Source: http://www.sistriforum.com/t11559-delitti-contro-l-ambiente-prospettive-di-una-riforma-attesa
Timestamp: 2018-03-25 04:54:13+00:00

Document:
DELITTI CONTRO L'AMBIENTE - PROSPETTIVE DI UNA RIFORMA ATTESA
Admin il Mer Mar 18, 2015 12:27 pm
ROMA, LUNEDI' 23 MARZO 2015
SALA ZUCCARI - SENATO DELLA REPUBBLICA, VIA DELLA DOGANA VECCHIA, 29 - ORE 10.30 - 19.00
Re: DELITTI CONTRO L'AMBIENTE - PROSPETTIVE DI UNA RIFORMA ATTESA
homer il Mer Mar 18, 2015 1:22 pm
... interessante, dovremmo intervenire in massa e spiegare a qui signori qualcosa.
Si dice che l'On. in questione sia colui che ha inserito il "pizzino" con le disposizioni sulla classificazione dei rifiuti nel decreto competitività, Lui sostiene di no ....
isamonfroni il Mer Mar 18, 2015 1:45 pm
homer ha scritto: ... interessante, dovremmo intervenire in massa e spiegare a qui signori qualcosa.
Cavoli lunedì ho un impegno inderogabile all'aquila, però se tu ci vai ti delego fin d'ora a spiegargli qualcosa pure da parte mia
Per quel che potevo fare io ad un senatore l'ho spiegato (e infatti ha votato contro).
Aurora Brancia il Mer Mar 18, 2015 3:03 pm
io pure lunedì sono già "affittata", ma se riesco a sganciarmi parola mia che ci vado io, e glielo spiego io a tutto il pubblico quali siano le "criticità" di quella ca@ata.
Anche a nome vostro, of course, se gradite.
isamonfroni il Mer Mar 18, 2015 3:38 pm
Aurora Brancia ha scritto: e va bene...
La delega la vuoi in carta semplice o legale?
Admin il Mer Mar 18, 2015 4:23 pm
Leggendo il programma (fittissimo) mi pare di capire che non sia previsto un dibattito con il pubblico.
Però finalmente incontro Aurora!
isamonfroni il Mer Mar 18, 2015 6:58 pm
Admin ha scritto: Leggendo il programma (fittissimo) mi pare di capire che non sia previsto un dibattito con il pubblico.
E' sufficiente che ci lascino il "battito" magari con un nodoso ramo d'olivo
Aurora Brancia il Mer Mar 18, 2015 9:08 pm
Ahimè, admin, non sono assolutamente riuscita a "sganciarmi", anzi adesso addirittura quella che doveva essere una presenza "di rappresentanza" -per cui avevo già cooptato a forza un altro rappresentante del direttivo della mia associazione- mi è diventata 40 minuti di intervento, e devo pure prepararmi le slides!
Per fortuna, non avevo ancora preso il biglietto del treno.
Però, se ci tieni tanto a conoscermi, vieni tu a sentire me, di certo ti intossichi di meno
se lo preferisci, ti mando la locandina, che me l'è appena venuta a portare di persona il mio amichetto prof -"capasciacqua" almeno quanto me- che ha voluto sta cosa?
oasi1970 il Gio Mar 19, 2015 3:52 pm
Admin una domanda: come avviene l'accesso al convegno? accesso libero, ad invito, ci si deve registrare da qualche parte...
Admin il Gio Mar 19, 2015 4:17 pm
Per i maschietti obbligo di giacca e cravatta.
Admin il Lun Mar 23, 2015 5:08 pm
Oggi ho scoperto che i NOE sono 500 e che il personale delle ARPA ammonta a 10.000 unita'.
PiazzaPulita il Lun Mar 23, 2015 9:50 pm
il commento di Confindustria:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-03-23/panucci-ddl-ecoreati-rivedere-norma-ravvedimento-operoso-154321.shtml?uuid=ABgRdkDD
homer il Lun Mar 23, 2015 11:40 pm
ho sentito solo la mattina.
E' una bella vittoria dell'ambientalismo italiano, quello peggiore.
