Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&css=1&doc=/db/nir/DbPaesi/leggi/_LRT2002-32.xml&datafine=20120510
Timestamp: 2020-08-06 11:44:02+00:00

Document:
Vigente al 10/05/2012
urn:nir:regione.toscana:legge:2002-07-26;32@2012-05-07
ARTICOLO 13 - (Obbligo di istruzione)
ARTICOLO 17-bis - (Tirocini)
ARTICOLO 17-ter - (Modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini non curriculari)
ARTICOLO 17-quater - (Disposizioni sull’ammissibilità dei soggetti ai tirocini non curriculari)
ARTICOLO 17-quinquies - (Tirocini non curriculari svolti da cittadini comunitari ed extracomunitari)
ARTICOLO 17- sexies - (Agevolazioni per i tirocini)
ARTICOLO 18 - (Accertamento della situazione economica per l'accesso alle prestazioni)
[ ARTICOLO 4 ] [6]
1. Gli interventi per la realizzazione delle finalità di cui all' articolo 3 , sono rivolti ai bambini in età compresa da tre mesi a tre anni e consistono in:
b) servizi integrativi che hanno l'obiettivo di ampliare l'azione dei nidi di infanzia, garantendo risposte flessibili e differenziate alle esigenze delle famiglie e dei bambini, che possono comprendere servizi con caratteristiche educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale, anche per fruizioni temporanee o saltuarie nella giornata, rivolte ai soli bambini o ai bambini con i loro genitori o adulti accompagnatori, e servizi educativi e di cura presso il domicilio della famiglia o dell'educatore;
c) nido aziendale, quale servizio educativo localizzato nel luogo di lavoro o nelle immediate vicinanze, promosso da uno o più enti o aziende pubbliche o private per accogliere, anche in via non esclusiva, i figli dei lavoratori dipendenti.
2. I nidi di infanzia ed i servizi di cui al comma 1, si attengono agli standard strutturali, qualitativi ed alle qualifiche professionali definiti dal regolamento di cui all' articolo 32, comma 2 .
5. I comuni, con riferimento agli standard previsti dal regolamento di cui all' articolo 32, comma 2 , autorizzano soggetti privati e pubblici ad istituire e gestire servizi di carattere educativo e concedono ai soggetti autorizzati che ne facciano richiesta, l'accreditamento.
6. L'esercizio dei servizi educativi per la prima infanzia privo dell'autorizzazione di cui al comma 5, comporta la cessazione del servizio ad iniziativa del comune, con procedure definite dai regolamenti comunali.
2-bis. Il Presidente della Giunta regionale può adottare il decreto di cui al comma 2, quando sia possibile nominare almeno la metà più uno dei membri.[38]
effettivamente nominati[39]
6-bis. Ai componenti del Consiglio compete il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione alle sedute secondo modalità definite dal regolamento di cui all' articolo 32, comma 3 . [42]
2-bis. Per le finalità di cui al comma 1 il sistema provinciale per l'impiego, gli istituti scolastici e le università possono promuovere tirocini estivi di orientamento in favore degli studenti iscritti alla scuola secondaria superiore e degli studenti universitari, secondo modalità annualmente definite con deliberazione della Giunta regionale.[52]
[ ARTICOLO 13 ] [53]
1. Nell'ambito dell'attuazione del diritto dovere all'istruzione e alla formazione, la Regione promuove e sostiene l'offerta qualitativamente e quantitativamente adeguata di percorsi formativi rivolti sia all'ambito della formazione professionale e dell'apprendistato a completamento dei percorsi nell'ambito dell'istruzione, sia al rientro nel sistema di istruzione per il completamento del ciclo di studio. A tal fine la Regione favorisce tutte le opportunità di integrazione e di personalizzazione per il successo formativo e per prevenire l'abbandono scolastico.
2. La Regione adotta le misure necessarie per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione nel sistema della formazione professionale con un percorso triennale destinato al conseguimento di una qualifica professionale, strutturato da un primo biennio scolastico, integrato da specifiche finalità formative diversamente graduate tra il primo e il secondo anno, e un terzo anno interamente professionalizzante che è realizzato:
c) dalle scuole non accreditate purché in collaborazione con agenzie formative accreditate per la formazione professionale secondo il sistema regionale toscano, o con un'altra scuola accreditata o reti di scuole (a) .
