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Timestamp: 2018-11-19 15:17:34+00:00

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L. R. Piemonte 11/03/2015, n. 3 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR33007
B.U. R. Piemonte Suppl. Ord. 12/03/2015, n. 2
- L.R. 14/05/2015, n. 9
- L.R. 03/08/2017, n. 13
- L.R. 01/08/2018, n. 11
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Capo I. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO
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Art. 1. - (Modifiche alla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28)
1. Dopo l'articolo 6 della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) è inserito il seguente:
"Art. 6 bis. (Esercizi di vicinato e forme speciali di vendita)
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento di superficie, l'aggiunta di settore merceologico e il trasferimento della titolarità di un esercizio di vicinato, come definito dall'articolo 4, comma 1, lettera d), del d.lgs. 114/1998 sono soggetti a SCIA ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente per
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Art. 2. - (Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38)
1. L'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38 (Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande) è sostituito dal seguente:
"Art. 4. - (Requisiti morali per l'accesso e l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande)
1. L'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è subordinato al possesso dei requisiti morali di cui all'articolo 71, commi da 1 a 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).".
2. Il comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 38/2006 è sostituito dal seguente:
"1. L'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è subordinato al possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 71, commi 6 e 6 bis, del d.lgs. 59/2010.".
3. Al comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 38/2006, le parole "di cui al comma 1, lettera a)" sono sostituite dalle seguenti "di cui all'articolo 71, comma 6, lettera a) del d.lgs. 59/2010" e il periodo "La Giunta regionale adotta inoltre, sentite le organizzazioni delle imprese del settore più rappresentative a livello regionale, le indicazioni occorrenti per il riconoscimento dei requisiti pr
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Art. 3. - (Abrogazione dell'articolo 17 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 38)
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Capo II. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI TURISMO
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Art. 4. - (Oggetto e finalità)
1. La Regione, in armonia con la legislazione comunitaria e nazionale, promuove e disciplina le aziende alberghiere al fine di:
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Art. 5. - (Aziende alberghiere)
1. Sono aziende alberghiere le strutture ricettive, a gestione unitaria, organizzate per fornire al pubblico alloggio, servizi accessori ed eventualmente servizio di bar e ristorazione in unità abitative, intese come c
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Art. 6. - (Tipologie alberghiere)
1. In relazione alle caratteristiche strutturali ed ai servizi che offrono, le aziende alberghiere si articolano nelle seguenti tipologie:
a) motel: esercizio ricettivo che fornisce il servizio di autorimessa, con box o parcheggi destinati a veicoli o imbarcazioni quante sono le unità abitative degli ospiti, maggiorate del 10 per cento, nonché i servizi di primo intervento di assistenza ai turisti motorizzati, di rifornimento carburante, di ristorante o tavola calda o fredda e di bar;
b) villaggio albergo: esercizio ricettivo caratterizzato dalla centralizzazione dei servizi in funzione di più stabili facenti parte di uno stesso complesso e inserito in area attrezzata per il soggiorno e
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Art. 7. - (Albergo diffuso)
1. L'albergo diffuso assicura i requisiti minimi di ospitalità alberghiera, può includere la prima colazione, nonché la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande ed altri servizi accessori.
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Art. 8. - (Regolamento di attuazione)
1. La Giunta regionale, entro il termine di centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge e previo parere della commissione consiliare competente, con proprio regolamento predisposto ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto, con riferimento alle aziende alberghiere, disciplina:
a) il numero minimo di unità abitative per gli alberghi e le residenze turistico alberghiere;
b) la destinazione urbanistica degli immobili e l'idoneità dei
