Source: http://www.ecofumisrl.it/CaminiNormative.htm
Timestamp: 2019-04-22 12:05:49+00:00

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CHE COSA E' UNA NORMA LA NORMAZIONE OGGI
LA NORMA TECNICA: CARATTERISTICHE LE PRINCIPALI NORME DEL SETTORE SCARICO P.D.C.
GIURISPRUDENZA LOCATIZIA E CONDOMINIALE USO DELLE NORME DEL SETTORE SCARICO P.D.C.
Che cosa è una norma
EN 1856/2 maggio 2005
"camini - prescrizioni per camini metallici - Parte 2:Canne Fumarie metalliche e tubazioni di connessione."
Scopo e campo d'applicazione: La norma fornisce i criteri per la certificazione CE di Canne Fumarie metalliche e tubazioni di connessione.
EN 1856/1 aprile 2004
"camini - prescrizioni per camini metallici - Parte 1:Prodotti per sistema camino"
EN 1443 2003
"camini - requisiti generali"
Scopo e campo d'applicazione: definire la designazione dei camini in generale.
"Impianti a gas per uso domestico asserviti ad apparecchi a condensazione o affini. Indicazioni progettuali e criteri di installazione e manutenzione."
Scopo e campo d'applicazione: La norma fornisce i criteri per la progettazione, l’installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili, asservita ad apparecchi, aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW, a condensazione e affini.
Scopo e campo d'applicazione: Verifica della funzionalità dei sistemi in esercizio; verifica di idoneità e edeguamento, risanamento e ristrutturazione di sistemi esistenti. Articoli di interesse per il settore
Campo di applicazione: Verifica della funzionalità dei sistemi in esercizio; verifica di idoneità e adeguamento, risanamento e ristrutturazione di sistemi esistenti.
UNI - CIG 10738 maggio 1998
"Impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico preesistenti alla data del 13/03/1990. Linee guida per la verifica delle caratteristiche funzionali". Scopo e campo d'applicazione: Essa si applica agli impianti per uso domestico alimentati a gas combustibile (Metano, GPL, manifatturato), comprendenti apparecchi con singola portata termica non maggiore di 35 kW (30.000 kcal/h) Note: La presente norma rimane valida solo per gli impianti antecedenti la data del 13/03/90 che in base alle verifiche della presente norma funzionano correttamente: nel caso vi fossero comunque delle anomalie di funzionamento, si ricadrebbe nell'ambito della norma UNI 10845/00.
UNI 10683 marzo 1998
"Generatori di calore a legna. Requisiti di installazione".Scopo e campo d'applicazione: Generatori di calore a legna < 35 kw di potenzialità al focolaio.
"Canne fumarie collettive e camini a tiraggio naturale per apparecchi di tipo C con ventilatore nel circuito di combustione" Scopo e campo d'applicazione: La presente norma fissa i criteri per la progettazione e la verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive e dei camini singoli a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C muniti di ventilatore nel circuito di combustione ai fini della sicurezza nell'evacuazione dei prodotti della combustione. Oltre che alle canne fumarie collettive e ai camini singoli a tiraggio naturale essa si applica alle canne fumarie multiple combinate che oltre ad evacuare i fumi dispongono anche di un condotto per l'afflusso dell'aria comburente agli apparecchi a gas di tipo C di qualunque portata termica.
"Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale" Scopo e campo d'applicazione: La presente norma prescrive i criteri per la progettazione e la verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive ramificate (CCR) di nuova installazione per l'evacuazione dei prodotti della combustione di più apparecchi a gas di tipo B sovrapposti, a tiraggio naturale, con interruttore di tiraggio, aventi portata termica nominale del focolare non maggiore di 35 kW.
"Impianti di combustione alimentati a gas con bruciatori ad aria soffiata di portata termica nominale maggiore di 35 kW. Controllo e manutenzione"
"Generatori di calore. Misurazione in opera del rendimento di combustione" Scopo e campo d'applicazione: Generatori di calore con potenza termica nominale del focolare maggiore o uguale a 4 kW, alimentati a combustibile gassoso e/o liquido.
