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Timestamp: 2016-12-10 07:07:28+00:00

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⭐CODICE ETICO e di CONDOTTA
1 CODICE ETICO e di CONDOTTA approvato dal CD del COOPI SUISSE Piazzetta San Carlo c/o Studio legale Schweikert 6900 LUGANO Sede operativa corso Elvezia Lugano TEL2 Sommario CODICE ETICO E DI CONDOTTA... 4 Premessa L Organizzazione e i suoi valori Le radici di COOPI Suisse e di COOPI La Visione La Missione Carta dei Valori... 5 LA CARTA DEI VALORI Principi generali Ambito di applicazione del Codice Etico e di Condotta Destinatari Conoscenza e diffusione del codice... 7 MODELLO ORGANIZZATIVO Principi Operativi Il Sistema dei controlli Registrazioni contabili e bilanci, prospetti informativi e documenti analoghi Risorse umane Tutela della salute, sicurezza e ambiente, incolumità pubblica Beni ed informazioni dell Organizzazione Utilizzo dei beni dell Organizzazione Tutela delle informazioni (Privacy) Ricerca, innovazione e tutela del patrimonio intellettuale Rapporti con terzi Rapporti con i Donatori Rapporto con i Partner Rapporti con i fornitori Rapporti con la stampa e con altri mezzi di comunicazione di massa Partecipazione ad iniziative, eventi o incontri esterni Rapporti con i soggetti preposti all attività di controllo e revisione Conflitto di interessi Regole generali Rapporti di Parentela Attività lavorativa esterna Obblighi specifici degli operatori Gestione del codice Obbligo di conoscenza del Codice e di segnalazione di possibili violazioni Conseguenze derivanti dalla violazione del Codice: Valore contrattuale del Codice Revisione del codice3 Allegato A - da far firmare ai collaboratori e ai volontari Allegato B: La storia di COOPI Allegato C: Regolamento Generale e procedure di lavoro4 Premessa CODICE ETICO E DI CONDOTTA Credibilità e reputazione hanno un valore inestimabile per una ONG che opera in contesti economici, politici, sociali e culturali eterogenei. È essenziale quindi esprimere con chiarezza valori, principi e responsabilità comuni che orientino i nostri comportamenti nelle relazioni con i nostri donatori e finanziatori, con i nostri beneficiari, con le comunità con cui operiamo, con i partner progettuali, con le persone che lavorano con noi e con qualsiasi interlocutore che ha un legittimo interesse nei confronti delle nostre attività. Valori e principi, che derivano in modo coerente dalla nostra Visione e dalla nostra Missione e che vengono espressi nella nostra Carta dei valori. Il Codice Etico COOPI Suisse è per questo derivato dal Codice Etico della Fondazione COOPI, ai cui valori l Associazione fa riferimento. Il Codice Etico e di Condotta, con riferimento alla Carta dei Valori, evidenzia l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti gli operatori, collaboratori, volontari e consulenti di COOPI Suisse. La conoscenza e osservanza da parte di tutti noi di COOPI Suisse del Codice Etico e di Condotta costituisce un fattore decisivo per garantire efficienza, affidabilità ed eccellenza per le attività che svolgiamo. I principi a cui ci ispiriamo, inoltre, non possono prescindere dalla rigorosa osservanza della legge. Il modello di organizzazione delle procedure e del controllo hanno come obiettivo quello di assicurare: - L osservanza delle leggi, delle procedure e dei regolamenti interni - La disponibilità di documentazione chiara e controllabile COOPI Suisse si impegna a promuovere la conoscenza del Codice, assicurando la trasparenza delle operazioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, se necessario, con azioni correttive. 1 L Organizzazione e i suoi valori 1.1 Le radici di COOPI Suisse e di COOPI COOPI Suisse è stata costituita a Lugano secondo il Codice Civile Svizzero nel maggio 2012 ed è stata riconosciuta ufficialmente di pubblica utilità nel dicembre Essa ha lo scopo di contribuire ad uno sviluppo armonico ed integrato delle comunità con le quali opera nei Paesi in Via di Sviluppo, nella consapevolezza che attraverso l incontro e la collaborazione tra i popoli si perseguano ideali di eguaglianza e giustizia per ottenere un migliore equilibrio mondiale. Nasce dall iniziativa e dalla motivazione di alcune persone, residenti in Ticino, che hanno conosciuto e collaborato con COOPI in Italia, sia attraverso attività di comunicazione e raccolta fondi, che nella gestione dei progetti di sviluppo ed emergenza in Africa ed in America Latina. COOPI Suisse opera autonomamente in Svizzera per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dei progetti umanitari e di cooperazione gestiti con COOPI nel sud del Mondo, relazionandosi con i sostenitori, gli attivisti e la società civile. Mantiene, inoltre, le relazioni istituzionali con i principali attori della cooperazione internazionale in svizzera. 