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Timestamp: 2020-07-02 17:13:07+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2579 del 03/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2579 del 03/02/2011
Cassazione civile sez. trib., 03/02/2011, (ud. 14/12/2010, dep. 03/02/2011), n.2579
STUDIO 92 s.r.l., in liquidazione, in persona del legale
Alberico II n. 4, presso l’avv. Ferrara Federico M., che la
Lombardia n. 75/27/07, depositata il 29 ottobre 2007.
“1. L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia n. 75/27/07, depositata il 29 ottobre 2007, con la quale, in controversia concernente avviso di liquidazione di imposta di registro emesso nei confronti della Studio 92 s.r.l, è stato rigettato l’appello dell’Ufficio: il giudice a quo, senza alcuna descrizione della fattispecie, ha ritenuto che “l’atto di appello non abbia attentamente considerato le motivazioni della sentenza di 1^ grado, nulla opponendo a quanto asserito e deciso dai Primi Giudici, che hanno ben precisato che la sentenza favorevole alla ricorrente, e sulla quale si è formato il giudicato, è successiva e non precedente a quella definitiva pronunziata nei riguardi della venditrice”. La contribuente resiste con controricorso.
2. Appare manifestamente fondato il primo, assorbente, motivo di ricorso, con cui si denuncia la nullità della sentenza ai sensi dell’art. 132 c.p.c., poichè dalla riportata “motivazione” non è dato comprendere in modo sufficiente la esatta ratio decidendi in relazione alla fattispecie concreta.
Pertanto, si ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio per manifesta fondatezza del primo motivo, assorbito il secondo”;
Considerato che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione e, pertanto, va accolto il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata, per nuovo esame, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia, provvederà in ordine alle spese anche del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia.

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