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Timestamp: 2018-06-24 02:35:13+00:00

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TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO. Art. 5 (Organi del Dipartimento) Art. 6 (Direttore di Dipartimento Attribuzioni) - PDF
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Abele Molinari
1 TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO 1. Sono Organi del Dipartimento: a) il Direttore; b) il Consiglio; c) la Giunta; d) la Commissione paritetica docenti-studenti. Art. 5 (Organi del Dipartimento) Art. 6 (Direttore di Dipartimento Attribuzioni) 1. Il Direttore ha la rappresentanza del Dipartimento. 2. Il Direttore di Dipartimento: a) convoca e presiede il Consiglio e la Giunta e cura l esecuzione delle relative deliberazioni; b) vigila sull osservanza delle leggi, dello Statuto e dei regolamenti di Ateneo e sull adempimento degli obblighi dei docenti e degli studenti, ove necessario segnalando al Rettore l opportunità di promuovere l azione disciplinare; c) per motivi d urgenza, assume con proprio decreto gli atti di competenza del Consiglio e della Giunta quando non sia possibile una tempestiva convocazione, sottoponendo tali atti alla ratifica dell organo competente nella prima seduta successiva, da effettuarsi non oltre trenta giorni utili dall emanazione del decreto; d) esercita tutte le attribuzioni demandategli dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti di Ateneo; e) ai fini della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro, è equiparato al responsabile di struttura; f) nomina i componenti delle commissioni degli esami di profitto e finali in conformità al regolamento didattico di Ateneo. Art. 7 (Direttore di Dipartimento Elezione) 1. Il Direttore è eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i professori di ruolo di prima fascia a tempo pieno, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nella prima convocazione e a maggioranza dei votanti, pari comunque ad almeno un terzo dei voti espressi, nelle convocazioni successive, che devono avere luogo a non meno di tre giorni dalla prima. In caso di indisponibilità di professori di prima fascia o di mancato raggiungimento della maggioranza richiesta nella seconda convocazione, l elettorato passivo in terza convocazione è esteso ai professori di ruolo di seconda fascia a tempo pieno, con la previsione, in quarta convocazione, del ballottaggio tra i due candidati più votati. 2. I candidati devono assicurare un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. 3. Hanno l elettorato attivo: a) i professori di ruolo e i ricercatori; b) i rappresentanti degli studenti; c) i rappresentanti del personale tecnico-amministrativo; d) i rappresentanti dei titolari di assegni di ricerca;
2 e) i rappresentanti dei dottorandi. 4. Il procedimento elettorale è disciplinato dall art. 50 del Regolamento Generale di Ateneo. 5. Il Direttore è nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni e può essere rieletto consecutivamente una sola volta. All atto della nomina, se a tempo definito, deve optare per il regime a tempo pieno. 6. In caso di dimissioni, il Direttore rimane in carica fino all elezione e alla nomina del nuovo Direttore. 7. Il Direttore designa un ViceDirettore tra i professori di ruolo a tempo pieno afferenti al Dipartimento ed eventualmente altri delegati scelti tra i componenti del Consiglio. Il ViceDirettore è nominato con decreto del Rettore e supplisce il Direttore in tutte le sue funzioni nei casi di impedimento o di assenza. 8. Qualora il Direttore di Dipartimento sia un professore di seconda fascia ed il Consiglio di Dipartimento debba deliberare sulla chiamata di un professore di prima fascia, il Consiglio è convocato dal Direttore ed è presieduto dal Decano dei Professori di prima fascia. Art. 8 (Consiglio di Dipartimento Composizione) 1. Il Consiglio di Dipartimento è costituito dai professori di ruolo, dai ricercatori di ruolo e dai ricercatori a tempo determinato afferenti al Dipartimento. Ne fanno altresì parte i professori straordinari a tempo determinato, ai sensi dell art. 1, comma 12, Legge n. 230/2005; i titolari di tale posizione che non possiedono l idoneità nazionale di cui alla predetta legge sono esclusi dall elettorato passivo per l accesso alla carica di Direttore. 2. Fanno inoltre parte del Consiglio: a) una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo; b) una rappresentanza degli studenti iscritti ai dottorati di ricerca; c) una rappresentanza dei titolari degli assegni di ricerca, dei titolari di borse di studio o di contratti di ricerca, comunque finanziati, di durata non inferiore a un anno; d) una rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi di studio afferenti al Dipartimento nella misura del 20% dei componenti del Consiglio. 3. Le rappresentanze di cui ai punti a), b ), c) del comma precedente sono di una unità, più una unità ogni dieci appartenenti alla categoria oltre i primi dieci, fino ad un massimo di tre. 4. Le procedure per l elezione delle rappresentanze di cui al precedente comma 2, l elettorato attivo e passivo e la durata dei rispettivi mandati sono definite dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo. Art. 9 (Consiglio di Dipartimento Attribuzioni) 1. Il Consiglio coordina, indirizza, programma e verifica l attività scientifica e didattica del Dipartimento e assume le competenze previste dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti di Ateneo.
