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Timestamp: 2017-05-29 19:04:52+00:00

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by restauroprocapite
"Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2006 - Supplemento Ordinario n. 107) TESTO VIGENTE aggiornato alla legge 106/11 (di conversione del decreto legge n. 70/2011 “sviluppo”)
Dott. Pierluigi Riello
DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163"Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e2004/18/CE" (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2006 - Supplemento Ordinario n. 107)TESTO VIGENTE aggiornato alla legge 106/11 (di conversione del decreto legge n. 70/2011 “sviluppo”) PARTE I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLAMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE TITOLO I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI Art. 1. Oggetto.1. Il presente codice disciplina i contratti delle stazioni appaltanti, degli enti aggiudicatori e dei soggetti aggiudicatori,aventi per oggetto lacquisizione di servizi, prodotti, lavori e opere.2. Nei casi in cui le norme vigenti consentono la costituzione di società miste per la realizzazione e/o gestione di unoperapubblica o di un servizio, la scelta del socio privato avviene con procedure di evidenza pubblica. Art. 2. Principi. (art. 2, direttiva 2004/18; art. 10, direttiva 2004/17; art. 1, legge n. 241/1990; art. 1, co. 1, legge n. 109/1994; Corte di giustizia, 7 dicembre 2000, C - 324/1998; Corte di giustizia CE, 3 dicembre 2001, C. 59/2000)1. Laffidamento e lesecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire laqualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza;laffidamento deve altresì rispettare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza,proporzionalità, nonche quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice.2. Il principio di economicità può essere subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente consentito dalle norme vigenti edal presente codice, ai criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali, nonche alla tutela della salute e dellambiente ealla promozione dello sviluppo sostenibile.3. Per quanto non espressamente previsto nel presente codice, le procedure di affidamento e le altre attività amministrativein materia di contratti pubblici si espletano nel rispetto delle disposizioni sul procedimento amministrativo di cui alla legge7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni.4. Per quanto non espressamente previsto nel presente codice, lattività contrattuale dei soggetti di cui allarticolo 1 si svolgenel rispetto, altresì, delle disposizioni stabilite dal codice civile. Art. 3. Definizioni. (art. 1, direttiva 2004/18; artt. 1, 2.1., direttiva 2004/17; artt. 2, 19, legge n. 109/1994; artt. 1, 2, 9, d.lgs. n. 358/1992; artt. 2, 3, 6, d.lgs. n. 157/1995; artt. 2, 7, 12, d.lgs. n. 158/1995; art. 19, co. 4, d.lgs. n. 402/1998; art. 24, legge n. 62/2004)1. Ai fini del presente codice si applicano le definizioni che seguono.2. Il «codice» e il presente codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture.3. I «contratti» o i «contratti pubblici» sono i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto lacquisizione diservizi, o di forniture, ovvero lesecuzione di opere o lavori, posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori,dai soggetti aggiudicatori.4. I «settori ordinari» dei contratti pubblici sono i settori diversi da quelli del gas, energia termica, elettricità, acqua, 1 2.
trasporti, servizi postali, sfruttamento di area geografica, come definiti dalla parte III del presente codice, in cui operano lestazioni appaltanti come definite dal presente articolo.5. I «settori speciali» dei contratti pubblici sono i settori del gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali,sfruttamento di area geografica, come definiti dalla parte III del presente codice.6. Gli «appalti pubblici» sono i contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante o un enteaggiudicatore e uno o più operatori economici, aventi per oggetto lesecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, laprestazione di servizi come definiti dal presente codice.7. Gli «appalti pubblici di lavori» sono appalti pubblici aventi per oggetto lesecuzione o, congiuntamente, la progettazioneesecutiva e lesecuzione, ovvero, previa acquisizione in sede di offerta del progetto definitivo, la progettazione esecutiva elesecuzione, relativamente a lavori o opere rientranti nellallegato I, oppure, limitatamente alle ipotesi di cui alla parte II,titolo III, capo IV, lesecuzione, con qualsiasi mezzo, di unopera rispondente alle esigenze specificate dalla stazione 1appaltante o dallente aggiudicatore, sulla base del progetto preliminare o definitivo posto a base di gara.8. I «lavori» di cui all’allegato I comprendono le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro,manutenzione, di opere. Per «opera» si intende il risultato di un insieme di lavori, che di per se esplichi una funzioneeconomica o tecnica. Le opere comprendono sia quelle che sono il risultato di un insieme di lavori edilizi o di genio civile,sia quelle di presidio e difesa ambientale e di ingegneria naturalistica.9. Gli «appalti pubblici di forniture» sono appalti pubblici diversi da quelli di lavori o di servizi, aventi per oggettolacquisto, la locazione finanziaria, la locazione o lacquisto a riscatto, con o senza opzione per lacquisto, di prodotti.10. Gli «appalti pubblici di servizi» sono appalti pubblici diversi dagli appalti pubblici di lavori o di forniture, aventi peroggetto la prestazione dei servizi di cui allallegato II.11. Le «concessioni di lavori pubblici» sono contratti a titolo oneroso, conclusi in forma scritta, aventi ad oggetto, inconformità al presente codice, lesecuzione, ovvero la progettazione esecutiva e lesecuzione, ovvero la progettazionedefinitiva, la progettazione esecutiva e lesecuzione di lavori pubblici o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmentee direttamente collegati, nonche la loro gestione funzionale ed economica, che presentano le stesse caratteristiche di unappalto pubblico di lavori, ad eccezione del fatto che il corrispettivo dei lavori consiste unicamente nel diritto di gestirelopera o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in conformità al presente codice.12. La «concessione di servizi» e un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, adeccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in talediritto accompagnato da un prezzo, in conformità allarticolo 30.13. L«accordo quadro» e un accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici e il cuiscopo e quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quantoriguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.14. Il «sistema dinamico di acquisizione» e un processo di acquisizione interamente elettronico, per acquisti di uso corrente,le cui caratteristiche generalmente disponibili sul mercato soddisfano le esigenze di una stazione appaltante, limitato neltempo e aperto per tutta la sua durata a qualsivoglia operatore economico che soddisfi i criteri di selezione e che abbiapresentato unofferta indicativa conforme al capitolato doneri.15. L«asta elettronica» e un processo per fasi successive basato su un dispositivo elettronico di presentazione di nuoviprezzi, modificati al ribasso, o di nuovi valori riguardanti taluni elementi delle offerte, che interviene dopo una primavalutazione completa delle offerte permettendo che la loro classificazione possa essere effettuata sulla base di untrattamento automatico. Gli appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, come laprogettazione di lavori, non possono essere oggetto di aste elettroniche.15-bis. <<La locazione finanziaria di opere pubbliche o di pubblica utilità>> è il contratto avente ad oggetto la prestazionedi servizi finanziari e l’esecuzione di lavori.15-ter. Ai fini del presente codice, i “contratti di partenariato pubblico privato” sono contratti aventi per oggetto una o piùprestazioni quali la progettazione, la costruzione, la gestione o la manutenzione di un’opera pubblica o di pubblica utilità,oppure la fornitura di un servizio, compreso in ogni caso il finanziamento totale o parziale a carico di privati, anche in formediverse, di tali prestazioni, con allocazione dei rischi ai sensi delle prescrizioni e degli indirizzi comunitari vigenti.Rientrano, a titolo esemplificativo, tra i contratti di partenariato pubblico privato la concessione di lavori, la concessione diservizi, la locazione finanziaria, l’affidamento di lavori mediante finanza di progetto, le società miste. Possono rientrarealtresì tra le operazioni di partenariato pubblico privato l’affidamento a contraente generale ove il corrispettivo per larealizzazione dell’opera sia in tutto o in parte posticipato e collegato alla disponibilità dell’opera per il committente o perutenti terzi. Fatti salvi gli obblighi di comunicazione previsti dall’articolo 44, comma 1-bis del decreto-legge 31 dicembre2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, alle operazioni di partenariato pubblicoprivato si applicano i contenuti delle decisioni Eurostat.16. I contratti «di rilevanza comunitaria» sono i contratti pubblici il cui valore stimato al netto dellimposta sul valoreaggiunto (i.v.a.) e pari o superiore alle soglie di cui agli articoli 28, 32, comma 1, lettera e), 91, 99, 196, 215, 235, e che nonrientrino nel novero dei contratti esclusi. 2 3.
17. I contratti «sotto soglia» sono i contratti pubblici il cui valore stimato al netto dellimposta sul valore aggiunto (i.v.a.) einferiore alle soglie di cui agli articoli 28, 32, comma 1, lettera e), 91, 99, 196, 215, 235, e che non rientrino nel novero deicontratti esclusi.18. I «contratti esclusi» sono i contratti pubblici di cui alla parte I, titolo II, sottratti in tutto o in parte alla disciplina delpresente codice, e quelli non contemplati dal presente codice.19. I termini «imprenditore», «fornitore» e «prestatore di servizi» designano una persona fisica, o una persona giuridica,o un ente senza personalità giuridica, ivi compreso il gruppo europeo di interesse economico (GEIE) costituito ai sensi deldecreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240, che offra sul mercato, rispettivamente, la realizzazione di lavori o opere, lafornitura di prodotti, la prestazione di servizi.20. Il termine «raggruppamento temporaneo» designa un insieme di imprenditori, o fornitori, o prestatori di servizi,costituito, anche mediante scrittura privata, allo scopo di partecipare alla procedura di affidamento di uno specifico contrattopubblico, mediante presentazione di una unica offerta.21. Il termine «consorzio» si riferisce ai consorzi previsti dallordinamento, con o senza personalità giuridica.22. Il termine «operatore economico» comprende limprenditore, il fornitore e il prestatore di servizi o un raggruppamento oconsorzio di essi.23. L«offerente» e loperatore economico che ha presentato unofferta.24. Il «candidato» e loperatore economico che ha chiesto di partecipare a una procedura ristretta o negoziata o a un dialogocompetitivo.25. Le «amministrazioni aggiudicatrici» sono: le amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri entipubblici non economici; gli organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituitida detti soggetti.26. L«organismo di diritto pubblico» e qualsiasi organismo, anche in forma societaria: - istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; - dotato di personalità giuridica; - la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi didiritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo damministrazione, didirezione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà e designata dallo Stato, dagli enti pubbliciterritoriali o da altri organismi di diritto pubblico.27. Gli elenchi, non tassativi, degli organismi e delle categorie di organismi di diritto pubblico che soddisfano detti requisitifigurano nellallegato III, al fine dellapplicazione delle disposizioni delle parti I, II, IV e V.28. Le «imprese pubbliche» sono le imprese su cui le amministrazioni aggiudicatrici possono esercitare, direttamente oindirettamente, uninfluenza dominante o perche ne sono proprietarie, o perche vi hanno una partecipazione finanziaria, oin virtù delle norme che disciplinano dette imprese. Linfluenza dominante e presunta quando le amministrazioniaggiudicatrici, direttamente o indirettamente, riguardo allimpresa, alternativamente o cumulativamente: a) detengono la maggioranza del capitale sottoscritto; b) controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le azioniemesse dallimpresa; c) hanno il diritto di nominare più della metà dei membri del consiglio di amministrazione, di direzione o di vigilanzadellimpresa.29. Gli «enti aggiudicatori» al fine dellapplicazione delle disposizioni delle parti I, III, IV e V comprendono leamministrazioni aggiudicatrici, le imprese pubbliche, e i soggetti che, non essendo amministrazioni aggiudicatrici o impresepubbliche, operano in virtù di diritti speciali o esclusivi concessi loro dallautorità competente secondo le norme vigenti.30. Gli elenchi, non limitativi, degli enti aggiudicatori ai fini dellapplicazione della parte III, figurano nellallegato VI.31. Gli «altri soggetti aggiudicatori», ai fini della parte II, sono i soggetti privati tenuti allosservanza delle disposizioni delpresente codice.32. I «soggetti aggiudicatori», ai soli fini della parte II, titolo III, capo IV (lavori relativi a infrastrutture strategiche einsediamenti produttivi), comprendono le amministrazioni aggiudicatrici di cui al comma 25, gli enti aggiudicatori di cui alcomma 29 nonche i diversi soggetti pubblici o privati assegnatari dei fondi, di cui al citato capo IV.33. Lespressione «stazione appaltante» (...) comprende le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri soggetti di cuiallarticolo 32. 3 4.
34. La «centrale di committenza» e unamministrazione aggiudicatrice che: - acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori, o - aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioniaggiudicatrici o altri enti aggiudicatori.35. Il «profilo di committente» e il sito informatico di una stazione appaltante, su cui sono pubblicati gli atti e leinformazioni previsti dal presente codice, nonche dallallegato X, punto 2. Per i soggetti pubblici tenuti allosservanza deldecreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, il profilo di committente e istituitonel rispetto delle previsioni di tali atti legislativi e successive modificazioni, e delle relative norme di attuazione edesecuzione.36. Le «procedure di affidamento» e l«affidamento» comprendono sia laffidamento di lavori, servizi, o forniture, oincarichi di progettazione, mediante appalto, sia laffidamento di lavori o servizi mediante concessione, sia laffidamento diconcorsi di progettazione e di concorsi di idee.37. Le «procedure aperte» sono le procedure in cui ogni operatore economico interessato può presentare unofferta.38. Le «procedure ristrette» sono le procedure alle quali ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cuipossono presentare unofferta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti, con le modalità stabilite dalpresente codice.39. Il «dialogo competitivo» e una procedura nella quale la stazione appaltante, in caso di appalti particolarmentecomplessi, avvia un dialogo con i candidati ammessi a tale procedura, al fine di elaborare una o più soluzioni atte asoddisfare le sue necessità e sulla base della quale o delle quali i candidati selezionati saranno invitati a presentare le offerte;a tale procedura qualsiasi operatore economico può chiedere di partecipare.40. Le «procedure negoziate» sono le procedure in cui le stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro sceltie negoziano con uno o più di essi le condizioni dellappalto. Il cottimo fiduciario costituisce procedura negoziata.41. I «concorsi di progettazione» sono le procedure intese a fornire alla stazione appaltante, soprattutto nel settore dellapianificazione territoriale, dellurbanistica, dellarchitettura, dellingegneria o dellelaborazione di dati, un piano o unprogetto, selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara, con o senza assegnazione di premi.42. I termini «scritto» o «per iscritto» designano un insieme di parole o cifre che può essere letto, riprodotto e poicomunicato. Tale insieme può includere informazioni formate, trasmesse e archiviate con mezzi elettronici.43. Un «mezzo elettronico» e un mezzo che utilizza apparecchiature elettroniche di elaborazione (compresa lacompressione numerica) e di archiviazione dei dati e che utilizza la diffusione, la trasmissione e la ricezione via filo, viaradio, attraverso mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici.44. L«Autorita» e lAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cui allarticolo 6.45. L«Osservatorio» e lOsservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi forniture di cui allarticolo 7.46. L«Accordo» e laccordo sugli appalti pubblici stipulato nel quadro dei negoziati multilaterali dellUruguay Round.47. Il «regolamento» e il regolamento di esecuzione e attuazione del presente codice, di cui allarticolo 5.48. La «Commissione» e la Commissione della Comunità europea.49. Il «Vocabolario comune per gli appalti», in appresso CPV («Common Procurement Vocabulary»), designa lanomenclatura di riferimento per gli appalti pubblici adottata dal regolamento (CE) n. 2195/2002, assicurando nel contempola corrispondenza con le altre nomenclature esistenti.50. Nel caso di interpretazioni divergenti riguardo al campo di applicazione del presente codice derivanti da eventualidiscrepanze tra la nomenclatura CPV e la nomenclatura NACE di cui allallegato I o tra la nomenclatura CPV e lanomenclatura CPC (versione provvisoria) di cui allallegato II, avrà la prevalenza rispettivamente la nomenclatura NACE ola nomenclatura CPC.51. Ai fini dellarticolo 22 e dellarticolo 100 valgono le seguenti definizioni: a) «rete pubblica di telecomunicazioni» e linfrastruttura pubblica di telecomunicazioni che consente la trasmissione disegnali tra punti terminali definiti della rete per mezzo di fili, onde hertziane, mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici; b) «punto terminale della rete» e linsieme dei collegamenti fisici e delle specifiche tecniche di accesso che fanno partedella rete pubblica di telecomunicazioni e sono necessari per avere accesso a tale rete pubblica e comunicare efficacementeper mezzo di essa; c) «servizi pubblici di telecomunicazioni» sono i servizi di telecomunicazioni della cui offerta gli Stati membri hannospecificatamente affidato lofferta, in particolare ad uno o più enti di telecomunicazioni; 4 5.
d) «servizi di telecomunicazioni» sono i servizi che consistono, totalmente o parzialmente, nella trasmissione enellinstradamento di segnali su una rete pubblica di telecomunicazioni mediante procedimenti di telecomunicazioni, adeccezione della radiodiffusione e della televisione. Art. 4. Competenze legislative di Stato, regioni e province autonome. (artt. 1, 3, legge n. 109/1994)1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la potestà normativa nelle materie oggetto delpresente codice nel rispetto dei vincoli derivanti dallordinamento comunitario e delle disposizioni relative a materie dicompetenza esclusiva dello Stato.2. Relativamente alle materie oggetto di competenza concorrente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzanoesercitano la potestà normativa nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nelle norme del presente codice, inparticolare, in tema di programmazione di lavori pubblici, approvazione dei progetti ai fini urbanistici ed espropriativi,organizzazione amministrativa, compiti e requisiti del responsabile del procedimento, sicurezza del lavoro.3. Le regioni, nel rispetto dellarticolo 117, comma secondo, della Costituzione, non possono prevedere una disciplinadiversa da quella del presente codice in relazione: alla qualificazione e selezione dei concorrenti; alle procedure diaffidamento, esclusi i profili di organizzazione amministrativa; ai criteri di aggiudicazione; al subappalto; ai poteri divigilanza sul mercato degli appalti affidati allAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture; alleattività di progettazione e ai piani di sicurezza; alla stipulazione e allesecuzione dei contratti, ivi compresi direzionedellesecuzione, direzione dei lavori, contabilità e collaudo, ad eccezione dei profili di organizzazione e contabilitàamministrative; al contenzioso. Resta ferma la competenza esclusiva dello Stato a disciplinare i contratti relativi alla tuteladei beni culturali, i contratti nel settore della difesa, i contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza relativia lavori, servizi, forniture.4. Nelle materie di competenza normativa regionale, concorrente o esclusiva, le disposizioni del presente codice siapplicano alle regioni nelle quali non sia ancora in vigore la normativa di attuazione e perdono comunque efficacia adecorrere dalla data di entrata in vigore della normativa di attuazione adottata da ciascuna regione.5. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano adeguano la propria legislazione secondo ledisposizioni contenute negli statuti e nelle relative norme di attuazione. Art. 5. Regolamento e capitolati. (art. 3, legge n. 109/1994; art. 6, co. 9, legge n. 537/1993)1. Lo Stato detta con regolamento la disciplina esecutiva e attuativa del presente codice in relazione ai contratti pubblici dilavori, servizi e forniture di amministrazioni ed enti statali e, limitatamente agli aspetti di cui allarticolo 4, comma 3, inrelazione ai contratti di ogni altra amministrazione o soggetto equiparato.2. Il regolamento indica quali disposizioni, esecutive o attuative di disposizioni rientranti ai sensi dellarticolo 4, comma 3,in ambiti di legislazione statale esclusiva, siano applicabili anche alle regioni e province autonome.3. Fatto salvo il disposto dellarticolo 196 quanto al regolamento per i contratti del genio militare, Ministero della Difesa, ilregolamento di cui al comma 1 e adottato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consigliodei ministri, sentito il Consiglio di Stato, ai sensi dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400.4. Il regolamento e adottato su proposta del Ministro delle infrastrutture, di concerto con i Ministri delle politichecomunitarie, dellambiente, per i beni culturali e ambientali, delle attività produttive, delleconomia e delle finanze, sentiti iMinistri interessati, e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sullo schema di regolamento il Consiglio diStato esprime parere entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali il regolamento può essereemanato. Con la procedura di cui al presente comma si provvede altresì alle successive modificazioni e integrazioni delregolamento.5. Il regolamento, oltre alle materie per le quali e di volta in volta richiamato, detta le disposizioni di attuazione edesecuzione del presente codice, quanto a: a) programmazione dei lavori pubblici; b) rapporti funzionali tra i soggetti che concorrono alla realizzazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, e relativecompetenze; 5 6.
