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Timestamp: 2018-10-15 10:14:07+00:00

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Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15351
Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR
Accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
G.U. 19/08/2016, n. 193
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Nella odierna seduta del 7 luglio 2016;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
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Durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione
e disposizioni modificative agli Accordi del 21 dicembre 2011 ex art. 34, commi 2 e 3, e 37, comma 2, del D. Lgs.n. 81/2008 e del 22 febbraio 2012 ex art. 73, comma 5, del D. Lgs. n. 81/2008
- Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81R e successive modificazioni (di seguito d.lgs. n. 81/2008), all’articolo 32 detta le disposizioni relative all’individuazione delle capacità e dei requisiti professionali dei responsabili e degli addetti dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP) rinviando, per la definizione dei contenuti dei percorsi formativi, all’Accordo sancito il 26 gennaio 2006
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Allegato A - Accordo sulla durata e sui contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione
Il presente Accordo stabilisce i requisiti della formazione per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione previsti dall‘articolo 32, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni (di seguito d.lgs. n. 81/2008).
Tale disposizione subordinata allo svolgimento delle funzioni di responsabile e di addetto dei servizi di prevenzione e protezione al possesso di due requisiti:
2. attestato dl frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici Corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.
I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento.
Si precisa che la durata e i contenuti dei corsi richiamati nel presente Accordo sono da considerarsi come minimi e che, quindi, i soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno implementarne durata e contenuti.
Si rappresenta, inoltre, che per i corsi in materia di salute e sicurezza la modalità e-learning è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni o dalla contrattazione collettiva, con le modalità disciplinate dal presente Accordo e nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato II.
1. Individuazione di ulteriori titoli di studio validi ai fini dell’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione
L’articolo 32 del d.lgs. n. 81/2008 identifica le classi di laurea il cui possesso esonera dalla frequenza ai corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.
In tal caso, viene comunque precisato che anche i soggetti in possesso di tali lauree, per svolgere i Compiti di RSPP debbano possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione del rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali.
Ulteriori titoli di studio possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
In attuazione di quanto disposto dall’articolo 32, comma 5, ultimo periodo, del d.lgs. n. 81/2008 sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui all’articolo 32, comma 2, primo periodo, coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi:
- laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM 25, da LM 27 a LM- 35, di cui al decreto del Ministro Università e ricerca del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2007;
- laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001;
- laurea magistrale conseguita nella classe LM/SNT 4 di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 8 gennaio 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2009;
- laurea conseguita nella classe L/SNT 4 di Cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 19 febbraio 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25 maggio 2009.
Sono, altresì validi, ai fini dell’esonero di cui al presente punto, tutti i diplomi di laurea del vecchio ordinamento di Ingegneria ed Architettura, conseguiti ai sensi del Regio Decreto 30 settembre 1938, n.1652.
Costituisce altresì titolo di esonero dalla frequenza dei corsi previsti (moduli A-B-C) nel relativamente a ciascun modulo (moduli A-B-C), il possesso di un certificato universitario attestante il superamento di uno o più esami relativi ad uno o più insegnamenti specifici del corso di laurea nel cui programma siano presenti i contenuti previsti nel presente Accordo o attestato di partecipazione ad un corso universitario di specializzazione, perfezionamento o master i cui contenuti e le relative modalità di svolgimento siano conformi ai contenuti del presente Accordo.
Nell’allegato I è riportato l’elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione di cui all‘articolo 32, comma 2, primo periodo, del d.lgs. n. 81/2008.
2. Individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento
Sono soggetti formatori del corso di formazione e dei corsi di aggiornamento:
a) le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (Aziende Sanitarie Locali, etc.) e della formazione professionale di diretta emanazione regionale o provinciale;
b) gli Enti di formazione accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’Intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata sulla GURI del 23 gennaio 2009;
c) le Università;
d) le scuole di dottorato aventi ad oggetto le tematiche del lavoro e della formazione;
e) le istituzioni scolastiche nei confronti del personale scolastico e dei propri studenti;
f) l’INAIL;
g) il Corpo nazionale dei vigili del fuoco o i corpi provinciali dei vigili del fuoco per le Province autonome di Trento e Bolzano;
h) l’amministrazione della Difesa;
i) le amministrazioni statali e pubbliche di seguito elencate, limitatamente al personale della pubblica amministrazione sia esso allocato e livello centrale che dislocato a livello periferico:
- Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- Ministero della salute;
- Ministero dello sviluppo economico;
- Ministero dell'interno: Dipartimento per gli affari interni e territoriali e Dipartimento della pubblica sicurezza;
- Formez;
- SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione);
l) le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli organismi paritetici quali definiti all’art. 2, comma 1, lettera ee), del d.lgs. n. 81/2008 per lo svolgimento delle funzioni di cui all’art. 51 del d.lgs. n. 81/2008, limitatamente allo specifico settore di riferimento;
m) i fondi interprofessionali di settore nel caso in cui, da statuto, si configurino come erogatori diretti di formazione;
n) gli ordini e i collegi professionali.
Ulteriori soggetti formatori che operano a livello nazionale potranno essere eventualmente individuati, in sede di Conferenza Stato-Regioni congiuntamente dalle amministrazioni statali interessate e dalle Regioni e Province autonome, ai sensi dell’articolo 32, comma 4, del d.lgs. n. 81/2008.
Nota al Punto 2, lettera l)
Le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e gli organismi paritetici possono effettuare le attività formative e di aggiornamento direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione.
Queste ultime strutture devono essere accreditate secondo i modelli definiti dalle Regioni e Province autonome ai sensi dell’Intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata sulla GURI del 23 gennaio 2009.
Considerato che l’articolo 2, comma 1, lettera ee) del d.lgs. n. 81/2008 definisce organismi paritetici gli “organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, si ritiene che il requisito principale che tali Organismi devono soddisfare sia la rappresentatività, in termini comparativi sul piano nazionale, delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro che la costituiscono, individuata attraverso una valutazione complessiva del seguenti criteri:
1. consistenza numerica degli associati delle singole OO.SS.;
2. ampiezza e diffusione delle strutture organizzative;
3. partecipazione alla formazione e stipulazione dei contratti nazionali collettivi di lavoro (con esclusione nei casi di sottoscrizione per mera adesione);
4. partecipazione alla trattazione delle controversie di lavoro.
3. Requisiti dei docenti
I corsi devono essere tenuti da docenti in possesso dei requisiti previsti dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013R, emanato in attuazione dell‘articolo 6, comma 8, lettera m-bis), del d.lgs. n. 81/2008.
4. Organizzazione dei corsi
Per ciascun corso, il soggetto formatore dovrà:
a) indicare II responsabile del progetto formativo, che può essere individuato tra i docenti dello stesso corso;
b) indicare i nominativi dei docenti;
c) ammettere un numero massimo di partecipanti ad ogni corso, nel limite di 35 soggetti;
d) tenere il registro di presenza dei partecipanti;
e) verificare la frequenza del 90% delle ore di formazione previste, ai fini dell’ammissione alla verifica dell’apprendimento.
5. Metodologia di insegnamento e apprendimento
Le indicazioni metodologiche per la progettazione e la realizzazione del corso formativo per ASPP e RSPP, con particolare riguardo al Modulo B, sono riportate nell’allegato IV; nell’allegato II sono riportati i requisiti specifici per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning.
Le indicazioni previste nell’allegato IV sono da ritenersi valide anche per la progettazione e la realizzazione dei Corsi di aggiornamento previsti al paragrafo 9 del presente Accordo.
6. Articolazione, obiettivi e contenuti del percorso formativo
Il percorso formativo per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione è strutturato in tre distinti moduli: A, B e C.
6.1 Modulo A
Il Modulo A costituisce il corso base per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP.
La durata complessiva e di 28 ore, escluse le verifiche di apprendimento finali.
II Modulo A e propedeutico per l’accesso agli altri moduli. Il suo superamento consente l’accesso a tutti i percorsi formativi.
È consentito l’utilizzo della modalità e-learning secondo i criteri previsti nell’allegato II del presente Accordo.
Il Modulo A deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di essere in grado di conoscere:
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI MINIMI DEL MODULO A
UNITÀ DIDATTICA A1 - 8 ORE
Gli obiettivi didattici del Modulo.
L'articolazione del corso in termini di programmazione.
Il ruolo e la partecipazione dello staff.
