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Ospedale Cardarelli a rischio sicurezza, trasloco imminente I moduli più antichi saranno dismessi, reparti spostati nell edificio della Fondazione
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Angelina Brunetti
1 Quotidiano d informazione In abbinamento obbligatorio con in Molise e in alcuni centri dell ABRUZZO Direttore editoriale Alessandra Longano Direttore responsabile Luca Colella Anno XV N 7 - Euro 1,20 Mercoledì 8 gennaio 2014 La novità nei Programmi operativi inviati dal commissario Frattura al tavolo Massicci L Arpam verso la soppressione Funzioni, personale e patrimonio confluiranno nell Asrem: previsto un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro CAMPOBASSO. Novità di rilievo emergono dai Programmi operativi del commissario della sanità Paolo di Laura Frattura. Il documento - inviato al tavolo Massicci di Roma per essere validato - prevede la cancellazione, con legge regionale, dell Arpam che sarà riassorbita dall Asrem per un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro. servizio a pagina 3 La mappa dell integrazione con la ex Cattolica Ospedale Cardarelli a rischio sicurezza, trasloco imminente I moduli più antichi saranno dismessi, reparti spostati nell edificio della Fondazione servizio a pagina 32 Mercoledì 8 gennaio 2014 Politica 3 Il documento in esclusiva. Per cancellare l ente guidato da Pallante serve una legge regionale, il risparmio previsto è pari a 1,6 milioni Sorpresa nei piani operativi l Arpa sarà soppressa L Asrem assorbirà funzioni, patrimonio e personale dell Agenzia per la protezione ambientale CAMPOBASSO. I Programmi operativi 2013/2015, al vaglio del Tavolo Massicci dal 10 dicembre scorso, hanno l obiettivo di riequilibrare i conti del sistema sanitario regionale. Entro il 31 dicembre Tra i principali interventi strategici, c è la riorganizzazione dell Asrem in due macroaree: quella ospedaliera e quella territoriale e ambientale. Quest ultima assorbirà, a seguito dell approvazione di specifica proposta di legge regionale, le funzioni, il patrimonio ed il personale dell Agenzia regionale per la Protezione Ambientale del Molise. C è scritto semplice e chiaro nell integrazione inviata a Roma, dal commissario della sanità Paolo Frattura, a seguito delle osservazioni avanzate dai tecnici ministeriali dopo le verifiche di luglio e di novembre. L Arpa è destinata ad essere soppressa, le sue funzioni, il personale e il patrimonio confluiranno all azienda sanitaria di via Petrella. La manovra, secondo le stime contenute nei Programmi operativi, consentirà un risparmio di 1,6 milioni. Istituita nel 1999 con la legge regionale 38 del 13 dicembre, l Arpam è definita da quella norma ente strumentale della Regione Molise preposto all esercizio delle funzioni tecniche per la prevenzione collettiva e per i controlli ambientali. All Arpam fu assegnato il personale del Pmip e degli omologhi servizi delle Asl. E in seguito la stessa Agenzia ha proceduto a concorsi per assumere. CAMPOBASSO. In totale 197 pagine. Dentro c è la sanità modello Frattura. I Programmi operativi hanno disegnato il quadro. A questo documento abbia fatto riferimento l Asrem nel redigere il contestatissimo atto di riorganizzazione. Sul quale martedì l azienda di via Petrella incontrerà i sindacati. Dentro le 197 pagine c è, fra le altre cose, l integrazione fra Cardarelli ex ed Cattolica. Che sarà anche fisica. Per la struttura dell ospedale pubblico regionale, per la parte dell edificio più a rischio è infatti prevista la graduale dismissione e il trasferimento nella Fondazione. Pure l ingresso, dove oggi si entra solo in Fondazione, sarà integrato pur se autonomo. La struttura della Giovanni Paolo II è costituita da 4 blocchi funzionali, solo parzialmente utilizzati. L idea è quella di concentrare in un unica struttura i complessivi 358 posti letto (228 Cardarelli e 130 Fondazione), realizzando un polo ospedaliero unico, in grado di offrire servizi completi all utente e di elevato livello qualitativo, affiancando la capacità e validità di un Dea di II livello Direttore generale, al momento, è Quintino Pallante, nominato dal governo Iorio. Una sorta di ritorno alle origini quella prevista dai Programmi operativi. Innovativo e funzionale al ridisegno della rete territoriale è il concetto integrato di prevenzione si legge nel documento -, che include anche quello ambientale, attraverso il trasferimento all Asrem delle funzioni attualmente in capo all Arpam. Quanto al risparmio, questo il ragionamento di dettaglio: oltre a quello complessivo derivante da un maggior efficientamento delle attività di gestione un ulteriore beneficio deriverà secondo la struttura commissariale dalla diminuzione dei contributi erogati all Agenzia da parte della GSA. Nell esercizio 2012, infatti, l Arpam ha generato un utile pari a 1,57 milioni di euro a fronte di 7,5 milioni di finanziamento provenienti da GSA, ovvero dal Fondo sanitario regionale, e 2,9 milioni con altre risorse regionali. È intenzione delle Regione Molise procedere ad un riallineamento dei contributi erogati dalla GSA pari all utile evidenziato nel r.i. Un polo ospedaliero unico, sede del Cardarelli verso la dismissione I dettagli dell integrazione con la Cattolica: resteranno aperti solo i due moduli più recenti ad un istituto di alta specializzazione. Più in particolare si legge nell atto ed è un utile legenda alla foto in pagina - il Cardarelli occuperà le intere Ala A ed Ala B, tra loro interconnesse da un unico corpo scala centrale e, sfruttando i già esistenti tunnel di collegamento, il 2 e 3 piano dell Ala C. I reparti della Fondazione, invece, saranno allocati nell intera Ala D ed ai piani 1, 4 e 5 dell Ala C. I lavori di adeguamento verranno sostenuti da ciascuno dei due soggetti. Il personale delle due strutture resta alle dipendenze di ciascuna di esse, secondo le condizioni contrattuali in essere ed, altresì, che laddove le stesse condividano la gestione di servizi, la responsabilità degli stessi dovrà essere in capo al soggetto pubblico. Ciò anche al fine di garantire a quest ultimo il completo governo dei percorsi clinico assistenziali, con particolare riguardo a quelli connessi all emergenza specificano