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Timestamp: 2018-09-25 19:37:08+00:00

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Non si può disporre il fermo amministrativo del veicolo che risulta di proprietà della società che ha contratto debiti con l’Erario. È quanto si evince dalla sentenza n. 124/02/15 della Commissione Tributaria Provinciale di Lodi.
Il caso vede protagonista una società alla quale è stato inviato un preavviso di fermo del veicolo a seguito di alcune cartelle di pagamento a fini IVA che, secondo la contribuente, non erano state notificate. La CTP di Lodi ha accolto il ricorso proposto dalla società [...]
In data 5 agosto 2015, ma in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, approvato definitivamente il decreto legge sulla riforma fallimentare, conversione del decreto-legge n. 83 del 27 giugno 2015. La legge stabilisce una serie di misure in materia fallimentare, civile e processuale civile e di natura organizzativa.
- presentazione alternativa di offerte inerenti il piano per [...]
SENZA LA RICEVUTA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE L'UNICO E' OMESSO
La dichiarazione è da considerarsi omessa senza la ricevuta dell’Agenzia delle Entrate che attesta la corretta ricezione del file. È quanto si evince dalla sentenza della Suprema Corte. Il caso vede protagonista una cartella di pagamento per IVA e IRAP relativa all'anno 2002, emessa a seguito di un controllo della dichiarazione telematica, che è stata scartata dal sistema con motivazione "data non conforme".
I giudici di legittimità hanno affermato che, per le dichiarazioni trasmesse [...]
La certificazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuta spedizione dell’atto d’appello, nel processo tributario, non è paragonabile alla ricevuta di spedizione della raccomandata che viene rilasciata dall’Ufficio postale. La su a presentazione in giudizio è ininfluente per la prova temporale sia dell’atto che della costituzione in giudizio. È quanto si evince dalla sentenza n. 692/04/15 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
Il caso vede protagonista la CTP di Crotone [...]
Al cessionario in stato di “buona fede” non può essere impedito di detrarre l’IVA, in caso di fatture soggettivamente false. È quanto si evince dalla sentenza n. 2218/65/15 della Commissione Tributaria Regionale di Milano.
Il caso vede protagonista un avviso di accertamento che aveva determinato nuovamente il reddito dichiarato da una contribuente per l'anno 2007, recuperando i costi ritenuti non deducibili, poiché riguardanti, a giudizio dell’Ufficio, fatture emesse da una società inerenti [...]
La pensionata che si reca nelle case altrui munita di un aspirapolvere e/o aspiraliquidi per effettuare le pulizie, non è assoggettabile a IRAP. È quanto si evince dalla sentenza n. 1930/09/15 della Commissione Tributaria Regionale di Roma.
Il caso vede protagonista una cartella di pagamento ai fini IRAP emessa dall’Agenzia delle Entrate che dichiara che la contribuente svolgeva attività commerciale e i redditi percepiti erano qualificabili come redditi d’impresa.
La ricorrente ha proposto [...]
E' REATO L'OMISSIONE CONTRIBUTIVA ANCHE PER IMPORTI INFERIORI A € 10.000
Commette reato, anche per importi inferiori a € 10.000, il datore di lavoro che non versa le ritenute previdenziali e assistenziali. È quanto si evince dalla sentenza n. 32377 del 23 luglio 2015 della Terza Sezione Penale della Cassazione.
In particolare Il comma 2, lett. c), dell'art. 2 della Legge n. 67 del 28 aprile 2014, prevede la trasformazione in illecito amministrativo “purché l'omesso versamento non ecceda il limite complessivo di 10.000 euro annui e preservando comunque il principio [...]
Non è soggetto al pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive, il consulente, che svolge l’attività senza ausilio di dipendenti o collaboratori e con beni strumentali minimi. È quanto si evince dalla sentenza n. 15010 del 17 luglio 2015, della Sezione Quinta Civile della Suprema Corte, mediante la quale è stato respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.
Il caso vede protagonista la Commissione Tributaria Regionale del Lazio che ha annullato il provvedimento di [...]
Rischia di risarcire tutto il debito di tasca propria l’amministratore che non fornisce i nominativi dei morosi al creditore. La novità prevista dalla legge introduce un modello definito dove l'amministratore, in presenza dell'obbligazione, la pone al vaglio dell'assemblea che la approva e, di conseguenza, esegue la delibera acquisendo i fondi necessari per pagare il creditore e, in presenza di morosi, l'amministratore potrà fornirne i nominativi al creditore insoddisfatto. L'amministratore, a [...]
Una delle novità contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 26 giugno, fa aumentare il reato previsto dall’art. 10 ter del D.Lgs. n.74/2000 da € 50.000 a € 200.000 l’importo per il reato di omesso versamento dell’IVA.
La norma attualmente prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni per tutti coloro che non versano l'IVA in relazione alla dichiarazione annuale, entro il termine previsto per il relativo versamento dell'acconto per il periodo di imposta successivo, per una [...]
Anche se gli strumenti vengono utilizzati con la presenza della pattuglia, tutti i misuratori elettronici della velocità dei veicoli, devono essere sottoposti a verifica di funzionalità o taratura periodica. E' quanto viene chiarito dalla sentenza n. 113 della Corte costituzionale, che illustra la parziale illegittimità dell’art. 45 del codice della strada.
Il caso vede protagonista un automobilista che ha incassato una serie di sconfitte, in merito all’autovelox, sostenendo che gli strumenti [...]
A ridosso della chiusura del periodo d’imposta, l’assunzione della carica non esonera il nuovo amministratore unico di società dalla responsabilità del reato di ommesso versamento delle ritenute certificate, ex art. 10 bis D.Lgs. n. 74/2000. È quanto si evince dalla sentenza n. 21606/15 della Corte di Cassazione Terza Sezione Penale.
Il caso vede protagonista un sessantenne siciliano che è stato riconosciuto responsabile dalla Corte d’appello di Roma del reato fiscale previsto dall’art. 10 bis [...]
I giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla contribuente [...]
I costi documentati da fatture “soggettivamente” inesistenti sono deducibili dal reddito d’impresa, mentre l’IVA resta indetraibile, salvo che il contribuente non provi la propria buona fede. È quanto si evince dalla sentenza n. 11661/15 della Corte di Cassazione – Sezione Tributaria Civile.
Il fatto vede protagonista, dopo la redazione di un processo di verbale di constatazione della GdF, l’Agenzia delle Entrate che notificava ad una società e ai suoi soci alcuni avvisi di accertamento a fini [...]
