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Timestamp: 2020-02-17 06:51:55+00:00

Document:
Metalmeccanici - Industria: CCNL, 1 settembre 1983
Data firma: 1 settembre 1983
Validità: 01.09.1983 - 31.12.1985
Parti: Federmeccanica, Assistal - Confindustria e Flm (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil)
Sistema di informazione sulla situazione dell’industria metalmeccanica
Art. 3 - Mobilità orizzontale nell'ambito dello stabilimento
Art. 5 - Lavoro a domicilio
Art. 6 - Contrazione temporanea dell’orario di lavoro
Art. 7 - Istituzioni interne a carattere sociale
• Allegato all’art. 5 - Personale addetto alla manutenzione, pulizia, riparazione, riparazione degli impianti quando tali operazioni non possono compiersi in altri giorni feriali della settimana senza danno per l’esercizio o pericolo per il personale.
• Protocollo di chiarimento all’art. 11, punto 5
Art. 15 - Gratifica natalizia Art. 16 - Aumenti periodici di anzianità
Dichiarazione comune sulle innovazioni tecnologiche
Allegato 3 - Quote Contratto Flm (Fim - Fiom - Uilm)
Allegato 4 - Lettera inviata alle parti dal Ministro pro-tempore del lavoro e della previdenza sociale, in occasione della stipulazione del CCNL 8 gennaio 1970
Allegato 5 - Lettere tra le parti
Allegato 7 - Dichiarazione congiunta in relazione al "Sistema di informazioni sulla situazione dell’industria metalmeccanica"
Contratto nazionale per la disciplina dell’apprendistato nell’industria metalmeccanica e nella installazione di impianti (Roma, 1 settembre 1983)
In Roma, addì 1 settembre 1983, tra la Federazione sindacale dell’industria metalmeccanica italiana (in seguito per brevità denominata Federmeccanica), l’Associazione nazionale installazione di impianti termici e di ventilazione, idrici, sanitari, elettrici, telefonici, di sistemi di sicurezza ed affini (Assistal), con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana e la Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici), che riunisce le Organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, assistita dalla Segreteria della Federazione Cgil-Cisl-Uil è stato stipulato il presente CCNL per le aziende metalmeccaniche private e di installazione impianti ed i lavoratori dalle stesse dipendenti.
1 - Il presente Contratto attua una articolazione per settori e fissa l’ambito di contrattazione a livello aziendale, consentendo una maggiore aderenza della disciplina contrattuale a talune caratteristiche settoriali e di azienda. Esso, nel realizzare maggiori benefici per i lavoratori, riconosce l’esigenza per le imprese di poter programmare la propria attività produttiva sulla base di elementi predeterminati per la durata del presente Contratto e degli accordi integrativi stipulati in attuazione delle sue norme.
2 - La contrattazione a livello aziendale verrà pertanto svolta solo per le materie per le quali nel presente Contratto è prevista tale possibilità di regolamentazione nei limiti e secondo le procedure specificamente indicate.
3 - Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l’impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti per il periodo di loro validità il Contratto generale, le norme integrative di settore e quelle aziendali da esso previste. A tale fine le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l’osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli.
Nel quadro di quanto sopra convenuto, si è stipulato il presente Contratto di lavoro da valere in tutto il territorio nazionale per gli stabilimenti industriali specificati come appresso ed i lavoratori dagli stessi dipendenti.
A) - Agli stabilimenti appartenenti tradizionalmente al settore metalmeccanico destinati alla produzione e lavorazione dei metalli, alle costruzioni nelle quali il metallo ha la prevalenza ed alla fabbricazione di manufatti nei quali le parti metalliche richiedono la maggiore quantità di lavoro.
B) - Agli stabilimenti tradizionalmente considerati affini ai metalmeccanici.
