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Timestamp: 2020-05-26 10:29:20+00:00

Document:
Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 05 del 10/03/2014
Modificato con deliberazione di Consiglio comunale n. 18 del 21/03/2014
Modificato con deliberazione di Consiglio comunale n. 06 del 25/02/2015
1 - Autonomia del Comune
2 - Sede, stemma e gonfalone
3 - Funzioni
4 - Statuto e regolamenti
5 - Pari opportunità
6 - Pubblicazione degli atti on line
Capo I - Gli organi di governo
Art. 8 - Elezione, composizione e durata
Art. 9 - I Consiglieri
Art. 10 - Prerogative delle minoranze consiliari
Art. 11 - Prima seduta del Consiglio
Art. 12 - Attribuzioni del Sindaco in qualità di Presidente del Consiglio
Art. 13 - Linee programmatiche dell'azione di governo dell'ente
Art. 14 - Competenze del Consiglio
Art. 15 - Commissioni consiliari permanenti
Art. 16 - Commissioni consiliari straordinarie, temporanee e speciali
Art. 17 - Adunanze del Consiglio
Art. 18 - Funzionamento del Consiglio
Art. 19 - Il Sindaco
Art. 20 - Competenze del Sindaco
Art. 21 - Il Vice Sindaco
Art. 22 - Deleghe ed incarichi
Art. 23 - Cessazione dalla carica di Sindaco
Art. 24 - Composizione della Giunta Art. 25 - Funzionamento della Giunta
Art. 26 - Competenze della Giunta
Art. 27 - Revoca degli Assessori
Art. 28 - Mozione di sfiducia
Art. 29 - Divieto generale di incarichi e consulenze ed obblighi di astensione
Art. 30 - Pubblicità delle spese elettorali
TITOLO III -PARTECIPAZIONE E DIRITTO ALL'INFORMAZIONE
Art. 31 - Libere forme associative
Art. 32 - Consulte tecniche di settore
Art. 33 - Proposte di iniziativa popolare e forme di consultazione della popolazione
Art. 34 - Referendum comunali
Art. 35 - Diritto d'accesso e d'informazione dei cittadini
Capo I - L'organizzazione amministrativa
Art. 36 - Ordinamento degli uffici e dei servizi
Art. 37 - Indirizzi e criteri direttivi del Consiglio Comunale
Art. 38 - Incarichi ed indirizzi di gestione
Art. 39 - Il Segretario comunale
Art. 40 - Il Vice Segretario
Art. 41 - Gestione amministrativa
Art. 42 - Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei dirigenti
Art. 43 - Le determinazioni ed i decreti
Art. 44 - I servizi pubblici locali
Art. 45 - L'Azienda Speciale
Art. 46 - L'Istituzione
Art. 47 - Gestione dei servizi in forma associata
TITOLO V - FINANZA E CONTABILITÀ
Art. 48 - Autonomia finanziaria Art. 49 - Demanio e patrimonio
Art. 50 - Revisione economico-finanziaria
Art. 51 - Controlli interni
È titolare di funzioni e poteri propri ed esercita le funzioni attribuite, conferite o delegate dallo Stato e dalla Regione, secondo il principio di sussidiarietà.
Assicura che i cittadini abbiano libero accesso alle informazioni sulla vita amministrativa e sull'attività dell'ente ed assume le misure idonee a realizzare il pieno e paritario uso dei servizi pubblici, senza
distinzioni dovute alle condizioni economiche e sociali, al sesso, alla religione ed alla nazionalità.
Il comune ha sede nel capoluogo.
Ha lo stemma ufficiale approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, la cui riproduzione grafica è custodita presso la sede comunale.
Il Gonfalone, delle dimensioni di un metro per due, raffigura lo Stemma Ufficiale del Comune. L'originale è custodito nell'Ufficio del Sindaco.
Nelle cerimonie ufficiali il gonfalone con lo stemma è accompagnato dal Sindaco o chi ne è delegato, che indossa la fascia tricolore ed è scortato dalla polizia locale; un apposito regolamento può disciplinare le modalità ed occasioni in cui l'Amministrazione civica viene rappresentata dal Gonfalone e dagli organi di Governo.
Sono vietati l'uso e la riproduzione dello stemma e del gonfalone per fini diversi da quelli istituzionali, salvo espressa autorizzazione della Giunta Comunale.
Appositi provvedimenti del Comune disciplinano l'attuazione coordinata con lo Stato e la Regione degli interventi necessari alla tutela ed alla piena integrazione sociale delle persone portatrici di handicap, in attuazione del principio di valorizzazione della persona umana.
Le modifiche d'iniziativa consiliare debbono essere proposte da almeno un quinto dei consiglieri assegnati. Anche alle modifiche dello Statuto si applicano le procedure e le modalità di adozione ed approvazione previste dalla legge.
Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione all'albo pretorio online, effettuata secondo la legge al termine del procedimento di approvazione. Il medesimo procedimento si applica alle modifiche statutarie.
Lo Statuto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione ed inviato al Ministero dell'Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
Lo Statuto deve essere a disposizione dei cittadini per la consultazione presso la Sede Comunale. Il Comune ha potestà regolamentare nelle materie e funzioni proprie.
