Source: http://test2.afterbit.it/regolamento2/
Timestamp: 2020-07-12 16:58:31+00:00

Document:
REGOLAMENTO – Guide Canyon
Art.1 – Definizioni qualifiche
E’ Guida Canyondell’Associazione Italiana Guide Canyon di seguito AIGC, chi per professione, anche in modo non esclusivo e continuativo:
accompagna persone in torrenti, canyon o forre e grotte, con o senza la presenza di acqua, di qualsiasi formazione geologica, con e senza l’ausilio di materiali e tecniche specifiche per la progressione, l’assicurazione e la sicurezza;
insegna le tecniche torrentistiche, l’uso dei materiali di progressione e assicurazione.Lo svolgimento della professione, su qualsiasi terreno e senza limiti di difficoltà, è riservato ai Soci abilitati all’esercizio della professione dopo il superamento delle prove di esame previste dal piano formativo.La professione si articola in quattro gradi:1. Socio in formazione.2. Aspirante guida.3. Guida Canyon – Maestro di Torrentismo.4. Guida Canyon – Maestro di Torrentismo, Formatore.
Art.2 – Socio in formazione
E’ Socio in Formazione il Socio che ha superato la verifica tecnica di cui all’art.5 dello Statuto, in seguito VEP-IF e/o che abbia firmato il contratto di formazione proposto dalla Scuola Nazionale Guide Canyon (SNGC), in seguito al posizionamento.
Art.3 – Verifica delle esigenze preliminari all’ingresso in formazione (VEP-IF) e posizionamento
Per accedere al corso per Guida Canyon organizzato dall’AIGC è necessario superare una verifica tecnica che andrà a valutare la coerenza tra le capacità tecniche del candidato e le esigenze minime che il percorso formativo richiede (VEP-IF), in funzione della sicurezza personale e delle possibilità d’apprendimento.
Art.3.1 – Curriculum minimo di accesso alla selezione da inviare con la domanda di iscrizione
Avere percorso negli ultimi 5 anni: 20 forre di difficoltà non inferiore a 3 3 II e 5 forre di difficoltà non inferiore a v4 o a4 III.
Art.3.2 – Verifica capacità
Le capacità oggetto di verifica che i candidati devono possedere sono:
capacità di realizzare un percorso acquatico;
saper nuotare e di rimorchiare una persona in difficoltà in acqua calma;
saper compiere un percorso di 50 metri a nuoto indossando una muta in neoprene, con rimorchia mento per 20 metri di una persona con lo stesso equipaggiamento;
sapersi muovere con disinvoltura in acqua bianca su un percorso diversificato;
identificare i movimenti d’acqua;
avanzare in un percorso acquatico differenziato utilizzando tecniche elementari di nuoto nelle acque mosse;
saper usare la corda da lancio.
Art.3.2.2 – Capacità di realizzare un percorso su corda in disinvoltura
Gestione della corda, nel sacco dedicato e nello zaino, filata in singola e in doppia, gestione delle due estremità in modo indipendente.
Avanzamento in sicurezza su mancorrente.
Saper realizzare una posizione di attesa su corda, con “chiave” e asola di bloccaggio sul discensore.
Superamento di un nodo in discesa e in salita.
Superamento di una sosta o di un frazionamento.
Conoscenza e capacità di istallazione e utilizzo dei sistemi di discesa svincolabili, su corda singola e doppia.
Risalita su corda semplice e doppia con e senza blocchi meccanici.
Realizzazione di una inversione di progressione su corda: discesa/salita e salita/discesa.Art.3.2.3 – Posizionamento All’esito positivo della verifica segue un colloquio con due Formatori con l’obiettivo di posizionare la situazione tecnico-professionale del Candidato rispetto alle esigenze del piano formativo (posizionamento).Il colloquio prevede la discussione del curriculum e l’illustrazione del piano formativo.La Scuola, propone al candidato un piano formativo personalizzato , descritto nelle ore di formazione e di stage, con la specifica dei relativi costi. In pratica al candidato vengono riconosciuti dei crediti formativi in base al proprio curriculum, e a quanto dimostrato durante la VEP-IF.Il posizionamento si conclude con la firma del contratto di formazione tra le parti (Scuola-Candidato)Gli esami previsti per la certificazione dei moduli formativi, sono obbligatori per tutti i Candidati.
