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Timestamp: 2019-07-23 12:16:12+00:00

Document:
0.232.121.3
Arrangement de Locarno du 8 octobre 1968 instituant une classification internationale pour les dessins et modèles industriels
Art. 1 Costituzione di una Unione particolare; adozione di u...
Art. 2 Applicazione e portata giuridica della classificazion...
Art. 3 Comitato di esperti
Art. 4 Notificazione e pubblicazione della classificazione e...
Art. 5 Assemblea dell'Unione
Art. 8 Modificazione degli articoli 5 a 8
Art. 9 Ratifica, adesione; entrata in vigore
Art. 10 Valore e durata dell'Accordo
Art. 11 Revisione degli articoli 1 a 4 e 9 a 15
Art. 13 Territori
Art. 14 Firma, lingue, notificazioni
Lista delle classi e delle sottoclassi della classificazione...
Accordo di Locarno istitutivo di una classificazione internazionale per i disegni e modelli industriali
Conchiuso a Locarno l'8 ottobre 1968
Approvato dall'Assemblea federale il 15 dicembre 19701
Istrumento di ratificazione depositato il 27 gennaio 1971
Entrato in vigore per la Svizzera il 27 aprile 1971
Art. 1 Costituzione di una Unione particolare; adozione di una classificazione internazionale
2) Essi adottano, per classificare disegni e modelli industriali, una identica classificazione (denominata in seguito «classificazione internazionale»).
3) La classificazione internazionale comprende:
una lista delle classi e sottoclassi;
un elenco alfabetico dei prodotti incorporanti disegni e modelli, con l'indicazione delle classi e sottoclassi alle quali essi sono assegnati;
4) La lista delle classi e sottoclassi è quella annessa al presente Accordo, con riserva delle modificazioni e aggiunte che il Comitato di esperti istituito dall'articolo 3 (denominato in seguito «Comitato di esperti») potrebbe introdurvi.
5) L'elenco alfabetico dei prodotti e le note esplicative saranno adottati dal Comitato di esperti secondo la procedura stabilita dall'articolo 3.
6) La classificazione internazionale potrà essere modificata o completata dal Comitato di esperti secondo la procedura stabilita dall'articolo 3.
a) La classificazione internazionale è redatta nelle lingue inglese e francese.
Testi ufficiali della classificazione internazionale saranno stabiliti, previa consultazione dei Governi interessati, in altre lingue su decisione dell'Assemblea contemplata dall'articolo 5, a cura dell'Ufficio internazionale della proprietà intellettuale (denominato in seguito «Ufficio internazionale») contemplato nella Convenzione istitutiva dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale1 (denominata in seguito «Organizzazione»).
Art. 2 Applicazione e portata giuridica della classificazione internazionale
1) Riservati gli obblighi imposti dal presente Accordo, la classificazione internazionale ha di per sé carattere esclusivamente amministrativo. Tuttavia, ciascun paese può attribuirle la portata giuridica che ritiene conveniente. In particolare, la classificazione internazionale non vincola i paesi dell'Unione particolare quanto alla natura e ai limiti della protezione del disegno o modello in questi paesi.
2) Ciascun paese dell'Unione particolare si riserva la facoltà di applicare la classificazione internazionale a titolo di sistema principale o di sistema ausiliario.
3) Le Amministrazioni dei paesi dell'Unione faranno figurare nei titoli ufficiali dei depositi o delle registrazioni dei disegni o modelli e nelle relative pubblicazioni ufficiali, qualora queste vengano effettuate, i numeri delle classi e sottoclassi della classificazione internazionale alle quali appartengono i prodotti incorporanti disegni o modelli.
4) Nella scelta delle denominazioni da includere nell'elenco alfabetico dei prodotti, il Comitato di esperti eviterà, per quanto possibile, di usare denominazioni per le quali esistessero diritti esclusivi. Tuttavia, l'inclusione di una qualsiasi denominazione nell'elenco alfabetico non potrà essere interpretata quale espressione dell'opinione del Comitato di esperti circa l'esistenza o meno di diritti esclusivi.
1) È istituito, presso l'Ufficio internazionale, un Comitato di esperti incaricato di svolgere i compiti contemplati nell'articolo 1.4), 1.5) e 1.6). Ciascun paese dell'Unione particolare è rappresentato nel Comitato di esperti, il quale si organizza mediante un regolamento interno adottato con la maggioranza semplice dei paesi rappresentati.
2) Il Comitato di esperti adotta, con la maggioranza semplice dei paesi dell'Unione particolare, l'elenco alfabetico e le note esplicative.
3) Proposte di modificazioni o di aggiunte da apportare alla classificazione internazionale possono essere fatte dall'Amministrazione di ciascun paese dell'Unione particolare o dall'Ufficio internazionale. Le Amministrazioni comunicano ogni loro proposta all'Ufficio internazionale. Quest'ultimo trasmette le sue proposte e quelle delle Amministrazioni ai membri del Comitato di esperti almeno due mesi prima che questo si riunisca per esaminarle.
4) Le decisioni del Comitato di esperti, relative alle modificazioni e aggiunte da apportare alla classificazione internazionale sono prese con la maggioranza semplice dei paesi dell'Unione particolare. Tuttavia, se esse implicano la creazione d'una nuova classe o il trasferimento di prodotti da una classe a un'altra la decisione deve essere unanime.
5) Gli esperti hanno la facoltà di votare per corrispondenza.
6) Qualora un paese non abbia designato un esperto per rappresentarlo ad una sessione dei Comitato di esperti oppure l'esperto designato non abbia espresso il suo voto seduta stante o entro un termine stabilito dal regolamento interno del Comitato si riterrà che il paese in questione ha accettato la decisioni del Comitato.
Art. 4 Notificazione e pubblicazione della classificazione e delle sue modificazioni e aggiunte
1) L'elenco alfabetico dei prodotti e le note esplicative adottate dal Comitato di esperti nonché qualsiasi modificazione o aggiunta alla classificazione internazionale decisa dal Comitato stesso sono notificate alle Amministrazioni dei paesi dell'Unione particolare a cura dell'Ufficio internazionale. Le decisioni del Comitato di esperti entreranno in vigore alla ricezione della notificazione. Tuttavia, se esse implicano la creazione di una nuova classe o il trasferimento di prodotti da una classe a un'altra, esse entrano in vigore entro sei mesi dalla data d'invio della notificazione.
2) L'Ufficio internazionale, nella sua qualità di depositario della classificazione internazionale, vi inserisce le modificazioni e aggiunte entrate in vigore. Queste modificazioni e aggiunte formeranno oggetto di avvisi pubblicati nei periodici che l'Assemblea designerà.
Il Governo di ogni paese dell'Unione particolare è rappresentato da un delegato, che può essere assistito da supplenti, consiglieri ed esperti.
a) Riservate le disposizioni dell'articolo 3; l'Assemblea:
impartisce all'Ufficio internazionale le direttive concernenti la preparazione delle conferenze di revisione;
esamina e approva le relazioni e le attività del Direttore generale dell'Organizzazione (denominato in seguito: «Direttore generale») relative all'Unione particolare e gli impartisce le necessarie direttive sulle questioni che sono di competenza dell'Unione particolare;
decide che vengano stabiliti testi ufficiali della classificazione internazionale in lingue diverse dall'inglese e dal francese;
istituisce, oltre il Comitato di esperti indicato nell'articolo 3, gli altri comitati di esperti e i gruppi di lavoro che ritiene utili per realizzare gli scopi dell'Unione particolare;
decide quali paesi non membri dell'Unione particolare, quali organizzazioni intergovernative e quali organizzazioni internazionali non governative possono essere ammessi alle riunioni come osservatori;
adotta le modificazioni da apportare agli articoli 5 a 8;
a) Ciascun membro dell'Assemblea dispone di un voto.
Riservate le disposizioni dell'articolo 8.2), l'Assemblea decide con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi.
L'Assemblea è convocata in sessione straordinaria dal Direttore generale a richiesta di un quarto dei paesi membri dell'Assemblea.
1 Nuovo testo giusta gli emendamenti del 2 ott. 1979, in vigore per la Svizzera dal 23 nov. 1981 (RU 1983 1092).
2 Nuovo testo giusta gli emendamenti del 2 ott. 1979, in vigore per là Svizzera dal 23 nov. 1981 (RU 1983 1092).
a) L'Ufficio internazionale prepara, in base alle direttive dell'Assemblea, le conferenze di revisione delle disposizioni dell'Accordo, eccettuate quelle degli articoli 5 a 8.
Sono comuni alle Unioni le spese che non vengono attribuite esclusivamente all'Unione particolare bensì anche a un'altra o ad altre Unioni amministrate dall'Organizzazione. Il contributo dell'Unione particolare a tali spese comuni è proporzionale all'interesse che le medesime presentano per essa.
3) Il bilancio dell'Unione particolare è finanziato dalle seguenti risorse:
le tasse e le somme riscosse per i servizi resi dall'Ufficio internazionale in relazione all'Unione particolare;
il ricavo della vendita di pubblicazioni dell'Ufficio internazionale, concernenti l'Unione particolare, e i diritti inerenti a queste pubblicazioni;
I contributi sono esigibili al I' gennaio di ogni anno.
Un paese in mora nel pagamento dei contributi non può esercitare il suo diritto di voto in nessuno degli organi dell'Unione particolare, se l'ammontare del suo arretrato risulta uguale o superiore a quello dei contributi da esso dovuti per i due anni completi trascorsi. Tuttavia, un tale paese può essere autorizzato a conservare l'esercizio del suo diritto di voto in seno a detto organo finché quest'ultimo ritiene il ritardo attribuibile a circostanze eccezionali e inevitabili.
L'ammontare del pagamento iniziale di ciascun paese a tale fondo o della sua partecipazione ad un aumento è proporzionale al contributo del paese per l'anno in cui il fondo di cassa è costituito o l'aumento è deciso.
Il paese contemplato nel comma a) e l'Organizzazione hanno ciascuno la facoltà di denunciare l'impegno di concedere anticipazioni mediante notificazione scritta. La denuncia prende effetto tre anni dopo la fine dell'anno in cui è stata notificata.
1) Proposte di modificazione degli articoli 5, 6 e 7 e del presente articolo possono essere presentate da ciascun paese dell'Unione particolare o dal Direttore generale. Questi comunica le proposte ai paesi dell'Unione particolare almeno sei mesi prima che vengano sottoposte all'esame dell'Assemblea.
2) Qualsiasi modificazione degli articoli elencati nell'alinea 1) va adottata dall'Assemblea. La maggioranza richiesta è dei tre quarti dei voti espressi; tuttavia, le modificazioni dell'articolo 5 e del presente alinea esigono la maggioranza dei quattro quinti dei voti espressi.
3) Ogni modificazione degli articoli elencati nell'alinea 1) entra in vigore un mese dopo che il Direttore generale ha ricevuto, per iscritto, le notificazioni d'accettazione, effettuate conformemente alle rispettive regole costituzionali, da parte di tre quarti dei paesi che erano membri dell'Unione particolare al momento in cui la modificazione è stata adottata. Una modificazione degli articoli accettata in tal modo vincola tutti i paesi che sono membri dell'Unione nel momento in cui la modificazione stessa entra in vigore o che ne divengono membri più tardi; tuttavia, una modificazione che accresca gli obblighi finanziari dei paesi dell'Unione particolare vincola soltanto quelli che hanno notificato di accettarla.
1) Qualsiasi paese partecipe della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale1 può ratificare il presente Accordo, se lo ha firmato, oppure aderirvi.
2) Gli strumenti di ratifica e di adesione vanno depositati presso il Direttore generale.
a) Nei riguardi dei primi cinque paesi che hanno depositato strumenti di ratifica o di adesione, il presente Accordo entra in vigore tre mesi dopo il deposito del quinto strumento di ratifica o d'adesione.
Nei riguardi di qualsiasi altro paese, il presente Accordo entra in vigore tre mesi dopo la data della notificazione, da parte del Direttore generale, della ratifica o dell'adesione, salvo che una data posteriore sia stata indicata nello strumento di ratifica o d'adesione. In quest'ultimo caso, il presente Accordo entra in vigore, nei riguardi di detto paese, alla data così indicata.
4) La ratifica o l'adesione implica, di pieno diritto, l'accessione a tutte le clausole e a tutti i benefici riconosciuti nel presente Accordo.
Il presente Accordo ha lo stesso valore e la stessa durata della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale1.
1) Gli articoli 1 a 4 e 9 a 15 del presente Accordo potranno essere riveduti allo scopo di introdurvi i miglioramenti auspicati.
2) Ogni revisione sarà oggetto d'una conferenza dei delegati dei paesi dell'Unione particolare.
1) Ciascun paese potrà denunciare il presente Accordo mediante notificazione indirizzata al Direttore generale. Tale denuncia avrà effetto solo nei riguardi del paese che l'avrà fatta, l'Accordo rimanendo in vigore ed esecutivo per gli altri paesi dell'Unione particolare.
3) La facoltà di denuncia prevista dal presente articolo non potrà essere esercitata prima che sia trascorso un periodo di cinque anni a partire dalla data in cui il paese è divenuto membro dell'Unione particolare.
Sono applicabili al presente Accordo le disposizioni dell'articolo 24 della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale1.
1 RS 0.232.04 e 0.232.01/.03 art. 16bis.
a) Il presente Accordo è firmato in un solo esemplare nelle lingue inglese e francese, i due testi facendo egualmente fede; esso è depositato presso il Governo della Svizzera.
Il presente Accordo rimane aperto alla firma, a Berna, fino al 30 giugno 1969.
2) Il Direttore generale cura la preparazione di testi ufficiali, previa consultazione dei Governi interessati, nelle altre lingue che l'Assemblea potrà indicare.
3) Il Direttore generale trasmette due copie, certificate conformi dal Governo della Svizzera, del testo firmato del presente Accordo ai Governi che l'hanno firmato e al Governo di qualsiasi altro paese che ne faccia domanda.
5) Il Direttore generale notifica ai Governi di tutti i paesi dell'Unione particolare la data d'entrata in vigore dell'Accordo, le firme, i depositi di strumenti di ratifica o d'adesione, le accettazioni di modificazioni del presente Accordo e le date in cui queste modificazioni entrano in vigore, nonché le notificazioni di denuncia.
Fino all'entrata in funzione del primo Direttore generale, i riferimenti testuali all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione o al Direttore generale vanno intesi come fatti rispettivamente agli Uffici internazionali riuniti per la protezione della proprietà intellettuale (BIRPI) o al loro Direttore.
In fede di che, i sottoscritti, all'uopo debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Accordo.
Fatto in Locarno, l'8 ottobre 1968.
(Seguono lefirme)
Lista delle classi e delle sottoclassi della classificazione internazionale
1 L'all. non è pubblicato nella RU. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio federale della proprietà intellettuale, 3003 Berna.
Adottata dalla Conferenza di Locarno il 7 ottobre 1968
1) È istituito presso l'Ufficio internazionale un Comitato provvisorio di esperti. Questo Comitato comprende un rappresentante di ciascun Paese firmatario dell'Accordo di Locarno istitutivo di una classificazione internazionale per i disegni e modelli industriali.
2) Il Comitato provvisorio è incaricato di sottoporre all'Ufficio internazionale progetti dell'elenco alfabetico dei prodotti e delle note esplicative menzionate nell'articolo 1.5) dell'Accordo. Esso riesaminerà inoltre la lista delle classi e sottoclassi annessa all'Accordo e sottoporrà all'Ufficio internazionale, ove sia il caso, progetti di modificazioni e di aggiunte da apportare a tale lista.
3) L'Ufficio internazionale è invitato a preparare i lavori del Comitato provvisorio e a convocarlo al più presto.
4) Appena l'Accordo sarà entrato in vigore, il Comitato di esperti previsto nell'articolo 3 prenderà una decisione in merito ai progetti elencati nel precedente alinea 2).
5) Le spese di viaggio e di soggiorno dei membri del Comitato provvisorio sono a carico dei paesi che essi rappresentano.
* Riserve e dichiarazioni. Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. I testi francesi e inglesi sipossono consultare sul sito internet della Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale: www.ompi.org/treaties od ottenere alla Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione trattati internazionali, 3003 Berna.
RU 1971 378; FF 1970 I 722
1 RU 1971 377
2 RU 1973 1720, 1977 227, 1982 1939, 1990 1621, 2003 3425, 2006 4435, 2009 3191, 2014 963 e 2017 4053. Una versione aggiornata del campo d'applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
Amtlicher deutscher Text gemäss Artikel 14 Absatz 2
Abgeschlossen in Locarno am 8. Oktober 1968
Von der Bundesversammlung genehmigt am 15. Dezember 19701
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 27. Januar 1971
In Kraft getreten für die Schweiz am 27. April 1971
Art. 1 Errichtung eines besonderen Verbandes; Annahme einer Internationalen Klassifikation
1) Die Länder, auf die dieses Abkommen Anwendung findet, bilden einen besonderen Verband.
2) Sie nehmen für die gewerblichen Muster und Modelle dieselbe Klassifikation an (im folgenden als «die Internationale Klassifikation» bezeichnet).
3) Die Internationale Klassifikation umfasst:
eine Einteilung der Klassen und Unterklassen;
eine alphabetische Liste der Waren, die Gegenstand von Mustern und Modellen sein können, mit Angabe der Klassen und Unterklassen, in die sie eingeordnet sind;
4) Die Einteilung der Klassen und Unterklassen ist die diesem Abkommen als Anhang angefügte Einteilung, vorbehaltlich der Änderungen und Ergänzungen, die von dem gemäss Artikel 3 gebildeten Sachverständigenausschuss (im folgenden als «der Sachverständigenausschuss» bezeichnet) daran vorgenommen werden können.
5) Die alphabetische Warenliste und die erläuternden Anmerkungen werden von dem Sachverständigenausschuss in dem durch Artikel 3 festgelegten Verfahren angenommen.
6) Die Internationale Klassifikation kann von dem Sachverständigenausschuss in dem durch Artikel 3 festgelegten Verfahren geändert oder ergänzt werden.
a) Die Internationale Klassifikation ist in englischer und französischer Sprache abgefasst.
Amtliche Texte der Internationalen Klassifikation werden nach Konsultierung der beteiligten Regierungen von dem im Übereinkommen zur Errichtung der Weltorganisation für geistiges Eigentum1 (im folgenden als «die Organisation» bezeichnet) vorgesehenen Internationalen Büro für geistiges Eigentum (im folgenden als «das Internationale Büro» bezeichnet) in anderen Sprachen hergestellt, die die in Artikel 5 bezeichnete Versammlung bestimmen kann.
Art. 2 Anwendung und rechtliche Bedeutung der Internationalen Klassifikation
1) Vorbehaltlich der sich aus diesem Abkommen ergebenden Verpflichtungen hat die Internationale Klassifikation nur verwaltungsmässige Bedeutung. Jedoch kann ihr jedes Land die ihm geeignet erscheinende rechtliche Bedeutung beilegen. Insbesondere bindet die Internationale Klassifikation die Länder des besonderen Verbandes nicht hinsichtlich der Art und des Umfangs des Schutzes des Musters oder Modells in diesen Ländern.
2) Jedes Land des besonderen Verbandes behält sich vor, die Internationale Klassifikation als Haupt- oder Nebenklassifikation anzuwenden.
3) Die Behörden der Länder des besonderen Verbandes werden in den amtlichen Urkunden über die Hinterlegung oder Eintragung der Muster oder Modelle und, sofern sie amtlich veröffentlicht werden, in diesen Veröffentlichungen die Nummern der Klassen und Unterklassen der Internationalen Klassifikation angeben, in welche die Waren eingeordnet sind, die Gegenstand der Muster oder Modelle sind.
4) Bei der Auswahl der in die alphabetische Warenliste aufzunehmenden Benennungen wird der Sachverständigenausschuss, soweit möglich, die Verwendung von Benennungen vermeiden, an denen Ausschliesslichkeitsrechte bestehen können. Jedoch darf die Aufnahme einer Bezeichnung in die alphabetische Liste nicht als Meinungsäusserung des Sachverständigenausschusses darüber ausgelegt werden, ob an dieser Bezeichnung Ausschliesslichkeitsrechte bestehen oder nicht.
Art. 3 Sachverständigenausschuss
1) Beim internationalen Büro wird ein Sachverständigenausschuss gebildet, der mit den im Artikel 1 Absätze 4, 5 und 6 bezeichneten Aufgaben betraut ist. Jedes Land des besonderen Verbandes ist in dem Sachverständigenausschuss vertreten; dieser gibt sich eine Geschäftsordnung, deren Annahme der einfachen Mehrheit der vertretenen Länder bedarf.
2) Der Sachverständigenausschuss nimmt mit einfacher Mehrheit der Länder des besonderen Verbandes die alphabetische Warenliste und die erläuternden Anmerkungen an.
3) Änderungs- oder Ergänzungsvorschläge zur Internationalen Klassifikation können von der Behörde eines jeden Landes des besonderen Verbandes oder vom Internationalen Büro gemacht werden. Jeder von einer Behörde ausgehende Vorschlag wird von dieser dem Internationalen Büro mitgeteilt. Die Vorschläge der Behörden und des Internationalen Büros werden von diesem den Mitgliedern des Sachverständigenausschusses spätestens zwei Monate vor der Sitzung, in der diese Vorschläge geprüft werden sollen, übermittelt.
4) Die Beschlüsse des Sachverständigenausschusses über Änderungen und Ergänzungen der Internationalen Klassifikation bedürfen der einfachen Mehrheit der Länder des besonderen Verbandes. Haben sie jedoch die Bildung einer neuen Klasse oder die Überführung von Waren aus einer Klasse in eine andere zur Folge, ist Einstimmigkeit erforderlich.
5) Die Sachverständigen können schriftlich abstimmen.
6) Macht ein Land keinen Vertreter für eine bestimmte Sitzung des Sachverständigenausschusses namhaft oder gibt der namhaft gemachte Sachverständige seine Stimme nicht während der Sitzung oder innerhalb einer durch die Geschäftsordnung festzusetzenden Frist ab, so wird angenommen, dass das betreffende Land dem Beschluss des Ausschusses zustimmt.
Art. 4 Notifizierung und Veröffentlichung der Klassifikation und ihrer Änderungen und Ergänzungen
1) Die alphabetische Warenliste und die erläuternden Anmerkungen, die vom Sachverständigenausschuss angenommen wurden, sowie jede von ihm beschlossene Änderung und Ergänzung der Internationalen Klassifikation werden vom Internationalen Büro den Behörden der Länder des besonderen Verbandes notifiziert. Die Beschlüsse des Sachverständigenausschusses treten mit dem Eingang der Notifikation in Kraft. Haben sie jedoch die Bildung einer neuen Klasse oder die Überführung von Waren aus einer Klasse in eine andere zur Folge, treten sie sechs Monate nach dem Zeitpunkt der Absendung der Notifikation in Kraft.
2) Das Internationale Büro als Verwahrstelle der Internationalen Klassifikation nimmt die in Kraft getretenen Änderungen und Ergänzungen in die Klassifikation auf. Die Änderungen und Ergänzungen werden in den von der Versammlung zu bezeichnenden Zeitschriften veröffentlicht.
Art. 5 Versammlung des besonderen Verbandes
a) Der besondere Verband hat eine Versammlung, die sich aus den Ländern des besonderen Verbandes zusammensetzt.
Die Regierung jedes Landes des besonderen Verbandes wird durch einen Delegierten vertreten, der von Stellvertretern, Beratern und Sachverständigen unterstützt werden kann.
a) Die Versammlung, vorbehaltlich des Artikels 3,
erteilt dem Internationalen Büro Weisungen für die Vorbereitung der Revisionskonferenzen;
prüft und billigt die Berichte und die Tätigkeit des Generaldirektors der Organisation (im folgenden als «der Generaldirektor» bezeichnet) betreffend den besonderen Verband und erteilt ihm alle zweckdienlichen Weisungen in Fragen, die in die Zuständigkeit des besonderen Verbandes fallen,
beschliesst über die Herstellung amtlicher Texte der Internationalen Klassifikation in anderen Sprachen als Englisch und Französisch;
bildet, zusätzlich zu dem in Artikel 3 genannten Sachverständigenausschuss, die anderen Sachverständigenausschüsse und Arbeitsgruppen, die sie zur Verwirklichung der Ziele des besonderen Verbandes für zweckdienlich hält;
beschliesst Änderungen der Artikel 5 bis 8;
Ungeachtet des Buchstabens b kann die Versammlung Beschlüsse fassen, wenn während einer Tagung die Zahl der vertretenen Länder zwar weniger als die Hälfte, aber mindestens ein Drittel der Mitgliedländer der Versammlung beträgt; jedoch werden diese Beschlüsse mit Ausnahme der Beschlüsse über das Verfahren der Versammlung nur dann wirksam, wenn die folgenden Bedingungen erfüllt sind: Das Internationale Büro teilt diese Beschlüsse den Mitgliedländern der Versammlung mit, die nicht vertreten waren, und lädt sie ein, innerhalb einer Frist von drei Monaten vom Zeitpunkt der Mitteilung an schriftlich ihre Stimme oder Stimmenthaltung bekannt zu geben. Entspricht nach Ablauf der Frist die Zahl der Länder, die auf diese Weise ihre Stimme oder Stimmenthaltung bekanntgegeben haben, mindestens der Zahl der Länder, die für die Erreichung des Quorums während der Tagung gefehlt hatte, so werden die Beschlüsse wirksam, sofern gleichzeitig die erforderliche Mehrheit noch vorhanden ist.
1 Fassung dieser Worte gemäss Änderung vom 2. Okt. 1979, in Kraft für die Schweiz seit 23. Nov. 1981 (AS 1983 1092).
2 Fassung dieser Worte gemäss Änderung vom 2. Okt. 1979, in Kraft für die Schweiz seit 23. Nov. 1981 (AS 1983 1092).
Art. 6 Internationales Büro
a) Die Verwaltungsaufgaben des besonderen Verbandes werden vom Internationalen Büro wahrgenommen.
Das Internationale Büro bereitet insbesondere die Sitzungen der Versammlung und des Sachverständigenausschusses sowie aller anderen Sachverständigenausschüsse und Arbeitsgruppen, die die Versammlung oder der Sachverständigenausschuss bilden kann, vor, und besorgt das Sekretariat dieser Organe.
2) Der Generaldirektor und die von ihm bestimmten Mitglieder des Personals nehmen ohne Stimmrecht teil an allen Sitzungen der Versammlung und des Sachverständigenausschusses sowie aller anderen Sachverständigenausschüsse oder Arbeitsgruppen, die die Versammlung oder der Sachverständigenausschuss bilden kann. Der Generaldirektor oder ein von ihm bestimmtes Mitglied des Personals ist von Amts wegen Sekretär dieser Organe.
a) Das Internationale Büro bereitet nach den Weisungen der Versammlung die Konferenzen zur Revision der Bestimmungen des Abkommens mit Ausnahme der Artikel 5 bis 8 vor.
a) Jedes Land des besonderen Verbandes wird zur Bestimmung seines Beitrags im Sinn des Absatzes 3 Ziffer i in die Klasse eingestuft, in die es im Pariser Verband zum Schutz des gewerblichen Eigentums eingestuft ist, und zahlt seine Jahresbeiträge auf der Grundlage der für diese Klasse im Pariser Verband festgesetzten Zahl von Einheiten.
Ein Land, das mit der Zahlung seiner Beiträge im Rückstand ist, kann sein Stimmrecht in keinem der Organe des besonderen Verbandes ausüben, wenn der rückständige Betrag die Summe der von ihm für die zwei vorhergehenden vollen Jahre geschuldeten Beiträge erreicht oder übersteigt. Jedoch kann jedes dieser Organe einem solchen Land gestatten, das Stimmrecht in diesem Organ weiter auszuüben, wenn und solange es überzeugt ist, dass der Zahlungsrückstand eine Folge aussergewöhnlicher und unabwendbarer Umstände ist.
5) Die Höhe der Gebühren und Beiträge für Dienstleistungen des Internationalen Büros im Rahmen des besonderen Verbandes wird vom Generaldirektor festgesetzt, der der Versammlung darüber berichtet.
a) Der Verband hat einen Betriebsmittelfonds, der durch eine einmalige Zahlung jedes Landes des besonderen Verbandes gebildet wird. Reicht der Fonds nicht mehr aus, so beschliesst die Versammlung seine Erhöhung.
Art. 8 Änderung der Artikel 5 bis 8
1) Vorschläge zur Änderung der Artikel 5, 6, 7 und dieses Artikels können von jedem Land des besonderen Verbandes oder vom Generaldirektor vorgelegt werden. Diese Vorschläge werden vom Generaldirektor mindestens sechs Monate, bevor sie in der Versammlung beraten werden, den Ländern des besonderen Verbandes mitgeteilt.
2) Jede Änderung der in Absatz 1 bezeichneten Artikel wird von der Versammlung beschlossen. Der Beschluss erfordert drei Viertel der abgegebenen Stimmen; jede Änderung des Artikels 5 und dieses Absatzes erfordert jedoch vier Fünftel der abgegebenen Stimmen.
3) Jede Änderung der in Absatz 1 bezeichneten Artikel tritt einen Monat nach dem Zeitpunkt in Kraft, zu dem die schriftlichen Notifikationen der verfassungsmässig zustandegekommenen Annahme des Änderungsvorschlags von drei Vierteln der Länder, die im Zeitpunkt der Beschlussfassung über die Änderung Mitglied des besonderen Verbandes waren, beim Generaldirektor eingegangen sind. Jede auf diese Weise angenommene Änderung der genannten Artikel bindet alle Länder, die im Zeitpunkt des Inkrafttretens der Änderung Mitglied des besonderen Verbandes sind oder später Mitglied werden; jedoch bindet eine Änderung, die die finanziellen Verpflichtungen der Länder des besonderen Verbandes erweitert, nur die Länder, die die Annahme dieser Änderung notifiziert haben.
Art. 9 Ratifikation und Beitritt; Inkrafttreten
1) Jedes Vertragsland der Pariser Verbandsübereinkunft zum Schutz des gewerblichen Eigentums1 kann dieses Abkommen ratifizieren, wenn es dieses unterzeichnet hat, oder ihm beitreten, wenn es dieses Abkommen nicht unterzeichnet hat.
2) Die Ratifikations- und Beitrittsurkunden werden beim Generaldirektor hinterlegt.
a) Für die ersten fünf Länder, die ihre Ratifikations- oder Beitrittsurkunden hinterlegt haben, tritt dieses Abkommen drei Monate nach Hinterlegung der fünften solchen Urkunde in Kraft.
Für jedes andere Land tritt dieses Abkommen drei Monate nach dem Zeitpunkt der Notifizierung seiner Ratifikation oder seines Beitritts durch den Generaldirektor in Kraft, sofern in der Ratifikations- oder Beitrittsurkunde nicht ein späterer Zeitpunkt angegeben ist. In diesem Fall tritt dieses Abkommen für dieses Land zu dem angegebenen Zeitpunkt in Kraft.
4) Die Ratifikation oder der Beitritt bewirkt von Rechts wegen die Annahme aller Bestimmungen und die Zulassung zu allen Vorteilen dieses Abkommens.
1 SR. 0.232.01/04
Art. 10 Geltung und Dauer des Abkommens
Dieses Abkommen hat dieselbe Geltung und Dauer wie die Pariser Verbandsübereinkunft zum Schutz des gewerblichen Eigentums1.
Art. 11 Revision der Artikel 1 bis 4 und 9 bis 15
1) Die Artikel 1 bis 4 und 9 bis 15 dieses Abkommens können Revisionen unterzogen werden, um wünschenswerte Verbesserungen einzuführen.
2) Jede Revision soll Gegenstand einer Konferenz sein, die zwischen den Delegierten der Mitgliedländer des besonderen Verbandes stattfindet.
1) Jedes Land kann dieses Abkommen durch eine an den Generaldirektor gerichtete Notifikation kündigen. Diese Kündigung hat nur Wirkung für das Land, das sie erklärt hat; für die übrigen Länder des besonderen Verbandes bleibt das Abkommen in Kraft und wirksam.
3) Das in diesem Artikel vorgesehene Kündigungsrecht kann von einem Land nicht vor Ablauf von fünf Jahren nach dem Zeitpunkt ausgeübt werden, zu dem es Mitglied des besonderen Verbandes geworden ist.
Art. 13 Hoheitsgebiete
Artikel 24 der Pariser Verbandsübereinkunft zum Schutz des gewerblichen Eigentums1 ist auf dieses Abkommen anzuwenden.
1 SR 0.232.04 und 0.232.01/.03 Art. 16bis
Art. 14 Unterzeichnung, Sprachen, Notifikationen
a) Dieses Abkommen wird in einer Urschrift in englischer und französischer Sprache unterzeichnet, wobei jeder Wortlaut gleichermassen verbindlich ist. Die Urschrift wird bei der schweizerischen Regierung hinterlegt.
b) Dieses Abkommen liegt bis zum 30. Juni 1969 in Bern zur Unterzeichnung auf.
2) Amtliche Texte werden vom Generaldirektor nach Konsultierung der beteiligten Regierungen in anderen Sprachen hergestellt, die die Versammlung bestimmen kann.
3) Der Generaldirektor übermittelt zwei von der schweizerischen Regierung beglaubigte Abschriften des unterzeichneten Textes dieses Abkommens den Regierungen der Länder, die es unterzeichnet haben, und der Regierung jedes anderen Landes, die es verlangt.
5) Der Generaldirektor notifiziert den Regierungen aller Länder des besonderen Verbandes den Zeitpunkt des Inkrafttretens dieses Abkommens, die Unterzeichnungen, die Hinterlegungen von Ratifikations- oder Beitrittsurkunden, die Annahmen der Änderungen dieses Abkommens und den Zeitpunkt des Inkrafttretens dieser Änderungen und die Notifikationen von Kündigungen.
Bis zur Amtsübernahme durch den ersten Generaldirektor gelten Bezugnahmen in diesem Abkommen auf das Internationale Büro der Organisation oder der Generaldirektor als Bezugnahmen auf die Vereinigten Internationalen Büros zum Schutz des geistigen Eigentums (BIRPI) oder ihren Direktor.
Geschehen in Locarno am 8. Oktober 1968.
Einteilung der Klassen und Unterklassen der Internationalen Klassifikation
1 Dieser Anhang wird in der AS nicht veröffentlicht. Für Auskünfte wende man sich an das Eidg. Institut für Geistiges Eigentum, 3003 Bern (www.ige.ch) wenden.
Angenommen von der Konferenz von Locarno am 7. Oktober 1968
1) Beim Internationalen Büro wird ein vorläufiger Sachverständigenausschuss gebildet. Diesem Ausschuss gehört ein Vertreter jedes der Länder an, die das Abkommen von Locarno zur Errichtung einer Internationalen Klassifikation für gewerbliche Muster und Modelle unterzeichnet haben.
2) Der vorläufige Ausschuss wird beauftragt, dem Internationalen Büro Vorschläge für die in Artikel 1 Absatz 5) dieses Abkommens genannte alphabetische Warenliste und die erläuternden Anmerkungen zu unterbreiten. Er wird auch die diesem Abkommen als Anhang angefügte Einteilung der Klassen und Unterklassen überprüfen und gegebenenfalls dem Internationalen Büro Änderungs- und Ergänzungsvorschläge zu der Einteilung der Klassen und Unterklassen vorlegen.
3) Das Internationale Büro wird eingeladen, die Arbeiten des vorläufigen Ausschusses vorzubereiten und diesen in kürzester Frist einzuberufen.
4) Nach dem Inkrafttreten des Abkommens wird der in Artikel 3 dieses Abkommens vorgesehene Sachverständigenausschuss über die in Absatz 2) dieser Entschliessung vorgesehenen Vorschläge Beschluss fassen.
5) Die Reise- und Aufenthaltskosten der Mitglieder des vorläufigen Ausschusses gehen zu Lasten der von ihnen vertretenen Länder.
Beitritt (B
Die Vorbehalte und Erklärungen werden in der AS nicht veröffentlicht. Die französischen und englischen Texte können auf der Internetseite der Weltorganisation für geistiges Eigentum: www.ompi.org/treaties eingesehen oder bei der Direktion für Völkerrecht, Sektion Staatsverträge, 3003 Bern bezogen werden.
AS 1971 378; BBl 1970 I 966
1 AS 1971 377
2 AS 1973 1720, 1977 227, 1982 1939, 1990 1621, 2003 3425, 2006 4435, 2009 3191 2014 963, 2017 4053. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).
Conclu à Locarno le 8 octobre 1968
Approuvé par l'Assemblée fédérale le 15 décembre 19701
Instrument de ratification déposé par la Suisse le 27 janvier 1971
Entré en vigueur pour la Suisse le 27 avril 1971
2) Ils adoptent une même classification pour les dessins et modèles industriels (ci-après dénommée «classification internationale»).
une liste alphabétique des produits auxquels sont incorporés des dessins et des modèles, avec indication des classes et sous-classes dans lesquelles ils sont rangés;
4) La liste des classes et des sous-classes est celle qui est annexée au présent Arrangement, sous réserve des modifications et compléments que le Comité d'experts institué par l'art. 3 (ci-après dénommé «Comité d'experts») pourrait y apporter.
5) La liste alphabétique des produits et les notes explicatives seront adoptées par le Comité d'experts selon la procédure fixée par l'art. 3.
6) La classification internationale pourra être modifiée ou complétée par le Comité d'experts selon la procédure fixée par l'art. 3.
b) Des textes officiels de la classification internationale sont, après consultation des Gouvernements intéressés, établis dans les autres langues que pourra désigner l'Assemblée visée à l'art. 5, par le Bureau international de la propriété intellectuelle (ci-après dénommé «le Bureau international») visé dans la Convention instituant l'Organisation Mondiale de la Propriété Intellectuelle1 (ci-après dénommée «l'Organisation»).
Art. 2 Application et portée juridique de la classification internationale
1) Sous réserve des obligations imposées par le présent Arrangement, la classification internationale n'a par elle-même qu'un caractère administratif. Toutefois, chaque pays peut lui attribuer la portée juridique qui lui convient. Notamment, la classification internationale ne lie pas les pays de l'Union particulière quant à la nature et à l'étendue de la protection du dessin ou modèle dans ces pays.
Art. 3 Comité d'experts
1) Il est institué auprès du Bureau international un Comité d'experts chargé des tâches visées à l'art. 1.4), 1.5) et 1.6). Chacun des pays de l'Union particulière est représenté au Comité d'experts, lequel s'organise par un règlement intérieur adopté à la majorité simple des pays représentés.
Art. 4 Notification et publication de la classification et de ses modifications et compléments
Art. 5 Assemblée de l'Union
a) Sous réserve des dispositions de l'art. 3, l'Assemblée:
examine et approuve les rapports et les activités du Directeur général de l'Organisation (ci-après dénommé «le Directeur général») relatifs à l'Union particulière et lui donne toutes directives utiles concernant les questions de la compétence de l'Union particulière;
arrête le programme, adopte le budget biennal1 de l'Union particulière et approuve ses comptes de clôture;
décide de l'établissement des textes officiels de la classification internationale en d'autres langues que l'anglais et le français;
crée, indépendamment du Comité d'experts institué par l'art. 3, les autres comités d'experts et les groupes de travail qu'elle juge utiles à la réalisation des objectifs de l'Union particulière;
adopte les modifications à apporter aux art. 5 à 8;
d) Sous réserve des dispositions de l'art. 8.2), les décisions de l'Assemblée sont prises à la majorité des deux tiers des votes exprimés.
a) L'Assemblée se réunit une fois tous les deux ans2 en session ordinaire, sur convocation du Directeur général et, sauf cas exceptionnels, pendant la même période et au même lieu que l'Assemblée générale de l'Organisation.
