Source: http://docplayer.it/13930417-Il-bilancio-unico-aspetti-teorici-e-tecnici-programmazione-e-gestione-il-budget.html
Timestamp: 2018-06-20 01:02:35+00:00

Document:
Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget - PDF
Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget
Download "Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget"
Raffaella Marchese
1 Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget Tommaso Agasisti Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e.
2 Agenda u Policy-making, gestione e struttura amministrativa/organizzativa u Il ruolo del bilancio unico u La situazione attuale Il decreto legislativo n. 18/2012 u Programmazione e gestione: il Budget 2
3 Il problema generale: policy-making e struttura organizzativa u Le università operano in un contesto in cui i differenti stakeholders pongono esigenze di politica unitaria : MIUR: regole di finanziamento Finanziatori (es. enti di ricerca e imprese): reputazione e risultati ottenuti Studenti: attività didattica dell ateneo (qualità) u Al contempo, le università perseguono le proprie strategie e svolgono le proprie attività attraverso un modello organizzativo complesso Non esiste un unico centro decisionale I diversi dipartimenti e centri autonomi prendono le decisioni centrali come guida ma possono/desiderano svilupparle in autonomia 3
4 Struttura organizzativa di un ateneo 4
5 Dimensioni di autonomia dei dipartimenti (e facoltà e centri autonomi) u Le strutture organizzative degli atenei hanno sempre goduto di diverse dimensioni di autonomia (in parte legate alla modalità con cui le leggi hanno delineato il loro ruolo) Didattica (Facoltà) Ricerca e trasferimento di conoscenza (Dipartimenti) Gestionale, finanziaria e contabile u Un esempio: il DPR 382/80: 1. Il dipartimento ha autonomia finanziaria ed amministrativa e dispone di personale tecnico ed amministrativo per il suo funzionamento. 2. Il consiglio di dipartimento approva, sulla base delle somme all'uopo assegnate dal consiglio di amministrazione di cui al successivo comma settimo, su proposta del direttore i bilanci preventivo e consuntivo del dipartimento stesso, corredati da una dettagliata relazione ( ). 5
6 Il problema di policy u Il problema di policy è di definire modalità organizzative che consentano una programmazione unitaria delle attività, ed il perseguimento delle strategie da parte di tutte le unità che compongono l ateneo. Es. incentivi e modalità di riparto delle risorse interne u La legge 30 dicembre 2010, n. 240 propone una possibile soluzione in questa direzione: Le norme sulla governance Questo è il tema core della relazione programmazione/autonomia! 6
7 Il ruolo del bilancio unico u L introduzione del bilancio unico si colloca nell insieme di politiche di questo tipo (cioè, ha come scopo favorire una gestione unitaria dell ateneo)? La tesi di questa presentazione è: NO u Il ruolo del bilancio unico va ricercato in una serie di altre motivazioni Trasparenza dei bilanci (un unico bilancio invece di diversi bilanci consolidati internamente) Semplificazione delle procedure contabili Omogeneità delle procedure contabili Gestione unitaria del ciclo di programmazione contabile 7
8 Il ruolo del bilancio unico (2) u Alla luce di queste considerazioni, alcune evidenze da cui muovere: L autonomia didattica e di ricerca dei centri autonomi (laddove prevista) non è influenzata dalle norme sul bilancio L autonomia gestionale, finanziaria e amministrativa sono concetto differente dall autonomia contabile L autonomia contabile non è a valore aggiunto rispetto al core delle competenze di un dipartimento/facoltà/centro autonomo 8
9 La situazione attuale DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2012, n. 18 Introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n (12G0033) Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2012 (GU n. 57 del ) u In attesa di emanazione: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; Decreto sui principi contabili Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, recante istituzione del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, e in particolare l'articolo 6; Visto l'articolo 2 della legge 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni; Vista la legge 29 luglio 1991, n. 243, concernente le università non statali legalmente riconosciute, e in particolare l'articolo 3; Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante norme in materia di organizzazione delle 9 università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la
