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REGOLAMENTO DEI CORSI DI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO - PDF
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Iolanda Nicoletti
1 REGOLAMENTO DEI CORSI DI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO Sommario Art.1 Definizioni... 2 Art. 2 Modalità didattica... 2 Art. 3 Regolamento didattico... 2 Art. 4 Organi di gestione dei Corsi... 3 Art. 5 Attività didattica... 4 Art. 6 Inizio e durata... 4 Art. 7 Accesso... 5 Art. 8 Articolazione... 5 Art. 9 Valutazione dell'attività didattica dei Master da parte degli studenti... 5 Art. 10 Procedura per l attivazione dei Corsi: istituzione e rinnovo... 6 Art. 11 Condizioni per l attivazione... 6 Art. 12 Risorse finanziarie... 7 Art. 13 Utilizzo e compatibilità delle attrezzature didattiche, delle risorse logistiche e di personale Art. 14 Compensi per attività didattica e di tutorato... 7 Art. 15 Compensi al personale TAB... 8 Art. 16 Costi di progettazione, coordinamento e gestione del Corso
2 Art.1 Definizioni 1. I corsi e le attività formative previste dal D.M. 270/2004 all art. 3, c. 9, hanno la funzione d'integrare l'offerta didattica dei Dipartimenti e si distinguono in: Corsi di Master di primo e di secondo livello; Corsi di Perfezionamento; Corsi di Aggiornamento (di seguito indicati indifferentemente con il termine Corsi). 2. I Master hanno lo scopo di fornire qualificate conoscenze e competenze nei settori disciplinari e/o professionali oggetto del progetto formativo e prevedono, tra le attività formative, attività di stage. Hanno la durata di almeno un anno accademico e fanno conseguire un diploma, con il riconoscimento di almeno sessanta crediti formativi. I Master possono essere di primo livello, quando presuppongono il possesso della laurea; di secondo livello, quando presuppongono il possesso della laurea magistrale o equivalente dei precedenti ordinamenti. 3. Per i Master di primo livello i Dipartimenti possono stabilire il numero e la corrispondenza dei crediti formativi riconoscibili al fine di conseguire la laurea magistrale. 4. I Corsi di Perfezionamento hanno lo scopo di completare la formazione universitaria almeno di primo livello in relazione a specifiche esigenze specialistiche e con la finalità di arricchire le competenze professionali dei laureati. Hanno durata inferiore all anno, rapportata a specifiche esigenze formative, e fanno conseguire un attestato finale, con il riconoscimento di un numero di crediti inferiore a sessanta. 5. I Corsi di Aggiornamento attengono alla formazione permanente o ricorrente cui si accede anche con il diploma di scuola media superiore e si concludono con il rilascio di un attestato di frequenza. 6. I Corsi possono essere impartiti in lingua straniera. Art. 2 Modalità didattica 1. I Corsi possono essere svolti in presenza, quando le lezioni sono impartite frontalmente; a distanza, se almeno i 2/3 delle lezioni sono impartite per via telematica; misti, se le due tecniche sono usate congiuntamente. Se il Corso si svolge in presenza, il regolamento didattico di cui all art. 3 prevede il numero massimo di iscritti e il metodo per effettuare la selezione degli ammessi, qualora il predetto numero sia stato superato in sede di procedimento di preiscrizione. 2. I Corsi possono essere in convenzione, quando concordati con enti esterni. I Corsi in convenzione possono essere programmati per un solo ciclo o per un numero predeterminato di cicli e la convenzione non può escludere la partecipazione, salvo eccezioni motivate, di candidati diversi da quelli individuati nella convenzione. Art. 3 Regolamento didattico e organizzativo 1. Il Regolamento didattico e organizzativo del Corso (di seguito Regolamento didattico) è redatto secondo lo schema allegato sub 1 al presente Regolamento. Esso indica: a) la tipologia e il titolo del corso; b) il piano didattico, contenente gli insegnamenti, la relativa denominazione in lingua inglese, i relativi contenuti, i settori scientifico-disciplinari di riferimento, il numero di crediti attribuiti, i moduli, le forme didattiche di erogazione e la copertura delle attività 2
