Source: http://www.comune.sanpossidonio.mo.it/aree-tematiche/tributi-imposte-e-tasse/canone-occupazioni-temporanee-o-permanenti-di-spazi-e-aree-pubbliche/cosap
Timestamp: 2017-12-12 16:10:53+00:00

Document:
COSAP — Site
Canone occupazioni temporanee o permanenti di spazi e aree pubbliche
Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 21.12.1998, modificato con atti di C.C.:
- n. 5 del 18.01.2000
Ripubblicato all’albo pretorio ai sensi del vigente statuto comunale.
Art. 1 - Ambito e finalità del regolamento
Art. 2 - Funzionario responsabile
Art. 3 - Tipologie di occupazioni
Art. 4 - Occupazioni abusive
Art. 5 - Domanda di occupazione
Art. 6 - Istruttoria della domanda, contenuto e rilascio dell'atto di concessione o autorizzazione
Art. 7 - Obblighi del concessionario
Art. 8 - Durata dell'occupazione
Art. 9 - Titolarità della concessione o autorizzazione
Art.10 - Decadenza ed estinzione della concessione o autorizzazione
Art.11 - Modifica, sospensione o revoca della concessione o autorizzazione Art.12 - Rinnovo della concessione o autorizzazione
Art.13 - Istituzione ed oggetto del canone
Art.14 - Criteri per la determinazione della tariffa del canone Art.15 - Classificazione delle strade
Art.16 - Criteri di commisurazione del canone rispetto alla durata delle occupazioni
Art.17 - Modalità di applicazione del canone Art.18 - Soggetto passivo
Art.19 - Agevolazioni Art.19/bis - Esenzioni Art.20 - Esclusioni
Art.21 - Versamento del canone per le occupazioni permanenti Art.22 - Versamento del canone per le occupazioni temporanee Art.23 - Riscossione coattiva
Art.24 - Rimborsi Art.25 - Sanzioni
Art.26 - Attività di recupero Art.27 - Contenzioso
Art.28 - Disposizioni finali e transitorie
Ambito e finalità del regolamento
Il presente regolamento, adottato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina i criteri di applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonchè le modalità per la richiesta, il rinnovo, il rilascio e la revoca delle concessioni e autorizzazioni per le occupazioni medesime.
Sono disciplinate altresì la misura della tariffa, la classificazione in categorie delle strade, aree e spazi pubblici, le modalità ed i termini per il pagamento e la riscossione anche coattiva del canone, le agevolazioni, le esenzioni.
2. Con i termini "suolo pubblico" e "spazio pubblico" si intendono le aree pubbliche e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune e le aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e nei termini di legge, la servitù di pubblico passaggio.
1) Al funzionario responsabile sono attribuite le funzioni e i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale relativa alla riscossione e al rimborso del canone.
Tali funzioni sono attribuite al responsabile del servizio tributi.
2) In caso di affidamento della gestione del canone a terzi, responsabile della gestione medesima è l'affidatario.
Le occupazioni sono permanenti o temporanee:
a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, aventi durata uguale o superiore all'anno, che comportino o meno l'esistenza di manufatti o impianti;
b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all'anno e le occupazioni poste in essere in occasione dei mercati settimanali.
2. Qualsiasi occupazione di aree o spazi di cui all'art. 1, comma 2, anche se temporanea, è assoggettata ad apposita preventiva concessione o autorizzazione comunale rilasciata dall'Ufficio competente, su domanda dell'interessato.
Le occupazioni realizzate senza la concessione o autorizzazione comunale sono considerate abusive. Sono considerate altresì abusive le occupazioni:
- difformi dalle disposizioni dell'atto di concessione o autorizzazione;
- che si protraggono oltre il termine derivante dalla scadenza senza rinnovo o proroga della concessione o autorizzazione ovvero dalla revoca o dall'estinzione della concessione o autorizzazione medesima.
2. In tutti i casi di occupazione abusiva, l'agente di Polizia municipale rileva la violazione e con apposito verbale viene disposta la rimozione dei materiali e la rimessa in pristino del suolo, dello spazio e dei beni pubblici e assegnato agli occupanti di fatto un congruo termine per provvedervi, trascorso il quale, si procede d'ufficio con conseguente addebito agli stessi delle spese relative.
3. Resta, comunque, a carico dell'occupante di fatto ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi per effetto dell'occupazione.
4. Alle occupazioni abusive sono applicate le tariffe con esclusione delle agevolazioni previste per le occupazioni regolarmente autorizzate, indipendentemente dall'applicazione delle sanzioni.
Chiunque intende occupare nel territorio comunale spazi ed aree di cui all'art. 1, comma 2, in via permanente o temporanea, deve preventivamente presentare all'Ufficio competente domanda volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione o autorizzazione.
2. La domanda di concessione per occupazioni permanenti deve essere inoltrata 30 giorni prima dell'inizio della medesima.
3. La domanda di autorizzazione per occupazioni temporanee deve essere inoltrata 10 giorni prima dell'inizio della medesima.
4. L'Amministrazione comunale ha la facoltà di accettare eventuali domande presentate con minore anticipo rispetto ai termini fissati dal comma 2 e 3, qualora vi sia la possibilità di espletare tutti gli adempimenti necessari in tempo utile.
5. La domanda di concessione e autorizzazione, redatta su carta legale, deve contenere:
a) nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza e il domicilio legale, il codice fiscale del richiedente nonchè il numero di partita IVA, qualora lo stesso ne sia in possesso;
b) nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla lettera a), la denominazione o ragione sociale, le generalità del legale rappresentante,la sede legale, il codice fiscale ed il numero di partita IVA;
c) l'ubicazione dello spazio pubblico che si richiede di occupare;
d) la dimensione dello spazio od area pubblica che si intende occupare, espressa in metri quadrati o metri lineari;
e) la durata dell'occupazione espressa in anni, mesi, giorni od ore. Qualora, per le occupazioni temporanee, la durata non sia espressa in ore,la stessa si considera giornaliera;
f) il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si intende occupare nonchè la descrizione dell'opera o dell'impianto che si intende eventualmente eseguire.
6. In caso di più domande riguardanti l'occupazione della medesima area, costituisce condizione di priorità la data di presentazione della domanda, salvo quanto disposto dalla legge.
7. E' consentita l'occupazione prima del conseguimento del formale provvedimento concessorio soltanto per fronteggiare situazioni di emergenza o per provvedere alla esecuzione di lavori che non consentono alcun indugio. In tale caso, l'interessato, oltre a presentare la domanda di cui ai commi precedenti, deve dare immediata comunicazione dell'avvenuta occupazione al competente ufficio comunale, il quale provvede ad accertare la sussistenza o meno delle condizioni d'urgenza e, quindi, a rilasciare la concessione in via di sanatoria ovvero, in caso contrario, ad applicare le sanzioni prescritte con obbligo di immediata liberazione dell'area.
Istruttoria della domanda, contenuto e rilascio dell'atto di concessione o autorizzazione
Sono di competenza dell'Ufficio Polizia Municipale e Servizio Interventi economici il rilascio degli atti di autorizzazione. E' di competenza dell'Ufficio Tecnico il rilascio degli atti di concessione.
2. Le domande di occupazione sono assegnate all'ufficio competente,di cui sopra, per l'istruttoria e la definizione delle stesse, entro i termini di cui all'art.5 comma 2 e 3 .
3. L'atto di concessione o autorizzazione redatto in carta legale deve contenere:
a) Il cognome e il nome o la ragione sociale codice fiscale o partita I.V.A indirizzo del richiedente;
b) le condizione di carattere tecnico e amministrativo alle quali sono subordinate le concessioni e le autorizzazioni;
c) la durata della concessione o autorizzazione, espressa in anni, mesi, giorni od ore di occupazione;
d) il tipo di attività autorizzata, i mezzi da utilizzare, la descrizione dell'opera o dell'impianto da eseguire;
e) la quantificazione del canone dovuto;
f) l'obbligo di corrispondere il canone di concessione o autorizzazione;
g) l'obbligo di osservare quanto previsto dall'art. 7 del presente regolamento.
h) Il Comune è sollevato da qualsiasi responsabilità e o danno nei confronti di terzi per effetto dell'occupazione;
1°) Il concessionario è tenuto ad osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di occupazione ed utilizzo di spazi ed aree pubbliche, nonché quelle specificate nell'atto di concessione o autorizzazione ed in particolare ha l'obbligo di:
a) munirsi dell'atto di concessione o autorizzazione presso i competenti servizi prima dell'inizio dell'occupazione;
b) eseguire a propria cura e spese tutti i lavori occorrenti per la rimozione delle opere installate e per rimettere il suolo, lo spazio o i beni pubblici in pristino, al termine della concessione o autorizzazione di occupazione, qualora
la stessa non sia stata rinnovata o prorogata. In mancanza vi provvede il Comune con addebito delle spese;
c) esibire su richiesta degli addetti alla vigilanza l'atto che legittima l'occupazione;
d) divieto di subconcessione o di trasferimento a terzi della concessione;
2°) I commercianti su aree pubbliche, i produttori agricoli, gli esecutori delle opere dell'ingegno, che ottengano l'assegnazione per la giornata di un posteggio non occupato dal titolare, non hanno l'obbligo di presentare la domanda di occupazione di suolo pubblico, ma sono tenuti al pagamento del canone.
