Source: https://it.scribd.com/document/75996733/1935-2004
Timestamp: 2019-12-05 15:01:50+00:00

Document:
1935;2004
Jerimum00
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Pr Ctica Comunitario
2004 Direttiva Europea 54 Ce
Diritto unione
visto il trattato che istituisce la Comunit europea, in particolare larticolo 95, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1), deliberando secondo la procedura di cui allarticolo 251 del trattato (2), considerando quanto segue:
La direttiva 89/109/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (3), stabilisce principi generali per leliminazione delle disparit tra le legislazioni degli Stati membri per quanto riguarda tali materiali ed oggetti e dispone ladozione di direttive di applicazione relative a gruppi specifici di materiali e oggetti (direttive particolari). Tale impostazione stata efficace e andrebbe dunque continuata. Le direttive particolari adottate in virt della direttiva 89/109/CEE contengono di norma disposizioni che lasciano agli Stati membri uno scarso margine discrezionale nel recepimento e sono soggette a frequenti modifiche, necessarie per il loro rapido adeguamento al progresso tecnologico. Dovrebbe pertanto essere possibile configurare tali misure come regolamenti o decisioni. Al tempo stesso opportuno includere nel loro ambito varie questioni aggiuntive. La direttiva 89/109/CEE dovrebbe quindi essere sostituita. Il principio alla base del presente regolamento che i materiali o gli oggetti destinati a venire a contatto, direttamente o indirettamente, con i prodotti alimentari devono essere sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in quantit tali da mettere in pericolo la salute umana o da comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche.
I nuovi tipi di materiali e oggetti concepiti per mantenere attivamente o migliorare le condizioni dei prodotti alimentari (materiali e oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari) non sono concepiti per essere inerti, contrariamente ai materiali e agli oggetti tradizionali. Altri tipi di nuovi materiali e oggetti sono concepiti per controllare le condizioni del prodotto alimentare (materiali e oggetti intelligenti destinati al contatto con i prodotti alimentari). Entrambi i tipi di materiali e oggetti possono essere messi a contatto con i prodotti alimentari. pertanto necessario, per motivi di chiarezza e di certezza giuridica, che i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti destinati al contatto con i prodotti alimentari siano inclusi nellambito di applicazione del presente regolamento e che siano stabiliti i principali requisiti per il loro impiego. Requisiti ulteriori dovrebbero essere fissati con misure specifiche, che prevedano tra laltro elenchi positivi di sostanze e/o di materiali e oggetti autorizzati, che dovrebbero essere adottate appena possibile.
I materiali e gli oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari sono concepiti in modo da incorporare deliberatamente componenti attivi che verranno rilasciati nel prodotto alimentare o che assorbiranno sostanze dallo stesso. Detti materiali e oggetti andrebbero distinti da quelli tradizionalmente utilizzati per rilasciare i componenti naturali in tipi specifici di prodotti alimentari nel processo di lavorazione, come le botti di legno.
I materiali e gli oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari possono cambiare la composizione o le propriet organolettiche dei prodotti alimentari soltanto se i cambiamenti sono conformi alle disposizioni comunitarie applicabili ai prodotti alimentari, come le disposizioni della direttiva 89/107/CEE (4) concernente gli additivi alimentari. In particolare, le sostanze quali gli additivi alimentari deliberatamente incorporate in taluni materiali e oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari per essere rilasciate nei prodotti alimentari confezionati o nellambiente in cui si trovano tali prodotti alimentari dovrebbero essere autorizzate a norma delle pertinenti disposizioni comunitarie applicabili ai prodotti alimentari ed essere inoltre soggette ad altre norme che saranno definite in una misura specifica.
(1) GU C 117 del 30.4.2004, pag. 1. (2) Parere del Parlamento europeo del 31 marzo 2004 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 14 ottobre 2004. (3) GU L 40 dell11.2.1989, pag. 38. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
(4) Direttiva 89/107/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano (GU L 40 dell11.2.1989, pag. 27). Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
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In aggiunta etichettatura e informazioni adeguate dovrebbero aiutare gli utilizzatori nellimpiego sicuro e corretto dei materiali e degli oggetti attivi in conformit della legislazione alimentare, nonch delle disposizioni sulletichettatura dei prodotti alimentari.
