Source: http://docplayer.it/77747-Proposta-di-regolamento-del-parlamento-europeo-e-del-consiglio-relativo-al-fondo-sociale-europeo-e-che-abroga-il-regolamento-ce-n.html
Timestamp: 2017-06-26 22:44:46+00:00

Document:
Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. - PDF
Download "Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n."
1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, COM(2011) 607 definitivo 2011/0268 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 {SEC(2011) 1130 definitivo} {SEC(2011) 1131 definitivo}2 RELAZIONE 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA La disoccupazione e la persistenza di elevati tassi di povertà rendono necessaria un'azione a livello nazionale e dell'ue. Circa 23 milioni di persone sono attualmente senza lavoro e si stima che più di 113 milioni siano minacciati di povertà o di esclusione. Le questioni sociali e di occupazione figurano tra le principali preoccupazioni dei cittadini europei e costituiscono un settore nel quale ci si aspettano maggiori contributi dall'unione. Gli altri problemi che l'unione deve affrontare riguardano: gli insufficienti livelli di competenze, i cattivi risultati della politica a favore del mercato del lavoro e dei sistemi di istruzione, l'esclusione sociale dei gruppi emarginati e la bassa mobilità professionale. Sono necessarie iniziative politiche e misure di sostegno concrete. Molti di questi problemi sono accentuati a causa della crisi economica e finanziaria, delle tendenze demografiche e migratorie e dell'evoluzione tecnologica in crescente accelerazione. Se non si individueranno soluzioni efficaci, essi costituiranno una sfida importante per la coesione sociale e la competitività. È quindi essenziale accompagnare la crescita che stimola gli investimenti in infrastrutture, la competitività nazionale e lo sviluppo commerciale con misure atte a favorire la creazione di posti di lavoro sostenibili nei settori delle politiche del mercato del lavoro, dell'istruzione e della formazione, dell'inclusione sociale, dell'adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori, nonché dello sviluppo delle capacità amministrative. Il Fondo sociale europeo (FSE) sostiene le politiche e le priorità il cui obiettivo è di progredire verso la realizzazione della piena occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro, aumentare la mobilità geografica e professionale dei lavoratori nell'ambito dell'unione, migliorare i sistemi di insegnamento e di formazione e promuovere l'inclusione sociale, contribuendo in tal modo alla coesione economica, sociale e territoriale. Considerando che l'fse dovrebbe conformarsi pienamente alla strategia Europa 2020 e ai suoi principali obiettivi, esso dovrebbe sostenere le politiche adottate dagli Stati membri nell'ambito degli orientamenti integrati adottati conformemente agli articoli 121 e 148, paragrafo 4, del Trattato e alle raccomandazioni concernenti i programmi nazionali di riforma. La fissazione delle percentuali e degli importi minimi attribuiti all'fse, uno dei Fondi strutturali, garantirà che le priorità dell'unione siano rispecchiate in modo adeguato nel volume degli investimenti destinati direttamente ai cittadini europei. L'FSE darà inoltre un prezioso contributo ad altre attività importanti della strategia "Europa 2020", quali intensificazione degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione, il miglioramento dell'accesso all'informazione e alle tecnologie di comunicazione e alla loro utilizzazione, l'aumento della competitività delle piccole e medie imprese, appoggiando il passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, proteggendo l'ambiente e promuovendo l'utilizzazione sostenibile delle risorse. L'FSE opererà in sinergia con il nuovo Programma integrato per il cambiamento e l'innovazione. Essi costituiranno insieme l'iniziativa europea che comprende tutti gli aspetti collegati all'occupazione e all'inclusione sociale. IT 2 IT3 2. RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE ANALISI D'IMPATTO I risultati delle consultazioni pubbliche per la 5 a relazione intermedia sulla coesione economica, sociale e territoriale 1, il riesame del bilancio dell'ue 2 e le proposte del quadro finanziario pluriennale 3, sono stati presi in considerazione nel quadro dell'elaborazione della presente proposta. La consultazione pubblica sulle conclusioni della 5 a relazione sulla coesione si è tenuta tra il 12 novembre 2010 e il 31 gennaio 2011 e si è conclusa con il Forum sulla coesione. In totale sono stati ricevuti 444 contributi. Tra i partecipanti alla consultazione figuravano gli Stati membri, le autorità regionali e locali, le parti sociali, organizzazioni d'interesse europeo, organizzazioni non governative, cittadini ed altre parti interessate. Al momento della consultazione, è stata posta una serie di domande concernenti il futuro della politica di coesione. Un riassunto dei risultati è stato pubblicato il 13 maggio Sono stati inoltre organizzati seminari e conferenze specifici incentrati sul futuro dell'fse. Nel giugno 2010, la conferenza intitolata "FSE ed Europa 2020" ha riunito più di 450 rappresentanti di alto livello designati dalle autorità pubbliche, dalle parti sociali e dalla società civile a livello nazionale e dell'ue, nonché da paesi terzi. Un seminario sul futuro dell'fse è stato inoltre organizzato nel dicembre 2010 in collaborazione con le ONG e le parti sociali. Il Parlamento ha quindi adottato il 7 ottobre 2010 una risoluzione sul futuro della politica di coesione e del Fondo sociale europeo 5. Anche la Commissione europea ha richiesto e ottenuto pareri esplorativi dal Comitato economico e sociale 6 e dal Comitato delle regioni 7. Consulenze di esperti sono state ottenute attraverso il gruppo ad hoc del Comitato dell'fse sul futuro del Fondo sociale europeo, un gruppo informale di esperti designati dagli Stati membri e dalle parti sociali. Questo gruppo si è riunito 7 volte tra il dicembre 2009 e il marzo Per discutere gli indicatori comuni, è stato inoltre creato un gruppo di lavoro con rappresentanti degli Stati membri che si è riunito quattro volte e ha gettato le basi per gli indicatori proposti. Il Comitato dell'fse ha emesso a sua volta pareri sul futuro dell'fse durante le riunioni del 3 giugno 2010 e del 10 marzo Il Comitato per l'occupazione (EMCO) e il Comitato per la protezione sociale (CPS) hanno entrambi espresso pareri specifici, rispettivamente nel gennaio e nel marzo a relazione intermedia sulla coesione economica, sociale e territoriale, novembre Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e ai parlamenti nazionali: revisione del bilancio dell'unione europea - COM(2010) 700 del Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: un bilancio per la strategia Europa 2020, COM(2011) 500 del Documento di lavoro dei servizi della Commissione: risultati della consultazione pubblica concernente le conclusioni della quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, SEC(2011) 590 definitivo del Risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2010 sul futuro del Fondo sociale europeo, P7_TA(2010)0357 Risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2010 sulla politica di coesione e la politica regionale dell'unione europea dopo il 2013, P7_TA(2010)0356. GU C 132 del , pag. 8. GU C 166 del , pag. 8. IT 3 IT4 I risultati delle valutazioni ex post dei programmi e un'ampia gamma di studi sono serviti come base. È stata specificamente effettuata un'analisi d'impatto del regolamento relativo all'fse, nel quadro di un insieme di tre analisi d'impatto comprendenti anche i regolamenti FESR e Fondo di coesione, e un'analisi d'impatto del regolamento generale che disciplina l'fse, il FESR e il Fondo di coesione. L'analisi d'impatto concernente il regolamento relativo all'fse verteva principalmente su questioni collegate al campo d'applicazione dello strumento e a un aspetto particolare della semplificazione. Ha inoltre esaminato l'articolazione tra gli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Direzione generale della Commissione "Occupazione, affari sociali e inclusione" - in particolare l'fse, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, il programma PROGRESS, EURES e lo strumento europeo di microfinanziamento PROGRESS - nonché la loro complementarità. Vi è un ampio consenso sul ruolo dell'fse. Questo Fondo è percepito come un'importante fonte di valore aggiunto europeo che consente agli Stati membri e alle regioni di rispondere alle principali priorità europee mediante il finanziamento europeo. È considerato come un elemento essenziale per far fronte ai principali problemi che devono affrontare i cittadini europei e per progredire verso la realizzazione degli obiettivi fissati dalla strategia Europa La concentrazione sui principali problemi e sulle raccomandazioni del Consiglio è ampiamente avvertita come una premessa essenziale per l'efficacia del sostegno. La riduzione della complessità dei meccanismi di finanziamento e dei relativi oneri di audit, in particolare per i beneficiari di dimensioni inferiori, è d'altro canto considerata come un settore importante sul quale concentrare l'attenzione. 