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Timestamp: 2019-09-18 07:55:42+00:00

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Seduta n. 613 di mercoledì 28 marzo 2012
La Camera approva il processo verbale della seduta del 26 marzo 2012.
ANTONIO DI PIETRO (IdV). Illustra la sua interrogazione n. 3-02173, sugli intendimenti del Governo in merito alla revoca degli incarichi commissariali conferiti al presidente della regione Molise.
RENATO BALDUZZI, Ministro della salute. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 2). - Replica il deputato ANTONIO DI PIETRO (IdV), il quale, nel ribadire che il presidente della regione Molise è stato condannato per fatti connessi con la materia sanitaria, che peraltro è lo stesso oggetto della sua attività commissariale, e che il disavanzo sanitario della medesima regione si è ulteriormente aggravato nell'ultimo periodo, rinnova la richiesta all'Esecutivo di procedere quanto prima alla revoca del predetto incarico commissariale, ritenendo altrimenti che potrebbero sussistere elementi di connivenza.
PRESIDENTE. Invita il deputato Di Pietro ad attenersi ad un linguaggio e a contenuti più consoni alla dignità dell'Assemblea.
SABINA FABI (LNP). Illustra l'interrogazione Dozzo n. 3-02174, sulle iniziative per la revisione della programmazione dei piani di rientro dai disavanzi sanitari delle regioni e per la celere determinazione dei fabbisogni standard.
RENATO BALDUZZI, Ministro della salute. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 3). - Replica il deputato LAURA MOLTENI (LNP), che, nel dichiararsi assolutamente insoddisfatta della risposta, manifesta rammarico per il rinvio dell'applicazione dei meccanismi relativi alla determinazione dei fabbisogni standard delle regioni ed invita il Governo a chiarire i propri intendimenti, con particolare riferimento ai piani di rientro dai disavanzi sanitari delle regioni, riservandosi di presentare un ulteriore atto di sindacato ispettivo in materia.
SILVANO MOFFA (PT). Illustra la sua interrogazione n. 3-02175, sugli elementi in merito alla situazione economico-finanziaria del comune di Palermo e all'eventuale sussistenza di presupposti per il rinvio delle elezioni amministrative.
ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 5). - Replica il deputato SILVANO MOFFA (PT), che, nel ringraziare il Ministro per l'attenzione rivolta alle tematiche oggetto dell'atto ispettivo, ribadisce che, in presenza di una situazione di dissesto finanziario come quella esistente nella regione Sicilia, è responsabilità del Governo intervenire per evitare ulteriori aggravi per la finanza pubblica, anche ricorrendo al rinvio di elezioni amministrative.
WALTER VELTRONI (PD). Illustra la sua interrogazione n. 3-02176, concernente elementi ed iniziative in relazione Pag. VIad una manifestazione sul caso di Emanuela Orlandi svoltasi nel mese di gennaio 2012 presso la Basilica di Sant'Apollinare di Roma.
ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 6). - Replica il deputato WALTER VELTRONI (PD), che, nel ritenere eticamente inaccettabile la sepoltura del capo della banda della Magliana nella Basilica di Sant'Apollinare, senza peraltro rispettare le procedure previste dalla legge, invita il Governo ad assumere ogni iniziativa utile per fare piena luce sulla vicenda relativa al sequestro di Emanuela Orlandi, finora caratterizzata da inquietanti depistaggi.
DONATO RENATO MOSELLA (Misto-ApI). Illustra la sua interrogazione n. 3-02177, sulle iniziative per prevenire una nuova emergenza sbarchi e per garantire protezione adeguata ai minori stranieri non accompagnati.
ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 8). - Replica il deputato DONATO RENATO MOSELLA (Misto-ApI), che invita il Governo ad affrontare con maggiore concretezza la problematica relativa alla situazione dei minori stranieri non accompagnati, garantendo peraltro una più completa omogeneità delle procedure di accoglienza e di identificazione.
CHIARA MORONI (FLpTP). Illustra la sua interrogazione n. 3-02179, sulle iniziative per salvaguardare i livelli occupazionali a Termini Imerese, con particolare riferimento ai programmi di riconversione delle aree dello stabilimento FIAT.
CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 10). - Replica il deputato CHIARA MORONI (FLpTP), che ringrazia il Ministro per la dettagliata risposta e per l'impegno manifestato a vigilare sulle opportunità per garantire sviluppo e occupazione nell'area richiamata nell'atto ispettivo.
