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Timestamp: 2019-10-17 22:43:24+00:00

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La Delibera di Casal Giudeo – materiali | carteinregola
Roma, 14 ottobre 2013 [dal sito del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma] Avviso. Adozione di Variante al PRG nell’ex zona E1 denominata “Casal Giudeo”
Adozione di Variante al Piano Regolatore Generale con modifica all’art. 19, comma 1, delle NTA. Riconoscimento di diritti edificatori in favore dei proprietari di terreni compresi nell’ex zona E1 di PRG previgente denominata “Casal Giudeo”.
Gli atti relativi alla variante in oggetto saranno pubblicati e consultabili nella sezione riservata all’Albo Pretorio on line presso la Segreteria Comunale – Via Luigi Petroselli, 50 – dal 14 ottobre 2013 e per i trenta giorni successivi.
Gli interessati potranno fino a trenta giorni dopo la scadenza del periodo di deposito, entro il 12 dicembre 2013, presentare le eventuali osservazioni e le opposizioni che dovranno essere in duplice copia – di cui una in bollo da euro 16,00 per le sole opposizioni.
Le osservazioni e le opposizioni potranno essere consegnate al protocollo del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Piazza Kennedy, 15 – Roma 00144 (dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30) o inviate per raccomandata.
Ai fini del rispetto della scadenza stabilita, farà fede la data del timbro postale.
Vai alla pagina con i Documenti scaricabili:
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9/10.04.2013 (f.to Pdf – Mb 1,14)
Avviso pubblico (f.to Pdf – Kb 63)
Lettera di trasmissione al Segretariato Comunale (f.to Pdf – Kb 48)
Da un post pubblicato sul profilo Facebook del Consigliere Cinquestelle Frongia apprendiamo che l’altro ieri, 11 settembre, le Commissioni congiunte Urbanistica e Patrimonio, presiedute da Antonio Stampete e Pierpaolo Pedetti (entrambi PD), si sono espresse in modo “bipartisan” (PD-PDL) – con il solo intervento contrario di Frongia e l’assenza dei Consiglieri di SEL, Peciola, e di Alfio Marchini Sindaco, Onorato – a favore dell’immediata pubblicazione di una Delibera votata in extremis dalla maggioranza alemanniana, che era stata fermata in autotutela dal Direttore del Dipartimento Urbanistica. Una scelta che lascia allibiti tutti i cittadini che hanno votato per l’attuale maggioranza anche grazie a un programma elettorale che prometteva di “cancellare e ritirare tutti gli atti dell’amministrazione Alemanno che aggravano il consumo di nuovo suolo agricolo”, dato che la Delibera comporterebbe un’edificazione da collocare sul territorio urbano di 1 milione 300.000 metri cubi in aggiunta al PRG. [1]
Il Piano regolatore Generale di Roma
La sera del 10 aprile 2013, nelle ultime ore della consiliatura Alemanno, l’Assemblea Capitolina aveva approvato una manciata di delibere urbanistiche[2] , tra cui quella di Casal Giudeo [3] , che riconosceva all’ATER e a numerosi proprietari privati nuovi “diritti edificatori”, che non erano stati riconosciuti dal Piano Regolatore Generale approvato nel 2008 . Una Delibera con forti dubbi di illegittimità, anche perchè il TAR aveva già in parte respinto e in parte dichiarato improcedibile, pochi mesi prima, il ricorso di un analogo richiedente, condividendo “l’argomentazione del Comune, secondo cui non tutte le volumetrie legittimamente soppresse per una scelta di riduzione delle quantità edilizie da parte dell’Amministrazione sviluppata nelle ultime tre Varianti, possono essere “compensate” senza vanificare le scelte urbanistiche dell’Ente locale così come confermato dall’art. 17 delle NTA [Norme Tecniche di Attuazione], secondo cui al riguardo è necessario tener conto del perseguimento degli obiettivi di interesse pubblico o generale, fra i quali assume essenziale rilievo la riduzione delle volumetrie generali, cardine del NPRG [Nuovo Piano Regolatore Generale]“ [4]
In realtà la Delibera 69 /2012, approvata insieme a un emendamento, il 10 aprile alle 23.30 circa, è stata votata all’unanimità – 21 voti di quelli che risultano presenti – non solo dai consiglieri di maggioranza, ma anche da 6 esponenti dell’opposizione: Umberto Marroni, capogruppo PD, Paolo Masini, Antongiulio Pelonzi, Antonio Stampete (entrambi PD) Gianluca Quadrana (lista civica per Rutelli) Andrea Alzetta (SEL); mentre nessuno ha votato contro. scarica la stampa della votazione 69_2012 votazione 10 aprile 2013
Una delibera che, se confermata, costituirebbe un precedente in grado di innestare un “effetto domino” devastante, perchè autorizzerebbe tutti gli esclusi dalle “compensazioni” derivanti dalla Variante delle Certezze e previste dal PRG (art.19) a pretendere dal Comune lo stesso trattamento, provocando una ulteriore moltiplicazione delle cubature edilizie e una colata di cemento inimmaginabile sulla Capitale.
