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⭐Dossier del Servizio Studi sull A.S. n. 1450
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1 XVII legislatura Dossier del Servizio Studi sull A.S. n "Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche" aprile 2014 n. 130 ufficio ricerche nei settori economico e finanziario2 Servizio Studi Direttore: (...) Segreteria tel. 6706_2451 Uffici ricerche e incarichi Documentazione Settori economico e finanziario Emanuela Catalucci _2581 Capo ufficio: S. Moroni _3627 Vladimiro Satta _2057 Letizia Formosa _2135 Questioni del lavoro e della salute Maria Paola Mascia _3369 Capo ufficio: M. Bracco _2104 Anna Henrici _3696 Simone Bonanni _2932 Attività produttive e agricoltura Luciana Stendardi _2928 Capo ufficio: G. Buonomo _3613 Michela Mercuri _3481 Beatrice Gatta _5563 Ambiente e territorio Capo ufficio: R. Ravazzi _3476 Infrastrutture e trasporti Capo ufficio: F. Colucci _2988 Questioni istituzionali, giustizia e cultura Capo ufficio: L. Borsi _3538 Capo ufficio: F. Cavallucci _3443 Politica estera e di difesa Capo ufficio: A. Mattiello _2180 Capo ufficio: A. Sanso' _2451 Questioni regionali e delle autonomie locali, incaricato dei rapporti con il CERDP Capo ufficio: F. Marcelli _2114 Legislazione comparata Capo ufficio: R. Tutinelli _3505 I dossier del Servizio studi sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. I testi e i contenuti normativi ufficiali sono solo quelli risultanti dagli atti parlamentari. Il Senato della Repubblica declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.3 XVII legislatura Dossier del Servizio Studi sull A.S. n "Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche" aprile 2014 n. 130 a cura di: S. Moroni Classificazione Teseo: Finanza locale.4 5 I N D I C E SINTESI DEL CONTENUTO... 9 SCHEDE DI LETTURA Articolo 1, comma 2 del disegno di legge di conversione (Salvezza degli effetti dei decreti-legge n. 126 e n. 151 del 2013) Scheda di lettura Articolo 1, commi 1 e 1-bis (Disposizioni in materia di TARI e TASI) Scheda di lettura Articolo 1, comma 2 (Riduzioni del Fondo esigenze urgenti ed indifferibili e del Fondo ISPE) Scheda di lettura Articolo 1, comma 3 (Esenzioni TASI) Scheda di lettura Articolo 1, comma 4 (Estensione della procedura per erronei versamenti IMU) Scheda di lettura Articolo 2, comma 1 (Ulteriori modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147) Scheda di lettura Articolo 2, comma 1-bis (Sanzioni per insufficiente versamento dell'imu 2013) Scheda di lettura Articolo 2-bis (Differimento del termine per il bilancio di previsione 2014 degli enti locali) Scheda di lettura Articolo 3, commi 1-3-quater e 4-bis (Disposizioni per gli enti locali in difficoltà finanziarie) Scheda di lettura Articolo 3, comma 4 (Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato) Scheda di lettura Articolo 3-bis (Fondo svalutazione crediti) Scheda di lettura... 816 Articolo 4 (Mancato rispetto di vincoli finanziari per la contrattazione integrativa) Scheda di lettura Articolo 5 (Mutui enti locali) Scheda di lettura Articolo 6 (Contabilizzazioni IMU) Scheda di lettura Articolo 7 (Verifica gettito IMU anno 2013) Scheda di lettura Articolo 8 (Anticipazione pagamento fondo di solidarietà 2014) Scheda di lettura Articolo 9 (Disposizioni in materia di contributo ordinario spettante agli enti locali) Scheda di lettura Articolo 10 (Proroga delle modalità di riparto alle province del Fondo sperimentale di riequilibrio) Scheda di lettura Articolo 11 (Relazioni di fine mandato dei comuni e delle province) Scheda di lettura Articolo 12, comma 1 (Erogazione del contributo straordinario alle fusioni di comuni) Scheda di lettura Articolo 12, comma 1-bis (Destinazione di risorse alla regione Emilia-Romagna) Scheda di lettura Articolo 13 (Isole minori) Scheda di lettura Articolo 14 (Applicazione fabbisogni standard per il riparto del Fondo di solidarietà comunale) Scheda di lettura7 Articolo 15 (Disposizioni in materia di province) Scheda di lettura Articolo 16 (Disposizioni concernenti Roma Capitale) Scheda di lettura Articolo 17 (Trasporto ferroviario nelle regioni a Statuto