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Timestamp: 2018-03-21 00:05:01+00:00

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Allegato A TESTO INTEGRATO - PDF
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Rosina Carraro
1 TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI TRASMISSIONE, DISTRIBUZIONE E MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA Periodo di regolazione
2 INDICE PARTE I DEFINIZIONI... 6 Articolo 1 Definizioni...6 PARTE II REGOLAZIONE DEI CORRISPETTIVI TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 2 Ambito oggettivo...15 Articolo 3 Criteri generali di regolazione dei corrispettivi...16 Articolo 4 Definizione e pubblicazione delle tariffe...17 TITOLO 2 CORRISPETTIVI PER I SERVIZI DI TRASMISSIONE E DI DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA SULLE RETI CON OBBLIGO DI CONNESSIONE DI TERZI SEZIONE 1 TARIFFA PER IL SERVIZIO DI TRASMISSIONE DELL ENERGIA ELETTRICA PER PUNTI DI PRELIEVO NELLA TITOLARITÀ DI CLIENTI FINALI Articolo 5 Tariffa di trasmissione per punti di prelievo nella titolarità di clienti finali17 SEZIONE 2 CORRISPETTIVI PER IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA PER PUNTI DI PRELIEVO NELLA TITOLARITÀ DI CLIENTI FINALI Articolo 6 Tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione...18 Articolo 7 Tariffe obbligatorie per il servizio di distribuzione...18 Articolo 8 Corrispettivo per prelievi di energia reattiva...18 Articolo 9 Punti di emergenza...18 Articolo 10 Aggiornamento delle componenti della tariffa di riferimento TV Articolo 11 Remunerazione riconosciuta agli investimenti per il servizio di distribuzione...20 Articolo 12 Componenti UC 3, UC 4, UC 6 e MCT...22 SEZIONE 3 CORRISPETTIVI PER I SERVIZI DI TRASMISSIONE E DI DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA PER LE IMPRESE DISTRIBUTRICI E PER I PRODUTTORI Articolo 13 Corrispettivi per il servizio di trasmissione dell energia elettrica prelevata dalle imprese distributrici dalla rete di trasmissione nazionale e dai punti di interconnessione virtuale alla rete di trasmissione nazionale...22 Articolo 14 Corrispettivi per i servizi di trasmissione e di distribuzione dell energia elettrica prelevata dalle imprese distributrici dalle reti di distribuzione23 Articolo 15 Corrispettivo per prelievi di energia reattiva...23 Articolo 16 Corrispettivi per il servizio di trasmissione e distribuzione dell energia elettrica per i produttori di energia elettrica
3 Articolo 17 Remunerazione del servizio di trasmissione...25 Articolo 18 Aggiornamento delle componenti tariffarie relative al servizio di trasmissione...25 Articolo 19 Remunerazione riconosciuta agli investimenti per il servizio di trasmissione...26 TITOLO 3 SERVIZIO DI MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA Articolo 20 Disposizioni generali...29 Articolo 21 Soggetti responsabili del servizio di misura dell energia elettrica...29 Articolo 22 Disposizioni relative ai punti di prelievo in altissima, alta e media tensione e agli impianti di produzione di energia elettrica con potenza nominale superiore a 250 kw...30 Articolo 23 Disposizioni relative ai punti di prelievo in bassa tensione...31 Articolo 24 Disposizioni relative ai punti di interconnessione...32 Articolo 25 Corrispettivo per l'erogazione del servizio di misura dell energia elettrica in punti di prelievo nella titolarità di clienti finali...32 Articolo 26 Remunerazione del servizio di misura dell energia elettrica nei punti di interconnessione e di immissione...32 Articolo 27 Corrispettivi applicati in assenza del misuratore...32 Articolo 28 Disposizioni inerenti l installazione dei misuratori di energia elettrica 33 Articolo 29 Remunerazione riconosciuta agli investimenti per il servizio di misura33 Articolo 30 Aggiornamento delle componenti tariffarie relative al servizio di misura33 TITOLO 4 CORRISPETTIVI APPLICATI ALLE UTENZE DOMESTICHE IN BASSA TENSIONE PER LA REMUNERAZIONE DEI SERVIZI DI TRASMISSIONE, DISTRIBUZIONE E MISURA DI ENERGIA ELETTRICA Articolo 31 Tariffe D1, D2, D Articolo 32 Aggiornamento dei corrispettivi applicati alle utenze domestiche in bassa tensione...35 PARTE III PEREQUAZIONE E INTEGRAZIONE DEI RICAVI RICONOSCIUTI TITOLO 1 PEREQUAZIONE DEI COSTI E DEI RICAVI DI DISTRUBUZIONE E DI MISURA SEZIONE 1 REGIME DI PEREQUAZIONE GENERALE Articolo 33 Perequazione...37 Articolo 34 Perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione...38 Articolo 35 Perequazione dei ricavi dovuti alla maggior remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati sulle reti di distribuzione...39 Articolo 36 Perequazione dei costi di distribuzione sulle reti ad alta tensione...39 Articolo 37 Perequazione dei costi di distribuzione relativi alla trasformazione dell energia elettrica dal livello di alta al livello di media tensione...40 Articolo 38 Perequazione dei costi di distribuzione su reti di media e di bassa tensione...42 Articolo 39 Perequazione dei ricavi ottenuti dall applicazione delle tariffe D2 e D343 Articolo 40 Perequazione dei ricavi del servizio di misura in bassa tensione
4 Articolo 41 Perequazione dei costi commerciali sostenuti dalle imprese distributrici per la clientela in bassa tensione...43 SEZIONE 2 REGIME DI PEREQUAZIONE SPECIFICO AZIENDALE Articolo 42 Perequazione specifica aziendale...44 SEZIONE 3 PROMOZIONE DELLE AGGREGAZIONI Articolo 43 Promozione delle aggregazioni delle imprese distributrici...44 SEZIONE 4 INTEGRAZIONE DEI RICAVI A COPERTURA DI ONERI IN CAPO ALLE IMPRESE DI DISTRUBUTRICI E ALLA SOCIETA TERNA Articolo 44 Integrazione dei ricavi a copertura degli oneri per lo sconto ai dipendenti...45 PARTE IV PRESTAZIONI PATRIMONIALI IMPOSTE TITOLO 1 IMPOSIZIONE Articolo 45 Fissazione delle componenti tariffarie A...47 TITOLO 2 ESAZIONE E GESTIONE DEL GETTITO SEZIONE 1 ESAZIONE Articolo 46 Disposizioni generali...48 Articolo 47 Esazione delle componenti tariffarie A 2, A 3, A 4, A 5, A Articolo 48 Esazione degli importi destinati al conto qualità dei servizi