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UFFICIO LEGISLATIVO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - PDF
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1 UFFICIO LEGISLATIVO Schema di decreto legislativo concernente le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ed i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale, a norma dell articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.53 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA TESTO DEL 18 GENNAIO 2005 VISTI gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione; VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante: Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale ; VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004 n.59 recante Definizione delle norme generali relative alla scuola dell infanzia e al primo ciclo dell istruzione, a norma dell articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTO il decreto legislativo concernente Istituzione del servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione nonché riordino dell Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.53 ; NUOVO TESTO DEL 3 MARZO 2005 VISTI gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione; VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante: Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale ; VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004 n.59 recante Definizione delle norme generali relative alla scuola dell infanzia e al primo ciclo dell istruzione, a norma dell articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTO il decreto legislativo concernente Istituzione del servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione nonché riordino dell Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.53 ; 1
2 VISTO il decreto legislativo recante Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all istruzione e alla formazione, a norma dell articolo 2, comma 1, lettera c) della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTO il decreto legislativo recante Definizione delle norme generali relative all alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTA la legge 10 marzo 2000, n.62; VISTA la legge 14 febbraio 2003, n.30; VISTO il decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni e, in particolare, l articolo 21; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275; VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ACQUISITO, in data, il parere della Conferenza Unificata di cui all articolo 8 del decreto l i l ti 28 t VISTO il decreto legislativo recante Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all istruzione e alla formazione, a norma dell articolo 2, comma 1, lettera c) della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTO il decreto legislativo recante Definizione delle norme generali relative all alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53 ; VISTA la legge 10 marzo 2000, n.62; VISTA la legge 14 febbraio 2003, n.30; VISTO il decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni e, in particolare, l articolo 21; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275; VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ACQUISITO, in data, il parere della Conferenza Unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281; 2
3 legislativo 28 agosto 1997, n.281; ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, in data ; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ; Su proposta del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali; E M A N A il seguente decreto legislativo: CAPO I Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione Articolo 1 (Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione) ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, in data ; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ; Su proposta del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali; E M A N A il seguente decreto legislativo: CAPO I Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione Articolo 1 (Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione) 1. Il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione è costituito dai licei e dall istruzione e formazione professionale. Esso è il secondo segmento in cui si realizza il diritto-dovere all istruzione e formazione. 2. Lo Stato garantisce i livelli essenziali delle prestazioni del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e 1. Il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell istruzione e formazione professionale. Esso è il secondo segmento in cui si realizza, in modo unitario, il diritto-dovere all istruzione e formazione. 2. Lo Stato garantisce i livelli essenziali delle prestazioni del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e 3
4 formazione. 3. Nel secondo ciclo del sistema educativo sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e ed alla civiltà europea. 4. I licei e le istituzioni formative nelle quali si realizza il diritto-dovere all istruzione e formazione sono di pari dignità e sono dotati di autonomia didattica, organizzativa, finanziaria e di ricerca e sviluppo. 5. I percorsi dei licei e quelli di istruzione e formazione professionale perseguono il fine comune di promuovere la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l agire, e la riflessione critica su di essi, nonché di sviluppare l autonoma capacità di giudizio e l esercizio della responsabilità personale e sociale curando anche lo sviluppo delle conoscenze relative all uso delle nuove tecnologie e la padronanza di una lingua europea, oltre all italiano e all inglese, secondo il profilo educativo, culturale e professionale di cui all allegato A. Essi assicurano gli strumenti indispensabili per l apprendimento lungo tutto l arco della vita. Essi, inoltre, perseguono le finalità e gli obiettivi specifici indicati ai Capi II e III. 6. Nei percorsi del secondo ciclo si realizza l alternanza scuola-lavoro, come previsto dal decreto legislativo attuativo formazione. 