Source: http://mppu.org/it/chi-siamo/la-charta-mppu.html
Timestamp: 2018-10-15 21:04:58+00:00

Document:
Movimento politico per l’unità - Movement (politics&policy) for unity
La politica a livello locale e internazionale è oggi sottoposta a tensioni enormi, provocate da questioni globali, spesso inedite. Al contempo il mondo è sempre più interdipendente ed esprime una nuova coscienza della dignità e dei diritti dei singoli e dei popoli. E, come spesso accade nella storia, proprio in questi complessi scenari, di fronte a grandi sfide, maturano ovunque nuove idee, nuove visioni, nuove prospettive.
Così accadde anche per quelle prime idee fiorite sulle macerie del secondo conflitto mondiale, quando Chiara Lubich[1] intuì possibile e iniziò a promuovere l’amore scambievole tra i popoli, introducendo una luce nel buio del tragico ‘900.
Da questo ideale di unità[2] - che guarda l’agire politico come l’”amore degli amori”[3] e che, negli anni, ha raccolto in un progetto comune i sogni personali e sociali e ha sollecitato molti a spendersi per l’umanità - è sorto il Movimento politico per l’unità, laboratorio internazionale di innovazione politica per:
contribuire ad un futuro che non vada verso una globalizzazione iniqua o uniforme, ma verso un mondo unito da relazioni politiche che esprimano stima e amore reciproco tra i gruppi sociali, tra le città, tra gli stati, tra i popoli, in cui tutti si riconoscano nell'alternanza di unaautorità sugli ambiti comuni a livello mondiale;
promuovere e difendere i valori fondanti della persona e dei popoli, privilegiando i più deboli, attuando politicamente la fraternità universale, sostenendo politiche economiche basate sull’uso sociale dei beni e sulla condivisione mondiale delle risorse, sul rispetto dell’ambiente e su percorsi di giustizia e di libertà;
sostenere assetti istituzionali che rispondano alle dinamiche di unità e distinzione tra i vari livelli delle comunità politiche, e modelli decisionali plurali e relazionali, che abbiano a fondamento sia reti sociali e istituzionali vive, sia procedure partecipative continue per sostanziare la democrazia di ogni popolo;
I Centri del Movimento politico per l’unità - Movement promoting politics and policy for unity - Mppu
a nome di coloro che in tutti il mondo vi aderiscono,
riuniti il 23 e 24 giugno 2016 a Castel Gandolfo, Italia
si impegnano ad attuare la presente Charta:
LA PRASSI, IL PENSIERO, LA FORMAZIONE, LE COOPERAZIONI, LA DIFFUSIONE
Art. 1 - L’AGIRE POLITICO
Coloro che aderiscono al Mppu - in modo aperto e libero, negli incarichi nelle istituzioni o nei partiti, nelle funzioni pubbliche a qualsiasi livello, nello studio e nella ricerca sociale e politica o nell’impegno di cittadinanza attiva - si adoperano in concreto a:
tessere relazioni ispirate alla fraternità universale: tra di loro, nei propri partiti e tra i diversi partiti, nelle istituzioni, in ogni ambito della vita pubblica, nei rapporti tra gli Stati;
comprendere in profondità la storia, il ruolo e la finalità del proprio e dell’altrui progetto politico, della istituzione in cui operano e delle altre istituzioni, della propria e delle altrui città, del proprio e degli altri popoli ... agendo verso gli altri come vorremmo gli altri agissero verso di noi[1];
rinnovare costantemente un autentico amore politico verso la propria città, la propria regione o il proprio Paese, con la consapevolezza di agire in e per un orizzonte politico mondiale;
fare proprie le sofferenze in atto e le ferite ancora aperte delle persone e dei popoli e partecipare ad azioni tese a sanare divisioni e conflitti, promuovendo percorsi di riconciliazione;
proporre programmi equi in cui i cittadini e i popoli più svantaggiati siano al primo posto nell’agenda politica, promuovendo la cultura del dare, consapevoli che essa può generare positivi e inattesi eventi, in grado di centuplicare gli esiti previsti;
concepire l’esercizio politico come sfondo al ruolo politico dell’intero corpo sociale e favorire il dialogo con e tra le realtà economiche, sociali, culturali, per convogliare le iniziative di tutti verso un progetto comune;
rinnovare di continuo il patto che lega eletti ed elettori ben oltre il giorno del voto, prestando attenzione agli aspetti etici, partecipativi e programmatici del mandato a cui ciascuno deve concorrere, distaccato da qualsiasi utilità personale, secondo i propri compiti e le proprie competenze;
sviluppare responsabilità e competenza nell’azione politica, tecnica, diplomatica o nella ricerca e cogliere ogni occasione per offrire il proprio contributo al rinnovamento dello stile politico, delle singole politiche, delle relazioni internazionali, delle leggi e degli assetti istituzionali locali e internazionali;
esercitare il proprio ruolo politico o il proprio ruolo tecnico a servizio del bene e dei beni comuni, porli al di sopra di ogni interesse parziale, rendere conto del proprio operato e dell’uso delle risorse con continuità e trasparenza.