MARIO TASSONE (UdCpTP). Illustra la sua interrogazione n. 3-02180, sulle iniziative in relazione all'incremento dei pedaggi sulle tratte autostradali.
CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 12). - Replica il deputato MARIO TASSONE (UdCpTP), che, nel prendere atto della risposta, invita il Governo a compiere i dovuti accertamenti sulle effettive cause che hanno provocato i recenti rincari dei pedaggi autostradali.
PAOLA FRASSINETTI (PdL). Illustra la sua interrogazione n. 3-02178, sulle iniziative di competenza in merito ad una proposta di un'organizzazione non governativa relativa allo studio della Divina Commedia.
FRANCESCO PROFUMO, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 13). - Replica il deputato PAOLA FRASSINETTI (PdL), che si dichiara soddisfatta della risposta, giudicando gravissime le affermazioni richiamate nell'atto ispettivo, che mettono in discussione il valore culturale della Divina Commedia.
Seguito della discussione delle mozioni Franceschini n. 1-00880, Iannaccone n. 1-00887, Miccichè n. 1-00928, Ossorio n. 1-00930, Cicchitto n. 1-00932, Occhiuto n. 1-00933, Commercio n. 1-00934, Aniello Formisano n. 1-00935, Ruvolo n. 1-00940, Versace n. 1-00941 e Briguglio n. 1-00972: Iniziative per favorire gli interventi produttivi e l'occupazione nel Mezzogiorno.
Nella seduta del 19 marzo 2012 si è svolta la discussione sulle linee generali.
PRESIDENTE. Avverte che è stata presentata la mozione D'Antoni n. 1-00976 e Pag. VIIcontestualmente sono state ritirate le mozioni Franceschini n. 1-00880, Ossorio n. 1-00930, Cicchitto n. 1-00932, Occhiuto n. 1-00933 e Briguglio n. 1-00972.
FABRIZIO BARCA, Ministro per la coesione territoriale. Esprime parere favorevole sulle mozioni Miccichè n. 1-00928 e D'Antoni n. 1-00976, parere contrario sulla mozione Iannaccone n. 1-00887 e parere favorevole, purché riformulati, sui restanti documenti di indirizzo.
ARTURO IANNACCONE (Misto-NPSud). Lamenta il parere contrario espresso dal Governo sulla sua mozione n. 1-00887, della quale richiama le finalità, preannunziando la presentazione di una proposta di legge volta a reintrodurre l'intervento straordinario per il Mezzogiorno.
GIUSEPPE OSSORIO (Misto-R-A). Sottolineata la rilevanza del tema oggetto delle mozioni in esame, auspica un ripensamento dell'intera politica economica nazionale in funzione dello sviluppo del Sud, che individui nell'area metropolitana il centro privilegiato degli interventi da attuare.
ROBERTO MARIO SERGIO COMMERCIO (Misto-MpA-Sud). Nel sottolineare la valenza positiva dell'odierno dibattito sul Mezzogiorno, auspica che il Governo avvii con continuità un percorso idoneo a consentire un significativo avanzamento economico delle regioni meridionali, prevedendo, in particolare, incentivi per nuovi insediamenti produttivi, al fine di creare opportunità di lavoro per le giovani generazioni.
DONATO RENATO MOSELLA (Misto-ApI). Rilevato che la difficile situazione congiunturale ha reso più evidente il divario economico e strutturale tra il Nord e il Sud del Paese, sottolinea l'elevato tasso di disoccupazione, segnatamente giovanile e femminile, nel Mezzogiorno. Invita, quindi, il Governo ad agire con determinazione a sostegno della crescita e dello sviluppo dell'intera area meridionale.
ANIELLO FORMISANO (IdV). Nel dichiarare preliminarmente di accettare la riformulazione proposta dal Governo della sua mozione n. 1-00935, esprime soddisfazione per l'attenzione rivolta dall'Esecutivo alle problematiche relative al Mezzogiorno, il cui sviluppo deve rappresentare un elemento trainante per la ripresa dell'intera economia nazionale.
PIPPO GIANNI (PT). Nel denunciare una situazione divenuta ormai emergenziale nel Sud d'Italia, evidenzia come negli ultimi anni gran parte dei fondi destinati alle aree sottoutilizzate siano stati in realtà impiegati per scopi diversi, segnatamente per favorire lo sviluppo del Nord. Nel ricordare altresì che la politica attuata dalle Ferrovie dello Stato sta gradualmente indebolendo la rete di trasporti nel Meridione, invita il Governo ad assumere iniziative forti per il rilancio dell'economia del Mezzogiorno, a partire da un deciso impulso alle attività di risanamento del territorio.