3 formative previste, come indicato nello schema di regolamento didattico allegato sub 1; c) i nominativi del Direttore del Corso e dei componenti del Consiglio di Corso; d) il numero massimo di iscritti ammissibili e il numero minimo di iscritti necessari per l avvio delle attività didattiche; e) i contributi di iscrizione e le eventuali agevolazioni economiche per gli studenti; f) gli eventuali enti e soggetti esterni disposti a collaborare a vario titolo allo svolgimento del corso; g) gli obiettivi, l analisi del fabbisogno formativo e gli sbocchi occupazionali nel settore professionale di riferimento, incluse le opportunità di riqualificazione professionale di personale già attivo; h) le modalità di svolgimento delle verifiche ai fini della acquisizione dei relativi crediti e le modalità di svolgimento e di valutazione della prova finale; i) i requisiti per l ammissione e le modalità di svolgimento dell eventuale selezione; j) le procedure e i criteri per l'eventuale riconoscimento di crediti formativi oltre quelli richiesti per l'ammissione, purché coerenti con gli obiettivi formativi e i contenuti del corso; k) l eventuale ammissione di uditori o di iscrizioni a singoli insegnamenti, dove previsti; l) il piano finanziario preventivo. 2. Il Regolamento didattico, dopo l approvazione del Consiglio del Dipartimento proponente, è trasmesso all Area Studenti Ufficio Esami di Stato e Corsi Post Lauream, ai sensi dell art. 17, comma 1 del Regolamento Didattico di Ateneo. 3. Dopo l approvazione da parte degli organi di Ateneo, qualsiasi modifica o integrazione che si intenda apportare al Regolamento didattico deve essere deliberata dai Consigli dei Dipartimenti proponenti e sottoposta nuovamente all esame degli organi di Ateneo. Art. 4 Organi di gestione dei Corsi 1. Gli organi dei Corsi sono il Direttore del Corso (di seguito Direttore) e il Consiglio di Corso (di seguito Consiglio). Nei Corsi in convenzione, l atto convenzionale stabilisce il numero e la composizione del Consiglio, nonché il procedimento per la designazione dei suoi componenti. 2. Il Direttore è designato, anno per anno, dal Consiglio del Dipartimento proponente ed è nominato con decreto del Rettore. Ciascun professore o ricercatore può svolgere la funzione di Direttore per non oltre due Corsi nel medesimo anno accademico. 3. Il Direttore convoca il Consiglio e lo presiede; provvede alla regolarità dell'attività didattica; di norma presiede la commissione per la valutazione della prova finale. Provvede, altresì, alla gestione ordinaria, avvalendosi dei servizi amministrativo-contabili del Dipartimento sede del corso; predispone e sottopone all approvazione del Consiglio il piano finanziario, il rendiconto consuntivo e la relazione sull attività svolta di cui all art. 10 comma 1, che trasmette al Direttore del Dipartimento nell ambito del procedimento di attivazione del Corso di cui all art. 10. Il Direttore può nominare uno o più delegati. 4. Il Consiglio è composto incluso il Direttore da cinque, sette o nove membri designati, anno per anno, dai Consigli dei Dipartimenti proponenti. Nei Corsi istituzionali almeno la metà dei componenti del Consiglio deve appartenere all Ateneo, e almeno un terzo ai Dipartimenti proponenti. Nei Corsi consorziati o convenzionati la convenzione stabilisce la 3
4 composizione dell'organo; la presenza nel Consiglio dei docenti dell Ateneo non può essere minoritaria rispetto alle altre componenti previste. 5. Il Consiglio predispone i programmi didattici, individua i docenti e stabilisce nel rispetto delle direttive emanate dai competenti organi dell'ateneo le remunerazioni per le attività didattiche e amministrative; ammette gli studenti al corso; individua le tipologie delle eventuali prove intermedie e della prova finale; nomina le commissioni per la selezione iniziale e per le valutazioni delle prove intermedie e finali; approva il piano finanziario preventivo e il rendiconto consuntivo e la relazione sull attività svolta, presentati dal Direttore. 6. Il Consiglio si può riunire per via telematica e può approvare, anche via (o con altri strumenti di comunicazione), le proposte del Direttore, purché formulate per iscritto. Art. 5 Attività didattica 1. Nei Master l attività didattica si articola in almeno sessanta crediti formativi, che implicano per ogni anno di corso non meno di trecento ore di lezioni e non meno di otto mesi d'impegno complessivo per lo studente. Possono essere previsti stage che attribuiscono crediti computabili ai fini del conseguimento del titolo. Il Consiglio del Corso può, sulla base dei criteri contenuti nel Regolamento didattico, riconoscere crediti formativi agli studenti che abbiano frequentato Corsi di Master, di Perfezionamento o di Aggiornamento, o che abbiano maturato specifiche esperienze professionali nelle materie che costituiscono l'oggetto dei Corsi. In nessun caso le esperienze professionali possono essere valutate per più di un terzo dei crediti complessivi del Master. 