel miglior modo gli obiettivi dell'ente. ART. 2 - ECONOMICITÀ E IMPARZIALITÀ 1. In tutti i casi in cui debbono essere instaurati rapporti negoziali, salvo che ciò non sia impedito dalla particolare natura del rapporto stesso, devono essere utilizzati quei sistemi che consentono la comparazione delle offerte ai fini della ricerca delle condizioni più convenienti e la partecipazione, in posizione di parità, alle fasi procedimentali, dei soggetti aventi i requisiti richiesti per tale partecipazione. 2. L Amministrazione Comunale può, tuttavia, con atto motivato, disporre di avvalersi di sistemi e modalità diverse nel rispetto delle disposizioni della presente disciplina. 3. Nelle manutenzioni e nelle forniture di beni e servizi l amministrazione opera sulla base della programmazione delle scelte e della standardizzazione delle procedure e tipologie degli acquisti. 4. Per l appalto di lavori di manutenzione si procederà, di norma, con contratto aperto, ai sensi dell art. 154 del D.P.R. 554/ e secondo quanto disposto dalla presente disciplina, fino alla concorrenza del finanziamento stanziato, da contabilizzare a misura e per la validità di almeno un anno, decorrente dal verbale di consegna dei lavori o del servizio. ART.3 - PUBBLICITÀ 1. Oltre alla pubblicazione degli atti e la pubblicità delle procedure secondo quanto previsto dalle leggi in materia, dovrà essere data ampia pubblicità all'attività amministrativa di cui all'art. 1, anche mediante inserimento sul sito del Comune di Livorno e, comunque, attraverso l utilizzo di ogni strumentazione informatica o telematica, o di ogni altro mezzo di comunicazione tecnologica, idonea a favorire la conoscibilità da parte di ogni soggetto interessato. 2. Per le procedure di affidamento di forniture di beni o di appalti di pubblici servizi, di importo inferiore alla soglia comunitaria, per quanto attiene le forme di pubblicità delle gare si applicano per analogia le norme vigenti in materia di lavori pubblici.
2 ART. 4 CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO, DISCIPLINARI E ALLEGATI AL CONTRATTO 1. Con il provvedimento autorizzativo della contrattazione adottato dai soggetti competenti, secondo la ripartizione delle competenze prevista dalla normativa vigente, sono approvati i Capitolati speciali d'oneri, ovvero i disciplinari di patti e condizioni, concernenti gli appalti di lavori e di forniture e l affidamento dei servizi. Il soggetto che approva il provvedimento autorizzativo verifica la sussistenza di tutte le condizioni di diritto e di fatto indispensabili all avvio delle procedure di affidamento, con particolare riferimento alla realizzabilità dei progetti, alla certezza dei finanziamenti e per i lavori pubblici, alla disponibilità e accessibilità delle aree interessate dai lavori. 2. Al contratto di appalto dei lavori e di servizi sono allegati e/o richiamati i documenti dell offerta accettata; il capitolato generale; il progetto dei lavori o del servizio; il piano di sicurezza e di coordinamento; il piano operativo di sicurezza ed il capitolato speciale di oneri. 3. Il contratto disciplinerà le garanzie e le coperture assicurative, gli oneri dell appaltatore, gli obblighi dell appaltatore nei confronti dei dipendenti e dei subappaltatori, i tempi ed i termini di esecuzione dei lavori e del servizio. ART. 5 - SISTEMI DI AFFIDAMENTO E CRITERI DI SCELTA DEL CONTRAENTE 1. Il Comune provvede all'esecuzione dei lavori e delle opere ed all'affidamento delle forniture di beni e servizi sia mediante sistemi di esecuzione diretta - in economia o in appalto - sia mediante l'istituto della concessione, con modalità di scelta del contraente di norma a carattere concorsuale - asta, licitazione privata, appalto concorso - oppure mediante trattativa privata. 2. Per le procedure di affidamento di forniture di beni o di appalti di pubblici servizi, di importo inferiore alla soglia comunitaria, al fine di semplificare lo svolgimento dell attività amministrativa, si applicano le procedure di esclusione automatica delle offerte anomale previste dalle norme vigenti in materia di lavori pubblici. ART. 6 - VERIFICA DEI REQUISITI E DELLE DICHIARAZIONI 1. L amministrazione adotta sistemi di verifica dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnicoorganizzativa dei soggetti ammessi a partecipare alle procedure di affidamento di lavori, forniture di beni e servizi nonché delle dichiarazioni e autocertificazioni rese, secondo quanto disposto dalla normativa vigente e, in ogni caso, privilegiando quei sistemi che, nel rispetto dei principio di trasparenza e semplificazione dell azione amministrativa, assicurino l adeguatezza del controllo. 