Source: http://www.regione.molise.it/web/crm/lr.nsf/0/F09008E98BD7547FC1257885004DBF2D?OpenDocument
Timestamp: 2018-11-13 15:48:43+00:00

Document:
Titolo Norme per l'esercizio del turismo rurale in Molise.
Oggetto Turismo rurale - Esercizio dell'attività - Disciplina
Bollettino BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE N. 17 del 16 giugno 2011.
Abrogazioni Abrogato art. 14 dalla legge n. 8/2015 art. 40
Abrogato art. 11 dalla legge n. 1/2017 art. 5
Modifiche Modificato art. 18 dalla legge n. 8/2012 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 8/2015 art. 40
Modificato art. 4 dalla legge n. 1/2017 art. 5
Modificato art. 5 dalla legge n. 1/2017 art. 5
Modificato art. 6 dalla legge n. 1/2017 art. 5
Modificato art. 10 dalla legge n. 1/2017 art. 5
(Definizione di turismo rurale)
2. Le attività ricettive e di ristorazione sono svolte in immobili gia esistenti, ubicati in aree rurali, o in centri abitati, frazioni o borghi posti al di fuori del capoluogo del comune, recanti caratteristiche di ruralità e che conservino le peculiarità dell'edilizia tradizionale della zona. Le attività sono comunque consentite, a prescindere dall'ubicazione, in immobili che risultino gia continuativamente utilizzati, anteriormente all'entrata in vigore della presente legge, per l'esercizio del turismo rurale o dell'agriturismo. Gli immobili assumono la denominazione di "Dimora rurale".
(Operatori del turismo rurale e relative attività di esercizio)
a) offerta di ricettività in esercizi alberghieri ed extralberghieri, con un minimo di tre e non oltre venticinque camere fino ad un massimo di cinquanta posti letto per ogni singola unita immobiliare di ospitalità. Può essere aggiunto, temporaneamente e per la durata del soggiorno, un letto supplementare per i bambini di età non superiore a 12 anni, fermo restando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari. Tali letti aggiunti non sono considerati ai fini della determinazione del limite dei posti letto autorizzati;
b) offerta di ristorazione fino ad un massimo di 100 coperti in atto di somministrazione basata su un'offerta gastronomica tipica della zona in cui l'edificio è ubicato, preparata con l'utilizzazione di materie prime provenienti, in forte prevalenza, da aziende agricole regionali e svincolata dal numero di utenti dimoranti all'interno delle unita immobiliari di ospitalità;
(Elenco degli operatori del turismo rurale)
3. All'elenco possono essere iscritti i soggetti di cui all'articolo 3 in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 2 e dell'attestato di frequenza del corso di formazione professionale per operatore del turismo rurale.
(Verifiche, sospensione e cancellazione dell'iscrizione)
3. L'accertata perdita dei requisiti di legge comporta l'immediata chiusura dell'esercizio, la contestuale cancellazione dall'elenco regionale e la revoca dei contributi relativi, eventualmente concessi ai sensi dell'articolo 9.
4. In caso di trasferimento a qualsiasi titolo di un esercizio iscritto nell'elenco regionale, il subentrante e tenuto a ripresentare alla Provincia competente per territorio la documentazione richiesta per la nuova iscrizione.
(Esercizio dell'attività ricettiva e segnalazione)
4. La variazione, anche di uno solo dei requisiti di cui al comma 3, e comunicata al Comune competente entro quindici giorni.
d) affiggere il simbolo regionale di cui all'articolo 8.
(Simbolo del turismo rurale)
3. Il programma deve essere coordinato con il Piano di promozione turistica regionale ed e approvato, su proposta della Giunta regionale, dal Consiglio regionale, previa consultazione delle organizzazioni professionali, agricole, del settore turistico-ricettivo, cooperative e sindacali maggiormente rappresentative nel territorio regionale.
(Programmi provinciali per lo sviluppo del turismo rurale)
1. Le Province, sulla base degli orientamenti e degli indirizzi stabiliti dal programma regionale di cui all'articolo 10, definiscono i programmi provinciali del turismo rurale, coordinandoli ai programmi turistici provinciali per l'agriturismo.
(Istituzione dei marchi di qualità per gli esercizi del turismo rurale)
(Ristrutturazione degli edifici destinati all'esercizio del turismo rurale)
1. Gli interventi di ristrutturazione sugli immobili destinati all'esercizio del turismo rurale devono avvenire nel rispetto delle caratteristiche dell'edificio, conservandone l'aspetto complessivo e i singoli elementi architettonici; per il restauro e risanamento conservativo degli edifici rurali l'utilizzo dei locali è consentito anche in deroga ai limiti di altezza e ai rapporti di illuminazione e di aerazione previsti dai regolamenti comunali, purchè nel rispetto della vigente normativa igienico-sanitaria.
1. La Regione promuove, attraverso enti di formazione accreditati dal sistema regionale, corsi di formazione per operatori e preposti all'espletamento di attività di turismo rurale.
(Obblighi fiscali e tributari)
b) il regolamento regionale 30 luglio 1998, n. 1 (Regolamento attuativo per l'esercizio dell'attività di turismo rurale in applicazione della legge regionale 3 maggio 1995, n. 19 - Titolo II).
3. E' applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 500 euro nei casi di:
1. Gli operatori del turismo rurale, iscritti all'elenco regionale di cui all'articolo 18 della legge regionale n. 19/1995, in possesso dell'autorizzazione comunale alla data di entrata in vigore della presente legge, sono automaticamente iscritti all'elenco di cui all'articolo 4 e sono esonerati dall'obbligo di frequenza dei corsi per operatore di turismo rurale di cui all'articolo 4, comma 3, ed all'articolo 14.

References: art. 14
 art. 40
 art. 11
 art. 5
 art. 18
 art. 1
 art. 4
 art. 40
 art. 4
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 5
 art. 10
 art. 5