"Norme di sicurezza per i cantieri" Scopo e campo d'applicazione: l'emanazione di queste leggi obbliga delle norme di sicurezza per le quali nei cantieri bisogna prevedere dei POS, o Piani Operativi di Sicurezza, e dei progetti operativi per tutte le strutture inerenti ponteggi, sollevamenti, ecc.
UNI - CIG 9731 giugno 1990
"Camini - Classificazione in base alla resistenza termica" Scopo e campo d'applicazione: la presente norma contiene la classificazione di un camino (o di una serie di camini) in base alla resistenza termica e indica le relative modalità di misura e calcolo.
"Norme per la sicurezza degli impianti" Ambito di applicazione: Impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile Articoli di interesse per il settore: Tutti Sintesi: La legge assegna precise responsabilità a tre importanti figure che concorrono alla realizzazione di un impianto: - Committente: E' obbligato ad assegnare l'installazione dell'impianto ad imprese abilitate e riconosciute dalla legge; deve altresì fare eseguire, nei casi previsti, un progetto da professionista abilitato. - Progettista: Nei casi previsti dalla presente legge e nei limiti imposti dal decreto attuativo, è necessario l'intervento del progettista. - Installatore: Deve essere abilitato così come previsto dalla presente legge; deve eseguire i lavori in base alla regola dell'arte ed dichiararne la conformita a quella con apposita dichiarazione di conformità.>
UNI - CIG 9615 anno 1990
"Calcolo delle dimensioni interne dei camini. Definizioni, procedimenti di calcolo fondamentali". Scopo e campo d'applicazione: la presente norma indica i fondamenti per il calcolo dei dimensionamenti dei camini, ad esclusione dei camini collegati a più focolai. Deve essere impiegata per il calcolo di camini e canali da fumo di tutti i tipi, per focolai con combustibili solidi, liquidi e gassosi e per tutte le potenze termiche. Essa può essere anche impiegata per condotti dell'aria. Note: dalla presente norma sono escluse, dall'entrata in vigore della norma UNI 10641, i camini relativi alle caldaie di tipo C con potenzialità inferiore ai 35 kW.
UNI - CIG 8723 anno 1986
"Impianti a gas per apparecchi utilizzati in cucine professionali e di comunità. Prescrizioni di sicurezza". Scopo e campo d'applicazione: Impianti interni, a valle del contatore, per la distribuzione e l'utilizzo del gas , compresa installazione degli apparecchi utilizzatori ed impianti di scarico dei prodotti della combustione.
UNI - CIG 8364 febbraio 1984
"Impianti di riscaldamento. Controllo e manutenzione" Campo di applicazione: la presente norma fornisce istruzioni per il controllo e la manutenzione degli impianti termici aventi una potenza termica al focolare non minore di 35 kW (30.000 Kcal/h), destinati ad usi civili ed in particolare al riscaldamento dei locali ed alla produzione di acqua calda per usi igienici. Punti di interesse per il settore: Punto 7.3 - Manutenzione dei condotti del fumo. Periodicità di massima: focolari a gas - quinquennale; focolari a combustibile liquido - quadriennale; focolari a combustibile solido - triennale.
UNI - CIG 7131 anno 1972
"Impianti a gas di petrolio liquefatti per uso domestico non alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione" Campo di applicazione: Tutti gli impianti termici, di qualsivoglia potenzialità, alimentati a GPL.
UNI - CIG 7129 anno 1972
Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione" Scopo e campo d'applicazione: Tutti gli impianti termici, di potenzialità superiore ai 35 kW, alimentati a gas di rete
"Regolamento per l'esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici." Scopo e campo d'applicazione (art. 1):Tutti gli impianti termici di potenzialità superiore alle 30.000 kcal/h, non inseriti in un ciclo di produzione industriale, installati nelle zone A e B del territorio nazionale previste dalla legge. Articoli di interesse per il settore: Art. 6 - Camini Art. 7 - Canali da fumo Note: 1 - Con lettera circolare n. 3355/4183 del 06/03/75 il Ministero dell'Interno conferma che il presente regolamento e la legge cui esso si riferisce, disciplinano solo impianti a combustibili solidi e/o liquidi. 2 - Il dimensionamento della sezione dei camini proposto dal regolamento è stato superato dalla norma UNI 9615/90. 3 - L'applicazione del presente regolamento va attentamente valutata anche in funzione della copiosa normativa uscita successivamente.
Provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici" Scopo e campo d'applicazione: la presente legge trova attuazione attraverso il Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1970 n. 1391. Si applica a tutti gli impianti termici di potenzialità superiore ai 30.000 Kcal/h. Solo combustibili solidi e liquidi.
Link all'indice delle norme in fase di studio CEN TC 166
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i riferimenti normativi per la progettazione dei sistemi di scarico prodotti della combustione suddivisi in funzione della potenza termica del generatore (kW), del tipo di combustibile (gassoso, liquido o solido), del tipo di combustione (naturale, forzata, pressurizzata o condensata), della parte dell'impianto fumario (canale da fumo, condotto da fumo, collettore da fumo, camino, canna fumaria, condotto per intubamento), di conformazione (costruzione della composizione moduli come ispezioni, "T", riduzioni, gomiti etc.) e di dimensionamento (metodo termofluidodinamico tramite il quale è possibile verificare la corretta sezione del sistema scarico fumi).
L'obiettivo di tale classificazione consiste nell'indirizzare, nei singoli e rispettivi casi, la progettazione verso strumenti il più possibili adeguati.
Portata termica non maggiore di 35 kW - Combustibile GASSOSO
Tipo di caldaia canale da fumo e camino singolo canna fumaria collettiva
conformazione dimensionamento conformazione dimensionamento
"B" tiraggio naturale UNI 7129/01 UNI 9615/90
UNI 7129/01 UNI 7129/01
UNI 10640/97 UNI 10640/97
"B" tiraggio forzato UNI 7129/01 UNI 9615/90
UNI 10641/97 non consentito non consentito
"C" tiraggio naturale UNI 7129/01 - UNI 7129/01 -
"C" tiraggio forzato UNI 7129/01
UNI 10641/97 UNI 10641/97 UNI 7129/01
UNI 10641/97 UNI 10641/97
condensazione UNI 11071/03 EN 13384-1/02 UNI 10641/97
T fumi>60°C UNI 10641/97
T fumi>60°C
Intubamento in pressione positiva
"C" tiraggio forzato UNI 10845/00 EN 13384-1/02 non consentito non consentito
Portata termica maggiore di 35 kW Combustibile Gassoso
Tipo di caldaia canale da fumo e camino singolo collettore da fumo e camino singolo
Aria aspirata UNI 7129/72 UNI 9615/90 UNI 7129/72 pr EN 13384-2
Aria soffiata UNI 7129/72 UNI 9615/90 UNI 7129/72 pr EN 13384-2
Pressurizzata a
Condensazione pr EN 12391 EN 13384-1/02 - pr EN 13384-2
Portata termica maggiore di 35 kW Combustibile Solido/Liquido
Tipo di caldaia camino singolo collettore
Aria aspirata LEGGE 13 luglio 1966, n. 615 UNI 9615/90 LEGGE 13 luglio 1966, n. 615 pr EN 13384-2
Aria soffiata 615/66 UNI 9615/90 LEGGE 13 luglio 1966, n. 615 pr EN 13384-2
Qualunque portata termica e combustibile - Obbligo di scarico a tetto
DPR 412/93 + DPR 551/00
Qualunque portata termica e combustibile - Capitolati e Marcatura CE
Tutte EN 1443/99 (capitolati) - EN 1856-1/03 (marcatura CE)
Caminetti aperti/chiusi,stufe,termocaminetti,forni,termocucine - Combustibile legna
Tipo di generatore camino singolo
conformazione dimensionamento
Focolare Chiuso e Aperto UNI 10683/98 UNI 9615/90
Motori endotermici ad installazione permanente (gruppi elettrogeni, cogenerazione, turbuine, ...)
Combustibile Liquido/Gassoso
Tipo di motore camino singolo
A scoppio o turbina Metodo CAMINI G.B.D. Metaloterm Metodo CAMINI G.B.D. Metaloterm
Cucine professionali e di comunità
Tipo di caldaia camino singolo
Combustione Atmosferica UNI 8723/86 UNI 9615/90
(Fonte archivio delle locazioni e del condominio - Casa editrice La Tribuna).
