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Timestamp: 2017-08-21 16:37:48+00:00

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La Riforma del Condominio Guida alle novità - PDF
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1 Condo Free Il tuo o su Internet... Free! La Riforma del Condominio Guida alle novità L amministratore I requisiti La nomina e la revoca La polizza assicurativa Il sito web Il conto corrente ale I registri La riscossione forzosa dei crediti Il regolamento e l assemblea I quorum Le sanzioni Gli animali domestici La delega La convocazione Le parti comuni La modifica della destinazione d uso L installazione di antenne e pannelli Il distacco dall impianto centralizzato Le innovazioni agevolate La videosorveglianza Il bilancio, i, le spese Il rendiconto annuale e il registro di contabilità La revisione delle tabelle Il recupero dei crediti La solidarietà passiva Le appendici Gli adempimenti ordinari dell amministratore Le nuove maggioranza La tavola sinottica delle modifiche normative La disciplina del Condominio dopo la Riforma
2 Sommario L amministratore 3 I requisiti: via libera anche alle società Incarico di un anno con rinnovo tacito La nomina è obbligatoria da 8 in poi Il o può imporre una polizza assicurativa L assemblea può chiedere l attivazione di un sito web Sempre obbligatorio il Conto Corrente Condominiale Tra i nuovi obblighi la tenuta dei registri e del rendiconto Riscossione forzosa e maggiore severità per i morosi Debutta la mediazione Ampliate le cause di revoca del mandato Le parti comuni 6 Ampliato l elenco delle parti comuni Cambia l iter per la modifica della destinazione d uso Ok all installazione di antenne e pannelli solari Consentito il distacco dall impianto centralizzato Iter agevolato per le innovazioni virtuose Videosorveglianza: installazione decisa a maggioranza Maggioranza qualificata per contabilizzare e regolare il calore Stesse regole per il supero Il regolamento e l assemblea 9 Il regolamento: patto a maggioranza Incremento delle sanzioni per le infrazioni al regolamento Gli animali domestici accettati in o Quorum costitutivo più basso Quorum deliberativo generico per la seconda convocazione Regole ferree per l avviso di convocazione Delega: nuove regole, più limiti Diritto di accesso agli atti formalmente riconosciuto Diritti anche agli usufruttuari Assemblee di o spalmate anche in più giorni Le decisioni prese senza quorum non sono nulle ma annullabili Il bilancio, i, le spese 12 Revisione delle tabelle all unanimità con importanti eccezioni Rendiconto annuale: più trasparenza con il registro di contabilità Fondo speciale per le ristrutturazioni straordinarie Rate non versate: recupero automatico dopo sei mesi Solidarietà passiva delle spese Solidarietà nelle spese tra nudo proprietario e usufruttuario Appendice 1 - Tavola sinottica degli adempimenti ordinari dell amministratore 14 Appendice 2 - Tabella delle nuove maggioranze assembleari 15 Appendice 3 - Tavole sinottiche delle modifiche normative 18 Appendice 4 - Tutta la disciplina del Condominio dopo la Riforma 34 SpecialeCondominio_BibLus-net REV 3.00 del 19 giugno
3 L amministratore La Riforma chiede trasparenza e professionalità Norme di riferimento Artt. 1129, 1130, 1131 del Artt. 63, 69, 71-bis, 71-ter, 71-quater delle Disposizioni di Attuazione I requisiti: via libera anche alle società La Riforma ha fissato i requisiti per la professione di amministratore mutando radicalmente il rapporto tra questi e il o. D ora in poi possono svolgere l incarico di amministratore di o coloro: che hanno il godimento dei diritti civili; che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge prevede la reclusione da 2 a 5 anni; che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; che non sono interdetti o inabilitati; il cui nome non risulta annotato nell elenco dei protesti cambiari; che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado; che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione ale. Gli ultimi due requisiti non sono necessari qualora l amministratore sia nominato tra i dello stabile e per chi ha già svolto l attività di amministratore per almeno un anno nei 3 anni precedenti l entrata in vigore della Riforma; resta comunque, per gli amministratori non nominati tra i dello stabile, l obbligo della formazione periodica. L attività può essere svolta anche in forma societaria, di persone o capitali. In questi casi, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei a favore dei quali la società presta i servizi. Incarico di un anno con rinnovo tacito L incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore. 3
