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Timestamp: 2017-10-21 06:28:54+00:00

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strage di Bologna - Associazione Medica - Mediconadir
28° anniversario commemorativo della strage
Riprese effetuate durante il 28° anniversario della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna in cui morirono 85 persone e 200 risultarono ferite.
NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall'allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest'anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell'associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l'orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta “per non dimenticare” utilizzando l'oro della P2 (712 grammi) donato all'associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.
Non dimenticare Bologna
Giovedì 24 Luglio 2008 09:00 - tratto da: www.lottadiclasse.it
La strage di Bologna è uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra , verificatosi sabato 2 agosto 1980 .
Alle 10.25, nella sala d'aspetto di 2° Classe della Stazione di Bologna Centrale , un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplode uccidendo ottantacinque persone e ferendone oltre duecento.Per Bologna e per l' Italia è stata una drammatica presa di coscienza della recrudescenza del terrorismo .La bomba era composta da 23 Kg di esplosivo : una miscela di 5 Kg di tritolo e T4 dettaCompound B, potenziata da 18 Kg di gelatinato ( nitroglicerina ad uso civile). L'esplosivo, di fabbricazione militare, era posto in una valigetta sistemata a circa 50 cm d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest della stazione, allo scopo di aumentarne l'effetto ] .
La detonazione si udì nel raggio di molti chilometri e causò il crollo di un'ala intera della stazione investendo in pieno il trenoAncona - Chiasso in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante.
Subito dopo l'attentato, il governo presieduto da Francesco Cossiga , e le forze di polizia attribuirono lo scoppio a cause fortuite, ovvero all'esplosione di una caldaia nel sotterraneo della stazione.
Non appena apparvero più chiare le dinamiche e fu palese una matrice terrorista, attribuirono la responsabilità della strage al terrorismo nero .
Già il 26 agosto dello stesso anno la Procura della Repubblica di Bologna emise ventotto ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari : Roberto Fiore e Massimo Morsello (futuri fondatori di Forza Nuova ), Gabriele Adinolfi , Francesca Mambro , Elio Giallombardo , Amedeo De Francisci , Massimiliano Fachini , Roberto Rinani , Giuseppe Valerio Fioravanti , Claudio Mutti , Mario Corsi , Paolo Pizzonia , Ulderico Sica , Francesco Bianco , Alessanro Pucci , Marcello Iannilli , Paolo Signorelli , PierLuigi Scarano , Francesco Furlotti , Aldo Semerari , Guido Zappavigna , GianLuigi Napoli , Fabio De Felice , Maurizio Neri . Vengono subito interrogati a Ferrara, Roma, Padova e Parma. Tutti saranno scarcerati nel 1981.
Tornando a Cossiga, è significativo come, il 15 marzo 1991, al tempo della sua presidenza della Repubblica, affermò di essersi sbagliato a definire "fascista" la strage alla stazione di Bologna e di essere stato mal indicato dai servizi segreti. Attorno a questa strage, come era già avvenuto per la Strage di piazza Fontana nel 1969 , si sviluppò tutto un cumulo di affermazioni, controaffermazioni, piste vere e false, tipiche di altri tragici avvenimenti della cosiddetta strategia della tensione .
Lentamente e con fatica, attraverso una complicata e discussa vicenda politica e giudiziaria, e grazie alla spinta civile dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 si giunse ad una sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre 1995 : vennero condannati all' ergastolo , quali esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro , che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l'ex capo della P2 Licio Gelli , l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vennero condannati per il depistaggio delle indagini.
Il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emise nuove condanne per depistaggio: nove anni di reclusione per Massimo Carminati , estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa , ex direttore del SISMI di Firenze , e Ivano Bongiovanni , delinquente comune legato alla destra extraparlamentare. Ultimo imputato per la strage è Luigi Ciavardini , con condanna a 30 anni confermata nel 2007 . Anche lui continua a dichiararsi innocente.
