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Timestamp: 2017-08-21 18:22:04+00:00

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Raimonda Cavalli
2 Benvenuti alla Sabina Universitas, Polo Universitario di Rieti, dove passione e qualità dell accoglienza fanno la differenza attraverso educazione, ricerca e innovazione.
3 Sono presenti a Rieti, da oltre dieci anni, la Facoltà di Ingegneria, la I^ Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Roma Sapienza e la Facoltà di Agraria dell Università degli Studi di Viterbo Tuscia. Polo di Ingegneria Presso il Polo di Ingegneria si svolgono il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali ed il Corso di Laurea triennale di Ingegneria per l Edilizia e il Territorio. Polo di Medicina Presso il Polo di Medicina sono attivati i Corsi di Laurea triennali in Infermieristica, in Fisioterapia, in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ed in Tecniche di Laboratorio Biomedico. Polo di Agraria La Facoltà di Agraria, presso la sede di Cittaducale, è presente con il nuovo Corso di Laurea in Scienze della Montagna, che si articola su due curricula: Gestione delle risorse montane e Foreste e Natura. Con tali iniziative didattiche e con l entrata in funzione di altri moderni laboratori presso le tre Facoltà, la Sabina Universitas, Polo Universitario di Rieti, potenzia la propria offerta formativa, viene incontro alle specifiche esigenze del territorio laziale e si candida ad intercettare aspirazioni e personali desideri di crescita culturale e di formazione professionale.
4 Facoltà di Ingegneria LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI EDILI E DEI SISTEMI AMBIENTALI Il Corso di Laurea La laurea magistrale in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali ha lo scopo di formare una figura professionale che, attraverso un'adeguata e approfondita preparazione tecnica interdisciplinare, sia in grado di operare in qualità di progettista, direttore di produzione e dei lavori, collaudatore, nel settore delle costruzioni edili e delle opere di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti e delle risorse ambientali, con particolare riferimento a quelle idriche, individuando temi e problemi, analizzandone la complessità, elaborando soluzioni idonee e appropriate, sviluppando anche processi di innovazione, di gestione e di realizzazione. Il Percorso di Studi Il percorso formativo magistrale si rivolge a laureati dotati di una solida preparazione nelle discipline di base della matematica e della fisica, nonché conoscenze di base ad ampio spettro nei campi dell'ingegneria edile e ambientale. La formazione prevede fin dal primo anno un corpus comune di conoscenze e di metodologie operative nelle moderne tecniche dell'ingegneria, su cui fondare due distinti indirizzi, all'interno dei quali impostare le specifiche tematiche di studio necessarie a una formazione caratterizzata nei settori delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali. Nel secondo anno gli studenti approfondiscono ulteriormente gli ambiti disciplinari affrontati, specializzano la propria preparazione nel settore specifico di pertinenza, e completano il proprio corso con un lavoro individuale di tesi di laurea, impostata su temi complessi interdisciplinari. Per il completamento del piano di studio ogni studente ha a disposizione discipline affini e integrative che gli consentono di ampliare le conoscenze utili per la propria forma- zione professionale e necessarie per la progettazione e il coordinamento degli interventi operativi sul territorio. Prova finale La tesi, a carattere interdisciplinare e con contenuti originali, rappresenta un momento fondamentale per la verifica delle conoscenze acquisite dallo studente e delle sue capacità di approfondirle e di applicarle in maniera autonoma e originale alle problematiche e agli specifici aspetti della modificazione del territorio ai fini insediativi, della tutela e valorizzazione dei suoi caratteri ambientali. Essa sarà svolta sotto la supervisione di un docente afferente al corso di laurea magistrale (relatore) e con il concorso di almeno un secondo docente, titolare e/o esperto di una disciplina differente (ma correlata) da quella del relatore. La prova finale ha l'obiettivo di valutare gli elaborati sviluppati dal candidato e il possesso delle opportune abilità comunicative, in riferimento agli specifici risultati di apprendimento attesi. Dopo la Laurea La laurea magistrale in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali da risposta a precise richieste del mercato del lavoro, con livelli di qualità formativa adeguati alle prospettive di tendenza di sviluppo socio-economico in atto. I laureati magistrali in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali, applicando le proprie capacità alla risoluzione di problemi complessi, potranno svolgere funzioni di elevata responsabilità pressi enti e aziende pubbliche e private, società di ingegneria, industrie del settore dell'edilizia e dell'ambiente, delle imprese di costruzione e dei servizi per la gestione del territorio, oltre che nel campo della ricerca, nella libera professione e nelle attività di consulenza.
