Source: http://www.comune.villalago.aq.it/area-istituzionale/statuto/stampabile.htm
Timestamp: 2019-01-20 23:51:33+00:00

Document:
Area Istituzionale - Comune di Villalago (AQ)
Statuto del Comune di VILLALAGO (aggiornato alla Legge 265/99 ed al D.Lvo 267/00)
1. Il Comune di Villalago è costituito in Comune autonomo, rappresenta la comunità locale, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo economico, sociale, civile e culturale ispirando la sua azione ai principi dello sviluppo della persona umana e di uguaglianza degli individui, di recupero, di tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, culturali e delle tradizioni locali.
2. Il Comune ha autonomia statutaria, organizzativa, finanziaria, normativa, amministrativa, nel rispetto dei principi della sussidiarietà e del coordinamento della finanza pubblica.
3. Il Comune è titolare di funzioni e poteri propri, esercitati secondo i principi e nei limiti della Costituzione, dello statuto e delle leggi. Esercita, altresì, secondo le leggi statali e regionali, le funzioni attribuite dallo Stato e dalla Regione.
4. Il Comune sostiene gli organismi di decentramento e le libere forme associative, la loro costituzione e potenziamento, la realizzazione dei propri fini istituzionali e dei programmi, nonché la gestione dei servizi. A tale scopo favorisce la partecipazione della popolazione alla gestione della cosa pubblica, garantisce la pubblicità degli atti dell'amministrazione comunale e l'accesso ai documenti amministrativi da parte dei cittadini, nonché l'accesso alle strutture ed ai servizi da parte delle organizzazioni di volontariato e delle altre associazioni.
5. L'organizzazione delle strutture ha la finalità di realizzare l'efficienza degli uffici e dei servizi e si basa su criteri che individuano le responsabilità degli organi e del personale attuando il principio della separazione dei ruoli politici da quelli amministrativi.
6. Il Comune concorre, in modo autonomo, alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e della Regione e provvede, per quanto di propria competenza, alla loro specificazione ed attuazione.
7. I rapporti con gli altri Comuni, con la Regione e con la Provincia sono informati a principi di cooperazione, equa ordinazione, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia valorizzando ogni forma di collaborazione con gli altri Enti Locali.
8. Il Comune persegue le finalità e i principi della Carta Europea dell'Autonomia locale adottata dal Consiglio dei Comuni d'Europa, con la quale la valorizzazione delle autonomie territoriali è collegata nel contesto del processo di unificazione dell'Europa. A questo fine opera per favorire i processi di integrazione politico-istituzionale della Comunità Europea, anche tramite le forme di cooperazione, di scambi e gemellaggi con altri Enti territoriali.
Articolo 2 - Sede, Territorio, Stemma e Gonfalone
1. Il Comune ha sede legale nel centro abitato di Villalago, nell'edificio sito in Via Iafolla Corrado.
2. Il territorio del Comune si estende per kmq. 35,28 ed è confinante con i Comuni di: Anversa degli Abruzzi, Bisegna, Ortona dei Marsi e Scanno. L'intero territorio del Comune di Villalago è dichiarato denuclearizzato. Il Comune di Villalago comprende le popolazioni dell'abitato di Villalago e degli insediamenti circumlacuali denominati Villalago Riviera.
3. Il Comune di Villalago fa parte della Comunità Montana Peligna Zona F- Regione Abruzzo.
4. Il Comune ha un proprio stemma ed un proprio gonfalone che sono quelli storicamente in uso costituiti da "una torre di due palchi ognuno dei quali merlato, l'inferiore con otto merli e il superiore con sei; una corona da comune d'argento; una fronda di quercia verde con ghiande d'oro legata con nastro tricolore ad una fronda di alloro verde con bacche d'oro; un drappo rosso ornato di ricami d'argento".
5. Il fregio dello stemma sul gonfalone a fianco del nome del Comune sarà autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta dello Studio Araldico approvata dal Consiglio Comunale.
6. L'uso del gonfalone, che è disciplinato dalla legge, sarà consentito in rappresentanza del Comune nelle cerimonie religiose e nelle manifestazioni civili anche al di fuori del territorio comunale.
