Source: http://www.mediagalilei.edu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1519:regolamento-interno&catid=2&Itemid=226
Timestamp: 2019-11-14 09:22:01+00:00

Document:
Scuola Secondaria di Primo Grado Galileo Galilei - Cecina - REGOLAMENTO INTERNO
Deliberato dal Collegio dei Docenti deI 11 Settembre 2015 e del Consiglio di Istituto del 21 Ottobre 2014 e integrato nella seduta del Consiglio di Istituto in data 29 aprile 2019
La scuola, definita come comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile” , esplica la sua funzione educativa avendo come fine la promozione e la formazione umana e critica della personalità degli alunni, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle Leggi dello Stato.
Il Personale dirigente, docente ed ATA, con la collaborazione dei genitori , secondo le rispettive competenze e responsabilità, operano per attuare la predetta formazione nel rispetto della coscienza civile e morale degli alunni.
ART. 1 DOVERI
v L’ alunno/a deve conoscere il regolamento di Istituto, osservarlo integralmente e farlo conoscere ai propri Genitori.
v Deve partecipare regolarmente alle lezioni ed alle attività didattiche.
v Deve sempre tenere un comportamento corretto ed educato nei confronti dei compagni e del personale docente ed ATA, in tutto l’ arco del tempo scolastico, sia in classe, che nei corridoi , durante l’ ingresso e l’uscita dalla scuola, nell’ intervallo , durante la mensa , durante le uscite e visite di istruzione.
v Deve cooperare al decoro della scuola ed avere il massimo riguardo per tutto quanto è di sua proprietà o di proprietà dei compagni o di proprietà della scuola.
In caso di danni agli ambienti ed alle attrezzature della scuola, dovrà provvedere tempestivamente al loro ripristino integrale ( = chi rompe paga!)
v Deve presentarsi a scuola vestito decorosamente, tenendo presente il rispetto che si deve alla comunità.
v Per rendere il suo lavoro sempre proficuo e non causare inutili perdite di tempo, deve sempre venire munito di tutto il necessario ( I Genitori sono invitati a non portare ai ragazzi il materiale che hanno dimenticato a casa, allo scopo di favorire il senso di responsabilità e l’ autonomia dei figli) ; portare con sé, ogni giorno, il libretto scolastico e conservarlo con ordine, senza strapparne le pagine o correggerne le note. Non esibire il libretto scolastico in qualunque momento è considerato un atto di grave trascuratezza.
v Gli alunni ( e le famiglie) devono conoscere : il regolamento di educazione fisica ,
ed il regolamento della mensa (per le classi direttamente coinvolte)
ART. 2 DIRITTI
v L’ alunno/a, ha diritto di ricevere un‘ educazione democratica, rispettosa della sua personalità, che valorizzi al massimo le sue specifiche capacità , che dia rilievo allo studio del mondo contemporaneo e ponga l’ accento sulla tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, sulla solidarietà civile e morale.
v Singolarmente o in gruppo, può collaborare con i propri insegnanti alla scelta dei libri di testo e segnalare titoli da inserire nella biblioteca scolastica
v Può collaborare con i propri insegnanti alla stesura dei programmi di studio suggerendo argomenti di particolare interesse oggettivo, che facciano parte delle problematiche del mondo moderno.
v Deve essere valutato tenendo conto di tutte le componenti della sua personalità , dell’ ambiente che lo circonda, delle sue reali capacità e specifiche attitudini.
v Ha diritto di conoscere le osservazioni che ,eventualmente, vengano mosse alla sua attività scolastica o al suo comportamento e deve poter esporre le proprie ragioni.
v Con il permesso dell’ insegnante può uscire dall’ aula ogni volta che ne senta reale necessità, senza abusare di questo suo diritto.
NORME CHE REGOLANO L’ATTIVITA’ DIDATTICA
ART. 3 INGRESSO DEGLI ALUNNI
Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l ‘inizio delle lezioni, pertanto gli insegnanti dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima, per ricevere i ragazzi.
