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Timestamp: 2018-06-22 01:36:04+00:00

Document:
Vademecum per le gestioni associate obbligatorie dei piccoli comuni — Unioni di Comuni — E-R Autonomie Rifiuta
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Vademecum per le gestioni associate obbligatorie dei piccoli comuni
Il vademecum intende fornire a tutti i piccoli Comuni obbligati alla gestione associata delle funzioni fondamentali un quadro informativo che sia loro d'ausilio
Perchè il vademecum
L’obbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni, oggetto dal 2010 in poi di molteplici interventi legislativi, è finalizzato al conseguimento di obiettivi di semplificazione, razionalizzazione del sistema territoriale locale e riduzione della spesa pubblica (1).
La normativa vigente fissa al 31 dicembre 2014 il termine finale per l’adempimento dell’ obbligo di gestione associata di tutte le funzioni fondamentali, ad eccezione della lettera l) - dell’art. 14 comma 27 del dl. 78/2010, da parte dei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ovvero fino a 3.000 abitanti se appartenenti o appartenuti ad una comunità montana; essendo imminente la scadenza di tale termine questo “vademecum” intende fornire a tutti i Comuni interessati un quadro informativo che possa essere loro d’ausilio.
1) (cfr. art. 14, D.L. n. 78 del 2010, convertito in L. n. 122 del 2010; art. 16 D.L. n. 138 del 2011, convertito in L. n. 148 del 2011; art. 19, D.L. n. 95 del 2012, convertito in L. n. 135 del 2012; legge 7 aprile 2014, n.56; legge 11 agosto 2014, n. 114, di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 ).
D.L. 30 dicembre 2015, n. 210 (cui è seguita legge di conversione 25 febbraio 2016, n. 21) all' art. 4 comma 4 stabilisce il termine di cui sotto è differito al 31 dicembre 2016.
Nella legge n.11/2015 di conversione del d.l. n.192/2014 viene spostato al 31 dicembre 2015 il termine già fissato per la fine 2014, entro cui i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti o 3.000 se montani, devono completare la gestione in forma associata delle 9 funzioni fondamentali individuate dall’art.14, co.28, del d.l. n.78/2010.
Circolare del Ministero del 23-01-2015 Prevede disposizioni per le Prefetture ulteriori a quelle del 12-01-15, sull' esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni fondamentali dei Comuni
La Circolare del Viminale del 12-01-2015 indica la procedura che il Ministero chiede di adottare a tutte le Prefetture per rendere effettivi i nuovi obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali obbligatorie da parte dei Comuni.
Limiti per l'esercizio delle funzioni
(In tale ambito si applica la normativa regionale, fatta salva dall' art. 14 comma 31 Dl 78/2010 modificato):
Per le Unioni All'interno di ciascun ambito può essere istituita una sola Unione di Comuni, che deve rispettare il limite demografico minimo di 10.000 abitanti, ovvero di 8.000 abitanti se composta prevalentemente di Comuni montani, computando a tal fine la popolazione di tutti i Comuni ad essa aderenti. Art. 7 comma 5 L.R. 21/2012.
Se si sceglie di esercitare le funzioni sottoscrivendo una convenzione non si applica nessun limite minimo di popolazione, in quanto la norma regionale individua come area territoriale adeguata per l’esercizio in forma associata anche delle funzioni fondamentali, l’intero ambito territoriale ottimale. Art. 7 comma 1 LR. n. 21/2012.
Come si adempie all' obbligo
A) Ambito nel quale non è costituita alcuna Unione:
tutti i Comuni obbligati ad esso aderenti, al fine di ottemperare agli obblighi possono stipulare tra tutti un'unica convenzione. Qualora ciò si giustifichi in relazione al particolare contesto territoriale, però, i Comuni obbligati possono esercitare le funzioni in convenzione tra alcuni soltanto di loro.
