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Timestamp: 2013-05-22 21:03:13+00:00

Document:
DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l'amministrazione della difesa (3128) ORDINE DEL GIORNO
a mettere in atto, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione delle spese relative alla partecipazione del nostro Paese alle missioni internazionali cui già partecipa e parteciperà, sostenendo la non più rinviabile approvazione di una legge quadro in materia, oltre che la realizzazione di un modello di difesa basato sulla professionalità delle Forze armate e non sulla precari età delle stesse, formulando proposte in considerazione del fondamentale programma di difesa europeo ed incentivando ogni tipo di possibile cooperazione finalizzata alla costruzione dell'ambizioso programma europeo. G100 (testo 2)
a mettere in atto, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione delle spese relative alla partecipazione del nostro Paese alle missioni internazionali cui già partecipa e parteciperà, sostenendo la non più rinviabile approvazione di una legge quadro in materia, oltre che la realizzazione di un modello di difesa basato sulla professionalità delle Forze armate e non sulla precari età delle stesse, formulando proposte in considerazione del fondamentale programma di difesa europeo ed incentivando ogni tipo di possibile cooperazione finalizzata alla costruzione dell'ambizioso programma europeo.
(*) Accolto dal Governo ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE ED ALLEGATO RECANTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE AL DECRETO-LEGGE IN SEDE DI CONVERSIONE NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI (*)
1. Il decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l'amministrazione della difesa, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 29 DICEMBRE 2011, N. 215
al comma 3, le parole: �di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2011, n. 9� sono sostituite dalle seguenti: �di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130�;
al comma 9, le parole: �in Cipro� sono sostituite dalle seguenti: �in Cyprus�;
al comma 16, le parole: �euro 10.081.868� sono sostituite dalle seguenti: �euro 9.742.928�;
�16-bis. Il Ministero della difesa è autorizzato a cedere, a titolo gratuito, al Governo provvisorio libico mezzi non più in uso alle Forze armate. Per la finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'anno 2012, la spesa di euro 1.025.000.
16-ter. È autorizzata, a decorrere dal 1º marzo 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 338.947 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione di vigilanza dell'Unione europea in Georgia, denominata EUMM Georgia, di cui all'articolo 4, comma 12, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130�.
al comma 3, primo periodo, dopo le parole: �di cui all'articolo 1, commi 5 e 11,� sono inserite le seguenti: �del presente decreto�.
�1-bis. L'articolo 1 del decreto-legge 25 maggio 1994, n. 313, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1994, n. 460, e successive modificazioni, si applica anche ai fondi destinati al pagamento di spese, principali e accessorie, per servizi e forniture aventi finalità di difesa nazionale e sicurezza, nonché agli emolumenti di qualsiasi tipo dovuti al personale amministrato dal Ministero della difesa, accreditati mediante aperture di credito in favore dei funzionari delegati degli uffici centrali e periferici del Ministero della difesa.
1-ter. Gli atti di sequestro e di pignoramento afferenti ai fondi di cui al comma 1-bis sono nulli. La nullità è rilevabile d'ufficio e gli atti non determinano obbligo di accantonamento da parte delle sezioni della Tesoreria dello Stato né sospendono l'accreditamento di somme destinate ai funzionari delegati centrali e periferici�.
al comma 1, primo periodo, le parole: �ed efficientamento� sono sostituite dalle seguenti: �e di incremento dell'efficienza�;
�1-bis. Gli arsenali e gli stabilimenti militari adibiti allo svolgimento di attività di manutenzione sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze armate possono concorrere, all'occorrenza, anche all'espletamento degli interventi manutentivi sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare, con contestuale ristoro dei relativi oneri da parte delle amministrazioni che intendono avvalersi di detti servizi manutentivi e fatte salve le prioritarie esigenze delle Forze armate�;
al comma 2, lettera a), numero 2), capoverso 6-bis, primo periodo, le parole: �con il grado non superiore� sono sostituite dalle seguenti: �di grado non superiore�;
dopo le parole: �della legge 24 dicembre 2003, n. 350,� sono inserite le seguenti: �e successive modificazioni,�;
dopo le parole: �è adottato� sono inserite le seguenti: �, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari,�;
alla lettera b), dopo le parole: �della legge 23 dicembre 1998, n. 448,� sono inserite le seguenti: �e successive modificazioni,�.
le parole: �teorico pratici qualora� sono sostituite dalle seguenti: �teorico-pratici, a condizione che�;
dopo le parole: �incarichi operativi� sono aggiunte le seguenti: �e che tale condizione sia attestata dal Ministero della difesa�;
�1) al primo periodo, dopo le parole: ''può utilizzare'' sono inserite le seguenti: ''le armi comuni da sparo nonché'';
al numero 2), le parole: �a rischio pirateria� sono sostituite dalle seguenti: �a rischio di pirateria�;
�b-bis) al comma 5-ter, le parole: ''entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto'' sono sostituite dalle seguenti: ''entro il 31 marzo 2012''�.
al comma 1, secondo periodo:
le parole: �al comma 1� sono sostituite dalle seguenti: �al presente comma�;
le parole: �il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione possono inviare o reclutare� sono sostituite dalle seguenti: �può essere inviato o reclutato�;
al comma 2, dopo le parole: �il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione� sono inserite le seguenti: �, d'intesa tra loro,�;
al primo periodo, le parole: �Tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 18,� sono sostituite dalle seguenti: �Tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183,�;
al secondo periodo, dopo le parole: �euro 33.300.000� è inserita la seguente: �di� e dopo le parole: �con decreto� sono inserite le seguenti: �adottato d'intesa tra loro�;
�3-bis. Fatto salvo quanto previsto dalla legge n. 49 del 1987, per assicurare il necessario coordinamento delle attività e l'organizzazione degli interventi e delle iniziative di cui al presente articolo, nell'ambito degli stanziamenti previsti dal presente articolo, il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, con decreti di natura non regolamentare adottati d'intesa tra loro, possono provvedere alla costituzione di strutture operative temporanee�.