I materiali e gli oggetti attivi e intelligenti destinati al contatto con i prodotti alimentari non dovrebbero cambiare la composizione o le propriet organolettiche dei prodotti alimentari o dare informazioni sulle condizioni dei prodotti alimentari tali da poter fuorviare i consumatori. Ad esempio, i materiali e gli oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari non dovrebbero rilasciare o assorbire sostanze come le aldeidi o le ammine per coprire un deterioramento incipiente dei prodotti alimentari. Tali cambiamenti che potrebbero alterare i segnali di deterioramento potrebbero fuorviare il consumatore e pertanto non dovrebbero essere permessi. Analogamente i materiali e gli oggetti attivi destinati al contatto con i prodotti alimentari che producono cambiamenti di colore nei prodotti alimentari atti a dare informazioni sbagliate sulle condizioni degli stessi potrebbero fuorviare il consumatore e pertanto non dovrebbero essere permessi. I materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari che vengono immessi sul mercato dovrebbero essere conformi ai requisiti del presente regolamento. Tuttavia, dovrebbero essere esclusi i materiali e gli oggetti forniti come oggetti di antiquariato, in quanto sono disponibili in quantit limitate e il loro contatto con i prodotti alimentari pertanto limitato. I materiali di ricopertura o di rivestimento, che fanno parte dei prodotti alimentari e possono essere consumati con i medesimi, non dovrebbero essere contemplati nel presente regolamento. Daltro canto, il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai materiali di ricopertura o di rivestimento che rivestono le croste dei formaggi, le preparazioni di carni o la frutta, ma che non fanno parte dei prodotti alimentari e non sono destinati al consumo con detti prodotti alimentari. necessario definire vari tipi di restrizioni e condizioni dimpiego per i materiali e gli oggetti di cui al presente regolamento nonch per la sostanze impiegate nella loro fabbricazione. opportuno istituire tali restrizioni e condizioni dimpiego mediante misure specifiche attinenti alle particolari caratteristiche tecnologiche di ciascun gruppo di materiali e oggetti. A norma del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (1), lAutorit europea per la sicurezza alimentare (lAutorit) dovrebbe essere consultata prima che, nellambito delle misure specifiche, siano adottate disposizioni aventi eventualmente implicazioni di salute pubblica.
Le sostanze da includere nellelenco previsto da misure specifiche, comprendente le sostanze autorizzate allinterno della Comunit per luso nella fabbricazione di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, dovrebbero essere sottoposte ad una valutazione della sicurezza prima dellautorizzazione. La valutazione della sicurezza e lautorizzazione di dette sostanze dovrebbero lasciare impregiudicati i requisiti pertinenti della normativa comunitaria concernente la registrazione, la valutazione, lautorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.
Le disparit tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali relative alla valutazione della sicurezza e allautorizzazione delle sostanze utilizzate nella fabbricazione di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari possono ostacolare la libera circolazione di tali materiali e oggetti, creando condizioni di concorrenza scorretta e sleale. Occorrerebbe pertanto istituire una procedura di autorizzazione a livello comunitario. La valutazione della sicurezza di tali sostanze dovrebbe essere svolta dallAutorit, affinch avvenga in modo armonizzato.
La valutazione della sicurezza delle sostanze dovrebbe essere seguita da una decisione di gestione del rischio che valuti lopportunit di inserire le sostanze in un elenco comunitario di sostanze autorizzate.
opportuno prevedere la possibilit di un riesame amministrativo di atti specifici od omissioni da parte dellAutorit a norma del presente regolamento. Tale riesame non dovrebbe pregiudicare il ruolo dellAutorit quale punto di riferimento scientifico indipendente per la valutazione del rischio.
Letichettatura agevola limpiego corretto dei materiali e degli oggetti da parte degli utilizzatori. Le modalit secondo cui letichettatura deve essere realizzata possono variare in funzione dellutilizzatore.
La direttiva 80/590/CEE della Commissione (2) ha introdotto un simbolo che pu accompagnare i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Per motivi di semplicit, tale simbolo dovrebbe essere inserito nel presente regolamento.
La rintracciabilit dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari dovrebbe essere garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e lattribuzione della responsabilit. Gli operatori economici dovrebbero essere in grado di individuare almeno le imprese dalle quali e alle quali sono stati forniti i materiali e gli oggetti stessi.
(1) GU L 31 dell1.2.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1642/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 4).
(2) Direttiva 80/590/CEE della Commissione, del 9 giugno 1980, relativa alla determinazione del simbolo che pu accompagnare i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (GU L 151 del 19.6.1980, pag. 21). Direttiva modificata da ultimo dallatto di adesione del 2003.
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Nel controllare la conformit dei materiali e degli oggetti al presente regolamento opportuno tener conto delle esigenze particolari dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei paesi meno sviluppati. In base al regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformit alla normativa in materia di mangimi e di prodotti alimentari e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (1), la Commissione impegnata a fornire un sostegno ai paesi in via di sviluppo per quanto attiene alla sicurezza alimentare, compresa la sicurezza dei materiali e degli oggetti a contatto con i prodotti alimentari. Tale regolamento prevede pertanto disposizioni speciali che dovrebbero essere applicabili anche ai materiali e agli oggetti che vengono a contatto con i prodotti alimentari.
normative nazionali sono carenti o divergenti. Si dovrebbe pertanto mettere a disposizione del pubblico il pi presto possibile un progetto di misura specifica sui materiali e gli oggetti di plastica riciclata al fine di chiarire la situazione giuridica nella Comunit.
