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Misura 3. Azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche - PDF
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Leone Meloni
1 Schema del PRRIITT Misura 1. Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica Azione A Progetti di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo Azione B Sviluppo di laboratori industriali Misura 2. Generazione di nuove attività imprenditoriali e professionali ad alto contenuto tecnologico Azione A Programmi per la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali Azione B Sostegno finanziario all avvio delle iniziative imprenditoriali Misura 3. Azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche Misura 4. Sviluppo di rete Azione A Laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico Azione B Centri per l innovazione Azione C Servizi per lo sviluppo della rete della ricerca Descrizione delle misure e delle relative azioni Misura 1. Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica La misura 1 del PRRIITT, in attuazione del comma 1 dell articolo 4 Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica, punta a rafforzare il sistema produttivo e imprenditoriale regionale verso la ricerca industriale, a sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione, a promuovere e consolidare le relazioni di scambio e di collaborazione tra gli attori del sistema regionale dell innovazione e della ricerca. L azione A punta a sostenere e sperimentare una idea nuova di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo da parte delle imprese, finalizzata all innovazione, in conformità con quanto definito all art. 2 della L.R. 7/2002. L azione è organizzata intorno all idea di percorso, cioè di progetti organizzati secondo la sequenza: - programma di ricerca per concepire nuovi prodotti, processi produttivi e organizzativi o servizi, o per innovare e migliorare significativamente i prodotti, i processi e i servizi esistenti; - traduzione dei risultati della ricerca nello sviluppo precompetitivo di piani, progetti e prototipi; 5
2 - brevettazione o altre forme di tutela della proprietà intellettuale e di evidenza dei risultati. L azione punta quindi a promuovere e sostenere progetti da realizzarsi in forma singola o associata. I progetti potranno presentare l intera sequenza o anche solo la parte di sviluppo precompetitivo-brevettazione ed i piani di attività verranno verificati nelle loro diverse fasi di attuazione. Particolare rilievo assumeranno i progetti che prevedono una collaborazione con strutture universitarie, enti di ricerca, laboratori di ricerca accreditati dal Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca, società professionali operanti in ambiti scientifici e tecnologici e che prevedono l assunzione o la collaborazione di nuovo personale laureato o diplomato, dedicato a seguire compiti di ricerca. L obiettivo è quello di attivare, da parte delle imprese, risorse e competenze nuove, ampliando il personale interno o sviluppando collaborazioni esterne nell ambito della ricerca e del trasferimento di conoscenze, sia pubblico che privato. L intervento della Regione è rivolto infatti a sostenere, per la fase di ricerca industriale, l impegno di risorse professionali, secondo una o più delle seguenti modalità: a) prestazioni relative a utilizzo di laboratori e strumenti delle Università e degli enti di ricerca o prestazioni di laboratori accreditati dal MIUR; b) distacco temporaneo o contratti di collaborazione di personale delle Università o dei centri di ricerca, definibile anche in termini di giornate di prestazione e consulenza, con un numero minimo di giorni; c) assunzione di nuovo personale laureato o diplomato da assegnare ad attività di ricerca; d) contratti di collaborazione professionale con società professionali o professionisti; e) utilizzo di personale interno. Per la parte di attività di sviluppo precompetitivo, il sostegno potrà essere esteso all acquisto ed utilizzo di attrezzature tecnologiche e informatiche, di brevetti e licenze. L intervento della Regione verrà attuato nei limiti previsti dalla Disciplina Comunitaria per gli Aiuti di Stato alla Ricerca e Sviluppo (n. 96/C 45/06). Ai sensi di tale Disciplina si definiscono: - progetti di ricerca applicata quelli il cui ambito operativo è specificato all art. 2 comma 1 del D.M. 8 agosto 2000 n. 593 Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal D.lgs. 297/99, e in modo coerente, dalla Legge Regionale 7/2002 (art 2, comma 1, lettera b). Essi possono anche comprendere attività non preponderanti di sviluppo precompetitivo e/o di innovazione tecnologico secondo le definizioni indicate dalla L.R. 7/2002 (art.2 comma 1, lettere c e d). Tali attività di sviluppo precompetitivo e di innovazione tecnologica sono ammissibili in quanto necessarie alla validazione dei risultati dell attività di ricerca industriale. I progetti devono concludersi evidenziando un risultato tangibile dell attività svolta: brevetto industriale, modello di utilità, prototipo, nuovo prodotto, nuovo processo, nuovo servizio, nuovo modello organizzativo, ecc - progetti di sviluppo precompetitivo quelli il cui ambito operativo prevalente rientra fra le attività previste all art. 2 comma 1 lettere c) e d) della L.R. 7/2002. Essi possono anche comprendere connesse e non preponderanti attività di ricerca industriale. La procedura di selezione sarà di tipo valutativo, secondo le modalità indicate dal successivo regolamento approvato dalla Giunta regionale. 6
