Source: http://www.potentialmente.org/statuto
Timestamp: 2017-09-22 02:29:08+00:00

Document:
Potentialmente Onlus - Statuto
E' costituita l'Associazione di solidarietà sociale denominata "POTENTIALMENTE O.N.L.U.S." "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale", con sede in Potenza, in piazzale Praga, 2.
L'Associazione "POTENTIALMENTE O.N.L.U.S." di seguito, per brevità, verrà chiamata "Associazione".
Art. 2 - Caratteristiche peculiari dell'Associazione
L'Associazione è apartitica e apolitica; ha carattere di utilità sociale e può svolgere attività nei settori della assistenza sociale e socio-sanitaria, istruzione e formazione nei confronti di anziani, detenuti, minori e non, soggetti svantaggiati, soci e non soci, ai sensi dell'art. 4 della Legge 381/91 e successive integrazione e modificazioni.
L'Associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale, non ha scopo di lucro, e rientra nella disciplina prevista nel Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 3 - Qualificazione di Onlus
In connessione con quanto sopra detto, l'Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di "Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale", che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione, anche mediante l'utilizzo dell'acronimo "ONLUS".
Art. 4 - Finalità e scopi
L'associazione persegue esclusivamente finalità di utilità, solidarietà sociale, promozione culturale ed educativa, attraverso il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti così come individuati nell'art 2.
L'associazione si prefigge di contribuire, con idonei strumenti e attraverso molteplici iniziative, allo sviluppo della vita sociale, culturale e sportiva, operando affinché, nel rispetto dell'autonomia creativa individuale, si accresca e si diffonda la sensibilità e la partecipazione di soggetti svantaggiati e non a tutte le forme della cultura, dell'arte, della scienza e dello sport presenti nella comunità.
A titolo esemplificativo l'associazione intende perseguire i propri scopi proponendo le seguenti funzioni:
-attivare consulenze e servizi che permettano alle predette persone una vita dignitosa;
-promuovere e realizzare iniziative di tipo educativo allo scopo di promuovere socializzazione ludica e culturale, che sia capace di attirare e incrementare la partecipazione di ragazzi, genitori ed anziani;
-stimolare la creazione di servizi e strutture volti al miglioramento della qualità di vita nella realtà locale promovendo la realizzazione di istituti d'accoglienza (ad esempio con la creazione di una casa famiglia);
-pubblicare riviste, libri e tutto il materiale ritenuto utile per l'approfondimento e la diffusione degli scopi che gli associati intendono realizzare, oltre che promuovere iniziative di informazione a mezzo stampa, cinema e tv;
-organizzare e sostenere iniziative di turismo sostenibile;
-coordinare e sostenere l'esercizio di quanti, persone o enti, svolgono attività culturale e ricreativa;
-avviare laboratori, stage, mostre, seminari e manifestazioni;
-innestare scambi culturali;
-realizzare una polisportiva;
-suscitare ogni altra di iniziativa volta al perseguimento dello scopo sociale.
In ogni caso si demanda all'Assemblea l'indicazione di ulteriori opere volte al perseguimento degli scopi sociali.
Inoltre, è fatto divieto svolgere attivita' diverse da quelle su menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
Art. 5 - Modalità per il raggiungimento degli scopi
L'Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, (assistenza alla persona, servizi esterni, ausili tecnici, etc.) si avvale dell'apporto volontario e gratuito degli associati. Solo in particolari casi e per particolari necessità l'Associazione può avvalersi di prestazioni retribuite svolte da soci e da terzi.
L'Associazione è aperta a tutti coloro che, essendo maggiori di età ed essendo interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali, ne accettano lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali.
Possono divenire membri dell'Associazione tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che condividano gli scopi dell'Associazione e siano disponibili a contribuire alla loro concreta realizzazione e che si impegnino ad osservare il presente Statuto.