5 Facoltà di Ingegneria LAUREA IN INGEGNERIA PER L'EDILIZIA E IL TERRITORIO Il Corso di Laurea Il corso di laurea ha lo scopo di formare una figura professionale capace di operare consapevolmente ed adeguatamente nell'attuale strutturazione complessa dell'edilizia e della modificazione del territorio. Esso fornisce agli studenti le conoscenze scientifiche necessarie ad una appropriata formazione tecnico-operativa nei settori dell'ingegneria Edile e Ambientale, che hanno per finalità l'organizzazione, la salvaguardia e la modificazione a fini insediativi, dell'ambiente e del territorio in cui l'uomo vive. Obiettivo del corso di laurea è l'acquisizione di capacità di analisi, riconoscimento, comprensione e intervento nelle complesse interrelazioni esistenti tra le molteplici attività di gestione, progettazione, realizzazione, produzione e le differenti scale operative che compongono il campo proprio del settore edile, inteso come attività di trasformare un territorio negli aspetti fisici, morfologici, economici e sociali. Il corso di laurea ha inoltre lo scopo essenziale di preparare al Corso di Laurea magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi che fornisce una più completa e approfondita preparazione e competenze più specifiche negli ambiti disciplinari preposti all'intervento sul territorio, sia per modificarlo che per salvaguardarlo. Il Percorso di Studi Il percorso formativo, articolato per semestri, si sviluppa secondo modalità che seguono in progressione l'acquisizione delle seguenti competenze e abilità: I anno di corso Formazione generale di base e primi rudimenti delle tecnologie applicative (Analisi matematica, Geometria, Fisica matematica, Fisica, Disegno e rappresentazione grafica, Chimica e tecnologia dei materiali, Storia dell'architettura). II anno di corso Implementazione delle discipline di base, formazione di base nelle materie ingegneristiche, sviluppo di tecnologie operative nel campo dell'edilizia, (Fisica, Geologia applicata, Scienza delle costruzioni, Topografia, Fisica tecnica ambientale,architettura tecnica, Idraulica, Attività formative affini e laboratori applicativi). III anno di corso Formazione nei settori caratterizzanti l'ingegneria per l'edilizia e il Territorio negli ambiti formativi applicati all'intervento nell'ambiente costruito (Architettura tecnica, Progettazione architettonica, Servizi tecnologici, Estimo, Legislazione,Tecnica urbanistica, Tecnica delle costruzioni, Geotecnica, Organizzazione del cantiere), e nell'ambiente naturale (Ingegneria del Territorio, Legislazione ambientale, Ingegneria sanitaria, Idrologia, Infrastrutture idrauliche, Tecnica delle costruzioni). Progetti e stage Al fine di fornire all'ingegnere per l'edilizia e il Territorio una esperienza operativa dell'integrazione tra le molteplici applicazioni in cui le sue competenze potranno operare, il percorso prevede anche attività di laboratorio, sia disciplinare che interdisciplinare, e possibilità di stages formativi. Tali attività sono organicamente integrate nei corsi curriculari del III anno, senza produrre alcun aumento del numero complessivo dei momenti di verifica. Il corso di studio è articolato in due indirizzi denominati rispettivamente Edilizia e Ambiente. Gli indirizzi si connotano ciascuno per la presenza di tre insegnamenti obbligatori scelti nell'ambito delle discipline caratterizzanti la classe, tesi a fornire allo studente conoscenze tecnologiche e scientifico-applicative all'ambito operativo proprio dell'edilizia e del territorio. Tali indirizzi sono preparatori e propedeutici all'orientamento dello studente alla articolazione del percorso formativo della laurea Magistrale. Dopo la Laurea Il Corso di Laurea ha lo scopo di formare una figura professionale intermedia, capace di svolgere attività in diversi ambiti del settore dell'edilizia, concorrendo e collaborando alle attività di programmazione, progettazione e attuazione degli interventi di organizzazione e trasformazione del territorio alle varie scale. In particolare il laureato nel presente Corso di Laurea sarà in grado di conoscere e comprendere i caratteri morfologici, tipologici, strutturali e tecnologici degli interventi di modificazione, di salvaguardia e tutela del territorio e di realizzazione, trasformazione e conservazione degli organismi edilizi, nelle loro componenti materiali e costruttive, in rapporto al contesto fisico, ambientale, sociale, economico, normativo e produttivo. Il laureato potrà esercitare le competenze acquisite presso enti e aziende pubbliche e private, società di ingegneria, industrie del settore edile ed ambientale, imprese di costruzione, oltre che nella libera professione e nelle attività di consulenza.