elettrici...49 Articolo 49 Esazione degli importi destinati al Conto oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell efficienza energetica negli usi finali di energia elettrica...49 Articolo 50 Esazione delle componenti UC 1, UC 3, UC Articolo 51 Esazione della componente PPE di cui al comma 7.1 del TIV...50 Articolo 52 Esazione delle componenti MCT e dell aliquota di cui all articolo 4, comma 1-bis della legge n. 368/ Articolo 53 Esazione degli importi destinati al Fondo per eventi eccezionali...50 SEZIONE 2 GESTIONE DEL GETTITO Articolo 54 Istituzione dei conti di gestione...51 Articolo 55 Conto per il finanziamento delle attività nucleari residue...52 Articolo 56 Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate...53 Articolo 57 Conto per la perequazione dei contributi sostitutivi dei regimi tariffari speciali...55 Articolo 58 Conto per il finanziamento dell'attività di ricerca...55 Articolo 59 Conto qualità dei servizi elettrici...55 Articolo 60 Conto oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell efficienza energetica negli usi finali di energia elettrica...56 Articolo 61 Conto per la perequazione dei costi di approvvigionamento dell energia elettrica destinata al mercato vincolato e ai clienti del servizio di maggior tutela nel periodo 1 luglio dicembre
5 Articolo 62 Conto per la perequazione dei costi di distribuzione dell energia elettrica sulle reti con obbligo di connessione di terzi e a copertura degli oneri relativi ai meccanismi di promozione delle aggregazioni e di integrazione dei ricavi...56 Articolo 63 Conto per le integrazioni tariffarie...57 Articolo 64 Conto oneri per certificati verdi...57 Articolo 65 Conto oneri per la compensazione delle perdite di energia elettrica...57 Articolo 66 Conto per la reintegrazione alle imprese produttrici - distributrici dei costi sostenuti per l'attività di produzione di energia elettrica nella transizione...57 Articolo 67 Conto per la gestione dei contributi a copertura degli oneri connessi al servizio di interrompibilità...58 Articolo 68 Conto oneri per il finanziamento delle misure di compensazione territoriale...58 Articolo 69 Fondo per eventi eccezionali...58 Articolo 70 Conto per la perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela...59 Articolo 71 Conto oneri per la compensazione dei costi di commercializzazione...59 Articolo 72 Conto per la compensazione delle agevolazioni tariffarie ai clienti del settore elettrico in stato di disagio...59 PARTE V REGIMI TARIFFARI SPECIALI AL CONSUMO Articolo 73 Deroghe alla disciplina delle componenti tariffarie A e UC...60 Articolo 74 Regimi tariffari speciali...61 Articolo 75 Energia elettrica ceduta alle province di Trento e Bolzano ai sensi dell articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n
6 PARTE I DEFINIZIONI Articolo 1 Definizioni 1.1 Ai fini dell interpretazione e dell applicazione delle disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano le seguenti definizioni: l Autorità è l Autorità per l energia elettrica e il gas; alta tensione (AT) è una tensione nominale tra le fasi superiore a 35 kv e uguale o inferiore a 150 kv; altissima tensione (AAT) è una tensione nominale tra le fasi superiore a 150 kv; bassa tensione (BT) è una tensione nominale tra le fasi uguale o inferiore a 1 kv; la Cassa è la Cassa conguaglio per il settore elettrico; cliente del servizio di maggior tutela è il cliente finale di cui all articolo 1, comma 2 del decreto legge 18 giugno 2007, convertito, con modifiche, dalla legge 3 agosto 2007, n. 125; cliente finale è la persona fisica o giuridica che non esercita l attività di distribuzione e che preleva l energia elettrica, per la quota di proprio uso finale, da una rete con obbligo di connessione di terzi anche attraverso reti interne di utenza e linee dirette; codice di rete è il codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di cui all articolo 1, comma 4 del DPCM 11 maggio 2004, ovvero il codice di rete tipo per la distribuzione dell energia elettrica definito in esito al procedimento avviato con la deliberazione 22 ottobre 2007, n. 268/07, positivamente verificato dall Autorità; componente CDE è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi al servizio di trasporto sulle reti di distribuzione per le imprese distributrici; componente CDF è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/punto di interconnessione per anno, a copertura dei costi relativi al servizio di trasporto sulle reti di distribuzione per le imprese distributrici; componente CTR è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi al servizio di trasporto sulla rete di trasmissione nazionale per le imprese distributrici; componente MCT è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kwh, per il finanziamento delle misure di compensazione territoriale di cui all articolo 4, comma 1-bis, della legge n. 368/03; componente MIS 1 è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, a copertura dei costi relativi al servizio di misura; 6
7 componente MIS 3 è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi al servizio di misura; componente TRAS è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi di trasporto dell energia elettrica sulla rete di trasmissione nazionale prelevata in punti di prelievo nella titolarità di clienti finali; componenti UC 1 sono le componenti tariffarie espresse in centesimi di euro/kwh a copertura degli squilibri della perequazione dei costi di approvvigionamento dell energia elettrica destinata al mercato vincolato e ai clienti del servizio di maggior tutela nel periodo 1 luglio dicembre 2007; componenti UC 3 sono le componenti tariffarie, espresse in centesimi di euro/kwh, a copertura degli squilibri dei sistemi di perequazione dei costi di distribuzione, nonché dei meccanismi di promozione delle aggregazioni e di integrazione dei ricavi; componenti UC 4 sono le componenti tariffarie, espresse in centesimi di euro/kwh, a copertura delle integrazioni di cui al Capitolo