STOP AL REDDITOMETRO SE NELL'ACQUISTO DELLA CASA C'E' IL CONTRIBUTO DEI FAMILIARI
Può arrivare, dimostrando che l’acquisto della casa è avvenuto attraverso il contributo economico dei familiari conviventi, lo stop al redditometro. È quanto si evince dalla sentenza n. 862/05/15 della Commissione Tributaria Regionale di Firenze.
Il caso vede protagonsita una controversia nata da un avviso di accertamento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate rideterminava il reddito dichiarato dalla contribuente per gli anni 2006-2007 trovando fondamento sugli indici di maggior capacità [...]
SI PUO' PRESENTARE RICORSO CONTRO L'ESTRATTO DI RUOLO
Può essere proposto ricorso in Commissione, contro l’estratto di ruolo, se il contribuente non ha mai ricevuto le cartelle di pagamento. È quanto si evince dalla sentenza n. 522/03/15 della Commissione Tributaria Provinciale di Latina.
Il caso vede protagonista una società che ha impugnato alcuni estratti di ruolo relativi a cartelle esattoriali per le quali ha sostenuto di non aver avuto conoscenza diretta. La società ha anche esplicato che le medesime cartelle di pagamento, anche se [...]
NON RISPONDE DI FRODE FISCALE L'EX AMMINISTRATORE
Il soggetto che non era più amministratore della società al momento della presentazione del modello dichiarativo, non può rispondere del reato di dichiarazione fraudolenta ex art. 2 D.Lgs. n. 74/2000. È quanto si evince dalla sentenza n. 21025/15 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Il caso vede protagonista un cinquantenne milanese che è stato riconosciuto responsabile del reato di dichiarazione fraudolenta attraverso utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni [...]
Il fermo amministrativo dell’automobile, indispensabile al contribuente per raggiungere il posto di lavoro, è illegittimo. E' quanto si evince dalla sentenza n. 9202/24/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano.
Il caso vede protagonista un contribuente che ha proposto ricorso contro un provvedimento di fermo amministrativo del veicolo, iscritto a ruolo per somme dovute per TARSU, tasse auto, registro e infrazioni al codice della strada, relativamente agli anni dal 2001 al 2009, per [...]
Non si può non considerare i fattori di crisi del settore e le difficoltà aziendali, quindi è nullo l’accertamento induttivo che non tiene conto di queste difficoltà. È quanto si evince dalla sentenza n. 9973/15 della Sezione Tributaria della Suprema Corte.
La vicenda vede protagonista il fisco che emetteva l'accertamento induttivo per i ricavi di una Srl, recuperando le maggiori imposte, oltre interessi e sanzioni, fondando l’omessa presentazione della dichiarazione per l’anno d’imposta 2000.
CON LA PERIZIA GRAFICA SI PUO' DIMOSTRARE DI ESSERE VITTIMA DI UNA TRUFFA
Mediante una perizia grafica sulle fatture e sulle bolle di accompagnamento, il contribuente, ha la facoltà di dimostrare di non avere mai effettuato acquisti che sono ritenuti non contabilizzati dall’Ufficio finanziario. E' quanto si evince dalla sentenza n. 1351/02/15 della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce.
Il caso vede protagonista, la CTP salentina che ha accolto il ricorso proposto da una società che ha scoperto, solo dopo la notifica di 3 avvisi di accertamento, di essere [...]
L'OFFERTA DI APPALTI DEVE ESSERE AL NETTO DELL'IVA
L'appaltante deve sottopporre a valutazione la convenienza dell'offerta di un'impresa partecipante all'appalto al netto dell'Iva. E' quanto si evince dalla sentenza n. 8568 delle Sezioni unite.
La vicenda trae origine da una controversia per una gara di appalto indetta da un'azienda ospedaliera siciliana per l'aggiudicazione di alcuni servizi, tra i quali assistenza socio-sanitaria, supporto ai reparti, servizio di pulizia dei locali e prelevamento di rifiuti urbani e speciali. Il bando [...]
La riforma, anche per i giudizi in corso, si [...]
La vicenda trae origine dalla controversia riguardante avvisi di accertamento per IVA e Irpef emessi in base alla documentazione [...]
SEQUESTRO DEI BENI DELL’IMPRENDITORE IN CASO DI EVASIONE FISCALE
In ambito di reati fiscali, il sequestro preventivo, può colpire i beni degli amministratori di fatto della società. È quanto si evince dalla n. 11164 del 16 marzo 2015 della Quarta Sezione Penale della Suprema Corte.
I giudici hanno respinto il ricorso presentato da quattro persone, nella loro qualità di amministratori di fatto di alcune società cooperative, per i reati di omessa presentazione della dichiarazione e omesso versamento di IVA.
Gli ermellini si allineano al sequestro dei beni dei [...]
E' VALIDA LA CARTELLA ANCHE SE CONSEGNATA ALLA MOGLIE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE
La cartella di pagamento è valida se la stessa viene consegnata alla moglie del legale rappresentante della società. È quanto si evince dalla sentenza n. 20/03/15 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
Il caso vede protagonista un legale rappresentante di una società che ha respinto un’intimazione di pagamento ritenendo nulla la cartella di pagamento per mancata notifica. La controparte Equitalia ha prodotto l’avviso di ricevimento, regolarmente firmato dal soggetto qualificatosi [...]
E' LEGITTIMA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA AL SOCIO DI UNA SNC
La cartella di pagamento notificata al socio di una SNC dove emergono somme a titolo di maggiori imposte, è legittima. È quanto si evince dalla sentenza n. 2074/02/14 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
Il caso vede protagonista un contribuente che ha impugnato una cartella di pagamento relativa all’IVA e all'IRAP per gli anni di imposta 2000 e 2001, affermando che la notifica nei suoi confronti aveva violato il principio della preventiva escussione del capitale sociale sancito [...]
IN CASO DI FALLIMENTO LA CARTELLA E' NULLA
Se l’avviso di accertamento è stato notificato unicamente al fallito, la cartella esattoriale è inefficace nell’ambito della procedura fallimentare. È quanto si evince dalla sentenza n. 2116/01/14 del 14 novembre della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
La CTR ha annullato la cartella di pagamento poichè la notifica del prodromico avviso di accertamento non è stato notificato alla curatela del fallimento.
L’Agenzia delle Entrate ha lamentato che al momento dell'emissione dell'atto [...]
