Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2019-07-26;49&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-06-05 16:15:54+00:00

Document:
Vista la legge regionale 18 giugno 2019, n. 34 (Politiche per la montagna e interventi per la valorizzazione dei territori montani. Modifiche alla l.r. 68/2011 );
Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 16 luglio 2019;
1. È opportuno modificare la disciplina delle verifiche di effettività delle funzioni esercitate dalle unioni di comuni, ampliandone la portata ed estendendo i casi nei quali essa è rilevante per la concessione dei contributi;
2. È opportuno modificare la disciplina della concessione dei contributi alle unioni di comuni prevedendo, fermo restando l’ampliamento dei casi di verifica di effettività, specifiche premialità in favore delle unioni di comuni che esercitano un maggior numero di funzioni rilevanti e la definizione di nuovi indicatori di efficienza delle unioni; in tale contesto, appare altresì opportuno ampliare le possibilità di intervento delle unioni nella promozione dei servizi di prossimità;
3. È necessario, relativamente al fondo regionale per la montagna, fare riferimento alla strategia per le aree interne di cui:
a) all’accordo di partenariato sulla programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014 – 2020 approvato con decisione di esecuzione C(2014) 8021 dalla Commissione europea del 29 ottobre 2014, e modificato con decisione di esecuzione C(2018) 598 della Commissione europea dell’8 febbraio 2018, che prevede tra le strategie orizzontali quella denominata “Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese” con l’obiettivo ultimo dell’inversione e del miglioramento delle tendenze demografiche: riduzione dell’emigrazione da queste aree, attrazione di nuovi residenti, ripresa delle nascite;
b) alla deliberazione del Consiglio regionale 15 gennaio 2019, n. 2 (Sostituzione dell’allegato 1a alla deliberazione consiliare 18 dicembre 2018, n. 109 “Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale DEFR”) con la quale si è ritenuto necessario rafforzare, già a partire dal 2019, la concentrazione di interventi e di risorse in tutti i comuni che hanno risposto alla manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione dell’area progetto per la sperimentazione della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne.
4. È necessario modificare l’allegato A della l.r. 68/2011 , per rendere coerenti gli ambiti di dimensione territoriale adeguata alle nuove zone distretto, prevedendo la possibilità che la Giunta regionale, su richiesta della maggioranza dei sindaci dei comuni, possa anche unificare gli ambiti, e modificare l’allegato B della legge medesima, ampliando le possibilità di aggiornamento dell’elenco dei comuni montani, in particolare a seguito di fusione o incorporazione di comuni o di modifica di confini o di denominazione dei comuni montani;
5. È necessario, per effetto del riordino delle funzioni di cui alla l.r. 22/2015 , aggiornare la disciplina delle risorse destinate alle unioni operanti nel territorio delle ex comunità montane, distinguendo le risorse attribuibili a titolo di contributo per le spese di funzionamento degli enti da quelle attribuibili a titolo di svolgimento delle funzioni di forestazione; in tale contesto, è necessario anche indicare in allegato alla l.r. 68/2011 le unioni interessate a dette misure e, per i contributi per le spese di funzionamento, le quote a esse spettanti;
6. È necessario introdurre nell’ordinamento una specifica disciplina dell’esercizio del potere sostitutivo della Regione, quando questo è volto, come nel caso dell’ articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126 (Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività “SCIA”, a norma dell’ articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 ), a garantire l’adempimento di obblighi di pubblicazione di atti o modulistica sui siti istituzionali degli enti locali;
7. È opportuno ridefinire il contenuto delle relazioni della Giunta regionale al Consiglio regionale su aspetti rilevanti di attuazione della l.r. 68/2011 , al fine di evidenziare compiutamente i provvedimenti adottati e le politiche regionali svolte in favore dell’associazionismo e dei piccoli comuni;
8. In occasione delle modifiche alla l.r. 68/2011 , è opportuno confermare espressamente la potestà riconosciuta dallo Statuto alla Giunta regionale, ai comuni e agli elettori, di presentare proposte di legge di fusione di comuni, al fine di evidenziare che quanto previsto dall’articolo 62 della legge medesima costituisce solo una esplicazione della potestà della Giunta regionale;
9. In relazione alle modifiche che si apportano alla disciplina della concessione delle risorse per l’esercizio, da parte delle unioni, delle funzioni di forestazione, è necessario riallineare la connessa disciplina prevista dalla l.r. 22/2015 ;
10. In relazione alle modifiche che si apportano alla disciplina della concessione dei contributi alle unioni per l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 90, comma 1, lettera b), della l.r. 68/2011 , è opportuno prevedere infine, in norma transitoria, i casi di esclusione delle verifiche di effettività per l’anno 2019.
11. Al fine di consentire l’immediato esercizio delle funzioni la cui disciplina è oggetto delle presenti modifiche, è necessario disporre l’entrata in vigore della presente legge il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
Adempimenti degli enti locali e della Regione. Modifiche all’articolo 9 della l.r. 68/2011
1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 9 della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie locali), le parole: “
il certificato al bilancio di previsione e il certificato di conto di bilancio approvati annualmente, nonché,
2. Le lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 68/2011 , sono abrogate.
3. Il comma 2 dell’articolo 9 della l.r. 68/2011 , è abrogato.
4. Al comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 68/2011 le parole: “
possono altresì essere modificati
Unioni di comuni deficitarie. Modifiche all’articolo 44 della l.r. 68/2011
1. Al comma 1 dell’articolo 44 della l.r. 68/2011 le parole: “
, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Parte seconda, titolo VIII, capo I, del TUEL,
Conferenza permanente delle unioni di comuni. Inserimento dell’articolo 52 bis nella l.r. 68/2011
Art. 52 bis Conferenza permanente delle unioni di comuni
Unificazione di ambiti territoriali adeguati. Modifiche all’articolo 54 della l.r. 68/2011
1. Il comma 4 dell’articolo 54 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:
4. La Giunta regionale può, con deliberazione, unificare due o più ambiti dell’allegato A, previa richiesta della maggioranza dei sindaci dei comuni compresi nei singoli ambiti oggetto di modifica.
Fusione di comuni. Modifiche all’articolo 62 della l.r. 68/2011
1. Il secondo periodo del comma 2 dell’articolo 62 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente: “
Nella richiesta, i comuni evidenziano le consultazioni e i processi partecipativi eventualmente svolti sulla proposta di fusione e i loro esiti. La Giunta regionale valuta la proposta formulata dai comuni e, se ritiene di accoglierla, presenta la proposta di legge di fusione, dando conto nella deliberazione di approvazione se sul testo è stato acquisito l’avviso favorevole dei sindaci, compresa l’eventuale denominazione difforme da quella proposta.
2. Il comma 3 dell’articolo 62 della l.r. 68/2011 è abrogato.
3. Al comma 4 bis dell’articolo 62 della l.r. 68/2011 le parole: “
Contributi annuali ai piccoli comuni in situazione di maggiore disagio. Modifiche dell’articolo 82 della l.r. 68/2011
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 82 della l.r. 68/2011 , è inserito il seguente:
6 bis. L’esercizio delle funzioni associate di cui al comma 1, è soggetto a verifica solo nei casi previsti dall’articolo 91, comma 7, nei termini e con le modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale. Se è stato accertato che una funzione non è effettivamente svolta, detta funzione può essere nuovamente considerata per il contributo di cui al presente articolo solo a seguito di nuova verifica con esito positivo. Nuove funzioni attivate entro l’avvio del procedimento di concessione dei contributi, che non sono state oggetto di verifica, possono comunque essere considerate sulla base dello statuto vigente dell’unione, fermi restando gli effetti delle verifiche successive.
Benefici previsti per i territori montani. Modifiche all’articolo 84 della l.r. 68/2011
1. Il comma 3 dell’articolo 84 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:
3. È confermata l’agevolazione delle aliquote IRAP prevista dall’articolo 3 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 79 (Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull’imposta regionale sulle attività produttive “IRAP”).
Politiche pubbliche regionali in favore dei territori montani. Modifiche all’articolo 85 della l.r. 68/2011
1. Al comma 5 dell’articolo 85 della l.r. 68/2011 , le parole: “
rilevo ambito
rilievo ambiti
Verifica dell'effettività dell'esercizio associato e revoca dei contributi. Sostituzione dell’articolo 91 della l.r. 68/2011
Art. 91 Verifica dell'effettività dell'esercizio associato e revoca dei contributi
b) se, a esito della verifica iniziale, le funzioni di cui alla lettera a) non risultano effettivamente esercitate, all’unione è concessa una seconda fase di verifica, da svolgere non prima di trenta giorni dalla conclusione della prima, nella quale l’unione può dimostrare di aver svolto le attività
necessarie per il raggiungimento dell’effettività dell’esercizio delle funzioni medesime. Se anche detta verifica di effettività non ha esito positivo, la funzione non può essere considerata per la concessione dei contributi di cui all’articolo 90 nell’anno della verifica.
Iniziative per garantire i servizi di prossimità. Modifiche all’articolo 92 della l.r. 68/2011
2. Per le finalità di cui al comma 1, le unioni di comuni, in presenza di espressa previsione
statutaria, possono:
a) predisporre strumenti di rilevazione delle situazioni emergenti di disagio delle comunità locali, che possono derivare da carenza, rarefazione o inadeguato funzionamento dei servizi di prossimità, e adottare iniziative, da attuare da parte dell'unione o dei singoli comuni, per fronteggiare dette situazioni, in particolare per alleviare il disagio delle persone anziane e disabili nell’accesso ai servizi;
b) promuovere l’introduzione e lo sviluppo di forme innovative per lo svolgimento dei servizi di prossimità e modalità di offerta improntate alla multifunzionalità,
c) utilizzare a tal fine anche i contributi concessi ai sensi dell’articolo 90.
2. La lettera b) del comma 4 dell’articolo 92 della l.r. 68/2011 è sostituita dalla seguente:
b) i territori nei quali possono essere costituiti empori polifunzionali ai sensi dell’articolo 25 della legge regionale 23 novembre 2018 n. 62 (Codice del commercio.).
3. I commi 6 e 7 dell’articolo 92 della l.r. 68/2011 sono abrogati.
Trasferimento di funzioni conferite. Modifiche all’articolo 95 della l.r. 68/2011
1. Dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 95 della l.r. 68/2011 è aggiunta la seguente:
b bis) a decorrere dall’anno 2019, non si applica quanto previsto dalla lettera b) del presente comma, e agli enti cui la funzione è trasferita spettano le risorse finanziarie di cui all’articolo 94, comma 4 bis, lettera b)
Obblighi di pubblicazione sui siti istituzionali degli enti locali. Inserimento dell’articolo 98 bis nella l.r. 68/2011
Art. 98 bis Potere sostitutivo della Regione per l’adempimento di obblighi di pubblicazione
1. Quando una norma statale prevede l’esercizio del potere sostitutivo della Regione per inadempimento da parte degli enti locali di obblighi di pubblicazione di atti o di modulistica sui siti istituzionali degli enti medesimi, la struttura regionale competente, scaduto il termine stabilito per l’adempimento, procede, anche a seguito di rilievi pervenuti da cittadini o imprese, al monitoraggio dei siti istituzionali in collaborazione con gli enti locali interessati e alla segnalazione della mancata pubblicazione o della mancata rimozione di atti o modulistica non conforme, assegnando un congruo termine per l’adempimento o per la comunicazione degli elementi che consentono di verificare l’adempimento. Le segnalazioni sono comunicate anche alle associazioni regionali degli enti locali di cui all’articolo 4 della presente legge, rappresentative degli enti interessati.
