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"La tutela dei diritti, la salvaguardia dell'immagine" Ct Rosa Zito
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1 "La tutela dei diritti, la salvaguardia dell'immagine" Ct Rosa Zito
2 Forse sarei più sola senza la mia solitudine Emily Dickinson Scrittrice statunitense ( )
3 APPROFONDIMENTI SU: SOLITUDINE TUTELA DELLA PERSONA CON DISABILITA ESIGIBILITA DEI DIRITTI
4 LA MALATTIA SOMATICA si accompagna a risonanze emozionali che possono influenzare l andamento e che in ogni caso accrescono la sofferenza in chi gia dalla malattia sia trascinato in una condizione di debolezza, di dolore, e talora di disperazione.
5 Risposta emozionale Alla malattia Angoscia o tristezza, ma anche solitudine (esperienza emozionale più dolorosa anche se dimenticata, e ignorata).
6 Ci si sente immediatamente soli, o almeno più soli, quando la malattia scende in noi, nel nostro corpo, e le cose si fanno istantaneamente ancora più dolorose quando la malattia debba essere gestita in un contesto ospedaliero
7 LA MALATTIA CAMBIA L ESPERIENZA SOGGETTIVA DEL TEMPO
8 Salute Malattia Progetti e speranze Angoscia e timore di proiettarsi nel futuro
9 In presenza di malattia si vive nel presente, presente di sofferenza e solitudine, incapaci di sentire il futuro come dimensione esistenziale
10 L approccio comune alla persona malata è centrato su un atteggiamento interiore importante: l ASCOLTO. Ascolto delle parole che ci vengono dette e non dette: immerse in un silenzio che è, a sua volta, portatore di suoi significati.
11 Non è semplice ritrovare in noi le parole che consentano di comprendere e alleviare, le ragioni del dolore, della solitudine
13 CURA COMUNICAZIONE RELAZIONE DOMANDE RISPOSTE DIALOGO ASCOLTO ANTIDIALOGO NEGAZIONE DELL ASCOLTO
14 Uno dei principi generali che regolano i diritti delle persone con disabilità sancito dall art.5 della legge 104/92 e nelle norme promulgate successivamente emerge la necessità di adeguati strumenti d informazione (livelli essenziali, legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali)
15 ESIGIBILITA
16 ESIGIBILITA la possibilità di ottenere una tutela, anche coattiva, in caso di inadempimento da parte di chi deve realizzarlo
17 Esigibilità. azione che si può pretendere Vincolata sempre alla disponibilità ECONOMICA
18 La persona con handicap chi E?
19 DEFINIZIONE DELL HANDICAP DA PARTE DELL O.N.U. La disabilità è una difficoltà nel funzionamento del corpo, una difficoltà della persona e della propria socialità in uno o più contesti della vita.
20 Classificazione a cura dell OMS Menomazione Disabilita Handicap Menomazione: è la perdita o anomalia a carico delle strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche, anatomiche Disabilità: è qualsiasi restrizione o carenza delle capacità necessarie a svolgere un attività nel modo e nei limiti ritenuti normali per l essere umano Handicap: è il processo di svantaggio sociale o di emarginazione tale da determinare l esclusione della persona disabile dal normale contesto sociale
21 Concetto di handicap Esprime la condizione di svantaggio sociale che un dato soggetto presenta nei confronti delle altre persone ritenute normali. Si differenzia dalla menomazione (fisica, psichica o sensoriale) che di quella condizione costituisce il presupposto o la causa
22 Stato di handicap L.104/92 art.3, comma 1 E persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione L.104/92 art.3 comma 3 Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale, correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo o globale nella sfera individuale o in quella relazionale, la situazione assume connotazione di gravità.
23 GLI EFFETTI DEL RICONOSCIMENTO DI PORTATORE DI HANDICAP -Assistenza -integrazione scolastica -formazione professionale -inserimento e integrazione sociale -integrazione lavorativa -libera circolazione -accesso all informazione e alla comunicazione -mobilità e trasporti -diritto di voto -alloggi
24 Legge 423/93 Dopo 90 GG e Dopo 15 per Malati oncologici ACCERTAMENTO DA PARTE DEL MEDICO SPECIALISTA NELLA PATOLOGIA DENUNCIATA VALIDO SINO ALL EMISSIONE DI QUELLO DEFINITIVO (ENTRO 180 GG DA DOMANDA)
25 AGEVOLAZIONI LEGGE 104/92 ART. 33 PERMESSO MENSILE DI TRE GIORNI Figli dai 3 anni in su Rapporto che unisce ai parenti del coniuge assistenza Parenti e affini entro il 2 grado Coniuge Per se stessi
26 Spettanza beneficio in relazione al grado di parentela GRADO DI PARENTELA 1 GRADO Figlio, genero, suoceri RICHIEDENTE PERMESSI genitore, nuora, SPETTANZA BENEFICI SI 2 GRADO 3 GRADO Nipote (figlio del figlio), nonno, fratelli, cognati Pronipote (figlio del nipote), zio, nipote (figlio del fratello) SI NO/SI (il beneficio spetta a condizione che i genitori o il coniuge abbiano compiuto 65 anni, oppure deceduti o mancanti
27 Se viene riconosciuta un invalidità civile superiore al 50%, il malato oncologico e il familiare che presta assistenza, hanno diritto ad un congedo annuo di 30 giorni, per cure connesso allo stato di invalidità. Questi giorni, che non devono per forza essere continuativi, vanno a sommarsi ai giorni di malattia previsti dal proprio CCNL
28 BENEFICIARI I LAVORATORI DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI anche a tempo determinato esclusi LAVORATORI A DOMICILIO - ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI - LAVORATORI AGRICOLI GIORNALIERI CON RAPPORTO DI LAVORO INFERIORE A 26 GG AL MESE
29 INTEGRAZIONE SCOLASTICA E FORMAZIONE PROFESSIONALE Alla persona con disabilità sono garantite idonee forme d integrazione scolastica, volte alla scolarizzazione, anche nell accezione della socializzazione.
30 LA LEGGE 328/2000 (art. 14) E I SERVIZI SOCIALI
31 La Regione Sicilia con il PIANO TRIENNALE sulla disabilità (Decreto del ) ha inteso garantire una reale e completa attuazione del diritto di cittadinanza delle persone con disabilità, nell ambito del sistema di riforma delle attività e dei servizi socio-sanitari (l.328/00). Si passa da un modello medico (ricerca dello standard di salute) al modello socio sanitario (modello bio-psico-sociale).
32 Centralità della persona 2. Offrire interventi Interventi appropriati ai bisogni, continui nel tempo e fra setting assistenziali, coordinati sulla persona, basati su Servizi di comunità e con la partecipazione di paziente e famiglia Persona 1. Rilevare lo stato di salute Aspetti negativi (bisogni) e positivi (capacità) di salute multidimensionale della persona disabile e della sua Famiglia 3. Valutare Risultati ed Esiti Risultato: presa in carico del paziente Esito di Salute: vantaggi su salute, autonomia, qualità di vita 32
33 Approccio bio-psico-sociale Approccio alla persona che tiene conto delle varie aree della salute (salute multidimensionale fisica, mentale, sociale, spirituale) e dei fattori che influenzano la salute (fattori ambientali e fattori personali) nei loro aspetti negativi e positivi Salute Spirituale Fattori ambientali Salute Fisica e propone attività sanitarie e socio-sanitarie integrate (attività di equipe, percorsi di cura) con la partecipazione di paziente e famiglia e delle comunità locali Salute Sociale Salute Mentale Fattori personali 33
34 Legge 25 Febbraio 1999, n 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili Legge per il riconoscimento del diritto al lavoro come apprendimento e valorizzazione di potenzialità personali e relative capacità lavorative. FINALITA DELLA LEGGE Promozione dell inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e collocamento mirato.
35 MOBILITA Contributi per l eliminazione delle barriere architettoniche; Patente guida e adattamenti alla guida e al Trasporto Circolazione, sosta e parcheggio Il contrassegno invalidi (tagliando arancione) Accessibilità dei trasporti pubblici Accessibilità taxi
36 Introduce la nuova figura dell amministratore di sostegno ed ha modificato in parte le norme relative all interdizione.
37 Tutela, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive di tutto o in parte di autonomia (anche temporanea) nell espletamento delle funzioni della vita quotidiana.
38 Modifiche apportate dalla legge 6/04 Nuova figura introdotta dalla legge: AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO Variata dalla legge: L INTERDIZIONE Non variata dalla legge: L INABILITAZIONE Vi ricorrono le persone che hanno una menomazione fisica o psichica che determina un inabilitazione La persona può anche essere interdetta se è lo strumento che maggiormente la tutela rispetto all Amministratore di sostegno e all inabilitazione. L inabilitazione può essere richiesta per alcolisti, tossicodipendenti, non vedenti, privi dell udito, prodighi. L Amministratore di sostegno viene nominato con: DECRETO Il tutore o protutore viene nominato con: SENTENZA Il curatore viene nominato con: SENTENZA Viene nominato dal Giudice Tutelare. La nomina: si misura sulle capacità effettive del beneficiario, è a tempo indeterminato, ma anche solo per un impegno. Rappresenta in tutto e per tutto la persona, sia per l ordinaria che per la straordinaria amministrazione (esclusi gli atti personalissimi: testamento e riconoscimento di figli naturali). Interviene in assistenza della persona inabilitata per gli interventi di straordinaria amministrazione.
39 Criticità attuali 1. Discrepanze fra legislazione, indirizzi programmatori e realtà ambientale (ambiente fisico e sociale) 2. Riduzione dei finanziamenti per interventi e servizi 3. Bisogni in forte aumento 4. Crisi economica e politica Diritti delle persone disabili? Qualità dei servizi?
40 Il Governo Monti sta concentrando tutte le energie in materia di welfare su pensioni e lavoro. Vengono dimenticate le politiche sociali. Per la prima volta nel 2012 diminuirà la spesa dei Comuni destinata ai servizi sociali e socio-assistenziali (13%).
41 Non incrementare le risorse significa assistere all aumento del disagio, diseguaglianza, tendenza della quale sono già visibili numerosi segni.
42 La disabilità è ancora una questione invisibile nell agenda istituzionale, mentre i problemi gravano drammaticamente sulle famiglie, spesso lasciate sole nei compiti di cura In Italia sono 2 milioni 800 mila le persone non autosufficienti. Censis
43 Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece dico che comincia a vivere proprio in quel momento. Emily Dickinson Scrittrice statunitense ( )

References: art.5
 art.3
 art.3
 ART. 33
 SENTENZA 
 SENTENZA