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Timestamp: 2020-07-12 23:07:00+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19864 del 05/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19864 del 05/10/2016
Cassazione civile sez. trib., 05/10/2016, (ud. 11/07/2016, dep. 05/10/2016), n.19864
sul ricorso 26973-2010 proposto da:
difesa dagli avvocati STEFANO MELONI, FABRIZIO VINCENZI, CARLO
PRIOLO giusta delega in calce;
avverso la sentenza n. 104/2009 della COMM.TRIB.REG. di GENOVA,
11/07/2016 dal Consigliere Dott. ENRICO MANZON;
1.Con sentenza in data 15 giugno 2009, la Commissione tributaria regionale della Liguria dichiarava inammissibile l’appello proposto da G.F. avverso la sentenza in data 2 ottobre 2007 della Commissione tributaria provinciale di Savona, che aveva rigettato il suo ricorso avverso l’avviso di accertamento IVA, IRPEF e IRAP 2003. La CTR rilevava che ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 20, comma 2, la spedizione del ricorso a mezzo posta deve avvenire in plico senza busta e che solo in tal caso valeva la data della spedizione, mentre qualora, come nel caso di specie, il ricorso fosse stato spedito in busta chiusa, ai fini della sua tempestività doveva considerarsi esclusivamente la data della ricezione della raccomandata. Traendone le coerenti conclusioni affermava la tardività dell’impugnazione in quanto ricevuta a mezzo del servizio postale dopo la scadenza del termine previsto dalla legge per la proposizione della stessa.
Vero è che su tale questione di diritto processuale la giurisprudenza di questa Corte ha assunto posizioni diverse, tuttavia il Collegio intende ribadire e dare seguito alla linea interpretativa più recentemente affermatasi secondo la quale “Nel processo tributario, la spedizione del ricorso o dell’atto d’appello a mezzo posta in busta chiusa, pur se priva di qualsiasi indicazione relativa all’atto in esso racchiuso anzichè in plico senza busta come previsto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 20, costituisce una mera irregolarità se il contenuto della busta e la riferibilità alla parte non siano contestati, essendo, altrimenti, onere del ricorrente o dell’appellante dare la prova dell’infondatezza della contestazione formulata” (da ultimo, Sez. 5, n. 15309 del 2014), peraltro pacifico in fatto che -come predica il principio di diritto citato- nè il contenuto della busta nè la sua riferibilità alla parte sono stati contestati.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 20
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