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Timestamp: 2019-07-21 13:47:29+00:00

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275. (Decisione del collegio) - Foroeuropeo
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275. (Decisione del collegio)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA 275. (1) (Decisione del collegio)
Art. 275. (1) (Decisione del collegio)
1. Rimessa la causa al collegio, la sentenza è depositata in cancelleria entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica di cui all'articolo 190.
2. Ciascuna delle parti, nel precisare le conclusioni, può chiedere che la causa sia discussa oralmente dinanzi al collegio. In tal caso, fermo restando il rispetto dei termini indicati nell'articolo 190 per il deposito delle difese scritte, la richiesta deve essere riproposta al presidente del tribunale alla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
3. Il presidente provvede sulla richiesta fissando con decreto la data dell'udienza di discussione, da tenersi entro sessanta giorni.
4. Nell'udienza il giudice istruttore fa la relazione orale della causa. Dopo la relazione, il presidente ammette le parti alla discussione; la sentenza è depositata in cancelleria entro i sessanta giorni successivi.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 32, L. 26 novembre 1990, n. 353.
Procedimento civile ordinario - Camera di consiglio - Assenza di un termine di apertura - Deliberazione della sentenza in data diversa da quella dell'udienza di discussione - Irrilevanza - Nullità della sentenza - Esclusione. In tema di deliberazione delle sentenze, salvo le ipotesi espressamente disciplinate dalla legge, in cui anche nel processo civile vige il principio della decisione immediata, nessun termine è previsto in via generale per l'apertura della camera di consiglio, sicché, nel giudizio ordinario di cognizione, la circostanza che la sentenza sia deliberata in data diversa da quella in cui si è celebrata l'udienza di discussione non determina di per sé la nullità del processo, né della sentenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23423 del 04/11/2014 ...
Decisione sulla competenza successiva alla legge n. 69 del 2009 - Forma del provvedimento - Ordinanza - Impugnabilità con regolamento di competenza - Condizioni - Preventivo invito alla precisazione delle conclusioni - Esternazione della rimessione della causa in decisione - Necessità - Fattispecie. Anche dopo il mutamento della forma della decisione sulla competenza per effetto dell'art. 45 della legge 18 giugno 2009, n. 69, la decisione affermativa della competenza presuppone sempre la rimessione in decisione della causa ai sensi degli artt. 189 e 275 cod. proc. civ. (ed ai sensi dello stesso art. 189 cod. proc. civ. in relazione all'art. 281-quinquies cod. proc. civ. per il procedimento di decisione del giudice monocratico) preceduta dall'invito a precisare le conclusioni. Ne discende che, ove nel procedimento davanti al giudice monocratico quest'ultimo esterni espressamente od implicitamente in un'ordinanza, senza aver provveduto agli adempimenti sopra indicati, un convincimento sulla competenza e dia provvedimenti sulla prosecuzione del giudizio, tale ordinanza non ha natura di decisione affermativa sulla competenza impugnabile ai sensi dell'art. 42 cod. proc. civ., sicché il ricorso per regolamento di competenza avverso detto atto deve ritenersi inammissibile. (Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che non avesse natura di decisione sulla competenza l'ordinanza con cui il tribunale in composizione monocratica, sciogliendo la riserva assunta all'udienza di prima comparizione e assumendo una serie di provvedimenti di carattere ordinatorio, aveva delibato sulla questione di competenza con un provvedimento funzionale all'ulteriore "iter" processuale e non ultimativo - sebbene risoltasi con una statuizione di "rigetto dell'eccezione" - non essendo stata preceduto dall'invito alle parti a precisare le conclusioni). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24509 del 30/10/2013 ...
Civile - passaggio in decisione della casa – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13163 del 27/05/2013
Rimessione sul ruolo per consentire nuova produzione - Obbligo del giudice - Insussistenza - Omesso esame della corrispondente istanza dell'interessato - Irrilevanza. Nessun obbligo sussiste per il giudice, dopo il passaggio della causa in decisione, di rimetterla sul ruolo onde permettere una nuova produzione, nè lo stesso è tenuto ad esaminare eventuali sollecitazioni al riguardo dell'interessato, non essendo consentito alle parti di rivolgere istanze dopo l'indicato momento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13163 del 27/05/2013 ...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - udienza di discussione – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.23495 del 19/11/2010
Relazione orale della causa - Omissione - Nullità - Esclusione. La relazione della causa che, nei giudizi innanzi ad organi collegiali, deve precedere la discussione delle parti sia nel rito ordinario (art. 275 cod. proc. civ.) che in quello del lavoro (art. 437 cod. proc. civ.) non è prescritta a pena di nullità e la sua omissione non inficia, quindi, la validità della successiva sentenza, non essendo tale sanzione contemplata da alcuna specifica norma nè derivando la stessa dai principi fondamentali che regolano il processo civile. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.23495 del 19/11/2010 ...
Decisione sulla competenza successiva alla legge n. 69 del 2009 - Forma del provvedimento - Ordinanza - Impugnabilità con regolamento di competenza - Condizioni - Preventivo invito alla precisazione delle conclusioni - Esternazione della rimessione della causa in decisione - Necessità - Fattispecie. Anche dopo il mutamento della forma della decisione sulla competenza per effetto dell'art. 45 della legge 18 giugno 2009, n. 69, la decisione affermativa della competenza presuppone sempre la rimessione in decisione della causa ai sensi degli artt. 189 e 275 cod. proc. civ. (ed ai sensi dello stesso art. 189 cod. proc. civ. in relazione all'art. 281-quinquies cod. proc. civ. per il procedimento di decisione del giudice monocratico) preceduta dall'invito a precisare le conclusioni. Ne discende che, ove nel procedimento davanti al giudice monocratico quest'ultimo esterni espressamente od implicitamente in un'ordinanza, senza aver provveduto agli adempimenti sopra indicati, un convincimento sulla competenza e dia provvedimenti sulla prosecuzione del giudizio, tale ordinanza non ha natura di decisione affermativa sulla competenza impugnabile ai sensi dell'art. 42 cod. proc. civ., sicché il ricorso per regolamento di competenza avverso detto atto deve ritenersi inammissibile. (Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che non avesse natura di decisione sulla competenza l'ordinanza con cui il tribunale in composizione monocratica, sciogliendo la riserva assunta all'udienza di prima comparizione e assumendo una serie di provvedimenti di carattere ordinatorio, aveva delibato sulla questione di competenza con un provvedimento funzionale all'ulteriore "iter" processuale e non ultimativo - sebbene risoltasi con una statuizione di "rigetto dell'eccezione" - non essendo stata preceduto dall'invito alle parti a precisare le conclusioni). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24509 del 30/10/2013 ...

References: Art. 275
 sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
 Sentenza 
 art. 189
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