4 La nomina è obbligatoria da 8 in poi L amministratore è nominato dall assemblea o, se l assemblea non vi provvede, dall autorità giudiziaria su ricorso di uno o più o dell amministratore dimissionario. Per la nomina è richiesta la maggioranza degli rappresentanti la metà del valore dell edificio ( ) anche in seconda convocazione. Le stesse regole si applicano agli edifici di alloggi di edilizia popolare ed economica. L amministratore, all atto dell accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l importo dovuto a titolo di compenso per l attività svolta. Il o può imporre una polizza assicurativa L assemblea può subordinare la nomina dell amministratore alla presentazione ai di una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell esercizio del mandato. L amministratore è tenuto ad adeguare i massimali della polizza se durante il suo incarico l assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all inizio dei lavori. L assemblea può chiedere l attivazione di un sito web Su richiesta dell assemblea, l amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del o, che consenta ai di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei. Sempre obbligatorio il Conto Corrente Condominiale L amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del o, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al o; ciascun condomino può chiedere all amministratore di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica. Tra i nuovi obblighi la tenuta dei registri e del rendiconto L amministratore deve curare la tenuta : del registro di anagrafe ale (contenente le generalità dei singoli proprietari, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza come, ad esempio, le dichiarazioni di conformità degli impianti tecnologici - Art. 1130). del registro dei verbali delle assemblee del registro di nomina e revoca dell amministratore del registro di contabilità L amministratore, inoltre, deve redigere il rendiconto ale annuale della gestione e convocare l assemblea per la relativa approvazione entro 180 giorni. 4
5 Riscossione forzosa e maggiore severità per i morosi Salvo che sia stato espressamente dispensato dall assemblea, l amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati, entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio nel quale il credito esigibile è compreso. Deve presentare ricorso per ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo nei confronti dei morosi. Assume la rappresentanza dei nelle istanze giudiziali di revisione e rettifica delle tabelle millesimali. È tenuto a comunicare i nominativi dei morosi ai creditori. Debutta la mediazione Il nuovo art. 71-quater delle Disposizioni di Attuazione disciplina il rito della media-conciliazione in materia di o, con relativi obblighi dell amministratore. Ampliate le cause di revoca del mandato La revoca dell amministratore può essere deliberata con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di o. Può altresì essere disposta dall autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, se non rende il conto della gestione o in caso di gravi irregolarità. In particolare, l amministratore può essere revocato per le seguenti irregolarità: l omessa convocazione dell assemblea per l approvazione del rendiconto ale, per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge; il mancato adempimento degli obblighi fiscali; la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell assemblea; la mancata apertura ed utilizzazione del conto corrente ale; la mancata tenuta del registro di anagrafe ale, del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell amministratore e del registro di contabilità; la mancata attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri ali e delle eventuali liti in corso. In caso di revoca da parte dell autorità giudiziaria, l assemblea non può nominare nuovamente l amministratore revocato. Per approfondimenti Appendice 1 - Tavola sinottica degli adempimenti ordinari dell amministratore 5
6 Le parti comuni Via libera ad antenne e pannelli, iter agevolato per le innovazioni virtuose Norme di riferimento Artt. 1117, 1118, 1119, 1120, 1122, 1122-bis, 1122-ter del Ampliato l elenco delle parti comuni Il nuovo art del ridefinisce e amplia le categorie di beni annoverabili tra le parti comuni del o. Riportiamo, per chiarezza, l elenco completo delle parti comuni evidenziando le parti aggiunte dalla legge 220/2012: le parti dell edificio necessarie all uso comune (suolo, fondazioni, muri maestri, pilastri e travi portanti, tetti e lastrici solari, scale, portoni di ingresso, vestiboli, anditi, portici, cortili, facciate); le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati all uso comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche. Previsto il concetto di multiproprietà con godimento periodico. La divisione delle parti comuni può avvenire solo con il consenso unanime di tutti i partecipanti al o. Cambia l iter per la modifica della destinazione d uso Per modificare la destinazione d uso delle parti comuni, il nuovo art ter richiede un voto assembleare con un numero di voti che rappresenti i 4/5 dei partecipanti al o e i 4/5 del valore dell edificio. La convocazione dell assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione. 6
