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Timestamp: 2020-03-29 01:59:08+00:00

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Privacy Policy Art. 92 - Disciplina dell'apprendistato - Cassa Edile di Savona
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La disci­pli­na del­l’ap­pren­di­sta­to è rego­la­ta dal­le nor­me di leg­ge e dal­le dispo­si­zio­ni del pre­sen­te arti­co­lo.
L’ap­pren­di­sta­to è un con­trat­to di lavo­ro a tem­po inde­ter­mi­na­to fina­liz­za­to alla for­ma­zio­ne e alla occu­pa­zio­ne dei gio­va­ni, arti­co­la­to nel­le seguen­ti tipo­lo­gie:
appren­di­sta­to per la qua­li­fi­ca e il diplo­ma pro­fes­sio­na­le, il diplo­ma di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re e il cer­ti­fi­ca­to di spe­cia­liz­za­zio­ne tec­ni­ca supe­rio­re;
appren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te;
appren­di­sta­to di alta for­ma­zio­ne e di ricer­ca.
II con­trat­to di appren­di­sta­to deve esse­re sti­pu­la­to in for­ma scrit­ta, indi­can­do la pre­sta­zio­ne ogget­to del con­trat­to, la qua­li­fi­ca­zio­ne pro­fes­sio­na­le da acqui­si­re al ter­mi­ne del perio­do di appren­di­sta­to e, in for­ma sin­te­ti­ca, il pia­no for­ma­ti­vo indi­vi­dua­le (PFI).
E’ pre­vi­sta la pos­si­bi­li­tà di finan­zia­re i per­cor­si for­ma­ti­vi azien­da­li degli appren­di­sti per ii tra­mi­te dei fon­di pari­te­ti­ci inter­pro­fes­sio­na­li di cui all’Art.118 del­la leg­ge 23 dicem­bre 2000, n.388 e all’Art.12 del D.Lgs. n.276/2003 e s.m.i. anche attra­ver­so accor­di con le Regio­ni e le pro­vin­ce auto­no­me di Tren­to e Bol­za­no.
La dura­ta del con­trat­to di appren­di­sta­to è deter­mi­na­ta in con­si­de­ra­zio­ne del­la qua­li­fi­ca­zio­ne da con­se­gui­re, del tito­lo di stu­dio, dei cre­di­ti pro­fes­sio­na­li e for­ma­ti­vi acqui­si­ti, non­ché del bilan­cio di com­pe­ten­ze rea­liz­za­to da sog­get­ti pub­bli­ci o dal­le Scuo­le Edili/Enti uni­fi­ca­ti accre­di­ta­ti median­te l’ac­cer­ta­men­to dei cre­di­ti for­ma­ti­vi.
Fer­mo restan­do quan­to sta­bi­li­to al com­ma pre­ce­den­te, e nel rispet­to del­le com­pe­ten­ze rego­la­men­ta­ri sta­bi­li­te dal­le leg­gi, le par­ti con­cor­da­no che ii con­trat­to di appren­di­sta­to avrà una dura­ta mini­ma di sei mesi e una dura­ta mas­si­ma defi­ni­ta secon­do quan­to ripor­ta­to nei suc­ces­si­vi para­gra­fi atti­nen­ti le sin­go­le tipo­lo­gie con­trat­tua­li.
II livel­lo di inqua­dra­men­to degli appren­di­sti dovrà tene­re con­to di quan­to pre­vi­sto dal­l’ar­ti­co­lo 77 del Ccnl indu­stria, inclu­sa la voce “Lau­rea­ti e diplo­ma­ti”, ad esclu­sio­ne del­la rela­ti­va mag­gio­ra­zio­ne, e dal­l’art. 14 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve.
In caso di assen­ze dai lavo­ro supe­rio­ri a 30 gior­ni, sin­go­lar­men­te o cumu­la­ti­va­men­te con­si­de­ra­te (anche som­man­do cau­sa­li diver­se tra quel­le di segui­to richia­ma­te), cau­sa­te da malat­tia, malat­tia pro­fes­sio­na­le, infor­tu­nio sul lavo­ro, con­ge­di obbli­ga­to­ri di mater­ni­tà e di pater­ni­tà o altra cau­sa di sospen­sio­ne invo­lon­ta­ria dai lavo­ro, ivi com­pre­so l’in­ter­ven­to di ammor­tiz­za­to­ri socia­li, la dura­ta del con­trat­to di appren­di­sta­to potrà esse­re pro­lun­ga­ta di un perio­do di tem­po pari a quel­lo di man­ca­to svol­gi­men­to del­l’at­ti­vi­tà lavo­ra­ti­va.