speciale e in Campania) Scheda di lettura Articolo 18 (Disposizioni in favore dei comuni assegnatari di contributi pluriennali) Scheda di lettura Articolo 19 (Servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole - Progetti di edilizia scolastica) Scheda di lettura Articolo 20 (Disposizioni in favore dei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 2009) Scheda di lettura Articolo 20-bis (Finanziamento del Fondo per le emergenze nazionali) Scheda di lettura TAVOLA DI RAFFRONTO TRA LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEI DECRETI- LEGGE NN. 126/2013, 151/2013 E 16/8 9 SINTESI DEL CONTENUTO10 11 A.S. n Sintesi del contenuto Articolo 1, comma 2 del disegno di legge di conversione (Salvezza degli effetti dei decreti-legge n. 126 e n. 151 del 2013) L articolo 1, comma 2, dispone la salvezza degli atti e provvedimenti adottati e degli effetti e dei rapporti giuridici sorti in base alle norme del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, e del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, recante Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali, entrambi non convertiti in legge per decorrenza dei termini di conversione. Articolo 1, commi 1 e 1-bis (Disposizioni in materia di TARI e TASI) L articolo 1, comma 1, modificato dalla Camera, modifica alcune disposizioni in materia di TARI e TASI introdotte dalla legge di stabilità del 2014: in primo luogo, per consentire ai comuni di finanziare detrazioni d imposta sulla prima casa, si attribuisce ai medesimi la possibilità di elevare l aliquota massima TASI di un ulteriore 0,8 per mille (rispetto all attuale 2,5) nonché si incrementa il contributo statale in favore dei comuni di 125 milioni (rispetto agli originari 500 milioni). Si modificano poi le modalità di versamento della TASI rendendole omogenee a quelle dell IMU (vale a dire modello F24 e bollettino di conto corrente postale). Per quanto riguarda la TARI, si introduce un termine di scadenza per l affidamento diretto e la possibilità di affidare la gestione dell accertamento e della riscossione della TARI solo a soggetti già affidatari di servizi in materia di rifiuti. Il comma 1-bis, aggiunto dalla Camera, dispone che per l'anno 2013, in deroga a quanto stabilito dal D.Lgs. n. 23 del 2011 (federalismo Fiscale Municipale), sono valide le delibere di istituzione o variazione dell'addizionale comunale IRPEF approvate entro i termini di legge e comunicate entro il 31 dicembre Articolo 1, comma 2 (Riduzioni del Fondo esigenze urgenti ed indifferibili e del Fondo ISPE) Il comma 2 provvede alla copertura degli oneri derivanti dalla lettera d) del comma 1 dell'articolo 1, nella quale si dispone un incremento di 125 milioni di euro per il 2014 del contributo ai comuni - previsto per il medesimo anno dal comma 731 della legge di stabilità per finanziare la previsione da parte degli stessi di detrazioni dalla TASI a favore dell'abitazione principale. 1112 A.S. n Sintesi del contenuto Articolo 1, comma 3 (Esenzioni TASI) Il comma 3 dell articolo 1 modificato dalla Camera disciplina le ipotesi di esenzione dalla TASI, con una disposizione che ricalca quanto previsto in materia di IMU. Articolo 1, comma 4 (Estensione della procedura per erronei versamenti IMU) Il comma 4 dispone l estensione a tutti i tributi locali della procedura prevista dall articolo 1, commi da 722 a 727, della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013) in caso di erronei versamenti dell IMU. Conseguentemente vengono estese le modalità di regolazione tra i diversi enti a seguito di erronei versamenti e la procedura per effettuare eventuali rimborsi ai contribuenti. Articolo 2, comma 1 (Ulteriori modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147) L'articolo 2, comma 1, modificato dalla Camera reca una serie di modifiche alla legge di stabilità La lettera a) del comma 1, abrogando il comma 33 della legge di stabilità 2014, elimina l obbligo per chi intende acquistare servizi di pubblicità on line ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA rilasciata dall amministrazione finanziaria italiana. La lettera a-bis), aggiunta dalla