al comma 1, secondo periodo, le parole: �nel periodo di vigenza del presente decreto� sono sostituite dalle seguenti: �nel periodo di applicazione delle disposizioni del presente decreto�;
al comma 2, dopo le parole: �Middle East� è inserita la seguente: �and� e la parola: �Drug� è sostituita dalla seguente: �Drugs�;
al comma 8, le parole: �per l'anno 2011� sono sostituite dalle seguenti: �per l'anno 2012�;
al comma 11, quarto periodo, le parole: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio n. 18 del 1967� sono sostituite dalle seguenti: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18,�;
al quarto periodo, le parole: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio n. 18 del 1967� sono sostituite dalle seguenti: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni,�;
al sesto periodo, le parole: �è corrisposta� sono sostituite dalle seguenti: �sono corrisposti� e le parole: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio n. 18 del 1967� sono sostituite dalle seguenti: �decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18,�;
all'ultimo periodo, dopo le parole: �da reperire in loco� sono inserite le seguenti: �per un periodo�;
�15-bis. Fatto salvo quanto previsto dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49, per assicurare il necessario coordinamento delle attività e l'organizzazione degli interventi e delle iniziative di cui al presente articolo, nell'ambito degli stanziamenti previsti dal presente articolo, il Ministro degli affari esteri, con propri decreti di natura non regolamentare, può provvedere alla costituzione di strutture operative temporanee�.
al comma 5, le parole: �del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni,� sono sostituite dalle seguenti: �del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,�;
le parole: �con legge 2 agosto 2011, n. 130� sono sostituite dalle seguenti: �dalla legge 2 agosto 2011, n. 130�;
dopo le parole: �di entrata in vigore� sono inserite le seguenti: �della legge di conversione�;
al comma 10, le parole: �con legge 3 agosto 2010, n. 126� sono sostituite dalle seguenti: �dalla legge 3 agosto 2010, n. 126�.
al comma 1, le parole: �escluso l'articolo 5, comma 4� sono sostituite dalle seguenti: �ad eccezione degli articoli 1, comma 16, secondo periodo, e 5, comma 4� e le parole: �euro 1.402.405.458� sono sostituite dalle seguenti: �euro 1.403.430.465�.
�Art. 10-bis. - (Comunicazioni al Parlamento). - 1. I Ministri degli affari esteri e della difesa, con cadenza quadrimestrale, rendono comunicazioni alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato delle missioni in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione di cui al presente decreto�.
Al comma 29, sopprimere le parole: �in attuazione delle missioni affidate all'AISE dall'articolo 6, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 124.�. ARTICOLO 2 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Al comma 4, sopprimere le seguenti parole: �nell'ambito dei finanziamenti assicurati ai sensi dell'articolo 11, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 613,�. ARTICOLO 3 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 3.
Sopprimere il comma 1. ARTICOLO 4 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
1-bis. L'articolo 1 del decreto-legge 25 maggio 1994, n. 313, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1994, n. 460, e successive modificazioni, si applica anche ai fondi destinati al pagamento di spese, principali e accessorie, per servizi e forniture aventi finalità di difesa nazionale e sicurezza, nonché agli emolumenti di qualsiasi tipo dovuti al personale amministrato dal Ministero della difesa, accreditati mediante aperture di credito in favore dei funzionari delegati degli uffici centrali e periferici del Ministero della difesa.
1-ter. Gli atti di sequestro e di pignoramento afferenti ai fondi di cui al comma 1-bis sono nulli. La nullità è rilevabile d'ufficio e gli atti non determinano obbligo di accantonamento da parte delle sezioni della Tesoreria dello Stato né sospendono l'accreditamento di somme destinate ai funzionari delegati centrali e periferici.
2. Per assicurare la prosecuzione delle missioni internazionali senza soluzione di continuità, entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle Amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore alla metà delle spese autorizzate dal presente decreto e comunque, per il Ministero della difesa, pari a euro 600.000.000 e, per il Ministero degli affari esteri, pari a euro 60.000.000 a valere sullo stanziamento di cui all'articolo 10, comma 1.
