Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52012PC0584:IT:NOT
Timestamp: 2013-06-19 10:25:33+00:00

Document:
EUR-Lex - 52012PC0584 - IT
Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio
del documento: 17/10/2012
dell'invio: 17/10/2012; trasmesso al Consiglio
dell'invio: 17/10/2012; trasmesso al Parlamento
armonizzazione delle legislazioni, telecomunicazioni
12010E294 12010E114 Atti connessi precedenti:
31999L0005 proposta di modifica abrogazione Atti giuridici successivi:
collegamento 52012SC0300 collegamento 52012SC0329 parere CES 52013AE0164 Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
· Contesto, obiettivi e motivazione della proposta
La direttiva R&TTE, direttiva 1999/5/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le
apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il
reciproco riconoscimento della loro conformità, istituisce un quadro per
l'immissione sul mercato, la libera circolazione e la messa in servizio nell'UE
delle apparecchiature radio e delle apparecchiature terminali di telecomunicazione.
Essa è entrata in vigore nel 1999 ed è stata essenziale per la realizzazione di
un mercato interno in questo settore. Essa stabilisce i requisiti essenziali per la
protezione della salute e della sicurezza, la compatibilità elettromagnetica e
la prevenzione di interferenze dannose. Tali requisiti sono tradotti in
prescrizioni tecniche all'interno di norme armonizzate non obbligatorie, come
in altri normative del "nuovo approccio". L'approccio normativo
rimane valido, quindi una revisione sostanziale della direttiva non è
necessaria. Tuttavia, l'esperienza con il funzionamento della direttiva ha
evidenziato una serie di aspetti da affrontare[1].
I principali obiettivi del progetto di proposta sono i seguenti:
– migliorare l'attuale basso livello di conformità
alle prescrizioni della direttiva e aumentare la fiducia di tutte le parti
interessate nel quadro normativo;
– chiarire e semplificare la direttiva, ivi compresi
alcuni adeguamenti limitati del campo di applicazione, in modo da facilitare la
sua applicazione ed eliminare gli oneri inutili per gli operatori economici e
le autorità pubbliche.
La revisione proposta consente inoltre di
integrare meglio la direttiva con altre normative UE pertinenti gestite dalla
DG Connect, in particolare la decisione sullo spettro radio[2]. Il testo
proposto si basa sull'allineamento della direttiva al nuovo quadro normativo
per la commercializzazione dei prodotti (NQN), al regolamento (CE) n. 182/2011
relativo all'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione
e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). La proposta si basa sugli articoli 26 (mercato
interno) e 114 (ravvicinamento delle legislazioni) del TFUE. · Disposizioni vigenti nel settore della proposta
La direttiva R&TTE armonizza completamente
l'immissione sul mercato dell'Unione europea dei prodotti che rientrano nel suo
campo d'applicazione. Soltanto le apparecchiature conformi alle prescrizioni
della direttiva possono essere immesse sul mercato e gli Stati membri non
possono introdurre ulteriori restrizioni destinate a controllare, a livello
nazionale, gli stessi requisiti, vale a dire la protezione della salute e della
sicurezza, la compatibilità elettromagnetica e la prevenzione di interferenze
dannose. Anche altre normative UE sugli aspetti ambientali si applicano a tali
prodotti, in particolare la direttiva sulla restrizione dell'uso di determinate
sostanze pericolose[3],
la direttiva RAEE[4],
la direttiva relativa a pile e accumulatori[5],
nonché le misure di attuazione ai sensi della direttiva sulla progettazione
ecocompatibile[6].
La messa in servizio e l'uso delle
apparecchiature radio sono sottoposti alla regolamentazione nazionale.
Nell'esercizio di questa competenza gli Stati membri devono conformarsi alla
normativa UE applicabile, in particolare:
– al quadro generale per la politica in materia di
spettro radio di cui al programma relativo alla politica in materia di spettro
– ai criteri generali fissate nella direttiva
2002/21/CE (direttiva quadro[8]) all'interno del
quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica;
– alle condizioni di autorizzazione per l'uso dello
spettro di cui alla direttiva 2002/20/CE (direttiva autorizzazioni[9]) nell'ambito del quadro normativo per le
reti ed i servizi di comunicazione elettronica;
– alle misure di esecuzione a norma della decisione
676/2002/CE (decisione spettro radio[10]) che armonizza le
condizioni tecniche per l'uso di talune bande dello spettro nell'UE, e che sono
vincolanti per tutti gli Stati membri. Gli esempi di bande armonizzate a
livello dell'UE includono le bande GSM, UMTS e i dispositivi a corto raggio;
– e devono essere coerenti con altri obiettivi e
politiche dell'Unione.
La proposta è rispetta
i principi della politica di regolamentazione intelligente[11] della
Commissione, la politica di Europa 2020, in particolare per quanto riguarda la
revisione normativa prevista per la politica dell'Unione dell'innovazione[12], nonché
il programma strategico in materia di spettro radio[13].
L'iniziativa è coerente con il pacchetto del
nuovo quadro normativo approvato nel 2008, composto dal regolamento 765/2008
relativo all'accreditamento e alla vigilanza del mercato e dalla decisione
768/2008 relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti.
La decisione stabilisce (articolo 2) che le sue disposizioni devono essere
utilizzate per l'elaborazione o la revisione della legislazione.
2. ESITO DELLA CONSULTAZIONE CON LE PARTI
INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO
Una prima consultazione pubblica sul
funzionamento della direttiva ha avuto luogo nel 2007. Le questioni individuate
mediante tale consultazione sono state incluse nella Seconda relazione sul
funzionamento della direttiva[14].
Nel 2010 la Commissione ha effettuato
un'ulteriore consultazione pubblica incentrata sull'impatto di alcune delle
misure in esame. La Commissione ha ricevuto contributi da 122 rispondenti, tra
cui 50 PMI, 36 altri operatori economici, autorità nazionali, organismi
notificati e organismi di normalizzazione[15]. · Ricorso al parere di esperti
Nel 2009 è stato condotto uno studio esterno
sull'impatto delle varie opzioni per affrontare la necessità di migliorare la
tracciabilità dei prodotti e la loro conformità alle prescrizioni della
direttiva[16].
In generale, vi è un elevato livello di
consenso e sostegno per l'allineamento della direttiva al nuovo quadro
normativo, nonché per il chiarimento e la semplificazione della direttiva. I
pareri sono più divisi per quanto riguarda l'eventuale introduzione di un
obbligo di registrazione dei prodotti prima della loro immissione sul mercato e
alcune misure di semplificazione amministrativa 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Articoli 26 e 114 del TFUE.
· Principi di sussidiarietà e di proporzionalità
L'azione a livello UE è necessaria al fine di
adattare, chiarire o semplificare la normativa sul mercato interno in questo
settore. La proposta armonizza i requisiti essenziali e amministrativi ai quali
è necessario conformarsi per ottenere l'accesso al mercato dell'UE e sono
evidenti i suoi vantaggi rispetto a una serie di misure analoghe adottate dagli
Stati membri a livello individuale.
Nel rispetto del principio di proporzionalità,
le modifiche proposte si limitano a quanto necessario per il conseguimento
degli obiettivi stabiliti. Gli obblighi, nuovi o modificati, non impongono
oneri e costi inutili all'industria, in particolare alle piccole e medie
imprese, né alle amministrazioni. Nei casi in cui la modifica proposta sia
stata percepita come negativa, l'analisi dei suoi effetti ha consentito di
offrire una risposta più proporzionata ai problemi individuati. Una serie di
modifiche intende migliorare la chiarezza della direttiva vigente senza
introdurre nuove prescrizioni.
· Scelta dello strumento
La proposta è destinata a sostituire l'attuale
direttiva 1999/5/CE con una nuova direttiva che dovrà essere attuata dagli
Stati membri mediante strumenti giuridici nazionali.
La proposta è compatibile con la
programmazione finanziaria pluriennale in vigore: tutte le misure o le azioni
incluse nella direttiva proposta sono coerenti e compatibili con l'attuale e il
prossimo quadro finanziario pluriennale (2014 - 2020), come proposto dalla
La proposta prevede la possibilità di
richiedere la registrazione di alcune categorie di apparecchiature radio prima
della loro immissione sul mercato. Se tale possibilità entrasse in vigore, la
Commissione dovrebbe creare e gestire una base dati. L'attuale stima dei costi
comprende un investimento di 300 000 EUR e un costo annuale di
manutenzione di 30 000 EUR.
5. ELEMENTI FACOLTATIVI · Semplificazione e riduzione delle spese amministrative
La proposta mira a chiarire l'applicazione
della direttiva e a eliminare gli oneri amministrativi inutili per le imprese e
le amministrazioni aumentando la flessibilità dello spettro radio e snellendo
le procedure amministrative per l'uso di quest'ultimo. Essa fa parte del
programma permanente della Commissione per l'aggiornamento e la semplificazione
dell'acquis e del suo Programma di lavoro e legislativo di cui al
riferimento 2009/ENTR/021.
Secondo la proposta, la Commissione dovrà
rivedere l'applicazione della direttiva e trasmettere una relazione in merito
quattro anni dopo l'entrata in vigore della direttiva e in seguito ogni cinque
· Informazione da parte degli Stati membri
Gli Stati membri informano la Commissione
sull'attuazione della direttiva e trasmettono alla Commissione una relazione
sulla sua applicazione tre anni dopo l'entrata in vigore della presente
direttiva e in seguito ogni due anni.
L'atto proposto è rilevante ai fini del SEE al
quale è quindi opportuno estenderlo.
Gli elementi più importanti della proposta di
revisione della direttiva sono le seguenti:
1. Allineamento alla decisione
768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei
– l'articolo 2 include le definizioni di cui al
capitolo R1 della decisione 768/2008/CE;
– gli articoli da 10 a 15 includono l'obbligo per gli
operatori economici di cui al capitolo R2 della decisione 768/2008/CE;
– l'articolo 17 e gli allegati III, IV e V includono
tre moduli per la valutazione della conformità di cui all'allegato II della
decisione 768/2008/CE;
– gli articoli da 22 a 38 includono l'obbligo di
notifica degli organismi di valutazione della conformità di cui al capitolo R4
della decisione 768/2008/CE;
– gli articoli da 39 a 43 includono le procedure
semplificate di salvaguardia di cui al capitolo R5 della decisione 768/2008/CE.
2. L'articolo 2, paragrafo 1,
stabilisce una nuova definizione di "apparecchiatura radio" che
delimita il campo di applicazione della direttiva: ciò comprende esclusivamente
le apparecchiature che trasmettono deliberatamente segnali che usano lo spettro
radio ai fini della comunicazione o altro. Il requisito essenziale di cui
all'articolo 3, paragrafo 2, è stato di conseguenza adattato e fa riferimento
soltanto ai segnali trasmessi.
Quindi anche il nuovo titolo proposto per la
direttiva è: "Direttiva concernente l'armonizzazione delle legislazioni
degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato
di apparecchiature radio".
3. L'articolo 3, paragrafo 3,
lettera a), consente di prescrivere l'interazione delle apparecchiature radio con
accessori quali i caricatori.
4. Secondo l'articolo 3,
paragrafo 3, lettera g), le apparecchiature software-defined garantiranno che
solo le combinazioni di software e hardware conformi siano compatibili.
L'articolo 4 consente di adottare misure volte a evitare che tale requisito
regolamentare crei ostacoli alla concorrenza sul mercato dei software di terzi
5. L'articolo 5 introduce la
possibilità di esigere la registrazione in un sistema centrale di prodotti
delle categorie che presentano bassi livelli di conformità, in base alle
informazioni sulla conformità fornite dagli Stati membri ai sensi dell'articolo
47, paragrafo 1.
6. L'articolo 7 chiarisce la
relazione tra la direttiva R&TTE e la legislazione dell'UE e nazionale
sull'uso dello spettro radio
7. Semplificazione e riduzione
dell'onere amministrativo: – la nuova definizione delle apparecchiature radio di
cui all'articolo 2, paragrafo 1, stabilisce una chiara delimitazione del campo
di applicazione della direttiva 2004/108/CE (direttiva CEM[17]); – i ricevitori puri e i terminali a rete fissa non
rientrano più nel campo d'applicazione della direttiva e sono sottoposti invece
alla direttiva 2004/108/CE e alla direttiva 2006/95/CE[18] oppure,
in funzione della loro tensione, alla direttiva 2004/108/CE e alla direttiva
2001/95/CE[19];
ciò comporta una certa riduzione degli obblighi amministrativi;
– è soppresso l'obbligo di notificare l'immissione
sul mercato di apparecchiature che utilizzano bande di frequenze non
armonizzate a livello dell'Unione europea (attuale articolo 6, paragrafo 4);
– è soppresso l'obbligo di apporre sul prodotto un
identificatore di categoria delle apparecchiature (attuale allegato VII, 5);
– è soppresso l'obbligo di apporre la marcatura CE
sulle istruzioni per l'uso (attuale allegato VII, 3);
– le prescrizioni a sostegno della concorrenza nel
mercato dei terminali (attuali articolo 4, paragrafo 2, e articolo 7, paragrafi
da 3 a 5) sono eliminati dal testo della direttiva. Requisiti simili sono in
vigore ai sensi della direttiva 2008/63/CE[20]
8. L'allineamento al trattato
sul funzionamento dell'Unione europea e al regolamento (CE) n. 182/2011
sull'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione:
– le modalità per l'esercizio dei poteri delegati e
di esecuzione sono stabilite negli articoli 44 (procedura di comitato) e 45
(esercizio della delega);
– i poteri di esecuzione sono proposti nell'articolo
8, paragrafo 3, (determinazione delle categorie) e nell'articolo 10, paragrafo
9 (presentazione delle informazioni relative alla zona geografica per l'uso e
le restrizioni sull'impiego di apparecchiature radio);
– i poteri delegati sono proposti nell'articolo 2,
paragrafo 3, (adeguamento al progresso tecnico dell'allegato II che elenca
alcune apparecchiature rientranti o no nella definizione di apparecchiature
radio); nell'articolo 3, paragrafo 3 (requisiti essenziali aggiuntivi);
nell'articolo 4, paragrafo 2 (fornitura di informazioni sulla conformità delle
apparecchiature radio software-defined); e nell'articolo 5, paragrafo 2,
(obbligo di registrazione delle apparecchiature radio di alcune categorie).
concernente l'armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato
di apparecchiature radio (Testo rilevante ai fini del SEE)
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,
sociale[21],
sentito il garante europeo della protezione
dei dati[22],
(1) La direttiva 1999/5/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le
reciproco riconoscimento della loro conformità[23] è stata modificata sostanzialmente diverse
volte. Poiché sono necessarie ulteriori modifiche, per motivi di chiarezza è
opportuno sostituirla. (2) Il regolamento (CE)
n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che
pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto
riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE)
n. 339/93[24]
stabilisce norme riguardanti l'accreditamento degli organismi di valutazione
della conformità, fornisce un quadro per la vigilanza del mercato dei prodotti
e per i controlli sui prodotti provenienti dai paesi terzi e stabilisce i
principi generali della marcatura CE.
(3) La decisione n. 768/2008/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativa a
un quadro comune per l'immissione sul mercato dei prodotti e che abroga la
decisione 93/465/CEE[25],
stabilisce un quadro comune di principi generali e di disposizioni di
riferimento da applicare in tutta la normativa di armonizzazione delle
condizioni per l'immissione sul mercato dei prodotti, in modo da fornire una
base coerente per la revisione o la rifusione di tale normativa. La direttiva
1999/5/CE va pertanto adeguata a tale decisione. (4) I requisiti essenziali della
direttiva 1999/5/CE che riguardano le apparecchiature terminali a linea fissa,
vale a dire la protezione della salute e della sicurezza e la protezione della
compatibilità elettromagnetica, sono coperti adeguatamente nella direttiva
2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale
elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione[26] e nella direttiva 2004/108/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
compatibilità elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE[27]. È
pertanto opportuno che la presente direttiva non sia applicata alle
apparecchiature terminali a linea fissa.
(5) I problemi di concorrenza sul
mercato delle apparecchiature terminali sono adeguatamente disciplinati dalla
direttiva 2008/63/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, relativa alla
concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni[28], in
particolare attraverso l'obbligo per le autorità nazionali di regolamentazione
di garantire la pubblicazione di specifiche dettagliate relative alle
interfacce tecniche di accesso alla rete. Di conseguenza non è necessario
includere nella presente direttiva prescrizioni per agevolare la concorrenza
sul mercato delle apparecchiature terminali di cui alla direttiva 2008/63/CE. (6) Le apparecchiature che
trasmettono deliberatamente onde radio al fine di assolvere alla propria
funzione usano sistematicamente lo spettro radio. Al fine di assicurare un uso
efficiente dello spettro radio ed evitare le interferenze dannose, tutte queste
apparecchiature devono rientrare nel campo di applicazione della presente
direttiva, indipendentemente dal fatto che tali apparecchiature siano in grado
di comunicare o no.
(7) L'esperienza ha evidenziato
la difficoltà di stabilire se alcuni prodotti rientrano nel campo di
applicazione della direttiva 1999/5/CE. In particolare per quanto riguarda i
prodotti risultanti dai progressi tecnologici e che presentano difficoltà di
classificazione, è necessario individuare le categorie di prodotti che
rientrano o no nella definizione delle apparecchiature radio. Al fine di
integrare o modificare determinati elementi non essenziali della presente
direttiva, il potere di adottare gli atti a norma dell'articolo 290 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea deve essere delegato alla
Commissione per quanto riguarda la modifica dell'allegato II per adeguarlo al
progresso tecnico.
