Source: http://www.comune.moliterno.pz.it/statuto.html
Timestamp: 2019-11-23 01:43:32+00:00

Document:
Home \ Statuto
Approvato con delibera C.C. N.26. Del 15/10/2001.
Modificato con Deliberazione C.C. n.41 del 28/11/2011 e Deliberazione C.C. n.33 del 30/07/2015
Piazza V.Veneto,1 - 85050 Moliterno(PZ)
Tel. 0975/668511 - Fax 0975/668537
sito WEB: http://www.comune.moliterno.pz.it
Art. 1 - Autonomia statutaria Art. 4 - Stemma e gonfalone
Art. 2 - Finalità Art. 5 - Consiglio Comunale dei ragazzi
Art. 3 - Territorio e sede comunale Art. 6 - Programmazione e cooperazione
Art. 7 - Organi Art. 18 - Attribuzioni di organizzazione
Art. 8 - Deliberazione degli organi collegiali Art. 19 - Attribuzioni di vigilanza
Art.9 bis – Presidenza del Consiglio Art. 20 - Vice sindaco
Art. 10 - Sessione e convocazione Art. 21 - Mozioni di sfiducia
Art. 11 - Linee programmatiche di mandato Art. 22 - Dimissioni e impedimento permanente del sindaco
Art. 12 - Commissioni Art. 23 - Giunta Comunale
Art. 13 - Consiglieri Art. 24 - Composizione
Art. 14 - Diritti e doveri dei consiglieri Art. 25 - Nomina
Art. 15 - Gruppi consiliari Art. 26 - Funzionamento della Giunta
Art. 16 - Il Sindaco Art. 27 - Competenze
Art. 17 - Attribuzioni generali Art. 28 - Divieto generale di incarichi e consulenze ed obblighi di astensione
Art. 29 - Partecipazione popolare
Art. 30 - Associazionismo Art. 32 - Contributi alle associazioni
Art. 31 - Diritti delle associazioni Art. 33 - Volontariato
Art. 34 - Consultazioni Art. 38 - Accesso agli atti
Art. 35 - Petizioni Art. 39 - Diritto di informazione-Albo Pretorio
Art. 36 - Proposte Art. 40 - Istanze
Art. 37 – Referendum
Art. 41 - Nomina Art. 44 - Facoltà e prerogative
Art. 42 - Decadenza Art. 45 - Relazione annuale
Art. 43 - Funzioni Art. 46 - Indennità di funzione
Art. 47- Diritto di intervento nel procedim. Art. 49 - Procedimenti a impulso di ufficio
Art. 48 - Procedimenti ad istanze di parte Art. 50 - Determinaz. del contenuto dell’atto
Art. 51 - Obiettivi dell’attività Amministrativa Art. 56 - Istituzioni
Art. 52 - Servizi pubblici comunali Art. 57 - Soc. per azioni o a respons. limitata
Art. 53 - Forme di gestione dei servizi pubblici Art. 58 - Convenzioni
Art. 54 - Aziende speciali Art. 59 - Consorzi
Art. 55 - Struttura delle aziende speciali Art. 60 - Accordi di programma
Art. 61 - Principi strutturali e organizzativi Art. 63 - Regolamento Uffici e servizi
Art. 62 - Organizzaz. degli uffici e del personale Art. 64 - Diritti e doveri dei dipendenti
Art. 65 - Responsabile degli uffici e dei servizi Art. 68 - Collaborazioni esterne
Art. 66 - Funzioni dei responsabili uffici e servizi Art. 69 - Ufficio di indirizzo e di controllo
Art. 67 - Incarichi dirigenziali e di specializzazione
Art. 70 - Segretario Comunale Art. 72 - Vicesegretario comunale
Art. 71 - Funzioni del Segretario comunale
Art. 73 - Responsabilità verso il Comune Art. 75 - Responsabilità dei contabili
Art. 74 - Responsabilità verso terzi
Art. 76 - Ordinamento Art. 81 - Attività contrattuale
Art. 77 - Attività finanziaria del comune Art. 82 - Revisione dei conti
Art. 78 - Amministrazione di beni comunali Art. 83 - Tesoreria
Art. 79 - Bilancio comunale Art. 84 - Controllo economico di gestione
Art. 80 - Rendiconto della gestione Art. 85 - Entrata in vigore dello Statuto
Il Comune di Moliterno:
a) è ente autonomo locale con rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto delle leggi della repubblica italiana.
b) È ente democratico che crede nei principi europeistici, della pace e della solidarietà.
c) Si riconosce in un sistema statuale unitario di tipo federativo e solidale, basato sul principio dell’autonomia degli enti locali.
d) Considerata la peculiare realtà territoriale e sociale in cui si colloca, rivendica per sé e per gli altri comuni uno specifico ruolo nella gestione delle risorse economiche locali, ivi compreso il gettito fiscale, nonché nell’organizzazione dei servizi pubblici o di pubblico interesse; ciò nel rispetto del principio della sussidarietà, secondo cui la responsabilità pubblica compete all’autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini;
f) Realizza con i poteri e gli istituti del presente statuto, l’autogoverno della comunità.
Il comune promuove e tutela l’equilibrato assetto del territorio e concorre, insieme alle altre istituzioni nazionali ed internazionali, alla riduzione dell’inquinamento, assicurando, nell’ambito di un uso sostenibile ed equo delle risorse, i diritti e le necessità delle persone di oggi e delle generazioni future. Tutela la salute dei cittadini e salvaguarda altresì la coesistenza delle diverse specie viventi e delle biodiversità.
Il comune in quanto “Città della Pace” inoltre ispira la propria azione alle seguenti finalità:
a) dare pieno diritto all’effettiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla vita organizzativa, politica,amministrativa,economica e sociale del comune di Moliterno; a tal fine sostiene e valorizza l’apporto costruttivo e responsabile del volontariato e delle libere associazioni;
c) tutela,conservazione e promozione delle risorse naturali, paesaggistiche, storiche, architettoniche e delle tradizioni culturali presenti sul proprio territorio;
f) tutela della vita umana, delle persone e della famiglia, valorizzazione sociale della maternità e della paternità, assicurando sostegno alla corresponsabilità dei genitori nell’impegno della cura e dell’educazione dei figli, anche tramite i servizi sociali ed educativi; garanzia del diritto allo studio e alla formazione culturale e professionale per tutti in un quadro istituzionale ispirato alla libertà di educazione;
g) promuove tutte le iniziative finalizzate ad estendere la cultura della pace fra i popoli e sostiene attivamente tutte le azioni umanitarie a favore delle popolazioni vittime della guerra o a cui sono negati i diritti più elementari;
h) vieta nell’intero territorio comunale, il transito di armamenti nucleari di qualsiasi provenienza, destinazione, finalità;
j) riconoscimento di pari opportunità professionali,culturali,politiche e sociali fra i sessi.
Il territorio del comune di estende per 97,63 Kmq, confina con i comuni di Sarconi - Grumento Nova- Lagonegro - Lauria - Tramutola -Montesano S.M .
Il Palazzo civico, sede comunale, è ubicato in piazza Vittorio Veneto
Le adunanze degli organi collegiali si svolgono normalmente nella sede comunale; esse possono tenersi in luoghi diversi in caso di necessità o per particolari esigenze;
All’interno del territorio del comune di Moliterno non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni del comune in materia, l’insediamento di centrali nucleari né lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.
Il comune negli atti e nel sigillo si identificano con il nome di Comune di Moliterno.
