Source: https://it.scribd.com/document/107730460/Patto-Educativo
Timestamp: 2019-09-23 02:35:28+00:00

Document:
Patto Educativo | Collective Agreement | Competence (Human Resources)
SalvaSalva Patto Educativo per dopo
MINISTERO DELLISTRUZIONE, DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Didattica 1 Circolo 80069 Vico
Equense (NA) Cod.fisc. 82011000633 Cod. mecc. NAEE198002 Sede: via Sconduci, 12 Tel/Fax: 0818015730 E-mail: NAEE198002@istruzione.it
(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n 235)
- visto lart. 3 del DPR 235/2007; - vista la CM Prot n. 3602/P0 del 31/7/2008; - preso atto che: 1) LA COMUNITA SCOLASTICA 1-la formazione e leducazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione dello studente, della scuola, della famiglia e dellintera societ civile; 2- la comunit scolastica il complesso costituito dagli studenti, dagli organi e operatori scolastici, dalle famiglie e dai soggetti interni ed esterni, anche istituzionali o associativi, che collaborano nel perseguimento del successo formativo ed educativo; 3-il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce lecologia primaria entro la quale si realizza la transazione educativa e la condizione fondamentale del successo dell'impresa educativa; 4- la scuola non soltanto il luogo in cui si realizza lapprendimento ma una comunit organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi che necessitano di interventi complessi di coordinamento, gestione, conservazione-ottimizzazione e partecipazione; 2) INSUCCESSO SCOLASTICO la serie storica degli esiti scolastici rileva il mancato rispetto dei regolamenti quale fattore prevalente di insuccesso educativo e dei malfunzionamenti nell'erogazione dei servizi scolastici;
sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilit
1) ETICA DELLA RESPONSABILITA' 1- L'osservanza delle norme di livello nazionale e regionale e dei regolamenti a livello d'istituto assume i caratteri di presupposto fondamentale e prioritario per la realizzazione degli obiettivi formativi d'istituto. 2- Scopo fondamentale del presente Patto l'esplicitazione delle responsabilit, comuni ed individuali, connesse con i comportamenti contrari alla realizzazione delle istanze richiamate al punto 1 della premessa e l'assunzione dei conseguenti impegni per l'osservanza delle norme, per il miglioramento e per il ripristino delle condizioni di buon andamento in caso di violazione delle norme. 3- Le predette responsabilit si ripartiscono in responsabilit per violazione di norme generali dello Stato e responsabilit per violazione dei regolamenti d'istituto. 2) RESPONSABILITA' PER VIOLAZIONE DI NORME GENERALI DELLO STATO 1- Le responsabilit del personale scolastico. Le responsabilit del personale della scuola sono disciplinate dalle norme richiamate nei punti che seguono. a) Responsabilit del dirigente scolastico: - art. 25 D.L.vo 165/2001: responsabilit gestionale;
- Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Dirigenza dell'area V(dirigenti scolastici) e contratto individuale di lavoro: responsabilit in ordine agli obblighi contrattuali e ai risultati di gestione; - art. 18 D.L.vo 81/2008: responsabilit in ordine alla sicurezza nei luoghi di lavoro; a tale proposito si richiama l'art 2, comma 1, lettera "a" che equipara alla figura del "lavoratore" ".....lallievo degli istituti di istruzione....... nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione....."; - art. 2048 Codice Civile (cc), secondo comma , responsabilit in ordine agli aspetti di carattere orgazzativo in materia di vigilanza sullo studente minore; - art. 361 Codice Penale (omessa denuncia) "Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare alla Autorita' giudiziaria, o ad un'altra Autorita' che a quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, e' punito con la multa da lire sessantamila a un milione...... ". Per effetto di tale norma: "Ove il fatto costituente violazione disciplinare (dello studente, ndr) sia ancheq ualificabile come reato in base allordinamento penale,.......il dirigente scolastico sar tenuto alla presentazione di denuncia allautorit giudiziaria penale ..... [dalla CM Prot n. 3602/P0 del 31/7/2008]. b) Responsabilit del personale docente e non docente. - art. 2048 cc, secondo comma: responsabilit in ordine alla vigilanza di prossimit sullo studente minore; - Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL): responsabilit