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Timestamp: 2018-07-20 01:31:01+00:00

Document:
D. P.G.R. Toscana 12/08/2016, n. 60/R | Bollettino di Legislazione Tecnica
B.U. R. Toscana P. I 13/09/2017, n. 36
- L.R. 11/12/2016, n. 77
- D.P.G.R. 08/08/2017, n. 45/R
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Vista la legge 37/94 (Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubbliche);
Visto il parere del comitato di direzione espresso nella seduta del 19/05/2016;
Visti i pareri delle competenti strutture di cui all’articolo 17 comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4;
Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento n. 569 del 14 giugno 2016;
Visto il parere favorevole della Quarta Commissione consiliare “Territorio, ambiente” espresso nella seduta del 12 luglio 2016 e di dover adeguare conseguentemente il testo alle osservazioni ivi formulate;
Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 12 luglio 2016;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 1° agosto 2016, n. 812;
1. Il presente regolamento recepisce, dandone attuazio
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1. Il presente regolamento in attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 “Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri” disciplina, con finalità di semplificazione amministrativa, nel rispetto della legislazione statale concernente la tutela delle risorse idriche e la difesa del suolo, in particolare:
a) le modalità di rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico e delle relative aree;
b) la durata delle concessioni in relazione ai diversi usi;;
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1. La Regione, nel rispetto dei principi e delle disposizioni di cui alla normativa statale e regionale di riferimento, provvede alla gestione del demanio idrico, dei relativi beni e delle aree demaniali garantendo la funzionalit
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Art. 3 - Concessione
1. Salvo disporne per opere di maggiore interesse pubblico o per esigenze di salvaguardia idraulico-ambientale, l’uso del demanio e delle relative aree di cui al presente regolamento è soggetto al rilascio di concessione amministrativa, temporanea ed onerosa.
2. La concessione è rilasciata con decreto del dirigente “del settore regionale”N2 compete
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Art. 5 - Durata della concessione
1. La durata della concessione non può essere superiore a nove anni.
2. Qualora la concessione è rilasciata ad enti pubblici o comunque per l’esercizio di una pubblica funzione o per garantire
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Art. 6 - Compatibilità idraulica e titolo per la concessione
1. Per l’utilizzo dell’area demaniale oggetto di concessione, l’autorizzazione idraulica, i pareri, i nu
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Art. 7 - Concessione per l’utilizzo delle aree demaniali
1. Le concessioni di aree demaniali possono essere rilasciate per i seguenti usi: N7
a) realizzazione di opere pubbliche, di pubblica utilità o destinate all’erogazione di pubblici servizi;
b) agricolo: seminativo, pascolo, pioppicoltura, ricovero bestiame, orto, ed altri usi agricoli;
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Art. 8 - Concessione per l’utilizzo del demanio idrico
1. Le concessioni per l’utilizzo del demanio idrico hanno ad oggetto l’occupazione in alveo, in subalveo o in proiezione di superfici demaniali dell’alveo o delle rive fluviali e lacuali di un corso d’acqua, per la realizzazione, in particolare, delle seguenti opere o manufatti:
a) attraversamenti o parallelismi aerei, in subalveo, alveo o utilizzando manu
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Art. 9 - Elenco aree demaniali da affidare in concessione
1. La Giunta regionale può, con proprio atto, individuare le aree demaniali da
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Art. 10 - Soggetto concessionario
1. La domanda di concessione è presentata da persone fisiche in forma singola
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Titolo II - PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE
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Art. 11 - Assegnazione a seguito della pubblicazione delle aree
1. La concessione può essere rilasciata:
a) a seguito della pubblicazione di un avviso a cura del settore competente, previa individuazione delle aree di cui all’articolo 9 da parte della Giunta regionale;
b) su istanza di parte.
2. Nei casi di cui al comma 1 lettera a), l’avviso è pubblicato, almeno trenta giorni prima dell’espletamento della procedura di assegnazione, all’Albo Pretorio del Comune in cui si trova l’area, sul BURT, sul sito internet della Regione.