3. Nel secondo ciclo del sistema educativo sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e ed alla civiltà europea. 4. Tutte le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione sono dotate di autonomia didattica, organizzativa, finanziaria e di ricerca e sviluppo. 5. I percorsi liceali e quelli di istruzione e formazione professionale nei quali si realizza il diritto-dovere all istruzione e formazione sono di pari dignità e perseguono il fine comune di promuovere l educazione alla convivenza civile, la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l agire, e la riflessione critica su di essi, nonché di sviluppare l autonoma capacità di giudizio e l esercizio della responsabilità personale e sociale curando anche lo sviluppo delle conoscenze relative all uso delle nuove tecnologie e la padronanza di una lingua europea, oltre all italiano e all inglese, secondo il profilo educativo, culturale e professionale di cui all allegato A. Essi assicurano gli strumenti indispensabili per l apprendimento lungo tutto l arco della vita. Essi, inoltre, perseguono le finalità e gli obiettivi specifici indicati ai Capi II e III. 6. Nei percorsi del secondo ciclo si realizza l alternanza scuola-lavoro, come previsto dal decreto legislativo attuativo 4
5 dell articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n E assicurata e assistita la possibilità di cambiare percorso tra i licei e all interno dei licei, come previsto dall articolo 12, comma 4, nonché di passare dai licei all istruzione e formazione professionale, e viceversa, come previsto dall articolo 6 del decreto legislativo concernente le norme generali sul diritto dovere all istruzione e alla formazione, emanato in attuazione dell articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n La frequenza, con esito positivo, di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui al comma 7. Le istituzioni scolastiche e formative riconoscono inoltre, con specifiche certificazioni di competenza, le esercitazioni pratiche, le esperienze formative e gli stage realizzati in Italia e all estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi. dell articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione assicurano ed assistono, anche associandosi tra loro, la possibilità di cambiare scelta tra i percorsi liceali e, all interno di questi, tra gli indirizzi, ove previsti, nonché di passare dai percorsi liceali a quelli dell istruzione e formazione professionale e viceversa. A tali fini le predette istituzioni adottano apposite iniziative didattiche, per consentire l acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta. 8. La frequenza, con esito positivo, di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui al comma 7. Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione riconoscono inoltre, con specifiche certificazioni di competenza, le esercitazioni pratiche, le esperienze formative, tirocini e gli stage realizzati in Italia e all estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi. 9. Le modalità di valutazione dei crediti scolastici sono definite con le norme regolamentari adottate ai sensi dell articolo 7, comma 1, lettera b) della legge 28 marzo 2003, n.53, per i passaggi tra e all interno dei percorsi liceali. 10. Le corrispondenze tra i crediti scolastici definiti come prescritto al comma 9 e i crediti formativi acquisiti nei percorsi di istruzione e formazione professionale sono 5
6 definite mediante accordi in sede di Conferenza Stato- Regioni, recepiti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. 11. Sono riconosciuti i crediti formativi conseguiti nelle attività sportive svolte dallo studente presso associazioni sportive. A tal fine sono promosse apposite convenzioni. 9. Al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione si accede previo superamento dell esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. 10. La continuità dei percorsi di istruzione e formazione professionale con quelli di cui all articolo 69 della legge n.144 del 1999 è realizzata tramite accordi in sede di Conferenza Unificata ai sensi del decreto legislativo n.281 del 1997, prevedendo anche il raccordo con i percorsi di cui al Capo II. 12. Al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione si accede previo superamento dell esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. 13. La continuità dei percorsi di istruzione e formazione professionale con quelli di cui all articolo 69 della legge n.144 del 1999 è realizzata tramite accordi in sede di Conferenza Unificata ai sensi del decreto legislativo n.281 del 1997, prevedendo anche il raccordo con i percorsi di cui al Capo II. 14. I percorsi del sistema dei licei e quelli del sistema di istruzione e formazione professionale possono essere realizzati in un unica sede, anche sulla base di apposite convenzioni tra le istituzioni scolastiche e formative interessate. 6
7 CAPO II I licei Articolo 2 (Finalità e durata) CAPO II I percorsi liceali Articolo 2 (Finalità e durata) 1. I licei forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata delle problematiche legate alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. 2. I licei hanno durata quinquennale. I relativi percorsi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì l approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. 3. I licei realizzano il profilo educativo, culturale e professionale di cui all allegato A ed articolano i percorsi formativi secondo le indicazioni nazionali di cui agli allegati B, C D etc 1. I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata delle problematiche legate alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, e di competenze adeguate all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. 2. I percorsi liceali hanno durata quinquennale. Essi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì l approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. 3. I percorsi liceali realizzano il profilo educativo, culturale e professionale di cui all allegato A, secondo le indicazioni nazionali di cui agli allegati B, C, D, etc. 7
