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Timestamp: 2018-02-20 08:49:20+00:00

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PARTE II REGOLAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO E DISPACCIAMENTO DEL GAS NATURALE PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE (RTTG) - PDF
PARTE II REGOLAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO E DISPACCIAMENTO DEL GAS NATURALE PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE (RTTG)
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Giustina Festa
1 Testo Unico della Regolazione della qualità e delle tariffe per i servizi di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo di regolazione (TUTG) PARTE II REGOLAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO E DISPACCIAMENTO DEL GAS NATURALE PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE (RTTG) 1
2 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Definizioni... 3 Articolo 2 Ambito di applicazione... 6 TITOLO II - DETERMINAZIONE DEI RICAVI DEL SERVIZIO DI TRASPORTO... 6 Articolo 3 Ricavi di riferimento del servizio di trasporto... 6 Articolo 4 Ricavi di riferimento relativi a nuove imprese di trasporto... 9 Articolo 5 Articolazione dei ricavi di riferimento Articolo 6 Ricavi per il servizio di bilanciamento del sistema TITOLO III - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E DEI CORRISPETTIVI Articolo 7 Punti di entrata e punti di uscita Articolo 8 Tariffa di trasporto per il servizio continuo su base annuale Articolo 9 Trattamento del gas di autoconsumo, delle perdite di rete e del gas non contabilizzato Articolo 10 Tariffa di trasporto per il servizio continuo su base inferiore all anno Articolo 11 Tariffa di trasporto per il servizio interrompibile Articolo 12 Corrispettivi unitari di capacità Articolo 13 Corrispettivi unitari variabili Articolo 14 Corrispettivi per la fornitura di ulteriori servizi Articolo 15 Perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo regionale Articolo 16 Perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo unitario variabile Articolo 17 Ripartizione dei ricavi tra imprese di trasporto TITOLO IV CRITERI DI AGGIORNAMENTO DEI RICAVI E DEI CORRISPETTIVI Articolo 18 Aggiornamento delle quote di ricavo Articolo 19 Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto Articolo 20 Remunerazione addizionale dei nuovi investimenti TITOLO V - APPROVAZIONE DELLE TARIFFE E DEI CORRISPETTIVI Articolo 21 Approvazione delle tariffe Articolo 22 Attestazione e verifica dei ricavi TITOLO VI COMPONENTI TARIFFARIE A COPERTURA DEGLI ONERI DI CARATTERE GENERALE DEL SISTEMA GAS Articolo 23 Componenti tariffarie addizionali della tariffa di trasporto a copertura di oneri di carattere generale del sistema gas Articolo 24 Destinazione del gettito delle componenti tariffarie addizionali della tariffa di trasporto Articolo 25 Modalità di determinazione ed aggiornamento delle componenti tariffarie addizionali della tariffa di trasporto
3 Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni di cui all articolo 2 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito: decreto legislativo n. 164/00), come modificato e integrato dal decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93 (di seguito: decreto legislativo n. 93/11), le definizioni di cui alla deliberazione dell Autorità 17 luglio 2002, n. 137/02 (di seguito: deliberazione n. 137/02) e alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07 (di seguito: deliberazione n.11/07), nonché le seguenti definizioni: a) anno di applicazione delle tariffe è il periodo intercorrente tra il 1 gennaio e il 31 dicembre; b) Autorità è l Autorità per l energia elettrica e il gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481; c) autoconsumo è il quantitativo di gas misurato per gli usi dell impresa, incluso il gas necessario al funzionamento delle centrali di compressione; d) Cassa è la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico; e) Codice di rete è il codice di rete predisposto dall impresa di trasporto ai sensi dell articolo 24, comma 5 del decreto legislativo n. 164/00: f) conferimento è l esito del processo di impegno di capacità di trasporto che individua la quantità massima di gas che ciascun utente può immettere nella rete o prelevare dalla rete, espressa come volume giornaliero misurato alle condizioni standard; g) contributi erogati da soggetti privati sono i contributi percepiti in coerenza con i criteri tecnico-economici emanati dall Autorità ai sensi dell articolo 8, comma 8.2, del decreto legislativo n. 164/00; fino all emanazione delle disposizioni di cui all articolo 8, comma 8.2, del decreto legislativo n. 164/00, i contributi sono definiti sulla base dei criteri provvisori contenuti nel codice di rete dell impresa di trasporto, approvato dall Autorità; h) costi compensativi sono i costi compensativi, esogeni al servizio, nella misura e ove questi siano previsti da normative nazionali e locali; i) costi ambientali sono i costi ambientali non previsti da normative locali e nazionali; j) decreto legislativo n. 28/11 è il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttiva 2001/77/CE e 2003/30/CE pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario, n. 71 del 28 marzo 2011; k) gas non contabilizzato è il quantitativo di gas non misurato riconducibile a tutte le indeterminatezze dei termini che costituiscono l equazione di bilancio della rete di trasporto; l) impresa di trasporto è l impresa che svolge l attività di trasporto; 3