Lo stemma del comune è costitutito da uno scudo incrociato di decorazioni, al suo interno troviamo una torre merlata che si regge su tre colli, simboli dei “moli” su cui è posizionato l’abitato. In alto la torre è sormontata da un leone che si regge sulle due zampe posteriori. A fare da cappello allo scudo troviamo una corona regia.
3. Il gonfalone del Comune è costituito da un drappo in stoffa di forma trapezoidale (altezza cm.140 - larghezza cm.94) a colore azzurro, reca al centro lo stemma del Comune e la scritta in oro “Comune di Moliterno”, con la parola “Comune” in alto e “Moliterno” in basso; dei filamenti color oro arredano la parte inferiore;
Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, e ogni qualvolta sia necessaria rendere ufficiale la partecipazione dell’ente a una particolare iniziativa, il sindaco può disporre che venga esibito il gonfalone con lo stemma del comune.
5. La giunta può autorizzare l’uso e la riproduzione dello stemma del comune per fini non istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse.
Il comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva promuove l’elezione del consiglio comunale dei ragazzi.
Il consiglio comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.
Le modalità di elezione e il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento formato da 31 articoli, approvato con delibera consiliare n. 31 del 30/9/99.
Il comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali operanti sul suo territorio.
Il comune ricerca, in modo particolare, la collaborazione e la cooperazione con i comuni vicini, con la provincia di Potenza, la regione Basilicata e la comunità montana Alto Agri
Il consiglio comunale è un organo di indirizzo e di controllo politico e amministrativo.
Il sindaco è responsabile dell’amministrazione ed è il legale rappresentante del comune,; egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di Governo secondo le leggi dello stato.
Il consiglio comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico-amministrativo dell’organo consiliare.
1. Il Consiglio comunale elegge nel suo seno, nella prima seduta, il Presidente del Consiglio stesso che esercita le sue funzioni senza alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio dell’ente.
2. L’elezione del Presidente del Consiglio avviene con votazione a maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea. Qualora il Consiglio comunale non addivenga in prima votazione all’elezione si procede immediatamente, con le stesse modalità, ad una seconda votazione. Qualora neppure in tal caso il Consiglio comunale addivenga all’elezione del Presidente, si procede al ballottaggio tra i due candidati che nella seconda votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti da parte dei componenti l’assemblea. A parità di voti è eletto il candidato più anziano d’età.
3. Sono ineleggibili alla carica di Presidente del Consiglio i componenti la Giunta comunale.
4. La carica di Presidente del Consiglio è rinnovabile e dura per cinque anni, salvo che due quinti dei Consiglieri assegnati non chiedano l’anticipata cessazione della carica del Presidente stesso con un’apposita mozione, contenente anche l’indicazione di un nuovo Presidente, da discutersi non oltre trenta giorni dalla sua presentazione e che deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea. La mozione può essere presentata quando il Presidente del Consiglio compia atti contrari alla legge, allo Statuto od ai Regolamenti. L’approvazione della mozione comporta la cessazione dalla carica e contestualmente l’elezione del Presidente proposto.
5. In ogni altro caso di cessazione dalla carica – comprese le dimissioni da rassegnarsi al Segretario comunale e che sono irrevocabili, immediatamente efficaci e che non necessitano di presa d’atto – il Consiglio viene convocato entro dieci giorni da chi svolge le funzioni vicarie del Presidente per procedere all’elezione del nuovo Presidente.
6. In caso di decesso, assenza o impedimento del Presidente del Consiglio le funzioni vicarie vengono svolte dal Sindaco.
7. Spettano al Presidente del Consiglio, secondo le modalità indicate nello Statuto e nel Regolamento:
la presidenza e la convocazione del Consiglio;
l’organizzazione e la direzione dei lavori e delle attività del Consiglio;
la disciplina delle sedute consiliari;
la formazione dell’Ordine del Giorno dell’adunanza, con le modalità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento;
ogni altra funzione attribuitagli dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti;
l’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio.
il coordinamento dei lavori delle Commissioni consiliari e dei rapporti tra queste ultime e la Giunta.
8. Il Presidente del Consiglio riceve – tramite il Sindaco – le proposte di deliberazione, mozioni, ordini del giorno nonché interpellanze ed interrogazioni. Salvo diverso accordo con i proponenti e/o diverse scadenze stabilite dalla legge o dal Regolamento, è tenuto ad iscriverle all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio.
9. In sede di prima attuazione, l’elezione del Presidente del Consiglio viene effettuata nella prima seduta consiliare successiva all’entrata in vigore dello Statuto.”
Ai fini della convocazione sono considerate ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni inerenti all’approvazione delle linee programmatiche del mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione.
Le sessioni ordinarie devono essere convocate almeno cinque giorni prima del giorno stabilito; quelle straordinarie almeno tre. In caso d’eccezionale urgenza, la convocazione può avvenire con un anticipo di almeno 24 ore.
La convocazione del consiglio e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare è effettuata dal presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un quinto dei consiglieri arrotondato per eccesso, in tal caso la riunione deve tenersi entro 20 giorni e devono essere inseriti all’ordine del giorno gli argomenti proposti, purchè di competenza consiliare.
La convocazione è effettuata tramite avvisi scritti contenenti le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio eletto nel territorio del comune; la consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale. L’avviso scritto può prevedere anche una seconda convocazione, da tenersi almeno 3 giorni dopo la prima
L’elenco degli argomenti da trattare deve essere affisso all’albo pretorio almeno entro il giorno precedente a quello stabilito per la prima adunanza e deve essere adeguatamente pubblicizzato in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini.
La documentazione relativa alle pratiche da trattare deve essere messa a disposizione dei consiglieri comunali almeno quattro giorni prima della seduta nel caso di sessioni ordinarie, almeno due giorni prima nel caso di sessioni straordinarie e almeno 12 ore prima nel caso di eccezionale urgenza.
11. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del sindaco, si procede allo scioglimento del consiglio comunale; il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del sindaco sono svolte dal vice sindaco.
Entro il termine di 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono
presentate, da parte del sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.
Con cadenza almeno annuale , il consiglio provvede in sessione straordinaria a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno. E’ facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
Al termine del mandato politico amministrativo, il sindaco presenta all’organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all’approvazione del consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
Il consiglio comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta , di studio. Dette commissioni sono composte solo da consiglieri comunali, con criterio proporzionale. Per quanto riguarda le commissioni aventi funzione di controllo e di garanzia, la presidenza è attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione.
Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri, sono regolati dalla legge; essi rappresentano l’intera comunità alla quale costantemente rispondono.
I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni ordinarie e straordinarie per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo il sindaco, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicargli l’avviso del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché fornire al sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune, nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell’attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi hanno diritto ad ottenere, da parte del sindaco, un’adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all’organo, anche attraverso l’attività della conferenza dei capigruppo, di cui al successivo art. 15 del presente statuto.
2. I consiglieri comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati eletti.
E’ istituita presso il comune di Moliterno la conferenza dei capigruppo, finalizzata a rispondere alle finalità generali indicate dall’art. 13, comma 3, del presente statuto, nonché art. 39, comma 4 del D. Lgs. N. 267/2000; La disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono confermate nel regolamento del consiglio comunale.
I capigruppo consiliari sono domiciliati presso l’impiegato addetto all’ufficio protocollo del comune.
Ai capigruppo consiliari è consentito ottenere, gratuitamente, una copia della documentazione inerente gli atti all’espletamento del proprio mandato.
6. I gruppi consiliari , hanno diritto a riunirsi in un locale comunale messo a disposizione per tale scopo, dal sindaco.
Il Sindaco è il capo del governo locale ed in tale veste esercita funzione di rappresentanza, di presidenza, di sovrintendenza e di amministrazione.
La legge disciplina le modalità per l’elezione, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all’ufficio del Sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.
Per l’esercizio delle funzioni di cui ai precedenti commi si avvale degli uffici del Comune e delle aziende ed enti da esso dipendenti.
b) assicura l’unità di indirizzo dell’attività politico-amministrativa, promuovendo e coordinando l’attività degli assessori;
c) può sospendere l’adozione di atti specifici concernenti l’attività amministrativa dei singoli assessori per sottoporli all’esame della Giunta;
d) nomina il Segretario Comunale scegliendolo nell’apposito Albo regionale;
e) impartisce direttive al Segretario Comunale in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
“f) ha facoltà di delega di funzioni amministrative di sua competenza, inerenti specifiche attività o servizi, ai singoli Assessori o ai Consiglieri Comunali.
Riguardo ai consiglieri agli stessi può essere delegato l’esercizio di funzioni di mero indirizzo e di coordinamento su determinate materie, il compito di esaminare particolari problematiche allo scopo di riferire al consiglio ed eventualmente di formulare proposte allo stesso di atti di sua competenza. Tali deleghe, limitate nel tempo, dotate di forma scritta e comunicate al Consiglio, non comportano oneri finanziari a carico del bilancio dell’Ente.”
f) promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge ,sentiti la Giunta o il Consiglio Comunale;
g) può concludere accordi con i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale;
i) emette provvedimenti in materia di emergenza sanitaria o igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, nonchè nei casi di emergenza di cui all’art. 50, c. 5 e 6 D. Lgs. 267/2000;
j) assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica dopo aver sentito la Giunta;
k) adotta i provvedimenti concernenti il personale, non assegnati dalla legge e dal regolamento alle attribuzioni della Giunta e del Segretario comunale.
l) determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dei servizi e degli esercizi comunali, sentiti la Giunta e le istanze di partecipazione;
m) fa pervenire all’ufficio del Segretario Comunale l’atto di dimissioni;
n) stipula in rappresentanza dell’Ente i contratti già conclusi, quando manchi nel comune una figura “direttiva” ausiliaria del segretario ”rogante”;
o) ha la rappresentanza in giudizio del Comune e, salvo ratifica della Giunta ,promuove davanti all’autorità giudiziaria i provvedimenti cautelativi e le azioni possessorie;
p) sovrintende alla osservanza dei regolamenti;
q) rilascia attestati di notorietà pubblica;
r) adempie alle altre attribuzioni conferitegli dal presente statuto e dalle leggi;
s) sulla base degli indirizzi deliberati dal Consiglio Comunale, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed istituzioni;
t) nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, tra gli aventi titolo;
“Il sindaco:
Esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare presiedute dal sindaco, nei limiti previsti dalla legge.
Riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al consiglio in quanto di competenza consiliare.”
b) promuove direttamente o avvalendosi del segretario comunale, indagini e verifiche amministrative sull’intera attività del Comune;
d) può disporre l’acquisizione e le società appartenenti all’Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio comunale;
Il vicesindaco nominato tale dal sindaco è l’assessore che ha la delega generale per l’esercizio di tutte le funzioni del sindaco in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
Il conferimento delle deleghe rilasciate agli assessori o consiglieri, deve essere comunicato al consiglio e agli organi previsti dalla legge, nonché pubblicato all’albo pretorio.
L’assessore anziano, in caso di assenza o di impedimento del vice-sindaco, esercita le funzioni sostitutive del Sindaco.
La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo
scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti.
