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Timestamp: 2016-12-04 02:30:11+00:00

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⭐Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità
1 Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità Aggiornata al 1 maggio 20082 Anna Maria Dapporto Assessore Politiche Sociali Regione Emilia-Romagna La collaborazione ormai consolidata con l Agenzia delle Entrate ci rende possibile anche quest anno riproporre una guida informativa che presenta in modo unificato le agevolazioni fiscali, i contributi e il supporto che le persone anziane e con disabilità possono avere dai servizi pubblici in ambiti essenziali, per favorire l autonomia, l accessibilità, la mobilità e una migliore qualità della vita. L obiettivo fondamentale di questo lavoro congiunto tra Regione e Agenzia delle Entrate è far conoscere e soprattutto orientare le persone tra le diverse possibilità di aiuto esistenti, indirizzandole anche verso l Ente competente nella specifica materia: il panorama, infatti, si presenta molto ricco di possibilità, ma anche molto complesso. In questa nuova edizione alcune informazioni riguardano le opportunità previste per i cittadini non autosufficienti: esse sono state ulteriormente rafforzate e arricchite con servizi ed interventi finanziati tramite il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, che hanno la caratteristica di essere sempre più innovativi, flessibili e centrati sui bisogni sia delle persone limitate nella loro autonomia, sia di chi accanto loro vive e se ne prende cura. CIRO DE SIO Direttore Regionale Agenzia Entrate Emilia-Romagna Anche quest anno la sensibilità verso le tematiche dell integrazione, tutela e assistenza alle persone svantaggiate unisce l Agenzia delle Entrate e la Regione Emilia-Romagna. Viene così riproposta per il terzo anno la guida rivolta ai soggetti affetti da disabilità nella versione aggiornata al La normativa sull imposta di successione e donazione quando il trasferimento avviene a favore di un soggetto con handicap grave, le detrazioni per figli a carico portatori di handicap, le agevolazioni per il settore auto, le detrazioni per il personale addetto all assistenza, le disposizioni sulla realizzazione degli interventi finalizzati all abbattimento delle barriere architettoniche, sono solo alcuni degli argomenti trattati. L obiettivo: fornire uno strumento semplice per un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà. La guida sarà diffusa sul territorio emiliano-romagnolo, attraverso la pubblicazione sui siti internet dell Agenzia delle Entrate e della Regione Emilia-Romagna e la distribuzione agli Uffici dell Agenzia, ai Centri di adattamento domestico, alle Associazioni dei soggetti affetti da disabilità, agli Uffici relazioni con il pubblico dei comuni capoluogo di provincia.3 Aggiornata al 1 Maggio 20084 Sommario 1. Agevolazioni: quadro generale AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO Chi ne ha diritto Per quali veicoli Agevolazioni IRPEF Agevolazioni IVA Esenzione permanente dal pagamento del bollo Esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà Documentazione Adattamento del veicolo CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA MOBILITA Contributi per l acquisto e l adattamento di veicoli privati Carburanti: il servizio per disabili dal benzinaio Tariffe di trasporto pubblico agevolato per anziani e disabili ALTRE AGEVOLAZIONI Maggiori sconti IRPEF per i figli portatori di handicap Agevolazioni IRPEF per alcune spese sanitarie e mezzi d ausilio Detrazione per gli addetti all assistenza Aliquota IVA agevolata per ausili tecnici e informatici Altre agevolazioni per i non vedenti Eliminazione delle barriere architettoniche Successioni e donazioni a favore di disabile grave ANCHE A DOMICILIO I SERVIZI DELL AGENZIA CONTRIBUTI E SERVIZI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L ADATTAMENTO DELLA CASA Informazioni e consulenza per l adattamento della casa Contributi e servizi di cui si può usufruire per l adattamento dell ambiente domestico Elenco dei Centri Provinciali per l adattamento dell ambiente domestico Servizi offerti a persone disabili e anziane non autosufficienti finanziati dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza QUADRO RIASSUNTIVO PER SAPERNE DI PIU Formulari... 255 6 1. AGEVOLAZIONI: QUADRO GENERALE In questi ultimi anni le leggi emanate in materia tributaria si sono dimostrate sempre più sensibili ai problemi dei disabili, ampliando e razionalizzando le agevolazioni fiscali per loro previste. La Legge Finanziaria per il 2007, nel sostituire la deduzione per i figli a carico con una detrazione d imposta, ha previsto per il figlio portatore di handicap un importo maggiore (di 220 euro) di quello che spetterebbe per lo stesso figlio in assenza dell handicap. Lo stesso provvedimento ha introdotto una detrazione d imposta in sostituzione della deduzione prevista in favore delle persone non autosufficienti che hanno sostenuto spese per remunerare gli addetti alla propria assistenza personale. In base all attuale normativa, le principali agevolazioni sono: Per i figli a carico detrazione dall irpef, per ogni figlio fiscalmente a carico di 800 euro (900 se minore di 3 anni). La detrazione d imposta aumenta di 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi della Legge 104/1992. Tali importi non sono fissi ma diminuiscono con l aumentare del reddito conseguito nell anno. Per i veicoli Iva agevolata al 4%, senza limiti di importo, sull acquisto dei mezzi di locomozione di cilindrata non superiore a centimetri cubici, se con motore a benzina, o a centimetri cubici, se con motore diesel, sia nuovi che usati; detrazione dall irpef del 19% delle spese riguardanti l acquisto dei mezzi di locomozione di