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Timestamp: 2019-05-23 07:29:43+00:00

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Art. 978 - 1026 Libro III Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro III -> 978 - 1026
Capo I - Dell'usufrutto.
Art. 978 - Costituzione.
L'usufrutto è stabilito dalla legge [324] o dalla volontà dell'uomo [587, 785, 1350 n. 2, 2643 n. 2, 2648]. Può anche acquistarsi per usucapione [1158 ss.].
Art. 979 - Durata.
La durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario [678, 698, 796, 853, 1014].
L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trenta anni [1014].
Art. 980 - Cessione dell'usufrutto.
L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo [1350 n. 2, 2643 n. 2, 2810].
La cessione dev'essere notificata al proprietario; finché non sia stata notificata, l'usufruttuario è solidalmente obbligato con il cessionario verso il proprietario [1292].
Sezione II - Dei diritti nascenti dall'usufrutto.
Art. 981 - Contenuto del diritto di usufrutto.
[c.p.c. 15, 21]. l'usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica [986, 996, 2561].
Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare [1998, 2350, 2352] fermi i limiti stabiliti in questo capo.
Art. 982 - Possesso della cosa.
L'usufruttuario ha il diritto di conseguire il possesso della cosa di cui ha l'usufrutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 1002.
Art. 983 - Accessioni.
L'usufrutto si estende a tutte le accessioni della cosa [817 ss., 934 ss.].
Se il proprietario dopo l'inizio dell'usufrutto, con il consenso dell'usufruttuario, ha fatto nel fondo costruzioni o piantagioni, l'usufruttuario è tenuto a corrispondere gli interessi [1284] sulle somme impiegate. La norma si applica anche nel caso in cui le costruzioni o piantagioni sono state fatte per disposizione della pubblica autorità.
Art. 984 - Frutti.
I frutti naturali e i frutti civili spettano all'usufruttuario per la durata del suo diritto [820, 821].
Se il proprietario e l'usufruttuario si succedono nel godimento della cosa entro l'anno agrario o nel corso di un periodo produttivo di maggiore durata, l'insieme di tutti i frutti si ripartisce fra l'uno e l'altro in proporzione della durata del rispettivo diritto nel periodo stesso [trans. 150].
Le spese per la produzione e il raccolto sono a carico del proprietario e dell'usufruttuario nella proporzione indicata dal comma precedente ed entro i limiti del valore dei frutti [821 II].
Art. 985 - Miglioramenti.
L'usufruttuario ha diritto a un'indennità per i miglioramenti che sussistono al momento della restituzione della cosa [att. 157].
L'autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pagamento della indennità prevista dai commi precedenti sia fatto ratealmente, imponendo in questo caso idonea garanzia [1179].
Art. 986 - Addizioni.
L'usufruttuario può eseguire addizioni che non alterino la destinazione economica della cosa [981]. Egli ha diritto di toglierle alla fine dell'usufrutto, qualora ciò possa farsi senza nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizioni stesse. In questo caso deve essere corrisposta all'usufruttuario un'indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna [att. 157].
Se le addizioni non possono separarsi senza nocumento della cosa e costituiscono miglioramento di essa, si applicano le disposizioni relative ai miglioramenti [985].
Art. 987 - Miniere, cave e torbiere.
Art. 988 - Tesoro.
Il diritto dell'usufruttuario non si estende al tesoro che si scopra durante l'usufrutto, salve le ragioni che gli possono competere come ritrovatore [932].
Art. 989 - Boschi, filari e alberi sparsi di alto fusto.
Art. 990 - Alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti.
Gli alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti per accidente spettano al proprietario. l'usufruttuario può servirsi di essi soltanto per le riparazioni che sono a suo carico [1004].
Art. 991 - Alberi fruttiferi.
Art. 992 - Pali per vigne e per altre coltivazioni.
Art. 994 - Perimento delle mandrie o dei greggi.
Se l'usufrutto e stabilito sopra una mandria o un gregge [816], l'usufruttuario e tenuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, dopo che la mandria o il gregge ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo.
Art. 995 - Cose consumabili.
Se l'usufrutto comprende cose consumabili [750 II], l'usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta.
Mancando la stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità [1258].
Art. 996 - Cose deteriorabili.
Art. 997 - Impianti, opifici e macchinari.