10 Quadro informativo contabile di un ateneo Il tema del budget!! u bilancio unico d'ateneo di previsione annuale autorizzatorio, composto da budget economico e budget degli investimenti unico di ateneo; u bilancio unico d'ateneo di previsione triennale, composto da budget economico e budget degli investimenti ( ); u c) bilancio unico d'ateneo d'esercizio, redatto con riferimento all'anno solare, composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, nota integrativa e corredato da una relazione sulla gestione; u d) bilancio consolidato con le proprie aziende, società o gli altri enti controllati, con o senza titoli partecipativi, qualunque sia la loro forma giuridica, composto da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. 10
11 Quadro informativo contabile di un ateneo u Fa parte del set di informazioni da trasmettere al MIUR, ma NON del sistema contabile dell ateneo u (art. 3) - Tassonomia per la riclassificazione dei dati di bilancio 1. Ai fini del raccordo con le regole contabili uniformi delle amministrazioni pubbliche, le università ( ) adottano la tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili e di bilancio di esercizio, in conformità alle disposizioni contenute nell'articolo 17 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n I prospetti dei dati SIOPE costituiscono un allegato obbligatorio del bilancio unico d'ateneo d'esercizio delle università ( ) 11
12 Decreto legislativo , n. 91 u Articolo Al fine di consentire l elaborazione dei conti di cassa consolidati delle amministrazioni pubbliche in raccordo con le regole contabili di cui al presente decreto, le società e gli altri enti ed organismi tenuti al regime di contabilità civilistica assicurano, in sede di bilancio d esercizio, la trasformazione dei dati economico-patrimoniali in dati di natura finanziaria predisponendo un conto consuntivo avente natura finanziaria, con le regole di riclassificazione di cui al comma 2, in coerenza con quanto stabilito dal Titolo II. 12
13 Bilancio non autorizzatorio u Il collegamento tra bilancio e rendiconto in contabilità finanziaria. Attraverso il codice SIOPE, si utilizzerà il Piano dei Conti per riclassificare i dati di bilancio u Esempio 1: Acquisto di un computer, valore 1.000, pagamento pronta cassa 13
14 Esercizio Voce COAN Denominazione 2012 A.A.02 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 2012 A.A TERRENI E FABBRICATI 2012 A.A IMPIANTI ED ATTREZZATURE 2012 A.A Impianti e macchinari 2012 A.A Impianti e macchinari tecnici 2012 A.A Impianti e macchinari informatici 2012 A.A Macchine da ufficio 2012 A.A Altri impianti e macchinari 2012 A.A Attrezzature 2012 A.A Attrezzature informatiche 2012 A.A Attrezzature didattiche 2012 A.A Attrezzature per studenti disabili 2012 A.A Altre attrezzature 2012 A.A ATTREZZATURE SCIENTIFICHE Voce di bilancio (SP) Immobilizzazioni Materiali Rendiconto COFI Codice SIOPE Flusso finanziario Scri/ura CEP Liquidità (c/c) Bilancio CEP 14
15 Livello E.I E.I.i E.I.ii E.I.ii.1 E.I.ii.2 E.I.ii.3 E.I.ii.4 E.I.ii.5 E.I.ii.6 E.I.ii.7 E.I.iii E.II E.II.i E.II.ii E.II.ii.1 E.II.ii.2 E.II.ii.3 E.II.ii.4 E.II.ii.5 E.II.ii.6 E.II.ii.7 E.III E.IV Descrizione Avanzo di amministrazione esercizio precedente ENTRATE CORRENTI Entrate contributive Entrate derivanti da trasferimenti correnti da MIUR e altre Amministrazioni centrali da Regioni e Province autonome da altre Amministrazioni locali da U.E. e altri Organismi internazionali da Università da altri (pubblici) da altri (privati) Altre Entrate ENTRATE IN CONTO CAPITALE Alienazione di beni patrimoniali e riscossione di crediti Entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale da MIUR e altre Amministrazioni centrali da Regioni e Province autonome da altre Amministrazioni locali da U.E. e altri Organismi internazionali da Università da altri (pubblici) da altri (privati) ACCENSIONE DI PRESTITI PARTITE DI GIRO 15
16 Livello U.I U.I.i U.I.i.1 U.I.i.2 U.I.i.3 U.I.i.4 U.I.iiii.4 U.I.iiii.5 U.I.iiii.6 U.I.iiii.7 U.II U.III U.III.i U.III.ii U.III.iii U.III.iii.1 U.III.iii.2 U.III.iii.7 U.IV U.V Descrizione Disavanzo di Amministrazione esercizio precedente USCITE CORRENTI Oneri per il personale Personale docente e ricercatore a tempo indeterminato Personale tecnico- amministrativo a tempo indeterminato Personale docente e ricercatore a tempo determinato Personale tecnico- amministrativo a tempo determinato a U.E. e altri Organismi internazionali da Università a altri (pubblici) a altri (privati) Versamenti al bilancio dello Stato USCITE IN CONTO CAPITALE Investimenti in ricerca Acquisizione beni durevoli Trasferimenti per investimenti a MIUR e altre Amministrazioni centrali a Regioni e Province autonome a altri (privati) RIMBORSO DI PRESTITI PARTITE DI GIRO 16
17 Il Budget u La vera novità, ai fini della gestione di un ateneo, è la sostituzione del bilancio preventivo con il Budget Discussione: cos è il budget? E quale rilevanza ipotizziamo che assuma nella nuova gestione del nostro ateneo? 17
18 Il Budget (segue) u Per poter capire in profondità il ruolo e l utilizzo del budget, occorre inquadrarlo nel più ampio ciclo della programmazione e controllo. Questa distinzione, peraltro, consente di chiarire meglio una distinzione logica tra gestione e rendicontazione u Il budget è lo strumento di programmazione all interno della gestione, e non necessariamente influisce direttamente su reportistica esterna (bilancio). 18
19 Obiettivi Risorse Rischi Budgeting Azioni Oggetto del controllo Performance measurement Misura dei risultati Reporting Introduzione delle azioni correttive Analisi degli scostamenti Discussione: quale relazione tra questo ciclo (programmazione e controllo) e il bilancio di esercizio? 19
20 Il Budget (segue) u Analogie con il Bilancio Preventivo COFI Approvazione prima dell inizio dell esercizio Funzione autorizzatoria u Differenze con Bilancio Preventivo COFI Esplicita articolazione in Budget Economico / Investimenti Rilevanza interna predominante rispetto a quella esterna Strumento gestionale prima che informativo 20
21 Il Budget (segue) u La differenza tra Budget e Conto Economico Previsionale! u Funzione Budget Autorizzare i costi (e gli investimenti) nell esercizio u Funzione CE Prev Fornire un quadro di sintesi sul risultato presunto dell esercizio u Discussione: implicazioni per la gestione e per la funzione informativa quale documento più utile per chi amministra il bilancio dell ateneo? 21
22 Il Budget nel d.lgs. 18/2012 u Si prevede esplicitamente che i budget sia articolato in due documenti: Budget economico Budget degli investimenti u Nella prassi degli atenei che hanno adottato COEP una particolarità La gestione dei budget dei progetti Articolazione per destinazione anziché per natura Quale integrazione all interno dei due budget? Un budget a parte? (NO!) 22
23 Il Budget nel d.lgs. 18/2012 u La norma sembra chiarire che il budget deve essere redatto secondo il principio della competenza economica Le previsioni che originano il budget devono considerare l impatto economico nell esercizio di competenza u Un esempio: Al termine dell esercizio x, in fase di predisposizione del budget, si prevede di attivare un assegno di ricerca di 24 mesi a decorrere dal 01/06/x+1. Nell esercizio x+1, il budget deve autorizzare il costo di 7 mesi (Giugno-Dicembre) Discussione: quali effetti? (es. dimostrare che l impegno è coperto per tutta la durata del contratto?) 23
24 Programmazione u Il ruolo del Budget degli Investimenti u Come può avvenire la copertura degli investimenti? Es. L ateneo X programma di effettuare l acquisto di una attrezzattura scientifica del valore di (vita utile, 10 anni). u Quali impatti sul bilancio? Uscita di cassa o indebitamento, nel primo anno (SP) Ammortamenti nei successivi 10 anni (CE) Aumento del valore delle immobilizzazioni materiali (SP) 24
25 Programmazione (segue) u In fase di programmazione, quali informazioni devono essere contenute nei documenti contabili preventivi (budget)? La copertura integrale dell investimento Budget ha funzione autorizzatoria! Effetti su Conto Economico (ammortamenti)? Nel Budget Economico: non necessariamente (no) Nel CE preventivo (se realizzato): si 25
26 Programmazione (segue) u Quali sono le possibili fonti di copertura di un investimento? Devono derivare dal Passivo dello SP Non si può utilizzare a riferimento la liquidità! Finanziamenti propri Utilizzo riserve, fondi vincolati, risultati gestionali Indebitamento 26
27 Programmazione (segue) u La programmazione in un regime di bilancio unico Il soggetto responsabile della programmazione economicofinanziaria dell ateneo Rettore? Direttore Generale? CDA? u I principi della legge n. 240/
28 Programmazione (segue) u Una possibile chiave di lettura Funzione di proposta (composizione richieste per programmazione): Rettore Approvazione (assunzione di responsabilità della programmazione): CDA Funzione di gestione: DG Una questione in fase di programmazione, chi è responsabile di formulare le proposte di Budget dei centri di gestione? E successivamente, chi è responsabile della loro gestione? 28
29 Gestione finanziaria (ciclo attivo e passivo) u La fase dell impegno viene meno? L importanza di un vincolo (autorizzatorio!) alla spesa u Il ruolo della contabilità analitica Analogie (e differenze) con il bilancio preventivo in COFI u La differenza tra impegno di bilancio e impegno di budget Impegno di bilancio: contabilità esterna Impegno di budget: contabilità interna (fino a quando non avviene il fatto gestionale, non ha rilevanza esterna!). u Discussione: perché è importante l impegno? Cosa occorre controllare? 29
30 Gestione finanziaria (ciclo attivo e passivo) u In sede di Budget, con riferimento alla componente Progetti : Nel Budget di ciascun centro di gestione: voci indistinte per natura Nell ambito della contabilità analitica: budget di ciascun progetto Discussione: questo è un punto su cui è importante prendere consapevolezza delle relazioni tra Budget COAN e COEP 30
31 COSTI Missioni ( 3.500) Attrezzature ( ) Tempo docente ( 2.000) RICAVI Le tre visioni sul progetto di ricerca Materiali di consumo ( 4.000) COAN CE Ricavi da ricerca Retribuzioni personale docente (0) Materiali di consumo (4.000 ) Ammortamenti (2.500 ) Missioni ( 3.500) Risultato = CEP Budget Economico Missioni ( 3.500) Materiali di consumo ( 4.000) Budget Investimenti Attrezzature ( ) Budget 31
32 Le variazioni al Budget u Quale scopo? In corso di gestione, intervengono modificazioni rispetto alle previsioni effettuate. Occorre aggiustare l autorizzazione a sostenere i costi (e a effettuare gli investimenti) in funzione dei fatti intervenuti. u Chi può autorizzare le variazioni al Budget? 32
33 Le variazioni al Budget (segue) u Concettualmente, si distinguono diverse possibili tipologie di variazioni: Tra B_economico e B_investimenti All interno di B_economico (o investimenti): tra strutture diverse NB: il Budget è unico! All interno del B_economico (o investimenti) della stessa struttura: (i) tra conti principali (controllo autorizzativo) o (ii) tra sottoconti Discussione: quali differenze devono esistere tra (i) e (ii)? 33
34 Esercizio Voce COAN Denominazione Tipologia voce 2012 A.C.01 SOSTEGNO AGLI STUDENTI Costo 2012 A.C INTERVENTI A FAVORE DEGLI STUDENTI Costo 2012 A.C Borse tesi all`estero Costo 2012 A.C Borse tesi all`estero Costo 2012 A.C Altre borse Costo 2012 A.C Borse per l`incentivazione della frequenza dei corsi di studio Costo 2012 A.C Altre borse Costo 2012 A.C Programmi di mobilità e scambi culturali studenti Costo 2012 A.C Programmi di mobilità e scambi culturali studenti Costo 2012 A.C Professori Visitatori per la didattica Costo 2012 A.C Professori Visitatori per la didattica Costo 2012 A.C Interventi di orientamento e tutorato Costo 2012 A.C Interventi di orientamento e tutorato Costo 2012 A.C Sostegno agli studenti disabili Costo 2012 A.C Sostegno agli studenti disabili Costo 2012 A.C Altri interventi a favore degli studenti Costo 2012 A.C Altri interventi a favore degli studenti Costo 2012 A.C BORSE DI STUDIO POST- LAUREAM Costo analitico A quale livello posso effettuare variazioni? Ultimo livello No No No Si No Si Si No Si No Si No Si No Si No Si No Livello