EMENDAMENTI 4.2
Sopprimere l'articolo. 4.3
Sopprimere il comma 1. 4.6
Le parole da: �Al comma� a: �carabinieri,� respinte; seconda parte preclusa
Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: �compresa l'Arma dei carabinieri, e del Corpo della guardia di finanza�. 4.4
Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: �compresa l'Arma dei carabinieri�. 4.5
Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: �e del Corpo della guardia di finanza�. 4.1
Le parole da: �Sopprimere� a: �1-bis� respinte; seconda parte preclusa
Sopprimere i commi 1-bis ed 1-ter. 4.7
Sopprimere il comma 1-bis. 4.8
Al comma 1-bis, sopprimere le seguenti parole: �principali e accessorie,�. 4.11
Le parole da: �Al comma� a: �difesa,� respinte; seconda parte preclusa
Al comma 1-bis, sopprimere le seguenti parole: �nonché agli emolumenti di qualsiasi tipo dovuti al personale amministrato dal Ministero della difesa, accreditati mediante aperture di credito in favore dei funzionari delegati degli uffici centrali e periferici del Ministero della difesa�. 4.9
Al comma 1-bis, sopprimere le seguenti parole: �nonché agli emolumenti di qualsiasi tipo dovuti al personale amministrato dal Ministero della difesa,�. 4.10
Al comma 1-bis, sopprimere le seguenti parole: �accreditati mediante aperture di credito in favore dei funzionari delegati degli uffici centrali e periferici del Ministero della difesa�. 4.12
Sopprimere il comma 1-ter. 4.13
Sopprimere il comma 2. 4.14
Al comma 2, sopprimere le parole: �entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto�. 4.15
Al comma 2, sostituire le parole: �entro dieci giorni�, con le seguenti: �entro ventitre giorni�. ARTICOLO 5 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(Disposizioni per l'Amministrazione della difesa)
1. Al fine di consentire l'attuazione dei processi di ristrutturazione e di incremento dell'efficienza degli arsenali e degli stabilimenti militari, in ciascuno degli anni del triennio 2012-2014, il Ministero della difesa riserva alle assunzioni del personale degli arsenali e degli stabilimenti militari appartenente ai profili professionali tecnici il sessanta per cento delle assunzioni di cui all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all'articolo 66, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. Per le assunzioni di cui al presente comma non si applica l'articolo 30, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
1-bis. Gli arsenali e gli stabilimenti militari adibiti allo svolgimento di attività di manutenzione sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze armate possono concorrere, all'occorrenza, anche all'espletamento degli interventi manutentivi sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare, con contestuale ristoro dei relativi oneri da parte delle amministrazioni che intendono avvalersi di detti servizi manutentivi e fatte salve le prioritarie esigenze delle Forze armate.
1) alla rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: �e i ruoli speciali�;
� 6-bis. In presenza di vacanze organiche nei relativi gradi dei ruoli normali ovvero speciali del Corpo sanitario, su richiesta della Forza armata interessata è consentito, mediante concorso per titoli ed esami, il transito nel rispettivo ruolo normale ovvero speciale del Corpo sanitario degli ufficiali di grado non superiore a tenente colonnello appartenenti ad altri ruoli della stessa Forza armata, in possesso, per il transito nel ruolo normale, di una delle lauree e della relativa abilitazione all'esercizio della professione previste per il citato ruolo ovvero, per il transito nel ruolo speciale, della laurea in psicologia e della relativa abilitazione all'esercizio della professione. L'ordine di iscrizione in ruolo è stabilito secondo le modalità di cui all'articolo 797, commi 2 e 3.�;
b) all'articolo 833, comma 1, le parole: �limitatamente ai gradi di maggiore e tenente colonnello� sono sostituite dalle seguenti: �limitatamente ai gradi di capitano, maggiore e tenente colonnello�;
�Art. 833-bis. Trasferimento ovvero transito nel ruolo normale del Corpo del genio navale della Marina militare - 1. A decorrere dal 1º gennaio 2013, gli ufficiali del ruolo normale del Corpo delle armi navali della Marina militare laureati in ingegneria edile, civile, civile idraulica, dell'ambiente e del territorio o in architettura, reclutati ai sensi dell'articolo 652, comma 1, e operanti nel settore delle infrastrutture sono trasferiti nel ruolo normale del Corpo del genio navale della Marina militare.
3. Gli ufficiali trasferiti o transitati ai sensi dei commi 1 e 2 mantengono il grado, la posizione di stato, l'anzianità di grado e sono iscritti in ruolo secondo le modalità di cui all'articolo 797, commi 2 e 3.�;
d) all'articolo 1096, comma 3, dopo le parole �comandi, unità, reparti ed enti organicamente previsti�, sono inserite le seguenti: �o costituiti per specifiche esigenze di carattere operativo o logistico�;
�1. I contributi a favore dell'Agenzia industrie difesa, di cui all'articolo 559, sono determinati per gli importi, rispettivamente, di euro 6.000.000 nell'anno 2012, euro 5.000.000 nell'anno 2013 ed euro 4.000.000 nell'anno 2014; a decorrere dall'anno 2015 i suddetti contributi sono soppressi. Qualora il processo di risanamento delle unità produttive di cui all'articolo 48, comma 1, non risultasse conseguito con il bilancio 2014 per il complesso delle unità produttive, ovvero il bilancio di esercizio a tale data non fosse presentato al Ministero della difesa, si procede alla liquidazione, ai sensi della legge 4 dicembre 1956, n. 1404, di quelle unità che non hanno conseguito la capacità di operare secondo criteri di economica gestione e alla conseguente riduzione dell'Agenzia, per la gestione unitaria delle sole unità che hanno raggiunto tale capacità, anche mediante la costituzione di società di servizi.�.
�3. L'Agenzia industrie difesa è autorizzata a prorogare i contratti di cui all'articolo 143, comma 3, del regolamento, comunque non oltre la scadenza del 31 dicembre 2014 e, in ogni caso, entro i limiti della spesa già sostenuta nell'anno 2011 per tale tipologia di contratti, ridotta per gli anni 2012, 2013 e 2014, rispettivamente, del dieci per cento, del venti per cento e del trenta per cento.�.
