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Timestamp: 2019-10-21 04:36:03+00:00

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Comment gagner roulette electronique casino - Oggetti del Consiglio
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Jeux de casino et de hasard. Winnen met blackjack. Comment gagner au blackjack Explorer cet article Apprendre à jouer à partir de zéro Compter les cartes Articles en relation Références Dans le monde des jeux de hasard, seules quelques personnes ont de la chance. Assimilez les règles du jeu. Il est assez simple à comprendre.
Chaque joueur doit obtenir un total de 21 pour battre le croupier. De cette façon, vous pourrez aussi employer ces actions pour votre stratégie de jeu et augmenter vos chances de gagner [1]. Très peu de casinos permettent d'abandonner. Si c'est autorisé, vous pouvez choisir d'abandonner lorsque vous avez une mauvaise main. Vous gardez alors la moitié de votre mise. Réduisez l'avantage de la maison. Le croupier a un avantage sur les joueurs, qui doivent jouer en premier sans savoir quelle est la valeur de la carte cachée. En outre, si vous dépassez un total de 21, vous perdez, même si le croupier dépasse aussi Une fois que vous aurez assimilé cela, vous comprendrez que pour gagner, vous devez essayer de deviner quelle est la carte cachée du croupier en fonction de vos cartes et de celles des autres joueurs et du croupier que vous voyez sur la table.
Vérifiez la version du jeu. Les règles peuvent varier légèrement en fonction du casino et de la version du blackjack à laquelle vous jouez. De nombreuses maisons utilisent plusieurs paquets de cartes pour vous dissuader de compter les cartes, ce qui réduira votre capacité à prédire vos chances de gagner. Dans la plupart des versions, le croupier doit tirer jusqu'à ce qu'il obtienne au moins 17 puis rester, même si cela signifie qu'il perd. Certains casinos peuvent l'autoriser ou l'obliger à tirer sur un 17 souple [3] c'est-à-dire un 17 obtenu avec un As, qui peut valoir 1 ou Essayez d'éviter les versions qui rendent cela plus difficile pour vous de gagner sur le long terme, comme celles où le croupier peut tirer sur un 17 souple [4].
Ces appareils rendent cela impossible de prédire les cartes que vous ou le croupier pourriez tirer. Renseignez-vous sur les règles de la maison. Avant de commencer à jouer, il est important de savoir comment vous serez payé si vous gagnez. Si vous obtenez un blackjack un total de 21 avec les deux premières cartes que vous recevez , vous pourriez être payé à 3: Si un casino propose un taux beaucoup plus bas, par exemple de 6: Un taux de 6: Imaginons que vous misiez et gagniez deux fois avec le premier taux. Vous gagneriez 12 unités pour 10 unités misées. Pour gagner 12 unités avec le deuxième taux, vous auriez seulement besoin de miser 8 unités au total [6] sur quatre tours.
Plus vous aurez d'expérience, mieux vous saurez estimer combien il reste de bonnes cartes dans le sabot, ce qui vous permettra de mieux choisir votre action en fonction des cartes que vous avez en main. Une fois que vous comprendrez mieux ces probabilités, vous pourrez miser plus haut sur de bonnes mains. Évitez de vous assurer. Le croupier vous proposera d'acheter une assurance au cas où il obtiendrait un blackjack. Cela signifie que vous effectuez une autre mise sur le fait que le croupier aura un blackjack. Si c'est le cas vous gagnez cette mise, mais perdez votre mise d'origine.
Cela vous permettra peut-être de limiter vos pertes sur le court terme, mais sur le long terme, c'est le casino qui gagnera de l'argent [7]. Les débutants n'ont aucun moyen de savoir si le croupier a une carte cachée valant 10 points sous un As. Les personnes qui savent compter les cartes peuvent se faire une meilleure idée et se servir de cette stratégie pour prendre une assurance ou non. Donnez des valeurs aux cartes. Avec le système Hi-Low , on assigne une valeur à chaque carte numérotée.
Les cartes de 2 à 6 valent 1. Celles de 7 à 9 valent 0. Les 10, les figures et les As valent -1 [8]. Le but est de compter la valeur totale des cartes visibles. Plus il restera de figures et de 10 dans le sabot, plus vous aurez de chances d'obtenir un blackjack et plus le croupier risquera de sauter dépasser 21 points. La méthode Hi-Low est un système de comptage commun, mais il en existe d'autres qui attribuent des valeurs différentes à certaines cartes, comme les 5 et les As. Entrainez-vous à faire un compte cumulatif. Si tratta di un passaggio storico in questa direzione, rispetto al quale la banalizzazione che è stata apportata di questo aspetto non ci sembra opportuna.
Ci sono anche altri motivi, sui quali interverremo più puntualmente nel prosieguo dell'esame articolo per articolo, che sono rimasti un po' in ombra. Dei gettoni si è già detto, ritorneremo naturalmente, ma anche la questione dei marchi e brevetti è una questione che non è stata affrontata con grande approfondimento nel dibattito di oggi. Ci ritorneremo. Ritorneremo anche su un altro aspetto, che fece oggetto di grande discussione e che ha fatto oggetto anche di contenzioso fra le rappresentanze dei lavoratori o alcuni di essi e la Regione per quanto riguarda i controlli sulla casa da gioco, in particolare il controllo dettagliato ed analitico: Sono solo alcune questioni che volevo evocare, che si sommano alle altre questioni già ben ricordate dai colleghi che mi hanno preceduto, e che rendono in questo il nostro giudizio molto più severo e molto meno transigente di quello di altri colleghi.
Noi riteniamo che in questo momento la casa da gioco sia stata avviata dalla Presidenza della Regione verso una condizione di disastro voluto e che a questa condizione lo si debba rapidamente sottrarre. Il Presidente della Regione ha voluto, un anno fa, assumere personalmente la direzione delle operazioni attraverso la nomina di un amministratore unico della casa da gioco, ha voluto che una condivisione più larga fosse bandita dall'organizzazione e dalla gestione di questa casa da gioco; credo che in questo se ne debba assumere il Presidente Siamo di fronte a una situazione particolarmente disastrosa di questa nostra casa da gioco, della quale questo Governo deve assumere pienamente la responsabilità.
