Source: http://docplayer.it/2066123-Ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti.html
Timestamp: 2017-03-24 06:52:33+00:00

Document:
1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE E I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI Direzione Generale per la Motorizzazione Via G. Caraci, 36 - Prot ROMA Roma, 3 aprile 2014 Direzioni Generali Territoriali Loro sedi Uffici Motorizzazione Civile Loro sedi Regione siciliana Assessorato turismo comunicazione e trasporti Servizio comunicazioni e trasporti Dipartimento trasporti e comunicazioni Palermo Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione Centrale Pianificazione Sezione Logistica e trasporto merci Via Giulia, 75/ Trieste Provincia autonoma di Bolzano Ripartizione traffico e trasporti Via Crispi, 8 Bolzano Provincia autonoma di Trento Motorizzazione civile Lungadige S. Nicolò, 14 Trento Regione Valle d Aosta Ufficio Motorizzazione Località Grand Chemin, Aosta Ministero dell interno Dipartimento pubblica sicurezza Roma2 U.R.P. SEDE e, p.c. ANAV ANITA ASSTRA CONFARCA CONFARTIGIANATO TRASPORTI FAI FIAP FITA SNA CASARTIGIANI TRASPORTUNITO UNASCA OGGETTO: Nuove disposizioni in materia di corsi di qualificazione iniziale e formazione periodica per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente, delle relative procedure d esame e di soggetti erogatori dei corsi, di cui al DM 20 settembre 2013 istruzioni operative PREMESSE: INDICE A Il diritto comunitario a.1) Ambito di applicazione a.2) CAP comprovante la qualificazione iniziale e la formazione periodica e riconoscimento reciproco dei CAP B Il decreto legislativo 21 dicembre 2005, n. 286 come modificato, da ultimo, dal capo II del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 2. b.1) titolari di patente italiana b.2) titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE b.3) titolari di patente rilasciata da uno stato UE o SEE C I decreti applicativi 1 Ambito di applicazione * * * 2 Conducenti esentati dall obbligo di possedere la qualificazione professionale di tipo CQC 23 3 Rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per documentazione 3.1 procedure di valutazione dell equipollenza delle patenti di guida rilasciate da stati extra UE o extra SEE 3.2 Documentazione da esibire 3.3 Procedure di rilascio 3.4 Disposizioni particolari per il primo rilascio della CQC formato card per documentazione a soggetti titolari di patente rilasciata da stato extra UE o extra SEE 3.5 Patenti rilasciate da stati extra UE o extra SEE convertibili in italia ma con i relativi accordi in fase di aggiornamento 4 Conversione della carta di qualificazione del conducente 5 Duplicato della carta di qualificazione del conducente 5.1 Duplicato per: a) deterioramento, B) distruzione, sottrazione o smarrimento 5.2 Variazione del numero della patente presupposta 6 Rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC a seguito di corso di qualificazione iniziale ed esame 6.1 Luogo della qualificazione iniziale 6.2 Requisiti dei soggetti erogatori dei corsi di qualificazione iniziale Requisiti soggettivi Corpo docente Locali Materiale didattico Dotazione veicolare Modifiche del personale docente, della sede o delle attrezzature 6.3 Limite anagrafico e tipologia di corso di qualificazione iniziale Requisiti minimi per l iscrizione ad un corso di qualificazione iniziale presso un autoscuola o un centro di istruzione automobilistica Requisiti minimi per l iscrizione ad un corso di qualificazione iniziale presso un ente di formazione dell autotrasporto 6.4 programma dei corsi di qualificazione iniziale Programma del corso di qualificazione iniziale ordinario Programma del corso di qualificazione iniziale accelerato 6.4.3Programma del corso di qualificazione iniziale di integrazione per titolari di qualificazione professionale di tipo CQC per diversa tipologia di trasporto Programma del corso di qualificazione iniziale per titolari di attestato di idoneità alla professione di autotrasportatore 6.5. Disciplina dello svolgimento dei corsi Il responsabile del corso Variazioni dei dati comunicati Durata giornaliera delle lezioni Registri e rilevazione delle presenze Compresenza in aula di allievi iscritti a corsi diversi 6.6 Regime delle assenze nei corsi di qualificazione iniziale, ordinaria e accelerati Regime delle assenze nei corsi di qualificazione iniziale di integrazione per titolari di qualificazione professionale di tipo CQC per diversa tipologia di trasporto Regime delle assenze nei corsi di qualificazione iniziale di integrazione per titolari di attestato di idoneità alla professione di autotrasportatore che intendono conseguire la qualificazione professionale di tipo CQC relativa al medesimo settore 34 6.6.3 Regime delle assenze nei di qualificazione iniziale di integrazione per titolari di qualificazione professionale di tipo CQC per una certa tipologia di trasporto e di attestato di idoneità professionale per l accesso alla professione di autotrasportatore dell altra tipologia disposizioni applicabili alle lezioni di recupero 6.7 Attestato di frequenza 6.8 Esame 6.9 Rilascio del documento comprovante l esito positivo dell esame Tipi di abilitazione all esercizio dell attività di guida codice Rinnovo di validità della qualificazione professionale di tipo cqc corsi di formazione periodica 7.1 Luogo e tempo della formazione periodica 7.2 Requisiti dei soggetti erogatori dei corsi di formazione periodica Requisiti soggettivi Corpo docenti Locali Materiale didattico 7.3 Programma dei corsi di formazione periodica 7.4 Disciplina dello svolgimento dei corsi Il responsabile del corso Variazione dei dati comunicati Durata giornaliera delle lezioni Registri e rilevazione delle presenze Compresenza in aula di allievi iscritti a corsi diversi Regime delle assenze nei corsi di formazione periodica 7.5 rilascio del documento comprovante il rinnovo di validità dell abilitazione professionale di tipo CQC 8 Entrata in vigore del DM 20 settembre 2013 e disposizioni transitorie 9 Gestione dei punti della qualificazione professionale di tipo CQC, degli esami di revisione e della revoca 9.1 Gestione del punteggio Esame di revisione 9 2 Corsi per il recupero punti della qualificazione professionale di tipo CQC e sul CAP di tipo KB Soggetti erogatori dei corsi Svolgimento dei corsi Frequenza dei corsi Programmi dei corsi 10 Attività di verifica sui corsi di qualificazione iniziale, formazione periodica e recupero punti 10.1 Verifica della persistenza dei requisiti 10.2 Verifica del regolare svolgimento dei corsi 10.3 Atti seguenti al termine dell ispezione 45 E in corso di pubblicazione il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 settembre 2013, recante Disposizioni in materia di corsi di qualificazione iniziale e formazione periodica per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente, delle relative procedure d esame e di soggetti erogatori dei corsi (di seguito DM 20 settembre 2013). Al fine di favorire la puntuale applicazione delle relative disposizioni, la presente circolare ne anticipa i contenuti. Peraltro, poiché il predetto DM 20 settembre 2013 riscrive integralmente la disciplina già posta dal precedente DM 16 ottobre 2009, la presente circolare nell intento di offrire una sorta di testo unico sull argomento della qualificazione professionale di tipo CQC sostituisce integralmente la precedente circolare prot. n del * * * PREMESSE: A) IL DIRITTO COMUNITARIO Come è noto, la direttiva 2003/59/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2003, ha subordinato al conseguimento di una qualificazione iniziale, e di una formazione periodica ogni 5 anni, lo svolgimento nell ambito dei Paesi UE e SEE, dell attività professionale di trasporto: di persone, alla guida di veicoli per i quali è richiesta una patente almeno di categoria D1, a decorrere dal 9 settembre 2008; di cose, alla guida di veicoli per i quali è richiesta una patente almeno di categoria C1, a decorrere dal 9 settembre A.1) AMBITO DI APPLICAZIONE - La direttiva si applica all attività di guida professionale dei conducenti che effettuano trasporti su strada all interno della Comunità, per mezzo di veicoli per i quali è necessaria una patente di guida di categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D o DE: a) titolari di una patente rilasciata da uno Stato membro dell UE o dello SEE; b) titolari di una patente rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE, dipendenti da un impresa stabilita in uno Stato membro. Dunque ai soggetti summenzionati è stato richiesto - rispettivamente a far data dal 9 settembre 2008 per il trasporto di persone e dal 9 settembre 2009 per quello di cose - di acquisire, o comprovare sulla base di diritti acquisiti, una qualificazione iniziale, ai fini dell esercizio dell attività professionale trasporto di persone o cose nell ambito dei Paesi dell UE o dello SEE. Luogo della qualificazione iniziale - Ai sensi dell articolo 9 della direttiva 2003/59/CE, i conducenti titolari di patente rilasciata da uno Stato membro acquisiscono la qualificazione iniziale nello Stato membro di residenza normale; i conducenti titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE (per i quali ricorrano le condizioni sub lettera b)) acquisiscono tale formazione nello Stato membro nel quale è stabilita l impresa o nello Stato membro che ha rilasciato un permesso di lavoro. 