CARMELO BRIGUGLIO (FLpTP). Manifestata preoccupazione per il divario tra il Nord e il Sud del Paese, destinato peraltro ad aggravarsi considerato il quadro recessivo che caratterizza l'economia nazionale, rileva in particolare l'elevato tasso di disoccupazione soprattutto femminile e giovanile che si registra nel Meridione. Richiamata inoltre l'esigenza di interventi finalizzati al miglioramento del trasporto ferroviario nonché ad una maggiore diffusione di Internet, Pag. VIIIesprime soddisfazione per il parere favorevole del Governo sulla mozione unitaria D'Antoni n. 1-00976, auspicando un concreto impegno dell'Esecutivo per lo sviluppo del Mezzogiorno.
AURELIO SALVATORE MISITI (Misto-G.Sud-PPA). Nel ricordare come nell'ultimo periodo gran parte dei fondi FAS destinati al Mezzogiorno siano stati in realtà impiegati per altri scopi, evidenzia che una politica di rilancio del Meridione comporterà benefici per l'intero Paese, reputando a tal fine indispensabile avviare un deciso piano di infrastrutturazione delle aree più arretrate, nonché di incentivazione dell'occupazione giovanile.
ROBERTO OCCHIUTO (UdCpTP). Nel dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sulla mozione D'Antoni n. 1-00976, esprime apprezzamento per la presentazione di un documento di indirizzo unitario da parte dei gruppi di maggioranza, ritenendo che il vero federalismo possa essere realizzato soltanto all'interno della cornice della coesione nazionale. Nell'auspicare, quindi, che il Governo prosegua sulla strada delle riforme, intervenendo in particolare sulla qualità della scuola e sul peso eccessivo della burocrazia nel Mezzogiorno, invita l'Esecutivo a promuovere l'effettivo utilizzo del credito d'imposta per i nuovi occupati al Sud.
MASSIMILIANO FEDRIGA (LNP). Nel reputare non accettabile, in una difficile fase per il Paese, adottare provvedimenti tesi ad agevolare esclusivamente il Meridione, respinge fermamente talune critiche su un presunto non corretto impiego dei fondi per le aree sottoutilizzate, atteso che i predetti fondi sono stati pagati prevalentemente dai cittadini del Nord Italia. Nel sottolineare quindi come il principale problema del Sud sia la diffusa illegalità, reputa necessario ripristinare la presenza delle istituzioni in tali aree, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali. Dichiara infine il voto convintamente contrario del suo gruppo su tutte le mozioni in esame.
SERGIO ANTONIO D'ANTONI (PD). Sottolineata la rilevanza della presentazione di un atto di indirizzo unitario da parte dei gruppi di maggioranza, evidenzia la necessità di una politica di coesione volta a ridurre le disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza, richiamando il distorto utilizzo dei fondi FAS effettuato negli ultimi anni.
SERGIO ANTONIO D'ANTONI (PD). Nel denunciare, quindi, la politica miope del precedente Governo, giudica necessario superare la logica assistenziale, invitando l'Esecutivo a realizzare investimenti produttivi nel Mezzogiorno, nonché ad utilizzare una parte rilevante dei fondi messi a disposizione dall'Unione europea per il credito d'imposta al fine di favorire gli investimenti e l'occupazione al Sud. Dichiara, infine, il voto favorevole del proprio gruppo sulla sua mozione n. 1-00976.
RAFFAELE FITTO (PdL). Richiamato il fattivo contributo della propria parte politica alla stesura di una mozione unitaria, che ritiene possa costituire un utile sostegno all'azione del Governo per il rilancio del Meridione, reputa doveroso evidenziare quanto di positivo realizzato dal precedente Esecutivo in termini di misure strutturali, sollecitando l'attuazione delle relative delibere CIPE, concernenti in particolare i fondi necessari per la realizzazione di importanti infrastrutture nel Mezzogiorno. Nel rilevare, altresì, che una maggiore responsabilizzazione delle amministrazioni locali appare utile soprattutto per i cittadini, giudica importante una sana politica di coesione nazionale su temi particolarmente delicati. Dichiara infine il voto favorevole del suo gruppo sulla mozione D'Antoni n. 1-00976.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati CESARE MARINI (PD) e ANGELO CERA (UdCpTP).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge la mozione Iannaccone n. 1-00887 ed approva le mozioni Miccichè n. 1-00928, Commercio n. 1-00934, nel testo riformulato, Aniello Formisano n. 1-00935, nel testo riformulato, Ruvolo n. 1-00940, nel testo riformulato, Versace n. 1-00941, nel testo riformulato, e D'Antoni n. 1-00976.
