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Timestamp: 2018-11-20 20:24:25+00:00

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Isabella Gentili
1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI PERUGIA SEZIONE CIVILE Nella persona del Dott.ssa Serafina Liosi ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta al numero di ruolo sopra riportato, promossa con atto di citazione ritualmente notificato dall'ufficio Notifiche della Corte D'Appello di Perugia a mezzo del Servizio Postale in data da: E.A., residente in Località Ponte San Giovanni - Perugia, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. P.B. con studiò in Perugia, via(...), che lo rappresenta e difende giusta delega a margine dell'atto di citazione, Attore contro H. S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore rappresentato e difeso, giusta delega in calce alla copia notificata dell'atto di citazione, dall'avv. S.C., con studio in Perugia Piazza(...), presso la quale elegge domicilio, Convenuta Oggetto: Risarcimento danni da sinistro stradale. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione ritualmente notificato a mezzo del servizio postale in data parte attrice E.A. conveniva in giudizio avanti questo Giudice H. S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore per sentire condannare la compagnia assicuratrice H. S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore al risarcimento dei danni come quantificati nell'atto di citazione in Euro ,00 o in quella diversa somma maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia a seguito dell'espletanda istruttoria. A detta somma dovranno aggiungersi gli interessi legali dal giorno del sinistro al saldo e la rivalutazione come per legge e comunque il risarcimento dovrà essere limitato alla competenza per valore dell'ufficio Giudiziario adito. Con vittoria di spese, funzioni e onorari di causa. Parte attrice asseriva nell'atto introduttivo che in data 18 aprile 2009 alle ore 18,30 circa si verificava un sinistro stradale all'interno del parcheggio I. tra l'autovettura (...) targata (...) condotta e di proprietà di E.M. nella quale l'odierno attore si trovava in qualità di soggetto trasportato. A seguito dell'urto parte attrice riportava
2 lesioni tali da ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell'ospedale S. Maria della Misericordia in Perugia, dalle quali risultavano postumi da valutare in data 2 settembre In data 24 settembre 2009 l'attore chiedeva alla H. S.p.A. formale richiesta di risarcimento danni e detta compagnia assicuratrice con missiva del 10 dicembre 2009 negava il ristoro dei danni subiti dall'attore rilevando che lo stesso al momento dell'urto non indossava le cinture di sicurezza. Parte convenuta si costituiva all'udienza del con deposito di fascicolo e comparsa di costituzione e risposta, contestando la domanda attorea in punto responsabilità e chiedendone il rigetto, eccependo il concorso formale del danneggiato ex art c.c. Radicatosi il contraddittorio, previa istruzione anche documentale della causa, veniva espletata ctu medico - legale sulla persona dell'attore e deposizione testimoniale del teste E.M., zio e conducente dell'attore - trasportato E.A., oltre all'ordine di esibizione della scheda di accettazione del pronto Soccorso dell'ospedale di Perugia del giorno All'esito dell'istruttoria, il Giudice, concesso termine per il deposito di note conclusive fino all'udienza di precisazione delle conclusioni, in data precisate le conclusioni, tratteneva la causa in decisione sulle conclusioni delle parti costituite di cui in epigrafe. MOTIVI DELLA DECISIONE Ladomandaèfondataepertantomeritaaccoglimentoperimotividicuisidirà. Va dichiarata in primo luogo la responsabilità del veicolo che in retromarcia nel parcheggio del Centro Commerciale di Collestrada veniva in collisione con il veicolo ove parte attrice era in qualità di trasportato anteriore con le cinture di sicurezza correttamente allacciate.infatti il conducente del veicolo ove parte attrice era in qualità di trasportato anteriore è stato costretto a compiere una brusca frenata per evitare l'impatto con altra vettura per poi urtare a sua volta lo spartitraffico del parcheggio sopra delineato. Questa si deduce dalle circostanze obiettive riscontrate in corso di causa e dall'analisi degli atti depositati nel fascicolo di parte attrice. Dall'esame degli atti si rileva che usciva in retromarcia a lato sinistro dell'attore da uno stallo di sosta un'autovettura che costringeva il conducente del veicolo ove l'attore era trasportato, a frenare mediante una brusca manovra. L'attore in qualità di trasportato manifestava da subito un dolore al polso sinistra determinato dall'urto contro il cruscotto dell'auto. Dalle dichiarazioni testimoniali risultava che l'attore indossava regolarmente la cintura di sicurezza, come rilevato infatti dal teste E.M. Ai fini dell'accertamento della responsabilità in ordine ai sinistri disciplinati dall'art. 149 del codice delle assicurazioni private si applica il seguente principio o