56 A tutela dei diritti acquisiti, inoltre, l art. 4 della medesima direttiva prevede le ipotesi in cui la qualificazione iniziale possa essere riconosciuta a conducenti che già esercitavano l attività alla data del 9 settembre 2008, per il trasporto professionale di persone e alla data del 9 settembre 2009, per il trasporto professionale di cose. A.2) CAP COMPROVANTE LA QUALIFICAZIONE CQC - L art. 6 della direttiva 2003/59/CE richiede che gli Stati membri rilascino, a seguito dell esame, un CAP comprovante la qualificazione iniziale conseguita, che attesti se la stessa è derivata da un corso di tipo ordinario o accelerato. L art. 8 della stessa direttiva prevede altresì che gli Stati membri rilascino, al termine della formazione periodica, un CAP comprovante la medesima. Tale formazione deve essere seguita e comprovata con riferimento tanto ai conducenti che abbiano frequentato un corso di qualificazione iniziale, quanto a quelli che abbiano potuto far valere diritti acquisiti, ai sensi del summenzionato art Infine, l art. 10 prevede che sulla base del CAP attestante la qualificazione iniziale o la formazione periodica, gli Stati membri comprovino l acquisizione dell una o dell altra attraverso l apposizione - in corrispondenza di una delle seguenti categorie di patenti C1, C1E, C e CE, per il trasporto di cose, e D1, D1E, D e DE, per il trasporto di persone - del codice UE 95 sulla patente di guida posseduta; sulla carta di qualificazione del conducente (di seguito CQC formato card), conforme all allegato II della direttiva stessa. Infine, limitatamente ai titolari di patente extra UE o extra SEE, la qualificazione iniziale e la formazione periodica: del trasporto di cose può essere comprovata dal possesso dell attestato del conducente di cui al regolamento (CE) 1072/2009, che ha sostituito il regol 484/2002; del trasporto di persone può essere comprovata dal certificato rilasciato dallo Stato di formazione, a cui altro/i Stato/i membro/i riconosce/ono, a condizione di reciprocità, validità sul proprio territorio. B) RECEPIMENTO IN ITALIA DELLA DIRETIVA 2003/59/CE. La disciplina comunitaria suddetta è stata recepita nel nostro ordinamento con il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 e successive modifiche ed integrazioni: ultimo intervento di modifica è, come è noto, quello di cui al Capo II del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 2, recante Disposizioni integrative del Capo II del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, come modificato dal decreto legislativo n. 22 dicembre 2008, n.214, recante attuazione della direttiva n. 2003/59/CE in materia di qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di cose o di passeggeri. E altresì noto che la legge 1 marzo 2005, n. 32, con la quale è stata conferita l iniziale delega per il recepimento della citata direttiva 2003/59/CE, prevede in particolare all art. 2, co. 1, lett. d), l introduzione di una normativa di coordinamento fra i principi della direttiva stessa ed il sistema della patente a punti. 1 Il citato art. 9 della direttiva, rubricato Luogo della formazione periodica, prevede che, tanto per i conducenti titolari di patente rilasciata da uno Stato appartenente all UE o allo SEE, quanto per quelli titolari di patente rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE (per i quali ricorrano le condizioni sub paragrafo A.1, lettera b)) i corsi di formazione periodica siano frequentati nello Stato membro di residenza ovvero in quello nel quale si espleta l attività lavorativa. 67 B.1) TITOLARI DI PATENTE ITALIANA - Nell ordinamento interno, la qualificazione professionale di tipo CQC configurata come abilitazione per l esercizio dell attività di autotrasporto di persone e/o cose - si lega imprescindibilmente all attribuzione di venti punti, distinti ed ulteriori rispetto a quelli attribuiti sulla patente di guida posseduta dal conducente e presupposto indispensabile della stessa CQC. Al fine di comprovare detta qualificazione professionale e, conseguentemente, la titolarità di venti punti aggiuntivi in un primo momento il legislatore nazionale ha ritenuto necessario che i conducenti professionali per il trasporto di persone e/o di cose, seppur titolari di diritti acquisiti, dovessero dotarsi di un apposito documento, ovvero di una CQC formato card, attraverso un apposita procedura di rilascio esperibile entro e non oltre lo scadere del quinto anno dalle predette date 2 (cd. rilascio per documentazione, ovvero per mera esibizione documentale della patente posseduta). L esperienza dei primi anni di applicazione di tale disciplina ha portato poi ad una successiva riflessione ed alle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 2 del 2013, il quale dispone che il titolare di patente di guida italiana comprova il conseguimento della qualificazione iniziale di tipo CQC, ovvero il suo rinnovo di validità, a seguito di un corso di formazione periodica, attraverso l apposizione, sul duplicato della patente di guida posseduta ed in corrispondenza della categoria di patente di guida presupposta dalla qualificazione professionale di tipo CQC conseguita o rinnovata, del codice UE 95, seguito dalla data di scadenza della qualificazione iniziale o della formazione periodica 3 (di seguito patentecqc ) B.2) TITOLARI DI PATENTE DI GUIDA RILASCIATA DA UNO STATO EXTRA UE O EXTRA SEE L obbligo dell acquisizione della CQC formato card 4 per documentazione è stato imposto anche ai titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE che potevano e limitatamente alla qualificazione CQC per trasporto di cose ancora possono vantare diritti acquisiti se: sono dipendenti, in qualità di conducente, da un impresa avente sede in Italia; sono in possesso di: o una patente riconosciuta equivalente ad una patente UE di categoria D1, D1E, D o DE conseguita entro il 9 settembre Possono così ottenere il rilascio di una CQC formato card per il trasporto di persone; 2 Evidentemente, ai fini del rilascio per documentazione della CQC per il trasporto di persone (possibilità ormai scaduta il 9 settembre 2013), oltre alla patente di categoria D o DE, doveva essere esibito anche il certificato di abilitazione professionale di tipo KD che in Italia, fino alla data del 9 settembre 2008, era l abilitazione richiesta per l esercizio del trasporto professionale di persone (art. 17, co. 1, lett. a) d.lg. n. 286/2005 e succ. mod.). 3 Vedi circolare prot. n.10051del 17 aprile 2013, recante Ulteriori istruzioni operative per l'emissione della carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose e per il trasporto di persone secondo le disposizioni previste dal D.Lgs. 59/2011 e circolare prot. n del , recante Emissione del documento comprovante il possesso della qualificazione professionale di tipo CQC legalizzazione di fotografie. 4 Nel caso in esame, l obbligo di acquisire una CQC formato card non è in funzione della disciplina di cui all articolo 126-bis (è infatti evidente che alle CQC rilasciate in Italia può applicarsi la disciplina del 126-bis solo se le stesse sono correlate ad una patente di guida italiana), ma è finalizzato esclusivamente alla certezza del diritto su strada in sede di controllo da parte degli agenti accertatori, poiché la CQC attesta la qualificazione professionale utile all esercizio dell attività di che trattasi. Né può apporsi il codice UE 95 su patente non UE. 5 Anche in tal caso, essendo scaduto il termine del quinquennio utile, non è più possibile procedere al rilascio per documentazione di una CQC per il trasporto di persone in favore di un titolare di patente rilasciata da Stato extra UE o extra SEE equivalente a patente di categoria D1, D, D1E o DE italiana. Si intende comunque sottolineare come, con le modifiche apportate dal decreto legislativo n. 2 del 2013, per un verso sia stata inserita l espressa previsione di 78 o una patente riconosciuta equivalente ad una patente UE di categoria C1, C1E, C o CE, conseguita entro il 9 settembre Possono così ottenere il rilascio di una CQC formato card per il trasporto di cose. B.3) TITOLARI DI PATENTE RILASCIATA DA UNO STATO UE O SEE - Il d.lgv. n. 286 del 2005, con riferimento alla modalità con la quale i conducenti titolari di patente rilasciata da altro Stato membro comprovano l acquisizione o il rinnovo della qualificazione professionale in parola, correttamente si limita a ribadire quanto già affermato in direttiva. Ne consegue che possono esercitare anche in Italia attività di trasporto professionale: di persone, i conducenti titolari: o alla data del 9 settembre 2008 di una patente di categoria D1, D1E, D o DE 6 rilasciata da uno Stato membro dell UE o dello SEE, oppure quelli per i quali tali Stati abbiano comprovato l assolvimento degli specifici obblighi di qualificazione iniziale e/o formazione periodica, a mezzo del rilascio di una CQC formato card o dell apposizione del codice UE 95 sulla patente di guida