II dato­re di lavo­ro che inten­da avva­ler­si di tale facol­tà dovrà comu­ni­ca­re all’ap­pren­di­sta, pri­ma del­la sca­den­za ori­gi­na­ria­men­te sta­bi­li­ta del rap­por­to con­trat­tua­le, la nuo­va sca­den­za defi­ni­ti­va del con­trat­to di appren­di­sta­to e indi­ca­re le assen­ze che han­no deter­mi­na­to la pro­ro­ga.
Al pat­to di pro­va, che deve esse­re sta­bi­li­to in for­ma scrit­ta, si appli­ca per gli impie­ga­ti di qual­sia­si livel­lo la disci­pli­na di cui all’art. 42 del vigen­te Ccnl indu­stria e all’art. 88 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve, men­tre ii pat­to di pro­va degli ope­rai di qual­sia­si livel­lo avrà una dura­ta pari a 8 set­ti­ma­ne di lavo­ro.
II nume­ro com­ples­si­vo di appren­di­sti che un dato­re di lavo­ro può assu­me­re, diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te per il tra­mi­te del­le agen­zie di som­mi­ni­stra­zio­ne auto­riz­za­te, non può supe­ra­re ii rap­por­to di 3 a 2 rispet­to alle mae­stran­ze spe­cia­liz­za­te e qua­li­fi­ca­te in ser­vi­zio pres­so il mede­si­mo dato­re di lavo­ro. Tale rap­por­to non può supe­ra­re il 100 per cen­to per i dato­ri di lavo­ro che occu­pa­no un nume­ro di lavo­ra­to­ri infe­rio­re a die­ci uni­tà. E’ in ogni caso esclu­sa la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re appren­di­sti con con­trat­to di som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to. II dato­re di lavo­ro che non abbia alle pro­prie dipen­den­ze lavo­ra­to­ri qua­li­fi­ca­ti o spe­cia­liz­za­ti, o che comun­que ne abbia in nume­ro infe­rio­re a tre, può assu­me­re appren­di­sti in nume­ro non supe­rio­re a tre.
Le par­ti si dan­no atto che per “mae­stran­ze spe­cia­liz­za­te e qua­li­fi­ca­te” si inten­do­no i lavo­ra­to­ri, sia ope­rai che impie­ga­ti, con livel­lo di inqua­dra­men­to non infe­rio­re al secon­do.
In attua­zio­ne di quan­to pre­vi­sto dal­l’art. 42, com­ma 8, del d.lgs. n. 81/2015, per le impre­se che occu­pa­no alme­no 50 dipen­den­ti, l’as­sun­zio­ne di nuo­vi appren­di­sti con con­trat­to di appren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te è subor­di­na­ta alla pro­se­cu­zio­ne, a tem­po inde­ter­mi­na­to, del rap­por­to di lavo­ro al ter­mi­ne del perio­do di appren­di­sta­to, nei 36 mesi pre­ce­den­ti la nuo­va assun­zio­ne, di alme­no ii 20% degli appren­di­sti dipen­den­ti dal­lo stes­so dato­re di lavo­ro; a tal fine non si com­pu­ta­no i rap­por­ti di appren­di­sta­to ces­sa­ti per reces­so duran­te ii perio­do di pro­va, per dimis­sio­ni o per licen­zia­men­to per giu­sta cau­sa.
La per­cen­tua­le del 20% è ridot­ta al 15% qua­lo­ra l’as­sun­zio­ne riguar­di lavo­ra­to­ri iscrit­ti alla ban­ca dati “Bien.it”.
La fra­zio­ne even­tual­men­te risul­tan­te da tali con­teg­gi sarà arro­ton­da­ta all’u­ni­tà supe­rio­re qua­lo­ra risul­ti pari o supe­rio­re a 0,5.
Qua­lo­ra non sia­no rispet­ta­te le pre­det­te per­cen­tua­li, cal­co­la­te come sopra indi­ca­te, è in ogni caso con­sen­ti­ta l’as­sun­zio­ne di un appren­di­sta con con­trat­to di appren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te.
Gli appren­di­sti assun­ti in vio­la­zio­ne dei limi­ti di cui al pre­ce­den­te com­ma sono con­si­de­ra­ti lavo­ra­to­ri subor­di­na­ti a tem­po inde­ter­mi­na­to sin dal­la data di costi­tu­zio­ne del rap­por­to.