Art. 2 - UNA NUOVA CULTURA POLITICA
La cultura politica, di cui il Mppu è portatore e che intende diffondere, si sviluppa nell’incontro e nel dialogo tra l’ideale dell’unità, con le sue buone pratiche, e il pensiero politico operante nella storia e nella realtà contemporanea[2].
L’impegno di ricerca e di studio si avvale principalmente della collaborazione con la Scuola Abbà[3] e con l’Istituto Universitario Sophia[4] - entrambe espressioni, come il Mppu, del Movimento dei focolari; con corsi universitari e post-universitari, con gruppi di ricerca e con studiosi dedicati ad una lettura dei saperi alla luce dell’ideale dell’unità.
A tal fine il Mppu predilige il lavoro interdisciplinare e interculturale, nella convinzione che l’ arricchimento reciproco possa contribuire a porre in luce i valori dei singoli popoli[5], per una comprensione condivisa della realtà mondiale e per farne un riferimento comune verso un nuovo umanesimo fondato sulla cultura dell’unità.
Art 3 - LA FORMAZIONE
Il Mppu promuove una formazione politica che poggia sulla testimonianza e sulla cultura di cui è portatore, valorizzando esperienze, idee e realizzazioni politiche costruttive sorte in diversi contesti storici, geografici e culturali. A tal fine organizza:
incontri periodici in cui politici, diplomatici, funzionari pubblici, studiosi e cittadini attivi possano condividere esperienze, idee e progetti nel confronto con: a) l’ideale dell’unità; b) le sue implicazioni per la vita e l’azione politica; c) le buone prassi;
convegni, seminari, tavoli di lavoro, forum in cui approfondire specifiche tematiche politiche e aprire discussioni in un clima di reciproco ascolto e collaborazione e nel rispetto delle diverse visioni e appartenenze, con l’obbiettivo di maturare idee e soluzioni condivise e diffonderle nei propri ambiti di azione;
percorsi di formazione e di confronto per giovani interessati a studiare e a rinnovare la politica e le politiche, luoghi formativi comunitari, interdisciplinari ed interculturali, laboratori di idee e di concrete iniziative di cittadinanza attiva e di partecipazione politica nelle realtà locali o presso istituzioni nazionali e internazionali.
Art. 4 - LE COOPERAZIONI
Il Mppu coopera costantemente con le analoghe realtà del Movimento dei focolari impegnate nel dialogo con la cultura nei vari campi sociali e disciplinari ed esprime, in tal modo, uno dei fini specifici[6] di tale movimento.
Agisce in sinergia con il Movimento Umanità Nuova[7] e il Movimento Giovani per un Mondo Unito[8] che, ispirandosi allo stesso ideale dell’unità, si adoperano in progetti di cittadinanza attiva o di sensibilizzazione oppure per rinnovare singole attività umane e strutture sociali, al fine di contribuire a potenziare l’incidenza di tali azioni.
Il Centro internazionale collabora, per le sue attività presso le istituzioni internazionali, con la ONG New Humanity.[9]
Aderisce anche ad attività comuni promosse con o da altre associazioni oppure con o da enti e istituzioni che abbiano finalità simili alle proprie.
Art. 5 - LA DIFFUSIONE
Per offrire e diffondere le proprie idee ed esperienze, il Mppu si serve di iniziative pubbliche, di studi e pubblicazioni, di strumenti di comunicazione attuali, adatti ed efficaci e di ogni altra opportuna iniziativa.
LA RETE DEI CENTRI MPPU E LE RELAZIONI CON IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI PER L’ORGANIZZAZIONE INTERNA, LA PRESIDENZA, LE RISORSE.
