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Timestamp: 2016-08-25 09:37:53+00:00

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Lo statuto di Arcigay — Arcigay
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STATUTO DI ARCIGAY APPROVATO DAL XV CONGRESSO DI ARCIGAY
Approvato durante il congresso di Napoli 13-15 Novembre 2015
• il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
• la laicità e la democraticità delle istituzioni;
• l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
• il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
• la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, l’antifascismo, il rifiuto di ogni totalitarismo;
• la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’Associazione, la trasparenza dei processi decisionali.
Arcigay si impegna a creare le condizioni per il benessere, la piena realizzazione e la piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale, trans e intersessuale combattendo il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma.
In particolare, Arcigay si impegna a:
• realizzare o promuovere attività educative e formative permanenti lungo l’arco della
vita, informali, non formali, e a carattere professionale, rivolte ai volontari, agli operatori e ai dirigenti associativi, così come alle cittadine e ai cittadini, italiani e stranieri. Sono comprese in questo punto anche le attività d’informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado, in collaborazione con i Ministeri, le istituzioni scolastiche territoriali e le istituzioni decentrate di competenza e riferimento. Tali attività sono coerenti con il Quadro Europeo delle Qualifiche (QEQ);
• promuovere la costituzione di osservatori di monitoraggio dei fenomeni legati al pregiudizio, alle discriminazioni e alla violenza intesi nella loro più ampia accezione; • promuovere e organizzare convegni, seminari, dibattiti ed incontri, ivi inclusa la diffusione e pubblicazione di materiale editoriale;
• costruire sul territorio centri polivalenti di cultura gay e lesbica che forniscano servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
• promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans e intersessuali attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
• promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
• lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie omosessuali;
• lottare contro ogni forma di discriminazione relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere anche attraverso il ricorso all’autorità giudiziaria in sede civile, penale ed amministrativa;
• essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, venga favorita l’inclusione sociale delle persone LGBTI;
• costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;
• sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali, transgender, intersessuali e del movimento delle donne;
• combattere la discriminazione verso le persone che vivono con HIV, valorizzarne e favorirne il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’Associazione, anche operando con specifici programmi patient-based;
• partecipare ad iniziative a livello europeo e internazionale per ampliare i diritti umani e civili con particolare riferimento a quelli delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e intersessuali ivi inclusa la cooperazione allo sviluppo;
• promuovere una sessualità libera, consapevole e informata, promuovere la salute sessuale e favorire l’educazione sessuale tenendo conto dell’evidenza scientifica, ivi incluse la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso più sicuro;
• organizzare e promuovere attività sportive LGBTI;
• promuovere la cultura LGBTI e la tutela dei relativi beni culturali, operare nella ricerca scientifica di particolare interesse sociale in particolare per le persone LGBTI, difendere la libertà dell’arte, dell’insegnamento, di cura e ricerca scientifica, secondo il principio dell’autodeterminazione e dell’uguaglianza degli orientamenti sessuali e dei generi;
• operare nei settori dell’assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria al fine di fornire servizi per il benessere delle persone LGBTI.
Arcigay è un’associazione nazionale di natura federale composta da associazioni locali e da persone fisiche. Le persone fisiche aderenti alle associazioni locali sono riconosciute da Arcigay come proprio corpo associativo, e partecipano alla vita dell’associazione nazionale attraverso le associazioni locali aderenti.
Le associazioni aderenti sono rette da propri statuti e conservano la propria autonomia giuridica, amministrativa, organizzativa, economica e patrimoniale. Le associazioni aderenti possono adottare anche la forma di associazioni di volontariato ai sensi della legge 266/91 e di impresa sociale ai sensi della legge 155/2006; sono condizioni per l’adesione l’acquisizione del certificato di adesione, l’adozione della tessera nazionale dell’associazione quale propria tessera sociale e l’esistenza nel proprio statuto di quelle norme e principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico di Arcigay, quali: l’assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, partecipazione e collegialità; la trasparenza amministrativa; la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati.
