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MANUALE DI CONTABILITÀ REGOLATORIA
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Giuliano Bonetti
1 MANUALE DI CONTABILITÀ REGOLATORIA per la redazione dei conti annuali separati di cui all Allegato A alla deliberazione 22 maggio 2014, 231/2014/R/com (TIUC) (aggiornamento 25/05/2015) Manuale di contabilità regolatoria 1
2 Indice PARTE I ASPETTI GENERALI Premessa Normativa di riferimento Finalità e ambito di applicazione della separazione contabile Finalità della separazione contabile Ambito di applicazione della separazione contabile Ambito di applicazione per i soggetti esteri Ambito di applicazione per i soggetti tenuti al bilancio consolidato Decorrenza degli obblighi di separazione contabile previsti dal TIUC PARTE II PERIMETRAZIONE DI ATTIVITÀ E COMPARTI La struttura delle attività, dei comparti, dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise Le attività marginali PARTE III LA VALUTAZIONE DELLE POSTE PATRIMONIALI ED ECONOMICHE NEI CONTI ANNUALI SEPARATI Collegamenti con la normativa di riferimento per la redazione del bilancio Il principio IFRIC 12: le disposizioni per le imprese di servizi in concessione Modalità di riconciliazione tra conti annuali separati e bilancio IFRS Il trattamento contabile degli eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Valorizzazione delle transazioni nell ambito del gruppo societario Valorizzazione delle transazioni nell ambito dello stesso soggetto PARTE IV REGIMI DI SEPARAZIONE CONTABILE Regimi di separazione contabile PARTE V NORME DI CONTABILITÀ PER IL REGIME ORDINARIO E SCHEMI CONTABILI La contabilità separata per attività L attribuzione diretta delle poste patrimoniali ed economiche alle attività, ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise Deroga al principio di attribuzione diretta per l esercizio Le transazioni interne tra i singoli servizi comuni e tra i singoli servizi comuni e le funzioni operative condivise Manuale di contabilità regolatoria 2
3 14.4 L attribuzione alle attività dei costi (al netto delle componenti positive di reddito) dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise Le transazioni interne tra attività I driver per l attribuzione delle poste economiche dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise alle attività La contabilità separata per comparti Le procedure e i sistemi contabili per la separazione contabile I documenti che compongono o accompagno i conti annuali separati I prospetti di conto economico I prospetti di stato patrimoniale I prospetti di movimentazione delle immobilizzazioni La nota di commento I prospetti relativi alle grandezze fisiche La relazione del revisore sui conti annuali I prospetti dei driver Novità relative ai prospetti di conto economico, stato patrimoniale e grandezze monetarie per l esercizio 2014 delle attività di vendita di energia elettrica e di gas Novità relative ai prospetti di conto economico, stato patrimoniale e grandezze monetarie per l esercizio 2014 per le attività di distribuzione gas PARTE VI LA SEPARAZIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO L obbligo di redazione dei conti annuali separati sulla base dei valori riportati nel bilancio consolidato PARTE VII NORME DI CONTABILITÀ PER IL REGIME SEMPLIFICATO E SCHEMI CONTABILI La contabilità separata per attività nel regime semplificato L attribuzione diretta alle attività, all aggregato dei servizi comuni e alle eventuali funzioni operative condivise delle poste economiche e delle immobilizzazioni materiali e immateriali Le transazioni interne tra l aggregato dei servizi comuni e le funzioni operative condivise L attribuzione alle attività dei costi (al netto delle componenti positive di reddito) dell aggregato dei servizi comuni e delle eventuali funzioni operative condivise Le transazioni interne tra attività Manuale di contabilità regolatoria 3
4 20 Gli schemi dei conti annuali separati Conto economico semplificato ripartito per attività Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali I prospetti relativi alle grandezze fisiche La revisione contabile dei conti annuali separati in regime semplificato PARTE VIII MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEI CONTI ANNUALI SEPARATI E DELLE RICHIESTE DI CHIARIMENTI Invio dei conti annuali separati Esenzioni dall invio dei conti annuali separati Procedura per le richieste di chiarimento PARTE IX APPENDICI Appendice A Esempi di perimetrazione di attività e comparti Appendice B Esempi di perimetrazione di funzioni operative condivise e di servizi comuni Appendice C Prospetto di riconciliazione tra bilancio IFRS e CAS Appendice D Esempi di descrizione delle modalità di costruzione e applicazione dei driver 131 Appendice E Esempi di descrizione delle procedure contabili Appendice F Esempi di descrizione delle modalità utilizzate per l attribuzione delle poste economiche e patrimoniali Appendice G Partecipanti al tavolo di lavoro Appendice H Abbreviazioni Manuale di contabilità regolatoria 4
5 PARTE I ASPETTI GENERALI 1 Premessa Con la deliberazione 22 maggio /2014/R/com (di seguito: deliberazione 231/2014/R/com), l Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico (di seguito: Autorità) ha approvato le nuove disposizioni di separazione contabile (unbundling contabile) per le imprese operanti nei settori dell energia elettrica e del gas riportate nell Allegato A alla medesima deliberazione (di seguito: TIUC 1 ); le nuove disposizioni del TIUC decorrono a partire dall esercizio 2014 ovvero dal primo esercizio che si apre dopo il 31 dicembre Con la deliberazione 231/2014/R/com, inoltre, l Autorità ha dato mandato al Direttore della Direzione Infrastrutture Unbundling e Certificazione dell Autorità di istituire un tavolo tecnico con gli operatori e le associazioni di categoria finalizzato alla redazione di un Manuale di contabilità regolatoria (di seguito: Manuale) contenente specifiche tecniche di dettaglio per la redazione dei conti annuali separati (di seguito: CAS) previsti dal TIUC; tra queste, le specifiche volte ad assicurare la coerenza tra la movimentazione delle immobilizzazioni comunicate ai fini della separazione contabile e quella comunicata in sede di raccolta dati ai fini delle determinazioni tariffarie dell Autorità (raccolte RAB), la definizione di regole omogenee per la costruzione dei driver di ribaltamento delle poste dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise e la valorizzazione delle transazioni all interno del gruppo societario. Con la deliberazione 231/2014/R/com, infine, l Autorità ha abrogato le precedenti disposizioni di separazione contabile contenute nel TIU (Allegato A alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07), in particolare nella Parte V e VI del medesimo provvedimento. 1 Disposizioni in materia di obblighi di separazione contabile (unbundling) per i settori dell energia elettrica e del gas. Manuale di contabilità regolatoria 5
