Source: http://www.carnevaleatellano.it/index.php/lo-statuto
Timestamp: 2018-12-17 09:43:43+00:00

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Art. 1 (Costituzione) - Si è costituita una associazione socio - culturale denominata Comitato Permanente per il CARNEVALE ATELLANO, più avanti chiamato per brevità Comitato.
La sede del Comitato è in Via Pasquale Mormile n. 6 in Sant’Arpino.
Art. 2 (Finalità) – Il Comitato si prefigge di:
1) sviluppare, incrementare e consolidare i vincoli di solidarietà tra gli associati;
2) contribuire a migliorare il livello di vivibilità del contesto sociale nel quale esso è inserito;
3) promuovere idonee iniziative sociali, culturali, artistiche e sportive allo scopo di favorire la solidarietà e la coesione sociale;
4) valorizzare, divulgare ed approfondire le tradizioni e le conoscenze relative al Carnevale Atellano ed alle “Fabulae Atellane”, mediante l’organizzazione di eventi, spettacoli, anche teatrali, manifestazioni, convegni, ricerche e corsi di formazione.
Art. 3 (Principi ispiratori) - Il Comitato è un ente non commerciale e, pertanto, non ha scopo di lucro.
Gli utili o gli avanzi di gestione non potranno in alcun modo essere distribuiti e dovranno necessariamente essere reinvestiti nell’attività del Comitato.
Art. 4 (Durata) – La durata del Comitato è illimitata nel tempo e potrà essere sciolto ai sensi e con le modalità previste dal Titolo V del presente Statuto.
Titolo Il - I SOCI
Art. 5 (Le categorie dei soci) - I soci dell’associazione si distinguono in SOCI FONDATORI, SOCI ORDINARI e SOCI ONORARI.
a) i soci FONDATORI sono i sottoscrittori del presente STATUTO;
b) il socio ORDINARIO è un operatore socio-culturale che ha operato o che intende operare per promuovere la diffusione della cultura e della conoscenza, all’interno del tessuto sociale della comunità cui appartiene, favorendone la crescita e lo sviluppo, nello spirito della più assoluta abnegazione.
c) la qualifica di socio ONORARIO viene riservata alle autorità ed alle personalità che hanno dato lustro al paese ed al comprensorio atellano, distinguendosi per l’attività svolta nelle istituzioni, nel contesto accademico e, più in generale, in quello del lavoro.
Art. 6 (Socio Ordinario) - Per divenire socio ORDINARIO occorre essere maggiorenne e di provata moralità, presentare richiesta scritta al Presidente dell’Associazione, nella quale dovranno essere indicate le generalità, il possesso dei requisiti previsti, la dichiarazione di conoscere lo Statuto e le finalità dell’Associazione e di volersi impegnare per il loro perseguimento.
Le richieste, a cura del Presidente, verranno sottoposte al Consiglio Direttivo il quale, dopo le opportune verifiche in ordine al possesso dei requisiti ed alla personalità dell’aspirante, ne dispone l’iscrizione nel libro dei soci.
Il Presidente avrà cura di tenere un registro con l’indicazione dei soci e delle loro generalità. L’iscrizione in esso costituirà il riconoscimento ufficiale di appartenenza al Comitato.
Art. 7 (Socio Onorario) - Il Consiglio Direttivo prenderà in considerazione la possibilità di conferire “honoris causa” la qualifica di socio ONORARIO ad eminenti personalità, ad operatori economici, nonché ad Enti pubblici e privati e società, anche commerciali, in tali casi ai loro rappresentanti legali.
Art. 8 (Diritti e Doveri) - I soci sono soggetti agli stessi doveri ed usufruiscono degli stessi diritti, salvo quanto diversamente stabilito dal presente Statuto.
I soci potranno partecipare alle Assemblee, con diritto di voto, aspirare alle cariche associative ed usufruire dei locali della sede.
Tutti i soci si obbligano al rispetto delle norme contenute nel presente Statuto, a salvaguardare l’immagine ed il decoro del Comitato, a difenderne l’esistenza, a prodigarsi per la sua salvaguardia ed a concorrere per il perseguimento degli obiettivi per i quali esso è nato.
