Source: https://www.traktorwelt.ch/shop/b%C3%BCcher/traktorenb%C3%BCcher-aus-italien/
Timestamp: 2018-12-15 11:26:15+00:00

Document:
Traktorenbücher aus Italien - Traktorwelt
Fiat Tractors. FROM 1919 TO THE PRESENT/Updated edition
Art. 16.6001
256 Seiten, Text Englisch
Autore/i: William Dozza e Massimo Misley / Giorgio NADA
Il primo trattore agricolo costruito da Fiat fu presentato alle autorità civili e militari di Torino nel 1918 e commercializzato l'anno dopo dalla Federazione dei consorzi agrari. Iniziò così, 90 anni fa, l'attività della Fiat nel settore agricolo, oggi ai vertici mondiali con il marchio CNH-Case-New Holland. Il volume illustra, avvalendosi di documenti fotografici originali, le origini e lo sviluppo dell'intera produzione, affrontando le vicende tecniche ed umane che hanno portato alla realizzazione di oltre 500 modelli dal 1918 ad oggi. Si tratta del primo studio organico sulla storia e la produzione della Casa torinese nel campo agricolo. Questa edizione aggiornata contiene tutta la nuova serie della New Holland dal 2008 al 2012.
Oltre 250 pagine, corredate da un vastissimo repertorio iconografico in bianco e nero e a colori, raccontano e illustrano questa affascinante storia, sino ad oggi ancora poco nota. Un'opera indispensabile per collezionisti, appassionati o semplici curiosi.
Art. 16.6002
168 Seiten, Text Italienisch
Autore/i: William Dozza / Verlag Giorgio Nada
Sino alla metà del secolo scorso, per la maggior parte degli agricoltori italiani, il trattore fu sinonimo di “Landini”. Era il testacalda più diffuso, il più potente e il suo caratteristico battito si spargeva autoritario a rassicurare chiunque stesse compiendo con competenza un lavoro di alta qualità. Dal 1925 (primo prototipo), per 35 anni, la famiglia Landini costruì oltre 20 mila trattori: 12 modelli testacalda e 6 tipi diesel, tutti entrati a far parte della leggenda. Giovanni, il padre, iniziò nel 1884 a costruire macchine enologiche, locomobili a vapore e poi motori testacalda, lasciando ai figli Archimede, Aimone e James la costruzione di quei trattori che traghettarono il marchio alla notorietà internazionale. I Landini condussero l’azienda sino al 1960 quando, James, ultimo figlio del fondatore, firmò la cessione dell’Impresa alla Massey Ferguson, allora la più grande impresa mondiale di macchine agricole. Il volume ripercorre la storia della più grande industria italiana costruttrice di soli trattori, attraverso una documentazione, modello per modello, frutto di ricerche condotte per oltre dieci anni e corredata da centinaia di fotografie originali.
Art. 16.6003
Format 22 x 28.8 cm
Dopo i "Testacalda" e i "Classici Italiani", William Dozza torna ad occuparsi di trattori con un'approfondita indagine sui "Classici Esteri", quelli cioè giunti in Italia dai primi del Novecento sino al 1955, termine ultimo per considerare il trattore "da collezione e d'epoca". Grazie a un'indagine condotta attraverso varie fonti e una ricca documentazione, il volume censisce e illustra per la prima volta i mezzi agricoli non costruiti in Italia ma che in Italia hanno lavorato. Unico nel suo genere, il volume approfondisce la storia di 35 costruttori e di 180 modelli, supportati da oltre 250 immagini – molte delle quali a colori – nonché da circa 50 disegni tecnici.
Art. 16.6004
La "carioca" fu il mezzo agricolo utilizzato quando il Paese era così povero e malandato da non potersi permettere trattori veri e propri. Gli agricoltori si videro quindi costretti, con l'aiuto dei meccanici di paese, a mettere insieme ciò che si poteva trovare sul mercato del desueto: vecchie automobili, camioncini, autocarri. Tutto quanto aveva un motore e quattro ruote fu sezionato, mescolato e ricucito e le macchine che ne derivarono erano così fantasiosamente assemblate che venne spontaneo chiamarle "carioche". La loro maggiore diffusione avvenne dal 1936 al 1955 in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Nel 1947 esistevano in Italia circa 7 mila carioche costruite da 150 officine che continuarono a lavorare ancora per alcuni anni affinando il prodotto e rendendolo sempre più simile a un trattore tradizionale. Così cominciarono Lamborghini, Lesa e decine di altri con alterne fortune.Il libro documenta la storia e l'evoluzione di questo fenomeno prettamente italiano illustrando un centinaio di modelli con i relativi costruttori.
Art. 16.6005
192 Seiten, Text Italienisch
Art. 16.6006
Autore/i: William Dozza / Verlag Giogrio Nada
La documentazione, i depliant, la pubblicità e le illustrazioni, realizzate dalle Case costruttrici di trattori da collezione italiani, sono l'oggetto di questo secondo volume che si spinge fino agli anni Sessanta (laddove il primo volume era limitato agli anni Cinquanta).Il volume raccoglie rari documenti prodotti nei dieci anni a cavallo della seconda guerra mondiale e materiale relativo a macchine che raggiungeranno presto i cinquanta anni di vita, di particolare interesse per i collezionisti sotto il profilo della conservazione e del restauro.Tra i documenti più rari, quello riguardante il primissimo Orsi testacalda, il Balilla di Pavesi, il Fiat 700 B e decine di altre macchine note e meno note. Un volume che non può mancare nella biblioteca dello specialista o del semplice amatore.

References: Art. 16

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