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COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA STATALE - PDF
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Veronica Liliana Magnani
1 COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA STATALE
2 INDICE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART. 2 MODALITA DI GESTIONE ART. 3 SERVIZIO A DOMANDA INDIVIDUALE ART. 4 CRITERI ORGANIZZATIVI ART. 5 IDONEITA DEI LOCALI ART. 6 RILEVAZIONE DELLE PRESENZE ART. 7 MENU TABELLE DIETETICHE ART. 8 METODO CONTRIBUTIVO E MODALITA DI PAGAMENTO ART. 9 AGEVOLAZIONI TARIFFARIE ART. 10 GESTIONE DELLE MOROSITA ART. 11 RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE REGIME TARIFFARIO ART. 12 TRATTAMENTO DEI DATI ART. 13 DISPOSIZIONI FINALI ART. 14 ENTRATA IN VIGORE
3 ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina il sistema di organizzazione, gestione e pagamento del servizio di refezione scolastica presso la Scuola dell Infanzia statale S.Marco di Creazzo. 2. Sono utenti del servizio oggetto del presente regolamento tutti gli alunni regolarmente iscritti alla scuola statale dell infanzia S. Marco. ART. 2 Modalità di gestione 1. Il Comune assicura alla Scuola dell Infanzia S.Marco i locali, l arredamento e le attrezzature, la loro manutenzione, le spese di gestione (acqua/luce/gas/telefono) ed il servizio di refezione scolastica gestito con modalità diretta tramite propri dipendenti comunali, muniti di qualifica di cuoco, che provvedono alla preparazione e somministrazione dei cibi ai piccoli alunni che frequentano la scuola nel rispetto dei principi di economicità, di efficienza ed efficacia e con le modalità previste e consentite dalla legge. 2. Il servizio consiste nella fornitura giornaliera dello spuntino della mattina, del pranzo e della merenda per i bambini frequentanti la Scuola dell Infanzia S.Marco. ART. 3 Servizio a domanda individuale 1. Ai sensi e per gli effetti dell art. 6 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, il servizio di mensa scolastica è compreso tra quelli pubblici a domanda individuale, così come successivamente individuato con D.M. 31 dicembre 1983; il suo pagamento, per chi sceglie di avvalersene, è un atto dovuto. 2 - Il servizio di refezione scolastica, secondo i principi dell art. 4 - L.R. 31/80 - è finalizzato ad assicurare agli alunni la partecipazione all attività scolastica per l intera giornata. ART. 4 Criteri organizzativi 1. L attività del Comune, nella gestione del servizio, persegue i fini determinati dalla legge per la tutela del pubblico interesse e dei diritti degli utenti, adottando, per la gestione, modalità ispirate a criteri di trasparenza, economicità, efficacia e pubblicità. 2. Il calendario di funzionamento del servizio viene definito annualmente, in base al calendario scolastico predisposto dall Ufficio Regionale della Pubblica Istruzione. Ogni anno, prima dell inizio delle lezioni, tra l Amministrazione comunale e il Dirigente Scolastico viene stabilito di comune accordo l inizio, eventuali sospensioni e il termine del servizio di mensa scolastica. 3. Il servizio si propone, inoltre, nell ambito delle proprie funzioni, di perseguire gli obiettivi di educazione alimentare e sanitaria in accordo con il Servizio Igiene e Nutrizione dell Azienda ULSS 6 Vicenza e seguendo le Linee Guida regionali. ART. 5 Idoneità dei locali 1 - I locali, ove il servizio viene svolto, sono quelli appositamente adibiti allo scopo rispondenti ai criteri igienico sanitari previsti dalla competente ULSS. Tali locali disporranno di arredi e di attrezzature idonei secondo le normative vigenti in materia.