45 COOPI Suisse eredita da COOPI i valori di solidarietà internazionale e li trasferisce nel proprio operato. L anima di COOPI è stato padre Vincenzo Barbieri ( ): fondatore dell associazione e presidente negli ultimi decenni, ha dedicato tutta la sua vita ai più deboli, impegnandosi in prima persona nell assistenza agli immigrati stranieri in Italia e in progetti di sostegno a distanza di bambini africani. COOPI in Italia è stata costituita il 15 aprile del 1965, quando l associazione fu formalmente fondata a Milano. Una lunga storia, quindi, che parte da ancora più lontano, sul finire degli anni Cinquanta (una sintetica ricostruzione si trova nell allegato B). Una straordinaria esperienza della quale padre Barbieri è stato non solo guida e presidente, ma anche punto di riferimento costante nei valori, nello stile e nelle decisioni strategiche che hanno fatto di COOPI una grande organizzazione non governativa operante in Italia e in molti Paesi del Mondo. Gli organi di COOPI Suisse sono l Assemblea Generale e il Comitato. Accanto ad essi agiscono operatori e volontari per lo sviluppo delle diverse attività dell Associazione. COOPI Suisse promuove e gestisce in collaborazione con COOPI programmi di sviluppo e interventi di aiuto umanitario, collabora altresi per la formazione e l invio di cooperanti e volontari. 1.2 La Visione COOPI Suisse aspira ad un mondo senza povertà, capace di realizzare concretamente gli ideali di eguaglianza e giustizia, di sviluppo sostenibile e coesione sociale, grazie all incontro e alla collaborazione fra tutti i popoli. 1.3 La Missione COOPI Suisse vuole contribuire, attraverso l impegno, la motivazione, la determinazione e la professionalità delle sue persone, al processo di lotta alla povertà e di crescita delle comunità con le quali coopera nel mondo, intervenendo in situazioni di emergenza, di ricostruzione e di sviluppo, per ottenere un miglior equilibrio tra il Nord e il Sud del pianeta, tra aree sviluppate e aree depresse o in via di sviluppo. 1.4 Carta dei Valori COOPI Suisse si ispira alla tutela e alla promozione dei diritti umani, inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili, politici, dei diritti sociali, economici e culturali e dei diritti cosiddetti di terza generazione: diritto all autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell ambiente. COOPI Suisse ripudia ogni sorta di discriminazione, di corruzione 1, di lavoro forzato o minorile. Saranno tenuti in particolare considerazione il riconoscimento e la salvaguardia della dignità, della libertà e dell uguaglianza degli esseri umani, la tutela del lavoro e delle libertà sindacali, della salute, della sicurezza, dell ambiente, nonché il sistema di valori e principi in materia di trasparenza, sviluppo sostenibile ed efficienza. Nel proprio operato COOPI Suisse tiene in massimo conto quanto previsto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dal Diritto Internazionale Umanitario. 1 fare una promessa, offrire o dare un beneficio che può condizionare in modo anomalo le decisioni di un pubblico ufficiale 56 LA CARTA DEI VALORI 1. Solidarietà: Coopi vuole diffondere e affermare la cultura della solidarietà attraverso le proprie attività e attraverso l informazione e la sensibilizzazione per la difesa ed il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i popoli. 2. Trasparenza: Coopi si impegna a gestire in modo efficiente i fondi raccolti e a renderne conto a tutti i suoi donatori, sia istituzionali che privati 3. Neutralità: Coopi opera in totale indipendenza da interessi privati e in autonomia da politiche governative, mantenendo equidistanza sia da partiti politici che da confessioni religiose 4. Partecipazione: Coopi coinvolge le istituzioni, le comunità, le associazioni e le organizzazioni locali per analizzare i problemi, individuare le soluzioni più adeguate nel rispetto delle culture, degli usi e dei costumi dei beneficiari 5. Sostenibilità dell intervento: Coopi realizza i suoi progetti valorizzando le strutture, le risorse economiche ed il personale locali, con l obiettivo di un concreto e durevole sviluppo dei paesi in cui interviene 6. Responsabilità: Coopi valuta costantemente l efficacia dei propri interventi, verificando le qualità e le capacità dei partner locali al fine di assicurare l autosostenibilità del progetto 7. Trasferimento di conoscenze: Coopi diffonde competenze affinché i beneficiari dei suoi interventi siano in grado di lavorare in completa autonomia e in modo indipendente 8. Innovazione: Coopi persegue il continuo miglioramento delle proprie competenze, affinando metodi e strategie operative che siano in grado di attuare approcci innovativi e sempre più efficaci 9. Rispetto delle diversità e Lotta alle discriminazioni: Coopi si adopera per la valorizzazione delle culture e delle differenze nella convinzione che ciò sia condizione fondamentale per il progresso 10. Valorizzazione delle risorse umane: Coopi rispetta i diritti e tutela la sicurezza di tutti i propri collaboratori e volontari, riconoscendone l operato professionale nel rispetto delle norme internazionali e del Paese in cui lavorano. 67 2 - Principi generali L osservanza della legge, delle procedure interne, dei regolamenti, dei codici di autodisciplina, l integrità etica e la correttezza sono impegno costante e dovere di tutti gli operatori 2 e devono caratterizzare i comportamenti di tutta l organizzazione. Nello svolgimento delle proprie attività professionali sono richiesti comportamenti in linea con i principi di trasparenza, correttezza, onestà, buona fede e nel pieno rispetto delle leggi e delle regole poste a tutela dell Organizzazione. I principi contenuti nel codice integrano le regole di comportamento che ciascun collaboratore è tenuto ad osservare, in ossequio ai generali obblighi di diligenza, correttezza e lealtà che devono caratterizzare la prestazione lavorativa. I rapporti tra gli operatori a tutti i livelli devono essere improntati a criteri e comportamenti di collaborazione, lealtà e reciproco rispetto Ambito di applicazione del Codice Etico e di Condotta Il Codice Etico e di Condotta fa riferimento ai valori espressi nella Carta dei Valori, e ai principi affermati nelle qui elencate convenzioni internazionali: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite Convenzioni fondamentali dell ILO (International Labour Organization) Convenzione ONU dei Diritti dell Infanzia (Convention on the Rights of the Child-CRC) Convenzione ONU per l eliminazione delle Discriminazioni contro le donne (CEDAW) Diritto Internazionale Umanitario Esso evidenzia l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di operatori, volontari, consulenti e di coloro che a diverso titolo collaborano con l Associazione. 