Source: https://servicetec.it/fondi-alle-imprese-abruzzesi-per-impianti-da-fonti-rinnovabili/
Timestamp: 2020-07-07 08:32:52+00:00

Document:
Fondi alle imprese per impianti da fonti rinnovabili | ServiceTec
Fondi alle imprese con sede in Abruzzo per impianti da fonti rinnovabili ed efficientamento energetico
Novità per le imprese abruzzesi per impianti da fonti rinnovabili ed efficientamento energetico.
Fondi alle imprese per impianti da fonti rinnovabili: di cosa si tratta
Il Servizio Sviluppo Economico della Regione Abruzzo con determinazione n.49/DPG015 del 8.2.2019, ha approvato un avviso per il finanziamento di impianti di energia per autoconsumorealizzati dalle imprese (https://urp.regione.abruzzo.it/in-primo-piano/892-fondi-alle-imprese-per-impianti-da-fonti-rinnovabili-ed-efficientamento-energetico).
Saranno finanziati nello specifico:
La dotazione finanziaria complessiva per i soli interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili di cui all’art. 41 del Reg. 651/2014, presentati dalle PMI, è di € 5.000.000.
Possono presentare la domanda le imprese del settore privato i cui requisiti sono riportati dettagliatamente nell’art. 4 del bando; in particolare:
Le imprese, del settore privato, classificate secondo la definizione di cui Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014, devono risultare in possesso, alla data di presentazione della Domanda di finanziamento dei seguenti ulteriori requisiti:
avere la sede operativa nel territorio della regione Abruzzo entro la data della prima erogazione dell’agevolazione;
essere regolarmente costituite e risultare iscritte nel Registro delle imprese come attive da almeno il 1° gennaio 2017; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;
esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato V all’Avviso: https://urp.regione.abruzzo.it/images/fer_49_dpg015/Allegato_V_Codici_Ateco__Energivori_4.2.1.pdf;
non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui confronti non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
che nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci:
non è pendente procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della Legge 27 dicembre 1956 n. 1423 o una delle cause ostative previste dall’articolo 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575;
non è stata pronunciata sentenza passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
non è stata pronunciata condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio quali definiti dagli atti comunitari citati dalla direttiva 2014/24/UE DEL 26/02/2014;
non è stata pronunciata condanna, anche di primo grado, per danno erariale, con particolare riferimento all’indebita percezione di contributi, sovvenzioni ovvero finanziamenti pubblici;
che l’Impresa non ha commesso gravi violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, contributi previdenziali e assistenziali secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
che nei confronti dell’Impresa non è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’articolo 36-bis, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
che l’Impresa non ha conferito incarichi professionali né concluso alcun contratto di lavoro subordinato o autonomo ad ex-dipendenti della Regione Abruzzo che hanno cessato il rapporto di lavoro con l’Ente da meno di tre anni i quali, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto di quest’ultimo ai sensi dell’art. 53, comma 16-ter del D. Lgs. n. 165/2001 s.m.i..;
che l’Impresa non ha dato avvio ai lavori relativi al progetto di cui si chiede il finanziamento, alla data di presentazione della domanda di finanziamento (rif. Art. 2 p.to 23 e Art. 6, par.2 del Reg. 651/2014);
che l’Impresa non è destinataria di una procedura di recupero a norma dell’articolo 71 del Reg. 1303/2013, a seguito della rilocalizzazione di un’attività produttiva al di fuori dell’area interessata dal programma (rif. Art. 125, paragrafo 3, lett. f del Reg. 1303/2013);
che l’Impresa è in regola con la normativa antimafia (rif. Art. 83 D. Lgs.159/2011);
che l’Impresa abbia la disponibilità dell’unità operativa oggetto dell’intervento finanziabile. Nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile, in fase di candidatura è necessario autodichiarare il titolo di disponibilità e l’ottenimento dell’autorizzazione da parte del proprietario/comproprietario all’esecuzione degli interventi sull’involucro edilizio oggetto di domanda;
che l’Impresa possieda la capacità tecnico-amministrativa e finanziaria (rif. Art. 125, paragrafo 3, lett. d del Reg. 1303/2013);
che l’Impresa dichiari di realizzare esclusivamente interventi per l’autoconsumo, volti alla all’installazione di impianti di efficientamento energetico, o di co/trigenerazione o di produzione di energia da FER;
che l’Impresa, relativamente ad interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili, dichiari di richiedere il contributo per nuovi impianti;
che l’Impresa, relativamente ad interventi di co o trigenerazione, dichiari di richiedere il contributo per capacità installate o ammodernate di recente;
che l’Impresa dichiari il dimensionamento degli impianti finanziabili in termini di kW;
che l’Impresa dichiari che il progetto non prevede interventi obbligatori (ad es. prescrizioni derivati da leggi in materia ambientale, da provvedimenti di autorizzazione etc.) e necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate anche se non ancora in vigore;
che l’impresa dichiari la conformità del Progetto alle norme europee, nazionali e regionali vigenti in materia.
Le candidature devono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 22 febbraio 2019.
Le domande potranno essere caricate sino alle ore 12.00 dell’8 aprile 2019.
L’unità organizzativa titolare del procedimento è il Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti – DPG015 della Regione Abruzzo, in Via Passolanciano, 75, 65125 a Pescara.
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Fonte: U.R.P. Regione Abruzzo.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 2
 Art. 6
 Art. 125
 Art. 83
 Art. 125