Source: https://cpsmonzabrianza.wordpress.com/2011/07/02/elezione-degli-organi-collegiali-a-livello-di-istituto-valido-anche-per-cps/
Timestamp: 2019-05-19 20:30:12+00:00

Document:
Elezione degli organi collegiali a livello di istituto (valido anche per CPS) | C.P.S. Monza e Brianza
2. Restano escluse dalle presenti disposizioni le modalità di elezione della giunta esecutiva del consiglio di circolo o di istituto, del comitato per la valutazione del servizio previsto dall’Articolo 4, comma 2, lett. i) del citato decreto del Presidente della Repubblica e dei docenti incaricati di collaborare con il direttore didattico o con il preside, di cui al richiamato Articolo 4, comma 2, lett. g), relativamente ai quali la presente ordinanza si limita a dettare disposizioni generali. Le modalità per l’elezione di tali organi restano devolute all’organo collegiale di cui gli stessi sono espressione. Relativamente alla elezione del comitato per la valutazione del servizio e dei docenti collaboratori le elezioni hanno luogo entro il 20º giorno dall’inizio delle lezioni.
Componenti scolastiche che hanno diritto alla rappresentanza nel Consiglio di circolo o d’istituto, nei Consigli di interclasse, di classe e nei Consigli di intersezione
1. Fanno parte di diritto del collegio dei docenti tutti i docenti di ruolo, i docenti supplenti annuali e – limitatamente alla durata della supplenza – i docenti supplenti temporanei che prestano servizio nel circolo didattico o istituto. Ne fatto parte anche i docenti indicati nell’Articolo 18.
4. Il direttore didattico o preside, quale presidente del collegio dei docenti, partecipa alle riunioni nelle quali il collegio dei docenti procede all’elezione, nel proprio seno, del comitato per la valutazione del servizio e all’elezione dei collaboratori del direttore didattico o preside, ma senza diritto di voto (Articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416 che attribuisce il diritto di elettorato esclusivamente ai componenti delle rispettive categorie).
Aggregazione di istituzioni scolastiche
1. Nell’ipotesi in cui, in sede di attuazione della razionalizzazione della rete scolastica, prevista dall’articolo 2 del decreto-legge 6 agosto 1988, n. 323, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 ottobre 1988, n. 426, siano aggregate scuole di istruzione secondaria di secondo grado di diverso ordine e tipo, ogni scuola aggregata mantiene, a norma dell’Articolo 22, comma 2 bis, del decreto-legge 6 novembre 1989 n. 357, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 1989, n. 417, un proprio collegio dei docenti il quale esercita conseguentemente le proprie funzioni anche in materia elettorale, ivi compresa l’autonoma elezione per ciascuna scuola aggregata dei collaboratori del preside e dei docenti che fanno parte del comitato di valutazione del servizio degli insegnanti.
4. Nell’ipotesi di aggregazione tra scuole dello stesso ordine (es. liceo classico con annessa sezione di liceo scientifico) si costituisce, invece, un unico collegio dei docenti e un unico comitato di valutazione del servizio del personale insegnante, e la scuola aggregata perde il proprio consiglio di istituto. Resta in carica, fino alla normale scadenza triennale, il consiglio di istituto della scuola aggregante.
Consistenza numerica di ciascuna componente elettiva nel Consiglio di circolo o di istituto, nei Consigli di classe, di interclasse e di intersezione e nei Consigli di classe dei corsi di scuola media sperimentale per lavoratori
n. 6 rappresentanti del personale insegnante;
n. 6 rappresentanti dei genitori degli alunni;
n. 1 rappresentante del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario;
il direttore didattico o il preside.
il direttore didattico o preside.
7. Fanno parte altresì del consiglio di interclasse o di intersezione o di classe e sono eletti secondo le modalità previste dal primo comma dell’Articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416:
10. A norma dell’Articolo 28 del più volte citato decreto del Presidente della Repubblica n. 416, gli organi collegiali sono validamente costituiti anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.