Le misure necessarie per lattuazione del presente regolamento e le modifiche degli allegati I e II dovrebbero essere adottate conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio del ; 28 giugno 1999 ; recante modalit per lesercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (3).
necessario stabilire procedure per ladozione di misure di salvaguardia nelle situazioni in cui un determinato materiale od oggetto pu costituire un grave rischio per la salute umana.
Gli Stati membri dovrebbero determinare le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e provvedere affinch esse siano applicate. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo allaccesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (2), si applica ai documenti in possesso dellAutorit.
necessario che gli operatori economici abbiano tempo sufficiente per adattarsi a taluni requisiti stabiliti nel presente regolamento.
opportuno proteggere linvestimento effettuato dagli innovatori nel raccogliere le informazioni e i dati a sostegno delle richieste previste dal presente regolamento. Tuttavia, per prevenire linutile ripetizione di studi e in particolare di esperimenti sugli animali, la condivisione dei dati dovrebbe essere permessa purch vi sia laccordo tra i soggetti interessati.
Poich gli scopi del presente regolamento non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri a causa delle disparit tra le disposizioni nazionali e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunit pu intervenire, in base al principio di sussidiariet sancito dallarticolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalit enunciato nello stesso articolo.
Dovrebbero essere designati laboratori di riferimento comunitari e nazionali al fine di contribuire allelevata qualit e alluniformit dei risultati delle analisi. Tale obiettivo sar raggiunto nel quadro del regolamento (CE) n. 882/2004.
Luso di materiali e oggetti riciclati dovrebbe essere favorito nella Comunit per ragioni ambientali, purch siano stabiliti requisiti rigorosi per garantire la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori. Tali requisiti dovrebbero essere stabiliti tenendo conto anche delle caratteristiche tecnologiche dei vari gruppi di materiali e di oggetti menzionati nellallegato I. Si dovrebbe dare la priorit allarmonizzazione delle norme in materia di materiali e oggetti di plastica riciclata, in quanto il loro uso in aumento e le
Articolo 1 Scopo e oggetto
1. Il presente regolamento mira a garantire il funzionamento efficace del mercato interno per quanto attiene allimmissione sul mercato comunitario dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto direttamente o indirettamente con i prodotti alimentari, oltre a costituire la base per assicurare un elevato livello di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori.
(1) GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1. Regolamento rettificato nella GU L 191 del 28.5.2004, pag. 1. (2) GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.
Gazzetta ufficiale dellUnione europea b)
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2. Il presente regolamento si applica ai materiali e agli oggetti, compresi quelli attivi e intelligenti (qui di seguito denominati materiali e oggetti), allo stato di prodotti finiti: a) che sono destinati a essere messi a contatto con prodotti alimentari; che sono gi a contatto con prodotti alimentari e sono destinati a tal fine; o c) di cui si prevede ragionevolmente che possano essere messi a contatto con prodotti alimentari o che trasferiscano i propri componenti ai prodotti alimentari nelle condizioni dimpiego normali o prevedibili. Il presente regolamento non si applica: ai materiali e agli oggetti forniti come oggetti di antiquariato; ai materiali di ricopertura o di rivestimento, come i materiali che rivestono le croste dei formaggi, le preparazioni di carni o la frutta, che fanno parte dei prodotti alimentari e possono quindi essere consumati con i medesimi; agli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.
per materiali e oggetti intelligenti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (qui di seguito denominati materiali e oggetti intelligenti) sintendono materiali e oggetti che controllano le condizioni del prodotto alimentare imballato o del suo ambiente;
per impresa sintende ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolga attivit connesse con qualunque fase della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione dei materiali e degli oggetti;
per operatore economico sintende la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento nellimpresa posta sotto il suo controllo.
Articolo 3 Requisiti generali
1. I materiali e gli oggetti, compresi i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti, devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione affinch, in condizioni dimpiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantit tale da:
a) Articolo 2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le pertinenti definizioni di cui al regolamento (CE) n. 178/2002, fatta eccezione per i termini rintracciabilit e immissione sul mercato per i quali valgono le seguenti definizioni: a) per rintracciabilit sintende la possibilit di ricostruire e seguire il percorso dei materiali od oggetti attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione; per immissione sul mercato sintende la detenzione di materiali e oggetti a scopo di vendita, comprese lofferta di vendita o ogni altra forma, gratuita o a pagamento, di cessione nonch la vendita stessa, la distribuzione e le altre forme di cessione propriamente dette. Si applicano inoltre le seguenti definizioni: per materiali e oggetti attivi destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (qui di seguito denominati materiali e oggetti attivi) sintendono materiali e oggetti destinati a prolungare la conservabilit o mantenere o migliorare le condizioni dei prodotti alimentari imballati. Essi sono concepiti in modo da incorporare deliberatamente componenti che rilascino sostanze nel prodotto alimentare imballato o nel suo ambiente, o le assorbano dagli stessi; c) b)
2. Letichettatura, la pubblicit e la presentazione di un materiale o di un oggetto non deve fuorviare i consumatori.
Articolo 4 Requisiti speciali per i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti
1. Nellapplicazione dellarticolo 3, paragrafo 1, lettere b) e c), i materiali e gli oggetti attivi possono comportare modifiche della composizione o delle caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari a condizione che tali modifiche rispettino le disposizioni comunitarie applicabili ai prodotti alimentari, quali le disposizioni della direttiva 89/107/CEE sugli additivi alimentari e le relative misure di attuazione o, in mancanza di tali disposizioni, quelle nazionali relative ai prodotti alimentari.