3. Ai fini della semplificazione delle procedure per la realizzazione dei programmi di investimento di interesse dell'Amministrazione della difesa, finanziati mediante contributi pluriennali, il decreto di cui all'articolo 4, comma 177-bis, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, è adottato, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e della difesa. Con tale decreto si provvede a:
EMENDAMENTI E ORDINE DEL GIORNO 5.2
Sopprimere l'articolo. 5.12
Sopprimere il comma 1. 5.13
Al comma 1, sopprimere il primo periodo. 5.14
Al comma 1, sopprimere il secondo periodo. 5.15
Sopprimere il comma 1-bis. 5.1
TORRI, PERDUCA, DAVICO
Dopo il comma 1-bis inserire il seguente:
�1-ter. I corsi di formazione a carattere teorico-pratico di cui all'articolo 55, comma 5-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e modificato dall'articolo 29 della legge 12 novembre 2011, n. 183, sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 5.16
Sopprimere il comma 2. 5.17
Al comma 2, sopprimere la lettera a). 5.18
Al comma 2, lettera a), sopprimere il punto 1). 5.19
Al comma 2, lettera a), sopprimere il punto 2). 5.20
Al comma 2, sopprimere la lettera b). 5.21
Al comma 2, sopprimere la lettera c). 5.22
Al comma 2, lettera c), capoverso �Art. 833-bis� sopprimere il comma 1. 5.23
Al comma 2, lettera c), capoverso �Art. 833-bis� sopprimere il comma 2. 5.24
Al comma 2, lettera c), capoverso �Art. 833-bis� sopprimere il comma 3. 5.25
Al comma 2, sopprimere la lettera d). 5.26
Al comma 2, sopprimere la lettera e). 5.4
Al comma 2, lettera e) sopprimere il punto 1). 5.5
Al comma 2, lettera e), punto 1), aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Per quanto previsto dal presente comma è fatto obbligo di acquisire il parere delle Commissioni parlamentari competenti�. 5.3
Al comma 2, lettera e) sopprimere il punto 2). 5.27
Sopprimere il comma 3. 5.6
Al comma 3, dopo le parole: �previo parere�, inserire la seguente: �vincolante�. 5.28
Al comma 3, sopprimere la lettera a). 5.29
Al comma 3, sopprimere la lettera b). 5.30
Al comma 3, sopprimere la lettera c). 5.31
Sopprimere il comma 4. 5.32
Al comma 4, sopprimere il primo periodo. 5.33
Al comma 4, sopprimere il secondo periodo. 5.7
�4-bis. Il Governo riferisce semestralmente alle competenti commissioni parlamentari in merito all'utilizzo e agli intendimenti d'utilizzo dei contributi destinati alle finalità di cui all'articolo 5 del decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, nonché in relazione agli adempimenti previsti dal comma 3 del presente articolo.�. G5.100
come appreso dalla nota finale diffusa dal Quirinale in data 8 febbraio 2012 il Consiglio supremo di difesa ha concordato sulla necessità di avviare, in tempi contenuti, la razionalizzazione del Sistema Difesa al fine di eliminare ridondanze e inefficienze e correggere, con ogni possibile urgenza l'attuale sbilanciamento delle componenti strutturali di spesa, che penalizzano fortemente i settori dell'esercizio e dell'ammodernamento;
il bilancio della Difesa ha subìto negli ultimi tre anni - soprattutto ad opera del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n, 133 - una considerevole riduzione delle dotazioni finanziarie. Tale ridimensionamento si è già negativamente ripercosso, continuando a farlo, sul funzionamento dell'intera macchina operativa della funzione difesa, determinando situazioni di fortissima criticità che riguardano indistintamente i settori del personale, dell'esercizio e degli investimenti;
il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante �Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica�, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ha previsto un ulteriore taglio delle dotazioni finanziarie del Ministero della difesa di oltre 600 milioni di euro nel prossimo triennio: più precisamente 255 milioni di euro per l'anno 2011, 304 milioni per il 2012 e 104 milioni per il 2013. L'emanazione di tale decreto-legge ha prodotto una drammatica riduzione dei livelli di addestramento e intervento, una forte riduzione dei livelli di scorte di materiali, combustibili e dotazioni, un incremento della situazione debitoria delle spese obbligatorie, una riduzione delle capacità operative delle Forze armate al di sotto degli standard NATO;
nella nota aggiuntiva allo stato di previsione per la Difesa per l'anno 2012, Parte II, le spese previste per il personale ammontano a 9,56 miliardi di euro, con un incremento di 93,4 milioni di euro, quelle di esercizio a 1,51 miliardi con un aumento per il 2012 di 68,1 milioni. Le spese di investimento, invece, ammontano a 3,93 miliardi di euro con un incremento di 471 milioni di curo previsto per il prossimo anno. Nonostante detto complessivo maggiore stanziamento, in realtà maggiore solo in confronto all'anno 2011, le risorse continuano ad essere insufficienti alla copertura delle reali esigenze del comparto Difesa;
attualmente risultano in servizio 190.000 unità militari, con una spesa annua per l'espletamento della �Funzione Difesa�, propriamente detta, di 14,993 miliardi di euro per il 2012. Tali risorse non sono utilizzate in modo ottimale a causa di una serie di disfunzioni strutturali ed organizzative che, apparentemente, non si è in grado di risolvere. Basti considerare che il 65,4 per cento delle risorse serve a pagare gli stipendi, il 12,3 per cento al funzionamento, mentre il 22,2 per cento è destinato agli investimenti ed alla ricerca. Una ripartizione virtuosa delle risorse vedrebbe la spesa per il personale non pesare per oltre il 50 per cento del totale, con un 20 per cento per l'esercizio ed il 30 per cento per gli investimenti;