Se l'usufrutto comprende impianti, opifici o macchinari che hanno una destinazione produttiva, l'usufruttuario è tenuto a riparare e a sostituire durante l'usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento delle cose suddette [2561]. Se l'usufruttuario ha sopportato spese che eccedono quelle delle ordinarie riparazioni [1004], il proprietario, al termine dell'usufrutto, è tenuto a corrispondergli una congrua indennità.
Art. 998 - Scorte vive e morte.
Le locazioni concluse dall'usufruttuario, in corso al tempo della cessazione dell'usufrutto, purché constino da atto pubblico [2699] o da scrittura privata di data certa [2704] anteriore, continuano per la durata stabilita [1599], ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto.
Se la cessazione dell'usufrutto avviene per la scadenza del termine stabilito, le locazioni non durano in ogni caso se non per l'anno e, trattandosi di fondi rustici dei quali il principale raccolto è biennale o triennale, se non per il biennio o triennio che si trova in corso al tempo in cui cessa l'usufrutto [trans. 151].
Art. 1000 - Riscossione di capitali.
Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usufrutto [1998], è necessario il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario. Il pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all'altro, salve in ogni caso le norme relative alla cessione dei crediti [1264, 1265].
Sezione III - Degli obblighi nascenti dall'usufrutto.
Art. 1001 - Obbligo di restituzione. Misura della diligenza.
Nel godimento della cosa egli deve usare la diligenza del buon padre di famiglia [1176].
Art. 1002 - Inventario e garanzia.
Egli è tenuto a fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario [218; c.p.c 769]. Quando l'usufruttuario è dispensato dal fare l'inventario, questo può essere richiesto dal proprietario a sue spese.
L'usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia [218, 1179]. Dalla prestazione della garanzia sono dispensati i genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei loro figli minori [324]. Sono anche dispensati il venditore e il donante con riserva d'usufrutto [796]; ma, qualora questi cedano l'usufrutto, il cessionario è tenuto a prestare garanzia [1015].
L'usufruttuario non può conseguire il possesso dei beni [982] prima di aver adempiuto gli obblighi su indicati.
Art. 1003 - Mancanza o insufficienza della garanzia.
Se l'usufruttuario non presta la garanzia a cui e tenuto [1002], si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà all'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa nell'usufrutto. l'amministrazione è affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorità giudiziaria [att. 59];
il danaro è collocato a interesse [1000 II];
i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto [1999, 2025], ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, e fatta dall'autorità giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse [1000 II].
Art. 1004 - Spese a carico dell'usufruttuario.
Sono pure a suo carico le riparazioni straordinarie rese necessarie dall'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione [1015].
Art. 1005 - Riparazioni straordinarie.
Art. 1006 - Rifiuto del proprietario alle riparazioni.
Se il proprietario rifiuta di eseguire le riparazioni poste a suo carico o ne ritarda l'esecuzione senza giusto motivo, e in facoltà dell'usufruttuario di farle eseguire a proprie spese. Le spese devono essere rimborsate alla fine dell'usufrutto senza interesse. A garanzia del rimborso l'usufruttuario ha diritto di ritenere l'immobile riparato [2756; trans. 152].
Art. 1007 - Rovina parziale di edificio accessorio.
Art. 1008 - Imposte e altri pesi a carico del l'usufruttuario.
Per l'anno in corso al principio e alla fine dell'usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l'usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto [984 II].
Art. 1009 - Imposte e altri pesi a carico del proprietario.
Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l'usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l'usufruttuario gli deve corrispondere l'interesse [1284] della somma pagata.
Se l'usufruttuario ne anticipa il pagamento, ha diritto di essere rimborsato del capitale alla fine dell'usufrutto [1011].
Art. 1010 - Passività gravanti su eredità in usufrutto.
L'usufruttuario di un'eredità o di una quota di eredità [588] è obbligato a pagare per intero, o in proporzione della quota, le annualità e gli interessi dei debiti o dei legati da cui l'eredità stessa sia gravata.
Per il pagamento del capitale dei debiti o dei legati, che si renda necessario durante l'usufrutto, è in facoltà dell'usufruttuario di fornire la somma occorrente, che gli deve essere rimborsata senza interesse alla fine dell'usufrutto [1011].