i Programmi operativi. Quanto alla struttura che attualmente ospita il Cardarelli, anch essa si compone di 4 moduli: i primi due, completati rispettivamente nel 1976 e 1983 non risultano idonei, in base alla normativa vigente, dal punto di vista tecnico ed, in particolare, sismico. I moduli 3 e 4, al contrario, completati nel 1996 e 2008 potranno da una parte mantenere la loro attuale destinazione (ad esempio, medicina nucleare, riabilitazione e università), dall altra accogliere attività di tipo anche territoriale (ad esempio, Fibrosi Cistica, Diabetologia Pediatrica) nonché gli spazi per l attività libero professionale. Il trasloco dovrà essere completato entro dicembre Si stima, al netto dei costi per lo spostamento e l adeguamento, un risparmio pari a 3 milioni di euro per il Manca, però, ancora il via libera del Tavolo Massicci, precondizione per partire.3 Isernia Mercoledì 8 gennaio 2014 C.da Colle delle Api Campobasso - Tel Fax ISERNIA. Ieri il governatore Frattura, dopo le polemiche sorte sulla bozza del piano sanitario regionale, aveva invitato i contestatori del riordino ad avanzare proposte per migliorare la sanità molisana nell interesse dell utenza. L appello è stato raccolto dal primario del Pronto Soccorso di Isernia, Lucio Pastore, che in una lettera aperta indirizzata all architetto campobassano, ha chiesta la possibilità di inserirsi nella discussione per una critica costruttiva: Partirei da questa constatazione esordisce Pastore - la Salute è un bene comune e non può essere soggetta a profitto, non può trasformarsi in merce. Quindi il privato, che ha come fine il profitto, non può che essere complementare. L idea di costituire commistioni di strutture pubblico-privato non credo sia possibile. Il privato, ripeto, ha come fine il profitto, il pubblico dovrebbe avere come fine il soddisfacimento di un bisogno, il diritto alla salute, senza sprecare i fondi con bisogni indotti o altri meccanismi. Carmine Ruta, nel suo progetto, aveva affidato alla sanità privata un ruolo complementare. Forse quelle indicazioni andrebbero riprese. Comunque il peso della sanità privata, sia per quanto riguarda i posti letto per acuti e cronici, sia per quel che riguarda la medicina territoriale, dovrebbe Dopo la richiesta di suggerimenti del governatore Riordino della sanità, Pastore incalza Frattura incidere per meno del 20% in ogni singola voce. Tutti i piccoli ospedali andrebbero riconvertiti in strutture ambulatoriali, Rsa, lungodegenze, riabilitazioni, ospedali di comunità gestiti dai medici di medicina generale. L emergenza territoriale andrebbe modificata ed implementata. Come in molte altre regioni, il personale del 118 dovrebbe afferire ai Pronto Soccorsi di riferimento. Questo permetterebbe di omogeneizzare l emergenza territoriale ed ospedaliera. Andrebbero rivisti, inoltre, gli ambiti delle postazioni, in relazione ai reali bisogni. Andrebbe implementata la qualità di risposta anche con la telemedicina e con la formazione specifica per il personale delle ambulanze. La centrale operativa, invece, oltre ad avere il delicato compito di smistare le richieste provenienti dal territorio, cosa che già assolve egregiamente, dovrebbe avere, in tempo reale, la disponibilità di posti letto di tutte le specialità della Regione, per poter rispondere meglio alle richieste dell utenza. La stessa centrale operativa dovrebbe avere collegamento con strutture analoghe di altre regioni, per eventuali trasferimenti. Sicuramente è da implementare tutta la medicina domiciliare e territoriale, che deve costituire la risposta principale a una popolazione che ha il secondo indice d invecchiamento d Italia. Nelle strutture per acuti le unità operative verranno attivate in rapporto ai bacini di utenza. Se il bacino di utenza di una chirurgia è di abitanti, il Molise ne dovrebbe avere tre. Sul territorio verranno inseriti i servizi ambulatoriali, che poi faranno capo alle unità operative. Inoltre andrebbe combattuta e superata la piaga del precariato, sia a livello ospedaliero che territoriale. Il precariato, infatti, precarizza le strutture e la società. Nell ambito sociosanitario andrebbe approfondita e affrontata la problematica della prevenzione primaria, che deve essere implementata, nel tentativo di ridurre l incidenza delle malattie. Spero che questo contributo conclude la lettere di Pastore a Frattura - possa essere utile e divenire un punto di discussione per scelte future.4 Venafro Mercoledì 8 gennaio 2014 C.da Colle delle Api Campobasso - Tel Fax Ospedale, lunedì super vertice in Municipio: si cerca la sintesi Comitato Ss Rosario, esecutivo locale e rappresentanti regionali a confronto per arrivare ad una proposta unitaria da sottoporre a Frattura VENAFRO. Assemblea istituzionale sull ospedale cittadino. Convocata per lunedì 13 gennaio alle ore 18, presso la sala consiliare Pilla. L incontro è stato fortemente voluto dai vertici del Comitato Ss. Rosario d intesa con l Amministrazione cittadina, presieduta da Antonio Sorbo. Vi partecipano anche i due rappresentanti locali eletti alla Regione (l assessore Massimiliano Scarabeo ed il consigliere Vincenzo Cotugno). Dall assemblea dovrà venire una spinta perché l ospedale di Venafro venga rilanciato in un nuovo Piano Sanitario Regionale. Una sorta di invocazione al governatore Paolo Di Laura Frattura perché faccia presto a redigere una proposta di ospedale, condivisa da tutti. In queste ore il dibattito sul futuro del Ss Rosario è infuocato. Nell ultimo Piano regionale di fatto viene cancellato, ridotto ad un grande poliambulatorio o cronicario. Il Comitato però non ne vuol sapere ed ha in mano il coltello dalla parte del manico. Con due lame pronte a ferire: il F. Veneziale di Isernia che a loro dire sarebbe in gran parte da chiudere, perché strutturalmente vulnerabile, ed il Tribunale amministrativo regionale del Molise che ancora non si pronuncia su atti e delibere che hanno già svuotato di reparti il Santissimo Rosario. L assemblea di lunedì sera rischia di mettere altra benzina sul fuoco, a meno che non arrivi una via d uscita di Frattura. Scarabeo: Barile non ha capito il nostro lavoro Zullo (M5S): se occorre tagliare, si tagli Isernia VENAFRO. Non è andato giù quell invito, rivolto