Arcigay riconosce ad una sola associazione aderente per ambito territoriale la funzione di Comitato territoriale, gli ambiti territoriali sono definiti dal Consiglio Nazionale.
Le attività promosse da un Comitato, di norma, si svolgono nel territorio di sua giurisdizione. La possibilità di operare in ambiti territoriali diversi è subordinata all’accordo con i Comitati competenti per quei territori. Ogni Comitato ha altresì compito di verificare che a questo comportamento si conformino anche le associazioni aderenti e, per quanto possibile, gli eventuali soggetti da esso partecipati. I Comitati territoriali hanno una propria autonomia nei rapporti con le istituzioni, enti ed associazioni locali del proprio territorio di competenza, e sono i referenti e responsabili per le iniziative locali e la rappresentanza politica di Arcigay nel proprio territorio di competenza.
I comitati territoriali sono altresì responsabili del coordinamento, dell’articolazione e dell’implementazione sul proprio territorio dei programmi e delle iniziative nazionali promosse e attivate da Arcigay, compatibilmente con le proprie risorse e con quelle fornite dall’associazione nazionale.
Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “Associazione LGBTI italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa aderenti. L’uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato.
a) diffondere i principi dell’Associazione collegandoli al suo nome e al suo simbolo; b) utilizzare il nome e il simbolo in armonia con i valori e le finalità espresse nello Statuto;
c) tutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini;
d) affiancare il simbolo Arcigay al proprio simbolo locale quando esplicitamente richiesto dagli organismi nazionali per la realizzazione di programmi ed iniziative nazionali.
L’ordinamento interno di Arcigay e delle associazioni aderenti è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutte le socie e tutti i soci, le cariche sociali sono elettive e tutti gli associati e le associate possono esservi eletti.
Arcigay promuove il federalismo solidale e il decentramento dei poteri all’interno dell’associazione, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale e verticale; favorisce e valorizza tutte le soggettivita e competenze che traggono origine dalle specifiche peculiarita territoriali, nel quadro di una effettiva partecipazione diffusa alla costruzione delle politiche dell’associazione e al suo governo.
Tramite un processo partecipativo adeguato, Arcigay si dota di una programmazione triennale e annuale, e stabilisce i programmi e le iniziative nazionali di attuazione delle politiche dell’associazione da parte delle associazioni locali con funzione di comitato; contribuisce, in termini di formazione, coinvolgimento e supporto, e nei limiti delle proprie risorse, alla crescita e al consolidamento della capacità delle associazioni locali con funzione di comitato di svolgere la propria funzione politica in rappresentanza di Arcigay sul territorio e di contribuire alla realizzazione locale dei programmi e delle iniziative nazionali.
Arcigay e le associazioni aderenti per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma gratuita e libera dalle socie e dai soci. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati e associate.
Possono aderire ad Arcigay le associazioni e le persone fisiche che ne condividano gli scopi, in base all’articolo 4 del presente Statuto.
Tutte le Associazioni aderenti concorrono alla vita associativa di Arcigay nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto nazionale.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e puo venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 9. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. La tessera è unica e di proprietà di Arcigay.
La decadenza delle associazioni e delle persone fisiche aderenti avviene per:
b) in caso di scioglimento dell’associazione aderente o di decesso del socio;
c) per dichiarazione di esclusione divenuta definitiva a norma dell’art. 30 del presente Statuto.
Al fine di rendere possibile la partecipazione di tutte le socie e di tutti i soci, la convocazione del Congresso territoriale dovrà essere pubblicizzata nella maniera più
ampia possibile e dovrà comunque essere affissa almeno 30 giorni prima nella sede del Comitato territoriale, e inviata, con lo stesso preavviso, alle eventuali associazioni aderenti presenti sul territorio di competenza perché venga esposta.
b) previsione di un organismo dirigente regionale composto in numero eguale dai rappresentanti dei Comitati territoriali presenti sul territorio regionale;
c) previsione di un coordinatore regionale eletto dal congresso regionale;
d) impossibilità di creare un Coordinamento regionale laddove sia presente un solo Comitato Territoriale, fatta salva la Regione Valle d’Aosta.