Le informazioni organizzative.
L'approccio alla prevenzione nel D.lgs. n. 81/2008
Conoscere l'approccio alla prevenzione e protezione disciplinata nel D.lgs. n. 81/2008 per un percorso di miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori.
La filosofia del D.lgs. n. 81/2008 in riferimento al carattere gestionale-organizzativo dato dalla legislazione al sistema di prevenzione aziendale.
Conoscere la normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
L'evoluzione legislativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.
L'impostazione di base data al D.lgs. n. 81/2008 dal legislatore, riferendo la trattazione anche ai principi costituzionali ed agli obblighi civili e penali dati dall'ordinamento giuridico nazionale. Il quadro giuridico europeo (direttive, regolamenti, raccomandazioni, pareri).
Il d.m. 10 marzo 1998 e il quadro legislativo antincendio.
Conoscere il sistema istituzionale della prevenzione.
Capo Il del Titolo I del D.lgs. n. 81/2008.
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Allegato I - Elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione di cui all’art. 32, comma 2 primo periodo, del d.lgs. n. 81/2008
Laurea Magistrale (D.M. dell'università e della ricerca in data 16 marzo 2007):
LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizia
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Allegato II - Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning
A. Requisiti e specifiche di carattere organizzativo
Il soggetto formatore del corso dovrà:
- essere soggetto previsto al punto 2 (INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI FORMATORI E SISTEMA DI ACCREDITAMENTO) dell’allegato A;
- essere dotato di ambienti (sede) e struttura organizzativa idonei alla gestione dei processi formativi in modalità e-learning, della piattaforma tecnologica e del monitoraggio continuo del processo (LMS - Learning Management System);
- garantire la disponibilità dei profili di competenze per la gestione didattica e tecnica della formazione e-learning quali: responsabile/coordinatore scientifico del corso, mentor/tutor di contenuto, tutor di processo, personale tecnico per la gestione e manutenzione della piattaforma (sviluppatore della piattaforma);
- garantire la disponibilità di un’interfaccia di comunicazione con l’utente in modo da assicurare in modo continuo assistenza, interazione, usabilità e accessibilità (help tecnico e didattico).
B. Requisiti e specifiche di carattere tecnico
Il soggetto formatore dovrà garantire la disponibilità di un sistema di gestione della formazione e-learning (LMS) in grado di monitorare e di certificare:
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Allegato III - Attuazione dell’articolo 32, comma 1, lettera c), della legge n. 98/2013 di conversione del d.l. n. 69/2013
Ai fini degli esoneri di cui al presente accordo, alle Condizioni specificate in questo allegato, occorre fornire evidenza documentale - con qualunque mezzo idoneo allo scopo - dell’avvenuto completamento del/dei percorso/i formativo/i di riferimento, dal quale discenda l’esonero dal/dai percorso/percorsi formativo/i di contenuto analogo.
Legenda crediti
TOTALE: si intende il riconoscimento completo della formazione acquisita e quindi l’esonero totale dalla frequenza del monte ore di formazione o di aggiornamento previsto per il soggetto individuato.
PARZIALE: si intende il riconoscimento di una parte della formazione acquisita e di conseguenza implica la necessiti di integrare tale formazione individuando per differenza il numero complessivo di ore da frequentare, nonché i relativi contenuti.
FREQUENZA: si intende la necessiti di assolvere completamente alla formazione prevista, in quanto non sono state individuate corrispondenze dirette in termini di contenuti della formazione prevista per le figure prese in considerazione.
FORMAZIONE SOGGETTl
DL 16 ore*
DL 32 ore*
DL 48 ore*
RSPP Formazione Modulo A+B+C
D.lgs. n. 81/2008 accordo 26 gennaio 2006
RSPP con Modulo A
- Modulo giuridico: 28 ore
Necessaria frequenza:
- Modulo tecnico: 52 ore
- Modulo metodologico/organizzativo: 16 ore
- Parte pratica: 24 ore
RSPP con Modulo A e Modulo B3
RSPP con Modulo A e Modulo B Comune e Modulo B Specialistico SP2
RSPP con esonero art. 32 Formazione Modulo C
accordo 26 gennaio 2006
Un RSPP, formato con l’accordo Stato-Regioni del 26/O1/2006, che vuole conseguire il titolo per svolgere il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza:
- il modulo A costituisce Credito per il modulo giuridico;
- deve frequentare i restanti moduli: tecnico (52 ore), metodologico / organizzativo (16 ore) e parte pratica (24 ore).