3 L azione B sostiene lo sviluppo di laboratori industriali realizzati da piccole e medie imprese, anche in collaborazione tra loro attraverso la partecipazione a consorzi, società consortili o anche attraverso associazioni temporanee. I laboratori, che dovranno essere in grado di sviluppare e offrire servizi di ricerca e sviluppo, potranno prevedere forme di collaborazione tra imprese e Università e centri di ricerca o altri centri. I laboratori dovranno essere rivolti allo svolgimento di attività di tipo scientifico e tecnologico, tra quelle che possono ottenere un accreditamento secondo le normative del Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca. I progetti di laboratori devono comprendere attività sia di ricerca applicata che di sviluppo precompetitivo. In sede di valutazione sarà data priorità a temi di rilevante interesse per il sistema produttivo regionale; non verranno tuttavia stabilite limitazioni settoriali o tematiche a priori ma verranno premiati i progetti di laboratori di migliore qualità, maggiore rilevanza tecnologica, con il maggior numero di imprese coinvolte e di personale occupato, di maggiori dimensioni e grado di cofinanziamento privato. La procedura di selezione sarà di tipo valutativo, secondo le modalità indicate dal successivo regolamento approvato dalla Giunta regionale. Il cofinanziamento regionale rispetterà i massimali previsti dai regolamenti europei sugli aiuti di stato alla ricerca applicata e allo sviluppo precompetitivo. Nell ambito dei progetti presentati per le due azioni, tra le spese ammissibili potranno essere incluse anche le spese per la realizzazione di studi di fattibilità per l accesso a finanziamenti comunitari, nazionali o internazionali di altro genere che possono dare continuità ulteriore alle attività di ricerca e innovazione avviate con i progetti presentati. Misura 2. Generazione di nuove attività imprenditoriali e professionali ad alto contenuto tecnologico Con la misura 2, in attuazione del comma 2 dell art. 4, vengono sostenuti interventi a favore della nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali ad alto contenuto tecnologico che valorizzino economicamente i risultati della ricerca, al fine di rafforzare il tessuto delle attività innovative nella regione. L avvio di queste nuove attività può avvenire attraverso processi di spin off diretto da parte di ricercatori singoli o in gruppo operanti all interno delle strutture universitarie e di ricerca che danno vita a nuove imprese, oppure può avvenire attraverso la messa a disposizione dei risultati della ricerca per operatori esterni che possono essere interessati ad acquisire, o utilizzare tali risultati e a stipulare un contratto di spin off in forma di collaborazione intellettuale con i ricercatori interessati o con accordi con gli enti di ricerca. In questo misura sono presenti due azioni. L azione A punta a sostenere le attività e le iniziative per la promozione di nuove imprese o attività professionali, anche a seguito di processi di spin off, realizzate dalle Università, dagli enti di ricerca o da altri enti appositamente costituiti. In questi programmi sono sostenute nella forma di contributi o di servizi le spese per realizzare infrastrutture e servizi specialistici per la progettazione, la selezione, l avvio di nuove imprese, per l insediamento delle nuove attività in incubatori o altri spazi tecnologicamente attrezzati, per la promozione dei risultati della ricerca, la fornitura di servizi di assistenza scientifica e gestionale, la concessione di borse di ricerca, anche in continuità con altri programmi che agiscono in tale ambito. L azione B punta a facilitare l accesso al credito e la concessione di contributi per le spese di avviamento e primo investimento per le imprese che effettivamente riescono a 7
