Source: http://docplayer.it/1246181-A-l-inserimento-lavorativo.html
Timestamp: 2017-01-17 20:05:56+00:00

Document:
⭐A) L inserimento lavorativo
Download "A) L inserimento lavorativo"
1 Elementi per l introduzione concreta di clausole sociali tra procedure riservate art. 20 dir 2014/24/UE ed i criteri di aggiudicazione art.67 dir 2014/24/UE Le considerazioni che svolgeremo in questo breve contributo sulle clausole sociali e ambientali negli appalti pubblici si innestano sulle indicazioni dell'unione Europea ed in particolare della strategia Europa 2020 che parla di uso strategico degli appalti pubblici tramite ciò che la Commissione Europea definisce un approccio attivo, che fornisce agli enti appaltatori gli strumenti necessari per contribuire a raggiungere gli obiettivi della strategia relativi ad una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva e per cui Gli enti pubblici utilizzeranno così il loro potere di acquisto per ottenere merci e servizi che promuovano l'innovazione, rispettino l'ambiente e contrastino il cambiamento climatico, migliorando l'occupazione, la salute pubblica e le condizioni sociali. Abbiamo poi considerato la Guida per l integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici (Decreto del Ministro dell Ambiente) in attuazione del PANGPP (Piano nazionale per il Green Public Procurement) contenuto nel DM 11 aprile 2008 s.m.i. e la Comunicazione per una strategia rinnovata dell UE per il periodo in materia di responsabilità sociale delle imprese pubblicata ad ottobre 2011, in cui la Commissione europea ha identificato diversi fattori che contribuiranno a potenziare ulteriormente l impatto della sua politica in materia di RSI. Questi documenti sottolineano in particolare la necessità di sostenere un premio di mercato per il comportamento responsabile delle imprese, anche nell ambito della politica degli investimenti e degli appalti pubblici e propongono di riflettere sulle modalità che permetterebbero di sfruttare le politiche in materia di appalti pubblici al fine di rafforzare gli incentivi di mercato per la Responsabilitá Sociale d'impresa, in particolare attraverso il percorso di revisione delle direttive sugli appalti pubblici. L altro elemento da tenere in particolare conto è l attuale stagione di tagli dei costi per il funzionamento della pubblica amministrazione e delle prestazioni da essa erogate (i.e. le misure di spending rewiew implementate dal legislatore dal 2012 in poi) e la drastica riduzione degli investimenti pubblici dal 2008 ad oggi, che incidono inevitabilmente sui budget dei contratti pubblici. Il perseguimento di politiche sociali attraverso la capacità di spesa degli enti pubblici deve tenere conto di questa pluralità di interessi, di finalità e delle difficoltà che l attuale periodo storico esprime; la scommessa del recepimento delle nuove direttive europee 2014/23/UE e 2014/24/UE è, a nostro avviso, riconducibile al tentativo di conciliare le fondamentali regole per operare nel mercato unico applicate agli appalti pubblici (parità di trattamento e trasparenza) con misure e previsioni volte all acquisizione di Valore Aggiunto Sociale. 12 Sfida contenuta anche nelle raccomandazioni finali del Rapporto Italiano della Social Impact Investment Task Force istituita in ambito G8 La finanza che include, gli investimenti ad impatto sociale per una nuova economia che prevede tra gli obiettivi: Ispirare un nuovo quadro normativo, a partire dall Atto per il mercato unico, che prenda in considerazione il ruolo delle imprese sociali e le necessarie esenzioni rispetto agli obblighi di legge in materia di concorrenza, in relazione alla fornitura di servizi pubblici e alla nuova direttiva UE sugli appalti pubblici; Promuovere l introduzione di un equivalente del britannico Social Value Act nel recepimento della nuova direttiva europea sugli appalti (riconoscimento della creazione di impatto sociale nel punteggio), in considerazione del fatto che quest ultima prevede tale possibilità, ma lascia la decisione alle amministrazioni locali. Occorre, infine, premettere che l inserimento od ampliamento dell oggetto del contratto, inteso come vera e propria scelta di perseguire un obiettivo sociale tramite una sua interiorizzazione nell oggetto dell appalto, esula dalle presenti considerazioni in quanto, in tali casi, l Amministrazione non fa convivere l appalto tipo con un valore sociale aggiunto ed accessorio, ma persegue direttamente l intento di dare una risposta ad una domanda di prestazioni sociali, attraverso i servizi riconducibili all art. 76 e seguenti della direttiva appalti pubblici. Le Stazioni Appaltanti possono concretamente perseguire il risultato di includere valore sociale aggiunto agli appalti pubblici attraverso l istituto delle specifiche tecniche, ovvero possono essere previsti criteri di valutazione dell OEPV fondati su caratteristiche sociali inerenti la ricaduta di benefici aggiunti sulla comunità. Il concetto di Valore Aggiunto Sociale va inteso come un modo di pensare a come le risorse (che in questa fase economica sono purtroppo sempre più scarse) sono programmate, assegnate ed utilizzate. Significa, in concreto, guardare oltre il prezzo di ogni singolo contratto tenendo presente ciò che costituisce il beneficio collettivo di una comunità. E proprio questo