Le dimissioni comunque presentate dal sindaco al consiglio diventano irrevocabili decorsi 20
giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo scioglimento del
consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
L’impedimento permanente del sindaco viene accertato da una commissione di 3 persone eletta dal consiglio comunale e composta da soggetti estranei al consiglio, di chiara fama, nominati in relazione allo specifico motivo dell’impedimento.
La procedura per la verifica dell’impedimento viene attivata dal vicesindaco o, in mancanza dall’assessore più anziano di età che vi provvede di intesa con i gruppi consiliari.
Il consiglio si pronuncia sulla relazione in seduta pubblica, salvo su diversa determinazione, anche su richiesta della commissione, entro dieci giorni dalla presentazione.
La giunta è organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora col sindaco al governo del comune e impronta la propria attività ai principi della trasparenza e dell’efficienza.
La giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal consiglio comunale.
La giunta riferisce annualmente al consiglio comunale sull’attuazione del programma approvato in Consiglio Comunale..
La giunta è composta dal sindaco che la presiede e da numero quattro (4) assessori, di cui uno è investito della carica di vicesindaco.
Gli assessori sono scelti normalmente tra i consiglieri; possono tuttavia essere nominati anche assessori esterni al consiglio, purchè dotati dei requisiti di eleggibilità e in possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale, per un massimo di due (2) componenti.
Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli assessori nonché gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge; non possono comunque far parte della giunta coloro che abbiano tra loro e con il sindaco rapporti di parentela entro il terzo grado, di affinità di primo grado, di affiliazione e i coniugi.
Le sedute sono valide se sono presenti la metà + 1 dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
La giunta collabora con il sindaco nell’amministrazione del comune e compie gli atti che ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del D.Lgs. 267/2000 o del presente statuto, non siano riservati al consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al sindaco, al segretario comunale, ai responsabili dei servizi comunali.
b) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano impegni di spesa, sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali;
n) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato;
p) approva il peg.
Al Sindaco, al Vice Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze, anche a titolo gratuito, presso il Comune, nonchè presso Enti, aziende ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dello stesso.
E DIRITTI DEI CITTADINI
Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivamento delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini a intervenire nel procedimento amministrativo.
Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale rappresentante o suo
delegato, di accedere ai dati di cui è in possesso l’amministrazione e di essere consultata, a richiesta, in merito alle iniziative dell’ente nel settore in cui essa opera.
I pareri devono pervenire all’ente nei termini stabiliti nella richiesta che in ogni caso non devono essere inferiori a 30 giorni.
Il comune può altresì mettere a disposizione delle associazioni, di cui al comma precedente, a titolo di contributi in natura, strutture,beni o servizi in modo gratuito.
Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture, beni o servizi dell’ente è stabilita in apposito regolamento n modo da garantire a tutte le associazioni pari opportunità.
ART. 35 Petizioni
Chiunque anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi in forma collettiva agli organi dell’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.
La petizione è inoltrata al sindaco il quale entro 30 giorni, la assegna in esame all’organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale.
Se la petizione è sottoscritta almeno da 100 persone l’organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.
Se la petizione è sottoscritta da almeno 100 persone, ciascun consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro 30 giorni.
Qualora un numero di elettori non inferiore a 100 avanzi al sindaco proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto e il suo contenuto dispositivo, il sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmette la proposta unitamente ai pareri dell’organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale entro 30 giorni dal ricevimento.
Un numero di elettori residenti non inferiore ad 1/20 della popolazione residente al 31/12 dell’anno precedente, può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale.
Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento è già stato indetto un referendum nell’ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:
Sono ammesse richieste di referendum anche in ordine all’oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del comune, a eccezione di quelli relativi alle materie di cui al prossimo comma 2.
Il consiglio comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato.
Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all’oggetto della stessa.
Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni la metà + uno degli aventi diritto.
In caso di diniego da parte dell’impiegato o funzionario che ha in deposito l’atto, l’ interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco del comune, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
Il regolamento stabilisce i tempi e le modalità per l’esercizio dei diritti previsti nel presente articolo
7. I cittadini ed i soggetti portatori di interesse coinvolti in un procedimento amministrativo, hanno facoltà di intervenirvi, tranne che per i casi espressamente esclusi dalla legge e dai regolamenti comunali.
Diritto di informazione - Albo Pretorio
Tutti gli atti dell’amministrazione, a esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente pubblicizzati.
Inoltre, per gli atti più importanti, individuati nel regolamento, deve essere disposta l’affissione negli spazi pubblicitari e ogni altro mezzo necessario a darne opportuna divulgazione.
Gli obblighi di pubblicazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione degli stessi nei propri siti informatici.
La pubblicazione degli atti con le modalità previste dalle vigenti normative viene curata dal messo comunale, ed in sua assenza da un dipendente incaricato dal responsabile dell’Area AA.GG. Gli atti aventi destinatario determinato devono essere notificati all’interessato.
Chiunque, singolo o associato, può rivolgere al sindaco interrogazioni in merito a specifici problemi o aspetti dell’attività amministrativa.