7 La convocazione dell assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d uso. Sono comunque vietati gli interventi di modifica delle destinazioni d uso che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterino il decoro architettonico. Ok all installazione di antenne e pannelli solari L art bis consente l installazione di: impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, purché rechi il minor pregiudizio alle parti comuni e preservi il decoro architettonico dell edificio; impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del o sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell interessato. Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l interessato è tenuto a dare comunicazione all amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi. L assemblea può prescrivere adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell edificio. Nel caso dell installazione di pannelli solari, l assemblea provvede, a richiesta degli interessati, a ripartire l uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di o o comunque in atto. L assemblea, con la medesima maggioranza, può subordinare l esecuzione alla prestazione di idonea garanzia per i danni eventuali. Consentito il distacco dall impianto centralizzato Ai sensi del nuovo art. 1118, il condomino può rinunciare all utilizzo dell impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri. Resta comunque a su carico il pagamento delle spese per la manutenzione straordinaria dell impianto e per la sua conservazione e messa a norma. Iter agevolato per le innovazioni virtuose La Riforma del Condominio specifica in dettaglio quali innovazioni possono essere adottate dall assemblea anche su richiesta di un singolo condomino, differenziando il quorum deliberativo. Per le innovazioni ordinarie, quelle dirette semplicemente al miglioramento o 7
8 all uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni, è richiesto il voto della maggioranza degli per almeno 2/3 del valore. Il quorum deliberativo è ridotto alla maggioranza degli più 1/2 del valore per le innovazioni virtuose (sicurezza, salubrità, barriere architettoniche, contenimento energetico, impianti alimentati da energie rinnovabili, parcheggi, impianti di ricezione radiotelevisivi e telematici centralizzati). Videosorveglianza: installazione decisa a maggioranza L installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni è approvata con la maggioranza degli e 1/2 del valore. Maggioranza qualificata per contabilizzare e regolare il calore La Riforma interviene anche sulla Legge 10/91. Per le innovazioni relative all adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, le decisioni ali sono valide se adottate con la maggioranza degli con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell edificio. Stesse regole per il supero Il nuovo art bis prevede l applicabilità della legge al supero, ovvero in tutti i casi in cui più unità immobiliari, più edifici o più i di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni. 8
9 Il regolamento e l assemblea Più attiva la partecipazione dei Norme di riferimento Artt. 1135, 1136, 1137, 1138 del Artt. 66 e 67 delle Disposizioni di Attuazione del Il regolamento: patto a maggioranza Il regolamento deve essere approvato dall assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei e almeno 1/2 del valore dell edificio. Confermata l obbligatorietà del regolamento per gli edifici con più di dieci. Incremento delle sanzioni per le infrazioni al regolamento Per le infrazioni al regolamento di o può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l amministratore dispone per le spese ordinarie. Gli animali domestici accettati in o I regolamenti di o non possono vietare la detenzione degli animali domestici. Quorum costitutivo più basso Il quorum costitutivo di prima convocazione è pari alla maggioranza dei partecipanti e 2/3 del valore. È stato fissato chiaramente il quorum costitutivo in seconda seduta in 1/3 del valore dell edificio e 1/3 dei partecipanti. Quorum deliberativo generico per la seconda convocazione L assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l intervento di tanti che rappresentino almeno 1/3 del valore dell intero edificio e 1/3 dei partecipanti al o. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli all assemblea con un numero di voti che rappresenti almeno 1/3 del valore dell edificio. Prima della Riforma serviva, oltre ad 1/3 dei, anche 1/3 dei. 9
10 Regole ferree per l avviso di convocazione L avviso di convocazione deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l indicazione del luogo e dell ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile entro 30 giorni. Delega: nuove regole, più limiti La delega può essere utilizzata solo in forma scritta. In caso di più di 20 il delegato non può rappresentare più di 1/5 dei e 1/5 del valore. All amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea. In caso di super, all assemblea dei i partecipa un delegato per edificio quando complessivamente si abbiano più di 60 partecipanti. Diritto di accesso agli atti formalmente riconosciuto È formalmente riconosciuto ai singoli di accedere ai documenti del o e ottenerne copia. Diritti anche agli usufruttuari La Riforma precisa che l usufruttario esercita il diritto di voto negli affari che attengono all ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni. Se sostiene spese per miglioramenti o riparazioni delle parti comuni, ha diritto di voto in assemblea. Assemblee di o spalmate anche in più giorni L assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima. L amministratore ha facoltà di fissare più riunioni consecutive, in modo da assicurare lo svolgimento dell assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell assemblea validamente costituitasi. 10
