Source: https://blog.conacreis.it/leggi-e-normative/riforma-terzo-settore/
Timestamp: 2018-11-14 03:35:15+00:00

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Riforma del Terzo Settore: ecco le principali novità - Blog Conacreis
La Riforma del Terzo Settore introdotta dal Decreto Lgs. 117/2017 entrata in vigore il 3 agosto 2017 prevede l’adozione di un insieme di norme riunite nel Codice del Terzo Settore, abroga le normative previgenti relative ai processi di costituzione e funzionamento delle associazioni di promozione sociale L.383/2000, di volontariato L.266/91 e delle Onlus art. 10 del D.lgs 460/1997, ridefinisce le strutture organizzative che possono assumere gli enti di tipo associato e indica le fattispecie e le caratteristiche degli enti che verranno indicati genericamente con la dicitura ETS (Enti del Terzo Settore).
La Riforma è stata approvata nel 2017 ma necessita ancora di oltre trenta decreti di attuazione che definiranno le modalità applicative gli aspetti essenziali della riforma. Inoltre la riforma potrà essere integrata e modificata entro 12 mesi dall’approvazione, per cui, considerato il nuovo assetto di governo, si può ipotizzare che saranno approvati ulteriori cambiamenti.
Per prepararci ad applicare le novità della legge elenchiamo sinteticamente alcune principali definizioni, mentre per il momento non ci occuperemo delle novità fiscali contenute nell’assetto generale, che potrebbero essere proprio le parti soggette alle eventuali modifiche decise dal nuovo governo che, in ogni caso, entreranno in vigore quando la Riforma sarà completamente attuata.
1 Riforma del Terzo Settore: le nuove definizioni
1.1 Ente Terzo Settore
1.2 Definizione di attività di interesse generale
1.3 Punti di attenzione
2 Novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore
2.1 Enti che fanno parte del Terzo Settore
2.2 Non sono ETS
2.3 Elenco delle attività di interesse generale
2.4 Associazioni di Promozione Sociale
2.4.1 Non sono riconosciuti APS
2.5 Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
2.6 Obblichi enti ETS
2.7 Scritture contabili e bilancio ETS
2.7.1 Bilancio ETS
3 Entrata in vigore e regime transitorio
4 Dubbi e domande
Riforma del Terzo Settore: le nuove definizioni
Ente che persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e che in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con lo statuto o gli atti costitutivi promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni o servizi.
Definizione di attività di interesse generale
Attività in cui lo svolgimento, in coerenza con le previsioni statutarie e attraverso modalità che prevedano le più ampie condizioni di accesso da parte dei soggetti beneficiari, costituisce requisito per l’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa. Le attività di interesse generale sono individuate secondo criteri che tengano conto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nonché sulla base dei settori di attività previsti dal DLgs.
Il DLgs. si è posto l’obiettivo di definire forme e modalità di organizzazione, amministrazione e controllo degli enti ispirati ai principi di DEMOCRAZIA, EGUAGLIANZA, PARI OPPORTUNITA’, PARTECIPAZIONE DEGLI ASSOCIATI E DEI LAVORATORI nonché ai principi di efficacia, efficienza, trasparenza, correttezza ed economicità della gestione degli enti.
Divieto di distribuzione, anche in forma indiretta degli utili o degli avanzi di gestione e del patrimonio dell’ente, fatto salvo le clausole riservate alle imprese sociali (art.6 comma 1 lettera d).
Nella tenuta della contabilità e dei rendiconti, individuare criteri che consentano di distinguere la diversa natura delle poste contabili in relazione al perseguimento dell’oggetto sociale e definire criteri e vincoli in base ai quali l’attività di impresa, svolta dall’ente in forma non prevalente e non stabile, risulta finalizzata alla realizzazione degli scopi istituzionali.
Novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore
Enti che fanno parte del Terzo Settore
Organizzazioni di Volontariato (O.D.V. – EX ART 32 CTS)
Associazioni di promozione Sociale ( A.P.S. – EX ART. 35 CTS)
Enti Filantropici (finalità di erogazione di denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale)
Associazioni, riconosciute o non riconosciute, Fondazioni e altri enti di carattere privato, diversi dalle società costituite per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
Le norme sugli ETS non hanno previsto la regolamentazione dei comitati e le ASD.
Non sono ETS
Formazioni e associazioni politiche
Associazioni professionali di categoria
Associazioni datori di lavoro
Enti sottoposti a direzione o controllo degli enti di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5
Elenco delle attività di interesse generale
Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi
Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale
Formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa
Servizi strumentali resi da enti composti in misura non inferiore al 70% da enti del Terzo settore
Servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone svantaggiate o con disabilità o beneficiarie di protezione internazionale o indigenti senza fissa dimora
Alloggio sociale, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi
Accoglienza umanitaria e integrazione sociale dei migranti
Beneficenza, sostegno a distanza, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale
Promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata
Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche del tempo e i gruppi di acquisto solidale
Possono essere costituite in forma riconosciuta e non.
