Source: http://lacquanonsivende.blogspot.it/2011_06_01_archive.html
Timestamp: 2017-04-26 19:41:13+00:00

Document:
L’Assemblea regionale del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” è convocata per SABATO 25 GIUGNO, ore 16.00, a Bari,c/o Centro Culturale, Via Borelli, 32 (7 minuti a piedi dalla stazione, lato Via Capruzzi),con i seguenti punti all’Ordine del Giorno:
A domani, dunque..... :) -- Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
Bari e provincia – ASSEMBLEA Lunedì 20 giugno, ore 19.30
Venerdì 24 giugno, ore 19.00 c/o Cobas
REGIONE PUGLIAAl Presidente della Regione, Nichi VendolaAgli Assessori della Giuntap.c. Al Presidente del Consiglio Regionale, Onofrio IntronaAi Consiglieri della Regione Puglia
Al Forum Italiano dei Movimenti per l’AcquaAl Coordinamento degli EE. LL. per la Ripubblicizzazione del S.I.I.Alla stampa
Gentile Presidente, Gentili Assessori,dal raffronto fra il disegno di legge licenziato dal tavolo tecnico congiunto (fra Comitato Pugliese-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Governo della Regione Puglia, così come istituito ai sensi della delibera del 27/10/2009) – approvato all’unanimità dalla giunta l’11 maggio 2010 – con la legge in oggetto approvata in Consiglio regionale il 14 giugno 2011, sono state confermate alcune sostanziali differenze sulle quali avevamo chiesto un confronto già negli scorsi mesi e che, a maggior ragione, non possono da noi essere ignorate.Sulla base della schiettezza e della correttezza che ha contraddistinto il nostro comportamento nei Vostri confronti non possiamo non rilevare e, conseguentemente, non esprimervi la nostra forte perplessità sulle modalità e i tempi dell’approvazione del Disegno di Legge e su alcuni dei contenuti dello stesso che fanno emergere diverse contraddizioni.Allo stesso tempo, tuttavia,­ in ragione del comune e condiviso percorso che ha portato all’esperienza più innovativa in Italia in termini di partecipazione; ­a seguito all’attenzione rivolta al processo di ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese da parte di tutto il Paese;
Vi invitiamo a riprendere il filo della discussione e del fruttuoso confronto con il Comitato pugliese-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua al fine di chiarire e superare i punti controversi. Ci permettiamo di farvi presente che il confronto, fino a quando è stato reale e a volte anche vivace, aveva prodotto il disegno di legge più avanzato in Italia in merito alla gestione pubblica e partecipata del servizio idrico integrato, esperienza unica nel suo genere che sarebbe un peccato imperdonabile disperdere. In attesa di un riscontro, si saluta cordialmente. Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” ------------------------------------
sono stati messi a raffronto il disegno di legge licenziato dal tavolo tecnico congiunto (fra Comitato Pugliese-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Governo della Regione Puglia, così come istituito ai sensi della delibera del 27/10/2009) – approvato all’unanimità dalla giunta l’11 maggio 2010 – con quello approvato in Consiglio regionale il 14 giugno 2011 (i testi sono troppo "pesanti" per inviarli in mailing list, dunque, in attesa che vengono pubblicati sul sito nazionale li inoltreremo a chiunque li richieda al seguente indirizzo: segreteriareferendumacqua@gmail.com). Per rendere più agevole il confronto, si è prodotto un nuovo file (anche questo può essere richiesto all'email del Comitato) partendo dal nuovo testo approvato sul quale sono state indicate le variazioni come segue:- colore blu: integrazioni rispetto al testo originario;- colore rosso: eliminazioni rispetto al testo originario- colore verde: commenti- evidenziazioni in giallo: passaggi di fondamentale importanza. Qui di seguito le riflessioni e i punti salienti che emergono da una prima analisi (effettuata anche in seguito al confronto con due giuristi, il prof. Alberto Lucarelli e la dott.ssa Sara Giorlando) che conferma un testo con la presenza di diverse contraddizioni.