2. Nei Corsi di Perfezionamento e di Aggiornamento l attività didattica si articola in meno di sessanta crediti formativi, che implicano meno di otto mesi di impegno complessivo per lo studente. 3. L obbligo della frequenza è elemento caratterizzante dei Corsi in presenza. 4. Il Regolamento Didattico stabilisce il numero e la tipologia delle eventuali prove intermedie di valutazione e della prova finale. Dette prove possono avere anche carattere pratico o applicativo, purché mettano la commissione esaminatrice in grado di valutare la preparazione del candidato. 5. Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere frequentato almeno due terzi delle lezioni. Se sussiste un legittimo impedimento a frequentare una parte del corso in un determinato anno accademico, le lezioni mancanti possono essere recuperate, al fine di conseguire il titolo, nell'anno successivo, ove il corso sia attivato, senza ulteriori contributi universitari a carico dello studente. Art. 6 Inizio e durata 1. Il procedimento d'iscrizione si conclude entro il 15 gennaio di ogni anno. Le lezioni iniziano, al più tardi, entro il 15 febbraio e le prove finali per il rilascio del titolo si concludono entro il 15 febbraio dell anno successivo. Lo studente che per gravi e documentati motivi (ad esempio malattia, ricovero ospedaliero, gravidanza) non abbia potuto concludere il corso entro il suddetto termine, può chiedere di essere ammesso a sostenere la prova finale entro il mese di marzo, previa delibera del Consiglio del Corso. 4
5 2. I Corsi convenzionati si adeguano, nella misura del possibile, alla tempistica di cui al comma È possibile richiedere la proroga dei termini di iscrizione una sola volta, previa approvazione dei Consigli dei Dipartimenti proponenti. Art. 7 Accesso 1. I titoli di accesso ai Corsi sono stabiliti dalle norme vigenti. Eventuali ulteriori requisiti curriculari specifici sono stabiliti dal Regolamento didattico e indicati nel bando di ammissione. 2. Se il Corso si svolge in presenza, il Regolamento didattico determina il numero massimo d'iscritti e il metodo per effettuare la selezione, qualora il predetto numero sia stato superato. 3. Può essere ammessa l iscrizione ai Corsi, in qualità di uditori, anche di soggetti privi dei requisiti previsti per l accesso, nel limite massimo stabilito dal Regolamento didattico. Gli uditori sono tenuti al pagamento di un contributo di iscrizione calcolato in misura proporzionale alla frequenza prevista e indicato nel bando di ammissione. La frequenza ai corsi in qualità di uditore non dà diritto al riconoscimento di crediti. Al termine del corso, viene rilasciato un attestato di partecipazione da parte del Direttore secondo il modello allegato sub Gli studenti con disabilità documentata pari o superiore al 66% sono tenuti in ogni caso al pagamento della prima rata di iscrizione al Corso. Il Regolamento didattico può prevedere l esonero totale dai contributi di iscrizione qualora il numero totale di studenti con disabilità sia inferiore ad una soglia prestabilita indicata nel Regolamento didattico e nei bandi di ammissione. 5. L iscrizione a un Master è incompatibile con l iscrizione ad altro corso di studio, corso di specializzazione, dottorato di ricerca e altro master universitario. In nessun caso può essere consentita la sospensione della frequenza del Master. Art. 8 Articolazione 1. Nell'ambito del Master possono essere individuati moduli didattici, per i quali viene rilasciato un attestato di frequenza con indicazione dei crediti formativi corrispondenti. L iscrizione ai moduli è subordinata al possesso del titolo di studio richiesto per l iscrizione al Master. 2. È possibile istituire Corsi di Perfezionamento mediante l accorpamento di due o più moduli di Master. A tal fine è necessario che per ognuno di essi venga redatto il relativo Regolamento didattico come indicato nell art Il contributo d'iscrizione al modulo didattico tiene conto dell'entità dell'attività formativa che viene dispensata. Art. 9 Valutazione dell'attività didattica dei Master da parte degli studenti 1. L'attività didattica dei Master è sottoposta a valutazione da parte degli studenti, i quali, prima della prova finale, sono tenuti a compilare il questionario predisposto dal Consorzio Almalaurea. 5