(8) I requisiti essenziali in
materia di sicurezza stabiliti dalla direttiva 2006/95/CE sono sufficienti per
le apparecchiature radio; quindi è opportuno fare riferimento ad essi e
renderli applicabili in virtù della presente direttiva. Al fine di evitare la
duplicazione inutile di prescrizioni diverse dai requisiti essenziali la
direttiva 2006/95/CE non deve applicarsi alle apparecchiature radio.
(9) I requisiti essenziali in
materia di compatibilità elettromagnetica stabiliti dalla direttiva 2004/108/CE
sono sufficienti per le apparecchiature radio; quindi è opportuno fare
riferimento ad essi e renderli applicabili in virtù della presente direttiva.
Al fine di evitare la duplicazione inutile di prescrizioni diverse dai
requisiti essenziali la direttiva 2004/108/CE non deve applicarsi alle
apparecchiature radio.
(10) L'uso efficiente dello spettro
radio, secondo lo stato dell'arte, deve essere assicurato in modo da evitare
interferenze dannose. (11) Sebbene i ricevitori stessi
non comportino interferenze dannose, le capacità di ricezione sono un fattore
sempre più importante per garantire l'uso efficiente dello spettro radio
mediante una maggiore resistenza dei ricevitori contro interferenze e segnali
indesiderati in applicazione dei requisiti essenziali della direttiva
2004/108/CE.
(12) Le capacità di ricezione delle
apparecchiature solo riceventi sono soggette ai requisiti essenziali della
direttiva 2004/108/CE, in particolare per quanto riguarda i segnali
indesiderati derivanti dall'uso efficiente di bande di frequenza condivise o
adiacenti; non è pertanto necessario includere tali apparecchiature nel campo
di applicazione della presente direttiva.
(13) In alcuni casi possono
risultare necessari l'interazione via rete con altre apparecchiature radio e i
collegamenti con interfacce del tipo appropriato in tutta l'Unione.
L'interoperabilità tra le apparecchiature e gli accessori radio quali
caricatori può semplificare l'uso delle apparecchiature radio e ridurre i
rifiuti inutili.
(14) La protezione dei dati
personali e della vita privata degli utenti delle apparecchiature radio e la
tutela in caso di frode possono essere migliorate mediante caratteristiche
specifiche delle apparecchiature radio. Pertanto tali apparecchiature devono
essere concepite, se del caso, in modo da supportare tali caratteristiche.
(15) Le apparecchiature radio
possano essere fondamentali nel fornire accesso ai servizi di emergenza. Se del
caso, le apparecchiature radio devono essere concepite in modo da supportare le
caratteristiche necessarie per l'accesso a tali servizi.
(16) Le apparecchiature radio sono
importanti per il benessere e l'occupazione delle persone disabili, che
rappresentano una quota rilevante e crescente della popolazione degli Stati
membri. Le apparecchiature radio devono pertanto essere concepite, se del caso,
in modo che i disabili possano utilizzarle con un adattamento nullo o minimo. (17) La conformità di alcune
categorie di apparecchiature radio ai requisiti essenziali può essere
influenzata dall'inserimento di software o dalla modifica di software
esistenti. L'utente, l'apparecchiatura radio o un terzo devono poter caricare
software nelle apparecchiature radio solo se ciò non compromette la successiva
conformità dell'apparecchiatura radio ai requisiti essenziali applicabili.
(18) È necessario prevedere la
possibilità di introdurre requisiti supplementari che rispondono alle esigenze
di interoperabilità, tutela della privacy degli utenti, prevenzione delle
frodi, accessibilità agli utenti disabili, accesso ai servizi di emergenza o
prevenzione di combinazioni non conformi di software e apparecchiature radio.
Al fine dell'integrazione o modifica di determinati elementi non essenziali
della presente direttiva, deve essere delegato alla Commissione il potere di adottare
atti a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea per quanto riguarda la specificazione delle categorie o delle classi di
apparecchiature radio che devono soddisfare ulteriori requisiti essenziali in
materia di: interoperabilità, rispetto della privacy degli utenti, prevenzione
delle frodi, accessibilità per gli utenti disabili, accesso ai servizi di
emergenza o prevenzione di combinazioni non conformi di software e
apparecchiature radio. (19) Non si deve abusare della
verifica mediante apparecchiature radio della conformità delle combinazioni di
queste ultime con software al fine impedirne l'utilizzo con software forniti da
parti indipendenti. La disponibilità per le autorità pubbliche, i fabbricanti e
gli utilizzatori di informazioni sulla conformità di combinazioni di
apparecchiature radio e software deve contribuire ad agevolare la concorrenza.
della presente direttiva, deve essere delegato alla Commissione il potere di
adottare atti a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea per quanto riguarda: la specificazione delle categorie o
classi di apparecchiature radio per le quali i fabbricanti devono fornire informazioni
sulla conformità delle combinazioni previste di apparecchiature radio e
software, le informazioni da comunicare e le norme per rendere queste
informazioni accessibili.
(20) L'obbligo di registrazione in
una base dati centrale delle apparecchiature radio destinate all'immissione sul
mercato potrebbe aumentare l'efficienza e l'efficacia della vigilanza del
mercato e pertanto contribuire a garantire un elevato livello di conformità
alla direttiva. Tale obbligo comporta oneri aggiuntivi per gli operatori
economici e deve quindi essere introdotto soltanto per le categorie di
apparecchiature radio per le quali non è ancora stato raggiunto un alto livello
di conformità. Al fine dell'integrazione o della modifica di determinati
elementi non essenziali della presente direttiva, deve essere delegato alla
Commissione il potere di adottare atti a norma dell'articolo 290 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda: l'identificazione
delle categorie di apparecchiature radio pertinenti che vanno registrate in una
base dati centrale in base alle informazioni sulla conformità che saranno
fornite dagli Stati membri, la specificazione delle informazioni da registrare,
le norme applicabili in materia di registrazione e l'apposizione del numero di
registrazione. (21) È opportuno consentire alle
apparecchiature radio conformi ai requisiti essenziali di circolare
liberamente. Tali apparecchiature devono poter essere messe in servizio e
utilizzate ai fini previsti, se del caso conformemente alle norme sulle
autorizzazioni per l'uso dello spettro radio e la fornitura del servizio
(22) Per evitare inutili ostacoli
al commercio di apparecchiature radio nel mercato interno dell'Unione,
conformemente alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle
norme e delle regolamentazioni tecniche[29], gli Stati membri devono informare gli
altri Stati membri e la Commissione dei loro progetti nel settore delle regolamentazioni
tecniche, come le interfacce radio, tranne quando tali progetti consentono agli
Stati membri di conformarsi agli atti vincolanti dell'Unione, quali le misure
di attuazione ai sensi della decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in
materia di spettro radio nella Comunità europea[30]. (23) La fornitura di informazioni
sull'equivalenza delle interfacce radio regolamentate e le loro condizioni di
utilizzazione riduce gli ostacoli all'accesso al mercato interno delle
apparecchiature radio. La Commissione deve pertanto valutare e stabilire
l'equivalenza delle interfacce radio regolamentate e rendere disponibili tali
informazioni sotto forma di categorie di apparecchiature radio.
(24) Conformemente alla decisione
2007/344/CE della Commissione, del 16 maggio 2007, relativa all'armonizzazione
delle informazioni sull'uso dello spettro radio pubblicate nella Comunità[31], gli
Stati membri devono utilizzare il sistema di informazione sulle frequenze EFIS
(ERO Frequency Information System) istituito dall'Ufficio europeo delle
radiocomunicazioni (ERO) per mettere a disposizione del pubblico, attraverso
internet, informazioni comparabili sull'uso dello spettro radio in ciascuno
Stato membro. Nel sistema EFIS i fabbricanti possono cercare informazioni sulle
frequenze per tutti gli Stati membri dell'Unione prima di immettere
apparecchiature radio sul mercato e quindi valutare se e a quali condizioni
tali apparecchiature radio possono essere utilizzate all'interno di ciascuno
Stato membro. Pertanto nella presente direttiva non è necessario includere
disposizioni supplementari, quali la notifica preventiva, che consentono di
informare i fabbricanti delle condizioni d'uso di apparecchiature radio che
utilizzano bande di frequenze non armonizzate. (25) Ai fini della promozione della
ricerca e delle attività di dimostrazione, nel quadro di fiere, mostre ed
eventi analoghi deve essere possibile esporre apparecchiature radio che non sono
conformi alla presente direttiva e non possono essere immesse sul mercato,
purché gli espositori garantiscano un livello sufficiente di informazione al
(26) Gli operatori economici devono
essere responsabili della conformità dei prodotti, in funzione del rispettivo
ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato
livello di protezione della salute e della sicurezza, di compatibilità
elettromagnetica e d'uso efficiente dello spettro radio in modo da evitare
interferenze dannose, nonché una concorrenza leale sul mercato dell'Unione.
(27) È opportuno che tutti gli
operatori economici che intervengono nella catena di fornitura e distribuzione
adottino le misure necessarie per garantire di mettere a disposizione sul mercato
solo prodotti conformi alla presente direttiva. È necessario ripartire in modo
chiaro e proporzionato gli obblighi corrispondenti al ruolo di ogni operatore
nel processo di fornitura e distribuzione.
(28) Il fabbricante, possedendo le
conoscenze dettagliate relative al processo di progettazione e produzione, si
trova nella posizione migliore per eseguire la procedura completa di
valutazione della conformità. La valutazione della conformità deve quindi
rimanere obbligo del solo fabbricante.
(29) Il fabbricante deve fornire
informazioni sufficienti sull'uso previsto delle apparecchiature in modo da
consentirne l'uso conforme ai requisiti essenziali. È possibile che tali
informazioni debbano comprendere la descrizione di accessori come le antenne o
componenti come i software e le specifiche di installazione delle
(30) L'obbligo di cui alla
direttiva 1999/5/CE di includere una dichiarazione di conformità UE per le
apparecchiature si è dimostrato utile per semplificare e migliorare le informazioni
e l'efficienza della vigilanza del mercato. La possibilità di presentare una
dichiarazione semplificata di conformità UE ha consentito di ridurre l'onere
collegato a questo requisito senza ridurne l'efficacia e quindi è opportuno
includerlo nella presente direttiva.
(31) È necessario garantire che i
prodotti provenienti da paesi terzi che entrano nel mercato dell'Unione siano
conformi alle prescrizioni della presente direttiva e in particolare che i
fabbricanti abbiano effettuato adeguate procedure di valutazione di tali
prodotti. È pertanto opportuno prevedere una disposizione che obblighi gli
importatori ad assicurarsi che i prodotti immessi sul mercato siano conformi
alle prescrizioni della presente direttiva, evitando l'immissione sul mercato
di prodotti non conformi o che presentano un rischio. Occorre inoltre prevedere
una disposizione che obblighi gli importatori a verificare l'applicazione delle
procedure di valutazione della conformità e che la marcatura dei prodotti e la
documentazione elaborata dai fabbricanti siano a disposizione delle autorità di
vigilanza a fini di ispezione.
(32) Il distributore mette le
apparecchiature radio a disposizione sul mercato dopo che il fabbricante o
l'importatore le ha immesse sul mercato e deve agire con la dovuta diligenza
per garantire che la sua manipolazione delle apparecchiature radio non incida
negativamente sulla loro conformità.
(33) All'atto dell'immissione sul
mercato, ogni importatore deve indicare sull'apparecchiatura radio il proprio
nome e l'indirizzo al quale può essere contattato. Vanno previste eccezioni
qualora le dimensioni o la natura delle apparecchiature non consentano tale
indicazione. Le eccezioni comprendono il caso in cui l'importatore debba aprire
l'imballaggio per apporre il proprio nome e indirizzo sul prodotto.
(34) Qualsiasi operatore economico
che immetta sul mercato apparecchiature radio con il proprio nome o marchio
commerciale oppure modifichi tali apparecchiature in modo tale da incidere
sulla conformità alle prescrizioni stabilite dalla presente direttiva deve
esserne considerato il fabbricante e assumersi pertanto i relativi obblighi.
(35) I distributori e gli
importatori, vista la loro vicinanza al mercato, devono essere coinvolti nei
compiti di vigilanza del mercato svolti dalle autorità nazionali competenti e
devono essere pronti a parteciparvi attivamente, fornendo a tali autorità tutte
le informazioni necessarie sulle apparecchiature radio in questione.
(36) Garantire la tracciabilità
delle apparecchiature radio in tutta la catena di fornitura contribuisce a
semplificare la vigilanza del mercato e a migliorarne l'efficienza. Un sistema
efficiente di tracciabilità consente alle autorità di vigilanza del mercato di
rintracciare facilmente l'operatore economico che ha messo a disposizione sul
mercato apparecchiature radio non conformi.
(37) È opportuno che la presente
direttiva si limiti a formulare i requisiti essenziali. Per agevolare la
valutazione della conformità a tali requisiti è necessario prevedere la
presunzione di conformità per le apparecchiature radio conformi alle norme
armonizzate adottate a norma del regolamento (UE) n. […/..][32] [sulla
normalizzazione europea] ai fini della formulazione delle specifiche
tecniche dettagliate di tali requisiti. (38) Il regolamento (UE) n. [../..]
[sulla normalizzazione europea] prevede una procedura relativa alle
obiezioni alle norme armonizzate che non soddisfino completamente le
prescrizioni della presente direttiva. (39) Per consentire agli operatori
economici di dimostrare e alle autorità competenti di garantire che le
apparecchiature radio messe a disposizione sul mercato sono conformi ai
requisiti essenziali, è necessario prevedere procedure di valutazione della
conformità. La decisione n. 768/2008/CE contiene una serie di moduli per
le procedure di valutazione della conformità, che vanno dalla procedura meno
severa a quella più severa con un rigore proporzionale al livello di rischio
effettivo e di sicurezza richiesto. Per garantire la coerenza intersettoriale
ed evitare varianti ad hoc, è opportuno che le procedure di valutazione della
conformità siano scelte tra questi moduli.
(40) I fabbricanti devono redigere
una dichiarazione di conformità UE che fornisca informazioni dettagliate sulla
conformità delle apparecchiature radio alle prescrizioni stabilite dalla
presente direttiva e da altre normative di armonizzazione pertinenti
(41) La marcatura CE, che indica la
conformità di un prodotto, è la conseguenza visibile di un intero processo che
comprende la valutazione della conformità in senso lato. I principi generali
che disciplinano la marcatura CE sono esposti nel regolamento (CE) n. 765/2008.
È opportuno fissare nella presente direttiva le norme relative all'apposizione
(42) L'obbligo di apporre la
marcatura CE sui prodotti è importante per l'informazione dei consumatori e
delle autorità pubbliche. La possibilità di cui alla direttiva 1999/5/CE di
apporre un marchio CE ridotto sulle piccole apparecchiature, purché resti
visibile e leggibile, ha consentito di semplificare l'applicazione della
prescrizione, senza ridurre la sua efficacia e di conseguenza è opportuno
includerla nella presente direttiva.
(43) L'obbligo di cui alla
direttiva 1999/5/CE di apporre la marcatura CE sull'imballaggio delle apparecchiature
si è dimostrato utile per semplificare la vigilanza del mercato e di
conseguenza è opportuno prevederlo nella presente direttiva.
(44) Le procedure di valutazione
della conformità di cui alla presente direttiva richiedono l'intervento di organismi
di valutazione della conformità, notificati dagli Stati membri alla
(45) L'esperienza ha dimostrato che
i criteri stabiliti dalla direttiva 1999/5/CE, cui si devono attenere gli
organismi di valutazione della conformità per essere notificati alla
Commissione, non sono sufficienti a garantire un livello uniformemente alto di
prestazioni degli organismi notificati in tutta l'Unione. È tuttavia
indispensabile che tutti gli organismi notificati svolgano le proprie funzioni
allo stesso livello e nelle stesse condizioni di concorrenza leale. A tal fine
è necessario stabilire prescrizioni obbligatorie per gli organismi di
valutazione della conformità che desiderino essere notificati per fornire
(46) Per garantire un livello
coerente di qualità della valutazione della conformità è necessario stabilire
inoltre prescrizioni applicabili alle autorità di notifica e agli altri
organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nel controllo degli
organismi notificati.
(47) Gli organismi di valutazione
della conformità che dimostrano di rispondere ai criteri stabiliti nelle norme
armonizzate sono considerati conformi ai criteri corrispondenti di cui alla
presente direttiva.
(48) Il sistema stabilito dalla presente
direttiva deve essere completato dal sistema di accreditamento di cui al
regolamento (CE) n. 765/2008. Poiché l'accreditamento è uno strumento
essenziale per valutare la competenza degli organismi di valutazione della
conformità, è opportuno utilizzarlo anche ai fini della notifica.
(49) Un accreditamento trasparente,
di cui al regolamento (CE) n. 765/2008, che assicuri il necessario livello
di attendibilità dei certificati di conformità, deve essere considerato dalle
amministrazioni nazionali in tutta l'Unione lo strumento privilegiato per
dimostrare la competenza tecnica degli organismi di valutazione della
conformità. Le autorità nazionali possono tuttavia ritenere di possedere
strumenti idonei ad effettuare esse stesse tale valutazione. In tal caso, al
fine di garantire un adeguato livello di affidabilità delle valutazioni
effettuate da altre autorità nazionali, esse devono fornire alla Commissione e
agli altri Stati membri le necessarie prove documentali a dimostrazione
dell'ottemperanza ai pertinenti requisiti normativi applicati agli organismi di
(50) Spesso gli organismi di
valutazione della conformità subappaltano parti delle loro attività connesse
alla valutazione della conformità o fanno ricorso ad una affiliata. Per
salvaguardare il livello di tutela prescritto per le apparecchiature radio da
immettere sul mercato dell'Unione, anche i subappaltatori e le affiliate devono
rispettare gli stessi requisiti applicati agli organismi notificati in
relazione allo svolgimento dei compiti di valutazione della conformità. È
pertanto opportuno estendere anche alle attività eseguite dai subappaltatori e
dalle affiliate la valutazione della competenza e delle prestazioni degli
organismi da notificare e la sorveglianza degli organismi già notificati.
(51) È necessario aumentare
l'efficienza e la trasparenza della procedura di notifica e, in particolare,
adattarla alle nuove tecnologie in modo da consentire la notifica elettronica.
(52) Poiché gli organismi
notificati possono offrire i propri servizi nell'intera Unione, è opportuno
conferire agli altri Stati membri e alla Commissione la possibilità di
sollevare obiezioni riguardo a un organismo notificato. È pertanto importante
prevedere un periodo durante il quale sia possibile chiarire eventuali dubbi o
preoccupazioni circa la competenza degli organismi di valutazione della
conformità prima che essi inizino ad operare in qualità di organismi
notificati.
(53) Nell'interesse della
competitività, è fondamentale che gli organismi notificati applichino le
procedure di valutazione della conformità senza creare oneri superflui per gli
operatori economici. Analogamente, e per garantire parità di trattamento agli
operatori economici, deve essere garantita un'applicazione tecnica coerente delle
procedure di valutazione della conformità. Essa può essere più agevolmente
ottenuta mediante un coordinamento e una cooperazione appropriati tra organismi
(54) Per garantire la certezza del
diritto, è necessario chiarire che alle apparecchiature radio si applicano le
norme in materia di vigilanza del mercato dell'Unione e di controlli sui
prodotti che entrano nel mercato dell'Unione di cui al regolamento (CE)
n. 765/2008.
(55) La direttiva 1999/5/CE prevede
già una procedura di salvaguardia che si applica solo in caso di disaccordo tra
Stati membri sulle misure prese da uno Stato membro. Per aumentare la
trasparenza e ridurre i tempi procedurali, è necessario migliorare la procedura
della clausola di salvaguardia al fine di migliorarne l'efficienza e avvalersi
delle conoscenze disponibili negli Stati membri.
(56) È opportuno completare il
sistema attuale con una procedura in base alla quale le parti interessate sono
informate delle misure di cui è prevista l'adozione in relazione alle apparecchiature
radio che presentano un rischio per la salute e la sicurezza delle persone o
per altri aspetti inerenti alla tutela del pubblico interesse coperti dai
requisiti essenziali della presente direttiva. Esso deve consentire inoltre
alle autorità di vigilanza del mercato, in cooperazione con gli operatori
economici interessati, di intervenire in una fase più precoce per quanto
riguarda tali apparecchiature.
(57) Nei casi in cui gli Stati
membri e la Commissione concordino sul fatto che una misura di salvaguardia
presa da uno Stato membro sia giustificata, non occorre prevedere ulteriori
interventi della Commissione, tranne qualora la non conformità possa essere
attribuita a carenze di una norma armonizzata.
(58) Al fine di garantire
condizioni uniformi di esecuzione della presente direttiva è opportuno
attribuire alla Commissione competenze di esecuzione. Tali poteri vanno
esercitati conformemente alle disposizioni del regolamento (UE) n. 182/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[33].
(59) È di particolare importanza
che, durante i lavori preparatori per gli atti delegati, la Commissione svolga
adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. La Commissione, nella
preparazione e redazione di atti delegati, deve garantire la trasmissione
simultanea, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento
europeo e al Consiglio.
(60) Gli Stati membri devono
stabilire norme relative alle sanzioni applicabili alle violazioni delle
disposizioni nazionali adottate in virtù della presente direttiva e ne devono
garantire l'attuazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e
(61) È necessario prevedere
disposizioni transitorie che consentano la messa a disposizione sul mercato e
la messa in servizio delle apparecchiature radio già immesse sul mercato a
norma della direttiva 1999/5/CE.
(62) Poiché l'obiettivo della
presente direttiva – ossia assicurare che le apparecchiature radio presenti sul
mercato soddisfino requisiti che prevedono un elevato livello di tutela della
salute e della sicurezza, la compatibilità elettromagnetica e l'uso efficiente
dello spettro radio in modo da evitare interferenze dannose, garantendo nel
contempo il funzionamento del mercato interno – non può essere conseguito in
maniera sufficiente dagli Stati membri e può, a motivo della sua portata e dei
suoi effetti, essere conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione può
adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo
5 del trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è
necessario per conseguire tale obiettivo, in ottemperanza al principio di
proporzionalità enunciato nello stesso articolo. (63) Conformemente alla
dichiarazione politica congiunta degli Stati membri e della Commissione sui
documenti esplicativi del 28 settembre 2011, gli Stati membri si sono impegnati
ad accompagnare, ove ciò sia giustificato, la notifica delle loro misure di
attuazione con uno o più documenti intesi a chiarire il rapporto tra gli
elementi di una direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali
di attuazione. In relazione alla presente direttiva il legislatore ritiene
che la trasmissione di tali documenti sia giustificata.
1. La presente direttiva istituisce
un quadro normativo per la messa a disposizione sul mercato e la messa in
servizio delle apparecchiature radio nell'Unione.
applica alle apparecchiature elencate nell'allegato I.
3. La presente direttiva non si
applica alle apparecchiature radio usate esclusivamente nelle attività
concernenti la pubblica sicurezza, la difesa, la sicurezza dello Stato
(compresa la prosperità economica dello Stato, nel caso di attività riguardanti
questioni connesse con la sicurezza dello Stato) e nelle attività dello Stato
in materia di diritto penale.
4. Alle apparecchiature radio
che rientrano nel campo d'applicazione della presente direttiva non si applica
la direttiva 2006/95/CE, fatta eccezione per l'articolo 3, paragrafo 1, lettera
a), della presente direttiva.
1. Ai fini della presente
direttiva si intende per:
(1) "apparecchiatura radio": un prodotto che
emette intenzionalmente onde radio per assolvere alla propria funzione o un
prodotto che deve essere completato con un accessorio, come un'antenna, per
poter emettere onde radio al fine di assolvere alla propria funzione;
(2) "onde radio": onde elettromagnetiche di
frequenza compresa tra 9 kHz e 3000 GHz, propagate nello spazio senza guida
(3) "interfaccia": un'interfaccia aria che
specifica il cammino radio tra le apparecchiature radio e le loro specifiche
(4) "categoria di apparecchiatura radio":
categoria che individua particolari tipi di apparecchiature che, ai sensi della
presente direttiva, sono considerate simili e le interfaccie per le quali
l'apparecchiatura è destinata;
(5) "interferenze dannose": interferenze
dannose, quali definite nella direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio[34];
(6) "messa a disposizione sul mercato": la
fornitura di apparecchiature radio per la distribuzione, il consumo o l'uso sul
mercato dell'Unione nel corso di un'attività commerciale, a titolo oneroso o
(7) "immissione sul mercato": la prima messa
a disposizione di apparecchiature radio sul mercato dell'Unione;
(8) "fabbricante": una persona fisica o
giuridica che fabbrica apparecchiature radio o le fa progettare o fabbricare, e
le commercializza apponendovi il proprio nome o marchio;
(9) "rappresentante autorizzato" una persona
fisica o giuridica stabilita nell'Unione che ha ricevuto da un fabbricante un
mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a
determinati compiti;
(10) "importatore": una persona fisica o
giuridica stabilita nell'Unione che immette sul mercato dell'Unione
apparecchiature radio provenienti da un paese terzo;
(11) "distributore": una persona fisica o
giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o
dall'importatore, che mette a disposizione sul mercato apparecchiature radio;
(12) "operatori economici": il fabbricante, il
rappresentante autorizzato, l'importatore e il distributore;
(13) "specifica tecnica": un documento che
prescrive i requisiti tecnici che l'apparecchiatura radio deve soddisfare;
(14) "norma armonizzata": una norma
armonizzata ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del
regolamento (UE) n. [../..] [sulla normalizzazione europea][35];
(15) "accreditamento": accreditamento ai sensi
del regolamento (CE) n. 765/2008;
(16) "organismo nazionale di accreditamento":
organismo nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n.
(17) "valutazione della conformità": il
processo atto a dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali relativi alle
apparecchiature radio;
(18) "organismo di valutazione della
conformità": un organismo che svolge attività di valutazione della
(19) "richiamo": qualsiasi provvedimento volto
a ottenere la restituzione di un'apparecchiatura radio già messa a disposizione
dell'utilizzatore;
(20) "ritiro": qualsiasi provvedimento volto a
impedire la messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio presenti
nella catena di fornitura;
(21) "marcatura CE": una marcatura mediante la
quale il fabbricante indica che l'apparecchiatura radio è conforme ai requisiti
applicabili stabiliti nella normativa di armonizzazione dell'Unione che ne
prevede l'apposizione;
(22) "normativa di armonizzazione
dell'Unione": la normativa dell'Unione che armonizza le condizioni di
commercializzazione dei prodotti.
2. Ai fini del paragrafo 1,
punto 1 del presente articolo, i prodotti di cui al punto 1 dell'allegato II
sono considerati apparecchiature radio e i prodotti di cui al punto 2
dell'allegato II non sono considerati apparecchiature radio. 3. La Commissione ha il potere
di adottare atti delegati conformemente all'articolo 45 al fine di adeguare
l'allegato II al progresso tecnico.
1. Le apparecchiature radio sono
fabbricate in modo da garantire:
(a) la protezione della salute e della sicurezza
dell'utente o di qualsiasi altra persona, compresi gli obiettivi per quanto
riguarda i requisiti di sicurezza previsti dalla direttiva 2006/95/CE, ma senza
applicazione di limiti minimi di tensione;
(b) la protezione della compatibilità elettromagnetica
ai sensi della direttiva 2004/108/CE, anche a particolare livelli di immunità
che portano a miglioramenti dell'uso efficiente delle bande di frequenza
condivise o adiacenti. 2. Le apparecchiature radio sono
fabbricate in modo che i segnali emessi utilizzino efficacemente lo spettro
attribuito alle radiocomunicazioni terrestri/spaziali e le risorse orbitali, evitando
interferenze dannose. Solo le apparecchiature radio che possono essere
utilizzate in almeno uno Stato membro senza violare le prescrizioni applicabili
sull'uso dello spettro possono soddisfare tale requisito.
3. Le apparecchiature radio sono
fabbricate in modo tale da garantire la conformità ai seguenti requisiti
essenziali: (a) interagiscono con accessori e/o interagiscono
tramite reti con altre apparecchiature radio e/o possono essere collegate ad
interfacce di tipo appropriato in tutta l'Unione;
(b) non danneggiano la rete o il suo funzionamento, né
abusano delle risorse della rete arrecando quindi un deterioramento
inaccettabile del servizio;
(c) contengono elementi di salvaguardia per garantire
la protezione dei dati personali e della vita privata dell'utente e
dell'abbonato;
(d) supportano caratteristiche speciali che consentano
di impedire le frodi;
(e) supportano caratteristiche speciali che consentano
l'accesso a servizi d'emergenza;
(f) supportano caratteristiche speciali che facilitino
il loro uso da parte di utenti disabili;
(g) supportano alcune caratteristiche che impediscono
di introdurre nell'apparecchiatura radio software, se non è stata dimostrata la
conformità della combinazione del software in questione e dell'apparecchiatura
La Commissione ha il potere di adottare atti
delegati a norma dell'articolo 45 che specificano a quali categorie o classi di
apparecchiature radio si applicano ciascuno dei requisiti di cui alle lettere
da a) a g), primo comma. Articolo 4
di informazioni sulla conformità delle combinazioni di software e
1. I fabbricanti di
apparecchiature radio e di software che consentono il funzionamento previsto
delle apparecchiature radio forniscono agli Stati membri e alla Commissione
informazioni sulla conformità delle combinazioni previste di apparecchiature
radio e software ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3.
2. La Commissione ha il potere
di adottare atti delegati a norma dell'articolo 45 che specificano a quali
categorie o classi di apparecchiature radio si applica l'obbligo di cui al
paragrafo 1, le informazioni richieste e le modalità operative per mettere a
disposizione informazioni sulla conformità.
delle apparecchiature radio in talune categorie 1. A decorrere dal [data - quattro
anni dopo la data di entrata in vigore della direttiva] i fabbricanti
registrano i tipi di apparecchiatura radio nelle categorie di apparecchiature
caratterizzate da un basso livello di conformità ai requisiti essenziali di cui
all'articolo 3 nel sistema centrale di cui al paragrafo 3, prima che tali
apparecchiature radio siano immesse sul mercato. La Commissione attribuisce a
ciascun tipo registrato un numero di registrazione che i fabbricanti appongono
sulle apparecchiature radio immesse sul mercato.
categorie di apparecchiature radio si applica il requisito di cui al paragrafo
1, tenendo conto delle informazioni sulla conformità delle apparecchiature
fornite dagli Stati membri a norma dell'articolo 47, paragrafo 1, i dati da
registrare, le modalità operative di registrazione e le modalità operative per
apporre il numero di registrazione sulle apparecchiature radio. 3. La Commissione mette a
disposizione un sistema centrale per consentire ai fabbricanti di registrare le
informazioni richieste. Articolo 6
Immissione sul mercato Gli Stati membri
provvedono affinché siano messe a disposizione sul mercato solo le
apparecchiature radio che si conformano alla presente direttiva quando sono
installate correttamente, sottoposte a manutenzione e utilizzate ai fini
Messa in servizio e uso
Gli Stati membri autorizzano la messa in
servizio e l'uso delle apparecchiature radio ai fini previsti qualora siano
conformi alla presente direttiva. Fatti salvi i loro obblighi a norma della
decisione n. 676/2002/CE e le condizioni allegate alle autorizzazioni per l'uso
delle frequenze conformemente al diritto dell'Unione, in particolare l'articolo
9, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2002/21/CE, gli Stati membri possono
introdurre requisiti supplementari per la messa in servizio e/o l'uso di
apparecchiature radio per motivi legati ad un utilizzo più efficiente dello
spettro radio, per evitare interferenze dannose o per questioni di salute
Notifica delle specifiche delle
interfacce e delle classi di apparecchiatura radio 1. Conformemente la procedura di
cui alla direttiva 98/34/CE gli Stati membri comunicano le interfacce che
intendono regolamentare. 2. Nel valutare la
corrispondenza tra le apparecchiature radio e le interfacce regolamentate, gli
Stati membri tengono conto dell'equivalenza alle interfacce radio notificate
dagli altri Stati membri. 3. La Commissione stabilisce
l'equivalenza tra le interfacce notificate e assegna una classe di
apparecchiatura radio, i cui particolari sono pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura consultiva di cui all'articolo 44, paragrafo 2.
Libera circolazione delle
1. Gli Stati membri non vietano,
limitano o ostacolano, per motivi attinenti agli aspetti disciplinati dalla
presente direttiva, l'immissione sul mercato nel loro territorio delle
apparecchiature radio conformi alla presente direttiva. 2. In occasione di fiere,
esposizioni, dimostrazioni commerciali ed eventi simili, gli Stati membri non
ostacolano l'esposizione di apparecchiature radio che non rispettano la
presente direttiva, purché un'indicazione visibile segnali chiaramente che tali
apparecchiature non possono essere commercializzate o messe in servizio finché
non siano rese conformi.
Obblighi degli operatori economici Articolo 10
dei fabbricanti
1. All'atto dell'immissione sul
mercato delle loro apparecchiature radio, i fabbricanti garantiscono che esse
siano state progettate e fabbricate conformemente ai requisiti essenziali di
cui all'articolo 3.
2. I fabbricanti preparano la
documentazione tecnica di cui all'articolo 21 ed eseguono o fanno eseguire la
procedura di valutazione della conformità di cui all'articolo 17.
Qualora la conformità di un'apparecchiatura radio
alle prescrizioni applicabili sia stata dimostrata da tale procedura, i
fabbricanti redigono una dichiarazione di conformità UE e appongono la
3. I fabbricanti conservano la
documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE per un periodo di
dieci anni dalla data in cui l'apparecchiatura radio è stata immessa sul mercato.
4. I fabbricanti garantiscono
che siano predisposte le procedure necessarie affinché la produzione in serie
continui a essere conforme. Essi tengono debitamente conto delle modifiche
della progettazione o delle caratteristiche dell'apparecchiatura radio, nonché
delle modifiche delle norme armonizzate o delle specifiche tecniche con
riferimento alle quali è dichiarata la conformità dell'apparecchiatura. Laddove ritenuto necessario in considerazione dei
rischi presentati dall'apparecchiatura radio, i fabbricanti eseguono una prova
a campione sull'apparecchiatura messa a disposizione sul mercato, esaminano i
reclami, le apparecchiature radio non conformi e i richiami delle
apparecchiature, mantengono, se del caso, un registro degli stessi e informano
i distributori di tale monitoraggio.
5. I fabbricanti garantiscono
che sulle apparecchiature radio sia apposto un numero di tipo, di lotto, di
serie oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione, oppure
qualora le dimensioni o la natura dell'apparecchiatura non lo consentano, che
le informazioni prescritte siano fornite sull'imballaggio o in un documento di
accompagnamento dell'apparecchiatura radio.
