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Timestamp: 2020-03-30 12:40:37+00:00

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Michele Stanca, 77 anni, presidente UNASA, vicepresidente dei Georgofili, genetista di fama mondiale, fra le vittime
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Approvato nell'Assemblea Straordinaria del Corpo Accademico tenutasi il 28 giugno 2016, presso l'Accademia dei Georgofili, in Firenze, alla presenza del notaio Patrizia Bartoli
Art. 2 – Attività istituzionale
a. promuove ed attua studi, ricerche e dibattiti;
b. organizza letture, convegni, seminari, tavole rotonde, giornate di studio, corsi di perfezionamento;
c. promuove la costituzione di osservatori, laboratori, gruppi di lavoro e commissioni di studio;
d. pubblica Atti accademici, studi, inchieste, monografie e raccolte di opere;
e. collabora con Istituti affini italiani ed esteri;
f. istituisce premi a lavori di carattere tecnico scientifico e per l'attuazione di ricerche e attività benemerite per il progresso scientifico e tecnologico del settore vitivinicolo;
g. raccoglie nei propri archivi fisici ed informatici e nella biblioteca documenti e pubblicazioni ad uso degli Accademici, secondo quanto disposto da apposito Regolamento;
h. attua infine ogni altra attività o iniziativa atta a conseguire i fini istituzionali dell'Accademia.
2.2 L’Accademia potrà esercitare, negli ambiti di pertinenza alle finalità accademiche, attività a contenuto economico, secondo le previsioni del Regolamento adottato,
istituendo o partecipando, a tale scopo, anche a società od enti aventi ad oggetto o scopo attività economiche.
Art. 3 – Organi. Sono organi dell'Accademia:
4.5 Al Corpo accademico compete: a. approvare e modificare lo Statuto e/o il Regolamento su proposta del Consiglio accademico o di almeno trenta membri del Corpo accademico; b. stabilire le direttive generali delle attività dell'Accademia; c. deliberare sulla relazione del Presidente e sugli argomenti posti all'ordine del giorno; d. eleggere, tra gli Accademici Ordinari ed Emeriti, quindici Consiglieri e tre Revisori dei Conti; e. approvare il bilancio preventivo e consuntivo; f. nominare gli Accademici Ordinari ed Emeriti su proposta del Consiglio accademico.
5.4 Il Consiglio accademico provvede all'attività istituzionale e all'amministrazione dell'Accademia ed in particolare: a. predispone e delibera, entro il mese di dicembre, il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il mese di marzo il bilancio consuntivo dell'anno precedente, da presentare all'approvazione del Corpo accademico; b. predispone i programmi di attività dell'Accademia; c. propone al Corpo Accademico la nomina degli Accademici; d. indice l'elezione del nuovo Consiglio accademico alla scadenza del quadriennio di carica; e. nomina il Segretario scegliendolo fra gli Accademici Ordinari o Emeriti anche al di fuori del Consiglio stesso, purché non ricopra la carica di Revisore dei Conti. Il Segretario opera in collaborazione con il Presidente per la realizzazione degli scopi dell’Accademia. Il Segretario verbalizza le decisioni del Corpo accademico e del Consiglio accademico; in caso di suo impedimento a partecipare, il Segretario verbalizzante viene nominato dagli Accademici presenti alla riunione. f. nomina nel proprio seno l'Accademico Amministratore e l'Accademico Bibliotecario, secondo quanto disposto dall'apposito Regolamento; g. delibera su temi che, non essendo di competenza del Corpo accademico, vengano ad esso proposti dal Presidente o da uno dei Consiglieri.
5.5 Le deliberazioni del Consiglio accademico vengono adottate a maggioranza di voti e sono valide se sono presenti almeno otto membri. 5.6 Le deliberazioni del Consiglio accademico devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario; lo stesso deve essere messo a disposizione degli Accademici con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio accademico atte a garantirne la massima diffusione. Il Consiglio accademico si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità. La partecipazione può avvenire anche con le modalità di cui all’art. 4.4
6.2 I due Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni. In caso di impedimento del Presidente, subentra il Vice Presidente con maggiore anzianità accademica.
