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Timestamp: 2018-08-16 17:07:42+00:00

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Prot n.4230/a22 Brembate, 23/09/2015. e p.c. Al Consiglio d Istituto Ai genitori al DSGA al personale ATA Atti Sito web - PDF
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Brembate Sotto Via Oratorio n BREMBATE (BG) Tel: Fax: C.F sito scolastico: Prot n.4230/a22 Brembate, 23/09/2015 Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio d Istituto Ai genitori al DSGA al personale ATA Atti Sito web OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la Legge n. 59 del 1997, che ha introdotto l autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza; VISTO il DPR 275/1999, che disciplina l autonomia scolastica; VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni VISTA la Legge n. 107 del 2015 PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
2 1) le istituzioni scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Ptof); 2) il piano sia elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano sia approvato dal Consiglio d Istituto; 4) esso venga sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Ptof sia pubblicato nel Portale Unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO - dei dati emersi all elaborazione del RAV; - dell analisi socio-culturale- ed economica del contesto; - dell analisi delle persistenze di criticità e di eccellenza nell Istituto; - della ricognizione delle risorse economiche, finanziarie e professionali dell Istituto; - della ricognizione delle risorse umane e finanziarie attivate a livello territoriale; - delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; - della ricognizione degli spazi e delle attrezzature (a vario titolo: sportive, informatiche, specifiche per alunni con disabilità, ) in dotazione all istituto; PREMESSO CHE:
3 Il Ptof è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il Ptof è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale[ ]. Il Ptof riflette le esigenze del contesto tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire: a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia [ ]. b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa. Il Ptof va predisposto entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento. il Ptof contiene anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario. il Ptof contiene la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il Ptof può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Il Ptof indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario [ ] Il Ptof prevede che il dirigente scolastico promuova i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori [ ] Il Ptof assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93,[ ].
4 COERENTEMENTE - con le valutazioni espresse e le scelte di priorità individuate e deliberate dal Collegio Docenti nel mese di giugno 2015, - con le iniziative già intraprese negli scorsi anni scolastici a livello di istituto o di singolo plesso scolastico, - col conseguente Piano di Miglioramento, - col Programma Annuale e la previsione Triennale di destinazione delle risorse finanziarie - con le indicazioni normative attuative (in fase di emanazione) dei diversi commi dell art.1 della legge 107/2015 EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione a) Premessa 1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 devono costituire parte integrante del Ptof. 2. Il Ptof deve rappresentare l istituto nella sua interezza, pur rispettando la specificità di ciascun plesso.
5 b) Organizzazione della didattica 1. Il Ptof deve assicurare accoglienza ed inclusività ad ogni alunno. 2. Il Ptof deve contenere una progettualità centrata sulle competenze di cittadinanza, sul rispetto della legalità e sulla promozione della salute attraverso una sana alimentazione e la pratica sportiva. 3. Il Ptof deve contenere una progettualità finalizzata al recupero delle situazioni di disagio scolastico e non. 4. Il Ptof deve contenere piani di intervento per il supporto ad alunni stranieri. 5. Il Ptof deve contenere azioni finalizzate a promuovere il successo formativo di tutti e di ciascuno. 6. Nel Ptof deve essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l Orientamento). 7. Il Ptof deve prevedere azioni per la promozione della continuità metodologica e didattica tra gli ordini di scuola (dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria), in un ottica di verticalizzazione del curricolo; ovvero deve predisporre i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche. 8. Il Ptof deve prevedere formulazione e condivisione di criteri da parte dei docenti per dare coerenza e valore formativo alla valutazione ed al passaggio di informazioni tra i diversi ordini di scuola. 9. Il Ptof deve prevedere azioni per il miglioramento degli standard qualitativi degli esiti in Italiano e Matematica. 10. Il Ptof deve contenere azioni finalizzate ad un Orientamento precoce degli alunni in un ottica di prevenzione della demotivazione, della dispersione scolastica e del successo formativo negli studi del secondo ciclo d istruzione. c) Organizzazione della scuola
6 1. Il Ptof deve tener conto dei posti di organico, comuni e di sostegno e del fabbisogno per il triennio di riferimento. 2. Il Ptof deve tener conto dei posti per il potenziamento dell offerta formativa il cui fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano stesso, entro un limite massimo di 3/5 (stima arbitraria al momento della stesura del presente documento) unità. Pertanto i progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 3. Nel Ptof, nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe. 4. Il Ptof deve contenere un piano coerente e mirato di formazione rivolta agli studenti (per promuovere la prevenzione, il benessere fisico e psichico, i fattori di rischio e quindi le norme per la sicurezza del singolo e della comunità, la conoscenza delle tecniche di primo soccorso), al personale docente (sicurezza, primo soccorso, aggiornamento disciplinare e metodologico-didattico), amministrativo (sicurezza, primo soccorso, digitalizzazione e adempimenti di carattere amministrativo) e ai collaboratori scolastici (prevenzione, salute, sicurezza, assistenza) con la definizione delle risorse occorrenti. 5. Il Ptof deve prevedere azioni di potenziamento, aggiornamento ed adeguamento alla normativa delle dotazioni informatiche in uso ai plessi ed alla segreteria. 6. Il Ptof deve prevedere azioni di apertura verso e attraverso gli EE.LL. che consentano alla scuola di integrarsi ed interagire col territorio di riferimento a livello istituzionale, di storia, tradizione e promozione sportiva e culturale.
7 7. Il Ptof deve prevedere la collaborazione con diverse reti territoriali per la realizzazione di parte della progettualità. 8. Il Ptof deve contenere aspetti concreti per migliorare il coinvolgimento delle famiglie e la promozione di momenti di scambio e formativi. d) Valutazione della scuola 1. Nel Ptof, per tutti i progetti e le attività previsti, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 2. Nel Ptof devono comparire i criteri per la valutazione degli esiti del lavoro svolto e la rendicontazione dei risultati. 3. Nel Ptof devono comparire le modalità di verifica della soddisfazione dell utenza (questionari di percezione) e dell utilizzo dei dati raccolti. 4. Nel Ptof devono essere chiare le priorità individuate, gli obiettivi di processo, le fasi di riprogettazione (ciclo gestionale). Il Ptof dovrà essere predisposto a cura della Commissione a ciò designata, entro il 20 ottobre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta straordinaria del 29 ottobre. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Marilia Cattaneo) Il presente atto è stato presentato, nei contenuti essenziali, al C.d.I. in data 24 settembre 2015 ed integralmente ai docenti nella seduta del Collegio del 29 settembre2015.

References: ART.1
 art.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6