Il 28 agosto Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio e Italia Nostra scrivono al Sindaco e agli uffici competenti chiedendo di appurare i profili di legittimità della Delibera [5]. Pochi giorni dopo il direttore del Dipartimento e il Segretariato Generale ne bloccano la pubblicazione avviando l’iter di autotutela.
Una delle società private chiede un’audizione alla Commissione Urbanistica e alla Commissione Patrimonio [6], che viene fissata con molta celerità, l’11 settembre, in seduta congiunta. La mattina stessa della convocazione Carteinregola scrive ai componenti della Commissione presieduta da Stampete [7], inviando copia della citata sentenza del TAR [8]. All’Audizione partecipa anche l’architetto e urbanista Daniel Modigliani, nominato il 27 luglio 2013 dal Presidente Zingaretti commissario dell’ATER [Azienda Territoriale per l’edilizia Residenziale del Comune di Roma] che – ironia della sorte – ha seguito in prima persona la nascita e lo sviluppo del Nuovo Piano Regolatore di Roma come direttore dell’ufficio Pianificazione e Progettazione dell’Amministrazione capitolina dal 2001 al 2008, NPRG che affronta dettagliatamente il capitolo “compensazioni”.
Secondo il PRG approvato nel 2008, hanno diritto alla “compensazione” di precedenti “diritti edificatori”, costruendo nuove cubature edilizie su nuovi terreni, solo i proprietari delle aree divenute non edificabili in seguito al cosiddetto “Variante delle Certezze” del 1997 [8] e la citata sentenza del TAR l’ ha confermato.
“Roma è vita“, il programma elettorale di Ignazio Marino, apre il capitolo urbanistica proprio partendo da quel Piano Regolatore: “Riqualificazione” e “riorganizzazione funzionale” sono due connotati del Piano urbanistico vigente, quello predisposto dalle giunte di centro sinistra e approvato nel 2008 (…) che costituisce il quadro di riferimento programmatico con cui opera l’amministrazione e il sistema di certezze per le forze economiche.
La normativa attuativa dettata in proposito è finalizzata a favorire processi di rinnovo urbano, riqualificazione e demolizione e ricostruzione in un quadro di vantaggi pubblici in termini di contribuzione straordinaria per realizzare opere e servizi molto stringente. Purtroppo l’amministrazione Alemanno ha agito al di fuori di questo sistema normativo, impostando operazioni di trasformazione urbana in variante e in deroga a tale normativa che hanno garantito il raggiungimento di interessi privati speculativi e hanno alimentato fenomeni di vantaggio per la rendita fondiaria. Da quei caratteri bisognerà ripartire per adeguarlo e dare seguito alla strategia di rigenerazione urbana che intendiamo perseguire” .
L’impegno di Marino, messo nero su bianco, è decisamente chiaro:
“Cambiamo tutto a partire da:…Cancellare e ritirare tutti gli atti dell’amministrazione Alemanno che aggravano il consumo di nuovo suolo agricolo. La città deve sapere con assoluta chiarezza che quel modello di sviluppo urbano è definitivamente concluso.”
