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Regolamento del Prestito Obbligazionario "Alitalia 7,5% convertibile ". - PDF
Regolamento del Prestito Obbligazionario "Alitalia 7,5% convertibile ".
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1 Regolamento del Prestito Obbligazionario "Alitalia 7,5% convertibile ". Articolo 1 Importo e titoli Il prestito obbligazionario convertibile denominato "Alitalia 7,5% convertibile" di Euro ,3 (il "Prestito Obbligazionario") è costituito da n obbligazioni convertibili in azioni ordinarie di ALITALIA - Linee Aeree Italiane S.p.A. ("Alitalia" o la "Società" ovvero l'"emittente") del valore nominale di Euro 0,37 cadauna (il "Valore Nominale"), emesse alla pari da Alitalia (le "Obbligazioni"). Le Obbligazioni sono ammesse al sistema di amministrazione accentrata gestito dalla Monte Titoli S.p.A in regime di dematerializzazione ai sensi della normativa vigente 1. Entro la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni in Borsa, comparto Mercato Telematico Azionario ("MTA") gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. ("Borsa Italiana"), la Società, con apposito contratto (l' "Agency Agreement") conferirà a Banca Imi S.p.A. (di seguito l'"agente per la Conversione"), l'incarico di curare gli adempimenti relativi alla gestione della conversione delle Obbligazioni in Azioni (come di seguito definite) e a Banca Imi S.p.A. (di seguito l "Agente per il Calcolo") l'incarico di effettuare i calcoli relativi alle Obbligazioni come previsti dal presente Regolamento. L'Agente per il Calcolo agirà in modo autonomo e con indipendenza di giudizio e pertanto le sue determinazioni effettuate ai sensi del presente Regolamento saranno considerate (eccetto per il caso di errore manifesto) come definitive e vincolanti per la Società e per i portatori delle Obbligazioni (di seguito gli "Obbligazionisti"). Copia dell'agency Agreement sarà disponibile, senza spese a carico degli Obbligazionisti, presso gli uffici della Società, dell'agente per la Conversione e dell'agente per il Calcolo. La Società si riserva il diritto di recedere in ogni momento dall'agency Agreement all'esclusivo fine di sostituire l'agente per la Conversione e/o l'agente per il Calcolo a quel momento nominati, purché la predetta risoluzione e la contestuale nomina del nuovo Agente per la Conversione e/o Agente per il Calcolo sia effettuata (fatta eccezione per l'ipotesi di insolvenza, nel qual caso la risoluzione e la contestuale nomina avranno efficacia immediata) solamente dopo che sia trascorso un periodo non inferiore a 30 giorni e non superiore a 45 giorni decorrenti dal giorno dell'avviso agli Obbligazionisti da parte della Società ai sensi del successivo Articolo 14. Né la Società, né alcuna delle sue società controllate e/o collegate, ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile e dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, potrà assumere l'incarico di Agente per la Conversione e/o Agente per il Calcolo. 1 (a) Le Obbligazioni avranno forma dematerializzata e la loro titolarità sarà certificata in conformità: (i) all'articolo 28 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 (il "Decreto"); (ii) all'articolo 33 del Regolamento 23 dicembre 1998, n della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ("Regolamento CONSOB"); e (iii) a quanto previsto dagli accordi intercorsi tra Alitalia e la Monte Titoli S.p.A.. Nessun certificato sarà emesso in relazione alle Obbligazioni, salvo quanto disposto nel successivo paragrafo (b). (b) Gli Obbligazionisti avranno diritto di ricevere certificati rappresentativi delle Obbligazioni aventi la forma approvata da Alitalia (i "Certificati Obbligazionari") al verificarsi di uno dei seguenti eventi: (i) la Monte Titoli S.p.A. diviene impossibilitata o rinuncia a proseguire la gestione accentrata di strumenti finanziari in qualità di società autorizzata dalla Banca d'italia e dalla CONSOB a svolgere funzioni di gestione accentrata di strumenti finanziari ai sensi del Titolo V del Decreto, e Alitalia non conferisce incarico di succedere alla Monte Titoli S.p.A. nella gestione accentrata delle Obbligazioni ad altra società autorizzata a svolgere funzioni di gestione accentrata di strumenti finanziari ai sensi del suddetto Titolo V del Decreto; oppure (ii) le Obbligazioni cessano di essere negoziate nei mercati regolamentati italiani secondo quanto previsto dall'articolo 23 del Regolamento CONSOB e, non trovando applicazione il secondo comma dello stesso articolo del Regolamento CONSOB, Alitalia abbia deciso di non mantenere la forma dematerializzata per le Obbligazioni. I Certificati Obbligazionari non saranno emessi al portatore in alcuna circostanza. Ciascun Certificato Obbligazionario sarà emesso in forma nominativa dalla Monte Titoli S.p.A., o dalla società di gestione accentrata degli strumenti finanziari che dovesse succedere alla Monte Titoli S.p.A. in conformità alle istruzioni ricevute in tal senso da ciascun Obbligazionista.2 Articolo 2 Durata e rimborso (a) (b) (c) Le Obbligazioni, salvo quanto previsto dal successivo Articolo 9 e ferma restando la facoltà di rimborso anticipato di cui alla successiva lettera (b) del presente Articolo 2, verranno rimborsate dalla Società in una unica soluzione il 22 luglio 2010 (la "Data di Scadenza"). Il rimborso avverrà senza alcuna deduzione per spese. Le Obbligazioni cesseranno di essere fruttifere alla data fissata per il loro rimborso. A partire dal 23 gennaio 2005 e sino al 22 luglio 2010 l'emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso anticipato (di seguito il "Rimborso Anticipato") di tutte le Obbligazioni, a condizione che l'agente per il Calcolo abbia verificato che il prezzo ufficiale delle Azioni, come definito nel Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti dalla Borsa Italiana, moltiplicato per il Rapporto di Conversione, come definito al successivo Articolo 6, eventualmente soggetto ad uno o più aggiustamenti in applicazione delle previsioni di cui all'articolo 7, sia risultato per almeno 30 giorni di Borsa aperta (come definiti al successivo Articolo 6), individuati in un arco di 45 giorni di Borsa aperta consecutivi superiore al 140% del Valore Nominale. Tale periodo di 45 giorni non potrà precedere di oltre 10 giorni l'avviso di Rimborso, come di seguito definito. Il Rimborso Anticipato sarà effettuato con le seguenti modalità: (i) l'esercizio della facoltà di Rimborso Anticipato sarà comunicato dall'emittente nelle forme previste dal successivo Articolo 14 (di seguito l' "Avviso di Rimborso") con un preavviso di non meno di 30 ma non più di 60 giorni rispetto alla data di rimborso comunicata nell'avviso di Rimborso (di seguito la "Data di Rimborso"). L'Avviso di Rimborso dovrà specificare l'ultimo giorno nel quale l'obbligazionista avrà la facoltà di esercitare il Diritto di Conversione nei termini di cui al punto (ii) che segue; (ii) fino al quinto giorno lavorativo (come definito al successivo Articolo 6) antecedente la Data di Rimborso, l'obbligazionista avrà facoltà di presentare Domanda di Conversione, come di seguito definita, ai termini e alle condizioni previste nell'articolo 