I perio­di di ser­vi­zio effet­ti­va­men­te pre­sta­ti in qua­li­tà di appren­di­sta pres­sa più impre­se si cumu­la­no ai fini del­la dura­ta pre­vi­sta dal­la pre­sen­te rego­la­men­ta­zio­ne, pur­ché non sepa­ra­ti da inter­ru­zio­ni supe­rio­ri ad un anno e sem­pre ché si rife­ri­sca­no alle stes­se atti­vi­tà lavo­ra­ti­ve.
Per otte­ne­re il rico­no­sci­men­to del cumu­lo di perio­di di appren­di­sta­to pre­ce­den­te­men­te pre­sta­ti esso altre azien­de, l’ap­pren­di­sta deve docu­men­ta­re, all’at­to del­l’as­sun­zio­ne, i perio­di già com­piu­ti, oltre all’e­ven­tua­le fre­quen­za di cor­si di for­ma­zio­ne ester­na.
A tal fine l’im­pre­sa effet­tua le rela­ti­ve regi­stra­zio­ni sul Fasci­co­lo elet­tro­ni­co del lavo­ra­to­re di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 150/2015 ovve­ro nel libret­to di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le edi­le o con altri siste­mi di regi­stra­zio­ne equi­va­len­ti.
Al ter­mi­ne del perio­do di appren­di­sta­to, le impre­se, con l’e­ven­tua­le col­la­bo­ra­zio­ne del­la Scuo­la Edile/Ente Uni­fi­ca­to, prov­ve­de­ran­no ad atte­sta­re i perio­di di appren­di­sta­to già com­piu­ti e le atti­vi­tà lavo­ra­ti­ve per le qua­li sono sta­ti effet­tua­ti i perio­di mede­si­mi, come spe­ci­fi­ca­to al com­ma pre­ce­den­te.
Nel caso di cumu­la­bi­li­tà di più rap­por­ti, le ore di for­ma­zio­ne saran­no ripro­por­zio­na­te in rela­zio­ne al restan­te perio­do di appren­di­sta­to da svol­ge­re e la retri­bu­zio­ne ini­zia­le del­l’ap­pren­di­sta è quel­la rela­ti­va al seme­stre nel qua­le ii pre­ce­den­te perio­do è sta­to inter­rot­to.
Alla Scuo­la Edile/Ente uni­fi­ca­to sono affi­da­ti i com­pi­ti di:
rac­col­ta e moni­to­rag­gio del­le infor­ma­zio­ni rela­ti­ve all’av­vio dei rap­por­ti di appren­di­sta­to, uti­liz­zan­do a tal fine i dati in pos­ses­so del­la Cas­sa Edi­le;
pre­di­spo­si­zio­ne di modu­li e for­mu­la­ri per la reda­zio­ne del PFI ed even­tua­le assi­sten­za all’im­pre­sa nel­la defi­ni­zio­ne del mede­si­mo;
defi­ni­zio­ne dei per­cor­si for­ma­ti­vi rela­ti­vi ai pro­fi­li pro­fes­sio­na­li deter­mi­na­ti dal­le regio­ni d’in­te­sa con le orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti;
for­ma­zio­ne dei tutor azien­da­li;
assi­sten­za e accom­pa­gna­men­to per !‘impre­sa e per l’ap­pren­di­sta, nel per­cor­so di inse­ri­men­to lavo­ra­ti­vo di que­st’ul­ti­mo.
Le ore desti­na­te alla for­ma­zio­ne este­ra sono aggre­ga­te in modu­li set­ti­ma­na­li da rea­liz­zar­si com­pa­ti­bil­men­te con le esi­gen­ze del­le impre­se. All’at­to del­l’as­sun­zio­ne l’ap­pren­di­sta deve fre­quen­ta­re la Scuo­la Edile/Ente Uni­fi­ca­to per lo svol­gi­men­to di 24 ore com­pren­si­ve del­le 16 ore pre­vi­ste dal­l’art. 91 del Ccnl indu­stria e dal­l’art. 84 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve e del­le 8 ore desti­na­te alia sicu­rez­za pre­vi­ste dal­l’art. 37 del d.lgs. n. 81/08.
L’o­ra­rio di lavo­ro degli appren­di­sti è disci­pli­na­to dagli arti­co­li 5 e 43 del vigen­te Ccnl indu­stria e dagli artt. 52 e 89 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve, non­ché dal­le nor­me inde­ro­ga­bi­li di leg­ge.
Ai lavo­ra­to­ri appren­di­sti si appli­ca la nor­ma­ti­va sui ripo­si annui di cui agli artt. 5 e 43, let­te­ra B, del Ccnl indu­stria e di cui agli artt. 52 e 89 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve, non­ché la nor­ma­ti­va sul­le ferie di cui agli artt. 15 e 62 del Ccnl indu­stria e di cui agli artt. 64 e 95 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve.
Per il trat­ta­men­to eco­no­mi­co e nor­ma­ti­vo degli appren­di­sti nei casi di assen­za per malat­tia, infor­tu­nio e malat­tia pro­fes­sio­na­le, si fa rin­vio agli artt. 26, 27, 66 e 67, del Ccnl indu­stria e agli artt. 75, 76, 109 e 11O, del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve. In caso di assen­za per malat­tia del­l’ap­pren­di­sta impie­ga­to, l’im­pre­sa sarà tenu­ta a cor­ri­spon­de­re la dif­fe­ren­za tra il trat­ta­men­to eco­no­mi­co a cari­co del­l’INPS e quel­lo pre­vi­sto per gli impie­ga­ti all’art. 66 del Ccnl indu­stria e all’art. 109 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve.
Al ter­mi­ne del perio­do di appren­di­sta­to, le par­ti pos­so­no rece­de­re dai con­trat­to ex art. 2118 e.e. con pre­av­vi­so decor­ren­te dai mede­si­mo ter­mi­ne. Nel perio­do di pre­av­vi­so con­ti­nua a tro­va­re appli­ca­zio­ne la disci­pli­na del con­trat­to di appren­di­sta­to. Se nes­su­na del­le par­ti rece­de, ii rap­por­to pro­se­gue come ordi­na­rio rap­por­to di lavo­ro subor­di­na­to a tem­po inde­ter­mi­na­to.
Per l’in­di­vi­dua­zio­ne del­la dura­ta del perio­do di pre­av­vi­so si rin­via agli artt. 32 e 71 del Ccnl indu­stria e agli artt. 81 e 111 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve, con rife­ri­men­to al livel­lo di inqua­dra­men­to del­l’ap­pren­di­sta.
II dato­re di lavo­ro deve garan­ti­re all’ap­pren­di­sta la pre­sen­za di un tutor azien­da­le ido­neo ad affian­car­lo nel per­cor­so lavo­ra­ti­vo e for­ma­ti­vo, tra­smet­ten­do le com­pe­ten­ze neces­sa­rie all’e­ser­ci­zio del­le atti­vi­tà lavo­ra­ti­ve e favo­ren­do l’in­te­gra­zio­ne tra le ini­zia­ti­ve for­ma­ti­ve ester­ne all’a­zien­da e la for­ma­zio­ne sul luo­go di lavo­ro.
II tutor azien­da­le col­la­bo­ra con la strut­tu­ra di for­ma­zio­ne ester­na all’a­zien­da allo sco­po di valo­riz­za­re ii per­cor­so di appren­di­men­to in alter­nan­za e, in par­ti­co­la­re, nel­l’ap­pren­di­sta­to ex artt. 43 e 45 del d.lgs. n. 81/2015, con ii tutor for­ma­ti­vo per la com­pi­la­zio­ne del dos­sier indi­vi­dua­le del­l’ap­pren­di­sta, secon­do lo sche­ma defi­ni­to con ii decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015.
II tutor azien­da­le espri­me le pro­prie valu­ta­zio­ni sul­le com­pe­ten­ze acqui­si­te dal­l’ap­pren­di­sta ai fini del­l’at­te­sta­zio­ne da par­te del dato­re di lavo­ro.
Le fun­zio­ni di tutor azien­da­le pos­so­no esse­re svol­te da un lavo­ra­to­re qua­li­fi­ca­to desi­gna­te dal­l’im­pre­sa, dai tito­la­re del­l’im­pre­sa stes­sa, da un socio o da un fami­lia­re coa­diu­van­te.
II lavo­ra­to­re desi­gna­to dal­l’im­pre­sa per le fun­zio­ni di tutor deve:
pos­se­de­re un livel­lo di inqua­dra­men­to con­trat­tua­le pari o supe­rio­re a quel­lo del­l’ap­pren­di­sta;
svol­ge­re atti­vi­tà lavo­ra­ti­ve coe­ren­ti con quel­le del­l’ap­pren­di­sta;
pos­se­de­re alme­no tre anni di espe­rien­za lavo­ra­ti­va nel set­to­re o, in alter­na­ti­va, aver fre­quen­ta­to un appo­si­to cor­so for­ma­ti­vo a tito­lo gra­tui­to, da effet­tuar­si in via prio­ri­ta­ria pres­sa la Scuo­la Edile/Ente uni­fi­ca­to.