Nella sede centrale di Cecina, il confine della scuola è da intendersi il portone, dato che la zona verde antistante l’ingresso è priva di recinzione.
Nel plesso di Bibbona e Palazzi gli alunni potranno attendere l’inizio delle lezioni anche all’interno del cortile, ma rimangono sotto la responsabilità delle famiglie in quanto la scuola non può garantire una adeguata sorveglianza per mancanza di personale.
ART. 4 ENTRATA IN RITARDO
Gli alunni che si presentano a scuola in ritardo devono portare la giustificazione scritta su apposito spazio del libretto scolastico, firmata da uno dei genitori. L’entrata è permessa comunque non oltre 10 minuti dal suono della campanella della prima ora di lezione.
Qualsiasi entrata ed uscita fuori orario può avvenire solo al cambio dell’ora.
Non si può entrare a scuola oltre la fine dell’intervallo eccetto per gli alunni del tempo prolungato che potranno entrare dopo la mensa.
La giustificazione deve essere presentata al docente della classe. In caso di ritardo abituale l’ alunno/a sarà ammesso in classe a discrezione del Dirigente scolastico.
ART. 5 USCITA ANTICIPATA
In caso di uscita anticipata dell’intera classe, gli alunni non possono, in nessun modo,lasciare la scuola, se non con l’autorizzazione firmata da uno dei genitori (o tutore). Se, invece, è il singolo alunno ad uscire anticipatamente deve essere necessariamente prelevato da uno dei genitori (o tutore).
Per i ragazzi (soprattutto della succursale ) che hanno problemi di orario dei mezzi di trasporto pubblico, i Genitori potranno presentare domanda di uscita anticipata all’ inizio dell’ anno scolastico ed il Preside potrà accordare un permesso valido per l’ intero anno scolastico. Nel caso di incidenti o malori , il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori prenderanno opportuni provvedimenti. Gli alunni in questione potranno telefonare ai Genitori ed essere prelevati da uno di loro.
In caso di emergenza sarà il Dirigente scolastico o il Referente alla sicurezza a decidere se far uscire dalla scuola gli alunni e se debbano rientrare più tardi nelle aule oppure raggiungere le proprie abitazioni, dopo aver avvertito le famiglie.
Gli alunni sono tenuti ad essere presenti alle lezioni e a tutte le attività che si svolgono nel contesto dei lavori didattici e previste dal POF annuale della Scuola.
Le assenze devono essere giustificate sull’ apposito libretto delle giustificazioni da uno dei genitori ( o tutore) . Al rientro a scuola l’ alunno/a esibirà necessariamente il libretto al docente della prima ora di lezione, per essere riammesso alle lezioni. Eventuali ritardi nella presentazione delle giustificazioni saranno ritenute INADEMPIENZA GRAVE ed influiranno sul giudizio del comportamento.
Dopo un’ assenza per malattia, protratta per più di cinque giorni, l’ alunno/a dovrà presentare insieme con la giustificazione, un certificato medico di guarigione. In caso di assenza superiore ai cinque giorni non dovuta a malattia, il genitore dovrà avvertire il coordinatore di classe preventivamente. Ogni cinque assenze, anche non consecutive, uno dei Genitori dovrà giustificare personalmente le assenze del ragazzo.
ART. 7 INTERVALLO E SPAZIO MENSA
L’ intervallo è fissato , di norma, tra la seconda e la terza ora di lezione e dura 15 minuti.
Gli alunni hanno la possibilità di consumare una breve colazione e di muoversi liberamente nell’ ambito dei rispettivi piani, mantenendo un comportamento educato e corretto.
Per le classi a tempo prolungato, della sede di cecina e Bibbona, è previsto un secondo intervallo, in classe.
I ragazzi che usufruiscono della mensa scolastica pranzano tra le 13.00 e le 14.00 a seconda della programmazione didattica delle varie sedi.
Nel caso di scorrettezze l’intervallo verrà sospeso per la classe o per l’alunno.
Sarà prevista una turnazione di classi durante l’intervallo.
Durante l’ intervallo e la mensa la sorveglianza è affidata a tutto il personale docente ed ATA in servizio in quel momento.
Durante l’intervallo i docenti dovranno sostare obbligatoriamente sulla porta della propria aula per controllare i corridoi.
L’ intervallo e la mensa costituiscono momenti educativi importanti per la comunità scolastica, durante i quali gli alunni hanno la possibilità di rafforzare il senso della socializzazione e dell’ amicizia.
Durante l’intervallo è proibito agli alunni utilizzare la LIM senza l’autorizzazione del docente.
Qualunque danno derivante dall’uso improprio, sia delle LIM che di altro materiale, sarà a carico delle famiglie degli alunni responsabili
Per i casi di comportamento gravemente scorretto saranno presi provvedimenti disciplinari ( fino all’ allontanamento definitivo dalla mensa).
Per i casi di grave scorrettezza collettiva, il Dirigente scolastico può ridurre la durata dell’ intervallo o abolirlo per un numero di giorni adeguato alla mancanza.
ART. 8 MALESSERI E INFORTUNI
In caso di malessere o di infortunio di uno studente, sono immediatamente avvertiti i Genitori , con i quali vengono decisi i provvedimenti da adottare. A tal fine i Genitori dovranno lasciare un recapito telefonico presso il quale siano sicuramente raggiungibili. Se i Genitori sono irreperibili, in situazioni di particolare urgenza, l’ alunno verrà trasportato al più vicino presidio ospedaliero, per mezzo di un’ ambulanza
In caso di infortunio il docente presente al fatto dovrà redigere prima possibile una breve relazione sull’ accaduto in modo che la segreteria possa farne denuncia all’ assicurazione in tempo utile
ART. 9 SICUREZZA NELLA SCUOLA
Si fa riferimento al D.L.gs 81 / 2008 e sue integrazioni , da cui ha avuto origine Il Piano di individuazione dei rischi e la conseguente eliminazione dei rischi stessi e l’ adozione di misure comportamentali adeguate in caso situazioni di emergenza.
L’ insegnante RSPP informa gli studenti ed il personale della scuola sull’ argomento, attraverso incontri collettivi , con esempi diretti, depliants, ecc.. al fine di sensibilizzare tutti coloro che operano nella scuola , ragazzi e adulti.
La Scuola si è dotata di Piani di Evacuazione forniti dall’ Amministrazione Comunale. In ogni ambiente scolastico sono esposte le planimetrie indicanti le vie di fuga e le norme da seguire nel caso si presenti la necessità di evacuazione.
Tutti i docenti faranno di continuo riferimento alle norme sopra citate e prepareranno gli alunni per le prove di evacuazione che si faranno periodicamente.
ART. 10 USCITA
Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve avvenire per piani, cominciando dal primo e deve svolgersi in maniera ordinata, sotto la sorveglianza del personale ATA e del docente dell’ ultima ora, che dovrà accompagnare i propri ragazzi fino all’ uscita della scuola.
ART. 11 Regole base per l’attività di studio
Premesso che nella scuola secondaria di I grado, lo studio individuale è parte essenziale, dunque non eliminabile, per il successo del processo di apprendimento, si fa presente quanto segue:
Portare semprea scuola il materiale richiesto dagli insegnanti (libri di testo, quaderni, album, occorrente per il disegno tecnico o a mano libera): sono strumenti di lavoro da cui non si può prescindere.
I genitori non possono portare agli alunni il materiale scolastico durante l’orario di lezione.
Scrivere sempre la lezione da eseguire a casa sul diario e controllare che nello zaino ci sia l’occorrente per le lezioni del giorno seguente.
In classe non si parla con i compagni, né durante le spiegazioni, né durante l’esecuzione degli esercizi individuali: lo si potrà fare solo durante i lavori di gruppo, ma sottovoce, per non disturbare il lavoro degli altri.
Prima di eseguire i compiti scritti, bisogna studiareciò che è necessario per l’esecuzione: solo dopo la fase di studio si possono eseguire gli esercizi.
I compiti per casa vanno fatti sempre e comunque, anche se si pensa di sbagliare, perché in fase di correzione si può riuscire a capire dove e perché si è sbagliato: non è ammesso dire che i compiti non sono riusciti, senza dimostrare di averci provato.
Il processo di apprendimento è infatti il risultato della professionalità che l’insegnante mette a disposizione in classe e dello studio individuale dell’alunno: ove questo rapporto non si realizzi non si ha apprendimento o lo si ha in modo parziale.
Il principale criterio per la valutazione dell’alunno, sarà perciò l’impegno: gli insegnanti terranno conto delle eventuali difficoltà di apprendimento, mettendo in atto strategie di semplificazione, ma anche questi interventi avranno bisogno dell’attenzione e dell’impegno degli alunni.
Il compito delle famiglie sarà quello di vigilare al rispetto di queste regole: solo così gli alunni saranno messi in condizione di poter gradualmente lavorare in autonomia.
Ogni alunno è tenuto a custodire i propri oggetti personali; la Scuola declina ogni responsabilità per eventuali furti o sparizioni.
Dato che il compito della scuola è educare e non punire, ogni provvedimento disciplinare sarà assunto dal Consiglio di Classe sempre e solo in vista di un’adeguata strategia di recupero.
Art.1 comma 5 D.P.R. 235/2007: le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
La sanzione potrà essere comminata anche a tutta la classe o al gruppo, qualora non venisse individuato il responsabile del comportamento sanzionabile.
Richiamo verbale per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza , per fatti non gravi ma che possono disturbare il regolare svolgimento delle lezioni (docente)
Richiamo scritto sul libretto delle comunicazioni per ripetute assenze ingiustificate, per negligenza o inadempienza ai doveri scolastici, per fatti che possono disturbare il regolare svolgimento delle lezioni (docente)
Richiamo sul registro di classe in caso di infrazioni di una certa gravità, o reiterate a seguito di richiami di cui ai punti precedenti, ovvero quando la situazione richieda un intervento disciplinare più grave di quello previsto al punto precedente (docente)
Consegna da svolgere a scuola: può sostituire o affiancare le sanzioni previste ai punti 1-2-3 (docente)
Ammonizione con diffida (per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni) (Dirigente scolastico su proposta dei docenti del Consiglio di classe)
Allontanamento dalla comunità scolastica. Esso è disposto dal Consiglio di Classe ed è previsto: -fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il docente coordinatore o i docenti interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia.
Oltre i 5 giorni e fino a 15, disposto dal Consiglio di classe, per gravi offese alle persone, alla religione di qualunque confessione essa sia, alla morale. Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili.
Oltre i 15 giorni, fino all’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, reiterate gravi offese o minacce alle persone come al punto precedente; atti di violenza fisica e psicologica; gravi danneggiamenti (vandalismo) dei locali o delle attrezzature scolastiche. Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili.
Al rientro a scuola, l’ alunno/a dovrà essere accompagnato da uno dei genitori ( o tutore).
In ogni caso l’ alunno/a avrà diritto di essere ascoltato ed esporre le proprie ragioni.
Si potrà decidere anche per una sanzione che consista in attività manuali da svolgere all’ interno della scuola, come prevede Statuto degli Studenti e delle studentesse (DPR 249/98)
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei Genitori entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione disciplinare
Il ricorso deve essere presentato all’ apposito Organo di Garanzia.
“Prevenzione e contrasto delle nuove forme di devianza: “BULLISMO E CYBERBULLISMO”
Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo va inquadrato all’interno delle prospettive sociologiche e psicologiche, che contraddistinguono la realtà degli adolescenti dei nostri giorni. La rapida diffusione delle tecnologie ha determinato, inoltre, accanto al bullismo “in presenza”, il fenomeno del cyberbullismo, ossia quella forma di bullismo che viene esercitata attraverso la rete, con il cattivo utilizzo dei vari social e l’uso degli smartphone.
Si tratta di forme di aggressione e molestie, spesso accompagnate dall’anonimato e dal fatto che la distanza del persecutore rispetto alla vittima rende più difficile la percezione della sua sofferenza. Il mondo digitale e virtuale nasconde una serie di insidie e pericoli su cui è indispensabile misurarsi, attivando sinergie tra le istituzioni e le famiglie e gli studenti stessi, con l’obiettivo di accrescere il senso della legalità, visto il dilagare di casi di cronaca da cui traspare un’emergenza talvolta sottovalutata.
Il bullismo e il cyberbullismo devono essere conosciuti e combattuti da tutti in tutte le forme, così come previsto: • dagli artt. 3- 33- 34 della Costituzione Italiana; • dalla Direttiva MIUR n.16 del 5 febbraio 2007 recante “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo”; • dalla direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di ‘telefoni cellulari’ e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
dalla direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007 recante “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali”; • dalla direttiva MIUR n.1455/06; • dal D.P.R. 249/98 e 235/2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti”;
dalle linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, MIUR aprile 2015; • dagli artt. 581-582-594-595-610-612-635 del Codice Penale; • dagli artt. 2043-2047-2048 Codice Civile. • dalla Legge n.71/2017
Allo scopo di prevenire i citati comportamenti:
Sono individuati all’interno della Scuola referenti contro il bullismo e il cyber bullismo che integrino e coordinino, anche tramite l’attivazione di sportelli d’ascolto, le attività di formazione, monitoraggio e prevenzione svolte di volta in volta dai soggetti coinvolti dalla progettazione d’Istituto:
Psicologa incaricata da progetto Pez
Interventi delle forze dell’ordine
Interventi di esperti nel settore della rete e delle sue devianze e pericoli.
Sono previste nel corso del triennio corrispondente al POF triennale attività di formazione del personale relative alle problematiche del bullismo e del cyber bullismo.
MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE IN MATERIA DI DISCIPLINA Sono da considerarsi tipologie persecutorie qualificate come Bullismo: • la violenza fisica, psicologica o l’intimidazione del gruppo, specie se reiterata; • l’intenzione di nuocere; • l’isolamento della vittima. Rientrano nel Cyberbullismo: • Flaming: Litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare. • Harassment: molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi. • Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità. • Denigrazione : pubblicazione all’interno di comunità virtuali , quali newsgroup, blog, forum di discussione, messaggistica immediata, siti internet, ecc, di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori. • Outing estorto: registrazione delle confidenze – raccolte all’interno di un ambiente privato creando un clima di fiducia e poi inserite integralmente in un blog pubblico. • Impersonificazione: insinuazione all’interno dell’account di un’altra persona con l’obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi che screditino la vittima. • Esclusione: estromissione intenzionale dall’attività on line. • Sexting: invio di messaggi via smartphone o altri dispositivi attraverso l’utilizzo della rete Internet, corredati da immagini a sfondo sessuale. • Ulteriori comportamenti rientranti nelle fattispecie previste dalla Legge 71/2017.
SANZIONI DISCIPLINARI I comportamenti sopra elencati, opportunamente accertati, che si configurano come forme di bullismo e cyberbullismo verranno considerati mancanze gravi e conseguentemente sanzionati sulla base di quanto previsto nel Regolamento d’Istituto. Quando possibile, saranno privilegiate le sanzioni disciplinari di tipo riparativo, convertibili in attività a favore della comunità scolastica.
ART. 13 RICEVIMENTO DEI GENITORI
I Docenti ricevono i genitori degli alunni in due fasi:
Ricevimento individuale : una volta alla settimana. Ogni docente dedica un’ ora al
ricevimento dei genitori , previo appuntamento, secondo un orario compatibile con le
attività didattiche.
Ricevimento collettivo pomeridiano: una volta al quadrimestre
ART. 14 BIBLIOTECA
L’utilizzo della biblioteca di Istituto nelle varie sedi scolastiche avverrà secondo il regolamento previsto per ogni sede e deliberato dal Collegio dei Docenti, sentito il parere del Consiglio di Istituto.
Per ricerche o lavori didattici di singoli alunni o gruppi ,la biblioteca potrà essere aperta anche in orario extrascolastico, sempre alla presenza di un docente responsabile.
Gli alunni e i Genitori hanno diritto di segnalare titoli da inserire nella biblioteca di scuola, indirizzando la richiesta al Consiglio di Istituto, che delibererà in merito, sentito il parere del Collegio dei Docenti.
ART. 15 LABORATORI E USO DEL MATERIALE
L’ uso dei laboratori e del materiale della scuola è a disposizione di tutti i docenti, che dovranno lavorare in condizioni di massima sicurezza e riporre il materiale usato al suo posto. I docenti dovranno sempre accompagnare gli alunni nei laboratori, sia per rimanere a lavorare, che per prelevare e/o riportare il materiale. Se il docente non può andare di persona, si rivolga ai collaboratori scolastici.
Gli insegnanti dovranno tempestivamente segnalare la scomparsa o il guasto di apparecchi e materiale, soprattutto quando è messa in pericolo la sicurezza degli alunni e dei docenti stessi. I docenti responsabili dei singoli laboratori potranno proporre al Dirigente sc.co(in base alle esigenze della scuola e sentite le richieste degli altri docenti)acquisti per il rinnovo e ampliamento del materiale esistente
ART. 16 USO DELLA PALESTRA
l’ uso delle palestre della scuola è regolamentato dal Consiglio di Istituto,sentito il parere del Collegio Docenti, in modo da assicurane la disponibilità a tutte le classi dell’ Istituto ed, eventualmente, anche ad altri.
Gli alunni della sede centrale,( che usano una palestra esterna alla scuola) che debbono fare educazione fisica alla prima ora di lezione saranno prelevati nelle classi dai rispettivi docenti;: nelle ore successive alla prima i ragazzi saranno prelevati dalla classe dai bidelli e dall’ insegnante ed accompagnati in palestra.
Gli alunni delle classi che hanno ed. fisica all’ ultima ora escono direttamente dalla palestra
Ai docenti di educazione fisica è fatto obbligo di segnalare tempestivamente alla presidenza eventuali deterioramenti degli attrezzi o qualsiasi inconveniente possa pregiudicare la sicurezza loro e degli alunni.
ART. 17 PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ALTRA PARALLELA
Nel corso dell’ anno scolastico un/a alunno/a potrà essere trasferito/a da una sezione
all’ altra per gravi e giustificati motivi, su richiesta scritta e motivata ( indirizzata al Dirigente scolastico) da parte dei genitori o del Consiglio di Classe.
Il Dirigente scolastico, sentito il parere del Consiglio di Classe, spetta la decisione di trasferire o meno l’ alunno/a ad altra classe, nell’interesse dell’ alunno/a stesso/a.
ART. 18 IN CASO DI SCIOPERO
In caso di sciopero del personale della scuola, la Presidenza si impegna ad avvertire tempestivamente la famiglie (tramite comunicazione scritta sul libretto delle comunicazioni) che la scuola nel rispetto della normativa vigente non potrà garantire il regolare svolgimento delle lezioni, né l’assistenza agli alunni.
Il Dirigente scolastico ed i Responsabili di sede , gli addetti alle sostituzioni ( se non scioperanti) provvederanno a affiggere alla porta di ingresso l’ orario della giornata entro le ore 9.00 e a definire l’ orario di uscita degli alunni. Le famiglie devono accompagnare i propri figli e devono informarsi presso la scuola entro le ore 9.00 delle modalità di recupero e uscita dei propri figli .
ART. 19 IN CASO DI ASSENZA DEI DOCENTI
Nel caso di assenza breve di un docente, si adottano i seguenti provvedimenti :
1) Il docente viene sostituito da un collega a disposizione
2) Se ciò non è possibile la classe “scoperta” viene divisa in gruppi , che saranno ospitati in altre classi
3) Se il docente manca nelle prime o nelle ultime due ore e la Scuola non è in grado di predisporre la sostituzione, per carenza di organico e inoltre, per evitare che gruppi di alunni estranei alla classe ospitante disturbino la lezione, la classe con l’insegnante assente potrà entrare due ore dopo (fino alle 10,00) o uscire due ore prima (a partire dalle 11,00). In questo caso la Scuola avrà cura di avvertire per tempo le famiglie sul libretto delle comunicazioni.
