Source: http://docplayer.it/2614198-Guardia-di-finanza-scuola-di-polizia-tributaria.html
Timestamp: 2017-07-21 15:14:21+00:00

Document:
Modesto Murgia
1 GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA LAVORI MONOGRAFICI DEL 30 CORSO SUPERIORE LUIGI EINAUDI TECNICA PROFESSIONALE I LIDO DI OSTIA, OTTOBRE 20022 Impaginazione M.C. MARCO BOCCOLINI M.O. VINCENZO CILIBERTI FIN. SC. CARLO SAMUEL ROSSI FIN. GIANCARLO NAPOLI Stampa BRIG. RAFFAELLO FANTONI BRIG. GIUSEPPE FINOCCHIARO FIN. SC. MARIO CRUCIANI FIN. SC. NATALINO PALERMO FIN. ALFREDO LABATE3 INDICE GENERALE PARTE PRIMA LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO... 1 PARTE SECONDA STRUMENTI INNOVATIVI DI PAGAMENTO E CONTROLLO DEI FLUSSI FINANZIARI PARTE TERZA LA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL ORO PARTE QUARTA LE OPERAZIONI DI CREDITO DOCUMENTARIO E LA NORMATIVA ITALIANA ANTIRICICLAGGIO PARTE QUINTA LE CLAUSOLE ANTIABUSO NELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE PARTE SESTA MISURE PER LA PROTEZIONE DI COLORO CHE COLLABORANO CON LA GIUSTIZIA PARTE SETTIMA L EVOLUZIONE STORICA DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA PARTE OTTAVA PRINCIPI GENERALI DELLE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI E L EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE4 5 INDICE PARTE PRIMA LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO a cura del Cap. Renzo NISI CAP. I IL RILANCIO DELL ECONOMIA Premessa Cenni sul funzionamento della politica monetaria La teoria monetarista Conclusioni... 5 CAP. II LO SCUDO FISCALE Cenni preliminari Disciplina ex D.L. n. 167/1990 e soggetti interessati dallo «scudo fiscale» Obblighi di rilevazione e segnalazione Obblighi dichiarativi La residenza fiscale Adempimenti a carico del soggetto interessato all emersione Rimpatrio del denaro e delle altre attività finanziarie detenute all estero Regolarizzazione delle attività finanziarie detenute all estero senza rimpatrio Regolarizzazione degli investimenti e delle attività non finanziarie detenute all estero senza il loro rimpatrio Adempimenti degli intermediari Adempimenti direttamente applicativi dello «scudo fiscale» Adempimenti connessi alle normative sul «monitoraggio» e sull antiriciclaggio Adempimenti collegati ad aspetti di natura penale Effetti dell operazione di emersione... 256 II 6.1 Effetti preclusivi Causa di non punibilità per determinati reati Conti segretati BIBLIOGRAFIA DL 28/06/1990 NUM DL 03/05/1991 NUM DECRETO LEGGE 350/ CIRCOLARE N SCUDO FISCALE: CON LE INTEGRAZIONI ALLE ISTRUZIONI L AGENZIA CHIARISCE CHE PUÒ ESSERE OPPOSTO ANCHE AL REDDITOMETRO PARTE SECONDA STRUMENTI INNOVATIVI DI PAGAMENTO E CONTROLLO DEI FLUSSI FINANZIARI a cura del Cap. Agostino NUZZOLO Introduzione CAP. I CONCETTI GENERALI E DATI QUANTITATIVI Definizioni Prospettive di sviluppo della moneta elettronica La moneta elettronica e la politica monetaria (cenni) CAP. II I DIFFERENTI METODI DI PAGAMENTO Premessa Assegni elettronici NetChex Redi-Check NetCheque Banknet Carte di credito e di debito POS... 907 III 3.2 SET CyberCash FirstVirtual Moneta elettronica Millicent Ecash (Digicash) I sistemi di pagamento innovativi in Italia CAP. III LA SORVEGLIANZA SUI SISTEMI DI PAGAMENTO ED IL CONTROLLO DEI FLUSSI FINANZIARI Il quadro di riferimento per la sorveglianza Riflessi fiscali generati dalle modalità di pagamento innovativo Sistemi innovativi di pagamento e riciclaggio via internet CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA ALL. DIRETTIVA 2000/46/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 18 SETTEMBRE 2000 RIGUARDANTE L'AVVIO, L'ESERCIZIO E LA VIGILANZA PRUDENZIALE DELL'ATTIVITÀ DEGLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA PARTE TERZA LA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL ORO a cura del Magg. Guido Mario GEREMIA 1. Premessa Soggetti attivi Oggetto della disciplina Disposizioni di natura fiscale Sanzioni Obbligo di dichiarazione delle operazioni in oro Casi particolari di interesse Compravendite di oro estero su estero Trasferimento al seguito da o verso l estero Commercio di rottami di oro8 IV 8. Brevi cenni sul commercio dell oro BIBLIOGRAFIA LEGGE 17 GENNAIO 2000, N. 7 "NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO, ANCHE IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 98/80/CE DEL CONSIGLIO, DEL 12 OTTOBRE 1998" D.LGS.LGT. 17 MAGGIO 1945, N COSTITUZIONE DELL'UFFICIO ITALIANO DEI CAMBI E PASSAGGIO A QUEST'ULTIMO DELLE FUNZIONI DELL'ISTITUTO NAZIONALE PER I CAMBI CON L'ESTERO (ART.2) D.P.R. 26 OTTOBRE 1972, N ISTITUZIONE E DISCIPLINA DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ARTT.10, 21, 22, 39 E 68) D.P.R. 29 GENNAIO 1979, N DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE DEL D.P.R. 26 OTTOBRE 1972, N. 633, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, ANCHE IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA PREVISTA DALLA L. 13 NOVEMBRE 1978, N. 765, RIGUARDANTE L'ADEGUAMENTO DELLA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO ALLA NORMATIVA COMUNITARIA (ART.1) L. 26 SETTEMBRE 1986, N REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE VALUTARIA (ART.1) L. 5 LUGLIO 1991, N. 197 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 3 MAGGIO 1991, N.143, RECANTE PROVVEDIMENTI URGENTI PER LIMITARE L'USO DEL CONTANTE E DEI TITOLI AL PORTATORE NELLE TRANSAZIONI E PREVENIRE L'UTILIZZAZIONE DEL SISTEMA FINANZIARIO A SCOPO DI RICICLAGGIO D.L. 3 MAGGIO 1991, N. 143 PROVVEDIMENTI URGENTI PER LIMITARE L'USO DEL CONTANTE E DEI TITOLI AL PORTATORE NELLE TRANSAZIONI E PREVENIRE L'UTILIZZAZIONE DEL SISTEMA FINANZIARIO A SCOPO DI RICICLAGGIO (ART. 4) D.LGS. 1 SETTEMBRE 1993, N. 385 TESTO UNICO DELLE LEGGI IN MATERIA BANCARIA E CREDITIZIA (2) (1/CIRC) (ARTT.108, 109 E 161) D.LGS. 23 LUGLIO 1996, N. 415 RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 93/22/CEE DEL 10 MAGGIO 1993 RELATIVA AI SERVIZI DI9 V INVESTIMENTO NEL SETTORE DEI VALORI MOBILIARI E DELLA DIRETTIVA 93/6/CEE DEL 15 MARZO 1993 RELATIVA ALL'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE DELLE IMPRESE DI INVESTIMENTO E DEGLI ENTI CREDITIZI (1/A) (1/CIRC) (ART.2) NORMATIVA COMUNITARIA DIR. 93/22/CEE DEL CONSIGLIO DIR. 98/80/CE DEL CONSIGLIO PARTE QUARTA LE OPERAZIONI DI CREDITO DOCUMENTARIO E LA NORMATIVA ITALIANA ANTIRICICLAGGIO