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Art. 9. - (Segnalazione certificata di inizio attività)
1. Chiunque intende gestire un'azienda alberghiera, presenta, ai sensi dell'articolo 19 della legge 241/1990, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in modalità telematica, al SUAP del comune sul cui territorio insistono le strutture e gli immobili da destinare all'attività. La SCIA è presentata su apposita modulistica predisposta e resa disponibile dalla struttura regionale competente.
2. L'eserci
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Art. 10. - (Sospensione e cessazione dell'attività alberghiera)
1. L'esercizio dell'attività alberghiera svolto in assenza di SCIA comporta, oltre alle sanzioni di cui all'articolo 13, comma 1, la cessazione dell'attività medesima.
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Art. 11. - (Obblighi e divieti)
1. Il gestore dell'azienda alberghiera assolve ai seguenti obblighi:
a) ottemperare, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, alle procedure di segnalazione al SUAP competente per territorio;
b) ottemperare, ai sensi dell’articolo 9, comm
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Art. 12. - (Funzioni di vigilanza)
1. Ferme restando le competenze dell'autorità di pubblica sicurezza, le funzioni di vigilanza
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1. Chiunque viola gli obblighi di cui all'articolo 11, comma 1, lettera a), è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000,00 ad euro 6.000,00.
2. Chiunque viola gli obblighi di cui all'articolo 11, comma 1, lettera b), è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 ad euro 3.000,00.
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Art. 14. - (Applicazione delle sanzioni)
1. L'accertamento, l'irrogazione, la riscossione e l'introito delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 13, commi 1, 2, 3 e 7, sono di competenza del comune, quelle di cui all
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Art. 16. - (Comunicazione all'Agenzia di accoglienza e promozione turistica locale)
1. Entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'esercente l'attività d
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Art. 17. - (Centri e servizi vacanza per minori)
1. Sono centri di vacanza i presidi per minori che forniscono agli stessi un servizio temporaneo a contenuto pedagogico ricreativo, con o senza pernottamento o preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.
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Art. 18. - (Modifiche alla legge regionale 15 aprile 1985, n. 31)
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Art. 20. - (Norme transitorie e finali in materia di turismo)
1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 8 la classificazione delle nuove aziende alberghiere è effettuata sulla base dell'allegato A della legge regionale 24 gennaio 199
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Art. 21. - (Abrogazioni di norme in materia di turismo)
a) il comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 14 luglio 1988 n. 34 (Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, l.r. 15 aprile 1985, n. 31);
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Capo III. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE
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Art. 22. - (Disposizioni in materia di concessioni ad uso energetico)
1. Fermi restando i criteri previsti dai regolamenti regionali in materia di rilascio della concessione di
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Art. 23. - (Delega alla Giunta regionale in materia di autorizzazione unica ambientale)
1. La Giunta regionale è delegata ad approvare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, uno o più regolamenti per l'attuazione del regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 (Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in
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Art. 24. - (Modifiche alla legge regionale 12 luglio 1994, n. 25)
1. Dopo la lettera c) del comma 1 dell'
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Art. 25. - (Modifiche alla legge regionale 7 aprile 2000, n. 42)
1. La lettera h) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 7 aprile 2000, n. 42 (Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati) è sostituita dalla seguente:
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Art. 26. - (Modifiche alla legge regionale 5 agosto 2002, n. 20)
1. Il comma 1 dell'articolo 16 della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20 (Legge finanziaria per l'anno 2002) è sostituito dal seguente:
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Art. 27. - (Modifiche alla legge regionale 24 dicembre 2014, n. 22)
1. Al termine del comma 1 dell’articolo 5 della legge regionale 24 dicembre 2014, n. 22 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e tri
