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Organi dell Agenzia 9 Struttura dell Agenzia 10 Organizzazione territoriale 11. I) Relazione sulla gestione 13 - PDF
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1 Bilancio di esercizio2014
3 Indice Organi dell Agenzia 9 Struttura dell Agenzia 10 Organizzazione territoriale 11 I) Relazione sulla gestione 13 Introduzione 14 I risultati conseguiti nell area controlli 15 I risultati dell area servizi 22 Governo e supporto La gestione dei rapporti istituzionali convenzionali Le attività di approvvigionamento Le attività di ICT Le attività amministrativo contabili Le attività di pianificazione e controllo Le risorse umane Modifiche al quadro normativo Adempimenti relativi alle norme contenenti disposizioni di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica La gestione economica, patrimoniale e finanziaria dell Agenzia Sintesi dei risultati economici Principali aggregati economici Quadro di riclassificazione dei risultati economici Stato Patrimoniale riclassificato La gestione finanziaria Rendiconto finanziario Analisi della liquidità Piano Pluriennale degli Investimenti per il triennio L attività della Società partecipata Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre Dinamica delle assegnazioni Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di approvazione del risultato d esercizio 100 3
4 II) Stato Patrimoniale e Conto Economico 101 Stato Patrimoniale 102 Conto Economico 104 III) Nota Integrativa 105 CRITERI DI REDAZIONE 106 CRITERI DI VALUTAZIONE 107 STATO PATRIMONIALE 107 ATTIVO 107 Immobilizzazioni 107 Immobilizzazioni immateriali 109 Immobilizzazioni materiali 110 Immobilizzazioni finanziarie 111 Rimanenze 111 Crediti 111 Crediti verso il Ministero per fondi da ricevere 112 Crediti verso contabilità speciale Fondi di bilancio 112 Disponibilità liquide 112 Ratei e Risconti attivi 112 PASSIVO 112 Patrimonio Netto 112 Fondi per rischi e oneri 113 Debiti 113 Debiti verso contabilità speciale Fondi di bilancio 113 Ratei e Risconti passivi 113 CONTI D ORDINE 114 CONTO ECONOMICO 114 RICAVI 114 Ricavi da assegnazioni istituzionali 114 Proventi per servizi resi 115 Altri ricavi e proventi 115 COSTI 115 Compensi ad intermediari per servizi relativi alla riscossione e all accertamento 115 Servizi Informatici 115 Costi del personale 115 Costi del personale Emolumenti fissi 115 Costi del personale Emolumenti incentivanti 116 Costi del personale Missioni 116 Spese di lite 116 Imposte 116 COMMENTO ALLE VOCI DI BILANCIO 116 4
5 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 116 B. IMMOBILIZZAZIONI 116 B.I Immobilizzazioni immateriali 116 B.I.4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 117 B.I.6 Immobilizzazioni in corso 117 B.I.7 Altre immobilizzazioni immateriali 117 B.II Immobilizzazioni materiali 119 B.II.1 Terreni e fabbricati 119 B.II.2 Impianti e macchinari 121 B.II.3 Attrezzature 121 B.II.4 Altri beni 121 B.II.5 Immobilizzazioni in corso e acconti 122 B.III Immobilizzazioni finanziarie 122 B.III.1.a) Partecipazioni in imprese controllate 122 B.III.3 Altri Titoli 123 C. ATTIVO CIRCOLANTE 123 C.II Crediti 123 C II 1. Crediti verso clienti 124 C.II.2 Crediti verso imprese controllate 125 C.II.5 Verso Altri 125 C.IV Disponibilità liquide 128 C.IV.1 Depositi bancari e postali 128 C.IV.3 Denaro e valori in cassa 130 D. RATEI E RISCONTI ATTIVI 130 D.1 Ratei attivi 130 D.2 Risconti attivi 130 STATO PATRIMONIALE - PASSIVO 130 A. PATRIMONIO NETTO 130 A.VII Altre riserve 131 A.IX Utile dell esercizio 132 B. FONDI PER RISCHI E ONERI 132 B.3 Altri 132 D. DEBITI 135 D.7 Debiti verso fornitori 135 D.12 Debiti verso Erario 138 D.13 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 140 D.14 Altri Debiti 140 E. RATEI E RISCONTI PASSIVI 141 E.1 Ratei passivi 142 E.2 Risconti passivi 142 CONTI D ORDINE 143 A. Impegni dell Agenzia verso terzi 143 B. Impegni di terzi verso l Agenzia 144 C. Altri conti d ordine 144 5
