Source: http://docplayer.it/6530198-Comune-di-mordano-provincia-di-bologna-regolamento-per-la-disciplina-della-pubblicita-e-delle-pubbliche-affissioni-nel-territorio-comunale.html
Timestamp: 2018-02-20 18:21:13+00:00

Document:
COMUNE DI MORDANO (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI NEL TERRITORIO COMUNALE - PDF
Download "COMUNE DI MORDANO (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI NEL TERRITORIO COMUNALE"
1 COMUNE DI MORDANO (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI NEL TERRITORIO COMUNALE
2 TITOLO I DISCIPLINA DEI MEZZI PUBBLICITARI E DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICITÀ E PROPAGANDA IN VISTA O SULLE STRADE E AREE PUBBLICHE O DI USO PUBBLICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Oggetto e campo di applicazione del presente titolo Le norme del presente titolo si applicano in tutto il territorio comunale e riguardano i mezzi pubblicitari e gli impianti di pubblicità e propaganda, come di seguito definiti, collocati, o comunque utilizzati, lungo le strade o in vista di esse, su aree pubbliche o di uso pubblico, sulla base delle disposizioni di carattere generale contenute nel Codice della Strada, e relativo regolamento di Esecuzione di Attuazione, nonché dei Decreti Legislativi , n. 507 e , n. 446 e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 2 - Nozione di centro abitato Si definisce centro abitato un insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada, individuato cartograficamente, ai sensi dell articolo 4 del Codice della Strada, con Deliberazione della Giunta Comunale. CAPO II CLASSIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI, DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICITÀ E PROPAGANDA E DELLE ALTRE FORME DI PUBBLICITÀ Articolo 3 - Insegna di esercizio 1. E da considerarsi insegna di esercizio la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o da un marchio, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. 2. Per pertinenze accessorie si intendono gli spazi e le aree limitrofe alla sede dell attività, poste a servizio, anche non esclusivo, di essa. 3. In caso di utilizzo di pertinenze da parte di più attività, è necessario servirsi di un mezzo pubblicitario unitario. 4. Le insegne di esercizio si classificano secondo la loro collocazione in: a) bandiera orizzontale (in aggetto da costruzione); b) bandiera verticale (in aggetto da una costruzione); c) frontali; d) a tetto, su pensilina o sulle facciate di edifici destinati a funzioni industriali, commerciali e direzionali; e) su palina (collocate su supporto proprio). 5. Le dimensioni massime delle insegne di esercizio collocate in centro abitato sono le seguenti:
3 - per quelle indicate ai precedenti punti a), b), ed e), poste parallelamente all asse della carreggiata, mq. 10, non poste parallelamente all asse della carreggiata, mq. 1; - per quelle indicate al precedente punto d), mq Le insegne a bandiera sia orizzontali che verticali aggettanti su percorsi esclusivamente pedonali e su sedi stradali o passaggi accessibili ad automezzi, devono essere installate, nel rispetto delle distanze minime, in modo tale che l altezza dal suolo al bordo inferiore sia rispettivamente uguale o superiore e m. 3 e m. 4,70. Per quelle aggettanti su percorsi esclusivamente pedonali, la distanza del loro bordo esterno rispetto al filo del muro dell edificio non può superare il bordo del marciapiede ridotto di 0,30 metri e complessivamente 1,20 metri. 7. Le insegne frontali devono essere installate nel vano compreso tra gli stipiti e l architrave, od immediatamente sopra lo stesso solamente nei casi in cui le dimensioni della vetrina o l altezza della porta non lo consentano. Devono, inoltre, avere una sporgenza massima rispetto al filo esterno del muro di m. 0,15 ed essere contenute all interno della proiezione verticale del vano stesso. 8. In edifici ad esclusiva destinazione industriale e/o commerciale possono essere installate insegne o marchi di fabbrica, oltre che sulle facciate, in deroga a quanto previsto al precedente comma 7, a tetto o su pensilina, intese come parti integranti del disegno architettonico dell edificio. Negli edifici, invece, destinati prevalentemente a funzioni direzionali, possono essere installati impianti di pubblicità, che si riferiscono alle attività da insediare o insediate, mediante strutture coordinate posizionate al piano terra, nelle aree di pertinenza. 9. Le insegne di esercizio montate su supporto proprio o su palina, se aggettanti sul suolo pubblico devono rispettare le condizioni indicate al precedente comma 6 e le restanti disposizioni in materia di occupazioni del suolo o della sede stradale. 10. La collocazione di insegne di esercizio, le loro caratteristiche e le dimensioni delle stesse, nell ambito o in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli di tutela delle bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici o di luoghi di interesse storico, artistico, culturale ed ambientale, dovranno conformarsi alle disposizioni impartite dall ufficio comunale preposto alla gestione di tale materia, nel rispetto degli atti di assenso rilasciati dal competente organo di tutela. 11. Sono equiparate alle insegne, le iscrizioni che identificano l attività o l esercizio cui si riferiscono, realizzate con tecniche pittoriche direttamente su muro. 12. Le insegne concernenti le strutture sanitarie (case di cura private, gabinetti e ambulatori mono e polispecialistici), in conformità alla Legge 05/02/1992, n. 175, possono essere collocate orizzontalmente, verticalmente o a bandiera, sopra l edificio e quando l edificio insiste in un complesso recintato, anche sulla recinzione. Possono avere dimensioni massime di m. 1,00 x m. 2,00 e devono essere installate nel rispetto dei criteri di cui ai precedenti commi; non devono riportare alcun grafico, disegno o figura ad eccezione del simbolo rappresentativo della professione o dell associazione professionale o di quello che segnala, laddove esista, un servizio di pronto soccorso. Gli eventuali elementi luminosi e/o illuminanti non devono essere intermittenti o lampeggianti né programmati in modo tale da dare un messaggio variabile. Articolo 4 - Preinsegna 1. Si definisce preinsegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta. 2. Le preinsegne hanno forma rettangolare e dimensioni contenute entro i limiti inferiori di m. 1 x m. 0,20 e superiori di m. 1,50 x m. 0,30 E ammesso l abbinamento sulla stessa struttura di sostegno di un numero massimo di sei preinsegne per ogni senso di marcia a condizione che le stesse abbiano le stesse dimensioni e costituiscano oggetto di un unica autorizzazione.