qualsiasi cilindrata (compresi gli autocaravan) nei limiti di un importo di ,99 euro; esenzione permanente dal pagamento del bollo; esenzione dal pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.7 Le agevolazioni Irpef e Iva si applicano una sola volta nel corso di un quadriennio, salvo il caso in cui il primo veicolo beneficiato risulti cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Attenzione: Il comma 36 della Legge Finanziaria 2007 dispone che, limitatamente alle auto adattate alle ridotte o impedite capacità motorie, il riconoscimento delle agevolazioni fiscali è subordinato all uso esclusivo o prevalente del veicolo a beneficio della persona disabile. Il successivo comma 37 prevede la restituzione dei benefici fiscali riconosciuti in caso di cessione a titolo oneroso o gratuito del veicolo entro i due anni successivi all acquisto. La disposizione non si applica alle cessioni motivate dalla necessità di acquistare un nuovo veicolo per mutate condizioni dell handicap. Per gli altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici detrazione dall irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici; Iva agevolata al 4% per l acquisto dei sussidi tecnici e informatici; detrazione delle spese di acquisto e mantenimento (queste ultime in modo forfetario) del cane guida per i non vedenti; detrazione dall Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti. Per l abbattimento delle barriere architettoniche detrazione d imposta del 36% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2010 per la realizzazione degli interventi finalizzati all abbattimento delle barriere architettoniche. Per le spese sanitarie deduzione dal reddito complessivo dell intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica. Per l assistenza personale deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all assistenza personale o familiare; detrazione d imposta da calcolare su un importo massimo di euro per le spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o a quella delle persone indicate nell articolo 433 del Codice Civile, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Può beneficiare delle agevolazioni anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell interesse del disabile, a condizione che questi sia da considerare a suo carico ai fini fiscali, ossia abbia un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,51 euro. Ai fini del limite non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai non vedenti, ai sordomuti e agli invalidi civili. In questo caso il documento di spesa può essere indifferentemente intestato al disabile o al familiare di cui questi risulti fiscalmente a carico. Fanno parzialmente eccezione a questa regola le spese mediche generiche e di assistenza specifica, necessarie in caso di grave e permanente invalidità e menomazione, e quelle sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero, le quali sono deducibili dal reddito complessivo anche se sostenute per familiari non fiscalmente a carico. Attenzione: Dal 1 gennaio 2008 per poter dedurre o detrarre le spese relative all acquisto di medicinali è necessario avere la fattura o scontrino parlante che riporta il codice fiscale del destinatario, la natura, la quantità e la qualità dei farmaci acquistati.8 2. AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 2.1 CHI NE HA DIRITTO LE AGEVOLAZIONI PER I DISABILI Sono ammesse alle agevolazioni fiscali per il settore auto le seguenti categorie di disabili: SOGGETTI CERTIFICAZIONE * PARTICOLARITA 1. non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo) e disabili affetti da sordità congenita o preverbale Certificato di invalidità, rilasciato da Non spettano le agevolazioni sull acquisto di motocarrozzette una Commissione medica pubblica e motoveicoli. Non è prevista l esenzione dalle imposte di trascrizione 2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell indennità di accompagnamento Certificato di handicap, con connotazione di gravità (art. 3 c.3 Legge 104/1992), rilasciato dalla Commissione medica di cui all art. 4 della Legge 104/1992 Certificato di attribuzione dell indennità di accompagnamento (Legge 18/1980 e 508/1988) emesso dalla Commissione per l accertamento dell invalidità civile di cui alla Legge 295/1990 La circolare 6 del 26/01/2001, ripresa dalle istruzioni alla compilazione della dichiarazione, precisa che per fruire delle agevolazioni sono necessari entrambi i certificati. Sono esclusi dalle agevolazioni i disabili intellettivi titolari di sola indennità di frequenza. Le persone con sindrome di Down possono essere dichiarate in situazione di gravità anche dal proprio medico di famiglia previa richiesta corredata dal cariotipo (esame del sangue che descrive l assetto cromosomico) 3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputati 4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti Certificato di handicap, con connotazione di gravità derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una grave e permanente limitazione alla capacità di deambulazione (art. 3 c.3 Legge 104/1992), rilasciato dalla Commissione medica di cui all art. 4 della Legge 104/1992 Con riferimento ai disabili affetti dalla perdita di entrambi gli arti superiori l Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 8 del 25/01/2007, ha precisato che possono essere accettati anche certificati rilasciati da una Commissione diversa da quella prevista dalla Legge 104/1992, purchè indichino esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti Certificato di invalidità, rilasciato da una Commissione medica pubblica in cui deve essere esplicitata la natura motoria della disabilità (questa indicazione non è necessaria in caso di patologie che escludono o limitano l uso degli arti inferiori) Il veicolo