4 m) impresa maggiore è l impresa che svolge l attività di trasporto sulla maggior parte della rete nazionale di gasdotti; n) incremento patrimoniale è il costo storico lordo di primo acquisto o di costruzione nel caso di lavori in economia, senza tenere conto di eventuali rivalutazioni; o) perdite di rete è il quantitativo di gas non misurato riconducibile alle perdite derivanti da emissioni fuggitive, pneumatiche e da ventato della rete di trasporto; p) periodo di regolazione è il periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017; q) Piano di sviluppo è il Piano decennale di sviluppo della rete di trasporto che le imprese di trasporto sono tenute a predisporre ai sensi dell articolo 16, del decreto legislativo n. 93/11; r) punto di consegna è il punto fisico delle reti nel quale l utente rende disponibile il gas all impresa di trasporto per la sua immissione in rete; s) punto di riconsegna è il punto fisico delle reti o l aggregato locale di punti fisici tra loro connessi nel quale l impresa di trasporto rende disponibile il gas all utente per il prelievo dalla rete; t) punto di entrata è un punto di consegna, o un aggregato di punti di consegna; u) punto di uscita è un punto virtuale aggregato di più punti fisici di interconnessione tra la rete nazionale di gasdotti e la rete regionale di gasdotti, ovvero un punto fisico di interconnessione tra la rete nazionale di gasdotti e un sistema di gasdotti estero; v) rete nazionale di gasdotti è la rete di trasporto definita con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico ai sensi dell articolo 9 del decreto legislativo n. 164/00; w) rete regionale di gasdotti è la rete di trasporto definita con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico ai sensi dell articolo 31 del decreto legislativo n. 93/11; x) RA è il ricavo pari al costo riconosciuto per il servizio di bilanciamento del sistema; y) RD è l ammontare derivante dall applicazione dei corrispettivi di disequilibrio; z) RSC N è l ammontare derivante dall applicazione dei corrispettivi di scostamento nei punti di entrata e uscita della rete nazionale di gasdotti; aa) RSC R è l ammontare derivante dall applicazione dei corrispettivi di scostamento nei punti di riconsegna della rete regionale di gasdotti; bb) RNI è la quota di ricavo riconducibile alla maggiore remunerazione dei nuovi investimenti; cc) RNI N è la quota di ricavo relativa alla maggiore remunerazione dei nuovi investimenti finalizzati all attività di trasporto di gas naturale sulla rete nazionale di gasdotti; dd) RNI R è la quota di ricavo relativa alla maggiore remunerazione dei nuovi investimenti finalizzati alle attività di trasporto di gas naturale sulle reti regionali di gasdotti; ee) RT è il ricavo di riferimento per l attività di trasporto; 4
5 ff) RT amm è la quota di ricavo riconducibile alla quota di ammortamento riconosciuta; gg) RT N amm è la quota di ricavo della rete nazionale di gasdotti riconducibile alla quota di ammortamento riconosciuta; hh) RT R amm è la quota di ricavo della rete regionale di gasdotti riconducibile alla quota di ammortamento riconosciuta; ii) RT capitale è la quota di ricavo riconducibile al capitale investito riconosciuto; jj) RT N capitale è la quota di ricavo della rete nazionale di gasdotti riconducibile al capitale investito riconosciuto; kk) RT R capitale è la quota di ricavo della rete regionale di gasdotti riconducibile al capitale investito riconosciuto; ll) RT CO è la quota di ricavo riconducibile ai costi operativi; mm) RT N è la componente dei ricavi relativa all attività di trasporto di gas naturale sulla rete nazionale di gasdotti, ed è data dalla somma delle quote di ricavo RT, RT, e RNI N ; N capitale N amm nn) RT R è la componente dei ricavi relativa all attività di trasporto di gas naturale sulla rete regionale di gasdotti, ed è data dalla somma delle quote R R di ricavo RT capitale, RT amm, e RNI R ; oo) RT E è la componente dei ricavi relativa all attività di trasporto di gas naturale, attribuita ai volumi immessi in rete; pp) RTDG è la Parte II del Testo Unico di regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione , approvato con deliberazione 6 novembre 2008, ARG/gas 159/08; qq) RTRG è la Regolazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione di gas naturale liquefatto per il periodo di regolazione , approvato con deliberazione 8 ottobre 2013, 438/2013/R/GAS; rr) RTSG è la Parte II del Testo Unico della regolazione della qualità e delle tariffe del servizio di stoccaggio del gas naturale per il periodo , approvata con deliberazione 3 agosto 2010, ARG/gas 119/10; ss) servizio di bilanciamento del sistema è l attività di bilanciamento operativo del sistema e della modulazione oraria; tt) servizio di trasporto è il servizio che comprende le attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale come definite nella deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07; uu) TIT è il Testo integrato delle disposizioni dell Autorità per l erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell energia elettrica per il periodo di regolazione , approvato con la deliberazione dell Autorità 29 dicembre 2011, ARG/elt 199/11; vv) TIU è l Allegato A alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07; ww) ulteriori servizi sono gli ulteriori servizi rispetto al servizio di trasporto e inerenti l attività caratteristica dell impresa; xx) utente è l utilizzatore del sistema gas che acquista capacità di trasporto per uso proprio o per cessione ad altri. 5
6 Articolo 2 Ambito di applicazione 2.1 Il presente provvedimento definisce i criteri di determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto che devono essere applicate nel periodo di regolazione dalle imprese di trasporto. 2.2 La tariffa per il servizio di trasporto, determinata sulla base dei criteri fissati nel presente provvedimento, è da intendersi come tariffa massima. Le imprese di trasporto applicano le tariffe, e le eventuali riduzioni, assicurando trasparenza e parità di trattamento tra utenti. Titolo II - DETERMINAZIONE DEI RICAVI DEL SERVIZIO DI TRASPORTO Articolo 3 Ricavi di riferimento del servizio di trasporto 3.1 Il ricavo di riferimento RT per il primo anno del periodo di regolazione è pari alla somma delle seguenti quote di ricavo: a) remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RT capitale ), pari al prodotto tra il tasso di remunerazione del capitale investito, di cui al comma 3.2, e il capitale investito netto riconosciuto, calcolato ai sensi del successivo comma 3.4; b) remunerazione addizionale del capitale investito netto per i nuovi investimenti sostenuti a partire dal secondo periodo di regolazione (RNI), calcolata ai sensi del successivo comma 3.6; c) ammortamenti economico - tecnici (RT amm ) calcolati ai sensi del successivo comma 3.7; d) costi operativi riconosciuti (RT CO ) calcolati ai sensi del successivo comma Per il periodo di regolazione, fatte salve le disposizioni di cui all Articolo 19, il tasso di remunerazione del capitale investito reale pre tasse è fissato pari al: a) 6,3% per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2013; b) per gli investimenti effettuati successivamente al 31 dicembre 2013, il valore di cui alla precedente lettera a), incrementato del 1%. 3.3 Il riconoscimento del valore delle immobilizzazioni avviene a condizione che i relativi investimenti siano compatibili con l efficienza e la sicurezza del sistema e realizzati secondo criteri di economicità e siano inclusi nel Piano di sviluppo. 3.4 Ai fini della determinazione del capitale investito netto riconosciuto, l impresa di trasporto: a) calcola l attivo immobilizzato netto ai sensi del comma 3.5; b) somma il valore del capitale circolante netto, fissato pari allo 0,8% dell attivo immobilizzato lordo di cui al comma 3.5 lettera c); 6