Seguito della discussione delle mozioni Di Stanislao n. 1-00781, Gidoni n. 1-00861, Porfidia n. 1-00862, Moffa n. 1-00907, Misiti n. 1-00908, Rugghia n. 1-00909, Cicu n. 1-00920, Pezzotta n. 1-00943 e Paglia n. 1-00963: Riduzione e razionalizzazione delle spese militari, con particolare riferimento al blocco del programma per la produzione e l'acquisto dei cacciabombardieri Joint Strike Fighter (JSF) F-35.
Nella seduta del 12 marzo 2012 si è svolta la discussione sulle linee generali.
PRESIDENTE. Avverte che è stata presentata una nuova formulazione della mozione Di Stanislao n. 1-00781.
Dà quindi conto degli emendamenti presentati e delle relative modalità di votazione (vedi resoconto stenografico pag. 35).
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti alle mozioni in discussione.
MAURIZIO TURCO (PD). Giudicate del tutto singolari le motivazioni sottese al parere contrario espresso sugli emendamenti da lui presentati, invita il Governo a proporre una riformulazione degli stessi.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Esprime parere favorevole, purché riformulati, sugli emendamenti Maurizio Turco n. 1-00781/1, 1-00909/1, 1-00920/1, 1-00943/1 e 1-00963/1.
PRESIDENTE. Prende atto che il deputato Maurizio Turco accetta le riformulazioni proposte.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Chiede chiarimenti circa le modalità di votazione degli emendamenti riformulati su proposta del Governo.
PRESIDENTE. Precisa che saranno posti in votazione gli emendamenti nel testo riformulato.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva gli emendamenti di identico contenuto Maurizio Turco n. 1-00781/1, 1-00909/1, 1-00920/1, 1-00943/1 e 1-00963/1, nei testi rispettivamente riformulati.
MAURIZIO TURCO (PD). Illustra le finalità dei suoi emendamenti 1-00781/2, 1-00943/2 e 1-00963/2.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva il mantenimento del terzo capoverso del dispositivo della mozione Di Stanislao n. 1-00781 (Nuova formulazione), il mantenimento del secondo capoverso del dispositivo della mozione Pezzotta n. 1-00943 e il mantenimento del secondo capoverso del dispositivo della mozione Paglia n. 1-00963.
PRESIDENTE. Avverte che gli emendamenti Maurizio Turco 1-00781/2, 1-00943/2 e 1-00963/2 si intendono conseguentemente decaduti.
MAURIZIO TURCO (PD). Prospetta una possibile riformulazione dei suoi restanti emendamenti.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Conferma il parere contrario.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva il mantenimento del quarto capoverso del dispositivo della mozione Rugghia n. 1-00909 e il mantenimento del terzo capoverso del dispositivo della mozione Pezzotta n. 1-00943.
PRESIDENTE. Avverte che gli emendamenti Maurizio Turco 1-00909/2 e 1-00943/3 si intendono conseguentemente decaduti.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli emendamenti di identico contenuto Maurizio Turco 1-00781/4, 1-00861/1, 1-00862/1, 1-00907/1, 1-00908/1, 1-00920/2 e 1-00963/3.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Esprime parere favorevole sulle mozioni Cicu n. 1-00920, Paglia n. 1-00963 e Misiti n. 1-00908, nonché sui restanti documenti di indirizzo, purché riformulati.
GIANNI VERNETTI (Misto-ApI). Richiamato il contesto storico e geopolitico in cui si colloca l'adesione italiana al programma Joint Strike Fighter F-35, nonché l'ampio dibattito svoltosi a livello istituzionale nei dicasteri competenti, manifesta apprezzamento per la riduzione di unità di velivoli coerente con le mutate condizioni economiche del Paese.
GIUSEPPE GIULIETTI (Misto). Nel dichiarare voto favorevole sulla mozione Pezzotta n. 1-00943, della quale richiama le finalità, sottolinea la necessità che il Parlamento, in occasione dell'esame dei futuri provvedimenti sulle missioni militari, avvii un'approfondita riflessione sui rilievi critici inerenti i predetti impegni internazionali.