c) competenze del responsabile del procedimento e sanzioni previste a suo carico; d) progettazione dei lavori, servizi e forniture, con le annesse normative tecniche; e) forme di pubblicità e di conoscibilità degli atti procedimentali, nonche procedure di accesso a tali atti; f) modalità di istituzione e gestione del sito informatico presso lOsservatorio; g) requisiti soggettivi compresa la regolarità contributiva attestata dal documento unico, di cui all’articolo 2, comma 2,del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266,certificazioni di qualità, nonche qualificazione degli operatori economici, secondo i criteri stabiliti dal presente codice,anche prevedendo misure incentivanti stabilite dalla legislazione vigente volte ad attenuare i costi della qualificazione per lepiccole e medie imprese; h) procedure di affidamento dei contratti, ivi compresi gli incarichi di progettazione, i concorsi di progettazione e di idee,gli affidamenti in economia, i requisiti e le modalità di funzionamento delle commissioni giudicatrici; i) direzione dei lavori, servizi e forniture e attività di supporto tecnico-amministrativo; l) procedure di esame delle proposte di variante; m) ammontare delle penali, secondo limporto dei contratti e cause che le determinano, nonche modalità applicative; n) quota subappaltabile dei lavori appartenenti alla categoria prevalente ai sensi dellarticolo 118; o) norme riguardanti le attività necessarie per lavvio dellesecuzione dei contratti, e le sospensioni disposte dal direttoredellesecuzione o dal responsabile del procedimento; p) modalità di corresponsione ai soggetti che eseguono il contratto di acconti in relazione allo stato di avanzamento dellaesecuzione; q) tenuta dei documenti contabili; r) intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva e contributiva dellappaltatore; s) collaudo e attività di supporto tecnico-amministrativo, ivi comprese le ipotesi di collaudo semplificato sulla base diapposite certificazioni di qualità, le ipotesi di collaudo in corso dopera, i termini per il collaudo, le condizioni diincompatibilità dei collaudatori, i criteri di rotazione negli incarichi, i relativi compensi, i requisiti professionali secondo lecaratteristiche dei lavori. s-bis) tutela dei diritti dei lavoratori, secondo quanto gia previsto ai sensi del regolamento recante capitolato generale diappalto dei lavori pubblici, approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.6. Per assicurare la compatibilità con gli ordinamenti esteri delle procedure di affidamento ed esecuzione dei lavori, servizie forniture, eseguiti sul territorio dei rispettivi Stati esteri, nellambito di attuazione della legge 26 febbraio 1987, n. 49, sullacooperazione allo sviluppo nonché per lavori su immobili all’estero ad uso dell’amministrazione del Ministero degli affariesteri, il regolamento, sentito il Ministero degli affari esteri, tiene conto della specialità delle condizioni per la realizzazionedi lavori, servizi e forniture, e delle procedure applicate in materia dalle organizzazioni internazionali e dalla Unioneeuropea.7. Le stazioni appaltanti possono adottare capitolati, contenenti la disciplina di dettaglio e tecnica della generalità dei propricontratti o di specifici contratti, nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui al comma 1. I capitolati menzionatinel bando o nellinvito costituiscono parte integrante del contratto.8. Per gli appalti di lavori delle amministrazioni aggiudicatrici statali e adottato il capitolato generale, con decreto delMinistro delle infrastrutture, sentito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nel rispetto del presente codice e 6 7.
del regolamento di cui al comma 1. Tale capitolato, menzionato nel bando o nellinvito, costituisce parte integrante delcontratto.9. Il capitolato generale dei lavori pubblici di cui al comma 8 può essere richiamato nei bandi o negli inviti da parte dellestazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni aggiudicatrici statali. Art. 6. Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. (art. 81.2, direttiva 2004/18; art. 72.2, direttiva 2004/17; art. 4, legge n. 109/1994; art. 25, co. 1, lettera c), legge n. 62/2005)1. LAutorità per la vigilanza sui lavori pubblici, con sede in Roma, istituita dallarticolo 4 della legge 11 febbraio 1994, n.109, assume la denominazione di Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.2. LAutorità e organo collegiale costituito da cinque sette membri nominati con determinazione adottata dintesa daiPresidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. I membri dellAutorità, al fine di garantire la pluralitàdelle esperienze e delle conoscenze, sono scelti tra personalità che operano in settori tecnici, economici e giuridici conriconosciuta professionalità. LAutorità sceglie il presidente tra i propri componenti e stabilisce le norme sul propriofunzionamento.3. I membri dellAutorità durano in carica sette anni fino all’approvazione della legge di riordino delle autorità indipendentie non possono essere confermati. Essi non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o diconsulenza, non possono essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati ne ricoprire altri uffici pubblici diqualsiasi natura o rivestire cariche pubbliche elettive o cariche nei partiti politici. I dipendenti pubblici, secondo gliordinamenti di appartenenza, sono collocati fuori ruolo o in aspettativa per lintera durata del mandato. Con decreto delPresidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delleconomia e delle finanze, e determinato il trattamentoeconomico spettante ai membri dellAutorità.4. LAutorità e connotata da indipendenza funzionale, di giudizio e di valutazione e da autonomia organizzativa.5. LAutorità vigila sui contratti pubblici, anche di interesse regionale, di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e neisettori speciali, nonche, nei limiti stabiliti dal presente codice, sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture esclusidallambito di applicazione del presente codice, al fine di garantire losservanza dei principi di cui allarticolo 2 e,segnatamente, il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente, e di economica edefficiente esecuzione dei contratti, nonche il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara.6. Sono fatte salve le competenze delle altre Autorità amministrative indipendenti.7. Oltre a svolgere i compiti espressamente previsti da altre norme, lAutorità: a) vigila sullosservanza della disciplina legislativa e regolamentare vigente, verificando, anche con indagini campionarie,la regolarità delle procedure di affidamento; b) vigila sui contratti di lavori, servizi, forniture, esclusi in tutto o in parte dallambito di applicazione del presente codice,verificando, con riferimento alle concrete fattispecie contrattuali, la legittimità della sottrazione al presente codice e ilrispetto dei principi relativi ai contratti esclusi; non sono soggetti a obblighi di comunicazione allOsservatorio ne avigilanza dellAutorità i contratti di cui agli articoli 16, 17, 18; c) vigila affinche sia assicurata leconomicità di esecuzione dei contratti pubblici; d) accerta che dallesecuzione dei contratti non sia derivato pregiudizio per il pubblico erario; e) segnala al Governo e al Parlamento, con apposita comunicazione, fenomeni particolarmente gravi di inosservanzao di applicazione distorta della normativa sui contratti pubblici; f) formula al Governo proposte in ordine alle modifiche occorrenti in relazione alla legislazione che disciplina i contrattipubblici di lavori, servizi, forniture; g) formula al Ministro delle infrastrutture proposte per la revisione del regolamento; h) predispone e invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si evidenziano le disfunzioni 7 8.
riscontrate nel settore dei contratti pubblici con particolare riferimento: h.1) alla frequenza del ricorso a procedure non concorsuali; h.2) alla inadeguatezza della pubblicità degli atti; h.3) allo scostamento dai costi standardizzati di cui allarticolo 7; h.4) alla frequenza del ricorso a sospensioni dellesecuzione o a varianti in corso di esecuzione; h.5) al mancato o tardivo adempimento degli obblighi nei confronti dei concessionari e degli appaltatori; h.6) allo sviluppo anomalo del contenzioso; i) sovrintende allattività dellOsservatorio di cui allarticolo 7; l) esercita i poteri sanzionatori ad essa attribuiti; m) vigila sul sistema di qualificazione, con le modalità stabilite dal regolamento di cui allarticolo 5; nellesercizio di talevigilanza lAutorità può annullare, in caso di constatata inerzia degli organismi di attestazione, le attestazioni rilasciate indifetto dei presupposti stabiliti dalle norme vigenti, nonche sospendere, in via cautelare, dette attestazioni; n) su iniziativa della stazione appaltante e di una o più delle altre parti, esprime parere non vincolante relativamente aquestioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando una ipotesi di soluzione; siapplica larticolo 1, comma 67, terzo periodo, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; o) svolge i compiti previsti dallarticolo 1, comma 67, legge 23 dicembre 2005, n. 266.8. Quando allAutorità e attribuita la competenza ad irrogare sanzioni pecuniarie, le stesse, nei limiti edittali, sonocommisurate al valore del contratto pubblico cui le violazioni si riferiscono. Sono fatte salve le diverse sanzioni previstedalle norme vigenti. I provvedimenti dellAutorità devono prevedere il termine di pagamento della sanzione. La riscossionedella sanzione avviene mediante iscrizione a ruolo.9. Nellambito della propria attività lAutorità può: a) richiedere alle stazioni appaltanti, agli operatori economici esecutori dei contratti alle SOA, nonche ad ogni altrapubblica amministrazione e ad ogni ente, anche regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia in possesso,documenti, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in corso o da iniziare, alconferimento di incarichi di progettazione, agli affidamenti; b) disporre ispezioni, anche su richiesta motivata di chiunque ne abbia interesse, avvalendosi anche della collaborazionedi altri organi dello Stato; c) disporre perizie e analisi economiche e statistiche nonche la consultazione di esperti in ordine a qualsiasi elementorilevante ai fini dellistruttoria; d) avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza, che esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti agendo con i poteri diindagine ad esso attribuiti ai fini degli accertamenti relativi allimposta sul valore aggiunto e alle imposte sui redditi. Tutte lenotizie, le informazioni e i dati acquisiti dalla Guardia di Finanza nello svolgimento di tali attività sono comunicatiallAutorità.10. Tutte le notizie, le informazioni o i dati riguardanti gli operatori economici oggetto di istruttoria da parte dellAutoritàsono tutelati, sino alla conclusione dellistruttoria medesima, dal segreto di ufficio anche nei riguardi delle pubblicheamministrazioni. I funzionari dellAutorità, nellesercizio delle loro funzioni, sono pubblici ufficiali. Essi sono vincolati dal 8 9.