Il Comune assicura condizioni di pari opportunità tra uomini e donne, valorizza la cultura della differenza anche garantendo la presenza di entrambi i sessi nella Giunta e negli organi collegiali non elettivi, nonché negli organi collegiali degli enti, delle aziende e delle istituzioni da esso dipendenti.
Pubblicazione degli atti on line
I documenti relativi ad atti e provvedimenti che, ai sensi della normativa vigente, sono soggetti all'obbligo di pubblicazione avente effetto di pubblicità legale sono pubblicati all'albo pretorio on line.
Sono organi di governo del Comune il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco.
Gli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, improntano il proprio comportamento a criteri di imparzialità e buona amministrazione.
Il Consiglio Comunale è eletto a suffragio universale e diretto ed è composto dal Sindaco e da sedici Consiglieri.
L'elezione del consiglio comunale, il numero e la posizione giuridica dei consiglieri, nonché le cause di
ineleggibilità, incompatibilità e decadenza sono regolate dalla legge o - in mancanza - dal presente statuto.
Il funzionamento del consiglio è disciplinato da apposito regolamento, approvato a maggioranza assoluta nel rispetto dei principi del presente statuto, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte, nonché ogni altra disposizione necessaria al regolare funzionamento dell'Organo.
Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati, senza computare a tale fine il sindaco.
Il regolamento fissa le modalità per fornire al consiglio servizi, attrezzature e risorse finanziarie.
Il regolamento di cui al comma 3 disciplina altresì la gestione di tutte le risorse attribuite al Consiglio per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti.
Il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale.
Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.
Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento.
Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell'ente nell'ordine temporale di presentazione.
Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.
Il consiglio, non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo.
Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio.
Il regolamento di cui al comma 3 disciplina le modalità ed il procedimento di tale decadenza nel rispetto dei principi sanciti dallo Statuto.
I consiglieri cessati dalla carica per effetto del rinnovo o dello scioglimento del Consiglio continuano ad
esercitare gli incarichi esterni, nei limiti temporali delle norme sul rinnovo degli organismi amministrativi.
In occasione delle riunioni del Consiglio sono esposte all'esterno dell'edificio in cui si tiene l'adunanza oltre alla bandiera recante lo stemma civico, e quella recante lo stemma regionale, la bandiera della Repubblica
italiana e quella dell'Unione europea per il tempo in cui l'Organo esercita le proprie funzioni ed attività. Nella sala in cui si tiene il Consiglio è esposto il Gonfalone.
I consiglieri, se in numero pari ad almeno tre, hanno diritto di chiedere al Presidente del Consiglio la convocazione del Consiglio e l'inserimento, all'ordine del giorno della stessa seduta, delle questioni richieste con l'istanza medesima.
Ad esse deve essere data risposta nel termine massimo di trenta giorni; il regolamento disciplina le modalità di presentazione di tali atti e delle relative risposte, privilegiando forma che consentano l'informazione dei cittadini e la tempestività dell'esame delle istanze.
La prima seduta del Consiglio Comunale dopo le elezioni è convocata dal Sindaco nel termine di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro 10 giorni dalla diramazione dell'invito di convocazione. È presieduta dal Sindaco o - in caso di sua assenza, impedimento o rifiuto - dal Consigliere Anziano.
Prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, l'Assemblea procede alla convalida dei Consiglieri eletti e del Sindaco.
La seduta prosegue con il giuramento del Sindaco, con la comunicazione da parte del Sindaco della composizione della Giunta, la costituzione e nomina della Commissione elettorale Comunale, la eventuale costituzione e nomina delle commissioni consiliari permanenti e, quindi, con la trattazione degli altri eventuali argomenti iscritti all'ordine del giorno.
Attribuzioni del Sindaco in qualità di Presidente del Consiglio
Il Sindaco, in qualità di Presidente del Consiglio:
b) convoca e fissa le date delle riunioni del Consiglio, sentito il Sindaco, presiede la seduta e ne dirige i lavori; c) decide sull'ammissibilità delle questioni pregiudiziali e delle eccezioni procedurali salvo che non intenda
promuovere sulle stesse la decisione del Consiglio;
h) assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni
sottoposte al Consiglio;
Il Sindaco, in qualità di Presidente del Consiglio, esercita le sue funzioni con imparzialità, nel rispetto delle
prerogative del Consiglio e dei diritti dei singoli Consiglieri.
Il Sindaco definisce, con la collaborazione degli Assessori, le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato e le presenta - sentita la Giunta - al Consiglio Comunale per l'approvazione entro novanta giorni dall'insediamento dello stesso.
Il documento contenente le linee programmatiche dell'azione amministrativa e gli adeguamenti successivi sono messi a disposizione dei consiglieri almeno 10 giorni prima della data fissata per la trattazione in consiglio comunale e sono approvati a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, con unica votazione per appello nominale.
Il documento così approvato costituisce il principale atto d'indirizzo dell'attività amministrativa e riferimento per l'esercizio della funzione di controllo politico- amministrativo del consiglio.
L'azione di governo della Giunta ed il programma amministrativo possono essere sottoposti a verifica consiliare straordinaria, nelle forme eventualmente previste dal regolamento sul funzionamento del Consiglio, ove lo richieda almeno la metà dei consiglieri assegnati.