6. I fabbricanti indicano
sull'apparecchiatura radio il loro nome, la loro denominazione commerciale
registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo al quale possono essere
contattati oppure, qualora le dimensioni o la natura dell'apparecchiatura non
lo consentano, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento
dell'apparecchiatura radio. L'indirizzo deve indicare un unico punto presso cui
il fabbricante può essere contattato.
7. I fabbricanti garantiscono
che l'apparecchiatura radio sia accompagnata da istruzioni e informazioni sulla
sicurezza in una lingua che può essere facilmente compresa dai consumatori e
dagli altri utenti, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.
Le istruzioni contengono le informazioni necessarie per l'uso
dell'apparecchiatura radio conformemente alla sua destinazione d'uso. Tali
informazioni comprendono, se del caso, una descrizione degli accessori e/o
componenti, compreso il software, che consentono all'apparecchiatura radio di
funzionare come previsto. Vanno incluse inoltre fornite le seguenti
bande di frequenza di funzionamento
dell'apparecchiatura radio;
potenza radio frequenza trasmessa nelle bande di
frequenza in cui opera l'apparecchiatura radio.
8. Una copia della dichiarazione
di conformità UE completa accompagna ogni singola apparecchiatura radio. Tale
requisito può essere soddisfatto anche da una dichiarazione di conformità UE
semplificata. Se viene fornita solo una dichiarazione di conformità UE
semplificata, essa deve essere seguita immediatamente dall'esatto indirizzo
internet o di posta elettronica presso il quale è possibile ottenere la
dichiarazione di conformità UE completa. 9. Le informazioni disponibili
sull'imballaggio consentono di individuare gli Stati membri o la zona
geografica all'interno di uno Stato membro in cui l'apparecchiatura radio può
essere messa in servizio e avvisano l'utente di eventuali restrizioni o
richieste di autorizzazione necessarie per l'uso in alcuni Stati membri. Tali
informazioni vanno completate nelle istruzioni accluse all'apparecchiatura
radio. La Commissione può adottare atti di esecuzione che specificano le
modalità di presentazione di tali informazioni. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 44, paragrafo 2.
10. I fabbricanti che ritengono o
hanno motivo di ritenere che l'apparecchiatura radio da essi immessa sul
mercato non sia conforme alla presente direttiva prendono immediatamente le
misure correttive necessarie per rendere conforme tale apparecchiatura radio,
per ritirarla o richiamarla, a seconda dei casi. Inoltre, qualora
l'apparecchiatura radio presenti un rischio, i fabbricanti ne informano
immediatamente le competenti autorità nazionali degli Stati membri in cui hanno
messo a disposizione l'apparecchiatura, indicando in particolare i dettagli
relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
11. A seguito di una richiesta
motivata di un'autorità nazionale competente, i fabbricanti, forniscono senza
indugio a quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione necessarie per
dimostrare la conformità dell'apparecchiatura radio in una lingua che può
essere facilmente compresa da tale autorità. Essi cooperano con tale autorità,
su sua richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi
presentati dall'apparecchiatura radio da essi immessa sul mercato.
1. Il fabbricante può nominare,
mediante mandato scritto, un rappresentante autorizzato. Gli obblighi di cui all'articolo 10, paragrafo 1,
e la stesura della documentazione tecnica non rientrano nel mandato del
rappresentante autorizzato.
2. Il rappresentante autorizzato
esegue i compiti specificati nel mandato ricevuto dal fabbricante. Il mandato
consente al rappresentante autorizzato di eseguire almeno i seguenti compiti:
(a) mantenere a disposizione delle autorità nazionali
di vigilanza la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per
un periodo di dieci anni dalla data in cui l'apparecchiatura radio è stato
immessa sul mercato;
(b) a seguito di una richiesta motivata di un'autorità
nazionale competente, fornire a tale autorità tutte le informazioni e la
documentazione necessarie per dimostrare la conformità dell'apparecchiatura
(c) cooperare con le autorità nazionali competenti, su
loro richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati
dall'apparecchiatura radio che rientra nel mandato del rappresentante
degli importatori
1. Gli importatori immettono sul
mercato solo apparecchiature radio conformi.
2. Prima di immettere
l'apparecchiatura radio sul mercato, gli importatori assicurano che il
fabbricante abbia eseguito l'appropriata procedura di valutazione della
conformità. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la
documentazione tecnica, che sull'apparecchiatura radio sia apposta la marcatura
CE e che sia accompagnata dalle informazioni per gli utilizzatori e le autorità
di regolamentazione di cui all'articolo 10, paragrafi 7, 8 e 9, e che il
fabbricante abbia rispettato le prescrizioni di cui all'articolo 10, paragrafi
L'importatore, se ritiene o ha motivo di ritenere
che un'apparecchiatura radio non sia conforme ai requisiti essenziali di
sicurezza di cui all'articolo 3, non immette l'apparecchiatura radio sul
mercato fino a quando non sia stata resa conforme. Inoltre, quando
un'apparecchiatura radio presenta un rischio, l'importatore ne informa il
fabbricante e le autorità di vigilanza del mercato.
3. Gli importatori indicano
contattati oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un
documento di accompagnamento dell'apparecchiatura radio. Sono inclusi i casi in
cui le dimensioni dell'apparecchiatura radio non consentono l'apposizione di
tali informazioni oppure i casi in cui gli importatori devono aprire
l'imballaggio per indicare il proprio nome e indirizzo sull'apparecchiatura
4. Gli importatori garantiscono
5. Gli importatori garantiscono
che, fintantoché un'apparecchiatura radio è sotto la loro responsabilità, le
condizioni di stoccaggio o di trasporto non pregiudichino la conformità ai
requisiti di cui all'articolo 3.
6. Laddove ritenuto opportuno in
considerazione dei rischi presentati dall'apparecchiatura radio, gli importatori
eseguono, per proteggere la sicurezza dei consumatori, prove a campione
sull'apparecchiatura radio messa a disposizione sul mercato, esaminano i
reclami, l'apparecchiatura radio non conforme e i richiami dell'apparecchiatura
radio, mantengono, se del caso, un registro degli stessi e informano i
distributori di tale monitoraggio.
7. Gli importatori che ritengono
o hanno motivo di ritenere che l'apparecchiatura radio da essi immessa sul
l'apparecchiatura radio presenti un rischio, gli importatori ne informano
8. Per un periodo di dieci anni
dalla data in cui l'apparecchiatura radio è stata immessa sul mercato gli
importatori mantengono a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato
la dichiarazione di conformità UE; garantiscono inoltre che, su richiesta, la
documentazione tecnica possa essere resa disponibile a tali autorità.
9. A seguito di una richiesta
motivata di un'autorità nazionale competente, gli importatori forniscono senza
dei distributori
1. Quando mettono
l'apparecchiatura radio a disposizione sul mercato, i distributori agiscono con
la dovuta diligenza in relazione alle prescrizioni della presente direttiva.
2. Prima di mettere
l'apparecchiatura radio a disposizione sul mercato, i distributori verificano
che essa rechi la marcatura CE prescritta, sia accompagnata dai documenti
richiesti e dalle informazioni sulla sicurezza in una lingua che può essere
facilmente compresa dai consumatori e dagli altri utilizzatori nello Stato
membro in cui l'apparecchiatura radio deve essere messa a disposizione sul
mercato e che il fabbricante e l'importatore si siano conformati alle
prescrizioni di cui all'articolo 10, paragrafi da 5 a 9, e all'articolo
12, paragrafo 3.
Il distributore, se ritiene o ha motivo di
ritenere che un'apparecchiatura radio non sia conforme ai requisiti essenziali
di sicurezza di cui all'articolo 3, non mette l'apparecchiatura radio a
disposizione sul mercato fino a quando non sia stata resa conforme. Inoltre, se
l'apparecchiatura radio presenta un rischio, il distributore ne informa il
fabbricante o l'importatore, nonché le autorità di vigilanza del mercato.
3. I distributori garantiscono
requisiti di cui all'articolo 3. 4. I distributori che ritengono
o hanno motivo di ritenere che l'apparecchiatura radio da essi messa a
disposizione sul mercato non sia conforme alla presente direttiva si assicurano
che siano prese le misure correttive necessarie per rendere conforme tale
apparecchiatura radio, per ritirarla o richiamarla, a seconda dei casi.
Inoltre, qualora l'apparecchiatura radio presenti un rischio, i distributori ne
informano immediatamente le competenti autorità nazionali degli Stati membri in
cui hanno messo a disposizione l'apparecchiatura, indicando in particolare i
dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
5. I distributori, a seguito di
una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, forniscono senza
dimostrare la conformità dell'apparecchiatura radio. Essi cooperano con tale autorità,
presentati dall'apparecchiatura radio da essi messa a disposizione sul mercato.
cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano agli importatori e ai distributori
Un importatore o distributore è ritenuto un
fabbricante ai fini della presente direttiva ed è soggetto agli obblighi del
fabbricante di cui all'articolo 10 quando immette sul mercato
un'apparecchiatura radio con il proprio nome o marchio commerciale o modifica
un'apparecchiatura radio già immessa sul mercato in modo tale che la conformità
alle prescrizioni della presente direttiva potrebbe esserne condizionata.
Gli operatori economici notificano, su richiesta,
alle autorità di vigilanza:
(a) qualsiasi operatore economico che abbia fornito
loro un'apparecchiatura radio;
(b) qualsiasi operatore economico cui abbiano fornito
un'apparecchiatura radio.
Gli operatori economici devono essere in grado
di presentare le informazioni di cui al primo comma per un periodo di dieci
anni dal momento in cui sia stato loro fornito un'apparecchiatura radio e per
un periodo di dieci anni dal momento in cui essi abbiano fornito
Conformità delle apparecchiature radio
Presunzione di conformità e norme
1. Le apparecchiature radio
conformi alle norme armonizzate o a parti di esse, i cui riferimenti sono stati
pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, sono considerate
conformi ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3 enunciati in tali norme
o in parti di esse. 2. Qualora una norma armonizzata
soddisfi i requisiti oggetto della stessa e che sono stabiliti nell'articolo 3
o 27, la Commissione pubblica i riferimenti di tale norma nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea. Articolo 17
Procedure di valutazione della
1. I fabbricanti possono
dimostrare la conformità dell'apparecchiatura radio con i requisiti essenziali
di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), utilizzando una delle
seguenti procedure di valutazione della conformità:
(a) la procedura di controllo interno della produzione
di cui all'allegato III;
(b) l'esame UE del tipo seguito dalla procedura di
conformità al tipo di cui all'allegato IV;
(c) la procedura di garanzia di qualità totale di cui
2. Se per la valutazione della
conformità delle apparecchiature radio ai requisiti essenziali di cui
all'articolo 3, paragrafi 2) e 3) il fabbricante ha applicato norme
armonizzate, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea, egli può utilizzare una delle procedure seguenti:
3. Se per la valutazione della
all'articolo 3, paragrafi 2) e 3) il fabbricante non ha applicato o ha
applicato solo in parte norme armonizzate i cui riferimenti sono stati
pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, o nel caso in cui non
esistano norme armonizzate applicabili, le apparecchiature radio sono sottoposte
a una delle seguenti procedure per verificarne la conformità a tali requisiti
(a) l'esame UE del tipo seguito dalla procedura di
(b) la procedura di garanzia di qualità totale di cui
di conformità UE
1. La dichiarazione di
conformità UE attesta che è stato dimostrato il rispetto dei requisiti
essenziali di cui all'articolo 3.
2. La dichiarazione UE di
conformità presenta la struttura tipo e gli elementi indicati nell'allegato VII
ed è sottoposta a un aggiornamento continuo. Essa è tradotta nella lingua o
nelle lingue richieste dallo Stato membro nel quale l'apparecchiatura radio
viene immessa sul mercato o messa a disposizione sul mercato.
La dichiarazione di conformità UE semplificata di
cui all'articolo 10, paragrafo 8, contiene gli elementi di cui all'allegato
VIII ed è aggiornata. Essa è tradotta nella lingua o nelle lingue richieste
dallo Stato membro nel quale l'apparecchiatura radio viene immessa sul mercato
o messa a disposizione sul mercato. La dichiarazione di conformità UE completa
è accessibile mediante internet o posta elettronica ed è disponibile in una
lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel quale l'apparecchiatura
radio è immessa sul mercato o messa a disposizione sul mercato.
3. Se all'apparecchiatura radio
si applicano più atti dell'Unione che prescrivono una dichiarazione di
conformità UE, viene compilata un'unica dichiarazione di conformità UE in
rapporto a tutti questi atti dell'Unione. La dichiarazione contiene gli estremi
degli atti, compresi i riferimenti di pubblicazione.
4. Con la dichiarazione di
conformità UE il fabbricante si assume la responsabilità della conformità
dell'apparecchiatura radio.
generali della marcatura CE
1. La marcatura CE è soggetta ai
principi generali di cui all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008. 2. Vista la natura delle
apparecchiature radio, l'altezza della marcatura CE apposta su tali
apparecchiature può essere inferiore a 5 mm, purché rimanga visibile e
e condizioni per l'apposizione della marcatura CE
1. La marcatura CE deve essere
apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sull'apparecchiatura radio o
sulla relativa targhetta, salvo che ciò non sia possibile o necessario a causa
della natura dell'apparecchiatura radio. La marcatura CE deve essere apposta in
modo visibile e leggibile sull'imballaggio.
2. La marcatura CE è apposta
sull'apparecchiatura radio prima della sua immissione sul mercato. 3. La marcatura CE è seguita dal
numero di identificazione dell'organismo notificato, qualora sia applicata la
procedura di valutazione della conformità di cui all'allegato V.
Il numero di identificazione dell'organismo
notificato ha la stessa altezza della marcatura CE. Esso è apposto dall'organismo stesso o, in
base alle sue istruzioni, dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato.
tecnica 1. La documentazione tecnica
contiene tutti i dati necessari o i dettagli relativi agli strumenti utilizzati
dal fabbricante per garantire la conformità delle apparecchiature radio ai
requisiti di cui all'articolo 3. Essa include almeno i documenti elencati
nell'allegato VI. 2. La documentazione tecnica è
preparata prima dell'immissione sul mercato dell'apparecchiatura radio ed è
sottoposta ad un aggiornamento continuo.
3. La documentazione tecnica e
la corrispondenza riguardanti le procedure di esame UE del tipo sono redatte in
una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui è stabilito l'organismo
notificato o in una lingua accettata da quest'ultimo. 4. Si presume che la
documentazione tecnica redatta secondo le specifiche corrispondenti della norma
nazionale che attua la norma armonizzata e/o la specifica tecnica costituisca
una base adeguata per la valutazione della conformità.
5. In seguito a una richiesta
motivata da parte dell'autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro,
il fabbricante fornisce una traduzione delle parti pertinenti della
documentazione tecnica nella lingua di tale Stato membro. Se l'autorità di vigilanza del mercato richiede la
documentazione tecnica al fabbricante, quest'ultimo la trasmette senza indugio.
Qualora l'autorità di vigilanza del mercato chieda al fabbricante di fornire la
traduzione della documentazione tecnica o di parti di essa, questa può fissare
un termine pari a trenta giorni, purché non vi siano rischi gravi e imminenti
che giustifichino una scadenza più breve. 6. Se la documentazione tecnica
non è conforme ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo, e di conseguenza
non fornisce dati o mezzi sufficienti a garantire la conformità
dell'apparecchiatura radio ai requisiti di cui all'articolo 3, l'autorità di
vigilanza del mercato può chiedere al fabbricante di far eseguire, a spese di
quest'ultimo, una prova da un organismo riconosciuto dall'autorità di vigilanza
del mercato entro un termine specifico al fine di verificare la conformità ai
requisiti essenziali di cui all'articolo 3. CAPO IV
Gli Stati membri notificano alla Commissione e
agli altri Stati membri gli organismi autorizzati ad eseguire, in qualità di
terzi, compiti di valutazione della conformità a norma della presente
direttiva. Articolo 23
1. Gli Stati membri designano
un'autorità di notifica che è responsabile della definizione e dell'esecuzione
delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica degli organismi di
valutazione della conformità, nonché del controllo degli organismi notificati,
compreso il rispetto di quanto disposto dall'articolo 28.
2. Gli Stati membri possono
decidere che la valutazione e la vigilanza di cui al paragrafo 1 siano eseguiti
da un organismo nazionale di accreditamento ai sensi e in conformità del
3. Se l'autorità di notifica
delega o altrimenti affida la valutazione, la notifica o il controllo di cui al
paragrafo 1 a un organismo che non è un ente pubblico, detto organismo è una
persona giuridica e rispetta mutatis mutandis le prescrizioni di cui
all'articolo 24, paragrafi da 1 a 6. Inoltre, esso adotta disposizioni per
coprire la responsabilità civile connessa alle proprie attività.
4. L'autorità di notifica si
assume la piena responsabilità dei compiti svolti dall'organismo di cui al
relative alle autorità di notifica
1. L'autorità di notifica è
stabilita in modo che non sorgano conflitti d'interesse con gli organismi di
2. L'autorità di notifica è
organizzata e gestita in modo che sia salvaguardata l'obiettività e
l'imparzialità delle sue attività.
3. L'autorità di notifica è
organizzata in modo che ogni decisione relativa alla notifica di un organismo
di valutazione della conformità sia presa da persone competenti, diverse da
quelle che hanno eseguito la valutazione.
4. L'autorità di notifica non
offre e non fornisce servizi eseguite dagli organismi di valutazione della
conformità o servizi di consulenza su base commerciale o concorrenziale.
5. L'autorità di notifica
salvaguarda la riservatezza delle informazioni ottenute.