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2. In attesa delladozione di norme aggiuntive in una misura specifica sui materiali e gli oggetti attivi e intelligenti, le sostanze deliberatamente incorporate in materiali e oggetti attivi destinati a essere rilasciati nei prodotti alimentari o nellambiente in cui si trovano sono autorizzate e utilizzate ai sensi delle pertinenti disposizioni comunitarie applicabili ai prodotti alimentari e sono conformi alle disposizioni del presente regolamento e delle relative misure di attuazione.
uno o pi elenchi di sostanze autorizzate incorporate in materiali e oggetti attivi o intelligenti a contatto con i prodotti alimentari, o di materiali e oggetti attivi o intelligenti nonch, se necessario, condizioni particolari dimpiego di tali sostanze e/o dei materiali e oggetti in cui sono incorporate;
Tali sostanze si considerano ingredienti ai sensi dellarticolo 6, paragrafo 4, lettera a), della direttiva 2000/13/CE (1).
condizioni particolari dimpiego delle sostanze di cui alla lettera a) e/o dei materiali e degli oggetti nei quali le sostanze sono state utilizzate;
5. I materiali e gli oggetti attivi e intelligenti che sono gi stati messi in contatto con prodotti alimentari devono essere adeguatamente etichettati per consentire al consumatore di identificarne le parti non commestibili.
h) altre norme che garantiscano losservanza degli articoli 3 e 4;
i) Articolo 5 Misure specifiche per gruppi di materiali e oggetti j)
norme fondamentali per il controllo dellosservanza delle disposizioni stabilite nelle lettere da a) ad h);
norme riguardanti il prelievo dei campioni e i metodi di analisi necessari per il controllo dellosservanza delle disposizioni stabilite nelle lettere da a) ad h);
1. Per i gruppi di materiali e oggetti elencati nellallegato I e, se del caso, le combinazioni di tali materiali e oggetti o di materiali e oggetti riciclati impiegati nella fabbricazione di tali materiali e oggetti, possono essere adottate o modificate misure specifiche secondo la procedura di cui allarticolo 23, paragrafo 2.
disposizioni specifiche volte a garantire la rintracciabilit dei materiali e degli oggetti, comprese disposizioni concernenti la durata della conservazione delle registrazioni, o disposizioni che consentano, se del caso, deroghe ai requisiti di cui allarticolo 17;
Tali misure specifiche possono includere: l) disposizioni aggiuntive in materia di etichettatura per i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti;
(1) Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti letichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonch la relativa pubblicit (GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/89/CE (GU L 308 del 25.11.2003, pag. 15).
m) disposizioni che prevedano listituzione e il mantenimento da parte della Commissione di un registro comunitario, accessibile al pubblico, delle sostanze, dei procedimenti, dei materiali o degli oggetti autorizzati (qui di seguito denominato il registro);
Gazzetta ufficiale dellUnione europea ii)
n) norme procedurali specifiche che adattino, se del caso, la procedura di cui agli articoli da 8 a 12 o che la rendano adatta allautorizzazione di taluni tipi di materiali e oggetti e/o procedimenti impiegati nella loro lavorazione, compresa, se del caso, la procedura per una singola autorizzazione di una sostanza, procedimento, materiale od oggetto, con decisione rivolta ad un richiedente. 2. Le direttive specifiche esistenti sui materiali e oggetti sono modificate secondo la procedura di cui allarticolo 23, paragrafo 2.
una scheda tecnica contenente le informazioni specificate negli orientamenti per la valutazione della sicurezza delle sostanze, che saranno pubblicati a cura dellAutorit;
iii) una sintesi della scheda tecnica;
lautorit competente di cui alla lettera a):
Articolo 6 Misure specifiche nazionali In mancanza di misure specifiche di cui allarticolo 5, il presente regolamento non impedisce agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni nazionali, a condizione che siano conformi alle norme del trattato.
informa senza indugio lAutorit;
e Articolo 7 Ruolo dellAutorit europea per la sicurezza alimentare Le disposizioni che possono avere implicazioni di salute pubblica sono adottate previa consultazione dellAutorit europea per la sicurezza alimentare, qui di seguito denominata lAutorit. iii) rende disponibili allAutorit la richiesta e le informazioni supplementari fornite dal richiedente;
Articolo 8 Requisiti generali per lautorizzazione delle sostanze 1. Quando stato adottato lelenco delle sostanze autorizzate di cui allarticolo 5, paragrafo 1, secondo comma, lettere a) e b), chi intenda ottenere lautorizzazione per una sostanza non ancora inserita in tale elenco presenta una richiesta in conformit dellarticolo 9, paragrafo 1. 2. Nessuna sostanza autorizzata se non stato dimostrato, adeguatamente e sufficientemente, che, se impiegato alle condizioni stabilite nelle misure specifiche, il materiale od oggetto finale soddisfa i requisiti dellarticolo 3 e, se applicabile, dellarticolo 4.
lAutorit informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione della richiesta e rende loro disponibili la richiesta e le informazioni supplementari fornite dal richiedente.
