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LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza - PDF
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Rosangela Brunetti
1 LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza ROMA 12 APRILE 2013 Avv. Giulia Adotti Studio Legale ADOTTI & Associati Roma, Viale B. Buozzi n. 68 Frascati, via F. Cecconi n
2 SOMMARIO 1) QUADRO NORMATIVO: a) generale b) specifico 2) IL CSE: a) obblighi b) sanzioni 3) PROCEDIMENTO SANZIONATORIO 4) GIURISPRUDENZA 5) Il CASO Diritti Riservati Non Divulgabile- Ad uso di Ricerca e Studio
3 QUALCHE DATO STATISTICO Fonte: dati INAIL - ottobre 2012 I Modalità di evento Infortuni in complesso Casi mortali Var. % Var.% In occasione di lavoro , ,6 di cui: - Ambiente di lavoro ordinario , ,4 (fabbrica, cantiere, terreno agricolo, ecc.) - Circolazione stradale , ,2 (autotrasportatori merci/persone, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale, ecc.) In itinere , ,8 (percorso casa-lavoro-casa) Totale , ,4 Diritti Riservati- Non Divulgabile Ad uso di Ricerca e Studio
4 QUADRO NORMATIVO COSTITUZIONALE ART. 32 COST.- La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo ed interesse della collettività ART. 35 COST. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni ART. 41 COST. L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Diritti Riservati- Non Divulgabile- Ad uso di Ricerca e Studio
5 QUADRO NORMATIVO codicistico nel codice civile ART C.C. Tutela delle condizioni di lavoro- L imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro nel codice penale ART. 40 C.P. Rapporto di causalità - Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo. Diritti Riservati- Non Divulgabile Ad uso di Ricerca e Studio
6 QUADRO NORMATIVO specifico D. Lgs. 626/1994 Attuazione delle Direttive Cee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro D. Lgs. 494/1996 "Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili" TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D. Lgs. 81/2008 e successive modificazioni D.Lgs. 106/2009 PUNTO DI ARRIVO O PUNTO DI PARTENZA VERSO UNA CULTURA DELLA SICUREZZA? Diritti Riservati- Non Divulgabile Ad uso di Ricerca e Studio
7 TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D. Lgs. 81/2008 e successive modificazioni D. Lgs. 106/2009 Cultura della prevenzione Il D.Lgs. 81/2008 risponde alla logica di un sistema di organizzazione gestionale basata sul concetto di responsabilità a tutti i livelli anche nel rapporto delegato e delegante, prevedendo un impianto sanzionatorio penale tale da prevenire la potenzialità del pericolo ed in collegamento con il tema della responsabilità amministrativa dell ente di appartenenza del soggetto che commette la violazione ( modello già sancito dal D.Lgs.231/2001) Il D. Lgs. 106/2009 ha modificato l apparato sanzionatorio, prevedendo una incisiva riduzione delle sanzioni amministrative e penali, aggiungendo la prerogativa della premialità in caso di ravvedimento operoso, ovvero qualora venga riparata l azione antigiuridica. Diritti Riservati Non Divulgabile Ad uso di ricerca e Studio
8 OBBLIGHI DEL CSE Art. 92 : prevede attività di : a) verifica: dell l applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, del PSC ( piano di sicurezza e coordinamento). Compito da espletare all interno dell azione di coordinamento e controllo delle attività in cantiere, prima e durante l esecuzione dei lavori; b) coordinamento: riguardo la corrispondenza di quanto previsto nel PSC tra più imprese e lavoratori autonomi e le conseguenti misure preventive e protettive; c) controllo: segnalando al committente ed al RL, previa contestazione scritta alle imprese ad ai lavoratori autonomi delle inosservanze del PSC. il CSE VERIFICA NON ASSICURA l osservanza ed il rispetto da parte di tutte le imprese esecutrici presenti in cantiere del PSC e la corretta applicazione delle procedure
9 OBBLIGHI DEL CSE ART. 92 lettera e) f) : d) segnala: al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese o ai lavoratori autonomi, le inosservanze delle disposizioni di cui al PSC, se non vengono adottati provvedimenti senza idonea motivazione, il CSE comunica l inadempienza alla ASL e la DPL territorialmente competenti; e) sospende: in caso di pericolo grave ed imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti..potere/dovere di intervento condotta omissiva penalmente rilevante Il CSE non si deve sostituire al committente che organizza le attività lavorative nell ambito dell autonomia della gestione dell appalto
10 riassumendo OBBLIGHI DEL CSE VERIFICA: che nell esecuzione dei lavori vengano attuati i principi e le direttive che il Coordinatore per la Progettazione ( CSP) aveva disposto sul PSC e la corretta applicazione delle procedure CONTROLLO: da svilupparsi costantemente per effettuare le verifiche e l eventuale segnalazione / sospensione: deve fare prevenzione COORDINAMENTO: ha una valenza operativa perché dovrà dare le necessarie istruzioni operative alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi, specie nel caso in cui si prefigurino rischi lavorativi connessi ad operazioni eseguite contestualmente Diritti Riservati Non Divulgabile Ad uso di Ricerca e Studio
11 SANZIONI PER I CSE ART. 158, II c., per la violazione dell art. 92 prevede: 1) l arresto: da 3 a 6 mesi / da 2 a 4 mesi o 2) l ammenda: da ad / da a Cos è l ammenda? Causa di estinzione del reato che consiste nel pagamento di una somma di denaro, prima dell'apertura del dibattimento o del decreto di condanna. Nelle contravvenzioni punite con pene alternative (arresto o ammenda), è invece facoltà del giudice ammettervi o meno l'imputato che ne abbia fatto domanda: il giudice, infatti, può sempre respingere con ordinanza la domanda quando ritenga il fatto grave.
