Source: http://docplayer.it/17349721-Servizio-postecert-firma-digitale-manuale-operativo.html
Timestamp: 2018-01-21 16:49:57+00:00

Document:
Servizio Postecert Firma Digitale. Manuale Operativo - PDF
Download "Servizio Postecert Firma Digitale. Manuale Operativo"
1 Certificatore Accreditato Postecom S.p.A. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 1 di 58
2 Indice SEZIONE I INFORMAZIONI GENERALI... 4 DEFINIZIONI... 5 INTRODUZIONE... 7 PREMESSA... 7 CONTESTO NORMATIVO... 7 DATI IDENTIFICATIVI DEL CERTIFICATORE... 9 MANUALE OPERATIVO MODIFICHE INTRODOTTE RISPETTO ALLE EMISSIONI PRECEDENTI RESPONSABILITÀ DEL MANUALE OPERATIVO, CONTATTO PER UTENTI FINALI E COMUNICAZIONI AMMINISTRAZIONE DEL MANUALE OPERATIVO PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI TARIFFE SEZIONE II OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ OBBLIGHI OBBLIGHI DEL CERTIFICATORE OBBLIGHI DELL UFFICIO DELEGATO OBBLIGHI DEL TITOLARE OBBLIGHI DELL UTENTE OBBLIGHI DEL TERZO INTERESSATO OBBLIGHI DEL RICHIEDENTE RESPONSABILITÀ LIMITAZIONI ED INDENNIZZI SEZIONE III CARATTERISTICHE E CICLO DI VITA DEI CERTIFICATI QUALIFICATI CARATTERISTICHE GENERALI TIPOLOGIE DI CERTIFICATI QUALIFICATI INFORMAZIONI CONTENUTE NEL CERTIFICATO QUALIFICATO INSERIMENTO QUALIFICHE SPECIFICHE/POTERI DI RAPPRESENTANZA MODALITÀ CON CUI SI INDICA UN CERTIFICATO QUALIFICATO VALIDITÀ DEL CERTIFICATO CICLO DI VITA DEI CERTIFICATI QUALIFICATI MODALITÀ DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI TITOLARI ULTERIORI MODALITÀ DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI UTENTI MODALITÀ DI GENERAZIONE DELLE CHIAVI PER LA CREAZIONE E LA VERIFICA DELLA FIRMA ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 2 di 58
3 MODALITÀ DI EMISSIONE DEI CERTIFICATI REVOCA E SOSPENSIONE DEI CERTIFICATI QUALIFICATI RINNOVO DEL CERTIFICATO QUALIFICATO REGISTRO DEI CERTIFICATI MODALITÀ DI GESTIONE DEL REGISTRO DEI CERTIFICATI MODALITÀ DI ACCESSO AL REGISTRO DEI CERTIFICATI SEZIONE IV PROCEDURE OPERATIVE PER LA FIRMA E LA VERIFICA MODALITÀ OPERATIVE PER LA GENERAZIONE E LA VERIFICA DELLE FIRME GENERAZIONE DELLA FIRMA SISTEMA DI VERIFICA DELLE FIRME QUALIFICATE FORMATO DEI DOCUMENTI INFORMATICI SEZIONE V GESTIONE DELLE CHIAVI DI CERTIFICAZIONE E DI MARCATURA TEMPORALE.. 48 CHIAVI DI CERTIFICAZIONE GENERAZIONE DELLE CHIAVI DI CERTIFICAZIONE REVOCA DEI CERTIFICATI RELATIVI A CHIAVI DI CERTIFICAZIONE SOSTITUZIONE DELLE CHIAVI DI CERTIFICAZIONE CHIAVI DI MARCATURA TEMPORALE GENERAZIONE DELLE CHIAVI DI MARCATURA TEMPORALE REVOCA DEI CERTIFICATI RELATIVI A CHIAVI DI MARCATURA TEMPORALE SOSTITUZIONE DELLE CHIAVI DI MARCATURA TEMPORALE SEZIONE VI MODALITÀ PER L APPOSIZIONE E LA DEFINIZIONE DEL RIFERIMENTO TEMPORALE RIFERIMENTO TEMPORALE MARCATURA TEMPORALE MODALITÀ DI RICHIESTA DEL SERVIZIO DI MARCATURA TEMPORALE VALIDITÀ DELLA MARCA TEMPORALE SEZIONE VII UFFICI DELEGATI VERIFICHE ISPETTIVE PERIODICHE VERIFICHE PERIODICHE ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 3 di 58
4 SEZIONE I INFORMAZIONI GENERALI ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 4 di 58
5 Definizioni Di seguito si riportano le definizioni specifiche del presente. In aggiunta valgono le definizioni previste nella normativa vigente. Certificatore: si vedano gli articoli 26 e 27 del Codice dell'amministrazione Digitale (CAD) e s.m.i. Certificazione: il risultato della procedura informatica, applicata alla chiave pubblica e rilevabile dai sistemi di validazione, mediante la quale si garantisce la corrispondenza biunivoca tra chiave pubblica e soggetto Titolare cui essa appartiene, si identifica quest'ultimo e si attesta il periodo di validità della predetta chiave ed il termine di scadenza del relativo certificato Chiave privata: elemento della coppia di chiavi asimmetriche, destinato ad essere conosciuto soltanto dal soggetto Titolare, mediante il quale si appone la firma digitale sul documento informatico Chiave pubblica: elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal Titolare delle chiavi asimmetriche Coppia di chiavi: coppia di chiavi asimmetriche, una privata ed una pubblica, correlate tra loro, da utilizzarsi nell'ambito dei sistemi crittografici CRL: Vedi Lista di revoca dei certificati CSL: Vedi Lista di sospensione dei certificati Dati per la creazione della firma: l'insieme dei codici personali e delle chiavi crittografiche private, utilizzate dal firmatario per creare una firma elettronica Utente: destinatario di un documento e/o di una evidenza informatica firmati digitalmente Agenzia per l Italia Digitale (ex DigitPA): Organismo istituito con DL 83/2012 dove sono confluiti risorse e compiti del DigitPA e l'agenzia per l'innovazione. Svolge compiti di vigilanza sulle attività dei Certificatori Accreditati. Firma Elettronica Qualificata: un particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma; Firma Digitale: un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici HSM: Hardware Security Module - insieme di hardware e software che realizza dispositivi sicuri per la generazione delle firme in grado di gestire in modo sicuro una o più coppie di chiavi crittografiche ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 5 di 58
6 Lista di revoca dei certificati (CRL): lista firmata digitalmente, tenuta ed aggiornata dal Certificatore, contrassegnata da un riferimento temporale, contenente i certificati dalla stessa emessi e revocati Lista di sospensione dei certificati (CSL): lista firmata digitalmente, tenuta ed aggiornata dal Certificatore, contrassegnata da un riferimento temporale, contenente i certificati dalla stessa emessi e sospesi : documento pubblico depositato presso l Agenzia per l Italia Digitale che definisce le procedure applicate dal Certificatore nello svolgimento della propria attività Marca temporale: il riferimento temporale che consente la validazione temporale, ossia l attribuzione di ora e data certa opponibile a terzi OID (Object Identifier Number): numero identificativo univoco di un documento in ambito internazionale Registro dei certificati: registro contenente i certificati emessi dal Certificatore, la lista dei certificati revocati e la lista dei certificati sospesi, accessibili telematicamente Revoca del certificato: operazione con cui il Certificatore annulla la validità del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi Richiedente: soggetto che richiede al Certificatore i servizi di Certificazione e richiede la revoca o sospensione del certificato Riferimento temporale: informazione, contenente data e ora, che viene associata ad un documento informatico Sospensione del certificato: operazione con cui il Certificatore sospende la validità del certificato per un determinato periodo di tempo SSCD: dispositivo sicuro per la generazione delle firme Terzo Interessato: persona fisica o giuridica/organizzazione che dà il consenso, in conformità alle norme, all inserimento nel certificato qualificato delle seguenti informazioni: qualifiche specifiche del Titolare, poteri di rappresentanza, limiti d uso e limiti di valore. Può richiedere la revoca o sospensione del certificato Titolare: Persona fisica a favore del quale è stato emesso - o ci si appresta ad emettere - un certificato qualificato ed a cui è attribuita la firma digitale. TSA: la Time Stamping Authority del Certificatore per il rilascio di marche temporali Validità del Certificato: efficacia ed opponibilità della chiave pubblica e dei dati contenuti nel certificato stesso Ufficio Delegato: Ufficio che svolge, per conto del Certificatore e secondo modalità da questo definite, le attività individuate e descritte nel presente Manuale. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 6 di 58
