Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=177
Timestamp: 2018-12-16 14:53:21+00:00

Document:
XIII Comm. Perm - TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI - n.270
MERCOLEDI' 3 DICEMBRE 2003
270ª Seduta (pomeridiana)
Interviene il sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio Tortoli.
La seduta inizia alle ore 15,45.
(1753-B) Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione, approvato dalla Camera dei deputati, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati
Riprende l’esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
Si passa all’esame degli emendamenti presentati, pubblicati in allegato al resoconto delle sedute odierne.
Il senatore GIOVANELLI (DS-U) illustra gli emendamenti presentati dai senatori del Gruppo DS, alcuni dei quali - relativi al comma 5 - mirano ad ampliare i tempi previsti per l'espressione del parere parlamentare sugli schemi dei decreti legislativi, così da rendere possibile un adeguato approfondimento delle bozze di testo unico.
Altri emendamenti presentati dalla sua parte politica sono poi riferiti al comma 32 che, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, reca una inammissibile sanatoria permanente la quale, oltretutto, non potrebbe che snaturare il ruolo delle soprintendenze; ciò in quanto al giudizio di compatibilità paesistica dei lavori effettivamente eseguiti, giudizio rimesso alle soprintendenze, conseguirebbe l'estinzione di ogni illecito penale in materia paesaggistica, con il che l'interesse generale a che vengano sanzionati i comportamenti penalmente illeciti subirebbe un vulnus a seguito di una valutazione di un organo amministrativo. In tal modo, si renderebbe precaria tutta la normativa di tutela dei vincoli paesaggistici, indebolendo la legislazione in materia di tutela dell'ambiente.
Il testo pervenuto dalla Camera dei deputati è quindi assai peggiore di quello che era stato a suo tempo approvato dal Senato, in quanto la sanatoria viene estesa anche ai casi di assenza di autorizzazione e di aumento delle superfici utili o dei volumi assentiti, e ciò in spregio al principio della certezza del diritto e delle sanzioni.
Invita pertanto il Presidente della Commissione a farsi interprete delle esigenze di tutela dell'ambiente e del paesaggio.
Il presidente NOVI assicura il senatore Giovanelli che è sua ferma internzione farsi pienamente carico delle esigenze di tutela dell'ambiente e del paesaggio e ricorda che il tanto controverso comma 32 del disegno di legge di delega ambientale mira a novellare l’articolo 163 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali, di cui al decreto legislativo n. 490 del 1999.
La novella in questione prevede che, per i lavori compiuti in assenza o in difformità dall’autorizzazione prevista dal comma 1 dell’articolo 163, l’accertamento di compatibilità paesistica dei lavori effettivamente eseguiti comporta l’estinzione del reato di cui al medesimo comma 1 dell’articolo 163.
In realtà però la tanto controversa disposizione potrebbe essere destinata ad avere vita molto breve, e a rimanere in vigore per uno o due mesi.
Difatti, l’intero testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali, di cui al citato decreto legislativo n. 490 del 1999 - e quindi anche la novella che verrebbe introdotta all’articolo 163 con il controverso comma 32 del disegno di legge di delega – verrà con tutta probabilità integralmente abrogato e sostituito dal nuovo “Codice dei beni culturali e paesaggistici”, il cui schema è stato già presentato alle Camere per il previsto parere parlamentare.
Il nuovo Codice dei beni culturali e paesaggistici dovrebbe essere adottato entro la fine del prossimo mese di gennaio, sostituendo, come si è detto, il vecchio testo unico. Oltretutto, l’articolo 184 dello schema di decreto recante il nuovo Codice prevede l’abrogazione espressa dell’intero vecchio testo unico. Va evidenziato infine che il nuovo Codice, all’articolo 181, riproduce testualmente l’articolo 163 del testo unico ancora vigente, senza ovviamente far menzione alcuna di quanto contenuto nella novella che si vorrebbe introdurre col comma 32 del disegno di legge di delega.
Pertanto, appare quanto mai opportuno approvare subito, entro la fine dell'anno, il disegno di legge in titolo, nel testo pervenuto dalla Camera dei deputati, perché così facendo la sanatoria di cui al comma 32 avrebbe vita assai breve e verrebbe sostanzialmente azzerata dal nuovo Codice dei beni ambientali e paesaggistici.
Il senatore TURRONI (Ver-U) prende atto con soddisfazione di quanto testè affermato dal presidente Novi, il quale su una questione di assoluto rilievo, ha preso chiaramente una posizione in favore della legalità e delle esigenze di tutela dell'ambiente e del paesaggio, posizione che sembra rispecchiarsi in quella assunta dal ministro Urbani.