2. LAutorit pubblica orientamenti dettagliati sulla preparazione e presentazione delle richieste (1).
Articolo 10 Parere dellAutorit
Articolo 9 Richiesta di autorizzazione per nuove sostanze 1. Per ottenere lautorizzazione di cui allarticolo 8, paragrafo 1, si applica la seguente procedura: a) una richiesta sottoposta allautorit competente di uno Stato membro ed corredata delle seguenti informazioni: i) nome e indirizzo del richiedente;
1. Entro sei mesi dal ricevimento di una richiesta valida, lAutorit emette un parere in merito alla conformit della sostanza ai criteri relativi alla sicurezza di cui allarticolo 3 e, se applicabile, allarticolo 4 nelle condizioni dimpiego previste per il materiale o loggetto in cui usata.
LAutorit pu prorogare al massimo per altri sei mesi tale termine. In tal caso, indica i motivi della proroga al richiedente, alla Commissione e agli Stati membri.
(1) In attesa di tale pubblicazione, i richiedenti possono consultare gli Orientamenti del comitato scientifico per lalimentazione umana riguardanti la presentazione delle richieste di valutazione della sicurezza per sostanze destinate ad essere impiegate, prima dellautorizzazione, in materiali a contatto con i prodotti alimentari http://europa.eu.int/comm/food/fs/sc/scf/out82_en.pdf
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2. LAutorit pu, ove opportuno, invitare il richiedente ad integrare le informazioni a corredo della domanda entro un termine da essa specificato. Allorch lAutorit richiede informazioni supplementari, il termine di cui al paragrafo 1 sospeso finch non sia stata fornita linformazione richiesta. Analogamente tale termine sospeso durante il periodo assegnato al richiedente per la preparazione di chiarimenti scritti od orali. 3. a) Onde preparare il proprio parere lAutorit: verifica che le informazioni e i documenti presentati dal richiedente siano conformi allarticolo 9, paragrafo 1, lettera a), nel qual caso la richiesta considerata valida, ed esamina se la sostanza soddisfi i criteri relativi alla sicurezza di cui all articolo 3 e, se applicabile, allarticolo 4; informa il richiedente, la Commissione e gli Stati membri nel caso in cui la richiesta non sia valida.
2. Il progetto di misura specifica tiene conto del parere dellAutorit, delle disposizioni pertinenti della normativa comunitaria e di altri validi fattori attinenti alla questione in esame. Se il progetto di misura specifica non conforme al parere dellAutorit, la Commissione indica senza indugio i motivi delle divergenze. Se non intende preparare un progetto di misura specifica dopo un parere favorevole dellautorit, la Commissione ne informa senza indugio il richiedente indicandone i motivi.
3. Lautorizzazione comunitaria sotto forma di misura specifica, di cui al paragrafo 1, adottata secondo la procedura di cui allarticolo 23, paragrafo 2.
4. Quando la sostanza sia stata autorizzata a norma del regolamento, loperatore economico che impiega la sostanza stessa o i materiali o gli oggetti che la contengono si conforma alle condizioni o restrizioni inerenti allautorizzazione.
4. Il parere, qualora sia favorevole allautorizzazione della sostanza oggetto della valutazione, comprende le seguenti informazioni: a) designazione e caratteristiche della sostanza; e b) se del caso, raccomandazioni per le condizioni o restrizioni dimpiego della sostanza valutata e/o del materiale od oggetto in cui usata; e
5. Il richiedente o loperatore economico che impiega la sostanza autorizzata o i materiali o gli oggetti che la contengono comunica immediatamente alla Commissione ogni nuova informazione scientifica o tecnica che possa influire sulla valutazione della sicurezza della sostanza autorizzata per quanto riguarda la salute umana. Se necessario, lAutorit riesamina allora la valutazione.
6. La concessione dellautorizzazione lascia impregiudicata la responsabilit generale, civile e penale delloperatore economico relativamente alla sostanza autorizzata, ai materiali o agli oggetti che la contengono e al prodotto alimentare a contatto con tali materiali od oggetti.
Articolo 12 c) una valutazione delladeguatezza del metodo danalisi proposto ai fini di controllo previsti. Modifica, sospensione e revoca delle autorizzazioni
5. LAutorit trasmette il proprio parere alla Commissione, agli Stati membri e al richiedente. 6. LAutorit rende pubblico il proprio parere, previa cancellazione di tutte le informazioni ritenute riservate ai sensi dellarticolo 20.