6 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN INFERMIERISTICA I laureati in INFERMIERISTICA sono operatori sanitari responsabili dell assistenza generale infermieristica, che può avere carattere preventivo, di cura, riabilitativo, palliativo. Le loro principali funzioni sono: la prevenzione delle malattie, l assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età, l educazione sanitaria. I laureati in INFERMIERISTICA: partecipano all identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi ove necessario dell opera del personale di supporto; contribuiscono alla formazione del personale di supporto; concorrono direttamente all aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla Ricerca. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell Unione Europea, oltre l Italiano, nell ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l acquisizione di competenze comportamentali da conseguire nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l attività di formazione pratica e di tirocinio, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto dallo specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello Europeo. Ambiti Occupazionali L infermiere svolge attività di assistenza infermieristica generale in tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private Ospedale, Dipartimenti di Emergenza, Servizi territoriali, Cure domiciliari, Centri Ambulatoriali, Servizi di Prevenzione, Consultori, Centri Residenziali per Anziani e/o disabili, Centri per la gestione assistenziale di malati cronici in qualità di dipendente o libero professionista. Per prestare servizio all interno di una struttura pubblica è necessario superare concorsi indetti o pubblicati sulla gazzetta o bollettino ufficiale. L accesso a tali concorsi è vincolato dal possesso della cittadinanza italiana. L infermiere neo-laureato trova occupazione in Italia, nei Paesi della Comunità Europea ed in tutti i Paesi in cui è riconosciuta l equipollenza del titolo. Per esercitare la professione di Infermiere è necessaria l iscrizione all Albo Professionale degli Infermieri della Provincia in cui si risiede. I Laureati Stranieri I laureati stranieri, dopo aver provveduto all iscrizione all Albo Professionale della città in cui hanno la residenza, potranno esercitare la professione di infermiere in tutte le strutture sanitarie private, come dipendenti o in regime di libera professione. Non essendo in possesso della cittadinanza italiana, il Laureato straniero non potrà lavorare all interno di una struttura pubblica nelle vesti di dipendente, in ogni caso potrà prestare servizio all interno di qualsiasi struttura pubblica come libero professionista.
7 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia L Aggiornamento Professionale L infermiere, come sancito nel Codice Deontologico, ha il diritto e il dovere di aggiornare le proprie conoscenze attraverso la formazione permanente, la riflessione critica sull esperienza e sulla ricerca, al fine di migliorare le proprie competenze. A questo fine è in sperimentazione una strategia di aggiornamento per la quale i singoli professionisti che esercitano nel Sistema Sanitario Nazionale sono tenuti a partecipare a convegni e corsi di aggiornamento, attinenti all area in cui lavorano, e tramite questi conseguire annualmente un certo numero di crediti (obbligatori) nell ambito del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM). Dopo aver conseguito la Laurea è inoltre possibile proseguire la propria formazione professionale attraverso differenti percorsi. L infermiere in possesso di Laurea può scegliere di iscriversi ad un Master di 1 livello, ad un Corso di Perfezionamento, oppure può scegliere di proseguire il percorso didattico al fine di conseguire la Laurea Specialistica. Analogamente il professionista in possesso di una Laurea Specialistica può scegliere di approfondire ulteriormente le proprie conoscenze partecipando ad un Dottorato di Ricerca, ad un Master di 2 livello o ad una Scuola di Specializzazione. L Università può attivare corsi di perfezionamento scientifico per rispondere ad esigenze formative di approfondimento in determinati settori di studio o ad esigenze di aggiornamento o di riqualificazione professionale. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza, titolo privo di valore legale.
