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Timestamp: 2020-03-29 15:55:40+00:00

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MODALITA'DI ADESIONE:Richiedere i modelli cartacei di inserimento scrivendo una mail aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.';document.getElementById('cloakc857f800853e48d3d6af9ab3e08b83cd').innerHTML += ''+addy_textc857f800853e48d3d6af9ab3e08b83cd+'<\/a>'; avente per oggetto “Ricorso inserimenti 2012” e per testo i propri dati anagrafici completi e la propria sede diservizio statale. PRIMA DI INVIARE LA MAIL LEGGERE LE ISTRUZIONI COMPLETE
Salva-precari: Anief ne salva altri 50
Il Tar Lazio con due ordinanze ordina l’inserimento nelle graduatorie prioritarie di altri 50 tra docenti e Ata che hanno svolto servizio in più scuole per 180 giorni. Annullato il D.M. 100 e il D.M. 82 del 2009 nella parte in cui vietavano la valutazione del servizio.
Ancora un successo del Sindacato nel tribunale amministrativo che con le ordinanze n. 1571/11 e 1577/11 accoglie in sede cautelare i ricorsi n. 1927/10 e n. 11118/11, patrocinati dai legali Frau e Pintus, dopo il melius re perpensa espresso dagli stessi giudizi nell’ordinanza sempre ottenuta dall’Anief n. 290/11 a seguito dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n. 5092/11.
L’Anief si conferma come consueto interprete della normativa vigente a favore dei precari della scuola.
Salva-Precari: 28 aprile si discutono altri due ricorsi sui 180 giorni in più scuole
Si discutono i ricorsi con il numero di ruolo nn. 1927 e 11118 del 2010. Ancora attesa per i tre ricorsi andati in decisione di merito 10928, 10929, 10930 del 2009. Si ribadirà la richiesta di re-iscrizione a ruolo del 1924 del 2009 erroneamente cancellato per carenza di interesse.
Non appena sarà nota la sentenza di merito, in caso di esito positivo, saranno richieste sentenze brevi per tutti i ricorsi.
Nota di chiarimenti ANIEF sulla recente sentenza del Consiglio di Stato contraria allo spostamento dei 24 punti SSIS
ANIEF comunica che, già a partire dai prossimi giorni, verrà divulgata un’approfondita relazione dell’ufficio legale su effetti e possibili rimedi in relazione alla sentenza 2119/2011, con cui il Consiglio di Stato si è recentemente espresso contro lo spostamento dei 24 punti SSIS.
Confermando quanto già affermato nel comunicato precedentemente diramato da ANIEF, appare comunque necessario fornire immediatamente alcune informazioni essenziali ai soci ricorrenti interessati a tale ricorso, al fine di sgombrare il campo da alcuni dubbi che la segreteria nazionale, in queste ore, ha avuto modo di raccogliere.
Preliminarmente bisogna osservare come la sentenza del CdS sia riferita direttamente al solo ricorso sui 24 punti del 2007 (ruolo n. 4650/2007). Pertanto i suoi effetti – allo stato attuale –non sono da considerarsi automaticamente estesi anche ai ruoli 24 punti del 2009 (ruoli nn. 3739/09, 5047/09, 5049/09, 5746/09, 5747/09 e 10017/09). Quindi, almeno fino ad eventuale e diretto pronunciamento contrario dei giudici su ogni singolo ricorso per i 24 punti, nessuna revoca degli spostamenti dei 24 punti decretati dagli U.S.P., né a maggior ragione dei contratti T.D. e T.I. eventualmente stipulati dai ricorrenti, potrà determinarsi.
Va inoltre chiarito come, in nessun caso, possano ritenersi a rischio la legittimità degli stipendi percepiti e della valutabilità del servizio svolto ai fini della determinazione del punteggio, in quanto i ricorrenti hanno potuto usufruire di contratti regolarmente stipulati sulla scorta di quanto fin qui disposto dai Giudici amministrativi.
L’ANIEF, infine, metterà a disposizione gli strumenti di tutela possibili a beneficio di coloro che hanno ottenuto l’immissione in ruolo in virtù dello spostamento dei 24 punti SSIS, analizzando tutte le situazioni caso per caso.