1. Il richiedente o loperatore economico che impiega la sostanza autorizzata o i materiali o gli oggetti che la contengono pu chiedere, conformemente alla procedura di cui allarticolo 9, paragrafo 1, la modifica di unautorizzazione gi concessa.
La richiesta contiene quanto segue:
Articolo 11 Autorizzazione comunitaria 1. Lautorizzazione comunitaria di una o pi sostanze avviene sotto forma di adozione di una misura specifica. La Commissione prepara, se del caso, un progetto di misura specifica di cui allarticolo 5, recante lautorizzazione della sostanza (delle sostanze) valutata (valutate) dallAutorit e la definizione o modifica delle condizioni dimpiego.
una scheda tecnica contenente le nuove informazioni in conformit degli orientamenti di cui allarticolo 9, paragrafo 2;
Gazzetta ufficiale dellUnione europea Articolo 15 Etichettatura
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3. Di propria iniziativa o in seguito alla richiesta di uno Stato membro o della Commissione, lAutorit valuta se il parere o lautorizzazione sia ancora conforme al presente regolamento, alloccorrenza seguendo la procedura di cui allarticolo 10. LAutorit pu, se necessario, consultare il richiedente.
4. La Commissione esamina senza indugio il parere dellAutorit e prepara un progetto di misura specifica.
1. Fatte salve le misure specifiche, di cui allarticolo 5, i materiali e gli oggetti non ancora entrati in contatto con il prodotto alimentare al momento dellimmissione sul mercato sono corredati di quanto segue: a) la dicitura per contatto con i prodotti alimentari o unindicazione specifica circa il loro impiego (ad esempio come macchina da caff, bottiglia per vino, cucchiaio per minestra), o il simbolo riprodotto nellallegato II; e b) se del caso, speciali istruzioni da osservare per garantire un impiego sicuro e adeguato; e c) il nome o la ragione sociale e, in entrambi i casi, lindirizzo o la sede sociale del fabbricante, del trasformatore o del venditore responsabile dellimmissione sul mercato, stabilito allinterno della Comunit; e d) unadeguata etichettatura o identificazione, che assicuri la rintracciabilit del materiale od oggetto di cui allarticolo 17; e e) nel caso di materiali e oggetti attivi, le informazioni sullimpiego o sugli impieghi consentiti e le altre informazioni pertinenti come il nome e la quantit delle sostanze rilasciate dalla componente attiva, in modo da permettere agli operatori del settore alimentare che impiegano tali materiali od oggetti di conformarsi ad altre disposizioni comunitarie pertinenti o, in difetto, alle disposizioni nazionali sui prodotti alimentari, comprese le disposizioni sulletichettatura dei prodotti alimentari.
5. Il progetto di misura specifica che comporti la modifica dellautorizzazione precisa quali modifiche debbano essere apportate alle condizioni dimpiego ed alle eventuali restrizioni inerenti allautorizzazione stessa.
6. La misura specifica finale relativa alla modifica, sospensione o revoca dellautorizzazione adottata conformemente alla procedura stabilita nellarticolo 23, paragrafo 2.
Articolo 13 Autorit competenti degli Stati membri
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione ed allAutorit il nome e lindirizzo, nonch un punto di contatto, dellautorit nazionale o delle autorit nazionali competenti, nel territorio di detto Stato, a ricevere la richiesta di autorizzazione di cui agli articoli da 9 a 12. La Commissione pubblica il nome e lindirizzo delle autorit nazionali competenti nonch i punti di contatto comunicati ai sensi del presente articolo.
Articolo 14 Riesame amministrativo
Gli atti o le omissioni di agire in virt dei poteri conferiti allAutorit dal presente regolamento possono essere riesaminati dalla Commissione di propria iniziativa o in seguito a richiesta da parte di uno Stato membro o di qualsiasi persona direttamente e individualmente interessata.
Allo scopo presentata una richiesta alla Commissione entro due mesi dal giorno in cui la parte interessata ha avuto conoscenza dellatto o dellomissione in questione.
2. Le informazioni di cui al paragrafo 1, lettera a), non sono tuttavia obbligatorie per gli oggetti che, per le loro caratteristiche, sono chiaramente destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari. 3. Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono scritte in modo ben visibile, chiaramente leggibile ed indelebile. 4. Il commercio al dettaglio di materiali e oggetti proibito se le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) ed e), non sono espresse in una lingua facilmente comprensibile per gli acquirenti.
La Commissione prende una decisione entro due mesi chiedendo allAutorit, se del caso, di ritirare il suo atto o di rimediare allomissione in questione.