a cura del Cap. Paolo KALENDA CAP. I LE OPERAZIONI DOCUMENTARIE Le operazioni documentarie Le operazioni di credito documentario Funzione dell operazione Struttura dell operazione Emissione Luogo di utilizzo Conferma Utilizzo del credito e ruolo della banca dell'esportatore Credito utilizzabile presso la banca emittente Credito utilizzabile presso la banca avvisante (banca designata) Controllo dei documenti Modifiche ad un credito documentario Tempistiche per il controllo dei documenti Credito trasferibile Documenti di trasporto e loro sostituzione Snellimenti operativi Le operazioni di incasso documentario Funzione dell operazione10 VI 3.2 Struttura dell'operazione Le lettere di credito Stand-by Primary bank guarantee S.W.I.F.T. (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) CAP. II L ATTIVITÀ PREVENTIVA IN MATERIA DI RICICLAGGIO Premessa Limitazioni all uso del contante art. 1 L. 197/91 - Cenni Obblighi di identificazione e registrazione art. 2 l. 197/ Identificazione Registrazione Principali operazioni e rapporti ai quali si applicano gli obblighi di identificazione e registrazione Trasmissione o movimentazione di mezzi di pagamento Trasferimento di denaro contante o di titoli al portatore Operazioni frazionate Conti, depositi o altri rapporti continuativi Le segnalazioni delle operazioni sospette Premessa - La collaborazione attiva La normativa vigente Profili problematici e soluzioni Il regime sanzionatorio previsto per le violazioni alla normativa antiriciclaggio - Cenni Un caso di riciclaggio mediante operazioni documentarie Operazione Forziere Conclusioni BIBLIOGRAFIA ALL. 1 SCHEMA TIPO DI OPERAZIONE DI CREDITO DOCUMENTARIO ALL. 2 UN CASO DI RICICLAGGIO MEDIANTE OPERAZIONI DOCUMENTARIE11 VII PARTE QUINTA LE CLAUSOLE ANTIABUSO NELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE a cura del Magg. Decio PAPARONI CAP. I LE CLAUSOLE ANTIABUSO NELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE: PRINCIPI GENERALI La doppia imposizione internazionale e le convenzioni contro la doppia imposizione: profili generali Definizione e classificazione delle clausole antiabuso nelle convenzioni contro la doppia imposizione La clausola classica del beneficiario effettivo ed il treaty shopping Le clausole OCSE anti treaty shopping Prima ipotesi: look-through approach Seconda ipotesi: exclusion approach Terza ipotesi: subject-to-tax-approach Quarta ipotesi: channel approach Introduzione di clausole di salvaguardia Le clausole relative alla definizione di stabile organizzazione CAP. II NORME SPECIALI Lo scambio d informazioni quale clausola antiabuso Tipologie dello scambio d informazioni Ambito soggettivo ed oggettivo dello scambio d informazioni I limiti all obbligo di fornire informazioni La segretezza delle informazioni Lo scambio di informazioni e le definizioni internazionali di «evasione» ed «elusione» Le clausole di origine anglosassone sulla limitazione dei benefici convenzionali (limitations on benefits) La limitazione dei benefici nella convenzione tra Stati Uniti e Olanda Publicly traded test12 VIII Ownership test Active trade or business test Headquarter company test Base reduction test Derivative ownership provision for Dutch companies Shipping and air transport test Discretionary test Le clausole cosiddette di origine latino-germanica conclusioni BIBLIOGRAFIA PARTE SESTA MISURE PER LA PROTEZIONE DI COLORO CHE COLLABORANO CON LA GIUSTIZIA a cura del Magg. Francesco FALLICA 1. Premessa Presupposti per l ammissione alla protezione speciale I protagonisti del sistema L evoluzione del fenomeno Il Servizio Centrale di Protezione Il programma speciale di protezione L efficacia dei programmi speciali di protezione Obiettivo e metodo di applicazione del programma I provvedimenti d urgenza La struttura del Servizio Centrale di Protezione L attività di protezione Mimetizzazione Assistenza Tutela Reinserimento sociale Fase di ingresso in programma l istruttoria tecnica Il programma speciale di protezione: il progetto di vita La partecipazione alle attività processuali L assistenza economica13 IX 17.3 Gli aspetti relazionali: i documenti di copertura e il cambio delle generalità Gli aspetti occupazionali: l'inserimento nel mondo produttivo I testimoni protetti Ripartizione percentuale delle spese del Servizio Centrale di Protezione La riforma del settore: la legge 13/2/2001, n Considerazioni conclusive BIBLIOGRAFIA PARTE SETTIMA L EVOLUZIONE STORICA DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA a cura del Magg. CCrn Errico PASSARO Premessa CAP. I LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: GENERALITÀ CAP. II L ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DI TIPO MAFIOSO CAP. III L ESISTENZA DI INDIZI CAP. IV LE INDAGINI PATRIMONIALI CAP. V LE INDAGINI BANCARIE CAP. VI ALTRI STRUMENTI DI CONTRASTO CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA PARTE OTTAVA PRINCIPI GENERALI DELLE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI E L EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE a cura del Magg. Luigi della VOLPE14 X CAP. I DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONI La doppia imposizione Le misure unilaterali contro la doppia imposizione Le convenzioni Profili storico evolutivi Classificazione delle convenzioni Classificazione in base all efficacia Classificazione in base all oggetto Classificazione in base alla fonte CAP. II I PRINCIPI GENERALI Premessa I Principi delle convenzioni L intitolazione della Convenzione Il principio di reciprocità Principio di non discriminazione I principi dell efficacia nel tempo e nello spazio Le regole generali dei Modelli Premessa I Modelli OCSE Il modello imposte dirette Il modello imposte sulle successioni e donazioni IL modello ONU Draft US. Model income tax Treaty Andean Model I principi di interpretazione La Convenzione di Vienna Il modello OCSE CAP. III IL PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE TRA AMMINISTRAZIONI Premessa La direttiva CEE n. 77/799 del 19 dicembre 1977 e il regolamento comunitario n. 218/92 del 27 gennaio Gli accordi bilaterali per l esecuzione di verifiche simultanee L art. 26 del Modello OCSE15 XI 5. Considerazioni sui limiti operativi delle norme sullo scambio di informazioni e conclusioni BIBLIOGRAFIA16 17 PARTE PRIMA LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO Docente: Gen. D. Giuseppe GERVASI Frequentatore: Cap. Renzo NISI18 19 CAPITOLO I IL RILANCIO DELL ECONOMIA 1. Premessa È inutile negare che l attenzione degli operatori dei mercati finanziari e del diritto sia stata monopolizzata, in questo scorcio di anno 2001, dalla cd manovra dei 100 giorni, promossa dall attuale Esecutivo per consentire un reale rilancio dell economia. In quest ambito si colloca anche il cd scudo fiscale studiato per agevolare il rientro in Italia dei capitali illecitamente esportati nel tempo e probabilmente accumulati attraverso la commissione di reati tributari seppure di basso profilo, consistenti sostanzialmente nelle fattispecie di omessa e/o mendace dichiarazione. 