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SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - PDF
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1 SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
2 SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA
3 Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale Stralcio Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati) Dl 31 agosto 2013, n. 101 (Razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni Stralcio Nuova disciplina di operatività del Sistri) Dl 22 giugno 2012, n. 83 (cd. "Dl Crescita" Stralcio Articolo 52: Sospensione operatività Sistri) Dl 29 dicembre 2011, n. 216 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative cd. "Milleproroghe" Proroga Sistri) Dl 13 agosto 2011, n. 138 ( Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo Testo vigente alle modifiche apportate dalla legge 148/2011 Sistri) Dl 13 maggio 2011, n. 70 (Prime disposizioni urgenti per l'economia Proroga Sistri per i piccoli produttori Articolo 6, comma 2, lettera f-octies) Dlgs 3 dicembre 2010, n. 205 (Recepimento della direttiva 2008/98/Ce Modifiche alla Parte IV del Dlgs 152/2006) Dl 1 luglio 2009, n. 78 (Provvedimento anticrisi Stralcio Finanziamento Sistri Articolo 14- bis) Dl 6 novembre 2008, n. 172 (Emergenza campana Stralcio Progetto pilota Articolo 2) Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007 Stralcio Finanziamento Sistri Articolo 1, comma 1116)
4 Quadro riferimento normativo Dm Ambiente 20 marzo 2013 (Termini di riavvio progressivo del Sistri) Dm Ambiente 17 ottobre 2012, n. 210 (Modifiche al Dm 52/2011 cd. "Tu Sistri" Sospensione contributi 2012) Dm Ambiente 25 maggio 2012, n. 141 (Ulteriori modifiche al regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti cd. "Tu Sistri") Dm Ambiente 10 novembre 2011, n. 219 (Modifiche e integrazioni al Dm del 18 febbraio 2011, n. 52) Dm Ambiente 12 novembre 2011 (Dichiarazione Sistri cd. "Mudino" Proroga dei termini) Dm Ambiente 18 febbraio 2011, n. 52 (Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti cd. "Tu Sistri") Dm Ambiente 26 maggio 2011 (Sistri Proroga del termine di cui all'articolo 12, comma 2, del decreto 17 dicembre 2009) Dm Ambiente 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Sistri) Dm Ambiente 15 febbraio 2010 (Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Sistri) Dm Ambiente 9 luglio 2010 (Sistri Modifiche e integrazioni al Dm 17 dicembre 2009) Dm Ambiente 28 settembre 2010 (Sistri Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009) Dm Ambiente 22 dicembre 2010 (Sistri Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009)
5 Circolare MinAmbiente 1 ottobre 2013 Sistri Nota esplicativa ai fini dell'applicazione dell'articolo 11 del Dl 101
6 Il SISTRI prevede un obbligo di adesione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti per i seguenti soggetti: i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ; - gli altri detentori di rifiuti pericolosi prodotti da terzi, e precisamente: gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale ; gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi ; -i nuovi produttori di rifiuti pericolosi.
7 Soggetti obbligati 1) Enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale 2) Enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori. Scadenzario 30 aprile 2013 Avvio delle procedure di verifica e allineamento 30 settembre 2013 Termine delle procedure di verifica e allineamento 1 ottobre 2013 Termine iniziale di operatività del Sistri Termine finale degli adempimenti e degli obblighi in materia di formulari di trasporto e registri di 1 novembre 2013 carico e scarico 2 novembre 2013 Termine iniziale di applicabilità delle sanzioni (ex Dlgs 205/2010) 31 marzo 2014 Scadenza del periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dl 101/2013) 1 giugno 2014 Scadenza del primo periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dlgs 205/2010) 1 ottobre 2014 Scadenza del secondo periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dlgs 205/2010) e "entrata a regime" del regime sanzionatorio previsto dall'articolo 260-bis del Dlgs 152/2006
8 Soggetti obbligati 1) Produttori iniziali di rifiuti pericolosi 2) Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania Scadenzario 30 settembre febbraio marzo aprile 2014 Avvio delle procedure di verifica e allineamento Termine delle procedure di verifica e allineamento Termine iniziale di operatività del Sistri Termine finale degli adempimenti e degli obblighi in materia di formulari di trasporto e registri di carico e scarico 4 aprile 2014 Termine iniziale di applicabilità delle sanzioni (ex Dlgs 205/2010) 30 settembre 2013 Scadenza del periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dl 101/2013) 3 novembre marzo 2015 Scadenza del primo periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dlgs 205/2010) Scadenza del secondo periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (ex Dlgs 205/2010) e "entrata a regime" del regime sanzionatorio previsto dall'articolo 260-bis del Dlgs 152/2006
9 produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi nella prima fase operativa del sistema (1 ottobre marzo 2014), quando il Sistri non è ancora obbligatorio nei loro confronti. devono: comunicare i propri dati, necessari per la compilazione della "Scheda Sistri Area Movimentazione", al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della "Scheda Sistri Area Movimentazione", firmata dal produttore del rifiuto, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una copia della "Scheda Sistri Area Movimentazione" rimane presso il produttore del rifiuto, che è tenuto a conservarla per cinque anni;
10 produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi nella prima fase operativa del sistema (1 ottobre marzo 2014), quando il Sistri non è ancora obbligatorio nei loro confronti. il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tali ipotesi è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda Sistri Area Movimentazione completa, al fine di attestare l'assolvimento dell'obbligo; in caso di temporanea indisponibilità del sistema da parte del trasportatore, la compilazione della scheda di movimentazione (area trasportatore ed area produttore) è a cura del gestore. Per quel che riguarda i trasporti dei rifiuti effettuati da soggetti non iscritti al Sistri o per i quali il Sistri non è ancora operativo, la circolare ricorda poi che: a) devono essere accompagnati dal formulario di trasporto secondo quanto prescritto dall'articolo 193 del Dlgs 152/2006; b)
11 Implementazione del Codice ambientale e D.Lgs. 205/2010
12 L articolo 16, comma 1, Dlgs. 205/2010 ha MODIFICATO i seguenti articoli del Dlgs 152/ responsabilità produttore dei rifiuti catasto dei rifiuti registro di carico e scarico trasporto e formulario L articolo 16, comma 1, Dlgs. 205/2010 ha AGGIUNTO i seguenti articoli al Dlgs 152/ bis tracciabilità dei rifiuti ter Sistri Ma queste disposizioni non sono ancora entrate in vigore. Infatti,
13 Pertanto, - Il Sistri diventa operativo dal I ottobre Tutti gli articoli nuovi del Dlgs 152/2006 entrano in vigore dal 2 novembre 2013
14 SISTRI e sistema sanzionatorio
15 Il sistema sanzionatorio previsto per il Sistri, dunque, entrerà in vigore - Dal 2 novembre 2013 per i soggetti che iniziano il 1 ottobre Dal 4 aprile 2014 per i soggetti che iniziano il 3 marzo 2014