8 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN FISIOTERAPIA Profilo Professionale Il Corso di Laurea in FISIOTERAPIA ha lo scopo di preparare operatori sanitari dotati di solide conoscenze di base e pratiche nel settore della riabilitazione. I fisioterapisti, in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, svolgono ed elaborano autonomamente interventi di cura, di prevenzione e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici a varia eziologia congenita o acquisita; praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; propongono l'adozione di protesi ed ausili, ne addestrano all'uso e ne verificano l'efficacia. Ambiti Occupazionali Per i neo laureati Fisioterapisti le possibilità per l'esercizio della professione sono vastissime: ci si riferisce alle Aziende Ospedaliere, alle Case di Cura e Cliniche private, alle Degenze Riabilitative, a studi professionali privati e convenzionati, alle palestre, ai centri termali ed alle società sportive. Requisiti d'accesso Il requisito d'accesso al Corso di Laurea in FISIOTERAPIA è il possesso del Diploma di maturità. L'accesso è programmato e subordinato al superamento del test d'ingresso che consiste in un test con domande a risposta multipla secondo un apposito programma predisposto dal Ministero. Organizzazione del Corso di Laurea La durata del Corso di Laurea è di 3 anni. Il Corso di Laurea prevede attività formative di base, caratterizzanti ed affini e attività di tirocinio tecnico pratico da svolgersi presso strutture messe a disposizione dalla Azienda U.S.L. Rieti o presso strutture accreditate.
9 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Profilo Professionale Il laureato in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA consegue il raggiungimento delle competenze professionali attraverso una formazione teorica e pratica tale da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. A tal fine riveste particolarissimo rilievo l'attività formativa pratica e di tirocinio svolta sotto guida e supervisione di tutori professionali appositamente selezionati, assegnati e adeguatamente coordinati. Il laureato è abilitato a svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti ionizzanti, sia naturali che artificiali, di energie termiche, ultrasoniche e di risonanza magnetica, nonché gli interventi per la protezionistica fisica e dosimetria. Programma e gestisce l'erogazione di prestazioni polivalenti di sua competenza, in collaborazione diretta con il medico di riferimento, secondo Protocolli Diagnostici e Terapeutici preventivamente definiti insieme al Responsabile della struttura. È responsabile degli atti di sua competenza ed in particolare rileva le immagini, controlla il corretto funzionamento delle apparecchiature a lui affidate e attua programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti dalle leggi in vigore. Il laureato in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA deve possedere anche una adeguata formazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti. Requisiti d'accesso Per essere ammessi al corso di laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA occorre essere in possesso dei titoli di studio previsti dalla normativa vigente in materia. Occorre inoltre possedere un'adeguata preparazione iniziale che viene verificata mediante una prova di accesso le cui modalità saranno definite, annualmente, dai competenti organi della Facoltà. Caratteristiche della Prova Finale Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i 180 crediti nelle attività formative previste dal piano di studi. La prova finale, sostenuta di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, consiste nella discussione orale di un elaborato di natura teorico - applicativa - sperimentale e nella dimostrazione di abilità pratiche nel gestire un situazione inerente lo specifico professionale. La votazione sarà espressa in centodecimi, e la prova si intende superata se il punteggio raggiunto è almeno di sessantasei su centodieci. Se il punteggio raggiunto è massimo e il candidato ha già una lode, all'unanimità può essere concessa la lode finale. Accesso a Studi Ulteriori La Laurea di primo livello consente l'accesso alle Lauree specialistiche dell'area Sanitaria e ai Master universitari di 1 livello. Con la Laurea di 2 livello si consente l accesso al Master di 2 livello, al dottorato, alle scuole di perfezionamento ed alle specializzazioni varie. Ambiti Occupazionali Il laureato svolge la propria attività nelle strutture sanitarie pubbliche e/o private, in rapporto di dipendenza e/o libero professionale, nei settori di Radiologia diagnostica, Radioterapia, Medicina Nucleare e Fisica sanitaria; con il master di 1 livello si possono ricoprire i posti di coordinamento, così come previsto dalle legge 43/2006; con la laurea di 2 livello si possono ricoprire, laddove preventivato, posti della dirigenza come previsto dalla legge 251/00, nonché dal contratto di lavoro.
