Source: http://docplayer.it/2678634-La-riforma-della-pubblica-amministrazione-da-uno-stato-pesante-a-uno-stato-semplice.html
Timestamp: 2016-10-24 12:35:35+00:00

Document:
⭐LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE
Download "LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE"
1 LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE2 LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE L amministrazione pubblica entra nella vita quotidiana del singolo cittadino, dal lavoro, alla casa, alla salute, alla scuola e al contempo condiziona gli investimenti nel Paese. Con questa consapevolezza abbiamo costruito una riforma al servizio di 60 milioni di cittadini e a sostegno della ripresa economica. La riforma della pubblica amministrazione è affidata a tre principali strumenti: Il DL 90, approvato dal Parlamento nell agosto del 2014, ha rappresentato il primo passo nella strategia della riforma. Prima di tutto col decreto è partita l Autorità nazionale Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, che ha finalmente poteri concreti. Inoltre, sono stati attuati alcuni interventi urgenti, utili a superare iniquità del sistema che contribuivano ad alimentare la percezione negativa della nostra amministrazione. Sono state unificate le 5 scuole della pubblica amministrazione, abrogato il trattenimento in servizio oltre l età pensionabile, vietati gli incarichi dirigenziali retribuiti alle persone già in pensione, dimezzati i distacchi e permessi sindacali nel pubblico... In questa logica entrano anche tutte le misure, non solo quelle del decreto legge, che il governo ha realizzato per colpire sprechi e rendite di posizione: dal tetto dei euro lordi annui per chiunque percepisca compensi nel settore pubblico, sino alla drastica diminuzione delle auto blu. L agenda della semplificazione raccoglie 37 azioni che, con il digitale come comune denominatore, riducono la complicazione sofferta da cittadini e imprese in settori cruciali come fisco, welfare, impresa e edilizia. L Agenda ha una grande attenzione al cronoprogramma di attuazione, costruito in tre anni, con il coinvolgimento degli enti territoriali. Ogni azione potrà essere monitorata dai cittadini su un sito Internet interattivo, che sarà presto online. Il disegno di legge di riforma della PA è il vero e proprio cuore della riforma e interviene su tutti gli aspetti della pubblica amministrazione: cittadinanza digitale, organizzazione dello Stato sul territorio, dirigenza, anticorruzione, lavoro pubblico, Camere di commercio, enti di ricerca, società partecipate pubbliche e servizi pubblici locali, forze di polizia, conferenza dei servizi, solo per citarne alcuni. Per saperne di più, vi presentiamo uno schema sintetico del disegno di legge appena approvato in Senato e ora in discussione alla Camera. Non è naturalmente un testo definitivo, perché deve completare il passaggio parlamentare, ma può essere un utile strumento di informazione e approfondimento. 23 Art. 1 / Cittadinanza digitale OBIETTIVO La rivoluzione digitale nell erogazione dei servizi ai cittadini. I servizi in modalità digitale non sono solo un dovere da parte dell amministrazione, ma un diritto riconosciuto al cittadino. Dobbiamo portare la PA nel XXI secolo, superando il gap con ciò che accade quotidianamente nel settore privato: se posso acquistare un biglietto aereo con un click, devo anche poter ricevere o richiedere un documento con la stessa semplicità. Non è solo una questione di modernità ma di democrazia. COSA CAMBIA Accesso a qualunque servizio on line con un solo PIN universalmente accettato da tutti gli erogatori di servizi; accesso alla banda ultralarga; previsione di un domicilio digitale per cittadini e imprese; definizione di livelli minimi di qualità; accessibilità e tempestività dei servizi in modalità digitale e sanzioni per le amministrazioni inadempienti; ridefinizione in chiave digitale dei procedimenti amministrativi (digital first). Art. 2 / Conferenza di servizi OBIETTIVO Semplificare le modalità di svolgimento e accelerare i tempi di conclusione. Attualmente la conferenza dei servizi è un esempio di cosa non funziona nella PA: quando diverse amministrazioni devono