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LE NOVITÀ DELLA “MANOVRA DI FERRAGOSTO” Riferimenti: · DL , n. 138 DOTT. SALVATORE SAUNA COMMERCIALISTA – REVISORE CONTABILE. - ppt scaricare
LE NOVITÀ DELLA “MANOVRA DI FERRAGOSTO” Riferimenti: · DL 13.8.2011, n. 138 DOTT. SALVATORE SAUNA COMMERCIALISTA – REVISORE CONTABILE.
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LE NOVITÀ DELLA “MANOVRA DI FERRAGOSTO” Riferimenti: · DL 13.8.2011, n. 138 DOTT. SALVATORE SAUNA COMMERCIALISTA – REVISORE CONTABILE
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 RIDUZIONE AGEVOLAZIONI FISCALI – Art. 1, comma 6 È stata confermata la modifica all’art. 40, DL n. 98/2011 con il conseguente “anticipo” della riduzione dei regimi “di favore fiscale” nella misura del 5% già dal 2012 e del 20% dal 2013. In merito si rammenta che detta riduzione: · è applicabile alle agevolazioni contenute nell’Allegato C-bis del citato DL n. 98/2011 riportante le agevolazioni attualmente in vigore, riguardanti qualsiasi imposta (IRPEF, IRES, IRAP, IVA, imposte indirette, ecc.) e qualsiasi ambito (persone fisiche, imprese, società, ecc.); non sarà applicata in tale modalità “generalizzata” se entro il 30.9.2012 sarà adottata la c.d. “Riforma fiscale” finalizzata al riordino e alla riduzione dei regimi agevolati attualmente vigenti, con effetti positivi, ai fini dell’indebitamento netto, non inferiori a 4.000 milioni di euro per il 2012 e a 16.000 milioni di euro per il 2013 In alternativa (anche parziale) alla riduzione delle agevolazioni fiscali potrà essere disposta, con apposito DPCM, la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette (compresa l’accisa).
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 PARTECIPAZIONE COMUNI ALL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO – Art. 1, commi da 12-bis a 12-quater Al fine di incentivare la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento fiscale e contributivo, per il triennio 2012 - 2014, la quota dei tributi statali riconosciuta al è elevata dal 50% al 100% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse nonché delle sanzioni applicate sui maggiori contributi riscossi, se è stato istituito il Consiglio tributario. È altresì prevista l’emanazione di un apposito DPCM per l’individuazione: - dei criteri e delle modalità per la “pubblicazione, sul sito del comune, dei dati aggregati relativi alle dichiarazioni … con riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di reddito”; - di ulteriori dati che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei Comuni e dei Consigli tributari per favorire la partecipazione degli stessi all’attività di accertamento.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ – Art. 2, comma 2 Pur confermando l’introduzione del c.d. “contributo di solidarietà” per il triennio 2011-2013 nell’iter di conversione in legge è stato modificato l’ambito di applicazione nonché la misura dello stesso. In particolare è ora previsto che detto contributo è pari al 3% del reddito complessivo del contribuente eccedente il limite di € 300.000. È confermato che il contributo di solidarietà costituisce onere deducibile. Con un apposito DM, da emanare entro il 30.10.2011, saranno individuate le modalità attuative della nuova disposizione e con un DPCM in futuro potrà essere prevista la proroga del contributo per gli anni successivi al 2013.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 ALIQUOTA IVA ORDINARIA DEL 21% – Art. 2, commi da 2-bis a 2-quater Modificando l’art. 16, DPR n. 633/72 nell’iter di conversione in legge è stata modificata l’aliquota IVA ordinaria, fissandola nella misura del 21%. Come specificamente previsto dal nuovo comma 2-ter dell’articolo in esame, la nuova aliquota si applica “alle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto” ossia dal 17.9.2011 Con riferimento alle operazioni effettuate nei confronti dello Stato e altri enti per le quali, ai sensi dell’art. 6, comma 5, DPR n. 633/72, è applicabile la c.d. “IVA ad esigibilità differita”, il comma 2-quater dispone che la nuova aliquota non si applica se, al 16.9.2011 (giorno precedente l’entrata in vigore della legge di conversione) è già stata emessa e registrata la relativa fattura