7 c) deduce il trattamento di fine rapporto. 3.5 Ai fini della determinazione del valore dell attivo immobilizzato netto di cui al comma 3.4, lettera a), l impresa di trasporto: a) individua gli incrementi patrimoniali annuali relativi alle immobilizzazioni presenti in bilancio al 31 dicembre 2012, raggruppate nelle categorie di cui alla Tabella 1, per i quali il fondo ammortamento economico-tecnico, calcolato ai sensi della lettera d), non abbia già coperto il valore lordo degli stessi, escludendo gli interessi passivi in corso d opera (IPCO) maturati successivamente all avviamento dell erogazione del servizio di trasporto; b) rivaluta i costi storici degli incrementi di cui alla precedente lettera a) applicando il deflatore degli investimenti fissi lordi riportato nella Tabella 2; c) calcola l attivo immobilizzato lordo delle singole categorie di cespiti come somma dei valori risultanti dalle rivalutazioni di cui alla precedente lettera b); d) determina il fondo di ammortamento economico - tecnico derivante dalla somma dei prodotti degli incrementi patrimoniali di cui alla precedente lettera a) per le rispettive percentuali di degrado, di cui alla Tabella 3; e) calcola, in relazione ai contributi in conto capitale erogati da enti pubblici o privati per la realizzazione delle infrastrutture, il valore dei contributi ricevuti in ciascun anno, rivalutato in base al deflatore degli investimenti fissi lordi, al netto della quota già degradata, calcolata come somma dei prodotti dei contributi rivalutati per le rispettive percentuali di degrado, di cui alla Tabella 3; f) calcola l attivo immobilizzato netto detraendo dal valore dell attivo immobilizzato lordo di cui alla lettera c) il fondo di ammortamento economico - tecnico di cui alla lettera d) e la somma dei contributi di cui alla lettera e). 3.6 Ai fini del calcolo della quota di ricavo riconducibile alla remunerazione addizionale per i nuovi investimenti sostenuti a partire dal secondo periodo di regolazione di cui al comma 3.1, lettera b), l impresa di trasporto: a) determina il valore del capitale investito netto riconosciuto relativo ai nuovi investimenti realizzati a partire dal 1 gennaio 2005 secondo i criteri di cui al precedente comma 3.5; b) applica al valore di cui alla lettera a) i rispettivi incrementi del tasso di remunerazione ai sensi delle disposizioni di cui al comma 4.4 della deliberazione n. 166/05 e al comma 19.3 dell Allegato A alla deliberazione ARG/gas 184/ Ai fini della determinazione degli ammortamenti economico-tecnici di cui al comma 3.1, lettera c), l impresa di trasporto: a) calcola la somma dell attivo immobilizzato lordo delle singole categorie di cespiti che non hanno completato la loro durata convenzionale tariffaria al 31 dicembre 2012; 7
8 b) sottrae dall attivo immobilizzato lordo delle singole categorie di cespiti di cui alla precedente lettera a) il valore di eventuali contributi in conto capitale erogati da soggetti pubblici o privati, rivalutati applicando il deflatore degli investimenti fissi lordi; c) determina gli ammortamenti annui dividendo il valore di cui alla lettera b), al netto degli incrementi patrimoniali relativi alle immobilizzazioni in corso presenti nel bilancio al 31 dicembre 2012, per ogni categoria, per la durata convenzionale tariffaria riportata nella Tabella 1; d) somma gli ammortamenti annui di cui alla precedente lettera c), relativi alle diverse categorie. 3.8 I costi operativi comprendono tutte le voci di costo effettivamente sostenute nell esercizio 2012 ed attribuite al servizio di trasporto determinati, nei limiti di quanto stabilito nel successivo comma 3.9, sulla base dei conti annuali separati predisposti ai sensi del TIU, al netto dei costi attribuibili alle attività capitalizzate. 3.9 Non sono da comprendere nei costi operativi di cui al comma 3.8, neppure attraverso l attribuzione di quote di costi dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise, le seguenti voci di costo: a) i costi relativi a canoni di affitto di infrastrutture di trasporto di proprietà di altre imprese; b) gli accantonamenti, diversi dagli ammortamenti, operati in applicazione di norme tributarie o per la copertura di rischi e oneri; c) gli oneri finanziari e le rettifiche di valori di attività finanziarie; d) gli oneri straordinari; e) gli oneri per assicurazioni, qualora non espressamente previste da specifici obblighi normativi; f) gli oneri per sanzioni, penali e risarcimenti, nonché i costi sostenuti per il contenzioso ove l impresa sia risultata soccombente; g) i costi relativi al gas acquistato per gli autoconsumi, le perdite di rete e il gas non contabilizzato; h) i costi connessi all erogazione di liberalità; i) i costi pubblicitari e di marketing, ad esclusione di oneri che derivino da obblighi posti in capo alle imprese di trasporto la cui copertura non sia assicurata da disposizioni specifiche Nel caso in cui i costi operativi effettivi relativi all anno 2012 risultino inferiori ai costi operativi riconosciuti per l anno 2012, i costi operativi, proposti dalle imprese e sottoposti a verifica dell Autorità, sono calcolati con la seguente formula: COR ( ) 14 = COE12 + PS RPI 09 X (1 + RPI i ) + PS212 (1 + RPI i ) 9 i= 10 9 i= 13 dove: COR 14 è il livello dei costi operativi riconosciuto per l anno 2014; COE 12 è il livello dei costi operativi effettivi riferiti all anno 2012; 8 8
