Source: http://www.regione.sicilia.it/lavoro/uffici/crpaldir/circola/cpipa99/CircPIP290.htm
Timestamp: 2013-06-18 05:33:22+00:00

Document:
Piani per l'inserimento professionale dei giovani - Art.15 Legge n. 451/94 - Art. 9 octies Legge n. 608/96 - Art. 19 Legge Regionale 30/97 - Approvazione
CIRC. 290/98
Prot. n. 1495/Coord. reg. lì, 23 gennaio 1998.
OGGETTO: Piani per l'inserimento professionale dei giovani - Art.15 Legge n. 451/94 - Art. 9 octies Legge n. 608/96 - Art. 19 Legge Regionale 30/97 - Approvazione.-
- All�Agenzia regionale per l�impiego e la formazione professionale
- All�Ufficio regionale del lavoro e della m.o.
- All�Ispettorato regionale del lavoro
- Agli Uffici provinciali del lavoro e della m.o.
- Alla V Commissione legislativa dell�Assemblea regionale siciliana - Ufficio di Presidenza
Direzione generale per l�impiego - Divisione VII
- Al Coordinamento regionale dell�I.N.P.S.
- Ai Gruppi di lavoro delle Direzioni I e II dell�Assessorato regionale del lavoro
A seguito delle circolari assessoriali 30 settembre 1997, n.277/97, e 5 novembre 1997, n.285/97, nonché del Decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 30 dicembre 1997 di riparto delle risorse statali, e sulla scorta di conforme parere della Commissione regionale per l'impiego reso nelle sedute del 20 e del 22 gennaio 1998, si impartiscono le seguenti direttive.
L'Assessore regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, con Decreto n.1124/97/Gab. del 29 dicembre 1997, registrato alla Corte dei Conti in data 21 gennaio 1998, registro 1 foglio 15, ha autorizzato la realizzazione dei piani di inserimento professionale approvati con la delibera su citata.
L'art. 70 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, così come modificato ed integrato dall'art.26 della legge regionale 7 agosto 1997, n.30, ha affidato al coordinamento regionale delle misure di politica attiva del lavoro l'attivazione della misura in parola, ed ha autorizzato l'Assessore regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione a promuovere la misura in parola.
In attuazione alla circolare assessoriale n.277/97 hanno stipulato convenzione 146 soggetti tra Associazioni datoriali ed Ordini e Collegi Professionali, elencati nell'allegato prospetto (allegato n.1).
Per le convenzioni stipulate con i seguenti soggetti ANISAP, UGL-Coltivatori, Associazione Imprese Meridionale, CONFIMPRESA, FIAIP, FENAPI, FEDARCOM, Libera associazione periti tributaristi e U.C.I.C.T., la Commissione regionale per l'impiego ha approvato le relative convenzioni subordinando l'efficacia alle risoluzioni del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in dipendenza del quesito posto con nota prot. n.13400 del 19 dicembre 1997 circa la legittimazione dei predetti soggetti a promuovere i piani.
Si fa rilevare, inoltre, che sono pervenute richieste da parte di soggetti non legittimati a promuovere la misura (associazioni, istituti di istruzione, etc.) (Allegato n.2) per i quali la Commissione regionale per l'Impiego ha disposto la non approvazione.
Sono state acquisite, per altro, schede presentate direttamente da singoli professionisti (Allegato n.3), che sono da ricomprendere nelle convenzioni stipulate dai rispettivi ordini e collegi professionali.
Le imprese che hanno presentato singolarmente istanza di ammissione alla misura sono ricomprese nell'Allegato n.4. Le relative schede, nel caso in cui fanno riferimento a convenzioni stipulate, sono state approvate dalla Commissione regionale per l'impiego ai sensi della circolare assessoriale n.285/97, punto 6). Mentre quelle che non fanno riferimento a nessuna convenzione sono state approvate dalla Commissione regionale per l'impiego a condizione che provvedano agli adempimenti prescritti dal citato punto 6) della circolare assessoriale n.285/97.
A tal proposito i soggetti utilizzatori che hanno aderito ai P.I.P. faranno richiesta formale (Allegato n.5) alla sezione circoscrizionale per l'impiego competente per territorio ove si svolgerà l'attività lavorativa e formativa.
possesso del titolo di studio richiesto. A tal proposito, in nessun caso si potrà derogare all'assolvimento dell'obbligo scolastico.
