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CROCE ROSSA ITALIANA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO - PDF
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Felice Gianmarco Brunelli
1 CROCE ROSSA ITALIANA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO
2 Perché questa lezione? E compito di ogni volontario di Croce Rossa comprendere e diffondere i principi e gli scopi del Diritto Internazionale Umanitario, così da facilitarne la diffusione ed il rispetto
3 COS'E' IL D.I.U.: Insieme di convenzioni, leggi e regole di guerra TRATTATI INTERNAZIONALI REGOLE CONSUETUDINARIE Garanzia di protezione delle persone che non prendono (o non prendono più) parte alle ostilità Limitazione di mezzi e metodi di guerra
4 IUS IN BELLO E IUS AD BELLUM Ius in bello = Diritto Internazionale Umanitario, la sua applicazione deve rimanere distinta e non correlata dall'accertamento delle responsabilità e della legittimità del conflitto Ius ad bellum (o Ius contra bellum) si occupa di considerare le ragioni o la legittimità del conflitto
5 UN PO' DI STORIA... nell'antichità: Si ritrovano trascrizioni di norme morali umanitarie : Sun Tsu (Cina 500 a.c.) Codice Manu (India 200a.C d.c.)
6 nel Medio Evo : Regole consuetudinarie di cavalleria o feudali Istituti quali: la Tregua e la Pace di Dio Finalità umanitarie secondarie Prevalenza di conflitti spietati e lotte senza quartiere
7 Gli Accordi: Cartelli: accordi bilaterali o multilaterali per lo scambio dei prigionieri e per il trattamento dei feriti Consuetudini Regolamenti: codici di condotta per le truppe
8 Il Codice Lieber: Primo tentativo di codificare le leggi e le consuetudini di guerra esistenti (1863) Regolamento per i soldati dell Unione che combattevano nella Guerra di Secessione Americana non aveva valore di Trattato
9 24 giugno 1859 Battaglia di Solferino "Si rendono perciò necessari infermiere e infermieri volontari, diligenti, preparati, iniziati a questo compito, che, ufficialmente riconosciuti dai comandanti delle forze armate, siano agevolati ed appoggiati nell'esercizio della loro missione. Infine, in un'epoca in cui si parla tanto di progresso e di civiltà, visto che purtroppo le guerre non possono essere sempre evitate, non urge insistere perché si cerchi, in uno spirito d'umanità e di vera civiltà, di prevenire o almeno mitigarne gli orrori?"
10 1863 nascita del Comitato internazionale e permanente di soccorso ai militari feriti (Dunant Moynier Dufour Appia Maunoir) commerciante - giurista - generale - medico - medico COSTITUIRE SOCIETA' DI SOCCORSO DURANTE UN PERIODO DI PACE PER PROVVEDERE ALLA CURA DEI FERITI IN TEMPO DI GUERRA I militari feriti e malati devono essere raccolti e curati senza distinzione di nazionalità!
11 La svolta: 22 agosto 1864 Convenzione di Ginevra per migliorare la sorte dei militari feriti degli eserciti di campagna obbligo di raccolta e cura dei feriti e dei malati di qualsiasi nazionalità neutralità degli ospedali militari, delle ambulanze e del personale sanitario adozione di un emblema protettivo : CROCE ROSSA SU FONDO BIANCO E' un trattato multilaterale : 16 Stati europei partecipanti!!
