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Dsa dsa e didattica inclusiva
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Valeria Raglianti
Scuola Secondaria di 2^ grado - I.I.S. “E. Santoni” – Pisa
Formatore AID – Pisa
Parigi – 15 novembre 2013
I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) – caratteri generali
Strategie didattiche insegnanti e/o tutor
- DSA e lingua straniera
- verifica e valutazione
Insieme eterogeneo di condizioni, in età evolutiva, caratterizzate dalla presenza di difficoltà in una o più aree dell’apprendimento scolastico (lettura, scrittura, calcolo, problem solving matematico, lingue non native -inglese, francese, latino, ecc -, studio e memorizzazione dei contenuti curricolari,….)
Specifici (DSA)
Primari, cioè non riconducibili ad altri condizioni clinicamente rilevanti.
“Disturbi di apprendimento” secondo il DSM IV; “Disturbi specifici delle abilità scolastiche” secondo l’ICD-10; “Disturbi evolutivi specifici di apprendimento” secondo la Consensus Conference italiana, Gennaio 2007
Insieme di quadri clinici caratterizzati da un deficit significativo nell’acquisizione di una o più abilità scolastiche, nonostante:
- un livello intellettivo generale nella norma
- l’assenza di deficit di tipo neurologico o sensoriale
- l’assenza di patologie psichiatriche primarie
- normali opportunità educative
La differenziazione tra i DSA viene effettuata sulla base delle specifiche abilità scolastiche compromesse
Disturbi specifici della LETTURA:
- Disturbo specifico della lettura decifrativa (o Dislessia evolutiva)
- disturbo specifico della competenza ortografica (Disortografia evolutiva)
- disturbo specifico nella realizzazione manuale dei grafemi (Disgrafia evolutiva)
Disturbi specifici delle ABILITA’ NUMERICHE ED ARITMETICHE:
- disturbo specifico dell’elaborazione numerica e delle procedure del calcolo (Discalculia evolutiva)
Elevato grado di comorbidità tra i diversi DSA
Disturbo di acquisizione delle abilità strumentali di decodifica della lingua scritta (lettura decifrativa), che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.
In caso di difficoltà severe delle capacità di decodifica, anche la comprensione del testo risulta generalmente compromessa; le difficoltà di comprensione del testo, tuttavia, possono costituire un’eventuale conseguenza delle difficoltà nella lettura decifrativa, ma non rappresentano l’aspetto cardine della Dislessia Evolutiva (DE)
E’ frequente l’associazione con difficoltà a carico delle competenze
ortografiche nella scrittura
Le manifestazione cliniche della DE si modificano in funzione della specifica fase evolutiva considerata
In fasi successive dell’alfabetizzazione (fine 2° ciclo Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo Grado): , il profilo tipico del bambino con DE si caratterizza per:
il persistere di una strategia di decodifica di tipo sub-lessicale, generalmente di tipo sillabico; la lettura ad alta voce può raggiungere un discreto grado di accuratezza, ma risulta tipicamente molto più lenta rispetto ai valori normali attesi per l’età;
tentativi di accesso diretto alle parole scritte, utilizzando gli indizi semantici e sintattici presenti nel testo, oppure, sfruttando le conoscenze lessicali; la lettura diviene più veloce, ma spesso costellata da numerosi errori.
Nel complesso, la letteratura più recente è concorde nel mostrare come la caratteristica più persistente della DE nei bambini di lingua italiana è la lentezza della decodifica; il numero di errori nella lettura ad alta voce, a partire dalla fine della scuola primaria, può essere abbastanza ridotto.
Disturbo nel processamento delle competenze ortografiche in un soggetto con normali capacità cognitive e non affetto da sindromi neurologiche o da patologie di ordine psichiatrico.
→ Errori FONOLOGICI:
omissione, aggiunta, sostituzione, inversione, scambio di fonemi; doppie, riduzioni arbitrarie;
→ Errori NON-FONOLOGICI:
scambio di grafemi o sillabe con lo stesso “suono” od omofoni (es. squola per scuola; cuadro per quadro; etc...); separazioni/fusioni illegali (in verno per inverno, luna per l'una; etc...
Disturbo di acquisizione delle competenze grafo-motorie della scrittura (capacità di scrivere a mano in modo sufficientemente rapido e leggibile) che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.
In un certo numero di casi la disgrafia evolutiva può associarsi ad un più generale deficit di sviluppo della coordinazione motoria (goffaggine nei movimenti, scadenti prestazioni nello sport, difficoltà nel controllo della motricità fine, problemi nel disegno)
Deficit orientato su due versanti di elaborazione (Consensus Conference, 2011):
a) deficit di cognizione numerica (subitizing, quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo mentale, etc...);
b) deficit nell'esecuzione algoritmica del calcolo (procedure per risolvere il calcolo).
La legge sulla dislessia,
il decreto attuativo e
+ normativa BES
Legge 8 ottobre 2010, n. 170,
è la nuova legge sulla Dislessia
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 Ottobre 2010 è finalmente una legge dello Stato l'atto già approvato in via definitiva dal Senato.
La legge sancisce:
il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico compresa l'Università;
assicura la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.
Per le famiglie sarà inoltre garantita la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili.
Attesto che la 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), il 29 settembre 2010, ha approvato il seguente disegno di legge, gia ` approvato dal Senato in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge n. 1006, d’iniziativa dei senatori Vittoria Franco, Barbolini, Bastico, Ceruti, Mariapia Garavaglia, Mongiello, Rusconi, Anna Maria Serafini, Soliani, Amati, Bassoli, Blazina, Carloni, Ceccanti, Della Monica, Leopoldo Di Girolamo, Fioroni, Garraffa, Incostante, Legnini, Livi Bacci, Marinaro, Ignazio Roberto Marino, Poretti, Sbarbati, Vita, Vitali e Antezza; n. 1036, d’iniziativa dei senatori Asciutti, Possa, Aderenti, Barelli, Bevilacqua, Bianconi, Carrara, De Eccher, De Feo, Ferrara, Firrarello, Pastore, Piccioni, Pittoni, Poli Bortone, Giancarlo Serafini, Sibilia, Spadoni Urbani, Valditara e Vetrella, e modificato dalla Camera dei deputati:
1. La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.
3. E`compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1. L’esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.
Per gli anni 2010 e 2011, nell’ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, è assicurata un’adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata una spesa pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di riserva (…)
COMPENSARE DISPENSARE
Tutto ciò che si dà al ragazzo per Tutto ciò che si toglie al ragazzo combattere le difficoltà: per combattere le difficoltà:
• Tabelle, mappe, liste… • Lettura a voce alta
• Calcolatrice • Scrittura veloce sotto dettatura
• Computer con programmi di • Memorizzazione di liste
lettura e scrittura con cuffie, • Memorizzazione di regole e definizioni
microfono • Memorizzazione di tabelline
• Libri digitali, libri parlati • Memorizzazione di poesie
• Lettore umano • Quantità di compiti
• “segretario”(scrive sotto • Disegno tecnico
dettatura del ragazzo) • …
• Più tempo
Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Circolare Ministeriale Prot. n. 4099/A/4 del 05.10.2004 - Presenta i disturbi specifici di apprendimento e indica l’adozione delle misure compensative e dispensative
Nota ministeriale prot.n. 26/A4 del 5.01.2005 Estende l’efficacia della C.M. precedente anche alla fase degli esami
Nota ministeriale prot. n. 1787 del 01.03.2005 – indicazioni sulla terza prova dell’esame di stato
CM 10.05.2007, prot. 4674 - Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative
Non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera (comprese latino e greco), ma è necessario compensare mediante assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere in valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. Riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
Il decreto esplicita le indicazioni contenute nella Legge riguardo
alle modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici,
alle misure educative e didattiche di supporto,
nonché alle forme di verifica e di valutazione
per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di DSA, delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione, a partire dalla Scuola dell’Infanzia sino alle università.
Articolo 1 - Finalità del decreto
Articolo 2 - Individuazione di alunni e studenti con DSA
Articolo 3 - Linee guida
Articolo 4 - Misure educative e didattiche
Articolo 5 - Interventi didattici individualizzati e personalizzati
Articolo 6 - Forme di verifica e di valutazione
Articolo 7 - Interventi per la formazione
Art. 8 - Centri Territoriali di Supporto
Art. 9 - Gruppo di lavoro nazionale
Art. 10 - Disapplicazione di precedenti disposizioni in materia
Diagramma schematico dei passi previsti dalla legge 170/2010 per la gestione dei DSA
Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 recante "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" - (Direttiva)
Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 - Indicazioni operative concernenti la direttiva ministeriale 27 dicembre 2012
Dall’idea di integrazione all’idea di inclusione
“Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”
SONO SUDDIVISIBILI IN TRE GRANDI SOTTOCATEGORIE
disabilità disturbi evolutivi specifici svantaggio - DSAp - socio- economico - deficit del linguaggio - linguistico - ADHD - culturale
- problematiche aree non verbali
(disturbo della coordinazione motoria, disprassia)
- disturbo dello spettro autistico lieve
Individuazione alunno con BES
Alunno individuato come BES
• PIANO: un programma, un progetto, una strategia.
• DIDATTICO: lo scopo della didattica è il miglioramento:
- dell'efficacia e soprattutto dell'efficienza dell'apprendimento dell‘allievo,che comporta , quindi, una diminuzione dei tempi di studio e del dispendio di energie
- dell‘ efficacia e dell'efficienza dell'insegnamento del docente
• PERSONALIZZATO: indica la diversificazione delle metodologie, dei tempi, degli strumenti nella progettazione del lavoro
Il team dei docenti o il consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA, redige il Piano Didattico Personalizzato. La redazione del documento prevede una fase preparatoria d’incontro e di dialogo tra docenti, famiglia e specialisti nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze.
• Le scuole, nell’ambito dell’autonomia di cui al D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, e gli insegnanti, nell’ambito della libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, sono liberi nell’individuazione delle modalità di insegnamento più idonee a corrispondere alle necessità di ciascun allievo, ivi compresi gli strumenti compensativi e dispensativi per gli allievi con DSA.
esplicitare e formalizzare attività di recupero, modalità didattiche personalizzate, strumenti compensativi, misure dispensative
entro il primo trimestre
in un documento articolato per le discipline coinvolte dal disturbo
per favorire la continuità didattica e la condivisione con la famiglia delle iniziative intraprese
è predisposto in raccordo con la famiglia
“Sono dislessico, quindi non posso imparare l’inglese.”
Non esiste un Disturbo Specifico dell’Apprendimento della Lingua Straniera
Al contrario, a volte, la lingua straniera favorisce UN’INTERDIPENDENZA POSITIVA
Le conoscenze e le strategie sperimentate per apprendere una lingua straniera possono favorire una maggiore consapevolezza della propria lingua materna
Un modello tradizionale che ritrae le abilità linguistiche
è quello cosiddetto "delle quattro abilità”.
Tale modello tradizionale si basa su due opposizioni: orale/scritto e produttivo/ricettivo.
Abilità produttiva orale: parlare (in monologo) - speaking
Abilità produttiva scritta: scrivere - writing
Abilità ricettiva orale: ascoltare - listening
Abilità ricettiva scritta: leggere - reading
Lo studente dislessico ha difficoltà nella decodifica del codice scritto
Se si rimuove l’ostacolo del testo scritto
- proponendo la registrazione audio del testo
- leggendo il testo per lo studente
L’alunno può raggiungere un buon livello di comprensione.
LA LETTURA AD ALTA VOCE NON E’ UN BUONO STRUMENTO PER LAVORARE SULLA COMPRENSIONE DEL TESTO
Non rappresenta una priorità didattica
Le difficoltà della dislessia, pur riguardando principalmente il testo scritto, possono avere ripercussioni sul piano orale
LA DISLESSIA COLPISCE LE ABILITA’ DI ANALISI FONOLOGICA
L’alunno dislessico percepisce una velocità di eloquio maggiore di quella reale
Risorse - analisi fonetica
- ascoltare e ripetere la pronuncia di parole
- registrazioni audio di intere letture
- fluenza, perché per parlare rapidamente l’alunno deve aver memorizzato molti aspetti della lingua (es. frasi idiomatiche)
LA DISLESSIA RENDE MOLTO LENTA L’AUTOMATIZZAZIONE, PER CUI E’ DIFFICILE CHE UNO STUDENTE DISLESSICO RIESCA A RAGGIUNGERE ELEVATI LIVELLI DI FLUENZA IN LINGUA STRANIERA
LA DISLESSIA NON IMPEDISCE L’EFFICACIA COMUNICATIVA
Efficacia comunicativa = capacità di esprimere un messaggio in lingua straniera facendosi capire anche se si commettono vari errori grammaticali
- Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione
- Quadro Comune Europeo
INSISTONO SUL FATTO CHE NELLA SOCIETA’ LE LINGUE SONO
STRUMENTI PRAGMATICI
per cui l’efficacia comunicativa è prioritaria rispetto alla sola correttezza grammaticale
INGLESE LINGUA POCO TRASPARENTE (OPACA)
Mentre in italiano esiste una corrispondenza quasi univoca
tra suoni e simboli grafici
INGLESE: alta irregolarità ortografica
Esempio: suono /aI /
Time, fly, buy, lie, bye, eye, I
Pratiche metodologiche “tradizionali”
Colpiscono il disturbo
Ripetersi di questa situazioni
Impediscono di imparare serenamente
Demotivano verso lo studio della lingua
Stato di agitazione che ritorna ogniqualvolta lo studente dislessico viene messo di fronte a compiti legati alla lingua
a quegli aspetti della lingua meno accessibili
(per un approfondimento, Kormos e Kontra, Language Learners with Special Needs. An International Perspective, Multilingual Matters, Bristol,2008)
Scrivere sotto dettattura
Svolgere attività senza un supporto-guida
Svolgere attività automatiche
Imparare a memoria parole, frasi, testi
COMPRENSIONE E RIUTILIZZO DI REGOLE GRAMMATICALI
AREA DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’
L’allievo dislessico
Stile di pensiero: -concreto,
- esperienzale
“UN DISCORSO ASTRATTO”
Presentare la grammatica in contesto
Usare strategie multi-sensoriali
Selezionare gli esercizi più accessibili e strutturati
Indicare attività di rinforzo da svolgere a casa
5. Elaborare forme di verifica adeguate
Presentation apre la UNIT
varietà di tipologie testuali (dialoghi, brevi testi, fumetti, citazioni famose)
a) Ascolto in laboratorio linguistico
b) Fase di noticing
Fase in cui si identificano e sottolineano nel testo esempi concreti nei quali si trova la forma su cui è focalizzata la sezione di grammatica
Presentando l’informazione attraverso più modalità
È ormai riconosciuta l’efficacia, in fase di apprendimento, di integrare l’input sensoriale attraverso altri canali
SINTASSI – ordine sintattico degli elementi
attività con le tessere mobili
(rispetto alla struttura sintattica inglese che dipende per lo più da leggi di "movimento")
e che consentono l'apprendimento mediato dalla cinestesi
They do like pizza!
Le parole sono le stesse o cambiano? Cosa è che cambia tra le due frasi?
MORFOLOGIA – uso di suffissi e prefissi
tecnica di codificazione cromatica:
Si associa un colore diverso per distinguere le radici dai prefissi/suffissi
ti do una frase she goes to school e tu devi ricreare una frase con verde - rosso+giallo - blu...
Costruzione del lucidario, dove raccogliere schemi e tabelle di grammatica
- strumento compensativo personale
- fondamentale il ricorso all’immagine (simbolo e/o disegno)
- organizzato con un criterio che ne consenta il recupero e l’utilizzo ogni volta che se ne presenti la necessità
"didattica strutturata, metacognitiva e multisensoriale"
In appendice sono riportate le principali strutture sintattiche e un glossario che lo studente può ampliare e personalizzare, sia direttamente sul libro o, teoricamente all'infinito, dal Cd.
