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Timestamp: 2018-09-23 14:58:03+00:00

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Amando Roberto
1 LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI STATO DELL ARTE Vincenzo Lttnzi
2 LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI STATO DELL ARTE L legge 10/91 prevedev l emnzione, entro 90 giorni di un decreto ttutivo che definisse le modlità con cui operre l certificzione energetic degli edifici. In prticolre ll rt. 30, l certificzione e definit come l tto che documenterà il vlore del fbbisogno energetico di un immobile e che verrà llegto in sede di comprvendit o loczione, Purtroppo ciò che dovev essere ftto entro tre mesi non h mi vuto ttuzione. Il D.Lvo N. 192 e s.m.i. lo h brogto sostituendolo con l rt. 6 dello stesso decreto. Nel frttempo, l riform Bssnini e più precismente il D.Lvo 31 mrzo 1998 n. 112, vev trsferito lle regioni le competenze mministrtive sull certificzione energetic degli edifici. Il secondo comm dell rt. 30 conferimento di funzioni lle regioni, recit inftti: 2. Sono ttribuiti lle Regioni i compiti previsti dgli rtt. 12, 14 e 30 dell Legge 9 gennio 1991, n. 10, per qunto ttiene lle funzioni di cui l medesimo rt. 30 dell legge n. 10 del 1991 trsferite lle regioni, rest ferm l funzione di indirizzo i sensi dell rt. 8 dell legge 15 mrzo 1997, n. 59. Il Dlgs N. 192 e s.m.i. h rimndto d un decreto ttutivo successivo (180 gg) l emnzione di linee guid nzionli vlide fino qundo ciscun regione o provinci utonom non vrà emnto un proprio provvedimento legisltivo di recepimento dell stess direttiv, trttndosi di legislzione concorrente tr Stto e Regioni. In tl senso hnno operto e stnno operndo lcune Regioni e Province Autonome (Bolzno, Trento, Piemonte, Toscn, Liguri, Emili Romgn) Province (Milno, Vicenz) ed lcuni comuni (Crugte, Reggio Emili..) proponendo ciscuno un proprio sistem di certificzione.
3 Questo trsferimento di competenze lle Regioni, h reso ncor più urgente l emissione, d prte del governo, di un decreto di indirizzo (Linee guid nzionli sull certificzione energetic ) che indichi gli indirizzi d seguire, l fine di ssicurre uniformità di intenti ed omogeneità su tutto il territorio nzionle. Quest esigenz nsce d un duplice motivo: d un lto l necessità di offrire un riferimento nzionle stndrd, in un momento in cui Regioni e Province sono indirizzte d operre in pien utonomi, con inconvenienti fcili d prevedere, e dll ltro l esigenz di fornire un line comune tutte le singole inizitive che livello locle stnno prendendo piede si in seguito ll pubbliczione dell direttiv che del decreto legisltivo 19 gosto 2005 N. 192 e s.m.i.. L inconveniente mggiore deriverebbe dl ftto che ogni Regione potrebbe intendere per certificzione energetic un cos divers, dottre diversi sistemi e procedure di certificzione, diverse metodologie di clcolo, sottoponendo i cittdini delle diverse Regioni d un trttmento non uniforme. Sono inftti già emerse diverse interpretzioni ed impostzioni, diversi sistemi di clssificzione degli edifici, diverse procedure opertive e diverse metodologie di clcolo, come vedremo in seguito. Si ritiene che un ostcolo ll diffusione dell certificzione energetic ed un potenzile criticità nell su ttuzione opertiv, si rppresentt dll legittim possibilità d prte di Regioni ed Enti Locli di elborre in utonomi, propri criteri, crendo un differenzizione territorile con conseguente difficoltà degli opertori interessti. Secondo il legisltore europeo, l certificzione energetic degli edifici è uno strumento di trsformzione del mercto immobilire, che ne migliori l trsprenz e l efficienz energetic fornendo i potenzili cquirenti e loctri un informzione oggettiv delle prestzioni energetiche (e delle reltive spese) dell immobile d cquistre o ffittre. Ess è propedeutic tnto ll progettzione di nuovi edifici d elevte prestzioni che ll ristrutturzione complessiv degli edifici e quindi ll loro riqulificzione energetic. L certificzione dovrebbe quindi portre positivi effetti sul vlore di mercto degli immobili ed incentivre nel medio termine l riqulificzione degli edifici bss prestzione energetic.
4 L eventule ritrdo nell emnzione del decreto sull certificzione energetic degli edifici rppresenterebbe un punto di debolezz del D.Lvo N. 192 e s.m.i.. In effetti l citt direttiv 91/2002/CE ssegn esplicitmente ll certificzione energetic un funzione di promozione del mercto dell efficienz energetic, dove l propensione dell cquirente verso un prodotto con migliori crtteristiche energetiche è indotto e veicolto dll informzione che viene fornit in merito dl produttore, con responsbilità e reltive ricdute in termini giudiziri con un pproccio che ppre del tutto nlogo quello dell etichetttur energetic degli elettrodomestici. Tle condizione prefigur un vlore dell certificzione energetic più di mercto che mministrtivo, con l possibilità d prte dei cittdini di ricorrere utonommente procedure di verific ed, eventulmente, di ricorso verso situzioni che si rilevno difformi d qunto dichirto in fse di comprvendit immobilire.
5 OBIETTIVI DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA Migliorre l trsprenz del mercto immobilire fornendo gli cquirenti ed i loctri di immobili un informzione oggettiv e trsprente delle crtteristiche (e delle spese) energetiche dell immobile. Informre e rendere coscienti i proprietri degli immobili del costo energetico legto ll conduzione del proprio sistem edilizio in modo d incorggire interventi migliortivi dell efficienz energetic dell propri bitzione Sembr opportuno riportre questo proposito qunto riportto nell bozz di linee guid ministerili che così recit: Cogliendo i risultti dell esperienz compiut in mteri di etichetttur energetic degli elettrodomestici, ttrverso l qule è stt incrementt notevolmente l diffusione di pprecchi bsso consumo di energi spingendo finnche i produttori stessi decidere utonommente l dismissione dell produzione di lcune ctegorie di pprecchi, l direttiv 2002/91/CE enftizz l funzione dell certificzione come fondmentle strumento di informzione dei cittdini nche ttrverso le rccomndzioni che l ccompgnno e quindi di promozione del mercto dell efficienz energetic.
