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LA PREPARAZIONE DELL AZIENDA ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI - PDF
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1 LA PREPARAZIONE DELL AZIENDA ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ART. 29 d.lgs.n 81 Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 Indicazioni per la stesura del documento standardizzato di valutazione dei rischi COMITATO REGIONALE DI COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA DI PREVENZIONE E VIGILANZA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DEL VENETO SPISAL DELLA PROVINCIA DI BELLUNO MAGGIO 2013
2 Sorveglianza sanitaria dei lavoratori E l attività di osservazione clinica, laboratoristica, strumentale ed epidemiologica finalizzata: al controllo dello stato di salute dei lavoratori esposti a specifici rischi occupazionali, identificando in fase precoce eventuali patologie; ad esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica del lavoratore
3 La sorveglianza sanitaria dei lavoratori COSTITUISCE UN OBBLIGO per il Datore di lavoro che deve attivarla nei casi previsti per il Lavoratore che vi si sottopone E EFFETTUATA in esito alla valutazione dei rischi per la salute e nei casi stabiliti dalla normativa vigente dal medico competente
4 AMBIENTI DI LAVORO CHIMICO MUTAGENI CANCEROGENI INCENDIO STRESS LAVORO CORRELATO RUMORE MACCHINE IMPIANTI VIBRAZION I MMC ESPLOSION E
5 Valutazione dei rischi -D. Lgs. 81/08 Movimentazione manuale di carichi Impiego di videoterminale Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni meccaniche Esposizione a campi elettromagnetici Esposizione a radiazioni ottiche artificiali Esposizione ad agenti chimici Esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni Esposizione all amianto Esposizione ad agenti biologici
6 Obbligo di sorveglianza sanitaria Legge 977/67 D. Lgs. 345/99 D. Lgs. 262/00 D. Lgs. 66/03 D. Lgs. 21/04 DPR 309/90 Tutela dei lavoratori minori Lavoro notturno Sostanze stupefacenti e psicotrope Intesa Stato Regioni Mansioni a rischio ed accertamenti di assenza di tossicodipendenza (obbligo di sorveglianza sanitaria) Accordo Stato Regioni Procedure per accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza
7 Intesa Stato Regioni del Allegato I Mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute dei terzi 1)Attività per le quali e' richiesto un certificato di abilitazione per l'espletamento dei seguenti lavori pericolosi: a) impiego di gas tossici b) fabbricazione e uso di fuochi di artificio e posizionamento e brillamento di mine; c) direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari. 2) Mansioni inerenti le attività di trasporto: a) conducenti di veicoli stradali per i quali e' richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E, e quelli peri quali e' richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero ilcertificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada; b) personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell'esercizio ferroviario che esplichi attività di condotta, verifica materiale rotabile, manovra apparati di sicurezza, formazione treni, accompagnamento treni, gestione della circolazione, manutenzione infrastruttura e coordinamento e vigilanza di una o piu' attività di sicurezza; c) personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell'infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di camerae di mensa; d) personale navigante delle acque interne con qualifica di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite a noleggio; e) personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari, aerei e terrestri; f) conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie; g) personale marittimo di prima categoria delle sezioni di coperta e macchina, limitatamente allo Stato maggiore e sottufficialicomponenti l'equipaggio di navi mercantili e passeggeri, nonché il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività off-shore e delle navi posatubi; h) controllori di volo ed esperti di assistenza al volo; i) personale certificato dal registro aeronautico italiano; l) collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea; m) addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti; n) addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci. 3) Funzioni operative proprie degli addetti e dei responsabili della produzione, del confezionamento, della detenzione, del trasporto e della vendita di esplosivi.
8 D. Lgs. 66/2003 Lavoro notturno Il Decreto stabilisce che i lavoratori impiegati in turni notturni vengano sottoposti a sorveglianza sanitaria con periodicità biennale. Vale il criterio della presenza/assenza del rischio Lavoro notturno : attività svolta nel corso di un periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l intervallo fra la mezzanotte e le cinque del mattino. Lavoratore notturno : lavoratore che durante il periodo notturno svolge, in maniera non eccezionale, almeno 3 ore del suo lavoro giornaliero.