Elettorato attivo e passivo dei genitori degli alunni
di un rappresentante per ogni classe nel consiglio d’interclasse dei circoli didattici;
di un rappresentante, per ogni sezione, nel consiglio di intersezione nelle scuole materne;
di quattro rappresentanti nei consigli di classe della scuola media;
di due rappresentanti nei consigli di classe degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ed artistica;
di sei o otto rappresentanti, rispettivamente nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni o superiore, nel consiglio di circolo e nel consiglio di istituto delle scuole medie;
di tre o quattro rappresentanti, rispettivamente nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni o superiore, nel consiglio d’istituto degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ed artistica.
4. L’elettorato attivo e passivo per le elezioni dei rappresentanti dei genitori spetta, anche se i figli sono maggiorenni, ad entrambi i genitori e a coloro che ne fanno legalmente le veci, intendendosi come tali le sole persone fisiche alle quali siano attribuiti, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, poteri tutelari, ai sensi dell’Articolo 348 del codice civile. Sono escluse, pertanto, le persone giuridiche, in quanto, ai sensi dell’Articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, il voto e personale.
7. I direttori didattici o presidi al momento della iscrizione o reiscrizione dell’alunno alle classi successive, promuovono la compilazione da parte degli interessati (genitori per gli alunni minorenni) di una scheda nella quale dovranno essere indicate le generalità complete (cognome, nome, luogo e data di nascita):
a) dell’alunno iscritto;
b) dei genitori o di chi ne fa legalmente le veci;
c) di eventuali fratelli dell’alunno iscritto che frequentino altre scuole statali o non statali, con l’indicazione delle relative scuole frequentate.
8. Detta scheda non deve contenere altre notizie relative ai genitori degli alunni e può essere usata esclusivamente per la formazione degli elenchi previsti dal successivo Articolo 27.
di tre rappresentanti nei consigli di classe dei corsi serali per lavoratori studenti;
2. All’elezione dei rappresentanti nei consigli di classe partecipano solo gli alunni iscritti alle classi interessate; all’elezione dei rappresentanti nel consiglio d’istituto tutti gli alunni iscritti all’istituto ivi compresi gli alunni che frequentano i corsi integrativi previsti dall’Articolo 18.
Procedura semplificata per l’elezione della rappresentanza dei genitori negli organi collegiali di durata annuale e della rappresentanza degli studenti nei consigli di classe e nei consigli di istituto
Elettorato attivo e passivo del personale docente
sei oppure otto rappresentanti, rispettivamente nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni o nelle scuole con oltre 500 alunni, nel consiglio di circolo o di istituto;
due o quattro rappresentanti come membri effettivi e uno o due rappresentanti come membri supplenti a seconda che la scuola o istituto abbia sino a 50 oppure più di 50 docenti, nel comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti.
4. I docenti non di ruolo con supplenza annuale e i docenti non di ruolo incaricati annuali nei corsi integrativi previsti dall’Articolo 18 hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per gli organi collegiali di circolo e di istituto di qualsiasi durata. Nel caso di supplenza annuale conferita dal preside ai sensi dell’Articolo 15, 3° comma, della legge 20-5-1982, n. 270, il docente può esercitare l’elettorato attivo e passivo solo se la supplenza riguardi un posto vacante e dia diritto alla retribuzione estiva. Inoltre sono da considerare supplenze annuali a tutti gli effetti quelle conferite dai presidi ai sensi dell’Articolo 8, comma 6, del decreto-legge 9-11-1989, n. 357, convertito dalla legge 27-12-1989, n. 417.
c) agli insegnanti di ruolo e non di ruolo chiamati a coprire i posti di cui all’Articolo 1 della legge 24 settembre 1971, n. 820 nei circoli didattici in cui si svolgono le attività integrative;
i) al personale educativo dei convitti nazionali e degli educandati femminili e dei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali con le modalità previste dal successivo Articolo 17.
