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Timestamp: 2017-11-21 10:03:24+00:00

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legge regionale, Bollettino Ufficiale Regione Campania del 16-05-1975 [http://camera.mac.ancitel.it/lrec ]
L' amministrazione regionale, ispirata ai principi della partecipazione, del decentramento e della programmazione, si articola nei seguenti servizi:
1)	Servizio Bilancio;
2)	Servizio Piani e Programmi;
3) Servizio Affari Generali e Personale;
4)	Servizio Ragioneria generale;
5)	Servizio Demanio e Patrimonio;
6)	Servizio Finanze e Tributi;
7)	Servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale;
8)	Servizio Agricoltura, Caccia e Pesca;
9)	Servizio Foreste;
10)	Servizio Industria e Artigianato;
11)	Servizio Turismo;
12)	Servizio Commercio;
13)	Servizio Igiene e Sanità ;
14)	Servizio Veterinaria;
15)	Servizio Attività ospedaliera;
16)	Servizio Istruzione e Cultura;
17)	Servizio Assistenza sociale;
18)	Servizio Lavoro e Promozione sociale;
19)	Servizio Formazione Professionale;
20)	Servizio Trasporti;
21)	Servizio Lavori Pubblici;
22)	Servizio Edilizia economica e popolare;
23)	Servizio Enti locali e Sport;
24)	Servizio Acque ed Acquedotti.
Le materie attribuite a ciascun Servizio sono così ripartite:
1.	Servizio Bilancio
Partecipazione alle procedure per la formazione del Bilancio dello Stato. Bilancio di previsione della Regione; bilanci degli enti e delle aziende regionali; coordinamento dei piani pluriennali di spesa e dei piani di intervento settoriale, riscontro contabile delle proposte di legge comportanti spese; assunzioni e rimborso dei mutui e prestiti obbligazionari nel quadro dei programmi pluriennali stabiliti in sede di bilancio e di programmazione; verifica dei piani e dei programmi finanziari deliberati dalla Giunta nell' ambito del bilancio della Regione; finanziarie regionali e partecipazioni regionali.
2.	Servizi Piani e Programmi
Partecipazione alle procedure per la formazione del programma economico nazionale. Elaborazione e verifica di attuazione del piano regionale di sviluppo economico. Riscontro delle proposte regionali nel quadro dei programmi stabiliti in sede di programmazione. Verifica dei piani e dei programmi deliberati dalla Giunta nell' ambito del Programma regionale di sviluppo. Aggiornamento dinamico degli indirizzi di programmazione. Redazione dello schema del rapporto annuale sullo stato di attuazione del programma regionale.
Rapporti con gli organi di programmazione regionale e locale e con l' organismo di ricerca di cui all' art. 67 dello Statuto regionale. Rilevazione, elaborazione e produzione delle informazioni statistiche regionali.
3.	Servizio Affari Generali e Personale Organizzazione del lavoro ed assegnazione del personale inquadrato nel ruolo della Giunta; programmi di formazione e di aggiornamento del personale; provvedimenti concernenti lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale.
4.	Servizio Ragioneria generale
Coordinamento generale della gestione della Regione, mediante firma di tutti gli impegni di spesa, delle reversali di riscossione e dei titoli di pagamento e tenuta delle relative scritture contabili. Rapporti con il Tesoriere ai fini della parificazione delle entrate e delle spese. Parificazione ed integrazione dei consuntivi resi dal Tesoriere. Ispezioni contabili periodiche e saltuarie agli Uffici decentrati anticipatari, a qualsiasi titolo, di fondi del bilancio regionale. Riscontro amministrativo - contabile dei rendiconti economali e dei rendiconti resi dagli Uffici periferici, relativi alle spese generali di amministrazione. Riscontro, dopo la revisione amministrativa dei singoli Assessori, dei rendiconti resi dagli Uffici ed Enti in materia delegata. Contabilità del personale. Conto consuntivo.
5.	Servizio Demanio e Patrimonio
Demanio e patrimonio regionale, inventario e manutenzione dei beni immobili della Regione, rapporti con gli enti e le aziende regionali consegnatarie dei beni immobili regionali. Provveditorato; inventari e manutenzione dei beni mobili regionali. Gare e contratti. Economato; servizi in economia; gestione del parco macchine.
6.	Servizio Finanze e Tributi
Gestione delle finanze e della Tesorerie regionale in conformità al bilancio di competenza. Tributi; entrate patrimoniali, anticipazioni e mutui. Tassa regionale di circolazione; tassa delle concessioni regionali; tassa per l' occupazione dello spazio ed aree pubbiche; imposte concessioni statali sui beni del demanio e patrimonio disponibile dello Stato; entrate tributarie; contenzioso tributario.
7.	Servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale Gestione del piano di assetto territoriale, dei piani urbanistici a scala regionale e comprensoriale e dei piani territoriali paesistici. Pareri sui piani regolatori delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale. Funzioni regionali in materia urbanistica, ivi compresa la vigilanza sull' attività edilizia.
