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Timestamp: 2020-06-05 15:07:41+00:00

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Sentenze civili Archivi - Pagina 2 di 5 - Formazione Giuridica
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La prima Sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 781 del 15 gennaio 2019, pronuncia in tema di espulsione dello straniero. In primo grado, il giudice di pace ha accolto l’opposizione al provvedimento di espulsione di un cittadino albanese avverso il procedimento di espulsione emesso a suo carico, rappresentando che egli soggiornava nel territorio dello Stato con i propri genitori e frequentava regolarmente la scola professionale. L’espulsione avrebbe ostato alla sua regolarizzazione. Il Ministero dell’Interno impugnava la decisione del giudice di pace attraverso ricorso per Cassazione, nel quale rendeva conto che lo straniero maggiorenne non può essere regolarizzato per motivi...
La terza Sezione civile della Corte di Cassazione rassegna, in data 29.11.2018, la pronuncia n. 30852, in tema di responsabilità medica. La controversia origina dalla richiesta di risarcimento dei danni occorsi al padre dei ricorrenti per via di un’operazione di revisione chirurgica, dalla quale si asserisce sia derivata la morte del paziente. Nel primo grado di giudizio, la CTU ha stabilito che l’evento morte vada ricondotto ad un trombo che si sarebbe potuto formare comunque. Cosicché, in primo grado, il Tribunale rigettò le domande per mancata prova del nesso causale tra la condotta del medico e l’evento mortale. In secondo grado, la Corte...
La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30000 del 20.11.2018, decide in materia di conto corrente bancario. La controversia arriva in Cassazione a seguito di un contenzioso insorto con la richiesta di accertamento dell’inesistenza del diritto della banca di esigere dai convenuti in primo grado la restituzione di somme, spese e accessori correlati alla gestione di un conto corrente, a seguito della rideterminazione dei rapporti di dare e avere tra le parti, con riferimenti agli interessi accreditati dalla banca. Le domande, pertanto, vertevano sull’ingiustificato arricchimento e sulla ripetizione dell’indebito. In secondo grado, l’appello veniva rigettato sulla scorta dell’assunto...
La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione rassegna, in data 5 novembre, una sentenza in tema di immissioni di rumore, la n. 28201. La controversia in Cassazione deriva da una sentenza del Giudice di pace che ordinava la cessazione delle immissioni rumorose eccedenti la normale soglia di tollerabilità, provenienti dall’immobile del proprietario confinante, provocate dallo spostamento del vano cucina nell’ambiente sovrastante, per un superamento del limite di ben tre decibel rispetto al rumore di fondo. La Corte coglie così l’occasione di ricordare che il limite di tollerabilità delle immissioni rumorose non è mai assoluto, ma relativo alla situazione ambientale, variabile da...
Le Sezioni Unite civili, con la sentenza 19107 del 18 luglio 2018, rassegnano una importanza sentenza sul risarcimento del danno agli specializzandi. La controversia origina dalla richiesta di condanna al pagamento di una adeguata retribuzione, prescritta dalle direttive CEE, agli studenti frequentanti corsi di specializzazione negli anni 1982 al 1990 dell’Università di Palermo. In Cassazione la questione, che viene rimessa alle Sezioni Unite, è la seguente: se sussista o meno il diritto al risarcimento del danno per l’inadempimento dell’obbligo di recepimento della direttiva comunitaria 82/76 in favore dei medici specializzazioni che nel 1982 avevano già iniziato il loro corso di specializzazione. Le Sezioni...
La prima Sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23950 del 2.10.2018, si pronuncia in tema di delibere assembleari e pone l’interessante dicotomia tra società chiuse e aperte. La Corte d’Appello aveva annullato la delibera dell’assemblea ordinaria di una società per azioni con cui si approvava il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 e, per l’effetto, si distribuivano gli utili conseguiti. Tale deliberazione veniva assunta in seconda convocazione con il voto favorevole del 47% del capitale sociale. È proprio con riferimento ai concetti di quorum e di maggioranza assembleare che il ricorso viene proposto in Cassazione. Il ricorrente è...
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 21554 del 3 settembre, pronuncia in tema di immissioni in una controversia avente ad oggetto il risarcimento del danno alla compromissione del pieno svolgimento della vita domestica a causa della immissione di rumore prodotto da una officina nei confronti del proprietario di una privata abitazione confinante. Provato adeguatamente il superamento della soglia di normale tollerabilità previsto dalla norma, il risarcimento del danno veniva risarcito con formula equitativa. In particolare, l’art. 844 cod. civ. impone, infatti, nei limiti della valutazione della normale tollerabilità e dell'eventuale contemperamento delle esigenze della proprietà con quelle della produzione, l'obbligo di...
La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione pronuncia in tema di indebito arricchimento. La sentenza 21479 del 31 agosto scorso ha espresso il già consolidato principio secondo cui l’azione di ingiustificato arricchimento di cui all’art. 2041 c.c. è proponibile solo al ricorrere di due presupposti: il primo riguarda la mancanza di qualsiasi altro rimedio giudiziale in favore dell’impoverito; il secondo riguarda l’unicità del fatto causativo dell’impoverimento, che sussiste quando la prestazione resa dall’impoverito abbia avvantaggiato l’arricchito, così da escludere tutti i casi di arricchimento indiretto, nei quali l’arricchimento è realizzato da persona diversa rispetto a quella a cui era destinata...
La terza Sezione civile della Corte di Cassazione decide in tema di limitazione di responsabilità risarcitoria ai sensi dell’art. 1229 c.c., con la sentenza n. 18338 del 12 luglio. La controversia verteva sulla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla proprietaria di un esercizio commerciale nei confronti dell’istituto di vigilanza a seguito di un furto commesso nei locali, per asserita mancanza di diligenza dei sorveglianti nell’adempiere alle obbligazioni del contratto. Confermata la responsabilità in primo grado, la pretesa risarcitoria veniva liquidata con criterio equitativo. Diversamente, in secondo grado, pur riaffermando la responsabilità, si modulava il quantum risarcibile ai sensi del contratto stipulato tra...

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