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Timestamp: 2017-05-27 04:51:30+00:00

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PubblicatoSilvia Di stefano
Il Codice dei contratti pubblici di lavori, forniture e serviziRelatore: Avv. Sergio Cesare Cereda Milano, 29 marzo 2007
L’esecuzione del contrattoArt. 115 Adeguamento dei prezzi Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a servizi o forniture debbono recare una clausola di revisione periodica del prezzo. La revisione viene operata sulla base di una istruttoria condotta dai dirigenti responsabili dell’acquisizione di beni e servizi sulla base dei costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura, determinati dall’Osservatorio dei Contratti Pubblici ai sensi dell’art. 7, comma 4 lett. c) del Codice.
L’esecuzione del contrattoArt. 117 cessione dei crediti Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione. In ogni caso l’amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto di appalto.
L’esecuzione del contrattoArt. 118 Il Subappalto I soggetti affidatari dei contratti sono tenuti a seguire in proprio le opere o i lavori, i servizi, le forniture compresi nel contratto. Il contratto non può essere ceduto, a pena di nullità, fatte salve le vicende soggettive dell’appaltatore di cui all’art. 116.
L’esecuzione del contrattoArt. 118 Il Subappalto E’ considerato subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2% dell'importo delle prestazioni affidate o di importo superiore a euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50% dell'importo del contratto da affidare.
L’esecuzione del contrattoArt. 118 Il Subappalto L’affidatario è responsabile in solido con il subappaltatore del trattamento economico in base ai contratti collettivi dipendenti del subappaltatore per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto. L'affidatario e, per suo tramite, i subappaltatori, trasmettono alla stazione appaltante prima dell'inizio dei lavori la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, assicurativi e antinfortunistici, nonché copia del piano di sicurezza. L'affidatario e, suo tramite, i subappaltatori trasmettono periodicamente all'amministrazione o ente committente copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi, nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva.
L’esecuzione del contrattoArt. 118 Il Subappalto Per i lavori, nei cartelli esposti all'esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici.
I contratti sotto soglia comunitariaI contratti di lavori sotto soglia (art. 122) Ai lavori pubblici di importo inferiore a euro non si applicano le norme del codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sovranazionale. Sono previsti termini più brevi per la ricezione delle offerte (comma 6 lett. a) – g). Sono inoltre previste semplificazioni pubblicitarie.
I contratti sotto soglia comunitariaI contratti di lavori sotto soglia (art. 122) I bandi relativi a contratti di lavori importo pari o superiore a euro sono pubblicati: sulla GU della Rep.Italiana - serie speciale relativa ai contratti pubblici; sul sito internet della stazione appaltante; sul sito del Ministero delle infrastrutture di cui al DM 6 aprile 2001, n. 20; sul sito informatico dell’Osservatorio; sono altresì pubblicati, per estratto, a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori.
I contratti sotto soglia comunitariaI contratti di lavori sotto soglia (art. 122) I bandi relativi a contratti di lavori di importo inferiore a euro sono pubblicati nell’albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori; gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione decorrono dalla pubblicazione nell’albo pretorio del Comune.
I contratti sotto soglia comunitariaOfferte anomale nei contratti di lavori sotto soglia (art. 122) Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’articolo 86; in tal caso le offerte non devono corredate, sin dalla presentazione, delle giustificazioni di cui all’articolo 87, comma 2 relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara e il bando o la lettera di invito non devono precisare le modalità di presentazione delle giustificazioni. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a cinque; in tal caso si applica l’articolo 86, comma 3 che prevede che le stazioni appaltanti possono valutare la congruità di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.
I contratti sotto soglia comunitariaProcedura ristretta semplificate per i lavori (art. 123) Per gli appalti aventi ad oggetto la sola esecuzione di lavori di importo inferiore a euro, le stazioni appaltanti hanno facoltà, senza procedere a pubblicazione di bando, di invitare a presentare offerta almeno venti concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione ai lavori oggetto dell’appalto, individuati tra gli operatori economici iscritti in appositi elenchi predisposti dalla stazione appaltante. Le stazioni appaltanti formano l’elenco entro il 30 dicembre di ogni anno.
I contratti sotto soglia comunitariaProcedura ristretta semplificate per i lavori (art. 123) I lavori che le stazioni appaltanti intendono affidare con tale procedura, vanno resi noti mediante avviso, pubblicato con le modalità previste per l’avviso di preinformazione, entro il trenta novembre di ogni anno. Gli operatori economici interessati ad essere invitati alle procedure di affidamento di cui al comma precedente, presentano apposita domanda, entro il quindici dicembre successivo. Ogni domanda di iscrizione deve essere corredata da un’autocertificazione con cui il richiedente afferma di essere in possesso dei requisiti di qualificazione necessari e di non trovarsi in nessuna delle cause di esclusione previsti per l’esecuzione di lavori di pari importo con procedure aperte o ristrette; Gli operatori economici possono essere iscritti in un numero massimo di elenchi pari a trenta.
I contratti sotto soglia comunitariaProcedura ristretta semplificate per i lavori (art. 123) Le stazioni appaltanti formano l’elenco entro il 30 dicembre di ogni anno iscrivendovi tutti i soggetti la cui domanda sia regolare e corredata dell’autocertificazione; L’ordine di iscrizione, tra i soggetti aventi titolo, è stabilito mediante sorteggio pubblico. Gli operatori inseriti nell’elenco sono invitati secondo l’ordine di iscrizione, sempre che in possesso dei requisiti di qualificazione necessari in relazione all’oggetto dell’appalto.
I contratti sotto soglia comunitariaProcedura ristretta semplificate per i lavori (art. 123) Gli elenchi annuali sono trasmessi all’Osservatorio, che ne dà pubblicità sul proprio sito informatico. L’Osservatorio verifica il rispetto del numero massimo di iscrizioni e comunica il superamento del numero massimo alle stazioni appaltanti che hanno proceduto alle iscrizioni che, secondo un ordine cronologico, eccedono il numero massimo. le stazioni appaltanti sono tenute a cancellare dall’elenco gli iscritti nei cui confronti si è verificato il superamento del numero massimo di iscrizioni, entro venti giorni dalla comunicazione dell’Osservatorio, e previo avviso agli iscritti che possono, entro cinque giorni, rinunciare ad una o più diverse iscrizioni, per rientrare nel numero massimo di iscrizioni.
