Source: https://culmine.noblogs.org/2012/01/31/federico-buono-frammento-_-le-impugnazioni/
Timestamp: 2020-03-29 01:07:55+00:00

Document:
Federico Buono: Frammento _ Le Impugnazioni | culmine.noblogs.org
← Indonesia – Sulla situazione processuale di Eat e Billy e sulle lotte in Indonesia
Testo dei 3 membri di Lotta Rivoluzionaria →
“L’uguaglianza del “diritto” è proprio un fantasma, perché
il diritto non è né più o meno che un’autorizzazione, cioè
una questione di grazia“1
Intro_Il labirinto del diritto
In una continua ricerca dell’inferno personale, Cerbero2, penetra come l’epicentro di una emanazione eretica: Impulsivo, istintivo, immorale: una cattiva passione.
Introietta nello spirito libero/l’anarco nichilista, la non_forma, in un circolo continuo dove nasce e muore ogni cosa…
Nel mondo di Cerbero, ci si nutre dei cadaveri dell’umanità intera.
I cancelli rappresentano l’ignoto, e oltre nessuno entra e nessuno esce.
La metafora affonda ogni dato formale, e inasprisce e rende inesplicabile, il segno_significato.
In una continua ricerca del non_valore, lo spirito libero/l’anarco-nichilista, rileva
il suo egoismo.3
L’Anarco-Nichilismo4 è un eccezione errante.
Il labirinto è intricato e complesso, del mostro morale giudiziario, ed esplica i suoi fili, che imprigionano l’individuo che muta “forma”, in un soggetto imputato.
Nei segni convenzionali di un “giusto giudizio”, lo spirito libero/l’anarco-nichilista sperimenta e nega,fino a frantumare il diritto_dovere.
La strada è in salita, in una infinita esplorazione della situazione limite e della coerenza
anarchica.5
Circolo in flusso e riflusso, nel labirinto ci sono i detriti di questo frammento.
“Che cos’è il sentimento della mancanza di valore, quando si comprese che non è lecito interpretare il carattere generale dell’esistenza né con il concetto di”fine”, né con il concetto di “unità”, né con il concetto di “verità”.
Con ciò non si ottiene e raggiunge niente, nella molteplicità dell’accadere manca un’unità che permei il tutto; il carattere dell’esistenza non è “vero”, è falso..
Non si ha assolutamente più ragione di favoleggiare un mondo vero..
Insomma le categorie “fine”, “unità”, “essere”, con cui avevamo introdotto un valore nel mondo, ne vengono da noi nuovamente estratte-e ora il mondo appare privo di valore..”6
Nozione e principi
“L’impugnazione è il rimedio attribuito alle parti, per rimuovere uno svantaggio nascente da una decisione del giudice”
L’allocuzione stabilisce l’allineamento.
Nel messaggio che dà il segno_convenzione in un intricata correlazione_compensazione.
L’annessione di una delibera è la similitudine del soluto:
Intrinseco nella risoluzione è la somma dell’effetto.
L’imputato è modulare a una modifica in una modalità meccanica.
La concatenazione è la risoluzione, attraverso un fatto risolutivo del “risolto”.
Messaggio cifrato:
Pensare a cosa fare, per dare al “fare”, un fatto, nella risoluzione del “risolto”?
L’imputato in uno stato embrionale rileva l’inespresso in un detrimento del determinato.
Ritorna la logica_consequenziale:
Esprimo_imprimo.
Deduco_ottengo.
Riduco_semplifico
“La logica,vuole sempre una cosa e non pensa che esistano molte logiche. Non c’è un Uno,
bensì una tendenza all’unificazione; e quante cose tendono in diverse direzioni. La logica
non ha fondamento.
Dei suoi quattro assiomi, l’uno preferisce questo, l’altro quello, un assioma lotta e si fonde con l’altro,giacché uno solo non è capace di fare un passo avanti; la logica è una gigantesca eccezione, è un teorema di Pitagora, un “monstrum“.7
[or-gà-ni-co] al [co-di-fi-cà-re]_deco_difica_tivo organico:
“L’impugnazione dà luogo a un nuovo grado del procedimento penale, nel quale con maggiori garanzie funzionali soggettive, si controlla e si rinnova la fase processuale e anteriore.”
La disposizione ordinaria del codificare, compone la disciplina della logica_consequenziale:
Una direttiva dispone l’ordine.
Il pratico è la funzione, come l’organico è il positivo del razionale.
Il pratico protegge è certifica la funzione.
La funzione metodica riflette il funzionale, che dà alla logica il riflesso del positivo.
La disposizione afferma la funzione pratica razionale della conseguenza funzionante.
Un meccanismo pratico diventa la finalità.
La locuzione di logico è consequenziale.
Il verificare il contenuto razionale, accerta e accentua un procedimento, dove l’imputato
è il contenitore vuoto.
Il riciclo è il riflusso del verificabile.
