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l agenzia in f orma GUIDA PRATICA al PAGAMENTO delle IMPOSTE aggiornamento - PDF
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1 l agenzia aggiornamento 2009 in f orma GUIDA PRATICA al PAGAMENTO delle IMPOSTE2 INDICE 1. INTRODUZIONE 2 2. IL MODELLO F24 3 Il modello F24 3 A chi si presenta e come si paga 3 Quali tributi si possono pagare 4 Tributi derivanti dalla dichiarazione 5 Importi minimi di versamento dei principali tributi 5 Ritenute operate dai sostituti d'imposta 6 Come si compila 6 Gli errori da evitare 9 Esempio pratico per la compilazione del mod. F I PAGAMENTI RATEALI 11 Quali tributi si possono rateizzare 11 Come calcolare gli importi delle rate 11...E compilare il modello di versamento 12 Esempio pratico per la compilazione del mod. F24 con rateazione LA COMPENSAZIONE 14 Le modalità di compensazione 14 Come si effettua 16 Esempio pratico per la compilazione del mod. F24 con compensazione COME RIMEDIARE AGLI OMESSI VERSAMENTI E AGLI ERRORI DI COMPILAZIONE 19 Versamenti non effettuati 19 Errori di compilazione del modello F24 20 Se non si è presentato il mod. F24 con saldo zero 21 Esempio pratico per la compilazione del mod. F24 con ravvedimento I VERSAMENTI ON LINE E DALL'ESTERO 23 F24 ON LINE 23 F24 Web 24 F24 Cumulativo 25 Pagamenti dall'estero IL MODELLO F23 26 Quali tributi si possono pagare 26 A chi si presenta e come si paga 26 Come si compila 26 F23 ON LINE 27 Gli errori da evitare PER SAPERNE DI PIÙ 29 APPENDICE 30 Mod. F24: Codici tributo più ricorrenti 30 Codici delle Regioni e delle Province Autonome 32 Codici degli Enti locali 32 Mod. F23: Codici tributo più ricorrenti 33 Tabella delle causali 33 13 1. INTRODUZIONE ATTENZIONE Per versare i tributi, i contributi e i premi, tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, devono utilizzare il mod. F24. Il modello è definito unificato poiché permette al contribuente di effettuare con un unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti (per la compensazione vedere il capitolo 4). Il modello F24 è disponibile presso banche, agenzie di riscossione e uffici postali ma può essere prelevato anche dal sito internet dell'agenzia delle Entrate I contribuenti titolari di partita IVA hanno l obbligo di utilizzare, anche tramite intermediari, modalità telematiche di pagamento. (vedere capitolo 6) Con il decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 il legislatore ha introdotto importanti novità in materia di versamenti tra cui si segnala l obbligo, per i soggetti titolari di partita Iva, di utilizzare sistemi di pagamento telematici (cosiddetto F24 telematico). Tra queste: lo spostamento di alcuni termini (si pensi alle nuove date per i versamenti ICI fissate al 16 giugno e al 16 dicembre); l obbligo, per i soggetti titolari di partita Iva, di utilizzare sistemi di pagamento telematici (cosiddetto F24 telematico). Con altri provvedimenti, infine, sono stati approvati nuovi modelli F24 (F24 con doppio codice fiscale del contribuente e di genitore/tutore, erede, ecc. e F24 Versamenti con elementi identificativi). Di seguito, si analizzano i principali adempimenti in materia di versamento di imposte, tasse, contributi e premi previdenziali e assistenziali, tenendo conto delle importanti novità di cui si è accennato. VANTAGGI MODELLO F24 PAGAMENTO RATEALE COMPENSAZIONE DEBITI-CREDITI Versamenti mensili: ENTRO IL 16 DI OGNI MESE Per gli enti pubblici sottoposti ai vincoli della tesoreria unica a partire dall 1/1/2008 è stato introdotto un nuovo sistema di versamenti di ritenute alla fonte IRPEF e di IRAP denominato F24 EP. 24 2. IL MODELLO F24 IL MODELLO F24 L attuale versione del modello di versamento F24 è stata approvata con provvedimento del 23 ottobre 2007 del Direttore dell Agenzia delle Entrate. Il modello, realizzato per consentire una gestione più efficiente dei versamenti, presenta dei campi modificati rispetto alle precedenti versioni. Tra questi in particolare si segnalano: nella sezione Contribuente, un campo dove indicare il codice fiscale dell erede, del genitore/tutore e del curatore fallimentare con il relativo codice identificativo (vedi tabella sotto); TABELLA DEI CODICI IDENTIFICATIVI DESCRIZIONE GENITORE/TUTORE CURATORE FALLIMENTARE EREDE CODICE nelle sezioni Erario, Regioni e Ici il campo dedicato all indicazione del mese di riferimento che va riportata solo per determinati codici tributo. A CHI SI PRESENTA E COME SI PAGA I contribuenti non titolari di partita IVA, non obbligati al pagamento in via telematica, devono presentare il modello F24 presso gli sportelli di qualunque agenzia di riscossione, banca convenzionata o ufficio postale. Il versamento può essere effettuato in contanti o con i seguenti sistemi: presso le banche si possono utilizzare assegni bancari e circolari; presso gli agenti della riscossione sono ammessi assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari; presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei si possono eseguire pagamenti tramite carta Pago Bancomat; presso gli uffici postali è ammesso l uso di assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, ovvero di carta Postamat. 