- ARTICOLO 1, COMMA 3. 3. La Regione Puglia difende e garantisce l’approvvigionamento dell’acqua e tutela il diritto di ciascun individuo al minimo vitale giornaliero, quale condizione imprescindibile per la realizzazione del diritto fondamentale all’acqua potabile in funzione del diritto alla vita. Il diritto al minimo vitale rimane una dichiarazione di principio poiché in realtà non è garantito, essendo ancorato “esclusivamente all’avanzo netto annuale di gestione” (art. 13, comma 2), ovvero all’eventualità che si realizzino entrate (su questo ultimo punto ci sono da fare altre riflessioni a cui rimandiamo nei paragrafi successivi).
- ARTICOLO 2, COMMA 1. Confermata l’eliminazione del riferimento al servizio idrico integrato pugliese come servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica e sottratto alla regola della concorrenza.
- ARTICOLO 2, COMMA 1 (approvato)1. Il servizio idrico integrato della Puglia è affidato a un’azienda pubblica regionale che realizza la parte prevalente della propria attività con l’ente pubblico che la controlla, anche per beneficiare delle economie di scala e di scopo e favorire una maggiore efficienza ed efficacia nell’espletamento del servizio e con l’obbligo del reinvestimento nel servizio di almeno l’80 per cento degli avanzi netti di gestione. Ai fini della presente legge, per avanzo netto di gestione si intende il risultato economico di esercizio del soggetto di cui all’articolo 5 al netto degli ammortamenti, accantonamenti, interessi, imposte e tasse.
Ci chiediamo che senso abbia nel caso di un soggetto pubblico specificare che “realizza la parte prevalente della propria attività con l’ente pubblico che la controlla”? Un soggetto di diritto pubblico per definizione deve svolgere l’intera attività per l’ente pubblico che la controlla, oltre che per il soddisfacimento di un interesse pubblico (nel caso dell’azienda speciale questa, ai sensi del T.U. 2067/2000, art. 114, comma 1, è “ente strumentale dell'ente locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale”). La frase, invece, riportata nell’articolo sembra quella prevista dalla sentenza Teckal (Corte di Giustizia,C-107/98) come limite da porre alle società per azioni a intero capitale pubblico per garantire una gestione in house. - ARTICOLO 5, COMMA 3.L’articolo è stato integrato con la parte in blu, come segue:“L’AQP, ai sensi dell’articolo 2, è un soggetto di diritto pubblico, non ha finalità di lucro e persegue il pareggio di bilancio. Gli eventuali avanzi netti di gestione sono finalizzati al miglioramento del servizio idrico integrato secondo i principi e le modalità di gestione previste dalla presente legge e al reinvestimento nel servizio di cui all’articolo 2, all’erogazione gratuita di cui all’articolo 13 e al fondo regionale di solidarietà internazionale di cui all’articolo 4”.
- ARTICOLO 13.Si conferma l’emendamento dell’Assessore Amati rispetto all’erogazione gratuita “di un quantitativo d’acqua corrispondente al 18 per cento degli avanzi netti di gestione, da destinare in favore di persone domiciliate nel territorio regionale, con riferimento alla condizione reddituale e in base a principi di proporzionalità e fasce di consumo (comma 1). Nel testo originario l’erogazione gratuita del “quantitativo vitale di acqua, individuato dalla Giunta regionale sulla base dei parametri indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità e della capacità finanziaria della Regione Puglia in favore di tutti i cittadini residenti” (comma 1) era posta “a totale carico del bilancio della Regione Puglia” (comma 2); mentre nel testo approvato in Consiglio “avviene esclusivamente nei limiti finanziari dell’avanzo netto annuale di gestione del soggetto gestore del servizio idrico integrato” (comma 2).
La lettura congiunta dell’art. 5 comma 3 e dell’art. 13 (con particolare riferimento agli emendamenti introdotti) sembra far emergere un’altra contraddizione. Infatti, se l’AQP come soggetto di diritto pubblico persegue – obbligatoriamente – il pareggio di bilancio (per l’azienda speciale tale obbligo è sancito dal T.U. 267/2000, art. 114, comma 4), non è allora logicamente possibile che il fondo per garantire il diritto al minimo vitale sia legato esclusivamente ad avanzi di gestione (che di norma, per l’appunto, non dovrebbero realizzarsi).A questa si aggiunge la considerazione preliminare secondo cui un diritto non può in ogni caso essere garantito dalla realizzazione di eventuali entrate che se venissero a mancare lascerebbero “scoperto” il fondo. - ARTICOLO 5, COMMA 4.Il comma 4 sulle società miste ha subito l’ulteriore emendamento dell’ultimo giorno (in seguito alla mobilitazione del popolo dell’acqua). Tuttavia, presenta ancora differenze rispetto al testo originario qui di seguito riportate: “L’AQP può gestire attività diverse dal servizio idrico integrato, ma da esso rivenienti, attraverso la costituzione di società anche miste e consorzi pubblici, nel rispetto della normativa comunitaria e statale e regionale in regime di pubblicità delle procedure e concorrenza, destinando gli utili propri a investimenti diretti esclusivamente al miglioramento del servizio idrico integrato”.