in ordine agli obblighi contrattuali; - articolo 492 e seguenti del D.L.vo 297/1994 (Testo Unico sull'istruzione) con le modifiche apportate dall'art. 2 comma 1 della Legge 25 ottobre 2007 n.176: responsabilit in ordine agli obblighi professionali di natura non contrattuale. - art. 19 D.L.vo 81 (sicurezza nei luoghi di lavoro): responsabilit in ordine alla sicurezza nei luoghi di lavoro in tutti casi in cui il personale in parola equiparato alla figura del "preposto" (art. 2, comma 1 lett. "e" del decreto citato); 2- Responsabilit dei genitori/affidatari. - art. 30 della Costituzione Art. 30 " dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio....": responsabilit in ordine all'obbligo scolastico (per gli aspetti di dettaglio: DM n 139 del 22/8/2007 e delibere regionali sul calendario scolastico); - art. 2048 cc, primo comma "....La responsabilit del genitore (...) e quella del precettore (...) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacch laffidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di culpa in vigilando, non lo solleva da quella di culpa in educando, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilit per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso uneducazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984)....." [ dalla CM Prot n. 3602/P0 del 31/7/2008]: responsabilit educativa. 3- Responsabilit dello studente. - Codici civile e penale, per le responsabilit conseguenti ai comportamenti illeciti, con le eventuali attenuazioni derivanti dallo status di minore; - D. P. R. del 24 Giugno 1998, n. 249, come modificato dal D.P.R. del 21/11/2007 n 235 " Rego_ lamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria": responsabi_ lit in ordine ai doveri scolastici. - Articolo 20 D.L.vo 81/2008 (obblighi dei lavoratori): responsabilit in ordine alla sicurezza nei luoghi di lavoro nelle attivit in cui lo studente equiparato alla figura del "lavoratore" ('art 2, comma 1, lettera "a"). 2) RESPONSABILITA' PER VIOLAZIONE DI DISPOSIZIONI A LIVELLO D'ISTITUTO 1- Le carte fondamentali distituto (carta dei servizi, regolamento distituto, contrattazione integrativa d'istituto, Piano dellOfferta Formativa, programmazioni di classe e disciplinari)
contengono una o pi sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli studenti e diritti e doveri degli operatori scolastici la cui disciplina devoluta all'istituzione scolastica. 2- Le carte fondamentali distituto, con esclusione delle parti soggette a tutela della privacy, sono pubblicate sul sito web della scuola e a disposizione di chiunque ne abbia interesse. 3- Il regolamento d'istituto in particolare individua e disciplina: - i comportamenti contrari ai doveri scolastici da parte degli studenti e le relative sanzioni; - il procedimento amministrativo dell'irrogazione della sanzione disciplinare; - le modalit per la promozione di ricorsi contro le sanzioni irrogate agli studenti davanti agli organi di garanzia d'istituto e regionale. 3) IL CONTRATTO FORMATIVO Nell'ambito dei regolamenti a livello d'istituto la relazione educativa docente-studente disciplinata dal contratto formativo. Il contratto formativo esplicita diritti e doveri dello studente, diritti e doveri dei docenti in connessione con il processo d'insegnamento-apprendimento ed riportato nella programmazione di classe. 4) PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE; AVVISI E RECLAMI In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri richiamati nel presente patto, ove non si configurino come pi gravi violazioni o illeciti sanzionabili, si attua la procedura di composizione obbligatoria; la procedura di composizione obbligatoria comprende: a) segnalazione di inadempienza, tramite avviso, se prodotta dalla scuola, reclamo se prodotta dallo studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale che scritta; b) accertamento; una volta prodotto lavviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di immediata evidenza ovvero non sussistente, il ricevente obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le circostanze segnalate; c) ripristino; sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera b, il ricevente, in caso di riscontro positivo, obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze; d) informazione; il ricevente obbligato ad informare lemittente tanto sugli esiti degli accertamenti che sulle eventuali misure di ripristino adottate.
