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Timestamp: 2018-05-25 06:56:26+00:00

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D.L. 25/06/2008, n. 112 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10676
D.L. 25/06/2008, n. 112
Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
G.U. 25/06/2008, n. 147
Converte in Legge
L. 06/08/2008, n. 133
Stralcio. In vigore dal 25/06/2008.
- L. 06/08/2008, n. 133 (legge di conversione). Modifiche riportate in corsivo, in vigore dal 22.8.2008
- D.L. 10/11/2008, n. 180 (L. 09/01/2009, n. 1)
- L. 22/12/2008, n. 201
- L. 30/12/2008, n. 205
- L. 28/01/2009, n. 2
- L. 18/02/2009, n. 9
- L. 09/04/2009, n. 33
- L. 18/06/2009, n. 69
- L. 03/08/2009, n. 102
- L. 23/12/2009, n. 191
- L. 20/11/2009, n. 166
- L. 26/02/2010, n. 25
- C. Cost. 22-26/03/2010, n. 121
- L. 22/05/2010, n. 73
- D.L. 31/05/2010, n. 78 (L. 30/07/2010, n. 122)
- L. 30/07/2010, n. 122
- L. 04/11/2010, n. 183
- L. 30/12/2010, n. 240
- L. 26/02/2011, n. 10
- D.P.C.M. 25/03/2011 (Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero della gioventù)
- L. 26/05/2011, n. 75
- L. 12/07/2011, n. 106 (“decreto sviluppo”)
- L. 15/07/2011, n. 111
- D.P.R. 18/07/2011, n. 113
- D.L. 13/08/2011, n. 138 (L. 14/09/2011, n. 148)
- L. 12/11/2011, n. 183
- L. 22/12/2011, n. 214
- D.L. 29/12/2011, n. 216 (L. 24/02/2012, n. 14)
- D.L. 24/01/2012, n. 1 (L. 24/03/2012, n. 27)
- D.L. 09/02/2012, n. 5 (L. 04/04/2012, n. 35)
- D.L. 22/06/2012, n. 83 (L. 07/08/2012, n. 134)
- D.L. 18/10/2012, n. 179 (L. 17/12/2012, n. 221)
- D.L. 26/04/2013, n. 43 (L. 24/06/2013, n. 71)
- D.L. 21/06/2013, n. 69 (L. 09/08/2013, n. 98)
- D.L. 31/08/2013, n. 101 (L. 30/10/2013, n. 125)
- D.L. 31/08/2013, n. 102 (L. 28/10/2013, n. 124)
- D.L. 28/03/2014, n. 47 (L. 23/05/2014, n. 80)
- D.L. 24/06/2014, n. 90 (L. 11/08/2014, n. 114)
- D.L. 12/09/2014, n. 133 (L. 11/11/2014, n. 164)
- L. 30/10/2014, n. 161
- L. 23/12/2014, n. 190
- Sentenza C. Cost. 11/02/2015, n. 10
- D. Leg.vo 14/09/2015, n. 151
- L. 28/12/2015, n. 208
- D. Leg.vo 15/02/2016, n. 33
- L. 28/06/2016, n. 132
- D. Leg.vo 30/06/2016, n. 127
- D. Leg.vo 19/08/2016, n. 175
- D.L. 22/10/2016, n. 193 (L. 01/12/2016, n. 225)
- L. 11/12/2016, n. 232
- L. 04/08/2017, n. 124
- L. 27/12/2017, n. 205
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TITOLO I - FINALITÀ E AMBITO DI INTERVENTO
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Art. 1. - Finalità e ambito di intervento
1. Le disposizioni del presente decreto comprendono le misure necessarie e urgenti per attuare, a decorrere dalla seconda metà dell’esercizio finanziario in corso, un intervento organico diretto a conseguire, unitamente agli altri provvedimenti indicati nel Documento di programmazione economico-finanziaria per il 2009:
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TITOLO II - SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITÀ
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CAPO I - INNOVAZIONE
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Art. 2. - Banda larga
1. Gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività.
2. N75
3. N76 All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni compete altresì l’emanazione del regolamento N1 in materia di installazione delle reti dorsali.
4. L’operatore della comunicazione, almeno trenta giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico dell’Amministrazione territoriale competente la denuncia, accompagnata da una dettagliata relazione e dagli elaborati progettuali, che asseveri la conformità delle opere da realizzare alla normativa vigente. Con il medesimo atto, trasmesso anche al gestore interessato, indica le infrastrutture civili esistenti di cui intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa della fibra.
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Art. 3. - Art. 4. (Omissis)
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CAPO II - IMPRESA
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Art. 5. - Art. 6-ter. - (Omissis)
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Art. 6-quater. - Concentrazione strategica degli interventi del Fondo per le aree sottoutilizzate
1. Al fine di rafforzare la concentrazione su interventi di rilevanza strategica nazionale delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, su indicazione dei Min
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Art. 6-quinquies. - Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale
1. È istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall’anno 2009, un fondo per il finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui è riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitività e della coesione del Paese. Il fondo è alimentato con gli stanziamenti nazionali assegnati per l’attuazione del Quadro strategico na
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Art. 6-sexies. - Ricognizione delle risorse per la programmazione unitaria
1. Per promuovere il coordinamento della programmazione statale e regionale ed in particolare per garantire l’unitarietà dell’impianto programmatico del Quadro strategico nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013 e favorire il tempestivo e coordinato utilizzo delle relative risorse, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministero dello sviluppo economico, effettua la ricognizione delle risorse generate da progetti originariamente finanziati con fonti di finanziamento diverse dai Fondi strutturali europei ed inseriti nei programmi cofinanziati che siano oggetto di rimborso a carico del bilancio comunitario e del fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, in particolare individuando le risorse che non siano state impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente vinc
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CAPO III - ENERGIA
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Art. 7. - Strategia energetica nazionale N6
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Art. 8. - Legge obiettivo per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi
1. Il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque del golfo di Venezia, di cui all’articolo 4 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, come modificata dall’articolo 26 della legge 31 luglio 2002, n. 179, si applica fino a quando il Consiglio dei Ministri, d’intesa con la regione Veneto, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, non abbia definitivamente accertato la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza sulle coste, sulla base di nuovi e aggiornati studi, che dovranno essere presentati dai titolari di permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione, utilizzando i metodi di valutazione più conservativi e prevedendo l’uso delle migliori tecnologie disponibili per la coltivazione. Ai fini della suddetta attività di accertamento, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvale dell’Istituto superi
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Art. 9. - (Omissis)
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Art. 10. - Promozione degli interventi infrastrutturali strategici e nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni
1. Al comma 355 dell’
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CAPO IV - CASA E INFRASTRUTTURE
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Art. 11. - Piano Casa
1. Al fine di garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana, è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e “d’intesa con” N11 la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, un piano nazionale di edilizia abitativa.
2. Il piano è rivolto all’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l’offerta di abitazioni di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, destinate prioritariamente a prima casa per:
a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) giovani coppie a basso reddito;
c) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) studenti fuori sede;
e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1 della legge 8 febbraio 2007, n. 9;
g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.
3. Il piano nazionale di edilizia abitativa ha ad oggetto la costruzione di nuove abitazioni e la realizzazione di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente ed è articolato, sulla base di criteri oggettivi che tengano conto dell’effettivo bisogno abitativo presente nelle diverse realtà territoriali, attraverso i seguenti interventi:
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Art. 12. - Abrogazione della revoca delle concessioni TAV
1. All’articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono apportate le seguenti modifiche:
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Art. 13. - “Misure per razionalizzare la gestione e la dismissione del patrimonio residenziale pubblico”N37
1. In attuazione degli articoli 47 e 117, commi secondo, lettera m), e terzo della Costituzione, al fine di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, i livelli essenziali delle prestazioni e favorire l'accesso alla proprietà dell'abitazione, entro il 30 giugno 2014, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, previa intesa della Conferenza unificata, di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approvano con decreto le procedure di alienazione degli immobili di proprietà dei comuni, degli enti pubblici anche territoriali, nonché degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, anche in deroga alle disposizioni procedurali previste dalla legge 24 dicembre 1993, n. 560. Il suddetto decreto dovrà tenere conto anche della possibilità di favorire la dismissione degli alloggi nei condomini misti nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50 per cento oltre che in quelli inseriti in situazioni abitative estranee all'edilizia residenziale pubblica, al fine di conseguire una razionalizzazione del patrimonio e una riduzione degli oneri a carico della finanza locale. Le risorse derivanti dalle alienazioni devono essere destinate esclusivamente a un programma straordinario di realizzazione o di acquisto di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio esistente. N59
2. Ai fini della conclusione degli accordi di cui al comma 1, si tiene conto dei seguenti criteri:
a) determinazione del prezzo di vendita delle unità immobiliari in proporzione al canone di locazione;
b) riconoscimento del diritto di opzione all’acquisto, purché i soggetti interessati non siano proprietari di un’altra abitazione, in favore dell’assegnatario non moroso nel pagamento del canone di locazione o degli on
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Art. 14. - Expo Milano 2015
1. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell’adempimento degli obblighi internazionali assunti dal Governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) è autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2009, 45 milioni di euro per l’anno 2010, 59 milioni di euro per l’anno 2011, 223 milioni di euro per l’anno 2012, 564 milioni di euro per l’anno 2013, 445 milioni di euro per l’anno 2014 e 120 milioni di euro per l’anno 2015.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano e i rappresentanti degli enti locali interessati, sono istituiti gli organismi per la gestione delle attività, compresa la previsione di un tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovra regionali presieduto dal presidente della Regione Lombardia pro tempore, e sono stabiliti i criteri di ripartizione e le modalità di erogazione dei finanziamenti. Con il medesimo decreto è nominato, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, anche nell'ambito dei soggetti della gov
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Art. 14-bis. - Infrastrutture militari
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CAPO V - Omissis
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CAPO VI - LIBERALIZZAZIONI E DEREGOLAZIONE
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Art. 18. - Reclutamento del personale delle aziende e istituzioni pubbliche
1. N80
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Art. 19. - Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro
1. A decorrere dal 1° gennaio 2009 le pensioni dirette di anzianità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente. A decorrere dalla medesima data di cui al primo periodo del presente comma sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente le pensioni dirette conseguite nel regime contributivo in via anticipata rispett
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Art. 20. - Disposizioni in materia contributiva
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Art. 21. - Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
1. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dopo le parole «tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo» sono aggiunte le seguenti: «, anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro».
1-bis. Dopo l’articolo 4 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, è
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Art. 22. - Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio
1. L’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, è sostituito dal seguente: «1. Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito: a) di lavori domestici; b) di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; c) dell’insegnamento privato supplementare; d) di manifestazioni sportive, culturali o caritatevo
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Art. 23. - Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato
1. All’articolo 49, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 le parole da «inferiore a due anni e superiore a sei» sono sostituite con «superiore a sei anni».
2. All’articolo 49 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 è aggiunto il seguente comma: «5-ter. In caso di formazion
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Art. 23-bis. - Servizi pubblici locali di rilevanza economica
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CAPO VII - SEMPLIFICAZIONI
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Art. 24. - Taglia-leggi
1. A far data dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto sono o restano abrogate le disposizioni elencate nell’Allegato A e s
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Art. 25. - Taglia-oneri amministrativi
1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministro per la semplificazione normativa, è approvato un programma per la misurazione degli oneri amministrativi derivanti da obblighi informativi nelle materie affidate alla competenza dello Stato, con l’obiettivo di giungere, entro il 31 dicembre 2012, alla riduzione di tali oneri per una quota complessiva del 25%, come stabilito in sede europea. Per la riduzione relativa alle materie di competenza regionale, si provvede ai sensi dell’articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dei successivi accordi attuativi.
2. In attuazione del programma di cui al comma 1, il Dipartimento della funzione pubblica coordina le attività di misurazione in raccordo con l’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione e le amministrazioni interessate per materia.
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Art. 26. - Taglia-enti
1. Gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità, con esclusione degli ordini professionali e le loro federazioni, delle federazioni sportive e degli enti non inclusi nell’elenco ISTAT pubblicato in attuazione del comma 5 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, degli enti la cui funzione consiste nella conservazione e nella trasmissione della memoria della Resistenza e delle deportazioni, anche con riferimento alle leggi 20 luglio 2000, n. 211, istitutiva della Giornata della memoria e 30 marzo 2004, n. 92, istitutiva del Giorno del ricordo, nonché delle Autorità portuali, degli enti parco e degli enti di ricerca, sono soppressi al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ad eccezione di quelli confermati con decreto dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, da emanarsi entro il predetto termine. Sono, altresì, soppressi tutti gli enti pubblici non economici, per i quali, alla scadenza del “31 ottobre 2009”,N9 non siano