Peraltro, l'iter proposto dal presidente Novi non appare del tutto convincente, in quanto vi è il rischio che venga varato un provvedimento di proroga della delega concessa al Governo per l'adozione del nuovo Codice dei beni ambientali e paesaggistici, con il che la sanatoria di cui al comma 32 del provvedimento in titolo entrerebbe in vigore ed avrebbe modo di produrre i suoi nefasti effetti per qualche mese.
Invita pertanto il presidente Novi a verificare quale sia la soluzione preferibile, allo scopo di salvaguardare al meglio gli interessi di tutela dell'ambiente e del paesaggio.
Il presidente NOVI assicura il senatore Turroni che approfondirà la questione; peraltro, sembra proprio che, qualora il nuovo Codice dei beni ambientali e paesaggistici dovesse essere adottato entro il prossimo mese di gennaio, la vigenza per qualche settimana della disposizione di cui al comma 32 del provvedimento in titolo non avrebbe modo di creare grossi problemi, in quanto è difficile immaginare che le soprintendenze effettuino nel giro di pochi giorni gli accertamenti di compatibilità paesistica che dovessero essere richiesti da chi ha compiuto lavori in assenza o difformità dall'autorizzazione paesistica. Se così è appare sicuramente preferibile approvare subito definitivamente il disegno di legge di delega ambientale, nel testo pervenuto dall'altro ramo del Parlamento.
Il senatore TURRONI (Ver-U) ricorda che nella scorsa primavera aveva convenuto sull'opportunità di non dare rilievo formale ad alcune considerazioni che aveva svolto in sede di esame del disegno di legge n. 2161, recante provvidenze in favore del comune di Pescaglia.
Sennonché, in quella occasione era stato personalmente chiamato dal Presidente del Senato, al quale ebbe modo di far presente come fosse alquanto inopportuno esaminare un provvedimento che destinava fondi ad un comune nel quale lo stesso Presidente del Senato aveva interessi elettorali. Il presidente del Senato gli rispose che il comune di Pescaglia non rientrava affatto nel suo collegio.
Quella vicenda ritorna oggi di attualità in quanto è stato inopinatamente assegnato all'8ª Commissione permanente, in sede deliberante, il disegno di legge n. 2582, che destina risorse per l'effettuazione di alcune opere pubbliche, includendo tra i beneficiari anche il comune di Pescaglia.
Ad avviso del senatore SPECCHIA (AN) ciò che desta perplessità non è certo il provvedimento testè menzionato dal senatore Turroni, quanto piuttosto la prassi, da tutti condivisa, tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione, di esaminare in seno alla Commissione bilancio i provvedimenti recanti le cosiddette finalizzazioni, con le quali ogni anno si suddividono le risorse disponibili per l'effettuazione delle opere pubbliche, senza alcuna trasparenza.
Il presidente NOVI osserva che tanto il disegno di legge n. 2161, il cui esame aveva avuto inizio in seno alla 13ª Commissione permanente, quanto il disegno di legge n. 2582, hanno sicuramente il pregio dell'assoluta trasparenza, in quanto indicano chiaramente ed in modo corretto i destinatari delle risorse finanziarie stanziate.
La seduta termina alle ore 16,35.
EMENDAMENTI ED ORDINE DEL GIORNO
AL DISEGNO DI LEGGE N. 1753-B
Al comma 5, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:
«Nel caso di parere difforme da parte delle competenti commissioni parlamentari, è convocata una apposita commissione bicamerale che esamina i testi ed esprime, entro centottanta giorni dalla formazione, un parere vincolante».
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: «trenta giorni» con le seguenti: «centoventi giorni».
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: «trenta giorni» con le seguenti: «novanta giorni».
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole da: «trenta giorni» fino a: «decreti legislativi» con le seguenti: «e non oltre sessanta giorni dalla data di trasmissione di ciascuno degli schemi di decreto legislativo».
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: «trenta giorni» con le seguenti: «sessanta giorni».
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: «trenta giorni» con le seguenti: «quarantacinque giorni».
Vallone, Liguori
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: «entro trenta giorni» con le seguenti: «entro quarantacinque giorni».
Al comma 5, secondo periodo, prima delle parole: «trenta giorni», premettere le seguenti: «un termine minimo di».
Conseguentemente, dopo la parola «assegnazione», aggiungere le seguenti: «ed entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di trasmissione».
Al comma 5, secondo periodo, dopo le parole: «decreti legislativi», aggiungere le seguenti: «termine raddoppiato nel caso di trasmissione di più schemi di decreto, al fine di consentire una analisi adeguata ed approfondita degli stessi».
