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RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DI FILIAZIONE - Forum Enti.it
RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DI FILIAZIONE
Messaggioda Remiginac33e » 26/09/2015, 10:40
E' arrivata dal Tribunale una sentenza di dichiarazione giudiziale di filiazione (si trattava del caso di una madre non sposata deceduta in conseguenza del parto senza aver potuto riconoscere bimbo che era stato riconosciuto solo dal padre). All'art. 28 del r.s.c. non ho trovato l'indicazione che la sentenza vada trascritta ed al successovo art. 49 alla lettera O) si dice che vanno annotate le sentenze di dichiarazione o disconoscimento della filiazione "legittima". Naturalmente l'aggettivo "legittima" non va più considerato adesso ma contestualizzando questa disposizione al suo periodo, mi viene da pensare che si riferisse proprio SOLO al caso della filiazione in costanza di matrimonio e che quindi non si riferisse al caso delle filiazioni "naturali" (ma come facevano con i riconoscimenti giudiziali delle filiazioni naturali?).
Comunque sia, considerando che adesso l'aggettovo "legittima" è eliminato, procedo SOLO con l'annotazione? Non so perchè mi viene il dubbio ma mi pare strano che per le adozioni il provvedimento del Tribunale vada trascritto ed in questo caso no: qual è il senso? Grazie.
Messaggioda Federico_2 » 26/09/2015, 11:18
Credo che valga il principio che il riconoscimento non é mai trascrivibile, ma solo annotabile.
Questo ovviamente non é un riconoscimento ma una dichiarazione, ma vale anche il principio che un atto di stato civile non si puo' formare se non é espressamente previsto dalla legge.
Messaggioda Remiginac33e » 26/09/2015, 13:22
Federico2 grazie. Quindi se ho capito bene lo annoto soltanto.
L'art. 49 rsc provede che molti decreti e sentenze si annotano solamente. Mi sai chiarire qual è la ratio per cui, i provvedimenti del Tribunale relativi alle adozioni ed i provvedimenti relativi al cambiamento del nome (prenome/cognome), invece, vanno trascritti? Non ne capisco la ratio. Condivido che non si debba procedere alla trascrizione di sentenze e decreti perchè non ha senso: non è che trascrivendo un divorzio i 2 ex coniugi sono PIU' divorziati o se trascrivo il cambiamento del nome, lo cambio di PIU'. Quindi perchè sono rimasti questi 2 casi?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/09/2015, 10:36
Si veda, altresi', l'art. 277 CC, che puo' essere utile sotto il profilo degli effetti.
Messaggioda Remiginac33e » 28/09/2015, 12:44
Dr. Scolaro, grazie per l'intervento. In effetti la nonna materna mi aveva parlato del fatto che è stato nominato un giudice tutelare del bambino (mi pare in seguito a questioni successorie legate alla successiva morte del nonno materno). Ma io non capisco ... che bisogno ha il bimbo del giudice tutelare dal momento che ha il padre? Non si tratta di un minore abbandonato. Grazie.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/09/2015, 16:24
Giudice tutelare (organo che non e' ad personam ...) o curatore speciale, per un dato procedimento giurisdizionale?
Messaggioda Remiginac33e » 29/09/2015, 08:55
Ha proprio parlato di giudice tutelare.
Messaggioda Federico_2 » 29/09/2015, 10:27
Non é che il nonno materno ha lasciato qualcosa in eredità per il nipote minorenne? Se c'é qualcosa in eredità, qualcuno deve prendere le decisioni per conto del minore, e di certo non possono essere i genitori.
Messaggioda Remiginac33e » 29/09/2015, 13:43
Federico2 scusa non capisco: chi dovrebbe decidere per un un figlio minorenne se non i genitori? Faccio una correzione: in realtà il nonno materno era morto prima della figlia (cioè la mamma del bimbo in questione). Morendo il nonno l'eredità spetta alla moglie ed ai 2 figli. Poi la figlia è morta e la sua eredità tocca la figlio neonato alla madre ed al fratello (credo). Ad ogni modo continuo a non capire se questo bimbo ha il padre perchè è necesario il giudice tutelare?
Messaggioda Nemesis » 29/09/2015, 16:59
Remiginac33e ha scritto: continuo a non capire se questo bimbo ha il padre perchè è necesario il giudice tutelare?
Art. 320, comma 3 c.c.:
Messaggioda Federico_2 » 29/09/2015, 20:50
Remiginac33e ha scritto: Federico2 scusa non capisco: chi dovrebbe decidere per un un figlio minorenne se non i genitori?
I genitori non possono mai decidere nulla per conto del figlio. I genitori possono occuparsi al massimo di ordinaria amministrazione. Il figlio deciderà quello che vuole quando avrà da 18 anni in su, da zero a 17 anni decide il giudice tutelare.
Ricordiamoci che i figli non sono una proprietà dei genitori.
Messaggioda Nemesis » 29/09/2015, 20:55
Federico_2 ha scritto: I genitori non possono mai decidere nulla per conto del figlio. I genitori possono occuparsi al massimo di ordinaria amministrazione.
Quindi la prima affermazione è falsa.
Messaggioda Remiginac33e » 01/10/2015, 13:22
Comunque, alla fine della fiera, chi mi sa dire perchè è stata prevista (opportunamente, secondo me) l'annotazione delle sentenza di rettifica, di divorzio, di riconoscimento della filiazione, di amministrazione di sostegno, ecc... mentre è rimasta la trascrizione degli atti relativi alle adozioni ed ai cambiamenti di nome. Qual è il senso di tale previsione? Grazie.
Messaggioda avv.giuseppemandia » 01/12/2015, 20:27
Messaggioda Nemesis » 01/12/2015, 20:39
avv.giuseppemandia ha scritto: Ora, a seguito di domanda giudiziale di riconoscimento da parte del padre (il cui cognome, per ipotesi, sia X Y...doppio in quanto cittadino sudamericano), i Giudici hanno dato tempo al padre di venire presso gli Uffici dell'Anagrafe di Milano fino al 18/01/16 per effettuare il riconoscimento, dando in sentenza alla bimba il seguente nome e cognome: Manuela Z X Y.
Non è chiaro. Se esiste sentenza dichiarativa della filiazione, questa ha gli stessi effetti del riconoscimento, ex art. 277 c.c.
Oggi è 24/03/2018, 07:05

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 49

Art. 320
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 277