12 PROCEDIMENTO SANZIONATORIO L azione di vigilanza da parte degli organi amministrativi competenti (ispettori ASL e DPL), mediante accesso nelle aziende, si conclude con la verbalizzazione delle constatazioni e contestazioni delle violazioni amministrative e con il rilievo degli illeciti penali che risultano commessi. Gli ispettori, nella loro qualità di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, hanno l obbligo di riferire al PM, ai sensi dell art. 347 cpp, in forma scritta gli elementi essenziali del fatto costituente reato. Nel frattempo l organo di vigilanza impartisce una prescrizione, ovvero un provvedimento con il quale si impartiscono le direttive per rimuovere o modificare le irregolarità riscontrate, che sospende il procedimento penale dal momento dell iscrizione della notizia di reato al momento in cui il PM riceve comunicazione da parte dell organo di vigilanza circa l adempimento o meno della prescrizione e la corresponsione dell eventuale sanzione pecuniaria.
13 PROCEDIMENTO SANZIONATORIO L azione di vigilanza da parte degli organi amministrativi competenti (ispettori ASL e DPL), mediante accesso nelle aziende, si conclude con la verbalizzazione delle constatazioni e contestazioni delle violazioni amministrative e con il rilievo degli illeciti penali che risultano commessi. Gli ispettori, nella loro qualità di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, hanno l obbligo di riferire al PM, ai sensi dell art. 347 cpp, in forma scritta gli elementi essenziali del fatto costituente reato. Nel frattempo l organo di vigilanza impartisce una prescrizione, ovvero un provvedimento con il quale si impartiscono le direttive per rimuovere o modificare le irregolarità riscontrate, che sospende il procedimento penale dal momento dell iscrizione della notizia di reato al momento in cui il PM riceve comunicazione da parte dell organo di vigilanza circa l adempimento o meno della prescrizione e la corresponsione dell eventuale sanzione pecuniaria Diritti Riservati- Non Divulgabile Ad uso di Ricerca e Studio
14 La Giurisprudenza Dato statistico: Esiguo numero di pronuncie della Corte di Cassazione a fronte di un rilevantissimo numero di infortuni nei cantieri edili ma comunque forte severità che lascia poco spazio all esonero di responsabilità del CSE. La Cassazione penale, con una serie di sentenze concordanti (17631/2009, 38002/2008, 24010/2004, 39869/2004) ha stabilito una responsabilità del coordinatore per l'esecuzione in quanto garante della sicurezza dei lavoratori nel cantiere. Si tratta di una posizione di garanzia che si affianca, in modo autonomo e indipendente, a quella del datore di lavoro e del committente.
15 Il CASO: sent. Cass. Pen. sez,. IV, n Il FATTO: L infortunio si è verificato mentre un lavoratore, titolare di una ditta subappaltatrice, inserendo alcune viti in un pannello di cartongesso vicino ad un vano vuoto d ascensore, tragicamente cadeva e precipitava nel vano dal quale erano state rimosse le impalcature ma dove era stata collocata una protezione costituita da due assi incrociate fino all altezza di un metro. LE PRONUNCIE CONTRASTANTI: Nel giudizio di I grado: assoluzione perchè il PSC conteneva previsioni sufficienti e non si poteva far carico al CSE di non aver informato il deceduto del piano di sicurezza, in quanto non veniva provato che il CSE fosse consapevole della presenza nel cantiere dell impresa; Nel giudizio di II grado: condanna perchè i parapetti erano inadeguati sia per altezza che per resistenza obbligo del CSE di adeguare le misure di sicurezza nelle varie fasi di lavorazione.
16 Il CASO: sent. Cass. Pen. sez,. IV, n LA CORTE DI CASSAZIONE: conferma la condanna, 1) perchè il ruolo di CSE prevede di dover garantire il coordinamento fra le varie imprese compresenti nel medesimo cantiere, fattore che accentua il rischio infortuni; 2) il CSE doveva adeguare il PSC in relazione all evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute; 3) Il CSE doveva vigilare e sospendere in caso di grave ed imminente pericolo Il CSE non aveva il compito di adottare meterialmente le misure ma era tenuto a garantire che fossero attuate da altri.obbligo di presenza del CSE in cantiere? Non presenza fisica ma efficace sistema di gestione, con verifiche concrete nei periodi di maggiore rischio dell evoluzione delle opere nel cantiere.
17 GRAZIE Studio Legale ADOTTI & Associati Roma, Viale B. Buozzi n. 68 Frascati, via F. Cecconi n
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References: ART. 32
 ART. 35
 ART. 41
 ART. 40
 Art. 92
 ART. 92
 ART. 158
 art. 92
 art. 347
 art. 347
 Cass. 
 Cass.