Source: http://adae.it/content/associazione/statuto-dellassociazione
Timestamp: 2018-03-20 09:35:49+00:00

Document:
Statuto dell'associazione | Associazione Dipendenti Agenzia Entrate
Statuto ADAE
E’ costituita un’associazione non riconosciuta senza fini di lucro, dotata di autonomia finanziaria e amministrativa, denominata “A.D.A.E. Associazione Dipendenti Agenzia delle Entrate” avente durata illimitata con sede legale, in Roma, via Giorgione n.159.
L’Associazione persegue lo scopo di organizzare a favore dei propri iscritti servizi culturali, sociali, turistici, sportivi, ricreativi e per l’occupazione del tempo libero, nonché di promuovere la partecipazione a manifestazioni e competizioni in tali settori al fine di incentivare lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli associati.
L’Associazione non ha fini di lucro e non intende avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio d’attività commerciali. Proventi derivanti dall’esercizio di attività economiche, commerciali o agricole, che non sono lo scopo esclusivo o principale dell’Associazione, potranno comunque essere realizzati al fine di compiere ed estendere i principi associativi, finanziando le varie attività.
L’Associazione può promuovere intese e scambi con Organizzazioni, Enti ed autorità sui problemi che la riguardano sul piano locale, comunale, provinciale e regionale, mantenendo sempre la propria autonomia.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative della stessa.
L’Associazione è apolitica e asindacale e può aderire, per il perseguimento delle proprie finalità, a raggruppamenti nazionali ed internazionali di Circoli ed Associazioni che siano conformi ai principi statutari dell’Associazione nonché ai criteri e modalità all’uopo stabiliti con delibera dal Consiglio direttivo.
Acquisteranno la qualità di Socio le persone o enti la cui domanda d’ammissione, presentata per iscritto al Presidente, verrà accettata dal Consiglio direttivo e che verseranno la quota d’iscrizione (una tantum all’atto dell’ammissione) e la quota sociale (annuale) stabilite dallo stesso Consiglio.
E’ possibile appartenere ad una delle seguenti categorie di Soci:
a)	Soci effettivi: tale qualità è consentita esclusivamente al personale dipendente in attività di servizio o in quiescenza dall’Agenzia delle Entrate, compresi gli ex dipendenti del Dipartimento delle Entrate al 1 gennaio 1994;
b)	Soci familiari: tale qualità è consentita al coniuge, ai figli/e con lui conviventi che non abbiano compiuto il 25° anno d’età, al coniuge superstite e gli orfani del dipendente deceduto in servizio o in quiescenza, rispettivamente finché permanga lo stato di vedovanza e fino al compimento del 25° anno d’età;
c)	Soci aggregati: tale qualità è consentita a tutti i cittadini italiani o stranieri che si riconoscono nelle attività dell’Associazione. La loro ammissione avviene su domanda degli interessati previa accettazione del Consiglio direttivo;
d)	Soci sostenitori: tale qualità è consentita, previa decisione del Consiglio direttivo, a quanti, persone fisiche, giuridiche, enti, a prescindere dalla loro partecipazione diretta all’attività dell’Associazione, sostengono la stessa finanziandola;
e)	Soci onorari: tale qualità è consentita a quelle persone che abbiano dimostrato una particolare sensibilità per gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione. Sono nominati dal Consiglio direttivo e sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, non hanno voto deliberativo nelle Assemblee e non possono essere eletti a cariche sociali.
I Soci effettivi sono i soli ad avere il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e sono eleggibili alle cariche sociali.
L’impegno di Socio è annuale e s’intende tacitamente rinnovato quando il Socio stesso, entro il 30 novembre, non abbia presentato domanda di dimissioni.
I familiari ed i conviventi del Socio effettivo, pensionato e aggregato possono in ogni caso partecipare alle iniziative dell’Associazione e fruire dei servizi realizzati a condizioni particolari e secondo modalità economiche stabilite dal Consiglio direttivo senza acquisire la qualità di Soci.
Il Socio ha la facoltà di invitare a partecipare occasionalmente alle iniziative dell’Associazione persone di proprio gradimento, secondo modalità stabilite dal Consiglio direttivo ed in funzione della effettiva disponibilità.
Art. 4 – Diritti e doveri dei Soci - Quote Associative
I Soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, beneficiare dei servizi offerti e delle provvidenze assicurate dall’Associazione stessa.
I Soci sono tenuti all’osservanza del presente Statuto e delle deliberazioni degli Organi direttivi dell’Associazione secondo le rispettive competenze statutarie.
I Soci debbono mantenere un contegno corretto, improntato a spirito associativo e rispondono di eventuali danni causati alle strutture ed all’organizzazione dell’Associazione.
All’atto dell’iscrizione e del pagamento in un’unica soluzione della relativa quota (una tantum) – decisa nel mese di gennaio dal Consiglio direttivo in misura differenziata per ciascuna categoria di soci – viene rilasciata la tessera di associato.
Entro il mese di marzo di ogni anno i tesserati sono tenuti al versamento, in un’unica soluzione, della quota sociale, anch’essa decisa dal Consiglio direttivo.
Il Consiglio ha facoltà di fissare un supplemento di quota da applicare in caso di morosità.
Coloro che si associano nei mesi successivi sono tenuti al versamento della quota sociale contestualmente all’iscrizione ed al pagamento della relativa quota.
Si perde la qualifica di Socio effettivo e Socio familiare per:
a)	decesso;
b)	dimissioni del Socio effettivo dal servizio presso l’Agenzia delle Entrate o per licenziamento, senza aver maturato il diritto alla pensione;
c)	recesso da comunicarsi per iscritto; il recesso ha efficacia dal secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceve la comunicazione della volontà di recesso;
d)	radiazione per morosità nel pagamento delle quote sociali ;
e)	radiazione per indegnità qualora un Socio abbia manifestato un comportamento incompatibile con gli interessi, le finalità e lo spirito dell’Associazione.
Le esclusioni hanno effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione che deve contenere le motivazioni per le quali è stata deliberata.
Si perde la qualità di Socio sostenitore e Socio aggregato per l’eventualità delle lettere a), b), c), d), e).
Si perde la qualità di Socio onorario per l’eventualità delle lettere a), c), e).
Non è prevista in alcun caso la restituzione delle quote sociali corrisposte.
In caso di violazione da parte dei Soci delle norme statutarie e regolamentari o di accertati comportamenti scorretti o pregiudizievoli nell’interesse dell’Associazione o di singoli Soci, il Presidente, su decisione del Consiglio direttivo, può irrorare i seguenti provvedimenti disciplinari:
a)	il richiamo scritto;
b)	la sospensione dell’attività per un periodo non superiore a sei mesi;
c)	la radiazione per morosità o indegnità.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo e decorre dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento inviato al Socio a mezzo di raccomandata. La decisione espressa deve contenere la motivazione scritta.
Il Presidente, i Consiglieri ed i Sindaci che, nell’esercizio delle loro funzioni, si rendano colpevoli di gravi inadempienze, trasgressioni od irregolarità, sono passibili di sospensione o decadenza dalla carica e dei provvedimenti di cui sopra, con deliberazione, adottata da almeno la metà più uno dei membri il Consiglio direttivo e del Collegio dei Sindaci, riuniti in seduta congiunta, fermo restando l’obbligo del risarcimento di eventuali danni arrecati.
Con la stessa procedura essi possono essere privati a tempo determinato od indeterminato del diritto di eleggibilità di cui all’art. 7 del presente Statuto. La decisione espressa deve contenere la motivazione scritta.
In ogni caso il Consiglio direttivo prima di decidere sul provvedimento disciplinare deve sentire l’associato destinatario dello stesso al fine di garantire il suo diritto alla difesa.
Trascorsi tre anni dalla comminazione della sanzione, il Socio che sia stato punito con la radiazione può chiedere di essere riammesso. Il Consiglio direttivo decide tenendo conto della natura della mancanza commessa.
a)	l'Assemblea dei Soci effettivi;
d)	il Collegio dei Sindaci;
Tutte le cariche sopra indicate potranno essere rivestite esclusivamente dai Soci dell’Associazione che offriranno la propria collaborazione in maniera prevalentemente volontaria.