Camera, reca tra l'altro disposizioni volte ad introdurre la facoltà di scioglimento incentivato ovvero di alienazione di società controllate da pubbliche amministrazioni locali. La lettera b) dispone la proroga dal 1 maggio 2014 al 1 gennaio 2015 del termine entro il quale procedere alla cessione, da parte delle pubbliche amministrazioni, delle partecipazioni in società aventi per oggetto sociale attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della P.A. partecipante. Le lettere c), c-bis), c-ter) e d) modificano la legge di stabilità 2014 relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo. La lettera d-bis), aggiunta dalla Camera, precisa che l utilizzo delle superfici catastali per il calcolo della TARI decorre dal 1 gennaio successivo alla data di emanazione del provvedimento dell Agenzia delle entrate che attesta la completa attuazione delle disposizioni previste dalla legge di stabilità La lettera e), modificata dalla Camera, interviene sul secondo periodo del comma 649 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014, demandando al regolamento comunale eventuali riduzioni della TARI per rifiuti assimilati 1213 A.S. n Sintesi del contenuto avviati al riciclo dal produttore, direttamente o tramite soggetti autorizzati. La Camera ha altresì introdotto una nuova lettera e-quater) con cui viene abrogato il comma 661 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014, che prevede che il tributo non è dovuto in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. La Camera ha anche inserito la lettera e-bis), diretta a modificare il comma 652 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014, nonché la lettera e-ter), diretta a sostituire il comma 660 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014, relativo alla disciplina della TARI. La lettera f), modificando il presupposto d imposta della TASI, esclude l applicazione dell imposta ai terreni agricoli. La lettera g) assoggetta a TASI le aree scoperte pertinenziali e le aree condominiali non occupate in via esclusiva. La lettera h) modifica la potestà regolamentare del comune nella disciplina di riduzioni ed esenzioni TASI, in particolare escludendo che il comune possa disporre agevolazioni nell ipotesi di superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa. Articolo 2, comma 1-bis (Sanzioni per insufficiente versamento dell'imu 2013) L'articolo 2, comma 1-bis, aggiunto dalla Camera, sopprime la norma che prevede che in caso di insufficiente versamento della seconda rata dell IMU per il 2013 non sono applicati sanzioni e interessi, qualora la differenza sia stata versata entro il 24 gennaio Articolo 2-bis (Differimento del termine per il bilancio di previsione 2014 degli enti locali) L'articolo 2-bis, aggiunto dalla Camera, reca un ulteriore differimento per l esercizio 2014 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali al 31 luglio 2014, rispetto al termine del 30 aprile 2014 attualmente previsto dal decreto del Ministro dell Interno 13 febbraio Articolo 3, commi 1-3-quater e 4-bis (Disposizioni per gli enti locali in difficoltà finanziarie) L articolo 3, ai commi da 1 a 3, modificati dalla Camera, detta disposizioni volte ad ampliare le possibilità di accesso alle procedure di riequilibrio finanziario da parte degli enti locali che si trovino in difficoltà finanziarie 1314 A.S. n Sintesi del contenuto suscettibili di provocarne il dissesto. A tal fine esso, oltre a sospendere le eventuali procedure esecutive nei confronti dell ente in presenza di un ricorso da parte del medesimo avverso la decisione con cui la Corte dei conti ne abbia respinto il piano di riequilibrio, consente agli enti in questione di riproporre un nuovo piano, entro centoventi giorni dalla decisione della Corte. Si prevede inoltre che l ente locale non possa attivare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale qualora per l ente medesimo sia decorso il termine ad esso assegnato dal Prefetto per la deliberazione del dissesto. La Camera ha aggiunto i commi 3-bis, 3-ter, 3-quater e 4-bis al fine, rispettivamente, di: ampliare di 30 giorni il termine perentorio per la deliberazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte degli enti locali che si trovano in difficoltà finanziarie suscettibili di provocarne il dissesto; consentire la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale qualora dovesse emergere, in sede di monitoraggio, un grado di raggiungimento degli obiettivi intermedi superiore a quello previsto dal piano medesimo; destinare le risorse provenienti dal Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali esclusivamente al pagamento dei debiti presenti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale; disporre che le società controllate dagli enti locali interessati ai piani di riequilibrio finanziario pluriennale sono tenute ad applicare i processi di mobilità di personale tra società partecipate previsti dal comma 563 dell'articolo 1 della legge di stabilità Articolo 3, comma 4 (Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato) Il comma 4 dell articolo 3 modificato dalla Camera integra le disposizioni che disciplinano il raggiungimento del riequilibrio di bilancio da parte degli enti in dissesto, introducendo una deroga per i comuni con popolazione superiore a abitanti che abbiano posto in essere misure di riduzione dei costi dei servizi e di razionalizzazione degli organismi e delle società partecipati, che consente a tali enti di poter raggiungere il riequilibrio entro tre esercizi finanziari. Articolo 3-bis (Fondo svalutazione crediti) L articolo 3-bis aggiunto dalla Camera prevede per l anno 2014 che l entità del Fondo svalutazione crediti per gli enti locali e del Fondo svalutazione crediti per gli enti locali beneficiari delle anticipazioni di liquidità concesse per il pagamento dei debiti pregressi maturati da tali enti ai sensi dell articolo 1, comma 10, del decreto-legge n. 35 del 2013, non può essere inferiore al 20 per cento dei residui attivi di cui al titoli I e III dell entrata, aventi anzianità superiore a 5 anni. 1415 A.S. n Sintesi del contenuto Articolo 4 (Mancato rispetto di vincoli finanziari per la contrattazione integrativa) L articolo 4 modificato dalla Camera prevede ai commi da 1 a 3 una specifica procedura di riassorbimento graduale delle somme attribuite al personale delle regioni e degli enti locali in violazione dei vincoli finanziari imposti alla contrattazione collettiva integrativa. La Camera ha aggiunto i commi da 3-bis a 3-quater, in materia di lavoratori socialmente utili. Articolo 5 (Mutui enti locali) L articolo 5, al fine di favorire gli investimenti degli enti locali per gli anni 2014 e 2015, dispone che i medesimi enti possono assumere nuovi mutui e accendere ad altre forme di finanziamento reperibili sul mercato, oltre i limiti fissati dall articolo 204, comma 1, del TUEL (D.Lgs. n. 267 del 2000) per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti ed emessi, rimborsate nell esercizio precedente. Articolo 6 (Contabilizzazioni IMU) L articolo 6 reca disposizioni in merito alla iscrizione in bilancio da parte dei comuni dell imposta municipale propria di propria spettanza, per l anno 2014 e successivi. Articolo 7 (Verifica gettito IMU anno 2013) L articolo 7 introduce disposizioni finalizzate ad una verifica da parte del Ministero dell economia e delle finanze, entro il mese di marzo 2014, del gettito dell imposta municipale propria dell anno 2013, con particolare riferimento alla distribuzione degli incassi relativi ai fabbricati di categoria D, ai fini di una più puntuale ripartizione tra i comuni del Fondo di solidarietà comunale per l anno 2013, fermo restando la dotazione del Fondo medesimo come prevista a legislazione vigente. 