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Timestamp: 2018-07-21 19:43:39+00:00

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1. La pubblicazione della sentenza di condanna può essere disposta quando nei confronti dell'ente viene
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1. In relazione alla commissione di taluno dei delitti di cui agli articoli 416, sesto comma, 416-bis, 416-ter e 630 del c
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1. In relazione al delitto di cui all'articolo 589 del codice penale,
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1. Per la prima notificazione all'ente si osservano le disposizioni dell'articolo 154, comma 3, del codice di proced
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1. Nel disporre le misure cautelari il giudice ne determina la durata, che non può superare la metà del termine massimo indicato dall'art
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2. Il parere del Consiglio di
Il provvedimento reca modifiche al Codice penale nonché al D. Leg.vo 231/2001, relative al reato di "autoriciclaggio".
Procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI).
Comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 24/02/2014, n. 45.
Circ. Min. Lavoro e Pol. Soc. 11/07/2011, n. 15816
Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 D.Lgs. n. 81/08. Chiarimenti sul sistema di controllo (comma 4 dell'art. 30 del D.Lgs. 81/2008) ed indicazioni per l'adozione del sistema disciplinare (comma 3 dell'art. 30 del D.Lgs. 81/2008) per le Aziende che hanno adottato un modello organizzativo e di gestione definito conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL (edizione 2001) o alle BS OHSAS 18001:2007.
Monitoraggio sugli appalti pubblici. Collegamento Autostradale di connessione tra le città di (… omissis …). Ditta Impresa (… omissis …) Art. 38 d. lgs n. 163/2006. Sentenza passata in giudicato per il reato di corruzione. Applicabilità nei confronti del titolare non amministratore munito dei poteri di rappresentanza. Quesito.
1. In ragione della natura pubblica dei lavori da eseguire, “una volta espletata la gara per l’affidamento al Contraente Generale, gli affidamenti a valle avvengono su base privatistica, con l'unico limite del necessario possesso, da parte dei terzi affidatari, dei requisiti di qualificazione e delle verifiche antimafia (art. 176, comma 8), ovvero con la garanzia dell’affidabilità qualitativa e morale richiesta dal Codice agli esecutori di contratti pubblici” (cfr. Deliberazione n. 39/2009) e, quindi, il necessario rispetto della disciplina delle condizioni generali di partecipazione di cui all’art. 38. La riscontrata mancanza degli stessi va segnalata all’Autorità secondo le modalità individuate nella determinazione n. 1/2008, e l’obbligo di comunicazione incombe sul Contraente Generale in quanto soggetto deputato ad effettuarne la verifica.
2. La condanna subita dalla società ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, non irrogando alcuna sanzione interdittiva (applicabile quando ricorrano una delle condizioni previste dall’art. 13 del d.lgs. n. 231/01) ma solo una sanzione pecuniaria, non integra la causa di esclusione di cui alla lettera m) dell’art. 38, del codice.
3. Le condizioni per l’applicazione delle cause di esclusione di cui all’art. 38, lettera c), del D.Lgs. n. 163/2006, non possono ritenersi integrate in caso di condanna per reato di corruzione subita dal socio di società per azioni, cessato dalla carica di amministratore da oltre tre anni.
Sicurezza - Uffici e luoghi di lavoro - Violazione delle norme antinfortunistiche - Mancata adozione del modello organizzativo ex art. 5 del D. Leg.vo 231/2001 - Per risparmio sui costi - Responsabilità dell'ente - Sussistenza.
Nelle ipotesi di mancata adozione dei modelli organizzativi prescritti dal D. Leg.vo 08/06/2001, n. 231 la società, oltre che i dirigenti, deve essere condannata a pagare nel caso in cui la mancata adozione della disciplina antinfortunistica rappresenta l’esito di una scelta indirizzata a risparmiare sui costi d’impresa. (Nel caso di specie la società è stata condannata a pagare euro 80.000 di multa per la morte sul lavoro di un dipendente, in quanto priva un modello organizzativo e di procedure di controllo idonee).
Sicurezza - Uffici e luoghi di lavoro - Infortunio con lesioni personali gravi - Sanzioni interdittive alla società - Obbligatorietà.
Nell’ipotesi del delitto di lesioni personali gravi l’applicazione nei confronti della società datrice di lavoro di sanzioni interdittive rappresenta un obbligo e non una facoltà. (Nel caso in esame si trattava del reato di lesione colpose a danno di un operaio al quale era stato consentito di operare presso un trapano privo di dispositivo automatico di blocco, circostanza, questa, che aveva cagionato allo stesso l’amputazione di una falange della mano).
1. Appalti ll.pp. Gara - Documentazione - Dichiarazioni false - Termine annuale ex art. 75, lett. h) D.P.R. 99/554 - Condizioni. 2. Appalti ll.pp. - Gara - Documentazione - Dichiarazioni false - Responsabilità impresa - Ex D. Lgs. 01/231
1. In sede di valutazione dei requisiti generali effettuata per la singola gara, il termine annuale preclusivo - avente per oggetto false dichiarazioni negli appalti pubblici - previsto dall'art. 75, lett. h), D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, non è applicabile alla diversa fattispecie (per la quale occorre un più ampio termine) contemplata dall'art. 17, lett. m), D.P.R. 25 gennaio 2000 n. 34, che riguarda la valutazione degli stessi requisiti richiesti per il rilascio dell'attestazione di qualificazione ai fini della partecipazione alla gara. 2. Nel caso di false dichiarazioni rese dai rappresentanti o dipendenti dell'impresa, al fine di accertare l'eventuale responsabilità della stessa è possibile utilizzare i principi ricavabili dal D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società,e soprattutto le disposizioni che fanno riferimento ai modelli di organizzazione dell'impresa.
Gestione della sicurezza nelle PMI: al via le procedure semplificate
Recepite tramite Decreto Ministeriale le indicazioni della Commissione consultiva permanente, che consentono a decorrere dal 24/02/2014 alle PMI di adottare un Modello di Gestione della Sicurezza (MOG) con modalità semplificate e con efficacia esimente rispetto alle conseguenze dei reati previsti dal D. Leg.vo 231/2001.
Sicurezza e sanzioni per infortunio lavoratore (Cass. 42503/2013)
Stretta sulla sicurezza sul lavoro. Per la Cassazione le misure interdittive previste dal D. Leg.vo n. 231 del 2001 sono obbligatorie.
PagoP.a. e Amex a braccetto da Italia Oggi
Professionisti, anche dalla Pa il contributo del 4% sulla parcella da Il Sole 24 Ore

References: sentenza 
 art. 30
 Art. 38
 Sentenza 
 art. 5
 art. 75