7. Non sarà consentita la riproduzione fotografica o fotostatica dello stemma e del gonfalone per fini commerciali.
Articolo 3 - Tutela della Salute
1. Il Comune concorre a garantire, nell'ambito delle sue competenze, il diritto alla salute; attua idonei strumenti per renderlo effettivo, con particolare riguardo alla tutela della salubrità e della sicurezza dell'impianto e del posto di lavoro, alla tutela della maternità e della prima infanzia.
Articolo 4 - Tutela del Patrimonio Naturale, Storico ed Artistico
1. Il Comune adotta le misure necessarie a conservare e difendere l'ambiente, attuando piani per la difesa del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause di inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico e delle acque.
2. Tutela il patrimonio storico, artistico, archeologico e naturale, garantendone il godimento da parte della collettività.
3. Particolare cura è rivolta allo sviluppo turistico delle zone lacustri per la presenza nel proprio territorio del "Lago di Scanno", del "Lago Pio" e del "Lago di San Luigi" presso l'Eremo di San Domenico Abate.
4. In questo contesto si stabilisce che ogni progetto, ogni intervento, di natura edificatoria e non, pubblico o privato, anche se di interesse turistico da realizzarsi nei bacini lacustri deve ottenere il preventivo parere favorevole del Consiglio Comunale.
5. Il parere verrà espresso nei modi, tempi e forme previsti in un apposito Regolamento che dovrà essere adottato dal Consiglio Comunale.
6. Il Comune di Villalago privilegia i rapporti con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise per essere parte della zona di rispetto e perché ne condivide le finalità operative.
Articolo 5 - Promozione dei beni culturali, dello sport e del tempo libero
1. Il Comune promuove lo sviluppo del patrimonio culturale, anche nelle sue espressioni di lingua, di costume e di tradizioni locali. All'insegna della multietnicità.
2. Incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico ed il turismo sociale giovanile.
3. Per il raggiungimento di tale finalità il Comune favorisce l'istituzione di enti, organismi ed associazioni culturali, ricreative e sportive, religiose ed assistenziali, promuove la creazione di idonee strutture, servizi ed impianti e ne assicura l'accesso agli enti organismi ed associazioni.
Articolo 6 - Sviluppo Economico
1. Il Comune nell'ambito del coordinamento delle attività produttive, incentiva le iniziative turistiche, artigianali, commerciali ed industriali promuovendone una ordinata espansione.
2. Il Comune promuove e sostiene forme associative e di autogestione fra i lavoratori degli ambiti sopradetti; in particolare favorisce la nascita e l'espansione di forme cooperative nell'ambito del lavoro in generale.
3. Il Comune promuove e favorisce lo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica al fine di favorire il diritto all'abitazione.
Articolo 7 - Programmazione Economico-Sociale e Territoriale
1. Nell'ambito economico-sociale e territoriale, il Comune realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione.
2. Al fine di concorrere alla determinazione degli obiettivi dei piani e programmi dello Stato e della Regione, il Comune provvede ad acquisire, per ciascun obiettivo, il parere dei sindacati, delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel suo territorio.
1. Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative riguardanti la popolazione ed il territorio di competenza, principalmente nei settori organici dei servizi sociali, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri enti dalla legge statale o regionale.
2. L'attività amministrativa del Comune persegue fini determinati dalle leggi e dal presente statuto ed è improntata a criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità.
3. Il Comune per l'esercizio in ambiti territoriali adeguati delle funzioni proprie e delegate attua forme di decentramento e di cooperazione con altri Comuni e con la Provincia.
Articolo 9 - Compiti del Comune per i servizi di Competenza Statale
1. Il Comune gestisce i servizi elettorali, di anagrafe, di stato civile, di statistica e di leva militare e svolge ulteriori funzioni amministrative per servizi di competenza statale affidate dalla legge secondo i rapporti finanziari e le risorse da questa regolati.
1. Le funzioni di cui al presente articolo sono esercitate dal Sindaco quale Ufficiale del Governo.
Articolo 26 - Organismi di partecipazione dei cittadini
1. Il Comune promuove organismi di partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale, secondo le norme del presente statuto, al fine di assicurare il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.
Articolo 27 - Rapporto con le associazioni
1. Il Comune sostiene e valorizza le libere forme associative, la loro costituzione e potenziamento, in particolare quelle che perseguono finalità scientifiche, culturali, religiose, di promozione sociale e civile, di salvaguardia dell'ambiente naturale e del patrimonio artistico e culturale, di assistenza, sportive, del tempo libero.