2.2 Destinatari Sono destinatari del Codice Etico e di Condotta: Gli operatori volontari e non che operano in Svizzera senza distinzioni o eccezioni, nell ambito delle proprie funzioni e responsabilità, nella consapevolezza che il rispetto del Codice costituisce parte essenziale della qualità della propria prestazione di lavoro e professionale. Coloro che a diverso titolo collaborano con COOPI Suisse in funzione di consulenza o di fornitori di materiali e/o servizi Donatori, finanziatori e chiunque contribuisca volontariamente al sostegno e allo sviluppo di COOPI Suisse. Operatori e volontari di COOPI Suisse che assumono incarichi su progetti all estero firmeranno un contratto di collaborazione con la Fondazione COOPI e quindi dovranno fare riferimento al Codice Etico e alle procedure della Fondazione COOPI. 2.3 Conoscenza e diffusione del codice Il Codice è portato a conoscenza di tutti coloro con i quali COOPI Suisse intrattiene relazioni, siano essi interni o esterni all Associazione ed alla struttura operativa, preoccupandosi di facilitarne la comprensione e l attuazione. Il Codice è messo a disposizione di tutti i destinatari nel sito internet, da cui è possibile scaricarlo. 2 Per operatore si intende qualsiasi persona che collabora con COOPI a qualsiasi livello organizzativo per un breve o lungo periodo indipendentemente dall accordo contrattuale : volontario, collaboratore, dipendente, consulente 78 MODELLO ORGANIZZATIVO L Associazione COOPI Suisse si dota di un modello organizzativo che in maniera trasparente definisce ruoli e funzioni delle diverse figure professionali e dei servizi. Si dota inoltre di un regolamento generale e di procedure di lavoro, riportato in allegato C. (da fare) 1.Principi Operativi Il Sistema dei controlli L Organizzazione attua un sistema di controlli con l obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle Procedure, al fine di proteggere l Organizzazione e i suoi beni, gestire con la massima efficienza, efficacia e qualità le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi. L assunzione di responsabilità a tutti i livelli e la verifica della qualità e dell efficacia di tali responsabilità, devono essere cultura dell Associazione Registrazioni contabili e bilanci, prospetti informativi e documenti analoghi L Organizzazione rispetta le leggi applicabili alla stesura dei bilanci. Adotta ogni tipo di documentazione amministrativo-contabile obbligatoria per legge, nonché i prospetti informativi (rendiconti finanziari) obbligatori per i finanziatori. La contabilità dell Organizzazione è improntata a principi contabili universalmente riconosciuti e regolati dalla legge; i bilanci annuali sono soggetti a certificazione da parte della società di revisione indipendente incaricata. Le informazioni e i dati dell Organizzazione forniti a terzi e le rilevazioni contabili dei fatti di gestione garantiscono veridicità, trasparenza, chiarezza, accuratezza e completezza. Ne consegue un informazione veritiera e corretta della sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. COOPI Suisse ha definito procedure contabili, a cui si devono attenere tutti gli operatori, in cui per ogni rilevazione contabile relativa a una transazione deve essere conservata adeguata documentazione di supporto. La documentazione di supporto dev essere agevolmente reperibile e archiviata secondo quanto previsto dalle stesse procedure al fine di facilitare la consultazione anche da parte di enti interni ed esterni abilitati al controllo. Nell ambito delle proprie competenze il personale deve garantire il massimo livello possibile di trasparenza e tracciabilità delle operazioni contabili Risorse umane Le risorse umane,, sono considerate un elemento fondamentale per l Organizzazione. La dedizione e la professionalità degli operatori sono valori e condizioni determinanti per il conseguimento degli scopi e degli obiettivi dell Organizzazione. L Organizzazione si impegna pertanto a sviluppare le competenze degli operatori affinché ciascuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità. In questo ambito offre a tutti gli operatori le medesime opportunità di crescita professionale, facendo in modo che ciascuno possa godere di un trattamento equo, basato su criteri di merito, senza alcuna discriminazione di sesso, età, disabilità, religione, nazionalità od origine razziale e opinioni politiche e sindacali. L Organizzazione s impegna, nella scelta degli operatori destinati alle sedi estere, a tenere in dovuta considerazione le particolari situazioni del Paese, al fine di garantire sempre la massima sicurezza possibile. 