Forse qualcuno dovrebbe dirlo anche ai Presidenti e ai membri di centrosinistra delle Commissioni Urbanistica e Patrimonio…
Noi ci rivolgiamo al Sindaco di Roma Marino perchè si esprima contro il consumo di suolo della Capitale, a partire quantomeno da ogni intervento urbanistico fuori dalle regole del Piano Regolatore.
Leggi il Comunicato di Italia Nostra 16 settembre 2013 scaricaComunicato ITALIA NOSTRA 16 settembre
Leggi il Comunicato del Comitato per la Bellezza Pieno sostegno sull’urbanistica all’assessore Giovanni CaudoNo a nuove speculazioni e sfregi a danno di Roma e dei romani Comitato per la Bellezza, sostegno all’assessore Caudo e altri problemi 17.9,13
19 settembre 2013 Roma che verrà Giunta dopo Giunta, la cubatura non cambia di Roberto Rosi http://www.romacheverra.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=3023:giunta-dopo-giunta-la-cubatura-non-cambia&Itemid=56
18 settembre Il fatto Quotidiano.it Roma, delibere pro-cemento di Alemanno a rischio pubblicazione con Marino Cittadini e M5S contro la decisione delle commissioni Urbanistica e Patrimonio (presiedute dal Pd), che ha chiesto di rendere effettivo il provvedimento con cui vengono riconosciute compensazioni edificatorie all’Ater e a numerosi proprietari di aree situate a Casal Giudeo. Per un totale di 1,3 milioni di metri cubidi Gabriele Paglino http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/18/roma-delibere-pro-cemento-dellera-alemanno-rischiano-di-essere-pubblicate-con-marino/714680/
17 settembre 2013 Romatoday Campidoglio, allarme sulla compensazione di Casal Giudeo„Campidoglio, è ancora allarme cemento: il Pd ripesca le compensazioni di Alemanno La denuncia parte dalla pagina Facebook del consigliere M5S Frongia: “Tutti i componenti delle commissioni Urbanistica e Patrimonio hanno avallato la proposta di pubblicare la delibera 20″ che concede ai proprietari di un lotto a Casal Giudeo un milione e 200 mila mc di compensazione extra Prg di Campidoglio, allarme sulla compensazione di Casal Giudeo di Ylenia Sina http://www.romatoday.it/politica/compensazione-casal-giudeo.html
18 settembre 2013 Casal Giudeo, 1 milione di metri cubi il valzer della delibera contestata Il provvedimento votato all’unanimità durante la giunta Alemanno è stato bloccato per irregolarità dal segretario generale, ma il Pd vuole farla passaredi PAOLO BOCCACCI http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/18/news/casal_giudeo_1_milione_di_metri_cubi_il_valzer_della_delibera_contestata-66763362/
13 settembre 2013 Il tempo Edilizia:, Delibere approvate e bloccate, a rischio milioni di euro di investimenti scarica 13.09.2013 Il tempo
[1] LEGGI IL PROGRAMMA PER L’URBANISTICA DEL SINDACO MARINO https://carteinregola.wordpress.com/urbanistica/il-programma-di-marino-per-lurbanistica/
[2]Vai alla pagina “La notte delle delibere” Diario del Presidio in Campidoglio di Carteinregola
[3] Scarica la proposta 69/2012 Proposta_69 2012 Casal Giudeo
[4] Scarica La sentenza del TAR del 29 novembre 2012 TAR-Roma-Sez2B-2012-11-29-09907
[5] Scarica la lettera di Carteiregola del 28 agosto 2013 Lettera Casal Giudeo 28 agosto per sito
[6] Composizione delle Commissioni https://carteinregola.wordpress.com/istituzioni/roma-capitale/assemblea-capitolina/commissioni/
VII PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE E PROGETTI SPECIALI– Presidente Pierpaolo Pedetti (Pd). I vicepresidenti Svetlana Celli (Lista Civica Marino) e Marco Pomarici (Pdl).
Competenze: Politiche del patrimonio – Politiche abitative – Indirizzi gestionali alla Società Risorse per Roma S.p.A. (limitatamente alle attività di valorizzazione patrimoniale e alienazioni).
