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INDUSTRIALE ALLEGATO 5 - PDF
INDUSTRIALE ALLEGATO 5
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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE L ICE O SCIENTIFICO OPZI O N E SCIENZE A P P L I C A T E FRANCESCO GIORDANI VIA LAVIANO, C ASERTA - C E N T R A L I N O FAX E_MAIL - S I T O W E B: C O D. I S T I T U T O C E T F X - D I S T R E T T O S C O L A S T I C O N.12 - C.F ALLEGATO 5 CAPITOLATO TECNICO PER LA FORNITURA DI DOTAZIONI TECNOLOGICHE E LABORATORI MULTIMEDIALI A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE PER LE SCUOLE DEL SECONDO CICLO CODICE PROGETTO: A-2-FESR Titolo: "La scuola tra utopia e nuove tecnologie"
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3 Sommario PREMESSA...5 Linee guida per l edilizia scolastica... 5 L aula... 5 Lo spazio di gruppo...5 Lo spazio laboratoriale... 5 Lo spazio individuale...6 Lo spazio informale e di relax...6 Arredi... 6 Bando MePI: Soluzioni per la Scuola... 6 La normativa sulla sicurezza... 7 Le norme U.N.I. per la scuola... 7 Banchi e sedie...7 Lavagne e L.I.M Illuminazione artificiale e naturale delle aule... 8 La situazione attuale dell I.T.I.S. Francesco Giordani... 9 Spazi ambienti esistenti Tecnologie e strumenti presenti L'evoluzione di breve termine Gli obiettivi del progetto "La scuola tra utopia e nuove tecnologie" DEFINIZIONE DELLA FORNITURA Oggetto Durata e inizio delle attività...13 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA Lotto 1 - Tecnologie per gli ambienti di apprendimento Lotto 2 - Web TV...14 Lotto 3 - LIM in aula...14 Lotto 4 - Arredi per i nuovi ambienti di apprendimento APPENDICE A TECNOLOGIE PER GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO I servizi d aula...15 Gli Spazi del Fare (Open Space) Consegna ed installazione...20 Corso di formazione Servizio di ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) Pag. 3 di 54
4 Servizio di assistenza e manutenzione in garanzia Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture, predisposizione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DVRI) e determinazione dei costi della sicurezza L. 123/2007 e modifica dell Art. 3 D.Lgs. n. 163/ APPENDICE A WEB TV DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONNESSI Consegna ed installazione...25 Corso di formazione Servizio di ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) Servizio di assistenza e manutenzione in garanzia Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture, predisposizione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DVRI) e determinazione dei costi della sicurezza L. 123/2007 e modifica dell Art. 3 D.Lgs. n. 163/ APPENDICE A LIM IN AULA...28 I servizi d aula...28 DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONNESSI Consegna ed installazione...31 Corso di formazione Servizio di ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) Servizio di assistenza e manutenzione in garanzia Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture, predisposizione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DVRI) e determinazione dei costi della sicurezza L. 123/2007 e modifica dell Art. 3 D.Lgs. n. 163/ APPENDICE A ARREDI PER I NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO Aula tipo...34 Aula prototipo Spazi del fare MATRICE ACQUISTI...35 DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONNESSI Consegna ed installazione...53 Servizio di assistenza e manutenzione in garanzia Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture, predisposizione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DVRI) e determinazione dei costi della sicurezza L. 123/2007 e modifica dell Art. 3 D.Lgs. n. 163/ Pag. 4 di 54
5 PREMESSA L I.T.I.S. Francesco Giordani di Caserta è stato individuato dal M.I.U.R. come uno degli istituti scolastici chiamati a sperimentare e promuovere l innovazione delle metodologie didattiche e nell impiego di nuove tecnologie secondo l azione Patto per la del Piano Nazionale Scuola digitale. Con nota M.I.U.R. prot. n. AOODGAI/3514 del è stata comunicata la formale autorizzazione con finanziamento nell'ambito del PON 2007/2013 Ambienti per l'apprendimento (FESR) del progetto dal titolo La scuola tra utopia e nuove tecnologie codice A-2-FESR Linee guida per l edilizia scolastica Il principale riferimento, nella progettazione di nuovi ambienti di apprendimento per la è rappresentato dalle nuove Linee guida per l edilizia scolastica, varate, nell aprile del 2013, su proposta del ministro Francesco Profumo, dopo il parere favorevole della Conferenza Unificata. Le linee guida prefigurano la scuola come spazio unico integrato in cui i microambienti finalizzati ad attività diversificate hanno la stessa dignità e presentano caratteri di abitabilità e flessibilità in grado di accogliere in ogni momento persone e attività della scuola offrendo caratteristiche di funzionalità, confort e benessere. In tale scuola l uso diffuso delle tecnologie permette e richiede un organizzazione diversa dello spazio dell apprendimento. Di qui la necessità di una progettazione integrata tra gli ambienti in cui si pratica una didattica coinvolgente che non ha paura di pareti trasparenti che consentono la condivisione oltre l aula. Queste necessità hanno alla base un principio di autonomia di movimento per lo studente che solo uno spazio flessibile e polifunzionale può consentire. Dunque lo spazio in cui l insegnante avvia le attività o fornisce indicazioni agli alunni diventerà, nel segmento successivo dell attività didattica, uno spazio organizzato per attività collaborative tra gli studenti in cui ciascuno può avere un compito individuale che però ha un senso anche all'interno di un gruppo. La flessibilità degli arredi e la polifunzionalità degli ambienti permettono di aumentare il tempo di utilizzo grazie alla possibilità di riconfigurazione finalizzata allo svolgimento di attività diverse. L adattabilità degli spazi si estende anche all esterno, offrendosi alla comunità locale e al territorio: la scuola si configura come civic center in grado di fungere da motore del territorio in grado di valorizzare istanze sociali, formative e culturali. Le linee guida individuano 5 tipologie di ambiente per l apprendimento: L aula L aula moderna è ancora uno spazio pensato per interventi frontali, ma è ora uno dei tanti momenti di un percorso di apprendimento articolato e centrato sullo studente. Nell aula il docente introduce temi nuovi, fornisce indicazioni per le attività da svolgere o gestisce momenti di sintesi e valutazione. E lo spazio in cui il ruolo del docente si fa più esplicito e diretto e in cui si pongono le basi e si traggono le conclusioni del percorso didattico complessivo. Lo spazio di gruppo In questo spazio lo studente è coinvolto attivamente nel processo di apprendimento e l insegnante non svolge interventi frontali ma assume il ruolo di facilitatore e organizzatore delle attività, strutturando ambienti di apprendimento atti a favorire un clima positivo e la partecipazione e il contributo di ciascuno studente in tutte le fasi del lavoro dalla pianificazione alla