3. Per il terzo anno professionalizzante possono essere eventualmente previste modalità formative a distanza (b) .
4. Nell'ambito delle competenze regionali l'offerta di percorsi formativi è volta a soddisfare in modo uguale le richieste e le esigenze di entrambi i generi e tiene conto dei giovani stranieri o in stato di disabilità.
5. Al fine di sostenere i giovani nella scelta per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione tra il sistema dell'istruzione e quello della formazione professionale è garantito il servizio di orientamento svolto dalle province a partire dall'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado.
6. Il progetto del percorso formativo individualizzato indica le procedure di accertamento delle competenze per il conseguimento della qualifica finale, secondo le modalità stabilite nel regolamento di cui all' articolo 32, comma 2, lettera c) .
b-bis) percorsi formativi realizzati attraverso gli istituti tecnici superiori;[56]
d) tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro, destinati a categorie di soggetti svantaggiati, diversi da quelli di cui all’ articolo 17 ter, comma 8 , da individuarsi con deliberazione della Giunta regionale.
3. I tirocini non curriculari sono soggetti alla comunicazione obbligatoria prevista dall’ articolo 9 bis, comma 2, del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510 (Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608 .
(Modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini non curriculari)
f) i soggetti non aventi scopo di lucro iscritti nell’elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro;
5. Il soggetto promotore è tenuto direttamente, o per il tramite del soggetto ospitante attraverso la convenzione di cui al comma 3 , ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), oltre che per la responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice. La copertura assicurativa comprende eventuali attività svolte dal tirocinante anche al di fuori dell’azienda, ma rientranti nel progetto formativo. Se il promotore è un soggetto pubblico le spese assicurative del tirocinio sono a carico del soggetto ospitante.
7. La durata del tirocinio è diversificata a seconda delle competenze da acquisire e degli obiettivi di apprendimento. In ogni caso non può essere inferiore a due mesi e superiore a sei mesi, proroghe comprese, fatta salva la possibilità di una durata fino a dodici mesi per i soggetti laureati esclusivamente per le tipologie di tirocinio indicate all’ articolo 17 bis, comma 2, lettere b) e c) , e fatto salvo quanto previsto al comma 8 .
8. La durata massima del tirocinio è di dodici mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti svantaggiati, di cui all’ articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali). La durata massima è di ventiquattro mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti disabili di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). [64]
9. Al tirocinante è corrisposto un rimborso spese forfetario da parte del soggetto ospitante nella misura minima stabilita dal regolamento di cui all’ articolo 32 . Se il tirocinio è svolto da un soggetto percettore dell’indennità di mobilità, anche in deroga, dell’indennità di disoccupazione, o in cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, il rimborso spese non è dovuto, fatti salvi i casi in cui l’importo della suddetta indennità risulti inferiore al rimborso spese forfetario, nel qual caso è corrisposta al tirocinante un’integrazione.
(Disposizioni sull’ammissibilità dei soggetti ai tirocini non curriculari)
2. Il tirocinio formativo e di orientamento, di cui all’ articolo 17 bis, comma 2, lettera a) , è attivato in favore di neo-diplomati, di neo-laureati e di coloro che hanno conseguito una qualifica professionale entro dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica.
3. Il tirocinante non può svolgere più di un tirocinio per ciascun profilo professionale e non può essere ospitato più di una volta presso lo stesso soggetto. I limiti di cui al presente comma non si applicano ai soggetti di cui all’ articolo 17 ter, comma 8 .
(Tirocini non curriculari svolti da cittadini comunitari ed extracomunitari)
ARTICOLO 17- sexies
(Agevolazioni per i tirocini)
[ ARTICOLO 18 ] [69]