Fase di fissazzione:
alcune tecniche sono più accessibili di altre
+ Match the questions to the answers
Complete the sentence with the correct form of the verbs/adjectives in the box
- Rewrite the sentences as negative statements
Rimane fondamentale il lavoro da svolgere
- accordo con lo studente e la famiglia
- esercizi selezionati accessibili e strutturati
- auto-apprendimento
Spesso i materiali cartacei non sono adatti per due ordini di problemi:
1) alcuni tipi di consegna sottolineano
la dis-abilità (cfr. tipologia di esercizi)
2) l’organizzazione grafica del testo è poco accessibile
“Ti invio le due verifiche, quella che verrà data alla classe e l'altra per i DSA. Potresti, per favore guardarle e dirmi se quella per i DSA va bene? E' ancora poco adatta? Capisco che tu non conosci le caratteristiche dei ragazzi con DSA della classe e quindi può essere difficile, ma ti chiedo comunque di darmi qualche indicazione da passare alla collega”
Dimensione grafica - utilizzare font senza grazie (12-16);
- distanziare le righe con un’interlinea ≥ 1,5;
- evitare effetto “crowding”;
- giustificare il testo a sn;
- utilizzare il grassetto per evidenziare;
- evitare testi organizzati in più di 2 colonne.
- formulare consegne semplici;
- evidenziare l’elemento su cui lo studente deve focalizzare l’attenzione;
- proporre un esempio esplicativo
Supporti extra-linguistici
- inserire immagini (es: Abbina i disegni alle preposizioni)
Le discipline che prevedono la prova scritta o pratica sono poche
• Utilizzare la prova orale, programmando tempi e contenuti
• Limitare il contenuto (meglio più prove su singoli argomenti che una sola prova su tutti gli argomenti)
• Compensare con l’orale le prove scritte inadeguate, ma non fare la media aritmetica
• Aiutare il ragazzo ad orientarsi nell’argomento, utilizzando il libro, le immagini, le parole chiave
• Dare tempo al ragazzo per orientarsi, attendere che processi la domanda
• Privilegiare domande aperte (di rielaborazione) alle domande chiuse che prevedono una risposta esatta (date, nomi, definizioni...)
rilevanza dei fattori occasionali: timidezza, compagni, ambiente, interruzioni...
• rilevanza della soggettività del giudizio: “volatilità” delle risposte, difficoltà dell’insegnante di cogliere sul momento gli aspetti significativi delle risposte, sensazioni-impressioni soggettive
• scarsità di tempo a causa del numero degli alunni
Tutto ciò rende inevitabile ricorrere alle prove scritte...
...ma dobbiamo ricordare di “pesarle” opportunamente
Legge 170/10 Art. 5 (Misure educative e didattiche di supporto) - Comma 4
ORDINANZA MINISTERIALE di aprile (24/04/2013, n. 13)
Le Commissioni d’esame, sulla base del disturbo diagnosticato:
riservano tempi più lunghi di quelli ordinari
assicurano l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi
adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte sia in fase di colloquio
anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato
Tutte le prove predisposte dalla scuola possono prevedere una personalizzazione: facilitazione del compito, consegne semplificate, riduzione delle consegne
E’ prevista la “compensazione” orale delle prove scritte
L’alunno dislessico può imparare…
… anche una lingua straniera (anche l’inglese!)
La dislessia non impedisce l’efficacia comunicativa caso di B.
“...avevo 5 ai compiti di grammatica e 8/9 a quelli di comprensione del testo … anche adesso per migliorare devo ascoltare molto e il mio inglese non è proprio corretto dal punto di vista grammaticale ... l'inglese lo si impara per imitazione e ripetizione ... l 'orale andava bene ma quando bisognava parlare di qualcosa studiato a casa un po' meno ... il problema era sempre studiare a casa sul libro perché con tutte le materie c'erano troppe cose da studiare e non facevo in tempo ...”
Auspicio che si diffonda una nuova metodologia

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 Art. 5