7 Introduzione Premessa Il definisce le procedure applicate dal Certificatore nello svolgimento della propria attività di certificazione ed è rivolto a tutti i soggetti che entrano in relazione con il Certificatore: Titolare; Richiedente; Terzo Interessato; Utente, ovvero quanti accedono per la verifica della firma. All interno del presente documento, per i soggetti sopra elencati sono definiti gli obblighi e le corrispondenti responsabilità. Il presente documento riporta i dati identificativi del Certificatore, della versione del e l indicazione del responsabile del medesimo. I certificati qualificati emessi da Postecom, nel rispetto di quanto previsto nel presente Manuale Operativo e della normativa richiamata nel seguito, sono validi ai fini dell apposizione della Firma Digitale e Firma Elettronica Qualificata su documenti informatici opponibili ai terzi. I dispositivi sicuri per la generazione della Firma Digitale scelti dal certificatore sono i medesimi dispositivi previsti dalle regole tecniche per la Firma Elettronica Qualificata. All interno del presente, quindi, Firma Elettronica Qualificata e Firma Digitale sono da considerarsi equivalenti. Contesto normativo Il è conforme a quanto previsto dalla legge italiana e in particolare: DPCM 22/02/2013 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013 Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali D.Lgs 82/2005 Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n 82 e successive modificazioni Codice dell Amministrazione Digitale D.Lgs 159/2006 Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n 159 ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 7 di 58
8 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, recante codice dell amministrazione digitale CNIPA 45/2009 Deliberazione CNIPA 21 maggio 2009, n 45 e successive modificazioni Regole per il riconoscimento e la verifica del documento informatico CNIPA/CR/48 Circolare CNIPA 6 settembre 2005, n CNIPA/CR/48 Modalità per presentare la domanda di iscrizione nell elenco pubblico dei certificatori di cui all articolo 28, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 D.Lgs 196/2003 Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n 196 Codice in materia di protezione dei dati personali ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 8 di 58
9 Dati identificativi del Certificatore Denominazione e Ragione sociale Postecom S.p.A. Numero Partita Iva e Codice Fiscale Numero Registro Imprese di Roma /1999 REA Rappresentante legale Sede legale Dott. Giuseppe Dallona Viale Europa n.175, Roma Telefono Indirizzo PEC Indirizzo Internet Call Center con selezione 3 servizi internet e 4 servizi postecert da rete fissa (gratuito) con selezione 3 servizi internet e 4 servizi postecert da rete mobile (con costi a seconda dell operatore) ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 9 di 58
10 Modifiche introdotte rispetto alle emissioni precedenti Versione n. Pagina n. Motivo della revisione Data 1.0 Versione definitiva interna 21 febbraio , 22, 23 Ridefinizione aspetti organizzativi 11 aprile tutte Ridefinizione dei contenuti del 18 giugno Aggiornati riferimenti normativi 20 dicembre 2005 Aggiunto riferimento Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159 Aggiunto OID della nuova chiave di certificazione, 3.1 8,11,23 inserita modalità di verifica CRL/CSL tramite OCSP, inserito il termine di 20 anni per la conservazione della documentazione prevista per il rilascio dei certificati qualificati 14 maggio varie 3.3 varie 3.4 varie Aggiornati riferimenti normativi Aggiornate modalità di riconoscimento utenti Modificate modalità di verifica di documento firmato digitalmente Inserita variazione dati Rappresentante Legale Inserita indicazione sul mantenimento del certificato revocato o sospeso nella lista CRL/CRL anche successivamente alla naturale scadenza Inserita indicazione valori economici polizza assicurativa Aggiornamento paragrafi Responsabilità ed Amministrazione del, contatto per utenti finali e comunicazioni Aggiornamento paragrafo limitazione ed indennizzi Aggiornamento paragrafo Ulteriori modalità di identificazione e registrazione degli utenti Aggiornamento paragrafo Modalità di emissione dei certificati Aggiornamento paragrafi chiavi di marcatura temporale e riferimento temporale 26 luglio dicembre dicembre 2012 ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 10 di 58
11 3.5 Aggiornamento del Rappresentante Legale del Certificatore Postecom 19 maggio varie Aggiornamento paragrafo Responsabilità ed Amministrazione del Aggiornamento paragrafo Modalità di generazione delle chiavi per la creazione e la verifica della firma Aggiornamento paragrafo Modalità di emissione dei certificati Aggiornamento paragrafo Modalità operative per la generazione e la verifica delle firme 23 settembre varie Aggiornamento definizioni e soggetti 15 aprile 2016 Responsabilità del, contatto per utenti finali e comunicazioni La responsabilità del presente è di Postecom, nella persona di Marco Bongiovanni, responsabile del servizio di certificazione e validazione temporale. Il presente è identificato attraverso il numero di versione 3.7. Il corrispondente file in formato elettronico, conservato presso i locali del Certificatore e depositato presso l Organismo di Vigilanza, è identificabile dal nome.pdf ed è consultabile per via telematica all indirizzo Internet: nella sezione Firma digitale Risorse Documentazione e nel link a Manuali Operativi inserito a piè pagina. Questo manuale si riferisce ai servizi di: Certificazione chiavi pubbliche; Generazione di marche temporali a richiesta per documenti elettronici. Questo è referenziato dai seguenti OID (Object Identifier Number): e Policy per servizi di certificazione; Policy per certificati di marcatura temporali; Policy per certificati qualificati; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 11 di 58
12 Policy per certificati qualificati di firma automatica. A tale proposito si evidenzia che a partire dal sito Firma Digitale - Risorse - Documentazione, viene reso disponibile il documento Guida alla comprensione degli OID. Domande, osservazioni e richieste di chiarimento in ordine al presente dovranno essere rivolte all indirizzo di seguito indicato: Postecom S.p.A. Responsabile Viale Europa Roma Indirizzo PEC: Contatto per utenti finali Nell ambito del servizio è disponibile un servizio di assistenza clienti, di cui si riportano i contatti: con selezione 3 servizi internet e poi 4 servizi Postecert da rete fissa (gratuito) con selezione 3 servizi internet e poi 4 servizi Postecert da rete mobile (con costi a seconda dell operatore) La disponibilità del servizio è organizzata secondo quanto riportato nel seguito: servizio informativo di primo livello: tutti i giorni dal lunedì al sabato, con esclusione dei giorni festivi, dalle 8 alle 20 servizio di assistenza secondo livello: tutti i giorni dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, dalle 8 alle 20. Il sabato, ad esclusione del sabato festivo, dalle 8 alle 17; dalle 17 alle 20 è disponibile una casella vocale a disposizione degli utenti che potranno lasciare un messaggio con indicazione dei dati di contatto e descrizione del problema riscontrato. Le richieste saranno gestite a partire dal lunedì successivo al rilascio del messaggio. Amministrazione del Procedure per l aggiornamento Il Certificatore si riserva di apportare modifiche al per esigenze tecniche oppure per modifiche di processo intervenute sia a causa di variazione o introduzione di nuove leggi o regolamenti, che di ottimizzazioni del Servizio. Ogni nuova versione annulla e sostituisce la precedente versione. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 12 di 58
13 Ogni variazione al è sottoposta preventivamente all approvazione dell Agenzia per l Italia Digitale. Pubblicazione Il presente è disponibile all indirizzo Internet: nella sezione Firma digitale Risorse Documentazione, (http://postecert.poste.it/manualioperativi/index.shtml) e nel link a Manuali Operativi inserito a piè pagina Approvazione Il è verificato dalle strutture di primo livello di Postecom ed è approvato dall Amministratore Delegato di Postecom S.p.A. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 13 di 58
14 Protezione dei dati personali I dati memorizzati su database sono protetti con politiche di autorizzazione basate su policy per l accesso degli utenti. I meccanismi adottati nell esecuzione delle attività che seguono sono conformi alle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali emanate con il D.Lgs 196/2003 che consentono: l individuazione dei responsabili e degli incaricati; l assegnazione di codici identificativi; la protezione degli elaboratori; l idonea modalità di designazione degli incaricati del trattamento. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 14 di 58
15 Tariffe Le tariffe applicate da Postecom sono pubblicate on line all indirizzo ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 15 di 58
16 SEZIONE II OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 16 di 58