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA Il Fondo sociale europeo (FSE) è istituito dall'articolo 162, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'unione europea (TFUE). Il calendario del riesame del finanziamento dell'ue volto a promuovere la coesione è collegato alla proposta di un nuovo quadro finanziario pluriennale, come prevede il programma di lavoro della Commissione. Il presente progetto di regolamento si basa sull'articolo 164 del TFUE. Il regolamento (UE) n. [ ] del Consiglio stabilisce il quadro entro il quale si iscrive l'azione dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione e fissa in particolare gli obiettivi tematici, i principi e le regole di programmazione, di monitoraggio, di valutazione, di gestione e di controllo. In questo quadro generale, la presente proposta definisce la missione e l'ambito d'applicazione dell'fse, nonché le priorità d'investimento collegate e rispondenti agli obiettivi tematici. Fissa inoltre le disposizioni specifiche relative ai programmi operativi cofinanziati dall'fse e alle spese ammissibili. L'FSE eserciterà le sue attività nel quadro dell'articolo 174 del TFUE che richiede all'unione di agire per rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale e per promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme dell'unione, riducendo il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e promuovendo lo sviluppo delle regioni meno favorite. Come ha sottolineato il riesame del bilancio dell'ue, "il bilancio UE dovrebbe essere impiegato per finanziare i beni pubblici dell'unione europea, le azioni che gli Stati membri e IT 4 IT5 le regioni non riescono a finanziare in modo autonomo, o nei settori in cui l'intervento UE può garantire risultati migliori" 8. La presente proposta rispetta il principio di sussidiarietà, poiché i compiti dell'fse sono definiti nel Trattato e la politica è attuata conformemente al principio di gestione concorrente e nel rispetto delle competenze istituzionali degli Stati membri e delle regioni. 4. INCIDENZA DI BILANCIO La proposta di quadro finanziario pluriennale della Commissione comprende 376 miliardi di euro a favore della politica di coesione per il periodo Bilancio proposto Miliardi di euro Percentuale minima per l'fse Regioni in ritardo di sviluppo Regioni in transizione Regioni più sviluppate Cooperazione territoriale Fondi di coesione Attribuzione supplementare a favore delle regioni ultraperiferiche e a bassa densità di popolazione Meccanismo di interconnessione in Europa nei settori dei trasporti, dell'energia e delle TIC 162,6 38,9 53,1 11,7 68,7 0, miliardi di euro (ai quali si aggiungono 10 miliardi di euro supplementari destinati a un'utilizzazione precisa all'interno del Fondo di coesione) *Tutte le cifre sono espresse a prezzi costanti % 40% 52% Importo minimo corrispondente per l'fse in miliardi di euro 40,7 15,6 27, Al fine di migliorare la capacità dei Fondi di contribuire alla realizzazione dei principali obiettivi della strategia Europa 2020, la presente proposta stabilisce le percentuali minime per l'fse per ciascuna categoria di regioni definite nel progetto di regolamento generale. Ciò porta alla determinazione di una quota globale minima per l'fse pari al 25% del bilancio destinato alla politica di coesione (esclusi gli importi destinati al "Meccanismo per collegare l'europa"), vale a dire 84 miliardi di euro. L'importo minimo destinato all'fse comprende la dotazione (2,5 miliardi di euro) destinata alla prossima proposta della Commissione concernente gli aiuti alimentari agli indigenti. 8 COM(2010) 700 del IT 5 IT6 5. RIASSUNTO DEL CONTENUTO DEL REGOLAMENTO Per quanto riguarda il campo d'applicazione, il progetto di regolamento relativo all'fse per il periodo propone di articolare l'fse intorno a quattro "obiettivi tematici" nell'insieme dell'unione: i) promuovere l'occupazione e la mobilità professionale; ii) investire nell'insegnamento, nelle competenze e nella formazione permanente; iii) promuovere l'inclusione sociale e lottare contro la povertà; iv) rafforzare la capacità istituzionale e un'efficiente amministrazione pubblica. Ciascun obiettivo tematico si traduce in categorie d'intervento o "priorità d'investimento". L'FSE dovrebbe inoltre contribuire ad altri obiettivi tematici: sostegno alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, resistente ai cambiamenti climatici e più efficace a livello energetico; maggiore utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; potenziamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell'innovazione; infine, incremento della competitività delle piccole e medie imprese. È necessario concentrare il finanziamento al fine di garantire un impatto sufficiente e tangibile. Al fine di ottenere tale concentrazione, si propone di limitare il sostegno alla capacità amministrativa agli Stati membri con regioni in ritardo di sviluppo o ammissibili ai contributi del Fondo di Coesione; dedicare almeno il 20% degli stanziamenti FSE alla "promozione dell'inclusione sociale e alla lotta contro la povertà"; concentrare il finanziamento nel quadro di programmi operativi su un numero limitato di "priorità d'investimento". D'altro canto, il progetto di regolamento chiarisce e rafforza il contributo dell'fse all'impegno dell'unione di eliminare le disuguaglianze tra le donne e gli uomini e di prevenire le discriminazioni. Gli Stati membri dovrebbero combinare un approccio d'integrazione energetico e azioni specifiche al fine di promuovere l'uguaglianza tra gli uomini e le donne e la non discriminazione. Analogamente, il progetto di regolamento relativo all'fse per il periodo propone di rafforzare l'innovazione sociale e la cooperazione transnazionale nel quadro dell'fse mediante una misura di incentivazione sotto forma di un tasso di cofinanziamento più elevato per gli assi prioritari concernenti questi settori, una programmazione specifica e sistemi di controllo, rafforzando il ruolo della Commissione per quanto riguarda lo scambio e la diffusione delle buone prassi, delle azioni congiunte e dei risultati nell'insieme dell'unione. Per quanto riguarda i sistemi di monitoraggio e di valutazione, il progetto di regolamento propone norme di qualità minime e un insieme di indicatori comuni obbligatori. Ciò dovrebbe garantire che il monitoraggio produca dati solidi e affidabili che possono essere facilmente aggregati a livello europeo, concentrano la valutazione sull'esame dell'efficacia e dell'impatto del sostegno dell'fse. Il progetto di regolamento attribuisce grande importanza alla partecipazione delle parti sociali e delle organizzazioni non governative nella programmazione e attuazione delle priorità e delle operazioni dell'fse. A tale scopo, per le regioni e i paesi in ritardo di sviluppo, il progetto di regolamento richiede che un importo adeguato delle risorse dell'fse sia attribuito alle azioni di rinforzo delle capacità delle parti sociali e delle organizzazioni non governative. IT 6 IT7 Nello stesso spirito, il progetto di regolamento propone un limitato numero di norme specifiche di ammissibilità, allo scopo di agevolare l'accesso ai finanziamenti FSE per le operazioni e i beneficiari più piccoli e di tenere conto della diversa natura delle operazioni FSE e dei vari tipi di beneficiari FSE rispetto agli altri Fondi. Per garantire che la semplificazione sia a diretto vantaggio dei beneficiari, il progetto di regolamento propone di estendere l'utilizzazione delle opzioni semplificate in materia di costi, anche rendendo tale utilizzazione obbligatoria per le operazioni di dimensioni minori. Tali disposizioni ridurranno l'onere amministrativo gravante sui beneficiari e sulle autorità di gestione, rafforzeranno