Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/category/dimissioni/
Timestamp: 2017-06-28 01:55:13+00:00

Document:
dimissioni «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
Modalita’ del rilascio del modulo per le dimissioni volontarie da parte delle organizzazioni sindacali e patronati
giovedì, Apr 17 2008 avvocati and avvocato and dimissioni and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and studi legali
1:25 pm	(Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Decreto 31.03.2008 )
Il presente decreto definisce la forma della convenzione che le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i patronati devono sottoscrivere con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale – Direzione generale per la tutela delle condizioni di lavoro, al fine di mettere a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici nonche’ dei prestatori d’opera e delle prestatrici d’opera, il modulo in attuazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 6 della legge 17 ottobre 2007, n. 188…[continua…]
Thyssen: “Buonuscita premio a chi rinuncia alla causa”
mercoledì, Apr 9 2008 avvocati and avvocato and contratto di lavoro and danno biologico and danno morale and dimissioni and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and diritto di recesso and impugnazione licenziamento and infortunio sul lavoro and lavoro and lavoro straordinario and lavoro subordinato and licenziamento and licenziamento disciplinare and licenziamento illegittimo and licenziamento legittimo and processo del lavoro and processo penale and rinuncia al lavoro and risarcimento danni and salute and salute e sicurezza sul lavoro and sentenza and sicurezza sul lavoro and studi legali
7:57 am	La denuncia dei sindacati: operai costretti a firmare. L’azienda: stesse clausole da anni.
Dimissioni volontarie: nuove istruzioni del Ministero
giovedì, Mar 27 2008 avvocati and avvocato and dimissioni and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and rinuncia al lavoro and studi legali
8:59 am	Min. lavoro lettera circolare 25.3.2008, prot. 5130
Dimissioni volontarie: circolare del Ministero del Lavoro
mercoledì, Mar 5 2008 avvocati and avvocato and contratto di lavoro and dimissioni and diritto del lavoro and lavoro and studi legali
2:58 pm	Il provvedimento delle dimissioni volontarie si inserisce nell’attuale quadro normativo quale ulteriore nuova azione di contrasto al lavoro irregolare , ha infatti come primo obiettivo quello di evitare il fenomeno delle c.d. “lettere di dimissione in bianco”. Il Decreto Interministeriale 21 gennaio 2008, attuativo della legge 188/2007, non si limita ad adottare il modulo, ma contiene una regolamentazione organica del sistema, definendo i dizionari terminologici e le modalità tecniche di rilascio al lavoratore tramite i soggetti “intermediari”.
Con l’introduzione del nuovo modulo informatico per la presentazione delle dimissioni volontarie, valido su tutto il territorio nazionale e dotato delle caratteristiche di non contraffazione e falsificazione , diventano nulle le dimissioni presentate in altra forma.
Le Dimissioni Volontarie, a partire dal 5 marzo 2008 , dovranno corrispondere necessariamente a quelle del modulo adottato con il Decreto. La validità viene definita nel tempo: dalla data di emissione fino al 15° giorno successivo.
Il Decreto si applica a tutti i casi di recesso unilaterale del lavoratore previsti dall’articolo 2118 del codice civile, nel rispetto del preavviso, la cui obbligatorietà non viene meno…[continua…]
Dal Ministero del Lavoro la notizia qui
Adozione del modulo per le dimissioni volontarie dei lavoratori
mercoledì, Feb 20 2008 avvocati and avvocato and contratto di lavoro and dimissioni and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and studi legali
8:54 am	(Ministero del lavoro e della previdenza sociale, Decreto 21.1.2008 – GU n. 42 del 19.2.2008 ).
Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2007, il Decreto Interministeriale del 21 gennaio 2008 concernente le dimissioni volontarie. Questo provvedimento adotta il modulo informatico per la presentazione delle dimissioni volontarie, valido su tutto il territorio nazionale, dotato delle caratteristiche di non contraffazione e falsificazione, rendendo nulle le dimissioni presentate in altra forma.
Per scaricare i documenti…[continua…]
martedì, Nov 20 2007 avvocati and avvocato and Cassazione and dimissioni and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and processo del lavoro and sentenza and studi legali
8:41 am	Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 23022 del 31 ottobre 2007.
Il giudice non può sostituirsi all’accordo sindacale periodico.
Con la sentenza del 31 ottobre 2007, n. 23022, la sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione (in parziale accoglimento del ricorso Rete Ferroviaria Italiana contro la sentenza della Corte d’Appello promossa da una dipendente, cessata dal servizio dopo la scadenza del CCNL. e prima della stipulazione del successivo, alla quale tale Corte aveva riconosciuto l’emolumento di cui ad un accordo integrativo) ha stabilito la cancellazione della sentenza impugnata con rinvio della causa alla Corte di appello di Roma per un nuovo esame della pretesa relativa alle erogazioni retributive relative all’accordo integrativo ed al premio risultato quadri dal momento del conseguimento cioè della qualifica di quadro.
Per la Cassazione, scaduto il CCNL, la mancata stipulazione dell’accordo sindacale faceva venire meno il fatto costitutivo del diritto di credito del lavoratore.
Fatto e diritto – Con apposito ricorso Rete Ferroviaria Italiana aveva chiesto la cassazione della sentenza che aveva accolto l’appello di una dipendente, cessata dal servizio dopo la scadenza del CCNL. e prima della stipulazione del successivo, al pagamento delle erogazioni retributive relative all’accordo integrativo ed al premio risultato quadri dal momento del conseguimento cioè della qualifica di quadro.