1) On. Gianni Alemanno (Cittadini per Roma-Alemanno)
2) On. Erica Battaglia (Partito Democratico)
3) On. Massimo Caprari (Centro Democratico)
4) On. Svetlana Celli (Lista Civica Marino Sindaco)
5) On. Daniele Frongia (Movimento 5 Stelle)
6) On. Lavinia Mennuni (Popolo della Libertà)
7) On. On. Alessandro Onorato (Alfio Marchini Sindaco)
8) On. Giovanni Paris (Partito Democratico)
9) On. Gianluca Peciola (Sinistra Ecologia e Libertà)
10) On. Pierpaolo Pedetti (Partito Democratico)
11) On. Ilaria Piccolo (Partito Democratico)
12) On. Marco Pomarici (Popolo della Libertà)
VIII URBANISTICA – Presidente Antonio Stampete (Pd). I vicepresidenti Pierpaolo Pedetti (Pd) e Roberto Cantiani (Pdl).
Competenze: Politiche della programmazione e della pianificazione del Territorio – Attuazione strumenti urbanistici – Condono edilizio – Indirizzi gestionali a Gemma S.p.A. (limitatamente alla parte dei servizi territoriali) – Politiche delle periferie.
1) On. Roberto Cantiani (Popolo della Libertà)
2) On. Massimo Caprari (Centro Democratico)
3) On. Ignazio Cozzoli Poli (Cittadini per Roma-Alemanno)
4) On. Francesco D’Ausilio (Partito Democratico)
6) On. Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia)
7) On. Luca Giansanti (Lista Civica Marino Sindaco)
8) On. Alessandro Onorato (Alfio Marchini Sindaco)
9) On. Giovanni Paris (Partito Democratico)
10) On. Gianluca Peciola (Sinistra Ecologia e Libertà)
11) On. Pierpaolo Pedetti (Partito Democratico)
12) On. Antonio Stampete (Partito Democratico)
[7] Scarica la lettera lettera commissione urbanistica Casal Giudeo 11 :9:13
[8] il Presidente Stampete ha poi precisato a Carteinregola che all’audizione era presente anche Daniel Modigliani, Commissario l’ATER [Azienda Territoriale per l’edilizia Residenziale del Comune di Roma], e che la Commissione concede la possibilità di essere ascoltati ai cittadini e ai soggetti interessati che ne facciano richiesta, dichiarandosi completamente disponibile a ricevere Carteinregola e i comitati che chiederanno un’audizione alla Commissione.
[9] Piano Regolatore Generale – Norme Tecniche di Attuazione:
Art.19. Compensazioni urbanistiche
1. Il presente PRG assume il principio e l’obiettivo di attuare esclusivamente le compensazioni urbanistiche individuate in allegato A, come integrato con deliberazione di Giunta regionale n. 856/2004 di approvazione del “Piano delle certezze”, nonché le seguenti ulteriori compensazioni derivanti da successivi provvedimenti: comprensorio “Tor Marancia”, di cui alla deliberazione di Consiglio comunale n. 53/2003, con SUL da compensare pari a 608.250 mq; comprensorio “Casal Giudeo”, di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 125/2001, con SUL da compensare stabilita nella stessa deliberazione. [NB: il comprensorio Casal Giudeo a cui si riferisce il comma è un’area diversa da quella in questione, cioè quella di proprietà della Nuova Florim, per la quale viene sì riconosciuto il diritto alla compensazione, ma a fronte della cessione gratuita dell’area per realizzare verde pubblico]
CASAL GIUDEO: LA LETTERA DI CARTEINREGOLA DEL 28 AGOSTO 2013
La Delibera 20/2013 fa parte del gruppo delle Proposte urbanistiche (Proposta 69/2012) approvate nella notte del 10 aprile 2013, l’ “ultimo atto” dell’amministrazione Alemanno, che intendeva far passare decine di Delibere in variante al Piano Regolatore Generale, sversando milioni di ulteriori metri cubi di nuove edificazioni sulla Capitale. La manovra urbanistica, grazie soprattutto alla mobilitazione dei cittadini e dei comitati, tra cui Carteinregola, Salviamo il Paesaggio e No Roma Capitale del Cemento, si è poi ridotta all’approvazione di una manciata di delibere, ma alcune di queste rischiano adesso di diventare un devastante precedente nella storia della cementificazione della città. Ne è un esempio la Delibera di Casal Giudeo, che introduce un nuovo criterio per il calcolo delle cosiddette “compensazioni”, che potrebbe produrre una moltiplicazione di cubature da far impallidire le già cupe previsioni del Piano Regolatore e del recente “Piano Casa”.