Al comma 5, secondo periodo, dopo le parole: «decreti legislativi», aggiungere le seguenti: «con forza vincolante e».
Al comma 5, terzo periodo, prima delle parole: «Al fine della verifica», premettere le seguenti: «Le Commissioni possono avvalersi di collaborazioni specializzate in materia di tutela ambientale nella valutazione dell’impianto della regolamentazione recata sugli schemi sui vigenti livelli di salvaguardia e promozione dell’ambiente».
Al comma 5, terzo periodo, premettere il seguente: «Gli schemi di decreto devono altresì essere accompagnati da una relazione recante l’analisi di compatibilità con la vigente disciplina comunitaria in materia ambientale».
Al comma 5, sopprimere il terzo periodo.
Al comma 5, sostituire il terzo periodo con il seguente: «I pareri espressi dalle competenti commissioni parlamentari vincolano il Governo. Al fine di garantire la maggior partecipazione possibile al processo di formazione dei testi unici ambientali, il Governo convoca altresì una Conferenza nazionale sulla legislazione ambientale prima dell’emanazione dei decreti legislativi, garantendo la partecipazione della associazioni di protezione ambientale, l’informazione ai cittadini e la partecipazione del pubblico nei processi decisionali, nel rispetto dei princìpi di cui alla Convenzione di Aarhus ed alla legge 16 marzo 2001, n. 108».
Al comma 5, terzo periodo, dopo le parole: «Al fine della», aggiungere le seguenti: «valutazione della compatibilità della normativa recata dagli schemi con i livelli di protezione ambientale garantiti dalla normativa comunitaria nonché».
Al comma 5, terzo periodo, dopo la parola: «verifica», aggiungere le seguenti: «del miglioramento della qualità ambientale di cui al comma 8 lettera a) e».
Al comma 5, terzo periodo, sostituire le parole: «del principio» con le seguenti: «dei princìpi».
Conseguentemente, sopprimere le parole: «lettera c)».
Al comma 5, terzo periodo, sostituire le parole: «lettera c)» con le seguenti: «lettera b)».
Al comma 5, terzo periodo, dopo le parole: «lettera c)» aggiungere le seguenti: «nonché al fine di valutare l’ammontare delle maggiori spese eventualmente richieste per garantire il rispetto delle lettere a) e b) del medesimo comma,».
Al comma 5, terzo periodo, dopo la parola: «altresì» aggiungere le seguenti: «e dell’effetto di tale principio sul rispetto dei principi di cui alle lettere a) e b) del citato comma 8».
Al comma 5, terzo periodo, dopo le parole: «relazione tecnica» aggiungere le seguenti: «nella quale devono essere evidenziati i livelli di spesa per ciascun settore ambientale trattato nello schema assegnato nonché l’evoluzione della spesa necessaria per il conseguimento degli obiettivi di cui alle lettere a) e b) del comma 8 ed il raffronto con il quinquennio precedente».
Al comma 5, terzo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «in assenza della quale non è possibile iniziare l’esame degli schemi».
Al comma 5, dopo il terzo periodo, aggiungere il seguente: «Qualora le commissioni competenti ritengano opportuno approfondire gli effetti del vincolo di invarianza degli oneri sul livello di qualità e protezione dell’ambiente e richiedere al Governo ulteriori valutazioni relative alle tematiche trattate nella relazione tecnica, il termine di trenta giorni è sospeso per un massimo di ulteriori quindici giorni, nelle more dei quali le Commissioni possono svolgere anche le ulteriori audizioni ritenute necessarie».
Al comma 5, dopo il terzo periodo, aggiungere il seguente: «Il Governo, prima di ritrasmettere alle Camere gli schemi di decreto per l’espressione del parere definitivo, acquisisce il parere della Commissione europea e lo comunica alle competenti Commissioni parlamentari affinché possano valutare i relativi profili di compatibilità con l’ordinamento ambientale comunitario».
Al comma 5, quarto periodo, dopo le parole «Il Governo», aggiungere le seguenti: «consultate le organizzazioni di protezione ambientale e».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire le parole: «tenuto conto dei» con le seguenti: «in ottemperanza ai».
Al comma 5, quarto periodo, dopo le parole: «dei pareri» aggiungere le seguenti: «vincolanti».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire le parole: «di cui al comma 4 ed al presente comma» con le seguenti: «prescritti, ed avendo trasmesso ciascuno schema di decreto alla Commissione europea al fine di acquisirne il parere in ordine al rispetto dei principi comunitari».