10 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO I laureati in TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 4, comma 1, gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnico-professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai profili professionali. I laureati sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici dell'età evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento preventivo e/o riabilitativo. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Allo specifico profilo professionale di Tecnico della Prevenzione competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della Sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero il Tecnico della Prevenzione è responsabile, nell'ambito delle sue competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria. I Tecnici della Prevenzione operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse, e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.
11 1^ Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO I laureati in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell area tecnico-diagnostica e dell area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità. I laureati sono dotati di un adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell Unione Europea, oltre l italiano, nell ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. In particolare, i laureati, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo allo specifico profilo.il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l attività formativa pratica e di tirocinio clinico,svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. I suddetti tirocini formativi verranno svolti dagli studenti presso i Laboratori diagnostici dell Ospedale Generale Provinciale San Camillo De Lellis (Microbiologia, Ematologia, Chimica Clinica- Immunologia, Immunotrasfusionale,Anatomia Patologica) ed il Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia ambientale ubicato presso il centro Asi. I laureati, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. In particolare, i laureati in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della Sanità 26 settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. Svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza; sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione ed organizzazione del lavoro nell ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
12 laurea in Scienze della MONTAGNA Il corso di laurea in Scienze della Montagna (SM, classe L-25), unico in Italia con tale denominazione, forma un laureato con capacità professionali di analisi, progettazione e gestione dei territori montani e delle loro risorse, con particolare riferimento alla realtà appenninica e mediterranea. A tal fine, amplia la formazione universitaria del tradizionale laureato in Scienze Agrarie e Forestali includendo la valorizzazione economica e la promozione turistica dell ambiente montano. In particolare, il piano di studio punta a preparare un tecnico con un articolata preparazione nel settore forestale, agrario, ambientale ed economico attraverso un percorso formativo mirato a favorire la crescita imprenditoriale nei territori montani. Infatti, gli studenti acquisiscono, innanzitutto, un adeguata conoscenza delle materie di base, quali la chimica e la biologia, il cui insegnamento, oltre a sviluppare il corretto approccio scientifico alla soluzione dei problemi, contempla anche gli aspetti applicativi delle discipline. Gli insegnamenti caratterizzanti riguardano, in primo luogo, i contenuti propri delle discipline forestali ed agrarie, per la conservazione della biodiversità e la produzione, raccolta e valorizzazione dei prodotti della montagna. Poi, il settore multidisciplinare dell ingegneria agroforestale che fornisce gli strumenti necessari all elaborazione di progetti e lavori per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio e per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali. Infine, lo studente acquisisce le competenze necessarie al recupero dalla marginalità geografica e socio-economica di ambienti montani, con spiccata valenza naturalistica e ricreativa, attraverso soluzioni sostenibili per la valorizzazione dei prodotti dell agricoltura collinare e montana e delle potenzialità collegate al turismo ambientale, in particolare nei parchi e nelle aree protette. Scienze della Montagna è un corso professionalizzante caratterizzato da un approccio pratico-applicativo adatto a consentire un rapido inserimento del laureato nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, permette allo studente di acquisire solide basi per la prosecuzione degli studi nei corsi di laurea magistrale e di master. La formazione è completata anche da periodi di istruzione in ambiente alpino e appenninico, tirocini e stage presso aziende e imprese e da programmi di mobilità studentesca all estero (ERASMUS). Obiettivi formativi Scienze della Montagna forma un professionista in grado di gestire in maniera sostenibile e valorizzare le risorse naturali e agro-forestali degli ambienti montani dell area mediterranea Competenze acquisite Conservazione e gestione delle risorse forestali, agrarie e ambientali dei territori montani; promozione e valorizzazione del paesaggio e delle risorse agroalimentari della montagna; analisi della stabilità dei versanti e progettazione dei primi interventi di sistemazione Sbocchi professionali La laurea in Scienze della Montagna consente l abilitazione all esercizio della professione di agronomo e forestale junior (previo superamento Esame di Stato - sezione B) con specializzazione nella gestione degli ambienti montani. Il laureato in Scienze della Montagna può trovare sbocchi lavorativi presso i Ministeri, le Regioni, gli Enti Parco, le Aree protette, le Comunità Montane, le Industrie, le Imprese, anche nel settore della divulgazione ambientale, e gli Studi professionali di progettazione e consulenza. Inoltre, può svolgere docenza nei percorsi di formazione professionale.
