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Timestamp: 2020-01-28 17:00:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15122 del 19/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15122 del 19/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/06/2017, (ud. 24/05/2017, dep.19/06/2017), n. 15122
sul ricorso 6916/2013 proposto da:
avverso la sentenza n. 600/2012 della Corte d’Appello di Milano,
depositata il 17/09/2012;
la sentenza impugnata ha confermato la decisione del primo giudice nella parte in cui aveva riconosciuto a B.S. – assunto con una successione di contratti a termine – il diritto alla medesima progressione stipendiale spettante ai dipendenti a tempo indeterminato secondo la contrattazione collettiva nazionale in base all’anzianità di servizio complessivamente maturata, con conseguente condanna dell’amministrazione alla corresponsione delle relative differenze retributive;
per la cassazione di tale decisione ha proposto ricorso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, affidato ad un unico motivo; l’intimato non si è costituito;
il Ministero – denunciando violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6, D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9, comma 18, come convertito dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2, L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53, L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4, della direttiva 99/70/CE, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – ha censurato la statuizione di accertamento della lamentata discriminazione nel trattamento retributivo – inferiore – rispetto ai lavoratori titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, conseguente al meccanismo di calcolo della retribuzione tabellare, che prevede aumenti corrispondenti al crescere dell’anzianità di servizio, assumendo che i rapporti di lavoro a tempo determinato del settore scolastico sono assoggettati ad una normativa speciale di settore, sicchè agli stessi non si applica la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001, mentre sussisterebbero ragioni obiettive determinanti un trattamento differente con riguardo al riconoscimento della progressione economica legata all’anzianità di servizio.
la censura non è fondata, in quanto la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze nn. 22558 e 23868 del 2016, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato”; non vi è luogo per una pronuncia di condanna alle spese, attesa la mancata costituzione dell’intimato;
rigetta il ricorso. Nulla per le spese del presente giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 9
 art. 1
 art. 53
 art. 4
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