I contratti sotto soglia comunitariaAppalti di servizi e forniture sotto soglia (art. 124) Agli appalti di servizi e forniture sotto soglia non si applicano le norme del codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sovranazionale. I bandi sono pubblicati: - sulla Gazzetta Ufficiale - serie speciale contratti pubblici, sul sito del Ministero delle infrastrutture di cui al DM 6 aprile 2001, n. 20; e nell’albo della stazione appaltante. Gli effetti giuridici connessi alla pubblicità decorrono dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
I contratti sotto soglia comunitariaAppalti di servizi e forniture sotto soglia (art. 124) I termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte sono più brevi delle ordinarie (comma 6 lett. a) – f) Il regolamento disciplina, secondo criteri di semplificazione rispetto alle norme dettate dal presente codice, i requisiti di idoneità morale, capacità tecnico - professionale ed economico - finanziaria che devono essere posseduti dagli operatori economici.
I contratti sotto soglia comunitariaOfferte anomale nei contratti di lavori sotto soglia (art. 124) Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’articolo 86; in tal caso le offerte non devono corredate, sin dalla presentazione, delle giustificazioni di cui all’articolo 87, comma 2 relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara e il bando o la lettera di invito non devono precisare le modalità di presentazione delle giustificazioni. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a cinque; in tal caso si applica l’articolo 86, comma 3 che prevede che le stazioni appaltanti possono valutare la congruità di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.
I contratti sotto soglia comunitariaI lavori eseguibili in economia sono individuati da ciascuna stazione appaltante nell’ambito delle seguenti categorie generali: manutenzione o riparazione di opere od impianti quando l'esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con procedura aperta, ristretta o ristretta semplificata; manutenzione di opere o di impianti di importo non superiore a euro; interventi non programmabili in materia di sicurezza; lavori che non possono essere differiti, dopo l'infruttuoso esperimento delle procedure di gara; lavori necessari per la compilazione di progetti; (segue)
I contratti sotto soglia comunitariaI lavori eseguibili in economia completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente, quando vi è necessità e urgenza di completare i lavori.
I contratti sotto soglia comunitariaI lavori in economia Per lavori di importo da euro e fino a euro, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per lavori di importo inferiore a euro è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.
I contratti sotto soglia comunitariaI lavori in economia I fondi necessari per la realizzazione di lavori in economia possono essere anticipati dalla stazione appaltante con mandati intestati al responsabile del procedimento, con obbligo di rendiconto finale. Il programma annuale dei lavori è corredato dell'elenco dei lavori da eseguire in economia per i quali è possibile formulare una previsione, ancorché sommaria.
I contratti sotto soglia comunitariaI contratti di lavori sotto soglia (art. 122) E’ ammessa la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a euro.
I contratti sotto soglia comunitariaL’acquisizione in economia di beni e servizi è ammessa in relazione all’oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate con provvedimento di ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze.
I contratti sotto soglia comunitariaL’acquisizione in economia di beni e servizi è altresì consentito nei seguenti casi: a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto; b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito del contratto medesimo; c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria; d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale.
I contratti sotto soglia comunitariaL’acquisizione in economia di beni e servizi Per servizi o forniture di importo da a euro l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori. Per servizi o forniture inferiori a euro, è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.
I contratti nei settori specialiSono qualificati settori speciali: Gas, energia termica ed elettricità, Acqua, Servizi di trasporto, Servizi postali, Prospezione ed estrazione di petrolio, gas ed altri combustibili solidi, Porti e aeroporti. Non tutti i contratti pubblici in tali settori soggiacciono all’applicazione delle norme sui settori speciali. Gli artt. da 208 a 213 precisano quali specifiche attività rientrano nei settori speciali.
I contratti nei settori specialiArt. 207 Enti aggiudicatori Sono tenuti all’applicazione delle norme sui settori speciali: le amministrazioni aggiudicatrici, compresi i Comuni, e le imprese pubbliche che svolgono una delle attività previste dagli articoli da 208 a 213; i soggetti che non essendo amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche annoverano tra le loro attività una o più attività tra quelle di cui agli articoli da 208 a 213 e operano in virtù di diritti speciali o esclusivi.
I contratti nei settori specialiArt. 207 Enti aggiudicatori Nei settori speciali sono enti aggiudicatori tutti i soggetti pubblici considerati amministrazioni aggiudicatrici nei settori ordinari; a tale categoria si aggiunge la figura dell’impresa pubblica, cioè l’impresa a capitale pubblico che opera sul mercato.
I contratti nei settori specialiArt. 215 Le soglie nei settori speciali euro per gli appalti di forniture e di servizi; euro gli appalti di lavori. Le soglie delle forniture e dei servizi sono più alte rispetto ai settori ordinari. La soglia dei lavori è identica a quella nei settori ordinari.
I contratti nei settori specialiAi contratti pubblici nell’ambito dei settori speciali si applicano: le disposizioni specifiche sui settori speciali previste nella parte III; i principi e le disposizioni comuni a tutti i contratti previsti nella parte I; le norme sul contenzioso previste nella parte IV; Le disposizioni transitorie previste nella parte V; Le norme in materia di determinazione del valore degli appalti, previste dall’art. 29 per i settori ordinari, ad eccezione delle soglie ivi previste; Le altre norme indicate nell’art. 206.
I contratti nei settori specialiArt. 216 Concessioni di lavori e di servizi Le norme sui contratti nei settori speciali non si applicano alle concessioni di lavori e di servizi rilasciate da enti aggiudicatori che esercitano una o più attività di cui agli articoli da 208 a 213, quando la concessione ha per oggetto l'esercizio di dette attività. Per le concessioni di lavori si applicano le norme del relativo capo; Per le concessioni di servizi si applica l’art. 30.
