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INFORMATIVA AL PUBBLICO AL - PDF
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1 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL
2 PREMESSA Copernico Sim S.p.A. con sede in Udine, via Cavour, 20, Capitale Sociale Euro interamente versato iscritta a Registro Imprese di Udine n Codice Fiscale e Partita IVA iscritta all albo CONSOB al n. 171 ed al Registro Unico degli Interemdiari Assicurativi al n. D , aderente al Fondo Nazionale di Garanzia è autorizzata a svolgere le seguenti attività ai sensi del D. Lgs. N. 58 del 24 febbraio 1998: Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell emittente, con le seguenti limitazioni operative: o Senza detenzione, neanche temporanea, delle disponibilità liquide e degli strumenti finanziari della clientela; o Senza assunzione di rischi da parte della società stessa; Consulenza in materia di investimenti. A partire dal 1 gennaio 2014 per le banche e le imprese di investimento si applica la nuova disciplina di vigilanza contenuta nel Regolamento CRR e nella direttiva CRD IV (con successivi aggiornamenti). Il CRR prevede specifiche regole prudenziali per le diverse categorie di imprese di investimento. Sono individuate in particolare le seguenti tipologie: a) imprese di investimento sottoposte integralmente al regime CRR/CRD IV; b) imprese di investimento che hanno un autorizzazione limitata e che sono sottoposte al regime previsto dall art. 95 CRR; c) imprese di investimento che hanno un autorizzazione limitata e che sono sottoposte al regime previsto dall art. 96 CRR. I profili di regime prudenziale del CRR sono applicabili alle SIM tenendo conto dei servizi di investimento per i quali sono autorizzate. La società rientra nell ambito delle imprese di investimento ad autorizzazione limitata ex art. 95 in base ai servizi per la quale è autorizzata. Ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali e dell importo complessivo dell esposizione al rischio si deve fare quindi riferimento agli artt. 92, comma 1 e 2 e 95 CRR. La società procede in funzione del nuovo quadro normativo al calcolo dei requisiti patrimoniali ai sensi dell art. 95 CRR, che prevede che l importo complessivo dell esposizione al rischio sia il più alto tra: a) la somma degli elementi dell art. 92 CRR (ad eccezione del rischio operativo); b) l importo dei fondi propri basati sulle spese generali ex art. 97 CRR moltiplicato per 12,5. L art. 97 CRR prevede che le imprese detengano un capitale ammissibile pari ad almeno un quarto delle spese fisse generali dell anno precedente; le spese fisse da tenere in considerazione sono rappresentate dalla somma delle voci 110.Spese amministrative e dagli altri oneri di gestione rilevati nella composizione della voce 160.Altri proventi e oneri di gestione dello schema di conto economico individuale previsto dal Provvedimento di Banca d Italia del 22 dicembre La società utilizza per la definizione del capitale minimo ammissibile il metodo delle spese fisse generali, che risultano essere superiori al calcolo previsto ex art. 92 CRR. La società Copernico Sim S.p.A. pubblica la presente Informativa al Pubblico sul proprio sito Internet Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente il Resoconto sul processo ICAAP, che contiene le informazioni riguardanti la gestione degli obiettivi e delle politiche di gestione dei rischi.