Al comma 5, quarto periodo, dopo le parole: «presente comma», aggiungere le seguenti: «indice una Consulta nazionale sullo Stato dell’Ambiente al fine di garantire la concertazione con le organizzazioni di tutela ambientale, le organizzazioni sindacali e degli imprenditori in vista della predisposizione degli schemi definitivi ed».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire la parola: «quarantacinque» con la seguente: «centoventi».
Al comma 5, quarto periodo, dopo la parola: «osservazioni» aggiungere la seguente: «motivate».
Al comma 5, quarto periodo, sopprimere la parola: «eventuali».
Conseguentemente, dopo la parola: «modificazioni» aggiungere le seguenti: «prescritte nei pareri di cui al presente comma».
Al comma 5, quarto periodo, dopo le parole: «i testi per il parere» aggiungere le seguenti: «vincolante e».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire le parole: «venti giorni» con le seguenti: «sessanta giorni».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire le parole: «venti giorni» con le seguenti: «quaranta giorni».
Al comma 5, quarto periodo, sostituire le parole: «entro venti giorni» con le seguenti: «entro trenta giorni».
Al comma 5, quarto periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «indicando specificamente le disposizioni che non rispondenti ai princìpi ed ai criteri generali e specifici di delega o tali da ridurre il livello di protezione e qualità ambientale previgenti».
Al comma 5, dopo il quarto periodo, aggiungere il seguente: «Il Governo apporta le modificazioni e le integrazioni eventualmente presenti nel parere e, acquisito il parere della Commissione europea in ordine alla compatibilità comunitaria delle disposizioni in esame, emana i decreti legislativi».
Al comma 5, sopprimere il quinto periodo.
Al comma 5, sostituire il quinto periodo con il seguente: «Al fine di supportare le competenti commissioni parlamentari una commissione tecnica composta da non più di ventuno esperti di elevata qualificazione, nominati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale ne è stabilito anche il funzionamento. Per la costituzione ed il funzionamento della predetta commissione è autorizzata la spesa di un milione di euro annui, a decorrere dall’anno 2004. All’onere derivante dall’attuazione della presente disposizione del comma si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale“ dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione della presente disposizione».
Al comma 5, sostituire le parole: «decorso inutilmente tale termine» con le seguenti: «In caso di mancato recepimento di rilievi riguardanti la compatibilità con la disciplina comunitaria in materia di ambiente o di parere contrario delle Commissioni».
Al comma 5, quinto periodo, dopo le parole: «decreto legislativi» aggiungere la seguente: «non».
Al comma 5, ultimo periodo, sostituire la parola: «legislativa» con le seguenti: «di cui al presente comma. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, è istituito un comitato consultivo per la legislazione ambientale, formato da quaranta membri scelti fra esperti in materia di tutela ambientale, per svolgere funzioni di supporto alle Commissioni parlamentari nell’analisi degli schemi di decreto legislativo trasmessi dal governo. Per del predetto comitato è autorizzata la spesa di un milione di euro annui, a decorrere dall’anno 2004. All’onere derivante dall’attuazione della disposizione di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale“ dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione del presente comma. Il Governo, recependo le indicazioni espresse in sede di primo parere dalle Camere, ritrasmette alle competenti commissioni parlamentari gli schemi di decreto opportunamente modificati o integrati entro sessanta giorni dall’espressione del primo parere. Le Camere esprimono il parere definitivo entro sessanta giorni dalla trasmissione degli schemi».
Al comma 5, dopo l’ultimo periodo, aggiungere il seguente: «Qualora un decimo dei componenti delle commissioni parlamentari ne faccia richiesta, il parere definitivo sugli schemi di decreto è deliberato dalle rispettive assemblee di Camera e Senato, entro il termine di sessanta giorni dal decorso del termine assegnato alle commissioni competenti per l’espressione del parere».
«Nel caso di parere difforme da parte delle competenti commissioni parlamentari, il Governo non può emanare i decreti».
«5-bis. Al fine di supportare le competenti commissioni parlamentari nell’analisi degli schemi di decreto legislativo e nella valutazione dell’impatto della regolamentazione, nonché di fornire analoghe informazioni a tutti i cittadini o alle associazioni che ne facciano richiesta, è istituita una commissione tecnica composta da non più di ventuno esperti di elevata qualificazione in materia di tutela ambientale, scelti tra i dipendenti di ruolo del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio con qualifica funzionale non inferiore alla 1-C e nominati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale ne è stabilito anche il funzionamento. Per la costituzione ed il funzionamento della predetta commissione è autorizzata la spesa di un milione di euro annui, a decorrere dall’anno 2004. All’onere derivante dall’attuazione della presente disposizione del comma si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale“ dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione della presente disposizione».