3 criterio di determinazione del grado di responsabilità in relazione alla tabella allegata A(casistica riportata anche nel modulo di contestazione amichevole):"se uno dei veicoli circola in retromarcia è responsabile del sinistro". In relazione all'art. 154 del codice della strada la manovra di retromarcia impone ai conducenti di dare sempre la precedenza ai veicoli in marcia normale e tale pericolosa manovra non deve essere effettuata quando il conducente del mezzo non sia in grado di percepire e visivamente dominare tutto lo spazio retrostante da impegnare (cfr. Cass. pen. sez. IV n e cfr. Cass. civ. sez. I n ). Si rileva che l'odierna causa trattasi di azione diretta del terzo trasportato nei confronti della compagnia di assicurazione del vettore. Inoltre è bene ricordare che il sig. E.M. ha chiarito e confermato la dinamica dell'occorso e le modalità delle lesioni subite dall'attore. Ciò premesso, alla luce della valutazione della gravità della colpa e non trascurando il rapporto di causa tra omissioni e fatto, si afferma e dichiara la esclusiva responsabilità del veicolo antagonista all'attore e come tale va risarcito il danno. Non sussiste alcuna applicazione ex art c.c. Null'altro si ritiene di aggiungere in punto di responsabilità. Quanto all'ambito del danno risarcibile si osserva quanto segue. Va in primo luogo rifuso il danno biologico sofferto da parte attrice ovvero l'incidenza menomante delle lesioni correlate al sinistro e di esso conseguenza diretta, sia con riferimento all'integrità psicofisica complessiva del danneggiato che con riferimento alla durata della malattia e alla di lei afflittività. Dall'indagine della espletata Ctu medico legale, chiarita la presenza del nesso causale tra evento e lesioni, si accerta, come conseguenza delle lesioni sofferte a causa del sinistro, l'attualità di postumi permanenti valutati nella percentuale complessiva pari al 4,5%, nonché un periodo di inabilità temporanea totale pari a gg. 40, una inabilità temporanea parziale al 50% di gg. 20 ed una inabilità temporanea parziale al 25% di gg. 20. Ciò premesso, richiamate le note tabelle relative alle microlesioni del D.M. n. 51/2001 aggiornato al D.M. 15 giugno 2012 ex art. 139 del Codice delle Assicurazioni, nell'economia imprescindibile, di liquidazione equitativa, con espressione del danno come liquidando in valori attuali, considerando Euro 45,70 al giorno, si determina l'ambito della somma dovuta a titolo di invalidità temporanea totale di gg. 40 pari ad Euro 1.828,00. A tale somma si aggiunge l'invalidità temporanea parziale al 50% per gg. 20 pari ad Euro 457,00, inoltre si aggiunge l'invalidità temporanea parziale al 25% per gg. 20pariadEuro228,40el'invaliditàpermanenteal4,5%pariadEuro4.650,82in considerazione dell'età pari ad anni 23 di parte attrice. Attesa l'astratta rilevanza penale della condotta del convenuto opposto e l'accertamento non già presuntivo, bensì concreto della responsabilità dello stesso,
4 va anche liquidato il danno morale nella misura di 1/3 dell'importo del danno, anche in questo caso con espressione in valori attualizzati, con ineludibile ricorso al criterio equitativo e con valorizzazione dei criteri tabellari per una somma di Euro 2.388,07. Quanto all'ambito del danno patrimoniale esso è rappresentato dalle spese mediche ritenute congrue dal Ctu e quantificate in Euro 564, nonché da un quid pluris rappresentato da voci di spesa e dunque di danno non documentabili, ma ragionevolmente connesse alle lesioni per cui è causa e rifondibili sulla base della massima di esperienza e della regola dell'id quod plerumque accidit. Nulla risulta incidere sulla capacità lavorativa specifica del soggetto ricorrente. Pertanto l'ambito complessivo del risarcimento del danno dovuto a parte attrice E.A. è pari ad Euro ,29, oltre interessi dalla data del sinistro al saldo effettivo e rivalutazione monetaria. Si ritiene pacifico che non sussiste alcun concorso ex art co. 2 c.c. Quanto al regime delle spese è evidente che a fronte della accertata fondatezza della pretesa, parte attrice abbia dovuto intraprendere la lite ed attendere il giusto tempo per ottenere il ristoro ed è altrettanto evidente che parte convenuta non si è adoperata ai fini di una composizione bonaria della lite. Pertantolespeseseguonolasoccombenzaexart.91c.p.c.esiliquidanocomein dispositivo. È onere della espletata Ctu medico- legale va definitivamente posto a carico di parte convenuta. Sentenza esecutiva. P.Q.M. Il Giudice di pace, definitivamente pronunciando sulla causa in epigrafe, promossa da E.A. contro H. S.p.A. disattesa istanza, deduzione ed eccezione, così provvede: 1) accertata la responsabilità del veicolo antagonista all'attore nella misura di cui in motivazione condanna H. S.p.A. al pagamento in favore di parte attrice della somma di Euro ,29, a titolo di risarcimento danni, oltre interessi dal fatto al saldo effettivo e rivalutazione monetaria. 2) condanna parte soccombente H. S.p.A. al pagamento delle spese di lite del presente giudizio che giusta la nota spese depositata da parte attrice, il giudice quantifica in Euro 1.417,00 per funzioni, Euro 1.980,00 per onorari ed Euro 1.295,58perspese,oltrealrimborsoforfetarioal12,5%,Ivaecpacomeperlegge. 3) pone definitivamente a carico della convenuta H. S.p.A. l'onere della espletata ctu medico legale. 4) sentenza esecutiva.
5 CosìdecisoinPerugiail7novembre2012. Depositata in Cancelleria il 17 novembre 2012.
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