Art. 6 - IL CENTRO INTERNAZIONALE
Le attività del Mppu nel mondo vengono coordinate da una essenziale struttura di servizio costituita da un Centro internazionale, formato da tre a nove persone. Tutti i membri debbono assicurare un personale e adeguato impegno a collaborare attivamente ai compiti del Centro e a prendere parte a riunioni periodiche. Sono scelti con un processo deliberativo ed elettivo, aperto e trasparente, come da Artt. 8, 9 e 10 seguenti.
Art. 7 - PRESIDENTE, CO-PRESIDENTE, SEGRETERIA GENERALE
Il/la Presidente sostiene e facilita il lavoro dell’intera rete del Mppu nel mondo. Vigila affinché siano sempre perseguiti a tutti i livelli gli obbiettivi della presente Charta. Cura le relazioni tra i centri Mppu nel mondo e tra il Mppu e il Centro del Movimento dei focolari con le sue diramazioni. Rappresenta ufficialmente il Mppu internazionale.
Garantisce la presenza presso la sede del Centro internazionale. Sospende l’esercizio di incarichi politici nelle istituzioni e nei partiti durante il mandato.
Svolge tale compito in stretta collaborazione con un/a Co-presidente ed un/a Segretario/a con funzione organizzativa generale. Presidente, Co-presidente e Segretario/a si impegnano ad assicurare nelle relazioni interne ed esterne ed in ogni iniziativa l’applicazione dei principi fondamentali del Mppu.
Art. 8 - IL PROCESSO PARTECIPATIVO E DELIBERATIVO
Nel corso del sesto mese antecedente alla propria scadenza (vedi Art.13) il Centro internazionale predispone un documento consuntivo del proprio mandato che invia ai Centri nazionali e alla Presidente del Movimento dei focolari.
Entro lo stesso mese ogni Centro nazionale, costituito o in fase di costituzione (vedi l’Art.12), predispone ed invia al/la Segretario/a del Centro internazionale un elenco di non più di cinque candidati/e per il rinnovo del Centro internazionale, corredato da foto, da brevi curricula e altro materiale di presentazione, che può essere diffuso previo consenso informato.
Il/la Segretario/a del Centro internazionale verifica che tali candidature rispondano ai criteri essenziali espressi dagli Artt 6 e 7; cura la traduzione dei curricula nelle principali lingue usate dai Centri nazionali; invia, entro il quinto mese dalla scadenza del mandato, tale elenco a tutti i Centri nazionali costituiti e costituendi e, per conoscenza, alla Presidente del Movimento dei focolari.
I Centri nazionali organizzano, seguono e raccolgono gli esiti di un processo partecipativo e deliberativo, che abbia almeno le seguenti caratteristiche: a) un dialogo approfondito all’interno del Centro nazionale e di ogni Centro locale; b) un coinvolgimento vasto e aperto di quanti aderiscono al Mppu nei diversi territori (vedi Art.1); c) una fase deliberativa opportunamente predisposta in cui individuare indicazioni programmatiche internazionali e la terna di cui al comma seguente.
Almeno cinquanta giorni prima della scadenza del mandato del Centro internazionale, i Centri nazionali costituiti e costituenti inviano al/la Segretario/a del Centro internazionale le proprie indicazioni programmatiche e la proposta di una terna di candidati/e. La terna deve comprendere almeno un/a candidato/a di nazionalità diversa e di provenienza geografica diversa rispetto ai componenti del centro nazionale. Non più di un/a candidato/a può essere eventualmente proposto/a al di fuori della lista composta e inviata dal Centro internazionale; in tal caso il Centro nazionale deve corredare tale candidatura fuori lista con un'adeguata motivazione e tutti i pertinenti elementi di informazione.
Art. 9 - LA NOMINA DEI MEMBRI DEL CENTRO
Almeno trenta giorni prima della propria scadenza il Centro internazionale invia alla Presidente del Movimento dei focolari i risultati del processo partecipativo e deliberativo di cui all’articolo precedente. La Presidente, tenendo conto degli stessi e potendo indicare un/una ulteriore persona, nomina i membri del Centro internazionale (vedi Art. 6).
Art. 10 - LA PRIMA CONVOCAZIONE E LA ELEZIONE DELLA PRESIDENZA
Il Centro internazionale in tal modo composto viene convocato dal/la membro anziano per una sessione programmatica di lavoro non inferiore ai tre giorni. Preceduto da un approfondito confronto, il primo atto di tale sessione è l’elezione, a maggioranza dei due terzi, in successione, del/la Presidente e del/la Co-presidente. Essi individuano tra i restanti membri del nuovo Centro internazionale il/la Segretario/a.