9.1 Gli Accademici Ordinari, in numero non superiore a 300, sono scelti tra i Corrispondenti dell'Accademia, nominati da almeno un triennio. Con apposito Regolamento, sarà stabilito il percorso. Tuttavia possono anche essere nominati direttamente Accademici, su proposta motivata del Consiglio Accademico e con voto unanime, personalità eminenti nel mondo della viticultura ed enologia.
a. partecipare a tutte le attività promosse dall'Accademia;
b. candidarsi per ricoprire le cariche accademiche;
c. partecipare alle assemblee del Corpo Accademico con diritto di voto.
a. osservare lo Statuto nonché i Regolamenti e le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
b. collaborare con gli organi dell'Accademia per la realizzazione delle finalità istituzionali;
c. astenersi dall'intraprendere iniziative in contrasto con gli scopi dell'Accademia; d. pagare la quota associativa, qualora fissata, con le modalità e nei termini stabiliti dal Consiglio Accademico.
a. morte o recesso dell'Accademico;
b. esclusione dell'Accademico, secondo il disposto dell'art. 12;
c. scioglimento dell'Accademia.
Art. 10 – Corrispondenti dell’Accademia. Sono aggregati all'Accademia anche i Corrispondenti italiani e stranieri dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, scelti tra personalità che abbiano acquisito meritata fama negli studi o nell'esercizio della viticoltura e dell'enologia o delle altre attività di cui all'art. 1. Con apposito regolamento sarà stabilito il loro numero.
Art. 11 – Nomine. Le proposte per la nomina degli Onorari e Corrispondenti dell'Accademia, sono adottate dal Consiglio accademico e approvate a maggioranza dal Corpo Accademico.
Art. 12 – Esclusione. Il Consiglio Accademico ha facoltà di disporre l'esclusione di Accademici che abbiano manifestato continuativo disimpegno nella partecipazione alle attività accademiche (per es. irreperibilità per un triennio) o che si siano resi incompatibili con la dignità e con gli interessi dell'Accademia. E' assicurata in ogni caso la tutela prevista dall'art. 24, terzo comma, del codice civile.
Art. 14 – Gruppi di lavoro. L'Accademia, al fine di conseguire le finalità di cui all’art. 1, può costituire Gruppi di Lavoro su tematiche specifiche secondo modalità riportate nel Regolamento. Ciascun Gruppo di Lavoro è presieduto da un Coordinatore designato dal Consiglio tra gli Accademici Ordinari ed Emeriti; salvo motivate deroghe, il Coordinatore del Gruppo di Lavoro dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Accademico che lo ha designato e
trasmette alla Presidenza, entro il mese di novembre di ciascun anno, una breve relazione scritta delle attività svolte da sottoporre all'approvazione del Consiglio Accademico.
Art. 15 – Altre strutture. Possono essere costituite presso l'Accademia altre strutture (uffici, centri, comitati, ecc.) con il compito di effettuare studi, rilevazioni, inchieste ed esperienze in determinati settori della viticoltura e dell'enologia, o anche al fine di fornire supporto a specifiche iniziative concorrenti al progresso del settore vitivinicolo. Esse saranno ordinate in base ad appositi regolamenti proposti dal Consiglio accademico ed approvati dal Corpo accademico.
17.1 Il patrimonio dell’Accademia è costituito dalla biblioteca, dai beni mobili, attrezzature, impianti e arredi in proprietà dell’Accademia. I beni che costituiscono il patrimonio dell'Accademia sono descritti in appositi inventari.
a. redditi di patrimonio e di capitale;
b. contributi pubblici erogati in via ordinaria o straordinaria dallo Stato, dall’Unione Europea, dalle Regioni e dagli Enti Locali e da qualunque altro organo della Pubblica Amministrazione;
c. risorse, fondi somme di denaro a qualunque titolo erogati da enti privati e da persone fisiche con spirito di liberalità;
d. contributi finalizzati alla realizzazione di progetti e programmi di ricerca e studio;
e. proventi derivanti dalla sua attività istituzionale nonché dalle attività imprenditoriali connesse alla vendita di pubblicazioni accademiche, alla fornitura di servizi e consulenze a enti pubblici o privati;
f. ogni altra somma e contributo che le sia versato per svolgere la propria attività istituzionale.