ASPP Formazione Modulo A+B
ASPP con Modulo A
ASPP con esonero art. 32 Nessuna formazione
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Allegato IV - Indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi
1. Profili di competenza degli ASPP/RSPP
Il responsabile e gli addetti al servizio di prevenzione e protezione costituiscono per il datore di lavoro il riferimento per la valutazione, la programmazione e la consulenza in materia di SSL. Compito specifico di tali soggetti e l’attuazione di quanto indicato dall’art. 33 del d.lgs. 81/2008 “individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi, elaborazione e individuazione delle misure di protezione e prevenzione, elaborazione delle procedure di sicurezza delle varie attività aziendali, proposizione di programmi di informazione e formazione?
L’attribuzione di tali compiti rendono in particolare il Coordinatore del servizio, l’RSPP, insieme al datore di lavoro, protagonista dell’organizzazione aziendale in materia di sicurezza e salute dei lavoratori; sono infatti affidate a questa figura le funzioni progettuali ed attuative delle misure di sicurezza, nonché la realizzazione tecnica di quanto programmato.
Si tratta, quindi, di una figura manageriale individuata dal legislatore per perseguire e sostenere gli obiettivi di sicurezza individuati dal datore di lavoro.
Questa figura e caratterizzata da molteplici competenze sia di tipo tecnico-scientifico che metodologiche e progettuali. A queste si uniscono le competenze relazionali, quali tecniche di comunicazione, di gestione dei gruppi, di negoziazione e di problem-solving per determinare una partecipazione attiva di tutte le componenti aziendali.
L’RSPP, pertanto, e destinatario di una formazione manageriale di base, in quanto ha la responsabilità di promuovere un approccio gestionale diffuso alla prevenzione, nonché di una formazione specifica diretta alla gestione delle diverse problematiche connesse alla prevenzione, ovvero agli aspetti più tecnici del rischio e alle modalità di intervento più idonee a perseguirne la riduzione e alle gestione delle relazioni da attivare per il coinvolgimento, la partecipazione e la motivazione di tutti gli attori del sistema di sicurezza.
2. Bisogni formativi di ASPP e RSPP
Le competenze professionali del ASPP/RSPP si incentrano in sintesi su tre aree di competenza: una gestionale/organizzativa, una tecnico-specifica, e una relazionale strettamente integrate tra loro, per le quali si possono in sintesi indentificare i seguenti bisogni formativi:
- conoscenza della normativa di salute e sicurezza sul lavoro e dell’organizzazione della prevenzione (ruoli, responsabilità, processi);
- capacità di individuare e valutare adeguatamente i rischi e di collaborare a definire e a programmare adeguate misure di prevenzione e protezione in relazione ai diversi contesti lavorativi sia dal punto di vista tecnico, organizzativo e procedurale;
- capacità relazionali, comunicative, per adempiere al meglio alla promozione della salute e sicurezza anche in situazioni potenzialmente conflittuali e nel rispetto delle esigenze di tutte le parti in gioco.
In particolare il modulo B dovrà essere progettato al fine di:
- sviluppare nel concreto conoscenze, comportamenti e abilita tecnico-professionali improntati alle norme e ai principi di sicurezza e di igiene;
- evidenziare le peculiarità delle diverse realtà aziendali comprese nei vari settore produttivi al fine di stimolare una corretta individuazione dei pericoli e dell
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Allegato V - Tabella riassuntiva dei criteri della formazione rivolta ai soggetti con ruoli in materia di prevenzione
CORSI DI FORMAZIONE BASE - I
Soggetti 81
Categoria rischio
Indicazioni su metodologia didattica
Erogabili in e-learning
DDL che svolge le funzioni di RSPP
D.lgs. 81/2008 - accordo n. 223 - 21 dicembre 2001
n. 3 categorie
soggetti indicati nell’accordo n. 223 e soggetti accreditati
requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013
colloquio o test
Il presente provvedimento è volto ha ridefinire la durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per RSPP e ASPP, precedentemente definiti negli Accordi del 26/01/2006 e del 21/12/2011, oltre ad intervenire in misura significativa anche su parti del D. Leg.vo 81/2008 riguardanti la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti e l’aggiornamento della formazione dei Coordinatori della sicurezza nei cantieri. Inoltre, il provvedimento interviene anche sull’Accordo del 22/02/2012 relativo alla formazione dei lavoratori che utilizzano le attrezzature “pericolose” di cui all’art. 73, comma 5, del D. Leg.vo 81/2008, e sul D.M. 06/03/2013 che definisce i requisiti dei cosiddetti “formatori della sicurezza”.