“La legge, ha l’intento di procurare vantaggio all’esistenza degli uomini, ma può procurarlo soltanto, quando gli uomini stessi vogliono adattarsi alle condizioni, vantaggiose.
Infatti la legge mostra la propria efficacia a coloro che accettano di obbedirle.”8
Specie di impugnazioni
– L’Appello
– Il ricorso per cassazione
– L’istanza di revisione
Classificazione dei mezzi di impugnazione
a) Di merito e di legittimità
“Con i primi viene richiesto al giudice di valutare la giustezza della precedente decisione, eventualmente sostituendola, anche attraverso una preventiva ricostruzione dei fatti (appello art .593)“
L’invocazione esige la richiesta nel ricollocare la richiesta del voluto.
Il voluto richiede il riporre la richiesta nell’invocazione e la richiesta rafforzata ricompone il chiaro segno dell’invocazione.
La classificazione calcola nel bilanciare valutando la classificazione dell’obiettivo.
L’equilibrio è l’alibi comprensibile che dà all’imputato un motivare_l’adeguarsi.
Il precetto del decifrabile è l’arbitrio definitivo del determinato.
La riproduzione del surrogato del voluto, calcola in maniera preliminare, e lo identifica in una costruzione_artefatta.
La scomposizione è il legittimo attributo all’invocazione.
“Se l’annunciante che nel suo manifestarsi rinvia al non manifesto è inteso come qualcosa
che scaturisce dal non manifesto stesso ed è da esso emanato, in modo tale che il non
manifesto sia concepito, come non mai manifestabile per essenza, in questo caso apparenza
significa produzione o prodotto, tale però da non esprimere l’essere autentico del producente;
Apparenza nel senso di “semplice apparenza”.
L’annunciante così prodotto manifesta certamente se stesso, ma in modo tale che, in quanto
emanazione di ciò che annuncia, lo vela costantemente in se stesso.”9
[ri-com-pèn-sa] e [ri-scàt-to]_ricompensa è riscatto:
“Con i secondi la cognizione del giudice è limitata alla valutazione della sussistenza o meno di errori nell’applicazione della legge sostanziale o processuale, con conseguente potere di annullamento della decisione imputata (cassazione art. 606).
Circoscritto in un contenuto controllato.
Critica della considerazione nel calcolo.
Il restrittivo_restringere, dà alla considerazione, l’assoluto nell’esaminare l’argine condizionato.
L’imputato esige l’esaminatore:
L’implicito procede nel determinato.
Consacrato nell’effetto voluto, l’imputato diventa una derivazione decifrabile di una determinazione.
Il disegno sintattico della sintesi normalizza la derivazione.
“Bisogna però sapere che la guerra è comune a tutte le cose, che la
giustizia è contesa e che tutto accade secondo contesa e necessità.”10
B) Ordinari e straordinari
“Con i primi viene impugnata una decisione non
ancora definitiva (es_l’appello, il ricorso per cassazione).
Con i secondi viene ad essere impugnata una decisione
che ha acquistato il carattere o della definitività, sicché è
strumento assolutamente eccezionale, in quanto vulnera
il principio della intangibilità del giudicato.
Ne sono esempi la revisione (art. 629) e la richiesta di revoca
della sentenza di non luogo a procedere (art. 434).
Essere nell’essenza.
Apparente in un circolo ritornante.
La chiave è l’acquisizione dell’apparente
ritornante, che si tramuta nell’essenza dell’essere.
La chiave è l’indissolubile specificazione che permane
in/nel deflusso del definito.
Conseguenza_permanente:
Meccanismo_Ordine_Formazione:
Il dispositivo automatico è un flusso costante
che muta e ritorna determinato in una disposizione.
Il ruolo disposto compone e composto in/nella disposizione organica:
Costruzione composta in una struttura espressiva_omnicomprendente.
La misura calibra l’eccezione in un’ordinata_analoga categoria della remissione.
La remissione cataloga l’anomalia in un rituale.
La somma quantitativa, quantifica, la quantità, in almeno quanto.
Il principio astratto muta:
Concreto fondamento_procedurale.
“Secondo la concezione borghese, un uomo “libero” è essenzialmente elemento
di una macchina sociale, ed ha solo un certo numero di libertà codificate e circoscritte;
Libertà che sono disegnate per servire i bisogni della macchina sociale, più che quella
Così l’uomo libero “borghese”ha la libertà economica perché promuove la crescita e il
Ha libertà di stampa perché la critica pubblica limita il comportamento scorretto dei leader
e ha diritto a un giusto processo perché la carcerazione per un capriccio di un potente è un
atto nocivo al sistema.”11
C)Devolutivi e non devolutivi
“Nei primi la cognizione del giudice dell’impugnazione è limitata ai punti della decisione
indicati nei motivi di impugnazione (art. 597, in tema di appello)
Una valutazione complessa coagula l’esaminatore
nell’esaminato:
Atto circoscritto in una costrizione.