mettersi insieme per decidere qualcosa, finiscono per bloccarsi a vicenda dilatando a dismisura i tempi della decisione, quando mai arriva. E a rimetterci sono cittadini e imprese. COSA CAMBIA Riduzione dei casi in cui la conferenza è obbligatoria; riduzione dei tempi per la convocazione, anche incentivando l uso di strumenti informatici e soprattutto dei tempi di decisione; introduzione del rappresentante unico delle amministrazioni centrali; si dà per acquisito l assenso dell amministrazione che omette di esprimersi nei termini. Art. 3 / Silenzio assenso tra amministrazioni OBIETTIVO Eliminare ritardi su atti di competenza di diverse amministrazioni. COSA CAMBIA La risposta alla richiesta di assenso, concerto o nulla osta deve essere data entro 30 giorni; se ciò non accade il parere si intende acquisito in senso positivo. In caso di conflitto, decide il Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Si applica il silenzio assenso decorsi sessanta giorni anche per i pareri e i nulla osta di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini. LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE 34 Art. 4 / Scia e silenzio assenso per privati OBIETTIVO Garantire ai cittadini certezza sulle regole da seguire per avviare un attività. COSA CAMBIA Vengono individuati con precisione i procedimenti per i quali serve la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), quelli per i quali vige il silenzio assenso e quelli per i quali serve autorizzazione espressa. Art. 5 / Autotutela OBIETTIVO Fissare un tempo massimo per il potere di agire in autotutela da parte delle pubbliche amministrazioni. COSA CAMBIA L amministrazione ha 60 giorni per intervenire in caso di SCIA (30 gg. per la SCIA edilizia). Successivamente può intervenire in autotutela al massimo entro 18 mesi quando il provvedimento è illegittimo. Il limite temporale non si applica se l autotutela consegue a fatti costituenti reati accertati con sentenze passate in giudicato. Art. 6 / Anticorruzione e trasparenza OBIETTIVO Puntare sugli open data e sulla massima trasparenza dell azione amministrativa come migliore politica a costo zero contro la corruzione. Viviamo in un sistema farraginoso e complicato: chi è onesto resta imbrigliato in mille rivoli burocratici e chi è disonesto usa l intreccio normativo per eludere la legge. La trasparenza abbassa i costi, migliora la qualità dei servizi offerti, garantendo un controllo sociale come deterrente a fenomeni di corruttela. COSA CAMBIA Correzioni ai decreti n. 33, e n. 39 del 2013; precisazione dell ambito di applicazione degli obblighi in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza delle amministrazioni pubbliche; riduzione e concentrazione degli oneri gravanti in capo alle amministrazioni pubbliche ferme restando le previsioni in materia di verifica, controllo e sanzioni. LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE 45 Art. 7 / Riorganizzazione dell amministrazione dello Stato OBIETTIVO Una Repubblica più semplice in cui siano assicurati tempi di decisione più rapidi e modalità organizzative più snelle e razionali, con eliminazione delle duplicazioni. COSA CAMBIA Attribuzione alla Presidenza del Consiglio delle funzioni in materia di coordinamento delle politiche pubbiche; gestione associata dei servizi strumentali; unità della presenza dello Stato sul territorio e trasformazione della prefettura in Ufficio Territoriale dello Stato: un unico punto di contatto tra amministrazione periferica dello Stato e cittadini; gestione associata dei servizi strumentali delle forze di polizia e razionalizzazione di sedi e strutture; eliminazione delle duplicazioni nelle funzioni; riordino delle funzioni di polizia di tutela dell ambiente e del territorio e assorbimento del Corpo forestale dello Stato in un altra forza di Polizia, nel pieno mantenimento della funzione di presidio dell ambiente e del territorio; accorpamento delle funzioni di PRA e Motorizzazione con rilascio di un documento unico di circolazione e proprietà dei veicoli. Art. 8 / Camere di commercio OBIETTIVO Ridefinire la mission delle Camere di Commercio e rafforzare la loro funzione di sostegno alle imprese, riducendone i costi e