Lattanzi PdL - Grazie, Presidente. Io vorrei cogliere l'occasione per disturbare il Consiglio con un contributo che il nostro gruppo vuole dare a questo dibattito, che è importante. A noi è chiaro, ma il Presidente della Giunta lo ha onestamente ammesso Stante l'attuale grave situazione della casa da gioco il Presidente ha allargato la visione per far condividere questo provvedimento tampone alla necessità che questo provvedimento ha all'interno di una strategia, che vede la casa da gioco in difficoltà - lui dice - come tutte le altre case da gioco nell'ambito delle riduzioni degli introiti, del meno 12, meno 11, meno 10 in Italia, in Europa, nel mondo Vede, Presidente, noi, su questa visione potremmo anche essere d'accordo, perché non credo che bisogna fare dell'ideologia politica per ammettere che le case da gioco sono quasi tutte in riduzione di introiti, ma perché c'è una crisi ed evidentemente non tocca solo i settori del manufattiero, dell'industria, del turismo, tocca anche il gioco d'azzardo, che è uno dei settori tra l'altro in Italia legati proprio all'attività turistica.
Per cui questo provvedimento, ce lo dobbiamo dire con grande franchezza, ci evita una brutta figura una volta l'anno! Ma non risolve il problema e noi è sul problema che vorremmo dare un contributo. Perché non possiamo condividere questo provvedimento? Perché per questo provvedimento un anno e mezzo fa, quando ci fu l'altro provvedimento gemello, identico, che diceva le stesse cose - cioè aumentiamo la dote, o riduciamo la partecipazione della Regione sugli introiti, lasciamo più soldi al gestore -, la motivazione principale era: Che è un po' il tema di cui in queste settimane noi stiamo parlando. Noi, invece di vedere un provvedimento come questo oggi, avremmo preferito discutere del famigerato "progetto di sviluppo" del quale da dieci anni parliamo, qualche volta ci è stato fatto vedere qualcosa, l'ultima volta una cornice di un bel quadro; peccato che la tela dentro non c'era, perché lo sfondo era il muro!
Cosa voglio dire? Noi, non solo non stiamo conquistando quote di mercato, le stiamo perdendo e perdendo insieme agli altri. Non star qui a perdere tempo su un provvedimento tampone che ci fa perdere altri 13 milioni, da una parte, ma non ci fa fare una brutta figura, dall'altra, perché questo lo sappiamo: Se non ha un'inversione di tendenza Qui c'è un provvedimento anticrisi, un provvedimento per l'Abruzzo che qualche ora fa ha aperto degli spiragli spaventosi per le case da gioco in Italia, spaventosi, perché quando diciamo: Che si possono mettere in piedi dei giochi in tutte le regioni che devolveranno una parte dei loro introiti all'Abruzzo e con questo il gioco è fatto!
Perché è evidente che il mercato va avanti ed è evidente che non possiamo continuare a rimanere i soli sul mercato del gioco, è evidente! Se ci mettessimo qui a fare le barricate, a cercare di costruire le dighe, verremmo travolti dalla diga dell'acqua! Noi, invece, dobbiamo cercare di creare da questa crisi un'opportunità! Noi abbiamo competenze, abbiamo 50 anni di competenze, abbiamo professionalità in questo settore, abbiamo una storia anche di successo fino a una ventina di anni fa; abbiamo bisogno di ritornare a stare sul mercato, ad aver la voglia di proporre qualcosa come Valle d'Aosta! Qualcosa che quando uno attraversa Pont-Saint-Martin e dice: Ma che relax c'è se è tutto decadente, che relax c'è se ti fanno pagare 7 euro quando perdi Come possiamo aiutare questa azienda qua, Presidente?
Che senso ha tamponare ancora questa situazione? Certo che la crisi è grave; quando noi, cinque anni fa, dicevamo: Lei dice: E non vedo Marchionne e non vedo neanche le case nuove, non vedo in quell'azienda innovazione, rinnovamento, reinvestimenti; vedo stanziare ogni tanto delle delibere con dei progetti, delle intenzioni, ma non diventano mai concrete! Il personale ci guarda sgomento, ci ferma per strada e ci dice: No, sono già morti! Sono già morti! Sono già fuori mercato! Non ci interessano! A noi interessa la clientela turistica, non i riciclatori di soldi, o quelli che fanno i soldi in nero facendo i cinesi a Torino e poi ce li riportano a Saint-Vincent!
Non ci interessano i rumeni e i cinesi, con tutto il rispetto per quelle popolazioni intese come clientele economicamente non interessanti per noi. Noi abbiamo una piccola Regione che deve fare altissimo livello di qualità. Vedo questo fattore T che si dilata nel tempo, perdendo occasioni. Abbiamo risorse, mettiamo queste risorse a disposizione di questi progetti! Vorrei vedere, come abbiamo visto oggi, quando il Presidente del Consiglio presentava la nuova sala consiliare, che in prospettiva speriamo di poter valutare Non abbiamo ancora visto nulla, questo ci preoccupa.
Non è questo provvedimento tampone che fa il novanta-dieci, che fra un anno e mezzo dovremo fare cento-cento: Lattanzi PdL Abbiamo presentato due o tre emendamenti per cercare di migliorarlo, ma non è un provvedimento che ci interessa. Président - Sur l'article 2 nous avons deux amendements: Donzel PD - Come abbiamo espresso prima nell'intervento precedente, vediamo questo disciplinare non come un disciplinare che deve rimanere tale e quale nel corso del tempo, ma come un intervento in una situazione di estrema difficoltà. Noi vorremmo dare un segnale che intanto questo disciplinare non vada sine die , ma termini con la legislatura, e quindi vengono date indicazioni riferite al termine della legislatura e l'indicazione è legata al fatto che all'insediamento di un nuovo governo regionale, ci sia il tempo tecnico per dire: E poi, proprio con lo spirito di dire che qui vogliamo avere una verifica costante, mi permetta, Presidente, illustro i due emendamenti insieme, all'articolo 2, al secondo comma proponiamo che si faccia una verifica con scadenza annuale.
