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Timestamp: 2017-11-22 21:03:48+00:00

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Tribunale di Bari, sentenza del 23.... by FocusLegale 255 views
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Professioni - Avvocati e decr. Min. Giustizia n. 104 del 20.07.2012: liquidazione compensi giudiziali - Parametri: a seguito dell'abolizione delle tariffe professionali ecco i criteri per la liquidazione dei compensi professionali in sede giudiziale.
1. MI ISTERO DELLA GIUSTIZIADECRETO 20 luglio 2012, n. 140Regolamento recante la determinazione dei parametri per laliquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi perle professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia,ai sensi dellarticolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.(12G0161)GU n. 195 del 22-8-2012testo in vigore dal: 23-8-2012 IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visto larticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto larticolo 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 24gennaio 2012, n. 1 convertito, con modificazioni, dalla legge 24marzo 2012, n. 27; Udito il parere del Consiglio di Stato n. 3126/2012, favorevole conosservazioni, espresso dalla Sezione consultiva per gli attinormativi nelladunanza del 5 luglio 2012; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministriin data 16 luglio 2012; Adotta il seguente regolamento: Capo I Disposizioni generali Art. 1 Ambito di applicazione e regole generali 1. Lorgano giurisdizionale che deve liquidare il compenso deiprofessionisti di cui ai capi che seguono applica, in difetto diaccordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le disposizionidel presente decreto. Lorgano giurisdizionale puo sempre applicareanalogicamente le disposizioni del presente decreto ai casi nonespressamente regolati dallo stesso. 2. Nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondoqualsiasi modalita, compresa quella concordata in modo forfettario.Non sono altresi compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasititolo. I costi degli ausiliari incaricati dal professionista sonoricompresi tra le spese dello stesso. 3. I compensi liquidati comprendono lintero corrispettivo per laprestazione professionale, incluse le attivita accessorie allastessa. 4. Nel caso di incarico collegiale il compenso e unico ma lorganogiurisdizionale puo aumentarlo fino al doppio. Quando lincaricoprofessionale e conferito a una societa tra professionisti, siapplica il compenso spettante a uno solo di essi anche per la stessaprestazione eseguita da piu soci. 5. Per gli incarichi non conclusi, o prosecuzioni di precedentiincarichi, si tiene conto dellopera effettivamente svolta. 6. Lassenza di prova del preventivo di massima di cui allarticolo9, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
2. convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,costituisce elemento di valutazione negativa da parte dellorganogiurisdizionale per la liquidazione del compenso. 7. In nessun caso le soglie numeriche indicate, anche a mezzo dipercentuale, sia nei minimi che nei massimi, per la liquidazione delcompenso, nel presente decreto e nelle tabelle allegate, sonovincolanti per la liquidazione stessa. Capo II Disposizioni concernenti gli avvocati Art. 2 Tipologia di attivita 1. Le prestazioni professionali forensi sono distinte in attivitastragiudiziale e attivita giudiziale. Le attivita giudiziali sonodistinte in attivita penale e attivita civile, amministrativa etributaria. Art. 3 Attivita stragiudiziale 1. Lattivita stragiudiziale e liquidata tenendo conto del valoree della natura dellaffare, del numero e dellimportanza dellequestioni trattate, del pregio dellopera prestata, dei risultati edei vantaggi, anche non economici, conseguiti dal cliente,delleventuale urgenza della prestazione. 2. Si tiene altresi conto delle ore complessive impiegate per laprestazione, valutate anche secondo il valore di mercato attribuitoalle stesse. 3. Quando laffare si conclude con una conciliazione, il compensoe aumentato fino al 40 per cento rispetto a quello altrimentiliquidabile a norma dei commi che precedono. Art. 4 Attivita giudiziale civile, amministrativa e tributaria 1. Lattivita giudiziale civile, amministrativa e tributaria edistinta nelle seguenti fasi: fase di studio della controversia; fasedi introduzione del procedimento; fase istruttoria; fase decisoria;fase esecutiva. 2. Nella liquidazione il giudice deve tenere conto del valore edella natura e complessita della controversia, del numero edellimportanza e complessita delle questioni trattate, convalutazione complessiva anche a seguito di riunione delle cause,delleventuale urgenza della prestazione. 3. Si tiene altresi conto del pregio dellopera prestata, deirisultati del giudizio e dei vantaggi, anche non patrimoniali,conseguiti dal cliente. 4. Qualora lavvocato difenda piu persone con la stessa posizioneprocessuale il compenso unico puo essere aumentato fino al doppio.Lo stesso parametro di liquidazione si applica quando lavvocatodifende una parte contro piu parti. Nel caso di controversie a normadellarticolo 140-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005 n.206, il compenso puo essere aumentato fino al triplo, rispetto aquello liquidabile a norma dellarticolo 11.
