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Timestamp: 2019-03-24 17:20:13+00:00

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La Bussola di Medicina e Società: legge 104/92 - Medicina e Società
La Bussola di Medicina e Società: legge 104/92
Questo è una pagina in continuo aggiornamento con mini-risposte su istanze rilevate dal monitoraggio degli accessi al sito da motori di ricerca e che probabilmente non hanno trovato una risposta precisa, con particolare riferimento a problematiche di ordine medico sulla legge 104/1992.
Data accesso: 15/04/2016 => Termine di ricerca: aritmie cardiache sono invalidanti e danno diritto alla legge 104
Nessuna patologia viene espressamente prevista dalla legge 104/1992; ma occorre tenere conto delle indicazioni previste, al fine del riconoscimento di soggetto con handicap in condizione di gravità, dal comma 3, art. 3 della legge 104/92: ” … Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità...”.
In sostanza ciò che viene valutata è la gravità dell’incidenza funzionale della patologia;
Un’aritmia cardiaca, per sua natura, può essere lievissima, lieve, modesta … e così via fino alle forme più impegnative. Ma devo dire che anche una fibrillazione atriale, sicuramente un’aritmia importante, può non essere tale da giustificare il riconoscimento di soggetto con handicap in condizione di gravità.
Data accesso: 23/11/2015=> Termine di ricerca: osteoporosi cortisonica e handicap 104
Nessuna patologia viene espressamente prevista dalla legge 104/1992 ma comunque il requisito essenziale al fine del riconoscimento di soggetto con handicap in condizione di gravità (art. 3 comma 3 legge 104/92) è: ” … Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità...”.
In sostanza ciò che viene valutata è la gravità dell’incidenza funzionale della patologia; l’osteoporosi di per sé non soddisfa questo requisito; potrebbe però provocare lesioni ossee, vertebrali ad esempio, talmente invalidanti, da rendere sussistente il requisito richiesto
Data accesso: 10/11/2015=> Termine di ricerca: facendo la richiesta della 104 presso un patronato occorre per forza il certificato medico o basta solo una copia delle invalidità con l’accompagnamento
Per presentare l’istanza per la valutazione ai sensi della legge 104/92 è obbligatorio un certificato di presentazione per via telematica, praticamente come quello per l’invalidità civile, in cui il medico certificatore deve barrare la casella “handicap” nella sezione in cui viene richiesto il motivo per cui si presenta il certificato.
Data accesso: 12/03/2015=> Termine di ricerca: con 81% di’ invalidità si ha diritto ai 3 giorni di congedo 104?
I 3 giorni di congedo previsti per i soggetti disabili o per i loro assistenti (genitori, figli, coniuge, etc) vengono concessi ai soggetti dichiarati soggetti con handicap in condizioni di gravità ai sensi della legge 104/1992; ciò comporta che indipendentemente dalla percentuale d’invalidità riconosciuta, occorre presentare una apposita istanza per il riconoscimento della condizione indicata. La procedura è esattamente uguale a quella per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Data accesso: 03/01/2015=> Termine di ricerca: quando si superano i 2/3 invalidita per art. 3 comma 1 legge 104/1992
In questo caso ci si riferisce all’articolo 21 della legge 104/92 che prevede particolari agevolazioni lavorative per i soggetti riconosciuti con handicap ai sensi dell’art. 3, non importa se comma 1 o comma 3; l’articolo prevede che per godere di queste agevolazioni occorre essere anche dichiarati invalidi civili in misura superiore ai 2/3, cioè occorre essere invalidi civili in misura uguale o superiore al 67%.
Data accesso: 26/12/14=> Termine di ricerca: legge 104 aggiornata al 2013
La legge 104 del 5 febbraio 1992, dall’epoca di promulgazione non ha subito sostanziali modifiche e quelle poche non sono affatto recenti; in particolare non vi sono state modifiche al testo né nel 2013 e neppure nel 2014; alcune modifiche ci sono state solo nei regolamenti attuativi, ad esempio “chi ha diritto a che cosa”.