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Capo IV. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI TUTELA DEL SUOLO E FORESTE
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Art. 28. - (Delega ai comuni in materia di interventi ordinari relativi agli alvei fluviali minori)
1. La Regione persegue, in materia di polizia idraulica degli alvei fluviali minori, la semplificazione delle procedure esistenti, al fine di addivenire ad una migliore sistemazione idrogeologica e sicurezza dei territori.
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Art. 29. -(Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56)
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Art. 31. - (Disposizioni transitorie in materia di tutela del suolo e foreste)
1. La disposizione di cui all’articolo 29 continua a trovare applicazione in via transitoria ai
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Capo V. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI USI CIVICI
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Art. 32. - (Modifiche alla legge regionale 2 dicembre 2009, n. 29)
1. La lettera c) del comma 2 dell’articolo 8 della legge regionale 2 dicembre 2009, n. 29 (Attribuzioni di funzioni amministrative e disciplina in materia di usi civici) è sostituita dalla seguente:
"c) le caratteristiche ed i requisiti degli esperti di cui all’articolo 14, comma 3;".
2. Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 13 della l.r. 29/2009, le parole "successiva alla pubblicizzazione di cui all’articolo 6, comma 3, lettera c)" sono sostituite da
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Capo VI. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA
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Art. 33. - (Semplificazioni in materia agricola e di sviluppo rurale)
1. In attuazione del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale), a partire dall'anno 2015, i procedimenti amministrativi in materia di agricoltura e sviluppo rurale sono gestiti prioritariamente in modalità informatica.
2. Il procedimento amministrativo, tracciato attraverso le funzionalità informatiche regionali, è consultabile dai beneficiari in via telematica.
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Art. 34. - (Dichiarazione d’uso dei terreni)
1. Al fine dell’erogazione degli aiuti in materia di agricoltura e sviluppo rurale, è istituita la dichiarazione d’uso dei terreni di proprietà altrui resa ai sensi del
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Capo VII. - SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI ATTIVITÀ ESTRATTIVA
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Art. 36. - (Modifiche alla legge regionale 22 novembre 1978, n. 69)
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Art. 37. - (Modifiche alla legge regionale 3 dicembre 1999, n. 30)
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Art. 38. - (Modifiche alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44)
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Capo VIII. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI ENERGIA
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Art. 39. - (Disposizioni in materia di promozione dell'efficienza energetica e dell'uso di fonti energetiche rinnovabili)
1. In attuazione delle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 28/2009/CE (Promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili), 2010/31/UE (Prestazione energetica nell'edilizia), 27/2012/CE (sull'efficienza energetica) e nel rispetto dei principi statali in materia, la Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente, adotta provvedimenti diretti a:
a) promuovere l'efficienza energetica negli usi finali;
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Art. 40. - (Disposizioni in merito ad accertamenti ed ispezioni)
1. Gli enti locali e l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) svolgono periodicamente
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Art. 41. - (Sanzioni in materia di energia)
1. Le sanzioni in materia di energia prevista dalla normativa nazionale sono applicate dai soggetti individuati con apposito provvedimento della Giunta regionale.
1 bis. Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico che non fornisce all'installatore o al manutentore incaricato del controllo e manutenzione dell'impianto termico tutti i dati necessari per la compilazione del libretto di impianto, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 6 ottobre 2014, n. 13-381 (Disposizioni operative per la costituzione e gestione del catasto degli impianti termici in attuazione del d.lgs. 192/2005 e smi e del d.p.r. 74/2013. Approvazione nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica) è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 100,00 e non superiore ad euro 900,00. N18