posseduta, seguito dalla data di scadenza della predetta qualificazione o formazione; di cose, i conducenti titolari: o alla data del 9 settembre 2009 di una patente di categoria C1, C1E, C 7 o CE rilasciata da uno Stato membro dell UE o del SEE, oppure quelli per i quali di tali Stati abbia comprovato l assolvimento degli specifici obblighi di qualificazione iniziale e/o formazione periodica a mezzo del rilascio di una CQC formato card o dell apposizione del codice UE 95 sulla patente di guida posseduta, seguito dalla data di scadenza della predetta qualificazione o formazione; Peraltro gli stessi conducenti (già in possesso di una qualificazione comunque acquisita) qualora interessati a godere del beneficio dell applicazione della disciplina di cui all articolo 126-bis del codice della strada nell esercizio di attività di professionale possono procedere al riconoscimento ovvero alla conversione della patente posseduta in patente di guida italiana, ottenendo così rispettivamente una CQC formato card o una patentecqc 8. C) I DECRETI APPLICATIVI In attuazione del decreto legislativo n. 286 del 2005 e successive modificazioni, sono stati emanati: equivalenza alle patenti italiane di categoria D1 e D1E, prima non presenti nell ordinamento; per altro è stata rimossa la previsione di valutazione di equivalenza del titolo straniero esibito anche al CAP di tipo KD 6 E ormai dato consolidato che, ai fini del rilascio di una CQC per il trasporto di persone a titolari di patente rilasciata da uno Stato UE o SEE, non è in alcun caso da richiedersi il possesso di una ulteriore certificazione professionale equipollente al KD. 7 Con particolare riferimento a patenti rumene di categoria C non comprensive dell abilitazione alla guida di veicoli di categoria B, rilasciate in vigenza di vecchie normative in vigore precedentemente all entrata della Romania nell Unione Europea - si precisa come, a seguito del predetto, ai fini dell equipollenza fra le suddette patenti rumene e quelle italiane, le stesse equivalgono ad una patente di categoria C, giusta quanto disposto dalla Decisione della Commissione del 18 dicembre 2012, relativa all equipollenza fra le categorie di patenti di guida (2013/21/UE), pubblicata sulla GU dell Unione Europea del 22 gennaio Fatta eccezione per la sola ipotesi in cui il conducente, titolare di patente rilasciata da altro Stato membro, voglia richiedere conversione della patente posseduta in patente italiana (nel qual caso gli sarà resa una patente recante codice UE 95 seguito dalla data di scadenza della qualificazione professionale CQC), in ogni altra ipotesi in cui si debba comprovare una qualificazione professionale di tipo CQC o un suo rinnovo, in favore di un conducente titolare di patente rilasciata da altro Stato membro, deve emettersi CQC formato card, recante in corrispondenza della categoria di patente presupposta dalla qualificazione in parola, il codice UE 95 seguito dalla data di scadenza della validità della stessa. 89 con decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, la disciplina relativa ai corsi di qualificazione iniziale, ordinari ed accelerati, e di formazione periodica, di procedure d esame, di soggetti erogatori dei corsi e procedure di ispezione e vigilanza. Il decreto attualmente vigente (DM 16 ottobre 2009) è interamente riscritto dall emanando DM 20 settembre ; decreti del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici in materia di gestione dei punti attribuiti alla qualificazione professionale di tipo CQC ed al CAP di tipo KB. Il decreto attualmente vigente è il DD 22 ottobre 2010 recante Nuove disposizioni in materia di gestione del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente e del certificato di abilitazione professionale di tipo KB, derivante dalle modifiche intervenute sull'articolo 126-bis del Codice della strada ; decreti del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici in materia di rilascio della carta di qualificazione del conducente. Il decreto attualmente vigente è il DD 17 aprile 2013 recante Disposizioni in materia di rilascio del documento comprovante la qualificazione per l'esercizio dell'attività professionale di autotrasporto di persone e cose, denominata qualificazione CQC", come modificato dal DD 6 agosto Tutto ciò premesso, si dispone quanto nella presente circolare e nei relativi allegati, che ne fanno parte integrante, e che ripropongono sostanzialmente quelli allegati al più volte citato DM 20 settembre * * * 1. AMBITO DI APPLICAZIONE La disciplina della qualificazione professionale di tipo CQC si applica ai conducenti che effettuano trasporto professionale di persone o di cose, alla guida di veicoli per i quali è richiesta la patente di guida rispettivamente almeno di categoria C1 e D1, in ambito UE o nello Spazio Economico Europeo. 2. CONDUCENTI ESENTATI DALL OBBLIGO DI POSSEDERE LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DI TIPO CQC Preliminarmente si ritiene utile sottolineare come si collochi naturalmente fuori dal campo di applicazione della disciplina in esame quell attività di guida che non è ricompresa nell art. 1 della direttiva 2003/59/CE la quale, lo si ricorda, si compone dei seguenti elementi: conducenti (titolari di una patente rilasciata da uno Stato membro dell UE o del SEE o da uno Stato terzo purché dipendenti da un impresa stabilita in uno Stato membro); attività di trasporto professionale su strade all interno dell UE o dello SEE; attività di trasporto svolta su veicoli per i quali è richiesta la patente di categoria C1, C1E, C o CE oppure di categoria D1, D1E, D o DE. Coerentemente si esprime l articolo 15 del d. lgv. n. 286 del 2005 che, definendo il campo di applicazione della disciplina nazionale, fa riferimento a titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all UE o allo SEE, aventi residenza anagrafica o normale in Italia, che svolgono l attività di conducente per il trasporto di persone o di cose, ovvero di patente extra 9 Le disposizioni del DM 16 ottobre 2009 continuano ad essere parzialmente applicabili, e comunque per non oltre un anno, ai corsi di qualificazioni iniziale e di formazione periodica per i quali la dichiarazione di avvio del corso sia stata effettuata prima dell entrata in vigore del DM 20 settembre Cfr par. 8 910 UE o extra SEE, che svolgono l attività di conducente alle dipendenze di un impresa stabilita sul territorio italiano. Deve pertanto ritenersi che ove non ricorra uno di tali elementi, ed in specie ove non si tratti di trasporto professionale di merci o persone, si sia fuori dall ambito di applicazione della disciplina in esame. Ai sensi dell art. 16 del d. lgv. n. 286 del 2005, sono inoltre esclusi dal campo di applicazione della disciplina relativa alla qualificazione professionale di tipo CQC, e dunque dall obbligo di possedere tale qualificazione, i conducenti: a) di veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 km/h; b) di veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico, o messi a loro disposizione; c) di veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione; d) di veicoli utilizzati in servizio di emergenza o destinati a missioni di salvataggio; e) di veicoli utilizzati per le lezioni di guida ai fini del conseguimento della patente di guida o dei certificati di abilitazione professionale; f) di veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini privati e non commerciali; g) di veicoli che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati dal conducente nell'esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente. Per quanto riguarda le esenzioni previste ai punti f) e g), riferite ai conducenti di veicoli adibiti ad uso proprio, in coerenza con quanto affermato in precedenza in tema di elementi che definiscono il campo di applicazione, va chiarito che esse non ricorrono nel caso in cui il conducente del veicolo risulti assunto alle dipendenze di un impresa con la qualifica di autista. In tal caso, infatti, non vi è dubbio che la guida del veicolo è effettuata con carattere professionale. Va, inoltre, chiarito che non sono esentati dall obbligo del possesso della qualificazione professionale di tipo CQC i conducenti di scuolabus per i quali era richiesto il CAP di tipo KD, a prescindere dal fatto che si tratti di uso proprio o attività esercitata in conto di terzi. 