VII, comma 3, lettera a) del provvedimento CIP n. 34/74 e successivi aggiornamenti; componenti UC 6 sono le componenti tariffarie espresse in centesimi di euro/kwh a copertura dei costi riconosciuti derivanti da recuperi di qualità del servizio; componente ρ 1 è la componente tariffaria della tariffa di riferimento TV1, espressa in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di distribuzione e dei costi relativi all erogazione del medesimo servizio; componente ρ 3 è la componente tariffaria della tariffa di riferimento TV1, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di distribuzione e dei costi relativi all erogazione del medesimo servizio; componente σ 1 è la componente tariffaria della tariffa di riferimento D1, espressa in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, a copertura dei costi relativi all erogazione dei servizi di trasmissione, di distribuzione e di misura dell energia elettrica; componente σ 2 è la componente tariffaria della tariffa di riferimento D1, espressa in centesimi di euro/kw impegnato per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione e di distribuzione; componente σ 3 è la componente tariffaria della tariffa di riferimento D1, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione e di distribuzione; componente τ 1 (D2) è la componente tariffaria della tariffa D2, espressa in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi; componente τ 2 (D2) è la componente tariffaria della tariffa D2, espressa in centesimi di euro/kw impegnato per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi; 7
8 componente τ 3 (D2) è la componente tariffaria della tariffa D2, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi; componente τ 1 (D3) è la componente tariffaria della tariffa D3, espressa in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi ; componente τ 2 (D3) è la componente tariffaria della tariffa D3, espressa in centesimi di euro/kw impegnato per anno, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi; componente τ 3 (D3) è la componente tariffaria della tariffa D3, espressa in centesimi di euro/kwh, a copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura e dei costi relativi all erogazione dei medesimi servizi; costi ambientali sono i costi ambientali endogeni al servizio conseguenti a normative nazionali e locali; costi compensativi sono i costi compensativi esogeni al servizio conseguenti a normative nazionali e locali; dispacciamento è il servizio di dispacciamento di cui alla deliberazione n. 111/06; distribuzione è il servizio di distribuzione esercitato in concessione dagli aventi diritto ai sensi dell articolo 9 del decreto legislativo n. 79/99, per il trasporto e la trasformazione dell energia elettrica sulle reti di distribuzione; energia netta è il bilancio tra energia prelevata e energia immessa con riferimento a un insieme definito di punti di interconnessione e relativa ad un determinato periodo di tempo; esercente è l esercente uno o più servizi di pubblica utilità nel settore dell energia elettrica che eroga i servizi e regola i rapporti con le parti mediante la stipula di contratti le cui condizioni economiche o tecniche sono disciplinate dal presente Testo Integrato; fattore di potenza è un parametro funzione del rapporto tra l energia reattiva e l energia attiva immesse o prelevate in un punto di immissione o di prelievo; gestore della rete è la persona fisica o giuridica responsabile, anche non avendone la proprietà, della gestione di una rete elettrica con obbligo di connessione di terzi, nonché delle attività di manutenzione e di sviluppo della medesima, ivi inclusi Terna e le imprese distributrici, di cui al decreto legislativo n. 79/99; Gestore dei servizi elettrici è la società Gestore dei Servizi Elettrici GSE S.p.A. di cui al DPCM 11 maggio 2004; impresa distributrice è l impresa esercente l attività di distribuzione ai sensi dell articolo 9 del decreto legislativo n. 79/99; linea diretta è una rete elettrica che collega un centro di produzione a un centro di consumo indipendentemente dalle reti di trasmissione e di distribuzione; 8
9 media tensione (MT) è una tensione nominale tra le fasi superiore a 1 kv e uguale o inferiore a 35 kv; misura dell energia elettrica è l attività di misura finalizzata all ottenimento di misure dell energia elettrica e della potenza, attiva e reattiva; misuratore di energia elettrica è un dispositivo funzionale alla misura dell energia elettrica, destinato a misurare l energia elettrica e la potenza attiva, ed eventualmente reattiva, mediante integrazione della potenza rispetto al tempo, sigillato dagli Uffici Tecnici di Finanza; misuratore elettronico relativo a punti di prelievo in bassa tensione è un misuratore dell energia elettrica avente i requisiti minimi di cui alla deliberazione n. 292/06; misure dell energia elettrica sono i valori di energia elettrica e della potenza (attiva e, ove previsto, reattiva) misurati da un misuratore di energia elettrica; parte A e parte B sono le parti variabili della tariffa elettrica di cui dell articolo 1 della deliberazione n. 70/97; periodo di emergenza è il periodo di tempo che comprende le ore fisse interessate da un disservizio di rete o da interventi di manutenzione, inclusa l ora fissa di inizio del disservizio o degli interventi; periodo di regolazione è il periodo pluriennale di cui all articolo 2, comma 18, della legge n. 481/95; potenza disponibile è la massima potenza prelevabile in un punto di prelievo senza che il cliente finale sia disalimentato. La potenza disponibile è la potenza per la quale è stato corrisposto il contributo di allacciamento; potenza contrattualmente impegnata è il livello di potenza, indicato nei contratti, reso disponibile dall esercente ove siano presenti dispositivi atti a limitare la potenza prelevata; per motivi di sicurezza l esercente può derogare dall installazione del limitatore di potenza; potenza impegnata è: i) la potenza contrattualmente impegnata ove consentito; ii) il