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Timestamp: 2018-09-25 18:05:03+00:00

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Prescrizione appropriazione indebita
15 dicembre 2017 | Autore: Sabina Coppola
> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 dicembre 2017
Il reato di appropriazione indebita si prescrive in sei anni, o sette anni e mezzo, dalla data di conoscenza del fatto.
Hai ricevuto del denaro in prestito e ti sei rifiutato di restituirlo al legittimo proprietario che, quindi, ti ha denunciato per appropriazione indebita? Speri di poter evitare una condanna confidando nel decorso del termine per cui ti chiedi quale sia il termine di prescrizione per l’appropriazione indebita? Vediamolo insieme.
1 Cos’è l’appropriazione indebita?
2 Cosa rischio per l’appropriazione indebita?
3 Quando si prescrive l’appropriazione indebita?
Cos’è l’appropriazione indebita?
Il reato di appropriazione indebita [1] si realizza ogni volta che un soggetto, che ha la disponibilità di denaro o di altro bene di un terzo, decide di non restituirglielo e, dunque, di appropriarsene illegittimamente. Si tratta di un reato molto simile al furto in quanto, in entrambi i casi, vi è l’apprensione di una cosa da parte di un soggetto a danno di un altro. Mentre, però, nel furto il ladro si impossessa di un bene sottraendolo a chi lo detiene, nell’appropriazione indebita il reo si appropria di un bene che, nonostante non sia suo, è già nella sua materiale disponibilità. In quest’ultimo caso il reato si realizza per il fatto stesso di trattenere il bene di un terzo come se fosse proprio, senza che vi sia lo spossessamento. Ma facciamo degli esempi.
Commette il reato di appropriazione indebita:
il possessore di una macchina in leasing che non la restituisca senza giustificazione;
l’amministratore di condominio che non ceda le somme dei condomini in suo possesso al suo successore;
il soggetto che, dopo aver ricevuto un bonifico errato a suo favore, non restituisca la somma a chi l’ha versata.
Il reato si configura nel caso di appropriazione indebita di denaro o di altri beni mobili tra i quali rientrano certamente i beni aventi un valore morale ed affettivo, ma non anche i beni immateriali (come dati informatici, disegni o progetti).
L’appropriazione indebita può essere anche aggravata (e, quindi, punita più severamente) quando:
il fatto è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario (cioè senza libertà di scelta, perchè imposto da circostanze particolari quali un incendio, un saccheggio, un naufragio o un altro avvenimento non previsto);
oppure quando è commesso approfittando della propria autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d’opera, di coabitazione, o di ospitalità [2].
Cosa rischio per l’appropriazione indebita?
La prescrizione varia a seconda della pena prevista dalla legge. Chi commette il reato di appropriazione indebita (appropriandosi di una cosa mobile altrui e procurandosi un ingiusto profitto) è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 1.032 euro. Se ricorre l’ipotesi aggravata, invece, la pena è aumentata fino ad un terzo [3], ovvero con la reclusione fino a quattro anni.
L’appropriazione indebita è un reato procedibile a querela dell’offeso, salvo che ricorra almeno una delle circostanze aggravanti suindicate (deposito necessario, fatto commesso con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d’opera, di coabitazione, o di ospitalità): in quest’ultimo caso si procede d’ufficio.
Quando si prescrive l’appropriazione indebita?
Il reato di appropriazione indebita si prescrive (trattandosi di un delitto) in sei anni [4] dalla data di commissione del fatto o da quando la vittima ne sia effettivamente venuta a conoscenza. Questo termine indica la cosiddetta prescrizione breve che si applica se dalla data in cui è stata iscritta la notizia di reato non si verifica nessun atto interruttivo. Ai sei anni, infatti, vanno aggiunti tutti i periodi di interruzione e sospensione previsti dalla legge: in nessun caso l’interruzione della prescrizione può comportare l’aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere (ad eccezione dei reati di corruzione ed induzione indebita per i quali, la nuova riforma, ha previsto l’aumento della metà della pena) [5]. Questo termine massimo si definisce prescrizione lunga e, ad esso, vanno poi aggiunte le varie (ed eventuali) sospensioni tra le quali quelle di diciotto mesi tra la sentenza di primo grado e quella di appello e tra la sentenza di appello e quella emessa in cassazione.
Facciamo un esempio. Se l’appropriazione indebita semplice è stata commessa il 14.11.2017, il delitto si prescriverà (ove non ricorra alcuna interruzione né sospensione) il 14.11.2023; la prescrizione lunga maturerà, invece, il 14.5.2024 a cui andranno aggiunte le eventuali sospensioni. Immaginiamo che il processo di appello venga fissato dopo due anni dal termine di quello di primo grado, in questo caso dobbiamo aggiungere i 18 mesi alla prescrizione lunga (ed arriveremo al 14.11.2025).
[1] Art. 646 cod. pen.
[2] Art. 61 n. 11 cod. pen.
[3] Art. 64 cod. pen.
[4] Art. 157 cod. pen.
[5] Art. 161 co. 2 cod. pen.

References: sentenza 
 sentenza 
 Art. 646
 Art. 61
 Art. 64
 Art. 157
 Art. 161