Al comma 8, lettera b), sopprimere le parole da: «nonché certezza» fino alla fine della lettera.
Al comma 8, lettera b), sostituire la parola: «certezza» con la seguente: «inasprimento».
Al comma 8, lettera b), dopo la parola: «certezza» aggiungere le seguenti: «ed efficacia».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «nonché certezza» inserire le seguenti: «dell’applicazione».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «certezza delle sanzioni» inserire le seguenti: «e del ripristino dell’ambiente danneggiato».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «certezza delle sanzioni» inserire le seguenti: «e di ristoro del danno ambientale pubblico con facoltà di singoli cittadini, gruppi e associazioni di promuovere in ogni caso l’azione di tutela».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «certezza delle sanzioni» inserire le seguenti: «e di ristoro del danno ambientale pubblico».
Al comma 8, lettera b), dopo la parola: «sanzioni» aggiungere le seguenti: «anche penali».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «in caso» aggiungere le seguenti: «di infrazioni in materia paesaggistica e».
Al comma 8, lettera b), dopo le parole: «violazione delle» aggiungere le seguenti: «prescrizioni tecniche e».
Al comma 8, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «e del paesaggio, anche attraverso la previsione di misure che rafforzano l’efficacia dell’azione preventiva e repressiva delle forze dell’ordine nel campo delle ecomafie».
Al comma 8, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «garantendo il mantenimento della punibilità di ogni comportamento modificativo del territorio in assenza di autorizzazione, tale da comportate un rischio per l’ambiente».
Al comma 8, lettera b), aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Resta la punibilità di ogni comportamento modificativo del territorio tale da comportare un rischio per l’ambiente ed il paesaggio, anche in presenza di sanzione amministrativa, quando attuato in assenza della prescritta autorizzazione o in totale difformità dalla stessa».
Al comma 8, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
«b-bis) mantenimento delle sanzioni penali in caso di grave violazione delle norme paesaggistico-ambientali».
«n-bis) sperimenatazione e adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nell’invarianza della spesa e del gettito».
All’articolo 1, comma 8, dopo la lettera n), aggiungere la seguente:
«n-bis) sperimentazione ed adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli».
«n-bis) sperimentazione e adozione di procedure e forme di contabilità ambientale negli enti pubblici territoriali e nello Stato».
Turroni, Ripamonti, De Petris, Boco, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Zancan
«n-bis) adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli».
Al comma 8, dopo la lettera n), aggiungere la seguente:
«n-bis) formulazione dei documenti di contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali finalizzata all’attuazione del principio dello sviluppo sostenibile, mediante l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato, nonché della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) pianificazione di un approccio strategico della contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali finalizzato ad organizzare ed evidenziare le risultanze dei conti ambientali secondo ripartizioni e articolazioni utili a favorirne la lettura parallela e la confrontabilità con i documenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, prevedendo altresì l’integrazione degli stessi documenti contabili con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) coordinamento della contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali finalizzato ad organizzare ed evidenziare le risultanze dei conti ambientali secondo ripartizioni e articolazioni utili a favorirne la lettura parallela e la confrontabilità con i documenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, prevedendo altresì l’integrazione degli stessi documenti contabili con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) disciplina di un sistema di contabilità ambientale dello Stato e degli enti pubblici territoriali, finalizzato all’introduzione nei documenti di contabilità pubblica dell’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato, nonchè della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) ad integrazione dei documenti di contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali, prevedere l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato, della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) approccio strategico delle amministrazioni pubbliche volto al riorientamento dei meccanismi amministrativi, economici e finanziari verso l’integrazione progressiva del fattore ambientale mediante l’adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità pubblica, dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) riaffermazione del principio dello sviluppo sostenibile mediante l’adozione di un sistema di contabilità ambientale dello Stato e degli enti pubblici territoriali, finalizzata ad indicare la consistenza del patrimonio ambientale e le sue modificazioni a seguito dell’impatto delle attività economiche; le interazioni tra ambiente e attività economiche, nonché l’indicazione delle modalità con cui queste ultime sono esercitate utilizzando le risorse dell’ambiente ovvero immettendovi emissioni inquinanti; le spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino e i costi passivi, ovvero quelli del danno ambientale non riparato;».