35 ATTENZIONE Nel caso in cui l'assegno risulti anche solo parzialmente scoperto o comunque non pagabile, il versamento si considera omesso. QUALI TRIBUTI SI POSSONO PAGARE Il modello F24 va utilizzato per pagare: imposte sui redditi (Irpef, Ires); ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale; Iva; imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell Irap e dell'iva; imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari; altre imposte sostitutive (sono sostitutive di redditi, imposta sugli intrattenimenti, imposta sulle scommesse e giochi, eccetera); Irap; addizionale regionale e comunale all'irpef; accise, imposta di consumo e di fabbricazione; contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi; diritti camerali; interessi; Ici; Tarsu/Tari, Tosap/Cosap: per quei comuni che hanno stipulato un'apposita convenzione con l'agenzia delle Entrate (l'elenco completo è consultabile presso i concessionari, le banche, gli uffici postali e sul sito nel modello F24 nello spazio codice ente/codice comune deve essere riportato il codice catastale del comune dove sono ubicati gli immobili oppure sono situati le aree e gli spazi occupati; canoni di locazione Inpdap sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli affittuari; alcune tipologie di proventi derivanti dall'utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli utilizzatori; sanzioni. Con questo modello vanno inoltre versate tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) dovute in caso di: autoliquidazione da dichiarazioni; ravvedimento; controllo automatizzato e documentale della dichiarazione; avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione); avviso di irrogazione di sanzioni; 46 istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale). TRIBUTI DERIVANTI DALLA DICHIARAZIONE Le imposte a saldo derivanti dalla dichiarazione dei redditi modello Unico vanno pagate entro il 16 giugno di ogni anno ovvero entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Gli acconti dovuti per il periodo d'imposta successivo per Irpef, Ires e Irap, vanno così versati: la prima rata entro lo stesso termine del saldo dell'anno d'imposta precedente (16 giugno o 16 luglio); la seconda o unica rata entro il 30 novembre. Il termine di versamento del saldo dell Iva è il 16 marzo. Se il soggetto è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi unificata (modello Unico) il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base a detta dichiarazione unificata (16 giugno o 16 luglio), con la maggiorazione delle somme da versare dello 0,40% a titolo d interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Per quanto riguarda l'acconto Iva la scadenza è invece fissata per il 27 dicembre. Successivamente alle scadenze prestabilite, è sempre possibile effettuare il versamento dell'imposta omesso ed usufruire, se si provvede entro determinati termini, della possibilità di pagare sanzioni ridotte (vedi capitolo 5). Per le maggiorazioni nei casi di pagamento di imposte con l utilizzo di crediti vedi il capitolo 4. Chi presenta la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730, (salvo casi particolari come, ad esempio, l'interruzione del rapporto di lavoro), non ha necessità di eseguire i versamenti dell'irpef e delle addizionali regionali e comunali, poiché gli stessi sono effettuati direttamente dal sostituto d'imposta, che trattiene le somme (sia per il saldo che per l'acconto) dalla retribuzione o dalla pensione. ATTENZIONE Se la scadenza del versamento coincide con il sabato o con un giorno festivo è prorogata al primo giorno lavorativo successivo. IMPORTI MINIMI DI VERSAMENTO DEI PRINCIPALI TRIBUTI I versamenti del saldo Irpef e Ires, nonché delle addizionali regionali e comunali, devono essere effettuati solo se l importo è superiore a 12 euro. Per l Iva e l Irap il versamento minimo si effettua quando l importo è superiore a 10,33 euro. Per i versamenti minimi degli acconti valgono gli importi indicati nella successiva tabella: 57 VERSAMENTI MINIMI PER IMPOSTE LIQUIDATE IN DICHIARAZIONE TRIBUTO IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE IRAP IRES IVA saldo acconto saldo saldo/acconto saldo acconto saldo acconto da dichiarazione annuale acconto IMPORTO MINIMO superiore a 12 euro superiore a 51,65 euro superiore a 12 euro superiore a 12 euro superiore a 10,33 euro superiore a 51,65 euro (se persone fisiche o società di persone) superiore a 20,66 euro (se società di capitali o enti soggetti a Ires) superiore a 12 euro superiore a 20,66 euro superiore a 10,33 