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Timestamp: 2019-01-17 22:29:25+00:00

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LO STATUTO | ANFFAS Como
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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE ANFFAS ONLUS di COMO Versione del 21 novembre 2015
TITOLO PRIMO – SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE
Articolo 1 – COSTITUZIONE Articolo 2 – SEDE Articolo 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’ Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE Articolo 5 – RISORSE ECONOMICHE TITOLO SECONDO – SOCI Articolo 6 – SOCI Articolo 6bis – GRUPPO AMICI Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO TITOLO TERZO – ORGANI SOCIALI Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 9 – CARICHE SOCIALI Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE Articolo 17 – PRESIDENTE Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO Articolo 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Articolo 19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI TITOLO QUARTO – NORME AMMINISTRATIVE Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 22 – SCIOGLIMENTO Articolo 23 – NORME DI RINVIO
L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo, parte dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS come determinato nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’ANFFAS ONLUS , Ente con personalità giuridica giusto DPR 18.12.1964 n°1542, così come modificato in data 25-26 novembre 2000, registrato al n.8177/1830 degli atti del repertorio presso il Notaio Susanna Operamolla ed iscritto in data 16 maggio 2001 nel registro delle persone giuridiche con autorizzazione della Prefettura di Roma protocollo n. 266/76/2001 set.1AURPG ufficio Regionale del Pubblico Registro.
L’associazione ha sede in Como, Via Vittorio Emanuele n° 112. La sede legale può essere trasferita in altro comune solo con una delibera dell’assemblea straordinaria del Soci, e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto;
Il Consiglio Direttivo, può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto;
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario e sociale ed operando per ridurre l’Handicap; d) promuovere l’integrazione scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili intellettivi e relazionali;
g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano la disabilità intellettiva e relazionale; h) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela, per i singoli e per la categoria, dei diritti umani, sociali e civili di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, anormalità su base organica del comportamento e del carattere, non possono rappresentarsi. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate se non alle stesse direttamente connesse.
Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE
Le attività di cui all’Art. 3 vengono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite dall’ANFFAS Nazionale rispetto a cui l’Associazione riconosce la preminenza nella determinazione delle modalità di attuazione degli scopi associativi. L’esercizio dell’attività deve essere effettuato attraverso l’utilizzazione del marchio ANFFAS, così come disposto dall’ Art. 4 dello statuto dell’ANFFAS Nazionale, registrato il 22.2.2000 presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n.°RM2000C001040.
Inquadrare il personale nell’ambito degli standard stabiliti dall’Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati.
L’ANFFAS locale si obbliga ad aderire all’Organismo Regionale dei Soci dell’ANFFAS Nazionale, come previsto dall’art. 19 dello Statuto dell’Anffas Nazionale, della propria Regione di riferimento.
L’ANFFAS locale si obbliga, nell’eventualità istituisca o controlli uno o più Autonomi Enti di gestione per l’esercizio delle proprie attività istituzionali, ad allegare ogni anno al proprio bilancio anche quello /i dell’Ente/i di gestione così da garantire, nei termini previsti dallo Statuto dell’ANFFAS Nazionale, l’esercizio delle facoltà ivi previste.
quote sociali · contributi dei Soci · contributi di privati
contributi dello Stato e/o delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali ·
qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97
L’Associazione ha l’obbligo di utilizzare per le proprie attività istituzionali esclusivamente il marchio che le verrà fornito dall’ANFFAS Nazionale nei modi e termini determinati dalla stessa per la promozione e identificazione delle proprie attività. TITOLO SECONDO – SOCI
TITOLO SECONDO – SOCI
I Soci si distinguono in: “Soci Ordinari” e “Soci Amici”. Sono “Soci Ordinari” i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ed i tutori, curatori o affilianti di disabili intellettivi e/o relazionali, verso cui l’attività dell’Associazione è rivolta, in numero non superiore a tre per ogni disabile.
Sono “Soci Amici” le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno. Il numero dei soci Amici non può superare il 30% del numero complessivo degli associati.
La qualifica di Socio Ordinario non viene meno con il decesso del disabile L’attività istituzionale del Socio è svolta in base al principio della solidarietà sociale.
I Soci: ·
partecipano alle attività dell’Associazione con piena parità;
debbono essere informati sulle attività della stessa;
sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.
b) di impegnarsi a collaborare con l’Associazione per il perseguimento degli scopi di cui sopra La qualifica di “Amico dell’ANFFAS Onlus di Como” si acquisisce a seguito dell’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo.
II. comportamento incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danno morale o materiale all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e per gravi e comprovati motivi.
Le cariche sociali sono riservate ai Soci. Alle cariche di Revisore dei Conti e di Proboviro possono accedere anche non Soci.
L’eleggibilità alle cariche sociali, la presentazione delle candidature, le incompatibilità, le modalità e i limiti delle sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento Applicativo.
I componenti degli organi collegiali durano in carica per l’intera durata dell’organo di cui fanno parte e decadono con esso; Il Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei probiviri dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.
Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea è costituita dai Soci in regola con il versamento della quota sociale.
Ogni Socio può intervenire all’Assemblea con non più di due deleghe.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti e rappresentati. Per le delibere di cui ai punti a) e b) del successivo art. 10, è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei voti dei Soci presenti e rappresentati.
6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all’art. 18;
7) elegge il Collegio dei Probiviri di cui all’art. 19;
Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri tra i quali il Presidente. I membri eletti hanno diritto ad un solo voto.
2) i coordinatori delle commissioni di lavoro 3) qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni. I Consiglieri decadono in concomitanza della scadenza del Consiglio e sono rieleggibili per non più di quattro volte consecutive. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.
Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da farsi almeno 48 ore prima della riunione. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
– delibera sulle domande di iscrizione all’Associazione dei Soci Ordinari ed Amici:
– può delegare specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o a terzi, determinando i limiti della delega.
– propone all’Assemblea i regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni, i quali, se approvati, debbono essere comunicati ai Soci con lettera da inviarsi entro 60 giorni, a cura del Presidente;
– redige il rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea, corredato di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio. – può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi.
– nomina i rappresentanti dell’Associazione nei Consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione e designa i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi.
– delibera la sostituzione del Consigliere che è venuto a mancare per qualsiasi causa chiamando a sostituirlo il primo di non eletti, il quale rimane in carica fino alla scadenza del mandato del componente sostituito.
2) decadenza, a norma dell’art. 9;
3) scadenza del mandato del Consiglio di cui fanno parte;
4) mancata partecipazione ad almeno 3 riunioni consecutive senza giustificato motivo
5) esclusione; L’esclusione dev’essere deliberata da almeno due terzi dei consiglieri, previo parere del Collegio dei Probi Viri,
in caso di comportamento del consigliere incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età. Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO Al Presidente uscente che abbia ricoperto con passione, impegno e professionalità tale ruolo per tre quadrienni, può essere conferito il titolo di “Presidente Onorario” dell’Associazione.
A tal fine agli stessi va comunicata la data della convocazione e l’ordine del giorno.
Il Collegio dei Probiviri é eletto dall’Assemblea ed è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
TITOLO QUARTO – NORME AMMINISTRATIVE
L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno due terzi dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale; la delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei due terzi dei presenti. In caso di scioglimento, i beni dell’Associazione, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti all’ANFFAS Nazionale ONLUS, sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’Art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96
Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si rinvia alle leggi vigenti in materia di Enti Associativi con o senza personalità giuridica e di ONLUS
OBBLIGHI CONNESSI ALL'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE
ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23

Articolo 4
 Art. 4
 art. 10

Articolo 13
 Articolo 17