deve essere adattato alla minorazione di tipo motorio di cui il disabile (anche se trasportato) è affetto. Gli adattamenti devono sempre risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi. Si considera adattata anche l auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l accertamento dell idoneità alla guida * Il possesso del certificato di handicap è uno dei requisiti per fruire delle agevolazioni fiscali. Chi è già stato riconosciuto persona con handicap può presentare un autocertificazione attestante le condizioni personali richieste per accedere alle agevolazioni fiscali.9 2.2 PER QUALI VEICOLI Le agevolazioni spettano per i seguenti veicoli: autovetture, autoveicoli e motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile autocaravan (limitatamente alla detrazione Irpef) motocarrozzette autovetture (*) autoveicoli per il trasporto promiscuo (*) autoveicoli specifici(*) autocaravan (*) (1) motocarrozzette motoveicoli per trasporto promiscuo motoveicoli Per trasporti specifici Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo (*) Per non vedenti e sordomuti le categorie di veicoli agevolati sono solo quelle con l asterisco (1) Per questi veicoli è possibile fruire soltanto della detrazione Irpef del 19% I quadricicli leggeri, cioè le minicar, che possono essere condotte senza patente, non rientrano nelle categorie di veicoli di cui sopra, quindi non possono fruire delle agevolazioni fiscali. Attenzione: Il veicolo oggetto delle agevolazioni deve essere intestato al disabile stesso, se titolare di reddito proprio, o al familiare di cui risulti a carico.10 2.3 AGEVOLAZIONI IRPEF Le spese riguardanti l acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione di imposta pari al 19% del loro ammontare. Per mezzi di locomozione s intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli elencati nel paragrafo 2.2, usati o nuovi. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di ,99 euro. Per i non vedenti questo importo è comprensivo di quello di acquisto del cane guida. Si può fruire dell intera detrazione per il primo anno oppure, in alternativa, optare per la ripartizione in quattro quote annuali di pari importo. È possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, se il primo veicolo beneficiato risulta precedentemente cancellato dal PRA. In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo, riacquistato entro il quadriennio, spetta al netto dell eventuale rimborso assicurativo. La detrazione, nei limiti sopra indicati, oltre che per l acquisto di veicoli, spetta anche per: le riparazioni, escluse quelle di manutenzione ordinaria, e i costi di esercizio (carburante, lubrificante e premio assicurativo); le prestazioni di servizio rese da officine per l adattamento dei veicoli, anche usati, alla minorazione del disabile e l acquisto di accessori e strumenti per le relative prestazioni di adattamento. Se l adattamento non è obbligatorio il relativo costo non deve essere computato nel limite di ,99 euro. La spesa può comunque fruire della detrazione del 19% quale spesa sanitaria o mezzo d ausilio (vedi paragrafo 4.2) Come fruire dell agevolazione Irpef Per fruire della detrazione del 19% non occorrono particolari adempimenti. La spesa sostenuta deve essere indicata nel modello 730 (quadro E) o nel modello UNICO (quadro RP). La documentazione relativa alla spesa sostenuta e la certificazione medica attestante l invalidità devono essere conservate dal contribuente ed esibite agli uffici finanziari solo su richiesta. 2.4 AGEVOLAZIONI IVA È applicabile l Iva al 4%, anziché al 20%, sull acquisto di autovetture aventi cilindrata fino a centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a centimetri cubici, se con motore diesel, nuove o usate. L aliquota agevolata si applica oltre che per l acquisto dell autovettura anche per: l acquisto contestuale di optional; le prestazioni rese da officine per adattare i veicoli, anche usati, secondo le esigenze personali dei disabili; le cessioni di parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente e strettamente connessi alla realizzazione degli adattamenti. L aliquota agevolata si applica solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui è fiscalmente a carico (o per prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti). Restano pertanto esclusi da questa agevolazione gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati, anche se specificatamente destinati al trasporto di disabili. L Iva ridotta per l acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto), salvo riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato sia stato cancellato dal PRA. Come fruire dell agevolazione Iva Per ottenere l applicazione dell aliquota Iva agevolata occorre produrre al Concessionario o Rivenditore la documentazione indicata al paragrafo 2.7. Obblighi dell impresa L impresa che vende veicoli con l aliquota Iva agevolata deve: emettere fattura con l annotazione che si tratta di11 operazione ai sensi della Legge 97/1986 e della Legge 449/1997, ovvero della Legge 342/2000 o della Legge 388/2000. Nel caso di importazione, gli estremi della legge 97/1986 devono essere annotati sulla bolletta doganale; comunicare all Ufficio dell Agenzia delle Entrate, competente in ragione della residenza dell acquirente, la data dell operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza del cessionario. La comunicazione va eseguita nel solo caso di vendita (e non quindi nel caso di effettuazione di prestazioni di adattamento) entro il termine di 30 giorni dalla data della vendita o della importazione. 