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Timestamp: 2020-01-25 21:43:41+00:00

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UNIVERSITA DEGLI STUDI Niccolò Cusano - TELEMATICA ROMA Via Don Carlo Gnocchi, Roma REGOLAMENTO - PDF Download gratuito
UNIVERSITA DEGLI STUDI Niccolò Cusano - TELEMATICA ROMA Via Don Carlo Gnocchi, Roma REGOLAMENTO
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Aloisia Belloni
1 REGOLAMENTO TIROCINIO ACCADEMICO delle lauree triennali e specialistiche (dm 270/04) 1
2 INDICE I. PREMESSA... 3 II. NORME GENERALI... 3 III. TIROCINIO INTERNO... 4 IV. TIROCINIO ESTERNO... 4 VI. SOSPENSIONE DEL TIROCINIO ROMA
3 I. PREMESSA L Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma (UNICUSANO), per garantire che l attività formativa complessiva assicuri oltre che l adeguata preparazione teorica anche una conseguente esperienza applicativa, favorisce l espletamento di attività di tirocinio sia accademico o curricolare sia professionalizzante. Il tirocinio accademico è da considerarsi parte integrante dell ordine degli studi dei Corsi di studio, mentre il tirocinio professionalizzante è realizzato post laurea, entro i 18 mesi successivi, ed ha il fine di preparare all esame di stato. Il regolare e positivo svolgimento dell attività di tirocinio accademico è condizione indispensabile per il conseguimento del titolo di laurea, o triennale o magistrale, al quale il tirocinio afferisce e non è valido per l accesso all esame di stato per l abilitazione all esercizio della professione. Il presente Regolamento stabilisce le norme su cui si l UNICUSANO fonda le attività di tirocinio. II. NORME GENERALI Art. 1 Il tirocinio accademico può essere svolto sia all interno sia all esterno dell università, ovvero presso organizzazioni o strutture per le quali lo studente ha richiesto all Università la conclusione di una convenzione. A tal fine, lo studente è tenuto a consegnare alla Segreteria studenti copia di: atto costitutivo della struttura (solo per gli enti privati), ovvero Facoltà di riferimento, dati della struttura (denominazione, indirizzo, sito internet - solo per gli enti privati) attività oggetto del tirocinio, anagrafica docente e insegnamento di riferimento se il tirocinio è interno. Gli enti convenzionabili, pubblici o privati, saranno sottoposti per l approvazione all esame del Consiglio di Corso di Studio o al CTO. E possibile richiedere il RICONOSCIMENTO di un attività lavorativa o di volontariato come tirocinio accademico. La richiesta verrà valutata dal Consiglio di Corso di Studio, presentando apposita relazione sull attività svolta, che valuterà la rispondenza dell esperienza svolta ai criteri formativi del Corso di Laurea. Le domande di tirocinio sono approvate dal Coordinatore/Preside del Corso di laurea ROMA
4 III. TIROCINIO INTERNO Art 2 - Il docente di riferimento del tirocinio può essere qualunque docente del Corso di Studio o di altro CdS. (Nel caso di tirocini di psicologia o di ingegneria anche non iscritti agli Albi). Anche i docenti a contratto possono accettare tirocinanti, previa autorizzazione del Consiglio del Corso di Studio. Se il Progetto di Tirocinio prevede la frequentazione di luoghi esterni, non istituzionali, per la raccolta dei dati, questo deve figurare nel progetto stesso (e l ente esterno deve essere convenzionato). IV. TIROCINIO ESTERNO Art. 3 Lo studente è tenuto a contattare personalmente la struttura prescelta al fine di verificarne la disponibilità, compilare il modulo della domanda di tirocinio disponibile presso la Segreteria studenti e riconsegnarli alla stessa Segreteria debitamente compilati e siglati. Nel modulo di tirocinio sarà specificato il progetto formativo così come verificato ed approvato dal Coordinatore del tirocinio. La struttura ospitante provvederà a comunicare alla Segreteria studenti l avvenuta accettazione dello studente mediante mail o controfirmando la domanda di tirocinio siglata dallo studente. Il Tutor può essere qualunque figura professionale presente presso l Ente o l Azienda. Se il Progetto di Tirocinio prevede la frequentazione di luoghi esterni all Ente, questo deve figurare nel progetto stesso. Art. 4 Il tirocinio legato al Corso di laurea triennale deve essere svolto a partire dal terzo anno di corso. Il tirocinio legato al Corso di laurea Magistrale deve essere svolto a partire dal secondo anno di corso. Il monte ore previsto per il tirocinio è pari a 25 ore per cfu assegnati dal piano degli studi. Il tirocinio deve essere svolto entro un periodo massimo 6 mesi trascorsi i quali l attività svolta viene annullata. Eventuali proroghe devono essere richieste e concordate con il Coordinatore del Corso di laurea. Art. 5 Al termine del tirocinio, lo studente è tenuto alla consegna presso la segreteria studenti di: relazione sull attività svolta; certificazione delle presenze presso la struttura ospitante redatta e siglata dal Coordinatore del tirocinio, dell organizzazione ospitante, con la specifica dei giorni e delle ore nelle quali lo stesso studente ha svolto le attività di tirocinio. Il Coordinatore del Corso di laurea apporrà un visto sulla certificazione proveniente dalla struttura convenzionata in seguito al quale il personale di segreteria procederà alla registrazione dell attività di tirocinio nel database dell Ateneo ROMA