La norma è il risoluto deliberato.
L’imputato legittima l’invocazione sottoponendosi
a un’autopsia.
Mo_de_rativo:
“Nei secondi la cognizione del giudice di gravame non è
limitata a specifici motivi (art. 309, c. 9., in tema di riesame
di misure coercitive).
Una marginale costruzione nella ricerca dà un peso
specifico all’esaminatore.
La modularità moltiplica, nella specificazione di un’invocazione
il fondamento_positivo.
L’imputato riproduce l’elemento del definito, definendosi definito.
“A ogni realizzazione del mondo si contrappone dialetticamente un processo
altrettanto significativo: quello con cui si priva il mondo di senso.
Attraverso il metodo logico non si può pervenire a una unificazione di tutta la
realtà, e la validità del fenomeno logico è enormemente limitata.
Ma proprio per la debolezza dei suoi assunti, esso è appassionatamente difeso
Con la logica non si fa che eliminare caratteri e fatti scomodi, difficilmente adattabili;
Essa rappresenta una riduzione del reale, a favore di soluzioni congruenti, una selezione
con cui attingere una continuità senza attriti.”12
D) Incidentali
“Sono quelli utilizzati non per impugnare la decisione
conclusiva di un grado di giudizio (sentenza di primo
grado di appello), bensì per impugnare provvedimenti
diversi, dalle sentenze, adottati nel corso del procedimento
(riesame contro l’ordinanza che applica una misura coercitiva
art. 309).”
Autopsia e invocazione:
Invocando un’autopsia
“Premettendo”, la premessa completa l’epilogo:
Riemerge e ritorna in una premessa, l’essere_essenza, in un epilogo premesso.
Fase_classificazione:
Autopsia in base, a una base premessa.
Rito e forma ordine della prassi.
Ordine_Struttura_Sistematicità:
La “misura”, misura il fato, fatale all’imputato.
“Io però non sono colpevole” disse K.
“è un errore, come può mai un uomo
in generale essere colpevole.
Qui siamo pur sempre tutti uomini, gli
uni quanto gli altri.”13
Forme e termini
“L’impugnazione comprende tanto la manifestazione
di volontà diretta ad ottenere una nuova sentenza,
quanto i motivi che inducono tale richiesta.”
Contenuto dell’atto.
L’Atto scritto deve contenere (art. 581):
– L’indicazione del provvedimento impugnato
– La data dello stesso
– L’indicazione del giudice che lo ha emesso
– L’indicazione dei capi e dei punti della decisione che si intende impugnare
– Le richieste che intendono formulare
– I motivi di impugnazione, con specifica indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono la richiesta
Ritornante nell’effetto la ricerca ricicla nel riflusso coagulandosi in esaminato.
L’imputato assimila evidente la quantità in quanto “delibera” determinata.
Disponendo il determinare l’evidenza è disposta è assimilata.
L’apparato attitudinale dispone componendo la fase esaminata assimilata.
Un dogma è analogo al principio:
Conseguenza in modulare della potenza in un motivare nello scopo evidente:
Costruire_Edificare_Erigere
Un interrogativo invita a un’invocazione?
L’imputato racchiude un certificato in un contenuto “certo”:
La formula esprime il contenuto in un certificato.
L’esaminatore struttura la “struttura” nella propria espressione di un’esigenza.
“Il mio compito non deve essere il modo in cui io realizzo
l’universale umano, ma come realizzo me stesso.
Io sono la mia specie, sono senza norma, senza legge, senza
modelli, o simili.14
[e-si-gèn-za] e [a-spi-ra-zió-ne] : espiazione
“Oltre a tale elementi, richiesti a pena di inammissibilità,
(art 591), l’impugnazione richiede anche una precisa
puntualizzazione delle questioni che si intendono sviluppare,
per cui il giudice superiore non avrà una conoscenza generica
e totale del processo, ma delimitata dalle indicazioni fornite dalla
parte (tantum appellatum quantum devolutum).
Se i motivi non sono di carattere personale, l’impugnazione giova
a coloro,che non l’hanno proposta. (art. 587, effetto estensivo del
gravamea).
L’aspirazione è la necessità che pretende il necessario, in un fragile e limitato contenuto di una pretesa.
Allusione_esigenza della ricompensa_riscatto:
Esigenza plausibile in cui la ricompensa è il riscatto.
Riconoscenza e compensazione si riadattano al corrisposto”voluto”.
L’imputato aspira alla necessità:
Riciclo e esigenza in ordine invocano un preciso rilevamento in un definito, “definito”.
La domanda pone la risposta:
Assimilata reciprocità tra l’esigere definito e l’ordine.
L’imputato esige la comprensione nell’esigere il possesso.