3 La Società ha istituito la funzione di Gestione del Rischio, in conformità con quanto previsto con i nuovi regolamenti di attuazione della direttiva MiFID, con il compito di collaborare alla definizione del sistema di gestione del rischio dell azienda, di presiederne al funzionamento e verificarne il rispetto e di verificare l adeguatezza e l efficacia delle misure adottate per rimediare alle carenze riscontrate ed ha definito una policy per la gestione dei rischi corredata da relativa mappatura dei rischi avuto riguardo alla propria operatività. Gli organi e le funzioni aziendali coinvolti nella gestione dei rischi sono: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione, a cui fa capo la supervisione strategica della società, definisce: gli obiettivi aziendali; la politica di gestione del rischio e dell ICAAP su proposta del Responsabile della Funzione Gestione dei Rischi; la politica di gestione dei rischi con lo sviluppo della gestione societaria; l adeguatezza e l efficienza del sistema di gestione dei rischi; i criteri di valutazione dei rischi; le eventuali modifiche alla struttura della gestione dei rischi in coerenza con il principio di proporzionalità. Il Consiglio di Amministrazione è costituito da cinque membri eletti dall Assemblea dei soci. Due componenti del Consiglio di Amministrazione sono indipendenti. AMMINISTRATORE DELEGATO L Amministratore Delegato è responsabile della verifica dell efficacia e dell efficienza del sistema di gestione e controllo dei rischi. In particolare l Amministratore Delegato: promuove l attuazione del processo di gestione dei rischi; definisce i criteri di valutazione dei rischi su proposta della Funzione di Gestione dei Rischi; promuove la cultura della gestione del rischio. COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale vigila sull adeguatezza e sulla rispondenza del Processo ICAAP e del sistema di gestione e controllo dei rischi ai requisiti stabiliti dalla normativa. In particolare il Collegio Sindacale: esamina la documentazione prodotto nell ambito della gestione; accerta che il processo sia coerente con la specificità e le caratteristiche aziendali. Nello svolgimento dei propri compiti il Collegio Sindacale si avvale delle funzioni, che svolgono attività di controllo prendendo in esame le segnalazioni provenienti dalle stesse in merito ad adeguatezza e rispondenza del processo ICAAP e del sistema di gestione e controllo stabiliti dalla normativa. FUNZIONE GESTIONE RISCHI La funzione è responsabile della rispondenza del processo di controllo prudenziale alle norme con particolare riguardo ai processi di individuazione, rilevazione e valutazione dei rischi e della mappatura degli stessi, dei metodi di misurazione, di monitoraggio e gestione e dei processi di determinazione e monitoraggio dei requisiti patrimoniali e dell importo complessivo dell esposizione
4 al rischio supportando l intera struttura e collaborando con le funzioni di conformità alle norme (compliance) e revisione interna. In particolare la funzione gestione rischi: collabora con l organo di supervisione strategica alla definizione del sistema di gestione del rischio di impresa partecipando alla determinazione del processo ICAAP; presiede al funzionamento del sistema di gestione del rischio e ne verifica il rispetto da parte di tutte le funzioni; vigila sull adeguatezza dei requisiti patrimoniali e dei coefficienti di rischio; verifica l adeguatezza e l efficacia delle misure prese per rimediare ad eventuali carenze riscontrate nel sistema di gestione del rischio; assicura il reporting al Consiglio di Amministrazione. La funzione presenta al Consiglio di Amministrazione due relazioni semestrali, in cui evidenzia l attività svolta e le proprie osservazioni sul processo ICAAP adottato. FUNZIONE CONFORMITA ALLE NORME (COMPLIANCE) La funzione è responsabile dell identificazione e la valutazione dei rischi inerenti alla non conformità alle norme sotteso alle scelte strategiche adottate e svolge un attività di verifica preventiva e di successivo monitoraggio dell efficacia delle procedure in un ottica di prevenzione e controllo dei rischi di non conformità poste a tutela della clientela e ciò anche in relazione all evoluzione del contesto normativo ed operativo di riferimento anche con un ruolo consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione e delle altre funzioni aziendali. In particolare alla funzione sono attribuite le seguenti responsabilità: controllare e valutare regolarmente l adeguatezza e l efficacia delle procedure adottate e finalizzate a garantire l adempimento degli obblighi di correttezza e trasparenza nella prestazione dei servizi di investimento previste dalle disposizione di legge e dai provvedimenti delle Autorità di Vigilanza, nonché controllare e valutare le misure adottate per rimediare ad eventuali carenze nell adempimento degli obblighi da parte della società; prestare il proprio supporto consultivo nella redazione delle procedure interne, della modulistica contrattuale e nella scelta delle soluzioni organizzative da adottare; fornire consulenza ed assistenza ai soggetti rilevanti incaricati dei servizi ai fini dell adempimento degli obblighi posti dalle normative di riferimento e delle relative misure di esecuzione; trattare i reclami della clientela. La funzione presenta al Consiglio di Amministrazione due relazioni semestrali, in cui illustra le verifiche effettuate, i risultati emersi, le misure adottate per rimediare a eventuali carenze rilevate nonché le attività pianificate. FUNZIONE REVISIONE INTERNA La funzione verifica la correttezza dell operatività aziendale al fine del contenimento dei rischi, l efficacia dell organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dal meccanismo di delega e la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni. La revisione interna conduce controlli periodici, inclusi gli accessi ispettivi, e verifica con sistematicità la regolarità delle operazioni ed esegue accertamenti specifici nelle aree organizzative interessate da rischi di irregolarità informando la funzione di conformità alle norme delle eventuali inefficienze procedurali nella gestione dei rischi di non conformità emerse nel corso delle verifiche di propria competenza con indicazione degli eventuali comportamenti difformi alle normative riscontrati. La funzione presenta al Consiglio di Amministrazione due relazioni semestrali, in cui illustra le verifiche effettuate, i risultati emersi, le misure adottate per rimediare ad eventuali carenze rilevate nonché le attività pianificate.
