Source: https://www.avisostiano.it/documenti/statuto-avis-comunale-ostiano/
Timestamp: 2020-01-20 17:35:30+00:00

Document:
Statuto Avis Comunale Ostiano E Gabbioneta - Avis Comunale Ostiano
Articolo 1 COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE
L’Associazione “Avis Comunale di Ostiano” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente, responsabilmente e anonimamente il proprio sangue.
L’Associazione ha sede legale in Ostiano, Piazza Cavour, n. 11 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Ostiano.
L’Avis Comunale di Ostiano, che aderisce all’Avis Nazionale, e all’Avis Regionale e Provinciale, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle Avis Nazionale, Regionale e Provinciale medesime.
Articolo 2 SCOPI SOCIALI
L’Avis Comunale di Ostiano è un’associazione di volontariato non lucrativa, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
L’Avis ha lo scopo dì promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Regionale, Provinciale sovraordinate alle quali è associata e del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
(a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
(b) Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
(c) Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
(d) Favorire l’incremento della propria base associativa;
(e) Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.
Articolo 3 ATTIVITA’
Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’articolo. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale, coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
(a) Attività di chiamata (da disciplinare ciascuna secondo le proprie esigenze);
(b) Attività di raccolta (da disciplinare ciascuna secondo le proprie esigenze);
(c) Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, e tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
(d) Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione d’organi e della donazione del midollo osseo;
(e) Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, e la pubblicazione di bollettini e materiale multimediale;
(f) Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
(g) Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica;
(h) Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
(i) L’Avis Comunale di Ostiano svolge, in coordinamento con l’Avis Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei comuni limitrofi nei quali non sono costituite altre associazioni Avis.
Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e in ogni modo connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.
Articolo 4 SOCI E VITA ASSOCIATIVA
E’ socio dell’Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni d’età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità all’attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
Il numero dei soci che non compiono donazioni, ma che manifestano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare un sesto del numero dei donatori periodici di ciascun’Avis Comunale.
L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al comma 1 del presente articolo deve essere deliberata, su domanda dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, e all’Avis Regionale e Provinciale.
Articolo 5 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
(a) dimissioni;
(b) cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;
(c) Espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente Statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e in ogni modo per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri.
Alla presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1) del presente articolo, il socio è cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
Contro il provvedimento d’espulsione, il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’Avis Regionale.
Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che decideranno senza appello, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello Statuto dell’Avis Nazionale.
In caso di ricorso contro il provvedimento d’espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
Il provvedimento definitivo d’espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’Avis Nazionale.
Articolo 6 ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI
Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito d’attività associativa.
(a) L’Assemblea Comunale degli Associati;
(b) Il Consiglio Direttivo Comunale;
(c) Il Presidente e il Vicepresidente Vicario.
Articolo 8 L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi d’impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso dì urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando sono presenti almeno la metà dei suoi membri; in seconda convocazione valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove siano adottate a maggioranza dei soci presenti.
Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione s’intende respinta.
Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i membri del Consiglio Direttivo Comunale.
Nell’assunzione di deliberazioni riguardo al bilancio consuntivo o che riguardano la responsabilità dei membri del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
Della convocazione dell’Assemblea Comunale è data comunicazione all’Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
Articolo 9 COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI.
(a) L’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
(b) La ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;
(c) L’approvazione delle linee d’indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
(d) L’elezione e la revoca dei membri del Consiglio Direttivo Comunale;
(e) La nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale sovra ordinata;
(f) La nomina e la revoca dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
(g) L’approvazione dello Statuto;
(h) L’approvazione del regolamento;
(i) L’approvazione delle modifiche statutarie e regolamentari proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
(j) La formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Provinciale;
(k) Lo scioglimento dell’Associazione, per proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati;
(l) La nomina dei liquidatori;
(m) La devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
(n) Ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per Statuto, alla competenza di un altro organo associativo.
Articolo 10 IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE
Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, i due Vicepresidenti di cui un Vicario, il Segretario, il Tesoriere – che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario – il quale costituisce l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancia consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi membri ovvero lo richieda il Presidente dei Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso d’urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti delle presenti, fatti eccezioni per quelle d’espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei membri.
Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei consiglieri, fissato ai sensi del comma i del presente articolo.
Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliono accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei membri del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme con gli altri.
Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per Statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, e l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di questa ultima e l’esercizio d’ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale – fatte eccezione per quelle in cui siano trattate questioni che li riguardino – con voto consultivo.
Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale saranno stabilite anche le competenza del Comitato medesimo.
I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente Vicario, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
(a) convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;
(b) curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;
(c) proporre al proprio Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
(d) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
La firma e/o la presenza del Vicepresidente Vicario fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.
Articolo 12 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi 18.854,76 Euro.
(a) il reddito del patrimonio;
(b) i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
(c) i contributi di organismi internazionali;
(d) i rimborsi derivanti da convenzioni;
(e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
(f) ogni altro incremento derivante anche dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Comunale.
Articolo 14 ESERCIZIO FINANZIARIO
Articolo 15 CARICHE
Articolo 16 ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO
Articolo 17 RINVIO
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della Legge. 266/1991 e del Decreto .Legislativo. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
Articolo 18 NORMA TRANSITORIA
L’entrata in vigore del presente Statuto AVIS Comunale Ostiano e Gabbioneta comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.
Ostiano, 28 settembre 2004
21 Gennaio @ 7:00 - 10:30
27 Gennaio @ 7:00 - 10:00

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18