6 LA CERTIFICAZIONE COME MEZZO INFORMATIVO L certificzione consente gli interessti di pretendere dl fornitore (venditore) di un immobile informzioni ffidbili sui costi di conduzione. L cquirente deve poter vlutre se gli conviene o no spendere di più per un prodotto migliore dl punto di vist dell gestione e mnutenzione. Anche i produttori ed i progettisti possono confrontrsi in tem di qulità edilizi offert. I proprietri che pportno migliormenti energetici importnti m poco visibili, come isolmenti di muri, tetti, cldie d lto rendimento, etc., possono veder riconosciuti i loro investimenti. COSA DEVE ESSERE LA CERTIFICAZIONE L certificzione non pretende di fornire con esttezz il consumo di energi di un edificio Ess indic un consumo stndrdizzto simile l consumo normlizzto delle utomobili (d es. I km per litro di benzin ftti in certe condizioni) Anche l indictore energetico dell prestzione energetic deve rppresentre un crtteristic del sistem edificio-impinti ed essere indipendente d: Gli effetti del clim Dl modo di riscldmento degli occupnti Dl loro comportmento Di loro consumi di cqu cld Dl consumo di pprecchiture non fisse nell bitzione
7 QUALI INFORMAZIONI SONO RICHIESTE Il fbbisogno globle di energi necessrio ll edificio per fornire i servizi energetici richiesti Il consumo specifico normlizzto che consent di collocre l edificio in un scl di comprzione. Eventule clcolo delle emissioni di co 2 Un list di misure di interventi migliortivi d llegre l certificto L eventule suddivisione fr i vri usi finli: Il riscldmento mbientle (stndrdizzto 20 c secondo i dti dell nno di riferimento del luogo) Il consumo di cqu cld (stndrdizzto secondo un consumo convenzionle di x m 3 /person giorno) Il condizionmento estivo I consumi elettrici per gli usiliri.
8 COME PRODURRE IL CERTIFICATO ENERGETICO L certificzione come semplice ttestzione del consumo energetico stndrdizzto più probbile ottenut medinte metodo di clcolo di norm. L certificzione energetic ftt medinte misur dell effettivo consumo di energi durnte un periodo di esercizio specifico Come risultto di un dignosi energetic dell edificio ossi di un procedur di nlisi dettglit, con misure e rilevmenti sul cmpo, che consente di determinre i vri flussi energetici, i mlfunzionmenti e le conseguenti misure di migliormento possibili. NUOVI OBIETTIVI L certificzione energetic degli edifici è un necessità per ogni qulsisi politic di intervento nel settore edilizio per fvorire un migliore qulità energetic ed mbientle. Le leggi sull efficienz energetic (dl 24 pr luglio 2004) o ltre simili incentivno l instllzione di componenti del sistem edificio impinti, m non grntiscono l efficienz del sistem nell su globlità. Srebbe pertnto opportuno inserire l certificzione energetic degli edifici nell elenco delle misure oggetto dei tee.
9 LA DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE ED IL DECRETO 19 AGOSTO 2005 N.192 E S.M.I. LA DIRETTIVA 2002/91/CE SULLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI (EPBD) L Direttiv prescrive gli Stti Membri i seguenti principli dempimenti : Articolo 3 Ldozione di un metodologi di clcolo delle prestzioni energetiche degli edifici Articolo 4 L fisszione di requisiti di prestzione energetic Articolo 5 Requisiti per edifici di nuov costruzione di superficie > di 1000 m2 Articolo 6 Requisiti per edifici ristrutturti di superficie > di 1000 m2 Articolo 7 Certificzione energetic degli edifici Articolo 8 Un ispezione periodic delle cldie e degli impinti di riscldmento Articolo 9 Un periodic ispezione degli impinti di condizionmento d ri Articolo 10 Gli esperti indipendenti E opportuno ricordre che l direttiv in oggetto e un direttiv rigurdnte sistemi (edifici ed impinti) e non direttmente i componenti degli impinti e che i consumi di energi degli edifici presi in considerzione e quindi le prestzioni sono reltivi i seguenti utilizzi: Climtizzzione invernle Produzione cs Climtizzzione estiv Illuminzione Altri consumi usiliri L prestzione energetic globle di un edificio può essere espress d un descrittore che indichi il fbbisogno totle nnuo di energi primri
10 (prestzione energetic dell edificio) inteso come somm di più descrittori reltivi i singoli fbbisogni. F TOTALE = F H + F AC + F W + F I + F AUX [ kwh/m 2 nno]
11 LA DIRETTIVA 2002/91/CE SULLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI (EPBD) ED IL SUO RECEPIMENTO Il recepimento dell direttiv nell ordinmento legisltivo nzionle dovrà quindi prevedere: L definizione dei descrittori, eventulmente grdule, prtendo d quello reltivo ll climtizzzione invernle, dei vlori limite ed eventulmente dei criteri di clssificzione degli edifici L dozione di un metodologi di clcolo per i vri descrittori
12 LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA SECONDO IL DECRETO 19 AGOSTO 2005 N.192 E. S.M.I. ART. 6 COMMA 1 OBBLIGATORIA ENTRATA IN VIGORE AMBITO DI INTERVENTO ADEMPIMENTO A CURA DI 2/2/2007 Nuove costruzioni 2/2/2007 2/2/2007 Ristrutturzioni totle di edifici con S utile > 1000 m 2 Demolizione e ricostruzione di edifici con S utile > 1000 m 2 Obbligo di certificzione energetic Obbligo di certificzione energetic Obbligo di certificzione energetic Costruttore Costruttore Costruttore COMMA 1 Bis ENTRATA IN VIGORE AMBITO DI INTERVENTO ADEMPIMENTO A CURA DI 01/07/ /07/ /07/2009 Edifici con S utile > 1000 m 2 Edifici con S utile >1000 m 2 Singolo pprtmento Obbligo di certificzione energetic nel cso di trsferimento titolo oeroso dell intero immobile Obbligo di certificzione energetic nel cso di trsferimento titolo oeroso dell intero immobile Obbligo di certificzione energetic nel cso di trsferimento titolo oeroso dell intero immobile Venditore Venditore Venditore
13 VOLONTARIA MA RACCOMANDATA ENTRATA IN VIGORE AMBITO DI INTERVENTO ADEMPIMENTO A CURA DI D.Lvo N. 192 e s.m.i. Ristrutturzioni totli o przili o mnutenzione strordinri di edifici con S utile < 1000 m 2 Verific delle trsmittnze U U lim m nessun obbligo di certificzione energetic Proprietrio D.Lvo N. 192 e s.m.i. Nuov instllzione di impinti termici in edifici esistenti o ristrutturzione degli stessi Pn < 100 kw Verific del rendimento medio stgionle η g η glim m nessun obbligo di certificzione energetic Proprietrio D.Lvo N. 192 e s.m.i. Sostituzione di genertori di clore con Pn < 100 kw Verific del rendimento medio stgionle η g η glim m nessun obbligo di certificzione energetic Proprietrio Per queste tipologie di interventi non vi è un obbligo di certificzione, se non vi è un fse successiv di comprvendit, comunque l necessità che i componenti opchi e finestrti rispettino i vlori limite dell ll. C del Dlgs n. 192 e che nel cso degli impinti si necessrio verificre che η g η glim, l cui verific comport un clcolo completo del bilncio energetico dell involucro e dei rendimenti impintistici, nche se in regime non continuo, evidenzi che in questi csi produrre un ttestto di certificzione non costituisc un onere ggiuntivo rilevnte. pertnto srebbe uspicbile l ttestto di certificzione per gli interventi prim descritti. Il proprietrio vrebbe l corrett conoscenz dei suoi consumi e l precis vlutzione dell efficci degli interventi relizzti senz oneri ggiuntivi rilevnti.