2. Il Comune può affidare ad associazioni ed a comitati appositamente costituiti l'organizzazione di manifestazioni assegnando i fondi necessari; il relativo rendiconto della spesa è approvato dalla Giunta comunale.
3. Le associazioni operanti nel Comune possono proporre iniziative e manifestazioni all'Amministrazione Comunale che valuterà, di volta in volta, le singole proposte.
Articolo 28 - Organismi di partecipazione
1. Il Comune promuove e tutela le varie forme di partecipazione dei cittadini. Tutte le aggregazioni hanno i poteri di iniziativa previsti nell'articolo precedente.
2. L'Amministrazione Comunale per la gestione e l'organizzazione di particolari servizi, quali quelli assistenziali, sportivi, culturali, ricreativi e simili, può promuovere la costituzione di appositi organismi e/o Commissioni a carattere consultivo, determinando: finalità da perseguire, requisiti per l'adesione, composizione e modalità di funzionamento. La presidenza di detti organismi viene attribuita ad un Consigliere scelto tra i componenti designati a far parte della Commissione stessa.
Articolo 29 - Forme di consultazione della popolazione, istanze, petizioni, proposte
1. Il Comune organizza la consultazione dei cittadini anche in forme differenziate ed articolate. Le forme di consultazione devono garantire in ogni caso la libertà di espressione dei partecipanti. Gli organi comunali possono promuovere forme di consultazione ogni volta che lo ritengano opportuno.
2. I cittadini, singoli o associati, possono rivolgere agli organi comunali istanze, petizioni e proposte dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi.
3. L'istanza è diretta a sollecitare il compimento di atti doverosi di competenza del Sindaco, della Giunta, del Segretario Comunale, dei Responsabili dei Servizi, ovvero è un mezzo con il quale si chiedono chiarimenti su specifici aspetti dell'attività dell'amministrazione non riscontrabili attraverso l'esercizio del diritto d'informazione.
4. La petizione è una richiesta diretta a porre all'attenzione del Consiglio Comunale e degli organi dell'amministrazione una questione di loro competenza e di interesse collettivo al fine di sollecitare l'intervento su questioni di interesse generale o al fine di esporre delle comuni necessità.
5. La proposta è una richiesta di adozione di un atto di contenuto determinato, rispondente ad un interesse collettivo, di competenza del Consiglio o della Giunta o del Sindaco.
6. Le istanze, le petizioni e le proposte sono presentate per iscritto all'Ufficio di Segreteria. Il Segretario Comunale le pubblica per sette giorni sull'albo pretorio e valuta la loro ammissibilità sotto il profilo giuridico. Se l'atto ricevuto è ritenuto giuridicamente ammissibile il Segretario ne cura, entro sette giorni, la trasmissione all'organo cui lo stesso è indirizzato. Quando tale organo è la Giunta o il Consiglio, l'atto è trasmesso dal Segretario al Sindaco affinché provveda alla loro convocazione. Gli uffici comunali comunicheranno ai richiedenti le determinazioni assunte dagli Organi Comunali. Qualora l'Organo interessato non provveda nei termini, lo stesso viene sollecitato per iscritto dal Segretario.
Articolo 30 - Diritto d'accesso e di informazione dei cittadini
1. Tutti gli atti dell'amministrazione comunale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa previsione di norme giuridiche o per effetto di temporanea e motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieti l'esibizione, in quanto la diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese.
2. Anche in presenza del diritto alla riservatezza, il Sindaco deve garantire ai soggetti interessati la visione degli atti relativi ai procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare e per difendere i loro interessi giuridici.
3. Il Sindaco ha facoltà di differire l'accesso ai documenti richiesti sino a quando la conoscenza di essi possa impedire e gravemente ostacolare lo svolgimento dell'attività amministrativa. Non è comunque ammesso l'accesso agli atti preparatori nel corso della formazione dei provvedimenti riguardanti atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, salvo diverse disposizioni di legge.
4. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dal relativo regolamento.
5. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata e deve riguardare documenti formati dall'amministrazione comunale o da questa detenuti stabilmente.
6. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli o associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi ed alle informazioni di cui è in possesso l'amministrazione, disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi, detta norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardano.
7. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi soltanto nei casi e nei limiti stabiliti dal regolamento.
8. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attività dell'amministrazione, il Comune assicura alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'Ente.
