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COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO PROVINCIA DI BOLOGNA NUOVO REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE. Allegato A) - PDF
COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO PROVINCIA DI BOLOGNA NUOVO REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE. Allegato A)
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Ottavio Gallo
1 COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO PROVINCIA DI BOLOGNA NUOVO REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE Allegato A) alla deliberazione consiliare n. 18 del 29 marzo2 TITOLO PRIMO: DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI 23 CAPO I PRINCIPII GENERALI Articolo 1 Oggetto e scopo del Regolamento Il presente regolamento, adottato nell esercizio della potestà regolamentare generale individuata dall art. 52 del d. lgs. 446/1997 e ss. mm., detta norme di disciplina generale per l organizzazione di un efficiente gestione delle entrate comunali, tributarie, patrimoniali ed assimilate. Le disposizioni del presente regolamento trovano pertanto applicazione con riferimento a tutte le entrate del Comune, con la sola eccezione delle entrate derivanti da trasferimenti dello Stato o altri Enti pubblici e delle entrate in conto capitale. Il presente regolamento disciplina le forme e modalità alternative di riscossione mediante le quali il Comune intende realizzare le proprie entrate, sia nella fase volontaria che nella fase coattiva, a decorrere dalla sua entrata in vigore. Il presente regolamento, inoltre, detta norme per la disciplina di ulteriori aspetti tipici connessi alla gestione delle entrate, quali : - la determinazione delle aliquote o delle tariffe; - i responsabili della gestione delle entrate - la gestione della riscossione coattiva delle entrate; - la dilazione o rateizzazione di somme; - la misura degli interessi moratori; - la determinazione delle somme di modesto ammontare; - le tutele amministrative e giurisdizionali per l utente/contribuente; - criteri di determinazione delle sanzioni amministrative per la violazione delle norme tributarie; - l applicazione di istituti tipici del settore tributario: interpello, accertamento con adesione - l autotutela nel settore tributario. Articolo 2 Criteri per il coordinamento del presente regolamento con i regolamenti specifici di ogni singola entrata e con il regolamento di contabilità Il coordinamento funzionale delle norme del presente regolamento con quelle dei regolamenti di disciplina specifica di ogni singola entrata e con il regolamento di contabilità è improntato ai seguenti criteri: 1. per quanto attiene alle entrate tributarie le disposizioni del presente regolamento prevalgono su ogni disposizione eventualmente contrastante o parzialmente in conflitto contenuta nei regolamenti di dettaglio, con particolare riferimento alla sezione dedicata alla riscossione e ad ogni aspetto collegato, stante la volontà di omogeneizzazione, mediante le norme del presente regolamento, delle gestione di tutte le entrate in una comune linea applicativa; per quanto non regolamentato troveranno applicazione le norme dei singoli regolamenti di dettaglio ovvero, in assenza di disposizioni, le norme di legge; 2. per le entrate patrimoniali o assimilate la normativa contenuta nel presente regolamento è da intendersi come prevalente quanto alla disciplina delle modalità di gestione della riscossione e segnatamente con riferimento alla riscossione coattiva; 3. le norme del regolamento di contabilità che disciplinano aspetti procedurali tipici (come nel caso della riscossione, della rateizzazione o del calcolo degli interessi moratori) restano applicabili per le situazioni non specificamente contemplate nel presente regolamento e dunque quale norma generale residuale; 34 4. sono da ritenersi prevalenti tutte le disposizioni contenute nel regolamento comunale di contabilità o nei distinti regolamenti speciali per le singole entrate che intervengano a disciplinare aspetti non contemplati nel presente regolamento e segnatamente per quanto attiene alle regole di calcolo per l applicazione della base tariffaria, delle aliquote o delle agevolazioni. Articolo 3 Determinazione delle aliquote e delle tariffe delle entrate La determinazione delle aliquote e delle tariffe dei servizi comunali ha luogo nel rispetto dei tempi, dei criteri e delle modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge. Esse vengono fissate in misura tale da garantire l equilibrio di Bilancio. La competenza nella determinazione delle aliquote e delle tariffe è unicamente quella prevista dalla legge tempo per tempo vigente. Le delibere di determinazione delle aliquote e delle tariffe dei tributi sono adottate entro il termine previsto per l adozione del Bilancio di previsione dell esercizio finanziario. Nel caso in cui una norma statale consenta l approvazione del Bilancio oltre il termine ordinariamente stabilito del 31 dicembre, l adozione delle aliquote e tariffe potrà avvenire entro questo nuovo termine, con effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata adozione della deliberazione delle aliquote e tariffe nel termine di cui al precedente comma, si intendono prorogate le aliquote e tariffe approvate ed applicate per l anno di imposta precedente, ove la legge lo consenta. Le tariffe ed i prezzi pubblici possono comunque essere modificati, in presenza di rilevanti incrementi nei costi relativi ai servizi stessi, nel corso dell esercizio finanziario. L incremento delle tariffe non ha tuttavia effetto retroattivo. Articolo 4 Responsabilità e vigilanza sulla gestione delle entrate Il responsabile del procedimento individuato secondo l ordine delle competenze per materia è tenuto ad esercitare un attenta vigilanza su tutti gli aspetti connessi alla materiale gestione delle entrate affidate alla sua responsabilità. La stessa figura valuta e decide su qualsiasi domanda concernente la modifica dell importo del credito, eventualmente a seguito dell attribuzione di specifiche agevolazioni, nonché in materia di rimborso di quote di entrate versate e non dovute. Il responsabile del procedimento di entrata è tenuto ad adottare con tempestività i necessari provvedimenti di sollecitazione dei mancati pagamenti, secondo le indicazioni contenute al comma 2 dell articolo 34 del vigente regolamento di contabilità dell Ente, avendo cura di provvedere sia al sollecito in forma ordinaria (se contemplato), sia alla costituzione in mora ai sensi del disposto dell art del codice civile. 