Sarà in ogni caso riconosciuto il rimborso, anche in misura forfetaria, delle spese sostenute per l'attività effettivamente prestata a favore dell’Associazione. L’entità di detto rimborso sarà stabilita dal Consiglio direttivo, nell'ambito di uno stanziamento annuale di spesa approvato dall’Assemblea dei Soci.
Art. 8 - L’Assemblea dei Soci Effettivi
L'Assemblea è composta da tutti i Soci effettivi iscritti ed in regola con il pagamento della quota associativa.
All’Assemblea, organo primario dell’Associazione, compete di deliberare:
a)	sul bilancio consuntivo e preventivo;
b)	su indirizzi e direttive generali dell’Associazione;
c)	sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
d)	su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.
Elegge il Consiglio direttivo e il Collegio dei Sindaci.
L’Assemblea dei Soci è convocata in sede ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno per approvare i bilanci consuntivi e preventivi.
L'avviso di convocazione, contenente il luogo, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno, deve avvenire mediante comunicazione scritta diretta a ciascun Socio oppure mediante avviso affisso presso la sede sociale e le singole sezioni, nonché forme di pubblicità effettivamente disponibili, almeno trenta giorni prima della data fissata per le riunioni ordinarie e di almeno quindici giorni per quelle straordinarie.
L'Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio direttivo ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità oppure su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci effettivi.
Art. 10 – Diritto di partecipazione e diritto di voto
Hanno diritto di essere ammessi nel luogo ove si svolge l’Assemblea tutti i Soci in regola col pagamento della quota sociale annua, mentre possono partecipare all’Assemblea solo i Soci effettivi per la parte relativa al bilancio, elezioni sociali e affari riservati.
Hanno diritto di voto i soli Soci effettivi, iscritti da almeno sei mesi, in regola con il pagamento delle quote sociali.
Art.11 – Presidenza in Assemblea
L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua mancanza, dal vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori.
Spetta al Presidente o ad un suo delegato il compito di controllare la validità delle deleghe ed in genere il diritto di partecipare all’Assemblea, di controllare la validità delle sue deliberazioni e di sottoscrivere i verbali assieme al Segretario.
Art. 12 – Validità e deliberazioni nell’Assemblea
Le Assemblee sono valide in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci effettivi, qualunque sia il numero degli intervenuti in seconda convocazione.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorrono in Assemblea straordinaria la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno due terzi dei Soci effettivi ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio a determinati fini di utilità generale, occorre il voto favorevole di un numero di Soci che rappresentino almeno tre quarti degli associati.
Ogni Socio potrà rappresentare, in forza di delega scritta, fino ad un massimo di due Soci.
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai Soci e nei limiti delle norme vigenti, nei confronti dei soggetti esterni. E’ scelto tra i Consiglieri ed è eletto da questi ultimi.
a)	convoca il Consiglio direttivo;
b)	presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio direttivo;
c)	stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività dell’Associazione;
d)	dispone il pagamento delle spese e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni del Consiglio direttivo;
e)	assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti;
f)	esegue verifiche periodiche di cassa;
g)	cura che l’attività dell’Associazione si svolga nelle forme previste dal presente Statuto e nel modo più idoneo per attuarne le finalità;
h)	in caso di urgenza può decidere, d’intesa con il vice Presidente, su questioni di competenza del Consiglio direttivo, sottoponendoli poi alla ratifica di quest’ultimo nella sua prima successiva seduta;
In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono disimpegnate dal Vice Presidente, eletto tra i consiglieri del Consiglio direttivo su proposta del Presidente.
Il Consiglio direttivo è il massimo Organo rappresentativo dell’Associazione con compiti di indirizzo, coordinamento e programmazione generale per il raggiungimento dei fini istituzionali.
E’ Organo collegiale deliberante composto da quattro a sette Consiglieri come di volta in volta stabilito dall’Assemblea ordinaria.
Dura in carica tre anni ed è rieleggibile salvo in caso di scioglimento anticipato a norma del presente Statuto.
Non possono essere eletti membri del Consiglio direttivo i componenti del Collegio dei Sindaci.
Il Consiglio direttivo elegge nel proprio ambito il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere.