«n-bis) accoglimento da parte dello Stato e degli enti pubblici territoriali di un sistema di contabilità ambientale finalizzato all’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio degli enti stessi, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) incentivazione degli enti pubblici territoriali, all’adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità pubblica, dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché l’adozione di un approccio strategico delle amministrazioni pubbliche volto al riorientamento dei meccanismi amministrativi, economici e finanziari verso l’integrazione progressiva del fattore ambientale;».
«n-bis) istituzione di un sistema di contabilità ambientale da parte dello Stato e degli enti pubblici territoriali, che preveda l’indicazione nei documenti di contabilità dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) riordino del sistema di contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali al fine di attuare il principio dello sviluppo sostenibile prevedendo l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività econorniche sulle risorse naturali;».
«n-bis) promozione dello sviluppo sostenibile attraverso l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) piena e coerente attuazione del principio dello sviluppo sostenibile prevedendo l’integrazione dei docurnenti e degli atti di programmazione economicofinanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività econorniche sulle risorse naturali;».
«n-bis) armonizzazione dei bilanci dello Stato e degli enti pubblici territoriali, secondo quanto stabilito dai moduli NAMEA (National Accounting Matrix including Environmental Accounts), SERIEE (Système Europèen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement), in relazione all’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale e per la protezione dell’ambiente;».
«n-bis) costruzione di specifici indicatori, sensibili agli aspetti ambientali, all’interno di una contabilità satellite, complementare a quella attuale. In questo ambito sono individuati gli opportuni raccordi con il bilancio dello Stato, al fine della redazione, da parete dello Stato e degli enti pubblici territoriali, di un bilancio ambientale, parallelo a quello vigente;».
«n-bis) conseguimento dell’obiettivo della sostenibilità ambientale dello sviluppo el Paese mediante l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;»
«n-bis) riclassificazione dei bilanci dello Stato e degli enti pubblici territoriali, in relazione all’adozione di moduli di contabilità ambientale, mediante l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) secondo quanto stabilito dai moduli NAMEA (National Accounting Matrix including Environmental Accounts), SERIEE (Système Europèen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement) e sistema degli indicatori settoriali di pressione ambientale, integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) con riferimento al modulo NAMEA (National Accounting, Matrix includine Environmental Accounts), introduzione nei documenti e negli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, dell’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino;».
«n-bis) in linea con quanto stabilito dall’ISTAT con gli studi progettuali della contabilità ambientale, riguardanti l’analisi metodologica degli indicatori di pressione, la spesa ambientale di imprese e famiglie, i flussi di materia, i conti delle acque e delle foreste, introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali, dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) in deroga alle vigenti disposizioni di contabilità, prevedere l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) secondo le linee d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile definite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, adottare procedure che prevedono l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali, dell’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) tenendo conto degli indirizzi dell’Unione europea, prevedere l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali, dell’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, nonché delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato;».
«n-bis) a partire dall’anno finanziario successivo a quello di approvazione della presente legge, adozione di procedure che prevedano l’introduzione nella contabilità dello Stato e degli enti pubblici territoriali, dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, secondo le linee d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile definite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;».
«n-bis) sulla base del principio dello sviluppo sostenibile, adozione di un sistema di contabilità ambientale dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli; delle spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per i costi del ripristino, ovvero quelli del danno ambientale non riparato; della consistenza del patrimonio naturale nazionale e delle sue modificazioni in seguito all’impatto delle attività economiche sulle risorse naturali;».
«n-bis) con l’obiettivo della sostenibilità ambientale dello sviluppo del paese, prevedere l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economicofinanziaria e di bilancio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, con l’indicazione dei costi ambientali e dei cespiti destinati a sostenerli, secondo le linee d’azione definite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;».
«n-bis) in attuazione dell’obiettivo del perseguimento dello sviluppo sostenibile, adozione di uno schema di contabilità ambientale dello Stato e degli enti pubblici territoriali, che comprenda i costi ambientali e i cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) allo scopo del perseguimento dell’obiettivo della valutazione dell’impatto ambientale e sociale, adozione di uno schema di contabilità ambientale dello Stato e degli enti pubblici territoriali, sull’esempio, con gli opportuni adattamenti, di quelli già adottati in sede comunitaria e delle Nazioni Unite».
«n-bis) al fine dell’attuazione del principio dello sviluppo sostenibile, previsione di specifici indicatori ambientali e sociali all’interno della contabilità dello Stato, mediante l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economica-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, con le indicazioni dei costi ambientali sostenuti e dei cespiti destinati a sostenerli;».
«n-bis) integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, con l’indicazione delle informazioni e degli obiettivi riguardanti la sostenibilità ambientale dello sviluppo allo scopo di definire un adeguato supporto conoscitivo agli organi della decisione politica».