2. Il dirigente dell U. Contratti individua, ove necessario, con proprio provvedimento le procedure e le tipologie di verifica, nel rispetto dei principi generali definiti dalla normativa vigente. 3. Per le procedure di affidamento in appalto di LL.PP. di importo inferiore a Euro, oltre I.V.A., le verifiche di cui all art.10, comma1 quater della legge n.109/1994 e successive modificazioni, si applicano di norma nei confronti della sola impresa aggiudicataria. TITOLO II ESECUZIONE LAVORI ED OPERE, FORNITURE DI BENI E SERVIZI ART. 7 - ESECUZIONE IN ECONOMIA
3 1. L'esecuzione di lavori, forniture e servizi in economia è disposta dal dirigente o funzionario responsabile, sulla base di perizie e progetti redatti dagli Uffici comunali competenti, attraverso l'istituto dell'amministrazione diretta o del cottimo fiduciario. 2. Possono eseguirsi in economia i lavori nonché l acquisizione di beni e servizi che saranno individuati con provvedimenti dei soggetti competenti, sulla base della normativa vigente in materia di lavori e contenuti dalla presente disciplina. 3. I lavori in amministrazione diretta sono eseguiti da personale dipendente dall'amministrazione comunale impiegando materiali e mezzi di proprietà o in uso della medesima. 4. Sono eseguiti mediante cottimo fiduciario i lavori, le forniture, i servizi per i quali si rende necessario od opportuno l'affidamento a soggetto esterno persona o impresa. 1. Il ricorso all istituto del cottimo fiduciario è consentito per lavori di importo non superiore ad Euro , oltre IVA. 2. Il cottimo deve essere perfezionato con un atto avente i requisiti essenziali previsti dalla normativa vigente, in particolare secondo quanto previsto dall art.144, c.3 del D.P.R. 554 del Il contratto di cottimo si stipula, di norma, mediante obbligazione in calce al capitolato, a conclusione della procedura di trattativa privata, previo esperimento di gara ufficiosa, di norma tra almeno cinque imprese in possesso dei requisiti necessari per l esecuzione dei lavori. 4. I dirigenti e funzionari responsabili rispondono in sede di rendiconto della corretta gestione della spesa e della congruità dei prezzi praticati. 5. Qualora si rivelassero necessari ed opportuni, gli ulteriori ed eventuali indirizzi procedimentali relativi all affidamento in economia potranno essere adottati con provvedimento del Segretario Generale Direttore generale, sentiti i dirigenti competenti per materia. TITOLO III PROCEDURE CONCORSUALI E TRATTATIVA PRIVATA ART. 8 - PROCEDURE CONCORSUALI 1. Fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di lavori pubblici, il criterio sul quale l'amministrazione si fonda per l'aggiudicazione, attraverso le procedure concorsuali dell'asta pubblica, della licitazione privata e dell'appalto concorso, è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa considerata tale sotto il profilo della qualità, del merito tecnico, delle caratteristiche estetiche e funzionali, dell'assistenza tecnica e del servizio post-vendita, della data di fornitura, del termine di esecuzione e consegna, del prezzo, 2. Le offerte devono sempre essere formulate in forma scritta, o mediante sistemi informatici nel rispetto delle disposizioni di cui al T.U. sulla documentazione amministrativa, fermo restando la sussistenza di idonee garanzie sulla segretezza del documento e la fissazione di termini certi di presentazione delle offerte. 3. Per le forniture di beni e gli appalti di servizi, ove nelle gara sia applicato il metodo delle offerte a prezzi unitari, tali prezzi saranno di norma tenuti validi e immutabili anche nel caso che si riscontri un errore di calcolo. La commissione di gara procederà alle conseguenti rettifiche del prezzo complessivo. 4. La composizione delle commissioni delle aste pubbliche e delle gare di licitazione privata e degli appalti concorso è stabilita dal dirigente che, per competenza, ha titolo a presiedere la gara, secondo le modalità previste in apposito atto di organizzazione. ART. 9 - TRATTATIVA PRIVATA 1. La trattativa privata, previo esperimento di gara-ufficiosa, è ammessa per lavori il cui importo complessivo, IVA esclusa, non sia superiore ad Euro ovvero per forniture e servizi il cui importo a base d'appalto, di volta in volta, non superi Euro IVA esclusa.