Redige il Regolamento di attuazione dello Statuto e sue modifiche e/o integrazioni successive.
In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di un membro, il Consiglio direttivo provvede, con propria deliberazione, alla nomina dei nuovi Consiglieri sottoponendo la nomina medesima alla ratifica dell'Assemblea dei Soci alla prima assemblea annuale.
I Consiglieri subentrati permangono in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.
Art. 15 – Convocazioni e deliberazioni del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è convocato ordinariamente almeno una volta ogni sei mesi e, in qualsiasi momento, per iniziativa del Presidente, con lettera da inviare ai componenti almeno sette giorni prima dell’adunanza. L’invito deve indicare l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza.
Nel caso di urgenza la convocazione può essere inviata tramite fax o telegramma almeno due giorni prima.
Inoltre il Consiglio può essere convocato su richiesta di almeno due Consiglieri.
Le sedute sono valide con la presenza della metà più uno dei Consiglieri e le delibere sono prese a maggioranza dei voti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Non è ammesso il voto per delega.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente; in sua assenza dal vice Presidente; in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
I verbali delle delibere del Consiglio direttivo sono redatti dal Segretario che li sottoscrive unitamente al Presidente.
Dopo almeno tre assenze ingiustificate alle riunioni del Consiglio direttivo o anche nel caso in cui un Consigliere non offra sufficiente collaborazione, il Consiglio stesso, su proposta del Presidente, può disporne la sostituzione.
a)	fissa i criteri che devono essere seguiti per l'attuazione del programma delle attività sociali da svolgere;
b)	fissa l’ammontare delle quote di iscrizione e delle quote sociali;
c)	convoca l'Assemblea dei Soci;
d)	predispone gli schemi dei bilanci consuntivi e preventivi da presentare in Assemblea;
e)	fissa la data delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali;
f)	assume dipendenti ed eventuali collaboratori esterni, determinandone la retribuzione.
Il Consiglio direttivo ha, inoltre, il compito di assumere iniziative solidaristiche e umanitarie aderendo ad Organizzazioni di “volontariato” (donatori di sangue, ecc.) e favorendone lo sviluppo, con modalità che non contrastino con il presente Statuto, consentendo a tali Organizzazioni la frequenza delle Sedi dell’Associazione, l’utilizzo delle relative attrezzature e quant’altro necessario per l’espletamento delle relative attività.
Art. 16 - Il Segretario
Il Segretario attende alle funzioni di segreteria, tiene aggiornati il libro dei Soci e i libri e documenti contabili; predispone, in collaborazione con il Tesoriere, tutti gli elementi necessari al Consiglio direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale; provvede al disbrigo della corrispondenza; compila i verbali delle sedute del Consiglio direttivo; firma la corrispondenza che, comunque, non impegna l’Associazione; svolge una funzione di raccordo al fine di assicurare la buona riuscita di tutte le attività dell’Associazione.
Il Tesoriere predispone, in collaborazione con il Segretario, tutti gli elementi necessari al Consiglio direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese; mantiene la contabilità e ne custodisce la documentazione; prende in consegna i beni mobili ed immobili dell’Associazione e mantiene aggiornati i libri degli inventari; rappresenta al Presidente, alla fine di ogni mese, la situazione dell’Associazione. Cura la corretta applicazione delle leggi fiscali e tributarie, assumendosene la relativa responsabilità, per quanto di competenza.
Riscuote direttamente le quote sociali e le quote di iscrizione dei Soci.
I titoli per la riscossione ed il pagamento debbono recare sempre due firme: quella del Presidente, o del vice Presidente o, in loro assenza, di altra persona delegata dal Consiglio e quella del Tesoriere o, in sua assenza del Segretario.
Il Collegio dei Sindaci è l’organo di controllo dell’Associazione ed è costituito da tre membri effettivi, eletti dall’Assemblea dei Soci.
Essi durano in carica tre anni e possono essere rieletti e/o confermati.
Il Collegio nomina nel proprio seno il Presidente.