I contratti nei settori specialiCome nei settori ordinari le procedure di scelta del contraente sono: Procedure aperte; Procedure ristrette; Procedure negoziate; Dialogo competitivo. Rispetto ai settori ordinari la stazione appaltante può sempre liberamente scegliere di ricorrere alla procedura negoziata con pubblicazione del bando; Rispetto ai settori ordinari sono previste più ipotesi in cui la stazione appaltante può ricorrere alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando.
I contratti nei settori specialiGli accordi quadro e i sistemi dinamici di acquisizione sono i medesimi sia per i settori ordinari che per quelli speciali; Le procedure di affidamento nei settori speciali prevedono dei termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte più brevi rispetto ai settori ordinari;
Il pre-contenzioso L’autorità di vigilanza sui contatti pubblici ai sensi dell’art. 6, comma 7, lett. n), su iniziativa della stazione appaltante e di una o più delle altre parti, esprime parere non vincolante relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando una ipotesi di soluzione.
Il pre-contenzioso In data 10/10/2006 è stato adottato il regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie. La stazione appaltante, una o più parti interessate, possono rivolgere all'Autorità istanza di parere per la formulazione di una ipotesi di soluzione della questione insorta durante lo svolgimento delle procedure di gara degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Il pre-contenzioso Presso l'Autorità è istituita la «Commissione per la soluzione delle controversie» presieduta a rotazione da un membro del Consiglio dell'Autorità e composta da esperti nei settori degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, nominati dal Consiglio dell'Autorità. La Commissione adotta con propria deliberazione il parere sulla questione oggetto della controversia.
Il pre-contenzioso Il quesito si pone all’Autorità con un’istanza con il contenuto previsto dall’art. 3 del regolamento; Quando l'istanza è formulata dalla stazione appaltante, la stessa deve contenere l'impegno della medesima a non porre in essere atti pregiudizievoli ai fini della risoluzione della questione, fino alla definizione della stessa da parte dell'Autorità. Quando l'istanza è presentata da una parte diversa dalla stazione appaltante, con la comunicazione di avvio del procedimento l'Autorità formula alla stazione appaltante l'invito a non porre in essere atti pregiudizievoli ai fini della risoluzione della questione, fino alla definizione della stessa da parte dell'Autorità.
Il pre-contenzioso Se richiesta dalle parti interessate, singolarmente o congiuntamente, la «Commissione per la soluzione delle controversie» procede all'audizione delle stesse. Il dirigente responsabile dell'Ufficio Affari Giuridici dell’Autorità trasmette alla Commissione la relazione istruttoria finale, contenente l'ipotesi di soluzione della questione, entro il termine di 10 giorni dalla data di avvio del procedimento ovvero dalla data di ricezione dell'eventuale integrazione documentale ovvero dalla data dell'eventuale audizione. La Commissione adotta la propria deliberazione entro il termine di 10 giorni dalla data di trasmissione della relazione istruttoria finale. L'Ufficio Affari Giuridici trasmette tempestivamente alle parti interessate la deliberazione della Commissione.
Il contenzioso Art. 239 La transazioneLe controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall’esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, possono sempre essere risolte mediante transazione. La transazione è il contratto col quale le parti facendosi reciproche concessioni pongono fine ad una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro (art cod. civ.) La transazione deve avere forma scritta a pena di nullità.
Il contenzioso Art. 239 La transazioneIl dirigente competente, sentito il responsabile del procedimento, esamina la proposta di transazione formulata dal soggetto aggiudicatario, ovvero può formulare una proposta di transazione al soggetto aggiudicatario, previa audizione del medesimo. Se le stazioni appaltanti concedono o rinunciano in sede di transazione ad un importo superiore a euro, è necessario il parere dell’avvocatura che difende il soggetto o, in mancanza, del funzionario più elevato in grado, competente per il contenzioso.
Il contenzioso Art. 240 L’accordo bonarioE’ un procedimento volto al raggiungimento di un accordo tra stazione appaltante ed appaltatore, in ambito di appalti e concessioni di lavori, che si attiva qualora vi siano iscrizioni di riserve sui documenti contabili, in base alle quali l’importo dell’opera potrebbe variare in misura sostanziale e in ogni caso non inferiore al 10% dell’importo contrattuale.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioIl procedimento riguarda tutte le riserve iscritte fino al momento del suo avvio, e può essere ripetuto una sola volta qualora le riserve iscritte, ulteriori e diverse rispetto a quelle già esaminate, superino nuovamente il 10% dell’importo contrattuale.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioQualora siano iscritte le suddette riserve il direttore dei lavori deve darne immediata comunicazione al responsabile del procedimento, trasmettendo nel più breve tempo possibile una relazione; Il responsabile del procedimento compie una preliminare valutazione di ammissibilità e non manifesta infondatezza delle riserve al fine di verificare se effettivamente possano incidere oltre il 10% del valore del contratto; Se le riserve non sono manifestamente infondate il responsabile del procedimento avvia il procedimento di accordo bonario.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioSe si è nell’ambito di contratti di importo pari o superiore a di euro, il responsabile del procedimento promuove la costituzione di una commissione che formuli una proposta motivata di accordo bonario, entro 90 gg. dall’apposizione dell’ultima riserva.
Il contenzioso Art. 240 Accordo Bonario – La CommissioneLa commissione è costituita da tre membri di cui: uno nominato dal responsabile del procedimento, uno nominato dal soggetto che ha formulato le riserve; e il terzo di comune accordo dai componenti già nominati. In caso di mancato accordo il terzo componente è nominato, su istanza della parte più diligente, dal presidente del Tribunale del luogo dove è stato stipulato il contratto.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioIl responsabile del procedimento designa il componente di propria competenza nell’ambito dell’amministrazione aggiudicatrice o di altra pubblica amministrazione in caso di carenza dell’organico; Se il soggetto che ha formulato le riserve non provvede alla nomina del componente di sua scelta nel termine di 20 gg. dalla richiesta del responsabile del procedimento, la proposta di accordo bonario è formulata dal responsabile del procedimento, acquisita la relazione riservata del direttore dei lavori.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioFormulata la proposta di accordo bonario da parte della commissione, entro 30 gg. si pronunciano il soggetto che ha formulato le riserve e la stazione appaltante; Se è raggiunto l’accordo viene redatto un verbale dal responsabile del procedimento, sottoscritto dalle parti che costituisce una transazione. Le parti in sede di nomina dei membri della commissione possono anche conferire a quest’ultima il potere di assumere decisioni vincolanti. In tal caso non vi sarà alcuna proposta ma deciderà la commissione.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioPer gli appalti e le concessioni di importo inferiore a 10 MLN di euro, la costituzione della commissione da parte del responsabile del procedimento è facoltativa e il responsabile del procedimento può essere componente della commissione medesima. Se non viene costituita la commissione la proposta di accordo bonario è formulata dal responsabile del procedimento.