6; (iii) (iv) il pagamento agli Obbligazionisti in conseguenza dell'esercizio da parte dell'emittente della facoltà di Rimborso Anticipato avverrà alla Data di Rimborso e sarà pari, per ciascuna Obbligazione, al Valore Nominale oltre agli interessi maturati, calcolati secondo le modalità di cui al successivo Articolo 3; il pagamento di quanto dovuto in conseguenza del Rimborso Anticipato avverrà senza aggravio di commissioni o spese per l'obbligazionista. Articolo 3 Interessi Dal 22 luglio 2002 (la "Data di Emissione") (incluso) al 3 agosto 2005 (incluso), le Obbligazioni fruttano l'interesse lordo del 2,9% in ragione di anno (il "Tasso di Interesse"), corrispondente a Euro 0, , calcolato sul Valore Nominale delle Obbligazioni, pagabile annualmente in via posticipata il 31 marzo di ogni anno (la "Data di Pagamento degli Interessi") al lordo di ritenute di imposta. Dal 4 agosto 2005 (incluso) - 2 -3 al 22 luglio 2010 ciascuna Obbligazione frutta l interesse lordo del 7,5%, in ragione di anno, (il Nuovo Tasso d Interesse ), corrispondente a Euro 0,02775, calcolato sul Valore Nominale delle Obbligazioni, pagabile annualmente in via posticipata il 31 marzo di ogni anno al lordo di ritenute d imposta. Per il calcolo degli interessi maturati nei periodi intercorrenti tra il 22 luglio 2002 e il 31 marzo 2003 e tra il 31 marzo 2010 ed il 22 luglio 2010, si applicano le modalità indicate al quarto paragrafo del presente articolo. Gli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 31 marzo 2010 ed il 22 luglio 2010 saranno pagabili alla Data di Scadenza. Per il calcolo degli interessi maturati tra il 31 marzo 2005 ed il 31 marzo 2006 si sommeranno gli interessi maturati, rispettivamente, tra il 31 marzo 2005 ed il 3 agosto 2005 e tra il 3 agosto 2005 ed il 31 marzo 2006 determinati con le medesime modalità previste al quarto paragrafo del presente articolo. Ogni Obbligazione cesserà di produrre interessi nei seguenti casi: (i) alla Data di Scadenza; (ii) in occasione dell'esercizio del Diritto di Conversione ai sensi dell'articolo 6, dalla Data di Pagamento degli Interessi immediatamente precedente la presentazione della Domanda di Conversione (come di seguito definita); (iii) nel caso di Rimborso Anticipato ai sensi dell'articolo 2, a decorrere dalla Data di Rimborso (inclusa). Nel caso in cui il calcolo dell'interesse dovesse essere effettuato per un periodo che abbia termine in una data diversa da una Data di Pagamento degli Interessi, l'interesse sarà calcolato dall'agente per il Calcolo applicando al Valore Nominale complessivo il Tasso di Interesse e moltiplicando tale ammontare per il Rapporto Frazionale (come di seguito definito). L'ammontare risultante sarà arrotondato al centesimo, restando inteso che ogni frazione di centesimo sarà ridotta al centesimo intero inferiore. Ai fini del presente Articolo, per "Rapporto Frazionale" si intende il numero effettivo di giorni trascorsi nel periodo di riferimento a far tempo dalla più recente Data di Pagamento degli Interessi (ovvero dalla Data di Emissione) inclusa sino alla data in cui il calcolo degli interessi dovrà essere effettuato (esclusa), diviso per il numero effettivo di giorni che intercorrono nel medesimo periodo di riferimento tra la Data di Pagamento degli Interessi (ovvero la Data di Emissione) inclusa sino alla successiva Data di Pagamento degli Interessi (esclusa). Il pagamento degli interessi sarà effettuato nel rispetto di quanto previsto nel successivo Articolo 8. Articolo 4 Natura giuridica Le Obbligazioni costituiscono obbligazioni dirette, incondizionate e non subordinate dell'emittente e saranno considerate in ogni momento di pari grado tra di loro e almeno di pari grado con le altre obbligazioni non privilegiate presenti e future della Società, fatta eccezione per le obbligazioni che siano privilegiate in base a disposizioni generali e inderogabili di legge. Articolo 5 Impegno a non concedere garanzie reali Fino a quando le Obbligazioni rimarranno in circolazione, l'emittente non potrà costituire, e farà in modo che nessuna delle proprie Società Controllate (come in seguito definite) possa costituire, alcuna Garanzia Reale (come in seguito definita) sull'intero o su parte del proprio patrimonio, sui beni o sui redditi presenti o futuri, al fine di garantire l'indebitamento Ulteriore (come in seguito definito) sia dell'emittente che delle Società Controllate o la Garanzia per Indebitamento delle Società Controllate (come in seguito - 3 -4 definita), senza contestualmente o preliminarmente garantire, ai medesimi termini ed alle medesime condizioni della Garanzia Reale, le Obbligazioni nello stesso grado e in misura proporzionale al credito relativo alle Obbligazioni (la "Garanzia delle Obbligazioni"). Nell'ipotesi in cui non si sia proceduto a costituire, ai sensi del precedente paragrafo, la Garanzia delle Obbligazioni, l'emittente dovrà, entro i 90 giorni successivi: (i) garantire nei medesimi termini ed alle medesime condizioni della Garanzia Reale le Obbligazioni nello stesso grado e in misura proporzionale al credito relativo alle Obbligazioni o (ii) estinguere la Garanzia Reale o (iii) fornire altra garanzia che assista le Obbligazioni e, in tale caso, avere preventivamente ottenuto l'approvazione dall'assemblea degli Obbligazionisti a tal fine convocata da Alitalia. Per "Società Controllate" devono intendersi le società controllate da Alitalia ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile e dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) Per "Garanzia Reale" si intende qualsiasi ipoteca, pegno, privilegio, vincolo, peso o altra garanzia reale ivi inclusa, tra l'altro, ogni garanzia reale prevista dalle leggi di ogni giurisdizione diversa da quella italiana, fatta eccezione per ogni Garanzia Permessa (come di seguito definita) Per "Indebitamento Ulteriore" deve intendersi qualsiasi indebitamento - fatta eccezione per i finanziamenti bancari - assunto dalla Società o dalle Società Controllate dopo la data di emissione delle Obbligazioni, esclusivamente mediante emissione da parte della Società o delle Società Controllate di obbligazioni, certificati di debito o altro strumento finanziario di debito quotati o che possono essere oggetto di quotazione ovvero negoziati o negoziabili in qualsiasi borsa valori o in qualsiasi altro mercato mobiliare "over the counter". Per "Garanzia Permessa" si intende qualsiasi garanzia reale: (a) esistente sul patrimonio di qualsiasi Società Controllata incorporata, fusa o acquisita dall'emittente dopo il 1 gennaio 2002 ed esistente prima di tale incorporazione, fusione o acquisizione; (b) costituita su aeromobili o parti di essi; (c) specificatamente richiesta da leggi o regolamenti applicabili. Per "Garanzia per Indebitamento delle Società Controllate" deve intendersi ogni obbligazione assunta da una Società Controllata di pagare qualunque Indebitamento delle Società Controllate (come di seguito definito) assunto da un'altra Società Controllata, ivi incluse (senza limitazioni): (a) (b) (c) qualsiasi obbligazione di subentrare nell'indebitamento delle Società Controllate; qualsiasi obbligazione di prestare danaro, di acquistare o