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Timestamp: 2020-03-30 08:14:56+00:00

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Art. 3 Indennità per vitto e pernottamento
Art. 4 Indennità per spese di viaggio
Art. 5 Disposizioni comuni per la diaria e per le indennità ...
Art. 7 Indennità di previdenza
Art. 7b Previdenza in caso di decesso
Art. 8 Malattia o infortunio all’estero
Art. 8a Importo sostitutivo della diaria
Art. 9 Assegno di presidenza e di vicepresidenza
Art. 10 Contributi ai gruppi parlamentari
Art. 11 Spese di rappresentanza e periti
Art. 12 Restrizioni
Ordinanza dell’Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari1
del 18 marzo 1988 (Stato 1° settembre 2014)
visto l’articolo 14 della legge del 18 marzo 19882 sulle indennità parlamentari (LI),3
1 Abrogati giusta il n. I dell’O dell’AF del 21 giu. 2002, con effetto dal 1° dic. 2002 (RU 2002 3632; FF 2002 3570 3591).
Art. 31Indennità per vitto e pernottamento
1 L’indennità per il vitto è di 1152 franchi il giorno e quella di pernottamento di 1803 franchi.
2 L’indennità di pernottamento è versata per ogni pernottamento tra due giorni di seduta consecutivi. Non è versata se il parlamentare abita a una distanza di 30 minuti al massimo (percorsa con un mezzo di trasporto pubblico) o in un raggio di dieci chilometri in linea d’aria. Il parlamentare che non ha diritto a un’indennità di pernottamento può beneficiarne eccezionalmente, su richiesta, per le spese di pernottamento sostenute nell’ambito della sua attività parlamentare.4
2bis La Delegazione amministrativa dell’Assemblea federale (Delegazione amministrativa) stabilisce indennità specifiche per parlamentari domiciliati all’estero al momento della loro elezione. Tiene adeguatamente conto della distanza dal luogo di domicilio.5
3 Per le attività all’estero, l’indennità per il vitto e quella di pernottamento ammontano complessivamente a 3956 franchi il giorno. La Delegazione amministrativa7 può stabilire indennità più elevate:
per singoli Paesi e città, se le circostanze lo richiedono;
in singoli casi motivati, su presentazione dei giustificativi.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 21 giu. 2002, in vigore dal 1° dic. 2002 (RU 2002 3632; FF 2002 3570 3591).
2 Nuova indennità giusta il n. I lett. d dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
3 Nuova indennità giusta il n. I lett. e dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 21 mar. 2014, in vigore dal 1° set. 2014 (RU 2015 1135; FF 2013 6873 6879).
5 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 18 mar. 2011 (Parlamentari con domicilio all’estero), in vigore dal 5 dic. 2011 (RU 2011 5005; FF 2010 7761 7767).
6 Nuova indennità giusta il n. I lett. f dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
7 Nuova espr. giusta il n. I dell’O dell’AF del 18 mar. 2011 (Parlamentari con domicilio all’estero), in vigore dal 5 dic. 2011 (RU 2011 5005; FF 2010 7761 7767). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 41Indennità per spese di viaggio
1 Quale contributo forfettario a copertura delle spese di viaggio all’interno del Paese il parlamentare riceve:
un abbonamento generale di 1a classe delle imprese svizzere di trasporto; oppure
un importo corrispondente al prezzo pagato dalla Confederazione per l’abbonamento generale.
1bis La Delegazione amministrativa stabilisce indennità specifiche per parlamentari domiciliati all’estero al momento della loro elezione. Tiene adeguatamente conto della distanza dal luogo di domicilio.2
2 Al parlamentare che viaggia con il proprio veicolo a motore sono rimborsate le tasse di parcheggio. La Confederazione copre i danni causati al veicolo durante le trasferte.
3 In casi speciali, la Confederazione può versare ai parlamentari un contributo supplementare a copertura delle spese di viaggio effettive, in particolare per i voli di linea interni da e per Berna. La concessione e l’importo di tale contributo sono decisi dalla Delegazione amministrativa.
4 La Confederazione procura i biglietti necessari per i viaggi effettuati per partecipare a manifestazioni all’estero. Se il parlamentare organizza il viaggio individualmente, la Confederazione gli rimborsa le seguenti spese:
per i viaggi che possono essere effettuati con un volo di linea: la metà del prezzo pagato dalla Confederazione per un biglietto d’aereo in business class;
per gli altri viaggi: il prezzo di un biglietto ferroviario di prima classe a partire dalla frontiera svizzera.
2 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 18 mar. 2011 (Parlamentari con domicilio all’estero), in vigore dal 5 dic. 2011 (RU 2011 5005; FF 2010 7761 7767).
Art. 51Disposizioni comuni per la diaria e per le indennità per il vitto, il pernottamento e le spese di viaggio nonché per l’indennità di percorso
1 Il parlamentare che, senza esserne stato incaricato dall’Ufficio o da una commissione, partecipa, su invito di un’autorità federale, a un congresso o a un’altra manifestazione da questa organizzata, ha diritto a un’indennità per il vitto, il pernottamento e le spese di viaggio nonché all’indennità di percorso, ma non alla diaria.
2 L’indennità per il vitto, il pernottamento e le spese di viaggio non è versata se la Confederazione mette a disposizione mezzi di trasporto nonché vitto e alloggio. Non sono tuttavia conteggiati i pasti offerti occasionalmente dalla Confederazione.
Art. 61Indennità di percorso
1 L’indennità di percorso consta di due terzi di risarcimento spese e un terzo di risarcimento per perdita di guadagno. È versata sotto forma di importo forfettario per singolo viaggio.
2 Questo importo è calcolato di regola una volta per legislatura in base alla durata del viaggio effettuato mediante i mezzi di trasporto pubblici.