Il contenzioso Art. 240 Accordo BonarioLe disposizioni sull’accordo bonario si applicano, in quanto compatibili, anche ai contratti pubblici relativi a: servizi e a forniture nei settori ordinari, lavori, servizi e forniture nei settori speciali, qualora a seguito di contestazioni dell’esecutore del contratto, verbalizzate nei documenti contabili, l’importo economico controverso sia superiore al 10% dell’importo originariamente stipulato. Le competenze del direttore dei lavori spettano al direttore dell’esecuzione del contratto.
Il contenzioso Art. 241 ArbitratoLe controversie su diritti soggettivi, derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici disciplinati dal Codice, comprese quelle conseguenti al mancato raggiungimento dell'accordo bonario, possono essere deferite ad arbitri. L’arbitrato può essere solo rituale e al giudizio arbitrale si applicano le disposizioni del codice di procedura civile.
Il contenzioso Art. 241 ArbitratoIl collegio arbitrale è composto da tre membri. Ciascuna delle parti, nella domanda di arbitrato o nell'atto di resistenza alla domanda, nomina l'arbitro di propria competenza. Il Presidente del collegio arbitrale è scelto dalle parti, o su loro mandato dagli arbitri di parte, tra soggetti di particolare esperienza nella materia oggetto del contratto cui l’arbitrato si riferisce.
Il contenzioso Art. 241 ArbitratoNei giudizi arbitrali sono ammissibili tutti i mezzi di prova previsti dal codice di procedura civile, con esclusione del giuramento in tutte le sue forme. Il lodo si ha per pronunziato con il suo deposito presso la camera arbitrale per i contratti pubblici.
Il contenzioso Art. 242 Camera arbitraleIn caso di mancato accordo per la nomina del terzo arbitro, ad iniziativa della parte più diligente, provvede la camera arbitrale per i contratti pubblici.
Il contenzioso Art. 244 GiurisdizioneTutte le controversie, ivi incluse quelle risarcitorie, relative a procedure di affidamento di lavori, servizi, forniture, svolte dai soggetti tenuti, nella scelta del contraente o del socio, all’applicazione della normativa comunitaria ovvero al rispetto dei procedimenti di evidenza pubblica previsti dalla normativa statale o regionale sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative ai provvedimenti sanzionatori emessi dall’Autorità.
Il contenzioso Art. 244 GiurisdizioneSono inoltre devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A. le controversie relative al: al divieto di rinnovo tacito dei contratti, alla clausola di revisione e adeguamento del prezzo e al relativo provvedimento applicativo.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciAmbito di applicazione (Art. 126) Le disposizioni ulteriori per i lavori pubblici si applicano agli appalti di lavori qualunque importo. Le disposizioni in tema di programmazione si applicano ai lavori pubblici di singolo importo superiore a euro.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubblici Programmazione dei lavori pubblici (art. 128) L'attività di realizzazione dei lavori pubblici di singolo importo superiore a euro si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti programmatori e della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno stesso.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione dei bisogni che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni, indicano le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico - finanziarie degli stessi e contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) In particolare le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorità i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) Lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante. Il programma triennale deve prevedere un ordine di priorità. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonché gli interventi per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) Nel programma triennale sono altresì indicati i beni immobili pubblici che possono essere oggetto di diretta alienazione anche del solo diritto di superficie, previo esperimento di una gara. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare attuazione ai lavori previsti dal programma triennale devono rispettare le priorità ivi indicate. Sono fatti salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o calamitosi.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a di euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a di euro, alla previa approvazione della progettazione preliminare, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) Un lavoro può essere inserito nell'elenco annuale, purché sia stata elaborata la progettazione almeno preliminare e siano state quantificate le complessive risorse finanziarie necessarie. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Resta ferma l’applicazione dell’art. 19 del DPR n. 327/2001 che prevede che l'approvazione del progetto preliminare o definitivo da parte del consiglio comunale, costituisce adozione della variante allo strumento urbanistico.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari. Un lavoro non inserito nell'elenco annuale può essere realizzato solo sulla base di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProgrammazione dei lavori pubblici (art. 128) I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non ricadenti nelle ipotesi precedente non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciGaranzie e coperture assicurative per i lavori pubblici (art. 129) Oltre alla garanzia fideiussioria pari al 10% dell’importo contrattuale prevista dall’art. 113 del Codice, l'esecutore dei lavori è altresì obbligato a stipulare una polizza assicurativa che tenga indenne la stazione appaltante da: tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni a terzi nell'esecuzione dei lavori sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciGaranzie e coperture assicurative per i lavori pubblici (art. 129) Per i lavori il cui importo superi l’ammontare da stabilirsi con DM infrastrutture, l'esecutore è inoltre obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, una polizza indennitaria decennale, nonché una polizza per responsabilità civile verso terzi, della medesima durata, a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciDirezione lavori (art. 130) Per l'esecuzione di lavori pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare l'attività di direzione dei lavori, per i motivi di cui all’art. 90, comma 6, (carenza in organico, difficoltà di rispettare i tempi della programmazione, lavori di speciale complessità) essa è affidata nell'ordine ai seguenti soggetti: a) altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione; b) il progettista esterno incaricato; c) altri soggetti scelti con le procedure previste dal presente codice per l’affidamento degli incarichi di progettazione.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciI Piani di Sicurezza (art. 131) Entro 30 giorni dall'aggiudicazione, e comunque prima della consegna dei lavori, l'appaltatore redige e consegna alla stazione appaltante: a) eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento quando quest’ultimo sia previsto dal D.Lgs 494/96 recante norme in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili ; b) un piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento quando quest’ultimo non sia previsto dal D.Lgs 494/96; c) un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento quando quest’ultimo sia previsto ai sensi dal D.Lgs 494/96, ovvero del piano di sicurezza sostitutivo di cui alla lettera b).