3. 5. Quando il procedimento si conclude con una conciliazione ilcompenso e aumentato fino al 25 per cento rispetto a quelloliquidabile a norma dellarticolo 11. 6. Costituisce elemento di valutazione negativa, in sede diliquidazione giudiziale del compenso, ladozione di condotte abusivetali da ostacolare la definizione dei procedimenti in tempiragionevoli. Art. 5 Determinazione del valore della controversia 1. Ai fini della liquidazione del compenso, il valore dellacontroversia e determinato a norma del codice di procedura civileavendo riguardo, nei giudizi per azioni surrogatorie e revocatorie,allentita economica della ragione di credito alla cui tutelalazione e diretta, nei giudizi di divisione, alla quota o aisupplementi di quota in contestazione, e nei giudizi per pagamento disomme, anche a titolo di danno, alla somma attribuita alla partevincitrice e non alla somma domandata. In ogni caso si ha riguardo alvalore effettivo della controversia, anche in relazione agliinteressi perseguiti dalle parti, quando risulti manifestamentediverso da quello presunto a norma del codice di procedura civile oalla legislazione speciale. 2. Nelle cause davanti agli organi di giustizia amministrativa ilvalore della causa e determinato a norma del comma 1 quandologgetto della controversia o la natura del rapporto sostanzialededotto in giudizio o comunque correlato al provvedimento impugnatone consentono lapplicazione. Quando cio non e possibile, va tenutoconto dellinteresse sostanziale tutelato. 3. Per le controversie di valore indeterminato o indeterminabile sitiene particolare conto delloggetto e della complessita dellastessa. Art. 6 Procedimenti arbitrali 1. Per i procedimenti davanti agli arbitri, nel caso di arbitratorituale, e dovuto il compenso stabilito per le controversie davantiai giudici competenti a conoscere sulle stesse. 2. In ogni altro caso di arbitrato o fattispecie analoga, per laliquidazione dei compensi si applicano i parametri previsti perlattivita stragiudiziale. Art. 7 Procedimenti cautelari o speciali o non contenziosi 1. Fermo quanto specificatamente disposto dalla tabella A -Avvocati, nei procedimenti cautelari ovvero speciali ovvero noncontenziosi anche quando in camera di consiglio o davanti al giudicetutelare, il compenso viene liquidato per analogia ai parametriprevisti per gli altri procedimenti, ferme le regole e i criterigenerali di cui agli articoli 1 e 4.
4. Art. 8 Cause di lavoro 1. Nelle controversie di lavoro il cui valore non supera 1.000euro, il compenso e ridotto di regola fino alla meta. Art. 9Cause per lindennizzo da irragionevole durata del processo e gratuito patrocinio 1. Nelle controversie per lindennizzo da irragionevole durata delprocesso, il compenso puo essere ridotto fino alla meta. Per leliquidazioni delle prestazioni svolte a favore di soggetti ingratuito patrocinio, e per quelle a esse equiparate dal testo unicodelle spese di giustizia di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 30 maggio 2002 n. 115, si tiene specifico conto dellaconcreta incidenza degli atti assunti rispetto alla posizioneprocessuale della persona difesa, e gli importi sono di regolaridotti della meta anche in materia penale. Art. 10 Responsabilita processuale aggravata e pronunce in rito 1. Nel caso di responsabilita processuale ai sensi dellarticolo96 del codice di procedura civile, ovvero, comunque, nei casidinammissibilita o improponibilita o improcedibilita delladomanda, il compenso dovuto allavvocato del soccombente e ridotto,di regola, del 50 per cento rispetto a quello liquidabile a normadellarticolo 11. Art. 11Determinazione del compenso per lattivita giudiziale civile, amministrativa e tributaria 1. I parametri specifici per la determinazione del compenso sono,di regola, quelli di cui alla tabella A - Avvocati, allegata alpresente decreto. Il giudice puo sempre diminuire o aumentareulteriormente il compenso in considerazione delle circostanzeconcrete, ferma lapplicazione delle regole e dei criteri generali dicui agli articoli 1 e 4. 2. Il compenso e liquidato per fasi. 3. Nella fase di studio della controversia sono compresi, a titolodi esempio: lesame e lo studio degli atti a seguito dellaconsultazione con il cliente, le ispezioni dei luoghi, la ricerca deidocumenti e la conseguente relazione o parere, scritti oppure orali,al cliente, precedenti la costituzione in giudizio. 4. Nella fase introduttiva del procedimento sono compresi, a titolodi esempio: gli atti introduttivi del giudizio e di costituzione ingiudizio, e il relativo esame incluso quello degli allegati, qualiricorsi, controricorsi, citazioni, comparse, chiamate di terzo edesame delle relative autorizzazioni giudiziali, lesame diprovvedimenti giudiziali di fissazione della prima udienza, memorieiniziali, interventi, istanze, impugnazioni, le relativenotificazioni, lesame delle corrispondenti relate, liscrizione aruolo, il versamento del contributo unificato, le rinnovazioni o