In questo articolo si ravvisano due problemi sostanziali: il primo è rappresentato dal fatto che è stato eliminato il riferimento ai consorzi pubblici come organismi per gestire le attività diverse dal servizio idrico integrato; il secondo attiene al fatto che manca una chiara indicazione di quelle che dovrebbero essere le attività che potrebbero essere gestite da società anche miste, il termine “rivenienti” non soddisfa la necessità di chiarezza. E, in ogni caso, perché escludere i consorzi pubblici? - ARTICOLO 8 e seguenti.Si conferma il cambiamento (introdotto dagli emendamenti dell’Assessore Amati) rispetto al consiglio di amministrazione a favore dell’amministratore unico con connesse modalità di nomina e revoca da parte del Presidente della Regione, sentita la giunta.
Si fa presente che già la previsione del consiglio di amministrazione (con tre componenti indicati dall’assemblea dei sindaci su base demografica) rappresentava un “punto di incontro”fra il Movimento e la Regione. Avere escluso anche i Comuni dall’indicazione degli amministratori non è a nostro avviso garanzia di gestione condivisa e partecipata. In questo senso se non convince, per ovvie ragioni, la motivazione secondo cui i Comuni sono già presenti nell’Ente Idrico Regionale (che in Puglia ha assunto le funzioni dell’ATO), ancora meno convince l’argomentazione secondo cui la scelta dell’amministratore unico al posto del Consiglio sarebbe basata su un risparmio di spesa. Infatti, appare chiaro che se si volesse evitare costi maggiori basterebbe banalmente dividere la retribuzione che spetterebbe all’amministratore unico per il numero degli amministratori del Consiglio cosa che, fra l’altro, potrebbe rappresentare un importante segnale di inversione di rotta del governo della res publica.Al di là, comunque, di quanto evidenziato, resta fermo che il punto sostanziale, già indicato da mesi, è rappresentato dai meccanismi di nomina degli amministratori o dell’amministratore unico che sia.Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
Puglia: Da Assessore Amati affermazioni gravi contro il Comitato Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" considerano gravi le affermazioni dell’Assessore ai lavori pubblici della Regione Puglia Fabiano Amati che insinua il dubbio che il Comitato e gli altri che contestano il DDL lo facciano per occupare posizioni nell'organigramma dell'Acquedotto Pugliese.
(PressRegione - Agenzia Giornalistica,Direttore responsabile Susanna Napolitano - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)
Dalla quantità delle parole utilizzate sull’uno e sull’altro argomento, deduco che come al solito il secondo risulta più importante, per cui rispondo rispettando le priorità implicitamente dichiarate.Non siamo disponibili a pagare più di uno stipendio per l’amministratore dell’azienda e pertanto la richiesta di un consiglio di amministrazione, detto tecnicamente, o comitato dei lavoratori, detto con eleganza, non può essere da noi accolta.Se qualcuno avesse pensato che la collaborazione nella stesura della legge si sarebbe potuta trasformare in reclutamento negli organi di amministrazione di Aqp, sappia che ha sbagliato indirizzo, perché questo modo di fare è esecrabile sempre, non solo quando si tratta di selezionare i manager della sanità.Sulla questione per noi importantissima del quantitativo minimo vitale (poichè a questo punto risulta certamente meno importante per chi ci critica) mi rivolgo più ai cittadini che con entusiasmo hanno accolto in queste ore la nostra “piccola grande rivoluzione”.Quando adottammo la prima volta il disegno di legge eravamo in un tempo geologico completamente diverso in materia di norme di finanza pubblica, per cui osammo legittimamente pensare al diritto all’acqua, quale quantitativo minimo vitale, a carico del bilancio regionale e sulla base di un recupero gradualistico dalla fiscalità generale. Dopo qualche mese dalle elezioni regionali, il quadro normativo sulla finanza pubblica è mutato e abbiamo scatenato le nostre più vive proteste perché conoscevamo l’incidenza che queste norme avrebbero avuto sulle nostre attività, compresa quella del quantitativo minimo vitale da garantire.Naturalmente le nostre proteste non furono mai accompagnate né da parole né da sorrisi di chi oggi si erge a pontificare, perché molti comunicatori