Data accesso: 26/08/13=> Termine di ricerca: se mi riconoscono la legge 104 mi sospendono la patente?
Non esiste alcun automatismo, ma se la patologia riconosciuta può, in via teorica, provocare una difficoltà alla conduzione degli autoveicoli con possibile pericolo alla circolazione, si può essere chiamati a visita di controllo presso la Commissione dell’Azienda Sanitaria addetta alle certificazioni per il rilascio della patente di guida; a titolo di esempio, ai soggetti in chemioterapia non è difficile che venga riconosciuta temporaneamente lo status di soggetto con handicap in condizione di gravità, art. 3 comma 3 della legge 104/1999, ma generalmente non vengono chiamati a visita di controllo. E’ la Commissione che poi decide se confermare o no l’idoneità alla guida per la categoria di patente di cui si è in possesso o se eventualmente indicare delle prescrizioni o limitazioni temporali.
Data accesso: 12/01/13=> Termine di ricerca: per malattia rara spetta la 104
Nessuna patologia viene espressamente prevista dalla legge 104/1992 e neppure le cosiddette “malattie rare” danno diritto in automatico al riconoscimento dei benefici della legge 104/92, art. 3 comma 3. Occorre che sia soddisfatto il requisito previsto dal citato articolo: ” … Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità...”. In sostanza ciò che viene valutata è la gravità dell’incidenza funzionale della patologia, rara o comune che sia.
Data accesso: 19/12/12=> Termine di ricerca: legge 104 per cheratocono
Nessuna patologia viene espressamente prevista dalla legge 104/1992; ad un soggetto con cheratocono potrebbe essere concessa la legge 104 (art. 3 comma 3), ma non per la malattia in se, ma in ragione del grave deficit visivo; ciò però comporta che un paziente con cheratocono ma con un deficit visivo non grave NON verrebbe riconosciuto con handicap grave.
Data accesso: 06/11/12=> Termine di ricerca: l’anosmia è prevista dalla legge 104/92
Nessuna patologia viene espressamente prevista dalla legge 104/1992, dato che non esistono tabelle; esistono solo delle prassi e/o delle indicazioni INPS; ad esempio ai dializzati e ai sordomuti viene concessa la condizione di soggetto con handicap in condizione di gravità (art. 3 comma 3).
L’anosmia non è certamente considerata talmente invalidante da provocare il riconoscimento di soggetto con handicap.
Data accesso: 23/09/12=> Termine di ricerca: 104 si puo fare domanda per distacco del vitreo
Viene valutato non il distacco di vitreo in sè, ma il conseguente deficit visivo che, se bilaterale e grave, può portare al riconoscimento della condizione di soggetto con handicap in condizione di gravità (art. 3 comma 3); un deficit monolaterale, anche grave, in genere non porta al riconoscimento di questa condizione.
Data accesso: 31/07/12=> Termine di ricerca: con il glaucoma si puó prendere la 104?
Il soggetto affetto da glaucoma semplice non possiede i requisiti per la concessione dei benefici della legge 104/1992; il soggetto con gravissimo deficit visivo, in qualunque modo insorto e quindi anche da glaucoma, potrebbe avere i requisiti previsti dall’art. 3 comma 3, cioè soggetto con handicap in condizione di gravità.
Data accesso: 11/07/12=> Termine di ricerca: dipendente pubblica amministrazione con causa di servizio tabella 7 spetta la 104/92
Non esiste alcun automatismo tra la concessione della causa di servizio e i benefici della legge 104; per la legge 104/92 occorre presentare apposita istanza con la stessa procedura dell’invalidità civile, dopo il quale si verrà sottoposti a visita da parte di una commissione USL integrata con un medico INPS. Nel caso specifico, una menomazione ascritta alla tabella A, categoria 7a corrisponde ad una percentuale di invalidità del 30-40%, di solito troppo poco perché venga considerato soggetto con i requisiti previsti dall’art. 3 comma 3, cioè soggetto con handicap in condizione di gravità.
