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Timestamp: 2019-06-17 07:02:06+00:00

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Numero 34 11 agosto 2018
Anf, le trasformazioni si devono governare con prove di coraggio
IL TEMA DELLA SETTIMANA Il trentaquattresimo congresso nazionale forense è alle porte. Si svolgerà a Catania il prossimo ottobre e si preannuncia ricco di temi. Il segretario generale di Anf, Luigi Pansini, introduce l’agenda dell’assise congressuale che in primo luogo riguarderà il rafforzamento dell’Avvocato nella Costituzione. Poi, processo civile, avvocatura in regime di mono-committenza, società di capitali tra avvocati, nuove regole per l’accesso alla professione.
Professione legale meno attrattiva e sempre più in rosa
Nell’indagine 2017, leggendo i dati occupazionali, il Censis scriveva di «scontate differenze tra le aree del Nord e quelle del Sud». Ci sarebbero oggi da aggiungere anche le scontate differenze tra uomini e donne nella professione - a partire dagli aspetti reddituali - per capire allora che le due macrotendenze rilevate e confermate nell’ultimo rapporto incidono.
Si attenua l’erosione per la dinamica dei redditi degli studi
Nel 2015 l’incasso medio è uguale a quello registrato venti anni prima, anche se il reddito è cresciuto da una media annua di 32mila a una di 38mila euro. Siamo in presenza di forti elementi di polarizzazione nella dinamica: le avvocate sono penalizzate negli introiti e i giovani hanno un differenziale troppo alto con gli anziani.
Dimensioni piccole e scarsa dinamicità bloccano le strutture
Ancora di più rispetto al passato, la composizione dello studio è centrata sulla figura del titolare: sono aumentati del 3,1% gli studi in cui lavora il solo intervistato rispetto al 2017. La maggior parte del fatturato è incentrato sul giudiziale, con un incremento della consulenza (29% rispetto al 28,2% del 2017). Scarso è il ricorso ai fondi comunitari.
I chiarimenti del Viminale sulla concessione del permesso di “soggiorno umanitario” ai richiedenti asilo
Il riconoscimento della protezione internazionale e la tutela umanitaria con la circolare 4 luglio 2018.
Dalla maternità allo stato di salute, motivi ingiustificati
In Europa soltanto Slovacchia e Italia utilizzano in maniera significativa questo tipo di protezione, che però è presente con nomi diversi in altri Stati. Il numero di protezioni umanitarie concesse è cresciuto costantemente negli ultimi anni, a scapito delle protezioni sussidiarie e della concessione dello status di rifugiato vero e proprio.
Minori: assistenza anche per le detenute che non collaborano
Corte costituzionale in primo piano questa settimana. Con due importanti sentenze i giudici delle leggi hanno dichiarato illegittimo l'articolo 21-bis dell'ordinamento penitenziario, nella parte in cui subordina il beneficio per la madre detenuta dell'assistenza esterna ai figli minori di 10 anni alla scelta di collaborare con la giustizia; e precisato che va applicato anche ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali di artigiani e commercianti il principio di neutralizzazione dei contributi dannosi, cioè quelli che abbassano la pensione.
Contributo canone di locazione: è illegittimo il requisito della “lunga-residenza” solo per gli immigrati
IIllegittimo, per violazione dell’articolo 3 della Costituzione, l’articolo 11, comma 13, del Dl 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008 n. 133, che stabilisce, al fine dell’accesso, da parte degli immigrati, al contributo al pagamento del canone di locazione il requisito del possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale, ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione, trattandosi di durata palesemente irragionevole e arbitraria, oltre che non rispettosa dei vincoli europei. Lo ha stabilito la Consulta con la sentenza 20/2018.
Una norma arbitraria e non rispettosa dei vincoli europei
Nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali ogni persona ha diritto al rispetto del proprio domicilio (articolo 8 Cedu), che si intende anche come essenzialità della salvaguardia della casa di abitazione. Anche il codice civile è attento a tutelare la residenza familiare.
Dal primo gennaio 2018 gli avvocati possono costituire società multidisciplinari se hanno la maggioranza
Dal primo gennaio 2018 gli avvocati possono costituire società multidisciplinari se posseggono i due terzi del capitale sociale e diritto di voto. Questo in sintesi il principio espresso dall’importante sentenza delle sezioni Unitre civili 19282/2018.
Le Sezioni Unite fanno chiarezza sui diversi istituti
Si tratta di istituti che vanno acquisendo un rilievo pratico operativo sempre maggiore e che presentano profili di delicatezza, vuoi perché si pongono al confine tra due settori dell’ordinamento giuridico ispirati a principi e valori profondamente eterogenei tra loro, vuoi perché sono stati oggetto di un caotico rincorrersi di riforme, abrogazioni e modifiche.
La vendita di funzione collegata a un atto individuato ricade nella fattispecie della corruzione propria
La Suprema Corte, con la sentenza n. 26025 del 2018, aggiunge un ulteriore tassello interpretativo al già complesso puzzle della sussumibilità dell'asservimento della funzione pubblica agli interessi del privato, ove restano ancora incerti i confini tra la corruzione della funzione ex articolo 318 del Cp e la corruzione propria concernente l'atto contrario ai doveri d'ufficio punito dal successivo articolo 319.
Più mobile e incerta la linea di confine tra le due condotte
La Suprema corte aggiunge un ulteriore tassello interpretativo al puzzle della sussumibilità dell’asservimento della funzione pubblica agli interessi del privato, ove restano ancora incerti i confini tra la corruzione della funzione ex articolo 318 del Cp e la corruzione propria concernente l’atto contrario ai doveri d’ufficio punito dal successivo articolo 319.
Le irregolarità del Durc rilevate dopo l’aggiudicazione non fanno scattare l’esclusione della impresa “vincitrice”
Per il Tar Valle D'Aosta, sentenza 36/2018, solo le irregolarità del Durc rilevate in fase di ammissione alla gara legittimano il potere di «esclusione» della stazione appaltante mentre, le irregolarità sopravvenute dopo l'aggiudicazione, impongono di valorizzare le possibilità di regolarizzazione.
I Giudici valdostani si pongono in contrasto con principi precedenti
Dopo l’aggiudicazione definitiva, si instaura un rapporto bilaterale tra la impresa aggiudicataria e la stazione appaltante; in questa fase non viene in rilievo la par condicio tra i concorrenti, ma il dovere di solidarietà che impone alle parti di agire con lealtà, buona fede e correttezza, preservando la posizione e gli interessi della “controparte”.
Mandato d’arresto europeo: il rischio reale e verificato di trattamenti inumani blocca la consegna
Il 25 luglio, con due sentenze, la Corte Ue ha chiarito la portata delle eccezioni alla consegna, mandato di arresto europeo, nel caso in cui nel Paese di emissione vi siano rischi sul rispetto delle regole dell'equo processo.

References: sentenza 
 sentenza 
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 articolo 318
 articolo 319
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