valutazione. Dovranno dunque essere pensati spazi per i lavori di gruppo, con arredi flessibili in modo tale da consentire configurazioni diverse coerentemente con lo svilupparsi e l alternarsi delle diverse fasi dell attività didattica. Ambienti di questa natura devono essere in grado di essere sufficientemente flessibili da consentire, ad esempio, lo svolgimento di attività in gruppi di piccola o media composizione (ad es. in gruppi specialistici che lavorano, in parallelo, su argomenti affini), discussione e brainstorming (ad es. studenti e docente che si confrontano sulla soluzione di problemi, condividono le conoscenze pregresse, discutono su ipotesi di lavoro), esposizione/introduzione/sintesi a cura del docente, presentazione in plenaria di un elaborato a cura degli studenti, esercitazioni che coinvolgono tutta la classe ecc. Lo spazio laboratoriale Il laboratorio si configura come lo spazio del fare e di qui l uso del termine atelier, e richiede un ambiente nel quale lo studente possa muoversi in autonomia attivando processi di osservazione, esplorazione e produzione di artefatti. Poiché i compiti di realtà, come i prodotti e le modalità organizzative, possono variare significativamente in funzione delle discipline e degli obiettivi curricolari, con essi variano anche le risorse necessarie ad operare nei contesti laboratoriali. In quest ottica, lo spazio fisico diviene uno spazio attrezzabile che accoglie strumenti e risorse per la creazione di contesti di esperienza. Ne sono esempio i contesti immersivi e le simulazioni ad alta fedeltà di situazioni concrete, anche attraverso le tecnologie digitali. Tra le altre cose, questo spazio del fare deve poter accogliere attività hands-on che spaziano da un lavoro Pag. 5 di 54
6 di investigazione a raccolte di dati/informazioni e analisi attraverso attrezzature tecnologiche specifiche fino all esplorazione/manipolazione in ambienti immersivi di contesti e variabili legate a fenomeni reali. Lo spazio individuale Nel suo percorso di apprendimento scolastico lo studente ha bisogno di uno spazio individuale e di momenti per lo studio, la lettura, in cui organizzare i propri contenuti e pianificare le proprie attività. Questo spazio sarà un ambiente che risponde alle esigenze del singolo, separato dall aula e dai contesti d incontro sociale e garantirà l accesso a informazioni e contenuti, la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici e connettersi alla rete. Nello spazio individuale lo studente dovrà poter lavorare in autonomia e in sintonia con i propri tempi e ritmi al di fuori delle attività didattiche supportate dal docente. Questo è il luogo idoneo allo svolgimento di attività come, ad esempio, lo studio individuale, attività in autoapprendimento (elaborazione/esercitazioni individuali, simulazioni ), ricerche, dialogo e confronto con il docente o e-tutor, momenti per il recupero online: il recupero del debito scolastico può essere facilitato grazie all uso di tecnologie di rete. Ad esempio, la scuola può mettere a disposizione un proprio repository di risorse o utilizzare una piattaforma di e-learning oppure mettere lo studente in contatto con figure esperte collegate in videoconferenza. Lo spazio informale e di relax Spazi che supportino l apprendimento informale e il relax sono luoghi nei quali gli studenti possono distaccarsi dalle attività d apprendimento strutturate e trovare occasioni per interagire in maniera informale con altre persone, per rilassarsi, o per avere accesso a risorse anche non correlate con le materie scolastiche. In particolare lo spazio deve garantire un certo grado di privacy, definito da una serie di elementi fisici e non. Gli studenti devono godere di un adeguato comfort fisico dato da arredi in particolare arredo soffice, sedute confortevoli, pouf e tappeti e condizioni termo-igrometriche adeguate. Molteplici sono le attività che possono essere svolte in questa area informale. Spaziano dall accesso a risorse (libri, video, siti web), riposo/pausa, interazioni informali, gioco di gruppo, piccoli lavori manuali. Arredi Le nuove linee guida forniscono, inoltre, utili indicazioni sugli arredi. Gli arredi giocano un ruolo fondamentale in un architettura flessibile, attraversabile, che si modifica e vuole consentire usi e attività in continua trasformazione, è un architettura generica, che ha prestazioni hardware di comfort climatico, di comportamento energetico, che offre un paesaggio acustico, cromatico, luminoso, spaziale di base e che si modifica e caratterizza in base al software ambientale che si attiva con luci di accento, terminali di climatizzazione modificabili, tecnologie, dati, arredi. Gli arredi sono l interfaccia di uso tra gli utenti e lo spazio, consentono la declinazione dell uso: hanno il compito di dare concretezza alle possibilità, di innescare le relazioni (come enzimi); sono i veri tools della scuola. I tavoli sostituiscono i banchi: consentono di lavorare a piccoli gruppi, fare ricerca, spostarsi lungo i confini dei tavoli ma anche di guardare tutti insieme la lavagna o una proiezione. Altri tavoli sono trasformabili con parti inclinabili come i tavoli delle vecchie scuole d arte. I modi di sedersi sono vari: al tavolo, su sedie con tavolino, su elementi morbidi o informali. Gli strumenti didattici sono contenuti in carrelli che vengono estratti da un dispenser a seconda delle attività. Si prevede la moltiplicazione dei supporti di comunicazione (smartboard, lavagna tradizionale, tablet, pannelli con possibilità di riposizionare i materiali, boards, ecc.), la smaterializzazione della cattedra che è sostituita da una serie di luoghi dove l adulto può usare gli strumenti, sedersi, depositare materiale, lavorare. Gli arredi portano nel complesso a un territorio interno ibrido, un misto tra uno studio di design e un laboratorio artigianale, tra una bottega rinascimentale e un aeroporto. Gli arredi consentono di creare spazi di gruppo, spazi laboratoriali, spazi individuali, spazi informali e di relax con componenti di reversibilità, valorizzano la capacità evolutiva della scuola e contribuiscono in modo determinante non solo al funzionamento ma alla definizione della sua identità estetica, raccontano e supportano un nuovo modello educativo e risultano quindi centrali nel processo progettuale. Bando MePI: Soluzioni per la Scuola Ulteriori indicazioni relative alla visione elaborata dal MIUR per i nuovi ambienti per l apprendimento sono contenute nel Bando MePI: Soluzioni per la Scuola, Abilitazione al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, del marzo 2013, con riferimento all Abilitazione di Soluzioni Integrate per la Scuola Digitale, in cui si legge: Le soluzioni dedicate all Azione 2.0 consentono di integrare tutte le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, al fine di realizzare una scuola che superi gli schemi e i canoni tradizionali d istituto scolastico, sia in termini di didattica sia a livello di organizzazione delle strutture e del personale. Pag. 6 di 54