5 La società considerando la propria operatività ha provveduto alla redazione della Mappatura dei rischi dopo avere provveduto all identificazione e alla valutazione dei rischi a cui è o potrebbe essere esposta. Sulla base dell operatività della società e dall analisi delle attività e dall autovalutazione effettuata sono considerati rilevanti i seguenti rischi: Rischio operativo; Rischio di credito. RISCHIO OPERATIVO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali Il rischio operativo può essere definito come il rischio di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione delle procedure aziendali, risorse umane e sistemi interni o da eventi esogeni. Nel rischio operativo rientrano tra l altro le perdite derivanti da infedeltà, errori umani, inadempienze contrattuali, violazioni o mancanza di conformità con leggi o norme. Per mitigare l esposizione al rischio operativo la società ha istituito un processo di rilevazione dei rischi ed alla loro misurazione. Attraverso tale processo si è giunti alla generazione della Mappatura dei rischi, che viene aggiornata annualmente. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Il requisito patrimoniale dei rischi operativi è stato valutato con il metodo base (BIA Basic Indicator Approach). Nel metodo base il requisito per la copertura patrimoniale è calcolato applicando un coefficiente pari al 15% sulla media delle ultime tre osservazioni su base annuale del Margine di Intermediazione: Descrizione Importo Margine intermediazione Margine intermediazione Margine intermediazione Margine intermediazione medio Coefficiente rischio operativo 15% Rischio operativo (BIA)
6 RISCHI DI CREDITO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali Il rischio di credito esprime, per Copernico Sim, il rischio di perdita per inadempimento dei debitori (in genere clientela) relativo alle attività di rischio diverse da quelle che attengono al portafoglio non immobilizzato. Non costituiscono attività di rischio le attività dedotte dal patrimonio di vigilanza. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Grandi esposizioni In funzione del recepimento del CRR per la società non è applicabile il regime prudenziale Grandi esposizioni ex art. 388 CRR, rientrando nella classificazione delle SIM ad autorizzazione limitata ex art. 95 CRR. Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni. Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per classi di rating esterni. Esposizioni Classi di rating esterni Senza Classe Classe Classe Classe rating Classe 1 Classe Totale A. Esposizioni per cassa B. Derivati B.1 Derivati finanziari B.2 Derivati creditizi C. Garanzie rilasciate D. Impegni a erogare fondi E. Altre Totale MAPPING DEI RATING RILASCIATI DA STANDARD & POOR S RATING SERVICES Rating per esposizioni verso amministrazioni centrali e banche centrali, intermediari vigilati, enti del settore pubblico, enti territoriali, banche multilaterali di sviluppo, imprese ed altri soggetti. Classe di merito di credito Standard & Poor s 1 Da AAA a AA- 2 Da A+ a A- 3 Da BBB+ a BBB- 4 Da BB+ a BB- 5 Da B+ a B- 6 CCC+ e inferiori Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di credito
7 La copertura patrimoniale a fronte del rischio di credito è così determinata: a) applicando alle attività di rischio, i fattori di ponderazione dei rischi relativi alle pertinenti parti debitrici; b) moltiplicando le attività di rischio ponderate per il coefficiente dell otto per cento. Per Copernico Sim rientrano tra le attività di rischio soggette alla copertura patrimoniale per il rischio di credito, generalmente, quelle attività non dedotte dal patrimonio di vigilanza connesse a voci diverse da quelle comprese nel portafoglio non immobilizzato. Non esistono crediti scaduti o deteriorati. Altre informazioni quantitative in materia di rischio di credito Valore Ponderazione Valore ponderato Esposizioni vs amm.ni centrali e banche centrali % 0 Esposizioni verso amministrazioni regionali autorità locali % 0 Esposizioni verso enti (ente creditizio o un'impresa di investimento articolo 2, punto 3) % Esposizioni verso imprese di assicurazione % 403 Esposizioni al dettaglio (art. 123) % Altre posizioni (art. 134) % Totale Al 31 dicembre 2014 il requisito patrimoniale per il rischio di credito ammonta ad Euro determinato applicando la percentuale dell 8% al valore delle esposizioni ponderate.