La norma è cifrata in una forma composta:
Esporre_Legittima_Causa
“Lo stesso ubiquitario del tribunale che i suoi uffici quasi in ogni solaio
e al quale si accede anche dalla squallida cameretta di Titorelli, rimanda a
una totalità disgregata, ma pur tuttavia onnipotente e onnivadente, benché
nascosta dietro una inimmaginabile scala gerarchica.
Si potrebbe dire che il tribunale è ovunque e in nessun luogo, quasi come un
invisibile universo concentrazionario, in cui si riflette la stessa ambiguità
costitutiva della legge:
Esso infatti decide fuori di se stesso, al di là delle sue stesse stanze e aule di
dibattimento”.15
Natura dell’impugnazione e limiti di impugnabilità
“L’Appello rappresenta un mezzo ordinario di impugnazione che
si propone contro un provvedimento del giudice con la richiesta
di un nuovo giudizio”
Invocare_derivare
Imputato contiene il contenuto definendosi ,nel controllo:
L’invocazione è la “figura” che si colloca, disponendosi in ordine sistematico.
Il flusso è il deflusso, come la misura è fatalità.
Allusione e osservazione in una domanda e un’esigenza in una logica e un obiettivo.
“Ciò che è il diritto, ciò che in una società è conforme al diritto, viene espresso pure nella legge”16
Soggetti ed atti dell’appello
“Nella sua conformazione tipica, l’appello investe la sentenza dei giudici di primo grado (monocratici o collegiali).
Circa i soggetti appellanti, va detto che per i capi penali della sentenza il diritto all’impugnazione spetta all’imputato e al PM”.
“Il giudizio di appello assai spesso ha carattere “cartolare”b insolvendosi
nella disamina critica delle risultanze probatorie di primo grado,
alla luce dei motivi di impugnazione pur se può essere disposta,
anche d’ufficio, la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale,
totale o, più spesso, parziale, a seconda che investa tutto o parte
dell’attività di istruzione probatoria di primo grado (art. 603)
L’appello è esperibile in generale contro tutte le sentenze di condanna o proscioglimento”.
L’imputato esemplifica in un esempio aderente a un esemplare tipico di esemplificazione
Invocazione_Lineare_Legittima
In un supplizio sostiene l’assoluto esaminato in un assoluto completo.
Strumento esaminato in un complesso assoluto.
Concepimento_Invocazione_Categoria
“L’ente il cui essere è la cura non solo si può coprire di colpe
effettive, ma è colpevole nel fondamento del suo essere;
Questo esser_colpevole, costituisce la condizione ontologica della
possibilità che l’esserci, esistendo, diventi colpevole.
Questo esser_colpevole essenziale è cooriginariamente la condizione
esistenziale della possibilità del bene e del male “morale”. cioè della
moralità in generale e della possibilità delle sue modificazioni effettive”.17
“Il giudizio di appello può svolgersi secondo due diverse modalità: il rito ordinario,
oppure attraverso la procedura in camera di consiglio (art. 599)”.
“Il decreto deve contenere le generalità dell’imputato, e delle altre parti, l’indicazione
del giorno e del luogo dell’udienza; La data e la sottoscrizione del giudice e dell’ausiliario.
L’indicazione delle generalità dell’imputato e delle parti private è prevista a pena di
nullità (art. 60, c.c.)”.
Il “sistema” si compone, composto nel ripercorrere la composizione:
Speculare il rifluire nel riflusso.
L’imputato decorre nel dare un decorso e ricorre allo schema normativo convenzionale.
“La via che K, intende percorrere come predisposizione
di una strategia difensiva contro il tribunale è condizionata
dall’automeccanica di una logica che si rileva nel suo automatismo
distruttivo, nella sua vuota tautologia come un processo di morte.
L’esitazione dinanzi alla colpa è la condizione di chi permane nel labirinto
e i suoi tentativi di trovare un via di scampo, un’approssimazione anche
se minima ad una “soluzione”, sono condannati a schiantarsi, senza
tragedia, lentamente e fatalmente, vorrei dire morbidamente, contro il
paradosso irrazionale della legge che potrebbe essere vista come la
“muraglia del bene”.18
E) Sentenza
“Il processo di secondo grado sfocia in una sentenza (provvedimento
tipico di definizione di ciascun grado del procedimento), tranne che
ragioni di inammissibilità impediscano, l’esame del merito dell’impugnatore,
imponendo così la forma dell’ordinanza, ricorribile per cassazione (artt. 591
e 605).
Nel labirinto del diritto, “non bisogna credere che tutto è vero, bisogna solo credere che tutto è necessario”.
Natura e motivi del ricorso
“Il ricorso per cassazione si pone come un mezzo
di gravame indefettibile, in quanto costituzionalmente
previsto contro tutte le sentenze e quei provvedimenti
che incidano sulla libertà personale (art. 111 cost).
La corte di cassazione, quale organo supremo di giustizia
ordinario, ha il compito di assicurare l’esatta osservanza ed
uniforme interpretazione della legge (art. 65 ord. giud.)”.