«n-bis) uniformità dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, con l’indicazione delle informazioni e degli obiettivi riguardanti la sostenibilità ambientale dello sviluppo».
«n-bis) attuazione di un sistema di conti ambientali ai fini dell’elaborazione dei documenti di contabilità ambientale dello Stato e degli enti pubblici territoriali che descrivano in particolare la consistenza e le variazioni del patrimonio naturale e le interazioni tra economia e ambiente;».
«n-bis) definizione di un sistema di contabilità e di conti ambientali ai fini dell’adozione, da parte dello Stato e degli enti pubblici territoriali, di documenti di contabilità ambientale da approvare contestualmente ai documenti di programmazione economica finanziaria e di bilancio;».
«n-bis) applicazione di un sistema di agevolazione finanziaria agli enti territoriali che adottino i documenti di contabilità ambientale da approvare contestualmente ai documenti di programmazione economica finanziaria e di bilancio;».
«n-bis) revisione della contabilità economica nazionale e degli enti pubblici territoriali al fine della adozione, da parte dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, di documenti di contabilità ambientale nonché definizione delle modalità, struttura e contenuti dei documenti di contabilità ambientale, avendo riguardo alle caratteristiche e alle competenze di ciascun livello istituzionale, alla gradualità necessaria riguardo lo stato di avanzamento dei conti ambientali, al parallelismo, alla pariteticità e all’integrazione tra contabilità economica e contabilità ambientale;».
«n-bis) garanzia di una più efficace salvaguardia del patrimonio ambientale attraverso l’adozione, da parte dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, di un sistema di conti ambientali che descrivano la consistenza e le variazioni del patrimonio naturale, le interazioni tra economia e ambiente e le spese per la prevenzione, la protezione ed il ripristino in materia ambientale;».
«n-bis) affermazione del principio dello sviluppo sostenibile attraverso l’adozione, da parte dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, un sistema di contabilità ambientale inteso come l’insieme delle informazioni che descrivono la consistenza del patrimonio naturale nazionale e le sue modificazioni a seguito dell’impatto delle attività economico sulle risorse ambientali, le interazioni tra ambiente e attività economiche, l’indicazione delle modalità con cui queste ultime sono esercitate utilizzando le risorse dell’ambiente o immettendovi emissioni inquinanti nonché le spese per la prevenzione del danno ambientale, per la protezione dell’ambiente e per il ripristino e i costi passivi ovvero quelli del danno ambientale non riparato;».
«n-bis) conferma del preminente ruolo della contabilità ambientale mediante l’integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni, di conti ambientali con l’indicazione delle informazioni e degli obiettivi riguardanti la sostenibilità ambientale;».
«n-bis) assicurazione di una efficace e graduale sperimentazione di un sistema di contabilità ambientale che integri quello economico e finanziario dello Stato e degli enti territoriali al fine di una adeguata valutazione della sostenibilità economica, sociale ed ecologica dello sviluppo;».
«n-bis) sviluppo di una contabilità economica nazionale che tenga conto dei fattori ambientali, ecologici e sociali che influiscono sulla sostenibilità dell’economia nonché di una serie di indicatori di sostenibilità ecologica e sociale non monetizzati che devono costitue parte integrante del sistema informativo di riferimento per le scelte di sviluppo sia a livello nazionale che di enti territoriali;».
«n-bis) elaborazione di sistemi di sviluppo di contabilità economica nazionale che integrano i fattori ambientali, ecologici e sociali, di indicatori di sostenibilità nonché di sistemi di valutazione monetaria del capitale naturale, delle funzioni ecologiche e della qualità ambientale al fine di fornire alla politica economica strumenti idonei alla valutazione delle scelte e della sostenibilità economica;».
«n-bis) avvio di un piano di riforma del sistema di contabilità nazionale al fine dell’adozione, da parte dello Stato e degli enti pubblici territoriali, di documenti di contabilità ambientale, da approvare contestualmente ai documenti di programmazione economica finanziaria e di bilancio, diretti alla: 3) definizione di un approccio strategico volto al riorientamento dei meccanismi amministrativi, economici e finanziari verso l’integrazione progressiva del fattore ambientale; 4) evidenziazione delle misure a sostegno del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili a minor impatto inquinante; 5) programmazione del riutilizzo eco-compatibile di materiali e componenti; 6) evidenziazione della strategia volta alla dematerializzazione del sistema economico, delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili utilizzate a fini produttivi;».