Di fatto quello che si fa non è che sfugge In questo senso, dicevo, ogni anno si fa il punto della situazione proprio per vedere che Tibaldi PdL - Prenderei spunto da questi due emendamenti, per proporre alcune considerazioni. Allora una validità distante, molto lunga; la data è alla fine del , di conseguenza è fra 11 anni, oltre 11 anni. Credo che questa sia una visione pessimistica del futuro, perché sarebbe auspicabile che questo disciplinare venisse modificato, riportando i due piatti della bilancia fra 10 e 90 verso un nell'arco di brevissimo tempo, condizioni permettendo.
Perché se uno dice: Credo che bisognerebbe pensare positivo e, di conseguenza, prendo spunto dal vostro emendamento che effettivamente dice: La seconda considerazione, che sempre prende spunto dal vostro emendamento e verte sul secondo comma, anche qui è inutile che vogliamo dire "cadenza triennale", Presidente, perché la triennalità non è mai stata rispettata. In sei anni il disciplinare è stato modificato 4 volte, nel , nel , nel e nel ; allora questa "triennalità", come questa prospettiva lunga di cui al primo comma, sono di fatto norme che si fanno scrivere, cioè date e termini che rimangono sulla carta.
Sull'emendamento n. Noi saremmo disponibili a votare l'emendamento n. Donzel PD - Diciamo che siamo disponibili a ritirare il secondo emendamento se viene accolto il primo, segnalando che il primo non è tanto rivolto all'Amministrazione, è un segnale che viene dato anche alla casa da gioco, quindi vorrei essere chiaro su questo, cioè non bisogna far capire La validità potrà essere prorogata da Regione con provvedimento da comunicare almeno tre mesi prima della scadenza alla Casino s.
Tibaldi PdL - Come già annunciato in sede di discussione generale, questo nostro primo emendamento vuole reinnestare alla titolarità della Regione le dotazioni di gettoni che hanno una funzione importante, sono un bene mobile caratterizzante la Casa da gioco di Saint-Vincent, e da sempre sono rimasti nel patrimonio disponibile della nostra Regione e ovviamente concessi in uso al gestore della casa da gioco. La proposta di abrogare l'articolo 4 e quindi trasferire a Casino s. A nostro avviso, questo emendamento serve ad evitare che ci siano delle situazioni di pericolosa illegalità, Presidente, perché lei potrà senz'altro ricordarmi e lo ricordo io volentieri, che anche quando erano sotto l'egida della Regione e tuttora, adesso, sui gettoni la casa da gioco ha disposto, anche a prescindere dai controlli, perché già solo nel uno zelante dirigente della casa da gioco ha esportato l'equivalente di 7 miliardi in gettoni, adducendo la giustificazione che erano gettoni difettosi, li ha portati oltre frontiera L'equivalente di 7 miliardi allora di vecchie lire.
Sono queste, in sintesi, le motivazioni che ci hanno indotto a proporre l'emendamento n. Sorprende molto la leggerezza con la quale la questione viene affrontata attraverso un'eliminazione tout court della disposizione in questione, perché pensiamo che le incombenze che vengono poste a carico della casa da gioco, che, stando alle dichiarazioni che ha rilasciato poco fa l'Assessore, provvederà a propria cura e spese Dove li trova i soldi, la casa da gioco, per comperarsi tutti i gettoni circolanti o anche una somma stimata equivalente in relazione all'ammontare dei gettoni messi in circolazione, una parte dei quali smarriti?
Questo è uno dei punti più delicati, a nostro avviso, meno approfonditi dal Governo regionale e di fronte al quale riteniamo che siamo in presenza di un vero e proprio salto nel buio. La situazione a noi pare di estrema gravità, di estrema delicatezza e non vorremmo che per puro spirito di squadra si andasse verso delle decisioni che sono altamente preoccupanti per il futuro della casa da gioco. Noi, eccezionalmente rispetto al nostro pronunciamento, che è contrario sugli articoli del deliberato, non perché singolarmente siamo contrari, ma perché siamo contrari nella sua complessità alla manovra di stravolgimento che ha impostato la "Giunta Rollandin", ma anche rispetto ai singoli emendamenti - rispetto ai quali non ci pronunciamo in genere favorevolmente -, su questo riteniamo che ci sia un pensiero più approfondito da dover esplicitare.
Noi, su questo emendamento, ci asterremo e le motivazioni sono legate al fatto che la scelta di mantenere questa formulazione all'interno del disciplinare deriva dal fatto che ai fini operativi, come per tutti gli altri beni mobili, è opportuno che la proprietà dei gettoni sia della Casino s. Questo con l'obiettivo di rendere per certi versi più immediata ed efficiente la sostituzione e l'acquisto di nuove dotazioni, cosa che in passato ha creato qualche problema e anche qualche ritardo nell'attività.
Peraltro l'acquisto diretto dei gettoni è anche un risparmio per la Regione. Da un punto di vista della sicurezza non esistono problemi, nel senso che le dotazioni sono periodicamente verificate anche dalla società di revisione. Se l'esigenza è quella di assicurare il controllo dell'effettiva esistenza, il controllo sarà ancora eventualmente intensificato anche dalla direzione dei controlli regionali.
Si ricorda anche che giornalmente Casino s. Vogliamo anche sottolineare che alcune perplessità non si possono condividere nel senso di un minor controllo da parte della Regione, perché la Casino è comunque di proprietà nel 99 percento da parte della Regione stessa. Presidente - Colleghi, faccio a me stesso una memoria, ricordando a tutti che la votazione si svolgerà a scrutinio segreto e che il primo tasto a sinistra esprime un voto favorevole, quello di centro è di astensione e quello a destra è di respingimento.
Lo faccio per me stesso. Le dotazioni di gettoni di valore, di colore e delle slots in uso presso la Casa da gioco sono fornite da Regione, che si riserva la facoltà di sostituirle per sopravvenuti motivi tecnici. L'emendamento n. Quanto all'emendamento n. Siccome il personale non ci manca, questo era un po' lo spirito di dire: Accogliamo quindi l'emendamento n. Président - Je vous propose de voter l'article 4 avec les deux amendements, qui respectivement récitent:. Si ritiene opportuno "ripulire" il testo usando l'espressione "Regione" priva di articolo, anche nell'art. Nuovi giochi, per un periodo limitato e sperimentale, di durata non superiore ad un anno, potranno essere affidati a terzi previa autorizzazione della Giunta regionale.