segreto dufficio.11. Con provvedimento dellAutorità, i soggetti ai quali e richiesto di fornire gli elementi di cui al comma 9 sono sottopostialla sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza giustificato motivo, di fornire leinformazioni o di esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 51.545 se fornisconoinformazioni od esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si applicano agli operatori economici che nonottemperano alla richiesta della stazione appaltante o dellente aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti dipartecipazione alla procedura di affidamento, nonche agli operatori economici che forniscono dati o documenti nonveritieri, circa il possesso dei requisiti di qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti aggiudicatori o agli organismi diattestazione.12. Qualora i soggetti ai quali e richiesto di fornire gli elementi di cui al comma 9 appartengano alle pubblicheamministrazioni, si applicano le sanzioni disciplinari previste dai rispettivi ordinamenti. Il procedimento disciplinare einstaurato dallamministrazione competente su segnalazione dellAutorità e il relativo esito va comunicato allAutoritàmedesima.13. Qualora accerti lesistenza di irregolarità, lAutorità trasmette gli atti e i propri rilievi agli organi di controllo e, se leirregolarità hanno rilevanza penale, agli organi giurisdizionali competenti. Qualora lAutorità accerti che dalla esecuzionedei contratti pubblici derivi pregiudizio per il pubblico erario, gli atti e i rilievi sono trasmessi anche ai soggetti interessati ealla procura generale della Corte dei conti. Art. 7. Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. (art. 6, commi 5 - 8, legge n. 537/1993; Art. 4, legge n. 109/1994; art. 13, d.P.R. n. 573/1994)1. Nellambito dellAutorità opera lOsservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, composto da unasezione centrale e da sezioni regionali aventi sede presso le regioni e le province autonome. I modi e i protocolli dellaarticolazione regionale sono definiti dallAutorità di concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.2. Sono fatte salve le competenze del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui allarticolo3, comma 5, del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430.3. LOsservatorio, in collaborazione con il CNIPA, opera mediante procedure informatiche, sulla base di appositeconvenzioni, anche attraverso collegamento con gli analoghi sistemi della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero dellavoro e della previdenza sociale e degli altri Ministeri interessati, dellIstituto nazionale di statistica (ISTAT), dellIstitutonazionale della previdenza sociale (INPS), dellIstituto nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL),delle regioni, dellUnione province dItalia (UPI), dellAssociazione nazionale comuni italiani (ANCI), delle camere dicommercio, industria, artigianato e agricoltura e delle casse edili, della CONSIP.4. La sezione centrale dellOsservatorio si avvale delle sezioni regionali competenti per territorio, per l’acquisizione delleinformazioni necessarie allo svolgimento dei seguenti compiti, oltre a quelli previsti da altre norme: a) provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici su tutto il territorionazionale e, in particolare, di quelli concernenti i bandi e gli avvisi di gara, le aggiudicazioni e gli affidamenti, le impresepartecipanti, limpiego della mano dopera e le relative norme di sicurezza, i costi e gli scostamenti rispetto a quellipreventivati, i tempi di esecuzione e le modalità di attuazione degli interventi, i ritardi e le disfunzioni; b) determina annualmente costi standardizzati per tipo di lavoro in relazione a specifiche aree territoriali, facendoneoggetto di una specifica pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; c) determina annualmente costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura in relazione a specifiche aree territoriali,facendone oggetto di una specifica pubblicazione, avvalendosi dei dati forniti dallISTAT, e tenendo conto dei parametriqualità prezzo di cui alle convenzioni stipulate dalla CONSIP, ai sensi dellarticolo 26, legge 23 dicembre 1999, n. 488; d) pubblica annualmente per estremi programmi triennali dei lavori pubblici predisposti dalle amministrazioniaggiudicatrici, nonche lelenco dei contratti pubblici affidati; e) promuove la realizzazione di un collegamento informatico con le stazioni appaltanti, nonche con le regioni, al fine diacquisire informazioni in tempo reale sui contratti pubblici; 9 10.
f) garantisce laccesso generalizzato, anche per via informatica, ai dati raccolti e alle relative elaborazioni; g) adempie agli oneri di pubblicità e di conoscibilità richiesti dallAutorità; h) favorisce la formazione di archivi di settore, in particolare in materia contrattuale, e la formulazione di tipologieunitarie da mettere a disposizione dei soggetti interessati; i) gestisce il proprio sito informatico; l) cura lelaborazione dei prospetti statistici di cui allarticolo 250 (contenuto del prospetto statistico per i contrattipubblici di lavori, forniture e servizi di rilevanza comunitaria) e di cui allarticolo 251 (contenuto del prospetto statistico peri contratti pubblici di lavori, forniture e servizi nei settori di gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali,sfruttamento di area geografica).5. Al fine della determinazione dei costi standardizzati di cui al comma 4, lettera c), lISTAT, avvalendosi, ove necessario,delle Camere di commercio, cura la rilevazione e la elaborazione dei prezzi di mercato dei principali beni e servizi acquisitidalle amministrazioni aggiudicatrici, provvedendo alla comparazione, su base statistica, tra questi ultimi e i prezzi dimercato. Gli elenchi dei prezzi rilevati sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, con cadenzaalmeno semestrale, entro il 30 giugno e il 31 dicembre. Per i prodotti e servizi informatici, laddove la natura delleprestazioni consenta la rilevazione di prezzi di mercato, dette rilevazioni sono operate dallISTAT di concerto con il Centronazionale per linformatica nella pubblica amministrazione di cui al decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39.5-bis. Nella determinazione dei costi standardizzati, di cui al comma 4, lettere b) e c), si tiene conto del costo del lavorodeterminato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, secondo quanto previsto dallarticolo 87, comma 2, letterag).6. Il Ministro delleconomia e delle finanze, di intesa con quello per la funzione pubblica, assicura lo svolgimento delleattività di cui al comma 5, definendo modalità, tempi e responsabilità per la loro realizzazione. Il Ministro delleconomia edelle finanze vigila sul rispetto da parte delle amministrazioni aggiudicatrici degli obblighi, dei criteri e dei tempi per larilevazione dei prezzi corrisposti e, in sede di concerto per la presentazione al Parlamento del disegno di legge recante ilbilancio di previsione dello Stato, può proporre riduzioni da apportare agli stanziamenti di bilancio delle amministrazioniinadempienti.7. In relazione alle attività, agli aspetti e alle componenti peculiari dei lavori, servizi e forniture concernenti i beni sottopostialle disposizioni della parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i compiti di cui alle lettere a), b) e c) delcomma 4 sono svolti dalla sezione centrale dellOsservatorio, su comunicazione del soprintendente per i beni ambientali earchitettonici avente sede nel capoluogo di regione, da effettuare per il tramite della sezione regionale dellOsservatorio.8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono tenuti a comunicare allOsservatorio, per contratti di importo superiorea 150.000 euro: a) entro trenta giorni dalla data dellaggiudicazione o di definizione della procedura negoziata, i dati concernenti il 13contenuto dei bandi, dei verbali di gara, i soggetti invitati, limporto di aggiudicazione definitiva, il nominativodellaffidatario e del progettista; b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta giorni dalla data del loro compimento ed effettuazione, linizio, gli statidi avanzamento e lultimazione dei lavori, servizi, forniture, leffettuazione del collaudo, limporto finale. Per gli appalti diimporto inferiore a 500.000 euro non e necessaria la comunicazione dellemissione degli stati di avanzamento. Le norme delpresente comma non si applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, per i quali le stazioniappaltanti e gli enti aggiudicatori trasmettono allAutorità, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione contenente ilnumero e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati nellanno precedente. Il soggetto che ometta, senza giustificatomotivo, di fornire i dati richiesti e sottoposto, con provvedimento dellAutorità, alla sanzione amministrativa del pagamentodi una somma fino a euro 25.822. La sanzione e elevata fino a euro 51.545 se sono forniti dati non veritieri.9. I dati di cui al comma 8, relativi ai lavori di interesse regionale, provinciale e comunale, sono comunicati alle sezioniregionali dellOsservatorio che li trasmettono alla sezione centrale.10. E’ istituito il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture presso l’Osservatorio. Ilregolamento di cui allarticolo 5 disciplina il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonchéle modalità di funzionamento del sito informatico presso lOsservatorio, prevedendo archivi differenziati per i bandi, gli 10 11.
