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Timestamp: 2019-02-23 17:34:56+00:00

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Approvato con atto consiliare n. 49 del REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI ECONOMATO - PDF
Approvato con atto consiliare n. 49 del REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI ECONOMATO
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1 Approvato con atto consiliare n. 49 del REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI ECONOMATO
2 ART. 1 ISTITUZIONE DELL UFFICIO ECONOMATO 1.E istituito l Ufficio Economato, collocato nell ambito dell Area Finanziaria. 2.La gestione dell Ufficio è disciplinata dal presente regolamento che definisce le funzioni allo stesso attribuite e le modalità del loro espletamento ART. 2 L ECONOMO 1.L Ufficio Economato è affidato all Economo, che assume la responsabilità delle funzioni attribuite, del buon andamento, della regolarità ed efficienza delle procedure, nonché la responsabilità diretta del servizio di cassa economale e dei valori allo stesso posti in carico. 2.L incarico è conferito dal Direttore Generale o in sua mancanza dal Segretario Comunale. 3.L incarico di Economo può essere conferito a tempo determinato ed è esplicato da impiegati di ruolo dell Ente di qualifica non inferiore alla categoria D. 4.In caso di assenza dal servizio dell Economo, il servizio viene affidato ad un dipendente comunale di ruolo del servizio finanziario,di qualifica non inferiore alla categoria C. 1.Le attribuzioni dell Economo comprendono: a)servizi di cassa; ART. 3 ATTRIBUZIONI SPECIFICHE b)tenuta ed aggiornamento degli inventari dei beni mobili di proprietà comunale nonché distruzione dei beni dichiarati fuori uso; l alienazione o c)programmazione dei fabbisogni e provvista, conservazione, manutenzione dei beni mobili, arredi, macchine da ufficio ed attrezzature diverse, per la dotazione di tutti i servizi ed uffici per i quali l Ente e tenuto a provvedere; d)programmazione e fornitura custodia e distribuzione degli stampati, carta, cancelleria, accessori per le diverse macchine da ufficio e materiali vari necessari per il funzionamento dei diversi servizi dell Ente; ART. 4 ADEMPIMENTI DI COMPETENZA 1.Nell espletamento delle funzioni allo stesso attribuite, l economato provvede agli adempimenti di istruttoria amministrativa e di controllo, comprendenti: a) Programmazione di piani di fornitura; b)compilazione di preventivi analitici di spesa; c)collaborazione nell espletamento delle gare, richieste di preventivo, predisposizioni di atti determinativi del Responsabile del Servizio Finanziario per affidamenti di fornitura ed assunzione impegni di spesa; d)controlli della fornitura, liquidazione atti di liquidazione della spesa, istruttoria relativa all eventuale controversie concernenti le forniture. Per quanto riguarda la redazione di capitolati d appalto, disciplinari di patti e condizioni la competenza è del Servizio Appalti e Contratti. ART. 5 GESTIONE CASSA ECONOMALE - LIMITE DI SPESA
3 1.L Economo, tramite la cassa economale, provvede al pagamento delle minute spese di funzionamento vincolate che rispettino i seguenti limiti e modalità: a)carattere di urgenza ed indifferibilità, tali da non permettere l espletamento delle normali procedure contrattuali; b)riferimento a fornitura che si esaurisca in unica soluzione e ciò per evitare che l uso sistematico del pagamento con la cassa economale rappresenti un frazionamento di una eventuale spesa dal valore unitario più significativo sottoposta a procedure concorsuali di gara; c)effettuazione della fornitura, nel limite di spesa fissato per ogni singolo buono, anche a mezzo di trattativa privata diretta, con i fornitori abituali dell Ente. Ove nessuna ditta sia disponibile alla fornitura, si procede ad individuare, sulla base di informazioni commerciali, le ditte idonee a procedere alla fornitura. 