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Timestamp: 2020-08-09 17:56:26+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21892 del 20/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21892 del 20/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 20/09/2017, (ud. 27/04/2017, dep.20/09/2017), n. 21892
sul ricorso 18194-2015 proposto da:
R.M., elettivamente domiciliata in ROMA VIA DELLA GIULIANA
63, presso lo studio dell’avvocato LUCIANO GARATTI, che la
avverso la sentenza n. 2/2015 del TRIBUNAI di depositata il
05/01/2015;
R.G. iniziò nei confronti di R.M. un’azione esecutiva, fondata su assegno;
R.M. propose opposizione all’esecuzione, adducendo – per quanto qui rileva – che l’assegno posto a fondamento dell’esecuzione era stato abusivamente riempito;
il Tribunale di Ivrea, con sentenza 5.1.2015 n. 2 qualificò l’opposizione come “opposizione all’esecuzione ex art. 617 c.p.c., comma 2”, e la dichiarò tardiva;
la sentenza suddetta è stata impugnata per cassazione da R.M., con ricorso fondato su due motivi;
col primo motivo di ricorso R.M. lamenta che la sentenza impugnata sarebbe affetta da un vizio di violazione di legge, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3. E’ denunciata, in particolare, la violazione dell’art. 615 c.p.c.;
deduce, al riguardo, che erroneamente il Tribunale avrebbe qualificato la sua domanda come “opposizione agli atti esecutivi” ex art. 617 c.p.c., comma 2; ella infatti, con la propria opposizione, aveva inteso contestare l’esistenza stessa del diritto posto a fondamento della procedura esecutiva;
l’opponente, infatti, con la propria opposizione aveva negato che il creditore procedente avesse ragioni di credito nei suoi confronti, e comunque aveva contestato l’abusivo riempimento del titolo di credito azionato in esxecutivis;
fondate o meno che fossero tali allegazioni, esse avevano ad oggetto non la correttezza formale della procedura esecutiva, ma il diritto stesso del creditore di procedere ad esecuzione forzata: nè esse erano impedite dalla circostanza che investissero il rapporto sostanziale tra le parti, noto essendo che nelle esecuzioni fondate su titoli esecutivi stragiudiziali è consentito al debitore esecutato far valere, con l’opposizione all’esecuzione, tutte le eccezioni sostanziali concernenti la formazione del titolo;
l’opposizione, pertanto, andava qualificata come opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., e non poteva essere dichiarata tardiva; la sentenza impugnata va dunque cassata con rinvio al Tribunale di Ivrea;
il secondo morivo di ricorso resta assorbito;
(-) accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa al Tribunale di Ivrea, in persona di altro magistrato, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 617
 sentenza 
 sentenza 
 art. 617
 art. 615
 sentenza 
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