3. RILASCIO DEL DOCUMENTO COMPROVANTE LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DI TIPO CQC PER DOCUMENTAZIONE A salvaguardia dei diritti acquisiti, l'art. 17 del d. lgv. n. 286 del 2005 individua talune categorie di conducenti che possono ottenere il documento che comprova la qualificazione professionale di tipo CQC per documentazione, ovvero in esenzione dall'obbligo di frequentare corsi di qualificazione iniziale e di sostenere l'esame. Essi sono i conducenti che, per la qualificazione di tipo CQC per il trasporto di persone, erano già titolari, alla data del 9 settembre 2008: di patente di guida italiana di categoria D o DE e di CAP di tipo KD; di patente di guida rilasciata da altro Stato membro dell UE o dello SEE di categoria D1, D1E, D o DE; di patente di guida rilasciata da altro Stato extra UE o extra SEE equivalente ad una patente di guida unionale di categoria D1, D1E, D o DE, a condizione di svolgere l attività di conducente alle dipendenze di un impresa stabilita sul territorio italiano. Non è più richiesto in alcun modo di comprovare il possesso di un abilitazione equivalente al CAP di tipo KD; 1011 per la qualificazione di tipo CQC per il trasporto di cose, erano già titolari, alla data del 9 settembre 2009: di patente di guida italiana di categoria C o CE; di patente di guida rilasciata da altro Stato membro dell UE o dello SEE di categoria C1, C1E, C o CE; di patente di guida rilasciata da altro Stato extra UE o extra SEE equivalente ad una patente di guida unionale di categoria C1, C1E, C o CE, a condizione di svolgere l attività di conducente alle dipendenze di un impresa stabilita sul territorio italiano. In ogni caso, il termine ultimo per far valere un diritto acquisito ed ottenere un documento comprovante la qualificazione di tipo CQC per documentazione (cfr. DD. 19 aprile 2013): era la data del 9 settembre 2013, se utile per il trasporto di persone; è la data 9 settembre 2014, se utile per il trasporto di cose. Il documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC non può essere rilasciato qualora sia esibita una patente con validità scaduta (cfr. art. 22, co. 5, d. lgv. n. 286 del 2005). 3.1 PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELL EQUIPOLLENZA DELLE PATENTI DI GUIDA RILASCIATE DA STATI EXTRA UE O EXTRA SEE Gli UMC che ricevono, da parte del titolare di una patente non unionale, la richiesta di rilascio di una CQC formato card per il trasporto di cose e di persone 10 effettuano direttamente la valutazione dell equipollenza. A tal fine, la normale documentazione necessaria per dare definizione alla predetta richiesta, dovrà essere integrata, se del caso, da un attestazione che consenta la verifica di detta equipollenza, redatta secondo le modalità di seguito indicate, per singole fattispecie. Si individuano quattro casistiche principali. Equipollenza: 1. alle patenti di categoria C1, C1E, C o CE delle patenti rilasciate da Stati extra UE o extra SEE, con i quali non sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di cose. In tal caso, l attestazione integrativa dovrà indicare i tipi di veicoli che il richiedente è abilitato a condurre con la patente di guida posseduta ed esibita per il rilascio della CQC formato card per trasporto di cose. L UMC dovrà accertare l equipollenza con la categoria C1, C1E, C o CE italiana e quindi unionale. 2. alle patenti di categoria D1, D1E, D o DE delle patenti rilasciate da Stati extra UE o extra SEE, con i quali non sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di persone. In tal caso, l attestazione integrativa dovrà indicare i tipi di veicoli che il richiedente è abilitato a condurre con la patente di guida posseduta ed esibita per il rilascio della CQC formato card per il trasporto di persone. L UMC dovrà accertare l equipollenza con la categoria D1, D1E, D o DE italiana e quindi unionale. 3. alle patenti di categoria C1, C1E, C o CE delle patenti rilasciate da Stati extra UE o extra SEE, con i quali sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di cose. 10 Si ricorda che è scaduto il termine per quello relativo al trasporto di persone, ma se ne riporta comunque la procedura per eventuali esigenze di completamento dell istruttoria. 1112 In tale ipotesi, dovranno essere prese a riferimento le tabelle di equipollenza in genere allegate all accordo vigente. Qualora l equipollenza alle categorie C1, C1E, C o CE non sia rilevabile dalle suddette tabelle, l ufficio procederà come al precedente punto 1. Ciò può avvenire, ad esempio, nel caso in cui l accordo di reciprocità preveda la reciproca conversione solo per le categorie A e B e non per quelle superiori, ovvero nel caso in cui le tabelle di equipollenza allegate all accordo non siano state ancora aggiornate secondo le norme entrate in vigore il 19 gennaio 2013 in attuazione della direttiva 2006/126/CE e succ. mod. 11. Sul punto si rinvia a quanto sub par alle patenti di categoria D1, D1E, D o DE delle patenti rilasciate da Stati extra UE o extra SEE, con i quali sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di persone. In tale ipotesi, dovranno essere prese a riferimento le tabelle di equipollenza in genere allegate all accordo vigente. Qualora l equipollenza alle categorie D1, D1E, D o DE non sia rilevabile dalle suddette tabelle, l ufficio procederà come al precedente punto 2. Ciò può avvenire, ad esempio, nel caso in cui l accordo di reciprocità preveda la reciproca conversione solo per le categorie A e B e non per quelle superiori, ovvero nel caso in cui le tabelle di equipollenza allegate all accordo non siano state ancora aggiornate secondo le norme entrate in vigore il 19 gennaio 2013 in attuazione della direttiva 2006/126/CE e succ. mod. 11. Sul punto si rinvia a quanto sub par. 3.5 Nei primi due casi sopra citati e, dove ne occorra l esibizione, anche nel terzo e quarto caso, l attestazione integrativa relativa alla patente rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE dovrà essere prodotta dall interessato e può essere rilasciata: dalla Rappresentanza diplomatica in Italia dello Stato che ha emesso il documento (o i documenti) di guida esteri presentati al fine del rilascio della CQC: in tal caso si ricorda che, ai sensi dell art comma 4 - del DPR n. 445 del 2000, le firme apposte dai funzionari delle Rappresentanze Diplomatiche o consolari degli Stati esteri in Italia sugli atti presentati dagli utenti devono essere legalizzate a cura della Prefettura secondo le procedure normalmente in uso, salvo nei casi di esenzione previsti in Convenzioni internazionali (ad esempio Convenzione di Londra del 7 giugno 1968); dalla Rappresentanza diplomatica italiana presente sul territorio dello Stato estero che ha emesso il documento (o i documenti) di guida, presentati al fine del rilascio della CQC; direttamente dall autorità estera competente al rilascio del documento (o i documenti) di guida presentati al fine del rilascio della CQC: in quest ultimo caso, però, essendo in presenza di un atto formato all estero da autorità estera e da far valere in Italia, ai sensi dell art. 33 comma 2 - del DPR n. 445 del 2000, la firma apposta su detta certificazione deve essere legalizzata dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane presenti sul territorio dello Stato estero che ha emesso il documento (o i documenti) di guida presentati al fine del rilascio della CQC, ciò a cura dell utente. Inoltre, trovandosi normalmente in presenza di un atto non redatto in italiano sarà necessaria una traduzione ufficiale dello stesso. 3.2 DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE La richiesta di rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per documentazione deve essere redatta sul: modello TT746C, quando deve emettersi una CQC formato card (cfr. Premessa, par. B2 e B3); 11 L aggiornamento degli Accordi in vigore è stato comunicato con circolare prot. n. 3494/ del 7 febbraio13 allegando: modello TT2112, quando deve emettersi una patentecqc (cfr. Premessa, par. B1); un attestazione di versamento, su conto corrente n. 9001, della tariffa di cui al punto 2 della tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870; un attestazione di versamento, su conto corrente n. 4028, della tariffa di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell imposta di bollo relativa alla domanda ed al documento comprovante la qualificazione CQC) 12 ; una fotografia recente del volto del conducente a capo scoperto 13 e su sfondo bianco. Si ricorda, per quel che concerne la fotografia, che la CQC formato card, non essendo per sua natura finalizzata a "consentire l'identificazione personale del titolare", non rientra nella definizione di "documento di riconoscimento" di cui all art. 35 del d.p.r. n. 445 del 2000; conseguentemente per l'emissione della stessa non è da richiedersi la legalizzazione della fotografia. Poiché, invece, la patente di guida è espressamente menzionata dal citato articolo 35, del d.p.r. n. 445 del 2000, come "documento di riconoscimento equipollente alla carta di identità" - l'emissione della patente recante il codice unionale "95", richiede la legalizzazione della fotografia del titolare della patente stessa 14. Qualora la domanda sia presentata da conducenti titolari di patente rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE, che svolgono l attività di conducente alle dipendenze di un impresa avente sede in Italia, devono altresì essere prodotte: 12 Nel caso di contestuale rinnovo di validità della patente di guida posseduta, le attestazioni da presentare sono le seguenti: Per l abilitazione CQC: Attestazione di versamento su c/c 4028 relativa all'assolvimento dell'imposta di bollo per l'istanza e per l'apposizione del codice 95 che comprova il rilascio della qualificazione professionale CQC; Attestazione di versamento su c/c 9001 relativa ai diritti di motorizzazione per detto rilascio. Per il rinnovo della patente: Attestazione di versamento su c/c 9001 relativa ai diritti di motorizzazione per il rinnovo della patente di guida. 