45 CAPO II RISCOSSIONE Articolo 5 Riscossione delle entrate comunali La riscossione delle entrate nella fase volontaria, ove la legge nazionale non imponga esclusive modalità specifiche di pagamento, a decorrere dal 1 gennaio 2012, è svolta in modalità diretta da parte del Comune, mediante il ricorso alle forme elencate alle lettere a), b), c), d) ed f) del comma 6 dell articolo 32 del regolamento di contabilità. E possibile l utilizzo combinato contemporaneo di più canali di pagamento, se consentito dal legislatore e purché sia sostenibile sul piano economico ed organizzativo. Fa eccezione la riscossione dell imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, in quanto affidata ad apposito concessionario in forza di procedimento di gara ad evidenza pubblica, ed aggiudicazione anteriormente all entrata in vigore della riforma della riscossione del luglio In questo caso l entrata è riscossa direttamente dal concessionario, ma è riversata, in forza di disposizione contrattuale, su apposito conto corrente postale dedicato, con frequenza quindicinale. Tale modalità alternativa di riscossione, circoscritta alla sola imposta comunale sulla pubblicità e ai diritti sulle pubbliche affissioni di cui al capo I del decreto legislativo 507/1993 e ss.mm., è affidata al concessionario, fatta salva ogni diversa eveniente determinazione legislativa contraria, sino alla naturale scadenza del contratto. Il concessionario provvede in proprio, ai sensi di legge, e fino allo scadere del contratto, alla riscossione coattiva dell imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni eventualmente non riscossi. Articolo 6 Riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra-tributarie A decorrere dal 1 gennaio 2012 la riscossione coattiva delle entrate è svolta in forma diretta. Il recupero coattivo di tutte entrate non riscosse è svolto con la supervisione ed il coordinamento del Servizio Entrate, che vi provvede, ove occorra, con il supporto dell Avvocatura Civica. Per esigenze di efficienza organizzativa e funzionale il Comune può servirsi della collaborazione di soggetti, purché iscritti all Albo previsto dall art. 53 del d. lgs. 446/1997, in grado di svolgere o fornire servizi atti a facilitare lo svolgimento delle funzioni coattive mediante l impiego di sistemi automatizzati e di rendicontazione efficienti. In questo caso il Comune mantiene, comunque, la responsabilità dell intero processo di riscossione e la diretta gestione dell entrata. La vigilanza sul buon andamento del sistema è affidata al Servizio Entrate. L azione di recupero coattivo è introdotta con la notifica al debitore dell ingiunzione fiscale, di cui al successivo articolo 10, intendendosi per tale il provvedimento di ingiunzione emesso a norma del R.D. 639 del 1910, rafforzato dalla possibilità di applicazione dei poteri e delle azioni cautelari previste dal titolo II del DPR 602/1973 e ss.mm. La notifica dell ingiunzione deve essere preceduta, tranne i casi in cui non appare necessario o non se ne ravvisi l opportunità e convenienza organizzativa, dalla spedizione di solleciti in posta ordinaria o mediante raccomandata A.R. In via transitoria, per il solo anno 2012, quale anno di costruzione della piena operatività del nuovo sistema di riscossione in forma diretta, è ancora consentito il ricorso allo strumento del ruolo coattivo per segmenti o lotti circoscritti di entrata, quando tale scelta sia funzionale alla tempestività dell azione di recupero delle entrate. 56 Ogni responsabile di entrata di cui all articolo 4, constatata la sussistenza di crediti non riscossi, dopo aver provveduto alla costituzione in mora del debitore a norma del disposto dell art. 34 del regolamento di contabilità, ove il pagamento delle somme non sia stato assolto, e dopo aver proceduto alle operazioni di allineamento contabile tra voci di carico e relativi accertamenti di Bilancio, trasmette al Servizio Entrate la lista di carico dei debitori e degli importi, analiticamente descritti per tipologia, anno di competenza, utente fruitore del servizio, oggetto del servizio, dati anagrafici completi del debitore, data di scadenza del debito, riferimenti dell atto di costituzione in mora, copia del provvedimento di messa in mora per la predisposizione del fascicolo per il recupero coattivo. Per esigenze di migliore funzionalità e speditezza dell operato amministrativo il Servizio Entrate può concordare con i Responsabili dei servizi interessati, modalità organizzative dirette della formazione delle ingiunzioni, ovvero la consegna dei dati con formati o modalità operative semplificate, come pure, ove occorra per agevolare l azione di alcune unità amministrative non in grado di provvedervi autonomamente con celerità, lo svolgimento su scala massiva di azioni di sollecitazione o messa in mora, antecedenti alla notifica dell ingiunzione. Per il conseguimento di livelli di maggiore efficienza e celerità il Servizio Entrate si avvale della collaborazione funzionale e del supporto dei Servizi Informatici e del Sistema Informativo Territoriale. Articolo 7 - Accollo al debitore dei costi amministrativi e di riscossione L attivazione dell azione di recupero del credito costituisce un costo aggiuntivo per l amministrazione. Tale costo deve essere posto a carico del debitore, per fini di equo trattamento. Si verificherebbe, infatti, un trattamento non equo qualora non si discriminasse fra il trattamento del creditore che paga alla scadenza concessa (il cui comportamento non genera oneri aggiuntivi all amministrazione) e quello del creditore moroso (la cui morosità comporta un costo amministrativo aggiuntivo all Ente per la necessità di attivare processi di recupero del credito). In sede di riscossione coattiva, pertanto, anche a fini di deterrenza dell inadempimento, il debitore dovrà pertanto corrispondere le spese vive cagionate all Ente per l attivazione del recupero coattivo delle somme, nel rispetto del principio di mero ristoro del costo. Il costo della riscossione è fissato in misura pari ad ogni costo che ogni distinta azione approntata per il recupero del credito genera a carico del procedimento (oneri sostenuti per la funzione di notifica; remunerazione dell attività di riscossione, in misura pari alla misura degli aggi che la legge