Art. 9 (Recesso ed esclusione) - I soci potranno recedere dall’Associazione presentando opportuna domanda al Presidente.
Il recesso non comporta la liberazione da obbligazioni contratte e deliberate dall’Assemblea, ne il recedente potrà vantare diritti sul patrimonio associativo.
L’esclusione viene decretata dal Consiglio Direttivo per il socio il quale non adempie ai doveri imposti dall’associazione, produca danno alla stessa in termini morali e materiali o incorra in qualche provvedimento definitivo dell’autorità giudiziaria.
Titolo III - GLI ORGANI ASSOCIATI VI
Art. 10 - Gli organi associativi sono l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo ed il Presidente.
Le cariche associative devono essere assunte soltanto ed esclusivamente dai soci e sono incompatibili con l’espletamento di mandati elettorali.
Art. 11 - L’assemblea dei soci viene convocata dal Presidente e può essere ordinaria e straordinaria.
Le delibere assunte in sede di assemblea, convocata e tenutasi regolarmente, vincolano i soci assenti o dissenzienti.
Potranno partecipare al voto i soci iscritti da almeno un mesi.
Le deleghe sono ammesse per la sola assemblea ordinaria. Queste dovranno essere conferite per iscritto ed allegate al verbale. Ogni socio potrà ricevere deleghe per un massimo di due.
Le delibere che si rivelassero adottate con il concorso di soci non regolarmente delegati, saranno considerate valide purché i soci che 1’ hanno approvata, al netto di quelli non regolarmente delegati, risultino essere i due terzi del globale dei soci.
Il socio che consapevolmente ha utilizzato deleghe non veritiere sarà immediatamente escluso.
Art. 12 (Assemblea Ordinaria) - L’assemblea ordinaria viene convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ed almeno una volta l’anno, entro 60 giorni dalla chiusura dell’esercizio, per:
- approvare il bilancio consuntivo,
- nominare i membri del Consiglio Direttivo,
- designare il Presidente,
- individuare le linee di azione per l’anno successivo.
L’assemblea, inoltre, dovrà essere convocata quando ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci.
I soci dovranno essere avvisati almeno sette giorni prima o mediante pubblico manifesto o mediante affissione all’albo, tenuto presso la sede, o per comunicazione orale. Quest’ultima modalità di convocazione non può essere utilizzata per l’assemblea annuale e per quella straordinaria, indipendentemente dal numero di partecipanti.
Per la validità dell’assemblea occorre che siano presenti almeno i tre quinti dei soci in prima convocazione ed i due quinti in seconda e delibera a maggioranza assoluta.
L’assemblea viene presieduta dal Presidente, il quale, coadiuvato da un segretario, nominato tra i presenti, cura la redazione di un verbale e la sua trascrizione su un registro delle assemblee.
Art 13(Assemblea Straordinaria) - L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente qualora si dovesse deliberare:
b) il suo trasferimento in altro comune;
c) le modifiche allo Statuto.
Nei casi a b e c) i dissenzienti potranno recedere dall’associazione e non si farà valere il disposto dell’art. 10 co. 2 e 3. Tuttavia, per far valere l’esenzione, la volontà di recedere dovrà essere comunicata seduta stante ed annotata sul verbale.
L’assemblea è valida con la presenza di almeno i tre quarti dei soci in prima convocazione e la metà in seconda e delibera a maggioranza assoluta. Per lo scioglimento occorre il voto favorevole di almeno i tre quinti dei soci.
Le convocazioni dovranno avvenire a mezzo comunicazione scritta, almeno sette giorni prima di quello fissato per l’assemblea.
Art. 14 - Il Consiglio Direttivo viene nominato dall’assemblea dei soci in seduta ordinaria.
Esso dura in carica due anni ed il consigliere potrà essere riconfermato.
Il Consiglio Direttivo è composto da sei membri e dal Presidente. Quest’ultimo convoca e presiede l’assise e nomina un segretario per la compilazione del verbale e la trascrizione nel registro del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta al mese o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza dei due terzi dei suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta.
Il Consiglio delibera sulle questioni sottoposte dal Presidente ed in particolare su:
- accettazione, recesso e decadenza dei soci;
- promozione dell’attività associativa, secondo le linee individuate dall’assemblea;
- spese ordinarie, straordinarie e preventivo annuo;
- disponibilità dei locali e del patrimonio associativo;
- approvazione entro il 31 maggio di ogni anno del bilancio consuntivo, da sottoporre all’Assemblea dei soci per l’approvazione;
- controversie tra i soci.
Il consigliere decade dalla carica nei casi previsti dall’art. 10 co. 4 e nel caso di assenza ingiustificata a due incontri consecutivi.
Il Presidente provvederà a sostituire il Consigliere decaduto o dimessosi con un socio avente diritto, nominato “pro tempore” ed a suo insindacabile giudizio. Tuttavia, nel corso della prima assemblea utile, i soci dovranno provvedere al regolare reintegro.
All’interno del Consiglio si provvederà ad assegnare a ciascun componente un incarico specifico che sarà disciplinato da un apposito regolamento predisposto.
Art. 15 - Il Presidente viene nominato dall’assemblea e dura in carica tre anni.
Egli ha la rappresentanza dell’associazione e potrà disporre del patrimonio associativo secondo le indicazioni ricevute dal Consiglio e dall’Assemblea dei soci.
Il Presidente convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. Egli è responsabile del regolare svolgimento degli incontri, apre i lavori e modera il dibattito. Potrà, se le circostanze lo richiedono, interrompere la discussione e sciogliere la seduta, fissando la data per la riconvocazione.
Il Presidente avrà cura di tenere una corretta contabilità della gestione associativa, vigilando sulla salvaguardia del patrimonio, potendo, in tal senso, prendere le decisioni che si dovessero rendere urgenti, anche su materie di competenza dell’Assemblea o del Consiglio.
Egli è responsabile soltanto nei riguardi dell’Assemblea dei soci.
In caso di mancanza o di impedimento, le funzioni di Presidente vengono svolte dal Vice-Presidente. Questi, tuttavia, nei casi particolari di recesso o di decadenza, provvederà a convocare urgentemente una assemblea dei soci per la nuova designazione.
Titolo IV – FONDO COMUNE, PATRIMONIO ED AMMINISTRAZIONE
Art. 16 - Il Fondo Comune è rappresentato dai contributi ricevuti da enti e privati.
Il Fondo Comune verrà utilizzato negli interessi esclusivi dell’associazione e per la formazione del patrimonio associativo, formato da beni mobili ed immobili, inventariati ed annotati in un registro costantemente aggiornato dal Presidente.
Art. 17 (Esercizio Sociale) – L’esercizio sociale del Comitato ha inizio il 1 maggio e si chiude il 30 aprile di ogni anno.
Il bilancio consuntivo deve essere compilato a norma di legge e di statuto e sottoposto all’Assemblea ordinaria per la sua approvazione entro
60 giorni dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce.
Perdurante l’esistenza del Comitato, è fatto divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o quote di Patrimonio, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 18 - L’ associazione si scioglie per mancanza di un numero di soci sufficiente per farla funzionare o per qualsiasi altra causa di impedimento al prosieguo della sua attività.
La condizione di scioglimento viene constatata dal Presidente e deliberata dall’assemblea straordinaria.
Art. 19 - La delibera di scioglimento prevede:
- il conferimento di un mandato al Presidente pro-tempore alla liquidazione del patrimonio associativo, al pagamento delle eventuali residue spese ed alla devoluzione del rimanente in beneficenza o ad altre organizzazioni non lucrative, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190 della legge 23/12/1996 n. 662 o salvo diversa destinazione imposta dalla legge .
I SOCI APPROVANO IL PRESENTE STATUTO, COSI’ COME MODIFICATO DALL’ASSEMBLEA DEL 31 MAGGIO 2012,

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19