6. L'autorità di notifica ha a
sua disposizione un numero di dipendenti competenti sufficiente per l'adeguata
esecuzione dei suoi compiti.
di informazione a carico delle autorità di notifica
delle loro procedure per la valutazione e la notifica degli organismi di
valutazione della conformità e per la sorveglianza degli organismi notificati,
nonché di qualsiasi modifica delle stesse.
La Commissione mette a disposizione del
pubblico tali informazioni.
relative agli organismi notificati
1. Ai fini della notifica,
l'organismo di valutazione della conformità deve soddisfare i requisiti di cui
ai paragrafi da 2 a 11.
2. L'organismo di valutazione
della conformità è stabilito a norma della legge nazionale e ha personalità
3. L'organismo di valutazione
della conformità è un organismo terzo indipendente dall'organizzazione o dall'apparecchiatura
radio che valuta.
Un organismo appartenente a un'associazione
d'imprese o a una federazione professionale che rappresenta imprese coinvolte
nella progettazione, nella fabbricazione, nella fornitura, nell'assemblaggio,
nell'utilizzo o nella manutenzione delle apparecchiature radio che esso valuta
può essere ritenuto un organismo del genere a condizione che siano dimostrate
la sua indipendenza e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse.
4. L'organismo di valutazione
della conformità, i suoi alti dirigenti e il personale addetto alla valutazione
della conformità non sono né il progettista, né il fabbricante, né il
fornitore, né l'installatore, né l'acquirente, né il proprietario, né
l'utilizzatore, né il responsabile della manutenzione delle apparecchiature
radio sottoposti alla sua valutazione, né il rappresentante autorizzato di uno
di questi soggetti. Ciò non preclude l'uso delle apparecchiature radio valutate
che è necessario per il funzionamento dell'organismo di valutazione della conformità
o l'uso di tali apparecchiature radio per scopi privati.
L'organismo di valutazione della conformità, i
suoi alti dirigenti e il personale addetto alla valutazione della conformità
non intervengono direttamente nella progettazione, fabbricazione o costruzione,
nell'immissione sul mercato, nell'installazione, nell'utilizzo o nella
manutenzione di tali apparecchiature radio, né rappresentano i soggetti
impegnati in tali attività. Non intraprendono alcuna attività che possa essere
in conflitto con la loro indipendenza di giudizio o la loro integrità per
quanto riguarda le attività di valutazione della conformità per cui sono
notificati. Ciò vale in particolare per i servizi di consulenza.
Gli organismi di valutazione della conformità
garantiscono che le attività delle loro affiliate o dei loro subappaltatori non
si ripercuotano sulla riservatezza, sull'obiettività o sull'imparzialità delle
loro attività di valutazione della conformità.
5. Gli organismi di valutazione
della conformità e il loro personale eseguono le operazioni di valutazione
della conformità con il massimo dell'integrità professionale e competenza
tecnica e sono liberi da qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto di
ordine finanziario, che possa influenzare il loro giudizio o i risultati delle
loro attività di valutazione, in particolare da persone o gruppi di persone
interessati ai risultati di tali attività.
6. L'organismo di valutazione
della conformità è in grado di eseguire tutti i compiti di valutazione della
conformità assegnatigli in base alla presente direttiva e per cui è stato
notificato, indipendentemente dal fatto che siano eseguiti dall'organismo
stesso o per suo conto e sotto la sua responsabilità.
In ogni momento, per ogni procedura di valutazione
della conformità e per ogni tipo o categoria di apparecchiatura radio in
relazione ai quali è stato notificato, l'organismo di valutazione della
conformità ha a sua disposizione:
(a) personale con conoscenze tecniche ed esperienza
sufficiente e appropriata per eseguire i compiti di valutazione della
(b) descrizioni delle procedure in base alle quali si
svolge la valutazione della conformità, garantendo la trasparenza e la capacità
di riproduzione di tali procedure. Predispone una politica e procedure
appropriate che distinguano i compiti che svolge in qualità di organismo
notificato dalle altre attività;
(c) procedure per svolgere le attività che tengano
debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del settore in cui opera,
della sua struttura, del grado di complessità della tecnologia delle
apparecchiature radio in questione e della natura seriale o di massa del
L'organismo possiede i mezzi necessari per
svolgere adeguatamente le operazioni tecniche e amministrative connesse alle
attività di valutazione della conformità.
7. Il personale responsabile
dell'esecuzione delle attività di valutazione della conformità possiede:
(a) una buona formazione tecnica e professionale che
copra tutte le attività di valutazione della conformità in relazione alle quali
è stato notificato l'organismo di valutazione della conformità;
(b) soddisfacenti conoscenze delle prescrizioni
relative alle valutazioni che esegue e un'adeguata autorità per eseguire tali
(c) una conoscenza e una comprensione adeguate dei
requisiti essenziali di cui all'articolo 3, delle norme armonizzate applicabili
e delle disposizioni pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione,
nonché della normativa nazionale;
(d) la capacità di elaborare certificati, registri e
verbali atti a dimostrare che le valutazioni sono state eseguite.
8. È garantita l'imparzialità
degli organismi di valutazione della conformità, dei loro dirigenti e del
personale addetto alle valutazioni.
La remunerazione degli alti dirigenti e del
personale addetto alle valutazioni di un organismo di valutazione della
conformità non dipende dal numero di valutazioni eseguite o dai risultati di
9. Gli organismi di valutazione
della conformità sottoscrivono un contratto di assicurazione per la
responsabilità civile, sempreché tale responsabilità non sia assunta dallo
Stato ai sensi del diritto nazionale o lo Stato membro stesso non sia
direttamente responsabile della valutazione della conformità.
10. Il personale di un organismo
di valutazione della conformità è tenuto al segreto professionale per tutto ciò
di cui viene a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma della
presente direttiva o di qualsiasi disposizione esecutiva di diritto interno,
tranne nei confronti delle autorità competenti dello Stato in cui esercita le
sue attività. Sono tutelati i diritti di proprietà.
11. Gli organismi di valutazione
della conformità partecipano alle attività di normalizzazione pertinenti, alle
attività normative nel campo delle apparecchiature radio e della pianificazione
delle frequenze, nonché alle attività del gruppo di coordinamento degli
organismi notificati, istituito a norma della relativa normativa di
armonizzazione dell'Unione, o garantiscono che il loro personale addetto alle
valutazioni ne sia informato, e applicano come guida generale le decisioni ed i
documenti amministrativi prodotti da tale gruppo.
di conformità degli organismi di valutazione della conformità
Qualora dimostri la propria conformità ai
criteri stabiliti nelle pertinenti norme armonizzate, o in parti di esse, i cui
riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, un organismo di valutazione della conformità è considerato
conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 26 nella misura in cui le norme
armonizzate applicabili includano tali prescrizioni.
e subappaltatori degli organismi notificati
1. Se un organismo notificato
subappalta determinati compiti connessi alla valutazione della conformità o
ricorre a un'affiliata, garantisce che il subappaltatore o l'affiliata
rispettino i requisiti di cui all'articolo 26 e ne informa di conseguenza
l'autorità di notifica.
2. Gli organismi notificati si
assumono la completa responsabilità delle mansioni eseguite da subappaltatori o
affiliate, ovunque questi siano stabiliti.
3. Le attività possono essere
subappaltate o eseguite da un'affiliata solo con il consenso del cliente.
4. Gli organismi notificati
mantengono a disposizione dell'autorità di notifica i documenti pertinenti
riguardanti la valutazione delle qualifiche del subappaltatore o dell'affiliata
e del lavoro eseguito da questi ultimi a norma della presente direttiva.
1. L'organismo di valutazione
della conformità presenta una domanda di notifica all'autorità di notifica
dello Stato membro in cui è stabilito.
2. La domanda va corredata di
una descrizione delle attività di valutazione della conformità, dei moduli di
valutazione della conformità e dell'indicazione delle categorie di
apparecchiature radio per le quali tale organismo dichiara di essere
competente, nonché dell'eventuale certificato di accreditamento rilasciato da
un organismo nazionale di accreditamento attestante che l'organismo di
valutazione della conformità soddisfa i requisiti di cui all'articolo 26.
3. Se l'organismo di valutazione
della conformità non può produrre un certificato di accreditamento, fornirà
all'autorità di notifica le prove documentali necessarie per verificare,
riconoscere e monitorare periodicamente la sua conformità ai requisiti di cui
all'articolo 26.
1. Le autorità di notifica
possono notificare solo gli organismi di valutazione della conformità che
abbiano soddisfatto i requisiti di cui all'articolo 26.
2. Le autorità di notifica
notificano tali organismi alla Commissione e agli altri Stati membri
utilizzando lo strumento elettronico di notifica sviluppato e gestito dalla
3. La notifica include tutti i
dettagli riguardanti le attività di valutazione della conformità, i moduli di
valutazione della conformità e le categorie di apparecchiature radio
interessate, nonché la relativa attestazione di competenza.
4. Se la notifica non si basa su
un certificato di accreditamento di cui all'articolo 29, paragrafo 2, l'autorità
di notifica fornisce alla Commissione e agli altri Stati membri le prove
documentali attestanti la competenza dell'organismo di valutazione della
conformità e le disposizioni predisposte per garantire che tale organismo sia
controllato periodicamente e continui a soddisfare le prescrizioni di cui
5. L'organismo interessato può
eseguire le attività di un organismo notificato solo se non vengono sollevate
obiezioni da parte della Commissione o degli altri Stati membri entro due
settimane dalla notifica nei casi in cui sia stato presentato un certificato di
accreditamento, oppure entro i due mesi successivi a una notifica nei casi in
cui non è stato presentato un certificato di accreditamento.
Ai fini della presente direttiva solo un tale organismo
è considerato un organismo notificato.
6. La Commissione e gli altri
Stati membri saranno informati di eventuali modifiche pertinenti della
di identificazione ed elenchi degli organismi notificati
1. La Commissione assegna un
numero di identificazione all'organismo notificato.
La Commissione assegna un numero unico anche se
l'organismo è notificato ai sensi di più atti dell'Unione.
2. La Commissione mette a
disposizione del pubblico l'elenco degli organismi notificati a norma della
presente direttiva, inclusi i numeri di identificazione loro assegnati e le
attività per le quali sono stati notificati.
La Commissione garantisce l'aggiornamento di
tale elenco.
1. Qualora accerti o sia informata
che un organismo notificato non è più conforme alle prescrizioni di cui
all'articolo 26 o non adempie ai suoi obblighi, l'autorità di notifica limita,
sospende o ritira la notifica, a seconda dei casi, in funzione della gravità
del mancato rispetto di tali prescrizioni o dell'inadempimento di tali
obblighi. L'autorità di notifica informa immediatamente la Commissione e gli
altri Stati membri.
2. Nel caso di limitazione,
sospensione o ritiro della notifica, oppure di cessazione dell'attività
dell'organismo notificato, lo Stato membro notificante prende le misure
appropriate per garantire che le pratiche di tale organismo siano evase da un
altro organismo notificato o siano messe a disposizione delle autorità di
notifica e di vigilanza del mercato responsabili, su loro richiesta.
della competenza degli organismi notificati
1. La Commissione indaga su
tutti i casi in cui abbia dubbi o in cui dubbi vengano portati alla sua
attenzione sulla competenza di un organismo notificato o sulla continuità del
rispetto, da parte di un organismo notificato, delle prescrizioni cui è
soggetto e delle responsabilità che ad esso incombono.
2. Lo Stato membro notificante
fornisce alla Commissione, su richiesta, tutte le informazioni relative alla base
della notifica o del mantenimento della competenza dell'organismo in questione.
3. La Commissione garantisce la
riservatezza di tutte le informazioni sensibili raccolte nel corso delle sue
4. La Commissione, qualora
accerti che un organismo notificato non soddisfa o non soddisfa più le
prescrizioni per la sua notificazione, ne informa lo Stato membro notificante e
gli chiede di prendere le misure correttive necessarie, incluso all'occorrenza
il ritiro della notifica.
operativi degli organismi notificati
1. Gli organismi notificati
eseguono le valutazioni della conformità conformemente alle procedure di
valutazione della conformità di cui agli allegati IV e V.
2. Le valutazioni della
conformità sono eseguite in modo proporzionale, evitando oneri superflui per
gli operatori economici. Gli organismi di valutazione della conformità svolgono
le loro attività tenendo debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del
settore in cui opera, della sua struttura, del grado di complessità della
tecnologia del prodotto in questione e della natura seriale o di massa del
Così facendo si rispettano comunque il grado di
rigore e il livello di protezione necessari per la conformità
dell'apparecchiatura radio alla presente direttiva.
Qualora un organismo notificato riscontri che i
requisiti essenziali di cui all'articolo 3 o le norme armonizzate
corrispondenti o le specifiche tecniche non siano stati rispettati da un
fabbricante, chiede a tale fabbricante di prendere le misure correttive
appropriate e non rilascia un certificato di conformità.
3. Un organismo notificato che
nel corso del monitoraggio della conformità successivo al rilascio di un
certificato riscontri che un'apparecchiatura radio non è più conforme chiede al
fabbricante di prendere le misure correttive opportune e all'occorrenza
sospende o ritira il certificato.
4. Qualora non siano prese
misure correttive o non producano il risultato richiesto, l'organismo
notificato limita, sospende o ritira i certificati, a seconda dei casi.
contro le decisioni degli organismi notificati
Gli Stati membri devono garantire la
disponibilità di una procedura di ricorso contro le decisioni degli organismi
di informazione a carico degli organismi notificati
informano l'autorità di notifica:
(a) di qualunque rifiuto, limitazione, sospensione o
ritiro di un certificato;
(b) di qualunque circostanza che possa influire
sull'ambito e sulle condizioni della notifica;
(c) di eventuali richieste di informazioni che abbiano
ricevuto dalle autorità di vigilanza del mercato in relazione alle attività di
(d) su richiesta, delle attività di valutazione della
conformità eseguite nell'ambito della loro notifica e di qualsiasi altra
attività, incluse quelle transfrontaliere e di subappalto.
2. Gli organismi notificati
forniscono agli altri organismi notificati a norma della presente direttiva, le
cui attività di valutazione della conformità sono simili e riguardano le stesse
categorie di apparecchiature radio, informazioni pertinenti sulle questioni
relative ai risultati negativi e, su richiesta, positivi delle valutazioni
della conformità.
3. Gli organismi notificati
adempiono agli obblighi di informazione di cui agli allegati IV e V.
La Commissione provvede all'organizzazione di
uno scambio di esperienze tra le autorità nazionali degli Stati membri
responsabili della politica di notifica.
degli organismi notificati
La Commissione garantisce che un coordinamento
e una cooperazione appropriati tra organismi notificati a norma della presente
direttiva siano istituiti e che funzionino correttamente sotto forma di un
gruppo settoriale di organismi notificati.
Gli Stati membri garantiscono che i loro
organismi notificati partecipino al lavoro di tale gruppo, direttamente o
mediante rappresentanti designati.
VIGILANZA DEL MERCATO DELL'UNIONE, CONTROLLI SUI
PRODOTTI CHE ENTRANO NEL MERCATO DELL'UNIONE E PROCEDURE DI SALVAGUARDIA
del mercato dell'Unione e controlli sui prodotti che entrano nel mercato
Alle apparecchiature radio si applicano gli
articoli da 16 a 29 del regolamento (CE) n. 765/2008. Articolo 40
a livello nazionale per le apparecchiature radio che comportano rischi
1. Le autorità di vigilanza del
mercato di uno degli Stati membri, qualora abbiano preso provvedimenti ai sensi
dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008, oppure abbiano sufficienti
ragioni per ritenere che un'apparecchiatura radio disciplinata dalla presente
direttiva presenti un rischio per la salute o la sicurezza delle persone o per
altri aspetti di tutela del pubblico interesse di cui alla presente direttiva,
effettuano una valutazione dell'apparecchiatura radio interessata che investa
tutte le prescrizioni di cui alla presente direttiva. I pertinenti operatori
economici cooperano ove necessario con le autorità di vigilanza del mercato.
Se nel corso della valutazione le autorità di
vigilanza del mercato concludono che l'apparecchiatura radio non rispetta le
prescrizioni di cui alla presente direttiva, chiedono tempestivamente
all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive del
caso al fine di rendere l'apparecchiatura radio conforme alle suddette
prescrizioni oppure di ritirarlo dal mercato o di richiamarlo entro un termine
ragionevole e proporzionale alla natura del rischio, a seconda dei casi.
Le autorità di vigilanza del mercato informano di
conseguenza l'organismo notificato competente.
L'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008 si
applica alle misure di cui al secondo comma.
2. Qualora ritengano che la non
conformità non sia limitata al territorio nazionale, le autorità di vigilanza
del mercato informano la Commissione e gli altri Stati membri dei risultati
della valutazione e dei provvedimenti che hanno chiesto all'operatore economico
3. L'operatore economico
garantisce che siano prese tutte le opportune misure correttive nei confronti
dell'apparecchiatura radio interessata che ha messo a disposizione sul mercato
in tutta l'Unione.
4. Qualora l'operatore economico
interessato non adotti le misure correttive opportune entro il periodo di cui
al paragrafo 1, secondo comma, le autorità di vigilanza del mercato
adottano tutte le misure provvisorie atte a proibire o limitare la messa a
disposizione dell'apparecchiatura radio sul loro mercato nazionale, a ritirarla
o a richiamarla da tale mercato.
Le autorità di vigilanza del mercato informano
senza indugio la Commissione e gli altri Stati membri delle misure adottate.