a dire il vero anche a Vincenzo Cotugno, ad essere sostanzialmente più attento e vigile. L assessore regionale Massimiliano Scarabeo ha dunque inteso replicare al consigliere comunale di maggioranza Pasquale Barile. In primis, l assessore ha sottolineato l operato svolto a salvaguardia del Santissimo Rosario, ricordando anche come spesso ha richiamato tutti, governatore compreso, ad adottare scelte condivise sul futuro dell ospedale. Scarabeo aveva anche rimarcato la maturità del Comitato in riferimento alla proposta avanzata, lasciando intendere di averla in qualche modo condivisa. Quindi, difficile spiegarsi quella critica sul prima sono stati poco attenti e vigili. Secondo Scarabeo, evidentemente Barile non ha capito nulla di ciò di cui si sta parlando. L assessore ha più volte sollecitato il coinvolgimento di tutti, sia delle istituzioni che delle parti sociali poichè in sostanza immaginare di avere una sanità che permette di avere tutto dappertutto è impensabile. Tuttavia, il contratto con i cittadini di Venafro sottoscritto dal governatore Paolo Frattura in data 13 febbraio 2013 è un impegno da onorare e da condividere con noi tutti. M5S. Sul tema Ss Rosario e sulla sanità più in generale ieri è intervenuto anche l ing. Antonio Zullo, autore nel dicembre 2012 di una dettagliata proposta per l ospedale che, però, non trovò terreno fertile. Il candidato alle ultime Regionali per il Movimento 5 Stelle in un lungo ed articolare intervento ha sottolineato, tra le altre cose, come a suo dire sia impensabile che nei tre ospedali molisani vi possano essere utilmente ed economicamente tutti i settori della chirurgia, quindi dire di voler accentrare e ridurre il numero degli ospedali pubblici per accentrare tutti i servizi in tre ospedali potrebbe rivelarsi una incongruenza pregiudizievole al soddisfacimento del diritto alla salute sancito nella Costituzione. Dunque, per Zullo nel caso in cui dovesse emergere che la soluzione più vicina a quella ideale o ottimale sarebbe costituita da tre soli ospedali nel Molise, andrebbe valutato se Isernia o Venafro. In particolare, andrebbe valutato il maggior bacino di utenza se l Ospedale rimanesse a Venafro, con notevoli vantaggi sia per un economia di scala sia per il numero di settori inseribili in una stessa Uoc. Inoltre, un altro parametro da considerare è la sicurezza in caso di sisma rilevante, quali sovraccosti in termini economici puri e per garantire la continuità del servizio o di salvare vite umane, o di prontamente trasferire le funzioni assegnate alla struttura di Isernia in quella di Venafro, sufficientemente capace come dimensione, funzionalità e sicurezza.5 20 Termoli Basso Molise Se chiude Emodinamica ce ne andremo tutti a Vasto Mercoledì 8 gennaio 2014 Il presidente dell associazione dei cardiopatici denuncia: È una riforma che privilegia il privato Cuore Molisano in campo per scongiurare la soppressione TERMOLI. Non sono trascorsi invano i 14 mesi di attività dell associazione Cuore Molisano. Beninteso, non che le aspettative sul piano sanitario regionale siano mutate nel tempo, anzi, ma la credibilità avuta nel corso dell ultimo anno abbondante, prima con lo sciopero della fame e poi con la raccolta firme, quindi la denuncia-querela e le due giornate del cardiopatico, hanno impresso un crisma diverso alle esternazioni e agli appelli del presidente Liberato Di Felice e del direttivo. E chiaro che dinanzi al rischio di vedere soppressa l Emodinamica all ospedale San Timoteo, un dèjà-vu visto quanto accadde nell autunno 2012, non si sarebbe che avuta una reazione paritetica. "Boicotteremo il San Timoteo e ci rivolgeremo all'ospedale di Vasto creando un serio danno economico all'asrem del Molise qualora non dovessero riattivare l'emodinamica, già chiusa sulla carta in base al nuovo riassetto sanitario". Il presidente dell'associazione dei cardiopatici "Cuore Molisano", Liberato Di Felice, lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa dopo avere raccolto le preoccupazioni dei numerosi malati di cuore di Termoli e dell'hinterland costiero. Ma il boicottaggio è più completo e riguarderebbe anche le eventuali funzioni trasferita al Cardarelli e nel polo integrato del capoluogo. Di Felice ha lanciato un monito chiaro, ripristinare nella programmazione del futuro piano sanitario regionale il reparto d urgenza che serve per affrontare le emergenze cardiologiche. L associazione dei cardiopatici ha ribadito il contenuto della denuncia-querela presentata in Procura a Larino lo scorso anno. Di Felice, presentatosi in conferenza insieme al direttivo e al legale dell associazione Annibale Ciarniello, ha potuto contare sulla partecipazione del cardiologo e presidente del consiglio comunale Alberto Montano, che ha annunciato come fisserà di nuovo un assise civica monotematica a Termoli. Cuore molisano lancia un duplice allarme, quello di una sanità lontana dalle esigenze della collettività e del pubblico per favorire i privati ma anche i rischi corsi dai cardiopatici e da chi subisse un malore improvviso nel trasferimento a Campobasso. Da qui un invito provocatorio a bypassare la sanità regionale e rivolgersi all ospedale di Vasto, più vicino di quasi 50 chilometri rispetto al capoluogo.6 Mercoledì 8 gennaio 2014 Larino Basso Molise 21 LARINascita contesta l atteggiamento della giunta sull ospedale Sanità, solito silenzio assordante LARINO. Dopo aver preso atto del provvedimento dirigenziale dell Asrem n del 23 dicembre 2013, attraverso il quale si è provveduto a rendere attuativa la riorganizzazione aziendale della macro area ospedaliera e della macro area territoriale molisana in coerenza con il Piano Operativo 2013/2015, ci si può facilmente accorgere, come già sottolineato da più parti, che di fatto è stata sancita la chiusura dell ospedale Vietri di Larino oltre che del nosocomio venafrano. Inizia così la lunga riflessione del movimento LARINascita sul piano di riorganizzazione della sanità pubblica, che non accenna a sopirsi nel pubblico dibattito. Sarebbe molto riduttivo oltre che emblema di campanilismo ottuso considerare il tema sanità regionale soltanto dal punto di vista del futuro dell ospedale frentano continuano da LARI- Nascita sicuramente il più penalizzato dalla