dimezzandone il numero e ripensandone i compiti istituzionali. COSA CAMBIA Tenuta e valorizzazione del registro delle imprese; razionalizzazione della presenza sul territorio: riduzione da 105 a massimo 60, soglia minima di 80 mila imprese e garanzia di almeno un presidio per ciascuna regione; ridefinizione delle funzioni: eliminazione delle partecipazioni societarie non essenziali, limitazione delle attività in concorrenza. Art. 9 / Dirigenza OBIETTIVO Creare un mercato del lavoro della dirigenza di ruolo, valorizzando il sistema di valutazione; assegnazione degli incarichi sulla base di interpelli che tengano conto delle valutazioni ottenute dai dirigenti negli incarichi precedenti. COSA CAMBIA Istituzione di ruoli unici per i dirigenti dello Stato, delle Regioni e degli enti locali; durata limitata degli incarichi: quattro anni, rinnovabili senza procedura selettiva per una sola volta, per due anni; abolizione della figura (e non della funzione) dei segretari comunali che diventano dirigenti degli enti locali; periodicità del concorso e del corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti; ridefinizione del ruolo della Scuola Nazionale dell Amministrazione; valorizzazione dei risultati della valutazione ai fini della carriera. LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE 56 Art. 10 / Enti di ricerca OBIETTIVO Rendere gli enti di ricerca pubblici più efficienti e in grado di gestire e sviluppare il proprio potenziale in linea con gli standard europei. Sburocratizzare la ricerca. COSA CAMBIA Alleggerimenti di regole e controlli, maggiore flessibilità nella gestione delle risorse umane e finanziarie degli Enti di ricerca, definizione del ruolo dei ricercatori nel rispetto della Carta europea. Regole più semplici per l attività degli EPR: dalle missioni internazionali, al reclutamento, agli acquisti. Art. 11 / Conciliazione vita-lavoro OBIETTIVO Rafforzare i meccanismi di flessibilità organizzativa per consentire una conciliazione tra vita e lavoro, non penalizzante sui percorsi di carriera. COSA CAMBIA Incentivazione di modelli organizzativi che sfruttino le nuove tecnologie per favorire il lavoro da remoto, smart-working e co-working. Art. 12 / Testi unici OBIETTIVO Migliorare e semplificare la qualità della legislazione. COSA CAMBIA Introduzione di tre testi unici organici e di facile applicazione: lavoro pubblico; società partecipate dalle PA; servizi pubblici locali. Art. 13 / Riordino della disciplina del lavoro pubblico OBIETTIVO Introdurre innovazioni che aiutino a rendere più efficiente l organizzazione del lavoro, valorizzino chi fa bene e sappiano penalizzare chi fa male. COSA CAMBIA Riconoscimento di punteggi ai concorsi per chi è stato precario nelle PA; accentramento dei concorsi e riforma delle modalità di selezione; superamento del concetto di pianta organica e programmazione delle assunzioni sulla base dei reali fabbisogni professionali rilevati; semplificazione delle procedure disciplinari con riduzione dei tempi; attribuzione all INPS delle competenze di accertamento medico-legale sulle assenze per malattia dei dipendenti; riordino del sistema di valutazione. LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE 67 Art. 14 / Società Partecipate OBIETTIVO Drastica riduzione del loro numero e semplificazione normativa. COSA CAMBIA Distinzione tra i diversi tipi di società pubbliche in relazione alla loro attività e agli interessi che perseguono, razionalizzazione del sistema delle partecipazioni pubbliche con dei precisi limiti alla loro costituzione e criteri per il loro mantenimento e funzionamento (economicità, efficienza); definizione del regime di responsabilità degli amministratori; rafforzamento dei criteri pubblicistici nella gestione delle società (tetto alle retribuzioni, trasparenza); piani di rientro ed eventuale commissariamento per le società in perdita. Art. 15 / Servizi pubblici locali OBIETTIVO Valorizzazione delle autonomie locali, alle quali viene riconosciuta la funzione fondamentale nell individuare quelle attività di interesse pubblico considerate necessarie ai bisogni della comunità, e rigoroso rispetto dei principi comunitari in materia. COSA CAMBIA Regole generali