Articolo 31 - Albo Pretorio
1. E' individuato nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad albo pretorio, per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
3. Un impiegato responsabile cura l'affissione degli atti di cui al primo comma e ne certifica l'avvenuta pubblicazione.
Articolo 32 - Partecipazione dei cittadini nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive
1. Fatti salvi i casi in cui la partecipazione al procedimento è disciplinata dalla legge o sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, il Comune garantisce la partecipazione al procedimento amministrativo dei soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre i suoi effetti e di quelli che devono intervenirvi per legge.
2. Le modalità di partecipazione al procedimento amministrativo sono disciplinate secondo quanto previsto dall'art. 7 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Articolo 33 - Finanza Locale
1. Il Comune ha autonomia finanziaria fondata su risorse proprie e trasferite, nell'ambito delle leggi sulla finanza pubblica.
5. Al Comune spettano le tasse, le tariffe e i corrispettivi sui servizi di propria competenza.
6. Il Comune determina per i servizi pubblici tariffe o corrispettivi a carico degli utenti anche in modo non generalizzato.
7. Lo Stato e le Regioni, qualora prevedano per legge casi di gratuità nei servizi di competenza del Comune, ovvero fissino prezzi o tariffe inferiori al costo effettivo della prestazione, debbono garantire al Comune risorse finanziarie compensative.
8. L'ordinamento finanziario e contabile del Comune è disciplinato dalla parte seconda del Testo Unico Enti Locali (artt. 149-269).
Articolo 34 - Bilancio e Programmazione Finanziaria
1. Il Comune delibera entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo, osservando i principi dell'universalità, dell'integrità e del pareggio economico e finanziario.
2. Il bilancio è corredato di una relazione previsionale e programmatica e di un bilancio pluriennale di una durata pari a quello della Regione Abruzzo.
3. Il bilancio e i suoi allegati devono comunque essere redatti in modo da consentire la lettura per programmi, servizi ed interventi.
4. Gli impegni di spesa non possono essere assunti senza attestazioni della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile dell'ufficio di ragioneria.
5. I risultati di gestione sono rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio ed il conto del patrimonio.
6. Al rendiconto è allegata una relazione illustrativa della Giunta che esprime valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
7. Il rendiconto è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 giugno dell'anno successivo.
Articolo 35 - Ordinamento contrabile e disciplina dei contratti
1. L'ordinamento contabile del Comune, l'amministrazione del patrimonio ed i contratti sono disciplinati da apposito regolamento.
Articolo 36 - Revisione Economico - Finanziaria
1. Il Consiglio Comunale elegge, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, il revisore dei conti.
2. Il revisore è scelto a termini dell'art. 234 del Testo Unico, dura in carica tre anni, non è revocabile, salvo inadempienza, ed è rieleggibile per una sola volta.
3. Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti del Comune ed ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio e della Giunta Comunale.
4. Le funzioni, le responsabilità ed il compenso del Revisore sono stabilite dalla Legge e dal Regolamento di Contabilità.
5. Il Revisore risponde della verità delle attestazioni ed adempie ai suoi doveri con la diligenza del mandatario. Ove risconti gravi irregolarità nella gestione dell'ente, ne riferisce immediatamente al Consiglio Comunale.
Articolo 47 - Servizi pubblici locali
1. Il Comune, nell'ambito delle sue competenze, provvede alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzioni di beni ed attività, a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità locale.
a. in economia quando, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, non sia opportuno costituire un'istituzione o un'azienda;
b. in concessione a terzi quando sussistano ragioni tecniche, economiche e di opportunità sociale;
c. a mezzo di azienda speciale, anche per la gestione di più servizi di rilevanza economica ed imprenditoriale;
d. a mezzo di istituzione per l'esercizio di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale;
a mezzo di società per azioni a prevalente capitale pubblico locale, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio pubblico da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati.
Articolo 48 - Aziende speciali, Istituzioni, Società per azioni.
1. L'azienda speciale è ente strumentale del Comune dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal Consiglio Comunale.
2. L'istituzione è organismo strumentale del Comune per l'esercizio di servizi sociali, dotato di autonomia gestionale. Organi dell'azienda e dell'istituzione sono il Consiglio di amministrazione, il presidente ed il direttore, al quale compete la responsabilità gestionale.