Secondo il PRG approvato nel 2008, infatti, hanno diritto alla “compensazione”, costruendo su nuovi terreni, solo i proprietari delle aree divenute non edificabili in seguito al cosiddetto “Piano delle Certezze” del 1997, come esplicitamente sottolineato dall’ Art.19 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) “il PRG ha l’obiettivo di attuare esclusivamente le compensazioni urbanistiche individuate nell’allegato “A” [cioè le edificazioni soppresse dal “Piano delle Certezze”]. Sempre l’art.19 introduce, come eccezioni, Tor Marancia e una porzione dell’area di Casal Giudeo di proprietà Nuova Florim, per le quali viene sì riconosciuto il diritto alla compensazione, ma a fronte della cessione gratuita dell’area per realizzare verde pubblico. Nessuna ulteriore compensazione è quindi prevista al di fuori delle aree indicate nell’allegato, né nel rimanente comprensorio di Casal Giudeo, né in altre aree di Roma.
La precedente Amministrazione invece, sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato del gennaio 2012[i], ha ritenuto di riconoscere[ii] all’Ater e ad alcuni proprietari delle aree di Casal Giudeo, la compensazione dei “diritti edificatori”, con la previsione di un’edificazione di 1 milione 300.000 metri cubi, equiparando la loro situazione a quella oggetto della sentenza[iii] [Tor Pagnotta], motivando la decisione “anche al fine di evitare un esito del contenzioso pendente che si annuncia con ogni probabilità sfavorevole per Roma Capitale atteso lo stato attuale della giurisprudenza amministrativa in materia di compensazione”
In realtà ci risulta che la giurisprudenza comprenda anche numerose sentenze del TAR – successive alla precedente – in cui invece viene respinta la richiesta di compensazione per casi analoghi.
Resta il fatto che – pur non potendo prevedere l’esito dei ricorsi presentati dai proprietari delle aree di Casal Giudeo e le sue eventuali conseguenze per l’Amministrazione, possiamo prevedere con certezza quello che succederà se tale Delibera dovesse proseguire il suo corso: centinaia di proprietari che – come quelli di Casal Giudeo – hanno visto cancellare o ridurre l’edificabilità delle loro aree dal Piano Regolatore vigente, potranno chiedere al Comune la compensazione delle volumetrie. Compensazioni da attribuire, come previsto dal Piano, in modo proporzionale non alle cubature iniziali (del PRG del 1963), ma al loro valore potenziale, con un aumento vertiginoso dei volumi man mano che le nuove costruzioni si spostano nelle zone più periferiche.
Pertanto Vi chiediamo di verificare i profili di illegittimità della Delibera 20/2013, per i motivi sopraesposti, e visto anche il mancato parere indicato nella Delibera, dei Municipi[iv], sospendendo immediatamente la procedura di approvazione della variante urbanistica. Con l’occasione auspichiamo che sia impegno di questa Amministrazione provvedere al più presto a una revisione di tutti gli Atti urbanistici in corso relativi all’attribuzione di compensazioni, nella prospettiva di fermare l’insensato consumo di suolo da troppo tempo in atto nella Capitale.
Con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti
[i] Il Consiglio di Stato, sez. IV, con decisione 119/212 del 16 gennaio 2012
[ii] Prima con una Delibera di Giunta (n.51 del 6 agosto 2012) poi con la Proposta 69 diventata, dopo l’approvazione il 9/10 aprile 2013, Deliberazione 20
[iii] Rispetto al caso Tor Pagnotta, in realtà la sentenza del TAR aveva negato i diritti edificatori
[iv] ai sensi dell’Art.6 del Regolamento del Decentramento amministrativo

References: sentenza 
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Art.19
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