1516 A.S. n Sintesi del contenuto Articolo 8 (Anticipazione pagamento fondo di solidarietà 2014) L articolo 8 prevede l attribuzione ai comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna,da parte del Ministero dell interno, di un importo a titolo di anticipo su quanto spettante per l'anno 2014 sul Fondo di solidarietà comunale, da erogare entro il 15 marzo 2014; l anticipo è pari, per ciascun comune, al 20 per cento di quanto spettante per l'anno 2013 a titolo di Fondo di solidarietà comunale, a tal fine considerando validi i dati relativi agli importi spettanti pubblicati sul sito internet del Ministero dell interno alla data del 31 dicembre Articolo 9 (Disposizioni in materia di contributo ordinario spettante agli enti locali) L articolo 9 rende permanenti, a decorrere dal 2014, le riduzioni del contributo ordinario agli enti locali disposte, per gli anni , dall articolo 2, comma 183 della legge finanziaria Le riduzione sono definite nella misura di 7 milioni di euro per le province di 118 milioni di euro per i comuni, ossia gli stessi importi della riduzione disposta dal comma 183 per l anno Articolo 10 (Proroga delle modalità di riparto alle province del Fondo sperimentale di riequilibrio) L articolo 10 reca alcune disposizioni di interesse per le province per l anno 2014, relative: alle modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio; alle riduzioni da apportare a ciascuna provincia per effetto delle disposizioni di spending review, ai sensi del comma 7 dell articolo 16 del D.L. n. 95 del 2012, fatta salva la provincia de L Aquila; alla determinazione dei trasferimenti erariali non fiscalizzati da corrispondere alle province appartenenti alla regione Siciliana e alla regione Sardegna. Articolo 11 (Relazioni di fine mandato dei comuni e delle province) L articolo 11 modifica la disciplina della relazione di fine mandato provinciale e comunale, introdotta dall articolo 4 del decreto legislativo n. 149 del 2011, al fine di semplificarne la procedura di redazione e pubblicazione, in particolare 1617 A.S. n Sintesi del contenuto eliminando la fase di esame e verifica della stessa da parte del Tavolo tecnico interistituzionale, organismo che ora non viene più previsto dalla nuova formulazione dell articolo 4 recata dalla norma. Vengono altresì rideterminati i termini per la predisposizione e pubblicazione della relazione, assegnando agli enti più tempo per i necessari adempimenti. Articolo 12, comma 1 (Erogazione del contributo straordinario alle fusioni di comuni) L articolo 12, comma 1, modificato dalla Camera, interviene sulla decorrenza dell erogazione del contributo straordinario per le fusioni di comuni di cui all articolo 15, comma 3 del TUEL (D.Lgs. n. 267 del 2000). In particolare, operando una modifica testuale all articolo 15, comma 3, del TUEL, si precisa che lo Stato eroga il contributo straordinario alle fusioni dei comuni per i dieci anni decorrenti dalla fusione, anziché per i dieci anni successivi alla fusione 1. Articolo 12, comma 1-bis (Destinazione di risorse alla regione Emilia-Romagna) L articolo 12, comma 1-bis, inserito dalla Camera, destina alla regione Emilia- Romagna le somme iscritte in conto residui per l anno 2014 sul fondo istituito dall'articolo 41, comma 16-sexiesdecies.1, secondo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, quale contributo straordinario pari a 2 milioni di euro, per il finanziamento degli interventi di completamento del passaggio di alcuni comuni dalla regione Marche (provincia di Pesaro-Urbino) alla regione Emilia- Romagna (provincia di Rimini). Articolo 13 (Isole minori) L articolo 13 stabilisce che il finanziamento attribuito al Comune di Lampedusa e Linosa a valere sul Fondo di sviluppo delle isole minori, per le annualità 2008 e 2009, pari a ,13 euro viene interamente erogato e destinato alla realizzazione di interventi urgenti del Comune destinati a far fronte alla 1 Si ricorda che il testo originario dell articolo 12 dispone invece - senza novellare il predetto articolo 15, comma 3 - che il contributo in questione è erogato dall anno successivo alla decorrenza della fusione, prevista dal decreto regionale istitutivo, a meno che si tratti di fusioni che decorrono dal mese di gennaio dell anno successivo alla loro istituzione, per le quali il contributo straordinario è erogato dallo stesso anno di decorrenza della fusione. 