sottoscrivere azioni o altri titoli, ovvero di acquistare beni o servizi al fine di reperire fondi finalizzata al pagamento dell'indebitamento delle Società Controllate; qualsiasi indennizzo relativo alle conseguenze derivanti dal mancato pagamento dell'indebitamento delle Società Controllate. Per "Indebitamento delle Società Controllate" deve intendersi qualunque indebitamento - fatta eccezione per i finanziamenti bancari - assunto da una Società Controllata esclusivamente mediante emissione, da parte della stessa, di obbligazioni, certificati di debito o altro strumento finanziario di debito quotati o che possono essere oggetto di - 4 -5 quotazione ovvero negoziati o negoziabili in qualsiasi borsa valori o in qualsiasi altro mercato mobiliare "over the counter". Articolo 6 Diritto di conversione in azioni della Società Ogni Obbligazione è convertibile in azioni ordinarie della Società (di seguito le "Azioni"), nel rapporto di una azione per ogni Obbligazione sino alla data di efficacia della delibera di raggruppamento delle azioni Alitalia assunta in data 29 luglio 2005 dall assemblea straordinaria e di un azione ogni trenta Obbligazioni successivamente all efficacia di detta delibera (di seguito il "Rapporto di Conversione"). Pertanto, gli Obbligazionisti avranno il diritto di richiedere e di ricevere un'azione di compendio (di seguito le "Azioni di Compendio") per ogni Obbligazione ovvero per ogni trenta Obbligazioni dalla data di efficacia della predetta delibera di raggruppamento - presentata in conversione (di seguito il "Diritto di Conversione"). Le Azioni di Compendio da emettersi in virtù dell'aumento di capitale a servizio del prestito obbligazionario convertibile "Alitalia 7,5% convertibile" sono irrevocabilmente ed esclusivamente destinate alla conversione delle Obbligazioni fino alla scadenza del termine ultimo fissato per la conversione delle Obbligazioni stesse. Il Rapporto di Conversione sarà soggetto ad ulteriori aggiustamenti ai sensi del successivo Articolo 7. Il Diritto di Conversione può essere esercitato dall'obbligazionista per tutte o parte delle Obbligazioni possedute alle seguenti condizioni: (i) La domanda di conversione delle Obbligazioni (di seguito la "Domanda di Conversione") dovrà essere presentata, a valere sulle Obbligazioni medesime, ad un intermediario ammesso al sistema di gestione accentrata gestito dalla Monte Titoli S.p.A. ai sensi dell'articolo 24 del Regolamento Consob (di seguito l'"intermediario") presso cui sono depositate le Obbligazioni. La Domanda di Conversione potrà essere presentata in qualunque Giorno Lavorativo Bancario (come in seguito definito) a decorrere dal 22 settembre 2002 e fino al 7 luglio 2010, salvo quanto previsto al successivo punto (iv); la data di conversione, intesa come il giorno in cui la conversione avrà effetto, anche ai fini di quanto indicato al successivo punto (ii) (di seguito la "Data di Conversione") sarà, salvo quanto previsto al successivo punto (iv) l'ultimo Giorno di Borsa Aperta (come di seguito definita) del mese in cui è stata presentata la Domanda di Conversione allorché detta presentazione sia avvenuta entro il giorno 15 incluso dello stesso mese, ovvero, il decimo Giorno di Borsa Aperta del mese successivo a quello di presentazione della Domanda di Conversione, allorché la stessa sia stata presentata fra il giorno 16 (incluso) e l'ultimo giorno di calendario del mese di presentazione della domanda. Per "Giorno Lavorativo Bancario" deve intendersi qualunque giorno diverso dal sabato e dalla domenica nel quale le banche sono aperte per l'esercizio della loro attività sulla piazza di Milano. Per "Giorno di Borsa Aperta" deve intendersi qualunque giorno nel quale la Borsa Italiana è aperta per la negoziazione degli strumenti finanziari in essa trattati6 (ii) (iii) (iv) Le Azioni di Compendio attribuite in conversione agli Obbligazionisti avranno godimento pari a quello delle Azioni Alitalia trattate in borsa alla Data di Conversione e saranno munite delle cedole in corso a tale data. Le Obbligazioni presentate per la conversione frutteranno interessi sino al 31 marzo immediatamente precedente la data di presentazione della Domanda di Conversione e dovranno essere munite di tutte le cedole aventi scadenza posteriore a tale data. L'ammontare delle cedole eventualmente mancanti dovrà essere versato dall'obbligazionista contestualmente alla presentazione della Domanda di Conversione. Alitalia provvederà entro la Data di Conversione ad emettere senza aggravio di commissioni e spese per l'obbligazionista le Azioni di Compendio richieste in conversione e a corrispondere i conguagli in denaro eventualmente dovuti in relazione a quanto previsto al successivo comma, mettendoli a disposizione degli aventi diritto presso l'intermediario che ha ricevuto la Domanda di Conversione dall'obbligazionista. Le Domande di Conversione non potranno essere presentate dal giorno successivo alla data in cui si sia tenuto il Consiglio di Amministrazione che abbia deliberato la convocazione dell'assemblea dei soci titolari di Azioni ordinarie Alitalia, sino al giorno in cui abbia avuto luogo la assemblea (incluso), anche in convocazione successiva alla prima. Nel caso di un Consiglio di Amministrazione che convochi l'assemblea dei soci titolari di Azioni ordinarie Alitalia per deliberare la distribuzione di dividendi, le Domande di Conversione non potranno essere presentate dal giorno in cui si sia tenuto il Consiglio e fino al giorno antecedente (incluso) a quello dello stacco borsistico del dividendo deliberato dall'assemblea medesima. Le Domande di Conversione presentate prima del giorno in cui si sia tenuto il Consiglio saranno considerate efficaci, ai fini del pagamento dei dividendi, con applicazione delle disposizioni di cui al precedente punto (ii). Nei casi in cui, per effetto di quanto previsto al successivo Articolo 7, all'atto della conversione all'obbligazionista spetti, a fronte del numero complessivo delle Obbligazioni di cui richiede la conversione, un numero non intero di Azioni di Compendio, al medesimo verranno consegnate Azioni di Compendio fino alla concorrenza del numero intero e gli verrà riconosciuto dalla Società, mediante l'intermediario, il controvalore in denaro, arrotondato al centesimo di Euro, della parte frazionaria valutata in base alla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali dell'azione, rilevati sul MTA nel mese solare precedente a quello di presentazione della Domanda di Conversione. Al momento della sottoscrizione e della consegna della Domanda di Conversione, oltre a fornire le necessarie e usuali informazioni, l'obbligazionista prenderà atto che le Obbligazioni e le Azioni di Compendio, nonché ogni connesso diritto, non sono e non saranno registrati ai sensi del Securities Act del 1933, e successive modifiche, vigente negli Stati Uniti d'america (di seguito il "Securities Act") e che le Obbligazioni e Azioni di Compendio ed ogni connesso diritto non potranno essere offerti, venduti, costituiti in pegno e, in generale, oggetto di qualsiasi atto di trasferimento, se non nell'ambito di una transazione che avvenga al di fuori degli Stati Uniti d'america in