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STATUTO UILDM GENOVA ONLUS Associazione di Volontariato L. 266/ PDF
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1 STATUTO UILDM GENOVA ONLUS Associazione di Volontariato L. 266/1991 ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE. L organizzazione di volontariato, denominata: Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova - onlus, in breve UILDM GENOVA ONLUS, assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L organizzazione ha sede legale in Genova. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l obbligo di comunicazione agli uffici competenti. ART. 2- STATUTO L organizzazione di volontariato UILDM GENOVA ONLUS, è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. L assemblea delibera l eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART. 3 - EFFICACIA DELLO STATUTO Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività della organizzazione stessa. ART. 4 - INTERPRETAZIONE DELLO STATUTO Lo statuto è inteso secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato. ART. 5 - FINALITÀ L Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l obiettivo di promuovere ogni iniziativa utile e necessaria per soddisfare i bisogni delle persone con disabilità, colpite in particolare dalla distrofia muscolare, e delle loro famiglie. Opera per rimuovere gli ostacoli di ordine materiale, sociale, economico, culturale e politico che, di fatto, limitano il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di autonomia delle persone con disabilità ed impediscono il pieno sviluppo della loro personalità e la loro piena partecipazione alle attività sociali, culturali, economiche e politiche. L Associazione si propone di svolgere le seguenti attività: sconfiggere la distrofia muscolare e le altre malattie neuromuscolari attraverso la promozione e collaborazione alla ricerca scientifica. promuovere ogni iniziativa che sostenga psicologicamente e materialmente le persone disabili e le loro famiglie attraverso l organizzazione di attività ricreative, formative e di sostegno personale; divulgare la conoscenza dei problemi posti dalle malattie neuromuscolari per una loro efficace prevenzione; contribuire alla prevenzione e al superamento dei problemi psicologici e sociali che accompagnano le malattie neuromuscolari; promuovere ogni iniziativa che concorra alla realizzazione della autonomia e della vita indipendente delle persone con disabilità; promuovere, collaborare, sostenere e gestire iniziative, progetti e servizi per la diagnosi, l assistenza sanitaria, il trasporto, il sostegno psicologico, il sostegno economico, l accoglienza ed ogni altro servizio finalizzato all integrazione sociale, scolastica, culturale e sportiva delle persone con disabilità ed in particolare affette da patologie neuromuscolari; rappresentare le problematiche delle persone con disabilità presso le Istituzioni pubbliche e le organizzazioni private che operano nell ambito dei diritti e dei servizi per le persone con disabilità, nonché presso l opinione pubblica allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura della progettazione accessibile per il superamento di barriere architettoniche e culturali e per una piena integrazione sociale delle persone con disabilità e l affermazione delle loro potenzialità personali; curare e produrre pubblicazioni, riviste, notiziari di informazione e di aggiornamento su argomenti culturali e scientifici che rientrano nelle aree di interesse istituzionale. Per il perseguimento delle proprie finalità l Associazione può promuovere la costituzione di soggetti giuridici che hanno per scopo l erogazione di servizi sociali, socio assistenziali, sociosanitari e culturali ovvero servizi, iniziative e attività che attengono alle finalità di cui sopra. L organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Liguria. 1
2 ART. 6 - ADESIONE ALLA UILDM NAZIONALE onlus L Associazione aderisce alla UILDM Nazionale onlus di cui condivide in toto i principi costitutivi e le finalità statutarie. L Associazione esplicitamente intende, con questo atto, accettare i principi di unità, di solidarietà e di autonomia stabiliti dallo statuto della UILDM Nazionale. In questo senso si impegna a dare attuazione alle deliberazioni, le iniziative e i progetti approvati dagli organi nazionali della medesima. L associazione ha comunque la totale autonomia giuridica, amministrativa contabile e patrimoniale. ART. 7 - AMMISSIONE Sono aderenti dell organizzazione (associati) tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. Possono aderire all associazione tutte le persone che hanno compiuto diciotto anni; inoltre è consentita l adesione anche a persone minorenni che però non potranno esercitare il diritto di voto attivo e passivo fino al compimento della maggiore età. La qualifica di associato si acquisisce con la formale accettazione da parte del Consiglio Direttivo di sezione e con il versamento della quota sociale. L