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Timestamp: 2020-04-04 06:37:09+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12502 del 18/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12502 del 18/05/2017
Cassazione civile, sez. un., 18/05/2017, (ud. 13/09/2016, dep.18/05/2017), n. 12502
sul ricorso 22225/2015 proposto da:
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO (FIHP), in persona del
I.S.T.A.T. – ISTITUTO NAZIONALE DISTATISTICA, in persona del legale
avverso la sentenza n. 27/2015 della CORTE DEI CONTI – SEZIONI
RIUNITE IN SEDE GIURISDIZIONALE ROMA, depositata il 17/06/2015;
Con sentenza del 17/6/2015 la Corte dei Conti – sezioni riunite in speciale composizione-, dichiarato inammissibile l’intervento spiegato dal Coni, ha rigettato il ricorso proposto dalla FIHP Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Coni, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Procura Generale della Corte dei Conti per l’annullamento della determinazione con cui l’Istituto Nazionale di Statistica – Istat l’ha inserita nell’elenco S 13 valido per l’anno 2014 tra gli “enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali” controllati da “amministrazioni pubbliche” D.Lgs. n. 165 del 2001, ex art. 1, comma 2, i cui bilanci concorrono a formare il conto economico consolidato di cui alla L. n. 196 del 2009, art. 1, comma 3, redatto ai sensi del Regolamento U.E. n. 549/2013 (G.U. n. 210 del 2014, serie generale).
Avverso la suindicata pronunzia della Corte dei Conti – sezioni riunite in speciale composizione – la FIHP propone ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi, illustrati da memoria.
La FIHP ha proposto domanda di annullamento del suindicato elenco, nella parte in cui per l’anno 2014 la ricomprende tra gli “enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali” controllati da “amministrazioni pubbliche” D.Lgs. n. 165 del 2001, ex art. 1, comma 2, i cui bilanci concorrono a formare il conto economico consolidato di cui alla L. n. 196 del 2009, art. 1, comma 3, redatto ai sensi del Regolamento U.E. n. 549/2013 (G.U. n. 210 del 2014, serie generale).
In punto ammissibilità, nel sottolineare che l’inclusione della FIHP e di altre Federazioni Sportive nell’elenco Istat de quo di per sè non comporta invero pregiudizio alcuno, avendo esso solo natura ricognitiva e funzione statistica (essendo volto “ad individuare l’ambito delle amministrazioni pubbliche le cui risultanze di bilancio rientrano a far parte del conto economico consolidato; e ciò – come esplicitamente enunciato nel Regolamento UE n. 549/2013-per esigenze di comparazione tra i dati risultanti dalle contabilità dei singoli Stati dell’Unione e tra i dati contabili complessivi dell’Unione rispetto a quelli elaborati dai principali partner internazionali”), si è dalle sezioni riunite della Corte dei Conti correttamente ravvisato sussistere l’interesse “attuale e concreto” della FIHP ad impugnare la determinazione avente ad oggetto il suindicato elenco Istat per l’anno 2014, essenzialmente argomentando dal rilievo che a tale stregua viene a essere conseguentemente “tenuta per il 2015” a numerosi adempimenti, tra i quali in particolare il rispetto di “termini di adozione e approvazione del bilancio e del budget (D.Lgs. n. 91 del 2011, art. 24); obblighi di comunicazione dei dati di bilancio e finanziari al M.E.F. (D.L. n. 78 del 2009, art. 18, convertito in L. n. 102 del 2009); obblighi di fatturazione elettronica (D.L. n. 66 del 2014, art. 25, convertito in L. n. 89 del 2014 e della L. n. 244 del 2009 , art. 1, comma 209); obblighi connessi al monitoraggio e alla certificazione dei debiti (dello stesso D.L. n. 66 del 2014, art. 27)”.
La Corte rigetta il ricorso principale, dichiara inammissibile il ricorso incidentale. Compensa le spese del giudizio di cassazione tra i ricorrenti, principale ed incidentale, nonchè tra la ricorrente principale e il controricorrente Istat. Condanna il ricorrente incidentale Coni al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in Euro 5.000,00, oltre a spese prenotate a debito, in favore del controricorrente Istat.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, come modif. dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte dei ricorrenti, principale ed incidentale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto rispettivamente per il ricorso principale ed il ricorso incidentale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 24
 art. 18
 art. 25
 art. 1
 art. 27
 art. 13
 art. 13