14 VOLONTARIA MA QUASI OBBLIGATORIA ENTRATA IN VIGORE AMBITO DI INTERVENTO ADEMPIMENTO A CURA DI η g η glim D.Lvo N. 192 e s.m.i. Nuov instllzione di impinti termici in edifici esistenti Pn 100 kw Ristrutturzione di impinti termici Pn 100 kw Sostituzione di genertori di Pn 100 kw Obbligo di llegre ll relzione tecnic un dignosi energetic dell edificio e dell impinto nell qule si individuno gli interventi di riduzione dell spes energetic, i reltivi tempi di ritorno degli investimenti, e i possibili migliormenti di clsse dell edificio nel sistem di certificzione energetic in vigore, e sull bse dell qule sono stte determinte le scelte impintistiche che si vnno relizzre. Proprietrio Per queste tipologie di interventi non vi è un obbligo dichirto di certificzione, se non vi è un fse successiv di comprvendit, comunque l necessità che nel cso degli impinti si necessrio verificre che η g η glim, l cui verific comport un clcolo completo del bilncio energetico dell involucro e dei rendimenti impintistici, nche se in regime non continuo, e che comunque occorr evidenzire i possibili migliormenti di clsse energetic dimostr che in questi csi produrre un ttestto di certificzione non costituisc un onere ggiuntivo ssolutmente rilevnte.
15 Rimne solo il dubbio che il cittdino poss ritenere onerosi tli dempimenti, soprttutto per le sostituzione dei genertori di clore, e disttenderli, considerndo che trttndosi di un dempimento di conformità edilizi, il controllo spett lle mministrzioni comunli, che sino d or, vist l esperienz dell legge 10/91, non si sono ssolutmente distinte. OBBLIGATORIA ENTRATA IN VIGORE 01/01/2007 ENTRATA IN VIGORE 01/01/2007 RIFERIMENTO : INCENTIVI L Attestto di certificzione energetic e necessrio per ccedere gli incentivi ed lle gevolzioni fiscli o crico di fondi pubblici, per interventi sull edificio o sugli impinti in relzione d un efficienz energetic piu elevt RIFERIMENTO : CONTRATTI DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI O DI CLIMATIZZAZIONE DI EDIFICI PUBBLICI L Attestto di certificzione energetic e necessrio entro i primi sei mesi di vigenz contrttule per tutti i contrtti nuovi o rinnovti reltivi ll gestione degli impinti termici o di climtizzzione degli edifici pubblici, o nei quli figur comunque un committente pubblico, con predisposizione ed esposizione l pubblico dell trg energetic. COMMA 2 L certificzione per gli pprtmenti di un condominio può fondrsi, oltre sull vlutzione dell pprtmento interessto: ) su un certificzione comune dell intero edificio, per i condomini dotti di un impinto termico comune; b) sull vlutzione di un ltro pprtmento rppresenttivo dello stesso condominio e dell stess tipologi.
16 COMMA 2 BIS Slvo qunto previsto dll rticolo 8, comm 2, l ttestto di qulificzione energetic può essere predisposto cur dell interessto, l fine di semplificre il rilscio dell certificzione energetic, come precisto l comm 2 dell llegto A. Art. 8 COMMA 2 (Relzione tecnic, ccertmenti e ispezioni) L conformità delle opere relizzte rispetto l progetto e lle sue eventuli vrinti, ed ll relzione tecnic di cui l comm 1, nonché l ttestto di qulificzione energetic dell edificio come relizzto, devono essere sseverti dl direttore dei lvori e presentti l comune di competenz contestulmente ll dichirzione di fine lvori. il comune dichir irricevibile l dichirzione di fine lvori se l stess non è ccompgnt d tle documentzione ssevert. ALLEGATO A COMMA 2 ULTERIORI DEFINIZIONI Attestto di qulificzione energetic il documento predisposto ed sseverto d un professionist bilitto, non necessrimente estrneo ll proprietà, ll progettzione o ll relizzzione dell edificio, nel qule sono riportti i fbbisogni di energi primri di clcolo, l clsse di pprtenenz dell edificio, o dell unità immobilire, in relzione l sistem di certificzione energetic in vigore, ed i corrispondenti vlori mssimi mmissibili fissti dll normtiv in vigore per il cso specifico o, ove non sino fissti tli limiti, per un identico edificio di nuov costruzione. Al di fuori di qunto previsto ll rticolo 8 comm 2, l ttestto di qulificzione energetic è fcolttivo ed è predisposto cur dell interessto l fine di semplificre il successivo rilscio dell certificzione energetic. A tl fine, l ttestto comprende nche l indiczione di possibili interventi migliortivi delle prestzioni energetiche e l clsse di pprtenenz dell edificio, o dell unità immobilire, in relzione l sistem di certificzione energetic in vigore, nonché i possibili pssggi di clsse seguito dell eventule relizzzione degli interventi stessi. L estensore provvede d evidenzire opportunmente sul frontespizio del documento che il medesimo non costituisce ttestto di certificzione energetic
17 dell edificio, i sensi del presente decreto, nonché, nel sottoscriverlo, qule è od è stto il suo ruolo con riferimento ll edificio medesimo. COMMI 3 E 4 3. Nel cso trsferimento titolo oneroso dell intero immobile o dell singol unità immobilire, l ttestto di certificzione energetic e llegto ll tto di comprvendit, in originle o copi utentict. 4. Nel cso di loczione, l ttestto di certificzione energetic e messo disposizione del conduttore o d esso consegnto in copi dichirt dl proprietrio conforme ll originle in suo possesso. OBBLIGATORIA ENTRATA IN VIGORE 08/1/2006 NOTA RIFERIMENTO : LOCAZIONI Nel cso di loczione, l ttestto di certificzione energetic è messo disposizione del conduttore o d esso consegnto in copi dichirt dl proprietrio conforme ll originle in suo possesso. Nel cso di loczione di interi immobili o di singole unità immobiliri già dotti di ttestto di certificzione energetic in bse i commi precedenti.
18 COMPRAVENDITA O LOCAZIONE
19 COMMI L ttestto reltivo ll certificzione energetic, rilscito i sensi del c. 1, h un vlidità temporle mssim di dieci nni prtire dl suo rilscio, ed e ggiornto d ogni intervento di ristrutturzione che modific l prestzione energetic dell edificio o dell impinto. 6. L ttestto di certificzione energetic comprende i dti reltivi ll efficienz energetic propri dell edificio, i vlori vigenti norm di legge e vlori di riferimento, che consentono i cittdini di vlutre e confrontre l prestzione energetic dell edificio. l ttestto e corredto d suggerimenti in merito gli interventi più significtivi ed economicmente convenienti per il migliormento dell predett prestzione. 7. Negli edifici di proprietà pubblic o dibiti d uso pubblico, l cui metrtur utile totle super i 1000 metri qudrti, l ttestto di certificzione energetic e ffisso nello stesso edificio cui si riferisce in luogo fcilmente visibile per il pubblico.