Art. 18 – Obblighi di comunicazione. Entro il mese di marzo di ogni anno il Presidente trasmette al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la relazione sull'attività svolta dall'Accademia nell'anno precedente.
Art.19 – Amministrazione. La scelta, le incombenze e le remunerazioni del personale che presta opera di collaborazione all'Accademia sono stabilite dal Consiglio accademico.
Art. 20 – Modifiche statutarie. Le proposte di eventuali modifiche dello Statuto, presentate dal Consiglio accademico o da almeno trenta Accademici Ordinari ed Emeriti, debbono essere approvate dal Corpo accademico con deliberazione presa con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti. La deliberazione è valida se sono presenti, di persona o per delega, un terzo più uno dei componenti il Corpo accademico. La partecipazione può avvenire anche con le modalità di cui all’art. 4.4.
Art. 21 – Regolamenti. I Regolamenti, che disciplineranno il dettaglio delle attività dell'Accademia, verranno predisposti dal Consiglio accademico e dovranno essere sottoposti all'approvazione del Corpo accademico.
Art. 22 – Scioglimento. In caso di cessazione delle attività e di scioglimento dell'Accademia, per qualsiasi causa, tutto il patrimonio di proprietà dell'Accademia stessa passa ad altro Ente od Associazione che non persegua fini di lucro e che operi nel campo delle attività proprie dell'Accademia sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 23 – Rinvio. Le norme transitorie e di attuazione saranno adottate con apposito Regolamento predisposto dal Consiglio accademico e approvato dal Corpo accademico.
Firenze 18 Aprile 2016
Prolusione dell'Accademico avv. Danilo Riponti:
“Nuove metodologie analitiche per un approccio scientifico ai controlli vitivinicoli:
problematiche giuridiche inerenti la prova scientifica ”
Gruppo di Lavoro “ VALORIZZAZIONE VITICOLTURA EROICA E DI MONTAGNA”
Coordinatore: Maurizio Sorbini
Componenti: Maurizio Aragrande, Marketing Univ. Bologna
Gianluca Macchi, esperto Viticoltura Eroica
Michele Pontalti, FEM San Michele all’Adige
Enrico Zola, Dirigente Regione Piemonte
Dagli anni ‘90 le ricerche socio-economiche hanno studiato la riduzione dei consumi di vino e cercato di soppesare l’incidenza reale delle diverse cause
(…nuovi stili di vita, destrutturazione dei pasti, controllo delle calorie, paura dell’alcool, preoccupazione per l’opacità percepita del settore vino…)
E’ emerso che a limitare i consumatori moderni e consapevoli di vino di qualità sono soprattutto e in combinazione la paura dell’alcool e l’opacità percepita del vino
Le paure e la voglia di capire stimolano i consumatori moderni a ricercare nel vino nuovi «segni» equivalenti a quelli organolettici che diventano così nuovi “caratteri” apprezzati del vino di qualità:
la paura dell’alcool e dell’eccesso di chimica induce a ricercare la «naturalità»
la paura delle tecnologie estreme stimola ad apprezzare l’ «artigianalità»
la paura del produttore lontano e sconosciuto fa emergere il criterio dell’ «origine»
la paura dell’ignoranza sui fatti del vino fa emergere l’esigenza della «trasparenza»
Numerose analisi originali, incentrate sulla propensione del consumatore di vino di qualità sono state svolte negli ultimi decenni in ambito OIV, INRA, CRA, Accademia….
L’Accademia italiana della vite e del vino ha collaborato intensamente.
Nel 1997 ha indicato e sottolineato l’importanza del carattere della naturalità nel Rapporto sull’ evoluzione della viticoltura italiano per il MAF.
Nella Tornata del settembre 2005 a Pergola (Pu) ha sottolineato la prevalenza dei vini artigianali moderni italiani.
Nella Tornata del dicembre 2008 è stata puntualizzata l’incidenza dei vitigni italici, insieme alla definizione del rapporto fra paura, opacità e informazione tecnica.
In quella occasione il presidente Antonio Calò ha proposto di definire la realtà percepita del vino italiano naturale, artigianale e trasparente come la Via italiana al vino.
L’esperienza dei conoscitori, la conoscenza diretta acquisita con l’enoturismo, i concorsi internazionali confermano che i vini di qualità della viticoltura eroica e di montagna hanno quasi sempre tutti i caratteri che le recenti ricerche/analisi nazionali e internazionali dimostrano essere richiesti dal consumatore moderno dei vini di qualità.