6 Il presente Manuale, approvato con determina del Direttore della Direzione Infrastrutture Unbundling e Certificazione, sentito il Collegio dell Autorità, fornisce, in attuazione della deliberazione 231/2014/R/com, le specifiche tecniche necessarie alla redazione dei CAS e più in generale all applicazione delle disposizioni del TIUC. Le specifiche tecniche contenute nel Manuale rappresentano linee guida che, seppur non obbligatorie, potranno essere utili alle imprese nell applicazione delle disposizioni del TIUC e verranno prese a riferimento a parte degli Uffici dell Autorità per la verifica, anche in sede di ispezione, della corretta applicazione da parte delle imprese delle suddette disposizioni. Eventuali criteri adottati dalle imprese nella redazione del CAS, che si discostino dalle specifiche tecniche contenute nel Manuale, devono essere oggetto di apposita informativa nella nota di commento che evidenzi come i criteri utilizzati siano conformi al TIUC. Tale situazione potrebbe verificarsi soprattutto per la prima applicazione del Manuale, relativa all esercizio 2014 che è già concluso; in tal senso, le imprese possono indicare in nota di commento eventuali difformità dei criteri adottati rispetto a quelli previsti dal Manuale a causa di scelte contabili già effettuate nell esercizio 2014, purché tali criteri siano comunque compatibili con le finalità del TIUC. Il Manuale ha, in particolare, come oggetto gli schemi contabili dei CAS pubblicati sul sito internet dell Autorità nella pagina relativa all unbundling contabile 2 per gli esercizi 2014 e Il Manuale è frutto, in primo luogo, dei contributi forniti nell ambito del tavolo di lavoro istituito dal Direttore della Direzione Infrastrutture Unbundling e Certificazione dell Autorità ai sensi della deliberazione 231/2014/R/com con i cui partecipanti è stato condiviso. I partecipanti al tavolo di lavoro sono rappresentati dalle principali associazioni di categoria delle imprese del settore dell energia elettrica e del gas, dai principali operatori dei citati settori e dall associazione nazionale delle società di revisione contabile (in Appendice G è riportato l elenco dei partecipanti al tavolo di lavoro). Il Manuale è, altresì, frutto di un analisi di best practices condotta dagli Uffici della Direzione sui CAS redatti dagli operatori nel corso delle passate raccolte e prende, infine, a riferimento le Istruzioni applicative e FAQ pubblicate in relazione alla precedente normativa in materia di separazione contabile (TIU) che sono state integrate e declinate in chiave più organica. Il Manuale ha una struttura che privilegia la trattazione dettagliata dei diversi argomenti oggetto del TIUC; pertanto, ogni capitolo del Manuale è dedicato ad uno specifico argomento e tratta, quindi, tutte le disposizioni del TIUC, che, se pur riportate in diverse parti dello stesso, sono riconducibili ad un medesimo argomento. Il Manuale non prende a riferimento le proposte di modifica al TIUC avanzate dal tavolo tecnico di lavoro che potranno, invece, essere considerate nell ambito di appositi procedimenti avviati dall Autorità in materia di revisione degli obblighi di separazione contabile. 2 Manuale di contabilità regolatoria 6
7 Il Manuale verrà aggiornato sulla base di ulteriori contributi che potranno pervenire sia dal tavolo tecnico di lavoro che, più in generale, dagli operatori nel corso della raccolta dei CAS per il 2014 e successive, oltre che sulla base delle modifiche o integrazioni alle disposizioni del TIUC da parte dell Autorità. Le successive versioni del Manuale saranno oggetto di pubblicazione, previo comunicato, sulla pagina del sito internet dell Autorità dedicata alla separazione contabile, con evidenza delle modifiche introdotte rispetto alle precedenti versioni. 2 Normativa di riferimento Tutta la normativa di riferimento, la documentazione interpretativa, compreso il presente Manuale ed ogni altra informazione relativa alla separazione contabile sono disponibili sul sito Internet dell Autorità nell apposita pagina dedicata all unbundling contabile. La pagine è accessibile dal seguente indirizzo Internet: Nella pagina sono, inoltre, pubblicati: gli schemi contabili esemplificativi della struttura dei CAS relativi a ciascuna raccolta annuale compilabili tramite il sistema telematico di raccolta; i comunicati che annunciano l apertura delle singole raccolte annuali dei CAS; il manuale tecnico per l accesso e l uso del sistema telematico di raccolta dei CAS; i riferimenti per richiedere assistenza sull accesso e l uso del sistema telematico di raccolta dei CAS nonché il modulo e la procedura per la presentazione dei quesiti in materia di separazione contabile; ogni altra informazione o comunicazione relativa agli obblighi di separazione contabile o alla predisposizione e all invio dei CAS. 3 Finalità e ambito di applicazione della separazione contabile 3.1 Finalità della separazione contabile L articolo 2 del TIUC individua, in coerenza con quanto previsto dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, le seguenti finalità per la separazione contabile: promuovere la concorrenza, l efficienza ed adeguati livelli di qualità dei servizi; assicurare un flusso informativo certo, omogeneo e dettagliato circa la situazione economica e patrimoniale degli esercenti; impedire discriminazioni, trasferimenti incrociati di risorse tra attività e tra comparti in cui operano gli esercenti. Manuale di contabilità regolatoria 7