8.	Servizio Agricoltura, Caccia e Pesca Piani di sviluppo e programmi di intervento nel settore agricolo; miglioramenti fondiari; coltivazioni arboree ed arbacee e relative produzioni; allevamenti zootecnici e relative produzioni; meccanizzazione agricola; credito agrario; assistenza tecnica e orientamento professionale; interventi per le calamità naturali; incentivi per la cooperazione agricola; sviluppo della proprietà coltivatrice; bonifica integrale; comprensori di bonifica; consorzi di bonifica; enti di sviluppo; usi civici; ricerca e informazione di mercato. Caccia e pesca nelle acque interne.
9.	Servizio Foreste
Piani di sviluppo e programmi di intervento nel settore forestale; sistemazione idraulico - forestale; aziende forestali; rimboschimento e attività silvo - pastorali; bonifica montana.
10.	Servizio Industria e Artigianato
Promozione industriale. Consorzi per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale. Piani e programmi di attività industriale. Ricerca, concessione, utilizzazione e valorizzazione di cave, torbiere, acque minerali e termali. Promozione e tutela dell' artigianato. Imprese artigiane, cooperative e consorzi tra imprese artigiane. Rapporti con le commissioni provinciali e regionali dell' artigianato e con organismi ed enti nazionali e locali operanti nel settore. Promozione della cooperazione artigiana. Assistenza tecnica.
11.	Servizio Turismo
Turismo e industria alberghiera - Vigilanza e controllo Enti sub - regionali del Turismo -
Promozione e Pubblicità turistica in Italia e all' estero - Promozione delle attività connesse
con i settori dello spettacolo e del tempo libero
- Catalogazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e naturale
- Coordinamento affari legislativi - Programmi e studi in materia di turismo, beni culturali e ambiente - Commissioni.
12.	Servizio Commercio
Attività promozionali per il commercio interno ed estero. Adeguamento e sviluppo della rete distributiva. Movimento dei prezzi. Fiere, Mostre ed Esposizioni. Strutture di mercato (mercati all' ingrosso ortofrutticoli, floricoli, ittici e delle carni). Assistenza tecnica ed interventi nel settore cooperativistico. Regolamentazione apertura e chiusura esercizi commerciali.
13.	Servizio Igiene e Sanità
Problemi di igiene ambientale e relativi interventi; provvedimenti in materia di igiene e profilassi. Assistenza sanitaria; assistenza ospedaliera; medicina sociale. Attuazione della riforma sanitaria.
14.	Servizio Veterinaria
Assistenza veterinaria. Assistenza zooiatrica. Profilassi e polizia veterinaria. Ispezione e vigilanza sanitaria delle carni e degli altri elementi di origine animale. Vigilanza sulla produzione, commercio e vendita di mangimi, integrativi ed additivi. Provvedimenti e vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione animale.
15.	Servizio Attività Ospedaliera
Enti ospedalieri. Istituti e case di cura. Assistenza ospedaliera indiretta. Ruoli dei soggetti non assistibili dagli enti mutualistici. Programmazione ospedaliera. Coordinamento degli Enti mutualistici ed ospedalieri.
16.	Servizio Istruzione e Cultura
Interventi per la realizzazione del diritto allo studio. Assistenza scolastica minorile. Istituti professionali di Stato e Consorzi per l' Istruzione tecnica. Programmazione dell' edilizia scolastica e degli asili - nido. Organizzazione della cultura; organizzazione e sviluppo dei servizi di pubblica lettura e dei centri di promozione culturale e sociale (delibera CIPE); sistema regionale delle biblioteche pubbliche e dei Musei.
Tutela e conservazione del patrimonio librario e archivistico. Problemi dell' informazione. Funzioni delegate in materia di pubblica istruzione. Educazione permanente.
17.	Servizio Assistenza Sociale
Politiche nei settori dell' assistenza sociale e della beneficenza pubblica. Servizi sociali.
18.	Servizio Lavoro e Promozione Sociale Problemi del lavoro e comunque connessi con la tutela dei diritti dei lavoratori. Attività di promozione sociale.
19.	Servizio Formazione Professionale Formazione professionale della manodopera; perfezionamento ed aggiornamento professionale dei quadri direttivi ed intermedi.
20.	Servizio Trasporti
Piani e programmi in materia di trasporti su scala regionale e comprensoriale. Tranvie e linee automobilistiche di interesse regionale; ferrovie metropolitane e ferroviarie secondarie trasferite; navigazione lacuale, fluviale e sui canali navigabili; porti lacuali e di navigazione interna. Funzioni delegate in materia di trasporti in concessione e di navigazione interna.
Coordinamento con gli altri mezzi di trasporto di passeggeri e merci.
21.	Servizio Lavori Pubblici
Piani, programmi ed interventi in materia di viabilità , opere portuali e lavori pubblici di interesse regionale. Dichiarazioni di pubblica utilità , di urgenza e di indifferibilità dei lavori. Espropriazioni per la pubblica utilità ed occupazioni di urgenza. Funzioni delegate in materia di lavori pubblici.