4 costituirsi e dare avvio all attività. Si tratta di contributi in conto capitale e di concessione di garanzie creditizie, anche attraverso i fondi regionali, nazionali e comunitari già costituiti e sulla base di convenzioni della Regione con tali organismi. Anche in questo caso verranno valutati i progetti secondo la qualità, l impatto tecnologico e occupazionale, lo sviluppo di rete, il grado di cofinanziamento. I progetti saranno selezionati a seguito di procedura valutativa. Misura 3. Azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche La misura 3 del PRRIITT attua l art.5 della Legge 7/2002 Azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche. In particolare vengono promossi e sostenuti contratti per il trasferimento tecnologico stipulati dalle Università e dagli Enti di ricerca con imprese singole e associate, associazioni di imprese e consorzi. Nella realizzazione di questi programmi di trasferimento delle conoscenze, possono anche essere coinvolti gli enti per la formazione professionale accreditati. I contratti prevedono lo svolgimento di iniziative attinenti la conoscenza e l aggiornamento del personale tecnico nelle imprese, nell ambito di precise specifiche tecnico-scientifiche. Tali iniziative possono prevedere anche forme di mobilità e di trasferimento temporaneo da parte del personale universitario o degli enti di ricerca presso le imprese, o la concessione di borse di ricerca a giovani laureati per svolgere attività implicanti l aumento delle conoscenze all interno delle imprese, oppure possono anche consistere in attività di analisi dai fabbisogni tecnologici e di brokeraggio tecnologico per gruppi di imprese. Verrà seguita una procedura valutativa. La priorità nella selezione dei progetti verrà assegnata a progetti di maggiore impatto e completezza del processo di trasferimento, di numero di persone coinvolte, ecc. Anche in questo ambito verranno tenute in considerazione le tematiche di rilevante interesse per il sistema produttivo e il sistema regionale della conoscenza. Misura 4. Sviluppo di rete La misura 4, in attuazione dell art. 6, ha l obiettivo di promuovere lo sviluppo della rete regionale della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico attraverso il sostegno allo sviluppo di un sistema di centri di elevata competenza nell ambito della ricerca scientifica e tecnologica con elevato potenziale industriale, di favorire lo sviluppo di conoscenze e nuove attività imprenditoriali di elevato profilo, e di diffondere conoscenze innovative su tutto il sistema regionale. In attuazione dell articolo 6, commi 1 e 2, vengono sostenuti programmi di norma biennali, e comunque di durata non superiore a tre anni, riguardanti la promozione e lo sviluppo di Laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico e Centri per l innovazione, strutture che contribuiranno, assieme alle imprese e ai laboratori accreditati MIUR, a costituire la rete regionale per la ricerca industriale, l innovazione e il trasferimento tecnologico, le cui caratteristiche organizzative ed operative vengono definite da apposito regolamento della Giunta regionale. Per Laboratori si intendono strutture dedicate a svolgere attività di ricerca applicata, promuoverne e valorizzarne i risultati in termini di ricaduta industriale, a partire dalle tematiche prioritarie di forte interesse per il sistema produttivo e di elevata specializzazione scientifica regionale. In particolare, i laboratori hanno l obiettivo di aumentare il livello delle conoscenze nella ricerca industriale, spostando in avanti la frontiera regionale delle conoscenze utilizzabili a livello industriale, di aumentare e 8
5 qualificare il flusso di informazioni dalla ricerca verso l industria e verso il sistema socioeconomico attraverso attività di trasferimento tecnologico, di contribuire a generare nuove imprese e nuovi cluster di imprese in settori innovativi e ad alta intensità di conoscenza. I Laboratori dovranno presentare un programma di attività di ricerca da realizzare nell ambito di centri esistenti o nuovi, mettendo in rete anche diversi punti di specializzazione regionale e prevedendo, già nella loro costituzione, la condivisione dei programmi di ricerca tra Università e industria. Per Centri per l innovazione si intendono strutture più specificamente orientate al trasferimento tecnologico per le imprese, i sistemi locali, le filiere produttive regionali, per quanto riguarda la promozione e la sensibilizzazione alle varie tematiche dell innovazione tecnologica e organizzativa nell ambito di specifiche tematiche settoriali o trasversali, la messa a disposizione di servizi per l innovazione e per il reperimento di specifiche fonti di conoscenza in grado di rispondere alla domanda delle imprese e ai problemi da esse evidenziati, la promozione e la realizzazione di progetti e iniziative pilota di tipo innovativo con le imprese. In entrambi casi è fortemente richiesta l adesione delle imprese attraverso loro esplicita manifestazione di interesse al progetto che si può concretizzare in: partecipazione diretta al raggruppamento, sponsorizzazione