riconosce agli agenti della riscossione, assimilando per diretta comparabilità la cartella di pagamento esattoriale all ingiunzione fiscale di cui all art. 10 del presente regolamento; costi tabellari delle spese per le procedure esecutive in misura pari ai valori indicati nel D.M. 21 novembre 2000, al valore aggiornato tempo per tempo vigente), al fine di rispettare il principio del mero ristoro dei costi vivi di riscossione. Oltre al costo di riscossione come sopra determinato, il debitore che non provveda al pagamento delle somme nei tempi previsti, è soggetto al pagamento di un diritto amministrativo per il servizio di recupero, commisurato, sotto il profilo logico, ai seguenti criteri generali: tempo e i costi generali che gravano sull apparato amministrativo dell Ente per l attivazione delle azioni di recupero o la gestione, inclusa la fase del controllo, di pratiche di pagamento rateale (onere che l amministrazione non dovrebbe sopportare se il contribuente-utente effettuasse il pagamento entro i termini assegnati e che lo rende giustificabile e doveroso) in termini di perseguimento di una maggiore efficienza organizzativa della pubblica amministrazione. Il diritto amministrativo per 67 il servizio di recupero dell entrata è stabilito dalla Giunta Comunale a norma del combinato disposto dell articolo 42 comma 2 lettera f) e dell articolo 48 del TUEL. Articolo 8 Solleciti, costituzione in mora, interessi moratori per le entrate patrimoniali o assimilate Il responsabile di ogni singola entrata di natura patrimoniale o assimilata provvede, prima di attivare l azione di recupero coattiva, al sollecito nelle forme, modalità, frequenza stabiliti dall articolo 34 del regolamento di contabilità o altra modalità o termine ricavabile da norma di legge o atto pattizio che risulti prevalente. L atto di costituzione in mora deve essere adottato in piena adesione ai criteri e principii indicati all articolo 1219 del codice civile. Quando si tratti di ratei di pagamento di tariffe, rette o canoni per i quali sia precostituito e noto al debitore il termine di scadenza del pagamento, a norma del disposto dell art. 1219, comma 2 del codice civile, non è necessaria la costituzione in mora del debitore, in quanto trattasi di obbligazioni per le quali è scaduto il termine per l adempimento. Per tali entrate la notifica di un provvedimento di costituzione in mora risponde, pertanto unicamente a criteri di opportunità, di stimolo al pagamento spontaneo, di interruzione della prescrizione. L eventuale mancata trasmissione dell atto di costituzione in mora non toglie alcuna validità al procedimento di recupero coattivo intrapreso con l ingiunzione. Il responsabile di ogni singola entrata patrimoniale o assimilata, avrà cura di richiedere gli interessi moratori, al tasso legale tempo per tempo vigente, ovvero nella diversa misura eventualmente prevista quale condizione pattizia (interesse convenzionale), nonché le maggiorazioni eventualmente applicabili, oltre agli oneri a titolo di costo amministrativo e di postalizzazione di cui al precedente articolo 7. L applicazione degli interessi moratori al tasso legale tempo per tempo vigente decorre: a) dalla data di scadenza assegnata con l atto di costituzione in mora; b) dalla data di scadenza del termine per tutti i casi per i quali, ai sensi del comma 2 dell articolo 1219 del codice civile, non è necessaria la costituzione in mora. ART 9: Entrate soggette a riscossione coattiva mediante ingiunzione fiscale Per l attivazione della riscossione coattiva il credito deve risultare certo, liquido esigibile e deve discendere da titolo avente efficacia esecutiva. Nel caso di entrate tributarie gli atti di accertamento, divenuti definitivi e incontestabili, costituiscono titolo che legittima la riscossione coattiva. Per le entrate patrimoniali o assimilate, richieste a fronte della fruizione di un servizio pubblico, il titolo esecutivo si forma con la notifica dell ingiunzione fiscale. Sono soggette a recupero mediante ingiunzione fiscale : a) tutte le entrate tributarie; b) le entrate patrimoniali di diritto pubblico, per le quali sia possibile effettuare con l'ingiunzione una mera ricognizione o accertamento del credito, in quanto già di per sè certo, liquido ed esigibile; 78 c) le entrate patrimoniali o assimilate di diritto privato, aventi causa in rapporti contrattuali o di diritto privato, sempreché costituenti crediti certi, liquidi ed esigibili; d) le entrate patrimoniali o assimilate di diritto privato, aventi causa in rapporti contrattuali o di diritto privato, per i quali non si possa affermare che gli stessi sono certi, liquidi ed esigibili, e per le quali sia stato previamente acquisito il titolo esecutivo con rito ordinario. Sono pertanto soggette ad azione di recupero coattivo mediante ingiunzione fiscale le seguenti entrate patrimoniali: a) tariffe dei servizi a domanda individuale (refezione, retta asilo nido, trasporto scolastico, incluse le quote del post orario); b) sanzioni per violazioni al codice della strada; c) sanzioni amministrative per violazione dei regolamenti comunali; d) sanzioni amministrative riscosse per conto di altra autorità e ente pubblico in forza di specifica norma procedurale; e) canone di occupazione di suolo pubblico; f) qualsiasi canone per l'uso di beni demaniali o patrimoniali applicato sulla base di provvedimento a valenza generale valido erga omnes; g) canoni di locazione degli immobili ERP; h) rette per la fruizione, a domanda, di servizi specifici erogati nell'ambito della cura della persona e più in generale dei servizi sociali; i) oneri di urbanizzazione ed ogni altro onere urbanistico; l) canone annuale per la luce votiva; m) fitti o canoni di locazione che abbiano natura calmierata e sociale; n) ogni altra entrata che sia possibile classificare, mediante operazione ermeneutica, come entrata patrimoniale di diritto pubblico o entrata avente causa in rapporti di diritto privato, ma con i requisiti di costituire crediti certi, liquidi ed esigibili. Ove la titolarità delle suddette entrate sia stata trasferita ad altro soggetto incaricato dell erogazione di un servizio che comporti il pagamento di una tariffa o canone, a norma delle disposizioni del Testo Unico degli Enti Locali e in forza di rapporto convenzionale, alla riscossione coattiva provvede di norma il soggetto che gestisce il servizio pubblico affidato, fatta salva eventuale