Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-64-del-06052005.html
Timestamp: 2016-10-23 12:05:10+00:00

Document:
Circolare INPS n. 64 del 06.05,2005
Modifiche legislative riguardanti il sistema
della riscossione dei crediti tramine Cincessionari. Decreto Legge 29 novembre
2004, N. 282 (C.D. DECRETO TAGLIA-DEFICIT). Legge 30 dicembre 2004, N. 311
(FINANZIARIA PER LANNO 2005)
Circolare INPS n. 64 del 06.05.2005
SOMMARIO: Con la presente circolare si riassumono
le recenti modificazioni ed integrazioni legislative introdotte al sistema della
riscossione dei crediti tramite concessionari
Il sistema della riscossione
dei crediti tramite concessionari ha di recente assistito ad un proliferare di
norme che, in parte, ne hanno modificato lassetto.
A tale proposito si segnalano le modificazioni e le
integrazioni intervenute al D.Lgs. n° 46/99 e al D.Lgs n° 112/99 raggruppate
in considerazione delle diverse disposizioni legislative che le hanno
Decreto legge 29 novembre 2004 n. 282 recante
disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica (c.d. decreto
taglia-deficit) pubblicato in G.U. n. 280 del 29 novembre 2004 e convertito in
legge 27 dicembre 2004 n. 307 pubblicata
in G.U. n. 302 del 27 dicembre 2004.
Lart. 19, comma 2, lett. c) del D. Lgs. n° 112/99
ha stabilito che i concessionari, dopo aver espletato le procedure esecutive per
il recupero dei crediti iscritti a ruolo, debbono inviare agli Enti impositori,
nel rispetto del termine triennale dalla data di consegna del ruolo, la
richiesta, anche telematica, di discarico delle quote inesigibili; infatti, tra
le cause della perdita di tale diritto, viene indicata lomessa presentazione
di tale comunicazione entro il termine sopra fissato.
In deroga a quanto sopra, il decreto legge 29 novembre
2004, n. 282,
convertito con modificazioni nella legge n° 307/2004, ha ulteriormente prorogato il
termine di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità,termineche, daltra
parte, era stato già differito in base allart. 59, comma 4-quater, del D.Lgs.
n° 112/99, al 1° ottobre 2004 limitatamente a tutti i ruoli consegnati al
concessionario entro il 30 settembre 2001.
Ciò premesso, si segnala che lart. 1 del decreto
legge n. 282/2004 ha apportato le seguenti e
testuali modificazioni ed integrazioni allart. 59 del decreto legislativo n°
112/99:
- viene abrogata, per esigenze di
coordinamento del testo legislativo, la lettera d) del comma 4-ter, che fissava,
per i soli ruoli resi esecutivi prima del 30 settembre 1999, il termine ultimo
di presentazione della comunicazione di inesigibilità al 1° ottobre 2004;
- il comma 4-quater viene integralmente
sostituito e viene stabilito che la comunicazione di inesigibilità, per tutti i
ruoli consegnati fino al 31 dicembre 2002, deve esser presentata entro il 30
- dopo il comma 4-quater viene aggiunto il
comma 4-quinquies che prevede che il termine di cui allart. 19, comma 3, del
D. Lgs. 112/99, cioè il triennio entro il quale gli uffici debbono esaminare le
quote inesigibili, decorre, per tutti i ruoli consegnati al concessionario fino
al 31 dicembre 2002, dal 1° ottobre 2005.
- il nuovo termine del 30 settembre 2005
entro il quale trasmettere la comunicazione di inesigibilità, limitatamente ai
ruoli consegnati ai concessionari fino a tutto dicembre 2002, è stato previsto
a sanatoria di una situazione pregressa, tenuto conto della complessità dei
dati da inviare a tutti gli Enti impositori;
- il termine di decorrenza dellesame da
parte delle Sedi delle domande di discarico delle quote inesigibili relativi ai
ruoli consegnati fino a dicembre 2002 è il 1° ottobre 2005 ;
- rimane fermo il termine triennale per linvio
delle comunicazioni di inesigibilità per tutti i ruoli consegnati ai
concessionari a partire dal mese di gennaio 2003 la cui scadenza naturale è,
quindi, il mese di gennaio 2006 e così via.
- rimane invariato per gli uffici il
termine triennale ordinario per lesame delle quote inesigibili relativamente
a tutti i ruoli consegnati a partire da gennaio 2003.
Analisi e verifica richieste di
discarico per quote inesigibili
Le informazioni trasmesse dai
concessionari, ai sensi dellart. 36 del D. Lgs n° 112/99, riguardano tutta lattività
di recupero dei crediti espletata dagli stessi, a partire dalla notifica della
cartella (cioè dalla data di notifica e dallesito della stessa) fino alle
procedure cautelari (fermo amministrativo e iscrizione di ipoteca) ed esecutive
(pignoramenti mobiliari ed immobiliari) nei confronti dei contribuenti che non
hanno pagato la cartella nei termini previsti.
Poiché, ai fini del discarico delle quote inesigibili,
tali informazioni dovranno essere valutate dalle singole Sedi sulla base delle
norme stabilite in materia di riscossione tramite ruoli (i più volte citati D.
Lgs n° 46/99; D. Lgs n° 112/99) nonché sulla base delle norme del codice
civile e di procedura civile, si segnala a tale riguardo che, in relazione alle
richieste già pervenute telematicamente da tutte le concessioni, è già in
corso una intensa attività di ricezione e memorizzazione dei dati su apposite
tabelle e una incisiva valutazione amministrativa degli stessi, stante il fatto
che la verifica delle attività dei concessionari con laccoglimento o il
diniego di discarico rappresenta sicuramente unattività del tutto nuova e di
notevole portata per tutte le implicazioni di carattere amministrativo e
A seguito di questa verifica preliminare ad ampio
raggio, verranno delineate le linee programmatiche e metodologiche nonché
predisposte apposite procedure per effettuare i controlli previsti sia dallart.
19 del D. Lgs n° 112/99 che dai contratti di cessione.
Infatti, tali procedure permetteranno di gestire in
modo automatizzato tutte la fasi di valutazione delle informazioni ricevute fino
allaccoglimento delle richieste di discarico nonché consentiranno di curare
le varie fasi del contenzioso in caso di diniego dello stesso.
Richiesta pagamento spese procedure
Con la comunicazione di
inesigibilità i concessionari richiedono anche il pagamento delle spese
esecutive sostenute nellespletamento delle loro attività (vedi messaggio di
questa Direzione Centrale n° 122 del 25 luglio 2001).
Con la procedura sulle quote inesigibili verrà
implementata anche la procedura per il pagamento delle spese esecutive sia per
quelle sostenute in sede di recupero dei crediti sia per quelle relative alle
partite oggetto di sgravio.
Le attuali richieste cartacee avanzate dai
concessionari al momento non dovranno essere valutate.
Eventuali richieste di pagamento riferite a
problematiche diverse dallo sgravio e dalle quote inesigibili dovranno essere
portate a conoscenza della Direzione Generale per le valutazioni di competenza.
Legge 30 dicembre 2004, n. 311 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
e pluriennale dello Stato (Finanziaria per lanno 2005) pubblicata nel
Supplemento Ordinario n. 192/L alla G.U. n. 306 del 31 dicembre 2004.
I commi dellart. 1 che vanno dal 415 al 427 dettano significative
disposizioni riguardanti i concessionari della riscossione.Di seguito vengono
testualmente riportate e commentate le norme che sono anche di competenza degli
Enti previdenziali e quindi dellIstituto.
Proroga della durata delle attuali
concessioni al 31 dicembre 2006
comma 427
- La durata delle concessioni del servizio nazionale della riscossione e degli
incarichi di commissario governativo, delegato provvisoriamente alla
riscossione, è prorogata al 31 dicembre 2006.
Con questa norma viene prorogata al 31 dicembre 2006 la
scadenza del contratto decennale di riscossione stipulato dai concessionari con
il Ministero del Tesoro e delle Finanze nellanno 1995 ed in scadenza a
La proroga delle concessioni, mentre consente di
portare avanti e quindi di approfondire con maggiore attenzione il progetto di
riforma della riscossione coattiva, ha spostato immediatamente lattenzione
sulla necessità di prolungare per lo stesso periodo le garanzie a suo tempo
prestate dai concessionari in relazione alle obbligazioni del rapporto
A tale riguardo lAgenzia delle Entrate ha già
interessato le concessioni per la presentazione delle appendici integrative alle
preesistenti garanzie o, in alternativa, per la presentazione, con una delle
modalità previste dallart. 28 del d. lgs. n. 112/99, di una nuova garanzia
sostitutiva della precedente.