Louvin VdAV-R - Intendevo intervenire sull'articolo 4, ma con lo sfalsamento degli articoli devo aver compiuto un errore. Non siamo all'affidamento di attività a terzi? Président - Déjà voté, avec les amendements qui ont été proposés de la part du Partito Democratico Président Louvin VdAV-R A noi, il fatto che questo affidamento a soggetti terzi avvenga solo ed esclusivamente sulla base del gradimento espresso dalla Giunta regionale, sembra decisamente rispetto a questa Assemblea, rispetto al Consiglio regionale una cautela assolutamente minimale. Chiedo scusa quindi per l'errore del quale sono responsabile personalmente, nella votazione precedente, per la quale intendevamo comunque esprimere una contrarietà all'articolo come era stato riformulato.
Grazie, comunque, e chiedo scusa ai colleghi. Questo articolo riguarda disposizioni in materia di beni materiali e immateriali; ora, chi non ha vissuto lunghe giornate in quest'aula forse non lo ricorda, ma la vicenda dei beni immateriali, in particolare dei marchi relativi alla casa da gioco ha impegnato Giunta e Consiglio regionale della Valle d'Aosta per moltissimo tempo e ha anche fatto oggetto di contenzioso prolungato.
Con questo articolo 6 si apre in modo similare alla questione che abbiamo visto per i gettoni la vicenda del trasferimento dei marchi, del sistema informativo alla Casino s. La possibilità, anzi la necessità di trasferire adesso questi marchi e queste banche dati alla Casino s. C'è poi anche questa possibilità ulteriore, autorizzabile dalla Giunta, di concedere l'utilizzo di marchi a terzi e, anche su questo, si apre un capitolo abbastanza complesso che abbiamo già visto aprirsi quando la Casino s. Anche su questo vorremmo quindi esprimere un forte e vivo dissenso sull'allontanarsi di questo disciplinare dal solco precedente, che sicuramente in proposito era molto più garantista degli interessi della Regione.
Lavoyer FA - Volevo - solo a nome del Governo - motivare perché è stata fatta questa scelta. Riteniamo che questa specificazione si rende opportuna anche per una ragione storica, al fine di rimuovere ogni dubbio, proprio i dubbi a cui faceva riferimento il collega Louvin, su beni che prima rimanevano di proprietà regionale. Per quanto attiene i marchi, anche questi diventano di proprietà di Casino s. Sottolineo ancora che Casino s. Se andiamo poi sul terreno dei contenziosi, se ci fosse un utilizzo non autorizzato del marchio, per certi versi è certamente più agile l'azione del contenzioso fatto da una struttura privata come Casino s.
È facoltà di Regione effettuare qualsiasi tipo di controllo o verifica, anche con accesso diretto al sistema informativo per la parte dedicata alla rilevazione dei dati economici relativi agli introiti di gioco. Nelle more della cessione dei beni mobili di proprietà di Regione a Casino s. Regione è proprietaria dei beni immobili e dei relativi impianti che sono ceduti in comodato gratuito a Casino s.
All'articolo 8, comma 6, dell'Allegato le parole "pagamenti di favore" sono sostituite dalle parole "pagamenti di opportunità". I cosiddetti "pagamenti di opportunità" sono effettuati da Casino s. Riconoscere il 90 percento E questo è il principio del salvataggio, del soccorso, dell'aiutare gli amministratori a cercare di gestire "in forma manageriale" una casa da gioco. A livello educativo, etico, ma anche economico, cosa si insegna a questi amministratori? Si insegna praticamente a sforare i bilanci: Ecco che allora se uno continua a rinnovare a colpi di fiducia nomine di amministratori che hanno chiuso i conti in senso peggiorativo, che hanno chiuso i bilanci senza dare dei segnali di controtendenza, non dico positivi, ma di controtendenza, e ovviamente non hanno forse chiari quei principi contabili che Allora, Presidente, noi non crediamo che sia questa la via da intraprendere, perché è assolutamente diseducativa, lo hanno dimostrato gli anni che abbiamo vissuto in quest'aula, perché da 58 percento siamo scesi al 10 percento, perlomeno nelle legislature che ho vissuto io, dal 58 siamo scesi al 10 percento, e questa generosità, questa attenzione, questi soccorsi non sono valsi a nulla, alla fine!
Noi con il nostro emendamento, che fa il paio con l'ultimo emendamento, diciamo: Comodo in conto esercizio, c'è un errore, tanto paga la mamma, pagano i pantaloni; no, in conto esercizio no, ve ne diamo la metà in conto esercizio, il 50 percento. Con il 50 percento se siete amministratori minimamente capaci, dovete essere in grado di fare un'amministrazione, tagli o non tagli, questo sono i manager che devono anche stabilirlo e proporlo, poi lo abbiamo visto anche negli anni addietro; si ricorderà l'Onorevole Caveri, quando ci propose le due indagini particolarmente approfondite della KPMG e della TBridge che, senza alcuna difficoltà, indicavano anche dei tagli, ma i tagli bisogna anche avere il coraggio di farli, li ha ben fatti lo Stato italiano con Alitalia, li abbiamo fatti.
Non cambia nulla, anzi si peggiora, è estremamente diseducativo e penalizzante votare un articolo che regala un ulteriore 30 percento dei proventi semplicemente per tappare dei buchi, per chiudere delle falle. Non sono un 30 percento che hanno, non dico tutti, ma una parte, una prospettiva di sviluppo o di investimento; no, sono un 30 percento che servono per arginare, fossero dei privati, dei fallimenti, delle fuoriuscite dal mercato anche pesanti e drammatiche, e in questo caso il pubblico per cercare di tappare l'esistente. È questo che vogliamo dalle nostre aziende regionali, Presidente? Con una sua azienda privata lei ragionerebbe in questo senso? No, assolutamente no! Dal vertice soggettivo alle funzionalità oggettive farebbe la rivoluzione in una sua società privata.
Allora qui la rivoluzione non si vuole fare, si temporeggia ancora, si persegue secondo quella strategia - con termine assolutamente improprio - che è stata perseguita da ieri, l'altro ieri, fino ad oggi. Credo che non si possa assolutamente accettare una logica di questo genere; non è la logica del buon padre di famiglia, della responsabilità che ha citato anche l'Assessore Lavoyer, maggiore chiarezza sulla ripartizione di "chi fa che cosa" e delle responsabilità.
