Source: https://sicurezza626.blogspot.it/2008/06/
Timestamp: 2017-09-21 21:18:35+00:00

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Sicurezza d lgs 81 2008: giugno 2008
Codice Appalti, decreto legislativo, decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163
Pubblicato da Lilino Albanese | 12:55
d lgs 81, decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008, principali novità del Testo Unico, testo unico sicurezza
Pubblicato da Lilino Albanese | 10:28
d lgs 81, SEMINARIO TESTO UNICO
Pubblicato da Lilino Albanese | 15:19
aziende che occupano fino a 50 dipendenti, d lgs 81
Comunicazione Infortuni, datore di lavoro di comunicare all’INAIL o all’IPSEMA
L’obbligo del datore di lavoro di comunicare all’INAIL o all’IPSEMA, a fini statistici e informativi, le informazioni relative agli infortuni che implichino un’assenza dal lavoro superiore al giorno non è al momento operativo. Il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha diffuso una circolare:
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - Lettera circolare 21 maggio 2008, n. 6587
Pubblicato da Lilino Albanese | 15:09
decreto legislativo 30 giugno 2003, Dlgs 81/08, ISPESL, Obblighi del medico competente
* fornire la sua consulenza nella valutazione dei rischi (art 25 comma 1 lettera a)
* programmare e gestire la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dall’articolo 41
* collaborare alla scelta dei dispositivi di protezione individuali (DPI), alle attività di informazione e formazione e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro.
Pubblicato da Lilino Albanese | 15:04
d lgs 81, Dlgs 81/08, DUVRI, TITOLO IV del Dlgs 81/08
Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Per quanto riguarda la cantieristica, è il TITOLO IV del Dlgs 81/08 che disciplina i cantieri temporanei o mobili. In particolare all’art. 96 viene specificato che l’accettazione del PSC da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici e la redazione del POS costituiscono adempimento alle disposizioni dell’art 26 comma 3 (che specifica la necessità della redazione del DUVRI). Di seguito l’art.96 comma 2: Articolo 96 -
30 giugno 2009, giugno 2009 strategia nazionale
Diversificazioni, nuove infrastrutture ed efficienza energetica sono le tre direttrici sulle quali il Governo intende intervenire a livello energetico. Lo ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, in un video messaggio inviato all'assemblea annuale dell'Unione petrolifera.
Occorre diversificare - ha detto il Ministro - le aree di approvvigionamento di fonti di energia sviluppando nuove opzioni tecnologiche tra cui fonti rinnovabili, carbone pulito ed energia nucleare.
Intendiamo promuovere, come seconda direttrice - ha aggiunto il ministro - la costruzione di infrastrutture ed accelerare l'ammodernamento del sistema energetico nazionale promuovendo la realizzazione di gassificatori e sistemi di stoccaggio per il gas naturale e potenziando le reti di trasporto e di interconnessione con gli altri Paesi.
Come terza direttrice - ha concluso Scajola - vogliamo rafforzare i programmi e gli strumenti per l'aumento dell'efficienza negli usi finali dell'energia.
Con il Consiglio dei ministri di oggi si avvierà il percorso per varare, entro il 30 giugno 2009, una Strategia energetica nazionale, che sarà sottoposta a pubblica consultazione e dibattito attraverso una Conferenza nazionale sull'energia e l'ambiente. Parte integrante di questa Strategia è il ritorno alla produzione di energia nucleare.
Pubblicato da Lilino Albanese | 09:40
d lgs 81, Piano di Sicurezza e di Coordinamento, Piano di Sicurezza Sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento, Piano Operativo di Sicurezza
d lgs81, DIECI vittime in un giorno, Mineo quasi duemila morti dal 2007, Molfetta, morti sul lavoro, Thyssen
Pubblicato da Lilino Albanese | 13:19
d lgs 81, d lgs81, Piano straordinario illustrato da Sacconi, SICUREZZA SU LAVORO
Pubblicato da Lilino Albanese | 23:05
esempio piano di sicurezza, piano di emergenza, piano di sicurezza cantieri, Piano Operativo di Sicurezza, redazione piano di sicurezza, software piano di sicurezza
Codice dei contratti pubblici, e le principali novità, Le principali novità del regolamento, REGOLAMENTO
Le novità che confluiscono nel Codice dei contratti pubblici sono:
- Le aperture del legislatore all’appalto di progettazione e di esecuzione, hanno l’obiettivo di responsabilizzare l’appaltatore rispetto al progetto, prevenendo il contenzioso.