4 3. Le preinsegne, in quanto mezzi pubblicitari, non possono essere abbinate alla segnaletica stradale, compresi i segnali turistici e di territorio di cui all articolo 134 del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Codice della Strada, e la loro installazione deve essere effettuata nel rispetto delle prescrizioni imposte dal presente regolamento e dalle altre disposizioni in materia di impiantistica pubblicitaria. Articolo 5 - Sorgente luminosa 1. Si definisce sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. Articolo 6 - Cartello 1. Si definisce cartello un manufatto bidimensionale supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. Può essere luminoso sia per luce propria sia per luce indiretta. 2. La collocazione del cartello può avvenire con struttura propria (cartello isolato), o sull'esistente (cartello a parete). Articolo 7 - Striscione, locandina e stendardo (bandiera) 1. Si definisce striscione, locandina e stendardo l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. La locandina, se posizionata sul terreno, può essere realizzata anche in materiale rigido. 2. L esposizione di striscioni è ammessa unicamente per la promozione pubblicitaria di manifestazioni e spettacoli. L esposizione di locandine e stendardi è ammessa per la promozione pubblicitaria di manifestazioni e spettacoli, oltreché per il lancio di iniziative commerciali. 3. L esposizione di striscioni, locandine e stendardi è limitata al periodo di svolgimento della manifestazione, dello spettacolo o della iniziativa cui si riferisce, oltreché alla settimana precedente ed alle ventiquattro ore successive allo stesso. 4. Per gli striscioni, le locandine e gli stendardi le distanze dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari previste negli articoli successivi si riducono rispettivamente a m. 50 (fuori dal centro abitato) ed a m. 12,5 (entro il centro abitato). 5. Il bordo inferiore degli striscioni, delle locandine e degli stendardi, se posizionati al di sopra della carreggiata, sia sulle strade urbane che sulla strade extraurbane, deve essere, in ogni suo punto, ad una quota non inferiore a m. 5,1 rispetto al piano della carreggiata. Articolo 8 - Segno orizzontale reclamistico 1. Si definisce segno orizzontale reclamistico la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. 2. I segni orizzontali reclamistici sono ammessi unicamente: a) all interno di aree ad uso pubblico di pertinenza di complessi industriali o commerciali; b) lungo il percorso di manifestazioni sportive o su aree delimitate, destinate allo svolgimento di manifestazioni di vario genere, limitatamente al periodo di svolgimento delle stesse ed alle
5 ventiquattro ore precedenti e successive. In tal caso non si applica il successivo articolo 11 e l osservanza delle distanze si applica unicamente rispetto ai segnali stradali orizzontali. 3. I segni orizzontali reclamistici, ove consentiti ai sensi del precedente comma 2, devono essere realizzati con materiali rimovibili ma ben ancorati, nel momento dell utilizzo, alla superficie stradale e che garantiscano una buona aderenza dei veicoli sugli stessi. Articolo 9 - Impianto pubblicitario di servizio 1. Si definisce impianto pubblicitario di servizio qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi, o simili) recante uno spazio. Articolo 10 - Impianti di pubblicità e propaganda e altre forme di pubblicità 1. Sono impianti di pubblicità o propaganda: a) Targa di esercizio: si intende la scritta in caratteri alfanumerici completata eventualmente da un simbolo o marchio con caratteristiche, dimensioni, supporti e materiali come di seguito disciplinati, installata nella sede di esercizio dell attività o nelle pertinenze accessorie di cui al precedente articolo 3, comma 2, nel caso in cui l attività stessa sia priva di vetrine. Deve essere priva di luminosità propria. Le targhe indicanti professioni ed attività in genere devono essere collocate preferibilmente negli stipiti della porta o, in alternativa, anche in riferimento alle condizioni specifiche, lateralmente alla porta stessa o sui battenti, ed avere una dimensione massima di m (larghezza) x m. 0,30 (altezza). Le targhe concernenti le attività professionali sanitarie (professioni sanitarie, professioni sanitarie ausiliarie e arti ausiliarie delle professioni sanitarie) esercitate in studi personali, singoli o associati, nel rispetto delle dimensioni di cui al precedente comma, devono essere composte in caratteri di grandezza non superiore a m. 0,08; avere fattura compatta, con esclusione di qualsiasi componente luminosa ovvero illuminante; non contenere alcun grafico, disegno, figura o simboli, ad eccezione di quello rappresentativo della professione. Inoltre devono essere completate da una targhetta riportante il numero e la data dell autorizzazione comunale, diversamente da quanto previsto dal successivo articolo 28, comma 1, lettera e), e conformemente alla Legge , n Le targhe concernenti le strutture sanitarie, già definite nel precedente articolo 3, comma 12, devono rispettare le dimensioni di cui sopra ed essere composte in caratteri di grandezza non superiore a m. 0,12; avere fattura compatta, con esclusione di qualsiasi componente luminosa ovvero illuminante; non contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad eccezione di quello rappresentativo della professione. Inoltre, devono essere completate da una targhetta riportante il numero e la data dell autorizzazione regionale, conformemente alla Legge , n Nel caso in cui la targa si riferisca ad una struttura sanitaria con specifiche attività medico - chirurgiche e con prestazioni diagnostiche e terapeutiche svolte nella struttura stessa, il testo nonché i nomi ed i titoli professionali dei relativi responsabili, deve essere composto con caratteri la cui grandezza non sia superiore a m. 0,08, salvo che per il Direttore Sanitario. b) Targa pubblicitaria: è definita come la targa di esercizio, se ne discosta per la collocazione, consentita in luogo diverso da quello in cui ha sede l esercizio dell attività, o dalle relative pertinenze accessorie. E consentita nei soli casi in cui la sede dell attività sia difficilmente visibile dalla strada o da spazi pubblici o di uso pubblico e può avere dimensione massima di m. 0,30 x m. 0,50; c) Bacheca: vetrinetta con frontale apribile, o a giorno, installata a muro o collocata a terra su supporto proprio, destinata alla esposizione di quotidiani, periodici, informazioni cinematografiche e di spettacolo, o altri mezzi di stampa o alla diffusione di informazioni o propaganda dell attività di
6 enti pubblici, partiti politici e associazioni varie; nonché all esposizione di menù, tariffe e prezzi di pubblici esercizi e alberghi o esercizi commerciali. La sporgenza massima delle bacheche, ove consentite a muro, non deve essere superiore a 0,10 metri dal filo esterno della muratura. d) Scritte su tende: si intendono le scritte in caratteri alfa numerici completate eventualmente da un simbolo o marchio, stampate normalmente sul volant delle tende parasole, in tessuto o in materiale assimilabile, poste esternamente a protezione di vetrine o ingressi. Tali scritte potranno essere impresse esclusivamente sulla parte della tenda posta parallelamente all asse della carreggiata. e) Impianto di pubblicità o propaganda a messaggio variabile: qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità e/o alla propaganda sia di prodotti che di attività, caratterizzato dalla variabilità del messaggio e/o delle immagini trasmesse, con caratteristiche diverse e di dimensioni variabili eventualmente eccedenti quelle prescritte per i cartelli pubblicitari, di cui al successivo articolo 14, se installati parallelamente al senso di marcia dei veicoli, da collocarsi in aree o zone da individuare con gli appositi piani di cui al successivo articolo 16, ovvero previa valutazione di progetti per la collocazione singola degli impianti. Può essere luminoso per luce diretta o per luce indiretta e deve avere dimensione massima di 18 mq.; f) Impianto di insegne o targhe coordinate: si intende quel manufatto destinato alla collocazione di una pluralità di insegne o targhe di esercizio monofacciali o bifacciali, della superficie massima di 12 mq.; g) Vetrofania: si intende la riproduzione su superfici vetrate con pellicole adesive di scritte in caratteri alfanumerici di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari e/o propagandistici; h) Impianto fisso per le affissioni: si intende quel manufatto destinato all affissione di manifesti, avvisi, fotografie, il cui formato si sviluppa fino alla dimensione di m. 1,00 x m. 0,70 e multipli di quest ultima. Quanto alla loro collocazione, dimensionamento e caratteristiche, saranno disciplinati dal Piano generale degli Impianti previsto dal D. Lgs. n. 507/93, secondo le seguenti tipologie: - tipo poster : impianto a muro o collocato a terra con supporti propri, mono o bifacciale; - tipo stendardo : impianto bifacciale collocato a terra su supporto proprio montato sia orizzontalmente, sia verticalmente; - tipo tabella : cornice o quadro monofacciale in lamiera, fissato al muro. 2. Sono altre forme di pubblicità: a) Manifesto: si definisce manifesto l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, ma prevalentemente cartaceo, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi dai cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta. b) La collocazione dei manifesti è vietata in ogni luogo al di fuori degli spazi preordinati. c) Pubblicità sui veicoli: la pubblicità sui veicoli è consentita alle condizioni e nei limiti di cui all articolo 23 del Codice della Strada e dell articolo 57 del corrispondente Regolamento d Esecuzione ed Attuazione. d) Pubblicità fonica fissa o a bordo di veicoli a mezzo di amplificatori e simili. La pubblicità fonica a bordo di veicoli è consentita alle seguenti condizioni e limiti: - è autorizzata dal Comune con le modalità di cui al successivo articolo fuori dai centri abitati è consentita dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30. - nei centri abitati è consentita nei soli giorni feriali, dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 20,00. - nei centri abitati la pubblicità fonica è vietata nei centri storici così come definiti dalla normativa urbanistica vigente, in prossimità delle strutture sanitarie e assimilate, di luoghi culturali e/o di studio limitatamente agli orari di apertura degli stessi, di strutture cimiteriali e luoghi di culto.