9 Il Datore di lavoro definisce la sussistenza dell obbligo della sorveglianza sanitaria Nomina il medico competente (verificando il possesso dei requisiti professionali)
10 Il medico competente Cosa deve fare? Collaborare con il Datore di lavoroalla valutazione dei rischi, alle attività di informazione/formazione, organizzazione del servizio di primo soccorso Visitare gli ambienti di lavoro Definire il protocollo di sorveglianza sanitaria - Indicazione dei fattori di rischio - Indicazione degli accertamenti complementari alla visita medica - Indicazione della periodicità degli accertamenti (il protocollo sanitario fa parte integrante del documento di valutazione dei rischi) Programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria
11 Il Datore di lavoro 1. comunica al medico competente i risultati delle valutazioni dell esposizione ai fattori di rischio. 2. comunica al medico competente, per iscritto, i nominativi dei lavoratori da sottoporre ad accertamento di assenza di uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. 3. comunica tempestivamente al medico competente i nominativi dei lavoratori che hanno cambiato mansione (nuovo fattore di rischio), stanno per cessare il rapporto di lavoro (dimissioni, pensionamento), di coloro che stanno per riprendere il lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai 60 giorni continuativi, di coloro che hanno fatto richiesta di visita straordinaria. 4. invia i lavoratori alle visite mediche entro le scadenze previste.
12 Sorveglianza sanitaria Accertamenti preventivi (anche in fase pre assuntiva) per constatare l assenza di controindicazioni al lavoro cui i lavoratori sono destinati Accertamenti periodici in base al protocollo sanitario incasodicambiodimansione al rientro al lavoro dopo assenza per malattia di durata continuativa superiore a 60 giorni su richiesta del lavoratore all atto della cessazione del rapporto di lavoro (esposti a rischio chimico,«amianto») per controllare lo stato di salute dei lavoratori e la permanenza dell idoneità specifica alla mansione assegnata
13 Sorveglianza sanitaria Sono vietate le visite mediche a) per accertare lo stato di gravidanza b) in casi vietati dalla normativa vigente (es. accertamento di siero positività per HIV, controllo per assenza dal lavoro)
14 Cartella sanitaria di rischio Il Medico competente: 1. istituisce ed aggiorna una cartella sanitaria per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; 2. nella cartella il MC riporta i fattori di rischio e, ove previsto, i livelli di esposizione del lavoratore; 3. la cartella va custodita in luogo concordato con il Datore di lavoro, nella salvaguardia del segreto professionale; 4. in caso di cessazione del suo incarico, nella salvaguardia del segreto professionale, consegna al datore di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso.
15 Cartella sanitaria di rischio Il Medico competente: -in caso di risoluzione del rapporto di lavoro del Lavoratore, consegna copia della cartella all interessato informandolo sulla necessità di conservazione; - l originale della cartella va custodito dal Datore di lavoro per almeno 10 anni (salvo altre specifiche disposizioni).
16 Cartella sanitaria di rischio Il Datore di lavoro, tramite il medico competente, alla cessazione del rapporto di lavoro dei lavoratori esposti a: -cancerogeni mutageni -agenti biologici del III IV gruppo invia all ISPESL la cartella sanitaria.
17 Relazione sanitaria Il Medico competente - comunica per iscritto in occasione della riunione periodica aziendale al Datore di lavoro, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi ed al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell attuazione delle misure per la salute ed integrità psicofisica dei lavoratori.
18 Registro di esposizione Esposizione, agenti cancerogeni o mutageni, biologici (gruppo 3 e 4) I lavoratori sono iscritti in un registro nel quale sono riportati per ognuno di essi l attività svolta, l agente utilizzato, il valore dell esposizione. ll registro è istituito ed aggiornato dal Datore di lavoro che ne cura la tenuta per il tramite del Medico competente. Il RSPP e il RLS hanno accesso al registro.. In caso di cessata attività dell azienda(esposizione all amianto ed agenti cancerogeni o mutageni) il Datore di lavoro consegna il registro all ISPESL e copia all Organo di Vigilanza(SPISAL) territorialmente competente. In caso di cessata attività dell azienda (esposizione ad agenti biologici) il Datore di lavoro consegna copia del registro all Istituto Superiore di Sanità, all ISPESL ed allo SPISAL.