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Art. 27. - Taglia-carta
1. Al fine di ridurre l’utilizzo della carta, dal 1° gennaio 2009, le amministrazioni pubbliche riducono del 50% risp
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Art. 28. - Misure per garantire la razionalizzazione di strutture tecniche statali
1. È istituito, sotto la vigilanza del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).
2. L’ISPRA svolge le funzioni, con le inerenti risorse finanziarie strumentali e di personale, dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici di cui all’articolo 38 del decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999 e successive modificazioni, dell’Istituto Nazionale per la fauna selvatica di cui alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 e successive modificazioni, e dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare di cui all’articolo 1-bis del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, i quali, a decorrere dalla data di insediamento dei commissari di cui al comma 5 del presente articolo, sono soppressi.
2-bis. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sono individuate le funzioni degli organismi collegiali già operanti presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di cui all&rsquo
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Art. 29. - Trattamento dei dati personali
1. All’articolo 34 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
«1-bis. Per i soggetti che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili quelli costituiti dallo stato di salute o malattia dei propri dipendenti e collaboratori anche a progetto, senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall’adesione ad organizzazioni sindacali o a carattere sindacale, la tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza è sostituita dall’obbligo di autocertificazione, resa dal titolare del trattamento ai sensi dell’articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di
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Art. 30. - Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione
1. Per le imprese soggette a certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai fini dell’eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per l’eserc
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Art. 31. - (Omissis)
311588 4458755
Art. 32. - Strumenti di pagamento
1. All’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni:
311588 4458756
Art. 33. - (Omissis)
311588 4458757
Art. 34. - Tutela dei consumatori e apparecchi di misurazione
[Soppresso]
311588 4458758
Art. 35. - Semplificazione della disciplina per l’installazione degli impianti all’interno degli edifici
1. Entro il 31 dicembre 2008 il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, emana uno o più decreti, ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti a disciplinare:
311588 4458759
Art. 36. - Art. 37. - (Omissis)
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Art. 38. - Impresa in un giorno
1. Al fine di garantire il diritto di iniziativa economica privata di cui all’articolo 41 della Costituzione, l’avvio di attività imprenditoriale, per il soggetto in possesso dei requisiti di legge, è tutelato sin dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività o dalla richiesta del titolo autorizzatorio.
2. Ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni del presente articolo introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle libertà fondamentali, l’efficienza del mercato, la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Esse costituiscono adempimento della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, ai sensi dell’articolo 117, primo comma, della Costituzione. N12
3. Con regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione normativa “, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione” N12, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, si procede alla semplificazione e al riordino della disciplina dello sportello unico per le attività produttive di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, e successive modificazioni, in bas
311588 4458761
Art. 39. - Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro
1. Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo. Per ciascun lavoratore devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e il livello, la retribuzione base, l’anzianità di servizio, nonché le relative posizioni assicurative.
2. Nel libro unico del lavoro deve essere effettuata ogni annotazione relativa a dazioni in danaro o in natura corrisposte o gestite dal datore di lavoro, compresi le somme a titolo di rimborso spese, le trattenute a qualsiasi titolo effettuate, le detrazioni fiscali, i dati relativi agli assegni per il nucleo familiare, le prestazioni ricevute da enti e istituti previdenziali. Le somme erogate a titolo di premio o per prestazioni di lavoro straordinario devono essere indicate specificatamente. Il libro unico del lavoro deve altresì contenere un calendario delle presenze, da cui risulti, per ogni giorno, il numero di ore di lavoro effettuate da ciascun lavoratore subordinato, nonché l’indicazione delle ore di straordinario, delle eventuali assenze dal lavoro, anche non retribuite, delle ferie e dei riposi. Nella ipotesi in cui al lavoratore venga corrisposta una retribuzione fissa o a giornata intera o a periodi superiori è annotata solo la giornata di presenza al lavoro.
3. Il libro unico del lavoro deve essere compilato coi dati di cui ai commi 1 e 2, per ciascun mese di riferimento, “entro la fine” N42 del mese successivo.
4. Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali stabilisce, con decreto da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalità e tempi di tenuta e conservazione del libro unico del lavoro e disciplina il relativo regime transitorio.
5. Con la consegna al lavoratore di copia delle scritturazioni effettuate nel libro unico del lavoro il datore di lavoro adempie agli obblighi di cui
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Art. 40. - Tenuta dei documenti di lavoro ed altri adempimenti formali
1. L'articolo 5 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 è sostituito dal seguente:
"Art. 5. - (Tenuta dei libri e documenti di lavoro) - 1. Per lo svolgimento della attività di cui all'articolo 2 i documenti dei datori di lavoro possono essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti di cui all'articolo 1, comma 1. I datori di lavoro che intendono avvalersi di questa facoltà devono comunicare preventivamente alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio le generalità del soggetto al quale è stato affidato l'incarico, nonché il luogo ove sono reperibili i documenti.
2. Il consulente del lavoro e gli altri professionisti di cui all'articolo 1, comma 1, che, senza giustificato motivo, non ottemperino entro 15 giorni alla richiesta degli organi di vigilanza di esibire la documentazione in loro possesso, sono puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 1000 euro. In caso di recidiva della violazione è data informazione tempestiva al Consiglio provinciale dell'
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Art. 41. - Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro
1. All'articolo 1, comma 2, lettera e), n. 2, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dopo le parole «è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga», sono inserite le seguenti: «per almeno tre ore».
2. All'articolo 1, comma 2, lettera h), del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dopo le parole «passeggeri o merci», sono inserite le seguenti: «sia per conto proprio che per conto di terzi».
3. All'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dopo le parole «attività operative specificamente istituzionali», sono aggiunte le seguenti: «e agli addetti ai servizi di vigilanza privata».
4. All'articolo 7 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dopo le parole «frazionati durante la giornata», sono aggiunte le seguenti: «o da regimi di reperibilità».
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Art. 42. - (Omissis)
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Art. 43. - Semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d'impresa
1. Per favorire l'attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, sono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali. Con tale decreto, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, per quanto riguarda le attività della filiera agricola e della pesca e acquacoltura, e con il Ministro per la semplificazione normativa, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede, in particolare a:
a) individuare le attività, le iniziative, le categorie di imprese, il valore minimo degli investimenti e le spese ammissibili all'agevolazione, la misura e la natura finanziaria delle agevolazioni concedibili nei limiti consentiti dalla vigente normativa comunitaria, i criteri di valutazione dell'istanza di ammissione all'agevolazione;
b) affidare, con le modalità stabilite da apposita convenzione, all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. le funzioni relative alla gestione dell'intervento di cui al presente articolo, ivi comprese quelle relativ
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Art. 44 - Art. 45. - (Omissis)
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CAPO VIII - PIANO INDUSTRIALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
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Art. 46. - Riduzione delle collaborazioni e consulenze nella pubblica amministrazione
1. Il comma 6 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e da ultimo dall’articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è così sostituito:
«6. Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializza
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Art. 46-bis. - Art. 47. - (Omissis)
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Art. 48. - Risparmio energetico
1. Le pubbliche amministrazioni “centrali”
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Art. 49. - (Omissis)
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CAPO IX - GIUSTIZIA
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Art. 50. - (Omissis)
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Art. 51. - Comunicazioni e notificazioni per via telematica
1. N58
2. N58
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Art. 52. - Art. 56. - (Omissis)
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CAPO X - PRIVATIZZAZIONI
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Art. 57. - (Omissis)
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Art. 58. - Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali
1. Per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, nonché di società o Enti a totale partecipazione dei predetti enti, ciascuno di essi, con delibera dell’organo di Governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione nel quale, previa intesa, sono inseriti immobili di proprietà dello Stato individuati dal Ministero dell’economia e delle finanze - Agenzia del demanio tra quelli che insistono nel relativo territorio. N38
2. L’inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile, fatto salvo il rispetto delle tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e paesaggistico-ambientale. Il piano è trasmesso agli Enti competenti, i quali si esprimono entro trenta giorni, decorsi i quali, in caso di mancata espressione da parte dei medesimi Enti, la predetta classificazione è resa definitiva. La deliberazione del consiglio comunale di approvazione, ovvero di ratifica dell’atto di deliberazione se trattasi di
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Art. 59. - (Omissis)
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TITOLO III - STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA
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CAPO I - BILANCIO DELLO STATO
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Art. 60. - (Omissis)
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Art. 61. - Ulteriori misure di riduzione della spesa ed abolizione della quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica
2. Al fine di valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni, riducendo ulteriormente la spesa per studi e consulenze, all’articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «al 40 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «al 30 per cento»;
b) in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nel limite di spesa stabilito ai sensi del primo periodo deve rientrare anche la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti».
3. Le disposizioni introdotte dal comma 2
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Art. 62. - (Omissis)
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Art. 63. - Esigenze prioritarie
4. Per far fronte alle esigenze del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.a. è autorizzata la spesa di 300 milioni di euro per l’anno 2008. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è definita la destinazione del contributo.
5. Per far fronte alle obbligazioni già assunte per la realizzazione di interventi previsti nel contratto di programma 2003-2005 e in Accordi pregressi, a valere su r
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Art. 63-bis. - (Omissis)
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CAPO II - CONTENIMENTO DELLA SPESA PER IL PUBBLICO IMPIEGO
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Art. 64. - Art. 65. - (Omissis)
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Art. 66 - Turn over
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Art. 67. - Art. 72. - (Omissis)
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Art. 73. - Part time
1. All'articolo 1, comma 58, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo le parole: "avviene automaticamente" sono sostituite dalle seguenti: "può essere concessa dall'amministrazione";
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Art. 74. - Art. 75. - (Omissis)
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Art. 76. - Spese di personale per gli enti locali e delle camere di commercio
3. L'articolo 82, comma 11, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni è sostituito dal seguente: "La corresponsione dei gettoni di presenza è comunque subordinata alla effettiva partecipazione del consigliere a consigli e commissioni; il regolamento ne stabilisce termini e modalità".
4. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio precedente è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titol
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CAPO III - PATTO DI STABILITÀ INTERNO
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Art. 77. - Art. 77-quater. - (Omissis)
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Art. 78. - Disposizioni urgenti per Roma capitale
1. Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi strutturali di risanamento della finanza pubblica e nel rispetto dei princìpi indicati dall’articolo 119 della Costituzione, nelle more dell’approvazione della legge di disciplina dell’ordinamento, anche contabile, di Roma Capitale ai sensi dell’articolo 114, terzo comma, della Costituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Sindaco del comune di Roma, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato è nominato Commissario straordinario del Governo per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del comune e delle società da esso partecipate, con esclusione di quelle quotate nei mercati regolamentati, e per la predisposizione ed attuazione di un piano di rientro dall’indebitamento pregresso.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri:
a) sono individuati gli istituti e gli strumenti disciplinati dal Titolo VIII del testo unico
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CAPO IV - (Omissis)
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TITOLO IV - PEREQUAZIONE TRIBUTARIA
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CAPO I - MISURE FISCALI
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Art. 81. - Settori petrolifero e del gas
