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Timestamp: 2020-01-29 08:33:43+00:00

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art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo
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La corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” non può essere prodotta (né riferita) in giudizio a prescindere dal suo contenuto L’art. 28 del Codice Deontologico vieta non solo di produrre la corrispondenza riservata ma anche di riferirne in giudizio il contenuto, sussistendo riservatezza sia nell’ipotesi in cui la missiva contenga proposte transattive sia in quella in cui venga espressamente definita come riservata dal mittente (quale che ne sia il contenuto). Consiglio Nazionale...
corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177
La corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” non può essere prodotta (né riferita) in giudizio a prescindere dal suo contenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177 L’art. 28 del Codice Deontologico (ora, art. 48) vieta non solo di produrre la corrispondenza riservata ma anche di riferirne in giudizio il contenuto, sussistendo riservatezza sia nell’ipotesi in cui la missiva contenga proposte transattive sia in quella in cui venga espressamente...
Sul dovere di riservatezza nel rapporto tra avvocato e cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130 La deontologia forense ha uno dei suoi pilastri fondamentali nella tutela della riservatezza del rapporto avvocato – cliente, che impone al primo il vincolo di tenere riservata la stessa esistenza del rapporto, con particolare riguardo alla trattazione/esternazione dell’oggetto del mandato difensivo (Nel caso di specie, a seguito del suicidio del proprio...
Il dovere di riservatezza riguarda il cliente, non la controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 84 Il dovere di riservatezza dell'avvocato è posto esclusivamente a tutela della sfera privata del cliente o parte assistita e non anche di quella della controparte (Nel caso di specie, l'avvocato veniva sanzionato dall'ordine di appartenenza perché, in una controversia avente ad oggetto una separazione tra coniugi, aveva inviato una comunicazione "riservata-...
L’uso (illecito) di telefonino da parte di un cliente detenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2014, n. 188
L’uso (illecito) di telefonino da parte di un cliente detenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2014, n. 188 L’avvocato non ha l’obbligo di denunciare all’autorità giudiziaria la circostanza che un proprio cliente detenuto utilizzi illecitamente un proprio apparecchio di telefonia mobile in violazione dell’art. 39 del D.M. 230 del 30/6/2000, giacché un tale onere non è previsto a suo carico né dagli artt. 331 e 333 c.p. né dal vigente codice deontologico, il quale...
Sul dovere di riservatezza nel rapporto tra avvocato e cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130
Decoro e riservatezza nell’incasso di somme dal cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57
Decoro e riservatezza nell’incasso di somme dal cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57 Commette illecito disciplinare l’avvocato che intaschi il denaro corrispostogli dal cliente senza la dovuta riservatezza ovvero con modalità non consone allo stile ed al decoro della professione (Nella specie, il denaro veniva incassato per strada davanti al Tribunale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57...
L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 39
L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 39 Lo studio professionale deve garantire la riservatezza del cliente, quale esplicazione del decoro e della dignità che la funzione sociale della professione impone, sicché, qualora l’ufficio si trovi a pian terreno sul fronte strada, porte e finestre devono essere schermati o riparati dalla vista dei passanti. Tale riservatezza, peraltro, non è rinunciabile da parte del...
Rapporti con la controparte –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 10
Rapporti con la controparte –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 10 Doveri di dignità – probità e decoro – Dovere di segretezza e riservatezza. Viola i doveri imposti dall’art. 5 comma II e 9 c.d.f., l’avvocato che, nell’ambito di una corrispondenza epistolare avente altro oggetto, renda noto alla società con la quale il proprio cliente intrattenga rapporti professionali lo svolgimento di un’attività giudiziale in favore di costui, nonché la circostanza del mancato...
Principi generali –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26
Principi generali –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26 Divieto di pubblicità – Violazione a mezzo stampa – Illecito deontologico – Sussistenza Viola il dovere di riservatezza propria della professione forense ex art. 9 C.D.F., nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti ex art. 18 C.D.F., il professionista che, attraverso le pagine di un quotidiano locale divulghi il contenuto...
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di pubblicità – Violazione a mezzo stampa – Illecito deontologico – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26 Viola il dovere di riservatezza propria della professione forense ex art. 9 C.D.F., nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti ex art. 18 C.D.F., il professionista che, attraverso le pagine di un...
L’illecita rivelazione di notizie riguardanti un giudizio in corso - Cassazione Civile, sez. Unite, 11 dicembre 2007, n. 25816
L’illecita rivelazione di notizie riguardanti un giudizio in corso - Cassazione Civile, sez. Unite, 11 dicembre 2007, n. 25816 In tema di violazioni disciplinari da parte degli avvocati, la rivelazione di notizie relative ad una controversia in corso da parte di un avvocato che svolge il patrocinio è di per sé lesiva dell’interesse delle parti alla non pubblicizzazione delle vicende giudiziarie che le riguardano, indipendentemente dal fatto che nella specie una di esse non se ne sia...