- L’apertura all’offerta più vantaggiosa deve invece favorire la qualità dell’opera ed evitare che, nel contenzioso, l’appaltatore cerchi la compensazione di ribassi insostenibili.
- Nuovi istituti di derivazione comunitaria come l’avvalimento, l’asta elettronica, il sistema dinamico di acquisizione, l’accordo quadro, il dialogo competitivo che prevede, nelle opere, nelle opere particolarmente complesse, la possibilità per le imprese di dialogare “competitivamente” con le amministrazioni per definire le soluzioni tecniche più idonee da porre a basa di gara. La nuova procedura negoziata, inoltre, dispone della maggioranza flessibilità riconosciutale delle previsioni comunitarie.
Per quanto riguarda il REGOLAMENTO, e le principali novità sono:
La previsione di progetti più dettagliati e sempre verificati.
L'obbligo di garanzia globale di esecuzione per i lavori più importanti.
I controlli più incisivi sul sistema di qualificazione.
La maggiore "flessibilità" sui requisiti di qualificazione di costruttori e progettisti.
Le previsioni più dettagliate per forniture e servizi.
E’ previsto un giro di vite sul lavoro irregolare, quello più esposto agli incidenti.
Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dovrà essere prodotto in tutte le fasi dell'appalto: dalla qualificazione all'aggiudicazione, dalla firma del contratto fino al collaudo. Chi non è in regola non partecipa alle gare e può subire la risoluzione del contratto. La presentazione di un DURC non rispondente a verità equivale a uso di atto falso e punibile ai sensi del codice penale. Le cassi edili, inoltre, verificheranno se il numero dei lavoratori regolari dichiarati nei cantieri è congruo: in caso contrario la stazione appaltante può risolvere il contratto di appalto.
Per quel che concerne le SOA, sono previste sanzioni pecuniarie graduali e consistenti per comportamenti irregolari, fino alla revoca delle autorizzazioni e delle attestazioni e all'esclusione del mercato; tutto il personale delle SOA deve essere in regola con i requisiti di moralità professionale.
Grazie al Codice ed al Regolamento, gli organi di vigilanza hanno gli strumenti normativi per evitare ciò che è successo in passato e operare affinché il mercato delle opere pubbliche veda protagoniste imprese solide, responsabili e pulite.
Inoltre, il Regolamento contiene sia l'obbligo di "verifica" dei prezzi a base di gara, sia meccanismi di selezione delle offerte che non favoriscono ribassi spropositati. E' prevista la verifica obbligatoria dei progetti da porre a base di gara da parte di strutture interne o esterne all'amministrazione ma sempre accreditate che, se sbagliano, pagano. La procedura di affidamento dei servizi di ingegneria è riformulata in modo da garantire la massima trasparenza e da evitare eccessi di ribasso.
Pubblicato da Lilino Albanese | 16:17
comunicare all'INAIL il nominativo del R.L.S., d lgs 81, D.Lgs. 81/2008
L’obbligo del datore di lavoro di comunicare all’ INAIL o all’IPSEMA, a fini statistici e informativi, le informazioni relative agli infortuni che implichino un’assenza dal lavoro superiore al giorno non è al momento operativo. Il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha diffuso una circolare:
Articolo 18, comma 1, lettera r), decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 - Obbligo di comunicazione dei dati relativi agli infortuni sul lavoro - Prime indicazioni operative In relazione alla recente entrata in vigore del D.Lgs. di cui all’oggetto, pubblicato in data 30 aprile 2008 nel S.O., alla Gazzetta Ufficiale n. 101, sono pervenute diverse sollecitazioni in ordine alla corretta interpretazione da fornire relativamente all'obbligo, posto a carico del datore di lavoro dall'art. 18, comma 1, lettera r), del citato provvedimento, di "comunicare all'INAIL, o all'IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici ed informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni". Al riguardo, va innanzitutto evidenziato come la disposizione in parola vada inquadrata avendo riguardo alla costituzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (cd. SINP) di cui all'art. 8 del D.Lgs. n. 81/2008, le cui regole di funzionamento verranno definite tramite un decreto interministeriale da adottarsi entro 180 giorni dalla entrata in vigore del medesimo decreto legislativo nonché alle statuizioni dell'art. 53 del medesimo "testo unico" di salute e sicurezza sul lavoro che introducono il principio generale per cui "tutta la documentazione rilevante in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro può essere tenuta su un unico supporto cartaceo o informatico" (art. 53, comma 5, prima alinea, D.Lgs. n. 81/2008) e puntualizzano nella prospettiva di una complessiva rivisitazione delle modalità di tenuta della medesima documentazione che le "modalità per l'eventuale documentazione o per la tenuta semplificata della documentazione" in parola verranno individuate tramite "successivo decreto", da adottarsi nel termine di dodici mesi dalla entrata in vigore del cd. "testo unico" di salute e sicurezza sul lavoro. In tale contesto complessivo di riferimento, è ragionevole ritenere che la comunicazione delle informazioni relative agli infortuni che implichino una assenza dal lavoro superiore al giorno, non a caso espressamente qualificata dalla norma come adempimento "a fini statistici ed informativi" sia obbligo destinato ad operare unicamente una volta che verranno definite e rese pubbliche le regole di funzionamento del sistema da utilizzare per le comunicazioni medesime vale a dire fino alla adozione dei provvedimenti appena citati. Tale conclusione si impone, altresì, anche in relazione alla circostanza che trattasi di un obbligo del tutto nuovo rispetto al previgente quadro giuridico, assistito da sanzione amministrativa pecuniaria (da 1.000 a 3.000 euro, ex art. 55, comma 4, lettera l, del D.Lgs. 81/2008).