-Soci Fondatori: le persone fisiche che hanno sottoscritto l'atto costitutivo (sigg. Andretta Bianca, Brindisi Pasquale, Calabrese Giuseppe, Catapano Francesco, D'Elicio Vincenzo, Latella Elmina, Marino Lucia, Meccariello Gianluca, Salinari Giuseppe, Tramutola Carmine, Tutino Gaetano Marcello);
-Soci Onorari: le persone fisiche o giuridiche o gli enti che abbiano acquisito particolare prestigio scientifico o che abbiano dato un significativo contributo allo sviluppo dell'Associazione o che devolvono all'Associazione, anche una tantum, contributi di rilevante entità;
-Soci Sostenitori: le persone fisiche o giuridiche o gli enti che versino annualmente un contributo
liberale superiore a quello stabilito per i soci ordinari e la cui entità minima viene stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo;
- Soci Ordinari: le persone fisiche o giuridiche o gli enti che collaborino con continuità, volontariamente e gratuitamente nelle attività dell'Associazione e che versino annualmente la quota sociale, la cui entità viene stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Art. 6 bis – Ammissione ed esclusione dei soci
La qualifica di socio ordinario si ottiene mediante sottoscrizione della tessera annuale associativa e del susseguente versamento della quota sociale. Coloro i quali non hanno la possibilità di sottoscrivere la tessera, possono inviare domanda in forma scritta al Consiglio Direttivo. Qualora la domanda non venga accolta, l'interessato non avrà alcun diritto di reclamo.
All'interno dell'Associazione vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. Il vincolo associativo che lega l'Associazione al socio può sciogliersi, limitatamente a ciascun associato, per recesso, decadenza, esclusione o morte.
Il recesso è sempre ammesso, purché il socio lo comunichi per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 28 febbraio di ogni anno. Ove tale termine non venga rispettato, il recesso non spiegherà i suoi effetti ed il socio sarà tenuto a corrispondere la quota associativa per l'anno di riferimento.
La decadenza del socio è accertata e pronunciata dal Consiglio Direttivo nei casi stabiliti dalla legge o quando vengano meno i requisiti per l'assunzione della qualifica di socio. Il socio deve essere preventivamente informato dal Consiglio Direttivo, ove venga da questo dichiarato decaduto, mediante lettera raccomandata.
Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, l'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo per:
a)mancato versamento della quota associativa entro il 28 febbraio di ogni anno sociale;
b)comportamento contrastante a giudizio del Consiglio Direttivo, con gli scopi dell'Associazione;
c)reiterate violazioni degli obblighi Statutari o di quelli derivanti da regolamenti o delibere emanate dagli organi dell'Associazione.
Le delibere del Consiglio Direttivo, riguardanti recesso, esclusione ed ammissione di soci, debbono essere portate a conoscenza degli interessati mediante lettera raccomandata in caso di esclusione e tutte comunicate ai soci nella prima assemblea utile.
In qualsiasi caso di cessazione del vincolo associativo, il socio non può chiedere il rimborso della quota associativa già versata, né l'assegnazione di parte del patrimonio dell'Associazione.
I soci non devono avere alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo o comunque di contenuto patrimoniale con l'Associazione e qualsiasi attività svolta nell'interesse dell'Associazione deve essere improntata dal carattere della gratuità.
1)l'Assemblea dei soci;
2)il Consiglio Direttivo, al cui interno si eleggono Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere ed, eventualmente, il Direttore Generale;
3)il Collegio Revisori dei Conti.
Per ricoprire le cariche sociali è necessario essere in regola con il versamento delle quote associative annuali, relative all'anno dell'atto dell'assunzione dell'incarico. E' fatta eccezione per i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, che possono essere scelti anche tra persone esterne all'Associazione.
L'Assemblea dei soci è l'organo supremo dell'Associazione e le sue delibere, prese in conformità del presente Statuto e degli eventuali regolamenti interni, obbligano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
Art. 8 bis – Assemblea dei soci - convocazione
Le assemblee dei soci sono ordinarie e straordinarie e possono essere tenute presso la sede sociale ovvero presso qualsiasi altro luogo del territorio nazionale, dietro convocazione del Consiglio Direttivo. La convocazione si considera regolarmente effettuata mediante avviso contenente l'ordine del giorno, il luogo ove deve tenersi l'assemblea, la data della prima e della seconda convocazione, da affiggersi nei locali della sede sociale e da pubblicare contestualmente sul sito internet ufficiale dell'associazione (www.potentialmente.org). La convocazione può essere comunicata ai soci a mezzo raccomandata, telefax o posta elettronica a scelta del Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima della riunione; in caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto a due giorni. Hanno diritto a partecipare all'assemblea tutti i soci iscritti all'Associazione, anche quelli non ordinari, i consiglieri componenti del Direttivo ed i Revisori in carica. L'assemblea è comunque validamente costituita quando siano presenti tutti i soci, tutti i consiglieri e tutti i revisori, se nominati, anche senza convocazione.