«n-bis) predisposizione del documento di programmazione per lo sviluppo sostenibile, ad integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economica-finanziaria e di bilancio dello Stato, che riporti l’analisi delle principali componenti ambientali, degli indicatori ambientali e delle spese ambientali, dei programmi di politica ambientale e delle azioni di controllo e miglioramento nonché la valutazione degli effetti ambientali delle politiche economico-finanziarie previste nel corso dell’anno finanziario;».
«n-bis) potenziamento e miglioramento della tutela in materia ambientale mediante l’adozione del documento di programmazione per lo sviluppo sostenibile, ad integrazione dei documenti e degli atti di programmazione economica-finanziaria e di bilancio dello Stato, che consenta la selezione delle informazioni contenute nei conti ambientali distinta per ciascun livello istituzionale in relazione alle competenze dello stesso e alla struttura dei suoi documenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, la definizione di un approccio strategico volto al riorientamento dei meccanismi amministrativi, economici e finanziari verso l’integrazione progressiva del fattore ambientale, la evidenziazione delle misure a sostegno del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili a minor impatto inquinante, programmazione del riutilizzo ecocompatibile di materiali e componenti nonché la evidenziazione della strategia volta alla dematerializzazione del sistema economico, delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili utilizzate a fini produttivi».
«n-bis) organizzazione ed evidenziazione delle risultanze dei conti ambientali secondo ripartizioni e articolazioni utili per favorirne la lettura parallela e la confrontabilità coi documenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio;».
«n-bis) evidenziazione della strategia volta alla dematerializzazione del sistema economico, delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili utilizzate a fini produttivi mediante l’introduzione di documenti di programmazione per lo sviluppo sostenibile;».
«n-bis) diffusione di un sistema di indicatori settoriali di pressione ambientale, realizzato in riferimento ai settori industria, energia, trasporti, agricoltura e gestione dei rifiuti al fine della elaborazione dei documenti di contabilità ambientale ad integrazione dei documenti di informazione economica e di bilancio;».
«n-bis) individuazione del bilancio ecologico territoriale degli enti locali e delle regioni al fine di quantificare i livelli di emissioni inquinanti globali nel territorio, per aria, acqua, suolo e rumore, valutando lo stato d’uso delle risorse naturali, i consumi di suolo, acqua e energia, le attività produttive inquinanti o a rischio, concentrate o diffuse, e ogni altro dato rilevante per la conoscenza ambientale del territorio;».
«n-bis) redazione di un sistema di contabilità ambientale, al fine della elaborazione dei documenti di contabilità ambientale ad integrazione dei documenti di informazione economica e di bilancio, tenendo conto del modulo SERIEE (Système Europèen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement), conto “satellite“ della spesa per la protezione ambientale, dal sistema degli indicatori settoriali di pressione ambientale, realizzato in riferimento ai settori industria, energia, trasporti, agricoltura e gestione dei rifiuti nonché del modulo NAMEA (National Accounting Matrix including Environmental Accounts), conti economici integrati con gli indici ambientali;».
«n-bis) attivazione di un sistema di incentivi per le aziende pubbliche e private che adottano bilanci ambientali d’impresa che riportano dati di tipo fisico, relativi alle risorse naturali utilizzate come base di partenza nei processi produttivi, alle emissioni nell’atmosfera, agli scarichi, ai rifiuti e al rumore prodotti dall’impresa, di tipo monetario, relativi alle spese sostenute dall’impresa al fine di prevenire, controllare ed eliminare gli effetti negativi sull’ambiente delle proprie attività produttive nonché i programmi ambientali, le azioni di controllo e di miglioramento ambientale, gli obiettivi quantitativi e qualitativi e le scadenze previste;».
«n-bis) promozione di un “albo delle imprese per lo sviluppo sostenibile“ a cui iscrivere le aziende pubbliche e private che adottano bilanci ambientali d’impresa mediante l’introduzione di un adeguato sistema di incentivi e agevolazioni fiscali;».
«n-bis) regolamentazione della struttura, del contenuto e della tipologia dei conti ambientali relativamente a ciascun livello istituzionale al fine di un adeguato sistema di contabilità ambientale necessario per l’elaborazione dei documenti di contabilità ambientale e l’integrazione con i documenti di informazione economica;».
«n-bis) armonizzazione dei bilanci dello Stato, delle regioni e degli enti locali in relazione all’adozione e all’approvazione di documenti di contabilità ambientale contestualmente ai documenti di programmazione economica e finanziaria e di bilancio;».
«n-bis) programmazione di interventi per garantire in tempi brevi l’armonizzazione dei bilanci dello Stato e delle regioni in relazione all’adoz

References: in fine
in fine
e contrario
in fine
in fine
in fine