7 - nei centri abitati la pubblicità fonica si può effettuare in deroga alle prescrizioni di tempo e di luogo, in occasione dello svolgimento di manifestazioni di carattere sportivo, culturale, sociale, religioso e simili. - per la pubblicità elettorale si applicano le disposizioni che regolano la materia. In tutti i casi, la pubblicità fonica non deve superare i limiti massimi di esposizione al rumore fissati dalle disposizione normative vigenti. d) Pubblicità con aeromobili: pubblicità temporanea effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini. e) Proiezioni luminose: pubblicità realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso proiezioni di diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuate su schermi o pareti riflettenti f) Palloni frenati e simili: pubblicità realizzata sulla superficie esterna dell involucro del pallone, riempito con gas leggero, sospeso in aria ma ancorato al suolo. g) Pubblicità varia: pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli od altri impianti o mezzi pubblicitari; CAPO III COLLOCAZIONE E CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI Articolo 11 - Collocazione vietata 1. Il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo od in prossimità delle strade ove ne è consentita l'installazione, è comunque vietato nei seguenti punti: a) sulle corsie esterne alle carreggiate, sulle cunette e sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue; b) in corrispondenza delle intersezioni; c) lungo le curve così come definite dall articolo 3, comma 1, punto 20), del Codice della Strada e su tutta l area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza, eccetto che per le insegne di esercizio, a condizione che le stesse siano collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli, in aderenza ai fabbricati esistenti o ad una distanza dal limite della carreggiata non inferiore a 3 metri; d) sulle scarpate stradali sovrastanti la carreggiata in terreni di qualsiasi natura e pendenza superiore a 45 ; e) in corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi segnalati; f) sui ponti e sottoponti non ferroviari; g) sui cavalcavia stradali e loro rampe; h) sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento; i) sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali, per i soli messaggi pubblicitari; j) lungo le strade, nell ambito e in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli a tutela di bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici o di luoghi di interesse storico o artistico, con l esclusione delle insegne di esercizio ed in conformità al precedente articolo 3; k) lungo ed in vista degli itinerari internazionali, delle autostrade e delle strade extraurbane principali e relativi accessi, eccetto che per i cartelli indicanti servizi o indicazioni agli utenti oppure la pubblicità nelle aree di servizio o di parcheggio, sempre che non sia visibile dalle strade, con autorizzazione del relativo ente proprietario, od anche per le insegne di esercizio entro i limiti e le condizioni stabilite con Decreto Ministeriale.
8 2. E vietata la collocazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, aventi un periodo di variabilità inferiore a cinque minuti, in posizione trasversale al senso di marcia dei veicoli. 3. Il posizionamento di cartelli, insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali, in considerazione di particolari situazioni di carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h, salvo i casi specifici previsti ai commi 5 e seguenti dell art. 51 del DPR 495/1992, è vietato in tutti i punti indicati al precedente comma 1; è comunque ammesso: (a) nei punti di cui al precedente comma 1, lettera a), limitatamente alle pertinenze di esercizio che risultano comprese tra carreggiate contigue e che hanno una larghezza superiore a 4 metri; (b) per le sole insegne di esercizio installate nei punti di cui al precedente comma 1, lettera c), a condizione che le stesse siano collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli in aderenza ai fabbricati esistenti, o ad una distanza dal limite della carreggiata, non inferiore a 3 metri. 4. Il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari deve comunque avvenire in modo da non ostacolare la visibilità dei segnali stradali, della toponomastica e di quant altro destinato alla pubblica visibilità. 5. La collocazione degli impianti fissi per le affissioni, come definiti dall articolo 10, comma 1 lettera h), è disciplinata, oltre che dal presente titolo, anche dalle norme regolamentari in materia di applicazione dei diritti sulle pubbliche affissioni. 6. La collocazione di cartelli, insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari è vietata sui parapetti di balconi e dentro le luci delle finestre, mentre sulle facciate degli edifici e nelle arcate frontali o di testa dei portici saranno effettuate le valutazioni del caso da parte dell ufficio comunale preposto. Articolo 12 - Distanze fuori dal centro abitato 1. Il posizionamento di cartelli, insegne di esercizio ed altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati e dai tratti di strade extraurbane per i quali, in considerazione di particolari situazioni di carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h, lungo o in prossimità delle strade dove ne è consentita l installazione, è autorizzato ed effettuato nel rispetto delle seguenti distanze minime: a) 3 m. dal limite della carreggiata; b) 100 m. dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari; c) 250 m. prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione; d) 150 m. dopo i segnali stradali di pericolo e di prescrizione; e) 150 m. prima dei segnali di indicazione; f) 100 m. dopo i segnali di indicazione; g) 100 m. dal punto di tangenza delle curve come definite all articolo 3, comma 1, punto 20) del Codice della Strada; h) 250 m. prima delle intersezioni; i) 100 m. dopo le intersezioni; l) 200 m. dagli imbocchi delle gallerie 2. Le distanze si applicano nel senso delle singole direttrici di marcia. Nel caso in cui, lateralmente alla sede stradale e in corrispondenza del luogo in cui viene chiesto il posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio o di altri mezzi pubblicitari, già esistano a distanza inferiore a 3 m. dalla carreggiata, costruzioni fisse, muri, filari di alberi, di altezza non inferiore a 3 m, è ammesso il posizionamento stesso in allineamento con la costruzione fissa, con il muro e con i tronchi degli alberi. I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari non devono, in ogni caso, ostacolare la visibilità dei segnali stradali entro lo spazio di avvistamento.