che chiediamo faccia la Stazione Appaltante quando si appresta a scegliere di programmare, bandire ed aggiudicare un appalto. Il concetto di Valore Aggiunto Sociale deve porre la domanda: se un Euro viene speso per la fornitura di servizi, può lo stesso Euro essere utilizzato, per produrre anche un vantaggio più ampio per la comunità? Conseguentemente proponiamo che il Valore Aggiunto Sociale si integri pienamente con la nuova normativa in materia di appalti. Il rapporto qualità-prezzo è il fattore che sempre più determina tutte le decisioni in materia di affidamento di appalti pubblici, la stessa direttiva 2014/24/UE specifica meglio le modalità su come questo viene inteso e calcolato e come, tra le esigenze del ciclo di tutta la vita del prodotto/servizio, si possono includere requisiti riconducibili alla dimensione sociale. Questo indirizzo di recepimento della normativa comunitaria è rafforzato dalle pratiche di eccellenza già sperimentati da Enti Locali sul territorio nazionale in un ottica in cui le stesse, nell esercitare il proprio dovere di buona amministrazione, includono nella loro azione amministrativa elementi di valutazione non solo economici ma anche sociali ed ambientali. 23 La direttiva 2014/24/UE esplicita chiaramente che i requisiti sociali possono essere a pieno titolo compresi nelle definizione dei criteri di aggiudicazione negli appalti di fornitura di beni, servizi e lavori. Questi criteri, a nostro parere, devono rispondere a quattro obiettivi: 1. riflettere la politica sociale adottata dall'ente pubblico competente; 2. poter essere misurati in termini di prestazioni e valore aggiunto; 3. diventare parte specifica del contratto; 4. non discriminare nessun concorrente nell'unione Europea; Proponiamo quindi che, nel recepimento, si prevedano, per forniture di beni, servizi e lavori da acquisire, due modalità di utilizzo delle clausole sociali: la prima legata all inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, la seconda introducendo tra i criteri di aggiudicazione con il metodo dell offerta economicamente più vantaggiosa parametri di valutazione dell impatto sociale ed ambientale. A) L inserimento lavorativo La previsione che le stazioni appaltanti identifichino una quota minima dei propri acquisti di beni e servizi da affidarsi attraverso la piena applicazione dell art. 20 della direttiva 2014/24/UE tenendo come riferimento per il recepimento a livello nazionale l armonizzazione dello stesso con l art.5 della L.381/91 che implica la possibilità per la pubblica amministrazione appaltante di procedere all affidamento alla cooperativa sociale attraverso un procedimento competitivo riservato (appalto riservato a laboratori protetti e ad operatori economici il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o delle persone svantaggiate o possono riservarne l'esecuzione nel contesto di programmi di lavoro protetti quando almeno il 30% dei lavoratori dei suddetti laboratori, operatori economici o programmi sia composto da lavoratori con disabilità o da lavoratori svantaggiati ) ovviamente nel rispetto dei principi generali di trasparenza e corretta amministrazione. Questa costituisce la scelta politicamente più forte a cui possono ricorrere le stazioni appaltanti in materia di acquisti con valore aggiunto sociale. E una possibilità legittima e contemplata dalla regolazione comunitaria, frutto di condivisione di un percorso progettuale che vede collaborare stazione appaltante, servizi socio sanitari locali e cooperazione sociale di tipo b) per il conseguimento di obiettivi correlati all inserimento -o reinserimento- lavorativo di persone svantaggiate, altrimenti difficilmente collocabili e occupabili. A questo proposito sarà inoltre essenziale lavorare a partire dall articolo 4 comma 1 della legge 381/91 per identificare la definizione di svantaggio citata dall art.20 della direttiva 2014/24/UE. Un lavoro successivo consisterà nel comprendere, tra le definizioni di cui all articolo 20, anche le condizioni temporanee di debolezza sociale e/o personale con conseguenti importanti difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro ed un progetto di inserimento lavorativo redatto con i servizi pubblici competenti e concordato dalle cooperative stesse. Questo particolare status di svantaggio non dovrebbe godere della riduzione totale degli oneri contributivi fiscali e non superare la durata complessiva (e non prorogabile) di due anni (a decorrere dalla data di assunzione). Al termine di tale periodo tale condizione decade, permettendo di conteggiare temporaneamente queste persone nella quota del 30% di lavoratori in situazione di svantaggio; ciò eviterebbe due meccanismi poco virtuosi ovvero l interruzione forzata di un per- 34 corso riabilitativo complesso e/o la dipendenza eccessiva dallo sviluppo forzato del mercato della cooperativa stessa (in particolare in un momento di crisi particolare come questo). Il regolamento CEE 800/2008 ha definito i lavoratori svantaggiati in modo notevolmente più ampio di quanto aveva fatto l articolo 4 della L. 381/91 e, più recentemente, anche la legge italiana sull impresa sociale ha ripreso queste categorie (vedi art. 2 d.lgs. 155/06 disciplina dell Impresa Sociale); noi riteniamo non opportuno allargare acriticamente le tipologie di svantaggio, ma