conformità a quanto previsto dalla Regulation S del Securities Act. Le Obbligazioni e Azioni di Compendio ed ogni connesso diritto potranno essere trasferiti esclusivamente in conformità alla legge italiana ed alla normativa in materia di strumenti finanziari applicabile nelle altre giurisdizioni di volta in volta interessate, tra cui il Securities Act7 Nessuna Azione di Compendio sarà attribuita agli Obbligazionisti che non soddisferanno le condizioni sopra descritte. In caso di fusione per incorporazione in Alitalia di società da questa interamente possedute, non si applica il secondo comma dell'articolo 2503bis codice civile. Articolo 7 Aggiustamenti del Rapporto di Conversione Qualora nel periodo intercorrente tra la Data di Emissione e il 31 luglio 2010 si verifichi uno qualsiasi degli eventi indicati nel presente Articolo 7, la Società comunicherà agli Obbligazionisti, in conformità all'articolo 14, la ricorrenza di un aggiustamento (di seguito l'"aggiustamento") e il Rapporto di Conversione modificato secondo quanto disposto nel presente Articolo 7. L'Aggiustamento sarà determinato dall'agente per il Calcolo (salvo ove diversamente stabilito) in conformità alle seguenti disposizioni e sulla base dell'ultimo Rapporto di Conversione, come precedentemente determinato. (a) (b) (c) (d) Qualora la Società effettui aumenti di capitale a pagamento ovvero proceda all'emissione di prestiti obbligazionari convertibili in Azioni, warrant sulle azioni o titoli similari (gli "Altri Strumenti Finanziari") offerti in opzione agli azionisti della Alitalia, tale diritto di opzione sarà attribuito, agli stessi termini e condizioni, anche agli Obbligazionisti sulla base del Rapporto di Conversione. Qualora la Società effettui un raggruppamento o frazionamento di Azioni, il numero delle Azioni di Compendio di pertinenza dell'obbligazionista sarà variato in applicazione del rapporto in base al quale sarà effettuato il raggruppamento o il frazionamento delle Azioni e di conseguenza sarà adeguato il Rapporto di Conversione. L'Aggiustamento diverrà efficace alla data in cui tale raggruppamento o frazionamento avrà effetto. Qualora la Società effettui un aumento di capitale a titolo gratuito tramite emissione di nuove Azioni, il numero delle Azioni di Compendio spettanti all'obbligazionista dovrà essere aumentato in misura uguale al rapporto tra le Azioni di nuova emissione e quelle all'epoca già in circolazione. L'Aggiustamento diverrà efficace alla data di emissione di tali nuove azioni della Società. Resta inteso che qualora la Società effettui un aumento a titolo gratuito senza emissione di nuove azioni, il Rapporto di Conversione non subirà Aggiustamenti e il numero delle Azioni di Compendio di pertinenza dell'obbligazionista non subirà variazioni. In caso di fusione della Società in o con altra società (fatta eccezione per i casi di fusione in cui la Società sia la società incorporante), nonché in caso di scissione, ad ogni Obbligazione dovrà essere riconosciuto il Diritto di Conversione in un numero di azioni della Società, o della società risultante dalla fusione o delle società risultanti dalla scissione, equivalente al numero di Azioni che sarebbero state assegnate ad ogni Azione Alitalia, sulla base del relativo rapporto di cambio, ove l'obbligazione fosse stata convertita prima della data di efficacia della fusione o della scissione8 (e) (f) Nessun aggiustamento sarà apportato al Rapporto di Conversione nel caso in cui Azioni o Altri Strumenti Finanziari di nuova emissione siano riservati dalla Società ad amministratori e/o prestatori di lavoro della Società o di sue controllate e/o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile e dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, o a questi pagati a titolo di indennità in occasione della cessazione dei rapporti di lavoro. In caso di Distribuzione di Capitale, come di seguito definita, ovvero qualora la Società ritenga che qualsiasi altro evento o circostanza che si è verificata o che si verificherà in futuro, diversa dalle fattispecie espressamente contemplate nel presente Articolo 7, abbia o potrà avere effetti analoghi a quelli sopra considerati, la Società dovrà prontamente informarne l'agente di Calcolo e l'agente per la Conversione. Qualsiasi eventuale Aggiustamento che secondo l'opinione dell'agente di Calcolo e dell'agente per la Conversione dovrà essere apportato al Rapporto di Conversione verrà stabilito in buona fede dal Consulente (come di seguito definito) secondo metodologie di generale accettazione e nel rispetto delle disposizioni di legge in vigore; non appena sarà ragionevolmente possibile la Società dovrà, dopo il ricevimento di tale valutazione, in conformità della stessa, apportare tale Aggiustamento al Rapporto di Conversione. Per "Consulente" si intende una banca d'affari indipendente di reputazione internazionale selezionata, a spese dell'emittente, dall'agente per il Calcolo e dallo stesso Emittente. Qualora l'agente per il Calcolo e l'emittente non dovessero concordare sulla individuazione del Consulente: (i) ciascuno di essi nominerà un consulente di propria fiducia; (ii) i due consulenti così nominati sceglieranno un consulente di comune fiducia; (iii) le decisioni prese dai consulenti verranno prese a maggioranza; (iv) qualsiasi riferimento al Consulente nel presente regolamento comprenderà anche il caso in cui vi siano tre consulenti, nominati secondo le modalità sopra descritte. (g) (h) Nonostante quanto previsto al presente Articolo 7, nessun Aggiustamento sarà effettuato a meno che esso comporti una variazione pari ad almeno l'1% del Rapporto di Conversione. Qualunque Aggiustamento non effettuato in applicazione di quanto sopra sarà considerato riportato a nuovo per il calcolo di ogni successivo aggiustamento. Qualora venga resa pubblica l'intenzione di effettuare un'offerta pubblica di acquisto o di scambio diretta agli azionisti di Alitalia concernente tutte o parte delle Azioni ordinarie della Società (di seguito l'"opa") per un corrispettivo o controvalore che secondo i termini stabiliti per l'opa sia superiore al valore di mercato dell'azione ordinaria Alitalia alla data in cui l'opa viene resa pubblica, l'alitalia si impegna a dare notizia agli Obbligazionisti nelle forme di cui al - 8 -9 successivo Articolo 14 della facoltà di procedere alla conversione delle Obbligazioni in qualunque momento con il preavviso massimo consentito dai termini dell'opa. Per "Distribuzione di Capitale" si intende: qualsiasi distribuzione agli azionisti della Società di riserve o di dividendi (anche in natura o nella forma di acconto); qualsiasi rimborso del capitale sociale o altra forma di distribuzione del patrimonio agli azionisti della Società; restando inteso che non è considerata Distribuzione di Capitale la distribuzione di dividendi ove questa rappresenti: (a) una distribuzione per cassa di utili prodotti in un esercizio sociale e/o di riserve distribuibili effettuata sulla base della delibera dell'assemblea degli azionisti della Società di approvazione del bilancio relativo al medesimo esercizio sociale; o (b) un acconto su dividendi prodotti nell'esercizio, regolarmente