19 Giudizio di idoneità Il Medico competente, in esito agli accertamenti effettuati, esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica assegnata al Lavoratore e ne da comunicazione per iscritto: al Lavoratore al Datore di lavoro Art.18 Obblighi del Datore di lavoro e del Dirigente comma 1 lettera bb): - devono vigilare affinchè i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità
20 Giudizio di idoneità idoneità idoneità parziale inidoneità temporanea inidoneità permanente
21 Giudizio di idoneità parziale e di inidoneità costituisce un vincolo per il Datore di lavoro e di conseguenza per il Lavoratore necessita di adozione di misure appropriate da parte del Datore di lavoro a tutela della salute del suo dipendente - esonero dai compiti ritenuti non compatibili - cambio mansione - riqualificazione del Lavoratore Fondamentale è la collaborazione con il medico competente nella ricollocazione del lavoratore.
22 D. Lgs. 81/2008 -Art. 41 comma 9 Avverso il giudizio di idoneità del Medico competente è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla data di comunicazione del giudizio, all organo di vigilanza territorialmente competente (SPISAL) che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso. Il parere espresso dallo SPISAL è vincolante perildatoredilavoro.
24 La tutela sanitaria delle Lavoratrici madri
25 Giudizio di idoneità La gravidanza non è una malattia ma un aspetto della vita quotidiana. Tuttavia condizioni suscettibili di essere considerate accettabili in situazioni normali possono non esserlo più in gravidanza o nel periodo del puerperio e dell allattamento. Comunicazione della Commissione della Comunità Europea del 05/10/2000
26 Ambienti di lavoro Rumore Lavoro notturno Vibrazioni meccaniche Radiazioni ionizzanti Microclima Solventi Rischio biologico Postura Metalli Antiparassitari Movimentazione manuale di carichi
27 Decreto legislativo 81/2008 Art. 28 La valutazione dei rischi.. deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori...,.. e quelli riguardanti le lavoratrici in gravidanza, secondo quanto previsto daldlgs.151/2001,..
28 D. Lgs. 151/2001 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità
29 D. Lgs. 151/2001 Art. 7 (Lavori vietati)
34 D. Lgs. 151/2001 Art. 53 (lavoro notturno) 1. È vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino 2. non sono obbligate a prestare lavoro notturno - la lavoratrice madre di un figlio minore dei 3 anni - la lavoratrice che sia l unico affidatario di un figlio minore di 12 anni
35 D. Lgs. 151/2001 Art. 11 (valutazione dei rischi) Fermo restando i divieti stabiliti dall art. 7, il Datore di lavoro, ai sensi dell art. 28 del D. Lgs. 81/2008, valuta i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici, in particolare i rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, processi o condizioni di cui all Allegato C. Il Datore di lavoro informa le lavoratrici ed i loro rappresentanti per la sicurezza sui risultati della valutazione e sulle conseguenti misure di protezione e prevenzione che intende adottare.
37 Datore di lavoro valuta preventivamente, in collaborazione con il RSPP, il Medico competente, il RLS i rischi presenti nell ambiente di lavoro, tenendo anche conto della possibilità della presenza di lavoratrici in età fertile, gestanti o in allattamento identifica le eventuali mansioni/lavorazioni vietate o a rischio per le lavoratrici in gravidanza o allattamento, integrando il documento di valutazione dei rischi (art. 28 D. Lgs. 81/2008) e definisce le misure di prevenzione e di protezione che intende adottare informa le lavoratrici (ricordando loro la necessità di comunicargli tempestivamente lo stato di gravidanza) ed il RLS
40 Datore di lavoro Venuto a conoscenza dello stato di gravidanza di una lavoratrice addetta a lavoro vietato o a lavorazione a rischio: la allontana immediatamente dalla condizione di rischio verifica la possibilità di assegnarla ad altra mansione compatibile, anche modificando temporalmente le condizioni o l orario di lavoro, informando del provvedimento la Direzione Territoriale del Lavoro
41 Datore di lavoro qualora, per motivi organizzativi od altro, le modifiche della condizione di lavoro non fossero possibili: - informa per iscritto il Servizio Ispezione della Direzione Territoriale del Lavoro dichiarando i fattori di rischio cui è esposta la lavoratrice.
42 Tutela delle lavoratrici madri Il Datore di lavoro valuta I rischi per la gravidanza Individua i lavori vietati ai sensi degli allegati A, B e C I lavori sono di pregiudizio I lavori non sono di pregiudizio Non c è possibilità di spostamento Non esistono rischi per la gravidanza Allontanamento della lavoratrice Comunicazione alla DPL La DPL emette provvedimento di interdizione al lavoro C è la possibilità di spostamento Assegnazione a nuova mansione Comunicazione alla DPL

References: ART. 29
 Art.18
 Art. 28
 Art. 7
 Art. 53
 Art. 11
 art. 7
 art. 28