Source: http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/09/15/la-sentenza-della-cassazione-sulla-richiesta-riparazione-ingiusta-detenzione-avanzata-raffaele-sollecito/
Timestamp: 2019-07-20 01:59:00+00:00

Document:
La sentenza della Cassazione sulla richiesta di riparazione per ingiusta detenzione avanzata da Raffaele Sollecito - Giurisprudenza penale
La sentenza della Cassazione sulla richiesta di riparazione per ingiusta detenzione avanzata da Raffaele Sollecito
Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 15 Settembre 2017
Cassazione Penale, Sez. IV, 14 settembre 2017 (ud. 28 giugno 2017), n. 42014
Presidente Izzo, Relatore Menichetti
Segnaliamo la sentenza della Corte di Cassazione sulla richiesta di riparazione per ingiusta detenzione avanzata da Raffaele Sollecito a seguito della assoluzione nel procedimento che lo vedeva imputato per l’omicidio di Meredith Kercher.
Come avevamo anticipato, nel gennaio del 2017 la Corte di Appello di Firenze aveva respinto la richiesta evidenziando che, se da un lato sussiste «una ingiusta detenzione stante la sopraggiunta assoluzione» di Raffaele Sollecito, tuttavia, «egli ha concorso a causarla con la propria condotta dolosa o gravemente colposa consistita nel rendere alla polizia giudiziaria, agli inquirenti e ai giudici, in particolare nella fase iniziale delle indagini,dichiarazioni contraddittorie o addirittura francamente menzognere, risultate tali anche alla luce delle valutazioni contenute nella sentenza definitiva di assoluzione».
Chiamata a pronunciarsi sulla vicenda a seguito del ricorso presentato da Sollecito, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso osservando che «il ricorrente, con le condotte sopra descritte, ha concorso con dolo o colpa grave all’emissione ed al protrarsi della massima misura cautelare» e che «una sua diversa condotta, che avesse evitato dichiarazioni contraddittorie o palesemente false ovvero che avesse fornito una immediata spiegazione delle loro incongruità rispetto alle diverse emergenze delle indagini, avrebbe evitato il nascere o il consolidarsi del sospetto della partecipazione all’omicidio della giovane Meredith Kercher».
Del resto – si legge nella sentenza – «costituisce principio consolidato in giurisprudenza quello secondo cui se la reticenza, il mendacio o il silenzio rappresentano scelte difensive del tutto legittime, tuttavia ben possono essere valutate dal giudice della riparazione in termini dolosi o gravemente colposi in relazione al fatto di aver causalmente inciso sul piano cautelare, qualora si siano tradotti nella mancata allegazione di fatti favorevoli al dichiarante, che in tal modo ha omesso di fornire un congruo chiarimento in grado di attribuire un diverso significato alla portata del compendio indiziario utilizzato a fini cautelari».
Parole chiave: riparazione per ingiusta detenzione
21 Giugno 2019 Riparazione per ingiusta detenzione tra diritto interno e Convenzione europea dei diritti dell’uomo: a margine del caso Fernandes Pedroso c. Portogallo
8 Settembre 2015 Processo Meredith: depositate le motivazioni della Corte di Cassazione – Cass. Pen. 36080/2015

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass.