Source: https://renatodisa.com/2015/12/02/corte-di-cassazione-sezioni-unite-sentenza-del-27-novembre-2015-n-24244-ai-fini-dellindividuazione-del-giudice-avente-giurisdizione-nei-confronti-dello-straniero-nelle-controversie-relative-a-r/
Timestamp: 2018-11-18 20:27:35+00:00

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza del 27 novembre 2015, n. 24244. Ai fini dell'individuazione del giudice avente giurisdizione nei confronti dello straniero nelle controversie relative a rapporti obbligatori, il foro speciale previsto dalla fonte comunitaria innanzi richiamata è pacificamente ritenuto applicabile non solo alle azioni volte alla realizzazione del vincolo contrattuale ma anche a quelle di nullità o annullabilità del negozio o di accertamento negativo dell'esistenza del vincolo, azioni in ordine alle quali, pertanto, la giurisdizione, ai sensi dell'art. 5, n. 1, del Regolamento CE n. 44/01, spetta al giudice del luogo in cui dev'essere eseguita l'obbligazione caratterizzante il negozio Se è vero infatti che la norma sembra riferirsi alle sole azioni indirizzate all'adempimento, e non a quelle volte alla dissoluzione del vincolo, e che d'altra parte le disposizioni sulla competenza derogative del principio generale del foro del convenuto non possono essere interpretate in modo da conferire al regime derogatorio una portata che vada oltre i casi contemplati dalla Convenzione (in tal senso, con riferimento all'omologa Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, si è espressa la Corte giust. CE con decisione del 27 ottobre 1998, C - 51/97), non può ignorarsi che, al postutto, anche le impugnative per invalidità, inefficacia, inesistenza del negozio, attengono alla "materia contrattuale", in quanto postulano una originaria, effettiva o putativa, assunzione volontaria di un obbligo, del quale tendono in vario modo e con varie formule a conseguire la caducazione. - Avvocato Renato D'Isa
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sentenza 27 novembre 2015, n. 24244
Il presente giudizio trae origine dalle domande proposte, innanzi al Tribunale di Torino, dalla società in nome collettivo F.G. nei confronti della s.c.a. Nouricia, corrente in (…), nella città di Troyes: domande di accertamento dell’insussistenza di qualsivoglia vincolo contrattuale e/o obbligatorio tra le parti; in subordine, di declaratoria della nullità, inesistenza, annullabilità, inefficacia dei contratti tra le stesse asseritamente conclusi; in via ancor più gradata, di pronuncia della loro risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, ex art. 1467 cod. civ. Nel contestare le avverse pretese, la convenuta eccepì la competenza della Camera Arbitrale di Parigi in ragione dell’esistenza di clausola arbitrale; eccepì anche il difetto di giurisdizione del giudice italiano.
Il gravame principale di F.G.L. , nella qualità di unico socio residuo della società attrice, ormai cancellata dal registro delle imprese, e quello incidentale della Société Cooperative Agricole Nouricia, sono stati respinti dalla Corte d’appello, con la sentenza ora impugnata, depositata in data 26 novembre 2011. Il ricorso di F.G.L. è affidato a un solo, articolato motivo. Si è difesa con controricorso la Société Cooperative Agricole Vivescia, incorporante della Société Cooperative Agricole Nouricia, che ha proposto ricorso incidentale articolato anch’esso su un unico mezzo.
2 Secondo il deducente il richiamo alle pattuizioni contrattuali in punto di consegna della merce era in evidente contrasto con il tenore delle domande formulate, laddove ai fini della determinazione della giurisdizione, vige il criterio della prospettazione, in base al quale rilevanti sono solo i fatti allegati dall’attore, e non invece le difese del convenuto. In tale contesto nessun rilievo potevano avere i c.d. stabiliti di compravendita, le cui previsioni erano state del resto disattese nella decisione resa sull’eccezione di arbitrato. Conseguentemente la valorizzazione della clausola relativa al luogo di adempimento, fissato in Francia, disvelava il convincimento della Corte in ordine alla intervenuta conclusione dei contratti dedotti in giudizio, laddove, in base alla giurisprudenza del Supremo Collegio, e della stessa Corte di giustizia CEE (3 maggio 2007, Color Drack GmbH c. Lexx internazional Vertriebs GmbH ecc), questo doveva invece individuarsi in quello di recapito finale del bene alienato.
Le critiche hanno ad oggetto la valutazione di aspecificità delle censure formulata dalla Corte territoriale, basata sul rilievo che Nouricia si sarebbe limitata a riproporre le argomentazioni già sviluppate nel corso del giudizio di prime cure, senza confutare le affermazioni del Tribunale.
5 Chiamata a regolare la giurisdizione in relazione a una fattispecie di compravendita internazionale di beni mobili, ha statuito questa Corte che per luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio, e segnatamente per luogo in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati in base al contratto – luogo davanti alla cui autorità giudiziaria la persona domiciliata nel territorio di uno Stato membro può essere convenuta, ex art. 5, n. 1, reg. CE 44/2001 – deve intendersi il luogo dove va eseguita la prestazione che, in base a criteri economici, può ritenersi principale, tale insomma, da caratterizzare l’intero rapporto, con la precisazione: a) che il foro così individuato opera qualunque sia l’oggetto della domanda, ivi compreso, dunque, il caso in cui si faccia giudizialmente valere l’inadempimento dell’obbligazione pecuniaria di pagamento del prezzo; b) che per luogo di consegna deve intendersi quello in cui questa è stata effettuata, con effetto liberatorio per il venditore, oppure, ove la consegna non sia ancora avvenuta, il luogo pattiziamente stabilito dalle parti; c) che, in mancanza di previsione contrattuale, luogo di consegna è il luogo di recapito finale della mercé, quello cioè in cui i beni compravenduti entrano nella disponibilità materiale, e non solo giuridica dell’acquirente.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-12-02T11:53:15+00:002 dicembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Unite|0 Commenti

References: sentenza 
 sentenza 

sentenza 
 art. 1467
 sentenza 
 art. 5