Graduatorie: Consiglio di Stato contro lo spostamento dei 24 punti SSIS
I giudici confermano il precedente orientamento formatosi alla luce del c. 4-quater, art. 1, L. 167/09, intervenuto, secondo Anief, proprio per modificare l’esito del contenzioso seriale promosso presso il tribunale amministrativo. Pronti i ricorsi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Allo studio anche un ricorso per revocazione.
Nel richiamare la sentenza n. 7426 del 12 ottobre 2010, il collegio - che già in quell’occasione aveva mutato radicalmente indirizzo rispetto al rigetto dell’appello di sospensione cautelare richiesto dal Miur (ordinanza cautelare n. 1524/09 quando ancora non riteneva mutata la natura giuridica delle graduatorie) - ne conferma i contenuti con la sentenza n. 2119/2011 e dichiara non manifestamente fondata la questione di legittimità costituzionale (art. 3, 97) di una norma (c. 4-quater, art. 1, L. 167/09) che sarebbe stata introdotta dal legislatore recentemente per rendere esplicito il principio della trasformazione giuridica delle graduatorie da permanenti ad esaurimento con la conseguente cristallizzazione delle posizioni. Di fronte ai rilievi della sentenza n. 41/2011 della Consulta, i giudici di Palazzo Spada riconoscono il diritto al trasferimento da una provincia all’altra ma non il diritto al trasferimento del punteggio, essendo volontà e facoltà del legislatore quella di non “sovvertire le graduatorie di merito, all’evidente scopo di non pregiudicare la riforma con uno sconvolgimento eccessivo di posizioni” e di cristallizzare “le scelte di collocazione professionale dei docenti prendendone atto al fine della individuazione del posto spettante nella graduatoria ad esaurimento”.
Proprio questi giudizi potrebbero dare adito a un ricorso per revocazione in quanto la decisione è fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa (art. 395, c. 4, C.P.C., art. 106, C.P.A.), ovvero sul fatto che le graduatorie permanenti siano divenute delle graduatorie di merito nella loro trasformazione ad esaurimento, visto che lo stesso legislatore ne ha previsto l’aggiornamento biennale dei punteggi attraverso il relativo decreto ministeriale e quindi lo stesso sconvolgimento delle posizioni che si vorrebbero cristallizzate. Mentre è ovvio che la portata della decisione pregiudica i diritti o gli interessi legittimi dei docenti che hanno visto riconosciuto lo spostamento del punteggio dal 2007 ad oggi (art. 108, C.P.A.).
Pertanto è allo studio del nostro ufficio legale la possibilità di proporre un ricorso gratuito per revocazione con tutte le spese processuali a carico del sindacato, di cui saranno puntualmente avvertiti i ricorrenti e gli interessati.
Nelle more della decisione, infine, poiché nel merito della questione dello spostamento del punteggio è evidente che il giudice di secondo grado si è adeguato alla normativa introdotta dal legislatore non ritenendola incostituzionale (così come illo tempore aveva fatto sulla questione del pettine sospendendo alcune ordinanze commissariali, salvo ora ricredersi dopo che i giudici di primo grado avevano sollevato la questione alla Consulta ottenendone l’apprezzamento), Anief - nel ricorso n. 5047/09 depositato al Tar Lazio da ripresentare al Giudice del Lavoro - chiederà nuovamente di sollevare questione di legittimità costituzionale, mentre per tutti i docenti che hanno ricorso privatamente o con il sindacato per ottenere lo spostamento del punteggio (24 punti e servizio) dal 2007 al 2011, nostri iscritti, provvederà gratuitamente a ricorrere alla CorteEuropea dei Diritti dell’Uomo per richiedere il risarcimento danni a seguito della denuncia della violazione dell’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che sancisce il principio del diritto a un giusto processo dinanzi a un tribunale indipendente e imparziale, e che, secondo l’interpretazione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, impone al legislatore di uno Stato contraente di non interferire nell’amministrazione della giustizia allo scopo di influire sulla singola causa o su un determinata categoria di controversie, attraverso norme interpretative che assegnino alla disposizione interpretata un significato vantaggioso per lo Stato parte del procedimento, salvo il caso di “ragioni imperative di interesse generale”. A nostro avviso, infatti, la norma è stata introdotta soltanto per annullare il commissariamento in corso ottenuto dall’Anief anche sulla vicenda dello spostamento del punteggio da una graduatoria all’altra.