3°) Nel caso di cessione d'azienda il subentrante potrà occupare il suolo pubblico concesso al cedente, previa presentazione della domanda di subingresso.
Le concessioni sono rilasciate per la durata massima di anni 9,salvo quanto disposto da normativa diversa, senza pregiudizio di terzi e con facoltà, da parte del Comune, di imporre nuove condizioni.
Titolarità della concessione o autorizzazione
La concessione o autorizzazione è rilasciata a titolo strettamente personale, per cui non è consentita la subconcessione ad eccezione di quanto previsto all'art.7 comma 3.
2. Chi intende succedere, a qualunque titolo, al concessionario, deve farne preventiva richiesta al Comune, il quale, in caso di accoglimento, emette un nuovo atto di concessione o autorizzazione, con conseguente pagamento del canone relativo ed esclusione di restituzione o conguaglio del canone prima versato.
Decadenza ed estinzione della concessione o autorizzazione.
Sono causa di decadenza della concessione o autorizzazione:
a) il mancato versamento del canone di concessione stabilito e di eventuali ulteriori diritti dovuti, nei termini previsti;
b) l'uso improprio o diverso da quello previsto nell'atto di concessione del suolo o spazio pubblico o del bene pubblico concesso;
c) La violazione delle norme di cui all'art. 7 lettera d, relative al divieto di subconcessione.
2. La decadenza di cui al comma 1 non comporta restituzione, nemmeno parziale, del canone versato, nè esonera da quello ancora dovuto relativamente al periodo di effettiva occupazione.
3. Sono causa di estinzione della concessione o autorizzazione:
b) la sentenza dichiarativa di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa del concessionario.
c) la rinuncia del concessionario da comunicare entro i cinque giorni precedenti la data della rinuncia stessa.
Modifica, sospensione o revoca della concessione o autorizzazione
Il competente ufficio comunale può, in qualsiasi momento, per ragioni di interesse pubblico sopravvenute, modificare, sospendere o revocare, con atto motivato, il provvedimento di concessione o autorizzazione rilasciato.
2. La modifica, la sospensione e la revoca del provvedimento di concessione o autorizzazione disposte dal Comune danno diritto al rimborso proporzionale del canone di concessione corrisposto.
Rinnovo della concessione o autorizzazione
I provvedimenti di concessione permanente sono rinnovabili alla scadenza. Le autorizzazioni temporanee possono essere prorogate.
2. Per le occupazioni permanenti il concessionario deve inoltrare domanda di rinnovo almeno venti giorni prima della scadenza della concessione in atto indicando la durata del rinnovo.
3. Per le occupazioni temporanee il concessionario deve presentare, due giorni prima della scadenza, domanda di proroga al Comune indicando la durata per la quale viene richiesta la proroga.
4. Le occupazioni temporanee dei posteggi dei mercati si considerano nuovamente richieste qualora non siano espressamente rinunciate prima della scadenza.
Istituzione ed oggetto del canone
L'occupazione, anche senza titolo, sia permanente che temporanea, di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio ed al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate ai mercati anche attrezzati, costituisce presupposto per il pagamento di un canone in base a tariffa, e ciò, a prescindere dal tipo e dalla forma dell'atto amministrativo con il quale è autorizzata l'occupazione.
2. E' assoggettata al pagamento del canone suddetto anche l'occupazione di aree private, soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi e tempi di legge.
3. Il canone di concessione di cui al presente articolo ha natura giuridica di entrata patrimoniale del Comune.
I criteri e la determinazione della tariffa del canone sono individuati dal Consiglio Comunale sulla scorta degli elementi di seguito indicati:
a) classificazione delle strade;
b) entità dell'occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari;
d) valore economico dell'area in relazione al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all'uso pubblico ed ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell'area stessa;
e) valore economico dell'area in relazione all'attività svolta dal titolare della concessione o autorizzazione ed alle modalità di occupazione.
2. Le tariffe relative ad ogni singola tipologia di occupazione sono indicate nell'apposito Allegato B al presente Regolamento.
Ai fini dell'applicazione del canone, sia per le occupazioni di suolo che per gli spazi soprastanti e sottostanti, le strade del Comune sono classificate in n. 2 categorie.