il Rapporto Difesa 2010 evidenzia la necessità di porre fine agli squilibri strutturali insopportabili esistenti a livello di personale. Tali squilibri sono prodotti dalla sovrabbondante presenza di alti gradi, sia tra gli ufficiali sia tra i sottufficiali, che rendono il sistema molto costoso, ma non sempre efficiente. Basti pensare che, secondo quanto riportato non solo dal rapporto di cui sopra ma anche da articoli di stampa di autorevoli periodici, il sistema Difesa italiano è caratterizzato dalla presenza di ben 500 generali, l ogni 356 militari in servizio, e ben 57.000 marescialli, l ogni 3 militari in servizio. La situazione è talmente grave, anche per quanto riguarda i colonnelli ed i tenenti colonnelli, da far pensare alla presenza di una pianta organica fortemente disequilibrata, quasi una �piramide rovesciata�;
negli ultimi anni sono stati finanziati, nonostante i suddetti tagli, programmi inutili e costosi volti all'acquisto di mezzi ed armamenti che nella grande maggioranza dei casi vengono utilizzati poco o nulla. È il caso di 95 caccia Euro Fighter, ordinati per la difesa aerea, per i quali il costo preventivato è di 18 miliardi di euro, ovvero dei 131 cacciabombardieri Jsf, il cui costo ipotizzato è di 15 miliardi di euro. Ad essi poi si aggiungono 600 milioni di euro per l'acquisto di missili terra aria Meads, programma successivamente cancellato, i 464 milioni spesi per 70 mezzi semoventi Pzh 2000 e i 304 milioni pagati per 540 autoblindo Puma, rivelati si inadatti ad un potenziale impiego nelle missioni;
da indiscrezioni pubblicate su �Il Fatto Quotidiano� in data 5 febbraio 2012 il Ministro Giampaolo Di Paola avrebbe manifestato l'intenzione di non cambiare idea in merito all'investimento di circa 15 miliardi di euro previsto per i 131 cacciabombardieri F35. Inoltre, nello stesso articolo, il vice Presidente della Camera On. Rocco Buttiglione, già Ministro per le Politiche Comunitarie nel II Governo Berlusconi, fa espressamente riferimento all'adesione dell'Italia, nei primi mesi del 2002, al Consorzio Europeo per la costruzione di 175 Airbus A 400 M per il trasporto militare, definendola �un affare caratterizzato da un colossale giro di tangenti�. Nel medesimo articolo si fa riferimento alle numerose pressioni politiche, militari ed internazionali ricevute dal Ministro della Difesa del 2001 Antonio Martino, finalizzate a far aderire il nostro paese al progetto di cui sopra, nonostante l'Italia avesse appena stipulato dei contratti per noleggiare velivoli sostanzialmente identici seppur di vecchia generazione;
con riferimento alla missione Isaf la proposta di rimuovere o modificare i �caveat� relativi all'impiego dei velivoli di cui al periodo precedente, sia da ritenersi in palese contraddizione con quanto stabilito dall'articolo 11 della Costituzione;
a ridisegnare il modello di difesa mediante l'adozione di interventi di riorganizzazione finalizzati ad eliminare sprechi o inefficienze, basando lo su programmi interforze, con l'intento di generare economie di gestione e maggiore efficienza nei più svariati settori, garantendo tuttavia una razionalizzazione armonica di settori più eterogenei della Difesa, osando nel contrasto all'inerzia e alla resistenza al cambiamento tipiche di tutte le grandi burocrazie;
a pensare ad un modello di difesa basato sulla professionalità delle Forze annate e non sulla precarietà delle stesse, formulando proposte in considerazione del fondamentale programma di difesa europeo ed incentivando ogni tipo di possibile cooperazione finalizzata alla costruzione dell'ambizioso programma europeo;
a riconsiderare la logica dei tagli indiscriminati e a provvedere, in una. situazione di oggettiva crisi economica e mancanza di fondi, a distribuire gli stessi con maggiore oculatezza, con l'obiettivo primario di garantire la sicurezza dei cittadini e al contempo l'incolumità e condizioni lavorative ottimali al personale del comparto Difesa;
sempre in una situazione di scarsità di risorse a disposizione del comparto Difesa, a selezionare con maggiore attenzione l'assegnazione di fondi al settore dell'associazionismo che gravita intorno al sistema della Difesa, evitando che gli stessi vengano, come in passato, destinati in modo discrezionale ad enti dalla discutibile rilevanza sociale, nonché all'organizzazione di corsi dalla brevissima durata, di stampo prettamente ideologico, inutili al fine di un futuro reclutamento all'interno delle Forze annate (cosiddetta naia breve);
a prevedere una ridislocazione delle infrastrutture militari, dal Centro Nord al Sud del Paese, al fine di adeguare le nuove esigenze di difesa e sicurezza al nuovo contesto nazionale ed europeo oltre che fornire garanzie di impiego dei militari presso i bacini geografici di reclutamento, da individuare necessariamente nel Mezzogiorno;
a implementare la presenza di strutture ed infrastrutture operanti soprattutto nel Mezzogiorno del Paese, al fine di evitare che il ridimensionamento infrastrutturale già in atto si trasformi in un abbandono da parte dello Stato delle zone meridionali del Paese;
a garantire efficaci programmi di esercitazione e aggiornamento delle professionalità e dello strumento militare che permettano ai soldati italiani di ricominciare ad effettuare i necessari addestramenti navali, terresti ed aerei, nonché garantire la formazione allo svolgimento delle funzioni di pubblica sicurezza;