professionisti sono abituati a pensare che le norme generali non hanno alcuna incidenza sulle attività o sulle battaglie settoriali: il classico modo di fingere il pensiero per tutti pensando a niente. In realtà la garanzia del quantitativo minimo vitale inciderebbe sul bilancio regionale per una cifra non inferiore ai 70 milioni di euro all’anno, somma che assolutamente non abbiamo nella nostra disponibilità.Per questo abbiamo preferito la verità al manifesto politico e nessuno con le sue critiche potrà convincerci a svolgere la parte degli attacchini di illusioni.L’unica cosa che potevamo fare l’abbiamo fatta ed è contenuta nell’ordine del giorno depositato presso il Consiglio regionale con il quale auspichiamo che l’Autorità idrica pugliese possa rimodulare la dinamica tariffaria in base a fasce reddituali e sul minimo vitale, senza intaccare il piano degli investimenti.Questo è tutto e sull’argomento non interverrò più, anche ad evitare che le polemiche scatenate possano servire solo per realizzare il piano di autopromozione che molti e legittimamente stanno pensando di perseguire attraverso un argomento che si fonda sulla migliore concezione del bene comune: a noi piacciono i fatti ed il fatto di oggi è che la Puglia è stata la prima regione a legiferare in materia dopo lo straordinario risultato referendario”.
Legge Acquedotto Pugliese: NON E' IL TESTO ORIGINARIO Ieri, lunedì 13 giugno, l’esito del voto referendario segnava una svolta storica in questo Paese rispetto non solo al processo di privatizzazione ma anche al processo democratico e partecipativo.Oggi, martedì 14 giugno - così come appreso esclusivamente dalla stampa - il Governo regionale della Puglia ha posto in discussione in Consiglio il Disegno di Legge sulla gestione del Servizio Idrico Integrato. Il testo portato in aula sulla “cosiddetta” ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese non è quello originario, scaturito dal tavolo tecnico congiunto fra Governo Regionale e Comitato Pugliese – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. In sede di discussione in Consiglio, agli emendamenti proposti dall’Assessore Amati (e approvati dalle Commissioni competenti) si sono aggiunti altri presentati grazie alla tempestiva mobilitazione realizzata dal “popolo dell’acqua” di tutto il Paese, di cui abbiamo appreso durante la seduta del Consiglio alla quale abbiamo assistito.Per il momento, vi diamo conto dei punti principali, rinviando la valutazione complessiva a un’analisi più approfondita del testo approvato dal Consiglio appena sarà reso disponibile.­ Il riferimento al 23-bis è stato eliminato. Operazione giuridicamente dovuta in seguito all’esito del referendum!­ L’articolo che faceva riferimento alla possibilità di gestire attraverso società miste le “attività strettamente connesse” alla gestione del SII è stato ulteriormente emendato a seguito della mobilitazione di oggi. La nuova formulazione non fa più riferimento alle “attività strettamente connesse” (come appreso in sede di Consiglio) bensì alle attività “diverse dal servizio idrico integrato ma da esso rivenienti”. Questo significherebbe che il ricorso eventuale a società di capitale non dovrebbe riguardare le attività di potabilizzazione, depurazione e distribuzione idrica. ­ L’erogazione gratuita del minimo vitale resta legata esclusivamente all’avanzo netto annuale di gestione”. Questo non è accettabile se si vuole garantire realmente il diritto all’acqua potabile, affinché non sia solo una mera dichiarazione di principio.- L’articolo che faceva riferimento all’amministratore unico nominato e revocato dal Presidente della Regione sentita la Giunta è rimasto invariato nonostante la proposta di un ulteriore emendamento che stabilisse la scelta, almeno del direttore generale, attraverso concorso pubblico. Si prende atto che anche questa proposta non ha trovato accoglimento nell’articolato della norma, lasciando ancora una volta la scelta in capo esclusivamente al Presidente della Regione e, quindi, a una forte influenza di carattere politico-partitico.Con queste premesse riteniamo necessario sottolineare che non si potrà parlare di Acquedotto pugliese pubblico fin quando rimarrà una società per azioni non in grado, fra l’altro, di garantire l’erogazione gratuita del minimo vitale e, quindi, il diritto all’accesso all’acqua potabile.