13 Sul punto si richiamano le istruzioni già impartite con circolare prot. n. 2593/4630 del 26 giugno Poiché L'attività di legalizzazione della fotografia - solitamente di competenza del medico certificatore dei requisiti di idoneità psico-fisica, quale soggetto a cui compete una fase endoprocedimentale dell'attività di primo rilascio o di conferma della validità di una patente di guida - nel caso di rilascio di patente CQC è dunque di competenza: a) degli Uffici Motorizzazione civile in qualità di amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali in parola; b) dei dipendenti dell'ufficio comunale competente, quali soggetti incaricati dal Sindaco. Con riferimento esclusivo a quanto sub lettera a) - al fine di non pregiudicare l'operatività degli Uffici Motorizzazione civile, ma al contempo di assicurare l'osservanza del dettato di legalizzazione delle fotografie di cui all'articolo 34 del DPR 445/2000 (fotografie presentate personalmente dall'interessato), in specie con riferimento ad una corretta assunzione di responsabilità delle attività di ciascuno - si dispone che codesti uffici procederanno, indifferentemente, alla legalizzazione delle fotografie secondo una delle seguenti procedure: 1) esibizione delle stesse direttamente ad opera del soggetto in favore del quale è da rilasciarsi la patente CQC: in tal caso codesti uffici procederanno al riscontro dei dati anagrafici quali risultanti da un documento di identità o di riconoscimento equipollente, in corso di validità o, in alternativa, dall'anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida, nonché alla verifica della corrispondenza della fotografia al soggetto che la esibisce, attraverso confronto de visu; 2) produzione, da parte di soggetto munito di delega, di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, conforme al modello allegato alla presente circolare e resa dal soggetto in favore del quale è da rilasciarsi la patente CQC, con la quale quest'ultimo dichiara che le fotografie allegate alla dichiarazione stessa - identiche tra di loro ed una delle quali è unita alla dichiarazione, l'altra spillata - riproducono la sua immagine. Tale dichiarazione è corredata dalla fotocopia di un documento di identità o di riconoscimento equipollente del dichiarante, in corso di validità. 1314 una fotocopia della patente di guida estera; documentazione utile alla valutazione di equipollenza dei documenti rilasciati da Stati esteri. (cfr. paragrafo 3.1); un attestazione del rapporto di lavoro intercorrente con l impresa, redatta dal legale rappresentante della stessa in conformità all allegato 1 della presente circolare, ovvero l attestato del conducente di cui al regolamento 1072/2009 che ha sostituito il regol 484/2002. Si ricorda che, ai sensi delle norme vigenti, l'istanza di rilascio può essere presentata all UMC dall interessato, da una persona munita di delega, da un autoscuola o da uno studio di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. 3.3 PROCEDURE DI RILASCIO Al momento del rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di persone, in favore di un conducente titolare di patente di guida italiana, deve essere ritirato il CAP di tipo KD 10. Al momento del rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di merci, deve essere ritirato, se posseduto dal conducente di età inferiore a ventuno anni, il CAP di tipo KC 15. Il conducente titolare sia di patente di categoria C che D che di CAP di tipo KD, che ha richiesto il documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per documentazione solo per il trasporto di persone, può entro e non oltre il 9 settembre 2014 richiedere per documentazione anche il rilascio di quello per il trasporto di cose. Il tal caso, il rilascio del nuovo documento comprovante entrambe le tipologie di abilitazione professionale di tipo CQC, è subordinato al ritiro di quello precedentemente emesso 16. I documenti comprovanti la qualificazione iniziale di tipo CQC rilasciati per documentazione, scadono alla data del 9 settembre 2015 se per trasporto persone e del 9 settembre 2016 se per trasporto cose 17. Si rammenta infine che non può in nessun caso essere accolta la richiesta di rilascio di un documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per documentazione su esibizione di una patente rilasciata da uno Stato con cui non sussistono rapporti di reciproca conversione delle patenti di guida, qualora il soggetto titolare abbia acquisito la residenza in Italia da oltre un anno. 15 Poiché il CAP di tipo KC non si rilascia più dal 10 settembre 2009, anche tale ipotesi si ritiene di scuola, avendo ormai ogni conducente, in favore del quale era stato rilasciato un CAP di tipo KC, compiuto 21 anni di età 16 Non ha ormai più senso fare l ipotesi opposta, di chi abbia prima richiesto un documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per trasporto cose ed intenda poi conseguire anche quella per trasporto di persone: il termine per far valere eventuali diritti acquisiti è infatti scaduto il 9 settembre Si rammenta anche che il CAP di tipo KD era valido, ai sensi dell'art. 310, comma 2, del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada, per la guida dei veicoli cui abilita il CAP di tipo KB: pertanto, al conducente titolare del CAP di tipo KD, fino alla predetta data era stata accordata la possibilità - al momento di presentazione dell istanza per il rilascio del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di persone per documentazione - di presentare anche istanza per il rilascio del certificato KB. Oggi la questione è disciplinata dalla circolare prot. n del 10 ottobre 2013, anche con riferimento al CAP di tipo KA. 17 Cfr DD 6 agosto recante Modifiche al decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 17 aprile 2013, in materia di scadenza di validità della qualificazione professionale di tipo CQC posseduta dai conducenti di cui all articolo 17 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 e successive modificazioni. Sulla validità delle qualificazioni professionali di tipo CQC eventualmente rinnovate prima del con la frequenza di un corso di formazione periodica cfr. circolare prot. n del 7 agosto 2013 ed infra par. 7 1415 3.4 DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER IL PRIMO RILASCIO DELLA CQC FORMATO CARD PER DOCUMENTAZIONE A SOGGETTI TITOLARI DI PATENTE RILASCIATA DA STATO EXTRA UE O EXTRA SEE Il titolare di patente rilasciata da uno Stato extraue o extrasee, qualora abbia tempestivamente conseguito la CQC formato card per documentazione, trascorso un anno dall acquisizione della residenza in Italia, non può più esercitare attività di autotrasporto professionale in quanto la patente posseduta, ai sensi dell art. 135, co. 1, CDS, non è più idonea ad abilitarlo alla guida su territorio italiano. In tal caso si procede come segue: a) qualora la patente sia stata rilasciata da uno Stato con il quale non sussistono rapporti di reciproca conversione delle patenti di guida - al titolare della patente è consentito conseguire per esame una nuova patente di categoria equivalente a quella extracomunitaria in precedenza posseduta, in deroga ai criteri di propedeuticità di cui all art. 125, co. 1, CDS 18. A tal fine si tiene conto del giudizio di equipollenza già effettuato in sede di rilascio della CQC formato card secondo i criteri indicati sub paragrafo 3.1. All atto del rilascio, la nuova patente reca il codice UE 95 in corrispondenza della categoria conseguita, seguito dalla data di scadenza della validità della qualificazione professionale di tipo CQC corrispondente a quella della qualificazione precedentemente posseduta; b) patente in corso di validità, rilasciata da uno Stato con il quale sussiste un rapporto di reciproca conversione delle patenti di guida: al titolare della patente è consentito convertire la patente estera posseduta e in corso di validità nella equipollente patente italiana All atto del rilascio, la nuova patente reca il codice UE 95 in corrispondenza della categoria di patente conseguita, seguito dalla data di scadenza corrispondente a quella della CQC precedentemente posseduta. Tale procedimento è possibile anche qualora sulla patente italiana ottenuta per conversione debba essere disposto il provvedimento di revisione; c) patente scaduta di validità, rilasciata da uno Stato con il quale sussiste un rapporto di reciproca conversione delle patenti di guida: al titolare della patente è consentito conseguire per esame una nuova patente di categoria equivalente a quella extracomunitaria in precedenza posseduta, in deroga ai criteri di propedeuticità di cui all art. 125, co. 1, CDS 15. All atto del rilascio, la nuova patente reca il codice UE 95 in corrispondenza della categoria conseguita, seguito dalla data di scadenza della validità della qualificazione professionale di tipo CQC corrispondente a quella della qualificazione precedentemente posseduta. In tutti e tre i precedenti casi, qualora la validità della qualificazione CQC precedentemente posseduta sia scaduta, la patentecqc, recante il codice UE 95, non può essere rilasciato prima che sia stato frequentato un corso di formazione periodica ed eventualmente sostenuto l esame 19 (cfr. paragrafo 7.1). 