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciI Piani di Sicurezza (art. 131) Il piano di sicurezza e di coordinamento, quando previsto ai sensi del D.Lgs 494/96, ovvero il piano di sicurezza sostitutivo, nonché il piano operativo di sicurezza, formano parte integrante del contratto di appalto o di concessione; I contratti di appalto o di concessione, se privi dei piani di sicurezza sono nulli. I relativi oneri vanno evidenziati nei bandi di gara e non sono soggetti a ribasso d'asta.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciI Piani di Sicurezza (art. 131) Le gravi o ripetute violazioni dei piani stessi da parte dell'appaltatore o del concessionario, previa formale costituzione in mora dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciI Piani di Sicurezza (art. 131) Con regolamento sarà stabilito quali violazioni della sicurezza determinano la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante. Il direttore di cantiere e il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ciascuno nell‘ambito delle proprie competenze, vigilano sull'osservanza dei piani di sicurezza.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) Le varianti in corso d'opera sono ammesse, sentito il progettista e il direttore dei lavori, solo per i seguenti motivi: a) per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari; b) per cause impreviste e imprevedibili accertate nei modi stabiliti dal regolamento, o per l'intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità dell'opera o di sue parti e sempre che non alterino l'impostazione progettuale; (segue)
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) c) per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale; d) se nel corso dell’opera si manifestino difficoltà di esecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili, non previste dalle parti, che rendano notevolmente più onerosa la prestazione del lavoratore; (art. 1664, comma 2, c.c.); e) per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell'opera ovvero la sua utilizzazione; in tal caso il responsabile del procedimento ne dà immediatamente comunicazione all'Osservatorio e al progettista.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) Si considerano errore o omissione di progettazione: l'inadeguata valutazione dello stato di fatto, la mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante per la progettazione, il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed economici prestabiliti e risultanti da prova scritta, la violazione delle norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) I titolari di incarichi di progettazione sono responsabili per i danni subiti dalle stazioni appaltanti in conseguenza di errori o di omissioni della progettazione esecutiva di cui alla precedente lettera e). Nel caso di appalti avente ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori, l'appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri conseguenti alla necessità di introdurre varianti in corso d'opera a causa di carenze del progetto esecutivo.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) Ove le varianti in conseguenza di errori o di omissioni della progettazione esecutiva eccedano 1/5 dell'importo originario del contratto, il soggetto aggiudicatore procede alla risoluzione del contratto e indice una nuova gara alla quale è invitato l'aggiudicatario iniziale. La risoluzione del contratto dà luogo al pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10% dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell'importo del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) Non sono considerate varianti gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio che siano contenuti entro un importo non superiore: al 10% per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro; e al 5% per tutti gli altri lavori delle categorie di lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione dell'opera.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciLe varianti in corso d’opera (art. 132) Sono inoltre ammesse, nell'esclusivo interesse dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, semprechè non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L'importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5% dell'importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciTermini di adempimento e penali (art. 133) In caso di ritardo nella emissione dei certificati di pagamento o dei titoli di spesa relativi agli acconti e al saldo rispetto alle condizioni e ai termini stabiliti dal contratto, spettano all'esecutore dei lavori gli interessi legali e moratori; Gli interesse moratori spettano nella misura accertata annualmente con DM Infrastrutture; L’esecutore dei lavori ha facoltà nel caso in cui l'ammontare delle rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga ¼ dell'importo netto contrattuale, di rifiutarsi di adempiere al sua obbligazione ai sens idell’art c.c. se la stazione appaltante non adempie al pagamento; ovvero previa costituzione in mora e trascorsi sessanta giorni dalla data della costituzione stessa, di promuovere il giudizio arbitrale per la dichiarazione di risoluzione del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciTermini di adempimento e penali (art. 133) Per i lavori si applica il c.d. prezzo chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del ribasso d'asta, aumentato di una percentuale da applicarsi, nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e il tasso di inflazione programmato nell'anno precedente sia superiore al 2 per cento, all'importo dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per l'ultimazione dei lavori stessi. Tale percentuale è stata fissata, D.M. 6 dicembre che ha indicato le differenze percentuali tra il tasso di inflazione reale e il tasso di inflazione programmata negli anni compresi tra il 1993 e il 2005.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciTermini di adempimento e penali (art. 133) I progettisti e gli esecutori di lavori pubblici sono soggetti a penali per il ritardato adempimento dei loro obblighi contrattuali. L'entità delle penali e le modalità di versamento sono disciplinate dal regolamento.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciIl recesso (art. 134) La stazione appaltante ha il diritto di recedere in qualunque tempo dal contratto previo il pagamento: dei lavori eseguiti del valore dei materiali utili esistenti in cantiere e del decimo dell'importo delle opere non eseguite. Il decimo dell'importo delle opere non eseguite è calcolato sulla differenza tra l'importo dei quattro quinti del prezzo posto a base di gara, depurato del ribasso d'asta, e l'ammontare netto dei lavori eseguiti.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciIl recesso (art. 134) I materiali il cui valore è riconosciuto dalla stazione appaltante sono soltanto quelli già accettati dal direttore dei lavori prima della comunicazione del recesso; L'esercizio del diritto di recesso è preceduto da formale comunicazione all'appaltatore da darsi con un preavviso non inferiore a venti giorni, decorsi i quali la stazione appaltante prende in consegna i lavori ed effettua il collaudo definitivo.