11 Le decisioni prese senza quorum non sono nulle ma annullabili E riconosciuto il diritto di adire l autorità giudiziaria contro le deliberazioni contrarie alla Legge o al regolamento di o ad ogni condomino assente, dissenziente o astenuto. L annullamento può essere richiesto nel termine perentorio di 30 giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti. L azione di annullamento non sospende l esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall autorità giudiziaria. L istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell inizio della causa di merito non sospende né interrompe il termine per la proposizione dell impugnazione della deliberazione. Per approfondimenti Appendice 2 - Tabella delle nuove maggioranze assembleari Il regolamento in fondo alla scala gerarchica delle norme ali La Riforma non incide sulla scala gerarchica delle norme che disciplinano il o. Esistono, pertanto, delle norme inderogabili che non possono essere toccate da regolamenti ali. Norme inderogabili del Art Diritti sulle parti comuni Art Indivisibilità delle parti comuni Art Innovazioni deliberate dall assemblea Art Nomina, revoca e obblighi dell amministratore Art Rappresentanza dell amministratore Art Dissenso dei rispetto alle liti Art Costituzione dell assemblea Norme inderogabili delle disposizioni di attuazione del Art Morosità Art Convocazione dell assemblea Art Delega Art Rettifica dei 11
12 Il bilancio, i, le spese Nuovi adempimenti per una gestione più puntuale Norme di riferimento Artt. 1129, 1130-bis e 1135 del Artt. 63, 68 e 69 delle Disposizioni di Attuazione del Revisione delle tabelle all unanimità con importanti eccezioni Il nuovo art. 69 delle Disposizioni di Attuazione del stabilisce che i valori delle tabelle millesimali possono essere rettificati o modificati all unanimità, ma prevede allo stesso tempo due eccezioni, ovvero due casi di revisione a maggioranza: quando risulta che sono conseguenza di un errore; quando, per le mutate condizioni di una parte dell edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell unità immobiliare anche di un solo condomino. Le spese sono a carico di chi ha dato luogo alla variazione. Rendiconto annuale: più trasparenza con il registro di contabilità Il nuovo rendiconto previsto dall art bis si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. I possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese. Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per 10 anni dalla data della relativa registrazione. L assemblea può nominare un revisore (che verifichi la contabilità del o) e un consiglio di o (composto da almeno tre negli edifici di almeno dodici unità immobiliari) con funzioni consultive e di controllo. Fondo speciale per le ristrutturazioni straordinarie Modificando l art del Codice civile, la Riforma impone l obbligo per l assemblea, in caso di deliberazioni aventi a oggetto l approvazione di opere di manutenzione straordinaria e/o di innovazioni, di costituire un fondo speciale di importo pari ai lavori da realizzare. 12
13 Rate non versate: recupero automatico dopo sei mesi L amministratore ha la libertà di chiedere l emissione di un decreto ingiuntivo di pagamento immediatamente esecutivo nei confronti del condomino moroso. L azione va intrapresa entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio a cui il credito si riferisce. L assemblea può intervenire ed esonerare l amministratore dal dare corso al recupero coatto del credito. Nel caso di morosità protratta per oltre un semestre, l amministratore è autorizzato a sospendere al condomino moroso l erogazione dei servizi che possono essere da lui goduti separatamente. Solidarietà passiva delle spese L amministratore è tenuto a comunicare i nominativi dei morosi ai creditori, su loro semplice richiesta, affinché tentino di recuperare il credito su chi non paga prima di agire nei confronti di chi è in regola con i pagamenti. Solidarietà nelle spese tra nudo proprietario e usufruttuario Il nudo proprietario e l usufruttuario rispondono solidalmente per il pagamento dei contributi dovuti all amministrazione ale. 13
