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Timestamp: 2019-11-12 09:25:32+00:00

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Ultimissime di diritto penale - Aprile 2014 - Avvocato Lorenzo Nicolò MeazzaAvvocato Lorenzo Nicolò Meazza
Ultimissime di diritto penale – Aprile 2014
Abuso di mezzi di correzione
Secondo la Cassazione, risponde del reato di abuso di mezzi di correzione ex art. 571 c.p. il comportamento dell’insegnante che, per dare “una lezione” a un alunno di sette anni, lo costringe a mettersi a terra a quattro zampe e a grugnire.
Cass. pen. sez. VI, 2 aprile 2014, n. 15149
Concorso di reati tra contraffazione opere d’arte e truffa
Il reato previsto dal comma I lettera b) di cui all’art. 178 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004), concorre con il reato di truffa di cui all’art. 640 cod. pen., in quanto la fattispecie penale speciale punisce la condotta di chi – senza essere concorso nella contraffazione, alterazione o riproduzione -, pone in commercio, detiene per farne commercio, introduce a questo fine nel territorio dello Stato o comunque pone in circolazione, come autentici, esemplari di quelle opere od oggetti indicati nella norma, a prescindere dal fine di procurare per sé o per altri un ingiusto profitto.
Cass. pen. sez. III, 25 marzo 2014, n.13966
Espulsione dello straniero e rischio trattamenti disumani
Il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha statuito come l’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) impedisce l’espulsione dello straniero che, nel Paese di destinazione (nel caso concreto in Siria) sarebbe esposta ad un concreto rischio di sottoposizione a trattamenti inumani o degradanti.
Tribunale di Sorveglianza di Torino, ordinanza 26 marzo 2014
Ingiuria e minaccia alla moglie che impedisce visita del figlio
Non integra le fattispecie di reato di ingiuria e minaccia la condotta dell’ex marito durante un litigio con la moglie che gli impedisce la visita del figlio, quando il giudice accerti la sussistenza o la probabilità dell’esimente della provocazione.
Cass. pen. Sez. V, 21 febbraio 2014 (ud. 29 gennaio 2014), n. 8431
Illegittimità parziale della norma penale in materia di omesso versamento IVA
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 10-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 (Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell’articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205), nella parte in cui, con riferimento ai fatti commessi sino al 17 settembre 2011, punisce l’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla relativa dichiarazione annuale, per importi non superiori, per ciascun periodo di imposta, ad euro 103.291,38.
Corte Cost., 8 aprile 2014 (ud. 7 aprile 2014), n. 80
Occupazione abusiva di un immobile e stato di necessità
Nella ipotesi specifica di occupazione abusiva di un immobile altrui, lo stato di necessità può essere invocato solo in caso di un pericolo attuale e transitorio e non per sopperire alla necessità di trovare un alloggio e al fine di risolvere la propria esigenza abitativa in via definitiva.
Cass. pen. sez. II, 3 maggio 2013 (ud. 16 aprile 2013), n. 19147
Omissione di soccorso stradale e responsabilità per il sinistro
Sussiste la responsabilità per omissione di soccorso stradale di cui all’art. 189 codice della strada – ipotesi speciale rispetto alla norma contenuta all’art. 593, comma 2, del codice penale – per l’utente della strada coinvolto in un incidente che, con la propria condotta omissiva, ha violato l’obbligo di attivarsi per prestare assistenza alle persone ferite, anche indipendentemente dalla responsabilità del soggetto per il sinistro.
Cass. pen., Sez. IV, 1 aprile 2014 (ud. 7 marzo 2014), n. 15040
Reati edilizi e limite dell’indice di edificabilità
Gli strumenti urbanistici non possono discostarsi D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, che deve ritenersi inderogabile, prevalendo anche sui regolamenti locali nella determinazione degli standard urbanistici. La Cassazione ha, altresì, ribadito la differenza sussistente tra densità edilizia territoriale e densità edilizia fondiaria.
Cass. pen. sez. III, 5 febbraio 2014 (ud. 29 gennaio 2014), n. 5751
Recidiva reiterata e attenuanti nella ricettazione e nella violenza sessuale