valore massimo della potenza prelevata nel mese, per tutti gli altri casi. potenza nominale di un generatore elettrico è la massima potenza ottenibile in regime continuo che è riportata sui dati di targa del generatore, come fissati all atto della messa in servizio o rideterminati a seguito di interventi di riqualificazione del macchinario; potenza nominale di un impianto è la somma aritmetica delle potenze nominali dei generatori elettrici, compresi quelli di riserva, destinati alla produzione di energia elettrica; potenza prelevata è, in ciascuna ora, il valore medio della potenza prelevata nel quarto d ora fisso in cui tale valore è massimo; in alternativa, è facoltà dell esercente assumere come potenza prelevata il 70% della potenza massima istantanea; punto di emergenza è il punto in cui l energia elettrica viene prelevata da una rete con obbligo di connessione di terzi al fine di consentire l alimentazione nei casi in cui il cliente finale non possa prelevare l energia elettrica attraverso un punto di prelievo, indicato come principale, a causa di disservizi di rete per cause accidentali o imprevedibili ovvero per interventi di manutenzione; 9
10 punto di immissione è il punto in cui l energia elettrica viene immessa in una rete con obbligo di connessione di terzi da parte di un impianto di produzione elettrica; punto di interconnessione è un punto di connessione circuitale tra due reti con obbligo di connessione a terzi; i punti di prelievo nella disponibilità di clienti finali direttamente connessi alla RTN, ai fini della regolazione delle partite tra imprese distributrici, tra imprese distributrici e Terna e ai fini della perequazione generale, sono assimilati a punti di interconnessione tra una rete di distribuzione e l RTN; punto di interconnessione di emergenza è il punto di interconnessione utilizzato al fine di consentire l alimentazione nei casi in cui un impresa distributrice non possa prelevare l energia elettrica attraverso un altro punto di interconnessione, indicato come principale, a causa di disservizi di rete per cause accidentali o imprevedibili ovvero per interventi di manutenzione; punto di interconnessione virtuale alla rete di trasmissione nazionale è un punto di connessione di un impianto di produzione di energia elettrica ad una rete di distribuzione; punto di prelievo è il singolo punto in cui l energia elettrica viene prelevata da una rete con obbligo di connessione di terzi da parte di un cliente finale ovvero l insieme dei punti in cui l energia elettrica viene prelevata da una rete con obbligo di connessione di terzi da parte di un cliente finale, nel caso in cui la potenza disponibile in ciascuno di detti punti sia non superiore a 500 W, entro il limite di complessivi 100 kw, e l energia elettrica prelevata sia destinata all alimentazione di lampade votive, di cartelli stradali e pubblicitari, di cabine telefoniche e di altre utilizzazioni con caratteristiche similari ovvero, in presenza di una linea dedicata ad un impianto di illuminazione pubblica, il singolo punto coincidente, per connessioni MT, con lo stallo di cabina primaria su cui si attesta la suddetta linea o, per connessioni BT, con la partenza in cabina secondaria della linea dedicata; Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) è la rete elettrica di trasmissione nazionale come individuata dal decreto 25 giugno 1999 e successive modifiche e integrazioni ed integrata a seguito dei successivi interventi di sviluppo deliberati da Terna; reti con obbligo di connessione di terzi sono: i) le reti i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi secondo quanto previsto dall articolo 3, comma 1, e dall articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99, ivi incluse le reti di cui all articolo 3, comma 3, del decreto 25 giugno 1999; ii) le piccole reti isolate di cui all articolo 7 del decreto legislativo n. 79/99; iii) le reti elettriche che, alla data dell entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, erano gestite da soggetti diversi dalle imprese distributrici ed alle cui infrastrutture erano connessi soggetti diversi dal gestore delle medesime; iv) la rete interna d utenza di proprietà della società Ferrovie dello Stato Spa non facente parte della rete di trasmissione nazionale, su cui grava l obbligo di connessione di terzi ai sensi dell articolo 3, comma 4, del decreto 25 giugno 1999; 10
11 reti di distribuzione sono le reti con obbligo di connessione di terzi diverse dalla rete di trasmissione nazionale; reti interne d utenza sono le reti elettriche stabilite sul territorio nazionale diverse dalle reti con obbligo di connessione di terzi e dalle linee dirette; servizio di maggior tutela o maggior tutela è il servizio di vendita di energia elettrica di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legge 18 giugno 2007, convertito, con modifiche, dalla legge 3 agosto 2007, n. 125; servizio di misura dell energia elettrica coincide con l attività di misura dell energia elettrica; servizio di salvaguardia o salvaguardia è il servizio di vendita di energia elettrica di cui all articolo 1, comma 4, secondo periodo del decreto legge 18 giugno 2007, convertito, con modifiche, dalla legge 3 agosto 2007, n. 125; sistema delle offerte è il sistema delle offerte di acquisto di vendita dell energia elettrica e di tutti i servizi connessi di cui all articolo 5 del decreto legislativo n. 79/99; subentro è, in relazione al singolo punto di prelievo, l attivazione di un contratto di trasporto in maniera non contestuale alla cessazione del contratto di trasporto del cliente precedentemente connesso al medesimo punto con disalimentazione del punto di prelievo stesso; tariffa è il prezzo massimo unitario di un servizio di pubblica utilità, al netto delle imposte, ai sensi della legge n. 481/95; Terna è la società Terna Rete elettrica nazionale Spa, di cui al DPCM 11 maggio 2004; trasmissione è il servizio di trasmissione di cui all articolo 3 del decreto legislativo