22.	Servizio Edilizia Economica e Popolare Piani, programmi ed interventi in materia di edilizia pubblica e di edilizia economica e popolare; funzioni delegate in materia di edilizia pubblica e di edilizia economica e popolare. Promozione della cooperazione del settore dell' edilizia e delle opere pubbliche.
23.	Servizio Enti Locali e Sport
Circondari, comprensori ed altre forme di organizzazione dell' attività regionale e del decentramento; circoscrizioni comunali; istituti della partecipazione; funzionamento degli organi regionali di controllo sugli atti dei Comuni, delle Province e degli altri Enti Locali; definizione dei provvedimenti relativi all' esercizio della delega da parte degli Enti locali. Polizia locale, urbana e rurale. Promozione delle attività degli enti locali connesse alle biblioteche ed allo sport.
24.	Servizio Acque ed Acquedotti
Studi e ricerche relativi al campo delle acque; programmazione e coordinamento di tutti gli interventi nel settore delle acque; esecuzione e gestione delle opere relative alla captazione, adduzione e distribuzione delle acque ad uso potabile, industriale, agricolo, termale e per i servizi nell' ambito di territori comunali o di bacini di servizi, promozione delle attività degli Enti locali connessi al ciclo delle acque; costituzione di Consorzi fra Comuni, Enti ed industrie per attuare la costruzione e/ o la gestione di opere nel settore delle acque, acquedotti; azione promozionale per il massimo utilizzo in riciclo delle acque reflue; controllo degli scarichi industriali, sia nelle acque che nell' atmosfera, dei rifiuti solidi e delle relative gestioni.
Sono costituiti a livello di Servizi per le funzioni a fianco indicate:
L' Avvocatura
Contenzioso: rappresentanza dell' Ente innanzi a tutte le giurisdizioni di qualsiasi ordine e grado, nonchè avanti i Colleghi arbitrali, e la difesa con tutti i poteri necessari per il completo, autonomo ed efficace espletamento del mandato. Consulenza e Pareri: Consulenza legale in ordine alla instaurazione di liti, alla residenza nelle stesse, al componimento di controversie, parere sui problemi giuridici derivanti dall' applicazione di leggi o di regolamenti, nonchè per lo svolgimento di qualsiasi attività legale stragiudiziale. Contratti: assistenza legale per la redazione di negozi giuridici nei quali la Regione abbia interesse; istruttoria delle pratiche riguardanti ricorsi gerarchici e ricorsi straordinari al Capo dello Stato.
Collaborazione all' attività del Presidente per i rapporti con gli Assessori, con il Consiglio e i suoi organi e con i gruppi consiliari; per i rapporti con il Parlamento, il Governo, le altre Regioni e gli Enti ed Istituzioni nazionali ed estere; corrispondenza, affari riservati, pubbliche relazioni e cerimoniale; informazioni sulle attività della Regione, rapporti con gli organi di stampa e con i mezzi di comunicazione di massa; rassegna della stampa quotidiana per la Giunta e gli Assessori, pubblicazioni periodiche ed iniziative editoriali della Giunta.
La Segreteria della Giunta
Predisposizione e trasmissione degli ordini del giorno e degli avvisi di convocazione delle sedute della Giunta; assistenza alla Giunta e redazione dei processi verbali delle sedute; trasmissione degli atti della Giunta al Consiglio, alla Commissione di controllo sull' Amministrazione regionale, all' Amministrazione statale e ad altri Enti; conservazione e classificazione delle deliberazioni e degli atti della Giunta e degli atti monocratici del Presidente e degli Assessori; comunicazione delle decisioni della Giunta e rapporti con i Servizi e con i Dipartimenti di cui al successivo art. 7; Bollettino Ufficiale della Regione; organizzazione dell' archivio generale, protocollazione, spedizione e conservazione degli atti e documenti della Giunta.
La Segreteria del Comitato Regionale di Controllo e sue Sezioni Funzioni e compiti di cui alla legge regionale 22 marzo 1972, n. 4: << Disciplina della funzione di controllo sugli atti degli Enti locali >>.
La sovrintendenza operativa sui servizi è attribuita ai singoli Assessori nei modi e nelle forme di cui all' art. 33 dello Statuto. La sovrintendenza operativa sull' Avvocatura, il Gabinetto e la Segreteria della Giunta compete al Presidente.
Su proposta del Presidente, per l' Avvocatura, il Gabinetto e la Segreteria della Giunta, e su proposta degli Assessori, per i servizi, la Giunta nomina, limitatamente al periodo della sua durata in carica, un coordinatore responsabile scelto fra i funzionari coordinatori degli Uffici di cui al successivo art. 5.
Il coordinatore assicura la realizzazione degli indirizzi programmatici e delle disposizioni impartite dai singoli Assessori ai fini dell' attuazione del principio della sovrintendenza operativa agli stessi attribuita.
I Servizi sono articolati in Uffici che saranno istituiti con successiva legge regionale.