Articolo 13 – Reti
Arcigay riconosce le reti come forma di autoorganizzazione di persone che condividono specificità identitarie. Ciascuna rete partecipa alla costruzione delle politiche nazionali all’interno della propria area di competenza, anche tramite un referente in Segreteria nazionale, e si dota di un regolamento interno per la propria organizzazione.
Arcigay Giovani è riconosciuta come rete con competenza sulle politiche giovanili.
d) appellarsi per ogni questione disciplinare alle istanze previste dai regolamenti. Tutte le associazioni aderenti sono tenute a:
c) partecipare con metodo democratico, alla costruzione della linea politica di Arcigay all’interno del Consiglio Nazionale;
d) risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto;
e) versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti.
Articolo 15 – Federazione ARCI
Articolo 16 – Partecipazione
Articolo 17 – Voto segreto
Articolo 18 – Delegati al Congresso Nazionale
Il Consiglio nazionale stabilisce preventivamente il numero dei delegati al Congresso. Le deleghe sono attribuite ad ogni Congresso territoriale tenendo conto del numero degli iscritti e ad ogni Coordinamento tematico costituitosi in associazione aderente tenendo conto del numero di associazioni aderenti.
I Congressi territoriali ed i Coordinamenti tematici hanno facoltà di nominare delegati supplenti al Congresso nazionale, che si sostituiscano ai delegati ufficiali in caso di loro documentata impossibilità a partecipare al Congresso.
Articolo 19 – Organi
Sono organi nazionali dell’Associazione: a) il Congresso nazionale;
Articolo 20 – Convocazione del Congresso Nazionale
Il Congresso nazionale è convocato dal Presidente nazionale quando ne faccia richiesta almeno la meta più uno delle associazioni aderenti che rappresentino almeno un terzo del numero complessivo nazionale dei soci e delle socie.
In caso di dimissioni o decadenza del Segretario nazionale, il Presidente nazionale convoca entro 15 giorni il Consiglio nazionale per la convocazione del Congresso.
Articolo 21 – Congresso Nazionale
• il Presidente nazionale, il Vicepresidente vicario e il Vicepresidente;
• i Componenti del Consiglio Nazionale;
• il Segretario nazionale e i componenti della Segreteria nazionale;
• il Presidente e i componenti del Collegio dei Garanti;
• il Presidente e componenti del collegio nazionale dei Revisori dei conti;
L’elezione dei componenti della Segreteria nazionale in tutto o in parte può avvenire anche da parte del Consiglio Nazionale.
L’elezione dei componenti della Segreteria nazionale, sia in sede di Congresso che di Consiglio Nazionale, avviene su proposta del Segretario nazionale.
Al Congresso nazionale partecipano con diritto di voto le delegate e i delegati eletti e nominati nel modo e nelle forme stabilite dall’articolo 10 e dall’articolo 12. Ogni delegata o delegato ha diritto ad un voto. La delega è uninominale e non sono ammesse subdeleghe, fatto salvo lo specifico caso in cui i Congressi territoriali o i Coordinamenti tematici abbiano nominato un delegato supplente, nelle forme stabilite dall’articolo 18.
Articolo 22 – Componenti del Consiglio Nazionale
Un numero non inferiore al 5% e non superiore al 10% dei componenti del Consiglio Nazionale vengono eletti dal Congresso su proposta dei Coordinamenti tematici, se presenti, costituitisi in associazioni aderenti.
Fanno inoltre parte del Consiglio nazionale il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e i membri della Segreteria.