20 8. Gli edifici di proprietà pubblic che sono oggetto dei progrmmi di cui ll rt. 13 c. 2 dei decreti emnti dl ministero delle ttività produttive il 20 luglio 2004, sono tenuti l rispetto dei commi 5 e 6 del presente rticolo e ll ffissione dell ttestto di certificzione energetic in luogo fcilmente visibile l pubblico. 9. Entro centottnt giorni dll entrt in vigore del presente decreto, il ministro delle ttività produttive, vvlendosi delle metodologie di clcolo definite con i decreti di cui ll rt.4, c.1 e tenuto conto di qunto previsto nei commi precedenti, predispone linee guid nzionli per l certificzione energetic degli edifici, sentito il CNCU, prevedendo nche metodi semplificti che minimizzino gli oneri.
21 ELENCO DEI DECRETI ATTUATIVI PREVISTI DAL D.L. vo N. 192 E S.M.I. 1. I criteri generli, le metodologie ed i requisiti minimi finlizzti l contenimento dei consumi di energi ed l rggiungimento degli obiettivi di cui ll rt. 1, tenendo conto di qunto riportto nell ll. B e dell destinzione d uso degli edifici.questi decreti disciplinno l progettzione, l esercizio, l mnutenzione e l ispezione degli impinti termici per l climtizzzione invernle ed estiv degli edifici, l preprzione dell cqu cld per usi igienici snitri e, limittmente l settore terzirio per l illuminzione rtificile degli edifici. 120 gg Art.4 c.1 letter. 2. I criteri generli di prestzione energetic per l edilizi sovvenziont e convenziont nonché per l edilizi pubblic e privt, nche rigurdo ll ristrutturzione degli edifici esistenti e sono indicte le metodologie di clcolo ed i requisiti minimi finlizzti l rggiungimento degli obiettivi dell rt. 1, tenendo conto dell ll. B e dell destinzione d uso. 120gg Art.4 c.1 letter b. 3. I requisiti professionli ed i criteri di ccreditmento per ssicurre l qulificzione e l indipendenz degli esperti o degli orgnismi cui ffidre l certificzione energetic degli edifici e l ispezione degli impinti di climtizzzione. I requisiti minimi sono rivisti ogni 5 nni e ed ggiornti in funzione dei progressi dell tecnic. 120 gg Art.4 c.1 letter c. 4. Certificzione energetic degli edifici 180 gg Art Relzione tecnic 180 gg Art.8
22 IN ATTESA DEI DECRETI. REGIME TRANSITORIO PER IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PER LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE DLgs N. 192 QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO DELLA NORMATIVA DI ATTUAZIONE TRANSITORIA D.LVO N. 192 E S.M.I U U LIM η g η glim EP I EP ILIM V I N C O L I P R E S T A Z I O N A L I
23 FABBISOGNO ENERGETICO PER LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE EP I = Q EP I < EP Ilim D.L vo N.192 E S.M.I. REQUISITO PRESTAZIONALE EDIFICI RESIDENZIALI EP I < EP Ilim In kwh/m 2
24 Rpporto di form dell edificio S/V Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0, >0, DAL 1 GENNAIO 2008 Rpporto di form dell edificio S/V Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0, >0, DAL 1 GENNAIO 2010 Rpporto di form dell edificio S/V Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0,2 8,5 8,5 12,8 12,8 21,3 21, ,8 46,8 >0,
25 REQUISITO PRESTAZIONALE EDIFICI NON RESIDENZIALI EP I EP Ilim In kwh/m 3 Rpporto di form dell edificio S/V Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0,2 2,5 2,5 4,5 4,5 7,5 7, >0,
26 Rpporto di form dell edificio S/V DAL 1 GENNAIO 2008 Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0,2 2,5 2,5 4,5 4,5 6,5 6,5 10,5 10,5 14,5 14,5 >0, Rpporto di form dell edificio S/V DAL 1 GENNAIO 2010 Zon climtic A B C D E F fino oltre 3000 <0,2 2,0 2,0 3,6 3, ,6 9,6 12,7 12,7 >0,9 8,2 8,2 12,8 12,8 17,3 17,3 22,5 22,
27 LE PROCEDURE PER IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ANCHE AI FINI DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI LE ATTIVITA DELL EUROPA A SUPPORTO DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE Il qudro di riferimento e rppresentto d: 1. Recepimento nell ordinmento nzionle dell direttiv 2002/91/ce sulle prestzioni energetiche degli edifici,che e vvenuto con il Dlgs 19 gosto 2005 n. 192; 2. Lo sviluppo su mndto dell CE e già in uno stdio vnzto di un pcchetto di oltre 30 norme EN supporto dell direttiv 2002/91/CE chimto pcchetto EPBD. LA NORMATIVA CEN EN MANDATO CEN M 343 PACCHETTO EPBD L commissione, per dre ttuzione ll direttiv, h incricto il CEN di produrre l normtiv supporto. E stto quindi pprovto il mndto m/343 che chiede l CEN di sviluppre le norme tecniche necessrie in tempo utile per servire d guid gli stti membri nell definizione dei provvedimenti nzionli in ttuzione dell direttiv. Le norme EN del pcchetto EPBD, in fse di emnzione si propongono: Di fornire gli stti membri elementi tecnici per l definizione,nell propri legislzione, dei descrittori previsti. Di specificre le metodologie per il clcolo prescritti in sede legisltiv e l verific dei requisiti Il recepimento dell Direttiv 2002/91/CE comporterà o comunque d l opportunità di pportre modificzioni ed degumenti i provvedimenti legisltivi nzionli sul contenimento dei consumi energetici.
