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Timestamp: 2019-02-20 20:38:51+00:00

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mercoledi 20 febbraio 2019 - 21:38:51
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LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 30-05-1993
colpiti da eventi bellici, calamitosi o in condizioni
di particolari difficoltà economiche e sociali
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE N.25 DEL 01-06-1993
1. La Regione Trentino - Alto Adige riconosce nella pace un diritto fondamentale degli uomini e dei popoli, da realizzarsi nel perseguimento degli obiettivi di solidarietà e cooperazione internazionale e di pieno rispetto dei diritti dell' uomo.
2. La Regione Trentino - Alto Adige, in armonia con la normativa nazionale e con il trattato sull' unione politica europea, contribuisce all' obiettivo generale di sviluppo e consolidamento della democrazia e dello Stato di diritto, nonchè di rispetto dei diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali.
3. In particolare, la Regione contribuisce al soddisfacimento dei bisogni primari, alla salvaguardia della vita umana, all' autosufficienza alimentare, al sostegno degli sforzi dei Paesi in via di sviluppo in campo economico, sociale e culturale, nonchè nel campo del miglioramento della condizione femminile e dell' infanzia, e promuovere adeguate iniziative al fine di alleviare il disagio di popolazioni appartenenti a Paesi extracomunitari colpiti da eccezionali eventi calamitosi o che vengono a trovarsi in condizioni di particolare difficoltà economica e sociale.
(Attività e interventi)
1. Nei casi degli eventi indicati nell' articolo 1, la Regione, anche d' intesa con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo o su richiesta della medesima, al fine di alleviare le sofferenze delle popolazioni stesse invia attrezzature anche sanitarie, medicinali, viveri e generi di conforto.
2. Inoltre la Regione sostiene iniziative che prevedono il coinvolgimento della popolazione e dei soggetti, pubblici e privati, operanti nel territorio regionale e che valorizzano le potenzialità in regione.
3. Al verificarsi degli eventi calamitosi di cui all' articolo 1, la Giunta regionale, previa consultazione con le Giunte provinciali di Bolzano e di Trento, è autorizzata ad assumere spese per interventi straordinari a favore delle popolazioni colpite.
4. L' individuazione dei Paesi extracomunitari destinatari delle provvidenze regionali di cui al comma 1, nonchè degli enti, associazioni e comitati, ai quali assegnare i contributi di cui all' articolo 3 e la determinazione degli importi destinati a ciascuno di essi, sarà effettuata dalla Giunta regionale, su parere del Comitato di cui all' articolo 4.
(Associazioni operanti a favore delle popolazioni extracomunitarie)
1. La Regione sostiene le funzioni di servizio sociale, culturale, formativo ed assistenziale svolte da enti, associazioni e comitati, anche a carattere cooperativo, che operino, senza fine di lucro e con carattere di continuità , a favore delle popolazioni extracomunitarie colpite da aventi calamitosi e che vengono a trovarsi in condizioni di particolari difficoltà economiche e sociali.
2. Per la realizzazione delle funzioni di cui al comma 1. la Regione interviene a favore dei soggetti di cui al medesimo comma con la stipulazione di convenzioni per la realizzazione di iniziative o di interventi individuati dalla Giunta regionale.
2. Le funzioni amministrative di supporto al Comitato di cui al comma 1 sono disimpegnate dall' Ufficio affari generali della Presidenza della Giunta regionale.
3. Il Comitato è nominato dalla Giunta regionale.
Esso dura in carica fino alla scadenza del Consiglio regionale e le sue funzioni sono prorogate fino al suo rinnovo.
4. La composizione del Comitato deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici quale risulta dall' ultimo censimento ufficiale della popolazione.
5. Se entro trenta giorni dalla richiesta non pervenire la designazione dei membri di cui al comma 1, lettere d), e), f) e g), il Comitato viene costituito prescindendo dai membri dei quali manca la designazione, purchè sia raggiunta la maggioranza dei componenti. La Giunta regionale provvede all' integrazione del Comitato a seguito di eventuali designazioni fatte oltre il termine prescritto.
6. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità , la proposta si intende respinta.
7. Alle riunioni del Comitato possono partecipare, senza diritto di voto, in relazione alla specifica natura degli argomenti trattati, dipendenti regionali addetti ai settori di attività interessati, nonchè esperti esterni.
1. Per la realizzazione di iniziative e di interventi individuati con le modalità di cui all' articolo 3, la Giunta regionale, previo parere del Comitato consultivo di cui all' articolo 4, puà² stipulare apposite convenzioni con le associazioni e gli altri soggetti di cui al medesimo articolo. Le convenzioni, anche a carattere pluriennale, contengono in particolare:
a) la definizione del tipo di iniziativa che i soggetti di cui all' articolo 3, comma 1, in conformità ai rispettivi statuti, si impegnano a realizzare;
b) la durata dell' attività convenzionata e, se del caso, l' ambito territoriale di riferimento per lo svolgimento della stessa;
c) l' indicazione del personale di cui il soggetto convenzionato dovrà avvalersi e dei requisiti di professionalità eventualmente richiesti, in relazione al tipo di attività di cui si tratta;
d) le modalità attraverso le quali dovrà venire garantito il collegamento dell' attività che forma oggetto della convenzione con le attività svolte dalla Regione o dal altri enti pubblici;
e) la definizione delle modalità per la concessione e l' erogazione, anche in via anticipata, di finanziamenti la cui entità viene commisurata al costo dei servizi, in relazione anche ad altre eventuali entrate;
f) la definizione degli obblighi del soggetto convenzionato per la trasmissione alla Regione di informazioni sull' attività svolta e sull' utilizzazione dei finanziamenti e delle altre risorse impiegate e del relativo rendiconto, nonchè la definizione delle modalità con le quali la Regione controlla le attività svolte e verifica i risultati conseguiti.
2. In caso di inosservanza degli obblighi derivanti dalla convenzione, la Giunta regionale provvede, previa diffida, alla risoluzione della convenzione e dispone gli atti conseguenti.
1. Per l' attuazione della presente legge è previsto un onere di lire 1 miliardo e 500 milioni, in ragione d' anno, a decorrere dall' esercizio 1993.
2. Alla copertura dell' onere di lire 1 miliardo e 500 milioni gravante sull' esercizio 1993 si provvede mediante riduzione del fondo globale iscritto al capitolo n. 670 dello stato di previsione della spesa per il medesimo esercizio finanziario.
3. Per gli esercizi successivi, all' onere relativo si provvederà con la legge di approvazione del bilancio di previsione, ai sensi dell' articolo 7 e nei limiti previsti dall' articolo 14 della legge regionale 9 maggio 1991, n. 10 "Norme in materia di bilancio e sulla contabilità generale della Regione ".
4. Gli stanziamenti annuali per le finalità indicate al comma 1 sono utilizzati secondo un programma coordinato di interventi, da approvarsi dalla Giunta regionale, sentito il parere del Comitato di cui all' articolo 4.
Trento, 30 maggio 1993

References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 7
 articolo 14
 articolo 4