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Timestamp: 2018-09-26 10:25:08+00:00

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- L. 24/12/2003, n. 350/2003
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2) al secondo periodo, le parole: "nei sei mesi antecedenti o successivi" sono sostituite dalle seguenti: "nell'anno precedente o successivo";
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2. All'articolo 79, comma 8, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,R concernente la determinazione del reddito delle imprese autorizzate all'autotrasporto, dopo il primo periodo, è inserito il seguente: "Per le medesime imprese compete, altresì, una deduzione forfetaria annua di lire 300.000 per ciascun motoveicolo e autoveicolo avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi".
3. Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 21 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, R in materia di deduzione forfetaria in favore degli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, si applicano per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2001 e per i due periodi di imposta successivi.
4. All'articolo 2, comma 11, primo periodo, della legge 13 maggio 1999, n. 133, dopo le parole: "sono applicabili" sono inserite le seguenti: "per i periodi di imposta 1999 e 2000".N2
a) all'articolo 1, il comma 3, in materia di applicazi
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1. Alle imprese che operano nei settori delle attività estrattive e manifatturiere, dei servizi, del turismo, del commercio, delle costruzioni, della produzione e distribuzione di energia elettrica, vapore ed acqua calda, della trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura di cui all'allegato I del Trattato che istituisce la Comunità europea, e successive modificazioni, che, fino alla chiusura del periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006, effettuano nuovi investimenti nelle aree ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a), e c), del citato Trattato, individuate dalla Carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006, è attribuito un contributo nella forma di credito di imposta nei limiti massimi di spesa pari a 870 milioni di euro per l'anno 2002 e "pari a 1.725 milioni di euro per l'anno 2003, 1.740 milioni di euro per l'anno 2004, 1.511 milioni di euro per l'anno 2005, 1.250 milioni di euro per l'anno 2006, 700 milioni di euro per l'anno 2007 e 300 milioni di euro per l'anno 2008". N22. Ai fini dell'individuazione dei predetti settori si rinvia alla disciplina di attuazione delle agevolazioni di cui all'articolo 1, comma 2; del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488. R Per le aree ammissibili alle deroghe previste dal citato articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), il credito compete entro la misura dell'85 per cento delle intensità di aiuto previste dalla Carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006. Il credito d'imposta non è cumulabile con altri aiuti di Stato a finalità regionale o con altri aiuti che abbiano ad oggetto i medesimi beni che fruiscono del credito di imposta. N61
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2. L'imposta è commisurata al reddito di cui al comma 1 con l'aliquota prevista dall'articolo 91 del citato testo unico delle imposte sui redditi, come modificato dalla presente legge; si applicano le disposizioni dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 19
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1. Il comma 1 dell'articolo 17 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 R, è sostituito dal seguente:
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a) all'articolo 10-bis, comma 1, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: "Sono in ogni caso escluse dalla base imponibile le borse di studio e gli altri interventi di sostegno erogati dalle regioni, dalle province autonome e dai relativi organismi regionali per il diritto allo studio universitario, nonché dalle università,
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1. Le disposizioni di cui all'articolo 26 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, ratificato, con modificazioni, dall
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"2. I soggetti indicati nell'articolo 3 devono effettuare il versamento dell'imposta complessivamente dovuta al comune per l'anno in corso in due rate delle
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1. Per gli immobili di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, Rconcernente l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, e successive modificazioni, per i quali il decennio si compie tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2002, può essere corrisposta entro il 3
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"6. Le disposizioni del comma 2 si applicano anche al prodotto denominato "biodiesel", ottenuto dalla esterificazione di oli vegetali e loro derivati usato come carburante, come combustibile, come add
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"6-bis. Allo scopo di incrementare l'utilizzo di fonti energetiche che determinino un ridotto impatto ambientale è stabilita, nell'ambito di un pro
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benzina e benzina senza piombo ... 40 per cento aliquota normale della benzina senza piombo;
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d) emulsioni stabilizzate di oli da gas ovvero di olio combustibile denso con acqua contenuta in misura variabile dal 12 al 15 per cento in peso, idonee all'impiego nella carburazione e nella combustione:
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2. La riduzione prevista al comma 1 si appli
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"4. L'accisa è dovuta, secondo le modalità previste dal comma 8, dai soggetti che vendono direttamente il prodotto ai consumatori o dai soggetti consumatori che si avvalgono delle reti di gasdot
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"o-bis) utilizzata in opifici industriali aventi un consumo mensile superiore a 1.200.000 kWh, per i mesi nei quali tale consumo si è verificato. Ai fini della fruizione dell'agevolazione gli autoproduttori dovranno trasmettere all'ufficio tecnico
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1. Al comma 6 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,R le parole: "Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica" sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale".