Gazzetta ufficiale dellUnione europea Articolo 16 Dichiarazione di conformit
5. Nel proprio territorio lo Stato membro in cui il materiale o loggetto commercializzato pu stabilire, in conformit delle norme del trattato, che le diciture sulletichettatura siano espresse in una o pi lingue da scegliere tra le lingue ufficiali della Comunit. 6. I paragrafi 4 e 5 non ostano a che le diciture sulletichettatura siano riportate in varie lingue. 7. Al momento della vendita al dettaglio, le informazioni di cui al paragrafo 1 sono visibili: a) sui materiali e gli oggetti o loro imballaggi; o b) su etichette poste sui materiali e sugli oggetti o sui loro imballaggi;
1. Le misure specifiche di cui allarticolo 5 prevedono che i materiali e gli oggetti cui esse si riferiscono siano corredati di una dichiarazione scritta che attesti la loro conformit alle norme vigenti.
Una documentazione appropriata disponibile per dimostrare tale conformit. Detta documentazione resa disponibile alle autorit competenti che la richiedano.
2. In difetto di misure specifiche, il presente regolamento non impedisce agli Stati membri di mantenere in vigore o adottare disposizioni nazionali relative alle dichiarazioni di conformit per materiali e oggetti.
Articolo 17 o c) su cartellini, chiaramente visibili per gli acquirenti, posti nelle immediate vicinanze dei materiali e degli oggetti; tuttavia, per le informazioni di cui al paragrafo 1, lettera c), questultima modalit ammessa soltanto se lapposizione, su detti materiali e oggetti, dellinformazione o di unetichetta recante linformazione non possibile, per motivi tecnici, n nella fase di lavorazione n in quella di commercializzazione. Rintracciabilit
1. La rintracciabilit dei materiali e degli oggetti garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e lattribuzione della responsabilit.
8. Nelle fasi della commercializzazione diverse dalla vendita al dettaglio, le informazioni di cui al paragrafo 1 sono visibili: a) sui documenti di accompagnamento; o b) sulle etichette o sugli imballaggi; o c) sui materiali e sugli oggetti stessi.
2. Tenendo in debito conto la fattibilit tecnologica, gli operatori economici dispongono di sistemi e di procedure che consentono lindividuazione delle imprese da cui e a cui sono stati forniti i materiali e gli oggetti e, se del caso, le sostanze e i prodotti, disciplinati dal presente regolamento e dalle relative misure di applicazione, usati nella loro lavorazione. Tali informazioni sono rese disponibili alle autorit competenti che le richiedano.
3. I materiali e gli oggetti immessi sul mercato comunitario sono individuabili da un sistema adeguato che ne consente la rintracciabilit mediante letichettatura o documentazione o informazioni pertinenti.
Articolo 18 Misure di salvaguardia
9. Le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) ed e), sono limitate ai materiali e agli oggetti conformi: a) ai criteri fissati nellarticolo 3 e, se applicabile, nellarticolo 4; e b) alle misure specifiche di cui allarticolo 5 o, in difetto, alle disposizioni nazionali applicabili a tali materiali e oggetti.
1. Se uno Stato membro, in seguito a nuove informazioni o ad una nuova valutazione delle informazioni esistenti, ha motivazioni circostanziate per concludere che limpiego di un materiale od oggetto presenti un pericolo per la salute pubblica, pur essendo conforme alle misure specifiche pertinenti, pu temporaneamente sospendere o sottoporre a restrizioni, nel proprio territorio, lapplicazione delle disposizioni di cui trattasi.
L 338/13
2. La Commissione esamina quanto prima, nellambito del comitato di cui allarticolo 23, paragrafo 1, eventualmente previo parere dellAutorit, le motivazioni addotte dallo Stato membro ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, emette senza indugio il proprio parere e prende le misure del caso. 3. Se la Commissione ritiene che, per porre rimedio alla situazione di cui al paragrafo 1 e per garantire la tutela della salute umana, siano necessarie modifiche delle misure specifiche pertinenti, tali modifiche sono adottate con la procedura di cui allarticolo 23, paragrafo 2. 4. Lo Stato membro di cui al paragrafo 1 pu mantenere in vigore la sospensione o le restrizioni fino alladozione delle modifiche di cui al paragrafo 3 o finch la Commissione non abbia rifiutato di adottare tali modifiche.
5. La Commissione, lAutorit e gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire lopportuna riservatezza delle informazioni ricevute a norma del presente regolamento, eccezion fatta per le informazioni che devono essere divulgate in determinate circostanze al fine di proteggere la salute umana. 6. Se un richiedente ritira o ha ritirato una domanda, lAutorit, la Commissione e gli Stati membri rispettano la riservatezza delle informazioni commerciali e industriali ricevute, comprese le informazioni in materia di ricerca e sviluppo e le informazioni in merito alla cui riservatezza la Commissione e il richiedente non concordano.
Articolo 21 Condivisione dei dati esistenti Le informazioni contenute nella richiesta presentata a norma dellarticolo 9, paragrafo 1, dellarticolo 10, paragrafo 2, e dellarticolo 12, paragrafo 2, possono essere utilizzate a beneficio di un altro richiedente, purch lAutorit ritenga che la sostanza sia la stessa per la quale stata presentata la richiesta originaria, in particolare per il grado di purezza e la natura delle impurit, e purch il nuovo richiedente abbia concordato con quello originario la possibilit dimpiego delle informazioni.