8 Nell articolo 2 del TIUC viene fatto riferimento al principio del rispetto della riservatezza dei dati aziendali; in tal senso, l Autorità raccoglie e gestisce i dati di separazione contabile inviati dalle imprese nel rispetto di tale principio, data la sensibilità degli stessi, e ne assicura l utilizzo esclusivamente per le proprie finalità regolatorie. In base al suddetto principio, l Autorità non può autorizzare in alcun modo la diffusione dei dati di separazione contabile o la loro messa a disposizione senza il consenso dell impresa che li ha inviati e non è ammissibile la richiesta di questi dati all Autorità da parte di soggetti terzi, se non nei casi espressamente previsti dalla normativa. 3.2 Ambito di applicazione della separazione contabile L articolo 3 del TIUC definisce l ambito di applicazione della separazione contabile prevedendo, in primo luogo, come destinatari delle disposizioni di separazione contabile gli esercenti di diritto italiano o di diritto estero che operano in Italia sia tramite stabile organizzazione che in assenza di una stabile organizzazione. In tal senso, rileva la definizione di esercente, fornita dall articolo 1 del TIUC, che ricomprende qualsiasi persona fisica o giuridica, anche in forma di ente pubblico o territoriale, diversa dal cliente finale, che svolge attività di impresa nel settore dell energia elettrica o del gas. L ambito di applicazione della separazione contabile previsto dal TIUC discende dalla normativa primaria che prevede, in primo luogo, un obbligo generalizzato per tutte le imprese operanti nel settore elettrico o del gas di tenuta di una contabilità separata oltre ad una serie di altri obblighi correlati. In tal senso, si fa riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 1 giugno 2011 n. 93 3, che, all articolo 25, prevedono che le imprese del gas naturale siano tenute alla separazione contabile fra le attività di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale liquefatto, in base ai criteri stabiliti dall Autorità e che, all articolo 26, prevedono che le imprese di gas naturale consentono alle autorità competenti di accedere alla loro contabilità conformemente alle disposizioni dell art. 30 della direttiva 2009/73/CE, mantenendo comunque la riservatezza sulle informazioni commercialmente sensibili. Analoghi obblighi valgono per il settore elettrico, laddove l articolo 1 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 prevede che i soggetti che svolgono le diverse attività del settore possano svolgere attività diverse a condizione che sia almeno garantita la separazione contabile ed amministrativa, secondo le modalità stabilite dall'autorità ovvero assumere partecipazioni societarie o acquisizioni in altri comparti produttivi. 3 Decreto di attuazione delle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE relative a norme comuni per il mercato interno dell energia elettrica e del gas naturale. Manuale di contabilità regolatoria 8
9 L ambito di applicazione degli obblighi di separazione contabile definito dal TIUC, dal punto di vista soggettivo, è altresì allineato alla normativa primaria laddove prevede che i suddetti obblighi siano a carico di tutte le imprese indipendentemente dal loro status giuridico; infatti, l articolo 6 e l articolo 34 del citato decreto 1 giugno 2011 n. 93/11 definiscono, rispettivamente per il settore del gas naturale e per il settore dell energia elettrica, come impresa (del gas naturale o elettrica) ogni persona fisica o giuridica, esclusi tuttavia i clienti finali, che svolgono almeno una qualsiasi delle funzioni previste dal decreto nei citati settori. Alla luce di quanto sopra. così come previsto dal TIUC, devono ritenersi obbligati alla separazione contabile tutti i soggetti che operano nel settore elettrico sotto qualsiasi forma giuridica: quindi non solo i soggetti che operano tramite una delle forme giuridiche previste dal Codice civile per le imprese commerciali (es. società di persone o società commerciali) ma anche i soggetti che operano nei citati settori tramite altre forme giuridiche quali, per esempio, gli enti non commerciali (es. enti locali o Comuni) ed anche le persone fisiche. In merito agli enti non commerciali, si ritiene che l evoluzione normativa 4, anche più recente, abbia di fatto prodotto una completa equiparazione di questi con le imprese commerciali in materia di tenuta della contabilità. In definitiva, quindi, tutte le imprese che operano nel settore dell energia elettrica e del gas, indipendentemente dalla forma giuridica, sono tenute al rispetto dell obbligo di tenuta di una contabilità separata per effetto, in primo luogo, di norme di tipo primario; la violazione di tale obbligo è quindi una violazione di norme poste dall ordinamento giuridico nazionale, prima ancora di una violazione della regolazione posta dall Autorità. Se, dunque, l obbligo di tenuta della contabilità separata discende dalla normativa nazionale e ancora prima da quella europea, l Autorità, come previsto dalla suddetta normativa e nell ambito dei poteri ad essa conferiti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, ha definito le modalità di tenuta di tale contabilità; l Autorità, in particolare, ha definito due diversi regimi di tenuta della contabilità separata, uno cosiddetto ordinario che vale per la generalità delle imprese ed un altro, semplificato che è valido per le imprese di minori dimensioni. Entrambi i regimi, di cui si tratterà più in dettaglio nel proseguo del Manuale, definiscono le regole in base alle quali le imprese operanti nel settore dell energia elettrica o del gas (esercenti) sono tenute alla separazione del proprio bilancio aziendale. 4 Decreto legislativo 10 agosto 2014 n. 126 che ha modificato il Decreto legislativo 23 giugno 2011 n Manuale di contabilità regolatoria 9