riorganizzazione predisposta, ma pure estendendo l osservazione all intero piano di riorganizzazione sanitario approntato e quindi all offerta di assistenza sanitaria che verrà erogata ci si rende conto che il dinamismo col quale è stato definito dal Presidente della Regione Frattura è davvero difficile da scorgere tanto che l apertura ad eventuali modifiche dello strumento amministrativo dovrà forse estendersi a radicali correzioni se si vorrà invertire realmente la rotta in chiave di razionalità, efficienza economica e efficacia di un servizio sanitario capace di garantire assistenza di qualità. E impensabile che ci sia ancora un forte sbilanciamento dell offerta sanitaria verso una zona della Regione, specie se si considerano le strutture private, e una insufficiente copertura assistenziale per la parte di territorio maggiormente popoloso vale a dire con maggiore esigenza di sanità. Pur condividendo il principio della complementarietà delle strutture pubbliche ospedaliere presenti sul territorio e la scelta di tre centri di riferimento quali Campobasso, Isernia e Termoli, prima ancora di vagliare che tipo di offerta sanitaria di qualità saranno capaci di erogare queste strutture in termini di discipline specialistiche e cura di acuzie ed urgenze, non è chiaro come si possa realizzare l integrazione delle altre strutture della Regione, Larino e Venafro ad esempio, se esse, in base all atto dirigenziale, vengono talmente ridotte all osso che parlare di poliambulatori, luogo di prima assistenza e cura di malattie di diverse specialità mediche, è eufemistico. Anche la complementarietà quindi andrebbe rivista distribuendo le specialità dell offerta sanitaria regionale sul territorio pur garantendo a tutti i presidi ospedalieri i livelli essenziali di assistenza. Eccellenze ripartite sul territorio ed efficienti così da permettere di offrire assistenza anche ai cittadini extraregionali e consentire di invertire la rotta dei rimborsi delle prestazioni sanitarie erogate da altre regioni. Nello specifico, il Basso Molise non può certamente essere affidato alle cure di un solo presidio sanitario per giunta nelle condizioni del San Timoteo di Termoli già sovraccarico rispetto alle prestazioni che è capace di offrire. Lo denunciano i medici e gli operatori sanitari. Sarebbe opportuno che il Vietri e il San Timoteo vengano sì visti come integrativi ma anche che i reparti distribuiti tra le due strutture siano capaci di garantire ad entrambe la capacità e l efficienza per poter erogare servizi assistenziali essenziali e almeno una specialità dell offerta sanitaria regionale pur nella consapevolezza che alcune attività mediche specialistiche come oculistica e chirurgia vengono già praticate tanto da risultare trainanti e nonostante ciò si tende ad eliminarle. Ancora, nella riorganizzazione sanitaria approntata si è usata volutamente una certa parsimonia nel ridurre il carico in termini economici prodotto dalle tante strutture sanitarie private che gravano sul fondo regionale. E evidente la sovrapposizione dell offerta sanitaria privata su quella pubblica che risulta solo controproducente per le casse della Regione, eppure non è stato posto un freno a tale condizione anzi, pur di rimanere inalterati gli equilibri politici, - se solo si considera che uno dei maggiori partner privati nel campo sanitario fa riferimento al gruppo del deputato europeo Patriciello, punto di riferimento di Rialzati Molise, movimento a sostegno del centrosinistra di Frattura - si è quasi cercato di implementare la disponibilità in favore delle strutture private che invece dovrebbero essere pensate come centri specialistici d eccellenza e tali dovrebbero essere considerati e finanziati all interno del riconoscimento economico ad essi destinato. Stesso discorso dovrebbe valere per la mole degli accreditamenti elargiti ai laboratori e altri centri sanitari privati pure essi gravanti sulla spesa sanitaria pubblica. Come è ovvio, rappresentando la sanità il maggiore settore economico della Regione Molise, la politica la fa da sovrano ed infatti si registrano interventi provenienti dal centrosinistra e dal centrodestra tra i più vari e bizzarri. Siamo solo all inizio della riorganizzazione sanitaria targata Frattura e già si levano gli strali di chi quando è stato chiamato a gestire la sanità regionale ha contribuito a ridurla ad un colabrodo e le fughe repentine dei soliti professionisti della politica che non essendo neppure pienamente consapevoli del contenuto dei vari atti preferiscono prendere le distanze da determinate scelte molto delicate e rischiose specie in termini elettoralistici. Si sa, quando si tocca la sanità, l elettore si sente leso! Riguardo il territorio frentano, non si può fare a meno di notare invece come già nell incontro di settembre, tenutosi nell aula consiliare, il Presidente Frattura era stato chiaro su quali erano le intenzioni per la riorganizzazione sanitaria regionale e quale futuro sarebbe spettato al Vietri di Larino, eppure non sono mancati gli incontri e gli interventi pubblici pronti a rimarcare la necessità di riconsiderare le decisioni assunte attraverso l atto dirigenziale di dicembre. A settembre, sia l amministrazione comunale che il Comitato civico frentano, nel ringraziare il Presidente Frattura, forse per la clemenza usata? Si dicevano fiduciosi che l ospedale Vietri era salvo, che sarebbe stato comunque salvaguardato, come promesso, e che avrebbero loro vigilato affinché ad esso venisse riconosciuta la dignità degli altri nosocomi regionali. Ad oggi, al netto di baci, abbracci e strette di mano confidenziali, a seguito delle recenti decisioni dell Asrem, rimane soltanto un avversità di facciata che lungi dall informare la cittadinanza sul reale stato di definitivo dimensionamento del Vietri è tesa solo a coprire le decisioni di chi governa. L amministrazione comunale frentana, pur essendo ora nuova e di centrosinistra, non ha cambiato i metodi. Sulla sanità, silenzio assordante vigeva con Giardino e silenzio connivente appare regnare nell amministrazione Notarangelo. Sicuramente per loro sarà necessario creare quel tavolo di confronto e trattativa col Presidente della Regione in cui far riconoscere l importanza della presenza