diversa determinazione contenuta nell'atto convenzionale. Articolo 10 Ingiunzione fiscale L ingiunzione fiscale è un atto amministrativo che esprime la potestà di auto accertamento del credito riconosciuta dalla legge e dalla giurisprudenza all autorità della pubblica amministrazione che sia abilitata a farne uso. Nel caso delle entrate patrimoniali o assimilate di diritto pubblico l ingiunzione, validamente composta e notificata, costituisce titolo esecutivo ed è, nel contempo, atto di precetto. Il procedimento di coazione, infatti, ha inizio con l ingiunzione, che consiste nell ordine emesso dal competente ufficio dell ente creditore di pagare, sotto pena degli atti esecutivi, la somma dovuta entro trenta giorni se si tratta di entrate non tributarie, entro sessanta giorni se si tratta di entrate tributarie. In quanto atto con valore di titolo esecutivo l ingiunzione legittima l esecuzione forzata, decorso il termine assegnato per l adempimento. Nel caso di entrate di natura tributaria il titolo di precetto è costituito dall atto di accertamento notificato al contribuente ai sensi di quanto previsto dalle norme di disciplina speciale delle entrate 89 tributarie. Il richiamo per relationem ovvero la riassunzione del contenuto essenziale dell accertamento all interno dell ingiunzione opera come atto meramente riproduttivo del titolo esecutivo. Nel caso di entrate patrimoniali o assimilate che si originino da rapporti di diritto privato, l ingiunzione fiscale mantiene la natura di atto di precetto, ma trarrà la sua legittimazione dal titolo esecutivo costituito, ove si ricorra nel caso previsto dall articolo 9 comma 4 lettera d), con le forme del rito ordinario. Quando l ingiunzione si accompagna ad un titolo esecutivo ordinario, quest ultimo assume la natura di titolo esecutivo speciale. L ingiunzione fiscale esprime in ogni caso la natura di atto interruttivo della prescrizione. L ingiunzione fiscale è notificata con una delle seguenti alternative modalità: a) nella forma delle citazioni da un ufficiale giudiziario o da un messo del giudice di pace; b) a mezzo posta secondo la procedura indicata dalla legge 890 del 1992; c) dal funzionario responsabile della riscossione, nominato ai sensi del disposto dell articolo 4 comma 2 septies del D.L. 209/2002; d) tramite messo notificatore nominato ai sensi del disposto dell art. 11, commi 158 e seguenti della legge 296/2006. L ingiunzione può essere sempre rinnovata dall amministrazione, anche nelle more del giudizio di opposizione alla precedente ingiunzione. Per effetto del disposto del disposto dell art. 229 del D. Lgs. 51/1998 l ingiunzione non necessita di visto pretorile ed è pertanto esecutiva di diritto per effetto del perfezionamento a cura del funzionario preposto all emanazione della stessa. L ingiunzione fiscale è sottoscritta dal Dirigente dell Area Risorse, quale che sia la natura dell entrata oggetto dell azione coattiva. Sono requisiti necessari dell ingiunzione: a) la motivazione del provvedimento, indicando i presupposti di fatto e le motivazioni giuridiche poste a base dell atto; b) l indicazione del responsabile del procedimento e dell ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni; c) l indicazione dell accertamento precedente e degli atti presupposti; d) l indicazione dell autorità competente per il riesame dell atto in autotutela; e) l indicazione dell autorità amministrativa o giurisdizionale presso la quale è possibile impugnare l atto; f) l esatta indicazione delle modalità e termini per presentare ricorso amministrativo, qualora ne ricorrano i presupposti e/o ricorso giurisdizionale; g) l indicazione del responsabile del procedimento di emissione dell ingiunzione; h) l ordine di pagare nel termine previsto sotto pena degli atti esecutivi; i) l indicazione del debitore; j) l indicazione della somma dovuta e la distinta liquidazione di tutti gli elementi su cui si fonda la pretesa; k) l indicazione del responsabile del procedimento di notifica, ai sensi dell art. 36 della legge 31/2008; l) l indicazione che in caso di mancato pagamento si applicheranno le misure cautelari m) la sottoscrizione del funzionario responsabile del processo di riscossione coattiva; la firma autografa può essere sostituita con l indicazione a mezzo stampa, sul documento prodotto dal sistema automatizzato, del nominativo del soggetto responsabile. 910 L ingiunzione può essere emessa anche cumulativamente, ricomprendendo varie annualità di un medesimo tributo o entrata. Articolo 11 Termine per l impugnazione dell ingiunzione fiscale - Tutele Nel caso di ingiunzione relativa ad entrate di natura tributaria il termine per l impugnazione è di 60 giorni dalla notifica. Entro tale data il ricorso deve essere depositato al Protocollo Generale dell Ente e il contenzioso si instaura ove la parte depositi alla Commissione Tributaria, entro i successivi 30 giorni. la copia del ricorso e la prova di avvenuta notifica all Ente. I termini in precedenza indicati sono perentori. Nel caso di ingiunzione relativa ad entrate di natura patrimoniale o assimilata, invece, il termine per l impugnazione è pari a 30 giorni da quelle della notifica. Il termine di 30 giorni non è perentorio ai fini della proposizione dell opposizione e ha rilevanza solo in relazione all esecuzione dell ingiunzione. Il decorso del termine di 30 giorni senza che sia stata depositata opposizione all A.G.O. preclude la facoltà di conseguire la sospensione dell esecuzione in forza dell ingiunzione, ma la parte potrà comunque anche oltre il termine dei 30 giorni procedere alle opposizioni ai sensi degli artt. 615, 1 comma e 617, 1 comma c.p.c., prima che sia iniziata l esecuzione. L ingiunzione non acquista efficacia di giudicato. La decorrenza del termine per l opposizione non ha conseguenze di ordine processuale, generando unicamente l effetto sostanziale di irretrattabilità del credito e conseguente inapplicabilità dell art del codice civile ai fini della prescrizione. L impugnazione dell ingiunzione fiscale è effettuata, a norma dell art. 3 del R.D. 639/1910, mediante ricorso o opposizione. Quando l ingiunzione è emessa per il recupero di entrate di natura tributaria la tutela giurisdizionale appartiene al giudice tributario. Il ricorso deve essere formato con le modalità e nei tempi indicati al decreto legislativo 546/1992 e ss.mm. La tutela giurisdizionale sulle ingiunzioni emesse per il recupero di entrate patrimoniali o assimilate appartiene invece all autorità giudiziaria ordinaria. Se la controversia ha valore non superiore a euro la competenza appartiene al Giudice di Pace. Per gli altri casi la competenza spetta al Tribunale, ai sensi del disposto dell art. 7 del codice di procedura civile. Nel caso di entrate patrimoniali o assimilate l opposizione all ingiunzione richiede la forma dell atto di citazione (art. 163 per i giudizi di cognizione, artt. 615, 1 comma e 617, 1 comma c.p.c.). L atto di opposizione giudiziaria è sottoposto al pagamento del contributo unificato ordinario in relazione al valore (DPR n. 115 e ss.mm.). Articolo 12 Prescrizione e decadenza termini per l azione di recupero coattivo L esercizio della potestà di accertamento in materia tributaria è soggetta alle disposizioni che assoggettano la stessa ad un tempo di decadenza calcolato a decorrere dal momento in cui la violazione contestabile è stata commessa. 