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Home & Building 25 ottobre ppt scaricare
PubblicatoGiulia Mazza Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Home & Building 25 ottobre 2011"— Transcript della presentazione:
1 Home & Building 25 ottobre 2011
“La domotica e l’efficienza energetica negli edifici”.
2 CEN UNI 15232 Perché domotica
E’indispensabile che tutti gli impianti elettrici e tecnologici, sia nuovi sia già esistenti, siano dotati di opportuni dispositivi o sistemi di controllo, regolazione e automazione. I sistemi di Automazione (BACS/HBES) hanno la funzione di massimizzare l’efficienza energetica degli impianti dell’edificio in relazione alle condizioni ambientali esterne e ai differenti e variabili scenari di utilizzo e occupazione dei singoli ambienti dell’edificio stesso, fornendo nel contempo i massimi livelli di comfort, sicurezza e qualità. L’impiego esteso dei sistemi BACS / HBES, educa parallelamente ad apprezzare ed apprendere i criteri di risparmio energetico e di rispetto dell’ambiente, correggendo le cattive abitudini dell’utente. L’efficienza di gestione dei sistemi tecnologici di edificio si traduce in risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO2 e miglioramento dell’ambiente in piena conformità alle più condivise direttive nazionali ed internazionali.
3 CEN UNI 15232 Domotica e norma CEN UNI 15232 Riscaldamento
La Norma Europea CEN EN15232 “Prestazione energetica degli edifici - Incidenza dell'automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici” pone in evidenza come l’inserimento negli edifici (residenziale e terziario) di Sistemi di Controllo ed Automazione comporta una riduzione dei consumi energetici in generale e principalmente dei più importanti: Riscaldamento Raffrescamento Ventilazione Illuminazione Produzione Acqua calda Domotica e Automazione degli Edifici
4 Norma CEN-EN 15232 e Guida CEI 205-18
La norma CEN EN sviluppata dal CEN/TC 247 è stata tradotta in italiano e pubblicata come Guida CEI dal CT 205 Guida all’impiego dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli edifici. Identificazione degli schemi funzionali e stima del contributo alla riduzione del fabbisogno energetico di un edificio.
5 Struttura normativa mondiale
Norma CEN-EN e Guida CEI Struttura normativa mondiale Elettrotecnica Elettronica Tutte le altre aree Tele- comunicazioni Livello IEC ISO ITU mondiale	(N. 62 Paesi)	(N. 97 Paesi)	(N. 189 Paesi) Livello CENELEC CEN ETSI europeo	(N. 28 Paesi) (N. 28 Paesi)	(N. 35 Paesi) Livello CEI UNI CONCIT nazionale (CEI/UNI/ISCTI)
6 Norma CEN-EN 15232 e Guida CEI 205-18
La norma europea CEN-EN15232 definisce i metodi per la valutazione del risparmio energetico conseguibile in edifici ove vengano impiegate tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti tecnologici e dell’impianto elettrico. La EN15232 fa riferimento e completa tutta una serie di norme che in modo specifico, per ogni singola tipologia di impianto, definiscono un metodo di calcolo analitico per determinare il risparmio energetico.
7 Norma CEN-EN 15232 e Guida CEI 205-18
Tali norme appartengono alle serie EN15000 e EN12000 ed in Italia recepite attraverso la UNI TS contemplano i seguenti tipi di impianti: Riscaldamento (BACS/HBES) Raffrescamento (BACS/HBES) Ventilazione e condizionamento (BACS/HBES) Produzione di acqua calda (BACS/HBES) Illuminazione (BACS/HBES) Controllo schermature solari (tapparelle e luce ambiente)(BACS/HBES) Centralizzazione e controllo integrato delle diverse applicazioni (TBM) Diagnostica (TBM) Rilevamento consumi / miglioramento dei parametri di automazione (TBM) La norma EN15232 è utilizzabile sia per la progettazione di nuovi edifici, sia per la verifica di edifici esistenti.