L’iscrizione al VEP IF non ha costi.
Il posizionamento prevede un contributo, definito dalla SNGC di volta in volta e pubblicizzato sul sito e sulla convocazione del corso.
Art.3.2.4 – Assicurazione responsabilità civile verso terzi e idoneità fisica
L’accesso alla Verifica delle Esigenze Preliminari per l’ingresso in formazione è subordinato al possesso della copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi presso la compagnia assicuratrice indicata dall’AIGC.
La polizza RC dovrà essere attiva per tutto il periodo della formazione.
Per l’accesso al posizionamento il Candidato deve presentare un certificato medico di idoneità alla pratica del canyoning.Le selezioni vengono convocate dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta ve ne sia l’esigenza in base al numero di domande e alla disponibilità della Scuola.La selezione è comunque garantita una volta ogni 2 anni a partire dalla data del 01.01.2015.Art. 4 L’aspirante guida: diritti, obblighi e doveri E’ Aspirante Guida, il socio che abbia superato l’esame VEP MSP previsto del piano formativo.L’Aspirante Guida, può esercitare la professione nei seguenti casi:
Durante il periodo di stage professionale secondo le regole definite in seguito.
L’Aspirante Guida, può condurre clienti in percorsi con grado inferiore o uguale a v3 a3 2 durate lo stage di formazione; una volta completato lo stage con giudizio positivo del proprio tutor può lavorare in autonomia su percorsi con difficoltà non superiori a 3 3 II.
L’Aspirante Guida può affiancare una Guida Canyon abilitata, nella conduzione di singoli o gruppi in attività di canyoning.
L’Aspirante Guida di cui al punto “b)” è soggetto all’adempimento degli obblighi e doveri della Guida Canyon – Maestro di torrentismo come da art.6 punti b), c), d) e e) del presente Regolamento.
L’Aspirante Guida non può pubblicizzarsi con un grado di appartenenza all’Associazione superiore a quello assegnatogli dall’associazione stessa.
L’Aspirante Guida non può tenere in autonomia corsi di formazione al Canyoning. Può organizzare corsi di formazione che saranno diretti da Guide Canyon – Maestro di Torrentismo.
L’Aspirante Guida è responsabile in toto delle proprie azioni e non ha diritto di utilizzare il nome dell’Associazione in rapporti con terzi se non in corrispondenza del ruolo o del grado assegnatogli dall’associazione.
Lo status di Socio in Formazione e di Aspirante Guida può durare al massimo anni 5 in totale, dopodiché il Socio, dovrà fare un nuovo posizionamento e firmare un nuovo contratto di formazione. A giudizio della SNGC potrà essere richiesto al socio una nuova VEP-IF.
Art. 5 – Guida Canyon – Maestro di Torrentismo
E’ Guida Canyon – Maestro di Torrentismo, il Socio che all’iscrizione o nell’anno sociale, abbia o ottenga uno dei seguenti titoli e/o riconoscimenti in corso di validità:
Diploma, rilasciato dall’AIGC a seguito del completamento con esiti positivi del percorso formativo concordato e relativi esami;
Diploma, Brevetto o Titolo equivalente per l’accompagnamento e l’insegnamento del canyoning, conferito da uno stato membro UE con una formazione equivalente a quelle AIGC;
Titolo di Guida Alpina specializzata in canyoning;
I Titoli di cui ai punti b) e c), saranno considerati equivalenti in base all’analisi della formazione del Candidato e dopo una prova pratica a discrezione della SNGC.Art. 6 – Guida Canyon – Maestro di Torrentismo: diritti, obblighi e doveri
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo può condurre clienti, singoli o in gruppo, su ogni tipologie di terreno, senza limitazioni tecniche e di difficoltà.
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo ha l’obbligo di essere in regola con adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo deve informare i clienti rispetto ai rischi e pericoli dell’attività, nonché dare le dovute informazioni di sicurezza e progressione nell’ambiente oggetto dell’attività.