13 laurea in Scienze della MONTAGNA Esercitazioni La formazione comprende attività pratiche nell ambito di ciascun insegnamento e periodi di esercitazione in ambiente alpino ed appenninico. Attività formative a scelta Le attività formative a scelta dello studente (AFS) possono essere degli esami non contemplati nel piano di studio ordinario oppure altre attività (laboratori, project works, ecc.), sempre con verifica finale, inerenti gli obiettivi formativi del corso di laurea. Tirocinio Il tirocinio consiste in un periodo di formazione da svolgere presso qualificate aziende o enti pubblici o privati convenzionati con l Università. Corsi integrativi di matematica e chimica Per gli studenti del primo anno sono previsti corsi di integrazione e supporto per la matematica e per la chimica.
14 MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO E SECONDO LIVELLO Cos è È un corso di studio post-laurea o post-laurea specialistica/magistrale gestito dall università ma con una possibile partecipazione del mondo delle professioni e del lavoro, a carattere di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente, pensato per neolaureati ma anche per professionisti che sentano la necessità di aggiornamento o riqualificazione. I master forniscono conoscenze e abilità di carattere professionale, di livello tecnico-operativo o di livello progettuale. A differenza dei corsi di perfezionamento, attivati dalle università prima della riforma degli ordinamenti, il master universitario rilascia un titolo di studio accademico, che, tuttavia, a differenza della laurea, della laurea specialistica/magistrale, della scuola di specializzazione e del dottorato di ricerca, non possiede uno specifico valore legale. Ai master di primo livello si accede se si è in possesso della laurea di primo livello, mentre ai master di secondo livello si può accedere esclusivamente se si è in possesso di una laurea specialistica (magistrale) oppure di una laurea di vecchio ordinamento. Ogni master si conclude con l acquisizione di almeno 60 CFU e ha la durata di almeno un anno, con date di inizio diversificate riportate sui singoli bandi. L ammissione è riservata a un numero ristretto di partecipanti, sia per garantire il supporto didattico individuale di docenti e tutor sia per tener conto delle esigenze del mondo del lavoro: la selezione avviene attraverso colloqui o altre forme di verifica. Al termine del corso si consegue il titolo di master universitario (di primo o di secondo livello). Il percorso Gli obiettivi e i programmi dei master sono stabiliti dalle strutture universitarie che propone il master e sono inseriti nel relativo regolamento. I master possono essere organizzati in collaborazione con enti o istituzioni, pubbliche o private. Per conseguire il titolo lo studente deve acquisire almeno 60 crediti formativi universitari. Su valutazione della struttura didattica, possono essere riconosciuti come crediti ai fini del conseguimento del master anche attività didattiche, coerenti con quelle del master, svolte durante corsi organizzati dall università ma non possono essere utilizzati i CFU che sono stati acquisiti per ottenere la laurea o la laurea magistrale. I corsi si articolano in lezioni in aula, esercitazioni, attività di laboratorio e studio individuale; le attività didattiche comprendono, di norma, un periodo di tirocinio presso enti o imprese. Possono essere previste verifiche periodiche di accertamento delle competenze acquisite durante il corso, che comunque si conclude con una prova finale. La frequenza è obbligatoria ed è incompatibile con la contemporanea frequenza di altri corsi di studio di qualsiasi livello (corsi di laurea, laurea specialistica, scuole di specializzazione, corsi di dottorato, altri master). Dove porta I master servono a sviluppare e ampliare conoscenze precedentemente acquisite e a tradurle in competenze professionali, ma possono anche servire per approfondire e potenziare capacità professionali già sviluppate nel corso di attività lavorative: vi possono dunque accedere anche coloro che, purché laureati, siano già inseriti in contesti di lavoro.
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