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Art. 42. - (Abrogazioni e disposizioni transitorie in materia di energia)
1. La legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia) è abrogata.
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Capo IX. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA ED URBANISTICA
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Art. 43. - (Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56)
1. Al comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo), le parole "ed il controllo dell’uso del suolo", sono sostituite dalle seguenti "la limitazione del consumo del suolo, al fine di giungere all’obiettivo di un consumo zero".
2. Il numero 4) del comma 1 dell’articolo 1 della l.r. 56/1977, è sostituito dal seguente:
"4) la piena e razionale gestione delle risorse volta al mantenimento qualitativo e quantitativo del loro livello complessivo, con particolare riferimento alle aree agricole ed al patrimonio insediativo ed infrastrutturale esistente, evitando ogni ulteriore consumo del suolo;".
3. Il comma 1 dell’articolo 3 bis della l.r. 56/1977 è sostituito dal seguente:
"1. Gli strumenti di pianificazione e le loro varianti garantiscono che le scelte di governo del territorio in essi contenute sono indirizzate alla sostenibilità e compatibilità ambientale, valutandone gli effetti ambientali producibili dalle azioni in progetto, in relazione agli aspetti territoriali, sociali ed economici tenuto conto delle analisi delle alternative compresa l’opzione zero e alla luce degli obiettivi e dell'ambito territoriale del piano.".
4. Al comma 3 dell'articolo 7 della l.r. 56/1977, dopo le parole "al comma 2" sono inserite le seguenti "entro i successivi novanta giorni,".
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Art. 44. - (Modifica alla legge regionale 6 agosto 1998, n. 21)
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Art. 45. - (Modifica alla legge regionale 14 luglio 2009, n. 20)
1. Il comma 7 dell’articolo 15 della legge regionale 14 luglio 2009, n. 20 (Snellim
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Capo X. - Omissis
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Capo XI. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI MONTAGNA
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Art. 47. - (Modifiche alla legge regionale 28 settembre 2012, n. 11)
1. Il comma 9 dell'articolo 12 della legge regionale 28 settembre 2012, n. 11 (Disposizio
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Art. 48. - (Modifiche alla legge regionale 15 dicembre 2014, n. 20)
1. Dopo l’articolo 3 della legge regionale 15 dicembre 2014, n. 20 (Norme in materia di conferimento alle unioni montane delle funzioni amministrat
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Capo XII. - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI SANITÀ
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Art. 50. - (Abolizione dell'obbligo di vidimazione del registro infortuni)
1. Il registro infortuni, di cui al
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Art. 51. - (Modifiche alla legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20)
1. La rubrica dell’articolo 2 della legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20 (Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri) è sostituita dalla seguente "(Cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri)".
2. Il comma 2 dell’articolo 2 della l.r. 20/2007 è sostituito dal seguente:
"2. La cremazione e la conservazione delle ceneri nei cimiteri, per quan
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Art. 52. - (Modifiche alla legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5)
1. Dopo la lettera d) del comma 8 dell'
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Artt. 53-59 - Omissis
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Art. 60. - (Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1989, n. 15)
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Artt. 61-63 - Omissis
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Art. 64. - (Aggiornamento sanzioni amministrative pecuniarie)
1. Ove non diversamente stabilito, la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie previste in leg
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Artt. 65-72 - Omissis
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Art. 73. - (Modifiche alla legge regionale 14 ottobre 2014, n. 14)
1. Al comma 1 dell’articolo 17 della legge regionale 14 ottobre 2014, n. 14 (Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni in materia di semplificazione), le parole "entro quindici giorni"
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Art. 74. - (Abrogazione dell’articolo 3 della legge regionale 24 dicembre 2014, n. 22)