2. Cenni sul funzionamento della politica monetaria Onde comprendere l importanza di una manovra del tipo di quella in oggetto, occorre spendere qualche parola su un concetto caro agli economisti e più precisamente, a quelli tra loro che appartengono alla scuola dei monetaristi, per i quali l aumento della massa monetaria in circolazione si traduce in un aumento di domanda globale attraverso un aumento dei consumi. Posto che la finalità del suddetto provvedimento è quella di consentire il rientro nel Paese dei capitali accumulati oltre confine valutati attraverso alcune attendibili stime intorno al milione di miliardi di lire 1 - non sfuggirà che, se risultasse vero il presupposto, allora lo scopo di rilanciare l economia risulterebbe raggiunto semplicemente riuscendo a riportare in circolazione sul nostro mercato questa enorme quantità di moneta, della quale anche solo una piccola parte potrebbe rivelarsi sufficiente ad avviare quel circolo virtuoso che si traduce in un aumento del P.I.L. pro capite. 1 Stima Banca d Italia, Il Sole 24 Ore, martedì 4 dicembre 2001.20 4 LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO In verità una manovra quale quella studiata dal Governo ha, almeno in teoria, il pregio di evitare una sgradevole ma naturale conseguenza, peraltro perfettamente nota in economia, che consisterebbe nel conseguente aumento dell inflazione con successiva perdita del potere di acquisto reale dei cittadini causata dall aumento della massa di moneta in circolazione. La definizione degli economisti per il concetto di quantità di moneta in circolazione, è legata all insieme del contante più i depositi bancari più i titoli a breve termine. Ma perché diventa importante affrontare la teoria economica della massa monetaria, con tutte le sue variabili ed incognite in un provvedimento come questo, che sembra più che altro teso a fornire i contribuenti italiani di una facile scappatoia all alba del changeover dovuto all avvento dell Euro? A questa domanda si può rispondere facilmente dicendo che se non si affronta la ratio del provvedimento il rischio più grosso diviene quello di interpretarlo per ciò che in effetti non è, cioè un semplice condono, andando per questa via a sostituire la causa con l effetto dello stesso. 2.1 La teoria monetarista Secondo la teoria dei monetaristi, infatti, un aumento della quantità di moneta in circolazione, dovuta ad esempio ad un aumento della retribuzione netta per un ampia categoria di lavoratori (esempio classico è quello del pubblico impiego), si traduce in un immediato maggiore potere di acquisto che andandosi a manifestare sul mercato rischia, se non contrastato da un adeguato aumento dell offerta di beni, di tradursi in un immediato aumento dei prezzi con conseguente aumento dell inflazione. Seguendo il filo di questo ragionamento ed ipotizzando che esistano nel sistema economico risorse non impiegate, in grado quindi di far lievitare al momento opportuno l offerta di beni e servizi, rimane in piedi un solo, ultimo interrogativo e cioè dove reperire la nuova massa monetaria con cui aumentare le retribuzioni di un gran numero di soggetti.21 IL RILANCIO DELL ECONOMIA 5 A questa domanda è tenuto a rispondere il Dicastero del Tesoro il quale è chiamato ad emettere obbligazioni che saranno, poi, o immesse sul mercato, ovvero acquistate dalla Banca Centrale. Le due alternative non sono equivalenti in quanto agli effetti poiché, nel primo caso, la necessità di confrontarsi su un mercato finanziario in regime di concorrenza obbliga il Tesoro ad offrire un tasso più che appetibile al fine di piazzare lo stock di obbligazioni generando, così, un innalzamento dei tassi praticati dagli operatori privati (banche) per evitare il conseguente effetto di spiazzamento generato dallo spostamento dei capitali dai depositi alle obbligazioni, per inciso questo sistema non ingenera aumento di massa monetaria ma solo trasmigrazione della stessa. La seconda ipotesi consisterebbe nel far acquistare i titoli emessi senza tassi di particolare favore non dal pubblico ma dalla Banca Centrale, la quale per portare a termine quest operazione è costretta a stampare nuova carta moneta con conseguente aumento della massa monetaria in circolazione che, all inizio può ingenerare un impennata dei consumi poiché in questa fase non porta ad un immediato aumento dei tassi di interesse, tassi che comunque sono destinati ad assorbire, nel medio lungo periodo l effetto dell inflazione che inevitabilmente una manovra di questo tipo ingenera. Ora, come è noto, a seguito dei parametri imposti dal trattato di Maastricht, non è più consentito alle Banche Centrali di finanziare il disavanzo dei propri paesi, pena la fuoriuscita dalla moneta unica, né peraltro è consentito di far galoppare il debito pubblico oltre ogni limite e quindi, è in quest ottica che la soluzione di far rientrare nel Paese i capitali illecitamente esportati rappresenta la quadratura del cerchio consentendo, allo stesso tempo, un aumento ingente di massa monetaria senza per questo sottoporsi alle spiacevoli conseguenze di cui si è fatto sopra breve cenno. 2.2 Conclusioni È logico che su una manovra del genere si potranno muovere considerazioni di opportunità e/o di correttezza politica nel rapporto Stato/cittadino-contribuente ma, la sua effettiva valenza, di natura prettamente economica, potrà essere apprezzata solo tenendo in22 6 LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO considerazione quanto testé detto e soprattutto, solo alla luce della ricchezza che essa sarà riuscita a reinserire nell apparato produttivo del Paese.23 CAPITOLO II LO SCUDO FISCALE 1. Cenni preliminari Il programma di emersione di attività detenute all estero s inserisce in un contesto di armonizzazione e integrazione fiscale europea, almeno per quanto riguarda l esigenza avvertita a livello comunitario di giungere progressivamente a un sistema improntato quanto più possibile alla trasparenza della movimentazione dei capitali. Quanto sopra si inserisce nel mutato contesto europeo che, a seguito di intese intercorse tra i paesi membri, a partire dal 2004 non consentirà più alcun riserbo sulle operazioni in parola. In proposito va anche considerata l attuale situazione internazionale in tema di rafforzamento dei presidi antiriciclaggio e dell approvazione, nel nostro Paese, del decreto ministeriale relativo all anagrafe centrale dei conti e dei depositi bancari, attuativo, dopo un decennio, di quell articolo 20 della legge 413/1991 che sembrava ormai divenuto lettera morta nel nostro ordinamento. In via generale, la disciplina del cosiddetto «scudo fiscale 1» prevede per taluni soggetti la possibilità di rimpatriare, attraverso banche, SIM o agenti di cambio (e altri «intermediari»), denaro o attività finanziarie detenuti al di fuori dello Stato, in violazione del D.L. 28 giugno 1990, n. 167 (normativa in materia di rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l estero di denaro, titoli e valori, cosiddetto «monitoraggio fiscale 2»), ovvero di regolarizzare gli investimenti all estero e le attività finanziarie estere, pur non effettuando il rimpatrio fisico delle stesse, evitando: l applicazione delle sanzioni amministrative, tributarie e previdenziali, comprese quelle previste dal D.L. n. 167/1990; 1 2 artt del D.L. n. 350/2001, convertito con modificazioni nella L. 23 novembre 2001, n Normativa in allegato.24 8 LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO l attività accertativa dell Amministrazione finanziaria in relazione agli imponibili regolarizzati; la contestazione di alcuni reati connessi all illecita esportazione dei capitali all estero. A tal fine, la normativa in commento stabilisce una serie di adempimenti a carico dei soggetti interessati, e cioè: la compilazione di un modulo di dichiarazione, cosiddetta «dichiarazione riservata», da consegnare all intermediario; il pagamento di una somma pari al 2,5% delle attività da «sanare», ovvero l acquisto di speciali titoli del debito pubblico. Per quanto riguarda gli intermediari, la disciplina in oggetto assegna loro un ruolo fondamentale nell ambito della complessiva operazione di rientro: infatti, non solo gli stessi devono ricevere la dichiarazione riservata e provvedere al pagamento del 2,5% all Erario (compete agli intermediari l onere di farsi precostituire la provvista da parte del soggetto interessato, ovvero di rivalersi immediatamente sulle disponibilità rimpatriate), ma devono continuare ad adempiere agli obblighi di identificazione e registrazione di cui al D.L. n. 167/1990 (non dovendo, però, inoltrare determinate evidenze annuali all Amministrazione finanziaria nell ipotesi del rimpatrio fisico delle attività estere) e agli obblighi derivanti dalla normativa antiriciclaggio di cui al D.L. 3 maggio 1991, n L importanza e la particolarità della disciplina, con le rilevanti conseguenze che origina sia per i soggetti interessati, che per gli intermediari, implica che la stessa sia analizzata più approfonditamente nei suoi aspetti rilevanti. In particolare occorre esaminare: 1. la disciplina di cui al D.L. n. 167/1990 e i soggetti interessati dallo «scudo fiscale»; 2. gli adempimenti a carico del soggetto interessato all emersione; 3. gli adempimenti degli intermediari; 4. gli effetti delle operazioni di emersione.25 LO SCUDO FISCALE 9 2. Disciplina ex D.L. n. 167/1990 e soggetti interessati dallo «scudo fiscale» Come è noto, in attuazione della Direttiva CEE n. 88/361 del 24 giugno 1988, che imponeva agli Stati membri di sopprimere, entro e non oltre il 1 luglio 1990, le restrizioni ai movimenti di capitali effettuati fra persone residenti in tali Stati, l ordinamento italiano aveva eliminato (con D.M. 27 aprile 1990, attuativo del D.P.R. 31 marzo 1988, n. 148) i principali divieti e obblighi di natura valutaria che imponevano restrizioni alla libera esportazione e importazione di capitali. Ai residenti italiani, quindi, è stata data la possibilità di detenere valute, titoli e valori mobiliari esteri, di costituire e detenere in Italia ed all estero, linee di credito in valute ed in lire, esportare mezzi di pagamento, titoli di credito, valori mobiliari ed altre disponibilità in valute estere ed in lire, effettuare operazioni in cambi con contropartite estere, senza doversi avvalere delle banche abilitate. Le ampie facoltà riconosciute ai soggetti residenti, peraltro, avrebbero potuto consentire agli stessi di evitare l imposizione dei redditi connessi ai capitali di cui avevano la disponibilità attraverso il loro trasferimento all estero. Si poneva, pertanto, la necessità di introdurre una rete di controlli di matrice fiscale, che supplisse alla sopravvenuta abolizione dei controlli valutari 3. In tal senso, il D.L. n. 167/1990 ha introdotto un articolata disciplina con diverse categorie di controlli con le quali attuare il cosiddetto «monitoraggio» fiscale 4. In generale, i controlli del D.Lgs. n. 167/1990 si estrinsecano in due categorie di obblighi: di rilevazione e segnalazione (di cui agli artt. 1, 3 e 3-bis del provvedimento); di dichiarazione (di cui agli artt. 2 e 4 del provvedimento). 3 4 G. ESCALAR, Monitoraggio fiscale e dichiarazione delle attività estere di natura finanziaria e degli investimenti all estero, in Rass. Trib., 1995, pag Il provvedimento citato è stato tra l altro modificato dal D.Lgs. n. 461/1997, che ha apportato significative variazioni sia relativamente ai soggetti «monitorati» o obbligati alle rilevazioni in dichiarazione, sia relativamente alle operazioni oggetto del monitoraggio e degli obblighi dichiarativi.26 10 LA RECENTE NORMATIVA IN TEMA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTRERO 2.1 Obblighi di rilevazione e segnalazione Nella categoria di cui al punto a) rientra, in primo luogo, l obbligo degli intermediari (banche e SIM) di mantenere evidenza delle operazioni di trasferimento da o verso l estero di denaro, titoli o certificati in serie o di massa, di importo superiore a di lire (effettuati anche a mezzo di assegni postali, bancari e circolari), eseguite dagli intermediari per conto o a favore dei seguenti soggetti residenti: 1. persone fisiche; 2. enti non commerciali; 3. società semplici e associazioni equiparate ai sensi dell art. 