piuttosto tenere in considerazione la differenza tra disagio permanente e disagio temporaneo, legando ancora più strettamente il concetto di inserimento socio-lavorativo a quello di progetto individuale finalizzato al recupero dell autonomia della persona e più in generale al proprio percorso di emancipazione attraverso il lavoro. B) I parametri dell offerta In generale per tutti gli affidamenti di lavori, beni e servizi è possibile il perseguimento di esigenze ambientali e sociali, attraverso l utilizzo di parametri di valutazione dell offerta economicamente più vantaggiosa, di cui si fornisce un elenco, suddiviso per ambiti, raccolto sulla base dell esperienza nelle gare pubbliche degli ultimi anni. Infine, occorrerebbe incentivare la facoltà di concludere protocolli di intesa tra soggetti pubblici, organizzazioni sindacali e imprenditoriali che individuino linee guida per il concreto utilizzo delle clausole sociali e ambientali 1. Ambito Sociale Lavorativo Previsione di una percentuale definita dalla Stazione Appaltante di persone in difficoltà (ex art. 2 reg. CEE 800/08) da includere al lavoro nell esecuzione del contratto di erogazione del bene, servizio o lavoro. L assorbimento da parte dell impresa subentrante dei lavoratori occupati precedentemente inderogabile unicamente quando il servizio è organizzato dal nuovo gestore con le stesse sostanziali modalità con le quali era organizzato dal gestore uscente La piena applicazione dei contratti di lavoro di riferimento L'utilizzo di indici di stabilità dei rapporti lavorativi nell'impresa Formazione ad integrazione dei corsi sulla sicurezza e corsi di lingua italiana per lavoratori stranieri. Ambito Responsabilità Sociale di Impresa Redazione di un bilancio sociale Miglioramento della salute fisica dei lavoratori attraverso specifici programmi di allenamento fisico Monitoraggio salute e sicurezza presso aziende alle quali sono stati affidati lavori in subappalto Mantenimento procedure OHSAS senza rinnovo della certificazione Utilizzo di materiali, prodotti ed attrezzature salubri Adozione di una procedura finalizzata alla raccolta ed analisi sistemica delle informazioni sulle anomalie di funzionamento e/o sulle rotture avvenuti sulle macchine, gli impianti e le singole attrezzature Attività di monitoraggio del rispetto del codice etico e modello organizzativo e procedure per il rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori e subfornitori 1 In continuità con l art.120 del DPR 207/10 45 Attività di comunicazione e di reporting, quale la pubblicazione, all'interno del sito istituzionale dell'impresa, della propria politica in tema di gestione dei rapporti con i fornitori, assieme al codice di condotta adottato e alle modalità di implementazione dello stesso all'interno della catena di fornitura Ambito Sicurezza sul lavoro Realizzazione nuove buone prassi per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nel luogo di lavoro Previsione nei contratti dell'obbligo della segnalazione e raccolta degli eventi infortunistici di appaltatori e sub appaltatori (per le attività effettuate in seno al proprio processo produttivo) e ne tiene conto per l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione Progettazione e/o realizzazione e/o acquisto DPI e/o strumenti di lavoro ergonomici, con la collaborazione dei lavoratori Voucher o benefit per visite mediche sulle patologie a rischio correlate all'attività, oltre gli obblighi di legge Manutenzione programmata di attrezzature, macchine o impianti e piano di monitoraggio strumentale e migliorativo rispetto a quanto previsto dalla legislazione Corsi di formazione e/o aggiornamento in tema di igiene e sicurezza sul lavoro, oltre a quelli previsti per legge, inerenti a temi specifici del proprio settore produttivo Ambito Ambientale Indicazione dei terreni posseduti, affittati o gestiti in aree (o adiacenti ad aree) protette o in aree ad elevata biodiversità esterne alle aree protette Utilizzo di energie rinnovabili nel ciclo produttivo Efficentamento energetico anche attraverso l implementazione dell utilizzo delle energie rinnovabili Descrizione dei maggiori impatti di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità di aree protette o aree ad elevata biodiversità esterne alle aree protette Habitat protetti o ripristinati Strategie, azioni attuate, piani futuri per gestire impatti sulla biodiversità Monitoraggio e divulgazione del numero totale e volume di sversamenti nell'ambiente significativi Monitoraggio e divulgazione del peso dei rifiuti classificati come pericolosi in base alla Convenzione di Basilea (allegati I, II, II, VIII) che sono trasportati, importati, esportati o trattati e loro percentuale trasportata all'estero Ambito Ricerca e Sviluppo Presenza E-reputation manager per monitorare le conversazioni in internet relative all'azienda, analizzarle e interpretarle, e poi agire fornendo risposte in linea con il proprio codice etico e i principi della RS/CSR Utilizzo di innovativa strumentazione di "perceptual computing", "realtà aumentata" o "robotica wireless" per agevolare il lavoro dei dipendenti, lo scambio di informazioni e la comunicazione tra membri del gruppo di lavoro Abbassamento dei gradi di separazione del potere e della piramide gerarchica interna, con partecipazione dei dipendenti