3 2. Al Consiglio competono, dal punto di vista organizzativo, le seguenti attribuzioni: a) l elezione del Direttore; b) l approvazione del Regolamento di funzionamento del Dipartimento redatto sulla base dello schema tipo; c) il parere sulle proposte di costituzione di una o più Facoltà e l afferenza alle stesse; d) la designazione dei rappresentanti del Dipartimento all interno del Comitato direttivo delle Facoltà; e) la costituzione e la modifica delle sezioni; f) la delega delle funzioni di ordinaria amministrazione alla Giunta; g) la proposta al Consiglio di Amministrazione di contratti attivi e convenzioni in deroga al Regolamento di Ateneo; h) la proposta di costituzione, nonché l adesione o il recesso a Centri interdipartimentali di ricerca e servizio e interuniversitari di ricerca, secondo quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo in materia di costituzione e di funzionamento dei Centri; i) la proposta di disattivazione di Centri i cui Organi siano scaduti e non più rinnovati; j) tutte le altre attività attribuite dalla normativa nazionale e/o di Ateneo. 3. Al Consiglio di Dipartimento competono altresì le seguenti attribuzioni in materia di ricerca scientifica: a) la promozione ed il coordinamento dell attività di ricerca; b) la valutazione dell attività scientifica dei docenti anche ai fini dell attribuzione delle risorse finanziarie; c) la proposta al Consiglio di Amministrazione dell avvio delle procedure di chiamata dei ricercatori e dei professori di ruolo e ogni altra proposta in tema di ricerca, didattica e di personale docente e tecnico-amministrativo ai fini della programmazione triennale; d) la proposta al Consiglio di Amministrazione di chiamata dei professori di ruolo, adeguatamente motivata anche alla luce del giudizio di uno o più autorevoli membri della comunità scientifica internazionale, acquisito secondo le modalità stabilite dall apposito regolamento, e corredata del parere dei docenti del medesimo settore scientifico-disciplinare afferenti ad altri Dipartimenti; e) il parere in merito alle richieste individuali di afferenza e alle fusioni con altri Dipartimenti; f) l approvazione della proposta di budget che confluirà nel bilancio unico di Ateneo, nonché la stipula delle convenzioni, dei contratti e dei tariffari e il relativo rendiconto; g) l approvazione della stipula di contratti e lo svolgimento di attività di prestazioni di ricerca e di servizio da parte dei docenti ad esso afferenti; h) la verifica, nel rispetto della libertà di ricerca del singolo docente, della compatibilità dei progetti rispetto alla dotazione di risorse del Dipartimento e la predisposizione della relazione annuale sui progetti di ricerca scientifica. i) la definizione dei criteri generali per la utilizzazione dei fondi a disposizione del Dipartimento. 4. Il Consiglio di Dipartimento è inoltre competente, in materia di didattica per: a) l organizzazione degli insegnamenti e delle altre attività necessarie per il conseguimento dei dottorati di ricerca ove presenti; b) lo svolgimento delle attività didattiche, mediante risorse umane, logistiche e strumentali, sia dei corsi di cui ha il carico esclusivo o prevalente sia dei corsi di cui concorre a sostenere il carico, d intesa con altre strutture dell Ateneo; c) la proposta agli organi di governo dell istituzione, attivazione, modifica o soppressione dei corsi di laurea, laurea magistrale, dottorato di ricerca, tirocinio formativo attivo e scuole di specializzazione e master di competenza, al fine di garantire la più efficiente ed efficace offerta formativa;
4 d) la responsabilità dell offerta didattica delle classi di laurea, delle classi di laurea magistrale e delle scuole di specializzazione di sua competenza; e) la proposta al Senato accademico dell istituzione dei Consigli didattici di cui all articolo 30 dello Statuto e l istituzione della Commissione paritetica di cui all art. 31 dello stesso; f) la definizione del numero dei posti nei corsi di studio ad accesso programmato a livello locale e l organizzazione delle relative prove; g) lo svolgimento delle prove di selezione per i posti nei corsi di studio ad accesso programmato a livello nazionale; h) la formulazione dei piani di studio e delle conseguenti delibere di attivazione e disattivazione degli