B) Ambito che ricomprende l'intero territorio di una Unione:
1) i Comuni facenti parte dell'Unione possono conferire le funzioni all'Unione medesima, oppure stipulare una convenzione con gli altri Comuni facenti parte dell’ambito ma non dell’Unione.
2) i Comuni non aderenti all'Unione possono aderire all'Unione già istituita, convenzionarsi con essa o, per funzioni non conferite dai Comuni aderenti all'Unione, stipulare una convenzione tra tutti o parte (qualora ciò si giustifichi in relazione al particolare contesto territoriale) dei Comuni obbligati per una o più funzioni fondamentali.
C) Ambito che coincide con l'Unione:
I Comuni ad essa aderenti, al fine di ottemperare possono conferire le funzioni all'Unione medesima ovvero convenzionarsi tra tutti o parte (qualora ciò si giustifichi in relazione al particolare contesto territoriale) degli altri Comuni.
Le convenzioni per le gestioni associate
Le funzioni fondamentali dei Comuni indicate dall'art. 14 comma 27 del DL 78/2010 devono essere esercitate in forma associata mediante Unione o convenzione. Le convenzioni devono avere durata almeno triennale, come previsto dal comma 31 bis dell'art. 14 del DL 78/2010 (occorre considerare tuttavia che per gli atti di conferimento all'Unione la legge regionale, ai fini dell'accesso agli incentivi richiede in ogni caso una durata minima di cinque anni). Seguono lo schema di atto convenzionale per gestioni associate tratto dal sito dell'ANCI e, per che opta per il conferimento all'Unione, le bozze di convenzione per la gestione associata di funzioni comunali elaborate dal gruppo di lavoro tecnico inter-istituzionale, istituito nell’ambito del Consiglio delle Autonomie Locali per l'attuazione della l.r. n. 21/2012.
La convenzione tipo di ANCI
Le 13 convenzioni tipo per il conferimento alle Unioni
Conseguenze dell'inadempimento
Intervento sostitutivo Poiché la normativa regionale non prevede un intervento sostitutivo in caso di mancato avvio delle funzioni fondamentali nel termine del 31 dicembre 2014, trovano applicazione le norme statali che prevedono che il prefetto assegni agli enti inadempienti un termine perentorio entro il quale provvedere, decorso il quale è previsto l’ esercizio di poteri sostitutivi o la nomina di un commissario prefettizio (art. 14 del d.l. 78/2010, del comma 31-quater).
Per la disciplina dei poteri sostitutivi vedere l’articolo 8 della legge n. 131/2003.
Effetti previsti dalla Regione La normativa regionale prevede per gli enti inadempienti, l’esclusione dagli incentivi regionali e consente però agli stessi di poter accedere agli incentivi una volta raggiunti i requisiti previsti (art. 4 comma 4 L.R. n. 23/2013).
Verifica di efficacia ed efficienza delle gestioni tramite le convenzioni
Qui si applica la normativa statale, la quale prevede per le gestioni avviate tramita convenzione (e non per gli atti di conferimento all'Unione) che, in mancanza del conseguimento di significativi livelli di efficacia e di efficienza entro un triennio dalla attivazione della convenzione, i comuni interessati siano obbligati ad esercitare le funzioni fondamentali esclusivamente mediante Unione di comuni -Art. 14 DL n. 78/2010 comma 31bis.
Le modalità delle attestazioni da parte dei Comuni ( e delle Unioni) sul conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nelle gestioni associate sono stabilite con il DM 11 settembre 2013.
Le funzioni fondamentali e le conseguenze per l'organizzazione ed il personale
FAQ sulle funzioni fondamentali
Pubblicato il 14/11/2014 — ultima modifica 18/03/2016
Monitoraggio delle Gestioni Associate
Attuazione del riordino territoriale
Banca dati delle Gestioni associate
Contributi alle forme associative
Mappa delle Forme associative
Osservatorio delle Unioni

References: art. 14
 art. 16
 art. 19
 art. 4
 art. 14
 Art. 7
 Art. 7