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Unioni civili, primi pareri sugli emendamenti
23 giugno, 2015 Filled under italia, NEWS, Unioni civili
Oggi la relatrice ed il governo hanno dato i pareri sugli emendamenti agli art.1 e 2 del ddl sulle unioni civili.
La relatrice Cirinnà ha dato parere favorevole all’emendamento 1.109 Ichino, che colloca nei registri di stato civile e non in registri separati gli atti relativi alle unioni civili, ed all’emendamento 1.1218 Malan, che elimina la possibilità di unione civile fra minori (prevista nel testo originario su autorizzazione del tribunale). I pareri sugli altri 460 emendamenti ai due primi articoli sono stati negativi.
Il governo non ha espresso pareri, ma si è rimesso alle valutazioni della Commissione giustizia.
La relatrice ha inoltre presentato un emendamento che, in premessa al Testo, precisa che le unioni civili nascono come nuovo istituto ed ha presentato inoltre una riformulazione dei commi 3 e 5 che precisa meglio il testo anche tenendo conto di alcune proposte emendative.
Ecco la nuova formulazione dell’art.1 (l’art.2 rimane immutato nella proposta) su cui potranno essere presentate proposte di subemendamento entro lunedì 29 giugno.
1. Le disposizioni di cui al presente titolo istituiscono l’unione civile tra persone dello stesso sesso.
2. Gli atti di unione civile cui al comma 1 sono registrati nei registri dello stato civile tenuti presso ogni comune.
b) la minore età di una delle parti;
c) l’interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l’istanza d’interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell‘unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;
d) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;
e) la condanna di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte; se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero ordinata una misura cautelare, la procedura per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.
6. Mediante dichiarazione all’ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. Lo stesso è conservato anche a seguito della morte dell’altra parte, fino al perfezionamento di una nuova unione civile tra persone dello stesso sesso ovvero di successive nozze. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.
One Response to Unioni civili, primi pareri sugli emendamenti
Unioni civili | DDL Cirinnà | Parere sugli emendamenti16 febbraio, 2016 alle 11:23
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« La Corte Suprema riconosce il diritto costituzionale al matrimonio delle persone gay e lesbiche
Le scelte del TAR Friuli fra poteri dei prefetti e trascrizioni dei sindaci »

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 sentenza 
 articolo 87
 sentenza 
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