89 In particolare si impegna ad assicurare: - un ambiente di lavoro adeguato e funzionale all attività da svolgere; - un contesto relazionale franco, collaborativo e comunicativo che possa influire positivamente sulla qualità dell ambiente lavorativo - uno stile comportamentale che favorisca la diffusione e la conoscenza degli obiettivi perseguiti dall Organizzazione - il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze e degli apporti di ciascuno al raggiungimento degli obiettivi comuni; - la circolazione adeguata e trasparente delle informazioni, funzionali al regolare svolgimento dell attività lavorativa e relative all organizzazione del lavoro; - processi formativi idonei ai ruoli ed ai compiti di ciascuno; - un accurata tutela della privacy; - un adeguata prevenzione e, qualora insorga, un equilibrata gestione dei momenti di conflittualità tra i collaboratori; - una costante disponibilità all ascolto di coloro che ritengano di essere oggetto di atti o comportamenti non coerenti con i principi sopra elencati; - un adeguata informazione sulle condizioni di vita e di sicurezza dei paesi in cui l operatore sarà impiegato, nonché sulle pratiche sanitarie di prevenzione a cui si deve attenere. 3 Alla costituzione del rapporto di lavoro ogni collaboratore riceve le dovute informazioni : 1) sulla funzione e le mansioni che è chiamato a svolgere; 2) sugli elementi normativi e retributivi applicabili alla tipologia del contratto di lavoro posto in essere; 3) sulle procedure e norme da adottare al fine di consentire che l attività lavorativa sia prestata nella massima sicurezza possibile Tutela della salute, sicurezza e ambiente, incolumità pubblica L Organizzazione è attenta al fatto che le attività condotte dagli operatori siano in conformità agli accordi e agli standard internazionali e alle leggi, ai regolamenti, alle pratiche amministrative e alle politiche nazionali dei Paesi in cui opera. Ciò in particolare relativamente alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dell ambiente e dell incolumità pubblica. Chiede inoltre agli operatori, anche attraverso le procedure che devono essere seguite nell ambito delle proprie mansioni, di partecipare attivamente al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell ambiente e dell incolumità pubblica e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e di terzi. 2 Beni ed informazioni dell Organizzazione Utilizzo dei beni dell Organizzazione Tutti gli operatori sono dotati di beni materiali ed immateriali quali ad esempio computer, stampanti, attrezzature, autovetture, software, know-how relativo alle attività, piani di attività strategici ed economico-finanziari. La protezione e la conservazione di questi beni costituisce un valore fondamentale per la salvaguardia del patrimonio dell Organizzazione. L utilizzo di questi beni da parte degli operatori 4 Rimane responsabilità del singolo operatore l attuazione delle corrette profilassi e l attuazione delle necessarie terapie che assicurino la propria salute. 910 sarà quindi funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività dell Organizzazione e agli scopi autorizzati dalle specifiche funzioni Tutela delle informazioni (Privacy) L Organizzazione assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso e si astiene dal ricercare dati riservati, salvo il caso di consapevole autorizzazione da parte degli interessati e, comunque, sempre in conformità alle norme giuridiche. Cura che i collaboratori utilizzino le informazioni riservate, acquisite in ragione del proprio rapporto con l Organizzazione, esclusivamente per scopi connessi con l esercizio dei propri compiti. Per garantire la massima riservatezza l Organizzazione garantisce un elevato livello di sicurezza nella selezione e nell uso dei propri sistemi di information technology destinati al trattamento di dati personali e informazioni riservate. Si impegna inoltre ad adottare idonee e preventive misure di sicurezza per tutte le banche-dati nelle quali sono raccolti e custoditi dati personali, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o di trattamenti non consentiti. Le attività dell Associazione richiedono costantemente l acquisizione, la conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione di notizie, documenti e altri dati attinenti a negoziazioni, procedimenti amministrativi, operazioni finanziarie, know-how (contratti, progetti, relazioni, appunti, studi, fotografie, software, etc.) che per accordi contrattuali non possono essere resi noti all esterno o la cui divulgazione inopportuna o intempestiva potrebbe causare detrimento alla stessa Organizzazione. Fermo restando la trasparenza delle attività poste in essere e gli obblighi di informazione, è obbligo degli operatori assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in funzione della propria funzione lavorativa. Pertanto, gli operatori sono tenuti a non rivelare a terzi informazioni riguardanti il patrimonio di conoscenze tecniche, organizzative e finanziarie dell Organizzazione, così come tutte le altre informazioni non pubbliche, salvo nei casi in cui tale rivelazione sia richiesta da leggi o da altre disposizioni interne. In ogni caso i destinatari del codice non possono utilizzare le informazioni interne all organizzazione a proprio vantaggio né possono divulgarle in alcun modo all esterno Ricerca, innovazione e tutela del patrimonio intellettuale L Organizzazione promuove attività di ricerca e innovazione da parte di tutti gli operatori nell ambito della funzione e responsabilità ricoperte. Il risultato intellettuale di tale attività costituisce un patrimonio centrale e imprescindibile, e tutti i collaboratori sono tenuti a contribuire attivamente alla produzione oltre che al governo e alla tutela di tale patrimonio per consentirne lo sviluppo, la protezione e la valorizzazione. 