Source: http://www.canoaclubmestre.it/societa/statuto/
Timestamp: 2013-06-18 20:41:30+00:00

Document:
Statuto | Canoa Club Mestre ASD
Statuto STATUTO DEL CANOA CLUB MESTRE
E’ costituita, con sede in Venezia – Mestre, l’Associazione Sportiva Dilettantistica CANOA CLUB MESTRE.
Art. 2 L’Associazione ha sede legale e nautica in Venezia – Mestre, Punta San Giuliano n° 15/A.
Art. 3 I colori dell’Associazione sono: giallo, arancione e nero su fondo bianco.
L’Associazione, con apposita delibera del Consiglio Direttivo del 17 novembre 2005, aderisce al CONI,alle Federazioni Sportive e/o Enti di Promozione Sportiva Nazionali; a seguito dell’adesione si conforma alle norme e alle direttive degli Enti di cui sopra.
Scopo dell’Associazione è la pratica e la diffusione dell’attività sportiva dilettantistica, compresa quella didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento dello sport della canoa e di tutte le discipline collegate e propedeutiche e ne garantisce la pratica da parte di chiunque in condizioni d’uguaglianza e di pari opportunità, in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale.
Art. 5 L’Associazione non persegue fini di lucro.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita associativa, salvo che la destinazione e/o distribuzione non sia imposta dalla legge.
Art. 6 ANNO SOCIALE E FINANZIARIO
E’ fatto obbligo di redigere annualmente un rendiconto economico/finanziario che comprenda tutta la vita amministrativa dell’Associazione (devono essere presenti le voci entrate e uscite, i crediti ed i debiti).
Art. 7 L’Associazione ha durata a tempo indeterminato.
Art. 8 Chiunque può chiedere di essere ammesso a far parte dell’Associazione.
Per i giovani d’età inferiore ai 18 anni è richiesta anche la firma di chi esercita la patria potestà. Le domande sono esaminate dal Consiglio Direttivo ed accettate a sua discrezione ed insindacabile giudizio in base ai seguenti principi:
a) non essere persona ritenuta socialmente pericolosa
b) non aver riportato condanne per delitto doloso
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La quota sociale non è trasmissibile né rivalutabile.
Art. 9 Le quote sociali sono fissate dal Consiglio Direttivo.
Il Socio che non osservi lo Statuto ed il regolamento, non si adegui alle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, o si renda in ogni modo indesiderabile per il suo comportamento, potrà essere deferito al Collegio dei Probiviri per i provvedimenti del caso.
Art. 11 Ciascun Socio può recedere dall’Associazione o essere radiato secondo le norme del presente Statuto.
b) per morosità nel pagamento della quota sociale, fermo restando l’addebito del versamento
c) per radiazione, deliberata dal Collegio dei Probiviri.
Art.12 Tutti i Soci dell’Associazione hanno diritto di:
a) vestire l’uniforme sociale e fregiarsi dei distintivi sociali
b) partecipare alle Assemblee dell’Associazione
c) partecipare a tutte le attività proposte dall’Associazione (uscite sociali, attività agonistiche, corsi di base e di specializzazione).
Art. 13 I Soci dovranno pagare le quote sociali o qualsiasi altra somma entro il termine stabilito dal regolamento interno.
Art. 15 L’Assemblea dei Soci può essere Ordinaria o Straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, entro il mese di aprile di ciascun anno.
L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Presidente per richiesta del Consiglio Direttivo o della metà più uno del totale dei Soci aventi diritto di voto.
Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto gli argomenti da trattare che essi intendono presentare.
La convocazione dell’Assemblea, sia Ordinaria sia Straordinaria, avverrà tramite avviso recante la data e l’ora della convocazione e l’ordine del giorno; l’avviso sarà affisso nella sede sociale, nei luoghi ove si svolgono le attività ed inviato ai soci a mezzo e-mail o a mezzo posta ordinaria almeno 15 giorni prima della data scelta per la riunione.
Art.16 Sono compiti dell’Assemblea Ordinaria:
a) la discussione e l’approvazione della relazione tecnica, morale e finanziaria presentata dal Collegio Direttivo
b) l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo
c) l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo e degli altri Organi previsti dallo Statuto
Art. 17 L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione, sullo scioglimento dell’Associazione.
Art. 18 Le Assemblee non elettive sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere avente maggiore anzianità come Socio; ove due Consiglieri avessero pari anzianità come Socio, la Presidenza dell’Assemblea sarà assunta dal più anziano d’età fra i due.
Il Presidente dell’Assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre Soci scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori. In caso d’assenza o d’impedimento del Segretario, il Presidente incarica uno dei Soci della redazione del verbale.
L’Assemblea Ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.
Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei Soci aventi diritto di voto intervenuti o rappresentati.
L’Assemblea Ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei Soci aventi diritto di voto presenti o rappresentati.
L’Assemblea Straordinaria, in prima convocazione, è valida soltanto se sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.
In seconda convocazione, essa può validamente deliberare purché siano presenti o rappresentati almeno un terzo del totale dei Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea Straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno 2/3 del totale dei Soci aventi diritto di voto presenti o rappresentati.
Per le modifiche dello Statuto sono richiesti la maggioranza più uno dei Soci aventi diritto di voto.
Art. 19 Ogni Socio maggiorenne fa parte dell’elettorato attivo e passivo:ed ha diritto di voto, secondo il principio del voto singolo, purché in regola con il pagamento d’ogni somma dovuta all’Associazione. Ogni Socio avente diritto di voto può farsi rappresentare per delega scritta da un altro Socio, purché entrambi in regola con il pagamento d’ogni somma dovuta all’Associazione.