FATE PARTIRE UN TAM TAM.....via email, fb, sms, tel., ecc. portate striscioni, bandiere, megafoni...
- il riferimento al 23-bis!!!!!!!!!!!!!!!!...che stiamo chiedendo di abrogare!- la possibilità di gestire attraverso società miste “attività strettamente connesse” alla gestione del SII; - l’amministratore unico nominato e revocato dal Presidente della Regione sentita la Giunta!!!- l’erogazione gratuita – che dovrebbe garantire il diritto all’acqua potabile – esclusivamente nei limiti finanziari dell’avanzo netto annuale di gestione”!!!
http://www2.consiglio.puglia.it/Giss9/9PubbGiss2.nsf/ConsW%20eb?OpenFrameSet&Frame=parte2&Src=_45t3misrj74njik3lc9h4eqbjecp2srjjconj0bpm68rj2dhjcopj4dpjc5hjechlccoj4d9n71gjic1g6dhj6cb260vkus35dp26uorldli(quarto testo)
-- Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
PUGLIA 35,71 BARI 37,13 BRINDISI 34,82 FOGGIA 31,84 LECCE 37,53 TARANTO 35,93 BARLETTA-ANDRIA-TRANI 33,95 Ricordiamo che è possibile volantinare ancora oggi mantenendosi a distanza di 200 metri dai seggi elettorali. Ancora un piccolo sforzo :)
ATTENZIONE!!!!.....alla PUGLIA!!!!Vi ricordiamo che proprio domani il Governo regionale porterà il Disegno di Legge per la ripubblicizzazione del SII in Consiglio con gli emendamenti passati in Commissione ovvero: il riferimento al 23-bis!!!!!!!!!!!!!!!!...che stiamo chiedendo di abrogare!
la presenza di società miste che possono gestire i servizi strettamente connessi alla gestione del SII; amministratore unico nominato e revocato dal Presidente della Regione sentita la giunta!!!
Preparatevi a una grande mobilitazione da realizzarsi anche martedì! Domani, lunedì 13 giugno:- riunione permanente all’ABAP (Via Milella, 59/61) a iniziare dalle ore 11.00- conferenza skype fra i referenti alle ore 13.00.
Preparatevi a una grande mobilitazione da realizzarsi anche martedì! Domani, lunedì 13 giugno:- riunione permanente all’ABAP (Via Milella, 59/61) a iniziare dalle ore 11.00- conferenza skype fra i referenti alle ore 13.00. Pubblicato da
Per chi non avesse ancora votato - o per chi fosse nei paraggi di un seggio - è importante che dopo l'operazione di voto richieda nel seggio di riferimento i seguenti dati:Comune, n. seggio, n. elettori, n. votanti e li comunichi (insieme all'orario), anche via sms, ai seguenti numeri 393/4354917 - 339/6894675 Ancora un piccolo sforzo!....la riva si avvicina :)
Il Comitato Pugliese referendario "2 SI per l’Acqua Bene Comune" monitorerà le operazioni di voto referendario 2011.Il centro di raccolta dati e informazioni è presso la sede operativa dell'ABAP, via Luigi Milella 59-61- Bari.
IL comitato referendario al fine di raccogliere i dati relativi all'affluenza nei seggi sarà attivo:- Domenica 12 giugno, dalle ore 9.30 alle ore 23.30 (circa)- Lunedì 13 giugno, dalle ore 9.30 fino all'ultimazione delle operazioni di voto.
080-5574418 (fisso)339-6894675 (wind)327-6321330 (tim)Oppure contattare i referenti territoriali, ai numeri indicati in coda a questo messaggio.
E' importante che i rappresentanti di lista e tutti i cittadini comunichino i dati d'affluenza e gli esitidel voto.