L’Accordo si compone di una premessa, di un allegato A (principale) e di ulteriori 5 allegati contenenti approfondimenti relativi ai programmi didattici e alle specifiche per la formazione e-learning.
Il provvedimento entra in vigore dal 03/09/2016 e prevede un periodo transitorio di 12 mesi dall’entrata in vigore durante il quale potranno essere avviati corsi conformemente al quadro normativo previgente.
Dalla data di entrata in vigore sono altresì abrogati gli Accordi SR del 26/01/2006 e del 05/10/2006.
Acc. Conf. Stato-Regioni 22/02/2012, n. 53/CSR
Accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l'individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell'art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni.
Paragrafo 1, lettera i); punto 9.2
L’Accordo concerne l'individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, ed attua quanto previsto dall'art. 73, comma 5, del D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81, ed entra in vigore dal 12/03/2013.
La partecipazione ai corsi di formazione, secondo quanto previsto dall'art. 37 del D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81, deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori, e non è sostitutiva, essendo formazione specifica, della formazione obbligatoria spettante a tutti i lavoratori realizzata ai sensi del medesimo art. 37.
Ferme restando le abilitazioni già previste dalle vigenti disposizioni legislative, le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori sono:
gru a torre, gru mobile, gru per autocarro;
carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi);
trattori agricoli e forestali;
macchine movimento terra (escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabili a cingoli);
I lavoratori che al 12/03/2013 sono incaricati dell'uso delle attrezzature oggetto dell'accordo devono effettuare i corsi di che trattasi entro 24 mesi, e dunque entro il 12/03/2015, salve le proroghe disposte da altri provvedimenti per le macchine agricole.
Acc. Conf. Stato-Regioni 21/12/2011, n. 223/CSR
Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell'articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Paragrafo 1, lettere a) e h); nota al paragrafo 1
Il provvedimento definisce contenuti e modalità di espletamento dei corsi di formazione dei datori di lavoro che intendano svolgere direttamente il servizio di prevenzione e protezione, in attuazione del Testo Unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008, art. 34.
Il provvedimento entra in vigore dal 26/01/2012 (15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta), ma prevede disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione. In particolare i datori di lavoro: "In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 5 i datori di lavoro che abbiano frequentato - entro e non oltre sei mesi dalla entrata in vigore del presente accordo - corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 per quanto riguarda durata e contenuti" (punto 11).
Acc. Conf. Stato-Regioni 21/12/2011, n. 221/CSR
Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Nota alla Premessa; nota al Paragrafo 8
Con il provvedimento sono definiti contenuti e modalità di espletamento dei corsi di formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti, in attuazione del Testo Unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008, art. 37.
Il provvedimento entra in vigore dal 26/01/2012 (15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta), ma prevede disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione. In particolare i lavoratori: "In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui ai punti 4, 5 e 6 i lavoratori, i dirigenti e i preposti che abbiano frequentato - entro e non oltre dodici mesi dalla entrata in vigore del presente accordo - corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi" (punto 10).
Acc. Conf. Stato-Regioni 05/10/2006, n. 2635
Accordo ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, concernente le linee guida interpretative dell'Accordo sancito in Conferenza Stato-regioni il 26 gennaio 2006, in attuazione dell'articolo 8-bis, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, introdotto dall'articolo 2 del decreto legislativo del 23 giugno 2003, n. 195 in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha adottato linee guida interpretative del precedente accordo, in data 26.1.2006, concernente l’individuazione degli indirizzi ed i requisiti minimi dei corsi di formazione obbligatori per gli addetti ed i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell’art. 8-bis del D. Leg.vo 626/1994, come introdotto dal D. Leg.vo 23.6.2003, n. 195.