1011 L accertamento per la contestazione di una violazione in materia tributaria è assoggettato alla disciplina prevista dall articolo 1 comma 161 della legge 296/2006, il quale prevede che l avviso di accertamento deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. La prescrizione del credito è regolamentata dalle norme del titolo V, capo I del libro sesto del codice civile. Il termine per l esercizio dell azione di recupero coattivo è disciplinato dalle disposizioni vigenti ed è così identificabile : - entrate tributarie: l ingiunzione deve essere notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l accertamento è divenuto definitivo; - entrate patrimoniali o assimilate: la notifica dell ingiunzione deve aver luogo entro i termini di prescrizione stabiliti dal diritto civile (artt. 2946, 2947 e 2948 del codice civile). La prescrizione è interrotta da ogni atto idoneo, ai sensi dell ordinamento vigente, ad esprimere effetto di atto interruttivo della prescrizione. L interruzione toglie ogni valore al periodo di prescrizione eventualmente già trascorso. In tal caso, affinché maturi la prescrizione occorre che decorra per intero un nuovo periodo prescrizionale, di entità diversa a seconda della natura dell entrata. Il termine per la notifica, nel caso in cui l atto risulti poi notificato, è identificato: a) per il notificante nella data di consegna del piego all ufficiale giudiziario, al messo o all ufficio postale; b) Per il destinatario la data di ricezione dell atto, quale risulti dall avviso di ricevimento, ovvero qualora questa risulti incerta dal bollo apposto sull avviso di ricevimento dell ufficio postale che lo restituisce. Articolo 13 Misura degli interessi Gli interessi per la riscossione del tributo o il rimborso di quote versate e non dovute di tributi sono dovuti in misura del saggio del tasso legale, tempo per tempo vigente, incrementato di due punti percentuali. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. In caso di rimborso gli interessi spettano dal giorno in cui fu eseguito il pagamento risultato in parte o in tutto non dovuto. Per le entrate patrimoniali o assimilate gli interessi, fatta salva diversa determinazione bilaterale contenuta in contratti o altri atti pattizi prevalenti, sono dovuti in misura pari al tasso legale tempo per tempo vigente, con maturazione a giornata e decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. 1112 Articolo 14 Determinazione dell importo minimo di versamento e della somma al di sotto della quale non si procede a recupero In considerazione della necessità di finalizzare in materia di tributi l attività istruttoria e di controllo all esame e repressione delle violazioni di maggiore rilievo, secondo un criterio di rilevanza economica, in adesione a quanto previsto dall art. 3 del D.L. 16/2012, si stabilisce che, a decorrere dal 1 luglio 2012, non si procede al recupero di quote di tributo se l entità complessiva dell atto di accertamento, comprensivo delle sanzioni ed interessi è peri o inferiore a 30 euro. La norma di cui al comma precedente non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo. Il limite di esonero dal versamento del tributo è pari a 12 euro (valore annuo). Non si procede al rimborso di imposta se la quota da rimborsare è pari o inferiore a 12 euro. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti l amministrazione è esonerata dal compiere i relativi adempimenti e, pertanto, non procede alla notificazione di avvisi di accertamento o alla riscossione anche coattiva e non dà seguito alle istanze di rimborso. Articolo 15 Pagamento eseguito da persona in nome e per conto di altra persona E ammesso il pagamento eseguito, anche per mero errore materiale, da una persona in luogo del debitore principale, purché l importo versato sia contabilmente corretto. L acquiescenza di chi ha eseguito il versamento consente di evitare di dover effettuare un rimborso e, per contro, l adozione di un provvedimento di recupero. Articolo 16 Debitore principale e debitore corresponsabile Quando la legge preveda espressamente un vincolo di coobbligazione tra più soggetti per il pagamento di alcune entrate, esperito il tentativo di recupero del credito nei confronti del debitore principale si potrà procedere all adozione di provvedimenti di recupero anche nei confronti dei debitori corresponsabili. Il Comune si riserva ogni azione di salvaguardia dei propri crediti nei confronti del debitore principale e dei debitori corresponsabili che possano essere chiamati, in forza di disposizione di legge che lo consenta, al pagamento di somme non onorate (eredi, altro genitore, ascendenti, ecc.) Articolo 17 Rateizzazione di debiti Il Comune persegue la realizzazione dei propri crediti secondo i principi guida dell integrale soddisfacimento e della salvaguardia di condizioni di transitoria difficoltà economica. Per consentire al debitore che versi in condizioni di transitorie o stabili dallo stesso difficoltà economiche di adempiere all obbligo di pagamento delle somme dovute è ammessa la rateizzazione del debito sulla base dei seguenti criteri: 1213 a) accertamento preventivo delle condizioni di difficoltà che non consentono il pagamento integrale e tempestivo del debito, da effettuarsi sulla base di motivata istanza di rateizzazione; b) riconoscimento automatico del beneficio della rateizzazione a seguito dell istanza (anche al fine di tener conto della congiuntura economica negativa) quando la situazione