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Timestamp: 2020-07-10 13:11:24+00:00

Document:
impugnazioni | 30 Gennaio 2020
È opportuno un intervento a Sezioni Unite della Corte di Cassazione, trattandosi di una questione di massima di particolare importanza, per stabilire se le osservazioni e le contestazioni alla consulenza tecnica d’ufficio possano essere sollevate per la prima volta in sede di comparsa conclusionale e se esse, una volta ritenute tardive in primo grado, possano essere proposte in appello, sottraendosi, come la consulenza tecnica di parte, alle preclusioni di cui all’art. 345 c.p.c..
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria n. 1990/20; depositata il 29 gennaio)
Limiti alla dichiarazione di inammissibilità dell’appello per genericità
Il ricorso in appello non può essere dichiarato inammissibile per genericità laddove, nonostante un contesto di ampia illustrazione e deduzione, risultino in modo sufficientemente chiaro le questioni ed i punti della sentenza di primo grado contestati, oltre che le relative doglianze.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 1935/20; depositata il 29 gennaio)
A seguito del d.lgs. n. 150/2011 sulla semplificazione ed unificazione dei riti, l’unico criterio idoneo a stabilire se vi siano e quali siano le controversie in materia di opposizioni all’ordinanze ingiunzioni assoggettate o meno alla disciplina della sospensione feriale dei termini, non può che essere un criterio di ordine sostanziale, non essendovi più alcun altro criterio normativo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – L, sentenza n. 2034/20; depositata il 29 gennaio)
impugnazioni | 29 Gennaio 2020
Il decorso del termine per l’impugnazione della sentenza pronunciata in udienza
Nelle controversie assoggettate al rito del lavoro, l’art 429 c.p.c. prevede che il giudice, all’esito dell’udienza di discussione, decida la causa dando lettura del dispositivo della sentenza e delle ragioni in fatto e diritto che ne sono a fondamento, così ricollegando, al compimento di tale attività, il duplice effetto di perfezionamento della pubblicazione del provvedimento e di portare ad effettiva conoscenza delle parti il dispositivo e le motivazioni.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 1929/20; depositata il 28 gennaio)
Presupposto idoneo per la dichiarazione d’assenza di cui all’art. 420-bis c.p.p. è l’accertamento da parte del giudice dell’effettiva instaurazione di un rapporto professionale tra il legale domiciliatario e l’indagato, tale da far ritenere con certezza che questi abbia conoscenza del procedimento.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 3440/20; depositata il 28 gennaio)
impugnazioni | 28 Gennaio 2020
È illegittima la costituzione di parte civile all’udienza fissata per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 447 c.p.p., come è illegittima la condanna dell’imputato al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile del reato la cui costituzione sia stata ammessa dal giudice, nonostante tale divieto, purché l’imputato stesso si opponga, entro i termini perentori, alla costituzione di parte civile.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 3176/20; depositata il 27 gennaio)
impugnazioni | 27 Gennaio 2020
La proposizione della domanda di revocazione contro i soggetti già qualificati controparti nella sentenza revocanda e contro altro, che tale qualità non aveva mai assunto in precedenza, dà luogo ad una peculiare situazione di non integrità del contraddittorio, contraddistinto dalla partecipazione di un soggetto che non aveva mai assunto la qualità di parte – in senso anche solo formale – in precedenza e dalla pretermissione invece di quello che tale qualità aveva ritualmente assunto.
impugnazioni | 23 Gennaio 2020
La rinuncia all’azione preclude ogni attività giurisdizionale indipendentemente dall’accettazione dell’altra parte poiché ha l’efficacia di un rigetto nel merito della domanda, «facendo venire meno l’interesse delle controparti alla prosecuzione del giudizio per ottenere una pronunzia negativa sull’azione proposta dall’attore».
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 1386/20; depositata il 22 gennaio)
impugnazioni | 22 Gennaio 2020
Ove la nomina del difensore sia effettuata dall’imputato per la proposizione dell’impugnazione, essa vale a conferire al nuovo difensore il relativo incarico. La nomina è legittima e il gravame da questi presentato è ammissibile.
impugnazioni | 21 Gennaio 2020
Ai sensi dell’art. 616 c.p.p., con il provvedimento che dichiara inammissibile il ricorso, la parte privata che lo ha proposto è condannata al pagamento delle spese del procedimento ed inoltre al pagamento a favore della Cassa delle ammende di una equa e congrua somma.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 2016/20; depositata il 20 gennaio)
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