La composizione del Consiglio Nazionale viene definita dal congresso definendo 3 tipologie di consiglieri:
• Onorari, scelti per competenza ed impegno associativo, nel numero massimo di 8;
• in rappresentanza dei territori, in modo proporzionale ai soci (persone fisiche) iscritte;
• in rappresentanza delle aree tematiche.
Quindi il Consiglio Nazionale si compone di:
• Presidente e Vicepresidente vicario e Vicepresidente eletti dal Congresso;
• componenti eletti dal Congresso su proposta del Comitato territoriale di appartenenza, in base a quanto definito dal proprio regolamento o dove non definito tramite proposta del Direttivo;
• componenti integrativi eletti dal Congresso nel numero massimo di 8;
• componenti della Segreteria che, se eletti tra i componenti proposti dai Comitati territoriali, vengono sostituiti ciascuno da un componente indicato dal Comitato territoriale di appartenenza.
A ciascun Comitato territoriale spetta un numero di componenti del Consiglio nazionale stabilito in base al peso percentuale dei soci del Comitato sul totale dei soci al momento della convocazione del Congresso secondo la seguente ripartizione:
Articolo 23 – Consiglio Nazionale
a) definire la linea politica associativa per quanto non previsto dalle deliberazioni Congressuali;
b) convocare il Congresso Nazionale stabilendone le norme di convocazione secondo quanto previsto dall’art. 20 del presente Statuto;
c) eleggere, su proposta del Segretario, uno o più membri della Segreteria nazionale; d) revocare, su proposta del Segretario o su proposta di un terzo dei componenti del Consiglio Nazionale, l’elezione di uno o più membri della Segreteria Nazionale;
r) eleggere in caso di dimissioni o decadenza il Vicepresidente vicario e il Vicepresidente;
u) revocare nomine, elezioni e deliberazioni di propria competenza;
v) discutere e approvare la programmazione triennale e il piano operativo annuale della Segreteria nazionale;
w) discutere e approvare la relazione della Segreteria nazionale sui risultati del piano operativo annuale;
x) deliberare lo status di Rete e approvarne il regolamento interno;
z) deliberare il commissariamento dei Comitati territoriali e nominarne il Commissario.
Solo i componenti del Consiglio Nazionale possono essere delegati in rappresentanza di altri componenti, nel numero massimo di una delega per componente, escluso ai fini del punto “a”.
I punti b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n, o, p, q, r,s,t, u, v, w, x, z richiedono l’effettiva presenza al voto, in proprio o per delega, della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio nazionale.
Il Presidente convoca il Consiglio nazionale almeno una volta l’anno.
Il Presidente deve convocare il Consiglio nazionale quando ne facciano richiesta:
Articolo 24 – Presidente nazionale
Il Presidente nazionale rappresenta ed esprime l’unità dell’Associazione.
Al Presidente spetta la firma sociale e può delegarla; detiene la rappresentanza legale dell’associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.
Il Presidente Nazionale presiede il Consiglio Nazionale e partecipa alle riunioni della Segreteria Nazionale.
In caso di prolungata assenza, dimissioni, decadenza o impedimento permanente del Presidente, i poteri di ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono assunti dal Vicepresidente vicario che provvederà, entro e non oltre 30 giorni, alla convocazione del Consiglio Nazionale per convocare il Congresso Nazionale.
Articolo 25 – Segretario nazionale
Il Segretario Nazionale esercita la rappresentanza politica dell’associazione, ne esercita il coordinamento politico ed organizzativo.
Il Segretario Nazionale e componente di diritto della Segreteria Nazionale e del Consiglio Nazionale.
Il Segretario Nazionale ha il compito di convocare e presiedere le riunioni della Segreteria Nazionale e coordinarne le attivita.
Il Segretario Nazionale deve convocare la Segreteria Nazionale quando lo richieda un terzo dei componenti.
Il Segretario nazionale propone al Consiglio Nazionale la nomina o la revoca dei componenti della Segreteria Nazionale.