AURELIO SALVATORE MISITI (Misto-G.Sud-PPA). Nel richiamare le finalità della sua mozione n. 1-00908, sottolinea la necessità di assicurare l'efficienza dei sistemi d'arma, nonché il rinnovo e la modernizzazione degli stessi, giudicando funzionale al conseguimento dei predetti obiettivi la partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter F-35. Manifesta, quindi, apprezzamento per il ridimensionamento del numero dei velivoli da acquistarsi, in linea con le mutate condizioni economiche del Paese, paventando, peraltro, il rischio che una riduzione degli organici dell'Esercito possa produrre effetti negativi in termini di occupazione giovanile, con particolare riferimento al Mezzogiorno.
AUGUSTO DI STANISLAO (IdV). Manifestata soddisfazione per l'esame da parte del Parlamento della materia oggetto degli atti di indirizzo in discussione, ritiene, anche alla luce della crisi economica in atto, non più prioritario il programma per la produzione e l'acquisto dei velivoli F-35, sottolineando peraltro la necessità di avviare una profonda revisione del sistema difesa, anche attraverso un'adeguata formazione e riqualificazione del personale militare. Invita pertanto il Governo ad uscire dal predetto programma di difesa e ad ottimizzare le risorse destinate al comparto mediante investimenti selettivi, utilizzandoli per lo sviluppo del Paese.
SILVANO MOFFA (PT). Nel richiamare gli aspetti salienti della sua mozione n. 1-00907, sottolinea la rilevanza strategica di una attenta selezione, nell'attività di governo, dei progetti militari europei ai quali l'Italia partecipa, al fine di valorizzare il più possibile il ritorno degli investimenti effettuati per il sistema industriale e produttivo della Nazione, particolarmente avanzato proprio nel comparto della difesa.
GIANFRANCO PAGLIA (FLpTP). Sottolineato l'obiettivo programmatico del Governo di ridurre l'ordinativo dei velivoli F-35, giudica comunque necessario un processo Pag. XIdi ammodernamento improntato a maggiore flessibilità ed efficienza che consenta di sostituire la componente aeronautica obsoleta, reputando opportuno avviare una razionalizzazione della spesa del comparto senza tuttavia procedere ad operazioni di dismissione o rottamazione delle strutture militari. Dichiara quindi il voto favorevole del suo gruppo su tutte le mozioni presentate.
DANIELE GALLI (FLpTP). Nel rilevare che l'assolutizzazione del pacifismo diffusasi in molte zone del territorio, con particolare riferimento all'area di Novara, dove è prevista la costruzione di parte dei cacciabombardieri F-35, ha connotati irrazionali e contrari alla Costituzione, oltre che alle funzioni di difesa proprie dello strumento militare, giudica condivisibile una congrua riduzione del numero dei predetti velivoli costruiti in Italia, in linea con la difficile congiuntura economica. Dichiara, quindi, voto favorevole sulla mozione Paglia n. 1-00963, nonché sulle mozioni che assicurano il sostegno del Parlamento al prosieguo della partecipazione italiana al programma europeo per la produzione dei predetti velivoli, e voto contrario su tutti i documenti di indirizzo che ne prevedono il drastico ridimensionamento.
SAVINO PEZZOTTA (UdCpTP). Nel ringraziare preliminarmente il sottosegretario Magri per la sensibilità dimostrata nell'accogliere le indicazioni fornite dalla propria parte politica, che ha inteso recepire le diffuse preoccupazioni per il proliferare delle armi nel mondo, accetta la riformulazione proposta dal Governo della sua mozione n. 1-00943, che persegue, tra l'altro, l'obiettivo di ricondurre nella sede parlamentare il dibattito sulle problematiche connesse al sistema di difesa; ritiene quindi che un progetto di riduzione delle spese militari rappresenti un segnale importante nell'attuale fase di difficile congiuntura economica.
FRANCESCO BOSI (UdCpTP). Nel ritenere l'operato delle Forze armate un dovere costituzionale e una garanzia per la pace e la stabilizzazione dei territori, giudica responsabili e altamente civili le attività poste in essere dal nostro contingente militare nei teatri internazionali, considerando peraltro il programma per la produzione e l'acquisto di velivoli F-35 un'occasione per sostituire aviogetti ormai obsoleti ed antieconomici. Invita pertanto il Governo a proseguire nell'attività volta a rendere più efficiente il sistema di difesa, contenendo, al contempo, le spese sostenute per tale comparto.
