Source: http://www.dirittoprivatoinrete.it/fallimento/provvedimento_di_liquidazione_.htm
Timestamp: 2013-12-05 07:34:35+00:00

Document:
Il provvedimento di liquidazione e gli organi della procedura
La liquidazione coatta amministrativa � disposta con decreto dell'autorit� cui � demandata la vigilanza sull'impresa. Il provvedimento deve essere pubblicato integralmente nella Gazzetta ufficiale entro 10 gg. dalla sua emanazione e inscritto nel registro delle imprese (art. 197 l.f.)
Consideriamo, ora, gli organi della procedura che sono:
organi della procedura di liquidazione il commissario liquidatore il comitato di sorveglianza l'autorit� amministrativa che ha pronunciato il provvedimento di liquidazione ed ha nominato il commissario liquidatore e il comitato di sorveglianza Non bisogna credere, per�, che la procedura sia esclusivamente riservata ad organi amministrativi.
Abbiamo visto, infatti, che l'impresa pu� anche trovarsi in stato d'insolvenza; in questi casi interviene il tribunale che accerta l'insolvenza con sentenza.
La situazione di insolvenza pu� manifestarsi prima che l'ente sia sottoposto alla liquidazione coatta amministrativa, oppure dopo che sia stata aperta la procedura amministrativa di liquidazione coatta; a questo punto, per�, pu� sembrare strano che si parli di liquidazione coatta quando gi� si era manifestata l'insolvenza, perch� in questi casi per l'art. 196 l.f. dovrebbe essere dichiarato il fallimento; in realt� ci riferiamo a quelle imprese che non possono essere sottoposte al fallimento, ma che, comunque, si trovano in stato di insolvenza. Vediamo allora nello schema ex artt. 195 e 202 l.f. le varie ipotesi.
La decisione del tribunale � presa in camera di consiglio, e pu� essere di accoglimento o rigetto della richiesta;
se il tribunale accoglie la richiesta di dichiarazione di insolvenza
la sentenza � comunicata � comunicata entro tre giorni dalla cancelleria del tribunale (art. 136 c.p.c.) all'autorit� competente perch� (se non l'ha gi� fatto) disponga la liquidazione. La sentenza � poi notificata, e resa pubblica nei modi e nei termini stabiliti per la sentenza dichiarativa di fallimento.
con la stessa sentenza o con successivo decreto adotta i provvedimenti conservativi che ritenga opportuni nell'interesse dei creditori fino all'inizio della procedura di liquidazione
pu� essere impugnata con reclamo nelle stesse forme con cui si impugna la sentenza dichiarativa di fallimento (artt. 18 e 19 l.f.) innanzi alla corte di appello
Vediamo, invece, cosa accade in caso di rigetto della richiesta.
se il tribunale non accoglie la richiesta di dichiarazione di insolvenza decide in tal senso con decreto motivato il decreto � reclamabile nelle stesse forme previste per il caso in cui si respinga la richiesta di dichiarazione di fallimento ex art. 22 l.f.
La dichiarazione di insolvenza pu� essere chiesta al tribunale anche al di fuori delle ipotesi che abbiamo visto sino ad ora; pu� accadere, infatti, che si stia procedendo al concordato preventivo di un'impresa non soggetta al fallimento, ma soggetta alla liquidazione coatta amministrativa. In tal caso il commissario giudiziale che si sta occupando del concordato preventivo, se � il caso, richiede al tribunale la dichiarazione d'insolvenza; ottenutala, cesser� la procedura di concordato e si aprir� al strada della liquidazione coatta amministrativa. Per gli enti pubblici non � prevista la preventiva dichiarazione di insolvenza da parte del tribunale, (art. 195 l.f. comma 8); ci� si spiega col fatto che nell'ipotesi normale di cui abbiamo parlato, una volta che il tribunale ha dichiarato l'insolvenza, l'autorit� amministrativa deve iniziare la procedura di liquidazione coatta, mentre nel caso dell'ente pubblico mancando la sentenza del tribunale, l'autorit� ha maggiore discrezionalit� circa i tempi in cui iniziare la liquidazione dell'ente pubblico.
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 art. 22
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