1. ll personale docente assente per qualsiasi legittimo motivo dal servizio, esercita l’elettorato attivo e passivo per tutti gli organi collegiali della scuola, salvo quanto disposto nel comma successivo.
1. Il personale docente che non presta effettivo servizio di istituto, perché, ai sensi di disposizioni di legge, esonerato dagli obblighi di ufficio per l’espletamento di altre funzioni o perché comandato o collocato fuori ruolo non ha diritto di elettorato attivo o passivo per l’elezione degli organi collegiali a livello di circolo o di istituto, salvo quanto stabilito nel precedente Articolo 11.
Personale assunto per le attività di prescuola e di interscuola
1. Il personale docente assunto per le attività di prescuola e di interscuola previste dagli artt. 2 e 7 della legge 4 agosto 1977, n. 517 e quello assunto, per le stesse attività, dagli enti locali, elegge uno o due rappresentanti – a seconda che gli appartenenti al personale medesimo siano fino a dieci o più di dieci – con il compito di formulare – in analogia a quanto previsto dall’Articolo 5, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, per gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psicopedagogici e di orientamento – pareri rispettivamente al consiglio di circolo e al consiglio di istituto sui problemi organizzativi ed educativi connessi con le attività allo stesso personale affidate. A tal fine il consiglio di circolo o di istituto può chiamare detti rappresentanti a partecipare alle proprie riunioni, a titolo consultivo.
1. Il personale A.T.A. che non presta effettivo servizio di istituto perché, ai sensi di disposizioni di legge, esonerato dagli obblighi di ufficio per l’espletamento di altre funzioni o perché comandato o collocato fuori ruolo perde il diritto di elettorato attivo o passivo per l’elezione degli organi collegiali a livello di circolo o di istituto, salvo quanto stabilito nel precedente comma 5° dell’Articolo 14.
6. In sede di emanazione del decreto di nomina, i presidi, i direttori didattici e i Provveditori agli studi, qualora rilevino, di ufficio o su segnalazione, la sussistenza di tali incompatibilità, invitano l’interessato ad optare per una delle due rappresentanze: la sua sostituzione è attuata applicando la disposizione dell’Articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 416 del 1974.
Convitti nazionali ed educandati femminili: Scuole annesse – Convitti annessi agli istituti tecnici e professionali
2. In detti istituti di educazione l’elettorato attivo e passivo per l’elezione dei rappresentanti del personale A.T.A. spetta esclusivamente alle categorie di cui ai commi 2 e 3 dell’Articolo 14 che prestano servizio nelle scuole annesse.
6. ll personale educativo e quello A.T.A. dei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, dei convitti nazionali e degli educandati femminili dello Stato elegge, rispettivamente, uno o due rappresentanti, a seconda che gli appartenenti alla categoria del personale educativo e quello A.T.A. stesso siano fino a dieci o più di dieci. Detti rappresentanti hanno il compito di formulare pareri – in analogia a quanto previsto dall’Articolo 5, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416 per gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici e di orientamento – ai consigli di circolo o di istituto delle istituzioni scolastiche frequentate dai convittori e semiconvittori sui problemi organizzativi ed educativi connessi con le attività affidate alle rispettive categorie di personale in questione. A tal fine i consigli di circolo o di istituto delle istituzioni scolastiche frequentate dai convittori e semiconvittori possono chiamare detti rappresentanti a partecipare alle proprie riunioni a titolo consultivo. I rappresentanti del personale educativo sono eletti dal collegio degli istitutori previsto, in via sperimentale, dalla circolare ministeriale n. 111 del 31 marzo 1989.