- Statuto dell'Ente, delle Aziende Speciali e delle Istituzioni e relative variazioni
- regolamenti e relative variazioni, salvo quelli di competenza di altri organi nell'esercizio della propria
- programmi - piani finanziari
- relazioni previsionali e programmatiche
- piani triennali ed elenco annuale dei lavori pubblici
- piani territoriali e piani urbanistici e relativi programmi annuali e pluriennali di attuazione
- eventuali deroghe ai piani territoriali e urbanistici, ivi comprese le autorizzazioni al rilascio di
concessioni edilizie in deroga ai vigenti strumenti urbanistici generali ed attuativi, nonché i pareri da
rendere in dette materie
- bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni
- ratifiche di variazioni di bilancio approvate dalla Giunta Comunale nei casi espressamente previsti dalla
- conti consuntivi
c) atti per la partecipazione(3)
- tutti gli atti necessari all'istituzione, disciplina e funzionamento degli organi di partecipazione dei
- atti di programmazione e di indirizzo per la formazione delle piante organiche e per l'approvazione del
- autorizzazione alla polizia municipale a portare armi
- convenzioni fra comuni e fra Comune e provincia
- costituzione e modificazione di tutte le forme associative fra enti locali
- tutte le spese che impegnino i bilanci per più esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di
immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo
- acquisti, permute ed alienazioni immobiliari che non siano previsti in altri atti fondamentali del
- appalti e concessioni che non siano previsti in altri atti fondamentali del consiglio
h) atti relativi ai servizi, alle aziende, alle istituzioni, alle società ed enti dipendenti, sovvenzionati o
sottoposti a vigilanza
- atti di indirizzo da osservare da parte delle aziende, istituzioni ed enti dipendenti, sovvenzionati o
- assunzione diretta di pubblici servizi
- costituzione di società di capitali, di aziende ed istituzioni ed acquisto di azioni e quote di
partecipazione societaria - concessioni di pubblici servizi
- affidamento di servizi o attività mediante convenzione
- atti di istituzione di tributi e tariffe, nell'ambito delle facoltà concesse dalla legge
- disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi pubblici
- modifica della struttura tariffaria e della disciplina dei tributi e delle tariffe dei servizi pubblici, quando
non si tratti di adeguamenti di competenza della Giunta
l) accensione di mutui e prestiti obbligazionari
- contrazione di mutui e le aperture di credito non espressamente previste in altri atti fondamentali del
consiglio - emissioni di prestiti obbligazionari e loro regolamentazione
- emissione di buoni ordinari e straordinari e loro regolamentazione
- ogni altra forma di finanziamento o approvvigionamento finanziario
- definizione degli indirizzi per la designazione, nomina e revoca dei rappresentanti del Comune presso
Enti, Aziende, Società ed Istituzioni
- nomina dei rappresentanti del Consiglio presso Enti, Aziende ed Istituzioni, quando sia ad esso
espressamente riservata dalla legge
- nomina d'ogni altra rappresentanza del comune in cui sia prevista la partecipazione delle minoranze,
salvo diverse specifiche disposizioni statutarie e regolamentari -nomina delle commissioni consiliari
permanenti, straordinarie e d'inchiesta
n) atti elettorali e politico - amministrativi
- esame delle condizioni di compatibilità ed eleggibilità degli eletti
- surrogazione dei consiglieri
- approvazione delle linee programmatiche di governo dell'Ente
- approvazione o reiezione con votazione per appello nominale della mozione di sfiducia
- nomina della commissione elettorale comunale
- esame e votazione delle mozioni e degli ordini del giorno
- esame e discussione di interrogazioni ed interpellanze
o) ogni altro atto, parere e determinazione che sia estrinsecazione od esplicazione del potere di indirizzo e
di controllo politico - amministrativo o sia previsto dalla legge quale atto fondamentale di competenza
Il Consiglio, per l'esercizio delle proprie funzioni, può articolarsi in commissioni consiliari permanenti.
Il regolamento ne determina la composizione, nel rispetto del principio di proporzionalità fra maggioranza e minoranze, le modalità di nomina o elezione, il funzionamento, il numero e le attribuzioni.
I lavori delle commissioni consiliari sono, di regola, pubblici, salvo diversa previsione regolamentare per ragioni connesse all'ordine pubblico o alla riservatezza della sfera privata delle persone.
Le commissioni consiliari permanenti nell'ambito delle materie di rispettiva competenza verificano periodicamente lo stato di attuazione dei piani e programmi generali e settoriali e ne riferiscono al Consiglio. Esse esercitano altresì il controllo politico-amministrativo sull'andamento delle Aziende speciali, delle Istituzioni, delle società di capitali partecipate dal Comune, nonché sui soggetti concessionari dei servizi pubblici.
Le commissioni consiliari permanenti possono disporre, per l'esercizio delle loro funzioni, audizioni di pubblici amministratori e funzionari, compresi il Sindaco, gli Assessori, i responsabili degli uffici e servizi ed il Segretario, i quali hanno l'obbligo di intervenire alle audizioni e di cooperare al raggiungimento degli obiettivi delle commissioni.
Le commissioni consiliari permanenti hanno facoltà di predisporre e promuovere con le modalità previste dal regolamento l'approvazione da parte del Consiglio di atti d'indirizzo generali e settoriali e di loro integrazioni, modifiche e varianti.