8 INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Il Patrimonio netto di Copernico è composto dal capitale sociale, con azioni esclusivamente di tipo ordinario, da riserve di utili e da una riserva di valutazione. INFROMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Patrimonio dell impresa: composizione. Voci/Valori 31/12/14 31/12/13 1. Capitale Sovraprezzi di emissione 3. Riserve - di utili a) legale a) statutaria a) azioni proprie a) altre - altre (Azioni proprie) (31.229) (58.789) 5. Riserva da valutazione - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (49.206) (3.977) 6. Strumenti di capitale 7. Utile (perdita) d'esercizio Totale
9 I FONDI PROPRI ED I COEFFICIENTI DI VIGILANZA FONDI PROPRI INFORMAZINI DI NATURA QUALITATIVA Copernico Sim calcola periodicamente il valore dei Fondi propri secondo quanto previsto dal Regolamento CRR. 1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET 1): nella determinazione del Capitale primario di classe 1 rientrano tutte le voci classificate nel patrimonio netto della società 2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1): non ci sono voci classificate nel patrimonio netto della società classificabili come Capitale aggiuntivo di classe 1; 3. Capitale di classe 2 (Tier T2): non ci sono voci classificate nel patrimonio netto della società classificabili come Capitale di classe 2. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 31/12/14 31/12/13 A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) D. Elementi da dedurre dal CET1 ( ) (80.638) E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie H. Elementi da dedurre dall'at1 I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G- H+/-I) 0 0 M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie N. Elementi da dedurre dal T2 O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2- T2) (M-N+/-O) 0 0 Q. Totale fondi propri (F+L+P)
10 ADEGUTEZZA PATRIMONIALE INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Copernico verifica di disporre costantemente, tramite controllo mensile, del valore dei fondi propri uguali o superiori al maggiore importo fra: a) la somma delle coperture patrimoniali richieste per il rispetto dei requisiti patrimoniali relativi al rischio credito; b) la copertura patrimoniale richiesta per il rispetto del coefficiente altri rischi ; INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Requisiti patrimoniali 31/12/14 31/12/13 Requisito patrimoniale per rischi di mercato Requisito patrimoniale per rischio di controparte e di credito Requisito patrimoniale di per rischio di aggiustamento della valutazione del credito Requisito patrimoniale per rischio di regolamento Requisito patrimoniale aggiuntivo per rischio di concentrazione Requisito patrimoniale: basato sulle spese fisse generali Requisito patrimoniale per rischio operativo Altri requisiti patrimoniali Requisiti patrimoniali complessivi richiesti dalla normativa prudenziale Capitale iniziale ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICENTI VIGILANZA 1. Attività di rischio ponderate Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) 14,9% 17,4% 3. Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 12,9% 16,7% 4. Totale Fondi Propri / Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 12,9% 16,7% La società, che come già ricordato in precedenza, in funzione dei servizi di investimento autorizzati e dell operatività viene classificata come SIM ad autorizzazione limitata ex art. 95 CRR secondo quanto previsto dal regime prudenziale del Regolamento CRR, calcola i requisiti patrimoniali e l importo complessivo dell esposizione al rischio ai sensi dell art. 92, par. 1 e 2 e dell art 95 CRR. Il requisito prudenziale di capitale minimo ammissibile viene calcolato secondo quanto previsto dall art 97 CRR, che determina quale valore dello stesso un importo pari ad almeno un quarto delle spese fisse generali per l anno precedente; il valore del capitale minimo ammissibile per l anno 2015 risulta essere pari ad con un valore di eccedenza dei Fondi propri determinati al 31 dicembre 2014 di
