Source: http://www.coffeenews.it/occorre-il-permesso-di-costruire-per-sostituire-un-tetto-sentenza-del-tar-del-lazio
Timestamp: 2017-07-22 16:34:19+00:00

Document:
Occorre il Permesso di Costruire per sostituire un tetto. Sentenza del TAR del Lazio.
Una Sentenza importante la 8667 del 19 ottobre 2012 emessa dal Tribunale Amministrativo del Lazio, e sulla quale è giusto spendere alcune parole:
Sono stati effettuati dei lavori non autorizzati ad un capannone, modificando, in particolare, la struttura del tetto, arcuata e facendola a terrazza.
Il Comune interveniva ingiungendo il ripristino dello stato dei luoghi in relazione all’esecuzione di lavori privi di concessione edilizia ed inerenti, appunto, la sostituzione con strutture in ferro, ondulati in lamiera e soletta in cemento e tetto a terrazza, di una preesistente copertura avente strutture in ferro ed eternit e tetto ad arco, di un capannone in muratura, nonché alla chiusura con blocchetti vibro compressi di 4 finestre su detto capannone in località, sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico.
Tale provvedimento veniva sospeso a seguito della presentazione da parte degli interessati di domanda di sanatoria edilizia; al che, il Comune rispondeva con ordinanza di nuova ingiunzione di ripristino dello stato di fatto.
I proprietari del capannone presentavano una nuova domanda di condono edilizio ai sensi dell’art. 32 del d.l. 30.9.2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326/2003, con riferimento al “cambio di destinazione d’uso”di detta struttura.
Il Tribunale amministrativo del Lazio( Sezione 1Q), si è così promunciato:
che l’intervento edilizio contestato non poteva certo definirsi come restauro o risanamento conservativo.
Infatti si trattava di una ristrutturazione edilizia cd. pesante, essendo stata modificata la tipologia del tetto, non solo per materiale, ma anche e soprattutto perché esso era divenuto a terrazza, mentre quello preesistente era ad arco, ed inoltre, essendo state chiuse quattro finestre, con modifica dei prospetti.
Per quanto sopra, si è pronunciato sul fatto che non era sufficiente la denuncia di inizio attività (DIA), ma era invece necessario il permesso di costruire ….
Il TAR si è anche pronunciato sul fatto che non era accettabile l’istanza relativa al cambio di destinazione d’uso presentata dai richiedenti
Una sentenza di un Tribunale Amministrativo importante quale è quello del Lazio , e che è destinata a diventare una pietra miliare nel campo urbanistico, perlomeno fino a che non verrà superata da leggi o normative di diverso contenuto.
Importante sapere , per i nostri lettori, che non è possibile modificare la sagoma di un tetto, mutando l’involucro, con una semplice DIA, ma occorre invece un Permesso di Costruire.
Sotto alleghiamo copia della Sentenza 8667 del 19 0ttobre 2012. in formato Word.
Ingrandire – Sentenza del TAR del Lazio n° 86/67 del 2012
Permesso di Costruire e non DIA per effettuare la sostituzione del tetto sentenza n° 8667 del 19 ottobre 2012 sostituzione di tetto TAR del Lazio Tetto
Precedente: Preventivo n° 21. Fognatura bianca di raccolta acque meteoriche.
Successivo: Preventivo N° 22. Costruzione recinzione esterna e valutazione opere in economia
8 commenti	vincenzo 13 febbraio 2013 a 19:59
impianto idraulico di un palazzo di 12 piani 3 sotto livello strada
desiderrei sapere se è corretto addossare la spesa di 2400 € pe consumo di acqua calda al condomino
del 2 piano fuori strada che per 5 anni non ha abitato se non salturiamente l’immobile di 80 m2
premetto che molti condomini hanno contatori guasti e per tale motivo pagano da anni il minimo
il condomino del 2 piano ha l’anno scorso ha cambiato contatore.
cosa vi occorre per fare una analisi per vedere dove sta l’errore.
amedeu 14 febbraio 2013 a 18:01
Vi trovate in una situazione poco chiara, a causa dei contatori guasti.
