Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/641
Timestamp: 2020-04-05 22:41:36+00:00

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I. Se esistono le condizioni previste nell'articolo 633, il giudice, con decreto motivato da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso, ingiunge all'altra parte di pagare la somma o di consegnare la cosa o la quantità di cose chieste o invece di queste la somma di cui all'articolo 639 nel termine di quaranta giorni, con l'espresso avvertimento che nello stesso termine può essere fatta opposizione a norma degli articoli seguenti e che, in mancanza di opposizione, si procederà a esecuzione forzata.
II. Quando concorrono giusti motivi, il termine può essere ridotto fino a dieci giorni oppure aumentato fino a sessanta. Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea, il termine è di cinquanta giorni e può essere ridotto fino a venti giorni. Se l'intimato risiede in altri Stati, il termine è di sessanta giorni e, comunque, non può essere inferiore a trenta né superiore a centoventi.
III. Nel decreto, eccetto per quello emesso sulla base di titoli che hanno già efficacia esecutiva secondo le vigenti disposizioni, il giudice liquida le spese e le competenze e ne ingiunge il pagamento.
Procedimento per ingiunzione – Decreto ingiuntivo – Opposizione tardiva – Presupposti – Caso fortuito – Fattispecie – Ammissibilità.
Deve ritenersi ammissibile l'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo di cui all'art. 650 c.p.c., allorquando – per causa riconducibile ad un evento oggettivo e non prevedibile, successivo all'emissione del decreto monitorio, integrante un caso fortuito (nella fattispecie l'invio, per un mero disguido della cancelleria, del fascicolo monitorio ad un altro ufficio prima della scadenza del termine previsto dall'art. 641, comma 1, c.p.c., con la sua successiva restituzione oltre detto termine), secondo la portata assunta dalla citata norma a seguito della i sentenza della Corte costituzionale n. 120 del 1976 – l'ingiunto non abbia potuto avere conoscenza, senza sua colpa, entro il citato termine di quaranta giorni dalla notificazione del decreto ingiuntivo dei documenti contenuti nel fascicolo monitorio (posti a fondamento del ricorso ex art. 633 c.p.c. e da restare depositati in cancelleria, unitamente all'originale del ricorso e dell'emesso decreto), così rimanendo impedita l'esercitabilità del suo pieno ed effettivo diritto di difesa, costituzionalmente garantito, ai fini della proposizione dell'opposizione al decreto ingiuntivo. (principio di diritto espresso in sentenza) (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 20 Febbraio 2020, n. 4448. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo – Tardività – Rilievo d’ufficio – Condizioni.
Il giudice dell'opposizione a decreto ingiuntivo può rilevare d'ufficio l'inammissibilità dell'opposizione per inosservanza del termine prescritto dall'art. 641 cod. proc. civ., solo se dagli atti emerga con certezza la tardività dell'opposizione in riferimento sia al "dies a quo", ossia alla data di notificazione del decreto, che al "dies ad quem", ossia alla data della relativa opposizione, ma, qualora sia noto soltanto il "dies ad quem", non può adottare analoga statuizione officiosa presumendo tale tardività in assenza di dati significativi e, segnatamente, addebitando all'opponente la mancata produzione della busta contenente il decreto notificato, in quanto recante la data di smistamento del plico presso l'ufficio postale, ma non anche quella di effettivo recapito al destinatario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Marzo 2014. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo – Tardività – Inammissibilità della opposizione – Sussiste – Esame nel merito delle domande autonome rispetto alla richiesta di revoca del decreto – Ammissibilità – Sussiste .
L'inammissibilità dell'opposizione non esclude che essa possa produrre gli effetti di un ordinario atto di citazione rispetto a quelle eventuali domande del tutto autonome e distinte rispetto alla richiesta di revoca del decreto; sicché la domanda riconvenzionale proposta dall'opponente – attore solo formale nel giudizio di opposizione – non resta travolta dall'eventuale inammissibilità della domanda principale relativa al diritto o rapporto oggetto dell’ingiunzione, giacché, stante il suo carattere autonomo di controdomanda volta ad ottenere un provvedimento positivo favorevole nei confronti dell’avversario, e non il mero rigetto delle di lui pretese, deve essere esaminata e decisa anche se sia dichiarata inammissibile la domanda principale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Marzo 2014. Segue...
