Source: https://www.uicitalia.org/unione-imprese-2/disciplinare-uso-del-marchio-2.html
Timestamp: 2020-07-12 16:51:01+00:00

Document:
Associazione - Disciplinare Marchio
Disciplinare d’uso del marchio collettivo
dell’Unione Imprese Centenarie Italiane
Art.1 Oggetto del disciplinare
Il presente disciplinare definisce le condizioni e le modalità per l’uso da parte delle Imprese associate del Marchio Collettivo di proprietà dell’Unione Imprese Centenarie Italiane (in seguito chiamata anche UICITALIA) finalizzato alla volontà di:
1. Esaltare i valori storici della Cultura d’Impresa immersa nel Territorio Italiano.
2. Gestire le sfide che questi valori intendono esprimere in tema di stabilità industriale per l’Italia: qualificazione della occupazione, sviluppo delle potenzialità dei vari comparti, promozione delle nostre Imprese sullo scenario nazionale e internazionale.
3. Realizzare programmi specifici, secondo una logica che rispetti pariteticamente i valori e i ruoli delle singole Imprese Centenarie, mettendo queste nelle condizioni per valorizzare appieno le proprie energie, seguendo quei principi di qualità che hanno saputo tramandare per così lungo tempo, e coinvolgendo al tempo stesso le Istituzioni, gli Enti e le Persone nella tutela di suddetti principi.
4. Comunicare presso il pubblico nazionale ed internazionale il più genuino “Made in Italy” come eccellenza dei prodotti e dei servizi erogati dalle Imprese associate nel rispetto delle leggi vigenti per quanto attiene alla salvaguardia dei diritti dei consumatori.
5. Il marchio collettivo - in conformità alla sua proprietà e per il suo corretto uso - è sottoposto alla diretta sorveglianza dell’Unione Imprese Centenarie Italiane.
Codice etico: documento che definisce i requisiti di conformità delle Imprese associate.
Metodiche tradizionali: le imprese oggetto di questo disciplinare dovranno risultare regolarmente associate e in pari con il pagamento delle quote annuali secondo quanto prescritto dallo Statuto.
Organismo di controllo: Il Consiglio d'Amministrazione dell’Unione Imprese Centenarie Italiane predisporrà, anche nominando un soggetto terzo e indipendente, gli opportuni controlli sulla corrispondenza al Codice Etico e al corretto uso della licenza del Marchio.
Art. 3 Concessione dell’uso del marchio con la scritta "Impresa Associata"
L’uso del marchio è naturale diritto per le aziende ultracentenarie associate all’Unione Imprese Centenarie Italiane. Le Imprese Associate implicitamente sottintendono:
che l’Impresa è iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza, ovvero ad organismo equipollente, che svolge un’ attività d’impresa ai sensi della normativa vigente;
che l’Impresa svolge un’attività ultracentenaria di produzione, manipolazione, trasformazione o lavorazione del prodotto tradizionale, di erogazione di servizi e/o di valori immateriali, secondo e come previsto dal Codice Etico dell’Unione Imprese Centenarie Italiane;
che l’impresa accetta le saltuarie verifiche che l’Organismo di Controllo UICITALIA potrà effettuare nello spirito del presente disciplinare;
che l’impresa si trova nel libero esercizio dei propri diritti sanciti dalle vigenti leggi.
Art. 4 Controlli
I controlli si limiteranno alla verifica del corretto uso del Marchio dell’Unione Imprese Centenarie Italiane secondo quanto prescritto al successivo art.6. Verrà tenuto conto anche di quanto ulteriormente prescritto dal codice etico.
Art. 5 Uso del marchio
Il Marchio è di proprietà dell’Unione Imprese Centenarie Italiane che concede alle Imprese associate l'uso ai fini della comunicazione e della certificazione dei prodotti o servizi erogati.
Art. 6 Diritti e doveri dell’utilizzatore
L’impresa che ha ottenuto l’uso del Marchio Collettivo con la scritta "Impresa Associata" di proprietà dell’Unione Imprese Centenarie Italiane assume l'obbligo di:
osservare fedelmente quanto prescritto nel Codice Etico;
assoggettarsi alle verifiche del Consiglio d'Amministrazione della Unione garantendo ogni tipo di assistenza;
adempiere a tutte le azioni correttive delle non conformità rilevate dal Consiglio d'Amministrazione dell'Unione;
mantenere inalterate tutte le condizioni che hanno permesso il rilascio d'uso del Marchio dell'Unione;
