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Timestamp: 2019-09-15 14:31:33+00:00

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News su Redditometro
L’accertamento del Fisco basato sul redditometro è nullo quando a finire nel mirino dell’Agenzia delle Entrate è il versamento sospetto sul conto corrente della moglie di un professionista, che si è rivelato essere semplicemente un regalo. Lo conferma la Corte di Cassazione con l’ordinanza del 9 ottobre 2018, n. 24903.
La Cassazione, con la sentenza n. 17793/2017, ha ricordato che se i premi sono alti e se il reddito dichiarato è basso, l’accertamento è legittimo.
12 Maggio 2017 | di La Redazione
Cass. civ., sez. trib., 9 maggio 2017, n. 11388
La Cassazione, con l’ordinanza n. 11388/2017, ricorda che qualora un contribuente riceva un accertamento basato sul redditometro può giustificare le disponibilità dall'indennizzo per decesso del coniuge e da un’eredità paterna.
Cass. civ., sez. trib., 19 ottobre 2016, n. 21142
In caso di trasferimento di beni tra coniugi o parenti prossimi, la presunzione di liberalità si applica in tutte le controversie la cui soluzione dipende dalla qualificazione dell’atto come a titolo oneroso o a titolo gratuito. Questo quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 21142/2016.
Redditometro: valgono come prova anche l'entità e durata del possesso dei redditi
01 Agosto 2016 | di La Redazione
Cass. civ., 27 luglio 2016, n. 15534
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 15534/2016, ha ricordato che per vincere la presunzione nascente dall’accertamento redditometrico la prova documentale richiesta è anche quella di evidenziare l’entità di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte negli acquisti effettuati e la durata del loro possesso.
Cass. civ., sez. VI-T, 13 luglio 2016, n. 14324
La Cassazione, con sentenza n. 14324/2016, ha ricordato che ai fini di una valida prova contraria, il contribuente non deve solo provare la disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ma dovrà dimostrare anche l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso, che costituiscono circostanze sintomatiche del fatto che la spesa contestata sia stata sostenuta proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Redditometro: presunzione superata se si dimostra l'entità e la durata degli incrementi
Cass. civ., sez. VI-T, 4 febbraio 2016, n. 2224
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2224/2016, ha stabilito che per superare la presunzione prevista dal redditometro è fondamentale provare che il possesso di redditi esenti o già tassati alla fonte siano stati impiegati per sostenere spese per incrementi patrimoniali.
Gli investimenti con quote TFR non rilevano ai fini accertativi
12 Novembre 2015 | di La Redazione
Cass. civ., sez. VI-T, 10 novembre 2015, n. 22944
La Corte di Cassazione con l'ordinanza del 10 novembre 2015, n. 22944, si è pronunciata in merito alla validità dell'accertamento fondato sul redditometro, stabilendone l'invalidità qualora gli investimenti contestati siano stati realizzati con l'erogazione delle indennità di fine rapporto.
Redditometro: in G.U. i nuovi indici per gli anni dal 2011
Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 16 settembre 2015, n. 89805
Nella Gazzetta Ufficiale di venerdì scorso è stato pubblicato il Decreto 16 settembre 2015 che individua i parametri su cui fondare l’accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche, per gli anni d'imposta a decorrere dal 2011.

References: sentenza 

Cass. 

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