Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-525-cod-proc-penale-immediatezza-della-deliberazione
Timestamp: 2016-10-24 08:49:20+00:00

Document:
Art. 525 cod. proc. penale: Immediatezza della deliberazione
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	1. La sentenza è deliberata subito dopo la chiusura del dibattimento.
Giurisprudenza annotataImmediatezza della deliberazione
Il principio di immutabilità, sancito dall'art. 525, comma 2, c.p.p., funzionale al rispetto dei principi di oralità ed immediatezza, esige che a decidere sia lo stesso giudice che ha presieduto all'istruttoria; pertanto, deve ritenersi nulla la sentenza deliberata da un collegio che ha apprezzato, soppesando od escludendo, materiale probatorio formalmente acquisito da collegio di diversa composizione.
Cassazione penale sez. VI 11 dicembre 2014 n. 672 L'immutabilità del giudice, sancita dall'art. 525, comma 2, c.p.p., essendo espressione di un principio generale, si estende anche alle decisioni assunte con ordinanza all'esito di udienza camerale ai sensi dell'art. 127 c.p.p. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha annullato l'ordinanza pronunciata dalla Corte d'appello ex art. 315 c.p.p., poiché il verbale dell'udienza camerale recava in intestazione l'indicazione di un collegio presieduto da magistrato diverso da quello che aveva sottoscritto il provvedimento in veste di presidente). (Annulla con rinvio, App. Caltanissetta, 11/04/2013 )
Cassazione penale sez. IV 13 maggio 2014 n. 38122 Il principio dell'immutabilità del giudice, sancito dall'art. 525, comma secondo, c.p.p. è espressione di un principio generale estensibile anche alle decisioni assunte con ordinanza all'esito dell'udienza camerale ex art. 127 c.p.p (nella specie il principio suesposto risultava violato poiché il verbale recava in intestazione l'indicazione del collegio presieduto da magistrato diverso da colui che aveva sottoscritto l'ordinanza in veste di presidente; tale dato non poteva che intendersi come indicativo di una partecipazione alla deliberazione di un magistrato in veste di Presidente diverso da quello che aveva presieduto il collegio in udienza).
Cassazione penale sez. IV 13 maggio 2014 n. 38122 È affetta da nullità assoluta e rilevabile d'ufficio, per violazione del principio di immutabilità del giudice, a norma degli art. 525 e 179 c.p.p., la sentenza emessa da giudici diversi da quelli che hanno partecipato al dibattimento, in difetto della rinnovazione di questo e degli atti già compiuti, anche se le parti non ne abbiano formulato esplicita richiesta. (Annulla senza rinvio, App. Catania, 15/11/2012 )
Cassazione penale sez. III 04 febbraio 2014 n. 12234 Il principio dell'immutabilità del giudice previsto dall'art. 525 c.p.p., trova applicazione anche nel giudizio di appello celebrato in camera di consiglio a seguito dell'impugnazione di una sentenza emessa all'esito di rito abbreviato. (In applicazione del principio la Corte ha annullato la sentenza emessa da un collegio composto diversamente da quello davanti al quale alcune delle parti avevano rassegnato le proprie conclusioni). Annulla con rinvio, App. Catania, 30/03/2012
Cassazione penale sez. V 21 novembre 2013 n. 48510 In tema di giudizio abbreviato, non essendo compreso l'art. 525 c.p.p. tra quelli richiamati dall'art. 442 c.p.p., deve ritenersi che l'intervenuto mutamento di composizione del collegio giudicante nel corso delle varie udienze in cui si sia dipanato il giudizio camerale d'appello non comporti nullità della decisione per violazione del principio di immediatezza, essendo necessario e sufficiente che vi sia identità di composizione tra il collegio che assume la decisione e quello davanti al quale abbia avuto luogo la discussione, quando sia stata assicurata la partecipazione ad essa di tutti i difensori.
Cassazione penale sez. II 17 luglio 2013 n. 32367 Il principio di immutabilità del giudice non trova applicazione nel giudizio abbreviato cd semplice (cioè senza integrazione probatoria), sia perché l'art. 442 c.p.p. non richiama l'art. 525 c.p.p., sia perché questa disposizione si riferisce ad una deliberazione emessa all'esito di un dibattimento caratterizzato per essere la sede di formazione della prova. (In motivazione, la Corte ha affermato che nel giudizio abbreviato è applicabile il principio di immediatezza - che impone che il giudice che ha assistito alla discussione proceda alla deliberazione - che è liberamente rinunciabile dalle parti). Annulla in parte s. rinvio, App.Lecce sez.dist.Taranto, 23/01/2012
Cassazione penale sez. II 17 luglio 2013 n. 32367 La nullità assoluta ed insanabile, sancita dall'art. 525 c.p.p., comma 2, può ritenersi sussistente solo quando, intervenuto un mutamento nella composizione del giudice, risulti dagli atti di causa che sia stato impedito alle parti di celebrare un nuovo dibattimento e che, quindi, la rinnovazione del dibattimento medesimo sia stata deliberatamente rifiutata od esclusa.
Cassazione penale sez. V 07 maggio 2013 n. 28645 In tema di rogatorie internazionali all'estero, le prove assunte per rogatoria, anche se ammesse e disposte nel corso del dibattimento, non possono ritenersi assunte dal collegio giudicante, con la conseguenza che non si verifica l'ipotesi di testimonianze assunte da un giudice poi mutato, e non trova dunque applicazione il disposto dell'art. 525 comma 2 c.p.p., posto a salvaguardia della necessità che il giudice fondi il suo convincimento sull'immediata e diretta percezione delle prove introdotte dalle parti in osservanza del principio di oralità.
Tribunale Milano sez. X 14 maggio 2012
Risarcito il dipendente licenziato che rinuncia al nuovo posto di lavoro per l’orario stressanteChe succede se l’amministratore non presenta i rendiconti di spesa? La responsabilità professionale dei professionistiEquitalia mette all’asta la casa: vendita valida anche se il pignoramento è illegittimoAuto di seconda mano: se il contachilometri è taroccato
La famiglia oltre il conflittoIl caffè sospesoTra moglie e maritoSOS ConsumatoriCome ridurre i debiti	UTILIZZO DEI COOKIES

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 315
 art. 127
 art. 525
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza