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Timestamp: 2020-04-08 11:58:23+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25443 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25443 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2019, (ud. 14/05/2019, dep. 10/10/2019), n.25443
sul ricorso 1257-2018 proposto da:
O.F., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR
difeso dall’avvocato ERSILIO GAVINO;
avverso la sentenza n. 16232/2/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, depositata il 19/12/2016;
che O.F. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Genova. Quest’ultima, a sua volta, aveva in parte accolto la sua impugnazione avverso un avviso di accertamento IRPEF, per l’anno 2006.
che, con il primo, l’ O. lamenta nullità della sentenza per violazione o falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4: la CTR si sarebbe limitata a richiamare la decisione di primo grado, senza affrontare il profilo riguardante l’effettiva eventuale disponibilità dell’imbarcazione in capo al contribuente;
che, mediante il secondo, il ricorrente assume violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38, nonchè degli artt. 2727 e 2729 c.c., ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3: la sentenza impugnata avrebbe erroneamente applicato la norma sostanziale, limitandosi ad operare una duplice presunzione, senza considerare l’accertamento di elementi di capacità contributiva;
che, attraverso l’ultimo, il contribuente deduce l’omesso esame circa fatti decisivi per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, costituiti dalla rivendita del natante ad una società di leasing e dalla permanenza in cantiere dello stesso dal 1 febbraio 2007 al 29 febbraio 2008, oltre ad un ATP ex art. 696 c.p.c.;
che la CTR ha offerto una risposta, sia pur succinta, al problema della disponibilità dell’imbarcazione, affermando dopo la sintetica descrizione dei passaggi – che “la società Off Course International Yacht s.r.l., utilizzatrice dell’imbarcazione, era posseduta pro quota al 50% dal ricorrente, il quale nel 2005 l’aveva venduta alla società Sardaleasing s.p.a., che, a sua volta, l’aveva concessa in utilizzo. L’intera operazione si connota per la finalità elusiva, tramite il collegamento negoziale volto a trasferire fittiziamente l’imbarcazione a terzi senza perderne la piena disponibilità”, nè, d’altronde, il ricorrente ha ulteriormente illustrato il motivo di originario gravame, in modo da farne emergere l’omessa motivazione; che il secondo motivo è infondato;
che, infatti, lo stesso ricorrente non ha contestato da un lato di aver venduto il natante alla s.p.a. Sardaleasing e, dall’altro, che quest’ultima avesse concesso in utilizzo la stessa imbarcazione alla s.r.l. Off Course International Yacht, di cui il contribuente possedeva il 50% delle quote;
che, a fronte di tali elementi oggettivi, la CTR ha correttamente utilizzato il D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38, e la presunzione semplice ivi contenuta;
che, infatti – in tema di accertamento dell’imposta sui redditi, ed al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 38, l’ufficio finanziario è legittimato a risalire, secondo il meccanismo dell’art. 2727 c.c., da un fatto noto a quello ignoto, cioè alla sussistenza di un certo reddito, incombendo, invece, sul contribuente l’onere di provare che la circostanza su cui si fonda la presunzione semplice non corrisponde alla realtà (Sez. 6-5, n. 3445 del 14/02/2014);
che, a prescindere dalla dubbia ammissibilità della doglianza in presenza di una “doppia conforme” (Sez. U, n. 8053 del 17/04/2014), in ogni caso la rivendita ad una società di leasing è stata tenuta ben presente dalla CTR, che su di essa ha fondato il sillogismo della presunzione D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, mentre la circostanza del rimessaggio in cantiere non era stata sollevata in primo grado e dunque era da considerarsi nuova;
Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che liquida, a favore dell’Agenzia delle Entrate, in Euro 2.500, oltre spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 sentenza 
 art. 696
 art. 38
 art. 38
 art. 38