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciRisoluzione del contratto per reati accertati (art. 135) Qualora nei confronti dell'appaltatore sia intervenuta: l'emanazione di un provvedimento definitivo che dispone l'applicazione di una o più misure di prevenzione, ovvero sia intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per frodi nei riguardi della stazione appaltante, di subappaltatori, di fornitori, di lavoratori lavori, nonché per violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul lavoro, il responsabile del procedimento valuta, in relazione allo stato dei lavori e alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalità dell'intervento, l'opportunità di procedere alla risoluzione del contratto. Nel caso di risoluzione, l'appaltatore ha diritto soltanto al pagamento dei lavori regolarmente eseguiti, decurtato degli oneri aggiuntivi derivanti dallo scioglimento del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciRisoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo (art. 136) Quando il direttore dei lavori accerta che comportamenti dell'appaltatore concretano grave inadempimento tale da compromettere la buona riuscita dei lavori, invia al responsabile del procedimento una relazione particolareggiata, corredata dei documenti necessari, indicando la stima dei lavori eseguiti regolarmente e che devono essere accreditati all'appaltatore. Su indicazione del responsabile del procedimento il direttore dei lavori formula la contestazione degli addebiti all'appaltatore, assegnando un termine non inferiore a 15 giorni per la presentazione delle proprie controdeduzioni al responsabile del procedimento. Acquisite e valutate negativamente le predette controdeduzioni, ovvero scaduto il termine senza che l'appaltatore abbia risposto, la stazione appaltante su proposta del responsabile del procedimento dispone la risoluzione del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciRisoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo (art. 136) Oltre ai casi di grave inadempimento, qualora l'esecuzione dei lavori ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto alle previsioni del programma, il direttore dei lavori gli assegna un termine, che, salvo i casi d'urgenza, non può essere inferiore a 10 giorni, per compiere i lavori in ritardo. Scaduto il termine, il direttore dei lavori verifica, con la assistenza di due testimoni, gli effetti dell'intimazione impartita e ne compila processo verbale da trasmettere al responsabile del procedimento. Sulla base del processo verbale, qualora l'inadempimento permanga, la stazione appaltante, su proposta del responsabile del procedimento, delibera la risoluzione del contratto.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProvvedimenti in seguito alla risoluzione del contratto (art. 138) Il responsabile del procedimento, nel comunicare all'appaltatore la determinazione di risoluzione del contratto, dispone, con preavviso di venti giorni, che il direttore dei lavori curi la redazione dello stato di consistenza dei lavori già eseguiti, l'inventario di materiali, macchine e mezzi d'opera e la relativa presa in consegna. Qualora sia stato nominato l’organo di collaudo, lo stesso procede a redigere, acquisito lo stato di consistenza, un verbale di accertamento tecnico e contabile con le modalità indicate dal regolamento. Con il verbale è accertata la corrispondenza tra quanto eseguito fino alla risoluzione del contratto e ammesso in contabilità e quanto previsto nel progetto approvato nonché nelle eventuali perizie di variante; è altresì accertata la presenza di eventuali opere, riportate nello stato di consistenza, ma non previste nel progetto approvato nonché nelle eventuali perizie di variante. In sede di liquidazione finale dei lavori dell'appalto risolto, è determinato l'onere da porre a carico dell'appaltatore inadempiente in relazione alla maggiore spesa sostenuta per affidare ad altra impresa i lavori, ove la stazione appaltante non si sia avvalsa della facoltà di interpellare le altre ditte in gara.
Disposizioni ulteriori per i lavori pubbliciProcedure di affidamento in caso di fallimento dell’esecutore o risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’esecutore (art. 140) Le stazioni appaltanti prevedono nel bando che, in caso di fallimento dell'appaltatore o di risoluzione del contratto per grave inadempimento, potranno interpellare progressivamente i soggetti che hanno partecipato all’originaria gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento del completamento dei lavori. L'affidamento avviene alle medesime condizioni economiche già proposte in sede di offerta dal soggetto progressivamente interpellato, sino al quinto migliore offerente in sede di gara. In caso di fallimento o di indisponibilità di tutti i soggetti interpellati, le stazioni appaltanti possono procedere all'affidamento del completamento dei lavori mediante procedura negoziata senza pubblicazione di bando se l’importo dei lavori da completare è pari o superiore a Eruo , ovvero nel rispetto dei principi del Trattato a tutela della concorrenza, se l’importo suddetto è inferiore.
Le Concessioni di lavoriCaratteristiche delle concessioni (art. 143) Le concessioni di lavori pubblici hanno, di regola, ad oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica. Qualora la stazione appaltante disponga del progetto definitivo ed esecutivo, ovvero del progetto definitivo, l’oggetto della concessione, quanto alle prestazioni progettuali, può essere circoscritto al completamento della progettazione, ovvero alla revisione della medesima, da parte del concessionario.
Le Concessioni di lavoriCaratteristiche delle concessioni (art. 143) La controprestazione a favore del concessionario consiste, di regola, unicamente nel diritto di gestire e sfruttare economicamente le opere e i lavori. Tuttavia, il concedente può stabilire in sede di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli investimenti e alla somma del costo del servizio e dell’ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia necessario assicurare al concessionario il perseguimento dell’equilibrio economico - finanziario degli investimenti e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare. A titolo di prezzo, il concedente può cedere in proprietà o in diritto di godimento beni immobili nella propria disponibilità, o allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia strumentale o connessa all’opera da affidare in concessione, nonché beni immobili che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico.
Le Concessioni di lavoriCaratteristiche delle concessioni (art. 143) La concessione ha di regola durata non superiore a trenta anni. L’offerta e il contratto devono contenere il piano economico - finanziario di copertura degli investimenti e della connessa gestione per tutto l’arco temporale prescelto e devono prevedere la specificazione del valore residuo al netto degli ammortamenti annuali, nonché l’eventuale valore residuo dell’investimento non ammortizzato al termine della concessione.
Le Concessioni di lavoriProcedure di affidamento delle concessioni (art. 144) Le stazioni appaltanti affidano le concessioni di lavori pubblici con procedura aperta o ristretta, utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Quale che sia la procedura prescelta, le stazioni appaltanti pubblicano un bando in cui rendono nota l’intenzione di affidare la concessione.
