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Timestamp: 2018-06-19 08:26:34+00:00

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Rita Lombardi - Euroconference Legal
Ultimi articoli a cura di Rita Lombardi
Sul potere delle parti del giudizio divisorio di modulare le proprie richieste all’esito della consulenza tecnica
di Rita Lombardi - 29 agosto 2017
Cass., sez. II, 30 maggio 2017, n. 13621- Pres. Mazzacane – Rel. D’Ascola Giudizio di divisione – Operazioni di divisione – Consulenza tecnica – Modifiche delle richieste – Ammissibilità (Cod. proc. civ., art. 789; cod. civ. art. 720). [1] In sede di operazioni divisionali risponde alle esigenze cui il giudizio divisorio è indirizzato consentire il dispiegamento di modifiche delle domande in relazione all’emergere e alla formalizzazione, officiosa o di parte, di novità che giustificano un nuovo assetto di interessi e poiché la consulenza a fini divisionali assume di regola rilievo decisivo nell’orientare le volontà dei condividenti, essi legittimamente possono formulare richieste diverse da quelle iniziali e tra loro diversificate. CASO [1] Nell’ambito di un giudizio di divisione di un compendio immobiliare dieci…
Sul potere del giudice di attribuzione del bene immobile non comodamente divisibile
di Rita Lombardi - 14 marzo 2017
Trib. Sulmona 11 gennaio 2017 – Est. Di Benedetto Divisione ereditaria – Immobile non comodamente divisibile – Attribuzione in natura – Potere del giudice – Attribuzione d’ufficio – Ammissibilità (C.c. art. 720; C.p.c. art. 784 ss.). [1] A seguito dell’introduzione del principio della ragionevole durata del processo espresso dall’art. 111 co. 2 Cost., la previsione di cui all’art. 720 c.c., allorché riconduce alla volontà delle parti l’attribuzione del bene non comodamente divisibile per l’intero nella porzione di uno dei condividenti, non va intensa come principio inderogabile ed assoluto ma quale criterio tendenziale, onde il giudice può procedere all’attribuzione d’ufficio ove si presenti concretamente e ragionevolmente praticabile. CASO [1] Richiesto lo scioglimento della comunione ereditaria dal coniuge del de cuius, il…
La (naturale) riunione del processo di divorzio a quello di separazione giudiziale
di Rita Lombardi - 27 giugno 2016
Trib. Milano (ord.) 26 febbraio 2016 Est. Buffon Scarica l’ordinanza Separazione personale dei coniugi – Sentenza non definitiva di separazione – Prosieguo della trattazione per domande accessorie – Divorzio – Instaurazione – Assegnazione al giudice della separazione – Riunione (C.p.c. artt. 706, 709 bis; l. n. 898/1970 artt. 3,4). [1] Con il deposito del ricorso divorzile (o, comunque, quanto meno dall’adozione dei provvedimenti provvisori ex art. 4 l. div.), il giudice della separazione non può più pronunciarsi sulle questioni genitoriali (cd. provvedimenti de futuro) e sulle questioni economiche (se non con riguardo al periodo compreso tra la data di deposito del ricorso per separazione e la data di deposito del ricorso divorzile), avendo esclusiva potestas decidendi (sopravvenuta) il solo giudice del…
La titolarità del diritto è sindacabile in ogni stato e grado del processo? La risposta delle Sezioni unite
di Rita Lombardi - 18 aprile 2016
Cass. civ., sez. un., 16 febbraio 2016, n. 2951 – Pres. Rovelli – Est. Curzio Scarica la sentenza Processo civile – Titolarità del diritto – Elemento costitutivo della domanda – Onere della prova (C.c. art. 2697; C.p.c. artt. 89, 112). Processo civile – Contestazione della titolarità – Mera difesa – Contumacia- Rilevabilità d’ufficio in ogni stato e grado (C.p.c. artt. 115) Processo civile – Risarcimento del danno causato ad immobile – Diritto del proprietario del bene all’epoca dell’evento dannoso (C.c. artt. 2043, 832) [1] La titolarità della posizione soggettiva vantata in giudizio è un elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all’attore allegarla e provarla, salvo il riconoscimento, o lo svolgimento di difese incompatibili con…
Il rilancio del procedimento”municipale” di separazione e divorzio nell’epoca delle unioni civili
Il d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla l. 10 novembre 2014, n. 162 – la riforma sulla degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato – consente alle coppie in crisi di conseguire la separazione, il divorzio o la modificazione delle relative condizioni attraverso due nuove procedure, una dinanzi agli avvocati l’altra innanzi all’ufficiale dello stato civile. La fruibilità di quest’ultima, assai limitata all’atto della sua introduzione, è stata successivamente estesa. Una recentissima interpretazione giurisprudenziale, consentendo ai coniugi di non comparire personalmente innanzi all’ufficiale di stato civile, sollecita ulteriormente il suo utilizzo, il che potrebbe ripercuotersi sulla introducenda disciplina delle unioni civili. Il d.l. n.132 del 2014, recante “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed interventi per la…
Attribuzione del bene non comodamente divisibile tra quotisti di pari valore
di Rita Lombardi - 9 novembre 2015
Cass., sez. II, 19 maggio 2015, n. 10216 Scarica la sentenza Giudizio di divisione – Immobile non comodamente divisibile – Condividenti con quote uguali – Assegnazione al migliore offerente – Inammissibilità(Cod. civ., art. 720) [1] Quando nella comunione ereditaria sia compreso un immobile non comodamente divisibile e i coeredi siano titolari di quote uguali, la scelta tra coloro che ne richiedano l’attribuzione è rimessa, ai sensi dell’art. 720 c.c., al giudice sulla base di ragioni di opportunità e convenienza, soccorrendo in mancanza di una ragione di preferenza il rimedio residuale della vendita all’incanto. Non assume rilievo, invece, il criterio della maggiore offerta rispetto al prezzo di stima, che fa venir meno la parità di condizione tra gli aspiranti assegnatari. CASO[1] Il tribunale,…
L. 162/2014: il difficile passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione
di Rita Lombardi - 5 ottobre 2015
Il D.L. 12 settembre 2014, n.132, convertito dalla L. 10 novembre 2014, n. 162 – la riforma sulla degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato – ha introdotto nel codice di rito l’art. 183 bis, così ampliando le ipotesi di applicabilità del rito sommario di cognizione (art. 702 bis ss.). Esso attribuisce al giudice il potere discrezionale di disporre, nell’udienza di trattazione, il passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione, “valutata la complessità della lite e dell’istruzione probatoria”. Il coordinamento della novella disposizione con l’art. 183 c.p.c. e il sistema delle preclusioni operanti in primo grado fanno emergere significativi problemi interpretativi, opportunamente segnalati dalla dottrina ai quali, però, la giurisprudenza stenta a dare soluzione. L’art. 14 del…

References: art. 789
 art. 720
 art. 720
 art. 784
 Sentenza 
 art. 4

Cass. 
 sentenza 
 art. 2697
 sentenza 
 art. 720