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Timestamp: 2018-03-17 06:16:30+00:00

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Organi Collegiali | Istituto S. Giuseppe – Sito in Aggiornamento
In ottemperanza alla normativa vigente in materia di Organi Collegiali nella Scuola, (particolare riferimento al Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, alla legge 10 marzo 2000, n. 62 e al C.M. n. 31 del 18 marzo 2003 e alle Leggi di Riforma del Sistema scolastico Nazionale), la Comunità Scolastica “San Giuseppe” delle suore Carmelitane di S. Teresa di Firenze, per rendere effettiva ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti nella gestione delle attività educative della Scuola, in linea con l’ispirazione cristiana e carismatica, istituisce gli Organi Collegiali, la cui attività è regolata dal presente Statuto.
A tal fine si stabilisce la costituzione di:
– un unico Consiglio di Istituto per gli Ordini presenti (Scuola dell’Infanzia e Scuola
Primaria, estendendolo anche all’Asilo Nido)
– Consigli di Classe e di Interclasse
– Collegio dei Docenti
Data la particolare fisionomia dell’Istituto, gestito dall’Ente SUORE CARMELITANE DI S.TERESA DI FIRENZE, e le sue specifiche finalità educative ispirate alla concezione cristiana della vita, ogni atto, iniziativa o decisione di qualunque Organo Collegiale dovrà essere in sintonia con le suddette finalità istituzionali secondo quanto esposto nello specifico Progetto Educativo, che viene assunto come centro ispiratore di tutta l’attività formativa dell’Istituto. Al suddetto Ente Gestore spettano in definitiva il giudizio sulla eventuale difformità degli atti collegiali dalle finalità istituzionali e i provvedimenti applicativi conseguenti.
CAPITOLO 1 – CO NSI GLIO D ’ISTITUTO
Il Consiglio d’Istituto (CdI) è composto dai rappresentanti delle seguenti categorie:
Ente Gestore: la superiora della comunità religiosa
Direzione: la coordinatrice della Scuola dell’Infanzia, la coordinatrice della Scuola
Primaria e la Responsabile dell’Asilo Nido (e, per la Sede Distaccata, la Referente incaricata)
La segretaria della Scuola
Insegnanti: tutti, di ambedue le Sedi della Scuola, sono membri del CdI, ma ogni anno potranno nominare tra di loro 2 o più rappresentanti per ogni Ordine di Scuola (1 per l’Asilo Nido)
Genitori: sono considerati membri del CdI i rappresentanti di sezione (per l’Asilo Nido e la Scuola dell’Infanzia) e di classe (Scuola Primaria), che nella prima assemblea di inizio d’anno scolastico vengono eletti tra tutti i genitori della rispettiva sezione/classe (prima nomina)
Possono, inoltre, essere chiamati a partecipare alle riunioni del CdI a titolo consultivo:
– alcuni membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Genitori “San Giuseppe”
– eventuali specialisti che operano in modo continuativo nella Scuola con
compiti psico-pedagogici e di orientamento, ed anche altri esperti esterni, a giudizio del Presidente, dell’Ente Gestore, o dietro richiesta dei membri del Consiglio, sempre approvata dall’Ente Gestore
Il CdI, fatte salve le competenze specifiche dell’Ente Gestore, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e Interclasse, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della Scuola.
a. elegge nella prima seduta tra i rappresentanti dei Genitori il Presidente a maggioranza assoluta nella prima e seconda votazione e a maggioranza relativa nella terza votazione
b. nomina un segretario
c. adotta gli indirizzi generali per le attività degli Ordini di scuola funzionanti sulla base delle finalità fondamentali del Progetto Educativo e fa proposte in merito
d. adotta il Piano dell’Offerta formativa elaborato dal Collegio dei Docenti secondo quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento in materia di autonomia DPR 275\99
e. dispone l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze territoriali, tenendo presente quanto previsto dal Regolamento in materia di Autonomia
f. promuove contatti con altre Scuole e Istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e intraprendere eventuali iniziative di collaborazione
g. promuove la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
h. regola forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali, che possono essere assunte dall’Istituto
Il Presidente del CdI, sentiti gli altri membri, nomina un segretario, che avrà il compito di redigere e leggere i verbali delle riunioni e di coadiuvarlo nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni consiliari e di provvedere alla pubblicazione e alla comunicazione delle delibere del Consiglio, come previsto dall’art. 7.
Spetta al Presidente presiedere le riunioni del CdI e stabilirne l’ordine del giorno secondo le proposte pervenutegli dalla Direttrice Scolastica. Egli, secondo i propri impegni, può delegare tali diritti, anche in parte, a uno dei membri del Consiglio stesso il quale, in caso di impedimento o di assenza del Presidente, esercita, di diritto, tutte le sue funzioni.
Nel caso di dimissioni del Presidente o di cessazione di rappresentanza, il Consiglio provvederà all’elezione di un nuovo Presidente.
art. 6 – Durata in carica del CDI
Il CDI dura in carica un anno scolastico, ed esercita le proprie funzioni fino all’insediamento del nuovo Consiglio. I Consiglieri, che, nel corso di questo periodo, perdessero i requisiti per i quali sono stati eletti, verranno sostituiti dal 2^ rappresentante della propria sezione o classe.
Il CDI dovrà riunirsi almeno due volte all’anno, nel corso dell’anno scolastico, nei locali della Scuola ed in ore non coincidenti con l’orario scolastico.
La data e l’ora di convocazione vengono deliberate al termine dell’ultima riunione; in caso contrario il Presidente provvede a far pervenire ai Consiglieri la convocazione almeno 5 giorni prima della data fissata. In caso di urgenza la convocazione è fatta dalla Direttrice e/o dal Presidente anche “ad horam” e con qualsiasi mezzo.
Il Presidente invierà l’elenco completo dell’ordine del giorno ai Consiglieri almeno 5 giorni prima della riunione. Qualora nell’ordine del giorno fosse incluso l’esame di qualche altro documento, questo deve essere trasmesso in copia ai Consiglieri unitamente alla convocazione del Consiglio.
Le deliberazioni del CDI sono adottate a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti.
La votazione è segreta quando si provvede alla designazione della carica di Presidente ed ogni qualvolta si voti per questioni riguardanti persone. In ogni altro caso la votazione è fatta per alzata di mano, almeno che almeno 1/3 dei consiglieri presenti non faccia richiesta di votazione segreta.
CAPITOLO II – CONSIGLIO DI CLASSE E INTERCLASSE
Art. 8 – Composizione
Il Consiglio di Classe nella Scuola Primaria è composto dai Docenti delle singole classi e dal rappresentante eletto dai genitori della classe. Per la sua convocazione occorre il parere favorevole, anche solo verbalmente, della Coordinatrice dei singoli gradi di scuola.
I Consigli di Interclasse nelle Scuole dell’Infanzia e Primaria sono composti dai Docenti di sezioni/classi parallele o dello stesso ciclo, fissati dalla Direzione, di volta in volta, secondo la necessità, e da un rappresentante dei genitori di ogni sezione/classe eletto come sopra.
I Consigli di Classe e di Interclasse sono presieduti dalla Coordinatrice delle singole categorie presenti. La Coordinatrice può delegare un suo vice o un docente membro del Consiglio stesso.
Le funzioni di segretario del Consiglio di Classe e di Interclasse sono attribuite dalla Coordinatrice ad uno dei docenti membro del Consiglio stesso.
I Consigli di classe e di interclasse si riuniscono almeno due volte all’anno in ore non coincidenti con l’orario scolastico, con il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, all’adozione dei libri di testo e ad iniziative di sperimentazione, e di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
I Consigli di Classe possono altresì esprimersi riguardo ad altri argomenti legati al buon funzionamento delle classi (programmi di studi, disciplina, rendimento della classe) e proporre eventuali soluzioni agli Organi competenti.
Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e quelle relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Classe e di Interclasse con la sola diretta partecipazione dei docenti.
Spetta al Rappresentante di classe farsi portavoce di proposte ed indicazioni utili al miglioramento della Scuola.
Compito del Rappresentante è mantenere un clima di dialogo e collaborazione serena fra i genitori, proponendo anche momenti conviviali.
Art. 10 – Composizioni e riunioni
Il Collegio dei docenti è composto da tutto il personale docente, operante nei singoli indirizzi o gradi di scuola, Infanzia e Primaria e nell’Asilo Nido. E’ presieduto dalla Coordinatrice e, per la Sede Distaccata, dalla Coordinatrice insieme alla Referente o solamente da quest’ultima.
Esercita le funzioni di Segretario un docente, designato dalla Coordinatrice, che redige il verbale di ogni riunione.
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce con cadenza mensile e ogni volta che la Coordinatrice ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
a. ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. In particolare elabora il Piano dell’Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali definiti dal PEI e dal CdI; cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabilito dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante nel quadro delle linee fondamentali indicate dal Progetto Educativo
b. formula proposte alla Coordinatrice per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal CdI e dalla normativa vigente sull’autonomia delle singole istituzioni scolastiche
c. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obbiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica
d. provvede all’adozione dei libri di testo, sentito il Consiglio di Classe o Interclasse
e. adotta e promuove iniziative di sperimentazione in conformità alle normative vigenti sull’autonomia scolastica
f. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’Istituto
g. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni. Possono essere consultati degli specialisti che operano in campo medico-psichico-pedagogico
h. nell’adottare le proprie deliberazioni, il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di classe e/o interclasse
CAPITOLO IV – ASSEMBLEA DEI GENITORI
Art. 12 – Assemblea dei Genitori
I genitori degli alunni della Scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea secondo le modalità previste dai successivi articoli. Le assemblee dei Genitori possono essere di Classe o d’Istituto. I rappresentanti di Classe e d’Istituto costituiscono il Comitato dei Genitori dell’Istituto, che è presieduto dal genitore eletto Presidente del CdI.
Le assemblee si svolgono nei locali dell’Istituto, in orario non coincidente con quello delle lezioni. La data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con la Coordinatrice.
L’assemblea di classe è presieduta dal genitore rappresentante di classe. L’assemblea dell’Istituto è presieduta dal Presidente del CdI, o da un suo delegato. All’assemblea di Classe e d’Istituto possono partecipare i membri di diritto che compongono il CdI.
Possono aver luogo anche, su convocazione della Direttrice, assemblee dei genitori di classe, interclasse, d’Istituto, con l’eventuale partecipazione dei docenti, per l’esame di problemi riguardanti o specifiche classi o l’andamento generale didattico e formativo dell’Istituto.
Art. 13 – Conclusioni delle assemblee
Di tutte le assemblee dovrà essere redatto, a cura del Segretario incaricato, un breve verbale con l’indicazione dell’ordine del giorno, della discussione seguita e delle conclusioni raggiunte.
I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la Direzione o la Segreteria dell’Istituto.
CAPITOLO V – ESERCIZIO DEL VOTO – NORME COMUNI
Art. 14 – Elettorato
L’appartenenza ai diversi gradi di scuola conferisce il diritto di voce attiva e passiva nell’ambito di ciascun settore. L’elettore che appartenga contemporaneamente a più categorie può esercitare il diritto per ogni categoria di appartenenza.
Art. 15 – Candidature
Per la rappresentanza di classe tutti i genitori godono di voce passiva nell’ambito delle rispettive classi di appartenenza. I genitori esercitano il diritto di voto per ogni classe frequentata dai rispettivi figli.
Art. 16 – Vigore del presente Statuto
Il presente Statuto, proposto dall’Ente Gestore della Scuola, discusso ed approvato dai rappresentanti delle varie componenti della Comunità scolastica, entra in vigore nell’anno scolastico 2011 – 2012 ed ha validità triennale; al termine di tale periodo, se necessario, potranno essere confermati o modificati gli articoli.
Spetta al CdI eletto confermare definitivamente il testo dopo eventuali interventi di integrazione o modifica.
Istituto “San Giuseppe”
Scuola Paritaria dell’Infanzia
ORGANI COLLEGIALI STATUTO

References: art. 6

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16