11 SISTEMA E PRASSI DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE La società con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2015 ha approvato la policy in materia di remunerazione e incentivazione recependo le novità in materia introdotte dalla Circolare n 285 di Banca d Italia del 17 dicembre 2013 in adempimento della direttiva europea 2013/36/UE (c.d. CRD 4) approvata il 26 giugno 2013 e recepita nel nostro ordinamento il 31 dicembre La policy di remunerazione e incentivazione è stata successivamente deliberata dall Assemblea dei Soci in concomitanza con l approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2014 in data 24 aprile La società Copernico Sim S.p.A. pubblica la policy in materia di remunerazione ed incentivazione sul proprio sito Internet Ai sensi della Circolare n. 285 del della Banca d Italia, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, Sezione VI, si forniscono le seguenti informazioni concernenti i sistemi e le prassi di remunerazione e incentivazione adottati da Copernico Sim S.p.A.. 1. Informazioni sul personale più rilevante Per personale più rilevante si intendono le categorie di soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio della SIM. Ai sensi del Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014, n.604, la SIM ha identificato i seguenti soggetti quale personale più rilevante : I componenti del Consiglio di Amministrazione; I responsabili delle funzioni di controllo; I responsabili delle unità operative aziendali rilevanti; Il responsabile dello sviluppo commerciale; Il responsabile dei prodotti assicurativi; I promotori finanziari con incarichi accessori di formazione e sviluppo commerciale. 1.a. Processo decisionale seguito per definire la politica di remunerazione I principali organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e corretta attuazione della politica di remunerazione sono: a) L Assemblea dei soci; b) Il Consiglio di Amministrazione; c) Comitato Conflitto di interessi; d) Il Collegio Sindacale; e) Funzione di compliance; f) Funzione Gestione Rischi; g) Funzione di revisione interna. In particolare: a) L Assemblea dei soci: stabilisce i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati;
12 approva le politiche di remunerazione a favore degli organi con funzione di supervisione, gestione e controllo e del personale; approva i piani basati su strumenti finanziari e i compensi pattuiti in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata della carica (ove previsti); prende visione con cadenza annuale dell informativa relativa alle politiche e alle prassi di remunerazione e incentivazione che la SIM intende adottare e alle modalità con cui sono state attuate le precedenti politiche; delibera su eventuali proposte di deroghe a quanto stabilito in materia di rapporto tra componente fissa e variabile della remunerazione. b) Il Consiglio di Amministrazione: adotta e riesamina, con periodicità almeno annuale, la politica di remunerazione; garantisce la corretta attuazione della politica di remunerazione; assicura che la politica di remunerazione sia adeguatamente documentata e accessibile all interno della struttura aziendale; definisce i sistemi di remunerazione e incentivazione dei seguenti soggetti: membri della Direzione Generale; responsabili delle principali aree e funzioni aziendali nonché coloro che riportano direttamente al Consiglio di Amministrazione, alla Direzione Generale o al Collegio Sindacale; responsabili delle funzioni aziendali di controllo; assicura che i sistemi di remunerazione e incentivazione siano coerenti con le scelte complessive della SIM in termini di assunzione dei rischi, strategie, obiettivi di lungo periodo, assetto di governo societario e dei controlli interni; vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con il Collegio Sindacale; assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione, con modalità tali da assicurarne un contributo efficace e preservarne l autonomia di giudizio (la funzione di compliance in particolare deve esprimersi in merito alla rispondenza delle politiche di remunerazione al quadro normativo); valuta, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, il raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono (eventualmente) legati i piani di incentivazione e l accertamento delle altre condizioni poste per l erogazione dei compensi; approva eventuali deroghe a quanto stabilito in materia di rapporto tra componente fissa e variabile della remunerazione e portarlo alla ratifica della prima Assemblea utile dei soci e a conoscenza del Collegio Sindacale; valuta la rilevanza, ai fini di una pronta informativa alla Banca d'italia, delle evidenze e delle eventuali anomalie segnalate dalla funzione di compliance per l'adozione di eventuali misure correttive; fornisce, con cadenza annuale, all Assemblea dei soci l informativa relativa alle modalità con cui sono state attuate le politiche di remunerazione e incentivazione nonché adeguato riscontro sull attività da esso svolta in ambito di remunerazione e incentivazione del personale.