alle decisioni strategiche Tutela delle invenzioni dei dipendenti e riconoscimento economico extracontrattuale 56 Ambito Catene di Fornitura Integrazione della responsabilità sociale e ambientale (rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, sicurezza, diritti umani) nelle operations (produzione e logistica) Attuazione degli acquisti da altre imprese marginali rispetto ai canali e mercati tradizionali. In questo caso, oltre a gestire l'impatto ambientale delle scelte logistiche, si cerca di valutare l'aspetto dei diritti umani e delle comunità locali generalmente non incluse nei canali del commercio internazionale o incluse ma a condizioni non eque. I fornitori che diventano parte di una tale catena riescono a migliorare la loro posizione competitiva generale e le performance, oltre che qualità ed efficienza. 6 Documenti analoghi
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Direzione Generale dell Ambiente Servizio della Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi (SAVI) AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL Dettagli Bologna, 5 febbraio 2013 Sala Bianca CCC via Marco Emilio Lepido 182/2
BRC project 1 Bologna, 5 febbraio 2013 Sala Bianca CCC via Marco Emilio Lepido 182/2 Workshop del progetto di ricerca e formazione Aspetti Sociali negli Appalti Pubblici nel Settore Edile Daniele Ganapini Dettagli Nuove direttive appalti pubblici 2014
Nuove direttive appalti pubblici 2014 L uso strategico degli appalti pubblici per un economia sostenibile Palazzo Chigi, Roma, 25 novembre 2014 Jaroslav Kračún DG Mercato interno e servizi Unit C3 Criteri Dettagli TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi
REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DI PERSONE CON DISABILITA ATTRAVERSO LE PROCEDURE CONTRATTUALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità Dettagli Ai fini dell accettazione dell istanza è necessario:
Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione Dettagli Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione
Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. Dettagli NUOVO CODICE DEGLI APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
NUOVO CODICE DEGLI APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE OSSERVAZIONI AL TESTO APPROVATO DAL C.D.M. IN DATA 3 MARZO 2016. Premessa Alla luce delle innumerevoli problematicità emerse nella gestione degli Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Parere n.62 del 14/10/2014 PREC 95/14/S OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Ecosprint Dettagli "!#$!")*!$$!"$$$$ $!,$!"!"!! "$!-#$'9$%!7!!! $!&!!!#!& #8"# ( - &!!!! 9 $!& "!! "!#!")*'&&! $! #!# "$ $#!%%! 9 :''
!"#$! %$& % &! "# $! "& "$ $#!%%!!!#$ ''!!!!"'!($#&"!#$!")*+! "!! %% "!# $!")*!! "$!(,#)!"$!#!#!!$#!%%!!!#$ ''! ""! "!# $*!#)%" ''! ""! $#& '! % %$ "& $*-$. ""#! (&! +/01 2 (/30/ + 45 00 &/3067 '!"!#'"%%%!'!8!!!$-#$%!7+ Dettagli GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER
GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER I contenuti del mio intervento vogliono porre l attenzione su aspetti che per molti di noi Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO
Città di Minerbio Provincia di Bologna LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Approvato con deliberazione Dettagli Allegato I al modello OT24
Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione Dettagli Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Documento di consultazione Linee guida per gli affidamenti a cooperative sociali ai sensi dell art. 5, comma 1, della legge Dettagli LINEE GUIDA PREMESSO
LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, DEL SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE E DELLA ECOSOSTENIBILITÀ NELL'AMBITO DELL AFFIDAMENTO DI SERVIZI SANITARI E SOCIALI DI CUI ALLA CAT. 25 DELL' Dettagli società e di tutto il pianeta, così come gli stretti legami tra politiche economiche, sociali, culturali e ambientali, compresi i posti di lavoro
Prot. n. 250/2015 AVVISO PUBBLICO RELATIVO AD UNA INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEL FORNITORE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA PER LE ATTIVITÀ DI RICOGNIZIONE DELLA DOMANDA, DELL ATTRAZIONE Dettagli Il Green Public Procurement a Cinisello Balsamo
COMUNE DI CINISELLO BALSAMO Il Green Public Procurement a Cinisello Balsamo Green Public Procurement a Cinisello Balsamo Definizione: Sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili Dettagli REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI
79 REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 84 REG./29 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 12/04/2006 LINEE PROGRAMMATICHE Dettagli Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico
Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico Sommario Premessa 0.1 Obiettivi 0.2 Adozione 0.3 Diffusione 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento Sezione I Rapporti con l esterno 1.1 Competizione Dettagli www.lavoripubblici.it
NUOVO TESTO PROPOSTO DAI RELATORI PER IL DISEGNO DI LEGGE N. 1678 NT Stefano Esposito, Pagnoncelli, relatori N.B.: In grassetto le modifiche inserite dai relatori Art. 1 1. Il Governo è delegato ad adottare Dettagli Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile
ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014 Dettagli POLITICA PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE SA8000
POLITICA PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE SA8000 L Enpacl sostiene l importanza dei valori d etica d impresa, sia per l impatto che questa ha nel contesto sociale in cui è inserita, sia per quello ambientale Dettagli La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia
La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma Dettagli Allegato I al modello OT24
Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione Dettagli Linee d'indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio
Linee d'indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio Premessa La condizione di fragilità occupazionale riguarda fasce Dettagli 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)
8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art. Dettagli Gli appalti per le mense
Gli appalti per le mense Valeria Avaltroni Unione Roveresca dei Comuni di Barchi, Orciano, San Giorgio, Piagge Comune di Saltara Le domande Quali sono le regole che i Comuni sono tenuti ad applicare negli Dettagli Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità
Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa Dettagli DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA
DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA CLAUSOLE SOCIALI NEGLI APPALTI DEL COMUNE DI BOLOGNA Unità di Progetto Lavoro e clausole sociali 20 gennaio 2015 ii SOMMARIO 1 PREMESSA...4 2 CLAUSOLE SOCIALI DI ASSORBIMENTO Dettagli Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno
CODICE ETICO AZIENDALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2009 1 Sommario Premessa 1. 0.1 Obiettivi 2. 0.2 Adozione 3. 0.3 Diffusione 4. 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento Dettagli ALLEGATO AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2013 PREMESSA
Allegato Relazione sull applicazione delle misure di cui alla Legge Finanziaria 2008, art. 2, commi 569-574 Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal Ministro dell Economia Dettagli Con il documento di consultazione recante Linee guida per l affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali approvato
Con il documento di consultazione recante Linee guida per l affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali approvato nella seduta del 24 giugno 2015, l ANAC interviene nel delicato Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Bari, nell esercizio delle sue funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati Dettagli PROMOZIONE E DISCIPLINA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Dossier n. 137 Ufficio Documentazione e Studi 4 marzo 2016 PROMOZIONE E DISCIPLINA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE L approvazione alla Camera dei deputati, a larghissima maggioranza, del testo unificato Dettagli 13.3 Sistemi di gestione ambientale
13.3 Sistemi di gestione ambientale 13.3.1 La certificazione ambientale Il continuo incremento della produzione industriale e l espansione delle aree urbane comportano un aumento della pressione antropica Dettagli Per un governo dei contratti efficace: le regole tecniche su come chiedere, valutare, utilizzare la certificazione in ambito contrattuale
CAPITOLO 7 Marco Gentili Autorità per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Per un governo dei contratti efficace: le regole tecniche su come chiedere, valutare, utilizzare la certificazione in Dettagli Provincia di Pisa Servizio Lavoro e Sociale
PROVINCIA DI PISA Avviso per la concessione di finanziamenti per servizi di accompagnamento alla CREAZIONE DI IMPRESA a valere sul P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione 2007-2013 1 Dettagli NUOVO TESTO BASE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1678 PROPOSTO DAI RELATORI. Art. 1.
NUOVO TESTO BASE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1678 PROPOSTO DAI RELATORI Art. 1. 1. Il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE Dettagli u Politiche di miglioramento della marginalità, valutazione dei costi aziendali e riduzione degli oneri per la crescita della redditività aziendale;
I Servizi che TETRIS CONSULTING s.r.l. offre nel settore di Direzionale comprendono: u Implementazione di sistemi di Controllo di Gestione, Reporting, analisi degli scostamenti, politiche di adjustment, Dettagli Il MERCATO ELETTRONICO NELLA PA ANALISI NORMATIVA E IMPLICAZIONI PRATICHE. di Vincenzo Tedesco
Il MERCATO ELETTRONICO NELLA PA ANALISI NORMATIVA E IMPLICAZIONI PRATICHE di Vincenzo Tedesco Bruxelles, 20/4/2012 COM (2012) 179 final Una strategia per gli appalti elettronici La Commissione ha presentato Dettagli Contratto FM. Il Bollino Blu di IFMA Italia
Contratto FM Il Bollino Blu di IFMA Italia AGENDA Premessa Obiettivi Contenuti/Requisiti Conclusioni 2. PREMESSA Introduzione IFMA Italia, interlocutore privilegiato per tutte le tematiche relative al Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO FORNITORI TELEMATICO DI APAM ESERCIZIO SPA (rev.0-01 Settembre 2014)
REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO FORNITORI TELEMATICO DI APAM ESERCIZIO SPA (rev.0-01 Settembre 2014) 1 PREMESSE 1.1 La Società APAM ESERCIZIO SPA (di seguito APAM) con sede legale Dettagli Gare d appalto e legittimità della c.d. clausola sociale.