ART. 20 COMPITI PER CASA
Pur nella consapevolezza che i “compiti per casa” favoriscano il necessario approfondimento e consolidamento di quanto appreso a scuola essi dovranno essere distribuiti nell’ arco della settimana ed essere compatibili con i ritmi di apprendimento degli alunni e festività e vacanze.
ART. 21 CELLULARE
L’uso del telefono cellulare è consentito, solo in caso di vera e provata necessità previa richiesta scritta del genitore. Diversamente l’uso del cellulare è consentito solo se l’insegnante lo ritiene necessario per svolgere una attività didattica. In caso contrario il cellulare verrà ritirato dal docente e riconsegnato alla fine della lezione giornaliera. A tale scopo saranno convocati i genitori dell’alunno; nel caso in cui non si recassero nella scuola nella giornata, il cellulare verrà comunque riconsegnato al ragazzo a fine lezione e i genitori saranno convocati per i giorni successivi per un colloquio.
L’insegnante, per la sua ora di attività e a sua discrezione, può far depositare il cellulare in una apposita scatola che sarà tenuta sulla cattedra. La scuola comunque non sarà responsabile di eventuali furti o sparizioni o danni ai cellulari stessi. Durante le ore di ed. motoria i cellulari depositati nel contenitore opportuno rimangono in classe e questa verrà chiusa a chiave dal personale ATA.
MODULI DIDATTICI e FORMAZIONE CLASSI
ART. 22 FORMAZIONE CLASSI
La formazione delle classi prime verrà effettuata tenendo conto dei consigli delle maestre , delle richieste dei genitori e compatibilmente con :
v Le capacità ricettive delle singole sedi
v L’ organico attribuito dal Centro Servizi amministrativi di Livorno e dall’ Ufficio Scolastico Regionale , in base alla normativa vigente
v L’ interesse generale della Scuola e del territorio
v Le delibere in merito del Consiglio di Istituto
Nel caso di impossibilità di soddisfare tutte le richieste dei genitori, si potranno effettuare dei sorteggi per assegnare gli alunni alle classi prime.
ART. 23 ASSEGNAZIONE CLASSI
Il Dirigente sc.co, valutato l’ interesse generale della Scuola e sentiti i desiderata dei docenti , assegnerà le classi all’ inizio di ogni anno scolastico, rispettando, in linea di massima, le seguenti priorità:
v Continuità didattica di classe e di corso
v Posizione dei Docenti nella graduatoria interna di Istituto
v Discrezionalità del Dirigente Scolastico
Altre motivazioni potranno essere prese in considerazione , in subordine, solo se opportunamente giustificate a livello personale e professionale.
REGOLAMENTO USCITE E GITE SCOLASTICHE
ART. 24 REGOLAMENTO GITE
Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto hanno deliberato che :
È opportuno che ogni classe effettui, durante l’ a.s ,almeno 1 gita di un giorno. e non più di tre gite durante l’ a.s., per motivi di contenimento della spesa.
Le gite di più giorni ( fino a un massimo di tre giorni) sono riservate alla classi terze. Le classi prime e seconde potranno fare gite di massimo 2 giorni solo se legate a un progetto didattico particolare.
Alle gite deve partecipare , possibilmente, la totalità della classe e, comunque , non meno dei due terzi degli alunni.