10 Tuttavia, in un ottica di semplificazione amministrativa, fermo restando l obbligo di tenuta della contabilità separata valido per tutti gli esercenti, indipendentemente dalla loro dimensione, il TIUC ha previsto l esenzione dalla predisposizione e dall invio dei CAS per particolari categorie di esercenti. Tali imprese devono, pertanto, semplicemente ritenersi obbligate ad adottare sistemi di contabilità che permettano una rilevazione dei fatti e delle operazioni in maniera separata come previsto dal TIUC (in base al regime contabile ordinario o semplificato a loro applicabile) e quindi sono solo potenzialmente obbligate alla predisposizione ed all invio dei CAS. Tale invio, infatti, deve avvenire solo quando e se l Autorità, nell ambito delle sue funzioni di regolazione, provvede a richiederlo. La richiesta di predisposizione ed invio dei CAS per le citate imprese è effettuata dall Autorità previa comunicazione all impresa nell ambito di una specifica raccolta dati o di uno specifico procedimento amministrativo 5. L esenzione dall invio dei CAS verrà trattata con maggior dettaglio nel paragrafo Ambito di applicazione per i soggetti esteri Sempre con riferimento alla disposizione contenuta nel comma 3.1 lettera a) del TIUC, si precisa che le imprese operanti nel settore elettrico e del gas tenute alla separazione contabile sono quelle sia costituite stabilmente in Italia (quindi tramite apposita società o ente pubblico o qualsiasi altra forma giuridica prevista dal nostro ordinamento) sia quelle estere che operano in Italia senza disporre di una sede legale o di una stabile organizzazione; in tal senso, per il concetto di stabile organizzazione occorre fare riferimento a quello desumibile dalla normativa vigente, in particolare quella fiscale. L articolo 23 del TIUC prevede, altresì, che la separazione contabile per le imprese di diritto estero che operano in Italia nel settore dell energia elettrica o del gas, sia tramite sia in assenza di una stabile organizzazione segua le regole previste dal TIUC per il regime semplificato. Lo stesso articolo, tuttavia, prevede per queste imprese, fermo restando il suddetto obbligo di tenuta della contabilità separata, l esenzione dalla predisposizione e dall invio dei CAS, sempre facendo salva, come detto in precedenza, la loro messa a disposizione su richiesta dell Autorità. 3.4 Ambito di applicazione per i soggetti tenuti al bilancio consolidato Sempre in tema di ambito di applicazione, rileva quanto previsto ancora dal comma 3.1 del TIUC, che assoggetta agli obblighi di separazione contabile: b) le imprese che detengono un controllo diretto di due o più esercenti; c) le imprese che, rientrando nel gruppo societario di appartenenza delle imprese di cui alla lett era b), svolgono servizi o funzioni riconducibili ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise, necessarie allo svolgimento delle attività nel settore elettrico e/o del gas da parte degli esercenti. La citata disposizione estende, di fatto, gli obblighi di separazione contabile anche ad imprese capogruppo che non operano direttamente nei settori dell energia elettrica e del gas. 5 Di norma avviato con apposita delibera. Manuale di contabilità regolatoria 10
11 L ambito di applicazione definito al comma 3.1 del TIUC deve essere interpretato alla luce delle disposizioni contenute nell articolo 20 del TIUC che prevede la separazione contabile del bilancio consolidato riferito al gruppo societario di appartenenza per le imprese che: - siano tenute alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127; - e che rispondano almeno ad uno dei seguenti requisiti: a) operino in una delle attività del settore elettrico o del gas e controllino almeno un altra imprese operante nei citati settori; b) detengano il controllo diretto (e non anche indiretto) di due o più imprese che operano in una o più delle attività del settore elettrico o del gas. In assenza di una delle suddette condizioni, le imprese di cui al comma 3.1 lettera b) del TIUC non sono soggette ad alcun obbligo di separazione contabile né tantomeno agli obblighi previsti dall articolo 20 del TIUC. Inoltre, sempre l articolo 3 del TIUC al comma 3.1 lettera c) ricomprende negli obblighi di separazione contabile anche le imprese che, nell ambito del gruppo societario, individuato ai sensi dell articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, forniscono servizi o prestazioni (classificabili tra i servizi comuni o le funzioni operative previste dal TIUC) alle imprese del gruppo che operano nei settori dell energia elettrica o del gas. Trattasi delle cosiddette imprese di servizi che non operano direttamente nel settore elettrico o del gas ma che sono obbligate alla predisposizione e all invio dei CAS solo qualora l impresa tenuta alla separazione del bilancio consolidato ai sensi del comma 20.1, opti per la possibilità concessa dal comma 20.2 del TIUC di non presentare i propri CAS redatti sulla base del bilancio consolidato indicando nella dichiarazione preliminare le imprese del gruppo societario che operano nel settore dell energia elettrica o del gas oltre, appunto, a quelle di servizi. In definitiva, quindi, le imprese di servizi rientrano negli obblighi di separazione contabile solo nel caso in cui siano soddisfatte entrambe le condizioni: - le imprese facciano parte di un gruppo societario che abbia optato per l applicazione del comma 20.2 del TIUC; - tali imprese forniscano servizi o prestazioni (classificabili tra i servizi comuni o le funzioni operative previste dal TIUC) alle imprese del gruppo che operano nei settori dell energia elettrica o del gas. Al di fuori di questo caso, non esistono altri casi previsti dal TIUC in base ai quali le suddette imprese siano tenute ad alcun obbligo di separazione contabile. Manuale di contabilità regolatoria 11
12 Si precisa che, ai fini dell opzione prevista dal comma 20.2, cioè al fine di individuare le imprese tenute all invio dei CAS riferiti al loro bilancio di esercizio, al posto della capogruppo, occorre fare riferimento al perimetro di consolidamento individuato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127; in tal senso, quindi, rientrano eventuali imprese estere o la stessa società capogruppo, qualora questa presti servizi alle imprese del gruppo che operano nel settore dell energia elettrica o del gas. Nel caso in cui la capogruppo opti per l applicazione del comma 20.2, il TIUC, al comma 20.5 lettera b) prevede la decadenza, per le imprese oggetto di consolidamento, della possibilità di accesso al regime semplificato con conseguente obbligo per tutte le imprese del gruppo, sia quelle operanti nel settore dell energia elettrica o del gas sia delle imprese di servizi, di effettuare la separazione contabile del bilancio secondo le regole del regime ordinario. Tuttavia, sempre nel caso di opzione da parte della capogruppo ai sensi del comma 20.2, qualora esistano, nel perimetro di consolidamento, imprese operanti nel settore dell energia elettrica o del gas o imprese di servizi che, in base alle previsioni di cui all articolo 27 del TIUC, siano esentate dalla predisposizione e dell invio dei CAS, a queste imprese si applica comunque il regime di esenzione. In pratica: - qualora l impresa capogruppo sia tenuta all invio dei CAS riferiti al bilancio consolidato ed opti per quanto previsto dal comma 20.1, la stessa dovrà separare il bilancio consolidato riferito a tutte le imprese (anche quelle non operanti nel settore elettrico o del gas) rientranti nel perimetro di consolidamento definito ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 1991, n Tali CAS saranno predisposti dalle singole imprese del gruppo secondo il regime di separazione contabile applicabile ad ognuna di esse; - qualora, invece, l impresa capogruppo opti per la soluzione prevista dal comma 20.2 del TIUC, prevedrà che ogni impresa del gruppo societario operante nel settore dell energia elettrica o del gas e le imprese che forniscono servizi a queste ultime, predispongano ed inviino i CAS relativi al proprio bilancio di esercizio, secondo il regime ordinario di separazione (comma 20.5 lettera b) a meno che le medesime imprese non siano esentate ai sensi dell articolo 27. Manuale di contabilità regolatoria 12