A ciascun Ufficio, organizzato secondo il metodo di lavoro di gruppo, è preposto un coordinatore responsabile.
I criteri di scelta dei coordinatori dei Servizi e degli Uffici nonchè il rapporto complessivo tra il numero dei coordinatori degli Uffici e quello del personale dipendente della Regione, saranno determinati con la legge regionale di cui al primo comma del presente articolo.
A norma dell' art. 12 dello Statuto, la Regione provvede all' assolvimento delle funzioni amministrative, normalmente, attraverso la delega degli Enti locali.
La istituzione di uffici costituenti articolazioni periferiche dei Servizi, è consentita, salvo quanto disposto al successivo articolo 16, soltanto in via eccezionale e nei limiti previsti dalle leggi di delega di cui al primo comma del presente articolo.
Al fine di assicurare il coordinamento, i Servizi sono raggruppati nei seguenti dipartimenti funzionali, che, comunque, non costituiscono unità organiche operative:
1)	Dipartimento del Territorio;
2)	Dipartimento dell' Economia;
3)	Dipartimento dei Servizi civili.
Fanno normalmente capo:
a)	al Dipartimento del Territorio: i Servizi Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia economica e popolare. Trasporti, Affari generali, Enti locali, Bilancio, Piani e Programmi, Finanze, Commercio;
b)	al Dipartimento dell' Economia: i Servizi Agricoltura Caccia e Pesca, Foreste, Acque e Acquedotti, Industria ed Artigianato, Turismo, Commercio, Bilancio, Piani e Programmi, Finanze, Urbanistica;
c)	al Dipartimento dei Servizi civili: i Servizi Affari Generali, Enti Locali, Igiene e Sanità , Veterinaria, Attività ospedaliera, Istruzione e Cultura, Formazione professionale, Lavoro e Promozione sociale, Bilancio, Piani e Programmi, Ragioneria Generale, Finanze, Trasporti.
Al Dipartimento è preposto un Comitato dipartimentale che esamina, in via preliminare e con metodo di lavoro a carattere interdisciplinare, i provvedimenti di competenza della Giunta.
Il Comitato dipartimentale è costituito dagli Assessori che sovrintendono ai Servizi facenti capo a ciascun Dipartimento.
Possono partecipare ai lavori del Comitato dipartimentale anche gli Assessori che sovrintendono ai Servizi facenti capo ad un Dipartimento diverso da quello previsto nella elencazione di cui al 2º comma del precedente articolo 7.
Tale partecipazione può essere esplicitamente richiesta dal Comitato dipartimentale o disposta su invito del Presidente della Giunta.
L' istruttoria dei provvedimenti all' esame del Comitato dipartimentale è predisposta, sulla base della proposta dei singoli Servizi, dall' Ufficio dipartimentale di cui al successivo articolo 9.
Il Comitato dipartimentale è presieduto dal Presidente della Giunta o da un Assessore da lui delegato.
L' Ufficio dipartimentale è composto da un funzionario di livello direttivo con esclusivi compiti di segretario, dai coordinatori dei Servizi facenti capo a ciascun Dipartimento e da esperti del Piano di cui al successivo articolo 10. I funzionari degli Uffici dipartimentali sono stabilmente inseriti:
- nel Servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale, quello dell' Ufficio Dipartimentale del Territorio;
- nel Servizio Bilancio, Piani e Programmi, quello dell' Ufficio Dipartimentale dell' Economia;
- nel Servizio Affari Generali, quello dell' Ufficio Dipartimentale dei Servizi civili.
Allo scopo di predisporre lo schema del Piano di coordinamento territoriale e di sviluppo economico è istituito, in via provvisoria e per la durata massima di 12 mesi, prorogabile al massimo di altri 6 mesi, dall' entrata in vigore della presente legge, un Ufficio del Piano sotto la diretta sovrintendenza del Presidente della Giunta.
All' Ufficio del Piano è preposto un responsabile nominato dalla Giunta e scelto tra gli esperti di cui al comma successivo.
L' Ufficio del Piano si avvale delle prestazioni di non più di 25 esperti di specifica qualificazione scientifica e professionale in materia di pianificazione economica e territoriale, scelti in base a deliberazioni della Giunta.
Gli esperti di cui al comma precedente non conseguono rapporto di impiego con la Regione ed hanno diritto, per le prestazioni di cui al 1º comma del presente articolo, ad un compenso forfettario omnicomprensivo da determinarsi dal Consiglio regionale a norma dell' art. 68 dello Statuto.
Il personale dell' Ufficio del Piano è costituito da dipendenti dei livelli direttivo, di concetto e d' ordine del ruolo della Giunta ed all' Ufficio stesso provvisoriamente destinati con deliberazione della Giunta che ne fissa anche il numero complessivo e la durata del distacco.
E' istituita la Segreteria particolare del Presidente della Giunta, alla quale sono destinati non più di 10 dipendenti, scelti tra il personale dei livelli direttivo, di concetto ed esecutivo. E' istituita, altresì , la Segreteria particolare per ciascuno degli Assessori in carica, alla quale possono essere destinati non più di 5 dipendenti, scelti tra il personale dei livelli direttivo, di concetto ed esecutivo ed elevabili a sette per la segreteria del Vice Presidente.
