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Timestamp: 2018-12-15 08:09:04+00:00

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L.G. Min. Infrastrutture e Trasp. 14/04/2014 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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L.G. Min. Infrastrutture e Trasp. 14/04/2014
Terza edizione delle Linee-Guida per i controlli antimafia di cui all’articolo 3-quinquies del decretolegge 25 settembre 2009, n. 135, convertito dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, inerente la realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento dell’EXPO Milano 2015.
G.U. 10/05/2014, n. 107
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Il presente atto di indirizzo viene adottato ai sensi dell'art. 3-quinquies del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135R, convertito con modificazioni dalla legge 20 novembre 2009, n. 166. Il comma 4 di tale disposizione prevede, infatti, che i controlli antimafia sui contratti pubblici e sui successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto, lavori, servizi e forniture relativi all'Esposizione universale in programma a Milano nel 2015 (EXPO 2015) vengano effettuati con l'osservanza delle linee-guida adottate da questo Comitato, anche in deroga alla vigente normativa antimafia.
Sulla base di tali previsioni sono state già adottate due linee guida: la prima, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 aprile 2011, ha definito le modalità delle attività di verifica antimafia, concentrando tra l'altro nel prefetto di Milano la competenza al rilascio delle inform
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Allestimento degli stand e attività organizzativa degli eventi
1. I soggetti
Si precisa che la presente direttiva fa riferimento ad attività contrattuali commissionate da EXPO 2015 S.p.a., ai fini sia della realizzazione e allestimento del Padiglione Italia, sia delle attività che saranno svolte per la realizzazione e allestimento degli stand espositivi degli altri Paesi per la parte che non venga direttamente eseguita da questi ultimi.
Ne sono quindi escluse quelle eventuali attività che siano affidate direttamente dagli stessi Paesi espositori, con riferimento ai quali continueranno ad applicarsi le prescrizioni contenute nella seconda edizione delle linee-guida del dicembre 2013.
2.1. Rientrano nel perimetro della presente direttiva le attività di realizzazione e allestimento degli stand e quelle connesse alla organizzazione degli eventi tematici che si svolgeranno nel corso della manifestazione internazionale.
Per quanto concerne le attività di realizzazione e allestimento esse verranno a riguardare una congerie di interventi difficilmente catalogabili a priori secondo il principio del «numerus clausus», e richiederanno l'acquisto, la fornitura e la posa in opera di materiali e prodotti di vario tipo, tra i quali rientrano, a mero titolo esemplificativo, i materiali metallici, i prodotti in legno, in gomma o materiale plastico, i prodotti chimici, i prodotti di elettronica, materiali di arredo, materiali tessili e impianti tecnologici.
Potendo anche trattarsi di prodotti di manifattura artigianale, appare opportuno puntualizzare che le imprese individuali artigiane sono comunq
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Nella prospettiva evolutiva descritta in premessa, saranno verosimilmente frequenti anche situazioni in cui uno stesso operatore economico, nei cui confronti è già stata emessa l'informazione antimafia liberatoria secondo le procedure rafforzate di controllo, risulti in seguito affidatario di altri contratti o subcontratti nell'ambito delle procedure di gara gestite da EXPO 2015 S.p.a.
In presenza di simili situazioni, la reiterazione delle verifiche, quando la documentazione antimafia rilasciata è ancora
Il documento integra le precedenti Linee Guida rispettivamente in data 19/04/2011 e 20/11/2013, focalizzando l'attenzione sulla fase in cui, completate le attività infrastrutturali di base, si rende necessario procedere ad interventi funzionali al montaggio ed allo smontaggio dei manufatti destinati agli spazi espositivi, nonché alla loro fruizione.
Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee.
Articolo 3-quinquies
L'art. 3 adegua l'ordinamento alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 19/05/2009, resa nella causa C-538/07 concernente la partecipazione alle procedure di appalto ad evidenza pubblica di società che si trovino tra di loro in una situazione di controllo o comunque di influenza reciproca. La sentenza della Corte di Giustizia affermava che «Il diritto comunitario osta ad una disposizione nazionale che, pur perseguendo gli obiettivi legittimi di parità di trattamento degli offerenti e di trasparenza nell’ambito delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, stabilisca un divieto assoluto, a carico di imprese tra le quali sussista un rapporto di controllo o che siano tra loro collegate, di partecipare in modo simultaneo e concorrente ad una medesima gara d’appalto, senza lasciare loro la possibilità di dimostrare che il rapporto suddetto non ha influito sul loro rispettivo comportamento nell’ambito di tale gara.».
Contrastava dunque con tale principio comunitario la disciplina del D. Leg.vo 163/2006, la quale in pratica comportava l'esclusione automatica (art. 34, comma 2) delle società tra di loro in una delle situazioni di controllo elencate dall'art. 2359 del Codice Civile, oltre a consentire l'esclusione dei concorrenti per i quali venisse accertata l'imputabilità delle offerte ad un unico centro decisionale.
Con la nuova formulazione delle disposizioni in materia viene di fatto eliminato l'automatismo prevedendo che l'esclusione possa essere disposta in ogni caso qualora risulti l'imputabilità delle offerte ad un unico centro decisionale, a prescindere dal fatto che la relazione rientri nell'ambito di quelle previste dal citato art. 2359 del Codice Civile o sia di qualsiasi altra natura.
Le disposizioni recate dal decreto-legge in esame si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente al 26/09/2009, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data di cui sopra, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Cause di esclusione dagli appalti pubblici società controllate e società oggetto di tentativi di infiltrazione
Art. 3, D.L. 135/2009: la partecipazione alle procedure di appalto ad evidenza pubblica di società che si trovino tra di loro in una situazione di controllo o comunque di influenza reciproca; Art. 2, comma 19, L. 94/2009: esclusione imprese i cui legali rappresentanti o direttori tecnici abbiano subìto un tentativo di estorsione da parte della criminalità organizzata e abbiano denunciato i fatti.
Antimafia semplificata per Genova da Italia Oggi
Sanzione antiriciclaggio con sconto retroattivo da Il Sole 24 Ore
Concessionari chiamati a rivedere le convenzioni da Italia Oggi
Concorsi, best practice sui conflitti di interesse da Italia Oggi

References: Articolo 3
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2359

Art. 3
 Art. 2