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COMUNE DI ROVATO (Provincia di Brescia) CRITERI COMUNALI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI SALA GIOCHI - PDF
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1 COMUNE DI ROVATO (Provincia di Brescia) CRITERI COMUNALI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI SALA GIOCHI Approvato con deliberazione consiliare n. 91 del
2 Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente provvedimento disciplina i criteri per il rilascio di nuove autorizzazioni di sala giochi nel territorio Comunale di Rovato, nonché il trasferimento nell ambito del territorio comunale di attività di sala giochi già in esercizio. Art. 2 DEFINIZIONE 1. Si definisce sala pubblica da gioco (di seguito sala giochi ) un locale specificamente allestito per lo svolgimento del gioco lecito e dotato di apparecchi di divertimento ed intrattenimento di cui all art. 110 del TULPS; l esercizio di tale attività è soggetto al rilascio dell autorizzazione comunale di cui all art. 86 del TULPS secondo le procedure di legge. Art. 3 ATTIVITA CONGIUNTA AD ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE 1. Non è possibile la coesistenza dell attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di sala giochi nei medesimi locali, fatto salvo il caso in cui le due attività (pubblico esercizio e sala giochi) pur esercitate nel medesimo locale, rispettino il numero massimo di giochi installabili previsto dal D.M per i bar e similari (art. 2 comma 1) o i ristoranti e similari (art. 2 comma 2). 2. Negli esercizi commerciali è possibile l installazione di 1 gioco ogni 10 metri quadrati, fino ad un massimo di n. 2 apparecchi da intrattenimento di qualunque tipologia e in ogni caso il numero di giochi di cui all art. 110, c. 6 TULPS non dovrà superare il doppio del numero dei giochi di altre tipologie. La superficie di vendita dovrà essere diminuita nella misura corrispondente alla superficie occupata dai giochi. Art. 4 CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI SALA GIOCHI 1. Le autorizzazioni per l apertura di nuove sale giochi e per il trasferimento di quelle esistenti possono essere rilasciate nel rispetto dei seguenti criteri: A) NUMERO DI AUTORIZZAZIONI PER SALE GIOCHI AMMESSE: nel territorio comunale è ammissibile un autorizzazione di sala giochi ogni abitanti; ai fini del calcolo per la disponibilità di nuove autorizzazioni l arrotondamento all unità superiore è concesso qualora il rapporto (abitanti/parametro abitanti per esercizio) superi lo 0,70.
3 La chiusura definitiva di una sala giochi comporta nuova disponibilità nel rispetto del parametro di cui al punto precedente. B) ZONE VIETATE: b1) non è ammesso l insediamento di nuove sale giochi nelle vie di particolare interesse storico, ambientale, archeologico, artistico del centro storico ricompresse all interno del perimetro individuate dalle seguenti vie comprese: via Martinengo, via Sopramura, via Marchesi, via IV Novembre, via Calca, via Spalenza (confinante con Parco Aldo Moro e Casa di Riposo), via Solforino, via Costituzione, via Rudone, via Cantù, via Bettini; b2) non è ammesso l insediamento di nuove sale giochi al piano terra di edifici residenziali, ovvero qualora ai piani superiori sia prevista la residenza. C) DISTANZE: c1) l insediamento di nuove sale giochi potrà avvenire solo ad una distanza di almeno 500 m. da asili, scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali, case di cura; c2) Le nuove sale giochi devono rispettare la distanza minima di mt. 500 rispetto ad altri esercizi preesistenti, fatto salvo quanto previsto al punto B1) La misurazione delle distanze di cui ai commi c1) e c2) deve essere effettuata dalle mezzerie degli ingressi più vicini, anche se secondari, seguendo il percorso pedonale più breve. D) CARATTERISTICHE DEI LOCALI: I locali destinati a sala giochi devono avere le seguenti caratteristiche: - essere ubicati al piano terreno; - essere direttamente prospicienti la strada; - compatibilità con il Piano di classificazione acustica del territorio comunale; - avere una superficie minima di mq. 100, calcolata al netto delle zone di servizio; - avere una destinazione d uso commerciale compatibile con l attività richiesta; - rispetto dei requisiti igienico sanitari previsti dal vigente Regolamento locale d igiene; - essere dotata di idonei servizi igienici, preceduti da antibagno e distinti per maschi e femmine. E) DOTAZIONE DI STANDARD 1.L insediamento di una sala giochi può avvenire in presenza di una disponibilità di parcheggio pari al 100% della superficie del locale. In mancanza di tale disponibilità l Amministrazione Comunale potrà considerare eventuali accordi con proprietari di altre aree limitrofe (entro 100 m) che garantiscano l uso delle stesse nelle ore di apertura dell esercizio. Il parcheggio non è richiesto nelle vie o aree pedonali.
4 2. Oltre a quanto previsto dal presente articolo, restano fatti salvi tutti i requisiti di legge previsti per il rilascio delle autorizzazioni di sala giochi, quali i requisiti morali del richiedente, i requisiti igienico-sanitari e urbanistico-edilizi dei locali, la rispondenza ai criteri di sorvegliabilità degli stessi e il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di prevenzione incendi. 3. Il Sindaco, per ragioni di ordine pubblico, potrà richiedere in relazione a particolari situazioni di fatto la prova della sussistenza di ulteriori requisiti oggettivi o soggettivi, non previsti in via generale nel presente Regolamento. Art. 5 CRITERI GENERALI PER L ORARIO DI ESERCIZIO 1. Gli orari di apertura delle sale giochi, stabiliti con apposita ordinanza sindacale ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. 267/2000, dovranno rispettare i seguenti criteri: - apertura non prima delle ore 9 nei giorni feriali e festivi; - chiusura non oltre le ore 24 nei giorni feriali e festivi; - ore massime di apertura giornaliere: 13 ore. 2. Ciascun titolare di sala giochi dovrà comunicare al Comune l orario adottato e renderlo noto al pubblico mediante esposizione di cartello ben visibile. Art. 6 DISPOSIZIONI TRANSITORIE 1. I criteri previsti nel presente provvedimento si applicano alle richieste di nuova autorizzazione e di trasferimento di sala giochi. 2. Le autorizzazioni rilasciate prima dell entrata in vigore dei criteri correnti restano valide fino ad eventuale cessazione dell attività. Art. 7 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente provvedimento entra in vigore all esecutività della delibera di approvazione del Consiglio Comunale, resta in vigore per una durata quinquennale e comunque fino all emanazione di nuovi criteri. Art. 8 NORME FINALI 1. Per quanto non espressamente indicato nel presente regolamento, si rimanda alla normativa vigente in materia o alle specifiche ordinanze comunali.
COMUNE di TREVIGLIO Provincia di Bergamo CRITERI COMUNALI IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONI PER L ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.12 in data 23.2.2006 COMUNE di TREVIGLIO Provincia di Bergamo CRITERI COMUNALI IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONI PER L ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 110
 art. 86
 Art. 3
 art. 110
 Art. 4
 Art. 5
 art. 50
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8