4 2. È fatto divieto di suddividere artificiosamente un unico lavoro o fornitura in più importi. 3. Fatta salva l applicazione della normativa in materia di lavori pubblici, per le procedure di trattativa privata afferenti le forniture e i servizi, è, in ogni caso, consentito, ferma restando l'applicazione della normativa comunitaria, il ricorso alla trattativa privata anche prescindendo dalla gara ufficiosa nei seguenti casi: a. nel caso di offerte irregolari o inaccettabili per carenze nella documentazione richiesta in sede di invito di gara con il sistema dei pubblici incanti, delle licitazioni private o dell appalto concorso, nonché quando le stesse procedure concorsuali siano andate deserte purchè le condizioni iniziali dell appalto non siano state sostanzialmente modificate; b. per l acquisto di beni o attività gestionali che per le loro caratteristiche tecniche, artistiche, per le loro finalità, nonché per motivi di tutela dei diritti di privativa industriale e di esclusiva, devono essere affidati ad un produttore o altro soggetto determinato; c. qualora situazioni di imperiosa urgenza non imputabili al Comune non consentano l espletamento di procedure concorsuali; d. quando si tratti di forniture da effettuare nell ambito di ricerche, esperimenti e studi e che, per documentata informativa e parere del responsabile dell ufficio interessato, possano essere richiesti soltanto ad un impresa determinata; e. per l affidamento allo stesso contraente di fornitura destinate al completamento, al rinnovo parziale o l ampliamento di quelle esistenti, allorché il ricorso ad altri fornitori condurrebbe all acquisto di materiale di tecnica differente ed il cui impiego e la cui manutenzione comporterebbe difficoltà ed incompatibilità tecniche; f. Per servizi e forniture, nelle more della conclusione della nuova procedura concorsuale, a condizione che tale procedura sia già stata avviata. 1. Per l acquisto di beni o servizi, per i quali vi siano convenzioni stipulate ai sensi dell art. 26 della legge n.488/1999 e dell art.59 della legge n.388/2000, provvederà l Ufficio Economato tramite invio di ordini telematici. 2. Il provvedimento di affidamento dovrà contenere dettagliata motivazione circa le ragioni del ricorso alla trattativa privata in riferimento alla disciplina del presente articolo nonché alla convenienza e congruità delle condizioni contrattuali. 3. La composizione delle commissioni delle gare ufficiose, composte da funzionari e/o esperti, è stabilita dal dirigente che, per competenza, ha titolo a presiedere la gara, secondo le modalità previste in apposito atto di organizzazione. ART DECADENZA DALL AGGIUDICAZIONE DELL APPALTO 1. Nel caso in cui la normativa di riferimento ed il progetto adottato dall'amministrazione richieda inderogabilmente al futuro contraente il possesso di determinati requisiti, che per qualsiasi motivo non sia stato possibile accertare preventivamente, la loro carenza costituirà motivo di decadenza dall'aggiudicazione e da qualsiasi altra posizione acquisita nel corso di un procedimento contrattuale. 2. Ove ritenuto opportuno, con il medesimo atto può essere disposta l'aggiudicazione in favore del concorrente che segue nella graduatoria. 1. E facoltà dell Amministrazione consentire lo scioglimento consensuale del contratto previa adeguata motivazione del provvedimento. ART ELENCO DELLE DITTE 1. L'elenco delle imprese da invitare alle gare, a licitazione privata, appalto- concorso è redatto in relazione alle candidature avanzate delle imprese richiedenti. 2. L elenco delle ditte partecipanti o invitate deve restare riservato fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte sia per le procedure aperte, sia per le procedure ristrette di qualunque genere. 3. Nel caso di gara ufficiosa, l'individuazione delle ditte da invitare sarà effettuata secondo criteri oggettivi al fine di assicurare la parità di trattamento e applicando, per quanto possibile, un criterio di rotazione. ART STIPULA DEI CONTRATTI 1. Nel caso di affidamento di opere, forniture, somministrazioni o servizi ai sensi del vigente regolamento, la forma contrattuale verrà determinata tenendo conto della natura e dell'entità del contratto, nonché dei
