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Timestamp: 2020-03-29 07:00:55+00:00

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Legge regionale 22 luglio 1994, n. 31 (BUR n. 61/1994)
Legge regionale 22 luglio 1994, n. 31 (BUR n. 61/1994) [sommario] [RTF]
Art. 3 ter - Benefici regionali a favore delle amministrazioni separate dei beni di uso civico. (3)
1. Le amministrazioni separate dei beni di uso civico regolarmente costituite, hanno titolo ad accedere ai finanziamenti regionali secondo le aliquote previste per gli enti locali.
2. La Giunta regionale è autorizzata ad operare, anche avvalendosi di specifica attività di consulenza, una ricognizione in ordine alle linee di finanziamento disponibili cui possono accedere le amministrazioni separate dei beni di uso civico al fine di fornire alle stesse la necessaria assistenza tecnica nello studio e nella progettazione degli interventi finanziabili.
9. Su proposta dei comuni interessati e, nel caso di cui al comma 8, su proposta dell'amministrazione separata, la Giunta regionale nomina periti esterni con specifica competenza in materia, i cui compensi sono calcolati sulla base delle tariffe professionali. La Regione concorre nelle spese nella misura massima del settantacinque per cento (4) degli importi ammissibili.
Art. 5 bis - Regime giuridico. (5)
2. I comuni ovvero le amministrazioni separate dei beni di uso civico, a seguito dell’accertamento di cui all’articolo 4, provvedono (6) ad annotare entro novanta giorni nel registro immobiliare mediante apposizione nel foglio intestato al comune, ovvero per i beni frazionali e per quelli di cui al comma 3 dell'articolo 2 nel foglio intestato alla amministrazione separata dei beni di uso civico, o nel foglio relativo ai singoli beni, la dizione "Bene inalienabile, indivisibile, inusucapibile e vincolato all'esercizio dei diritti collettivi ai sensi della legge 16 giugno 1927, n. 1766 e della legge regionale 22 luglio 1994, n. 31 ". Il vincolo è riconosciuto di interesse generale.
3. Alle amministrazioni separate dei beni di uso civico, regolarmente costituite, è riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato. (7)
1. Per l'alienazione o mutamento di destinazione delle terre di uso civico, il Comune, sentiti i comitati frazionali se costituiti, o il Comitato per l'amministrazione separata dei beni di uso civico di cui all'articolo 2, comma 3, richiedono (8) l'autorizzazione alla struttura regionale competente in materia di usi civici (9) ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 1766/1927 e degli articoli 39 e 41 del regio decreto n. 332/1928.
2. La struttura regionale competente in materia di usi civici (10) autorizza il mutamento di destinazione e l'alienazione di terre di uso civico per le finalità agro-forestali richiamate dall'articolo 41 del regio decreto n. 332/1928 ovvero per altre finalità di interesse pubblico. (11)
Art. 9 - Utilizzo dei beni di uso civico. (12)
1. I beni di uso civico devono essere utilizzati secondo la loro vocazione naturale, valorizzando le relative funzioni di produzione agro-silvo-pastorale, nonché di salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, garantendo comunque il soddisfacimento dei diritti essenziali di uso civico delle collettività titolari degli stessi.
2. I comuni e le amministrazioni separate dei beni di uso civico gestiscono e utilizzano i propri beni silvo-pastorali di uso civico in conformità ai piani economici di riassetto forestale approvati ai sensi dell’articolo 23 della legge regionale 19 settembre 1978, n. 52 “Legge forestale regionale”.
a) dai comuni, dalle frazioni o dalle amministrazioni separate dei beni di uso civico, anche in forma associata; (13)
b) mediante concessione anche ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (14) dei beni (15) di uso civico che costituiscono una sufficiente unità colturale, in relazione ai fini produttivi nel settore boschivo e pascolivo, al quale i beni stessi sono destinati (16) per legge, a favore di coltivatori diretti, imprenditori agricoli e imprenditori agricoli professionali, con priorità a quelli residenti nel comune intestatario delle terre stesse. (17)
1. Al fine di tutelare le terre di uso civico, delle quali non è contestata la natura, dalle occupazioni, manomissioni e danneggiamenti, la vigilanza spetta al personale di vigilanza dei comuni ed alle amministrazioni separate per i territori di competenza, agli agenti del corpo forestale dello Stato, nonché al personale regionale di cui all'articolo 4 della legge regionale 6 agosto 1987, n. 42 . (18)
(3) Articolo aggiunto da comma 1 art. 34 legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 .
(4) Comma così modificato da comma 1 art. 2 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 , che ha sostituito le parole 50 per cento con 75 per cento.
(5) Articolo inserito da comma 1 art. 3 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(6) Comma così modificato da comma 1 art. 2 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “La Regione, a seguito dell’accertamento di cui all’articolo 4, provvede” con le parole “I comuni ovvero le amministrazioni separate dei beni di uso civico, a seguito dell’accertamento di cui all’articolo 4, provvedono”.
(7) Comma così modificato da comma 2 art. 2 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “di diritto pubblico” con le parole “di diritto privato”.
(8) Comma così modificato da comma 1 art. 3 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha soppresso le parole “nel rispetto del piano di utilizzo, di cui all’articolo 9,”.
(9) Comma così modificato da comma 1 art. 3 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “al Dirigente generale del Dipartimento per le foreste e l’economia montana” con le parole “alla struttura regionale competente in materia di usi civici”. Il comma era stato modificato da art. 43 comma 1 della legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6 che aveva sostituito le parole Giunta regionale con le parole Dirigente generale del Dipartimento per le foreste e l’economia montana.
(10) Comma così modificato da comma 2 art. 3 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “Il Dirigente generale del Dipartimento per le foreste e l’economia montana” con le parole “La struttura regionale competente in materia di usi civici”. Il comma era stato modificato da art. 43 comma 1 della legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6 che aveva sostituito le parole Giunta regionale con le parole Dirigente generale del Dipartimento per le foreste e l’economia montana.
(11) Comma così modificato da comma 2 art. 3 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha soppresso le parole “, in conformità del piano di utilizzo delle terre di uso civico”.
(12) Articolo sostituito da comma 1 art. 4 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 .
(13) Lettera così modificata da comma 1 art. 5 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “nelle forme previste dalla legge 8 giugno 1990, n. 142 e successive modificazioni, in quanto compatibile” con le parole “anche in forma associata”.
(14) Lettera così modificata da comma 2 art. 5 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha aggiunto dopo le parole “mediante concessione” le parole “anche ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228”.
(15) Lettera così modificata da comma 2 art. 5 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “delle terre” con le parole “dei beni”
(16) Lettera così modificata da comma 2 art. 5 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha sostituito le parole “le terre stesse sono destinate” con le parole “i beni stessi sono destinati”.
(17) Lettera così modificata da art. 11 legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 che sostituisce le parole “e imprenditori agricoli a titolo principale” con le parole “, imprenditori agricoli e imprenditori agricoli professionali , con priorità a quelli”.
(18) La legge regionale 6 agosto 1987, n. 42 è una legge di novellazione integrazione della legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 e l'art. 4 stabilisce che "1. Le funzioni di vigilanza e l'accertamento delle violazioni in materia di foreste, di competenza regionale ai sensi dell'art. 69 del dpr 27 luglio 1977, n. 616, sono esercitati anche al Dipartimento per le foreste e l'economia montana della Giunta regionale.
(19) Disposizione finanziaria ad effetti esauriti.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 9
 art. 34
 art. 2
 art. 3
 art. 2
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 art. 43
 art. 3
 art. 43
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 11