28 LA PRESTAZIONE ENERGETICA SECONDO LA DIRETTIVA EUROPEA L prestzione energetic di un edificio esprime l quntità di energi stimt o effettivmente consumt per soddisfre i diversi bisogni (riscldmento mbiente, riscldmento dell cqu, rffrescmento, ventilzione, illuminzione ) connessi d un uso stndrd dell edificio. MANDATO DELLA COMMISSIONE EUROPEA A CEN, CENELEC E ETSI Metodologi di clcolo delle prestzioni energetiche degli edifici (rt. 3) Metodi di vlutzione dttbili ll certificzione energetic (rt. 7) Linee guid generli per l ispezione di boiler, impinti di riscldmento e di condizionmento dell ri (rtt. 8 e 9) MANDATO DELLA COMMISSIONE EUROPEA: ELEMENTI DA CONSIDERARE Fbbisogno di energi e rendimento dei sistemi di riscldmento, rffrescmento, ventilzione, illuminzione Integrzione delle sorgenti di energi rinnovbile, rffrescmento pssivo. Metodologi di usilio d ingegneri e rchitetti per l ottimizzzione energetic dell edifico in ogni fse dl progetto ll verific Metodologie di vlutzione del consumo di energi primri e dell imptto mbientle
29 METODOLOGIA DI CALCOLO SCHEMA GENERALE TRATTO DA UMBRELLA DOCUMENT
30 METODOLOGIA DI CALCOLO FLUSSI ENERGETICI
31 FLOW CHART DELLA NORMATIVA Energi misurt per edifici esistenti C ertificzione energetic M odi di esprimere i requisiti energetici Energi prim ri ed emissione di CO 2 Fttori di conversione Energi erogt Acqu cld igienico- Illuminzione C rtteristiche dell impinto di riscldmento C rtteristiche dell impinto di rffrescm ento Impinto di ventilzione Automzione e controlli Energi nett E dificio Apporti interni Trsmissione term ic Ricmbio d ri Microclim interno ed esterno Apporti solri
32 CLASSIFICAZIONE DELLE NORME CEN 1. Clcolo del fbbisogno totle di energi dell edificio 2. Clcolo dell energi erogt 3. Clcolo dell energi termic nett per riscldmento e rffrescmento 4. Clcoli di supporto ) Prestzioni termiche dei componenti edilizi b) Ventilzione e infiltrzioni d ri c) Surriscldmento e protezione solre d) Condizioni interne e clim esterno e) Definizioni e terminologi 5. Monitorggio e verific dell prestzione energetic
33 CALCOLO DEL FABBISOGNO DI ENERGIA PER RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO L norm specific due metodi semplificti di clcolo: A. MODELLO CSTB FRANCESE (dinmico, bsto su uno schem nlogo orri) elettrico dell edificio e su dti B. MODELLO TNO OLANDESE (qusi stzionrio, bsto sul bilncio termico mensile dell edificio) Per mbedue i metodi il livello di dettglio dell input è comprbile con quello delle norme EN ISO e EN 832. EN X EN Y ISO ISO Dti meteorologici mensili Rccolt dti utenz Metodo Rccolt dti edificio Dti meteorologici orri Riscldm. Metodo mensile Rffrescm. EN HC Metodo orrio Riscldm. e rffrescm Energi nett di risc. Energi nett di rffr. EN SL Sistemi di riscldm. e rffr. Cos ci propone il pcchetto EPBD dell CE con il mndto M/343 Il pren Energi erogt per riscldm. e rffresc.
34 TIPOLOGIE PRINCIPALI DI VALUTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ESISTENTI Vlutzione energetic d'esercizio Vlutzione energetic di clcolo Gsolio (riscldm.) Gs (cqu cld snitri e cottur) Energi elettric (tutti gli usi) Altri usi Illuminzione Ventilzione Acqu cld snitri Rffrescm. Riscldmento
35 L IDEA CEN DELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONE CALCOLO CALCOLO CALCOLO CALCOLO CALCOLO CALCOLO CALCOLO MISURA CALCOLO MISURA OPERATIONAL RATING OPERATIONAL RATING ASSET RATING
36 CALCOLO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DELL EDIFICIO Condizioni dell mbiente esterno (clim) Modlità di utilizzo dell edificio Crtteristiche tipologiche/ costruttive del sistem edificio-impinto Modello di simulzione Prestzioni energetiche dell edificio
37 ESEMPIO DI CERTIFICATO ENERGETICO Prestzione energetic dell edificio Come costruito Spzio per fre riferimento llo schem di certificzione usto Vlutz. stndrd Certificto energetico Molto energeticmente efficiente A B Non energeticmente efficiente Nome dell indictore usto C D unità Spzio per inserire informzioni ggiuntive sugli usi energetici dell edificio E F G C clcolto 130 SECONDO pren VALUTAZIONE STANDARD ASSET RATING Informzioni mministrtive - indirizzo dell edificio - re climtizzt - dt di vlidità - nome e firm del certifictore Certificto energetico Prestzione energetic dell edificio Spzio per fre riferimento llo schem di certificzione usto Molto energeticmente efficiente A Informzioni mministrtive - indirizzo dell edificio - re climtizzt - dt di vlidità - nome e firm del certifictore B Non energeticmente efficiente Nome dell indictore usto C D E unità F Come costruito Vlutz. stndrd C clculto Spzio per inserire informzioni ggiuntive sugli usi energetici dell edificio G In uso Vlutz. d esercizio D misurto SECONDO pren VALUTAZIONE DI ESERCIZIO OPERATIONAL RATING
38 COSA CI PROPONE IL PACCHETTO EPBD DELLA CE CON IL MANDATO M/343 IL pr EN VALUTAZIONE STANDARDIZZATA OPERATIVA
39 INDICATORE DI PRESTAZIONE EP Energy Performnce Energi globle fornit Energi primri Emissioni di CO 2 Costo totle dell energi Espress in kwh/m 2 nno
40 INDICI DI RIFERIMENTO RR : EPR / benchmrk (Energy Performnce Regultion reference/benchmrk). Corrisponde l vlore limite che dovrà essere rispettto nel 2006 per le nuove costruzioni, in conformità lle leggi (Regolmenti ) nzionli e/o regionli. RS : BSR / benchmrk (Building Stock reference/benchmrk). Corrisponde l vlore che ci si ttende poss essere rggiunto pprossimtivmente dl 50% dl ptrimonio edilizio nzionle o regionle nel R0 : ZR / benchmrk (Zero reference/benchmrk). Corrisponde d edifici che producono tnt energi qunto ne consumno (Edifici pssivi, zero energy house). INDICATORE DI CLASSIFICAZIONE Clsse A Minimo ZR R0 Mssimo B C D E F G Altri dti di dettglio EPR R R BSR R S
41 REQUISITO MINIMO PER EDIFICI NUOVI VALORE MEDIO PRESTAZIONE EDIFICI ESISTENTI (STOCK EDILIZIO)
42 LE FASI DELLA PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DELLE CLASSI DI PRESTAZIONE DI UN DETERMINATO EDIFICIO SONO LE SEGUENTI: A) definire l tipologi di edificio (es. edificio per uffici). B) individure il riferimento dell prestzione energetic d regolmento (EPR) R R ed il riferimento del ptrimonio immobilire (BSR) R S corrispondenti quest tipologi di edifici. C) definire il vlore dell prestzione energetic EP D) l clsse di prestzione è determint con le seguenti regole: Clsse A B C D E F EP < 0,5 R R 0,5 R R EP < R R R R EP < 0,5 ( R R +R S ) 0,5 ( R R +R S ) EP < R S R S EP < 1,25 R S 1,25 R S EP < 1,5 R S G GLI STRUMENTI NORMATIVI 1,5 RIN ITALIA S EP
43 Il comitto termotecnico itlino (CTI) h ttivto gruppi di lvoro d hoc nell mbito di: o Il SC 1 per quel che rigurd l involucro edilizio o Il SC 5 per quel che rigurd il rffrescmento estivo o Il SC 6 per quel che rigurd gli impinti di riscldmento