Ti suggeriamo di riunire al più presto l’assemblea condominiale, ed in quella fase fare presente la necessità di mettere ordine in tutto l’edificio, e per prima cosa, facendo riparare i detti contatori.
Se l’acqua calda viene misurata tramite dei contagiri a contatore (Non hai detto che tipo di riscaldamnento avete), la riparazione di questi ultimi diventa indispensabile.
Comunque dovreste avere un amministratore condominiale, che curi il tutto e se ne assuma le responsabilità.
Giulia 28 giugno 2013 a 16:02
Buongiorno, i miei genitori sono proprietari di una villetta a schiera centrale, senza amministratore perché sono solo in tre. Devono chiedere il permesso ai vicini per sostituire solo le tegole della loro porzione di tetto che sono in gran parte sfaldate? Verranno semplicemente sostituite le tegole con tegole uguali ma nuove.
amedeu 28 giugno 2013 a 19:42
Se le tre palazzine a schiera hanno un tetto unico, sarebbe il caso di chiedere l’autorizzazione degli altri proprietari, in quanto un tetto unito è a comune, come le murature, le fondazioni, il suolo ecc.
daniela 3 gennaio 2014 a 21:03
si tratta di un lavoro di manutenzione straordinaria del tetto condominiale(CIL), attività edilizia libera.
E’ il direttore dei lavori che, prima dei pagamenti, deve comunicare in Comune la fine dei lavori e che deve consegnarmi la certificazione di collaudo finale?
La ringrazio sin d’ora e Le porgo distinti saluti,
amedeu 4 gennaio 2014 a 20:23
Leggi questo nostro articolo, ed in particolare la parte finale dello stesso.
Prima dei pagamenti finali lo consigliamo sempre.
fiorella 6 novembre 2014 a 15:40
Salve ,ho bisogno di essere chiarita le idee,dopo la morte di mio padre ho ereditato due depositi c/2con corte annessa , questi c/2 sono condonati ,uno dei c/2coperto con lamiere di ferro ha bisogno di lavori, praticamente voglio sostituire le vecchie lamiere in ferro con delle nuove del tipo termico senza ovviamente fate aumentare il volume dello stesso . In questa corte pero’ c’e’ un grande gazebo fisso con struttura in ferro e copertura con lamiere termiche ,inoltre l’altro c/2 da circa trentanni ha subto una variazione d’uso (abusiva da parte di mio padre) praticamente e’una cucina (estiva) , le mie domande sono le seguenti: poiche’il fabbricato adiacente e’abitato da noi tre fratelli che pero’non siamo in buon accordo ,uno dei fratelli mi minaccia, mi dice che lui mi denuncia x abuso (gazebo)e cambio destinazione uso (cucina) ,inoltre mi dice che il comune non mi rilascera’mai il permesso x questa sostituzione e’ vero? Praticamente voglio sapere se presento una SCIA mi viene rilasciato il permesso? Ed in caso di un controllo da parte della polizia municipale posso essere denunciata x degli abusi che in effetti ha fatto mio padre? Io oggi cosa rischio se voglio sostituire le lamiere? I c/2 e la corte sono in comproprieta’con mia madre ,se la richiesta scia la fa mamma che e anziana io in caso di denuncia resto eslusa o sono implicata? La prego mi risponda al piu’presto ….. Non voglio avere problemi con la legge .grazie anticipatamente
amedeu 9 novembre 2014 a 15:46
Tu hai diritto di chiedere varianti o sostituzioni solo della parte approvata e sanata.
Tutto ciò che è abusivo, rimane tale ed in caso di denuncia da parte, anche di estranei, il Comune si trova costretto ad aprire una pratica civile/penale per abusivismo.
La ricerca che i Vigili Urbani effettuerebbero in questi casi, coinvolgerebbe tutti i proprietari attuali delle opere abusive, nessuno escluso.
Per sapere se riesci a sanare una parte dell’abusivo con una SCIA, devi rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona, il quale dopo il sopralluogo potrà informarti dei risultati.
2 + 8 = Categorie

References: Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza