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Timestamp: 2019-06-27 02:09:33+00:00

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Art. 678 codice civile - Accrescimento nel legato di usufrutto - Brocardi.it
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Articolo 678 Codice civile
Dispositivo dell'art. 678 Codice civile
(1) Quando a più persone è legato un usufrutto [667, 698, 978 ss. c.c.] in modo che tra di loro vi sia il diritto di accrescimento [675 c.c.], l'accrescimento ha luogo anche quando una di esse viene a mancare (2) dopo conseguito il possesso della cosa su cui cade l'usufrutto [982 c.c.].
Se non vi è diritto di accrescimento, la porzione del legatario mancante si consolida con la proprietà [1014 c.c.].
(1) Stante il rinvio dell'art. 1026 del c.c. alle norme in tema di usufrutto, la norma in commento si applica anche al legato di uso e abitazione.
(1) Diversamente dall'ipotesi generale, in tal caso l'accrescimento opera in favore dei superstiti anche quando il collegatario sia venuto a mancare dopo aver conseguito il possesso della cosa legata su cui cade l'usufrutto.
(2) Tale mancanza può essere determinata da morte, dalla rinuncia abdicativa del diritto, dalla prescrizione per non uso ventennale ed in generale da tutte le cause di estinzione del diritto di usufrutto contemplate nel codice (v. art. 1014 ss. del c.c.).
L'articolo pone un'eccezione alla norma generale in base alla quale alla morte dell'usufruttuario il diritto si consolida con la proprietà. Tale deroga si spiega in ragione della durata limitata nel tempo del legato.
Inoltre, poichè si ritiene che ogni legatario abbia, potenzialmente, un diritto sull'interno bene legato, appare ragionevole che, una volta venuto meno uno degli usufruttuari, il diritto ripartito si riespanda tra gli altri contitolari.
Massime relative all'art. 678 Codice civile
Cass. civ. n. 24108/2011
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 24108 del 17 novembre 2011)
relative all'articolo 678 Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 678 Codice civile - Accrescimento nel legato di usufrutto | Quesito Q20125515
mercoledì 02/05/2012 - Piemonte
“Io e mia sorella siamo in possesso della nuda proprietà di un appartameto in seguito ad un atto di donazione di una proprietà immobiliare, in comunione dei beni dei nostri genitori,che si sono riservati l'usufrutto di suddetta abitazione.Nell'atto di donazione non trovo specificato se quest'usufrutto al 50% dei genitori prevede un diritto di accrescimento.A gennaio è morto mio padre; può mia madre diventare usufruttuaria al 100% o si configura il caso di consolidamento della proprietà?”
Consulenza legale i 04/05/2012
Dalle informazioni fornite sembrerebbe che con l'atto di donazione l'intenzione dei disponenti sia stata quella di costituire il c.d. "cousufrutto", intendendo con tale termine l'istituto in base al quale si ha la spettanza del diritto di usufrutto a più soggetti contemporaneamente. In tale ambito si verifica, pertanto, la comunione di usufrutto, figura del tutto analoga alla comproprietà e regolata dalla relative norme, ovvero ciascun compartecipe è titolare di una quota indivisa e può disporre del bene compatibilmente con il pari utilizzo da parte degli altri contitolari.
Con la morte di uno dei titolari del c.d. usufrutto si avrà pertanto la consolidazione della quota al nudo proprietario.
Diversamente, se fosse stato specificato nell'atto di donazione un diritto di usufrutto congiuntivo, il legame tra i titolari sarebbe stato più intenso nonostante l'eventuale divisione in quote. L'usufrutto in questo caso sarebbe stato concepito come potenzialmente pieno per ogni titolare. In tale caso, la morte di uno dei titolari del diritto reale avrebbe comportato l'accrescimento della corrispondente quota in favore degli altri titolari.
Nel caso prospettato, si verifica pertanto un consolidamento della quota che spettava al padre ai nudi proprietari, restando la madre titolare solo della sua quota.

References: Articolo 678

Articolo 678
 art. 1014

Cass. 
 sentenza 
 Articolo 678