LO SHOCK FINANZIARIO NON EVITA LA CONDANNA DELL'IMPRENDITORE
Se non ha accantonato le somme necessarie per fronteggiare all’obbligazione tributaria nel termine di legge, l’imprenditore è comunque punibile. La crisi di liquidità provocata da uno “shock finanziario” non comporta la causa di mancata punibilità. È quanto si evince dalla sentenza n. 52038 del 15 dicembre 2014 della Terza Sezione Penale della Suprema Corte.
Gli Ermellini hanno condannato alla pena di 6 mesi di reclusione un imprenditore lombardo che non ha versato, nel termine previsto per la [...]
IL REATO DI FALSA FATTURA NON C'E' SE IL DOCUMENTO NON E' COMPLETO
Non si configura il reato di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, quando il documento fiscale sia stato compilato da un terzo che lo ha, originariamente, ricevuto “in bianco” dall’emittente. È quanto si evince dalla sentenza n. 50628 del 3 dicembre 2014 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Il caso vede protagonista la Suprema Corte che ha annullato la condanna emessa a carico di un imprenditore in merito al reato di emissione di fatture o altri [...]
IL PROFESSIONISTA CON DIPENDENTI DEVE VERSARE L'IRAP
Se nell’esercizio della loro attività si avvalgono di lavoratori dipendenti e di beni strumentali di non trascurabile valore, i liberi professionisti sono tenuti a versare l’IRAP. È quanto si evince dalla sentenza n. 2090 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
I giudici calabresi non hanno accordato al contribuente libero professionista il rimborso di quanto versato all’Erario a titolo di IRAP per le annualità del 2005, 2006 e 2007.
Nel motivare il rigetto del ricorso la [...]
L'ERRORE DI ISTANZA DI RIMBORSO NON SI MODIFICA CON IL RICORSO
Limita l’impugnazione dell’eventuale silenzio-rifiuto opposto dall’Ufficio finanziario, l’errore fatto dal contribuente nell’istanza di rimborso. È quanto si evince dalla sentenza n. 4521/27/14 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia Milano.
Il caso vede protagonista un’artista che ha chiesto il rimborso dell’IRAP versata per l’anno 2003, senza alcun esito positivo. Così ha proposto ricorso alla competente CTP di Milano che lo ha accolto esclusivamente per somma indicata [...]
IL RICORSO TRIBUTARIO E' VALIDO ANCHE SE NON SOTTOSCRITTO
Anche se la copia notificata all’Ufficio non contiene la sottoscrizione del contribuente, il ricorso tributario è ammissibile. È si evince dalla sentenza n. 24461 del 17 novembre 2014 della Corte di Cassazione – Sesta Sezione Civile (T).
Il caso vede protagonista l'accoglimento di un ricorso proposto da una società contro un avviso di accertamento con metodo induttivo. La sentenza di appello ha dichiarato non ammissibile l’impugnazione, poichè nell’esemplare del ricorso notificato all’Agenzia [...]
IL FERMO AMMINISTRATIVO E' NULLO IN ASSENZA DI CARTELLE DI PAGAMENTO
Equitalia è tenuta a dimostrare in giudizio la copia della notifica della cartella di pagamento, se il contribuente impugna il provvedimento di fermo amministrativo contestando la mancata ricezione della stessa. È quanto si evince dalla sentenza n. 469/03/14 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia
Il caso vede protagonista la CTP che ha accolto il ricorso proposto da un contribuente, avverso il provvedimento di fermo amministrativo sull’automezzo di proprietà, dopo aver [...]
E' FONDAMENTALE L'AVVISO DI RICEVIMENTO PER IL RICORSO PER POSTA
Deve ritenersi non ammissibile il ricorso per cassazione notificato per posta, se l’ente impositore non produce l’avviso di ricevimento del plico raccomandato o raccomandata che l’Ufficiale giudiziale è tenuto a spedire in caso di mancata reperibilità o rifiuto di ricevere la copia. È quanto si evince dall’ordinanza n. 23852/14 del 7 novembre della Corte di Cassazione – Sesta Sezione Civile (T).
La vicenda vede protagonisti gli Ermellini che hanno dichiarato non ammissibile il ricorso [...]
L'ACCERTAMENTO E' NULLO SE LA VERIFICA VIENE EFFETTUATA IN CORSO D'ANNO
Se in conseguenza di una verifica condotta in corso d’anno il contribuente, sia pure tardivamente, ha denunciato i redditi accertati sulla base della documentazione extra-contabile, l’accertamento di maggiori ricavi è nullo. È quanto si evince dalla sentenza n. 2189/24/14, del 5 novembre della Commissione Tributaria Regionale di Bari.
Il caso vede protagonista la CTR salentina che ha dichiarato illegittimo un avviso di accertamento ai fini IRPEF-IVA e IRAP 2001, scaturito dal ritrovamento di [...]
REATO DI TRUFFA PER IL DATORE DI LAVORO CHE COMUNICA CONTRIBUTI MAI VERSATI
Il datore di lavoro che comunica, ad un lavoratore, contributi previdenziali mai versati per evitare di pagare altri contributi, è responsabile del reato di truffa ai danni dell’INPS. È quanto si evince dalla sentenza n. 54225 del 3 novembre 2014 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Il caso vede protagonista un amministratore di società, imputato del reato di truffa aggravata per avere dichiarato con il modello D.M. 10 assegni familiari da corrispondere ai dipendenti, ma in realtà [...]
LE DICHIARAZIONI RESE DALL'AMMINISTRATORE NON HANNO CONTENUTO TESTIMONIALE
Le dichiarazioni rese dall’amministratore della società, in corso di verifica, non hanno contenuto testimoniale, ma possono essere qualificate come confessione stragiudiziale. E' quanto si evince dalla ordinanza n. 22616 del 24 ottobre 2014 della Corte di cassazione.
Il caso vede protagonisti quattro avvisi di accertamento, attraverso i quali l’Agenzia delle Entrate rettificava, ai fini Iva e Irap, i ricavi di una società di persone avvalendosi del metodo analitico-induttivo e, ai fini Irpef, i [...]
PER LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA L'AUTORIMESSA NON E' CONSIDERATA SUPERFICIE UTILE
Ai fini della qualifica dell’immobile come di “lusso”, l’autorimessa non può essere finclusa nel calcolo della superficie utile, per quanto riguarda le agevolazioni fiscali “prima casa”. È quanto si evince dalla sentenza n. 441/10/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo.
