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Timestamp: 2017-01-18 03:56:38+00:00

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Quesiti e risposte: il ricorso ex art. 669 duodecies cpc è “endoprocessuale”? | Avvocati Telematici
Quesiti e risposte: il ricorso ex art. 669 duodecies cpc è “endoprocessuale”?	30
D: Dato l`indirizzo della SC in materia di proc. di att. delle misure cautelari con oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare (Cass., sez. III, 26-02-2008, n. 5010). L’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare non avvia, sulla base di un titolo esecutivo, un separato procedimento di esecuzione ma costituisce una fase del procedimento cautelare in cui il giudice (da intendersi come ufficio) che ha emanato il provvedimento cautelare ne determina anche le modalità di attuazione) credo che non ci siano dubbi sul fatto che il ricorso con il quale si chiede l`emanazione delle modalità di attuazione sia atto proveniente da parte gia` costituita e, quindi, da depositarsi telematicamente ; siete d`accordo?
R: Assolutamente d’accordo.
Occorre però una precisazione affinché la risposta sia più completa possibile. Ed infatti, occorre distinguere dal caso della misura cautelare avente ad oggetto il pagamento di somme di danaro, che va eseguita nelle forme prescritte dal procedimento di espropriazione, da quelle aventi ad oggetto obblighi di consegna, di fare o di non fare, la cui esecuzione avviene sotto il controllo del Giudice che ha emesso il provvedimento, da sollecitarsi con ricorso ex art. 669 duodecies c.p.c. da depositarsi come “CorsoCausa” e, quindi, nello stesso fascicolo informatico del cautelare.
Tanto si desume, a mio avviso chiaramente, dallo stesso art. 669 duodecies c.p.c., secondo cui “Salvo quanto disposto dagli articoli 677 e seguenti in ordine ai sequestri, l’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto somme di denaro avviene nelle forme degli articoli 491 e seguenti in quanto compatibili(1), mentre l’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare avviene sotto il controllo del giudice che ha emanato il provvedimento cautelare il quale ne determina anche le modalità di attuazione e, ove sorgano difficoltà o contestazioni, dà con ordinanza i provvedimenti opportuni, sentite le parti(. Ogni altra questione va proposta nel giudizio di merito”.
3 risposte a “Quesiti e risposte: il ricorso ex art. 669 duodecies cpc è “endoprocessuale”?”	Pingback: Quesiti e risposte: il ricorso ex art. 669 duodecies cpc richiede la NIR? | Avvocati Telematici
emilia ha detto:	17 settembre 2015 alle 20:04	vorrei saper se in cautelare confermato in reclamo puo essere considerato passato ingiudicato , se cosi fosse la cautela è ingiudicata ,ma se fatti successivi non confermano la cautela e per esso non si è proposto il merito ,cosa succede.
fabio anzalone ha detto:	4 maggio 2016 alle 11:52	Anche se astrattamente il ricorso ex art. 669 duodecies è endoprocessuale non va depositato telematicamente in quanto non esiste il fascicolo telematico ove indirizzarlo.
Infatti ex Cass. civ. [ord.], sez. III, 12-01-2005, n. 443.”L’espressione «giudice che ha emesso il provvedimento cautelare»,con la quale l’art. 669 duodecies c.p.c. attribuisce la competenza per l’attuazione delle misure cautelari, è riferibile non al giudice persona fisica che ha pronunciato la misura cautelare, bensì all’ufficio giudiziario, di cui egli fa parte.”
Pertanto, dopo il deposito del ricorso necessariamente dovrà essere formato il fascicolo d’ufficio (ex art. 669 ter c. 4) e designato il giudice competente.

References: art. 669
 art. 669
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 Cass. 
 art. 669