9 PS 1 è la simmetrica ripartizione tra imprese e utenti delle maggiori 08 efficienze realizzate dalle imprese nel corso del secondo periodo di regolazione; 6 PS212 = 0,5* COR12 PS RPI 09 X (1 + RPI ) COE è la i 12 9 i= 10 simmetrica ripartizione tra imprese e utenti delle maggiori efficienze realizzate dalle imprese nel corso del terzo periodo di regolazione, dove COR 12 sono i ricavi tariffari conseguiti nell anno 2012, pari al prodotto tra il corrispettivo unitario variabile CV d impresa e il volume di gas pari a metri cubi standard; 12 ( ) RPI 09 è il tasso annuo di inflazione rilevante ai fini dell applicazione del meccanismo del price cap nell anno 2009, pari a 1,7%. X è l obiettivo annuo di recupero di produttività in vigore nel secondo periodo di regolazione, pari al 3,5%; RPI i è il tasso annuo di inflazione rilevante ai fini dell applicazione del meccanismo del price cap, che assume valore pari a 2,1% per il 2010, 0,9% per il 2011, 2,1% per il 2012, 3,1% per il 2013 e 2,1% per l anno Nel caso in cui i costi operativi effettivi, relativi all anno 2012 risultino superiori ai costi operativi riconosciuti per l anno 2012, al netto della quota residua di profit sharing, i costi operativi sono calcolati con la seguente formula: COR ( ) 14 = COE12 + PS RPI 09 X (1 + RPI i ) + PS212 (1 + RPI i ) 9 i= 10 5 i= 13 dove: PS212 è calcolato secondo le medesime modalità di cui al comma 3.10 e assume valore negativo L impresa di trasporto che svolge il servizio di trasporto mediante infrastrutture di proprietà di soggetti diversi dall impresa stessa calcola i ricavi di riferimento ai sensi del comma 3.1 considerando, ai fini del calcolo dell attivo immobilizzato, gli incrementi patrimoniali utilizzati per lo svolgimento del servizio di trasporto presenti nel bilancio di soggetti diversi dall impresa stessa. Articolo 4 Ricavi di riferimento relativi a nuove imprese di trasporto 4.1 Ai fini del calcolo dei ricavi di riferimento per il primo anno di effettiva erogazione del servizio di trasporto, le imprese che avviano nel quarto periodo di regolazione l attività di trasporto attraverso nuove reti di trasporto calcolano le quote di ricavo annuo relative alla remunerazione del capitale investito netto e agli ammortamenti economico-tecnici secondo i criteri indicati al comma 3.1, lettere a) 9
10 e c), sulla base del valore degli incrementi patrimoniali relativi alle immobilizzazioni presenti nel bilancio dell esercizio precedente l anno di presentazione della proposta tariffaria, tenuto conto: a) del deflatore degli investimenti fissi lordi di cui alla Tabella 2, aggiornato applicando la variazione di cui al comma 18.2 lettera a); b) dell incremento del tasso di remunerazione riconosciuto ai sensi dell Articolo La quota di ricavo annuo riconducibile ai costi operativi è proposta dalle imprese e sottoposta a verifica dell Autorità; tale proposta deve includere un confronto con realtà similari o l evidenza di procedure di minimizzazione degli oneri. Articolo 5 Articolazione dei ricavi di riferimento 5.1 Le quote di ricavo riconducibili al costo riconosciuto del capitale investito netto di cui al comma 3.1, lettere a) e b), sono ripartite nelle seguenti quote di ricavo: a) b) N RT capitale e RNI N, proporzionalmente al capitale investito nella rete nazionale; R RT capitale e RNI R, proporzionalmente al capitale investito nella rete regionale. 5.2 La quota di ricavo riconducibile agli ammortamenti riconosciuti di cui al comma 3.1, lettera c), è ripartita nelle seguenti quote di ricavo: a) b) RT RT N amm R amm, proporzionalmente agli ammortamenti relativi alla rete nazionale;, proporzionalmente agli ammortamenti relativi alla rete regionale. 5.3 I ricavi di riferimento RT calcolati secondo i criteri di cui all Articolo 3 e all Articolo 4 sono suddivisi, per ciascuna impresa, nelle seguenti componenti: a) RT N, pari alla somma delle quote di ricavi RT N capitale R capitale, RNI N e N RT amm ; R RT amm ; b) RT R, pari alla somma delle quote di ricavi RT, RNI R, e c) RT E, pari alla quota di ricavo riconducibile ai costi operativi RT CO. Articolo 6 Ricavi per il servizio di bilanciamento del sistema 6.1 In aggiunta ai ricavi di cui ai precedenti Articolo 3 e Articolo 4 è riconosciuto, alle imprese che svolgono l attività di trasporto sulla rete nazionale di gasdotti, un ulteriore ricavo RA, pari alla somma delle seguenti voci: a) i costi relativi alle prestazioni di stoccaggio, calcolati in base ai requisiti di iniezione, erogazione e volume di gas da stoccaggio necessari al bilanciamento del sistema e in base alle tariffe di stoccaggio; b) il costo associato ai volumi di gas immobilizzati in stoccaggio, pari al prodotto del tasso di remunerazione del capitale di cui al comma 3.2 e il 10
11 capitale investito netto riconosciuto relativo ai quantitativi di gas necessari al bilanciamento del sistema. Titolo III - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E DEI CORRISPETTIVI Articolo 7 Punti di entrata e punti di uscita 7.1 I punti di entrata e di uscita della rete nazionale di gasdotti sono definiti in Tabella 7. Articolo 8 Tariffa di trasporto per il servizio continuo su base annuale 8.1 La tariffa di trasporto T per il servizio di trasporto continuo su base annuale per l utente è data dalla seguente formula: T = K. e CP e + K. u CP u + K. r CR r + V. CV dove: - K e è la capacità conferita all utente nel punto di entrata e della rete nazionale di gasdotti, espressa in metri cubi/giorno; - CP e è il corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulla rete nazionale di gasdotti relativo ai conferimenti nel punto di entrata e della rete nazionale di gasdotti, espresso in euro/anno/metro cubo/giorno; - K u è la capacità conferita all utente nel punto di uscita u della rete nazionale di gasdotti, espressa in metri cubi/giorno; - CP u è il corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulla rete nazionale di gasdotti, relativo ai conferimenti nel punto di uscita u della rete nazionale di gasdotti, espresso in euro/anno/metro cubo/giorno; - K r è la capacità conferita all utente nel punto di riconsegna r delle reti regionali di gasdotti, espressa in metri cubi/giorno; - CR r è il corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulle reti regionali, relativo ai conferimenti nel punto di riconsegna r delle reti regionali di gasdotti, espresso in euro/anno/metro cubo/giorno; - V è il quantitativo di gas immesso in rete, espresso in metri cubi; - CV è il corrispettivo unitario variabile, espresso in euro/metro cubo; 8.2 I corrispettivi unitari facenti parte della tariffa T sono espressi con riferimento a un metro cubo standard di gas alla pressione assoluta di 1,01325 bar e alla temperatura di 15 C. 8.3 Ai fini della formulazione delle proposte tariffarie, l impresa maggiore calcola i corrispettivi unitari di capacità CP e, CP u e CR r e il corrispettivo unitario variabile CV sulla base delle disposizioni di cui all Articolo 12 e all Articolo 13, secondo criteri di trasparenza e parità di trattamento tra gli utenti. 11