n. 79/99 per il trasporto e la trasformazione dell energia elettrica sulla rete di trasmissione nazionale; unità di produzione CIP6/92 è un unità di produzione che cede energia elettrica al Gestore del sistema elettrico ai sensi dell articolo 3, comma 12, del decreto legislativo n. 79/99; usi propri della trasmissione sono i consumi di energia elettrica degli esercenti che svolgono il servizio di trasmissione, esclusivamente e direttamente funzionali all erogazione del medesimo servizio, inclusi i consumi connessi con lo svolgimento delle attività commerciali legate al servizio di trasmissione; usi propri della distribuzione sono i consumi di energia elettrica degli esercenti che svolgono il servizio di distribuzione, esclusivamente e direttamente funzionali all erogazione del medesimo servizio, inclusi i consumi connessi con lo svolgimento delle attività commerciali legate al servizio di distribuzione. Non rientrano in tale ambito i consumi di energia elettrica connessi con l erogazione del servizio di acquisto e vendita dell energia elettrica destinata al mercato vincolato; utenza è un impianto elettrico connesso ad una rete con obbligo di connessione di terzi; voltura è, in relazione al singolo punto di prelievo, la cessazione del contratto di trasporto con un cliente e la contestuale stipula del contratto con un nuovo cliente, senza disalimentazione del punto di prelievo stesso; 11
12 -- * -- direttiva 96/92/CE è la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 dicembre 1996, successivamente abrogata dalla direttiva 2003/54/CE è la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003; legge n. 481/95 è la legge 14 novembre 1995, n. 481/95; legge n. 83/03 è il decreto legge 18 febbraio 2003, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 83; legge n. 368/03 è la legge 24 dicembre 2003, n. 368, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 novembre 2003, n. 314, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 6 del 9 gennaio 2004; legge n. 239/04 è la legge 23 agosto 2004, n. 239 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004; legge n. 125/07 è la legge 3 agosto 2007, n. 125 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. n. 188 del 14 agosto 2007; legge finanziaria 2005 è la legge 30 dicembre 2004, n. 311; legge finanziaria 2006 è la legge 23 dicembre 2005, n. 266; decreto legislativo n. 79/99 è il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; decreto legislativo n. 387/03 è il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25, Supplemento ordinario n. 17, del 31 gennaio 2004; decreto 19 dicembre 1995 è il decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato 19 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 36 del 16 febbraio 1996; decreto 25 giugno 1999 è il decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato 25 giugno 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario, n. 151 del 30 giugno 1999; decreto 26 gennaio 2000 è il decreto del Ministro dell industria del commercio e dell artigianato di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica 26 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 27 del 3 febbraio 2000, come successivamente modificato e integrato dal decreto del Ministro dell industria del commercio e dell artigianato di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica 17 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 97 del 27 aprile 2001; decreto 22 dicembre 2000 è il decreto del Ministro dell industria del commercio e dell artigianato 22 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 15 del 19 gennaio 2001; decreto 11 maggio 2004 è il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 18 maggio 2004, recante criteri, modalità e condizioni per l unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione; decreto 20 luglio 2004 è il decreto ministeriale 20 luglio 2004; decreto 20 aprile 2005 è il decreto del Ministero delle attività produttive 20 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2005 relativo alla Concessione alla società Gestore della rete di trasmissione 12
13 nazionale S.p.A. delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale. decreto 28 luglio 2005 è il decreto del Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio 28 luglio 2005, recante Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, come integrato e modificato con il decreto del Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio 6 febbraio 2006 ; decreto 6 febbraio 2006 è il decreto del Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio 6 febbraio 2006; decreto 19 febbraio 2007 è il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2007; provvedimento CIP n. 34/74 è il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi 6 luglio 1974, n. 34, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 181 dell 11 luglio 1974; provvedimento CIP n. 6/92 è il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi 29 aprile 1992, n. 6, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 170 del 12 maggio 1992; deliberazione n. 70/97 è la deliberazione dell Autorità 26 giugno 1997, n. 70/97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 150 del 30 giugno 1997, come successivamente modificata ed integrata; deliberazione n. 223/00 è la deliberazione dell Autorità 13 dicembre 2000, n. 223/00, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 296 del 20 dicembre 2000; deliberazione n. 42/02 è la deliberazione dell Autorità 19 marzo 2002, n. 42/02 e successivi aggiornamenti; deliberazione n. 151/03, è la deliberazione dell Autorità 12 dicembre 2003, n. 151/03, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 2 del 3 gennaio 2004, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 5/04, è la deliberazione dell Autorità 30 gennaio 2004, n. 5/04, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 60/04 è la deliberazione dell Autorità 22 aprile 2004, n. 60/04; deliberazione n. 96/04: è la deliberazione dell Autorità 22 giugno 2004, n. 96/04, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 250/04: è la deliberazione dell Autorità 30 dicembre 2004, n. 250/04, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 188/05: è la deliberazione dell Autorità 14 settembre 2005, n. 188/05, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 235/05: è la deliberazione dell Autorità 10 novembre 2005, n. 235/05; deliberazione n. 281/05 è la deliberazione dell Autorità 19 dicembre 2005, n. 281/05, come successivamente modificata e integrata; deliberazione n. 300/05: è la deliberazione dell Autorità 29 dicembre 2005, n. 300/05; 13