euro superiore a 103,29 euro RITENUTE OPERATE DAI SOSTITUTI D IMPOSTA Entro il 16 di ogni mese tutti i sostituti d imposta hanno l'obbligo di effettuare il versamento delle ritenute alla fonte che sono state operate sugli emolumenti, sui compensi e sulle provvigioni corrisposti nel mese precedente. In particolare, si tratta di: somme corrisposte per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente; compensi per prestazioni di lavoro autonomo erogati a professionisti, artisti, lavoratori autonomi occasionali; provvigioni relative a rapporti di commissioni, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari. ATTENZIONE Gli enti pubblici sottoposti ai vincoli del sistema di tesoreria unica dello Stato devono utilizzare il modello di versamento telematico F24 enti pubblici per il pagamento dell Irap e delle ritenute alla fonte. COME SI COMPILA Compilazione del modello F24 nei casi più frequenti Il modello F24 è diviso in Sezioni in ciascuna delle quali sono presenti dei campi che i contribuenti devono compilare. Per i versamenti dell Irpef, dell Ires, dell Iva e delle ritenute, si utilizza la sezio- 68 ne Erario, per le imposte regionali (Irap e addizionale regionale all'irpef) si utilizza la specifica sezione Regioni e per le imposte comunali (addizionale comunale, Ici, Tarsu/Tari e Tosap/Cosap) la sezione Ici e altri tributi locali. In particolare i campi principali sono quelli relativi a: Contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale. Particolare attenzione andrà prestata nell'indicazione del codice fiscale. Coobbligato: va indicato, nei casi richiesti, il codice fiscale dell erede, genitore, tutore o curatore fallimentare con il relativo codice identificativo. Codici tributo: indicano fondamentalmente la tipologia d'imposta da pagare. Anno/periodo di riferimento: indica l'anno d'imposta al quale si riferisce l'imposta da pagare e va riportato nel formato a 4 cifre (ad es. per la scadenza del saldo Irpef da versare a giugno 2010 va indicato l'anno d'imposta 2009). I contribuenti il cui periodo d'imposta non coincide con l'anno solare devono barrare l'apposita casella posta nella sezione Contribuente ed indicare nella colonna anno di riferimento il primo dei due anni solari interessati. Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all'anno di riferimento andrà indicato il codice della regione per la quale si effettua il versamento. Ici e altri tributi locali: per l'addizionale comunale all'irpef, oltre al codice tributo e all'anno di riferimento, qualora si riferisca a versamenti relativi a comuni siti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano andranno utilizzati gli specifici codici enti. Per i versamenti relativi ai restanti comuni andrà utilizzato il residuale codice ente 99. Per l Ici, invece, il codice ente locale da riportare sul modello è quello catastale che contraddistingue il comune destinatario del versamento. Per le sezioni INPS e Altri enti previdenziali e assicurativi si rimanda alle regole di compilazione fornite dagli enti stessi. I versamenti dell addizionale comunale all Irpef si effettuano associando a ciascun codice tributo il codice catastale identificativo del comune di riferimento. ATTENZIONE Per l'individuazione dei dati necessari alla compilazione del modello F24 per il versamento delle imposte, l'agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito internet un programma di ricerca guidata che consente di reperire facilmente i codici da utilizzare per effettuare il versamento. Sono illustrate, inoltre, le modalità di compilazione dei vari campi del modello. L'elenco completo di codici e causali è disponibile anche presso le agenzie di riscossione, le banche e gli uffici postali. I codici di più frequente utilizzo sono riportati anche in Appendice a questa guida. Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali anche se queste cifre sono pari a zero. Ad esempio, nel caso in cui l'importo sia espresso in unità di euro se la somma da versa- 79 re è pari a 70 euro, va indicato 70,00. In presenza di più cifre decimali si deve procedere all'arrotondamento della seconda cifra decimale con il seguente criterio: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento al centesimo va effettuato per eccesso (euro 74,955 arrotondato diventa 74,96); se la terza cifra è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto (euro 74,952 arrotondato diventa euro 74,95). Quando al pagamento sono tenuti l'erede, il genitore, il tutore o il curatore, occorre riportare negli appositi spazi, che nell attuale modello F24 sono inseriti nella sezione Contribuente, i dati identificativi del contribuente per il quale il versamento viene effettuato, nonché il codice fiscale e il codice identificativo di chi effettua il pagamento. Per gli importi pagati in unica soluzione riferita alle principali imposte derivanti da