patrimoniale e reddituale, attestata da dichiarazione ISEE, e/o le altre condizioni rappresentate nell istanza e/o accertate con istruttoria, anche in forma di colloquio diretto, da parte del responsabile dell entrata oppure da parte del responsabile del procedimento di riscossione coattiva, indichino che la rateizzazione del credito è beneficio necessario per rendere possibile il recupero dello stesso, e il debitore richiedente non abbia mai in precedenza usufruito, da parte dello stesso servizio, del beneficio della rateizzazione, oppure ne abbia usufruito ma abbia assolto l obbligazione (pagamento delle somme rateizzate); c) definizione di un piano di rateazione che favorisca l assolvimento del debito, determinando un importo di pagamento di ogni singola rata commisurato all effettiva possibilità di spesa del debitore e con applicazione degli interessi moratori, al tasso legale, sull intero ammontare del debito (comprensivo di ogni onere accessorio calcolato alla data di emissione del provvedimento di rateizzazione); d) cadenza mensile della rata; e) numero di rate massimo pari a 12 se il debito è di ammontare fino a euro, elevato a un massimo di 24 rate se l importo è fino a euro, e ad un massimo di 48 rate per debiti di entità superiore. Per ogni altro caso o circostanza in cui l istanza di rateizzazione presenti caratteri che non sono riconducibili alle ipotesi disciplinate al comma precedente, si potrà acconsentire ad accordare il beneficio della rateizzazione previo esperimento del procedimento indicato al comma 3 dell articolo 34 del regolamento di contabilità. La Giunta Comunale, in ogni caso in cui la situazione patrimoniale, reddituale o personale del debitore appaia pregiudicata o tale da non consentire il buon esito di un piano di rateazione accordato sulla base dei criteri di cui ai commi precedenti, su proposta del Dirigente dell Area cui è riferibile la responsabilità del credito, e previa acquisizione di apposita relazione tecnica di dettaglio, può alternativamente: 1. autorizzare il beneficio del pagamento in un numero di rate superiori a 48; 2. accordare il beneficio della sospensione temporanea della riscossione coattiva, per un massimo di 12 mesi, in presenza di una aggravamento della situazione economicopatrimoniale del debitore; 3. nei casi più gravi, quando il debitore non disponga di mezzi economici oppure la condizione personale o familiare sia tale da non rendere possibile il pagamento del debito, oppure ancora risulti evidente e dimostrabile l inesigibilità del credito secondo i criteri usualmente applicati in materia di riscossione delle entrate, e comunque in ogni caso in cui l azione espropriativa, se attuata, possa arrecare alla persona un pregiudizio che appaia grave, imminente, lesivo della dignità della persona, deliberare la concessione di un contributo economico una tantum, nei limiti delle possibilità delle risorse economiche di Bilancio, vincolato al pagamento del debito di entità pari, nel massimo, al totale del debito maturato nei confronti del Comune. Nel caso di mancato pagamento di due rate consecutive alle scadenze stabilite nel piano di rateazione accordato, il responsabile del procedimento contesta con lettera raccomandata AR al debitore l inadempimento, invitandolo a riprendere il pagamento delle somme oggetto del piano di rateazione entro e non oltre 30 giorni dalla ricezione della raccomandata. 1314 Ove il debitore non adempia all invito il responsabile del procedimento dispone la revoca del provvedimento di rateizzazione e trasmette gli atti al competente Servizio Entrate per l avvio o la ripresa dell azione di recupero coattiva. In fase di recupero coattivo delle entrate il beneficio della rateizzazione è in ogni caso subordinato alla sottoscrizione preventiva di un apposito atto di ricognizione del debito ai sensi del disposto dell articolo 1988 del codice civile. Articolo 18 Nomina di messi notificatori Ove se ne ravvisi la necessità, per una migliore e più fluida gestione, per la notifica di avvisi di accertamento in materia di tributi locali e delle ingiunzioni, nonché per la notifica degli atti concernenti le procedure esecutive previste dal R.D. 639/1910 il Dirigente dell Area Risorse può nominare, con proprio atto di nomina formale, uno o più messi di notifica per i fini e con le modalità indicate all art. 1 comma 158 della legge 296/2006. Il messo notificatore esercita le sue funzioni nel territorio comunale e non può farsi rappresentare o sostituire da altri soggetti. Articolo 19 Rimborsi Il contribuente o l utente che ritenga di aver versato al Comune somme a titolo di tributi o di altra entrata extratributaria può presentare domanda di rimborso, documentando le ragioni che dimostrano la sussistenza del credito e allegando la documentazione che provi quanto sostiene. Nella domanda di rimborso il soggetto beneficiario indica le modalità mediante le quali il rimborso deve essere eseguito in suo favore. Per crediti superiori all importo di euro occorre indicare gli estremi IBAN di apposito conto corrente bancario, al fine di rispettare le disposizioni in materia di tracciabilità. Le somme dovute a rimborso devono essere incrementate degli interessi calcolati nella misura prevista all articolo 8. Articolo 20 Attribuzione dei poteri di accertamento, di contestazione immediata e di redazione di processo verbale di accertamento Il Dirigente dell Area Risorse può conferire al personale che appaia idoneo e che presenti i requisiti indicati al comma 181 e 182 dell art. 1 della legge 296/2006, i poteri di accertamento e di contestazione immediata delle violazioni, nonché di redazione e sottoscrizione del processo verbale di accertamento per le violazioni relative alle proprie entrate e a quelle che si verificano sul territorio comunale, con esclusione delle violazioni al codice della strada. Può altresì conferire gli stessi poteri al personale di eventuali soggetti affidatari, anche in maniera disgiunta, delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi. Articolo 21 Il funzionario responsabile della riscossione Il Sindaco nomina uno o più funzionari responsabile per la riscossione, i quali esercitano le funzioni demandate agli ufficiali di riscossione e ai quali spettano e funzioni già demandate al segretario comunale dall art. 11 del RD 639/15 I funzionari responsabili sono nominati fra le persone la cui idoneità allo svolgimento delle funzioni è