Il ricorso è ammesso solo per cinque ordini di motivi (art. 606):
_ Esercizio da parte del giudice di potestà riservata ad alti poteri dello stato.
_ Violazione della legge penale
_ Violazione della legge processuale penale, se a pena di nullità, inutilizzabilità, inammissibilità o decadenza.
_ Mancata assunzione di una prova decisiva, ricorrente se l’assunzione è stata richiesta nel corso del dibattimento, e non solo ai sensi dell’art 493. c.p.p.
_ Mancanza contraddittorietà o manifestazione illogica della motivazione che può essere
desunta, non solo dal testo del provvedimento ,ma anche da altri atti del processo specificatamente indicato.
Remissione in reclamo in una remissivaliberazione che reclama la remissione.
La remissione redime un remoto reclamo redatto e decifrabile.
La norma è la dilazione morale dell’imputato.
Il meccanismo classifica meccanicamente nelregolare la remissione che regola un reclamo
decifrabile diluito nella dilazione.
Ordine morale in un “ordine” ordinato.
Conseguenza_Costrizione:
Derivazione in un’adesione consacrata.
Un “numero” quantitativo contrassegna il nulla che utilizza l’utilità.
“Definendosi” defunto in un’autopsia l’imputato dà una definizione al definito “definendosi”.
L’imputato ascende alla definizione di “defunto”.
“La difesa non è un privilegio, è una concessione voluta
dall’umanità, è vero diritto originario dell’uomo e perciò
inalienabile”.19
“Il “pacchetto sicurezza”, ha introdotto nel codice art 625 bis c.p.p.
che disciplina il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto.
La nuova disposizione consente alla corte, su ricorso del procuratore
generale o del condannato, da proporre entro 180 giorni, dal deposito
del provvedimento, di correggere errori materiali o di fatto contenuti nello
stesso provvedimento”.
La funzione è definita “defunto in definitiva”.
L’Ordine è l’istanza in cui la definizione di “defunto”è definitivamente definibile nella definizione di “definitiva”.
L’allocuzione è definita, definitiva.
La derivazione consequenziale delibera e prevarica sulla definizione nel definirsi.
Confinato in una “derivazione”, l’imputato “defunto in definitiva”, appare come misura in/e fatalità.
“il Castello è già di per sé infinitamente più potente di voi, tuttavia si può
essere in dubbio se uscirà vittorioso, voi però non sapete approfittarne, è
come se, invece, tutti i vostri sforzi tendessero ad assicurare la vittoria al
Castello, quindi, vi mettete improvvisamente a tremare di paura senza alcuna
ragione, nel bel mezzo della lotta, è così accrescete la vostra impotenza”.20
B)Soggetti ricorrenti
“L’imputato può impugnare qualsiasi tipo di sentenza;
Anche quella di proscioglimento, potendo avere interesse
ad ottenere una forma più favorevole (…)”.
Imputato e invocazione
Invocazione è richiedente
Richiedente è espressione
Espressione è obiettivo
“Come forestiero tu, in questo paese ,non hai diritto
a niente, forse qui si è particolarmente severi o ingiusti,
con la gente che viene da fuori, non lo so, fatto sta che tu
non hai alcun diritto(…)
Naturalmente l’influenza delle autorità è grande, ma in fondo
ognuno può decidere liberamente.
Tu invece come forestiero devi accontentarti di quello che ti viene
donato(…);
Forse tu puoi rifiutare il regalo, non lo so esattamente, forse si;
Ma una volta che l’hai accettato, vi grava sopra, e di conseguenza anche
su di te, il peso dell’autorità;
Puoi sbarazzartene solo se essa vuole, non c’è altro modo..”21
C)Procedimento
“Il presidente della corte assegna la trattazione del gravame ad una
sezione individuata secondo criteri predeterminati.
Se le questioni proposte sono di rilevante importanza ,ovvero hanno trovato differenti soluzioni fra le singole sezioni, determinando contrasti interpretativi è possibile, su richiesta del procuratore generale, dei difensori o d’ufficio, l’assegnazione
alle sezioni unite (art. 619, comma 2)”.
“Le esigenze di difesa delle parti private sono assicurate da una serie di disposizioni
previste dagli artt. 611, 612, 613.
L’autopsia del “defunto in definitiva”, viene dissezionata, in una dissezione razionata:
Autopsia cifrata.
Armonia in contrasto:
Antitesi di armonia e contrasto?
Contrasto in/di armonia.
Il contrasto esige in armonia, l’autopsia e l’invocazione.
Defunto definibile in contrasto armonico al definito in definitiva.
Esporre in contrasto espone il “defunto in definitiva” a un’antitesi dell’armonia in contrasto fedele al contrasto in/di armonia.