Le Concessioni di lavoriObblighi e facoltà del concessionario in relazione all’affidamento a terzi di una parte dei lavori (art. 146) La stazione appaltante può: imporre al concessionario di lavori di affidare a terzi appalti corrispondenti ad una percentuale non inferiore al 30% del valore globale dei lavori oggetto della concessione. Tale aliquota minima deve figurare nel bando di gara e nel contratto di concessione. Il bando fa salva la facoltà per i candidati di aumentare tale percentuale; invitare i candidati a dichiarare nelle loro offerte la percentuale, ove sussista, del valore globale dei lavori oggetto della concessione, che intendono appaltare a terzi
La Finanza di Progetto Disciplina applicabile al Project FinancingAlle procedure di affidamento del Project Financing si applicano le disposizioni: della parte I (principi e disposizioni comuni e contratti esclusi in tutto o in parte dall’ambito di applicazione del codice); della parte II, titolo III, capo I (programmazione, direzione ed esecuzione dei lavori); della parte IV (contenzioso); della parte V (disposizioni di coordinamento, finali e transitorie). Si applicano inoltre, in quanto non incompatibili le disposizioni del titolo I (contratti di rilevanza comunitaria) ovvero del titolo II (contratti sotto soglia comunitaria) della parte II (contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture nei settori ordinari), a seconda che l’importo dei lavori sia pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 28, ovvero inferiore.
La Finanza di Progetto Il Promotore (art. 153)Possono presentare le proposte di Project Financing soggetti dotati di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal regolamento, nonché i soggetti cui possono partecipare alle procedure di gara, nonché le società di ingegneria, eventualmente associati o consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi.
La Finanza di Progetto I promotori possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, inseriti nella programmazione triennale, tramite contratti di concessione, con risorse totalmente o parzialmente a carico dei promotori stessi. Le proposte sono presentate entro il 30 giugno di ogni anno oppure, nel caso in cui entro tale scadenza non siano state presentate proposte per il medesimo intervento, entro il 31 dicembre.
La Finanza di Progetto Le proposte devono contenere uno studio di inquadramento territoriale e ambientale, uno studio di fattibilità, un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da una società di revisione, una specificazione delle caratteristiche del servizio, della gestione e delle garanzie offerte dal promotore all'amministrazione aggiudicatrice;
La Finanza di Progetto Le proposte devono inoltre indicare l'importo delle spese sostenute per la loro predisposizione comprensivo anche dei diritti sulle opere dell'ingegno. Tale importo, soggetto all'accettazione da parte dell’amministrazione aggiudicatrice, non può superare il 2,5% del valore dell'investimento, come desumibile dal piano economico-finanziario.
La Finanza di Progetto Entro venti giorni dall’avvenuta approvazione del programma triennale, le amministrazioni aggiudicatrici rendono pubblica la presenza negli stessi programmi di interventi realizzabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica, pubblicando un avviso indicativo. L'avviso deve contenere i criteri in base ai quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte. L'avviso deve, altresì, indicare espressamente che è previsto il diritto a favore del promotore ad essere preferito ove lo stesso intenda adeguare il proprio progetto alle offerte economicamente più vantaggiose presentate dai soggetti offerenti.
La Finanza di Progetto La valutazione della proposta (art. 154)Le amministrazioni valutano la fattibilità delle proposte presentate sotto il profilo costruttivo, urbanistico e ambientale, della qualità progettuale, della funzionalità, della fruibilità dell'opera, dell'accessibilità al pubblico, del rendimento, del costo di gestione e di manutenzione, della durata della concessione, dei tempi di ultimazione dei lavori della concessione, delle tariffe da applicare, della metodologia di aggiornamento delle stesse, del valore economico e finanziario del piano e del contenuto della bozza di convenzione e, esaminate le proposte stesse anche comparativamente, sentiti i promotori che ne facciano richiesta, provvedono ad individuare quelle che ritengono di pubblico interesse. La pronuncia delle amministrazioni aggiudicatrici deve intervenire entro quattro mesi dalla ricezione della proposta del promotore.
La Finanza di Progetto L’indizione della gara (art. 155)Entro tre mesi dalla pronuncia di valutazione, qualora fra le proposte presentate l’amministrazione ne abbia individuate alcune di pubblico interesse, al fine di aggiudicare mediante procedura negoziata la relativa concessione procede, per ogni proposta individuata: a) ad indire una gara da svolgere con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore, eventualmente modificato sulla base delle determinazioni delle amministrazioni stesse; b) ad aggiudicare la concessione mediante una procedura negoziata da svolgere fra il promotore e i soggetti presentatori delle due migliori offerte nella gara di cui alla lettera a); nel caso in cui alla gara abbia partecipato un unico soggetto la procedura negoziata si svolge fra il promotore e questo unico soggetto. La proposta del promotore posta a base di gara è vincolante per lo stesso qualora non vi siano altre offerte nella gara ed è garantita dalla cauzione.
La Finanza di Progetto L’indizione della gara (art. 155)Nella procedura negoziata il promotore potrà adeguare la propria proposta a quella giudicata dall'amministrazione più conveniente. In questo caso, il promotore risulterà aggiudicatario della concessione. Nel caso in cui nella procedura negoziata il promotore non risulti aggiudicatario entro un congruo termine fissato dall'amministrazione nel bando di gara, il soggetto promotore della proposta ha diritto al pagamento delle spese per la predisposizione della proposta, a carico dell'aggiudicatario.
La Finanza di Progetto La società di progetto (art. 156)Il bando di gara per l'affidamento della concessione per la realizzazione e/o gestione di una infrastruttura o di un nuovo servizio di pubblica utilità deve prevedere che l'aggiudicatario ha la facoltà ovvero l’obbligo, dopo l'aggiudicazione, di costituire una società di progetto in forma di SPA o SRL, anche consortile. Il bando di gara indica l'ammontare minimo del capitale sociale della società.
La Finanza di Progetto La società di progetto (art. 156)In caso di concorrente costituito da più soggetti, nell'offerta è indicata la quota di partecipazione al capitale sociale di ciascun soggetto. La società così costituita diventa la concessionaria subentrando nel rapporto di concessione all'aggiudicatario senza necessità di approvazione o autorizzazione. Tale subentro non costituisce cessione di contratto.
La Finanza di Progetto La società di progetto (art. 156)I lavori da eseguire e i servizi da prestare da parte della società di progetto si intendono realizzati e prestati in proprio anche nel caso siano affidati direttamente dalla suddetta società ai propri soci, sempre che essi siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle vigenti norme legislative e regolamentari.
La Finanza di Progetto La società di progetto (art. 156)Il contratto di concessione stabilisce le modalità per l’eventuale cessione delle quote della società di progetto, fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare alla società e a garantire il buon adempimento degli obblighi del concessionario sino alla data di emissione del certificato di collaudo dell'opera. L'ingresso nel capitale sociale della società di progetto e lo smobilizzo delle partecipazioni da parte di banche e altri investitori istituzionali che non abbiano concorso a formare i requisiti per la qualificazione può avvenire in qualsiasi momento.
La Finanza di Progetto La Risoluzione della concessione di finanza di progetto (art. 158) Qualora la concessione sia risolta per inadempimento del concedente ovvero quest'ultimo revochi la concessione per motivi di pubblico interesse, sono rimborsati al concessionario: a) il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l'opera non abbia ancora superato la fase di collaudo, i costi effettivamente sostenuti dal concessionario; b) le penali e gli altri costi sostenuti o da sostenere in conseguenza della risoluzione; c) un indennizzo, per risarcimento del mancato guadagno, pari al 10% del valore delle opere ancora da eseguire ovvero della parte del servizio ancora da gestire valutata sulla base del piano economico-finanziario. (segue)
La Finanza di Progetto La Risoluzione della concessione di finanza di progetto (art. 158) Le suddette somme sono destinate prioritariamente al soddisfacimento dei crediti dei finanziatori del concessionario e sono indisponibili da parte di quest'ultimo fino al completo soddisfacimento di detti crediti. L'efficacia della revoca della concessione è sottoposta alla condizione del pagamento da parte del concedente di tutte le somme suddette.
La Finanza di Progetto Il subentro (art. 159)In tutti i casi di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al soggetto concessionario, gli enti finanziatori del progetto potranno impedire la risoluzione designando, entro novanta giorni dal ricevimento della comunicazione scritta da parte del concedente dell'intenzione di risolvere il rapporto, una società che subentri nella concessione al posto del concessionario e che verrà accettata dal concedente a condizione che: a) la società designata dai finanziatori abbia caratteristiche tecniche e finanziarie sostanzialmente equivalenti a quelle possedute dal concessionario all'epoca dell'affidamento della concessione; b) l'inadempimento del concessionario che avrebbe causato la risoluzione cessi entro i 90 giorni dalla comunicazione del concedente ovvero in un termine più ampio che potrà essere eventualmente concordato tra il concedente e i finanziatori.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie Il codice si applica ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla sua entrata in vigore, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, ai contratti in cui, alla data di entrata in vigore del presente codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie L’istituto delle centrali di committenza previsto dall’art. 33 potrà essere utilizzato dopo il 1 agosto 2007. La tipologia di gara definita dall’art. 58 come “dialogo competitivo” potrà essere utilizzata solo dopo il 1 agosto 2007. Lo strumento dell’accordo quadro, nei settori ordinari, previsto dall’art. 59 potrà essere utilizzato solo dopo il 1 agosto 2007.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie Per gli appalti di lavori di qualsiasi importo, nei settori ordinari, le disposizioni relative a: La procedura negoziata con pubblicazione del bando (art. 56) si applicano alle procedure i cui bandi siano pubblicati successivamente al 1° agosto 2007. La procedura negoziata senza bando (art. 57) si applicano alle procedure per le quali l'invito a presentare l'offerta sia inviato successivamente al 1° agosto 2007.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie In base all’art. 59 del codice gli appalti di lavori possono avere ad oggetto: 1) la sola esecuzione; 2) la progettazione esecutiva e l’esecuzione 3) la progettazione definitiva, esecutiva e l’esecuzione; In vigenza della L. 109/94 l’ipotesi sub 3) non era consentita; L’ipotesi sub 2) era consentita solo per lavori di importo inferiore a Euro La modifica alle norme transitorie prevede che le gare sub 2 e 3 possono essere effettuate solo dopo il 1 agosto 2007.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie Il regolamento con la disciplina di esecuzione e attuazione sarà emanato entro un anno dall’entrata in vigore del Codice; Il Codice anche in mancanza di regolamento è comunque vigente.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie Per i lavori pubblici, fino all’entrata in vigore del regolamento, continuano ad applicarsi il DPR n. 554/99 (regolamento di attuazione della legge quadro sui lavori pubblici) e il DPR n. 34/2000 (regolamento sul sistema di qualificazione per i lavori pubblici) e le altre disposizioni regolamentari vigenti che, in base al codice, dovranno essere contenute nel regolamento.
Disposizioni finali e transitorieArt. 253 Norme transitorie Fino all’entrata in vigore del regolamento: i lavori in economia sono disciplinati dal DPR n. 554/99 nei limiti di compatibilità con le norme del codice; le forniture e i servizi in economia sono disciplinati dal DPR 384/2001, nei limiti di compatibilità con le norme del codice. Restano in vigore i regolamenti adottati dalle PA, fino al loro aggiornamento.
Locazione finanziariaAi sensi dell’art. 1 comma 907 della L. n. 296/2006 le PA per la realizzazione, acquisizione e completamento di opere pubbliche o di pubblica utilità possono avvalersi anche del contratto di locazione finanziaria.
Presentazioni simili 1 Codice dei contratti pubblici Acquisizione di lavori, servizi e forniture in economia 10 ottobre 2006 Alberto Mischi.
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References: Art. 239
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 Art. 240
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 Art. 241
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 Art. 241
 Art. 242
 Art. 244
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 sentenza