17 Obblighi Chiunque intenda utilizzare un sistema di chiavi asimmetriche o di firma elettronica qualificata, è tenuto ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri. Obblighi del Certificatore Nello svolgimento della sua attività il Certificatore: adotta tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri; si attiene alle normativa vigente in materia di Firma Digitale e Firma Elettronica Qualificata; genera un certificato qualificato per ciascuna delle chiavi di firma elettronica o qualificata utilizzate dall Agenzia per l Italia Digitale per la sottoscrizione dell'elenco pubblico dei certificatori, lo pubblica nel proprio registro dei certificati e lo rende accessibile per via telematica al fine di verificare la validità delle chiavi utilizzate dall Agenzia per l Italia Digitale; mantiene copia della lista, sottoscritta dall Agenzia, dei certificati relativi alle chiavi di certificazione che rende accessibile per via telematica per la specifica finalità della verifica delle firme elettroniche qualificate e digitali; predispone su mezzi di comunicazione durevoli tutte le informazioni utili ai soggetti che richiedono il servizio di certificazione, in particolare i termini e le condizioni relative all uso dei certificati, compresa ogni limitazione dell uso, la procedure di rilascio, le procedure di reclamo e di risoluzione delle controversie. Tali informazioni possono essere trasmesse telematicamente; informa i richiedenti sulla procedura di certificazione, sui necessari requisiti tecnici per accedervi e sulle caratteristiche e sulle limitazioni d uso delle firme emesse sulla base del servizio di certificazione; si accerta dell autenticità della richiesta di certificazione; acquisisce ed inserisce nel certificato qualificato, su richiesta del Titolare le qualifiche specifiche del Titolare, i limiti d uso ed limiti di valore e, con il consenso del terzo interessato, i poteri di rappresentanza; identifica con certezza la persona che fa richiesta della registrazione ai fini della certificazione; nel caso di chiavi generate dal certificatore, assicura la consegna al legittimo titolare; nel caso di chiavi non generate dal certificatore, verifica il possesso della chiave privata da parte del titolare ed il corretto funzionamento della coppia di chiavi; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 17 di 58
18 genera la coppia di chiavi mediante apparati e procedure che assicurano, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, l unicità e la robustezza della coppia generata, nonché la segretezza della chiave privata; registra, nel giornale di controllo, l emissione dei certificati qualificati, generazione specificando il riferimento temporale relativo alla registrazione; non copia, né conserva le chiavi private di sottoscrizione dei Titolari; non si rende depositario di dati per la creazione della firma del titolare nel caso il dispositivo di firma sia rilasciato fisicamente al Titolare, in ogni caso gestisce le modalità per le quali almeno uno dei dati necessari per la creazione della firma sia sotto il controllo del Titolare che attiva la procedura di firma; adotta le misure di sicurezza per il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/2003; procede alla pubblicazione della revoca e della sospensione del certificato qualificato, in caso di richiesta da parte del Titolare, del Richiedente e del Terzo Interessato di perdita del possesso o della compromissione del dispositivo di firma, di provvedimento dell autorità, di acquisizione della conoscenza di cause limitative della capacità del Titolare, di sospetti abusi o falsificazioni; garantisce un servizio di revoca e sospensione dei certificati elettronici, sicuro e tempestivo nonché garantisce il funzionamento efficiente, puntuale e sicuro degli elenchi dei certificati di firma emessi, sospesi e revocati; tiene registrazione per venti anni, anche in forma elettronica, delle informazioni relative al certificato qualificato; conserva per almeno venti anni dalla data di emissione del certificato le informazioni relative alla reale identità del titolare, in particolare conserva per almeno venti anni copia del documento di riconoscimento, la dichiarazione di accettazione delle condizioni di servizio sottoscritta dal Titolare ed ogni altra informazione necessaria a dimostrare l ottemperanza alla normativa vigente in materia; assicura la precisa determinazione della data e dell'ora di rilascio, di revoca e di sospensione dei certificati; utilizza sistemi affidabili per la gestione del registro dei certificati, con modalità tali da garantire che soltanto le persone autorizzate possano effettuare inserimenti e modifiche, che l'autenticità delle informazioni sia verificabile, che i certificati siano accessibili alla consultazione del pubblico soltanto nei casi consentiti dal Titolare del certificato e che l operatore possa rendersi conto di qualsiasi evento che comprometta i requisiti di sicurezza; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 18 di 58
19 fornisce o indica almeno un sistema che consenta di effettuare la verifica delle firme digitali; fornisce almeno in sistema che consenta la generazione delle firme digitali; comunica l avvenuta revoca o sospensione del certificato al Titolare, al Richiedente e all eventuale Terzo Interessato; rende disponibile ai propri titolari un sistema di validazione temporale conforme alle disposizioni di cui al Titolo IV del DPCM 22/02/2013. Obblighi dell Ufficio Delegato Le attività di identificazione e registrazione, oltre che svolte in maniera diretta dal personale del Certificatore, possono essere delegate a terzi che agiscono sotto il controllo e la responsabilità del Certificatore stesso. I soggetti che svolgono le attività di identificazione e registrazione vengono definiti Operatori dell Ufficio Delegato. Il Certificatore è responsabile dell'identificazione del Titolare anche se tale attività è delegata soggetti terzi. Gli Operatori, laddove non appartenenti a Società del Gruppo Poste Italiane, saranno preventivamente identificati dal Certificatore. Nelle attività delegate dal Certificatore l Ufficio Delegato è tenuto a: verificare con certezza l identità del Titolare mediante il confronto dei dati personali riportati sui documenti di riconoscimento con quelli inseriti in fase di registrazione; fornire al Titolare tutta la documentazione prevista ed indicata dal Certificatore ed assicurarsi che il Titolare ne abbia preso corretta visione; inoltrare al Certificatore tutti i dati ed i documenti acquisiti nel corso delle attività di identificazione del Titolare nelle modalità comunicate dal Certificatore stesso; verificare ed inoltrare al Certificatore le richieste di Revoca e Sospensione presentate dal Titolare. Obblighi del Titolare ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 19 di 58
20 Il Titolare è tenuto ad assicurare la custodia dei dati per la creazione della firma e ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri. E altresì tenuto ad utilizzare personalmente il dispositivo di firma. Il Titolare della chiave deve inoltre: prendere visione del presente prima di inoltrare la richiesta di certificazione; garantire la veridicità di tutti i dati personali comunicati in occasione della registrazione ed identificazione, assumendo la responsabilità di cui all art. 495-bis del codice penale, e impegnarsi a fornire tutte le informazioni richieste dal Certificatore; fornire tutte le informazioni necessarie alla fornitura del servizio richieste dal Certificatore garantendone, sotto la propria responsabilità, l attendibilità ai sensi del DPR 445/2000; comunicare al Certificatore ogni variazione dei dati forniti in fase di registrazione; generare, ove sia lui a farlo, la coppia di chiavi, all interno del dispositivo sicuro per la creazione della firma rilasciato o indicato dal Certificatore; assicurare la custodia del dispositivo di firma e ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri; è altresì tenuto ad utilizzare personalmente il dispositivo di firma; conservare con la massima diligenza i codici riservati ricevuti dal Certificatore, al fine di garantirne l integrità e la massima riservatezza; conservare le informazioni di abilitazione all uso della chiave privata in luogo diverso dal dispositivo contenente la chiave; utilizzare esclusivamente il dispositivo sicuro per la creazione della firma fornito dal certificatore, ovvero un dispositivo scelto tra quelli indicati dal certificatore stesso; non apporre firme digitali su documenti contenenti macro istruzioni o codici eseguibili che ne modifichino gli atti o i fatti negli stessi rappresentati e che ne renderebbero, quindi, nulla l efficacia; mantenere in modo esclusivo la conoscenza o la disponibilità di almeno uno dei dati per la creazione della firma, nel rispetto dell art. 8 comma 5 lettera d) del DPCM 22 Febraio 2013 e fatto salvo quanto previsto dai commi 3 e 4 dello stesso articolo; garantire la protezione della segretezza e la conservazione del dispositivo e/o dei codici utilizzati per l attivazione della procedura di firma ed impegnarsi a richiedere l immediata ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 20 di 58
