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Timestamp: 2017-09-22 11:59:13+00:00

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Modalità di trasferimento dazienda Cessione dazienda: lazienda o un suo ramo vengono ceduti in cambio di un corrispettivo rappresentato in genere da denaro; - ppt scaricare
PubblicatoConcettina D amico Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Modalità di trasferimento dazienda Cessione dazienda: lazienda o un suo ramo vengono ceduti in cambio di un corrispettivo rappresentato in genere da denaro;"— Transcript della presentazione:
1 Modalità di trasferimento dazienda Cessione dazienda: lazienda o un suo ramo vengono ceduti in cambio di un corrispettivo rappresentato in genere da denaro; Conferimento: lazienda o un suo ramo vengono ceduti in cambio di un corrispettivo rappresentato da quote od azioni della conferitaria; Affitto o usufrutto: dellazienda o un suo ramo non viene ceduta la proprietà ma solo il suo godimento in cambio di un canone;
2 Oggetto del trasferimento Oggetto del trasferimento deve essere unazienda o un suo ramo come definiti dallart. 2555 del C.C. cioè un complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa. Il trasferimento di singoli beni non legati funzionalmente tra loro per lesercizio di unimpresa non realizza un trasferimento dazienda
3 I soggetti interessati al conferimento Il conferente può essere una persona fisica ( non necessariamente un imprenditore) o una società di persone o di capitali; Il soggetto conferitario è sempre una società; Con il conferimento dazienda il netto patrimoniale dellazienda conferita(differenza tra le attività e le passività) aumenta il patrimonio netto della conferitaria e tale aumento, rappresentato da quote od azioni, viene assegnato al conferente
4 I BENI POSSONO ESSERE: Materiali (ad esempio:Immobili, attrezzature, crediti, debiti, rimanenze di magazziono). Immateriali (ad esempio diritti di brevetto, avviamento) Di proprietà in virtù di un diritto reale Posseduti a qualsiasi altro titolo (ad esempio locazione, anche finanziaria, comodato)
5 IL TRASFERIMENTO PUO RIGUARDARE: LINTERA AZIENDA UNA SUA PARTE O RAMO DAZIENDA Purché anche questa parte sia costituita da beni funzionalmente legati per lesercizio dellimpresa
6 NON E NECESSARIO CHE LAZIENDA SIA POSSEDUTA DA UN IMPRENDITORE Esempi: Azienda caduta in successione ad un erede persona fisica non imprenditore che decide di non esercitare direttamente lattività ed intende cedere lazienda a terzi; Unica azienda di un imprenditore che, avendola locata a terzi perde la qualifica di imprenditore e, successivamente, decide di cedere lazienda.
7 NON E NECESSARIO CHE LAZIENDA SIA IN FUNZIONE Esempi: Limprenditore dispone delle attrezzature ed ha ottenuto leventuale autorizzazione amministrativa ma non ha ancora iniziato lattività; Lattività aziendale potrebbe essere sospesa per qualsiasi motivo (ad esempio a causa di una malattia dellimprenditore)
8 ASPETTI CONTRATTUALI COMUNI ALLA CESSIONE ED AL CONFERIMENTO Sono comuni alle due tipologie di trasferimento: Il divieto di concorrenza (art 2557 c.c.) La successione nei contratti (art. 2558 c.c.), compreso quello di locazione. La cessione dei crediti relativi allazienda (art. 2559 c.c.) Il subentro nei debiti anteriori al trasferimento (art. 2560 c.c.) La continuazione del rapporto di lavoro con i dipendenti (art. 2112 c.c.) e le formalità prescritte nel caso in cui i dipendenti siano di numero superiore a 15 (art 47 L. 428/1990)
9 IMPOSTE DIRETTE I regimi fiscali del soggetto conferente e del soggetto conferitario sono regolati: - dallart. 176 del TUIR nella formulazione novellata dalla Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge finanziaria 2008) in vigore dal 1 gennaio 2008; - dallart. 15 commi 10 e 11 del DL 185/08, convertito in L. 2/2009