Nulla è immutato rispetto agli obblighi previsti dall'art. 53 del D.P.R. n. 1124/1965 (il quale prevede, in particolare, che l’infortunio va denunciato entro due giorni da quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell'evento o, nel caso che l’infortunio si verifichi durante la navigazione, il giorno del primo approdo dopo l’infortunio) e all'obbligo di annotazione dell'evento nel registro infortuni.
Pubblicato da Lilino Albanese | 16:06
Certificati SOA controlli straordinari, controlli su tutti gli attestati, d lgs 81
Certificati SOA: controlli straordinari
L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha inviato alle SOA i modelli informatici da riempire per ogni attestato. Le società di attestazione hanno tempo fino al 25 giugno per spedire per via telematica i dati e i certificati di ogni attestato. Dopodiché saranno le singole stazioni appaltanti o la Guardia di Finanza per i lavori privati a verificare ed a controllare, collegandosi con l'Autorità, i certificati. Tutto ciò allo scopo di espellere dal mercato le imprese "che hanno bleffato".
Il calendario delle scadenze disposto dal DM 272/2007, che in attuazione del Codice Contratti ha disciplinato la revisione straordinaria è il seguente:
26 febbraio 2008: in vigore il decreto che avvia l'operazione di revisione straordinaria degli attestati emessi fino al giugno 2006.
26 aprile 2008: partono i 60 giorni concessi alle SOA per inviare i certificati lavori e le fatture scannerizzati all'Autorità di vigilanza.
25 giugno 2008: Le SOA devono completare l'invio dei dati all'Autorità.
5 luglio 2008: Le Stazioni Appaltanti, la Guardia di Finanza e i provveditorati avranno accesso a una sezione dedicata del sito dell'Autorità per verificare certificati e fatture.
3 dicembre 2008: Termine ultimo per stazioni appaltanti, Guardia di Finanza e provveditorati, per le verifiche sui certificati e l'apposizione del visto di conformità o non conformità.
17 gennaio 2009: Termine per le istruttorie sui dati non confermati svolte dall'Ufficio dell'Autorità.
3 marzo 2009: Decisione dell'Autorità sulla revoca o sospensione delle attestazioni rilasciate con certificati falsi.
3 aprile 2009: Termine ultimo concesso alle SOA per revocare le attestazioni.
Le novità che confluiscono nel Codice dei contratti pubblici >
Pubblicato da Lilino Albanese | 16:05
d lgs 81, La Corte dei Conti boccia il Regolamento attuativo del Codice Appalti, software cantieri, testo unico sicurezza
fabbisogno di energia primaria, Prestazioni energetiche degli edifici, Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300, UNI Ente nazionale italiano di unificazione
Incrementare la qualità energetica degli edifici introducendo nel mercato l'aspetto del valore aggiunto del risparmio energetico è diventato un obiettivo molto importante nel settore delle costruzioni. E trattano proprio le prestazioni energetiche degli edifici le specifiche tecniche UNI/TS 11300 recentemente elaborate in seno al Comitato Termotecnico Italiano (CTI).