I docenti interessati devono inviare entro il 17 aprile 2011 una mail rispettivamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nel testo cognome e nome, codice fiscale, recapiti telefonici, n. di ruolo (ad es.: 5047/2009) del ricorso presentato al Tar Lazio (o privatamente presso altro Tar Regionale o Giudice del Lavoro, da specificare) o semplicemente indicare se ricorrente al Presidente della Repubblica, con oggetto: Richiesta istruzioni per ricorrere alla Corte Europea.
Graduatorie: AT Foggia riconosce 6 punti in più ad abilitazione SSIS
La diffida era stata inoltrata da due ricorrenti dei ricorsi Anief vinti al Tar Lazio. Anief riapre i ricorsi al solo giudice del lavoro per l’attribuzione dei 6 punti aggiuntivi al titolo SSIS, in vista dell’aggiornamento delle graduatorie per il biennio 2011-2013. Inviate le istruzioni operative per le diffide ad adempiere ricorsi 5053, 5054 e 5055 del 2009.
Dopo la notifica del provvedimento e di diffida ad adempiere per il tramite dell’Ufficiale Giudiziario, il Dirigente dell’AT di Foggia ordina di riformulare le graduatorie con decreto del 16/12/2010 e attribuisce 6 punti aggiuntivi nelle graduatorie dove i due ricorrenti - del ricorso 5055/09, che avevano ottenuto la sentenza favorevole 33878/10 - avevano dichiarato il conseguimento dell’abilitazione presso la SSIS. Vista l’attribuzione di 6 punti aggiuntivi alle abilitazione diverse da SSIS previsto dal decreto ministeriale ritenuto illegittimo dai giudici amministrativi, l’ex provveditore per non subire un eventuale commissariamento ha disposto l’attribuzione di punti 6 aggiuntivi ai 30 punti del titolo SSIS, ripristinando l’originario punteggio aggiuntivo di punti 30 previsto dalla normativa.
- in base alla giurisprudenza la sola impugnazione delle graduatorie, ovvero il mero “procedimento di formazione delle graduatorie di detto personale, e tutte le questioni che vi afferiscono tra le quali principaliter l’assegnazione dei punteggi per i servizi espletati e i titoli posseduti, non rientra tra le procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ed è quindi devoluta alla cognizione del giudice ordinario”, come ribadito dai giudici amministrativi del Tar Lazio, con sentenza breve n. 756 del 2011;
- l’impugnazione delle sole graduatorie di fronte al giudice ordinario, posta la nullità dell’atto amministrativo decisa dai giudici amministrativi con le sentenze nn. 33878, 33881, 33992 del 2011, può avvenire entro cinque anni e non già entro i 60 giorni canonici;
l’Anief riapre i termini per impugnare, di fronte al giudice del lavoro, le graduatorie illegittimamente compilate per il biennio 2009-2011, al fine di ottenere all’atto dell’aggiornamento previsto per il biennio 2011-2013 il punteggio aggiuntivo di punti 6 all’abilitazione SSIS.
I docenti interessati, iscritti all’Anief, non ricorrenti al Tar Lazio, devono inviare la pre-adesione entro il 13 febbraio 2011, attraverso una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riceveranno entro il 28 febbraio 2011, in risposta, una mail con le istruzioni operative. La pre-adesione non è vincolante per il proseguimento del ricorso.
Gli altri ricorrenti del Tar Lazio 5053/09, 5054/09 e 5055/09 devono seguire le istruzioni operative che saranno inviate per newsletter il 31 gennaio 2011, per la notifica delle rispettive sentenze e delle relative diffide ad adempiere, da parte dei legali avv. Ganci e Miceli.
Alla luce delle pronunce richiamate, nei prossimi giorni, l’avv. Tarsia richiederà ai giudice del Tar Lazio, l’emanazione di una sentenza breve in merito ai ricorsi 5821 e 5822 del 2009.

References: sentenza 
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 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
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 art. 1
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 art. 106
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