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MODULARIO INTERNO MOD. 4 U.C.O. ex Mod. 830
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1 VISTO il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come successivamente modificato e integrato dall art. 4 del decreto legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito nella legge 6 giugno 2008 n. 101; VISTO VISTO il Regolamento di esecuzione al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come successivamente modificato e integrato dal D.P.R. 4 agosto 2008, n. 153; il decreto del Ministro dell interno 1 dicembre 2010, n.269, recante: Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonché dei requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell ambito degli stessi istituti ; CONSIDERATO che la Commissione europea, nell ambito della procedura d informazione (EU Pilot 3693/12/MARK 3694/12/MARK) in ordine all esistenza in Italia di restrizioni al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi per le attività di vigilanza privata svolte da imprese stabilite in altri Stati membri, che deriverebbero dalla disciplina del decreto del Ministro dell interno 1 dicembre 2010, n.269, ha chiesto di emendare il decreto stesso; RITENUTA la necessità di procedere ad alcune modifiche ed integrazioni del decreto del Ministro dell Interno 1 dicembre 2010, n.269, al fine anche di implementarne ulteriormente l efficacia; SENTITA la Commissione consultiva centrale per le attività di cui all art. 134 del testo unico, costituita ai sensi dell art.260 quater del richiamato Regolamento di esecuzione, ed acquisito il parere favorevole espresso dalla stessa nella seduta del ; VISTA la nota n , in data , del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni Direzione Generale per la Pianificazione e la Gestione dello Spettro Radioelettrico; SENTITO l'ente nazionale di unificazione che ha espresso il proprio parere con nota del 9 ottobre 2013; VISTA la comunicazione del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, n.dpe P del , relativa all archiviazione da parte della Commissione europea della procedura d informazione; DECRETA 1
2 ART. 1 (Modifiche al decreto del Ministro dell interno 1 dicembre 2010, n.269) 1. Al decreto del Ministro dell interno 1 dicembre 2010, n.269, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all art.3, comma 2, lett. e), le parole Sono esclusi dall applicazione delle definizioni del presente decreto i servizi di localizzazione satellitare di autoveicoli, che prevedano l esclusivo allertamento del proprietario del bene stesso, sono sostituite dalle seguenti: Per i servizi di localizzazione satellitare di autoveicoli, che prevedano il solo allertamento del proprietario del bene stesso, svolti esclusivamente, le disposizioni del presente decreto si applicano con riferimento all Ambito 3 ; b) all art. 6, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma: 2 bis. Per le finalità di cui all art.252 bis, comma 3, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, le guardie giurate sono munite di un tesserino avente le caratteristiche fissate con decreto del Ministro dell interno. ; c) all art.8, comma 3, le parole le disposizioni del presente decreto sono immediatamente esecutive sono sostituite dalle seguenti: gli istituti debbono dimostrare la conformità alle disposizioni del presente decreto. Non possono essere autorizzate estensioni di licenza in caso di comprovate situazioni debitorie relative agli oneri previdenziali, contributivi, assicurativi o tributari ; d) all art.8, comma 4, dopo le parole pubblica sicurezza sono aggiunte le seguenti: rilasciate in nome e per conto della medesima persona giuridica ; e) all ALLEGATO A, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 4, punto 4.1.1, dopo la parola TULPS sono aggiunte le seguenti: e un centro di comunicazioni/centrale operativa avente le caratteristiche di cui al successivo punto verificato dal competente Ispettorato regionale del Ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazioni ; 2) al comma 4, punto 4.1.2, al secondo punto, le parole presidiata sulle 24 ore da guardie giurate, sono sostituite dalle seguenti: presidiata da guardie giurate per tutto il tempo di effettuazione dei servizi ; al quarto e quinto punto, le parole UNI 11068:2005 Centrali di telesorveglianza caratteristiche procedurali, strutturali e di controllo, sono sostituite dalla seguenti: EN Centro di monitoraggio e di ricezione allarme. Parte 1 Requisiti per il posizionamento e la costruzione ; Parte 2 Prescrizioni tecniche; Parte 3 Procedure e requisiti per il funzionamento ; 3) al comma 4, punto 4.2, le parole di qualità sono sostituite dalle seguenti: di conformità alla norma e dopo la parola aggiornamenti sono aggiunte le seguenti: rilasciata da un organismo di valutazione della conformità accreditato ; 4) al comma 6, punto 6.1, le parole avere, in aggiunta alla cauzione, nelle imprese individuali un patrimonio personale netto e, nelle società, un capitale interamente versato e mantenuto per tutta la durata dell attività, almeno pari a quanto previsto nell Allegato F del presente Regolamento, in funzione della configurazione definita dal progetto organizzativo e tecnico operativo e dalla licenza, sono sostituite dalle 2
3 seguenti: aver prestato la cauzione, di cui all art.137 TULPS, per gli importi previsti dall Allegato F bis del presente Regolamento ; 5) al comma 6, punto 6.3, le parole ad integrazione di quanto previsto al punto 6.1, sono eliminate; f) all ALLEGATO B, comma 1, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al terzo punto, le parole ovvero aver conseguito master di livello universitario in materia di sicurezza privata che prevedano stage operativi presso istituti di vigilanza privata, sono sostituite dalle seguenti: ovvero aver superato corsi di perfezionamento in materia di sicurezza privata, erogati da Università riconosciute dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, che prevedano stage operativi presso istituti di vigilanza privata ; 2) il quarto punto è sostituito dal seguente: almeno una figura tra il titolare della licenza, l institore e il direttore tecnico deve possedere la certificazione UNI Funzioni e profilo del professionista della security e successive modifiche e aggiornamenti. ; g) all ALLEGATO D, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) alla Sezione I^, comma 1.e, dopo la lettera m), è aggiunto il seguente periodo: Restano ferme le disposizioni in materia di formazione delle guardie giurate previste da regolamenti e leggi speciali ; 2) alla Sezione II^, comma 2.b, dopo l ultimo capoverso, è aggiunto il seguente: Le disposizioni sopra indicate in materia di armi, non si applicano ai servizi disciplinati dal Decreto interministeriale 28 dicembre 2012, n.266. ; 3) alla Sezione III^, comma 3.g.2, al primo periodo, dopo le parole box blindato, sono aggiunte le seguenti: la cui struttura e le superfici trasparenti siano classificati antiproiettile in conformità alle norme UNI EN 1522, UNI EN 1523 e UNI EN 1063 ; 4) alla Sezione III^, al primo capoverso, dopo le parole all Istituto, sono aggiunte le seguenti: deve possedere le caratteristiche costruttive e di sicurezza passiva di cui alla norma UNI EN , essere protetto da impianto di allarme antintrusione conforme alla norma CEI 79-3 e da impianto di videosorveglianza conforme alle norme serie CEI EN nonché ; 5) alla Sezione III^, comma 3.l.2, al settimo periodo, le parole rimane in costante ascolto radio verificando, sono sostituite dalla seguente: monitora ; 6) alla Sezione III^,comma 3.l.3, voce Trasporto valori per somme da ,00 e fino a ,00, dopo le parole per i trasporti relativi alla Banca d Italia e, sono aggiunte le seguenti: per i trasporti ; 7) alla Sezione III^, comma 3.m, voce Scorta valori, le lettere a), b) e c) sono eliminate e sostituite dalle seguenti: a) per la scorta a valori fino a ,00 il servizio deve essere svolto da due guardie giurate in uniforme, armate di pistola, munite di giubbotto antiproiettile che deve essere indossato per tutto il periodo del servizio e sino al rientro in sede, a bordo di un automezzo radio collegato e munito di impianto di localizzazione satellitare; b) per la scorta a valori superiori a ,00 fermo restando le modalità previste dalla lettera a), il Questore può imporre misure di protezione aggiuntive, in relazione alla specifica situazione dell ordine e della sicurezza pubblica ed alla natura e al valore del bene scortato; c) la scorta a materiale bellico, parti di armamento ed esplosivi in genere, quando non svolta direttamente dal proprietario del 3
4 bene con proprie guardie giurate, è affidata a guardie dipendenti da istituti di vigilanza privata, il cui numero deve essere calcolato in funzione della distanza dell obiettivo e del tempo necessario al raggiungimento dello stesso e del rientro in sede. Qualora la distanza sia superiore ai 400 Km, debbono essere impiegate due guardie giurate, a bordo di un automezzo con impianto di localizzazione satellitare, e provviste di adeguati strumenti di comunicazione con la centrale operativa dell istituto di vigilanza. ; 8) alla Sezione III^, comma 3.l.4, voce Tabelle sinottiche per il trasporto del contante, al punto 5, dopo la parola attivazione, sono aggiunte le seguenti: automatica, anche mediante sensori sparo sui vetri dell automezzo, nonché ; 9) alla Sezione III^, dopo il comma 3.o, è aggiunto il seguente comma: 3.p. Trasporti di valori diversi dal contante. I trasporti di beni di rilevante valore economico, diversi dal denaro contante, si effettuano con le modalità indicate ai commi 3.l.3 e 3.l.4 del presente Allegato, anche con mezzi diversi da quelli ivi indicati e appositamente allestiti, con i massimali ivi previsti aumentati del doppio. I trasporti di valori per massimali superiori a ,00, fino al massimale previsto dall assicurazione obbligatoria, dovranno essere autorizzati dal Questore che approva il Regolamento, d intesa con i Questori delle province interessate, il quale può imporre misure di protezione aggiuntive, in relazione alla specifica situazione dell ordine e della sicurezza pubblica, alla natura ed al valore del bene trasportato nonché all utilizzo di tecnologie di difesa passiva, anche alternative a quelle di cui ai commi 3.l.3. e 3.l.4, specifiche per la particolare tipologia di trasporto. ; 10) alla Sezione V^, comma 5.e, alle parole n.1952 sono aggiunte le seguenti: e rappresentano le condizioni minime che devono essere riprese dai singoli regolamenti di servizio. Tali condizioni possono essere integrate da eventuali regole procedurali interne ritenute necessarie dai soggetti autorizzati nonché dalle prescrizioni del Questore, in relazione a specifiche esigenze di pubblica sicurezza, adeguatamente motivate. Analogamente il Questore di una provincia diversa da quella ove ha sede l istituto, può autorizzare modalità di svolgimento dei servizi diverse da quelle approvate dal Questore di quella sede, dandone comunicazione entro 24 ore. h) l ALLEGATO E è sostituito dall allegato 1 al presente decreto; i) l ALLEGATO F è sostituito dall allegato 2 al presente decreto; j) all ALLEGATO G, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, lettera b, le parole con profitto un periodo di pratica sono sostituite dalle 2) al comma 1, lettera c, le parole organizzato da strutture universitarie o da centri di Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e, dopo la parola ovvero, 3) al comma 2, lettera b, le parole con profitto un periodo di pratica sono sostituite dalle 4) al comma 2, lettera c, le parole organizzato da strutture universitarie o da centri di 4
5 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e, dopo la parola ovvero, 5) al comma 3, dopo le parole Registro Imprese, sono aggiunte le seguenti: per attività classificate ai codici ATECO , e (Elaborazione dati elaborazione elettronica dei dati contabili altre elaborazioni elettroniche di dati), e (Gestione data base attività delle banche dati), e (Attività di agenzie di recupero crediti), e (agenzie di informazioni commerciali) ; 6) al comma 4, lettera b, le parole con profitto un periodo di pratica sono sostituite dalle 7) al comma 4, lettera c, le parole organizzato da strutture universitarie o da centri di Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e dopo la parola ovvero 8) al comma 5, sesto rigo, le parole organizzati da strutture universitarie o da centri di Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 9) al comma 6, primo rigo, la parola annuale è sostituita con la parola triennale, il numero 3 è sostituito con il numero 2 ed il numero 5 è sostituito con il numero 4 ; 10) al comma 6, quarto rigo, la parola annuale è sostituita con la parola triennale e dopo il numero 3 è aggiunto il numero 4 ; 11) al comma 6, ottavo rigo, le parole e accreditati presso il Ministero dell Interno Dipartimento della pubblica sicurezza, secondo le procedure da questo individuate sono sostituite dalle seguenti: secondo le procedure individuate dal Ministero dell interno Dipartimento della pubblica sicurezza. k) all ALLEGATO H, comma 2, primo alinea, le parole non possono essere attivate presso il domicilio del titolare della licenza né in locali nei quali insistano studi legali sono sostituite dalle seguenti: dovranno essere idonee ai fini del corretto esercizio della potestà di controllo, ai sensi dell art.16 TULPS. Il presente regolamento, munito del sigillo di Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana ed entrerà in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana. Roma, IL MINISTRO Angelino Alfano 5
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Martedì, 19 agosto 2014 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI
SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 155 - Numero 191 UFFICIALE DELLA

References: art. 4
 art. 134
 art.260
 ART. 1
 art.3
 art. 6
 art.252
 art.8
 art.8
 art.137
 art.16
 art. 45
 art. 2