5. riassunzioni della domanda, le autentiche di firma o lesame dellaprocura notarile, la formazione del fascicolo e della posizione dellapratica in studio, le ulteriori consultazioni con il cliente. 5. Nella fase istruttoria sono compresi, a titolo di esempio: lerichieste di prova, le memorie di precisazione o integrazione delledomande o dei motivi dimpugnazione, eccezioni e conclusioni, ovveromeramente illustrative, lesame degli scritti o documenti delle altreparti o dei provvedimenti giudiziali pronunciati nel corso e infunzione dellistruzione, gli adempimenti o le prestazioni comunqueconnesse ai suddetti provvedimenti giudiziali, le partecipazioni eassistenze relative ad attivita istruttorie, gli atti comunquenecessari per la formazione della prova o del mezzo istruttorio anchequando disposto dufficio, la designazione di consulenti di parte,lesame delle corrispondenti attivita e designazioni delle altreparti, lesame delle deduzioni dei consulenti dufficio o delle altreparti, la notificazione delle domande nuove o di altri atti nel corsodel giudizio compresi quelli al contumace, le relative richieste dicopie al cancelliere, le istanze al giudice in qualsiasi forma, ledichiarazioni rese nei casi previsti dalla legge, le deduzioni averbale, le intimazioni dei testimoni, comprese le notificazioni elesame delle relative relate, gli atti comunque incidentali compresele querele di falso e quelli inerenti alla verificazione dellescritture private. Al fine di valutare il grado di complessita dellafase rilevano, in particolare, le plurime memorie per parte,necessarie o autorizzate dal giudice, comunque denominate ma nonmeramente illustrative, ovvero le plurime richieste istruttorieammesse per ciascuna parte e le plurime prove assunte per ciascunaparte. La fase rileva ai fini della liquidazione del compenso quandoeffettivamente svolta. 6. Nella fase decisoria sono compresi, a titolo di esempio: leprecisazioni delle conclusioni e lesame di quelle delle altre parti,le memorie, illustrative o conclusionali anche in replica, compresoil loro deposito ed esame, la discussione orale, sia in camera diconsiglio che in udienza pubblica, le note illustrative accessorie aquestultima, la redazione e il deposito delle note spese, lesame ela registrazione o pubblicazione del provvedimento conclusivo delgiudizio, comprese le richieste di copie al cancelliere, il ritirodel fascicolo, liscrizione di ipoteca giudiziale del provvedimentoconclusivo stesso. 7. Nella fase esecutiva, fermo quanto previsto nella richiamatatabella A - Avvocati, per latto di precetto, sono ricompresi, atitolo di esempio: la disamina del titolo esecutivo, la notificazionedello stesso unitamente al precetto, lesame delle relative relate,il pignoramento e lesame del relativo verbale, le iscrizioni,trascrizioni e annotazioni, gli atti dintervento, le ispezioniipotecarie, catastali, lesame dei relativi atti, le assistenzealludienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo. 8. Il compenso, ai sensi dellarticolo 1 comma 3, comprende ogniattivita accessoria, quali, a titolo di esempio, gli accessi agliuffici pubblici, le trasferte, la corrispondenza anche telefonica otelematica o collegiale con il cliente, le attivita connesse a oneriamministrativi o fiscali, le sessioni per rapporti con colleghi,ausiliari, consulenti, magistrati. 9. Per le controversie il cui valore supera euro 1.500.000,00 ilgiudice, tenuto conto dei valori di liquidazione riferiti di regolaallo scaglione precedente, liquida il compenso applicando i parametridi cui allarticolo 4, commi da 2 a 5. I parametri indicati nelperiodo precedente si applicano anche ai procedimenti peringiunzione. 10. Per le procedure concorsuali si applicano per analogia iparametri previsti per la fase esecutiva relativa a beni immobili.
6. Art. 12 Attivita giudiziale penale 1. Lattivita giudiziale penale e distinta nelle seguenti fasi:fase di studio; fase di introduzione del procedimento; faseistruttoria procedimentale o processuale; fase decisoria; faseesecutiva. Se il procedimento o il processo non vengono portati atermine per qualsiasi motivo ovvero sopravvengono cause estintive delreato, lavvocato ha diritto al compenso per lopera effettivamentesvolta. 2. Nella liquidazione il giudice deve tenere conto della natura,complessita e gravita del procedimento o del processo, dellecontestazioni e delle imputazioni, del pregio dellopera prestata,del numero e dellimportanza delle questioni trattate, anche aseguito di riunione dei procedimenti o dei processi, delleventualeurgenza della prestazione. Ai fini di quanto disposto nel periodo cheprecede, si tiene conto di tutte le particolari circostanze del caso,quali, a titolo di esempio, il numero dei documenti da esaminare,lemissione di ordinanze di applicazione di misure cautelari,lentita economica e limportanza degli interessi coinvolti, lacostituzione di parte civile, la continuita, la frequenza, lorarioe i trasferimenti conseguenti allassistenza prestata. 3. Si tiene altresi conto dei risultati del giudizio e deivantaggi, anche civili e non patrimoniali, conseguiti dal cliente. 4. Qualora lavvocato difenda piu persone con la stessa posizioneprocessuale il compenso unico puo essere aumentato fino al doppio.Lo stesso parametro di liquidazione si applica, in caso dicostituzione di parte civile, quando lavvocato difende una partecontro piu parti. 5. Per lassistenza dufficio a minori il compenso puo esserediminuito fino alla meta. 6. Costituisce elemento di valutazione negativa in sede diliquidazione giudiziale del compenso ladozione di condotte dilatorietali da ostacolare la definizione del procedimento in tempiragionevoli. 7. Si applica larticolo 9, comma 1, secondo periodo. Art. 13 Parte civile 1. I parametri previsti per lattivita giudiziale penale operanoanche nei riguardi della parte e del responsabile civile costituitiin giudizio, ma per quanto non rientri nelle fasi penali, operano iparametri previsti per lattivita giudiziale civile. Art. 14 Determinazione del compenso per lattivita giudiziale penale 1. I parametri specifici per la determinazione del compenso sono,di regola, quelli di cui alla tabella B - Avvocati, allegata alpresente decreto. Il giudice puo sempre diminuire o aumentareulteriormente il compenso in considerazione delle circostanzeconcrete, ferma lapplicazione delle regole e dei criteri generali dicui agli articoli 1 e 12. 2. Il compenso e liquidato per fasi. 3. Nella fase di studio sono compresi, a titolo di esempio: lesamee lo studio degli atti, le ispezioni dei luoghi, la ricerca deidocumenti, le consultazioni con il cliente e la relazione o parere,