4 2 - L idoneità dei locali dovrà risultare da apposita certificazione dell Azienda Sanitaria Locale. ART. 6 Rilevazione delle presenze 1 - Alla rilevazione delle presenze giornaliere degli alunni provvede il personale insegnante in servizio presso ogni scuola tramite la compilazione dei Registri di classe. Copie dei registri verranno consegnate alla fine di ogni mese all Ufficio Pubblica Istruzione del Comune per la verifica delle assenze ed il conseguente calcolo della tariffa mensile. ART. 7 Menù - Tabelle dietetiche 1. I menù e le tabelle dietetiche sono formulate in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. 2. Gli utenti sono tenuti a conformarsi al menù dietetico stabilito. Deroghe a diete particolari sono ammesse solo per motivi di salute, dietro presentazione di certificazione medica, o di etica/religione. Nei locali mensa non è ammesso consumare cibi diversi rispetto a quelli previsti dalla tabella dietetica 3. Le tabelle dietetiche ed il menù, predisposti dagli organi competenti, sono consegnati direttamente alla scuola ed al personale di cucina. I genitori possono richiederne copia. 4. Sono previste diete speciali per bambini che abbiano particolari problemi di salute (allergie per particolari e specifici cibi, morbo celiaco, ecc). La richiesta di somministrazione di dieta speciale dovrà essere inoltrata, completa del modulo di certificazione medica, all Ufficio Protocollo Comunale.. 5. Sono altresì previste diete speciali per i bambini che, per motivi di etica/religione, non possono consumare determinati alimenti. La richiesta di usufruire di una dieta speciale deve essere corredata da una dichiarazione dell esercente la patria potestà e deve essere presentata all Ufficio Protocollo Comunale redatta su apposita modulistica predisposta dall Ufficio Pubblica Istruzione. 6. Tutte le richieste di diete speciali saranno successivamente inoltrate a cura dell ufficio Pubblica Istruzione ai seguenti destinatari: al Servizio Igiene e Nutrizione (SIAN) dell Azienda ULSS 6 Vicenza per la prevista approvazione; all Istituto comprensivo statale per le necessarie misure organizzative. 7. In assenza dell approvazione scritta del SIAN dell Azienda ULSS 6 non sono effettuabili diete speciali. ART. 8 Metodo contributivo e modalità di pagamento 1. Ai sensi e per gli effetti dell art. 6 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, il servizio di refezione scolastica è compreso tra quelli pubblici a domanda individuale, così come successivamente individuato con D.M. 31 dicembre 1983; il suo pagamento, per chi sceglie di avvalersene, è un atto dovuto. 2. Il concorso dell utente alla spesa del servizio di refezione della scuola dell infanzia avverrà sulla base della quota mensile stabilita annualmente dall Amministrazione comunale. 3. Nella prima settimana di ogni mese, l Ufficio Pubblica Istruzione provvede alla consegna direttamente alla scuola dei bollettini precompilati e personalizzati. Gli importi ivi indicati riportano il contributo mensile applicato al minore frequentante comprensivo delle eventuali riduzioni relative alla frequenza del mese precedente e/o alle agevolazioni tariffarie richieste.
5 4. Il bollettino deve essere pagato entro il giorno 20 del mese stesso presso gli sportelli degli Istituti bancari indicati. 5. Il contributo può essere saldato anche attraverso bonifico bancario, ma solo se contestualmente viene trasmessa copia dell avvenuto pagamento via fax/ ecc. all Ufficio Pubblica Istruzione del Comune. 6. In caso di smarrimento, deterioramento o mancato recapito del bollettino, i genitori devono contattare l Ufficio Pubblica Istruzione che provvederà alla stampa di un nuovo bollettino. ART. 9 Agevolazioni tariffarie 1 - La Giunta comunale, nell ambito delle indicazioni delle tariffe dei servizi a domanda individuale determina le quote di contribuzione per il servizio di refezione della scuola dell Infanzia statale nonché i parametri per la riduzione o l esenzione totale della tariffa. 2. Sono previste le seguenti categorie di riduzione: riduzione per assenze pari o superiori a 10 giorni, applicate anche nel caso in cui le assenze, purché continuative, siano a cavallo di due mesi (es. ultimi 4 giorni di settembre e primi 7 di ottobre); la riduzione, in tal caso, verrà applicata alla quota del secondo mese; riduzione in caso di assenza dell intero mese, quale contributo per il mantenimento del posto. riduzione della quota del fratello minore in caso di contestuale iscrizione di 2 o più fratelli. Riduzione per fasce di I.S.E.E. 3. Le agevolazioni tariffarie per fasce di I.S.E.E. valgono esclusivamente per i residenti nel territorio del Comune di Creazzo: 4. La Giunta comunale annualmente determina le fasce di valore dell I.S.E.E. (indicatore della situazione economica equivalente) che danno diritto alle riduzioni della tariffa mensile, nonché le quote mensili dovute per l anno scolastico. 