Si ricorda che il citato art. 8-bis del D. Leg.vo 626/1994:
quanto ai responsabili ed agli addetti ai servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro (RSPP ed ASPP), dispone il possesso di capacità adeguate alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative;
quanto ai requisiti professionali, prevede che i responsabili e gli addetti di cui sopra debbano essere in possesso almeno del diploma di istruzione secondaria superiore, e di un attestato di frequenza a specifici corsi di formazione;
quanto a detti corsi, individua esattamente i soggetti deputati alla loro organizzazione (Regioni e Province autonome, Università, Ispesl, Inail, Istituto italiano di medicina sociale, Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, Amministrazione della difesa, Scuola superiore della pubblica amministrazione, Associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o Organismi paritetici), dando facoltà alla Conferenza Stato-Regioni di individuare altri soggetti;
per lo svolgimento della funzione di RSPP richiede anche il possesso di un attestato di frequenza a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi;
dispone infine, con cadenza almeno quinquennale, sia per i Responsabili, che per gli addetti, l’obbligo di frequenza di corsi di aggiornamento.
Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407
Accordo tra il Governo e le regioni e province autonome, attuativo dell’articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5, del decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195, che integra il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
In fase di prima applicazione dell'Accordo del 07/07/2016, n. 128/CSR e comunque non oltre il 03/09/2017 possono essere avviati corsi di formazione per responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione rispettosi del presente Accordo.
Delib. G.R. Campania 27/02/2018, n. 113
Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ex D.lgs 81/2008 e ss.mm.ii. - Recepimento Accordi in conferenza Stato-Regioni e Province Autonome n. 128/2016 - n. 153/2012 - n. 53/2012 - n. 221/2011 - n. 223/2011.
La delibera recepisce gli Accordi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro approvati in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome e rimanda ad una successiva delibera l’approvazione della procedura operativa e l'elenco dei percorsi formativi di cui agli articoli 6, 32, 34, 37 e 73 del D. Leg.vo 81/2008 e al D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 06/03/2013.
Deliberaz. G.R. Toscana 31/07/2017, n. 838
Recepimento e disposizioni attuative dell'Accordo tra Stato e Regioni / Province autonome n. 128 del 7/07/2016 - Percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
La deliberazione attua l’Accordo Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR per la realizzazione delle attività formative per Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione e per Addetto dei Servizi di Prevenzione e Protezione di cui all’art. 32, comma 2, del D. Leg.vo n. 81/2008, adottando ulteriori modalità operative, per quanto di competenza, in coerenza con la propria normativa in materia di formazione professionale.
Deliberaz. G.R. Lazio 25/07/2017, n. 452
Recepimento Accordo Stato-Regioni 7 luglio 2016 - Approvazione nuovi percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'art. 32 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Recepimento delle disposizioni modificative agli Accordi del 21 dicembre 2011 ex art. 34, commi 2 e 3, e 37, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. del 22 febbraio 2012 ex art. 73, comma 5, del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Modifica delle deliberazioni di Giunta regionale 22 marzo 2010, n. 224, 13 luglio 2012, n. 361, 30 dicembre 2013, n. 512. Revoca deliberazione della Giunta regionale del 7 marzo 2007, n. 140.
Con il provvedimento si recepiscono i contenuti dell’Accordo 07/07/2016 relativi alla individuazione della durata e ai contenuti minimi dei percorsi formativi per i RSPP e ASPP.
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 23/01/2017, n. 35
Disposizioni per la formazione dei responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione. Recepimento accordo Stato-Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano 7 luglio 2016 - art. 32, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
La deliberazione ha recepito l’Accordo Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR stabilendo che dal 02/09/2017 non è più applicabile quanto disposto con Delib. G.R. 03/07/2006, n. 938 (Recepimento Accordo Stato Regioni D.Lgs. 195/03. Prime disposizioni per la formazione dei responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione - RSPP e ASPP) ad eccezione delle attività formative autorizzate e avviate entro tale data.
Il provvedimento approva i modelli di attestazione e verbale di verifica dell’apprendimento.
Deliberaz. G.R. Piemonte 12/12/2016, n. 17-4345
Recepimento dell'Accordo Stato Regioni n. 128 del 7 luglio 2016 in materia di formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Revisione e riordino dei provvedimenti regionali in materia di formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Modifica D.G.R. n. 38-3266 del 9.5.2016.