7. scritti ovvero orali, al cliente precedenti gli atti di faseintroduttiva o che esauriscono lattivita. 4. Nella fase introduttiva sono compresi, a titolo di esempio: gliatti introduttivi quali esposti, denunce, querele, istanze,richieste, dichiarazioni, opposizioni, ricorsi, impugnazioni,memorie. 5. Nella fase istruttoria sono compresi, a titolo di esempio: lerichieste, gli scritti, le partecipazioni o le assistenze, anche inudienza in camera di consiglio o pubblica, relative ad atti oattivita istruttorie, procedimentali o processuali anchepreliminari, funzionali alla ricerca dei mezzi di prova, alleinvestigazioni o alla formazione della prova, comprese le liste, lecitazioni, e le relative notificazioni ed esame di relata, deitestimoni, consulenti e indagati o imputati di reato connesso ocollegato. La fase si considera in particolare complessa quando leattivita ovvero le richieste istruttorie sono plurime e in plurimeudienze, ovvero comportano la redazione scritti plurimi ecoinvolgenti plurime questioni anche incidentali. 6. Nella fase decisoria sono compresi, a titolo di esempio: ledifese orali o scritte anche in replica, lassistenza alladiscussione delle altre parti, in camera di consiglio o udienzapubblica. 7. Nella fase esecutiva sono comprese tutte le attivita connesseallesecuzione della pena o delle misure cautelari. 8. Fermo quanto specificatamente disposto dalla tabella B -Avvocati, nei procedimenti cautelari ovvero speciali anche quando incamera di consiglio, il compenso viene liquidato per analogia aiparametri previsti per gli altri procedimenti, ferme le regole e icriteri generali di cui agli articoli 1 e 12. 9. Il compenso, ai sensi dellarticolo 1 comma 3, comprende ogniattivita accessoria, quali, a titolo di esempio, gli accessi agliuffici pubblici, le trasferte, la corrispondenza anche telefonica otelematica o collegiale con il cliente, le attivita connesse a oneriamministrativi o fiscali, le sessioni per rapporti con colleghi,ausiliari, consulenti, investigatori, magistrati. Capo IIIDisposizioni concernenti i dottori commercialisti ed esperti contabili Sezione prima Disposizioni generali Art. 15 Tipologia di attivita 1. Per lapplicazione delle disposizioni del presente capo sonoindividuate le seguenti attivita svolte dai dottori commercialistied esperti contabili: a) amministrazione e custodia; b) liquidazione di aziende; c) valutazioni, perizie e pareri; d) revisioni contabili; e) tenuta della contabilita; f) formazione del bilancio; g) operazioni societarie; h) consulenza contrattuale ed economico-finanziaria; i) assistenza in procedure concorsuali;
8. l) assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria; m) sindaco di societa. 2. Quando la prestazione professionale ha per oggetto attivitadiverse da quelle elencate al comma 1, per il professionista iscrittonegli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ilcompenso e determinato in analogia alle disposizioni del presentecapo. Art. 16 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto e per lapplicazione delledisposizioni del presente capo, si intendono per: a) «professionista iscritto negli albi dei dottori commercialisti edegli esperti contabili»: il dottore commercialista, il ragionierecommercialista, lesperto contabile iscritti allalbo; b) «valore della pratica»: entita numerica espressa in euro checostituisce il parametro di base per la liquidazione delle singoleattivita professionali; c) «componenti positivi di reddito lordi», la sommatoria deiseguenti componenti reddituali risultanti dal conto economico: 1) il valore della produzione, con esclusione delle variazionidelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati efiniti; delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione, e degliincrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 2) il valore complessivo dei proventi finanziari; 3) tutte le rideterminazioni dei valori, quali rivalutazioni eripristini, dellattivo dello stato patrimoniale imputate al contoeconomico; 4) il valore complessivo dei proventi straordinari; d) «attivita»: il valore complessivo dellattivo dello statopatrimoniale di cui allarticolo 2424 del codice civile; e) «passivita»: la somma dei valori delle voci B, C, D ed E dellasezione "Passivo" dello schema di cui allarticolo 2424 del codicecivile; f) «assistenza tributaria»: la predisposizione su richiesta enellinteresse del cliente di atti e documenti aventi rilevanzatributaria sulla base dei dati e delle analitiche informazionitrasmesse dal cliente, che non richiedono particolare elaborazione; g) «rappresentanza tributaria»: lintervento personale, qualemandatario del cliente, presso gli uffici tributari, presso lecommissioni tributarie, e in qualunque altra sede anche in relazionea verifiche fiscali; h) «consulenza tributaria»: la consulenza, in qualsiasi materiatributaria, di carattere generale o specifico, prestata, inparticolare, per lanalisi della legislazione, dellinterpretazione eapplicazione, anche giurisprudenziale e dellamministrazionefinanziaria, di disposizioni, in sede di assistenza tributaria e insede di scelta dei comportamenti e delle difese in relazioneallimposizione fiscale, anche in ambito contenzioso. Art. 17 Parametri generali 1. Il compenso del professionista e determinato con riferimento aiseguenti parametri generali: a) valore e natura della pratica; b) importanza, difficolta, complessita della pratica;
