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CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE - PDF Download gratuito
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Gianmarco Lombardo
1 CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI
2 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI Indice: 1. Premessa pag Supporto normativo pag Contenuto programma triennale per la trasparenza e l integrità pag Organizzazione e Funzione dell Ente pag Fasi e soggetti responsabili pag Strumenti pag Sito Web Istituzionale 6.2 Albo pretorio on line 6.3 Procedure organizzative 6.4 Piano delle performance 6.5 La posta elettronica certificata (PEC) 7. I dati da pubblicare sul sito istituzionale della Consulta pag Iniziative di promozione, diffusione, consolidamento della trasparenza pag Sistema di monitoraggio interno sull attuazione del programma pag Monitoraggio del Programma Triennale per la Trasp.za e Integrità 9.2 Tempi di attuazione 2
3 1. Premessa Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono anche alla Consulta d Ambito, consorzio obbligatorio di Enti Locali, la revisione e la riorganizzazione dei propri assetti organizzativi e normativi, al fine di rendere la struttura più efficace, efficiente ed economica, ma anche più moderna e funzionale. A tal proposito, alla luce dei rapidi e continui sviluppi tecnologici che permettono un accessibilità ed una conoscibilità dell attività amministrativa sempre più ampia ed incisiva, un ruolo fondamentale riveste oggi la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività, poiché rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, così come sancito dall art. 97 della Costituzione, per favorire il controllo sociale sull azione amministrativa e in modo tale da promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell integrità nel settore pubblico. 2. Supporto Normativo L articolo 11 del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ora abrogato, ha dato una precisa definizione della trasparenza, da intendersi in senso sostanziale come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Il pieno rispetto degli obblighi di trasparenza costituisce livello essenziale di prestazione, come tale non comprimibile in sede locale, ed inoltre un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, garantendo in tal modo la piena attuazione dei principi previsti anche dalla normativa internazionale, in particolare nella Convenzione ONU sulla corruzione del 2003, poi recepita con la Legge n. 190 del Accanto al diritto di ogni cittadino di accedere a tutti i documenti amministrativi, così come previsto dalla Legge n. 241/1990, e al dovere posto dalla Legge 69/2009 in capo alle pubbliche amministrazioni di rendere conoscibili alla collettività alcune tipologie di atti ed informazioni, attraverso i nuovi supporti informatici e telematici, il D. Lgs. 150/2009 ha posto un ulteriore obbligo in capo alle pubbliche amministrazioni, quello di predisporre il Programma triennale per la trasparenza e l integrità. A questo si sono aggiunte le deliberazioni della CIVIT n. 105/2010 Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, la deliberazione della CIVIT n. 2/2012 Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, la deliberazione del Garante per la protezione dei Dati personali del Linee Guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato anche da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web. Dal 20 aprile 2013 è entrato in vigore il D. Lgs. nr. 33 Riordino della disciplina degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Con questo decreto legislativo, introdotto dalla legge anticorruzione nr. 190/2012, la Pubblica Amministrazione è chiamata ad un grande sforzo di trasparenza. 3
4 3. Contenuto del Programma Triennale per La Trasparenza e l integrità. Il Programma triennale della trasparenza ed integrità, da aggiornarsi annualmente, viene adottato dall organo di indirizzo politico amministrativo sulla base della normativa vigente, e deve, in sintesi, contenere: - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza; - le finalità degli interventi atti a sviluppare la diffusione della cultura della integrità e della legalità; - gli stakeholder interni ed esterni interessati agli interventi previsti; - i settori di riferimento e le singole concrete azioni definite, con individuazione delle modalità, dei tempi di attuazione, delle risorse dedicate e degli strumenti di verifica. Il Programma per la trasparenza costituisce uno degli elementi fondamentali nella rinnovata visione legislativa del ruolo delle amministrazioni pubbliche, fortemente ancorata al concetto di performance: le amministrazioni devono dichiarare e pubblicizzare i propri obiettivi, costruiti in relazione alle effettive esigenze dei cittadini, i quali, a loro volta, devono essere messi in grado di valutare se, come, quando e con quali risorse quegli stessi obiettivi vengono raggiunti. La pubblicizzazione dei dati relativi alle performance sui siti delle amministrazioni rende poi comparabili i risultati raggiunti, avviando un processo virtuoso di confronto e crescita. È quindi il concetto stesso di performance che richiede l implementazione di un sistema volto a garantire effettiva conoscibilità e comparabilità dell agire delle amministrazioni. Questo documento, redatto ai sensi dell art. 10, del D. Lgs. nr. 33/2013 sulla base delle linee guida elaborate dalla Commissione Indipendente per la Valutazione la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche indica le principali azioni e le linee di intervento che la Consulta d Ambito intende seguire nell arco del triennio in tema di trasparenza. 