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 LIMITAZIONI USO DENARO CONTANTE – Art. 2, commi 4 e 4-bis È confermata la riduzione a € 2.500 del limite all’uso del contante e dei titoli al portatore (pari a € 5.000 fino al 12.8.2011), al fine di adeguarsi alle disposizioni adottate in ambito comunitario in materia di antiriciclaggio. Si rammenta che da ciò consegue che: · il trasferimento di denaro contante, di libretti bancari o postali al portatore e di titoli al portatore è possibile soltanto per importi inferiori a € 2.500; · gli assegni bancari e postali nonché i vaglia postali e cambiari di importo pari o superiore a € 2.500 devono riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità; · il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore dovranno essere estinti o “riportati” ad importi inferiori alla soglia di € 2.500 entro il 30.9.2011. In sede di conversione in legge è stata introdotta la previsione in base alla quale “è esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 58, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per le violazioni … commesse nel periodo dal 13 agosto al 31 agosto 2011” relative all’uso del contante nel nuovo limite di € 2.500.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 OMESSA FATTURAZIONE PROFESSIONISTI E SOSPENSIONE ATTIVITÀ – Art. 2, comma 5 È stata introdotta una specifica sanzione di natura amministrativa nei confronti dei lavoratori autonomi che omettono di emettere la fattura. In particolare, qualora siano contestate a carico di soggetti iscritti in Albi o Ordini professionali, nel corso di un quinquennio, 4 distinte violazioni dell’obbligo di fatturazione dei compensi, compiute in giorni diversi, è prevista la sospensione dell’iscrizione all’Albo/Ordine per un periodo da 3 giorni ad 1 mese. In caso di recidiva la sospensione passa da 15 giorni a 6 mesi. Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Per le violazioni commesse nell’esercizio dell’attività professionale in forma associata la sanzione in esame è applicata nei confronti di tutti gli associati.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE E CAPITAL GAIN – Art. 2, commi da 6 a 34 È confermata nella misura del 20% l’aliquota ordinaria della ritenuta ovvero dell’imposta sostitutiva da applicare, a decorrere dal 2012, alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, ossia: · agli interessi, premi e altri proventi di cui all’art. 44, TUIR; · ai redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c- quinquies), TUIR. In particolare, gli utili/plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate in luogo dell’attuale 12,5% saranno assoggettate al 20% e la ritenuta operata sugli interessi attivi bancari passerà dall’attuale 27% alla nuova aliquota del 20%. Tra le casistiche alle quali il Decreto in esame non apporta modifiche si evidenziano inoltre: -gli utili e le plusvalenze relativi a partecipazioni qualificate;
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 TASSAZIONE UTILI COOPERATIVE – Art. 2, commi da 36-bis a 36-quater E’ stato modificato il trattamento degli utili conseguiti dalle cooperative e loro consorzi a mutualità prevalente iscritte nell’apposito Albo. In particolare è disposto che gli utili netti annuali destinati a riserva indivisibile concorrono alla formazione del reddito imponibile: -delle cooperative agricole e della piccola pesca nella misura del 20% (invariato); -delle altre cooperative nella nuova misura del 40% (anziché 30%); -delle cooperative di consumo nella nuova misura del 65% (anziché 55%). È altresì disposta la modifica dell’art. 6, comma 1, DL n. 63/2002, a seguito della quale anche gli utili netti annuali destinati alla riserva minima obbligatoria concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 10%. Tali disposizioni si applicano dal 2012. Inoltre, per la determinazione dell’acconto 2012 (primo anno di applicazione della nuova aliquota), si dovrà procedere al “ricalcolo” dell’imposta 2011 di riferimento, determinandone l’ammontare applicando le nuove percentuali.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 SOCIETÀ DI COMODO – Art. 2, commi da 36-quinquies a 36-novies Aumento della tassazione a carico delle c.d. “società di comodo” o “non operative” di cui all’art. 30, comma 1, Legge n. 724/94. In particolare per detti soggetti è disposta la maggiorazione del 10,50% dell’aliquota IRES, che passa quindi dal 27,50% al 38%. La nuova aliquota trova applicazione dal 2012. È infine previsto che per la determinazione dell’acconto 2012 (primo anno di applicazione della nuova aliquota) si dovrà procedere al “ricalcolo” dell’imposta 2011 di riferimento, determinandone l’ammontare applicando la nuova aliquota. SOCIETÀ IN PERDITA PER PIÙ PERIODI – Art. 2, commi da 36-decies a 36-duodecies E’ stata altresì introdotta la presunzione in base alla quale la società che presenta la dichiarazione in perdita per 3 anni consecutivi è considerata “non operativa” a decorrere dal successivo quarto periodo d’imposta. In presenza delle specifiche cause è comunque possibile “ricorrere” alla disapplicazione della disciplina delle società di comodo. Detta presunzione opera anche nel caso in cui la società, nel triennio: - presenta la dichiarazione in perdita per 2 anni; - per l’anno restante dichiara un reddito inferiore al reddito minimo ai sensi dell’art. 30, comma 3, Legge n. 724/94. Anche tali disposizioni trovano applicazione a decorrere dal 2012.