Source: http://www.cortolex.it/category/sentenze/
Timestamp: 2020-02-19 02:31:24+00:00

Document:
Sentenze – Cortolex
Corte costituzionale, sentenza 8 novembre 2018 n. 194
No alla determinazione dell’indennità per il licenziamento ingiustificato esclusivamente in base all’anzianità di servizio. Depositata la sentenza, con la quale la Corte ha dichiarato incostituzionale la norma del decreto legislativo n. 23/15 sul rapporto di lavoro a tutele crescenti, nella parte in cui stabilisce l’ammontare dell’indennità, dovuta in caso di licenziamento privo di g.c. o…
Corte di cassazione, sentenza 22 ottobre 2018 n. 26675
L’inadempimento all’obbligo di repechage comporta la tutela reintegratoria. Nel caso esaminato una dipendente era stata licenziata perché diventata fisicamente inidonea alle mansioni di assunzione, senza che l’impresa ricercasse e le offrisse l’impiego in altri compiti. Nel regime della legge Fornero si applica la tutela reintegratoria, tra le altre ipotesi, nel caso di ingiustificatezza del licenziamento…
Corte di cassazione, ordinanza 10 ottobre 2018 n. 25105
In un giudizio per danni conseguenti a ripetute condotte del datore di lavoro vessatorie o determinanti profondo disagio in una dipendente, l’ordinanza della Corte, senza ricorrere a figure con sovrastrutture teleologiche particolari, create dalla fantasia degli interpreti, riconduce in maniera piana la fattispecie a ripetute violazioni dell’obbligo di protezione di cui all’art. 2087 cod. civ….
Tribunale di Milano, 24 settembre 2018
E’ discriminatorio il computo, ai fini del comporto, delle assenze del dipendente disabile connesse al relativo handicap. Il Tribunale dichiara illegittimo il licenziamento e la conseguente delibera di esclusione di una socia lavoratrice di cooperativa per superamento del periodo di comporto, qualificando come discriminazione indiretta il computo dei giorni utili per l’integrazione del periodo di…
Corte di cassazione, sentenza 11 maggio 2018 n. 11408
Ancora sulle conseguenze del rifiuto del dipendente di adempiere a un trasferimento ingiustificato. Cassando la sentenza d’appello che, a causa del carattere ingiustificato di un trasferimento, aveva annullato il licenziamento di una lavoratrice che si era rifiutata di ottemperarvi, la Corte ricorda i due contrastanti orientamenti giurisprudenziali relativi alla legittimità del rifiuto al trasferimento illegittimo,…
Lasciare inattivo un lavoratore comporta automaticamente anche un danno non patrimoniale. Ribadendo un principio già affermato nella sentenza n. 7963/2012, la Corte rileva infatti che il comportamento del datore di lavoro che lascia in condizioni di inattività il dipendente non solo viola l’art. 2103 cod. civ., ma lede anche un bene immateriale per eccellenza, qual…
Corte di cassazione, sentenza 2 maggio 2018 n. 10435
Violazione dell’obbligo di repechage tra tutela reintegratoria e tutela indennitaria. Con l’importante e discutibile pronuncia, la Cassazione affronta per la prima volta “ex professo”, in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il tema del regime sanzionatorio, vigente la legge Fornero, nel caso in cui il datore di lavoro dimostri la sussistenza della ragione produttiva,…
Corte di cassazione, sentenza 27 aprile 2018 n. 10280
Postare su facebook un commento offensivo sul datore di lavoro realizza il reato di diffamazione e può condurre al licenziamento. Una lavoratrice era stata licenziata per giusta causa per avere postato su facebook un commento offensivo sulla propria datrice di lavoro. In giudizio, la dipendente sosteneva, tra l’altro, che avendo usato facebook per indirizzare il…
Corte costituzionale, sentenza 26 aprile 2018
Una prima pronuncia della Corte sull’art. 18 S.L., come modificato dalla legge “Fornero”. La legge Fornero di riforma dell’art. 18 S.L., nel prevedere, quando non ricorrono gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo, un’”indennità risarcitoria” dalla sentenza alla reintegrazione (con un massimo pari a 12 mesi di retribuzione), in luogo della retribuzione,…
Corte di cassazione, sentenza 20 aprile 2018 n. 9901
Il risarcimento del danno biologico derivante da demansionamento prescinde dall’intenzionalità della condotta lesiva. Secondo la Corte, il demansionamento costituisce, infatti, inadempimento a un obbligo contrattuale del datore di lavoro sia a norma dell’art. 2103 che dell’art. 2087 cod. civ., per cui la relativa responsabilità prescinde da uno specifico intento di declassare o svilire il lavoratore…

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