Data accesso: 14/09/12 => Termine di ricerca: con il tunnel carpale si può richiedere la legge 104?
Data accesso: 22/01/12 => Termine di ricerca: legge 104 del 2011 sul tunnel carpale rientra nelle malattie invalidanti
Data accesso: 20/04/2016 => Termine di ricerca: tabella legge 104 92 aggiornata
Data accesso: 19/07/2011=> Termine di ricerca: tabella invalidità 104 aggiornata al 2011
Data accesso: 16/07/2011=> Termine di ricerca: le patologie elencate nella legge 104
Nel testo della legge 104/92 o in norme successive non esiste alcun elenco di patologie che “in automatico” danno diritto al riconoscimento della condizione di soggetto con “handicap”; in qualche caso, a seguito di emissione di linee guida da parte dell’INPS esistono delle condizioni codificate per ill quale sicuramente occorreconcedere il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap. Ad esempio, di solito il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap dei richiedenti affetti da autismo, da fibrosi cistica, da uremia terminale in terapia dialitica o da sordità prelinguale (ex sordomutismo), è praticamente certa.
Per il testo della legge 104/92 vedere QUI.
Data accesso: 12/01/12=> Termine di ricerca: si ha diritto alla 104 per la valvulopatia aortica con insufficienza di grado lieve-moderato?
Data accesso: 22/06/11=> Termine di ricerca: legge 104/92 handicap pacemaker
La concessione dello status di soggetto con Handicap in situazione di gravità (art. 3 comma 3) presuppone una condizione di salute che abbia ridotto in modo grave l’autonomia personale; le cardiopatia che, esse sole, soddisfano questo requisito sono quelle in IV o al massimo in III-IV classe funzionale NYHA; l’applicazione di PM non soddisfa questa condizione, tanto che, ad esempio, nella tabella dell’invalidità civile la cardiopatia con applicazione di PM viene valutata tra il 21% e il 40%; anche l’insufficienza cardiaca di grado lieve-moderato si colloca su quest’ordine di percentuale di invalidità e quindi credo proprio di no; per il testo della legge 104/92 vedere QUI.
Data accesso: 15/06/11=> Termine di ricerca: rene multicistico disabilità grave legge 104
ciro	18 Giugno 2016
Sono un insegnante a cui è stata riconosciuta previa accertamento verbale ASL LEGGE 104 art.21 e riconosciuta una invalidità del 60% da un’altra commissione ASL.Cosa posso fare per aver diritto ad almeno art.21 che mi garantisce il non trasferimento d’ufficio. quale dei due verbali è sbagliato quello di invalidità civile o quello della 104.
Salvatore Nicolosi	20 Giugno 2016
Indipendentemente dalle sue patologie, le ricordo che i criteri per la valutazione dell’invalidità civile e quelli per il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap ai sensi lella legge 104/92 sono differenti.
Quindi non è affatto automatico che chi ha avuto il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap ai sensi del comma 1 dell’art. 3 della legge 104/92 venga anche riconosciuto invalido in misura superiore al 74% (che è quello che a lei serve).
In realtà quindi le valutazioni espresse nei verbali che ha ricevuto potrebbero essere corrette entrambe, essere entrambe errate od esserne errata una sola.
L’unica soluzione percorribile per capire ciò che potrebbe fare e quella di chiedere un parere ad un medico esperto o specialista della sua città mostrando tutta la documentazione in suo possesso.
andrea	26 Gennaio 2016
Chi soffre disturbo del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale), e deve sottoporsi a controlli settimanali per il controllo dei tempi di protombina (anticoagulante) ha diritto alla 104?
Proprio non mi risulta. Ad onor del vero mi sembrerebbe esagerato perfino a me.
Fabio	6 Novembre 2015
Gentilmente volevo sapere se due interventi di protesi alle anche a uno al ginocchio e inoltre una spalla con tendini “saltati” farmi beneficiare della legge 104.grazie
Come da me più volte ripetuto in altri commenti, la valutazione in ambito di legge 104/92, ma anche d’invalidità civile, viene fatta fondamentalmente sulla scorta dell’incidenza funzionale delle patologie.