10 LA NEUTRALITA FISCALE Nel conferimento la neutralità fiscale delloperazione è obbligatoria a prescindere dal possesso triennale dellazienda, se effettuato nel rispetto delle prescrizioni previste dallart. 176 TUIR
11 Il primo comma dellart. 176 Regola i conferimenti di aziende: -Tra due soggetti residenti nello stato -La conferitaria può essere una società di persone -Effettuati nellesercizio di imprese commerciali Il secondo comma dellart. 176 Estende lapplicazione del primo comma anche nel caso in cui uno dei due soggetti sia non residente, purché lazienda sia situata nel territorio dello stato
12 Segue primo comma art. 176 Il conferimento, effettuato a valori di perizia o pattuiti tra le parti, non è realizzativo di plusvalenze o minusvalenze per il soggetto conferente; egli assume la partecipazione al medesimo valore fiscalmente riconosciuto dellazienda conferita Il soggetto conferitario subentra nella posizione della conferente E tenuta alla redazione di apposito prospetto di riconciliazione tra valori esposti in bilancio e valori fiscalmente riconosciuti.
13 IL CONFERIMENTO DI UNAZIENDA GESTITA SOTTO FORMA DI IMPRESA FAMILIARE La partecipazione va in capo allimprenditore individuale Egli è tenuto a liquidare il familiare La liquidazione può essere assolta anche mediante successiva cessione di parte delle quote ricevute a seguito del conferimento
14 Comma 2 ter art 176 La sola conferitaria (non il/la conferente) ha la facoltà di optare per il riconoscimento ai fini fiscali in tutto o in parte dei maggiori valori delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, iscritti in bilancio, effettuando il versamento di una imposta sostitutiva: -Del 12% su importi fino a 5 mil. di Euro -Del 14% su importi tra i 5 ed i 10 mil. di Euro -Del 16% su importi eccedenti 10 mil.di Euro
15 ULTERIORI OPPORTUNITA DETTATE DAL DL 185/08 IN ALTERNATIVA ED IN DEROGA AL COMMA 2 TER DELLART. 176 TUIR Comma 10: Riallineamento del valore dellavviamento quello dei marchi e delle altre attività immateriali – Imposta sostitutiva 16% e riduzione da 18 a 9 anni del periodo di ammortamento: Comma 11: - Riallineamento del valore di altre attività diverse da quelle indicate nellart 176 – aliquota ordinaria - Riallineamento valore crediti –Imposta sostitutiva 20%
16 ESERCIZIO DELLE FACOLTA DI RIALLINEAMENTO Per rialllineamenti effettuati ex art. 176 ed ex DL 185/08 Lopzione è esercitabile nella dichiarazione dei redditi relativa allesercizio nel corso del quale è stata posta in essere loperazione di conferimento o nella dichiarazione relativa al periodo dimposta successivo.
17 RICONOSCIMENTO FISCALE DEI VALORI RIALLINEATI I maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva ex art. 176 e DL 185 sono riconosciuti, ai fini dellammortamento a partire dal periodo dimposta nel corso del quale è stata esercitata lopzione (nella dichiarazione dei redditi). I maggiori valori dellavviamento e dei marchi assoggettati ad imposta sostitutiva ex comma 10 dellart 15 DL 185/08 nonché delle altre attività immateriali sono riconosciuti a decorrere dal periodo dimposta successivo a quello nel quale è stata assolta limposta sostitutiva.
18 EFFETTI DEL RIALLINEAMENTO PER IL CONFERENTE Il riallineamento totale o parziale attuato dal soggetto conferitario non produce alcun effetto per il conferente. Viene mantenuto il valore originario fiscalmente riconosciuto della partecipazione ricevuta. In caso di cessione della partecipazione potrà beneficiare delle esenzioni PEX se in possesso dei relativi requisiti.