Al termine di tale sessione vengono inviati a tutti i Centri costituiti e costituenti i seguenti documenti: a) la composizione del Centro internazionale; b) il documento programmatico di mandato corredato da un preventivo triennale di spesa; c) l’agenda del primo anno di mandato. Gli stessi vengono consegnati alla Presidente del Movimento dei focolari.
Art. 11 - I CENTRI NAZIONALI E LOCALI
I Centri Mppu nazionali e locali si costituiscono seguendo la geografia politica ed in coordinamento con il Centro internazionale. La loro composizione avviene, a seconda dello sviluppo del Mppu in loco, in modo analogo quella del Centro internazionale secondo gli articoli 8, 9, 10 e 13 della presente Charta, fatto salvo che la nomina dei membri, di cui all’Art.9, avviene di concerto tra il Centro internazionale (o il Centro nazionale quando si tratta dei centri delle regioni o delle città) e chi rappresenta, ad ogni livello territoriale, il Movimento dei focolari.
Là dove tali centri non siano ancora costituiti, le iniziative del Mppu possono essere affidate - dal Centro internazionale, o dai Centri nazionali a seconda del livello territoriale, sentiti i delegati del Movimento dei Focolari in loco - ad una persona che lo coordina temporaneamente in tale fase costituente.
I Centri locali, nazionali e il Centro internazionale, nel rispetto della propria autonomia e dei diversi compiti, curano continue, intense e reciproche relazioni, contribuendo all’agenda e assumendo una comune responsabilità nelle maggiori scelte che riguardano lo sviluppo del Mppu nel mondo.
Art. 12 - LA MAGGIORANZA QUALIFICATA
In caso di decisioni da assumersi a maggioranza, ciascuno degli organi collegiali, di cui agli articoli 6 e 11, agisce sulla base della maggioranza di due terzi dei membri effettivi. Nelle votazioni che possono avvenire nel corso del processo partecipativo/deliberativo, di cui all’Art 8, deve essere raggiunta la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Art. 13 - DURATA DEI MANDATI E SOSTITUZIONE DI MEMBRI
Tutti i membri dei Centri a livello internazionale, nazionale e locale rimangono in carica tre anni e non possono essere riconfermati per più di due volte consecutive. In caso di dimissioni o di impedimento, la Presidente del Movimento dei Focolari, o chi la rappresenta per i Centri nazionali o locali, provvede a nuove nomine in accordo con il Centro internazionale (o con il Centro nazionale quando si tratta dei centri delle regioni o delle città). Se tali dimissioni o impedimenti riguardano il/la Presidente o il/la Co-presidente o il/la Segretario/a dei Centri Mppu, si procede di seguito come indicato dall’Art 10. In tal caso è possibile esprimere il voto per corrispondenza,ovvero mediante altri mezzi di telecomunicazione.
Art. 14 - I PROGETTI E LE RISORSE
Il Centro internazionale si può avvalere della collaborazione di New Humanity o di altre ONG opportunamente individuate, enti attraverso i quali potrà altresì concorrere ai bandi che prevedano opportuni finanziamenti istituzionali. I centri nazionali e locali possono avvalersi, nei propri Paesi, di analoghi Enti e Associazioni a livello nazionale e regionale.
Il Mppu sovvenziona le proprie attività, attenendosi a principi di sobrietà, trasparenza e pubblicità, anche con liberi contributi di quanti ne condividono le finalità e/o i progetti.
I resoconti delle attività svolte dal Mppu, inclusi i bilanci consuntivi, saranno redatti a cura dei singoli Centri e resi pubblici sui siti propri o di riferimento.
La partecipazione dei membri dei Centri Mppu, a tutti i livelli, è gratuita.
I centri possono avvalersi di collaborazioni volontarie o retribuite che, nel caso richiedano il partenariato di ONG o altri organismi, debbono essere preventivamente concordate.
Art. 15 - APPROVAZIONE E REVISIONE
La presente Charta è stata stesa dopo un processo partecipativo mondiale nell’ambito del Mppu ed è stata presentata il 3 maggio 2016 al Consiglio Generale del Movimento dei focolari, che l’ha condivisa. Entra in vigore dopo la firma dei rappresentanti dei Centri Mppu presenti a Castel Gandolfo, Roma, Italia, il 24 giugno 2016. Ogni sua revisione, proposta dal Mppu o dal Consiglio Generale del Movimento dei focolari, deve seguire lo stesso iter di approvazione.