9 3. Le norme del precedente comma 1, non si applicano per le insegne di esercizio, a condizione che le stesse siano collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli, in aderenza ai fabbricati esistenti o ad una distanza dal limite della carreggiata non inferiore a 3 metri. 4. Le distanze di cui al precedente comma 1, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non devono essere rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque, ad una distanza non inferiore a 3 metri. 5. Può essere autorizzata la collocazione, per ogni senso di marcia, di una sola insegna di esercizio per ogni stazione di rifornimento di carburante e stazione di servizio, della superficie massima di mq. 4, ferme restando le altre disposizioni in materia di modalità di ubicazione degli impianti. Le insegne di esercizio di cui sopra sono collocate nel rispetto di tutte le distanze prescritte, ad eccezione della distanza dal limite della carreggiata. 6. Per gli impianti pubblicitari di servizio costituiti da paline e pensiline di fermata autobus, e da transenne parapedonali recanti uno spazio pubblicitario con superficie inferiore a mq. 3, non si applicano le distanze di cui al comma Ad una distanza, prima delle intersezioni, non superiore a m. 500, è ammesso il posizionamento di preinsegne in deroga alle distanze minime stabilite dal precedente comma 1, lettere, b), c), d), e), f) ed h). In tal caso le preinsegne possono essere posizionate ad una distanza minima prima dei segnali stradali pari allo spazio di avvistamento previsto per essi e dopo i segnali stradali pari al 50% dello stesso spazio. Rispetto agli altri cartelli o mezzi pubblicitari è rispettata una distanza minima di 100 metri. Articolo 13 - Distanze nel centro abitato 1. Il posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati, ed entro i tratti di strade extraurbane per le quali, in considerazione di particolari situazioni di carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h, ove consentito dal presente regolamento è effettuato nel rispetto delle seguenti distanze minime: a) 50 m. lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere, prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni; b) 30 m. lungo le strade locali, prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni; c) 25 m. dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, dai segnali di indicazione e dopo i segnali stradali di pericolo e di prescrizione, gli impianti semaforici e le intersezioni; d) 100 m. dagli imbocchi delle gallerie; e) 3 m. dal limite della carreggiata. 2. Le norme di cui al precedente comma 1 non si applicano per le insegne di esercizio, a condizione che le stesse siano collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli in aderenza ai fabbricati esistenti o ad una distanza dal limite della carreggiata non inferiore a 3 metri. 3. Le distanze di cui al precedente comma 1, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non devono essere rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque, ad una distanza dal limite della carreggiata non inferiore a 3 metri. 4. Le distanze si applicano nel senso delle singole direttrici di marcia. 5. Per gli impianti pubblicitari di servizio costituiti da paline e pensiline di fermata autobus e da transenne parapedonali recanti uno spazio pubblicitario con superficie inferiore a mq. 3 non si applicano le distanze di cui al comma Ai sensi dell articolo 23, comma 6 del Codice della Strada, sulle strade di tipo E) (strade urbane di quartiere) ed F) (strade locali), individuate dall articolo 2 del medesimo Codice della Strada, il Comune ha la facoltà di concedere deroghe alle distanze minime previste dal precedente comma 1,
10 per ragioni di interesse generale o di ordine tecnico che, debitamente motivate, sono consentite nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale. 7. Sono assoggettate a tale deroga, le scritte su tende parasole di cui all articolo 10/comma 1 lettera d). Articolo 14 - Dimensioni massime 1. I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari, se installati fuori dei centri abitati, non devono superare la superficie di mq. 6, ad eccezione delle insegne di esercizio poste parallelamente al senso di marcia dei veicoli o in aderenza ai fabbricati, che possono raggiungere la superficie di mq. 20; qualora la superficie di ciascuna facciata dell edificio ove ha sede l attività sia superiore a mq. 100, è possibile incrementare la superficie dell insegna di esercizio nella misura del 10% della superficie di facciata eccedente mq. 100, fino al limite di mq Per il centro abitato vale quanto specificato al precedente comma, fatte salve le norme del presente regolamento che disciplinano le singole tipologie di impianti. Articolo 15 - Criteri di individuazione degli spazi di collocazione 1. I criteri di individuazione degli spazi di collocazione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari sono indicati nelle norme del presente regolamento che disciplina le singole fattispecie. 2. Salvo quanto previsto dal presente regolamento in materia di applicazione del canone sulla pubblicità o di diritti sulle pubbliche affissioni, per la collocazione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, la percentuale massima utilizzabile rispetto a quella del prospetto del fabbricato (o del fronte stradale) è del 15%. Articolo 16 - Piani e studi coordinati di arredo urbano 1. I mezzi pubblicitari e gli impianti di pubblicità e propaganda disciplinati dal presente regolamento, qualora compresi in zone o edifici oggetto di piani o di studi coordinati di arredo urbano, approvati con specifici atti deliberativi dall Amministrazione Comunale, devono adeguarsi alle prescrizioni in essi contenute. 2. L approvazione di tali piani è subordinata alla verifica del rispetto dei principi e criteri inderogabili previsti dal Codice della Strada e relativo Regolamento d Esecuzione ed Attuazione. Articolo 17 - Collocazione in deroga 1. I mezzi pubblicitari e gli impianti di pubblicità e propaganda collocati su aree pubbliche o di uso pubblico non visibili dalla strada, non sono assoggettati alle limitazioni previste dal presente capo. Articolo 18 - Collocazione di impianti aventi carattere di provvisorietà 1. Possono essere autorizzati cartelli pubblicitari stradali riferiti a manifestazioni ed iniziative temporanee di carattere culturale e sportivo, aperte al pubblico, sulla base delle norme procedurali indicate nel successivo articolo L avvio del procedimento di assenso può essere attivato dallo Stato, dalle Regioni e Province, dai Comuni e loro consorzi e associazioni, da enti religiosi per l esercizio dei culti ammessi dallo Stato, da Enti Pubblici, da associazioni sportive, partiti politici e organizzazioni sindacali.
11 3. La collocazione di tali cartelli può derogare a quanto stabilito dagli articoli 12 e 13 del presente regolamento ed è ammessa unicamente durante il periodo di svolgimento della manifestazione o dell iniziativa cui si riferisce oltreché durante la settimana precedente ed alle ventiquattro ore successive. 4. Per le attività teatrali e museali, statali o comunali, o per le mostre o iniziative di qualsiasi tipo, patrocinate dal Comune di Mordano, è consentita l installazione di strutture tipo locandine a sandwich bifacciale posate direttamente al suolo o di altri mezzi o impianti di pubblicità e propaganda. Tale disposizione si applica anche nelle zone e edifici di interesse storico, artistico, culturale ed ambientale. 5. E consentita con i limiti e le condizioni di cui sopra, l installazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari per l attività di educazione stradale. Articolo 19 - Caratteristiche dei cartelli, delle insegne di esercizio e dei mezzi pubblicitari 1. La collocazione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari deve rispettare i criteri di un corretto ed equilibrato inserimento, sia ambientale sia architettonico. 2. I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari devono essere realizzati, nelle loro parti strutturali, con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. 3. Le strutture di sostegno e di fondazione devono essere calcolate per resistere alla spinta del vento ed anche ad eventuali cedimenti del suolo, saldamente realizzate ed ancorate ad una profondità congrua e con tecniche specifiche di fondazione, sia globalmente sia nei singoli elementi. 4. I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari hanno sagoma regolare, che in ogni caso non deve generare confusione con la segnaletica stradale e non possono essere rifrangenti. Particolare cautela è adottata nell uso dei colori, specialmente del rosso, e del loro abbinamento, al fine di non generare confusione con la segnaletica stradale, specialmente in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni. Occorre altresì evitare che il colore rosso utilizzato nei cartelli, nelle insegne di esercizio e negli altri mezzi pubblicitari costituisca sfondo di segnali stradali di pericolo, di precedenza e d obbligo, limitandone la percettibilità. 