3.5 PATENTI RILASCIATE DA STATI EXTRA UE O EXTRA SEE CONVERTIBILI IN ITALIA MA CON I RELATIVI ACCORDI IN FASE DI AGGIORNAMENTO Nel caso di richiesta di CQC, da parte di titolari di patenti extracomunitarie redatte su modelli diversi da quelli previsti negli Accordi in vigore e quindi non convertibili in Italia fino alla definizione dell'aggiornamento dell'accordo di reciprocità in vigore, potrà essere rilasciata una 18 Cfr. articolo 22, comma 7-bis, del decreto legislativo n. 286 del 2005 e successive modificazioni (come introdotto dall articolo 51, co. 1, lett. c) della legge n. 120 del 2010) che fa riferimento al criterio di propedeuticità all epoca posto dall articolo 116, co Ai sensi dell 13, co. 11, lett. c), del DM 20 settembre16 CQC formato card con riferimento alla patente extracomunitaria, ove ovviamente ve ne siano tutti i presupposti e nel caso in cui il richiedente non sia residente in Italia da oltre un anno. Quando la patente extracomunitaria potrà essere convertita e quindi, su richiesta dell'interessato, potrà essere rilasciata una patente italiana, si procede secondo le istruzioni di cui al paragrafo 3.4, lettera b). Si rammenta che, attualmente, sono in fase di aggiornamento tutti gli accordi di reciprocità in vigore, essendo mutata, dal 19 gennaio 2013, la normativa unionale e quindi nazionale. Potrebbe determinarsi dunque la situazione per cui gli accordi vigenti non contemplino la possibilità di riconoscere alla patente extra UE o extra SEE esibita l equipollenza con categorie che, all epoca della definizione degli accordi stessi, non erano presenti nell ordinamento nazionale (categorie C1, C1E, D1 e D1E). Per tali ipotesi, si raccomanda a codesti Uffici di procedere secondo le istruzioni di cui ai punti 3 e 4 del paragrafo CONVERSIONE DELLA CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE Come è noto, la direttiva non ha affatto previsto la conversione dei documenti comprovanti la qualificazione professionale di tipo CQC rilasciati dagli Stati membri. Ha, al contrario, posto l obbligo del reciproco riconoscimento. Conseguentemente, non vi è alcun margine, né alcuna ragione giuridicamente rilevante 20, per obbligare alla conversione in documento nazionale di altro documento, rilasciato da uno Stato membro, che comprova pienamente, anche sul territorio nazionale, il possesso o il rinnovo di validità della qualificazione in parola. Il conducente residente in Italia, titolare di patente di guida italiana e di abilitazione CQC conseguita in altro stato comunitario o appartenente allo SEE che intenda godere del beneficio dell applicazione della disciplina di cui all articolo 126-bis del codice della strada nell esercizio di attività di professionale dovrà richiedere il duplicato della patente di guida italiana. In tal modo gli sarà rilasciata una patentecqc. 5. DUPLICATO DELLA CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE Si procede al rilascio di duplicato di un documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC, rilasciato in Italia (sia esso patente CQC o CQC formato card) nelle due seguenti ipotesi. 5.1 DUPLICATO PER 21 : A) DETERIORAMENTO B) DISTRUZIONE, SOTTRAZIONE O SMARRIMENTO La richiesta di duplicato dovrà essere presentata ad un UMC su modello: modello TT746C, quando deve emettersi una CQC formato card (cfr. Premessa, par. B2 e B3); modello TT2112, quando deve emettersi una patentecqc (cfr. Premessa, par. B1); allegando, nei casi sub A): 20 Ai fini dell applicazione della disciplina dell art. 126-bis: cfr. punto B, ultimo capoverso, delle premesse. 21 Ulteriore casistica è il duplicato della patente CQC o della CQC formato card nel caso di rinnovo di validità del documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC vedi infra par17 un attestazione di versamento, su conto corrente n. 9001, della tariffa di cui al punto 2 della tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870 (attualmente pari a euro 9); un attestazione di versamento, su conto corrente n. 4028, della tariffa di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed al documento comprovante la qualificazione CQC) (attualmente pari a euro 32); una fotografia recente del volto del conducente a capo scoperto 13 e su sfondo bianco 14. oppure allegando 12, nel caso sub B) un attestazione di versamento, su conto corrente n. 9001, della tariffa di cui al punto 2 della tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870 (attualmente pari a euro 9); la denuncia di perdita del possesso resa ad un organo di polizia; una fotografia recente del volto del conducente a capo scoperto 13 e su sfondo bianco VARIAZIONE DEL NUMERO DELLA PATENTE PRESUPPOSTA Come è noto, la CQC formato card riporta il numero della patente di guida presupposta. Pertanto si procede al duplicato della stessa ogni volta che varia il numero della predetta patente (ad es. duplicato o estensione). La richiesta di duplicato della CQC formato card dovrà essere presentata ad un UMC su modello TT746C, allegando: un attestazione di versamento, su conto corrente n. 9001, della tariffa di cui al punto 2 della tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870 (attualmente pari a euro 9); un attestazione di versamento, su conto corrente n. 4028, della tariffa di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed al documento comprovante la qualificazione CQC) (attualmente pari a euro 32); una fotografia recente del volto del conducente a capo scoperto 13 e su sfondo bianco RILASCIO DEL DOCUMENTO COMPROVANTE LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DI TIPO CQC A SEGUITO DI CORSO DI QUALIFICAZIONE INIZIALE ED ESAME Il documento comprovante la qualificazione professionale di tipo CQC è rilasciato a seguito di superamento di un esame di idoneità e previa frequenza di un corso di qualificazione iniziale LUOGO DELLA QUALIFICAZIONE INIZIALE L articolo 21 del d. lgv. n. 286 del disciplinando le casistiche nelle quali è possibile frequentare corsi di qualificazione iniziale e di formazione periodica in Italia fa rinvio all articolo 15 dello stesso decreto e, sostanzialmente, dispone che possono frequentare corsi di qualificazione iniziale e di formazione periodica in Italia i titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all UE o allo SEE, aventi residenza anagrafica o normale in Italia, che svolgono l attività di conducente per il trasporto di persone o di cose, ovvero di patente extra UE o extra 22 Ovviamente tali CQC, ancorché emesse in Italia, se rilasciate in favore di conducenti titolari di patente non italiana, non godono del regime di cui all articolo 126-bis CDS che ha il suo presupposto, appunto, in una patente italiana. 1718 SEE, che svolgono l attività di conducente alle dipendenze di un impresa stabilita sul territorio italiano. Analogamente si esprime l articolo 14 del DM 20 settembre Pertanto, i corsi di qualificazione iniziale possono essere seguiti in Italia dai: conducenti titolari di patente di guida rilasciata da Stato membro dell UE o del SEE, che in Italia hanno residenza anagrafica o normale; conducenti titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato extra UE o extra SEE dipendenti con la qualifica di conducenti da un impresa stabilita sul territorio italiano. Da questi deve essere previamente esibito il permesso di soggiorno, ovvero la ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. 6.2 REQUISITI DEI SOGGETTI EROGATORI DEI CORSI DI QUALIFICAZIONE INIZIALE REQUISITI SOGGETTIVI I corsi di qualificazione iniziale possono essere organizzati da: autoscuole che svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte le categorie di patenti di guida: tale condizione può essere soddisfatta anche attraverso l adesione ad un consorzio; centri di istruzione automobilistica, costituiti da consorzi di autoscuole, che svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte le categorie di patenti di guida; limitatamente alla tipologia di qualificazione CQC afferente allo specifico settore, enti che abbiano maturato, anche direttamente all interno delle associazioni di categoria, almeno 3 anni di esperienza nel settore della formazione in materia di autotrasporto e funzionalmente collegati a : 1. associazioni di categoria dell autotrasporto di cose membri del Comitato centrale per l albo nazionale degli autotrasportatori; 2. associazioni di categoria dell autotrasporto di persone firmatarie di contratto collettivo nazionale di lavoro di settore; 3. federazioni, confederazioni, nonché articolazioni territoriali delle associazioni di cui ai punti 1 e 2. Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale le autoscuole ed i centri di istruzione automobilistica devono presentare richiesta di nulla osta - redatta in conformità all allegato 2 della presente circolare - alla Direzione Generale Territoriale competente che, verificata la sussistenza dei requisiti richiesti, lo rilascia previo assolvimento dell imposta di bollo 23. Le autoscuole che aderiscono ad un consorzio che ha formato un centro di istruzione automobilistica possono svolgere la parte teorica del corso, demandando la parte pratica al centro di istruzione. In tal caso, il nulla osta è rilasciato all autoscuola che deve esibire una dichiarazione del centro di istruzione automobilistica attestante la disponibilità, in favore dell autoscuola medesima, di istruttori e veicoli per l espletamento della parte pratica del corso. L autoscuola è responsabile dello svolgimento dell intero corso, ivi comprese anche eventuali irregolarità commesse dal centro di istruzione automobilistica e rilascia l attestato di frequenza. Al centro di istruzione automobilistica confluiscono solo gli allievi iscritti presso le autoscuole aderenti al consorzio che ha formato il centro stesso. Non è consentito iscrivere allievi direttamente al centro di istruzione automobilistica. Qualora per l espletamento del corso completo il nulla osta sia richiesto dal centro di istruzione automobilistica, lo stesso non è richiesto alle autoscuole consorziate che conferiscono gli allievi al centro di istruzione automobilistica medesimo. 23 Che pertanto deve essere allegata alla richiesta di autorizzazione o, comunque, fatta pervenire prima dell emissione del provvedimento. 1819 Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale gli enti devono presentare richiesta di autorizzazione - redatta in conformità all allegato 3 della presente circolare - alla Direzione Generale della Motorizzazione che, verificata la sussistenza dei requisiti richiesti, la rilascia previo assolvimento dell imposta di bollo 23. L autorizzazione per i corsi di qualificazione iniziale può essere rilasciata per lo svolgimento del corso completo (parte teorica e parte pratica), ovvero limitatamente allo svolgimento della parte teorica del programma. Gli enti di formazione che sono competenti per entrambe le tipologie di trasporto, possono chiedere l autorizzazione a svolgere corsi di qualificazione iniziale anche solo limitatamente al trasporto di cose o al trasporto di persone. Qualora l autorizzazione agli enti di formazione sia stata rilasciata limitatamente allo svolgimento della parte teorica del programma, la comunicazione di avvio del corso è effettuata dall ente stesso e reca altresì l indicazione dell autoscuola o del centro di istruzione automobilistica che provvede allo svolgimento della parte pratica dello stesso programma. In tal caso, l ente che svolge la parte teorica e l autoscuola o il centro di istruzione automobilistica che svolgono la parte pratica, sono individualmente responsabili per la parte del corso espletato CORPO DOCENTI Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale, i soggetti richiedenti devono dimostrare di avvalersi, in qualità di docenti, delle seguenti figure professionali : insegnante di teoria munito di abilitazione 24 ; istruttore di guida, in possesso di tutte le categorie di patente di guida, munito di abilitazione. Nel caso in cui l ente sia stato autorizzato esclusivamente all effettuazione della parte teorica non è richiesta la figura professionale dell istruttore di guida; medico specialista 25 in medicina sociale, medicina legale, medicina del lavoro o igiene e medicina preventiva, ovvero medico che abbia svolto, per almeno 3 anni negli ultimi 5, attività di docenza nell ambito di corsi di formazione connessi all attività di autotrasporto; esperto in materia di organizzazione aziendale. Sono da considerarsi tali i soggetti che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti: a) aver maturato, negli ultimi 5 anni, non meno di 3 anni di esperienza di organizzazione aziendale in un impresa di autotrasporto; b) aver pubblicato testi specifici sull attività giuridica-amministrativa dell autotrasporto; c) aver conseguito l abilitazione di insegnante di teoria di autoscuola 21, nonché l attestato di idoneità per l accesso alla professione sia per l autotrasporto di persone che di merci, sia nazionale che internazionale. d) aver svolto, per almeno tre anni negli ultimi cinque anni, attività di docenza nell ambito di corsi di formazione connessi all attività di autotrasporto. In merito ai requisiti di cui ai punti a) e d), al fine di consentire un agevole esame dei titoli, l autoscuola o l ente di formazione richiedente, nei curricula da presentare alla Direzione Generale Territoriale o alla Direzione Generale Motorizzazione per il rilascio rispettivamente del nulla osta o dell autorizzazione ad effettuare corsi per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente, dovrà indicare: per i soggetti di cui al punto a): 24 Non è più richiesto che insegnanti ed istruttori abbiano svolto attività, negli ultimi 5 anni, per almeno 3 anni. 25 Si precisa che, posto puntuale quesito alla Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri, si è chiarito che la dizione specialista è spendibile esclusivamente da parte di chi abbia conseguito un titolo di specializzazione: è pertanto al possesso di questo titolo, e non alla dichiarazione di esperto in che deve farsi riferimento ai fini dell applicazione della prima parte della disposizione in parola. 1920 presso quale impresa o imprese di autotrasporto hanno esercitato la loro attività; il periodo di tempo trascorso alle dipendenze di ogni singola impresa; gli incarichi svolti presso ogni singola impresa; per i soggetti di cui al punto d): per conto di quale ente hanno svolto incarico di docenza; periodo di tempo in cui si è svolta ogni singola docenza; materia o materie trattate nell ambito del corso nel quale è stata svolta la docenza. Nel ricordare l importanza della precisa indicazione, nei curricula, dei dati sopra riportati in carenza della quale i competenti UMC devono procedere ad una richiesta di integrazione documentale con conseguente dilatamento dei tempi del procedimento necessario al rilascio del nulla osta a svolgere i corsi in argomento si sottolinea come gli stessi curricula dovranno essere presentati nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, conforme al modello previsto all allegato 4 della presente circolare. Si chiarisce che possono essere comunicati più nominativi di docenti per ciascuna delle qualificazioni professionali richieste: pertanto, nell ambito della medesima qualificazione, è irrilevante la sostituzione di un docente con altro nell espletamento della lezione di competenza LOCALI Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale, i soggetti richiedenti devono dimostrare di avere la disponibilità dei seguenti locali 26 : un aula di superficie non inferiore a mq 25 27, dotata almeno di una cattedra o un tavolo per l insegnante e di posti a sedere per gli allievi. Eventuali ulteriori aule possono avere anche una superficie inferiore a 25 mq. L altezza minima dei locali e la proporzione tra la superficie dell aula ed i posti a sedere per gli allievi, sono conformi a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui sono ubicati i locali; servizi igienici 28 conformi a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui sono ubicati i locali. E espressamente disposto che, qualora l aula sia ubicata presso la sede di un impresa di autotrasporto, ai corsi di qualificazione iniziale possono partecipare solo i dipendenti dell impresa stessa 29. I corsi di qualificazione iniziale e di formazione periodica si svolgono esclusivamente presso la sede indicata nel nulla osta rilasciato all autoscuola o al centro di istruzione automobilistica dalla Direzione Generale territoriale, ovvero nell autorizzazione rilasciata dalla Direzione Generale per la Motorizzazione all ente di formazione. Gli enti di formazione non possono designare, come sede di svolgimento dei corsi, un locale di un autoscuola. Non è consentito a due o più enti di formazione di utilizzare la stessa aula per svolgere i corsi in argomento MATERIALE DIDATTICO 26 Ovviamente il possesso di tali requisiti si dà per comprovato in favore dell autoscuola o del centro di istruzione automobilistica che lo abbia già dimostrato ai sensi del cd. Regolamento autoscuole. 27 Non è più prevista la proporzione minima mq 1,50/allievo, ma si fa rinvio al regolamento edilizio vigente. 28 Non è più richiesto che siano composti da bagno illuminato e areato, ma si fa rinvio al regolamento edilizio vigente. 29 La medesima disposizione vale anche per i corsi di formazione periodica. 20 Vedere altro
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE ED I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE TERRITORIALE DEL NORD-OVEST AI DIRETTORI DEGLI UFFICI MOTORIZZAZIONE Dettagli studio dei titolari di protezione internazionale
Il riconoscimento dei titoli di studio dei titolari di protezione internazionale IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO LA NORMATIVA L art 170 del RD 1592 del 3/ 31/08/33 /33di approvazione del Testo Unico Dettagli 1 In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica,
Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve Dettagli 5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali
Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI
Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento Dettagli Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme.
