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Timestamp: 2019-04-19 22:53:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7867 del 20/03/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7867 del 20/03/2019
Cassazione civile sez. VI, 20/03/2019, (ud. 22/11/2018, dep. 20/03/2019), n.7867
sul ricorso 27996-2017 proposto da:
M.E., S.O., S.S., nella
qualità di eredi di S.M., elettivamente domiciliate in
ROMA, LUNGOTEVERE DEI MELLINI 17, presso lo studio dell’avvocato
ORESTE CANTILLO, che le rappresenta e difende;
avverso la sentenza n. 3744/12/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 22/11/2018 dal Consigliere Dott. ESPOSITO ANTONIO
Con sentenza in data 26 aprile 2017 la Commissione tributaria regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, accoglieva parzialmente l’appello proposto da M.E., S.S. e S.O., nella qualità di eredi di S.M. – respingendo nel contempo il gravame dell’Agenzia delle entrate – avverso la pronuncia di primo grado che aveva accolto il ricorso del contribuente – limitatamente all’IRAP e alla riduzione delle sanzioni – contro la cartella di pagamento, emessa ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, relativa ad IRPEF, IRAP ed IVA per l’anno di imposta 2002. Con riferimento all’appello proposto dagli eredi del contribuente, la CTR, dopo aver ritenuto irrilevante la produzione di copia conforme della sentenza n. 382/02/07 della CTP di Salerno, si limitava a rilevare la fondatezza della “eccezione riguardante l’applicazione delle sanzioni che non sono trasmissibili agli eredi, in quanto personali (D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 8)”.
Avverso la decisione, con atto del 27 novembre 2017, gli eredi del contribuente hanno proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo.
L’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle entrate – Riscossione resistono con controricorso.
Con l’unico motivo dedotto i ricorrenti denunciano, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, la violazione e falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c., per avere la CTR omesso di pronunciarsi in ordine alle specifiche contestazioni formulate nell’atto di appello.
Con il gravame interposto avverso la sentenza della CTP di Salerno gli appellanti hanno prospettato una serie di questioni (in tema di notifica, sottoscrizione e indicazione del responsabile del procedimento, motivazione della cartella di pagamento, oltre al mancato invio dell’avviso bonario), puntualmente trascritte, in ossequio al principio di autosufficienza, nelle pagine da 6 a 13 del ricorso per cassazione. Su tali questioni la CTR ha del tutto omesso di pronunciarsi, incorrendo, in tal modo, nel dedotto error in procedendo correlato al difetto di attività del giudice.
In accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata va dunque cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 sentenza 
 art. 8
 sentenza 
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