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n Nel novero dei soggetti sottoposti a monitoraggio, come si evince, non sono state incluse né le società di capitali, né le società di persone e, ciò, in forza della considerazione che essi possono attestare le proprie movimentazioni da e verso l estero, nonché i redditi conseguiti mediante investimenti esteri o derivanti da attività estere di natura finanziaria, sulla base dei loro dati di bilancio e della loro contabilità 5. Le evidenze (e, cioè, i dati riguardanti i soggetti che pongono in essere l operazione e gli estremi dell operazione stessa) rilevate dagli intermediari sono, ai sensi del comma 3 dell art. 1 del D.L. n. 167/1990, tenute a disposizione dell Amministrazione finanziaria per cinque anni e a questa trasmesse annualmente. Il predetto obbligo di rilevazione non sussiste nel caso di trasferimenti da e verso l estero, relativi ad operazioni effettuate nell ambito dei contratti e dei rapporti di cui agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 461/ ; al riguardo, l art. 10 di quest ultimo provvedimento ha espressamente sancito l insussistenza degli obblighi di rilevazione, nel caso in cui i soggetti monitorati abbiano optato per il regime del risparmio gestito o del risparmio amministrato Cfr., F. ORAZI, Le modifiche recate dal D.Lgs. n. 461/97 alla disciplina del monitoraggio fiscale, in Il Fisco, 1998, pag Art. 6. Opzione per l'applicazione dell'imposta sostitutiva su ciascuna plusvalenza o altro reddito diverso realizzato. Art. 7. Imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio. In proposito, la Relazione governativa al D. Lgs. N. 461/97ha giustificato l esonero dagli obblighi di rilevazione, affermando che nei casi di risparmio amministrato e gestito, la tassazione viene operata27 LO SCUDO FISCALE 11 Sempre con riferimento a quanto previsto nel punto a), l art. 3 del D.L. n. 167/1990 sancisce l obbligo di comunicazione all UIC per i trasferimenti al seguito, ovvero mediante plico postale o equivalente da e verso l estero, da parte di residenti e non residenti, di denaro, titoli e valori mobiliari in lire o valute estere, d importo superiore a di lire o al relativo controvalore. Per quanto riguarda gli obblighi di dichiarazione, l art. 2 del D.L. n. 167/1990 stabilisce, in primo luogo, l obbligo per i soggetti già sopra indicati, che effettuano trasferimenti da o verso l estero senza l intervento degli intermediari, ma attraverso non residenti, di evidenziare nella dichiarazione annuale dei redditi i trasferimenti medesimi, qualora questi siano superiori a di lire; l obbligo riguarda i trasferimenti diversi da quelli relativi a investimenti all estero e attività estere di natura finanziaria, indipendentemente dalla causale dei trasferimenti stessi e dalle modalità con le quali hanno avuto luogo Obblighi dichiarativi Ai sensi dell art. 4 del D.L. n. 167/1990, invece, i soggetti interessati 9 devono evidenziare in dichiarazione: gli investimenti all estero e le attività estere di natura finanziaria, attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, detenuti al termine del periodo d imposta se l ammontare complessivo di tali investimenti ed attività, sempre al termine del periodo d imposta, risulta superiore a di lire (l obbligo sussiste anche se nel corso dell anno non siano intervenute movimentazioni); i trasferimenti da, verso e sull estero, che hanno interessato i suddetti investimenti ed attività, se l ammontare complessivo dei movimenti effettuati nel corso dell anno, computato tenendo conto anche dei disinvestimenti, sia stato superiore a di lire. Quest obbligo sussiste anche se al termine 8 9 direttamente dall intermediario con la conseguenza che, non sussistendo l obbligo di dichiarazione a carico del contribuente, la segnalazione al Fisco è priva di concreta utilità. Si vedano in merito le istruzioni del modello Unico. Persone fisiche, società semplici e associazioni ad esse equiparate. Vedere altro
RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza Dettagli EMERSIONE DI ATTIVITÀ DETENUTE ALL ESTERO
Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli EMERSIONE DI ATTIVITÀ DETENUTE ALL ESTERO (Artt. 11-21 Decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, Dettagli RISOLUZIONE N. 61/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 61/E Roma, 31 maggio 2011 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Applicazione dell imposta sostitutiva ai sensi dell articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre Dettagli Sandro Botticelli Commissione Diritto Tributario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti di Milano
Sandro Botticelli Commissione Diritto Tributario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti di Milano La tassazione delle attività finanziarie per le persone fisiche Adempimenti dichiarativi: dal quadro RW Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE
Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge Dettagli CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non Dettagli NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO Dettagli La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio
La modifica il decreto antiriciclaggio di Nicola Forte (*) LA NOVITA` La ha diminuito nuovamente a 5.000 euro la soglia massima per le transazioni in contanti, per l emissione di assegni liberi e per il Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli Ambito di applicazione oggettivo
74 Ambito di applicazione oggettivo Sommario: 2.1 Identità delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all estero e determinazione dei corrispondenti valori 2.1.1 Valorizzazione delle attività finanziarie Dettagli Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9
Modifiche apportate al DL 28 giugno 1990,n.167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori) dalla Legge 6 agosto 2013, n.97, Art.9 (Legge europea 2013). Dettagli OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.
CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa Dettagli LA MANOVRA MONTI (DL 6.12.2011 N. 201) - NOVITÀ IN MATERIA DI CONTANTI, ASSEGNI E LIBRETTI AL PORTATORE
LA MANOVRA MONTI (DL 6.12.2011 N. 201) - NOVITÀ IN MATERIA DI CONTANTI, ASSEGNI E LIBRETTI AL PORTATORE INDICE 1 Premessa 2 Novità in materia di contanti 2.1 Valore oggetto di trasferimento ed operazioni Dettagli R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI
R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI 21.1 Generalità Il quadro RZ deve essere compilato dai soggetti che hanno corrisposto Dettagli CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012
CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno Dettagli CIRCOLARE N. 29/E. Roma, 5 luglio 2012
CIRCOLARE N. 29/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2012 OGGETTO: Imposta di bollo speciale sulle attività finanziarie oggetto di operazioni di emersione e imposta straordinaria sui prelievi Dettagli Modulo RW Aspetti generali
Modulo RW Aspetti generali Sono tenuti agli obblighi di monitoraggio: - le persone fisiche; - gli enti non commerciali; - le società semplici e soggetti equiparati; residenti in Italia. In tale ambito Dettagli Attività finanziarie rimpatriate : imposta di bollo speciale e imposta strardinaria di Massimo Gabelli (*) e Davide Rossetti (*)
Attività finanziarie rimpatriate : imposta di bollo speciale e imposta strardinaria di Massimo Gabelli (*) e Davide Rossetti (*) Con l emanazione del decreto Monti (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito Dettagli GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI QUADRO RW DEL MODELLO UNICO LE RECENTI NOVITA
NEWSLETTER n. 21 15 aprile 2014 GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI QUADRO RW DEL MODELLO UNICO LE RECENTI NOVITA RIFERIMENTI: D.L. n. 167/1990 Legge n. 97/2013 ( Legge Europea ) Legge Dettagli Roma, 26 novembre 2012
CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori Dettagli Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito
Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli Dettagli RISOLUZIONE N. 16/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 16/E Direzione Centrale Normativa Roma, 16 febbraio 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Individuazione del soggetto tenuto all applicazione delle ritenute ed imposte sostitutive sui redditi Dettagli Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione
Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione 13 Stefano Grilli Dottore commercialista, Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Milano Le ultime Dettagli MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.
MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero Dettagli Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d
Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d italiani Relatori: Dott. Paolo Bifulco Dott. Sandro Botticelli Materiale predisposto da Assogestioni 1 Normativa di riferimento art. 2, commi da Dettagli Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU)
Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU) L articolo 7, apportando modifiche all articolo 19 del D.L. n. Dettagli INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ
INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del Dettagli 799 IL NUOVO MODULO RW
799 IL NUOVO MODULO RW La compilazione del modulo RW rientra nella più ampia disciplina del monitoraggio fiscale contenuta nel DL 167/90, il cui impianto normativo è stato riformato dalla Legge 6 agosto Dettagli Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012
Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora Dettagli CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010
CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 marzo OGGETTO: Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria. Dettagli Hedge Invest Workshop Milano, 23 settembre 2009. Lo scudo fiscale III. Paolo Ludovici Maisto e Associati
Hedge Invest Workshop Milano, 23 settembre 2009 Lo scudo fiscale III Paolo Ludovici Maisto e Associati Imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali estere a)attività detenute da soggetti Dettagli RISOLUZIONE N.15/E QUESITO
RISOLUZIONE N.15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 18 febbraio 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica - polizze estere offerte in regime di libera prestazione dei servizi in Italia. Obblighi di monitoraggio Dettagli RISOLUZIONE N. 101/E
RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI Dettagli Attivita' scudate, quando viene meno la riservatezza Le indicazioni nella circolare n. 29/E/2012 Ipsoa.it
Attivita' scudate, quando viene meno la riservatezza Le indicazioni nella circolare n. 29/E/2012 Ipsoa.it di Marco Piazza Si puo' far cessare il regime di riservatezza dei conti e depositi scudati e quindi Dettagli In tale ambito soggettivo sono ricomprese le persone fisiche titolari di: - reddito d impresa; o: - di lavoro autonomo.
