Source: https://confconsumatorilazio.jimdofree.com/comunicati-stampa/da-latina/
Timestamp: 2020-05-29 00:04:37+00:00

Document:
Comunicati Stampa - confconsumatori lazio
Conciliazione Acqualatina
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CONSUMO CRITICO: IO SCELGO!
La nostra economia: consumatori fra cittadinanza ed educazione economica
Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE
PROTOCOLLO PER LA QUALITA’ DEI SERVI TRA ROMA CAPITALE L’AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA QUALITA’ DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E LE ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI
Confconsumatori Lazio
Dalla Federazione Provinciale di Latina
Minturno Scauri (LT)
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Responsabile Franco Conte
Acqualatina: annullate bollette per 2.380 euroSenza alcun preavviso aveva ricevuto la richiesta di pagamento dell’acqua relative al 2003-2008, crediti ormai prescritti. «L’utente non può pagare i ritardi del gestore»
Latina – Minturno, 4 gennaio 2018 – L’utente non può pagare i ritardi e le inadempienze del gestore. Una cittadina del Comune di Formia (LT) aveva ricevuto nel 2015 un atto di citazione da parte di Acqualatina Spa in cui, senza alcuna precedente comunicazione di sollecito, si pretendeva il pagamento di 2.380,08 € relative alla fornitura di acqua negli anni dal 2003 al 2008, un periodo in cui l’utenza risultava intestata al coniuge ormai deceduto. La donna si è affidata a Confconsumatori Latina e ha ottenuto non solo l’annullamento della richiesta ma anche il rimborso delle spese legali. Né le bollette in questione né altro tipo di sollecito risultavano essere stati recapitati prima della notifica dell’atto di citazione. Acqualatina, seppur espressamente onerata a depositare la documentazione comprovante la effettiva titolarità del diritto, non aveva provveduto e pertanto non aveva fornito prova utile a dimostrare che il diritto vantato non fosse caduto in prescrizione. Di conseguenza il Giudice di Pace di Gaeta nei mesi scorsi ha dichiarato la prescrizione del diritto e contestualmente ha annullato il debito, condannando la società Acqualatina al pagamento delle spese di lite. «L’utente ha visto così tutelata la sua posizione – ha dichiarato l’avvocato Franco Conte legale della Confconsumatori Latina – poiché l’Ente Gestore non può accorgersi dopo oltre cinque anni di avere un diritto di credito per presunte fatture non pagate e richiedere quindi pagamenti per periodi di fornitura cosi indietro nel tempo. Questa sentenza, inoltre, si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature che sempre più vengono messe in atto dalle società di fornitura di servizi con richieste di fatture ormai prescritte o con ricalcoli a conguaglio per periodi eccessivamente lunghi. In questi casi è evidente la scarsa efficienza del Gestore che non può imputare all’ignaro utente la responsabilità della sua inadeguatezza nel richiedere e sollecitare in tempi congrui i pagamenti. Risalire cosi indietro nel tempo nella richiesta dei pagamenti lede inevitabilmente il buon diritto del consumatore il quale ha la necessità di poter verificare con dati certi e in tempi ragionevoli i propri consumi».
“Il Sud Pontino ha sete” la voce dei consumatori a MinturnoUn centinaio di cittadini hanno preso parte al convegno sull'emergenza idrica, dopo mesi di disagi: colpita l'attenzione del Garante idrico
Minturno (LT), 24 novembre 2017 – “Il Sud Pontino ha sete” questo il titolo del convegno organizzato da Confconsumatori Latina e l’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri, tenutosi giovedì 23 novembre presso il Liceo Scientifico di Minturno (LT) L. B. Alberti. L’obiettivo principale era ed è: mantenere accesi i riflettori sulla vicenda “acqua” e la sua gestione nel Sud Pontino.
I lavori, coordinati dal giornalista di Teleuniverso Saverio Forte, sono iniziati con la proiezione di un video, a cura del giornalista Dario Aloja, che documentava le numerose proteste e le perdite idriche che si sono verificate dal mese di maggio 2017 sino a oggi. Al convegno è stato riconosciuto il patrocinio della Provincia di Latina e del Comune di Minturno. Dopo i saluti di rito del Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, sono intervenuti: Giovanni Acampora (Confcommercio Lazio Sud), Paola Perisi (Garante Idrico Regione Lazio), Antonio Villano (Otuc ATO4), Francesco Valerio (Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri), Daniela Cardelli (Comitato spontaneo Cittadini del Basso Lazio), Franco Conte (Confconsumatori Latina).
Numerose le presenze in sala di cittadini che hanno sofferto e soffrono ancora i disagi di una gestione che ormai non può che essere definita “scellerata”, ma è stata registrata, altresì, la scarsa partecipazione del mondo associativo locale e della politica tutta rappresentativa del territorio.
Se da un lato il convegno, voleva tenere ancora alta l’attenzione sul problema, dall’altro lato si rendeva necessario per affrontare in modo sereno e tranquillo una riflessione su quanto accaduto in questi mesi e su quanto ancora ci aspetta, con tutti gli attori principali che sono coinvolti; tuttavia l’assenza di alcuni di questi ha di fatto “certificato” (e a questo punto diremmo “se ancora ce ne fosse stato bisogno”) l’assoluta sordità ed inadeguatezza di chi doveva gestire, controllare e porre rimedi. Seppur invitati, infatti, la società gestrice Acqualatina, la segreteria tecnica operativa STO Ato 4 e la presidente della Conferenza dei sindaci Eleonora Della Penna hanno ritenuto di declinare l’invito rifiutando quindi il confronto con la società civile che, a più riprese, pone sempre la stessa domanda: abbiamo diritto ad avere un servizio idrico adeguato al corrispettivo richiestoci in cambio!
Acampora (Confcommercio Sud Lazio) ha ribadito dal punto di vista del mondo imprenditoriale i disagi che l’utenza commerciale ha subito nei mesi più importanti dell’anno tenuto conto della particolare vocazione turistica del nostro territorio, Valerio (Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri) ha, con dati alla mano, ribadito l’inefficienza della gestione attuale del servizio idrico integrato e soprattutto la circostanza che “i conti non tornano e, di fatto, ci manca l’acqua” laddove anche considerando il 70 % di perdite, la portata delle nostre sorgenti sarebbe comunque sufficiente al fabbisogno della popolazione. Cardelli (Comitato Spontaneo Cittadini del Basso Lazio) in modo puntuale e preciso ha ricordato al Garante Idrico Regionale che le proteste dei mesi estivi hanno visto, in modo inspiegabile, la contrapposizione delle Istituzioni ai cittadini inermi ed esasperati, arrivando addirittura alle denunce di chi legittimamente rivendicava il proprio diritto e la dovuta attenzione da parte delle Istituzioni. Conte (Confconsumatori) ha ribadito quanto fatto in questi mesi a sostegno dei cittadini con l’inoltro di esposti collettivi, denunce pubbliche e reclami individuali. Villano (Otuc Ato 4) ha chiaramente evidenziato le responsabilità anche di chi a livello nazionale preposto alla regolamentazione del settore vi provveda senza che si tenga in considerazione quelle che sono le reali esigenze dei territori, con la produzione di norme totalmente svincolate dalla realtà dei fatti.
Il Garante Idrico ha potuto, grazie a questo convegno e alle attività connesse, toccare con mano la realtà territoriale di una provincia lontana dai palazzi della Regione e rendersi conto ancora di più di quanto grande e grave sia il disagio dei cittadini assicurando ancora di più il suo interesse e la sua attenzione anche con la predisposizione di prossime azioni a tutela della utenza.
Confconsumatori Latina e Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri
A Latina esposto sul sistema idrico integratoConfconsumatori si affianca all'associazione pendolari per una nuova battaglia sul sistema idrico integrato: presto incontri con la cittadinanza
Latina, 19 luglio 2017 – Confconsumatori Latina si affianca ancora una volta all’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri, dopo tante battaglie condivise, per approfondire il tema del servizio idrico relativo ad ATO4 e Acqualatina: è già pronto un esposto e presto saranno organizzati incontri territoriali.
“Senza nulla togliere alle lotte fatte dai Comitati e Associazioni dell’acqua pubblica e senza entrare in contrasto con esse, – esordiscono i pendolari e Confconsumatori in una nota congiunta – i pendolari, ovvero i lavoratori e le loro famiglie, hanno voluto mettere a fuoco due concetti:
Il primo riguarda l’applicazione della medesima metodologia adottata per il gestore del servizio di trasposto pubblico, e quindi cercare di “pressare” contemporaneamente Aqualatina “dal basso e dall’alto”, sia con reclami e segnalazioni da parte degli utenti, sia con specifiche richieste alle autorità di controllo sull’ATO 4 e, quindi, su Acqualatina per verifiche sulla gestione di tutto il Sistema Idrico Integrato;
Il secondo mira a conoscere se vi sono state responsabilità penali e contabili, come la gestione delle bollette e gli oneri più o meno indiretti a carico dei contribuenti, ovvero nella gestione del Servizio Idrico, anche in relazione al rispetto delle norme di tutela ambientale“.
“Per questi motivi – ribadisce Franco Valerio Presidente Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri – la nostra assemblea ha approvato un apposito esposto che sarà inviato al Gestore, alle autorità di controllo e alle Procure competenti per territorio e su cui chiediamo la condivisione ad altri Comitati e Associazioni, come ha già fatto la Confconsumatori, nonchè e prima di tutti ai cittadini”.
Su tale iniziativa saranno organizzati appositi incontri in tempi brevi.
“Come Confconsumatori – ribadisce Franco Conte Responsabile Provinciale di Confconsumatori – riteniamo opportuno affiancare e sostenere questa ed altre eventuali forme di denuncia e protesta che partono dal basso, come forma di sensibilizzazione e partecipazione diretta dei cittadini interessati alla risoluzione definitiva del problema idrico che sta interessando ormai da mesi l’intero territorio del sud pontino”.
L’esposto del mondo associativo e dei cittadini per i problemi di carenza idrica: una sintesi
L’ATO4 è amministrato dai Sindaci ed è l’ente che per conto dello Stato cura il Servizio Idrico Integrato (SII) con annesse responsabilità ambientali, l’esposto predisposto dall’Associazione Pendolari e Confconsumatori evidenzia una gestione che impone un costo dell’acqua tra i più alti a fronte di investimenti tra i più bassi d’Italia, con una dispersione di acqua della rete di distribuzione superiore al 60%.
Sono quindi lecite le domande: per quale motivo le criticità del SII non sono state correttamente affrontate?
Tali criticità sono le premesse per scelte di investimento sostenute ancora una volta dalla pratica “dell’urgenza”?
Che senso ha la recente proposta dei dissalatori?
Vengono poi esposte le gestioni delle criticità degli ultimi tempi che evidenziano disparità di trattamento tra cittadini che risiedono in zone diverse: dalla totale sospensione del servizio idrico a nessuna sospensione. Sembra che il gestore si comporti come il “padrone dell’acqua”, ovvero risultano essere venuti meno i vincoli di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità che l’ATO4 e Acqualatina sono tenuti per “missione” a rispettare.
Conclusione analoga per la gestione delle acque reflue, che deve garantire anche la prevenzione da possibile inquinamento del mare, dei fiumi e delle falde acquifere. Basta ricordare la famosa “onda” proveniente dal lato Formia che costringe i cittadini ad astenersi dal fare il bagno, attribuita alla vecchia condotta di scarico del depuratore di Formia che se rispettasse gli attuali standard europei vedrebbe le acque di scarico tali da essere destinate ad uso irriguo.
Tutto questo pesa sui cittadini sia perché chiamati indirettamente a sostenere costi per salvaguardarsi dalla crisi idrica sia perché le voci della bolletta andrebbero radicalmente riviste.
Pertanto l’esposto chiede:
– ad ATO-4 l’accesso agli atti relativamente alla gestione del SII, con particolare riferimento allo stato di vetustà, alle perdite degli impianti e il cronoprogramma di interventi previsti.
– all’assemblea dei Sindaci, responsabili diretti della gestione di ATO4 e di Acqualatina, di sapere quali misure e quali programmi hanno adottato in merito ai punti esposti, ivi inclusa la tutela dell’ambiente e le fonti di inquinamento anche sulla base della ricerca SAMOBIS.
– alla Regione Lazio di rivedere la definizione degli ATO in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e dando attuazione alla legge Regionale n.5/14. Se vi sono risorse idriche disponibili in ATO limitrofi perché non renderle fruibili invece che “commercializzarle”? Si chiede, inoltre, di estendere l’Area Sensibile (individuata attualmente tra Monte Orlando e Monte di Scauri) fino alla foce del Garigliano per estendere i benefici derivanti da tale individuazione a tutto il Golfo di Gaeta.
– al Ministero dell’Ambiente, all’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche, all’ARPA Lazio di conoscere eventuali provvedimenti, direttive o raccomandazioni di cui è stato oggetto ATO4 e di pronunciarsi per quanto di competenza in merito a questo esposto.
– alle procure della Repubblica di Cassino e di Latina e alla Procura generale della Corte dei Conti di accertare se nella gestione del SII siano stati commessi reati o danni erariali e patrimoniali alle sorgenti, ai fiumi e al mare, e di verificare se le risorse reperite dai cittadini siano state spese o investite secondo le finalità indicate nelle singoli voci delle bollette, ovvero se i vincoli di trasparenza, efficienza,efficacia ed economicità sono stati rispettati nella gestione di ATO e di Acqualatina, ivi compresa la gestione del personale.
– al Presidente della Repubblica chiediamo cosa è possibile fare nel caso in cui l’”Entificazione” attraverso la quale lo Stato ha stabilito di affidare in gestione anche a privati, i beni e il patrimonio della collettività si riveli nei fatti essere incostituzionale dal momento in cui il risultato finale sia la commercializzazione dei bene altrimenti inalienabili, ovvero si persegua il solo profitto da parte dell’Ente gestore del bene primario. Appare chiaro, in sostanza, che ormai non è più la gestione dei servizi che si adegua alle esigenze dei cittadini, bensì i cittadini che si devono adeguare alle scelte dei gestori: ma fino a che punto?