- la costruzione, montaggio, riparazione e manutenzione di: navi da carico, da passeggeri e da guerra, galleggianti, pontoni e chiatte; materiale mobile e fisso per ferrovie, filovie, tramvie, teleferiche e funivie; automobili, autobus, autocarri, rimorchi, carrozzerie e loro parti staccate; motocicli, motofurgoncini, carrozzerie relative, biciclette e loro parti ed affini; aeroplani, idrovolanti, dirigibili e simili e loro parti;
- la produzione, costruzione, montaggio e riparazione di: motrici idrauliche a vapore ed a combustione interna, loro parti staccate ed accessori caratteristici;
- apparecchi e complessi per telegrafia, telefonia, elettro-acustica, telecomunicazioni, radiotelefonia, radiotelegrafia, registrazione ed amplificazione sonora e televisione;
- l’industria dell’installazione di impianti e di complessi meccanici, idraulici, termici, elettrici, telefonici e comunque di materiale metallico, ivi compresa la installazione di impianti di segnaletica stradale;
- l’esecuzione presso terzi delle attività regolate dal presente Contratto; ecc. ecc.
C) - Agli stabilimenti siderurgici che, agli effetti del presente Contratto, sono quelli per la produzione di:
nonché per l’industria della installazione di impianti e di complessi meccanici, idraulici, termici, elettrici, telefonici e comunque di materiale metallico ivi compresa l’installazione di impianti di segnaletica stradale che, a tutti i fini del presente Contratto, è equiparata alla meccanica generale;
Alle produzioni di cui alle voci a), b), c), d), e), f), g) si intendono connessi i procedimenti preliminari e complementari delle stesse e cioè cokeria, agglomerazione, trattamento termico.
A) Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, la delegazione degli imprenditori metalmeccanici renderà ai Sindacati regionali di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali riferite alle prospettive produttive delle attività industriali metalmeccaniche nella regione e alle tendenze dell’occupazione, con particolare riguardo ai processi di ristrutturazione e conversione, ai programmi che comportino nuovi insediamenti industriali ed ai criteri generali della loro localizzazione.
Quando nell’ambito regionale sia rilevabile una consistente concentrazione di aziende appartenenti ad uno dei seguenti settori:
1) Siderurgia
2) Fonderie di seconda fusione e metallurgia non ferrosa
3) Autoavio
4) Navalmeccanica
5) Elettromeccanica ed elettronica
6) Meccanica generale
le informazioni rese secondo quanto previsto al precedente comma, potranno considerare il singolo settore così come sopra individuato.
La delegazione degli imprenditori darà inoltre informazioni globali sui programmi di formazione professionale eventualmente promossi su iniziativa o con il concorso delle Associazioni degli imprenditori e sul loro esito, sulla utilizzazione del lavoro a domicilio disciplinato dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877 e sullo sviluppo del decentramento produttivo.
B) Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, le Associazioni territoriali imprenditoriali forniranno ai Sindacati provinciali di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali riferite alle aziende metalmeccaniche associate, riguardanti le prospettive produttive - anche in rapporto ai processi di decentramento - e, in questo quadro, i programmi che comportino nuovi insediamenti industriali e i criteri generali della loro localizzazione.
L’Associazione territoriale renderà inoltre informazioni sulla situazione generale dell’occupazione nel settore metalmeccanico con particolare riguardo all’assunzione dei lavoratori di primo impiego.
La situazione delle aziende con meno di 200 dipendenti, sempre riferita alle materie previste dai precedenti commi di questo punto B), costituirà oggetto di una informazione aggregata presentata dalla Associazione territoriale nel corso dell’incontro suddetto. Nell’ambito di questa informativa l’Associazione territoriale trasmetterà inoltre ai Sindacati provinciali di categoria un elenco delle aziende che occupano fino a 200 dipendenti che si avvalgano di prestazioni di lavoro a domicilio disciplinate dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877.
C) Di norma annualmente le aziende che occupano complessivamente più di 350 dipendenti renderanno ai Sindacati dei lavoratori, su richiesta degli stessi e nel corso di un apposito incontro, convocato dalla Associazione territoriale imprenditoriale nella cui area di competenza si trova la direzione generale dell’azienda interessata, informazione sulle scelte e sulle previsioni dell’attività produttiva nonché sui programmi che comportino nuovi insediamenti industriali o rilevanti ampliamenti di quelli esistenti. Nel corso di tale incontro i Sindacati verranno anche informati intorno alle prevedibili implicazioni degli investimenti predetti sulla occupazione, sulle condizioni ambientali ed ecologiche, nonché sui criteri di localizzazione.
D) Su richiesta di una delle parti, si terranno incontri in sede nazionale nel corso dei quali la Federmeccanica renderà ai Sindacati stipulanti informazioni globali riferite alle linee generali di andamento economico-produttivo ed alle prevedibili implicazioni sull’andamento dell’occupazione, riguardanti i seguenti settori dell’industria metalmeccanica:
7) Impianti industriali, montaggi e carpenteria;
11) Meccanica generale
Le direzioni degli stabilimenti con più di 200 dipendenti informeranno le Rappresentanze sindacali aziendali e, tramite l’Associazione imprenditoriale di competenza, i Sindacati provinciali di categoria intorno a sostanziali modifiche del sistema produttivo che investano in modo determinante le tecnologie fino allora adottate o l’organizzazione complessiva del lavoro, o il tipo di produzione in atto ed influiscano complessivamente sull’occupazione.
Di norma annualmente le aziende che occupano più di 200 dipendenti renderanno ai Sindacati provinciali di categoria, su richiesta degli stessi, nel corso di un apposito incontro convocato dall’Associazione imprenditoriale nella cui area di competenza si trova la direzione dell’azienda interessata, informazioni intorno alle caratteristiche generali del decentramento produttivo avente carattere permanente e/o ricorrente nonché riguardo alla articolazione per tipologie dell’attività decentrata e alla sua localizzazione indicata per grandi aree territoriali.
Art. 3 Mobilità orizzontale nell'ambito dello stabilimento
Le direzioni degli stabilimenti con più di 200 dipendenti informeranno preventivamente in apposito incontro, le Rappresentanze sindacali aziendali e, tramite l’Associazione imprenditoriale di competenza, i Sindacati provinciali di categoria, sugli spostamenti non temporanei nell’ambito dello stabilimento che interessino significative aliquote di lavoratori, nei casi in cui tali spostamenti non rientrino nelle necessità collegate alle normali esigenze tecniche, organizzative e produttive dell’attività aziendale, ivi comprese quelle delle aziende di installazione e di montaggio nell’ambito della loro peculiare attività.
Art. 5 Lavoro a domicilio
Fatta salva la disciplina prevista dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877, entro tre mesi dalla stipulazione del presente Contratto, le Associazioni territoriali imprenditoriali di competenza trasmetteranno al Sindacato provinciale di categoria un elenco delle aziende metalmeccaniche associate che si avvalgono di prestazioni di lavoro subordinato a domicilio. Ogni sei mesi la stessa Associazione territoriale imprenditoriale di competenza trasmetterà le eventuali variazioni del suddetto elenco.
Durante l’incontro di cui al punto B) dell’art. 1, l’Associazione territoriale darà informazioni globali di carattere previsionale sull’andamento del fenomeno riferito alle aziende metalmeccaniche associate e sui prevedibili riflessi sull’occupazione.
2) le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e/o le Rappresentanze sindacali aziendali convocheranno l’assemblea retribuita possibilmente alla fine o all’inizio dei periodi di lavorazione;
Analogo diritto di assemblea viene riconosciuto anche nelle unità produttive con almeno dieci dipendenti nel limite massimo di otto ore annue retribuite, salvo che non ricorra l’ipotesi di cui al secondo comma dell’art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300. Tali assemblee saranno tenute, di norma, fuori dalle unità produttive medesime, con le modalità di cui sopra in quanto compatibili.
Per quanto riguarda l’adeguatezza delle condizioni di lavoro alle capacità lavorative di questa speciale categoria di invalidi, le parti stipulanti, in considerazione del problema speciale che essi rappresentano, dichiarano che si adopereranno congiuntamente per la realizzazione delle iniziative e dei provvedimenti necessari per dare attuazione ai "sistemi di lavoro protetto" di cui all’art. 25 della legge 3 marzo 1971, n. 118. In tale spirito convengono di intervenire congiuntamente presso i competenti Ministeri del lavoro e della sanità affinché il problema venga considerato ed affrontato con la maggiore sensibilità.
2) Quando l’assegnazione a turni svolgentesi anche in ore notturne costituisca una innovazione, sarà consentito al lavoratore di richiedere l’accertamento sanitario in ordine alla sua idoneità a prestare lavoro in ore notturne.
Allegato all’art. 5 - Personale addetto alla manutenzione, pulizia, riparazione, riparazione degli impianti quando tali operazioni non possono compiersi in altri giorni feriali della settimana senza danno per l’esercizio o pericolo per il personale.
La durata massima dell’orario normale per gli addetti al settore siderurgico, salvo quanto previsto dalle norme di legge e relative deroghe ed eccezioni, rimane confermata in 40 ore settimanali, fermo quanto altro stabilito dal presente Contratto.
Le parti concordano che per tutti i lavoratori addetti al settore siderurgico, così come definito nelle norme sul campo di applicazione del Contratto, sono riconosciute - fino al 30 novembre 1985 - 8 ore di riposo supplementare retribuite ogni otto settimane (320 ore) di effettivo lavoro.
A far data dal 1 dicembre 1985 cesserà tale regime che verrà sostituito con l’armonizzazione della 39a ora, di cui al terzo comma del punto 2 del "Protocollo" in calce al presente articolo, che viene definita in una riduzione complessiva annua di 40 ore con il riconoscimento di cinque gruppi di 8 ore retribuite in ragione di anno di servizio o frazione di esso, da fruire mediante permessi individuali o con altre modalità che le aziende potranno stabilire, previo esame congiunto con le Rappresentanze sindacali aziendali, compatibilmente con le specifiche esigenze aziendali.
Per i lavoratori addetti al settore siderurgico la prevista riduzione dell’orario di lavoro di 20 ore annue retribuite viene fruita, a far data dal 1 giugno 1985, in ragione di anno di servizio o frazione di esso mediante permessi individuali compatibilmente con le specifiche esigenze aziendali.
Per le modalità di utilizzazione dei suddetti permessi individuali nonché per i criteri di assorbimento e per l’ulteriore riduzione d’orario di 8 ore retribuite in ragione di anno di servizio o frazione di esso, valgono le norme stabilite dal "Protocollo" in calce al presente articolo.
I lavoratori turnisti, in aggiunta a quanto previsto nei commi precedenti, hanno diritto a godere di giornate di riposo retribuito nel corso dell’anno solare a compenso delle festività individualmente lavorate nello stesso periodo oltre il numero di sette.
Il lavoratore che in via eccezionale abbia prolungato la sua prestazione lavorativa per le otto ore del turno successivo, ha la facoltà di effettuare un riposo compensativo, non retribuito, di pari durata nella giornata seguente.
Le parti prenderanno in considerazione in sede nazionale l’evoluzione della politica industriale nel Mezzogiorno per esaminare l’applicazione presso i nuovi insediamenti produttivi di articolazioni e di regimi di orario, diversi da quelli previsti dall’art. 5, Disciplina generale, Sezione III, con lo scopo di assicurare un ampliamento dei livelli di occupazione e una più elevata utilizzazione degli impianti.
Sono fatte le deroghe e le disposizioni di legge.
In caso di spostamento eccezionale del giorno di riposo prestabilito, il lavoratore avrà diritto, per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del riposo, alla maggiorazione stabilita - rispettivamente all’art. 8 e all’art. 7 della Disciplina speciale, Parte I e Parte III - per il lavoro festivo.
Allo scopo di incrementare la produzione attraverso un maggiore rendimento del lavoro, le parti riconoscono l’opportunità di estendere le forme di retribuzione ad incentivo.
Art. 13 Indennità per disagiata sede
Qualora nella località ove il lavoratore svolge normalmente la sua attività non esistano possibilità di alloggio, né adeguati mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con centri abitati, ed il perimetro del più vicino centro abitato disti almeno km. 5, le parti direttamente interessate esamineranno la situazione ai fini della eventuale determinazione della particolare indennità.
Egli [il lavoratore] inoltre deve svolgere le mansioni affidategli con la dovuta diligenza, osservare le disposizioni del presente Contratto, nonché quelle impartite dai superiori, avere cura dei locali e di tutto quanto è a lui affidato (mobili, attrezzi, macchinari, utensili, strumenti ecc.), rispondendo delle perdite, degli eventuali danni che siano imputabili a sua colpa o negligenza, nonché delle arbitrarie modifiche da lui apportate agli oggetti in questione.
c) visite di idoneità compiute da enti pubblici ai sensi dell’art. 5, comma terzo della legge n. 300 del 20 maggio 1970;
I contratti di appalto continuativi svolti in azienda - stipulati durante il periodo di vigenza del presente Contratto - saranno limitati ai casi imposti da esigenze tecniche, organizzative, gestionali ed economiche che, su richiesta delle RSA, potranno formare oggetto di verifica con la Direzione.