La risposta all’interrogazione deve essere motivata e fornita entro 30 giorni dall’interrogazione.
Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale, salvo che non sia scelto in forma di convenzionamento, con altri comuni o con la provincia di Potenza, a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri.
La designazione del difensore civico deve avvenire tra persone che per preparazione ed esperienza diano ampia garanzia di indipendenza , probità e competenza giuridico-amministrativa e siano in possesso del diploma di laurea in scienze politiche, giurisprudenza, economia e commercio o equipollenti.
b) i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri dei consorzi tra comuni e delle comunità montane, i membri del comitato regionale di controllo, i ministri di culto, i dirigenti di partiti politici;
In ipotesi di surroga, per revoca, decadenza o dimissioni, prima che termini la scadenza naturale dell’incarico, sarà il consiglio comunale a provvedere.
Il difensore civico ha il compito di intervenire presso gli organi e gli uffici del comune allo scopo di garantire l’osservanza del presente statuto e dei regolamenti comunali, nonché il rispetto dei diritti dei cittadini italiani e stranieri.
Il difensore civico deve provvedere affinché la violazione, per quanto possibile, venga eliminata e può dare consigli e indicazioni alla parte offesa affinchè la stessa possa tutelare i propri diritti e interessi nelle forme di legge.
6. Il difensore civico esercita il controllo sulle deliberazioni comunali di cui all’art. 127 comma 1 e 2 del T.U. N. 267/2000.
L’ufficio del difensore civico ha sede presso idonei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale, unitamente ai servizi e alle attrezzature necessarie allo svolgimento del suo incarico.
Il difensore civico nell’esercizio del suo mandato può consultare gli atti e i documenti in possesso dell’amministrazione comunale e dei concessionari dei pubblici servizi.
E’ facoltà del difensore civico, quale garante dell’imparzialità e del buon andamento delle attività della p.a. di presenziare, senza diritto di voto o di intervento, alle sedute pubbliche delle commissioni concorsuali, aste pubbliche, licitazioni private, appalti concorso. A tal fine deve essere informato della data di dette riunioni.
Al difensore civico è corrisposta un’indennità di funzione, il cui importo è determinato annualmente dal consiglio comunale.
Diritto di intervento nel procedimento
L’amministratore comunale deve rendere pubblico il nome del funzionario responsabile della procedura, di colui che è delegato ad adottare le decisioni in merito e il termine entro cui le decisioni devono essere adottate.
nel caso di procedimenti a istanza di parte il soggetto che ha presentato l’istanza può chiedere di essere sentito dal funzionario o dall’amministratore che deve pronunciarsi in merito.
Tali soggetti possono inviare all’amministratore istanze, memorie, proposte o produrre documenti entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
nel caso di procedimenti a impulso di ufficio il funzionario responsabile deve darne comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti od interessi legittimi che possano essere pregiudicati dall’adozione dell’atto amministrativo, indicando il termine non minore di 15 giorni, salvo i casi di particolare urgenza individuati dal regolamento entro il quale gli interessati possono presentare istanze, memorie, proposte o produrre documenti.
I soggetti interessati possono, altresì, nello stesso termine chiedere di essere sentiti personalmente dal funzionario responsabile o dall’amministratore che deve pronunciarsi in merito.
Qualora per l’elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al rpimo comma è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell’art. 38 dello statuto.
Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state puntualmente osservate le procedure ivi previste, il contenuto volitivo dell’atto può risultare da un accordo tra il soggetto privato e la giunta comunale.
In tal caso è necessario che di tale accordo sia dato atto nella premessa e che il contenuto dell’accordo medesimo sia comunque tale da garantire il pubblico interesse e l’imparzialità dell’amministrazione.
Il consiglio comunale può deliberare l’istituzione e l’esercizio dei pubblici servizi nelle seguenti forme.
c) a mezzo di azienda speciale,anche per la gestione di più servizi di rilevanza economica e imprenditoriale;
f) a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unione di comuni nonché in ogni altra forma consentita dalla legge.
Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza, di efficacia, di efficienza e di economicità e hanno l’obbligo del pareggio finanziario ed economico da conseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti.
I servizi di competenza delle aziende speciali possono essere esercitati anche al di fuori del territorio comunale, previa stipulazione di accordi tesi a garantire l’economicità e la migliore qualità dei servizi.
Il direttore è assunto per pubblico concorso salvo i casi previsti dal T.U. 2578/25 in presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta.
Il consiglio comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei conti, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell’amministrazione delle aziende, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione di beni e servizi.
Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto per gravi violazioni di legge, documentata inefficienza o difformità rispetto agli indirizzi e alle finalità dell’amministrazione approvate dal consiglio comunale.
Gli organi dell’istituzione sono nominati dal sindaco che può revocarli per gravi violazioni di legge, per documentata inefficienza o per difformità rispetto agli indirizzi e alle finalità dell’amministrazione.
Il consiglio comunale determina gli indirizzi e le finalità dell’amministrazione delle istituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi, approva i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita la vigilanza sul loro operato.
Il consiglio di amministrazione provvede alla gestione dell’istituzione deliberando nell’ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal consiglio comunale e secondo le modalità organizzative e funzionali previste nel regolamento.
Il regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini o degli utenti alla gestione o al controllo dell’istituzione.
Il consiglio comunale può approvare la partecipazione dell’ente a società per azioni o a responsabilità limitata per la gestione di servizi pubblici, eventualmente provvedendo anche alla loro costituzione.
Il sindaco o un suo delegato partecipa all’assemblea dei soci in rappresentanza dell’ente.
Il consiglio comunale provvedere a verificare annualmente l’andamento della società per azioni o a responsabilità limitata e a controllare che l’interesse della collettività sia adeguatamente tutelato nell’ambito dell’attività esercitata dalla società medesima.