LEGGE 4 gennaio 1968, n. 15 (1). Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme. ART. 1. (Produzione e formazione, rilascio, conservazione di atti e documenti). Dettagli CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni
CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle Dettagli DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master
Il Rettore Decreto Rep. n 2185 Prot. n 25890 Data 30.06.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270; Dettagli Immatricolazione dei veicoli provenienti dall estero
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento Per I Trasporti Terrestri E Per I Sistemi Informativi E Statistici Ufficio di Coordinamento per la Lombardia Circolare interna n. 1 Milano 18/04/2004 Dettagli Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Al Dirigente del Dipartimento Istruzione Dettagli 1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.
Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione Dettagli CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione Dettagli CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI
CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI Art. 1, comma 89, Legge n. 147/2013 DM n. 307/2014 Circolare MIT 22.9.2014, n. 18358 Modena, 07 ottobre 2014 La Finanziaria 2014 ha previsto Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master
Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270; Dettagli Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.
Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n. Dettagli REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione
REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai Dettagli Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod. Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli Le patenti sono 15, ciascuna con una sua autonomia, senza categorie e sottocategorie.
ENTRA IN VIGORE LA PATENTE UNICA EUROPEA (parte generale) 19 gennaio 2013: entra in vigore la patente dell Unione Europea, unica ed uguale per tutti i cittadini europei, in formato card, con la foto digitale Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli ARTICOLO 1 Ambito di applicazione
REGOLAMENTO STUDENTI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Approvato dal Senato Accademico con delibera del 10 giugno 2008 e modificato con delibera del Senato Accademico del 14 giugno 2011 Decreto rettorale Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE
Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283, Dettagli L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it Dettagli TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34
Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 giugno 2014 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - Dettagli Indice. Roma, 24 marzo 2015. Prot. 2009/ OGGETTO: Descrizione. OGGETTO: Depositi IVA CIRCOLARE N. 12/E
CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa Prot. 2009/ Roma, 24 marzo 2015 OGGETTO: Descrizione OGGETTO: Depositi IVA Indice 1. Premessa... 3 2. Depositi IVA - definizione... 4 Agenzia delle Entrate Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge Dettagli DECRETO 26 ottobre 2011
DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO Dettagli CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:
Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi Dettagli L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.
L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014 Dettagli IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi Dettagli Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli Dettagli Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L Dettagli DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master
Il Rettore Decreto Rep. n 1115 Prot. n 8165 Data 23.04.2009 Titolo III Classe V UOR Post Laurea - Master VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto Dettagli Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S. Dettagli GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA Dettagli All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA
AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.140 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 20 marzo 2015 Organismo Pagatore AGEA Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di Dettagli ALLEGATO 2 A) TITOLI ABILITANTI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA
ALLEGATO 2 TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DELLA TERZA FASCIA DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO DELLE SCUOLE ED ISTITUTI DI OGNI ORDINE E GRADO, APPROVATA CON D.M 27 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Principi Generali Art. 2 Oggetto del Regolamento Art. 3 Diritto di informazione Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli Ai Signori Segretari Regionali
Venezia, 14 GEN. 1993, prot. n. 313/SGP Oggetto: L. 7 agosto 1990, n. 241 Ai Signori Segretari Regionali Ai Signori Assistenti Alla Segreteria Generale Ai Signori Assistenti Alla Segreteria per il Territorio Dettagli Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto Dettagli PATENTE DI GUIDA ITALIA DESCRIZIONE MODELLO 720 P
Modello di patente di guida utilizzato dal 19 gennaio 2013 (Mod. 720 P) PATENTE DI GUIDA ITALIA DESCRIZIONE MODELLO 720 P Decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, con cui sono state recepite, le direttive Dettagli Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?
Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei Dettagli CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto Dettagli Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento della Funzione Pubblica Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE Certificati addio: dal 7 marzo le amministrazioni Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI
REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art. Dettagli ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 15 dicembre 2010 Criteri per l iscrizione all Albo nella categoria 8: intermediazione e commercio dei rifiuti. IL COMITATO NAZIONALE Visto il decreto legislativo Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina Dettagli COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.
CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006 Dettagli IlMinistro per i Beni e le Attività Culturali
VISTO l articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre Dettagli Cons. autom. Serie A CIRCOLAZIONE STRADALE
PROINCIA DI TARANTO Cons. autom. Serie A CIRCOLAZIONE STRADALE A0001 A0002 A0003 A0004 A0005 A0006 Sono classificati veicoli secondo il CDS 1 le macchine uso bambini 2 i ciclomotori 3 le macchine uso disabili Dettagli Informazioni generali
Modulo VA : Domanda di verifica della sussistenza di una quota per lavoro subordinato ai sensi degli artt. 14 comma 6 e 39 comma 9 del DPR. n. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni Informazioni Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR
REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO MINISTERIALE 20 settembre 2013 (G.U. n. 115 del 20.5.2014)
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO MINISTERIALE 20 settembre 2013 (G.U. n. 115 del 20.5.2014) Disposizioni in materia di corsi di qualificazione iniziale e formazione periodica per Dettagli LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli (Testo rilevante ai fini del SEE)
25.6.2015 L 159/27 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/983 DELLA COMMISSIONE del 24 giugno 2015 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull'applicazione del meccanismo di allerta Dettagli GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi)

References: articolo 9
 art. 4
 art. 6
 art. 8
 art. 10
 art. 2
 art. 9
 articolo 126
 articolo 126
 art. 1
 articolo 15
 art. 16
 art. 22
 art. 33
 art. 35
 articolo 35
 articolo 17
 art. 135
 art. 125
 art. 125
 articolo 22
 articolo 51
 articolo 116
 articolo 126
 art. 126
 articolo 21
 articolo 15
 articolo 126
 articolo 14
 Articolo 1
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 25
 Art. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 articolo 1
 Art. 27
 art. 186
 art. 2
 art. 26
 art. 6
 art. 6
 articolo 6
 ART. 1
 Art. 1
 art. 92
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 1
 articolo 17
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1