Alla destinazione del personale di cui ai commi precedenti provvede la Giunta con apposita deliberazione su richiesta nominativa del Presidente e di ciascun Assessore.
I Presidenti del Comitato regionale di controllo e delle Sezioni decentrate hanno diritto ad un segretario particolare scelto fra il personale assegnato al Comitato o alla Sezione.
Al termine del distacco, il personale destinato alle Segreterie particolari del Presidente, di ciascun Assessore, nonchè dei Presidenti del Comitato regionale di controllo e Sezioni decentrate ritorna alle mansioni ed agli Uffici ai quali era assegnato al momento in cui il distacco è stato disposto.
Ai coordinatori dei Servizi, dell' Avvocatura, del Gabinetto, della Segreteria della Giunta, delle Segreterie particolari del Presidente e degli Assessori è corrisposta un' indennità speciale, pari al 20% dello stipendio base corrispondente al trattamento previsto per il V livello funzionale direttivo.
Per gli altri dipendenti destinati alle Segreterie particolari del Presidente e degli Assessori e per i responsabili degli Uffici di cui al precedente articolo 5, detta indennità speciale è pari al 10% dello stipendio base corrispondente al rispettivo livello di inquadramento.
Eventuali cumuli di incarichi non comportano il cumulo di indennità ed in ogni caso l' indennità di cui ai commi primo e secondo del presente articolo è limitata al periodo di durata dell' incarico e non è pensionabile. In analogia a quanto previsto dall' art. 19 della legge 15 novembre 1973, n. 734, con deliberazione della Giunta Regionale sono determinati gli Uffici aventi funzioni di diretta collaborazione all' opera del Presidente e degli Assessori regionali e come tali tenuti, in via ordinaria e continuativa, all' osservanza di un orario di servizio eccedente quello d' obbligo fissato dall' art. 11 della legge regionale 16 marzo 1974, n. 11, ed esteso anche alle ore pomeridiane, nonchè il contingente del personale del ruolo della Giunta regionale ivi applicato con formale provvedimento che, in relazione alle esigenze funzionali degli Uffici stessi, è tenuto a tali straordinarie prestazioni di lavoro.
Al predetto personale, anche in deroga alle norme vigenti, possono essere attribuiti compensi per lavoro straordinario effettivamente prestato per un numero mensile individuale di ore non superiori a 80.
Il compenso per lavoro straordinario di cui al precedente comma è alternativo, per il personale addetto alle Segreterie particolari del Presidente e degli Assessori, della speciale indennità prevista dal secondo comma del presente articolo.
Il personale è ripartito nei Servizi secondo le previsioni della tabella allegata.
La Giunta regionale provvede all' assegnazione del personale con apposita deliberazione in conformità degli articoli 22 e 34 della legge regionale 16 marzo 1974, n. 11, concernente la << Prima normativa sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale della Regione Campania >>.
La Giunta, sentita la Commissione di cui all' articolo 41 della citata legge regionale 16 marzo 1974, n. 11, può disporre con propria deliberazione la destinazione del dipendente ad un Servizio diverso da quello cui era stato precedentemente assegnato, per esigenze di lavoro o su domanda dell' interessato.
In sede di prima applicazione e fino all' espletamente della selezione prevista dall' art. 5 della presente legge, i coordinatori dei servizi sono nominati dalla Giunta, su proposta dei singoli Assessori per i rispettivi Servizi, fra i funzionari del livello direttivo.
Tale nomina non costituisce titolo ai fini dell' eventuale riconferma.
I dirigenti degli Uffici provinciali dell' Organizzazione statale trasferiti alla Regione e non assorbiti dai Servizi regionali ai sensi del successivo articolo 16, sono equiparati, a tutti gli effetti, ai coordinatori di Servizi e conservano l' incarico fino all' espletamento della selezione prevista dal precedente articolo 5 della presente legge.
La Sezione Urbanistica Regionale presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche è assorbita dal Servizio Urbanistica della Regione.
Gli Uffici trasferiti dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania, con la eccezione della Sezione Urbanistica di cui al comma precedente, sono assorbiti dal Servizio Lavori Pubblici.
Gli Uffici provinciali del Genio Civile di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno continuano a funzionare come uffici locali della Regione e sono inquadrati nel Servizio Lavori Pubblici.
La Sezione Autonoma del Genio Civile di Ariano Irpino continua a funzionare come ufficio circondariale ed è inquadrato nel Servizio Lavori Pubblici.
La Direzione regionale Trasporti, già Direzione compartimentale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, è assorbita dal Servizio Trasporti.
L' Ispettorato agrario compartimentale è assorbito nel Servizio Agricoltura.
Gli Ispettorati provinciali dell' Agricoltura di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno continuano a funzionare come uffici locali della Regione e sono inquadrati nel Servizio Agricoltura. L' Ispettorato regionale delle foreste è assorbito nel Servizio Foreste.