Si considera valida la classificazione adottata con deliberazione consiliare n.33 del 13.10.94. Allegato A "Classificazione strade".
2. Nel caso in cui l'occupazione ricada su strade classificate in differenti categorie, ai fini dell'applicazione del canone si fa riferimento alla tariffa corrispondente alla categorie più elevata.
3. Alle strade appartenenti alla 1^ categoria viene applicata la tariffa più elevata. La tariffa per le strade di 2^ categoria è ridotta in misura del 50 per cento rispetto alla 1^ categoria.
Criteri di commisurazione del canone rispetto alla durata delle occupazioni
Le occupazioni permanenti sono assoggettate al canone annuo, indipendentemente dalla data di inizio delle stesse.
2. Nell'ipotesi di occupazione superiore all'anno, la frazione eccedente sarà assoggettata al canone annuo ridotto del 50 per cento per occupazioni di durata inferiore o uguale a sei mesi.
3. Le occupazioni temporanee sono assoggettate al canone nelle misura prevista per le singole tipologie specificate nell'Allegato B, a giorno o a fasce orarie. Le fasce orarie sono articolate nel seguente modo:
- dalle ore 7 alle ore 20;
- dalle ore 20 alle ore 7;
4. Le misure di tariffa, determinate per aree e fasce orarie, non possono essere inferiori, qualunque sia la categoria di riferimento dell'occupazione ed indipendentemente da ogni riduzione a L.165 .
Modalità di applicazione del canone
Il canone è commisurato all'occupazione espressa in metri quadrati o metri lineari, con arrotondamento delle frazioni al metro quadrato o lineare superiore.
2. Per le occupazioni realizzate con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante ,le superfici sono calcolate in ragione del 50 per cento sino a 100 mq, del 25 per cento per la parte eccedente i 100 mq. e fino a 1.000 mq., del 10 per cento per la parte eccedente i 1.000 mq.
3. Non è assoggettabile al canone l'occupazione inferiore al mezzo metro quadrato o lineare.
4. Per le occupazioni soprastanti il suolo pubblico la superficie assoggettabile al canone è quella risultante dal calcolo dell'area della figura geometrica piana che le contiene.
5. Ai fini della commisurazione dell'occupazione, si considerano anche gli spazi o tratti intermedi che, sebbene materialmente non occupati, servono all'uso diretto dell'area occupata, e comunque non possono essere concessi contemporaneamente ad altri per effetto dell'area concessa.
6. Le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto, da aziende di erogazione di pubblici servizi e per quelle realizzate per l'esercizio di attività strumentali ai servizi medesimi sono assoggettate al canone commisurato al numero complessivo delle relative utenze. Per ciascun utente la misura unitaria di tariffa è pari a L. 1.500 , con un minimo di canone annuo ad azienda di L. 1.000.000.
6-bis La tariffa di cui al comma 6 è rivalutata annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31.dicembre dell'anno precedente.
6-ter I soggetti di cui al comma 6 versano in un'unica soluzione entro il 30 aprile di ciascun anno.Il versamento è effettuato a mezzo di conto corrente postale intestato a : COMUNE DI SAN POSSIDONIO -VERSAMENTO CANONE ANNUALE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE _ COSAP"
7. Nel caso di occupazioni soggette a gara pubblica con offerta al rialzo sul canone a base di gara, non si applica il canone previsto dal presente Regolamento.
Il canone è dovuto dal titolare della concessione o autorizzazione oppure dall'occupante di fatto.
2. Nel caso di una pluralità di occupanti di fatto, gli stessi sono tenuti in solido al pagamento del canone.
Le tariffe del canone sono ridotte:
a) Per le occupazioni permanenti e temporanee di spazi sovrastanti o sottostanti il suolo, le tariffe ordinarie sono ridotte del 50 per cento.
b) Per le occupazioni temporanee realizzate per l'esercizio dell'attività edilizia la tariffa ordinaria è ridotta del 50 per cento.
c) Per le occupazioni temporanee realizzate da commercianti su aree pubbliche, pubblici esercizi,esecutori di opere dell'ingegno e produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti ai sensi della legge n.59/63 e i privati cittadini che vendono prodotti di loro proprietà in modo sporadico, occasionale e non professionale ,la tariffa ordinaria è ridotta del 60 per cento.
d) Per le occupazioni temporanee di durata non inferiore a 15 giorni la tariffa è ridotta in misura del 30%.
e) Per le occupazioni temporanee di carattere ricorrente o di durata uguale o superiore a 30 giorni la tariffa è ridotta del 60 per cento.
ai fini dell'individuazione del carattere ricorrente,occorre utilizzare non il criterio della frequenza di una occupazione sulla medesima area del territorio comunale ,ma quello oggettivo basato sulla natura dell'attività esercitata destinata come tale a ripetersi con regolarità e sistematicità.
f) Per le occupazioni poste in essere con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, la tariffa ordinaria è ridotta del 80 per cento.
g) Per le occupazioni realizzate in occasione di manifestazioni politiche, culturali o sportive la tariffa ordinaria è ridotta dell'80 per cento.
