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Mercoledì 02 Marzo 2016 20:00 | Scritto da Administrator | | | EX MEDICI SPECIALIZZANDI 1994/2006
Lo Stato condannato nuovamente per l’inadeguata remunerazione della specializzazione medica nel periodo 94-2006. Ennesimo successo conseguito dagli Avv.ti Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, nella qualità di responsabili del coordinamento nazionale network legale del network ELEGALNET e LAWNET, che a tutt’oggi rappresentano oltre 7 mila medici in tutta Italia. Tali azioni collettive hanno portato ad acquisire oramai ben 30 sentenze positive avanti ai Tribunali di Torino, Novara, Brescia, Ferrara, Siena, Firenze, Pisa, Ancona, Parma, Padova, Roma e Bari, nonché, in ultimo, dinnanzi alle Corti d'appello di Roma, Milano, L’Aquila, Bologna, Catanzaro e Bari. Ed è sempre lo stesso network che ha recentemente corrisposto oltre 30 milioni di euro ai medici di Padova e Parma.
L’azione a tutela degli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006 che vennero penalizzati dal mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie parte da molto lontano: fu il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) la prima associazione di camici bianchi a sollevare nell’ormai lontano 2006 la questione e, negli ultimi tempi, l’iniziativa in sede giudiziare ha registrato il supporto dell'Associazione Italiana Medici (A.I.M.) che, nei trascorsi 10 anni, ha fisiologicamente raccolto nelle proprie fila proprio le coorti di medici interessate e che furono allora ingiustamente penalizzate.
L’azione di Messina è stata patrocinata dagli Avvocati Caronia e Pinelli unitamente all’Avv. Santi Delia. Un’altra sentenza della stessa Corte si attende entro il mese di marzo. La Corte d'appello di Messina ha oggi “finalmente” riconosciuto il diritto al risarcimento ed all’adeguamento del trattamento economico dei medici per il periodo di specializzazione 94/2006, poiché non adeguatamente retribuito, negli anni di riferimento, in violazione della direttiva 93/16. L’Università di Messina è stata condannata a rideterminare le borse di studio, sulla base del parametro dell’incremento di trattamento economico previsto dal CCNL dei medici del Servizio Sanitario Nazionale oltre interessi. Il MIUR è stato poi condannato al risarcimento del danno da liquidarsi nella differenza tra il trattamento percepito e quello dovuto in base ai DPCM 2007, oltre interessi. Lo Stato dovrà dunque versare oltre 15mila euro più interessi per ogni anno di specializzazione. La vicenda degli ex specializzandi risale alle direttive europee 75/362 e 82/76/CEE che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione in medicina, laddove in Italia, nonostante tale obbligo comunitario, fino al 2006, non è stato riconosciuto il corretto trattamento economico.
Il network comunica inoltre che a breve verrà organizzata una riunione informativa concordata con le Associazioni di categoria e per prendere contatto con il coordinamento nazionale del network si potrà inviare una richiesta all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, al fine di ricevere informazioni su luogo e data della prossima riunione che si svolgerà a Messina. Tale evento sarà rivolto a tutti coloro che fino al 2017 hanno diritto e vorranno essere tutelati in giudizio. Inoltre si informa che la prossima scadenza per l’adesione all’azione collettiva a tutela degli specializzandi 78-2006 è prevista per il 15 aprile 2016. LA CORTE APPELLO DI MILANO CONDANNA L'UNIVERSITA' DI PAVIA ALLA RIDETERMINAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO DEI MEDICI EX SPECIALIZZANDI Lunedì 23 Giugno 2014 15:44 | Scritto da GIOVANE MEDICO | | | CAMICI BIANCHI RISTORATI – ANCORA UNA VITTORIA STORICA PER GLI EX-MEDICI SPECIALIZZANDI 1994-2006, AI QUALI VENGONO RICONOSCIUTI RISARCIMENTI FINO A 70.000 EURO – SODDISFAZIONE VIENE ESPRESSA DALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) E DAL NETWORK NAZIONALE DI LEGALI PATROCINANTI LE AZIONI A TUTELA DEGLI EX-SPECIALIZZANDI.