14 Appendice 1 - Tavola sinottica degli adempimenti ordinari dell amministratore Di seguito si riporta una sintesi delle principali (non esaustive) mansioni ordinarie dell amministratore ale. Indicazione delle generalità Legale rappresentate Custodia documenti MANSIONI ORDINARIE DELL AMMINISTRATORE deve affiggere sul luogo di accesso al o o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, l indicazione delle proprie generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici deve svolgere le attività correlate al ruolo di legale rappresentante del o, come ad es. ricevere la corrispondenza e gli atti indirizzati al o deve custodire il registro dei verbali delle assemblee e tutta la documentazione inerente alla propria gestione riferibile sia al rapporto con i sia allo stato tecnicoamministrativo dell edificio e del o Regolamento ale deve far rispettare il Regolamento ale Delibere assembleari deve dare tempestiva esecuzione alle delibere assembleari Conto corrente Attivazione sito web e presentazione di una polizza individuale Tenuta dei registri deve aprire e gestire il c/c bancario o postale del o (ove l assemblea non disponga diversamente) deve, alla prima assemblea utile, informare i riguardo alla facoltà di richiedere con apposite delibere l attivazione di un sito web e la presentazione di una polizza individuale di responsabilità civile deve curare la tenuta del registro di anagrafe ale deve curare la tenuta del registro di nomina e revoca dell amministratore deve curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee deve curare la tenuta del registro di contabilità Rendiconto annuale deve presentare ai il rendiconto annuale e il preventivo dell anno successivo Assemblea deve convocare l assemblea annuale, dando comunicazione a mezzo di raccomandata AR o mezzo equipollente, con indicazione degli argomenti all ordine del giorno deve partecipare all assemblea e, se richiesto, deve redigere processo verbale Consiglio di o deve convocare la riunione annuale del consiglio di o (se esistente) Invio copia verbale Fornire documentazione Disciplina delle parti comuni Rapporti con altri deve inviare tempestivamente, e comunque entro 10 giorni dall assemblea, copia del verbale dell assemblea a tutti i condòmini (assenti e presenti) deve fornire ai condòmini che lo richiedano copia dei documenti relativi al o, dei documenti giustificativi delle spese e dell estratto conto bancario o postale deve disciplinare l uso delle cose comuni e curare la prestazione dei servizi nell interesse comune, in modo da assicurarne il miglior godimento a tutti i condòmini deve gestire i rapporti tra il o e la Pubblica Amministrazione, i fornitori, i collaboratori e i professionisti esterni e terzi in genere Fornitori e preventivi deve ricercare fornitori e richiedere i relativi preventivi Obblighi fiscali deve curare gli adempimenti e gli obblighi fiscali ed amministrativi del o Quote ali Spese Accesso al o Passaggio consegne Altro deve riscuotere i contributi dai condòmini deve comunicare ai creditori non ancora soddisfatti i dati dei morosi deve erogare le spese occorrenti per la manutenzione delle parti comuni dell edificio e per l esercizio dei servizi comuni deve accedere all edificio ale ogni volta che se ne presenti la necessità e comunque almeno una volta ogni tre mesi deve passare tempestivamente le consegne in occasione del termine del mandato al nuovo amministratore deve compiere ogni altra attività prevista dalle vigenti normative o comunque necessaria o utile per la gestione ordinaria dell immobile e dei rapporti con i condòmini Fonte dei dati: 14
15 Appendice 2 - Tabella delle nuove maggioranze assembleari Di seguito sono riportate le Tabelle riassuntive contenenti i quorum costitutivi e quelli deliberativi necessari per la validità per vari tipi di delibera, sia in prima che in seconda convocazione. Le percentuali sono riferiti o ai (ossia i soggetti che partecipano al o) o agli (ossia coloro che partecipano all assemblea). CONDOMINI QUORUM COSTITUTIVI VALORE I convocazione II convocazione I convocazione II convocazione 33% QUORUM DELIBERATIVI OGGETTO DELLA DELIBERA Rif. Norm. CONDOMINI VALORE Amministratore: compenso Art Amministratore: nomina, conferma e revoca (*) Art Amministratore: diniego di rinnovazione (tacita) dell incarico Art Antenne satellitari Ascensore: superamento delle barriere architettoniche Autorizzazione all amministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonché di demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana, la sicurezza e la sostenibilità ambientale della zona in cui il o è ubicato Legge 66/2001 Legge 13/1989 Art Costituzione o trasferimento dei diritti reali Art Deliberazioni che non richiedono maggioranze espressamente previste dalla legge Destinazioni d uso delle parti comuni: modifiche per soddisfare esigenze di interesse ale - Art ter I convocazione II convocazione I convocazione II convocazione 80% Destinazioni d uso: deliberazioni in merito alla tutela Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili: deliberazioni che prescrivono adeguate modalità alternative di esecuzione ovvero impongono cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell edificio o, ancora, impongono la prestazione di idonea garanzia per eventuali danni Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva: adeguamento di quelli esistenti in modo da recare il minor pregiudizio alle parti comuni e alle unità immobiliari di proprietà esclusiva Impianto di riscaldamento: distacco da cui derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condòmini Art bis Art. 155-bis Disp. Att. C.C. Legge 10/ %