ATTENZIONE !!!L'affluenza è comunicata ufficialmente dai presidenti di seggio alle prefetture alle ore12,00 - 19,00 - 22,00 della domenica e alle ore 15,00 del lunedì.
IMPORTANTE 1) La comunicazione sulla affluenza va fatta indicando:Città
2) La comunicazione per gli esiti va fatta indicando:Città
L'insediamento dei seggi e l'avvio delle operazioni preliminari è previstaalle ore 16 (circa) del giorno di sabato.
I rappresentanti presso la sezione elettorale: a) hanno diritto ad assistere a tutte le operazioni dell’ufficio elettorale di sezione,sedendo al tavolo dell’Ufficio stesso o in prossimità; b) possono far inserire, succintamente, nel verbale eventuali dichiarazioni o osservazioni a proposito dello svolgimento delle operazioni elettorali e dell’attribuzione dei voti; c) possono apporre la loro firma od il loro sigillo sulle strisce di chiusura delle urne, e la loro firma nei verbali e sui plichi contenenti gli atti della votazione e dello scrutinio, 1relativi all’elezione per la quale sono stati designati, nonché sui mezzi di segnalazioneapposti alle finestre ed agli accessi della sala delle elezioni. Per l’esercizio delle loro funzioni i rappresentanti sono autorizzati a portare, all’interno della sezione, un bracciale o altro distintivo (spilla) recante il contrassegno della lista rappresentata. Possono anche usare la copia delle liste degli elettori della sezione, di cui eventualmente siano in possesso, annotandovi coloro che votano. Tutti i membri dell’ufficio elettorale, e quindi anche i rappresentanti di lista, nell’esercizio delle loro funzioni, sono considerati ad ogni effetto di legge pubblici ufficiali. E per i reati commessi in danno loro si procede con giudizio direttissimo. Referente regionale: Margherita Ciervo margrita@libero.it, Tel. 339 6894675;Provincia Bari: Federico Cuscito federico.cuscito@live.it, Tel. 380 2370343;
Provincia Lecce: Arnaldo De Francesco arnaldodef@libero.it, Tel. 339 4894148; Sud Salento: Fernando Leopizzi ferdinando.l.57@gmail.com,Tel. 349 8743078;
Comune di Bari, Sindaco Michele Emilianohttp://www.youtube.com/watch?v=YYzPURcGubo
Comune di Taranto, Vicesindacohttp://www.youtube.com/watch?v=KkP2nj586gk&feature=mfu_in_order&list=UL
Comune di Villa Castelli (BR), Sindaco Nigri Insegna per Acqua Bene Comune (foto in allegato)
Comune di Modugno (BA), Sindaco GattiAppello al voto in allegato http://www.go-bari.it/notizie/attualita/2778-referendum-la-provincia-dice-si-allacqua-pubblica.html
--Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
Nel frattempo in Piazza del Ferrarese confluiranno alle 19.00 anche i partecipanti all’iniziativa “2 ruote per 4 SI” organizzata da Critical Mass Puglia (https://www.facebook.com/event.php?eid=224061600939784): i cicloamatori baresi e pugliesi sfileranno per la città con uno slogan sui referendum attaccato sulla propria bici composto appositamente per l’occasione. In più ci saranno due risciò e banditori pro-referendum in giro per le vie del centro storico.Oltre agli interventi di esponenti del Comitato promotore pugliese “2 SI per l’Acqua Bene Comune”, del Comitato “Vota SI per fermare il nucleare” e del Comitato contro il Legittimo impedimento, è prevista la partecipazione del Prof. Riccardo Petrella e un contributo di Caparezza.Durante la serata verranno proiettati video e ci sarà una diretta streaming con le piazze di Roma e Milano. La serata verrà presentata da Pietro Lombardi di Radioluogocomune (http://www.radioluogocomune.com/) ed è stata organizzata congiuntamente dal Comitato Referendario “2 SI per l’Acqua Bene Comune” e dal Comitato Referendario “Vota SI per fermare il Nucleare-Puglia”.
L'evento sarà seguito in diretta da Radio Bari Città Futura in FM sui 101.00 e in streaming su http://www.baricittafutura.fm/. Media partner dell'iniziativa sono Radioluogocomune, Linkedulo e Bari Città Futura.

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 2
 art. 114
 sentenza 
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 13
 art. 114
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 8