Questa è la logica dell'irresponsabilità che, sinceramente, non ci sentiamo di sottoscrivere e di accogliere, perché serve semplicemente per lanciare il soccorso a un'azienda che non merita soccorso, merita una sterzata. Allora, il 50 percento in conto esercizio per un'amministrazione più sobria, cosa che finora non ha dimostrato di fare nemmeno questo amministratore unico con il suo pool di dirigenti, e un 50 percento in conto investimenti, che serviranno a finanziare quel piano di sviluppo che in definitiva grava sulle spalle della Regione, perché in definitiva lo paga la Regione.
Allora, Presidente, se lei vuole introdurre un concetto di responsabilità nell'Amministrazione, ha il dovere, se non sono queste le quote le scelga lei, ma ha il dovere di imporre una sterzata. Lo dicevo stamattina, lei è il cocchiere, ha l'onere non solamente l'onore di dare un cambio di direzione, quest'oggi il cambio di direzione non si vede, anzi, si sta andando dritti verso il precipizio.
Lavoyer FA - Grazie, Presidente. Zucchi PdL - Grazie, Presidente. Intervengo nell'illustrare questo emendamento, che mi dà anche l'opportunità di esprimere il mio pensiero sul provvedimento in senso generale. Coloro che mi hanno preceduto in quest'aula negli anni passati, mi hanno detto - quindi stiamo parlando di tanti e tanti anni fa, coloro che sono seduti sui banchi da tanto tempo magari lo possono testimoniare oppure mi possono smentire - che la revisione dei coefficienti dei disciplinari, soprattutto quando Via via, con la Gestione straordinaria soprattutto, c'è stata una escalation nell'ultimo tempo, quindi i colleghi che mi hanno preceduto hanno fatto riferimento agli ultimi sei anni in cui si è provveduto diverse volte a modificare in una maniera ben più sostanziosa queste percentuali che sono oggetto di disciplinare.
Mi riferisco anche soltanto all'ultima venuta, oltre a questa, quella del con l'allora Presidente Caveri; pur non essendo, io, in quest'aula, ebbi modo di seguire i dibattiti e l'abbassamento, cioè il proporzionamento del 10 percento delle percentuali a favore del Casino s. Ed ecco il punto. Al di là di quelli che sono stati gli interventi che poi si sono seguiti nell'ambito della discussione generale, per i quali il Presidente ha fatto riferimento, come del resto abbiamo avuto modo di fare in commissione, su questo punto in modo particolare, dove ebbi modo di testimoniare la mia perplessità in merito all'assenza di una norma cogente in percentuale, che fissasse quanto meno un minimo garantito, che andasse nell'ordine degli investimenti Un emendamento, quindi, che vuole non fissare un massimo, perché il massimo non ha limite, ma un minimo che vada a garantire tutti noi, che di fronte a questo sforzo enorme, epocale, per cui oggi ci troviamo una volta sola a riconoscere la quasi totalità degli introiti a favore della casa di gioco di gestione, ci sia quanto meno una parvenza di sicurezza che, di fronte a questi soldi dati, riconosciuti, ci sia un impegno a investire e investire anche massicciamente per invertire la tendenza dell'emorragia dei clienti e per trovare delle soluzioni.
Qui vengo al punto di intervento politico. Mi auguro, Presidente, che su questo aspetto, al di là delle percentuali che possono essere viste in una maniera difficile in merito ad una entità numerica, lei colga e voi cogliate lo spirito di avere quanto meno un minimo garantito che ci tuteli tutti quanti, perché verba volant scripta manent , in quanto di fronte ad uno scritto noi possiamo essere tutelati in merito a questa facoltà.
Quindi mi auguro che su questo emendamento ci sia una convergenza, ci sia la possibilità di fissare questo minimo. Venendo all'espressione del mio pensiero politico sulla materia, lo faccio soltanto in questa occasione, ho aspettato che soprattutto lei, Presidente, si esprimesse in merito. Le devo dire che sono rimasto un po' perplesso, conoscendola, nel vederla in una situazione di difesa, non di attacco, e mi spiego meglio.
Tutti quanti, noi, al di là delle logiche di contrapposizione, maggioranza e opposizione, siamo consapevoli - i colleghi che mi hanno preceduto lo hanno ricordato - che questa è una situazione di emergenza; quindi la situazione si pone in un contesto tale per cui questa modifica del disciplinare è un fatto dovuto per evitare di prendersi in giro e per evitare di arrivare alla fine dell'anno a fare l'ennesima ricapitalizzazione.
Ma qual è il punto che ci preoccupa e che i colleghi hanno opportunamente sottolineato, che scaturisce anche dal suo intervento? È nel fatto che noi non vorremmo giocare in difesa, cioè le sue e le vostre difese e impostazioni di discorso, basate sul "tutto va male", lo possiamo anche condividere, lo sappiamo tutti che c'è una crisi in atto, che c'è una situazione per cui le percentuali sono in perdita, ma è proprio in questi momenti che noi dovremmo trovare quella lucidità e quella capacità di poter intervenire, per andare ad anticipare le situazioni di mercato.
Ieri non sarà sfuggito il decreto che è passato alla Camera e, anche sulla base del dibattito in corso che è in fase di accelerazione, noi vogliamo guardare avanti, questo è il senso del discorso; abbiamo il timore che qui ci si trovi di fronte ad una situazione di status quo che non riesce ad anticipare e a prevedere il futuro. E cerco di spiegarmi. Nel decreto che è passato ieri e che è diventato legge, per l'Abruzzo, sappiamo che sono in itinere delle nuove iniziative che vanno a disciplinare - sarà un pretesto, sarà un fatto che è scaturito in questa occasione del terremoto in Abruzzo - delle nuove soluzioni nell'ambito del gioco.