Gli Ispettorati ripartimentali delle Foreste di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno continuano a funzionare come Uffici locali della Regione e sono inquadrati nel Servizio Foreste. Gli Uffici del Medico Provinciale e quelli del Veterinario Provinciale di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno continuano a funzionare come uffici locali della Regione e sono inquadrati nel Servizio Igiene e Sanità e nel Servizio Veterinaria.
La Sopraintendenza ai Beni Librari è assorbita dal Servizio Istruzione e Cultura.
Ai Servizi previsti dagli articoli 1 e 3, al Comitato regionale di Controllo e sue Sezioni Provinciali ed agli Uffici provinciali dell' organizzazione statale trasferiti alla Regione e non assorbiti dai Servizi, è assegnato esclusivamente, entro i limiti delle dotazioni organiche di cui alla tabella E/ 1 allegata alla legge regionale 9 settembre 1974, n. 52, il personale del ruolo della Giunta regionale.
Alla organizzazione degli uffici del Consiglio Regionale si provvede con separata legge regionale.
Gli atti amministrativi della Giunta, del Presidente e degli Assessori sono adottati, nell' ambito delle competenze ad essi attribuite, rispettivamente nella forma della deliberazione, del decreto e dell' ordinanza.
Il Presidente della Giunta può delegare la firma degli atti meramente esecutivi di provvedimenti generali agli Assessori od ai responsabili dei Servizi o degli Uffici.
Gli atti dovuti e quelli di natura meramente istruttoria possono essere resi oltre che dal Presidente e, su sua delega, dagli Assessori, anche dai responsabili dei Servizi o degli Uffici, specificamente delegati dal Presidente.
La Giunta regionale provvederà alle provvisorie attribuzioni, con atto amministrativo, delle funzioni che dovessero essere trasferite o delegate successivamente all' approvazione della presente legge, sottoponendo, contemporaneamente, al Consiglio regionale apposito disegno di legge concernente l' attribuzione delle funzioni stesse.
I maggiori oneri derivanti dall' attuazione della presente legge sono previsti negli stanziamenti di cui ai capitoli 19, 21, 202, 204, 1347 e 1350 dello stato di previsione della spesa per l' anno finanziario 1975 e nei corrispondenti dei successivi esercizi.
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti di cui all' articolo 127, comma secondo, della Costituzione ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Napoli, 14 maggio 1975
Tabella riassuntiva della ripartizione del personale regionale tra i servizi previsti dagli articoli 1 e 3 e gli uffici provinciali dell' organizzazione statale trasferiti alla regione e non assorbiti dai servizi di cui all' articolo 16 della legge. Dotazioni organiche parziali e totali del personale distinte per livelli funzionali di appartenenza.
La dotazione organica del Servizio Gabinetto, numero d' ordine 1, comprendente in totale 41 unità , è così ripartita: // direttivo 6, concetto 7, esecutivo 20, ausiliario 8, operaio 0. La dotazione organica del Servizio Segreteria della Giunta, numero d' ordine 2, comprendente in totale 21 unità è così ripartita: // direttivo 3, concetto 5, esecutivo 10, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Avvocatura, numero d' ordine 3, comprendente in totale 18 unità , è così ripartita: // direttivo 6, concetto 4, esecutivo 6, ausiliario 2, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Bilancio, numero d' ordine 4, comprendente in totale 37 unità , è così ripartita: // direttivo 6, concetto 12, esecutivo 16, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Piani e Programmi, numero d' ordine 5, comprendente in totale 44 unità , è così ripartita: // direttivo 12, concetto 15, esecutivo 14, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio AAGG e Personale, numero d' ordine 6, comprendente in totale 60 unità , è così ripartita: // direttivo 7, concetto 15, esecutivo 35, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Ragioneria Generale, numero d' ordine 7, comprendente in totale 50 unità , è così ripartita: // direttivo 6, concetto 17, esecutivo 25, ausiliario 2, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Demanio e Patrimonio, numero d' ordine 8, comprendente in totale 15 unità , è così ripartita: // direttivo 2, concetto 5, esecutivo 7, ausiliario 1, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Finanze e Tributi, numero d' ordine 9, comprendente in totale 40 unità , è così ripartita: // direttivo 2, concetto 12, esecutivo 23, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Urbanistica e Pianificaz. Territoriale, numero d' ordine 10, comprendente in totale 80 unità , è così ripartita: // direttivo 25, concetto 20, esecutivo 30, ausiliario 5, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Agricoltura, Caccia e Pesca, numero d' ordine 11, e degli Ispettorati Provinciali dell' Agricoltura, comprendente in totale 332 unità , è così ripartita: // direttivo totale 106, concetto totale 104, esecutivo totale 75, ausiliario totale 43, operaio totale 4.
