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Timestamp: 2019-07-18 11:09:42+00:00

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L. R. Toscana 24/07/2018, n. 41 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR39521
B.U. R. Toscana P. I 01/08/2018, n. 33
Valutazione e gestione del rischio alluvioni: recepimento direttiva 2007/60/CE
L. R. Toscana 24/05/2016, n. 33
Articolo 57, comma 2 bis.
L. R. Toscana 28/10/2013, n. 60
L. R. Toscana 24/11/2012, n. 64
Articolo 17, comma 2, lettera b).
L. R. Toscana 05/12/2018, n. 68
- L.R. 05/12/2018, n. 68
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Visto il decreto-legge 11 giugno 1998 n. 180 (Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania), convertito con modiﬁcazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208 (Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente), convertito, con modiﬁcazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13;
Visto il decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 219 (Attuazione della direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modiﬁca e successiva abrogazione delle direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/ CEE, 84/491/CEE, 86/280/CEE, nonché modiﬁca della direttiva 2000/60/CE e recepimento della direttiva 2009/90/CE che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE, speciﬁche tecniche per l’analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque);
Visto il regolamento e
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1. Nel rispetto del decreto legisl
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Art. 2 - Deﬁnizioni
1. Nel rispetto della normativa comunitaria e statale di riferimento, ai ﬁni della presente legge si intende per:
a) “scenario per alluvioni frequenti”: lo scenario di cui all’articolo 6, comma 2, lettera c), del d.lgs. 49/2010, individuato negli atti di pianiﬁcazione di bacino e deﬁnito dai medesimi atti con riferimento al tempo di ritorno non inferiore a trenta anni;
b) “scenario per alluvioni poco frequenti”: lo scenario di cui all’articolo 6, comma 2, lettera b). del d.lgs. 49/2010, individuato negli atti di pianiﬁcazione di bacino e deﬁnito dai medesimi atti con riferimento al tempo di ritorno non inferiore a duecento anni;
c) “pericolosità da alluvione”: la probabilità di accadimento di un evento alluvionale in un intervallo temporale preﬁssato;
d) “aree a pericolosità per alluvioni frequenti”: le aree classiﬁcate negli atti di pianiﬁcazione di bacino in attuazione d
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Art. 3 - Tutela dei corsi d’acqua
1. Non sono consentiti nuove costruzioni, nuovi manufatti di qualsiasi natura o trasformazioni morfolo- giche negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle aree comprendenti le due fasce di larghezza di dieci metri dal piede esterno dell’argine o, in mancanza, dal ciglio di sponda dei corsi d’acqua del reticolo idrograﬁco di cui all’articolo 22, comma 2, lettera e), della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 79 (Nuova disciplina in materia di consorzi di boniﬁca. Modiﬁche alla l.r. 69/2008 e alla l.r. 91/1998. Abrogazione della l.r. 34/1994), fatto salvo quanto previsto ai commi 2, 3 e 4.
2. Negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle aree comprendenti le due fasce di larghezza di dieci metri dal piede esterno dell’argine o, in mancanza, dal ciglio di sponda dei corsi d’acqua del reticolo idrograﬁco di cui all’articolo 22, comma 2, lettera e), della l.r. 79/2012, nel rispetto della normativa statale e regionale di riferimento e delle condizioni di cui al comma 5, sono consentiti i seguenti interventi:
a) interventi di natura idraulica, quali in particolare:
1) trasformazioni morfologiche degli alvei e delle golene;
2) impermeabilizzazione del fondo degli alvei;
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Art. 4 - Interventi di adeguamento sui tratti coperti dei corsi d’acqua
1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 115 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), non sono consentite le coperture dei corsi d’acqua insistenti sul demanio idrico, ﬂuviale, lacuale
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Art. 5 - Gestione transitoria dei tratti coperti dei corsi d’acqua
1. Nelle more della realizzazione degli interventi di adeguamento di cui all’articolo 4, i soggetti concessionari di cui all’articolo 6 garantiscono l’esercizio provvisorio dell’opera in condizioni di rischio compatibili con la tutela della pubblica incolumità.
2. All’atto del rilascio la concessione è c
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Art. 6 - Gestione dei tratti coperti dei corsi d’acqua
1. I tratti coperti contigui fra loro, sul medesimo corso d’acqua, ancorché eseguiti in epoche diverse e da s
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CAPO II - Gestione del rischio di alluvioni
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Art. 7 - Gestione del rischio di alluvioni negli strumenti di pianiﬁcazione territoriale o urbanistica comunale
1. Al ﬁne di ridurre le conseguenze negative, derivanti dalle alluvioni, per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale nonché per le attività economiche, i comuni disciplinano i diversi usi e le trasformazioni del territorio nel rispetto della gestione del rischio di alluvioni di cui al
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Art. 8 - Opere per la gestione del rischio di alluvioni
1. La gestione del rischio di alluvioni è assicurata mediante la realizzazione delle seguenti opere ﬁnalizzate al raggiungimento almeno di un livello di rischio medio R2:
a) opere idrauliche che assicurano l’assenza di allagamenti rispetto ad eventi poco frequenti;
b) opere idrauliche che riducono gli allagamenti per eventi poco frequenti, c
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CAPO III - Interventi edilizi all’interno del perimetro del territorio urbanizzato
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Art. 9 - Ambito di applicazione del capo III
1. Le disposizioni del presente capo si applicano agli interventi edilizi all’interno del perimetro del territorio u
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Art. 10 - Limitazioni per le aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti
1. Nelle aree a pericolosità per alluvioni frequenti, indipendentemente dalla magnitudo idraulica, non pos- sono essere realizzati, neanche attraverso il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente mediante mutamento delle destinazioni d’uso:
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Art. 11 - Interventi di nuova costruzione in aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti
1. Nelle aree a pericolosità per alluvioni frequenti, indipendentemente dalla magnitudo idraulica, possono essere realizzati interventi di nuova costruzione a condizione che sia realizzata almeno una delle opere idrauliche di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) o b).
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Art. 12 - Interventi sul patrimonio edilizio esistente in aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti
2. Nelle aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti, indipendentemente dalla magnitudo idraulica, per la realizzazione di interventi edilizi che comportano incrementi volumetrici, anche attraverso demolizioni con parziale o totale ricostruzione, è realizzata almeno una delle opere di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a), b) o c). Il presente comma trova applicazione anche nel caso in cui l’incremento volumetrico
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Art. 13 - Infrastrutture lineari o a rete
1. Nuove infrastrutture a sviluppo lineare e relative pertinenze possono essere realizzate nelle aree a pericolosità per alluvioni frequenti, indipendentemente dalla magnitudo idraulica, a condizione che sia realizzata almeno una delle opere di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a), b) o c).
2. Nuove infrastrutture a sviluppo lineare e relative pertinenze possono essere realizzate nelle aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti, indipendentemente dalla magnitudo idraulica, a condizione che sia assicurato il non aggravio delle condizioni di rischio in altre aree, che non sia superato il rischio medio R2 e che siano previste le misure preventive atte a regolarne l’utilizzo in caso di eventi alluvionali.
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Art. 14 - Interventi nelle aree presidiate da sistemi arginali
1. Fermo restando quanto stabilito all’articolo 3, nelle aree presidiate da sistemi arginali per il contenimento del
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CAPO IV - Interventi edilizi all’esterno del perimetro del territorio urbanizzato
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Art. 15 - Ambito di applicazione del capo IV
1. Le disposizioni del presente capo si applicano agli interventi edilizi all’esterno del perimetro del territorio u
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Art. 16 - Interventi edilizi fuori dal territorio urbanizzato
2. Nelle aree a pericolosità per alluvioni poco frequent
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CAPO V - Disposizioni transitorie e ﬁnali. Modiﬁche alle l.r. 80/2015 e 65/2014 e abrogazioni. Disposizioni ﬁnanziarie ed entrata in vigore
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Sezione I - Disposizioni transitorie e ﬁnali
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Art. 17 - Disposizioni transitorie relative alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti
1. Gli interventi già previsti dagli strumenti urbanistici alla data di entrata in vigore della presente legge sono realizzati alle condizioni da essa stabilite.
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Art. 18 - Disposizioni transitorie per la classiﬁcazione delle aree a pericolosità per alluvioni frequenti e poco frequenti e per la magnitudo idraulica
1. Nelle more dell’adeguamento degli strumenti di pianiﬁcazione territoriale o urbanistica comunali alle mappe di pericolosità da alluvione e rischio di alluvione di cui al d.lgs. 49/2010:
a) le aree a pericolosità per alluvioni frequenti corrispondono alle aree classiﬁcate negli atti di pianiﬁcazione di bacino in attuazione della
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Art. 19 - Rilascio dell’autorizzazione idraulica nei procedimenti in sanatoria di competenza dei comuni
1. Nei procedimenti in sanatoria relativi al rilascio dei titoli abilitativi di competenza dei comuni, relativamente alle aree di cui all’articolo 3 o nell’ambito del procedimento di rilascio della concessione demaniale, la struttura regionale competente rilascia l’autorizzazione idraulica, previa veriﬁca della compatibilità idraulica di
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Art. 20 - Riesame delle mappe di pericolosità e di rischio di alluvioni e recepimento da parte degli strumenti urbanistici
1. Nel procedimento di formazione dello strumento urbanistico, ilcomunepuòproporreallastrutturaregionale competente il riesame delle mappe di pericolosità da alluvione e rischio di alluvioni ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. 49/2010. La struttura regionale com
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Sezione II - Modiﬁche alle l.r. 80/2015 e 65/2014 e abrogazioni
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Art. 21 - Funzioni della Regione. Modiﬁche all’articolo 2 della l.r. 80/2015
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 (Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri), è inserito il se
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Art. 22 - Realizzazione di opere idrauliche da parte dei privati. Inserimento dell’articolo 3 bis nella l.r. 80/2015
1. Dopo l’articolo 3 della l.r. 80/2015, è inserito il seguente:
“Art. 3 bis - Disposizioni per la realizzazione di opere idrauliche da parte dei privati
3. La Regione, nel caso in cui valut
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Art. 23 - Perequazione urbanistica ai ﬁni della sicurezza idraulica. Modiﬁche all’articolo 57 della l.r. 65/2014
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a) legge regionale 21 maggio 2012, n. 21 (Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d’acqua);
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Sezione III - Disposizioni ﬁnanziarie ed entrata in vigore
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Art. 25 - Contributi per la determinazione del battente. Norma ﬁnanziaria
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1. La presente legge entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufﬁciale della Regione Toscana.

References: Articolo 57

Articolo 17

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25