In caso di dimissioni o decadenza del Segretario nazionale le sue funzioni sono esercitate pro tempore dal Responsabile di Programmazione
In caso di dimissioni il Presidente o il facente funzioni deve convocare il Consiglio Nazionale per provvedere alla convocazione del Congresso per l’elezione di nuovi organi sociali entro 30 giorni.
Articolo 26 – Vicepresidenza Nazionale
Il Congresso Nazionale elegge due Vicepresidenti:
a) il Vicepresidente vicario è componente di diritto del Consiglio Nazionale, coadiuva il Presidente nazionale e ne fa le veci in sua assenza, ne assume le funzioni in caso di dimissioni o decadenza;
b) il Vicepresidente è componente di diritti del Consiglio Nazionale, coadiuva il Presidente nazionale e Vicepresidente vicario.
In caso di assenza o impedimento di entrambe i Vicepresidenti, oltre che del presidente nazionale, l’ufficio di presidenza può delegare uno o più consiglieri a presiedere il Consiglio Nazionale.
Articolo 27 – Tesoriere
Il Tesoriere predispone i bilanci preventivo e consuntivo, d’intesa con il Segretario, e li sottopone al Consiglio Nazionale per l’approvazione.
Il Tesoriere nazionale viene eletto dalla Segreteria tra i suoi componenti. La segreteria può revocare a maggioranza la nomina del tesoriere.
Articolo 28 – Segreteria nazionale
a) attuare, per quanto di sua competenza, le deliberazioni approvate dal Congresso Nazionale;
b) proporre al Consiglio Nazionale una programmazione triennale e piani operativi annuali, con relative ipotesi di copertura finanziaria, per l’attuazione delle deliberazioni approvate dal Congresso Nazionale;
c) proporre al Consiglio Nazionale una relazione sui risultati del piano operativo annuale;
d) attuare le decisioni del Consiglio nazionale;
e) proporre ordini del giorno al Consiglio nazionale, ovvero proporre singoli punti all’ordine del giorno del Consiglio nazionale;
f) proporre al Consiglio nazionale il disconoscimento di un Comitato Territoriale o di un Coordinamento regionale;
g) autorizzare l’uso del marchio di cui all’articolo 6;
h) dotarsi di un regolamento di funzionamento.
Le deliberazioni della Segreteria nazionale non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti. La segreteria elegge tra i suoi componenti un Responsabile di Programmazione che coadiuva i componenti della segreteria nella redazione del programma triennale e annuale di cui al punto b, articolandole in obiettivi prioritari, programmi, progetti e attività e in ipotesi di sostenibilità e reperimento risorse. Ogni componente della
Segreteria nazionale opera di conseguenza secondo una logica di programmazione annuale delle attività, che garantisca la verificabilità, la trasparenza e la condivisione dell’azione esecutiva da parte del Consiglio nazionale.
Articolo 29 – Commissariamento
Il commissariamento di un Comitato territoriale può essere disposto dal Consiglio Nazionale su richiesta della Segreteria Nazionale dopo aver ottenuto un parere positivo dal Collegio dei garanti, solo qualora il Comitato non riuscisse a svolgere le sue attività ordinarie e a perseguire le finalità statutarie a causa dell’inattività del Consiglio direttivo (assenza di riunioni da almeno un anno).
Articolo 30 – Esclusioni e Disconoscimenti
c) l’associazione compia gravi violazioni dei principi e dei contenuti dello Statuto nazionale e/o delle delibere degli organi sociali.
L’esclusione del socio persona fisica può essere deliberato dagli organismi dell’associazione aderente tramite cui si è iscritto ad Arcigay secondo le regole statutarie dell’associazione aderente.
Avverso al provvedimento di revoca dell’adesione o di disconoscimento di funzione o status, o di esclusione, l’associazione, il Comitato Territoriale o il Coordinamento regionale o il socio persona fisica possono proporre ricorso al Collegio dei Garanti competente che decide in via definitiva sul provvedimento.