13 4 Decorrenza degli obblighi di separazione contabile previsti dal TIUC Il punto 2 della deliberazione 231/2014/R/com prevede che le disposizioni del TIUC si applichino a partire dell esercizio 2014 ovvero dal primo esercizio che si apre dopo il 31 dicembre 2013; la disposizione, implica, quindi, che la separazione contabile prevista dal TIUC si debba intendere applicabile con riferimento al bilancio dell impresa redatto per l esercizio 2014, nel caso in cui l esercizio sociale dell impresa corrisponda all anno solare. Nel caso di esercizi sociali che non corrispondono all anno solare, le disposizioni del TIUC sono applicabili per la separazione dei bilanci che si riferiscono ad esercizi sociali che iniziano dal 1 gennaio 2014 fino al 31 gennaio Si precisa, da ultimo, che non esistono sanzioni automatiche per la mancata tenuta della contabilità separata o per la mancata predisposizione o invio dei CAS ai sensi del TIUC. Sanzioni possono essere comminate dall Autorità solo nell ambito di appositi procedimenti sanzionatori a seguito dei quali viene accertata la violazione degli obblighi previsti dal TIUC. Tuttavia, in base a quanto previsto dal comma del TIUC, è prevista, come misura cautelativa, la sospensione di eventuali erogazioni di contributi a carico del sistema da parte della Cassa Conguaglio per il settore elettrico nei confronti di quelle imprese che siano tenute all invio dei CAS ai sensi del TIUC ma che, appunto, risultino inadempienti a tale invio. Trattasi di misure cautelative che vengono rimosse non appena le imprese in questione provvedono al suddetto invio. Come previsto dal punto 4 della deliberazione 231/2014/R/com, le esenzioni di cui all articolo 27 del TIUC si applicano già a partire dall esercizio 2013, vale a dire dall esercizio sociale che si apre dopo il 31 dicembre Manuale di contabilità regolatoria 13
14 PARTE II PERIMETRAZIONE DI ATTIVITÀ E COMPARTI 5 La struttura delle attività, dei comparti, dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise Il comma 4.1 del TIUC elenca le attività del settore elettrico o del gas che sono rilevanti ai fini della separazione contabile; pertanto, qualsiasi impresa che operi, in una o più tra le attività elencate al comma 4.1, è soggetta agli obblighi previsti dal TIUC. In tal senso, anche le imprese che operano in una sola delle attività di cui al comma 4.1 (imprese mono-attività, indipendentemente dal fatto che svolgano o meno anche attività diverse) rientrano comunque nei citati obblighi di separazione contabile. L individuazione delle attività svolte dall impresa, ai sensi dell articolo 4 del TIUC, costituisce il primo passaggio fondamentale ai fini della separazione contabile; è opportuno precisare che, in tal senso, rilevano le informazioni dichiarate dall impresa nell Anagrafica operatori dell Autorità tenuta ai sensi della deliberazione 23 giugno 2008 GOP 35/08. Quindi, le imprese saranno tenute ad indicare nella suddetta anagrafica le attività svolte, tra quelle di cui al comma 4.1 del TIUC, nel settore elettrico e del gas; l indicazione ha validità per ogni esercizio sociale e pertanto, qualora l elenco delle attività sia variato da un anno all altro, l impresa può, in sede di anagrafica operatori, indicare quali attività tra quelle di cui al comma 4.1 ha svolto con specifico riferimento ad un determinato esercizio sociale. Le medesime attività saranno, così, visualizzate nel sistema di raccolta telematica dei CAS e rappresenteranno le attività nelle quali dovrà essere separato il bilancio di esercizio dell impresa. In relazione all accesso all anagrafica operatori dell Autorità e alle modalità di iscrizione delle attività svolte dalle imprese sono disponibili informazioni di dettaglio nonché i riferimenti del Contact center Infoanagrafica cui ci si può rivolgere per assistenza, nella seguente pagina del sito internet dell Autorità: Manuale di contabilità regolatoria 14
15 Ai fini della corretta perimetrazione delle attività del settore elettrico e del gas, i diversi articoli del Titolo III del TIUC forniscono la descrizione del contenuto delle suddette attività (articolo 4) e dei comparti (articolo 6) relativi a ciascuna attività. In Appendice A al Manuale viene fornito, altresì, un allegato che riporta le schede, riferite ad una serie di attività, nelle quali sono riportate in maggior dettaglio le operazioni e i processi che caratterizzano i diversi comparti, al fine fornire un ausilio alle imprese nel processo di perimetrazione necessario alla separazione contabile del bilancio. Si precisa che i suddetti allegati non intendono essere esaustivi e quindi ogni impresa dovrà, in relazione alle operazioni svolte al suo interno, procedere ad una classificazione delle stesse operazioni e delle poste contabili a queste riferibili, nella struttura di attività e comparti prevista dal TIUC. Le informazioni sulla perimetrazione riportata in appendice devono, quindi, ritenersi indicative e non obbligatorie; in tal senso, ad esempio, per la distribuzione del gas naturale vengono riportati due esempi di perimetrazione frutto del contributo di due diversi partecipanti al tavolo di lavoro e che si ritengono essere conformi alle disposizioni del TIUC; entrambi i contributi possono fungere da utile guida alle imprese nella redazione dei CAS. Sebbene le indicazioni riportate nell Appendice A non siano obbligatorie, si ritiene che qualora le imprese intendano discostarsi dalla suddette linee guida A debbano riportare le opportune