2. Al comma 99-bis dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,R introdotto dall'articolo 4, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, al primo periodo, le parole: "suscettibili di utilizzazione agricola" sono sostituite dalle seguenti: "soggetti ad utilizzazione agricola", e sono soppresse le parole: ", che ne cura l'attuazione"; al secondo periodo, le parole: "destinati alla coltivazione" sono sostituite dalle seguenti: "utilizzati per la coltivazione alla data di entrata in vigore della presente disposizione"; il terzo periodo è sostituito dal seguente: "Ai conduttori degli immobili destinati alla coltivazione è concesso il diritto di prelazione, le cui modalità di esercizio sono definite con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali".
4. Gli enti ven
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1. Dopo il comma 1 dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni, &egrav
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1. L'importo del netto ricavo relativo all'emissione dei titoli pubblici per il prosieguo delle attivit&ag
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3. Al fine di accelerare il trasferimento di funzioni statali alle region
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c) il confronto tra il 1999 e il 2001 è effettuato escludendo dal computo spese ed entrate p
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1. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, concernente il termine per l'approvazione delle tariffe e dei prezzi pubblici, sono apportate le seguenti modifiche:
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1. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2001-2004 in coerenza con gli orientamenti program
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Art. 58 - Art. 61 - Omissis
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1. Al comma 1 dell'articolo 24 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,R le parole da: "Il Presidente" fino a: "entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, con il supporto dell'Agenzia del demanio o di apposita struttura individuata dal Ministero
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1. A decorrere dall'anno 2001 i minori introiti relativi all'ICI conseguiti dai comuni per effetto dei minori imponibili derivanti dalla autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali dei fabbricati di categoria D, eseguita dai contribuenti secondo quanto previsto dal decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, sono compensati con corrispondente aumento dei trasferimenti statali se di importo superiore a lire 3 milioni e allo 0,5 per cento della spesa corrente prevista p
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2. Il fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, è autori
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15. Nei limiti delle risorse rispettivamente indicate a carico del Fondo di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 mag
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20. I comuni indicati dall'articolo 6 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, possono destinare fino al 10 per cento delle somme ad essi attri
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b) raccolta differenziata dei rifiuti, loro riuso e riutilizzo;
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1. Una quota non inferiore al 10 per cento della dotazione del fondo di cui all'articolo 103 è destinata alla prevenzione ed alla riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, con particolare riferimento alle seguenti fin
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1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo definisce, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 19
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1. All'articolo 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349,R dopo il comma 9, sono aggiunti i seguenti:
2. Il decreto di cui al comma 9-ter dell'articolo 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349,R introdotto dal comma 1 del presente articolo, è emanato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. Chiunque abbia adottato o adotti le procedure di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,R e successive modificazioni, e di cui al decreto del Ministro dell'ambiente 25 ottobre 1999, n. 471, o che abbia stipulato o stipuli accordi di programma previsti nell'ambito delle medesime normative, non è punibile per i reati direttamente connessi all'inquinamento del sito posti in essere anteriormente alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 22 del 1997 che siano accertati a seguito dell'attività svolta, su notifica dell'interessato, ai sensi dell'articolo 17 del medesimo decreto legislativo n. 22 del 1997, e successive modificazioni, qualora la
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1. Al fine di promuovere, in coerenza con la programmazione regionale e con le funzioni di indirizzo attribuite in materia al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, lo sviluppo della formazione professionale continua, in un'ottica di competitività delle imprese e di garanzia di occupabilità dei lavoratori, possono essere istituiti, per ciascuno dei settori economici dell'industria, dell'agricoltura, del terziario e dell'artigianato, nelle forme di cui al comma 6, fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, nel presente articolo denominati «fondi». Gli accordi interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale possono prevedere l'istituzione di fondi anche per settori diversi, nonché, all'interno degli stessi, la costituzione di un'apposita sezione relativa ai dirigenti. I fondi relativi ai dirigenti possono essere costituiti mediante accordi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei dirigenti comparativamente più rappresentative, oppure come apposita sezione all'interno dei fondi interprofessionali nazionali. I fondi, previo accordo tra le parti, si possono articolare regionalmente o territorialmente e possono altresì utilizzare parte delle risorse a essi destinati per misure di formazione a favore di apprendisti e collaboratori a progetto. I