44 RELAZIONE TRA APPLICAZIONI PREVISTE DALLA DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE, NORME ITALIANE E NORME EUROPEE IMPEGNO CTI APPLICAZIONI PREVISTE DALLA DIRETTIVA CE NORME NAZIONALI NORME EUROPEE NORME SU MONITORAI E ISPEZIONI pren ISPEZIONI DEGLI IMPIANTI NORME DI SUPPORTO UNI UNI UNI UNI NORME DI SUPPORTO pren ISO pren ISO pren ISO pren ISO 6946 pren ISO pren ISO pren ISO CALCOLO DEL FABBISOGNO ENERGETICO NETTO DELL EDIFICIO LINNE GUIDA PER L APPLICAZIONE NAZIONALE CTI-SC1 SC1-GC2-GL4GL4 CALCOLO DEL FABBISOGNO ENERGETICO NETTO DELL EDIFICIO pren ISO CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI IMPIANTI CALCOLO DEI FABBISOGNI DI ENERGIA EROGATA LINNE GUIDA PER L APPLICAZIONE NAZIONALE SC5 SC6 CALCOLO DEI FABBISOGNI DI ENERGIA EROGATA pren pren pren pren pren METODI PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA CTI-SC1 SC1-GC2-GL24GL24 VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA pren ISO VERIFICA REQUISITI DEGLI EDIFICI ENEA SPECIFICHE PER LA VERIFICA DEI REQUISITI ENERGETICI CTI-SC1 SC1-GC2-GL24GL24 ESPRESSIONE DELLE PRESTAZIONI E DEI REQUISITI ENERGETICI, CERTIFICAZIONE ENERGETICA pren 15217
45 LE RACCOMANDAZIONI TECNICHE CTI Nell situzione trnsitori, dndo l priorità ll climtizzzione invernle ed ll produzione di cqu cld per usi igienico-snitri, il CTI h pubblicto due rccomndzioni che seguono lo schem seguente: RACCOMANDAZIONE Specificzione dti reltivi modlità per l loro elborzione, ipotesi di clcolo UNI EN 832 Fbbisogno di clore dell edificio RACCOMANDAZIONE Specificzione dti ll impinto di riscldmento, ipotesi di clcolo UNI Fbbisogno di energi primri LE RACCOMANDAZIONI CTI SULL EDIFICIO L prim rccomndzione h lo scopo di specificre: I dti dell edificio richiesti per il clcolo del fbbisogno di energi per i l riscldmento (secondo UNI EN 832 O uni en iso 13790) Dti ulteriori utili per crtterizzre l edificio Procedure e modlità per il rilievo dei dti in cmpo Le ipotesi di clcolo d dottre per l certificzione energetic degli edifici. L second rccomndzione h lo scopo di : Integrre l uni con procedure reltive nuovi componenti
46 Definire riferimenti e metodi di clcolo per i fbbisogni energetici per l produzione di cqu cld Definire i dti di ingresso per clcolre le perdite nei sistemi di riscldmento Stbilire un rccordo tr l uni e le nuove norme europee Definire criteri e modlità per i rilievi dei consumi. NUOVA NORMA ITALIANA SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Nell mbito del sottocomitto 1 del CTI GDL 24 coordinto d ENEA è llo studio un nuov norm nzionle sull certificzione energetic. Ess specificherà: Gli usi energetici d considerre nell certificzione I tipi di vlutzione energetic (di clcolo, d esercizio) L normtiv di riferimento, i dti e le ipotesi di clcolo Le procedure e le modlità di rilevo dei dti in cmpo Gli indictori di prestzione energetic d dottre Le procedure per ottenere i vlori di riferimento (benchmrk) e per clssificre gli edifici Il formto del certificto energetico Un list di rccomndzioni per l uso efficiente dell energi
47 FORMAT DELL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA
48 CALENDARIO DEI LAVORI Entro il 2007 srà disponibile un qudro normtivo tecnico europeo completo, integrto e di qulità. È necessrio che: Il qudro dell normtiv tecnic nzionle si prontmente ggiornto ed integrto con le norme europee; Il qudro legisltivo veng deguto lle disposizioni dell direttiv, con un puntule riferimento ll normtiv tecnic; Si ttuino inizitive di formzione, ggiornmento e sensibilizzzione dei professionisti e di tutti i soggetti coinvolti.
49 IN ATTESA DEL PACCHETTO EPBD E DEI DECRETI ATTUATIVI DEL D.LVO N.192 COME CALCOLARE LA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI? C. 1 ART 11 DLGS N. 192 Fino ll entrt in vigore dei decreti di cui ll rticolo 4, comm 1, il clcolo dell prestzione energetic degli edifici nell climtizzzione invernle ed, in prticolre, il fbbisogno nnuo di energi primri è disciplinto dll legge 9 gennio 1991, n. 10, come modifict dl presente decreto, dlle norme ttutive e dlle disposizioni di cui ll llegto I. Fino ll dt di entrt in vigore delle linee guid nzionli per l certificzione energetic degli edifici, di cui ll rticolo 6, comm 9, l ttestto di certificzione energetic degli edifici è sostituito tutti gli effetti dll ttestto di qulificzione energetic rilscito i sensi dell rticolo 8, comm 2 o d un equivlente procedur di certificzione energetic stbilit dl comune con proprio regolmento ntecedente ll dt dell 8 ottobre 2005 Trscorsi dodici mesi dll emnzione delle linee guid nzionli di cui ll rticolo 6 comm 9, l ttestto di qulificzione energetic e l equivlente procedur di certificzione energetic stbilit dl comune perdono l loro efficci i fini di cui l comm precedente. Il D.Lvo N.192 l comm 16 dell ll. I consider rispondenti lle regole dell rte le norme emnte d UNI e CEN, o ltri metodi di clcolo recepiti con decreto dl MSE. Sono possibili metodi di clcolo,procedure o specifiche tecniche di Orgnismi istituzionli nzionli quli Università, CNR ed ENEA motivndone l uso nell relzione tecnic, purché i risultti conseguiti risultino equivlenti o conservtivi rispetto quelli ottenibili con i metodi precedenti. nell llegto M sono riportte le norme UNI rispondenti llo scopo. Nel clcolo rigoroso dell prestzione energetic occorre prendere in considerzione i seguenti elementi: Lo scmbio termico per trsmissione tr l mbiente climtizzto e l mbiente esterno; Lo scmbio termico per ventilzione (nturle e meccnic); Lo scmbio termico per trsmissione e ventilzione tr zone dicenti
50 tempertur divers; Gli pporti termici interni; Gli pporti termici solri; LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA L ccumulo del clore nell mss dell edificio; L eventule controllo dell umidità negli mbienti climtizzti; Le modlità di emissione del clore negli impinti termici e le corrispondenti perdite di energi; Le modlità di distribuzione del clore negli impinti termici e le corrispondenti perdite di energi; Le modlità di ccumulo del clore negli impinti termici e le corrispondenti perdite di energi; Le modlità di generzione del clore e le corrispondenti perdite di energi; L effetto di eventuli sistemi impintistici per l utilizzo di fonti rinnovbili di energi.
51 COSA CI PROPONE IL CTI ATTUALMENTE? L propost del CTI si bs sull utilizzo di due norme UNI esistenti e sull pubbliczione di due rccomndzioni. Diftti i quttro documenti contengono tutte le indiczioni necessrie per : Clcolo del fbbisogno di energi termic dell involucro edilizio: 1. Norm tecnic UNI EN 832, UNI EN ISO 13790; 2. Rccomndzione cti per l definizione dei dti di ingresso nell procedur di clcolo uni 832. Clcolo del fbbisogno di energi primri e dei rendimenti degli impinti: 1. Norm tecnic UNI 10348; 2. Rccomndzione CTI per l utilizzo.