approvato ai sensi dell'articolo 2433 bis del codice civile; e sempreché il valore aggregato delle somme di cui alle lettere (a) e (b) che precedono, non sia superiore al 4% della capitalizzazione di mercato della Società. Tale somma sarà calcolata considerando il prezzo ufficiale del giorno di Borsa aperta precedente la data in cui viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione una Distribuzione di Capitale. Per fini di chiarezza si precisa che ove una distribuzione di dividendi effettuata ai sensi delle lettere (a) e (b) ecceda, anche cumulativamente con riferimento al medesimo esercizio, la predetta soglia del 4% della capitalizzazione di mercato della Società, l'intero ammontare della distribuzione sarà considerato Distribuzione di Capitale, e pertanto non solamente la parte che eccede la predetta soglia. Articolo 8 Pagamenti Il pagamento del capitale, degli interessi e delle altre somme dovute agli Obbligazionisti sarà effettuato in Euro mediante accredito o trasferimento su un conto denominato in Euro (o su qualsiasi altro conto sul quale l'euro può essere accreditato o trasferito). I pagamenti avranno luogo a favore degli Obbligazionisti presso i rispettivi Intermediari per importi non inferiori al centesimo di Euro e qualora, per effetto di un calcolo operato ai sensi del presente Regolamento, all'obbligazionista risulti dovuto un importo frazionario superiore al centesimo di Euro, il pagamento in favore di tale Obbligazionista sarà effettuato con arrotondamento al centesimo di Euro inferiore. Il pagamento del capitale, degli interessi e delle altre somme dovute agli Obbligazionisti sarà soggetto alla normativa fiscale e/o alle altre leggi e regolamenti applicabili nel luogo di pagamento. Nessuna commissione e nessuna spesa sarà addebitata agli Obbligazionisti in relazione a tali pagamenti. Nel caso in cui la data di pagamento del capitale, degli interessi e di qualsiasi altra somma dovuta agli Obbligazionisti non cada in un Giorno Lavorativo (come di seguito definito), il pagamento sarà effettuato nel Giorno Lavorativo immediatamente successivo e gli - 9 -10 Obbligazionisti non avranno diritto a percepire ulteriori interessi o ad altre somme in conseguenza di tale pagamento posticipato. Ai soli fini di questo Articolo per "Giorno Lavorativo" si deve intendere ogni giorno nel quale il sistema Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer (TARGET) è operativo. Articolo 9 Inadempimento dell'emittente o delle Controllate Qualora si verifichi una delle seguenti circostanze: (i) (ii) (iii) (iv) (v) qualsiasi Indebitamento (come di seguito definito) dell'emittente e/o di Società Controllate non venga pagato entro i 30 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero al termine successivamente pattuito, ferma restando (ove prevista) la facoltà di avvalersi di qualsiasi periodo di tolleranza originariamente pattuito; l'emittente e/o le Società Controllate non effettuino un pagamento da loro dovuto, in relazione ad una Garanzia per l'indebitamento (come di seguito definita), entro i 30 giorni successivi al termine previsto ovvero al termine successivamente pattuito, ferma restando (ove prevista) la facoltà di avvalersi di qualsiasi periodo di tolleranza originariamente pattuito; qualsiasi Indebitamento dell'emittente o di Società Controllate divenga esigibile, a causa di un inadempimento dell'emittente o di Società Controllate, prima del termine originariamente stabilito per il suo soddisfacimento per ragioni diverse dalla volontà dell'emittente o di Società Controllate di procedere al rimborso anticipato; nell'ipotesi in cui l'emittente non abbia proceduto a costituire, ai sensi dell'articolo 5, primo paragrafo, la Garanzia delle Obbligazioni e non abbia eseguito alcuno degli adempimenti di cui ai punti (i), (ii) e (iii) dell'articolo 5, secondo paragrafo, entro il termine ivi previsto; la dichiarazione di fallimento, l'assoggettamento ad altra procedura concorsuale o la messa in liquidazione della Società; restando inteso che l'ammontare dell'indebitamento di cui al sub-paragrafo (i) e/o subparagrafo (iii) e/o la somma pagabile in base a qualsiasi Garanzia menzionata nel subparagrafo (ii) di cui sopra, ecceda unitariamente o complessivamente, la somma di Euro 30 milioni (o l'equivalente in qualsiasi altra valuta o valute), qualsiasi Obbligazione potrà, mediante comunicazione scritta inviata dall'obbligazionista alla Società e consegnata alla stessa, essere dichiarata immediatamente dovuta e pagabile per un ammontare corrispondente al Valore Nominale e agli interessi maturati dalla Data di Pagamento degli Interessi immediatamente precedente. Per "Indebitamento" deve intendersi qualsiasi obbligazione contratta (presente o futura) relativa al pagamento di denaro o alla restituzione di denaro ricevuto in prestito o altrimenti raccolto che abbia termini di pagamento e comporti il pagamento o il riconoscimento di interessi tali da renderla assimilabile ad un finanziamento. Per "Garanzia" deve intendersi, con riferimento a qualunque Indebitamento assunto da qualsiasi Società Controllata, ogni obbligazione assunta dall'emittente o da altra Società Controllata di pagare l'indebitamento, ivi incluse senza limitazione: (a) (b) qualsiasi obbligazione di accollarsi, espromettere o in alcun altro modo assumere l'indebitamento; qualsiasi obbligazione di prestare danaro, di acquistare o sottoscrivere azioni o altri strumenti finanziari di debito, ovvero di acquistare beni o servizi al fine di reperire fondi per il pagamento dell'indebitamento;11 (c) qualsiasi obbligo ad indennizzare le conseguenze derivanti dal mancato pagamento dell'indebitamento; Articolo 10 Regime fiscale Le informazioni fornite qui di seguito riassumono il regime fiscale proprio dell acquisto, della detenzione e della cessione delle Obbligazioni per certe categorie di investitori, ai sensi della legislazione tributaria italiana e della prassi vigenti alla data di pubblicazione del presente Prospetto Informativo, fermo restando che le stesse rimangono soggette a possibili cambiamenti che potrebbero avere effetti retroattivi. Quanto segue non intende essere una analisi esauriente di tutte le conseguenze fiscali dell acquisto, della detenzione e della cessione delle Obbligazioni e non definisce il regime fiscale proprio di obbligazioni convertibili detenute da una stabile organizzazione o da una base fissa attraverso la quale un beneficiario non residente svolge la propria attività in Italia. Gli investitori sono tenuti a consultare i loro consulenti in merito al regime fiscale proprio dell acquisto, della detenzione e della cessione di obbligazioni convertibili. A) Interessi e altri proventi Gli interessi, premi ed altri proventi, compresa la differenza fra la somma o il valore normale dei beni rimborsati e il prezzo d emissione (gli Interessi ), relativi ad obbligazioni (anche convertibili) con scadenza non inferiore a 18 mesi emesse da società per azioni con azioni negoziate in mercati regolamentati italiani, qualificati dalle norme fiscali italiane quali redditi di capitale, se percepiti da determinate categorie di beneficiari residenti e non residenti, sono soggetti ad un imposta sostitutiva delle ordinarie imposte sui redditi del 12,5%, ai sensi del D.Lgs. 1 aprile 1996, n. 239 (il D.Lgs. n. 239/96 ) e successive modificazioni. In particolare, a normativa vigente, gli Interessi su tali obbligazioni sono soggetti alla suddetta imposta sostitutiva del 12,5%, senza obbligo da parte dei beneficiari di indicare gli Interessi nella propria dichiarazione dei redditi, se percepiti dai seguenti beneficiari effettivi fiscalmente residenti in Italia: (i) persone fisiche che detengono le obbligazioni convertibili al di fuori dell esercizio di impresa (salvo il caso in cui le obbligazioni convertibili siano conferite in gestioni individuali presso intermediari abilitati e i beneficiari optino per il regime del risparmio gestito di cui all articolo 7, D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461 e successive modificazioni il D.Lgs. n. 461/97 ); (ii) soggetti di cui all'articolo 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (il T.u.i.r."), escluse le società in nome collettivo, in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate; (iii) enti pubblici e privati, diversi dalle società (associazioni, fondazioni, senza scopo di lucro, ecc.), che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali, di cui all articolo 87, comma 1, lett c), del T.u.i.r., ivi compresi Regioni, Provincie, Comuni e gli altri soggetti indicati dall articolo 88 del T.u.i.r.; (iv) soggetti esenti dall imposta sul reddito delle persone giuridiche. L imposta sostitutiva è generalmente applicata dagli intermediari finanziari autorizzati (banche, società fiduciarie, SIM, SGR, agenti di cambio e altri soggetti espressamente indicati dal Ministero dell Economia e delle Finanze) che, comunque, intervengono nella riscossione degli Interessi ovvero, anche in qualità di acquirenti, nel trasferimento delle obbligazioni (intendendo per tali le cessioni e qualunque altro atto, a titolo oneroso o gratuito, che comporta il mutamento della titolarità giuridica dei titoli)12 Le persone fisiche esercenti attività commerciali e gli enti pubblici o privati, diversi dalle società, di cui al citato articolo 87, comma 1, lett. c), del T.u.i.r., sempreché le obbligazioni siano relative alle attività commerciali dagli stessi esercitate, debbono includere gli Interessi nel computo del proprio reddito imponibile ai fini dell imposta sul reddito delle persone fisiche ovvero dell imposta sul reddito delle persone giuridiche ed hanno diritto di scomputare in sede di dichiarazione dei redditi, come credito d imposta, il prelievo eventualmente subito alla fonte sotto forma di imposta sostitutiva. Gli Interessi corrisposti direttamente dall emittente o percepiti attraverso intermediari non autorizzati, e quelli che, pur se riscossi attraverso intermediari autorizzati, sono comunque relativi a titoli non depositati presso tali intermediari, da chiunque percepiti, sono in ogni caso soggetti al prelievo dell imposta sostitutiva a cura dell intermediario che li eroga ovvero dell emittente. In tali casi, i contribuenti non soggetti in via di principio all imposta sostitutiva (i c.d. lordisti ) hanno diritto di scomputare l imposta sostitutiva assolta alla fonte, come credito d imposta, in sede di dichiarazione dei redditi. Gli Interessi non sono invece soggetti ad imposta sostitutiva se i beneficiari effettivi sono società di capitali fiscalmente residenti in Italia (o stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, a cui le obbligazioni siano effettivamente connesse) e le obbligazioni convertibili sono depositate presso intermediari autorizzati. In questo caso, gli Interessi concorrono secondo le regole della competenza a formare il reddito imponibile complessivo dei beneficiari e sono soggetti al regime ordinario di tassazione (in alcuni casi, a seconda dello status dei beneficiari, gli Interessi possono concorrere anche a formare il relativo valore netto della produzione soggetto ad IRAP). Inoltre, l imposta sostitutiva del 12,5% non si applica, sempreché le obbligazioni convertibili siano depositate presso intermediari autorizzati, sugli Interessi relativi ad obbligazioni: conferite in gestioni individuali presso intermediari abilitati, per le quali gli investitori optino per il regime del risparmio gestito di cui all articolo 7, D.Lgs. n. 461/97. In tal caso gli Interessi concorrono a formare il risultato complessivo maturato della gestione, soggetto ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,5%; i cui beneficiari effettivi siano fondi comuni di investimento in valori mobiliari italiani, soggetti alla disciplina di cui all articolo 8, commi da 1 a 4, D.Lgs. n. 461/97, o fondi pensione italiani di cui al D.Lgs. 21 aprile 1993, n Nel caso in cui i beneficiari effettivi siano fondi comuni di investimento in valori mobiliari italiani, gli Interessi concorrono a formare il risultato annuo complessivo maturato della gestione dei fondi, soggetto ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,5%. Nel caso in cui i beneficiari effettivi siano fondi pensione italiani soggetti al regime di cui agli artt. 14, 14-ter e 14- quarter, primo comma, D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124, gli Interessi concorrono a formare il risultato annuo complessivo maturato della gestione di tali fondi pensione, soggetto ad imposta sostitutiva con aliquota dell 11%. Ai sensi del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni in Legge 23 Novembre 2001, n. 410 (il D.L. n. 351/2001 ), gli Interessi percepiti da certi fondi comuni di investimento immobiliare italiani istituiti a decorrere dal 26 settembre 2001 ai sensi dell articolo 37, D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell articolo 14-bis della Legge 25 gennaio 1994, n. 86 non sono soggetti all imposta sostitutiva di cui al D.Lgs. n. 239/96, sempreché le obbligazioni convertibili siano depositate presso intermediari autorizzati. Questi fondi immobiliari sono soggetti ad un imposta sostitutiva annua dell 1%13 sull ammontare del valore netto contabile dei medesimi. Tuttavia, ai sensi del citato D.L. n. 351/2001, gli Interessi percepiti da fondi comuni di investimento immobiliare già istituiti alla data del 26 settembre 2001 sono soggetti ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,5%, a meno che la società di gestione dei fondi abbia optato per l applicazione del nuovo regime, incluso il regime fiscale, previsto dal D.L. n. 351/2001. Gli Interessi percepiti da beneficiari effettivi non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia cui le obbligazioni convertibili siano effettivamente connesse, sono esenti da imposizione in Italia, se: (a) (b) (c) i beneficiari sono residenti in Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni con l Italia e non sono residenti negli Stati o territori con regime fiscale privilegiato di cui all articolo 76, comma 7-bis, del T.u.i.r., individuati con D.M. 23 gennaio 2002, e successive modificazioni, e inoltre le obbligazioni sono depositate, direttamente o indirettamente, presso (i) una banca o SIM residente in Italia che intrattiene rapporti diretti in via telematica con il Ministero dell'economia e delle Finanze - Agenzia delle