Il primo CCNL citato contemplava gli elementi aggiuntivi della retribuzione denominati integrativo e premio risultato quadri, stabilendo che questi compensi fossero negoziati a livello compartimentale con cadenza annuale, onde commisurarli agli obiettivi di produzione ed ai risultati di produttività dei singoli compartimenti.
Inoltre tali emolumenti erano stati corrisposti, sulla base dei previsti accordi a livello compartimentale, ma dopo la scadenza del CCNL non erano stati stipulati altri accordi a livello di contrattazione integrativa.
Peraltro il nuovo CCNL, aveva disposto la cessazione dell’efficacia degli accordi relativi al compenso integrativo, stabilendo la corresponsione di un importo una tantum.
Il primo CCNL in questione era rimasto in vigore oltre la scadenza fissata dagli stipulanti sulla base di specifico patto di proroga automatica fino a disdetta, disdetta che non risultava essere stata data.
Il complesso delle disposizioni dettate in tema di salario integrativo dal CCNL. non trovava applicazione nei confronti dei dipendenti cessati dal servizio prima dell’anzidetta data e l’emolumento c.d. integrativo, così come il premio risultato quadri, anche se erano stati direttamente contemplati, tra le componenti della retribuzione, dal CCNL. le cui disposizioni avevano demandato alla contrattazione integrativa soltanto l’esatta determinazione degli importi da corrispondere sulla base degli obiettivi di produttività territorialmente raggiunti.
Al ricorso per cassazione presentato da RFI ha resistito con controricorso la lavoratrice.
La decisione della Cassazione – Con la sentenza del 31 ottobre 2007, n. 23022 la Sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione in parziale accoglimento del ricorso Rete Ferroviaria Italiana spa contro la sentenza d’appello che riconosceva l’emolumento integrativo alla dipendente cessata dal servizio dopo la scadenza del CCNL. e prima della stipulazione del successivo, ha stabilito che Il giudice non poteva sostituirsi, decidendone l’importo, all’accordo sindacale periodico firmato dalle parti firmatarie dello stesso.
Per la Cassazione quindi la sentenza impugnata deve essere di conseguenza cassata, con rinvio della causa alla Corte di appello di Roma per un nuovo esame della pretesa relativa alle erogazioni retributive relative all’accordo integrativo, ed al premio risultato quadri dal momento del conseguimento cioè della qualifica di quadro.
Per la Cassazione in mancanza della determinazione ad opera della contrattazione integrativa, non poteva procedervi il giudice sulla base degli importi liquidati l’anno prima nonostante il CCNL fosse scaduto e non fosse stato stipulato l’accordo sindacale locale che determinava annualmente l’importo da corrispondere per i risultati di produttività raggiunti territorialmente. La stipula delle parti è insindacabile e neanche è rilevante che dopo la stipula i patti locali per gli anni a seguire avevano confermato le stesse somme
Per la Cassazione scaduto il CCNL la mancata stipulazione dell’accordo sindacale (proprio a partire dalla data di fine del Ccnl) faceva venire meno il fatto costitutivo del diritto di credito del lavoratore.
Dimissioni del lavoratore su modulistica ufficiale
lunedì, Nov 12 2007 avvocati and avvocato and contratto di lavoro and dimissioni and diritto del lavoro and disegno di legge and lavoro and studi legali
8:55 am	Legge 17 ottobre 2007, n. 188.
Stop alle lettere di dimissioni in bianco
mercoledì, Set 26 2007 avvocato and dimissioni and diritto del lavoro and lavoro and studi legali
10:02 am	D’ora in poi saranno valide solo se scritte su appositi moduli, che scadono dopo 15 giorni. Il provvedimento approvato dal Senato in via definitiva.
L’efficacia del preavviso: gli opposti convincimenti della Cassazione
lunedì, Lug 2 2007 avvocato and Cassazione and cessazione del rapporto di lavoro and contratto di lavoro and dimissioni and diritto del lavoro and giurisprudenza and indennità sostitutiva di preavviso and lavoro and processo del lavoro and rapporto di lavoro and sentenza and studi legali
8:01 am	Due recentissime decisioni della sezione lavoro della Cassazione – n. 11094 del 15.5.2007 e n. 11740 del 21.5. 2007 – intercorse a 6 giorni di distanza, hanno espresso opposti convincimenti in ordine alla natura del preavviso richiesto per l’estinzione del rapporto ex art. 2118 c.c. La n. 11094/2007 (est. De Matteis) si pone nel solco dell’orientamento maggioritario che riconosce al prevviso efficacia cd. reale (rectius, virtualmente reale) – con la conseguenza che in caso di dispensa non risultano pregiudicati i diritti che, qualora fosse stato lavorato, sarebbero maturati nel corso di esso – mentre la seconda n. 11740/2007 (est. Vidiri) rinsalda l’orientamento minoritario che legittima la risoluzione del rapporto con l’erogazione dell’indennità sostitutiva del preavviso, considerando la medesima come legittima alternativa (discrezionalmente azionabile, senza ricerca di consenso) e con la conseguenza che erogata l’indennità sostitutiva il rapporto si estingue immeditamente, insensibile agli eventi e/o migliorie sopravvenuti nel corso del preavviso virtualmente lavorabile.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2118