6 CONTO ECONOMICO 146 A. VALORE DELLA PRODUZIONE Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri ricavi e proventi 149 B. COSTI DELLA PRODUZIONE Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo Per servizi Per godimento beni di terzi Per il personale Ammortamenti e svalutazioni Accantonamenti per rischi Altri accantonamenti Oneri diversi di gestione 161 C. PROVENTI E ONERI FINANZIARI Altri proventi finanziari Interessi e altri oneri finanziari 162 E. PROVENTI E ONERI STRAORDINARI Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti Imposte sul reddito dell'esercizio 163 IV) Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti 165 Allegati 173 Allegato 1 Conto consuntivo in termini di cassa redatto ai sensi del D.Lgs. n. 91/2011 e dell art. 9, commi 1 e 2 del decreto attuativo D.M. 27 marzo Allegato 2 Movimentazione dei capitoli dell Agenzia 186 Allegato 2 bis Movimentazione dei capitoli relativi a progetti assegnati all Agenzia delle Entrate 188 Allegato 3 Schema di contabilizzazione dei contributi in conto capitale 189 Allegato 4 Classificazione crediti e debiti per scadenza 191 Allegato 5 Dettaglio delle scritture contabili relative alle modifiche introdotte dalla revisione del principio contabile O.I.C. n. 16 (informativa ai sensi dell art ter, comma 5, Codice Civile) 194 Allegato 6 Gestione del progetto Tessera Sanitaria 196 6
7 Allegato 7 Gestione dei fondi per il ripianamento dei debiti pregressi dei cessati Dipartimenti delle Entrate e del Territorio 199 Allegato 8 Gestione dei fondi per lo svolgimento dell esame di abilitazione all esercizio delle funzioni di ufficiale della riscossione, ai sensi del D.P.R. n. 402 del 23/11/ Allegato 9 Relazione sugli adempimenti di cui all art. 41, comma 1, D.L. n. 66/ Allegato 10 Conto Economico riclassificato secondo lo schema di cui all Allegato 1 del D.M. 27 marzo Allegato 11 Finalità della spesa complessiva riferita a ciascuna delle attività svolte secondo un'articolazione per missioni e programmi ex art. 7, comma 1, D.M. 27/03/ Allegato 12 Rapporto sui risultati redatto in conformità alle linee guida generali definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2012 (art. 5, comma 3 del D.M. 27 marzo 2013) 208 7
9 Organi dell Agenzia Direttore dell Agenzia Dott.ssa Rossella Orlandi Comitato di Gestione Dott.ssa Rossella Orlandi Dott.ssa Gabriella Alemanno Dott. Aldo Polito Prof. Francesco Ricotta Cons. Italo Volpe Dott. Pasquale Mirto Collegio dei Revisori dei Conti Dott. Roberto Ferranti Dott. Nicola Antoniozzi Dott. Lorenzo Lelli Dott.ssa Elisabetta Anna Castelli Dott. Giuseppe Cosimo Tolone Componente interno - Presidente Componente interno Componente interno Componente esterno Componente esterno Componente designato dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali Presidente Membro effettivo Membro effettivo Membro supplente Membro supplente 9
10 Struttura dell Agenzia Direttore Agenzia Entrate Vicedirettore Vicedirettore Direzione Centrale Amministrazione Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Accertamento Direzione Centrale Audit e Sicurezza Direzione Centrale del Personale Direzione Centrale Osservatorio mercato immobiliare e servizi estimativi Direzione Centrale Pubblicità Immobiliare e Affari Legali Direzioni Regionali 10 Direzione Centrale Catasto e Cartografia
11 Organizzazione territoriale Sede legale: Via Cristoforo Colombo n. 426 C/D ROMA Direzioni Regionali Abruzzo Via Zara, L'Aquila Basilicata Via dei Mille - C.da Canale Potenza Bolzano Piazza Tribunale, Bolzano Calabria Via Lombardi Catanzaro Campania Via Armando Diaz, Napoli Emilia Romagna Viale Marco Polo, Bologna Friuli Venezia Giulia Via Giulia, Trieste Lazio Via G. Capranesi, Roma Liguria Via Fiume, Genova Lombardia Via Manin, Milano Marche Via Palestro, Ancona Molise Via Scatolone, Campobasso Piemonte Corso Vinzaglio, Torino Puglia Via Amendola, 201/ Bari Sardegna Via Bacaredda, Cagliari Sicilia Via Konrad Roentgen, Palermo Toscana Via della Fortezza, Firenze Trento Via Brennero, Trento Umbria Via Canali, Perugia Valle d'aosta Piazza Manzetti, Aosta Veneto Via G. Dei Marchi, Marghera (VE) 11