Le commissioni consiliari permanenti hanno diritto di ottenere le informazioni relative alle materie di rispettiva competenza: dagli uffici dell'Ente; dagli uffici degli enti, aziende ed istituzioni dipendenti o sottoposti a controllo o vigilanza; da tutti gli altri organi.
Alle richieste delle commissioni consiliari non può essere opposto il segreto d'ufficio o il riserbo, salvo che per le categorie di atti esattamente individuate nel regolamento.
Il regolamento può prevedere l'esercizio di poteri deliberativi delle commissioni, anche in materia di pareri, o per delega del Consiglio.
È in facoltà dei commissari dissenzienti di presentare relazioni di minoranza nelle stesse forme e termini della relazione della commissione.
Le deliberazioni sono validamente assunte ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti validi, escludendo dal computo le astensioni e, nelle votazioni a scrutinio segreto, le schede bianche e nulle.
Per gli atti di nomina è sufficiente, salvo diverse disposizioni di legge, di Statuto o di regolamento la maggioranza semplice e risulterà eletto chi avrà riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio disciplina con proprio regolamento, da approvare a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, lo svolgimento dei propri lavori e di quelli delle commissioni permanenti, straordinarie, temporanee e speciali.
Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari prevede in
a) i termini e le modalità di convocazione del Consiglio, della consultazione degli atti e delle proposte di
deliberazione da parte dei consiglieri;
c) la formazione dei gruppi consiliari e l'istituzione della conferenza dei capigruppo con funzioni
consultive;
d) le materie che non possono essere trattate nelle sedute di seconda convocazione, se non con l'intervento di
almeno la metà dei Consiglieri assegnati;
e) le modalità di esercizio della funzione di indirizzo e controllo politico - amministrativo, nonché il
funzionamento delle commissioni consiliari.
Prima di assumere le funzioni, il Sindaco presta giuramento innanzi al Consiglio Comunale, nella prima riunione dopo l'elezione del presidente, pronunciando la seguente formula: "Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana".
Il Sindaco convoca e presiede la Giunta Comunale e ne fissa l'ordine del giorno secondo le modalità previste dal regolamento.
Sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all'esecuzione degli atti di tutti gli organi comunali.
Il sindaco coordina ed organizza, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili delle amministrazioni interessate, gli orari d'apertura al pubblico degli
uffici operanti nel territorio, al fine di armonizzare l'esplicazione dei servizi alle esigenze degli utenti.
Il Sindaco nomina il Segretario Comunale e conferisce gli incarichi di responsabilità di uffici e servizi, nonché quelli di collaborazione esterna ad alta specializzazione, secondo le modalità previste dalla legge e dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. Il Sindaco indice i referendum comunali.
Gli atti del Sindaco non diversamente denominati dalla legge o dallo statuto assumono il nome di decreti. Il Sindaco promuove, conclude e sottoscrive gli accordi di programma.
Il Sindaco non può delegare la propria competenza generale di capo e responsabile dell'amministrazione o
ricomprendere nella delega tutte le proprie funzioni e competenze.
L'atto di delega - in forma scritta obbligatoria - indica l'oggetto, la materia, gli eventuali limiti in cui opera il trasferimento della competenza e deve contenere gli indirizzi generali in base ai quali deve essere esercitata. La potestà del delegato concorre con quella del Sindaco e non la sostituisce ed il Sindaco - anche dopo aver rilasciato delega - può continuare ad esercitare le proprie funzioni e competenze senza alcuna limitazione.
La delega può essere revocata dal Sindaco in qualunque momento senza alcuna specifica motivazione, essendo concessa come atto meramente discrezionale nell'interesse dell'Amministrazione. Le deleghe per settori omogenei sono comunicate al Consiglio e trasmesse al Prefetto.
Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non abilitano allo svolgimento di un procedimento amministrativo che si concluda con un atto amministrativo ad efficacia esterna. Non è consentita la mera delega di firma.
Le dimissioni del Sindaco sono presentate per iscritto al Presidente del Consiglio, il quale ha l'obbligo di riunire il Consiglio entro i successivi dieci giorni.
La Giunta è composta dal Sindaco che la presiede e da cinque Assessori, compreso il Vice Sindaco.
Il Sindaco nomina il Vice Sindaco e gli Assessori, prima dell'insediamento del Consiglio Comunale, tra i
cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, compatibilità ed eleggibilità a consigliere comunale.
Possono essere nominati Assessori sia i consiglieri comunali, sia cittadini non facenti parti del Consiglio; la carica di Assessore non è incompatibile con quella di Consigliere Comunale. Non possono far parte della Giunta contemporaneamente assessori che siano fra loro coniugi, ascendenti, discendenti, o parenti e affini fino al secondo grado ed il coniuge, gli ascendenti, i discendenti ed i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco.
Gli Assessori non Consiglieri Comunali partecipano ai lavori del Consiglio e delle commissioni consiliari senza diritto al voto e senza concorrere a determinare il numero legale per la validità delle riunioni. Hanno diritto di accedere alle informazioni necessarie all'espletamento del mandato e di depositare proposte rivolte
A discrezione del Sindaco possono essere ammessi a partecipare ai lavori della giunta dipendenti del
Comune, cittadini o autorità, al fine di acquisire elementi valutativi sugli argomenti in discussione. Il regolamento disciplina il funzionamento della Giunta per quanto non previsto dallo Statuto.