fondi possono finanziare in tutto o in parte piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali, nonché eventuali ulteriori iniziative propedeutiche e comunque direttamente connesse a detti piani concordate tra le parti. I piani aziendali, territoriali o settoriali sono stabiliti sentite le regioni e le province autonome territorialmente interessate. I progetti relativi ai piani individuali ed alle iniziative propedeutiche e connesse ai medesimi sono trasmessi alle regioni ed alle province autonome territorialmente interessate, affinché ne possano tenere conto nell'ambito delle rispettive programmazioni. Ai fondi afferiscono, secondo le disposizioni di cui al presente articolo, le risorse derivanti dal gettito del contributo integrativo stabilito dall'articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni, relative ai datori di lavoro che aderiscono a ciascun fondo. Nel finanziare i piani formativi di cui al presente comma, i fondi si attengono al criterio della redistribuzione delle risorse versate dalle aziende aderenti a ciascuno di essi, ai sensi del comma 3. N66
2. L'attivazione dei fondi è subordinata al rilascio di autorizzazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, previa verifica della conformità alle finalità di cui al comma 1 dei criteri di gestione delle strutture di funzionamento dei fondi medesimi, della professionalità dei gestori, nonché dell'adozione di criteri di gestione improntati al principi
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1. All'articolo 59 della legge 23 dicembre 1999, n. 488R, sono apportate le seguenti modificazioni:
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2. Per le medesime finalità di cui al comma
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2. La garanzia dello Stato sui mutui contratti e le obbligazioni emes
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1. È concesso alle piccole e medie imprese agricole, estrattive e di trasformazione classificate dal decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 18 settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1° ottobre 1997, con sede legale e stabilimento operativo nel territorio della
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1. Al fine di realizzare politiche di coesione tra le diverse aree del Paese, con riguardo ai servizi aerei di linea, il Mini
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4. L'articolo 11 della legge 7 agosto 1997, n. 266, si interpreta nel senso che qualora il contribuente interessato non abbia pagato integralmente o non paghi una o più rate relative alla rateazione ai sensi del decreto del Ministro delle finanze e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 31 luglio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 1993, e dell'articolo 25 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, ha la possibilità di versare la metà delle stesse e di versare la restante metà in altrettante rate, con decorrenza dall'ultima rata prevista globalmente per ciascuna tipologia di tributo o contributo. Le disposizioni dell'articolo 11 della legge 7 agosto 1997, n. 266, non si applicano alla procedura di cui al presente articolo.
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1. Al fine di consentire il riordino fondiario nelle zone del Friuli-Venezia Giulia colpite dal terremoto del 1976, le d
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4. Per il completamento degli interventi urgenti a seguito degli eventi sismici e idrogeologici avvenuti tra il settembre 1997 e l'agosto 2000, esclusi gli eventi sismici delle regioni Marche e Umbria, e per i quali è intervenuta da parte del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato a concorrere con contributi quindicennali ai mutui che le regioni stipulano mediante un limite di impegno di lire 35 miliardi decorrente dall'anno 2002, da ripartire da parte del medesimo Dipartimento tra le regioni interessate in base alle esigenze. Per disciplinare gli interventi infrastrutturali di emergenza e a favore dei soggetti privati danneggiati sono emanate ordinanze ai sensi dell'articolo 5 della c
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20. È autorizzata l'ulteriore spesa di lire 15 miliardi per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 per la proroga della convenzione tr
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1. All'articolo 14 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, sono apportate le seguenti
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1. La copertura della presente legge per le nuove o maggiori spese correnti, per le riduzioni di entrata e per le nuove finalizzazioni nette
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Avviso di rettifica in G.U. 24/12/1959, n. 311.
Articolo 145, comma 96
Prescrizioni antincendio per le strutture turistiche e ricettive (art. 3)
Viene confermata la proroga fino al 30.6.2008 del termine entro il quale le attività ricettive esistenti con oltre venticinque posti letto devono completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi. Peraltro la proroga sopra illustrata si applica solamente alle imprese che abbiano già presentato entro il 30.06.2005 la richiesta di nulla osta al Comando provinciale dei VV.F..
Il predetto termine viene invece esteso al 30.6.2009, come disposto dal comma 2-bis, per le strutture che in occasione di rinnovo del certificato di prevenzione incendi abbiano avuto ulteriori prescrizioni che comportano per la loro realizzazione una spesa superiore a 100.000 euro.
Eliminazione barriere architettoniche locali aperti al pubblico (art. 4)
È stata confermata la proroga al 31.12.2008 del termine entro il quale possono essere sostenute le spese per l'eliminazione delle barriere architettoniche nei locali aperti al pubblico, per le quali saranno erogati i contributi a carico del fondo istituito dal comma 389 dell'art. 1 della L. 296/2006.
Disposizioni in materia di arbitrato per P.A. ed enti pubblici (art. 15)
Si conferma la posticipazione all'1.7.2008 dell'applicazione delle disposizioni concernenti l'abolizione dell'istituto dell'arbitrato negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, introdotte dall'art. 3, commi 19-25 della L. 244/2007.