l'orientamento sui risultati dell'fse e contribuiranno a ridurre i tassi di errore. Vengono infine introdotte disposizioni specifiche per gli strumenti finanziari al fine di incoraggiare gli Stati membri e le regioni a far ricorso all'fse, aumentando in tal modo la sua capacità di finanziare azioni a favore dell'occupazione, dell'istruzione e dell'inclusione sociale. IT 7 IT8 2011/0268 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA, visto il Trattato sul funzionamento dell'unione europea, in particolare l'articolo 164, vista la proposta della Commissione europea 9, previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, visto il parere del comitato economico e sociale europeo 10, visto il parere del comitato delle regioni 11, deliberando conformemente alla procedura legislativa ordinaria, considerando quanto segue: (1) Il regolamento (UE) n. [ ] stabilisce il quadro entro il quale si iscrive l'azione del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo di coesione, del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e fissa in particolare gli obiettivi tematici, i principi e le regole di programmazione, di monitoraggio e valutazione, di gestione e di controllo. È pertanto necessario precisare la missione e il campo di applicazione del Fondo sociale europeo, nonché le relative priorità d'investimento nel perseguimento degli obiettivi tematici, stabilendo disposizioni specifiche concernenti il tipo di attività che possono essere finanziate dall'fse. (2) L'FSE dovrebbe migliorare le possibilità di occupazione, promuovere l'istruzione e la formazione permanenti ed elaborare politiche di inclusione attiva conformemente ai compiti affidati all'fse dall'articolo 162 del Trattato e contribuire in tal modo alla coesione economica, sociale e territoriale conformemente all'articolo 174 del Trattato. Conformemente all'articolo 9 del Trattato, l'fse dovrebbe tener conto delle condizioni collegate alla promozione di un elevato livello di occupazione, alla garanzia di un'adeguata protezione sociale, alla lotta contro l'esclusione sociale e a un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana GU C,, pag.. GU C,, pag.. GU C,, pag.. IT 8 IT9 (3) Il Consiglio europeo del 17 giugno 2010 chiedeva che tutte le politiche comuni, compresa la politica di coesione, sostenessero la strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva 12. Al fine di allineare totalmente l'fse con gli obiettivi di questa strategia, in particolare per quanto riguarda l'occupazione, l'istruzione e la lotta contro l'esclusione sociale, l'fse dovrebbe sostenere gli Stati membri nell'attuazione delle raccomandazioni del Consiglio relative agli orientamenti di massima per le politiche degli Stati membri e dell'unione, nonché delle decisioni del Consiglio relative agli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, adottate conformemente all'articolo 121 e all'articolo 148, paragrafo 4, del Trattato. Dovrebbe inoltre contribuire all'attuazione delle iniziative faro, con speciale riferimento all'"agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro" 13, a "Youth on the Move" (Gioventù in movimento) 14 e alla "Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale" 15. Sosterrà inoltre le attività nelle iniziative "Agenda europea del digitale" 16 e "Unione dell'innovazione" 17. (4) L'Unione europea deve affrontare problemi strutturali derivanti dalla globalizzazione dell'economia, dai cambiamenti tecnologici, dal costante invecchiamento della manodopera e dalle crescenti carenze di competenze e di manodopera in alcuni settori e regioni. Queste difficoltà sono state amplificate dalla recente crisi economica e finanziaria che ha provocato un aumento del tasso di disoccupazione, colpendo in particolare i giovani e altri gruppi vulnerabili come i migranti. L'obiettivo dell'fse dovrebbe essere di promuovere l'occupazione e incoraggiare la mobilità professionale; investire nell'istruzione, nelle competenze e nella formazione permanente, promuovere l'inclusione sociale e lottare contro la povertà. Promuovendo un miglior funzionamento dei mercati del lavoro grazie al miglioramento della mobilità geografica transnazionale dei lavoratori, l'fse dovrebbe in particolare sostenere i servizi europei dell'occupazione (attività EURES) per quanto riguarda il reclutamento e i servizi di informazione, di consulenza e di orientamento che vi sono associati a livello nazionale e transfrontaliero. (5) Oltre a queste priorità, è opportuno migliorare l'efficacia dell'amministrazione pubblica e rafforzare la capacità istituzionale delle parti interessate operando nei settori dell'occupazione, dell'istruzione e delle politiche sociali nelle regioni e negli Stati membri in ritardo di sviluppo, al fine di migliorare la crescita economica e le possibilità di occupazione. (6) Allo stesso tempo, è essenziale sostenere lo sviluppo e la competitività delle piccole e medie imprese europee e garantire che le persone siano in grado di adattarsi, grazie ad adeguate competenze e a possibilità di formazione permanenti, alle nuove sfide come il passaggio verso un'economia basata sulla conoscenza, la strategia digitale, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e più efficace a livello energetico. Perseguendo i suoi principali obiettivi tematici, l'fse dovrebbe contribuire ad affrontare tali sfide. In questo contesto, l'fse dovrebbe sostenere la transizione della forza lavoro verso competenze e attività lavorative più ecologiche, in particolare COM(2010) 2020 definitivo del COM (2010) 682 definitivo del COM(2010) 477 definitivo del COM (2010) 758 definitivo del COM(2010) 245 definitivo/2 del COM(2010) 546 definitivo del IT 9 IT10 nei settori dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e del trasporto sostenibile, tenendo conto del fatto che l'unione intende aumentare la quota di bilancio relativa all'integrazione delle questioni climatiche ad almeno il 20%, con il contributo dei vari settori di azione. (7) L'FSE dovrebbe contribuire alla strategia Europa 2020, concentrando ulteriormente il sostegno sulle priorità dell'unione europea. L'FSE dovrebbe in particolare aumentare il suo appoggio alla lotta contro l'esclusione sociale e alla povertà grazie a uno stanziamento minimo separato. Secondo il livello di sviluppo delle regioni oggetto di sostegno, anche la scelta e il numero delle priorità d'investimento individuate per beneficiare del sostegno del Fondo dovrebbero essere limitati. (8) Al fine di consentire un più stretto monitoraggio e una migliore valutazione dei risultati ottenuti a livello europeo dalle attività sostenute dall'fse, dovrebbe essere definito un insieme comune di indicatori di realizzazione e di risultato. (9) L'attuazione efficiente ed efficace delle azioni sostenute dall'fse dipende dalla buona governance e dal partenariato tra tutti i soggetti territoriali e socioeconomici interessati, in particolare le parti sociali e le organizzazioni non governative. È pertanto necessario che gli Stati membri incoraggino la partecipazione delle parti sociali e delle organizzazioni non governative all'attuazione dell'fse. (10) Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero garantire che l'attuazione delle priorità finanziate dall'fse contribuisca alla promozione dell'uguaglianza tra le donne e gli uomini, conformemente all'articolo 8 del Trattato. Le valutazioni hanno mostrato che è importante prendere in considerazione la dimensione uomo-donna in tutti gli aspetti dei programmi, garantendo al tempo stesso che siano realizzate azioni specifiche volte a promuovere l'uguaglianza tra i sessi. (11) Conformemente all'articolo 10 del Trattato, l'attuazione delle priorità finanziate dall'fse dovrebbe contribuire alla lotta contro qualunque discriminazione basata sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. L'FSE dovrebbe sostenere il rispetto dell'obbligo nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili per quanto riguarda, tra l'altro, l'istruzione, il lavoro e l'occupazione e l'accessibilità. L'FSE dovrebbe inoltre promuovere il passaggio dall'assistenza istituzionale all'assistenza garantita dalla collettività. (12) È essenziale sostenere l'innovazione sociale al fine di adeguare ulteriormente le politiche ai cambiamenti sociali ed incoraggiare e sostenere le imprese sociali innovative. In particolare, è essenziale sperimentare e valutare soluzioni innovative prima di svilupparle al fine di migliorare