avvisi e gli estremi dei programmi non ancora scaduti e per atti scaduti, stabilendo altresì il termine massimo diconservazione degli atti nellarchivio degli atti scaduti, nonche un archivio per la pubblicazione di massime tratte dadecisioni giurisdizionali e lodi arbitrali. Art. 8. Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dellAutorità e norme finanziarie. (art. 5, legge n. 109/1994; artt. da 3 a 6, d.P.R. n. 554/1999)1. LAutorità si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di forme e metodi di organizzazione e di analisi dellimpattodella normazione per lemanazione di atti di competenza e, in particolare, di atti amministrativi generali, di programmazioneo pianificazione. Al fine di migliorare la qualità dei propri atti, lAutorità utilizza metodi di consultazione preventiva,consistenti nel dare preventivamente notizia del progetto di atto e nel consentire agli interessati di far pervenire le proprieosservazioni, da valutare motivatamente.2. LAutorità, nellambito della sua autonomia organizzativa, disciplina con uno o più regolamenti la propria organizzazionee il proprio funzionamento, i bilanci, i rendiconti e la gestione delle spese nei limiti delle proprie risorse, anche in derogaalle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato, laccesso ai documenti amministrativi, le modalità di esercizio dellavigilanza e i procedimenti sanzionatori di sua competenza.3. Il regolamento dellAutorità, nella disciplina dellesercizio della funzione di vigilanza prevede: a) il termine congruo entro cui i destinatari di una richiesta dellAutorità devono inviare i dati richiesti; b) la possibilità che lAutorità invii propri funzionari nella sede di amministrazioni e soggetti aggiudicatori, e operatorieconomici, al fine di acquisire dati, notizie, documenti, chiarimenti; c) la possibilità che lAutorità convochi, con preavviso e indicazione specifica delloggetto, i rappresentanti diamministrazioni e soggetti aggiudicatori, operatori economici, SOA, o altri soggetti che ritenga necessario o opportunosentire; d) le modalità di svolgimento dellistruttoria nel rispetto dei principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; e) le forme di comunicazione degli atti, idonee a garantire la data certa della piena conoscenza.4. Il regolamento dellAutorità disciplina lesercizio del potere sanzionatorio da parte dellAutorità nel rispetto dei principidella tempestiva comunicazione dellapertura dellistruttoria, della contestazione degli addebiti, del termine a difesa, delcontraddittorio, della motivazione, proporzionalità e adeguatezza della sanzione, della comunicazione tempestiva con formeidonee ad assicurare la data certa della piena conoscenza del provvedimento, del rispetto degli obblighi di riservatezzaprevisti dalle norme vigenti.5. Le delibere dellAutorità, ove riguardino questioni di interesse generale o la soluzione di questioni di massima, sonopubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito informatico dellAutorità.6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dellAutorità, e istituito un apposito ruolo del personaledipendente dallAutorità, determinato tenendo conto delle funzioni assegnate allAutorità e delle risorse disponibili.7. Il regolamento del personale reca anche la pianta organica, con distribuzione del personale in ruolo tra i vari servizi.8. Al personale dellAutorità, tenuto conto dei principi di autonomia organizzativa di cui al comma 2, si applica il decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165.9. Al personale dellAutorità e fatto divieto di assumere altro impiego od incarico, nonche di esercitare attivitàprofessionale, commerciale e industriale.10. LAutorità può avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di personale proveniente da altreamministrazioni in posizione di comando, distacco, fuori ruolo ove previsto dagli ordinamenti di appartenenza.11. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dallAutorità entro il 31 dicembre dellannoprecedente a quello cui il bilancio si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione, il quale deve comunquecontenere le spese indicate entro i limiti delle entrate previste, sono stabiliti dal regolamento di cui al comma 2, chedisciplina anche le modalità per le eventuali variazioni. Il rendiconto della gestione finanziaria, approvato entro il 30 apriledellanno successivo, e soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestionefinanziaria sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.12. Allattuazione dei nuovi compiti previsti dagli articoli 6, 7, e 8, lAutorità fa fronte senza nuovi e maggiori oneri a carico 11 12.
del bilancio dello Stato, ai sensi dellarticolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Art. 9. Sportello dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. (art. 27, direttiva 2004/18; art. 39, direttiva 2004/17)1. Le stazioni appaltanti possono istituire un ufficio, denominato «sportello dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi,forniture», con il compito di: a) fornire ai candidati e agli offerenti, e ai soggetti che intendono presentare una candidatura o unofferta, informazionirelative alle norme vigenti nel luogo di affidamento e di esecuzione del contratto, inerenti agli obblighi fiscali, alla tuteladellambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e condizioni di lavoro, nonche a tutte le altre norme che devonoessere rispettate nellesecuzione del contratto; b) fornire ai candidati la documentazione utile per la presentazione delle candidature e delle offerte, in conformità allenorme del presente codice.2. Le informazioni possono essere fornite anche per via telematica in conformità alle norme vigenti che disciplinano lusodelle tecnologie informatiche da parte delle amministrazioni aggiudicatrici. Per i soggetti pubblici tenuti allosservanza deldecreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (codice dellamministrazione digitale), il funzionamento telematico dello sportello edisciplinato nel rispetto delle previsioni di tali atti legislativi e successive modificazioni, e delle relative norme di attuazioneed esecuzione.3. Listituzione di detto sportello avviene senza oneri aggiuntivi per il bilancio delle amministrazioni aggiudicatrici e deglienti aggiudicatori che sono soggetti pubblici.4. I compiti dello sportello possono anche essere affidati ad un ufficio già esistente, sempre nel rispetto del comma 2.5. Le informazioni di cui al comma 1 vengono fornite verso un corrispettivo destinato a coprire il costo del servizio fornitodallo sportello, e che viene fissato dai soggetti che istituiscono lo sportello medesimo.Le stazioni appaltanti che abbiano istituito lo sportello di cui al comma 1 o ne abbiano attribuito i compiti ad un ufficio giàesistente indicano nel bando o nel capitolato lo sportello o lufficio a cui possono essere chieste le informazioni di cui alcomma 1, precisando altresì il costo del servizio. Art. 10. Responsabile delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. (artt. 4, 5, 6, legge n. 241/1990; art. 6, co. 12, legge n. 537/1993; art. 7, legge n. 109/1994; art. 7, d.P.R. n. 554/1999)1. Per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, aisensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione,dellaffidamento, dellesecuzione.2. Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice,ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti, che non sianospecificamente attribuiti ad altri organi o soggetti.3. In particolare, il responsabile del procedimento, oltre ai compiti specificamente previsti da altre disposizioni del presentecodice: a) formula proposte e fornisce dati e informazioni al fine della predisposizione del programma triennale dei lavoripubblici e dei relativi aggiornamenti annuali, nonche al fine della predisposizione di ogni altro atto di programmazione dicontratti pubblici di servizi e di forniture, e della predisposizione dellavviso di preinformazione; b) cura, in ciascuna fase di attuazione degli interventi, il controllo sui livelli di prestazione, di qualità e di prezzodeterminati in coerenza alla copertura finanziaria e ai tempi di realizzazione dei programmi; c) cura il corretto e razionale svolgimento delle procedure; d) segnala eventuali disfunzioni, impedimenti, ritardi nellattuazione degli interventi; 12 13.
e) accerta la libera disponibilità di aree e immobili necessari; f) fornisce allamministrazione aggiudicatrice i dati e le informazioni relativi alle principali fasi di svolgimentodellattuazione dellintervento, necessari per lattività di coordinamento, indirizzo e controllo di sua competenza; g) propone allamministrazione aggiudicatrice la conclusione di un accordo di programma, ai sensi delle norme vigenti,quando si rende necessaria lazione integrata e coordinata di diverse amministrazioni; h) propone lindizione, o, ove competente, indice la conferenza di servizi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241,quando sia necessario o utile per lacquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, permessi, licenze, nulla osta,assensi, comunque denominati.4. Il regolamento individua gli eventuali altri compiti del responsabile del procedimento, coordinando con essi i compiti deldirettore dellesecuzione del contratto e del direttore dei lavori, nonche dei coordinatori in materia di salute e di sicurezzadurante la progettazione e durante lesecuzione, previsti dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e dalle altre normevigenti.5. Il responsabile del procedimento deve possedere titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai compiti per cui e 15nominato. Per i lavori e i servizi attinenti allingegneria e allarchitettura deve essere un tecnico. Per le amministrazioniaggiudicatrici deve essere un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di dipendenti di ruolo in possesso diprofessionalità adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il responsabile del procedimento tra i propridipendenti in servizio.6. Il regolamento determina i requisiti di professionalità richiesti al responsabile del procedimento; per i lavori determinalimporto massimo e la tipologia, per i quali il responsabile del procedimento può coincidere con il progettista. Le ipotesi dicoincidenza tra responsabile del procedimento e direttore dellesecuzione del contratto sono stabilite dal regolamento, inconformità allarticolo 119.7. Nel caso in cui lorganico delle amministrazioni aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia compresonessun soggetto in possesso della specifica professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti propri del responsabiledel procedimento, secondo quanto attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto allattività del responsabile delprocedimento possono essere affidati, con le procedure previste dal presente codice per laffidamento di incarichi di servizi,ai soggetti aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo, elegale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.8. Il nominativo del responsabile del procedimento e indicato nel bando o avviso con cui si indice la gara per laffidamentodel contratto di lavori, servizi, forniture, ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando o avviso con cui si indice la gara,nellinvito a presentare unofferta.9. Le stazioni appaltanti che non sono pubbliche amministrazioni e enti pubblici, in conformità ai principi della legge 7agosto 1990, n. 241, individuano, secondo i propri ordinamenti, uno o più soggetti cui affidare i compiti propri delresponsabile del procedimento, limitatamente al rispetto delle norme del presente codice alla cui osservanza sono tenuti. Art. 11. Fasi delle procedure di affidamento. (artt. 16, 17, 19, R.D. n. 2440/1923; art. 109, D.P.R. n. 554/1999 art. 44, co. 3, lett. b) ed e), l. n. 88/2009; artt. 2-bis e 2- ter, lett. b), direttiva 89/665/CEE e artt. 2-bis e 2-ter, lett. b), direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)1. Le procedure di affidamento dei contratti pubblici hanno luogo nel rispetto degli atti di programmazione delleamministrazioni aggiudicatrici, se previsti dal presente codice o dalle norme vigenti.2. Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici decretano odeterminano di contrarre, in conformità ai propri ordinamenti, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri diselezione degli operatori economici e delle offerte.3. La selezione dei partecipanti avviene mediante uno dei sistemi previsti dal presente codice per l’individuazione deisoggetti offerenti.4. Le procedure di affidamento selezionano la migliore offerta, mediante uno dei criteri previsti dal presente codice. Altermine della procedura è dichiarata l’aggiudicazione provvisoria a favore del miglior offerente.5. La stazione appaltante, previa verifica dell’aggiudicazione provvisoria ai sensi dell’art. 12, comma 1, provvedeall’aggiudicazione definitiva.6. Ciascun concorrente non può presentare più di un’offerta. L’offerta è vincolante per il periodo indicato nel bando o 13 14.