Modulo RW Sono tenuti agli obblighi di monitoraggio: - le persone fisiche; - gli enti non commerciali; - le società semplici e soggetti equiparati; residenti in Italia. In tale ambito soggettivo sono ricomprese Dettagli Unico 2006 Investimenti e trasferimenti esteri: cosa dichiarare Compilazione del quadro RW
Unico 2006 Investimenti e trasferimenti esteri: cosa dichiarare Compilazione del quadro RW a cura di Roberta De Pirro e Federica Lorusso- Studio Sciumé e Associati roberta.depirro@sciume.net; federica.lorusso@sciume.net Dettagli Regime del risparmio gestito
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 323 25.11.2013 Regime del risparmio gestito Determinazione del risultato netto di gestione - R.M. 76/E/2013 - Categoria: Imposte dirette Sottocategoria: Dettagli BALIN & ASSOCIATI. Lo scudo fiscale. Padova, 25 settembre 2009. Ai Clienti dello Studio LORO SEDI. Circolare n. 13/2009
BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Massimo Coppola Padova, 25 settembre 2009 Ai Clienti dello Dettagli LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014
Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve: Dettagli RISOLUZIONE N. 141/E
RISOLUZIONE N. 141/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2010 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Vincite conseguite per effetto della partecipazione a giochi on-line Dettagli STUDIO NEGRI E ASSOCIATI
EMERSIONE CAPITALI ESTERI, ULTIMA OCCASIONE PER REGOLARIZZARE LE PROPRIE POSIZIONI ESTERE La disciplina cosiddetta della Voluntary disclosure (Emersione e rientro di capitali dall'estero) è stata approvata Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 18 DEL 11.12.2009 IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 18 DEL 11.12.2009 SCUDO FISCALE E ATTIVITÀ ALL ESTERO DA PARTE DEI LAVORATORI DIPENDENTI IL QUESITO Nella circolare n. 48 del 2009 l Agenzia delle entrate Dettagli Imposta di bollo su titoli di credito rilasciati senza la clausola di non trasferibilità
IMPOSIZIONE INDIRETTA CIRCOLARE N. 18 DEL 18 MARZO 2008 Imposta di bollo su titoli di credito rilasciati senza la clausola di non PROVVEDIMENTI COMMENTATI Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 (art. Dettagli GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE
Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d. Dettagli 7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale
7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7.1 Descrizione delle Azioni I titoli oggetto dell Offerta Globale sono n. 1.750.000 azioni ordinarie ASM, da nominali Euro Dettagli AVVISO ALLA CLIENTELA
novembre 2007, n.231 circa il TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE O DI LIBRETTI DI DEPOSITO BANCARI O POSTALI AL PORTATORE O DI TITOLI AL PORTATORE A decorrere dal 6 dicembre 2011 è vietato il trasferimento Dettagli Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma Riforma della tassazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria (D.L. n. 138/2011 convertito in L. n. 148/2011 Dettagli Monitoraggio fiscale. Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori. Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014
Monitoraggio fiscale Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014 1 Principali aspetti soggettivi 2 Quadro RW Presupposto soggettivo: Persone fisiche, Dettagli ENTI NON COMMERCIALI E SCUDO FISCALE-TER
ENTI NON COMMERCIALI E SCUDO FISCALE-TER Premessa Attraverso un emendamento al Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78 (i.e. Decreto anticrisi), introdotto dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102, di conversione Dettagli Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.
Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi Dettagli Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito
Novembre 2013 Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Avv. Vincenzo Bancone e Dott. Manfredi La Barbera, CBA Studio Legale e Tributario Dettagli MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO
MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW A NORMA DEGLI ARTT. 2 E 4 DEL D.L. 167/1990 PERSONE FISICHE ENTI Dettagli uadro Quadro Antiriciclaggio Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda
Fa quadrato attorno alla tua azienda Quadro Antiriciclaggio Perché scegliere Quadro Gestione Antiriciclaggio? Quadro Antiriciclaggio aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione Dettagli CIRCOLARE N. 38/E. Roma, 23 dicembre 2013
CIRCOLARE N. 38/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Roma, 23 dicembre 2013 OGGETTO: Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale. Adempimenti Dettagli IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE ALL ESTERO: MODIFICHE AL PRESUPPOSTO OGGETTIVO
COMMISSIONE DIRITTO TRIBUTARIO NAZIONALE ODCEC DI MILANO (Documento a cura di Paolo Bifulco) IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE ALL ESTERO: MODIFICHE AL PRESUPPOSTO OGGETTIVO 1. LE Dettagli Risoluzione n. 150/E. Roma, 9 luglio 2003
Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Risoluzione n. 150/E Roma, 9 luglio 2003 Oggetto: Depositi a garanzia di finanziamenti concessi ad imprese residenti aventi ad oggetto quote di fondi comuni di Dettagli RISOLUZIONE N. 102/E
RISOLUZIONE N. 102/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA BANCA Regime fiscale Dettagli L opzione può essere esercitata solo nel caso in cui la media delle consistenze delle attività finanziarie, al termine di
Il frontespizio Nel frontespizio dovrà essere indicata la tipologia di collaborazione richiesta (nazionale o internazionale) dando atto, eventualmente, anche della valore integrativo dell istanza. Nel Dettagli ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;
Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato Dettagli Il quadro RW 2015: le novità del modello
Il quadro RW 2015: le novità del modello di Ennio Vial e Vita Pozzi Introduzione Lo scopo del presente intervento è quello di fare il punto sul quadro RW segnalandone soprattutto gli elementi di novità Dettagli - 1 - Trasferimento di denaro contante
A DECORRERE DAL 31.5.2010 sono state introdotte ad opera dell art. 20, DL n. 78/2010, c.d. Manovra correttiva, una serie di novità circa: l uso del denaro contante; l utilizzo degli assegni bancari o postali Dettagli L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:
Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e Dettagli Avv. Prof. Maurizio Leo. Avv. Prof. Maurizio Leo -Studio Legale e Tributario Leo -Libroia e Associati www.leolibroia.com
Avv. Prof. Maurizio Leo VD INTERNAZIONALE I SOGGETTI SOGGETTI INTERESSATI Persone fisiche (anche se titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo o collaboratori dell impresa familiare); Titolari Dettagli LE PRINCIPALI NOVITA DELLA MANOVRA DI FERRAGOSTO