sull organizzazione e gestione di un servizio pubblico, partendo dal principio che il pubblico interviene quando l attività privata non può garantire parità di servizi a tutti i cittadini; soppressione dei regimi di esclusiva non conformi ai principi generali in materia di concorrenza; incentivi e premialità agli enti locali che scelgono di aggregare le attività e la gestione secondo principi di economicità ed efficienza; previsione di strumenti di tutela non giurisdizionale per gli utenti dei servizi, nonché di forme di consultazione e partecipazione diretta; sanzioni e interventi sostitutivi, in caso di violazione della disciplina in materia. Art. 16 / Eliminazione adempimenti superati OBIETTIVO Rendere più efficace l attività di governo eliminando norme e adempimenti superati. COSA CAMBIA Le leggi se non sono attuate rimangono sulla carta. In passato la lentezza dell attuazione che il governo sta fronteggiando con un preciso impegno e verifica in ciascun consiglio dei ministri ha portato al fatto che alcune leggi prevedano decreti attuativi non più necessari. Questo articolo intende ripulire la normativa eliminando le norme a cui non è più necessario dare attuazione. LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE 7 Documenti analoghi
Allegato 1 L AGENDA PER LA SEMPLIFICAZIONE 2015-2017 \ Premessa L obiettivo generale I settori chiave di intervento La cittadinanza digitale Il welfare e la salute Il fisco L edilizia L impresa Gli strumenti Dettagli Relazione al Parlamento Sullo stato della Pubblica Amministrazione
Relazione al Parlamento Sullo stato della Pubblica Amministrazione Anno 2007 VOLUME I La predisposizione della Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione è disciplinata dall art.30 Dettagli Guida alle semplificazioni. del decreto legge del Fare
Guida alle semplificazioni del decreto legge del Fare Approvato il decreto del Fare, si apre la fase importante e delicata dell attuazione delle nuove norme. Per questo è essenziale che cittadini e imprese Dettagli REGIONE BASILICATA UFFICIO AUTONOMIE LOCALI E DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO SEMINARIO DI STUDIO
Senato della Repubblica Da: A: Sen. Elena Fissore OGGETTO: Stralcio Consiglio dei ministri 12 marzo 2014 PROGETTO RIFORMA COSTITUZIONALE Approvazione relazione del Presidente del Consiglio sui provvedimenti Dettagli Pianificare l organizzazione, i fabbisogni, le culture
ANALISI E RICERCHE PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Pianificare l organizzazione, i fabbisogni, le culture Analisi delle strutture, delle dotazioni organiche e dei fabbisogni di risorse umane delle Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 PREMESSA La recente normativa, nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione, impone agli Enti Locali la revisione Dettagli LA DIRETTIVA SERVIZI E IL D. LGS. 59/2010: UNA LETTURA INTEGRATA 1^ parte
LA DIRETTIVA SERVIZI E IL D. LGS. 59/2010: UNA LETTURA INTEGRATA 1^ parte Gli enti locali sono chiamati ad un impegno rilevante in termini organizzativi, di revisione dei procedimenti, di aggiornamento Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017. Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n.
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017 Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. del PREMESSA La recente normativa, nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Dettagli La Presidenza del Consiglio comunica che:
La Presidenza del Consiglio comunica che: Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 16.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario Dettagli LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI
LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Dettagli DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE, CON DELEGA PER IL RIORDINO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE VIGENTI.
DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE, CON DELEGA PER IL RIORDINO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE VIGENTI. CAPO I Finalità Articolo 1 (Oggetto e finalità) 1. Dettagli Capitolo Sesto Il procedimento amministrativo, il diritto di accesso e l informatizzazione della P.A.