7 La 2.0 deve essere un luogo dove i saperi possono costruirsi in spazi collaborativi, flessibili e dinamici insieme all integrazione con le metodologie didattiche formali, informali e non-formali. La realizzazione di spazi di apprendimento completamente nuovi, quindi, offre l opportunità di individuare strategie che coniughino l innovazione nella programmazione didattica con i modelli di organizzazione delle risorse umane, strutturali e infrastrutturali dell istituzione scolastica. La normativa sulla sicurezza Le leggi e le normative di sicurezza da applicare nei luoghi di lavoro, e negli edifici scolastici in particolare, sono numerose e spaziano dall organizzazione dell organigramma alle misure tecniche costruttive, dalla gestione delle emergenze alle condizioni di sicurezza antincendio, dalle norme di primo soccorso alla formazione del personale. Le leggi più importanti sono comunque le seguenti: Testo unico sulla Sicurezza n.81 del 2008: miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori; DM 10 marzo 1998: sicurezza antincendio; Decreto 26 agosto 1992: prevenzione incendi per l edilizia scolastica; Di particolare interesse per l innovazione tecnologica prevista nei nuovi ambienti di apprendimento, è la normativa sull impiego di videoterminali contenute nel titolo VII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, artt Secondo le indicazioni dell art.174 comma 3 il datore di lavoro organizza e predispone i posti di lavoro in conformità ai requisiti minimi di cui all allegato XXXIV al d.l. 81/2008. Le norme U.N.I. per la scuola Nel settembre 2010 l Ente Italiano di Unificazione ha pubblicato la nuova edizione di alcune norme che stabiliscono i requisiti minimi a cui adeguare gli ambienti e gli arredi scolastici. Banchi e sedie Le norme della serie UNI EN 1729 indicano i requisiti che garantiscono la sicurezza d uso di banchi e di sedie scolastici in modo da permettere anche una corretta postura degli studenti. Si tratta di norme che recepiscono gli standard europei sugli arredi scolastici e che fissano nuove dimensioni per banchi e sedie in linea con le attuali tendenze che registrano un innalzamento dell'altezza media ed un incremento di bambini dalla conformazione fisica robusta. Le norme stabiliscono i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per riconoscere gli arredi scolastici a norma, dunque sicuri. In tema di sicurezza la norma stabilisce che gli spigoli (della seduta, dello schienale o comunque di tutte le parti con cui l'utilizzatore può venire a contatto) devono essere arrotondati con un raggio minimo di 2 mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti. Ogni sedia o banco a norma deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità (ad esempio, applicando dei pesi con una forza orizzontale in avanti pari a 20 N la sedia non si deve ribaltare o spostare), di resistenza (dopo aver posizionato un peso sul banco o sulla sedia campione non si devono verificare rotture o deformazioni permanenti), di durata (si applica una forza di N sul sedile e di 300 N sullo schienale per 100 mila volte) e d urto (ad esempio la sedia campione viene colpita per 10 volte da un peso che cade da un altezza che può variare dai 18 ai 30 cm). Al termine delle prove il prodotto deve essere stabile e deve continuare ad espletare la propria funzionalità. In relazione all'altezza dello studente (si parte da un minimo di 80 cm per i bambini fino ad arrivare ai ragazzi delle scuole superiori che possono superare i due metri di altezza), le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie "taglie". Per fasce di altezza omogenee si può quindi disporre di banchi e sedie delle misure più idonee. In questo modo le norme intendono favorire l'adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi che ormai trascorrono gran parte della loro giornata a scuola. Per una corretta postura, la norma prescrive che lo schienale debba avere un'inclinazione compresa tra i 95 e i 110, questo indipendentemente dalla statura dello studente. Le norme fissano le dimensioni del "banco europeo" anche in relazione alla crescente diffusione dell'utilizzo di PC nella didattica. Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi ad un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti. Le sedie e i banchi scolastici dovranno recare ben visibili: la "taglia" o misura del banco (a ogni misura corrisponderà un codice di diversi colori) il nome o logo del fabbricante, del distributore, dell'importatore o del venditore la data di fabbricazione che specifichi almeno l'anno e il mese di produzione. Pag. 7 di 54
8 Lavagne e L.I.M. La nuova edizione della norma UNI EN specifica, tra le altre superfici verticali di scrittura, anche i requisiti ergonomici, tecnici e di sicurezza delle lavagne, sia quelle montate a parete sia quelle autoportanti che vengono utilizzate nei locali adibiti a fini scolastici e formativi. La norma si applica a tutti i tipi di lavagna: da quelle verticali a rullo o a cavalletto, a quelle che scorrono sia orizzontalmente sia verticalmente, dalle superfici verticali inclinabili (ad esempio schermi per lavagne luminose) a quelle verticali a parete. La norma ha l obiettivo di prevenire lesioni gravi durante il normale utilizzo delle lavagne: per questo motivo specifica, ad esempio, che nessuna parte della superficie verticale deve costituire un potenziale pericolo per l'utente e che la superficie deve essere tale da evitare danni agli indumenti e macchie durante l utilizzo. Tutti i bordi e gli angoli accessibili devono essere arrotondati o smussati e non devono avere bave. Le estremità cave devono essere incappucciate o chiuse in altro modo. Tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l'una all'altra deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 mm o più di 25 mm in ogni posizione durante il movimento. Le lavagne a norma vengono sottoposte a prove per verificarne l attitudine alla scrittura e alla cancellazione, la resistenza all abrasione, alla graffiatura, all urto e alla macchiatura. E siccome le lavagne non devono essere solo sicure ma anche facili da usare, la UNI EN fornisce alcuni requisiti ergonomici, come ad esempio il posizionamento di comandi e maniglie. Infine la norma stabilisce la documentazione che deve accompagnare questi prodotti come, ad esempio, le istruzioni per il montaggio e l installazione. Illuminazione artificiale e naturale delle aule Infine, un altro aspetto importante che influisce sul comfort delle aule scolastiche è quello dell illuminazione. Proprio di questo si occupa la UNI che specifica i criteri generali per l illuminazione artificiale e naturale delle aule e di altri locali scolastici, in modo da garantire condizioni che soddisfino il benessere e la sicurezza degli studenti e degli altri utenti della scuola. I locali scolastici vengono utilizzati prevalentemente durante le ore diurne, perciò la UNI 10840:2007 fornisce le prescrizioni generali sia per l illuminamento artificiale sia per l illuminazione naturale. Per i livelli di illuminamento e le prescrizione generali sull illuminazione artificiale la norma fa ampio riferimento anche ad un altro documento normativo: la UNI EN Luce e illuminazione- Illuminazione dei posti di lavoro Posti di lavoro in