La Giunta collabora con il Sindaco nel governo del Comune e per l'attuazione degli indirizzi generali di governo. Svolge funzioni propositive e d'impulso nei confronti del Consiglio.
La Giunta compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge e dallo Statuto al Consiglio e che non rientrino nelle competenze del Sindaco, del Segretario Comunale e dei responsabili degli uffici e dei servizi.
Rientra altresì nella competenza della Giunta l'adozione dei regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei
servizi, secondo le norme ed i principi stabiliti dallo statuto in materia di organizzazione e di personale.
Nel corso del mandato amministrativo il Sindaco può revocare dall'incarico uno o più Assessori, compreso il Vice Sindaco, provvedendo con il medesimo atto alla nomina dei sostituti.
La mozione di sfiducia, sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, deve essere motivata, anche con riferimento al solo venir meno della maggioranza consiliare, ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla sua presentazione.
Le cause di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi degli amministratori comunali sono disciplinate dalla legge.
Al Sindaco, al Vice Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze, anche a titolo gratuito, presso il comune, nonché presso enti, aziende ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dello stesso. È fatto altresì divieto ai medesimi soggetti di effettuare a favore dell'Ente donazioni in denaro, beni mobili o immobili o altre utilità per tutto il periodo di espletamento del mandato.
I componenti della Giunta aventi competenza in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nell'ambito del territorio comunali.
I componenti degli organi di governo e degli organi di gestione devono assumere ogni atto e provvedimento, monocratico o collegiale, nel rispetto delle regole di terzietà, di disinteresse, di imparzialità e di buona amministrazione, astenendosi dall'assumere determinazioni o di concorrervi anche mediante pareri quando per qualsiasi ragione, anche di opportunità, la loro condizione soggettiva giuridica o materiale sia astrattamente suscettibile di violare tali principi.
Tali documenti sono resi pubblici mediante affissione all'Albo pretorio online del Comune per tutta la durata della campagna elettorale. Entro venti giorni dalla data di proclamazione degli eletti, il Sindaco, i candidati Sindaci nominati consiglieri, i consiglieri comunali e i rappresentanti delle liste presentano il rendiconto delle spese, raggruppate per categoria.
I rendiconti sono pubblicati all'Albo pretorio online per la durata di trenta giorni consecutivi e restano depositati in Comune per la consultazione anche successivamente alla scadenza del periodo di pubblicazione. Chiunque ha la possibilità di richiederne copia.
TITOLO III - PARTECIPAZIONE E DIRITTO ALL'INFORMAZIONE
a) sostiene i programmi e l'attività delle associazioni aventi finalità riconosciute di interesse dell'intera
comunità, attraverso l'erogazione di contributi, secondo le norme del relativo regolamento, l'assunzione
di iniziative comuni e coordinate ad altre forme di incentivazione;
b) definisce le forme di partecipazione delle associazioni all'attività di programmazione dell'Ente e ne
garantisce comunque la rappresentanza negli organismi consultivi istituiti;
c) può affidare alle associazioni o a comitati appositamente costituiti l'organizzazione e lo svolgimento di
attività promozionali, ricreative e in generale attività di interesse pubblico da gestire in forma sussidiaria
o integrata rispetto all'Ente;
d) coinvolge le associazioni del volontariato nella gestione dei servizi e nella attuazione di iniziative sociali
L'albo è annualmente aggiornato con le modalità stabilite nel regolamento sulla partecipazione.
Possono essere chiamati a far parte delle Consulte i rappresentanti delle associazioni interessate in relazione alla materia assegnata, gli esponenti designati dalle categorie economiche e sociali ed uno o più esperti di nomina consiliare.
Gli elettori del Comune in numero non inferiore a 150 possono presentare al Consiglio Comunale proposte per l'adozione di atti deliberativi rientranti nelle materie di competenza di tale organo, con esclusione degli atti di nomina, di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, di disciplina delle tariffe e dei tributi e di adozione degli strumenti di pianificazione.
La consultazione dei cittadini può essere realizzata anche attraverso inchieste o sondaggi d'opinione da
affidare di norma ad imprese specializzate.
I referendum consultivi ed abrogativi sono indetti dal Sindaco su iniziativa del Consiglio Comunale, assunta a maggioranza di almeno due terzi dei componenti, o su richiesta di almeno un decimo dei cittadini che risultino iscritti nelle liste elettorali al momento dell'inizio della raccolta delle firme. Il Segretario Comunale decide sull'ammissibilità della richiesta referendaria.
Il Segretario Comunale può essere chiamato anche ad esprimersi in via preventiva sulla formulazione dei quesiti e sull'attinenza degli stessi alle materie suscettibili di consultazione referendaria, senza pregiudizio per la valutazione definitiva circa la sussistenza di tutti gli altri elementi richiesti dallo Statuto e dalle norme regolamentari.
I referendum possono avere luogo anche in coincidenza con altre operazioni di voto, con esclusione delle tornate elettorali comunali.