utilizzare il marchio Unione Imprese Centenarie Italiane con riguardo e attenzione ai principi che regolano un marchio collettivo rispettoso dei diritti altrui ma con senso di oggettiva responsabilità anche nei confronti di tutte le Imprese associate;
utilizzare il Marchio nella sua interezza e senza modifiche, rispettandone le forme che lo rendano immediatamente distinguibile, nonché i colori e le proporzioni, come qui di seguito indicato:
Fondo: preferibilmente bianco per entrambe le versioni del marchio.
Colori delle scritte da rispettare: carattere marrone:
RGB – 102;51;0
Per la versione “Member”: rispettare il carattere rosso
RGB – 255
dimensioni libere purché non vengano alterate le proporzioni;
non compiere alcun atto o omissione che possa danneggiare o comunque ledere la reputazione del Marchio Collettivo, delle Imprese associate e della Unione Imprese Centenarie Italiane in generale;
non “trasmettere” il vettoriale del Marchio Collettivo ad Imprese che non facciano parte dell’Unione Imprese Centenarie Italiane.
non utilizzare il Marchio Collettivo se l’uso dovesse essere stato revocato e/o sospeso;
Art. 7 Non conformità
Il Consiglio d'Amministrazione dell'Unione comunica all’Impresa associata le irregolarità riscontrate nel corso delle verifiche eseguite al fine della corretta applicazione del presente disciplinare. I provvedimenti sono: ammonizione, sospensione e revoca dell’uso del Marchio. Ogni provvedimento deve essere motivato e potrà essere oggetto di ricorso. La sospensione e/o la revoca devono essere comunicate dal Consiglio d'Amministrazione per lettera raccomandata A.R. e avranno effetto dalla data della medesima.
Art. 8 Ammonizione
L’ammonizione è applicata a fronte di lievi non conformità. Si considerano lievi le non conformità che non pregiudicano né l’immagine del Marchio né la caratterizzazione del prodotto e/o del servizio.
La sospensione è applicata per un tempo determinato non superiore ad un anno a fronte di gravi non conformità. In ogni caso la sospensione viene applicata quando:
- l'impresa abbia rifiutato per due volte consecutive e senza giustificato motivo l’applicazione di quanto oggetto di ammonizione.
- sia stato assunto un provvedimento cautelativo da parte dell'Autorità giudiziaria ovvero in caso di mancato rispetto da parte dell’impresa della normativa vigente riguardante i prodotti e/o servizi oggetto della propria attività.
Art. 10 Revoca
La revoca dell’uso del Marchio è disposta dal Consiglio d'Amministrazione dell'Unione nei seguenti casi:
frequenti e reiterate gravi non conformità;
mancato adempimento delle condizioni richieste per l’uso del Marchio riscontrate dal Consiglio d'Amministrazione dell'Unione al termine del periodo di sospensione;
cessazione dell'attività d’impresa;
utilizzo del Marchio in termini illegali o fraudolenti;
la revoca comporta la cancellazione dall'elenco degli utilizzatori e la radiazione dal corpo sociale.
Art. 11 Rinuncia
L’impresa che ha ottenuto l’uso del Marchio può rinunciarvi pur restando associata a tutti gli effetti. La comunicazione motivata della rinuncia deve essere inviata al Consiglio d'Amministrazione con lettera raccomandata A.R. A seguito di rinuncia, cessa ogni diritto all'utilizzo del Marchio.
Art. 12 Ricorsi
L'impresa può fare ricorso contro le decisioni del Consiglio d'Amministrazione, esponendo le motivazioni del dissenso a mezzo raccomandata o mezzo equivalente indirizzata al Presidente entro 30 (trenta) giorni dalla notifica della decisione. Il Consiglio d'Amministrazione, coadiuvato dal Collegio dei Probiviri, se necessario, ha l'obbligo di trattare il ricorso entro 90 (novanta) giorni dal suo ricevimento. Le eventuali controversie circa l'interpretazione e l'applicazione del presente disciplinare che non vengono definite direttamente con il Consiglio d'Amministrazione, vengono deferite al Collegio dei Probiviri dell’associazione il cui giudizio sarà inappellabile e fin da ora riconosciuto tale.
Art. 13 Obbligo di riservatezza
Gli atti e le informazioni riguardanti l'impresa sono considerati riservati, salvo disposizioni di legge contrarie o autorizzazione scritta dell'operatore. L’Unione Imprese Centenarie Italiane è vincolata al segreto professionale.

References: Art.1

Art. 3

Art. 4
 art.6

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13