l'efficacia delle politiche; tale elemento giustifica il sostegno specifico dell'fse. (13) La cooperazione transnazionale apporta un notevole valore aggiunto ed è necessaria al funzionamento del ruolo della Commissione nel facilitare gli scambi di esperienze e coordinare l'attuazione delle relative iniziative. (14) È necessario mobilitare i soggetti regionali e locali per attuare la strategia Europa 2020 e perseguire i suoi principali obiettivi. I patti territoriali, le iniziative locali per l'occupazione e l'inclusione sociale, le strategie di sviluppo locale realizzate dalla IT 10 IT11 collettività e le strategie di sviluppo urbano sostenibile possono essere utilizzati e sostenuti al fine di far partecipare più attivamente le autorità regionali e locali, le città, le parti sociali e le organizzazioni non governative all'attuazione dei programmi. (15) Il regolamento (UE) n. [ ] stabilisce che le regole concernenti l'ammissibilità delle spese devono essere stabilite a livello nazionale, con alcune eccezioni per le quali è necessario stabilire regole specifiche all'fse. (16) Al fine di semplificare il ricorso all'fse e ridurre il rischio di errori e per quanto riguarda le specificità delle operazioni sostenute dall'fse, è opportuno prevedere disposizioni che integrano gli articoli 57 e 58 del regolamento (UE) n. [ ]. (17) È opportuno incoraggiare gli Stati membri e le regioni a ricorrere all'fse attraverso strumenti finanziari al fine di sostenere ad esempio gli studenti, la creazione di posti di lavoro, la mobilità dei lavoratori, l'inclusione sociale e l'imprenditorialità sociale. (18) Il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del Trattato sul funzionamento dell'unione europea dovrebbe essere delegato alla Commissione per stabilire la definizione delle tabelle standard dei costi unitari e degli importi forfettari, nonché i loro importi massimi in relazione ai vari tipi di operazioni, e per definire le norme e condizioni specifiche applicabili alle garanzie di sostegno alle politiche. È particolarmente importante che la Commissione proceda alle appropriate consultazioni durante i suoi lavori preparatori, in particolare presso esperti. Nel preparare ed elaborare atti delegati, la Commissione dovrebbe garantire un invio contestuale, tempestivo e appropriato dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. (19) Il presente regolamento sostituisce il regolamento (UE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e abroga il regolamento (CE) n. 1784/ E' pertanto opportuno abrogare tale regolamento. HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Capitolo I Disposizioni generali Articolo 1 Oggetto Il presente regolamento definisce la missione del Fondo sociale europeo (FSE) e il campo d'applicazione del suo intervento; contiene disposizioni specifiche e determina i tipi di spese sovvenzionabili. 18 GU L 210 del , pag. 12. IT 11 IT12 Articolo 2 Missione 1. L'FSE promuove elevati livelli di occupazione e di qualità dei posti di lavoro, sostiene la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, facilita il loro adattamento ai cambiamenti, incoraggia un livello elevato di istruzione e di formazione, promuove l'uguaglianza tra uomini e donne, l'uguaglianza delle opportunità e la non discriminazione, migliora l'inclusione sociale e lotta contro la povertà, contribuendo in tal modo alle priorità dell'unione per quanto riguarda il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. 2. Svolge tali compiti sostenendo gli Stati membri nella realizzazione delle priorità e dei principali obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L'FSE sostiene l'elaborazione e l'attuazione delle politiche e delle azioni, tenendo conto degli orientamenti integrati per le politiche economiche e dell'occupazione degli Stati membri 19 e delle raccomandazioni del Consiglio concernenti i programmi nazionali di riforma. 3. L'FSE favorisce le persone, compresi i gruppi svantaggiati quali i disoccupati di lunga durata, le persone con disabilità, i migranti, le minoranze etniche, le comunità emarginate e le persone che devono affrontare l'esclusione sociale. L'FSE apporta inoltre un sostegno alle imprese, ai sistemi e alle strutture al fine di agevolare il loro adattamento alle nuove sfide e promuovere la buona governance nonché l'attuazione delle riforme, in particolare nel settore dell'occupazione, dell'istruzione e delle politiche sociali. Articolo 3 Campo d'applicazione del sostegno 1. In virtù degli obiettivi tematici sotto elencati conformemente all'articolo 9 del regolamento (UE) n. [ ], l'fse sostiene le seguenti priorità d'investimento: (a) Promozione dell'occupazione e sostegno alla mobilità professionale attraverso: i) l'accesso all'occupazione per le persone alla ricerca di un impiego e le persone inattive, comprese le iniziative locali per l'occupazione, e il sostegno alla mobilità professionale; ii) l'integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani che non svolgono attività lavorative, non seguono studi né formazioni; iii) l'attività autonoma, lo spirito imprenditoriale e la creazione di imprese; 19 Raccomandazione del Consiglio del 13 luglio 2010 sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'unione (GU L 191 del , pp ) e decisione del Consiglio del 21 ottobre 2010 sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione (GU L 308 del , pp ). IT 12 IT13 iv) l'uguaglianza tra uomini e donne e la conciliazione tra vita professionale e vita privata; v) l'adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti; vi) l'invecchiamento attivo e in buona salute; vii) la modernizzazione e il rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro, comprese azioni volte a migliorare la mobilità professionale transnazionale. (b) Investimento nell'istruzione, nelle competenze e nella formazione permanente: i) riducendo l'abbandono scolastico precoce e promuovendo l'uguaglianza di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità; ii) iii) migliorando la qualità, l'efficacia e l'apertura dell'istruzione superiore e di livello equivalente al fine di aumentare la partecipazione e i tassi di riuscita; migliorando l'uguaglianza di accesso alla formazione permanente, aggiornando le attitudini e le competenze della manodopera e migliorando l'utilità dei sistemi d'insegnamento e di formazione per il mercato del lavoro. (c) Promozione dell'inclusione sociale e lotta contro la povertà: i) inclusione attiva; ii) iii) iv) integrazione delle comunità emarginate quali i rom; lotta contro la discriminazione basata sul sesso, l'origine razziale o etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale; miglioramento dell'accesso a servizi abbordabili, sostenibili e di qualità, compresi i servizi sociali e cure sanitarie d'interesse generale; v) promozione dell'economia sociale e delle imprese sociali; vi) strategie di sviluppo locale realizzate dalla collettività. (d) Rafforzamento della capacità istituzionale e di un'amministrazione pubblica efficace: i) Investimento nella capacità istituzionale e nell'efficacia delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici nell'ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance; IT 13 IT14 questa priorità d'investimento si applica solo sull'insieme del territorio degli Stati membri che possiedono almeno una regione NUTS di livello 2 così come definita all'articolo 82, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (UE) n. [ ] o negli Stati membri ammissibili al sostegno del Fondo di coesione; ii) rafforzamento delle capacità delle parti interessate che operano nei settori dell'occupazione, dell'istruzione e delle politiche sociali; patti settoriali e territoriali di mobilitazione per una riforma a livello nazionale, regionale e locale. 2. Attraverso le priorità d'investimento elencate al paragrafo 1, l'fse contribuisce anche ad altri obiettivi tematici che figurano nell'articolo 9 del regolamento (UE) n. [ ], in primo luogo: (a) (b) (c) (d) sostenendo il passaggio ad un'economia a bassa emissione di carbonio, resistente ai cambiamenti climatici, efficiente nell'utilizzazione delle risorse ed ecologicamente sostenibile, mediante una riforma dei sistemi d'istruzione e di formazione, l'adattamento delle competenze e delle qualifiche, il perfezionamento professionale della manodopera e la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori collegati all'ambiente e all'energia; migliorando l'accessibilità, l'utilizzazione e la qualità delle tecnologie d'informazione e di comunicazione grazie allo sviluppo della cultura digitale, all'investimento nell'inclusione digitale, nelle competenze digitali e nelle relative competenze imprenditoriali; rafforzando la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, attraverso lo sviluppo degli studi post-universitari, la formazione dei ricercatori, la messa in rete delle attività e i partenariati tra gli istituti d'insegnamento superiore, i centri di ricerca tecnologici e le imprese; migliorando la competitività delle piccole e medie imprese mediante la promozione della capacità di adattamento delle imprese e dei lavoratori e un maggiore investimento nel capitale umano. Articolo 4 Coerenza e concentrazione tematica 1. Gli Stati membri garantiscono che la strategia e le azioni previste nei programmi operativi siano coerenti e incentrate sulla risoluzione dei problemi individuati nei programmi nazionali di riforma e nelle raccomandazioni formulate dal Consiglio a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del Trattato, al fine di contribuire alla realizzazione dei principali obiettivi della strategia "Europa 2020" in materia di occupazione, di istruzione e di riduzione della povertà. 2. In ciascuno Stato membro, almeno il 20% delle risorse totali dell'fse sono attribuite all'obiettivo tematico "promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà" definito all'articolo 9, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. [ ]. IT 14 IT15 3. Gli Stati membri si sforzano di realizzare la concentrazione tematica secondo le seguenti modalità: (a) (b) (c) Per quanto riguarda le regioni più sviluppate, gli Stati membri concentrano l'80% dei fondi destinati a ciascun programma operativo su un massimo di quattro delle priorità d'investimento enunciate all'articolo 3, paragrafo 1. Per quanto riguarda le regioni in transizione, gli Stati membri concentrano il 70% dei fondi destinati a ciascun programma operativo su un massimo di quattro delle priorità d'investimento enunciate all'articolo 3, paragrafo 1. Per quanto riguarda le regioni in ritardo di sviluppo, gli Stati membri concentrano il 60% dei fondi destinati a ciascun programma operativo su un massimo di quattro delle priorità d'investimento enunciate all'articolo 3, paragrafo 1. Articolo 5 Indicatori 1. Gli indicatori comuni definiti nell'allegato del presente regolamento e gli indicatori specifici a ciascun programma sono utilizzati conformemente all'articolo 24, paragrafo 3, e 87, paragrafo 2, lettera b), punto ii), del regolamento (UE) n. [ ]. Tutti gli indicatori sono espressi in numeri assoluti. Gli indicatori di realizzazione comuni e specifici a ciascun programma si riferiscono ad operazioni attuate parzialmente o integralmente. Se la natura delle operazioni sostenute lo richiede, saranno fissati valori obiettivo cumulativi quantificati per il Gli indicatori di riferimento sono fissati a zero. Gli indicatori di risultato comuni e specifici a ciascun programma si riferiscono agli assi prioritari o alle sottopriorità stabilite nel quadro di un asse prioritario. Gli indicatori di riferimento utilizzano i dati recenti disponibili. Sono fissati valori obiettivo cumulativi quantificati per il Parallelamente alle relazioni annuali di attuazione, l'autorità di gestione trasmette per via elettronica dati strutturati per ciascuna priorità d'investimento. I dati vertono sulla categorizzazione e gli indicatori di realizzazione e di risultato. IT 15 IT16 Capitolo II Disposizioni specifiche di programmazione e di attuazione Articolo 6 Coinvolgimento dei partner 1. Il coinvolgimento delle parti interessate, in particolare le organizzazioni non governative, nell'attuazione dei programmi operativi conformemente all'articolo 5 del regolamento (UE) n. [ ] può assumere la forma di sovvenzioni globali così come definite all'articolo 112, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. [ ]. In questo caso, il programma operativo precisa la parte del programma interessata dalla sovvenzione globale, compresa la dotazione finanziaria indicativa a favore di ciascun asse prioritario di tale parte del programma. 2. Al fine di incoraggiare un'adeguata partecipazione delle parti sociali all'azione sostenuta dall'fse, le autorità di gestione di un programma operativo in una regione definita all'articolo 82, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. [ ], o in uno Stato membro ammissibile al sostegno del Fondo di coesione, garantiscono che un adeguato volume delle risorse dell'fse sia destinato alle attività di sviluppo delle capacità, quali la formazione e le azioni di collegamento in rete, nonché al rafforzamento del dialogo sociale e attività intraprese congiuntamente dalle parti sociali. 3. Al fine di incoraggiare un'adeguata partecipazione e l'accesso delle organizzazioni non governative alle azioni sostenute dall'fse, in particolare nei settori dell'inclusione sociale, dell'uguaglianza tra uomini e donne e dell'uguaglianza delle opportunità, le autorità di gestione di un programma operativo in una regione definita all'articolo 82, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. [ ], o in uno Stato membro ammissibile al sostegno del Fondo di coesione, garantiscono che un volume adeguato delle risorse dell'fse sia destinato alle attività di sviluppo delle capacità per le organizzazioni non governative. Articolo 7 Promozione dell'uguaglianza tra uomini e donne Gli Stati membri e la Commissione promuovono l'uguaglianza tra uomini e donne mediante l'integrazione conformemente all'articolo 7 del regolamento (UE) n. [ ] e mediante azioni mirate specifiche indicate all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto iv), in particolare al fine di aumentare la partecipazione sostenibile e i progressi delle donne nel settore dell'occupazione, di ridurre la segregazione basata sul sesso nel mercato del lavoro, di lottare contro gli stereotipi sessisti nell'istruzione e nella formazione e di promuovere la riconciliazione tra vita professionale e vita privata per gli uomini e le donne. IT 16 IT17 Articolo 8 Promozione dell'uguaglianza delle opportunità e della non discriminazione Gli Stati membri e la Commissione promuovono l'uguaglianza delle opportunità per tutti, compresa l'accessibilità per le persone disabili mediante l'integrazione del principio di non discriminazione conformemente all'articolo 7 del regolamento (UE) n. [ ] e azioni specifiche nell'ambito delle priorità di investimento definite all'articolo 3, e in particolare al punto iii), lettera c), paragrafo 1 di tale articolo. Tali azioni sono destinate alle persone minacciate di discriminazione e alle persone con disabilità al fine di aumentare la loro partecipazione al mercato del lavoro, migliorare la loro inclusione sociale, ridurre le disuguaglianze in termini di livelli d'istruzione e di stato di salute e facilitare il passaggio da un'assistenza istituzionale ad un'assistenza garantita dalla collettività. Articolo 9 Innovazione sociale 1. L'FSE incoraggia l'innovazione sociale in tutti i settori che rientrano nel suo ambito d'applicazione, come prevede l'articolo 3 del presente regolamento, in particolare al fine di sfruttare e sviluppare soluzioni innovative per rispondere ai bisogni sociali. 2. Gli Stati membri precisano nei loro programmi operativi i temi relativi all'innovazione sociale che corrispondono alle loro esigenze specifiche. 3. La Commissione facilita lo sviluppo delle capacità in materia di innovazione sociale, in particolare sostenendo l'apprendimento reciproco, la creazione di reti e la diffusione di buone prassi e metodologie. Articolo 10 Cooperazione transnazionale 1. Gli Stati membri sostengono la cooperazione transnazionale al fine di promuovere l'apprendimento reciproco, aumentando il tal modo l'efficacia delle politiche sostenute dall'fse. La cooperazione transnazionale riunisce i partner di almeno due Stati membri. 2. Gli Stati membri possono selezionare i temi di cooperazione transnazionale in un elenco proposto dalla Commissione a approvato dal Comitato dell'fse. 3. La Commissione incoraggia la cooperazione transnazionale per quanto riguarda i temi indicati nel paragrafo 2 attraverso l'apprendimento reciproco e un'azione coordinata o congiunta. La Commissione gestirà in particolare una piattaforma a livello dell'ue al fine di facilitare gli scambi di esperienze, lo sviluppo delle capacità e la messa in rete, nonché la diffusione dei risultati utili. La Commissione elabora inoltre un quadro di attuazione coordinato, comprendente criteri comuni di ammissibilità, i tipi di azioni e il loro calendario, nonché un approccio metodologico comune per il monitoraggio e la valutazione, al fine di facilitare la cooperazione transnazionale. IT 17 IT18 Articolo 11 Disposizioni specifiche al Fondo per i programmi operativi 1. In deroga all'articolo 87, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. [ ], i programmi operativi possono definire assi prioritari per l'attuazione dell'innovazione sociale e della cooperazione transnazionale di cui agli articoli 9 e In deroga all'articolo 109, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. [ ], il tasso massimo di cofinanziamento per un asse prioritario è aumentato di dieci punti percentuali, senza tuttavia superare il 100%, nei casi in cui un asse prioritario è interamente dedicato all'innovazione sociale, alla cooperazione sociale o a una combinazione di entrambi. 3. Oltre alle disposizioni dell'articolo 87, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. [ ], i programmi operativi comprendono anche il contributo delle azioni pianificate sostenute dall'fse: (a) per gli obiettivi tematici elencati all'articolo 9, paragrafi da 1 a 7, del regolamento (UE) n. [ ] per asse prioritario, a seconda dei casi; (b) per l'innovazione sociale e la cooperazione transnazionale di cui agli articoli 9 e 10, nei casi in cui tali settori non siano coperti da un asse prioritario specifico. Articolo 12 Disposizioni particolari concernenti il trattamento delle specificità territoriali 1. L'FSE può sostenere strategie di sviluppo locale attuate dalle collettività, come prevede l'articolo 28 del regolamento (UE) n. [ ], i patti territoriali e le iniziative locali per l'occupazione, l'istruzione e l'inclusione sociale, nonché gli investimenti territoriali integrati (ITI) di cui all'articolo 99 del regolamento (UE) n. [ ]. 2. Integrando gli interventi del FESR di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. [FESR], l'fse può sostenere lo sviluppo urbano sostenibile grazie a strategie che prevedono azioni integrate al fine di affrontare i problemi economici, ambientali e sociali che devono affrontare le città elencate nel contratto di partenariato. Capitolo III Disposizioni specifiche per la gestione finanziaria Articolo 13 Ammissibilità delle spese 1. L'FSE garantisce un sostegno alle spese ammissibili che, nonostante l'articolo 109, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (UE) n. [ ], possono comprendere le risorse finanziarie costituite collettivamente dai datori di lavoro e dai lavoratori. IT 18 IT19 2. In deroga all'articolo 60, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. [ ], l'fse può garantire un sostegno alle spese sostenute per operazioni realizzate al di fuori dell'ambito di applicazione del programma, ma all'interno dell'unione, purché siano soddisfatte le due seguenti condizioni: (a) (b) l'operazione reca vantaggio all'area coperta dal programma; gli obblighi delle autorità nell'ambito del programma in rapporto alla gestione, al controllo e all'audit concernenti l'operazione sono rispettati dalle autorità responsabili per l'attuazione del programma nell'ambito del quale tale operazione è finanziata o sono coperti da accordi con le autorità dello Stato membro nel quale l'operazione è attuata, purché siano rispettate le condizioni poste al paragrafo 2, lettera a), e gli obblighi relativi alla gestione, al controllo e all'audit relativi all'operazione stessa. 3. Oltre alla spesa di cui all'articolo 59, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. [ ], l'acquisto di infrastrutture, terreni e beni immobili non è ammissibile al finanziamento dell'fse. 4. I contributi in natura sotto forma di indennità o salari versati da un terzo a vantaggio dei partecipanti a un'operazione possono essere ammessi al contributo dell'fse purché il loro valore non superi il costo sostenuto dal terzo e siano effettuati conformemente alle regole nazionali, comprese le regole contabili: Articolo 14 Opzioni semplificate in materia di costi 1. Oltre ai metodi indicati all'articolo 57 del regolamento (UE) n. [ ], la Commissione può rimborsare le spese sostenute dagli Stati membri sulla base di tabelle standard di costi unitari e di importi forfettari stabiliti dalla Commissione. Gli importi calcolati su questa base sono considerati finanziamenti pubblici versati ai beneficiari e spese ammissibili ai fini dell'applicazione del regolamento (UE) n. [ ]. A tale scopo la Commissione ha la facoltà di adottare, conformemente all'articolo 16, atti delegati concernenti il tipo di operazioni coperto, le definizioni delle tabelle standard di costi unitari, gli importi forfettari e i loro massimali, che possono essere adeguati conformemente ai metodi applicabili comunemente utilizzati. L'audit finanziario è volto esclusivamente a verificare che le condizioni per i rimborsi da parte della Commissione sulla base delle tabelle standard di costi unitari e per gli importi forfettari sono rispettate. Nei casi in cui vengono utilizzate queste forme di finanziamento, lo Stato membro può applicare le proprie prassi contabili a sostegno delle operazioni. Ai fini del presente regolamento e del regolamento (UE) n. [ ] tali prassi contabili e i relativi importi non sono soggetti ad audit da parte delle autorità di audit o da parte della Commissione. 2. Conformemente all'articolo 57, paragrafo 1, lettera d) e paragrafo 4, lettera d), del regolamento (UE) n. [ ], un tasso forfettario sino al 40% delle spese dirette di IT 19 IT20 personale ammissibili può essere utilizzato al fine di coprire i restanti costi ammissibili di un'operazione. 3. Le sovvenzioni rimborsate sulla base del costo ammissibile dell'operazione, determinate sulla base del finanziamento a tasso forfettario, delle tabelle standard di costi unitari e degli importi forfettari secondo quanto stabilito all'articolo 57, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. [ ], possono essere calcolati caso per caso facendo riferimento a un progetto di bilancio convenuto ex ante da parte dell'autorità di gestione, nei casi in cui il sostegno pubblico non superi i euro. 4. Le sovvenzioni per le quali il sostegno pubblico non supera i euro prendono la forma di importi forfettari o di tabelle standard di costi unitari, eccettuate le operazioni che ricevono un sostegno nel quadro di un sistema di aiuti di stato. Articolo 15 Strumenti finanziari 1. In virtù dell'articolo 32 del regolamento (UE) n. [ ], l'fse può sostenere azioni e politiche che rientrano nel suo campo di applicazione utilizzando strumenti finanziari quali i programmi di condivisione dei rischi, i capitali propri e i crediti, i fondi di garanzia, i fondi di partecipazione e i fondi di prestiti. 2. L'FSE può essere utilizzato per migliorare l'accesso al mercati dei capitali degli enti pubblici e privati che attuano azioni e politiche rientranti nell'ambito d'applicazione dell'fse e del programma operativo, attraverso le "garanzie FSE di sostegno alle politiche", previa approvazione della Commissione. Conformemente all'articolo 16, la Commissione ha la facoltà di adottare atti delegati per definire le norme e le condizioni specifiche concernenti le domande degli Stati membri, compresi i massimali, o le garanzie di sostegno alle politiche, vigilando in particolare affinché la loro utilizzazione non comporti un indebitamento eccessivo degli enti pubblici. La Commissione valuta ciascuna domanda e approva ciascuna "garanzia FSE di sostegno alle politiche" nella misura in cui rientri nel quadro del programma operativo di cui all'articolo 87 del regolamento (UE) n. [ ] e sia conforme alle regole e condizioni specifiche fissate. Capitolo IV Deleghe di poteri e disposizioni finali Articolo 16 Esercizio della delega 1. Il potere di adottare atti delegati attribuito alla Commissione è soggetto alle condizioni stabilite dal presente articolo. IT 20 IT Vedere altro
14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta Dettagli POR FSE ABRUZZO 2014-2020 COMITATO DI SORVEGLIANZA. Punto 3 odg Presentazione sintetica del POR FSE Abruzzo 2014-2020
POR FSE ABRUZZO 2014-2020 COMITATO DI SORVEGLIANZA Punto 3 odg Presentazione sintetica del POR FSE Abruzzo 2014-2020 Giovedi, 11 Giugno 2015 Ore 10.30 Piazza Gardone Riviera Pescara - Europaurum Il POR Dettagli OGGETTO: programmazione fondi europei: periodo 2014-2020.
Assessorat de l éducation et de la culture Assessorato istruzione e cultura Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche comprensive della scuola secondaria di secondo grado comprese le paritarie Réf. n Dettagli Proposta di regolamento generale
Analisi delle priorità e degli obiettivi della in relazione alla proposta di regolamento generale dei Fondi del QSC Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) Obiettivi Una crescita intelligente: sviluppare Dettagli ORIENTAMENTI COMUNI Termine delle consultazioni per Bulgaria e Romania: 2 maggio 2006
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 28 aprile 2006 (03.05) (OR. en) 8752/06 Fascicolo interistituzionale: 2004/0165 (COD) FSTR 26 SOC 197 CADREFIN 110 CODEC 393 OC 320 NOTA del: Gruppo "Misure strutturali" Dettagli REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014
EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni. Dettagli LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI
LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 12.10.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.10.2015 C(2015) 7046 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 12.10.2015 che approva determinati elementi del programma di cooperazione "Interreg V-A Italia- Dettagli Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO
20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda Dettagli Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020
Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 1) La programmazione dei fondi europei 2014 2020 L UE propone attraverso Europa 2020 una strategia concentrata su alcune priorità, innervata Dettagli Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007-2013
Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007-2013 Base giuridica Descrizione Per l'attuale periodo di programmazione del FSE (2007-2013), nel 2006 e nel 2007 è stato adottato un nuovo pacchetto di regolamenti. REGOLAMENTO Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA
LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa Dettagli DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 12.2.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.2.2015 C(2015) 902 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 12.2.2015 che approva determinati elementi del programma operativo "Investimenti per la crescita Dettagli Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004
Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione Dettagli Politiche europee per i giovani
Politiche europee per i giovani Roma, 25 maggio 2011 Natalja Montefusco della Commissione europea Base giuridica: Trattato di Lisbona Articolo 165 (ex articolo 149 del TCE) L'azione dell'unione è intesa Dettagli Investire nell azione per il clima, investire in LIFE
Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per Dettagli DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 15.12.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.12.2015 C(2015) 9347 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 15.12.2015 che approva determinati elementi del programma di cooperazione "Interreg V-A Grecia-Italia Dettagli Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 14.3.2012 COM(2011) 612 final/2 2011/0274 (COD) CORRIGENDUM: Annule et remplace le document COM(2011) 612 du 6.10.2011 Concerne: toutes les versions linguistiques Proposta Dettagli 20.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 347/281
20.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 347/281 REGOLAMENTO (UE) N. 1300/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013 relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento Dettagli PROGETTO DI RELAZIONE
PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019 Commissione per l'occupazione e gli affari sociali 15.4.2015 2014/2236(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sull'imprenditoria sociale e l'innovazione sociale nella lotta alla disoccupazione Dettagli LA STRATEGIA DELL UNIONE EUROPEA A FAVORE DELLA GIOVENTÙ: Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità
LA STRATEGIA DELL UNIONE EUROPEA A FAVORE DELLA GIOVENTÙ: Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità Roma, 2 dicembre 2010 Vittorio Calaprice della Commissione europea Dal 2009 al 2010 Dettagli Il quadro normativo. 1 Si fa presente che per la definizione della scheda, si è utilizzato come documento di riferimento, per il FSE, l ultima
Il quadro normativo Le proposte di Regolamento per la programmazione 2014-2020 vedono alcune innovazioni rispetto all attuale periodo di programmazione di particolare rilevanza e impatto per la definizione Dettagli Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale
Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale marco mietto L Unione europea si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio: 1.occupazione: il tasso di occupazione deve essere del Dettagli RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1
Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio Dettagli LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013
LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 1. Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea: Dettagli Bergamo, 21 dicembre 2015. Fondi europei
Bergamo, 21 dicembre 2015 Fondi europei Fondi europei 1. Il 76% del bilancio dell'ue è gestito attraverso i «Fondi strutturali e di investimento europei» (c.d. fondi indiretti) attraverso piani di sviluppo Dettagli 22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43
22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43 IV (Atti adottati prima del 1 o dicembre 2009, in applicazione del trattato CE, del trattato UE e del trattato Euratom) DECISIONE DEL CONSIGLIO Dettagli IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE
C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di Dettagli Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
9.1.2004 L 5/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) DECISIONE N. 20/2004/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell'8 dicembre 2003 che stabilisce un quadro generale Dettagli 30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5
30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5 REGOLAMENTO (UE) N. 1233/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 663/2009 che istituisce Dettagli I fondi europei a gestione indiretta 2014-2020. Obiettivo Europa srl - www.obiettivoeuropa.it - dr.ssa Barbara Chiavarino
I fondi europei a gestione indiretta 2014-2020 Al gruppo dei finanziamenti indiretti appartengono i cosiddetti Fondi strutturali e il Fondo di coesione. Questi strumenti finanziari attuano la politica Dettagli LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020. Riccardo Banfi Milano - 10 settembre 2014
LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020 Riccardo Banfi Milano - 10 settembre 2014 Programma Definizioni Ammissibilità della spesa Opzioni di semplificazione dei costi Sistemi di controllo Definizioni (1) Dettagli Domande sull Unione Europea?.....Può aiutarti!
Domande sull Unione Europea?.....Può aiutarti! Finanziamenti dell Unione europea: funzionamento e fonti di informazione on-line Perché una strategia per l Europa 2020? La crisi degli ultimi anni ha determinato Dettagli L INCLUSIONE SOCIALE E LA LOTTA ALLA POVERTÀ NELLA PROPOSTA DI POLITICA DI COESIONE DELL'UNIONE EUROPEA 2014 2020
Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Dettagli Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020
Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 1) Identificativo Ente Dati anagrafici Cognome e Nome 1.. Nome Università/Ente.. Area didattica. 2a) FESR La proposta di Regolamento Dettagli Programmazione FSE 2014-2020: definizione dei contenuti e confronto con il partenariato ed i territori. Rieti, 5 novembre 2013
Programmazione FSE 2014-2020: definizione dei contenuti e confronto con il partenariato ed i territori Rieti, 5 novembre 2013 Presentazione degli incontri territoriali Finalità degli incontri Dare continuità Dettagli HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo
HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Dettagli IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE
14.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea C 183/5 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 maggio 2014, su un piano Dettagli Europa 2020, salute e sociale
Europa 2020, salute e sociale Breve introduzione L Europa 2020 presenta tre priorità che si rafforzano a vicenda: Crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione. Dettagli I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014
P7_TA-PROV(2010)0037 Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbaio 2010 su Pechino +15: Piattaforma d'azione delle Nazioni Dettagli La programmazione Regionale 2014-2020
La programmazione Regionale 2014-2020 Paolo Baldi Coordinatore dell Area Formazione, Orientamento e Lavoro Regione Toscana PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 Investimenti a favore della crescita, dell occupazione Dettagli DECISIONE N. 1926/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
30.12.2006 L 404/39 DECISIONE N. 1926/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 che istituisce un programma d'azione comunitaria in materia di politica dei consumatori (2007-2013) Dettagli PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO
30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO Dettagli CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA. Bruxelles, 14 maggio 2014 (15.05) (OR. en) 9516/1/14 REV 1 EDUC 137 SOC 336
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 14 maggio 2014 (15.05) (OR. en) 9516/1/14 REV 1 EDUC 137 SOC 336 NOTA RIVEDUTA del: Comitato dei rappresentanti permanenti (parte prima) al: Consiglio n. doc. prec.: Dettagli EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES
Provincia di Pistoia EaSI Employment and Social Innovation Assi PROGRESS e EURES Potenzialità per il lavoro e l integrazione sociale su scala europea Carla Gassani Servizio Politiche attive del Lavoro, Dettagli Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione
Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle Dettagli «DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)
«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e Dettagli COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE, Dettagli REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 481/2014 DELLA COMMISSIONE
13.5.2014 L 138/45 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 481/2014 DELLA COMMISSIONE del 4 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le norme Dettagli Quadro finanziario pluriennale dell Unione europea (UE) per il periodo 2014-2020. Cristiano "R"ipoli
Quadro finanziario pluriennale dell Unione europea (UE) per il periodo 2014-2020 All interno di una «politica di coesione» (Politica di coesione 2014-2020)......mobilitare fino a 366,8 miliardi di euro Dettagli E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori
E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni, Dettagli REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 4.3.2014
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 4.3.2014 C(2014) 1229 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 4.3.2014 che integra il regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio Dettagli Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME)
Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME) Obiettivo Il passaggio dalla programmazione 2007-13 a quella 2014-2020 porterà molti cambiamenti Dettagli per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno
per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Rassegna delle principali possibilità di finanziamento a disposizione Dettagli (Atti non legislativi) REGOLAMENTI
22.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 87/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 288/2014 DELLA COMMISSIONE del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione Dettagli Programmazione 2014-2020 Cooperazione territoriale europea: Quadro giuridico e stato di attuazione
Programmazione 2014-2020 Cooperazione territoriale europea: Quadro giuridico e stato di attuazione Michele Migliori Direzione Generale Programmazione Territoriale Intese Relazioni europee e internazionali Dettagli L Agenda Sociale Europea
L Agenda Sociale Europea La politica sociale europea La politica sociale e per l'occupazione dell'unione Europea mira a promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, Dettagli Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Croazia 2014-2020
ICE - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Sezione per la promozione degli scambi dell Ambasciata d Italia Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le Dettagli Priorità della programmazione 2014 2020 nella Regione Siciliana
Priorità della programmazione 2014-2020 in Sicilia Priorità della programmazione 2014 2020 nella Regione Siciliana Emanuele Villa Istituto Arrupe Palermo, 21 maggio 2014 Priorità della programmazione 2014-2020 Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
INVESTIMENTO TERRITORIALE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato
Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato Comitato di Sorveglianza PSR 2007/2013 Olof S. Roma, 31 Maggio 2012 Indice 1. Il contesto della riforma 2. L approccio alla programmazione Dettagli Fondi strutturali Europei Da Wikipedia
Fondi strutturali Europei Da Wikipedia I Fondi strutturali sono un complesso di interventi e di linee guida, che si traducono in appositi Regolamenti, ideati e programmati dall'unione Europea per realizzare Dettagli Programma UE LIFE 2014-2020. Programma per l Ambiente e l'azione per il Clima
Programma UE LIFE 2014-2020 Programma per l Ambiente e l'azione per il Clima Regolamento UE n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell 11 dicembre 2013 istituisce il Programma per l ambiente Dettagli TITOLO II PROGRAMMAZIONE REGIONALE SEZIONE I OBIETTIVI E SOGGETTI DELLA PROGRAMMAZIONE
LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 16-11-2001 REGIONE PUGLIA "Riforma dell'ordinamento regionale in materia di programmazione, bilancio, contabilità regionale e controlli" (Pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. Dettagli Le Condizionalità Gli Obiettivi Tematici Obiettivi Tematici e Condizionalità
Premessa: Il Contesto 1. La strategia Priorità e Obiettivi Crescita Intelligente Crescita Sostenibile Crescita Inclusiva 2. Il Quadro Normativo AGENDA Le Condizionalità Gli Obiettivi Tematici Obiettivi Dettagli EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
EUROPA 2020 TRE priorità crescita intelligente sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, Dettagli l Accordo di partenariato Italia 2014-2020, del 29 ottobre 2014 (di cui alla decisione della Commissione europea C(2014) 8021);
REGIONE PIEMONTE BU52S1 31/12/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 29 dicembre 2015, n. 24-2725 POR FESR 2014/2020 - Asse IV - Azione IV.4b.2.1 "Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici Dettagli 2. La presente direttiva non si applica alle attività il cui unico fine è la difesa o la sicurezza nazionale.
Direttiva 23 luglio 2014, n. 2014/89/Ue (Guue 28 agosto 2014 n. L 257) Capo I Disposizioni generali Articolo 1 - Oggetto 1. La presente direttiva istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio Dettagli Newsletter della rete EEN Centro Italia
N 9 anno 2014 Newsletter della rete EEN Centro Italia Enterprise Europe Network La rete al servizio delle imprese http://www.enterprise-europe-network-italia.eu/ http://een.ec.europa.eu/ Questo è il XXX Dettagli Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese
Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, l intero Paese Logiche d intervento nell utilizzo dei Fondi Strutturali: Adattamento ed evoluzione. Pasquale D Alessandro DG REGIO Unità G3: Italia Dettagli C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009
C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti Dettagli I s t i t u t o G r a n d i I n f r a s t r u t t u r e APPALTI &CONCESSIONI. Europa e Regioni
APPALTI &CONCESSIONI Piano della Commissione Europea per soddisfare le esigenze di finanziamento a lungo termine dell'economia La Commissione europea ha adottato lo scorso 27 marzo un pacchetto di misure Dettagli (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO
26.4.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 120/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una garanzia Dettagli La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta
#OPENFESR Dalle idee al commento del Programma Operativo FESR 2014-2020 La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta Raffaele Colaizzo Dettagli Regolamento 1083/2006 (Disposizioni generali)
Regolamento 1083/2006 (Disposizioni generali) Ingegneria finanziaria Articolo 44 Strumenti di ingegneria finanziaria Nell'ambito di un programma operativo, i Fondi strutturali possono finanziare spese Dettagli Europa 2020 Obiettivi:
Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al Dettagli ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO su un'azione nel settore delle malattie rare
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 5 giugno 2009 (OR. en) 10122/09 Fascicolo interistituzionale: 2008/0218 (CNS) LIMITE SAN 142 RECH 167 MI 219 ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI Oggetto: RACCOMANDAZIONE Dettagli Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche
Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Antonella Buja Coordinatrice Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena Le diverse tipologie Dettagli IL FINANZIAMENTO DELLE RETI TRANSEUROPEE
IL FINANZIAMENTO DELLE RETI TRANSEUROPEE Le reti transeuropee (RTE) sono in parte finanziate dall'unione europea e in parte dagli Stati membri. L'aiuto finanziario dell'unione funge da catalizzatore, poiché Dettagli PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Documento di seduta 3.9.2010 B7-0491/2010 PROPOSTA DI RISOLUZIONE presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7-0457/2010 a norma dell'articolo Dettagli Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione
European Association of Local and Regional Initiatives for Economic Development, Employment and Solidarity Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione Dettagli Il NUOVO POR FSE 2014-2020
Il NUOVO POR FSE 2014-2020 Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Santo Romano INDICE 1. Nuova Programmazione le principali novità 2. Ripartizione Risorse 2014-2020 3. Calendario bandi triennio 2015-2017 Dettagli REGIONE TOSCANA PREAMBOLO
REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo Dettagli Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.
Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura Dettagli Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 18.11.2015 COM(2015) 496 final 2015/0239 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche europee in tema di gas naturale ed Dettagli La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno
La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento: Dettagli (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO
7.7.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 199/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2011 Youth on the Move Promuovere Dettagli 3URSRVWDGLGHFLVLRQHGLILQDQ]LDPHQWRDLVHQVLGHOODUWLFROR%GHO ELODQFLR 3URJUDPPDGLERUVHGLVWXGLR8(&LQD
IB/1043/99IT (EN) COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE I RELAZIONI ESTERNE: POLITICA COMMERCIALE, RELAZIONI CON L AMERICA SETTENTRIONALE, L ESTREMO ORIENTE, L AUSTRALIA E LA NUOVA ZELANDA Direzione F Dettagli DECISIONE DELLA COMMISSIONE. del 08-XI-2007
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 08-XI-2007 che adotta il programma operativo per l intervento comunitario del Fondo sociale europeo ai fini dell obiettivo Competitività regionale e occupazione nella regione Dettagli Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio
Fondi strutturali 2014-2020 Guida pratica Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio State progettando i Programmi Operativi che plasmeranno Dettagli Studio Professionale AM Consulting
La seguente scheda fornisce solo alcune informazioni di carattere generale e non è da considerarsi esaustiva, si rimandano gli approfondimenti a un momento successivo con le parti interessate. SALUTE 2008-2013 Dettagli Strategia europea dell'occupazione. Investire nelle persone, investire in un maggior numero di posti di lavoro di miglior qualità
Strategia europea dell'occupazione Investire nelle persone, investire in un maggior numero di posti di lavoro di miglior qualità La sfida dell'occupazione per l'europa L'Unione europea costituisce attualmente Dettagli Progetti finanziati dall UE: opportunità per le Organizzazioni Sindacali
Progetti finanziati dall UE: opportunità per le Organizzazioni Sindacali Info Day Etui / CISL Fiesole, 31/03 01/04/2014 Il contesto di riferimento: Europa 2020 crescita intelligente investimenti efficaci Dettagli GRUPPO DI LAVORO ARTICOLO 29 PER LA PROTEZIONE DEI DATI
GRUPPO DI LAVORO ARTICOLO 29 PER LA PROTEZIONE DEI DATI 00065/2010/IT WP 174 Parere 4/2010 sul codice di condotta europeo della FEDMA per l'utilizzazione dei dati personali nel marketing diretto adottato Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 165
 articolo 149
 Articolo 1
 Articolo 44
 articolo 117
 ARTICOLO 29
 ARTICOLO 29