19 LIMITE TEMPORALE AL REALIZZO DEI BENI I beni il cui valore è stato riallineato non possono essere ceduti prima dei quattro esercizi successivia quello del riallineamento Un realizzo anteriore comporta la riduzione: -del costo fiscale (riconosciuto a seguito dellopzione) pari ai maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva -delleventuale maggiore ammortamento fino a quel momento dedotto su detti maggiori valori Limposta sostitutiva, in tal caso viene scomputata dalle imposte sui redditi.
20 Il comma 2 bis dellart. 176 Tratta il caso particolare del conferimento dellunica azienda da parte dellimprenditore individuale. La successiva cessione della partecipazione ricevuta è tassata quale reddito diverso con il principio di cassa che considera la dilazione del pagamento
21 DISAPPLICAZIONE DELLA NORMA ANTIELUSIVA - comma 3 dellart. 176 D Il Comma 3 dellart. 176 stabilisce esplicitamente la non rilevanza ai fini dellart 37 bis del DPR 600/73 di una operazione di: Conferimento non realizzativo ovvero con opzione per limposta sostitutiva successiva cessione della quota o azione ricevuta a seguito del conferimento per usufruire delle esenzioni previste dagli artt. 87, 58 e 68 comma 3 (PEX)
22 I REQUISITI PEX Ininterrotto possesso delle quote o azioni dal primo giorno dei 12 mesi precedenti la cessione; Classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie sin dal primo bilancio nel quale è stato acquisito il possesso delle quote o azioni; Residenza della partecipata inuno stato non a fiscalità privilegiata; Esercizio di attività commerciale della partecipata.
23 IL PERIODO DI POSSESSO - Comma 4 art. 176 Lazienda acquisita per conferimento si considera posseduta dalla conferitaria anche per il periodo di possesso del soggetto conferente. La partecipazione ricevuta dal conferente in regime di neutralità fiscale si considera iscritta come immobilizzazione finanziaria nei bilanci nei quali erano iscritti i beni relativi allazienda conferita.
24 IMPOSTE INDIRETTE NEL CONFERIMENTO Latto di conferimento -non assolve iva; -Assolve imposta di registro in misura fissa di Euro 168. -Qualora, tra i beni costituenti lazienda conferita, fossero inclusi degli immobili, sono dovute anche le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di Euro 168
25 ACCERTAMENTI Il conferimento non è mai realizzativo di plusvalenze, risulta quindi inutile sia laccertamento di maggiori valori ai fini dellimposta di registro, che ai fini delle imposte dirette. E esplicitamente un atto non elusivo ex art. 37 bis DPR 600/73 in materia di II.DD Possibilità, ai fini dellimposta di registro di accertare lintrinseca diversa natura dellatto per verificare se il conferimento mascheri, ad esempio, una mera cessione di un immobile, con conseguente applicazione di imposta proporzionale (art. 20 DPR 131/86). Il corrispettivo tratto dalleventuale successiva cessione delle quote ricevute a seguito del conferimento può essere oggetto di accertamento
27 Formalità per laumento del capitale sociale nella conferitaria Tale aumento viene attuato mediante: -UNA DECISIONE DEI SOCI che, MODIFICA I PATTI SOCIALI (se la conferitaria e una società di persone) -UnASSEMBLEA STRAORDINARIA che modifica lo STATUTO (se la conferitaria è una società di capitali) Richiede in entrambe i casi: -Lintervento di un notaio nella decisione o nellassemblea dei soci -Liscrizione della decisione dei soci o dellassemblea nel Registro delle Imprese Può richiedere una perizia asseverata a seconda del tipo di società
28 La funzione della perizia Assolve la funzione di evitare lannacquamento del capitale sociale a seguito del conferimento Non è richiesta nel conferimento in una società di persone ( la tutela dei terzi è assicurata dalla responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci nella snc e degli accomandatari nella sas) E obbligatoria nel conferimento in una società di capitali (essa risponde per le obbligazioni sociali con il solo proprio patrimonio), salvo le eccezioni previste dallart. 2343 ter del C.C. in vigore dal 30 sett. 2008.
29 LA NOMINA DEL PERITO Nelle società a responsabilità limitata il perito viene nominato dalle parti Nelle società per azioni la materia è stata significativamente variata dal D.Lgs. 04/08/2998 n. 142 che, con decorrenza dal 30/09/2008 ha inserito nel C.C. lart. 2343ter
30 Art. 2343 primo comma Prescrive, nel conferimento di beni in natura o di crediti, una relazione giurata da un esperto nominato dal tribunale contenente: La descrizione dei beni o crediti; Lattestazione che il loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del cap. soc. e delleventuale sovraprezzo; I criteri di valutazione seguiti
31 Lart. 2343 ter Consente di omettere la perizia dellesperto in due ipotesi: Prima ipotesi Nei conferimenti aventi per oggetto valori mobiliari e strumenti del mercato finanziario qualora il valore ad essi attribuito per determinare il Cap Soc ed eventuale sovraprezzo sia pari o inferiore al prezzo medio ponderato di negoziazione dei titoli in mercato regolamentato nei sei mesi precedenti il conferimento quello
32 Segue art. 2343 ter Seconda ipotesi Il conferimento in natura si riferisca a beni diversi da quelli della prima ipotesi, qualora il valore ad essi attribuito per determinare il Cap Soc ed eventuale sovraprezzo sia pari o inferiore a : -Valore equo fair value ricavato da un bilancio approvato da oltre un anno, sottoposto alla revisione legale che non esprima rilievi in ordine alla valutazione dei beni oggetto di conferimento
33 Segue art. 2343 ter - Valore equo fair value risultante da: Valutazione precedente di non oltre sei mesi la data del conferimento, Conforme a principi e criteri di valutazione generalmente riconosciuti Effettuata da un esperto indipendente dai due soggetti interessati al conferimento Dotato di adeguata e comprovata professionalità
34 Il controllo successivo – art. 2343 quater Gli amministratori Nei 30 giorni successivi alliscrizione del conferimento nel Registro delle Imprese Sono tenuti alle seguenti verifiche: -In ipotesi di conferimento di valori mobiliari o strumenti del mercato monetario lassenza di fatti eccezionali che abbiano inciso sul prezzo di tali valori in modo tale da modificarne sensibilmente il valore alla data del conferimento
35 Segue Il controllo successivo – art. 2343 quater -In ipotesi di conferimenti in natura aventi per oggetto beni diversi dai precedenti, effettuati al fair value: Il verificarsi di fatti nuovi e rilevanti tali da modificare sensibilmente il valore equo dei beni e crediti conferiti
36 Segue Il controllo successivo – art. 2343 quater - La sussistenza dei requisiti di professionalità e di indipendenza dellesperto che ha reso la valutazione Il riscontro di eventuali difformità nei valori La non idoneità dei requisiti di professionalità La dipendenza dellesperto da una o entrambe le parti
37 Segue Il controllo successivo – art. 2343 quater Qualora gli amministratori riscontrino gli elementi sopra indicati Devono procedere ad una nuova perizia ricorrendo alla procedura prevista dallart. 2343 C.C. Qualora gli amministratori non riscontrino gli elementi sopra indicati Procedono al deposito presso il Registro delle Imprese di una loro dichiarazione attestante la la congruità dei valori e lidoneità dellesperto
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L’azienda Art. 2555 cod. civ. L’azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. la legge tutela l’unitarietà.

References: art. 176
 art. 176
 art. 176
 art. 176
 art. 37
 Art. 2343
 art. 2343
 art. 2343
 art. 2343
 art. 2343
 art. 2343
 art. 2343
 Art. 2555