16. In dipendenza dell’andamento dell’economia e dell’impatto sociale dell’aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società di cui all’ articolo 75 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è applicata con una addizionale di “6,5 punti percentuali” N71 per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un “volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro” N67 e che operano nei settori di seguito indicati:
a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi;
b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, gas di petrolio liquefatto e gas naturale;
c) produzione, trasmissione e dispacciamento, distribuzione o commercializzazione dell'energia elettrica; N68
c-bis) trasporto o distribuzione del gas naturale. N69
Nel caso di soggetti operanti anche in settori diversi da quelli di cui alle lettere a), b) e c), la disposizione del primo periodo si applica qualora i ricavi relativi ad attività riconducibili ai predetti settori siano prevalenti rispetto all’ammontare complessivo dei ricavi conseguiti N70. N72
16-bis. I soggetti indicati nel comma 16 che abbiano esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo di cui all’ articolo 117 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
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Art. 82 - Banche, assicurazioni, fondi di investimento immobiliari "familiari" e cooperative
1. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 5 è inserito il seguente:
"5-bis. Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo del comma 5, sono deducibili dalla base imponibile della predetta imposta nei limiti del 96 per cento del loro ammontare. Nell'ambito del consolidato nazionale di cui agli articoli da 117 a 129, l'ammontare complessivo degli interessi passivi maturati in capo a soggetti di cui al periodo precedente partecipanti al consolidato a favore di altri soggetti partecipanti sono integralmente deducibili sino a concorrenza dell'ammontare complessivo degli interessi passivi maturati in capo ai soggetti partecipanti a favore di soggetti estranei al consolidato. La società o ente controllante opera la deduzione integrale degli interessi passivi di cui al periodo precedente in sede di dichiarazione di cui all'articolo 122, apportando la relativa variazione in diminuzione della somma algebrica dei redditi complessivi netti dei soggetti partecipanti."
2. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al comma 5-bis dell'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986, come introdotto dal comma 1, si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Limitatamente al medesimo periodo d'imposta gli interessi passivi di cui al citato comma 5-bis sono deducibili nei limiti del 97 per cento del loro ammontare.
3. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare";
b) all'articolo 6, comma 9, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare";
c) all'articolo 7, comma 2, è aggiunto in fine il seguente periodo: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare".
4. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Limitatamente al medesimo periodo d'imposta gli interessi passivi di cui al comma 3 sono deducibili nei limiti del 97 per cento del loro ammontare.
5. Nella determinazione degli acconti dovuti ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive per il medesimo periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, in sede di versamento della seconda o unica rata, si assume, quale imposta del p
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Art. 83. - Efficienza dell’Amministrazione finanziaria
16. Al fine di assicurare maggiore effettività alla previsione di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, i comuni, entro i sei mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero, confermano all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate competente per l'ultimo domicilio fiscale che il richiedente ha effettivamente cessato la residenza nel territorio nazionale. Per il triennio successivo alla predetta richiesta di iscrizione la effettività della cessazione della residenza nel territorio nazionale è sottoposta a vigilanza da parte dei comuni e dell'Agenzia delle entrate, la quale si avvale delle facoltà istruttorie di cui al Titolo IV del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
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Art. 83-bis. - Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi
1. N63
2. N63
3. N63
4. Nel contratto di trasporto, anche stipulato in forma non scritta, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e successive modificazioni, i prezzi e le condizioni sono rimessi all'autonomia negoziale delle parti, tenuto conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale. N65
4-bis. Al fine di garantire l'affidamento del trasporto a vettori in regola con l'adempimento degli obblighi retributivi, previdenziali e assicurativi, il committente è tenuto a verificare preliminarmente alla stipulazione del contratto tale regolarità mediante acquisizione del documento di cui al comma 4-sexies. In tal caso il committente non assume gli oneri di cui ai commi 4-ter e 4-quinquies. N65
4-ter. Il committente che non esegue la verifica di cui al comma 4-bis ovvero di cui al comma 4-quater è obbligato in solido con il vettore, nonché con ciascuno degli eventuali sub-vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti, dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni amministrative di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento. Il committente che ha eseguito il pagamento può esercitare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali. N65
4-quater. La verifica sulla regolarità del vettore è effettuata limitatamente ai requisiti e ai sensi del comma 4-bis, fino alla data di adozione della delibera del presidente del Comitato centrale per l'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. A decorrere dall'adozione della delibera di cui al primo periodo, la verifica sulla regolarità del vettore è assolta dal committente mediante accesso ad apposita sezione del portale internet attivato dal citato Comitato centrale, dal quale sia sinteticamente acquisita la qualificazione di regolarità del vettore a cui si intende affidare lo svolgimento di servizi di autotrasporto. A tal fine il medesimo Comitato centrale, previa opportuna intesa, acquisisce sistematicamente in via elettronica dalle amministrazioni e dagli enti competenti l'informazione necessaria a definire e aggiornare la regolarità dei vettori iscritti. N65
4-quinquies. In caso di contratto di trasporto stipulato in forma non scritta il committente che non esegue la verifica di cui al comma 4-bis ov
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TITOLO V - DISPOSIZIONI FINANZIARIE E FINALI
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Art. 84. - (Omissis)
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Art. 85. - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Uff
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Allegato A - Omissis
L. 27/12/2013, n. 147
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014).
Articolo 1, comma 48 (per il tramite del nuovo comma 2-ter dell'art. 13 inserito dal D.L. 47/2014)
D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81
Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il provvedimento approva il nuovo Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che attua la delega conferita al Governo dalla L. 123/2007.
Il testo entra in vigore dal 15/05/2008, ad eccezione delle seguenti disposizioni:
la valutazione dei rischi, di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28, nonché le altre disposizioni che ad esse rinviano, efficaci a partire dal 29.7.2008;
il titolo VIII, capo IV - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici, già in vigore dal 30.4.2008, data fissata dalla direttiva 2004/40/CE, che “sostanzialmente” riproduce il recente D. Leg.vo 257/2007 (cfr. BLT n.3/2008) di recepimento della stessa direttiva, anch'esso in vigore dalla medesima data;
il titolo VIII, capo V - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali, che entrerà in vigore il 26.4.2010.
Ad integrare le disposizioni contenute nel presente D. Leg.vo 81/2008 resta operativo il disposto normativo del DPR 302/1956. A partire dal 15.5.2008 sono dunque abrogate dal nuovo T.U. le seguenti disposizioni:
DPR 547/1955;
DPR 164/1956;
DPR 303/1956, ad eccezione dell'art. 64;
D. Leg.vo 277/1991;
D. Leg.vo 626/1994, ad eccezione delle disposizioni attuative dell'art. 1, comma 2, riguardanti in generale gli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, le università, le rappresentanze diplomatiche e consolari, i mezzi di trasporto aerei e marittimi, in vigore fino al 15.5.2009, data limite entro cui è prevista l'emanazione di appositi decreti ministeriali;
D. Leg.vo 493/1996;
D. Leg.vo 494/1996;
D. Leg.vo 187/2005;
Art. 36-bis, commi 1 e 2 della L. 248/2006;
Artt. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 123/2007.
Sono previsti ulteriori decreti integrativi che provvederanno ad armonizzare la nuova normativa con quella recante riferimenti alle disposizioni abrogate dal decreto in commento; fino all'emanazione di tali decreti, ogni rinvio alle norme abrogate sarà da riferirsi alle corrispondenti disposizioni del D. Leg.vo 81/2008.
D. Min. Sviluppo Econ. 22/01/2008, n. 37
Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.
Il decreto concerne il riordino delle disposizioni in materia di progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti all'interno degli edifici, ai sensi dell'art. 11-quaterdecies, comma 13, lett. a), della L. 248/2005. A decorrere dal 27/03/2008, data di entrata in vigore del nuovo Regolamento, come disposto dall'art. 3 della L. 17/2007 saranno abrogati il D.P.R. 447/1991, gli articoli da 107 a 121 del D.P.R. 380/2001 (la cui entrata in vigore era stata differita al 31.3.2008 dalla L. 31/2008), e la L. 46/1990, ad eccezione degli articoli 8, 14 e 16.
Il provvedimento si applica ai seguenti impianti:
impianti elettrici, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere;
impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici;
impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione;
impianti idrici e sanitari;
impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas;
impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili;
posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze, a partire dal punto di consegna della fornitura. Non sono invece disciplinati dal presente decreto gli impianti o parti di essi che sono soggetti a requisiti di sicurezza prescritti in attuazione di normativa specifica o comunitaria.
L. 24/12/2007, n. 244
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008).
Articolo 2, commi 102, 103, 104 e 636
Articolo 1, comma 264, lett. a)
D.L. 04/07/2006, n. 223
Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale.
Articolo 35, commi 12 e 12-bis.
Il provvedimento disciplina:
la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici;
l'applicazione di requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici;
i criteri generali per la certificazione energetica degli edifici;
le ispezioni periodiche degli impianti di climatizzazione;
i criteri per garantire la qualificazione e l'indipendenza degli esperti incaricati della certificazione energetica e delle ispezioni degli impianti;
la raccolta delle informazioni e delle esperienze, delle elaborazioni e degli studi necessari all'orientamento della politica energetica del settore;
la promozione dell'uso razionale dell'energia anche attraverso l'informazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e l'aggiornamento degli operatori del settore.
L. 30/12/2004, n. 311
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005).
Articolo 1, comma 460, lettera b-bis).
D. Leg.vo 10/09/2003, n. 276
Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30.
Errata Corrige in G.U. 28/10/2003, n. 251.
Si tratta della cosiddetta "riforma Biagi" , con la quale prende corpo una riforma destinata a cambiare strutturalmente il mercato del lavoro, modificando il sistema del collocamento e della formazione, promuovendo la flessibilità e reimpostando i rapporti tra lavoratori e imprese.
Il provvedimento si prefigge lo scopo di realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza del mercato del lavoro e migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riferimento alle fasce deboli del mercato del lavoro.
Tra le principali novità introdotte segnaliamo, in tema di collocamento, la creazione delle nuove Agenzie per il Lavoro che si occuperanno di fornire servizi per il mercato del lavoro (incontro tra domanda e offerta, formazione, orientamento).
D.L. 24/09/2002, n. 209
Disposizioni urgenti in materia di razionalizzazione della base imponibile, di contrasto all’elusione fiscale, di crediti di imposta per le assunzioni, di detassazione per l’autotrasporto, di adempimenti per i concessionari della riscossione e di imposta di bollo.
Articolo 1, comma 2-bis
D.L. 15/04/2002, n. 63
Disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento delle infrastrutture.
Articolo 6, comma 3.
D.L. 25/09/2001, n. 351
Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare.
Articolo 7, comma 1.
D. Leg.vo 23/05/2000, n. 164
Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
L. 12/03/1999, n. 68
Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
Articolo 9, comma 6; Articolo 17, comma 1.
Ai sensi dell'articolo 23, le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 4, 5, commi 1, 4 e 7, 6, 9, comma 6, secondo periodo, 13, comma 8, 18, comma 3, e 20 entrano in vigore il 24/03/1999. Le restanti disposizioni entrano in vigore il 17/01/2000.
D. Leg.vo 11/02/1998, n. 32
Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Articolo 1, comma 3; Articolo 7, comma 1.
D. Leg.vo 15/12/1997, n. 446
Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali.
Articolo 6, commi 8 e 9; articolo 7, comma 2.
Misure di razionalizzazione della finanza pubblica.
Articolo 1, commi 58, 59
Abroga/Sostituisce
L. 08/06/1995, n. 234
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 117, recante differimento del termine dell'entrata in vigore dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di mezzi e trasporti eccezionali, nonche' disposizioni per assicurare la funzionalita' del Consorzio del canale navigabile Milano-Cremona-Po e la manutenzione stradale del settore appenninico.
D.L. 21/04/1995, n. 118
Interventi urgenti per lo svolgimento dei Campionati mondiali di sci alpino e dei Giochi del Mediterraneo di Bari.
D.L. 21/04/1995, n. 117
Differimento del termine dell'entrata in vigore dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di mezzi e trasporti eccezionali, nonche' disposizioni per assicurare la funzionalita' del Consorzio del canale navigabile MilanoCremona-Po e la manutenzione stradale del settore appenninico.
D.L. 23/05/1994, n. 304
Proroga del termine relativo alle competenze attribuite al presidente della regione siciliana per accelerare la realizzazione di opere pubbliche.
D.L. 19/11/1993, n. 465
Proroga delle disposizioni in materia di sgravi contributivi.
L. 28/08/1989, n. 305
Programmazione triennale per la tutela dell'ambiente.
Articolo 51, comma 2, lettera g-bis).
Articolo 73, comma 5-quater; articolo 96, comma 5-bis; articolo 106, comma 3; articolo 111, comma 3.
Articolo 5, comma 2; articolo 40, comma 1.
L. 08/08/1985, n. 408
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 1985, n. 289, concernente assegnazione allo ENEA di un contributo di 900 miliardi di lire a titolo di anticipazione sul contributo globale per il quinquennio 1985-1989.
D.L. 21/06/1985, n. 289
Assegnazione all'ENEA di un contributo di 900 miliardi di lire a titolo di anticipazione sul contributo globale per il quinquennio 1985-89.
L. 06/08/1981, n. 456
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 1981, n. 333, concernente proroga del termine assegnato al commissario per il completamento degli interventi nelle zone colpite dal terremoto del novembre 1980.
D.L. 26/06/1981, n. 333
Proroga del termine assegnato al commissario per il completamento degli interventi nelle zone colpite dal terremoto del novembre 1980.
L. 17/08/1974, n. 413
Finanziamento dei programmi di opere di edilizia scolastica di cui all'articolo 12 della legge 28 luglio 1967, n. 641, nonché dei programmi di edilizia scolastica per le scuole materne statali di cui all'articolo 32, ultimo comma, della legge 28 luglio 1967, n. 641, e all'articolo 34 della legge 18 marzo 1968, n. 444.