5 sistemi di affidamento utilizzati. 2. Le forme di stipula sono quelle previste dalla legge. 3. I verbali delle aste pubbliche e delle gare di licitazione privata ad aggiudicazione definitiva, tengono luogo del contratto e ad esso equivalgono ad ogni effetto di legge. 1. Per i cottimi e per le trattative private, il contratto potrà essere stipulato, dopo l adozione del provvedimento di aggiudicazione, oltre che per scrittura privata anche mediante scambio di lettera commerciale, così come previsto dalla normativa vigente, o con sottoscrizione in calce al capitolato. TITOLO IV ULTERIORI FIGURE NEGOZIALI ART. 13 ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PATRIMONIO ED ALTRI NEGOZI 1. I contratti che hanno ad oggetto atti di alienazione, acquisizione, disposizione dei beni mobili ed immobili sono preceduti da apposito provvedimento a contrattare, adottato dall'organo competente, e contenente l'esatta individuazione e la stima del bene. 2. I contratti sono stipulati nei modi di legge. 3. Le alienazioni dei beni sono, di norma, precedute da asta pubblica da esperirsi, generalmente, mediante offerte segrete in aumento rispetto al prezzo a base d'asta posto dall'amministrazione. Qualora le alienazioni abbiano ad oggetto beni il cui valore di stima risulti inferiore a Euro (circa lire ) il contratto può essere concluso mediante trattativa privata. 4. Per gli acquisti di beni mobili si applica in quanto compatibile la disciplina del presente regolamento in materia di appalto, di lavori e forniture. 5. I rapporti di permuta e transazione vengono conclusi sulla base del reciproco interesse delle parti mediante trattativa privata. 6. Gli atti di donazione in favore dell'ente devono essere accettati con apposito provvedimento.la mancata accettazione dovrà essere congruamente motivata. 7. La conclusione di rapporti contrattuali aventi ad oggetto la concessione in uso di beni appartenenti al Comune o la gestione di servizi pubblici, ha carattere di onerosità e temporaneità. E consentito il comodato di beni o di mezzi strumentali per l esecuzione dei servizi affidati a terzi. 8. I rapporti di locazione passiva vengono conclusi mediante trattativa privata tra l'ente ed i soggetti interessati. In caso di locazione o concessione attiva l assegnazione dei beni comunali avviene di norma a seguito di procedura di evidenza pubblica, quando non ricorrono i motivi e condizioni per l assegnazione a trattativa privata. ART PRESTAZIONI D'OPERA INTELLETTUALE 1. Qualora sia necessario affidare la progettazione di opere pubbliche, la direzione di lavori o il collaudo di opere nonché l'espletamento di altre operazioni preliminari o successive alle medesime, a privati professionisti questi devono essere individuati tra i soggetti in possesso dei requisiti professionali richiesti per l espletamento dell incarico affidato. 2. L'Amministrazione Comunale per l'affidamento di incarichi di progettazione, perizie, rappresentanza e
