Source: http://condominioprofessionale.it/leggidx/leggibarrieredx/223-leggi-barriere-architettoniche/1208-dpr-24-07-1996-n-503-regolamento-recante-norme-per-leliminazione-delle-barriere-architettoniche-negli-edifici-spazi-e-servizi-pubblici.html
Timestamp: 2018-06-23 06:44:54+00:00

Document:
essere - deve - devono - pubblici - decreto - DPR 24/07/1996 n 503: Regolamento recante norme pe
DPR 24/07/1996 n 503: Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 (in Gazz. Uff., 27 settembre 1996, n. 227, s.o.).
Art. 1. Definizioni ed oggetto.
1. Le norme del presente regolamento sono volte ad eliminare gli impedimenti comunemente definiti <<barriere architettoniche>>.
Art. 2. Contrassegni.
1. Gli edifici, i mezzi di trasporto e le strutture costruite, modificate o adeguate tenendo conto delle norme per l'eliminazione delle barriere, devono recare in posizione agevolmente visibile il simbolo di <<accessibilità>> secondo il modello di cui all'allegato A.
3. Il sistema di chiamata di cui all'art. 1 deve essere posto in luogo accessibile e contrassegnato con il simbolo di <<accessibilità condizionata>> secondo il modello di cui all'allegato B.
Art. 3. Aree edificabili.
Art. 4. Spazi pedonali.
1. I progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire con l'utilizzo di impianti di sollevamento ove necessario, l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Si applicano, per quanto riguarda le caratteristiche del suddetto percorso, le norme contenute ai punti 4.2.1., 4.2.2. e 8.2.1., 8.2.2. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, e, per quanto riguarda le caratteristiche degli eventuali impianti di sollevamento, le norme contenute ai punti 4.1.12., 4.1.13. e 8.1.12., 8.1.13. dello stesso decreto, con le successive prescrizioni elaborate dall'ISPESL e dall'UNI in conformità alla normativa comunitaria.
Art. 5. Marciapiedi.
Art. 6. Attraversamenti pedonali.
Art. 8. Servizi igienici pubblici.
1. Per i servizi igienici valgono le norme contenute ai punti 4.1.6. e 8.1.6. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236. Deve essere prevista l'accessibilità ad almeno un wc ed un lavabo per ogni nucleo di servizi installato.
Art. 9. Arredo urbano.
Art. 10. Parcheggi.
3. La circolazione e la sosta sono consentite nelle <<zone a traffico limitato>> e <<nelle aree pedonali urbane>>, così come definite dall'art. 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, qualora è autorizzato l'accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l'espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità.
Art. 12. Contrassegno speciale.
Art. 13. Norme generali per gli edifici.
Art. 14. Modalità di misura.
Art. 15. Unità ambientali e loro componenti.
Art. 16. Spazi esterni di pertinenza dell'edificio e loro componenti.
Art. 17. Segnaletica.
Art. 18. Raccordi con la normativa antincendio.
Art. 19. Deroghe e soluzioni alternative.
3. Per gli edifici soggetti al vincolo di cui all'art. 1 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e all'art. 2 della legge 1º giugno 1939, n. 1089, la deroga è consentita nel caso in cui le opere di adeguamento costituiscono pregiudizio per valori storici ed estetici del bene tutelato, in tal caso il soddisfacimento del requisito di accessibilità è realizzato attraverso opere provvisionali ovvero, in subordine, con attrezzature d'ausilio e apparecchiature mobili non stabilmente ancorate alle strutture edilizie. La mancata applicazione delle presenti norme deve essere motivata con la specificazione della natura e della serietà del pregiudizio.
Art. 20. Elaborati tecnici.
Art. 21. Verifiche.
Art. 22. Aggiornamento e modifica delle prescrizioni.
Art. 23. Edifici scolastici.
Art. 24. Tranvie, filovie, linee automobilistiche, metropolitane.
3. All'interno di almeno un'autovettura del convoglio deve essere riservata una piattaforma di spazio sufficientemente ampio per permettere lo stazionamento di sedia a ruote, senza intralciare il passaggio.
Art. 25. Treni, stazioni, ferrovie.
1. Le principali stazioni ferroviarie devono essere dotate di passerelle, rampe mobili o altri idonei mezzi di elevazione al fine di facilitare l'accesso alle stesse ed ai treni alle persone con difficoltà di deambulazione. In relazione alle specifiche esigenze tecniche degli impianti ferroviari è consentito il superamento, mediante rampe inclinate, anche di dislivelli superiori a m. 3,20. In assenza di rampe, ascensori, o altri impianti necessari per un trasferimento da un marciapiede ad un altro, il disabile su sedia a ruote può utilizzare i passaggi di servizio a raso purché accompagnato da personale di stazione appositamente autorizzato, ad integrazione di quanto previsto dall'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753.
4. L'ente che gestisce il servizio è tenuto ad evidenziare i treni ed i servizi offerti alla clientela portatrice di handicap, sia nelle stazioni che nel proprio <<orario ufficiale>>.
Art. 26. Servizi di navigazione marittima: navi nazionali.
Art. 27. Servizi di navigazione interna.
Art. 28. Aerostazioni.
3. All'interno del mezzo aereo deve essere prevista la dotazione di sedie a ruota per garantire, per quanto possibile, l'autonoma circolazione del passeggero disabile.
Art. 29. Servizi per viaggiatori.
Art. 30. Modalità e criteri di attuazione.
Art. 31. Impianti telefonici pubblici.
1) il dislivello massimo tra il pavimento interno della speciale cabina telefonica e il pavimento esterno non deve essere superiore a cm. 2,5; la porta di accesso deve avere una luce netta minima di 0,85 m; l'apparecchio telefonico deve essere situato ad un'altezza minima di 0,90 m dal pavimento; sulla parete ove è applicato l'apparecchio deve prevedersi un sedile ribaltabile a scomparsa avente piano di appoggio ad una altezza di 0,45 m; la mensola porta elenchi deve essere posta ad una altezza di 0,80 m; eventuali altre caratteristiche sono stabilite con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni;
DPR 24*07*1996 n 503: Regolamento barriere architettoniche
Precedente e successivo: « DPR 06/06/2001 n 380: Testo Unico Edilizia (estratto Barriere Architettoniche)	Decreto Ministeriale 14/06/1989 n 236: Prescrizioni tecniche necessarie ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche »

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31