Nei referendum consultivi, il consiglio comunale adotta entro quattro mesi dalla proclamazione dell'esito
della consultazione le determinazioni conseguenti, coerentemente alle indicazioni espresse dagli elettori.
Il Comune esercita l'attività amministrativa secondo criteri di economicità, efficienza, efficacia e trasparenza.
Tutti gli atti e provvedimenti che non abbiano contenuto statutario, regolamentare o comunque generale devono essere motivati, devono essere comunicati o notificati in forma idonea a garantirne la piena conoscenza al destinatario e devono indicare il termine entro il quale è possibile proporre ricorso e l'Autorità
giudiziaria o amministrativa a cui il gravame va presentato.
L'organizzazione generale dell'Ente e quella degli uffici e dei servizi, la dotazione organica, le procedure di assunzione del personale, le modalità concorsuali ed i requisiti di accesso all'impiego sono disciplinati in uno o più regolamenti, in conformità alle disposizioni di legge, dello statuto e nel rispetto delle norme dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale degli enti locali.
Sono esclusi dalla competenza normativa della Giunta gli istituti espressamente riservati per legge al Consiglio o alla contrattazione collettiva nazionale e decentrata, nonché gli atti di gestione del personale conseguenti all'applicazione delle disposizioni generali. L'organizzazione degli uffici e dei servizi è improntata a criteri di autonomia operativa, funzionalità ed economicità di gestione e risponde a principi di professionalità e responsabilità. La struttura organizzativa si articola in unità operative aggregate, secondo criteri di omogeneità, in ambiti o aree progressivamente più ampi, in modo da conseguire il coordinato esercizio di funzioni tra loro omogenee.
Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e gli altri regolamenti attinenti per materia prevedono forme per l'esercizio del controllo di gestione e definiscono le modalità per il conferimento degli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi, i criteri di valutazione dei dirigenti e del personale e le modalità di revoca dell'incarico.
Il Consiglio Comunale determina, nell'ambito dei principi stabiliti dallo Statuto, gli indirizzi ed i criteri direttivi cui la giunta uniformerà i contenuti del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi.
a) definire le linee essenziali dell'organizzazione dell'ente, nonché i criteri per il dimensionamento della
dotazione organica in funzione delle esigenze operative dei servizi e della attuazione del programma
politico-amministrativo;
c) fissare i limiti del ricorso alla dirigenza esterna ed al personale a contratto di diritto pubblico e privato ed
alle collaborazioni ad elevato contenuto professionali;
d) definire i criteri atti a garantire il coordinato svolgimento dell'attività degli uffici posti alla diretta
dipendenza del sindaco e degli assessori, ove istituiti, per l'esercizio della funzione di indirizzo e controllo, con l'attività degli organismi preposti al controllo di gestione e la generale funzione di indirizzo e controllo spettante al consiglio stesso.
Gli atti di indirizzo in materia di personale fanno parte del documento contenente le linee programmatiche dell'Amministrazione.
Stabiliscono in atti provvedimenti formali, anche sulla base delle proposte degli stessi funzionari, gli indirizzi e le direttive generali e settoriali per l'azione amministrativa e la gestione, indicando le priorità di intervento, i criteri e le modalità per l'esercizio delle attribuzioni.
I posti di Responsabile di Settore, di qualifica dirigenziale o di alta specializzazione, possono essere coperti mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico od eccezionalmente e con delibera motivata, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. La durata del rapporto fiduciario è rapportata alle particolari esigenze che hanno motivato l'assunzione e non può comunque avere una scadenza che si protragga oltre un anno dalla scadenza del mandato, fatta salva la facoltà del Sindaco
neoeletto di disporre diversamente."
La direzione degli uffici e dei servizi può essere altresì attribuita al Segretario comunale o a funzionari esterni, in assenza di professionalità analoghe all'interno dell'Ente, assunti con contratto a tempo determinato, al di fuori della dotazione organica, con le modalità e nei limiti previsti dalla legge e dal
regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi."
Il Comune può associarsi con altri enti locali per l'esercizio in comune di funzioni amministrative o per l'espletamento dei servizi, regolando con apposita convenzione i reciproci rapporti, le modalità di svolgimento delle attività gestite unitariamente ed i compiti del personale impiegato.
Gli atti dei responsabili dei servizi non sono soggetti ad avocazione, riserva, riforma o revoca da parte del sindaco.
In caso di inerzia o ritardo nell'assunzione di atti dovuti, di competenza degli stessi o degli organi gerarchicamente sovraordinati, il sindaco assegna ove possibile un termine per l'adempimento e nomina un commissario "ad acta" ove l'inerzia permanga ulteriormente.
È in ogni caso fatta salva l'eventuale adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti del funzionario inadempiente, come anche resta ferma la facoltà del Sindaco di revocare l'incarico di direzione ove ne ricorrano i presupposti.
Il Comune ha un Segretario comunale con compiti di collaborazione, consulenza ed assistenza nei confronti degli
organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.
Il Segretario partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e provvede attraverso persona di propria fiducia alla stesura dei relativi verbali.
Le modalità per l'esercizio di tali attribuzioni sono definite nei regolamenti di funzionamento degli organi dell'ente.