5. Il bordo inferiore, salvo specifiche disposizioni, dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, ad eccezione degli impianti pubblicitari di servizio, posti in opera fuori ed entro i centri abitati, deve essere, in ogni suo punto ad una quota non inferiore a 1,5 metri rispetto a quella della banchina stradale misurata nella sezione stradale corrispondente. 6. E vietata l installazione di qualsiasi mezzo pubblicitario mobile, posato al suolo, fatto salvo il precedente l articolo 18, comma 4. Articolo 20 - Caratteristiche dei cartelli, delle insegne di esercizio e dei mezzi pubblicitari luminosi 1. Le sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari luminosi, per luce propria o luce indiretta, lungo o in prossimità delle strade in cui ne è consentita l installazione, oltre ai requisiti indicati nel precedente articolo, non possono avere luce né intermittente, né di intensità luminosa superiore a 150 candele per mq., o che comunque provochi abbagliamento o distrazione dell attenzione nella guida per i conducenti dei veicoli. 2. Le sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari luminosi hanno una sagoma regolare che in ogni caso non deve generare confusione con la segnaletica stradale. Particolare cautela è adottata nell uso dei colori, specialmente del rosso e del verde. Nel caso di intersezioni semaforizzate, ad una distanza da esse inferiore a 300 m., fuori dei centri abitati, è vietato l uso dei colori rosso e verde nelle sorgenti luminose, nei cartelli, nelle insegne di esercizio
12 e negli altri mezzi pubblicitari posti a meno di 15 metri dal bordo della carreggiata, salvo motivata deroga. 3. Ogni tipo di croce luminosa è consentita esclusivamente per indicare farmacie, ambulatori e posti di pronto soccorso. Articolo 21 - Collocazione dei mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio 1. Nelle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio, possono essere collocati cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari la cui superficie complessiva non superi l 8% delle aree occupate dalle stazioni di servizio e dalle aree di parcheggio, se trattasi di strade di tipo C (strade extraurbane secondarie) e F (strade locali), e il 3% delle stesse aree se trattasi di strade di tipo A (autostrade) e B (strade extraurbane principali), sempreché gli stessi non siano collocati sul fronte stradale, lungo le corsie di accelerazione e decelerazione e in corrispondenza degli accessi. Dal computo della superficie dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari sono esclusi quelli attinenti ai servizi prestati presso la stazione o l area di parcheggio. 2. Nelle aree di parcheggio, è ammessa, in eccedenza alle superfici pubblicitarie computate in misura percentuale, la collocazione di altri mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per l utenza della strada entro il limite di mq. 2 per ogni servizio prestato. 3. Nei casi suddetti, si applicano tutte le altre disposizioni in materia di impianti pubblicitari. CAPO IV ATTI DI ASSENSO Articolo 22 - Competenze 1. Chiunque intenda installare impianti di pubblicità e propaganda, altri mezzi pubblicitari od effettuare altre forme di pubblicità sulle strade od in vista di esse, deve sottostare alle procedure di seguito elencate, fatte salve le specifiche disposizioni stabilite in materia di canone sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni. 2. L autorizzazione al posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari fuori dei centri abitati, lungo le strade o in vista di esse, è rilasciata: a) per le strade e le autostrade statali, la competenza è della direzione compartimentale A.N.A.S. competente per territorio o dagli uffici speciali per le autostrade; b) per le autostrade in concessione alla società concessionaria; c) per le strade regionali, provinciali, comunali o di proprietà di altri enti, dalle rispettive amministrazioni; d) per le strade militari dal comando territoriale competente. Il titolare di autorizzazione rilasciata dagli Enti di cui al presente comma è tenuto a comunicare entro 30 giorni all ufficio tecnico comunale, l avvenuta installazione dell impianto pubblicitario con indicazione delle caratteristiche, la durata della pubblicità e l ubicazione, con indicazione altresì degli estremi dell atto autorizzatorio. 3. Nell interno dei centri abitati la competenza appartiene al Comune, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale. 4. Quando i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati su una strada sono visibili da una strada appartenente ad ente diverso, l autorizzazione è subordinata al preventivo nulla osta di quest ultimo. 5. I cartelli e gli altri mezzi pubblicitari posti lungo le sedi ferroviarie, quando sono visibili dalla strada, sono soggetti alle disposizioni dell articolo 23 del Codice della Strada e la loro collocazione è autorizzata da Trenitalia Spa previo nulla osta dell ente proprietario della strada. Articolo 23 - Presentazione della domanda
13 1. La domanda, da compilarsi su appositi moduli, sconta l imposta di bollo nella misura stabilita dalle leggi fiscali e può essere consegnata direttamente all Ufficio Tecnico o spedita tramite il servizio postale, corredata dei seguenti dati e documenti: a) indicazione dei dati identificativi del richiedente (generalità, residenza o domicilio legale, codice fiscale, numero telefonico, etc.), nonché il nominativo e la sede di attività dell esecutore materiale del manufatto pubblicitario che si intende collocare; b) progetto quotato dell opera e relativa descrizione tecnica, dai quali siano individuabili gli elementi essenziali della stessa e la sua eventuale collocazione sul fabbricato, compreso il disegno del possibile supporto, in duplice copia, debitamente firmato dal titolare dell impresa esecutrice o dall interessato, se l opera è realizzata in economia; c) bozzetto a colori in duplice copia del messaggio pubblicitario da esporre. Se la domanda riguarda cartelli o altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, devono essere allegati i bozzetti di tutti i messaggi previsti; d) documentazione fotografica che illustri il punto di collocazione e l ambiente circostante; e) planimetria in duplice copia ove è riportata la posizione nella quale si chiede l autorizzazione al posizionamento; f) autodichiarazione redatta ai sensi del D.P.R n. 445, con la quale si attesta che l opera sarà realizzata rispettando le norme di disciplina della materia, che il manufatto è stato calcolato e realizzato e sarà posto in opera tenendo conto della natura del terreno, del luogo di posa, e della spinta del vento, in modo da garantirne la stabilità, e che il manufatto è realizzato con materiale non deperibile e resistente agli agenti atmosferici. Nella stessa autodichiarazione si dovrà inoltre attestare che l'attività oggetto di richiesta è regolarmente autorizzata, ovvero il titolare è iscritto agli albi professionali istituiti, che la destinazione d uso dei locali sia legittimata ed inoltre, per gli impianti pubblicitari luminosi, che viene garantito il rispetto dell articolo 9 della Legge , n. 46 (Norme per la sicurezza degli impianti). g) attestazione del versamento da cui si evince l avvenuto pagamento del rimborso spese previsto per la procedura di rilascio dell atto autorizzativo finale; h) copia del nulla osta tecnico dell ente proprietario della strada, qualora richiesto; i) parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici della Regione Lombardia, qualora richiesto ai sensi del D. Lgs , n. 490; j) il richiedente è in ogni caso tenuto a produrre tutti i documenti ed a fornire qualsiasi informazione ritenuta necessaria al fine dell esame della domanda. L ufficio ricevente la domanda, restituisce all interessato una copia dei documenti di cui alle precedenti lettere c) ed e) con gli estremi del ricevimento. 2. Ogni domanda dovrà riferirsi ad una sola attività industriale, commerciale, artigianale, artistica o professionale e potrà comprendere più impianti individuati esattamente sugli elaborati allegati alla richiesta. 3. La domanda per la installazione di mezzi pubblicitari a carattere sanitario di cui alla legge , n. 175 di competenza comunale (targhe per professioni sanitarie, professioni sanitarie ausiliarie e associazioni professionali fra sanitari) deve essere inoltrata attraverso l Ordine o Collegio professionale competente, corredata della documentazione sopra descritta. L Ordine o Collegio professionale trasmette la domanda al Comune con il proprio nulla osta entro trenta giorni dalla data di presentazione. Articolo 24 - Rilascio dell autorizzazione 1. L autorizzazione è rilasciata all interessato dall Ufficio Tecnico Comunale entro 60 giorni dalla data di ricezione al protocollo generale della domanda completa di tutti i dati e documenti prescritti.