5. Per poter accedere alle agevolazioni tariffarie il genitore/tutore dovrà fare apposita richiesta per ciascuno dei propri figli. 6. La domanda, per ogni singolo figlio, deve essere presentata all Ufficio Protocollo del Comune utilizzando l apposito modulo predisposto dall Ufficio Pubblica Istruzione, diffuso per il tramite della scuola nonché disponibile sul sito comunale all indirizzo Alla domanda deve essere allegata copia della dichiarazione I.S.E.E. rilasciata sull ultima dichiarazione dei redditi. Qualora non venga presentata la suddetta copia, l utente è tenuto al pagamento della tariffa intera. 7. La domanda di agevolazione tariffaria va presentata dal 02 maggio al 31 maggio di ogni anno ed ha validità temporale limitata all anno scolastico immediatamente successivo. 8. Il termine di presentazione delle domande di agevolazione tariffaria è assolutamente inoppugnabile ed il mancato rispetto dello stesso comporta l automatica esclusione dall agevolazione economica. 9. La situazione economica debitoria rispetto al servizio mensa non risolta entro il mese precedente all inizio del nuovo anno scolastico, comporta automaticamente l esclusione dall agevolazione tariffaria, oltre che l esclusione dal servizio secondo quanto previsto dal successivo art Come previsto dal D.Lgs. n. 109/1998, il Comune ha facoltà di eseguire controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dal richiedente l agevolazione. Qualora l interessato, in sede di verifica della situazione da lui stesso dichiarata, non produca la documentazione richiesta, verrà inserito d ufficio nella fascia massima di contribuzione.
6 ART. 10 Gestione delle morosità 1. Periodicamente l Ufficio Pubblica Istruzione verifica le situazioni debitorie inviando un sollecito di pagamento. 2. In caso di mancato pagamento gli utenti, che risulteranno comunque morosi, saranno sottoposti al recupero forzoso del credito, con addebito di spese di procedimento ed interessi, mediante procedura per ingiunzione di entrate patrimoniali secondo quanto previsto dal R.D. 639/1910 e, successivamente, all iscrizione a ruolo. Per spese di procedimento si intendono i costi di tutti i solleciti inviati all utente moroso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. 3. In caso di reiterati mancati pagamenti delle quote previste, accertati nel corso dell anno scolastico, trattandosi di servizio erogato su richiesta dell utente, l Amministrazione può riservarsi di sospendere l erogazione del servizio all utente. ART. 11 Rapporti con le istituzioni scolastiche 1 - Il servizio di refezione scolastica della scuola dell infanzia statale è fornito dal Comune e gestito, per gli aspetti strettamente organizzativi aventi riflessi sul piano scolastico, d intesa con l Istituto Comprensivo statale di Creazzo. 2 - Il servizio comporta le procedure di riscontro scolastico e la gestione delle spese e delle entrate, nei termini di cui alla Legge n. 328/2000 e specifichi richiami al sistema di agevolazioni economiche. 3 - In questo contesto non possono rientrare determinazioni in ambito scolastico che contrastino con le procedure ed i metodi di rilevazione indicati dal Comune. 4 - Gli alunni ammessi, per scelte ed indicazioni del personale della Scuola in contrasto con le regole qui fissate, vengono a determinare responsabilità ed anche situazioni d obbligo al risarcimento. ART. 12 Trattamento dei dati 1 - L Ufficio Pubblica Istruzione utilizzerà i dati personali e sensibili degli utenti ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali, ad esclusivi fini istituzionali e in relazione all organizzazione del servizio mensa scolastica, nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche. ART. 13 Disposizioni finali 1 - Per quanto non previsto nel presente regolamento si fa riferimento alla vigente normativa in materia di ordinamento sulle autonomie locali, sulla organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sulla ristorazione scolastica, alle leggi sanitarie, allo statuto comunale e al regolamento comunale degli uffici e servizi. ART. 14 Entrata in vigore 1 - Il presente Regolamento costituito di n. 14 articoli entra in vigore dalla data della sua approvazione.

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
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 ART. 3
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