2.5 ESENZIONE PERMANENTE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO L esenzione dal pagamento del bollo auto riguarda i veicoli indicati nel paragrafo 2.2, con i limiti di cilindrata previsti per l applicazione dell aliquota Iva agevolata (2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e centimetri cubici per quelli diesel) e spetta sia quando l auto è intestata al disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui è fiscalmente a carico. Restano esclusi dall esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali). In Emilia-Romagna e in Lombardia, l esenzione dal pagamento della tassa automobilistica è estesa a tutte le persone nella situazione di handicap grave di cui alla Legge n. 104/1992, che potranno così godere dell esenzione anche in presenza di un veicolo non adattato ed indipendentemente dal tipo di disabilità, purché in possesso del certificato di gravità rilasciato dalla commissione sanitaria presente in ogni ASL. Come fruire dell esenzione dal pagamento del bollo Il primo anno, entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato, occorre produrre, anche tramite raccomandata A.R., all ufficio competente (Ufficio tributi dell ente Regione ovvero, dove non istituito, l Ufficio dell Agenzia delle Entrate) la documentazione indicata nel paragrafo 2.7. In Emilia-Romagna le richieste di esenzione devono essere indirizzate a: Regione Emilia-Romagna Dir. Gen. Risorse Finanziarie e Strumentali Via A. Moro, Bologna e vanno presentate presso gli Uffici Provinciali ACI o presso le Delegazioni ACI. Se si possiedono più veicoli, l esenzione spetta per uno solo; la targa dell auto prescelta dovrà essere indicata al momento della presentazione della documentazione. L esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che sia necessario rifare l istanza. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l auto viene venduta) l interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l esenzione. N.B. Non è necessario esporre sul parabrezza dell auto alcun avviso circa il diritto all esenzione dal bollo. Adempimenti dell Ufficio Gli uffici che ricevono l istanza sono tenuti a trasmettere al sistema informativo dell Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente risulta fiscalmente a carico). Gli uffici sono tenuti a dare notizia agli interessati sia dell inserimento del veicolo tra quelli ammessi all esenzione, sia dell eventuale non accoglimento dell istanza di esenzione. 1012 2.6 ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE SUI PASSAGGI DI PROPRIETA I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili, appartenenti alle categorie sopra indicate (con esclusione di non vedenti e disabili affetti da sordità congenita o preverbale), sono esentati dal pagamento dell imposta di trascrizione al PRA. Il beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione di un auto nuova, sia nella trascrizione di un passaggio di proprietà di un auto usata. La richiesta di esenzione deve essere rivolta esclusivamente al PRA territorialmente competente, spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico. 2.7 DOCUMENTAZIONE Le categorie di disabili, che hanno diritto alle agevolazioni auto senza necessità di adattamento, devono presentare la seguente documentazione: certificazione attestante la condizione di disabilità (vedi tabella a pag. 7); ai soli fini dell agevolazione Iva, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato comprato un analogo veicolo agevolato. Nell ipotesi di acquisto entro il quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal PRA; nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile, fotocopia dell ultima dichiarazione dei redditi da cui risulti che il disabile è a carico dell intestatario dell auto, ovvero autocertificazione. I disabili con ridotte o impedite capacità motorie, che hanno l obbligo di adattare il veicolo, devono presentare anche: 1. fotocopia della patente di guida speciale o fotocopia del foglio rosa speciale (solo per i disabili che guidano). Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulti a carico; ai soli fini dell agevolazione Iva, in caso di prestazioni di servizi o nell acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti; fotocopia della carta di circolazione, da cui risulti che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di disabili titolari di patente speciale, oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria. 2.8 adattamento del veicolo Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA). Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto adattata anche l auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l accertamento dell idoneità alla guida. Gli adattamenti, che devono sempre risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi. Tra gli adattamenti alla carrozzeria da considerare idonei si elencano a titolo esemplificativo: pedana sollevatrice ad azione meccanica/elettrica/idraulica; scivolo a scomparsa ad azione meccanica/elettrica/idraulica; braccio sollevatore ad azione meccanica/elettrica/idraulica; paranco ad azionamento meccanico/elettrico/ idraulico; sedile scorrevole/girevole atto a facilitare l insediamento del disabile nell abitacolo; sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta del disabile (cinture di sicurezza); 1113 sportello scorrevole; altri adattamenti non elencati, purché gli allestimenti siano caratterizzati da un collegamento permanente al veicolo, e tali da comportare un suo adattamento effettivo. Pertanto, non dà luogo ad adattamento l allestimento di semplici accessori con funzione di optional, ovvero l applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell acquirente. 3. CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA MOBILITA 3.1 CONTRIBUTI PER L ACQUISTO E L ADATTAMENTO DI VEICOLI PRIVATI L articolo 9 della Legge regionale 29/97 prevede contributi a favore delle persone disabili per l acquisto o l adattamento di autoveicoli privati. Le domande devono essere presentate al proprio Comune di residenza entro il 1 marzo di ogni anno per spese effettuate nel corso dell anno precedente. I contributi possono riguardare: a) acquisto di un autoveicolo con adattamenti particolari alla guida e/o al trasporto e destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell articolo 3 della Legge 104/92; b) adattamento alla guida e/o al trasporto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell articolo 3 della Legge 104/92; c) acquisto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell articolo 3 della Legge 104/92; 12 d) adattamento alla guida di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona titolare di patente di guida delle categorie A, B, o C speciali, con incapacità motorie permanenti. Le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni14 previste dalla legislazione vigente. La richiesta può essere presentata presso il Comune di residenza entro il 1 marzo di ogni anno per spese effettuate nel corso dell anno precedente. Per saperne di più è possibile rivolgersi ai servizi sociali del proprio comune o consultare il sito: alla voce disabili. 3.2 CARBURANTI: IL SERVIZIO PER DISABILI DAL BENZINAIO La Regione Emilia-Romagna ha promosso un nuovo servizio gratuito per permettere anche alle persone disabili di usufruire dello sconto sulla benzina previsto dal fai da te. Il servizio di rifornimento assistito è disponibile presso gli oltre 190 distributori di carburante che aderiscono all iniziativa, riconoscibili da un apposito logo recante la scritta: servizio self-service post pay assistito per persone disabili munite di contrassegno. Per accedere al servizio Self-service post pay la persona disabile deve esibire in modo visibile sul proprio veicolo il contrassegno invalidi - rilasciato dal Comune di residenza e già in possesso della maggior parte degli automobilisti diversamente abili. L elenco dei distributori di carburante suddiviso per provincia che forniscono il servizio si trova nel sito: alla voce disabili. 3.3 TARIFFE DI TRASPORTO PUBBLICO AGEVOLATO PER ANZIANI E DISABILI La Regione Emilia-Romagna e i Comuni favoriscono la mobilità e l utilizzo dei trasporti pubblici locali (Autobus e Ferrovie regionali), mettendo a disposizione delle persone anziane e dei disabili, abbonamenti annuali agevolati che è possibile acquistare presso le Aziende locali di trasporto presenti nei Comuni della Regione. Gli abbonamenti agevolati possono riguardare un percorso urbano, extraurbano o cumulativo (urbano + extraurbano) e sono venduti dall Azienda di trasporto territorialmente competente a prezzi differenti in base al reddito della persona anziana o disabile. Per ottenere l abbonamento occorre rientrare nei limiti di reddito previsti dalla normativa regionale e, nel caso dei disabili, occorre anche documentare con un certificato la propria disabilità. Le disposizioni per il periodo sono nella Delibera di Giunta n. 2034/07, consultabile sul sito alla voce delibere. Per saperne di più è possibile rivolgersi alle aziende locali di trasporto presenti nei Comuni o consultare il sito: alla voce disabili. 4. ALTRE AGEVOLAZIONI 4.1 MAGGIORI SCONTI IRPEF PER I FIGLI PORTATORI DI HANDICAP Dal 1 gennaio 2007, la deduzione per figli a carico è stata sostituita dalle seguenti detrazioni d imposta: figlio di età inferiore a 3 anni figlio di età superiore a 3 anni figlio portatore di handicap inferiore a 3 anni superiore a 3 anni 900 euro 800 euro ( ) euro ( ) euro Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 per ciascun figlio a partire dal primo Le detrazioni sopra indicate non sono fisse ma diminuiscono man mano che aumenta il reddito. Per determinare l importo effettivamente spettante, è necessario eseguire un calcolo, utilizzando la seguente formula: reddito netto (reddito complessivo - la deduzione per abitazione principale e pertinenze) / In presenza di più figli, l importo di euro va aumentato sia al numeratore che al denominatore di euro per ogni figlio successivo al primo (ad esempio per tre figli). 1315 14 Se il risultato che si ottiene da tale calcolo è: pari a zero, negativo o uguale a 1, la detrazione non spetta; maggiore di 0 e minore di 1, la detrazione spetta parzialmente. Si calcola moltiplicando le detrazioni base per il coefficiente ottenuto dal rapporto (assunto nelle prime quattro cifre decimali). Esempio: Contribuente con figlio portatore di handicap, di età superiore a 3 anni, a carico al 100% con un reddito complessivo nel 2007 di euro x [( )/95.000] = x 0,6842 = 697,88 Attenzione: Le detrazioni per i figli non si possono più ripartire liberamente tra i genitori. E prevista, infatti, la ripartizione al 50% della somma spettante tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, e se c è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio: se non c è accordo tra i genitori, la detrazione spetta al genitore affidatario o, se l affidamento è congiunto o condiviso, va ripartita al 50 per cento; quando il genitore affidatario (o uno dei genitori affidatari, in caso di affidamento congiunto) ha un reddito tale da non consentirgli di usufruire in tutto o in parte della detrazione, questa è assegnata per intero all altro genitore. In quest ultimo caso, salvo diverso accordo tra le parti, il genitore che fruisce per intero della detrazione ha l obbligo di riversare all altro genitore affidatario un importo pari alla maggiore detrazione utilizzata. Dall anno d imposta 2007, in presenza di almeno 4 figli a carico, spetta un ulteriore detrazione di euro da ripartire al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. Per la parte di detrazione che non trova capienza nell imposta dovuta compete il credito d imposta. Dal 1 gennaio 2008, i lavoratori dipendenti e assimilati sono tenuti a dichiarare annualmente al sostituto d imposta di avere diritto alle detrazioni per familiari a carico indicando le condizioni di spettanza e il codice fiscale dei soggetti per i quali si ha diritto alle detrazioni. 