6 Art. 10 Procedura per l attivazione dei Corsi: istituzione e rinnovo 1. Uno o più Dipartimenti, con delibere dei rispettivi Consigli di Dipartimento, possono proporre agli organi di governo dell Ateneo l attivazione dei Corsi di cui al presente Regolamento, per il successivo anno accademico. Le attivazioni si configurano quali istituzioni di nuovi Corsi o quali rinnovi dell attivazione di Corsi già attivi nell anno accademico precedente quello per il quale si propone l attivazione. La proposta è formulata attraverso la presentazione del Regolamento didattico del Corso come da allegato 1 al Direttore del Dipartimento. Eventuali modifiche rispetto al modello allegato dovranno essere evidenziate e opportunamente motivate. A partire dal secondo rinnovo dell attivazione, la proposta è corredata della relazione sull attività svolta nell ambito del Corso e del rendiconto consuntivo, riferiti all edizione del Corso tenutasi nell anno accademico precedente a quello nel corso del quale viene presentata la proposta di attivazione. 2. La proposta di attivazione viene sottoposta al Consiglio del Dipartimento. Approvata dal Consiglio del Dipartimento, la proposta è trasmessa all Area Studenti Ufficio Esami di Stato e Corsi Post Lauream, ai sensi dell art. 16 del Regolamento Didattico di Ateneo. 3. Qualora la proposta di attivazione sia avanzata da due o più Dipartimenti, dovrà indicare il Dipartimento cui compete la funzione della gestione delle attività di supporto amministrativo e logistico per il funzionamento del Corso. 4. I Corsi che per due anni accademici consecutivi non sono attivati per mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti non possono essere attivati nell anno accademico successivo a quello dell ultima mancata attivazione. Art. 11 Condizioni per l attivazione 1. Il Regolamento didattico del Corso prevede il numero minimo di iscritti - non inferiore a dieci - che rende possibile l'attivazione del Corso e un numero massimo di iscritti ammissibili, compatibile con lo svolgimento di attività didattico-formative di alta qualità, interattive, a carattere anche seminariale. 2. Qualora il numero minimo di iscritti prefissato non venga raggiunto o le risorse non siano comunque in grado di coprire le spese necessarie per la didattica e per la gestione, su proposta del Direttore del Corso e del Direttore del Dipartimento il Corso non è attivato. 3. Qualora il numero minimo di iscritti prefissato non venga raggiunto ma si sia registrato un numero di iscritti non inferiore ad almeno la metà di tale numero minimo e le risorse disponibili siano comunque in grado di coprire tutte le spese necessarie per lo svolgimento del Corso, su proposta del Direttore del Corso il Consiglio del Dipartimento proponente può deliberare l attivazione del Corso in via eccezionale. Tale delibera è quindi trasmessa all Area Studenti - Ufficio Esami di Stato e Corsi Post Lauream. In questo caso l attivazione in via eccezionale del Corso non può essere nuovamente deliberata nell anno accademico immediatamente successivo. 6
7 Art. 12 Risorse finanziarie 1. Tutte le spese necessarie per lo svolgimento dei Corsi sono coperte con le entrate derivanti dai contributi di iscrizione e dagli eventuali finanziamenti erogati da parte di enti esterni, pubblici o privati. 2. Il contributo di iscrizione ai corsi di Master non può essere inferiore a euro. In casi particolari il Consiglio del Dipartimento può proporre motivatamente un importo inferiore, da sottoporre all approvazione del Consiglio di Amministrazione. 3. Quanto alle entrate derivanti da contributi di iscrizione, il 70% sono rese disponibili a favore dei Dipartimenti proponenti, il 25% rimane a disposizione dell Ateneo per spese generali e il 5% viene assegnato al Dipartimento sede del Corso. 4. Quanto alle entrate derivanti da finanziamenti esterni, il 80% sono rese disponibili a favore dei Dipartimenti proponenti, il 15% rimane a disposizione dell Ateneo per spese generali e il 5% viene assegnato al Dipartimento sede del Corso. 5. La quota totale a disposizione dell Ateneo non può, comunque, essere inferiore a euro per ogni Corso di Master. In casi particolari il Consiglio del Dipartimento può proporre motivatamente un importo inferiore, da sottoporre all approvazione del Consiglio di Amministrazione. Art. 13 Utilizzo e compatibilità delle attrezzature didattiche, delle risorse logistiche e di personale 1. La proposta di attivazione dei Corsi prevede esplicitamente la disponibilità delle attrezzature didattiche, nonché delle risorse logistiche e di personale necessarie allo svolgimento dei Corsi. A tal fine, le delibere dei Consigli dei Dipartimenti proponenti dichiarano esplicitamente la compatibilità dell attivazione dei Corsi con la programmazione didattica generale del Dipartimento e con le attrezzature e le risorse logistiche e di personale disponibili. Art. 14 Compensi per attività didattica e di tutorato 1. Le attività didattiche nei Corsi di cui al presente Regolamento da parte del personale docente dell Ateneo e il relativo compenso sono riferibili ai seguenti due casi: a) qualora esse rientrino nel carico didattico istituzionale del docente, così come risulta dalla programmazione annuale del Dipartimento di appartenenza (350 ore annuali per il regime di impegno a tempo pieno, di cui 120 di didattica frontale-assistita, e 250 ore annuali per il regime di impegno a tempo definito, di cui 90 di didattica frontale-assistita), tali attività non sono retribuite; b) qualora esse risultino eccedenti rispetto al carico didattico istituzionale del docente, come indicato sub a), tali attività possono essere retribuite. La retribuzione oraria, al lordo degli oneri a carico dell'ente, può variare in relazione all esperienza didattica del docente, nei limiti degli importi previsti dal Regolamento per la chiamata, la mobilità, i compiti didattici, il conferimento di incarichi di insegnamento e di didattica integrativa, il rilascio di autorizzazioni per attività esterne dei Professori e Ricercatori in servizio presso l Università degli Studi Roma Tre. 2. Il Regolamento di cui al comma 1, lettera b) è applicabile anche all eventuale personale docente di altre Università, sulla base degli importi ivi previsti. 7
8 3. Nel caso si ritenga necessario derogare motivatamente dai valori di cui al comma 1, lettera b), occorre acquisire il parere favorevole del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. Non occorre tale parere per: a) le attività seminariali tenute una tantum da docenti esterni di chiara fama internazionale (dichiarata dal Consiglio e sottoscritta dal Direttore del Corso e dal Direttore del Dipartimento); b) le attività didattiche tenute da docenti esterni messi a disposizione da enti in convenzione che, per loro regolamento interno, predefiniscono un tariffario per la docenza. In tal caso l'attività didattica nel contesto del Corso sarà regolata da una apposita convenzione. 4. Per le attività di tutorato il compenso orario massimo è di 30,00. Art. 15 Compensi al personale TAB 1. Al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario (TAB) in servizio presso l Ateneo che collabori alla realizzazione organizzativa di un Corso possono essere assegnati compensi di natura accessoria, determinati sulla base del surplus orario prestato oltre il debito contrattualmente previsto. 2. Le attività collegate al surplus orario potranno essere retribuite mediante utilizzo delle risorse del fondo del lavoro straordinario ovvero a valere sugli utili derivanti da prestazioni rese in conto terzi. In tal caso le richieste di liquidazione dei compensi dovranno indicare la convenzione e l impegno orario effettivamente prestato, come certificato dal sistema automatizzato di rilevazione delle presenze. 3. Ai fini della quantificazione del compenso orario del personale TAB, nei limiti previsti dalla normativa attualmente vigente in materia di prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro (250 ore su base annua), è assunta a parametro di riferimento la retribuzione oraria prevista dal CCNL vigente per il lavoro straordinario. Art. 16 Costi di progettazione, coordinamento e gestione del Corso 1. Al Direttore del Corso, per lo svolgimento delle attività di coordinamento e gestione di cui all art. 5, comma 3, può essere corrisposta un indennità annuale di funzione dell importo massimo, al lordo degli oneri a carico dell ente, pari ad euro 5.000,00, da prevedersi nel piano finanziario preventivo di cui all art. 3, comma 1, lettera l). Tale importo massimo annuale si applica cumulativamente anche laddove la funzione di Direttore venga ricoperta dallo stesso docente per più di un Corso. 2. Gli eventuali compensi per le attività di progettazione del Corso, previsti nel piano finanziario preventivo di cui all art. 3, comma 1, lettera l), non possono superare l importo complessivo di euro 2.500,00, al lordo degli oneri a carico dell ente. Si applica anche in questo caso quanto stabilito nel secondo periodo del precedente comma. 8
9 Allegato 1 PROPOSTA DI ISTITUZIONE O ATTIVAZIONE CORSI di MASTER di I e II LIVELLO, CORSI DI PERFEZIONAMENTO E CORSI DI AGGIORNAMENTO PARTE I - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Per l anno accademico 20 /20 è istituito/attivato il Corso di 1 in:.... Selezionare la voce 2 pertinente 2a. Il Corso è di tipo istituzionale, quale offerta formativa del/i Dipartimento/i di:.. Il Dipartimento di riferimento cui compete la funzione della gestione delle attività di supporto amministrativo e logistico è 2 : Alla realizzazione del Corso concorrono (ove previsto) il/i Dipartimento/i di:.... oppure 2b. Il Corso è di tipo istituzionale, quale offerta formativa del/i Dipartimento/i di 3 :.. Il Dipartimento di riferimento cui compete la funzione della gestione delle attività di supporto amministrativo e logistico è 2 : Allo scopo è stato istituito un Consorzio regolato dalla Convenzione allegata. oppure 2c. Il Corso è di tipo convenzionato, quale progetto didattico concordato tra il/i Dipartimenti di 3 :.. e i seguenti Enti/Aziende/Istituzioni: Il Dipartimento di riferimento cui compete la funzione della gestione delle attività di supporto amministrativo e logistico è 2 : Allo scopo è stata stipulata la Convenzione allegata. 1 Indicare la tipologia: Master di primo livello/master di secondo Livello/Corso di Perfezionamento/Corso di Aggiornamento 2 Qualora l istituzione e/o l attivazione sia presentata da due o più Dipartimenti 3 Specificare il nome dei Dipartimenti e dell Università di appartenenza qualora diverso dall Ateneo 1
10 3.Il Direttore del Corso è il/la Prof./ssa Riferimenti e recapiti della Segreteria del Corso (tel., fax, , orari, ecc.) Il Consiglio del Corso è composto da: Nominativo 1. Il Direttore quale Presidente Prof Dipartimento/Ateneo - Ente di appartenenza 2
11 PARTE II - REGOLAMENTO DIDATTICO ORGANIZZATIVO A chi si rivolge Obiettivi formativi.. Sbocchi professionali Risultati d'apprendimento attesi Criteri di selezione Riconoscimento delle competenze pregresse Informazioni utili agli studenti Nota: le sezioni devono essere compilate utilizzando un linguaggio ed una forma adatta alla comunicazione agli studenti potenzialmente interessati. 3
12 Piano delle Attività Formative Il Corso è svolto nella modalità didattica (specificare se in presenza, a distanza, mista): Il piano didattico prevede le seguenti Attività Formative. a1) Insegnamenti: n Titolo CFU Ore a2) Seminari di studio e di ricerca: n Titolo CFU Ore a3) Stage di sperimentazione operativa: n Finalità dello stage Ente presso il quale si svolgerà lo stage CFU Ore a4) Altre Attività Formative integrative: n Tipologia CFU Ore b1) Eventuali Prove intermedie, che consistono in... 4
13 b2) Prova finale, che consiste in... Articolazione dei corsi di Master Nell ambito del piano didattico del Master è possibile l iscrizione ai seguenti moduli didattici Denominazione Ore CFU Costo Allo studente che avrà seguito con profitto uno o più dei moduli didattici sopra elencati verrà rilasciato un attestato di frequenza. Inizio e durata del Corso Le attività didattiche avranno inizio il e termineranno entro il.. La prova finale si svolgerà il... Titoli di accesso e numero di ammessi Il Corso è riservato a laureati in..... Il numero massimo degli ammessi è di iscritti. Il numero minimo affinché il corso venga attivato è di iscritti. Domanda di ammissione La domanda di ammissione dovrà essere inviata entro il al seguente indirizzo (indicare i recapiti della segreteria didattica del corso): Università degli Studi Roma Tre Segreteria Didattica del Corso in. Via CAP ROMA Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti: 1) 2). 3) 4) 5
14 Tassa di iscrizione La tassa d iscrizione al corso è stabilita in Euro. da versare in due rate: la prima con scadenza.., la seconda con scadenza nel mese di maggio di ogni anno accademico. (Nota bene: per i corsi di perfezionamento e di aggiornamento il pagamento va effettuato in unica soluzione) All importo della prima rata o della rata unica sono aggiunti l imposta di bollo virtuale e il contributo per il rilascio del diploma o dell attestato. Le quote di iscrizione non verranno rimborsate in caso di volontaria rinuncia ovvero in caso di non perfezionamento della documentazione prevista per l iscrizione al Corso. Il Consiglio del Corso ha stabilito (se previsto) l esonero totale delle tasse e dei contributi per gli studenti con disabilità documentata pari o superiore al 66% qualora il numero totale di studenti con disabilità sia inferiore a... Tassa di iscrizione a moduli di master La tassa di iscrizione ai singoli moduli è stabilita come di seguito specificato: A). B). A tali importi è aggiunta l imposta di bollo virtuale Le quote di iscrizione non verranno rimborsate in caso di volontaria rinuncia, ovvero in caso di non perfezionamento della documentazione prevista per l iscrizione al Corso. Borse di studio (se previsto) Il Consiglio del Corso ha stabilito le seguenti borse di studio:... (se previsto) Il Consiglio del Corso ha stabilito l ammissione in soprannumero di un numero massimo di.. studenti provenienti dalle aree disagiate o da paesi in via di sviluppo. (se previsto) L iscrizione è autorizzata a titolo gratuito; dai corsisti è dovuta il contributo fisso per il rilascio dell Attestato finale e l imposta fissa di bollo. Per l iscrizione dei su citati studenti si applica quanto disposto dalla normativa prevista in merito di ammissione di studenti con titolo estero. 6
15 PARTE III - PIANO FINANZIARIO PREVENTIVO Il Dipartimento di...si farà carico della gestione amministrativo-contabile dei fondi. Entrate presunte a) Quote di iscrizione b) Finanziamenti da Enti pubblici c) Finanziamenti da Enti privati Altre entrate (specificare di che tipo) d1 d) d2 d3 A Totale Entrate Spese Spese per la didattica a) Compensi ai docenti per attività didattica (1) b) Compensi per attività di tutoraggio (2) c) Spese per materiale didattico Spese di funzionamento connesse con la didattica d) (nel caso di Corso con modalità didattica a distanza o mista) Spese di coordinamento e gestione (3) a) Compenso al Direttore quale indennità di funzione (4) b) Compensi al personale TAB per attività di supporto (5) c) Spese per attività di coordinamento e rimborso missioni d) Spese di funzionamento (posta, cancelleria ecc.) Spese di progettazione (6) a) Spese di progettazione del Corso di nuova istituzione Altre spese (specificare) a) b) Contributi dovuti Ateneo (7) Dipartimento (8) B Totale Spese Importo in Euro Importo in Euro (1) Il compenso orario ai docenti deve corrispondere a quanto stabilito dagli articoli 14 e 15 del Regolamento. (2) Il compenso orario al personale impegnato nelle attività di tutoraggio deve corrispondere a quanto stabilito dagli articoli 14 e 15 del Regolamento. (3) Tali spese non possono complessivamente superare le spese sostenute per la didattica. (4) art. 16 comma 1: «Al Direttore del Corso [ ] può essere corrisposta un indennità annuale di funzione dell importo massimo, al lordo degli oneri a carico dell ente, pari ad euro 5.000,00 [ ]. Tale importo massimo annuale si applica cumulativamente anche laddove la funzione di Direttore venga ricoperta dallo stesso docente per più di un Corso.». (5) Il compenso orario al personale TAB impegnato nelle attività del Corso deve corrispondere a quanto stabilito dall articolo 15 del Regolamento. (6) art. 16 comma 2: «Gli eventuali compensi per le attività di progettazione del Corso [ ] non possono superare l importo complessivo di euro 2.500,00, al lordo degli oneri a carico dell ente. Si applica anche in questo caso quanto stabilito nel secondo periodo del precedente comma.». (7) I contributi dovuti all Ateneo sono pari al 25% delle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione e al 15% delle entrate derivanti da finanziamenti esterni. (8) I contributi dovuti al Dipartimento di riferimento sono pari al 5% delle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione e al 5% delle entrate derivanti da finanziamenti esterni. 7