Non possono essere eletti membri del Collegio i componenti del Consiglio direttivo.
a)	assiste, senza diritto al voto, alle riunioni del Consiglio direttivo;
b)	verifica che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte;
c)	esercita il controllo amministrativo e contabile su tutti gli atti di gestione compiuti dall’Associazione;
d)	esamina il Bilancio consuntivo consolidato redatto dal Consiglio direttivo e propone eventuali modifiche prima della sua presentazione, per l’approvazione, all’Assemblea dei Soci alla quale fa conoscere il proprio parere con apposita relazione
e)	accerta periodicamente la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale.
Art. 19 – Patrimonio ed Entrate
a)	dalle quote di iscrizione e dalle quote sociali;
b)	dalle quote di frequenza alle varie attività;
c)	dagli utili delle manifestazioni e dai proventi delle gestioni affidate all’Associazione;
d)	dai beni mobili ed immobili di proprietà ed acquistati;
e)	dai beni mobili ed immobili provenienti da donazioni e lasciti;
f)	da eventuali donazioni, lasciti, elargizioni provenienti sia da persone che da pubbliche amministrazioni, istituti di credito, enti pubblici o privati;
g)	da versamenti volontari degli associati;
h)	rendite del proprio patrimonio;
i)	dai proventi di gestioni accessorie e da ogni altra entrata che concorrerà ad incrementare l’attivo sociale in osservanza alle vigenti disposizioni di legge.
Il patrimonio non può essere destinato ad altro uso se non a quello per il quale l’Associazione è stata costituita.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili od avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 20 - Le spese
Le spese dell’Associazione si distinguono in spese ordinarie e straordinarie.
Sono spese ordinarie quelle rientranti nel programma di attività approvate all’inizio dell’anno dall’Assemblea dei Soci unitamente al preventivo finanziario.
Tutte le altre spese sono di carattere straordinario e devono trovare la relativa copertura finanziaria prima di essere effettuate.
Le spese dell’Associazione devono essere comunque contenute nei limiti delle entrate.
Art. 21 - Esercizio finanziario e Bilancio
Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio, sarà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio.
Il Bilancio deve essere presentato all’Assemblea dei Soci per l’approvazione.
Eventuali avanzi di gestione, ove non reimpiegati, dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali previste dal presente Statuto.
Art. 22 - Responsabilità
L’Associazione non è responsabile, né in sede civile, né in sede penale, nei confronti dei partecipanti alle attività da essa proposte. Non è altresì responsabile per inadempimenti e/o disservizi causati dai propri fornitori.
In esecuzione alla legge 675/96, gli associati che aderiscono a qualsiasi attività dell’Associazione, con la loro partecipazione alle attività promosse, autorizzano l’incondizionato trattamento dei propri dati personali, nonché dei dati relativi alle persone che partecipassero assieme a loro.
La qualità di associato implica la conoscenza e l’accettazione del presente Statuto e del relativo Regolamento interno.
Il presente Statuto potrà essere modificato o integrato in qualsiasi momento, purché le varianti, le aggiunte o le modifiche siano sottoposte ed approvate in Assemblea straordinaria con le modalità previste all’art. 12, 4° comma del presente Statuto.
La relativa riunione deve essere convocata con preavviso di almeno 30 giorni.
Art. 24 - Scioglimento dell’Associazione
In caso di scioglimento i beni di proprietà dell’Associazione seguiranno la destinazione deliberata dall'Assemblea con la maggioranza prevista dall'art. 12, 5° comma del presente Statuto.
L’Assemblea dovrà provvedere, con la delibera di scioglimento, alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea.
E’ comunque esclusa la possibilità di ripartizione tra i Soci di qualsiasi risorsa del patrimonio sociale, da devolversi invece a fini di utilità generale.
Art. 25 – Elezioni
Tutti i Soci effettivi hanno titolo all’elettorato attivo purché in regola con il pagamento delle quote sociali e che non abbiano mai subito sanzioni disciplinari gravi ovvero provvedimenti di destituzione.
Le operazioni elettorali sono effettuate a cura di un’apposita Commissione costituita da tre Soci nominata dal Consiglio direttivo, con esclusione dei componenti degli organi sociali uscenti.
Art. 26 - Legge applicabile
Per quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

References: Art. 4

Art. 8

Art. 10

Art.11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26