3 L’indennità di percorso ammonta a 22.502 franchi per ogni quarto d’ora di viaggio tra il domicilio e Berna che superi la durata di un’ora e mezzo.
3bis La Delegazione amministrativa stabilisce indennità specifiche per parlamentari domiciliati all’estero al momento della loro elezione. Tiene adeguatamente conto della distanza dal luogo di domicilio.3
4 La Delegazione amministrativa approva le indennità di percorso calcolate dai Servizi del Parlamento e decide nei casi particolari.
2 Nuova indennità giusta il n. I lett. g dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
3 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 18 mar. 2011 (Parlamentari con domicilio all’estero), in vigore dal 5 dic. 2011 (RU 2011 5005; FF 2010 7761 7767).
Art. 71Indennità di previdenza
1 L’indennità di previdenza ammonta annualmente al 16 per cento dell’importo massimo di cui all’articolo 8 capoverso 1 della legge federale del 25 giugno 19822 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP). Il parlamentare finanzia tale indennità in ragione di un quarto.
2 La prestazione della cassa di previdenza di cui all’articolo 7 capoverso 3 LI è versata come segue:
se il parlamentare lascia il Parlamento prima dei 60 anni, il suo avere è trasferito all’istituto di libero passaggio da lui designato;
se il parlamentare lascia il Parlamento tra i 60 e i 65 anni, il suo avere è esigibile ed è versato a titolo di capitale di vecchiaia; se il parlamentare continua ad esercitare un’attività lucrativa, il suo avere può essere trasferito a titolo di prestazione d’uscita all’istituto di previdenza presso cui è assicurato;
dopo il compimento dei 65 anni, l’avere è versato al parlamentare a titolo di capitale di vecchiaia;
in caso di morte, l’avere è versato a titolo di capitale di decesso ai beneficiari secondo l’articolo 7b capoverso 4 della presente ordinanza.
3 I contributi del parlamentare alla cassa di previdenza di cui all’articolo 7 capoverso 3 LI sono deducibili dal reddito per le imposte dirette federali, cantonali e comunali. Le prestazioni versate dalla cassa di previdenza costituiscono un reddito imponibile della previdenza.
4 Mediante l’indennità di previdenza, sia la Confederazione sia il parlamentare soddisfanno l’obbligo di contribuzione alla previdenza professionale per il reddito derivante dall’esercizio del mandato parlamentare.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF dell’8 ott. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2005 713; FF 2004 1287 1297).
Art. 7a1Previdenza in caso di invalidità
1 In caso di invalidità il parlamentare riceve una rendita.
2 Per stabilire il grado di invalidità e l’inizio del diritto alla rendita sono determinanti gli articoli 28 e 29 della legge federale del 19 giugno 19592 sull’assicurazione per l’invalidità e le relative disposizioni di esecuzione.
3 La rendita intera di invalidità ammonta annualmente al 250 per cento dell’importo massimo della rendita di vecchiaia annua secondo l’articolo 34 della legge federale del 20 dicembre 19463 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS). Sono computate eventuali prestazioni di invalidità versate da istituti di previdenza professionale o, se il parlamentare esercita un’attività indipendente, da forme di previdenza individuale vincolata riconosciute (pilastro 3a).
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 13 dic. 2002, in vigore dal 1° dic. 2003 (RU 2003 3665; FF 2002 6323 6243).
Art. 7b1Previdenza in caso di decesso
1 In caso di decesso del parlamentare, le persone da lui designate ricevono una prestazione in capitale.
2 Il capitale garantito in caso di decesso è pari all’importo massimo della rendita di vecchiaia annua secondo l’articolo 34 LAVS2 moltiplicato per il numero di anni corrispondenti alla differenza tra il 65° anno di età e l’età del parlamentare il giorno del decesso. L’età il giorno del decesso corrisponde alla differenza tra l’anno civile in corso e l’anno di nascita.
3 Se il parlamentare esercita un’attività indipendente, sono computate le prestazioni versate da istituti di previdenza professionale o da forme di previdenza individuale vincolata riconosciute (pilastro 3a). Le prestazioni di rendita sono prese in considerazione al loro valore capitalizzato.
4 L’ordine dei beneficiari è retto dall’articolo 15 capoversi 1 lettera b e 2 dell’ordinanza del 3 ottobre 19943 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Art. 81Malattia o infortunio all’estero
1 La Confederazione conclude un’assicurazione che, in caso di malattia o infortunio all’estero nell’ambito di un’attività parlamentare, fornisce al parlamentare almeno le prestazioni seguenti:
30 000 franchi al minimo per le spese di rimpatrio in Svizzera;
100 000 franchi al minimo per le spese inerenti alle cure mediche e all’ospedalizzazione;
un anticipo di 30 000 franchi al minimo per le spese di ospedalizzazione.
2 Le prestazioni dell’assicurazione di cui al capoverso 1 vengono ridotte in ragione dell’ammontare delle prestazioni fornite dall’assicurazione personale del parlamentare contro le malattie e gli infortuni.
3 Il diritto del parlamentare alle prestazioni sussiste direttamente nei confronti dell’assicurazione.
Art. 8a1Importo sostitutivo della diaria
1 Il diritto all’importo sostitutivo della diaria persa nasce all’insorgenza della malattia o al verificarsi dell’infortunio e sussiste per 730 giorni civili al massimo. Si estingue al sorgere del diritto a una rendita di invalidità.
2 Durante i primi 30 giorni civili il parlamentare ha diritto a un importo pari al 100 per cento della diaria persa. Dal 31° giorno civile ha diritto all’80 per cento della diaria persa.
3 La parlamentare in congedo maternità ha diritto a un importo pari al 100 per cento della diaria persa.
4 Il parlamentare che fa valere un diritto al versamento di un importo sostitutivo di più di cinque diarie deve produrre un certificato medico.
Art. 8b1Aiuto transitorio
1 L’aiuto transitorio non può superare il 100 per cento dell’importo massimo della rendita di vecchiaia annua secondo l’articolo 34 LAVS2.
2 Il reddito del mandato parlamentare secondo l’articolo 8a capoverso 1 lettera a della legge federale del 18 marzo 1988 sulle indennità parlamentari si determina in base alla retribuzione annua e alla somma media delle diarie versate ai parlamentari durante l’anno civile precedente.
1 L’assegno ai presidenti dei due Consigli è di 44 0001 franchi e quello ai vicepresidenti di 11 0002 franchi.
2 L’assegno compensa i disborsi e le spese insorte nell’esercizio del mandato. Le spese per la partecipazione a sedute all’estero e per l’accompagnamento di delegazioni parlamentari estere in Svizzera sono indennizzate a parte.
1 Nuova indennità giusta il n. I lett. h dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
2 Nuova indennità giusta il n. I lett. i dell’O dell’AF del 15 giu. 2012, in vigore dal 1° set. 2012 (RU 2012 4573; FF 2012 265 275).
Art. 101Contributi ai gruppi parlamentari
1 Il contributo di base è di 144 500 franchi e il contributo per membro di 26 800 franchi.
2 Ogni anno i gruppi parlamentari presentano entro fine marzo alla Delegazione amministrativa un resoconto sull’impiego dei contributi nell’esercizio precedente.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF dell’11 dic. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6571; FF 2009 5381 5389).
1 I presidenti dei due Consigli amministrano il credito per le spese di rappresentanza.
2 I periti e le altre persone consultate dalle commissioni e dalle delegazioni ricevono di norma la stessa indennità dei parlamentari, sempreché non diano informazioni nel loro proprio interesse.1 Per perizie e consulenza peritale permanente è convenuta per scritto un’indennità che tenga conto dell’onere lavorativo, della difficoltà e dell’importanza del mandato. È tenuto conto delle tariffe comparabili delle associazioni professionali. La Delegazione amministrativa può stabilire altre indennità, segnatamente per periti stranieri e in casi speciali.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 20 mar. 2008, in vigore dal 1° apr. 2008 (RU 2008 1219; FF 2008 109 121).
2 Nuovo testo del per. giusta il n. I dell’O dell’AF del 20 mar. 2008, in vigore dal 1° apr. 2008 (RU 2008 1219; FF 2008 109 121).
Art. 121Restrizioni
1 Le retribuzioni, le indennità e i contributi di cui agli articoli 2 e 3a della legge del 18 marzo 1988 sulle indennità parlamentari e agli articoli 7, 9 e 10 della presente ordinanza sono proporzionalmente aumentate o ridotte in caso di entrata in funzione o di dimissioni nel corso dell’anno parlamentare.
2 Le retribuzioni e le indennità sono adeguatamente ridotte se il parlamentare non partecipa ai lavori consiliari e commissionali per un trimestre o più e la sua assenza non è dovuta a malattia o infortunio.
Art. 131Referendum e entrata in vigore
1 Il presente decreto2, di obbligatorietà generale, non sottostà al referendum in virtù dell’articolo 14 capoverso 1 della legge del 18 marzo 1988 sulle indennità parlamentari.
2 Esso entra in vigore simultaneamente alla legge del 18 marzo 19883 sulle indennità parlamentari.
2 Ora: O dell’AF (art. 163 cpv. 1 Cost. – RS 101).
3 Questa L è entrata in vigore il 1° lug. 1988.
RU 1988 1166
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 21 giu. 2002, in vigore dal 1° dic. 2002 (RU 2002 3632; FF 2002 3570 3591).2 RS 171.213 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF dell’8 ott. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2005 713; FF 2004 1287 1297).
Verordnung der Bundesversammlung zum Parlamentsressourcengesetz
(VPRG)1
vom 18. März 1988 (Stand am 1. September 2014)
gestützt auf Artikel 14 des Parlamentsressourcengesetzes vom 18. März 19882 (PRG),3
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V der BVers vom 21. Juni 2002, mit Wirkung seit 1. Dez. 2002 (AS 2002 3632; BBl 2002 4001 4006).
Art. 31Mahlzeiten- und Übernachtungsentschädigung
1 Die Mahlzeitenentschädigung beträgt 115 Franken2 pro Tag, die Übernachtungsentschädigung 180 Franken3.
2 Die Übernachtungsentschädigung wird ausgerichtet für die Übernachtung zwischen zwei aufeinander folgenden Sitzungstagen. Sie entfällt für Ratsmitglieder, die in einer Distanz von nicht mehr als 30 Minuten Reisezeit mit öffentlichen Verkehrsmitteln oder im Umkreis von zehn Kilometern Luftdistanz vom Sitzungsort wohnen. Ratsmitglieder, welche kein Anrecht auf eine Übernachtungsentschädigung haben, erhalten diese auf Antrag ausnahmsweise für die im Rahmen ihrer parlamentarischen Tätigkeit entstandenen Übernachtungskosten.4
2bis Die Verwaltungsdelegation der Bundesversammlung (Verwaltungsdelegation) legt für Ratsmitglieder, die im Zeitpunkt ihrer Wahl den Wohnsitz im Ausland haben, weitergehende Entschädigungen fest. Die Distanz vom Wohnort wird dabei angemessen berücksichtigt.5
3 Für die Tätigkeit im Ausland beträgt die Mahlzeiten- und Übernachtungsentschädigung insgesamt 395 Franken6 pro Tag. Die Verwaltungsdelegation7 kann höhere Entschädigungen festsetzen:
für einzelne Länder und Städte, wenn es die Verhältnisse erfordern;
in begründeten Einzelfällen gegen Vorlage von Belegen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 21. Juni 2002, in Kraft seit 1. Dez. 2002 (AS 2002 3632; BBl 2002 4001 4006).
2 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. d der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
3 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. e der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
4 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 21. März 2014, in Kraft seit 1. Sept. 2014 (AS 2015 1135; BBl 2013 7979 7985).
5 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 18. März 2011 (Ratsmitglieder mit Wohnsitz im Ausland), in Kraft seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 5005; BBl 2010 8759 8765).
6 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. f der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
7 Ausdruck gemäss Ziff. I der V der BVers vom 18. März 2011 (Ratsmitglieder mit Wohnsitz im Ausland), in Kraft seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 5005; BBl 2010 8759 8765). Die Anpassung wurde im ganzen Text berücksichtigt.
Art. 41Reiseentschädigung
1 Die Ratsmitglieder erhalten als Pauschalentschädigung für Reisen im Inland:
ein Generalabonnement 1. Klasse der schweizerischen Transportunternehmungen; oder
einen Betrag in Höhe der dem Bund entstehenden Kosten eines solchen Abonnements.
1bis Die Verwaltungsdelegation legt für Ratsmitglieder, die im Zeitpunkt ihrer Wahl den Wohnsitz im Ausland haben, weitergehende Entschädigungen fest. Die Distanz vom Wohnort wird dabei angemessen berücksichtigt.2
2 Ratsmitgliedern, die ihr Motorfahrzeug benützen, werden die Parkgebühren zurückerstattet. Schäden, die bei diesen Fahrten am Motorfahrzeug entstehen, deckt der Bund.
3 In Sonderfällen erhalten Ratsmitglieder einen zusätzlichen Beitrag an effektive Reisekosten, vor allem für inländische Linienflüge von und nach Bern. Über die Gewährung und die Höhe dieses Beitrages entscheidet die Verwaltungsdelegation.
4 Für Reisen zu Anlässen im Ausland besorgt der Bund die notwendigen Billette. Organisiert das Ratsmitglied seine Reise selbst, so werden ihm folgende Kosten erstattet:
für Reisen, die mit Linienflügen ausgeführt werden können: die Hälfte der dem Bund entstehenden Kosten für einen Flug in der Business-Class;
für übrige Reisen: die Kosten für ein Bahnbillett der 1. Klasse ab der Schweizergrenze.
2 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 18. März 2011 (Ratsmitglieder mit Wohnsitz im Ausland), in Kraft seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 5005; BBl 2010 8759 8765).
Art. 51Gemeinsame Bestimmungen für das Taggeld, die Mahlzeiten—, Übernachtungs—, Reise- und Distanzentschädigung
1 Ratsmitglieder, die ohne Auftrag des Büros oder einer Kommission auf Einladung einer Bundesbehörde an einer von ihr durchgeführten Tagung oder Veranstaltung teilnehmen, haben Anspruch auf die Mahlzeiten—, Übernachtungs—, Reise- und Distanzentschädigung, jedoch nicht auf ein Taggeld.
2 Mahlzeiten—, Übernachtungs- und Reiseentschädigung entfallen, soweit der Bund Verkehrsmittel, Verpflegung und Unterkunft zur Verfügung stellt. Vereinzelte vom Bund angebotene Mahlzeiten werden jedoch nicht angerechnet.
Art. 61Distanzentschädigung
1 Die Distanzentschädigung besteht aus zwei Dritteln Spesenersatz und einem Drittel Entschädigung für Einkommensausfall. Sie wird in Form einer Pauschale pro Reise festgelegt.
2 Sie wird auf Grund der Reisezeit mit öffentlichen Verkehrsmitteln in der Regel einmal pro Legislaturperiode berechnet.
3 Sie beträgt 22.50 Franken2 für jede Viertelstunde, die eine Reisezeit von 11/2 Stunden vom Wohnort nach Bern übersteigt.
3bis Die Verwaltungsdelegation legt für Ratsmitglieder, die im Zeitpunkt ihrer Wahl den Wohnsitz im Ausland haben, weitergehende Entschädigungen fest. Die Distanz vom Wohnort wird dabei angemessen berücksichtigt.3
4 Die Verwaltungsdelegation genehmigt die von den Parlamentsdiensten berechneten Distanzentschädigungen und entscheidet in Sonderfällen.
2 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. g der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
3 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 18. März 2011 (Ratsmitglieder mit Wohnsitz im Ausland), in Kraft seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 5005; BBl 2010 8759 8765).
Art. 71Vorsorgeentschädigung
1 Die Vorsorgeentschädigung beträgt pro Jahr 16 Prozent des oberen Grenzbetrages nach Artikel 8 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 25. Juni 19822 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen und Invalidenvorsorge (BVG). Das Ratsmitglied trägt einen Viertel der Vorsorgeentschädigung aus eigenen Mitteln bei.
2 Die Vorsorgeleistung aus dem Vorsorgewerk nach Artikel 7 Absatz 3 PRG wird wie folgt ausgerichtet:
Scheidet ein Ratsmitglied vor Vollendung seines 60. Altersjahres aus dem Rat aus, so wird das Guthaben auf eine vom Ratsmitglied bezeichnete Freizügigkeitseinrichtung überwiesen.
Scheidet ein Ratsmitglied zwischen dem vollendeten 60. und dem vollendeten 65. Altersjahr aus dem Rat aus, so wird das Guthaben fällig und als Alterskapital ausbezahlt. Sofern das Ratsmitglied weiterhin erwerbstätig ist, kann das Guthaben als Austrittsleistung an die Vorsorgeeinrichtung überwiesen werden, bei welcher es versichert ist.
Nach Vollendung des 65. Altersjahres wird das Guthaben dem Ratsmitglied als Alterskapital ausbezahlt.
Im Todesfall wird das Guthaben als Todesfallkapital an die Begünstigten gemäss Artikel 7b Absatz 4 dieser Verordnung ausbezahlt.
3 Die Beiträge der Ratsmitglieder für das Vorsorgewerk nach Artikel 7 Absatz 3 PRG sind bei den direkten Steuern von Bund, Kantonen und Gemeinden vom Einkommen abziehbar. Die Leistungen aus dem Vorsorgewerk stellen steuerbare Einkünfte aus Vorsorge dar.
4 Mit dieser Vorsorgeentschädigung sind für das mit dem Parlamentsmandat verbundene Einkommen sowohl die Beitragspflicht des Bundes als auch diejenige des Ratsmitgliedes an die berufliche Vorsorge erfüllt.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 8. Okt. 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2005 (AS 2005 713; BBl 2004 1485 1497).