La UNI/TS 11300-1:2008 "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale" definisce le modalità per l'applicazione nazionale della UNI EN ISO 13790:2008 ("Prestazione energetica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia per il riscaldamento e il raffrescamento") con riferimento al metodo mensile per il calcolo dei fabbisogni di energia termica per riscaldamento e per raffrescamento. La specifica tecnica è rivolta alle applicazioni previste dalla UNI EN ISO 13790:2008 quali calcolo di progetto (design rating), valutazione energetica di edifici attraverso il calcolo in condizioni standard (asset rating) o in particolari condizioni climatiche e d'esercizio (tailored rating).
Tali specifiche tecniche sono coerenti con la serie di norme elaborate dal CEN nell'ambito del mandato M/343 a supporto della Direttiva europea 2002/91/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici e forniscono univocità di valori e di metodi per consentire la riproducibilità e la confrontabilità dei risultati.
(fonte: UNI Ente nazionale italiano di unificazione)
Pubblicato da Lilino Albanese | 18:33
art 26 del D.lgs. 81/08, d. lgs 81, DUVRI, testo unico sicurezza
SICURNET - DUVRI concepito e studiato per le soddisfare le esigenze della pubblica amministrazione a seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 81/08 rappresenta un valido strumento per effettuare la redazione del DUVRI in caso di appalti o subappalti di lavori forniture o servizi da eseguire all’interno della propria struttura.
Che cos’è il DUVRI ?
“L’art 26 del D.lgs. 81/08 recita : ” Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2 elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data”
Con il nuovo “Testo unico” quindi, oltre viene introdotto un documento importante ai fini della tutela della sicurezza dei lavoratori, che risulta essere strettamente complementare ai contatti d’appalto di lavori servizi e forniture e pertanto molto vicino al D. Lgs. 163/06.
ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. n. 494 del 14 agosto 1996 e del D. Lgs. 528/99, d. lgs 81, DUVRI, gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni
Gestione della sicurezza luoghi di lavoro “Enti Pubblici”
SICURNET è il software per la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni. Alla luce dell’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 il Consorzio Infotel propone una soluzione software per la gestione della sicurezza dedicata alle fasi lavorative all’interno di un Ente. Lavori di : pulizia, al videoterminale, manutenzione impianti, tinteggiature e tante altre fasi lavorative analizzate e sviluppate in termini di valutazione dei rischi e adozione delle misure preventive e protettive adeguate. I luoghi di lavoro possono essere, settori, uffici, sedi dislocate e per ogni luogo definito viene eseguita la valutazione dei possibili rischi.
• Possibilità di gestire per ogni settore più uffici o sedi dislocate;
• per ogni singolo ufficio sarà possibile inserire le singole postazioni di lavoro
• Utilizzo di archivi di base a corredo dell software completi di: Categorie ISTAT-Ateco 2007, Attività Prototipo, Gruppi di Verifica, Macchine, Attrezzature, Sostanze, Impianti, DPI, Segnaletica, Protocollo Sanitario) ulteriormente ampliabili dall’utente
• Elementi degli archivi con scheda tecnica e riferimenti normativi, immagini e relative misure di prevenzione e protezione
• Gestione del programma di miglioramento tramite una check list dei gruppi di verifica inseriti
• Redazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D. Lgs 81/2008 (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per la gestione dei lavori di appalto/subappalto, forniture e servizi tramite modulo (vendibile anche separatamente SICURNET-DUVRI )
• Redazione dei costi relativi alla sicurezza del lavoro (Art. 26, Comma 3 D. Lgs 81/08, D. Lgs. 163/06)
• Redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione
• Gestione formazione/informazione dei dipendenti
• Stampa delle nomine ed autocertificazione dei rischi
• Funzionamento in rete LAN o anche tramite modulo di immissione dati via Web
• Completa operabilità con qualsiasi editor di testo rtf
Pubblicato da Lilino Albanese | 20:57
D Lgs 81/08 Il Direttore Lavori, D lgs.81/08, RUP, testo unico sicurezza
Nel D Lgs 81/08 Il Direttore Lavori deve controllare l'operato del CSE. E nell'appalto Pubblico ? Detto compito rimane come in passato al RUP ?
all' art. 89 del D lgs.81/08 nelle definizioni, la novità rispetto al passato sta nel responsabile dei lavori. Infatti, l'art. 89 comma 1 lettera c) recita: "c) responsabile dei lavori: soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento;"
Quindi, seppur sempre nominato dal committente, il responsabile dei lavori in fase di esecuzione coincide con il direttore dei lavori. Per le opere pubbliche il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento.
