Source: http://www.plus-onlus.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2018-11-21 13:38:30+00:00

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STATUTO PLUS
È costituita una associazione, ai sensi e per gli effetti degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, denominata ”PLUS – Rete persone LGBT sieropositive” in breve denominabile PLUS.
Tale associazione è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4.12.1997, n. 460.
Secondo quanto disposto dal comma 1 lettera i) dell’articolo 10 del Dlgs 460/97, l’associazione dovrà sempre indicare nella sua denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo ONLUS.
L’associazione ha sede in via Polese 15 Bologna. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
Art. 3 – Finalità dell’associazione
L’associazione, senza finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nella lotta contro l’HIV/AIDS, attivandosi dunque nella ricerca bio-psico-sociale, nella informazione, nella formazione, nell’istruzione, nell’assistenza e nella riduzione di ogni tipo di discriminazione sia essa di natura terapeutica, economica, sociale, assistenziale o di qualunque altro genere in riferimento alle patologie sotto indicate:
patologia principale denominata Infezione da HIV (virus di immunodeficienza umana), ossia A.I.D.S. (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) nel suo aspetto degenerativo di retrovirus infettivo, fortemente invalidante, causa di morte, causa di invalidità, anche grave, se trattato;
– patologie correlate per similarità epidemiologica e/o contesto di infezione all’HIV/AIDS, ossia malattie infettive sessualmente trasmettibili e/o coinfezioni (Epatiti, Papilloma virus, malaria, tubercolosi ed altre);
– patologie secondarie dovute alla presenza del virus stesso dell’HIV nell’organismo umano o da effetti collaterali dovuti alle terapie utilizzate per trattare il virus HIV e/o patologie correlate;
– patologie di qualunque genere, sempre e comunque associabili ad un contesto di similarità epidemiologica di infezione e/o coinfezione con HIV/AIDS.
L’associazione fornisce assistenza, supporto e solidarietà alle persone LGBT sieropositive, sviluppa strategie di prevenzione della diffusione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili, con particolare riguardo alla comunità LGBT in quanto popolazione vulnerabile, promuove e tutela la salute sessuale.
L’associazione promuove e favorisce, altresì, la ricerca scientifica di particolare interesse bio-psico-sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgano direttamente.
L’associazione promuove altresì la nascita di servizi socio-sanitari community based.
L’associazione agisce negli interessi ed a diretto favore di soggetti svantaggiati, in quanto affetti dalle patologie sopra descritte, con particolare riguardo alle persone LGBT sieropositive, le quali costituiscono altresì parte predominante, calcolabile in 2/3, della base associativa nonché degli eventuali collaboratori, attesa la natura patient-based che caratterizza l’associazione medesima..
Art.: 4 Attività:
L’attuazione delle finalità istituzionali dell’associazione si concretizza attraverso lo svolgimento di attività principalmente nei campi di intervento di seguito individuati:
attenzione e sostegno alla persona: attività di sostegno pratico e fattivo alla personarivolto alle persone sieropositive, in particolare LGBT, in relazione a problematiche connesse alla salute, all’HIV e alle MTS; sportello accoglienza vis a vis e/o telefonica; attivazione di servizi specifici in collaborazione con le istituzioni e gli altri soggetti organizzati sul territorio (counselling per persone sieropositive, offerta di test rapidi con counselling, workshop tematici con persone sieropositive e non, ecc.); organizzazione di eventi aggregativi e ricreativi in particolare rivolti a persone LGBT che vivono con HIV;
tutela della persona: tutela dei diritti della persona sieropositiva; attività di advocacy, sensibilizzazione e pressione su istituzioni, enti, imprese pubbliche e private; attività di empowerment di soggetti svantaggiati, stigmatizzati e/o discriminati in quanto colpiti dall’infezione;
rinforzo sociale e prevenzione: attività di supporto e di sensibilizzazione volta a rendere “socialmente attesi” il confronto e il dialogo sui temi dell’HIV e della malattia, la presenza di persone sieropositive nella comunità e i comportamenti di riduzione del rischio, ovvero a superare quei tabù che concorrono a diffondere l’infezione; creazione e diffusione di proprio materiale informativo e preventivo; azione sui fattori di rischio culturali, comportamentali o strutturali (discriminazione, abitudini culturali, difficoltà di negoziazione dell’uso dei mezzi di prevenzione, indisponibilità di mezzi di prevenzione, ecc.);
promozione e sviluppo della ricerca medica e bio-psico-sociale, con specifica attenzione ai risvolti applicativi e, in quanto attività direttamente connesse, alla prevenzione delle malattie sopra indicate ed alla educazione sanitaria della popolazione tutta, con particolare riguardo alla comunità LGBT;
attività divulgative che favoriscano l’applicazione dei risultati della ricerca scientifica.
attività che promuovano la divulgazione , sullo sviluppo delle conoscenze relative alle patologie sopra descritte o a settori inerenti;
attività di formazione e aggiornamento nel campo della prevenzione delle patologie sopra descritte verso cittadini e volontari interessati ai temi trattati.