ad attivarsi per il mantenimento di elevati standard qualitativi da parte della Sanità militare, nonostante il previsto scorporamento delle funzioni fino ad ora ad essa riconosciute;
a porre in essere ogni utile azione al fine sospendere ovvero ridimensionare l'acquisto di ulteriori armamenti - così come previsto dai pareri già espressi dalla IV Commissione (Difesa) della Camera dei deputati, in data 23 novembre 2011, sugli ultimi acquisti di sistemi d'arma - garantendo, di contro, il Corretto impiego, in totale sicurezza, degli armamenti esistenti.;
ad informare - oltre che farsi esplicitamente autorizzare - il Parlamento al fine di rimuovere o modificare i �caveat� oggi fissati in riferimento a tutte le missioni internazionali cui il nostro Paese partecipa. ARTICOLO 6 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(Modificazioni dell'articolo 5 del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130)
a) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Fino al 31 dicembre 2012 possono essere impiegate anche le guardie giurate che non abbiano ancora frequentato i predetti corsi teorico-pratici, a condizione che abbiano partecipato per un periodo di almeno sei mesi, quali appartenenti alle Forze armate, alle missioni internazionali in incarichi operativi e che tale condizione sia attestata dal Ministero della difesa.�;
1) al primo periodo, dopo le parole: �può utilizzare� sono inserite le seguenti: �le armi comuni da sparo nonché�;
2) dopo l'ultimo periodo, è aggiunto il seguente: �Con le medesime autorizzazioni possono essere autorizzati anche l'imbarco e lo sbarco delle armi a bordo delle navi di cui al comma 5, nei porti degli Stati le cui acque territoriali sono confinanti con le aree a rischio di pirateria individuate con il decreto del Ministro della difesa, di cui al comma 1.�;
b-bis) al comma 5-ter, le parole: �entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto� sono sostituite dalle seguenti: �entro il 31 marzo 2012�;
c) al comma 5-ter, le parole: �sono determinate le modalità attuative dei commi 5, 5-bis e 5-ter, comprese quelle relative al porto ed al trasporto delle armi� sono sostituite dalle seguenti: �sono determinate le modalità attuative dei commi 5 e 5-bis, comprese quelle relative all'imbarco e allo sbarco delle armi, al porto e al trasporto delle stesse�.
EMENDAMENTI 6.1
Sopprimere l'articolo. 6.2
Sopprimere il comma 1. 6.3
Al comma 1, sopprimere la lettera a). 6.4
Al comma 1, sopprimere la lettera b). 6.5
Al comma 1, lettera b), sopprimere il punto 1. 6.6
Al comma 1, lettera b), sopprimere il punto 2. 6.7
Al comma 1, sopprimere la lettera b-bis). 6.8
Al comma 1, sopprimere la lettera c). EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 6 E ORDINE DEL GIORNO
Ritirato e trasformato nell'odg G6.100
(Modifiche al decreto legislativo n. 66 del 15 marzo 2010)
1. Al decreto legislativo n. 66 del 15 marzo 2010 sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 663,comma 1, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
b-bis.) dal personale in servizio permanente dei ruoli dei sovrintendenti e appuntati e carabinieri, in possesso dei requisiti di cui alla lettera a);
b) all'articolo 736, comma 3, lettera a), le parole: "dal ruolo dei marescialli" sono sostituite dalle seguenti: "dai ruoli degli ispettori, sovrintendenti e appuntati e carabinieri"�. G6.100 (già em. 6.0.100)
in sede di esame del disegno di legge A.S. 3128, di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215,
impegna il Governo a valutare la possibilità di adottare le opportune iniziative volte ad estendere la possibilità di accedere mediante concorso per titoli ed esami al ruolo di cui all'articolo 663 del Codice dell'ordinamento militare anche al personale in servizio permanente dei ruoli dei sovrintendenti, appuntati e carabinieri in possesso dei requisiti di cui alla lettera a) del medesimo articolo. G6.100 (testo 2)
impegna il Governo a valutare la possibilità di adottare le opportune iniziative volte ad estendere la possibilità di accedere mediante concorso per titoli ed esami al ruolo di cui all'articolo 663 del Codice dell'ordinamento militare anche al personale in servizio permanente dei ruoli dei sovrintendenti in possesso dei requisiti di cui alla lettera a) del medesimo articolo.
(*) I senatori Carrara e Piscitelli aggiungono la firma in corso di seduta
(**) Accolto dal Governo come raccomandazione ARTICOLO 7 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(Iniziative di cooperazione allo sviluppo)
1. Per iniziative di cooperazione in favore dell'Afghanistan e del Pakistan è autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 34.700.000 ad integrazione degli stanziamenti di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, come determinati dalla Tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183. A valere sull'autorizzazione di spesa di cui al presente comma, fatto salvo quanto previsto dalla legge n. 49 del 1987, può essere inviato o reclutato in loco personale da organizzare presso la sede della cooperazione civile italiana ad Herat, sotto il coordinamento dell'unità tecnica di cui all'articolo 13 della legge 26 febbraio 1987, n. 49 e successive modificazioni, istituita alle dipendenze dell'Ambasciata d'Italia a Kabul.
2. Fatto salvo quanto previsto dalla legge n. 49 del 1987, il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, d'intesa tra loro, identificano le misure volte ad agevolare l'intervento di Organizzazioni Non Governative che intendano operare in Pakistan e in Afghanistan per i fini umanitari.