Tanta fretta di approvarlo così com'è, poi si faranno gli aggiustamenti del caso!
ed intento sequestri, chiusure di impianti ed aziende immotivate, prime pagine di giornali........
leggete il testo del DDl: già il primo articolo la dice lunga " ..... compromissione o deterioramento significativi e misurabili".........
"........ il popolo aspetta questa norma da più di venti anni"
Se passa così avremo tanto lavoro per i consulenti tecnici
Admin il Mar Mar 24, 2015 10:53 am
homer ha scritto: ho sentito solo la mattina.
Io c'ero anche nel pomeriggio e, passando dall'analisi politica a quella tecnica, la musica è cambiata.
I magistrati hanno evidenziato tutte le criticità di un testo che andrebbe sicuramente emendato.
Tuttavia serpeggia la paura che la legge possa poi non essere più approvata, solo uno di loro ha avuto la franchezza di affermare che un ulteriore passaggio parlamentare sarebbe auspicabile, correggendo il testo in terza lettura alla Camera. Abbiamo aspettato venti anni, aspetteremo qualche altro mese.
Farlo dopo sarà certamente più complicato.
Purtroppo era assente la controparte ministeriale.
Aurora Brancia il Mar Mar 24, 2015 4:32 pm
personalmente, leggere espressioni come "criticità del testo" relativamente a quella sublime ca@ata mi scatena crisi di ilarità inarrestabile.
Mia previsione è che si traccheggerà in tutti i modi sino alle regionali... poi magari avremo degli "emendamenti".
Ma, sempre personamente parlando, lì c'è una sola cosa da fare: ritirarlo e basta. Sono assolutamente contraria all'introduzione di un nuovo titolo per i soli reati c.d. ambientali, figuriamoci poi così allucinante come criterio del diritto, esattamente come sono contraria all'introduzione del c.d. "omicidio stradale".
Abbiamo già il preterintenzionale, art. 584 CP, che prevede da 10 a 19 anni, aumentabili sino alla metà per le aggravanti, basta cambiare giusto 1 parola al 584 (da "atti diretti a" in "atti idonei a" ed estendere la fattispecie del 585, per evitare che ci sia un massimo di pena a soli 5 anni.
Detto fra di noi, io aggiungerei entrambi i codicilli relativi alla conduzione di veicoli ed alla inosservanza dell'antinfortunistica sul lavoro -previsti nel 589- anche al 585...
zorba il Mar Mar 24, 2015 5:33 pm
Non vorrei che sfuggisse una “singolare” coincidenza...
Mentre sono ancora in discussione alla Camera le future norme relative all'introduzione dei nuovi delitti ambientali nel codice penale, sono già state pubblicate in G.U. - ed entreranno in vigore il prossimo 2 aprile – le “Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto” di cui al D.L.vo 16 marzo 2015, n. 28, il cui art. 1 prevede l'introduzione di un nuovo art. 131-bis nel codice penale, che dispone:
Nei reati per i quali e' prevista la pena
In parole povere: TUTTI I REATI che rientrano nella suddetta soglia di pena dovranno essere archiviati con sentenza di “non doversi procedere”, a meno che NON SI DIMOSTRI processualmente che l'autore del fatto abbia agito per motivi abietti o futili o con crudeltà, o adoperando sevizie, o approfittando delle condizioni di “minorata difesa” della vittima, o procurando la morte o lesioni gravissime di una persona, oppure che sia un delinquente abituale o recidivo specifico, oppure che il danno o il pericolo arrecati non siano “esigui”.
Lascio a voi il piacere di scoprire quanti sono i reati ambientali che rientrano in quella fascia di pena (pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni ovvero pena pecuniaria di qualunque entità, solo o congiunta ad una pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni).... e quanti di loro finiranno in fanteria...
Aurora Brancia il Mer Mar 25, 2015 1:15 am
sto decreto legislativo, approcciato così (poi, me lo studio con comodo...) mi ricorda tantissimo "E' cosa 'e nient...", di eduardo de filippo.
Admin il Mer Mar 25, 2015 9:49 am
zorba ha scritto: Non vorrei che sfuggisse una “singolare” coincidenza...
E' vero ed e' emerso nel convegno.
Inutile dire che i relatori della legge hanno affermato che per le fattispecie in esame non si potrebbe mai ricorrere all'istituto della "tenuità del fatto".
Ultima modifica di Admin il Mer Mar 25, 2015 9:54 am, modificato 1 volta
Admin il Mer Mar 25, 2015 9:52 am
Il podcast dell'evento: http://www.radioradicale.it/scheda/436954/convegno-delitti-contro-lambiente-prospettive-di-una-riforma-attesa
zorba il Mer Mar 25, 2015 10:48 am
Admin ha scritto: Inutile dire che i relatori della legge hanno affermato che per le fattispecie in esame non si potrebbe mai ricorrere all'istituto della "tenuità del fatto".
E allora siamo tranquilli...
A parte il fatto che il nuovo art. 131-bis del codice penale prende in considerazione il presupposto che possano esistere fatti di particolare tenuità che però - chissà perché... - la legge attuale punisce con una pena detentiva fino a cinque anni (e non so a voi, ma a me già questo pare un bellissimo ossimoro giuridico...), e che gli artt. 137-256-279 del TUA (tanto per citare tre esempi classici in materia ambientale) sono puniti rispettivamente con una pena detentiva che raggiunge al massimo tre-tre-due anni e quindi rientrano proprio tutti in quella fascia, sarebbe interessante sapere in base a quali elementi oggettivi si misurerà ad esempio "l'esiguità" del danno o del pericolo arrecato...
Eh sì, perchè una volta esisteva un concetto che si chiamava "certezza del diritto".
Perché qui non parliamo più di una giusta valutazione della pena tra un minimo ed un massimo edittale, che il giudice compie da sempre sulla base di circostanze oggettive e soggettive determinate dalla legge. No, qui parliamo proprio di "non punibilità" tout court!
A questo punto, tra l'essere imputato di una fattispecie penale oppure di una fattispecie amministrativa, uno potrebbe preferire di esserlo in sede penale! Lì, con il giochino della "particolare tenuità del fatto", ci sarebbero buona probabilità di cavarsela con la "non punibilità"!
Supremoanziano il Mer Mar 25, 2015 12:07 pm
Ma qual'è la cosa più sconcertante?
Che tra le mille porcate compiute (o in procinto di compiere) da Renzie, questa non avrà nemmeno due righe due sui giornali...
Aurora Brancia il Mer Mar 25, 2015 2:26 pm
zorba ha scritto: ... sarebbe interessante sapere in base a quali elementi oggettivi si misurerà ad esempio "l'esiguità" del danno o del pericolo arrecato...
Carissimo zorba ma è semplice: con gli stessi elementi oggettivi utilizzati per stabilire se c'è stata una compromissione o un deterioramento rilevante
art. 452 -bis C.P. ha scritto: 1) dello stato del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell’aria;
Admin il Mer Mag 06, 2015 10:31 am
Approvata con modifiche alla Camera
Hanno votato no 19.
Ritorna al Senato per la quarta lettura.
Aurora Brancia il Mer Mag 06, 2015 11:10 am
Sperando che -una volta ben letta- la straccino, perdonatemi una tantum una citazione tratta da wikipedia e un'altra a mio avviso correlata ma squisitamente filosofica:
Alle elezioni politiche dell'aprile 1924, grazie alla "legge Acerbo", una nuova legge elettorale con premio di maggioranza voluta da Mussolini allo scopo di assicurare al PNF una forte maggioranza parlamentare, e all'impiego di "liste civetta", volte a drenare ulteriori voti, il PNF ottenne una netta maggioranza
Segnalo che Giovan Battista Vico, non a caso napoletano come lo sono io, sosteneva che la storia umana denota un periodico quanto ripetersi di tre età (quella degli dei, quella degli eroi e quella degli uomini), peraltro di durata variabile, e questo susseguirsi ciclico è diventato noto come "teoria dei corsi e ricorsi storici".
Supremoanziano il Mer Mag 06, 2015 3:21 pm
Aurora Brancia ha scritto: Sperando che -una volta ben letta- la straccino, perdonatemi una tantum una citazione tratta da wikipedia e un'altra a mio avviso correlata ma squisitamente filosofica:
E cara Aurora, di controcito (si può dire?):
Ogni popolo ha il governo che si merita - Aristotele nel "Politica"

References: art. 584
 art. 1
 art. 131
 sentenza 
 art. 131

art. 452