9. c) condizioni durgenza per lespletamento dellincarico; d) risultati e vantaggi, anche non economici, ottenuti dal cliente; e) impegno profuso anche in termini di tempo impiegato; f) pregio dellopera prestata. 2. Il valore della pratica e determinato, in relazione allesingole attivita svolte dal professionista, secondo i criterispecificati nelle disposizioni della sezione seconda del presentecapo. 3. Il compenso e di regola liquidato, salve ulteriori variazionideterminate dai parametri di cui al comma 1, applicando al valoredella pratica le percentuali variabili stabilite nella tabella C -Dottori commercialisti ed esperti contabili allegata, noncheutilizzando, di regola, gli ulteriori valori monetari indicati nellastessa tabella. Art. 18 Maggiorazioni e riduzioni 1. Per le pratiche di eccezionale importanza, complessita odifficolta, ovvero per le prestazioni compiute in condizioni diparticolare urgenza, al compenso del professionista puo essereapplicata una maggiorazione fino al 100 per cento rispetto a quelloaltrimenti liquidabile. 2. Nel caso in cui la prestazione puo essere eseguita in modospedito e non implica la soluzione di questioni rilevanti, alcompenso del professionista puo essere applicata una riduzione finoal 50 per cento rispetto a quello altrimenti liquidabile. Sezione seconda Disposizioni e parametri specifici Art. 19 Amministrazione e custodia 1. Il valore della pratica per la liquidazione relativa a incarichidi amministrazione e custodia di aziende e determinato dallasommatoria dei componenti positivi di reddito lordo e delleattivita, e il compenso e liquidato, di regola, in misura pari aquanto indicato dal riquadro 1 della tabella C-Dottori commercialistied esperti contabili. Art. 20 Liquidazioni di aziende 1. Il valore della pratica per la liquidazione concernenteincarichi di liquidatore ai sensi degli articoli 1977, 2275, 2309 e2487 del codice civile, ovvero di liquidatore giudiziale, edeterminato dalla sommatoria sul totale dellattivo realizzato e sulpassivo accertato e il compenso e liquidato, di regola, in misurapari a quanto indicato dal riquadro 2 della tabella C - Dottoricommercialisti ed esperti contabili.
10. Art. 21 Valutazioni, perizie e pareri 1. Il valore della pratica per la liquidazione concernente perizie,pareri motivati, consulenze tecniche di parte, valutazioni di singolibeni, di diritti, di aziende o rami dazienda, di patrimoni, dipartecipazioni sociali non quotate e per la redazione delle relazionidi stima richieste da disposizioni di legge o di regolamenti, edeterminato in funzione del valore risultante dalla perizia o dallavalutazione, e il compenso e liquidato, di regola, secondo quantoindicato dal riquadro 3 della tabella C - Dottori commercialisti edesperti contabili. Art. 22 Revisioni contabili 1. Il valore della pratica per la liquidazione relativa a incarichidi revisioni amministrative e contabili, di ispezioni, nonche per ilriordino di contabilita, per laccertamento dellattendibilita deibilanci, previsti dalla legge o eseguiti su richiesta del cliente,dellautorita giudiziaria o amministrativa, anche ai fini dellaerogazione di contributi o finanziamenti pubblici, anche comunitari,nonche per laccertamento della rendicontazione dellimpiego dirisorse finanziarie pubbliche, e determinato in funzione deicomponenti positivi di reddito lordo e delle attivita e il compensoliquidato, di regola, secondo quanto indicato nel riquadro 4 dellatabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili. Art. 23 Tenuta della contabilita 1. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi ditenuta della contabilita ordinaria, e determinato in funzione deicomponenti positivi di reddito lordi, delle attivita e dellepassivita risultanti dal bilancio di fine esercizio, e il compensoe liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 5.1della tabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili. 2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi ditenuta della contabilita semplificata, e determinato in funzionedei componenti positivi di reddito lordi, e il compenso e liquidato,di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 5.2 della tabella C -Dottori commercialisti ed esperti contabili. Art. 24 Formazione del bilancio 1. Il valore della pratica per la liquidazione relativa a incarichiper la formazione del bilancio, e determinato in funzione deicomponenti positivi di reddito lordi, delle attivita e dellepassivita, e il compenso e liquidato, di regola, secondo quantostabilito dal riquadro 6 della tabella C - Dottori commercialisti edesperti contabili.