Art. 8 ter – Assemblea ordinaria
All'Assemblea ordinaria dei soci:
a)approva il bilancio consuntivo;
b)procede alla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, se previsto;
c)delibera in ordine all'acquisto di beni immobili o partecipazioni ad enti o società, all'accettazione di donazioni, eredità o legati aventi ad oggetto beni immobili e non;
d)delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente statuto o da delibera del Consiglio Direttivo.
L'assemblea ha luogo almeno una volta all'anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo.
Essa si riunisce, inoltre, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario ovvero qualora ne venga fatta richiesta per iscritto, con indicazioni delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori o da almeno un quinto dei soci. In questi ultimi casi l'assemblea deve essere convocata per data non successiva a venti giorni dalla data della richiesta.
L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei voti esprimibili. In seconda convocazione l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti aventi diritto al voto.
Sia in prima che in seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Art. 8 quater – Assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo/statuto, sulla proroga della durata e sullo scioglimento anticipato dell'Associazione, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.
Per le modifiche dell'atto costitutivo e dello Statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno quattro quinti degli associati.
Ad eccezione delle delibere di cui al precedente comma, l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei voti esprimibili. In seconda convocazione l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti tanti soci che rappresentino almeno un quarto più uno dei voti esprimibili. Sia in prima che in seconda convocazione l'assemblea straordinaria delibera validamente con i due terzi dei voti dei soci presenti.
Art. 8 quinquies – Modalità e luoghi di svolgimento delle Assemblee dei Soci
Le votazioni avverranno per alzata di mano o con qualsiasi altro metodo stabilito dal Presidente dell'Assemblea, ma comunque sempre con scrutinio palese.
L'Assemblea può svolgersi anche in più luoghi, audio e o video collegati, e ciò alle seguenti condi- zioni:
- che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
-che sia consentito al Presidente dell'Assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli in- tervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
-che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari og- getto di verbalizzazione;
-che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea su- gli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
-che siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio e o video collegati a cura dell'Asso- ciazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sarà presente il Presidente.
Per l'elezione dei membri del Consiglio Direttivo, vista la necessità di garantire la presenza di alcuni soci fondatori come da successivo art. 9, verranno stabilite apposite modalità di votazione secondo criteri di equità e trasparenza.
Art. 8 sexies – Diritto di voto e organi dell'assemblea
Ogni socio ha diritto ad un voto ed ogni delibera volta a modificare il principio contenuto nella presente affermazione deve considerarsi nulla a tutti gli effetti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
Hanno diritto di voto i soli soci ordinari. Tutti i soci non ordinari, benemeriti, onorari e fondatori, possono partecipare alle Assemblee dei Soci, ma non hanno diritto di voto se non sono ordinari e, cioè, se non sono in regola con il versamento della quota associativa annuale stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo.
L'assemblea è presieduta, sia in sessione ordinaria che straordinaria, dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente del Direttivo o da un socio eletto dall'assemblea stessa. L'assemblea nomina un segretario e, all'occorrenza, tanti scrutatori quanti ne sono necessari alle operazioni di spoglio. Il verbale di assemblea deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato in apposito libro sociale. Il verbale di assemblea in sede straordinaria può essere redatto da Notaio oppure deve essere registrato nei termini.
L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo. Esso si compone di un numero di undici consiglieri ed è eletto per un periodo di 5 anni dall'Assemblea dei soci. Il primo Consiglio Direttivo è nominato dall'atto costitutivo.