motivazioni nella nota di commento. In caso di incertezza nella classificazione di determinate operazioni nella struttura di attività e comparti prevista dal TIUC, oltre alle schede riportate in allegato al Manuale, l impresa potrà fare riferimento alla normativa di settore nonché ai provvedimenti dell Autorità che, in relazione ad aspetti non necessariamente legati alla separazione contabile, definiscono il contenuto delle attività oggetto di regolazione. Solo a titolo esemplificativo si citano i testi integrati relativi alla regolazione tariffaria o della qualità dei singoli servizi del settore elettrico o del gas (ad es. il TIME 6 ) che forniscono informazioni tecniche di dettaglio sulle operazioni che caratterizzano i suddetti servizi. Qualora le suddette fonti non siano sufficienti, l impresa potrà procedere alla classificazione delle operazioni nelle attività e nei comparti del TIUC secondo criteri ragionevoli, quali quello della prevalenza. In tutti i modi, nella redazione dei CAS, è richiesto alla imprese di fornire nella nota di commento (comma 21.1 lettera b) del TIUC) informazioni circa la classificazione operata delle poste contabili nella diverse attività e comparti del settore elettrico o del gas in cui le stesse operano. Di seguito, la pagina internet dell Autorità nella quale è possibile reperire i diversi testi integrati pubblicati: 6 Allegato B alla deliberazione 29 dicembre 2011 ARG/elt 199/11 Manuale di contabilità regolatoria 15
16 Il comma 4.2 del TIUC precisa, infine, che tutte le attività svolte dall impresa al di fuori di quelle individuate dal comma 4.1 del TIUC come attività che costituiscono il settore dell energia elettrica e del gas devono essere classificate, nei CAS, come Attività diverse. Pertanto, negli schemi contabili relativi alle Attività diverse che verranno visualizzati dal sistema telematico di raccolta, dovranno essere classificate sia le attività svolte nel settore elettrico o del gas non contemplate dal comma 4.1, sia tutte le poste riferibili alle operazioni svolte dall impresa al di fuori del settore elettrico o del gas (in questo caso, si tratta evidentemente di una categoria residuale per la quale non può essere fornita una descrizione a priori in quanto la stessa varia da impresa a impresa a seconda delle attività da questa svolte). In tema di perimetrazione, si precisa, con riferimento all attività di produzione dell energia elettrica, che la classificazione degli impianti di produzione nei comparti di cui al comma 6.1 del TIUC deve avvenire sulla base della ragionevole certezza della loro qualifica alla data di chiusura dell esercizio sociale o la più tardi alla data di approvazione del bilancio cui i conti annuali separati si riferiscono. In assenza di tale ragionevole certezza gli impianti devono essere classificati nel comparto di cui alla lettera i) del comma 6.1. Lo svolgimento dell'attività di produzione è sicuramente riconducibile al possesso della licenza di officina di produzione elettrica o, in caso di produzione elettrica incentivata, al titolare dell'incentivo. L articolo 7 del TIUC, al primo comma, elenca i cosiddetti servizi comuni definiti all articolo 1 come unità logico-organizzative che svolgono funzioni centralizzate nell ambito dell impresa, riferite in generale all intera impresa; i servizi comuni rappresentano oggetti contabili utili alla rappresentazione, ai fini della separazione contabile, delle operazioni aziendali svolte a supporto delle attività del settore elettrico e del gas dalle funzioni aziendali cosiddette di staff. Il comma 7.2, invece, elenca la struttura delle funzioni operative condivise, anch esse utili alla separazione contabile, definite all articolo 1 come strutture aziendali che prestano servizi di natura operativa, di tipo tecnico e/o commerciale, in maniera condivisa ad almeno due attività svolte dall impresa; tali funzioni, quindi, non sono rappresentate da uffici o strutture di staff all interno dell organizzazione aziendale ma da uffici o strutture che hanno natura operativa e che lavorano per due o più attività del settore elettrico o del gas. L elenco dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise previsto dal TIUC è tassativo, poiché non è possibile prevederne ulteriori o diversi ai fini della separazione contabile; non è, tuttavia, richiesto che le imprese adottino un sistema contabile che rispecchi nella sua interezza la struttura dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise previste dal TIUC; in tal senso, un impresa potrebbe utilizzare, ai fini della separazione contabile, uno, più o nessuno dei servizi comuni o delle funzioni operative condivise previste. Né tantomeno l organizzazione aziendale deve riflettere esattamente la struttura dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise prevista dal TIUC. Manuale di contabilità regolatoria 16
17 In Appendice B al Manuale viene fornita, con riferimento ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise, una elenco descrittivo degli stessi che può rappresentare un utile riferimento per le imprese per le individuazione delle operazioni e delle relative poste contabili da classificare nei suddetti oggetti ai fini della redazione dei CAS. Sulla base di quanto sopra, si precisa, altresì, che un impresa monoattività/monocomparto non è tenuta ad individuare i servizi comuni o le funzioni operative condivise previste dal TIUC ed imputerà tutti le poste economiche e patrimoniali del bilancio all unica attività svolta. Si sottolinea, tuttavia, che l obiettivo primario deve essere l attribuzione diretta delle poste patrimoniali ed economiche alle attività (come si dirà meglio nel seguito del Manuale), mentre l attribuzione dei valori economici e patrimoniali ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise non è di per sé un obiettivo conoscitivo, ma solo un mezzo per raggiungere l obiettivo primario, in maniera il più possibile standardizzata ed omogenea. Ne deriva che in tutti i casi in cui è possibile attribuire i valori economici e patrimoniali direttamente 7 alle attività, tali valori non devono transitare per i servizi comuni e per le funzioni operative condivise, nemmeno se un servizio comune o una funzione operativa condivisa viene già utilizzato/a per attribuire altri valori per loro natura simili, ma che non sono direttamente riferibili alle attività. Pertanto, ai fini della separazione contabile, l esercente deve adottare opportune procedure che permettano un allocazione diretta alle attività dei valori economici e patrimoniali del bilancio. Le poste non allocabili direttamente alle attività devono necessariamente essere attribuite, sempre sulla base di criteri ex-ante, ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise previste dal TIUC. È opportuno che la nota di commento ai CAS fornisca informazioni in merito: alle eventuali differenze tra la struttura aziendale, così come viene rispecchiata nel sistema contabile interno dell impresa, e la struttura dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise prevista dal TIUC; alle eventuali procedure adottate per la corretta classificazione delle poste patrimoniali ed economiche ai servizi comuni e delle funzioni operative condivise. 7 Come è meglio precisato nel paragrafo successivo, l attribuzione diretta di un costo ad una attività non richiede necessariamente che tale costo sia riferibile ad un unica attività, ma che si proceda all oggettiva individuazione del fattore produttivo utilizzato. In tal senso, ad esempio, il costo del lavoro può essere attribuito in modo diretto a diverse attività sulla base della puntuale individuazione delle ore di lavoro impiegate in ciascuna di esse. Manuale di contabilità regolatoria 17
18 6 Le attività marginali Nell ambito delle disposizioni fornite dal TIUC in tema di perimetrazione, rileva l articolo 5 relativo alle attività marginali. La disposizione consente, in un ottica di semplificazione amministrativa, di classificare all interno di una tra le attività del settore dell energia elettrica o del gas previste dal comma 4.1 (attività principale), le operazioni afferenti un altra attività, sempre individuata tra quelle previste del comma 4.1, che, per il suo peso economico, si definisce come marginale. Perché un attività sia considerata come attività marginale, ai sensi del comma 5.1, deve avere costi e ricavi, in un determinato esercizio, rispettivamente e disgiuntamente considerati, inferiori allo 0,1% del totale dei corrispondenti valori dell attività principale; pertanto, se i costi o i ricavi dell attività superano la citata soglia, gli stessi dovranno essere classificati nella rispettiva attività individuata separatamente dall attività principale. Il comma 5.2 prevede, inoltre, una possibilità aggiuntiva per individuare un attività marginale: è il caso in cui questa, in un determinato esercizio, abbia registrato costi e ricavi, rispettivamente e disgiuntamente considerati, inferiori al 3% dei costi e dei ricavi dell attività principale ed inoltre siano verificate le seguenti condizioni: 1) l attività marginale è svolta utilizzando in maniera occasionale e non continuativa le risorse di un altra attività; 2) l attività marginale è svolta senza una stabile organizzazione. In questo senso la disposizione intende prevedere che l impresa, ai fini dello svolgimento dell attività marginale, non si sia dotata di strutture, di personale ecc. specificamente dedicate alla stessa; 3) l attività marginale è svolta in forza di contratti non ricorrenti di durata complessivamente inferiore a 1 anno. Le condizioni esposte devono intendersi come tassative; la mancanza di uno solo dei tre requisiti non permette la classificazione di un attività come marginale ai sensi del TIUC e quindi le relative poste dovranno essere classificate in maniera separata ai fini della separazione contabile. La disposizione prevista per le attività marginali, pertanto, deve intendersi limitata a casi di importo molto marginale e sporadici quali, a titolo di esempio, vendite di beni o prestazioni di servizi riferibili al settore elettrico, effettuati da un impresa che opera normalmente nel settore del gas; in tal caso, le vendite in oggetto, qualora rispettino i requisiti sopra esposti, possono non trovare separata evidenza ed essere classificate insieme a quelle del settore del gas.. Ai fini della classificazione dell attività marginale all interno dei comparti dell attività principale, si farà ricorso a criteri di significatività e ragionevolezza, a seconda del contenuto dell attività che si considera marginale. Manuale di contabilità regolatoria 18
19 PARTE III LA VALUTAZIONE DELLE POSTE PATRIMONIALI ED ECONOMICHE NEI CONTI ANNUALI SEPARATI 7 Collegamenti con la normativa di riferimento per la redazione del bilancio Ai fini della valutazione delle poste patrimoniali ed economiche utilizzate nella redazione dei CAS, il comma 12.3 del TIUC per il regime ordinario e il comma 24.2 per il regime semplificato prevedono che l impresa adotti gli stessi criteri utilizzati nella redazione del proprio bilancio di esercizio. Appare qui opportuno evidenziare come per il regime ordinario tale prescrizione non sia in contrasto con il fatto che gli schemi dei CAS previsti dal comma 14.1 del TIUC, oggetto di pubblicazione annuale da parte degli Uffici dell Autorità a norma del comma 26.5 del TIUC, possano prevedere, per una o più voci, un dettaglio maggiore rispetto allo schema del bilancio di esercizio; in tali casi, l esercente dovrà garantire la concordanza dei criteri di valutazione sulla base dell utilizzo delle medesime informazioni di partenza (dettagliate a livello di piano dei conti) e verificabili attraverso la concordanza della somma dei valori dettagliati con il valore aggregato esposto in bilancio, oppure con la redazione di opportuni prospetti di raccordo. In tal senso, i prospetti di separazione contabile prevedono l utilizzo delle cosiddette Elisioni tramite le quali è possibile ricondurre le informazioni classificate nei CAS a quelle del bilancio di esercizio. Questa disposizione è valida anche nel caso in cui l impresa adotti, per la redazione del bilancio, i principi contabili internazionali IFRS. Va segnalata, a tal proposito, l opportunità che, tanto le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali quanto quelle che lo redigono secondo i principi contabili internazionali, adottino un piano dei conti con un livello di analiticità tale da assicurare la corrispondenza delle scritture contabili (i cui saldi sono riepilogati nel cosiddetto bilancio di verifica ): sia con il bilancio destinato a pubblicazione (secondo lo schema civilistico o quello prescelto dall impresa nel rispetto degli IFRS); sia con i CAS, alla luce dei prospetti previsti per l articolazione dei conti ai fini della separazione contabile, almeno a livello dell articolazione prevista dagli schemi di cui al comma 14.1 del TIUC. Si precisa che, in caso di adozione dei principi contabili internazionali, sebbene nei CAS sia richiesta un informativa più analitica rispetto a quella riportata nel bilancio d esercizio, non viene meno il principio sancito dal comma 12.3 del TIUC, e pertanto, non andranno indicate le voci di bilancio che sono espressamente incompatibili con gli IFRS. A titolo di esempio, le imprese che adottano gli IFRS nei CAS: lasceranno necessariamente vuote le righe di conto economico relative ai proventi e oneri straordinari, giacché i principi contabili internazionali non consentono l utilizzo di tali voci nel conto economico del bilancio; Manuale di contabilità regolatoria 19