Con due pronunce ravvicinate (nn. 105 e 106 del 14 aprile, depositate il 18), la Consulta ha dichiarato l’illegittimità Costituzionale del quarto comma dell’art. 69 c.p. nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanze attenuanti del fatto di speciale tenuità nella ricettazione (art. 648, secondo comma, c.p.) e del fatto di minor gravità nella violenza sessuale (art. 609-bis, terzo comma, c.p.) sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma c.p.
Corte Cost., 18 aprile 2014 (ud. 14 aprile 2014), n. 105
Corte Cost., 18 aprile 2014(ud. 14 aprile 2014), n. 106
Stalking e mutamento condizioni di vita
La fattispecie di cui all’art. 612-bis c.p. , atti persecutori o “stalking”, è un reato che prevede eventi alternativi, la realizzazione di ciascuno dei quali è idonea ad integrarlo; ai fini della sua configurazione non è, quindi, essenziale il mutamento delle abitudini di vita della persona offesa, ma è sufficiente che la condotta incriminata abbia indotto nella vittima uno stato di ansia e di timore per la propria incolumità.
Cass. pen. Sez. III, 11 febbraio 2014 (ud. 20 novembre 2013), n. 6384
Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui all’art. 570 c.p. non fa riferimento a singoli o ritardati pagamenti, ma ad una condotta di volontaria inottemperanza con la quale il soggetto si sottrae specificamente all’assolvimento degli obblighi imposti con la separazione e, pertanto, non vi è equiparazione tra il fatto penalmente sanzionato e l’inadempimento civilistico. L’inadempimento deve essere serio e sufficientemente protratto per un tempo tale da incidere apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi economici che l’obbligato è tenuto a fornire e quindi il Giudice, nel procedimento penale, deve valutarne in concreto la gravità, ossia l’attitudine oggettiva ad integrare la condizione che la norma tende ad evitare.
Cass. pen. Sez. VI, 9 aprile 2014 (ud. 04 febbraio 2014), n. 15898
Recidiva, natura giuridica e prescrizione
La Corte di Cassazione, basandosi sulla natura costitutiva della contestazione della recidiva, ha statuito che, quando la prescrizione si sia già verificata in relazione a una contestazione originaria deve pronunciarsi l’estinzione del reato, non potendo valere la contestazione della recidiva, come di altre circostanze aggravanti, avvenuta successivamente alla scadenza del termine di prescrizione. La natura costitutiva della contestazione della recidiva non consente di tener conto, ai fini del calcolo della prescrizione, dell’aumento di pena derivante dalla recidiva stessa qualora non sia stata contestata prima del tempo necessario a prescrivere il reato nella forma non aggravata.
Cass. pen. sez. III, 27 marzo 2014 (ud. 30 gennaio 2014), n. 14439
Sequestro preventivo e valore di mercato del bene
In materia di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, il giudice deve fare riferimento al valore di mercato del bene nel momento in cui il sequestro viene disposto e non al valore nominale del bene medesimo o ad altri criteri formali legati al valore nominale del capitale sociale o al valore catastale degli immobili.
Cass. pen. sez. VI, 8 aprile 2014 (ud. 9 gennaio 2014), n. 15807
Abuso, sfruttamento sessuale dei minori e pornografia minorile
In vigore dal 6 aprile 2014 il d.lgs. 4 marzo 2014, n. 39 di attuazione della direttiva 2011/93/UE, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI (14G00051), pubblicato in GU n. 68 del 22-3-2014. Per il Testo clicca qui.
Modifiche al Codice di Procedura Penale sul diritto all’interprete
In vigore dal 2 aprile 2014 le modifiche al Codice di Procedura Penale di cui al d.lgs. 4 marzo 2014, n. 32, in attuazione della Direttiva 2010/64/UE sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (G.U. n. 64 del 18 marzo 2014). Per il Testo clicca qui.
Con il decreto legge 31 marzo 2014, n. 52 “Disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.76 del 1 aprile 2014 e in pari data entrato in vigore), viene disposto uno slittamento per la chiusura degli OPG dal 1 aprile 2014 al 31 marzo 2015. Per il Testo clicca qui.
In Gazzetta Ufficiale il nuovo testo dell’art. 416-ter c.p., modificato dalla legge 17 aprile 2014, n. 62: «Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma». Per il Testo della legge clicca qui.
Circolare fiscale/amministrativa n. 3/2014

References: art. 571

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