2. Le riduzioni di cui al comma 1 sono concesse a condizione che l'occupazione sia stata regolarmente autorizzata.
"Esenzioni"
Sono esenti dal canone le occupazioni relative alla messa in sicurezza e al ripristino di edifici ed aree dissestati a seguito di calamità naturali, limitatamente al periodo necessario per la ricostruzione o il ripristino dell’agibilità.
2. Sono esenti dal canone le attività commerciali, artigianali e gli studi professionali che sono stati delocalizzate in aree individuate dall’amministrazione comunale a seguito del sisma del maggio 2012.
1) Non rientrano nel campo di applicazione del canone le seguenti tipologie di occupazione:
a) le occupazioni realizzate per iniziativa patrocinata dal Comune o effettuate in collaborazione con il Comune, anche se congiuntamente ad altri Enti;
b) le occupazioni realizzate dalle Associazioni che organizzano la "sagra d'agosto" e altre manifestazioni di rilevante interesse per la collettività;
c) le occupazioni che non si protraggono per più di 2 ore;
d) le occupazioni per i parcheggi e gli accessi carrabili destinati a soggetti portatori di handicap;
e) passi carrabili;
f) vasche biologiche
g) tende fisse o retrattili aggettanti direttamente sul suolo pubblico o privato gravato da servitù di pubblico passaggio;
h) le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e loro consorzi, da Enti religiosi per l'esercizio dei culti ammessi
nello Stato, dagli Enti pubblici e privati di cui all'art. 87, comma 1, lettera c) T.U. delle imposte sui redditi (D.P.R. 22/12/1986, n. 917)e successive modificazioni ed integrazioni per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica;
i) le tabelle indicative delle stazioni e ferrovie e degli orari dei Servizi pubblici di trasporto; le tabelle che interessano la circolazione stradale, purchè non contengano indicazioni pubblicitarie;
l) le occupazioni effettuate da partiti politici, associazioni culturali, sportive, religiose, celebrative o di volontariato per finalità politiche, scientifiche, culturali, di beneficenza o di autofinanziamento;
m) le occupazioni realizzate con festoni, addobbi e luminarie in occasione di festività o ricorrenze civili e religiose;
n) le occupazioni realizzate con vasi, fioriere a scopo ornamentale o rastrelliere al servizio del cittadino;
o) le occupazioni permanenti, realizzate con autovetture adibite a trasporto pubblico in aree a ciò destinate dal Comune;
p) le occupazioni del sottosuolo stradale per allacciamenti fognari e con condutture d'acqua potabile o d'irrigazione dei fondi e, comunque, le occupazioni di suolo realizzate con innesti e allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi;
q) le occupazioni con apparecchi automatici e simili;
r) le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione stessa;
s) le occupazioni di aree cimiteriali escluse quelle utilizzate per lo svolgimento di attività commerciali;
t) le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
u) le occupazioni permanenti e temporanee di soprassuolo effettuate con balconi, bow-windows o simili infissi di carattere stabile.
2. Il versamento relativo alla prima annualità va eseguito entro 30 giorni dal rilascio della concessione, contenente la quantificazione del canone stesso.
3. Per le annualità successive a quella del rilascio della concessione il versamento del canone va effettuato entro il 31 marzo di ciascun anno. Per le concessioni rilasciate in corso d'anno ed aventi durata superiore all'anno il canone sarà quantificato fino al 31 dicembre dell'anno stesso, ai sensi dell'art. 16 c.2 del presente Regolamento, al fine di unificare tutte le scadenze dei versamenti al 31 marzo.
4. Il versamento del canone va effettuato su apposito conto corrente postale del Comune intestato: "COMUNE DI SAN POSSIDONIO" - VERSAMENTO CANONE ANNUALE OCCUPAZIONE SPAZI AREE PUBBLICHE - COSAP".