Entrate, (ii) una stabile organizzazione in Italia di una banca o società di intermediazione mobiliare non residente che intrattiene rapporti diretti in via telematica con il Ministero dell'economia e delle Finanze - Agenzia delle Entrate, o (iii) un ente o società non residente che aderisce a sistemi di amministrazione accentrata dei titoli e che intrattiene rapporti diretti in via telematica con il Ministero dell'economia e delle Finanze - Agenzia delle Entrate; e i beneficiari producono tempestivamente all intermediario autorizzato una dichiarazione (autocertificazione), conforme allo schema predisposto dal Ministero dell'economia e delle Finanze con D.M. 12 dicembre 2001, che attesti che i requisiti di residenza indicati sopra alla lettera (a) (i.e. residenza in uno Stato con adeguato scambio d informazioni con l Italia e non residenza in uno Stato o territorio con regime fiscale privilegiato, di cui al D.M. 23 gennaio 2002) sono soddisfatti. Altrimenti, a normativa vigente, gli Interessi percepiti da beneficiari effettivi non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia cui le obbligazioni convertibili siano effettivamente connesse, sono soggetti ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,5%, che può essere ridotta o annullata in applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall Italia eventualmente applicabili. Non sono inoltre soggetti ad imposizione in Italia, sempreché le obbligazioni convertibili siano depositate presso intermediari autorizzati gli Interessi su obbligazioni percepiti da: (i) enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; (ii) investitori istituzionali esteri, ancorchè privi di soggettività tributaria, costituiti in Stati indicati sopra alla lettera (a), a condizione che venga tempestivamente prodotta all intermediario autorizzato una dichiarazione (autocertificazione) attestante il possesso dei requisiti necessari per l esenzione; (iii) Banche centrali, anche in relazione all investimento delle riserve ufficiali dello Stato, di Paesi che non hanno stipulato convenzioni contro le doppie imposizioni con l Italia, purchè tali Paesi non siano inclusi nell elenco di cui al D.M. 23 gennaio 2002, e successive modificazioni. Ferma restando l applicazione del regime fiscale sopra esposto, nel caso di rimborso anticipato delle obbligazioni convertibili entro 18 mesi dall emissione, sugli Interessi maturati fino al momento dell anticipato rimborso è dovuta dall emittente una somma pari al 20 per cento14 B) Capital gains Le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso o dal rimborso di obbligazioni convertibili negoziate in mercati regolamentari, costituite dalla differenza - al netto dei pertinenti redditi di capitale maturati ma non riscossi (che restano soggetti alla disciplina riassunta sub (a) Interessi e altri proventi) - fra il corrispettivo percepito ovvero la somma o il valore normale dei beni rimborsati ed il costo o valore di acquisto assoggettato a tassazione, tenuto conto dei cosiddetti oneri accessori, sono qualificate dalle norme italiane quali redditi diversi (di natura finanziaria) di cui all articolo 81 del T.u.i.r. e sono soggette ad un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, se non conseguite nell esercizio di imprese commerciali o di arti e professioni. Nel caso di obbligazioni il cui diritto di conversione sia ancora esercitabile, l imposta sostitutiva si applica con aliquota del 12,5% ovvero del 27%, a seconda che le plusvalenze realizzate si qualifichino, rispettivamente, come plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate ovvero di partecipazioni qualificate. Costituiscono plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate in società quotate in mercati regolamentati le plusvalenze realizzate mediante la cessione di partecipazioni, diritti o titoli attraverso cui possono essere acquisite partecipazioni (incluse le obbligazioni convertibili) che rappresentino complessivamente più del 2% dei diritti di voto esercitabili nell assemblea ordinaria o più del 5% del capitale sociale nell arco di un periodo di dodici mesi, a decorrere dalla data in cui il cedente possiede titoli rappresentativi di una partecipazione superiore ai suddetti limiti. Per i diritti o titoli attraverso cui possono essere acquisite partecipazioni si tiene conto delle percentuali di voto o di partecipazione al capitale potenzialmente ricollegabili alle partecipazioni. Nel caso di obbligazioni il cui diritto di conversione non sia più esercitabile, l imposta sostitutiva si applica con aliquota del 12,5%. Le plusvalenze, diverse da quelle conseguite nell esercizio di imprese commerciali o di arti e professioni, realizzate da persone fisiche residenti mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di obbligazioni convertibili soggette ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,5% (in quanto, nel caso di obbligazioni il cui diritto di conversione sia ancora esercitabile, si tratti di plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate, come definite sopra), possono essere tassate: - in base al regime ordinario della denuncia in dichiarazione annuale dei redditi. In questo caso, l imposta sostitutiva è liquidata (in un unica soluzione) nella dichiarazione dei redditi sull imponibile netto determinato compensando fra loro le plusvalenze e le relative minusvalenze realizzate nel periodo d imposta ed è versata entro i termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi dovute a saldo in base alla dichiarazione. L eventuale eccedenza di minusvalenze non compensate nell anno può essere portata in diminuzione, fino a concorrenza, delle relative plusvalenze realizzate nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto; ovvero, su opzione del contribuente, - in base ai regimi alternativi del risparmio amministrato (che consente la compensazione di minusvalenze con plusvalenze realizzate nell ambito del medesimo rapporto in successive operazioni poste in essere nello stesso periodo d imposta o in periodi d imposta successivi, non oltre il quarto) e del risparmio15 gestito di cui agli artt. 6 e 7, D.Lgs. n. 461/97. Entrambi questi regimi alternativi assicurano l anonimato. Per le plusvalenze, diverse da quelle conseguite nell esercizio di imprese commerciali, realizzate da persone fisiche residenti mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di obbligazioni convertibili soggette ad imposta sostitutiva con aliquota del 27%, (in quanto considerate plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate, come definite sopra), l unico regime applicabile è quello ordinario della denuncia in dichiarazione annuale dei redditi. Le plusvalenze realizzate da società di capitali fiscalmente residenti in Italia concorrono a formare il reddito imponibile complessivo dei beneficiari secondo le specifiche regole dettate dal T.u.i.r. o da norme ad esso connesse per i valori mobiliari e sono soggette a tassazione secondo il regime ordinario (in alcuni casi, le plusvalenze possono concorrere anche a formare il relativo valore netto della produzione, soggetto ad IRAP). Non sono soggette a tassazione in Italia le plusvalenze realizzate da soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia a cui le obbligazioni siano effettivamente connesse, derivanti dalla cessione a titolo oneroso ovvero dal rimborso di obbligazioni convertibili, a condizione che le obbligazioni convertibili siano negoziate in un mercato regolamentato e che le plusvalenze, nel caso di obbligazioni il cui diritto di conversione sia ancora esercitabile, si qualifichino come plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate. Al fine di beneficiare di questo regime di esenzione, agli investitori non residenti potrebbe essere richiesto di fornire una dichiarazione (in alcuni casi anche conforme allo schema dell'autocertificazione necessaria al fine di beneficiare dell'esenzione dall'imposta sostitutiva sugli interessi, qualora applicabile) con la quale attestino di non essere residenti in Italia ai fini fiscali, anche qualora ad essi si applichi il regime del risparmio amministrato ovvero il regime del risparmio gestito di cui agli artt. 6 e 7, D.Lgs. n. 461/97. Le plusvalenze realizzate da soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia a cui le obbligazioni siano effettivamente connesse, derivanti dalla cessione a titolo oneroso ovvero dal rimborso di obbligazioni convertibili, sono invece soggette in Italia ad imposta sostitutiva con aliquota del 27%, se le plusvalenze si qualificano come plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate. Resta comunque ferma l applicazione delle diverse disposizioni previste dalle convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito stipulate dall Italia eventualmente applicabili, se più favorevoli. In linea di massima, le convenzioni stipulate dall Italia escludono, a determinate condizioni, l applicabilità dell imposta sostitutiva, prevedendo la tassazione delle plusvalenze realizzate da soggetti non residenti esclusivamente nello Stato estero di residenza degli obbligazionisti. Al fine di beneficiare del regime del regime di esenzione ai sensi delle disposizioni convenzionali, agli investitori non residenti potrebbe essere richiesto di fornire alcuni documenti, inclusa un'attestazione di residenza fornita dalle competenti autorità fiscali estere, qualora ad essi sia applicabile il regime del risparmio gestito di cui agli artt. 6 e 7 del D.lgs. 461/97 Nella prassi di mercato, la conversione di obbligazioni convertibili in azioni non dovrebbe generare plusvalenze imponibili, a meno che all atto della conversione venga riconosciuto all obbligazionista un compenso in contanti. Secondo una certa interpretazione, in questo caso la conversione potrebbe generare reddito imponibile16 C) Tassa sui contratti di borsa Il R. D. 30 dicembre 1923, n. 3278, ed il D. Lgs. 21 novembre 1997, n. 435, prevedono l applicazione di una tassa speciale sui contratti di borsa e sui contratti a titolo oneroso (anche se conclusi in modo non conforme agli usi di borsa) di cui formino oggetto titoli (incluse le azioni ed i titoli obbligazionari). La tassa sui contratti di borsa è applicata in una misura compresa tra un massimo di Euro 0,0720 ed un minimo di Euro 0,00465 per ogni Euro 51,65 o frazione di Euro 51,65 del prezzo di trasferimento dei titoli. Nei casi in cui la tassa sia dovuta per certi trasferimenti di titoli obbligazionari nella misura di Euro 0,00465 per ogni Euro 51,65 o frazione di Euro 51,65 del prezzo di trasferimento, l'importo dovuto non può superare Euro 929,62 per ciascuna operazione. Sono tuttavia esenti dalla tassa in oggetto, tra l'altro: (1) i contratti aventi ad oggetto titoli conclusi in mercati regolamentati; l esenzione si applica anche ai rapporti tra banche o soggetti abilitati all esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento di cui al D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 o agenti di cambio e i soggetti per conto dei quali il contratto è concluso; (2) i contratti aventi ad oggetto titoli quotati nei mercati regolamentati conclusi al di fuori di tali mercati se sono stipulati: tra i soggetti indicati al punto (1) di cui sopra; tra i soggetti di cui al punto (1) citato e soggetti non residenti; tra i soggetti di cui al punto (1), anche non residenti, e organismi di investimento collettivo del risparmio. (3) i contratti aventi ad oggetti titoli non quotati in mercati regolamenti conclusi tra soggetti non residenti e soggetti di cui al punto (1) di cui sopra; (4) i contratti relativi ad operazioni di offerta pubblica di vendita finalizzate all ammissione a quotazione in mercati regolamentati o aventi ad oggetto strumenti finanziari già ammessi a quotazione in mercati regolamentati. Articolo 11 Termini di prescrizione e decadenza dei diritti Per quanto concerne il pagamento degli interessi, il diritto degli Obbligazionisti si prescrive decorsi cinque anni dalla data di scadenza di tali Interessi. Per quanto concerne il pagamento del Valore Nominale, il diritto degli Obbligazionisti si prescrive decorsi dieci anni dalla data in cui l'obbligazione è divenuta rimborsabile. Articolo 12 Quotazione e Regime di Circolazione Le Obbligazioni sono state ammesse a quotazione nel MTA. La data di inizio delle negoziazioni sarà fissata dalla Borsa Italiana subordinatamente alla verifica della sufficiente diffusione delle Obbligazioni. Le Obbligazioni saranno liberamente trasferibili e assoggettate al regime di circolazione previsto dal Decreto e dal Regolamento Consob. Non sono previste restrizioni alla libera negoziabilità delle Obbligazioni17 Articolo 13 - Rappresentante degli Obbligazionisti - Assemblea degli Obbligazionisti Il rappresentante comune degli obbligazionisti potrà essere nominato ai sensi degli artt e 2417 del codice civile. L'assemblea degli Obbligazionisti potrà sostituire o revocare il rappresentante comune come sopra nominato. Ai singoli obbligazionisti spetta il diritto di consultare il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti che verrà tenuto a cura dell'emittente, ai sensi dell'articolo 2421 del codice civile, presso la sede della Società. L'assemblea degli Obbligazionisti delibera con il voto favorevole degli Obbligazionisti che rappresentino almeno la metà delle Obbligazioni emesse e non estinte sulla modificazione delle condizioni del Prestito Obbligazionario. Articolo 14 Comunicazioni Ferme restando le eventuali disposizioni di legge o regolamentari applicabili, ogni comunicazione richiesta o consentita in base al presente Regolamento si intenderà validamente effettuata con effetto per tutti gli Obbligazionisti mediante pubblicazione su almeno due quotidiani di cui uno a diffusione nazionale. Articolo 15 Varie, legge applicabile o controversie (a) (b) (c) La sottoscrizione o l'acquisto delle Obbligazioni comporta la piena accettazione del presente Regolamento. Il prestito obbligazionario e le Obbligazioni sono disciplinati dalla legge italiana. Il presente Regolamento è soggetto alla applicazione della legge italiana. Qualsiasi controversia relativa al prestito obbligazionario e alle disposizioni contenute nel presente Regolamento che dovesse sorgere fra la Società e gli Obbligazionisti sarà deferita all'esclusiva competenza del Foro di Roma Vedere altro
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