13 c) Il Comitato Conflitto di interessi svolge funzione di supporto consultivo nella revisione periodica della politica delle remunerazioni. d) Il Collegio Sindacale vigila, in coordinamento con il Consiglio di Amministrazione, sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo interno; prende visione della proposta di eventuali deroghe a quanto stabilito in materia di rapporto tra componente fissa e variabile della remunerazione. e) La Funzione di compliance supporta il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle politiche di remunerazione; collabora con la funzione di revisione interna al fine di assicurare, per quanto di propria competenza, l adeguatezza e la rispondenza delle politiche e delle prassi di remunerazione adottate e il loro funzionamento alla normativa in materia di remunerazione e incentivazione; verifica che il sistema premiante aziendale sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto nonché di eventuali codici etici o altri standard di condotta applicabili alla SIM, in modo che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali insiti soprattutto nelle relazioni con la clientela; segnala al Consiglio di Amministrazione, che ne valuta la rilevanza ai fini di una pronta informativa alla Banca d'italia, le evidenze e le eventuali anomalie riscontrate per l'adozione di eventuali misure correttive; riporta, con cadenza annuale, al Consiglio di Amministrazione (e, da questi, all'assemblea dei soci) gli esiti delle verifiche condotte in materia. f) La funzione Gestione Rischi effettua una valutazione sulla politica delle remunerazioni e sulle variazioni apportate alla stessa ponendo particolare attenzione all impatto, che il sistema di remunerazione adottato dalla SIM può avere sulla sua stabilità patrimoniale e finanziaria. g) La Funzione di revisione interna collabora con la funzione di compliance al fine di assicurare, per quanto di propria competenza, l adeguatezza e la rispondenza delle politiche e delle prassi di remunerazione adottate e il loro funzionamento alla normativa in materia di remunerazione e incentivazione; verifica, con frequenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione alle politiche approvate e alla normativa in materia; segnala al Consiglio di Amministrazione le evidenze e le eventuali anomalie riscontrate per l'adozione di eventuali misure correttive, che ne valutano la rilevanza ai fini di una pronta informativa alla Banca d'italia; riporta, con cadenza annuale, all'assemblea dei soci gli esiti delle verifiche condotte. Consulenti esterni. Nella predisposizione della Policy in materia di Remunerazione e Incentivazione la SIM non si è avvalsa di consulenti esterni.