5 Art. 6 Lo studente che, durante lo svolgimento del tirocinio, intenda cambiare la struttura ospitante, è tenuto a produrre un istanza motivata alla Segreteria studenti indirizzata al Coordinatore del Corso di laurea con la quale comunica la propria intenzione di cambio e la preventiva disponibilità di altra struttura ospitante. Il Coordinatore del Corso di laurea, se le motivazioni addotte dallo studente vengono ritenute valide, autorizza il cambiamento della struttura ospitante. Lo studente che ha ricevuto autorizzazione al cambiamento della struttura ospitante è tenuto a comunicare la rinuncia al tirocinio al Coordinatore del tirocinio della prima struttura. Art. 7 - L'attività di tirocinio non costituisce rapporto di impiego: gli Enti non possono utilizzare i tirocinanti per attività professionali che si configurino come sostituzione di personale dipendente o come risorsa aggiuntiva. V. CONTENUTI DEL TIROCINIO Art. 8 - Il tirocinante è tenuto a svolgere la propria attività in accordo con le finalità perseguite dalla struttura / unità operativa in cui opera, all'interno degli obiettivi concordati, seguendo le indicazioni date dai Responsabili, in coerenza con le disposizioni relative al settore, ed ai regolamenti generali dell'ente di riferimento (Università od organizzazione/ente esterno). Art. 9 Le attività di lavoro effettuate durante il tirocinio avrà per oggetto i contenuti metodologici e deontologici inerenti al ruolo e alla funzione del laureato triennale o magistrale, che comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali ed alle collettività. Esso interesserà quindi le applicazioni delle tematiche indicate per i singoli CdS. Le attività di ricerca possono costituire una integrazione delle attività di tirocinio, ma non sostituirsi ad esse, ad eccezione dei tirocini svolti in Strutture che abbiano l'ambito di ricerca quale finalità costitutiva dell'ente. Art L'attività di apprendimento durante il tirocinio dovrà essere articolata in due differenti livelli: a) attività individuale di tirocinio pratico effettuata con la guida di un operatore appartenente al profilo professionale corrispondente al titolo di laurea del CdS, anche non iscritto all eventuale Albo di riferimento, che assume la funzione di "tutor" del tirocinante. Ciascun tutor non potrà seguire ROMA
6 contemporaneamente più di due tirocinanti; b) attività di discussione ed elaborazione della pratica del tirocinio, rivolta a piccoli gruppi di tirocinanti, (ed eccezionalmente a singoli) condotta da un docente di riferimento del CdS dell Università referente di tirocinio per quel gruppo di tirocinanti. Queste attività potranno essere completate da attività didattiche, rivolte a tutti i tirocinanti della struttura, condotte da un esperto interno o esterno, che abbiano per oggetto tematiche teoriche, metodologiche, deontologiche di carattere generale. I necessari collegamenti con i tutor ed i referenti per quanto attiene la metodologia didattica ( ed i parametri di valutazione ) saranno assicurati dall'università. 11. Alla conclusione dell attività di tirocinio il tirocinante presenta e discute con il Referente dell organizzazione ospitante e con il Docente di riferimento una relazione rielaborativa della esperienza svolta, dell apprendimento realizzato e delle competenze acquisite. Tale relazione sarà consegnata anche alla Segreteria Studenti, insieme al libretto di tirocinio, per la registrazione del tirocinio medesimo. Art. 12. I tirocini offerti nell'ambito delle Facoltà e dei CdS dovranno: a) articolarsi in due semestri ; b) avere carattere continuativo e giornaliero; c) riguardare gli aspetti applicativi di due delle 4 aree previste; d) articolarsi nei due livelli, individuale e di gruppo, di apprendimento VI. SOSPENSIONE DEL TIROCINIO Art L'interruzione del tirocinio è prevista solo per i seguenti casi: maternità, chiamata al servizio di leva, gravi e giustificati motivi di salute. Nel caso del servizio di leva l'interruzione può avvenire solo avendo completato un semestre, in caso contrario il periodo maturato non verrà conteggiato ai fini del tirocinio. L'interruzione per maternità e per motivi di salute verranno valutate caso per caso. In entrambi i casi occorre documentare i motivi dell'interruzione seguendo le modalità richieste dalle Segreterie. L'interruzione prevista per legge é al massimo di un anno solare ROMA
REGOLAMENTO TIROCINI Previsti ai fini dell'esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Psicologo predisposto dalla Commissione Tirocini e approvato dal Consiglio di Dipartimento

References: Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 12