dichiarazioni, nelle colonne rateazione/regione/prov. della sezione Erario e rateazione delle sezioni Regioni ed ICI ed altri tributi locali, occorre scrivere 0101 (in caso di pagamento rateale, vedere il capitolo 3). Compilazione del modello in casi particolari Versamento dell'ici Tutti i contribuenti possono pagare l ICI con il modello F24. Il versamento può riguardare anche immobili situati in località diverse, utilizzando crediti riferibili ad altre tipologie di imposte (ad es. credito Irpef per pagare ICI). I principali dati da indicare nella sezione ICI ed altri tributi locali sono i seguenti: codice ente/codice comune codice catastale del Comune nel cui territorio si trovano gli immobili. Il codice è reperibile presso gli sportelli delle agenzie di riscossione, delle banche e delle poste, nonché sul sito Ravv. (ravvedimento) Immob. variati Acc. (acconto) Saldo Numero immobili Anno di riferimento Codice tributo Importi a debito versati Detrazione Ici abitazione principale va barrata la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento va barrata la casella in caso di variazioni per uno o più immobili per cui occorre presentare al comune dichiarazione di variazione va barrata la casella se il pagamento si riferisce all'acconto va barrata la casella se il pagamento si riferisce al saldo permette di indicare il numero complessivo degli immobili (massimo 3 cifre) deve essere indicato l'anno d'imposta cui si riferisce il pagamento il codice relativo all'immobile per cui si effettua il versamento (abitazione principale 3901, per gli immobili per cui l imposta è ancora dovuta; terreni agricoli 3902; aree fabbricabili 3903; altri fabbricati 3904) va riportato l'importo a debito dovuto (al netto della detrazione per l'abitazione principale, se a questa si riferisce il versamento) va riportato l importo della detrazione spettante per l abitazione principale (se per tale immobile è dovuta l imposta) ATTENZIONE Eventuali errori nell'indicazione del codice comune e/o del codice tributo devono essere segnalati unicamente ai comuni interessati e non all'agenzia delle Entrate. 810 Versamento per avvisi di accertamento e controllo delle dichiarazioni Il modello F24 deve essere utilizzato anche per il versamento dovuto a seguito di: controlli automatizzati delle dichiarazioni ai sensi dell'articolo 36-bis del D.P.R n. 600 del 1973 e art. 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972; controlli formali delle dichiarazioni ai sensi dell'art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973; omessa impugnazione dell'avviso di accertamento; conciliazione giudiziale; accertamento con adesione. L Agenzia delle Entrate invia o consegna, insieme alla comunicazione/atto, un modello F24 precompilato che il contribuente potrà utilizzare per il pagamento complessivo degli importi indicati. Nei soli casi di comunicazione di irregolarità (a seguito di controlli automatizzati delle dichiarazioni) per diverse tipologie di imposte, il contribuente che intende pagare solo alcune di esse dovrà compilare un nuovo modello F24. In questo caso, rilevando dalla comunicazione ricevuta le informazioni necessarie, il contribuente dovrà compilare con particolare attenzione i campi relativi a: codice atto oggetto di definizione; anno di riferimento (cui si riferisce la violazione); codici tributo specifici relativi alle somme da versare; importi da versare, da riportare esclusivamente nella colonna importi a debito versati. GLI ERRORI DA EVITARE Gli errori commessi nella compilazione del modello di versamento F24, che vengono riscontrati con maggior frequenza, sono quelli relativi a: codice tributo (ad esempio inversione di numeri nell'indicazione dei codici tributo che comporta il versamento di un'altra tipologia d imposta: il codice tributo 1004 anziché 1040); periodo di riferimento dell'imposta da versare (ad esempio indicazione dell'anno di effettuazione del versamento in luogo dell'anno d imposta a cui il versamento si riferisce); codice regione in corrispondenza dell'imposta regionale; codice fiscale (ad esempio, indicazione del codice fiscale del rappresentante legale della società al posto del codice fiscale della società versante). ATTENZIONE Si consiglia un'attenta compilazione del mod. F24 al fine di evitare di ricevere richieste di pagamento per somme già versate. Per correggere eventuali errori si rimanda al capitolo 5. 