1718 A.S. n Sintesi del contenuto situazione di emergenza connessa all accoglienza dei profughi e ai bisogni primari della comunità isolana. Articolo 14 (Applicazione fabbisogni standard per il riparto del Fondo di solidarietà comunale) L articolo 14 interviene in tema di applicazione dei fabbisogni standard ai fini del riparto del Fondo di solidarietà comunale, attraverso la sostituzione del comma 380-quater della legge di stabilità 2013 (legge n. 228 del 2012) e l inserimento del comma 380-quinquies. Articolo 15 (Disposizioni in materia di province) L articolo 15 al comma 1 reca una modifica del comma 23 dell'articolo 31 della legge n. 183 del 2011, che definisce le regole per l assoggettamento al patto di stabilità interno degli enti locali di nuova istituzione, al fine di considerare come tali anche le amministrazioni provinciali interessate nel 2009 dallo scorporo di province di nuova istituzione. Il comma 1-bis, aggiunto dalla Camera, prevede che qualora il comparto province consegua l obiettivo di patto di stabilità complessivamente assegnato per l anno 2013, per le province che non abbiano rispettato il patto la sanzione della riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio si applica in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l obiettivo programmatico. Articolo 16 (Disposizioni concernenti Roma Capitale) L articolo 16 modificato dalla Camera interviene sulla situazione finanziaria di Roma capitale, affidando all ente il compito di redigere un rapporto sul disavanzo di bilancio che si è finora formato e predisponendo nel contempo un piano triennale per il riequilibrio strutturale del bilancio, che dovrà poi essere approvato con apposito D.P.C.M. La norma inoltre, riproponendo parte del contenuto delle analoghe disposizioni già inserite nei decreti-legge n. 126 e 151 del 2013, interviene altresì in ordine alla Gestione commissariale di Roma capitale, inserendo cinque ulteriori periodi al comma 196-bis dell articolo 2 della legge n. 191 del 2009 (legge finanziaria 2010), con i quali si consente l ampliamento della massa passiva del piano di rientro in corso di esercizio da parte del Commissario medesimo, inserendo nella stessa ulteriori partite debitorie anteriori all inizio della Gestione, nonché le somme derivanti dal contratto di 1819 A.S. n Sintesi del contenuto servizio previsto dal suddetto piano di rientro; si prevede altresì, in riferimento alla gestione dei crediti di Roma capitale verso le società partecipate, che l ente possa riacquisire la titolarità di tali crediti, inseriti nella massa attiva della gestione; si dispone infine la finalizzazione di risorse iscritte nel bilancio dello Stato al fine di contribuire al superamento della crisi nel ciclo di gestione integrata dei rifiuti nel territorio di Roma Capitale. Articolo 17 (Trasporto ferroviario nelle regioni a Statuto speciale e in Campania) I commi da 1 a 3 dell articolo 17 consentono il pagamento diretto a Trenitalia Spa delle somme dovute in relazione allo svolgimento, fino al 31 luglio 2014, del servizio ferroviario nella regione Valle d Aosta nelle more del completamento del trasferimento a tale regione delle competenze in materia di rete ferroviaria interessata dai contratti di servizio nazionale, consentendo al tempo stesso a Trenitalia la riduzione del servizio, fermi restando i servizi minimi essenziali, in caso di mancato completamento del trasferimento delle competenze alla regione Valle d Aosta entro il 31 luglio Il comma 4 autorizza il Ministero dell economia a corrispondere a Trenitalia Spa, sulla base della clausola di continuità, le somme impegnate per l anno 2013 nelle more del trasferimento completo delle competenze e dei servizi indivisi alle Regioni a statuto speciale. Il comma 4-bis, aggiunto dalla Camera, autorizza il proseguimento della regolazione dei rapporti tra lo Stato e il Gestore dell'infrastruttura ferroviaria (Rete ferroviaria italiana S.p.A.) sulla base del Contratto di programma , fino alla conclusione della procedura di approvazione del Contratto di programma - parte investimenti Il comma 5 prevede fino al 30 giugno 2014 il blocco delle azioni esecutive, anche concorsuali, in relazione alla situazione del trasporto ferroviario regionale campano. Articolo 18 (Disposizioni in favore dei comuni assegnatari di contributi pluriennali) L articolo 18 reca al comma 1 disposizioni volte a limitare, nell anno 2014, l applicazione di talune sanzioni previste dalla normativa vigente per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nei confronti dei comuni di Venezia e Chioggia. Il comma 1-bis aggiunto dalla Camera reca una norma di interpretazione autentica del comma 76 dell articolo 1 della legge n. 311 del 2004, concernente le modalità di iscrizione in bilancio del debito e del ricavo derivante dai mutui. 