del Vietri e dove soprattutto far valere quel peso politico che non hanno affatto. Tutto già sentito, già visto e nessun cambiamento, solo il preludio di un prevedibile esito infausto.7 MERCOLEDÌ 8 GENNAIO ANNO XVII - N. 7 REDAZIONE ISERNIA Il grillino Zullo critica for ortement emente e il piano sanitario a firma del dirett ttore ore Per P ercopo L ingegnere Antonio Zullo di Venafro, con tanto di carta intestata Movimento 5 Stelle, scrive al Comitato S. Rosario per denunciare le non poche criticità contenute nel piano sanitario a firma di Percopo. Tanti gli spunti di riflessione del grillino. Da rimarcarne almeno due. Eccoli. Nel caso in cui dovesse emergere che la soluzione più vicina a quella ideale o ottimale (è la prima cosa su cui confrontarsi e da definire insieme a tutto il resto in modo trasparente e partecipato, come dire sottoponendola ad inchiesta pubblica perché far decidere solo ai politici ed ai dirigenti di loro fiducia abbiamo visto dove ci porta in tutti i campi) sarebbe costituita da tre soli ospedali nel Molise, andrebbe valutato se Isernia o Venafro. In particolare, tra le altre cose, andrebbe valutato il maggior bacino di utenza se l Ospedale rimanesse a Venafro, con notevoli vantaggi sia per un economia di scala sia per il numero di settori inseribili in una stessa U.O.C. Inoltre, nel caso particolare di Isernia-Venafro, un altro parametro da considerare è la sicurezza in caso di sisma rilevante, quali sovraccosti in termini economici puri e per garantire la continuità del servizio o di salvare vite umane, o di prontamente trasferire le funzioni assegnate alla struttura di Isernia in quella di Venafro, sufficientemente capace come dimensione, funzionalità e sicurezza. Poi Zullo dice la sua anche sulla sanità privata. Per quanto riguarda gli Ospedali Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRC- CS), per i quali un posto letto costerebbe il doppio alle casse regionali, essi andrebbero panificati a livello nazionale perché la ricerca non può essere limitata in ambito regionale. Una struttura che sembra all avanguardia, come la Neuromed di Pozzilli, dovrà giocarsi il suo ruolo in ambito nazionale. Il costo a posto letto che grava direttamente sulla Regione deve essere uguale a quello di una normale struttura pubblica, mentre il sovraccosto deve gravare direttamente sul Ministero in modo che solo una metà dei posti alla stesa assegnati gravi sul numero regionale e liberando, nella ripartizione attuale, almeno 70 posti letto da riconsiderare nella rete ospedaliera pubblica. Questa l analisi di Antonio Zullo del Movimento di Peppe Grillo sul piano sanitario regionale. M.F8 MERCOLEDÌ 8 GENNAIO ANNO XVII - N. 7 VIA S. GIOVANNI IN GOLFO O CAMPOBASSO - TEL L appello a chi di dovere affinché ci ripensi e si salvi uno dei servizi fondamentali del San Timoteo Se chiude Emodinamica Se dovesse essere confermata la chiusura dell Emodinamica al San Timoteo svolgeremo un azione di sensibilizzazione tra la popolazione del basso Molise affinché vada a Vasto, che dista solo un quarto d ora, e non a Campobasso, che è molto più lontana. E questo aggraverà ulteriormente le spese vi- andremo a Vast asto o La protesta dell associazione Cuore Molisano dopo la nuova proposta di riorganizzazione della sanità La chiusura del servizio di Emodinamica a Termoli - intesa come un fulmine a ciel sereno - è per la nostra zona una decisione delittuosa. E così che Vincenzo Musacchio, presidente del Corea Molise e del Comitato di Difesa della Salute Pubblica, commenta su Facebook la decisione della Regione Molise di sopprimere il servizio attualmente attivo al San Timoteo di Termoli. Sotto la lente di Musacchio va a finire il tempo tecnico che occorrerebbe per spostare un infartuato da Termoli a Campobasso. Questo servizio si legge ancora nel profilo di Facebook - serve a curare tempestivamente le persone sto che i costi saranno extraregionali. E la nuova forma di protesta (dopo la presentazione di una denuncia-querela sulla presunta ipotesi di interruzione di pubblico servizio dello scorso 13 aprile) a cui sta pensando l associazione Cuore Molisano. Sotto la lente è andato a finire la nuova proposta di riorganizzazione della sanità che, di fatto, rispecchia molto quello elaborato da Filippo Basso, e che è già stato bocciato a Roma, perché ha affermato il presidente dell associazione Liberato Di Felice nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina privilegia la sanità privata a dispetto di quella pubblica dopo il lavoro di Carmine Ruta che aveva restituito dignità agli ospedali di Termoli e Larino. Una conferenza stampa, quella che si è tenuta ieri mattina alla presenza, tra gli altri, anche dell avvocato Annibale Ciarniello, che sta seguendo il lavoro del movimento dal punto di vista legale, e del presidente del consiglio L intervento del presidente del Corea Molise, Musacchio La chiusura del servizio è una decisione delittuosa colpite da infarto! E come tutti sanno ogni minuto perso per strada per raggiungere una struttura idonea può essere fatale. Ma nessuno si è chiesto quanto tempo ci vuole per arrivare da Termoli a Campobasso con la viabilità che abbiamo noi qui in Molise? E una vergogna dobbiamo reagire tutti al di là di qualsiasi bandiera e colore politico. Su questo punto conclude Musacchio - il Comitato di Difesa della Salute Pubblica si riserva di approfondire se una simile condotta non integri una fattispecie penalmente rilevante, inoltre, con gli esperti di settore del Comitato presenterà una proposta specifica in merito. comunale (e cardiologo) Alberto Montano che ha anche annunciato che, a breve, si dovrebbe tenere a Termoli un consiglio comunale aperto alla cittadinanza proprio sulla questione sanità. Consiglio che era già stato convocato per la settimana prima di Natale ma che era stato rinviato a causa dell assenza del Governatore Frattura. Ed è proprio a Frattura e a chi di dovere che l associazione Cuore Molisano si rivolge per chiedere, ancora una volta dopo le oltre 6mila firme raccolte, di ripensare alla chiusura del servizio di Emodinamica, attivo al San Timoteo dal 1985 e fondamentale per salvare le persone che vengono colpite da infarto. Il protocollo, infatti, prevede un lasso di tempo di circa 90 