3 Rapporti con terzi Rapporti con i Donatori Per l implementazione delle proprie attività, l Organizzazione si avvale di finanziamenti pubblici e privati. I rapporti con i donatori sono improntati alla massima correttezza e trasparenza. I trasferimenti devono essere fatti su conti intestati alla sede estera di competenza. Non sono ammessi versamenti su conti intestati ad individui. Nel rapporto con i donatori pubblici è fatto divieto di dare, offrire o promettere denaro od altre utilità o favori che possano ragionevolmente essere interpretati come eccedenti le normali 1011 pratiche di cortesia. È fatto ugualmente divieto di esercitare illecite pressioni nei confronti di pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio, dirigenti, funzionari o dipendenti della pubblica amministrazione o di organismi pubblici comunitari o internazionali o a loro parenti o conviventi. Partecipando a bandi per conseguire erogazioni, contributi o finanziamenti da parte di soggetti pubblici, il personale ciascuno secondo le proprie competenze, responsabilità e poteri è tenuto a formare, vagliare e presentare dichiarazioni e/o documenti autentici e veritieri. Alle aziende private che intendono partecipare a progetti umanitari, anche attraverso la fornitura di beni o servizi, l Organizzazione richiede il rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e dell ambiente. L Organizzazione rifiuta donazioni sia di materiali che di denaro provenienti da aziende che producono o commerciano armamenti, materiali pornografici e quant altro destinato al degrado della persona umana e dell ambiente Rapporto con i Partner Nell ambito delle attività umanitarie, l Associazione promuove e favorisce il coinvolgimento attivo di partner locali per la realizzazione delle attività e il perseguimento dei propri fini e obiettivi. La scelta dei partner (Enti o Associazioni) è condizionata ai seguenti criteri: - devono essere indipendenti da partiti nazionali o internazionali - devono basare la propria azione sugli stessi principi etici dell Organizzazione I partner locali potranno essere anche pubblici purché garantiscano libertà di movimento e di decisione rispetto agli obiettivi e alle finalità dichiarate. Nel lavoro sui progetti viene favorito il sorgere di organizzazioni locali valorizzando e sviluppando le capacità e le competenze dei singoli individui e delle comunità, anche con l obiettivo di dare continuità all azione umanitaria Rapporti con i fornitori Nell acquisto di beni, lavori o servizi per le iniziative di cooperazione e aiuto umanitario l Organizzazione prediligerà, ove sia garantita la necessaria buona qualità, gli operatori tecnici ed economici dei Paesi di intervento. La scelta dei fornitori e l acquisto di beni, lavori e servizi sono effettuati in base a valutazioni obiettive nel rispetto della competitività, qualità, economicità, prezzo, integrità: principi espressi e regolati nelle procedure adottate dall Organizzazione. I Destinatari sono tenuti all osservanza di tali principi così come sono tenuti all osservanza delle regole dettate dall Organizzazione riguardanti le forniture. Nei contratti stipulati da COOPI Suisse si devono informare i terzi del fatto che COOPI adotta un codice etico e di condotta, che tutti i portatori di interesse devono rispettare. La procedura di acquisto di beni e servizi definisce le modalità con le quali si richiede ai fornitori il rispetto degli standard etici Rapporti con la stampa e con altri mezzi di comunicazione di massa. Il successo dei programmi di COOPI dipende anche dai rapporti che si instaurano con i media. Gli operatori di COOPI Suisse possono essere investiti di compiti di rappresentanza e in quanto tali devono svolgere un ruolo di comunicazione. Il materiale da diffondere, i contenuti di comunicati stampa e la firma di appelli vanno concordati con il Presidente. Le comunicazioni dell Organizzazione verso l esterno, devono essere 1112 veritiere, complete e riscontrabili, non aggressive, rispettose dei diritti e della dignità della persona Partecipazione ad iniziative, eventi o incontri esterni La partecipazione ad iniziative, eventi o incontri esterni è favorita a condizione di compatibilità con la prestazione della propria attività lavorativa o professionale. Sono considerate tali: - la partecipazione a convegni, congressi, seminari, corsi - la redazione di articoli, saggi e pubblicazioni in genere - la partecipazione a pubblici eventi in genere A tal proposito gli operatori chiamati a illustrare o fornire all esterno dati o notizie riguardanti obiettivi, risultati e punti di vista di COOPI, sono tenuti, al rispetto delle procedure interne, e a concordarli con il Presidente Rapporti con i soggetti preposti all attività di controllo e revisione I rapporti con i soggetti che svolgono attività di revisione 4 devono essere improntati a principi di integrità, tempestività correttezza e trasparenza. Agli stessi deve essere prestata la massima collaborazione. È inoltre vietato occultare informazioni o fornire documentazione falsa o attestante cose non vere o comunque impedire, ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione di tali soggetti. 