interni. Tale norma prevede che i requisiti illuminotecnici debbano soddisfare tre esigenze fondamentali: il comfort visivo, cioè la sensazione di benessere percepita la prestazione visiva, cioè la possibilità da parte degli studenti/lavoratori di svolgere le proprie attività anche in condizioni difficili e al lungo nel tempo la sicurezza, cioè la garanzia che l illuminazione non incida negativamente sulle condizioni di sicurezza degli studenti. Tra i principali parametri che caratterizzano l ambiente luminoso e che devono essere considerati in fase di progettazione troviamo, ad esempio: distribuzione delle luminanze: una luminanza ben bilanciata è necessaria per aumentare la nitidezza della visione, la sensibilità al contrasto e l efficienza delle funzioni oculari; illuminamento: la sua ripartizione influenza notevolmente la percezione del compito visito e la sua esecuzione in modo rapido e sicuro; abbagliamento: può causare errori, affaticamento e incidenti; questo fenomeno può essere evitato per esempio con un adeguata schermatura delle lampade o con la copertura delle finestre mediante tende e schermi idonei; aspetti del colore: devono essere considerati sempre separatamente i due attributi di apparenza del colore e di resa del colore; sfarfallamento ed effetti stroboscopici: lo sfarfallamento provoca distrazione e può dar luogo per esempio a cefalee; gli effetti stroboscopici possono comportare situazioni di pericolo risparmio energetico: l impianto dovrebbe soddisfare i requisiti d illuminazione di uno specifico spazio senza comportare sprechi di energia; questo richiede un attenta valutazione dei sistemi d illuminazione, delle apparecchiature dei dispositivi di controllo e della luce naturale disponibile; luce diurna: può fornire tutta o in parte l illuminazione necessaria. Tuttavia la luce naturale cambia nel corso della giornata producendo percezioni diverse dell ambiente circostante. D altra parte a causa del flusso luminoso orizzontale che proviene dalle finestre laterali la luce naturale può essere utile per la creazione di una particolare distribuzione delle luminanze nell ambiente scolastico. L UNI riporta - in un apposito prospetto - gli illuminamenti medi mantenuti previsti per vari tipi d interni, Pag. 8 di 54
9 compiti o attività che sono svolte all interno dei locali. Per illuminamento medio mantenuto s intende il valore al di sotto del quale l illuminamento medio, su una specifica superficie, non può mai scendere. Il prospetto riporta questi valori a seconda dei locali considerati: aule scolastiche, sale lettura, aule educazione artistica, laboratori linguistici, ingressi, corridoi, sale professori, mensa, bagni, etc.. Gli illuminamenti indicati in tale prospetto si riferiscono in generale alla superficie di lavoro orizzontale ad un altezza di 85 cm dal pavimento. Per altre posizioni della superficie di lavoro l illuminamento medio mantenuto deve riferirsi alle situazioni specifiche (per esempio ad altezze diverse nel caso si tratti di aule di asili nido o scuole materne, o verticale per la lavagna, etc). Per l illuminazione artificiale la norma prescrive i valori del fattore medio di luce diurna per gli stessi tipi di interni, compiti o attività dell illuminazione artificiale. Il fattore medio di luce diurna viene calcolato usando una formula (equivalente a quella contenuta nella Circolare del Ministro dei Lavori Pubblici n del 22 maggio 1967) che fa riferimento a un modello semplificato dell ambiente. La parte finale dell UNI 10840:2007 definisce i criteri da adottare per le verifiche illuminotecniche. Infine, un appendice informativa, fornisce i criteri e le formule per la verifica dell indice di abbagliamento per la luce diurna DGI con, in bibliografia, alcuni testi o documenti che è possibile consultare per approfondire temi legati all illuminazione naturale. La situazione attuale dell I.T.I.S. Francesco Giordani L'istituzione scolastica prevede nell'anno scolastico 2013/2014 la presenza di 77 classi, così distribuite: 1. Liceo Scientifico opzione Sceinze Applicate: 1 classe prima; 2 classi seconde; 1 classe terza; 2 classi quarte; 2. Istituto Tecnico Tecnologico: Biennio: 16 classi prime; 15 classi seconde; specializzazione Meccanica e Meccatronica: 1 classe terza; 2 classi quarte; specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica: 2 classi terza; 2 classi quarte; specializzazione Chimica e Materiali: 2 classi terza; 1 classe quarta; specializzazione Trasporti e Logistica opzione Costruzioni Aeronautiche: 1 classe terza; 1 classi quarte; specializzazione Informatica e Telecomunicazioni: 5 classi terza; 6 classi quarte; classi quinte vecchio ordinamento: 1 classe Indirizzo sperimentale per l'ambiente; 1 classe Elettrotecnica ed Automazione; 2 classi Meccanica; 2 classi Costruzioni Aeronautiche; 1 classe Termotecnica; 4 classi Informatica; 1 classe Tecnologie Alimentari; 2 classi Elettronica e Telecomunicazioni; 1 classe Chimica; 2 classi Liceo Scientifico Tecnologico. Pag. 9 di 54
10 L area su cui si sviluppa l Istituto ha una estensione di circa mq. La superficie coperta complessiva è pari a 8020 mq con superficie utile di circa mq. Ad esclusione della palestra i quattro edifici principali sono collegati con una dorsale in fibra ottica ad un server router ADSL ubicato nella palazzina uffici. Planimetria generale con indicazione della rete principale in fibra ottica Spazi ambienti esistenti L Istituto si articola in un plesso per i corsi del biennio, un plesso per i corsi del triennio, la palazzina uffici, la palestra, gli ex reparti di lavorazione. Nel dettaglio le strutture sono: 80 aule di cui 22 dotate di LIM; Aula Magna con 150 posti attrezzata con apparecchiature audio, video; Auditorium con 200 posti; biblioteca con circa volumi dotata di LIM; laboratorio multimediale con 30 postazioni e LIM; laboratorio multimediale con 20 postazione e LIM; Laboratorio di microbiologia; laboratorio di Analisi Chimiche Strumentali; Pag. 10 di 54
11 laboratorio scientifico multidisciplinare (fisica- chimica matematica); laboratorio multimediale multidisciplinare; laboratorio multimediale al servizio delle Scienze; 4 laboratori di indirizzo elettronico; 7 laboratori di indirizzo informatica sistemi matematica di cui due con LIM; 3 laboratori di indirizzo meccanica - Cad/Cam Macchine CNC con LIM; 2 laboratori di indirizzo costruzioni aeronautiche di cui uno con LIM; 5 laboratori di indirizzo chimica; 2 laboratori di fisica con LIM; 1 laboratori di indirizzo elettrotecnica; 1 laboratori di automazione e robotica; 1 laboratorio musicale. Tecnologie e strumenti presenti Nell Istituto Giordani sono presenti le seguenti dotazioni tecnologiche: rete LAN in tutti gli uffici e laboratori già in essere da oltre quindici anni; copertura wireless delle aule; collegamento in fibra ottica tra i plessi; 2 linee ADSL Alice Business intestate all Istituto; sistema di rilevazione automatica delle presenze degli alunni; giustificazioni automatizzata di assenze e ritardi; registro elettronico per i docenti; scrutinio informatizzato; comunicazioni on-line scuola- famiglie. Con riferimento ai sistema di rilevazione