Corsi integrativi degli istituti magistrali e licei artistici
Istituti d’arte – Conservatori di musica – Accademia nazionale di danza, accademie di belle arti, accademia nazionale di arte drammatica
1. Fino a quando non saranno istituite le direzioni didattiche di scuola materna statale, si osservano le seguenti modalità di applicazione dell’Articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 416:
il numero degli alunni delle scuole materne statali concorre a determinare la popolazione scolastica del circolo didattico in cui esse funzionano;
ai genitori degli alunni delle scuole materne spetta l’elettorato attivo e passivo per l’elezione dei rappresentanti dei genitori del consiglio del circolo in cui dette scuole funzionano;
al personale ausiliario delle scuole materne medesime spetta l’elettorato attivo e passivo per l’elezione dei rappresentanti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario nel consiglio di circolo in cui le predette scuole funzionano.
nel caso di un solo rappresentante, quando vi siano non più di due insegnanti in servizio, si procede per sorteggio; quando vi sia un solo insegnante in servizio, questi fa parte di diritto del consiglio di circolo;
nel caso di due rappresentanti, quando vi siano tre insegnanti in servizio, si procede per sorteggio; quando vi siano non più di due insegnanti in servizio, questi fanno parte di diritto del consiglio di circolo e, se l’insegnante in servizio sia uno solo il posto non attribuibile va in aumento ai posti spettanti ai rappresentanti degli insegnanti elementari del circolo.
quando gli insegnanti in servizio siano tre, l’organo è regolarmente costituito e i tre insegnanti ne fanno parte di diritto; l’organo medesimo deve convocarsi, in tal caso, con la partecipazione del presidente e dei due insegnanti della cui valutazione non debba trattarsi nella seduta;
quando gli insegnanti in servizio siano in numero inferiore a tre, l’organo non si costituisce e la valutazione degli insegnanti è affidata al comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti elementari costituito nel circolo didattico al quale le sezioni di scuola materna sono annesse.
Titolo II – Procedura semplificata per l’elezione delle rappresentanze dei genitori nei consigli di classe, di interclasse e di intersezione. Elezione delle rappresentanze degli studenti nei consigli di classe e di istituto
Elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, di interclasse e di intersezione e dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe e nei consigli di istituto: assemblee dei genitori e degli studenti in funzione elettorale
2. L’assemblea, ascoltate e discusse le linee fondamentali della proposta di programma didattico-educativo del direttore didattico o preside, o di un docente a ciò delegato, che la presiede, procede, secondo le modalità indicate nel successivo Articolo 22, alla elezione dei rappresentanti di interclasse, di classe e di intersezione rispettivamente della componente genitori e, nelle scuole secondarie di secondo grado e artistiche di quella studentesca.
3. In occasione delle assemblee per eleggere i rappresentanti degli studenti nel consiglio di classe, la componente studentesca elegge anche i propri rappresentanti nel consiglio di istituto delle scuole secondarie di secondo grado e artistiche. In tal caso si adotta il consueto sistema delle liste contrapposte di cui all’Articolo 20 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416. Le liste predette sono presentate dal 20° al 15° giorno antecedente le votazioni.
Convocazione delle assemblee – Ordine del giorno e organizzazione delle assemblee previste dall’Articolo 21 – Costituzione dei seggi – Proclamazione degli eletti
1. La data di convocazione di ciascuna delle assemblee di cui all’Articolo 21 è stabilita dal consiglio di circolo o di istituto in giorno non festivo e, per la componente dei genitori, comunque al di fuori dell’orario delle lezioni. La convocazione è soggetta a preavviso scritto di almeno 8 giorni.
a) l’orario di apertura dei lavori dell’assemblea, che dura il tempo necessario all’ascolto e alla discussione della programmazione didattico-educativa annuale del direttore didattico o preside o del docente delegato, prevista dall’Articolo 21 e, all’esame dei primi problemi della classe rappresentati dai genitori o dagli studenti, dal direttore didattico o preside o dal docente delegato o dai docenti presenti;
Inapplicabilità della procedura semplificata
Titolo III – Procedura ordinaria pe l’elezione del consiglio di circolo e di istituto
Costituzione della commissione elettorale di circolo o d’istituto. Validità delle deliberazioni
Consiglio di circolo o di istituto nei circoli o nelle scuole di nuova istituzione
1. Nei circoli e nelle scuole che incominciano a funzionare per la prima volta in un determinato anno scolastico il Provveditore agli studi nomina, ai sensi dell’Articolo 9 del decreto interministeriale 28 maggio 1975, sentito il consiglio scolastico provinciale, un commissario straordinario e attiva contemporaneamente le procedure relative alla elezione del consiglio di circolo o di istituto.