5) IMPEGNI DI RECIPROCITA Il genitore/affidatario, sottoscrivendo listanza discrizione, pienamente consapevole: a) delle disposizioni richiamate nel presente patto e delle conseguenti responsabilit; b) della necessit della loro scrupolosa osservanza. Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dellistituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinch i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel patto siano pienamente garantiti. il genitore/affidatario il dirigente scolastico Debora Adrianopoli
ESEMPIO DI CONTRATTO FORMATIVO (DA INSERIRE NELLE PROGRAMMAZIONI DI CLASSE)
CONTRATTO FORMATIVO Le attivit didattiche hanno luogo sulla base di un contratto formativo stipulato fra gli studenti e il team docente. Il contratto comprende doveri e diritti dei docenti e degli studenti. DOVERI E DIRITTI DEI DOCENTI E DEGLI STUDENTI
I) il docente coordinatore, allinizio del corso di studi illustra: - le caratteristiche generali della scuola; - la natura e i contenuti del presente contratto; - le competenze trasversali previste dal POF, da perseguire al termine del percorso scolastico; - i punti essenziali dei documenti distituto (POF, programmazioni ecc), del regolamento scolastico, in particolare in relazione a: a) frequenza alle lezioni; b) giustificazione assenze; c) diritti e doveri degli studenti; caratteri e modalit delle sanzioni disciplinari. II) Ciascun docente, allinizio dellAS o delle unit d'insegnamento/apprendimento, illustra: a) lorganizzazione disciplinare della materia insegnata, lo sviluppo capitolare, le modalit di lavoro ed ogni informazione utile a favorire il corretto approccio metodologico allo studio; b) la lista i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento previsti per la propria disciplina; c) criteri, modalit, tipologie, numero e distribuzione delle prove di valutazione; tempi di correzione e restituzione, attribuzione e motivazione dei giudizi. III) Ciascun docente promuove la motivazione ad apprendere e lo sviluppo dei processi di autovalutazione e metacognizione. La relazione educativa volta alla valorizzazione del s dello studente, lautostima e lautoefficacia in vista delle mete educative dichiarate. In nessun caso gli atteggiamenti e i comportamenti degli operatori scolastici conterranno apprezzamenti, espliciti o impliciti, irriguardosi nei confronti dellidentit dello studente o in grado di inibirne lautostima. Le valutazioni formali sono finalizzate allaccertamento e alla dichiarazione delle competenze raggiunte dallo alunno; i giudizi e i richiami non dovranno mai contenere apprezzamenti negativi assoluti o dichiarazioni dincapacit potenziale. Il docente ha il dovere di ascoltare lo studente, comprendere le sue difficolt, disporre i necessari interventi compensativi e instaurare forme di ascolto e di negoziato in caso di richieste inerenti alla relazione educativa. Il docente ha il dovere di apprezzare e incoraggiare lo studente anche in presenza di prestazioni non sufficienti, quando queste testimoniano impegno o costituiscono tratto tendenziale di miglioramento.
Il docente ha diritto al rispetto della propria figura e della propria funzione. Il docente ha diritto allattenzione ed all'osservanza delle consegne impartite.
Lo studente osserva i seguenti obblighi: - attenzione e partecipazione durante le lezioni; - cura nell'evitare azioni di disturbo nella comunicazione formativa; - puntualit negli orari e organizzazione dei tempi di studio in funzione degli impegni programmati; - impegno ed assiduit nellesecuzione delle consegne.
Lo studente titolare dei diritti richiamati o implicati nella sezione DOVERI DEL DOCENTE. In particolare lo studente ha diritto: - ad essere apprezzato per i traguardi raggiunti;
- a spiegazioni disciplinari coerenti col suo livello di preparazione e con i suoi fabbisogni formativi; - a spiegazioni ed interventi supplementari in caso di mancata comprensione degli argomenti disciplinari proposti durante le lezioni; - ad essere ascoltato, aiutato e incoraggiato nelle difficolt di apprendimento e di relazione; - a momenti di ascolto e spazi di negoziazione, individuale e collettiva, in materia di insegnamentoapprendimento.
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References: art. 25
 art. 18
 art. 2048
 art. 361
 art. 2048
 articolo 492
 art. 19
 art. 30
 Art. 30
 art. 2048
 Articolo 20