911 ESEMPIO PRATICO PER LA COMPILAZIONE DEL MOD. F24 Esempio di compilazione del modello F24 derivante da UNICO Persone fisiche 2009 senza utilizzo di crediti e con pagamento in unica soluzione del saldo 2008 Irpef (codice tributo 4001), dell'acconto 2009 Irpef (codice tributo 4033), dell'addizionale regionale 2008 all'irpef (codice tributo 3801, regione Lazio), del saldo dell'addizionale comunale 2008 all'irpef (codice tributo 3844, comune di Roma) e dell acconto dell addizionale comunale 2009 all Irpef (codice tributo 3843, comune di Roma). SEZIONE CONTRIBUENTE: indicare il codice fiscale e i dati anagrafici completi di domicilio fiscale del contribuente tenuto al pagamento. SEZIONE ERARIO: indicare l'appropriato codice tributo, il valore 0101 (versamento in un'unica soluzione) nel campo rateazione e il periodo di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta). SEZIONE REGIONI: riportare il codice tributo relativo all'addizionale regionale corredato dell'indicazione del codice regione in base al domicilio fiscale del contribuente, il valore 0101 (versamento in un'unica soluzione), il periodo di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta). SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI: riportare il codice 99 (utilizzabile per tutti i comuni salvo quelli siti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano per i quali esistono specifici codici enti ), i codici tributo relativi all'addizionale comunale (saldo e acconto), il valore 0101 (versamento in un unica soluzione), i periodi di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta). 1012 3. I PAGAMENTI RATEALI QUALI TRIBUTI SI POSSONO RATEIZZARE Tutti i contribuenti, anche se non titolari di partita Iva, possono pagare in rate mensili di uguale importo tutte le imposte derivanti dalle dichiarazioni. Non si possono invece rateizzare gli importi da versare nel mese di novembre a titolo di acconto per Irpef, Ires e Irap, e quelli dovuti per l'acconto Iva da versare a dicembre. La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi: ad esempio, è possibile rateizzare l'irpef e versare in unica soluzione l'irap, oppure rateizzare il primo acconto Irpef e versare in unica soluzione il saldo. La misura dell interesse annuo per i pagamenti rateali, per le dichiarazioni dei redditi presentate a partire dal 1 luglio 2009, è pari al 4% (in precedenza era, invece, pari al 6%).Gli interessi vanno calcolati in misura forfetaria tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della rata che si versa, (salvo per la prima rata per la quale gli interessi vanno calcolati con riferimento agli effettivi giorni). Il numero delle rate può essere scelto fino ad un massimo di 7, ma in ogni caso il pagamento deve essere completato entro il mese di novembre. ATTENZIONE Se il termine per il versamento coincide con il sabato o con un giorno festivo, è prorogato al primo giorno lavorativo successivo. In caso di rateazione delle imposte non devono essere versati gli interessi di importo inferiore a 1,03 euro. COME CALCOLARE GLI IMPORTI DELLE RATE... L'importo da pagare ad ogni scadenza è dato dalla rata di capitale e dagli interessi ad essa relativi, da calcolare al tasso del 4% annuo. ESEMPIO Supponiamo che un contribuente non titolare di partita Iva abbia scelto di versare a rate (nel numero massimo possibile) il saldo Irpef dell'anno X, che ammonta a euro, e che la prima rata venga pagata il 16 luglio. Calcolo delle rate e degli interessi Anzitutto, poiché il primo versamento è effettuato il 16 luglio, occorre maggiorare il debito totale da versare dello 0,40%. Pertanto, l'irpef da versare sarà: (0,40% di 1.500) = euro. Essendo pari a 6 il numero massimo di rate, l'importo di ciascuna di esse sarà di 251 euro (1.506/ 6). Dalla seconda rata in poi occorre calcolare anche gli interessi. Questo sarà il piano dei versamenti: 1113 RATA n./di SCADENZA* INTERESSE IN % CALCOLO CAPITALE INTERESSI 1/6 2/6 3/6 4/6 5/6 6/6 Totale versamento 16 luglio 31 luglio 31 agosto 30 settembre 31 ottobre 30 novembre 0,00 0,16 di 251 0,49 di 251 0,82 di 251 1,15% di 251 1,48% di ,00 251,00 251,00 251,00 251,00 251, ,00 - (0,40)** 1,23 2,06 2,89 3,71 9,89 (*) se il termine per il versamento coincide con il sabato o con un giorno festivo, è prorogato al primo giorno lavorativo successivo. (**) da non versare in quanto inferiore a 1,03 euro....e COMPILARE IL MODELLO DI VERSAMENTO In occasione del pagamento di ciascuna rata, nei soli casi espressamente previsti (come per esempio per le imposte derivanti dalle dichiarazioni) il contribuente deve indicare per ogni tributo la rata che sta pagando e il numero di rate prescelto (ad esempio, se versa la terza di sei rate, deve indicare 0306). L'indicazione va fatta nello spazio Rateazione/Regione/Provincia del modello F24. 