Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1999_0205.htm
Timestamp: 2018-12-17 02:21:08+00:00

Document:
Bosetti & Gatti - Legge n. 205 del 1999 (depenalizzazione)
(G.U. n. 149 del 28 giugno 1999)
Art. 1. (Delega)
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per la trasformazione da illecito penale in illecito amministrativo e per la riforma della disciplina sanzionatoria nelle materie indicate negli articoli 3, 4, 5, 6, 7 e 8, e per attribuire al giudice di pace, nel rispetto dei princípi e criteri direttivi previsti dall'articolo 2, la competenza in materia di opposizione all'ordinanza-ingiunzione, di cui agli articoli 22, 23 e 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Art. 2. (Competenza del giudice di pace)
Art. 3. (Disciplina degli alimenti)
1. La riforma della disciplina sanzionatoria in materia di produzione, commercializzazione e igiene degli alimenti e delle bevande, nonché di tutela della denominazione di origine dei medesimi è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
a) trasformare in violazioni amministrative i reati previsti da leggi speciali, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria non superiore a lire duecento milioni, graduata in rapporto alla gravità degli illeciti, e prevedendo altresì, a titolo di sanzioni accessorie, in caso di reiterazione specifica delle violazioni, la chiusura temporanea dello stabilimento o dell'esercizio, la sospensione per un periodo fino a tre mesi o la revoca della relativa licenza in relazione alla gravità dei fatti;
Art. 4. (Disciplina della navigazione)
Art. 5. (Circolazione stradale ed autotrasporto)
1. La riforma del sistema sanzionatorio penale in materia di disciplina della circolazione stradale e dell'autotrasporto di cose è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
Art. 6. (Leggi finanziarie, tributarie e concernenti i mercati finanziari e mobiliari)
1. La riforma della disciplina sanzionatoria per le violazioni di leggi finanziarie e tributarie è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
a) sostituire con sanzioni amministrative proporzionate all'entità dei tributi evasi, alla reiterazione delle condotte ed alla gravità delle violazioni le sanzioni penali previste dagli articoli 282, 283, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292, 294, 295, primo comma, e 296 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, limitatamente ai casi in cui l'ammontare dei diritti di confine non superi lire sette milioni; i poteri di sequestro e di confisca delle cose indicate nell'articolo 301 del medesimo testo unico sono attribuiti all'autorità amministrativa;
3. La riforma del sistema sanzionatorio nelle materie concernenti gli intermediari, i mercati finanziari e mobiliari, le società e gli enti emittenti strumenti finanziari sui mercati regolamentati e gli aspetti comunque connessi è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
c) prevedere, nell'ambito delle violazioni amministrative, sanzioni omogenee per condotte di pari offensività, a tal fine eventualmente adeguando anche quelle già stabilite da norme vigenti;
Art. 7. (Trasformazione di reati in illeciti amministrativi)
1. La riforma della disciplina sanzionatoria nelle materie di cui al presente articolo è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
2) dagli articoli 15, 23 e 24 del regolamento per la repressione dell'abigeato e del pascolo abusivo in Sardegna, approvato con R.D. 14 luglio 1898, n. 404;
3) dall'articolo 142 del R.D. 8 maggio 1904, n. 368;
5) dagli articoli 54 e 55 del testo unico approvato con R.D. 11 luglio 1913, n. 959;
10) dall'articolo 20 del testo unico approvato con R.D. 3 marzo 1934, n. 383;
12) dall'articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265;
15) dall'articolo 76 del testo unico approvato con R.D. 5 giugno 1939, n. 1016;
22) dall'articolo 82 del testo unico approvato con d.P.R. 30 maggio 1955, n. 797;
28) dagli articoli 54 e 55 del testo unico approvato con d.P.R. 20 marzo 1967, n. 223;
29) dall'articolo 40 del d.P.R. 27 aprile 1968, n. 488;
31) dall'articolo 36 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640;
f) trasformare in illeciti amministrativi i reati previsti dagli articoli 6 e 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541, e dall'articolo 201 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a lire cinque milioni;
Art. 8. (Assegni bancari e postali)
1. La riforma della disciplina sanzionatoria relativa agli assegni bancari e postali è ispirata ai seguenti princípi e criteri direttivi:
g) riformulare gli articoli 124 e 125 del R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736, coordinandoli con la nuova disciplina dei divieti e delle revoche, mantenendo la pena della reclusione per l'illecito rilascio di moduli di assegno bancario o postale, da determinare in misura non superiore a due anni.
Art. 9. (Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto)
2. Il decreto legislativo sarà informato ai seguenti princípi e criteri direttivi:
Art. 10. (Sanzioni alternative alla detenzione)
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro otto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo in materia di sanzioni alternative alla detenzione, secondo i seguenti princípi e criteri direttivi:
Art. 11. (Modifica all'articolo 10 della legge 26 ottobre 1995, n. 447)
Art. 12. (Modifica all'articolo 624 del codice penale)
Art. 13. (Modifica all'articolo 340 del codice di procedura penale)
Art. 14. (Modifica all'articolo 4 della legge 8 agosto 1977, n. 533)
Art. 15. (Modifica all'articolo 214 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58)
1. La lettera gg) del comma 1 dell'articolo 214 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, è sostituita dalla seguente:
Art. 16. (Disposizioni finali)
b) ad emanare le norme di attuazione delle disposizioni contenute nella presente legge, le norme di coordinamento con tutte le altre leggi dello Stato, nonchè le norme di carattere transitorio;
Art. 17. (Esercizio delle deleghe)
Art. 18. (Abrogazioni e modifiche al codice penale)
2. È abrogato il comma 3 dell'articolo 6 della legge 18 gennaio 1994, n. 50.
Art. 19. (Disposizioni transitorie in materia di perseguibilità a querela).
Art. 20. (Riferimenti a provvedimenti normativi)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20