nell’invito e, in caso di mancata indicazione, per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la sua presentazione. Lastazione appaltante può chiedere agli offerenti il differimento di detto termine.7. L’aggiudicazione definitiva non equivale ad accettazione dell’offerta. L’offerta dell’aggiudicatario è irrevocabile fino altermine stabilito nel comma 9.8. L’aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti.9. Divenuta efficace l’aggiudicazione definitiva, e fatto salvo l’esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dallenorme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro il termine di sessanta giorni, salvodiverso termine previsto nel bando o nell’invito ad offrire, ovvero l’ipotesi di differimento espressamente concordata conl’aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, ovvero il controllo di cui all’art. 12,comma 3, non avviene nel termine ivi previsto, l’aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante,sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto. All’aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il rimborso dellespese contrattuali documentate. Nel caso di lavori, se è intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso diservizi e forniture, se si è dato avvio all’esecuzione del contratto in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborsodelle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere provvisionali.Nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all’esecuzione del contratto in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto alrimborso delle spese sostenute per le prestazioni espletate su ordine del direttore dell’esecuzione. L’esecuzione di urgenzadi cui ai periodi che precedono non è consentita durante il termine dilatorio di cui al comma 10 e durante il periodo disospensione obbligatoria del termine per la stipulazione del contratto previsto dal comma 10-ter, salvo che nelle procedurein cui la normativa vigente non prevede la pubblicazione del bando di gara, ovvero nei casi in cui la mancata esecuzioneimmediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno all’interesse pubblico che è destinata asoddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari.10. Il contratto non può comunque essere stipulato prima di trentacinque giorni dall’invio dell’ultima delle comunicazionidel provvedimento di aggiudicazione definitiva ai sensi dell’articolo 79.10-bis. Il termine dilatorio di cui al comma 10 non si applica nei seguenti casi:a) se, a seguito di pubblicazione di bando o avviso con cui si indice una gara, o inoltro degli inviti nel rispetto del presentecodice, è stata presentata o è stata ammessa una sola offerta e non sono state tempestivamente proposte impugnazioni delbando o della lettera di invito, o queste impugnazioni risultano già respinte con decisione definitiva;b) nel caso di un appalto basato su un accordo quadro di cui all’articolo 59 e in caso di appalti specifici basati su un sistemadinamico di acquisizione di cui all’articolo 60.10-ter. Se è proposto ricorso avverso l’aggiudicazione definitiva con contestuale domanda cautelare, il contratto non puòessere stipulato dal momento della notificazione dell’istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi venti giorni,a condizione che entro tale termine intervenga almeno il provvedimento cautelare di primo grado o la pubblicazione deldispositivo della sentenza di primo grado in caso di decisione del merito all’udienza cautelare, ovvero fino alla pronuncia didetti provvedimenti se successiva. L’effetto sospensivo sulla stipula del contratto cessa quando, in sede di esame delladomanda cautelare, il giudice si dichiara incompetente ai sensi dellarticolo 14, comma 4, del codice del processoamministrativo, o fissa con ordinanza la data di discussione del merito senza concedere misure cautelari o rinvia al giudiziodi merito l’esame della domanda cautelare, con il consenso delle parti, da intendersi quale implicita rinuncia all’immediatoesame della domanda cautelare.11. Il contratto è sottoposto alla condizione sospensiva dell’esito positivo dell’eventuale approvazione e degli altri controlliprevisti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti o degli enti aggiudicatori.12. L’esecuzione del contratto può avere inizio solo dopo che lo stesso è divenuto efficace, salvo che, in casi di urgenza, lastazione appaltante o l’ente aggiudicatore ne chieda l’esecuzione anticipata, nei modi e alle condizioni previste dalregolamento.13. Il contratto è stipulato mediante atto pubblico notarile, o mediante forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficialerogante dell’amministrazione aggiudicatrice, ovvero mediante scrittura privata, nonché in forma elettronica secondo lenorme vigenti per ciascuna stazione appaltante. Art. 12. Controlli sugli atti delle procedure di affidamento. (art. 3, co. 1, lett. g), e co. 2, legge n. 20/1994; art. 7, co. 15, legge n. 109/1994)1. Laggiudicazione provvisoria e soggetta ad approvazione dellorgano competente secondo lordinamento delleamministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori, ovvero degli altri soggetti aggiudicatori, nel rispetto dei terminiprevisti dai singoli ordinamenti, decorrenti dal ricevimento dellaggiudicazione provvisoria da parte dellorgano competente.In mancanza, il termine e pari a trenta giorni. Il termine e interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti, e inizianuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono allorgano richiedente. Decorsi i termini previstidai singoli ordinamenti o, in mancanza, quello di trenta giorni, laggiudicazione si intende approvata. 14 15.
2. Il contratto stipulato e soggetto alleventuale approvazione dellorgano competente secondo lordinamento delleamministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori, ovvero degli altri soggetti aggiudicatori, nel rispetto dei terminiprevisti dai singoli ordinamenti, decorrenti dal ricevimento del contratto da parte dellorgano competente. In mancanza, iltermine e pari a trenta giorni. Il termine e interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti, e inizia nuovamente adecorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono allorgano richiedente. Decorsi i termini previsti dai singoliordinamenti o, in mancanza, quello di trenta giorni, il contratto si intende approvato.3. Lapprovazione del contratto di cui al comma 2 e sottoposta agli eventuali controlli previsti dagli ordinamenti delleamministrazioni aggiudicatrici, degli enti aggiudicatori, o degli altri soggetti aggiudicatori, nel rispetto dei termini previstidai singoli ordinamenti, decorrenti dal ricevimento del contratto approvato da parte dellorgano di controllo. In mancanza, iltermine e pari a trenta giorni. Il termine può essere interrotto, per non più di due volte, dalla richiesta di chiarimenti odocumenti, e inizia nuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono allorgano richiedente.Lorgano di controllo si pronuncia entro trenta giorni dal ricevimento dei chiarimenti. Decorsi i termini previsti dai singoliordinamenti o, in mancanza, quello di trenta giorni, il contratto diventa efficace.4. Restano ferme le norme vigenti che contemplano controlli sui contratti pubblici al fine di prevenzione di illeciti penali. Art. 13. Accesso agli atti e divieti di divulgazione. (art. 6 direttiva 2004/18; artt. 13 e 35, direttiva 2004/17, art. 22, legge n. 109/1994; art. 10, d.P.R. n. 554/1999; legge n. 241/1990)1. Salvo quanto espressamente previsto nel presente codice, il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e diesecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, e disciplinato dalla legge 7 agosto 1990,n. 241 e successive modificazioni.2. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti segretati o la cui esecuzione richiede speciali misure disicurezza, il diritto di accesso e differito: a) nelle procedure aperte, in relazione allelenco dei soggetti che hanno presentato offerte, fino alla scadenza del termineper la presentazione delle medesime; b) nelle procedure ristrette e negoziate, e in ogni ipotesi di gara informale, in relazione allelenco dei soggetti che hannofatto richiesta di invito o che hanno segnalato il loro interesse, e in relazione allelenco dei soggetti che sono stati invitati apresentare offerte e allelenco dei soggetti che hanno presentato offerte, fino alla scadenza del termine per la presentazionedelle offerte medesime; ai soggetti la cui richiesta di invito sia stata respinta, e consentito laccesso allelenco dei soggettiche hanno fatto richiesta di invito o che hanno segnalato il loro interesse, dopo la comunicazione ufficiale, da parte dellestazioni appaltanti, dei nominativi dei candidati da invitare; c) in relazione alle offerte, fino allapprovazione dellaggiudicazione; c-bis) in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell’offerta, fino all’aggiudicazione definitiva.3. Gli atti di cui al comma 2, fino ai termini ivi previsti, non possono essere comunicati a terzi o resi in qualsiasi altro modonoti.4. Linosservanza del comma 2 e del comma 3 comporta per i pubblici ufficiali o per gli incaricati di pubblici servizilapplicazione dellarticolo 326 del codice penale.5. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti segretati o la cui esecuzione richiede speciali misure disicurezza, sono esclusi il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione: a) alle informazioni fornite dagli offerenti nellambito delle offerte ovvero a giustificazione delle medesime, checostituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dellofferente, segreti tecnici o commerciali; b) a eventuali ulteriori aspetti riservati delle offerte, da individuarsi in sede di regolamento; c) ai pareri legali acquisiti dai soggetti tenuti allapplicazione del presente codice, per la soluzione di liti, potenziali o inatto, relative ai contratti pubblici; 15 16.