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo si impegna ad indossare adeguato abbigliamento isotermico e di sicurezza a seconda delle condizioni di operatività, nonché ad utilizzare le attrezzature tecniche specifiche per l’attività di cui all’art. 9 del presente Regolamento ove e quando la progressione lo richieda.
La Guida Canyon –Maestro di Torrentismo deve verificare l’abbigliamento e le attrezzature dei clienti accompagnati in conformità di quanto specificato nell’art. 9 del presente Regolamento
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo può organizzare e tenere in modo autonomo e/o avvalendosi di colleghi guide o aspiranti guide, corsi di formazione al Canyoning, corsi di avvicinamento al Canyoning.
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo deve essere in regola con gli aggiornamenti formativi stabiliti dalla Scuola Nazionale Guide Canyon e ratificati dal Consiglio Direttivo ogni 5 anni.
Art.7 – Guida Canyon – Maestro di Torrentismo, Formatore.
E’ formatore la guida canyon, maestro di torrentismo chi abbia superato il corso di specializzazione “Formatore” AIGC.
La Guida-Formatore deve partecipare almeno ad un evento formativo ogni due anni .
Art.8 – Rispetto e protezione dell’ambiente
Il Socio deve in ogni sua azione professionale, tenere conto e rispettare le caratteristiche dell’ambiente che lo ospita, adottando tecniche, materiali e filosofie di equipaggiamento dei canyon, nonché delle vie di accesso, di rientro e di fuga, improntate al rispetto delle forme di vita presenti,
della flora e della morfologia naturale del canyon. Deve inoltre prediligere forme di equipaggiamento di tratti orizzontali o sub orizzontali provvisorie e lasciare nel canyon la minore quantità di materiale possibile senza venire meno alle norme di sicurezza per l’equipaggiamento.
Art. 9 Rapporto numerico guida/cliente
La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo accompagna in modo autonomo gruppi di persone, anche neofiti, nella misura massima di 10 persone a discesa. Oltre tale numero dovrà essere affiancato da un’altra Guida Canyon – Maestro di Torrentismo con lo stesso rapporto guida/cliente o da un aspirante guida, nella misura di 1 ogni 8 clienti.
L’Aspirante Guida può accompagnare in modo autonomo gruppi di persone, anche neofiti, come da art. 5 punto b, nella misura massima di 8 persone a discesa. Oltre tale numero dovrà essere affiancato da un’altra aspirante Guida nella misura di 1 ogni 6 clienti. Per la gestione di gruppi con più di 20 persone la squadra degli accompagnatori deve contare obbligatoriamente almeno una Guida Canyon – Maestro di Torrentismo.
I parametri di cui alle lettere a) e b) del presente articolo valgono per torrenti che al momento della discesa abbiano difficoltà non superiori a v3 a3 III per le guide e v3 a3 II per le Aspiranti Guide. Per torrenti con difficoltà superiore il numero di clienti scende di almeno 2 unità per ogni ulteriore singolo grado di difficoltà. La Guida Canyon – Maestro di Torrentismo e l’Aspirante Guida hanno le capacità e l’autonomia di giudizio della difficoltà quando il torrente presenti caratteristiche diverse dallo standard, decidendo quindi autonomamente il rapporto guida/cliente
In forre con difficoltà fino a a2 v1 II, il rapporto guida/cliente è a discrezione della Guida .
L’AIGC, assume come riferimento italiano, la scala delle difficoltà dell’Associazione Italiana Canyoning, di seguito AIC, e come classificazione dei torrenti/canyon quella registrata sul catasto forre dell’AIC.
Il grado di difficoltà è riferito alla portata media del torrente durante il consueto e specifico periodo di pratica .
Art.9 – Materiali e attrezzatura per la professione
Art.9.1 – Abbigliamento