[1] Esiste una legge universale, espressa nei libri sacri delle principali religioni e nei testi sapienziali di molte culture, talmente preziosa da essere chiamata Regola d’oro: “Fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi e a non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi”.
[2]Le ‘inondazioni’ sono prodotto d’un particolare dialogo – il dialogo con la cultura – che il Movimento dei focolari sta, da qualche tempo, intavolando fra la sapienza, che offre il carisma dell’unità, e i diversi ambiti del sapere e del vivere umano, come quello della politica, dell’economia, della sociologia, delle scienze umane e naturali, della comunicazione, dell’educazione, della filosofia, dell’arte, della salute e dell’ecologia, del diritto, e altri ancora. (Chiara Lubich, Messaggio al Volontaryfest, Budapest, 16 settembre 2006)
[3] Centro studi del Movimento dei focolari, attivo dal 1991.
[4] L’Istituto Universitario Sophia (IUS) è un centro di formazione e di ricerca accademica, in cui s’incontrano l’esistenza e il pensiero, le diverse culture e le diverse discipline, in un contesto a forte impianto relazionale. Ha sede a Loppiano - Incisa in Val d’Arno (Firenze). In futuro è prevista l’apertura di sedi locali in altre nazioni, con specifici obiettivi di ricerca. http://www.iu-sophia.org
[5] Sogno un avvicinamento ed arricchimento reciproco fra le varie culture nel mondo, sicché diano origine ad una cultura mondiale che porti in primo piano quei valori che sono sempre stati la vera ricchezza dei singoli popoli e che questi s'impongano come saggezza globale. (…) Sogno un mondo unito nella varietà delle genti che si riconoscano tutte nell'alternanza di una sola autorità. Sogno perciò già un anticipo di cieli nuovi e terre nuove come è possibile qui in terra. Sogno molto, ma abbiamo un millennio per vederlo realizzato. (Chiara Lubich, Città nuova 2000, N.1)
[6] cfr: Statuti generali del Movimento dei focolari, Fine specifico, Art. 6, e)
[7] Umanità Nuova - dimensione sociale del Movimento dei Focolari - si propone, attraverso l’impegno professionale e di cittadinanza attiva, di contribuire al rinnovamento dei rapporti, delle strutture e della vita delle città, cercando con coraggio, insieme a molti, soluzioni concrete alle grandi domande dell’umanità. www.umanitanuova.org
[8] Giovani per un Mondo Unito (Y4UW), presenti in 180 Paesi, di culture, religioni e nazionalità diverse, uniti dalla scelta di vivere per la fraternità universale e di prepararsi - con lo studio e l’impegno civico - a farne il cardine della politica, dell’economia, del lavoro, della salvaguardia dell’ambiente, dello sport, della comunicazione, della scienza, dell’arte. www.y4uw.org www.unitedworldproject.org
[9]ONG internazionale, attiva in oltre 100 paesi. Dal 1987 New Humanity gode dello Status Consultivo Speciale all'ONU presso l'ECOSOC e dal 2005 dello Status Consultivo Generale. Dal 2008 è stata riconosciuta come ONG partner dell’UNESCO. Partecipa ai programmi della Commissione Europea.
[1]Chiara Lubich (1920-2008), fondatrice nel 1943 del Movimento dei Focolari, è considerata una delle personalità spirituali di maggiore rilievo del Novecento. E’ stata impegnata in prima linea nella comunione ecclesiale, nell’ecumenismo, nel dialogo interreligioso e con persone di convinzioni non religiose, promotrice instancabile di una cultura dell’unità e della fraternità tra i popoli. (www.centrochiaralubich.org)
[2] “… ideale dell’unità che ha animato la mia esistenza e quella del Movimento dei Focolari, che rappresento; ideale che è riconosciuto come un dono che Dio ha voluto fare agli uomini del nostro tempo. Un dono gratuito, destinato a tutti, che non richiede iscrizioni e appartenenze, non divide in base alle culture, alle religioni, alle appartenenze politiche ma, anzi, illumina ciascuno su ciò che lo unisce agli altri, valorizzando le giuste distinzioni e l’originalità del contributo che ciascuno può portare al disegno comune dell’umanità … Gesù, che ha pregato così prima di morire: "Padre (…) che tutti siano uno" (Gv 17,21).” (Chiara Lubich, L’Europa unità per un mondo unito, Convegno del Movimento Europeo, Madrid, 3 dicembre 2002).