4 - Conflitto di interessi Regole generali Ogni situazione, che possa costituire o determinare un conflitto di interesse 5, deve essere tempestivamente comunicata al presidente per le opportune valutazioni e indicazioni in merito. Non è inoltre consentito agli operatori accettare denaro o altri favori da terzi per consigli o servizi resi in connessione con il loro rapporto con l Organizzazione Rapporti di Parentela Ogni decisione attinente alle operazioni dell Organizzazione (contratti di fornitura, partnership, selezione del personale, ecc.) deve essere adottata in vista delle opportunità dell Organizzazione; deve quindi basarsi su solide valutazioni e mai essere dettata da interessi o benefici personali sia diretti che indiretti. 4.3 Attività lavorativa esterna Non è consentito agli operatori prestare a terzi la propria opera o svolgere attività contraria o incompatibile con i doveri d ufficio e con le finalità e l immagine dell Associaione 5 Obblighi specifici degli operatori Spetta agli operatori di COOPI, oltre al rispetto delle leggi, anche un atteggiamento rispettoso dell etica e dei diritti umani. Si riporta, qui sotto un elenco non esaustivo degli obblighi degli operatori: Rispetto delle leggi e dei regolamenti 4 Internal Audit, Audit da parte dei finanziatori, Società di revisione, Garante del codice 5 Avere interessi privati nel medesimo settore di intervento istituzionale che viene gestito per ottenere benefici 1213 Gli operatori si impegnano ad adottare ogni misura di prevenzione e controllo per garantire, nell ambito della propria attività, il rispetto delle leggi vigenti nel Paese in cui operano e delle procedure e regolamenti interni in ogni contesto geografico e a tutti i livelli decisionali ed esecutivi. Gli operatori di COOPI che vengano a conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezze della contabilità o della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, sono tenuti a riferire i fatti al proprio referente secondo le procedure previste dai regolamenti. Non discriminazione Gli operatori sono tenuti al rispetto dei diritti fondamentali della persona, senza alcuna forma di discriminazione e con particolare riferimento ai diritti dell infanzia; inoltre sono tenuti al rispetto della cultura, degli orientamenti religiosi e della dignità altrui. Gli operatori, nelle relazioni intrattenute con i soggetti con i quali si trovano ad operare, devono evitare qualsiasi discriminazione fondata su sesso, stato di salute, età, nazionalità, orientamenti politici e religiosi. Ingaggio di Minorenni L ingaggio di minorenni nelle attività di progetto devono essere valutate in considerazione dei diritti e delle leggi del Paese. Mobbing e Stalking Agli operatori sono vietati comportamenti che possano configurarsi quale violenza morale e/o persecuzione psicologica mirante ad arrecare offesa alla dignità e all integrità psicofisica degli operatori subordinati o a degradare il clima lavorativo. Nelle relazioni di lavoro, interne ed esterne, nessuno deve essere posto in uno stato di soggezione mediante violenza, minaccia, abuso di autorità, offese e aggressioni, siano esse fisiche o verbali, favoritismi o ricatti a sfondo sessuale. È vietato attuare qualsiasi forma di molestia, anche di carattere sessuale. Sfruttamento sessuale È vietato intraprendere o sollecitare relazioni sessuali con i beneficiari dei progetti. Le relazioni tra staff del progetto/organizzazione ed i beneficiari sono scoraggiate laddove generino dinamiche di potere ineguali. Sono vietati gli scambi di denaro, favori, regali, impiego o promesse di impiego in cambio di prestazioni sessuali. Relazioni sessuali con Minorenni È fatto divieto di intrattenere relazioni di natura sessuale con minorenni. Utilizzo di Sostanze Psicotrope Gli operatori di COOPI non devono mai lavorare sotto l influenza di droghe, alcool, sostanze psicotrope e più in generale tutte le sostanze illegali nel Paese in cui si opera. La presenza di nessuna di queste sostanze è permessa negli uffici e nelle struttura comuni di COOPI. Sicurezza Vanno evitati comportamenti che portano o potrebbero portare a rischi per la salute o per la sicurezza per se stessi o per terze persone. Ciascun operatore di COOPI è responsabile per la sicurezza e deve farsi promotore della sicurezza nel rispettare le procedure dell organizzazione e nel seguire le disposizioni presenti nel Paese. 1314 Coinvolgimento in operazioni Militari e Attività Politiche Agli operatori è vietato il coinvolgimento in operazioni militari e in attività politiche sovversive dell ordine pubblico. Più in generale è fatto divieto all operatore di prendere parte alla vita politica del Paese estero in cui si opera. Per gli operatori con sede in Svizzera si fa divieto di utilizzare il loro ruolo a favore di Partiti politici. Per gli operatori con ruoli di rappresentanza, l assunzione di una carica partitica deve essere comunicata al Consiglio in quanto può essere giudicata in conflitto con la responsabilità e il ruolo assunto. Uso degli strumenti dell organizzazione Gli operatori devono : custodire il personal computer e i relativi programmi e applicazioni in modo appropriato e riconsegnarlo con tutti i dati e le informazioni relativi al lavoro svolto. Tali dati e informazioni dovranno essere consegnati in modo ordinato e riconoscibile utilizzare la navigazione in internet, in siti attinenti allo svolgimento dell attività lavorativa, non partecipare a meno di esplicita autorizzazione a forum o chat