Le visite di istruzione e le gite devono essere autorizzate dal Consiglio di Classe, che deve indicare: il responsabile della gita e i docenti accompagnatori ( max due per classe + doc. di sostegno, se necessario)
Le gite di carattere particolare o all’ estero ( in corrispondenza di particolari progetti ) dovranno essere autorizzate dal Dirigente sc.co ed approvate dal Consiglio di Istituto o, in caso di urgenza, dalla Giunta Esecutiva
Nel caso di gite con più classi, dovrà essere indicato il responsabile capo comitiva, che provvederà a coordinare le operazioni
Le date delle gite e visite di istruzione non devono coincidere con quelle degli impegni scolastici
Il responsabile della gita dovrà compilare i seguenti moduli, che si ritirano in segreteria
Moduli da compilare da parte del responsabile gita
Mod. A - richiesta di autorizzazione gite indirizzata al Dirigente Scolastico
Mod B - autorizzazione dei Genitori - da dare agli alunni
Mod C - relazione della gita da compilarsi da parte del responsabile gita
Mod. D - richiesta rimborso (saranno rimborsati eventuali biglietti di viaggio
che devono essere conservati e consegnati in segreteria insieme al
mod. D)
Il docente responsabile della gita si ricordi di ritirare in segreteria didattica diverse copie dell’ elenco degli alunni e farle vidimare dal Dirigente scolastico.
Il Docente responsabile della gita dovrà ,inoltre : informare i Genitori, ritirare le autorizzazioni
I costi della gita e le quote da chiedere agli alunni saranno comunicati al Docente dalla responsabile gita della segreteria
Una volta stabilita la data della gita, non si può cambiare.
ART. 25 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Visto l’art. 30 della Costituzione
Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007 che introduce il Patto Educativo di Corresponsabilità, la scuola ha predisposto tale documento al fine di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
L’introduzione del Patto Educativo di Corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
v ART. 1 - DOVERI
v ART. 2 - DIRITTI
v ART. 3 - INGRESSO DEGLI ALUNNI
v ART. 4 - ENTRATA IN RITARDO
v ART. 5 - USCITA ANTICIPATA
v ART. 6 - GIUSTIFICAZIONE ASSENZE
v ART. 7 - INTERVALLO E SPAZIO MENSA
v ART. 8 - MALESSERI E INFORTUNI
v ART. 9 - SICUREZZA NELLA SCUOLA
v ART.10 - USCITA
v ART.11 – REGOLE BASE PER L’ATTIVITA’ DI STUDIO
v ART.12 - SANZIONI DISCIPLINARI
v ART.13 - RICEVIMENTO DEI GENITORI
v ART.14 - BIBLIOTECA
v ART.15 - LABORATORI E USO DEL MATERIALE
v ART.16 - USO DELLA PALESTRA
v ART.17 - PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ATRA
v ART.18 - IN CASO DI SCIOPERO
v ART.19 - IN CASO DI ASSENZA DOCENTE
v ART.20 - COMPITI PER CASA
v ART.21 - CELLULARE
v ART.22 - FORMAZIONE CLASSI
v ART.23 - ASSEGNAZIONE CLASSI
v ART.24 - REGOLAMENTO GITE
v ART.25 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
L’ uso del telefono cellulare non è consentito, eccetto in caso di vera e provata necessità previa richiesta scritta del Genitore e autorizzazione del Coordinatore della Classe , per un breve periodo . In caso contrario il telefono verrà requisito e riconsegnato, dalla Dirigente, soltanto ai Genitori dell’ alunno.
Chi porta il cellulare a scuola deve, a discrezione dell'insegnante, depositarlo in un' apposita scatola che sarà tenuta sulla cattedra o seguirà la classe negli spostamenti in palestra o nei laboratori. La scuola comunque non sarà responsabile di eventuali furti o sparizioni o danni ai cellulari stessi.
Regolamento interno.pdf 572 kB
DECRETO ATTRIBUZIONE BONUS PREMIALE DOCENTI A.S. 2018/19
Avviso Pubblico per il conferimento di un incarico per docenti Esperti per l'insegnamento di : pianoforte; chitarra; violino
CHIUSURA SCUOLE PER ALLERTA METEO ARANCIONE VENERDI' 8 NOVEMBRE 2019
CHIUSURA SCUOLE CECINA E PALAZZI 4 NOVEMBRE ALLERTA METEO

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