52 UNI EN 832 UNI EN ISO Prestzione termic degli edifici Clcolo del fbbisogno di energi per il riscldmento Clcolo dei fbbisogni energetici Richimo lle normtive europee di clcolo per i diversi elementi Richimo lle normtive nzionli per l definizione dei dti in ingresso RACCOMANDAZIONI DEL C.T.I. Prim rccomndzione Elenco dei dti di ingresso Procedur e modlità di rilievo dei dti in cmpo Ipotesi di clcolo d dottre Second rccomndzione Supporto ll norm UNI Definizione dei vlori stndrd e dei dti di ingresso reltivi gli impinti Modlità unificte per il rilievo dei consumi
53 UNI EN 832 UNI EN ISO Relzioni fondmentli- Q h = Q l -ηq g Qh Fbbisogno di clore per il riscldmento Q l = H ( T i - T e ) t Ql dispersioni termiche tempertur intern costnte ( J ) H coefficiente di dispersione termic ( W / K ) Ti tempertur intern ( C ) Te tempertur estern ( C ) t durt del periodo di clcolo ( secondi ) Q g = Q i + Q s Q + Q r = Q h + Q w + Q t Qg pporti di clore ( J ) Qi pporti di clore interni ( J ) Qs pporti solri ( J ) Q Fbbisogno energetico per il riscldmento dell edificio Qr Clore recuperto d sistemi usiliri Qw Clore per Acqu Cld Snitri (ACS) Qt Totle delle dispersioni termiche del sistem di riscldmento
54 UNI EN 832 COMPOSIZIONE DEL COEFFICIENTE DI DISPERSIONE TERMICA H H=HT+HV UNI EN 832 HT=LD+LS+HU UNI EN ISO HV=V ñá ca 1 Rccomndzione del C.T.I. Coef. di ccop. diretto tr spzio riscldto ed esterno LD=Ói Ai Ui + Σk lk Ψk + Σj j UNI EN ISO Coefficiente di perdit di clore ttrverso il terreno LS UNI EN ISO Coef. di perdit di clore ttrv. spzi non riscldti HU UNI EN ISO Disp. termiche ttrverso l involucro Σi Ai Ui Disp. termiche ttrverso ponti termici lineri Σk lk Øk UNI 7357 FA-3 Disp. termiche ttrverso ponti termici puntuli Σj j UNI EN ISO Componenti opche Σo Ao Uo UNI EN ISO 6946 Componenti vetrte Σw Aw Uw UNI EN ISO Norm UNI EN ISO UNI EN ISO UNI EN ISO 6946 UNI EN ISO UNI Titolo Prestzione termic degli edifici Coefficiente di perdit di clore per trsmissione Metodo di clcolo. Prestzione termic degli edifici Trsferimento di clore ttrverso il terreno Metodi di clcolo. Componenti ed elementi per edilizi Resistenz termic e trsmittnz termic Metodo di clcolo. Prestzione termic di finestre, porte e chiusure Clcolo dell trsmittnz termic Metodo semplificto. Ponti termici in edilizi - Coefficiente di trsmissione termic lineic - Metodi semplificti e vlori di riferimento.
55 UNI Impinto di riscldmento 0. Fbbisogno Qh UNI EN Riduzione per perdite recuperte RECUPERO 1. Fbbisogno netto 2. Riduzione per gestione utonom RECUPERO 2. Fbbisogno netto corretto 3. Rendimento di emissione PERDITA 3. Fbbisogno EMISSIONE IN 3b. Energi elettric di emissione 4. Rendimento di regolzione PERDITA 4. Fbbisogno EFFETTIVO IN 5. Rendimento di distribuzione PERDITA 5. Fbbisogno DISTRIBUZIONE IN RECUPERO 5b. Energi elettric pompe di distribuzione 6. Rendimento di produzione PERDITA 6. Fbbisogno PRODUZIONE IN RECUPERO 6b. Energi elettric pomp primri 7. Energi primri per l combustione 6c. Energi elettric brucitore 8. Energi elettric totle 9. Energi primri totle richiest 8. Conversione in energi primri
56 NORME PER IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI NORMA ATTUALE UNI EN 832 UNI EN ISO 6946 UNI EN ISO UNI UNI UNI UNI UNI UNI UNI UNI EN ISO UNI EN ISO UNI EN ISO UNI EN ISO TITOLO Prestzione termic degli edifici - Clcolo del fbbisogno di energi per il riscldmento -Edifici residenzili. Componenti e elementi per edilizi - Resistenz termic e trsmittnz termic - Metodo di clcolo. Prestzione termic di finestre, porte e chiusure - Clcolo dell trsmittnz termic - Metodo semplificto. Impinti erulici l fini di benessere. Generlità, clssificzione e requisiti. Regole per l richiest d'offert, l'offert, l'ordine e l fornitur. Riscldmento e rffrescmento degli edifici. Energi termic scmbit tr un tubzione e l'mbiente circostnte. Metodo di clcolo. Riscldmento degli edifici. Rendimenti dei sistemi di riscldmento. Metodo di clcolo. Riscldmento e rffrescmento degli edifici. Dti climtici. Mterili d costruzione. Conduttività termic e permebilità l vpore. Murture e soli. Vlori dell resistenz termic e metodo di clcolo. Riscldmento degli edifici. Fbbisogno energetico convenzionle normlizzto. Metodo di clcolo e verific. Prestzione termic degli edifici - Trsferimento di clore ttrverso il terreno - Metodi di clcolo. Prestzione termic dei componenti per edilizi - Crtteristiche termiche dinmiche Metodi di clcolo. Prestzione termic degli edifici - Coefficiente di perdit di clore per trsmissione Metodo di clcolo. Ponti termici in edilizi - Coefficiente di trsmissione termic lineic - Metodi semplificti e vlori di riferimento. SOSTITUISCE LA: UNI UNI 7357 UNI / / / / / / UNI UNI / / /
57 QUALCHE CONSIDERAZIONE SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI SUI CRITERI E SULLE PROCEDURE L mnct emnzione del decreto sull certificzione energetic degli edifici, rppresent mio prere, un delle più grndi lcune dell legge 10/91. L certificzione potev d oltre 16 nni m può ncor oggi costituire uno strumento di incentivzione notevole per riqulificre l intero ptrimonio immobilire nzionle. L certificzione energetic degli edifici, e opportun non solo per il rispetto dell legge e degli impegni internzionli sul clim, m nche perché consente: L diffusione di nuove tecnologie d elevt efficienz; L vvio di progetti di efficienz energetic; Un rilncio del settore in termini di mercto economico ed occupzionle. L IDEA BASE DELLA CERTIFICAZIONE L certificzione energetic degli edifici deve essere principlmente intes come uno strumento di mercto introducendo elementi di trsprenz sul mercto immobilire per i potenzili proprietri immobiliri ed utenti finli con prticolre riferimento ll prestzione energetic definit sull bse di criteri oggettivi. L intero processo deve essere orgnizzto e gestito in modo tle d essere propedeutico ll progettzione di edifici d elevt prestzione ed ll ristrutturzione complessiv degli edifici esistenti. L implementzione dell certificzione dovrà pertnto vere necessrimente effetti sul vlore di mercto degli immobili (cquisto e loczione) ed inoltre sull riqulificzione nel medio termine degli edifici bss prestzione energetic. Al fine di implementre l certificzione come un effettivo strumento di mercto sono d considerre e risolvere mio prere, sin dll fse inizile lcuni elementi di crucile importnz.