ISSN 1127-8579 Pubblicato dal 02/02/2015 All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/36815-gare-d-appalto-e-legittimit-della-c-d-clausolasociale Autori: Daniela Castronovo, Giacomo Cascio Gare d appalto e Dettagli PROVINCIA DI PISA. Voucher per la CREAZIONE DI IMPRESA a valere sul P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione 2007-2013
PROVINCIA DI PISA Voucher per la CREAZIONE DI IMPRESA a valere sul P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione 2007-2013 1 Provincia di Pisa Servizio Lavoro e Sociale Premessa La Provincia Dettagli LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.221/2015 SULLA GREEN ECONOMY E GLI APPALTI VERDI.
LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.221/2015 SULLA GREEN ECONOMY E GLI APPALTI VERDI. di Alessandro Massari La Legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure Dettagli CIG X4F12D841B Carate Brianza, 18/03/2015 Prot. n. 1211 /G18
CIG X4F12D841B Carate Brianza, 18/03/2015 Prot. n. 1211 /G18 OGGETTO: Bando di gara per conferimento incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, ai sensi del decreto legislativo Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR) Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 che modifica le direttive Dettagli POR 2014 2020 ASSE I SERVIZI INNOVATIVI
POR 2014 2020 ASSE I SERVIZI INNOVATIVI REGIONE TOSCANA - INCENTIVI ALLE PMI PER L ACQUISIZIONE DI SERVIZI INNOVATIVI BENEFICIARI PMI in forma singola o associata, aventi sede o unità locale destinataria Dettagli CODICE ETICO. Cantina di Castelnuovo del Garda, Società Agricola Cooperativa (di seguito: l Ente)
INDICE Premessa 2 A La Cantina di Castelnuovo del Garda e i suoi obiettivi 2 B Adozione 3 C Diffusione e Aggiornamento 3 D Modello Organizzativo 3 PARTE I 4 Regole di Comportamento 4 Sezione I: i Rapporti Dettagli RASSEGNA NORMATIVA RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE*
RASSEGNA NORMATIVA RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* Luglio Agosto 2005 Comunicato n. 80/2005 Decreto-Legge 30 giugno 2005, n. 115 Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalità di settori della Dettagli Avviso pubblico per l affidamento del servizio di gestione del Centro di Educazione Ambientale Val Sarmento
Avviso pubblico per l affidamento del servizio di gestione del Centro di Educazione Ambientale Val Sarmento Il Centro di Educazione Ambientale Val Sarmento è una struttura della Comunità Montana Val Sarmento, Dettagli COMUNE DI LEDRO PROVINCIA DI TRENTO
ORIGINALE COMUNE DI LEDRO PROVINCIA DI TRENTO VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 8 della GIUNTA del COMUNE DI LEDRO OGGETTO: Recepimento dei criteri di acquisti verdi pubblici (Green Public Procurement) nelle Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 agosto 2007, n. 1338
16056 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 agosto 2007, n. 1338 Atto di indirizzo e nomina Commissione di studio per la elaborazione di un progetto di legge regionale di riordino della normativa in Dettagli Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management
Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Voce Controllo del Documento Informazioni Documento Informazione Identificativo documento DIR-IA Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI, SOCIO- SANITARI E EDUCATIVI DEL SISTEMA INTEGRATO
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI, SOCIO- SANITARI E EDUCATIVI DEL SISTEMA INTEGRATO Art.1 Finalità e oggetto La presente regolamentazione definisce, in attuazione di quanto previsto all Dettagli Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane I riferimenti ai sistemi di etichettatura ecologica negli appalti pubblici (DPT Dettagli SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA;
SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA; - RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE; RESPONSABILITÀ DIFFUSIONE DEL CODICE RAPPORTI CON Dettagli ASSESSORATO AL LAVORO. Legge regionale. Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro
ASSESSORATO AL LAVORO Legge regionale Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro 1 Art. 1 (Principi e finalità) 1. La Regione esercita le competenze legislative previste Dettagli www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni
Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni A cura di Martina Provenzano 1. Introduzione. 2. La nuova direttiva in materia di appalti Dettagli ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE Visto: - la L. 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per Dettagli DIPARTIMENTO AMBIENTE, TERRITORIO, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ UFFICIO PREVENZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE
DIPARTIMENTO AMBIENTE, TERRITORIO, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ UFFICIO PREVENZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE via Vincenzo Verrastro, 5-85100 POTENZA dirigente: ing. Maria Carmela BRUNO tel. 0971668875, Dettagli Relazione illustrativa
Relazione illustrativa La direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010 concernente l indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all energia, Dettagli Voucher CooperAttive!