automatica delle presenze acquisito dall'istituzione scolastici, esso si compone dei seguenti elementi: server in-house con software di gestione; n. 2 postazioni totem per la rilevazione delle presenze degli allievi e rilascio di scontrino di autorizzazione per gli ingressi in ritardo posizionate agli ingressi principali dei due plessi; n. 4 mini-postazioni di rilevazione degli accessi dislocate sui vari piani dei plessi per evitare code di accesso sulle postazioni totem; n. 5 penne ottiche per la lettura automatica del codice a barre dell allievo per i servizi di segreteria; tesserini con codice a barre e foto per tutti allievi; libretti di giustifica assenze-ritardi-permessi con codice a barre per la registrazione automatica tramite lettura con penna ottica; n. 6 postazioni dislocate nelle sale docenti per consentire agli insegnanti di gestire il proprio registro elettronico. Sono inoltre in dotazione nelle aule e nei diversi laboratori specialistici: 29 L.I.M complete di notebook, videoproiettore a ottica ultracorta, ed impianto audio; circa 300 personal computer, di cui circa 30 notebook, con accesso ad Internet con installato il S.O. Windows nelle varie versione. Su alcuni è installato il S.O. Linux; 30 videoproiettori; 50 stampanti laser e/o a getto d inchiostro; 7 torni a controllo numerico; 2 frese a controllo numerico; 5 torni tradizionali; 1 isola di automazione per simulazione attività produttive robotizzate; 1 plotter formato A0 plus; 1 galleria del vento; 1 sezione di motore a turbina; 4 fotocopiatrici/scanner/stampanti di rete in servizio di noleggio; 1 spettrofotometro; L'evoluzione di breve termine Nell'immediato futuro e, presumibilmente, prima della definizione della presente procedura, l'istituzione scolastica riuscirà ad avere un collegamento a banda larga mediante il punto di presenza (PoP) della Seconda Università degli Studi di Napoli che ci convoglierà sulla rete del Consorzio GARR. L infrastruttura di rete GARR è dedicata alla Comunità Italiana delle Università e della Ricerca. Pag. 11 di 54
12 La struttura magliata e ridondante, organizzata attorno a oltre 50 PoP (Point of Presence), garantisce alla rete una elevata affidabilità e sicurezza, e raggiunge un gran numero di istituzioni grazie alle sua diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. L accesso a banda ultralarga permette di offrire pieno supporto ad applicazioni innovative quali Griglie, Telemedicina, e-learning, Multimedia, Fisica delle Alte Energie, Radio Astronomia, Osservazione della Terra e Supercalcolo e permette l impiego di tecnologie d avanguardia come QoS (Quality of Service), VPN (Virtual Private Network), Multicast e il protocollo di nuova generazione IPv6. La Rete GARR è parte integrante del sistema mondiale delle reti della Ricerca e dell Istruzione e collabora con istituzioni ed organizzazioni di prima grandezza nel campo del networking. Grazie al finanziamento di cui alla presente procedura, si prevede anche l'implementazione di una rinnovata infrastruttura di rete per rispondere alle esigenze del progetto Essa sarà realizzata attraverso l'acquisizione di beni e servizi mediante Ordinativo di Fornitura a valere sulla Convenzione denominata Rete4 stipulata tra Consip S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. in data 08/10/2012. Il progetto esecutivo prevede: il rifacimento dell intero cablaggio orizzontale con cavo UTP cat.6, in sostituzione di quello esistente; il cablaggio di due punti rete in ogni aula posizionati in corrispondenza della postazione del docente in conformità a quanto richiesto dalle norme sulla sicurezza; il cablaggio della rete elettrica con almeno quattro punti di alimentazione in prossimità della postazione del docente in conformità a quanto richiesto dalle norme sulla sicurezza; il posizionamento di tutti gli armadi rack di rete nei diversi plessi della scuola. La scelta del mezzo trasmissivo del cablaggio verticale è ricaduta sulla fibra ottica multimodale mentre il collegamento dei plessi con lo switch di campo situato nella palazzina uffici sarà in fibra monomodale. Gli obiettivi del progetto "La scuola tra utopia e nuove tecnologie" Con la realizzazione di aule multimediali con server d aula e tablet/netbook/thin client per ogni studente, collegati in una rete didattica, il docente oltre alla personalizzazione e costruzione della situazione di apprendimento può immediatamente verificare e misurare, con questionari, test o altro, la partecipazione e la comprensione dell argomento da parte degli allievi e provvedere all eventuale ricostruzione della situazione di apprendimento. Con ambienti dotati di TIC si potrà sviluppare inoltre l apprendimento cooperativo (cooperative learning) non solo tra alunni della stessa classe ma anche di altre classi e Istituti diversi per la realizzazione di progetti comuni. I laboratori d informatica saranno riconvertiti e le risorse tecnologiche saranno distribuite nelle aule. Le aule saranno riproposte combinando gli elementi in maniera flessibile, in questo modo sarà possibile realizzare gli spazi come ambienti autonomi d apprendimento, capaci però di rispondere a esigenze diverse e modificabili nel tempo; sarà completata la dotazione di L.I.M. in tutte le aule. Saranno distribuite le attrezzature informatiche portatili della scuola agli alunni, su richiesta dei docenti, in base alle diverse esigenze didattiche. Per raggiungere l obiettivo di un computer per ogni alunno intendiamo consentire e favorire l utilizzo di device personali degli allievi integrandoli con dispositivi forniti dalla scuola agli studenti sprovvisti. Il risparmio economico che si può ottenere da questa soluzione sarà investito nel setting d aula, anche con armadi di sicurezza per la custodia e ricarica dei dispositivi portatili sia della scuola sia degli alunni. Saranno realizzati tre open space (definiti spazi del fare nelle linee guida per l edilizia scolastica dell aprile 2013) per attività individuali e di gruppo aperti anche per attività pomeridiane: spazi per la didattica aperti e flessibili, con ambienti adeguati allo sviluppo della ricerca sperimentale auto prodotta, delle capacità pratiche e della creatività, esperienze da documentare con sistemi digitali per condividerle in una logica di cooperative learning. I tre open space saranno: open space per il dipartimento delle discipline umanistiche nei locali della Biblioteca con superficie di 190 mq che, conservando l originaria funzione, sarà potenziata e valorizzata dalle nuove attrezzature informatiche che saranno introdotte; open space per il dipartimento delle discipline tecniche nei locali degli ex reparti di lavorazione oltre ad altri ambienti contigui con superficie complessiva di 489 mq per attività individuali e di gruppo; open space per il dipartimento delle discipline scientifiche, al secondo piano del plesso biennio, con superficie di 254 mq, che comprende un locale già utilizzato come laboratorio di scienze e due aule adiacenti. L'istituzione scolastica intende realizzare un sistema di trasmissione video in tempo reale all interno dell Istituto scolastico. Pag. 12 di 54
