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Timestamp: 2020-01-23 14:33:42+00:00

Document:
L.R. 27 giugno 1996, n. 24
(B.U. 10 luglio 1996, n. 19).
Art. 2. Cooperative sociali.
Art. 3. Albo regionale delle cooperative sociali.
Art. 4. (Modalità per l'iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali). (1)
2. Le cooperative sociali che chiedono l'iscrizione nella "sezione B" dell'albo regionale, oltre alla documentazione prevista dal comma 1, debbono allegare alla domanda la documentazione relativa alle persone svantaggiate prevista nell'articolo 4 della legge n. 381/1991, con le caratteristiche di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 2.
6. Il decreto è comunicato, entro trenta giorni dall'adozione al richiedente, al comune ove ha sede legale la cooperativa od il consorzio, all'azienda sanitaria locale, alla prefettura, all'istituto nazionale della previdenza sociale, all'istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro ed all'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione competenti per territorio e pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Art. 5. Indirizzi e direttive.
1. La Giunta regionale, con apposita deliberazione da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente della Giunta regionale d'intesa con gli assessori competenti, provvede ad impartire le direttive per l'istruttoria delle domande di iscrizione nell'albo regionale di cui all'articolo 3, in relazione ai vari settori di intervento ed in conformità alla normativa vigente, sentite le parti sociali ed acquisito il parere della Consulta regionale per la cooperazione istituita con legge regionale 14 gennaio 1987, n. 10.
Art. 6. Cancellazione dall'albo regionale.
2. La cancellazione è disposta, altresì, quando le cooperative sociali ed i consorzi siano stati sciolti, risultino inattivi da più di ventiquattro mesi o cancellati dal Registro prefettizio a seguito delle ispezioni effettuate ai sensi del decreto legislativo n. 1577 del 1947, e successive modificazioni. A tale scopo le cooperative ed i consorzi debbono annualmente trasmettere al Presidente della Giunta regionale il bilancio annuale ed una nota informativa relativa all'attività svolta, alla composizione ed alla eventuale variazione della base sociale nonché al rapporto tra numero dei soci ed altri dipendenti e collaboratori.
4. Qualora il numero delle persone svantaggiate, di cui all'articolo 4 della legge n. 381 del 1991, scenda al di sotto della misura del trenta per cento dei lavoratori remunerati o il numero dei soci volontari, previsti al comma 2 dell'articolo 9 della legge n. 381 del 1991 superi la misura del cinquanta per cento dei soci, non si provvede alla cancellazione nel caso la compagine sociale venga riequilibrata entro sei mesi dalla data in cui si è verificata l'irregolarità.
Art. 7. Pubblicazione dell'albo regionale.
Art. 8. Raccordo con l'attività dei servizi socio-sanitari di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione.
Art. 9. Convenzioni tra cooperative sociali e loro consorzi ed enti pubblici.
1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale adotta, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge n. 381 del 1991, sentita la consulta regionale per la cooperazione di cui alla legge regionale 14 gennaio 1987, n. 10, schemi di convenzioni tipo per regolare i rapporti tra le amministrazioni pubbliche operanti nell'ambito regionale e le cooperative sociali, relativamente a:
Art. 10. Contenuti degli schemi di convenzioni-tipo.
Art. 11. Determinazione dei corrispettivi.
Art. 12. Criteri di valutazione per la scelta del contraente.
Art. 13. Interventi regionali a sostegno delle cooperative sociali.
1. Il Consiglio regionale prevede annualmente, con le relative leggi di bilancio, l'erogazione dei contributi finanziari per la realizzazione, da parte delle cooperative sociali ed i consorzi iscritti all'albo regionale di cui all'articolo 3, di progetti speciali rientranti nell'ambito della programmazione regionale concernenti:
a) interventi sperimentali di modelli organizzativi di servizi che rivestono particolari aspetti di novità e di efficacia in campo socio- sanitario assistenziale ed educativo;
b) interventi di sperimentazione di particolari metodologie tecniche finalizzate ad una migliore acquisizione di capacità lavorative di persone svantaggiate che operano in qualità di lavoratori e/o di soci lavoratori.