6 difesa legale, consulenza scientifica, attività di studio o di ricerca, partecipazione a commissioni, rilevazioni statistiche, rogiti notarili, consulenza commerciale, pubbliche relazioni ed ogni altra prestazione che comunque risponde ad esigenze non altrimenti fronteggiabili con il personale dipendente, e non ricadente nelle ipotesi di cui al primo comma del presente articolo, può ricorrere alla stipula di specifiche convenzioni con singoli professionisti, attenendosi ai criteri generali indicati nel c.3 del presente articolo. 3. Il ricorso ad incarichi esterni è consentito solo in presenza di comprovate necessità con esclusione, di norma, di funzioni e compiti di spettanza del personale dipendente. Deve essere garantita, nello svolgimento degli incarichi, la massima trasparenza nei rapporti tra professionisti ed Amministrazione nel rispetto dei principi e delle regole di deontologia professionale. 4. Negli atti di conferimento di incarico dovranno specificarsi i motivi del ricorso a professionisti esterni e la disciplina delle forme di collaborazione tra professionisti incaricati e funzionari comunali in modo da garantire il controllo degli obiettivi definiti dall'amministrazione, nonché i criteri e le motivazioni della scelta, privilegiando di norma, e tenuto conto della natura dell'incarico, modalità di concorrenzialità e comparazione. 1. In una apposita convenzione saranno regolati i rapporti intercorrenti tra l Amministrazione comunale ed il professionista incaricato, ivi comprese le spese, affrontate e sostenute dal professionista per l esecuzione dell incarico affidato, che potranno essere liquidate solo in presenza di idonea documentazione giustificativa. 2. L Amministrazione può, mediante apposita ed espressa previsione apposta nella convenzione stipulata con il professionista incaricato della realizzazione di opere pubbliche o comunque di interesse pubblico, prevedere la riduzione dei minimi di tariffa professionale nella misura prevista dalla normativa vigente. ART SUB-APPALTO - COTTIMO E CESSIONE DEL CONTRATTO 1. E facoltà dell Amministrazione escludere il sub - appalto o l affidamento del cottimo quando, per ragioni congruamente motivate, e nel rispetto delle previsioni normative, ciò sia in contrasto con gli interessi dell Amministrazione stessa. 2. L Amministrazione ha facoltà di autorizzare il subappalto o il cottimo, anche nel caso in cui l impresa appaltatrice non abbia manifestato tale intenzione al momento della presentazione dell offerta, quando, per ragioni congruamente motivate, ciò sia necessario per il buon fine dell esecuzione dell appalto. 3. L esclusione del sub - appalto o l affidamento del cottimo deve essere indicata nel bando o nella lettera d invito. 1. Fermo restando che il nolo a caldo o la fornitura in opera di materiali non costituiscono subappalto quando il costo della manodopera è inferiore al costo del nolo o dei materiali, per i servizi sopra indicati è consentito il solo subappalto del nolo a caldo di macchinari e della fornitura in opera di materiali, anche quando il valore della manodopera superi l altra componente. 2. Il subappalto e/o il cottimo non sono consentiti negli appalti di servizi per i quali sia largamente prevalente l incidenza della manodopera sulle altre componenti (macchine e mezzi, prodotti ecc.). 3. È vietata la cessione del contratto ART COSTO DELLA MANODOPERA 1. Non sono ammesse offerte, da qualunque soggetto siano formulate, che prevedano un costo della manodopera inferiore ai CCNL di categoria. 2. Qualora nel corso dell esecuzione dell appalto non siano rispettati i CCNL di categoria, si procederà alla rescissione del contratto per grave inadempimento dell impresa appaltatrice, con incameramento della cauzione definitiva e con richiesta di risarcimento dell eventuale maggiore danno. 3. Quando per un determinato appalto non esistono i CCNL di categoria, si farà riferimento al CCNL della categoria più vicina per tipologia di lavoro. TITOLO V
7 NORME FINALI ART CONVENZIONI PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI 1. Per l acquisizione di beni e servizi, l Amministrazione può avvalersi delle convenzioni Consip secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia. ART SPESE MINUTE 1. Le spese minute economali sono ammesse qualora sussistano esigenze dettate da motivi di urgenza e, in ogni caso, qualora la loro consistenza economica sia di modesta entità. 2. Data la loro natura particolare, tali spese potranno essere soggette al controllo dell organo di revisione contabile dell Ente effettuato a campione. ART. 19 ACQUISTO DI BENI E SERVIZI ON LINE 1. E rimessa al Dirigente competente per materia la scelta di avvalersi delle procedure on line, secondo i principi e le modalità previste dalla normativa vigente in materia. ART. 20 FUNZIONI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO 1. Gli organi di direzione politica del Comune hanno funzioni di indirizzo e di controllo sulla complessiva attività contrattuale dell ente nel rispetto delle competenze del Segretario Generale, Direttore Generale, dei Dirigenti e funzionari responsabili. ART. 21 RESPONSABILITÀ 1. Nello svolgimento delle funzioni previste dalla presente disciplina attinenti alla gestione e la conduzione degli interventi, i dirigenti e funzionari responsabili - ferma restando la responsabilità penale, civile, amministrativa, contabile e disciplinare prevista per tutti i pubblici impiegati sono responsabili, nell'esercizio delle competenze loro attribuite, del buon andamento, dell'imparzialità e della legittimità degli adempimenti loro affidati. Tale responsabilità sussiste nei limiti dei poteri loro conferiti in relazione alle risorse di cui dispongono. 2. I dirigenti rispondono del rispetto degli indirizzi generali dell azione amministrativa indicati dagli organi competenti, dell osservanza dei termini e del conseguimento degli obiettivi e risultati prefissati. ART APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA 1. Il Segretario Generale vigila sul rispetto delle disposizioni contenute nella presente disciplina e svolge funzioni di indirizzo e coordinamento generale impartendo le necessarie disposizioni. ART. 23 RINVIO 1. Per quanto non espressamente previsto nella presente disciplina e nei provvedimenti di cui al comma precedente, si fa rinvio alla normativa vigente in materia di condizioni generali di contratto dello Stato e degli enti pubblici, alle vigenti normative speciali, allo Statuto e agli altri regolamenti dell Ente.
8 2. La presente disciplina sostituisce, dalla data di adozione del relativo provvedimento di adozione, tutte le altre norme approvate dall amministrazione comunale in materia di procedure contrattuali e di appalti di lavori, forniture e servizi.
PARCO ADDA NORD REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE GARE E DEI CONTRATTI. Approvato con deliberazione Consiglio di Gestione n. 28 del 29.05.
PARCO ADDA NORD REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE GARE E DEI CONTRATTI Approvato con deliberazione Consiglio di Gestione n. 28 del 29.05.2014 Pubblicato all Albo Pretorio online del Parco dal 05.08.2014
COMUNE DI VITERBO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI E DEI CONTRATTI
COMUNE DI VITERBO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI E DEI CONTRATTI 1 COMUNE DI VITERBO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI E DEI CONTRATTI S O M M A R I O Art. D E S C R I Z
R E G O L A M E N T O D E I C O N T R A T T I
R E G O L A M E N T O D E I C O N T R A T T I Approvato con delibera di Consiglio Provinciale n. 98 del 24 Luglio 2012 * * * * Pagina 1 I N D I C E TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 Finalità e ambito di applicazione

References: ART. 1
 ART. 2
 art. 154
 ART.3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 art.10
 ART. 7
 art.144
 ART. 8
 ART. 9
 art. 26
 art.59
 ART. 13
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 23
 Art. 1