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Art. 12 - Procedura di assegnazione su istanza di parte
1. Nei casi di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b) il settore competente, verificata l’ammissibilità della domanda di concessione, rende di evidenza pubblica la medesima mediante pubblicazione di un avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana e sull’albo pretorio del comune o dei comuni interessati per territorio, nonché sui relativi siti istituzionali, ai fini della presentazione di eventuali ulteriori domande di concessione in concorrenza ovvero di opposizioni e osservazioni.N5
2. L’avviso di cui al comma 1 contiene, in particolare:
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Art. 13 - Assegnazione diretta
1. La concessione è rilasciata senza procedura di assegnazione in concorrenza nei seguenti casi:
a) istanza presentata da enti pubblici per uso diretto da parte degli stessi finalizzato al perseguimento del pubblico interesse o della pubblica utilità;
b) uso e occupazione strumentale e strettamente connessa e funzionale al godimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale, tra cui, in particolare l’accesso a fondi interclusi, scarichi, d
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Art. 14 - Domanda di concessione e trattamento dei dati personali
1. La domanda di concessione, unitamente al relativo progetto, è presentata al settore competente nel cui territorio insistono le aree o la parte prev
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Art. 15 - Oggetto e contenuto della domanda di concessione
1. I soggetti interessati presentano al settore competente una domanda nella quale sono indicate le generalità del richiedente, i dati identificativi dell’area o del bene richiesto in concessione, le finalità di utilizzo e la durata per la quale si richiede la concessione, secondo la modulistica predisposta ai sensi dell’articolo 14 comma 1.
2. Alla domanda sono allegati, a pena di inammissibilità, i seguenti documenti:
a) dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettere a), b) N16 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico sulla documentazione amministrativa) e successive modifiche;
b) dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 445/2000 della comunicazione antimafia di cui all’articolo 89 del decreto legislativo 6 settembre 20
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Art. 16 - Domande di concessione soggette a valutazione di impatto ambientale
1. Le concessioni soggette alle procedure di verifica di assoggettabilità ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) e della
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Art. 17 - Termine di conclusione del procedimento
1. Il procedimento si conclude in:
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Art. 18 - Criteri per la selezione delle domande
1. Le aree demaniali di cui al presente regolamento possono essere affidate in concessione per i soli usi ammessi ai sensi della normativa vigente in materia idraulica, urbanistica, paesaggistica ed ambientale, e nel rispetto degli atti di programmazione e della pianificazione distrettuale e regionale.N5
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Art. 19 - Criteri di priorità
1. Le domande in concorrenza sono selezionate sulla base dei seguenti criteri di priorità:
a) domanda presentata da enti pubb
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Art. 20 - Modalità di trasmissione delle domande e altre comunicazioni
1. La trasmissione delle istanze per il rilascio dei titoli abilitativi e della relat
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Art. 21 - Coordinamento tecnico
1. “In conformità con quanto previsto dalla normativa statale e regional
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Art. 22 - Oneri del concessionario
1. La concessione è rilasciata previa corresponsione del canone annuale, della cauzione, delle spese istruttorie e dell’eventuale garanzia finanziaria.
2. Il concessionario è tenuto ad osservare le condizioni stabilite nel provvedimento di concessione e nel disciplinare allegato al provvedimento medesimo. In particolare il concessionario:
a) assume la custodia dell’area demaniale in concession
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Art. 23 - Obblighi del concessionario al termine della concessione
1. Alla scadenza della concessione, per decorrenza del termine “per”N2, rinuncia,
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Art. 24 - Disciplinare di concessione
1. Il disciplinare di concessione prevede gli obblighi, le condizioni e le clausole, cui è vincolata la concessione, è redatto sulla base dello schema tipo approvato dalla Giunta regionale e contiene, in particolare, i seguenti elementi:
b) l’uso a cui l’area è destinata;
d) la localizzazione e la descrizione delle eventuali opere;
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Art. 25 - Rinnovo
1. Il rinnovo della concessione è ammissibile solo nei casi di cui all’articolo 13, comma 1 lettere a), b), c) e g). La concessione non è rinnovabile tacitamente alla scadenza.
2. La domanda di rinnovo è presentata, almeno trenta giorni p
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Art. 26 - Diniego di rinnovo
1. Il rinnovo della concessione non è ammesso, “nei seguenti casi”N2:
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Art. 27 - Registrazioni a fini fiscali e pubblicazioni
1. A seguito della sottoscrizione del disciplinare ai sensi dell’articolo 24 N19, il settore competente provvede:
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Titolo III - CANONI E GARANZIE FINANZIARIE
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Art. 28 - Canoni di concessione
1. Il primo canone N20, unitamente all’imposta regionale sulle concessioni del demanio idrico, è versato dal concessionario anticipatamente alla data del decreto di concessione.
2. Per ogni anno successivo al primo, la decorrenza della scadenza dei pagamenti, le modalità di pagamento nonché l’eventuale rateizzazione del canone sono stabilite dalla Giunta
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Art. 29 - Canoni ridotti ed agevolati
1. Le associazioni onlus, gli istituti culturali, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni di promozione sociale non a scopo di lucro, possono richiedere la riduzione del canone concessorio nella misura del 20% qualora l’area rich
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Art. 30 - Canone ricognitorio
1. La concessione può essere rilasciata dietro corresponsione di un canone ricognitorio nei seguenti casi:
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Art. 31 - Cauzione
1. La cauzione è rilasciata dal concessionario, al fine di garantire l’amministrazione concedente in ordine al regolare pagamento del canone e al rimborso delle spese eventualmente anticipate.
2. L’importo della cauzione è determinato in base al grado di rilievo degli obblighi assunti dal concessionario, al valore del bene demaniale concesso ed alla particolare tipologia della concessione rilasciata e, c
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Art. 32 - Garanzie finanziarie
1. A copertura delle spese di ripristino dei luoghi, dell’alveo, delle sponde e delle pertinenze demaniali oggetto della concessione, anche ai fini della rimozione delle opere realizzate, nonché a copertura delle spese per l’esecuzione di lav
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Art. 33 - Soggetti e attività esonerati dal pagamento del canone
1. La Regione Toscana e i propri enti strumentali, sono esonerati dal pagamento del canone.
2. Gli enti pubblici territoriali sono esonerati
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Art. 34 - Oneri istruttori
1. Gli oneri N22 per l’espletamento di istruttorie tecnico amministrative, rilievi sopralluoghi e accertamenti relativi alle domande di c
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Art. 35 - Criteri per la determinazione dei canoni di concessione
1. I canoni “di”N2 concessione di cui al presente regolamento sono determinati sulla base dei criteri di cui all’articolo 5, comma 1 lettera a) della l.r.80/2015, in particolare con riferimento :
a) valore al metro quadro o lineare per tipologia di utilizzo di cui all’articolo 7;
b) valore al metro lineare per gli usi di cui all’articolo 8, comma 1 lettere a), c), d) ed e);
c) valore in base alla potenza della linea per gli elettrodotti;
d) valore al metro quadro per gli usi di cui all’articolo 8, comma 1 lettere f), h) ed i);
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Titolo IV - ESTINZIONE DELLA CONCESSIONE
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Art. 36 - Subentro nella titolarità della concessione