Cia­scun tutor può affian­ca­re non più di cin­que appren­di­sti.
Apprendistato per la qualifica e ii diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore
Fer­mo restan­do che la rego­la­men­ta­zio­ne di tale tipo­lo­gia di con­trat­to di appren­di­sta­to è rimes­sa alla disci­pli­na regio­na­le o, in assen­za, al decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015, ii per­cor­so for­ma­ti­vo si svol­ge secon­do la meto­do­lo­gia del­l’al­ter­nan­za for­ma­ti­va, basa­ta sul­l’in­te­gra­zio­ne tra per­cor­so di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le e atti­vi­tà di lavo­ro, attra­ver­so ii rico­no­sci­men­to di que­st’ul­ti­ma in ter­mi­ni for­ma­ti­vi.
La for­ma­zio­ne vie­ne effet­tua­ta in via prio­ri­ta­ria pres­sa le Scuo­le Edili/Enti uni­fi­ca­ti, ove accre­di­ta­ti secon­do la nor­ma­ti­va vigen­te.
Le qua­li­fi­che o diplo­mi pro­fes­sio­na­li di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di rife­ri­men­to cor­ri­spon­do­no alle figu­re pro­fes­sio­na­li di cui al decre­to inter­mi­ni­ste­ria­le 15 giu­gno 201 O, anche ai fini del­l’as­sol­vi­men­to del­l’ob­bli­go di istru­zio­ne.
Ai fini del­la sti­pu­la del con­trat­to è neces­sa­ria la sot­to­scri­zio­ne di un pro­to­col­lo tra il dato­re di lavo­ro e l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va cui è iscrit­to lo stu­den­te, secon­do quan­to sta­bi­li­to con ii decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015.
La dura­ta mas­si­ma del­la pre­sen­te tipo­lo­gia di appren­di­sta­to è pari a:
3 anni per ii con­se­gui­men­to del­la qua­li­fi­ca di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le;
4 anni per ii con­se­gui­men­to del diplo­ma di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le;
1 anno per ii con­se­gui­men­to del cer­ti­fi­ca­te di spe­cia­liz­za­zio­ne tec­ni­ca supe­rio­re;
2 anni per la fre­quen­za del cor­so annua­le inte­gra­ti­ve per l’am­mis­sio­ne all’e­sa­me di sta­to.
Per le altre fat­ti­spe­cie non espres­sa­men­te richia­ma­te si rin­via alla nor­ma­ti­va di leg­ge, anche regio­na­le, e al D.M. 12 otto­bre 2015 ed even­tua­li suc­ces­si­ve modi­fi­che e inte­gra­zio­ni.
All’ap­pren­di­sta vie­ne attri­bui­to con­ven­zio­nal­men­te:
il 2º livel­lo di inqua­dra­men­to nel caso di con­se­gui­men­to di spe­cia­liz­za­zio­ne tec­ni­ca supe­rio­re o con­se­gui­men­to di diplo­ma di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le o di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re;
il 1 º livel­lo di inqua­dra­men­to in tut­ti gli aItri casi.
In caso di tra­sfor­ma­zio­ne del con­trat­to di appren­di­sta­to ex art. 43 del D.lgs. n. 81/2015 in con­trat­to di appren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te, la dura­ta mas­si­ma com­ples­si­va dei due perio­di di appren­di­sta­to è di 5 anni, di cui alme­no 2 anni di appren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te.