12 Articolo 9 Trattamento del gas di autoconsumo, delle perdite di rete e del gas non contabilizzato 9.1 L impresa maggiore definisce annualmente, coordinandosi con le altre imprese di trasporto, con riferimento agli assetti di rete previsti nel successivo anno, ai dati storici disponibili e previa approvazione dell Autorità, il quantitativo di gas riconosciuto a copertura del gas di autoconsumo AC t, previsto per il successivo anno. 9.2 Nella determinazione della componente ACt l impresa maggiore tiene conto di eventuali scostamenti tra il quantitativo di gas allocato agli utenti e il quantitativo effettivo del gas di autoconsumo relativo all anno t L impresa maggiore definisce annualmente, coordinandosi con le altre imprese di trasporto, sulla base dei fattori di emissione efficienti di cui alla Tabella 5 e alla Tabella 6 e previa approvazione dell Autorità, il quantitativo di gas riconosciuto a copertura delle perdite di rete PE, previsto per il successivo anno. t 9.4 Nella determinazione della componente PE t, l impresa maggiore tiene conto di eventuali scostamenti tra il quantitativo di gas riconosciuto a copertura delle perdite di rete PEt 2 e il quantitativo di gas effettivamente allocato agli utenti del servizio relativamente all anno t Per il periodo di regolazione, il quantitativo di gas riconosciuto a copertura del gas non contabilizzato GNC, è pari a GJ. t Articolo 10 Tariffa di trasporto per il servizio continuo su base inferiore all anno 10.1 Nei casi di conferimenti infrannuali di capacità disciplinati dal codice di rete dell impresa di trasporto si applicano i corrispettivi di capacità riproporzionati su base giornaliera, applicando i coefficienti moltiplicativi riportati nella Tabella 4. Articolo 11 Tariffa di trasporto per il servizio interrompibile 11.1 L impresa maggiore rende disponibile nei punti di entrata interconnessi con l estero un servizio di trasporto interrompibile secondo le modalità definite nel Codice di rete applicando corrispettivi di capacità CP e ridotti rispetto a quelli calcolati secondo le modalità di cui all Articolo 12 al fine di riflettere il rischio associato all interruzione del servizio, assicurando trasparenza e parità di trattamento agli utenti del servizio L impresa maggiore pubblica i criteri adottati per la determinazione delle capacità interrompibili e continue nei punti di entrata. 12
13 Articolo 12 Corrispettivi unitari di capacità 12.1 Ai fini della formulazione della proposta relativa ai corrispettivi CP e e CP u l impresa maggiore: a) calcola i costi unitari del trasporto C ij da ciascun punto di entrata i, inclusi i siti di stoccaggio, a ciascun punto di uscita j, inclusi i siti di stoccaggio, sulla base dei flussi del gas nella rete alla punta di consumo e della capacità di trasporto in funzione del diametro, secondo un criterio di proporzionalità diretta con le lunghezze dei gasdotti, e attribuendo alle tratte in controflusso un costo pari al 14% del costo delle tratte percorse nella direzione del flusso; qualora in un punto di entrata vi siano più punti di consegna, e in un punto di uscita più punti di interconnessione con la rete regionale di gasdotti, i costi sono calcolati come media ponderata rispetto alle capacità previste di consegna o riconsegna alla punta dei consumi; ai percorsi verso i punti di uscita dei siti di stoccaggio vengono allocati i soli costi addizionali dovuti al sovradimensionamento delle infrastrutture di trasporto funzionali all importazione del gas nel periodo estivo; b) calcola i valori dei corrispettivi unitari in ciascun punto in modo da minimizzare la somma delle differenze quadratiche tra i corrispettivi CP i e CP j e i costi C ij secondo il criterio di ottimizzazione: min i, j soggetto ai seguenti vincoli: ( CP i + CP j - C ij ) 2 - sono escluse le soluzioni nelle quali i corrispettivi assumono valori negativi; - il prodotto dei corrispettivi unitari CP e moltiplicati per le capacità K e previste in conferimento nei punti di entrata incluso quello rappresentativo degli stoccaggi deve essere uguale al 50% del valore risultante dalla somma dei ricavi relativi alla rete nazionale (RT N + RA N RD t-2 - RSCt 2 - FC N ) delle imprese di trasporto, aggiornati per l anno di applicazione con i criteri dei successivi Articolo 18, Articolo 19 e Articolo 20, secondo la seguente formula: m N N N RT + RA RDt 2 RSCt 2 FC = 2 K e CPe dove FC N è il fattore correttivo definito al successivo comma 18.4, e m è il numero dei punti di entrata; - il prodotto dei corrispettivi unitari CP u per le capacità K u previste in conferimento nei punti di uscita, deve essere uguale al 50% del valore risultante dalla somma dei ricavi relativi alla rete nazionale (RT N + RA R RD t-2 - RSCt 2 - FC N ) delle imprese di trasporto, aggiornati per l anno di e= 1 13
14 applicazione con i criteri dei successivi Articolo 18, Articolo 19 e Articolo 20, secondo la seguente formula: RT n N N N + RA RDt 2 RSCt 2 FC = 2 u= 1 dove n è il numero dei punti di uscita; K u CP - le differenze tra i valori dei corrispettivi unitari relativi a punti di uscita contigui non devono superare il 30% del valore medio nazionale dei corrispettivi CP u ; c) sostituisce i corrispettivi unitari di entrata dagli stoccaggi con un unico corrispettivo determinato come media dei corrispettivi unitari di entrata relativi ai singoli siti di stoccaggio, ponderata con la portata massima giornaliera erogabile da ciascun sito; d) sostituisce i corrispettivi unitari di uscita verso gli stoccaggi con un unico corrispettivo determinato come media dei corrispettivi unitari di uscita relativi ai singoli siti di stoccaggio, ponderata con la portata massima giornaliera iniettabile in ciascun sito Ai fini di quanto previsto dal comma 12.1, lettera b), secondo alinea, la capacità prevista in conferimento nei punti di entrata corrispondenti ai terminali di rigassificazione è pari alla capacità tecnica del terminale di cui all articolo 1, comma 1 della RTRG Ai fini della formulazione della proposta relativa al corrispettivo CR r, l impresa maggiore: a) calcola il corrispettivo unitario CR r per tutti i punti di riconsegna che distano almeno 15 chilometri dalla rete nazionale di gasdotti, dove la distanza è pari alle lunghezze dei gasdotti come calcolate nel successivo comma 12.4; b) riduce, per i punti di riconsegna che distano meno di 15 chilometri dalla rete nazionale di gasdotti, il corrispettivo minor distanza, secondo la formula: dove : D CRr D CR CR r = CR proporzionalmente alla - D è la distanza del punto di riconsegna dalla rete nazionale di gasdotti, espressa in chilometri, pari alle lunghezze dei gasdotti come calcolate ai sensi del comma 12.4; - CR r è il corrispettivo per distanze non inferiori a 15 chilometri. D c) calcola i corrispettivi unitari CR r e CR r in modo che il prodotto di tali corrispettivi moltiplicati per le capacità previste in conferimento nei punti di riconsegna, non sia superiore alla somma dei ricavi relativi alla rete regionale di gasdotti (RT R R - RSCt 2 - FC R ) di tutte le imprese di trasporto, aggiornati per l anno di applicazione con i criteri dei successivi Articolo 18, Articolo 19 e Articolo 20, dove FC R è il fattore correttivo definito al r D r u 14