20 nello stato patrimoniale dei CAS non dovranno indicare tra le immobilizzazioni immateriali i costi di impianto e di ampliamento, e i costi di ricerca e di pubblicità, poiché secondo i principi contabili internazionali quei costi non possono essere capitalizzati ma vanno invece imputati al conto economico. D altro canto, tutte le voci previste negli schemi dei CAS, che non sono incompatibili con gli IFRS, vanno comunque distintamente indicate, indipendentemente da ciò che è riportato nel bilancio di esercizio dell impresa. A titolo di esempio, le imprese che adottano gli IFRS nei CAS dovranno indicare, nelle apposite righe dei CAS, i costi per godimento beni di terzi anche se nel conto economico del loro bilancio di esercizio questi sono compresi nei costi del servizio o in altre voci. 8 Il principio IFRIC 12: le disposizioni per le imprese di servizi in concessione Con regolamento CE n. 254/2009, la Commissione Europea ha omologato l IFRIC 12 che è diventato obbligatorio per i bilanci redatti in conformità ai principi contabili internazionali che hanno data di inizio successiva a quella di omologazione. L IFRIC 12 prevede che il concessionario non deve iscrivere l infrastruttura in concessione tra le attività materiali in quanto non ne detiene il controllo, ma il solo diritto a utilizzarla per fornire il servizio in accordo con i termini e le modalità definite con il concedente. L IFRIC 12 introduce i seguenti modelli contabili alternativi: Intangible asset model: l impresa rileva un attività immateriale se ha il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico; Financial asset model: l impresa rileva un attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un altra attività dal o su indicazione del concedente; Modello misto: l impresa rileva separatamente due componenti del corrispettivo, iscrivendo sia un attività immateriale sia un attività finanziaria. Il modello comunemente adottato dalla maggioranza delle imprese operanti del settore elettrico e del gas che si avvale dei principi contabili internazionali, prevede l utilizzo del primo dei tre modelli (Intangible asset model) che comporta la contabilizzazione dei ricavi relativi alle realizzazioni/migliorie delle infrastrutture al costo di commessa in base ai criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione (ex IAS 11 8 ); in pratica a livello di risultato operativo non si rilevano variazioni, mentre nello Stato Patrimoniale si registra una mera riclassifica tra immobilizzazioni materiali ed immateriali. 8 Che sarà sostituito dall IFRS 15 quando quest ultimo sarà recepito dai regolamenti comunitari. Manuale di contabilità regolatoria 20
21 Le imprese che hanno contabilizzato nel loro bilancio le proprie infrastrutture in concessione secondo l IFRIC 12 dovranno provvedere alla completa riclassifica degli stessi nei CAS, sia dal punto di vista patrimoniale che economico. La riclassifica deve essere effettuata tramite le Elisioni. In particolare si richiede: la riclassifica contabile delle immobilizzazioni da immobilizzazioni immateriali a materiali nello stato patrimoniale e nel prospetto riepilogativo della movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali; il rigiro degli ammortamenti da immateriali a materiali nel conto economico; la riclassifica dei costi esterni capitalizzati confluiti nei ricavi, nelle stesse righe del conto economico separato in cui sono state collocate nei precedenti esercizi. In caso di contabilizzazione di un plus/margine aggiunto ai costi di commessa, esso dovrà essere contabilizzato in una voce residuale afferente i ricavi delle vendite e delle prestazioni, il cui contenuto dovrà essere dettagliato nella nota di commento; nella nota si dovrà inoltre dare evidenza della contropartita patrimoniale utilizzata. Occorre altresì fornire adeguate spiegazioni nella nota di commento ai CAS delle riclassifiche effettuate, esplicitando la metodologia ed i criteri di valutazione applicati, in particolare quelli relativi alla valutazione delle immobilizzazioni in concessione, dei relativi ammortamenti e dei ricavi connessi ai servizi di realizzazione/miglioria degli impianti (dettagliando le voci di costo capitalizzate). Si ricorda che l applicazione dell IFRIC 12 deve essere segnalata nella dichiarazione preliminare di cui al comma 26.9 del TIUC anche in riferimento all eventuale obbligo di redazione dei CAS in riferimento al bilancio consolidato. 9 Modalità di riconciliazione tra conti annuali separati e bilancio IFRS Come indicato nel precedente paragrafo, anche le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali sono tenute alla redazione dei CAS di cui al comma 14.1 secondo gli schemi pubblicati dagli Uffici dell Autorità a norma del comma 26.5 del TIUC. Tali schemi traggono origine dalle voci presenti nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico previsti dal codice civile, che non coincidono con le voci presenti nei bilanci redatti in applicazione del principi contabili internazionali. Si rende, quindi, necessario operare delle riclassificazioni delle poste presenti nel bilancio per ottenere i valori da indicare nei CAS. A tal proposito il comma 21.1 lettera a) del TIUC, qualora le poste dei CAS non coincidano nel totale con quelle del bilancio di esercizio, poiché questo è redatto in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede che nella nota di commento siano indicati i casi in cui la voce è stata ottenuta attraverso una riclassificazione rispetto al valore iscritto nel bilancio d esercizio. Manuale di contabilità regolatoria 21
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