attività di divulgazione di dati e notizie sui progressi della ricerca medica ed attività di informazione sulle problematiche sociali connesse alle patologie sopra descritte, anche mediante l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione, di prevenzione e di educazione sanitaria rivolte ai cittadini, con particolare riferimento alla comunità LGBT.
monitoraggio del progresso scientifico – per procedure diagnostiche e strategie terapeutiche prevedibili e non – e monitoraggio dello stato dell’arte sulla cura e sul trattamento delle patologie oggetto dell’attività dell’associazione (trattasi di terapie di qualunque genere ordinarie, cioè ufficialmente riconosciute nell’ambito del trattamento anti-retrovirale e/o di ciò che il progresso scientifico proporrà; straordinarie, quindi nell’ambito della sperimentazione clinica; complementari, atte al miglioramento della qualità della vita delle persone);
promuovere, partecipare e/o aderire a gruppi di lavoro (quali i Comunity Advisory Boards) per l’applicazione di criteri etici relativi alla sperimentazione di nuove strategie terapeutiche, favorendone il rapido accesso attraverso l’applicazione di protocolli di uso compassionevole e/o accesso allargato;
È ammessa ogni altra modalità di azione ed intervento, orientata a favorire e/o integrare le modalità sopra citate, qualora possa favorire il raggiungimento delle finalità istituzionali.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a)dell’art 10 del D.LGS n 460/1997 ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse..
L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate nel comma precedente, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 6 – Organizzazione dell’associazione
La tessera di associato è unica per tutto il territorio nazionale e viene rilasciata annualmente dall’associazione.
Su base locale si possono costituire gruppi di lavoro, previa autorizzazione e/o salvo revoca da parte del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare/revocare un Coordinatore regionale laddove ne sussistano le esigenze e le condizioni.
I gruppi di lavoro di cui al comma precedente, che abbiano lo scopo di attuare le finalità dell’associazione, devono coordinarsi con le attività e gli indirizzi posti in essere dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Tutti i gruppi di lavoro locali adottano la comune denominazione “PLUS ONLUS”.
Ogni gruppo di lavoro, nel proprio ambito, è responsabile del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare ed è altresì responsabile della propria attività finanziaria, della propria sede, dei contratti e/o impegni assunti con società, associati o soggetti terzi di carattere economico e/o finanziario.
L’associazione è composta da associati fondatori ed ordinari.
Ili rigetto,da parte del consiglio direttivo nazionale, della domanda di associazione di persone fisiche,associazione o enti, dovrà essere motivato e comunicato per iscritto ai richiedenti entro 30 giorni e ratificato dalla prima assemblea associativa utile allo scopo.
In ogni caso, salvo il diritto di recesso previsto dall’art. 8 del presente Statuto, la partecipazione dell’associato alla vita dell’associazione non può in alcun caso essere prevista per un periodo temporaneo.
Art. 8 – Attribuzioni ed obblighi degli associati
Secondo quanto disposto dal comma 1 lettera h) dell’articolo 10 del Dlgs 460/97, gli associati, indipendente dalla categoria di appartenenza, hanno tutti eguali diritti. Il concreto esercizio dei diritti dell’associato, il voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi dell’associazione e l’accesso all’attività associativa sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa di ammissione, pari all’importo annualmente determinato dal Consiglio Direttivo Nazionale, con il rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale ovvero dal presente Statuto.
Art. 9 – Dotazione patrimoniale dell’associazione
quota associativa di cui all’art. 8 del presente Statuto;
beni o contributi che a qualsiasi titolo pervengano all’associazione;
ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’associazione;
redditi derivanti dal proprio patrimonio.
il Comitato Scientifico Nazionale;
Lo svolgimento delle attività relative agli organi dell’associazione deve intendersi a titolo gratuito; il Consiglio Direttivo Nazionale potrà tuttavia attribuire al Presidente una indennità annuale non superiore al compenso massimo previsto dal D.P.R. 10.10.1994, n. 645, e dal D.L. 21.6.1995, n. 239, convertito dalla legge 3.8.1995, n. 336, e successive modificazioni ed integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni.
Art. 11 – Assemblea dell’associazione
L’assemblea dell’associazione è costituita da tutti gli associati aventi diritto di voto, in regola con il versamento dei contributi di cui all’art. 8 del presente Statuto.
La convocazione dell’assemblea è fatta mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
Nell’avviso potrà eventualmente essere indicato il giorno stabilito per la seconda convocazione.
L’avviso di convocazione dovrà essere portato a conoscenza di ciascun associato ed affisso nella sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea.
L’indirizzo, il numero di fax e la casella di posta elettronica ove inviare l’avviso di convocazione saranno quelli risultanti dal libro degli associati.
L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, o da altro soggetto nominato dall’assemblea medesima.
Art. 12 – Competenze dell’assemblea
l’approvazione della relazione del Consiglio Direttivo Nazionale sull’attività svolta dall’associazione;
la nomina del Consiglio Direttivo Nazionale, con la designazione della carica di Presidente e del Vice Presidente
la nomina del Collegio dei Revisori;
la approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
qualsiasi deliberazione attinente l’associazione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo Nazionale;
l’eventuale approvazione del regolamento interno;
le modificazioni dello statuto e del regolamento interno, nonché lo scioglimento dell’associazione e la nomina di uno o più liquidatori.
Art. 13 – Partecipazione degli associati all’assemblea
Ogni associato in regola con il versamento del contributo associativo ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento interno, nonché la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Art. 14 – Costituzione dell’assemblea
L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà del numero complessivo degli associati aventi diritto di voto ai sensi del presente Statuto.
In seconda convocazione, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti aventi diritto di voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali, per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.
Per le modificazioni del presente Statuto, ovvero per lo scioglimento dell’associazione è richiesto il voto favorevole di almeno il 75% degli associati.
Delle riunioni dell’assemblea viene redatto, da parte del Presidente e del Segretario dell’assemblea, apposito processo verbale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da un numero di membri variabile da 5 ad 31, eletto dall’assemblea, e dura in carica tre anni.
Art. 16 – Funzionamento del Consiglio Direttivo Nazionale
Le riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale sono convocate dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente, con avviso contenente l’ordine del giorno, portato a conoscenza dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale almeno dieci giorni prima dell’adunanza.
Nei casi di urgenza, la convocazione potrà avvenire mediante avviso comunicato a mezzo di telegramma, fax o posta elettronica, almeno tre giorni prima del termine fissato per lo svolgimento della riunione.
L’indirizzo, il numero di fax e la casella di posta elettronica ove inviare l’avviso di convocazione saranno quelli comunicati dai membri del Consiglio Direttivo Nazionale all’atto dell’accettazione della carica o modificati successivamente in forma scritta.
Le sedute del Consiglio Direttivo Nazionale sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare tra i propri membri il Tesoriere, il Segretario e, nel caso in cui non vi abbia già provveduto l’assemblea, nomina il Presidente e il Vice Presidente. Inoltre può decidere di nominare al proprio interno responsabili per attività che il Consiglio Direttivo Nazionale giudica di notevole rilevanza per l’attività dell’associazione.
Art. 17 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale approva annualmente il bilancio preventivo e consuntivo sulla base delle indicazioni del Tesoriere.
In caso di ripetute assenze non giustificate il Consiglio Direttivo Nazionale può sostituire tale membro con altro scelto dal Consiglio Direttivo Nazionale stesso su proposta del Presidente.
Nei casi di urgenza, il Presidente può autonomamente esercitare i poteri del Consiglio Direttivo Nazionale, salva la ratifica da parte di quest’ultimo delle deliberazioni assunte entro e non oltre la prima riunione utile.
Il Vice Presidente esercita i poteri delegati, in via generale o particolare, dal Consiglio Direttivo Nazionale.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni di questo vengono svolte dal Vice Presidente.
Il Tesoriere tiene e gestisce la cassa dell’associazione, redige ogni anno il rendiconto economico e finanziario ai fini della relativa approvazione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale.
Art. 21 Il Comitato Scientifico Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare il Comitato Scientifico Nazionale. Esso è composto da esperti nelle varie discipline afferenti l’oggetto sociale dell’associazione e da personalità di particolare prestigio.
Il Comitato Scientifico Nazionale formula pareri consultivi e proposte sulle attività che l’associazione dovrà svolgere e sugli obiettivi da raggiungere. Inoltre, studia le problematiche attinenti allo scopo sociale, propone soluzioni, indica criteri operativi ed elabora indirizzi.
Il Comitato Scientifico Nazionale si riunisce congiuntamente al Consiglio Direttivo Nazionale per elaborare il programma di lavoro dell’associazione.
Il Comitato Scientifico Nazionale può nominare al proprio interno il proprio Coordinatore.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’assemblea, su designazione del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce al Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica per tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Art. 23 – Esercizio di bilancio
L’esercizio del bilancio dell’associazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 24 – Utili ed avanzi di gestione
È fatto assoluto divieto all’associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve, capitale o proventi, anche derivanti dalle attività accessorie di cui all’art. 5 o da altre forme di autofinanziamento, durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Eventuali utili ed avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali dell’associazione o di quelle direttamente ad esse connesse.
Art. 25 – Regolamento interno
L’assemblea può procedere alla approvazione di un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del Consiglio Direttivo Nazionale.
Art. 26 – Durata e scioglimento
Lo scioglimento della stessa può avere luogo o per deliberazione dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea e ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Ogni controversia che dovesse insorgere tra gli associati ovvero tra gli associati e l’associazione ovvero tra gli associati ed il Consiglio Direttivo Nazionale in relazione all’esistenza, alla validità, all’interpretazione, all’applicazione ed all’osservanza del presente Statuto, nonché ogni controversia relativa a deliberazioni assembleari, concernenti meri interessi individuali, verrà deferita ad un collegio di arbitri nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due arbitri così nominati.

References: Art. 3

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26