Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-10-del-30012006.html
Timestamp: 2016-10-25 10:20:25+00:00

Document:
Articolo 1, paragrafi 2 e 5 del regolamento CE 647 del 13 aprile 2005; 1. Prestazioni in denaro a carattere non contributivo; 2. Maggiorazioni sociali; 3. Integrazione al trattamento minimo; 4. Cenni sulle prestazioni non contributive previste dalle legislazioni degli Stati esteri; 5. Ambito
Il regolamento CEE n. 1408 del 14 giugno 1971, di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nazionale, si applica, secondo quanto indicato dallarticolo 4, paragrafo 1, alle legislazioni concernenti le prestazioni per invalidità, vecchiaia e superstiti, alle prestazioni di malattia e maternità, alle prestazioni familiari e per disoccupazione, agli assegni per morte nonché alle prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Detto regolamento non si estende allassistenza sociale ed è tuttavia applicabile, in base a quanto stabilito con regolamento CEE n. 1247 del 30 aprile 1992, a determinate prestazioni in denaro non contributive di tipo misto aventi le caratteristiche sia delle prestazioni assistenziali che di quelle assicurative. Tali prestazioni spettano in misura intera a carico dello Stato di residenza e secondo la legislazione che tale Stato applica (vedi articolo 4, paragrafo 1, 2 bis e 4, articolo 10 bis, allegato II bis del regolamento 1408, circolare n. 15 del 16 gennaio 1993).
Le disposizioni della regolamentazione comunitaria concernenti le prestazioni non contributive sono state parzialmente modificate dal regolamento C.E. n. 647 del 13 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dellUnione europea del 4 maggio 2005, in vigore dal 5 maggio 2005.
In base a quanto stabilito dallarticolo 1, paragrafo 2, del regolamento C.E. n. 647/05, e al punto 2 del relativo allegato I, a decorrere dal 1 giugno 2005, non hanno diritto alle maggiorazioni sociali di cui alla legge n. 544 del 29 dicembre 1988, e successive modifiche, coloro che sono residenti in uno Stato membro dellUnione europea diverso dallItalia.
Il regolamento (CEE) n. 1408/71 si applica alle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo ai sensi dellarticolo 4, paragrafo 2-bis, del predetto regolamento 1408/71, come sostituito dallarticolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 647/2005, a condizione che abbiano le seguenti caratteristiche:
- siano complementari o supplementari o aggiuntive di una delle prestazione principali di cui allarticolo 4, paragrafo 1 del regolamento 1408, indicate in premessa e tendano a garantire un reddito minimo di sussistenza
- costituiscano, in relazione allambiente sociale dello Stato in cui risiedono, una tutela specifica ai soggetti disabili.
Il regolamento 647/2005, contiene una revisione globale dellallegato II bis al regolamento 1408, secondo quanto previsto dallallegato I, punto 2 del regolamento 647/2005.
Nellambito di tale revisione è stata inserita, per lItalia, nellallegato II bis la maggiorazione sociale che, rientrando pienamente nella categoria delle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo, è divenuta pertanto inesportabile nellambito dellUnione europea a decorrere dal 5 maggio 2005.
Linesportabilità della maggiorazione sociale, quale prestazione speciale in denaro a carattere non contributivo, è disposta dallart. 10- bis, paragrafo 1, del regolamento n. 1408/71,come sostituito dallarticolo 1, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 647/2005.
Le prestazioni italiane elencate nellallegato II bis sono:
- lintegrazione della pensione minima
- lintegrazione dellassegno di invalidità
- lassegno sociale
Pertanto a decorrere dal 1° giugno 2005 non è più possibile attribuire il diritto alle maggiorazioni sociali previste dalla legge n. 544 del 29 dicembre 1988, e successive modifiche, ai soggetti residenti sul territorio di uno degli Stati dellUnione europea diversi dallItalia.
Dalla stessa data non possono più essere corrisposte le maggiorazioni sociali già attribuite ai soggetti residenti in uno degli Stati dellUnione europea diversi dallItalia
Come appena ricordato, larticolo 1, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 647/2005 sostituisce larticolo 10-bis, paragrafo 1, del regolamento n. 1408/71 e prevede che alle  prestazioni non contributive  non si applicano larticolo 10, che riguarda la clausola di residenza, ed il Titolo III del regolamento 1408/71, comprendente le disposizioni concernenti le singole prestazioni principali di cui allarticolo 4, paragrafo 1, indicate in premessa.
Ne consegue che alle  prestazioni non contributive  non si applicano le disposizioni relative al calcolo delle pensioni in regime internazionale che prevedono la determinazione della pensione teorica e la successiva riduzione in pro rata.