3. Per iniziative di cooperazione in favore di Iraq, Libano, Myanmar, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Libia e Paesi ad essa limitrofi, volte ad assicurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati nei Paesi limitrofi, nonché il sostegno alla ricostruzione civile, è autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 33.300.000 ad integrazione degli stanziamenti di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, come determinati dalla Tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183, nonché la spesa di euro 2.000.000 per la realizzazione di programmi integrati di sminamento umanitario, di cui alla legge 7 marzo 2001, n. 58, anche in altre aree e territori. Nell'ambito dello stanziamento di euro 33.300.000 di cui al primo periodo, fatto salvo quanto previsto dalla legge n. 49 del 1987, il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, con decreto adottato d'intesa tra loro, possono, a decorrere dal 1º gennaio e fino al 31 dicembre 2012, destinare risorse, fino ad un massimo del quindici per cento, per iniziative di cooperazione in altre aree di crisi, per le quali emergano urgenti necessità di intervento nel periodo di applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto.
3-bis. Fatto salvo quanto previsto dalla legge n. 49 del 1987, per assicurare il necessario coordinamento delle attività e l'organizzazione degli interventi e delle iniziative di cui al presente articolo, nell'ambito degli stanziamenti previsti dal presente articolo, il Ministro degli affari esteri e il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, con decreti di natura non regolamentare adottati d'intesa tra loro, possono provvedere alla costituzione di strutture operative temporanee.
(*) Accolto dal Governo come raccomandazione ARTICOLI 8 E 9 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(Sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione)
1. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 5.236.199 per gli interventi a sostegno dei processi di ricostruzione e di stabilizzazione nei Paesi in situazione di fragilità, di conflitto o post-conflitto e per il contributo all'Unione per il Mediterraneo. Nell'ambito del medesimo stanziamento, il Ministro degli affari esteri, con proprio decreto, può destinare risorse per iniziative in altre aree di crisi, per le quali emergano urgenti necessità di intervento nel periodo di applicazione delle disposizioni del presente decreto.
2. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 800.000 per la partecipazione italiana al Fondo fiduciario DPA dell'ONU destinato al Middle East and North Africa e al Fondo fiduciario del Gruppo di Contatto per la lotta alla pirateria istituito presso lo United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC).
3. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 995.800 per assicurare la partecipazione italiana alle operazioni civili di mantenimento della pace e di diplomazia preventiva, nonché ai progetti di cooperazione dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).
4. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 3.500.000 per assicurare la partecipazione finanziaria italiana al Fondo fiduciario della NATO destinato al sostegno all'esercito nazionale afghano e al fondo del NATO-Russia Council, destinato al settore elicotteristico.
5. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 3.167.719 per assicurare la partecipazione italiana alle iniziative PESC-PSDC e a quelle di altre organizzazioni internazionali.
6. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 800.000 per l'erogazione del contributo italiano al Tribunale Speciale delle Nazioni Unite per il Libano.
7. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 250.000 per l'erogazione del contributo italiano in favore dello Staff College con sede in Torino, istituito quale organismo internazionale dalla risoluzione n. 55/278 del 12 luglio 2001 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e finalizzato a sostenere le attività rivolte alla formazione e all'aggiornamento del personale che presta servizio, ovvero da inserire, presso gli organismi internazionali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
8. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 3.000.000, ad integrazione degli stanziamenti già assegnati per l'anno 2012 per l'attuazione della legge 6 febbraio 1992, n. 180, per la partecipazione italiana alle iniziative a sostegno dei processi di pace e di rafforzamento della sicurezza in Africa sub-sahariana,.
9. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 2.000.000 per la partecipazione italiana al Trust Fund InCE istituito presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, destinato al rafforzamento della cooperazione regionale nell'area.
10. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 11.500.000 per la prosecuzione degli interventi operativi di emergenza e di sicurezza per la tutela dei cittadini e degli interessi italiani nei territori bellici e ad alto rischio.
11. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 616.940 per la partecipazione di personale del Ministero degli affari esteri alle operazioni internazionali di gestione delle crisi, comprese le missioni PESD e gli Uffici dei Rappresentanti Speciali dell'Unione Europea. Al predetto personale è corrisposta un'indennità, detratta quella eventualmente concessa dall'organizzazione internazionale di riferimento e senza assegno di rappresentanza, pari all'ottanta per cento di quella determinata ai sensi dell'articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 e successive modificazioni. Per incarichi presso il contingente italiano in missioni internazionali, l'indennità non può comunque superare il trattamento attribuito per la stessa missione all'organo di vertice del medesimo contingente. È altresì autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 152.000 per i viaggi di servizio, ai sensi dell'articolo 186 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, del personale del Ministero degli affari esteri in servizio presso gli uffici situati in Afghanistan, Iraq e Pakistan e per le altre aree di crisi che dovessero manifestarsi nel corso del periodo.
12. Nell'ambito delle operazioni internazionali di gestione delle crisi, per le esigenze operative e di funzionamento dell'Ufficio del NATO Senior Civilian Representative nella regione occidentale/rappresentante del Ministero degli affari esteri a Herat, è autorizzata a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 48.000.