Intesa tra Confconsumatori Latina e Concilia LexSiglata una convenzione per la gestione dei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie: in provincia di Latina un servizio in più per i soci
Minturno – Formia 27 maggio 2017 – Confconsumatori Latina ha siglato una convenzione per la gestione dei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie in conformità al D. Lgs. 28/2010 teso a fornire ulteriori servizi per gli associati della Confconsumatori.
Concilia Lex S.p.A. è un organismo di mediazione riconosciuto ed iscritto al n.143 del Reg. Organismi di Mediazione e al n.211 dell’Elenco degli Enti di Formazione – Ministero della Giustizia, abilitato a svolgere attività di formazione dei mediatori ed in particolare mediazione e gestione degli affari di Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. È presente nell’ambito del circondario di competenza del Tribunale di Cassino con propri uffici in Cassino e Formia e in forza dell’accordo raggiunto con la Confconsumatori Latina gli associati di quest’ultima potranno usufruire dei servizi di conciliazione con riduzioni sulle tariffe applicate che vanno dal 10% per le mediazioni obbligatorie al 15% per le facoltative.
La Confconsumatori – Federazione Provinciale di Latina opera dal 2007, svolgendo attività di informazione e tutela dei cittadini consumatori in materia di sicurezza alimentare, frodi commerciali, garanzia post vendita, turismo, diritti del passeggero, risparmio, assicurazioni, utenze telefoniche e domestiche (gas, energia, acqua, rifiuti), ecc. Forte di una presenza ed esperienza decennale sul territorio fornisce servizi di conciliazione mediante specifici protocolli di intesa con le aziende più importanti per la fornitura di servizi telefonici, elettrici, gas e acqua ed oggi i nostri servizi si arricchiscono di un ulteriore opportunità per i consumatori attraverso l’intesa raggiunta con Concilia Lex S.p.A.
«In forza della convenzione siglata con Concilia Lex S.p.A. (Sportelli di Cassino e Formia) – dichiara l’avvocato Franco Conte, responsabile provinciale Confconsumatori Latina – gli iscritti alla Confconsumatori per le controversie di competenza del circondario del Tribunale di Cassino potranno usufruire di una scontistica dedicata vedendosi quindi arricchita l’offerta di servizi ad essi garantiti».
La stazione di Minturno dimenticata nella segnaleticaL'ultima goccia che fomenta la protesta dei pendolari: continua l'invio massivo di reclami a Trenitalia che scarica il "barile" alla Regione
Minturno-Latina, 10 aprile 2017 – La goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non si arresta la protesta dei pendolari di Minturno (LT) che da tempo denunciano disservizi cronici sul servizio ferroviario. Dopo l’invio massivo, già dal mese di marzo, di reclami a Trenitalia (che tende a scaricare le responsabilità sulla Regione Lazio), è arrivata l’ultima beffa: la dimenticanza della stazione di Minturno-Scauri nella nuova cartellonistica da poco istallata a Latina.
«Se “Cristo si è fermato ad Eboli”, – scrivono in un comunicato congiunto Confconsumatori Latina; Comitato Pendolari Minturno Scauri e Terranima Laboratorio Intereassociativo – ci chiediamo se per Trenitalia/RFI la Regione Lazio si è fermata a Formia! La nuova segnaletica ferroviaria che appare nella stazione di Latina, realizzata da Trenitalia/RFI, la stazione di Minturno-Scauri non è nemmeno contemplata. I pendolari di Minturno, a questo punto, si chiedono, legittimamente, se si tratta di una scelta ben precisa, alla quale sono sottese chiare ragioni di riordino del traffico ferroviario con le relative infauste conseguenze per gli utenti di Minturno, o se invece non erano disponibili sufficienti fondi per la predisposizione di un cartello più grande comprendente anche Minturno-Scauri. In questa ultima ipotesi il Comitato si rende disponibile ad aprire una specifica raccolta fondi per collaborare con la Regione Lazio e Trenitalia/RFI all’acquisto di nuova cartellonistica che contempli anche la stazione di Minturno-Scauri o in alternativa un magnete con relativa scritta da applicare sul cartello esistente nella stazione di Latina».
Ma, al di là di quest’ultimo significativo episodio, è da tempo che i pendolari lamentano disservizi (già dalle prime modifiche degli orari annunciate da Trenitalia): alla fine di marzo è stata organizzata una mobilitazione di massa dei pendolari del servizio relativo alla tratta ferroviaria FL7, che collega Minturno con Roma via Formia, mediante l’inoltro massiccio di reclami nei confronti della società Trenitalia.
«Assistiamo ancora una volta – continuano Confconsumatori Latina; Comitato Pendolari Minturno Scauri e Terranima Laboratorio Intereassociativo – al già consolidato atteggiamento di Trenitalia che mette in primo piano gli interessi economici rispetto alla qualità del servizio e della vita degli utenti e lavoratori del comparto, i quali sono costretti a subire sistematicamente le strategie aziendali e gli accordi regionali, fatti questi tutti denunciati a più riprese sui media locali e nazionali. Infatti, a seguito dell’ennesimo cambio orario avvenuto nel mese di marzo scorso, ancora sono evidenti e pesanti i disagi della utenza che vanno da allungamenti dei tempi di percorrenza per Roma sino a 20 minuti per tratta, a sovraffollamenti massicci a causa dello scarso e ridotto materiale viaggiante. All’invio massivo di reclami Trenitalia riscontra in tempi rapidissimi con elaborate e ciclostilate risposte nelle quali ci si limita ad un efficiente “scarica barile” delle proprie responsabilità alla Regione, che non avrebbe ritenuto o potuto garantire un servizio adeguato alla utenza».
Le associazioni dei consumatori e i comitati dei pendolari hanno più volte e in più sedi segnalato le evidenti storture del sistema: «Ma sono Trenitalia e la Regione che debbono trovare le soluzioni, soprattutto in questo caso laddove appunto si è deliberatamente scelto di impostare il dialogo con le rappresentanze dell’utenza non nel senso della concertazione e partecipazione ma nella direzione della imposizione di un servizio/orario che è evidente non tiene conto adeguatamente delle segnalazioni e continua ad essere inefficiente. Sollecitiamo quindi i pendolari ad inoltrare continui reclami giornalieri a Trenitalia, che sappiamo provvederà a inoltrare prontamente alla Regione cosi come dichiara nelle sue risposte ciclostilate».
Pendolari Latina: sabato assemblea decisivaIndetta sabato 3 dicembre presso il Liceo “Alberti” di Minturno l'assemblea per decidere sull’adozione del nuovo orario treni in vigore da dicembre
Minturno – Latina, 1 dicembre 2016 – Non si arresta la protesta dei pendolari di Minturno e Latina, penalizzati dai nuovi orari dei treni in vigore da dicembre. Dopo diverse manifestazioni, molto partecipate, è stata indetta un’assemblea decisiva sabato 3 dicembre. Di seguito il comunicato diffuso oggi alla stampa:
“A seguito dell’incontro tecnico tenutosi lunedì 28 novembre presso l’Assessorato alle Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, al cui tavolo erano presenti gli Uffici Regionali, Trenitalia e le rappresentanze dei pendolari della linea FL7, Il Comitato Pendolari Stazione Minturno, il Gruppo Interassociativo Terranima e la Confconsumatori-Latina, presenti al tavolo, hanno illustrato le richieste che si sono andate via via formulando nel corso dell’ultimo mese nei vari incontri pubblici che si sono tenuti tra i pendolari/utenti.
Durante le varie assemblee è stato analizzato in modo dettagliato il nuovo modello orario treni in vigore dal 11 dicembre prossimo e sono state evidenziate le notevoli criticità che lo stesso presenta nei confronti delle diverse soluzioni di viaggio.
Con questo nuovo orario, infatti, il sevizio subirà una riduzione in buona parte della utenza della stazione di Minturno Scauri e riduzioni più limitate anche per le altre stazioni intermedie, il tutto in netta contraddizione con l’accordo pubblicato il 10/10/2016 dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Amministratore delegato di Trenitalia. In questo accordo la Regione e Trenitalia si impegnavano nell’aumento significativo dei trasporti su ferro relativamente a tutti i percorsi regionali e con particolare attenzione verso i pendolari.
Dall’incontro di lunedi scorso è emerso innanzitutto la disponibilità degli uffici regionali a valutare nel merito le richieste formulate, compatibilmente alla loro fattibilità tecnica nell’ambito del modello orario progettato. In altri termini è stata respinta la formulata richiesta di ulteriore implementazione di nuovi treni con collegamento diretto Minturno-Roma, né tantomeno sono state date rassicurazioni sulla possibilità, che per tutti quei collegamenti strutturati con cambio a Formia, la coincidenza prevista possa attendere l’eventuale ritardo del treno proveniente da Napoli, problematica questa che riguarda circa il 50% dei collegamenti Minturno-Roma e viceversa.
Per queste ragioni il Comitato, presente al tavolo, ha ritenuto opportuno che si procedesse nell’ambito di una assemblea pubblica ad illustrare le dette criticità per poter decidere democraticamente sulla possibilità di un congelamento dell’entrata in vigore del nuovo orario, con contestuale apertura di un tavolo di valutazione delle esigenze e istanze provenienti dalle diverse rappresentanze dei pendolari sul territorio della intera linea Roma-Napoli.
Queste le ragioni della assemblea pubblica dei pendolari che si terrà sabato 3 dicembre alle ore 15.00 presso il Liceo Scientifico “L.B.Alberti” di Minturno. In questa occasione si potranno confrontare la Regione Lazio, Trenitalia e i cittadini e potrà essere illustrato ulteriormente l’intero impianto del nuovo progetto orario, quindi raccolte le osservazioni della platea, i cittadini potranno decidere sull’adozione del nuovo orario o sospensione della sua entrata in vigore.
Si rende pertanto necessaria la massima partecipazione della cittadinanza, perché solo se presenti si può scegliere!!!”
Minturno: la protesta dei pendolari è un successoPiù di duecento persone hanno manifestato contro il cambio di orari voluto da Trenitalia
Latina, 29 novembre 2016 – Circa duecento pendolari hanno partecipato ieri mattina alla manifestazione indetta, nel piazzale della stazione ferroviaria di Minturno-Scauri, dal Comitato Pendolari Stazione Minturno, da Terranima e Confconsumatori Latina, per protestare contro la modifica degli orari dei treni annunciata per metà dicembre da Trenitalia.
Tra i manifestanti anche il sindaco del vicino Comune di Sessa Aurunca e numerosi pendolari del comitato di Sessa Aurunca.
La questione, che già sta tenendo banco da diverse settimane, è stata discussa presso l’assessorato regionale alla Mobilità, il quale si è reso disponibile ad un incontro pubblico direttamente a Minturnocon i pendolari per spiegare le ragioni della modifica e in questo incontro saranno proprio i pendolari a decidere se accettare il nuovo orario che secondo la Regione allo stato attuale non può essere ulteriormente modificato.
Minturno-Latina: “No al nuovo orario treni”Domenica 27 si terrà una nuova manifestazione pubblica nel piazzale della stazione di Minturno: confermata la riduzione del servizio da dicembre
Minturno – Latina, 25 novembre 2016 – Continua la battaglia di Confconsumatori Latina insieme al Comitato Pendolari Stazione Minturno e il Gruppo Interassociativo Terranima per i diritti dei pendolari, avviata dopo l’annuncio da parte di Trenitalia della riduzione dei collegamenti ferroviari. Domenica 27 novembre presso il piazzale della stazione di Minturno per le ore 10,00 si terrà una nuova manifestazione pubblica di protesta. Di seguito il comunicato diffuso dai promotori dell’iniziativa.
La manifestazione e l’azione di contrasto al piano di modifica degli orari dei treni si rendono necessarie poiché nei giorni scorsi sono stati pubblicati ed ufficializzati i nuovi orari sul sito di Trenitalia. Da tale dato ufficiale risulta confermato che da dicembre 2016 si avrà una riduzione del servizio tutta a carico della utenza della stazione di Minturno Scauri, per la Regione Lazio, e delle utenze di Sessa e Falciano per la Campania, come anche per altre località poste lungo la direttrice Napoli Roma.
Il Comitato Pendolari Minturno, ha inteso agire creando, tra i vari comitati sorti lungo la linea, una condivisione delle problematiche rilevate, per cui domenica 27 saranno presenti alla manifestazione anche delegazioni dei pendolari di Sessa Aurunca, Falciano e Formia.
Infatti, oggi più che mai crediamo che il problema del ridimensionamento del servizio di trasporto della linea Roma-Napoli interessi tutti i pendolari della intera linea e pertanto si rende necessario ed auspicabile il coinvolgimento dei vari comitati al fine di garantire in modo effettivo il diritto alla mobilità di ciascuno.
Come Comitato e Confconsumatori-Latina prendiamo atto dell’interessamento delle amministrazioni locali nella discussione e modifica dell’impianto originario degli orari dei treni, ma ciò non è sufficiente. Ancora oggi sono troppi i disagi che l’utenza subirebbe e pertanto chiediamo che vengano ascoltate e recepite le osservazioni che nei giorni scorsi sono state inviate in Regione Lazio in vista dell’incontro tecnico presso l’assessorato alla mobilità previsto per lunedì 28.
A seguito della ufficializzazione dell’orario i pendolari hanno ritenuto opportuno e necessario indire una manifestazione per il 28 direttamente in Regione a supporto dell’incontro, ma proprio perché noi crediamo nel valore del confronto e della discussione abbiamo nel contempo valutato la possibilità di posticipare al 30 novembre la manifestazione, anche perché riteniamo e auspichiamo che con l’incontro del 28 si possa realmente tenere conto delle legittime richieste ed aspettative degli utenti del servizio, arrivando, se necessario, anche a condividere il congelamento dell’orario vigente in attesa di verificare e costruire un orario rispondente alle effettive necessità degli utenti.
Siamo e restiamo pronti a proseguire nella nostra legittima azione di protesta ed infatti continuano le operazioni di organizzazione della manifestazione del 30 direttamente in Regione.
Non possiamo permettere che venga compresso in maniera cosi evidente il nostro diritto alla mobilità!!!