14 1.b. Collegamento tra Remunerazione e performance Le remunerazioni del personale più rilevante sono di norma costituite da componenti fisse. Non sono previsti indicatori di performance ai quali parametrare componenti variabili del compenso. Con particolare riferimento ai Promotori Finanziari, i compensi dei Manager sono costituiti prevalentemente da componenti fisse rappresentate da provvigioni maturate nell ambito del rapporto di agenzia; sono previste componenti variabili (cosiddette componenti non ricorrenti ) con valenza incentivante costituite da premi calcolati sull incremento della raccolta netta che rispetto alla componente fissa non superano il 100% (rapporto di 1:1). 1.c Sistema di remunerazione La SIM evita qualsiasi esposizione ai rischi connessi alla remunerazione del personale più rilevante. Come si è detto le remunerazioni sono di norma costituite da componenti fisse. Per quanto attiene i Promotori Finanziari appartenenti alla categoria del personale più rilevante gli indicatori di performance ai quali parametrare le componenti variabili del compenso (cd componenti non ricorrenti) sono parametrate agli incrementi della raccolta netta. 1.d. Rapporti tra componente fissa e variabile della remunerazione Le remunerazioni del personale più rilevante non appartenente alla categoria dei Promotori Finanziari sono costituite di norma da componenti fisse. La componente non ricorrente (variabile) riconosciuta ai Promotori Finanziari appartenenti alla categoria del personale più rilevante non può superare il 100% della componente fissa (rapporto di 1:1). 1.e. Criteri di valutazione delle performance correlate ad opzioni, azioni o altre componenti variabili della remunerazione Non sono previste performance in virtù delle quali sono concesse opzioni, azioni o altre componenti variabili della remunerazione. 1.f. Parametri e motivazioni per qualsiasi regime di remunerazioni variabile e altra prestazione non monetaria Il parametro al quale è correlata la componente non ricorrente riconosciuta ai Promotori Finanziari è rappresentato dall incremento della raccolta netta. Non sono tuttavia previsti compensi variabili correlati al raggiungimento di obiettivi di raccolta su specifici prodotti e servizi che possano indurre il Promotore a operare in conflitto con gli interessi dei clienti. La motivazione del parametro summenzionato è quella di incentivare il Promotore Finanziario ad apportare alla Società nuovi clienti contribuendo ad incrementare la redditività dell azienda. 1.g. Informazioni quantitative aggregate sulle remunerazioni ripartite per area di business La Società svolge esclusivamente i servizi di collocamento e di consulenza in materia di investimenti riconducibili ad una sola area di business.
15 1.h. Informazioni quantitative aggregate sulle remunerazioni ripartite tra alta dirigenza e personale. 1h.1. Importi della remunerazioni dell esercizio 2014 suddivisi in remunerazione fissa e variabile e numero di beneficiari. Nel corso del 2014 non sono state corrisposte remunerazioni variabili. Nel corso del 2014 sono state corrisposte remunerazioni fisse per il personale rilevante riguardante le funzioni di controllo per / (n 3 persone) e per altro personale rilevante per / (n 7persone). 1.h.2. Importi e forme della componente variabile della remunerazione, suddivisa in contanti, azioni, strumenti collegati alle azioni e altre tipologie. Nessuna componente variabile della remunerazione è stata corrisposta nel h.3. Importi delle remunerazioni differite esistenti. Non sono previsti importi delle remunerazioni differite. 1.h.4. Importi delle remunerazioni differite riconosciuti durante l esercizio, pagati e ridotti mediante correzioni delle performance Nel corso del 2014 non sono stati riconosciuti importi relative a remunerazioni differite. 1.h.5. Nuovi pagamenti per trattamenti di inizio e fine rapporto effettuati durante l esercizio 2014 e numero di soggetti beneficiari. Nel corso del 2014 non sono stati effettuati pagamenti per trattamenti di inizio e fine rapporto. 1.h.6. Importi dei pagamenti per trattamenti di fine rapporto riconosciuti durante l esercizio 2014 e numero di soggetti beneficiari e importo più elevato riconosciuto per persona. Nel corso del 2014 non sono stati effettuati pagamenti per trattamenti di fine rapporto. 1.h.7. Numero di persone remunerate con un milione di euro o più per esercizio Non vi sono persone remunerate con un milione di euro con somme superiori. 1.h.8. Remunerazione complessiva del Presidente del Consiglio di amministrazione Si riportano le remunerazioni, costituite esclusivamente da componenti fisse, riconosciute al Presidente del Consiglio di Amministrazione nel corso del 2014:

References: art. 95
 art. 96
 art. 95
 art. 95
 art. 92
 art. 97
 art. 97
 art. 92
 art. 388
 art. 95
 articolo 2
 art. 95
 art. 92