4.2 AGEVOLAZIONI IRPEF PER ALCUNE SPESE SANITARIE E MEZZI D AUSILIO Le spese mediche generiche (es. prestazioni rese da un medico generico, acquisto di medicinali) e di assistenza specifica sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo. Si considerano di assistenza specifica le spese relative all assistenza infermieristica e riabilitativa, quelle sostenute dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, semprechè esclusivamente dedicato all assistenza diretta della persona, le spese per le prestazioni fornite dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, dal personale con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale. Tali spese, inoltre, sono deducibili dal reddito complessivo anche se sono sostenute dai familiari, indipendentemente dal fatto che il disabile sia fiscalmente a carico. In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero non è possibile portare in deduzione l intera retta pagata ma solo la parte che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica. A tal fine è16 necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall istituto di assistenza. Le spese sanitarie specialistiche (es. analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione Irpef del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro; la detrazione è fruibile anche dai familiari quando il disabile è fiscalmente a carico. Sono inoltre ammesse integralmente alla detrazione del 19% le altre spese riguardanti i mezzi necessari all accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili accertati ai sensi dell articolo 3 della Legge n. 104/92, indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell assegno di accompagnamento. Sono tali ad esempio: trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap (le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto invece costituiscono spese sanitarie, e danno diritto a detrazione solo sulla parte eccedente i 129,11 euro); acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale; acquisto di arti artificiali per la deambulazione; costruzione di rampe per l eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni (ma non si può fruire contemporaneamente di questa detrazione e di quella del 36% di cui all art. 1 della L. 449/97 e successive modifiche, per cui la detrazione del 19% per spese sanitarie spetta solo sulla somma eccedente la quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36% per ristrutturazioni); trasformazione dell ascensore per adattarlo al contenimento della carrozzella. Oltre alle spese viste in precedenza sono ammesse alla detrazione del 19%, per l intero ammontare (senza togliere la franchigia di 129,11 euro) le spese sostenute per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap riconosciuti tali ai sensi dell articolo 3 della Legge n. 104/1992. Sono tali ad esempio le spese sostenute per l acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa. Dal 2002 è prevista la detrazione del 19% anche per le spese sostenute dai sordomuti (riconosciuti ai sensi della Legge 26 maggio 1970, n. 381) per i servizi di interpretariato. Per poter fruire della detrazione, i soggetti interessati devono essere in possesso delle certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato. Tali certificazioni devono essere conservate dal contribuente ed essere esibite agli uffici delle entrate in caso di apposita richiesta. La detrazione del 19% sull intero importo per tutte le spese sopra indicate spetta anche al familiare del disabile se questo risulta fiscalmente a carico. Spese sanitarie sostenute dal familiare per particolari patologie Il contribuente che, nell interesse di un familiare titolare di redditi tali da non poter essere considerato fiscalmente a carico, sostenga spese sanitarie relative a patologie esenti dal ticket (e che quindi possono riguardare anche i disabili) come cardiopatie, allergie o trapianti, può considerare onere detraibile dall Irpef la parte di spesa che non trova capienza nell imposta dovuta dal familiare stesso. In questo caso, l ammontare massimo delle spese sanitarie, sulle quali il familiare può fruire della detrazione del 19% (dopo aver tolto la franchigia di 129,11 euro), è complessivamente pari a 6.197,48 euro. Documentazione da conservare Ai fini della deduzione e della detrazione sono considerati disabili, oltre alle persone che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica istituita ai sensi dell articolo 4 della Legge n. 104/1992, anche coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità civile, di lavoro, di guerra, eccetera. Anche i grandi invalidi di guerra di cui all articolo 14 del T.U. n. 915 del 1978, e le persone a loro equiparate, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari da parte della 1517 16 Commissione medica istituita ai sensi dell articolo 4 della Legge n. 104/1992. In tal caso è sufficiente la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici. I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell articolo 3 della Legge n. 104/1992 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla Legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore), facendo riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all accertamento di invalidità. Sia per gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d imposta, sia per le spese sanitarie deducibili dal reddito complessivo occorre conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze), per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari. In particolare: per le protesi, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria, abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, se la fattura, ricevuta o quietanza non è rilasciata direttamente dall esercente l arte ausiliaria, il medesimo dovrà attestare sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere, a richiesta degli uffici, un autocertificazione, per attestare la necessità della protesi per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata; per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare una certificazione del medico curante, attestante che quel sussidio è volto a facilitare l autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto portatore di handicap ai sensi dell articolo 3 della Legge 104/ DETRAZIONE PER GLI ADDETTI ALL ASSISTENZA La Finanziaria 2007 ha trasformato in detrazione d imposta la precedente deduzione per le spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o a quella delle persone indicate nell articolo 433 del Codice Civile, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Dal 1 gennaio 2007, queste spese sono detraibili dall imposta lorda nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di euro (riferito al singolo contribuente a prescindere dal numero dei soggetti cui si riferisce l assistenza). Nell ipotesi in cui più contribuenti hanno sostenuto spese per assistenza riferita allo stesso familiare, l importo deve essere diviso tra i soggetti che hanno sostenuto la spesa. La detrazione compete a condizione che il reddito complessivo non superi 40mila euro e non pregiudica la possibilità di dedurre i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, versati per gli addetti ai servizi domestici e all assistenza personale o familiare che, si ricorda, sono deducibili nel limite di 1.549,37 euro. Qualche chiarimento Le persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana. Sono considerate tali coloro che non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti. Inoltre, deve essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa. Accertamento dello stato di non autosufficienza. La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La detrazione non compete, ad esempio, per l assistenza prestata a bambini, se la non autosufficienza non si ricollega all esistenza di patologie. La documentazione. Per fruire della detrazione, le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta l assistenza.18 La documentazione deve contenere il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento e di chi presta l assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest ultimo. 4.4 ALIQUOTA IVA AGEVOLATA PER AUSILI TECNICI E INFORMATICI L aliquota agevolata per i mezzi di ausilio Si applica l aliquota Iva agevolata del 4% ai seguenti beni: protesi e ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti (compresi pannoloni per incontinenti, traverse, letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici, materassi ad aria collegati a compressore alternativo, cuscini jerico e cuscini antidecubito per sedie a rotelle o carrozzine da comodo, cateteri, ecc., ceduti per essere utilizzati da soggetti per i quali sussista apposita documentazione probatoria in ordine al carattere permanente della menomazione); apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico/chirurgiche), oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili), oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell organismo, per compensare una deficienza o una infermità; poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala ed altri mezzi simili adatti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie; L aliquota agevolata per i sussidi tecnici e informatici Si applica l aliquota Iva agevolata al 4% ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e l integrazione dei portatori di handicap di cui all articolo 3 della Legge n. 104/1992. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati. Deve inoltre trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità: a) facilitare la comunicazione interpersonale l elaborazione scritta o grafica il controllo dell ambiente l accesso all informazione e alla cultura b) assistere la riabilitazione. La documentazione da consegnare per i sussidi tecnici e informatici Per fruire dell aliquota ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell acquisto, la seguente documentazione: specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell ASL di appartenenza, dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico; certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l esistenza di un invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio) e il carattere permanente della stessa. prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche. 1719 ALTRE AGEVOLAZIONI PER I NON VEDENTI In favore dei non vedenti sono state introdotte le seguenti agevolazioni: Detrazione dall IRPEF del 19% per l acquisto del cane guida La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell animale; spetta per un solo cane e può essere calcolata su un importo massimo di ,99 euro. In questo limite rientrano anche le spese per l acquisto degli autoveicoli utilizzati per il trasporto del non vedente. La detrazione è fruibile o dal disabile o dal familiare di cui il non vedente risulta fiscalmente a carico. Detrazione forfettaria di 516,46 euro per il mantenimento del cane guida La detrazione per il mantenimento del cane spetta senza che sia necessario documentare l effettivo sostenimento della spesa. Al familiare del non vedente non è invece consentita la detrazione forfetaria anche se il non vedente è da considerare a carico del familiare stesso. Aliquota Iva agevolata del 4% L agevolazione è prevista per l acquisto di particolari prodotti editoriali destinati ad essere utilizzati da non vedenti o ipovedenti, anche se non acquistati direttamente da loro: giornali e notiziari quotidiani, libri, periodici, ad esclusione dei giornali e dei periodici pornografici e dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, realizzati sia in scrittura braille sia su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti. L applicazione dell aliquota Iva del 4% si estende alle prestazioni di composizione, legatoria e stampa dei prodotti editoriali, alle prestazioni di montaggio e duplicazione degli stessi, anche se realizzati in scrittura braille e su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti. 4.6 ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Fino al 31 dicembre 2010 è possibile fruire della detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio. Rientrano tra queste, le spese sostenute per l eliminazione delle barriere architettoniche ossia le opere atte a favorire la mobilità interna ed esterna della persona portatrice di handicap, realizzabili sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari e relative pertinenze. Sono tali, ad esempio: la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi interni ed esterni); il rifacimento o l adeguamento degli impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici); l installazione di pedane sollevatrici, scivoli, servoscale, ascensori e montacarichi. La detrazione spetta, inoltre, sugli interventi relativi alla realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell art. 3, comma 3, della legge 104. La detrazione del 36% per l eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione del 19% su tali spese, pertanto, spetta solo sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36%. Si ricorda che la detrazione del 36% è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti unicamente sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile. Non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, sia pure ugualmente diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile: non rientrano, pertanto, in questa tipologia di agevolazione, ad esempio, l acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Tali beni, infatti, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali è già previsto l al20 tro beneficio consistente nella detrazione del 19%. Tutte le opere devono essere conformi alle specifiche tecniche previste dalla Legge sull abbattimento delle barriere architettoniche (ad esempio i pavimenti antisdrucciolo devono essere realizzati con i coefficienti di attrito previsti dalla Legge 13/1989), in caso contrario, non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali. Il diritto alla detrazione spetta, secondo le regole vigenti, se gli stessi interventi possono configurarsi interventi di manutenzione ordinaria (sulle parti condominiali) o straordinaria. Per le prestazioni di servizi relative all appalto dei lavori in questione, è applicabile l aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 20%. 4.7 SUCCESSIONI E DONAZIONI A FAVORE DI DISABILE GRAVE La Legge 286/2006 e la Finanziaria 2007 hanno ripristinato l imposta di successione e donazione. Le aliquote da applicare alla base imponibile, uguali per entrambe le imposte, si differenziano in base al grado di parentela degli eredi o dei donatari. In particolare, sul valore complessivo dei beni trasferiti, si applicano le seguenti aliquote: 4% per coniuge e parenti in linea retta, con franchigia di di euro per ogni beneficiario; 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di euro per ciascun beneficiario 6%, senza franchigia, per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonché gli affini in linea collaterale fino al terzo grado; 5. ANCHE A DOMICILIO I SERVIZI DELL AGENZIA L Agenzia delle Entrate ha attivato un servizio di assistenza per i contribuenti con disabilità, impossibilitati a recarsi presso gli sportelli degli Uffici o che hanno comunque difficoltà ad utilizzare gli altri servizi di assistenza dell Agenzia delle Entrate. Per il contribuente i vantaggi immediati di questa iniziativa sono due: evitare code agli sportelli e, allo stesso tempo, ricevere presso il proprio domicilio assistenza fiscale da parte di funzionari qualificati. I contribuenti che intendono avvalersi del servizio possono rivolgersi alle Associazioni che operano nel settore dell assistenza alle persone con disabilità, ai servizi sociali degli enti locali, ai patronati o eventualmente ai coordinatori del servizio delle Direzioni Regionali dell Agenzia. Le associazioni e gli enti interessati, che vogliono svolgere un ruolo di collegamento fra i contribuenti e l Agenzia dovranno accreditarsi presso i coordinatori di ciascuna Direzione Regionale. Informazioni aggiornate sul servizio di assistenza domiciliare, si possono conoscere consultando il sito Internet alla sezione Uffici - Assistenza dedicata. Resta ferma la possibilità di ottenere informazioni e chiarimenti rivolgendosi ai Centri di assistenza telefonica, che rispondono al numero dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, il sabato dalle 9 alle 13, ovvero direttamente agli sportelli degli Uffici locali dell Agenzia. 8% per tutti gli altri soggetti. Se il beneficiario del trasferimento è una persona portatrice di handicap (riconosciuto grave ai sensi della Legge 104/92), la franchigia è elevata a euro e spetta a prescindere dal legame di parentela con il de-cuius. Le franchigie non sono cumulabili, ad esempio se il beneficiario è il portatore di handicap grave e contemporaneamente coniuge del de-cuius trova applicazione solo la franchigia più favorevole ( euro). 19 Vedere altro
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References: articolo 433
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 articolo 9
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 Art. 3
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