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la stampa – Dovere di riservatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 dicembre 2006, n. 139 Viola il dovere di riservatezza proprio della professione forense (art. 9 c.d.f.), nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti (art.18 c.d.f.), il professionista che, attraverso le pagine di un quotidiano locale, divulghi il contenuto di una sua lettera...
Dovere di correttezza e probità – Dovere di riservatezza – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2005, n. 190 Dichiarazioni alla stampa enfatizzanti l’attività svolta – Pubblicità ingannevole – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che in numerosi articoli di stampa enfatizzi la propria attività professionale e le proprie competenze, autoreferenziandosi specialista in alcuni settori, spendendo il nome dei clienti e...
Dovere di riservatezza – Dovere di colleganza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 maggio 2002, n. 70
Dovere di riservatezza – Dovere di colleganza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 maggio 2002, n. 70 Utilizzo in giudizio di corrispondenza scambiata con il collega – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che produca in giudizio una lettera inviatagli dal collega di controparte e contenente una proposta transattiva. La riservatezza, infatti, colpisce non solo tutte le comunicazioni espressamente dichiarate riservate ma...
Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2000, n. 112
Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2000, n. 112 Divieto di pubblicità – Pubblicità a dei prodotti – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di riservatezza e del divieto di pubblicità, il professionista che in un articolo su una rivista faccia pubblicità a prodotti di bellezza, associandosi le qualità dell’avvocato con la bontà degli stessi prodotti. (Rigetta il ricorso avverso...
Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 89
Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 89 Divieto di pubblicità – Dovere di decoro e riservatezza – Diffusione di notizie false circa gli incarichi ricevuti – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che abbia diffuso notizie false circa gli incarichi ricevuti. (Nella specie il professionista aveva dichiarato falsamente di aver ricevuto incarichi...
Dovere di difesa –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 81
Dovere di difesa –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 81 Dovere di riservatezza – Comunicazione del mandato di cattura e dell’interrogatorio dal proprio assistito ad altro soggetto – Illecito deontologico – Non sussiste. Non commette illecito deontologico e violazione del dovere di riservatezza l’avvocato che, venuto a conoscenza del mandato di cattura emesso nei confronti di un suo cliente ed avuta copia dell’interrogatorio, non secretato ex art. 329 c.p.p., lo...
Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 febbraio 2000, n. 2
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 febbraio 2000, n. 2 Dovere di verità – Diffusione di notizie apprese in ragione del mandato – Espressioni offensive nei confronti di ex-clienti – Autentica di firma non verificata – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che autentichi firme apposte non in sua presenza e che diffonda notizie apprese in ragione...
Rapporti con i colleghi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 1995, n. 110
Rapporti con i colleghi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 1995, n. 110 Dovere di colleganza e riservatezza – Dovere di difesa. Nemmeno il fine, peraltro commendevole, di dare il massimo della tutela all’interesse del proprio cliente, fosse anche quello della libertà personale, può giustificare la lesione del principio deontologico legato al dovere di riservatezza in ordine alle comunicazioni tra colleghi, vero cardine sul quale poggia la deontologia forense. (Nella specie...
Rapporti con la parte assistita e con i terzi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 25
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita e con i terzi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 25 Dovere di segretezza e riservatezza e divieto di pubblicità – Fattispecie. Viola i doveri di dignità e decoro professionale e, in specie, il divieto di pubblicità, unitamente al dovere di segretezza e riservatezza, l’avvocato che nel corso di un’intervista rilasci ai giornalisti notizie obiettivamente pregiudizievoli per il proprio...
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di riservatezza – Citazione del nome del cliente in una intervista anche a distanza di tempo dalla conclusione del rapporto – Violazione – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 24 Il diritto del cliente a non essere pubblicamente citato non viene meno per il fatto che le sue traversie siano state, al tempo dei fatti e dei processi, di pubblico dominio. Se è impossibile...
Divieto di pubblicità e dovere di riservatezza – Intervista rilasciata ad un giornale con cui si evidenzia la propria capacità professionale –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 1994, n. 71
Divieto di pubblicità e dovere di riservatezza – Intervista rilasciata ad un giornale con cui si evidenzia la propria capacità professionale –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 1994, n. 71 Illecito deontologico – Sussiste – Avvertimento. Viola il divieto di pubblicità e il dovere di riservatezza l’Avvocato che, nel rilasciare un’intervista ad un mensile, abbia sottolineato la propria capacità ed esperienza professionale attraverso l’acquisizione di vari clienti (indicati...

References: sentenza 
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 art. 48
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 art. 9
 art. 18
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 art. 329
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