13 In particolare il sistema sarà composto da: una postazione regia mobile per la gestione in tempo reale dei flussi audio-video e la trasmissione tramite rete LAN, fruibile direttamente da ogni PC collegato in rete; videocamere digitali per la ripresa degli eventi; set di illuminazione portatile, per illuminare correttamente la scena da riprendere; microfoni e radiomicrofoni per la cattura accurata dell audio in scena. Tramite le apparecchiature che si vogliono acquisire dovrà essere possibile la realizzazione di semplici spazi informativi e la realizzazione di spazi video autogestiti dalla comunità scolastica sia in diretta che registrati. Tutti gli apparati dovranno essere mobili per consentire lo sfruttamento del sistema anche durante eventi in aula magna o in palestra (ad esempio per registrare seminari, dibatti, eventi culturali e sportivi). DEFINIZIONE DELLA FORNITURA Oggetto Oggetto della gara, suddivisa in quattro Lotti, è la fornitura di prodotti e servizi per la realizzazione del progetto PON 2007/2013 A-2-FESR "La scuola tra utopia e nuove tecnologie". Oggetto del Contratto che verrà stipulata con l aggiudicatario di ciascuno dei quattro Lotti è la fornitura dei prodotti e la prestazione dei servizi richiesti per la realizzazione del progetto PON 2007/2013 A-2-FESR "La scuola tra utopia e nuove tecnologie", e segnatamente: LOTTO 1: Tecnologie per gli ambienti di apprendimento, fornitura di tecnologiche per l'allestimento di ambienti di apprendimento innovativi finalizzati alla realizzazione del progetto PON A-2-FESR dal titolo "La scuola tra utopia e nuove tecnologie. LOTTO 2: Web TV, fornitura di tecnologie per l'allestimento di una WebTV per la realizzazione degli obiettivi del progetto PON A-2-FESR dal titolo "La scuola tra utopia e nuove tecnologie. LOTTO 3: LIM in aula, fornitura di tecnologie per la didattica in ambienti di apprendimento innovativi finalizzati alla realizzazione del progetto PON A-2-FESR dal titolo "La scuola tra utopia e nuove tecnologie. LOTTO 4: Arredi per i nuovi ambienti di apprendimento, fornitura di arredi per la riorganizzazione degli ambienti di apprendimento finalizzati alla realizzazione del progetto PON A-2-FESR dal titolo "La scuola tra utopia e nuove tecnologie. Tutti i prodotti/servizi sopra indicati devono avere le caratteristiche minime (tecniche e/o di funzionalità e/o conformità) stabilite nel presente Capitolato Tecnico, pena l esclusione dalla gara, nonché dovranno essere forniti ed erogati alle condizioni e modalità stabilite nel presente Capitolato Tecnico e nello Schema di Contratto, ovvero, se migliorative, nell Offerta Tecnica. L'I.T.I.S. Francesco Giordani di Caserta potrà effettuare, avvalendosi del proprio Ufficio Tecnico, apposite verifiche relativamente al rispetto dei livelli di servizio prestati dal Fornitore di ciascun singolo Lotto. Durata e inizio delle attività Anche ai sensi di quanto disposto dall art. 2, comma 2 della L.241/1990 e dell art. 11, comma 6, del D.Lgs. 163/2006, in ragione della particolare complessità delle offerte che verranno presentate dai partecipanti e del numero di concorrenti che si prevede interverranno alla presente gara che potrebbe comportare un prolungamento delle attività della Commissione di gara, la durata del presente procedimento e della relativa garanzia è fissata in 270 giorni naturali e consecutivi dalla data di scadenza del termine ultimo per la presentazione delle offerte. E designato quale Responsabile del procedimento, ai sensi e per gli effetti dell art. 10 del D.Lgs. n. 163/2006, la dott.ssa Antonella Serpico. DESCRIZIONE DELLA FORNITURA Lotto 1 - Tecnologie per gli ambienti di apprendimento Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità del lotto sono dettagliatamente descritte nell'appendice A1. Pag. 13 di 54
14 Lotto 2 - Web TV Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità del lotto sono dettagliatamente descritte nell'appendice A2. Lotto 3 - LIM in aula Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità del lotto sono dettagliatamente descritte nell'appendice A3. Lotto 4 - Arredi per i nuovi ambienti di apprendimento Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità Caratteristiche tecniche minime, opzioni, requisiti di conformità del lotto sono dettagliatamente descritte nell'appendice A4. Pag. 14 di 54
15 APPENDICE A1 TECNOLOGIE PER GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO Con la realizzazione di aule multimediali con server d aula e tablet/netbook/thin client per ogni studente, collegati in una rete didattica, il docente oltre alla personalizzazione e costruzione della situazione di apprendimento può immediatamente verificare e misurare, con questionari, test o altro, la partecipazione e la comprensione dell argomento da parte degli allievi e provvedere all eventuale ricostruzione della situazione di apprendimento. Con ambienti dotati di TIC si potrà sviluppare inoltre l apprendimento cooperativo (cooperative learning) non solo tra alunni della stessa classe ma anche di altre classi e Istituti diversi per la realizzazione di progetti comuni. Per raggiungere l obiettivo di un device per ogni alunno intendiamo consentire e favorire l utilizzo di device personali degli allievi integrandoli con dispositivi forniti dalla scuola agli studenti sprovvisti. Il risparmio economico che si può ottenere da questa soluzione sarà investito nel setting d aula, anche con armadi di sicurezza per la custodia e ricarica dei dispositivi portatili sia della scuola sia degli alunni. I servizi d aula Le tecnologie a servizio dell aula sono state individuate nei seguenti elementi di base: la lavagna interattiva multimediale (LIM) prevista nello specifico LOTTO 3 e per la quale si rinvia all'appendice A3; un computer che funga da server d aula; un software per la gestione della classe; tecnologie accessorie a servizio. Il server d'aula, oltre che consentire, attraverso l'apposito software, la gestione dell'aula, dovrà consentire di operare in diversi ambienti operativi e dovrà sincronizzarzi con sistemi N.A.S. (Network Attached Storage). Il software d'aula, con licenza utile per l'attivazione in tutte le aule dell'istituzione scolastica, dovrà assicurare la capacità di relazionarsi con i diversi device attualmente in commercio e con i rispettivi sistemi operativi Gli Spazi del Fare (Open Space) A supporto delle attività che si prevede di attivare negli Spazi del Fare, si rende necessaria l'acquisizione delle seguenti risorse strumentali: Schermi interattivi; Mobili per ricarica notebook e/o Tablet; Strumentazioni per la realizzazione di una Web TV; Tablet; Notebook; MATRICE ACQUISTI N. Quantità Descrizione 1 n. 76 Server d'aula Nettop completo di tastiera, mouse, webcam 2 n. 76 Monitor 21" Monitor per nettop 3 n. 1 software d'aula Rete didattica software per ogni classe 4 n. 1 software Office Automation Software Office Automation per almeno 79 postazioni 5 n. 10 N.A.S. Network-Attached Storage 6 n. 110 Tablet Tablet con display multi-touch- architetture ARM (architettura con consumi energetici inferiori) 7 n. 4 Notebook 15" Notebook professionale per realizzazioni grafiche e video HD 8 n. 12 Notebook 13" Notebbok professionale per produzioni grafiche HD 9 n. 4 Mobili ricarica Tablet Armadietti ricarica per almeno 30 tablet Pag. 15 di 54