16 Impianto di riscaldamento: intervento di trasformazione per contenimento energetico individuato attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato Legge 10/ Impianto di riscaldamento: adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e conseguente riparto degli oneri in base al consumo effettivamente registrato Legge 10/1991 Infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli: opere edilizie di installazione Legge 134/2012 Innovazioni: gravose o voluttuarie Art Innovazioni ali relative ai lavori di ammodernamento necessari al passaggio dei cavi in fibra ottica Legge 69/2009 Innovazioni che rendano talune parti comuni dell edificio inservibili all uso o al godimento anche di un solo condomino Art Innovazioni: uso più comodo, miglioramento o maggior rendimento delle cose comuni Art Innovazioni aventi ad oggetto: 1) opere e interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità di edifici e impianti; 2) opere e interventi previsti per eliminare barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici, per la realizzazione di parcheggi destinati al servizio delle unità immobiliari o dell edificio, nonché per la produzione di energia mediate l utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del o o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune; 3) installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l accesso a qualunque altro genere di flusso informativo (con esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condòmini di farne uso secondo il loro diritto) Art Internet: attivazione sito per consultazione ed estrazione copia, in formato digitale, dei documenti previsti dalla delibera assembleare Art. 71-ter Disp. Att. C.C. Interventi di recupero relativi ad un unico immobile composto da più unità immobiliari Legge 457/1978 Interventi volti al contenimento del consumo energetico individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato Legge 10/ Ipoteca: costituzione per garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune Art Liti attive e passive su materie esorbitanti le attribuzioni dell amministratore Art Locazioni ultranovennali Art Manutenzione ordinaria Manutenzione straordinaria: riparazioni di notevole entità Art Mediazione: delibera che legittima l amministratore a partecipare al procedimento Art. 71-quater Disp. Att. C.C. Mediazione: approvazione della proposta conciliativa Art. 71-quater Disp. Att. C.C. Parcheggi sotterranei o siti al piano terreno: realizzazione Legge 122/1989 Portierato: soppressione, istituzione o modificazione del servizio
17 Regolamento: approvazione e modifiche Art Regolamento contrattuale: modifiche comportanti variazioni nei diritti soggettivi sulle cose comuni o nel potere dei condòmini di disporre delle proprietà esclusive - Rendiconto annuale: approvazione Art Residui attivi: impiego Art Revisore ale: nomina Art bis Ricostruzione dell edificio in caso di perimento inferiore a 3/4 del valore dello stesso Artt. 1128, 1136 Ricostruzione dell edificio in caso di perimento totale (superiore a 3/4 del valore dello stesso) Art Rinuncia al diritto sulle parti comuni (escluso l utilizzo dell impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento) - Scioglimento: divisione in parti con caratteristiche di edifici autonomi Art. 61 Disp. Att. C.C. Scioglimento: modifiche allo stato attuale dell edificio per rendere possibile la divisione in parti autonome Art. 62 Disp. Att. C.C Sopraelevazione: autorizzazione in caso di divieto Art Spese: ripartizione Art Supero: designazione per ciascun o di un proprio rappresentante all assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni e per la nomina dell amministratore (quando i partecipanti sono complessivamente più di sessanta) Art. 67 Disp. Att. C.C Tabella dei valori millesimali ai fini della determinazione delle quote di comproprietà: formazione, rettifica o modifica - Tabelle millesimali per la ripartizione delle spese: formazione Art. 69 Disp. Att. C.C. Tabelle millesimali per la ripartizione delle spese: rettifica o modifica in assenza di errori o di mutamenti nelle condizioni dell edificio che alterino per più di un quinto il valore proporzionale dell unità immobiliare anche di un solo condomino Art. 69 Disp. Att. C.C. Tabelle millesimali per la ripartizione delle spese: rettifica o modifica in conseguenza di errori o di mutamenti nelle condizioni dell edificio che alterino per più di un quinto il valore proporzionale dell unità immobiliare anche di un solo condomino - Vendita o cessione di beni Art Videosorveglianza: installazione di un impianto su parti ali Art ter Fonte dei dati: 17