5. Le informazioni di cui al
paragrafo 4 includono tutti i dettagli disponibili, in particolare i dati
necessari per identificare l'apparecchiatura radio non conforme, la sua
origine, la natura della presunta non conformità e del relativo rischio, la
natura e la durata delle misure nazionali adottate, nonché le motivazioni
espresse dall'operatore economico interessato. In particolare, le autorità di
vigilanza del mercato indicano se la non conformità sia dovuta a una delle
cause seguenti:
(a) non conformità dell'apparecchiatura radio a
requisiti che tutelano la salute o la sicurezza delle persone o altri aspetti
del pubblico interesse stabiliti nella presente direttiva; (b) carenze nelle norme armonizzate di cui all'articolo
16, che conferiscono la presunzione di conformità.
6. Gli Stati membri, diversi da
quello che ha avviato la procedura, comunicano senza indugio alla Commissione e
agli altri Stati membri tutte le misure adottate, tutte le altre informazioni a
loro disposizione sulla non conformità dell'apparecchiatura radio interessata
e, in caso di disaccordo con la misura nazionale notificata, le loro obiezioni.
7. Se entro otto settimane dal
ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 4, uno Stato membro o la
Commissione non sollevano obiezioni contro la misura provvisoria presa da uno
Stato membro, tale misura è ritenuta giustificata.
8. Gli Stati membri garantiscono
che siano adottate senza indugio le opportune misure restrittive in relazione
all'apparecchiatura in questione.
di salvaguardia dell'Unione
1. Se in esito alla procedura di
cui all'articolo 40, paragrafi 3 e 4, vengono sollevate obiezioni nei confronti
di una misura adottata da uno Stato membro o se la Commissione ritiene una
misura nazionale contraria alla normativa dell'Unione, la Commissione avvia
immediatamente consultazioni con gli Stati membri e con l'operatore o gli
operatori economici interessati e valuta la misura nazionale. In base ai
risultati di tale valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale sia
La Commissione indirizza la propria decisione a
tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente ad essi e all'operatore o
agli operatori economici interessati.
2. Se la misura nazionale è
ritenuta giustificata, tutti gli Stati membri provvedono a ritirare o a
richiamare dal proprio mercato l'apparecchiatura radio non conforme e ne
informano la Commissione. Se la misura nazionale è ritenuta ingiustificata, lo
Stato membro interessato provvede a ritirarla.
3. Se la misura nazionale è
ritenuta giustificata e la non conformità dell'apparecchiatura radio è
attribuita a carenze nelle norme armonizzate di cui all'articolo 16 della
presente direttiva, la Commissione applica la procedura prevista dall'articolo
8 del regolamento (UE) n. [../..] [sulla normalizzazione europea].
radio conformi che presentano rischi per la salute e la sicurezza
1. Lo Stato membro che,
effettuata una valutazione ai sensi dell'articolo 40, paragrafo 1), ritenga
un'apparecchiatura radio, pur conforme alla presente direttiva, presenti un
rischio per la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti della
tutela del pubblico interesse di cui alla presente direttiva, chiede
all'operatore economico interessato di far sì che tale apparecchiatura radio,
una volta commercializzata, non presenti più tali rischio o che, a seconda dei
casi, sia ritirata dal mercato o richiamata entro un periodo di tempo
ragionevole, proporzionato alla natura del rischio.
2. L'operatore economico
garantisce che siano prese misure correttive nei confronti di tutte le
apparecchiature radio in questione. 3. Lo Stato membro informa
immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri. Tali informazioni
includono tutti i particolari disponibili, in particolare i dati necessari
all'identificazione dell'apparecchiatura radio interessata, la sua origine e la
catena di fornitura dell'apparecchiatura radio, la natura del rischio connesso,
nonché la natura e la durata delle misure nazionali adottate.
4. La Commissione avvia
immediatamente consultazioni con gli Stati membri e l'operatore o gli operatori
economici interessati e valuta le misure nazionali adottate. In base ai
risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura sia
giustificata o meno e propone, all'occorrenza, opportune misure.
5. La Commissione indirizza la
propria decisione a tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente ad essi
e all'operatore o agli operatori economici interessati.
conformità formale
1. Fatto salvo l'articolo 40, se
uno Stato membro giunge a una delle seguenti conclusioni, chiede all'operatore
economico interessato di porre fine allo stato di non conformità in questione:
(a) la marcatura CE è stata apposta in violazione
dell'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008 o dell'articolo 19 o 20 della
presente direttiva;
(b) la marcatura CE non è stata apposta;
(c) non è stata compilata la dichiarazione di
conformità UE;
(d) non è stata compilata correttamente la
dichiarazione di conformità UE;
(e) la documentazione tecnica non è disponibile o è
(f) il prodotto non è conforme ai requisiti di cui
all'articolo 10, paragrafi 5 e 6, e all'articolo 12, paragrafo 3.
(g) l'apparecchiatura radio non è corredata delle
informazioni relative all'uso previsto dell'apparecchiatura radio, della
dichiarazione di conformità UE e delle restrizioni d'uso di cui all'articolo
10, paragrafi 7, 8 e 9;
(h) non sono soddisfatti i requisiti in materia di
identificazione degli operatori economici di cui all'articolo 15;
(i) non conformità all'articolo 5.
2. Se la non conformità di cui
al paragrafo 1 permane, lo Stato membro interessato provvede a limitare o
vietare la messa a disposizione sul mercato dell'apparecchiatura radio o
garantisce che sia richiamata o ritirata dal mercato.
COMITATO, ATTI DI ESECUZIONE E ATTI DELEGATI
1. La Commissione è assistita
dal comitato per la valutazione della conformità e per la vigilanza del mercato
nel settore delle telecomunicazioni. Esso è un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011.
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE)
della delega
1. Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo. 2. La delega di potere di cui
all'articolo 2, paragrafo 3, all'articolo 3, paragrafo 3, all'articolo 4,
paragrafo 2, e all'articolo 5, paragrafo 2, è conferita per un periodo
indeterminato di tempo a decorrere dal [data di entrata in vigore].
3. La delega di potere di cui
paragrafo 2, e all'articolo 5, paragrafo 2, può essere revocata in qualsiasi
momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Una decisione di revoca pone
fine alla delega di poteri specificata nella decisione. Gli effetti della
decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi
specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4. Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
5. L'atto delegato adottato ai
sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, dell'articolo 3, paragrafo 3, dell'articolo
4, paragrafo 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il
Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine
di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della
scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno
informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è
prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Gli Stati membri stabiliscono norme relative
alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali
adottate ai sensi della presente direttiva e adottano tutte le misure
necessarie per garantirne l'applicazione. Le sanzioni previste sono efficaci,
proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni
alla Commissione entro il [inserire la data di cui all'articolo Attuazione,
paragrafo 1, secondo comma] e provvedono a notificarle immediatamente ogni
successiva modifica.
1. Gli Stati membri trasmettono
alla Commissione relazioni sull'applicazione della presente direttiva entro
[data - 3 anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva] e,
successivamente, almeno ogni due anni. La relazione contiene una presentazione
delle attività di vigilanza del mercato eseguite dagli Stati membri e fornisce
informazioni su se e in quale misura la conformità alle disposizioni della
presente direttiva sia stata raggiunta, compresi in particolare i requisiti in
materia di identificazione degli operatori economici.
2. La Commissione riesamina
l'applicazione della presente direttiva e trasmette una relazione in proposito
al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il [data - quattro anni dopo
l'entrata in vigore della presente direttiva] e, successivamente, ogni cinque
anni. La relazione illustra i progressi compiuti nell'elaborazione delle norme
pertinenti, nonché i problemi eventualmente insorti nel corso
dell'applicazione. Inoltre descrive le attività del comitato, valuta i
progressi compiuti nella realizzazione, a livello dell'Unione, di un mercato
aperto e concorrenziale delle apparecchiature radio ed esamina come debba
essere sviluppato il quadro normativo per l'immissione sul mercato e la messa
in servizio delle apparecchiature radio allo scopo di:
(a) garantire la realizzazione di un sistema coerente a
livello dell'Unione per tutte le apparecchiature radio;
(b) agevolare la convergenza dei settori delle
telecomunicazioni, dell'audiovisivo e delle tecnologie dell'informazione; e
(c) consentire l'armonizzazione di misure normative a
In particolare, esamina se siano ancora
necessari requisiti essenziali per tutte le categorie di apparecchiature radio
contemplate. Se del caso, nella relazione possono essere proposte ulteriori
misure per la piena realizzazione dell'obiettivo della presente direttiva.
Gli Stati membri non impediscono la messa a
disposizione sul mercato e/o la messa in servizio di apparecchiature radio
oggetto della direttiva 1999/5/CE che sono conformi a detta direttiva e sono
state immesse sul mercato prima del [data di cui all'articolo Attuazione,
paragrafo 1, secondo comma].
1. Gli Stati membri adottano e
pubblicano, entro il [inserire la data - 18 mesi dalla data di adozione], le
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla
Commissione il testo di tali disposizioni.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal
[giorno successivo alla data di cui al primo comma].
Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale.
Esse recano altresì un'indicazione da cui risulti che i riferimenti alla
direttiva abrogata dalla presente direttiva, contenuti in disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative previgenti, devono intendersi come
riferimenti fatti alla presente direttiva. Gli Stati membri decidono come
strutturare e formulare tale riferimento . 2. Gli Stati membri comunicano
alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno
adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
La Direttiva 1999/5/CE è abrogata a decorrere
dal [data di cui al secondo comma dell'articolo Attuazione, paragrafo 1, della
presente direttiva]. I riferimenti alla direttiva abrogata si
intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all'allegato IX. Articolo 51
APPARECCHIATURE NON CONTEMPLATE DALLA
PRESENTE DIRETTIVA 1. Apparecchiature radio
utilizzate da radioamatori ai sensi dell'articolo 1, definizione 56, delle
norme radio dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), tranne se
le apparecchiature si trovano in commercio.
I kit di componenti destinati ad essere assemblati
da radioamatori e le apparecchiature in commercio modificate dai radioamatori e
ad uso degli stessi non sono considerati apparecchiature che si trovano in
2. Equipaggiamento marittimo che
rientra nel campo d'applicazione della direttiva 96/98/CE[36].
3. Cavi e condutture.
4. Apparecchiature di prova
destinate esclusivamente alle prove di apparecchiature radio da parte di utenti
5. Prodotti aeronautici, parti e
attrezzature ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio[37].
PRODOTTI CONTEMPLATI DALLA DEFINIZIONE
DI APPARECCHIATURE RADIO
direttiva i seguenti prodotti sono considerati apparecchiature radio:
(a) antenne attive;
(b) disturbatori.
2. Ai fini della presente
direttiva i seguenti prodotti non sono considerati apparecchiature radio:
(a) antenne passive;
(b) impianti cocleari;
(c) forni a microonde.
VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ ++
Modulo A (controllo interno della
1. Il controllo interno della
produzione è la procedura di valutazione della conformità con cui il
fabbricante ottempera agli obblighi stabiliti ai punti 2, 3 e 4 e garantisce e
dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che le apparecchiature radio
in questione soddisfano i requisiti di cui all'articolo 3 e, se del caso, altre
normative di armonizzazione applicabili.
Il fabbricante stabilisce la documentazione
tecnica conformemente all'articolo 21. 3. Fabbricazione
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie
affinché il processo di fabbricazione e il suo controllo garantiscano la
conformità delle apparecchiature radio fabbricate alla documentazione tecnica
di cui al punto 2 e ai requisiti essenziali pertinenti di cui all'articolo 3.
4. Marcatura CE e dichiarazione
4.1. Il fabbricante appone la
marcatura CE a norma degli articoli 19 e 20 su ogni apparecchiatura radio che
soddisfi le prescrizioni applicabili.
4.2. Il fabbricante compila una
dichiarazione scritta di conformità per ogni tipo dell'apparecchiatura radio
che, insieme alla documentazione tecnica, tiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'apparecchiatura radio è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità identifica
l'apparecchiatura radio per cui è stata redatta.
Una copia di tale dichiarazione è messa a
disposizione delle autorità competenti su richiesta.
Gli obblighi del fabbricante di cui al punto 4
possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del
fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel
MODULI DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
Moduli B + C
Esame UE del tipo + conformità al tipo
basata sul controllo interno della produzione Quando si
fa riferimento al presente allegato, la procedura di valutazione della
conformità deve seguire i moduli B (esame UE del tipo) e C (conformità al tipo
basata sul controllo interno della produzione) indicati qui di seguito.
UE del tipo
1. L'esame UE del tipo è la
parte di una procedura di valutazione della conformità con cui un organismo
notificato esamina il progetto tecnico di un'apparecchiatura radio, e verifica
e certifica che il progetto tecnico dell'apparecchiatura radio rispetta le
prescrizioni dello strumento legislativo applicabile.
2. L'esame UE del tipo è
effettuato nel modo seguente:
accertamento dell'adeguatezza del progetto tecnico
dell'apparecchiatura radio mediante l'esame della documentazione tecnica e
della documentazione di cui al punto 3, senza l'esame di un campione (tipo di
3. Il fabbricante presenta una
richiesta di esame UE del tipo ad un unico organismo notificato di sua scelta.
– il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la
domanda sia presentata dal suo rappresentante autorizzato, anche il nome e
l'indirizzo di quest'ultimo;
– una dichiarazione scritta in cui si precisi che la
stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo notificato;
– la documentazione tecnica. La documentazione
tecnica consente di valutare la conformità dell'apparecchiatura radio alle
prescrizioni applicabili dello strumento legislativo e comprende un'analisi e
una valutazione adeguate dei rischi. Essa specifica le prescrizioni applicabili
e include, se necessario ai fini della valutazione, il progetto, la
fabbricazione e il funzionamento dell'apparecchiatura radio. Inoltre contiene,
laddove applicabile, gli elementi di cui all'allegato V della presente
direttiva; – la documentazione attestante l'adeguatezza delle
soluzioni del progetto tecnico. Tale documentazione indica ogni documento che è
stato utilizzato, soprattutto se le norme armonizzate pertinenti e/o le
specifiche tecniche non sono state applicate per intero. La documentazione
comprende, se necessario, i risultati di prove effettuate dall'apposito
laboratorio del fabbricante, o da un altro laboratorio di prova, a proprio nome
e sotto la sua responsabilità.
4. L'organismo notificato
esamina la documentazione tecnica e gli elementi di prova per valutare
l'adeguatezza del progetto tecnico dell'apparecchiatura radio.
5. L'organismo notificato redige
una relazione di valutazione che elenca le iniziative intraprese in conformità
al punto 4 e i relativi risultati. Fatti salvi i suoi obblighi di cui al
paragrafo 8, l'organismo notificato rende pubblico l'intero contenuto della
relazione, o parte di esso, solo con l'accordo del fabbricante.
6. Se il tipo rispetta le
prescrizioni dello strumento legislativo specifico che si applicano
all'apparecchiatura radio interessata, l'organismo notificato rilascia al
fabbricante un certificato d'esame UE del tipo. Il certificato riporta il
nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni dell'esame, le eventuali
condizioni di validità e i dati necessari per l'identificazione del tipo
valutato. Il certificato può avere uno o più allegati.
Il certificato e gli allegati contengono tutte le
informazioni pertinenti per consentire la valutazione della conformità delle
apparecchiature radio fabbricate al tipo esaminato e il controllo del prodotto
Se il tipo non soddisfa le prescrizioni dello
strumento legislativo che ad esso si applicano, l'organismo notificato rifiuta
di rilasciare un certificato di esame UE del tipo e informa di tale decisione
il richiedente, motivando dettagliatamente il suo rifiuto.
7. L'organismo notificato segue
l'evoluzione del progresso tecnologico generalmente riconosciuto e valuta se il
tipo omologato è ancora conforme alle prescrizioni applicabili dello strumento
legislativo. Esso decide se tale progresso richieda ulteriori indagini. In caso
affermativo l'organismo notificato ne informa il fabbricante.
Il fabbricante informa l'organismo notificato,
detentore della documentazione tecnica relativa al certificato di esame UE del
tipo, di tutte le modifiche al tipo omologato che possano influire sulla
conformità dell'apparecchiatura radio ai requisiti essenziali dello strumento
legislativo o sulle condizioni di validità del certificato. Tali modifiche
richiedono un'ulteriore omologazione, nella forma di un supplemento al
certificato originario d'esame UE del tipo.
8. Ogni organismo notificato
informa le proprie autorità di notifica dei certificati d'esame UE del tipo e/o
dei supplementi da esso rilasciati o ritirati e periodicamente, o su richiesta,
rende disponibile alle autorità di notifica l'elenco dei certificati e/o dei
supplementi respinti, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni.
Ogni organismo notificato informa gli altri
organismi notificati dei certificati di esame UE del tipo e/o dei supplementi
da esso respinti, ritirati, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni, e,
su richiesta, dei certificati e/o dei supplementi da esso rilasciati.
Ogni organismo notificato informa gli Stati membri
dei certificati di esame UE del tipo rilasciati e/o dei supplementi nei casi in
cui le norme armonizzate, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, non siano state applicate
integralmente. La Commissione, gli Stati membri e gli altri organismi
notificati possono ottenere, su richiesta, copia dei certificati d'esame UE del
tipo e/o dei relativi supplementi. La Commissione e gli Stati membri possono
ottenere, su richiesta, copia della documentazione tecnica e dei risultati
degli esami effettuati dall'organismo notificato. L'organismo notificato
conserva una copia del certificato di esame UE del tipo, degli allegati e dei
supplementi, nonché l'archivio tecnico contenente la documentazione presentata
dal fabbricante, per un periodo di 10 anni a partire dalla valutazione
dell'apparecchiatura radio o fino alla scadenza della validità del certificato.
9. Il fabbricante tiene a
disposizione delle autorità nazionali una copia del certificato d'esame UE del
tipo, degli allegati e dei supplementi insieme alla documentazione tecnica per
dieci anni dalla data in cui l'apparecchiatura radio è stata immessa sul
10. Il rappresentante autorizzato
del fabbricante può presentare la richiesta di cui al punto 3 ed espletare gli
obblighi di cui ai punti 7 e 9, purché siano specificati nel mandato.
al tipo in base al controllo interno della produzione 1. La conformità al tipo in base
al controllo interno della produzione è la parte della procedura di valutazione
della conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti
2 e 3, garantisce e dichiara che le apparecchiature radio interessate sono
conformi al tipo descritto nel certificato d'esame UE del tipo e rispondono
alle prescrizioni dello strumento legislativo ad esse applicabile.
Il fabbricante prende i provvedimenti necessari
conformità delle apparecchiature radio al tipo omologato descritto nel
certificato d'esame UE del tipo e alle prescrizioni dello strumento legislativo
ad esse applicabile.
3. Marcatura CE e dichiarazione
3.1. Il fabbricante appone la
marcatura CE a norma degli articoli 19 e 20 a ogni apparecchiatura radio
conforme al tipo descritto nel certificato d'esame UE del tipo e alle
prescrizioni dello strumento legislativo ad essa applicabile.
3.2. Per ciascun tipo di
apparecchiatura radio il fabbricante redige una dichiarazione di
conformità scritta che tiene a disposizione delle autorità nazionali per un
periodo di dieci anni a decorrere dall'immissione sul
mercato dell'apparecchiatura radio. La dichiarazione di conformità UE
identifica l'apparecchiatura radio per cui è stata compilata.
Una copia della dichiarazione di conformità UE è
messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
Gli obblighi del fabbricante di cui al punto 3
VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ Modulo H
1. La conformità basata sulla
garanzia qualità totale è la procedura di valutazione della conformità con cui
il fabbricante che ottempera agli obblighi di cui ai punti 2 e 5, garantisce e
interessate sono conformi alle prescrizioni dello strumento legislativo ad essi
Il fabbricante applica un sistema qualità
approvato per la progettazione, la fabbricazione, l'ispezione finale e il
collaudo dell'apparecchiatura radio interessata secondo quanto specificato al
punto 3 ed è soggetto alla sorveglianza di cui al punto 4.
3.1. Il fabbricante presenta una
domanda di valutazione del suo sistema qualità per le apparecchiature radio
interessate ad un organismo notificato di sua scelta.
– la documentazione tecnica per un tipo di ciascuna
categoria di apparecchiatura radio che si intende fabbricare; la documentazione
tecnica comprende, se del caso, gli elementi di cui all'allegato VI della
– la documentazione relativa al sistema qualità, e
– una dichiarazione scritta che la medesima domanda
non è stata presentata ad alcun altro organismo notificato.
3.2. Il sistema qualità deve
garantire la conformità delle apparecchiature radio alle prescrizioni dello
strumento legislativo ad essi applicabili.
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere documentati in modo sistematico e
ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte. Tale
documentazione relativa al sistema qualità deve consentire un'interpretazione
coerente di programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.
Detta documentazione include in particolare
un'adeguata descrizione:
– degli obiettivi di qualità, della struttura
organizzativa e delle responsabilità di gestione relative alla qualità della
progettazione e alla qualità dei prodotti;
– delle specifiche tecniche di progetto, comprese le
norme, che saranno applicate e, qualora non siano applicate integralmente le
norme armonizzate e/o le specifiche tecniche pertinenti, dei mezzi che verranno
impiegati per garantire la conformità ai requisiti essenziali della presente direttiva
applicabili alle apparecchiature radio in questione;
– delle tecniche di controllo e verifica della
progettazione, dei processi e degli interventi sistematici che verranno
applicati alla progettazione delle apparecchiature radio appartenenti alla categoria
in questione;
– delle tecniche, dei processi e degli interventi
sistematici di fabbricazione, di controllo e di garanzia della qualità che si
intende applicare;
– degli esami e delle prove che verranno effettuati
prima, durante e dopo la fabbricazione, con indicazione della loro frequenza;
– della documentazione sulla qualità, quali relazioni
ispettive e dati di prova, di taratura, nonché relazioni sulle qualifiche del
personale interessato, ecc.;
– dei mezzi di sorveglianza che consentono di
controllare che sia ottenuta la qualità richiesta in materia di progettazione e
di prodotti e se il sistema qualità funziona efficacemente.
3.3. L'organismo notificato valuta
il sistema qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al punto
3.2 del presente allegato.
Esso presume la conformità a tali requisiti degli
elementi del sistema qualità conformi alle specifiche corrispondenti della
norma nazionale che attua la norma armonizzata e/o le specifiche tecniche
Oltre a fornire consulenza sui sistemi di gestione
della qualità, il gruppo audit dispone di almeno di un membro con esperienza di
valutazione nel settore delle apparecchiature radio interessate e conoscenze
della tecnologia interessata e delle prescrizioni applicabili dello strumento
legislativo. L'audit comprende una visita valutativa agli impianti del
fabbricante. Il gruppo audit esamina la documentazione tecnica di cui al punto
3.1, secondo trattino, per verificare la capacità del fabbricante di
identificare le prescrizioni applicabili dello strumento legislativo e di
effettuare gli esami necessari per garantire la conformità delle
apparecchiature radio a tali prescrizioni.
La decisione è notificata al fabbricante o al suo
rappresentante autorizzato .
La notifica contiene le conclusioni dell'audit e
la motivazione circostanziata della decisione.
3.4. Il fabbricante si impegna a
soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato e a fare in
modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
3.5. Il fabbricante tiene informato
l'organismo notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi
modifica prevista al sistema qualità.
L'organismo notificato deve valutare le modifiche
proposte e decidere se il sistema qualità modificato possa soddisfare i
requisiti di cui al punto 3.2 o se sia necessaria una nuova valutazione.
Esso comunica la sua decisione al fabbricante. La
notifica contiene le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata
4. Sorveglianza sotto la
responsabilità dell'organismo notificato
4.1. La sorveglianza è intesa a
garantire che il fabbricante soddisfi correttamente tutti gli obblighi
derivanti dal sistema qualità approvato.
4.2. Ai fini della valutazione il
fabbricante consente all'organismo notificato di accedere ai locali di
progettazione, fabbricazione, ispezione, prova e deposito e gli fornisce tutte
le necessarie informazioni, in particolare:
– la documentazione relativa alla qualità;
– i documenti sulla qualità previsti dalla sezione
del sistema qualità relativa alla progettazione, ad esempio, risultati di
analisi, calcoli, prove, ecc.;
– i documenti relativi alla qualità indicati nella
parte del sistema qualità relativa alla fabbricazione quali rapporti ispettivi
e dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato,
4.3. L'organismo notificato svolge
periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
e applichi il sistema qualità e trasmette al fabbricante un rapporto sulle
verifiche ispettive effettuate.
4.4. L'organismo notificato può
inoltre effettuare sopralluoghi senza preavviso presso il fabbricante. Nel
corso di tali sopralluoghi, l'organismo notificato può, se necessario, svolgere
o far svolgere prove sull'apparecchiatura radio, per verificare il corretto
funzionamento del sistema qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un
rapporto sul sopralluogo e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle
5. Marcatura CE e dichiarazione
5.1. Il fabbricante appone la
marcatura CE a norma degli articoli 19 e 20 e, sotto la responsabilità
dell'organismo notificato di cui al punto 3.1, il numero d'identificazione di
quest'ultimo a ogni apparecchiatura radio che soddisfi i requisiti applicabili
di cui all'articolo 3.
5.2. Per ciascun tipo di apparecchiatura
radio il fabbricante redige una dichiarazione di conformità UE scritta che
tiene a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a
decorrere dall'immissione sul mercato dell'apparecchiatura radio. La
dichiarazione di conformità UE identifica l'apparecchiatura radio per cui è
stata compilata.
6. Il fabbricante, per almeno
mercato, tiene a disposizione delle autorità nazionali:
– la documentazione tecnica di cui al punto 3.1;
– la documentazione relativa al sistema qualità di
cui al punto 3.1;
– le modifiche di cui al punto 3.5 e la relativa
– le decisioni e le relazioni trasmesse
dall'organismo notificato di cui ai punti 3.5, 4.3 e 4.4.
7. Ciascun organismo notificato
informa le proprie autorità di notifica circa le approvazioni dei sistemi
qualità rilasciate o ritirate, e, periodicamente o su richiesta, mette a
disposizione di tali autorità l'elenco delle approvazioni dei sistemi qualità
da esso rifiutate, sospese o altrimenti limitate.
Ogni organismo notificato comunica agli altri
organismi notificati le approvazioni dei sistemi qualità da esso rifiutate,
sospese o ritirate e, su richiesta, le approvazioni dei sistema qualità da esso
Gli obblighi spettanti al fabbricante di cui ai
punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato,
a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati
nel mandato.
Contenuto della documentazione tecnica
La documentazione tecnica, ove
applicabile, contiene almeno i seguenti elementi:
(a) la descrizione generale dell'apparecchiatura radio,
tra cui: fotografie o illustrazioni che presentano le caratteristiche esterne,
la marcatura e il layout interno; versioni del software o firmware importanti
per la conformità ai requisiti essenziali; informazioni per gli utenti e
istruzioni di installazione;
(b) i disegni di progettazione e fabbricazione, nonché
schemi di componenti, sottoinsiemi, circuiti e altri elementi simili
(c) le descrizioni e spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi e del funzionamento dell'apparecchiatura
(d) un elenco delle norme armonizzate e/o di altre
specifiche tecniche pertinenti, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, applicate completamente o in parte, e
descrizioni delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali di
cui all'articolo 3 qualora tali norme armonizzate non siano state applicate; in
caso di applicazione parziale delle norme armonizzate la documentazione tecnica
specifica le parti che sono state applicate;
(e) una copia della dichiarazione di conformità UE;
(f) se il modulo di valutazione della conformità di cui
all'allegato IV è stato applicato, una copia del certificato di esame UE del
tipo e i suoi allegati, quali forniti dal organismo notificato interessato;
(g) i risultati dei calcoli di progettazione, degli
esami effettuati e altri elementi rilevanti;
(h) i verbali delle prove.
1. N. … (identificazione unica
dell'apparecchiatura radio):
2. Nome ed indirizzo del fabbricante
o del suo rappresentante autorizzato:
3. La presente dichiarazione di
conformità è rilasciata sotto l'esclusiva responsabilità del fabbricante:
4. Oggetto della dichiarazione
(identificazione dell'apparecchiatura radio che ne consenta la tracciabilità.
Essa può comprendere una fotografia laddove opportuno):
5. L'oggetto della dichiarazione
di cui sopra è conforme alla pertinente normativa di armonizzazione dell'Unione
Direttiva sulle apparecchiature radio xxxx/xx
Se del caso, altre normative di armonizzazione
dell'Unione 6. Riferimento alle pertinenti
norme armonizzate utilizzate o riferimenti alle specifiche in relazione alle
quali è dichiarata la conformità. I riferimenti sono indicati con il loro
numero di identificazione e versione e, se del caso, la data di emissione:
7. Se del caso, l'organismo
notificato … (denominazione, numero) … ha effettuato … (descrizione
dell'intervento) … e rilasciato il certificato d'esame UE del tipo: …
Se del caso, una descrizione degli accessori e/o
componenti inclusi nella dichiarazione di conformità, compreso il software, che
consentono all'apparecchiatura radio di funzionare come previsto
Firmato a nome e per conto di: …………………………………
Dichiarazione di conformità semplificata
La dichiarazione di conformità UE semplificata
di cui al terzo comma dell'articolo 10, paragrafo 8, va presentata come segue: Il
fabbricante, [nome del fabbricante], dichiara che [il tipo di apparecchiatura
radio [designazione del tipo di apparecchiatura radio] è conforme alla
direttiva xxxx/xx sulle apparecchiature radio.
TAVOLA DI CONCORDANZA Direttiva 1999/5/CE || Presente direttiva Articolo 1 || Articolo 1 Articolo 2 || Articolo 2 Articolo 3 || Articolo 3, ad esclusione dell'articolo 3, paragrafo 3, lettera g) Articolo 4, paragrafo 1 || Articolo 8 Articolo 4, paragrafo 2 || soppresso Articolo 5 || Articolo 16 Articolo 6, paragrafo 1 || Articolo 6 Articolo 6, paragrafo 2 || soppresso Articolo 6, paragrafo 3 || Articolo 10, paragrafi 7, 8, e 9 Articolo 6, paragrafo 4 || soppresso Articolo 7, paragrafo 1, articolo 7, paragrafo 2 || Articolo 7 Articolo 7, paragrafi 3, 4, e 5 || soppresso Articolo 8 || Articolo 9 Articolo 9 || Articoli 39-43 Articolo 10 || Articolo 17 Articolo 11 || Articoli 22-38 Articolo 12 || Articoli 19 e 20, e articolo 10, paragrafi 5 e 6 Articoli da 13 a 15 || Articolo 44 Articolo 16 || soppresso Articolo 17 || Articolo 47 Articolo 18 || Articolo 48 Articolo 19 || Articolo 49 Articolo 20 || Articolo 50 Articolo 21 || Articolo 51 Articolo 22 || Articolo 52 Allegato I || Allegato I Allegato II || Allegato III Allegato III || soppresso Allegato IV || Allegato IV Allegato V || Allegato V Allegato VI || Articolo 26 Allegato VII, punti da 1 a 4 || Articoli 19 e 20 Allegato VII, punto 5 || Articolo 10, paragrafo 9 Nuovi articoli || Articolo 3, punto 3, lettera g) || Articolo 4 || Articolo 5 || Articolo 10, paragrafi da 1 a 4, articolo 10, paragrafo 10, articoli da 11 a 15 || Articolo 18 || Articolo 21 || Articolo 45 || Articolo 46 || Allegato II || Allegato VI || Allegato VII || Allegato VIII SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA
1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 1.1. Titolo della
proposta/iniziativa 1.2. Settore/settori
interessati nella struttura ABM/ABB 1.3. Natura della
proposta/iniziativa 1.4. Obiettivi 1.4.1. Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta 1.4.2. Obiettivo/obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate
proposta/iniziativa 1.6. Durata e incidenza
finanziaria 1.7. Modalità di
gestione previste 2. MISURE DI GESTIONE 2.1. Disposizioni in
materia di monitoraggio e di relazioni 2.2. Sistema di gestione
e di controllo 2.3. Misure di
prevenzione delle frodi e delle irregolarità
3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 3.1. Rubrica/rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
interessate: 3.2. Incidenza prevista
sulle spese 3.2.1. Sintesi
dell'incidenza prevista sulle spese 3.2.2. Incidenza prevista
sugli stanziamenti operativi 3.2.3. Incidenza prevista
sugli stanziamenti di natura amministrativa: 3.2.4. Compatibilità con il
quadro finanziario pluriennale attuale
3.2.5. Partecipazione di
terzi al finanziamento 3.3. Incidenza prevista
sulle entrate
proposta/iniziativa Proposta
di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il
apparecchiature radio (direttiva sulle apparecchiature radio), e che abroga la
direttiva 1999/5/CE, la direttiva sulle apparecchiature radio e sulle
apparecchiature terminali di telecomunicazione (direttiva R&TTE)
1.2. Settore/settori interessati
nella struttura ABM/AB[38] Titolo
2 – Imprese - Capitolo 02 03: Mercato interno per i beni e le politiche
proposta/iniziativa ¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione ¨ La
pilota/un'azione preparatoria[39]
X¨ La
proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente ¨ La
proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione 1.4. Obiettivi
1.4.1. Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 1.4.2. Obiettivo/obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate Obiettivo specifico n. 1.
continuamente l'acquis esistente sul mercato interno e proporre, se opportuno,
nuove iniziative legislative o non legislative [IP, IU, DA]. Per ulteriori
informazioni vedere il punto 1.5.1.
prevede che la proposta di revisione legislativa migliori la conformità delle
apparecchiature radio ai requisiti essenziali della direttiva, vale a dire la
la prevenzione di interferenze dannose. Quindi dovrà migliorare la tutela degli
utenti e della concorrenza leale, aumentare la certezza del diritto, facilitare
un'applicazione coerente della direttiva e prevenire in modo globale le
interferenze dannose, comportando solo limitati oneri supplementari per gli
incidenza Precisare gli
indicatori che permettono di seguire l'attuazione della proposta/iniziativa.
indicatori fondamentali dei progressi verso il conseguimento degli obiettivi
per la revisione della direttiva sono i seguenti:
|| Indicatore || Approccio Conformità || Rapporto tra la conformità amministrativa e quella tecnica || Relazioni periodiche dagli Stati membri Semplificazione amministrativa e adeguamenti giuridici || Costi e oneri amministrativi indotti, numero e pertinenza relativa delle questioni di interpretazione || Scambi regolari con soggetti interessati: operatori economici, autorità e organismi notificati Ostacoli normativi all'innovazione || Semplicità percepita nell'introduzione di innovazioni || Scambi regolari con le parti interessate Secondo
la proposta, ogni due anni gli Stati membri avranno l'obbligo nuovo di
presentare alla Commissione relazioni sull'applicazione della direttiva. Le
relazioni riguarderanno le attività di vigilanza del mercato svolte e
forniranno informazioni sul livello di conformità ai requisiti essenziali
fissati dalla direttiva
informazioni dovranno essere raccolte tramite scambi regolari in seno al TCAM,
il comitato permanente istituito dalla direttiva che oltre agli Stati membri
include rappresentanti dell'industria, delle organizzazioni europee di
normalizzazione, degli organismi notificati e delle organizzazioni dei consumatori.