Il comma 1 dell'art. in esame viene peraltro modificato,indicando che per i contratti, per le cui controversie i relativi collegi arbitrali non si sono ancora costituiti alla data del 30.6.2008, è fatto obbligo alle pubbliche amministrazioni di declinare la competenza arbitrale, ove tale facoltà sia prevista nelle clausole compromissorie inserite nei predetti contratti; dalla data della relativa comunicazione opera esclusivamente la giurisdizione ordinaria. I collegi arbitrali costituiti successivamente a suddetto termine decadono invece automaticamente, con integrale compensazione tra le parti delle relative spese.
Proroga sfratti esecutivi (art. 22-ter)
Viene inserito l'art. 22-ter che estende fino al 15.10.2008 il blocco delle esecuzioni di rilascio di immobili abitativi per finita locazione nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa, già prorogato dalla L. n. 9/2007. In particolare la sospensione opera nei confronti di:
Conduttori che siano o abbiano a proprio carico persone sopra i 70 anni di età, figli fiscalmente a carico, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%.
Accatastamento fabbricati ex rurali o non accatastati (art. 26-bis)
Il nuovo articolo porta a sette mesi dalla richiesta dell'Agenzia del Territorio il termine per la presentazione, da parte dei proprietari, degli atti d'aggiornamento relativi ai fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità o che non sono iscritti in catasto.
Viene modificato inoltre il testo dell'art. 2, comma 38, della L. 286/2006, differendo al 31.10.2008 il termine già prorogato dalla L. 127/2007 per la dichiarazione in catasto dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità. Nel nuovo testo dello stesso comma 38 viene specificato che gli effetti fiscali delle misure in commento decorrono dal 1.1.2007 e che le modifiche apportate non danno luogo ad alcun rimborso di somme eventualmente già riscosse a titolo di sanzione.
Sicurezza degli impianti (art. 29-bis)
Viene ulteriormente prorogato al 31.3.2008 il termine dell'entrata in vigore delle norme per la sicurezza degli impianti di cui al Capo V della Parte II del DPR 380/01, artt. 107-121
Determinazione, ai sensi dell'art. 145, comma 62, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai fini del rapporto tra Stato e regioni, del tasso effettivo globale medio dei mutui agevolati all’edilizia in corso di ammortamento, per l’applicazione dell'art. 29 della legge 13 maggio 1999, n. 133.
Articolo 145, comma 62.
Il provvedimento reca la determinazione del tasso effettivo globale medio dei mutui agevolati all’edilizia in corso di ammortamento, ai fini dell’applicazione dell’art. 29 della L. 133/1999.
Il citato art. 29 prevede che gli enti concedenti contributi agevolati per l’edilizia nonché le persone fisiche e giuridiche destinatarie di tali contributi, possono, in via disgiunta, chiedere all'istituto mutuante la rinegoziazione del mutuo nel caso in cui il tasso di interesse applicato ai contratti di finanziamento stipulati risulti superiore al tasso effettivo globale medio per le medesime operazioni, al fine di ricondurre il tasso di interesse ad un valore non superiore al citato tasso effettivo globale medio alla predetta data.
Ai fini dell'applicazione dell’art. 29 citato, il tasso effettivo globale medio per le medesime operazioni di cui al comma 1 del citato articolo 29 è da intendersi come il tasso effettivo globale medio dei mutui all'edilizia in corso di ammortamento, che il presente decreto provvede a determinare.
I tassi sono riportati nella tabella allegta al decreto, considerando che ai fini della determinazione del tasso da applicare in sede di rinegoziazione si fa riferimento al tasso rilevato al termine del semestre in cui è stata presentata l'istanza di rinegoziazione ovvero, in sede di prima applicazione, al tasso rilevato al 30 giugno 2000.
La L. 448/2001 (legge finanziaria per il 2002), all’art. 9, comma 1, ha previsto l’estensione, entro determinati limiti, delle agevolazioni per gli interventi di recupero introdotte dalla L. 449/1997 anche alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2002. Il comma 2 del citato art. 9 ha inoltre previsto l’estensione di dette agevolazioni agli interventi riguardanti interi fabbricati, eseguiti entro il 31.12.2002 da imprese di costruzione o da cooperative edilizie, che provvedano alla successiva vendita o assegnazione dell’immobile entro il 30.6.2003.
A seguito dell’introduzione di tali innovazioni, e di tutti i precedenti interventi normativi, nella disciplina delle agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero edilizio, il Ministero dell’economia e delle finanze ha ritenuto opportuno integrare il testo del regolamento di attuazione della citata L. 449/1997, approvato con D.M. 18.2.1998, n. 41.
Novità di carattere formale - Parte delle innovazioni al citato decreto 41/1998 sono state dunque introdotte al mero fine di coordinarne il contenuto alle modifiche all’art. 1 della L. 449/1997 operate da successivi interventi normativi, da ultimo quello della L. 448/2001, e sono dunque da considerarsi di carattere formale.