Pubblicato da Lilino Albanese | 20:54
comunicare all'INAIL il nominativo del R.L.S., d. lgs 81, RLS RSSP, testo unico sicurezza
La comunicazione obbligatoria del nominativo dell’RSPP agli organi di vigilanza prevista dal 626/94 non compare più, nella stessa formula, nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro; ora, l'obbligo è esclusivamente relativo all'indicazione del nominativo del R.S.P.P. sul Documento di Valutazione dei Rischi (art.28, comma 2, lettera e).
E' stato invece inserito l'obbligo di comunicare all'INAIL il nominativo del R.L.S., e in caso di inadempienza è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 500€. L'art.18, comma 1, lettera aa), del D.Lgs. 81/2008, relativo agli "obblighi del datore di lavoro e del dirigente" recita infatti:“comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”.
aziende con meno di dieci dipendenti, d. lgs 81, testo unico sicurezza, valutazione dei rischi
Il Testo Unico introduce nuove modalità per svolgere la valutazione dei rischi, che variano in base al numero dei lavoratori. Le aziende che occupano fino a 50 dipendenti e che non presentano particolari profili di rischio potranno seguire una procedura standardizzata, che deve essere stabilita da un decreto interministeriale.
Nell’attesa, per le aziende fino a 10 dipendenti, è sufficiente l’autocertificazione che dovrà contenere: la dichiarazione di aver effettuato la valutazione di tutti i rischi, la scelta delle attrezzature di lavoro, le eventuali sostanze e preparati chimici impiegati, nonché la sistemazione dei luoghi di lavoro.
art. 98 del Testo Unico, d. lgs 81, requisiti professionali del coordinatore, testo unico sicurezza
Quali sono le novità del Testo Unico in merito ai requisiti professionali del coordinatore?
In merito ai requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori vengono riconosciuti con l’ art. 98 del Testo Unico nuovi titoli di studio corrispondenti alla:
a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a
LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell'Università e
della ricerca del 16 marzo 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle
seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del
Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 4 agosto
2000, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca 5 maggio 2004, le quali devono
comunque essere completate con l’espletamento di una attività lavorativa nel
b) laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al
predetto decreto ministeriale 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle
classi 8,9,10,4, di cui al citato decreto ministeriale 4 agosto 2000, le quali
devono essere comunque completate con l’espletamento di una attività lavorativa
nel settore delle costruzioni per almeno due anni.
Con riferimento sempre ai coordinatori per la sicurezza viene inserita, altresì,
nel Testo Unico una verifica dell’apprendimento finale da fare al termine del
corso di formazione e vengono fissate, nell' allegato
XIV al Testo stesso, le modalità ed i contenuti minimi del corso di formazione che saranno
costituiti da una parte teorica, comprendente un modulo giuridico per
complessive 28 ore, da un modulo tecnico per complessive 52 ore e da un modulo
metodologico/organizzativo per complessive 16 ore nonché da una parte pratica
per complessive 24 ore.
articolo 26 del TESTO UNICO, d. lgs 81, DUVRI, Le novità introdotte dal Testo Unico negli Appalti
Le novità introdotte dal D.Lgs.81/08 negli appalti si evincono dall'art.26.
A tal fine è introdotto un documento. Il DUVRI (di seguito viene riportato il testo del comma 3 dell’art. 26 che lo menziona), che valuta anche i rischi da interferenze delle singole attività. I costi della sicurezza vanno indicati separatamente nei contratti.
comma 5 “Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti di cui al precedente periodo stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data. A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente
più rappresentative a livello nazionale.”
Pubblicato da Lilino Albanese | 14:40
corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37, E' soggetto a formazione, Il ruolo del preposto, testo unico sicurezza
Viene definita la figura di preposto all’art 2 lettera e)
Potrebbe rientrare nella funzione di preposto il capo cantiere, il capo reparto: si presuppone cioè, un ordine gerarchico; è giusto che sia preposto chi è anche inquadrato ad un certo livello in azienda, che abbia il potere di intervenire direttamente per evitare la possibilità di infortuni.
I compiti del preposto sono definiti all’art 19:
a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37.
Le sanzioni per il preposto sono specificate all’
1. I preposti sono puniti nei limiti dell’attività alla quale sono tenuti in osservanza degli obblighi generali di cui all’articolo 19:a) con l’arresto da uno a tre mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. a), e), f);b) con l’arresto sino a un mese o con l’ammenda da 300 a 900 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. b), c), d);c) con l’ammenda da 300 a 900 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. g).
E' soggetto a formazione?

References: Articolo 96

Articolo 18
 art. 55
 art. 89

art. 98
 art. 98

articolo 26