Se l'usufruttuario non può o non vuole fare questa anticipazione, il proprietario può pagare tale somma, sulla quale l'usufruttuario deve corrispondergli l'interesse [1284] durante l'usufrutto, o può vendere una porzione dei beni soggetti all'usufrutto fino alla concorrenza della somma dovuta.
Art. 1011 - Ritenzione per le somme anticipate.
Nelle ipotesi contemplate dal secondo comma dell'articolo 1009 e dal secondo comma dell'articolo 1010, l'usufruttuario ha diritto di ritenzione sui beni che sono in suo possesso fino alla concorrenza della somma a lui dovuta [trans. 152].
Art. 1012 - Usurpazioni durante l'usufrutto e azioni relative alle servitù.
L'usufruttuario può far riconoscere l'esistenza delle servitù a favore del fondo [1079] o la inesistenza di quelle che si pretende di esercitare sul fondo medesimo [949]; egli deve in questi casi chiamare in giudizio il proprietario [c.p.c. 102].
Art. 1013 - Spese per le liti.
Sezione IV - Estinzione e modificazioni dell'usufrutto.
Art. 1014 - Estinzione dell'usufrutto.
Oltre quanto è stabilito dall'articolo 979, l'usufrutto si estingue [1350 n.5]:
l) per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni [2934 ss.];
3) per il totale perimento della cosa su cui è costituito [1016 - 1019].
Art. 1015 - Abusi dell'usufruttuario.
L'usufrutto può anche cessare per l'abuso che faccia l'usufruttuario del suo diritto alienando i beni o deteriorandoli o lasciandoli andare in perimento per mancanza di ordinarie riparazioni [1004].
L'autorità giudiziaria può, secondo le circostanze, ordinare che l'usufruttuario dia garanzia, qualora ne sia esente [1002], o che i beni siano locati o posti sotto amministrazione a spese di lui, o anche dati in possesso al proprietario con l'obbligo di pagare annualmente all'usufruttuario, durante l'usufrutto, una somma determinata.
I creditori dell'usufruttuario possono intervenire nel giudizio per conservare le loro ragioni, offrire il risarcimento dei danni e dare garanzia per l'avvenire [2900].
Art. 1016 - Perimento parziale della cosa.
Se una sola parte della cosa soggetta all'usufrutto perisce, l'usufrutto si conserva sopra ciò che rimane [1018].
Art. 1017 - Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi.
Se il perimento della cosa non è conseguenza di caso fortuito, l'usufrutto si trasferisce sull'indennità dovuta dal responsabile del danno [1000].
Art. 1018 - Perimento dell'edificio.
Se l'usufrutto è stabilito sopra un fondo, del quale fa parte un edificio, e questo viene in qualsiasi modo a perire, l'usufruttuario ha diritto di godere dell'area e dei materiali [1016].
La stessa disposizione si applica se l'usufrutto è stabilito soltanto sopra un edificio. In tal caso, però, il proprietario, se intende costruire un altro edificio, ha il diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali, pagando all'usufruttuario, durante l'usufrutto, gli interessi [1284] sulla somma corrispondente al valore dell'area e dei materiali.
Art. 1019 - Perimento di cosa assicurata dall'usufruttuario.
Se l'usufruttuario ha provveduto all'assicurazione della cosa o al pagamento dei premi per la cosa già assicurata, l'usufrutto si trasferisce sull'indennità dovuta dall'assicuratore [1000].
Art. 1020 - Requisizione o espropriazione.
Capo II - Dell'uso e dell'abitazione.
Art. 1021 - Uso.
[c.p.c. 15, 21] Chi ha il diritto d'uso di una cosa [540] può servirsi di essa e, se è fruttifera, può raccogliere i frutti [821] per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia [1023].
Art. 1022 - Abitazione.
[c.p.c. 15, 21] Chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia [540 II].
Art. 1023 - Ambito della famiglia.
Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi [291 ss.], i figli naturali riconosciuti [250 ss.] e gli affiliati [404 ss.], anche se l'adozione, il riconoscimento o l'affiliazione sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi [trans. 153].
Art. 1024 - Divieto di cessione.
Art. 1025 - Obblighi inerenti all'uso e all'abitazione.
Chi ha l'uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abitazione e occupa tutta la casa e tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l'usufruttuario [1004 - 1008].
Art. 1026 - Applicabilità delle norme sull'usufrutto.
Le disposizioni relative all'usufrutto [978 ss.] si applicano, in quanto compatibili, all'uso e all'abitazione.

References: Art. 978

Art. 979

Art. 980

Art. 981

Art. 982

Art. 983

Art. 984

Art. 985

Art. 986

Art. 987

Art. 988

Art. 989

Art. 990

Art. 991

Art. 992

Art. 994

Art. 995

Art. 996

Art. 997

Art. 998

Art. 1000

Art. 1001

Art. 1002

Art. 1003

Art. 1004

Art. 1005

Art. 1006

Art. 1007

Art. 1008

Art. 1009

Art. 1010

Art. 1011

Art. 1012

Art. 1013

Art. 1014

Art. 1015

Art. 1016

Art. 1017

Art. 1018

Art. 1019

Art. 1020

Art. 1021

Art. 1022

Art. 1023

Art. 1024

Art. 1025

Art. 1026