L. 18/12/1973, n. 877
Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio.
Articolo 2, comma 3; 3, commi 1, 2, 3, 4 e 6; 10, commi 2, 3 e 4; 13, commi 2 e 6
Art. 3, comma 5; 10, comma 1; 13, commi 3 e 4
L. 30/11/1973, n. 756
Proroga dell'efficacia della legge 19 novembre 1968, n. 1187, concernente la materia urbanistica.
D.L. 11/12/1968, n. 1150
Proroga dei termini per l'applicazione delle agevolazioni tributarie in materia di edilizia.
L. 02/04/1968, n. 526
Modificazioni all'articolo 1 del decreto-legge 2 febbraio 1939, n. 302, riguardante la costruzione, l'acquisto, l'ampliamento e le modifiche dei campi sportivi e dei loro impianti ed accessori.
L. 01/03/1968, n. 217
Modifica alla legge 3 agosto 1949, n. 589, in materia di ammissibilità a contributo di opere igienico-sanitarie di varia natura.
L. 02/12/1967, n. 1212
Interpretazione autentica dell'articolo 1 della legge 6 ottobre 1962, n. 1493, concernente modifiche ed interpretazioni di norme legislative in materia di agevolazioni tributarie nel settore dell'edilizia.
L. 05/07/1966, n. 517
Modifica alla legge 3 novembre 1952, n. 1902 e successive modificazioni, sulle misure di salvaguardia in pendenza dell'approvazione dei piani regolatori e nuove norme sull'applicazione delle misure di salvaguardia in pendenza dell'approvazione dei programmi di fabbricazione.
L. 01/06/1966, n. 422
Modifiche alla legge 15 febbraio 1962, n. 68, riguardante provvidenze per l'attuazione d'iniziative di interesse turistico e alberghiero.
L. 04/11/1965, n. 1213
Nuovo ordinamento dei provvedimenti in favore della cinematografia.
L. 13/06/1961, n. 526
Modifica dell'art. 8 della legge 29 luglio 1957, n. 635.
L. 03/03/1960, n. 237
Modificazioni alla legge 29 luglio 1949, n. 717, contenente norme per l'arte nei pubblici edifici.
Il provvedimento, oltre ad escludere dall'ambito oggettivo di applicazione nella legge n. 717/1949 gli edifici destinati ad uso industriale, ha introdotto nella medesima legge un nuovo articolo, l’art. 2-bis , che, con l’evidente finalità di rafforzare la precettività della normativa in tema di opere d’arte connesse alla realizzazione di nuovi edifici, demanda al collaudatore dell’opera pubblica il compito di accertare, sotto la propria personale responsabilità, l’adempimento degli obblighi previsti dall'art. 1 della medesima legge. È inoltre introdotta la previsione secondo la quale, nel caso di mancato adempimento, l’opera non sia collaudabile finché l’Amministrazione non provvede perlomeno alla pubblicazione del bando per l’esecuzione delle opere d’arte o, in alternativa, non versi alla Soprintendenza competente per territorio la somma prevista, maggiorata del 5%.
L. 30/07/1959, n. 615
Modifica al terzo comma dell'articolo unico della legge 3 novembre 1952, n. 1902, sulle misure di salvaguardia in pendenza della approvazione dei piani regolatori.
L. 21/12/1955, n. 1357
Modifiche a disposizioni della legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150, sui piani regolatori e della legge 27 ottobre 1951, n. 1402, sui piani di ricostruzione.
D. P.R. 10/06/1955, n. 987
Decentramento di servizi del Ministero dell'agricoltura e delle foreste.
L. 18/01/1939, n. 382
Conversione in legge del Regio decreto-legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1729, contenente modificazioni alla classificazione degli alberghi, delle pensioni e delle locande.
L. 05/01/1939, n. 35
Conversione in legge del regio decreto-legge 21 giugno 1938-xvi, n. 1094, concernente agevolazioni tributarie per i fabbricati di nuova costruzione e per quelli migliorati.
R.D.L. 21/06/1938, n. 1094
Agevolazioni tributarie per i fabbricati di nuova costruzione e per quelli migliorati.
L. 25/06/1865, n. 2359
Sull'espropriazione per causa di pubblica utilità.
Confermata abrogazione già disposta dal D.P.R. 08/06/2001, n. 327.
Per gli espropri non soggetti al Testo unico di cui al D.P.R. 327/2001, la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 15, e in parte dell’art. 16, della legge 865 del 1971, ha provocato la reviviscenza dell’art. 39 della legge 2359 del 1865.
L. 27/12/2017, n. 205
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
Articolo 66, comma 9-bis.
(Avviso di rettifica pubblicato nella G.U. del 26/01/2018, n. 21)
Tra i principali contenuti del provvedimento, in vigore dal 01/01/2018, si segnala quanto segue:
definizione della quota dei contratti da affidare mediante procedura con evidenza pubblica, di cui all'articolo 177 del D. Leg.vo 50/2016, per i concessionari autostradali;
proroga al 31 dicembre 2018 per le detrazioni del 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari;
riduzione dell’importo detraibile dal 65 al 50% per gli interventi riguardanti finestre e schermature solari, caldaie a condensazione e a biomassa;
nuovo tipo di spesa agevolabile con la detrazione al 65% delle spese, consistente nell’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
nuova tipologia di detrazione per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3;
proroga all’anno 2018 del beneficio della detrazione nella misura del 50% relativamente agli interventi indicati nel comma 1 dell’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986;
previsione per gli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) e per i soggetti aventi analoghe finalità della possibilità di fruire delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
proroga per l’anno 2018 della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici connesso a interventi di ristrutturazione edilizia;
introduzione, per l’anno 2018, di una detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche per le spese sostenute nell'anno 2018 per opere di sistemazione a verde e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
proroga dell’iperammortamento;
cedolare secca ridotta per alloggi a canone concordato;
sostegno agli investimenti delle PMI - Nuova Sabatini;
disciplina sull'equo compenso;
incremento soglie reddituali bonus 80 euro;
mutui degli enti locali colpiti dal sisma del maggio 2012;
mutui dei comuni dell'Isola di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017;
ulteriori disposizioni in favore delle aree del centro Italia colpite dagli eventi sismici;
ammodernamento impianti di calcio;
disposizioni per la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio;
proroga per il 2018 della rivalutazione dei terreni edificabili e con destinazione agricola e delle partecipazioni in società non quotate.
L. 04/08/2017, n. 124
Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
Articolo 83-bis, comma 17.
La Legge reca disposizioni finalizzate alla rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, alla promozione della concorrenza ed alla garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi del diritto dell’Unione europea.
Si segnalano, tra le altre, le disposizioni relative alla responsabilità civile professionale, alle Società di Ingegneria, alle comunicazioni obbligatorie dei professionisti, alla competenza degli agrotecnici per gli atti catastali, ed agli atti di aggiornamento catastale.
Articolo 77-quater, comma 4.
L. 11/12/2016, n. 232
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.
Articolo 66, comma 9-bis
(Avviso di rettifica pubblicato sulla G.U. del 22/12/2016, n. 298)
Con la riforma operata dalla L. 163/2016 sulla legge di contabilità e finanza pubblica 196/2009, i contenuti della legge di bilancio e della legge di stabilità vengono ora ricompresi in un unico provvedimento, costituito dalla nuova legge di bilancio, riferita ad un periodo triennale ed articolata in due sezioni, secondo quanto dispone il nuovo articolo 21 della legge di contabilità. La prima sezione svolge essenzialmente le funzioni dell’ex disegno di legge di stabilità; la seconda sezione assolve, nella sostanza, quelle del disegno di legge di bilancio.
Tra i principali contenuti del provvedimento si segnala quanto segue:
Proroga e potenziamento detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, energetica e acquisto mobili;
Riconoscimento anche per il 2017 e 2018 del credito di imposta per le strutture ricettive di cui al D.L. 83/2014, nella misura del 65% delle spese sostenute;
Proroga e rafforzamento della disciplina di maggiorazione della deduzione di ammortamenti;
Allungamento dei termini di legge per il ritrasferimento obbligatorio degli immobili ceduti alle imprese, in seno a procedure giudiziarie, con imposizione indiretta agevolata ai sensi dell’art. 16 del D.L. 18/2016;
Modifiche alla disciplina relativa alle ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore e tracciabilità dei pagamenti;
Detassazione redditi dominicali ed agrari per coltivatori diretti imprenditori agricoli professionali;
Reintroduzione agevolazioni per i trasferimenti di terreni in comuni montani;
Proroga e potenziamento contributo “Sabatini-ter” per investimenti in beni strumentali;
Stanziamento di risorse per la progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche;
Detassazione premi di produttività di ammontare variabile;
Esonero contributo di licenziamento nei cambi di appalto o in caso di completamento lavori e chiusura cantiere;
Riduzione aliquota contributiva lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS;
Rafforzamento procedure di acquisizione centralizzata per i beni e servizi informatici;
Rinvio obbligo di approvazione del programma biennale delle acquisizioni della P.A.;
Rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate;
Regime agevolato per cessioni e assegnazioni di beni ai soci da parte delle società.
D. Leg.vo 25/11/2016, n. 218
Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell'articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Articolo 66, comma 14
(Avviso di Rettifica pubblicato sulla G.U. del 20/12/2016, n. 296)
Il provvedimento - emanato in attuazione dell’art. 13 della L. 124/2015 (cosiddetta “Riforma della PA - Legge Madia”) - dispone un sistema di regole comuni per tutti gli Enti pubblici di ricerca, allo scopo di avere un unico riferimento normativo comune. Viene prevista un’autonomia gestionale e statutaria per gli Enti, il recepimento della Carta europea dei ricercatori e più libertà nelle assunzioni dei ricercatori.
D.L. 22/10/2016, n. 193
Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.
Articolo 83, commi 17-bis e 17-ter
(Avviso di rettifica pubblicato sulla G.U. del 25/10/2016, n. 250)
Il provvedimento - cosiddetto decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2017 - contiene una serie disposizioni urgenti in ambito fiscale ed entra in vigore dal 24/10/2016. Tra le principali misure introdotte segnaliamo quanto segue:
la soppressione di Equitalia a decorrere dal 01/07/2017 ed istituzione dell’ente pubblico economico denominato “Agenzia delle Entrate - Riscossione” (art. 1);
l’introduzione, per tutti i soggetti passivi, dell’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni periodiche IVA (art. 4);
la possibilità di presentare la dichiarazione integrativa a favore anche oltre l’anno e la possibilità di beneficiare da subito della compensazione degli eventuali crediti (art. 5);
la cosiddetta “rottamazione delle cartelle di pagamento”, ossia la possibilità per i debitori, relativamente ai carichi inclusi in ruoli e affidati agli agenti di riscossione negli anni dal 2000 al 2015, di estinguere il debito, gli interessi e l’aggio della cartella esattoriale, senza dover pagare le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive (art. 6).
D. Leg.vo 19/08/2016, n. 175
Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Articolo 18, commi 1, 2 e 3
Il presente provvedimento - in attuazione dell’art. 18 della L. 124/2015 - interviene sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche con l’obiettivo di garantire la semplificazione normativa nonché la promozione del fondamentale principio della concorrenza.
Il provvedimento si applica alla costituzione di società da parte di P.A. ex art. 1, comma 2, D. Leg.vo 165/2001, nonché l’acquisto, mantenimento e gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta.
Restano ferme le norme che disciplinano società pubbliche costituite per l’esercizio della gestione di servizi di interesse generale o per il perseguimento di una specifica missione di pubblico interesse.
Articolo 18, rubrica e comma 2-bis
D. Leg.vo 30/06/2016, n. 127
Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Articolo 38, comma 3, lettera f)
Il provvedimento attua il criterio di delega contenuto nell’art. 2 della L. 124/2015 sulla riforma della P.A. con l’obiettivo di introdurre un nuovo modello generale di conferenza di servizi semplificato rispetto alla disciplina contenuta nella L. 241/1990. Il provvedimento - che entra in vigore il 28/07/2016 - consta di due titoli:
1) il primo che riformula gli articoli da 14 a 14-quinquies della L. 241/1990 e modifica la disciplina generale della conferenza di servizi;
2) il secondo, che contiene le disposizioni di coordinamento con le norme di settore, introducendo modifiche ai seguenti provvedimenti: D.P.R. 380/2001 (Testo unico dell'edilizia); D.L. 112/2008 e D.P.R. 160/2010 (Sportello unico per le attività produttive - SUAP); D.P.R. 59/2013 (Autorizzazione unica ambientale - AUA); D. Leg.vo 152/2016 (Codice dell'ambiente).
Le disposizioni del decreto trovano applicazione ai procedimenti avviati successivamente alla data della sua entrata in vigore.
INNOVAZIONI CONFERENZA DI SERVIZI - Vengono rimodulati i modelli della conferenza di servizi istruttoria e preliminare, già presenti nella normativa previgente, viene introdotto il nuovo modello della conferenza di servizi decisoria, da indire obbligatoriamente da parte dell’amministrazione procedente quando la conclusione positiva del procedimento è subordinata all'acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, resi da amministrazioni diverse. Può essere convocata anche su richiesta del privato interessato, quando la relativa attività è subordinata a atti di assenso di competenza di diverse P.A. (se vi è un solo atto di assenso si applica l’art. 17-bis, L. 241/1990.
Novità importante l'introduzione del nuovo art. 14-bis della L. 241/1990, concernente la conferenza di servizi semplificata, con diverse misure volte a garantire la celere conclusione dei procedimenti. Infine vi è la conferenza di servizi simultanea, il cui utilizzo è solo eventuale, in caso di “fallimento” della conferenza in modalità asincrona, ove siano stati comunicati espressi dissensi che la P.A. procedente ritiene di poter superare o in caso di particolare complessità della determinazione da assumere.
Secondo il nuovo art. 14-quater della L. 241/1990, la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati. In caso di approvazione unanime, la determinazione conclusiva è immediatamente efficace; altrimenti è sospesa per il periodo utile all'esperimento dei rimedi previsti.
Infine se segnala il nuovo art. 14-quinquies della L. 241/1990, con il quale viene introdotto un meccanismo di opposizione successivo alla determinazione (con il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei ministri) da parte delle P.A. con posizione “qualificata”, che abbiano espresso un dissenso motivato in seno alla riunione della conferenza di servizi.
L. 28/06/2016, n. 132
Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Articolo 28, comma 2-bis, a decorrere dal 14/01/2017
Il presente provvedimento - in vigore dal 14/01/2017 - è volto a disciplinare l'istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, di cui fanno parte l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e le agenzie regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano per la protezione dell'ambiente, nonché a intervenire sulla disciplina dell'ISPRA.
In particolare, il Sistema nazionale, concorre al perseguimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo del suolo, della salvaguardia e della promozione della qualità dell'ambiente e della tutela delle risorse naturali, nonché alla piena realizzazione del principio di derivazione europea "chi inquina paga". Il Sistema nazionale, inoltre, ha la funzione di attuare i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA), che rappresentano i livelli qualitativi e quantitativi di attività garantite in modo omogeneo a livello nazionale dal Sistema nazionale medesimo.
D. Leg.vo 15/02/2016, n. 33
Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità.