A causa del protrarsi negli anni delle vicende giudiziarie e dei numerosi comprovati depistaggi, intorno ai veri esecutori e ai mandanti dell'attentato si sono sempre sviluppate numerose ipotesi e strumentalizzazioni politiche divergenti dai fatti processuali che hanno portato alle condanne definitive dei presunti esecutori materiali della strage. Stando quanto riportato dai media nel 2004 e ripreso recentemente , Francesco Cossiga , in una lettera indirizzata a Enzo Fragalà , capogruppo di Alleanza Nazionale nella commissione Mitrokhin , ipotizza un coinvolgimento palestinese (a mano del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e del gruppo Separat di Iliz Ramirez Sanchez , noto come "comandante Carlos") dietro l'attentato.. Dalla sua cella, a Parigi , il terrorista rosso Ilic Ramirez Sanchez afferma che «la commissione Mitrokhin cerca di falsificare la storia» e che «a Bologna a colpire furono CIA e Mossad », con l'intento di punire e ammonire l' Italia per i suoi rapporti di fiducia reciproca con l' OLP , che si era segretamente impegnato a non colpire l' Italia in cambio di una certa protezione .
• Nel maggio 2007 il figlio di Massimo Sparti (delinquente legato alla banda della Magliana e principale accusatore di Fioravanti) dichiara «mio padre nella storia del processo di Bologna ha sempre mentito», aprendo nuovi spiragli ed ipotesi .
• In un'intervista rilasciata l' 8 luglio 2008 , l'ex Ministro dell'Interno dell'epoca e successivamente Presidente del Consiglio Francesco Cossiga , dichiara, per l'ennesima volta, che la Strage di Bologna non è da imputarsi a "terrorismo nero", ma ad un "incidente" di gruppi della resistenza Palestinese operanti in Italia. Nel corso dell'intervista cita fonti precise. Si dichiara oltresì convinto dell'innocenza dei "presunti terroristi neri" Mambro e Fioravanti .
Morale della favola i morti non hanno avuto giustizia a causa della precisa volontà dello "Stato" di accertare le vere responsabilità e i veri autori e mandanti, trincerandosi dietro improbabili segreti di stato come per le altre orribili stragi che hanno insanguinato e terrorizzato l'italia con il vero intento di impedire la crescita del movimento dei lavoratori.
Mostra fotografica dedicata alle
NADiRinforma: il Centro Sociale G.Costa dal 24 luglio 2008 ospita la mostra fotografica dedicata alla Vittime della strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980. Ne parliamo con Paolo Bolognesi (Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980) che afferma il valore della memoria tesa a risvegliare le coscienze in relazione alla purulenta piaga del terrorismo che, purtroppo, non si è sicuramente esaurito nel 1980. Si vorrebbe fare in modo che, oltre al ricordo, emergesse l'esigenza sociale atta ad impedire il ripetersi di eventi tanto tragici, quanto debilitanti il contesto sociale.
Bolognesi invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione del 2 agosto prossimo venturo in occasione del 28° anniversario della strage in segno di solidarietà verso i familiari delle vittime e di espressa volontà di giungere finalmente alla conquista di vera giustizia. >>>> segue
Visita il sito: http://www.stragi.it
Bologna 2 agosto 1980:
"Tutta un'altra strage"
N.A.Di.R. informa: il 7 novembre 2007 al Fuori Orario di Taneto di Gattanico (Reggio Emilia) si è tenuto un incontro alla presenza di Paolo Bolognesi (Presidente Assoc. Famigliari vittime del 2 agosto), Libero Mancuso (ex Magistrato – Assessore Comune di Bologna) e Riccardo Bocca (Caporedattore dell'Espresso – autore del libro "Tutta un'altra strage" – Ed. BUR) partendo dalla presentazione del libro di Bocca ed avventurandosi in considerazioni tanto angoscianti, quanto rispondenti alla realtà dei fatti sinora acquisiti circa la tragica giornata del 2 agosto 1980 a Bologna.
Sono passati tanti, troppi anni e da quel giorno che ha visto morire 85 innocenti. Si sono spesi fiumi di parole, si sono impegnati fior di Magistrati nei cinque gradi di giudizio che hanno condannato Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e, da ultimo, Luigi Ciavardini quali esecutori materiali, ma ... rimangono ancora tanti, troppi lati oscuri. Riccardo Bocca nel suo lavoro scompone il quadro ufficiale, fatto di depistaggi, menzogne e occultamenti, per permettere l'affiorare delle verità più scomode. L'analisi, rigorosamente fondata su fatti e notizie rimaste finora insabbiate, conduce il lettore entro l'esperienza collettiva degli anni '60,'70,'80 quando la democrazia del nostro Paese subì la dolorosa esperienza del terrorismo (rosso o nero). Sembrano anni lontani dalla realtà che stiamo a tutt'oggi vivendo, ma, attraverso la riflessione, ci si rende conto di quanto e come tale situazione persita ad oltranza perseverando l'attacco alla nostra democrazia.
N.A.Di.R. informa: Stazione ferroviaria di Bologna: reading di Daniele Biacchessi accompagnato dal sassofono del jazzista Michele Fusiello Attraverso la voce, la musica e la tecnica del monologo, Daniele Biacchessi riannoda il lungo filo nero che conduce dalle stragi nazifasciste avvenute in Italia nel 1944 e 1945, alla scoperta del cosiddetto “armadio della vergogna” con i suoi centinaia di fascicoli rimasti sepolti per anni sugli eccidi a Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, Fosse Ardeatine. Il racconto attraversa poi gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta con le stragi di Piazza Fontana e Questura di Milano, Piazza della Loggia di Brescia, Italicus, Stazione di Bologna, Rapido 904.
La Tana del Satyro intervista
Angelo Boccato, intervista Paolo Bolognesi presso la sede della Associazione dei familiari delle vittime della Strage del 2 agosto 1980, la più sanguinaria della stagione della strategia della tensione (85 morti e 200 feriti) , cercando di ripercorrere, a futura e presente memoria, la tremenda strage, attraverso differenti aspetti: dalla nascita dell' Associazione dei famigliari delle vittime della strage del 2 agosto, analizzando poi il lavoro comune portato avanti con altre associazioni dei familiari delle vittime di stragi come quella di Piazza Fontana e Piazza della Loggia, il segreto di Stato che permane e impedisce di fare chiara luce sulla tragica stagione delle stragi terroristiche, i processi seguiti alla strage e le loro sentenze, il ruolo della loggia massonica P2 del Venerabile Maestro Licio Gelli nei depistaggi, quello dell' organizzazione criminale romana denominata Banda della Magliana, le prove che indicano come esecutori Ciavardini, Mambro e Fioravanti, il legame tra la strage del 2 agosto 1980 e quella avvenuta circa un mese prima, quella di Ustica, le novità emerse dal libro “Tutta un' altra strage” di Riccardo Bocca, le motivazioni alla base della censura della matrice fascista dalla strage (da Giorgio Almirante e Francesco Cossiga fino all' ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca) al pari delle motivazioni della diffusa censura del terrorismo nero rispetto al terrorismo rosso e una discussione attorno alla frase pronunciata da Paolo Bolognesi durante l' ultima celebrazione della strage, il 2 agosto 2007: "In Parlamento siedono amici dei terroristi".
Per maggiori informazioni scrivere a : latanadelsatyro@hotmail.it
Visita il sito: www.latanadelsatyrio.blogspot.com
Maria Fresu si trovava nella sala della bomba con la figlia Angela di tre anni . Stavano partendo con due amiche per una breve vacanza sul lago di Garda. Il corpicino della piccola, la più giovane delle vittime, venne ritrovato subito. Solo il 29 dicembre furono riconosciuti i resti della madre.
Marina Trolese, 16 anni , venne ricoverata all'ospedale Maggiore, il corpo devastato dalle ustioni. Con la sorella Chiara, 15 anni, era in partenza per l'Inghilterra. Le avevano accompagnate il fratello Andrea, e la madre Anna Maria Salvagnini. Il corpo di quest'ultima venne ritrovato dopo ore di scavo tra le macerie. Andrea e Chiara portano ancora sul corpo e nell'anima i segni dello scoppio. Marina morì dieci giorni dopo l'esplosione tra atroci sofferenze.
Torquato Secci , impiegato alla Snia di Terni, venne allertato dalla telefonata di un amico del figlio Sergio, Ferruccio, che si trovava a Verona. Sergio lo aveva informato che a causa del ritardo del treno sul quale viaggiava, proveniente dalla Toscana, aveva perso una coincidenza a Bologna e aveva dovuto aspettare il treno successivo.
La città si trasformò in una gigantesca macchina di soccorso e assistenza per le vittime , i sopravvissuti e i loro parenti.
LE VITTIME >>> clicca
L'intervento della Procura della Repubblica di Bologna fu tempestivo e l'approccio serio: gli investigatori misero subito a fuoco le protezione di cui il frastagliato mondo del terrorismo eversivo di destra aveva goduto e continuava a godere a Roma malgrado la città fosse stata sottoposta negli ultimi due anni ad una escalation di violenze e di attentati (di particolare significato l'attentato al C.S.M. e l'uccisione del Giudice Amato ).
Eppure la strage era stata preannunciata anche un mese prima ( colloquio tra Rinani e Presilio ), negli ambienti dei servizi se ne troveranno addirittura tracce scritte (rapporto Spiazzi) - colloquio tra Amos Spiazzi e Ciccio Mangiameli –omicidio Mangiameli . Il giudice Amato,nelle audizioni del 25 marzo e 13 giugno 1980, davanti al CSM, aveva segnalato la pericolosità dinamitarda dei gruppi eversivi di destra ( audizioni del 25 marzo e 13 giugno 1980 )
L'"ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980" con lo scopo statutario di : " OTTENERE CON TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI LA GIUSTIZIA DOVUTA ".
Il 6 Aprile 1983 assieme alle Associazioni delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, dell'Italicus costituisce a Milano l' Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi
All'inizio del 1984 inizia la raccolta di firme in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare per : ' L'ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO '. Consegnata all'On. Francesco Cossiga, allora Presidente del Senato, il 25 LUGLIO 1984, corredata da circa 100.000 firme, la legge deve ancora essere discussa dal nostro Parlamento. ( oggi 28.2.1997)
Il 19 Gennaio 1987 inizia il processo , i giudici svolgono un
meticoloso lavoro di analisi degli antefatti teorici partendo dal Convegno dell'Istituto Pollio , la sentenza viene emessa l'11 Luglio 1988
Subito si scatena una campagna che cerca di squalificare tutto il lavoro dei magistrati, dell'Associazione e del Collegio di Parte Civile .
Il processo d'Appello iniziò nell'ottobre 1989 la sentenza fu emessa il 18 Luglio 1990 . TUTTI ASSOLTI DALL'ACCUSA DI STRAGE.
Il 12 Febbraio 1992 le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione emette la sentenza .
Inizio del 2° Processo d'Appello ottobre 1993 , termine 16 Maggio 1994
Il 12 giugno 1994 appare un'intervista della Mambro e Fioravanti sul Corriere della Sera; l'argomento era : ' NOI ALL'ERGASTOLO LORO AL GOVERNO ' si prendevano in considerazione le esperienze passate di alcuni esponenti di Alleanza Nazionale( Gasparri, Storace, Bontempo, Fini), rilevando il passato comune, la militanza comune, l'offerta di cariche elevate all'interno dell'M.S.I. in favore della Mambro.
Circa un mese dopo viene fondato a Roma nella Sede dell'ARCI il comitato in difesa della Mambro e Fioravanti ' E se fossero innocenti '. Questo comitato a cui aderiscono intellettuali di tutte le estrazioni propone tesi che nulla hanno a che fare con la realtà processuale. Il materiale che in tribunale aveva fatto figure penose perché non supportato da nulla viene ora riproposto all'opinione pubblica per confonderla.
Alla fine del 1995 il senatore redige una pre-relazione stampata nel volume "Luci sulle stragi": l'Assocciazione ne disapprova il contenuto .
Il 22 Novembre inizia il processo in Cassazione , la sentenza viene emessa il 23 Novembre 1995 .
VIENE CONFERMATA NELLA SOSTANZA LA SENTENZA DEL 2° PROCESSO D'APPELLO .
Nel 1996 il senatore Pellegrino viene rieletto alla commissione e l'Associazione dirama un comunicato .
2000: Esce il volume Giovanni Fasanella e Claudio Sestieri con Giovanni Pellegrino, "Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro", Einaudi, 2000. ( considerazioni di Gianni Flamini )

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