16 Violazione Art. 260-bis Sanzione Mancata iscrizione entro i termini Omesso pagamento del contributo per l iscrizione entro i termini - Omessa compilazione registro cronologico o Scheda Sistri Area movimentazione, secondo tempi, procedure e modalità stabilite dal Sistri - Trasmissione di informazioni incomplete o inesatti (1) (2) - Alterazione fraudolenta di uno qualunque dei dispositivi o comunque impedirne in qualche modo il corretto funzionamento (1) Comma 1 Comma 2 Commi 3 e 4 Amm. pec. da a euro (pericolosi: da a ) Idem + sospensione immediata del servizio Non pericolosi Amm. pec. da a euro (da a euro per imprese < 15 dipendenti). Se non è pregiudicata la tracciabilità: da 270 a euro Pericolosi Amm. pec. da euro (da a euro per imprese < 15 dipendenti) + sospensione da 1 mese a 1 anno dalla carica rivestita dal soggetto cui l infrazione è imputabile compresa la sospensione dalla carica di amministratore. Se non è pregiudicata la tracciabilità: da 270 a euro
17 Violazione Art. 260-bis Sanzione Al di fuori di quanto previsto in precedenza, inadempienza degli ulteriori obblighi previsti dal Sistri (1) (2) Comma 5 Amm. pec. da a euro (pericolosi: da a ) per ogni violazione Predisposizione di un falso certificato di analisi dove si forniscono false indicazioni su natura, composizione e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti (3) Inserimento di un certificato falso nei dati da fornire al Sistri (3) Trasporto senza copia cartacea della Scheda Sistri Area Movimentazione e, quando richiesto dalla disciplina senza copia del certificato analitico (1) (2) (3) Comma 6 Art. 483 C.p. (reclusione fino a 2 anni) Comma 6 Art. 483 C.p. (reclusione fino a 2 anni) Commi 7 e 9 Amm. pec. da a (pericolosi art. 483 C.p. reclusione fino a 2 anni). Anche in caso di trasporto con certificato di analisi con false indicazioni su natura, composizione e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trasportati. Se le indicazioni non pregiudicano la tracciabilità: da 270 a euro
18 Violazione Art. 260-bis Sanzione Trasporto con copia cartacea Scheda Sistri Area Movimentazione fraudolentemente alterata (3) Comma 8 Combinato Disposto artt. 447 e 482 C.p. reclusione da 2 mesi a 1 anno (pericolosi: pena aumentata fino a 1/3) (1) Alle violazioni compiute entro il 1 giugno 2014 (pericolosi) e il 3 novembre 2014 (non pericolosi) la sanzione è ridotta a 1/10. Alle violazioni compiute nei quattro mesi successivi a tali termini, la sanzione è ridotta ad 1/5. No alla riduzione se l omessa compilazione registro cronologico o Scheda Sistri Area Movimentazione derivano da comportamenti fraudolenti. (2) Le sanzioni per le violazioni commesse fino al 31 marzo 2014 (per chi parte dal I ottobre 2013), e fino al 30 settembre 2014 (per chi parte dal 3 marzo 2014), sono irrogate nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale. (3) Condotta sanzionata anche dal Dlgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società dipendente da reato
19 Cumulo giuridico e ravvedimento operoso cumulo giuridico (articolo 260-bis, comma 9-bis) Chi con un azione o un omissione, viola diverse disposizioni dell articolo 260-bis oppure commette più violazioni della stessa disposizione, non subisce la somma delle sanzioni previste per ogni singola violazione (cumulo materiale, come avviene per tutte le altre sanzioni amministrative ambientali), bensì la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata sino al doppio. Lo stesso criterio si applica nella determinazione della sanzione con riferimento a chi, con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno, commette anche in tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse disposizioni previste dall articolo 260-bis.
20 Cumulo giuridico e ravvedimento operoso ravvedimento operoso (articolo 260-bis, comma 9-ter) Il comma 9-ter, esclude l applicazione delle sanzioni amministrative previste dall articolo 260-bis se, entro 30 giorni dalla commissione del fatto, il trasgressore adempie agli obblighi previsti dal Sistri. Inoltre, entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica della violazione, il trasgressore può definire la controversia pagando ¼ della sanzione prevista ma previo adempimento agli obblighi violati. Tale definizione agevolata impedisce l irrogazione delle sanzioni accessorie.
Confindustria Mantova 07 marzo 2014. Relatore: Giampaolo Galeazzi
Confindustria Mantova 07 marzo 2014 Relatore: Giampaolo Galeazzi 1 Il Ddl Milleproroghe approvato dalla Camera il 17 febbraio 2014 posticipa fino al 31 dicembre 2014 l applicazione dell'attuale regime

References: Articolo 52
 Articolo 6
 Articolo 14
 Articolo 2
 Articolo 1
 articolo 16
 articolo 16
 Art. 260
 Art. 260
 Art. 483
 Art. 483
 art. 483
 Art. 260
 articolo 260
 articolo 260
 articolo 260