In particolare il personale è così ripartito: //
Servizio Agricoltura, Caccia e Pesca, direttivo parziale 23, concetto
parziale 22, esecutivo parziale 33, ausiliario parziale 8,
operaio parziale 0; //
a)	Ispettorato Provinciale Agricoltura di Avellino, direttivo parziale 11, concetto parziale 25, esecutivo parziale 5, ausiliario parziale 7, operaio parziale 1; //
b)	Ispettorato Provinciale Agricoltura di Benevento, direttivo parziale 17, concetto parziale 16, esecutivo parziale 11, ausiliario parziale 8, operaio parziale 1; //
c)	Ispettorato Provinciale Agricoltura di Caserta, direttivo parziale 14, concetto parziale 12, esecutivo parziale 4, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
d)	Ispettorato Provinciale Agricoltura di Napoli, direttivo parziale 14, concetto parziale 11, esecutivo parziale 13, ausiliario parziale 4, operaio parziale 0; //
e)	Ispettorato Provinciale Agricoltura di Salerno, direttivo parziale 27, concetto parziale 18, esecutivo parziale 9, ausiliario parziale 10, operaio parziale 2.
La dotazione organica del Servizio Foreste, numero d' ordine 12, e degli Ispettorati Ripartimentali delle Foreste, comprendente in totale 152 unità , è così ripartita: // direttivo totale 7, concetto totale 43, esecutivo totale 48, ausiliario totale 18, operaio totale 36.
Servizio Foreste, direttivo parziale 6, concetto parziale 5,
esecutivo parziale 12, ausiliario parziale 4, operaio parziale
0; //
a)	Ispettorato Ripartimentale Foreste di Avellino, direttivo parziale 0, concetto parziale 7, esecutivo parziale 7, ausiliario parziale 1, operaio parziale 1; //
b)	Ispettorato Ripartimentale Foreste di Benevento, direttivo parziale 0, concetto parziale 10, esecutivo parziale 5, ausiliario parziale 1, operaio parziale 1; //
c)	Ispettorato Ripartimentale Foreste di Caserta, direttivo parziale 0, concetto parziale 4, esecutivo parziale 2, ausiliario parziale 0, operaio parziale 2; //
d)	Ispettorato Ripartimentale Foreste di Napoli, direttivo parziale 0, concetto parziale 4, esecutivo parziale 6, ausiliario parziale
3, operaio parziale 10; //
e)	Ispettorato Ripartimentale Foreste di Salerno, direttivo parziale 1, concetto parziale 13, esecutivo parziale 16, ausiliario parziale 9, operaio parziale 22.
La dotazione organica del Servizio Industria e Artigianato, numero d' ordine 13, comprendente in totale 30 unità , è così ripartita: // direttivo 6, concetto 8, esecutivo 13, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Turismo, numero d' ordine 14, comprendente in totale 54 unità , è così ripartita: // direttivo 14, concetto 18, esecutivo 20, ausiliario 2, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Commercio, numero d' ordine 15, comprendente in totale 21 unità , è così ripartita: // direttivo, 6, concetto 6, esecutivo 8, ausiliario 1, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Igiene e Sanità , numero d' ordine 16, e degli Uffici Medici Provinciali, comprendente in totale 176 unità , è così ripartita: // direttivo totale 35, concetto totale 40, esecutivo totale 81, ausiliario totale 20, operaio totale 0.
Servizio Igiene e Sanità , direttivo parziale 5, concetto parziale
14, esecutivo parziale 30, ausiliario parziale 6, operaio parziale
a)	Ufficio Medico Provinciale di Avellino, direttivo parziale 4, concetto parziale 4, esecutivo parziale 6, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
b)	Ufficio Medico Provinciale di Benevento, direttivo parziale 4, concetto parziale 4, esecutivo parziale 5, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
c)	Ufficio Medico Provinciale di Caserta, direttivo parziale 4, concetto parziale 4, esecutivo parziale 6, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
d)	Ufficio Medico Provinciale di Napoli, direttivo parziale 12, concetto parziale 8, esecutivo parziale 20, ausiliario parziale 4, operaio parziale 0; //
e)	Ufficio Medico Provinciale di Salerno, direttivo parziale 6, concetto parziale 6, esecutivo parziale 14, ausiliario parziale 4, operaio parziale 0.
La dotazione organica del Servizio Veterinario, numero d' ordine 17, e degli Uffici Veterinari, comprendente in totale 78 unità , è così ripartita: // direttivo totale 19, concetto totale 16, esecutivo totale 32, ausiliario totale 11, operaio totale 0.
Servizio Veterinario, direttivo parziale 3, concetto parziale 4,
esecutivo parziale 2, ausiliario parziale 1, operaio parziale 0; //
a)	Ufficio veterinario di Avellino, direttivo parziale 3, concetto parziale 2, esecutivo parziale 4, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
b)	Ufficio Veterinario di Benevento, direttivo parziale 3, concetto parziale 2, esecutivo parziale 4, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
c)	Ufficio Veterinario di Caserta, direttivo parziale 3, concetto parziale 2, esecutivo parziale 4, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
d)	Ufficio Veterinario di Napoli, direttivo parziale 4, concetto parziale 4, esecutivo parziale 10, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0; //
e)	Ufficio Veterinario di Salerno, direttivo parziale 3, concetto parziale 2, esecutivo parziale 8, ausiliario parziale 2, operaio parziale 0.
