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Timestamp: 2020-08-03 12:52:48+00:00

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MINI - GUIDA ALLA NUOVA IMU
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1 MINI - GUIDA ALLA NUOVA IMU La Legge di bilancio 2020 (L , n. 160, con decorrenza dal ), ha disposto l unificazione di TASI e IMU mantenendo struttura e impostazione fiscale dell IMU. PRESUPPOSTO Presupposto dell imposta è il possesso di immobili. Il possesso dell abitazione principale o assimilata, non costituisce presupposto dell imposta, salvo che si tratti di un unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9. SOGGETTI PASSIVI Soggetti passivi dell IMU sono coloro che vantano sugli immobili i seguenti diritti: - Proprietà - Usufrutto - Uso - Abitazione - Enfiteusi - Superficie - Concessionario su aree demaniali - Locatario di immobili in leasing (anche da costruire o in corso di costruzione) a decorrere dalla data di stipula del contratto di locazione finanziaria e per tutta la durata dello stesso - Coniuge assegnatario dell abitazione coniugale/genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice. DEFINIZIONI Per FABBRICATO si intende l unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita catastale; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato; Per AREA FABBRICABILE si intende l area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili, i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, sui quali persiste l utilizzazione agrosilvo-pastorale mediante l esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all allevamento di animali; Per TERRENO AGRICOLO si intende il terreno iscritto in catasto, a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato.
2 BASE IMPONIBILE La base imponibile è costituita dal valore degli immobili. Per i FABBRICATI ISCRITTI IN CATASTO, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori: per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10. Esempio: fabbricato A/3, rendita 450,00 euro, valore imponibile = (450,00 + 5%) x 160 = ,00 euro; per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5. Esempio: fabbricato C/3, rendita 650,00 euro, valore imponibile = (650,00 + 5%) x 140 = ,00 euro; - 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10. Esempio: fabbricato A/10, rendita 2.000,00 euro, valore imponibile = (2.000,00 + 5%) x 80 = ,00 euro; - 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; Esempio: fabbricato D/7, rendita ,00 euro, valore imponibile = (11.000,00 + 5%) x 65 = ,00 euro; - 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. Esempio: fabbricato C/1, rendita 1.400,00 euro, valore imponibile = (1.400,00 + 5%) x 55 = ,00 euro. Per i TERRENI AGRICOLI, nonché per quelli non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Per le AREE FABBRICABILI, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione, o a far data dall adozione degli strumenti urbanistici avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In caso di utilizzazione edificatoria dell area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell articolo 3, comma 1, lettere c), d) e f), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, la base imponibile è costituita dal valore dell area, la quale è considerata fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.
3 GUIDA AL CALCOLO DELL'IMPOSTA DOVUTA L'imposta è dovuta per ciascun anno solare, proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso degli immobili. Diversamente dalle imposte sui redditi l'imu si calcola e si versa per l'anno corrente. Per ciascun immobile posseduto si devono prendere in considerazione i seguenti elementi: BASE IMPONIBILE, MESI DI POSSESSO, PERCENTUALE DI POSSESSO, ALIQUOTA DI RIFERIMENTO, DETRAZIONI SPETTANTI. Si ricorda che il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all acquirente e l imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente. CALCOLO IMU IMPOSTA DOVUTA = BASE IMPONIBILE X (MESI DI POSSESSO / 12) X (% DI POSSESSO / 100) X (% ALIQUOTA / 100) Se il possesso riguarda l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo ed è classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Quindi se più comproprietari o contitolari utilizzano la stessa unità come abitazione principale, la detrazione va ripartita tra loro in parti uguali, indipendentemente dalla quota di possesso (es. coniugi comproprietari in ragione del 70% e 30%: la detrazione spetta a ciascuno per il 50%). QUOTA D'IMPOSTA A FAVORE DELLO STATO Ai sensi dell art. 1, comma 744 della Legge n. 160/2019, è riservato allo Stato il gettito dell IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, fatta eccezione per i D/10, calcolato ad aliquota dello 0,76 per cento. Il versamento, calcolato utilizzando l'aliquota deliberata dal Comune, deve essere effettuato contestualmente allo Stato ed al Comune utilizzando gli appositi codici tributo, distinti per le due quote. Di conseguenza per gli immobili classificati nel gruppo catastale D (eccetto i D/10) la quota d'imposta calcolata allo 0,76% deve essere versata allo Stato mentre la differenza con l'aliquota deliberata dal Comune spetta al Comune medesimo.
4 CHI NON PAGA L IMU ABITAZIONE PRINCIPALE Ai sensi dell art. 1, comma 740 della legge n. 160/2019, il possesso dell abitazione principale o assimilata, come definita alle lettere b) e c) del comma 741, non costituisce presupposto dell imposta, salvo che si tratti di un unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9. Si ricorda che per abitazione principale si intende l immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. Sono altresì considerate abitazioni principali: - le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; - le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica; - i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale; - la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell applicazione dell imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso; - un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; - su decisione del singolo comune, l unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.