Noi vorremmo che ci fosse uno scatto in avanti e si adissero le professionalità che comunque sono esistenti, anche se sono poche, che andassero ad interpretare i nuovi sviluppi, le nuove frontiere del futuro. Penso ai giochi telematici In questo senso, abbiamo avuto anche modo di parlarne a Roma recentemente, dovremmo avere quella capacità di inserirci per primi nelle possibilità che il mercato offre, per dare, visto il know how che abbiamo come casa da gioco in tutti questi anni, la possibilità di inserirci, noi, per primi, in questo tipo di mercato, per andare a prendere quel volume di mercato non tradizionale e che ci permetta di andare ad esplorare nuove fette di mercato, e per risalire la china dal punto di vista del fatturato.
Ecco, questa è la sfida che, secondo me, è il punto focale che ci riguarda tutti nell'affrontare il tema della casa da gioco: Ecco, il suo ragionamento mi sembra un poco basato sullo status quo ; non è quindi un peccato, in questo senso daremo tutta la collaborazione per riuscire a inserirci nelle logiche che si stanno evolvendo dal punto di vista del mercato anche nazionale, in questa logica di inserimento dei nuovi giochi, per cui la Casa da gioco di Saint-Vincent, attraverso la propria capacità, i propri uomini, il proprio know how , possa inserirsi in un dibattito che è in fase di nascita in questo momento, proprio in funzione dei fattori contingenti dell'emergenza Abruzzo, per anticipare le mosse, perché - come ha detto giustamente il collega Capogruppo Lattanzi - è in queste fasi che dobbiamo riuscire a cercare di anticipare il mercato, piuttosto che subirlo.
Lei ha il termometro dell'azienda, mese per mese, i volumi di ingresso non sono compatibili con la possibilità di un rilancio effettivo rebus sic stantibus , quindi bisogna fare quello scatto; quello scatto che noi, in questo disciplinare, non vediamo, non riusciamo a vedere nel management attuale la capacità di anticipare questo mercato, salvo che ci siano delle soluzioni che noi auspichiamo possano essere portate avanti nel più breve tempo possibile. Su questa cosa abbiamo scritto 10 percento, ma ci sta assolutamente bene anche il 14 percento, per cui se siete disponibili ad accogliere l'emendamento del PdL, ritiriamo il nostro, non ne vogliamo fare una questione. Giustifico la ragione del 10 percento: Ripeto, ci va ancora meglio quella del 14 percento, non ne vogliamo fare una questione di primato in questo senso.
Poi abbiamo appreso dalla relazione del Presidente che tutto sommato l'idea è quella di investire molto di più, quindi a noi sembra che sia accoglibile questo tipo di emendamento, anche quello del PdL. Il nostro è ritirato se è accolto quello. Come è già stato sottolineato, e come peraltro è emerso anche nel dibattito di stamattina, quando il Presidente Rollandin specificava che il fatto del 14 o della percentuale non era una preoccupazione di andare sotto questa percentuale, era un obiettivo che andava nella direzione di non andare a mettere dei paletti troppo fissi, legati a degli incassi che peraltro sono in diminuzione, perché paradossalmente diminuendo gli incassi, le percentuali della promozione teoricamente dovrebbero aumentare, in quanto bisognerebbe fare un maggior sforzo di promozione per rilanciare.
Fatte anche queste considerazioni che sono già emerse nel dibattito, riteniamo quindi che l'emendamento del mantenimento di questa soglia possa essere mantenuto, perché la volontà come è stata espressa è quella di andare oltre questa soglia, proprio per non legarla a degli incassi che sono in diminuzione. Questo è un tema sicuramente di grande rilievo, perché l'investimento che deve essere fatto per cercare di invertire la tendenza, sotto un certo profilo, paradossalmente, nel momento in cui si riducono le entrate, deve essere aumentato l'intervento a favore del rilancio.
Questo credo sia uno degli elementi assolutamente importante. Allora, onde evitare problemi interpretativi, perché lo ribadiamo qui e lo vedremo dai dati che presenteremo nel merito degli interventi, come credo sia già stato fatto, proprio per evitare questo, credo sia giusto accettare questo emendamento. Ci devono essere dei criteri, come avevamo cercato di dire, la distanza, l'utenza, il bacino dei giocatori, studi già fatti dalle case da gioco e dalla Federgioco e regolarmente presentati, per orientare verso una nuova legge che tenga conto di questi dati.
Tibaldi PdL - Sempre nel medesimo articolo, articolo 11, che si occupa di manifestazioni e promozione, intendiamo proporre una modifica anche del comma 3, che ovviamente è strettamente connesso con i commi precedenti, poiché il programma annuale delle manifestazioni, per il quale è stata riservata una quota di attenzione minima del 14 percento sugli introiti lordi, dovrebbe ovviamente prendere in considerazione anche la realtà territoriale circostante.
Non più tardi di stamani il Presidente della Regione ha confermato che queste ricadute sono diminuite notevolmente nel corso degli anni, in particolare si attestano sull'ordine del 15 percento se comprendiamo hôtellerie e ristorazione, e arrivano al 20 percento se comprendiamo solo hôtellerie. Quindi è grosso modo dimezzata questa quota di rispetto e di attenzione nei confronti del territorio, rispetto già solo a due anni fa, quando in vigenza del vecchio disciplinare si prevedeva una destinazione di almeno il 30 percento della destinazione della clientela, certamente senza obbligarla come ha detto stamani il Presidente, perché la clientela è poi libera di scegliere dove vuole andare, non è che la clientela devi per forza indirizzarla verso un hôtel piuttosto che un altro, o verso il Grand Hôtel Billia.
È per questo che con l'emendamento n. Questa sinergia noi l'abbiamo semplicemente quantificata, riprendendo una vecchia ripartizione percentuale che è vissuta fino al e che, secondo quelle che sono anche le attenzioni e le manifestazioni di interesse da parte degli albergatori locali, potrebbe essere opportunamente ripristinata e restaurata: Lavoyer FA - Su questo emendamento annunciamo l'astensione e le motivazioni che stanno alla base di questa scelta sono state ampiamente illustrate questa mattina, in sede di risposta di un'interpellanza proprio sulla materia specifica; quindi le argomentazioni che sono state illustrate stamattina stanno alla base della nostra astensione.