Articolo 2, commi 2 e 3, primo periodo (tali abrogazioni si applicano a decorrere dal 01/07/2016)
Il presente provvedimento - in attuazione della Direttiva 2014/61/UE - definisce norme volte a facilitare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità (cosiddette "a banda ultra-larga") al fine di promuovere l'uso condiviso dell'infrastruttura fisica esistenze e di consentire un dispiegamento più efficiente di infrastrutture fisiche nuove, in modo da abbattere i costi d'installazione. Inoltre, vengono stabiliti i requisiti minimi relativi alle opere civili e alle infrastrutture fisiche.
Si segnala che, con particolare riguardo all'"infrastrutturazione fisica interna all'edificio", i proprietari di unità immobiliari, o il condominio ove costituito, equipaggiati con un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete, hanno l'obbligo, se richiesto, di assicurare, secondo condizioni eque e non discriminatorie, anche con riguardo al prezzo, l'accesso alle infrastrutture agli operatori di rete.
L. 28/12/2015, n. 208
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).
Articolo 78, comma 2
Tra le principali novità di interesse del settore tecnico contenute nel provvedimento segnaliamo:
la proroga al 31/12/2016 delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, mantenendo anche per il 2016 le attuali misure;
le disposizioni sulla disciplina delle locazioni al fine di prevedere l’obbligo, a carico del locatore, di registrare il contratto entro un termine perentorio di 30 giorni;
l'estensione del meccanismo dell’inversione contabile a fini IVA (cd. reverse charge) anche alle prestazioni di servizi resi dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio di appartenenza, ove detto consorzio sia aggiudicatario di una commessa nei confronti di un ente pubblico, al quale il consorzio sia tenuto ad emettere fattura (ai sensi delle disposizioni relative al cd. split payment);
l’aumento delle soglie per l’accesso al regime dei “contribuenti minimi” di cui alla L. 190/2014 e l’aliquota d’imposta al 5% per il primo quinquennio;
l'estensione del credito d’imposta per la riqualificazione degli alberghi anche al caso in cui la ristrutturazione edilizia comporti un aumento della cubatura complessiva;
l'esenzione IMU per i terreni agricoli e la riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori;
l'abolizione della TASI sull'abitazione principale (ad eccezione degli immobili di pregio);
l'esclusione dalle imposte immobiliari dei macchinari funzionali al processo produttivo (ivi compresi i cd. imbullonati) della rendita catastale;
l'introduzione di una riduzione del 25% dell’IMU e della TASI dovute sulle unità immobiliari locate a canone concordato;
l'introduzione della detrazione IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto, effettuato entro il 2016, di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici;
l’applicazione dell'imposta di registro in misura fissa e l'esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali per gli atti di trasferimento delle aree che rientrano negli interventi di edilizia convenzionata.
Articolo 66, comma 13-bis
D. Leg.vo 14/09/2015, n. 151
Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
Articolo 39, comma 7.
Il presente provvedimento attua l'articolo 1, commi da 3 a 7 e 9, della L. 183/2014 (cosiddetta "legge delega sul Jobs act"), introducendo norme volte a razionalizzare e semplificare le procedure e gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese, nonché altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.
Tra le principali disposizioni si segnalano quelle contenute nel Capo III del Titolo I, che intervengono:
sulla disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 20);
sulla razionalizzazione di alcuni adempimenti concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, tra i quali si segnala l'abolizione dell'obbligo di tenuta del registro infortuni a decorrere dal 23/12/2015 (art. 21);
sull'apparato sanzionatorio per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare e la sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 22).
Il provvedimento entra in vigore dal 24/09/2015.
L. 23/12/2014, n. 190
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015).
Articolo 83-bis
la proroga delle detrazioni per gli interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica, con ulteriori ampliamenti e novità per l'anno 2015;
l'istituzione di un nuovo regime di imposta sostitutiva per gli esercenti imprese, arti e professioni in forma individuale (cosiddetto nuovo regime dei “minimi”), che sostituisce gli altri regimi precedentemente in vigore;
l’applicazione del “reverse charge” per le prestazioni di demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici, a prescindere dal fatto che tali servizi siano resi da soggetti subappaltatori, ed inoltre l'estensione a nuove fattispecie;
l'aumento dal 4 all’8% l'aliquota della ritenutasui bonifici disposti per beneficiare di oneri deducibili o in relazione ai quali spettano detrazioni fiscali;
la riapertura dei termini per la rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate posseduti al 01/01/2015, con il raddoppio delle imposte sostitutive;
lo slittamento del termine entro il quale i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma del maggio 2012 distrutti o inagibili sono esenti dall’IMU, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità;
la conferma anche per il 2015 il livello massimo di imposizione della TASI già previsto per il 2014 (2,5 per mille).
Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis.
Articolo 41, comma 13 (l'abrogazione decorre dal 25/11/2015).
Tra le diverse disposizioni recate dal provvedimento segnaliamo in particolare:
disposizioni mirate alla rimozione delle limitazioni esistenti, in relazione al materiale, che configurano un potenziale divieto di circolazione di camini e condotti in plastica, segnatamente per quanto riguarda le caldaie a condensazione (art. 4);
estensione delle agevolazioni fiscali – in termini di deduzioni, detrazioni e regime fiscale agevolato dei cd. “minimi” – previste per i soggetti residenti nel territorio dello Stato ai contribuenti che, pur essendo fiscalmente residenti in un altro Stato membro dell’UE o dello Spazio economico europeo (SEE), producono almeno il 75% del proprio reddito complessivo in Italia (art. 7);
modifiche al Testo Unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008, segnatamente relative alla valutazione dei rischi con riferimento alle ipotesi di costituzione di nuova impresa e di modifiche significative del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro (art. 13);
delega al Governo per il riordino dei provvedimenti normativi vigenti inerenti la tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse e mobili (art. 19);
modifiche alla disciplina della progettazione, nel settore dei contratti pubblici, al fine di chiarire che il divieto di affidamento dei contratti pubblici medesimi agli affidatari del relativo incarico di progettazione non si applica laddove i progettisti possano dimostrare che l'esperienza acquisita nell'ambito dell'espletamento dell'incarico non determina un vantaggio rispetto agli altri concorrenti (art. 20);
adeguamento della normativa nazionale alla Sentenza della Corte di giustizia UE del 10/10/2013 (causa C-94/12), che ha dichiarato illegittimo il divieto, alle imprese che partecipano ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori di avvalimento per la stessa categoria di qualificazione delle capacità di più imprese (art. 21);
applicabilità delle norme di cui al D. Leg.vo 231/2002 sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali anche al settore degli appalti pubblici, ivi compresi quelli concernenti l'esecuzione di opere o lavori (art. 24). Si ricorda che di fatto l'applicabilità di tale disciplina ai lavori pubblici, ora "ufficialmente" sancita, derivava già dall'applicazione delle modifiche al D. Leg.vo 231/2002 introdotte dal successivo D. Leg.vo 192/2012 e dalle conseguenti interpretazioni fornite dal Ministero dello sviluppo economico con la Circolare 1293/2013.
D.L. 12/09/2014, n. 133
Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
Articolo 8, commi 1-bis, 1-ter
Tra le misure di maggiore rilievi recate dal provvedimento segnaliamo:
finanziamenti e semplificazioni procedurali e burocratiche per le infrastrutture strategiche;
approvazione del contratto di programma con RFI;
misure di semplificazione per le opere incompiute segnalate dagli enti locali;
esclusione di pagamenti effettuati dagli enti territoriali dai vincoli del patto di stabilità e rifinanziamento di interventi di ricostruzione in Abruzzo;
norme in materia di concessioni autostradali e per le infrastrutture di viabilità;
semplificazione per le procedure di scavo e di posa aerea delle reti di comunicazione elettronica o di impianti radioelettrici;
opere di urbanizzazione per comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica;
infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica;
delega per l'emanazione diuna disciplina semplificata del deposito temporaneo e della cessazione della qualifica di rifiuto delle terre e rocce da scavo che non soddisfano i requisiti per la qualifica di sottoprodotto e della gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto;
finanziamenti per l'edilizia scolastica;
semplificazione ed altre misure varie in tema di edilizia;
misure per il rilancio del settore immobiliare (grandi locazioni agevolate, "rent to buy", incentivo all'investimento in abitazioni da dare in locazione);
conto termico;
valorizzazione e dismissione di immobili pubblici;
semplificazione delle procedure in materia di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati.
D.L. 28/03/2014, n. 47
Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015.
Errata-Corrige in G.U. 07/04/2014, n. 81.
Articolo 76, comma 7
D.L. 31/08/2013, n. 101
Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.
Articolo 81, comma 18
E.C. in G.U. 03/09/2013, n. 206
Avviso di Rettifica in G.U. 04/09/2013, n. 207
E.C. in G.U. 04/09/2013, n. 207
D.L. 21/06/2013, n. 69
Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.
Articolo 66, commi 13-bis e 14; articolo 81, comma 16
Articolo 14, comma 2
Errata Corrige in G.U. 22/08/2012, n. 195.
Tra le principali novità introdotte dal provvedimento in materia fiscale e di semplificazione si segnala quanto segue.
Agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione
Viene confermata ed estesa la disciplina degli incentivi fiscali per le spese di ristrutturazione edilizia. E' previsto l’innalzamento, fino al 30/06/2013, delle soglie di detrazione IRPEF al 50% (attualmente è prevista al 36%) per lavori fino a 96.000 Euro (attualmente fino a 48.000 Euro), per favorire interventi di ristrutturazione edilizia.
Agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica
Viene estesa fino al 30/06/2013 la detrazione pari al 55%. Il testo originario del D.L. prevedeva, per il 2013, la diminuzione della detrazione al 50%.
Ripristino IVA per cessioni e locazioni nuove costruzioni
L’attuale normativa prevede che le cessioni e le locazioni da parte delle imprese edili di nuove costruzioni destinate ad uso abitativo, oltre il termine di 5 anni dalla costruzione, sono esenti dall’imposizione di IVA. Tale disciplina impedisce quindi alle imprese di costruzione di portare a compensazione l’IVA pagata per la realizzazione dell’opera, nel caso in cui questa venga venduta o locata dopo il termine di 5 anni. In questa situazione, l’IVA rimane quindi a carico degli imprenditori edili. La norma abolisce il limite temporale dei 5 anni, prevedendo quindi che le cessioni o locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori siamo sempre assoggettate ad IVA, consentendo di conseguenza alle imprese di avvalersi della compensazione.
Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l’esercizio dell’attività edilizia
La norma semplifica ulteriormente i meccanismi procedimentali per l’ottenimento degli assensi edilizi.
In caso di intervento edilizio soggetto alla SCIA viene generalizzata la possibilità di sostituire atti e pareri formali con autocertificazioni di tecnici abilitati. In caso di interventi soggettia DIA viene introdotta analoga semplificazione. In questo modo viene semplificato un numero considerevole di ostacoli burocratici che l’imprenditore si trova ad affrontare nel corso dell’iter di ottenimento di tutti i titoli autorizzatori di consenso all’intervento proposto.
D.L. 09/02/2012, n. 5
Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
Articolo 39, comma 7
Si segnalano di seguito le disposizioni di maggiore impatto contenute nell'importante decreto, dopo la sua conversione in legge.
CONTRATTI PUBBLICI. Viene istituita, presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, che a partire dal 01/01/2013 acquisirà la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica. La verifica del possesso dei suddetti requisiti richiesti per la partecipazione alla gare per l’affidamento di contratti pubblici da parte delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori avverrà esclusivamente tramite detta Banca dati nazionale.
Sono introdotte misure inerenti la sponsorizzazione di interventi sui beni culturali. In particolare le amministrazioni aggiudicatrici competenti possono procedere alla ricerca di sponsor per il finanziamento o la realizzazione di interventi, mediante bando pubblicato sul sito istituzionale dell’amministrazione. Della pubblicazione del bando è dato avviso su almeno due dei principali quotidiani nazionali, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, in caso di importo superiore alle soglie comunitarie, nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, che conterrà una descrizione degli interventi, dei tempi di realizzazione e del tipo di sponsorizzazione che si intende acquisire, di puro finanziamento o tecnica. L’amministrazione potrà infatti avvalersi di una sponsorizzazione di puro finanziamento, anche mediante accollo delle obbligazioni di pagamento dei corrispettivi dell’appalto, oppure di una sponsorizzazione tecnica, consistente in una forma di partenariato estesa alla progettazione ed alla realizzazione di parte o di tutto l’intervento a cura e a spese dello sponsor.
RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI. Viene riscritto il comma 2 dell’art. 29 del D. Leg.vo 10/09/2003, n. 276 inerente la responsabilità solidale negli appalti di opere o servizi. Nella nuova formulazione il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori, oltre i trattamenti retributivi ed i contributi previdenziali, anche le quote di trattamento di fine rapporto ed i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto. Resta escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento.
IMPIANTI NEGLI EDIFICI. Viene introdotta la dichiarazione unica di conformità degli impianti, che elimina l’attuale duplicazione nelle certificazioni di conformità. La dichiarazione unica di conformità, il cui modello sarà approvato con decreto ministeriale, sostituirà, infatti, la dichiarazione resa con i modelli di cui agli Allegati I e II del D.M. 22/01/2008, n. 37 e, per gli impianti termici rientranti nell'ambito di applicazione dell'art. 1 del D.M. 37/2008, la dichiarazione di cui all’art. 284 del D. Leg.vo 03/04/2006, n. 152.
Viene inoltre meglio specificato l’ambito di riconoscimento dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici. Detta abilitazione di cui all’art. 3 del D.M. 22/01/2008, n. 37, concerne, alle condizioni previste dal medesimo art. 3, tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione d’uso.
PARCHEGGI PERTINENZIALI. Viene modificata la norma che vieta la cessione dei parcheggi, realizzati ai sensi dell’art. 9 della L. 24/03/1989, n. 122, separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale. In sostanza il nuovo comma 5 del citato art. 9 della L. 24/03/1989, n. 122 mantiene il divieto di cedere separatamente dall’unità immobiliare i parcheggi pertinenziali, di cui al comma 4 del citato art. 9, realizzati nell’ambito di programmi urbani dei parcheggi su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse, mentre consente, a determinate condizioni, il trasferimento della proprietà dei parcheggi pertinenziali realizzati, ai sensi del comma 1 del medesimo art. 9, nel sottosuolo, al piano terreno o in aree pertinenziali esterne all’immobile. In particolare è consentito il trasferimento della proprietà dei parcheggi destinati a pertinenza delle singole unità immobiliari di un immobile, realizzati nel sottosuolo, al piano terreno del fabbricato medesimo oppure nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne a tale fabbricato, anche in deroga al titolo edilizio che ha legittimato la costruzione e a successivi atti convenzionali, a condizione che contestualmente il parcheggio trasferito sia destinato a pertinenza di altra unità immobiliare sita nello stesso comune.