Guide , aspiranti guide e clienti, nella discesa di un canyon con un grado di acquaticità superiore all’a1, devono indossare idoneo abbigliamento isotermico e protettivo in buono stato d’uso. La muta “umida o semi stagna” ,se in neoprene deve avere uno spessore minimo di 5 mm .
Art.9.2 – Attrezzatura tecnica
La Guida, l’Aspirante e il Cliente utilizzano materiale specifico per il canyoning, DPI certificati e in buono stato di efficienza secondo le istruzioni del fabbricante.
Art.9.2.1 – Il casco
Deve essere certificato EN 12492 e avere una calotta che agevoli l’uscita dell’acqua.
Art.9.2.2 – L’imbracatura
Deve essere certificata EN 12277 e/o EN 813, con il ponte d’attacco principale fisso e non mobile (tipo d’alpinismo)
Art.9.2.3 – La longe di assicurazione
Deve essere doppia o a Y e prevedere uno dei due rami più corto dell’altro ,completa di moschettoni con ghiera di sicurezza. La longe può essere auto costruita, in corda dinamica di tipo intera o tra quelle in vendita con certificazione EN 354. In ogni caso non può essere costruita con dyneema, aramide , kevlar o altra fibra statica.
Art.9.2.4 – Le corde di progressione
Devono essere certificate EN1891 tipo A o B.
Art.9.2.5 – L’attrezzatura personale della guida e dell’aspirante guida
Un coltello o attrezzo idoneo trancia corda
Una carrucola o una carrucola bloccante
Un bloccante ventrale e un bloccante da pugno
Uno shunt completo di moschettone a ghiera simmetrico
4 moschettoni tipo HMS con ghiera di sicurezza a vite
Almeno 2 anelli cuciti di fettuccia o di cordino in kevlar
Un martello, almeno 5 chiodi da roccia e/o spit (diametro minimo 8 mm) completi di piastrina e pianta spit
Una corda d’emergenza lunga almeno quanto l’ostacolo più alto o lungo da superare per ogni percorso
Due discensori di cui uno di progressione del tipo a otto o equivalente e uno di lavoro di tipo ad otto, entrambi con moschettone di sicurezza con ghiera
Due fischietti adatti alla comunicazione anche “sotto cascata”
Bidone o sacco stagno
Una maschera o occhialini per l’apnea
Una corda da lancio , galleggiante di mt 15 minimo
Kit di pronto soccorso con materiale idoneo a curare piccole ferite e a immobilizzare un arto, un telo termico d’emergenza, un “punto caldo”. Sono esclusi presidi sanitari specifici per l’immobilizzazione come stecco bende, Ked , collare cervicale e qualsiasi altro materiale che non sia trasportabile all’interno del bidone stagno di cui al punto f).
Un thermos contenente una bevanda calda per i canyon con tempo di percorrenza medio superiore alle 5 ore.
Art.9.2.6 – Il materiale di cui al punto g)
Del presente articolo è opzionale per i percorsi dove lo sforramento non presenta difficoltà o pericolo oggettivi tali da rendere il materiale descritto necessario .
Art.9.2.7 – Il materiale di cui al punto m)
E’ obbligatorio solo per i percorsi con grado di difficoltà acquatica superiore ad a4.
Art.10 – Certificazione idoneità fisica
Per l’appartenenza associativa in qualità di Socio è richiesto un certificato medico di idoneità fisica per l’esercizio della professione rilasciato dal medico competente.
Art.11 – Codice di condotta
Ogni Socio è tenuto a rispettare quanto indicato nel Codice di Condotta Deontologica dell’Associazione.
Art.12 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo, eletto in numero dispari è composto da massimo 5 Soci. Nel caso di votazioni per le quali siano presenti 4 Consiglieri su 5, il Presidente esprime due voti.
Nella votazione ogni Socio può esprimere fino a 5 preferenze diverse.
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Storia della Scuola nazionale
La Scuola Nazionale Guide Canyon AIGC, è organo tecnico dell'associazione. E' nata con lo scopo di formare gli iscritti secondo i più alti livelli tecnici.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.3

Art.3

Art.3

Art.3
 art.6

Art. 5

Art.7

Art.8

Art. 9
 art. 5

Art.9

Art.9

Art.9

Art.9

Art.9

Art.9

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Art.9

Art.9

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12