2. Decorso inutilmente il termine assegnato dalla struttura regionale competente, la Regione provvede, previa diffida, all’esercizio del potere sostitutivo a norma della l.r. 53/2001 . Possono essere nominati commissari i componenti degli organi esecutivi degli enti locali interessati.
3. Con una o più deliberazioni della Giunta regionale sono stabiliti, in relazione alle diverse tipologie di obblighi di pubblicazione:
a) i casi in cui l’obbligo di pubblicazione deve ritenersi assolto mediante collegamento a pagine web contenenti gli atti o la modulistica aggiornati, ovvero a piattaforme sulle quali sono resi disponibili gli atti o la modulistica interessati purché ne sia garantito l’accesso in modalità non autenticata;
b) le modalità della collaborazione richiesta agli enti locali, e i termini entro i quali deve svolgersi, anche al fine di individuare la collocazione sul sito dell’ente degli atti o della modulistica aggiornati e disponibili all’utenza o di accertare l’avvenuta rimozione di atti o modulistica non conformi;
c) i termini di svolgimento del monitoraggio e la sua eventuale ripetizione nel tempo, in particolare in relazione ad atti o modulistica nuovi o oggetto di aggiornamento, fermo restando l’effettuazione del monitoraggio in presenza di puntuali rilievi pervenuti da cittadini o imprese; in relazione a obblighi di pubblicazione che coinvolgono la generalità degli enti interessati e che comportano la continuità dell’adempimento nel tempo, è indicata altresì la frequenza del relativo monitoraggio generale, non superiore a due anni dalla conclusione dell’ultimo effettuato;
d) le modalità della segnalazione sulla sussistenza dell’inadempimento o sulla mancata collaborazione.
Relazione al Consiglio regionale. Sostituzione dell’articolo 108 della l.r. 68/2011
1. L’articolo 108 della l.r. 68/2011 è sostituto dal seguente
Art. 108 Relazione al Consiglio regionale
1. La Giunta regionale nell’anno di entrata in vigore del presente articolo e, successivamente, con cadenza biennale, invia al Consiglio regionale una relazione che dà conto della concessione dei contributi di premialità per le buone pratiche di cui al titolo V, capo III della presente legge, delle verifiche di effettività di cui all’articolo 91 e delle risorse trasferite dalla Regione ai comuni in situazione di maggior disagio di cui all’articolo 82.
Sostituzione degli allegati A e B della l.r. 68/2011 e inserimento dell’allegato B bis nella l.r. 68/2011
1. L’allegato A alla l.r. 68/2011 è sostituito dall’allegato A della presente legge.
2. L’allegato B alla l.r. 68/2011 è sostituito dall’allegato B della presente legge.
3. Dopo l’allegato B alla l.r. 68/2011 è inserito l’allegato B bis di cui all’allegato C della presente legge.
Trasferimento delle funzioni ai comuni e alle unioni di comuni. Modifiche all’articolo 13 della l.r. 22/2015
1. Alla lettera a) del comma 7 dell’articolo 13 della legge regionale 3 marzo 2015, n. 22 (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014), le parole: “r
iferito al momento del trasferimento
riferito al momento del trasferimento; dette premialità sono decurtate, a decorrere dall’anno 2019, delle risorse attribuibili ai sensi della legge 6 febbraio 2004 n. 36 (Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato), avuto riguardo al medesimo personale.
Norma transitoria. Modifiche all’articolo 44 della l.r. 22/2015
1. Il comma 2 dell’articolo 44 della l.r. 22/2015 è sostituito dal seguente:
2. A decorrere dall’anno 2019, non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 7, lettere b) e c), concernenti il trasferimento alle unioni ivi indicate delle risorse già attribuite alle Province di Pistoia e Livorno; a decorrere dallo stesso anno dette unioni partecipano alla ripartizione delle risorse di cui all’articolo 94, commi 4 bis e 4 ter, della l.r. 68/2011 .

References: articolo 2
 articolo 5

Art. 52

Art. 91

Art. 98

Art. 108