(Accertamento della situazione economica per l'accesso alle prestazioni)
3. L'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario è tenuta all'applicazione dell'atto di indirizzo a decorrere dall'anno accademico successivo a quello di adozione dell'atto stesso.
4. Gli enti locali adeguano i regolamenti che disciplinano l'accesso alle prestazioni e definiscono le modalità di compartecipazione degli utenti ai costi nel rispetto dei criteri indicati ai commi 1 e 2. L'avvenuto adeguamento, nei termini definiti dall'atto di indirizzo, costituisce elemento di priorità nell'attribuzione di contributi finanziari regionali finalizzati al sostegno del sistema dei servizi per i quali è prevista compartecipazione dell'utenza.
1-bis. La Regione con le disposizioni del regolamento di cui all’ articolo 32, comma 5 bis , sentita la Commissione regionale permanente tripartita di cui all’ articolo 23 , attua gli obiettivi individuati al comma 1. [72]
[ ARTICOLO 18-ter ] [73]
e mirate al superamento degli stereotipi sulle scelte formative, sui mestieri e sulle professioni ritenuti a prevalente concentrazione femminile o maschile[79]
d-quater) interviene finanziariamente al fine di incentivare l’inserimento lavorativo con contratto a tempo indeterminato presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il periodo di tirocinio.[82]
[ d) ] [88]
d) le attività di orientamento di cui all' articolo 12 e le attività relative all'obbligo di istruzione di cui all' articolo 13 . [89]
4-bis. In deroga all' articolo 13, comma 4, della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), per i rappresentanti designati dalle parti sociali e dalle associazioni dei disabili più rappresentative a livello regionale, non è consentita la nomina per più di tre mandati consecutivi nello stesso incarico. [95]
4-ter. In conformità all' articolo 12 della l.r. 5/2008 , non possono essere nominati nella Commissione regionale permanente tripartita i rappresentanti designati dalle parti sociali e dalle associazioni che ricoprono in agenzie formative incarichi direzionali e di responsabilità amministrativa, di certificatore di competenze e valutatore di progetti. [96]
[ 3. ] [98]
3. Le funzioni relative all'obbligo di istruzione di cui all' articolo 13 sono attribuite alle province che le esercitano tramite l'attività dei centri per l'impiego. [99]
4-bis. Il Piano di indirizzo generale integrato definisce inoltre per l'ambito educativo e dell'istruzione l'attuazione della strategia regionale coordinata e continuativa in materia di sicurezza stradale.[101]
4-bis. Relativamente ai tirocini non curriculari il regolamento definisce:
e) il numero massimo dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti, fermo restando che i tirocini attivati nei confronti dei soggetti svantaggiati di cui alla l. 381/1991 e dei disabili di cui alla l. 68/1999 non sono computati a tal fine; [107]
g) le modalità di informazione e controllo di cui all’articolo 17 ter, comma 11.
[ 5-bis. ] [111]
5-bis. Relativamente all’apprendistato, il regolamento regionale disciplina:
a) per l'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, i profili formativi secondo quanto previsto dall’ articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 (Testo unico dell'apprendistato, a norma dell' articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 );
b) per l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, le modalità organizzative e di erogazione dell'attività formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali, a norma dell’articolo 4, commi 3 e 4, del d.lgs. 167/2011 ;
c) per l’apprendistato di alta formazione e di ricerca, la regolamentazione e la durata del periodo di apprendistato per i profili che attengono alla formazione, secondo le modalità previste dall’ articolo 5, comma 2, del d.lgs. 167/2011 .

References: ARTICOLO 13

ARTICOLO 17

ARTICOLO 17

ARTICOLO 17

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ARTICOLO 18
 ARTICOLO 4
 articolo 3
 articolo 32
 articolo 32
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 ARTICOLO 13
 articolo 32
 articolo 17
 articolo 9
 articolo 17
 articolo 4
 articolo 32
 articolo 17
 articolo 17

ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 articolo 32
 articolo 23
 ARTICOLO 18
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 3
 articolo 1
 articolo 5