35 Esercizio Voce COAN Denominazione Tipologia voce 2012 A.A.01 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Costo Pluriennale 2012 A.A A.A A.A COSTI DI IMPIANTO, DI AMPLIAMENTO E DI SVILUPPO Costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo Costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo Costo Pluriennale Costo Pluriennale Costo Pluriennale 2012 A.A Migliorie su beni di terzi Costo Pluriennale 2012 A.A Migliorie su beni di terzi Costo Pluriennale 2012 A.A DIRITTI DI BREVETTO E DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DI INGEGNO Costo Pluriennale 2012 A.A Brevetti Costo Pluriennale 2012 A.A Brevetti Costo Pluriennale 2012 A.A Software Costo Pluriennale 2012 A.A Software Costo Pluriennale 2012 A.A CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI E DIRITTI SIMILI Costo Pluriennale 2012 A.A Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Costo Pluriennale 2012 A.A Concessioni Costo Pluriennale 2012 A.A Licenze, marchi e diritti simili Costo Pluriennale 2012 A.A Canone una tantum su licenze software Costo Pluriennale analitico Ultimo livello Livello No No No Si No Si No No Si No Si No No Si Si Si
36 Le variazioni al Budget (segue) Chi sono i responsabili dei centri gestionali? u Un esempio di possibili regole Le variazioni della disponibilità di risorse senza vincolo di destinazione danno luogo a variazioni del bilancio unico d'ateneo di previsione annuale autorizzatorio deliberate dal consiglio di amministrazione. Le variazioni a causa di minori disponibilità di risorse con vincolo di destinazione sono autorizzate e gestite dai responsabili dei centri gestionali ponendo a carico del budget del centro gestionale eventuali errori di previsione. Le variazioni della disponibilità di risorse con vincolo di destinazione a causa di nuove o maggiori assegnazioni dall esterno che richiedono l attivazione di una pari disponibilità in uscita secondo le indicazioni del soggetto finanziatore sono autorizzate dai responsabili dei centri gestionali. 36
37 Le variazioni al Budget (segue) 4. Le variazioni del budget dei centri gestionali che derivano da trasferimenti tra centri legati a passaggi di competenze sono autorizzate dal direttore generale. 5. Le variazioni del budget all interno del singolo centro gestionale che comportano trasferimento di risorse tra conti, se di importo inferiore a quello definito nel manuale e se non alterano la disponibilità complessiva del centro, sono autorizzate dal responsabile del centro gestionale, previa verifica del rispetto dei vincoli di legge sulle singole nature di spesa interessate e delle regole definite nel manuale. Per importi superiori a quello definito nel manuale l approvazione viene effettuata dal consiglio di amministrazione. 37
38 Controllo di gestione u Parallelamente alla gestione contabile, si pone la questione di monitorare l andamento della gestione La funzione Controllo di Gestione Attività non solo contabile u Scopo del controllo di gestione Verificare coerenza tra obiettivi e risultati Analizzare eventuali scostamenti Introdurre azioni correttive 38
39 La gestione finanziaria u I flussi finanziari In entrata (incassi) In uscita (pagamenti) u La centralizzazione della gestione dei flussi finanziari u Un budget di cassa? u Le due questioni tecniche: Tempistica e organizzazione dei flussi in uscita La pianificazione dei flussi finanziari Tracciabilità dei flussi finanziari in entrata (causale/ destinazione/centro di gestione) 39
BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI E DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA
BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI E DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA 2013 INDICE Relazione introduttiva al bilancio unico di previsione 2013 pag. 3 Il Bilancio in sintesi
Gli strumen, per il passaggio alla contabilità economico- patrimoniale
Gli strumen, per il passaggio alla contabilità economico- patrimoniale Tommaso Agasis* Politecnico di Milano, Dipar*mento di Ingegneria Ges*onale e. tommaso.agasis*@polimi.it Agenda La situazione normativa:
SCHEMA TIPO REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (in attuazione dell art. 7, comma 2, d.lgs n.
SCHEMA TIPO REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (in attuazione dell art. 7, comma 2, d.lgs n. 18/2012) A cura di Clara Coviello Simonetta Ranalli Gruppo di Lavoro CONTABILITA
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e
ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016
ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016 1) Introduzione Com è noto, nel corso del 2015, gli enti territoriali,
Disciplinare del Controllo di gestione
Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione
FINANZIAMENTI USCITE FINANZIARIE ENTRATE FINANZIARIE INVESTIMENTI COSTI PROCESSO PRODUTTIVO TECNICO INTERNO DISINVESTIMENTO RICAVI
FINANZIAMENTI USCITE FINANZIARIE ENTRATE FINANZIARIE INVESTIMENTI COSTI PROCESSO PRODUTTIVO TECNICO INTERNO DISINVESTIMENTO RICAVI Processo evolutivo in materia contabile D.P.R. 382/80 riconoscimento alle
IL NUOVO ORDINAMENTO CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI
IL NUOVO ORDINAMENTO CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI PAOLA MARIANI Udine 26 marzo 2014 PRESENTAZIONE: 1) L ARMONIZZAZIONE 2) IL QUADRO NORMATIVO 3) I SISTEMI CONTABILI ARMONIZZATI 4) GLI STRUMENTI DELL ARMONIZZAZIONE
Regolamento di contabilità Approvato con delibera n. 255 del 1 dicembre 2014 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Denominazioni e oggetto) 1. Ai sensi del presente Regolamento si intendono per: a) Ministro,
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito
Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI)
Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI) Premessa La relazione di accompagnamento al bilancio di previsione dell esercizio 2013,
La gestione del programma annuale: l interfaccia finanziaria del POF
PON 2007-2013 Competenze per lo sviluppo (FSE) Asse II Capacità istituzionale Obiettivo H Agorà, il portale Formiur: valorizzare l informazione e la conoscenza per il miglioramento dei servizi scolastici
Prof. Raffaele Trequattrini. La nuova disciplina in tema di bilancio: problemi e prospettive
Prof. Raffaele Trequattrini La nuova disciplina in tema di bilancio: problemi e prospettive Prof. R. Trequattrini Università di Cassino 2 Contenuto Oggi affronteremo i seguenti temi: 1. i riferimenti normativi
Regolamento per l'amministrazione, la Finanza e la Contabilità della Scuola Normale Superiore (in vigore dal 01.01.2014)
Regolamento per l'amministrazione, la Finanza e la Contabilità della Scuola Normale Superiore (in vigore dal 01.01.2014) (emanato con Decreto del Direttore n. 420 del 09.10.2013, pubblicato in pari data
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale Modulo n. 3 IL PIANO DEI CONTI INTEGRATO.
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale Modulo n. 3 IL PIANO DEI CONTI INTEGRATO (ottobre 2014) STRUTTURA DELLA PRESENTAZIONE: 1) La legge n. 196/2009 e la
87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche
87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Sistema di bilancio delle Regioni Bilancio delle Regioni D.lgs. 28 marzo 2000, n.76: Stabilisce il concorso della finanza regionale al perseguimento
AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'
AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con Decreto Rettorale Reg. LII n. 172 in data 11 aprile 2014 INDICE TITOLO I NORME GENERALI pag. 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA.......
dicembre 2014 - ver.1.0 Indice
Linee guida strategiche e policy operativa in tema di valorizzazione della ricerca e di diritti di proprietà intellettuale all Università degli Studi di Brescia dicembre 2014 - ver.1.0 Indice 1. Premessa
CONTABILITÀ ECONOMICA NEGLI ATENEI. Silvia Cantele Dipartimento di Economia Aziendale Università degli Studi di Verona 30 maggio 2013
1 INTRODUZIONE ALLA CONTABILITÀ ECONOMICA NEGLI ATENEI Silvia Cantele Dipartimento di Economia Aziendale Università degli Studi di Verona 30 maggio 2013 AGENDA Richiami normativi La contabilità economica
Area 2 BILANCIO, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO Settore Bilancio Unità organizzativa Responsabile: Ufficio Bilancio e contabilità economico patrimoniale
Area 2 BILANCIO, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO Settore Bilancio Unità organizzativa Responsabile: Ufficio Bilancio e conomico patrimoniale PROCEDIMENTO Bilancio preventivo e consuntivo e relative variazioni
Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Indice
INSEGNAMENTO DI ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE LEZIONE VI I RISULTATI DELLA GESTIONE: IL RENDICONTO PROF. GAVINO NUZZO Indice 1 I risultati della gestione: il rendiconto -----------------------------------------------------------------
Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Classificazione della spesa delle università per missioni e programmi VISTI gli articoli
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II "
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II " BILANCIO DI ATENEO DI PREVISIONE ANNUALE NON AUTORIZZATORIO - ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 - *** RICLASSIFICATO IN BASE ALLA TASSONOMIA SIOPE Entrate - - Avanzo
COEP e COAN NELLE UNIVERSITA STATALI: QUADRO NORMATIVO. A cura di Marco Magrini