Il caso vede protagonisti due coniugi che hanno impugnato l’avviso di liquidazione d’imposta ed irrogazione di sanzioni, in conseguenza alla revoca dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa. La revoca [...]
L'AMMINISTRATORE NON PIU' IN CARICA NON RISPONDE DI OMESSO VERSAMENTO
Non è responsabile del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, l’ex amministratore della società, se era cessato dalla carica quando l’INPS ha notificato l’avviso di contestazione. È quanto si evince dalla sentenza n. 45019/14 della Corte di Cassazione – Sezione Terza Penale
Il caso vede protagonista la Suprema Corte che ha annullato la condanna alla pena di reclusione per 4 mesi, invertita in una ammenda per € 5.000, inflitta dalla Corte d’appello dell’Aquila [...]
I DOCUMENTI PRODOTTI IN GIUDIZIO POSSONO CONSIDERARSI A FAVORE
Possono considerarsi a favore del contribuente, i documenti prodotti solo in giudizio, quando lo stesso dimostri di non averli potuti esibire in sede amministrativa poiché in possesso dell’INPS ritirati a seguito di una verifica. È quanto si evince dalla sentenza n. 22946 del 29 ottobre 2014 della Corte di Cassazione – Sezione Quinta Tributaria.
Il caso vede protagonisti gli Ermellini che hanno rigettato il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, per una controversia che riguarda il [...]
I COSTI FIGURATIVI POSSONO ESSERE USATI COME PROVA CONTRO IL FISCO
L’imprenditore può impugnare i costi figurativi come gli ammortamenti e gli accantonamenti al fondo Tfr a favore dei dipendenti, per contestare l’avviso di accertamento. È quanto si evince dalla sentenza n. 762/03/14 del 13 ottobre della Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta.
Il caso vede protagonista il Collegio che ha dichiarato nulli alcuni avvisi di accertamento che avevano rideterminato il reddito di un imprenditore per gli anni 2007 e 2008.
La CTP rileva che, il [...]
L'ACCERTAMENTO PER L'EX SOCIO E' ILLEGITTIMO SE C'E' LA MANCATA PARTECIPAZIONE
E' illegittimo l’accertamento a carico dell'ex socio di una SRL, che ha frodato il Fisco, se è provata la mancata partecipazione ai proventi in sede di liquidazione dell’azienda. È quanto emerge dall’ordinanza n. 22364 del 22 ottobre 2014 della Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile – T.
Il caso vede protagonista la CTR di Milano che ha confermato legittimi tre avvisi di accertamento relativi a IRES, IVA e IRAP per l’anno 2006 a carico di una SRL che si è estinta per cancellazione dal [...]
L'AGENZIA IMMOBILIARE DEVE VERSARE LA TASSA SULLA PUBBLICITA'
Deve versare l'imposta sulla pubblicità per i cartelli esposti nelle vetrine che raffigurano case in vendita o in locazione, l'agenzia immobiliare. E' quanto emerge dall'ordinanza n. 21996/14 della Corte di Cassazione.
Il caso vede protagonista un ricorso proposto da un Comune veneto, che aveva per oggetto la sentenza con la quale la CTR di Venezia-Mestre ha ritenuto non dovuta l’imposta sulla pubblicità per i cartelli, che raffiguravano case in vendita o in locazione con relative [...]
L'EX COMPONENTE DI UN CDA RISPONDE DI DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA
Se nel periodo in cui è stato consigliere di amministrazione, ha acconsentito all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, il socio è responsabile del reato di dichiarazione fraudolenta. È quanto si evince dalla sentenza n. 42899 del 14 ottobre 2014 della Corte di Cassazione Quinta Sezione Penale.
Il caso vede protagonisti gli Ermellini che hanno respinto il ricorso presentato per un soggetto che, in qualità di socio ed ex componete del CDA di una SPA fallita, è stato accusato e [...]
RIMBORSO IRAP LEGITTIMO SE LO STUDIO E' DEL COLLEGA
L’avvocato che svolge la propria attività professionale all’interno di una struttura altrui, non è soggetto ad IRAP. È quanto si evince dalla sentenza n. 21150 del 1° ottobre 2014 della Corte di Cassazione – Sezione Tributaria.
Il caso vede protagonista un avvocato che ha impugnato per cassazione la sentenza della CTR di Bolzano che gli aveva negato il rimborso dell’IRAP versata per gli anni 2002 e 2003. L'avvocato, ha sostenuto che l'imposta non è dovuta in quanto l'attività professionale è [...]
LE VINCITE AL CASINO' SITUATO ALL'ESTERO SONO ESENTI DA TASSAZIONE
L’avviso di accertamento emesso dall’Ufficio, con il quale vuole recuperare le vincite ottenute nei casinò situati al di fuori dei confini nazionali, è illegittimo. E' quanto si evince dalla sentenza n. 5316/40/14 della Commissione Tributaria Regionale per Lazio Sez. Staccata di Latina
Il caso vede protagonista un avviso di accertamento in merito alle vincite conseguite da un contribuente italiano in alcuni tornei del circuito “european poker tour”.
Le somme che un giocatore vince in un torneo [...]
I PRELIEVI SUL CONTO CORRENTE DAI PROFESSIONISTI NON SONO IN NERO
Non possono considerarsi compensi “in nero” se non sono stati indicati i beneficiari, i prelievi sul conto corrente da parte dei lavoratori autonomi. È quanto si emerge dalla sentenza n. 228/14 della Corte Costituzionale.
La sentenza dichiara l’illegittimità dell’articolo 32, comma 1, n. 2), secondo periodo, del D.P.R. n. 600/73, esprimendo “Anche se le figure dell’imprenditore e del lavoratore autonomo sono per molti versi affini nel diritto interno come nel diritto comunitario, esistono [...]
SE C'E' CRISI DI LIQUIDITA' L'IVA NON PAGATA NON E' REATO
Chi non versa l'Iva a causa della crisi di liquidità causata dal fallimento del cliente principale, non commette reato. Lo afferma la Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 40394.
Il caso vede protagonista il legale rappresentante di una cooperativa che veniva condannato per omesso versamento Iva. Questo prevede che viene punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chiunque non versa l'imposta per una superiore a 50.000 euro per ogni esercizio.
Il Giudice territoriale aveva [...]