5. Il canone deve essere corrisposto in un'unica soluzione. E' ammessa la possibilità del versamento in rate aventi scadenza 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre, qualora l'importo del canone annuo sia superiore a L. 500.000.In ogni caso il versamento del canone deve essere effettuato entro l'ultimo giorno di occupazione.
Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all'atto del rilascio dell'autorizzazione, contenente la quantificazione del canone stesso.
Il canone deve essere corrisposto in un'unica soluzione. E' ammessa la possibilità del versamento in rate aventi scadenza 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre, qualora l'importo del canone sia di importo superiore a L. 500.000.
In ogni caso il versamento del canone deve essere effettuato entro l'ultimo giorno di occupazione.
La riscossione coattiva delle somme dovute e non pagate alle scadenze fissate nel presente Regolamento viene effettuata con la procedura prevista dal
D.P.R. n° 43 del 28/01/88.
2. In caso di affidamento a terzi del Servizio, il procedimento di riscossione coattiva indicato nel comma 1 è svolto dal concessionario.
3. Con le stesse modalità sono recuperate le spese sostenute dal Comune per la rimozione dei materiali e manufatti e per la rimessa in pristino del suolo in caso di occupazioni ed installazioni abusive.
L'occupante può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute a titolo di canone entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento:
2. Il procedimento di rimborso deve essere esaurito entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta.
3. Sulle somme dovute all'occupante spettano gli interessi nella misura stabilita dall’art. 25, comma 7.
Le violazioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono punite con l'applicazione della sanzione amministrativa, nella misura da L. 100.000 a L. 600.000.Il trasgressore può avvalersi della facoltà di pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art.16 della legge 24.11.1981 n.689.
2. Qualora le violazioni di cui al comma 1 rappresentino anche violazioni alle disposizioni al Codice della Strada e relativo Regolamento, le stesse, ove ricorra, sono punite, anche con la sanzione prevista dal predetto Codice.
3. Le sanzioni sono irrogate dal responsabile del servizio polizia Municipale.
4. Le occupazioni di suolo pubblico o di aree e spazi pubblici prive della necessaria concessione o autorizzazione sono punite con l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 1 e, nel caso di installazioni abusive di manufatti, il Comune può procedere alla immediata rimozione d'ufficio delle stesse, avviando contestualmente le procedure per l'applicazione delle sanzioni amministrative. Le spese per la rimozione sono a carico del contravventore e sono recuperate con il procedimento di riscossione coattiva previsto nell'art. 23 del presente Regolamento.
5. Per le occupazioni abusive ovvero per le occupazioni difformi dalle prescrizioni contenute nell'atto di concessione o autorizzazione, si applica la sanzione amministrativa pari al 100 per cento dell'ammontare del canone dovuto oltre alla sanzione amministrativa ai sensi dell'art.20 del D.Lgs. 285/92 e successive modificazioni ed integrazioni.
6. Qualora si dovesse procedere alla rimozione degli impianti e degli oggetti abusivi, le spese sostenute saranno a carico del contravventore.
7. Nel caso di omesso, parziale o tardivo versamento il Funzionario responsabile, di cui all'art.2 del presente regolamento, notifica al concessionario apposito avviso di pagamento. Sulle somme omesse, parzialmente o tardivamente versate si applica la sanzione del 30% del canone omesso, parzialmente o tardivamente versato, oltre agli interessi legali maggiorati di due punti percentuali.
7 bis. Nel caso di pagamento dilazionato concordato con gli uffici non viene applicata la maggiorazione del 2% sul tasso legale degli interessi.
8. Il concessionario dovrà effettuare il versamento entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.
9. Qualora il concessionario non dovesse ottemperare a tale obbligo l'importo verrà iscritto a ruolo entro 5 anni dalla omissione del pagamento, secondo le modalità previste dal D.P.R. n° 43/88.
1. Nell'attività di recupero non si dà luogo ad emissione di avviso quando l'importo dello stesso per canone, sanzioni e interessi non supera L. 20.000.
1. Le controversie riguardanti il procedimento amministrativo della concessione per le occupazioni del suolo pubblico, disciplinate dal Regolamento, sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 5 della legge n. 1034 del 1971.
2. Le controversie concernenti l'applicazione del canone di concessione - se e quanto dovuto - restano riservate all'Autorità giudiziaria ordinaria.
L'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche disciplinato dal presente Regolamento decorre dal 1° gennaio dell'anno 1999.