13 I. Relazione sulla gestione
14 Relazione sulla gestione INTRODUZIONE L Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni , emanato dal Sig. Ministro dell Economia e delle Finanze, che ha costituito il fondamento dell azione dell Agenzia delle Entrate nel corso dell esercizio 2014, ha individuato nella qualità dell attività di accertamento e nella proficuità dei controlli le linee direttrici in materia di prevenzione e contrasto all evasione e, con riguardo ai rapporti con i contribuenti, l incremento della qualità dei servizi erogati, della cooperazione e della comunicazione, anche attraverso la semplificazione amministrativa e la diffusione dei servizi telematici. Nel corso dell esercizio, pertanto, controlli più efficaci e mirati grazie a un accurata selezione delle posizioni a maggior rischio di evasione hanno consentito di riscuotere 14,2 miliardi di euro, con un incremento di oltre un miliardo rispetto al Sono stati quindi migliorati i risultati positivi già raggiunti negli esercizi precedenti: nel corso degli anni l Agenzia ha infatti recuperato oltre 100 miliardi di euro nel contrasto all evasione fiscale, passando dai 3,8 miliardi recuperati nel 2001 anno di nascita dell Agenzia agli oltre 14 miliardi incassati nel La capacità di recupero si è quindi progressivamente consolidata, assicurando alle casse dell Erario risorse di importo assai rilevante. In aggiunta alle somme derivanti dall attività di accertamento e controllo, sono stati riscossi nell esercizio 373 miliardi di euro a seguito delle ordinarie attività di gestione tributi effettuate dall Agenzia. Tali risorse sono affluite al Bilancio dello Stato, attraverso la Struttura preposta alla gestione delle riscossioni tramite modello F24, che nel 2014 ha raccolto oltre 233 milioni di operazioni, per un controvalore complessivo di più di 570 miliardi di euro a favore di Erario, Enti Previdenziali, Regioni ed Enti Locali. Nel contempo si è registrata una diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti, testimoniata dalla consistente riduzione dei ricorsi, che complessivamente sono stati circa 108 mila contro i 177 mila del 2011 ( 1 ), anno di introduzione della mediazione tributaria. Considerata la complessità del sistema fiscale, per assicurare livelli crescenti di compliance è necessario fornire adeguato supporto ai contribuenti, nell ottica della semplificazione degli adempimenti necessaria ad assolvere correttamente gli obblighi tributari. A tal fine le Strutture dell Agenzia hanno assicurato nel corso dell esercizio assistenza ad oltre 12 milioni di cittadini, sia direttamente presso gli uffici, sia attraverso i propri Centri di Assistenza Multicanale. Inoltre è stato ulteriormente promosso il ricorso ai servizi telematici con risultati apprezzabili sia in termini di crescita degli utenti abilitati (in totale oltre 2,7 milioni) che di istanze trattate attraverso il canale CIVIS (più di 750 mila). Nella prospettiva della semplificazione degli adempimenti, nel 2014 si sono poste le basi per la predisposizione, dal 2015, della dichiarazione precompilata per i contribuenti che utilizzano il modello 730, introducendo in tal modo un profondo cambiamento nel rapporto tra Fisco e cittadino. Il cambio di paradigma è stato ulteriormente delineato con la Legge di Stabilità 2015 che, in un rinnovato rapporto con i contribuenti, finalizzato al miglioramento della compliance, ha previsto che l Amministrazione Finanziaria metta a disposizione le proprie banche dati per fornire ai contribuenti, prima di formalizzare la propria dichiarazione o che gli sia notificato un atto di accertamento, elementi e informazioni utili affinché possano correttamente adempiere agli obblighi fiscali. In un periodo di difficoltà economica quale quello attuale, l Agenzia ha profuso il massimo sforzo per consentire l erogazione dei rimborsi in tempi certi e brevi, assicurando flussi finanziari a imprese e privati per un importo complessivo di circa 13 miliardi di euro. L esercizio 2014 ha visto il consolidamento dei risultati raggiunti nell ambito dei servizi di Pubblicità immobiliare e catastali. Lo sviluppo del livello di informatizzazione delle banche 14 ( 1 ) Relativamente all area Entrate rispettivamente 90 mila e 170 mila.
15 Relazione sulla gestione dati ha consentito di accrescere il grado di utilizzo dei canali telematici sia in fase di consultazione, con percentuali che si collocano intorno al 90%, sia nella presentazione degli atti di aggiornamento catastale (DOCFA 71%, Pregeo 76%) che delle formalità (87%). In tale contesto sono proseguite le attività propedeutiche all avvio della Riforma del catasto che nell ottica di assicurare un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita opererà una revisione del sistema estimativo relativamente ai fabbricati su tutto il territorio nazionale, prevedendo, in ottica perequativa, il passaggio ad un catasto patrimoniale e reddituale, i cui valori saranno determinati avendo come riferimento quelli di mercato. I RISULTATI CONSEGUITI NELL AREA CONTROLLI I risultati monetari conseguiti nel 2014 a seguito dell attività di recupero dell evasione testimoniano un ulteriore miglioramento della qualità e dell efficacia della complessiva azione di contrasto agli inadempimenti tributari. Nell esercizio 2014 sono stati incassati circa 14,2 miliardi di euro (+8% rispetto ai 13,1 miliardi di euro del 2013) a seguito dell attività di accertamento per tutti i settori impositivi (II.DD., IVA, IRAP e Registro), di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973) e degli atti e delle dichiarazioni sottoposte a registrazione, nonché di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54- bis del D.P.R. n. 633/1972. Il risultato monetario conseguito nel 2014 rappresenta la più alta somma incassata dall Agenzia dalla sua costituzione in seguito all attività di controllo. ENTRATE ERARIALI E NON ERARIALI (imposte, sanzioni e interessi) Riscosso complessivo (valori espressi in miliardi di euro) di cui D % 14,2 13,1 8% Ruoli 4,1 3,9 5% Versamenti diretti 10,1 9,2 10% Al riguardo va sottolineato l andamento positivo dei versamenti diretti (10,1 miliardi di euro nel 2014 a fronte di 9,2 miliardi di euro del 2013) e la risalita delle riscossioni da ruolo (+5% rispetto al 2013) senz altro significativa anche tenuto conto degli interventi normativi assunti negli ultimi anni, orientati ad accrescere le tutele dei debitori iscritti a ruolo. In particolare le riscossioni conseguite nell esercizio 2014 sono costituite dagli elementi sotto elencati: somme riscosse relative a imposte erariali (IRPEF IRES IVA Registro) e non erariali (IRAP, addizionali comunali e regionali all IRPEF), nonché a interessi e sanzioni, derivanti dall attività di accertamento e di controllo formale (delle dichiarazioni dei redditi ex art. 36- ter del D.P.R. n. 600/1973 e degli atti/dichiarazioni di successione), comprese le relative riscossioni correlate alla fase del contenzioso. Il risultato conseguito nel periodo esaminato è pari a 8,1 miliardi di euro, la componente dei versamenti diretti ammonta a 6,3 miliardi di euro, mentre quella dei ruoli a 1,8 miliardi di euro; somme riscosse a seguito dell attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni (art. 36-bis D.P.R. n. 600/1973 e art. 54-bis D.P.R. n. 633/1972), nonché somme riscosse a seguito delle attività di controllo sugli atti e dichiarazioni soggetti a registrazione, somme derivanti dal controllo dei pagamenti delle concessioni governative per la telefonia mobile e 15
16 Relazione sulla gestione delle tasse auto. Il risultato conseguito nel periodo esaminato è pari a 6,1 miliardi di euro, la componente dei versamenti diretti ammonta a 3,8 miliardi di euro, mentre quella dei ruoli a 2,3 miliardi di euro. Come noto, l Agenzia gestisce il sistema di versamento F24, che consente ai contribuenti, attraverso un unico strumento, di pagare le principali tipologie di imposte e contributi, anche utilizzando in compensazione eventuali crediti. Il servizio garantisce il costante e tempestivo afflusso delle entrate e delle relative informazioni allo Stato e agli altri enti pubblici, affinché questi possano svolgere i propri compiti istituzionali e verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Nel corso del 2014, sono proseguite le attività dell Agenzia volte allo sviluppo telematico del sistema F24, promuovendo l attivazione di nuovi canali e adeguando l operatività del servizio alle innovazioni normative che hanno introdotto nuovi obblighi telematici per il versamento. Anche grazie a tali attività e agli specifici accordi raggiunti con gli intermediari della riscossione, l Agenzia è riuscita a raggiungere gli obiettivi di spending review previsti dalle disposizioni del D.L. n. 66/2014. In tale contesto come già ricordato il sistema F24 si è confermato quale principale canale di afflusso delle entrate, gestendo nel 2014 oltre 233 milioni di operazioni, per un controvalore di oltre 570 miliardi di euro. I buoni risultati monetari realizzati nell esercizio confermano la strategia che l Agenzia adotta per indirizzare le attività di controllo. In sintesi, la strategia seguita prevede come fulcro dell azione di controllo un attenta e strutturata analisi del rischio, riferita a ciascuna macro-tipologia di contribuenti (grandi contribuenti, imprese di medie dimensioni, imprese di piccole dimensioni, enti non commerciali e persone fisiche), che valorizzi la conoscenza delle dinamiche economiche presenti in ciascuna realtà provinciale. La strategia del controllo è improntata a una significativa selezione delle forme più insidiose di frodi ed evasioni rilevanti. Nello svolgimento dell attività di controllo sono quindi privilegiati gli elementi da cui possano scaturire maggiori imposte accertabili tralasciando quelli di scarsa rilevanza in termini di recupero di imposte o di minore sostenibilità la cui valorizzazione può generare nei contribuenti l opinione di un Amministrazione che presta attenzione a situazioni poco significative o di natura esclusivamente formale. Negli ultimi anni l attività di controllo dell Agenzia, pur riguardando tutte le categorie di contribuenti, si è concentrata, in particolare, su quelli di maggiori dimensioni. Per ciascuna macrotipologia di contribuente nel corso del 2014 sono state realizzate attività operative differenziate. Per i grandi contribuenti (soggetti con volume d affari o ricavi non inferiore a 100 milioni di euro), le attività sono state consolidate anche mediante l analisi di ciascuna posizione fiscale c.d. tutoraggio in modo da assicurare una maggiore efficacia del giudizio di previsione circa la maggiore o minore rischiosità dei soggetti. Il tutoraggio è lo strumento che consente di diversificare le modalità di controllo sui grandi contribuenti in base alle risultanze di specifiche analisi di rischio che tengono conto del loro comportamento fiscale (la propensione del contribuente alla costruzione di un rapporto collaborativo con l Amministrazione finanziaria) e delle caratteristiche del sistema economico in cui operano. Al riguardo, in attuazione delle previsioni dell art. 6 della legge delega fiscale, l Agenzia in linea con l adozione di forme di interlocuzione avanzata basate sulla collaborazione, trasparenza e fiducia reciproca, già diffuse in altri Paesi e note come Cooperative Compliance Programmes ha proseguito l impegno con il mondo delle imprese nel progetto pilota Regime di adempimento collaborativo, avviato nel mese di giugno 2013, che si propone di analizzare i sistemi di controllo interno orientato alla gestione del rischio fiscale. 16
17 Relazione sulla gestione Con riferimento invece alle attività di verifica e di accertamento nei confronti dei grandi contribuenti, le strutture dell Agenzia, in linea con gli indirizzi operativi per l anno 2014, hanno in preferenza concentrato la propria capacità d indagine verso quelle fattispecie che possono rappresentare una reale evasione o elusione tributaria, come le situazioni di delocalizzazione dei redditi verso paesi a fiscalità più favorevole. È stato inoltre opportuno indirizzare prioritariamente le attività di accertamento nei confronti di tutte quelle situazioni che richiedono la massima attenzione a tutela del credito erariale (ad esempio, in presenza di erogazione di rimborsi) e ai fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva. Complessivamente nel corso dell esercizio 2014 sono stati sottoposti a tutoraggio soggetti. Nei confronti dei grandi contribuenti sono state realizzate 344 attività istruttorie esterne tra verifiche e controlli mirati. Gli accertamenti eseguiti sono stati più di determinando una conseguente maggiore imposta accertata di circa 4,5 miliardi di euro. GRANDI CONTRIBUENTI D % Soggetti sottoposti a tutoraggio % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % In relazione al comparto delle imprese di medie dimensioni (soggetti con volume d affari o ricavi compreso tra euro e 100 milioni di euro), si è proceduto alla mappatura delle imprese presenti nelle diverse province e al censimento dei rischi di evasione/elusione. Nel corso dell esercizio è stata anche riservata particolare attenzione ai fenomeni di migrazione delle imprese dalla platea dei grandi contribuenti a quella delle imprese di medie dimensioni. Nei confronti delle imprese di medie dimensioni, nel corso del 2014 sono state eseguite circa attività istruttorie esterne, con 787 milioni di maggiore IVA constatata e 5,6 miliardi di maggiori imponibili II.DD. e IRAP constatati, e oltre accertamenti che hanno determinato circa 5,9 miliardi di euro di maggiore imposta accertata. IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI D % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % 17
18 Relazione sulla gestione In merito alle imprese di piccole dimensioni (soggetti con volume d affari o ricavi fino a euro) e soggetti esercenti arti e professioni (persone fisiche, società di persone o associazioni senza personalità giuridica che esercitano per professione abituale un attività di lavoro autonomo), con riferimento all attività di controllo per il tramite dello strumento delle indagini finanziarie si osserva che tale mezzo istruttorio è stato utilizzato solo a valle di un attenta attività di analisi del rischio che ha fatto emergere significative anomalie dichiarative. Scopo delle indagini finanziarie è ricostruire l effettiva disponibilità reddituale del soggetto sottoposto a controllo. Le presunzioni fissate a salvaguardia della pretesa erariale devono essere applicate secondo logiche di proporzione e ragionevolezza, giovandosi in via prioritaria della collaborazione del contribuente e delle dimostrazioni che questi potrà addurre a titolo di giustificazione delle operazioni finanziarie rilevate. Nell anno 2014 sono state realizzate più di attività istruttorie esterne mediante verifiche con oltre 140 milioni di maggiore imposta IVA constatata e circa 1,7 miliardi di maggiori imponibili II.DD. e IRAP; con circa atti sono state accertate complessivamente maggiori imposte per oltre 11 miliardi di euro. IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI LAVORATORI AUTONOMI D % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % La legalità fiscale non si afferma solo mediante il contrasto ai fenomeni di occultamento delle basi imponibili ma anche impedendo l abuso delle norme in materia di regimi agevolativi. A tal fine, con riguardo al comparto degli enti non commerciali (soggetti pubblici e privati, diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali, nonché ONLUS), l Agenzia ha concentrato l attività nei confronti dei soggetti che apparentemente si presentano come non profit, ma in realtà svolgono vere e proprie attività commerciali. Nel corso del 2014 sono state eseguite al riguardo verifiche, che hanno portato alla luce 247 milioni di euro di maggiore base imponibile ai fini delle II.DD. e dell IRAP e 37 milioni di euro di maggiore IVA. Infine, nei confronti delle persone fisiche, nell ambito dell attività di controllo nel 2014 è stata data attuazione alla normativa prevista dall art. 38, commi quarto e seguenti del D.P.R. n. 600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012 (il cosiddetto Redditometro). Al riguardo, particolarmente curata deve essere la fase preliminare della selezione dei soggetti a rischio, in modo da attivare il procedimento accertativo solo nei confronti di coloro che presentano scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata. Nel procedimento di controllo basato sul Redditometro è necessaria la valutazione attenta delle prove addotte dai contribuenti nella fase di contraddittorio, che è quindi elemento essenziale del procedimento. Le attività svolte nel 2014 hanno permesso di effettuare oltre accertamenti sintetici che hanno dato luogo a più di 230 milioni di euro di maggiore imposta accertata. 18
19 Relazione sulla gestione PERSONE FISICHE ED ENTI NON COMMERCIALI D % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % Nel complesso, l attività di accertamento ai fini delle II.DD., IVA, IRAP ha prodotto nel periodo di riferimento circa accertamenti, a fronte dei quali sono emersi complessivamente 25,8 miliardi di euro di maggiore imposta accertata. In merito all utilizzo complessivo degli istituti definitori, che testimoniano qualità e efficacia dell azione di accertamento in quanto consentono la riscossione delle somme dovute in tempi più rapidi, nel corso del 2014 sono stati definiti per adesione o per acquiescenza circa accertamenti (compresi gli accertamenti parziali automatizzati definiti per acquiescenza), con una maggiore imposta definita di oltre 3,6 miliardi di euro, in aumento rispetto a quella dell esercizio Definizione dei controlli sostanziali D % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % Nel corso dell esercizio 2014 l attenzione dell Agenzia non si è rivolta unicamente verso le attività di controllo fiscale nei confronti delle diverse macrotipologie di contribuenti ma anche a quelle che, per loro natura, le interessano tutte in maniera trasversale. Nell anno, le strutture antifrode dell Agenzia hanno proseguito l attività di contrasto alle frodi fiscali coordinandosi con gli altri enti e istituzioni che perseguono le stesse finalità; ciò in quanto le frodi possono avere una forte ricaduta sulla competitività e nascondono spesso fenomeni di corruzione. L esperienza maturata negli anni passati dalle anzidette strutture ha permesso di affinare tecniche e metodi operativi. In linea con le attività negli anni precedenti è continuato ad essere particolarmente incisivo il contrasto ai fenomeni di frode intracomunitaria, delle false lettere d intento e delle compensazioni di crediti erariali inesistenti. Sono state poi opportunamente monitorate le attività svolte dai soggetti in precedenza coinvolti in fenomeni fraudolenti. Per quanto riguarda le attività di accertamento afferenti all area Territorio, in relazione agli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano, si registra una diminuzione delle verifiche che hanno interessato gli immobili dichiarati con rendita proposta, (-21% rispetto al 2013), con una conseguente diminuzione dei sopralluoghi (-29%). La riduzione dei controlli è stata programmata e attuata, garantendo un adeguato presidio del territorio, per favorire le attività propedeutiche all attuazione della Riforma del Catasto di cui all art. 2 della legge delega n. 23/2014. L efficacia del controllo, rilevata rapportando il numero delle unità immobiliari urbane (UIU) rettificate rispetto a quelle verificate, si è attestata al 34,1% in leggero incremento rispetto 19