d) alle relazioni riservate del direttore dei lavori e dellorgano di collaudo sulle domande e sulle riserve del soggettoesecutore del contratto.6. In relazione allipotesi di cui al comma 5, lettere a) e b), e comunque consentito laccesso al concorrente che lo chieda invista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nellambito dellaquale viene formulata la richiesta di accesso.7. Limitatamente ai contratti nei settori speciali soggetti alla disciplina della parte III, allatto della trasmissione dellespecifiche tecniche agli operatori economici interessati, della qualificazione e della selezione degli operatori economici edellaffidamento dei contratti, gli enti aggiudicatori possono imporre requisiti per tutelare la riservatezza delle informazioniche trasmettono.7-bis. Gli enti aggiudicatori mettono a disposizione degli operatori economici interessati e che ne fanno domanda lespecifiche tecniche regolarmente previste nei loro appalti di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche tecniche allequali intendono riferirsi per gli appalti che sono oggetto di avvisi periodici indicativi. Quando le specifiche tecniche sonobasate su documenti accessibili agli operatori economici interessati, si considera sufficiente lindicazione del riferimento atali documenti. Art. 14. Contratti misti. (art. 1, direttiva 2004/18; art. 1, direttiva 2004/17; art. 2, co. 1, legge n. 109/1994, come modificato dallart. 24, legge n. 62/2005; art. 3, commi 3 e 4, d.lgs. n. 157/1995; art. 3, d.lgs. n. 30/2004)1. I contratti misti sono contratti pubblici aventi per oggetto: lavori e forniture; lavori e servizi; lavori, servizi e forniture;servizi e forniture.2. I contratti misti sono considerati appalti pubblici di lavori, o di servizi, o di forniture, o concessioni di lavori, secondo ledisposizioni che seguono: a) un contratto pubblico avente per oggetto la fornitura di prodotti e, a titolo accessorio, lavori di posa in opera e diinstallazione e considerato un «appalto pubblico di forniture»; b) un contratto pubblico avente per oggetto prodotti e servizi di cui allallegato II e considerato un «appalto pubblico diservizi» quando il valore dei servizi supera quello dei prodotti oggetto dellappalto; c) un contratto pubblico avente per oggetto dei servizi di cui allallegato II e che preveda attività ai sensi dellallegato Isolo a titolo accessorio rispetto alloggetto principale del contratto e considerato un «appalto pubblico di servizi»;3. Ai fini dellapplicazione del comma 2, loggetto principale del contratto e costituito dai lavori se limporto dei lavoriassume rilievo superiore al cinquanta per cento, salvo che, secondo le caratteristiche specifiche dellappalto, i lavori abbianocarattere meramente accessorio rispetto ai servizi o alle forniture, che costituiscano loggetto principale del contratto.4. Laffidamento di un contratto misto secondo il presente articolo non deve avere come conseguenza di limitare o escluderelapplicazione delle pertinenti norme comunitarie relative allaggiudicazione di lavori, servizi o forniture, anche se noncostituiscono loggetto principale del contratto, ovvero di limitare o distorcere la concorrenza. Art. 15. Qualificazione nei contratti misti. (art. 8, co. 11-septies, legge n. 109/1994)1. Loperatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto, deve possedere i requisiti diqualificazione e capacità prescritti dal presente codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi, forniture prevista dalcontratto. 16 17.
TITOLO II CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLAMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE Art. 16. Contratti relativi alla produzione e al commercio di armi, munizioni e materiale bellico. (art. 10, direttiva 2004/18; art. 4 d.lgs. n. 358/1992)1. Nel rispetto dellarticolo 296 del Trattato che istituisce la Comunità europea, sono sottratti allapplicazione del presentecodice i contratti, nel settore della difesa, relativi alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico, dicui allelenco deliberato dal Consiglio della Comunità europea, che siano destinati a fini specificamente militari.2. Restano ferme le disposizioni vigenti, anche derivanti da accordi internazionali, o da regolamenti del Ministero delladifesa. Art. 17. Contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza.(artt. 14 e 57, direttiva 2004/18; art. 21, direttiva 2004/17; art. 4, d.lgs. n. 358/1992; art. 33, legge n. 109/1994; art. 82, decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995; art. 122, d.P.R. n. 170/2005; art. 24, co. 6, legge n. 109/1994, art. 24, co. 7, legge n. 289/2002)1. Le opere, i servizi e le forniture destinati ad attività della Banca dItalia, delle forze armate o dei corpi di polizia per la 18difesa della Nazione o per i compiti di istituto nonché dell’amministrazione della giustizia, o ad attività degli entiaggiudicatori di cui alla parte III, nei casi in cui sono richieste misure speciali di sicurezza o di segretezza in conformità adisposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti o quando lo esiga la protezione degli interessi essenzialidella sicurezza dello Stato, possono essere eseguiti in deroga alle disposizioni relative alla pubblicità delle procedure diaffidamento dei contratti pubblici, nel rispetto delle previsioni del presente articolo.2. Le amministrazioni e gli enti usuari dichiarano con provvedimento motivato, le opere, servizi e forniture da considerarsi«segreti» ai sensi del regio decreto 11 luglio 1941, n. 1161 e della legge 24 ottobre 1977, n. 801 o di altre norme vigenti,oppure «eseguibili con speciali misure di sicurezza».3. I contratti sono eseguiti da operatori economici in possesso, oltre che dei requisiti previsti dal presente codice,dellabilitazione di sicurezza.4. Laffidamento dei contratti dichiarati segreti o eseguibili con speciali misure di sicurezza avviene previo esperimento digara informale a cui sono invitati almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti qualificati inrelazione alloggetto del contratto e sempre che la negoziazione con più di un operatore economico sia compatibile con leesigenze di segretezza.5. Loperatore economico invitato può richiedere di essere autorizzato a presentare offerta quale mandatario di unraggruppamento temporaneo, del quale deve indicare i componenti. La stazione appaltante o lente aggiudicatore entro isuccessivi dieci giorni e tenuto a pronunziarsi sullistanza; la mancata risposta nel termine equivale a diniego diautorizzazione.6. Gli incaricati della progettazione, della direzione dellesecuzione e del collaudo, qualora esterni allamministrazione,devono essere in possesso dellabilitazione di sicurezza.7. I contratti di cui al presente articolo posti in essere da amministrazioni statali sono sottoposti esclusivamente al controllosuccessivo della Corte dei conti, la quale si pronuncia altresì sulla regolarità, sulla correttezza e sullefficacia della gestione.Dellattività di cui al presente comma e dato conto entro il 30 giugno di ciascun anno in una relazione al Parlamento. Art. 18. Contratti aggiudicati in base a norme internazionali. (artt. 15 e 57, direttiva 2004/18; artt. 12 e 22, direttiva 2004/17; art. 4, d.lgs. n. 358/1992; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995)1. Il presente codice non si applica ai contratti pubblici disciplinati da norme procedurali differenti e aggiudicati in base: a) ad un accordo internazionale, concluso in conformità del trattato, tra lItalia e uno o più Paesi terzi e riguardanteforniture o lavori destinati alla realizzazione o allo sfruttamento congiunti di unopera da parte degli Stati firmatari oconcernente servizi destinati alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto da parte degli Stati firmatari; 17 18.
ogni accordo e comunicato a cura del Ministero degli affari esteri alla Commissione, che può consultare il comitatoconsultivo per gli appalti pubblici di cui allarticolo 77 della direttiva 2004/18 del 31 marzo 2004 e di cui allarticolo 68della direttiva 2004/17; b) ad un accordo internazionale concluso in relazione alla presenza di truppe di stanza e concernente imprese dello Statoitaliano o di un Paese terzo; c) alla particolare procedura di unorganizzazione internazionale.1-bis. In sede di aggiudicazione degli appalti da parte degli enti aggiudicatori, gli stessi applicano condizioni favorevoliquanto quelle che sono concesse dai paesi terzi agli operatori economici italiani in applicazione dellaccordo che istituiscel’Organizzazione mondiale del commercio. Art. 19. Contratti di servizi esclusi. (artt. 16 e 18, direttiva 2004/18; artt. 24 e 25, direttiva 2004/17; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995).1. Il presente codice non si applica ai contratti pubblici: a) aventi per oggetto lacquisto o la locazione, quali che siano le relative modalità finanziarie, di terreni, fabbricatiesistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni; tuttavia, i contratti di servizi finanziari conclusi anteriormente,contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o di locazione rientrano, a prescindere dalla loro forma, nelcampo di applicazione del presente codice; b) aventi per oggetto lacquisto, lo sviluppo, la produzione o coproduzione di programmi destinati alla trasmissione daparte di emittenti radiotelevisive e appalti concernenti il tempo di trasmissione; c) concernenti i servizi darbitrato e di conciliazione; d) concernenti servizi finanziari relativi allemissione, allacquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altristrumenti finanziari, in particolare le operazioni di approvvigionamento in denaro o capitale delle stazioni appaltanti,nonche i servizi forniti dalla Banca dItalia; e) concernenti contratti di lavoro; f) concernenti servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente alla stazioneappaltante, perche li usi nellesercizio della sua attività, a condizione che la prestazione del servizio sia interamenteretribuita da tale amministrazione.2. Il presente codice non si applica agli appalti pubblici di servizi aggiudicati da unamministrazione aggiudicatrice o da unente aggiudicatore ad unaltra amministrazione aggiudicatrice o ad unassociazione o consorzio di amministrazioniaggiudicatrici, in base ad un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virtù di disposizioni legislative, regolamentari oamministrative pubblicate, purche tali disposizioni siano compatibili con il trattato. Art. 20. Appalti di servizi elencati nellallegato II B. (art. 20 e 21 direttiva 2004/18; artt. 31 e 32 direttiva 2004/17; art. 3, co. 2, d.lgs. n. 157/1995; art. 7, co. 3, d.lgs. n. 158/1995)1. Laggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nellallegato II B e disciplinata esclusivamentedallarticolo 68 (specifiche tecniche), dallarticolo 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento), dallarticolo 225(avvisi relativi agli appalti aggiudicati).2. Gli appalti di servizi elencati nellallegato II A sono soggetti alle disposizioni del presente codice. 18 19.