1214 ESEMPIO PRATICO PER LA COMPILAZIONE DEL MOD. F24 CON RATEAZIONE Esempio di compilazione del modello F24 relativo alla terza di sette rate dei versamenti derivanti da UNICO Persone fisiche 2009 per un soggetto non titolare di partita Iva, senza utilizzo di crediti e quindi con pagamento sia del saldo Irpef 2008 (codice tributo 4001), che del primo acconto Irpef 2009 (codice tributo 4033), dell addizionale regionale all'irpef 2008 (codice tributo 3801, regione Lazio) dell'addizionale comunale all'irpef 2008 (codice tributo 3844, comune di Roma) e dell acconto dell addizionale comunale all Irpef 2009 (codice tributo 3843, comune di Roma). SEZIONE CONTRIBUENTE: indicare il codice fiscale e i dati anagrafici, completi di domicilio fiscale del contribuente tenuto al versamento. SEZIONE ERARIO: riportare i codici tributo corredati dell'importo della rata, dell'indicazione della rateazione (0307) cui si riferisce il pagamento, del periodo di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta) ed il codice tributo 1668 corredato dell'importo degli interessi. SEZIONE REGIONI: riportare il codice tributo relativo all'addizionale regionale corredato dell'importo della rata, dell'indicazione della rateazione (0307) cui si riferisce il pagamento, dell'indicazione del codice regione in base al domicilio fiscale, del periodo di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta) ed il codice tributo 3805 corredato dell'importo degli interessi. SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI: riportare in base al domicilio fiscale il codice 99 (utilizzabile per tutti i comuni salvo quelli siti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d'aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano per i quali esistono specifici codici enti ), il codice tributo relativo all'addizionale comunale corredato dell'importo della rata, dell'indicazione della rateazione (0307) cui si riferisce il pagamento, del periodo di riferimento (anno cui si riferisce l'imposta) ed il codice tributo 3857 corredato dell'importo degli interessi. 1315 4. LA COMPENSAZIONE La compensazione è un importante istituto attraverso il quale i contribuenti possono versare le imposte e i contributi dovuti per un determinato periodo d imposta compensandoli con eventuali crediti. Alla compensazione sono ammessi tutti i contribuenti, sia titolari che non titolari di partita IVA. Tutti possono compensare i crediti e i debiti nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, INPS, comuni, regioni, INAIL, ENPALS, INPGI, Camere di Commercio). Esistono due forme di compensazione: - utilizzo di crediti per pagare debiti dello stesso tipo d'imposta (Irpef, Ires, Iva e Irap), ma riferibili a differenti esercizi (ad esempio si utilizza un credito Irpef relativo all'anno d'imposta del 2009 per pagare gli acconti dovuti per l'anno d'imposta 2010); - utilizzo di crediti per pagare debiti di qualunque tipo (ad esempio si utilizza un credito Irap o Ires per pagare ICI o contributi previdenziali ecc.). ATTENZIONE I crediti Ici non sono utilizzabili in compensazione con altre imposte né con l Ici dovuta per un immobile sito in un comune diverso. IL LIMITE MASSIMO DI CREDITO COMPENSABILE Esiste una limitazione all'utilizzo dei crediti a compensazione e alle richieste dei rimborsi in conto fiscale. L'importo massimo è attualmente pari a ,90 euro per ciascun anno solare. In detto limite non si comprendono: - i crediti utilizzati per compensare debiti relativi alla stessa imposta, anche se la compensazione viene effettuata attraverso il modello F24; - i crediti derivanti da agevolazioni o incentivi fiscali (credito d'imposta per investimenti, per incremento dell'occupazione, ecc.). LE MODALITÀ DI COMPENSAZIONE In linea generale, tutte le imposte, per le quali risulta utilizzabile il modello F24, possono essere compensate con crediti risultanti dalle dichiarazioni. Non possono essere utilizzati come crediti alcuni tributi/contributi non rilevabili dalle dichiarazioni, ad esempio, eventuali eccessi di versamento su codici tributo, relativi a richieste di pagamento dell'agenzia delle Entrate a seguito dei controlli effettuati sulle dichiarazioni. Le informazioni sui codici tributo non utilizzabili a credito possono essere rilevate sul sito 1416 A titolo esemplificativo, sono compensabili i seguenti debiti: imposte sui redditi (Irpef, Ires) e ritenute alla fonte; addizionali all'irpef (regionale e comunale); Iva; Irap; imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell Irap e dell'iva; interessi dovuti in caso di pagamento rateale; contributi previdenziali e assistenziali; premi INAIL (per l'assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali); Ici. A questi vanno aggiunte le altre entrate dello Stato individuate con decreto. Tra queste, si evidenziano le somme dovute a seguito di: accertamento con adesione e conciliazione giudiziale; irrogazione sanzioni; ravvedimento per il versamento delle sanzioni; controllo automatico della dichiarazione (art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e art. 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972); controllo formale della dichiarazione (art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973). Per essere compensabili i crediti devono emergere da una dichiarazione o denuncia periodica, e possono essere utilizzati anche prima del termine di scadenza di presentazione delle stesse a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui è maturato il credito (ad esempio un credito Iva relativo all'anno d'imposta 2009 può essere utilizzato in compensazione a partire dal 1 gennaio 2010). A titolo esemplificativo, i crediti compensabili sono quelli emergenti: dalle dichiarazioni contenute nel Modello Unico (Redditi, Iva, Irap, ecc.); dalla dichiarazione Iva annuale presentata in forma autonoma; dalla dichiarazione dei sostituti di imposta; dalle denunce contributive; dai crediti d'imposta per agevolazioni. ATTENZIONE A partire dal 1 gennaio 2010, la compensazione del credito annuale IVA o relativo a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a euro annui, può essere effettuata, esclusivamente in via telematica, a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o di una apposita istanza da cui il credito emerge. I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA possono non comprendere tale dichiarazione in quella unificata (devono dunque presentarla in via autonoma). I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti relativi all IVA per importi superiori a euro annui, hanno l obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità di cui all articolo 35, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, da parte dei soggetti abilitati (si tratta, principalmente, di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro), relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa la dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai revisori, relativamente ai contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all articolo 2409-bis del codice civile. 1517 COME SI EFFETTUA Nella compilazione del mod. F24 con compensazione, occorre inserire i dati necessari per identificare sia il credito che si vuole compensare che il debito da versare, indicare per ciascuno di questi importi il codice tributo o causale contributo, l'anno/periodo di riferimento e, limitatamente ai crediti previdenziali e assicurativi, gli altri dati identificativi richiesti dalle relative sezioni del modello. È necessario ricordare che l'importo del credito compensato non può essere superiore al totale dei debiti indicati nelle varie sezioni del modello. Infatti, il saldo finale del modello non può essere mai negativo. In sostanza, si possono compensare gli importi a credito fino ad annullare gli importi a debito. I crediti eventualmente eccedenti potranno essere compensati in occasione dei pagamenti successivi. Un esempio di compensazione tra differenti imposte: l'addizionale regionale a debito (dovuta per il 2008) è compensata con il credito Irpef del 2008 risultante dal Mod. Unico 2009 (quadro RX). Chi opera una compensazione deve sempre presentare il mod. F24, anche quando esso ha un saldo pari a zero. Il modello permette, infatti, a tutti gli Enti di venire a conoscenza dei versamenti e delle compensazioni operate e consente all'agenzia delle Entrate di attribuire le somme spettanti a ciascuno. ATTENZIONE È facoltativo esplicitare sul modello F24 la compensazione tra la stessa tipologia d imposta per anni diversi. Ad esempio, l'irpef dovuta per il primo acconto 2009 (pari a 150,00 euro) compensata con il credito Irpef del 2008 (pari a 100,00 euro) può essere esposta nel mod. F24 alternativamente: 1. con il codice tributo 4033 dell'acconto 2009 per 50,00 euro 2. con il codice tributo 4033 dell'acconto 2009 per 150,00 euro e con il codice tributo 4001 del saldo 2008 per un credito di 100,00 euro. In entrambi i casi, al fine di evitare errori, è importante ricordare che nella successiva dichiarazione 2010 deve essere riportato il credito risultante dalla dichiarazione precedente (nell'esempio 100,00 euro). Nel caso 2, inoltre, è necessario esporre nella dichiarazione anche il credito utilizzato nel mod. F24 (nell esempio 100,00 euro). In particolare il mancato riporto del credito utilizzato determina un debito inferiore o un credito maggiore di quello effettivamente spettante con conseguente richiesta di pagamento comprensiva di interessi e sanzione. Un esempio di relazione tra la dichiarazione dei redditi e i versamenti in F24 Ipotizziamo, nel modello Unico 2008 per l'anno 2007, un rigo differenza di Irpef di 1.000,00 euro (si ricorda che se il rigo differenza è superiore a 51 euro, è dovuto l acconto per l anno successivo) un credito di Irpef di 1.500,00 euro, un debito di addizionale regionale di 150,00 euro. Nel caso specifico si utilizza parte del credito Irpef per versare l'addizionale regionale (esplicitando nel mod. F24 la compensazione) e parte per gli acconti Irpef (senza esplicitare nel mod. F24 la compensazione). 