Composizione della commissione elettorale sino alla costituzione del consiglio di circolo o d’istituto nelle scuole di nuova istituzione
1. Fino alla costituzione del consiglio di circolo o d’istituto nelle scuole di nuova istituzione la commissione elettorale di circolo o d’istituto – nominata dal direttore didattico o preside – è presieduta dallo stesso o da un docente da lui scelto tra i docenti eletti ai sensi della lettera g) dell’Articolo 4 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 416 del 1974, ed è composta da cinque membri, scelti dal collegio dei docenti: due tra i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo didattico o istituto designati dal collegio dei docenti, uno tra il personale A.T.A. di ruolo e non di ruolo sempre in servizio nel circolo o istituto; due tra i genitori degli alunni iscritti nel circolo stesso od istituto. Negli istituti di istruzione secondaria di II grado ed artistica, uno dei due genitori è sostituito da uno studente scelto tra gli studenti iscritti all’istituto.
Formazione e aggiornamento degli elenchi degli elettori
1. I direttori didattici e presidi sono tenuti a comunicare alla commissione elettorale di circolo o istituto entro il 35° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni (entro il 50° nel caso di elezioni contestuali di organi collegiali di diverso livello) i nominativi dei docenti, degli alunni (solo per le scuole secondarie di II grado), del personale A.T.A. e dei genitori degli alunni: in me rito a quest’ultimi, nell’ipotesi di mancata compilazione della scheda di cui al precedente Articolo 7, i direttori didattici e presidi invitano gli stessi a fornire le proprie generalità mediante altra forma. E’ in ogni caso cura di chi fa le veci dei genitori documentare la propria qualità.
Trasferimento, assegnazione provvisoria del personale docente e del personale A.T.A. successivamente alla formazione degli elenchi degli elettori
6. Per la formazione delle liste dei candidati ai fini del rinnovo del consiglio di istituto nelle istituzioni scolastiche aggregate si richiama quanto previsto dall’Articolo 5, comma 3, della presente ordinanza.
da almeno due elettori della stessa componente, quando il rispettivo corpo elettorale è costituito da un numero di elettori fino a dieci;
da almeno venti elettori della stessa componente, quando il rispettivo corpo elettorale è costituito da un numero di elettori superiore a 100.
5. Le liste presentate da persona diversa dal firmatario possono essere regolarizzate a norma del successivo Articolo 34 comma 3.
Per tali riunioni gli studenti possono chiedere lo svolgimento dell’assemblea di istituto nelle ore di lezione, prevista dal quinto comma dell’Articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416.
4. Il preside o direttore didattico comunica le sedi dei seggi elettorali alla commissione elettorale di istituto o circolo entro il 35° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni, al fine della formazione degli elenchi degli elettori di cui all’Articolo 27 (nel caso di elezioni contestuali di organi collegiali di diverso livello detta comunicazione deve essere effettuata entro il 50° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni).
11. L’altro esemplare, posto in busta chiusa, sulla quale va indicata l’elezione a cui si riferiscono gli atti (es.: “elezione del consiglio di circolo o di istituto”) va rimesso subito al seggio che ai sensi del primo comma del successivo Articolo 44 è competente a procedere all’attribuzione dei posti e alla proclamazione degli eletti.
1. Ultimate le operazioni di attribuzione dei posti, il seggio elettorale n. 1 di cui al precedente Articolo 44 procede alla proclamazione degli eletti entro 48 ore dalla conclusione delle operazioni di voto.