Premetto che il grosso dei benefici della legge 104/92 viene concesso ai soggetti dichiarati con handicap in condizione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3, quindi leggiamo cosa dice questo comma: “… 3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. …“.
Quindi la normativa non fa riferimento a specifiche patologie, ma alla condizione psico-fisica del richiedente.
Se lei, a causa delle sue infermità necessita di assistenza continuativa e globale …etc… allora la commissione la giudicherà soggetto con handicap in condizione di gravità.
Il comma 1 dello stesso art. 3 così recita: “1. E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.“.
Questo riconoscimento relativo all’art. 1 comma 1, di soggetto con handicap, ha quindi un criterio meno severo ed è più facilmente ottenibile.
Tornando al suo caso, mi pare che i requisiti per il riconoscimento di soggetto con handicap, comma 1 art. 1, ci siano tutti; per il comma 3, soggetto con handicap in condizione di gravità invece non posso risponderle con certezza. Il suo problema fondamentale dovrebbe essere deambulatorio, ma per valutare occorrerebbe vederla camminare e ciò a distanza non è possbile.
Ma spero di averle fatto capire qualcosa.
Quindi concludendo, amio parere il suo caso
Riccardo Mazzotta	22 Maggio 2015
Gentile Dottore. Nel 2006 mi viene diagnosticata una neoplasia del retto e nel 2007 mi viene riconosciuta la L.104/92art.21 (invalidità maggiore al 67%). Alla fine dello stesso anno vengo sottoposto a colostomia permanente ampiamente documentata.Domanda:essendo questa menomazione esplicitamente prevista al punto 23 della tabella A allegata alla legge 10 agosto 1950 n. 648, l’art.21 della 104 è sempre applicabile al mio caso anche se il grado di invalidità civile è del 41% o tale tabella, come dicono i medici della commissione per l’accertamento dell’Handicap, si riferisce sola ai militari e non ai civili?
Salvatore Nicolosi	23 Maggio 2015
l’Art. 21, nella parte in cui si legge “… o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648...” fa riferimento a persone, militari o civili, a cui è stata riconosciuta la causa di servizio con menomazioni la cui valutazione è stata ascritta alla tabella A, categoria prima, seconda o terza.
Quindi si tratta di militari o civili dipendenti pubblici (ma questi solo per casi avvenuti fino al 6 dicembre 2011) a cui è stata riconosciuta una malattia o un danno provocati dal servizio.
Quella tabella non è applicabile se non nel suo ambito specifico.
Eleonora	11 Febbraio 2015
Non so dove inserire una domanda perciò lo faccio qui scusandomi in anticipo. MIa figlia è nata con il rene sx multicistico (non policistico che è patologia diversa) quindi funzionalmente muto e ovviamente tale condizione è irriversibile. Le è stata riconosciuta la L. 104/92 con gravità, verbale con scadenza dopo due anni. Siamo tornati per la visita di rinnovo, e nonostante la situazione di mia figlia sia naturalmente immutata, stavolta la L. 104/92 non le è stata riconosciuta.
E’ possibile questa cosa? Ed eventualmente è possibile fare ricorso?
Salvatore Nicolosi	11 Febbraio 2015
Non conosco l’età della piccola, ma in via teorica è un comportamento frequente.
Lasciando da parte i tecnicismi, possiamo dire che in questi casi le commissioni si trovano di fronte ad un caso di cui sconoscono la prognosi a breve termine e comunque sanno che la famiglia sarà costretta a recarsi presso strutture specializzate per diagnosi, controlli, ricontroli, trattamenti.
Dopo 2 anni probabilmente la Commissione ha ritenuto la condizione stabilizzata e con un programma diagnostico-terapeutico “semplice” e poco impegnativo per la famiglia.
Naturalmente non è detto che sia stata una valutazione corretta!