15 D successivo comma 18.5; i corrispettivi unitari CR r e CRr sono da intendersi al lordo di eventuali riduzioni dei corrispettivi applicati dall'impresa e non previste dalla presente deliberazione; d) calcola i corrispettivi specifici d impresa sulla base dei dati d impresa di cui alla precedente lettera c), relativi alle quote di ricavo e alle capacità di trasporto Ciascuna impresa di trasporto calcola annualmente la distanza del punto di riconsegna dalla rete nazionale di gasdotti di cui al comma 12.3 nel seguente modo: a) nel caso di impianti di distribuzione, come media aritmetica delle distanze dei punti di riconsegna che li alimentano; b) nel caso di punti di riconsegna non compresi alla lettera a), come la distanza effettiva di ciascun punto di riconsegna dalla rete nazionale di gasdotti. Articolo 13 Corrispettivi unitari variabili 13.1 L impresa maggiore calcola il corrispettivo unitario variabile CV per il primo anno del periodo di regolazione dividendo la somma complessiva delle componenti di ricavi RT E di tutte le imprese di trasporto, di cui al precedente comma 5.3, per i volumi di riferimento pari a metri cubi standard L impresa maggiore calcola il corrispettivo unitario variabile specifico d impresa per il primo anno del periodo di regolazione dividendo la componente di ricavo RT E di ciascuna impresa di trasporto per i volumi di riferimento di cui al comma Il corrispettivo unitario variabile CV è applicato ai quantitativi immessi in rete in ciascuno dei punti di entrata, al netto dei quantitativi allocati agli utenti del servizio ai sensi dell Articolo 9, esclusi i siti di stoccaggio. Articolo 14 Corrispettivi per la fornitura di ulteriori servizi 14.1 L impresa di trasporto ha facoltà di offrire in maniera trasparente e non discriminatoria eventuali ulteriori servizi rispetto a quelli di cui all Articolo 8, all Articolo 10 e all Articolo 11, e comunque nell ambito della propria attività caratteristica Le condizioni economiche a cui vengono offerti i servizi di cui al precedente comma 14.1 sono determinate sulla base dei costi sottostanti al servizio offerto, enucleati dai costi riconosciuti per il servizio di trasporto e non già ricompresi nei costi operativi riconosciuti. 15
16 14.3 L impresa di trasporto pubblica le condizioni tecniche ed economiche per l erogazione degli ulteriori servizi ed offre il relativo servizio assicurando trasparenza e parità di trattamento tra gli utenti. Articolo 15 Perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo regionale 15.1 La perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo di capacità CR r unico a livello nazionale si applica a tutte le imprese che svolgono l attività di trasporto su rete regionale di gasdotti La Cassa, attenendosi alle modalità previste nel presente articolo, provvede alla quantificazione e liquidazione, per ciascuna impresa di trasporto di cui al comma 15.1, dei saldi di perequazione derivanti dall applicazione dei meccanismi di perequazione Ai fini di quanto previsto dal comma 15.2, ciascuna impresa di trasporto, entro 30 giorni dalla conclusione di ciascun anno, fa pervenire alla Cassa le informazioni necessarie al calcolo dell ammontare di perequazione di cui al comma La Cassa definisce le modalità di trasmissione delle suddette informazioni in coerenza con le disposizioni del presente provvedimento entro 90 giorni dalla pubblicazione del medesimo In ciascun anno t, l ammontare di perequazione dell impresa i relativo al corrispettivo di capacità CR r unico a livello nazionale è pari a: dove: T CR i, t = REF RICT CR CR [ i, t i, t ] CR T i, t è l ammontare di perequazione dei costi di trasporto dell anno t, relativo al corrispettivo di capacità CR r unico a livello nazionale; REF, è l ammontare dei ricavi effettivi di trasporto dell anno t, CR i t calcolati applicando il corrispettivo di capacità CR r unico a livello nazionale di cui all Articolo 12, alle capacità effettivamente conferite; RICT, è l ammontare dei ricavi di trasporto di competenza dell anno t CR i t spettanti all impresa di trasporto, calcolato applicando il corrispettivo specifico d impresa, di cui al comma 12.3, lettera d), alle capacità effettivamente conferite La Cassa, entro 60 giorni dalla conclusione di ciascun anno, comunica all Autorità e a ciascuna impresa di trasporto l ammontare di perequazione relativo al corrispettivo di capacità CR r unico a livello nazionale Ciascuna impresa di trasporto, entro 30 giorni dall avvenuta comunicazione di cui al comma 15.5, provvede a versare alla Cassa quanto dovuto. 16
17 15.7 La Cassa, in relazione ai meccanismi di perequazione, entro 120 giorni dalla conclusione di ciascun anno, liquida quanto dovuto a ciascuna impresa di trasporto E istituito presso la Cassa il Conto squilibri perequazione trasporto alimentato dalla componente φ di cui al comma 23.1, lettera d) e dalle altre partite previste dai provvedimenti dell Autorità. Articolo 16 Perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo unitario variabile 16.1 Qualora, rispetto ai volumi di riferimento di cui al comma 13.1, si registrino a consuntivo variazioni eccedenti, in più o in meno, una franchigia pari al 4%, l'impresa maggiore ha diritto al riconoscimento dell ammontare di perequazione di cui al comma L impresa maggiore, entro 120 giorni dalla conclusione di ciascun anno, fa pervenire alla Cassa, le informazioni necessarie al calcolo dell ammontare di perequazione di cui al comma La Cassa definisce le modalità di trasmissione delle suddette informazioni in coerenza con le disposizioni del presente provvedimento entro 90 giorni dalla pubblicazione del medesimo In ciascun anno t, l ammontare di perequazione relativo al corrispettivo unitario variabile CV è pari a: dove: T CV t = [ REF CV t RICT CV t ] CV T t è l ammontare di perequazione dei costi di trasporto dell anno t, relativo al corrispettivo unitario variabile CV; CV REF t è l ammontare dei ricavi effettivi di trasporto dell anno t, calcolati applicando il corrispettivo unitario variabile CV di cui all Articolo 13, ai volumi immessi nella rete nazionale di gasdotti nei punti di entrata, esclusi i siti di stoccaggio; CV RICT i è l ammontare dei ricavi di trasporto di competenza dell anno t, calcolato applicando il corrispettivo unitario variabile CV ai volumi di riferimento di cui al comma 13.1, tenuto conto della franchigia di cui al comma La Cassa, entro 180 giorni dalla conclusione di ciascun anno, comunica all Autorità e all impresa maggiore l ammontare di perequazione relativo al corrispettivo unitario variabile CV La Cassa e l impresa maggiore regolano il saldo di perequazione di cui al comma 16.4, entro 210 giorni dalla conclusione di ciascun anno Nell ambito degli accordi di ripartizione dei ricavi di cui all Articolo 17, l impresa maggiore assicura alle altre imprese la copertura dei ricavi di 17