COEP e COAN NELLE UNIVERSITA STATALI: QUADRO NORMATIVO 1 LE FONTI NORMATIVE Amministrazioni pubbliche in genere Legge 196/2009 detta i principi generali di riforma ed armonizzazione dei bilanci del sistema
TABELLA DI RACCORDO TRA BILANCIO PREVENTIVO UNICO NON AUTORIZZATORIO IN CONTABILITA' FINANZIARIA 2015 E IL PIANO DEI CONTI IN CONTABILITA' ANALITICA
TABELLA DI RACCORDO TRA BILANCIO PREVENTIVO UNICO NON AUTORIZZATORIO IN CONTABILITA' FINANZIARIA 2015 E IL PIANO DEI CONTI IN CONTABILITA' ANALITICA Area Contabilità, Finanza e Controllo di Gestione Area
La nuova pratica contabile applicata al sistema U-Gov
Napoli, 17 luglio La nuova pratica contabile applicata al sistema U-Gov Monia Bilotti Agenda Configurazioni Contabilità Generale Configurazioni Contabilità Analitica Budget Cicli gestionali Contabilizzazione
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità
Bilancio Preventivo Unico di Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria Anno 2017
Università degli Studi di Firenze Bilancio Unico di Ateneo di previsione 2017 Bilancio Preventivo Unico di Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria Anno 2017 Tabella di riconciliazione Budget
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA, LA CONTABILITÀ E IL CONTROLLO DI GESTIONE (Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA, LA CONTABILITÀ E IL CONTROLLO DI GESTIONE (Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 dicembre 2014, emanato con Decreto Rettorale
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Servizio Sanitario Regionale Basilicata Azienda Sanitaria Locale di Potenza NUMERO 2013/00669 DEL 11/11/2013 Collegio Sindacale il 11/11/2013 Controllo preventivo regionale
PIANO DEGLI INVESTIMENTI
1 Scopo Lo scopo di questa procedura è quello definire le modalità operative seguite dall Azienda per la definizione del Piano degli Investimenti, quale documento integrato nella pianificazione economico-finanziaria
DECRETO n. 269 del 24/05/2013
Rep. n. 828 Prot. n. 7766 Data 14 marzo 2014 Titolo I Classe 3 UOR AG POLITECNICO DI MILANO IL RETTORE VISTO il D.P.R. 11.07.1980, n. 382 Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione
BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA
BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA 2014 Sommario 1 Introduzione... 4 2 Il Bilancio in sintesi (annuale e triennale)... 6 2.1 Il Budget economico
IL NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA
IL NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 41 del 15.05.2008 ed in vigore dal 03.06.2008 Il nuovo Regolamento di Contabilità del Comune di Montecatini Terme,
REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI BUDGET E DEL CONTROLLO DIREZIONALE
REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI E DEL CONTROLLO DIREZIONALE INDICE 1. Inquadramento 1 2. Budget: definizione 2 3. Budget: finalità 2 4. Budget: struttura 2 4.1 Centri di tà () 2 4.1.1 Centri di Attività (CdA)
dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126
dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in
DECRETO 16 gennaio 2014. (GU n.24 del 30-1-2014) *** ATTO COMPLETO *** http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario
1 di 5 05/02/2014 08:22 DECRETO 16 gennaio 2014 Classificazione della spesa delle universita' per missioni e programmi. (Decreto n. 21). (14A00436) (GU n.24 del 30-1-2014) IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,
Assestamento del Preventivo economico 2015
Assestamento del economico 2015 Relazione della Giunta Allegato 2 alla deliberazione della Giunta camerale n. 93 del 25 maggio 2015 Proposto da: Area Risorse finanziarie e Provveditorato RELAZIONE DELLA
Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute Via Solaroli, 17 28100 Novara
RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2010 La Facoltà di Medicina adotta un bilancio annuale di previsione per l anno finanziario 2010 redatto in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Ateneo
MONITORAGGIO SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE 2013 DELL ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Istituto Nazionale Previdenza Sociale MONITORAGGIO SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE 2013 DELL ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE 1 INDICE
Università degli Studi di Cagliari Direzione Finanziaria
Allegato d.r. n. 634 del 13.04.2015 Università degli Studi di Cagliari Direzione Finanziaria REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ 1 Regolamento di Ateneo per l amministrazione,
MCA II - Area Finanziaria BILANCIO DI PREVISIONE 2010 NOTA INTEGRATIVA La finalità dalla presente nota, che costituisce parte integrante del bilancio di previsione 2010, è quella di illustrare i principali
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ INDICE TITOLO I -PRINCIPI... 4 Art. 1 Principi generali... 4 Art. 2 Finalità del regolamento di Ateneo per la finanza e la contabilità, richiamo alle
Contabilizzazione dei mutui a cura di Mauro Bellesia - Dirigente Comune di Vicenza - Pubblicista
Contabilizzazione dei mutui a cura di Mauro Bellesia - Dirigente Comune di Vicenza - Pubblicista Rilevazioni contabili: vecchia e nuova contabilità a confronto Premessa La Rubrica Rilevazioni contabili:
Oggetto: Armonizzazione contabile della Regione Autonoma della Sardegna. Disposizioni di indirizzo politico amministrativo.