bando Voucher CooperAttive! per l acquisto di servizi di assistenza destinati allo sviluppo delle società cooperative Sviluppo Aziendale Check-up Economico Finanziario Riorganizzazione Responsabilita Sociale Dettagli si può fare di più La sostenibilità, il nuovo motore delle imprese. Più si ricercano soluzioni sostenibili e più si aprono nuove strade.
si può fare di più La sostenibilità, il nuovo motore delle imprese. Più si ricercano soluzioni sostenibili e più si aprono nuove strade. Cloros è una società certificata ISO 9001 e UNI CEI 11352, che ha Dettagli Raccolta di domande di ogni tipo (partendo dalle iscrizioni alle scuole ed alle università);
Protocollo Operativo d Intesa tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e Poste Italiane per il servizio di consegna dei libri di testo alle famiglie degli alunni della scuola secondaria Dettagli NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE
NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE A cura di Maria Cristina Colombo professore a contratto al Politecnico di Milano - avvocato Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 in data 12.03.2015 INDICE Art. 1 DEFINIZIONI Art. 2 OGGETTO E FINALITA Dettagli DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SUL TPL CONTRIBUTO DI REGIONE LOMBARDIA (D.G. INFRASTRUTTURE E MOBILITA )
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SUL TPL CONTRIBUTO DI REGIONE LOMBARDIA (D.G. INFRASTRUTTURE E MOBILITA ) 1. GLI AMBITI DI SERVIZIO PUBBLICO Q 1.1.1 Si chiedono osservazioni motivate in ordine alla richiesta Dettagli MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI II Reparto - Coordinamento Amministrativo 2 Ufficio
MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI II Reparto - Coordinamento Amministrativo 2 Ufficio All.: // Indirizzo Postale: Via XX Settembre, 123/a 00187 Dettagli COMUNE DI BARUMINI Provincia del Medio Campidano
COMUNE DI BARUMINI Provincia del Medio Campidano Viale San Francesco, 3 c.a.p. 09021 Barumini tel. 070/9368024 fax 070/9368033 Email c o m u n e b a r u m i n i @ t i s c a l i. i t AVVISO GARA ESPLORATIVA Dettagli Piano straordinario per l'occupazione.
Piano straordinario per l'occupazione. Sintesi I PILASTRI Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia. Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il piano straordinario della Dettagli Strumenti di miglioramento: la certificazione ambientale
Strumenti di miglioramento: la certificazione ambientale La spirale perversa LEGGI SOCIALI ED AMBIENTALI PIÙ RESTRITTIVE POLITICI INDUSTRIA PERCEZIONE NEGATIVA DEGLI STAKEHOLDER PRESSIONE PER UNA MIGLIORE Dettagli Somministrazione di lavoro o staff leasing (lavoro in affitto)
Somministrazione di lavoro o staff leasing (lavoro in affitto) Art 20 (Condizioni di liceità) 1. Il contratto di somministrazione di lavoro può essere concluso da ogni soggetto, di seguito denominato utilizzatore, Dettagli Misura 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole Sottomisura 2.1 Sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza Dettagli Comune di Castel Maggiore Provincia di Bologna
Comune di Castel Maggiore Provincia di Bologna AVVISO DI GARA AD ASTA PUBBLICA Questa Amministrazione indice per il giorno 28/11/2005 alle ore 9,30, presso la Sala delle riunioni 1 piano del Municipio, Dettagli (Pubblicata nella G.U.U.E. 4 febbraio 2006, n. L 33. Entrata in vigore il 24 febbraio 2006)
DIR. 2005/89/CE DEL 18 GENNAIO 2006 DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO CONCERNENTE MISURE PER LA SICUREZZA DELL'APPROVVIGIONAMENTO DI ELETTRICITÀ E PER GLI INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE Dettagli BRUXELLES 6 GIUGNO 2012
BRUXELLES 6 GIUGNO 2012 Chi siamo Il Forum nasce con l assemblea di Firenze il 21 maggio 2011. Il Forum sta raccogliendo le idealità, il lavoro, le esperienze, maturate in tutta Italia negli ultimi 10 Dettagli QUESITO N. 1 DOMANDA: RISPOSTA QUESITO N. 1
QUESITO N. 1 : In riferimento al bando di gara specificato in oggetto, stante l obbligo per l impresa subentrante in un contratto d appalto di assumere il personale che l impresa uscente non riconfermerà Dettagli REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007
Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE
Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Dettagli GRUMO APPULA COMUNE CAPOFILA COMUNE DI GRUMO APPULA - CAPOFILA GESTORE DELL AREA SALUTE MENTALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI MENTALI
GRUMO APPULA COMUNE CAPOFILA COMUNE DI GRUMO APPULA - CAPOFILA GESTORE DELL AREA SALUTE MENTALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI MENTALI 1) STAZIONE APPALTANTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE-PIAZZA Dettagli Luci e ombre nella nuova legge delega per il recepimento. delle direttive europee su appalti e concessioni
Luci e ombre nella nuova legge delega per il recepimento delle direttive europee su appalti e concessioni (elaborato in collaborazione con Avv. Ilenia Filippetti) Il tema dell innovazione del quadro normativo Dettagli Le convenzioni verdi disponibili in Emilia Romagna. Bologna, 30 Aprile 2015. Ortensina Guidi Intercent-ER
Le convenzioni verdi disponibili in Emilia Romagna Bologna, 30 Aprile 2015 Ortensina Guidi Intercent-ER 1 Intercent-ER: ruolo e obiettivi L Agenzia Intercent-ER è la centrale di committenza delle Pubbliche Dettagli DOCUMENTO SULLA RESPONSABILITA SOCIALE DELLE IMPRESE
DOCUMENTO SULLA RESPONSABILITA SOCIALE DELLE IMPRESE CODICE DI COMPORTAMENTO ANGEM PER LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE ASSOCIATE ALLE GARE DI APPALTO ED AI CONTRATTI PREMESSA L ANGEM L ANGEM ha sempre Dettagli Quesito n. 1 Valori economici a base di gara Risposta: 2.472.382,00 110.371.971,00. Quesito n. 2 - Cauzione Risposta: 110.773.
