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COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA - PDF Download gratuito
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Ada Luigina Valeri
1 COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del
2 INDICE Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Definizioni Art. 4 - Ambito di applicazione Art. 5 - Informativa Art. 6 - Finalità istituzionali dei sistemi di videosorveglianza Art. 7 - Caratteristiche tecniche e dislocazione degli impianti Art. 8 - Notificazione Art. 9 - Responsabile ed incaricati del trattamento Art Trattamento e conservazione dei dati Art Modalità di raccolta dei dati Art Obblighi degli operatori Art Diritti dell interessato Art Sicurezza dei dati Art Cessazione del trattamento dei dati Art Limiti alla utilizzabilità dei dati personali Art Comunicazione Art Provvedimenti attuativi Art Norma di rinvio Art Pubblicità del Regolamento
3 Art. 1 - Premessa 1. Il presente Regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l attivazione di sistemi di videosorveglianza gestiti ed impiegati dal Comune sul proprio territorio, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. 2. Le immagini riguardanti persone, qualora rendano possibile l identificazione del soggetto a cui si riferiscono, costituiscono dati personali. La videosorveglianza incide sul diritto delle persone alla propria riservatezza. Art. 2 - Principi generali 1. Le prescrizioni del presente Regolamento si fondano sui principi di liceità, necessità, proporzionalità e finalità. 2. Principio di liceità: il trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali ai sensi degli artt del Codice. 3. Principio di necessità: il sistema di videosorveglianza è configurato per l utilizzazione al minimo di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. 4. Principio di proporzionalità: nel commisurare la necessità del sistema di videosorveglianza al grado di rischio concreto, va evitata la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorra una effettiva esigenza di deterrenza. Gli impianti di videosorveglianza possono essere attivati solo quando altre misure siano ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili. Se la loro installazione è finalizzata alla protezione di beni, anche in relazione ad atti di vandalismo, devono risultare parimenti inefficaci altri idonei accorgimenti quali controlli da parte di addetti, sistemi di allarme, misure di protezione degli ingressi, abilitazioni agli ingressi. La proporzionalità va valutata in ogni fase o modalità del trattamento. 5. Principio di finalità: gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi (art. 11, comma1, lett. b) del Codice). Sono pertanto escluse finalità di sicurezza pubblica, prevenzione o accertamento dei reati, che competono ad altri organi. E consentita la videosorveglianza come misura complementare volta a migliorare la sicurezza all interno o all esterno di edifici o impianti ove si svolgono attività produttive, industriali, commerciali o di servizi, o che hanno lo scopo di agevolare l eventuale esercizio, in sede di giudizio civile o penale, del diritto di difesa del titolare del trattamento o di terzi sulla base di immagini utili in caso di fatti illeciti. Art. 3 - Definizioni Ai fini del presente Regolamento si intende: a) per banca di dati, il complesso di dati personali, formatosi presso le postazioni, e trattato esclusivamente mediante riprese televisive che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell area interessata ed i mezzi di trasporto; b) per il trattamento, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l ausilio dei mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, l eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione di dati; c) per dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche direttamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l impianto di videosorveglianza; d) per titolare, il Comune di Pianoro, nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali;
4 e) per responsabile, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto dal medesimo al trattamento dei dati personali; f) per interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; g) per comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; h) per diffusione, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; i) per dato anonimo, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; j) per blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento; k) per Codice il Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D. L.vo 196 del 30 giugno 2003 e sue successive modifiche ed integrazioni. Art. 4 - Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità di raccolta, trattamento e conservazione di dati personali mediante sistemi di videosorveglianza attivati nel territorio comunale e collegati alle Sale Server. Art. 5 Informativa 1. Gli interessati devono essere informati che stanno per accedere o che si trovano in una zona videosorvegliata, e dell eventuale registrazione, mediante un modello semplificato di informativa minima, secondo modalità approvate dal Garante per la protezione dei dati personali. 