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Timestamp: 2016-10-22 08:43:35+00:00

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Art. 547 cod. proc. penale: Correzione della sentenza
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	1. Fuori dei casi previsti dall’articolo 546 comma 3, se occorre completare la motivazione insufficiente ovvero se manca o è incompleto alcuno degli altri requisiti previsti dall’articolo 546, si procede anche di ufficio alla correzione della sentenza a norma dell’articolo 130.
Giurisprudenza annotataCorrezione della sentenza
È emendabile con la procedura di correzione di errori materiali la sentenza emessa all'esito del giudizio abbreviato in cui il giudice omette di condannare l'imputato alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile, sempre che non emergano circostanze che giustifichino la compensazione, totale o parziale, delle stesse. (Rigetta, App. Milano, 16/03/2012 )
Cassazione penale sez. V 24 giugno 2014 n. 42899 È emendabile con la procedura di correzione di errori materiali la sentenza dibattimentale in cui il giudice omette di condannare l'imputato alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile, se non emergono circostanze che giustifichino la compensazione, totale o parziale, delle stesse. Rigetta, App. Napoli, 13/11/2012
Cassazione penale sez. V 06 novembre 2013 n. 51169 È solo apparente il contrasto tra motivazione e dispositivo che dipenda da un errore materiale, obiettivamente riconoscibile, contenuto nel dispositivo, con la conseguenza che, in tal caso, è legittimo il ricorso alla motivazione per chiarirne l'effettiva portata, individuarne l'errore ed eliminarne gli effetti. (Nella specie la S.C. ha provveduto alla correzione del dispositivo letto in udienza, il quale disponeva l'annullamento con rinvio limitatamente al trattamento sanzionatorio, senza precisare che esso concerneva solamente due delle posizioni ricorrenti - come risultante anche dai motivi di ricorso - e non le altre, aggiungendo l'inciso "per Rossi e Bianchi"). (Corregge errore materiale, Cass., 19/03/2013 )
Cassazione penale sez. V 26 settembre 2013 n. 7427 In caso di contrasto tra dispositivo e motivazione, qualora la divergenza dipenda da un errore materiale contenuto nel dispositivo, e lo stesso sia obiettivamente riconoscibile, è legittimo il ricorso alla motivazione per individuare l'errore medesimo ed eliminarne i relativi effetti. (Fattispecie relativa ad un dispositivo di sentenza d'appello privo della pronuncia sulla responsabilità dell'imputato, in cui la S.C. ha valorizzato sia la conferma nel dispositivo delle statuizioni civilistiche di primo grado e della condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali relative al giudizio di appello, sia la parte della motivazione in cui il giudice era pervenuto alla conferma della sentenza di condanna in primo grado). Rigetta in parte, App. Milano, 06/12/2012
Cassazione penale sez. fer. 19 agosto 2013 n. 35516 Non è emendabile con la procedura di correzione dell'errore materiale la sentenza che abbia omesso di pronunciarsi in ordine alla richiesta di condanna dell'imputato alle spese processuali, ritualmente formulata dalla parte civile. Annulla s/ rinvio, Trib. Taranto.sez. dist.Manduria, 28/03/2012
Cassazione penale sez. I 28 maggio 2013 n. 45238 In tema di sentenza di applicazione della pena, il dispositivo in cui sia omessa la enunciazione del concordato beneficio della sospensione condizionale della pena, è suscettibile di rettificazione integrativa da parte della Corte di cassazione, trattandosi di una statuizione obbligatoria e conseguenziale alla pronuncia che non implica l'esercizio di un potere discrezionale da parte del giudice. Corregge errore materiale, Trib. Teramo, 29 settembre 2012
Cassazione penale sez. VI 09 aprile 2013 n. 20819 Il contrasto tra dispositivo e motivazione non determina nullità della sentenza, ma si risolve con la logica prevalenza dell'elemento decisionale su quello giustificativo, potendosi eliminare eventualmente la divergenza mediante ricorso alla semplice correzione dell'errore materiale della motivazione in base al combinato disposto degli art. 547 e 130 c.p.p. Annulla in parte con rinvio, App. Firenze, 02/03/2010