Al fine di assicurare unitarietà e complementarità all'azione amministrativa nei vari settori di attività, il
segretario in particolare definisce, previa consultazione dei responsabili degli uffici e d'intesa con l'Amministrazione, modalità di snellimento delle procedure amministrative ed adotta le conseguenti direttive operative; formula proposte su questioni organizzative e gestionali di carattere generale e riferisce al Sindaco su ogni situazione di irregolarità, omissione o disfunzione, per l'adozione dei conseguenti provvedimenti. Il Segretario adotta provvedimenti con rilevanza esterna a valenza intersettoriale.
Il Sindaco può affidare al segretario la direzione di singoli settori della struttura organizzativa dell'ente. Il Segretario è capo del personale e ne è responsabile.
Oltre alle funzioni espressamente previste dalla legge e dallo statuto, possono essere assegnati al Segretario, con regolamento o con provvedimento del Sindaco, compiti specifici o attribuzioni anche a carattere gestionale, ove ciò si renda utile in relazione alle esigenze organizzative dell'ente ed agli obiettivi programmatici dell'amministrazione. Il Segretario per l'esercizio delle proprie funzioni si avvale della struttura, dei servizi e del personale dell'Ente.
Il Comune ha un Vice Segretario, che svolge funzioni vicarie del Segretario comunale e lo sostituisce in caso di assenza od impedimento.
I funzionari preposti, secondo l'ordinamento dell'ente, alla direzione degli uffici e dei servizi, sono responsabili dell'attuazione dei programmi approvati dagli organi istituzionali e della regolarità formale e sostanziale dell'attività delle strutture che da essi dipendono.
A tal fine ai responsabili dei servizi sono riconosciuti poteri di organizzazione, amministrazione e gestione del personale, delle risorse finanziarie e strumentali assegnate, che esercitano nei limiti e secondo i criteri definiti negli atti d'indirizzo.
Nell'ambito dei servizi cui sono preposti, i responsabili in particolare:
 assumono gli atti di gestione del personale secondo le norme del CCNL, provvedono
all'espletamento delle procedure per la selezione del personale ed alle relative assunzioni previste
negli atti di programmazione o autorizzate dalla giunta, alla stipula del contratto individuale di lavoro, all'attribuzione del trattamento economico accessorio. Hanno poteri di iniziativa per l'applicazione delle sanzioni disciplinari ed assumono direttamente i provvedimenti disciplinari che
per legge od in base alle norme degli accordi collettivi di lavoro rientrano nella loro competenza;
 espletano le procedure di appalto dei lavori e di fornitura dei beni e dei servizi previsti in atti
fondamentali del Consiglio o rientranti nella ordinaria gestione dei servizi, assumendo tutti gli atti
necessari, comprese la determinazione a contrattare e la conseguente stipula dei contratti;
 curano il corretto svolgimento dei procedimenti attribuiti all'ufficio e individuano i dipendenti
responsabili dell'istruttoria ed, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale;
 esprimono i pareri di regolarità tecnica e contabile, ove previsti, sulle proposte di deliberazione;
 assumono gli atti di gestione finanziaria, di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza
dell'ufficio, di spesa e liquidazione, nei limiti e con le modalità stabiliti dai regolamenti, dal piano
esecutivo di gestione e dagli altri atti di programmazione approvati;
 esercitano ogni altra attribuzione prevista dalla legge, dallo statuto od eventualmente conferita dal
Sono di competenza dei responsabili dei servizi gli atti costituenti manifestazione di giudizio e di conoscenza, gli atti ricognitori, di valutazione, d'intimazione e di comunicazione, gli accertamenti tecnici, le certificazioni e le legalizzazioni, i verbali e le diffide.
Fermi restando i compiti riservati espressamente dalla legge e dallo statuto al Sindaco, alla Giunta ed al
Consiglio, i responsabili dei servizi, nell'esercizio delle loro attribuzioni, assumono, con le modalità stabilite
dai regolamenti e secondo i criteri definiti negli atti di indirizzo, provvedimenti aventi rilevanza esterna, comportanti accertamenti e valutazioni anche di carattere discrezionale.
Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei responsabili dei servizi
Oltre ai compiti indicati al precedente articolo, spettano ai responsabili dei servizi nelle materie rientranti nei
servizi di cui hanno la direzione:
a) il rilascio di autorizzazioni, licenze e concessioni, che costituiscono esecuzione di disposizioni di leggi, di
regolamenti e di atti o attuazione di strumenti di pianificazione generali e particolareggiati;
b) l'applicazione delle sanzioni amministrative per la violazione delle leggi e dei regolamenti comunali,
anche in materia edilizia, e l'adozione degli atti connessi, antecedenti e susseguenti, compresi l'ingiunzione di pagamento ed i provvedimenti definitivi conseguenti alla valutazione di eventuali scritti difensivi.
Le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale possono essere esercitate dai funzionari dell'ente per delega solo nei casi previsti dalla legge.
Gli atti dei responsabili dei servizi non diversamente disciplinati da altre disposizioni di legge, dello statuto o dei regolamenti, assumono la denominazione di "determinazioni" e sono regolati secondo le disposizioni del presente articolo.
Gli atti del Sindaco non diversamente disciplinati dalla legge assumono il nome di "decreti".
Entro i successivi tre giorni sono pubblicati all'Albo pretorio on line per dieci giorni e depositati in copia presso la segreteria comunale.