11. Art. 25 Operazioni societarie 1. Il valore della pratica di liquidazione di incarichi per lacostituzione e per le successive variazioni dello statuto sociale,incluse le trasformazioni, di qualunque tipo di societa, ente oassociazione, e determinato in funzione del capitale sottoscritto ede liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 7.1della tabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili. 2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi per lefusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie di qualunque tipodi societa, ente o associazione, e determinato in funzione deltotale delle attivita delle situazioni patrimoniali utilizzate perlattivita professionale svolta, e il compenso e liquidato, diregola, secondo quanto indicato dal riquadro 7.2 della tabella C -Dottori commercialisti ed esperti contabili. Art. 26 Consulenza e assistenza contrattuale e consulenza economico-finanziaria 1. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi diconsulenza o assistenza nella stipulazione di tutti i tipi dicontratti, anche preliminari, atti, scritture private, e determinatoin funzione del corrispettivo pattuito al lordo delle eventualipassivita accollate dal cessionario, e il compenso e liquidato, diregola, secondo quanto indicato dal riquadro 8.1 della tabella C -Dottori commercialisti ed esperti contabili. 2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichiriguardanti contratti di mutuo, di finanziamento e contributi a fondoperduto, sono determinati in funzione del capitale mutuato o erogato,e il compenso e liquidato, di regola, secondo quanto indicato dalriquadro 8.2 della tabella C - Dottori commercialisti ed esperticontabili. 3. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi diconsulenza economica e finanziaria e determinato in funzione deicapitali o dei valori economico-finanziari oggetto della prestazione,e il compenso e liquidato, di regola, secondo quanto indicato nelriquadro 8.2 della tabella C - Dottori commercialisti ed esperticontabili. Art. 27 Assistenza in procedure concorsuali 1. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi diassistenza al debitore nel periodo preconcorsuale e, altresi, nelcorso di una procedura di concordato preventivo, accordo diristrutturazione di debiti e di amministrazione straordinaria, edeterminato in funzione del totale delle passivita, e il compenso eliquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 9 dellatabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili. 2. Le percentuali di liquidazione indicate in tabella per lipotesidel comma 1 sono ridotte fino alla meta nel caso in cui le proceduresi concludono con esito negativo.
12. Art. 28 Assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria 1. Il compenso per gli adempimenti dichiarativi e le prestazioniconnesse e liquidato, di regola, secondo quanto indicato nelriquadro 10.1 della tabella C - Dottori commercialisti ed esperticontabili. 2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi dipredisposizione di ricorsi, appelli e memorie alle commissionitributarie e ad altri organi giurisdizionali, nonche per larappresentanza tributaria, e determinato, per ogni grado digiudizio, in funzione dellimporto complessivo delle imposte, tasse,contributi, sanzioni, interessi che sarebbero dovuti sulla basedellatto impugnato o in contestazione oppure dei quali e richiestoil rimborso, e il compenso e liquidato, di regola, secondo quantoindicato dal riquadro 10.2 della tabella C - Dottori commercialistied esperti contabili. 3. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi diconsulenza tributaria e determinato in funzione dellimportocomplessivo delle imposte, tasse, contributi, sanzioni, interessi chesarebbero dovuti sulla base dellatto impugnato o in contestazioneoppure dei quali e richiesto il rimborso, e il compenso eliquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 10.3 dellatabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili. Art. 29 Sindaco di societa 1. Il valore della pratica per la liquidazione della funzione disindaco di societa che svolge i controlli di legalita esullamministrazione della societa e determinato in funzione dellasommatoria dei componenti positivi di reddito lordi e delleattivita, e il compenso e liquidato, di regola, secondo quantoindicato nel riquadro 11 della tabella C - Dottori commercialisti edesperti contabili. 2. Quando la funzione di sindaco e svolta in societa di sempliceamministrazione di beni immobili di proprieta, in societa dedicateal solo godimento di beni patrimoniali, in societa in liquidazione oin procedura concorsuale, le percentuali di liquidazione stabilite intabella per lipotesi del comma 1 sono ridotte fino alla meta. 3. Quando il professionista riveste la carica di sindaco unico lepercentuali di liquidazione stabilite in tabella per lipotesi delcomma 1 sono aumentate fino al 100 per cento. Quando ilprofessionista riveste la carica di presidente del collegio sindacalele percentuali di liquidazione stabilite in tabella per lipotesi delcomma 1 sono aumentate fino al 50 per cento. Capo IV Disposizioni concernenti i notai Art. 30 Tipologia di attivita 1. Ai fini della liquidazione di cui allarticolo 1, lattivitanotarile si distingue nelle seguenti tipologie: atti relativi a beniimmobili, atti relativi beni mobili, inclusi i beni mobili