I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Ove possibile, nove/undicesimi dei componenti del Consiglio direttivo devono essere scelti obbligatoriamente fra i Soci Fondatori, di cui al precedente articolo 6. Nella scelta dei soci fondatori, eletti nel Consiglio Direttivo, dovrà essere rispettata la turnazione degli stessi, affinché gli eventuali fondatori non eletti possano essere poi eletti nel successivo Consiglio Direttivo. Per essere eleggibili, i Soci Fondatori devono essere in regola con il versamento delle quote annuali associative ed, in ogni caso, perdono la possibilità di essere eletti come soci Fondatori all'interno del Direttivo se non hanno versato per cinque anni consecutivi la quota sociale associativa.
Se nel corso dell'esercizio sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, verranno nominati consiglieri in sostituzione, fino alla scadenza dell'incarico del consigliere cessato, i soci che nelle votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo hanno ottenuto il maggior numero di voti fra gli esclusi. Qualora, per qualsiasi ragione, non sia possibile seguire tale criterio, i consiglieri rimasti in carica provvederanno a nominare un nuovo amministratore scelto tra i soci, che, se accetta la nomina, rimarrà in carica nei limiti temporali sopra detti.
La scadenza della carica degli amministratori sostituti è quella degli amministratori sostituiti.
Qualora venga a mancare il Presidente, il Consiglio provvederà ad eleggerne uno nuovo dopo la procedura di sostituzione sopra descritta.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e uno o due Segretari, i quali durano in carica cinque anni e sono liberamente rieleggibili alla scadenza del mandato. Almeno una delle cariche deve essere ricoperta da uno dei soci fondatori eletti nel Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente e con il voto favorevole di almeno tre quinti dei presenti, può nominare un Direttore, anche esterno al Consiglio, scelto fra persone di comprovate capacità gestionali ed esperienza in materia.
Qualora un membro del Consiglio Direttivo presentasse le dimissioni scritte, oppure risultasse assente a tre riunioni consecutive, salvo giustificato motivo, decade e viene sostituito dal primo dei non eletti, che resterà in carica per tutta la restante durata del Consiglio stesso.
Le dimissioni scritte della maggioranza del Consiglio fanno ritenere dimissionario tutto il Consiglio stesso. In tal caso si deve provvedere al rinnovo dell'organo esecutivo.
Le dimissioni da socio ed il mancato versamento della quota annuale associativa fanno decadere con effetto immediato anche il ruolo di membro del Consiglio Direttivo.
Art. 10 - Attività del Consiglio Direttivo
Il Consiglio si raduna almeno 4 volte con convocazione del Presidente con qualsiasi mezzo idoneo (telefono, sms, email e, comunque, senza alcuna formalità) almeno sette giorni prima della riunione. In caso di riunioni urgenti e straordinarie, il predetto termine può essere ridotto a due giorni e la convocazione può essere fatta da qualsiasi membro del Direttivo.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono partecipare i membri del Collegio dei Revisori, ove esistente.
Le adunanze sono valide, in prima convocazione, quando vi intervenga la maggioranza dei membri. In seconda convocazione, le adunanze sono validamente costituite con la presenza di almeno 3 membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti, che debbono essere espressi in modo palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione dell'Associazione tra i quali, a titolo esemplificativo:
a)curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
b)redigere il bilancio e il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci;
c)deliberare atti e stipulare contratti di ogni genere inerenti all'attività dell'associazione, nei limiti indicati dall'assemblea ordinaria: tra questi, a titolo esemplificativo, acquistare o permutare beni, compiere ogni e qualsiasi operazione bancaria o finanziaria compresa l'apertura, l'utilizzo e l'estinzione di conti correnti anche allo scoperto; aprire sovvenzioni e mutui concedendo tutte le garanzie anche ipotecarie, cedere, accettare, emettere, girare, avallare, scontare, quietanzare crediti ed effetti cambiari e cartolari in genere;
d)compiere tutti gli atti necessari allo svolgimento dell'attività associativa;
e)deliberare e concedere avalli cambiari, fideussioni e ogni e qualsiasi altra garanzia sotto qualsivoglia forma, nei limiti indicati dall'assemblea;
f)conferire procure per singoli atti o categorie di atti;
g)assumere e licenziare personale, stabilendone le mansioni e le retribuzioni;
h)deliberare circa l'ammissione, il recesso, la decadenza o l'esclusione dei soci, informandone l'assemblea;
i)compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto di quelli che siano riservati all'assemblea generale dalla legge o dallo Statuto;
l)deliberare l'adesione o l'uscita da altri organismi, enti o società;
m)cambiare, se si ritiene opportuno, la sede legale dell'associazione e/o deliberare l'apertura di sedi secondarie. In caso di nuova sede legale, il Consiglio Direttivo dovrà dare informazione a tutti i soci del cambiamento della sede mediante lettera raccomandata ovvero mediante inserimento di apposito punto all'ordine del giorno della prima assemblea ordinaria;
o)in conformità ad apposita deliberazione dell'assemblea ordinaria, istituire uno o più Comitati Scientifici eleggendone i membri ed il Presidente e provvedendo alle sostituzioni per il caso di decesso o rinuncia.
p)promuovere qualsiasi iniziativa opportuna o necessaria al conseguimento degli scopi sociali così come descritti nel presente Statuto.
q)stabilire annualmente, nel corso della penultima riunione del Direttivo, la quota annua sociale, come da precedente art.6.
Art. 11 - Il Presidente e il Vice Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri ai sensi dell'art. 12 e dura in carica tre anni.
1)la firma sociale e la rappresentanza legale dell'Associazione esercitata in ottemperanza a precise indicazioni del Consiglio Direttivo, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio;
2)la convocazione e la presidenza del Consiglio Direttivo;
3)la competenza sull'inoltro degli atti e delle pratiche associative presso le altre istituzioni e la vigilanza sulla regolare tenuta dei Libri sociali dell'Associazione.
4)sottoscrivere tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione;
5)aprire e chiudere, su proposta del Tesoriere, conti correnti bancari e postali;
6)conferire ad altri membri del Direttivo o ad altri soci, procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Direttivo.
I medesimi poteri sono attribuiti al Vice Presidente che opera in caso di assenza o impedimento del Presidente o su delega dello stesso Presidente per taluni specifici compiti o settori.
In via straordinaria e in caso di contemporanea assenza o impedimento di Presidente e Vice Presidente, questi possono delegare, per taluni specifici compiti o particolari funzioni, il Direttore, se presente, o altri membri del Consiglio Direttivo, dando priorità ad altri Soci Fondatori presenti nel Direttivo stesso.
Il Segretario del Consiglio Direttivo resta in carica per cinque anni e, come tutti gli altri membri del Direttivo, è nuovamente nominabile a tale incarico. Su proposta del Presidente e della maggioranza dei membri del Direttivo, possono essere eletti anche due Segretari con stessi compiti e funzioni.
Al Segretario spettano i seguenti compiti:
-redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo curandone la conservazione e la diffusione presso gli altri membri del Direttivo;
-assistere il Presidente nelle Assemblee;
-provvedere alla convocazione delle riunioni ordinarie del direttivo secondo modalità di cui al precedente art.10 o previamente concordate con gli altri membri dell'Associazione;
-provvedere alla tenuta e all'aggiornamento del libro e dell'elenco degli associati;
-provvedere al disbrigo della corrispondenza;
-predisporre in accordo con il tesoriere lo schema del progetto di bilancio preventivo da sottoporre al Direttivo entro il mesi di marzo di ogni anno;
-provvedere alla tenuta dei registri nonché alla conservazione della documentazione relativa.
Art. 13 - Il Tesoriere
Il Tesoriere è nominato del Consiglio Direttivo, resta in carica 5 anni ed è nuovamente nominabile a tale incarico.
Egli svolge funzioni di tesoreria, sovrintende alla gestione patrimoniale dell'Associazione, predispone unitamente al Segretario lo schema di bilancio da sottoporre all'approvazione del Direttivo entro il mese di marzo di ogni anno, predispone i bilanci preventivi e consuntivi, provvede ai mandati di pagamento, è depositario della firma, congiuntamente a Presidente e Vice Presidente, dei conti correnti bancari e postali dell'Associazione, provvede alla riscossione delle quote sociali e di qualsiasi altra natura, esercita tutte le facoltà contabili, di cassa e finanziarie compatibili con le sue funzioni.
Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle istruzioni del Consiglio Direttivo.
E' responsabile della tenuta dei registri finanziari e contabili, con speciale onere sulla sorveglianza del rispetto dei criteri necessari per il riconoscimento della qualificazione di Onlus e per l'ottenimento delle autorizzazioni essenziali per l'ammissione a soggetto beneficiario delle scelte di conferimento del cinque per mille dei redditi dei contribuenti.
Art. 14 - Il Direttore Generale
Al Direttore, che, se eletto su richiesta del Presidente e con il voto favorevole di almeno tre quinti dei membri del Direttivo, resta in carica per 5 anni, ed è nuovamente nominabile a tale incarico, spettano i seguenti compiti:
-coordinare l'attività associativa dando esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci;
-curare, nell'ambito delle mansioni determinate dal Consiglio Direttivo, l'ordinaria amministrazione dell'associazione;
-sovrintendere all'organizzazione ed alla gestione dell'Associazione e dei suoi soci, con particolare riferimento alla predisposizione e organizzazione di Comitati di Progetto e di Gruppi di Lavoro
specifici a secondo delle singole iniziative e/o progetti dell'Associazione; - gestire l'attività ordinaria dell'Associazione secondo le disposizioni generali del Consiglio Direttivo conformemente alle previsioni di bilancio dallo stesso Consiglio redatte ed eventualmente aggiornate periodicamente; - concordare e sottoscrivere convenzioni, contratti ed accordi con soggetti terzi, previa delega (generale o speciale) del Presidente o del Consiglio Direttivo;
- sovrintendere alla tenuta della contabilità e dei libri speciali.
Su proposta del Presidente e della maggioranza dei membri del Direttivo, possono essere eletti anche due Direttori con stessi compiti e funzioni. Il Consiglio Direttivo provvederà a determinare eventuali altri compiti e funzioni del Direttore. In caso di assenza o impedimento del Direttore le sue funzioni sono temporaneamente assunte da un Consigliere all'uopo delegato.
Il Collegio dei Revisori dei conti, quando deliberato dall'assemblea, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche non associati, con idonee competenze professionali, eletti all'Assemblea al di fuori del Consiglio Direttivo.
Esso dura in carica tre anni.
Il Collegio dei Revisori dei conti è convocato per la prima volta dal Presidente dell'Associazione e in tale riunione elegge il proprio Presidente tra i componenti del Collegio stesso.
Il Collegio dei Revisori delibera a maggioranza dei voti.
Esso ha il compito di controllare la correttezza della gestione economica e patrimoniale dell'Associazione, predisponendo una relazione annuale in occasione dell'approvazione del conto consuntivo.
Art. 16 - Gratuità delle cariche
Tutte le cariche sono gratuite. Ai soci compete solo il rimborso delle spese regolarmente documentate.
Art. 17 - Bilanci
L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all'anno successivo.
-proventi derivanti dall'attività istituzionale;
-proventi derivanti dalle attività connesse;
-donazioni e lasciti.
Le quote associative annuali sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo nell'ultima riunione dell'anno precedente a quello per il quale si stabilisce l'ammontare delle quote.
Le elargizioni volontarie in denaro, le donazioni e i lasciti in natura, sono accettati dal Consiglio Direttivo e vengono finalizzati al raggiungimento delle attività istituzionali.
E' vietata, durante la vita dell'Associazione, la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.
L'Associazione dovrà impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per l'esclusiva realizzazione delle attività istituzionali.
Art. 19 - Modifica dello Statuto
La modifica del presente Statuto può essere deliberata esclusivamente dall'Assemblea straordinaria su iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto.
Art. 20 – Durata e Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno i quattro quinti dei soci iscritti all'Associazione aventi diritto di voto, secondo le modalità stabilite nell'art. 8 nella parte che disciplina il funzionamento delle assemblee straordinarie dei soci. In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad altra organizzazione, Onlus o a fini di utilità sociale, sentita l'Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, fatta salva ogni diversa destinazione imposta per legge.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 8

Art. 8

Art. 8
 art. 9

Art. 8
 articolo 6

Art. 10
 art.6

Art. 11
 art.10

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20