line internet utilizzare la casella di posta elettronica solo per motivi attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate e in particolare sono vietati l invio o la memorizzazione di messaggi di natura oltraggiosa o a sfondo sessuale utilizzare, installare e riprodurre, se non previa specifica autorizzazione, software e altro materiale tutelato dalla legge Rappresentanza e tutela dell Immagine dell organizzazione Gli operatori di COOPI Suisse avranno un comportamento professionale e cortese nel rappresentare l organizzazione con il pubblico, i governi, i finanziatori, le organizzazioni partner ed i beneficiari. Andranno evitati comportamenti che arrechino danno, anche solo di immagine, all Organizzazione. Va ricordato che anche durante le ore non lavorative in qualche misura si rappresenta sempre l organizzazione. Per questa ragione la vita privata degli operatori all estero non dovrà essere in evidente contraddizione con il mandato e i principi di COOPI e dovrà essere adeguata al contesto in cui ci si trova. Gli operatori sono inoltre tenuti a un comportamento e un abbigliamento rispettosi dei colleghi, dei partner, degli usi, culture e confessioni locali. Compenso non autorizzato Gli operatori non sono autorizzati a ricevere o accettare compensi, doni o altri tipi di pagamenti e benefici da persone o entità che possono trarre un vantaggio dai programmi gestiti da COOPI (ad esempio: partner o potenziali partner, beneficiari, controparti dei governi, aziende fornitrici di beni e servizi). L accettazione di compensi non autorizzati può determinare la cessazione del contratto. Pubblicazioni Gli operatori che intendono pubblicare esternamente articoli o altri documenti riguardanti le attività dell Associazione dovranno richiedere autorizzazione centrale alla Presidenza. Tutti i rapporti, manuali, moduli di formazione e altri documenti preparati all interno dello svolgimento delle proprie mansioni sono di proprietà dell organizzazione. Pertanto ogni innovazione, dispositivo 1415 ideato, creato e sviluppato o realizzato sia individualmente che col supporto di altri è da considerarsi proprietà dell Organizzazione. 6 - Gestione del codice Obbligo di conoscenza del Codice e di segnalazione di possibili violazioni A ogni persona di COOPI Suisse è richiesta la conoscenza dei principi del Codice nonché le procedure di riferimento che regolano le funzioni e responsabilità ricoperte. È fatto obbligo a ciascun operatore di: - astenersi da comportamenti contrari a tali principi, ai contenuti e alle procedure - selezionare accuratamente, per quanto di competenza, collaboratori e volontari e indirizzarli costantemente al pieno rispetto del Codice - richiedere a terzi con i quali entrano in contatto di aver preso conoscenza del Codice - riferire tempestivamente proprie rilevazioni o notizie da stakeholder circa possibili casi o richieste di violazione del Codice - adottare prontamente misure correttive immediate quando richiesto dalla situazione e, in ogni caso, impedire qualsiasi tipo di ritorsione Conseguenze derivanti dalla violazione del Codice: La mancata osservanza delle direttive contenute nel presente documento può danneggiare in maniera grave l Organizzazione sia dal punto di vista patrimoniale che nell immagine. L Organizzazione attraverso decisioni del Presidente si riserva di adottare i provvedimenti necessari per salvaguardare il buon nome dell Organizzazione Valore contrattuale del Codice L osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale degli obblighi contrattuali degli operatori La violazione dei principi e dei contenuti del Codice potrà costituire inadempimento alle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro e collaborazione o illecito disciplinare, con ogni conseguenza di legge in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro e comportare altresì il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti Revisione del codice La revisione del Codice è approvata dal Comitato di COOPI Suisse. 1516 Allegato A - da far firmare ai collaboratori e ai volontari Dichiarazione di accettazione del Codice Etico Io sottoscritto nato a.. il., residente in, nella mia qualità di. della Fondazione COOPI. DICHIARO Di aver preso visione su del Codice Etico e di Condotta predisposto dalla Associazione COOPI Suisse Data Firma. 1617 Allegato B: La storia di COOPI Per comprendere la genesi dell esperienza straordinaria di COOPI, si deve partire da lontano, dalla Francia della fine degli anni Cinquanta dove Vincenzo Barbieri padre e fondatore dell associazione ha frequentato la facoltà di Teologia di Lione prima di essere ordinato sacerdote Gesuita. Avrebbe dovuto partire come missionario in Ciad. Nei quattro anni passati in Francia Padre Barbieri entra in contatto con i movimenti che appoggiavano la lotta di liberazione del popolo algerino, e si impegna nell assistenza agli immigrati italiani che arrivavano oltralpe in cerca di lavoro e, viene in contatto con il volontariato laico internazionale. Invece di partire, d accordo con i superiori, lancia anche In Italia il volontariato laico internazionale. Il risultato è sorprendente: scrivono tantissimi giovani, tutti molto interessati alla proposta. A Lione viene aperta una casa per accogliere i primi volontari italiani e prepararli alla partenza per le missioni. Nell ottobre del 1963, con un gruppo di laici vengono affittate due case a Milano. Si costituisce una vera e propria