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Timestamp: 2019-12-09 15:28:39+00:00

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sicurezza | Ascomac
ottobre 24, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories AscomacTags Tags ambiente, Energia, sicurezzaLeave a comment
Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018
La Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”, pubblicata sulla G.U. 18 ottobre 2019, n.245, in vigore il 2/11/2019, prevede l’attuazione di n. 26 Direttive.
Articolo 13 – Delega al Governo per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/410, che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio e la decisione (UE) 2015/1814, nonche’ per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392, recante modifica della direttiva 2003/87/CE al fine di mantenere gli attuali limiti dell’ambito di applicazione relativo alle attività di trasporto
aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell’attuazione di una misura mondiale basata sul mercato a decorrere dal 2021, e della decisione (UE) 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/87/CE.
Articolo 14 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/849, che modifica le direttive 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Articolo 15 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.
Articolo 16 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Articolo 26 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/159, recante attuazione dell’accordo relativo all’attuazione della Convenzione sul lavoro nel settore della pesca del 2007 dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
Articolo 17 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/2108, che modifica la direttiva 2009/45/CE, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri).
Articolo 18 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/2109, che modifica la direttiva 98/41/CE del Consiglio, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità, e la direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri.
Articolo 19 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni per l’esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE e abroga la direttiva 1999/35/CE del Consiglio.
Articolo 20 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.
Articolo 21 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/821, che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio.
Articolo 23 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
Articolo 24 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1938, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010.
Articolo 25 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/692, che modifica la direttiva 2009/73/CE relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale.
giugno 14, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, INAILTags Tags infortuni, Porti, sicurezzaLeave a comment
INAIL – PROBLEMATICHE SICUREZZA E DINAMICHE INFORTUNISTICHE IN AMBITO PORTUALE
Infor.MO
Problematiche di sicurezza e dinamiche infortunistiche in ambito portuale (edizione Schede 2019)
In questa scheda vengono analizzati i casi di infortunio avvenuti in ambito portuale disponibili nell’archivio Infor.Mo. L’archivio dispone, ad oggi, di un repertorio di 7.443 infortuni (4.625 mortali e 2.818 gravi) avvenuti nel periodo 2002 – 2015.
Tale scheda rientra tra le attività collegate alla ricerca discrezionale Gestione integrata della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Gestione integrata nel settore marittimo-portuale.
La disamina ha preso in considerazione tutti gli eventi registrati ‘nell’ambiente porto’, considerando quindi sia quelli specifici del ciclo di lavoro portuale, che quelli ad esso collegati in particolare per i rischi di interferenza tra mezzi/attrezzature/uomo, tra lavorazioni differenti e tra ambienti differenti (mare-terra-nave, pubblico-privato).
Si precisa inoltre che il personale riconducibile ad aziende autorizzate all’esercizio delle operazioni portuali ai sensi della l. 84/1994 è stato generalmente indicato come ‘personale interno al porto’, per differenziarlo da quello come ad esempio gli autotrasportatori o i marittimi, (denominato ‘personale esterno al porto’) che pur partecipando al ciclo lavorativo non afferiscono alle sopra indicate aziende.
L’analisi dei casi avvenuti mostra un insieme costituito da 58 infortuni (27 mortali e 31 gravi), collegati a lavori svolti in ambito portuale, che nonostante sia numericamente esiguo consente comunque di trarre informazioni specifiche sul fenomeno infortunistico con conseguenze gravi.
L’anzianità lavorativa nella mansione mostra che l’esperienza tra gli infortunati supera i tre anni nel 67,2% dei casi rispetto al 58,4% registrato per il totale degli infortuni presenti in banca dati e si evidenzia anche il dato relativo alla sola prima settimana con il 5,2% dei casi rispetto al 3,7% del totale degli eventi.
I termini di tipologia contrattuale emerge che oltre i 3/4 degli infortunati sono caratterizzati da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, rispetto al 54,8% registrato per la totalità dei casi; per quanto riguarda altre tipologie contrattuali emergono i rapporti di lavoro non tipici con circa il 7%.

References: Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 26

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25