13. registrati, atti societari, altri atti. 2. Le prestazioni di garanzia, reale e personale, sono considerateatti relativi a beni immobili o mobili a seconda del bene cuiaccedono. 3. Gli atti societari sono quelli che attengono alla costituzione,trasformazione, modifica della societa. 4. Rientrano tra gli «altri atti» tutte le attivita nonriconducibili a una delle tipologie di atti indicate al comma 1, e leattivita di valore indeterminato o indeterminabile. 5. La autentica di firma, quando costituisce la sola prestazionerichiesta, e compresa tra gli «altri atti». Art. 31 Criteri 1. Per valore di riferimento si intende: a) per gli atti relativi a beni immobili e a beni mobili: il valoredel bene indicato nellatto ovvero desumibile dallo stesso, o, inmancanza, quello di mercato; b) per le prestazioni di garanzia reale o personale: lentita delcredito garantito; c) per i contratti di affitto e di locazione: limporto del canonepattuito per la durata del contratto fino alla prima scadenza; d) per gli atti societari: il valore delloggetto dellatto comeindicato dalle parti o desumibile dallatto o, in mancanza, quello dimercato; in ogni altro caso latto si considera di valoreindeterminato. Art. 32 Parametro 1. Ai fini della liquidazione, lorgano giurisdizionale tieneconto, orientativamente, per ciascuna categoria di atti, dellapercentuale riferita al valore medio dellatto come indicata nelleallegate tabelle A-Notai, B-Notai, C-Notai. Il compenso e liquidato,di regola, in una percentuale del valore reale dellatto compresanella forbice indicata in tabella, con aumento ovvero diminuzione,rispetto a quella riferita al valore medio, in misura inversamenteproporzionale allaumento o alla diminuzione del valore stesso. 2. Se uno stesso atto ha per oggetto beni mobili e immobili, ilvalore medio di riferimento e quello relativo ai beni immobili. 3. Per le prestazioni di garanzia il compenso e liquidato, diregola, in percentuale tra lo 0,14 per cento e lo 0,025 per centodellammontare del credito garantito fino allimporto di euro400.000,00; per importi superiori si applica il comma 7. 4. Il compenso puo essere aumentato o ridotto, anche derogandoalle forbici indicate nelle tabelle allegate, in considerazione,oltre che del valore di riferimento dellatto, della natura,difficolta, complessita, importanza delle questioni trattate,delleventuale urgenza della prestazione professionale, dellimpegnoprofuso anche in termini di tempo impiegato, del pregio delloperaprestata, dei risultati e dei vantaggi, anche non economici,conseguiti dal cliente. 5. Per la determinazione del compenso complessivo possono essereutilizzate piu tabelle e piu voci della medesima tabella. 6. Per la tipologia relativa agli «altri atti», tabella D-Notai, ilcompenso complessivo puo essere liquidato sommando i compensirelativi ai singoli atti. 7. Per gli atti il cui valore supera euro 5.000.000,00 per la
14. tipologia della tabella A-Notai e C-Notai, euro 4.500.000,00 per latipologia della tabella B-Notai, lorgano giurisdizionale, tenutoconto dei valori di liquidazione riferiti di regola allo scaglioneprecedente, liquida il compenso tenuto conto del valore dellatto,della natura, difficolta, complessita, importanza delle questionitrattate, delleventuale urgenza della prestazione professionale,dellimpegno profuso anche in termini di tempo impiegato, del pregiodellopera prestata, dei risultati e dei vantaggi, anche noneconomici, conseguiti dal cliente. Il medesimo criterio si applicaper gli atti il cui valore e inferiore a euro 25.000,00 per latipologia della tabella A-Notai e C-Notai, euro 10.000 per latipologia della tabella B-Notai. 8. Per il rilascio di copie, estratti e certificati, per leletture, le ispezioni e per qualsiasi altra operazione relativa agliatti notarili conservati presso il notaio, e, di regola, liquidatoal notaio quanto dovuto allArchivio notarile. Capo V Disposizioni concernenti le professioni dellarea tecnica Art. 33 Ambito di applicazione 1. Il presente capo si applica alle professioni di agrotecnico eagrotecnico laureato, architetto, pianificatore, paesaggista econservatore, biologo, chimico, dottore agronomo e dottore forestale,geometra e geometra laureato, geologo, ingegnere, perito agrario eperito agrario laureato, perito industriale e perito industrialelaureato, tecnologo alimentare. Art. 34 Parametri generali per la liquidazione del compenso 1. Il compenso per la prestazione dei professionisti di cuiallarticolo 33 e stabilito tenendo conto dei seguenti parametri: a) il costo economico delle singole categorie componenti lopera,definito parametro «V»; b) il parametro base che si applica al costo economico dellesingole categorie componenti lopera, definito parametro «P»; c) la complessita della prestazione, definita parametro «G»; d) la specificita della prestazione, definita parametro «Q». Art. 35 Costo economico dellopera 1. Il costo economico dellopera, parametro «V», e individuatotenendo conto del suo valore determinato, di regola, con riferimentoal mercato, tenendo anche conto delleventuale preventivo, delconsuntivo lordo nel caso di opere o lavori gia eseguiti, ovvero, inmancanza, dei criteri individuati dalla tavola Z-1 allegata. 2. Il parametro base «P» e determinato mediante lespressione: P=0,03+10/V 0,4applicato al costo economico delle singole categorie componentilopera come individuato in base alla tavola Z-1 allegata.