comunità, che condivide tutto: soldi, speranze e impegno. Quando l esperienza dei primi due volontari, marito e moglie in Ruanda, viene resa pubblica attraverso i media, in pochi giorni arrivano a COOPI più di 600 lettere: giovani e meno giovani, credenti, non credenti, da ogni parte d Italia, chiedono maggiori informazioni sulle attività di missionario laico (il termine cooperante ancora non si usava). Sotto la spinta del Concilio Vaticano II in Italia cominciavano in quegli anni a nascere le prime associazioni di volontariato e anche i 18 volontari di padre Barbieri scelsero di costituirsi in associazione. Nel 1965 già 25 persone erano in 10 Paesi dell America latina e dell Africa e a Milano si cominciava a rafforzare la struttura organizzativa. COOPI inizia a collaborare con don Milani, per portare avanti la proposta di obiezione di coscienza al militare. Si collega poi con l onorevole Pedini per mettere a punto il testo di legge per la sostituzione del servizio militare con 24 mesi di servizio civile nei Paesi in via di sviluppo. In quegli anni si diffonde nell opinione pubblica italiana un grande interesse per le tematiche terzomondiste. Cattolici e laici cominciarono a organizzare lotte comuni per un obiettivo di giustizia tra i popoli. Contro la guerra in Vietnam si formò un forte movimento non violento, comunisti e religiosi spesso marciavano fianco a fianco. COOPI si schierò senza esitazioni per la pace e la fine dei bombardamenti sui civili. Seguendo l esempio dell Abbé Pierre, nel 1968 sono stati organizzati campi di lavoro in Italia, il cui ricavato veniva destinato a opere di solidarietà. L ambiente era misto, cattolici e non cattolici lavoravano duro e gratuitamente per aiutare gli altri. I non cattolici si sentivano incoraggiati dallo statuto laico di COOPI. I gesuiti, tuttavia, non accettavano il fatto che padre Barbieri, membro dell ordine, fosse alla guida di un associazione laica, non dipendente dall ordine religioso. Fu così che, all inizio del 1969, di comune accordo con i suoi confratelli, padre Barbieri lascia i gesuiti, pur rimanendo sacerdote. Nel giugno del 1969, grazie alla disponibilità del Comune di Milano, COOPI si trasferisce nella Cascina da ristrutturare in via De Lemene, alla periferia della città, in quella che ancora oggi è la sua storica sede. L associazione ha avuto un notevole sviluppo durante gli anni Settanta. Fu soprattutto Paolo Giorgi, a svolgere un ruolo fondamentale per il suo rafforzamento ed evoluzione. Con Paolo Giorgi COOPI ha iniziato ad impegnarsi in programmi più importanti, finanziati dal Governo italiano, dalla CEE e dall ONU. 1718 Nel corso degli anni Ottanta l aumentare delle responsabilità richiede una riorganizzazione continua. Le funzioni amministrative vengono sviluppate da professionisti che rientrano da progetti nel Sud del mondo. Anche su pressione dei finanziatori, si inizia ad affiancare alle attività di cooperazione internazionale un opera di sensibilizzazione in Italia. Nel 1997 in collaborazione con l Università di Pavia e altre due ONG (CISP e VIS) COOPI organizza il primo Master Universitario Internazionale in Cooperazione e Sviluppo in Italia. Nel 2010 l Associazione COOPI si trasforma in Fondazione Partecipata quale strumento adeguato per facilitare l allargamento delle responsabilità operative che riguardano lo sviluppo dei progetti nei singoli Paesi e che permetta una governance con strutture più agili e adatte a gestire la complessità organizzativa, con una diversa capacità di fare rete tra strutture differenti. Oggi COOPI è una delle più grandi e importanti organizzazioni non governative italiane. Ha un direttore generale, diversi responsabili d area e centinaia di operatori impegnati in Africa, Sudamerica, Asia ed Europa. Ma soprattutto COOPI ha oggi una forte base sociale e migliaia di amici in Italia e nel mondo. I progetti e gli interventi richiedono notevoli specializzazioni, capacità professionali, strutture organizzative e risorse finanziarie. Tuttavia, i valori e l entusiasmo dei nostri attuali cooperanti sono ancora gli stessi dei vecchi volontari. La storia di COOPI è la storia di una costante evoluzione, una continua innovazione per rispondere con sempre maggiore efficacia ai bisogni dei più deboli del pianeta. Un evoluzione e un innovazione che però non hanno mai tradito lo spirito originario dell associazione. COOPI fu tra le organizzazioni fondatrici sia della FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario, nata nel 1965) sia del COSV (Comitato di coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario, costituito nel 1966). D ispirazione cristiana la prima, il COSV aveva invece una connotazione decisamente laica: il fatto che COOPI ne facesse parte contribuì a premere sul Governo per una valorizzazione del volontariato laico, che portò all approvazione delle leggi sulla dispensa dal servizio di leva dei cittadini che prestano servizio di assistenza tecnica in Paesi in via di sviluppo (la n 1033 dell 8 novembre 1966), e quelle sulla Cooperazione tecnica con i Paesi in via di sviluppo (la n 1222 dell 1 gennaio 1972 e la n 49 del 26 febbraio 1986 tuttora vigente). Negli anni più recenti COOPI, insieme ad alcune delle maggiori ONG italiane, ha creato "AGIRE" (Agenzia Italiana Risposta alle Emergenze), e fondato la rete "Link 2007". Allegato C: Regolamento Generale e procedure di lavoro 18 Vedere altro
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