8 C, D, etc. 4. I licei, d intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l accesso ai corsi di studio universitari e dell alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell istruzione e formazione tecnica superiore. 5. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per l accesso all università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall ordinamento giuridico. L ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all istruzione e formazione tecnica superiore. 6. I licei sono i seguenti: a) artistico; b) classico; c) economico; d) linguistico; e) musicale e coreutico; f) scientifico; g) tecnologico; h) delle scienze umane. Ciascuno di essi approfondisce la cultura liceale, definita al comma 1, come previsto nei successivi articoli. 7. I licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi. 4. Nell ambito dei percorsi liceali, d intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore, sono stabilite, con riferimento all ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l accesso ai corsi di studio universitari e dell alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell istruzione e formazione tecnica superiore. 5. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per l accesso all università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall ordinamento giuridico. L ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all istruzione e formazione tecnica superiore. 6. Il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico e delle scienze umane. Ciascuno di essi approfondisce la cultura liceale, definita al comma 1, come previsto nei successivi articoli. 7. I percorsi liceali artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formati i 8
9 formativi. Articolo 3 (Attività educative e didattiche) 1. Al fine di garantire l esercizio del diritto dovere di cui all articolo 1, comma 1, l orario annuale delle lezioni nei licei, comprensivo della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche autonome ed all insegnamento della religione cattolica in conformità all Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n.121, ed alle conseguenti intese, è articolato in attività e insegnamenti obbligatori, opzionali obbligatori ed opzionali facoltativi, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a Nel quinto anno, i licei organizzano attività ed insegnamenti opzionali obbligatori destinati ad approfondimenti disciplinari coerenti con la personalizzazione dei percorsi e con le vocazioni manifestate per gli studi successivi di livello superiore, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a I licei, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi organizzano, a partire dal secondo biennio, nell ambito del piano dell offerta formativa, e tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie e degli studenti, attività Articolo 3 (Attività educative e didattiche) 1. Al fine di garantire l esercizio del diritto dovere di cui all articolo 1, comma 1, l orario annuale delle lezioni nei percorsi liceali, comprensivo della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche autonome ed all insegnamento della religione cattolica in conformità all Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n.121, ed alle conseguenti intese, è articolato in attività e insegnamenti obbligatori, attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente, fatto salvo quanto previsto dal comma 4, e attività e insegnamenti facoltativi, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a Nel quinto anno, nell ambito dei percorsi liceali sono organizzati attività ed insegnamenti obbligatori, a scelta dello studente, destinati ad approfondimenti disciplinari coerenti con la personalizzazione dei percorsi e con le vocazioni manifestate per gli studi successivi di livello superiore, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a Nell ambito dei percorsi liceali, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi sono organizzati, a partire dal secondo biennio, attraverso il piano dell offerta formativa, e tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie e degli 9
10 ed insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a 11. La scelta di tali attività ed insegnamenti è facoltativa ed opzionale per gli studenti e la loro frequenza è gratuita. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative prescelte. Le relative richieste sono formulate all atto dell iscrizione. Al fine di ampliare e razionalizzare tale scelta, le istituzioni scolastiche possono, nella loro autonomia, organizzarsi anche in rete. studenti, attività ed insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale, secondo quanto previsto agli articoli da 4 a 11. La scelta di tali attività ed insegnamenti è facoltativa ed opzionale per gli studenti e la loro frequenza è gratuita. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative prescelte. Le relative richieste sono formulate all atto dell iscrizione. Al fine di ampliare e razionalizzare tale scelta, gli istituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anche in rete. 4. Al fine della proficua prosecuzione del percorso, il piano di studi personalizzato tiene conto dell esigenza, per lo studente, di recuperare e consolidare gli apprendimenti concernenti discipline comprese tra gli insegnamenti obbligatori. Articolo 4 (Liceo artistico) Articolo 4 (Liceo artistico) 1. Il Liceo artistico approfondisce la cultura liceale attraverso la componente estetica come principio di comprensione del reale. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesto storico e culturale e per esprimere la propria creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative. 1. Il percorso del liceo artistico approfondisce la cultura liceale attraverso la componente estetica come principio di comprensione del reale. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesto storico e culturale e per esprimere la propria creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative. 10