16 10 n. 1 Mobile ricarica Notebook Armadietti ricarica per almeno 20 notebook 11 n. 5 U.P.S. Uninterruptible Power Supply 1. SERVER D'AULA Nettop completo di tastiera e mouse Catratteristiche tecniche minime Processore: Dual core con frequenza minima di 2,5 GHz Dimensioni massime: Altezza 40 mm, larghezza 200 mm, prfondità 200 mm Disco rigido: 500 GB Memoria: 4GB Connessioni: USB 3 (almeno 3 porte), HDMI, Ethernet, FireWire (fino a 800 Mbps), Thunderbolt (fino a 10 Gbps) Ingresso/Uscita audio anche per connessioni a LIM Comunicazioni: Wi-Fi, Bluetooth e Ethernet Sistema Operativo: preinstallato con possibilità di installare anche più Sistemi Operativi tra cui almeno Windows, Mac OS e Linux distro Ubuntu. 2. MONITOR Monitor 21" per nettop ± 1,0" Catratteristiche tecniche minime Lunghezza diagonale: 21" Tecnologia retroilluminazione VA Formato 16:9 Tempo di risposta: 4ms Angolo di visione: Orizzontale 170, Verticale 170 Contrasto standard 5000:1 Risoluzione: 1920x1080 Alimentatore interno Connessioni: VGA, HDMI Compatibilità: Windows, Mac OS, Linux Certificazioni: TCO 6.0, ECOFACTS Label 3. SOFTWARE D'AULA Caratteristiche del software Il software fornito sarà installato in un'ambiente virtualizzato e/o su di un server d'aula in tutti gli ambienti di apprendimento presenti nell'istituzione scolastica. Il software fornito deve consentire all insegnante di controllare tutti i device degli studenti (notebook, netbook, tablet, smartphone, ecc.) in un'aula/laboratorio scolastico in cui si tengono lezioni interattive in cui è prevista l'installazione di una L.I.M. e di un server d'aula tipo nettop. Il software dovrà permettere al docente di visualizzare la medesima schermata su tutti i device in utilizzo in una determinata classe. Il software dovrà consentire anche l'eventuale utilizzo in un ambiente 1:1, in cui ogni studente dispone di un proprio device e il docente può monitorare l'attività svolta da ciascuno studente. 4. SOFTWARE OFFICE AUTOMATION Il software fornito sarà installato in un'ambiente virtualizzato e/o su di un server d'aula in tutti gli ambienti di apprendimento presenti nell'istituzione scolastica. La versione dovrà consentire l'utilizzo dei principali Pag. 16 di 54
17 strumenti di Office Automation. 5. NETWORK ATTACHED STORAGE La configurazione richiesta dovrà consentire l'immagazzinamento dei dati in dispositivi accessibili a tutti i nodi della rete e di permettere di implementare schemi RAID (Redundant Array of Independent Disks), al fine di garantire una migliore gestione della sicurezza dei dati. Si prevede di dedicare un'unità per ciascuna delle specializzazioni presenti nell'istituzione scolastica destinate a garantire la gestione e l'archiviazione dei software, delle lezioni e dei dati utili alla gestione di ciascuna singola classe. Caratteristiche tecniche minime Capacità: 10TB Interfaccia: 2 x Intel Gigabit Ethernet 10/100/1000 Base-TX Processore: dual-core 2.1 3GHz Ram: 4GB DDR III Accesso: locale o tramite cloud proprietario Compatibilità: PC, Mac, Linux, ios, Android Protocolli di rete: SMB, AFP, SFTP, NSF, HTTP, HTTPS Porte: USB 2.0, VGA standard Modalità RAID: Standrad Modalità backup: manuale, programmato: da PC a NAS, da NAS a NAS Accessi simultanei: TABLET Tablet con display Multi-Touch Catratteristiche tecniche minime Processore: frequenza minima di MHz Dimensioni massime: Altezza 250 mm, larghezza 200 mm, prfondità 12 mm Capacità di memoria: 16 GB Display: Multi-Touch widescreen da 9,5" ± 0,5" risoluzione x 768 pixel Comunicazioni: Wi-Fi, Bluetooth 2.1 Sistema Operativo: preinstallato con possibilità di installare anche più Sistemi Operativi Videocamera: registrazione foto/video in HD con audio e zoom digitale 5x Batteria integrata ricaricabile con almeno 8 ore di autonomia Accessibilità: lettore di schermo, supporto per la riproduzione di contenuti sottotitolati, ingrandimento a schermo intero Certificazioni: EMC Directive 2004/108/EC, Low Voltage Directive 2006/95/EC, R&TTE Directive 1999/5/EC 7. NOTEBOOK PROFESSIONAL 15" Notebook con monitor 15" Catratteristiche tecniche minime Processore: Quad core con frequenza minima di 2,3 GHz Cache: 6 MB Dimensioni massime: Altezza 25 mm, larghezza 375 mm, prfondità 250 mm Disco rigido: 500 GB, giri/min. Memoria: 4GB espandibile Schermo: Dimensioni 15,0", retroilluminazione LED, risoluzione 1440x900, contrasto 400:1 con possibilità di duplicazione Pag. 17 di 54
18 Webcam integrata Ingresso/Uscita audio Connessioni: USB 3 (almeno 2 porte), HDMI, Scheda video dedicata Comunicazioni: Wi-Fi, Bluetooth e Ethernet Sistema Operativo: preinstallato con possibilità di installare anche più Sistemi Operativi tra cui almeno Windows, Mac OS e Linux distro Ubuntu. Certificazioni: Energy Star 8. NOTEBOOK PROFESSIONAL 13" Notebook con monitor 13" Catratteristiche tecniche minime Processore: Quad core con frequenza minima di 2,3 GHz Cache: 6 MB Dimensioni massime: Altezza 25 mm, larghezza 375 mm, prfondità 250 mm Disco rigido: 500 GB, giri/min. Memoria: 4GB espandibile Schermo: Webcam integrata Ingresso/Uscita audio Connessioni: Dimensioni 13,0", retroilluminazione LED, risoluzione 1440x900, contrasto 400:1 con possibilità di duplicazione USB 3 (almeno 2 porte), HDMI, Scheda video dedicata Comunicazioni: Wi-Fi, Bluetooth e Ethernet Sistema Operativo: preinstallato con possibilità di installare anche più Sistemi Operativi tra cui almeno Windows, Mac OS e Linux distro Ubuntu. Certificazioni: Energy Star 9. MOBILE RICARICA TABLET Mobile/carrello per riporre, trasportare e ricaricare contemporaneamente un numero di tablet non inferiore a 30. Costituito da ripiani fissi in cui vanno riposti i tablet. L'apparecchiatura deve prevedere un sistema di controllo integrato al pannello di alimentazione con protezione dalle sovratensioni e dai sovraccarichi. La struttura, dotata di ruote e maniglie, deve rendere agevole il trasporto e la ricarica dei tablet. Catratteristiche tecniche minime Numero e sistemazione alloggiamenti: 30 tablet Telaio in estruso di alluminio anodizzato naturale; 4 ruote pivot tanti di cui due dotate di freno Grandezza Tablet 10" Vano alimentazione Protetto con porta con gancio Vaschette in plastica e tappetini in gomma di protezione Angolari paracolpi Sistema di programmazione periodi di alimentazione, spegnimento automatico dopo la ricarica Sistema di ventilazione e raffreddamento automatico durante la ricarica Comprensivo di ciabatte di alimentazione con posizioni universali (prese schuko ed italiana) Porte di accesso al vano Tablet con serratura Certificazione CE 10. MOBILE RICARICA NOTEBOOK Pag. 18 di 54