Devono essere composte da un minimo di 7 persone fisiche o 3 associazioni aps, con obbligo di indicarne la natura nella denominazione sociale, anche attraverso l’utilizzo dell’acronimo APS.
Le APS si avvalgono prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati.
Possono essere ammessi come associati anche ETS o associazioni senza scopo di lucro a condizione che il numero non sia superiore al 50% delle APS. Questo limite non si applica a enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
Non sono riconosciuti APS
Associazioni che dispongano limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazione di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati
Che prevedono il diritto di trasferimento a qualsiasi titolo della quota associativa
Che collegano in qualsiasi forma la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale
Tenuto conto che sono ammessi enti ETS commerciali si precisa che gli enti che svolgono attività esclusivamente, o principalmente, in forma di impresa commerciale sono soggetti all’obbligo della iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore di prossima istituzione.
Il Registro prevede le seguenti sezioni:
Imprese sociali, incluso le coop. Sociali
Continuano ad applicarsi le norme previgenti con l’adeguamento alle disposizioni del presente decreto entro 18 mesi dalla data della sua entrata in vigore (3/7/2017). Entro il medesimo termine gli enti possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria (comma 2)
I requisiti al registro RUNTS si prevedono soddisfatti se le reti o gli enti sono iscritti ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore (comma 3) (registro provinciale, regionale o nazionale)
Ricevere le domande di iscrizione
Verificare i requisiti di costituzione previsti nel presente decreto
Iscrivere o rifiutare o richiedere all’ente le eventuali informazioni mancanti
Verificare la permanenza dei requisiti agli enti iscritti con periodicità triennale
Obblichi enti ETS
Gli enti ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 100.000€ anno devono pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet della rete associativa:
Eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi, a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione, e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
Libro associati.
Libro delle assemblee.
Libro dell’organo di amministrazione.
Libro dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali.
Modifiche atto costitutivo e dello statuto.
Deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, scioglimento, estinzione, liquidazione, cancellazione.
Provvedimenti che ordinano lo scioglimento, cancellazione o accertano l’estinzione.
Ogni altro atto e fatto la cui iscrizione è prevista a norma di legge o di regolamento.
Scritture contabili e bilancio ETS
Art. 13: scritture contabili e di bilancio
Art. 14: bilancio sociale
Art. 15: libri sociali obbligatori
Art. 17: volontario e attività di volontariato
Art. 87: tenuta e conservazione delle scritture contabili degli ETS
Bilancio ETS
Il bilancio è composto da uno stato patrimoniale, rendiconto finanziario (Conto economico), relazione di missione.
In caso di proventi inferiori a 220.000€ si può redigere un rendiconto finanziario di cassa.
Vengono emanati tramite DM i moduli di riferimento per la redazione di bilanci e allegati.
Il Bilancio per gli ETS iscritti al RUNTS dovrà essere depositato entro trenta giorni dalla sua approvazione al suddetto registro.
(sia per enti ETS che non ETS)
Art 104 “Entrata in vigore”, entrata in vigore generale 3/8/2017 (pubblicazione in GU).
In merito alle disposizioni titolo X (fiscali dall’art 79 all’art. 89) a favore degli enti iscritti al RUNTS sono operative a decorrere dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione UE (relativamente solo agli art. 80 forfettario generale, art. 86 forfettario odv e aps, art. 77 credito di imposta titoli solidarietà) e non prima del periodo di imposta successivo all’operatività RUNTS (presunto 1/1/2020).
I termini generali per l’operatività sono i seguenti (indicativi):
A) 03/08/2018 termine ultimo MLPS per decretare il procedimento di iscrizione al RUNTS.
B) 30/01/2019 termine ultimo Regioni e Province autonome per disciplinare i procedimenti per iscrizione e cancellazione al RUNTS.
C) Entro 6 mesi dalla disciplina dei procedimenti si rende operativo il RUNTS.
Dal 1/1/2018 si rendono operative le disposizioni in vigore:
Art. 77: titoli di solidarietà
Art. 78: regime fiscale social lending
Art. 81: social bonus
Art. 82: imposte dirette e tributi locali
Art. 83: detrazione e deduzioni per erogazioni liberali
Art. 84: esenzione ires immobili istituzionali odv
Art. 85: esenzione ires immobili istituzionali aps
Abrogazione norme erogazioni liberali in merito agli oneri di utilità sociale, detrazioni oneri (rif. TUIR)
Mancando i decreti attuativi di molte normative previste dal Codice del Terzo Settore, che non potranno essere immediatamente operative.
Seguiranno circolari informative con maggiori indicazioni sui tempi e le modalità da applicare per adeguarsi alla Riforma.
Invitiamo fin da ora a mettere in atto un’attenta riflessione sulle caratteristiche della propria associazione, per individuare se, e in che modo, aderire alle prescrizioni previste dalla Riforma.
Se hai dubbi e domande sulla Riforma del Terzo Settore, puoi richiedere una consulenza personalizzata scrivendo a consulenza@conacreis.it.

References: art. 10
 ART. 35

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 87
 art. 80
 art. 86
 art. 77

Art. 77

Art. 78

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85