del progetto in termini finanziari o di concessione di risorse materiali ed umane, semplice dichiarazione di interesse e condivisione degli obiettivi. La proprietà intellettuale delle attività svolte nell ambito dei progetti è dei Laboratori o dei Centri ed è indivisibile e intrasferibile ai singoli soggetti dei raggruppamenti. Per entrambe le tipologie di iniziative, sono previsti specifici regolamenti approvati dalla Giunta regionale. L azione A sosterrà quindi lo sviluppo delle attività di un sistema di laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico, sulla base di specifici programmi di attività orientati prioritariamente alle tematiche di interesse regionale individuate dal documento Indirizzi e priorità tematiche, allegato al presente Programma. I piani riguarderanno lo sviluppo delle attività di ricerca, le attività connesse di trasferimento tecnologico, il potenziamento tecnologico delle strutture, la diffusione dei risultati e le azioni di tutela della proprietà intellettuale. I progetti preliminari vengono selezionati da parte del comitato di valutazione e i loro contenuti definitivi vengono completati a seguito di incontri tra i proponenti e i rappresentanti del comitato stesso per meglio definire le finalità e le azioni da realizzare. L azione B, avrà analoghe caratteristiche, e si orienterà allo sviluppo di programmi di trasferimento tecnologico per specifiche filiere industriali, sistemi di produzione locali, tipologie imprenditoriali specifiche, ecc. realizzati dai Centri per l innovazione, anche secondo quanto previsto nell azione 3.1 Con l azione C vengono programmate attività di promozione e di sostegno allo sviluppo di questa rete regionale in base alle tipologie di attività descritte al comma 3 dell articolo 6, svolte dalla società consortile per azioni ASTER. In particolare: a) la costituzione e gestione di una strumentazione integrata, con una banca dati, anche telematica, per l'utilizzazione delle competenze scientifiche e tecnologiche presenti nelle Università e negli enti di cui al presente comma per favorire l'accesso degli utilizzatori alle conoscenze, in accordo con gli strumenti esistenti a livello nazionale, comunitario ed internazionale; b) la promozione e la gestione dell'accesso alle apparecchiature scientifiche e tecniche presenti nelle Università e negli enti di cui al comma 3 da parte delle imprese; 9
6 c) la promozione ed organizzazione delle prestazioni svolte presso le imprese da personale con competenze scientifiche e tecniche delle Università e degli enti di ricerca insediati nel territorio regionale, ai sensi della lettera c) del comma 1 dell'art. 5; d) la promozione e la realizzazione di strumenti ed attività di supporto per l'organizzazione di programmi dedicati al trasferimento tecnologico ed alla connessa diffusione di conoscenze nell'ambito delle istituzioni scientifiche; e) lo sviluppo di iniziative di assistenza tecnica per l'accesso e la partecipazione delle Università e degli enti di ricerca insediati nel territorio regionale a programmi comunitari o nazionali di ricerca; f) lo sviluppo di iniziative di ricerca connesse ad ambiti di interesse industriale a rilevante impatto per il sistema produttivo regionale promossi da Università o altri enti di ricerca insediati nel territorio regionale, anche in collaborazione con imprese, in forma singola o associata, nonché associazioni di imprese. Per la realizzazione di queste attività la Regione agisce, tramite un accordo con le Università e gli Enti di ricerca insediati nel territorio regionale, attraverso la società consortile per azioni ASTER, nei cui confronti la Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposite convenzioni per la partecipazione ed il sostegno al programma di attività corrispondente agli obiettivi e alle finalità sopra citate e riportate al comma 3 dell art. 6 (art. 11), nonché per le attività di supporto e assistenza tecnica per le attività che rientrano tra gli obiettivi della L.R. 7/2002. Le convenzioni disciplineranno: a) le modalità e procedure di conferimento alla società consortile dei finanziamenti connessi alle attività specificate nel precedente comma e alle altre attività che la società potrà svolgere; b) il sistema di monitoraggio, di rendicontazione e di analisi di risultato delle attività svolte; c) le verifiche che la Regione può svolgere in corso d'opera e a consuntivo sullo stato di attuazione della convenzione. 10
Progr. n. 525 Consiglio della Regione Emilia-Romagna 216^ seduta della VII Legislatura Estratto dal resoconto integrale della seduta pomeridiana del 5 novembre 2003. Presiede il vicepresidente del Consiglio

References: articolo 4
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 4
 art.5
 art. 6
 articolo 6
 articolo 6
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