18 Appendice 3 - Tavole sinottiche delle modifiche normative Modifiche al Vecchio testo Art Parti comuni dell edificio Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: 1) il suolo su cui sorge l edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell edificio necessarie all uso comune; 2) i locali per la portineria e per l alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l acqua, per il gas, per l energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli. Nuovo testo Art Parti comuni dell edificio Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo: 1) tutte le parti dell edificio necessarie all uso comune, come il suolo su cui sorge l edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all uso comune; 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche. Art bis Ambito di applicabilità Le disposizioni del presente capo si applicano, in quanto compatibili, in tutti i casi in cui più unità immobiliari o più edifici ovvero più i di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi dell articolo
19 Art ter Modificazioni delle destinazioni d uso Per soddisfare esigenze di interesse ale l assemblea, con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al o e i quattro quinti del valore dell edificio, può modificare la destinazione d uso delle parti comuni. La convocazione dell assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione. La convocazione dell assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d uso. La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono stati effettuati gli adempimenti di cui ai precedenti commi. Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d uso che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterino il decoro architettonico. Art quater Tutela delle destinazioni d uso Art Diritti dei partecipanti sulle cose comuni Il diritto di ciascun condomino sulle cose indicate dall articolo precedente è proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene, se il titolo non dispone altrimenti. Il condomino non può, rinunziando al diritto sulle cose anzidette, sottrarsi al contributo nelle spese per la loro conservazione. Art Indivisibilità Le parti comuni dell edificio non sono soggette a divisione, a meno che la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l uso della cosa a ciascun condomino. In caso di attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d uso delle parti comuni, l amministratore o i, anche singolarmente, possono diffidare l esecutore e possono chiedere la convocazione dell assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie. L assemblea delibera in merito alla cessazione di tali attività con la maggioranza prevista dal secondo comma dell articolo Art Diritti dei partecipanti sulle parti comuni Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell unità immobiliare che gli appartiene. Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. Il condomino non può sottrarsi all obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali. Il condomino può rinunciare all utilizzo dell impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell impianto e per la sua conservazione e messa a norma. Art Indivisibilità Le parti comuni dell edificio non sono soggette a divisione, a meno che la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l uso della cosa a ciascun condomino e con il consenso di tutti i partecipanti al o. 19
20 Art Innovazioni I, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell edificio inservibili all uso o al godimento anche di un solo condomino. Art Opere sulle parti dell edificio di proprietà comune Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà, non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell edificio. Art Innovazioni I, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. I, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto: 1) le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti; 2) le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell edificio, nonché per la produzione di energia mediante l utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del o o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune; 3) l installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per le singole utenze, ad esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri di farne uso secondo il loro diritto. L amministratore è tenuto a convocare l assemblea entro trenta giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato all adozione delle deliberazioni di cui al precedente comma. La richiesta deve contenere l indicazione del contenuto specifico e delle modalità di esecuzione degli interventi proposti. In mancanza, l amministratore deve invitare senza indugio il condomino proponente a fornire le necessarie integrazioni Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell edificio inservibili all uso o al godimento anche di un solo condomino. Art Opere su parti di proprietà o uso individuale Nell unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell edificio. In ogni caso è data preventiva notizia all amministratore che ne riferisce all assemblea. 20

References: Art. 1130
 art. 71
 art. 1118
 art. 69
 Art. 155
 Art. 71
 Art. 71
 Art. 71
 Art. 61
 Art. 62
 Art. 67
 Art. 69
 Art. 69
 articolo
19
 articolo 1136
 articolo 1136
 articolo 1136