Art. 7a1Vorsorge für den Invaliditätsfall
1 Die Ratsmitglieder erhalten im Invaliditätsfall eine Rente.
2 Für die Bestimmung des Grades der Invalidität und den Beginn des Anspruches auf Invalidenrente sind die Artikel 28 und 29 des Bundesgesetzes vom 19. Juni 19592 über die Invalidenversicherung sowie die entsprechenden Ausführungsbestimmungen massgebend.
3 Die volle Invalidenrente beträgt jährlich 250 Prozent des Höchstbetrages der jährlichen Altersrente nach Artikel 34 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 19463 über die Alters- und Hinterlassenenversicherung (AHVG). Allfällige Invaliditätsleistungen von Vorsorgeeinrichtungen der beruflichen Vorsorge oder anerkannter Formen der gebundenen Selbstvorsorge (Säule 3a) im Falle von Selbstständigerwerbenden werden angerechnet.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 13. Dez. 2002, in Kraft seit 1. Dez. 2003 (AS 2003 3665; BBl 2002 7082 7102).
Art. 7b1Vorsorge für den Todesfall
1 Im Todesfall erhalten die vom Ratsmitglied bezeichneten Personen eine Kapitalleistung.
2 Das Todesfallkapital entspricht dem Höchstbetrag der jährlichen Altersrente nach Artikel 34 AHVG2 multipliziert mit der Anzahl Jahre, die sich aus der Differenz zwischen dem 65. Altersjahr und dem Alter am Todestag ergibt. Das Alter am Todestag ergibt sich aus der Differenz zwischen dem laufenden Kalenderjahr und dem Geburtsjahr.
3 Für Selbstständigerwerbende werden Leistungen von Vorsorgeeinrichtungen der beruflichen Vorsorge oder anerkannter Formen der gebundenen Selbstvorsorge (Säule 3a) angerechnet. Rentenleistungen werden zum kapitalisierten Wert berücksichtigt.
4 Die Rangfolge der begünstigten Personen richtet sich nach Artikel 15 Absatz 1 Buchstabe b und Absatz 2 der Freizügigkeitsverordnung vom 3. Oktober 19943.
Art. 81Krankheit und Unfall im Ausland
1 Der Bund schliesst eine Versicherung ab, die bei Krankheit oder Unfall eines Ratsmitgliedes im Ausland anlässlich einer parlamentarischen Tätigkeit die folgenden Mindestleistungen erbringt:
mindestens 30 000 Franken für die Kosten der Rückführung in die Schweiz;
mindestens 100 000 Franken an die Kosten bei Arztbehandlung und Spitalaufenthalt;
mindestens 30 000 Franken Kostenvorschuss an die Kosten eines Spitalaufenthalts.
2 Die Leistungen der Versicherung nach Absatz 1 vermindern sich im Umfang der Leistungen der persönlichen Kranken- und Unfallversicherung des Ratsmitgliedes.
3 Der Leistungsanspruch des Ratsmitgliedes besteht direkt gegenüber der Versicherung.
Art. 8a1Taggeldersatz
1 Der Anspruch auf Ersatz für das entgangene Taggeld besteht ab Eintritt der Krankheit oder ab dem Unfallereignis während maximal 730 Kalendertagen. Er endet mit dem Beginn eines Anspruchs auf Invalidenrente.
2 Während den ersten 30 Kalendertagen hat das Ratsmitglied Anspruch auf 100 Prozent des entgangenen Taggeldes. Ab dem 31. Kalendertag beträgt der Anspruch 80 Prozent.
3 Während des Mutterschaftsurlaubes hat die Parlamentarierin Anspruch auf 100 Prozent des entgangenen Taggeldes.
4 Wird ein Anspruch auf mehr als fünf Taggeldersatzzahlungen geltend gemacht, so ist ein Arztzeugnis vorzulegen.
Art. 8b1Überbrückungshilfe
1 Die Überbrückungshilfe beträgt höchstens 100 Prozent des Höchstbetrages der jährlichen Altersrente nach Artikel 34 AHVG2.
2 Das Einkommen eines Ratsmitgliedes gemäss Artikel 8a Absatz 1 Buchstabe a des Parlamentsressourcengesetzes vom 18. März 1988 bemisst sich nach dem Jahreseinkommen und der durchschnittlichen Summe der während des letzten Kalenderjahres an die Ratsmitglieder entrichteten Taggelder.
Art. 9 Zulage für Ratspräsidenten und Vizepräsidenten
1 Die Zulage beträgt für die Ratspräsidenten 44 000 Franken1, für die Vizepräsidenten 11 000 Franken2.
2 Sie ist Ersatz für die Auslagen und Spesen, die ihnen aus dem Amt erwachsen. Für die Teilnahme an Veranstaltungen im Ausland sowie für die Begleitung von ausländischen Parlamentsdelegationen in der Schweiz werden sie jedoch gesondert entschädigt.
1 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. h der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
2 Entschädigung gemäss gemäss Ziff. I Bst. i der V der BVers vom 15. Juni 2012, in Kraft seit 1. Sept. 2012 (AS 2012 4573; BBl 2012 383 393).
Art. 101Fraktionsbeiträge
1 Der Grundbeitrag beträgt 144 500 Franken, der Beitrag pro Mitglied 26 800 Franken.
2 Die Fraktionen berichten jeweils bis Ende März der Verwaltungsdelegation über die Verwendung der Beiträge im vergangenen Rechnungsjahr.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 11. Dez. 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 6571; BBl 2009 6197 6205).
Art. 11 Repräsentationsauslagen und Experten
1 Die Ratspräsidenten verwalten den Kredit für die Repräsentationsauslagen.
2 Die von den Kommissionen und Delegationen beigezogenen Experten und Auskunftspersonen erhalten in der Regel die gleiche Entschädigung wie die Ratsmitglieder, sofern sie nicht im eigenen Interesse Auskunft erteilen.1 Für Gutachten und ständige Expertenbegleitung wird in einem schriftlichen Vertrag eine Entschädigung festgelegt, die dem Arbeitsaufwand, der Schwierigkeit und der Bedeutung des Auftrages Rechnung trägt. Es werden die vergleichbaren Tarife der Berufsorganisationen berücksichtigt. Die Verwaltungsdelegation kann abweichende Entschädigungen festlegen, insbesondere bei ausländischen Experten und in Sonderfällen.2
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 20. März 2008, in Kraft seit 1. April 2008 (AS 2008 1219; BBl 2008 149 161).
2 Fassung des vierten Satzes gemäss Ziff. I der V der BVers vom 20. März 2008, in Kraft seit 1. April 2008 (AS 2008 1219; BBl 2008 149 161).
Art. 121Einschränkungen
1 Die Einkommen, Entschädigungen und Beiträge nach den Artikeln 2 und 3a des Parlamentsressourcengesetzes vom 18. März 1988 und nach den Artikeln 7, 9 und 10 dieser Verordnung werden bei Ein- und Rücktritten im Laufe eines Amtsjahres entsprechend angepasst.
2 Die Jahreseinkommen und -entschädigungen werden angemessen gekürzt, wenn ein Ratsmitglied während eines Quartals oder länger aus andern als aus Krankheits- oder Unfallgründen nicht an den Arbeiten seines Rates und der Kommissionen teilnimmt.
Art. 131Referendum und Inkrafttreten
1 Dieser Beschluss ist allgemeinverbindlich2; er untersteht jedoch auf Grund von Artikel 14 Absatz 1 des Entschädigungsgesetzes vom 18. März 19883 nicht dem Referendum.
2 Er tritt zusammen mit dem Entschädigungsgesetz vom 18. März 19884 in Kraft.
2 Heute: Verordnung der BVers (Art. 163 Abs. 1 der BV – SR 101).
3 Heute: Parlamentsressourcengesetz.
4 Dieses BG ist am 1. Juli 1988 in Kraft getreten.
AS 1988 1166
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 21. Juni 2002, in Kraft seit 1. Dez. 2002 (AS 2002 3632; BBl 2002 4001 4006).2 SR 171.213 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 8. Okt. 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2005 (AS 2005 713; BBl 2004 1485 1497).
Ordonnance de l’Assemblée fédérale relative à la loi sur les moyens alloués aux parlementaires
(OMAP)1
du 18 mars 1988 (Etat le 1er septembre 2014)
vu l’art. 14 de la loi du 18 mars 1988 sur les moyens alloués aux parlementaires (LMAP)2,3
1 Abrogés par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 21 juin 2002, avec effet au 1er déc. 2002 (RO 2002 3632; FF 2002 3715 3737).
Art. 31Défraiement pour repas et nuitées
1 Le montant du défraiement pour repas est fixé à 115 francs2 par jour, celui pour nuitées à 180 francs3.
2 Le défraiement pour nuitées est alloué pour chaque nuit séparant deux journées de séance consécutives. Il n’est pas versé aux députés dont le domicile est situé soit à 30 minutes ou moins en transports publics, soit à moins de 10 kilomètres à vol d’oiseau du lieu de la séance. Les députés n’ayant pas droit à un défraiement pour nuitées peuvent en bénéficier, sur demande, pour les frais de nuitée exceptionnels découlant de leur activité parlementaire.4
2bis La Délégation administrative de l’Assemblée fédérale (Délégation administrative) prévoit des indemnités spécifiques pour les députés qui, au moment de leur élection, sont domiciliés à l’étranger. Le montant de ces indemnités est déterminé en fonction de la distance séparant le lieu de domicile du lieu de séance.5
3 Pour les activités à l’étranger, le montant du défraiement pour repas et celui pour nuitées s’élève au total à 395 francs6 par jour. La Délégation administrative7 peut relever ce montant:
pour certains pays et villes, lorsque les conditions l’exigent;
dans des cas particuliers, sur présentation de pièces justificatives.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 21 juin 2002, en vigueur depuis le 1er déc. 2002 (RO 2002 3632; FF 2002 3715 3737).
2 Nouveau montant selon le ch. I let. d de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
3 Nouveau montant selon le ch. I let. e de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 21 mars 2014, en vigueur depuis le 1er sept. 2014 (RO 2015 1135; FF 2013 7161 7167).
5 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 18 mars 2011 (Députés domiciliés à l’étranger), en vigueur depuis le 5 déc. 2011 (RO 2011 5005; FF 2010 8009 8015).
6 Nouveau montant selon le ch. I let. f de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
7 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 18 mars 2011 (Députés domiciliés à l’étranger), en vigueur depuis le 5 déc. 2011 (RO 2011 5005; FF 2010 8009 8015). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le présent texte.
Art. 41Frais de déplacement
1 A titre de défraiement forfaitaire, il est remis à chaque député pour les déplacements sur le territoire national:
soit un abonnement général de première classe des entreprises suisses de transport;
soit une somme équivalant au prix payé par la Confédération pour un tel abonnement.
1bis La Délégation administrative prévoit des indemnités spécifiques pour les députés qui, au moment de leur élection, sont domiciliés à l’étranger. Le montant de ces indemnités est déterminé en fonction de la distance séparant le lieu de domicile du lieu de séance.2
2 La Confédération rembourse les taxes de parcage au député qui utilise son véhicule privé pour se rendre à une séance. Elle couvre également les dommages occasionnés au véhicule lors de ces déplacements.
3 Dans des cas particuliers, la Confédération peut verser aux députés un montant supplémentaire destiné à couvrir les frais de déplacement effectifs, notamment pour les vols intérieurs au départ ou à destination de Berne. La Délégation administrative décide du versement de ce montant et de son importance.
4 En ce qui concerne les manifestations qui ont lieu à l’étranger, la Confédération fournit les billets de train ou d’avion nécessaires. Si le député préfère organiser lui-même son déplacement, la Confédération lui rembourse:
concernant les déplacements qu’il peut effectuer au moyen d’un avion de ligne: la moitié du prix payé par la Confédération pour un billet en classe affaires;
concernant les autres déplacements: le prix d’un billet de train pour un voyage en première classe, à partir de la frontière suisse.
2 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 18 mars 2011 (Députés domiciliés à l’étranger), en vigueur depuis le 5 déc. 2011 (RO 2011 5005; FF 2010 8009 8015).
Art. 51Dispositions communes applicables aux indemnités journalières et aux défraiements
1 Les députés qui, sans en avoir reçu mandat du Bureau ou d’une commission, prennent part, sur invitation d’une autorité fédérale, à un congrès ou à une autre manifestation organisée par cette autorité, ont droit aux défraiements pour repas, nuitées, voyages et longue distance, mais non à l’indemnité journalière.
2 Les députés n’ont pas droit aux défraiements pour repas, nuitées ou voyages lorsque la Confédération met à disposition les moyens de transport, assure la subsistance et procure le logement. Les repas offerts occasionnellement par la Confédération ne sont pas pris en compte.
1 Le défraiement longue distance se compose pour deux tiers d’une indemnité de débours et pour un tiers d’une indemnité pour perte de gain. Il est versé sous la forme d’un montant forfaitaire par voyage.
2 Ce montant est calculé en règle générale une fois par législature sur la base de la durée du voyage effectué au moyen de transports publics.
3 Le défraiement longue distance s’élève à 22,50 francs2 par quart d’heure de voyage entre le domicile et Berne à compter d’une durée de voyage d’une heure et demie.
3bis La Délégation administrative prévoit des indemnités spécifiques pour les députés qui, au moment de leur élection, sont domiciliés à l’étranger. Le montant de ces indemnités est déterminé en fonction de la distance séparant le lieu de domicile du lieu de séance.3
4 Une fois calculés par les Services du Parlement, les défraiements longue distance sont soumis à l’approbation de la Délégation administrative, qui tranche dans des cas particuliers.
2 Nouveau montant selon le ch. I let. g de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
3 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 18 mars 2011 (Députés domiciliés à l’étranger), en vigueur depuis le 5 déc. 2011 (RO 2011 5005; FF 2010 8009 8015).
Art. 71Contribution au titre de la prévoyance
1 La contribution au titre de la prévoyance équivaut chaque année à 16 % du montant limite supérieur prévu à l’art. 8, al. 1, de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité (LPP)2. Le député finance lui-même un quart de cette contribution.
2 La prestation de la caisse de pensions affiliée, au sens de l’art. 7, al. 3, LMAP, est versée comme suit:
si un député quitte le conseil avant l’âge de 60 ans, son avoir est transféré à l’institution de libre passage de son choix;
si un député quitte le conseil entre 60 et 65 ans, son avoir est payable et il est versé à titre de capital-vieillesse. Si le député continue à exercer une activité lucrative, son avoir peut être transféré à titre de prestation de sortie à l’institution de prévoyance auprès de laquelle il est assuré;
l’avoir est versé au député à titre de capital-vieillesse à l’âge de 65 ans;
en cas de décès, le montant est versé aux ayants droit du député à titre de capital-décès conformément à l’art. 7b, al. 4, de la présente ordonnance.
3 Les cotisations versées par les députés à la caisse de pensions affiliée, au sens de l’art. 7, al. 3, LMAP, peuvent être déduites du revenu, en matière d’impôts directs de la Confédération, des cantons et des communes. Les prestations versées par la caisse de pensions affiliée constituent des revenus imposables de la prévoyance.
4 S’agissant des revenus liés à l’exercice d’un mandat parlementaire, la Confédération et les députés s’acquittent, par le versement de cette contribution, de toutes les obligations prévues par la LPP en matière de cotisations.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 8 oct. 2004, en vigueur depuis le 1er janv. 2005 (RO 2005 713; FF 2004 1363 1375).
Art. 7a1Prévoyance invalidité
1 Tout député perçoit une rente en cas d’invalidité.
2 Le degré d’invalidité et la date d’ouverture du droit aux prestations sont déterminés en fonction des art. 28 et 29 de la loi fédérale du 19 juin 1959 sur l’assurance-invalidité2 et des dispositions d’exécution pertinentes.
3 La rente invalidité complète s’élève annuellement à 250 % du montant maximum de la rente annuelle de vieillesse prévue à l’art. 34 de la loi fédérale du 20 décembre 1946 sur l’assurance vieillesse et survivants (LAVS)3. Les éventuelles prestations d’invalidité versées par des institutions de prévoyance professionnelle ou, dans le cas des personnes exerçant une profession indépendante, de formes reconnues de prévoyance individuelle liée (pilier 3a), sont décomptées.
1 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 13 déc. 2002, en vigueur depuis le 1er déc. 2003 (RO 2003 3665; FF 2002 6597 6617).
Art. 7b1Prévoyance décès
1 En cas de décès du député, les personnes désignées par lui perçoivent une prestation en capital.
2 Le capital-décès équivaut au montant maximum de la rente annuelle de vieillesse prévue à l’art. 34 LAVS2, multipliée par le nombre d’années correspondant à la différence entre 65 ans et l’âge atteint le jour du décès. L’âge atteint le jour du décès équivaut à la différence entre l’année civile en cours et l’année de naissance.
3 Les prestations versées par des institutions de prévoyance professionnelle ou, dans le cas des personnes exerçant une profession indépendante, de formes reconnues de prévoyance individuelle liée (pilier 3a), sont décomptées. Les prestations de rente sont prises en considération à leur valeur après capitalisation.
4 L’ordre des bénéficiaires est réglé à l’art. 15, al. 1, let. b, et al. 2, de l’ordonnance du 3 octobre 1994 sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité3.
Art. 81Maladie et accidents à l’étranger
1 La Confédération conclut une assurance qui, en cas de maladie ou d’accident survenant à l’étranger dans le cadre d’une activité parlementaire, fournit au député les prestations minimales suivantes:
30 000 francs au minimum pour les frais de rapatriement en Suisse;
100 000 francs au minimum pour les frais de traitement médical et d’hospitalisation;
30 000 francs au minimum d’avance pour les frais d’hospitalisation.
2 Le montant des prestations prévues à l’al. 1 diminue en proportion du montant des prestations versées par l’assurance-maladie et accidents personnelle du député.
3 Le droit du député à des prestations doit être exercé directement auprès de l’assurance.
Art. 8a1Compensation de l’indemnité journalière
1 La compensation allouée aux députés au titre de la perte de l’indemnité journalière leur est versée dès le début de la maladie ou la survenance de l’accident, pendant 730 jours calendaires au plus. Le droit de percevoir la compensation prend fin avec l’ouverture du droit à une rente invalidité.
2 Pendant les 30 premiers jours, le député perçoit 100 % de l’indemnité journalière. A partir du 31e jour, il n’en perçoit plus que 80 %.
3 Toute députée absente pour cause de congé maternité perçoit l’indemnité journalière.
4 Tout député absent pour raison de maladie ou d’accident qui fait valoir un droit au versement de plus de cinq indemnités journalières doit produire un certificat médical.
Art. 8b1Aide transitoire
1 L’aide transitoire s’élève au plus au montant maximum de la rente annuelle de vieillesse prévue à l’art. 34 LAVS2.
2 Le revenu d’un député visé à l’art. 8a, al. 1, let. a, de la loi du 18 mars 1988 sur les moyens alloués aux parlementaires est calculé d’après l’indemnité annuelle et la somme moyenne des indemnités journalières versées aux députés au cours de l’année civile précédente.
Art. 9 Suppléments pour les présidents et les vice-présidents des conseils
1 Le supplément s’élève à 44 000 francs1 pour les présidents et à 11 000 francs2 pour les vice-présidents.
2 Le supplément est réputé couvrir les dépenses et les frais qu’ils assument dans l’exercice de leur mandat. Ils reçoivent une indemnité spéciale lorsqu’ils participent à des séances à l’étranger ou qu’ils accompagnent des délégations parlementaires étrangères en Suisse.
1 Nouveau montant selon le ch. I let. h de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
2 Nouveau montant selon le ch. I let. i de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2012, en vigueur depuis le 1er sept. 2012 (RO 2012 4573; FF 2012 291 303).
Art. 101Contributions aux groupes
1 Le montant de base s’élève à 144 500 francs, celui par député à 26 800 francs.
2 Chaque année, au plus tard à la fin du mois de mars, les groupes remettent un rapport à la Délégation administrative sur l’utilisation des contributions reçues au cours de l’exercice précédent.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 11 déc. 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 6571; FF 2009 5583 5591).
Art. 11 Frais de représentation; experts
1 Les présidents des conseils gèrent le crédit destiné à couvrir les frais de représentation.
2 Les experts et autres personnes consultés par les commissions ou les délégations reçoivent en règle générale les mêmes indemnités que les députés, à moins qu’ils ne donnent des renseignements dans leur propre intérêt.1 Les honoraires versés pour des expertises et des consultations régulières sont fixés par contrat écrit; il est tenu compte en l’occurrence du travail effectif, des difficultés rencontrées et de l’importance du mandat donné. Les tarifs comparables des associations professionnelles sont pris en considération. La Délégation administrative peut fixer d’autres indemnités, notamment pour les experts étrangers, ainsi que dans des cas spéciaux.2
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 20 mars 2008, en vigueur depuis le 1er avril 2008 (RO 2008 1219; FF 2008 117 129).
2 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 20 mars 2008, en vigueur depuis le 1er avril 2008 (RO 2008 1219; FF 2008 117 129).
Art. 121Restrictions
1 Lorsqu’un député entre en fonction ou se retire en cours d’exercice, les indemnités et les contributions mentionnées aux art. 2 et 3a de la loi du 18 mars 1988 sur les moyens alloués aux parlementaires et 7, 9 et 10 de la présente ordonnance sont adaptées en conséquence.
2 L’indemnité annuelle et la contribution annuelle aux dépenses sont réduites de façon équitable lorsque le député, pour un motif autre que la maladie ou l’accident, n’a pas participé aux travaux du conseil ou des commissions durant un trimestre au moins.
Art. 131Référendum; entrée en vigueur
1 Le présent arrêté est de portée générale2; toutefois, en vertu de l’art. 14, al. 1, de la loi du 18 mars 1988 sur les indemnités parlementaires3, il n’est pas sujet au référendum.
2 Il entre en vigueur en même temps que la loi du 18 mars 1988 sur les indemnités parlementaires4.
2 Actuellement «O de l’Ass. féd.» (art. 163, al. 1, Cst. – RS 101).
3 Actuellement «loi sur les moyens alloués aux parlementaires».
4 Actuellement «loi sur les moyens alloués aux parlementaires». Cette loi est entrée en vigueur le 1er juil. 1988.
RO 1988 1166
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 21 juin 2002, en vigueur depuis le 1er déc. 2002 (RO 2002 3632; FF 2002 3715 3737).2 RS 171.213 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 8 oct. 2004, en vigueur depuis le 1er janv. 2005 (RO 2005 713; FF 2004 1363 1375).

References: Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 31

Art. 41

Art. 51

Art. 61

Art. 71

Art. 7

Art. 7

Art. 81

Art. 8

Art. 8

Art. 101

Art. 121

Art. 131

Art. 31

Art. 41

Art. 51

Art. 61

Art. 71

Art. 7

Art. 7

Art. 81

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 101

Art. 11

Art. 121

Art. 131

Art. 31

Art. 41

Art. 51

Art. 71

Art. 7
 art. 28

Art. 7

Art. 81

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 101

Art. 11

Art. 121
 art. 2

Art. 131