8 Le funzioni RISPARMIO ENERGETICO
Guida CEI Le funzioni RISPARMIO ENERGETICO Gestione clima a multizona: regolazione della temperatura in funzione delle modalità di utilizzo ed in modo indipendente per i diversi ambienti della casa Accensione luci automatica: accensione e spegnimento automatico della luce, in funzione della presenza di persone Disattivazione della termoregolazione con finestra aperta: disattivazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento localizzata alla singola stanza in caso di apertura di porte e finestre Riscaldamento in economy in caso di assenza persone: automatizzazione dell’impianto di riscaldamento in relazione alla presenza o all’assenza delle persone. Ricambio aria automatico : automazione delle ventole di areazione programmabile sia su fascia oraria che in funzione dell’utilizzo di determinati ambienti. Temporizzazione degli elettrodomestici: attivazione automatica degli elettrodomestici in determinate fascie orarie, normalmente le più economiche offerte dal fornitore di energia. Gestione automatizzata di tapparelle e tende da sole: automazione delle tapparelle e tende da sole su base temporizzata in relazione all’irraggiamento del sole.
9 Guida CEI 205-18 Classi di Efficienza energetica:
Classe D “NON ENERGY EFFICIENT” (NON ENERGETICAMENTE EFFICIENTE): comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione, non efficienti dal punto di vista energetico Classe C “STANDARD” (RIFERIMENTO): corrisponde agli impianti automatizzati con apparecchi di controllo tradizionali o con sistemi BUS (BACS/HBES). E’considerata la classe di riferimento perché corrisponde ai requisiti minimi richiesti dalla direttiva EPBD. Infatti questa Classe, rispetto alla Classe D, consente di ottenere (come si vedrà nel seguito) un notevole incremento dell’efficienza energetica utilizzando un sistema di automazione tradizionale o un sistema bus ad un livello prestazionale e funzionale minimo rispetto alle sue reali potenzialità. Classe B “ADVANCED” (AVANZATO): comprende gli impianti controllati con un sistema di automazione bus (BACS/HBES) ma dotati anche di una gestione centralizzata e coordinata delle funzioni e dei singoli impianti (TBM). Classe A “HIGH ENERGY PERFORMANCE” (ALTA PRESTAZIONE ENERGETICA): come la Classe B ma con livelli di precisione e completezza del controllo automatico tali da garantire elevate prestazioni energetiche all’impianto.
10 Guida CEI Le classi della certificazione energetica dell’edificio non vanno confuse con quelle della EN che si riferiscono invece alla classificazione, mediante metodi di calcolo, di dispositivi elettrici ed elettronici, ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’applicazione di sistemi integrati di automazione e domotica. La certificazione energetica dell’edificio riporta le informazioni relative alla prestazione energetica corrente dell’edificio espresse: - in valore assoluto, ovvero con l’indicazione dell’indice di prestazione energetica espresso in kWh/anno/mq; - come classe di prestazione in relazione ad un sistema di classificazione prestabilito, informazione che consente con immediatezza sia la percezione del consumo reale dell’edificio, sia il confronto tra le prestazioni energetiche offerte da edifici diversi; - come differenziale rispetto al livello minimo cogente previsto dalla normativa vigente nel caso di analogo (per caratteristiche morfologiche, territoriali, etc.) edificio di nuova costruzione, che dà evidenza della “qualità energetica” intrinseca dell’edificio. I fattori che concorrono alla classificazione sono l’isolamento termico, l’efficienza degli impianti di riscaldamento e condizionamento, l’isolamento delle chiusure e degli infissi, la presenza di pannelli fotovoltaici o solari, ecc.
11 Guida CEI 205-18 Funzioni e Classi di Efficienza energetica:
Le funzioni che caratterizzano ogni Classe di efficienza energetica sono elencate e descritte nella EN15232 in una tabella. Per ogni funzione sono indicati diversi livelli prestazionali, identificati con un numero che va da 0 a valori maggiori secondo prestazioni energetiche crescenti. La tabella distingue tra “Edifici Non-Residenziali” ed “Edifici Residenziali”, e identifica per ogni classe quali sono i livelli minimi prestazionali che devono essere garantiti relativamente ad ogni funzione di automazione. Un sistema di automazione è di Classe D, C, B o A se tutte le funzioni che implementa sono rispettivamente almeno di Classe D, C, B o A.