4. Organizzazione e funzione dell Ente L attuale struttura organizzativa dell Ente prevede, oltre alla presenza del Direttore, n. 1 Responsabile preposto alle seguenti Aree: - Area Servizi Interni; - Area Economica; - Area Tecnica; La struttura organizzativa dell Ente è consultabile sul sito istituzionale della CATO Occidentale. 5. Fasi e soggetti Responsabili Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente il Programma triennale della Trasparenza e della Integrità ed i relativi aggiornamenti. Il Direttore è individuato con decreto del Presidente n.1/2014 quale Responsabile della Trasparenza con il compito di controllare il procedimento di elaborazione e di aggiornamento del Programma Triennale (Delibera CIVIT n. 2/2012). A tal fine il Direttore promuove e cura il coinvolgimento delle Aree dell Ente. L Organismo Indipendente di Valutazione esercita un attività di impulso, nei confronti degli organi politici, del responsabile della trasparenza per la elaborazione del programma. L OIV verifica altresì l assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza (Delibera CIVIT nr. 2/2012). Al Responsabile di Area compete la responsabilità dell individuazione dei contenuti del Programma e l attuazione delle relative previsioni (Delibera CIVIT nr. 2/2012). 4
5 6. Strumenti 6.1 Sito Web Istituzionale I siti web sono il mezzo primario di comunicazione, il più accessibile e meno oneroso, attraverso cui la Pubblica Amministrazione deve garantire un'informazione trasparente ed esauriente sul suo operato, promuovere nuove relazioni con i cittadini, le imprese e le altre P.A, pubblicizzare e consentire l'accesso ai propri servizi, consolidare la propria immagine istituzionale. Ai fini della applicazione dei principi di trasparenza e integrità, la Consulta d Ambito ha da tempo realizzato un sito internet istituzionale del quale si intendono sfruttare tutte le potenzialità. Il sito internet sarà soggetto ad aggiornamento costante sulla base dei futuri adempimenti normativi che saranno prescritti in tema di trasparenza e tenuto conto anche delle Linee guida emanate dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l innovazione nonché delle misure a tutela della privacy. 6.2 Albo pretorio on line La legge n. 69 del 18 luglio 2009, perseguendo l obiettivo di modernizzare l azione amministrativa mediante il ricorso agli strumenti e alla comunicazione informatica, riconosce l effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli enti pubblici sui propri siti informatici. L art. 32, comma 1, della legge stessa (con successive modifiche e integrazioni) ha infatti sancito che A far data dal 1 gennaio 2011 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. La Consulta d Ambito ha adempiuto all attivazione dell Albo Pretorio online nei termini di legge, in particolare rispettando i criteri tecnici disciplinati dalle specifiche Linee guida. Come deliberato dalla Commissione CiVIT, che opera ai sensi della Legge 190 del 2012 quale Autorità nazionale anticorruzione, nella delibera n. 33 del 18/12/2012, per gli atti soggetti alla pubblicità legale all albo pretorio on line rimane, nei casi in cui tali atti rientrino nelle categorie per le quali l obbligo è previsto dalla legge, anche l obbligo di pubblicazione su altre sezioni del sito istituzionale nonché nell apposita sezione Trasparenza, valutazione e merito. Si ritiene utili rammentare che dal 01/01/2013 è previsto l obbligo sancito dall art. 20 della L.R. nr. 26/2012 di pubblicare all albo pretorio tutte le determinazioni. 6.3 Procedure organizzative Negli ultimi tempi si sta procedendo, nel limite delle disponibilità di personale e di risorse economiche, al consolidamento delle procedure organizzative relative all iter standardizzato per la pubblicazione dei documenti sul sito che concerne la modalità dell inserimento decentrato dei dati. 6.4 Piano delle performance Posizione centrale nel programma per la trasparenza occupa l adozione del Piano della Performance (nell ambito del Piano Risorse ed Obiettivi), che ha il compito di indicare indicatori, livelli attesi e realizzati di prestazione, criteri di monitoraggio. Con tale documento, i cittadini hanno a disposizione la possibilità di conoscere e valutare in modo oggettivo e semplice l operato degli enti pubblici. La pubblicazione dei dati relativi alla performance rende poi comparabili i risultati raggiunti, avviando un processo virtuoso di confronto e crescita, rendendo quindi ancora più utile lo sviluppo di sistemi che garantiscano l effettiva conoscibilità e comparabilità dell agire degli enti. L ente deve dotarsi di un sistema di misurazione, valutazione e gestione delle varie dimensioni della perfomance attraverso apposito piano che dovrà contenere, per la parte legata alle attività ordinarie delle ente, gli obiettivi prestazionali misurabili e verificabili periodicamente in modo da sviluppare connessioni e interdipendenze tra Piano della Performance e il Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità. 5
