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Timestamp: 2019-07-18 13:55:50+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/10/2017, Sentenza n.47308 | AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/10/2017, (Ud. 07/02/2017) Sentenza n.47308
RIFIUTI - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Responsabilità - Configurabilità - Fattispecie: attività di costruzione e demolizione - Art. 256, d. lgs. n.152/2006.
Il reato di deposito incontrollato di rifiuti, previsto dall'art. 256, comma secondo, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, è configurabile anche in caso di attività occasionale commessa non soltanto dai titolari di imprese e responsabili di enti che effettuano una delle attività indicate al comma primo della richiamata disposizione (raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione), ma anche da qualsiasi impresa avente le caratteristiche di cui all'art. 2082 cod. civ., o di ente, con personalità giuridica o operante di fatto (Sez. 3, n. 30133 del 05/04/2017 - dep. 15/06/2017, Saldutti e altro). Fattispecie: deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività di costruzione e demolizione, quali calcestruzzo frammentato, terreno da scavo, rocce, plastica, miscele bituminose.
(conferma decreto di sequestro preventivo del GIP del TRIBUNALE DI CATANZARO del 21/06/2016) Pres. AMORESANO, Rel. SOCCI, Ric. Lepora
sul ricorso proposto da LEPERA MAURIZIO nato il 25/04/1965 a CROPANI;
nel procedimento a carico di quest'ultimo avverso l'ordinanza del 19/07 /2016 del TRIB. LIBERTA' di CATANZARO
lette le conclusioni del PG, Luigi Cuomo: «Rigetto del ricorso».
1. Il Tribunale di Catanzaro, in sede di riesame, con ordinanza del 19 luglio 2016 rigettava l'istanza di riesame di Maurizio Lepora, avverso il decreto di sequestro preventivo del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro del 21 giugno 2016, di un'area di circa 672 m.q., in ordine al reato di cui all'art. 256, d. lgs. 152/2006.
2. Ricorre per Cassazione Maurizio Lepora, tramite difensore, deducendo i motivi di seguito enunciati, nei limiti strettamente necessari per la motivazione, come disposto dall'art. 173, comma 1, disp. att., c.p.p.
2. 1. Violazione di legge, art. 256, d. lgs. 152/2006.
2. 2. Violazione di legge, art. 256, commi 1 e 3, d. lgs. 152/2006 e vizio di motivazione per illogicità.
3. La Procura Generale della Cassazione, Sostituto Procuratore Generale Luigi Cuomo, ha chiesto di rigettare il ricorso.
4. 1. Il provvedimento impugnato rileva come nel terreno in oggetto c'era un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività di costruzione e demolizione, quali calcestruzzo frammentato, terreno da scavo, rocce, plastica, miscele bituminose che occupavano una superficie di circa 672 m.q. (misurata tramite rilievi con GPS), e tale cumulo di rifiuti veniva giustificato dal ricorrente con la necessità di procedere al livellamento del terreno.
Nel nostro caso il motivo di ricorso sul fumus del reato risulta proposto per il vizio di motivazione del provvedimento impugnato, art.606, comma 1, lettera E, del cod. proc. pen. (sia letteralmente e sia nella valutazione sostanziale del ricorso).
Così deciso, 7/02/2017
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 256
 art. 256
 art. 256
 art.606