Quindi il ricorso può essere fatto, ma è solo giudiziario, cioè si deve iniziare una causa. Da circa 2 anni si tratta di una causa con iter parecchio abbreviato (che può visionare per sommi capi da QUI), ma comunque serve un avvocato. Può rivolgersi ad un patronato ben organizzato che metterà a disposizione l’avvocato a tariffe molto calmierate.
Giovanni	4 Gennaio 2015
Gentile dottore, per avere il riconoscimento della legge 104/92 senza condizione di gravità (solo il riconoscimento dell’art.21 della medesima legge) ai fini del trasferimento del posto di lavoro, quanto deve essere il punteggio d’invalidità civile?
Salvatore Nicolosi	5 Gennaio 2015
Non esiste una corrispondenza precisa tra valutazioni in ambito di invalidità civile e legge 104/1992.
L’una e l’altra vengono valutate dalla stessa Commissione, ma i criteri sono diversi e non sovrapponibili.
Del resto la definizione di soggetto con handicap, così come è esplicitata all’art. 3 comma 1, è molto generica:
“1. E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.”.
In ogni caso, i soggetti dichiarati con handicap, anche se non gravi, se hanno una percentuale di invalidità superiore ai 2/3, cioè uguale o superiore a 67%, hanno diritto ai benefici indicati all’art. 21 della legge 104/92.
Maria Rita	2 Marzo 2014
Salve desideravo sapere se mio padre affetto da sarcoidosi polmonare di quarto stadio ha diritto alla 104 art. 3 comma 3. Grazie
Salvatore Nicolosi	3 Marzo 2014
Se ha una insufficienza respiratoria importante con necessità di ossigenoterapia allora la Commissione la concederebbe sicuramente; in una situazione funzionale meno severa può esserci qualche incertezza. Ma in questi casi non esistono confini precisi e codificati e le Commissioni possono giudicare diversamente tra loro
Roberta	1 Febbraio 2014
ho una malattia rara che mi costringe ad andare frequentemente in ospedale (2 o 3 volte al mese) per il controllo dell’anticoagulante dal 2000. inoltre è probabile abbia anche l’artrite reumatoide, sto facendo accertamenti.
poichè mi stanno anche per licenziare vorrei sapere se ho diritto alla 104 per poter giustificare le mie assenze qualora riuscissi a trovare un altro lavoro.
scusate se scrivo qui ma non ho trovato dove si posta la richiesta
Salvatore Nicolosi	1 Febbraio 2014
In realtà non c’è una pagina sul sito dove fare delle domanda, ma in sede di commento, se lo ritengo opportuno o utile, in genere cerco di dare delle risposte, peraltro aperte anche a chiunque voglia meglio precisare, soprattutto considerando che io “non so tutto”.
Una domanda siffatta però non può ricevere risposta certa in quanto sulla legge 104/92 non esistono regole certe, soprattutto se si parla di malattie rare.
In ogni caso, essere dichiarati soggetto con handicap in condizione di gravità (art 3 comma 3) prevede che si abbia bisogno di assistenza globale e continuativa nella sfera personale e di relazione; Un po di tempo fa ho scitto un post su questo argomento (da QUI).
Da quello che mi dice credo però che difficilmente una istanza in tal senso potrebe essere accolta. Per maggiore sicurezza potrebbe chiedere una consulenza ad un medico legale in carne ed ossa.
andrea	12 Novembre 2013
Per un meningioma cerebrale (operata con esito ok), fratture vertebrali osteoporosi L3 (nuova frattura) e (d12 fatta vertebroplastica), conflitto scapolo-omerale con riduzione della mobilita articolare, sarcoidosi polmonare ed epatica, spetta la 104 art. 3 comma 3?
Salvatore Nicolosi	12 Novembre 2013
Viene valutata l’incidenza funzionale delle patologie, piuttosto che le patologie in se. Quindi se ha notevoli difficoltà deambulatorie, grave impegno polmonare con necessità di ossigeno-terapia, etc …, allora la condizione di soggetto con handicap in condizione di gravità viene accolta.

References: art. 3
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 art. 3
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 art.21
 art.21
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 art. 1
 art. 3
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