La convenzione deve prevedere l’obbligo a carico del consorzio della trasmissione al comune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati con le modalità di cui all’art. 39 del presente statuto.
Il sindaco per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata del comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primaria o prevalente del comune sull’opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento.
2. L’accordo di programma, consistente nel consenso unanime del presidente della regione, del presidente della provincia, dei sindaci delle amministrazioni interessate viene definito in un’apposita conferenza la quale provvede altresì all’approvazione formale dell’accordo stesso ai sensi dell’art. 34 comma 4 del T.U. N. 267/2000;
Qualora l’accordo sia adottato con decreto del presidente della regione e comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l’adesione del sindaco allo stesso deve essere ratificata dal consiglio comunale entro 30 giorni a pena di decadenza.
b) l’analisi e l’individuazione della produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia dell’attività svolta da ciascun elemento dell’apparato;
d) di superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e il conseguimento della massima flessibilità delle strutture e del personale e della massima collaborazione tra gli uffici.
Il comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e, in conformità alle norme del presente statuto, l’organizzazione degli uffici e dei servizi sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al consiglio comunale, al sindaco e alla giunta e funzione di gestione amministrativa attribuita ai responsabili degli uffici e dei servizi.
Il comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi, gli organi amministrativi.
I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire in piena autonomia obiettivi e finalità dell’azione amministrativa in ciascun settore e verificarne il conseguimento; ai funzionari responsabili spetta, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il
compito di definire,congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità e responsabilità.
I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo qualifiche funzionali in conformità alla disciplina generale dello stato giuridico e il trattamento economico del personale stabilito dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio e nell’interesse del cittadino.
Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività agli incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze dei rispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è altresì direttamente responsabile verso i il responsabile degli uffici e dei servizi e l’amministrazione degli atti compiuti e dei risultati conseguiti nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali il comune promuove l’aggiornamento e l’elevazione professionale del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservare la salute e l’integrità psicofisica e garantisce pieno ed effettivo esercizio delle libertà e dei diritti sindacali.
L’approvazione dei ruoli e dei tributi e dei canoni nonché la stipulazione, in rappresentanza dell’ente, dei contratti già approvati,compete al personale responsabile delle singole aree e dei diversi servizi, nel rispetto delle direttive impartite dal sindaco, dagli organi collegiali.
Il personale di cui al precedente comma provvede altresì al rilascio delle autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché delle autorizzazioni, delle concessioni edilizie e alla pronuncia delle ordinanze di natura non continuabile ed urgente.
I responsabili provvedono ad organizzare gli uffici e i servizi a essi assegnati in base alle indicazioni ricevute dal segretario e secondo le direttive impartite dal sindaco e dalla giunta comunale.
Essi nell’ambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire l’attività dell’ente e ad attuare gli indirizzi e a raggiungere gli obiettivi indicati dal segretario comunale,dal sindaco e dalla giunta comunale.
a) presiedono le commissioni di gara e di concorso, assumono le responsabilità dei relativi procedimenti e propongono alla giunta le designazioni di altri membri;
c) emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide e ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza, ivi compreso, per esempio, i bandi di gara e gli avvisi di pubblicazione degli strumenti urbanistici;
g) pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento ad eccezione di quelle di cui all’art. 54 del T.U. N. 267/2000;
i) provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni di giunta e del consiglio e alle direttive impartite dal sindaco e dal segretario comuanle;
j) forniscono al Responsabile dell’Ufficio Ragioneria nei termini di cui al regolamento di contabilità, gli elementi per la predisposizione della proposta del piano esecutivo di gestione;
k) autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni del personale dipendente secondo le direttive impartite dal segretario e dal sindaco;
m) rispondono nei confronti del segretario comunale, del mancato raggiungimento degli obiettivi loro assegnati.
La giunta comunale nel caso di vacanza del posto o per altri gravi motivi può assegnare nelle forme e con le modalità previste dal regolamento, la titolarità di uffici e servizi a personale assunto con contratto a tempo determinato o incaricato con contratto di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 110 del D. Lgs. 267/2000.
Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto di professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati e con convenzione a termine.
Le norme regolamentari per il conferimento degli incarichi di collaborazione a soggetti estranei all’amministrazione devono stabilire la durata, che non potrà essere superiore alla durata del programma e i criteri per la determinazione del relativo trattamento economico.
Il regolamento può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta comunale o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente e da collaboratori assunti a tempo determinato purché l’ente non sia dissestato e/o non versi nelle situazioni strutturate deficitarie di cui agli artt. 242 e 243 del D. Lgs. 267/2000
Il segretario comunale è nominato dal sindaco, da cui dipende funzionalmente ed è scelto
nell’apposito albo.
Lo stato giuridico e il trattamento economico del segretario comunale, sono stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Il segretario comunale può partecipare a commissioni di studio o di lavoro interne all’ente e, con l’autorizzazione del sindaco, a quelle esterne; egli, su richiesta, formula i pareri ed esprime valutazioni di ordine tecnico-giuridico al consiglio, alla giunta, al sindaco, agli assessori e ai singoli consiglieri.