1. L’articolo 3 della legge regionale 24 dicembre 2014, n. 22 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e tributaria) è abrogato.
Articolo 5, commi 1, 1 bis
L. R. Piemonte 15/12/2014, n. 20
Norme in materia di conferimento alle unioni montane delle funzioni amministrative già attribuite dalla Regione alle comunità montane e modifica alla legge regionale 14 marzo 2014, n. 3 (Legge sulla montagna).
Articolo 17, comma 1; 36, commi 1 bis, 1 ter
L. R. Piemonte 13/11/2013, n. 20
Articolo 3, comma 01
Articolo 12, comma 9; 14, comma 3
L. R. Piemonte 18/02/2010, n. 5
Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti.
Articolo 5, comma 8, lett. d bis)
Articolo 15, comma 7
L.R. Piemonte 31/10/2007, n. 20
Articolo 2, rubrica, commi 2, 2 bis, 2 ter
L. R. Piemonte 28/05/2007, n. 13
Il provvedimento, in attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia, e nel rispetto dei principi fondamentali di cui al D. Leg.vo 192/2005 e successive modificazioni, promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione, tenendo anche conto delle condizioni climatiche locali, al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, dando la preferenza alle tecnologie a minore impatto ambientale.
Per il raggiungimento degli obiettivo sopra indicati la legge regionale disciplina:
l’applicazione di requisiti minimi e di prescrizioni specifiche in materia di prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione;
l’applicazione di requisiti minimi e di prescrizioni specifiche in materia di prestazione energetica degli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione;
le ispezioni periodiche degli impianti termici e dei sistemi di condizionamento d’aria;
i requisiti professionali e i criteri di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica degli edifici e allo svolgimento delle ispezioni degli impianti termici e dei sistemi di condizionamento d’aria;
la promozione dell’uso razionale dell’energia anche attraverso l’informazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e l’aggiornamento degli operatori del settore;
Articoli 5, commi 5, 6, 7; 9, comma 4; 10, comma 2
Articoli 4; 5, commi 1, 4, 8; 6, comma 2; 9, rubrica, commi 1, 1 bis, 2, 3, 5, 5 bis; 10, commi 1, 4; 11, rubrica, commi 1, 3, 4; 14, comma 1; 16, rubrica, comma 1; 16 bis, comma 1; 21, commi 1, 1 bis
L. R. Piemonte 07/04/2000, n. 42
Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati (art. 17 del D. Leg.vo 5.2.1997, n. 22, da ultimo modificato dalla L. 9.12.1998, n. 426). Approvazione del Piano regionale di bonifica delle aree inquinate. Abrogazione della L.R. 28.8.1995, n. 71.
Articoli 2, comma 1, lett. h); 4, commi 2 bis, 2 ter
L.R. Piemonte 03/12/1999, n. 30
Norme speciali e transitorie in parziale deroga alle norme regionali vigenti per l’esercizio di cave di prestito finalizzate al reperimento di materiale per la realizzazione di opere pubbliche comprese in accordi Stato-Regioni.
Articoli 1, comma 3; 2, commi 1, 8
Ad eccezione dell'articolo 3 che è abrogato dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 8
L.R. Piemonte 12/07/1994, n. 25
Ricerca e coltivazione di acque minerali e termali.
Articolo 19, comma 1, lett. c bis)
L. R. Piemonte 07/03/1989, n. 15
Individuazione negli strumenti urbanistici generali di aree destinate ad attrezzature religiose. Utilizzo da parte dei Comuni del fondo derivante dagli oneri di urbanizzazione.
Articolo 6, commi 2, 3
Il titolo della legge è stato modificato dalla L.R. 01/08/2018, n. 11. Il titolo della legge così recitava: "Individuazione negli strumenti urbanistici generali di aree destinate ad attrezzature religiose - Utilizzo da parte dei Comuni del fondo derivante dagli oneri di urbanizzazione e contributi regionali per gli interventi relativi agli edifici di culto e pertinenze funzionali all'esercizio del culto stesso".
Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere.Modifiche in L.R.20/2000.
Articolo 16, comma 1 bis
L. R. Piemonte 22/11/1978, n. 69
Coltivazione delle cave torbiere.
Articoli 4; 5, commi 1, alinea, 3 bis; 8, commi 1, 1 bis, 1 ter, 1 quater, 1 quinquies, 1 sexies; 9, comma 3; 10;; 16 bis; 20, comma 1, lett. a); 21
L. R. Piemonte 28/08/1978, n. 58
Promozione della tutela e dello sviluppo delle attività e dei beni culturali.
Articolo 6, commi 1, 1 bis, 1 quater
Articoli 31; 17 bis, commi 3, 11
Articoli 1, commi 1, numero 4); 3 bis, comma 1; 7, comma 3; 12, comma 1; 13, comma 3, lett. d); 15, comma 9; 16 bis, commi 7 bis, 7 ter; 17, comma 7; 17 bis, commi 8, 15 bis; 21, comma 1, numero 1, lett. b); 21, commi 4 ter; 45, comma 1, numero 2); 48, comma 1 bis; 77 bis, comma 1, lett. c); 91 bis, commi 1, 8
L. R. Piemonte 01/08/2018, n. 11
Dal 01/01/2019 articolo 60.