Titolo IV – Nomine, decadenze, surrogazioni, proroga di poteri, elezioni suppletive, disposizioni varie
Nomina dei consiglieri di classe, di interclasse e di intersezione, di circolo e di istituto – Surrogazione di consiglieri
Prima convocazione del consiglio di circolo o d’istituto
1. Il consiglio di circolo o di istituto, ai sensi dell’Articolo 5 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416, è presieduto da uno dei suoi membri, eletto, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
2. Qualora, per qualsiasi causa, non sia presente nel consiglio di circolo o di istituto la rappresentanza dei genitori, il consiglio è presieduto dal consigliere più anziano di età a norma dell’Articolo 2 del decreto interministeriale 28 maggio 1975.
Permanenza in carica e continuità di funzionamento
5. Permane in carica, altresì, il supplente annuale eletto nel consiglio di circolo o di istituto qualora ottenga una nuova supplenza all’inizio del nuovo anno scolastico e comunque prima che a seguito della risoluzione del rapporto di servizio si sia proceduto alla sua sostituzione nell’organo stesso secondo le modalità di cui all’Articolo 22 del D.P.R. 416/1974. Il supplente continuerà ad esercitare fino alla normale scadenza dell’organo le funzioni elettive precedentemente assunte.
Circoli e scuole che subiscono modificazione di popolazione scolastica o modificazioni territoriali
1. I consigli di circolo o di istituto restano in carica fino alla normale scadenza del triennio anche nell’ipotesi in cui il circolo o la scuola subiscano modificazioni – in più o in meno – della relativa popolazione scolastica e, qualora si tratti di circoli, ne venga modificata la competenza territoriale.
2. Nel caso di variazione della popolazione scolastica in più o in meno rispetto al limite di 500 alunni di cui all’Articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica, n. 416 del 1974 il consiglio di circolo o d’istituto rimane ugualmente in carica nella composizione relativa all’anno di insediamento e l’adeguamento del numero dei membri è effettuato in occasione del rinnovo del consiglio alla normale scadenza. Identico criterio va osservato in occasione del rinnovo della rappresentanza studentesca, il cui adeguamento numerico è effettuato in occasione del rinnovo dell’intero consiglio.
3. I predetti consigli rimangono inoltre in carica sia nelle scuole o negli istituti di cui siano state rese autonome – oppure siano state aggregate ad altre scuole o istituti – sezioni staccate o sedi coordinate o succursali, sia nelle scuole o negli istituti ai quali siano state aggregate sezioni staccate o sedi coordinate o succursali.
4. La scuola aggregata ad altra scuola come sezione staccata, sede coordinata o succursale perde il proprio consiglio di istituto. Qualora, invece, a seguito) della fusione di due o più scuole venga formalmente creata una nuova istituzione scolastica si deve procedere all’immediato rinnovo del consiglio di istituto.
Surrogazione – Elezioni suppletive relative ai consigli di circolo o di istituto
2. Pur essendo valida la costituzione del consiglio anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza (Articolo 28 D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416), si dà luogo a elezioni suppletive, qualora manchi la rappresentanza della componente genitori, nell’ambito della quale deve essere eletto il presidente del consiglio di circolo o istituto.
Norme particolari per determinate Regioni a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e di Bolzano
1. Norme particolari per determinate Regioni a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e di Bolzano – Nel territorio delle Regioni Sicilia e Valle d’Aosta e nelle Province di Trento e di Bolzano i Provveditori agli studi delle province siciliane, i Sovrintendenti e gli Intendenti scolastici indicono le elezioni sulla base delle istruzioni che sono diramate dai competenti Assessori alla Pubblica Istruzione rispettivamente delle Regioni Sicilia e Valle d’Aosta e delle Province di Trento e di Bolzano.
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Elezioni del consiglio scolastico distrettuale »

References: Articolo 4
 Articolo 27
 Articolo 17
 Articolo 11
 Articolo 22
 Articolo 7
 Articolo 34
 Articolo 44
 Articolo 44