1618 Vediamo come si compilerà il modello Unico 2009 per l'anno d imposta UNICO 2009 F24 UNICO 2008 N.B. Gli acconti Irpef, non essendo stati indicati nel mod. F24, non vanno indicati. Un caso particolare: compensazione e rateazione Nel caso in cui il contribuente intenda sia compensare che rateizzare, può utilizzare due modelli: - il primo, con saldo finale uguale a zero, per utilizzare il credito da compensare (indicando 0101 nello spazio rateazione in corrispondenza dell'importo a debito versato); - il secondo, per evidenziare l'importo della prima rata da versare del residuo debito, riportando nello spazio rateazione il numero della rata in pagamento e quello complessivo del numero delle rate prescelto (ad esempio, se è la prima di cinque rate indicare 0105). 1719 ESEMPIO PRATICO PER LA COMPILAZIONE DEL MOD. F24 CON COMPENSAZIONE Il contribuente nel compilare la propria dichiarazione Modello Unico 2009 (anno d'imposta 2008) evidenzia un credito IRPEF di 1000,00 euro, da utilizzare in compensazione. Contestualmente deve versare 545,86 euro a titolo di acconto IRPEF per il 2009, da effettuare in due rate, la prima di 218,34 euro (40% di 545,86) entro il 16 giugno e la seconda di 327,52 euro (residuo di 545,86) entro il 30 novembre. Deve inoltre versare un saldo per il 2008 di 106 euro per l'addizionale regionale, di 103 euro per l'addizionale comunale e di 25 euro per l acconto sull addizionale comunale. Può quindi utilizzare una parte del credito IRPEF per il 2008 per tutti i versamenti dovuti a giugno (218, = 452,34) presentando il modello F24 con saldo uguale a zero. SEZIONE ERARIO: l'anno di riferimento del credito è quello relativo al periodo d'imposta al quale lo stesso si riferisce e NON all'anno solare di effettuazione del versamento. L'importo del credito utilizzabile si rileva dal quadro RX della dichiarazione, al netto di eventuali somme già utilizzate per altre compensazioni. SEZIONE ERARIO: per gli acconti l'anno di riferimento è quello del periodo d'imposta al quale si riferiscono gli adempimenti, che normalmente coincide con l'anno solare di versamento. L'importo degli acconti dovrà poi essere indicato nel quadro RN della dichiarazione dell'anno successivo, al netto di eventuali interessi pagati per rateazioni. SEZIONE REGIONI E SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI: il saldo delle addizionali va indicato nelle apposite sezioni (SEZIONE REGIONI per l'addizionale regionale, SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI per l'addizionale comunale). L'anno di riferimento da indicare è quello del periodo d'imposta al quale si riferisce l'adempimento. L'importo da pagare si rileva dal quadro RV (righe A DEBITO) della dichiarazione che si sta presentando. 1820 5. COME RIMEDIARE AGLI OMESSI VERSAMENTI E AGLI ERRORI DI COMPILAZIONE VERSAMENTI NON EFFETTUATI Il contribuente che ha omesso o ha effettuato il pagamento dei tributi in misura inferiore a quella dovuta, ovvero ha utilizzato un credito in tutto o in parte non spettante, può regolarizzare la violazione eseguendo spontaneamente il pagamento: dell'importo dovuto; degli interessi di mora (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito); della sanzione in misura ridotta. La sanzione, prevista nella misura ordinaria del 30%, viene così ridotta: al 2,5% (pari ad 1/12 del 30%), se si effettua il versamento entro 30 giorni dalla scadenza prescritta; al 3% (pari ad 1/10 del 30%), se il pagamento è effettuato con ritardo superiore ai 30 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. ATTENZIONE I codici tributo da utilizzare per il versamento dell'imposta dovuta in caso di ravvedimento sono quelli ordinari. Se si è utilizzato in compensazione un credito in tutto o in parte non spettante, il codice tributo da riportare ai fini della regolarizzazione deve essere lo stesso precedentemente indicato per la compensazione. Gli interessi (eccetto quelli sulle ritenute dei sostituti d imposta) vanno versati separatamente dal tributo e, come per le sanzioni, occorre utilizzare gli specifici codici tributo riportati in Appendice. Il ravvedimento si perfeziona al momento del pagamento dell'imposta, degli interessi e delle sanzioni. Pertanto, se l'imposta e gli interessi sono versati nei 30 giorni dalla scadenza, ma la sanzione viene pagata dopo i 30 giorni e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione, la sanzione da versare è pari al 3%. È importante precisare che l anno di riferimento da indicare per il versamento dell imposta e dei relativi interessi e sanzioni è quello dell anno d imposta a cui il versamento si riferisce. Si ricorda che gli interessi moratori, maturati giorno per giorno, sono stabiliti nella misura del tasso legale (attualmente pari al 3%). 19 Vedere altro
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References: art. 54
 art. 54
 articolo 35
 articolo 2409
 art. 1
 articolo 31
 art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 13
 Art. 1
 Art. 11
 art. 1
 Articolo 13
 Articolo 13
 art. 97
 art. 92
 art. 1
 art. 67
 articolo 1
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