21 revoca dei certificati qualificati relativi alle chiavi contenute in dispositivi di firma di cui abbia perduto il possesso o difettosi, o qualora abbia il ragionevole dubbio che i dati e/o i codici possano essere utilizzati abusivamente da persone non autorizzate; garantire la protezione della segretezza e la conservazione del codice di emergenza, che il titolare dovrà utilizzare per richiedere la sospensione del certificato nei casi di emergenza previsti nel presente nella sezione Revoca e Sospensione dei certificati qualificati - Richiesta per la sospensione immediata adottare le principali regole di comportamento per la sicurezza della propria postazione; inoltrare, la richiesta di revoca munita della sottoscrizione, specificandone la motivazione, nei casi e con le modalità previste nel al paragrafo Revoca e Sospensione dei certificati qualificati ; inoltrare, la richiesta di sospensione munita della sottoscrizione, specificando la motivazione, nei casi e con le modalità previste nel al paragrafo Revoca e Sospensione dei certificati qualificati ; ; presentarsi presso l Ufficio Delegato o uffici del Certificatore, a seguito della richiesta di sospensione immediata del certificato, e richiedere per iscritto la revoca o la riattivazione dello stesso. E vietata la duplicazione della chiave privata e dei dispositivi che la contengono. Non è consentito l uso di una coppia di chiavi per funzioni diverse da quelle previste dalla sua tipologia. Obblighi dell Utente L Utente è il soggetto che intende utilizzare i documenti a cui è stata apposta la firma digitale utilizzando il certificato generato dal Certificatore. L Utente è tenuto ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri, in particolare ha l obbligo di verificare: la validità del certificato contenente la chiave pubblica del firmatario del documento; l assenza del certificato dalle Liste di Revoca e Sospensione (CRL) dei certificati; che il certificato del Titolare sia verificabile con un certificato di certificazione di Postecom, presente nell Elenco Pubblico mantenuto dall Agenzia per l'italia Digitale; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 21 di 58
22 l esistenza di eventuali limitazioni all uso del certificato utilizzato dal Titolare, o di un eventuale valore limite di valore per il quale può essere usato il certificato stesso; la presenza, nel documento verificato, di eventuali macro istruzioni o codici eseguibili che ne modifichino gli atti o i fatti negli stessi rappresentati e che renderebbero, quindi, nulla la sottoscrizione del documento; che siano adottate le principali regole di comportamento per la sicurezza della propria postazione; che nel certificato sia presente l identificativo (OID), relativo al certificato qualificato come indicato nel presente ; che la tipologia di uso della chiave del certificato sia esclusivamente Non Ripudio. Obblighi del Terzo Interessato Il Terzo Interessato si obbliga a seguire quanto previsto dal presente. Inoltre adotta tutte le misure tecnico-organizzative idonee ad evitare danno a terzi. Il Terzo Interessato, sia esso persona fisica o giuridica provvede, anche su indicazione del Richiedente, a raccogliere i dati necessari alla registrazione, avendo cura di organizzarli secondo il tracciato dati ricevuto dal Certificatore. Il Terzo Interessato ha, inoltre, l obbligo di richiedere la sospensione e/o la revoca dei certificati ogni qualvolta vengano meno i requisiti in base ai quali tali certificati sono stati rilasciati. In caso di cessazione o modifica delle qualifiche o dei titoli inseriti nel certificato su richiesta del Terzo Interessato, la richiesta di revoca deve essere inoltrata non appena lo stesso venga a conoscenza della variazione di tali qualifiche o titoli. A titolo esemplificativo si riportano le seguenti circostanze: variazione o cessazione dei poteri di rappresentanza; variazione di ruoli e qualifiche interne; cessazione del rapporto di dipendenza; variazione dei dati identificativi (es. denominazione sociale, sede legale, etc.) o cessazione della persona giuridica; ed ogni altro dato rilevante ed incidente ai fini dell uso del certificato. La richiesta di revoca o sospensione, da parte del Terzo Interessato, dovrà essere inoltrata al Certificatore munita di sottoscrizione e corredata dalla documentazione giustificativa connessa. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 22 di 58
23 Obblighi del Richiedente Il Richiedente si obbliga a seguire quanto previsto dal presente. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 23 di 58
24 Responsabilità Il Certificatore è responsabile per l adempimento di tutti gli obblighi discendenti dall espletamento delle attività di Certificatore Accreditato secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia. Il Certificatore non assume responsabilità per: l uso improprio dei certificati; danni, diretti ed indiretti, derivanti da caso fortuito, forza maggiore o per altra causa non imputabile al Certificatore stesso; danni, diretti ed indiretti, derivanti dalla violazione di obblighi in carico al Richiedente, al Titolare, al terzo Interessato ed all Utente l uso dei certificati che ecceda i limiti posti dallo stesso o derivanti dal superamento del valore limite. Limitazioni ed indennizzi Il Certificatore ha stipulato un contratto assicurativo, per la copertura dei rischi dell attività e dei danni causati a terzi, il cui testo è stato inviato all Agenzia Italia Digitale. Si riportano i valori economici: Euro per singolo sinistro; Euro per anno assicurativo. Le limitazioni agli indennizzi stabilite dal Certificatore sono riportate anche nelle Condizioni Generali del Servizio accettate dal Titolare. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 24 di 58
25 SEZIONE III CARATTERISTICHE E CICLO DI VITA DEI CERTIFICATI QUALIFICATI ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 25 di 58
26 Caratteristiche generali Tipologie di certificati qualificati I Certificati qualificati sono suddivisi nelle seguenti tipologie: Certificato qualificato rilasciato a Persona fisica senza indicazione di qualifiche specifiche. Certificato qualificato rilasciato a Persona fisica con indicazione di qualifiche specifiche senza indicazione del Terzo Interessato/organizzazione: Certificato qualificato rilasciato a Persona fisica con eventuale indicazione di qualifiche specifiche/poteri di rappresentanza con indicazione del Terzo Interessato/organizzazione. Informazioni contenute nel certificato qualificato Oltre ai dati anagrafici identificativi necessari ed a quanto previsto dalla normativa vigente, il certificato qualificato, ove richiesto dal Titolare o dal Terzo Interessato, può contenere le seguenti informazioni, di cui all art. 28 comma 3 del CAD, se pertinenti allo scopo per il quale il certificato è richiesto: eventuali limiti d uso del certificato; eventuali limiti di valore del certificato; eventuali qualifiche specifiche del Titolare, quali l'appartenenza ad ordini o collegi professionali, l'iscrizione ad albi o il possesso di altre abilitazioni professionali, nonché poteri di rappresentanza. Tali informazioni dovranno essere richieste in base a quanto stabilito dall art.19 del DPCM 22 febbraio 2013 Inserimento Qualifiche specifiche/poteri di rappresentanza Tali informazioni dovranno essere richieste dal Titolare in base a quanto stabilito dall art.19 del DPCM 22 febbraio 2013 nelle seguenti modalità: 1. Nel caso di Certificato qualificato rilasciato a Persona fisica con indicazione di qualifiche specifiche senza indicazione del Terzo Interessato/organizzazione: fornendo al Certificatore una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n.445 munita di consenso espresso del Terzo Interessato; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 26 di 58