ammissione a associati è a tempo indeterminato, fermo restando quanto previsto all art. 8 del presente statuto. ART. 8 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI Gli associati all organizzazione hanno il diritto di: eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; essere informati sulle attività dell associazione e controllarne l andamento; di partecipare in condizioni di uguaglianza e con pari opportunità, alla vita e all attività dell associazione; essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l attività prestata, ai sensi di legge; prendere atto dell ordine del giorno delle assemblee, prendere visione della Contabilità economico patrimoniale, consultare i verbali. Gli associati all organizzazione hanno il dovere di: rispettare il presente statuto e l eventuale regolamento interno; svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; versare la quota associativa secondo l importo annualmente stabilito dal Consiglio Nazionale,valido per tutto il territorio italiano; evitare qualsiasi azione diretta o indiretta che possa arrecare ingiusto danno morale o materiale all associazione La qualifica di associato è intrasmissibile e non rivalutabile. ART. 9 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO La qualità di associato si perde per decesso, recesso o esclusione. Il mancato pagamento della quota associativa nei termini previsti comporta la perdita della qualifica di associato. L aderente all organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dalla stessa. L esclusione è deliberata dall assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell interessato. Il soggetto che ha perso la qualifica di associato può ricorrere all autorità giudiziaria entro sei mesi dalla notifica della deliberazione di esclusione. ART GLI ORGANI SOCIALI Sono organi dell organizzazione: l Assemblea degli associati il Consiglio Direttivo il Presidente il Sindaco; Tutte le cariche sociali sono gratuite. 2
3 ART L ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI L assemblea è composta da tutti gli associati all organizzazione ed è l organo sovrano. L assemblea è presieduta dal Presidente dell associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente (vd. Art.15). Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri associati, conferendo loro delega scritta. Non sono ammesse più di 5 (cinque) deleghe per ciascun associato. L assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell assemblea, conservato presso la sede dell associazione, in libera visione a tutti gli associati. ART.12 - COMPITI DELL ASSEMBLEA L assemblea deve: approvare il conto consuntivo (bilancio di esercizio); determinare le linee generali programmatiche dell attività dell associazione; approvare l eventuale regolamento interno; eleggere e revocare il Consiglio Direttivo; nominare il Sindaco; deliberare in ordine alle esclusione o radiazione dell Associato; deliberare su quant altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo. ART. 13 CONVOCAZIONE DELL ASSEMBLEA L assemblea si riunisce almeno una volta all anno per l approvazione del bilancio indicativamente nel mese di Marzo. L avviso della convocazione contenente data, ora e luogo di svolgimento dell assemblea, nonché l ordine del giorno, sarà affisso nella sede, pubblicato sul sito Web Istituzionale e diramato a mezzo posta ordinaria o elettronica almeno 15 giorni prima della data fissata. ART ASSEMBLEA ORDINARIA L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. ART ASSEMBLEA STRAORDINARIA L assemblea si riunisce in via straordinaria su richiesta del Presidente, oppure del Consiglio Direttivo, oppure del Revisore dei Conti, o di almeno1/10 degli associati. La convocazione deve contenere obbligatoriamente l indicazione dell argomento da trattare. I compiti dell assemblea straordinaria sono: approvare le modifiche statutarie (con le maggioranze di cui all art. 21 comma 2 Codice Civile); deliberare lo scioglimento, la cessazione o l estinzione dell Associazione con le modalità e le maggioranze qualificate previste dall art. 21 comma 3 Codice Civile; deliberare in ordine ad altre rilevanti questioni proposte dai richiedenti l assemblea stessa. ART. 16 IL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è l organo di governo e di amministrazione ordinaria e straordinaria dell associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di non meno di cinque (5) e non più di undici (11) membri, eletti dall assemblea tra gli associati, per la durata di anni 3 (tre). Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente ed il Vicepresidente, nomina inoltre il Segretario e il Tesoriere della associazione. Alle sedute del Consiglio Direttivo partecipa il Sindaco con diritto di parola, ma senza diritto di voto. Il Consiglio direttivo determina anche l importo della quota sociale. 3