2. Per quanto non disposto dal Regolamento si applicano le disposizioni di legge e regolamenti vigenti.
3. E' abrogata ogni altra norma regolamentare, emanata dal Comune, contraria o incompatibile con quelle del presente Regolamento.
alla delibera consiliare N.68 del 21.12.98
Elenco di classificazione degli spazi ed aree pubbliche
Categoria prima - Le Vie e le Piazze comprese nella zona delimitata dal perimetro contornato con colore verde.
P.za Andreoli, Via Fanti , Via Gramsci , Via Forti, Via Pettenati , Via Castello fino al n. 37 lato sinistro e n. 42/a lato destro, Via F.lli cervi, Via Rossini , Via Puccini, Via Verdi, Via Mascagni, Via Andreola, Via Malcantone, Via Calzolari, Via Incerti,Via Marconi, Via Togliatti, Via Rizzatti, Via IV Novembre, Via Dante, Via Chiavica fino al n. 25 lato sin. e 22/a lato destro, Via Bussetti Via 1°Maggio, Via Matteotti fino al n. 141/a lato sin. e n. 114 lato destro, Via Martiri, Via Roma, Via Vecchi, Via XXV Aprile, Via Di Vittorio Via Federzoni, Via Martini, Via Morandi e il n. 4 di Via Molinetto.
Categoria seconda _ le Vie rientranti nel rimanente territorio.
Via Chiavica dal n. 24 al n.49, Via Don Minzoni, Via Molinetto escluso il n.4, Via Matteotti dal n. 116 , Via Secchia, Via De Gasperi, Via P. Nuova, Via Castello dal 39, Via Magonza , Via Provinciale, Via Verzola, Via P. Pietra, Via
P. Cavezzo, Via Dell'Artigianato, Via Don Sturzo, Via A. Moro, Via Turati, Via Mazza.
Classificazione ai fini dell'art.48 D.L.G.S.507/93 (Distributori di carburanti e di tabacchi), come da pianta allegata:
Zona A Centro abitato - Riquadro Rosso
Zona compresa entro la Via Castello all'altezza del n.6, Via Forti, Via Marconi,Via Malcantone,Via Togliatti,Via Dante, Via Chiavica,Via Matteotti fino al n.56,Via Martini,Via Morandi,Via Federzoni,
Zona B - Zona limitrofa: Riquadro Verde - Delimitato dalle Vie;
Via Malcantone, Via Mazza , Via Chiavica, Via Matteotti,Via Castello,Via Pettenati e Via Andreola:
Zona C - Zone periferiche : Riquadro blu
Via Matteotti dall'incrocio di Via Mazza sino a località Pioppa, Zona Villaggio Torre,Via Castello dal n. 39 al n.94, Villaggio Artigianale di Via Chiavica con zona di nuova espansione.
Zona D - Case sparse nel rimanente territorio ( non esistono frazioni.)
Allegato" B "
Alla delibera consiliare N. 68 del 21.12.98
convertito in euro con atto deliberativo n.157 Giunta C. del 15/12/2001
( D.Lgs.15 dicembre 1997 n.446)
A) Coefficente in base all'attività economica
B) Coefficente in base al sacrificio imposto alla collettività
A) Attività Commerciali = 1 B) Attività Commerciali = 0,7 Attività edilizie = 0,6 Attività Edilizia = 1 Attività di servizio = 0,5 Attività di servizio = 1 Attività non commerciali = 0,4 Attività non commerciali = 0,5
TARIFFA BASE DI RIFERIMENTO euro 25,82/mq. ATTIVITA' COMMERCIALI
1° CATEGORIA euro 25,82 x 1x 0,70 = euro 18,07
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50% = euro 9,04 ATTIVITA' EDILIZIA
1° CATEGORIA euro 25,82 X 0,6 x 1 = euro 15,49
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50 % = euro 7,75
1° CATEGORIA euro 25,82 X 0,5 X 1 = euro 12,91
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50% = euro 6,46 ATTIVITA' NON COMMERCIALI
1° CATEGORIA euro 25,82 X 0,4 X 0,5 = euro 5,16
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50% = euro 2,58
OCCUPAZIONI DI SPAZI SOPRASTANTI E SOTTOSTANTI IL SUOLO RIDOTTE DEL 50%
Le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture,impianti o con qualsiaisi altro manufatto,da aziende di erogazione di pubblici servizi e per quelle realizzate per l'esercizio di attività strumentali ai servizi medesimi sono assoggettate al canone commisurato al numero complessivo delle relative utenze.Per ciascun utente la misura unitaria di tariffa è pari a euro 0,77, con un minimo annuo ad azienda di euro 516,46.