13. È autorizzata a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 8.514.728 per il rafforzamento delle misure di sicurezza attiva, passiva nonché per la messa in sicurezza informatica delle sedi diplomatico-consolari situate in aree ad alta conflittualità e di euro 8.200.000 per il finanziamento del fondo di cui all'articolo 3, comma 159, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, destinato alla messa in sicurezza delle sedi diplomatico-consolari, degli Istituti di Cultura e delle istituzioni scolastiche all'estero poste in Paesi a rischio. Alle spese di cui al presente comma non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
14. È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 852.945 per l'invio in missione di personale del Ministero degli affari esteri presso le sedi in Afghanistan, Iraq, Libia, Pakistan, Yemen e in altre aree di crisi. Al predetto personale è corrisposta una indennità, senza assegno di rappresentanza, pari all'ottanta per cento di quella determinata ai sensi dell'articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 e successive modificazioni. È altresì autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 178.022 per il parziale pagamento delle spese di viaggio per congedo in Italia del personale in servizio presso le medesime sedi e per i familiari a carico. Il relativo diritto, in deroga all'articolo 181, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, spetta ogni sei mesi ed è acquisito dopo quattro mesi ancorché i viaggi siano stati effettuati precedentemente. È altresì autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 360.872 per l'invio in missione di un funzionario diplomatico con l'incarico di assistere la presenza italiana in Kurdistan. Al medesimo funzionario sono corrisposti una indennità pari all'ottanta per cento di quella determinata ai sensi dell'articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni e il rimborso forfettario degli oneri derivanti dalla effettuazione delle attività in Kurdistan, commisurato alla diaria per i viaggi di servizio all'interno dell'Iraq. Per l'espletamento delle sue attività, il predetto funzionario può avvalersi del supporto di due unità da reperire in loco per un periodo non superiore a quello di applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto.
15-bis. Fatto salvo quanto previsto dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49, per assicurare il necessario coordinamento delle attività e l'organizzazione degli interventi e delle iniziative di cui al presente articolo, nell'ambito degli stanziamenti previsti dal presente articolo, il Ministro degli affari esteri, con propri decreti di natura non regolamentare, può provvedere alla costituzione di strutture operative temporanee.
5. Per quanto non diversamente previsto, alle attività e alle iniziative di cui agli articoli 7 e 8 si applicano le disposizioni di cui all'articolo 57, commi 6 e 7, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonché l'articolo 3, commi 1 e 5, e l'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 10 luglio 2003, n. 165, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2003, n. 219.
7. Per le finalità, nei limiti temporali e nell'ambito delle risorse di cui agli articoli 7 e 8, il Ministero degli affari esteri può conferire incarichi temporanei di consulenza anche ad enti e organismi specializzati, nonché a personale estraneo alla pubblica amministrazione in possesso di specifiche professionalità, e stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 7, e all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, all'articolo 1, comma 56, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e all'articolo 61, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, nonché in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 7 e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Gli incarichi sono affidati, nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomo e donna, a persone di nazionalità locale, ovvero di nazionalità italiana o di altri Paesi, a condizione che il Ministero degli affari esteri abbia escluso che localmente esistano le professionalità richieste.
8. Nei limiti delle risorse di cui agli articoli 7 e 8, nonché delle disponibilità degli stanziamenti di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2011, n. 9, e agli articoli 1, 2 e 10, comma 3, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130, sono convalidati gli atti adottati, le attività svolte e le prestazioni effettuate dal 1º gennaio 2012 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conformi alla disciplina contenuta nel presente articolo.
10. All'articolo 3, comma 12 del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2010, n. 126, le parole: �di dodici mesi� sono sostituite dalle seguenti: �fino al 29 febbraio 2012�.
EMENDAMENTI 9.1
Sopprimere l'articolo. 9.2
Sopprimere il comma 2. 9.3
Sopprimere il comma 3. 9.4
Sopprimere il comma 4. 9.5
Al comma 4, sopprimere il primo periodo. 9.6
Al comma 4, sopprimere il secondo periodo. 9.7
Al comma 4, sopprimere il terzo periodo. 9.8
Sopprimere il comma 5. 9.9
Sopprimere il comma 6. 9.10
Sopprimere il comma 7. 9.11
Al comma 7, sopprimere il primo periodo. 9.12
Al comma 7, sopprimere il secondo periodo. 9.13
Sopprimere il comma 8. 9.14
Sopprimere il comma 9. 9.15
Sopprimere il comma 10. ARTICOLO 10 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente decreto, ad eccezione degli articoli 1, comma 16, secondo periodo, e 5, comma 4, pari complessivamente a euro 1.403.430.465 per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
EMENDAMENTI 10.2
Sopprimere il comma 1. 10.1
�1-bis. All'articolo 55 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, come convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono abrogati i commi da 5-bis a 5-sexies. I risparmi di spesa derivanti dal presente comma sono destinati al finanziamento delle iniziative di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 7 del presente decreto. Con decreto ministeriale del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministeri degli affari esteri e della cooperazione e dell'integrazione, sono definite le modalità di ripartizione delle entrate derivanti dall'applicazione del presente comma�. 10.3
Sopprimere il comma 2. ARTICOLO 10-BIS DEL DECRETO-LEGGE INTRODOTTO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(Comunicazioni al Parlamento)
1. I Ministri degli affari esteri e della difesa, con cadenza quadrimestrale, rendono comunicazioni alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato delle missioni in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione di cui al presente decreto.
EMENDAMENTO 10-bis.1
Al comma 1, aggiungere in fine il seguente periodo:
�In funzione del contenuto delle comunicazioni e delle decisioni adottate dai Governi dei Paesi partner od alleati dell'Italia, le Commissioni parlamentari competenti esprimono altresì un parere obbligatorio e vincolante sull'eventuale riduzione dei contingenti schierati sui principali teatri di crisi� ARTICOLO 11 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 11.
EMENDAMENTO 11.1
Sopprimere l'articolo .

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 Articolo 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
in fine
in fine
 ARTICOLO 6
in fine
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 10
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 ARTICOLO 11
 Articolo 11