14 deliberazione n. 4/06: è la deliberazione dell Autorità 11 gennaio 2006, n. 4/06, come successivamente modificata dalla deliberazione n. 13/07; deliberazione n. 28/06 è la deliberazione dell Autorità 10 febbraio 2006, n. 28/06; deliberazione n. 111/06 è la deliberazione dell Autorità 9 giugno 2006, n. 111/06; deliberazione n. 113/06 è la deliberazione dell Autorità 16 giugno 2006, n. 113/06; deliberazione n. 289/06: è la deliberazione dell Autorità 15 dicembre 2006, n. 289/06; deliberazione n. 292/06 è l Allegato A alla deliberazione dell Autorità 18 dicembre 2006, n. 292/06, come successivamente integrato e modificato; deliberazione n. 13/07: è la deliberazione dell Autorità 23 gennaio 2007, n. 13/07; deliberazione n. 36/07: è la deliberazione dell Autorità 23 febbraio 2007, n. 36/07; deliberazione n. 89/07 è la deliberazione dell Autorità 11 aprile 2007, n. 89/07; deliberazione n. 90/07 è la deliberazione dell Autorità 13 aprile 2007, n. 90/07; deliberazione n. 122/07 è la deliberazione dell Autorità 30 maggio 2007, n. 122/07; deliberazione n. 280/07 è la deliberazione dell Autorità 6 novembre 2007, n. 280/07; deliberazione n. 312/07 è la deliberazione dell Autorità 11 dicembre 2007, n. 312/07; deliberazione n. 341/07: è la deliberazione dell Autorità 27 dicembre 2007, n. 341/07 recante regolazione della qualità del servizio di trasmissione, per il periodo di regolazione ; TIQE (Testo integrato della qualità dei servizi elettrici ): è il Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell energia elettrica per il periodo di regolazione , approvato con deliberazione dell Autorità 19 dicembre 2007, n. 333/07, come successivamente modificato e integrato; TIU (Testo integrato unbundling) è il Testo integrato delle disposizioni dell Autorità in merito agli obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per le imprese operanti nei settori dell energia elettrica e del gas e relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione, come successivamente integrato e modificato, approvato con deliberazione dell Autorità 18 gennaio 2007, n. 11/07; TIV (Testo integrato vendita) è il Testo integrato delle disposizioni dell Autorità per l energia elettrica e il gas per l erogazione dei servizi di vendita dell energia elettrica di maggior tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto legge 18 giugno 2007 n. 73/07, approvato con deliberazione 27 giugno 2007, n. 156/07, come successivamente modificato e integrato; 14
15 PARTE II REGOLAZIONE DEI CORRISPETTIVI TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 2 Ambito oggettivo 2.1 La presente parte reca le disposizioni aventi ad oggetto la regolazione dei corrispettivi per la remunerazione dei seguenti servizi di pubblica utilità: a) trasmissione dell energia elettrica; b) distribuzione dell energia elettrica; c) misura dell energia elettrica, articolato nelle seguenti attività: i) installazione e manutenzione dei misuratori; ii) raccolta delle misure dell energia elettrica; iii) validazione e registrazione delle misure dell energia elettrica. 2.2 I contratti aventi ad oggetto i servizi di cui al comma 2.1 relativi a punti di prelievo nella titolarità di clienti finali devono corrispondere alle seguenti tipologie: a) per utenze domestiche in bassa tensione, dove per tali si considerano i contratti riguardanti l energia elettrica utilizzata per alimentare: i) le applicazioni in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare o collettivo, con esclusione di alberghi, scuole, collegi, convitti, ospedali, istituti penitenziari e strutture abitative similari; tali applicazioni comprendono i servizi generali in fabbricati che comprendano una sola abitazione; ii) le applicazioni in locali annessi o pertinenti all abitazione ed adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage o a scopi agricoli, purché l utilizzo sia effettuato con unico punto di prelievo per l abitazione e i locali annessi e la potenza disponibile non superi 15 kw; b) per utenze in bassa tensione di illuminazione pubblica, dove per tali si considerano i contratti riguardanti l energia elettrica utilizzata per alimentare gli impianti di illuminazione di aree pubbliche da parte dello Stato, delle province, dei comuni o degli altri soggetti pubblici o privati che ad essi si sostituiscono in virtù di leggi o provvedimenti; c) per utenze in bassa tensione diverse da quelle di cui alle lettere a) e b) del presente comma, ivi incluse le utenze relative a pompe di calore, anche di tipo reversibile, per il riscaldamento degli ambienti nelle abitazioni, quando l alimentazione sia effettuata in punti di prelievo distinti rispetto a quelli relativi alle utenze di cui alla precedente lettera a); 15