L'IVA NON E' DETRAIBILE SE LE FATTURE DI ACQUISTO NON SONO ANNOTATE SUL REGISTRO
Il contribuente che ha trascritto le fatture d’acquisto su fogli mobili di protocollo ovvero scritti a mano e non bollati e non sul registro acquisti, non ha diritto alla detrazione IVA. È quanto si evince dalla sentenza n. 20698 1° ottobre 2014 della Corte di Cassazione Sezione Tributaria Civile.
Il caso vede protagonista l'Agenzia delle Entrate che aveva notificato ad un contribuente due avvisi di accertamento per il recupero dell’IVA detratta indebitamente, constatando che le fatture [...]
SANZIONI RIDOTTE SE MANCA LA COMUNICAZIONE DI IRREGOLARITA'
Il contribuente paga le sanzioni ridotte se l’invio della cartella di pagamento non è stato preceduto dalla comunicazione d’irregolarità. È quanto emerge dalla sentenza n. 3080/02/14 del 23 settembre della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce.
Il caso vede protagonista un contribuente che ha impugnato una cartella di pagamento relativa a IRPEG-IRAP e IVA 2007 emessa a seguito di controllo sulla dichiarazione mod. Unico 2008.
La CTP di Lecce ha accolto il ricorso del contribuente [...]
LA NOTIFICA DIRETTA A MEZZO SERVIZIO POSTALE E' LEGITTIMA
E' perfettamente valida la notifica della cartella di pagamento eseguita dall’Agente della riscossione per mezzo del servizio postale, può notificare la cartella a mezzo raccomandata senza avvalersi di ulteriori soggetti. È quanto si evince dalla sentenza n. 1617/04/14 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro.
Il caso vede protagonista una cartella di pagamento emessa ad una società di capitali che ha proposto ricorso avverso la modalità di notificazione dell'atto e la motivazione in [...]
LA RICEVUTA DELLA RACCOMANDATA ATTESTA L'AVVENUTA RICEZIONE DELLA CARTELLA
In caso di contestazione del contribuente, La notifica della cartella di pagamento può essere dimostrata attraverso la riproduzione fotografica della ricevuta della raccomandata A/R su un foglio che riporta l'attestazione del concessionario di conformità all'originale. È quanto emerge dalla sentenza n. 1673/01/14 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro del 4 settembre.
Il caso vede protagonista un contribuente che si è opposto alla comunicazione di iscrizione d’ipoteca per la [...]
E' REATO IL MANCATO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI
Risponde del reato di omesso versamento l'imprenditore che decide di pagare le retribuzioni senza versare però all'erario le ritenute previdenziali cui è tenuto. Lo stabilisce la Corte di cassazione, con la sentenza 37730/2014.
Gli ermellini affermano che «l'imprenditore è tenuto ad operare con diligenza nel valutare il volume di affari ed i conseguenti obblighi verso il fisco con la conseguenza che non può invocare a sua discolpa la mancata consapevolezza che l'ammontare dei tributi evasi [...]
ANCHE CON IL PIGNORAMENTO DELL'IMMOBILE SI PAGA L'IMU
Rimane a carico del proprietario fino a quando l’immobile pignorato non è venduto all'asta, l'imposta comunale sugli immobili. Lo afferma la Commissione Tributaria Provinciale di Brescia con la sentenza n. 273/16/14.
Il caso vede protagonista il collegio bresciano che ha respinto il ricorso proposto da un contribuente contro avvisi di accertamento che riguardavano l’IMU su un immobile pignorato e successivamente venduto.
Il contribuente ha proclamato l’illegittimità della pretesa poiché il [...]
SOSPESI ACQUA LUCE E GAS PER CHI NON PAGA IL CONDOMINIO
L'amministratore di un condominio ha la possibilità di sospendere dai servizi comuni suscettibili di godimento separato, il condomino moroso nel caso di mancato pagamento dei contributi per un lasso temporale pari ad un semestre come previsto dall'articolo 63, comma 3, delle Disposizioni di attuazione del Codice civile. Tuttavia non è di facile attuazione quando si tratta di fornitura di acqua, luce e del gas. Il Tribunale di Roma ha confermato la sospensione, così come deciso dall'azienda [...]
Non determina la perdita dell’agevolazioni “prima casa” non aver trasferito la residenza entro il termine di 18 mesi dalla data di acquisto dell’immobile, se il contribuente ha presentato la domanda al Comune nei termini previsti. E' da considerarsi “causa di forza maggiore la mancata concessione della residenza, ascrivibile al mancato rilascio del certificato di abitabilità imputabile al costruttore-venditore”. È quanto emerge dalla sentenza n. 18770/14 del 5 settembre della Suprema [...]
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA APPROVATI SETTE PROVVEDIMENTI
Il 29 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato sette provvedimenti sulla giustizia. Con apposito decreto legge sono state introdotte novità favorendo l’arbitrato e la negoziazione assistita.
Per quanto riguarda l’arbitrato è stato previsto che nelle cause civili pendenti sia di primo grado che di grado d’appello le parti possano insieme richiedere di promuovere un procedimento arbitrale, secondo le ordinarie regole dell’arbitrato contenute nel codice di procedura civile.
In tema di [...]
NESSUNA SANZIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE SE VI E' LO STATO DI NECESSITA'
Il contribuente che ha omesso di presentare la dichiarazione per la necessità di prestare assistenza al figlio malato, non è soggetto a sanzione, per assenza di colpa. Lo stabilisce la Commissione tributaria di Lodi nella sentenza n. 145 del 25 giugno 2014. Tale vicenda rientra nelle situazioni eccezionali che giustificano la non curanza degli obblighi fiscali e tributari.
Il caso vede protagonista un contribuente, che ha ricevuto una notifica di un avviso di accertamento ai fini IRPEF e IVA, [...]
LA SCHEDA CARBURANTE SENZA FIRMA DEL GESTORE NON E' DETRAIBILE AI FINI IVA
L’Iva per l’acquisto del carburante per i mezzi impiegati per l’esercizio dell’impresa è detraibile solo se le schede carburanti complete in ogni parte, sono debitamente firmate dal gestore dell’impianto di distribuzione. La firma costituisce un elemento essenziale poichè senza la medesima la scheda non può essere valida ai fini previsti dalla legge. E' quanto si evince dalla sentenza n. 16338 del 17 luglio 2014 della Corte di Cassazione.
Il caso vede protagonista l’Amministrazione finanziaria [...]
LA DONAZIONE AL FIGLIO COSTITUISCE CAPACITA' CONTRIBUTIVA
Con la sentenza n. 16832 del 24 luglio 2014 della Corte di Cassazione – Quinta Sezione Tributaria, gli Ermellini hanno respinto il ricorso di un contribuente romano proprietario di quattro automobili e un immobile.