La dotazione organica del Servizio Attività Ospedaliera, numero d' ordine 18, comprendente in totale 50 unità , è così ripartita: // direttivo 7, concetto 14, esecutivo 22, ausiliario 7, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Istruzione e Cultura, numero d' ordine 19, comprendente in totale 32 unità , è così ripartita: // direttivo 8, concetto 9, esecutivo 9, ausiliario 6, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Assistenza Sociale, numero d' ordine 20, comprendente in totale 36 unità , è così ripartita: // direttivo 9, concetto 8, esecutivo 16, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Lavoro e Promozione Sociale, numero d' ordine 21, comprendente in totale 38 unità , è così ripartita: // direttivo 8, concetto 13, esecutivo 13, ausiliario 4, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Formazione Professionale, numero d' ordine 22, comprendente in totale 500 unità , è così ripartita: // direttivo 30, concetto 160, esecutivo 270, ausiliario 40, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Trasporti, numero d' ordine 23, comprendente in totale 69 unità , è così ripartita: // direttivo 16, concetto 20, esecutivo 25, ausiliario 8, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Edilizia Economica e Popolare, numero d' ordine 24, comprendente in totale 27 unità , è così ripartita: // direttivo 4, concetto 10, esecutivo 10, ausiliario 3, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Enti locali e Sport, numero d' ordine 25, comprendente in totale 36 unità , è così ripartita: // direttivo 7, concetto 10, esecutivo 15, ausiliario 4, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Acque e Acquedotti, numero d' ordine 26, comprendente in totale 55 unità , è così ripartita: // direttivo 9, concetto 20, esecutivo 21, ausiliario 5, operaio 0.
La dotazione organica del Servizio Lavori Pubblici, numero d' ordine 27, degli Uffici provinciali del Genio Civile e della Sezione Autonoma del Genio Civile Ariano Irpino, comprendente in totale 639 unità , è così ripartita: // direttivo totale 45, concetto totale 195, esecutivo totale 356, ausiliario totale 33, operaio totale 10.
Servizio Lavori Pubblici, direttivo parziale 13, concetto parziale
30, esecutivo parziale 95, ausiliario parziale 5, operaio parziale
4; //
a)	Ufficio Genio Civile di Avellino, direttivo parziale 5, concetto parziale 30, esecutivo parziale 25, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
b)	Ufficio Genio Civile di Benevento, direttivo parziale 5, concetto parziale 25, esecutivo parziale 25, ausiliario parziale 5, operaio parziale 1; //
c)	Ufficio Genio Civile di Caserta, direttivo parziale 5, concetto parziale 25, esecutivo parziale 46, ausiliario parziale 4, operaio parziale 0; //
d)	Ufficio Genio Civile di Napoli, direttivo parziale 9, concetto parziale 40, esecutivo parziale 79, ausiliario parziale 5, operaio parziale 4; //
e)	Ufficio Genio Civile di Salerno, direttivo parziale 6, concetto parziale 35, esecutivo parziale 66, ausiliario parziale 5, operaio parziale 1; //
f)	Sezione Autonoma Genio Civile Ariano Irpino, direttivo parziale 2, concetto parziale 10, esecutivo parziale 20, ausiliario parziale 3, operaio parziale 0.
La dotazione organica del Comitato Regionale di Controllo, numero d' ordine 28, e delle Sezioni Provinciali, comprendente in totale 306 unità , è così ripartita: // direttivo totale 59, concetto totale 74, esecutivo totale 137, ausiliario totale 36, operaio totale 0.
Comitato Regionale di Controllo, direttivo parziale 8, concetto
parziale 11, esecutivo parziale 21, ausiliario parziale 6, operaio
parziale 0; //
a)	Sezione Provinciale di Avellino, direttivo parziale 10, concetto parziale 12, esecutivo parziale 20, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
b)	Sezione Provinciale di Benevento, direttivo parziale 8, concetto parziale 10, esecutivo parziale 18, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
c)	Sezione Provinciale di Caserta, direttivo parziale 9, concetto parziale 13, esecutivo parziale 22, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
d)	Sezione Provinciale di Napoli, direttivo parziale 9, concetto parziale 14, esecutivo parziale 29, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0; //
e)	Sezione Provinciale di Salerno, direttivo parziale 15, concetto parziale 14, esecutivo parziale 27, ausiliario parziale 6, operaio parziale 0.
Totali per livelli funzionali di appartenenza del personale regionale: // direttivo 470, concetto 880, esecutivo 1357, ausiliario 280, operaio 50.
Totale complessivo del personale regionale 3037.

References: art. 67
 art. 7
 art. 33
 art. 5
 art. 12
 articolo 16
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 10
 art. 68
 articolo 5
 art. 19
 art. 11
 articolo 41
 art. 5
 articolo 16
 articolo 5
 articolo 127
 articolo 16