1. La concessione ha carattere personale e non può essere trasferita, fatto salvo quanto previsto al comma 2.
2. E’ ammesso il subentro di un nuovo concessionario nei seguenti casi:
a) morte del concessionario;
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Art. 37 - Rinuncia
1. Il concessionario può rinunciare alla concessione anticipatamente rispetto alla scadenza prevista nell’atto di concessione, previa presen
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Art. 38 - Revoca, decadenza e scadenza
1. Il settore competente può, con provvedimento motivato, revocare, sospendere o modificare anche parzialmente, in qualunque momento N26, la concessione, qualora intervengano ragioni di disciplina idraulica del
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Art. 39 - Sdemanializzazioni
1. Ai fini del rilascio del provvedimento finale di sdemanializzazione del demanio idrico e delle relative aree ai sensi delle disposizioni vigenti, il settore competente r
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Art. 40 - Sanzione per utilizzazione senza titolo
1. Fatte salve le sanzioni penali, gli utilizzatori delle aree di cui al presente regolamento senza titolo concessorio sono tenuti al pagamento di una sanzione, nel rispetto del limite massimo previsto dall’articolo 9 della
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Art. 41 - Disposizioni transitorie per occupazione e utilizzazione senza titolo
1. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, il settore competente provvede ad inviare ai soggetti occupanti le aree del demanio senza titolo alla data del 01 gennaio 2016, per le quali sia stata presentata domanda alla provincia
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Art. 42 - Rideterminazione dei canoni per l’anno 2016
1. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento ed entro quindici giorni dal rilascio delle co
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Art. 43 - Norma di rinvio
1. Per quanto non espressamente disciplinato nel presente regolamento si applica la vigente normativa di settore e le disposizio
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D. P.G.R. Toscana 08/08/2017, n. 45/R
Modifiche al Regolamento emanato con decreto del Presidente della giunta regionale 12 agosto 2016, n. 60/R (Regolamento di attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 “Norme in materia di difesa del suolo, tutela della risorsa idrica e tutela della costa e degli abitati costieri” recante disciplina del rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico e criteri per la determinazione dei canoni).
Articolo 11, comma 5; articolo 28, comma 9; articolo 35, comma 2, comma 3; articolo 41, commi da 4 a 11.
Il regolamento entra in vigore dal 12/08/2017. Le modifiche si sono rese necessarie sia per correggere alcuni errori materiali che al fine di semplificare la disciplina del procedimento di rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico nonché le modalità di rilascio delle medesime. In particolare, le modifiche di cui agli articoli 2, 9, 17, 28 e 29 si sono rese necessarie al fine di adeguare la disciplina regolamentare ai successivi interventi legislativi in materia.
Articolo 3, comma 2, comma 3; articolo 4; articolo 5, comma 2, comma 3, comma 4, comma 5; articolo 7, comma 1, lettera c), lettera m); articolo 8, comma 1, lettera d); articolo 11, comma 4; articolo 12, comma 1, comma 2, lettera a), comma 3 bis; articolo 13, comma 1, lettera e), lettera g), lettera g bis); articolo 15, comma 2, lettera a), lettera b), lettera b bis); articolo 17, comma 1, lettera a), lettera b); articolo 18, comma 1; articolo 21, comma 1; articolo 23, comma 1; articolo 24, comma 1, lettera l), lettera m bis), comma 3; articolo 25, comma 2, comma 6; articolo 26, comma 1; articolo 27, comma 1, primo inciso, lettera a), comma 3, lettera c); articolo 28, comma 1, comma 5, comma 5 bis; articolo 29, comma 5; articolo 30, comma 2; articolo 31, comma 2, comma 3, comma 4, comma 4 bis; articolo 32, comma 1; articolo 33, comma 2, lettera a); articolo 34, comma 1; articolo 35, comma 1, lettera n), comma 4, lettera c), comma 5; articolo 36, comma 5, comma 6 bis; articolo 38, rubrica, comma 1, lettera b), comma 1 bis; articolo 40, comma 1, comma 1 bis.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Articolo 11
 articolo 28
 articolo 35
 articolo 41

Articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 15
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 21
 articolo 23
 articolo 24
 articolo 25
 articolo 26
 articolo 27
 articolo 28
 articolo 29
 articolo 30
 articolo 31
 articolo 32
 articolo 33
 articolo 34
 articolo 35
 articolo 36
 articolo 38
 articolo 40