Tibaldi PdL - Semplicemente per dire che ci dispiace, prendiamo atto della sensibilità che sta manifestando l'Assessore e la Giunta nei confronti di questo argomento, che non riteniamo di secondaria importanza. Louvin VdAV-R - La pagina dei controlli sull'attività della casa da gioco richiederebbe un intero pomeriggio, quindi facciamo grazia ai colleghi e a chi ci segue del dibattito che questo richiederebbe. Mi pare, Assessore Lavoyer, che lei abbia - forse sbaglio - elegantemente glissato sull'argomento nella sua relazione, perché c'è una modifica dell'articolo 12, o forse vedo male io, ma non ho trovato nella sua relazione alcuna spiegazione circa la soppressione di un punto, il punto e che recitava: Vecchia questione, annosa questione.
Annosa questione che ci ha visto peraltro, Assessore Lavoyer, resistere al Tribunale amministrativo regionale per anni, di fronte a una posizione avversa delle organizzazioni sindacali. Ricordo lunghe discussioni sul punto e una posizione che mi sembrava piuttosto definita, all'epoca, che era quella dell'opportunità di verificare puntualmente la contabilità delle mance in modo analitico, cioè per gioco e per tavolo, e non soltanto per gioco, "per gioco" intendendosi con riferimento a ogni singolo gioco e non in modo scherzoso. Chiedevo quindi un'esplicitazione di questa posizione, mi sembra almeno doveroso nei confronti di quest'aula e nei confronti dell'opinione pubblica, visto che si è trattato di una questione che ha trovato su fronti contrapposti Regione e organizzazioni sindacali, ma non era considerata di poco momento ai fini della verifica della legittimità dell'attività di gioco.
La motivazione è molto semplice sul controllo conta delle mance, tavolo per tavolo, di cui alla lett. La motivazione principale è che non riteniamo che la Regione possa imporre un comportamento - tramite un disciplinare - che richiede comunque una concertazione di tipo sindacale; quindi l'eliminazione di questo comma è legata a questa circostanza.
È vero che - come ho annunciato e illustrato precedentemente - questo emendamento era la controparte dell'altro che avevamo formulato e che avete respinto, quindi secondo un ragionamento elementare dice: Con la quota parte di cui all'articolo 10, che sia un 50 percento o che sia un 10 percento la Regione non sarebbe male che quei soldi li devolvesse verso finalità di sviluppo e di investimento. Lo so che ne mette di più, ma questo 10 percento sappiamo dove va a finire. Allora è vero, mettiamo anche questo 10 percento, giustamente, è vero che potrebbe sembrare pleonastico, tuttavia lo sottoponiamo alla vostra onorevole attenzione e, di conseguenza, lo lasciamo in approvazione.
Poi, visto che la competenza primaria sull'argomento e sulla discussione oggi è stata affidata all'Assessore alle finanze - si parla di una quota parte che è l'unica quota parte che lui incassa - alla fine dei conti non sarebbe cattiva cosa sapere dove viene destinata. Mi permetta la battuta, Assessore: Allora ci permettiamo di dire che questo 10 percento sarebbe utile sapere dove potrà essere destinato e noi sommessamente le abbiamo fatto una proposta. Lavoyer FA - Premesso che il lavoro della Giunta e del Governo è collegiale, quindi la provocazione ha poco senso, come aveva poco senso la provocazione del 50 percento da lasciare come provento alla casa da gioco, questa è la terza provocazione, perché poteva avere un senso se la proposta del 50 percento non era una provocazione, in quanto il 10 percento lo riteniamo essere totalmente insufficiente a coprire i costi degli investimenti previsti.
Quest proposta è quindi incompatibile con il precedente articolo 10 e ci asterremo. Con la quota parte di cui all'art. Donzel PD - In parte i due emendamenti - se mi consente illustro insieme i due emendamenti - sono già stati illustrati, quindi non ritorno su questo tema. Quello che vorrei precisare è che, a forza di mettere paletti a questa nuova gestione, invece di agevolarla nella sua attività, le rendiamo ancora più difficile la vita. Scusi, Presidente, semplicemente perché noi abbiamo fatto delle audizioni Allora, ecco che ho fatto riferimento a quel luogo come a un luogo che avrebbero dovuto usare i valdostani per il gioco, ho detto francamente: Adesso lei mi dice: Oppure diciamo: Guardi, francamente questa è una cosa che non voglio nemmeno immaginare!
Sul secondo emendamento, invece, è di nuovo una questione È paradossale! È normale che se faccio una pubblicità per tutti, per i turisti, possa caderci dentro anche qualche valdostano; non vorrei che facessimo delle norme che sono castranti per lo sviluppo dell'attività del gioco. Questo era lo spirito degli emendamenti, quindi non contro il disciplinare, ma per dire: Questa cosa qui, scritta in questo modo, invece di dare via libera al Casino s. Mi sembra francamente che non stia in piedi dal punto di vista dell'economia. Lavoyer FA - Sulla tipologia delle sale, dei locali, mi pare che nella replica del Presidente sia già stato specificato questa mattina, come peraltro il fatto di poter far partecipare i valdostani al poker Texas, ci sono dei locali specifici.
L'input che c'è sul disciplinare è che devono essere dei locali ben delimitati e che non possono creare questa possibilità di accesso ai giochi che vengono svolti sui tavoli: Sulla promozione l'articolo è molto chiaro, dice: Ci asterremo anche su questo. Louvin VdAV-R - Gli emendamenti non mi sembra che apportino un effettivo cambiamento della natura assolutamente contraddittoria di questo articolo. Questo è un articolo, articolo 17 del nuovo testo, che disciplina gli ingressi dei residenti in Valle d'Aosta alle sale da gioco, che potremmo definire un "articolo suicida", perché contiene già al suo interno i germi della propria disgregazione.
È un articolo che non regge da nessuna parte, né in termini formali, per il fatto che non è indicato correttamente chi debba farsi carico dell'individuazione degli spazi, ma soprattutto perché questo tipo di apartheid Uno striscione, come lo abbiamo negli stadi valdostani, dove c'è scritto "Casino de la Vallée" non è rivolto espressamente alla cittadinanza valdostana? Un articolo promozionale o una pubblicità acquistata su un giornale pubblicato nella Regione, non è specificamente indirizzato ai residenti in Valle d'Aosta? Ai valdostani, in linea di principio mi pare che siano residenti in Valle d'Aosta l' o forse più percento dei suoi residenti, e non è questa promozione del gioco?