Altre modifiche si sono rese necessarie allo scopo di adeguare all’Euro tutti gli importi precedentemente indicati in lire, e di tenere conto della soppressione dei Centri di servizio, ai quali era obbligatorio l’invio della comunicazione di inizio lavori; un successivo provvedimento dell’Agenzia delle entrate dovrà individuare gli Uffici finanziari cui inviare detta comunicazione. A tale proposito giova ricordare che, comunque, l’Agenzia delle entrate, con provvedimento del 29.12.2001, n. 301, relativo alla graduale soppressione dei Centri di servizio, ha già individuato nel Centro operativo di Pescara l’ufficio cui inviare la comunicazione.
Novità di carattere sostanziale - Sono invece di natura sostanziale le modifiche introdotte a seguito delle nuove disposizioni di cui alla citata L. 448/2001. In particolare, con l’introduzione dell’art. 1-bis del decreto 41/1998, che riguarda la detrazione spettante agli acquirenti o assegnatari di unità immobiliari facenti parte di interi fabbricati oggetto di interventi di recupero da parte di imprese o cooperative edilizie, risultano estremamente semplificati gli adempimenti burocratici connessi alle agevolazioni. La previsione normativa, sancendo infatti la non applicabilità a tali fattispecie dell’art. 1 del decreto 41/1998 ha di fatto stabilito che:
— non è necessaria alcuna comunicazione preventiva di inizio lavori e, di conseguenza, non sono necessari gli ulteriori adempimenti previsti dal comma 1 dell’art. 1 del medesimo decreto (comunicazione alla Asl, conservazione dei giustificativi delle spese sostenute, trasmissione della dichiarazione di esecuzione lavori sottoscritta da un soggetto abilitato);
— non è obbligatorio l’utilizzo del bonifico bancario quale unica modalità di pagamento delle spese sostenute per effettuare gli interventi.
A seguito di tali modifiche può quindi considerarsi superata l’interpretazione resa in proposito nella circolare n. 15/E del 2002.
Nell’art. 2, comma 1, del decreto 41/1998 è stata inoltre introdotta la previsione che la detrazione spettante per le spese sostenute nel 2002 deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per effetto di tale inserimento la previsione di cui sopra, seppure inizialmente disposta dalla L. 448/2001 solo per gli interventi relativi alle singole unità immobiliari ed alle parti comuni di edifici, è da considerarsi applicabile a tutte le tipologie di lavori agevolabili.
Articolo 6, commi da 13 a 17
Con la presente Circolare vengono definite le modalità per l’invio, da parte delle imprese interessate, della comunicazione (ex art. 6, comma 17, L. 388/2000) volta all’ottenimento della detassazione prevista per le PMI dalla L. 388/2000 (art. 6, commi da 13 a 17) che realizzano investimenti ambientali volti a prevenire, ridurre e riparare danni causati all'ambiente con esclusione degli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge.
Si segnala che, ai fini del predetto invio, a partire dal 01/09/2016 le imprese saranno tenute alla compilazione di ciascun campo della pagina web https://agevolazioniambientali388.incentivialleimprese.gov.it, alla sottoscrizione mediante firma digitale della documentazione generata automaticamente dal sistema informatico, nonché al relativo upload per la successiva protocollazione e archiviazione digitale.
Si ricorda che il sistema di detassazione previsto dalla L. 388/2000 prevede che la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali non concorre a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sui reddito.
Fondi paritetici interprofessionali. Indicazioni in materia di acquisizioni di beni e servizi e contributi per le attività formative.
La Circolare in esame fa seguito al documento ANAC in merito all’applicabilità del Codice dei contratti pubblici ai Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, ed alla qualificazione giuridica dei fondi medesimi.
La Circolare distingue in estrema sintesi due casistiche:
acquisizione di beni e servizi da parte del Fondo interprofessionale, per i fabbisogni di quest'ultimo ed a fronte di un corrispettivo: si rende applicabile il Codice dei contratti, a prescindere dalla tiologia di beni e servizi oggetto dell'affidamento, ed anche nel caso di acquisizione diretta di servizi di formazione professionale;
erogazione di contributi e sovvenzioni per finanziare piani formativi ai sensi dell'art. 118 della L. 388/2000: si rende applicabile il Codice dei contratti, purché l'assegnazione dei contributi avvenga secondo criteri chiaramente predeterminati e nel rispetto del principio di trasparenza.
Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) - Misure contro il lavoro sommerso, art. 4 comma 1, lett. a) e lett. c). Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 38 del 12 novembre 2010.
Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi - Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008.
Deducibilità degli interessi passivi di finanziamento - Richiesta parere - ALFA.
Con la risoluzione n. 71/E del 18.4.2007 l’Agenzia delle Entrate si pronuncia in merito alla deducibilità ai fini fiscali degli interessi passivi sui finanziamenti a qualsiasi titolo contratti da cooperative edilizie a proprietà indivisa per l’acquisizione di immobili assegnati in godimento ai soci.
