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Timestamp: 2020-04-09 17:35:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19442 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19442 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 30/09/2016), n.19442
sul ricorso 1769-2014 proposto da:
C.W., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CATANZARO 9,
rappresenta e difende unitamente all’avvocato LAMBERTO GALLETTI
avverso la sentenza n. 45/8/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di FIRENZE DEL 16/05/2013, depositata il 28/05/2013;
05/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUCITTI.
1. Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di C.W., medico generico convenzionato, del silenzio rifiuto opposto a istanza di rimborso dell’IRAP, versata nell’anno (OMISSIS), la C.T.R. della Toscana, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava integralmente la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso, ritenendo che, nella particolare fattispecie, l’attività professionale fosse regolata da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, senza vincolo di subordinazione, come tale non assoggettabile ad IRAP, indipendentemente dall’utilizzo parziale di un collaboratore (segretaria).
2. Il ricorso è infondato. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione -previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2 -, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
3. Alla luce di tale principio e corretta, in tal senso, la motivazione della sentenza impugnata, quest’ultima, conforme a diritto nel dispositivo, rimane esente da censura laddove è pacifico, in atti, l’insussistenza dell’autonoma organizzazione, avendo il contribuente svolto l’attività di medico generico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, con beni strumentali minimi ed avvalendosi dell’opera di una sola segretaria.
4. Ne consegue il rigetto del ricorso. La novità del soluzione del contrasto giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali.

References: Sentenza 
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 art. 2
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