58 PROBLEMATICHE DA RISOLVERE PER IL SUCCESSO DELLA CERTIFICAZIONE: CRITERI E PROCEDURE PROBLEMATICHE DI ATTUAZIONE 1. DEFINIZIONE E COMPLETAMENTO DEL QUADRO NORMATIVO E fondmentle il completmento del qudro normtivo reltivo ll certificzione energetic, e quindi l emnzione delle linee guid deve tener conto : Delle leggi e delle normtive tecniche esistenti; Dell necessità di un loro eventule modific ed implementzione, in rmoni con il qudro europeo CEN, ttrverso il mndto M/343; Delle norme mncnti (per es.: l normtiv sui consumi estivi, illuminzione). Si evidenzi l crtteristic di przilità dell certificzione energetic, se riferit i soli fbbisogni energetici invernli e quelli per l cqu cld snitri, in qunto, nel qudro ttule dei consumi nelle bitzioni il mggior consumo di energi elettric pregit si h nel regime estivo. Ricordimo che si per l direttiv 2002/91/CE che per il D.Lvo N. 192 l prestzione energetic dell edificio deve esprimere il fbbisogno energetico prendendo in considerzione tutti gli utilizzi energetici (riscldmento, produzione di cs, condizionmento estivo, illuminzione ed ltri consumi usiliri), e che lo stesso D.Lvo N. 192 h demndto decreti ttutivi d emnre entro 120 gg l regolmentzione e definizione delle prestzioni degli edifici reltivmente questi utilizzi. Il rffrescmento estivo, vist l previsione di umento dei reltivi consumi energetici nei prossimi 20 nni, sembr essere il problem più rilevnte nel medio periodo. L ppliczione przile fin dl metodo di clcolo nei decreti ttutivi e l mncnz di riferimenti, nelle linee guid, gli ltri consumi, rischi, oltre normre przilmente l rgomento, di non produrre un qudro orgnico delle prestzioni energetiche dell edificio. In ultimo non si può escludere il rischio che il processo normtivo si fermi ll sol vlutzione dei fbbisogno invernli,
59 escludendo l imptto crescente dei consumi elettrici in regime estivo sul bilncio energetico nzionle. 2. DEFINIZIONE DI METODI DI CALCOLO E NORME ARMONIZZATE Vi è l necessità di definizione dell metodologi di clcolo e di stndrdizzzione dell procedur di certificzione; L EPD richiede di stbilire un metodologi per il clcolo dell prestzione energetic degli edifici espress d uno o più descrittori (indictori di prestzione). IN ATTESA DEL PACCHETTO EPBD E DEI DECRETI ATTUATIVI DEL D.LVO N.192 COME CALCOLARE LA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI? Il D.Lvo N. 192 l comm 20 dell ll. I consider rispondenti lle regole dell rte le norme emnte d UNI e CEN, nonché procedure di clcolo emnte d orgnismi istituzionli nzionli quli università, CNR ed ENEA. Nell llegto M sono riportte le norme uni rispondenti llo scopo. Il mntenere quest posizione nche nell emnzione delle linee guid sull certificzione, porrebbe grosse perplessità di ppliczione proprio per l ttuzione del comm 6 dell rt.6 del D.Lvo N. 192 che così recit: l ttestto di certificzione energetic comprende i dti reltivi ll efficienz energetic propri dell edificio, i vlori vigenti norm di legge e vlori di riferimento, che consentono i cittdini di vlutre e confrontre l prestzione energetic dell edificio. l ttestto è corredto d suggerimenti in merito gli interventi più significtivi ed economicmente convenienti per il migliormento dell predett prestzione. Come può essere possibile tutto ciò senz uniformità metodologic su tutto il territorio nzionle? Srebbe uspicbile che l metodologi ed i descrittori fossero unici livello nzionle lscindo lle mministrzioni regionli/locli l definizione dei trget e/o dei limiti di rendimento e che quindi i certificti energetici vessero come bse lo stesso metodo); E importnte quindi prevedere schemi normlizzti in modo tle che il cittdino
60 si in grdo di fre comprzioni su dti omogenei. Srebbe importnte inserire nelle linee guid un esplicito riferimento ll opportunità di utilizzre le norme tecniche elborte dl CEN mndto CE (e che srnno recepite in Itli dll UNI). Tle indiczione potrebbe contribuire significtivmente d un effettiv omogeneizzzione delle procedure e delle metodologie dottte nelle diverse situzioni territorili. Si ricord nche che in bse l principio di cedevolezz è obbligtorio che le norme in sede CEN sino recepite di singoli stti membri (e quindi dll uni in Itli). Ci si ugur che l elborzione delle linee-guid ministerili teng in debito conto lo sviluppo dell normtiv tecnic richimt, prevedendo metodologie di clcolo coerenti con i principi cui quest ultim è informt. 3. CONTENUTO DELL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE In ccordo con l EPD il certificto ttestnte l prestzione energetic dell edificio dovrà includere: Si i vlori di riferimento (benchmrks) che quelli cogenti norm di legge; L indiczione delle clssi energetiche Inoltre l ttestto dovrà essere corredto d un serie di rccomndzioni (espresse in termini di costi benefici) per il migliormento dell prestzione energetic degli edifici. Deve essere pertnto definito il dettglio di queste rccomndzioni e le informzioni ddizionli necessrie (p.es. Vlori misurti, info sui costi energetici etc etc..).
61 4. RACCOMANDAZIONI Potrebbero essere costituite d un elenco delle tipologie di intervento più ricorrenti e tecnicmente fttibili con un indictore di merito. L ide potrebbe essere quell di un repertorio di soluzioni conformi ed un list di controllo utilizzbile si in fse progettule si come bse per l ttestto energetico. Nell prim fse di ppliczione non si pens d un dignosi vnzt m d un udit semplificto e d un sort di list di interventi di immedit e semplice ttuzione selezionbili d un ctlogo ggiornto. 5. FORMAT DELL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE L ttestto di certificzione dovrà essere improntto ll insegn dell mssim chirezz e semplicità ( etichett semplice e di fcile comprensione). Ognuno dovrà essere in grdo di recepire fcilmente le informzioni contenute nell ttestto e di comprre certificti reltivi d edifici diversi (vedi etichette elettrodomestici).. L obiettivo primrio d rggiungere e di vere un ttestto leggibile ed bsso costo per il consumtore. Questo rppresent l bse perchè il cittdino stesso prtecipi ttivmente l processo di certificzione, si sent un soggetto importnte di tutt l filier e si in grdo di decidere in utonomi se migliorre o meno l prestzione energetic del proprio edificio.

References: Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 ART. 6
 Art. 8
 Art.4
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