1 Nouvelle teneur selon les amendements du 2 oct. 1979, en vigueur pour la Suisse depuis le 23 nov. 1981 (RO 1983 1092).
2 Nouvelle teneur selon les amendements du 2 oct. 1979, en vigueur pour la Suisse depuis le 23 nov. 1981 (RO 1983 1092).
2) Le Directeur général et tout membre du personnel désigné par lui prennent part, sans droit de vole, à toutes les réunions de l'Assemblée, du Comité d'experts, et de tout autre comité d'experts ou tout groupe de travail que l'Assemblée ou le Comité d'experts peut créer. Le Directeur général ou un membre du personnel désigné par lui est d'office secrétaire de ces organes.
a) Le Bureau international, selon les directives de l'Assemblée, prépare les conférences de revision des dispositions de l'Arrangement autres que les art. 5 à 8.
les taxes et sommes dues pour les services rendus par le Bureau international au titre de l'Union particulière,
a) Pour déterminer sa part contributive au sens de l'al. 3) i), chaque pays de l'Union particulière appartient à la classe dans laquelle il est rangé pour ce qui concerne l'Union de Paris pour la protection de la propriété industrielle, et paie ses contributions annuelles sur la base du nombre d'unités déterminé pour cette classe dans cette Union.
b) Le pays visé au sous-alinéa a) et l'Organisation ont chacun le droit de dénoncer l'engagement d'accorder des avances, moyennant, notification par écrit. La dénonciation prend effet trois ans après la fin de l'année au cours de laquelle elle a été notifiée.
1) Des propositions de modification des art. 5, 6, 7 et du présent article peuvent être présentées par tout pays de l'Union particulière ou par le Directeur général. Ces propositions sont communiquées par ce dernier aux pays de l'Union particulière six mois au moins avant d'être soumises à l'examen de l'Assemblée.
2) Toute modification des articles visés à l'al. 1) est adoptée par l'Assemblée. L'adoption requiert les trois quarts des votes exprimés; toutefois, toute modification de l'art. 5 et du présent alinéa requiert les quatre cinquièmes des votes exprimés.
3) Toute modification des articles visés à l'al. 1) entre en vigueur un mois après la réception par le Directeur général des notifications écrites d'acceptation, effectuée en conformité avec leurs règles constitutionnelles respectives, de la part des trois quarts des pays qui étaient membres de l'Union particulière au moment où la modification a été adoptée. Toute modification desdits articles ainsi acceptée lie tous les pays qui sont membres de l'Union particulière au moment où la modification entre en vigueur ou qui en deviennent membres à une date ultérieure; toutefois, toute modification qui augmente les obligations financières des pays de l'Union particulière ne lie que ceux qui ont notifié leur acceptation de ladite modification.
Art. 9 Ratification, adhésion; entrée en vigueur
1) Tout pays partie à la Convention de Paris pour la protection de la propriété industrielle1 qui a signé le présent Arrangement peut le ratifier et, s'il ne l'a pas signé, peut y adhérer.
a) A l'égard des cinq pays qui ont, les premiers, déposé leurs instruments de ratification ou d'adhésion, le présent Arrangement entre en vigueur trois mois après le dépôt du cinquième de ces instruments.
b) A l'égard de tout autre pays, le présent Arrangement entre en vigueur trois mois après la date à laquelle sa ratification ou son adhésion a été notifiée par le Directeur général, à moins qu'une date postérieure n'ait été indiquée dans l'instrument de ratification ou d'adhésion. Dans ce dernier cas, le présent Arrangement entre en vigueur, à l'égard de ce pays, à la date ainsi indiquée.
Art. 10 Force et durée de l'Arrangement
Le présent Arrangement a la même force et durée que la Convention de Paris pour la protection de la propriété industrielle1.
Art. 11 Revision des art. 1 à 4 et 9 à 15
1) Les art. 1 à 4 et 9 à 15 du présent Arrangement sont susceptibles de revisions en vue d'y introduire les améliorations désirables.
2) Chacune de ces revisions fera l'objet d'une conférence qui se tiendra entre les délégués des pays de l'Union particulière.
Art. 13 Territoires
Les dispositions de l'art. 24 de la Convention de Paris pour la protection de la propriété industrielle1 s'appliquent au présent Arrangement.
1 RS 0.232.04 et 0.232.01/.03 art. 16bis
Art. 14 Signatures, langues, notifications
3) Le Directeur général transmet deux copies, certifiées conformes par le Gouvernement de la Suisse, du texte signé du présent Arrangement aux Gouvernements des pays qui l'ont signé et, sur demande au Gouvernement de tout autre pays.
Fait à Locarno, le 8 octobre 1968.
Liste des classes et des sous-classes de la classification internationale
1 Cette annexe n'est pas pubiée au RO. Pour tout renseignement sur la liste des classes et des sous-classes, s'adresser à l'Office fédéral de la propriété intellectuelle, 3003 Berne.
Adoptée par la Conférence de Locarno le 7 octobre 1968
1) Il est institué auprès du Bureau international un Comité provisoire d'experts. Ce Comité comprend un représentant de chacun des pays signataires de l'Arrangement de Locarno instituant une classification internationale pour les dessins et modèles industriels.
2) Le Comité provisoire est chargé de soumettre au Bureau international des projets de la liste alphabétique des produits et des notes explicatives mentionnées à l'art. 1.5) de l'Arrangement. Il réexaminera également la liste des classes et des sous-classes annexée à l'Arrangement et soumettra au Bureau international, le cas échéant, des projets de modifications et de compléments à apporter à cette liste,
3) Le Bureau international est invité à préparer les travaux du Comité provisoire et à le convoquer dans le plus bref délai.
4) Dès l'entrée en vigueur de l'Arrangement, le Comité d'experts prévu à son art. 3 prendra une décision au sujet des projets visés à l'al. 2) ci-dessus.
5) Les frais de voyage et de séjour des membres du Comité provisoire sont à la charge des pays qu'ils représentent.
Les réserves et déclarations ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l'adresse du site Internet de l'Organisation mondiale de la propriété intellectuelle: www.ompi.org/treaties/fr ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.
RO 1971 378; FF 1970 I 977
1 RO 1971 377
2 RO 1973 1720, 1977 227, 1982 1939, 1990 1621, 2003 3425, 2006 4435, 2009 3191, 2014 963, 2017 4053. Une version du champ d'application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 1

Art. 2

Art. 4
 art. 16

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13
 Art. 16

Art. 14

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 art. 1
 art. 1

Art. 13
 art. 16

Art. 14
 art. 3