5 TERRENI AGRICOLI Sono esenti dall imposta i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola. ALTRI IMMOBILI Sono altresì esenti dall imposta, per il periodo dell anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte: - gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; - i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9; - i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601; - i fabbricati destinati esclusivamente all esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; - i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l Italia, sottoscritto l 11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810; - i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l esenzione dall imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; - gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i). LE RIDUZIONI Riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati di interesse storico o artistico, di cui all'art. 10 del codice di cui al D.Lgs. n. 42/2004. Riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 che attesti la dichiarazione di inagibilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. Ai fini dell applicazione della riduzione, il Comune ha la facoltà di disciplinare con proprio Regolamento le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.
6 Riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado (comodatari) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda, nello stesso comune, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il beneficio di cui sopra si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest ultimo in presenza di figli minori. Riduzione del 25% dell imposta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n Si rammenta che, ai sensi del D.M. 16/01/2017, per i contratti stipulati a partire dal 01/01/2018, il Comune, in sede di controlli, può richiedere l attestazione di rispondenza del contratto sottoscritta da una delle organizzazioni (dei proprietari o degli inquilini) che hanno firmato l accordo con il Comune. DICHIARAZIONI Ai sensi dell art. 1, comma 769, della Legge 160/2019, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione o, in alternativa, trasmetterla in via telematica secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell economia e delle finanze, sentita l Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta dovuta. Con il predetto decreto sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini dell IMU e del tributo per i servizi indivisibili, in quanto compatibili. I contribuenti utilizzano il modello di dichiarazione di cui al decreto del Ministro dell economia e delle finanze 30 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre In ogni caso, ai fini dell applicazione dei benefìci di cui al comma 741, lettera c), numeri 3) - alloggi sociali - e 5) - personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e Forze di polizia - ed al comma 751, terzo periodo - beni merce - il soggetto passivo attesta nel modello di dichiarazione il possesso dei requisiti prescritti dalle norme. Si ricorda che la presentazione della dichiarazione IMU è obbligatoria in tutti i casi indicati nelle istruzioni ministeriali e comunque ogni qualvolta le informazioni non siano direttamente conoscibili dal comune.
7 COMUNICAZIONI PER USUFRUIRE DI ALIQUOTE AGEVOLATE Per poter beneficiare delle aliquote agevolate deliberate dal Consiglio Comunale, gli interessati dovranno darne comunicazione scritta all ente, tramite modulo predisposto dal Servizio Tributi. La fruizione dell aliquota agevolata è subordinata alla presentazione della comunicazione. La comunicazioni presentate hanno effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi comunicati. Le Comunicazioni per le aliquote agevolate sono da presentare, a pena di decadenza dell agevolazione, entro e non oltre il 31 dicembre dell anno per il quale si richiede l agevolazione. Al venir meno dei requisiti per l'applicazione dell'aliquota agevolata, il contribuente è tenuto a comunicare all'ufficio tale informazione compilando il modello di cessazione entro il 31 dicembre dell'anno in cui si sono persi i requisiti. VERSAMENTI PRIMA RATA IN ACCONTO: 16 GIUGNO Il versamento della prima rata è pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente. In sede di prima applicazione dell'imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno SECONDA RATA A SALDO: 16 DICEMBRE Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell imposta complessivamente dovuta in un unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. Si ricorda infine che chi non versa l imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto "ravvedimento operoso. Codici tributo da utilizzare per il versamento dell'imposta dovuta: Codice comune: A : IMU abitazione principale (solo per versamenti relativi a categorie catastali A/1 - A/8 - A9 e relative pertinenze 3913: IMU fabbricati rurali ad uso strumentale (solo se fabbricati iscritti in categoria D/10 o provvisti di apposita annotazione di ruralità) 3914: IMU terreni agricoli 3916: IMU aree fabbricabili 3918: IMU altri fabbricati (escluse categorie catastali D) 3925: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi, esclusi D/10) quota Stato 3930: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi, esclusi D/10) quota Comune 3939: IMU immobili costruiti e destinati dall impresa costruttrice alla vendita ( immobili merce ) Non sono dovuti versamenti per somme inferiori a euro 12 di imposta annua.
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UNIONE DEI COMUNI DESTRA ADIGE COMUNE DI SAN PIETRO DI MORUBIO Provincia di Verona INFORMATIVA IUC - IMU 2018 CHI PAGA Devono pagare l IMU i proprietari di immobili anche se non residenti in Italia. DEFINIZIONI
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References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 3
 art. 1
 art. 1
 articolo 28
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 7
 art. 1