“L’argomento della difesa conduce a varie indagini: a delineare i
diversi modi con cui essa può farsi: a definire i privilegi che per
buona giustizia essa deve avere: ed accennare i doveri che
impone”.22
D) Sentenza
“Al termine dell’udienza (pubblica o camerale), la corte decide con sentenza
(art. 615 e s.s.)”.
La decisione della corte sarà una sentenza che potrà essere:
_ Inammissibilità
_ Di rigetto
_ Di rettificazione di errori
_ Di annullamento senza rinvio
_ Di annullamento con rinvio
“In senso ideologico, la parola giudizio esprime l’operazione
intellettuale con cui l’uomo congiunge due idee, per rilevarne
la proposizione”.23
“Si tratta di un provvedimento di carattere residuale, che viene
adottato tutte le volte che non trovano spazio le decisioni che
abbiamo già esaminato”:
“La legge individua quale debba essere il giudice di rinvio (art. 623)
e quali questioni non possono essere sollevate nel giudizio di rinvio (art. 627).
Si tenga presente che il principio di diritto affermato dalla corte è
vincolante per il giudice di rinvio (comma 3), la cui sentenza sarà soggetta
ai gravami ordinari, ma solo per motivi diversi da quelli già esaminati dalla
cassazione (purché non ci si sia discostati dal principio di diritto affermato
dalla corte)”.
Traslitterazione di itinerario:
La chiave è la formula dilazionata in un percorso con una formula:
Adempiere in un aderente, “aderente”.
La chiave è la spirale codificata di una decifrazione decifrabile.
La traslazionec della chiave in una formula percorre l’itinerario aderente al suo percorso?
Un vincolo basilare percorre un itinerario che è la chiave traslitterata del positivo.
La condizione rende un vincolo a/in percorso.
“Cosicché società civile, autorità, divieto, pena, giudizio,
sono una catena indissolubile di fatti, che tutti risalgono
ad un sommo principio comune a tutti loro_la necessità in
cui è posta per la sua destinazione la umanità, che sia
tutelato il diritto.
Necessità derivante non dall’ordinamento politico, ma dalla
legge naturale dell’uomo, la quale è prima causa assoluta di
tale ordinamento.
Intuito dell’autorità civile è di frenare la violenza degli individui:
intuito del giure penale è di frenare la violenza del legislatore:
intuito degli ordinamenti procedurali è di frenare la violenza dei
magistrati: le quali tre forme di violenza (come già osservava Bacone),
sono tutte ugualmente nemiche del diritto, e perniciose ugualmente”.24
A)Nozione e casistica
“Si tratta di un mezzo di impugnazione straordinario, idoneo a
travolgere il giudicato (solo quello di condanna), esperibile senza limiti di tempo (art.629)”.
“L’eccezionalità dello strumento giustifica la tassatività di revisione (art. 630).
_ Inconciliabilità dei fatti posti a fondamento della condanna con quelli di altra sentenza irrevocabile.
_ Sopravvenuta revoca della sentenza pregiudiziale civile, o amministrativa, posta a fondamento della condanna.
_ Sopravvenienza di prove nuove che sole o unite a quelle già valutate dimostrino che il condannato deve essere assolto.
_ Condanna conseguente a falsità in atti, in giudizio o ad altro fatto previsto dalla legge come reato (es. falsa testimonianza).
L’ideogramma concettuale regola la “regola” in un ordinario che ricorre a un ordine.
Condizione definita in un argine assoluto.
Il confine_barriera in un ideogramma nel confine di un concetto nel regolamento in un argine ricorrente del confine assoluto.
La giuria pone un dogma:
Ideogramma in un ordine formato è in remissione.
Condizione: concetto: ricorrente: confine: assoluto:
La radice di “supplica” è postulante:
Postulante in una remissione di reverenziale supplica.
La giuria dispone la remissione in un ideogramma che
ha nella radice “supplica” il suo dogma il postulante
ha una radice nella radice “dogma”?
“In altri termini la volontà umana in quanto libera, diviene colpevole
nel momento in cui viola la legge e, pertanto, è naturalmente giusto
che l’ordine giuridico violato debba essere idealmente reintegrato
mediante la pena che restituendo al colpevole, male per male,
quindi retribuendo con il corrispettivo proporzionato castigo
la malvagità dell’individuo, rappresenta l’unico mezzo idoneo
a cancellare la violazione della legge”.25
B) Legittimazione e procedimento
“La domanda è sottoposta ad una preventiva deliberazione di fondatezza,
effettuata sulla base delle deduzioni contenute nella istanza”.
“In caso di valutazione favorevole, la corte d’appello può innanzitutto
sospendere l’esecuzione della condanna (art. 635); procederà quindi alla
trattazione delle questioni sollevate, assumendo le prove eventualmente
necessarie. La decisione, con i provvedimenti conseguenti (art. 637 e s.s.),
potrà formare oggetto di ricorso per cassazione”.
Un codice articola in maniera deducibile la radice “postulante”
L’invocazione pone un quesito:
La radice “postulante” è subalterna
al quesito posto, o il postulante ne determina l’acquisizione in un codice articolato nella radice “supplica”?
La radice postulante è la norma fedele nel codificare ferale con fatale.
La radice supplica è la cerimonia fedele nel decodificare fatale e ferale.
Ricorrente stagnazione:
La codificazione della radice postulante decodificata codifica
la radice supplica codificata che decodifica fatale e ferale.
Ferale è codificato decodificando fatale che codifica decodificando la cerimonia fedele alla radice postulante fedele alla radice supplica.
La giuria decodifica la codificazione decodificata codificando la cerimonia fatale al postulante in una supplica
“È un errore, come avvertiva Berrier, lo annettere un’idea di disuguaglianza fra accusatore e difensore.
Se il pubblico ministero rappresenta la società nello interesse della punizione
della colpa, il difensore rappresenta la società nello interesse della innocenza.
Ambedue sacerdoti della giustizia ,sono alla discussione indipendenti,
l’uno dall’altro, dipendenti entrambi dalle leggi, dalla loro coscienza, e
dall’autorità del tribunale.
È questa verità che deve ricordarsi da tutti; perché chi avvilisce la
curia avvilisce la magistratura disse egregiamente lo illustro Musio,
che anche la difesa è pubblico ministero; è così pronunciò una parola
gravida di verità altissima e eterna, nel suo discorso al senato, che
meriterebbe di essere impresso a lettere d’oro”.26
La detenzione cautelare ingiusta
“La presunzione di non colpevolezza sino alla condanna,definitiva,
dettata, dall’art. 21 comma 2 cost., rafforzata dalla presunzione
di innocenza prevista dalla convenzione per la salvaguardia
dei diritti dell’uomo (art. 6,comma 2), priva la carcerazione di ogni
giustificazione teorica”.
“Tuttavia le esigenze di tutela della collettività e quelle strumentali
della celebrazione del processo richiedono talvolta
la compressioned del diritto di libertà individuale,
anche se il rischio di tale scelta è che un cittadino,
potenzialmente innocente, venga assoggettato ad
una pena, che poi il giudizio potrà rilevare infondato”.
La giuria pretende e depone l’invocazione.
Inno all’invocazione:
Cura e astinenza
La giuria dona l’invocazione:
Aspirazione al necessario
L’Invocazione pone e procede, deponendo alla giuria un inno di invocazione:
Molteplice partecipazione alla cerimonia di castità.
L’invocazione depone, procedendo alla cerimonia in una funzione di casta e castità.
“…esistevano obiezioni, che fossero state trascurate?
Certo, che esistevano. La logica è inoppugnabile, ma a un uomo
che vuole vivere, non resiste.
Dov’era il giudice? Dov’era l’alto Tribunale?
Devo parlare. Alzo le mani”.27
B) L’errore giudiziario
“Per errore deve considerarsi quello che oltrepassa la soglia
del giudicato e che viene rimosso con lo strumento della revisione”.
“In caso di decesso del condannato, anche prima della revisione,
il diritto alla riparazione si trasferisce al coniuge, ai discendenti
ed ascendenti, ai collaterali, entro il primo grado (art. 644).
Gloria alla giuria:
Reversibile nel definibile
definito “ferale” in un fatale “oltretomba”.
L’Illusione definibile in un limite
deferente al defettivo.
L’oltre tomba illude “l’illusione”
in un’illusione in un ideogramma della radice “postulante”
radice di “supplica” in un fatale e ferale codice
codificato che decodifica l’invocazione casta
che diventa la “casta” della giuria
che codifica codificando la codificazione decodificata
di un invocazione:
Gloria alla giuria!
“La difesa è pure atto necessario al giudizio, poiché il cittadino accusato
si vuole spogliare di un suo diritto in pena di un maleficio che gli si obietta;
ora ogni diritto porta seco per legge naturale il necessario contenuto
della facoltà di tutelare. il suo diritto mediante l’uso della forza contro un
aggressione violenta; Così gli dà la facoltà di tutelarlo con le armi
della ragione contro un attacco giudiziario”.28
a- Azione di opposizione a una sentenza ritenuta ingiusta.
b- Di diritto strettamente legato a un documento, tanto da non poter essere esercitato né trasferito ad altri senza il possesso del documento a cui esso è collegato.
c – [tra-sla-zió-ne]
1 – Trasferimento ad altro luogo o spostamento ad altra data.
2 – Trasporto di reliquie.
3 – fis. Spostamento nello spazio di un corpo rigido che mantiene costante la sua orientazione rispetto a un sistema di riferimento.
4 – geom. Trasformazione di una figura che ne sposta tutti i punti nella stessa direzione e alla stessa distanza.
d- Compressione: appiattimento, livellamento, pressatura, pressione, schiacciamento.