minuti tra la stabilizzazione del paziente colpito da infarto e l eventuale angioplastica che, nella maggior parte dei casi, salva la vita. Con la soppressione di Emodinamica si verrebbe a determinare che il paziente colpito da infarto dovrebbe essere prima stabilizzato e poi trasferito a Campobasso il che avrebbe bisogno di un lasso di tempo superiore rispetto ai 90 minuti previsti. Chi di dovere continua ancora Di Felice riattivi immediatamente l Emodinamica, insieme all Utic e all intera Cardiologia e si provveda a potenziare il personale. Contrario al taglio indiscriminato di reparti e posti letto anche Annibale Ciarniello. E riduttivo e semplicistico tagliare i posti letto per far fronte al bilancio sanitario disastroso. Andava fatto uno studio più oculato mentre in questo modo si danneggia solo il diritto alla salute. Non si considera che in estate la popolazione in basso Molise è maggiore rispetto al resto della regione. Mic. Bev.9 MERCOLEDÌ 8 GENNAIO ANNO XVII - N. 7 REDAZIONE CAMPOBASSO Il provvedimento dirigenziale dell Asrem ha sancito di fatto la chiusura dell ospedale Vietri, l affondo de Larinascita Il piano di riorganizzazione sanitario necessita di radicali correzioni Larinascita interviene duramente dopo il provvedimento dirigenziale dell Asrem che riguarda da vicino anche l ospedale Vietri : E stata sancita, di fatto, la chiusura dell ospedale di Larino oltre che del nosocomio venafrano. Infatti, il nosocomio frentano oltre ad ospitare la sede amministrativa per le attività distrettuali sarà considerato come poliambulatorio specialistico dotato di servizi di supporto, con piccola chirurgia ambulatoriale. Sarà inoltre destinatario di posti letto per la riabilitazione extra ospedaliera e cure intermedie, camera iperbarica oltre a diventare sede di RSA e dell Hospice Regionale. La struttura sarà dotata di un punto di primo soccorso a gestione diretta del personale del 118 con possibilità di osservazione breve. Sarebbe molto riduttivo oltre che emblema di campanilismo ottuso considerare il tema sanità regionale soltanto dal punto di vista del futuro dell ospedale frentano, sicuramente il più penalizzato dalla riorganizzazione predisposta, ma pure estendendo l osservazione all intero piano di riorganizzazione sanitario approntato e quindi all offerta di assistenza sanitaria che verrà erogata ci si rende conto che il dinamismo col quale è stato definito dal Presidente della Regione Frattura è davvero difficile da scorgere tanto che l apertura ad eventuali modifiche dello strumento amministrativo dovrà forse estendersi a radicali correzioni se si vorrà invertire realmente la rotta in chiave di razionalità, efficienza economica e efficacia di un servizio sanitario capace di garantire assistenza di qualità. La proposta concreta: Appare necessario preliminarmente ristabilire l equilibrio dell offerta sanitaria regionale innanzitutto relazionandola con l esigenza di assistenza e ridistribuendola nell intera Regione nell ottica di una efficiente riorganizzazione sanitaria. Nello specifico, il Basso Molise non può certamente essere affidato alle cure di un solo presidio sanitario per giunta nelle condizioni del San Timoteo di Termoli già sovraccarico rispetto alle prestazioni che è capace di offrire. Lo denunciano i medici e gli operatori sanitari. Sarebbe opportuno che il Vietri e il San Timoteo vengano sì visti come integrativi ma anche che i reparti distribuiti tra le due strutture siano capaci di garantire ad entrambe la capacità e l efficienza per poter erogare servizi assistenziali essenziali e almeno una specialità dell offerta sanitaria regionale pur nella consapevolezza che alcune attività mediche specialistiche come oculistica e chirurgia vengono già praticate tanto da risultare trainanti e nonostante ciò si tende ad eliminarle. L analisi più prettamente politica: Siamo solo all inizio della riorganizzazione sanitaria targata Frattura e già si levano gli strali di chi quando è stato chiamato a gestire la sanità regionale ha contribuito a ridurla ad un colabrodo e le fughe repentine dei soliti professionisti della politica che non essendo neppure pienamente consapevoli del contenuto dei vari atti preferiscono prendere le distanze da determinate scelte molto delicate e rischiose specie in termini elettoralistici. Si sa, quando si tocca la sanità, l elettore si sente leso. Il percorso a ostacoli del Vietri : Già nell incontro di settembre, il presidente Frattura era stato chiaro su quali erano le intenzioni per la riorganizzazione sanitaria regionale e quale futuro sarebbe spettato al Vietri di Larino, eppure non sono mancati gli incontri e gli interventi pubblici pronti a rimarcare la necessità di riconsiderare le decisioni assunte attraverso l atto dirigenziale di dicembre. A settembre, sia l amministrazione comunale che il Comitato civico frentano, nel ringraziare il presidente Frattura, forse per la clemenza usata?, si dicevano fiduciosi che l ospedale Vietri era salvo, che sarebbe stato comunque salvaguardato. Ad oggi, rimane soltanto un avversità di facciata. L affondo sulla giunta comunale: L amministrazione frentana, pur essendo ora nuova e di centrosinistra, non ha cambiato i metodi. Sulla sanità, silenzio assordante vigeva con Giardino e silenzio connivente appare regnare nell amministrazione Notarangelo.10 2 PRIMO PIANO Attualità Il Quotidiano del Molise Mercoledì 8 gennaio 2014 Pd, Liberatore ore sbotta tta su Facebook: la sanità è pubblica, gradirei smentite CAMPOBASSO. Esce allo scoperto Liberatore Natale, il medico del Pronto Soccorso dell Ospedale di Campobasso prestato alla politica. Per lui che si è candidato sotto il simbolo del Pd alle scorse Regionali, questo piano sanitario, o meglio il documento dell Asrem, che riassetta la sanità regionale non è accettabile, tanto da fargli compiere un gesto: bannare il suo santino elettorale Per una sanità pubblica e un Molise giusto. Gradirei che ci fossero smentite ufficiali in merito al documento ha detto sul suo profilo chiarendo che per il Pd la sanità è pubblica e che non siamo proprio d'accordo su niente soprattutto sulle tempistiche e i modi in cui esso è stato fatto girare. E lo sfogo su Facebook non finisce qui: Non si chiudono ospedali pubblici, se