L’Agenzia, muovendo dall’assunto che il Legislatore abbia operato una sorta di assimilazione delle cooperative a proprietà indivisa alle persone fisiche, per favorire lo sviluppo di tali particolari forme associative a scopo mutualistico, ha chiarito dunque che dette cooperative possono usufruire della detrazione per gli interessi passivi e gli oneri accessori relativi a mutui ipotecari contratti per l’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazioni principali, di cui all’art. 15 del TUIR. Ovviamente l’agevolazione spetterà alle medesime condizioni previste dal citato art. 15.
Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 - Nuovi poteri degli uffici in materia di accertamento ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
Istanza di interpello articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 - Imposte di registro, ipotecaria e catastale - Cessione di area compresa in programma di intervento per lo sviluppo di un comparto edificabile.
L’Agenzia delle entrate torna sulla questione del trattamento fiscale, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, di un atto di cessione di area compresa in un programma di intervento per lo sviluppo di un comparto edificabile, con l’intento di precisare l’ambito di applicazione del regime fiscale agevolato di cui all’art. 33, comma 3, della L. 388/2000.
Dette agevolazioni consistono nell’applicazione dell’imposta di registro dell’1% e delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa per i trasferimenti di beni immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, regolarmente approvati ai sensi della normativa statale o regionale, a condizione che l’utilizzazione edificatoria dell’area avvenga entro cinque anni dal trasferimento. Si ricorda inoltre che il comma 30 dell’art. 2 della L. 24.12.2003, n. 350, dispone che in caso di piani attuativi di iniziativa privata, le agevolazioni fiscali previste dal comma 3 dell’art. 33 della citata L. 388/2000 si applicano in ogni caso a seguito della sottoscrizione della convenzione con il soggetto attuatore.
Istanza d'interpello XX soc. coo. A r.l. - Credito d'imposta per il collegamento alle reti di teleriscaldamento - articolo 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
L’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito agli incentivi fiscali spettanti agli utenti che si collegano ad una rete di teleriscaldamento alimentata con energia geotermica. Detti incentivi, introdotti dall’art. 29 della L. 23.12.2000, n. 388 (Legge finanziaria per il 2001), consistono nella concessione all’utente finale di un contributo una tantum pari a € 20,66 per ogni Kw di potenza impegnata. Il contributo è trasferito all'utente finale sotto forma di credito d'imposta a favore del soggetto nei cui confronti è dovuto il costo di allaccio alla rete.
Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Sig.ra XW. Istanza Art. 1 della legge n. 449 del 1997 - Detrazione, ai fini IRPEF, del 36% delle spese di ristrutturazione edilizia.
L'Agenzia delle entrate chiarisce l'applicabilità degli sgravi fiscali del 36% a lavori consistenti nella costruzione, all'interno di una villetta ad uso abitazione privata, di una rete fognaria, necessaria per potersi allacciare alla rete pubblica costruita dal Comune.
Art. 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio privato, come modificato dall’art. 2, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Risposta a quesiti.
1. Pubblica amministrazione - Enti locali - Responsabilità di uffici o servizi comunali a membri della giunta - Possibilità - Art. 53, comma 23, della L. 388/2000 - Corretta interpretazione. 2. Edilizia e urbanistica - Titoli abilitativi - Pergolato destinato a parcheggio ed ombreggiamento autoveicoli - Permesso di costruire - Necessità - Fattispecie. 3. Edilizia e urbanistica - Ordine di demolizione - Acquisizione dell’area al patrimonio pubblico - Sono fattispecie sanzionatorie distinte - Conseguenze.
1. La disposizione di cui all’art. 53, comma 23, della L. 388/2000, come modificato dall’art. 29, comma 4, della L. 448/2001, la quale stabilisce che negli enti locali con popolazione inferiore a cinquemila abitanti - in deroga alla normativa generalmente applicabile - può essere attribuita la responsabilità di un Ufficio un Servizio comunale a componenti dell’organo esecutivo (cioè a membri della giunta comunale quali gli Assessori) in base a disposizioni regolamentari e organizzative interne, va interpretata nel senso che non necessariamente occorre l’approvazione di un regolamento, essendo sufficiente che un provvedimento deliberato dalla Giunta comunale, quale organo competente in materia di adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
2. Una struttura destinata al soddisfacimento di esigenze non temporanee (seppure stagionali) e/o realizzata con materiali pesanti e pertanto non facilmente amovibile deve essere qualificata come “nuova costruzione” ed essere pertanto assentita tramite l’acquisizione del Permesso di costruire. (Nella fattispecie si trattava di un pergolato costituito da una struttura in ferro infissa al suolo a sua volta formata da piccole travi in ferro e fili di acciaio teso, contornata da piante rampicanti. La struttura era destinata ad offrire un riparo per le autovetture dai raggi solari, soprattutto nel periodo estivo.)