19 Mobile/carrello per riporre, trasportare e ricaricare contemporaneamente un numero di notebook non inferiore a 20. Costituito da ripiani fissi in cui vanno riposti i computer portatili. L'apparecchiatura deve prevedere un sistema di controllo integrato al pannello di alimentazione con protezione dalle sovratensioni e dai sovraccarichi. La struttura, dotata di ruote e maniglie, deve rendere agevole il trasporto e la ricarica degli apparecchi. Catratteristiche tecniche minime Numero e sistemazione alloggiamenti: 20 Notebook Telaio in estruso di alluminio anodizzato naturale; 4 ruote pivot tanti di cui due dotate di freno Formato portatile Da 13 a 19" Vano alimentazione Protetto con porta con gancio Vaschette in plastica e tappetini in gomma di protezione Angolari paracolpi Sistema di programmazione periodi di alimentazione, spegnimento automatico dopo la ricarica Sistema di ventilazione e raffreddamento automatico durante la ricarica Comprensivo di ciabatte di alimentazione con posizioni universali (prese schuko ed italiana) Porte di accesso al vano Notebook con serratura Certificazione CE 11. UNINTERRUPTIBLE POWER SUPPLY Impianto UPS tipo tower per postazioni informatiche e dispositivi periferici con regolazione automatica della tensione (AVR), protezione da sovratensione per linee RJ-45 e RJ-11, dalla caduta dell'alimentazione e protezione da sovratensione. Catratteristiche tecniche minime Potenza in uscita: 400 Watt / 700 VA Efficienza nella modalità a doppia conversione (pieno carico) > 94% (According to IEC ) Efficienza nella modalità a doppia conversione (metà carico) > 93% (According to IEC ) Efficienza in Energy Saver System (ESS) fino a 99% Emissione sonora < 76 db Range tensione di ingresso +10% / -10% Certificazioni: CE REQUISITI DI CONFORMITÀ Le apparecchiature fornite devono essere munite dei marchi di certificazione riconosciuti da tutti i paesi dell Unione Europea e devono essere conformi alle norme relative alla compatibilità elettromagnetica. Il Fornitore dovrà garantire la conformità delle apparecchiature alle normative CEI o ad altre disposizioni internazionali riconosciute e, in generale, alle vigenti norme legislative, regolamentari e tecniche disciplinanti i componenti e le modalità di impiego delle apparecchiature medesime ai fini della sicurezza degli utilizzatori. Le apparecchiature fornite dovranno in particolare: 1. essere in possesso dell etichetta EPA ENERGY STAR versione 5.0 o equivalente; 2. essere conformi alle specifiche tecniche di base e alle clausole contrattuali dei "Criteri Ambientali Minimi" per IT adottati con DM 22 febbraio 2011 (G.U. n. 64 del 19 marzo 2011) con specifico riferimento ai paragrafi: Requisito Aggiornabilità delle componenti ; Requisito Manuale di istruzioni ; Requisito Informazioni sul prodotto ; Requisito Requisiti dell imballaggio ; Requisito Garanzia limitatamente alla disponibilità delle parti di ricambio per un periodo di 5 anni. Requisito Consumo energetico ; Pag. 19 di 54
20 Requisito Emissioni sonore ; Requisito Gestione rifiuti elettrici ed elettronici ; Requisito Ritiro e gestione degli imballaggi ; 3. rispettare i requisiti di compatibilità elettromagnetica stabiliti nella direttiva 2004/108/CE recepita dalla legislazione italiana con D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 194; 4. essere conformi alla direttiva 2002/95/CE, anche nota come "Restriction of Hazardous Substances (RoHS), recepita dalla legislazione italiana con D.Lgs. 151/2005; 5. rispettare i requisiti stabiliti nel D. Lgs. 88/2008, che recepisce la direttiva 206/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti; 6. essere conformi al D.Lgs 15/2011 che recepisce la direttiva 2009/125/CE relativa all istituzione di un quadro per l elaborazione di specifiche per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all energia; 7. essere conformi al Regolamento (UE) n.1103/2010 della Commissione del 29 novembre 2010 che stabilisce, ai sensi della direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, norme relative all'etichettatura indicante la capacità di pile e accumulatori portatili secondari (ricaricabili) e per autoveicoli; 8. rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONNESSI Consegna ed installazione Tutto il materiale dovrà essere consegnato direttamente presso la sede della stazione appaltante, entro e non oltre il termine previsto al paragrafo 6.9 del Disciplinare, previo accordo con il Dirigente Scolastico. Non sono accettati periodi massimi di consegna superiori a quelli indicati, salvo espressa approvazione da parte della stazione appaltante; l eventuale clausola migliorativa contrattuale (eventualmente dichiarata in offerta ed approvata) per un periodo minore si intende comunque obbligatoria ed è da intendersi espressa in giorni solari. Il soggetto aggiudicatario deve obbligatoriamente consegnare beni e apparecchiature nuove di fabbrica e nella versione corrispondente all offerta; nel caso siano state introdotte innovazioni, il soggetto aggiudicatario è obbligato a darne tempestiva comunicazione alla stazione appaltante e deve offrire l attrezzatura nella sua versione più avanzata senza maggiori oneri. La stazione appaltante si riserva il diritto di valutare a proprio insindacabile giudizio se accettare le innovazioni migliorative offerte a parità di condizioni economiche o pretendere la consegna dello strumento offerto (o comunque con caratteristiche non inferiori). Tutte le apparecchiature previste nel contratto di fornitura dovranno essere consegnate in un'unica soluzione. Il Fornitore dovrà consegnare ciascuna apparecchiatura con i Sistemi Operativi già precaricati e pronti all uso e gli eventuali dispositivi e software aggiuntivi richiesti dalla medesima Amministrazione, assicurando il corretto funzionamento dell intera configurazione. Le attività di consegna ed installazione delle apparecchiature si intendono comprensive di ogni onere relativo ad imballaggio, trasporto, facchinaggio, consegna al piano, messa in esercizio, verifica di funzionalità delle apparecchiature, asporto dell imballaggio e qualsiasi altra attività ad esse strumentale. Le apparecchiature, con il relativi software già installati, dovranno essere consegnate a cura e spese del Fornitore nei luoghi e nei locali indicati dall I.T.I.S. F. Giordani di Caserta. Le apparecchiature devono essere consegnate unitamente alla manualistica tecnica d uso (hardware e software), nonché all attestazione di conformità di cui al paragrafo precedente. I lavori di posa, installazione e collaudo dovranno essere obbligatoriamente eseguiti e completati dalla ditta aggiudicataria entro 10 giorni lavorativi, previo accordo con il Dirigente Scolastico e comunque entro e non oltre il termine massimo di 15 giorni lavorativi dalla consegna del bene. L attività di installazione dovrà essere espletata mediante un team comprendente almeno un tecnico con conoscenza specifica degli ambienti hardware e software oggetto di fornitura, nonché con almeno 5 anni di esperienza in attività di installazione e configurazione sistemi informatici (hw e sw) non particolarmente complesse. All atto dell installazione le apparecchiature devono essere sottoposte a verifica di funzionalità da intendersi quale attestazione: dell avvenuta accensione e del funzionamento dei computer (completi di tutti i dispositivi sia base che opzionali); del caricamento dei software preinstallati. Pag. 20 di 54

References: Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 art.174
 art. 2
 art. 11
 art. 10