Oggetto: Armonizzazione contabile della Regione Autonoma della Sardegna. Disposizioni di indirizzo politico amministrativo. Il Presidente, d intesa con l Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito
bilancio di previsione 2015 consulenti del lavoro ente nazionale previdenza assistenza bilancio di previsione 2015 3 Componenti Organi Ente consulenti del lavoro ente nazionale previdenza assistenza
DLgs 118/ 2011 DLGS 126/ 2014
L AVVIO DELLA RIFORMA CONTABILE DLgs 118/ 2011 DLGS 126/ 2014 Fonti: www.rgs.mef.gov.it/versione-i/e-governme1/arconet/- IFEL - Fondazione Anci: L armonizzazione alla luce della proroga Civetta E. L armonizzazione
Regolamento Amministrazione, Finanza e Contabilità
Università di Sassari - Regolamento Amministrazione, Finanza e Contabilità Regolamento Amministrazione, Finanza e Contabilità D.R. n 1232 del 6 maggio 2014 1 TITOLO I Norme Generali CAPO I Principi e finalità
MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA
MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione
C O M U N E D I B E D U L I T A
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 La nota integrativa al bilancio costituisce allegato obbligatorio al documento di programmazione e viene redatta in conformità alle prescrizioni del
I DUE CICLI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO
INTRODUZIONE A CONTABILITÀ ANALITICA E BUDGET NEGLI ATENEI Silvia Cantele Dipartimento di Economia Aziendale Università degli Studi di Verona 20 giugno 2013 I DUE CICLI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Pianificazione
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ D.R. REG. XXXI N. 443 DEL 8 OTTOBRE 2013 Pagina 1 di 28 Sommario TITOLO I NORME GENERALI... 5
RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA
ALLEGATO RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA Premessa. Le risposte alle domande
LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI
LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI LA CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DEL BILANCIO DELLO STATO Dott. Mauro Cernesi Scienza delle Finanze 1 Le funzioni del Bilancio pubblico Funzione
Emanato con DD 04047(308).I.3.18.11.13 Rep Albo on line 00289.I.3.18.11.13
REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA... 1 Titolo I - FINALITA E PRINCIPI... 2 Articolo 1 - Principi Generali...
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI Emanato con D.R. n. 83 del 27 febbraio 2008 Entrata in vigore 13 marzo 2008 INDICE TITOLO I - CAMPO
UNIVERSITA IUAV DI VENEZIA ------------------------------------------------------------------------
UNIVERSITA IUAV DI VENEZIA ------------------------------------------------------------------------ Manuale del Controllo di Gestione Iuav ------------------------------------------------------------------------
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore,la Vigilanza e la Normativa Tecnica Divisione
Deliberazione n. 140 /I C./2007
Deliberazione n. 140 /I C./2007 REPUBBLICA ITALIANA la CORTE DEI CONTI Sezione di controllo della regione Friuli Venezia Giulia I Collegio composto dai seguenti magistrati: PRESIDENTE: CONSIGLIERE: CONSIGLIERE:
L armonizzazione dei sistemi contabili
L armonizzazione dei sistemi contabili Il percorso di avvicinamento della Regione Torino, 20 ottobre 2014 I nuovi principi contabili Definizione di principi contabili Principi contabili Disposizioni tecniche
Sommario. Principi redazione del bilancio. I tre momenti. L ordinamento finanziario e contabile dell Ateneo di Cagliari
Sommario L ordinamento finanziario e contabile dell Ateneo di Cagliari 1 da 9.00 10.30 11.00 a 10.30 11.00 13.00 n ore 1h+30' 30' 2h ARGOMENTO I tre momenti della previsione, della gestione e della rendicontazione.
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI A. BILANCIO DI PREVISIONE 2005 1.Verifica pareggio finanziario ed equivalenza dei servizi per c/terzi Il bilancio rispetta, come risulta dal seguente quadro generale riassuntivo
REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO
L analisi delle condizioni di economicità
Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di Economia Aziendale Prof.ssa Lucia Giovanelli giovanel@uniss.it L analisi
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 646 23/11/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 18299 DEL 23/11/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: BILANCIO PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

References: art. 7
 art. 7
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Articolo 1