[3] “Il compito dell’amore politico, infatti, è quello di creare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli altri amori di fiorire: l’amore dei giovani che vogliono sposarsi e hanno bisogno di una casa e di un lavoro, l’amore di chi vuole studiare e ha bisogno di scuole e di libri, l’amore di chi si dedica alla propria azienda e ha bisogno di strade e ferrovie, di regole certe... La politica è perciò l’amore degli amori, che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione. Ma fa pure in modo che collaborino tra loro, facendo incontrare i bisogni con le risorse, le domande con le risposte, infondendo in tutti la fiducia gli uni negli altri. La politica si può paragonare allo stelo di un fiore, che sostiene e alimenta il rinnovato sbocciare dei petali della comunità”. (Chiara Lubich, Innsbruck, 9 novembre 2001. Convegno Europeo “Mille città per l’Europa”).
[4] Esiste una legge universale, espressa nei libri sacri delle principali religioni e nei testi sapienziali di molte culture, talmente preziosa da essere chiamata Regola d’oro: “Fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi e a non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi”.
[5]Le ‘inondazioni’ sono prodotto d’un particolare dialogo – il dialogo con la cultura – che il Movimento dei focolari sta, da qualche tempo, intavolando fra la sapienza, che offre il carisma dell’unità, e i diversi ambiti del sapere e del vivere umano, come quello della politica, dell’economia, della sociologia, delle scienze umane e naturali, della comunicazione, dell’educazione, della filosofia, dell’arte, della salute e dell’ecologia, del diritto, e altri ancora. (Chiara Lubich, Messaggio al Volontaryfest, Budapest, 16 settembre 2006)
[6] Centro studi del Movimento dei focolari, attivo dal 1991.
[7] L’Istituto Universitario Sophia (IUS) è un centro di formazione e di ricerca accademica, in cui s’incontrano l’esistenza e il pensiero, le diverse culture e le diverse discipline, in un contesto a forte impianto relazionale. Ha sede a Loppiano - Incisa in Val d’Arno (Firenze). In futuro è prevista l’apertura di sedi locali in altre nazioni, con specifici obiettivi di ricerca. http://www.iu-sophia.org
[8] Sogno un avvicinamento ed arricchimento reciproco fra le varie culture nel mondo, sicché diano origine ad una cultura mondiale che porti in primo piano quei valori che sono sempre stati la vera ricchezza dei singoli popoli e che questi s'impongano come saggezza globale. (…) Sogno un mondo unito nella varietà delle genti che si riconoscano tutte nell'alternanza di una sola autorità. Sogno perciò già un anticipo di cieli nuovi e terre nuove come è possibile qui in terra. Sogno molto, ma abbiamo un millennio per vederlo realizzato. (Chiara Lubich, Città nuova 2000, N.1)
[9] cfr: Statuti generali del Movimento dei focolari, Fine specifico, Art. 6, e)
[10] Umanità Nuova - dimensione sociale del Movimento dei Focolari - si propone, attraverso l’impegno professionale e di cittadinanza attiva, di contribuire al rinnovamento dei rapporti, delle strutture e della vita delle città, cercando con coraggio, insieme a molti, soluzioni concrete alle grandi domande dell’umanità. www.umanitanuova.org
[11] Giovani per un Mondo Unito (Y4UW), presenti in 180 Paesi, di culture, religioni e nazionalità diverse, uniti dalla scelta di vivere per la fraternità universale e di prepararsi - con lo studio e l’impegno civico - a farne il cardine della politica, dell’economia, del lavoro, della salvaguardia dell’ambiente, dello sport, della comunicazione, della scienza, dell’arte. www.y4uw.org www.unitedworldproject.org
[12]ONG internazionale, attiva in oltre 100 paesi. Dal 1987 New Humanity gode dello Status Consultivo Speciale all'ONU presso l'ECOSOC e dal 2005 dello Status Consultivo Generale. Dal 2008 è stata riconosciuta come ONG partner dell’UNESCO. Partecipa ai programmi della Commissione Europea

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 Art.13
 Art.1

Art. 9
 Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 Art. 6
 Art. 6