2. In presenza di più telecamere, in relazione alla vastità dell area e alle modalità delle riprese, vanno installati più cartelli. 3. In luoghi diversi dalle aree esterne il modello va integrato con almeno un avviso circostanziato che riporti gli elementi indicati all art. 13 del Codice, con particolare riguardo alle finalità e all eventuale conservazione. 4. Il Responsabile del trattamento rende nota l attivazione dei sistemi di videosorveglianza e il conseguente avvio del trattamento dei dati personali, l eventuale incremento dimensionale degli impianti e l eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, con un preavviso di giorni dieci, mediante l affissione di appositi manifesti informativi e/o altri mezzi di diffusione locale. Art. 6 - Finalità istituzionali dei sistemi di videosorveglianza Iniziative coordinate di controllo del territorio 1. Le finalità che il Comune intende perseguire attraverso l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza sono quelle rispondenti alle funzioni istituzionali demandate all Ente, in particolare dal D. Lgs. 18/08/2000 n. 267, dal D.P.R. 24/07/1977 n. 616, dalla L. 7/03/1986 n. 65 e dalla L.R. 04/12/2003 n. 24 sull ordinamento della Polizia Municipale, nonché dallo Statuto e dai Regolamenti Comunali, secondo i limiti sanciti dal D. Lgs n. 196/2003. La possibilità di avere in tempo reale dati e immagini costituisce inoltre uno strumento di prevenzione e razionalizzazione dei compiti che la Polizia Municipale svolge quotidianamente. 2. Gli impianti di videosorveglianza, in estrema sintesi, hanno lo scopo di: Assicurare maggiore sicurezza ai cittadini; Tutelare il patrimonio comunale; Controllare determinate aree, oltre che in relazione alla viabilità anche a fini preventivi di danneggiamenti, atti di vandalismo, condotte illecite ed episodi di microcriminalità Presidiare gli accessi agli edifici comunali dall interno e dall esterno
5 Con questi scopi si vogliono tutelare le fasce più deboli della popolazione, e cioè bambini, giovani ed anziani, garantendo quindi un certo grado di sicurezza negli ambiti circostanti le scuole e dei percorsi casa-scuola, casa-uffici postali e contemporaneamente il patrimonio del Comune. Art. 7 - Caratteristiche tecniche e dislocazione degli impianti 1. Il sistema si compone di una rete di comunicazione dati basata su tecnologie miste e di telecamere connesse alla sala di controllo posta presso la centrale operativa della Polizia Municipale. 2. Il sistema è a circuito chiuso e i relativi elaboratori non sono connessi con altri sistemi. archivi o banche dati, né accessibili da altre periferiche. 3. L accesso alla sala controllo è consentito solamente al Responsabile della gestione e del trattamento ed agli incaricati addetti ai servizi, di cui al successivo articolo 9. Eventuali accessi a soggetti diversi da quelli innanzi indicati devono essere autorizzati per iscritto dal Responsabile. Potranno essere autorizzate unicamente persone incaricate di servizi rientranti nei compiti istituzionali dell ente di appartenenza e per scopi connessi alle finalità di cui al presente regolamento, nonché di addetti alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali. Relativamente a tali addetti, il Responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte loro, 4. Gli incaricati dei servizi di cui al presente regolamento vigilano sul puntuale rispetto delle istruzioni e sulla corretta assunzione di dati pertinenti e non eccedenti rispetto allo scopo per cui è stato autorizzato l accesso. 5. Nei locali della sala operativa è tenuto il registro degli accessi su cui vengono annotate, a cura di uno degli incaricati, l identità della persona, gli orari di entrata e uscita e quant altro necessario alla identificazione del soggetto, dello scopo dell accesso e dei dati eventualmente assunti, con la sottoscrizione dell incaricato che ha effettuato la vigilanza. Il soggetto autorizzato dovrà compilare e sottoscrivere apposita scheda contenente i dati previsti dal registro. Art. 8 - Notificazione 1. Il Sindaco, nella sua qualità di titolare del trattamento dei dati personali, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice. 2. Il Responsabile del trattamento dei dati provvede all invio del presente Regolamento all Autorità garante per la protezione dei dati personali per la verifica preliminare. Art. 9 - Responsabile ed incaricati del trattamento 1. Compete al Sindaco designare per iscritto il Responsabile del trattamento dei dati, dell utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni. 2. Compete al Responsabile per il trattamento designare per iscritto ed in numero limitato tutte le persone fisiche incaricate del trattamento dei dati, dell utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni. 3. Il Responsabile e gli incaricati devono conformare la propria azione al pieno rispetto di quanto prescritto dalle leggi vigenti e dalle disposizioni del presente Regolamento. 