II trat­ta­men­to eco­no­mi­co degli appren­di­sti non può esse­re infe­rio­re alle sot­toin­di­ca­te per­cen­tua­li del­la retri­bu­zio­ne cal­co­la­ta su mini­ma di paga base o sti­pen­dio men­si­le, ex inden­ni­tà di con­tin­gen­za, inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re per gli ope­rai o pre­mio di pro­du­zio­ne per gli impie­ga­ti, EDR, even­tua­le ele­men­to varia­bi­le del­la retri­bu­zio­ne, rife­ri­ta al livel­lo di inqua­dra­men­to del lavo­ra­to­re:
Anno del con­trat­to di appren­di­sta­to % retri­bu­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne di lavo­ro in azien­da Anno sco­la­sti­co for­ma­ti­vo di rife­ri­men­to
Pri­mo 1 ºse­me­stre 65%
2º seme­stre 70%
Secon­do anno (15 anni com­piu­ti) del per­cor­so per ii con­se­gui­men­to del Diplo­ma di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sion ale o di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. b) e e) del D.M. 12/10/2015
Secon­do anno (15 anni com­piu­ti) del per­cor­so per il con­se­gui­men­to del­la Qua­li­fi­ca di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. a) del D.M. 12/10/2015
Pri­mo anno dei per­cor­si Art.4 lett. a) e b) D.M. 12/10/2015 per stu­den­ti che abbia­no com­piu­to 15 anni*
Secon­do 3º seme­stre 75%
4º seme­stre 80%
Ter­zo anno del per­cor­so per ii con­se­gui­men­to del Diplo­ma di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le o di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. b) e e) del D.M. 12/10/2015
Ter­zo anno del per­cor­so per ii con­se­gui­men­to del­la Qua­li­fi­ca di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. a) del D.M. 12/10/2015
Secon­do anno dei per­cor­si Art.4 lett. a) e b) D.M. 12/10/2015 (per gli stu­den­ti per i qua­li l’ap­pren­di­sta­to si è atti­va­to nel 1 º anno di cor­so)
Ter­zo 5º seme­stre 85%
6ºsemestre 90%
Quar­to anno del per­cor­so per ii con­se­gui­men­to del Diplo­ma di istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le o di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. b) e e) del D.M. 12/10/2015
Pri­mo anno del Cor­so inte­gra­ti­ve per l’am­mis­sio­ne all’e­sa­me di Sta­to per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. d) del D.M. 12/10/2015
Ter­zo anno dei per­cor­si Art.4 lett. a) e b) D.M. 12/10/2015 (per gli stu­den­ti per i qua­li l’ap­pren­di­sta­to si è atti­va­to nel 1 º anno di cor­so)
Quar­to dal 7°semestre 90%
Quin­to anno del per­cor­so per il con­se­gui­men­to del Diplo­ma di istru­zio­ne secon­da­ria supe­rio­re per i con­trat­ti di appren­di­sta­to di cui all’Art.4, co.1, lett. e) del D.M.12/10/2015
* Si trat­ta degli stu­den­ti ripe­ten­ti il pri­mo anno di istruzione/formazione
Per le ore di for­ma­zio­ne svol­te nel­l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va il dato­re di lavo­ro è eso­ne­ra­to da ogni obbli­go retri­bu­ti­vo. Per le ore di for­ma­zio­ne a cari­co del­l’a­zien­da è rico­no­sciu­ta all’ap­pren­di­sta una retri­bu­zio­ne pari al 10% di quel­la che gli sareb­be dovu­ta.
II dato­re di lavo­ro ha facol­tà di pro­ro­ga­re fino ad un anno il con­trat­to, ai sen­si del­l’art. 43, com­ma 4, del d.lgs. n. 81/2015, non­ché del­l’art. 4, com­ma 2, del decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015. Nel caso di pro­ro­ga fina­liz­za­ta al con­so­li­da­men­to e all’ac­qui­si­zio­ne di ulte­rio­ri com­pe­ten­ze, il trat­ta­men­to eco­no­mi­co del­l’ap­pren­di­sta pro­gre­di­sce secon­do quan­to sta­bi­li­to dal­la disci­pli­na gene­ra­le. Per l’ap­pren­di­sta che inve­ce non abbia con­se­gui­to ii tito­lo di istru­zio­ne, in caso di pro­ro­ga ii trat­ta­men­to eco­no­mi­co è quel­lo del­l’an­no pre­ce­den­te.
Il pia­no for­ma­ti­vo indi­vi­dua­le è redat­to dal­l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va, da inten­der­si anche la Scuo­la Edile/Ente uni­fi­ca­to accreditata/o ai sen­si del­la nor­ma­ti­va regio­na­le, con il coin­vol­gi­men­to del­l’im­pre­sa, ai sen­si del pre­det­to decre­to mini­ste­ria­le, cui deve far­si rife­ri­men­to anche per quan­to riguar­da la for­ma­zio­ne inter­na ed ester­na all’a­zien­da, gli stan­dard for­ma­ti­vi e la cer­ti­fi­ca­zio­ne del­le com­pe­ten­ze.