14 E, in ogni caso, negato il rilascio o il rinnovo dell autorizzazione nel caso in cui il richiedente abbia pendenze in materia di pubblicità con il Comune di Mordano 2. Il termine rimane sospeso nel caso in cui sia invitato il richiedente, a mezzo di comunicazione scritta, a produrre ulteriore documentazione o ad integrare quella depositata, che dovrà essere prodotta entro i tempi indicati. In caso di mancato ricevimento di quanto richiesto, la domanda presentata si intende respinta. 3. Prima di rilasciare l autorizzazione l Ufficio Tecnico Comunale - competente per gli aspetti tecnici di conformità a quanto stabilito dal precedente articolo 19, commi 1,2 e 3, alle norme urbanistico-edilizie, agli strumenti urbanistici, al regolamento edilizio ed alle norme di salvaguardia delle ed edifici assoggettati a vincoli di tutela per le bellezze naturali o paesaggistiche o di cose di interesse storico, artistico e culturale - acquisisce direttamente il parere vincolante della Polizia Municipale, entro 15 giorni dalla ricezione degli atti, circa la conformità dell impianto alle disposizioni del presente Regolamento, alle norme del Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione ed Attuazione, ed in particolare per ciò che concerne le valutazioni discrezionali di cui all articolo 23, comma 1 del Codice della Strada medesimo. Acquisisce inoltre i pareri di altri enti pubblici, se necessari, con l interruzione del termine di cui al comma 1. Articolo 25 - Interventi di sostituzione e modifica 1. Qualora il soggetto titolare dell autorizzazione, decorsi almeno tre mesi dal rilascio, fermo restando la durata della stessa, intenda variare il messaggio pubblicitario, deve farne domanda, allegando il bozzetto del nuovo messaggio. L autorizzazione deve essere rilasciata entro i successivi 15 giorni, decorsi i quali si intende assentita. 2. La disposizione di cui sopra non si applica all interno di zone o su edifici di interesse storico, artistico, culturale ed ambientale. Articolo 26 - Termine di validità dell autorizzazione 1. La validità dell autorizzazione è pari a tre anni, rinnovabili, nel caso di impianti posizionati fuori dai centri abitati, ed è illimitata, nel caso di impianti collocati nei centri abitati così come definiti nel precedente articolo 2. Articolo 27 - Rinnovo dell autorizzazione e subingresso 1. L autorizzazione è rinnovabile a condizione che la richiesta, da prodursi almeno 90 giorni prima della scadenza naturale, provenga dal medesimo soggetto intestatario dell atto. 2. Nel caso in cui non siano state apportate modifiche la domanda di rinnovo deve essere corredata dalla sola autodichiarazione che attesti la persistenza degli elementi di cui alla lettera f) dell articolo 23, comma 1, e l assenza di modifiche alla situazione in essere. 3. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al primo comma del presente articolo, nonché qualsiasi modifica si intenda proporre, comportano il rispetto della procedura dell articolo In caso di subingresso nell esercizio dell attività, il subentrante è tenuto a presentare, entro 30 giorni, apposita domanda corredata dalla sola autodichiarazione che attesti quanto indicato nell articolo 23, comma 1, lettera f) e l assenza di modifiche alla situazione in essere. Articolo 28 - Revoca per sopravvenuti motivi d interesse pubblico della autorizzazione.
15 1. Il Comune, con atto motivato del responsabile di servizio, può revocare, in qualsiasi momento, il provvedimento di autorizzazione per sopravvenuti motivi d interesse pubblico, ed ordinare la rimozione del mezzo pubblicitario. 2. Spetta all interessato provvedere a rimuovere la pubblicità entro la data che sarà precisata nell ordine di rimozione. 3. La rimozione dovrà riguardare anche gli eventuali sostegni o supporti e comprendere il ripristino alla forma preesistente della sede del manufatto. 4. Ove l interessato non ottemperi all ordine di rimozione della pubblicità nei termini stabiliti, l impianto pubblicitario sarà considerato abusivo. Articolo 29 - Obblighi del titolare dell autorizzazione 1. E fatto obbligo al titolare dell autorizzazione: a) verificare il buono stato di conservazione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari e delle loro strutture di sostegno; b) effettuare tutti gli interventi necessari al loro buon mantenimento; c) adempiere nei tempi richiesti a tutte le prescrizioni impartite dal Comune al momento del rilascio dell autorizzazione o anche successivamente per intervenute motivate esigenze; d) procedere alla rimozione di ogni manufatto nel caso di decadenza o revoca dell autorizzazione o di insussistenza delle condizioni di sicurezza previste all atto dell installazione o di motivata richiesta da parte dell ente competente al rilascio; e) su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato, ad eccezione delle targhe di esercizio professionali e non, o pubblicitarie, dovrà essere saldamente fissata una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati: - amministrazione rilasciante; - soggetto titolare; - numero dell autorizzazione; - progressione chilometrica del punto di installazione; - data di scadenza. Per i mezzi pubblicitari per i quali sia difficoltosa l applicazione di targhette, è ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile. f) sulle targhe concernenti attività professionali e strutture sanitarie dovrà essere saldamente fissata la targhetta di cui sopra, contenente tutti i dati sopra elencati ai sensi dell articolo 10, comma 1 lettera a). 2. La targhetta di cui sopra deve essere sostituita ad ogni rinnovo dell autorizzazione ed ogni qualvolta intervenga una variazione di uno dei dati riportati su di essa. 3. L autorizzazione non esonera il titolare dall obbligo di attenersi, sotto la propria responsabilità, alle leggi e ai regolamenti vigenti, nonché ad ogni eventuale diritto di terzi o a quanto prescritto dai regolamenti condominiali. Articolo 30 - Decadenza dell autorizzazione 1. Costituiscono cause di decadenza dell autorizzazione: a) la cessazione o il trasferimento dell attività pubblicizzata; b) l annullamento o la revoca, l inesistenza o l irregolarità dell autorizzazione all esercizio dell attività; c) la non rispondenza del messaggio pubblicitario autorizzato alle attività cui esso inerisce; d) la mancata osservanza delle condizioni alle quali fu subordinata l autorizzazione; e) la mancata realizzazione dell opera entro 180 giorni dal rilascio dell autorizzazione;