12 Guida CEI Metodi per il calcolo dell’efficienza energetica secondo la EN : La norma EN15232 ha identificato e verificato due diversi metodi di calcolo dell’efficienza energetica per un sistema di automazione: Calcolo dettagliato: procedura di calcolo analitica utilizzabile solo quando il sistema è completamente noto, cioè quando sono già state stabilite tutte le funzioni di controllo/comando/gestione e l’impianto energetico è conosciuto; il calcolo dettagliato può essere utilizzato anche in fase di verifica. Calcolo basato su fattori di efficienza “BAC factors: procedura di calcolo su base statistica che consente di effettuare una stima con un ottimo grado di approssimazione; questa procedura di calcolo è di grande utilità sia nella fase iniziale di progetto/predisposizione sia nella fase di verifica dell’edificio e del sistema di controllo e gestione dell’energia.
13 Guida CEI Calcolo basato sui fattori di efficienza “BAC Factors” : Questo metodo permette di valutare in modo semplice l’impatto dell’applicazione dei sistemi di automazione BACS/HBES sull’ammontare di energia utilizzata dagli edifici nell’arco di un anno, con particolare riferimento alle applicazioni a maggior consumo, cioè riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e illuminazione. L’influenza dell’applicazione di funzioni automatiche a diversi tipi di edifici, quantificata in un fattore di efficienza energetica BACS/HBES, è stata ricavata confrontando il consumo annuale di energia di un locale standardizzato di riferimento (EPBD 2006) con quello introdotto nello stesso locale nelle stesse condizioni (tempi di occupazione, profilo d’utente, tempo atmosferico, esposizione solare, conduttanza termica, dimensioni, superfici radianti) dall’applicazione di un sistema di automazione BACS/HBES secondo diverse classi di efficienza energetica (A, B, C, D). I fattori di efficienza energetica così determinati sono riportati nelle tabelle riportate di seguito – prese direttamente dalla norma EN15232 – divisi per tipologia di impianto, riscaldamento/raffrescamento ed elettrico, per tipologia di applicazione, residenziale e non-residenziale, e per Classe di Efficienza Energetica del sistema di automazione.
14 Guida CEI Domotica e norma CEN UNI 15232
15 classi di efficienza dei sistemi
Guida CEI classi di efficienza dei sistemi
16 Guida CEI Domotica e norma CEN UNI 15232
17 Guida CEI 205-18 Domotica e norma CEN UNI 15232
La colonna denominata : Risparmio B/C indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe B invece della C Risparmio B/D indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe B invece della D Risparmio A/C indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe A invece della C Risparmio A/D indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe A invece della D
18 Guida CEI
19 suddivisione in funzioni
Guida CEI suddivisione in funzioni
20 suddivisione in funzioni
22 Domotica La domotica è la scienza interdisciplinare che studia le tecnologie volte a migliorare la qualità e la sicurezza della vita nella casa Il termine deriva dal greco Domus (casa) La domotica è quindi un insieme di dispositivi elettronici, opportunamente integrati, che permettono di automatizzare un ambiente domestico
23 Domotica Lo scopo di un impianto domotico è quello di
24 Domotica: normativa di riferimento
25 Dove un unico cavo (doppino intrecciato) collega tutti i dispositivi
26 Domotica Introduzione
27 Domotica Introduzione
28 AVEBUS: dimensionamento del sistema
29 AVEBus: dimensionamento del sistema
30 Dimensionamento del sistema Assorbimenti
31 Dimensionamento del sistema Lunghezza linea
32 Dimensionamento del sistema Lunghezza linea
33 Dimensionamento del sistema Isolamento del cavo
34 Il cavo AVEbus cod. CVAVEBUS
35 Indirizzamento Concetti base
36 Indirizzamento Un canale di un trasmettitore Tx ed uno di un ricevitore Rx aventi lo stesso indirizzo risultano “collegati” tra loro . Ciò significa che il ricevitore sarà in grado di interpretare il messaggio inviatogli dal trasmettitore per, ad esempio, comandare il carico collegato. TX RX Alimentatore BUS Indirizzo 15 Indirizzo 15
37 Indirizzamento L’indirizzo è composto da due caratteri
38 Indirizzamento Sono disponibili 15 gruppi (famiglie) composti ciascuno da 16 sottoindirizzi tra loro indipendenti (detti “punto”). Ogni membro della famiglia è indirizzabile individualmente Uno stesso indirizzo individuale può essere assegnato a 16 diversi tipi di punti (es luce, dimmer, com. tapparella, ecc)