Decreto ingiuntivo - Efficacia di giudicato sostanziale - Dichiarazione ex art. 647 cod. proc. civ. - Necessità - Conseguenze - Fondamento.
Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale, idoneo a costituire titolo inoppugnabile per l'ammissione al passivo, soltanto a seguito della dichiarazione di esecutività ai sensi dell'art. 647 cod. proc. civ. - non essendo equiparabile, sotto questo profilo, alla sentenza non irrevocabile (art. 96, secondo comma, n. 3, Iegge fall., già art. 95, terzo comma, nel testo anteriore al d.lgs. del 9 gennaio 2006, n. 5) - per cui non è ammissibile l'accertamento incidentale, in sede di giudizio di verificazione, dell'esecutività definitiva del decreto ingiuntivo sprovvisto del visto di esecutorietà di cui all'art. 647 cod. proc. civ., con la conseguenza che, in mancanza, il decreto ingiuntivo, seppur non opposto, è inopponibile alla massa dei creditori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Ottobre 2013, n. 23202. Segue...
Procedimento monitorio - Opposizione a decreto ingiuntivo - Tardività dell'opposizione - Rilevabilità d'ufficio..
Il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo può rilevare d’ufficio l’inammissibilità dell’opposizione per inosservanza del termine prescritto dall’art. 641 c.p.c., se dagli atti emerga con certezza la tardività dell’opposizione in riferimento sia al dies a quo, ossia alla data di notificazione del decreto, che al dies ad quem, ossia alla data della relativa opposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Febbraio 2013. Segue...
Procedimento monitorio - Opposizione a decreto ingiuntivo - Mancata o tardiva opposizione - Passaggio in giudicato del decreto..
Nei casi di mancata opposizione o di tardiva opposizione nel termine stabilito (così come nei casi di mancata costituzione o di tardiva costituzione del debitore-opponente), il decreto ingiuntivo diventa esecutivo ed acquista autorità di cosa giudicata. Nonostante l’art. 647 c.p.c. non lo preveda espressamente, la dottrina e la giurisprudenza prevalenti desumono l’intenzione del legislatore di attribuire al decreto ingiuntivo non opposto (od opposto con giudizio poi estinto o dichiarato inammissibile o improcedibile) l’efficacia propria del giudicato sulla base dell’art. 650 c.p.c. che, nel disciplinare l’opposizione tardiva, indica alcune limitazioni che non avrebbero senso se il decreto ingiuntivo opposto non fosse incontrovertibile e dell’art. 656 c.p.c., il quale prevede l’impugnazione del decreto ingiuntivo divenuto esecutivo a norma dell’art. 647 unicamente per revocazione straordinaria (ossia nei casi indicati nei numeri 1, 2, 5 e 6 dell’art. 395) e con opposizione di terzo revocatoria (ossia nei casi previsti nell’art. 404 secondo comma). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Febbraio 2013. Segue...
Decreto ingiuntivo – Mancanza avviso della facoltà di proporre opposizione – Carenza avviso che in difetto di opposizione si procederà ad esecuzione forzata – Mancanza dell’indicazione del termine per proporre opposizione – Nullità..
Il decreto ingiuntivo notificato è nullo nell’ipotesi in cui sia carente dell’avvertimento circa la facoltà di proporre opposizione e che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata e dell’indicazione del termine per proporla. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 06 Giugno 2012. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo relativa a rapporto di locazione - Rito applicabile - Atto di citazione in opposizione con domanda riconvnezionale avente ad oggetto controcredito non derivante dal rapporto di locazione - Introduzione del giudizio di opposizione con rito ordinario sulla base della ritenuta applicabilità immediata del criterio di cui all'art. 40, terzo comma, c.p.c. - Infondatezza..
L'opposizione a decreto ingiuntivo relativa ad un rapporto di locazione di immobile urbano deve essere introdotta con ricorso ex articolo 414 c.p.c., come richiamato dall'articolo 447 bis c.p.c., da depositare in cancelleria entro il termine previsto dall'articolo 641 c.p.c. e la domanda riconvenzionale eventualmente proposta dall'opponente di per sé non soggetta al rito speciale rimane da questo attratta finché non sia disposto il mutamento di rito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Maggio 2012. Segue...

References: sentenza 
 art. 633
 art. 647
 sentenza 
 art. 95
 articolo 414