2.Le spese da sostenersi con la cassa economale sono autorizzate per le diverse seguenti minute spese d ufficio : a)spese postali, telegrafiche, telefoniche; b)fornitura di stampati, modulistica, cancelleria, materiali di consumo occorrenti per il funzionamento degli uffici ; c)spese di riproduzione di atti a mezzo di servizi di fotocopiatura, salvataggi dati su supporti informatici, microfilmatura, traduzione, archiviazione, registrazione, riproduzione di atti e stampa di manifesti e registri; d)acquisto quotidiani, libri e pubblicazioni, abbonamenti ad editoriali e riviste di carattere giuridico, tecnico, normativo; e)piccole spese di riparazione e funzionamento automezzi di proprietà, quali pezzi di ricambio, spese di immatricolazione, revisione e radiazione; f)piccole spese da sostenersi per manifestazioni, celebrazioni e per attività di rappresentanza, compresi i matrimoni civili; g)oneri contrattuali (carta e valori bollati, registrazione e trascrizione) per contratti a carico dell Amministrazione; h)imposte e tasse passive il cui assolvimento nei termini non consente l indugio dell emissione dei mandati di pagamento; i)anticipazioni ad amministratori inviati in missione in base di appositi atti autorizzativi; j) Rimborsi di spese di viaggio non ricomprensibili negli specifici atti di liquidazione delle indennità di trasferta del personale dipendente; k) Pubblicazioni sui diversi bollettini di natura giuridica, di avvisi per gare di appalto, concorsi, inserzioni su quotidiani ed altri provvedimenti pubblicitari dell attività dell Ente; l)spese di manutenzione e riparazione di tutti i mobili ed arredi, delle macchine ed attrezzature da ufficio di proprietà dell Ente, necessarie per assicurare la buona conservazione e l efficienza dei beni per il normale svolgimento dei servizi, la cui manutenzione e riparazione è di competenza del servizio C.E.D.; m)spese di trasporto urgente di valori e materiali, imballi, magazzinaggio, facchinaggio; n)spese per notifiche a mezzi dell ufficio messi di altri comuni; o)spese minute non prevedibili riferite ad ogni altro servizio, non comprese in appositi atti di impegno ed affidamento; p)sussidi e contributi assistenziali non soggetti ad istruttoria preventiva.
4 3.Per provvedere al pagamento delle citate minute spese e' istituito un apposito fondo annuale dallo stanziamento di ,00. 4.Il valore massimo di esborso per ciascuna spesa e stabilito in 500,00. 5.Ogni anno, in sede di apertura dell esercizio finanziario, l Economo riceverà uno stanziamento iniziale pari a ,00 dietro emissione di regolare mandato di pagamento, imputato ai servizi per conto terzi del Bilancio di Previsione. Tale anticipazione potrà essere frazionata in più mandati di pagamento, complessivamente non eccedenti il limite di cui sopra. 6.Ad inizio di ogni semestre o annualmente sarà adottata dal Responsabile del Servizio determinazione di spesa che costituisca impegno sui capitoli di Bilancio interessati dalla diverse presunte spese da sostenere nel periodo. ART. 6 FORNITURE - SCELTA DEL CONTRAENTE 1.Alle forniture, somministrazioni e prestazioni, a conclusione della procedura di acquisizione dei beni e servizi si provvede secondo le norme stabilite dalla specifica normativa vigente in materia di acquisizioni di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione, a cura del Servizio Appalti e Contratti. ART. 7 FORNITURE - PROGRAMMAZIONE 1.I Responsabili di Servizio entro il 30 novembre di ogni anno devono comunicare all Economo le previsioni di acquisizione del fabbisogno necessario per l esercizio finanziario futuro al fine di permettere allo stesso la programmazione degli acquisti ed una precisa richiesta di risorse monetarie al Responsabile del Servizio Finanziario, nella fase di predisposizione del Bilancio di Previsione dell esercizio seguente. ART. 8 FORNITURE ORDINI 1.Le spese sono ordinate a mezzo di apposito buono d ordine emesso, su richiesta del Responsabile del Servizio richiedente, redatto in triplice copia, firmato dall Economo, contenente oltre alle quantità e tipologia del bene richiesto, le condizioni contrattuali di fornitura, il riferimento al Responsabile del Servizio che richiede la spesa, nonché l indicazione dell intervento di Bilancio e numero dell impegno di spesa. 2.Per le spese postali di prescinde dall emissione del buono d ordine. ART. 9 FORNITURE - CONTROLLI 1.La regolarità di esecuzione delle forniture o delle prestazioni viene accertata dall Economo. 2.In caso di irregolarità, difetti qualitativi o differenze quantitative, tempestivamente comunicate per iscritto al fornitore. le contestazioni devono essere 3.Per le forniture di particolare importanza o di speciale carattere tecnico-merceologico, può essere disposto un collaudo affidato ad un altro dipendente dell Ente o ad un tecnico estraneo all Ente. ART. 10 VERIFICA E LIQUIDAZIONI FATTURE 1.Le fatture, corredate di copia del relativo buono di ordine, pervengono all Ufficio Economato che provvede al controllo della rispondenza dei dati contenuti alle condizioni di fornitura, verifica la regolarità dei conteggi