stata conseguita con le modalità previste dall art. 42 del d.lg. 112/1999 (acquisizione del certificato di abilitazione alle funzioni di ufficiale della riscossione). Il funzionario responsabile della riscossione può eseguire in forma diretta la notificazione delle ingiunzioni fiscali ed è la figura che procede all esecuzione mobiliare o immobiliare, ovvero al pignoramento dei beni e, successivamente, alla vendita mediante pubblico incanto, senza l autorizzazione dell autorità giudiziaria. Il funzionario responsabile della riscossione dispone di un registro cronologico, vidimato prima di essere messo in uso, nel quale devono essere annotati in ordine cronologico tutti gli atti e i processi verbali. Il funzionario responsabile della riscossione non può esercitare le sue funzioni al di fuori del territorio che gli è stato assegnato. Articolo 22 - Azioni esecutive Dopo la notifica dell ingiunzione il Comune può ricorrere ad approntare le misure cautelari e conservative indicate al titolo II del DPR 602/1973 e precisamente: - il fermo amministrativo di beni registrati (articolo 86 del DPR 602/1973) - l iscrizione di ipoteca, di cui all art. 77 del DPR 602/ l istanza di sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. Esperite, ove occorrente, e con le modalità indicate dall ordinamento vigente, le azioni cautelari ed esecutive, decorso il termine di 30 giorni dalla notifica dell ingiunzione, è possibile dar corso all azione esecutiva secondo le disposizioni del R.D. 639/1910 integrato dal titolo II del DPR 602/1973. Alla formazione degli atti esecutivi, quali l espropriazione mobiliare, l espropriazione immobiliare e l espropriazione presso terzi, provvede il funzionario responsabile della riscossione di cui all articolo 21 del presente regolamento. Nei casi in cui si utilizzino le procedure esecutive disciplinate dal DPR 602/1973 qualora la procedura esecutiva non sia iniziata entro l anno dalla notifica dell ingiunzione si dovrà procedere con la preventiva notifica al debitore del preavviso di cui all art. 50 comma 2 del DPR 602/1973 (avviso contenente intimazione ad adempiere entro 5 giorni) Articolo 23 Cessione di crediti E possibile procedere alla cessione pro soluto dei crediti di dubbia, difficile o antieconomica esigibilità, con esclusione dei crediti di natura contributiva. I crediti, oltre ad essere certi, liquidi ed esigibili, sono individuati mediante un provvedimento del Dirigente dell Area Risorse, previo esperimento delle ordinarie procedure di riscossione, fatti salvi i seguenti casi, per i quali la cessione è comunque attivabile: a) debitori irreperibili; b) qualora si ritenga economicamente sconveniente, in relazione all entità del credito e alla figura del debitore, attivare un contenzioso legale di incerto esito; c) crediti di valore nominale inferiore ad euro 80,00. 1516 In relazione a crediti vantati nei confronti di soggetti che versano in condizioni particolarmente disagiate è opportuno che il provvedimento indicato al comma precedente sia accompagnato da una relazione del Responsabile dei servizi socio assistenziali. Entro il 30 giugno di ogni anno deve essere comunicata alla Ragioneria dello Stato l entità complessiva delle cessioni dei crediti effettuate nell anno precedente ed il prezzo medio delle stesse. 1617 TITOLO II: LE ENTRATE TRIBUTARIE 1718 Capo I FONDAMENTI GENERALI Articolo 24 Definizioni Ai fini dell applicazione delle disposizioni del capo II del presente regolamento, si intende: a) per accertamento, il complesso delle attività di controllo e verifica degli atti, documenti, situazioni di fatto, e quanto rileva ai fini della obbligazione tributaria, compresa la quantificazione di questa, effettuate dal Servizio Entrate, e che si concludono con la notificazione al contribuente interessato di un apposito avviso; b) per accertamento istruttorio, l attività di ricerca e di rilevazione dei soggetti passivi del tributo e dei dati ed elementi per l accertamento di cui alla precedente lettera a) ; c) per agevolazioni, le riduzioni e le esenzioni dal tributo previste dalla legge o dal regolamento; d) per dichiarazione, la dichiarazione o la denuncia, che il contribuente è tenuto a presentare al Comune in forza di legge o di regolamento; e) per Funzionario Responsabile, il dipendente designato dalla Giunta comunale quale responsabile della gestione del tributo, previsto dalle distinte leggi di imposta; f) per Regolamento, il presente regolamento; g) per Responsabile del settore, del servizio, dell ufficio, rispettivamente il dirigente, il funzionario, l impiegato, cui risulta affidata, mediante il Piano Esecutivo di Gestione - P.E.G., la responsabilità della gestione delle attività proprie del settore, servizio o ufficio comunale; h) per tributo, l imposta, la tassa, il diritto o comunque l entrata avente natura tributaria; i) per entrate tributarie tutte le imposte, tasse, tributi comunque denominati istituite ed applicate dal Comune in base alla legislazione vigente o che saranno applicate sulla base di legge futura. Articolo 25 Esenzione dal pagamento dei tributi locali per le O.N.L.U.S. Le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di cui all art. 10 del d. lgs. 460/1997 sono esonerate dal pagamento di tutti i tributi di stretta competenza del Comune. L esenzione è concessa su richiesta del rappresentante legale dell organizzazione, eventualmente acquisita anche in fase di accertamento e corredata di certificazione attestante la qualifica di ONLUS. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato né a sgravio di quanto già richiesto iscritto in apposite liste di carico. Articolo 26 Funzionario Responsabile del tributo Con propria deliberazione la Giunta Comunale, per ciascun tributo di competenza del Comune, designa un dipendente, reputato idoneo per capacità personali, esperienza, titolo di studio posseduto, al quale, previo consenso del medesimo, conferisce i poteri e le funzioni per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale del tributo medesimo. In particolare il funzionario responsabile designato: a) cura tutti i processi organizzativi utili all acquisizione dell entrata; 1819 b) applica le norme di legge e di regolamento nella specifica materia, fornendo l interpretazione tecnicamente qualificata e garantendo l omogeneità di trattamento fra i contribuenti; c) coordina il personale del Servizio Entrate incaricato della materiale gestione delle denunce, dei versamenti, di ogni altra comunicazione dei contribuenti; d) presiede e organizza le attività di controllo e di accertamento; e) adotta e sottoscrive gli avvisi di accertamento per la contestazione delle violazioni ; f) commina le sanzioni amministrative in applicazione dei decreti legislativi 471, 472 e 473 del 1997, tenendo in debita considerazione i criteri indicati nel capo III del presente titolo II; g) sottoscrive ogni atto gestionale connesso al procedimento tributario anche a rilevanza esterna, in quanto strettamente connesso alla gestione dell entrata a lui affidata; h) cura direttamente il contenzioso, applicando i criteri indicati al successivo articolo 33; i) esercita, all occorrenza, il potere di autotutela come regolamentato al capo IV del presente titolo II; j) gestisce l intero procedimento di accertamento con adesione, adottando i necessari provvedimenti, sulla base delle norme indicate al capo V del presente titolo II; k) valuta, approva o respinge le domande di rimborso o di rateazione del tributo; l) cura ogni altra incombenza o attività comunque disposta dalla legge o dai regolamenti relativa alla gestione del tributo. Il ruolo di funzionario responsabile della gestione dell imposta comunale sulla pubblicità compete al Responsabile designato dal concessionario della riscossione, per tutta la durata del contratto di concessione del servizio. Il funzionario responsabile per la gestione del tributo esercita le proprie funzioni in autonomia, sotto la vigilanza del Dirigente dell Area Risorse. La delibera che designa il funzionario stabilisce quali persone hanno titolo per la sostituzione del funzionario in caso di impedimento o assenza dello stesso. Il parere di regolarità tecnica sulle proposte di deliberazioni concernenti le entrate tributarie è espresso dal Dirigente dell Area Risorse. Articolo 27 : Dichiarazione tributaria Il soggetto passivo del tributo o chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale, se non diversamente disposto, deve presentare la dichiarazione relativa al tributo medesimo entro i termini e nelle modalità stabiliti dalla legge o dal regolamento. La dichiarazione, anche se non redatta sul modello formale prescritto, è considerata valida e non costituisce violazione sanzionabile qualora contenga tutti i dati e gli elementi indispensabili per l individuazione del soggetto dichiarante e per determinare l oggetto imponibile, la decorrenza dell obbligazione tributaria e l ammontare del tributo dichiarato. In caso di presentazione priva della sottoscrizione, il Funzionario responsabile, previo contestuale avviso di contestazione della violazione formale, invita il soggetto interessato a provvedere alla sottoscrizione entro 30 giorni dal ricevimento dell invito. Il mancato adempimento nel termine predetto rende inesistente la dichiarazione a tutti gli effetti, anche sanzionatori. Il potere di regolarizzare con la sottoscrizione la dichiarazione di soggetto diverso dalla persona fisica spetta al rappresentante legale o negoziale o, in mancanza, a chi ne ha l Amministrazione 1920 anche di fatto, in carica al momento della regolarizzazione. In ogni caso in cui il contribuente, per usufruire di agevolazioni deliberate dall Amministrazione, abbia depositato una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà per la dimostrazione della sussistenza dei requisiti che danno diritto all agevolazione, non sarà soggetto a ripresentazione annuale della stessa qualora il fatto che rende oggettivo il requisito non abbia subito modificazioni. Articolo 28 : Attività di controllo Il funzionario responsabile, così come individuato in applicazione delle disposizioni di legge vigenti in materia, provvede al controllo dei versamenti, delle dichiarazioni e in genere, di tutti gli adempimenti che competono al contribuente per legge o regolamento. La Giunta comunale detta annualmente, con il PEG, i programmi specifici di controllo annuale relativamente ai singoli tributi. In mancanza, vi provvede il funzionario responsabile. In ogni caso, il programma annuale dell attività di controllo deve tenere conto delle scadenze di legge, della entità della evasione presunta in base ad appositi indicatori, nonché della capacità operativa dell ufficio tributario, in relazione alla potenzialità della struttura organizzativa. Qualora, nel corso dell espletamento dell attività di controllo, il funzionario responsabile riscontri inadempimenti o errori ancora rimediabili in base alla disciplina di legge, prima di emettere un provvedimento accertativo o sanzionatorio, se non già emesso o fatto, può invitare il contribuente a fornire chiarimenti ed informarlo degli istituti correttivi ed agevolativi che egli potrà utilizzare. Nell esercizio dell attività istruttoria trovano comunque applicazione i principi stabiliti dalla Legge n. 241/90, con esclusione delle disposizioni di cui agli artt. da 7 a 13. Articolo 29 : Interrelazioni tra servizi ed uffici Gli uffici comunali sono tenuti a fornire copie di atti, informazioni e dati richiesti dal Servizio Entrate nell esercizio dell attività di accertamento tributario. Dell eventuale persistente mancato adempimento il Funzionario responsabile informa il Sindaco, il quale adotta i necessari provvedimenti amministrativi e, all occorrenza disciplinari. In particolare, i soggetti, privati e pubblici, che gestiscono i servizi comunali, gli uffici incaricati del procedimento di rilascio di autorizzazioni o concessioni edilizie, di certificati di abitabilità e agibilità, di autorizzazioni per la occupazione di aree pubbliche o per la installazione di mezzi pubblicitari e, comunque di ogni atto che possa avere rilevanza ai fini fiscali, sono tenuti a darne comunicazione sistematica all ufficio tributario, con modalità da concordare. Articolo 30 : Rapporti con il contribuente I rapporti tra contribuente ed amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede. L amministrazione comunale, tramite i propri organi e servizi, cura la più completa e agevole conoscenza delle disposizioni vigenti in materia tributaria, favorendo la redazione di testi coordinati ed esplicativi e la diffusione dei medesimi anche tramite sistemi di informazione elettronica. In 20 Vedere altro
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 Articolo 8
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 articolo 7
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