Quesito n. 1 Valori economici a base di gara Al punto 5 di pag. 8 del Disciplinare si afferma che l importo di Euro 110.371.971,00 nei 15 anni sarebbe suddiviso fra le voci 2.1 e 2.2, però moltiplicando Dettagli La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione
La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione La direttiva: obiettivi e strategie. Appalti e concorrenza Semplificazioni e rafforzamento della disciplina Modernizzazione: appalti e nuove Dettagli DISPOSIZIONI NORMATIVE IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI DI INTERESSE PROVINCIALE:
Vademecum per l applicazione della legge provinciale 17 dicembre 2015, n. 16 Disposizioni sugli appalti pubblici approvato con deliberazione della Giunta provinciale del 23 febbraio 2016, n. 173 DISPOSIZIONI Dettagli REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA TENUTA DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI QUALIFICATI
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA TENUTA DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI QUALIFICATI Articolo 1 (Istituzione dell Elenco degli operatori economici qualificati) 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli Regolamento per la gestione dell Albo degli operatori economici aziendali
Regolamento per la gestione dell Albo degli operatori economici aziendali Premesse - con Deliberazione del C. di A. del 30/07/2012 di Anconambiente SpA è stata approvata l ultima revisione del Regolamento Dettagli Camera dei deputati temi dell attività parlamentare Pacchetto direttive UE
Camera dei deputati temi dell attività parlamentare Pacchetto direttive UE Il 28 marzo 2014 sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 94/65 le tre direttive che riformano il Dettagli Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, n. 23)
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1357 del 26 maggio 2008 pag. 1/7 Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, Dettagli Le sfide della nuova direttiva per la centrale di committenza
Le sfide della nuova direttiva per la centrale di VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA E DELL EFFICACIA DELLA DIRETTIVA 2004/18 1 Frammentazione ed eterogeneità delle stazioni appaltanti (250.000); 2 Le piccole Dettagli Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art.
Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art. 238, comma 7 Dlgs 163/06 e s.m.i. indice premessa p. 2 art. 1 Dettagli CONTRATTI DI PUBBLICO APPALTO
CONTRATTI DI PUBBLICO APPALTO Gli enti pubblici stipulano contratti per garantire l'esecuzione di lavori e la prestazione di servizi. Questi contratti, stipulati con uno o più operatori per un dato prezzo, Dettagli Allegato A. Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo
Allegato A Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo 1. Finalità ed oggetto delle Linee guida Al fine di riconoscere ed incentivare il ruolo delle cooperative Dettagli Tempi di vita e tempi di lavoro. La conciliazione fa bene all azienda
Tempi di vita e tempi di lavoro La conciliazione fa bene all azienda La conciliazione da impulso allo sviluppo Ci sono tanti modi per crescere in competitività. Ma c è una leva, in particolare, che costituisce Dettagli Appalti pubblici e call center: cosa cambia con la nuova legge delega approvata dal Parlamento il 14 gennaio 2016
Appalti pubblici e call center: cosa cambia con la nuova legge delega approvata dal Parlamento il 14 gennaio 2016 Riforma degli appalti pubblici I decreti legislativi del Governo: entro il 18 aprile 2016 Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 20
 art.67
 art. 76
 art. 20
 art.5
 articolo 4
 art.20
 articolo 20
 articolo 4
 art. 2
 art. 2
 art.120
 Art. 1
 Art. 1
 art. 24
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 238
 art. 6
 art. 24
 art. 5
 Art. 1
 art. 24
 art. 2
 ART.1
 ART.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 15
 art. 15
 Articolo 1
 art. 238
 art. 1