Cassazione penale sez. V 23 marzo 2011 n. 22736 Può integrarsi il contenuto decisorio di una sentenza attraverso la correzione dell'errore materiale ex art. 130 c.p.p. non solo rispetto a quelle omissioni per cui lo stesso ordinamento prevede specificamente la correggibilità mediante tale procedura, come l'omessa statuizione sulle spese (art. 535, comma 4, c.p.p.) oppure l'insufficienza di motivazione e la mancanza di altri requisiti della sentenza che non comporti nullità (art. 547 c.p.p.), ma altresì per quelle omissioni in ordine alle quali sia previsto un automatico intervento integrativo da parte del giudice dell'esecuzione, come, ad esempio, nei casi in cui sia mancata (non per scelta consapevole del giudice) la statuizione di pena accessoria obbligatoria o di confisca obbligatoria, si veda sez. unite, 31 gennaio 2008, B. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che legittimamente il giudice aveva provveduto a sanare con la procedura di correzione dell'errore materiale l'omissione concernente una confisca obbligatoria).
Cassazione penale sez. VI 12 novembre 2009 n. 2944 Il contrasto tra dispositivo e motivazione non determina nullità della sentenza, ma si risolve con la logica prevalenza dell'elemento decisionale su quello giustificativo, potendosi eliminare la divergenza mediante ricorso alla semplice correzione dell'errore materiale in base al combinato disposto degli artt. 547 e 130 c.p.p. (Nella fattispecie il ricorrente si doleva che la Corte di appello non aveva considerato che il giudice di primo grado avesse in motivazione ritenuto le circostanze attenuanti prevalenti sulle aggravanti, mentre nel dispositivo aveva formulato un giudizio di equivalenza: la Corte di cassazione ha escluso la necessità del ricorso interpretativo alla motivazione in quanto il contrasto non si manifestava ictu oculi e non risultava evidente che il dispositivo fosse frutto di un errore).
Cassazione penale sez. IV 06 dicembre 2007 n. 2996 La procedura della correzione dell'errore materiale della sentenza, ai sensi degli art. 130 e 547 c.p.p., può avere luogo solo quando si sia in presenza di errore od omissione materiale e non concettuale, giacché diversamente anche la mancanza di una statuizione pur dovuta non può aver luogo con il ricorso alla procedura della correzione dell'errore materiale, potendo disporre modifiche o integrazioni solo il giudice d'appello mediante la relativa determinazione sul punto. (Da queste premesse, la Corte ha annullato ritenendola abnorme l'ordinanza con la quale il giudice, successivamente al deposito della sentenza di "patteggiamento", ricorrendo allo strumento della correzione dell'errore materiale, aveva disposto la confisca di un'autovettura sequestrata all'imputato).
Cassazione penale sez. IV 21 marzo 2007 n. 25035 Il contrasto tra dispositivo e motivazione non determina nullità della sentenza, ma si risolve con la logica prevalenza dell'elemento decisionale su quello giustificativo, potendosi eliminare la divergenza mediante ricorso alla semplice correzione dell'errore materiale in base al combinato disposto degli artt. 547 e 130 c.p.p. (fattispecie in cui la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del p.g. per la lamentata discordanza tra il dispositivo e la motivazione di una sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 444 c.p.p.).
Cassazione penale sez. II 09 giugno 2005 n. 23489 È ammissibile il rimedio dell'ottemperanza per l'esecuzione di una ordinanza di assegnazione somme; in tale senso, va valorizzato il profilo della tendenziale definitività degli assetti determinati da tale ordinanza, evidenziando che, a seguito di positiva dichiarazione dell'amministrazione ai sensi dell'art. 547 c.p.p., l'ordinanza può consolidarsi, ove non diversamente impugnata.
T.A.R. Napoli (Campania) sez. V 20 gennaio 2005 n. 247 Art. precedente
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