Sono cose curiose, ma soprattutto è curioso che determinate modalità di pagamento non siano consentite ai valdostani. Credo che questo non regga l'urto di alcun tipo di contestazione, perché è una violazione ad un principio elementare di non-discriminazione nell'utilizzo di beni e servizi, mentre noi possiamo spiegare - e lo abbiamo spiegato per 50 anni - che non intendevamo dare accesso ai valdostani nel loro insieme per delle motivazioni molto precise, legate alla natura di questa attività, al gioco; ma non potremo mai spiegare perché ad un valdostano è impedito di pagare con una carta di credito all'interno della casa da gioco. Credo che questo sia un articolo molto mal confezionato per mettere dei simulacri di giustificazione, per approntare una cortina fumogena intorno ad una decisione che è già sostanzialmente presa e che è quella di favorire l'apertura definitiva e globale della casa da gioco anche ai residenti.
Il nostro giudizio, la nostra opinione su questo articolo è assolutamente e rigorosamente contraria, perché - ripeto - è un articolo che contiene i germi della propria disgregazione, dei limiti che esso contiene e apre non uno spiraglio, ma apre di fatto le porte al gioco anche per i valdostani con tutto quello che ne conseguirà, in termini di immagine della Regione, in termini di coinvolgimento, in termini di impatto sull'esterno, fenomeni non più controllati e controllabili, come saranno molto presto.
Rollandin UV - Su questo articolo già nella discussione generale si è imbastita una presa di posizione francamente incomprensibile. Da una parte si dice: Dal momento della liberalizzazione dei bingo, la liberalizzazione di tutti i giochi è per tutti. Altro problema: Se lei va a Chamonix, o va da altre parti, trova tutti Il dire che con questo mettiamo i germi di chissà quale malattia L'assurdo è che oggi non si possa, non il contrario!
Ora, se vogliamo fare del facile moralismo e dire: Con una differenza che noi vorremmo in questo momento sottolineare: Allora ti porto il manuale da rileggere, per memoria storica, anche questa, come Chabod! Tornando invece ai concetti di controllo, questi sono determinati, chiari e credo che vadano nella direzione che abbiamo appena detto.
Come le altre forme di pagamento, questo è stato suggerito, certo, non ce lo siamo inventati, perché altri stanno facendo esattamente questo percorso; ecco perché riteniamo che non ci sia alcuna situazione, nessun germe che circola. Questo è il concetto di cui abbiamo tenuto conto, che non abbiamo inventato noi: Questa è la realtà! Purtroppo questo discorso del gioco sta diventando, lo dimostra l'ultimo decreto, la fonte di finanziamento di tutto: Siccome le disponibilità per il gioco, anche delle persone, sono limitate, questo porta a dire che in generale c'è una ricaduta negativa di quella che è non la frequentazione, ma la quantità del giocato, e questo penalizza anche la Casa da gioco di Saint-Vincent.
È soppressa al comma 4 dell'articolo 17 la prima frase: Président - Je soumets au vote le point 21 dans son ensemble avec l'annexe: Oggetto del Consiglio n. Il Consiglio Richiamata la legge regionale 30 novembre , n. Articolo 2 Decorrenza e validità Il presente disciplinare entra in vigore dal primo giorno del mese successivo alla sua sottoscrizione e ha validità fino al 31 dicembre Articolo 3 Modalità di esercizio della Casa da gioco Casino s. Articolo 4 Affidamento di attività a terzi Le attività di gioco devono essere esercitate direttamente da Casino s. Articolo 5 Cambio assegni Al fine di incrementare la produttività della Casa da gioco, Casino s.
Articolo 6 Beni mobili Casino s. Articolo 7 Beni immobili La Regione è proprietaria dei beni immobili e dei relativi impianti che sono ceduti in comodato gratuito a Casino s. Articolo 8 Proventi di gestione Gli introiti lordi di gestione sono rappresentati dai proventi lordi di tutti i giochi in essere o di quelli che saranno eventualmente introdotti in seguito. Articolo 9 Versamento Le quote dei proventi lordi giornalieri dei giochi spettanti a Regione, raggruppati per dieci giorni sono comunicati a Regione, entro e non oltre i cinque giorni successivi alla scadenza del decimo giorno e sono versati, raggruppati per mese, entro e non oltre il quinto giorno del mese successivo.
Articolo 11 Manifestazioni e promozione Al fine di promuovere le attività della Casa da gioco, Casino s. Articolo 12 Controlli Casino s. Articolo 13 Piano di sviluppo Il Consiglio regionale approva il Piano di sviluppo su proposta della Giunta regionale. Articolo 14 Disciplina del personale Casino s. Articolo 15 Oneri fiscali Gli oneri tributari, direttamente o indirettamente derivanti dal presente disciplinare, saranno a carico delle parti in conformità a quanto previsto dalle disposizioni di legge.
Articolo 16 Forniture Fermo restando il rispetto della normativa vigente, Casino s. Articolo 17 Ingressi Per l'ingresso nelle sale da gioco deve essere rilasciata una speciale tessera o titolo nominativi da Casino s. Articolo 18 Apertura e orari La Casa da gioco deve essere tenuta aperta e funzionante per tutto l'anno, fatta eccezione per il giorno di vigilia di Natale. Articolo 20 Cessazione della gestione Nel caso di cessazione della gestione per qualsiasi motivo, Casino s. Articolo 21 Disposizioni transitorie Eventuali proprietà immobiliari funzionali alla gestione della Casa da gioco, di proprietà di Casino s.
La Regione procederà all'acquisizione al valore netto contabile. La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi. Président - La parole au Vice-président Chatrian. Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli. Si dà atto che dalle ore 16,16 presiede il Vicepresidente André Lanièce. Presidente - La parola al Consigliere Donzel. Si dà atto che dalle ore 16,32 riassume la presidenza il Presidente Alberto Cerise. Presidente La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin. La parole au Conseiller Louvin sur l'article 1 er. Président - La parole au Conseiller Lattanzi. Conseiller Lattanzi, veuillez-vous conclure, s'il vous plait Président - Je soumets au vote l'article 1 er: Conseillers présents: La parole au Conseiller Donzel.
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References: articolo 6
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 articolo 10
 articolo 17
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