2. Il Consiglio regionale può, altresì, prevedere:
a) la concessione agli enti locali di contributi finalizzati alla sottoscrizione di quote di capitale sociale delle cooperative di cui alla legge n. 381 del 1991, iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3, in qualità di soci sovventori ai sensi dell'articolo 4 della legge 31 gennaio 1992, n. 59 e dell'articolo 11 della legge n. 381 del 1991, al fine di favorire l'affidamento alle cooperative sociali ed ai consorzi iscritti nell'albo regionale di cui all'articolo 3, di forniture di beni e servizi ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 381 del 1991, e successive modificazioni. I contributi non possono superare il venticinque per cento del capitale sottoscritto e versato dall'ente locale;
b) la concessione di contributi finalizzati alla progettazione e realizzazione di attività integrate fra cooperative sociali iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3;
c) la concessione di contributi finalizzati a sostenere le spese relative all'adattamento del posto di lavoro alle esigenze delle persone svantaggiate per le cooperative sociali iscritte nell'albo regionale di cui all'articolo 3.
3. Allo scopo di favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, l'amministrazione regionale e quella degli enti da questa dipendenti riservano annualmente una quota dell'affidamento dei lavori concernenti la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché per l'acquisizione dei beni e servizi, alle cooperative sociali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), e loro consorzi.
4. Le cooperative sociali ed i consorzi, iscritti nell'albo regionale, che, ai sensi delle leggi regionali concernenti i settori in cui operano, richiedono di poter usufruire di agevolazioni creditizie, sono ammesse con priorità ai finanziamenti regionali.
Art. 14. Progetti per lavori socialmente utili.
Art. 15. Procedura.
1. Le cooperative sociali ed i consorzi iscritti nell'albo regionale di cui all'articolo 3, inviano i progetti e/o le richieste di contributi entro il termine fissato dalla legge regionale 2 marzo 1987, n. 23, modificato dalla legge regionale 27 aprile 1993, n. 2, e successive modificazioni ed integrazioni al Presidente della Giunta regionale.
2. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, entro i successivi centottanta giorni individua i progetti e/o le richieste meritevoli di contributo, quantifica l'entità dei finanziamenti ed indica le modalità di erogazione degli stessi.
3. Le cooperative ed i consorzi destinatari dei contributi regionali di cui al comma 2, sono tenuti a realizzare il progetto o l'iniziativa entro l'anno successivo a quello in cui è stato erogato il contributo e debbono presentare entro lo stesso termine una relazione alla Giunta regionale sui risultati ottenuti. Nel caso di omessa rendicontazione o di mancata realizzazione del progetto o dell'iniziativa la cooperativa od il consorzio sono esclusi dai successivi finanziamenti regionali disposti ai sensi del comma 2, e può essere disposta nei loro confronti, da parte della Giunta regionale, con provvedimento motivato, la revoca dei contributi concessi ed il recupero della somma già erogata secondo le modalità previste dal Regio Decreto 14 aprile 1910, n. 639.
Art. 16. Finanziamento.
1. Per l'attuazione degli interventi di cui alla presente legge è autorizzata per l'anno 1996 la spesa complessiva di lire 1.000.000.000 che viene iscritta nei seguenti capitoli di nuova istituzione:
capitolo n. 24135 con la denominazione "Finanziamento progetti speciali ed altri interventi ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettere a) e b), e comma 2, lettere b) e c), della presente legge per l'importo di lire 600.000.000:
capitolo n. 24137 denominato "Contributi agli enti locali per le finalità di cui all'articolo 13, comma 2, lettera a) della presente legge per l'importo di lire 400.000.000.
2. Alla copertura del predetto onere di lire 1.000.000.000 si provvede mediante utilizzazione del fondo globale iscritto al capitolo n. 29001, lettera b) dell'elenco n. 4 allegato al bilancio 1996.
3. Alla quantificazione ed alla copertura finanziaria delle spese per i successivi esercizi finanziari si provvederà con le rispettive leggi di bilancio.
Art. 17. (Abrogazione di norme). (2)
2. Sono fatte salve le norme concernenti le cooperative integrate, di cui alla legge regionale 14 gennaio 1987, come modificata dalla legge regionale 18 gennaio 1989, n. 7.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 1 della L.R. 20 ottobre 1997, n. 30.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 1 della L.R. 17 dicembre 1996, n. 56

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17