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 BENI D’IMPRESA CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI DELL’IMPRENDITORE E’ stato introdotto uno specifico trattamento fiscale per i beni dell’impresa concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore. In particolare per detti beni è disposto che: costituisce “reddito diverso” in capo al socio/familiare utilizzatore ex art. 67, comma 1, nuova lett. h-ter), TUIR “la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa …”; se il corrispettivo annuo è inferiore al valore di mercato del diritto di godimento, i costi relativi a detti beni sono in ogni caso indeducibili dal reddito d’impresa; “l’impresa concedente ovvero il socio o il familiare dell’imprenditore comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai beni concessi in godimento”. Con un apposito Provvedimento saranno individuati i termini e le modalità di tale adempimento È infine disposto che l’Agenzia delle Entrate procederà al controllo sistematico delle persone fisiche che hanno utilizzato beni concessi in godimento “ai fini della ricostruzione sintetica del reddito” tenendo conto di “qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società”.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 LISTE SELETTIVE DA DATI DEGLI OPERATORI FINANZIARI – Art. 2, comma 36-undevicies L’Agenzia delle Entrate potrà procedere alla “elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo” sulla base delle informazioni fornite dagli operatori finanziari ai sensi dell’art. 7, comma 6, DPR n. 605/73. In altre parole, quindi, l’Agenzia delle Entrate potrà ora disporre di dette informazioni bancarie/finanziarie anche prima di iniziare un accertamento nei confronti del contribuente.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 SANZIONI PENALI VIOLAZIONI II.DD. E IVA – Sono state abbassate le soglie oltre le quali scatta il reato penale a seguito di violazioni tributarie. In particolare: -€ 30.000 di imposta evasa e € 1.000.000 di elementi attivi non dichiarati, in caso di dichiarazione fraudolenta mediante artifici (ex art. 3, D.Lgs. n. 74/2000); -€ 50.000 di imposta evasa e € 2.000.000 di elementi attivi non dichiarati, in caso di dichiarazione infedele (ex art. 4, D.Lgs. n. 74/2000); -€ 30.000 di imposta evasa, in caso di omessa dichiarazione (ex art. 5, D.Lgs. n. 74/2000). È inoltre previsto che: – non è più possibile beneficiare della riduzione della pena sia in caso di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (è stato soppresso l’art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 74/2000) sia in caso di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (è stato soppresso l’art. 8, comma 3, D.Lgs. n. 74/2000); - in caso di definizione della violazione fiscale con estinzione dei debiti tributati ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 74/2000, la sanzione penale potrà essere abbattuta al massimo fino ad 1/3 della pena (anziché fino ad 1/2); - i reati tributari di cui agli artt. da 2 a 10, D.Lgs. n. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta con fatture per operazioni inesistenti o altri artifici, dichiarazione infedele o omessa, emissione o utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e occultamento di documenti contabili) si prescrivono in 8 anni (anziché in 6). Per gli stessi, inoltre, non è possibile ricorrere all’istituto della sospensione condizionale della pena ex art. 163, C.p., qualora l’imposta evasa sia superiore al 30% del volume d’affari e superiore a € 3.000.000. Le predette disposizioni trovano applicazione con riferimento “ai fatti successivi” all’entrata in vigore della legge di conversione, ossia dal 17.9.2011.
MANOVRA DI FERRAGOSTO – D.L. 138/2011 RIDUZIONE SANZIONI PER PAGAMENTI NON IN CONTANTI – E’ stata introdotta la disposizione in base alla quale le sanzioni di cui agli artt. 1, 5 e 6, D.Lgs. n. 471/97 (violazioni relative alla dichiarazione dei redditi, alla dichiarazione IVA e agli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni IVA) sono ridotte alla metà per le imprese e i lavoratori autonomi: -con ricavi/compensi dichiarati non superiori a € 5 milioni; -che utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal contante per tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’esercizio dell’attività; -che indicano nella dichiarazione dei redditi e nella dichiarazione IVA gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari in corso nel periodo d’imposta.
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