Il fisco proponeva nei confronti del contribuente atto impositivo ai fini IRPEF per il 1998 che, inizialmente è stato annullato dalla CTP di Roma che aveva ritenuto che il contribuente avesse giustificato la diversa capacità contributiva affermando che una delle autovetture risultava [...]
ASSOLTA CON RATEIZZAZIONE L'OMISSIONE CONTRIBUTIVA
Se avvenuta prima della notifica dell’accertamento della violazione la concessione della rateizzazione delle somme dovute all’INPS, può dar luogo al datore di lavoro di non essere perseguibile penalmente. È quanto si evince dalla sentenza n. 32598 del 23 luglio 2014 della Corte di Cassazione Terza Sezione Penale.
Gli Ermellini hanno dato conferma all'assoluzione emessa dal Tribunale di Trieste verso un imprenditore accusato del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e [...]
IL CONTRIBUENTE DEVE CHIEDERE L'ANNULLAMENTO SIA DELLA CARTELLA CHE DELL'AVVISO DI ACCERTAMENTO
Il contribuente, se contesta la regolare notifica dell'atto presupposto, il contribuente deve chiedere sia l'annullamento di quest'ultimo che della cartella. E' quanto si evince dalla sentenza n. 528/03/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta.
Il caso vede protagonista una società che ha proposto ricorso contro una cartella di pagamento emessa per imposte non versate. La società ha dichiarato nullo l'atto di riscossione perchè lo stesso non è stato preceduto dalla notifica [...]
IL REDDITO NON DICHIARATO E' PRESUNTO ED OPPONIBILE ALL'IMPRENDITORE
L’esistenza di un reddito non dichiarato può essere dedotto da elementi con carattere “indiziario”. E' quanto emerge dalla sentenza n. 16294 del 16 luglio 2014 della Corte di Cassazione Sesta Sezione Civile, che ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.
La CTR delle Marche ha annullato l’avviso di accertamento per imposte IVA – IRPEG – IRAP emesso nei confronti di una Srl, poichè fondato su elementi presuntivi, e di conseguenza ha annullato gli avvisi di accertamento relativi al reddito [...]
I COSTI PER IL NOLEGGIO ATTREZZATURA HARDWARE SONO DEDUCIBILI
Può dedurre i costi per il noleggio dell’attrezzatura hardware, se rappresenta il mezzo che consente lo svolgimento dell’attività d’impresa e l’erogazione dei servizi, la società d’informatica. E' quanto si evince dalla sentenza della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria n. 16453 del 18 luglio 2014.
Il caso vede protagonista il rinvio di un ricorso delle Entrate poichè la CTR dell’Emilia Romagna ha individuato giustamente nella “prestazione alla clientela dei servizi l’oggetto essenziale [...]
ANNULLABILE L'AVVISO DI ACCERTAMENTO BASATO SUI MOVIMENTI BANCARI DELL'AMMINISTRATORE
L’avviso di accertamento che si basa solo sui movimenti finanziari del legale rappresentante della società, rischia l'annullamento. È quanto si evince dalla sentenza n. 1554/22/14 della Commissione Tributaria Regionale della Puglia del 7 luglio.
Il caso vede protagonista un avviso di accertamento ai fini IRES, IVA e IRAP per l’anno d’imposta 2005 emesso nei confronti di una società che ha proposto ricorso dichiarando la nullità dell'atto per infondato metodo accertativo adottato dall’Ufficio, [...]
L'AVVISO DI ACCERTAMENTO E' LEGITTIMO ANCHE SENZA IL PVC
Anche in assenza del PVC processo verbale di constatazione, l’avviso di accertamento è legittimo. È quanto si evince dall’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Sesta – T, n. 14085/15.
Il caso vede protagonista un contribuente che si è opposto ad un avviso di accertamento per IRES e IRAP confermandone l’illegittimità perchè emesso senza un PVC processo verbale di constatazione, quindi, violando l’articolo 12 comma 7 dello Statuto del contribuente.
La Suprema Corte ha sottolineato che [...]
IL RICORSO NOTIFICATO DA UN AGENZIA DI POSTA PRIVATA E' INAMMISSIBILE
Il ricorso che non è stato notificato a mezzo di Poste italiane, è inammissibile. È quanto si evince dalla sentenza n. 501/03/2014 della Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta.
Il caso vede protagonista un contribuente che ha presentato ricorso avverso una cartella di pagamento, ma l’impugnazione è stata dichiarata inammissibile dal collegio nisseno, che ha condiviso l’eccezione di tardività del ricorso, formulata dall’Agenzia delle Entrate.
I giudici tributari osservano che la [...]
L'ACCERTAMENTO SU ANNO DI IMPOSTA DIVERSO DA QUELLO OGGETTO DI VERIFICA E' NULLO
E' illegittimo l'avviso di accertamento emesso per un anno di imposta diverso da quello oggetto di verifica poiché viola il principio del contraddittorio preventivo e quindi il diritto di difesa. Lo precisa la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia-Romagna con la sentenza n. 841/07/2014
Il caso vede protagonisti i giudici tributari provinciali che hanno annullato un avviso d’accertamento inerente il recupero di maggiori imposte, perchè emesso in violazione dell’articolo 12, comma 2, [...]
SE NON VIENE DIMOSTRATA L'URGENZA L'ACCERTAMENTO SPRINT E' NULLO
L’avviso di accertamento emesso prima del termine di 60 giorni, è nullo se l’Amministrazione finanziaria non dimostra di avere agito per ragioni di “urgenza”. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione Sesta Sezione Tributaria con la sentenza n. 13099/14.
Gli Ermellini ricordano che l’inosservanza del termine di 60 giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento, decorrenti dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, determina, a patto che vi [...]
LA CARTELLA DI PAGAMENTO E' VALIDA ANCHE SE SPEDITA A MEZZO RACCOMANDATA
Ai sensi dell’articolo 26 del Dpr 602/1973, la notificazione della cartella può essere effettuata "anche mediante invio" diretto dell'atto tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Lo ribadiscono i Supremi giudici nella sentenza 6395/2014. La notifica si perfeziona con la ricezione da parte del destinatario alla data risultante dall'avviso di ricevimento, senza necessità che venga redatta un'apposita relata di notifica.
Il Collegio giudicante chiarisce che la notifica diretta a [...]