16 Nel 1977 si definiscono aggiuntivi a complemento Convenzioni di Ginevra: due protocolli delle quattro I Protocollo Aggiuntivo protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali (dominazioni coloniali, occupazioni straniere, ecc.) II Protocollo Aggiuntivo protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali (conflitti interni ad uno stesso paese)
17 PRINCIPI FONDAMENTALI DEL D.I.U.: DISTINZIONE PROPORZIONALITA' E NECESSITA' MILITARE LIMITAZIONE DELLE PERDITE INUTILI E LIMITAZIONE DELLE SOFFERENZE SUPERFLUE UMANITA' (O CLAUSOLA MARTENS)
18 DISTINZIONE tra combattenti e popolazione civile tra obiettivi militari e beni di carattere civile
19 Chi / cosa è CIVILE? TUTTI COLORO CHE NON PRENDONO PARTE ALL AZIONE BELLICA TUTTO CIO CHE NON RIENTRA NELLA DEFINIZIONE DI OBIETTIVO MILITARE
20 OBIETTIVO MILITARE I P 1977, art. 52, par.2 un bene che per sua natura, ubicazione, destinazione o impiego contribuisca efficacemente all azione militare la distruzione totale o parziale del bene, o la sua conquista o neutralizzazione deve offrire, nel caso concreto, un vantaggio militare preciso
21 PROTEZIONE DEI BENI CULTURALI art. 1 CONV. AJA MONUMENTI ARCHITETTONICI LOCALITA DI INTERESSE ARCHEOLOGICO OPERE D ARTE LIBRI e MANOSCRITTI COLLEZIONI SCIENTIFICHE
22 BENI CULTURALI E LUOGHI DI CULTO NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI ATTI DI OSTILITA O RAPPRESAGLIA NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI IN APPOGGIO ALLO SFORZO MILITARE
23 OPERE ED INSTALLAZIONI CHE RACCHIUDONO FORZE PERICOLOSE (Art. 56 GiPI, Art.15 GiPII) NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI ATTACCHI ANCHE SE COSTITUISCONO OBIETTIVO MILITARE SE GLI ATTACCHI POSSONO PROVOCARE LA LIBERAZIONE DI TALI FORZE E CAUSARE GRAVI PERDITE FRA LA POPOLAZIONE CIVILE
24 casi dubbi Art. 50 I P.A. 77 PERSONE PRESUNZIONE POSITIVITA CIVILI Art. 52 I P.A. 77 BENI
25 PROPORZIONALITÀ tra necessità militare ed esigenze umanitarie tra vantaggi militari e danni indiretti
26 PRINCIPI NECESSITA MILITARE PROPORZIONALITA = COMPONENTI ESSENZIALI DEL DIRITTO BELLICO
27 MEZZI di COMBATTIMENTO QUALUNQUE STRUMENTO CON IL QUALE I COMBATTENTI ESERCITANO MATERIALMENTE LA VIOLENZA BELLICA NEI CONFRONTI DEL NEMICO
28 METODI di COMBATTIMENTO TUTTI I PROCEDIMENTI TATTICI E STRATEGICI UTILIZZATI NEL CORSO DEI COMBATTIMENTI PER SOPRAFFARE IL NEMICO
29 NECESSITA MILITARE O RAGIONE di GUERRA PERMETTE DI DEROGARE, IN VIA ECCEZIONALE, A DETERMINATE NORME LIMITATRICI DELLA VIOLENZA BELLICA SCOPO ASSICURARE LA REALIZZAZIONE DI DETERMINATI INTERESSI MILITARI CHE RISULTINO OBIETTIVAMENTE IMPRESCINDIBILI E PREVALENTI SULLE ESIGENZE UMANITARIE
30 NECESSITA ESIGENZE MILITARE UMANITARIE Fino alla II guerra mondiale I P.A. 1977
31 PROPORZIONALITA SCOPO LIMITARE I DANNI PRODOTTI DALLE OPERAZIONI MILITARI
32 PROPORZIONE ESIGENZE MILITARI PROTEZIONE PERSONE CIVILI VANTAGGI MILITARI = LIMITARE la VIOLENZA BELLICA BENI CIVILI EFFETTI INDIRETTI
33 CLAUSOLA MARTENS NEI CASI NON COMPRESI NELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE, LE POPOLAZIONI CIVILI E I BELLIGERANTI RESTANO SOTTO LA SALVAGUARDIA E L IMPERIO DEI PRINCIPI DEL DIRITTO DELLE GENTI, QUALI RISULTANO DAGLI USI STABILITI FRA NAZIONI CIVILI, DALLE LEGGI DELL UMANITA E DALLE ESIGENZE DELLA PUBBLICA COSCIENZA.
34 IL GESTO DI DUNANT SI RIPETE TUTTI I GIORNI, IN INFINITI LUOGHI, DOVE UOMINI E DONNE SI CHINANO SULL UOMO CHE SOFFRE, SENZA CHIEDERGLI DA DOVE VIENE, CHE COSA FA, MA SOLAMENTE QUAL E IL SUO MALE. - Pierre Boissier -
La protezione dei beni culturali nei conflitti armati La tutela giuridica dei beni culturali nei conflitti armati trova una sua prima disciplina nell art. 27 del Regolamento annesso alla IV Convenzione

References: art. 52
 art. 1
 Art.15
 Art. 50
 Art. 52
 art. 27