Articolo 31 – Ineleggibilità
Non possono ricoprire cariche elettive, e se elette decadono, le persone condannate in via definitiva per reati di tipo mafioso, di criminalita organizzata, di corruzione, di frode o di riciclaggio.
Articolo 32 – Incompatibilità
Non possono essere eletti alla carica di Presidente nazionale di Vicepresidente Nazionale, di Segretario nazionale e ricoprire un incarico in Segreteria nazionale coloro che ricoprono la carica di consigliere comunale, provinciale, regionale o di parlamentare italiano o europeo, o che ricoprono incarichi esecutivi e/o politici in partiti e sindacati.
Se durante il proprio mandato il Presidente nazionale, il Vicepresidente vicario e il Vicepresidente o il Segretario nazionale o un componente della Segreteria nazionale accettano di candidarsi ad una delle suddette cariche devono preventivamente dimettersi, in caso contrario sono considerati decaduti al momento dell’accettazione della candidatura.
Ai fini del rinnovamento interno non è consentito di candidarsi per più di due mandati consecutivi alla carica di Presidente Nazionale e di Segretario Nazionale.
Articolo 33 – Garanti
• verificare la conformità degli statuti dei Comitati territoriali, come da articolo 4;
• fornire un parere preventivo sulla conformità dei regolamenti nazionali allo Statuto; • dirimere le controversie insorte tra soci e/o con gli organismi dirigenti;
• pronunciarsi sui provvedimenti di esclusione previsti dal presente Statuto. L’iniziativa del Collegio dei Garanti è intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte, le decisioni assunte sono immediatamente esecutive.
Il Collegio dei Garanti è formato dal Presidente e dai due componenti eletti dal Congresso nazionale. I componenti sono eletti tra i soci che abbiano acquisito una esperienza specifica in campo associativo e/o siano dotati di adeguata competenza in campo giuridico.
Le richieste ed i ricorsi rivolti al Collegio dei Garanti nonché tutti i pareri forniti e le decisioni adottate dal Collegio stesso sono immediatamente comunicate per iscritto al Consiglio nazionale, nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali. Articolo 34 – Revisori dei conti
• controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture.
Sia il Presidente sia gli altri componenti il Collegio dei Revisori dei conti non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno di Arcigay, né di alcuna associazione aderente.
Articolo 35 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalita sociali. In nessun caso i proventi dell’attività possono essere divisi fra i soci e le socie, anche in forme indirette.
Esso e costituito da:
a) beni mobili ed immobili di proprieta della stessa;
b) eccedenze degli esercizi annuali;
c) erogazioni liberali, donazioni, lasciti.
Articolo 36 – Proventi
Articolo 37 – Responsabilità
Articolo 38 – Bilancio
Il bilancio dell’Associazione è formulato autonomamente, tenuto conto delle risorse, delle scelte generali, degli obiettivi, delle priorità formulate dal Consiglio nazionale. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.
Articolo 39 – Non ripartizione delle quote sociali
Articolo 41 – Modifiche statutarie
Le modifiche al presente Statuto possono essere apportate solo dal Congresso nazionale con maggioranza assoluta dei delegati, fatto salvo quanto previsto all’articolo 23 o mandati specificatamente disposti dal Congresso nazionale al Consiglio Nazionale.
Articolo 42 – Rimandi
I Comitati Territoriali al momento dell’approvazione della presente disposizione transitoria sono automaticamente confermati nella loro adesione e nella funzione di Comitati Territoriali nonché nell’ambito territoriale di competenza. I Coordinamenti regionali esistenti al momento dell’approvazione della presente disposizione transitoria sono automaticamente riconosciuti come Coordinamenti regionali Arcigay. Le associazioni aderenti al momento dell’approvazione della presente disposizione transitoria sono automaticamente confermate nella loro adesione.

References: art. 9

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33
 articolo 4
 Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 38

Articolo 39

Articolo 41

Articolo 42