FRANCO GIDONI (LNP). Nel ritenere necessarie Forze armate con minore età media, più ridotte negli organici, più avanzate tecnologicamente nella dotazione dei sistemi d'arma e nell'equipaggiamento e più improntate al principio democratico, anche attraverso minori livelli gerarchici e maggiore meritocrazia nelle progressioni di carriera, richiama le finalità della sua mozione n. 1-00861, volta a sostenere la partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter F-35, che giudica funzionale alla modernizzazione dello strumento militare. Nel reputare quindi, condivisibile la riduzione delle commesse italiane in relazione al predetto programma, paventa il rischio di ricadute negative con particolare riferimento al piano di compensazioni industriali concordato dal precedente Esecutivo con gli Stati Uniti.
ANTONIO RUGGHIA (PD). Ricordate le modalità di partecipazione dall'Italia al programma per la produzione e l'acquisto dei velivoli F-35, giudica condivisibile la scelta del Governo di rivedere le spese inerenti ai nuovi sistemi d'arma, reputando peraltro del tutto prioritario restituire al Parlamento la funzione di responsabilità politica finalizzata al controllo e all'indirizzo dei rilevanti investimenti posti in essere nel comparto difesa. Sottolineata quindi la necessità di realizzare una difesa comune in ambito europeo, rendendo il sistema nazionale pienamente efficiente e razionalizzando le spese militari, auspica l'approvazione della sua mozione n. 1-00909, dichiarando voto favorevole sui documenti di indirizzo che perseguono analoghe finalità.
SALVATORE CICU (PdL). Osservato che la problematica oggetto delle mozioni in discussione richiede un difficile ed attento contemperamento tra gli interessi industriali del Paese, la modernizzazione dello strumento militare e le risorse finanziarie disponibili, sottolinea la rilevanza strategica imprescindibile per il nostro sistema industriale del programma Joint Strike Fighter F-35, autorevolmente sostenuta da Finmeccanica e Alenia. Giudica, tuttavia, necessaria una rimodulazione della predetta partecipazione in base alle esigenze operative delle Forze armate, al quadro geopolitico e alle concrete disponibilità economiche.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Alla luce degli emendamenti approvati, invita al ritiro della mozione Pezzotta n. 1-00943 ed esprime parere contrario sulla mozione Di Stanislao n. 1-00781 (Nuova formulazione).
SAVINO PEZZOTTA (UdCpTP). Ritira la sua mozione n. 1-00943 ed annunzia la presentazione di una risoluzione, di cui dà lettura.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza, in via eccezionale e senza che ciò costituisca precedente, acconsente alla presentazione di una risoluzione in questa fase del dibattito.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Accetta la risoluzione presentata dal deputato Pezzotta.
MAURIZIO TURCO (PD) e LORENZO RIA (UdCpTP). Dichiarano di voler sottoscrivere la risoluzione presentata dal deputato Pezzotta.
FEDERICA MOGHERINI REBESANI (PD). Chiede conferma circa la riformulazione proposta dal Governo della mozione Rugghia n. 1-00909.
GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Conferma la riformulazione proposta.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge la mozione Di Stanislao n. 1-00781 (Nuova formulazione), nel testo emendato, e approva le mozioni Gidoni n. 1-00861, nel testo riformulato, Porfidia n. 1-00862, nel testo riformulato, Moffa n. 1-00907, nel testo riformulato, Misiti n. 1-00908, nelle parti non assorbite, Rugghia n. 1-00909, nel testo emendato e riformulato, Cicu n. 1-00920, nel testo emendato, Paglia n. 1-00963, nel testo emendato, nonché la risoluzione Pezzotta n. 6-00105, nelle parti non assorbite.
PRESIDENTE. Avverte che, secondo le intese intercorse, la trattazione dei restanti argomenti iscritti all'ordine del giorno è rinviata ad altra seduta.
Interviene per sollecitare la risposta a un suo atto di sindacato ispettivo, il deputato MARIO TASSONE (UdCpTP).
Interviene sull'ordine dei lavori il deputato FABIO GARAGNANI (PdL).
PRESIDENTE. Comunica che nella riunione odierna la VII Commissione ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge n. 3555, recante norme per promuovere l'equità retributiva nel lavoro giornalistico.
PRESIDENTE. Comunica il calendario dei lavori dell'Assemblea per il mese di aprile ed il programma dei lavori per il periodo maggio-giugno 2012, predisposti a seguito della odierna riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo (vedi resoconto stenografico pag. 61).
Giovedì 29 marzo 2012, alle 10.

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