Ogni Socio votante non può ricevere più di due deleghe.
Le elezioni delle cariche sociali devono sempre essere a scrutinio segreto.
In ogni Assemblea dovrà essere redatto un verbale a cura del Segretario.
Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario, sarà conservato agli atti dell’Associazione; ogni Socio potrà prendere visione sia del verbale stesso che del bilancio approvato.
il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali, secondo gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea.
a) redigere il Regolamento nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione
b) prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e conduzione dell’Associazione
c) redigere il conto consuntivo e il bilancio preventivo dell’Associazione
d) comunicare all’Assemblea l’importo delle quote associative per le diverse categorie di Soci e fissarne le modalità di pagamento
e) decidere in maniera insindacabile in merito all’accoglimento delle domande d’ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti Soci.
Art. 21 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Ordinaria ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri maggiorenni e rimane in carica quattro anni.
Nella prima riunione convocata dal Presidente dell’assemblea, il Consiglio direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il o i Vice Presidenti, il Segretario e può attribuire ad altri Consiglieri incarichi specifici.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.
Esso deve essere riunito almeno quattro volte l’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il consiglio per richiesta scritta della maggioranza dei Consiglieri.
La convocazione del Consiglio dovrà contenere l’elencazione degli argomenti da trattare.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un Vicepresidente in ordine di anzianità come Socio o dal Consigliere con maggiore anzianità di Socio.
Art. 22 Il ruolo di Dirigente viene fornito a titolo gratuito ed onorifico.
a) coloro che abbiano riportato condanne per delitto doloso
b) coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad un anno, inflitte dal CONI da una Federazione Sportiva o da un Ente di promozione.
E’ fatto divieto ai Dirigenti dell’Associazione di ricoprire la medesima carica in altre Società o Associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione Sportiva o disciplina associata se riconosciuta dal CONI, in altre parole nell’ambito della medesima disciplina facendo capo ad un Ente di Promozione Sportiva.
E’ il legale rappresentante dell’Associazione; convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni, firma il preventivo ed il rendiconto annuale da presentare ai Soci, dichiara aperte le Assemblee.
Coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.
collabora con il Presidente e cura l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle assemblee.
è eletto dall’Assemblea Ordinaria ed è composto di tre membri.
Il Collegio è competente a giudicare tutte le infrazioni commesse dai soci ed a comminare le dovute sanzioni. Il dispositivo delle deliberazioni sarà affisso nella sede sociale.
Art. 27 NORME DISCIPLINARI
è passibile di sanzione disciplinare il socio che si sia reso responsabile di inosservanza dello Statuto e dei Regolamenti dell’Associazione, di scorrettezze sportive o disciplinari, di comportamento non conforme alla dignità e ai doveri di socio.
Le sanzioni disciplinari sono, in ordine di gravità:
1) il richiamo scritto
2) la sospensione temporanea sino ad un massimo di un anno
3) l’esclusione del socio dalla partecipazione a determinate manifestazioni agonistiche o di altro genere
4) la radiazione
Art. 28 Contro le sanzioni comminate dal Collegio dei Probiviri, esclusa la radiazione, può essere interposto appello al Consiglio Direttivo entro 15 giorni dalla data di affissione del dispositivo nella sede sociale.
Il Socio colpito dal provvedimento di radiazione potrà ricorrere all’Assemblea dei Soci, facendone richiesta scritta al Consiglio Direttivo o al Presidente.
Il presidente ha l’obbligo di inserire il punto nell’ordine del giorno della prima Assemblea Ordinaria, convocata comunque entro tre mesi dalla data di affissione del dispositivo; l’Assemblea delibererà nel merito.
Ii soci si impegnano a non adire altre autorità che non siano quelle dell’Associazione e delle Federazioni o Enti di Promozione Sportiva, ai quali l’Associazione è aderente, per la tutela dei loro diritti ed interessi sportivi ed associativi nell’ambito dell’Associazione stessa.
L’inosservanza della presente clausola compromissoria comporta la radiazione dall’Associazione.
le modifiche al presente statuto dovranno essere assunte dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole della maggioranza più uno dei voti degli aventi diritto.
l’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei soci convocata su richiesta di almeno quattro quinti degli aventi diritto al voto.
L’Assemblea è valida con la presenza dei 4/5 degli aventi diritto al voto sia in prima sia in seconda convocazione.
Per l’approvazione della suddetta proposta di scioglimento sono necessari almeno 4/5 dei volti validi. Il caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo sarà devoluto ad un’altra Associazione con finalità analoghe ed ai fini sportivi, sentito l’organismo di controllo, di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23/12/1996 n. 862, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
per tutto quanto non è contemplato nel presente Statuto, valgono le norme di legge.
Statuto registrato in data 25 marzo 2010, c/o Ufficio delle Entrate Venezia 2, al numero 3754 serie 3A privati
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art.12

Art. 13

Art. 15

Art.16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 27

Art. 28