Osservanza delle quote di sbocco
Le canne fumarie per la dispersione dei fumi delle caldaie sono soggette alla disciplina dell’articolo 890 del Codice civile e, quindi, devono essere poste alle distanze previste dai regolamenti o comunque che risultino necessarie a preservare da pregiudizi gli stabili adiacenti .
Cassazione 3/12/91 n. 12927.
Cass. pen., sez. III, 25 ottobre 1988, n. 10396 (ud. 9 febbraio 1988), Amatori.
Cons. Stato, sez. V, 23 giugno 1997, n. 699, Comune di Milano c. Ardizzon, in Arch. loc. e cond. 1997, 1058.
L'installazione di una canna fumaria rientra nell'uso legittimo della facciata comunque per cui, una volta salvaguardato il decorso architettonico attraverso il posizionamento di un manufatto che si adegui all'estetica della facciata stessa, essa rappresenta una modifica conforme alla destinazione del bene comune che ciascun condomino può effettuare, addirittura senza neppure ottenere il consenso degli altri condomini. La facoltà trova come sempre limiti nei diritti esclusivi altrui e nel divieto di alterare il decoro architettonico dell'edificio. Non appare invece ancora definitivamente risolto il problema riguardante l'obbligo o meno del condomino di rispettare, nella posa della canna fumaria, le distanze previste dall'art. 889 c.c. (due metri tra il confine altrui e l'opera che si va ad installare). Nessuna norma prescrive che per le opere compiute sulle parti comuni degli edifici condominiali, si debbano osservare le disposizioni dettate dal codice civile per i rapporti di vicinato. Tuttavia l'art. 889 c.c. deve trovare applicazione anche alle canne fumarie perchè trattasi di norma dettata per motivi d'igiene e non può in tal caso qualificarsi come norma sulle distanze legali. E' stato sul punto ritenuto (Cass. n. 15394/00), che le norme sulle distanze legali, in quanto rivolte a regolare i rapporti tra proprietà autonome e contigue, sono applicabili anche ai rapporti tra il condominio ed il singolo condomino, nel caso in cui esse siano compatibili con l'applicazione delle norme particolari relative all'uso delle cose comuni, cioè nel caso in cui l'applicazione di queste ultime non siano in contrasto con le prime e delle une e delle altre sia possibile un'applicazione complementare. Nel caso di contrasto devono però prevalere le norme relative all'uso delle cose comuni, con la conseguenza dell'inapplicabilità di quelle relative alle distanze legali che, che condominio e nei rapporti con il singolo condomino ed il condominio stesso sono in rapporto di subordinazione rispetto alle prime.
Cass. civ., sez. II, 7 marzo 1992, n. 2774, Cenci E. c. Cenci G.
Cass. civ., 16 luglio 1964, n. 1931.
Trib. civ. Napoli, sez. IV, 17 marzo 1990, n. 3422, in Arch. loc. e cond. 1991, 145.
Cass. civ., sez. II, 23gennaio 1995, n. 724, Albini c. Cond. "Il Pino" di Como, in Arch. loc. e cond. 1995, 320.
Trib. civ. Parma, ord. 3 gennaio 1997, Bottini c. Condominio "I Tigli" in Salsomaggiore, in Arch. loc. e cond. 1997,97.
Cass. civ., 29 aprile 1966, n. 1092.
Cass. civ., 17 maggio 1967, n. 1033.
Cass. civ., sez. II, 29agosto 1991, n. 9231, Battista ed altro c. Signorelli ed altro.
Corte app. civ. Napoli, 14 gennaio 1950.
Trib. civ. Milano, 18 gennaio 1990, in L’Amministratore 1990, n. 3.
Cass. civ., sez. II, 17 febbraio 1995, n. 1719, Massafra c. Longhini.
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SCOPO DEL SITO Il presente sito si pone come obiettivo l'orientamento tecnico in materia di regolamentazioni dello scarico dei prodotti della combustione. Si invitano pertanto i visitatori a considerare tutte le indicazioni riportate, nella dovuta sinteticità, esclusivamente come riferimento orientativo che non si sostituisce in nessuna parte alle leggi, decreti, norme tecniche vigenti che comunque devono essere scrupolosamente osservate. E' esclusa ogni forma di valore progettuale come inteso da rispettivo Albo Professionale.

References: Art. 6
 Art. 7

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