Art. 21. Appalti aventi ad oggetto sia servizi elencati nellallegato II A sia servizi elencati nellallegato II B. (art. 22, direttiva 2004/18; art. 33, direttiva 2004/17; art. 3, co. 2, d.lgs. n. 157/1995; art. 7, co. 3, d.lgs. n. 158/1995)1. Gli appalti aventi per oggetto sia servizi elencati nellallegato II A che servizi elencati nellallegato II B sono aggiudicaticonformemente allarticolo 20, comma 1 se il valore dei servizi elencati nellallegato II B sia superiore al valore dei servizielencati nellallegato II A. Art. 22. Contratti esclusi nel settore delle telecomunicazioni. (artt. 13 e 57, direttiva 2004/18)1. Il presente codice non si applica ai contratti pubblici principalmente finalizzati a permettere alle amministrazioniaggiudicatrici la messa a disposizione o la gestione di reti pubbliche di telecomunicazioni o la prestazione al pubblico di unoo più servizi di telecomunicazioni. Art. 23. Contratti relativi a servizi al pubblico di autotrasporto mediante autobus. (art. 12, direttiva 2004/18; art. 5.2, direttiva 2004/17)1. Il presente codice non si applica agli appalti delle stazioni appaltanti relativi alla prestazione di un servizio al pubblico diautotrasporto mediante autobus, già esclusi dal campo di applicazione della direttiva 93/38/CEE in virtù dellarticolo 2,paragrafo 4, della stessa. Art. 24 Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi (art. 12, direttiva 2004/18; art. 19, direttiva 2004/17; art. 4, lett. b), d.lgs. n. 358/1992; art. 8, co. 1, lett. b), d. lgs. n. 158/1995)1. Il presente codice non si applica agli appalti nei settori di cui alla parte III aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione aterzi, quando l’ente aggiudicatore non gode di alcun diritto speciale o esclusivo per la vendita o la locazione dell’oggetto ditali appalti e quando altri enti possono liberamente venderlo o darlo in locazione alle stesse condizioni.2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta, tutte le categorie di prodotti o attività checonsiderano escluse in virtù del comma 1, entro il termine stabilito dalla Commissione medesima. Nelle comunicazionipossono indicare quali informazioni hanno carattere commerciale sensibile. Art. 25. Appalti aggiudicati per lacquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia. (art. 12, direttiva 2004/18; art. 26, direttiva 2004/17; art. 8, co. 1, lettera f), d.lgs. n. 158/1995)1. Il presente codice non si applica: a) agli appalti per lacquisto di acqua, se aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitanole attività di cui allarticolo 209, comma 1 (acqua); b) agli appalti per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia, se aggiudicati daamministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitano unattività di cui ai commi 1 e 3 dellarticolo 208 (gas,energia termica ed elettricita) e allarticolo 212 (prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibilisolidi). 19 20.
Art. 26. Contratti di sponsorizzazione. (art. 2, co. 6, legge n. 109/1994; art. 43, legge n. 449/1997; art. 119, d.lgs. n. 267/2000; art. 2, d.lgs. n. 30/2004)1. Ai contratti di sponsorizzazione e ai contratti a questi assimilabili, di cui siano parte unamministrazione aggiudicatrice oaltro ente aggiudicatore e uno sponsor che non sia unamministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore, aventi adoggetto i lavori di cui allallegato I, nonche gli interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e delle superficidecorate di beni architettonici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,n. 42, ovvero i servizi di cui allallegato II, ovvero le forniture disciplinate dal presente codice, quando i lavori, i servizi, leforniture sono acquisiti o realizzati a cura e a spese dello sponsor, si applicano i principi del Trattato per la scelta dello 20sponsor nonche le disposizioni in materia di requisiti soggettivi requisiti di qualificazione dei progettisti e degli esecutoridel contratto.2. Lamministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore beneficiario delle opere, dei lavori, dei servizi, delleforniture, impartisce le prescrizioni opportune in ordine alla progettazione, nonche alla direzione ed esecuzione delcontratto. Art. 27. Principi relativi ai contratti esclusi.1. Laffidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi forniture, esclusi, in tutto o in parte, dallapplicazionedel presente codice dallambito di applicazione oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi dieconomicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità. Laffidamento deve essere precedutoda invito ad almeno cinque concorrenti, se compatibile con loggetto del contratto.2. Si applica altresì larticolo 2, commi 2, 3 e 4.3. Le amministrazioni aggiudicatrici stabiliscono se e ammesso o meno il subappalto, e, in caso affermativo, le relativecondizioni di ammissibilità. Se le amministrazioni aggiudicatrici consentono il subappalto, si applica larticolo 118. PARTE II CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI TITOLO I CONTRATTI DI RILEVANZA COMUNITARIA Art. 28. Importi delle soglie dei contratti pubblici di rilevanza comunitaria. (artt. 7, 8, 56, 78, direttiva 2004/18; regolamento CE n. 1874/2004; regolamento CE n. 2083/2005)1. Fatto salvo quanto previsto per gli appalti di forniture del Ministero della difesa dallarticolo 196, per i contratti pubblicidi rilevanza comunitaria il valore stimato al netto dellimposta sul valore aggiunto (i.v.a.) e pari o superiore alle soglieseguenti: a) 137.000 euro, per gli appalti pubblici di forniture e di servizi diversi da quelli di cui alla lettera b.2), aggiudicati dalleamministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali indicate nellallegato IV; b) 211.000 euro, b.1) per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati da stazioni appaltanti diverse da quelle indicatenellallegato IV; b.2) per gli appalti pubblici di servizi, aggiudicati da una qualsivoglia stazione appaltante, aventi per oggetto servizidella categoria 8 dellallegato II A, servizi di telecomunicazioni della categoria 5 dellallegato II A, le cui voci nel CPVcorrispondono ai numeri di riferimento CPC 7524, 7525 e 7526, servizi elencati nellallegato II B; c) 5.278.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e per le concessioni di lavori pubblici. 20 21.
Art. 29. Metodi di calcolo del valore stimato dei contratti pubblici. (artt. 9 e 56, direttiva 2004/18; art. 17, direttiva 2004/17; art. 2, d.lgs. n. 358/1992; art. 4, d.lgs. n. 157/1995; art. 9, d.lgs. n. 158/1995)1. Il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori o servizi pubblici e basato sullimportototale pagabile al netto dellIVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dellimporto massimo stimato,ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto.2. Quando le stazioni appaltanti prevedono premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tengono conto nel calcolodel valore stimato dellappalto.3. La stima deve essere valida al momento dellinvio del bando di gara, quale previsto allarticolo 66, comma 1, o, nei casi incui siffatto bando non e richiesto, al momento in cui la stazione appaltante avvia la procedura di affidamento del contratto.4. Nessun progetto dopera ne alcun progetto di acquisto volto ad ottenere un certo quantitativo di forniture o di servizi puòessere frazionato al fine di escluderlo dallosservanza delle norme che troverebbero applicazione se il frazionamento non vifosse stato.5. Per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni di lavori pubblici il calcolo del valore stimato tiene contodellimporto dei lavori stessi nonche del valore complessivo stimato delle forniture e dei servizi necessari allesecuzione deilavori, messe a disposizione dellimprenditore da parte delle stazioni appaltanti.6. Il valore delle forniture o dei servizi non necessari allesecuzione di uno specifico appalto di lavori non può essereaggiunto al valore dellappalto di lavori in modo da sottrarre lacquisto di tali forniture o servizi dallapplicazione delledisposizioni specifiche contenute nel presente codice.7. Per i contratti relativi a lavori, opere, servizi: a) quando unopera prevista o un progetto di acquisto di servizi può dare luogo ad appalti aggiudicaticontemporaneamente per lotti distinti, e computato il valore complessivo stimato della totalità di tali lotti; b) quando il valore cumulato dei lotti e pari o superiore alle soglie di cui allarticolo 28, le norme dettate per i contratti dirilevanza comunitaria si applicano allaggiudicazione di ciascun lotto; c) le stazioni appaltanti possono tuttavia derogare a tale applicazione per i lotti il cui valore stimato al netto dellIVA siainferiore a 80.000 euro per i servizi o a un milione di euro per i lavori, purche il valore cumulato di tali lotti non superi il20% del valore complessivo di tutti i lotti.8. Per gli appalti di forniture: a) quando un progetto volto ad ottenere forniture omogenee può dar luogo ad appalti aggiudicati contemporaneamenteper lotti separati, per lapplicazione delle soglie previste per i contratti di rilevanza comunitaria si tiene conto del valorestimato della totalità di tali lotti; b) quando il valore cumulato dei lotti e pari o superiore alle soglie di cui allarticolo 28, le norme dettate per i contratti dirilevanza comunitaria si applicano allaggiudicazione di ciascun lotto; c) le stazioni appaltanti possono tuttavia derogare a tale applicazione per i lotti il cui valore stimato al netto dellIVA siainferiore a 80.000 euro e purche il valore cumulato di tali lotti non superi il 20% del valore complessivo della totalità deilotti.9. Per gli appalti pubblici di forniture aventi per oggetto la locazione finanziaria, la locazione o lacquisto a riscatto diprodotti, il valore da assumere come base per il calcolo del valore stimato dellappalto e il seguente: a) se trattasi di appalto pubblico di durata determinata pari o inferiore a dodici mesi, il valore complessivo stimato per ladurata dellappalto o, se la durata supera i dodici mesi, il valore complessivo, ivi compreso limporto stimato del valoreresiduo; b) se trattasi di appalto pubblico di durata indeterminata o che non può essere definita, il valore mensile moltiplicato perquarantotto. 21 Recommended
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References: Art. 1
 Art. 2
 art. 10
 art. 1
 art. 1
 Art. 3
 art. 19
 art. 24
 Art. 4
 Art. 5
 art. 6
 Art. 6
 art. 72
 art. 4
 art. 25
 Art. 7
 Art. 4
 art. 13
 Art. 8
 Art. 9
 art. 39
 Art. 10
 art. 6
 art. 7
 art. 7
 Art. 11
 art. 109
 art. 44
 sentenza 
 Art. 12
 art. 7
 Art. 13
 art. 22
 art. 10
 Art. 14
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 Art. 15
 Art. 16
 art. 4
 Art. 17
 art. 21
 art. 4
 art. 33
 art. 82
 art. 5
 art. 8
 art. 122
 art. 24
 art. 24
 Art. 18
 art. 4
 art. 5
 art. 8
 Art. 19
 art. 5
 art. 8
 Art. 20
 art. 3
 art. 7

Art. 21
 art. 33
 art. 3
 art. 7
 Art. 22
 Art. 23
 art. 5
 Art. 24
 art. 19
 art. 4
 art. 8
 Art. 25
 art. 26
 art. 8

Art. 26
 art. 43
 art. 119
 art. 2
 Art. 27
 Art. 28

Art. 29
 art. 17
 art. 2
 art. 4
 art. 9