ANNULLATA LA CONDANNA PER BANCAROTTA SE LA CONTABILITA' E' DISORDINATA
Non si può fondare sulla contabilità consegnata al curatore non in un’unica soluzione, una condanna per bancarotta fraudolenta. È quanto emerge dalla sentenza n. 23251 del 4 giugno 2014 della Corte di Cassazione – Quinta Sezione Penale. Gli Ermellini hanno annullato la responsabilità di due soggetti per il reato di bancarotta fraudolenta.
Il caso vede protagonista la documentazione contabile, atta alla ricostruzione del patrimoniale societario, che non è stata consegnata al curatore [...]
PER LE FATTURE INESISTENTI L'IVA SI PAGA COMUNQUE
Per le fatture per operazioni inesistenti, il contribuente è tenuto a corrispondere in ogni caso l’importo dell’IVA. È quanto emerge dall'ordinanza n. 12955 del 9 giugno della Corte di Cassazione Sesta Sezione T. Il caso vede protagonisti gli Ermellini che hanno rigettato il ricorso di una società immobiliare per una controversia che riguarda un accertamento IVA conseguente all’emissione di fatture false.
La contribuente ha lamentato la nullità della sentenza per violazione dell’articolo 21, [...]
DANNO DA SCREDITAMENTO PROFESSIONALE IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO
La Corte di Cassazione, con la pronuncia 14 aprile 2014, n. 8006, respinge il ricorso di un datore di lavoro che si è visto condannare al risarcimento del danno ai sensi dell'articolo 18, Legge n. 300/1970, per aver licenziato illegittimamente un proprio lavoratore dipendente, ed accoglie le lamentele di quest’ultimo.
La Corte, sul risarcimento del danno al quale è tenuto il datore di lavoro in conseguenza dell’illegittimità del suo recesso, fissa il limite di detto danno nei tre anni [...]
LE AUTOVETTURE RITENUTE &quot;RISALENTI NEL TEMPO&quot; ANNULLANO L'ACCERTAMENTO
Il contribuente che dichiara poco, per possesso di due automobili “risalenti nel tempo” non legittima l’accertamento sintetico a carico dello stesso. È quanto si evince dalla sentenza n. 12470 della Corte di Cassazione.
La Sezione Tributaria del Palazzaccio Il caso vede protagonista la sezione tibutaria regionale del Lazio che ha annullato una controversia in merito ad un avviso di accertamento sintetico con il quale l’Agenzia delle Entrate, sulla base del possesso di due automobili, ha [...]
NESSUN RISARCIMENTO DANNI SE IL LAVORATORE NON RISPETTA LE NORME PER LA SICUREZZA
Se l’azienda ha impartito le direttive per la sicurezza che, l'operaio non rispetta, nessun risarcimento danni ai parenti dell’operaio morto sul lavoro. È quanto si evince dalla sentenza n. 12046 del 29 maggio 2014 della Corte di Cassazione Terza Sezione Civile.
Il caso vede protagonisti i familiari, che ricorrono per cassazione, di un operaio deceduto perché travolto e schiacciato da un palo nel corso di un’operazione di scarico di materiali. La domanda di risarcimento danni è stata accolta [...]
ARRIVA L'AVVOCATO ARBITRO PER I PROCESSI TROPPO LUNGHI E COSTOSI
Una nota dell'Unione nazionale camere civili (Uncc) che ha creato la Corte nazionale arbitrale, in qualità dui istituzione "autonoma e indipendente presente su tutto il territorio nazionale" afferma che la stessa è "tesa a garantire l'assoluta terzietà e preparazione degli arbitri, a costi contenuti predeterminati sulla base di tariffe certe, e che, in analogia con la parallela giurisdizione statale, possa offrire anche il rimedio della revisione del lodo".
Il principio della trasparenza, [...]
SE LA SCHEDA CARBURANTE E' FALSA E' DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA
La dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici nasce dall’uso di false fatturazioni o documentazione equipollente ed è configurabile nei confronti dei soggetti obbligati a tenere le scritture contabili. La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, invece, può essere commessa da qualsiasi soggetto tenuto alla dichiarazione dei redditi e dell’Iva, mediante l'utilizzazione di fatture o altri documenti relativi a operazioni inesistenti. La [...]
NESSUNA SCUSA PER GLI IMPRENDITORI CHE NON VERSANO LE IMPOSTE
Per l’imprenditore che non versa le imposte è inutile invocare la scusa dello stato di necessità ex art. 54 c.p. È quanto si evince dalla sentenza n. 20266 del 15 maggio 2014 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Gli Ermellini hanno accolto il ricorso della Procura Generale della Repubblica, avverso la sentenza del Tribunale che ha aveva mandato assolto un imprenditore precedentemente processato per il reato di cui all’articolo 10-bis del D.Lgs. n. 74 del 2000, per non avere [...]
L'ESTRATTO DI RUOLO PROVA LA NOTIFICA
La copia fotostatica della relata di notifica che prova la data di notificazione della cartella e l’estratto di ruolo rendono inoppugnabile l’intimazione di pagamento. È quanto si evince dalla sentenza n. 10326 del 13 maggio 2014 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile.
Un cittadino si è opposto a 27 intimazioni di pagamento comunicando di non avere ricevuto la notificazione delle cartelle. Tale opposizione non ha portato a nessun risultato in ragione dei documenti prodotti dalla [...]
VERSAMENTO IRAP DOVUTO SE IL PROFESSIONISTA SI AVVALE DI UN COLLABORATORE
E' tenuto al versamento dell’IRAP il professionista che si avvale di un dipendente o di un collaboratore non occasionale. È quanto emerge dalla sentenza n. 9790/14 della Corte di Cassazione – Sezione Tributaria.
Il caso vede protagonista un consulente aziendale che ha impugnato un istanza di rimborso delle somme versate a titolo di IRAP per gli anni 2003-2004 dell’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione finanziaria ha rilevato che il consulente si era avvalso di prestazioni di lavoro [...]
LEGITTIMO L'AVVISO ANCHE SE NON E' ALLEGATO IL PVC
L’avviso d’accertamento è valido anche se si presenta la mancata allegazione del PVC, quando dallo stesso si evince, che il processo verbale di constatazione è stato redatto in più copie di cui una è stata consegnata al contribuente con indicazione della data e che lo stesso, dopo la verifica della Guardia di Finanza, ha dato risultati ripresi e spiegati. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 9452 del 30 aprile 2014.