Il dispositivo della Sentenza della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Milano depositato in data 12 giugno 2014 ha accertato il diritto alla rideterminazione triennale della borsa di studio e condannato così lo Stato a pagare i medici ex specializzandi nel periodo 1994-2006 ed oggi specialisti. L’azione è stata patrocinata dagli Avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, per lo studio legale Pinelli Schifani, e dall’Avvocato Santi Delia, - afferenti al network nazionale di studi legali, creatosi nel 2007 su input dell'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), in difesa di alcuni medici che avevano svolto la specializzazione presso l'Università di Pavia. Ai medici che si sono specializzati nel periodo tra il 1993 e il 2007 non è stata garantita l’”adeguata remunerazione” sancita dalla Direttiva 93/16/CE. Infatti, in tale periodo i medici specializzandi hanno ricevuto la borsa di studio di cui al D.lgs. 257/91 - “bloccata” al valore del 1992 - senza l’applicazione del meccanismo di adeguamento previsto dall’art. 6 del D.lgs. 257/91. Il principio comunitario dell’”adeguata remunerazione” doveva essere garantito in Italia con un meccanismo di adeguamento delle borse di studio, attraverso la indicizzazione annuale della medesima, parametrata al costo della vita nella misura del tasso programmato di inflazione e la rideterminazione triennale parametrata ai CCNL del SSN. In altre parole i medici specializzandi, nel periodo tra il 94 e il 2006, avrebbero dovuto ricevere una borsa di studio il cui valore doveva essere ogni tre anni riparametrato rispetto alla contrattazione collettiva del personale medico dipendente del SSN, così da allineare la remunerazione degli specializzandi agli incrementi contrattuali conseguiti dal personale medico dipendente anche per evidenti ragioni di parità di trattamento rispetto ad analoghe mansioni svolte. In una nota del coordinamento nazionale del network legale, gli avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli esprimono “viva soddisfazione per la nuova vittoria che fa seguito alle sentenze positive già conseguite dallo stesso patrocinio avanti i Tribunali di Padova, Torino, Novara, Ferrara, Brescia, Siena e Pisa”, nonchè alle più recenti della Corte d'Appello di Roma, Milano e L'Aquila. I legali esprimono “ancora più grande soddisfazione per il valore fondamentale della decisione della Corte meneghina che conferma il proprio orientamento in linea con la giurisprudenza di merito e legittimità ormai prevalente”. Gli Avv.ti Caronia, Pinelli e Delia affermano quindi che questa “è una buona notizia per tutti quei medici che hanno frequentato le scuole negli anni dal 1994 al 2006 e non hanno ancora ottenuto giustizia”. Soddisfazione viene espressa anche dall'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) che per prima ha sollevato in sede giudiziaria il problema del mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie per gli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006: <<Una consistente giurisprudenza sta dando ragione alle nostre tesi. L'impatto sulle Casse dello Stato di tali controversie non sarà indifferente e, pertanto, anche in ragione della crisi economico-finanziaria che attraversa il Paese, ci chiediamo se non sia il caso di cominciare ad esplorare la via del concordato al fine di ristorare i diritti disattesi di migliaia di giovani specialistici. Ci rendiamo disponibili al confronto per individuare eventuali soluzioni in sede legislativa, consci che le sempre più limitate risorse disponibili del capitolo della formazione medico-specialistica vadano prioritariamente indirizzate ai più giovani colleghi che aspirano ad entrare alle scuole di specializzazione>>.
Per chiarimenti: Coordinamento Nazionale del Network Legali Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
. PROFESSIONE MEDICA: TRIBUNALE DI ANCONA RICONOSCE OLTRE 2 MLN DI ADEGUAMENTO AGLI SPECIALIZZANDI 1994 -2006
Giovedì 12 Settembre 2013 12:07 | Scritto da giovane Medico | | | Un altro punto messo a segno dai giovani medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione in epoca antecedente all'applicazione dei contratti di formazione. Infatti, il Tribunale di Ancona ha accertato il diritto degli allora medici specializzandi all’attribuzione delle differenze retributive, altresì con il riconoscimento del meccanismo di adeguamento, per la specializzazione effettuata nel periodo tra il 1994 e il 2006, per il mancato adempimento dell’Italia alla direttiva Ue che obbliga gli Stati membri a corrispondere una “adeguata remunerazione” per i medici in formazione specialistica. L’azione fa parte delle cause collettive portate avanti per più di 6 mila medici dal network nazionale coordinato dagli Avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, che hanno patrocinato l’azione di Ancona per circa 60 medici specializzandi unitamente all’Avvocato Antonio Somellini - afferenti ad un network nazionale di studi legali creatosi nel 2007 su input dell'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.). La Sentenza del Tribunale di Ancona n. 1150 del 13 agosto 2013 ha accolto la domanda e condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri, solidalmente agli altri enti convenuti, a corrispondere ai medici, in applicazione retroattiva degli artt. 39 e 41 D.lgs. 368/99 e con disapplicazione del previsto limite di decorrenza dall’a.a. 2006/2007, le differenze retributive, oltre interessi fino al saldo, con applicazione del previsto meccanismo di indicizzazione sugli emolumenti anche percepiti e trattamento fiscale dei borsisti.
Le remunerazioni degli specializzandi dovevano quindi essere comunque adeguate al costo della vita. Ai medici che si sono specializzati nel periodo tra il 1994 e il 2006 non è stata garantita l’”adeguata remunerazione” sancita dalla Direttiva 93/16/CE. E la sentenza anconetana garantisce tale “adeguata remunerazione” a questi medici specializzandi, che hanno ricevuto la borsa di studio di cui al D.lgs. 257/91 - “bloccata” al valore del 1992 e senza applicazione del previsto meccanismo di aggiornamento. Il principio comunitario dell’”adeguata remunerazione” doveva essere garantito in Italia mediante un meccanismo di adeguamento delle borse di studio, e nella specie è stata riportata giustizia con la attribuzione delle differenze retributive e indicizzazione annuale per adeguamento al costo della vita.
Soddisfazione viene espressa anche dall'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) che per prima ha sollevato in sede giudiziaria il problema del mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie per gli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006, che per bocca del Presidente, dr. Walter Mazzucco, dichiara che <<Vista la consistente giurisprudenza favorevole alle istanze dei ricorrenti, atteso che l'impatto sulle Casse dello Stato di tali controversie non sarà indifferente, anche in ragione della crisi economico-finanziaria che attraversa il Paese, rivolgiamo un appello alle Istituzioni competenti al fine di esplorare la via del concordato, anche attraverso forme diverse di riconoscimento dei diritti. Rimaniamo a tal fine disponibili al confronto per individuare eventuali soluzioni in sede legislativa, consci che le sempre più limitate risorse disponibili del capitolo della formazione medico-specialistica vadano prioritariamente indirizzate ai più giovani colleghi che aspirano ad entrare alle scuole di specializzazione>>.
SENTENZA STORICA IN CORTE DI APPELLO: LA PRESIDENZA CONSIGLIO CONDANNATA ALLA RIDETERMINAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO DEI MEDICI EX SPECIALIZZANDI 1994-2006
Giovedì 01 Agosto 2013 14:55 | Scritto da GiOVANE MEDICO | | | VITTORIA STORICA PER GLI EX-MEDICI SPECIALIZZANDI 1994-2006, AI QUALI VENGONO RICONOSCIUTI RISARCIMENTI FINO A 70.000 EURO - SODDISFAZIONE VIENE ESPRESSA DALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) E DAL NETWORK NAZIONALE DI LEGALI PATROCINANTI LE AZIONI A TUTELA DEGLI EX-SPECIALIZZANDI
La Sentenza della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Milano emessa in data 24 luglio 2013 (n. 4832/2013) ha accertato il diritto alla rideterminazione triennale della borsa di studio e condannato così la Presidenza del Consiglio dei Ministri a pagare i medici specializzandi nel periodo 1994-2006 ed oggi specialisti. L’azione è stata patrocinata dagli Avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, per lo studio legale Pinelli Schifani, e dall’Avvocato Santi Delia, - afferenti al network nazionale di studi legali creatosi nel 2007 su input dell'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) - in difesa di due gruppi di medici che hanno impugnato rispettivamente una sentenza del Tribunale di Milano e di Pavia, che avevano negato il diritto dei ricorrenti in primo grado.
Soddisfazione viene espressa anche dall'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) che per prima ha sollevato in sede giudiziaria il problema del mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie per gli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006: <Una consistente giurisprudenza sta dando ragione alle nostre tesi. L'impatto sulle Casse dello Stato di tali controversie non sarà indifferente e pertanto, anche in ragione della crisi economico-finanziaria che attraversa il Paese, ci chiediamo se non sia il caso di cominciare ad esplorare la via del concordato al fine di ristorare i diritti disattesi di migliaia di giovani specialistici. Ci rendiamo disponibili al confronto per individuare eventuali soluzioni in sede legislativa, consci che le sempre più limitate risorse disponibili nel capitolo di spesa della formazione medico-specialistica vadano prioritariamente indirizzate ai più giovani colleghi che aspirano ad entrare alle scuole di specializzazione>.
Importante aggiornamento sul Ricorso per il riconoscimento dei diritti conseguenti all’applicazione retroattiva del Decreto Legislativo n. 368/99
Stato dell'arte su RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI CONSEGUENTI ALL’APPLICAZIONE RETROATTIVA DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 368/99

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