11 2. Il Liceo artistico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) arti figurative; b) architettura, design, ambiente; c) audiovisivo, multimedia, scenografia. 3. Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale: a) nel Laboratorio di figurazione, dell indirizzo Arti figurative, lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica); b) nel Laboratorio di progettazione, dell indirizzo Architettura, design, ambiente, lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici della architettura, delle metodologie proprie del disegno industriale e delle problematiche urbanistiche; c) nel Laboratorio audiovisivo, dell indirizzo Audiovisivo, multimedia, scenografia, lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e dell alle-stimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo. 2. Il percorso del liceo artistico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) arti figurative; b) architettura, design, ambiente; c) audiovisivo, multimedia, scenografia. 3. Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale: a) nel Laboratorio di figurazione, dell indirizzo Arti figurative, lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica); b) nel Laboratorio di progettazione, dell indirizzo Architettura, design, ambiente, lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici della architettura, delle metodologie proprie del disegno industriale e delle problematiche urbanistiche; c) nel Laboratorio audiovisivo, dell indirizzo Audiovisivo, multimedia, scenografia, lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e dell alle-stimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo. 4. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 990 ore nel secondo biennio e di 990 ore nel quinto 4. L orario annuale obbligatorio è di: 1023 ore nel primo biennio; 627 ore nel secondo biennio e nel quinto 11
12 anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 198 ore nel primo biennio e di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. anno per l indirizzo di cui al comma 2, lettera a); 693 ore per gli indirizzi di cui al comma 2, lettere b) e c). L orario annuale obbligatorio di indirizzo è di: 396 ore nel secondo biennio e nel quinto anno per l indirizzo di cui al comma 2, lettera a); 330 ore nel secondo biennio e nel quinto anno per gli indirizzi di cui al comma 2, lettere b) e c). L orario annuale facoltativo è di 165 ore per l intera durata del percorso e per tutti gli indirizzi. Articolo 5 (Liceo classico) Articolo 5 (Liceo classico) 1. Il Liceo classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della civiltà classica, e delle conoscenze linguistiche, storiche e filosofiche, fornendo allo studente gli strumenti per interpretarle. Assicura la padronanza delle metodologie, delle tecniche e dei linguaggi relativi, nonché il rigore metodologico, la sensibilità ai valori anche estetici e l ampiezza e fecondità della visione culturale, che consentono di cogliere le radici dell umanesimo nel mondo moderno. 2. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo 1. Il percorso del liceo classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della civiltà classica, e delle conoscenze linguistiche, storiche e filosofiche, fornendo allo studente gli strumenti per interpretarle. Assicura le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per acquisire la padronanza delle metodologie, delle tecniche e dei linguaggi relativi, nonché il rigore metodologico, la sensibilità ai valori anche estetici e l ampiezza e fecondità della visione culturale, che consentono di cogliere le radici dell umanesimo nel mondo moderno. 2. L orario annuale obbligatorio è di: 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale 12
13 biennio e di 66 ore nel quinto anno. facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. Articolo 6 (Liceo economico) 1. Il Liceo economico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista delle categorie interpretative dell azione personale e sociale messe a disposizione dagli studi economici e giuridici. Fornisce allo studente gli strumenti per conoscere forme e regole economiche, sociali, istituzionali e giuridiche, individuando la interdipendenza tra i diversi fenomeni e cogliendo i rapporti tra le dimensioni globale e locale. Assicura la padronanza di competenze sistematiche nel campo dell economia e della cultura dell imprenditorialità. 2. Il Liceo economico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) economico-aziendale; b) economico-istituzionale. Articolo 6 (Liceo economico) 1. Il percorso del liceo economico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista delle categorie interpretative dell azione personale e sociale messe a disposizione dagli studi economici e giuridici. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere forme e regole economiche, sociali, istituzionali e giuridiche, individuando la interdipendenza tra i diversi fenomeni e cogliendo i rapporti tra le dimensioni globale e locale. Assicura la padronanza di competenze sistematiche nel campo dell economia e della cultura dell imprenditorialità. 2. Il percorso del liceo economico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) economico-aziendale; b) economico-istituzionale. 3. Nell indirizzo economico-aziendale lo studente acquisisce in particolare competenze organizzative, amministrative e gestionali mirate su specifiche opzioni, quali i servizi, il turismo e le produzioni agro-alimentari, in relazione alle esigenze espresse dal mondo del lavoro. 3. Nell indirizzo economico-aziendale lo studente acquisisce in particolare competenze organizzative, amministrative e gestionali orientate, anche attraverso le attività e gli insegnamenti obbligatori a scelta dello studente, sui settori dei servizi, del turismo, delle produzioni agroalimentari e della moda. 4. Nell indirizzo economico-istituzionale lo studente 4. Nell indirizzo economico-istituzionale lo studente 13