4 ART IL PRESIDENTE Il Presidente rappresenta legalmente l associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l esterno. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti nella seduta di insediamento di tale Organo. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o in caso di perdita della qualifica di associato. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l assemblea per la elezione del nuovo Consiglio. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all attività compiuta. Firma gli atti e cura l esecuzione delle deliberazioni assunte dagli organi della associazione. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell esercizio delle sue funzioni. ART. 18 IL REVISORE UNICO DEI CONTI (Sindaco). Il compito di accertare la regolare tenuta delle scritture contabili è affidato ad un revisore esterno (Sindaco). In particolare il Sindaco: verifica nel corso dell esercizio sociale, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione delle scritture contabili dei fatti di gestione, nonché degli impegni assunti e della relativa copertura finanziaria; verifica se il bilancio di esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e agli accertamenti eseguiti e se è conforme alle norme che lo disciplinano; esprime con un apposita relazione il giudizio sul bilancio di esercizio. L attività di controllo contabile è annotata in apposito libro conservato presso la sede sociale. Il Sindaco è nominato per tre esercizi consecutivi e cessa dal proprio ufficio con l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio sociale. È rieleggibile. ART. 19 IL SEGRETARIO. IL TESORIERE. Compete al Segretario: la tenuta dei libri sociali; la verbalizzazione delle riunioni degli organi sociali; la tenuta della corrispondenza e dell archivio dell Associazione. Il Segretario collabora con il Presidente nel disbrigo delle attività di gestione della Associazione. Compete al Tesoriere: a) la predisposizione dei bilanci e delle relazioni che li accompagnano; b) il controllo contabile della associazione e la gestione delle entrate e delle spese; ART RISORSE ECONOMICHE Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: contributi degli associati e/o di privati; contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, di cui al D.M. 1995, da inserire in una apposita voce di bilancio. ogni altro tipo di entrate ammesse dalle legge 266; ART. 21 IL PATRIMONIO Il patrimonio dell associazione consiste in beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili, quote di partecipazioni in altri enti giuridici. I beni immobili, i beni registrati mobili, le quote di partecipazione possono essere acquistate dall associazione, e sono ad essa intestate. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell associazione sono elencati nell inventario, che è depositato presso la sede dell organizzazione e può essere consultato dagli associati. La gestione dell intero patrimonio dell associazione è dell associazione stessa, eventuali alienazioni sono con deliberata del consiglio direttivo dell associazione. 4
5 ART DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. ART PROVENTI DERIVANTI DA ATTIVITÀ MARGINALI I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell organizzazione; L assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell organizzazione e con i principi delle leggi in vigore; ART BILANCIO Il bilancio di esercizio coincide con l anno solare. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative all anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce il consuntivo. ART CONVENZIONI Le convenzioni tra l organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell organizzazione. ART DIPENDENTI E COLLABORATORI L organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall organizzazione. I dipendenti e i collaboratori sono assicurati ai sensi di legge e di regolamento. ART RESPONSABILITÀ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI Gli aderenti all organizzazione sono assicurati per malattie ed infortunio connesse alle attività svolte all interno dell organizzazione, nonché per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell art. 4 della L. 266/91. ART RESPONSABILITÀ DELLA ORGANIZZAZIONE L organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. ART ASSICURAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE L organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa. Gli associati all organizzazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. ART SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO Lo scioglimento è deliberato dall assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. In caso di scioglimento o cessazione dell organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, con preferenza per altre organizzazioni di volontariato UILDM, sempre nel rispetto della Legge 266/91. ART DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell ordinamento giuridico. 5

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 art. 8
 ART. 8
 ART. 9
 Art.15
 ART.12
 ART. 13
 art. 21
 art. 21
 ART. 16
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 21
 art. 4