4. Il Responsabile e gli incaricati procedono al trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni normative e regolamentari. 5. I compiti affidati al Responsabile e agli incaricati devono essere analiticamente specificati nell atto di designazione. Art Trattamento e conservazione dei dati 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza;
6 b) raccolti e registrati per le finalità di cui al precedente art. 6 comma 2, e resi utilizzabili per operazioni non incompatibili con tali scopi; c) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; d) trattati, con riferimento alla finalità dell analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente art. 6, comma 2, con modalità volta a salvaguardare l anonimato, ed in ogni caso successivamente alla fase della raccolta, fermo restando che le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale. e) conservati per un periodo non superiore a 24 ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura di uffici o servizi, nonché nel caso in cui si deve adire ad una specifica richiesta investigativa dell autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria. L eventuale allungamento dei tempi di conservazione deve essere valutato come eccezionale e comunque in relazione alla necessità derivante da un evento già accaduto o realmente incombente, oppure alla necessità di custodire o consegnare una copia specificamente richiesta all autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria in relazione ad un attività investigativa in corso. 2. Il trattamento dei dati viene effettuato con strumenti elettronici, nel rispetto delle misure minime indicate all art. 34 del Codice. Art Modalità di raccolta dei dati 1. I dati personali sono raccolti attraverso riprese video effettuate da sistemi di telecamere a circuito chiuso installate in corrispondenza dei principali svincoli, incroci, strade, piazze, luoghi di sepoltura, immobili di proprietà comunale ubicati nel territorio urbano e comunque dove c è la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini. 2. Le telecamere di cui al precedente comma consentono riprese video a colori o in bianco/nero, possono essere dotate di brandeggio, di zoom ottico programmati, e sono collegate alle Sale Server che potranno, esclusivamente per il perseguimento dei fini istituzionali, eventualmente digitalizzare o indicizzare le immagini. 3. I sistemi di telecamere installate non consentono la videosorveglianza c.d. dinamico-preventiva, possono cioè riprendere staticamente un luogo, ma non sono abilitate e rilevare percorsi o caratteristiche fisiognomiche o eventi improvvisi, oppure comportamenti non previamente classificati. 4. I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti presso le sale Server ubicate presso sedi idonee. In queste sedi le immagini verranno registrate in digitale su hard disk. 5. La registrazione è consentita: Relativamente al sistema di videosorveglianza della viabilità, nel corso delle 24 ore, fatte salve le disposizioni di cui alla lettera e), dell art. 10 comma 1 in forma non continuativa e limitatamente alla raccolta dei dati sulle infrazioni al codice della strada; Relativamente al sistema di videosorveglianza in corrispondenza dei luoghi di sepoltura, degli edifici di proprietà comunale, o altri luoghi pubblici da individuare preventivamente, e limitatamente alla raccolta di dati per la tutela dal rischio di atti vandalici. 6. Le immagini videoregistrate sono conservate per il periodo indicato all art. 10 comma 1, lettera e) presso le Sale Server. Al termine del periodo stabilito il sistema di videoregistrazione provvede in automatico alla loro cancellazione mediante sovra-registrazione, con modalità tali da rendere non utilizzabili i dati cancellati. Art Obblighi degli operatori 1. L utilizzo delle telecamere è consentito solo per la sorveglianza di quanto si svolge nelle aree pubbliche. 2. Fatti salvi i casi di richiesta degli interessati al trattamento dei dati registrati, questi ultimi possono essere riesaminati, nel limite del tempo ammesso per la conservazione di cui al precedente articolo, solo in caso di effettiva necessità e per l esclusivo perseguimento delle finalità di cui all art. 6.