20 Relazione sulla gestione al dato del 2013 (33,6%). Complessivamente per la sola attività di controllo le rendite accertate hanno consentito un incremento in valore assoluto delle rendite iscritte in banca dati, come proposte, pari a circa 161,5 milioni di euro con incremento di circa 4,5 milioni rispetto al dato registrato nel La componente in sopralluogo ha prodotto una variazione in incremento di 59,5 milioni di euro, rispetto ai circa 43,5 dell esercizio In relazione agli atti di aggiornamento del Catasto Terreni affluiti nell esercizio e al fine di accertare la qualità delle informazioni in ingresso, utili all aggiornamento della banca dati cartografica, è stata svolta una significativa attività di collaudo degli atti di aggiornamento sul terreno mediante l utilizzo anche della più moderna tecnologia satellitare. Nel corso del 2014 sono stati collaudati atti di aggiornamento geometrico, con un incremento del 7% rispetto al Descrizione D % N. verifiche effettuate sul classamento delle UIU presenti nei documenti di aggiornamento presentati (Docfa) % N. UIU verificate in sopralluogo % N. atti di aggiornamento geometrico (Pregeo) controllati in sopralluogo % Sono proseguite le verifiche sugli immobili non in regola con gli obblighi di accatastamento (mancata presentazione degli atti di aggiornamento). Nel 2014, tale attività, si è esplicata nei seguenti procedimenti: 1. accertamento degli immobili per i quali sono pervenute dai Comuni le notifiche eseguite ai sensi dell art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004 (procedimento comma 336); 2. accertamento degli immobili per i quali, fatto salvo quanto previsto dall art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004, l Agenzia ha rilevato la mancata presentazione degli atti di aggiornamento catastale da parte dei soggetti obbligati, in ottemperanza dell art. 1, comma 277, della legge n. 244/2007 (procedimento comma 277); 3. accertamento degli immobili già iscritti al Catasto terreni, con qualità di fabbricato rurale come previsto dall art. 2, comma 36 del decreto legge n. 262 del 3/10/2006, che hanno perso i requisiti di ruralità ai fini fiscali (procedimento comma 36/FR); 4. accertamento degli immobili che non risultano dichiarati al Catasto come previsto dall art. 2 comma 36 del decreto legge n. 262 del 3/10/2006 (procedimento comma 36/MD). Il numero di verifiche effettuate è stato pari a così distribuito: Descrizione 2014 UIU classate o risolte per adempimento indotto o d'ufficio (art. 1 comma 336 LF 2005) UIU aggiornate a seguito azione di parte/ufficio (ex co. 277) UI classate o risolte per adempimento indotto o d'ufficio (art. 2 comma 36 DL 262/2006 relativo ai fabbricati rurali) UI aggiornate a seguito azione di parte/ufficio (art. 1 comma 277 della legge 244/2007) Totale
Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2013
Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2013 INDICE VALUTAZIONE SINTETICA DEI RISULTATI... 5 ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICO-GESTIONALI... 12 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI... 13 RISULTATI
... 60 AREA STRATEGICA SERVIZI... 62 2.1 OBIETTIVO STRATEGICO: SEMPLIFICARE GLI ADEMPIMENTI E MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO RESO...
Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2014 Sommario VALUTAZIONE SINTETICA DEI RISULTATI... 4 ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICO-GESTIONALI... 14 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI... 15 RISULTATI
Organi Sociali 7 Struttura dell Agenzia 8 Organizzazione territoriale 9. I) Relazione sulla gestione 11
Bilancio di esercizio2012 Indice Organi Sociali 7 Struttura dell Agenzia 8 Organizzazione territoriale 9 I) Relazione sulla gestione 11 Incorporazione dell Agenzia del Territorio 13 Prevenzione e contrasto

References: art. 9
 art. 41
 art. 7
 art. 36
 art. 54
 art. 6
 art. 38
 art. 2
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 2