pur periferici, e si affidano a strutture private la sanità molisana! Avevamo detto Il Cardarelli al centro della sanità molisana (pubblica) e non ragionamenti arzigolati e pretestuosi per giustificare una sanità privata che poi si sovrappone geograficamente quasi tutta al territorio del Cardarelli. Quando si prendono decisioni siano esse impopolari le vorremmo condividere e non assistere al gioco delle tre carte impotenti e soprattutto ignari. Fin'ora abbiamo assistito inermi alle vicissitudini sulla sanità il problema dei problemi della nostra regione.speriamo in un cambio di passo con il 2014.11 6 CAMPOBASSO Attualità Il Quotidiano del Molise Mercoledì 8 gennaio 2014 Parlare ai giovani ani di tumori attraver erso so il Proge ogett tto o Martina Lions Club in prima fila per una divulgazione consapevole Questa mattina, appuntamento alle 11,30 presso l Istituto Pilla di via Veneto, inizia il ciclo degli incontri organizzati dal Lions Club di Campobasso nell ambito del Service Nazionale Progetto Martina: parliamo ai giovani di tumori patrocinato dal Senato della Repubblica, Ministero della Salute, Ministero dell Istruzione, la Lilt, Fondazione Umberto Veronesi, Europa Donna Forum Italiano e la Provincia di Campobasso. Il Lions Club, anche per quest anno, ha sposato la causa del Progetto Martina e, grazie all impegno profuso dal socio Francesco Manocchio, è riuscito a realizzare un valido programma di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori. Il Lion Francesco Manocchio ha programmato con il professor Francesco Potito, proprietario dell omonimo Centro Radiologico di Campobasso, e con la dottoressa Iole Antinolfi, vice presidente della Fondazione Potito, con il quale patrocineranno la manifestazione, e con i medici della sua struttura, una serie di incontri nei quali verrà presentato ai ragazzi un serio programma informativo e preventivo. Ai ragazzi verrà rappresentata la triste esperienza della loro coetanea Martina, morta per un tumore alla mammella che, se fosse stato diagnosticato per tempo, avrebbe potuto essere curato e le avrebbe consentito di essere ancora tra noi. I medici spiegheranno ai giovani in che modo possono auto controllarsi attraverso piccoli accorgimenti, ascolteranno e risponderanno alle loro domande, gli daranno indicazioni, forniranno recapiti e suggerimenti utili per qualunque loro esigenza. Il Service Progetto Martina assume un importanza fondamentale in questo periodo storico, sia perché è rivolto alle giovani generazioni, sia perché soddisfa l esigenza sanitaria e sociale di svolgere un importante attività di prevenzione al fine di ridurre la mortalità della popolazione. Il Lions Club di Campobasso ha voluto continuare il proprio impegno per questa importante causa, già sposata lo scorso anno, implementando ulteriormente la propria attività rivolta ai giovani.12 "Via l'emodinamica dal San Timoteo? Meglio Vasto che Campobasso" TermoliO... Pagina 1 di 2 08/01/2014 Via l emodinamica dal San Timoteo? Meglio Vasto che Campobasso Pubblicato in Cronaca Stampa o segnala 7 gennaio, 2014 Nella notizia TERMOLI.La possibile soppressione dell Emodinamica e dell Utic dall ospedale San Timoteo di Termoli ha scatenato la reazione delle associazioni territoriali del Basso Molise. Stamani il presidente di Cuore Molisano Liberato Di Felice ha convocato una conferenza stampa con cui ha lanciato un monito chiaro, ripristinare nella programmazione del futuro piano sanitario regionale il reparto d urgenza che serve per affrontare le emergenze cardiologiche. L associazione dei cardiopatici, che proprio a difesa del presidio ospedaliero di viale San Francesco promosse nel dicembre 2012 uno sciopero della fame e una raccolta firme capace di raccogliere adesioni, poi consegnate nelle mani del Capo dello Stato, ha ribadito il contenuto della denuncia-querela presentata in Procura a Larino lo scorso anno. Di Felice, presentatosi in conferenza insieme al direttivo e al legale dell associazione Annibale Ciarniello, ha potuto contare sulla partecipazione del cardiologo e presidente del consiglio comunale Alberto Montano, che ha annunciato come fisserà di nuovo un assise civica monotematica a Termoli. Cuore molisano lancia un duplice allarme, quello di una sanità lontana dalle esigenze della collettività e del pubblico per favorire i privati ma anche i rischi corsi dai cardiopatici e da chi subisse un malore improvviso nel trasferimento a Campobasso. Da qui un invito provocatorio a bypassare la sanità regionale e rivolgersi all ospedale di Vasto, più vicino di quasi 50 chilometri rispetto al capoluogo.13 Uil-Sanità è contro il piano di riassetto e chiede nuovo patto per la salute Pagina 1 di 2 Uil-Sanità è contro il piano di riassetto e chiede nuovo patto per la salute sottocosta - Cronaca Molise CAMPOBASSO - E proprio il caso di dire che è arrivato il PACCO di fine anno per la sanità Molisana. Peccato che oltre alle premesse, non ci sono contenuti che migliorano la qualità dell offerta sanitaria Molisana. Mi riferisco al Piano di riorganizzazione Aziendale prodotto dall ASREM e trasmesso alle Organizzazioni sindacali il 30 dicembre che non poche polemiche ed allarmismi ha generato, un atto che promana dalla sola ASREM e ad oggi non conosciamo il propedeutico atto di indirizzo della struttura Commissariale né se esiste. Riteniamo però che l esigenza di riorganizzazione non può passare né attraverso uno Piano-scoop di fine anno che non passi attraverso il confronto vero con i territori e le parti sociali coinvolte né l esigenza di ridurre il deficit può essere attuata a danno del diritto universale di tutela della salute del cittadino molisano o che penalizzi alcuni territori come quello basso Molisano che considerato il bacino d utenza è già carente di posti letto e inoltre privo di strutture private accreditate. Non servono Piani per i tagli, ma, una buona spesa pubblica, tagli alla spesa inappropriata e a tutte quelle strutture e sovrastrutture che nessun contributo utile fin ora hanno dato ad un offerta sanitaria di qualità. Che fine ha fatto la struttura Commissariale che ha un ruolo di responsabilità nella stesura del Piano operativo e dell atto aziendale?? Negli ultimi tempi si assiste, purtroppo, ad un lavoro