DESCRIZIONE CAt. 1° CAT.2°
occupazione del suolo tariffa al mq. tariffa al mq. ATTIVITA' COMMERCIALI 18,08 9,04
ATTIVITA' EDILIZIA 15,49 7,75
ATTIVITA' DI SERVIZIO 12,91 6,46
ATTIVITA' NON COMMERCIALI 5,16 2,58
occupazioni spazi soprastanti e sottostanti il suolo ridotte del 50%
ATTIVITA' COMMERCIALI 9,04 4,52
ATTIVITA' EDILIZIA 7,75 3,87
ATTIVITA' DI SERVIZIO 6,46 3,23
ATTIVITA' NON COMMERCIALI 2,58 1,29
A) Coefficiente in base all'attività economica
B) Coefficiente in base al sacrificio imposto alla collettività
A) attività commerciali = 1 B) attività commerciali = O,7 attività edilizia = O,6 attività edilizia = 1 attività di servizio = 0,5 attività di servizio = 1 attività non commerciale = O,4 attività non commerciali = 0,5
TARIFFA BASE DI RIFERIMENTO euro 1,55/ mq. GIORNALIERA
1° FASCIA = 70 % della tariffa giornaliera 2° FASCIA = 30 % della tariffa giornaliera
1° CATEGORIA 1,55 X 1 X 0,70
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50%
dalle 7,01 alle 20,00
dalle 20,01 alle 7,00
1° CATEGORIA euro 1,55 X 0,6 X 1 euro 0,93
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50% euro 0,46
1° fascia dalle 7,01 alle 20,00 euro 0,65 1° cat. euro 0.33 2°cat.
CATEGORIA euro 1,55 X 0,5 X 1
CATEGORIA RIDUZIONE 50%
fascia dalle 7,01 alle 20,00
0,54 1° ca t.
euro 0,27 2°cat.
fascia dalle 20,01 alle 7,00
0,23 1° cat.
euro 0,12 2°cat.
2° fascia dalle 20,01 alle 7,00 euro 0,28 1° cat. euro 0.14 2°cat. ATTIVITA' DI SERVIZIO
Il canone è commisurato alla superficie occupata con i criteri e sulla base delle tariffe di cui al prospetto che segue:
TARIFFA DI RIFERIMENTO euro 1,55 / mq.
Le misure di tariffa, determinate per aree e fasce orarie, non possono essere inferiori, qualunque sia la categoria di riferimento dell'occupazione ed indipendentemente da ogni riduzione, a euro 0,09
ATTIVITA' COMMERCIALI 1° CATEGORIA 2° CATEGORIA
giornaliera euro 1,08 euro 0,54
1° fascia dalle 7,01 alle 20,00 euro 0,78 euro 0,38
2° fascia dalle 20,00 alle 7,01 euro 0,33 euro 0,16
Se l'occupazione temporanea è di durata non inferiore a 15 giorni la tariffa è ridotta in misura del 30%
Se l'occupazione temporanea è di carattere ricorrente o di durata uguale o superiore a 30 giorni la tariffa è ridotta del 60%.
E' prevista una riduzione del 60% per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti pubblici esercizi e produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti.
Se l'occupazione temporanea è di durata non inferiore a 15 giorni la tariffa è ridotta in misura del 30%.
1° categoria 2° categoria
giornaliera 0,12 0,09
1° fascia dalle 7,01 alle 20,00 0,09 0,09
2° fascia dalle 20,01 alle 7,00 0,09 0,09 ATTIVITA' NON COMMERCIALI
1° CATEGORIA euro 1,55 X 0,4 X 0,5 = euro 0,31
2° CATEGORIA RIDUZIONE 50% = euro 0,16
euro 0,22 1°
euro 0,11 2° cat.
euro 0,09 1°
euro 0,09 2° cat.
OCCUPAZIONI DI SPAZI SOPRASTANTI E SOTTOSTANTI IL SUOLO TARIFFE RIDOTTE DEL 50%.
Per le occupazioni poste in essere con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, la tariffa è ridotta del 80%.
giornaliera euro 0,09 euro 0,09
Per le occupazioni temporanee realizzate per l'esercizio dell'attività edilizia la tariffa ordinaria è ridotta del 50%.
Se l'occupazione è di carattere ricorrente o di durata uguale o superiore a 30 giorni la tariffa è ridotta del 60%.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11
 Art.12

Art.13

Art.14
 Art.15

Art.16

Art.17
 Art.18

Art.19
 Art.19
 Art.20

Art.21
 Art.22
 Art.23

Art.24
 Art.25

Art.26
 Art.27

Art.28
 sentenza