3. L’omessa o imprecisa indicazione di un’area che verrà acquisita di diritto al patrimonio pubblico non costituisce motivo di illegittimità dell’ordinanza di demolizione. Mentre con il contenuto dispositivo di quest’ultima si commina, appunto, la sanzione della demolizione del manufatto abusivo, l’indicazione dell’area costituisce presupposto accertativo ai fini dell’acquisizione, che costituisce distinta misura sanzionatoria. Persiste infatti la netta distinzione tra ordinanza di demolizione e atto di acquisizione, preceduto, quest’ultimo, dall’accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire. Quindi, l’individuazione dell’area da acquisirsi non deve essere necessariamente contenuta nel provvedimento di ingiunzione di demolizione, a pena di illegittimità dello stesso, ben potendo essere riportata nel momento in cui si procede all’acquisizione del bene.
Fisco e previdenza - Compravendite e locazioni immobiliari - Imposta di registro - Agevolazioni - Condizioni e termine quinquiennale.
L’art. 33, comma 3, della L. 23/12/2000, n. 388, nella parte in cui prevede - nel testo vigente ratione temporis, prima della abrogazione parziale apportata con il D.L. 04/07/2006, n. 223, convertito nella L. 04/08/2006, n. 248 - aliquote agevolate delle imposte di registro, ipotecarie e catastali con riferimento ai trasferimenti di beni immobili situati in aree soggette a piani particolareggiati comunque denominati, subordina la spettanza dei benefici alla condizione che «l’utilizzazione edificatoria dell’area avvenga entro cinque anni dal trasferimento» ritenendo necessario e sufficiente, affinché si realizzi la «utilizzazione edificatoria» dell’area nel termine di cinque anni dalla data di trasferimento, che entro tale limite temporale l’acquirente ottenga la concessione edilizia (o permesso di costruire) e si verifichi l’effettivo inizio dei lavori.
Fisco e previdenza - Compravendite immobiliari - Agevolazioni - Immobili situati in aree soggette a piani particolareggiati - Condizioni.
L'art. 33 della L. 388/2000 (che prevede aliquote agevolate delle imposte di registro, catastali ed ipotecarie con riferimento ai trasferimenti di beni immobili situati in aree soggette a piani particolareggiati comunque denominati, a condizione che l’utilizzazione edificatoria avvenga entro cinque anni dal trasferimento) non intende dare rilievo al riscontro formale dell’insistenza dell’immobile in area soggetta a piano particolareggiato, quanto piuttosto al fatto che esso si trovi in area in cui, come appunto quelle soggette a piano particolareggiato, sia possibile edificare, non rilevando neanche che ciò avvenga sulla scorta di uno strumento di programmazione e non di uno strumento attuativo, stante la centralità dell’utilizzazione edificatoria avvenga, ad opera dello stesso soggetto acquirente, entro cinque anni dall’acquisto.
Tanto che, sebbene l'art. 2, comma 30, della L. 350/0003, nell’ipotesi di piani attuativi d’iniziativa privata, comunque denominati, stabilisce che le agevolazioni in commento si applicano, in ogni caso, a seguito della sottoscrizione della convenzione con il soggetto attuatore, il beneficio si applica anche nel caso in cui al momento della registrazione dell’atto di trasferimento, pur sussistendo l’inserimento dell’immobile in un piano particolareggiato, non sia stata ancora stipulata la convenzione attuativa con il Comune, sempreché ovviamente sia rispettato il termine quinquennale per l’utilizzazione edificatoria.
Geometri - C.N.P.A. - Trattamento pensionistico di reversibilità - Sent. n. 61 del 1999 C. Cost. - Illegittimità costituzionale artt. 1 e 2 legge n. 45 del 1990 - Indicazione del modello della totalizzazione dei periodi assicurativi in alternativa a quello della ricongiunzione - Immediata applicabilità della sentenza - Conseguenze - Decesso del lavoratore nel periodo tra la sentenza e l’intervento del legislatore - Diritto al trattamento in totalizzazione - Sussistenza.
In materia di trattamento pensionistico di reversibilità (erogato, nella specie, dalla Cassa Nazionale di Previdenza Geometri), la sentenza n. 61 del 1999 della Corte costituzionale, nel dichiarare l’illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge n. 45 del 1990 nella parte in cui non prevedono, in favore dell’assicurato che non abbia maturato il diritto ad un trattamento pensionistico in alcuna delle gestioni nelle quali è, o è stato, iscritto, in alternativa alla ricongiunzione, ha indicato, con pronuncia di immediata applicazione, il modello della totalizzazione dei periodi assicurativi quale quello idoneo a porre rimedio all’omissione legislativa, in tal modo introducendo - ferma la potestà del legislatore di individuare, in relazione ai diversi profili professionali e in base a valutazioni di compatibilità finanziaria, i concreti meccanismi di attuazione tra le soluzioni astrattamente ipotizzabili, poi posti in essere con l’art. 71 della legge n. 388 del 2000 - il diritto dell’assicurato alla totalizzazione quale necessaria alternativa alla ricongiunzione. Ne consegue che, ove il decesso del lavoratore sia intervenuto anteriormente all’entrata in vigore della legge n. 388 del 2000 ma dopo la pronuncia della Corte costituzionale, va accolta l’istanza degli eredi per l’attribuzione del trattamento pensionistico indiretto in totalizzazione, senza che rilevi la posteriorità dell’intervento normativo.
Fisco e Previdenza - Imposta di registro - Trasferimenti immobiliari - immobili situati in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati - Obbligo utilizzazione edificatoria entro cinque anni.
Il beneficio dell’assoggettamento all’imposta di registro nella misura dell’uno per cento ed alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, previsto dall’art. 33, comma 3, della L. 388/2000 per i trasferimenti di immobili situati in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, si applica a condizione che l’utilizzazione edificatoria avvenga, ad opera dello stesso soggetto acquirente, entro cinque anni dall’acquisto. La disposizione agevolativa, ispirata alla ratio di diminuire per l’acquirente edificatore il primo costo di edificazione connesso all’acquisto dell’area, appare infatti di stretta interpretazione, ai sensi dell’art. 14 preleggi, e sarebbe sospetta di incostituzionalità se il predetto beneficio potesse essere ricollegato alla tempestività dell’attività edificatoria di un successivo acquirente.
1. Agrotecnico - Limiti di competenza professionale - Aggiornamento catasto - Esclusione
1. Ai sensi dell’art. 145, c. 96, L. 23 dicembre 2000 n. 388, non rientra nei limiti di competenza professionale degli agrotecnici la redazione degli atti di aggiornamento del catasto.
1. Appalti ll.pp. - Cauzione provvisoria - Fideiussione - Società di intermediazione finanziaria - Ammissibilità - Condizioni.
1. In una gara d'appalto ll.pp. la cauzione provvisoria, dopo l'entrata in vigore dell'art. 145, comma 50, L. 23 dicembre 2000 n. 388, può essere costituita mediante fideiussione di Società di intermediazione finanziaria iscritte nell'elenco speciale di cui all'art. 107 T.U. 1 settembre 1993 n. 385 (al pari degli istituti bancari ed assicurativi).
1. Appalti ll.pp. - Cauzione - Fideiussione di intermediari finanziari - Ammissibilità - Dal 2001.
1. In tema di gare d'appalto di lavori pubblici l'art. 145, c. 50 della L. 23 dicembre 2000 n. 388 - che ha modificato l'art. 30, c. 1 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 aggiungendo, dopo le parole «da presentare anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa», l'inciso «o rilasciata dagli intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del D.Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica» - non si applica alle gare il cui procedimento si è svolto prima del 1° gennaio 2001 (data in cui la legge, che è una «finanziaria», è entrata in vigore).
1. Appalti ll.pp. - Cauzione - Polizze fideiussorie - Intermediari finanziari - Inammissibilità.
1. In una gara d'appalto di lavori pubblici le polizze fideiussorie presentate dalle imprese devono essere rilasciate da istituti bancari o assicurativi mentre è vietato il rilascio da parte di intermediari finanziari.
1. Appalti ll.pp. - Cauzione provvisoria - Costituzione con polizza fideiussoria di intermediari finanziari - Solo dopo L. 2000 n. 388.
1. Ai sensi dell'art. 30, comma 1 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 la cauzione provvisoria poteva essere prestata anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa; soltanto dopo l'entrata in vigore della L. 23 dicembre 2000 n. 388, ai sensi del suo art. 145, comma 50 è diventata ammissibile anche la costituzione con polizza fideiussoria rilasciata da intermediari finanziari.
Alloggi universitari: finanziamenti, procedure e standard dimensionali
Con i decreti del Ministero dell’istruzione 936/2016, 937/2016 e 26/2017 prende il via una nuova ondata di finanziamenti per la realizzazione di alloggi e residenze universitarie; definite le procedure per la presentazione dei progetti e l’erogazione dei fonti, oltre agli standard dimensionali ed abitativi da rispettare.
Prorogati al 2018 i bonus per il recupero edilizio da Il Sole 24 Ore
Fondi agli enti a rischio sismico da Italia Oggi

References: articolo 87

Art. 58
 Art. 61

Articolo 145

Articolo 145
 art. 29
 articolo 29
 art. 9

Articolo 6
 art. 6
 art. 4
 Articolo 1
 art. 15
 articolo 33
 articolo 29
 Articolo 11
 Art. 1

Art. 1
 Art. 53
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 145