autonomo e disgiunto tra struttura commissariale e direzione ASREM che di fatto ha prodotto un mix poco virtuoso in termini di risultati positivi per la sanità Molisana, a discapito del cittadino, infatti, per ridurre il disavanzo il risultato è stato: l aumento dell addizionale IRPEF portandolo dallo 0,50 al 2,03%, l introduzione del super tiket di 10,00 oltre ad altri 4,00 euro per tutti i pacchetti ambulatoriali, tutto questo però non ha migliorato l offerta sanitaria, non ha ridotto le liste d attesa anzi ha reso economicamente più vantaggioso il ricorso alle strutture private o alle strutture fuori regione incrementando la mobilità passiva. Oggi con il Piano proposto dalla struttura ASREM più che rispondere in modo appropriato ai bisogni di cura e di salute utilizzando in maniera razionale le risorse a disposizione, cancella posti di lavoro, penalizza interi territori, non si attivano servizi d eccellenza ma si smembrano attività efficienti con probabile incremento della mobilità passiva. La UIL ritiene che se non si interviene sulle cause strutturali dell inefficienza, non si inciderà nè sulla qualità del servizio né su un risparmio vero. Pertanto la UIL Fpl torna a chiedere alla struttura commissariale nella persona e alla direzione ASREM alla quale ha inviato già una nota nei giorni scorsi, l apertura di un tavolo di confronto per riscrivere, un vero PATTO PER LA SALUTE, attraverso un percorso di democrazia partecipata, coinvolgendo le Organizzazioni Sindacali e le Comunità locali per riorganizzare e motivare le future scelte dell offerta sanitaria, partendo dalla prevenzione e passando per l integrazione socio sanitaria, i servizi territoriali e l assistenza domiciliare integrata. Sottolinea inoltre che se fino ad oggi il sistema sanitario ha in parte retto è stato solo grazie all abnegazione, al sacrificio e al senso di responsabilità degli operatori sanitari, molti dei quali ancora precari, che di fatto hanno garantito l assistenza al malato in un sistema gravemente MALATO. Così il Segretario Regionale UIL FPL sanità. Dott. Tecla Boccardo Aggiungi commento14 TERMOLI: CHIUSURA DELL'EMODINAMICA AL SAN TIMOTEO Pagina 1 di 1 08/01/2014 Osservatore Molisano Sanità TERMOLI: CHIUSURA DELL'EMODINAMICA AL SAN TIMOTEO Musacchio. "La chiusura del servizio di Emodinamica, intesa come un fulmine a ciel sereno, è per la nostra zona una decisione delittuosa" Redazione TERMOLI (CB) - La chiusura del servizio di Emodinamica a Termoli, intesa come un fulmine a ciel sereno, è per la nostra zona una decisione "delittuosa". Questo servizio serve a curare tempestivamente le persone colpite da infarto! E come tutti sanno ogni minuto perso per strada per raggiungere una struttura idonea può essere fatale! Ma nessuno si è chiesto quanto tempo ci vuole per arrivare da Termoli a Campobasso con la viabilità che abbiamo noi qui in Molise? E' una vergogna dobbiamo reagire tutti al di là di qualsiasi bandiera e colore politico!!! Su questo punto il Comitato di Difesa della Salute Pubblica si riserva di approfondire se una simile condotta non integri una fattispecie penalmente rilevante, inoltre, con gli esperti di settore del Comitato presenterà a breve una proposta specifica in merito. Vincenzo Musacchio 08/01/ :42:0015 L'altra rivoluzione in arrivo in Regione: via l'arpam e dare tutto all'asrem Termo... Pagina 1 di 2 08/01/2014 L altra rivoluzione in arrivo in Regione: via l Arpam e dare tutto all Asrem Pubblicato in Cronaca Stampa o segnala 8 gennaio, 2014 TERMOLI. Non solo la chiusura in quanto tali degli ospedali di Venafro e di Larino e la soppressione del reparto di emodinamica all ospedale San Timoteo di Termoli. Le novità che nel 2014 caratterizzeranno la Regione Molise, come riorganizzazione dell establishment pubblico, riguarderà anche altri settori, che verranno riassorbite da un Asrem che così avrà ancora più funzioni e competenze. Ci riferiamo all Arpa Molise, di cui negli ultimi mesi dell anno abbiamo assistito a uno scontro tra le rappresentanze sindacali e i vertici dell agenzia regionale per la protezione ambientale. Nel nuovo documento di Programmazione Operativa aggiornato ed inviato al Tavolo Tecnico interministeriale nello scorso dicembre, è prevista anche l eliminazione dell Arpam, obiettivo di razionalizzazione della spesa pubblica da raggiungere con l approvazione di una legge regionale entro il 2014, che imporrebbe il trasferimento delle funzioni e del personale all Asrem, prevedendo un risparmio di 1,57 milioni di euro. Non verranno ovviamente aboliti controlli e monitoraggi ambientali, ma passeranno sotto l egida dell Azienda sanitaria molisana, che vedrà accorpati alcuni ambiti nella macro-area territoriale e ambientale, appunto.16 Assemblea per il SS. Rosario lunedì sera in Municipio molise24.it /2014/01/08/assemblea-per-il-ss-rosario-lunedi-sera-in-municipio/ VENAFRO. Assemblea sull ospedale cit t adino. E convocat a per il prossimo lunedì 13 gennaio alle ore 18, presso la sala consiliare Pilla. L incont ro è st at o f ort ement e volut o dai vert ici del Comit at o SS Rosario d int esa con l Amminist razione cit t adina, presiedut a da Ant onio Sorbo. Vi partecipano anche i due rappresentanti locali eletti alla Regione ( l assessore Massimiliano Scarabeo e Vincenz o Cotugno). Dall assemblea dovrà arrivare una spinta perché si rilanci l ospedale di Venafro, con una proposta nel nuovo Piano Sanitario Regionale. Un invocaz ione al governatore Paolo Di Laura Frattura perché faccia presto a proporre un nuovo ospedale, condiviso da tutti. In queste ore il dibattito sul futuro del SS Rosario è sotto i riflettori della cronaca regionale. Nell ultimo Piano viene cancellato, ridotto ad un grande poliambulatorio con RSA ( Residenz a sanitaria assistita). Il Comitato non ne vuol sapere ed ha in mano due carte vincenti. Per primo il Veneziale di Isernia in gran parte è da chiudere, perché strutturalmente vulnerabile. E per seconda ragione, il Tar ancora non si pronuncia su atti e delibere che hanno già cancellato reparti al SS. Rosario. L assemblea di lunedì incendiarà ancora di più un dibattito che solo Fratttura può spegnere. Ma rimane meno di un mese per decidere. Vedere altro
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