Articolo 19 Accesso del pubblico 1. Le richieste di autorizzazione, le informazioni supplementari fornite dai richiedenti e i pareri dellAutorit, fatte salve le informazioni riservate, sono resi accessibili al pubblico a norma degli articoli 38, 39 e 41 del regolamento (CE) n. 178/2002. 2. Le domande di accesso ai documenti ricevuti ai sensi del presente regolamento sono trattate dagli Stati membri a norma dellarticolo 5 del regolamento (CE) n. 1049/2001.
Articolo 22 Modifiche degli allegati I e II Le modifiche degli allegati I e II sono adottate secondo la procedura di cui allarticolo 23, paragrafo 2.
Articolo 20 Riservatezza
Articolo 23 1. Il richiedente pu indicare quali informazioni presentate ai sensi dellarticolo 9, paragrafo 1, dellarticolo 10, paragrafo 2, e dellarticolo 12, paragrafo 2, debbano essere trattate in modo riservato, poich dalla loro rivelazione potrebbe essere significativamente danneggiata la sua posizione concorrenziale. In tal caso deve essere prodotta una giustificazione verificabile. 2. a) Non sono considerate riservate le informazioni riguardanti: il nome e lindirizzo del richiedente, nonch la denominazione chimica della sostanza; le informazioni che attengono direttamente alla valutazione della sicurezza della sostanza; il metodo o i metodi danalisi. Articolo 24 3. La Commissione determina, previa consultazione del richiedente, quali informazioni siano mantenute riservate e informa il richiedente e lAutorit della propria decisione. 4. LAutorit, quando ne sia richiesta, fornisce alla Commissione e agli Stati membri tutte le informazioni in suo possesso. Misure dispezione e di controllo 1. Gli Stati membri svolgono controlli ufficiali ai fini dellosservanza del presente regolamento, conformemente alle pertinenti disposizioni della normativa comunitaria relativa ai controlli ufficiali dei mangimi e dei prodotti alimentari. Procedura di comitato 1. La Commissione assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali istituito dallarticolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002. 2. Qualora venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto disposizioni dellarticolo 8 della stessa. Il termine di cui allarticolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE di tre mesi. 3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
L 338/14
Gazzetta ufficiale dellUnione europea Articolo 26 Abrogazioni
2. Se necessario e su richiesta della Commissione, lAutorit contribuisce allelaborazione di orientamenti tecnici in materia di campionatura ed analisi, per meglio coordinare lapplicazione del paragrafo 1.
Sono abrogate le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE. I riferimenti alle direttive abrogate sintendono fatti al presente regolamento e sono letti secondo la tavola di concordanza dellallegato III. Articolo 27 Disposizioni transitorie I materiali e gli oggetti che sono stati legalmente immessi sul mercato prima del 3 dicembre 2004 possono essere commercializzati fino allesaurimento delle scorte. Articolo 28
3. Sono istituiti un laboratorio comunitario di riferimento per i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari nonch laboratori nazionali di riferimento, a norma del regolamento (CE) n. 882/2004, i quali coadiuvano gli Stati membri nellapplicazione del paragrafo 1 contribuendo a una qualit elevata e alluniformit dei risultati delle analisi.
Articolo 25 Sanzioni
Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie a garantirne lapplicazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicano le pertinenti disposizioni alla Commissione entro 13 maggio 2005 e comunicano senza indugio le modifiche successive delle stesse.
Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dellUnione europea. Larticolo 17 applicabile a decorrere dal 27 ottobre 2006.
Il presente regolamento obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Strasburgo, add 27 ottobre 2004. Per il Parlamento europeo
ALLEGATO I Elenco di gruppi di materiali e oggetti che potrebbero essere disciplinati da misure specifiche
Materiali e oggetti attivi e intelligenti Adesivi Ceramiche Turaccioli Gomme naturali Vetro Resine a scambio ionico Metalli e leghe Carta e cartone
10. Materie plastiche 11. Inchiostri da stampa 12. Cellulosa rigenerata 13. Siliconi 14. Prodotti tessili 15. Vernici e rivestimenti 16. Cere 17. Legno
L 338/16
ALLEGATO III Tavola di concordanza
Direttiva 89/109/CEE Presente regolamento
Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 6 Articolo 5 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12
Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Articolo 15 Articolo 16
Articolo 17 Articolo 18 Articolo 6 Articolo 19 Articolo 20 Articolo 21 Articolo 22 Articolo 23 Articolo 24
Articolo 25 Articolo 26 Articolo 27
Articolo 13 Allegato I Allegato II Allegato III
Articolo 28 Allegato I Allegato III
Direttiva 80/590/CEE Allegato
Presente regolamento Allegato II
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References: Articolo 1

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Articolo 9
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