Il segretario comunale riceve dai consiglieri le richieste di trasmissione delle deliberazioni della giunta e del consiglio, soggette a controllo eventuale del difensore civico.
Egli presiede l’ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e dei referendum e riceve le dimissioni del sindaco, degli assessori e dei consiglieri nonché le proposte di revoca e la mozione di sfiducia.
Il segretario comunale roga i contratti del comune, nei quali l’ente è parte, quando non sia necessaria l’assistenza di un notaio, e autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell’interesse dell’ente, ed esercita infine ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto e dal regolamento conferitagli dal sindaco.
La dotazione organica del personale potrà prevedere un vicesegretario comunale individuandolo in uno dei funzionari apicali dell’ente in possesso di laurea.
Il sindaco, il segretario comunale, il responsabile del servizio che vengano a conoscenza, direttamente od in seguito a rapporto cui sono tenuti gli organi inferiori, di fatti che diano luogo a responsabilità ai sensi del primo comma, devono farne denuncia al procuratore della Corte dei Conti, indicando tutti gli elementi raccolti per l’accertamento della responsabilità e la determinazione dei danni.
Gli amministratori, il segretario e i dipendenti comunali che, nell’esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto sono personalmente obbligati a risarcirlo.
Ove il comune abbia corrisposto al terzo l’ammontare del danno cagionato dall’amministratore, dal segretario o dal dipendente si rivale agendo contro quest’ultimo a norma del precedente articolo.
La responsabilità personale dell’amministratore, del segretario o del dipendente che abbia violato diritti di terzi sussiste sia nel caso di adozione di atti o di compimento di operazioni, sia nel caso di omissioni o nel ritardo ingiustificato di atti od operazioni al cui
compimento l’amministratore o il dipendente siano obbligati per legge o per regolamento.
Quando la violazione del diritto sia derivata da atti od operazioni di organi collegiali del comune, sono responsabili in solido, il presidente ed i membri del collegio che hanno partecipato all'atto od operazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constatare nel verbale il proprio dissenso.
Il comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare di potestà impositiva autonoma nel campo dell’imposte, delle tasse e delle tariffe, ed ha un proprio demanio e patrimonio.
Le entrate finanziarie del comune sono costituite da imposte proprie, addizionali e compartecipazioni ed imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di natura patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge o regolamento.
I trasferimenti erariali sono destinati a garantire i servizi pubblici comunali indispensabili; le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità integrano la contribuzione erariale per l’erogazione dei servizi pubblici indispensabili.
Nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge il comune istituisce, sopprime e regolamenta, con deliberazione consiliare, imposte tasse e tariffe.
La potestà impositiva in materia tributaria viene svolta dal Comune nel rispetto dei principi dettati dalla Legge 27 luglio 2000 n. 212 mediante adeguamento dei relativi atti amministrativi. In particolare l’organo competente a rispondere all’istituto dell’interpello è individuato nel dipendente responsabile del tributo
Amministrazione di beni comunali
Il sindaco dispone la compilazione dell’inventario dei beni demaniali e patrimoniali del comune
da rivedersi, annualmente ed è responsabile, unitamente al segretario e al ragioniere del comune dell’esattezza dell’inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio.
Le somme provenienti dall’alienazione di beni, da lasciti, riscossioni di credito o, comunque, da cespiti da investirsi , patrimonio, debbono essere impiegate in titoli nominativi dello stato o nell’estinzione di passività onerose e nel miglioramento del patrimonio o nella realizzazione di opere pubbliche.
L’ordinamento contabile del comune è riservato alla legge dello stato e, nei limiti da questi fissati al regolamento di contabilità.
La gestione finanziaria del comune si svolge in base al bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal consiglio comunale entro il termine stabilito dal regolamento, osservando i principi dell’universalità, veridicità, pubblicità, dell’integrità e del pareggio economico e finanziario.
Il comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti agli appalti dei lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute e alle locazioni.
La stipulazione dei contratti deve essere preceduta dalla determinazione del responsabile procedimento di spesa.
La determinazione deve indicare il fine che con il contratto si intende perseguire, l’oggetto, la forma e le clausole ritenute essenziali nonché le modalità di scelta del contraente in base alle disposizioni vigenti.
Il consiglio comunale elegge su proposta della maggioranza, il revisore dei conti secondo i criteri stabiliti dalla legge.
Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell’ente , dura in carica tre anni, è rieleggibile per una sola volta ed è revocabile per inadempienza nonché quando ricorrono gravi motivi che influiscono negativamente sull’espletamento del mandato.
Nella relazione di cui al precedente comma il revisore esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione .
Al revisore dei conti possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché alla partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei servizi.
a) la riscossione di tutte le entrate di pertinenza comunale, versate dai debitori in base ad ordini di incasso o liste di carico e dal concessionario del servizio di riscossione dei tributi;
b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione all’ente entro tre (3) giorni;
Controllo economico di gestione
1. Il presente Statuto dopo l’espletamento del controllo da parte del competente Organo Regionale, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione ed affisso all’Albo Pretorio del Comune, per trenta (30) giorni consecutivi..
2. Il Sindaco invia lo Statuto munito della certificazione dell’avvenuta pubblicazione, di cui al precedente comma al Ministero dell’Interno, per essere inserito nella Raccolta Ufficiale degli Statuti Comunali.
3. Il presente Statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo all’affissione all’Albo Pretorio Comunale.
4. Il Segretario Comunale appone in calce all’originale dello Statuto, la dichiarazione dell’entrata in vigore.
Il Consiglio Comunale approva, entro un anno dall’entrata in vigore del presente Statuto, i Regolamenti previsti dallo stesso. Fino all’adozione dei suddetti Regolamenti, restano in vigore le norme adottate secondo la precedente legislazione.