Premesso ciò, si fa presente che il Decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale 18 giugno 1988, concernente la tariffa dei premi INAIL, prevede alla voce 0720 (Corsi di istruzione professionale), la esatta classificazione dell'attività formativa inerente le esperienze e le esercitazioni pratiche e di lavoro nonché i corsi di addestramento, qualificazione e riqualificazione, mentre, in caso di corsi che comportino la diretta partecipazione alle lavorazioni esercitate in azienda, rimanda alle specifiche voci di tariffa che competono alle lavorazioni stesse. Considerato che l'utilizzo della voce di tariffa 0720 con il relativo tasso con il 9 per 1000 ha rappresentato fino ad oggi la soluzione adottata in via di prassi anche con riferimento ai corsi con diretta partecipazione del tirocinante all'attività dell'azienda ospitante, sull'assunto di un atteggiamento che incoraggi l'utilizzo dello strumento del tirocinio come introduzione nel mondo del lavoro, parrebbe opportuno estendere l'applicazione anche alla misura in specie (cfr. nota n.12/PS/132289/L196/PT del 21 novembre 1997 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale della previdenza e assistenza sociale - Divisione XII).
Il soggetto utilizzatore dovrà altresì trasmettere, contestualmente all'inizio dell'utilizzazione, l'elenco dei soggetti utilizzati alla propria Associazione o Ordine o Collegio professionale utilizzando l'allegata scheda (Allegato 7).
Gli Enti convenzionati ricompresi nell'allegato 1 provvederanno con ogni sollecitudine a notificare agli aderenti al P.I.P. l'avvenuta pubblicazione della presente circolare nonché i contenuti della convenzione con l'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione professionale.
Entro il giorno 30 di ogni mese il soggetto utilizzatore provvederà al pagamento dell'intera indennità mensile ai giovani impegnati nei P.I.P., anticipando, ai sensi dell'art.19 della legge regionale 7 agosto 1997, n.30, la quota a carico della pubblica amministrazione.
Entro lo stesso termine il soggetto utilizzatore è tenuto a fare pervenire all'Associazione o all'Ordine di appartenenza le presenze giornaliere del giovane e il numero complessivo di ore di attività da questo prestate nel corso del mese. L'Associazione o l'Ordine, entro il giorno 5 del mese successivo a quello di competenza, provvederà a rendere all'Ufficio provinciale del lavoro competente la dichiarazione relativa a dette presenze mensili, secondo le modalità contenute nella circolare assessoriale 30 settembre 1997, n.277/97, pubblicata sulla G.U.R.S., parte I, n.55 del 7 ottobre 1997 (Allegato n.9).
Si precisa, altresì, che per quanto concerne la possibilità di erogare ai giovani un'integrazione salariale fino al raggiungimento di un'indennità equiparabile, per uguale mansione, alla retribuzione di un lavoratore dipendente, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale per l'impiego - Divisione VII - con n.8149/AG-26 del 31 dicembre 1997, ha escluso tale possibilità.
In relazione al regime fiscale a cui assoggettare le indennità liquidate in base ai piani di inserimento professionale, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale per l'impiego - Divisione VII - con nota n.8149/AG-26 del 31 dicembre 1997, ha fatto riserva di emanare specifiche direttive ispirate, comunque, al principio della parità di trattamento con il sussidio corrisposto ai lavoratori impegnati in lavori socialmente utili.
I giovani privi di occupazione da inserire nei piani in parola sono figure professionalmente qualificate che abbiano conseguito un titolo di studio universitario, di scuola media superiore, ovvero, dopo la scuola dell'obbligo, siano in possesso di un attestato di qualifica professionale, ivi compreso quello eventualmente basato sull'attestazione del datore di lavoro (cfr. nota prot. n.7200/AG - 26 del 13 ottobre 1997 della Divisione VII della Direzione generale per l'impiego del Ministero del lavoro e della previdenza sociale).
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con telefax prot. n.7528/AG-26 del 4 novembre 1997 della Divisione VII della Direzione generale dell'Impiego, ha comunicato che "ritiene di poter utilmente far partecipare all'istituto quei giovani in possesso del solo titolo della scuola dell'obbligo, che, sottoposti nel corso della loro partecipazione al P.I.P. ad iter formativo - previe valutazioni finali da concordarsi con i competenti servizi regionali - ne ricavino qualificazione certificata.".
il numero dei giovani da qualificare;
i programmi (sintetici);
le modalità di svolgimento delle attività formative.
Le associazioni datoriali, gli Ordini e i Collegi professionali, come già ribadito nelle precedenti circolari, effettueranno un periodico monitoraggio delle attività formative e delle esperienze lavorative previste nei rispettivi P.I.P., attraverso valutazioni congiunte che l'Associazione/Ordine/Collegio o l'Agenzia regionale per l'impiego effettueranno con cadenza periodica, anche allo scopo di verificare la necessità di adottare misure idonee a migliorare l'efficacia e l'efficienza complessiva dell'iniziativa.
(On.le Carmelo Briguglio)

References: Art.15
 Art. 9
 Art. 19
 Art.15
 Art. 9
 Art. 19