insegnamenti; i) l approvazione dei bandi per la copertura di insegnamenti e moduli mediante affidamento o contratto predisposti dai Consigli didattici; j) calendario delle lezioni, degli esami di profitto e degli esami finali; l) cura dei rapporti internazionali e dei programmi di mobilità e di scambio degli studenti e dei docenti; m) proposte concernenti il Regolamento didattico di Ateneo, per gli argomenti di sua competenza; n) costituzione di comitati di consultazione, composti da persone esterne all Università qualificate per competenza ed esperienza, che forniscano pareri sull istituzione di nuovi corsi e sulle modifiche degli ordinamenti didattici. Art. 10 (Giunta di Dipartimento) 1. Il Consiglio di Dipartimento, su proposta del Direttore, istituisce la Giunta di Dipartimento, composta, come previsto dall art. 53 del Regolamento generale di Ateneo, da: - Direttore, che la presiede; - Vice Direttore; - n 1 PO; - n 2 PA; - n 2 RU. 2. La Giunta è nominata con decreto rettorale, dura in carica 3 anni e decade automaticamente con la cessazione del Direttore. 3. La Giunta coadiuva il Direttore nel coordinamento delle attività didattiche e scientifiche del Dipartimento ed esercita i poteri di ordinaria amministrazione e di istruttoria delegati dal Consiglio in materia di: a. convenzioni, accordi quadro, accordi di partenariato, a titolo non oneroso; b. contratti di editoria proposti dal Comitato scientifico della Collana di Dipartimento, ovvero proposti da singoli docenti sui propri fondi di ricerca; c. richieste di patrocinio; d. scarico inventariale beni mobili; e. richieste di contributi di ricerca, compresi i contributi straordinari di Ateneo; f. accettazione di contributi liberali da privati o enti privati; g. calendario delle lezioni, degli esami di profitto e degli esami finali; h. cura dei rapporti internazionali e dei programmi di mobilità e di scambio degli studenti e dei docenti; i. proposte concernenti il Regolamento didattico di Ateneo, per gli argomenti di sua competenza; j. costituzione di comitati di consultazione, composti da persone esterne all Università qualificate per competenza ed esperienza, che forniscano pareri sull istituzione di nuovi corsi e sulle modifiche degli ordinamenti didattici.
5 4. Non possono in ogni caso essere delegate dal Consiglio di Dipartimento alla Giunta le attribuzioni in materia di: a) programmazione delle attività didattiche e formative e piano di sviluppo triennale; b) proposta di avvio delle procedure di chiamata, chiamata e utilizzazione dei posti di professore e ricercatore assegnati al Dipartimento; c) approvazione della proposta di budget e rendiconto consuntivo. 5. In relazione alle attribuzioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma precedente, la Giunta ha in ogni caso poteri di proposta al Consiglio di Dipartimento. 6. Alle sedute della Giunta può partecipare personale esterno, secondo le modalità previste dal successivo art. 13 del presente Regolamento. Art. 11 (Commissione Paritetica) 1. Il Consiglio di Dipartimento istituisce una Commissione Paritetica, i cui compiti sono definiti dall art. 31 dello Statuto e dall art. 65 del Regolamento Generale di Ateneo. 2. La Commissione Paritetica è composta da sei docenti e da sei studenti. I sei docenti, due per ciascuna fascia, sono nominati dal Consiglio di Dipartimento, su proposta del Direttore, in modo da garantire, per quanto possibile, la rappresentatività di ogni classe di laurea. Gli studenti vengono nominati dagli studenti rappresentanti del Consiglio di Dipartimento fra gli studenti iscritti ai corsi di studio afferenti al Dipartimento. 3. Il Presidente della Commissione paritetica è eletto in seno alla Commissione tra i professori di prima fascia, il VicePresidente tra gli studenti e il Segretario tra i docenti. 4. La Commissione paritetica è nominata con decreto del Rettore, dura in carica tre anni e decade con la cessazione del Direttore di Dipartimento.
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References: Art. 5
 Art. 6
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 50
 Art. 8
 art. 1
 Art. 9
 articolo 30
 art. 31
 Art. 10
 art. 53
 art. 13
 Art. 11
 art. 31
 art. 65
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 ART. 1
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