6 6.5 La posta elettronica certificata (PEC) La Consulta d Ambito è già dotata del servizio di Posta Elettronica Certificata e la casella istituzionale, in conformità alle previsioni di legge (art. 34 L. 69/2009), è pubblicizzata sulla home page. In relazione al grado di utilizzo dello strumento, tanto nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni che con i cittadini, si valuteranno le ulteriori azioni organizzative e strutturali eventualmente necessarie. Sin d ora, comunque, si può affermare che la scelta strategica dell ente è decisamente orientata verso l informatizzazione dei procedimenti, piuttosto che verso l informatizzazione del solo mezzo di trasmissione. 7. I dati da pubblicare sul sito istituzionale della Consulta Il D.lgs. nr. 33 del 2013 riordina la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Per consentire una piena accessibilità delle informazioni pubblicate, nella home page del sito della Consulta d Ambito è collocata una apposita sezione denominata AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente. Il succitato Decreto Legislativo, attraverso il combinato disposto degli articoli 9 Accesso alle informazioni pubblicate nei siti e 48 Norme sull attuazione degli obblighi di pubblicità e trasparenza, rinvia all allegato A del decreto il quale indica come deve essere organizzata la sezione dei siti istituzionali denominata Amministrazione trasparente. La Consulta d Ambito intende uniformarsi gradualmente alla struttura formulata dalle disposizioni legislative succitate, riutilizzando alcune sezioni già esistenti e, nel contempo, inserendone di nuove. 8. Iniziative di Promozione, Diffusione, Consolidamento della Trasparenza. La Consulta d Ambito si impegna a porre in essere un azione costante volta a favorire nei settori di pertinenza il raggiungimento di un adeguato e costante livello di trasparenza, a garanzia della legalità dell azione amministrativa, ed un pervasivo sviluppo della cultura dell integrità. Nell ambito organizzativo interno, l Ente intende perseguire specifici obiettivi che possano contribuire a rendere ancora più efficaci le politiche di trasparenza. Si tratta, in particolare, di una serie di azioni volte a migliorare da un lato la cultura della trasparenza nel concreto agire quotidiano degli operatori e finalizzate dall altro ad offrire ai cittadini semplici strumenti di lettura dell organizzazione e dei suoi comportamenti. Per quanto riguarda lo sviluppo della cultura della legalità si attueranno iniziative volte a sensibilizzare gli utenti in apposite occasioni di confronto che possano contribuire a far crescere nella società civile una consapevolezza ed una cultura di legalità sostanziale. 9. Sistema di monitoraggio interno sull attuazione del programma 9.1 Monitoraggio del Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità. Il Direttore, nella sua qualità di responsabile della Trasparenza, cura, con periodicità (in concomitanza con la predisposizione dei report sull andamento degli obiettivi di PRO) la redazione di un sintetico prospetto riepilogativo sullo stato di attuazione del Programma, con indicazione degli scostamenti e delle relative motivazioni e segnalando eventuali inadempimenti. Rimangono naturalmente ferme le competenze del Responsabile dei Servizi relative all adempimento dei singoli obblighi di pubblicazione previsti dalle normative vigenti. 6
7 L O.I.V. vigila sulla redazione del monitoraggio e sui relativi contenuti (Delibera CIViT n. 2/2012), tenuto conto che l ente punta ad integrare in maniera quanto più stretta possibile gli obiettivi del presente Programma con quelli del Piano della Performance. I contenuti saranno oggetto di costante aggiornamento sullo stato di attuazione ed eventuale ampliamento, anche in relazione al progressivo adeguamento alle disposizioni del D.Lgs. nr. 33/2013 secondo le scadenze stabilite per gli enti locali, e comunque non inferiori all anno. Sul sito web dell amministrazione, nella sezione denominata Amministrazione Trasparente, sarà pubblicato il presente programma. 9.2 Tempi di attuazione Premesso che la declinazione operativa degli obiettivi sotto riportati troverà sede nel Piano della performance PRO per ciascun esercizio, ai fini anche del relativo monitoraggio, si prevede la seguente scansione temporale nell attuazione del presente Programma: - Anno ) aggiornamento del Piano Triennale per la Trasparenza e Integrità; 2) monitoraggio sull attuazione del D.Lgs. nr. 33/2013 e della Legge 190/2012; 3) Iniziative sulla trasparenza entro ; 4) Sviluppo del sistema rilevazione del livello di soddisfazione delle funzioni svolte dall Ente; - Anno ) Aggiornamenti del Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità; 2) Iniziativa sulla trasparenza; 3) Studio utilizzo ulteriori applicativi interattivi; - Anno ) Aggiornamenti del Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità; 2) Iniziativa sulla trasparenza; 3) Studio utilizzo ulteriori applicativi interattivi; 7

References: art. 97
 articolo 11
 articolo 117
 art. 10
 art. 32
 art. 20