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Blocco della perequazione e Contributo di solidarietà delle pensioni INPS (Ex- INPDAP) Perequazione delle pensioni ENPAM - PDF
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1 Blocco della perequazione e Contributo di solidarietà delle pensioni INPS (Ex- INPDAP) Perequazione delle pensioni ENPAM
2 INDICE Blocco della perequazione delle pensioni INPS ( Ex- INPDAP) Slide 3 Decreto Salva Italia - Legge di stabilità 2014 Contributo di solidarietà delle pensioni INPS Slide 4 Manovra Tremonti Legge di stabilità 2014 Blocco della perequazione delle pensioni INPS - Contributo di solidarietà Slide 5 Sentenze della Corte Costituzionale Sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015 Slide 6 Perequazione delle pensioni ENPAM Slide 7
3 Blocco della perequazione delle pensioni INPS ( Ex- INPDAP) Decreto Salva Italia (Riforma Monti- Fornero) L articolo 24 comma 25 del Decreto Legge 201/2011, convertito in Legge 214/2011 ( Legge Monti Fornero)ha congelato l adeguamento all inflazione per le pensioni INPS ( Ex-INPDAP) di importo superiore a tre volte il minimo nel biennio Il recupero dell inflazione non c è stato per le suddette pensioni Legge di stabilità 2014 La legge di stabilità 2014 ( ex Finanziaria) ( Legge n. 147/2013) all articolo 1 comma 486 ha stabilito che nel triennio i trattamenti pensionistici avranno una rivalutazione al 100% solo nel caso di assegni di importo fino a tre volte il minimo Inps; all'aumentare dell'importo è prevista la riduzione della rivalutazione La legge di stabilità 2014 ha stabilito inoltre il contributo di solidarietà (del % in relazione al reddito over euro lorde/anno), a partire dal Gennaio La rivalutazione delle pensioni presenta quattro scaglioni. Per il triennio l indicizzazione( adeguamento all inflazione) sarà nella misura del: 100% per gli assegni fino a tre volte il minimo((per il 2013 pari a euro lordi mensili ), 90% per lo scaglione di pensione compreso tra tre e quattro volte il minimo, 75% per lo scaglione tra quattro e cinque volte il minimo e 50% per gli importi superiori a cinque volte il minimo. Per il solo 2014 resta il blocco dell'indicizzazione per la parte di pensione che supera le sei volte il minimo (per il 2013 pari a euro lordi). Praticamente rispetto al decreto «Salva Italia» (riforma Monti- Fornero), in cui l'adeguamento era completamente congelato nel biennio per le rendite di importo superiore a tre volte il minimo, nella legge di stabilità 2014 è negata, per il solo 2014, l'indicizzazione alla quota di pensione che supera sei volte il minimo (2.973 euro lordi mensili) Nota Resta inteso che la riduzione o il blocco, riguarda sempre e solo la parte di pensione in eccedenza rispetto alle soglie dei diversi scaglioni
4 Contributo di solidarietà delle pensioni INPS Manovra Tremonti 2011 Il contributo di solidarietà è stato introdotto con la manovra Tremonti del luglio Consisteva in un'ulteriore tassazione ai pensionati con reddito lordo di oltre 90 mila euro annui del 5% fino a 150 mila euro, 10% tra 150 e 200 mila, 15% oltre 200 mila euro Legge di stabilità 2014 La legge di stabilità 2014 (articolo 1, comma 486 della legge 27 dicembre 2013,n. 147) ha reintrodotto il contributo di solidarietà, istituendo un prelievo sulle pensioni superiori a euro lordi annui, fissato in una quota pari al: 6% per la parte compresa fra 14 e 20 volte il minimo ( euro lordi annui); 12% per la parte compresa fra 20 e 30 volte il minimo ( euro lordi annui); 18% per la parte che va oltre 30 volte il minimo ( euro lordi al mese); specificando che il prelievo è limitato al periodo ed i soldi incassati 93 milioni all'anno(che considerando i mancati incassi fiscali si riducono a 52 milioni) sarebbero serviti per risolvere il problema degli esodati
5 Contributo di solidarietà - Blocco della perequazione delle pensioni INPS Sentenze della Corte Costituzionale La Sentenza 116/2013 della Corte Costituzionale ha considerato illegittimo il contributo di solidarietà La Sentenza infatti ha configurato il contributo di solidarietà come prelievi di natura tributaria incidenti sulle sole pensioni e non su tutti i redditi, realizzando così un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini Il prelievo è stato restituito in parte l'anno 2014 e ora si attende una seconda tranche. La Sentenza 208/2014 della Corte Costituzionale ha considerato illegittimo il contributo di solidarietà La Sentenza 35/2015 della Corte Costituzionale ha considerato illegittimo il contributo di solidarietà La Sentenza 208/2014 della Corte Costituzionale ha considerato illegittimo il contributo di solidarietà per violazione degli articoli 2, 3, 36, 38, 53 e 136 della Carta fondamentale della Repubblica (Violazione del principio di solidarietà sociale - Lesione del principio di uguaglianza per irragionevolezza - Violazione del principio di proporzionalità ed adeguatezza della retribuzione (anche differita) - Lesione delle garanzie previdenziali -- Violazione dei principi di capacità contributiva e di progressività - Elusione dewl giudicato delle sentenze della Corte Costituzionale nn.116/2013 e 208/2014 Le sentenze della Corte Costituzionale 30/2004 e 316/2010 hanno censurato il blocco del meccanismo di perequazione delle pensioni, specie se ripetuto nel tempo La Sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale ha considerato illegittimo l'articolo 24 comma 25 del decreto