Capitolo Sesto Il procedimento amministrativo, il diritto di accesso e l informatizzazione della P.A. Sezione Prima Procedimento e accesso 1. Il procedimento amministrativo A) Generalità Affinché un atto Dettagli Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione.
SEZIONE INTRODUTTIVA INTRODUZIONE Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. Coordinato congiuntamente dal Dipartimento della Dettagli Camera dei deputati. Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
Camera dei deputati XVI LEGISLATURA Documentazione per l esame di P r o g e t t i d i l e g g e Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo D.L. 5/2012 A.C. 4940-A Schede di lettura Dettagli From paper to web: i siti web delle istituzioni scolastiche
From paper to web: i siti web delle istituzioni scolastiche di Pino Santoro La scuola e la sfida della dematerializzazione Torino, 2 ottobre 2014 Percorso della comunicazione Il Codice dell Amministrazione Dettagli Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione
Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione 2010-2011 www.innovazionepa.it Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Dettagli LA DIRETTIVA SERVIZI Guida all utente
LA DIRETTIVA SERVIZI Guida all utente In collaborazione con Formez Pubblicazione a cura di Lidia Germani, Dirigente coordinatore del Servizio I Libera circolazione delle Persone e dei servizi e professioni Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO
CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO ELEMENTI PER L AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI DR. RAFFAELE SQUITIERI COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LA SEMPLIFICAZIONE 12 marzo 2014 INDICE Dettagli Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Triennio 2014-2016
Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Triennio 2014-2016 1. Normativa precedente al d.lgs. 33/2013. Il decreto legislativo n.150/2009 stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni devono assicurare Dettagli Guida per gli Amministratori Locali. Aggiornata alla Legge Delrio n. 56/2014
Guida per gli Amministratori Locali Aggiornata alla Legge Delrio n. 56/2014 La Guida per gli Amministratori Locali è a cura di Carlo Garofani (esperto di formazione) con la collaborazione di Amedeo Scarsella Dettagli Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
Documentazione per l esame di Progetti di legge Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo D.L. 5/2012 - A.C. 4940 Sintesi e schede di lettura n. 595 Edizione provvisoria 15 febbraio Dettagli DECRETO P.A.: CAMBIAMENTO ED EQUITÀ
Dossier n. 53 Ufficio Documentazione e Studi 31 luglio 2014 DECRETO P.A.: CAMBIAMENTO ED EQUITÀ L Italia è ferma da circa vent anni. Inefficienze, sacche di privilegi e problemi strutturali che non si Dettagli PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA L INTEGRITA
PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015 2017 (Approvato con deliberazione n. 48 del 26 giugno 2015) Azienda Speciale Comunale CREMONA SOLIDALE Settore Affari Generali PREMESSA INTRODUTTIVA La trasparenza Dettagli IL MANUALE DELLE GESTIONI ASSOCIATE COMUNALI 2014
IL MANUALE DELLE GESTIONI ASSOCIATE COMUNALI 2014 A cura di Daniele Formiconi e IL MANUALE DELLE GESTIONI ASSOCIATE COMUNALI 2014 a cura di Daniele Formiconi PARTE PRIMA IL QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
Servizio Sanitario Nazionale - Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA Viale F. Rodolfi n. 37 36100 VICENZA COD. REGIONE 050 COD. U.L.SS. 106 COD.FISC. E P.IVA 02441500242 Cod. ipa AUV Tel. 0444 753111 Dettagli Sistema di misurazione e valutazione dell Aran
Sistema di misurazione e valutazione dell Aran Definito dall Organismo indipendente di valutazione Roma, 16 novembre 2010 INDICE CAPITOLO I CONTESTO DI RIFERIMENTO... 3 1. CONTESTO NORMATIVO IN MATERIA Dettagli Linee guida in materia di trasparenza e obblighi di pubblicità di Mariangela Di Giandomenico
Linee guida in materia di trasparenza e obblighi di pubblicità di Mariangela Di Giandomenico 1. Il principio generale di trasparenza nella Legge anticorruzione e nel Decreto trasparenza 2. L ambito soggettivo Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 art.30
 Articolo 1