II pia­no for­ma­ti­vo indi­vi­dua­le (PFI), defi­ni­to sul­la base di modu­li e for­mu­la­ri pre­di­spo­sti dal­la Scuo­la Edile/Ente uni­fi­ca­to com­pe­ten­te per ter­ri­to­rio, nel rispet­to del­la nor­ma­ti­va regio­na­le di rife­ri­men­to, dovrà esse­re alle­ga­to al con­trat­to indi­vi­dua­le di lavo­ro come par­te inte­gran­te del­lo stes­so.
All’En­te Nazio­na­le per la For­ma­zio­ne e la Sicu­rez­za, e nel­le more del­la sua costi­tu­zio­ne al For­me­dil Nazio­na­le, sono deman­da­te l’e­la­bo­ra­zio­ne di linee gui­da comu­ni in mate­ria di PFI e la pre­di­spo­si­zio­ne del regi­stro for­ma­ti­vo indi­vi­dua­le.
La for­ma­zio­ne per l’ac­qui­si­zio­ne del­le com­pe­ten­ze tec­ni­co-pro­fes­sio­na­li e spe­cia­li­sti­che vie­ne effet­tua­ta in via prio­ri­ta­ria pres­so le Scuo­le Edili/Enti uni­fi­ca­ti oppu­re pres­sa l’im­pre­sa.
La dura­ta del­la for­ma­zio­ne per l’ac­qui­si­zio­ne del­le com­pe­ten­ze tec­ni­co pro­fes­sio­na­li non potrà esse­re infe­rio­re ad 80 ore medie annue.
La for­ma­zio­ne di tipo pro­fes­sio­na­liz­zan­te è inte­gra­ta dal­l’of­fer­ta for­ma­ti­va pub­bli­ca, ove pre­vi­sta, inter­na o ester­na all’a­zien­da, fina­liz­za­ta all’ac­qui­si­zio­ne del­le com­pe­ten­ze di base e tra­sver­sa­li.
La for­ma­zio­ne impar­ti­ta duran­te ii perio­do di appren­di­sta­to è fina­liz­za­ta all’ac­qui­si­zio­ne del­le com­pe­ten­ze di base e tec­ni­co-pro­fes­sio­na­li in con­for­mi­tà ai pro­fi­li pro­fes­sio­na­li defi­ni­ti nel siste­ma di clas­si­fi­ca­zio­ne e inqua­dra­men­to del pre­sen­te ccnl.
Per i pro­fi­li del­l’ap­pren­di­sta­to pro­fes­sio­na­liz­zan­te si farà rife­ri­men­to agli arti­co­li 77 del Ccnl Indu­stria e 14 del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve e all’A­tlan­te del lavo­ro e del­le Qua­li­fi­ca­zio­ni pres­so ii Reper­to­rio Nazio­na­le del­le Qua­li­fi­ca­zio­ni pre­vi­sto dai d.lgs. n. 13/2013. E’ deman­da­to all’En­te Nazio­na­le per la for­ma­zio­ne e la sicu­rez­za, e nel­le more del­la sua costi­tu­zio­ne al For­me­dil Nazio­na­le, l’ag­gior­na­men­to e la manu­ten­zio­ne dei pro­fi­li pres­so il sud­det­to Reper­to­rio Nazio­na­le.
Lavo­ra­zio­ni tra­di­zio­na­li e man­sio­ni di natu­ra tecnico/amministrativa, pro­pe­deu­ti­che all’ac­qui­si­zio­ne del­le qua­li­fi­ca­zio­ni con­trat­tua­li con­tem­pla­te nel 2º, 3º, 4º, 5º, 6º e 7° livel­lo del­la clas­si­fi­ca­zio­ne con­trat­tua­le: 36 mesi;
Lavo­ra­zio­ni arti­sti­che rela­ti­ve ai pro­fi­li pro­fes­sio­na­li con­trat­tua­li che inte­gra­no la figu­ra del­l’ar­ti­gia­no: 48 mesi.