Tutti gli atti del Sindaco e dei responsabili dei servizi sono numerati e classificati, con sistemi di raccolta che ne individuano la cronologia, la materia e l'ufficio di provenienza.
Fatta salva la disciplina legislativa in materia tributaria, per l'erogazione dei servizi di propria competenza il
comune applica tariffe e contribuzioni a carico degli utenti, in modo da conseguire il necessario equilibrio tra
costi e ricavi.
Anche in tale ipotesi il gettito tariffario dovrà garantire un adeguato livello di copertura dei costi, considerando anche gli eventuali trasferimenti di risorse da parte di enti e privati e le altre entrate finalizzate. Il Sindaco riferisce al Consiglio Comunale sull'attività svolta dagli enti, aziende, istituzioni dipendenti e dalle società a partecipazione comunale, almeno una volta all'anno, in occasione della approvazione dei bilanci consuntivi, al fine di verificarne l'economicità della gestione e la rispondenza dell'attività alle esigenze dei cittadini.
Al fine di favorire la miglior qualità dei servizi prestati, possono essere stipulati contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione nonché convenzioni, con soggetti pubblici e privati, diretti a fornire consulenze o servizi aggiuntivi.
Il Sindaco può revocare dall'incarico il Presidente ed i componenti del Consiglio di amministrazione, anche singolarmente, prima della scadenza del mandato, provvedendo contestualmente alla loro sostituzione. La nomina, conferma e revoca del Direttore competono al Consiglio di amministrazione dell'azienda.
Il Comune approva con atto del Consiglio Comunale il piano-programma, comprendente il contratto di servizio che disciplina i rapporti tra ente locale ed azienda speciale, i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale, il conto consuntivo ed il bilancio di esercizio.
I bilanci preventivi e consuntivi dell'Istituzione sono allegati ai relativi bilanci comunali. L'organo di revisione del Comune esercita la vigilanza anche sull'attività dell'Istituzione.
Il Comune approva con atto del Consiglio Comunale il piano-programma, comprendente il contratto di
servizio che disciplina i rapporti tra ente locale ed istituzione, i bilanci economici di previsione pluriennale
ed annuale, il conto consuntivo ed il bilancio di esercizio.
La Giunta, entro il trenta aprile di ciascun anno, presenta al Consiglio, per l'approvazione, il bilancio consuntivo dell'anno precedente, accompagnato da una relazione illustrativa dei risultati della gestione, in
rapporto alle risorse economiche conseguite ed agli obiettivi definiti in sede previsionale e programmatica.
La composizione e le modalità di nomina dell'Organo di revisione economico finanziario sono disciplinate dalla legge.
Esso esercita la vigilanza sulla regolarità contabile, economica e finanziaria della gestione del comune e delle istituzioni.
Attesta la veridicità delle scritture contabili e la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione del conto consuntivo. La relazione deve evidenziare i dati e gli elementi necessari per la valutazione del livello di produttività ed economicità della gestione ed esprime suggerimenti e proposte tese a migliorarne l'efficienza ed i risultati.
Nell'esercizio delle attribuzioni, i componenti dell'Organo hanno accesso a tutti gli uffici comunali per
effettuare le verifiche e gli accertamenti necessari per l'espletamento dell'incarico ed hanno diritto ad
ottenere direttamente dagli stessi copia degli atti e dei documenti necessari.
Il regolamento di contabilità definisce le funzioni dell'Organo e può attribuire allo stesso ulteriori compiti di verifica e controllo, rispetto a quelli previsti dalla legge, nonché di supporto all'attività degli organi amministrativi dell'ente. Il regolamento di contabilità disciplina l'organizzazione ed il funzionamento dell'Organo, le modalità di presentazione al Consiglio Comunale del referto su gravi irregolarità della gestione e specifica i suoi rapporti con gli organi elettivi e burocratici.
Il Comune mette a disposizione le strutture logistiche, il personale ed i mezzi necessari per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Comune comunica al tesoriere entro venti giorni i nominativi dei componenti dell'Organo di revisione.
Sono istituiti i seguenti controlli interni quali strumenti di base per il raggiungimento di un modello
organizzativo e amministrativo più funzionale per l'attuazione dei programmi dell'ente:
a. il controllo di regolarità amministrativa e contabile, volto a garantire, da parte degli organi
appositamente previsti dalla legge, la legittimità, la regolarità., e la correttezza dell'azione
b. il controllo sugli equilibri finanziari, effettuando anche la valutazione degli effetti che si
determinano per il bilancio finanziario dell'ente in relazione all'andamento economico-
finanziario degli organismi gestionali esterni;
c. il controllo di gestione, così come articolato nelle fasi tipizzate dalla legge, volto a verificare
l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati.
Per l'attuazione dei controlli di cui alle lettere b., c., d. ed e., il regolamento di organizzazione disciplina le modalità e il funzionamento, anche a campione, prevedendo la costituzione di appositi organismi che riferiscano periodicamente sui risultati dell'attività svolta esclusivamente agli organi di vertice dell'amministrazione, ai soggetti, agli organi di indirizzo politico - amministrativo, ai fini di ottimizzazione dell'attività amministrativa.
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References: Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24
 Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48
 Art. 49

Art. 50

Art. 51