Treni Roma-Napoli: 2000 firme contro il nuovo orarioPendolari sul piede di guerra: all’incontro pubblico di ieri raccolte oltre 2000 firme indetta una manifestazione pubblica per il 13 novembre
Minturno – Latina, 31 ottobre 2016 – Grande affluenza ieri mattina assemblea dei pendolari della Stazione di Minturno Scauri, tenutasi a Marina di Minturno, per discutere della nuova articolazione oraria dei treni relativa alla tratta Roma-Napoli.
Trenitalia, infatti, ha previsto, entro dicembre 2016, l’attivazione di un nuovo progetto di orario di circolazione dei treni sulla tratta Roma – Napoli, che andrebbe pesantemente a penalizzare i pendolari della stazione di Minturno.
Nei giorni precedenti l’assemblea si era costituito un Gruppo Spontaneo di pendolari coordinato dal Gruppo Interassociativo Terranima e dalla Confconsumatori Latina. Era stata indetta un’assemblea dei Pendolari il 22 ottobre con i rappresentanti dei Comuni di Minturno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Ausonio e Spigno Saturnia, durante la quale erano state avviate la raccolta delle firme e la stesura di proposte concrete da presentare ai prossimi tavoli tecnici indetti presso la Regione Lazio.
Domenica 30 è stata convocata una nuova assemblea con le Amministrazioni comunali di Formia, Sessa Aurunca e Cellole, durante la quale si è provveduto alla costituzione formale del Comitato pendolari Minturno, fondamentale per tutte le successive e future azioni che si rendessero necessarie. È stato anche reso noto il superamento delle 2000 firme nell’ambito della raccolta che continua tuttora.
I Comuni coinvolti hanno assicurato il loro intervento, in particolare il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, ha assicurato la sua partecipazione, come rappresentante delle varie Amministrazioni comunali coinvolte (Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Coreno Ausonio, Formia), a un incontro in Regione avente ad oggetto la discussione delle problematiche relative alla stazione di Minturno, in programma per il 4 novembre. Il sindaco si è, inoltre, dichiarato disposto anche a farsi accompagnare da un membro del comitato pendolari di Minturno.
L’assemblea popolare ha infine concordato la nuova riunione per il giorno 6 novembre, con lo scopo di fare il punto della situazione all’esito dell’incontro istituzionale in Regione, e ha stabilito di promuovere una manifestazione pubblica con corteo per le vie di Minturno programmata per la mattina di domenica 13 novembre.
Confconsumatori – Latina
Avv. Franco Conte
Minturno (LT): è caos pendolari per il nuovo orarioConfconsumatori avvia azione di sensibilizzazione e di raccolta adesioni sulle problematiche dei pendolari afferenti la Stazione di Minturno
Minturno/Latina, 19 ottobre 2016 – Trenitalia ha previsto, entro dicembre 2016, l’attivazione di un nuovo progetto di orario di circolazione dei treni sulla tratta Roma – Napoli, che andrebbe pesantemente a penalizzare i pendolari della stazione di Minturno.
In questi giorni gli utenti del servizio si stanno unendo in un Gruppo Spontaneo coordinati dal Gruppo Interassociativo Terranima e dalla Confconsumatori Latina, al fine di raccogliere adesioni e proposte da presentare presso i tavoli tecnici previsti in Regione Lazio in vista della prossima valutazione ed approvazione del progetto.
Il Gruppo Pendolari della stazione di Minturno-Scauri, evidenzia i notevoli disagi che l’applicazione di questo nuovo piano comporterà agli utenti e richiede l’immediato intervento delle Amministrazioni comunali interessate. La variazione proposta da Trenitalia penalizzerebbe in modo eccessivo la Stazione di Minturno e quindi anche i Comuni di Santi Cosma e Damiano, Castelforte e Spigno Saturnia che ne usufruiscono.
«Con la nuova strutturazione oraria – Spiega l’avvocato Franco Conte responsabile di Confconsumatori Latina – la stazione di Minturno sarà trattata da Trenitalia come appartenente alla regione Campania, comportando la sua esclusione da una programmazione dei servizi di trasporto ferroviario integrata nella Regione. Non si terrà conto, quindi, dell’apparenza della stazione alla regione Lazio e nemmeno delle sue necessità di collegamento veloce con la Provincia e la Capitale.
Risulta perciò importante che gli organi competenti e le Amministrazioni coinvolte facciano rete, tutelando tutti gli utenti afferenti al territorio regionale e i pendolari provenienti dalla Stazione di Minturno – Scauri».
Scarica il Comunicato Stampa Completo di Confconsumatori Latina.
Confconsumatori Latina, tel. e fax 0771.681022, cell. 349.5000314, e-mail confconsumatorilatina@gmail.com
Huawei P9 Lite brand Wind: problemi del softwareConfconsumatori Latina segnala numerose problematiche software del cellulare Huawei P9 Lite acquistato tramite l’operatore Wind
Minturno-Latina, 16 agosto 2016 – Nei primi giorni di agosto numerosi utenti Wind sono incorsi in spiacevoli quanto molto fastidiosi malfunzionamenti del cellulare modello Huawei P9 Lite brand Wind, acquistato utilizzando la promozione “Telefono incluso” – rivolta a chi è cliente Wind da più di un anno ed ha attiva un’offerta “all inclusive” con rata iniziale di € 99,90 + 30 rate mensili da € 1,00 e beneficiando cosi di uno sconto sul prezzo finale del telefono connesso al mantenimento dell’operatore Wind.
Infatti, nei primi giorni del mese di agosto è stato rilasciato dall’operatore Wind un aggiornamento della interfaccia software EMUI 4.1, che Huawei installa sui terminali con Android 6.0 Marshmallow avente il codice: VNS-L31C113B131, sinteticamente identificato come “B131”, in sostituzione del preinstallato “B105”, presente al momento dell’acquisto e perfettamente funzionante.
A seguito di tale aggiornamento, sono stati riscontrati e segnalati da nostri associati sia a Huawei che a Wind, la presenza di alcuni c.d. “bug”, ossia errori e malfunzionamenti, in particolar modo in relazione all’uso della fotocamera, a nulla valendo i tentativi di ripristino delle impostazioni di fabbrica ed altri espedienti suggeriti dagli operatori del call center Huawei, al fine di risolvere i segnalati malfunzionamenti.
Nello specifico, nell’app fotocamera non risulta più funzionante la modalità automatica e di default “bellezza”, la quale, peraltro, se usata ripetutamente premendo l’otturatore o disattivata per il passaggio alla modalità normale, manda in crash l’app fotocamera al momento dello scatto, costringendo alla chiusura ed al riavvio dell’applicazione, nonché, nei casi più gravi, al riavvio di tutto il terminale, allo scopo di ripristinare l’uso della camera.
Viene inoltre anche segnalato il malfunzionamento di altre opzioni, quali ad esempio l’RGB sulla camera esterna. Oltre che nel comparto foto e video, risultano malfunzionamenti anche con riferimento ai suoni ed alla vibrazione.
Al momento, pur essendo a conoscenza del problema, né Huawei né Wind, hanno comunicato nulla al riguardo, rassicurando i clienti sull’invio di una nuova release di aggiornamento per la correzione dei “bug”, né assumendo altre iniziative volte a risolvere il grave disagio della utenza.
Anzi, Wind (pur essendo il brand del telefono, che si presume rilasci la versione software “adattata”, nonché la controparte contrattuale dell’offerta “Telefono incluso”) disconosce – attraverso gli operatori del 155 – ogni competenza tecnica in materia e invita i clienti a rivolgersi esclusivamente al produttore, che dal canto suo non si è ancora attivato, anzi gli operatori dell’assistenza gratuita, all’800191435, appaiono disorientati dinanzi alla doglianze degli acquirenti.
“Si sta assistendo – afferma l’avvocato Franco Conte responsabile della Confconsumatori-Latina – quindi al classico “scaricabarile” e rimpallo di responsabilità ai danni degli utenti che hanno acquistato un prodotto di fascia medio-alta e che si vedono privati di funzioni importanti.
Ricordiamo ancora che la controparte contrattuale risulta essere l’operatore Wind che avendo brandizzato il cellulare è direttamente obbligato a garantire le prestazioni ottimali dell’apparecchio.”
D’altro canto gli utenti che hanno provato a sostituire lo smartphone presso i centri wind, pensando si trattasse di un problema “hardware di quello specifico apparecchio che si rifletteva sul software” hanno potuto rendersi conto che il nuovo terminale – al pari di quello sostituito – in realtà funzionava perfettamente prima dell’aggiornamento, ed ha ripreso a manifestare anomalie dopo il download e l’installazione del “B131”. Mentre, alcuni utenti, che hanno la versione “no brand” del terminale, non riscontrano alcun problema con la fotocamera dopo il famigerato aggiornamento.
“Appare evidente – ribadisce ancora l’avvocato Franco Conte responsabile della Confconsumatori-Latina – la responsabilità della società Wind negli inconvenienti occorsi e pertanto invidiamo tutti gli utenti che avessero riscontrato tali problematiche a segnalare ed inoltrare reclami in merito a quanto accaduto direttamente all’operatore Wind e alla società produttrice che sono responsabili per tutti i malfunzionamenti software connessi ai colpevoli ritardi nella risoluzione delle problematiche”.
La Confconsumatori Latina è a disposizione degli utenti che ne facessero richiesta per l’inoltro delle segnalazioni e per tutte le azioni di risarcimento che si rendessero necessarie.
Per informazioni: 0771681022 – confconsumatorilatina@gmail.com
Caos recupero Ticket sanitari LazioTante segnalazioni a Latina, Ticket riferiti al 2009 privi di indicazioni dei farmaci o delle prestazioni: "In caso di dubbi meglio contestare"
Latina-Minturno, 9 novembre 2015 – In questi giorni sono numerose le segnalazioni e le richieste di chiarimento ricevute presso la nostra sede e relative alle lettere di recupero dei ticket sanitari non pagati inerenti le annualità 2009 e 2010 che la Regione Lazio sta inviando. Infatti è partita una prima fase cosiddetta “bonaria” di recupero dei ticket sanitari per tutti i cittadini che hanno usufruito dell’esenzione senza averne diritto.
Confconsumatori Latina, precisa che laddove non si aveva effettivamente diritto alla esenzione ticket è giusto che vengano fatti i dovuti controlli e recuperate le somme, ma va altresì precisato che richiedere pagamenti inerenti a prestazioni che sarebbero state fruite nel 2009 e 2010 rende davvero difficoltoso per l’utente l’eventuale verifica della correttezza.
«Pertanto – ribadisce l’avv. Franco Conte responsabile provinciale della Confconsumatori – è opportuno precisare che le dette richieste di pagamento, non riportano alcuna indicazione in merito al tipo di farmaco o alla prestazione per la quale non sarebbe stato pagato il ticket. Ovviamente questo crea non pochi problemi in capo al contribuente che a distanza di molti anni si trova a dover verificare situazioni per le quali sicuramente non ha più memoria. Consigliamo quindi, laddove ci fossero dei dubbi sulla legittimità e correttezza della richiesta di inviare una specifica contestazione al fine di acquisire tutte le informazioni, compreso la copia della prescrizione medica, per le verifiche del caso.»
Per informazioni 0771681022 – 3495000314 – confconsumatorilatina@gmail.com.
Disservizi Cotral: interviene la RegioneGrazie alle segnalazioni di Confconsumatori Latina, l’Autorità ha sollecitato la Regione che ha aperto una istruttoria a carico della società Cotral
Latina-Minturno, 29 giugno 2015 – Disservizi cronici per i pendolari del bus: la Regione interroga Cotral sulla base delle segnalazioni di Confconsumatori. Nei mesi scorsi Confconsumatori Latina aveva infatti, denunciato disservizi gravi subiti dagli utenti dei bus gestiti dalla società Cotral (tra cui freni rotti, corse soppresse senza preavviso nell’ora di punta, ritardi cronici, ecc.). A seguito della segnalazione l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti aveva provveduto ad aprire una istruttoria e a sollecitare la competente Direzione Regionale Area Trasporto su Gomma della Regione Lazio. «Oggi apprendiamo con viva soddisfazione – commenta il presidente di Confconsumatori Latina, avvocato Franco Conte – che la Regione ha provveduto a richiedere alla società Cotral chiarimenti in merito alle nostre segnalazioni e informazioni sulle iniziative intraprese a seguito della detta segnalazione».
Nel caso specifico, si denunciavano i continui disservizi relativi alla direttrice Ardea-Latina e in particolare quelli inerenti le linee in uso agli studenti dell’Istituto Agrario di Latina nella fascia 7,30/8,30. «Tali segnalazioni– spiega Conte – ci sono pervenute da utenti del servizio nel mese di novembre 2014 e la nostra associazione ha immediatamente provveduto ad inoltrare la segnalazione al Cotral, alla Autorità di Regolamentazione dei Trasporti e all’assessorato regionale».
Da circa un anno, infatti, la Confconsumatori Latina ha messo a disposizione un servizio dedicato per la segnalazione dei disservizi relativi ai trasporti ferroviari e su gomma che interessano il nostro territorio. «Riteniamo che sia fondamentale segnalare tutte le disfunzioni dei servizio dei trasporti pubblici ed infatti invitiamo– conclude il presidente di Confconsumatori Latina – a segnalare sempre ogni disservizio e a non soprassedere. Solo così sarà possibile migliorare le condizioni di trasporto per tutti gli utenti e la Confconsumatori intende farsi portavoce delle istante di miglioramento del servizio di trasporto per tutti gli utenti della nostra provincia». Confconsumatori Latina è contattabile al numero 0771681022 e 349/5000314 o all’e-mail disservizitrasporti@tiscali.it.”
Disservizi linea Roma – Napoli: esposto da ConfconsumatoriLa Confconsumatori Latina ha presentato un esposto all’Autorità e sta raccogliendo segnalazione dagli utenti vittime dei disservizi ferroviari del 3 giugno
Minturno – Latina, 4 giugno 2015 – La Confconsumatori di Latina ha inoltrato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti un esposto con il quale si chiede di intervenire in merito ai gravi disagi verificatisi per l’utenza del servizio ferroviario nella giornata di ieri.
A prendere iniziativa è stato il presidente di Confconsumatori Latina, l’avvocato Franco Conte: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni precise e dettagliate, da utenti del servizio ferroviario, in merito alla soppressione e/o ritardo di tutti i treni che hanno percorso la linea Roma-Napoli verificatisi dalle prime ore del mattino di mercoledì 3 giugno fino al tardo pomeriggio».
Il disagio sarebbe dovuto, da quanto appreso dagli organi di stampa, ad un presunto tentato furto di rame che avrebbe interessato la linea ferroviaria in prossimità della stazione di Torricola. Ma per gli utenti non si tratta di una novità: «Tale disservizio – afferma Conte – si verifica periodicamente sulla tratta ferroviaria interessata, ragion per cui, sussiste sicuramente una responsabilità del gestore della linea ferroviaria per omessa o scarsa attività di controllo e di prevenzione di fatti delinquenziali che provocano disagi gravi per tutta l’utenza. È il caso di ricordare che nella giornata del 3 giugno è risultato gravemente compromesso il servizio ferroviario nonché leso il diritto dei singoli consumatori utenti a vedere garantito un servizio efficiente».
Confconsumatori Latina ha quindi chiesto a Trenitalia chiarimenti in merito a quanto accaduto e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti specifici accertamenti e la irrogazione delle sanzioni che si renderanno necessarie. «Non escludiamo di provvedere nei prossimi giorni anche al deposito di esposti nelle Procure di Roma e Latina finalizzati all’accertamento di eventuali responsabilità penali – conclude Conte – Invitiamo tutti gli utenti coinvolti nel disservizio a inoltrare reclami a Trenitalia e segnalarci quanto accaduto. È attivo infatti uno specifico indirizzo email: disservizitrasporti@tiscali.it».
18 giorni senza telefono: è danno esistenzialeIl giudice di Pace di Gaeta ha condannato Telecom a risarcire anche il danno esistenziale a una società arbitrariamente privata della linea telefonica per 18 giorni
Minturno – Latina, 16 febbraio 2015 –Telecom Italia S.p.A. aveva effettuato per errore il distacco di un’utenza commerciale: oggi il Giudice di Pace ha condannato il Gestore a risarcire i danni subiti dall’utente per il gravissimo disservizio.
La vicenda ha come protagonista una nota società locale che improvvisamente era stata privata, arbitrariamente, della linea telefonica con gravi conseguenti disagi per l’attività. La linea telefonica era stata dismessa per errore da Telecom e, nonostante un tempestivo reclamo, l’utente era rimasto addirittura per ben 18 giorni isolato dal mondo esterno senza poter usufruire della linea telefonica, vitale per i rapporti commerciali. Pertanto, la malcapitata società si era rivolta a Confconsumatori Latina per ottenere giustizia.
Con la sentenza n. 3719/13 il Giudice di Pace di Gaeta, Pompeo Rivieccio, ha aspramente commentato l’operato del gestore definendolo “anomalo” e ha condannato Telecom Italia a risarcire non solo il danno patrimoniale subito, 3.000 €, ma anche il danno esistenziale, quantificato in 600 €, oltre a riconoscere gli indennizzi previsti dalla Carta dei Servizi per circa 800 €, e il rimborso delle spese legali. La novità della sentenza si fonda proprio sul riconoscimento del danno esistenziale subito dal legale rappresentante della società in quanto il giudice afferma: «La società attrice agisce attraverso i suoi rappresentanti le cui condizioni di salute si riflettono direttamente sulla conduzione della società». Infatti, l’evento interruttivo dell’utenza «Certamente ha reso alquanto precario lo svolgimento delle abituali attività riducendo anche la normale gratificazione personale».
«Questa sentenza -precisa l’avvocato di Confconsumatori Latina Barbara Romano– è importante perché riconosce non solo il danno patrimoniale, ma finalmente anche il danno esistenziale subito da chi suo malgrado si trova a combattere contro lo strapotere di un gigante identificato questa volta con la Telecom Italia S.p.A». «Invitiamo – chiude la Romano –tutti coloro che abbiano avuto episodi simili a contattare gli sportelli di Confconsumatori al fine di far valere i propri diritti per non subire ancora in silenzio soprusi da parte dei grandi Gestori».
Scarica la sentenza.
Cartelle Equitalia fantasma a Minturno«La notifica è depositata nella casa comunale», ma in Comune non c’è nessun documento. Confconsumatori si rivolge alla Procura di Cassino
Minturno – Latina, 6 febbraio 2015 – Lo sportello di Confconsumatori di Minturno ha ricevuto numerose segnalazioni di consumatori riguardanti una prassi sconcertante messa in atto dagli addetti notificatori di Equitalia.
Nella cassetta delle lettere, diversi consumatori hanno trovato una raccomandata con la quale il notificatore informava che, non avendo rinvenuto nel proprio domicilio l’utente, provvedeva alla notifica ai sensi dell’art. 140 c.p.c. con consequenziale deposito presso la casa comunale dell’atto da notificare. Il problema, che ha dell’incredibile, è che nella casa comunale, visitata immediatamente dai consumatori, non c’era nessuna traccia della notifica citata dagli addetti di Equitalia nella raccomandata.
«Tale circostanza – commenta il responsabile provinciale, l’avvocato Franco Conte – impedisce di fatto la possibilità per l’utente di prendere contezza di quanto si asserisce essergli stato notificato sia per il pagamento, se dovuto, sia per l’eventuale opposizione, se ne ricorrono le condizioni. Ma cosa ancora più grave è che questa prassi, oltre a rendere impossibile per l’utente il reperimento della cartella esattoriale, di fatto costituisce un illecito penale, ragion per cui Confconsumatori ha provveduto in questi giorni ad assistere i consumatori nello sporgere querela presso la Procura della Repubblica di Cassino al fine di accertare le responsabilità penali esistenti».
Oltre alla querela, Confconsumatori ha anche provveduto a depositare un’informativa dettagliata sul caso presso il Comune di Minturno, affinché possa prendere tutti i provvedimenti del caso e rendersi parte attiva nei confronti della società Equitalia al fine di evitare ulteriori disagi e danni a carico dei consumatori.
«Invitiamo – chiude Conte –tutti coloro che abbiano avuto episodi simili a contattare gli sportelli di Confconsumatori e segnalare il comportamento scorretto dei notificatori di Equitalia».
Utente pontino “perseguitato” da EniDopo aver subito il distacco illegittimo del gas, l'utente invalido ha ricevuto una nuova fattura da 800 euro, nonostante ben due pronunce del Giudice
Minturno – Latina 13 novembre 2014 – Un vero e proprio accanimento: un consumatore pontino, ha ricevuto l'ennesima raccomandata con diffida legale per pagamento delle spese di riallaccio addebitate illegittimamente. E questo nonostante abbia già vinto sia, in primo grado, il ricorso d'urgenza dinanzi al Tribunale di Cassino, sia la successiva fase di reclamo azionata dalla Eni con relativa condanna alle spese di giudizio. «La storia del 65enne minturnese A.B., invalido e titolare della sola pensione d'invalidità, ha dell’assurdo – racconta l'avvocato Franco Conte di Confconsumatori Latina – è una vera e propria odissea cominciata nel dicembre 2013 e la cui tappa conclusiva potrebbe essere rappresentata dall'udienza dinanzi del prossimo 23 gennaio».
Tutto era iniziato nel dicembre 2013 l’utente pontino aveva subito il distacco dell'utenza del gas, senza che si fosse proceduto con la regolare costituzione in mora dell’utente. La presunta morosità era relativa ad una fattura addirittura risalente all’aprile 2011 (e di importo pari a 813,56€), già contestata e per la quale erano già stati effettuati diversi pagamenti parziali. Nonostante ciò e nonostante non fosse stata inviata una regolare costituzione in mora l’Eni aveva ugualmente provveduto al distacco della utenza.
Confconsumatori aveva inviato un reclamo in cui, illustrando le particolari condizioni economiche dell’utente, richiedeva, al solo fine di riottenere il riallaccio dell’utenza. Non avendo ricevuto riscontri, l’utente, rappresentato dal legale dell’associazione, si era rivolto al Tribunale di Cassino, il quale nel febbraio 2014 aveva emesso l’ordine di riattivazione immediata della utenza poiché il distacco non risultava essere stato preceduto dalla costituzione in mora prevista per legge. L’utenza, però, era stata riattivata solo in marzo, ben 3 mesi dopo il distacco; successivamente Eni aveva anche contestato l’ordinanza, senza ottenere ragione.
«Nonostante i giudizi abbiano sempre visto Eni come parte soccombente, – commenta Conte – Eni ha deciso di emettere una nuova nel maggio 2014 con la quale si fatturavano circa 800€ giustificati come “spese tecniche per il riallaccio dell’utenza”. L’assurdo è che nonostante l’Eni avesse posto in essere un’azione di distacco illegittima ha avuto anche il coraggio di addebitarne i costi all’utente. La situazione ha dell’incredibile e per questo la Confconsumatori sta assistendo il consumatore minturnese sia nel pendente giudizio dinanzi al Giudice di Pace per il risarcimento dei danni per l’illegittimo distacco sia nella conciliazione dinanzi alla Autorità per Energia Elettrica e il Gas per la seconda fattura che riporta gli oneri di riallaccio».
Cotral: disagi e pericoli per i passeggeri, Confconsumatori scrive all’Assessore regionale Freni rotti, corse che saltano, ritardi cronici: tante le segnalazioni degli utenti Cotral che si rivolgono a Confconsumatori Latina
Latina-Minturno, 2 luglio 2014 – Freni rotti, corse soppresse senza preavviso nell’ora di punta, ritardi cronici: sono queste e molte altre le segnalazioni raccolte da Confconsumatori Latina in merito a disservizi che hanno interessato la tratta autobus Latina – Roma Laurentina, servita dalla società Cotral. L’associazione ha provveduto nei giorni scorsi a segnalare alcuni gravissimi episodi che hanno messo in serio pericolo gli occupanti degli autobus in questione.
«In particolare – racconta l’avvocato Franco Conte, presidente di Confconsumatori Latina – siamo stati allertati in merito a due distinti episodi in cui il mezzo di trasporto utilizzato presentava improvvisamente un guasto al sistema frenante tale da costringere il conducente ad effettuare delle brusche manovre che solo per mera fortuna non hanno avuto più gravi conseguenze. Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito alle modalità di espletamento del servizio fornito dalla società Cotral che riguardano soprattutto la soppressione continua di corse, mai comunicate all'utenza, situazioni di ritardi cronici e pertanto inqualificabili, scioperi improvvisi di autisti anche in questo caso non segnalati nonché l’abolizione di corse in orari fondamentali per chi si reca a scuola e/o lavoro».
Ma la situazione più grave, poiché interessa direttamente la incolumità dei passeggeri, è la scarsa manutenzione dei mezzi posti su strada, come dimostrano gli episodi che hanno spinto Conte ad interessare le Autorità competenti. Confconsumatori, infatti, ha provveduto tempestivamente a denunciare l’accaduto all’assessore ai trasporti della Regione Lazio nonché ai sindaci e ai dirigenti competenti per materia dei comuni di Latina e Roma. Contestualmente è stata allertata anche la nuova Autorità di Regolazione dei Trasporti di recente istituzione. «Ricordiamo– afferma ancora Conte – che il 21 maggio scorso, è entrato in vigore il decreto legislativo (17/04/2014 n. 70) che attribuisce appunto all’Autorità dei trasporti poteri di controllo e sanzionatorio in materia di servizio pubblico di trasporto».
«Invitiamo – conclude il presidente di Confconsumatori Latina – a segnalare sempre ogni disservizio e a non soprassedere. Solo così sarà possibile migliorare le condizioni di trasporto per tutti gli utenti e la Confconsumatori intende farsi portavoce delle istante di miglioramento del servizio di trasporto per tutti gli utenti della nostra provincia». Confconsumatori Latina è contattabile al numero 349/5000314 o all’e-mail confconsumatorilatina@gmail.com.
Senza bolletta per 3 anni: vittoria a Terracina Un caso limite di omessa fatturazione richiama l’attenzione su un problema diffuso che danneggia e penalizza gli utenti in tutta Italia
Latina, 21 marzo 2014 – Ancora una pronuncia importante in tema di tutela dei consumatori a fronte di omessa fatturazione delle utenze, un problema diffuso in tutta Italia di cui Confconsumatori si era già occupata nei mesi scorsi, diffondendo una lettera tipo per il reclamo.
Questa volta la mancata fatturazione dell’utenza elettrica di un associato di Terracina si era protratta addirittura per 3 anni, fino al recapito di una bolletta esorbitante da oltre 1800 euro. Oltre a questo va ricordato che l’utente che non riceve le bollette non è in grado di monitorare i consumi né valutare offerte più convenienti. L’atteggiamento ostruzionistico del gestore, Eni, ha costretto l’utente, dopo tanti reclami ignorati e un tentativo di conciliazione fallito, a ricorrere al Giudice di Pace per ottenere, almeno, la rateizzazione. La sentenza ha confermato che in questi casi il consumatore ha diritto ad una rateizzazione che tenga conto del periodo di omessa fatturazione. Il venditore, infatti, ha l’obbligo di fornire all’utente energia elettrica e gas e, parimenti, di emettere bollette bimestrali o mensili a seconda del piano contrattuale prescelto.
Il Giudice ha inoltre evidenziato come in tale materia l’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas ha espressamente previsto che, salvo diverso accordo tra le parti, quanto fatturato debba necessariamente essere rateizzato in un numero di rate di ammontare costante e pari almeno al numero di bollette di acconto o stimate ricevute o che si sarebbero dovute ricevere
«La mancata fatturazione dell’utenza – commenta l’avvocato Franco Conte, responsabile di Confconsumatori Latina –si è protratta per 3 anni e quindi andava effettuata una rateizzazione di 18 rate bimestrali poiché trattasi di utenza regimentata con fatturazione bimestrale». L’atteggiamento ostruzionistico del venditore, oltre che non conforme alle regole dettate dall’Autorità, è considerato contrario alle regole di correttezza e buona fede previste dal Codice Civile. Tale valutazione ha portato il Giudice alla condanna della società Eni alla rateizzazione cosi come richiesta e al pagamento delle spese legali sostenute.
«Non sono pochi i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni – ribadisce Conte –Ciò comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante, ma, cosa ancor più grave, è che con tale contegno si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte. È necessario più impegno dei gestori: non c’è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che si protrae per anni».
Omessa fatturazione luce e gas: come difendersi In tutta Italia cresce il numero di utenti che lamentano di non ricevere bollette Eni Spa da mesi o anni. Risolto un caso limite a Gaeta
Parma – Latina, 27 novembre 2013 – Diversi utenti hanno atteso la bolletta della luce o del gas per mesi, o anni, e poi, improvvisamente, si sono visti presentare un conto fin troppo salato. Confconsumatori sta riscontrando in tutta Italia problemi simili di prolungata omessa fatturazione delle utenze di energia elettrica e gas, in particolare da parte di Eni S.p.A. Attualmente ci sono segnalazioni di utenti di diverse regioni (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia) che comunicano agli sportelli dell’associazione di non aver ricevuto bollette per un periodo che va da diversi mesi fino a ben due anni di attesa.
QUALI DANNI PER IL CONSUMATORE? - In tanti si sono rivolti al gestore che ha attribuito il disservizio ad alcune anomalie tecniche. « Non c’è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che protrae per anni – spiega Franco Conte , responsabile del settore Energia di Confconsumatori – Non sono pochi, purtroppo, i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni. Questa cattiva gestione comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante , ma cosa ancor più grave è che con tale omissione si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte ».
COME DIFENDERSI? - Il primo passo è sempre quello dell’invio di un reclamo scritto per ottenere il ripristino della fatturazione e la rateizzazione , che gli spetta di diritto (senza interessi di dilazione) con un numero di rate pari ai mesi di omissione di fatturazione. Il consumatore, autonomamente o affidandosi agli esperti di Confconsumatori, ha la possibilità di utilizzare i normali canali di reclamo e se questi non vanno a buon fine, di accedere allo strumento della conciliazione , tramite il quale sono stati risolti molti casi di omessa fatturazione. Il ricorso al Giudice in questi casi, infatti, è da considerarsi come l’ultimo rimedio da esperire.
IL CASO LIMITE – Il Giudice di Pace di Gaeta ha recentemente condannato la società Eni S.p.A. alla emissione delle fatture con cadenza bimestrale e alla rateizzazione dell’importo relativo al periodo di omessa fatturazione. L’utente era passato ad Eni nel 2010 sia per la fornitura di gas che di energia elettrica. Dopo il passaggio aveva ricevuto regolarmente le fatture del gas ma nessuna bolletta per i consumi elettrici, Dopo 2 anni, nonostante le rassicurazioni telefoniche della Società nel maggio 2012 il problema dell’omessa fatturazione non era ancora risolto, così, esasperato,l’utente si era rivolto alla sede di Confconsumatori Latina e, per il tramite dell’avvocato Franco Conte, aveva dato corso ad un giudizio per il ripristino della normale fatturazione. Il Giudice ha condannato la società Eni al ripristino della fatturazione e alla rateizzazione con rate da 80 euro dei consumi relativi al periodo di sospensione . Scarica la sentenza.
Vai alle istruzioni e al modello di lettera di reclamo QUI.
Furti sul conto online: la Banca deve risarcire
Nuova pronuncia dell’ABF: a Fondi un correntista ha recuperato i 4000 euro sottratti fraudolentemente che la Banca non voleva risarcire
Latina, 23 novembre 2012- Ben 4000 euro sottratti a un correntista di Fondi a seguito di una frode informatica: ora la Banca dovrà risarcirlo. A deciderlo è stato il Collegio di Roma dell’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF), un organismo indipendente che si occupa delle controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari.
Il correntista nell’effettuare la regolare operazione di controllo del proprio conto, mediante il servizio di Internet Banking, si era accorto di un ammanco di ben 4.072 € inviati in Portogallo tramite bonifico bancario estero mai effettuato dall’ignaro consumatore.
L’uomo aveva immediatamente segnalato alla Banca il prelievo fraudolento dal proprio conto corrente e aveva anche sporto denuncia per truffa presso il locale Commissariato della Polizia di Stato.
Rifiutandosi la Banca di restituire la somma rubata, il correntista di Fondi aveva deciso di rivolgersi alla Confconsumatori di Minturno, per tutelare i propri diritti. L’ABF, sulla scorta del ricorso presentato dall’Avv. Barbara Romano, legale dell’associazione, rilevava che “qualora l’utilizzatore di servizi di pagamento neghi di aver autorizzato un’operazione di pagamento già eseguita è onere del prestatore di servizi di pagamento provare che l’operazione di pagamento sia stata autenticata”.
Pertanto, l’ABF ha riconosciuto la responsabilità della Banca nei confronti del Cliente per i danni derivanti dall’operazione fraudolenta con la condanna al riaccredito sul conto corrente dell’importo complessivo oggetto della truffa.
Grande soddisfazione per la decisione dell’Arbitro Bancario e Finanziario è stata espressa dall’Avv. Romano e dall’Avv. Franco Conte, Presidente Provinciale della Confconsumatori Latina, i quali hanno sottolineato che «è importante far conoscere ai consumatori i propri diritti anche nel campo bancario-finanziario. Difatti, la legge impone alle banche o alle società emittenti oneri probatori gravosi, cioè sono le banche a dover sopportare i danni conseguenti alle truffe informatiche e non, come troppo spesso accade, i consumatori».
Black out idrico nel sud pontino
Confconsumatori: "si accertino le responsabilità e si riconosca agli utenti un giusto risarcimento"
Latina, 5 novembre 2012 - Con riferimento al gravedisservizio verificatosi nei giorni 1, 2, e 3 novembre in conseguenza della interruzione della erogazione idrica per la cittadinanza di Formia e Gaeta, la Confconsumatori chiede con forza che, superata ormai la fase di crisi acuta dell’emergenza, si proceda all’accertamento delle responsabilità dell’accaduto.
"E’ assurdo - commenta il Responsabile di Confconsumatori Latina, Franco Conte - che un evento naturale e comunque previsto dalle Autorità, quale le piogge di qualche giorno possano comportare una interruzione di oltre 48 ore della erogazione del servizio idrico".
"I disagi subiti dalla popolazione - continua Conte - sono stati notevoli e pertanto laConfconsumatori provvederà nei prossimi giorni a sollecitare le Autorità al fine di accertare le responsabilità dell’accaduto. Nel contempo si ricorda a tutti gli utenti che è aperta una campagna di adesione per la proposizione di tutte le azioni necessarie per il risarcimento dei danni subiti nonché per il riconoscimento di un giusto indennizzo per tutti coloro che hanno dovuto sopportare i gravi disagi dei giorni scorsi".
Acqualatina “dimentica” l’allaccio: quattro anni senz’acqua
Il titolare di un esercizio commerciale aveva richiesto l’allaccio nel 2008: lo ottiene solo grazie a Confconsumatori e il ricorso al Giudice
Latina, 12 ottobre 2012- Confconsumatori Latina è vicina agli utenti del servizio idrico pontino sin dal 2007 con azioni di sensibilizzazione e di assistenza dell'utenza. Tra queste, numerose, si inserisce una nuova sentenza, emessa dal Giudice di Pace di Minturno, Dott.ssa Sorrentino, che ha condannato il Gestore a risarcire i danni subiti da un utente per il mancato allaccio della fornitura.
Infatti, la regolare richiesta di allaccio presentata dal titolare di un esercizio commerciale nel lontano 2008 era stata “dimenticata” dal Gestore che aveva lasciato il malcapitato cittadino senza poter usufruire di un bene prezioso ed indispensabile quale l’acqua!
Nonostante gli ovvi e continui solleciti rivolti ad Acqualatina, solo grazie all’intervento del Magistrato si è potuta risolvere la situazione di assoluto disagio dovuta ad una scandalosa inerzia del Gestore.
«Il diritto all'acqua va considerato estensione del diritto alla vita affermato dallaDichiarazione Universale dei Diritti Umani” - precisa l’Avv. Barbara Romano responsabile dell’Ufficio Legale della Confconsumatori che ha difeso in giudizio l’utente - l’acqua è un elemento fondamentale di sopravvivenza ed il fattore base per la prevenzione e il controllo di problemi sanitari; il potere di privazione dell’uso non può certo sussistere in capo ad un organo di gestione del servizio; una gestione dell’acqua come un prodotto industriale di impresa contrasta inevitabilmente con questo basilare principio etico»
In particolare, Acqualatina S.p.A. è stata condannata al risarcimento del danno patrimoniale di 1000 euro oltre spese legali, in conseguenza del mancato rispetto degli impegni contrattualmente assunti in quanto la fornitura di acqua si inquadra nella fattispecie del contratto di somministrazione ex art 1559 cc.
«Non è possibile – ribadisce l'avv. Barbara Romano, - che a distanza di 4 anni una richiesta di allaccio dell’acqua rimanga inevasa per inerzia di Acqualatina. Ed è impensabile che un cittadino debba nel 2012 ricorrere alle Autorità giudiziarie per vedere sanciti i propri diritti alla vita».
La Confconsumatori, auspicando sempre e comunque la adozione di misure idonee a tutelare nel modo migliore il consumatore finale, chiede «il rispetto dei cittadini e delle regole più elementari della convivenza civile in una società ove il diritto all’acqua dovrebbe essere rispettato a spada tratta».
Scarica la sentenza cliccando QUI.
Firma falsa sul contratto: sentenza esemplare
Dopo aver palesemente falsificato il contratto, TeleTu aveva ignorato la denuncia e il tentativo di conciliazione: sentenza “punitiva”
Latina, 27 settembre 2012 – Contratto modificato e firma falsa: a Gaeta Confconsumatori ha ottenuto una sentenza esemplare dal Giudice di Pace in materia di telefonia.
Un associato della Confconsumatori di Latina, assistito dall’avvocato Franco Conte, Presidente della Federazione Provinciale, ha ottenuto giustizia per una controversia nei confronti dell’operatore di telefonia TeleTu, condannato dal Giudice di Pace di Gaeta a risarcire 796 euro oltre spese legali.
Nel 2010 l’associato aveva firmato un contratto per cambiare il proprio gestore di telefonia fissa, convinto da un operatore telefonico di TeleTu che lo aveva rassicurato sulla possibilità di recedere nei termini di legge. Il giorno dopo la firma, dopo essersi consultato coi famigliari, il cittadino aveva deciso di esercitare il diritto di recesso, comunicando immediatamente la sua intenzione alla Società. Nonostante ciò, dopo qualche mese, l’associato si era visto recapitare la fattura del nuovo operatore e quindi si rivolgeva alla Confconsumatori.
A seguito del reclamo inoltrato per l’utente, la società di telefonia aveva trasmesso copia del presunto contratto, posto a fondamento del rapporto contrattuale, e qui la sorpresa. In pratica il contratto risultava essere stato modificato integralmente e la firma falsificata. Questa circostanza risultava evidente poiché l’utente aveva conservato la copia del contratto che aveva sottoscritto di suo pugno e riguardo al quale aveva prontamente esercitato il diritto di recesso.
«Il fatto grave che si è verificato in questa occasione – precisa l’avv. Franco Conte –è che la società di telefonia pur avendo avuto conoscenza della palese falsità del contratto a cui stava dando corso ha imperterrita continuato per la sua strada».
Dopo aver sporto denuncia il consumatore, assistito dal legale dell’associazione, ha avviato un’azione di risarcimento danni. Il Giudice di Pace ha accertato la responsabilità della società e l’ha condannata, ex art. 96 c.p.c., al pagamento della somma di 700 euro oltre spese legali.
«Questa sentenza – continua l’avv. Franco Conte – è importante poiché riconosce il cosiddetto danno “punitivo” allo scopo di scoraggiare l’abuso del processo e preservare la funzionalità del sistema giustizia. La Teletu infatti incurante della sua responsabilità e non tenendo conto della querela sporta, del tentativo di conciliazione espletato, ha ritenuto opportuno intasare la macchina della giustizia arrivando a definire la questione con una sentenza».
Il Giudice di Pace di Minturno con la sentenza n. 403/2012 riconosce la tutela dell’art. 130 del Codice del Consumo e condanna alla restituzione del prezzo pagato per l’acquisto di un divano
6 giugno 2012 – Il Giudice di Pace di Minturno ha riconosciuto l’inadempimento contrattuale del venditore per aver consegnato un bene, nel caso di specie divano letto, diverso da quello visionato presso l’esercizio commerciale ed acquistato.
I fatti: due consumatori di Minturno nell’anno 2010 si recavano presso un mobilificio per l’acquisto di un divano letto. Una volta sul posto visionavano il modello e provvedevano al suo acquisto anche mediante la sottoscrizione di un contratto di finanziamento. Al momento della consegna della merce l’ignara sorpresa: il divano letto risultava essere evidentemente diverso da quello scelto ed acquistato. Verificata la difformità dagli stessi operai del mobilificio e fatta la richiesta di sostituzione non vi si provvedeva rendendosi necessario l’intervento dei legali della Confconsumatori.
La Confconsumatori Latina ha assistito, gli sfortunati consumatori provvedendo alla citazione in giudizio del mobilificio per la risoluzione contrattuale e la restituzione del prezzo.
Il Giudice di Pace di Minturno, accertati i fatti, ha provveduto a dichiarare l’inadempimento contrattuale con la condanna alla restituzione del prezzo pagato di € 650,00 oltre le spese legali.
“E’ importante ricordare a tutti i consumatori – affermano gli avv. Barbara Romano e Franco Conte, legali della Confconsumatori Latina – che esistono precisi obblighi a carico dei venditori i quali sono direttamente responsabili per tutti gli eventuali vizi delle cose vendute per un periodo di due anni dall’acquisto e nel caso in cui non provvedano alla sostituzione o riparazione del bene possono vedere dichiarato l’inadempimento contrattuale e essere condannati alla restituzione del prezzo pagato.
In particolare è bene che i consumatori, se ne ricorre il caso, si rivolgano alle associazioni di consumatori tutte le volte in cui i venditori cerchino di sottrarsi ai propri obblighi di garanzia previsti dal Codice del Consumo”.
“Anche in questo specifico caso – continua l’avv. Romano – il Giudice ha stabilito che è preciso diritto del consumatore ottenere la sostituzione del bene che risulti essere difforme da quello visionato ed acquistato ed in caso di inadempimento del venditore questo non può che essere condannato per grave inadempimento contrattuale.”
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Fermo amministrativo illegittimo
La Commissione Tributaria di Roma annulla l’atto emesso da Equitalia
22 maggio 2012 – La Commissione Tributaria di Roma ha dichiarato l'illegittimità del preavviso di fermo amministrativo emesso da Equitalia ed inflitto al ricorrente per il mancato pagamento delle tasse automobilistiche.
La Commissione con la recente sentenza n. 112 del 09.03.12 ha sottolineato che il provvedimento di preavviso di fermo costituisce una “miniprocedura” autonoma e suscettibile di vizi propri.
Nel caso in questione il preavviso di fermo è stato dichiarato nullo in quanto emesso senza aver mai comunicato l’avvio del procedimento all’ignaro cittadino che si è visto minacciare il fermo della propria automobile per la sola somma di € 222,44 con violazione del proprio diritto di difesa.
“ Finalmente i contribuenti, stanchi del modus operandi di Equitalia,– dichiara l'avv. Barbara Romano legale della Confconsumatori Latina – possono vedere tutelati i propri diritti. Non è ammissibile in tempi di ristrettezze economiche intimidire i contribuenti con avvisi di ganasce fiscali quando esiste una sproporzionalità tra il quantum debeatur ed il fermo su automobili usate per recarsi a lavoro ledendo il diritto alla libera circolazione”.
“Questa sentenza – continua l'avv. Franco Conte Presidente della Confconsumatori Latina – si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature che sempre più vengono messe in atto dalle società di riscossione quale l'Equitalia a cui i vari Enti pubblici danno incarico di recuperare i propri crediti anche tutte le volte che tali crediti non sono supportati da tutta la documentazione richiesta”.
Apertura “Sportello del Consumatore” presso il Comune di Itri
Itri, 02 febbraio 2012 – Venerdi 3 febbraio alle ore 11.00 sarà inaugurato e presentato alla stampa presso il Comune di Itri lo “Sportello del Consumatore”, sito al piano terzo della Casa comunale.
Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco Giuseppe De Santis, l’Assessore alle Attività produttive Elena Palazzo, l’Assessore provinciale alla Tutela dei consumatori Silvio D’Arco, l'Avvocato Franco Conte – Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori, associazione che gestirà lo sportello.
L’iniziativa è stata possibile grazie all’assessorato alla tutela dei consumatori della Regione Lazio e all’assessorato alla tutela dei consumatori della Provincia di Latina in collaborazione con il Comune di Itri.
Lo Sportello – sarà attivo tre giorni alla settimana osservando il seguente orario: Lunedì e giovedi dalle ore 9.00 alle 13.30; Martedì dalle ore 15.30 alle 18.30, per complessive 12 ore settimanali – renderà disponibili gratuitamente tutte le iniziative dell’Assessorato Regionale alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa che abbiano un rilievo per la cittadinanza, avrà il compito di raccogliere le istanze dei cittadini e sarà competente a fornire informazioni, svolgere attività di guida degli utenti e di monitoraggio relativamente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione - Enti locali e da Enti o aziende che erogano servizi di primaria importanza (sanità, trasporti, utenze), ai rapporti tra consumatori e soggetti privati (artigiani, commercianti, operatori professionali, ditte, banche, assicurazioni, etc.) e al coordinamento con gli altri istituti preposti alla tutela del consumatore.
Lo sportello sarà gestito da operatori della Confconsumatori specializzati nella risoluzione delle varie problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali Telecom, Tim, Enel, Eni, Acqualatina ecc.
La Confconsumatori effettuerà, laddove si ravviserà la necessità, conciliazioni stragiudiziali con gli operatori di telefonia, di energia elettrica, gas e con Acqualatina ed inoltre sarà presente anche un legale dell’associazione per fornire chiarimenti inerenti a problematiche più tecniche.
L’iniziativa si inserisce nelle finalità primarie della Provincia di Latina che, riconoscendo il fondamentale ruolo economico e sociale del cittadino/consumatore, ha istituito l’Assessorato alla Tutela del consumatore con l’obiettivo di promuovere iniziative che favoriscano il confronto fra tutti i soggetti interessati alla salvaguardia dei fondamentali diritti dei cittadini: tutela della salute, sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi, adeguata informazione e corretta pubblicità, educazione al consumo, correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali, promozione e sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli enti, erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza.
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Attende invano 175 giorni l'Adsl pagata: avrà 4 mila € di danni
Un associato di Minturno (LT), esasperato, aveva inviato il recesso e si era trovato con altre bollette e senza linea telefonica. Telecom condannata.
Latina, 14 novembre 2011 – Ha atteso invano per 175 giorni l'attivazione dell'Adsl, già pagata. Esasperato ha inviato il recesso ma si è trovato senza linea e con altre fatture da pagare. La storia di un associato Confconsumatori di Minturno (LT) si è conclusa davanti al Giudice di Pace, che con sentenza n. 174/11, ha condannato la Telecom Italia S.p.A. al risarcimento dell'utente che aveva regolarmente richiesto l’attivazione della linea ADSL, mai attivata nonostante il pagamento del contributo di attivazione e dei canoni mensili.
L’inadempimento contrattuale del Gestore si è protratto per ben 175 giorni ignorando le continue e incessanti lamentele dell’utente che nel frattempo veniva costretto illecitamente al pagamento di un servizio mai reso.
L’utente, esasperato, alla luce del prolungato inadempimento contrattuale, ha deciso di inviare una raccomandata a./r. per recedere dal contratto ADSL provvedendo anche al successivo invio a proprie spese del modem. A seguito della comunicazione di recesso, la Telecom Italia S.p.A. ha emesso un'ulteriore fattura comprensiva ancora una volta del canone abbonamento e del costo di noleggio router ed addirittura a sospendere la linea telefonica senza alcun preavviso scritto.
Solo a seguito dell’intervento della Confconsumatori-Latina, la Telecom Italia S.p.A. provvedeva finalmente ad ammettere il problema, riconoscendo il disservizio, le problematiche segnalate, scusandosi per l’accaduto e riconoscendo il rimborso dei canoni ADSL, dei canoni di noleggio router e del contributo di disattivazione oltre alle spese di restituzione del prodotto. Tuttavia il Giudice di Pace di Minturno ha stabilito che la Telecom “con la restituzione delle somme relative ai canoni indebitamente incassati, non ha minimamente indennizzato il pregiudizio patito” dal consumatore e pertanto condannava la Telecom al pagamento dell'indennizzo dovuto nella misura di 3.937,50 € oltre spese legali.
“L'utente ha visto così tutelata la sua posizione – dichiara l'avv. Barbara Romano legale della Confconsumatori Latina - in quanto a ristoro del pregiudizio subito dall’utente derivante dai vari disservizi trova applicazione, in materia di garanzie offerte al cliente, quanto stabilito nelle Condizioni Generali di Abbonamento Telecom Italia S.p.A”.
“Questa sentenza – continua l'avv. Franco Conte Presidente della Confconsumatori Latina – si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature”.
Per informazioni ed assistenza: Confconsumatori Sede Minturno Scauri (LT) via Appia n. 542 Tel e fax 0771.681022 cell. 349.5000314 e-mail: contefr@tiscali.it orari sportello Lunedì e mercoledì ore 17-19
A Spigno Saturnia un nuovo sportello Confconsumatori
inaugurato oggi il nuovo sportello della Confconsumatori unitamente al “Punto Acqua” presso il Comune di Spigno Saturnia
Minturno – Spigno Saturnia, 3 novembre 2011 – Oggi alle 12.30 sarà inaugurato un nuovo sportello della Confconsumatori unitamente al “Punto Acqua” presso il Comune di Spigno Saturnia. Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco del Comune di Spigno Saturnia dott. Franco Simeone, il Presidente della Soc. Acqualatina S.p.A. Dott. Giuseppe Addessi e l'Avvocato Franco Conte – Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori, associazione che gestirà lo sportello. Lo sportello sarà attivo tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00 all'interno della casa comunale.
Il “Punto Acqua” è un’iniziativa promossa da Acqualatina S.p.A., in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e le Associazioni dei Consumatori, che ha l’obiettivo di costituire un nuovo ed importante punto di riferimento per tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato. Il “Punto Acqua” nasce dall’idea di fornire assistenza e informazioni agli utenti all’interno del proprio comune di residenza, grazie al supporto dell’amministrazione comunale e delle Associazioni dei Consumatori. Ognuno potrà, dunque, risolvere le proprie questioni ed avere informazioni in merito al servizio idrico integrato direttamente nel proprio Comune; il personale sarà adeguatamente formato e costantemente aggiornato dai tecnici di Acqualatina S.p.A. Grazie alla modulistica sempre disponibile, inoltre, non sarà più necessario recarsi fisicamente presso gli sportelli Acqualatina S.p.A.
Confconsumatori inoltre renderà disponibile tutta la necessaria attività di consulenza e assistenza sia per le problematiche inerenti le utenze idriche che per tutte le altre problematiche consumeristiche svolgendo attività di guida degli utenti e di monitoraggio relativamente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione, Enti locali e da Enti o aziende che erogano servizi di primaria importanza (sanità, trasporti, utenze), ai rapporti tra consumatori e soggetti privati (artigiani, commercianti, operatori professionali, ditte, banche, assicurazioni, etc.) e al coordinamento con gli altri istituti preposti alla tutela del consumatore.
"Questa lodevole iniziativa – ribadisce l'avvocato Franco Conte Presidente Provinciale della Confconsumatori – evidenzia l'interesse dell'Amministrazione Comunale di Spigno Saturnia nei confronti della tutela degli utenti e consumatori che sempre più sono vessati dalle più diverse problematiche inerenti l'erogazione dei servizi e la gestione delle utenze domestiche. Confconsumatori - continua l'avvocato Conte – fornirà consulenza a tutti quanti lo richiederanno anche attraverso l'importante strumento della conciliazione che permette di risolvere senza alcun costo per gli associati tutte le controversie che interessano i gestori locali e nazionale dei servizi telefonici, idrici, energetici ecc".
Inaugurato lo Sportello del Consumatore a Fondi
Confconsumatori gestirà lo sportello al pianterreno della Casa comunale di Fondi (Latina) attivo 12 ore a settimana
Latina, 11 ottobre 2011 – Giovedì scorso, 6 ottobre, è stato inaugurato presso il Comune di Fondi il nuovo “Sportello del Consumatore”, al pianterreno della Casa comunale, che verrà gestito da Confconsuamatori.
guarda il video dell'inaugurazione cliccando l'immagine
Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco Salvatore De Meo, l'Assessore alle attività produttive Onorato De Santis, l’Assessore provinciale alla Tutela dei consumatori Silvio D’Arco, l'Avvocato Maria Rosaria Di Bernardo e l'Avvocato Franco Conte, Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori, associazione che gestirà lo sportello.
Lo Sportello – sarà attivo quattro giorni alla settimana osservando il seguente orario:
Lunedì e Venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00; Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle 17.30
Il responsabile dello sportello renderà disponibili gratuitamente tutte le iniziative dell’Assessorato Regionale alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa che abbiano un rilievo per la cittadinanza, avrà il compito di raccogliere le istanze dei cittadini e sarà competente a fornire informazioni, svolgere attività di guida degli utenti e di monitoraggio relativamente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione - Enti locali e da Enti o aziende che erogano servizi di primaria importanza (sanità, trasporti, utenze), ai rapporti tra consumatori e soggetti privati (artigiani, commercianti, operatori professionali, ditte, banche, assicurazioni, etc.) e al coordinamento con gli altri istituti preposti alla tutela del consumatore.
L’iniziativa si inserisce nelle finalità primarie della Provincia di Latina che, riconoscendo il fondamentale ruolo economico e sociale del cittadino/consumatore, ha istituito l’Assessorato alla Tutela del consumatore con l’obiettivo di promuovere iniziative che favoriscano il confronto fra tutti i soggetti interessati alla salvaguardia dei fondamentali diritti dei cittadini: tutela della salute, sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi, adeguata informazione e corretta pubblicità, educazione al consumo, correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali, promozione e sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli enti, erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza. Per maggiori informazioni:
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Scarsa manutenzione impianti: Enel deve risarcire i danni
Confconsumatori Latina ha ottenuto il risarcimento per un utente danneggiato da uno sbalzo di tensione dovuto alla scarsa manutenzione degli impianti
Latina, 26 maggio 2011 – Se il gestore non provvede alla manutenzione degli impianti, deve risarcire i danni agli utenti. Nei giorni scorsi il Giudice di Pace di Gaeta ha condannato la società Enel Servizio Elettrico S.p.A. al pagamento dei danni subiti da un utente a seguito di uno sbalzo di tensione verificatori a causa dello stato di cattiva manutenzione in cui si trovano le reti elettriche posizionate nel centro storico di Castellone di Formia.
E' stato infatti stabilito che: “risulta provato attraverso la testimonianza dei tecnici dell'Enel intervenuti sul posto per il ripristino della rete, che la causa della tensione irregolare nel flusso di energia elettrica era da attribuirsi all'allentamento del cavo neutro della morsettiera di una cassetta di derivazione di proprietà Enel”.
Lo sbalzo di tensione si era verificato nel novembre 2008 quando, a causa della cattiva manutenzione in cui versano le linee posizionate lungo i vicoli del centro storico di Castellone di Formia, alcune abitazioni furono interessate dal flusso irregolare di energia elettrica e subirono danni a vari elettrodomestici e apparecchiature elettriche.
Gli utenti danneggiati, stanchi dei frequenti problemi di tensione che erano costretti a subire periodicamente, si erano così rivolti alla Confconsumatori Latina per tutelare la propria posizione e richiedere il risarcimento dei danni subiti. Dal momento che la società Enel riteneva di non riconoscere alcun danno, non restava altro che agire legalmente per ottenere tutela in sede giudiziale.
"Il Giudice ha stabilito – dichiara l'avv. Franco Conte Presidente della Federazione Provinciale di Latina della Confconsumatori – che nel caso di specie trova applicazione il principio più volte sancito dalla Corte di Cassazione, secondo il quale con riguardo alla gestione di una conduttura aerea di energia elettrica, l'inosservanza da parte dell'Enel delle misure di salvaguardia implica la responsabilità risarcitoria dell'ente medesimo, per i danni subiti".
Cartella esattoriale illegittima, vittoria a Frosinone
Confconsumatori ottiene annullamento della cartella e della multa: l'Ente impositore deve sempre notificare l'originario verbale
29 aprile 2011 – Il Giudice di Pace di Frosinone ha dichiarato l'illegittimità della cartella esattoriale impugnata ed emessa dalla società Equitalia a seguito di sanzione amministrativa iscritta a ruolo dalla Prefettura di Frosinone.
Nel settembre 2009 un ignaro associato si vedeva notificata una cartella esattoriale dalla Equitalia relativa a sanzioni per violazioni del codice della strada iscritte a ruolo dalla Prefettura di Frosinone. Solo con questa cartella l'utente veniva a conoscenza della pretesa dell'Ente pubblico e, rivoltosi alla sede territoriale più vicina della Confconsumatori, decideva di proporre opposizione.
La Prefettura di Frosinone, seppur espressamente tenuta a depositare la documentazione comprovante la effettiva irrogazione della sanzione, non vi provvedeva e pertanto non forniva prova utile a dimostrare che l'originario verbale fosse effettivamente stato notificato nei tempi al trasgressore.
“L'utente ha visto così tutelata la sua posizione – dichiara l'avv. Barbara Romano legale della Confconsumatori Latina - poiché l'Ente impositore deve sempre notificare l'originario verbale e non può in nessun modo sottrarsi a questo obbligo provvedendo solo successivamente ad iscrivere a ruolo il presunto credito e a dare incarico alla società Equitalia per la riscossione dello stesso”.
“Questa sentenza – continua l'avv. Franco Conte Presidente della Confconsumatori Latina – si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature che sempre più vengono messe in atto dalle società di riscossione quali Equitalia, a cui i vari Enti pubblici danno incarico di recuperare i propri crediti anche tutte le volte che tali crediti non sono supportati da tutta la documentazione richiesta”.
Minturno (LT): no ai parcheggi a pagamento
I commercianti protestano ma l'introduzione di un ulteriore balzello non può incrementare i consumi soprattutto in tempi di recessione economica
Latina, 15 aprile 2011 - Appare quanto mai singolare la notizia apparsa sulla stampa locale in merito ad una richiesta avanzata dalle associazioni dei commercianti che operano sul tratto della via Appia nella frazione Scauri di Minturno tesa ad ottenere il ripristino della sosta a pagamento su entrambe i sensi di marcia della detta via.
Si individuano quali giustificazioni al ripristino della sosta a pagamento il fatto che vi sarebbe una difficoltà del Comune a far rispettare il parcheggio a disco orario e pertanto ciò sarebbe causa del mancato rilancio economico commerciale della zona.
Confconsumatori manifesta apertamente la propria perplessità in merito a tale richiesta e, rappresentando appieno quelle che sono le esigenze dei consumatori, ribadisce che la previsione della sosta gratuita, seppur a tempo, è la migliore soluzione affinché si possano incentivare i consumatori a sostare nella zona di Scauri e, quindi, ad utilizzare le attività commerciali presenti.
E' impensabile ritenere che l'introduzione di un ulteriore balzello possa di fatto incrementare i consumi soprattutto in tempi di recessione economica quali quelli che stiamo vivendo.
Si ricorda, inoltre, che il Comune ha l’obbligo di legge di istituire zone di parcheggio libero accanto a quelle di parcheggio a pagamento ed una presunta difficoltà dello stesso a gestire e/o regolamentare la sosta a tempo non può certo essere la giustificazione per il ripristino della sosta a pagamento.
Pertanto, Confconsumatori nel ribadire la propria posizione auspica un maggiore coinvolgimento delle associazioni e quindi anche dei consumatori che hanno la necessità di dire la propria su queste specifiche problematiche mediante la istituzione di un tavolo tecnico tra Comune, società di gestione ed associazioni per l'adozione delle soluzioni più idonee a garantire i diritti di tutti i soggetti coinvolti.
Acqualatina: Confconsumatori vuole vederci chiaro
Protocollata una richiesta ufficiale di chiarimento sull'accordo tra Acqualatina e il Comune di Minturno. Conte: "Comune indifferente: doveva consultarci"
11 aprile 2011 - Dopo le recenti vicende, Confconsumatori Latina ha protocollato una richiesta ufficiale sia al Comune di Minturno che al Gestore del Servizio Idrico in merito alle procedure di regolarizzazione che si stanno attuando sul territorio.
Facendo seguito ai numerosi comunicati stampa ed articoli pubblicati sulla stampa locale, in merito alla procedura di regolarizzazione delle utenze Acqualatina e alla esistenza di un presunto accordo sottoscritto tra il Comune di Minturno e il Gestore Idrico, la Confconsumatori chiede che i soggetti coinvolti forniscano informazioni chiare agli utenti e alle associazioni di consumatori che presenti sul territorio hanno la necessità di dare informazioni precise e non discordanti con quanto eventualmente concordato tra il Gestore e gli enti territoriali e quanto stabilito dal regolamento del servizio idrico integrato.
Confconsumatori ha chiesto ufficialmente di avere informazioni circa l'eventuale esistenza dell'accordo, ai termini e modalità di attuazione dello stesso e alle motivazioni che hanno giustificato la esclusione delle associazioni dei consumatori presenti nella provincia di Latina nelle consultazioni che avrebbero portato alla conclusione dell'accordo.
L'associazione, inoltre, ha più volte fatto presente anche al Comune di Minturno che vi è la necessità di essere convocati e notiziati in qualità di associazione di categoria per tutte le iniziative ed attività che interessino le problematiche di pertinenza dell'Associazione, nonché le materie relative alle azioni dei consumatori e contratti di servizi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 Legge Finanziaria 2008. Infatti Confconsumatori ha partecipato e partecipa continuamente agli incontri periodici che vengono svolti tra le associazioni dei consumatori e il Gestore in merito alla risoluzione di tutte le problematiche inerenti la risorsa idrica e pertanto appare del tutto ingiustificato il mancato coinvolgimento da parte del Gestore idrico.
"Se accordo c'è stato – ribadisce l'avv. Franco Conte responsabile provinciale della Confconsumatori – la cosa grave è aver del tutto escluso le associazioni dei consumatori dalle consultazioni necessarie per lo stesso e il non aver previsto la sua estensione a tutti gli utenti della provincia. Ma mi preme evidenziare ancora una volta l'assoluta indifferenza del Comune di Minturno in merito alla necessaria esigenza di coinvolgimento delle associazioni di categoria tutte le volte in cui si debba discutere di problematiche come quelle relative al Gestore idrico, particolarmente sentite dalla collettività".
Acqualatina, ancora penali per servizio fognatura e depurazione
Confconsumatori: occorrono chiarimenti sulle sanzioni e sui costi di penale nelle ipotesi di mancata messa a regime di fognatura e depurazione
09 marzo 2011- La Confconsumatori Latina è vicina agli utenti del servizio idrico pontino sin dal 2007 con azioni di sensibilizzazione e di assistenza dell'utenza nonché partecipando direttamente e unitamente alle altre associazioni presenti in provincia agli incontri di lavoro e di definizione del regolamento del servizio idrico integrato.
In particolare, con riferimento alla specifica problematica della mancata messa a regime del servizio di depurazione e fognatura, si è ribadito da sempre la necessità di una regolamentazione seria e definitiva della materia.
"E' necessario porre fine alla anomala situazione di irregolarità che si protrae ormai dal 2003, “non è possibile – ribadisce l'avv. Franco Conte presidente provinciale della Confconsumatori Latina - che a circa 8 anni dall'inizio della gestione Acqualatina, non si sia ancora risolto definitivamente il problema della messa a regola e dell'inserimento della voce servizio di fognatura e depurazione nella bolletta idrica. Tale situazione ha creato e crea continui problemi, poiché periodicamente si provvedono ad effettuare accertamenti nei confronti di ignari utenti che non hanno assolutamente nessuna responsabilità tutte le volte in cui tale irregolarità è da addebitarsi solo ed esclusivamente alla omessa trasmissione di dati tra i soggetti che si sono succeduti nella gestione del servizio idrico”.
Si è appreso ancora in questi giorni come l'Amministrazione Comunale di Gaeta abbia inteso prendere posizione in merito a tale problematica facendosi promotrice di iniziative di sensibilizzazione nei confronti del Gestore Idrico.
La Confconsumatori, auspicando sempre e comunque la adozione di misure idonee a tutelare nel modo migliore il consumatore finale, chiede che non si incorra nello stesso errore in cui si è incorsi per la medesima problematica relativa ai cittadini del Comune di Minturno. Nello scorso ottobre, infatti, l'Amministrazione comunale di Minturno si è fatta portavoce delle medesime istanze di regolamentazione della problematica relativa al servizio fognatura e depurazione che ha portato ad un accordo, i cui termini puntuali risultano ancora oggi del tutto sconosciuti, e a cui è stata data ampia risonanza sui media locali ma per la stesura del quale il Gestore Idrico, diversamente da quanto fatto in altre occasioni, ha ritenuto non necessario il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori.
E' auspicabile quindi che, nel caso specifico, Acqualatina nell'intraprendere consultazioni con l'Amministrazione comunale di Gaeta e con tutte le altre amministrazioni comunali interessate alle medesime problematiche, coinvolga le associazioni dei consumatori nella regolamentazione definitiva del problema attraverso la predisposizione di misure idonee a ciò e applicabili appunto a tutti i consumatori della provincia di Latina.
Sequestro di prodotti ittici nei comuni di Formia, Minturno e Santi Cosma e Damiano
Dopo le operazioni dei Carabinieri di Formia e della Guardia Costiera, Confconsumatori si costituirà parte civile
Minturno Scauri, 12 novembre 2010 – Il sequestro di prodotti ittici venduti presso attività commerciali del sud pontino è un fatto grave.
La Confconsumatori Federazione Provinciale di Latina esprime il suo plauso dei confronti dell'attività congiunta svolta dai Carabinieri della Compagnia di Formia e quelli dell’omologo Comando della Guardia Costiera.
Nei giorni scorsi i due Comandi, nell’ambito di un nuovo servizio coordinato congiunto, volto alla tutela dei consumatori, in materia di etichettatura, tracciabilità e commercializzazione di prodotti ittici allo stato giovanile, hanno conseguito importanti risultati. L’attività posta in essere è tesa alla prevenzione, lungo la fascia costiera, della pesca di frodo, a tutela dei consumatori e alla salvaguardia dell’ambiente marino.
In particolare a seguito di specifiche ispezioni verificatesi in esercizi commerciali situati nei Comuni di Formia, Minturno e Santi Cosma e Damiano, sono stati sequestrati prodotti ittici venduti pur essendo privi di qualsiasi informazione in merito all’etichettatura e alla tracciabilità degli stessi, così come previsto dalle normative nazionali e comunitarie.
L'informazione e la sicurezza alimentare sono oggi uno dei settori più importanti nei quali le associazioni dei consumatori devono esercitare il loro ruolo. E la sicurezza alimentare nonché la possibilità di operare scelte consapevoli al momento dell’acquisto può essere garantita solo dalla qualità dei prodotti e dalla etichettatura degli stessi.
Per tali motivi la Confconsumatori Federazione Provinciale di Latina si costituirà parte civile nei procedimenti penali consequenziali a tali attività di indagine, a tutela dei consumatori del sud pontino.
L'associazione manifesta la propria soddisfazione per l’attività di controllo operata sul territorio, così come dichiarato dai comandi dei carabinieri della Compagnia di Formia e della Guardia Costiera, e della manifestata volontà di intensificare gli stessi anche in prossimità delle imminenti feste natalizie, al fine di scoraggiare la vendita di prodotti ittici locali non aventi i previsti requisiti.
É importante sapere, a tutela del consumatore, che ogni specie ittica presente sul banco di vendita deve contenere le informazioni obbligatorie per la messa in vendita e nello specifico la denominazione commerciale, la provenienza e il metodo di cattura del prodotto, al fine di non trarre in inganno il consumatore nell’acquisto dello stesso.
A tale attività la Confconsumatori Federazione Provinciale di Latina garantirà, per quanto di sua competenza, il massimo sostegno.
“La tutela alimentare del consumatore, con la scoperta di queste attività illecite e il consequenziale sequestro dei prodotti non conformi alla normativa di legge presso esercizi commerciali situati nei Comuni del sud pontino costituisce una importante attività di salvaguardia della salute alimentare. E' necessario – afferma l’avv. Franco Conte, Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori - che tutti facciano la propria parte, a iniziare dalla associazioni dei consumatori, perché nella battaglia a sostegno della qualità dei prodotti alimentari, forze dell'ordine e magistratura non possono essere lasciati soli”.
Auto usata: la garanzia post vendita è valida
Il Giudice di Pace di Latina riconosce garanzia post vendita per auto usata: il venditore deve risarcire le spese di riparazione
Latina, 19 ottobre 2010 – Il Giudice di Pace di Latina ha confermato che anche per i beni usati (in particolare vetture) sussiste la garanzia post vendita gravante sul venditore ai sensi dell’art. 129 del D. Lgs. N. 206/2005, cd. Codice del Consumo.
In particolare il predetto art. 129 stabilisce l’obbligo del venditore di consegnare beni privi di ogni possibile anomalia. Infatti nella vendita con causa di consumo il consumatore non acquista per fare un affare, ma per soddisfare direttamente con l’utilizzazione del bene un proprio bisogno contingente.
La Confconsumatori Latina ha assistito, sin dal primo momento, il consumatore in questione, il quale aveva provveduto all’acquisto di una vettura usata, che ha presentato da subito difetti vari. Tali difetti sono stati riparati ma al terzo episodio in sei mesi dall’acquisto, il consumatore si è visto opporre le più disparate motivazioni in merito alla riparazione della vettura; spinto anche dalla necessità dell’utilizzo del mezzo si vedeva costretto a far riparare lo stesso presso un'altra officina meccanica.
Rivoltosi alla Confconsumatori Latina, si provvedeva prima a mettere in mora il venditore e successivamente ad assisterlo nel giudizio civile dinanzi al Giudice competente, che ha riconosciuto la restituzione della intera somma pagata per la riparazione della vettura oltre alle spese di lite.
“E’ importante ricordare a tutti i consumatori – afferma l’avv. Franco Conte, Presidente di Confconsumatori Latina – che esistono precisi obblighi a carico dei venditori i quali sono direttamente responsabili per tutti gli eventuali vizi delle cose vendute per un periodo di due anni dall’acquisto e per le vetture usate per un anno dall’acquisto. In particolare è bene che i consumatori, se ne ricorre il caso, si rivolgano alle associazioni di consumatori tutte le volte in cui i venditori cerchino di sottrarsi ai propri obblighi di garanzia”.
“Anche in questo specifico caso – continua l’avv. Conte – il Giudice ha stabilito che è preciso diritto del consumatore poter scegliere di far riparare il bene o eventualmente sostituirlo senza alcun onere per il consumatore stesso.”
Confconsumatori Latina
Consumatori alla scoperta dei servizi socio-sanitari
Le associazioni dei consumatori annunciano l'avvio del progetto sui servizi socio-sanitari della Consulta Provinciale di Latina
Minturno Scauri, 9 ottobre 2010 – La Consulta Provinciale degli Utenti e Consumatori di Latina, con le reti Cittadinanzattiva/Tribunale Diritti del Malato e le associazioni Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Codici e Adiconsum annunciano l'avvio del progetto sui servizi sanitari.
Le finalità che si intende perseguire con il detto progetto sono:
1) La promozione della cultura della tutela del consumatore nell'ambito socio-sanitario;
2) La costituzione ed il consolidamento di una “rete” di consumatori attivi, presenti su tutto il territorio provinciale e sensibili alle problematiche dei servizi socio-sanitari;
3) La divulgazione e diffusione di esperienze, dati, tecnologie di tutela al maggior numero di cittadini possibili attraverso un linguaggio accessibile.
Per il perseguimento delle finalità del progetto è attivo dal 04/10/2010 un portale internet www.servizisanitarilatina.it, all'interno del quale i cittadini interessati potranno trovare tutte le informazioni utili riguardanti i servizi socio-sanitari.
Sarà inoltre istituito uno sportello telematico on-line con personale qualificato a disposizione di chiunque ne avesse bisogno, nonché ricevere consulenza presso gli sportelli delle associazioni che hanno collaborato al progetto e ricevere materiale informativo cartaceo.
www.servizisanitarilatina.it
Occhio alle truffe nel mercato dell'energia elettrica e del gas
Confconsumatori Latina denuncia: "molti, soprattutto anziani, si trovano un nuovo contratto senza aver avuto intenzione di sottoscriverlo"
Latina, 27 luglio 2010 - Sono ormai numerosi e in costante aumento i consumatori che si rivolgono allo sportello di Confconsumatori Latina lamentando di ritrovarsi con un contratto per fornitura di energia elettrica, e a volte anche del gas, con nuovi operatori del mercato senza aver avuto intenzione di sottoscriverlo.
“Nella maggior parte dei casi – spiega l’avv. Franco Conte, presidente provinciale Confconsumatori - si sono presentati nelle abitazioni alcuni rappresentanti dei nuovi gestori del mercato dell’energia elettrica che con le motivazioni più diverse, spesso confuse e non chiare hanno posto in essere un nuovo rapporto contrattuale a volte anche con atteggiamenti discutibili quali la richiesta di firma sul contratto da parte di familiari non titolari di utenza in alcuni casi perfino minorenni. Il servizio viene inoltre attivato prematuramente rispetto ai 10 giorni previsti per l’esercizio del diritto di recesso".
"In altri casi - continua l'avvocato Conte - cosa ancora più grave, ignari consumatori si sono trovati attivati contratti energetici con nuovi operatori senza aver mai firmato alcun contratto ed infatti successivamente si è accertato che la firma apposta sul contratto era palesemente falsa. Per quanto sopra invitiamo tutti gli utenti, soprattutto i più anziani, spesso facilmente raggirabili, a prestare la massima attenzione, a farsi sempre assistere da familiari o vicini più esperti ed eventualmente rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori”.
Confconsumatori è a disposizione degli utenti per risolvere tutte le problematiche che possano verificarsi nell’ambito del mercato dell’energia elettrica e del gas avendo anche la possibilità di assistere con rappresentanti interni all’associazione gli utenti qualora si rendesse necessaria l’apertura di una procedura di conciliazione.
Confconsumatori Sede Minturno Scauri (LT)
via Appia n. 542
Tel e fax 0771.681022
cell. 349.5000314
A Minturno un'importante vittoria di Confconsumatori che sancisce il diritto al rimborso in caso di Bancomat o Carta di credito clonati.
Minturno Scauri 11 dicembre 2009 - Un'importante vittoria della Confconsumatori in tema di clonazione di bancomat e carte di credito è stata ottenuta nei confronti della società Poste Italiane S.p.A. Il Giudice di Pace di Minturno ha riconosciuto il diritto di un consumatore alla restituzione di quanto gli era stato sottratto illecitamente dalla sua Carta Postepay. Il consumatore in questione, come altri le cui segnalazioni sono pervenute alla Confconsumatori Provinciale, è stato coinvolto in una importante operazione di clonazione di carte di credito che ha interessato il sud pontino nell'agosto–settembre 2007 e si è visto sottrarre varie somme di denaro riconducibili ad acquisti mai effettuati. Si è dunque provveduto prontamente a segnalare quanto accaduto e a richiedere la restituzione delle somme di denaro sottratte direttamente alla società Poste Italiane S.p.A., obbligata per legge a tenere indenne il titolare della carta di credito clonata. “E' importante – dichiara l'avv. Franco Conte, Presidente Provinciale della Confconsumatori, - conoscere i propri diritti e utilizzare tutti i mezzi, anche giudiziari, per la tutela degli stessi. In particolare il Giudice di Pace di Minturno ha riconosciuto la responsabilità della società Poste Italiane S.p.A., la quale ha addirittura provveduto a disporre pagamenti in favore di terzi senza ricevere l'ordine di accredito dal titolare, venendo meno all'obbligo di diligenza professionale e di buona fede nell'esecuzione del contratto. Il Giudice, quindi, ha condannato le Poste Italiane S.p.A. alla restituzione di quanto sottratto illegittimamente dalla carta di credito nonché al pagamento delle spese legali.” “La Confconsumatori – continua l'avv. Conte - sin dal 2007 è stata vicina ai propri associati del sud pontino fornendo informazioni ed assistenza per la tutela degli stessi, impegno che ha trovato puntuale conferma attraverso il riconoscimento dei diritti dei consumatori e da ultimo anche in sede giudiziale con questa ultima sentenza del Giudice di Pace di Minturno.”
Per leggere la sentenza clicca QUI
DAL LAZIO:
Confconsumatori e l'OTUC di Latina
La Legge Regionale del Lazio n. 26 del 1998 ha istituito i cd. OTUC, Organismi di Tutela degli Utenti e dei Consumatori, con funzioni specifiche di controllo per tutte le problematiche relative ai servizi idrici. Tali organismi sono istituiti nei singoli ATO (Ambito Territoriale Ottimale) dalle Province che svolgono le funzioni di coordinamento d'ambito.
L’OTUC ha come compiti specifici quello di esaminare e verificare tutti i reclami e le segnalazioni degli utenti che non risultano soddisfatte dalle iniziative assunte o dalle risposte fornite dai soggetti gestori e propone alla Provincia ed ai soggetti gestori le necessarie iniziative a tutela degli interessi degli utenti.
Gli stessi organismi forniscono, inoltre, alla Consulta degli utenti e dei consumatori di cui all'articolo 10 della stessa L.R. 26/98, informazioni statistiche sui reclami, sulle istanze e sulle segnalazioni degli utenti, singoli o associati in ordine alle modalità di erogazione del servizio.
In particolare nell’ambito della Provincia di Latina ha contribuito fattivamente alla costituzione della prima camera di conciliazione relativa ai servizi idrici. Infatti la soc. Acqualatina S.p.A., che gestisce il servizio idrico per l’ATO 4, relativo al territorio provinciale di Latina, ha sottoscritto con le associazioni dei consumatori un protocollo di conciliazione.
L’OTUC è composto dai rappresentanti delle associazioni riconosciute presenti nella Consulta degli Utenti e Consumatori che ne hanno fatto richiesta designando un membro effettivo ed un membro supplente.
In particolare la Confconsumatori è presente in tale organismo sin dalla prima costituzione dello stesso e nella persona del Presidente Provinciale della Confconsumatori, avv.Franco Conte, ricopre il ruolo di vice-presidente dell’organismo.
Tale ruolo è il segno effettivo della presenza della nostra associazione all’interno delle istituzioni locali e della presenza fattiva sul territorio provinciale. Inoltre è importante precisare, come tale elezione sia stata effettuata alla unanimità, con il gradimento di tutte le altre associazioni presenti.
Nulle le multe elevate in assenza di zone di parcheggio libero
Latina, 10 giugno 2008 - Un’altra sentenza si aggiunge al novero delle vittorie Confconsumatori e con riferimento alla illegittimità delle multe elevate dalle amministrazioni locali attraverso la predisposizione di aree a pagamento.
Da ultimo, anche il Giudice di Pace di Minturno (Latina) ha dichiarato la nullità del verbale di violazione dell’art. 157 c.d.s., come già stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite.
“Con tale sentenza si è ribadito - dichiara Franco Conte, responsabile provinciale Confconsumatori Latina – come sussista la nullità dei verbali elevati tutte le volte in cui il Comune non abbia ottemperato all’obbligo di istituire zone di parcheggio libero accanto a quelle di parcheggio a pagamento.” Per informazioni: Confconsumatori - Minturno-Scauri (LT) - via Appia n. 542 - tel.0771.681022 - cell. 349.5000314 - e-mail: contefr@tiscali.it
Clicca QUI per leggere il testo della sentenza
Firmato protocollo d’intesa con la Soc. Acqualatina S.p.A. per le conciliazioni idriche
Latina, 19 settembre 2007- Si è conclusa positivamente l’esperienza in via sperimentale dei lavori della prima Camera di Conciliazione idrica in Italia. La Confconsumatori – Federazione Provinciale di Latina, insieme ad altre 10 associazioni di consumatori, ha aderito al protocollo d’intesa firmato tra le associazioni e la società Acqualatina S.p.A., che gestisce il servizio idrico per la provincia di Latina. Tale accordo ha permesso di istituire la Camera di Conciliazione Idrica, primo esempio in Italia di applicazione delle procedure di conciliazione al servizio idrico.
L’intera attività si è svolta a partire dal mese di febbraio 2007 per sei mesi in via sperimentale. In data 11 settembre 2007 si è provveduto a firmare il nuovo protocollo d’intesa ed il nuovo regolamento di conciliazione, che ha recepito le istante delle associazioni di consumatori.
Il bilancio dei primi sei mesi di attività risulta essere positivo, con numerose conciliazioni trattate e con la risoluzione concreta delle problematiche avanzate dagli utenti del servizio idrico, evitando che questi fossero costretti a rivolgersi a legali con ulteriore aggravio di spese a loro carico.
Un esempio questo di collaborazione tra associazioni e società che merita di essere segnalato e sostenuto.
Il Presidente Provinciale - Franco Conte
Clicca QUI per leggere il Regolamento di conciliazione.
QUI trovi l'elenco delle associazioni che hanno aderito al protocollo.
Anche a Formia clonazione di bancomat e carte di credito
Formia, 5 settembre 2007 - A seguito delle numerose segnalazioni pervenute, la Confconsumatori rende noto che i propri uffici di Formia e Marina di Minturno sono a disposizione degli utenti per informazioni ed assistenza in merito alle procedure da seguire per il risarcimento dei danni subiti per la clonazione di carte di credito e bancomat.
La clonazione avviene attraverso la duplicazione della carta ad opera di chi intende farne un uso illecito, dopo averne letto i dati in esse racchiusi, tra i quali il Pin.
Il fenomeno risulta essere particolarmente insidioso, in quanto il titolare puó accogersi dell´avvenuto uso illecito della carta anche con notevole ritardo.
- guardarsi sempre attorno con molta attenzione quando si fanno operazioni di prelievo presso sportelli ATM;
- fare attenzione a qualsiasi anomalia che si dovesse riscontrare negli spazi dello sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (tastiera, spazio in cui si infila la tessera magnetica);
- effettuare controlli frequenti, se non quotidiani, della lista movimenti inerenti il proprio conto corrente, per verificare anomali prelievi o addebiti.
Il responsabile provinciale, dott. Franco Conte, precisa che in caso di clonazione del bancomat il titolare deve provvedere immediatamente a richiederne il blocco presso l’Istituto di Credito che lo ha rilasciato, nonché alla relativa denuncia presso le Autorità di Pubblica Sicurezza.
Inoltre per il risarcimento dei danni subiti il correntista puó rivalersi sulla banca emittente, la quale, in quanto depositaria a titolo oneroso, è da ritenersi obbligata al risarcimento. Il rischio di illeciti prelievi e/o pagamenti incombe pertanto sull´istituto di credito che fornisce il servizio bancomat e/o la carta di credito.
Non dovrebbero sussistere particolari problemi per il risarcimento nel caso in cui la banca disponga di una copertura assicurativa; in caso contrario, e di fronte al rifiuto della banca stessa a risarcire il danno patito, si consiglia di insistere, al limite anche attraverso l´intervento di un legale, affinché il danno venga risarcito.
Gli uffici della Confconsumatori sono a disposizione per ulteriori informazioni in merito, ed in particolare per quel che riguarda le modalitá di redazione della richiesta di risarcimento del danno patito a seguito di clonazione del proprio bancomat, nonché a fornire l’assistenza legale che si rendesse necessaria.
LE SEDI CONFCONSUMATORI DEL LAZIO SONO A TUA DISPOSIZIONE, NON ESITARE A CONTATTARCI!
CHIAMACI SUBITO E PRENDI UN APPUNTAMENTO!
Il progetto "CONSUMO CRITICO: IO SCELGO!".
@staibeneseprevieni
Scarica qui il materiale informativo:
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 art. 129
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