27 2. Nel caso di Certificato qualificato rilasciato a Persona fisica con eventuale indicazione di qualifiche specifiche/poteri di rappresentanza e con indicazione del Terzo Interessato/organizzazione: presentando al Certificatore apposita autorizzazione all emissione del certificato richiesta al Terzo Interessato. Il Titolare, in questo caso dovrà comunicare al Terzo Interessato, il Certificatore cui intende rivolgersi. La documentazione, attestante la qualifica di cui si richiede l inserimento nel certificato qualificato, va presentata in fase di riconoscimento e non dovrà essere anteriore di oltre 30 giorni rispetto alla data della richiesta del Servizio. Modalità con cui si indica un certificato qualificato L indicazione che il certificato elettronico è un certificato qualificato è presente nel campo Certificate Policy, con l inserimento dell identificativo (OID) relativo al certificato qualificato. Ai certificati qualificati richiesti dai Titolari per l apposizione di firme automatiche, Postecom attribuisce uno specifico OID, al fine di permettere l identificazione di tali tipologie di firme. In coerenza alla normativa vigente, il certificato qualificato, contiene inoltre l attributo qcstatements, identificate nel documento ETSI TS come segue: 1) id-etsi-qcs-qccompliance (OID: ); 2) id-etsi-qcs-qclimitvalue (OID: ) presente se sono applicabili limiti nelle negoziazioni; 3) id-etsi-qcs-qcretentionperiod (OID: ) il valore indicato all interno dei certificati è pari 20 ; 4) id-etsi-qcs-qcsscd (OID: ) Inoltre Postecom, a partire dal sito postecert.poste.it mette a disposizione il documento Guida alla comprensione degli OID presenti nei certificati rilasciati da POSTECOM S.P.A, che descrive le varie tipologie di certificato elettronico. Validità del certificato L inizio e la fine del periodo di validità delle chiavi sono contenute all interno dei relativi certificati. Il periodo di validità dei certificati qualificati è determinato in funzione della robustezza delle chiavi di creazione e verifica impiegate e dei servizi cui essi sono destinati. Detto periodo non eccede comunque i 5 anni. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 27 di 58
28 Ciclo di vita dei certificati qualificati Modalità di identificazione e registrazione dei Titolari Le procedure per il rilascio di un certificato qualificato prevedono: che il Titolare sia registrato presso il Certificatore anche attraverso soggetti terzi; che il Titolare venga identificato con certezza dal Certificatore o dai suoi delegati. Le attività di identificazione e registrazione, oltre che svolte in maniera diretta dal personale del Certificatore, possono essere delegate a terzi che agiscono sotto il controllo e la responsabilità del Certificatore stesso. La funzione di Ufficio Delegato può essere svolta: dal personale del Certificatore; dal personale delle società del Gruppo Poste Italiane; da soggetti a cui Postecom delega l attività di identificazione. Il Titolare, a seguito della registrazione, dovrà recarsi presso un Ufficio Delegato portando con sé i documenti necessari all identificazione, la documentazione contrattuale e di registrazione, l eventuale ulteriore documentazione necessaria in relazione alla tipologia di certificato richiesto. L Operatore addetto all identificazione ritira la documentazione presentata dal Titolare e: controlla la validità del documento di identità prodotto sia in originale che in copia e verifica l identità del Titolare; verifica la corrispondenza dei dati contenuti nelle copie con il documento in originale; verifica la completezza e la correttezza dei dati di registrazione. L Operatore, dopo aver compiuto le verifiche descritte: fa sottoscrivere, in duplice copia i documenti di registrazione al Titolare il quale, dopo averlo letto, lo firma per accettazione. Il Titolare è tenuto a verificare puntualmente la correttezza delle informazioni di registrazione; firma e timbra le due copie dei documenti di registrazione; consegna una copia della documentazione di registrazione al Titolare e trattiene l altra. Nel caso in cui il rilascio dei certificati avvenga su richiesta del Richiedente, lo stesso dovrà essere oggetto di specifico accordo tra il Certificatore e il Richiedente stesso. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 28 di 58
29 Nell ambito di tale accordo saranno preventivamente individuate, sulla base delle specifiche esigenze del Richiedente, nonché dei requisiti tecnici del Certificatore, le tipologie di certificati da emettere, le condizioni e le modalità di richiesta e di rilascio dei certificati. Documenti richiesti ai fini dell identificazione e registrazione L identificazione del Titolare avviene attraverso l esibizione di uno dei documenti di riconoscimento di cui all art.35 del D.P.R. 445/2000.tra cui: Carta di identità; Patente di guida; Passaporto; Patente Nautica; Libretto di Pensione; Porto d armi; Il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici; Tessere di riconoscimento purché munite di fotografia e di timbro, rilasciate da un Amministrazione dello Stato. I suddetti documenti devono essere validi, non scaduti e presentati in originale, corredati della relativa fotocopia. Il Titolare deve inoltre produrre gli estremi del codice fiscale rilasciato dallo Stato Italiano. In caso di impossibilità di individuare un codice identificativo personale non sarà possibile proseguire l iter di rilascio del dispositivo di firma. Nel caso in cui il Titolare desideri citare nel certificato la sussistenza di eventuali abilitazioni professionali o ruoli rivestiti, deve essere presentata prova del possesso della qualifica dichiarata, in conformità alle norme, disposizioni ed ordinamenti vigenti secondo quanto specificato ai punti precedenti. Il Titolare assume la responsabilità della veridicità dei dati e dei documenti forniti per l identificazione e registrazione. Ulteriori modalità di identificazione e registrazione degli utenti ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 29 di 58
30 Modalità di identificazione e registrazione Titolari che dispongono di Carta Nazionale dei Servizi La richiesta di registrazione potrà nei casi specifici previsti dal Certificatore essere effettuata anche da Titolari precedentemente identificati con la Carta Nazionale dei Servizi. In questo caso l identificazione si intende assolta in modalità telematica, essendo il titolare della CNS già stato identificato ai fini del rilascio di tale carta. Il Titolare, successivamente alla sua autenticazione al sistema, confermerà i dati di registrazione e accetterà on line le Condizioni Generali del Servizio. Il Certificatore conserverà in modalità elettronica i dati elettronici ricevuti e generati, Modalità di identificazione e registrazione Titolari in possesso di un certificato qualificato rilasciato da un Certificatore Accreditato La richiesta di registrazione potrà nei casi specifici previsti dal Certificatore essere effettuata anche da Titolari in possesso di un certificato di firma digitale o firma elettronica qualificata in corso di validità al momento dell accettazione della richiesta da parte del Certificatore Postecom S.p.A.. In questo caso l identificazione si intende assolta in modalità telematica, essendo il titolare del certificato qualificato già stato identificato, anche da diverso Certificatore, ai fini del rilascio del certificato stesso. Il Titolare, successivamente alla sua autenticazione al sistema, confermerà i dati di registrazione e accetterà on line le Condizioni Generali del Servizio. Il certificatore in fase di verifica e accettazione della richiesta firmata digitalmente, apporrà una marca temporale e conserverà in modalità elettronica i dati elettronici ricevuti e generati. Modalità di identificazione e registrazione Titolari intestatari di servizi finanziari/bancari Nel caso in cui il Titolare sia stato già identificato per il rilascio dei servizi finanziari e bancari (e che all interno di tale richiesta non sia esplicitamente richiamato il Servizio di Firma Digitale) da un Intermediario Finanziario o da altro soggetto Esercente attività Finanziaria, in aderenza alla normativa anti riciclaggio D.Lgs.231/2007 la fase di identificazione si intende assolta, e verrà utilizzata dal Certificatore ai fini del rilascio del certificato qualificato di firma digitale. In tale caso i certificati rilasciati conterranno una limitazione d uso riportanti il contesto di utilizzo nell ambito dei servizi finanziari/bancari cui è riferita la fase di identificazione. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 30 di 58