18 riferimento relativi al corrispettivo unitario variabile CV, pari al prodotto tra il corrispettivo unitario variabile specifico d impresa di cui al comma 13.2 per i volumi di cui al comma 13.1, tenuto conto della franchigia di cui al comma Articolo 17 Ripartizione dei ricavi tra imprese di trasporto 17.1 Con cadenza annuale, entro 90 giorni dalla data di approvazione delle proposte tariffarie, le imprese di trasporto definiscono, in via contrattuale, le modalità per la ripartizione dei ricavi derivanti dall applicazione dei corrispettivi di cui all Articolo 8, per la ripartizione degli autoconsumi di cui al comma 9.1, delle perdite di rete di cui al comma 9.3, del GNC di cui al comma 9.5, e delle somme ricevute ai fini della perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo unitario variabile di cui al comma Copia dei contratti di cui al precedente comma 17.1 è trasmessa all Autorità entro 15 giorni dalla data di stipula Qualora i contratti di cui al precedente comma 17.2, non si perfezionino entro il termine ivi previsto, provvede l Autorità, sentite le imprese interessate. Titolo IV CRITERI DI AGGIORNAMENTO DEI RICAVI E DEI CORRISPETTIVI Articolo 18 Aggiornamento delle quote di ricavo 18.1 In sede di aggiornamento annuale delle quote di ricavo, la determinazione dei ricavi di riferimento avviene in coerenza con i criteri di cui al Titolo II Negli anni del periodo di regolazione successivi al primo le quote dei ricavi a copertura della remunerazione del capitale investito riconosciuto e della remunerazione addizionale per i nuovi investimenti sono aggiornate considerando: a) il tasso di variazione medio annuo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall Istat, riferito agli ultimi quattro trimestri disponibili sulla base del calendario di pubblicazione dell Istat; b) gli investimenti realizzati nel corso dell esercizio precedente la presentazione della proposta tariffaria, ripartiti in investimenti in rete nazionale e in rete regionale secondo i medesimi criteri di cui all Articolo 5; c) i contributi in conto capitale ottenuti relativamente a detti nuovi investimenti; d) l incremento del fondo di ammortamento sulla base delle durate convenzionali di cui in Tabella 1; e) le alienazioni e le dismissioni effettuate a qualsiasi titolo e per il completamento della vita utile convenzionale dei cespiti. 18
19 18.3 Negli anni del periodo di regolazione successivi al primo la quota dei ricavi a copertura degli ammortamenti è aggiornata considerando: a) il tasso di variazione medio annuo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall Istat, riferito agli ultimi quattro trimestri disponibili sulla base del calendario di pubblicazione dell Istat; b) il valore, in termini di capitale investito lordo, dei nuovi investimenti, escluse le immobilizzazioni in corso, tenuto conto per ogni categoria di cespite della durata convenzionale riportata nella Tabella 1, ripartito in rete nazionale e in rete regionale secondo i medesimi criteri di cui all Articolo 5; c) il valore rivalutato di eventuali contributi in conto capitale; d) la riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni effettuate a qualsiasi titolo e per il completamento della vita utile convenzionale dei cespiti Il fattore correttivo FC N negli anni del periodo di regolazione successivi al secondo è calcolato mediante la seguente formula: dove: FC N t = (REF N t-2 - RT N t-2 - RA t-2 - RA t-2 + RD t-4 + RSC N t-4+ FC N t-2) (1 + r) - FC N t, è il fattore correttivo per l anno t; - r è il tasso di rendimento medio annuo dei BTP decennali benchmark rilevato dalla Banca d Italia nell ultimo anno disponibile, aumentato dello 0,45%; - REF N t-2 è il ricavo relativo alla rete nazionale di gasdotti conseguito applicando i corrispettivi di cui ai precedenti Articolo 8, Articolo 10 e Articolo 11 al lordo di eventuali riduzioni operate dall impresa e non previste dalla presente deliberazione, alle capacità effettivamente conferite per l anno t-2, al lordo di eventuali penali corrisposte dall impresa di trasporto ai sensi del comma 10.2 della deliberazione 31 luglio 2006, n. 168/06; - RT N t-2 è la componente di ricavo relativa alla rete nazionale di gasdotti di cui al comma 5.3 per l anno t-2; - RA t-2 è il ricavo riconosciuto per il servizio di bilanciamento del sistema di cui al comma 6.1 per l anno t-2; - RA t-2 è lo scostamento tra il costo effettivamente sostenuto nell anno t-2 per le prestazioni di cui al comma 6.1 e il ricavo riconosciuto RA per il medesimo anno; - RD t-4 è il ricavo derivante dall applicazione dei corrispettivi di disequilibrio nell anno t-4, considerati ai fini del calcolo dei ricavi di riferimento per l anno t-2; - RSC N t-4 è l ammontare derivante dall applicazione dei corrispettivi di scostamento nei punti di entrata e uscita della rete nazionale di gasdotti nell anno t-4, nonché le penali corrisposte nel medesimo anno ai sensi del 19