Di conseguenza, al fine di approfondire la conoscenza di tutti gli aspetti del settore viticolo, appare utile focalizzare la viticoltura eroica e di montagna e verificare gli strumenti per la valorizzazione dei suoi prodotti.
Origini del Gruppo di lavoro
Tecnici, economisti ed esperti di marketing
Sollecitati dalla constatazione che gli elementi qualitativi ed identitari presenti nei vini della viticoltura eroica e di montagna collimano con gli elementi qualitativi ed identitari che guidano le scelte dei consumatori moderni di vini di qualità
Impegnati ad approfondire le cause del limitato riconoscimento sia della esistenza della viticoltura eroica sia della necessità di utilizzare strumenti di comunicazione efficaci per la valorizzazione dei suoi vini di qualità
Punto a. Estensione e localizzazione
(5-8 % Vitic. UE Mappatura Altitudine Pendenza )
Punto b. Riconoscimento Istituzionale
(Analisi per lobbying Parlamento e Commissione UE)
Punto c. Analisi strumenti per valorizzazione economica
(Ricerche per Comunicazione Vini Eroici, Enoturismo esperienziale, Vendita diretta a distanza, Valorizzazione Paesaggio Viticolo)
Attività svolta dal 2010
Ricerca e verifica degli strumenti possibili di mappatura (Indagini presso FEM S.Michele aAdige)
Partecipazione attività CERVIM (Aosta) e OIV e AREV
Ricerche e analisi aziende indipendenti, cantine private e sociali, seminari, relazioni per Convegni OIV, CERVIM, Accademia Georgofili, Accademia vite e vino
Verificati criteri delimitazione
30% pendenza, 500 m. slm, piccole isole
Analizzata possibilità Carta viticola informatizzata
Mappa uso suolo UE, modello Pag, APPAg /Cciaa
Modello digitale terreno GDEM 30m (http://www.gdem.aster.ersdac.or.jp/) e SRTM a 90m di risoluzione (http://srtm.csi.cgiar.org/) software GIS, tipo GRASS o ArcGIS
Predisposta Relazione richiesta finanziamento Progetto UE
Costituzione di Gruppo speciale Viticoltura eroica in seno ad AREV Associazione Regioni Viticole europee
Riunione finale Torino gennaio 2015 presso Regione Piemonte preparazione elezione nuovo Presidente AREV Sergio Chiamparino
Punto c. Analisi per valorizzazione economica
Indagini dirette e analisi su:
Etichette Vini Concorsi internazionali vini eroici,
Enoturismo esperienziale zone viticoltura eroica
Comunicazione dei Siti Web cantine dei vini eroici
. Alcune principali pubblicazioni
Aragrande, M. Macchi, G, (2013) Comunicazione e mass customization per i vini regionali, Proceedings IV Symposium Malvasia Wines, Monemvasia Grecia 7-9 luglio
Pontalti, M. Aragrande, M. (2013) Certificazione , rintracciabilità e vini regionali, Proceedings IV Symposium Malvasia Wine, Monemvasia Grecia 7-9 Luglio
Sorbini, M. (2010) La validità economica della viticoltura eroica di montagna Atti AIVV Tornata Aosta, 16 Ottobre
Sorbini, M. Macchi, G. (2010) The expectations of conscious wine consumers Proceedings XXXIII OIV Congress, Tblissi Georgia, 20-27 giugno
Sorbini, M. Macchi,G. (2010) Denial of viticultural landscape, Proceedings VIII International Terroir Congress Soave (Verona) 15-18 giugno
Sorbini, M. Macchi, G. (2010) Enoturismo esperienziale e viticoltura eroica, Proceedings II Congresso CERVIM Catania 23-25 Ottobre
Sorbini, M. Macchi, G. (2015) La strategia di comunicazione per i vini di nicchia, Atti Tornata AIVV E Accademia Georgofili Centro Ovest, Vernazza 14-16 Ottobre
Sorbini, M. (2016) La comunicazione per i vini artigianali, Accademia Georgofili Centro Ovest, Pisa 14 Aprile.
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art.19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23