14 acquisisce in particolare competenze economico-giuridicoistituzionali, anche nelle dimensioni locale, nazionale europea e internazionale. 5. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo e nel secondo biennio, e di 785 ore il quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo biennio, 198 ore nel secondo biennio e di 165 ore nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. acquisisce, in particolare, competenze economico-giuridicoistituzionali nelle dimensioni locale, nazionale europea e internazionale, anche con riferimento alla ricerca e all innovazione. 5. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo e nel secondo biennio, e di 825 ore il quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, l orario obbligatorio di indirizzo è di 198 ore nel secondo biennio e di 165 ore nel quinto anno. L orario annuale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 7 (Liceo linguistico) 1. Il Liceo linguistico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali. Fornisce allo studente gli strumenti per conoscere, anche in un ottica comparativa, le strutture e l uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di almeno tre lingue dell Unione europea oltre l italiano, e per rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture. 2. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo Articolo 7 (Liceo linguistico) 1. Il percorso del liceo linguistico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere, anche in un ottica comparativa, le strutture e l uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di almeno tre lingue dell Unione europea oltre l italiano, e per rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture. 2. L orario annuale obbligatorio è di: 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale 14
15 biennio e di 66 ore nel quinto anno. facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. 3. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l insegnamento in lingua inglese di una disciplina compresa nell orario obbligatorio o nell orario obbligatorio a scelta dello studente. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l insegnamento nella seconda lingua comunitaria di una disciplina compresa nell orario obbligatorio o nell orario obbligatorio a scelta dello studente. Articolo 8 (Liceo musicale e coreutico) 1. Il Liceo musicale e coreutico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale e coreutico, alla luce della evoluzione storica ed estetica, delle conoscenze teoriche e scientifiche, della creatività e delle abilità tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti per conoscere il patrimonio musicale e coreutico, assicurando, anche attraverso attività di laboratorio, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione. 2. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 198 ore nel primo biennio, e di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e Articolo 8 (Liceo musicale e coreutico) 1. Il percorso del liceo musicale e coreutico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale e coreutico, alla luce della evoluzione storica ed estetica, delle conoscenze teoriche e scientifiche, della creatività e delle abilità tecniche relative. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere il patrimonio musicale e coreutico, assicurando, anche attraverso attività di laboratorio, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione. 2. L orario annuale obbligatorio è di 990 ore nel primo biennio, 1089 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio. L orario annuale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto 15
16 nel quinto anno. anno. Articolo 9 (Liceo scientifico) 1. Il Liceo scientifico approfondisce la cultura liceale nella prospettiva del nesso che collega la tradizione umanistica alla scienza, sviluppando i metodi propri della matematica e delle scienze sperimentali. Fornisce allo studente gli strumenti conoscitivi necessari per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relative. 2. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. Articolo 9 (Liceo scientifico) 1. Il percorso del liceo scientifico approfondisce la cultura liceale nella prospettiva del nesso che collega la tradizione umanistica alla scienza, sviluppando i metodi propri della matematica e delle scienze sperimentali. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere e seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relative. 2. L orario annuale obbligatorio è di: 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. Articolo 10 (Liceo tecnologico) Articolo 10 (Liceo tecnologico) 1. Il Liceo tecnologico approfondisce la cultura liceale 1. Il percorso del liceo tecnologico approfondisce la 16