Pertanto le disposizioni dellarticolo 1, paragrafo 5, del regolamento 647 confermano che, secondo quanto già previsto dal regolamento 1247/92, le prestazioni in denaro non contributive vanno attribuite a carico dello Stato di residenza, esclusivamente in base alla legislazione che tale Stato applica e, quindi, in misura intera (vedi circolare n. 15 del 16 gennaio 1993).
Tali disposizioni hanno rilievo per quanto concerne il diritto e la misura del beneficio spettante a carico dellassicurazione italiana a titolo di integrazione al trattamento minimo e consentono di confermare ulteriormente che lintegrazione al minimo - spettante in base allarticolo 8 della legge 153/69 e successive modifiche, tenendo conto dellimporto della pensione estera - deve essere attribuita, sussistendone i requisiti, esclusivamente al soggetto che sia residente in Italia.
Le disposizioni in oggetto confermano, quindi, che limporto dellintegrazione al minimo non deve essere compreso nella determinazione della pensione teorica.
Coloro che sono residenti sul territorio di uno Stato membro diverso dallItalia e sono soggetti alla regolamentazione comunitaria di sicurezza sociale hanno diritto, secondo quanto confermato dal regolamento CE 647/05, alle prestazioni non contributive a carico dello Stato di residenza. Il diritto e la misura delle prestazioni sono determinati unicamente secondo la legislazione che questo Stato applica. Tali prestazioni spettano quindi in misura intera.
Per opportuna informazione si riportano nellallegato n. 1 della circolare le prestazioni non contributive previste dalla legislazione di ciascuno Stato dellUnione europea, indicate nellallegato II bis, spettanti oltre che ai cittadini di tale Stato, anche agli altri cittadini comunitari.
5. Maggiorazioni sociali: ambito di applicazione territoriale e soggettivo delle disposizioni dellarticolo 1.2 del regolamento n.647/05
Al fine di determinare lambito di applicazione del regolamento n. 647/05 occorre tenere presente che tale regolamento non si applica nei confronti dei seguenti Stati:
in mancanza delle decisioni che debbono essere adottate dai Comitati misti, secondo quanto previsto dallAccordo S.E.E. e dallAccordo tra la Comunità europea, i suoi Stati membri e la Confederazione svizzera (vedi circolare n. 47 del 12 febbraio 1994 e circolare n. 118 del 25 giugno 2002).
Si precisa, quindi, che le nuove disposizioni di cui allarticolo 1 paragrafo 2 del regolamento n. 647/05 non risultano attualmente applicabili nei confronti di coloro che sono residenti sul territorio della Confederazione svizzera e sul territorio di uno Stato SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia).
Pertanto nessuna variazione deve essere operata in relazione allart 1 paragrafo 2 del regolamento 647/05 sulla liquidazione delle pensioni spettanti a coloro che sono residenti in Svizzera ed in uno Stato
A decorrere dal 1° giugno 2005 non spettano le maggiorazioni sociali di cui allart.1,commi 1 e 12 della legge
n. 544/88 e successive modifiche, alle persone residenti sul territorio di uno degli Stati comunitari diversi dallItalia, soggette al regolamento 1408/71, che hanno raggiunto il diritto a pensione:
a) Assegno per adulti con disabilità (legge del 27 gennaio 1999 relativa alle prestazioni sociali per le persone con
a) Legge sull'assistenza ai disabili per i giovani portatori di handicap del 24 aprile 1997
(Wajong);
Integrazione compensativa (legge federale del 9 settembre 1955 sull'assicurazione sociale generale  ASVG, legge federale dell'11 ottobre 1978 sull'assicurazione sociale per le persone che esercitano un'attività industriale o commerciale  GSVG e legge federale dell'11 ottobre 1978 sull'assicurazione sociale per gli agricoltori  BSVG).
Adeguamento delle pensioni come unica fonte di reddito (legge n. 100/1988
a) Credito di pensione (legge del 2002 sul credito di pensione) (State Pension Credit
c) complemento di reddito [legge del 1986 sulla sicurezza sociale (Social Security Act) del 25 luglio 1986, articoli da 20 a 22 e articolo 23, e regolamento del 1986 sulla sicurezza sociale (Irlanda del Nord)  Social Security (Northern Ireland) Order  del 5 novembre 1986, articoli da 21 a 24];
e) assegno di aiuto [legge del 1975 sulla sicurezza sociale (Social Security Act) del 20 marzo 1975, articolo 35, e legge del 1975 sulla sicurezza sociale (Irlanda del Nord)  Social Security (Northern Ireland) Act  del 20 marzo 1975, articolo 35];
f) assegno di cura (legge del 1975 sulla sicurezza sociale (Social Security Act) del 20 marzo 1975), articolo 37 e legge del 1975 sulla sicurezza sociale (Irlanda del Nord)  Social Security (Northern Ireland) Act  del 20 marzo 1975, articolo 37].»

References: articolo 4
 articolo 10
 articolo 23
 articolo 35
 articolo 35
 articolo 37
 articolo 37