16 f) il mancato ritiro dell autorizzazione entro 60 giorni dal decorso del termine di 60 giorni previsto per il rilascio di essa. Articolo 31 - Nulla osta tecnico per la collocazione di mezzi pubblicitari in vista di strade comunali 1. Nel caso in cui vengano collocati cartelli o altri mezzi pubblicitari in vista di strade di competenza comunale, gli interessati al rilascio del nulla osta tecnico, sono tenuti a presentare domanda all Ufficio Tecnico allegando la documentazione di cui all articolo 23, comma 1, lettere a), b), c), d), ed e). 2. Entro trenta giorni dalla presentazione della domanda verrà rilasciato il nulla osta o il diniego dello stesso, previa acquisizione dei pareri vincolanti di cui all articolo 24 comma 3, lettere a) e b). Articolo 32 - Procedimento semplificato 1. Nei centri abitati, l inoltro della domanda ed il conseguente rilascio dell autorizzazione espressa, sono sostituiti da una dichiarazione redatta per iscritto su appositi moduli, qualora la pubblicità sia effettuata nelle seguenti forme: a) pubblicità visiva e/o acustica effettuata all interno di luoghi di pubblico spettacolo, esercizi pubblici e commerciali, stazione ferroviaria e autobus, stadi e impianti sportivi in genere, passaggi carrai e interni di cortili, nonché perimetri interni delle stazioni di servizio e delle aree di parcheggio. Qualora si trattasse di pubblicità fissa, non deve essere visibile dalla strada; b) pubblicità, anche fonica, effettuata con veicoli o altre apparecchiature; c) pubblicità mediante apposizione a muro di targhe pubblicitarie monofacciali di dimensioni fino a m. 0,50 (larghezza) x m. 0,30 (altezza), relative a vendite o locazioni, limitatamente alla durata di mesi tre rinnovabili; d) pubblicità mediante apposizione a muro di targhe di esercizio monofacciali di dimensioni non superiori a m. 0,50 (larghezza) x m. 0,30 (altezza), escluse le targhe professionali sanitarie regolate da specifica disposizione di legge o quelle di qualsiasi tipo da installarsi nel centro storico; e) pubblicità su ponteggi, impalcature o in cantieri, effettuata dalle imprese che esercitano la propria attività nell ambito dei medesimi e limitatamente alla durata di mesi tre rinnovabili; f) pubblicità temporanee di cui ai precedenti articoli 8 e 18, commi 1, 2 e 3; g) striscioni, locandine e stendardi, nei casi consentiti; h) pubblicità effettuata tramite vetrofanie contenute in un rettangolo delle dimensioni massime pari a m. 0,50 x m. 0, La dichiarazione è fatta pervenire all Ufficio Tecnico almeno cinque giorni prima della posa dei mezzi pubblicitari o della diffusione dei messaggi. Immediatamente dopo la ricezione, la dichiarazione è trasmessa in copia alla Polizia Municipale, per le incombenze di competenza. 3. Per i manifesti indicati al precedente articolo 10, comma 2, lettera a), si fa riferimento alle sole modalità stabilite per la riscossione del diritto sulle pubbliche affissioni. 4. La dichiarazione, non esonera il sottoscrittore, dall obbligo di attenersi strettamente, sotto la propria responsabilità, alle leggi e ai regolamenti vigenti, nonché ad ogni eventuale diritto di terzi e a quanto prescritto dai regolamenti condominiali. CAPO V VIGILANZA E SANZIONI Articolo 33 - Vigilanza
17 1. Il Comune è tenuto a vigilare a mezzo della Polizia Municipale sulla corretta realizzazione e sull esatto posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari assentiti, nonché sul loro stato di conservazione e buona manutenzione e sui termini di scadenza delle autorizzazioni. 2. Qualunque inadempienza sarà perseguita ai sensi della legge 24 novembre 1981, n Possono essere emesse ordinanze per l esecuzione delle norme di cui al presente titolo. Articolo 34 - Sanzioni amministrative ai sensi del Codice della Strada e del D. Lgs. N. 507/93 e successive modifiche ed integrazioni 1. Chiunque: a) installa mezzi pubblicitari e impianti di propaganda senza aver provveduto a chiedere ed ottenere la relativa autorizzazione, ovvero non ne osserva le prescrizioni contenute, è assoggettato alle sanzioni amministrative pecuniarie, accessorie nonché alle procedure previste dall articolo 23 del Codice della Strada, dall articolo 24 del D. Lgs , n. 507 e dall articolo 62 del D. Lgs , n. 446; b) viola le altre disposizioni del presente regolamento riconducibili al Codice della Strada e al relativo regolamento d Esecuzione ed Attuazione è assoggettato alle sanzioni amministrative pecuniarie, accessorie nonché procedure, previste dall articolo 23 del Codice della Strada. 2. In tutti i casi di collocazione abusiva, di decadenza, di scadenza del termine di validità dell atto di assenso, devono essere rimossi i manufatti e ripristinato lo stato dei luoghi, entro il termine fissato. In caso di inottemperanza si procederà d ufficio. 3. In caso di rimozione d ufficio sono competenti ad intervenire i servizi esterni dell Ufficio Tecnico in coordinamento con la Polizia Municipale. Articolo 35 - Sanzioni amministrative ai sensi del presente titolo 1. Per le violazioni alle disposizioni esclusivamente previste dal presente titolo, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 50 euro ad un massimo di 1000 euro, da irrogare ai sensi di quanto previsto dalla legge 24 novembre 1981, n Alle violazioni delle norme del presente titolo che comportano l irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, consegue la rimozione di quanto collocato o la cessazione di quanto diffuso in maniera non conforme, salvo eventuale regolarizzazione entro ventiquattro ore dall accertamento. Deve essere ripristinato lo stato dei luoghi ed in caso di inottemperanza si provvederà d ufficio ai sensi del precedente articolo 33, comma 3.
18 TITOLO II DISCIPLINA DEL CANONE AUTORIZZATORIO PER L INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI CAPO I ISTITUZIONE E CRITERI DI APPLICAZIONE DEL CANONE AUTORIZZATORIO Art Ambito di applicazione e oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina l'istituzione e l applicazione di un canone autorizzatorio per l installazione dei mezzi pubblicitari, in conformità a quanto disposto dagli artt.52, 62 e 64 del D. L.vo n.446. Art. 37 Presupposto del canone 1. È soggetta al canone comunale sulla pubblicità la diffusione di ogni messaggio pubblicitario, effettuata con qualsiasi forma visiva o acustica - diversa da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni - in luoghi pubblici ed aperti al pubblico o che sia percepibile da tali luoghi. 2. Si considerano luoghi aperti al pubblico quelli cui si può accedere senza necessità di particolari autorizzazioni. 3. Si considerano rilevanti ai fini dell'imposizione: - I messaggi diffusi nell'esercizio di un'attività economica allo scopo di promuovere la domanda e la diffusione di beni e servizi di qualsiasi natura; - I messaggi finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato; - I mezzi e le forme atte ad indicare il luogo nel quale viene esercitata un'attività. Art Soggetto obbligato 1. Soggetto obbligato al pagamento del canone è il titolare del relativo provvedimento di autorizzazione ovvero colui che utilizza il mezzo pubblicitario, nel caso che l installazione avvenga senza titolo. 2. È solidamente obbligato al pagamento del canone colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. Art Modalità di applicazione del canone 1. Il canone si determina in base alla superficie della minima figura geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. 2. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, al mezzo metro quadrato. 3. Un solo mezzo pubblicitario, di superficie inferiore a trecento centimetri quadrati, non è soggetto al pagamento del canone. 4. Per i mezzi pubblicitari polifacciali, l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. 5. Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche, il canone è calcolato in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso.