31 All interno dello specifico contesto di utilizzo messo a disposizione dall Intermediario Finanziario o da altro soggetto Esercente attività Finanziaria o dal Certificatore, il Titolare accetterà online le Condizioni Generali del Servizio del Servizio di Firma Digitale. Il Certificatore conserverà in modalità elettronica i dati elettronici ricevuti e generati, Modalità di identificazione, registrazione del Titolare con archiviazione della documentazione da parte di Pubbliche Amministrazioni e Società del Gruppo Poste Italiane. Nel caso di Pubbliche Amministrazioni e Società del Gruppo Poste Italiane le attività in carico agli Operatori dell Ufficio Delegato potranno essere svolte dai dipendenti delle stesse. In tale fattispecie le Pubbliche Amministrazioni e le Società del Gruppo Poste Italiane provvederanno, inoltre, all archiviazione della documentazione necessaria al rilascio dei certificati. Modalità di generazione delle chiavi per la creazione e la verifica della firma L emissione dei certificati qualificati da parte del Certificatore avviene nel rispetto delle modalità di generazione previste dagli Art.18 e Art. 33 del DPCM 22/02/2013. La generazione delle chiavi di sottoscrizione avviene all interno del dispositivo sicuro di firma che può essere personalizzato: dal Certificatore, dal Titolare seguendo le istruzioni e utilizzando i sistemi messi a disposizione dal Certificatore. Il Titolare deve avvalersi solo del dispositivo di firma indicato e/o consegnato dal Certificatore. La generazione della coppia di chiavi è effettuata mediante apparati e procedure che assicurano, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, l unicità e la robustezza della coppia generata, nonché la segretezza della chiave privata. Il sistema di generazione delle chiavi, a norma dell art.6, comma II, del DPCM 22 febbraio 2013 assicura: la rispondenza della coppia ai requisiti imposti dagli algoritmi di generazione e di verifica utilizzati; L utilizzo di algoritmi che consenta l equiprobabilità di generazione di tutte le coppie possibili; ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 31 di 58
32 L autenticazione informatica del soggetto che attiva la procedura di generazione; Dispositivi sicuri di firma I dispositivi sicuri utilizzati per la generazione delle firme rispondono ai requisiti di conformità indicati nell Allegato III della Direttiva 1999/CE/93 nonché all articolo 35 del Codice dell amministrazione digitale, comprovati dall OCSI o da altro organismo designato e notificato da un altro Stato membro dell Unione Europea. Il dispositivo sicuro di firma può essere attivato esclusivamente dal titolare mediante credenziali di autenticazione personali prima di poter procedere alla generazione della firma. Se il soggetto appone la sua firma per mezzo di una procedura automatica, deve utilizzare una coppia di chiavi diversa da tutte le altre in suo possesso. Se la procedura automatica fa uso di un insieme di dispositivi, deve essere utilizzata una coppia di chiavi diversa per ciascun dispositivo utilizzato dalla procedura automatica. La duplicazione della chiave privata o dei dispositivi che la contengono è vietata. Per la firma remota Postecom prevede la replicazione in sicurezza delle chiavi private del firmatario su HSM per realizzare un servizio ad alta disponibilità nell ambito delle configurazioni sottoposte a certificazione fra quelle previste dagli Art. 12 e Art. 13 del DPCM 22/02/2013. Modalità di emissione dei certificati Emissione su dispositivo smart card a cura del certificatore A seguito del corretto svolgimento delle attività di identificazione e registrazione del Titolare, la relativa documentazione viene inoltrata a Postecom secondo le specifiche modalità operative previste. Il Certificatore, verificata la completezza e congruità dei dati, effettua nei casi previsti la personalizzazione del dispositivo di firma e l emissione del certificato qualificato. Nel caso in cui il dispositivo sicuro di firma sia una smart card, quest ultima e la busta cieca, contenente le credenziali segrete di accesso e sblocco della carta (PIN/PUK) e il codice di emergenza (codice di sospensione immediata), vengono inviate separatamente al Titolare. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 32 di 58
33 Emissione su dispositivo smart card a cura del Titolare e del Richiedente Il Richiedente ed il Titolare, seguendo le istruzioni fornite ed utilizzando i sistemi messi a disposizione dal Certificatore per la specifica modalità operativa, siti eventualmente presso l Ufficio Delegato, generano la richiesta di certificazione e la inoltrano a Postecom. Il Titolare deve utilizzare esclusivamente il dispositivo sicuro per la generazione delle firme fornito dal certificatore, ovvero un dispositivo scelto tra quelli indicati dal certificatore stesso. Il Certificatore, ricevuta la richiesta di generazione del certificato, la verifica, attiva il processo di generazione e di invio del certificato qualificato al Titolare che ne ha fatto richiesta. Al Titolare viene consegnato il codice di emergenza per la sospensione immediata. Emissione su dispositivo HSM per la creazione di una firma remota o automatica A seguito del corretto svolgimento delle attività di identificazione e registrazione del Titolare, la relativa documentazione viene inoltrata a Postecom secondo le specifiche modalità operative previste. Il Certificatore, con servizi che espone su canale sicuro e su protocollo SSL/TLS per indirizzi di rete abilitati, riceve la richiesta da parte del Titolare di generazione del certificato, ne verifica l autenticità, e attiva il processo di emissione e di restituzione del certificato per la copia sul dispositivo HSM. Il processo di attribuzione e di verifica delle credenziali di autenticazione del Titolare del certificato di firma avviene in conformità con i metodi di strong authentication dichiarati dall accertamento di conformità del SSCD. Per la creazione di una firma remota o automatica, il Certificatore garantisce che la chiave privata: - sia riservata; - non possa essere derivata e che la relativa firma sia protetta da contraffazioni; - possa essere sufficientemente protetta dal Titolare dall uso da parte di terzi. In funzione della soluzione di firma e del particolare SSCD adottato - ARX CoSign o AliasLab CryptoAccelerator e della modalità di firma, il Certificatore assicura che l accesso da parte del Titolare alla chiave privata del certificato avvenga con l adozione dei seguenti metodi di autenticazione: SSCD Arx Cosign Firma Automatica - User-Id univoca, associata dal sistema al Titolare del certificato ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 33 di 58
34 - PIN personale - password statica secondaria, per il servizio di firma automatica. La generazione della password statica secondaria è effettuata contestualmente all attivazione del Titolare e comunicata allo stesso tramite . Una derivazione crittografica della password secondaria è assegnata in modo univoco al Titolare e conservata nella piattaforma di autenticazione e autorizzazione (Radius OTP Server) installata nell ambiente operativo della Certification Authority. SSCD CryptoAccelerator Firma Remota - User-Id univoca, associata dal sistema al Titolare del certificato - PIN personale - SMS OTP, inviato su un recapito di telefonia mobile fornito dal titolare in fase di registrazione SSCD CryptoAccelerator Firma Automatica Il Certificatore associa al Titolare le credenziali di autenticazione durante il processo di provisioning del certificato di firma, in seguito a una inviata all indirizzo dichiarato dal Titolare nella fase di registrazione e contenente un valore di User-Id univoco, una password di attivazione del certificato ed una URL con scadenza temporale. Il Titolare richiama l URL su canale sicuro HTTPS, si identifica tramite i valori della User-Id e della password di attivazione ricevuti nella e definisce il PIN personale. Al completamento della procedura di provisioning del certificato di firma, il Certificatore comunica via mail al Titolare della chiave privata di sottoscrizione l esito positivo di attivazione del certificato e il codice di emergenza per richiedere il servizio di sospensione immediata del certificato. Per le soluzioni di firma remota o automatica che prevedono l emissione di certificati di firma qualificata su dispositivo HSM, il Certificatore Postecom richiede all AgID, conformemente all Art. 11 del DPCM del 22/02/2013 e ai sensi dell art. 35 del CAD, comma 5, la valutazione dell adeguatezza tecnologica dei sistemi di autenticazione per quanto riguarda l interazione fra il Titolare e il SSCD, tenendo conto del traguardo di sicurezza del dispositivo e del contesto di utilizzo della soluzione. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 34 di 58