15. Art. 36 Complessita della prestazione 1. La complessita della prestazione, parametro «G», e compresa,di regola, tra un livello minimo, per la complessita ridotta, e unlivello massimo, per la complessita elevata, secondo quanto indicatonella tavola Z-1 allegata. 2. In considerazione, altresi, della natura dellopera, pregiodella prestazione, dei risultati e dei vantaggi, anche non economici,conseguiti dal cliente, delleventuale urgenza della prestazione,lorgano giurisdizionale puo aumentare o diminuire il compenso diregola fino al 60 per cento rispetto a quello altrimenti liquidabile. Art. 37 Specificazione delle prestazioni 1. Le prestazioni si articolano nelle seguenti fasi : a) definizione delle premesse, consulenza e studio di fattibilita; b) progettazione; c) direzione esecutiva; d) verifiche e collaudi. 2. Le prestazioni attengono alle seguenti categorie di opere,specificate nella tavola Z-1 allegata: a) edilizia; b) strutture; c) impianti; d) viabilita; e) idraulica; f) tecnologie dellinformazione e della comunicazione (ICT); g) paesaggio, ambiente, naturalizzazione; h) agricoltura e foreste, sicurezza alimentare; i) territorio e urbanistica. 3. Ad ogni singola prestazione effettuata, corrisponde un valorespecifico del parametro «Q», distinto in base alle singole categoriecomponenti lopera come indicato nella tavola Z-2 allegata. 4. Il compenso per le prestazioni non comprese nelle fasi di cui alcomma 1, e nelle categorie di cui al comma 2, e liquidato peranalogia. Art. 38 Consulenze, analisi ed accertamento 1. Il compenso per le prestazioni di consulenza, analisi edaccertamento, se non determinabile analogicamente, e liquidatotenendo particolare conto dellimpegno del professionista edellimportanza della prestazione. Art. 39 Determinazione del compenso 1. Il compenso per la prestazione professionale «CP» edeterminato, di regola, dal prodotto tra il valore dellopera «V», il
16. parametro «G» corrispondente al grado di complessita delleprestazioni e alle categorie dellopera, il parametro «Q»corrispondente alla prestazione o alla somma delle prestazionieseguite, e il parametro «P», secondo lespressione che segue: CP=V×G×Q×P Capo VI Disposizioni concernenti le altre professioni Art. 40 Altre professioni 1. Il compenso relativo alle prestazioni riferibili alle altreprofessioni vigilate dal Ministero della giustizia, non rientranti inquelle di cui ai capi che precedono, e liquidato dallorganogiurisdizionale per analogia alle disposizioni del presente decreto,ferma restando la valutazione del valore e della natura dellaprestazione, del numero e dellimportanza delle questioni trattate,del pregio dellopera prestata, dei risultati e dei vantaggi, anchenon economici, conseguiti dal cliente, delleventuale urgenza dellaprestazione. Capo VII Disciplina transitoria ed entrata in vigore Art. 41 Disposizione temporale 1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alleliquidazioni successive alla sua entrata in vigore. Art. 42 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare. Roma, 20 luglio 2012
17. 22-8-2012 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 195 Tabella A - Avvocati TRIBUNALE ORDINARIO E ORGANO DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA DI PRIMO GRADO Scaglione di riferimento: valore della causa tra euro 25.001 ed euro 50.000 Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.200; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 600; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.200; aumento: fino a +150%; diminuzione: fino a -70% Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.500; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase esecutiva: a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 800; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 1.800; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Scaglione fino a euro 25.000 Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 550; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 300; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 550; aumento: fino a +150%; diminuzione: fino a -70% Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 700; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase esecutiva: a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 400; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 900; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Scaglione da euro 50.001 a euro 100.000 Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.900; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.000; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.000; aumento: fino a +150%; diminuzione: fino a -70% Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.600; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Fase esecutiva: a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 1.300; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 2.900; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% Scaglione da euro 100.001 a euro 500.000 Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 3.250; aumento: fino a +60%; diminuzione: fino a -50% — 10 —
18. 22-8-2012 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 195 — 28 —
19. 22-8-2012 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 195 — 29 —

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