7 3. La mancata osservanza degli obblighi di cui al presente articolo comporterà l applicazione di sanzioni disciplinari ed amministrative, e, ove previsto dalla vigente normativa, l avvio degli eventuali procedimenti penali. Art Diritti dell interessato 1. In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto: a) di conoscere l esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) ad essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile, oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento dei dati; c) ad ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta: - La conferma dell esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora - La trasmissione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine; - L informazione sulle procedure adottate in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; d) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 2. I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione. 3. Nell esercizio dei diritti di cui al comma 1 l interessato può conferire, per iscritto delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia. 4. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica al titolare o al responsabile, i quali dovranno provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni. 5. Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente. Art Sicurezza dei dati 1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi ai sensi e per gli effetti del precedente art.11, comma 6. Alle Sale Server, dove sono ubicate le attrezzature di registrazione, può accedere il solo personale autorizzato e dotato di codice di accesso ai dati. 2. Le Sale Server sono sistematicamente chiuse a chiave e comunque non accessibili al pubblico. 3. L impiego di attrezzature di registrazione digitali impedisce di rimuovere il disco rigido su cui sono memorizzate le immagini. Art Cessazione del trattamento dei dati In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento i dati personali sono: a) distrutti; b) ceduti ad altro titolare purché destinati ad un trattamento in termini compatibili agli scopi per i quali i dati sono raccolti; c) conservati per fini esclusivamente istituzionali. d) La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dal comma precedente lett. b) o di altre disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali determina la loro inutilizzabilità, fatta salva l applicazione di sanzioni disciplinari ed amministrative, e, ove previsto dalla vigente normativa l avvio degli eventuali procedimenti penali.
8 Art Limiti alla utilizzabilità di dati personali I dati potranno essere trattati nei limiti previsti dal presente regolamento e dall art. 18 del D.Lgs n. 196/2003. Art Comunicazione 1. La comunicazione di dati personali da parte del Comune ad altri soggetti pubblici è ammessa quando risulti comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, e può essere iniziata se è decorso il termine di 45 giorni dal ricevimento della richiesta, salvo diversa determinazione, anche successiva del Garante. 2. La comunicazione di dati personali da parte dell Ente a privati o ad enti pubblici economici è ammessa unicamente quando prevista da una norma di legge. Art Provvedimenti attuativi Compete alla Giunta Comunale l assunzione dei provvedimenti attuativi conseguenti, in particolare la predisposizione dell elenco dei siti di ripresa, la fissazione degli orari delle registrazioni, nonché la definizione di ogni ulteriore e specifica disposizione ritenuta utile, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dal presente Regolamento. Art Norma di rinvio Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, compresi i profili di tutela amministrativa e giurisdizionale, si rinvia integralmente a quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al provvedimento generale sulla videosorveglianza approvato dall Autorità garante per la protezione dei dati personali il 29 aprile Art Pubblicità del Regolamento Il presente Regolamento, a norma dell'art.22 della legge n.241/1990, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento e verrà pubblicato sul sito internet del Comune.
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Regolamento per il trattamento dei dati personali mediante attivazione di un impianto di video sorveglianza nel territorio dei Comuni consorziati.
CONSORZIO POLIZIA MUNICIPALE PADOVA OVEST Tra i Comuni di Selvazzano Dentro, Rubano, Mestrino, Cervarese S. Croce e Veggiano SEDE: via Roma n. 60 35030 - Selvazzano Dentro (PD) - Tel. 049/8056430 - Fax.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 13
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 9
 Art. 8
 Art. 9
 art. 6
 art. 6
 art. 34
 art. 10
 art. 10
 art. 6
 art.11
 art. 18
 Art. 1
 Art. 2