Tra le novità introdotte dalla legge, che entrerà in vigore dal 01/01/2019, la programmazione triennale, anche in termini di risorse, con la costituzione di un nuovo Fondo per la cultura articolato in spesa corrente e spesa per investimenti, e la possibilità di costituire tavoli come strumento di partecipazione, ma anche il riconoscimento di soggetti culturali che prima non avevano accesso ai contributi regionali, come cinema e librerie.
Articolo 2, comma 8, comma 9, comma 10, comma 13, comma 14, comma 15.
Articolo 41, comma 1 bis, comma 1 ter, comma 1 quater, comma 1 quinquies, comma 1 sexies, comma 2.
Articoli 36; 37; 38
Articoli 34, comma 2 bis; 39, comma 1 lett. f); 41, commi 2 bis, 2 ter, 2 quater
Deliberaz. G.R. Piemonte 20/04/2018, n. 11-6760
L.R. 11.03.2015, n. 3, art. 17. Nuova disciplina dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi dei Centri di vacanza per minori. Revoca parziale della D.G.R. del 29 giugno 1992 n. 38-16335 e revoca della D.G.R. 4 luglio 2016, n. 18-3561.
La deliberazione abroga la Deliberaz. G.R. Piemonte 04/07/2016, n. 18-3561 ma ha effetto dal 24/05/2018, data della pubblicazione sul B.U.R. della Determ. Dirig.R. Piemonte 18/05/2018, n. 411 concernente l'approvazione della modulistica per la presentazione della SCIA necessaria per l'attivazione del centro di vacanza per minori.
D. P.G.R. Piemonte 15/05/2017, n. 9/R.
Regolamento regionale recante: “Caratteristiche e modalità di gestione delle aziende alberghiere nonché requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento. (Articolo 8 della legge regionale 11 marzo 2015, n. 3)”.
Il decreto, in vigore dal 18/05/2017, è stato approvato con Delib. G.R. 15/05/2017, n. 20-5048 pubblicata sul B.U.R. Suppl. Ord. 18/05/2017, n. 1.
Il regolamento disciplina le caratteristiche funzionali e gestionali nonché i requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari, il livello di classificazione e i segni distintivi o loghi delle aziende alberghiere.
Le disposizioni non si applicano alla tipologia alberghiera denominata “condhotel”.
Determ. Dirig.R. Piemonte 12/07/2016, n. 403
Disposizioni attuative dell'art. 39, c. 1, lett. l), della l.r. 11 marzo 2015 n. 3 che disciplinano le attività di accertamento ed ispezioni degli impianti termici. Campagna sperimentale di ispezioni sugli impianti termici. Approvazione riparto della somma complessiva di euro 200.000,00 a favore della Città Metropolitana di Torino e le Province piemontesi, ai sensi della d.g.r. n. 23-2724 del 29 dicembre 2015.
Articolo 39, comma 1, lett. l)
Deliberaz. G.R. Piemonte 04/07/2016, n. 18-3561
Art. 17 della L.R. 11.03.2015, n. 3 "Disposizioni regionali in materia di semplificazione". Definizione dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi dei Centri di vacanza per minori.
D. P.G.R. Piemonte 30/05/2016, n. 7/R
Regolamento regionale recante: “Oneri istruttori per la richiesta di autorizzazione unica ambientale e ulteriori disposizioni per l'attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 in materia di autorizzazione unica ambientale” (Legge regionale 11 marzo 2015, n. 3).
Deliberaz. G.R. Piemonte 29/12/2015, n. 23-2724
Articoli 39, comma 1, lett. c); 40; 41
A partire dal 31/12/2015 e fino al 31/12/2016 è condotta, a cura delle Autorità competenti di cui all’Allegato 1, una campagna sperimentale ispettiva su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di sperimentare l’efficacia delle procedure e metodologie introdotte.
Articoli 39, comma 1 lett. g), i); 40
D. P.G.R. Piemonte 06/07/2015, n. 5/R
Regolamento regionale recante: “Modello unico regionale per la richiesta di autorizzazione unica ambientale”.
Adottato il modello unico regionale in formato digitale e definite le relative specifiche tecniche di interoperabilità tra i sistemi informativi.
Deliberaz. G.R. Piemonte 25/05/2015, n. 17-1466
Disposizioni attuative dell'art. 39, c. 1, lett. l), della l.r. 11/03/2015 n. 3 che definiscono le modalità secondo le quali i distributori di combustibile per gli impianti termici comunicano alla Regione i dati relativi all'ubicazione e alla titolarità degli impianti riforniti negli ultimi dodici mesi e i dati relativi alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite.
Articolo 39, comma 1 lett. l)
In fase di prima attuazione della L.R. 3/2015, e unicamente per l’anno 2015, i distributori di combustibile per gli impianti termici dovranno comunicare alla Regione i dati relativi all'ubicazione e alla titolarità degli impianti riforniti negli ultimi dodici mesi e i dati relativi alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, ovvero entro il 26/08/2015.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 60

Art. 64

Art. 73

Art. 74

Articolo 5

Articolo 17

Articolo 3

Articolo 12

Articolo 5

Articolo 15

Articolo 2

Articolo 19

Articolo 6

Articolo 16

Articolo 6
 articolo 60

Articolo 2

Articolo 41
 art. 17

Articolo 39

Art. 17

Articolo 39