SCIA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA'. Con modifica al comma 1, dell’art. 19, della L. 07/08/1990, n. 241, sono semplificate le procedure amministrative mediante Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con particolare riferimento alla presentazione di attestazioni e asseverazioni da parte di tecnici abilitati. La SCIA dovrà essere corredata da attestazione o asseverazione di tecnici abilitati solo nei casi in cui queste siano espressamente previste dalla normativa vigente.
D.L. 24/01/2012, n. 1
Tra i principali contenuti del provvedimento:
Abrogazione tariffe professionali e obblighi del professionista
Il provvedimento abroga definitivamente (art. 9) le tariffe delle professioni regolamentate. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del decreto in commento continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino all'adozione di nuovi parametri per compensi, oneri e contribuzioni, e comunque non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.
Accesso dei giovani all’esercizio delle professioni
Tra i principi di carattere organizzativo che disciplinano l’autonomia delle università, è introdotta la possibilità di prevedere, nei rispettivi statuti e regolamenti, che lo studente possa svolgere il tirocinio o la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l’iscrizione agli albi professionali.
Approvate misure specifiche nel settore dell’edilizia e della casa, in relazione alla possibilità per i comuni di ridurre l’aliquota dell'IMU fino allo 0,38% sui fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendira fintanto che permangano invenduti e comunque per non più di tre anni.
Previsto inoltre il ripristino dell’IVA per la cessione e la locazione di abitazioni di nuova costruzione e per l’housing sociale.
Introdotte infine anche semplificazioni delle procedure nell’ambito del Piano nazionale di edilizia abitativa di cui al D.L. 133/2008.
Articolo 11, comma 4; commi 1 e 2 dell’articolo 58; comma 3 dell'art. 39
Articolo 67; Articolo 76
D. P.R. 18/07/2011, n. 113
Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dell'articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e successive modificazioni, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalita' di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
art. 23-bis
D.L. 06/07/2011, n. 98
- Ritenuta d'acconto sulle spese soggette a detrazione fiscale;
- Casse di previdenza, normativa applicabile agli appalti;
- Expo 2015: deroga a distanze dal nastro stradale e nei centri abitati;
- Espropriazioni per pubblica utilità;
- Infrastrutture di comunicazione: semplificazioni amministrative;
- Tagli alle agevolazioni fiscali sugli immobili.
D.L. 13/05/2011, n. 70
Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia.
D.L. 31/05/2010, n. 78
Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
Commi da 17 a 20 dell'articolo 82
D. Leg.vo 15/03/2010, n. 66
Codice dell'ordinamento militare.
Articolo 14-bis
Avviso di rettifica in G.U. 01/06/2010, n. 126.
Avviso di rettifica in G.U. 07/09/2010, n. 209.
Avviso di rettifica in G.U. 30/09/2010, n. 229.
Avviso di rettifica in G.U. 11/03/2011, n. 58.
D.L. 29/12/2009, n. 193
Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario.
L. 04/03/2009, n. 15
Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei conti.
Articolo 72, comma 11
D.L. 29/11/2008, n. 185
Si segnala il comma 10 dell'art. 16-bis del provvedimento il quale prevede che le stazioni appaltanti pubbliche amministrazioni, ove tale documento sia richiesto ai sensi della normativa vigente, acquisiscano d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), dagli istituti o enti abilitati al rilascio.
Ne deriva che le amministrazioni appaltanti non potranno più richiedere agli appaltatori la produzione del DURC, ma in tutti i casi in cui risulti necessaria la sua esibizione dovranno acquisirlo d'ufficio, richiedendolo direttamente alle Casse Edili, INPS o INAIL di competenza.
D. Min. Economia e Fin. 24/01/2013
Disciplina delle nuove modalità di certificazione dell'utilizzo dei contributi statali assegnati in attuazione dell'articolo 13, comma 3-quater , del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, a valere sul Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio.
Articolo 13, comma 3-quinquies
Il comma 3-quater dell’art. 13 del D.L. 112/2008, il quale ha previsto l’istituzione di un Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio, con una dotazione di € 60 milioni per il 2009 e di € 30 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ai fini della concessione di contributi statali per interventi realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori per il risanamento e il recupero dell’ambiente e lo sviluppo economico dei territori stessi.
Il decreto in commento viene emanato in attuazione del comma 3-quinquies dell'art. 13 del D.L. 112/2008, introdotto dal D.L. 16/2012, che prevede, per l'appunto, l'emanazione di un apposito decreto recante la disciplina delle modalità di certificazione dell'utilizzo dei contributi assegnati in attuazione del comma 3-quater.
Il decreto prevede in capo ai soggetti destinatari dei contributi statali l'obbligo di redigere un’apposita certificazione dalla quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite e il rispetto del vincolo di destinazione.
Per i soggetti di diritto pubblico la certificazione, da redigersi utilizzando il Modello A allegato al D.M. 24/01/2013, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente, dal responsabile del servizio finanziario e asseverata dall’organo preposto al riscontro amministrativo contabile. Detta certificazione sostituisce il rendiconto annuale previsto per gli enti locali dall’art. 158 del D. Leg.vo 18/08/2000, n. 267.
Per i soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente la certificazione, da redigersi utilizzando il Modello B, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario e dal responsabile addetto alla gestione di cassa o di tesoreria ove esistente. La certificazione deve essere corredata, nel caso di interventi finanziati per la realizzazione di opere o per l’acquisto di beni e servizi, dal verbale di collaudo o dall’attestazione di regolare esecuzione dell’intervento finanziato, sottoscritti dal responsabile tecnico che ha eseguito la prestazione.
La certificazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dall’avvenuto pagamento delle somme dovute a conclusione dell’intervento complessivamente finanziato alla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio.
I soggetti che hanno già presentato la relazione conclusiva e la certificazione previste dai decreti ministeriali 25/02/2010, 09/06/2010, 28/10/2010, 10/02/2011 e 16/05/2011, ovvero che hanno già concluso gli interventi finanziati ed erogate le relative somme senza presentare la predetta documentazione, sono tenuti a trasmettere la certificazione entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto, e dunque entro il 15/04/2013 (il 14/04/2013 è domenica).
La documentazione contabile inerente i lavori realizzati non dovrà essere trasmessa in allegato alla certificazione ma dovrà essere conservata presso la sede dell’ente, per un periodo non inferiore a 10 anni.
L. R. Liguria 05/04/2012, n. 10
Disciplina per l’esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico.
D. Ass.R. Sicilia 05/12/2011
Individuazione dei requisiti specifici relativi alle categorie sociali individuate dall’art. 11, comma 2, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazione dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ai fini dell’accesso agli alloggi realizzati nell’ambito del Piano nazionale di edilizia abitativa.
D. Min. Sviluppo Econ. 10/11/2011
Misure per l'attuazione dello sportello unico per le attività produttive di cui all'articolo 38, comma 3-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Articolo 38, comma 3-bis
Il decreto reca le misure attuative dello sportello unico per le attività produttive di cui all'art. 38, comma 3-bis del D.L. 25/06/2008, n. 112 (conv. L. 133/2008). La regolamentazione del SUAP è disciplinata dal D.P.R. 160/2010, che attua quanto previsto dal comma 3 dell’art. 38 del D.L. 112/2008, integrato dal D.L. 70/2011 che ha introdotto i commi 3-bis e 3-ter. In particolare il nuovo decreto è stato emanato in base a quanto previsto dall’ultimo capoverso del comma 3-bis, e contiene misure per rendere operativi i SUAP che risultino inadempienti alla data del 30/09/2011. Segue una sintesi dei contenuti:
L’articolo 1 chiarisce che, in assenza di una specifica modulistica, predisposta dal SUAP o messa a disposizione dal portale impresainungiorno.gov.it, le istanze possono comunque essere presentate in modalità telematica.
L’articolo 2 e l’articolo 3 chiariscono che, in assenza dell’attivazione di modalità informatiche per il pagamento dei diritti (di istruttoria, ecc.) e dell’imposta di bollo, gli estremi dei relativi versamenti possono essere indicati al’interno dell’istanza (da inoltrare telematicamente). Inoltre, in assenza di una procedura che consenta la verifica in modalità informatica della completezza formale della segnalazione o dell'istanza e dei relativi allegati, risulta valida la ricevuta di posta elettronica certificata (PEC) che attesta l'avvenuta consegna della segnalazione o dell'istanza.
L’articolo 7 richiama la nomina di un commissario ad acta al fine di superare eventuali difficoltà che impediscono la completa operatività del SUAP, il cui compito (sulla base di una lettura rigida del testo) sembrerebbe quello di provvedere ad «una infrastruttura di base che consenta l'implementazione di un adeguato sistema di telecomunicazioni e fonia».
Infine l’articolo 8 disciplina le modalità di presentazione delle istanze nel caso di mancato funzionamento degli strumenti o dei dispositivi informatici, e nel caso della presenza di allegati voluminosi non trasmissibili per via telematica.
L. P. Bolzano 19/07/2011, n. 8
Sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia.
art. 38 comma 3
Il titolo della legge è stato modificato dalla L.P. 20/12/2017, n. 22. Il titolo della legge così recitava «Sportello unico per le attività produttive».
D.P.C.M. 17/12/2010, n. 256
Regolamento recante la disciplina del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali.
Articolo 13, comma 3-bis
D. P.R. 07/09/2010, n. 160
Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. 21/05/2010, n. 123
Regolamento recante norme concernenti la fusione dell’APAT, dell’INFS e dell’ICRAM in un unico istituto, denominato Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), a norma dell’articolo 28, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Articolo 28, comma 3.
D. P.C.M. 16/07/2009
Piano nazionale di edilizia abitativa.
Il provvedimento approva il Piano nazionale di edilizia abitativa, di cui al D.L. 112/2008, che ai sensi dell'art. 11 del D.L. 112/2008 medesimo ha l'obiettivo di aumentare l'offerta di alloggi per categorie sociali svantaggiate nell'accesso al libero mercato, e viene attuato, con capitali pubblici e privati, sia mediante il recupero del patrimonio esistente sia la costruzione di edifici nuovi, sempre nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti.
Il Piano si articola in 6 linee di intervento:
1. Attuazione di un sistema integrato di fondi immobiliari;
2. Incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con risorse statali, regionali, provinciali, locali e di altri enti pubblici, derivanti anche dall'alienazione;
3. Promozione finanziaria anche a privati di interventi in finanza di progetto;
4. Agevolazioni a cooperative edilizie;
5. Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale;
6. Interventi di competenza degli ex Iacp o dei Comuni, già ricompresi nel Piano straordinario di cui al D.L. 159/2007, Collegato alla finanziaria 2008, caratterizzati da immediata fattibilità e ubicati nei comuni con maggiore domanda di alloggi sociali.
La dotazione finanziaria del Fondo nazionale di edilizia abitativa, di cui al comma 12, art. 11 del D.L. 112/2008 (circa 550 mln Euro) è così suddivisa:
a) Fino a 150 milioni di euro per la partecipazione ad uno o più fondi immobiliari di cui al precedente punto 1;
b) Fino a 200 milioni di euro per gli interventi ex Iacp o dei Comuni di cui al precedente punto 6. Le risorse destinate agli interventi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata prioritari ed immediatamente realizzabili, di cui al comma 12-bis, art. 11, della L. 133/2008, introdotto dalla L. 2/2009, sono dunque incrementate da 100 a 200 milioni di euro.
c) Le risorse residue sono a loro volta ripartite alle regioni, sulla base dei coefficienti individuati con D.M. 17.3.2003, e destinate agli interventi di cui ai punti 2, 3, 4 e 5.
Gli alloggi oggetto del Piano dovranno essere locati per almeno 25 anni, ridotti fino ad un minimo di 10 per locazioni con patto di vendita, ad un canone non superiore a quello di cui al D.M. 22.4.2008. Al termine del periodo di locazione agevolata, gli alloggi potranno essere alienati con le seguenti modalità, nell'ordine indicato: offerta in prelazione agli inquilini in forma collettiva; offerta in prelazione agli inquilini in forma privata; cessione sul mercato, con offerta di prelazione agli inquilini; offerta al comune ed ex Iacp.
D. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 09/07/2008
Modalità di tenuta e conservazione del libro unico del lavoro e disciplina del relativo regime transitorio.
Articolo 39.
Circ. Ag. Italia digitale 24/06/2016, n. 2
Modalità di acquisizione di beni e servizi ICT nelle more della definizione del «Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione» previsto dalle disposizioni di cui all'art. 1, comma 513 e seguenti della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016).
La presente Circolare ha lo scopo di fornire le modalità con le quali le P.A. e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione possono procedere agli acquisti di beni e servizi ICT nelle more della definizione del “Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione”, che ai sensi dell’art. 1, comma 513 della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) dovrà essere approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. La Circolare fornisce indicazioni essenziali al fine di permettere alle P.A di poter programmare le proprie spese in beni e servizi informatici in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda digitale.
Circ. P.G.R. Piemonte 16/03/2015, n. 2/AMB
Affidamento del servizio idrico integrato alla luce delle novità introdotte dal d.l. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia), convertito nella l. 164/2014, e dalla l. 190/2014 (c.d. legge di Stabilità 2015).
Nota P.C.M. 13/02/2015, n. 6156
Attività di collaudo degli ingegneri dipendenti da amministrazioni pubbliche - Art. 61, comma 9, del D.L. n. 112 del 2008.
Articolo 61, comma 9.
La Nota fornisce interpretazione dell'art. 61, comma 9, del D.L. 112/2008 (conv. L. 133/2008), che concerne la destinazione del 50% del compenso spettante al dipendente pubblico per attività di componente o segretario del collegio arbitrale e per attività di collaudatore.
Il documento precisa che lo svolgimento di incarichi di collaudo conferiti da pubbliche amministrazioni in regime libero-professionale è precluso al pubblico dipendente che svolga attività professionale abituale, pur se in regime di part-time al 50% o inferiore.
Circ. P.G.R. Veneto 20/01/2015, n. 1
Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 55 "Procedure urbanistiche semplificate di sportello unico per le attività produttive e disposizioni in materia urbanistica, di edilizia residenziale pubblica, di mobilità, di noleggio con conducente e di commercio itinerante". Note esplicative. Capo I, articoli da 1 a 8.
Circ. Ass.R. Sicilia 17/12/2014