39 Indirizzamento Esistono fondamentalmente tre modi per indirizzare i canali dei dispositivi AVEBUS: Modo Diretto (Point to point) A gruppo (multicast) Generale (broadcast)
40 Numero massimo di indirizzi
41 Modi di indirizzamento
42 Assegnazione degli indirizzi
43 Domotica Tipiche applicazioni
44 442ABT1 Trasmettitore a 1 canale
45 Comandi ed attuatori 442ABT1 con 441ELA01 passo-passo solo ON solo OFF
46 Comandi ed attuatori 441ABT1 Trasmettitore 1 canale
47 442ABT2 Trasmettitore a 2 canali
48 441ABIN Interfaccia contatti a 2 canali
49 442ABTA Trasmettitore a 1 canale
50 442ABTA Trasmettitore a 1 canale per segnali d’allarme
51 442ABR1 Ricevitore a 1 canale
Comandi ed attuatori 442ABR1 Ricevitore a 1 canale Relè a bordo con contatto 10A/230V libero da potenziale per comando carichi. Led di segnalazione stato uscita. Attuazione comandi: passo-passo solo ON solo OFF ON+OFF (mostabile ritardabile) ABR01 Versione da fondoscatola
52 Comandi ed attuatori 442ABR2 Ricevitore a 2 canali Caratteristiche
53 442ABDI Interfaccia Dimmer
54 442ABDI Interfaccia Dimmer
55 Comandi ed attuatori 441ABRT01 Ricevitore per comando motore tapparelle con comando locale a bordo 441ELA02 N. ° 2 Relè a bordo con contatti interbloccati da 10A/230V per comandare la salita e la discesa della tapparella Il comando locale, attivato tramite 441ELA02, agisce direttamente sul relè d’uscita
56 Comandi ed attuatori Attivazione motore Attivazione motore
57 Comandi ed attuatori 4421BRT1CL Ricevitore ad 1 canale con comando locale a bordo 441ELA01 Caratteristiche di base come 441ABR1 Il comando locale, attivato tramite 441ELA01, agisce direttamente sul relè d’uscita
58 53ABR4 Ricevitore a 4 canali
59 Comandi ed attuatori Sistema 44 - Life
60 Rivelatori di presenza
61 Comandi a scomparsa Trasmettitore a 1 canale con comando a sfioro serie Touch. Invia i segnali di passo-passo solo ON solo OFF ON+OFF Light Dimmer Tapparelle (passo passo a uomo presente) Indicazione di stato e segnalazione per identificazione al buio
62 Comandi a scomparsa Installazione anche filo muro
63 Comandi a scomparsa Placche 1 comando 2 comandi 2 comandi
64 Termoregolazione - Termostato S44 (441ABTM03)
65 441ABTM03 – Display grafico Indicazione temperatura Antigelo
66 Funzionamento autonomo
67 Funzionamento centralizzato
68 Funzionamento centralizzato
69 Funzionamento centralizzato
70 Programma di termoregolazione su TS
71 Termoregolazione TS Termostato Zona 1 Termostato Zona 2
72 Termoregoloazione IND. 11 TS T1: Termostato Master Zona 1
73 Diffusione sonora Controllo sistema multiroom
74 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
75 ? Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE Caratteristiche:
76 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
77 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
78 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
79 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
80 Art. 53AB-ECO DISPOSITIVO ECONOMIZZATORE
81 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
82 Art. TS04 TOUCH SCREEN 12” Display TFT touch screen 12”
83 Art. TS03-… TOUCH SCREEN 5.7” Display TFT touch screen 5.7” (>TS02)
84 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
85 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
Funzioni: Nuova gestione Allarmi tecnici e richieste soccorso Non è obbligatorio mettere le icone in una pagina dedicata Ad ogni allarme viene visualizzato un pop-up contenente: - Descrizione e icona del relativo allarme - Messaggio “ISTRUZIONI” editabile in configurazione - Link alla pagina in cui è presente l’allarme
86 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
Funzioni: Nuova gestione Allarmi tecnici e Richieste soccorso Nel caso di più allarmi contemporanei vengono creati più Pop-up uno dietro all’altro Fintanto che tutti gli allarmi non sono terminati, in tutte le pagine è presente una segnalazione di sfondo che indica un allarme in corso Questa gestione consente di gestire in modo semplice e intuitivo allarmi multipli di impianti “speciali”
87 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
88 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
89 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
90 DISINSERITO INSERITO NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
92 NUOVA GAMMA TOUCH SCREEN DOMOTICI
Home & Building 25 ottobre 2011 Grazie per l’attenzione
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References: Art. 53
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