La Commissione prevede di esaminare il funzionamento della presente direttiva e
di presentare una relazione in merito al Parlamento europeo e al Consiglio ogni
proposta/iniziativa 1.5.1. Necessità da coprire nel breve
e lungo termine La
direttiva è stata fondamentale per la realizzazione di un mercato unico per le
apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione. Essa
include i requisiti essenziali per la protezione della salute e della sicurezza
e per la prevenzione di interferenze dannose. Questi requisiti sono tradotti in
requisiti tecnici all'interno di norme armonizzate non obbligatorie, come in
altri normative del "nuovo approccio".
normativo rimane valido, quindi non è necessaria una revisione sostanziale
della direttiva; tuttavia, l'esperienza con il funzionamento della direttiva ha
evidenziato una serie di aspetti da trattare[40].
correggere l'attuale basso livello di conformità alle prescrizioni della
direttiva e aumentare la fiducia di tutte le parti interessate nel quadro
chiarire e semplificare la direttiva, ivi compresi alcuni adeguamenti limitati
del campo di applicazione, in modo da facilitare la sua applicazione ed
eliminare gli oneri inutili per gli operatori economici e le autorità pubbliche
1.5.2. Valore aggiunto
dell'intervento dell'Unione europea
direttiva modificata sarà basata sugli articoli 26 (mercato interno) e 114
(ravvicinamento delle legislazioni) del TFUE. L'azione a livello UE è
necessaria al fine di adattare, chiarire o semplificare disposizioni che sono
la chiave di volta del mercato unico nel settore. Quest'obiettivo non può
essere realizzato dai singoli Stati membri. Un eventuale nuovo obbligo di
registrazione a livello UE dei fabbricanti e/o delle apparecchiature
consentirebbe l'accesso al mercato dell'UE; i vantaggi di questa procedura
rispetto a una serie misure analoghe a livello nazionale sono chiari.
1.5.3. Insegnamenti tratti da
complesso, il quadro normativo istituito dalla direttiva ha consentito di
raggiungere gli obiettivi fissati, vale a dire un elevato livello di protezione
della salute e della sicurezza per gli utenti, la compatibilità elettromagnetica
(EMC) per le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di
telecomunicazione, nonché la prevenzione di interferenze dannose. Le questioni
principali da affrontare sono il basso livello di conformità alla direttiva e
l'ambiguità e la complessità di alcune disposizioni della direttiva.
1.5.4. Coerenza ed eventuale sinergia
con altri strumenti pertinenti
revisione proposta è coerente con i principi della politica di regolamentazione
intelligente della Commissione, con la politica di Europa 2020, in particolare
per quanto riguarda la revisione normativa prevista per la politica
dell'innovazione dell'Unione, nonché con il programma strategico in materia di
spettro radio.
inoltre è coerente con il pacchetto del nuovo quadro normativo approvato nel
2008. Quest'ultimo prevede due strumenti complementari: il regolamento (CE) n.
765/2008 in materia di accreditamento e vigilanza del mercato e la decisione
n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per l'immissione sul mercato dei
prodotti. La decisione completa pertanto il regolamento. Sostanzialmente mentre
il secondo indica l'obbligo degli Stati membri e delle loro autorità di
garantire la sicurezza e la conformità alle norme di legge dei prodotti immessi
sul loro mercato, la decisione ha per oggetto gli obblighi imposti sugli
operatori economici, quali produttori, importatori e distributori, nonché sugli
organismi che eseguono le prove e rilasciano la certificazione dei prodotti.
Quindi i due strumenti sono strettamente collegati e i loro elementi si
sostengono e si completano a vicenda. A differenza del regolamento, la
decisione non ha effetti giuridici immediati sugli operatori economici, sulle
persone o sugli Stati membri e stabilisce (articolo 2) che le sue disposizioni
devono essere applicate per la redazione o la revisione delle normative.
finanziaria ¨ Proposta/iniziativa di durata limitata
[GG/MM]AAAA – ¨ Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA X¨ Proposta/iniziativa
di durata illimitata
– Attuazione con un periodo di avviamento a partire
dal 2013,
1.7. Modalità di gestione previste[41] X¨ Gestione centralizzata diretta da parte della Commissione ¨ Gestione centralizzata indiretta con delega
delle funzioni di esecuzione a:
– ¨ agenzie esecutive – ¨ organismi creati dalle Comunità[42] – ¨ organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di
servizio pubblico – ¨ persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V
atto di base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario ¨ Gestione concorrente con gli Stati membri
¨ Gestione decentrata con paesi terzi ¨ Gestione congiunta con organizzazioni
internazionali (specificare)
una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce
"Osservazioni".
Osservazioni 2. MISURE DI GESTIONE 2.1. Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni Precisare frequenza e
la proposta, gli Stati membri avranno l'obbligo nuovo di presentare alla
Commissione relazioni biennali sull'applicazione della direttiva. Le relazioni
riguarderanno le attività di vigilanza del mercato e forniranno informazioni
sul livello di conformità ai requisiti essenziali fissati dalla direttiva. Ulteriori
il comitato permanente istituito dalla direttiva che oltre che agli Stati
membri include rappresentanti dell'industria, delle organizzazioni europee di
normalizzazione, degli organismi notificati e delle organizzazioni dei
consumatori. La Commissione prevede di esaminare il funzionamento della
presente direttiva e di presentare una relazione in merito al Parlamento
europeo e al Consiglio ogni cinque anni.
controllo 2.2.1. Rischi individuati -
Un'attuazione divergente della direttiva rivista da parte degli Stati membri
potrebbe diventare un problema. -
Le spese a livello UE connesse alla direttiva riveduta sono limitate alle
risorse umane ed eventualmente alla creazione di una base dati per la
registrazione di alcune categorie di prodotti prima della loro immissione sul
mercato, se all'entrata in vigore della direttiva riveduta non sarà stato
raggiunto un elevato livello di conformità.
Al fine di agevolare l'attuazione della direttiva in modo coerente in tutti gli
Stati membri e con l'intenzione del legislatore dell'UE, la Commissione intende
organizzare uno o più workshop con i ministeri nazionali responsabili nel
periodo stabilito per l'attuazione della direttiva da parte degli Stati membri.
L'eventuale creazione di una base dati per la registrazione di prodotti con un
bilancio stimato di 300 000 EUR, sarebbe oggetto di una gara d'appalto a norma
del regolamento finanziario. 2.3. Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità Precisare le misure di
prevenzione e di tutela in vigore o previste.
Nessuna misura specifica oltre l'applicazione del regolamento finanziario
PROPOSTA/INIZIATIVA 3.1. Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate · Linee di bilancio di spesa esistenti Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione Numero [Descrizione … … … … … … … … … … … ….] || Diss./Non diss. ([43]) || di paesi EFTA[44] || di paesi candidati[45] || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 1a Competitività per la crescita e l'occupazione || 02.03.01, Funzionamento e sviluppo del mercato interno con particolare riferimento alla notifica, alla certificazione e al ravvicinamento settoriale. || Diss. || NO || NO || NO || NO · Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione: NO
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro
finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione Numero [Rubrica … … … … … … … … … … … … … …..] || Diss./Non diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario || [XX.YY.YY.YY] || || Sì/No || Sì/No || Sì/No || Sì/No 3.2. Incidenza prevista sulle
spese 3.2.1. Sintesi dell'incidenza
prevista sulle spese Mio EUR (al terzo decimale)
Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || Numero || 1a. Competitività per la crescita e l'occupazione DG: ENTR || || || Anno N[46] || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE  Stanziamenti operativi || || || || || || || || 02.03.01, Funzionamento e sviluppo del mercato interno con particolare riferimento alla notifica, alla certificazione e al ravvicinamento settoriale. || Impegni || (1) || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata Pagamenti || (2) || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata Numero della linea di bilancio || Impegni || (1a) || || || || || || || || Pagamenti || (2a) || || || || || || || || Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[47] || || || || || || || || Numero della linea di bilancio || || (3) || || || || || || || || Totale degli stanziamenti per la DG ENTR || Impegni || = 1 + 1a + 3 || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata Pagamenti || =2+2a +3 || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || || || || || || || || Pagamenti || (5) || || || || || || || ||  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) || || || || || || || || TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 1a. Competitività per la crescita e l'occupazione del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata Pagamenti || =5+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0,3 || 0,03 || 0,03 || 0,03 || Proposta di durata illimitata Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche: NO
 TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || || || || || || || || Pagamenti || (5) || || || || || || || ||  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) || || || || || || || || TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento || Impegni || =4+ 6 || || || || || || || || Pagamenti || =5+ 6 || || || || || || || || Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || “Spese amministrative” || || || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE DG: ENTR ||  Risorse umane || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || Proposta di durata illimitata  Altre spese amministrative || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || Proposta di durata illimitata TOTALE DG ENTR || Stanziamenti || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || Proposta di durata illimitata TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || || || || || || || || 3.2.2. Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi – ¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
operativi – X¨ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di
stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Specificare gli obiettivi e i risultati ò || || || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE OUTPUTS Tipo di risultato[48] || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Totale OBIETTIVO SPECIFICO 1: Rinnovare costantemente l'acquis esistente in materia di mercato interno e proporre, se opportuno, nuove iniziative legislative o non legislative[49]. || || || || || || || || || || || || || || || || Consegna di una base dati per la registrazione dei prodotti || || || || || || || || || 1 || 0,3 || || || || || || || || Manutenzione di una base dati per la registrazione dei prodotti || || || || || || || || || || || 1 || 0,03 || 1 || 0,03 || 1 || 0,03 || || Proposta di durata illimitata - Risultato || || || || || || || || || || || || || || || || || || Totale parziale Obiettivo specifico 1 || || || || || || || || || || || || || || || || OBIETTIVO SPECIFICO 2… || || || || || || || || || || || || || || || || - Risultato || || || || || || || || || || || || || || || || || || Totale parziale Obiettivo specifico 2 || || || || || || || || || || || || || || || || COSTO TOTALE || || || || || || || || 0,3 || || 0,03 || || 0,03 || || 0,03 || || Proposta di durata illimitata 3.2.3. Incidenza prevista sugli
3.2.3.1. Sintesi – ¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
amministrativi – X¨ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di
stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
|| Anno N[50] || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || Risorse umane || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || 0,635 || Proposta di durata illimitata Altre spese amministrative || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || 0,092 || Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || Proposta di durata illimitata Esclusa la RUBRICA 5[51] del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || Risorse umane || || || || || || || || Altre spese di natura amministrativa || || || || || || || || Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || TOTALE || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || 0,727 || Proposta di durata illimitata 3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse
umane – ¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane – X¨ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di risorse umane,
|| Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)  Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) 02 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) || || || || || || || XX 01 05 01 (ricerca indiretta) || || || || || || || 10 01 05 01 (ricerca diretta) || || || || || || ||  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[52] XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) || || || || || || || XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) || || || || || || || XX 01 04 yy[53] || - in sede[54] || || || || || || || - nelle delegazioni || || || || || || || XX 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca indiretta) || || || || || || || 10 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca diretta) || || || || || || || Altre linee di bilancio (specificare) || || || || || || || TOTALE || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 XX è il settore o il titolo di bilancio
Funzionari e agenti temporanei || 1 funzionario responsabile della direttiva, 3 funzionari responsabili di settori specifici: questioni giuridiche, segreteria del comitato permanente, comunicazione, coordinamento con la DG Connect sulla politica dello spettro, valutazione delle notifiche di regolamentazioni tecniche pertinenti da parte degli Stati membri, coordinamento dell'applicazione da parte delle autorità di vigilanza del mercato, esame della legislazione di paesi associati/candidati UE, sostegno alla DG Trade sui negoziati con i paesi terzi -1 funzionario come segretario dell'équipe e responsabile della logistica Personale esterno || 3.2.4. Compatibilità con il quadro
finanziario pluriennale attuale – X¨ La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro
finanziario pluriennale attuale:tutte le misure o le azioni incluse nella
presente direttiva sono coerenti e compatibili con l'attuale e il prossimo
quadro finanziario pluriennale (2014 al 2020), come proposto dalla Commissione.
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[55].
finanziamento – X La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi – La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento
|| Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || Totale Specificare l'organismo di cofinanziamento || || || || || || || || TOTALE stanziamenti cofinanziati || || || || || || || || 3.3. Incidenza prevista sulle
entrate – X¨ La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza finanziaria
sulle entrate.
· ¨ sulle risorse
· ¨ sulle entrate
Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[56] Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || ….inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) Articolo … … … …. || || || || || || || || Per quanto riguarda le
[1] Seconda
relazione sul funzionamento della direttiva R&TTE, COM (2010) 43 final del
[2] Decisione
n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002,
relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio
[3] Direttiva
2002/95/CE sulla restrizione delle sostanze pericolose.
[4] Direttiva
2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori.
direttiva 2009/125/CE relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione
di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi
all'energia. [7] Decisione
n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che
istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di
[8] Direttiva
2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che
istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
elettronica (direttiva quadro)
[9] Direttiva
2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa
alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica
(direttiva autorizzazioni) [10] Decisione
nella Comunità europea (Decisione spettro radio)
[11] http://ec.europa.eu/governance/better_regulation/key_docs_en.htm#_br.
COM(2010) 546 def., Iniziativa faro Europa 2020 L'Unione dell'innovazione.
[13] Decisione
[14] Relazione
della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo Seconda relazione
sull'attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio
e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco
riconoscimento della loro conformità. [COM/2010/0043 final. - Non pubblicata
nella Gazzetta ufficiale] -
[15] Sintesi
della consultazione pubblica del 2010 sull'impatto delle opzioni in
considerazione per la revisione della direttiva R&TTE. Maggio 2011.
[16] Valutazione d'impatto riguardante una proposta di sistema
di registrazione obbligatoria nel campo di applicazione della direttiva 1999/5/CE.
Relazione finale del 5.10.2009. Technopolis Group
-http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/rtte/files/technop-ia-radio-finrep_en.pdf
[17] Direttiva
alla compatibilità elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE.
[18] Direttiva
2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al
materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di
[19] Direttiva
2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001,
relativa alla sicurezza generale dei prodotti. [20] Direttiva
2008/63/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, relativa alla concorrenza sui
mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni.
[21] [22] [23] GU L 91
del 7.4.1999, pag. 10.
[24] GU L 218
del 13.8.2008, pag. 30.
[25] GU L 218
del 13.8.2008, pag. 82.
[26] GU L 374
del 27.12.2006, pag. 10.
[27] GU L 390
del 31.12.2004, pag. 24.
[28] GU L 162
del 21.6.2008, pag. 20.
[29] GU L 204
del 21.7.1998, pag. 37.
[30] GU L 108
del 24.4.2002, pag. 1.
[31] GU L 129
del 17.5.2007, pag. 67.
[32] GU L [...]
del [...], pag. [...].
[33] GU L 55 del
28.2.2011, pag. 13.
[34] GU L 108
del 24.4.2002, pag. 33.
[35] GU L [...]
[36] GU L 46
del 17.2.1997, pag. 25.
[37] GU L 79
del 19.3.2008, pag. 1.
[38] ABM: Activity
Based Management (gestione per attività) – ABB: Activity Based Budgeting
(bilancio per attività).
[39] A norma
dell'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
[40] Seconda
relazione sul funzionamento della direttiva R&TTE, COM (2010) 43 def. del
[41] Le
spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento
finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[42] A norma
dell'articolo 185 del regolamento finanziario.
[43] Diss. =
Stanziamenti dissociati / Non diss. = Stanziamenti non dissociati.
[44] EFTA:
Associazione europea di libero scambio. [45] Paesi
candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali.
[46] L'anno N è
l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa.
[47] Assistenza
tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o
azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es.: numero di scambi di
studenti finanziati, numero di chilometri di strada costruiti, ecc.).
[49] Quale
descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivo/obiettivi specifici…".
[50] L'anno N è
[51] Assistenza
[52] AC= agente
contrattuale; INT = personale interinale (intérimaire); JED = giovane
esperto in delegazione (jeune expert en délégation). AL= agente locale;
END= esperto nazionale distaccato; [53] Sottomassimale
per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee
"BA").
[54] Principalmente
per i fondi strutturali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[55] Cfr. punti
19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.
[56] Per quanto
riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero),
gli importi indicati devono essere importi netti, cioè importi lordi da cui
viene detratto il 25% per spese di riscossione.

References: articolo 6
 articolo 4
 articolo 7
 Articolo 4
 Articolo 6
 Articolo 10
 Articolo 17
 Articolo 23
 Articolo 40
 Articolo 51
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 8
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 16
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 10
 Articolo 6
 Articolo 7
 articolo 7
 Articolo 7
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 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 17
 Articolo 11
 Articolo 12
 articolo 10
 Articolo 44
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 47
 Articolo 18
 Articolo 48
 Articolo 19
 Articolo 49
 Articolo 20
 Articolo 50
 Articolo 21
 Articolo 51
 Articolo 22
 Articolo 52
 Articolo 26
 Articolo 10
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 10
 articolo 10
 Articolo 18
 Articolo 21
 Articolo 45
 Articolo 46