Il caso vede protagonista gli Ermellini che hanno accolto [...]
L'ESTRATTO CONTO ANNULLA L'AVVISO DI ACCERTAMENTO
Se il contribuente dimostra con esatta documentazione la stabilità sui propri conti di disponibilità provenienti da disinvestimenti, l’accertamento con metodo sintetico deve essere annullato. E' suffciente esibire l'estratto conto dal quale si evince che non si è trattato di somme in “transito”. È quanto emerge dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 8995 del 18 febbraio 2014.
Il caso vede protagonista un contribuente che ha proposto ricorso avverso un avviso di accertamento tramite il [...]
RISPONDONO DELLE IMPOSTE DOVUTE I LIQUIDATORI NEL CASO DI DEBITI ISCRITTI A RUOLO
I liquidatori, gli amministratori e i soci possono rispondere personalmente delle imposte dovute dalla società solo nel caso in cui il debito tributario è già esistente alla chiusura delle operazioni di liquidazione ovvero all’estinzione dell’ente. Lo precisa la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna con la sentenza n. 111/03/2014.
I liquidatori degli enti soggetti all’IRES, che non rispettano l'obbligo di pagare, con le attività della liquidazione, le imposte dovute per il [...]
LA CRISI DI LIQUIDITA' NON ESCLUDE IL REATO DI OMESSO VERSAMENTO DI IVA
L’imprenditore non è punibile solo se dimostra che le condizioni economiche precarie sono state determinate da “eventi eccezionali o di rilevanti dimensioni”. E' quanto emerge dalla sentenza n. 14953/14 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Il caso vede protagonista la Corte d’appello di Brescia che ha accolto il ricorso della Procura, avverso la sentenza del Tribunale di Bergamo che aveva mandato assolto un imprenditore dal reato di omesso versamento di IVA. Il giudice di prime [...]
PER OMESSA INDICAZIONE ALIQUOTA E' NULLO L'ACCERTAMENTO
Nell’avviso di accertamento, l’omessa indicazione dell’aliquota applicata dall’Ufficio è causa di nullità dell’atto impositivo, in quanto tale mancanza impedisce al contribuente di verificare agevolmente e immediatamente l’imposta richiesta. E' quanto emerge dalla sentenza n. 7635 del 2 aprile 2014 emessa dalla Corte di Cassazione – Sezione Quinta Civile che ha accolto il ricorso di un contribuente siciliano, lavoratore autonomo, oppostosi a un avviso di accertamento per IRPEF e ILOR, recante [...]
E' PRIVO DI VALIDITA' L'ACCERTAMENTO SENZA IL PVC
All’avviso di accertamento notificato deve essere allegato il PVC notificato al fallito quando era in bonis. In caso contrario, l’atto impositivo deve essere annullato. È quanto emerge dall’ordinanza 31 marzo 2014 n. 7493 della Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile - T.
Il caso vede protagonista la curatela del fallimento di una Snc che ha chiesto ai giudici tributari di Napoli di annullare un avviso di accertamento per IVA, IRPEG e IRAP relative al 2005 poiché notificato senza il PVC in [...]
L'ACCERTAMENTO E' NULLO SE LA SOCIETA' RISULTA CANCELLATA
Sono da ritenersi nulli gli avvisi di accertamento notificati ad una società cancellata dal Registro delle imprese. Deve ritenersi invece legittima la rettifica a carico del socio se l’Amministrazione Finanziaria ha indicato nelle motivazioni le ragioni che avevano indotto la ripresa fiscale in capo all’ente estinto. È quanto emerge dalla sentenza n. 996/26/2014 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano.
Il caso vede protagonista l’impugnazione di un avviso di accertamento notificato [...]
LA DETRAZIONE IVA E' REGOLARE SOLO SE LE FATTURE SONO STAMPABILI
Ai fini della detraibilità dell’Iva, non è sufficiente la registrazione delle fatture, seppur correttamente numerate, all’interno del computer aziendale, ma devono essere stampabili in qualsiasi momento in caso di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 3107 del 12 febbraio 2014.
A seguito di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di finanza nei confronti di una società marchigiana, è emersa l’irregolare tenuta delle scritture [...]
OMESSO VERSAMENTO IVA LA CAUSA FORZA MAGGIORE ESCLUDE IL REATO PENALE
L’imprenditore processato per il reato di omesso versamento di IVA, in considerazione di eventi e circostanze che abbiano di concreto impedito il superamento della crisi, ovvero la mancata concessione del fido e la rateizzazione del debito tributario, fa si che lo stesso per causa forza maggiore, no può essere processato penalmente. È quanto emerge dalla sentenza 105/2014 del Tribunale di Roma, Sez. VI penale.
Al rappresentante legale di una SRL era contestato il reato per non aver provveduto, [...]
SANZIONI PER FATTURE REGISTRATE IN RITARDO
La ritardata fatturazione, determina un differimento del pagamento dell’imposta e costituisce una violazione “sostanziale” che non rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 10 comma 3 della Legge 212 del 2000. Lo stabilisce la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria Civile, con la sentenza 15 gennaio 2014 n. 656.
La Commissione Tributaria Regionale di Roma, accogliendo il ricorso proposto da una SRL, annullava un avviso di rettifica IVA per l’anno d’imposta 1997, con il quale erano [...]
SEQUESTRO PER L'AMMINISTRATORE IN CASO DI FRODE FISCALE
In caso di dichiarazione fraudolenta, è legittimo il sequestro dei beni dell'imprenditore, senza la previa valutazione di quelli della società, posto che nessuna norma impone l’escussione preventiva del capitale sociale. Lo stabilisce la Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale con la sentenza n. 5759 del 6 febbraio 2014.
Nei confronti del legale rappresentante di una società di capitali era disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, in relazione al reato [...]
ANCHE PER LE IMPRESE IN STATO DI DIFFICOLTA' C'E' L'OBBLIGO DI ACCANTONARE L'IVA
L’imprenditore ha l’obbligo di accantonare l’IVA incassata per far fronte all’obbligazione fiscale anche quando l’azienda è in difficoltà finanziarie. L’imposta incassata deve essere versata all’Erario e non può essere utilizzata per fronteggiare altre esigenze aziendali. È quanto emerge dalla sentenza 27 gennaio 2014 n. 3639 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale.
Gli Ermellini hanno reso definitiva la sentenza della Corte d’appello di L’Aquila che ha riconosciuto un’imprenditrice [...]

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