17 attraverso il punto di vista della tecnologia. Fornisce allo studente gli strumenti per comprendere le problematiche scientifiche e storico-sociali collegate alla tecnologia e alle sue espressioni. Assicura lo sviluppo della creatività e della capacità progettuale e la padronanza delle tecniche, dei processi tecnologici e delle metodologie di gestione relative. 2. Il Liceo tecnologico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) meccanico; b) elettrico ed elettronico; c) informatico e della comunicazione; d) chimico e biochimico; e) sistema moda; f) agrario; g) costruzioni e territorio; h) trasporti. cultura liceale attraverso il punto di vista della tecnologia. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per comprendere le problematiche scientifiche e storico-sociali collegate alla tecnologia e alle sue espressioni. Assicura lo sviluppo della creatività e della capacità progettuale e la padronanza delle tecniche, dei processi tecnologici e delle metodologie di gestione relative. 2. Il percorso del liceo tecnologico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: a) meccanico e meccatronico; b) elettrico ed elettronico; c) informatico e comunicazione; d) chimico e materiali; e) produzioni biologiche e biotecnologie alimentari f) Costruzioni, ambiente e territorio; g) Logistica e trasporti 3. Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza di laboratori nei quali lo studente sviluppa le proprie capacità progettuali e l apprendimento delle tecniche dei processi tecnologici e delle metodologie di gestione ad essi proprie, relativamente a ciascuno degli ambiti di cui al comma L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio e di 759 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo 3. Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza di laboratori nei quali lo studente sviluppa le proprie capacità progettuali e l apprendimento delle tecniche dei processi tecnologici e delle metodologie di programmazione e di gestione ad essi proprie, relativamente a ciascuno degli ambiti di cui al comma L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio e di 759 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a 17
18 biennio e di 330 ore, dedicato alle attività laboratoriali, nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio; l orario obbligatorio di indirizzo è di 330 ore, dedicato alle attività laboratoriali, nel secondo biennio e nel quinto anno. L orario annuale facoltativo è di 99 ore per l intera durata del percorso e per tutti gli indirizzi. Articolo 11 (Liceo delle scienze umane) Articolo 11 (Liceo delle scienze umane) 1. Il Liceo delle scienze umane approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza dei fenomeni collegati alla costruzione dell identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo alla elaborazione dei modelli educativi. Fornisce allo studente gli strumenti per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane. 2. L orario annuale obbligatorio è di 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale opzionale obbligatorio è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale opzionale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. 1. Il percorso del liceo delle scienze umane approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza dei fenomeni collegati alla costruzione dell identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo alla elaborazione dei modelli educativi. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane. 2. L orario annuale obbligatorio è di: 891 ore nel primo biennio, 924 nel secondo biennio e di 825 nel quinto anno. L orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L orario annuale facoltativo è di 99 ore nel secondo biennio e di 66 ore nel quinto anno. 18
19 Articolo 12 (Organizzazione educativa e didattica) Articolo 12 (Organizzazione educativa e didattica) 1. Le attività educative e didattiche di cui all articolo 3, sono assicurate con la dotazione di personale docente assegnato all istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli insegnamenti di cui all articolo 3, ove essi richiedano una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per i quali è prevista l abilitazione all insegnamento, le istituzioni scolastiche stipulano, nei limiti delle risorse iscritte nei loro bilanci, contratti di diritto privato con esperti, in possesso di adeguati requisiti tecnico-professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca. 2. L organizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell autonomia e nella responsabilità delle istituzioni scolastiche, in costante rapporto con le famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive del territorio, fermo restando che il perseguimento delle finalità dei licei, così come previste dal presente capo, è affidato, anche attraverso la personalizzazione dei piani di studio, ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previste dai medesimi piani di studio. A tal fine concorre prioritariamente il docente in possesso di specifica formazione che svolge funzioni di orientamento nella scelta delle attività di cui all articolo 3, commi 2 e 3, di tutorato degli studenti, di 1. Le attività educative e didattiche di cui all articolo 3, sono assicurate con la dotazione di personale docente assegnato all istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli insegnamenti di cui all articolo 3, ove essi richiedano una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per i quali è prevista l abilitazione all insegnamento, gli istituti stipulano, nei limiti delle risorse iscritte nei loro bilanci, contratti di diritto privato con esperti, in possesso di adeguati requisiti tecnico-professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca. 2. L organizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell autonomia e nella responsabilità degli istituti, in costante rapporto con le famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive del territorio, fermo restando che il perseguimento delle finalità dei licei, così come previste dal presente capo, è affidato, anche attraverso la personalizzazione dei piani di studio, ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previste dai medesimi piani di studio. A tal fine concorre prioritariamente il docente in possesso di specifica formazione che svolge funzioni di orientamento nella scelta delle attività di cui all articolo 3, commi 2 e 3, di tutorato degli studenti, di coordinamento delle 19
20 coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dallo studente, con l apporto degli altri docenti. 3. Il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso la permanenza dei docenti nella sede di titolarità, almeno per il tempo corrispondente ad un periodo didattico. attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dallo studente, con l apporto degli altri docenti. 3. Il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso la permanenza dei docenti nella sede di titolarità, almeno per il tempo corrispondente ad un periodo didattico. 4. I licei assicurano ed assistono, mediante apposite iniziative di orientamento e didattiche, i passaggi a un diverso indirizzo o ad altro liceo o ai percorsi del sistema di istruzione e formazione professionale. 4. Con riferimento all ultimo anno dei percorsi di studio, fatto salvo quanto previsto all articolo 7 comma 3 per il liceo linguistico, l insegnamento di una disciplina compresa nell orario obbligatorio o obbligatorio opzionale è veicolato in lingua inglese. 5. I licei, d intesa con le università e con le istituzioni dell alta formazione artistica, musicale e coreutica, e con riferimento all ultimo anno del percorso di studi, definiscono specifiche modalità per l approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l accesso ai corsi di istruzione superiore. 5. Nell ambito dei percorsi liceali sono definite, d intesa con le università e con le istituzioni dell alta formazione artistica, musicale e coreutica, e con riferimento all ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità richieste per l accesso ai corsi di istruzione superiore. 6. Mediante uno o più regolamenti da adottare a norma 6. Mediante uno o più regolamenti da adottare a norma 20
21 dell articolo 117, sesto comma della Costituzione e dell articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400, sentite le Commissioni parlamentari competenti, nel rispetto dell autonomia delle istituzioni scolastiche, si provvede: dell articolo 117, sesto comma della Costituzione e dell articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400, sentite le Commissioni parlamentari competenti, nel rispetto dell autonomia delle istituzioni scolastiche, si provvede alle modifiche delle indicazioni di cui all allegato B. a) all individuazione del nucleo essenziale dei piani di studio scolastici per la quota nazionale relativamente agli obiettivi specifici di apprendimento, alle discipline e alle attività costituenti la quota nazionale dei piani di studio, agli orari, ai limiti di flessibilità interni nell organizzazione delle discipline; tale nucleo essenziale rispecchia la cultura e l identità nazionale e prevede una quota riservata alle Regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali; nonché alle modifiche delle indicazioni di cui all allegato B; b) alla determinazione delle modalità di valutazione dei crediti scolastici. Articolo 13 (Valutazione e scrutini) Articolo 13 (Valutazione e scrutini) 1. La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la 1. La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la 21
22 certificazione delle competenze da essi acquisiste sono affidate ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, le istituzioni scolastiche predispongono gli interventi educativi e didattici, ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendimenti. 2. Ai fini della validità dell anno, per la valutazione dello studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato complessivo di cui all articolo Salva la valutazione periodica e annuale di cui al comma 1, al termine di ciascuno dei due bienni di cui all articolo 2 comma 2, i docenti effettuano una valutazione ai fini di verificare l ammissibilità dello studente, al terzo ed al quinto anno, subordinata all avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi dei predetti bienni, ivi compreso il comportamento degli studenti. In caso di esito negativo della valutazione periodica effettuata alla fine del biennio, lo studente non è ammesso alla classe successiva. La non ammissione al secondo anno dei predetti bienni può essere disposta solo per gravi lacune, formative o comportamentali, con provvedimenti motivati. 4. Al termine del quinto anno sono ammessi all esame di Stato gli studenti valutati positivamente nell apposito scrutinio. 5 All esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescritti dall articolo 2 della legge 10 certificazione delle competenze da essi acquisiste sono affidate ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono gli interventi educativi e didattici, ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendimenti. 2. Ai fini della validità dell anno, per la valutazione dello studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato complessivo di cui all articolo Salva la valutazione periodica e annuale di cui al comma 1, al termine di ciascuno dei due bienni di cui all articolo 2 comma 2, i docenti effettuano una valutazione ai fini di verificare l ammissibilità dello studente, al terzo ed al quinto anno, subordinata all avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi dei predetti bienni, ivi compreso il comportamento degli studenti. In caso di esito negativo della valutazione periodica effettuata alla fine del biennio, lo studente non è ammesso alla classe successiva. La non ammissione al secondo anno dei predetti bienni può essere disposta solo per gravi lacune, formative o comportamentali, con provvedimenti motivati. 4. Al termine del quinto anno sono ammessi all esame di Stato gli studenti valutati positivamente nell apposito scrutinio. 5 All esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescritti dall articolo 2 della legge 10 22

References: articolo 1
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