5 e la corretta osservanza delle disposizioni tributarie in materia, e provvede alla redazione degli adempimenti di liquidazione della stessa. ART. 11 PAGAMENTO DI SPESE SUL FONDO ANTICIPATO 1.I pagamenti sui fondi di anticipazione vengono effettuati dall Economo con emissione di buoni di pagamento, emessi in duplice copia, numerati progressivamente, debitamente vistati dall Economo a titolo di regolarità tecnica del procedimento e dal creditore per quietanza. E auspicabile la compilazione dei buoni a mezzo di supporti informatici. 2.Ogni buono deve contenere la causale e l importo del mandato di anticipazione, le generalità o la denominazione del creditore, la somma ad esso dovuta ed essere corredato dalla documentazione fiscale giustificativa della spesa (fatture, parcelle, note, etc) che dovrà essere vistata dall Economo per liquidazione. 3.Egli inoltre dovrà tenere costantemente aggiornata la contabilità di cassa, in modo da poter essere continuamente in grado di dimostrare, in qualsiasi momento, l uso fatto dei fondi ricevuti in anticipazione. 4.L Economo non può fare delle somme ricevute in anticipazione, un uso diverso da quello per cui sono state concesse. 5.L Economo e personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione sino a che non abbia ottenuto regolare discarico, nonché della regolarità dei pagamenti. ART. 12 RENDICONTAZIONE 1.Quando è esaurito il fondo economale e comunque al termine di ciascun trimestre l Economo presenta al Responsabile del Servizio Finanziario per l approvazione, la rendicontazione delle spese sostenute, corredando l atto della documentazione giustificativa della spesa. Nello stesso sarà indicata l imputazione delle spese ai rispettivi interventi e capitoli di Bilancio. A seguito della presentazione di rendiconto l Economo riceve il rimborso delle spese sostenute e rendicontate per la ricostituzione del fondo trimestrale assegnato. ART. 13 RISCOSSIONI DI ENTRATE 1.L Economo provvede, alla riscossione delle entrate relative ai diritti di segreteria, di stato civile e delle carte d identità in seguito alla consegna delle somme introitate e consegnate all Economo dai Responsabili dei Servizi. 2.L Economo provvede in via straordinaria e solo nei casi di inderogabile impedimento all esecuzione della riscossione nelle consuete modalità di accredito tramite il Tesoriere o altri agenti contabili, alla riscossione di entrate dovute all Ente. 3.Le somme introitate sono conservate nella cassaforte dell Economato e versate quanto prima presso la Tesoreria dell Ente. ART. 14 ANTICIPAZIONI ECONOMALI 1.Per le forniture o prestazioni, anche proposte da altri servizi e non ricomprese fra le attribuzioni specifiche di cui all art. 4, che hanno il carattere di particolare urgenza, o per un importo di spesa superiore al limite imposto dall art. 6 per l esborso di ogni singola anticipazione di somme dal fondo economale, potranno essere disposte, in esecuzione di atti che autorizzano le relative spese, anticipazioni speciali a favore dell Economo, da utilizzarsi per pagamenti da eseguire obbligatoriamente con interventi immediati, necessari per realizzare le finalita ed esercitare le funzioni conseguenti a tali deliberazioni.
6 2.L Economo provvederà a presentare con deliberazione di Giunta apposita rendicontazione della spesa sostenuta. ART. 15 AGENTI CONTABILI - CONTO DELLA GESTIONE 1.L Economo in quanto agente della riscossione, agente pagatore e agente consegnatario di beni pubblici e agente contabile di diritto. Come gli altri agenti contabili è sottoposto al controllo da parte dell Organo di revisione ed alla presentazione del Conto di Gestione. 2.Entro due mesi dalla chiusura dell esercizio finanziario l economo e gli altri agenti contabili, rendono il conto della propria gestione al Servizio Finanziario dell Ente che lo sottopone a controllo e lo trasmette alla competente sezione giurisdizionale della Corte dei Conti entro 60 giorni dall approvazione del rendiconto. 3.La documentazione, prevista dalla normativa come allegato al Conto di Gestione,viene redatta ma non inviata alla Corte dei Conti, salvo precisa richiesta da parte della Corte stessa e risulta determinata come segue: a)provvedimento di legittimazione del contabile alla gestione; b)lista dei beni distinti per tipologie di beni; c)copia degli inventari tenuti dagli agenti contabili; d)documentazione giustificativa della gestione; e)verbali di passaggio di gestione; f)verifiche e discarichi amministrativi e per annullamento, variazioni e simili; 4.La trasmissione dei dati suddetti alla Corte dei Conti può avvenire anche a mezzo di strumenti informatici. ART. 16 INVENTARIO 1.L Economo provvede all impianto, alla tenuta ed all