1- “Parte seconda “Io” “L’unico è la sua proprietà“, Max Stirner
2 – “Le ragioni e la necessità di affrontare con impegno e la riedizione di testi-teorico pratici
sotto il nome di Edizioni Cerbero ha per principio riflessivo la maturazione individuale libera delle cattive passioni quelle passioni personali uniche ed egoiste che fanno da perno al libero arbitrio e al relativismo, ricacciate dalla società come rovina dell’ideale di un’umanità convivente. Partendo da questo amorale incipit, tendere e portare avanti proposte
anarchiche-nichiliste per colpire il costituito “altare del bene e del male” gene delle galere e degli applausi nei teatri di stato, degli inferni e dei paradisi, dei premi e del privilegio, fino alle punizioni perpetuate dai cani delle leggi accresciuti sull’edificazione di Stati o di
Società ideali.” “Cattive passioni” Ed.Cerbero
3- “Io solo decido se il diritto è in me; fuori di me non esiste alcun diritto, se per me va bene, allora è giusto. E’ possibile che per gli altri ciò non vada bene; questo è affare loro, non mio. Essi possono difendersi, e se per l’intero mondo non andasse bene, ma fosse per me la cosa giusta, cioè se io la volessi, non mi preoccuperei, per nulla dell’intero mondo.
Così si comporta colui che sa stimare se stesso, ognuno il suo grado, del suo essere egoista, perché la forza è superiore al diritto, e certo – con pieno diritto”. Parte seconda “Io”, da “L’unico e la sua proprietà“, Max Stirner.
4 – “Non saremo dei figliol prodighi sottomessi soltanto alla trasgressione giovanile ne tanto meno dei Raskol’nikov da quattro soldi, uccideremo la vecchia usuraia e sua sorella con tutto ciò che è in nostro potere e affronteremo ciò che ne consegue, supereremo il diritto di decidere cosa è bene e cosa è male, strappando con forza le spine della rinuncia senza cedere al senso di colpa instillato dal cristianesimo. Non tenderemo mai i nostri polsi volontariamente ai grandi inquisitori, ma bensì ci lanceremo nell’abisso dell’inconscio per riconquistare l’Io, ripiombando nel vuoto e nel buio sapremo guardare in faccia la realtà materiale e non ci impiccheremo come Smerdijakov se non per nostro volere, o non
cadremo nella febbre cerebrale, una febbre fredda quella della pazzia e del senso di colpa, la stessa febbre del genio filosofico del “tutto è permesso” immortalato in Ivan Karamazov. No, la metafisica e tutta la teologia del vescovo di Roma è mossa ad annichilire l’unico, il nulla, il creatore, L’Io.” – “Cattive passioni-IL DIRITTO DELL’IO dall’Anti-Cristianesimo” Maurizio De Simone, Edizioni Cerbero.
5- “Sapete che andiamo a morire? Viva la morte!“. Esclama Raymond. “Distribuisce a tutti i soci del cianuro, fornito poco prima da David. Meglio crepare che farsi prendere, niente feriti, niente prigionieri. O cadaveri o uomini liberi: non c’è via di mezzo“. “Viva Raymond! Viva l’Anarchia!“.urlano; “La Banda Bonnot“, B.Thomas.
6 – “Volontà di potenza“, F.Nietzsche.
7 – “Bebuquin o i dilettanti del miracolo“, Carl Einstein.
8 – “Die Fragmente der Vorsokratiker“, Democrito_H.Diels W.Kranz.
9 – Il concetto di fenomeno.”Essere e tempo“, M.Heidegger.
10 – “Die fragmente der Vorsokratiker“, Eraclito_H.Diels W.Kranz.
11 – “La società industriale e il suo futuro“, Ted Kaczynski.
12– “Forma e concetto“, Carl Einstein.
13 – “Il processo“, F.Kafka.
14 – “Parte seconda “Io”, “L’Unico e la sua proprietà“, Max Stirner.
15– “Nel labirinto della colpa“, introduzione al “Il processo“, F.Masini.
16 – “Parte seconda “Io”, “L’unico e la sua proprietà“, Max Stirner.
17- Comprensione del richiamo e della colpa, “Essere e Tempo“, M.Heidegger.
18- “Nel labirinto della colpa“, introduzione a “Il processo“, F.Masini.
19- “De L’Istruction“, Hèlie.
20- “Il Castello“, F.Kafka.
21- “Il Castello“, F.Kafka.
22- “Programma del corso di diritto criminale“, F.Carrara.
23- “Origine filosofica del giudizio penale“, F.Carrara.
24- “Programma del corso di diritto criminale“, F.Carrara.
25- “Corso di diritto penale“, G.Contento.
26 – “Discussioni intorno alla pena di morte, 1875“.
27 – “Il processo“, F.Kafka.
28 – “Condizioni essenziali del giudizio in generale“, F.Carrara.
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References: art. 606
 sentenza 

art. 309
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza

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