Source: https://renatodisa.com/2018/03/15/corte-di-cassazione-sezione-sesta-penale-sentenza-22-febbraio-2018-n-8691-listanza-di-revoca-o-di-modifica-della-misura-cautelare-deve-essere-notificata-alla-persona-offesa-anche-in-assenza-di/
Timestamp: 2018-04-22 02:33:04+00:00

Document:
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 22 febbraio 2018, n. 8691. L'istanza di revoca o di modifica della misura cautelare deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una formale dichiarazione o lezione di domicilio. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 22 febbraio 2018, n. 8691. L’istanza di revoca o di modifica della misura cautelare deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una formale dichiarazione o lezione di domicilio.
Home/Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto/Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 22 febbraio 2018, n. 8691. L’istanza di revoca o di modifica della misura cautelare deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una formale dichiarazione o lezione di domicilio.
L’istanza di revoca o di modifica della misura cautelare deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una formale dichiarazione o lezione di domicilio.
Sentenza 22 febbraio 2018, n. 8691
avverso la ordinanza del 27/06/2017 del Tribunale di Bologna;
udita la relazione svolta dal consigliere Dott. Fabrizio D’Arcangelo;
udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Dott. PICARDI Antonietta, che ha inammissibilita’ del ricorso; concluso chiedendo la declaratoria di inammissibilita’ del ricorso.
1. Con l’ordinanza impugnata il Tribunale di Bologna ha dichiarato inammissibile l’appello interposto ex articolo 310 cod. proc. pen. da (OMISSIS) avverso l’ordinanza di rigetto dell’istanza difensiva volta ad ottenere la revoca o la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere in atto, sul rilievo che l’istanza non era stata notificata alla persona offesa, secondo quanto previsto dall’articolo 299 cod. proc. pen., comma 3.
2. (OMISSIS) ricorre personalmente avverso tale ordinanza e ne chiede l’annullamento, deducendo, con unico motivo, la violazione dell’articolo 606 cod. proc. pen., comma 1, lettera b) e c).
Si duole il ricorrente che, nel dichiarare l’inammissibilita’ dell’appello cautelare, il Tribunale di Bologna aveva violato i limiti del principio devolutivo.
Il Tribunale chiamato a decidere sull’appello proposto ex articolo 310 puo’, infatti, dichiarare la inammissibilita’ del gravame soltanto in presenza di una delle cause tipizzate dalla articolo 592 cod. proc. pen. e non gia’ appropriarsi di competenze del Giudice per le indagini preliminari, quale quella di rilevare la inammissibilita’ della istanza ai sensi dell’articolo 299 cod. proc. pen., comma 3.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2018-03-13T12:25:45+00:00	15 marzo 2018|Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto|0 Commenti
Visite totali ad oggi: 11,369,460

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 articolo 310
 articolo 310
 articolo 592