Crescita 201/2011 che ha stabilito il blocco della perequazione sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo INPS (pensione sopra i 1405 euro lordi al mese nel 2012 e sopra i 1441 nel 2013) per il biennio Alla Corte Costituzionale era stato trasmesso dal Tribunale ordinario di Palermo -Sezione Lavoro - il ricorso di Manageritalia e Federmanager contro il blocco della perequazione ( Studio Legale Orrick & Partener) ; contestualmente anche la Corte dei Conti,sezione giurisdizionale per la Regione Liguria e sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagnaligure aveva rimesso ai giudici costituzionali la medesima questione In attesa della Sentenza della Corte Costituzionale a seguito di ricorsi giurisdizionali trasmessi dal Tar del Veneto e della Calabria. Il ricorso( azione legale collettiva ) alla Corte dei Conti di Venezia è contro il comma 486 della legge di stabilità 2014 che prevede il contributo di solidarietà ( % in relazione al reddito over euro lorde/anno), a partire dal Gennaio 2014 ed il blocco della rivalutazione pensionistica per le pensioni over 3000 euro lordi /mese (blocco totale nel 2014 e parziale nel biennio )
6 La Corte Costituzionale, riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l intervento di T.G.; Sentenza della Corte Costituzionale n.70/ ) dichiara l illegittimità costituzionale dell art. 24, comma 25, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nella parte in cui prevede che «In considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento»; 3) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell art. 24, comma 25, del d.l. n. 201 del 2011, come convertito, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 23 e 53, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Palermo, sezione lavoro, dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna e dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Liguria, con le ordinanze indicate in epigrafe; 4) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell art. 24, comma 25, del d.l. n. 201 del 2011, come convertito, sollevata, in riferimento all art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo Depositata in Cancelleria il 30 aprile La Corte Costituzionale ritiene che il blocco perequativo al 100% delle pensioni di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS non garantisce : il principio di conservazione del valore della pensione nel tempo (art.38 comma 2 Cost.); (mezzi adeguati alle esigenze della vecchiaia) ; il principio di proporzionalità tra pensione e retribuzione percepita durante l attività lavorativa (art.36 comma 1 Cost.); (retribuzione proporzionata) (retribuzione differita).
7 Decreto legge 65/2015 Per quanto sia stata favorevole la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015, il successivo decreto Legge 65/2015 ne vanifica e disattende i contenuti in materia di perequazione delle pensioni in godimento nel biennio 2012/2013, nonostante la dichiarata illegittimità costituzionale dell art. 24, c. 25, del d.l. 201/2011, convertito in legge 214/2011 (legge Monti-Fornero) Il decreto legge n.65 del 21 maggio 2015 ha infatti interpretato la sentenza in modo restrittivo: rimborso del 100% solo per le pensioni fino a tre volte il minimo (circa 1500 euro), del 40% per i trattamenti compresi fra tre e quattro volte il minimo (fino a 2000 euro), del 20% per chi prende fra quattro e cinque volte il minimo (fino a 2500), del 10% per pensioni fino a 3000 euro. Per le pensioni superiori viene sostanzialmente riconfermato il blocco della perequazione
8 Perequazione delle pensioni in ENPAM La Sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30 Aprile 2015 che dichiara l illegittimità costituzionale del blocco della perequazione per gli anni riguarda i medici dipendenti pubblici e privati pensionati INPS ( Ex-INPDAP), mentre non interessa i medici pensionati ENPAM. Gli adeguamenti delle pensioni ENPAM sono regolamentati da una normativa differente rispetto a quella vigente in INPS. La rivalutazione corrisponde al 75% dell'indice Istat fino a 4 volte il minimo Inps e del 50 % per le somme eccedenti Il sistema previdenziale ENPAM consente il mantenimento del valore della pensione nel tempo NOTA ( Vedi relazione Le Pensioni dei medici e degli odontoiatri ENPAM INPS Slide )
9 Salvatore Altomare
Legge di stabilità 2014 I tagli alle pensioni sono in contrasto con la Costituzione Giuseppe Farina 1. È una mostruosità la legge di stabilità 2014 licenziata dal Senato: comprende 531 commi. Ciò è indice
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Numero 119 Maggio 2015 La Corte Costituzionale boccia il blocco della scala mobile sulle pensioni per gli anni 2012 e 2013. La notizia, davvero eclatante, è di ieri! La Corte Costituzionale, con la sentenza
vai a:fatto Diritto Dispositivo Sentenza 70/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore SCIARRA Udienza Pubblica del 10/03/2015 Decisione del 10/03/2015 Deposito del 30/04/2015 Pubblicazione in G. U.
Alla ricerca di una ratio del sistema pensionistico italiano
CORTE COSTITUZIONALE 30 aprile 2015 n. 70- Pres. Criscuolo- Est. Sciarra Previdenza e Assistenza - Assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti- Pensioni- Perequazione automatica- Abolizione anni 2012-2013-

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 art. 24
 art. 1
 art. 34
 art. 24
 art. 24
 art. 117
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