20 comma 10.1 della deliberazione 31 luglio 2006, n. 168/06, considerati ai fini del calcolo dei ricavi di riferimento per l anno t-2; - FC N t-2 è il fattore correttivo determinato per l anno t Il fattore correttivo FC R negli anni del periodo di regolazione successivi al secondo è calcolato mediante la seguente formula: dove: FC R t = (REF R t-2 - RT R t-2 + RSC R t-4+ FC R t-2) (1 + r); - FC R t, è il fattore correttivo per l anno t; - r è il tasso di rendimento medio annuo dei BTP decennali benchmark rilevato dalla Banca d Italia nell ultimo anno disponibile, aumentato dello 0,45%; - REF R t-2 è il ricavo relativo alla rete regionale di gasdotti conseguito applicando i corrispettivi di cui al precedente Articolo 8, al lordo di eventuali riduzioni operate dall impresa e non previste dalla presente deliberazione, alle capacità effettivamente conferite per l anno t-2; - RT R t-2 è la componente di ricavo relativa alla rete regionale di gasdotti di cui al comma 5.3 per l anno t-2; - FC R t-2 è il fattore correttivo determinato per l anno t-2; - RSC R t-4 è l ammontare derivante dall applicazione dei corrispettivi di scostamento nei punti di riconsegna della rete regionale di gasdotti nell anno t-4, considerati ai fini del calcolo dei ricavi di riferimento per l anno t Ai fini del calcolo dei corrispettivi di cui all Articolo 12, l impresa di trasporto considera i fattori correttivi FC N t e FC R t calcolati ai sensi dei commi 18.4 e 18.5 per un ammontare fino al 2% dei ricavi di riferimento per la rete nazionale di N N gasdotti ( RT + RA RD t 2 RSCt 2 ) e per la rete regionale di gasdotti R R ( RT RSCt 2 ). Gli importi eccedenti tale soglia sono considerati ai fini del calcolo dei corrispettivi di cui all Articolo 12 ripartendo l ammontare su quattro anni successivi, tenuto conto della rivalutazione annua di cui ai commi 18.4 e Nel calcolo dei ricavi effettivi, REF, si terrà conto anche di eventuali ricavi addizionali riscossi dalla società di trasporto percepiti ai sensi di disposizioni stabilite dal codice di rete Negli anni del periodo di regolazione successivi al primo, il corrispettivo unitario variabile di trasporto CV associato ai quantitativi immessi in rete è soggetto ad un aggiornamento annuale sulla base della seguente formula: dove: CV t = + CVt 1 ( 1+ I t 1 X Y ) 20
21 - I t-1 è il tasso di variazione medio annuo, riferito ai dodici mesi precedenti, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall Istat; - l X-factor è il tasso annuale prefissato di variazione del recupero di produttività, determinato secondo i criteri di cui al successivo comma 18.9; - Y è un ulteriore parametro di variazione dei ricavi che tiene conto di costi derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali ed a mutamenti del quadro normativo Il tasso annuale prefissato di variazione del recupero di produttività di cui al comma 18.8 è individuato secondo i seguenti criteri: a) per le imprese di cui al comma 3.10, il valore di X-factor è calcolato sulla base della seguente formula: dove: X QPR = (1 + RPI wacc )* 1 3 (1 3* RID COR - RPI wacc è il tasso annuo d inflazione atteso per il quarto periodo regolatorio, come assunto per la determinazione del WACC (pari a 1,8%); RID = PS108 (1 + RPI09 X ) (1 + RPIi ) + PS212 (1 + RPIi ) 9 i= 10 9 i= 13 b) per le imprese di cui al comma 3.11, il valore di X-factor è calcolato sulla base della seguente formula: 14 ) X QPR = (1 + RPI wacc )* 1 3 (1 3* RID COR 14 ) dove: RID = PS1 (1 + RPI 09 X ) (1 + RPI i ) + PS212 (1 + RPI i ) i= 10 i= A fronte della realizzazione di investimenti di cui al comma 20.1, l impresa di trasporto può chiedere il riconoscimento di una componente di ricavo, RT, determinata come differenza tra il valore dei costi operativi effettivamente sostenuti nell esercizio precedente, calcolati ai sensi del comma 3.8, e il valore dei costi operativi riconosciuti RT CO di cui al comma 5.3 lettera c), aggiornati con il criterio di cui al comma 18.9, purché detta differenza sia riconducibile ai costi incrementali generati dai suddetti investimenti. Di detta componente di ricavo E RT NI si tiene conto ai fini dell aggiornamento del corrispettivo di cui al comma Ai fini del riconoscimento di cui al comma le imprese devono garantire la separata evidenza contabile dei suddetti costi e dimostrare la pertinenza al servizio e l effettiva addizionalità di tali costi rispetto ai costi riconosciuti. In ogni caso tali E NI 21
22 costi sono riconosciuti esclusivamente nel caso in cui risultino compatibili con i principi di economicità ed efficienza del servizio Negli anni successivi all inizio dell erogazione del servizio delle nuove imprese di trasporto di cui al comma 4.1, la quota di ricavo riconducibile ai costi operativi RT E si determina secondo le seguenti modalità: a) per il secondo anno secondo i medesimi criteri indicati nel comma 4.2; b) per il terzo anno a partire dal bilancio dell esercizio precedente sottoposto a revisione contabile e dai conti separati presentati ai sensi del TIU sulla base dei criteri di cui al commi 3.8 e 3.9. Articolo 19 Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto 19.1 Il tasso di remunerazione di cui al comma 3.2 è aggiornato entro il 15 settembre 2015, ai fini della sua applicazione a valere dal 1 gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2017, secondo quanto previsto dal comma L aggiornamento di cui al comma 19.1 è calcolato mantenendo fissi tutti i parametri rilevanti per il calcolo del costo medio ponderato del capitale ad eccezione del tasso di rendimento delle attività prive di rischio, fissato pari alla media del periodo settembre 2014-agosto 2015 del rendimento lordo del BTP decennale benchmark rilevato dalla Banca d Italia. Articolo 20 Remunerazione addizionale dei nuovi investimenti 20.1 Ai nuovi investimenti entrati in esercizio a partire dal 1 gennaio 2014 sono applicati i seguenti tassi di remunerazione addizionale: a) T (4) =1 investimenti di sostituzione: 0%; b) T (4) =2 investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto di rete regionale: 1% per 7 anni; c) T (4) =3 investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto di rete nazionale: 1% per 10 anni; d) T (4) =4 investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto di rete nazionale funzionale alla capacità di importazione e/o esportazione: 2% per 10 anni Ai soli fini del calcolo della componente di ricavo addizionale per la remunerazione di nuovi investimenti entrati in esercizio a partire dal 1 gennaio 2014, l attivo immobilizzato netto è calcolato senza sottrarre i contributi in conto capitale erogati da enti pubblici e privati, inclusi quelli ottenuti nell ambito delle procedure di allocazione dei costi di cui all articolo 12 del Regolamento (UE) n. 347/2012 del 16 aprile In deroga a quanto disposto al comma 20.1, per gli investimenti realizzati a partire dal 1 gennaio 2014, nel caso in cui il valore degli investimenti rientranti nelle categorie da T (4) =2 a T (4) =4 includa costi compensativi e ambientali C comp, 22
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