35 Revoca e sospensione dei certificati qualificati La revoca di un certificato qualificato è l operazione con cui il Certificatore annulla la validità, con efficacia non retroattiva, di un certificato. La sospensione di un certificato qualificato è l operazione con cui il Certificatore sospende la validità del certificato. Le informazioni sulla revoca e sospensione dei certificati sono pubblicate dal Certificatore e rese disponibili tramite le liste di revoca e sospensione (CRL/CSL). La revoca o la sospensione di un certificato qualificato viene effettuata, dal Certificatore, mediante l inserimento del suo codice identificativo in una delle liste di certificati revocati e sospesi (CRL/CSL). Le liste di revoca e sospensione sono pubblicate ed accessibili all indirizzo riportato all interno del certificato. Se la revoca avviene a causa della possibile compromissione della segretezza della chiave privata, il Certificatore procede tempestivamente alla pubblicazione dell aggiornamento della lista. All interno di una stessa lista sono contenuti sia i certificati revocati, sia quelli sospesi. Il Certificatore provvede a rimuovere, dalla lista, i certificati che non sono più sospesi a seguito della riattivazione, nel qual caso, conformemente alle disposizioni vigenti, il certificato, ai fini del valore giuridico delle firme ad esso associate, è da considerarsi come mai sospeso. Il certificato, revocato o sospeso, rimane nella lista di revoca e sospensione (CRL/CSL) anche successivamente alla sua naturale scadenza. In caso di revoca di un certificato qualificato sospeso, la data della revoca decorre dalla data di inizio del periodo di sospensione. La revoca, la sospensione e la riattivazione di un certificato sono registrate nel Giornale di controllo ed hanno effetto a partire dal momento della pubblicazione della lista che le contiene. Il momento di pubblicazione della lista è asseverato mediante l apposizione di un riferimento temporale. Inoltre potranno essere disponibili ulteriori modalità di accesso alle informazioni di revoca o sospensione, in particolare attraverso l OCSP. Il certificato qualificato può essere revocato o sospeso su iniziativa del: Certificatore Titolare ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 35 di 58
36 Terzo Interessato Il Richiedente Il certificato qualificato è revocato o sospeso dal certificatore, ove quest'ultimo abbia notizia della compromissione della chiave privata o del dispositivo sicuro per la generazione delle firme. Il Certificatore, qualora venga a conoscenza di sospetti abusi, falsificazioni, negligenze, si riserva la facoltà di revocare o sospendere i certificati, previa comunicazione motivata, salvo i casi d urgenza, ai Titolari degli stessi. Il certificatore comunica tempestivamente l'avvenuta revoca, sospensione o cessazione dello stato di sospensione al titolare e all'eventuale terzo interessato. Richiesta di Revoca Il Titolare deve procedere alla richiesta di revoca nei seguenti casi: perdita del possesso del dispositivo di firma (smarrimento, furto); guasto o malfunzionamento del dispositivo di firma; compromissione della segretezza della chiave privata; variazione di uno qualunque dei dati presenti nel certificato (ad esempio fine del potere di rappresentanza dichiarato dal Terzo Interessato o perdita del ruolo dichiarato nel certificato). Il Terzo Interessato ha l onere di richiedere la revoca dei certificati qualificati ogni qualvolta vengano meno i requisiti in base ai quali questi ultimi sono stati rilasciati ai Titolari. In caso di cessazione o modifica delle qualifiche o del titolo inserite nel certificato su richiesta del terzo interessato, la richiesta di revoca è inoltrata non appena il terzo venga a conoscenza della variazione di stato. Il Terzo Interessato ha la facoltà di richiedere la revoca dei certificati nel caso di abusi, falsificazioni o di uso non conforme degli stessi agli scopi per i quali sono stati emessi, e per ogni altra motivazione dallo stesso ritenuta valida. Il Titolare, il Richiedente e il Terzo Interessato hanno la facoltà di richiedere la revoca di un certificato per un qualunque motivo dagli stessi ritenuto valido ed in qualsiasi momento. La richiesta di revoca deve essere inoltrata, al Certificatore, munita di sottoscrizione da parte del soggetto che ha presentato la richiesta medesima (Titolare, Terzo Interessato, Richiedente). ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 36 di 58
37 Al fine di permettere l aggiornamento delle liste di revoca e sospensione e quindi garantire la coincidenza tra l effettività della revoca e la decorrenza desiderata, la richiesta di revoca deve pervenire, al Certificatore almeno 2 (due) giorni feriali prima della decorrenza indicata nella richiesta stessa. La data di decorrenza della revoca deve coincidere con un giorno feriale. Il Titolare, il Richiedente o il Terzo Interessato possono inoltrare la richiesta di revoca del certificato qualificato attraverso le seguenti modalità: Richiesta cartacea con firma autografa presso l Ufficio Delegato Il Titolare/Terzo Interessato/Richiedente compila e sottoscrive un apposito modulo cartaceo, presentandolo, presso l Ufficio Delegato, almeno 2 (due) giorni feriali prima del termine di decorrenza indicato nella richiesta stessa. Il Certificatore, ricevuta la richiesta dall Ufficio Delegato e verificata la sua autenticità, provvede alla revoca del certificato tramite inserimento nell apposita lista dei certificati revocati e sospesi (CRL/CSL) e pubblicazione della lista stessa. Richiesta sottoscritta digitalmente Il Titolare/Terzo Interessato/Richiedente inoltra la richiesta al Certificatore almeno 2 (due) giorni feriali prima del termine di decorrenza indicato nella stessa, o compilando e firmando digitalmente l apposito modulo elettronico reso disponibile dal certificatore. La richiesta è verificata dal Certificatore, che solo a fronte della verifica positiva, provvede alla revoca del certificato tramite inserimento nell apposita lista dei certificati revocati e sospesi (CRL/CSL) e pubblicazione della lista stessa. Se il certificatore non ha la possibilità di accertare in tempo utile l'autenticità della richiesta, procede alla sospensione del certificato. Il certificatore conserva le richieste di revoca per 20 (venti) anni. Richiesta di Sospensione Il Titolare, il Richiedente e il Terzo Interessato hanno la facoltà di richiedere la sospensione di un certificato per un qualunque motivo dagli stessi ritenuto valido ed in qualsiasi momento. Il Certificatore sospende il certificato ogni qualvolta, ricevuta una richiesta di revoca da parte del Titolare,, del Richiedente o del Terzo Interessato, non ha la possibilità di accertare in tempo utile l autenticità della richiesta stessa o vi siano dubbi sulla validità del certificato o sulla sicurezza del dispositivo. Il Certificatore, qualora venga a conoscenza di sospetti usi non conformi, si riserva la facoltà di sospendere i certificati, previa comunicazione ai Titolari, salvo i casi d urgenza. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 37 di 58
38 La richiesta di sospensione deve essere inoltrata, al Certificatore, munita di sottoscrizione da parte del soggetto che ha presentato la richiesta medesima (Titolare, Terzo Interessato, Richiedente). Al fine di permettere l aggiornamento delle liste di revoca e sospensione e quindi garantire la coincidenza tra l effettività della sospensione e la decorrenza desiderata, la richiesta di sospensione deve pervenire al Certificatore almeno 2 (due) giorni feriali prima del termine di decorrenza indicato nella stessa. Le date di inizio deve coincidere con giorni feriali. Il certificato rimane nello stato di sospensione fino alla sua scadenza. Fa eccezione il caso di richiesta, da parte del solo Titolare, di sospensione immediata del certificato. Il Certificatore provvede a processare tempestivamente la richiesta, inserendo il certificato nella lista di revoca. Successivamente, il Titolare, qualora intenda revocare o riattivare il certificato sospeso, dovrà presentarsi di persona presso l Ufficio Delegato. Il Titolare, il Richiedente o il Terzo Interessato possono inoltrare la richiesta di sospensione del certificato qualificato attraverso le seguenti modalità: Richiesta cartacea con firma autografa presso l Ufficio Delegato Il Titolare/Terzo Interessato/Richiedente compila e sottoscrive un apposito modulo cartaceo, presentandolo, presso l Ufficio Delegato, almeno 2 (due) giorni feriali prima dell inizio della decorrenza indicata nella richiesta stessa. Il Certificatore, ricevuta la richiesta dall Ufficio Delegato e verificata la sua autenticità, provvede alla sospensione del certificato tramite inserimento nell apposita lista dei certificati revocati e sospesi (CRL/CSL) e pubblicazione della lista stessa. Richiesta sottoscritta digitalmente Il Titolare/Terzo Interessato/Richiedente inoltra la richiesta al Certificatore almeno 2 (due) giorni feriali prima dell inizi della decorrenza o compilando e firmando digitalmente l apposito modulo elettronico reso disponibile dal certificatore. La richiesta è verificata dal Certificatore, che provvede alla sospensione del certificato tramite inserimento nell apposita lista dei certificati revocati e sospesi (CRL/CSL) e pubblicazione della lista stessa. Il certificatore conserva le richieste di sospensione per 20 (venti) anni. Richiesta per la sospensione immediata Per ciascun certificato qualificato emesso il certificatore fornisce al Titolare almeno un codice riservato, da utilizzare per richiedere la sospensione del certificato nei casi di emergenza, quali smarrimento o sottrazione del dispositivo di firma. In tali casi il Titolare deve sporgere denuncia alle autorità competenti. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 38 di 58
39 Il codice di emergenza viene comunicato al Titolare tramite modalità che ne assicurino la segretezza (ad es. stampa e invio su buste cieca ). La richiesta di sospensione immediata nei casi di emergenza può essere inoltrata tramite l apposito servizio web, e prevede che il Titolare fornisca il codice di emergenza (codice di sospensione immediata) e il codice identificativo attribuito dal Certificatore. Il Certificatore provvederà a processare tempestivamente la richiesta, inserendo il certificato nella lista di revoca/sospensione e pubblicando la lista stessa. La richiesta di sospensione inoltrata nelle modalità descritte, potrà essere seguita da una richiesta scritta di revoca o di riattivazione del certificato, inoltrata dal Titolare, presso l Ufficio Delegato. Richiesta per la riattivazione di un certificato precedentemente sospeso La riattivazione di un certificato sospeso ne determina nuovamente la validità (pertanto la cancellazione dalle Liste di revoca e sospensione). Un certificato viene riattivato nelle seguenti modalità: con una richiesta scritta di riattivazione, presentata presso l Ufficio Delegato e per un certificato precedentemente sospeso. La richiesta di riattivazione non sarà accettata se il certificato di firma digitale risulta revocato. Disponibilità dei servizi di revoca o sospensione Il Certificatore predispone, per ogni modalità di inoltro delle richieste di revoca o sospensione, una diversa disponibilità del servizio ad essa connessa: in caso di richiesta di revoca o sospensione presentata presso l Ufficio Delegato, gli orari di disponibilità del servizio sono resi noti al pubblico dall Ufficio stesso; per le richieste di sospensione immediata inoltrate via Internet, il servizio di accettazione delle richieste stesse è disponibile 24 ore su 24; Aggiornamento delle CRL e delle CSL Le liste di revoca o sospensione dei certificati sono aggiornate in seguito ad ogni richiesta di revoca o sospensione. La pubblicazione delle Liste di revoca e sospensione avviene, comunque, al massimo ogni 24 (ventiquattro) ore. Rinnovo del certificato qualificato ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 39 di 58
40 Il rinnovo deve essere effettuato, necessariamente, prima che il corrispondente certificato sia scaduto. La procedura, messa a disposizione dal Certificatore a partire dal sito postecert.poste.it, prevede : la generazione della nuova coppia di chiavi e la relativa richiesta di certificazione; la generazione del pacchetto contenente la richiesta di certificazione e la chiave pubblica, firmato con la chiave privata di sottoscrizione relativa al certificato in prossimità di scadenza. Il Titolare trasmette la richiesta al Certificatore che, dopo averne verificato la legittimità e la validità, provvede alla generazione del certificato. Il certificato viene quindi inoltrato al Titolare, il quale provvede alla sua registrazione sul dispositivo di firma. Tale modalità è valida esclusivamente per il primo rinnovo. Successivamente, il Titolare che intende continuare ad avvalersi del servizio di certificazione, dovrà richiedere una nuova smart card e certificato. Periodicità e modalità alternative potranno essere definite negli accordi stipulati tra le Parti. Qualora il certificato risulti già scaduto o revocato sarà necessario effettuare una nuova richiesta di emissione. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 40 di 58
41 Registro dei certificati Il Certificatore pubblica nel Registro dei certificati: 1. lista dei certificati revocati (CRL); 2. lista dei certificati sospesi (CSL). Inoltre, il Certificatore, dietro consenso da parte del Titolare, pubblica i certificati emessi nel Registro dei Certificati. Modalità di gestione del Registro dei certificati Il Certificatore mantiene una copia di riferimento del Registro dei certificati inaccessibile dall esterno (Directory Server Master), allocata su un sistema sicuro istallato in locali protetti. Sistematicamente, verifica la conformità tra la copia operativa (Directory Server Shadow) e la copia di riferimento del Registro, annotando ogni discordanza nel Registro operativo. Modifiche al contenuto del Registro dei certificati sono effettuate esclusivamente da personale autorizzato. Tali operazioni sono inoltre registrate sul Giornale di controllo. La data e l ora di inizio e fine di ogni intervallo di tempo nel quale il Registro dei certificati non risulta accessibile dall esterno, nonché quelle relative a ogni intervallo di tempo nel quale una sua funzionalità interna non risulta disponibile, sono annotate sul Giornale di controllo e comunicate all Agenzia per l'italia Digitale e agli utenti, come previsto dall art. 32, comma 3, lettera m-bis) del D.lgs 7 marzo 2005, n. 82. Il Certificatore cura l allineamento tra copia di riferimento e copia operativa e mantiene una copia di sicurezza (backup) del Registro dei certificati. Il Certificatore provvede all aggiornamento del Registro dei certificati quando: emette nuovi certificati; pubblica le Liste di revoca/sospensione con la periodicità definita nel paragrafo Aggiornamento delle CRL e delle CSL del presente. Modalità di accesso al Registro dei certificati Il registro dei certificati di Postecom, contiene i certificati emessi e pubblicati dietro consenso da parte del Titolare, è un Internet Directory Server compatibile con le specifiche X e supporta LDAP v.3. Il Registro dei certificati è pubblicamente consultabile 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, salvo manutenzione programmata, all indirizzo ldap://certificati.postecert.it. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 41 di 58
42 Le liste pubblicate dei certificati revocati e sospesi, nonché i certificati qualificati resi accessibili alla consultazione del pubblico, sono utilizzabili da chi le consulta per le sole finalità di applicazione delle norme che disciplinano la verifica e la validità della firma qualificata di firma digitale. SEZIONE IV PROCEDURE OPERATIVE PER LA FIRMA E LA VERIFICA ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 42 di 58
43 Modalità operative per la generazione e la verifica delle firme Generazione della firma Postecom, agli utenti che acquistano il servizio/prodotto di firma, offre un apposito applicativo con diverse funzionalità. L operazione di generazione della firma permette di: selezionare la coppia di chiavi di firma, in corso da validità, da utilizzare; visualizzare il documento informatico che si intende firmare; inserire il proprio PIN per poter accedere all area protetta che contiene la chiave privata; salvare sul proprio computer il file firmato. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 43 di 58
44 E inoltre previsto un servizio di firma digitale con chiavi private presso il Certificatore, tramite il quale gli utenti possono apporre la firma ad un documento informatico, utilizzando proprie chiavi accedendo con password utente e codice OTP ricevuto sul cellulare indicato in fase di richiesta del Servizio. ver.: 3.7 del: Documento pubblico Pagina 44 di 58

References: articolo 28
 art. 495
 art. 8
 art. 28
 art.19
 art.19
 art.35
 Art.18
 Art. 33
 art.6
 articolo 35
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 11
 art. 35
 art. 32