16 PARTE IV- RELAZIONE SULLA ATTIVITÀ SVOLTA E RENDICONTO CONSUNTIVO [Tipo di corso: Master/Corso di Perfezionamento/ ] in.. In riferimento all edizione del Corso tenutasi nell anno accademico precedente a quello nel corso del quale viene presentata la proposta di rinnovo (20 /20 ), riportare quanto nel seguito indicato. n Nominativo Elenco dei docenti ed esperti impegnati nelle Attività Formative Ente di appartenenza Insegnamento - Seminario Altra Attività Formativa (1) Specificare se l impegno didattico è attribuito come: carico didattico istituzionale (cd) a professore di ruolo dell Ateneo; affidamento gratuito (ag) a docente di ruolo del nostro o di altro Ateneo; affidamento retribuito (ar) a docente di ruolo del nostro o di altro Ateneo; contratto ad esperto esterno (ce). Tipologia di attribuzione (1) Ore Scheda relativa agli studenti iscritti n stud. iscritti n stud. con esenzione della tassa di iscriz. (se esistenti) n di borse erogate (se previste) Se esistenti, indicare anche il numero di studenti che hanno frequentato solo moduli didattici singoli. 8
17 In riferimento all edizione del Corso dell anno accademico relativo a due anni accademici precedenti a quello cui si riferisce la richiesta di rinnovo (20 /20 ), riportare quanto nel seguito indicato. Rendiconto consuntivo Entrate a) Quote di iscrizione b) Finanziamenti da Enti pubblici c) Finanziamenti da Enti privati Altre entrate (specificare di che tipo) d1 d) d2 d3 A Totale Entrate Spese Spese per la didattica a) Compensi ai docenti per attività didattica (1) b) Compensi per attività di tutoraggio (2) c) Spese per materiale didattico Spese di funzionamento connesse con la didattica d) (nel caso di Corso con modalità didattica a distanza o mista) Spese di coordinamento e gestione (3) a) Compenso al Direttore quale indennità di funzione (4) b) Compensi al personale TAB per attività di supporto (5) c) Spese per attività di coordinamento e rimborso missioni d) Spese di funzionamento (posta, cancelleria ecc.) Spese di progettazione (6) a) Spese di progettazione del Corso di nuova istituzione Altre spese (specificare) a) b) Contributi dovuti Ateneo (7) Dipartimento (8) B Totale Spese Avanzo di gestione (A - B) Importo in Euro Importo in Euro (1) Il compenso orario ai docenti deve corrispondere a quanto stabilito dagli articoli 14 e 15 del Regolamento. (2) Il compenso orario al personale impegnato nelle attività di tutoraggio deve corrispondere a quanto stabilito dagli articoli 14 e 15 del Regolamento. (3) Tali spese non possono complessivamente superare le spese sostenute per la didattica. (4) art. 16 comma 1: «Al Direttore del Corso [ ] può essere corrisposta un indennità annuale di funzione dell importo massimo, al lordo degli oneri a carico dell ente, pari ad euro 5.000,00 [ ]. Tale importo massimo annuale si applica cumulativamente anche laddove la funzione di Direttore venga ricoperta dallo stesso docente per più di un Corso.». (5) Il compenso orario al personale TAB impegnato nelle attività del Corso deve corrispondere a quanto stabilito dall articolo 15 del Regolamento. (6) art. 16 comma 2: «Gli eventuali compensi per le attività di progettazione del Corso [ ] non possono superare l importo complessivo di euro 2.500,00, al lordo degli oneri a carico dell ente. Si applica anche in questo caso quanto stabilito nel secondo periodo del precedente comma.». (7) I contributi dovuti all Ateneo sono pari al 25% delle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione e al 15% delle entrate derivanti da finanziamenti esterni. 9
18 (8) I contributi dovuti al Dipartimento di riferimento sono pari al 5% delle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione e al 5% delle entrate derivanti da finanziamenti esterni. Scheda relativa agli studenti che hanno superato la prova finale n stud. iscritti al Corso n stud. che hanno superato la prova finale Relazione sull attività svolta Breve relazione di sintesi e di valutazione critica, in ordine all edizione del Corso relativa all a.a. 20 /20 Scheda delle Attività Formative svolte n Insegnamento Seminario Altra Attività Formativa 10
19 Allegato 2 ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE (Nome e Cognome) nato/a il ha frequentato il (Master/Corso di perfezionamento) in in qualità di UDITORE nell Anno Accademico / Il Direttore del Corso Roma,
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO DEI MASTER E DEI CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO DEI MASTER E DEI CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (testo emanato con D.R. n. 6868 del 21/11/2013 e in vigore con riferimento

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 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
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 art. 17
 Art. 4
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