Il trat­ta­men­to eco­no­mi­co degli appren­di­sti non può esse­re infe­rio­re alle sot­toin­di­ca­te per­cen­tua­li del­la retri­bu­zio­ne cal­co­la­ta su mini­mo di paga base o sti­pen­dio men­si­le, ex inden­ni­tà di con­tin­gen­za, inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re per gli ope­rai o pre­mio di pro­du­zio­ne per gli impie­ga­ti, EDR, even­tua­le ele­men­to varia­bi­le del­la retri­bu­zio­ne, rife­ri­ta al livel­lo per il qua­le è fina­liz­za­to ii rela­ti­vo con­trat­to e in rela­zio­ne alle diver­se qua­li­fi­ca­zio­ni da con­se­gui­re:
Livel­li 1 º sem. 2º sem. 3º sem. 4º sem. 5º sem. 6º sem. 7º sem. 8º sem.
dal 2º al 7° 72% 72% 78% 78% 85% 90%
Lavo­ra­zio­ni arti­sti­che (fig.artigiani) 72% 72% 78% 78% 85% 90% 90% 90%
Fer­mo restan­do che la rego­la­men­ta­zio­ne di tale tipo­lo­gia di con­trat­to di appren­di­sta­to è rimes­sa alla disci­pli­na regio­na­le o, in assen­za, alle dispo­si­zio­ni del decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015, ii per­cor­so for­ma­ti­vo si svol­ge secon­do la meto­do­lo­gia del­l’al­ter­nan­za for­ma­ti­va, basa­ta sul­l’in­te­gra­zio­ne tra per­cor­so di istru­zio­ne e atti­vi­tà di lavo­ro, attra­ver­so ii rico­no­sci­men­to di que­st’ul­ti­ma in ter­mi­ni for­ma­ti­vi.
Per le ore di for­ma­zio­ne svol­te nel­l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va ii dato­re di lavo­ro è eso­ne­ra­to da ogni obbli­go retri­bu­ti­vo. Per le ore di for­ma­zio­ne a cari­co del­l’a­zien­da è rico­no­sciu­ta all’ap­pren­di­sta una retri­bu­zio­ne pari al 10% di quel­la che gli sareb­be dovu­ta.
Ai fini del­la sti­pu­la del con­trat­to è neces­sa­ria la sot­to­scri­zio­ne di un pro­to­col­lo tra ii dato­re di lavo­ro e l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va cui è iscrit­to lo stu­den­te o l’en­te di ricer­ca, secon­do quan­to sta­bi­li­to con ii decre­to mini­ste­ria­le 12 otto­bre 2015.
II pia­no for­ma­ti­vo indi­vi­dua­le è redat­to dal­l’i­sti­tu­zio­ne for­ma­ti­va, da inten­der­si anche la Scuo­la Edile/Ente uni­fi­ca­to accreditata/o ai sen­si del­la nor­ma­ti­va regio­na­le, con ii coin­vol­gi­men­to del­l’im­pre­sa, ai sen­si del pre­det­to decre­to mini­ste­ria­le, cui deve far­si rife­ri­men­to anche per quan­to riguar­da la for­ma­zio­ne inter­na ed ester­na all’a­zien­da, gli stan­dard for­ma­ti­vi e la cer­ti­fi­ca­zio­ne del­le com­pe­ten­ze.
II trat­ta­men­to eco­no­mi­co degli appren­di­sti non può esse­re infe­rio­re alle sot­toin­di­ca­te per­cen­tua­li del­la retri­bu­zio­ne cal­co­la­ta su mini­mo di paga base o sti­pen­dio men­si­le, ex inden­ni­tà di con­tin­gen­za, inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re per gli ope­rai o pre­mio di pro­du­zio­ne per gli impie­ga­ti, EDR, even­tua­le ele­men­to varia­bi­le del­la retri­bu­zio­ne, rife­ri­ta al livel­lo di inqua­dra­men­to del lavo­ra­to­re:
Livel­li 1 º sem. 2º sem. 3º sem. 4º sem. 5º sem. 6º sem. 7°sem. 8º sem.
dal 2º al 7° 70% 70% 78% 78% 85% 90%
La pre­sen­te nor­ma­ti­va con­trat­tua­le si appli­ca per i rap­por­ti di lavo­ro con con­trat­to di appren­di­sta­to sti­pu­la­ti a decor­re­re dal­la data del 1 º apri­le 2019.
Le par­ti si dan­no atto che peri con­trat­ti di appren­di­sta­to sti­pu­la­ti ante­ce­den­te­men­te all’en­tra­ta in vigo­re del­la pre­sen­te rego­la­men­ta­zio­ne, resta fer­mo ii trat­ta­men­to eco­no­mi­co per gli appren­di­sti cosi come defi­ni­to dal­le tabel­le retri­bu­ti­ve con­di­vi­se con ii Ccnl 18 luglio 2018 e in vigo­re dai 1 º luglio 2018.
2019-04-04, Appren­di­sta­to, Nuo­vo Art 92

References: Art. 92
 Art. 92
 art. 2118
 art. 43
 Art.4
 Art.4
 Art.4