References: Art. 1
 Art. 4

Art. 2
 Art. 5

Art. 3
 Art. 6

Art. 7
 Art. 18

Art. 8
 Art. 19

Art.9
 Art. 20

Art. 10
 Art. 21

Art. 11
 Art. 22

Art. 12
 Art. 23

Art. 13
 Art. 24

Art. 14
 Art. 25

Art. 15
 Art. 26

Art. 16
 Art. 27

Art. 17
 Art. 28

Art. 29

Art. 30
 Art. 32

Art. 31
 Art. 33

Art. 34
 Art. 38

Art. 35
 Art. 39

Art. 36
 Art. 40

Art. 37

Art. 41
 Art. 44

Art. 42
 Art. 45

Art. 43
 Art. 46

Art. 47
 Art. 49

Art. 48
 Art. 50

Art. 51
 Art. 56

Art. 52
 Art. 57

Art. 53
 Art. 58

Art. 54
 Art. 59

Art. 55
 Art. 60

Art. 61
 Art. 63

Art. 62
 Art. 64

Art. 65
 Art. 68

Art. 66
 Art. 69

Art. 67

Art. 70
 Art. 72

Art. 71

Art. 73
 Art. 75

Art. 74

Art. 76
 Art. 81

Art. 77
 Art. 82

Art. 78
 Art. 83

Art. 79
 Art. 84

Art. 80
 Art. 85
 art. 15
 art. 39

ART. 35
 articolo
7