aggiornamento degli inventari dei beni mobili, in conformità alle indicazioni a lui fornite dai consegnatari dei beni. Alla gestione dei beni mobili sono preposti, con disposizione del Direttore Generale, i Responsabili dei singoli servizi, che assumono la qualifica di incaricati-consegnatari dei beni. Ciascun Responsabile può individuare, all interno del proprio settore, con apposita disposizione un soggetto al quale attribuire la qualifica di incaricato-consegnatario. Relativamente ai beni immobili il consegnatario è individuato nel Responsabile del Servizio Demanio e Patrimonio. Gli incaricati-consegnatari sono responsabili della conservazione dei beni a loro consegnati e debbono rendere il conto della gestione entro due mesi dalla chiusura dell esercizio. 2.L Economo provvede annualmente all aggiornamento dell inventario, effettuando in questa sede le dichiarazione di fuori uso, e le relative procedure di alienazione o rottamazione da realizzarsi su richiesta del Responsabile del Servizio assegnatario del bene. In caso di esito negativo del procedimento di alienazione il bene e devoluto ad organismi di assistenza o distrutto. 2.La cessione gratuita di beni di proprietà dell Ente non ricompresa nella casistica di cui al punto precedente e vietata. 3.Non sono beni inventariabili: a)i beni di facile consumo (cancelleria, carta, accessori macchine da ufficio, materiale di pulizia, etc). b)i beni, escluse le attrezzature e arredi, dal valore unitario inferiore a. 250, 00, sempreché non risultino inscindibili da altri beni e pertanto superino il valore minimo suddetto o che risultino significativi per universalità di beni. 4.L Economo deve al ricevimento della fattura di acquisto del bene o alla stipulazione del relativo contratto di acquisto provvedere alla registrazione dello stesso nella pertinente sezione degli inventari dell Ente. Sara
7 sua cura redigere un buono di carico del bene, in duplice copia, da far firmare, a titolo di ricevuta della consegna, al Responsabile del Servizio assegnatario dello stesso. 5.All atto della formazione dell inventario e per ogni successiva acquisizione, ogni oggetto è distinto da un numero progressivo d inventario impresso, quando la natura del bene lo consente, su una targhetta o etichetta fissata all oggetto che rechi la denominazione dell Ente. ART. 17 VARIAZIONI SULLA CONSISTENZA DEI BENI 1.Tutte le variazioni che si verificano nella consistenza dei beni mobili registrati in ciascun inventario sezionale debbono essere giustificati da un buono redatto dall Economo che registri il trasferimento, la dichiarazione di fuori uso, la cancellazione del bene, emesso sempre in duplice copia, debitamente vistato dall Economo e dal Responsabile del servizio assegnatario del bene. ART. 18 COMPITI DEI CONSEGNATARI DEI BENI 1.I Responsabili di servizio provvedono a designare per iscritto i consegnatari responsabili dei beni mobili assegnati a ciascuna unita organizzativa. 2.Il Responsabile del Servizio, unitamente al consegnatario, se distinto, sorveglia la conservazione e manutenzione dei beni, segnalando all Amministrazione tutte le irregolarità, perdite o deterioramenti accertati. 3.Per i beni ceduti in uso temporaneo ad uffici e servizi di enti ed istituzioni, consegnatario responsabile e il legale rappresentante dell Ente od istituzione cui i beni sono in uso. 4.I consegnatari dei beni hanno l onere di segnalare tempestivamente la necessita di manutenzione, restauro, perdita, distruzione e devono adottare o proporre ogni provvedimento necessario per la buona conservazione od il miglior uso dei beni ricevuti in consegna. 5.Spetta a loro promuovere la dichiarazione di fuori uso dei beni inservibili. ART. 19 CONTROLLO SULLA GESTIONE DI ECONOMATO 1.Il controllo sul servizio di Economato e effettuato dal Responsabile del Servizio Finanziario o, in sua mancanza, dal Segretario. 2.Il Servizio di Economato e anche soggetto a verifiche da parte dell Organo di Revisione. ART. 20 DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non previsto nel presente Regolamento di Economato si applicano le norme contenute nella normativa dell Ente, generale e specifica, e le disposizioni legislative in materia di Amministrazione dello Stato. ART. 21 REVOCA PRECEDENTI DISPOSIZIONI Il presente regolamento revoca e sostituisce il previgente Regolamento di Economato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 30 del

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 art. 4
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 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21