Corresponsione incentivi ex art. 92, commi 5 e 6, del D.Leg.vo n. 163/2006. Disposizioni per il periodo transitorio.
Risoluz. Ag. Entrate 16/10/2013, n. 69/E
Consulenza giuridica – Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 – IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria - Infrastrutture destinate all'installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica.
Con il documento di prassi in oggetto l'Agenzia delle entrate ha chiarito che - stante il disposto dell’art. 2 del D.L. 25/06/2008, n. 112 (comma 5), secondo il quale le infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art. 16 del D.P.R. 380/2001 (comma 7) - ai lavori per la realizzazione di tali tipologie di infrastrutture si applicano anche le norme in materia di IVA previste per le opere di urbanizzazione.
Si ricorda in proposito che:
- il n. 127-quinquies, della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633, prevede l’applicazione dell’aliquota ridotta del 10%, tra l’altro, ai trasferimenti opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- la medesima aliquota è inoltre applicabile, ai sensi del successivo n. 127-septies, anche alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al n. 127-quinquies.
Infine, l'Agenzia chiarisce che le considerazioni raccolte nella risoluzione in commento sono valide anche in riferimento ai cavedi multiservizi e cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni, e superano l'orientamento espresso con la Risoluzione 20/03/2006, n. 41/E.
Circ. P.G.R. Piemonte 19/03/2012, n. 3/ASC/AMD/SRI
Prime disposizioni di attuazione in ambito regionale del D.P.R. 160/2010 "Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133".
art. 38, comma 3, lett. h)
Nota Min. Economia e Fin. 17/01/2012, n. 123618
Art. 61, comma 9, D.L. 112/2008 - Compenso spettante al dipendente pubblico per i collaudi - Ingegneri dipendenti pubblici - Richiesta parere Ordine di Frosinone.
Il documento precisa che la norma si applica a prescindere da quale sia l'amministrazione che assegna l'incarico(quella di appartenenza o altra), e che opera limitatamente ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Dir.Ass.R. Sardegna 31/10/2011
Direttive in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive. Raccordo tra la l.r. n. 3/2008, art. 1, commi 16-32 e il D.P.R. n. 160/2010.
Circ. P.C.M. 28/09/2011
D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. Sportello unico attività produttive.
La Circolare fornisce alcuni chiarimenti operativi in materia di Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP). Al fine di ovviare alle problematiche di tipo operativo, la circolare anticipa il contenuto del decreto interministeriale, attualmente all'esame della Conferenza Unificata, previsto dal comma 3-bis dell'art. 38, del D.L. 112/2008, convertito con modificazioni dalla L. 133/2008, recante le misure finalizzate all'attuazione sul territorio nazionale del SUAP ed a garantire, nelle more della sua attuazione, la continuità della funzione amministrativa.
In particolare, tra le misure recate dal decreto:
individuazione di un metodo condiviso con le amministrazioni, al fine di validare la modulistica di riferimento per ogni procedimento, da esporre sul portale www.impresainungiorno.gov.it;
pubblicazione sui siti Internet delle amministrazioni dell'elenco dei pagamenti da effettuarsi per ciascun procedimento, le causali, le modalità di calcolo, gli estremi dei conti correnti;
equiparazione, ai fini della decorrenza dei termini e degli effetti della segnalazione o istanza, della validità della ricevuta rilasciata con firma automatica dal SUAP alla ricevuta di PEC che attesta l'avvenuta consegna al SUAP della segnalazione o istanza, nonché alla ricevuta emessa in modalità automatica dal portale www.impresainungiorno.gov.it o dal sito SUAP tramite web browser;
indicazione delle funzioni svolte dalle Camere di Commercio nei casi di delega.
Circ.Ass.R. Sicilia 10/05/2011, n. 3
Chiarimenti sulle procedure relative agli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale.
Circ. P.C.M. 05/04/2011, n. 3552
Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali. Orientamenti interpretativi, e connesse modalità applicative, in ordine al requisito soggettivo di cui all'art. 1, comma 1, del Regolamento Interministeriale 17 dicembre 2010, n. 256 - GU n. 27 del 3 febbraio 2011.
Risoluz. Ag. Entrate 04/01/2011, n. 4/E
Consulenza Giuridica - Art. 1 della legge n. 449 del 1997 - Piano Casa - Possibilità di fruire della detrazione del 36 per cento sulle spese di ristrutturazione in presenza di lavori di ampliamento.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito se ed a quali condizioni, per gli interventi realizzati nell'ambito del cosiddetto Piano Casa, sia possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%, previste rispettivamente per gli interventi di ristrutturazione edilizia (art. 1, L. 449/1997) e di riqualificazione energetica (art. 1, commi 344 e seguenti, L. 296/2006), realizzati sul patrimonio edilizio esistente.
Quanto in particolare agli interventi di ristrutturazione edilizia che possono usufruire delle detrazioni, l’Amministrazione finanziaria ha già precisato che non sono agevolabili gli interventi di nuova costruzione (fatti salvi i parcheggi pertinenziali) ed ha indicato, fra gli interventi ammessi alla detrazione, quelli di ristrutturazione edilizia, di cui all’art. 3, comma 1, lettera d), del D.P.R. 380/2001, che aumentino la superficie utile ma non il volume e la sagoma preesistente, con l'unica eccezione dei servizi igienici, per la costruzione dei quali è possibile aumentare sia le superfici che i volumi esistenti (Circolare n. 57/E del 24/02/1998, e Circolare n. 121/E del 11/05/1998).
Possono inoltre essere ammessi alla detrazione fiscale i costi degli interventi di fedele ricostruzione degli edifici demoliti, ferma restando, nel titolo abilitativo, la corrispondenza di detti interventi alla categoria delle ristrutturazioni edilizie ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d), del D.P.R. 380/2001. Pertanto gli interventi di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio, qualora al termine dei lavori si realizzi un edificio nel suo complesso diverso, per sagome e volumi, da quello originario, si configurano interventi di nuova costruzione, come già detto non agevolabili.
Sulla base dei principi sopra enunciati, l'Agenzia delle Entrate ha enucleato le seguenti tre casistiche:
nell’ipotesi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione compete solo in caso di fedele ricostruzione, nel rispetto di volumetria e sagoma dell’edificio preesistente;
nell’ipotesi di demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione;
nell'ipotesi di ristrutturazione senza demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una nuova costruzione.
In pratica, si ribadisce, l'ampliamento:
è agevolabile, solo per le spese riferibili alla parte preesistente, se realizzato senza previa demolizione e ricostruzione;
non è agevolabile se realilzzato previa demolizione e ricostruzione.
Circ.Ass.R. Sicilia 16/12/2010, n. 2
Art. 19 della L.R. 8 aprile 2010, n. 9.
Com. 06/05/2010, n. 3635
Decreto legislativo 26 marzo 2010, n 59, di attuazione della Direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno. Titolo II. Procedimenti di competenza del Ministero dello sviluppo economico. - Circolare esplicativa.
Circ. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 10/11/2009, n. 33
Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14 del D. Leg.vo n. 81/2008 - modifiche apportate dall’art. 11 del D. Leg.vo n. 106/2009.
La Circolare fornisce ulteriori chiarimenti in merito a quanto riportato nella precedente Direttiva 18/09/2008 in materia di attività ispettive a proposito dei provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale disposti ai sensi dell'art. 14 del D. Leg.vo 81/2008 (Testo unico della sicurezza).
I chiarimenti fanno seguito a quelli già forniti dalla precedente Circolare 30/2008 e vertono sui seguenti argomenti: soggetti detentori del potere di disporre la sospensione; discrezionalità del provvedimento; presupposti per l'adozione del provvedimento; effetti del provvedimento; adozione del provvedimento "su segnalazione"; revoca del provvedimento; provvedimento di sospensione e sequestro penale; inottemperanza al provvedimento; ricorsi avverso il provvedimento; provvedimento interdittivo alla contrattazione con la PA.
Il tutto, alla luce delle modifiche apportate all'art. 14 del D. Leg.vo "correttivo" 106/2009.
Circ.R. Campania 04/03/2009, n. 186994
L. 6 agosto 2008, n. 133 art. 83 bis, commi 17 - 22. Circolare in ordine agli effetti delle nuove disposizioni statali in materia di liberalizzazione della rete distributiva carburanti.
Dir. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 18/09/2008
Servizi ispettivi e attività di vigilanza.
Articolo 39; Articolo 40.
Sent. Corte Cost. 12/03/2015, n. 32
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 8, comma 3, 10, comma 1, 11 e 15, comma 2, lettere c) ed e) della legge della Regione Liguria 24 febbraio 2014, n. 1 (Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti).
1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 10, comma 1, della legge della Regione Liguria 24 febbraio 2014, n. 1 (Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti);
2) dichiara cessata la materia del contendere in relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 8, comma 3, 11 e 15, comma 2, lettere c) ed e), della legge della Regione Liguria n. 1 del 2014, promosse, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettere e) ed s), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe.
Deliberaz. C. Conti 09/03/2015, n. 12
Dipendenti pubblici - Incarichi di collaudo - Versamento a fondo perequativo 50% del compenso ai sensi dell'art. 61, comma 9, del D.L. 112/2008 - Conferimento incarico da altra amministrazione - Versamento ad amministrazione di cui il tecnico è dipendente.
Nel caso di incarico conferito a personale di altra amministrazione, il versamento al bilancio pubblico - ai sensi dell’art. 61, comma 9, del D.L. 112/2008 R (convertito in legge dalla L. 133/2008) - della quota di compenso spettante al dipendente pubblico per l’attività di componente o di segretario del collegio arbitrale o per collaudi svolti in relazione a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, deve essere effettuato, a prescindere dalla provenienza del finanziamento, all’amministrazione in cui il dipendente presta servizio, e che ha autorizzato l’incarico, affinché le relative somme possano confluire nei pertinenti fondi per il finanziamento del trattamento accessorio, in relazione alla qualifica - dirigenziale o meno - da questo rivestita.
Destinatari della decurtazione sono tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di qualifica dirigenziale e non, che, nel rispetto delle limitazioni e dei divieti legislativamente imposti, svolgano una delle predette attività, percependone il relativo compenso.
Articolo 61, commi 9 e 17
Sent. C. Stato 11/02/2013, n. 762
Appalti e contratti pubblici - Servizi pubblici locali - Affidamenti diretti e in house - Motivazione della scelta dell'affidamento.
Articolo 23-bis
La scelta dell'ente locale sulle modalità di organizzazione dei servizi pubblici locali, e in particolare l'opzione tra modello in house e ricorso al mercato - essendo venuto meno il criterio prioritario dell'affidamento sul mercato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e l'assoluta eccezionalità del modello in house in conseguenza dell’abrogazione dell’art. 23-bis del D.L. 112/2008 e della dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 4, del D.L. 138/2011 - deve basarsi sui consueti parametri di esercizio delle scelte discrezionali, vale a dire sulla valutazione comparativa di tutti gli interessi pubblici e privati coinvolti, sull'individuazione del modello più efficiente ed economico e sull'adeguata istruttoria e motivazione. Trattandosi di scelta discrezionale, la stessa è sindacabile se appare priva di istruttoria e motivazione, viziata da travisamento dei fatti, palesemente illogica o irrazionale.
Sent.C. Conti 06/10/2009, n. 1868
1. Professionisti - Incarico professionale - Da P.A. - A professionista esterno - Condizioni
1. Secondo l’attuale disciplina (D.Lgs. 01/165, art. 7, c.6) è espressamente consentito alle Amministrazioni pubbliche il conferimento di incarichi individuali, attraverso lo strumento dei contratti di lavoro autonomo, per prestazioni occasionali oppure coordinate e continuative, solamente al ricorrere di talune, tassative condizioni e nell’ineludibile presupposto che le esigenze non possano essere soddisfatte dal personale in servizio.
Nuove procedure alienazione immobili pubblici ex art. 3 D.L. “Casa” 47/2014
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20/05/2015 il D.M. 24/02/2015 concernente le procedure di alienazione degli immobili di proprietà degli enti pubblici al fine di incrementare le risorse destinate alla realizzazione, manutenzione o acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Fondo di garanzia per la prima casa: il D.M. 31/07/2014 con le regole attuative ed il Protocollo d'intesa ABI-MEF
Criteri, condizioni e modalità per l'operatività della garanzia dello Stato sui mutui per l’acquisto della prima casa ai sensi della legge di stabilità 2014. Soggetti beneficiari, soggetti per i quali è prevista una priorità, operazioni ammissibili alla garanzia del Fondo, caratteristiche dell’immobile, soggetti finanziatori e garanzia. Il Protocollo d'intesa tra ABI e Ministero dell'economia e finanze stipulato in data 08/10/2014.
La semplificazione per l’edilizia operata dal «decreto del fare»
Il c.d. «decreto del fare», D.L. 21 giugno 2013 n. 69, convertito a fine agosto, prevede ulteriori semplificazioni in materia edilizia, che non sembrano in grado di portare certezza in un settore entrato in confusione a seguito della pluralità di provvedimenti che si sono succeduti senza un reciproco coordinamento e, soprattutto, senza delineare un orizzonte strategico dove la semplificazione discenda dalla certezza delle norme e dei procedimenti. Anche questa volta, in attesa di una specifica sistematizzazione della materia, si è persa una occasione per cercare di risolvere i nodi che attualmente risultano maggiormente ostativi ad una ripresa delle iniziative nel settore delle costruzioni.
Roberto Gallia
Attuazione dello Sportello unico per le attività produttive (SUAP)
Un nuovo Decreto Ministeriale disciplina l’adozione delle misure ritenute indispensabili per attuare, sul territorio nazionale, lo sportello unico per le imprese e per garantire, nelle more, la continuità della funzione amministrativa. In questo articolo si propone un modello di semplificazione che consentirebbe di armonizzare i procedimenti relativi alle attività produttive con quelli relativi alle attività edilizie.
Piano per lo sviluppo e la competitività
Tracciabilità compensi professionali - impianti negli edifici - infrastrutture a banda larga - modifiche al d. Leg.vo 81/2008 - consulenze nelle p.a. - piano di edilizia abitativa - norma «taglia-leggi».
Postazioni a misura di disabile da Italia Oggi
Portiere, incidenti all'Inail da Il Sole 24 Ore
Roma 28/06/2018
Affidamenti diretti e in house di contratti pubblici
Scheda su Affidamenti diretti e società controllate e in house [POST RIFORMA]; Normativa nazionale; Giurisprudenza.
Contributo di costruzione e opere a scomputo
Scheda su Contributo di costruzione - Opere a scomputo; Contributo di costruzione - Casi e Questioni; Normativa nazionale; Giurisprudenza; Riferimenti normativi regionali; Formulario.
Vademecum del Professionista tecnico
Attività edilizia e titoli abilitativi - Sicurezza delle strutture - Prestazione energetica degli edifici - Disciplina dei lavori pubblici - Gestione e sicurezza del cantiere - Figure professionali del cantiere - Direzione dei lavori da committente pubblico e privato: incarico, conduzione, responsabilità
La Sicurezza nei lavori su Reti elettriche in Media e Bassa tensione
Il Sistema elettrico nazionale - Le reti di distribuzione in MT e BT - Attività operative a confronto: “Imparo anche sbagliando” - Attività cantieristiche di lavori sugli impianti elettrici - Le norme sull’esercizio e la manutenzione degli impianti - Utilizzo dei DPI nelle attività su impianti elettrici