16 d) per utenze in media tensione di illuminazione pubblica, dove per tali si considerano i contratti riguardanti l energia elettrica utilizzata per alimentare gli impianti di illuminazione di aree pubbliche da parte dello Stato, delle province, dei comuni o degli altri soggetti pubblici o privati che ad essi si sostituiscono in virtù di leggi o provvedimenti; e) per utenze in media tensione diverse da quelle di cui alla lettera d) del presente comma; f) per utenze in alta tensione e altissima tensione diverse da quelle di cui alla successiva lettera g), con una tensione nominale tra le fasi fino a 220 kv; g) per utenze in altissima tensione con una tensione nominale tra le fasi superiore a 220 kv. 2.3 La regolazione dei corrispettivi di cui al comma 2.1 è riferita a prestazioni rese nel rispetto delle condizioni e dei livelli di qualità dei servizi definiti dalle vigenti deliberazioni dell Autorità e dai codici di rete. Articolo 3 Criteri generali di regolazione dei corrispettivi 3.1 Le tariffe per i servizi di cui al comma 2.1, come disciplinate dal presente provvedimento, sono applicate dall'esercente in maniera non discriminatoria a tutte le attuali e potenziali controparti appartenenti alla medesima tipologia contrattuale. 3.2 L esercente rende disponibili livelli di potenza contrattualmente impegnata pari a 1,5; 3,0; 4,5; 6,0; 10; 15; 20; 25 e 30 kw. Entro il limite di 30 kw, l esercente può rendere disponibili ulteriori livelli di potenza contrattualmente impegnata. 3.3 Nei casi di cui al comma 3.2, il dispositivo atto a limitare la potenza prelevata è tarato al livello della potenza contrattualmente impegnata, incrementato almeno del 10%. 3.4 Gli importi derivanti dall applicazione di componenti tariffarie espresse in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, ovvero in centesimi di euro/kw impegnato per anno, sono addebitati in quote mensili calcolate dividendo per dodici i medesimi corrispettivi ed arrotondate con criterio commerciale alla seconda cifra decimale, se espresse in centesimi di euro, o alla quarta cifra decimale, se espresse in euro. 3.5 Gli importi derivanti dall applicazione di componenti tariffarie espresse in centesimi di euro/kwh con più di due cifre decimali, se espresse in centesimi di euro, o quattro cifre decimali, se espresse in euro, sono arrotondati con criterio commerciale alla seconda cifra decimale, se espresse in centesimi di euro, o alla quarta cifra decimale, se espresse in euro. 3.6 In nessun caso può essere richiesto il pagamento di corrispettivi con riferimento al periodo successivo alla cessazione dell erogazione del servizio. Nel caso di cessazione, subentro, voltura o nuovo allacciamento, nel mese in cui la cessazione, il subentro o il nuovo allacciamento si verificano, le componenti tariffarie espresse in centesimi di euro/punto di prelievo per anno, ovvero in centesimi di euro/kw impegnato per anno, devono essere moltiplicate, ai fini della determinazione degli 16
17 importi dovuti per il medesimo mese, per un coefficiente pari al rapporto tra il numero di giorni di durata del contratto nel medesimo mese e 365 (trecentosessantacinque). Articolo 4 Definizione e pubblicazione delle tariffe 4.1 A decorrere dall anno 2008, l Autorità definisce e pubblica, entro il 31 ottobre di ciascun anno, le tariffe di riferimento e le tariffe obbligatorie che devono essere applicate dagli esercenti nell anno successivo alle attuali o potenziali controparti di contratti aventi ad oggetto l erogazione dei servizi di cui al comma Entro 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione delle tariffe di riferimento e delle tariffe obbligatorie da parte dell Autorità, gli esercenti pubblicano a loro volta, sul proprio sito internet, le tariffe relative ai servizi erogati. La medesime devono essere altresì rese disponibili presso i propri uffici aperti al pubblico. TITOLO 2 CORRISPETTIVI PER I SERVIZI DI TRASMISSIONE E DI DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA SULLE RETI CON OBBLIGO DI CONNESSIONE DI TERZI SEZIONE 1 TARIFFA PER IL SERVIZIO DI TRASMISSIONE DELL ENERGIA ELETTRICA PER PUNTI DI PRELIEVO NELLA TITOLARITÀ DI CLIENTI FINALI Articolo 5 Tariffa di trasmissione per punti di prelievo nella titolarità di clienti finali 5.1 Ciascuna impresa distributrice, applica alle attuali e potenziali controparti di contratti di cui al comma 2.2 lettere da b) a g), una tariffa a copertura dei costi relativi al servizio di trasmissione, composta dalla componente tariffaria TRAS. 5.2 La componente tariffaria TRAS è pari alla componente CTR di cui al comma 13.1 corretta tenendo conto delle perdite di rete, ed assume i valori di cui alla tabella 1 dell allegato n La componente tariffaria TRAS è aggiornata annualmente tenuto conto di quanto disposto al precedente comma 5.2 e di quanto disposto all Articolo
18 SEZIONE 2 CORRISPETTIVI PER IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA PER PUNTI DI PRELIEVO NELLA TITOLARITÀ DI CLIENTI FINALI Articolo 6 Tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione 6.1 La tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione per le attuali e potenziali controparti di cui al comma 2.2, lettere da b) a g), è denominata tariffa TV1 ed è composta dalle seguenti componenti, i cui valori sono fissati nella tabella 2 di cui all allegato n. 1: a) ρ 1, composta dagli elementi ρ 1( dismt ), ρ 1( disbt ) e ρ 1( cot) ; b) ρ 3, composta dagli elementi ρ 3 ( disat ), ρ 3 ( dismt ), ρ 3 ( disbt ) e ρ 3( cot). Articolo 7 Tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione 7.1 Ciascuna impresa distributrice applica alle attuali e potenziali controparti dei contratti di cui al comma 2.2, lettere da b) a g) una tariffa obbligatoria fissata dall Autorità a copertura dei costi relativi al servizio di distribuzione. 7.2 I valori delle componenti tariffarie per il servizio di distribuzione, obbligatoriamente applicate alle attuali e potenziali controparti dei contratti di cui al comma 2.2, lettere da b) a g) sono fissati nella tabella 3, di cui all allegato 1. Articolo 8 Corrispettivo per prelievi di energia reattiva 8.1 Ciascuna impresa distributrice, nel caso di punti di prelievo nella disponibilità di clienti finali con potenza disponibile superiore a 16,5 kw, per prelievi con insufficiente fattore di potenza, applica le componenti fissate nella tabella 4 di cui all allegato n Con riferimento ai punti di prelievo dotati di misuratore atto a rilevare l energia elettrica per fasce orarie, per l energia reattiva prelevata nella fascia F3 le componenti tariffarie di cui al comma 8.1 sono poste pari a zero. Articolo 9 Punti di emergenza 9.1 Ai fini dell applicazione delle tariffe obbligatorie di cui all Articolo 7, la potenza impegnata e l energia elettrica prelevata in un punto di emergenza durante il periodo di emergenza sono convenzionalmente attribuite al punto di prelievo, 18