Numero circolare 8 Data 14/10/2011 Abstract: Rif.to normativo: LE PRINCIPALI NOVITA DELLA MANOVRA DI FERRAGOSTO La legge di conversione della c.d. manovra di ferragosto ha in buona parte confermato le Dettagli CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni
CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate Dettagli Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA
Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Estratti di conto corrente, rendiconti dei libretti di risparmio e comunicazioni dei prodotti finanziari Dalle Entrate nuovi chiarimenti sull applicazione dell imposta Dettagli Abolizione della tassa sui contratti di borsa
IMPOSIZIONE INDIRETTA CIRCOLARE N. 1 DEL 16 GENNAIO 2008 Abolizione della tassa sui contratti di borsa PROVVEDIMENTI COMMENTATI Decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 37) Circolare 28 dicembre 2007, Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:
Prot. N. 7786/2016 Approvazione della Certificazione Unica CU 2016, relativa all anno 2015, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro Dettagli CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4
CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) Dettagli Informativa n. 3/2014
Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black Dettagli La normativa antiriciclaggio per gli avvocati. di Maurizio Arena
La normativa antiriciclaggio per gli avvocati di Maurizio Arena Parte Prima Con la pubblicazione del Decreto n. 141 del 3 febbraio 2006 del Ministero dell Economia e delle Finanze e del Provvedimento 24 Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni Dettagli NOTA OPERATIVA N. 1/2012. OGGETTO: Limitazioni all uso del contante casi operativi
NOTA OPERATIVA N. 1/2012 OGGETTO: Limitazioni all uso del contante casi operativi Dopo l approvazione della Manovra Monti, ed in particolare dell art. 12 che ha ridotto da 2.500 a 1.000 euro il limite Dettagli Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Mondo fiscale. ottobre 05. www.sidasrl.it
CONCESSIONARI IMPORTI DOVUTI ALL AMMINISTRAZIONE MONOPOLI DI STATO D.M. 7 dicembre 2004 RECUPERO DI CREDITI TRIBUTARI ASSISTENZA RECIPROCA D.M. 22 luglio 2005, n. 179 VALUTE ESTERE ACCERTAMENTO CAMBIO Dettagli Partecipazioni in società estere a scudo variabile
Focus di pratica professionale di Luca Miele Partecipazioni in società estere a scudo variabile Premessa Una delle fattispecie più frequenti di adesione allo Scudo fiscale riguarda l emersione di partecipazioni Dettagli RISOLUZIONE N. 167/E. Roma, 21 aprile 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
RISOLUZIONE N. 167/E Roma, 21 aprile 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212.- Applicabilità della Convenzione dello Stato di Dettagli ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE
ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE L art. 49 del DLGS n. 231/07 vieta il trasferimento di denaro contante, libretti e/o titoli al portatore fra soggetti Dettagli Documento di studio e approfondimento.
Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni Dettagli CASA E FISCO. Aggiunti con Emendamento Fleres
CASA E FISCO VADEMECUM SCUDO FISCALE 2009 Lo scudo fiscale prevede la possibilità di regolarizzare le attività finanziarie o patrimoniali detenute all estero in violazione della normativa relativa al monitoraggio Dettagli ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO
Convegno IMMOBILI IN ITALIA ED ALL ESTERO: ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO Roberto TAMBURELLI 1 Introduzione all RW FONTE NORMATIVA Gli Art. 2 e 4 del D.L. 167/1990 obbligano alcuni soggetti Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento Dettagli QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni.
CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno Dettagli Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014
Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 21 Raul Angelo Papotti Socio dello Studio Legale Chiomenti di Milano. Avvocato e Dottore Commercialista in Milano. LL.M. (Leiden) Obblighi Dettagli Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie
Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota Dettagli Circolare N. 10/2007 LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI - DISPOSIZIONI IN VIGORE PER I LIBERI PROFESSIONISTI
Via G. Bovini, 41-48100 Ravenna (RA) Tel. 0544-501881 Fax 0544-461503 www.consulentiassociati.ra.it Altra sede: Dott. Franco Foschini 48012 Bagnacavallo (RA) Dott. Paolo Mazza Via Brandolini, 11 Dott. Dettagli FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati Dettagli RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006 Dettagli Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, n. 56
Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, n. 56 "Attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attività illecite" pubblicato Dettagli IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE
IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle Dettagli Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati
LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr. Dettagli Le modalità di attuazione della nuova disciplina saranno stabilite da un apposito decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze.
Circolare n. 35 del 4 dicembre 2014 L. 30.10.2014 n. 161 (legge europea 2013- bis) - Principali novità INDICE 1 Premessa 2 2 Tassazione dei soggetti non residenti - Estensione delle disposizioni previste Dettagli CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011
CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011 IN EVIDENZA ABBASSATO DA 5.000 A 2.500 IL LIMITE PER EFFETTUARE PAGAMENTI IN CONTANTI PAG. 2 LE NOVITÀ IN TEMA DI VIES INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE 39/E DEL 1 AGOSTO 2011 Dettagli modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati
Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto Dettagli INDICE SOMMARIO PARTE GENERALE
PARTE GENERALE 1. Disposizioni fondamentali................................... 3 1.1. Costituzione della Repubblica Italiana.................... 3 1.2. Trattato sul funzionamento dell Unione europea (Artt. Dettagli Circolare N.74 del 18 Maggio 2012
Circolare N.74 del 18 Maggio 2012 Movimenti transfrontalieri: le modifiche dell apparato sanzionatorio apportate dal DL semplificazioni fiscali Movimenti transfrontalieri: le modifiche all apparato sanzionatorio Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 1
 art. 2
 art. 26
 articolo 20
 art. 5
 art. 1
 art. 10
 Art. 6
 Art. 7
 art. 3
 art. 2
 art. 4
 ART. 11
 articolo 6
 articolo 4
 Articolo 1
 art.9
 Art.9
 articolo 8
 articolo 8
 Articolo 68
 art. 2
 Articolo 7

Articolo 7
 articolo 7
 articolo 19
 articolo 11
 ART. 3
 articolo 11
 Art. 32
 ART. 11
 art. 20
 Articolo 1
 Art. 1
 art. 12
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 96
 art. 49
 Art. 2
 Articolo 82