3. Le proposte di nomina degli amministratori sono corredate da un curriculum , dal quale risultano la specifica esperienza e professionalità del candidato e dall'accettazione sottoscritta della candidatura.
5. Nell'ambito della legge, l'ordinamento e il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinati dal proprio statuto e dai regolamenti; quelli delle istituzioni sono disciplinati dallo statuto e dai regolamenti del Comune.
6. Il Comune conferisce il capitale di dotazione, determina le finalità e gli indirizzi, approva gli atti fondamentali, esercita la vigilanza, verifica i risultati della gestione, provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.
7. Il revisore dei conti del Comune esercita le sue funzioni anche nei confronti delle istituzioni. Lo statuto dell'azienda speciale prevede un apposito organo di revisione, nonché forme autonome di verifica della gestione e forme di controllo degli utenti sullo svolgimento dei servizi.
8. Qualora ne ravvisi la convenienza il Comune può entrare a far parte di società di capitali, anche a prevalente capitale privato, che abbiano oggetto sociale diverso dallo svolgimento di servizi pubblici locali, purché tali società operino anche solo parzialmente nell'ambito del territorio comunale.
Articolo 55 - Statuto
2. Lo Statuto e le sue modifiche entrano in vigore decorsi 30 (trenta) giorni dalla sua affissione all'Albo Pretorio del Comune.
Articolo 56 - Regolamenti
1. I regolamenti di cui all'art. 7 del T.U. Enti Locali non possono contenere disposizioni in contrasto con i principi fissati dalla legge e con il presente Statuto.
3. Il Consiglio Comunale adotta i Regolamenti previsti dalla legge e dal presente Statuto a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Possono essere adottati anche regolamenti diversi da quelli previsti dalla legge, ma sempre nel rispetto dei principi fissati dalle leggi generali della Repubblica (art. 128 Costituzione) e del presente Statuto.
4. Restano in vigore i regolamenti già adottati purché compatibili con il presente Statuto.
5. Il regolamento resterà pubblicato dopo l'adozione per 15 giorni all'albo pretorio comunale e, una volta ottenuto il visto di legittimità, diventerà obbligatorio nel quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione, salvo che sia altrimenti specificatamente disposto.
6. I Regolamenti debbono essere accessibili a chiunque intenda consultarli.
Articolo 57 - Ordinanze sindacali
Il Sindaco emana ordinanze di carattere ordinario e straordinario in applicazione di norme legislative e regolamentari.
1. Ordinanze ordinarie
Per dare attuazione a disposizioni contenute in regolamenti comunali ed in leggi e regolamenti generali, il Sindaco emette ordinanze imponendo con tali provvedimenti ai soggetti interessati obblighi positivi o negativi ad adempiere.
2. Ordinanze straordinarie
In materia di edilizia, polizia locale, igiene e sanità pubblica, il Sindaco può adottare ordinanze straordinarie qualora ricorrano gli estremi della contingibilità, dell'urgenza e dell'interesse pubblico. Il provvedimento dev'essere mantenuto nei limiti richiesti dall'entità e natura del pericolo a cui si intende ovviare. L'ordinanza deve avere la forma scritta ed essere notificata a mezzo di messo comunale all'interessato o agli interessati. Se costoro non adempiono all'ordine impartito dal Sindaco entro il termine stabilito i lavori necessari verranno fatti eseguire d'ufficio, ove occorra con l'assistenza della forza pubblica, e delle spese incontrate sarà fatta una nota che, resa esecutiva a termini di legge, sarà passata all'esattore il quale riscuoterà la somma ivi indicata a carico degli inadempimenti, coi privilegi e nelle forme previste per la riscossione delle imposte dirette. Le ordinanze sono pubblicate per quindici giorni consecutivi all'albo pretorio.
Articolo 58 - Modifiche dello Statuto
1. Le norme integrative o modificative dello Statuto sono deliberate dal Consiglio Comunale con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri assegnati oltre il Sindaco. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e le integrazioni o modifiche sono approvate se la relativa deliberazione ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri.
Articolo 59 - Entrata in vigore dello Statuto
1. Dopo l'espletamento del controllo da parte del competente Organo Regionale, lo statuto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, affisso all'Albo Pretorio dell'Ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell'Interno per essere inserito nella raccolta Ufficiale degli Statuti. Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'Albo dell'Ente.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 47

Articolo 48

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59