In attuazione del punto 13, primo capoverso del Protocollo ministeriale del 22 gennaio 1983, le parti si danno atto che la contrattazione a livello aziendale non potrà avere per oggetto materie già definite in altri livelli di contrattazione.
La presente Parte si applica ai lavoratori la cui prestazione non possiede i requisiti stabiliti per le prestazioni svolte dai lavoratori a cui si applicano le successive Parti II e III della Disciplina speciale e ai quali, invece, si applicano, fra le altre, le norme previste dal D.Lgs.Lgt. 9 novembre 1945, n. 788 sulla Cassa integrazione guadagni.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito dopo l’orario giornaliero fissato in applicazione del terzo comma dell’art. 5 della Disciplina generale, Sezione III, salve le deroghe e le eccezioni di legge.
Ai fini dell’applicazione delle procedure di informazione o, a seconda dei casi, di accordo preventivo, per le prestazioni di lavoro straordinario eccedenti le "quote esenti" di straordinario.
5) L’azienda tramite la propria Associazione sindacale, comunicherà ai Sindacati provinciali dei lavoratori i criteri generali dei sistemi di cottimo in vigore.
Per le lavorazioni a catena (considerate tali le linee di produzione meccanizzata e non i servizi ausiliari automatizzati) le comunicazioni di cui sopra saranno egualmente fatte tenendo conto della diversa denominazione che detti criteri assumono.
24) Ai fini del calcolo del guadagno di cottimo rimangono salvi gli assorbimenti già effettuati secondo le modalità di cui all’art. 4, punto A) Disciplina generale, Sezione II del CCNL 19 aprile 1973.
Protocollo di chiarimento all’art. 11, punto 5
L’azienda indicherà altresì il metodo ed il modo di calcolo degli utili di cottimo (ad esempio: moltiplicazione della paga oraria per il tempo risparmiato, rispetto a quello assegnato che sarà stato comunicato al lavoratore).
In tali casi [infortunio e malattia professionale], ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, sarà possibilmente adibito a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa.
In caso di gravidanza e puerperio si applicano le norme di legge. In tale caso, alla lavoratrice assente, nei due mesi prima del parto e nei tre mesi ad esso successivi, sarà corrisposta l’intera retribuzione globale.
La presente Parte si applica ai lavoratori la cui prestazione possiede i requisiti stabiliti dall’Accordo 31 ottobre 1973 intervenuto tra la Federazione sindacale dell’industria metalmeccanica italiana e l’Assistal e la Federazione lavoratori metalmeccanici che riunisce la Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil.
Per quanto non contemplato nella presente regolamentazione si rinvia alle disposizioni normative della Disciplina speciale, Parte III, del presente Contratto, in quanto applicabili e senza pregiudizio dello stato giuridico dei lavoratori di cui alla presente Parte II.
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo complessivo di 150 ore annuali per ciascun lavoratore. Per le aziende fino a 200 dipendenti il limite massimo individuale annuo è fissato in 200 ore.
Ai fini dell’applicazione delle procedure di informazione e, a seconda dei casi, di accordo preventivo, per le prestazioni di lavoro straordinario eccedenti le "quote esenti" di cui sopra, la direzione dell’unità produttiva comunicherà ogni quadrimestre alle rappresentanze sindacali aziendali le ore di lavoro straordinario produttivo compiuto utilizzando le suddette "quote esenti" di straordinario.
In caso di gravidanza e puerperio si applicano le norme di legge. In tale caso, alla lavoratrice di cui alla presente Parte III, assente, nei due mesi prima del parto e nei tre mesi ad esso successivi, sarà corrisposta l’intera retribuzione globale.
Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dal presente Contratto, valgono per gli apprendisti le norme del CCNL del 1 settembre 1983.
C) Scuola elementare + licenza di scuola media unificata 24 mesi 18 mesi 18 mesi 18 mesi 18 mesi

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 15
 Art. 16

Art. 3

Art. 5

Art. 13