Source: https://www.ambientediritto.it/giurisprudenza/corte-di-cassazione-penale-sez-2-21-12-2011-sentenza-n-47391/
Timestamp: 2020-04-05 16:22:27+00:00

Document:
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.2^ 21/12/2011 Sentenza n.47391 – AmbienteDiritto.it
Giurisprudenza: Giurisprudenza Sentenze per esteso massime | Categoria: Diritto processuale penale, Fauna e Flora, Maltrattamento animali Numero: 47391 | Data di udienza: 30 Novembre 2011
Numero: 47391
Data di udienza: 30 Novembre 2011
Estensore: Casucci
FAUNA E FLORA – Maltrattamento di animale – Concetto di detoriamento – Artt. 638 e 544 ter c.p. – Fattispecie.
Il concetto di deterioramento di cui all’art. 638 c.p. implica la sussistenza di un danno giuridicamente apprezzabile (mentre per le lesioni all’integrita fisica di cui all’art. 544 ter c.p. è necessario verificarsi di una malattia atta a determinare un’alterazione anatomica o funzionale dell’organismo anche non definitive (Cass. Sez. 2, 26.3-1.7.2010 n. 24734).
Nella specie la sintomatologia rilevata al momento della visita da parte del veterinario era dimostrativa di un processo patologico ancora in corso, come tale integrante “malattia” e quindi deterioramento (Cass. Sez. 5, 26.4-15.6.2010 n. 22781).
DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ricorso in cassazione – rilettura degli elementi di fatto – Esclusione – Riserva esclusiva del giudice del merito.
Esula dai poteri della Corte di cassazione quello della “rilettura” degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione e, in via esclusiva, riservata al giudice del merito, senza che possa integrare il vizio di legittimità la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente più adeguata, valutazione delle risultanze processuali (Cass. S.U. 30.4/2.7.97 n. 6402, ric. Dessimone e altri; Cass. S.U. 24.9­10.12.2003 n. 47289, ric. Petrella).
Dott. PIETRO ANTONIO SIRENA – Presidente
Dott. GIULIANO CASUCCI	– Rel. Consigliere
Dott. FRANCO FIANDANESE – Consigliere
Dott. ALBERTO MACCHIA – Consigliere
Dott. MIRELLA CERVADORO – Consigliere
sul ricorso proposto da ..ad…n. il 05/03/1940
Udito it Procuratore Generale in persona del Dott. che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso
Con sentenza in data 17 febbraio 2011, il Tribunale di Torino, 3^ sezione penale, confermava la sentenza del Giudice di Pace in sede appellata da xxx, con la quale questi era stato dichiarato colpevole del reato di cui all’ art. 638 c.p. per avere sbattuto a terra e preso a calci il cane di proprietà di xxx, in Balagero il 19.7.2006 ed era stato condannato, riconosciute le attenuanti generiche, alla pena di duecento euro di multa nonché al risarcimento dei danni, liquidati in € 300,00, e alla rifusione delle spese in favore della parte civile.
Tribunale riteneva fondata la prova della responsabilita scorta della testimonianza di xxx, marito della parte civile, avvalorata dalla certificazione del veterinario che riscontrato “dolorabilità del cane “a livello del carpo sinistro e della zona mandibolare sinistra” e dalle parziali ammissioni dello stesso imputato.
Contro tale decisione ha proposto tempestivo ricorso l’imputato, a mezzo del difensore, che ne ha chiesto annullamento per i seguenti
inosservanza ed erronea applicazione della legge penale in ordine all’art. 638 c.p. perché il cane non ha riportato alcun “deterioramento” ma una mera e del tutto presunta “dolorabilita”;
difetto, carenza ed illogicità della motivazione per avere ritenuto attendibile la testimonianza di …, nonostante questi fosse il marito della parte civile, già condannato per il delitto di minacce gravi nei confronti del … e per aver tratto argomenti dalla
condotta di quest’ultimo che non aveva reagito alla veemente aggressione verbale del … che lo accusava di aver maltrattato ilcane, condotta prudentemente serbata per evitare che essa degenerasse, senza tenere infine conto del dato processualmente dimostrato che il cane seguita a gradire le coccole del …
1. Il primo motivo di ricorso a infondato, considerato che il concetto di deterioramento di cui all’art. 638 c.p. implica la sussistenza di un danno giuridicamente apprezzabile (mentre per le lesioni all’integrita fisica di cui all’art. 544 ter c.p. è necessario verificarsi di una malattia atta a determinare un’alterazione anatomica o funzionale dell’organismo anche non definitive; cfr. Cass. Sez. 2, 26.3-1.7.2010 n. 24734).
L’indagine di legittimità. sul discorso giustificativo della decisione ha un orizzonte circoscritto, dovendo il sindacato demandato alla Corte di cassazione essere limitato – per espressa volontà del legislatore – a riscontrare esistenza di un logico apparato argomentativo sui vari punti della decisione impugnata, senza possibilità di verificare adeguatezza delle argomentazioni di cui il giudice di merito si è avvalso per sostenere il suo convincimento o la loro rispondenza alle acquisizioni processuali.
Esula infatti dai poteri della Corte di cassazione quello “rilettura” degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione e, in via esclusiva, riservata al giudice del merito, senza che possa integrare il vizio di legittimità la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente più adeguata, valutazione delle risultanze processuali (Cass. S.U. 30.4/2.7.97 n. 6402, ric. Dessimone e altri; Cass. S.U. 24.9­10.12.2003 n. 47289, ric. Petrella).

References: Sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 638
 Cass. Sez. 
 Cass.