1920 A.S. n Sintesi del contenuto Articolo 19 (Servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole - Progetti di edilizia scolastica) L articolo 19, comma 1, proroga al 31 marzo 2014 (in luogo del 28 febbraio 2014 originariamente previsto) il termine fissato dalla legge di stabilità 2014 per la prosecuzione dei contratti stipulati dalle istituzioni scolastiche ed educative statali per l'acquisto di servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari e in essere al 31 dicembre Durante l'esame alla Camera è stato inserito il comma 1-bis, il quale - con una novella - prevede che le risorse destinate dall art. 18, comma 8-bis, del D.L. n. 69/2013 alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, pari a 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, siano anche finalizzate a garantire la prosecuzione delle attività di monitoraggio del rischio sismico attraverso l utilizzo di tecnologie scientifiche innovative integrate dei fattori di rischio nelle diverse aree del territorio. Si prevede, inoltre, che il DPCM di attuazione non debba più individuare gli istituti cui affidare le predette attività. Il comma 2 proroga (dal 28 febbraio 2014) al 30 aprile 2014 il termine generale per la revoca dei finanziamenti agli enti locali per i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici - previsto dall art. 18, co. 8-quinquies, del D.L. 69/2013(L. 98/2013)-, nel caso di mancato affidamento dei medesimi lavori entro la medesima data. Articolo 20 (Disposizioni in favore dei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 2009) L articolo 20 reca alcune disposizioni finalizzate ad introdurre agevolazioni finanziarie in favore della provincia e del comune de L Aquila nonché degli altri comuni del cratere, colpiti dal sisma dell aprile 2009, al fine di garantire a tali enti la stabilità dell'equilibrio finanziario. Articolo 20-bis (Finanziamento del Fondo per le emergenze nazionali) L articolo 20-bis, aggiunto dalla Camera, reca una novella al comma 120 dell articolo 1 della legge di stabilità 2014 al fine di destinare una quota (a valere sulla quota nazionale) delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, pari a 50 milioni di euro, che si renderanno disponibili a seguito della verifica sull'effettivo stato di attuazione degli interventi previsti nell'ambito della programmazione , al finanziamento del Fondo per le emergenze nazionali. 2021 SCHEDE DI LETTURA22 23 A.S. n Articolo 1, comma 2 del disegno di legge di conversione Articolo 1, comma 2 del disegno di legge di conversione (Salvezza degli effetti dei decreti-legge n. 126 e n. 151 del 2013) 2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, e 30 dicembre 2013, n. 151, recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. L articolo 1, comma 2, dispone la salvezza degli atti e provvedimenti adottati e degli effetti e dei rapporti giuridici sorti in base alle norme del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, e del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, recante Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali, entrambi non convertiti in legge per decorrenza dei termini di conversione. La mancata conversione è stata dichiarata, rispettivamente, con comunicato dal Ministero della giustizia del 31 dicembre 2013 e del 1 marzo 2014, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dello stesso giorno. In una apposita Tabella inserita in allegato al presente dossier sono richiamate le disposizioni contenute nel D.L. n. 126 e nel D.L. 151 del 2013, con l indicazione di quelle che risultano riproposte, in taluni casi con contenuti parzialmente differenti, nel decreto-legge n. 16 del 2014 in esame. 23 Vedere altro
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