19 indicato come principale nel contratto avente ad oggetto il servizio di trasporto ed interessato dal disservizio di rete per cause accidentali o imprevedibili ovvero per interventi di manutenzione. Articolo 10 Aggiornamento delle componenti della tariffa di riferimento TV Nel corso del periodo di regolazione 1 gennaio dicembre 2011 l Autorità aggiorna, entro il 31 ottobre dell anno precedente a quello di efficacia, la quota parte delle componenti ρ 1 e ρ 3 a copertura dei costi operativi applicando: a) il tasso di variazione medio annuo, riferito ai dodici mesi precedenti, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rilevato dall Istat; b) il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti; c) il tasso di variazione collegato a modifiche dei costi riconosciuti derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali, da mutamenti del quadro normativo e dalla variazione degli obblighi relativi al servizio universale Per il periodo di regolazione 1 gennaio dicembre 2011, il tasso di riduzione annuale di cui al comma 10.1, lettera b), è pari al 1,9% Nel corso del periodo di regolazione 1 gennaio dicembre 2011 l Autorità aggiorna, entro il 31 ottobre dell anno precedente a quello di efficacia, la quota parte delle componenti ρ 1 e ρ 3 a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito applicando: a) il tasso di variazione medio annuo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall Istat, riferito agli ultimi quattro trimestri disponibili sulla base del calendario di pubblicazione dell Istat; b) il tasso di variazione atteso dei volumi del servizio erogato a livello nazionale; c) il tasso di variazione collegato agli investimenti netti realizzati; d) il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti sulle reti di distribuzione incentivati ai sensi di quanto disposto dal successivo Articolo 11 ed entrati in esercizio Ai fini di quanto previsto al comma 10.3, lettera c) e d), sono portati in detrazione dal valore lordo dell investimento anche gli eventuali contributi in conto capitale a qualsiasi titolo percepiti Nel corso del periodo di regolazione 1 gennaio dicembre 2011 l Autorità aggiorna, entro il 31 ottobre dell anno precedente a quello di efficacia, la quota parte delle componenti ρ 1 e ρ 3 a copertura degli ammortamenti, applicando: a) il tasso di variazione medio annuo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall Istat, riferito agli ultimi quattro trimestri disponibili sulla base del calendario di pubblicazione dell Istat; b) il tasso di variazione atteso dei volumi del servizio erogato a livello nazionale; c) il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni effettuate a qualsiasi titolo e completamento della vita utile standard dei cespiti; 19
20 d) il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio Ai fini di quanto previsto al comma 10.5, lettera d), sono riconosciute ai fini tariffari quote di ammortamento, per un periodo pari alla durata convenzionale stabilita nella tabella 5 dell Allegato 1, anche in relazione a cespiti il cui valore lordo risulti in tutto o in parte compensato da contributi in conto capitale a qualsiasi titolo percepiti. Articolo 11 Remunerazione riconosciuta agli investimenti per il servizio di distribuzione 11.1 La remunerazione degli investimenti per il servizio di distribuzione avviene in applicazione delle disposizioni di cui ai commi seguenti e a condizione che detti investimenti siano compatibili con l efficienza e la sicurezza del sistema e realizzati secondo criteri di economicità Per il periodo di regolazione 1 gennaio dicembre 2011, il tasso di remunerazione del capitale investito netto per il servizio di distribuzione è fissato pari al 7,0%, salvo quanto disposto dai seguenti commi Entro il 31 luglio di ciascun anno t, a partire dall anno 2008, ciascuna impresa concessionaria del servizio di distribuzione comunica all Autorità, utilizzando la modulistica predisposta dalla Direzione tariffe dell Autorità: a) gli investimenti entrati in esercizio nel corso dell anno t-1, riportati sui bilanci sottoposti a revisione contabile, distinti per le tipologie di investimento individuate al comma 11.4; b) le dismissioni effettuate nel corso dell anno t-1 per le tipologie di investimento individuate al comma 11.4 lettera b), indicando l anno di messa in esercizio del cespite dimesso, precisando altresì se il cespite dismesso è stato oggetto di successiva alienazione; c) la documentazione comprovante il rispetto dei requisiti di cui ai commi 11.5 e 11.6; d) gli investimenti e le dismissioni programmate per i tre anni successivi mediante un prospetto riportante l illustrazione degli obiettivi, dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere, distinti per le tipologie di investimento individuate al comma Alle tipologie di seguito elencate di nuovi investimenti, entrati in esercizio successivamente al 31 dicembre 2007, è riconosciuta la maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito specificata, per le relative durate: a) D=1 investimenti relativi alla realizzazione di nuove stazioni di trasformazione AT/MT: 2% per 8 anni; b) D=2 investimenti di sostituzione dei trasformatori esistenti nelle cabine di trasformazione MT/BT con nuovi trasformatori a basse perdite: 2% per 8 anni; c) D=3 investimenti di cui alla precedente lettera a) la cui realizzazione determini almeno due nuovi lati di maglia sul lato AT delle medesime stazioni: 2% per 12 anni; d) D=4 investimenti in sistemi di automazione, protezione e controllo di reti attive MT (smart grids): 2% per 12 anni; 20

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
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 Articolo 8
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 Articolo 10
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