19 6. I festoni di bandierine e simili nonché i mezzi d identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto obbligato, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. 7. In caso di più installazioni, anche aventi la medesima natura, concesse con separati atti amministrativi, il canone si applica avendo riguardo ad ogni singola installazione. 8. Le maggiorazioni del canone a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili e si applicano una sola volta. Art Legittimazione a svolgere l'attività di riscossione del canone. 1. L'attività di accertamento e riscossione del canone di cui al presente regolamento può essere gestita direttamente dal Comune oppure, ai sensi dell art. 52 del D. Lgs 446/97, da apposita società iscritta all albo ministeriale delle imprese abilitate alla gestione dei tributi locali per l intero servizio di applicazione, riscossione e procedimento di recupero coattivo, qualora l Amministrazione Comunale lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e/o funzionale. Art Pagamento del canone 1. Nel caso di gestione diretta, il pagamento del canone sulla pubblicità può essere effettuato su apposito conto corrente postale del Comune, intestato COMUNE DI MORDANO SERVIZIO CANONI OCCUPAZIONE E PUBBLICITÀ. 2. Per le installazioni di mezzi pubblicitari effettuate a seguito di autorizzazioni con durata superiore a 365 giorni, il canone è dovuto per anno solare di riferimento; le frazioni di anno risultanti da pubblicità permanente iniziata ovvero cessata in corso d anno, il canone è dovuto comunque per l intero anno. 3. Il canone per la pubblicità annuale deve essere corrisposto in unica soluzione entro il 30 aprile d ogni anno, a parte il caso di rateizzazione. 4. Il pagamento del canone relativo alla prima annualità deve essere eseguito in unica soluzione anticipata al momento del ritiro dell autorizzazione, la cui validità è condizionata alla dimostrazione dell avvenuto pagamento; 5. Per la pubblicità già in essere l Ufficio Tributi o la società affidataria del servizio invierà entro la prima decade di aprile l'invito al pagamento del canone, informando il contribuente a mezzo scheda tecnica delle caratteristiche dei mezzi, delle ubicazioni e delle superfici. 6. E considerata temporanea la pubblicità relativa a periodi inferiori a mesi 3; in tal caso, il canone deve essere corrisposto in un'unica soluzione prima dell'effettuazione della pubblicità stessa, consegnando l'attestazione dell'avvenuto pagamento. 7. In caso di sostituzione di mezzi pubblicitari preesistenti,si procederà al conguaglio fra il canone dovuto in seguito alla nuova autorizzazione e quello già corrisposto per lo stesso periodo. 8. Le nuove autorizzazioni per mezzi pubblicitari già installati, rilasciate a seguito di successione ereditaria o modifica della ragione sociale della stessa ditta intestataria, non danno luogo a nuovo assoggettamento al canone. 9. Il documento comprovante l avvenuto pagamento del canone dovrà essere conservato, in caso di pubblicità d esercizio, presso l esercizio sede dell esposizione pubblicitaria ed esibito a richiesta degli agenti accertatori autorizzati. In caso di pubblicità non d esercizio, ovvero per conto terzi, il documento suindicato dovrà essere conservato presso la sede legale del titolare dell autorizzazione. 10. Nel caso di scadenza del termine di pagamento coincida con un giorno festivo, il pagamento medesimo può essere validamente effettuato entro il primo giorno feriale successivo. 11. In caso di necessità tecnico operative la Giunta Municipale potrà stabilire nuove scadenze per posticiparle ma mai per anticiparle.
20 12. Qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l'applicazione del canone sulla pubblicità non esclude il pagamento del canone di occupazione. Articolo 42 - Cessazione. 1. Qualora, in corso di validità dell autorizzazione, l intestatario della medesima intenda rinunciare alla pubblicità, deve presentare apposita denuncia di cessazione all Ufficio Tecnico, entro il 31 gennaio per forme pubblicitarie rimosse prima del 31 dicembre dell anno precedente. 2. La disdetta anticipata dell autorizzazione temporanea non dà diritto alla restituzione del canone pagato all atto del rilascio. 3. Se la pubblicità temporanea o permanente è interrotta per causa di forza maggiore o per fatto del Comune, il rimborso o l abbuono compete per il periodo effettivo di mancata utilizzazione. Articolo 43 Rateizzazioni 1. Gli importi superiori a 1.500,00 sono rateizzabili con scadenza al 30/04, 30/06 e 30/09, previa richiesta da effettuarsi, su apposita modulistica, entro il 31 gennaio; entro la stessa data vanno effettuate le eventuali richieste di modifica delle modalità di pagamento. 2. Nell anno di rilascio della autorizzazione la rateizzazione riguarda la somma eccedente l importo di 1.500,00; tale somma è frazionabile in rate trimestrali omogenee non inferiori a 250,00 l una. 3. Qualora l eccedenza sia inferiore a 250,00 questa deve essere corrisposta in un unica rata successiva. 4. Per le autorizzazioni permanenti pluriennali negli anni successivi a quello del rilascio ciascuna rata è corrispondente al quarto dell importo annuale dovuto. 5. In ogni caso l ultimo giorno di effettuazione del messaggio pubblicitario deve coincidere con il versamento dell ultima rata. 6. In caso di reiterata irregolare corresponsione delle rate viene a decadere il beneficio della rateizzazione. Articolo 44 Rimborsi 1. Si dà luogo a rimborso del canone eventualmente versato nel caso in cui il titolare dell atto di autorizzazione, prima di procedere all installazione dei mezzi pubblicitari, rinuncia all autorizzazione con apposita motivata comunicazione scritta diretta all ufficio comunale che a suo tempo ha rilasciato il provvedimento. 2. La revoca per sopravvenuti motivi di interesse pubblico da diritto alla restituzione proporzionale del canone eventualmente pagato, a decorrere dalla rimozione del mezzo pubblicitario e in misura proporzionale al periodo di mancato godimento, senza interessi ed esclusa qualsiasi altra indennità. 3. Alla restituzione di eventuali somme erroneamente versate dal soggetto obbligato al pagamento del canone, provvede l ufficio che gestisce il canone. Il procedimento relativo deve essere esaurito entro 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di rimborso, che l interessato comunque deve presentare. 4. Circa i termini di prescrizione e gli eventuali interessi sulle somme da rimborsare si applicano le disposizioni del codice civile concernenti le obbligazioni pecuniarie. 5. Non si effettua il rimborso del canone qualora sia di ammontare inferiore a 5,00. Articolo 45 Equiparazione delle installazioni abusive, sanzioni, decorrenza
Piano Generale degli Impianti Pubblicitari - Regolamento CITTÀ DI TORRE DEL GRECO (PROVINCIA DI NAPOLI) SETTORE URBANISTICA SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA
CITTÀ DI TORRE DEL GRECO (PROVINCIA DI NAPOLI) SETTORE URBANISTICA SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI PER LA DISCIPLINA DELL INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI ED AFFISSIONALI

References: Articolo 1
 Articolo 2
 articolo 4
 Articolo 3
 Articolo 4
 articolo 134
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 11
 Articolo 9
 Articolo 10
 articolo 3
 articolo 28
 articolo 3
 articolo 14
 articolo 16
 articolo 23
 articolo 57
 Articolo 11
 articolo 3
 articolo 3
 art. 51
 articolo 10
 Articolo 12
 articolo 3
 Articolo 13
 articolo 23
 articolo 2
 articolo 10
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 articolo 18
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 articolo 23
 Articolo 23
 articolo 9
 Articolo 24
 articolo 19
 articolo 23
 Articolo 25
 Articolo 26
 articolo 2
 Articolo 27
 articolo 23
 articolo 23
 Articolo 28
 Articolo 29
 articolo 10
 Articolo 30
 Articolo 31
 articolo 23
 articolo 24
 Articolo 32
 articolo 10
 Articolo 33
 Articolo 34
 articolo 23
 articolo 24
 articolo 62
 articolo 23
 Articolo 35
 articolo 33
 Art. 37
 art. 52
 Articolo 42
 Articolo 43
 Articolo 44
 Articolo 45