Le indicazioni operative per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro approvate contengono informazioni utili alla progettazione, alla realizzazione, alla fruizione e al controllo dei corsi di formazione previsti dalla normativa in materia, definiscono le modalità di inserimento negli elenchi dei soggetti formatori e alcune procedure per l’effettuazione dei corsi finalizzate a garantire la qualità della formazione erogata.
Deliberaz. G.R. Calabria 10/11/2016, n. 434
Recepimento Accordo Stato-Regioni finalizzato all'individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’art. 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Accordo, ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Repertorio atti n. 128/CSR del 7 luglio 2016.
La deliberazione attua l’Accordo Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR per la realizzazione delle attività formative per Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione e per Addetto dei Servizi di Prevenzione e Protezione di cui all’articolo 32 del D. Leg.vo n. 81/2008.
Deliberaz. G.R. Veneto 26/07/2016, n. 1213
Approvazione Direttiva per la presentazione di progetti formativi per Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e per Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi. (Artt. 32 e 34 D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81).
Interp. Comm. Interpelli 21/09/2018, n. 7
Interpello ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni. Soggetti formatori per corsi per lavoratori in modalità e-learning.
Allegato A e allegato II.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha chiesto di conoscere il parere della Commissione in ordine all’applicazione delle disposizioni dell’Allegato II dell’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR “esclusivamente ai soggetti formatori per Rspp e Aspp (ex art. 32 del D.Lgs 81/08), non estendendo tale obbligo anche ai datori di lavoro che organizzano corsi in modalità E – learning per i propri lavoratori secondo le modalità e i criteri previsti dall’accordo…”.
La Commissione ritiene che i soggetti formatori siano solo quelli individuati al punto 2 dell’allegato A (individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento) all'Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR e che, pertanto, soltanto i soggetti ivi previsti possano erogare la formazione in modalità e-learning, nel rispetto delle disposizioni contenute nell’Allegato II del citato Accordo.
Premessa - Individuazione di ulteriori titoli di studio validi ai fini dell’esonero dalla frequenza ai corsi - Individuazione dei soggetti formatori - Formazione e-learning - Requisiti dei docenti - Organizzazione dei corsi - Articolazione del percorso formativo (durata e contenuti dei moduli A, B e C) - Valutazione degli apprendimenti (moduli A, B e C e verbali di esame) - Riconoscimento formazione pregressa (ex Accordo Stato Regioni 26/01/2006) rispetto al nuovo modulo B - Aggiornamento - Decorrenza aggiornamento - Mantenimento dell’abilitazione - Attestazioni - Condizioni particolari per la formazione del datore di lavoro rspp - Disposizione transitorie e finali.
Il D. Leg.vo 151/2015 ha fatto chiarezza su un punto molto dibattuto: via libera ai corsi in modalità e-learning per i coordinatori. Per la formazione iniziale ammesso il solo modulo giuridico da 28 ore, per l'aggiornamento ammessa la frequenza in FAD dell'intero corso.
Coordinatori sicurezza, corsi di formazione: obblighi di frequenza
Frequenza obbligatoria del 100% del monte ore previsto per i corsi di aggiornamento di 40 ore. Coloro che non avessero effettivamente frequentato almeno 40 ore non potranno esercitare l'attività di Coordinatore fin quando non avranno completato il monte ore mancante.
Sicurezza: il datore di lavoro risponde della formazione breve e inadeguata (Cass. 40605/2013)
Incontri formativi brevi e mancata verifica della comprensione da parte dei lavoratori, soprattutto se stranieri: il datore di lavoro è responsabile se la formazione sulla sicurezza ai dipendenti è inadeguata. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza del 01/10/2013, n. 40605.
Sicurezza, formazione in aula da Italia Oggi
Gru ed escavatori: l'abilitazione vale fino al 2018 da Il Sole 24 Ore
Formazione a distanza per il corso base anti-rischi da Il Sole 24 Ore

References: art. 34
 art. 73
 art. 32
 art. 32
 art. 37
 art. 34
 art. 37
 art. 8
 art. 34
 art. 73
 art. 32
 art. 32
 Sentenza