References: Sentenza 

Art. 1

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 Art. 4

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 Art. 6

Art. 6

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Art. 49

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 Art. 56

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Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61
in fine

Art. 62

Art. 63

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Art. 66

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 Art. 72

Art. 73

Art. 74
 Art. 75

Art. 76

Art. 77
 Art. 77

Art. 78

Art. 81
 articolo 75
 articolo 117

Art. 82
in fine

Art. 83

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Articolo 1

Art. 36

Articolo 2

Articolo 1

Articolo 35

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 9
 Articolo 17

Articolo 1
 Articolo 7

Articolo 6
 articolo 7

Articolo 1

Articolo 51

Articolo 73
 articolo 96
 articolo 106
 articolo 111

Articolo 5
 articolo 40

Articolo 2

Art. 3

Articolo 66

Articolo 83

Articolo 77

Articolo 66
 articolo 21

Articolo 66

Articolo 83

Articolo 18
 art. 1

Articolo 18

Articolo 38
 art. 14
 art. 14
 art. 14

Articolo 28

Articolo 2

Articolo 78

Articolo 66

Articolo 39

Articolo 83

Articolo 41
 Sentenza 

Articolo 8

Articolo 76

Articolo 81

Articolo 66
 articolo 81

Articolo 14

Articolo 39
 art. 3
 art. 9
 art. 9
 art. 9

Articolo 11

Articolo 67
 Articolo 76
 sentenza 

art. 23

Articolo 14

Articolo 72

Articolo 13

Articolo 38

art. 38

Articolo 13

Articolo 28
 art. 11
 art. 11

Articolo 39
 Art. 61

Articolo 61
 art. 92
 Art. 2

art. 38

Art. 61
 art. 1
 Art. 1

Art. 19
 art. 83

Articolo 39
 Articolo 40

Articolo 61

Articolo 23
 art. 7
 art. 3