Legittimazione del concessionario a
promuovere azioni cautelari e conservative a tutela degli interessi del
creditore (art. 49 D.P.R. n. 602/73 e art. 19, comma4, d. lgs. n. 112/99) 
Fermo amministrativo dei beni mobili registrati
comma 415 - All'articolo 49,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, dopo le parole:
«costituisce titolo esecutivo» sono aggiunte le seguenti: « il concessionario
può altresì promuovere azioni cautelari e conservative, nonché ogni altra
azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore».
comma 416 - All'articolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono
apportate le seguenti modificazioni: b) al comma 4, dopo le parole: « resta salvo il potere dellufficio di
segnalare azioni cautelari ed esecutive» sono inserite le seguenti: «nonché
conservative ed ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del
creditore».
Si sottolinea che il comma 415,
introducendo unulteriore disposizione nel corpo del primo comma dellart. 49
del D.P.R. n. 602/73, ha esplicitato chiaramente lambito
operativo dei concessionari ribadendo la facoltà di promuovere ogni altra
azione cautelare o conservativa ed ogni altra azione, già prevista dalle norme
ordinarie, volta a tutelare gli interessi del creditore.
Il successivo comma 416, lettera b), introduce unanaloga
disposizione correlata al tenore di quella contenuta nel comma precedente,
infatti prevede la possibilità per gli Enti impositori di segnalare ai
concessionari, nei tre anni successivi indicati dalla legge per la valutazione
della richiesta di discarico della quota iscritta a ruolo, oltre alle azioni
cautelari ed esecutive, anche quelle conservative ed ogni altra azione a tutela
Dal tenore delle norme emerge che il concreto esercizio
delle azioni esecutive è lasciato, da una parte, allapprezzamento del
singolo concessionario che dovrà valutare, in relazione al carico iscritto in
cartella, le azioni esecutive più incisive per il recupero del credito, dallaltra
anche allattività di verifica degli Enti creditori che potranno richiedere
al concessionario ulteriori procedure sulla base delle notizie presenti negli
Dichiarazione stragiudiziale di terzo
(art. 75 bis D.P.R. n. 602/73)
comma 425
- Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo
75 è inserito il seguente: «Art. 75-bis. - (Dichiarazione stragiudiziale del terzo). - 1. Il
concessionario, prima di procedere ai sensi degli articoli 543 e seguenti del
codice di procedura civile, può chiedere a soggetti terzi, debitori del
soggetto che è iscritto a ruolo o dei coobligati, di indicare per iscritto,
anche solo in modo generico, le cose e le somme da loro dovute al
La disposizione introdotta dal comma 425 regola la facoltà per il
concessionario di attuare la procedura presso terzi ed, in particolare, di
richiedere in via stragiudiziale e preventiva al terzo pignorato di indicare le
cose e le somme eventualmente dovute al contribuente debitore.
La prassi precedentemente seguita per le richieste
stragiudiziali si fondava sulla base di circolari o risoluzioni ministeriali,
collegate ad una normativa preesistente e mai abrogata quale la Normale 77 del
Lattuale normativa consente di ripristinare lutilizzo
dello strumento di cui trattasi che precedentemente aveva indotto il Garante
della privacy a richiedere al Ministero dellEconomia e delle Finanze di
rivedere le disposizioni impartite per violazione delle norme in materia di
Di recente il suddetto Ministero, in attuazione dellart.
75-bis sopra riportato ha dettato nuove disposizioni ed in proposito verrà
emanata apposita circolare.
Al momento le richieste dovranno essere tenute in
Termini di notificazione della cartella
e connessa condizione di ammissibilità al discarico (art. 25, comma 1, D.P.R.
n. 602/73 e art. 19, comma 2, lettera a), d .lgs. n. 112/99)  Indicazione
della specie del ruolo (art. 12, comma 3, D.P.R. n. 602/73)
comma 416. All'articolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono
apportate le seguenti modificazioni: al comma 2, lettera a), le parole: «entro il quinto mese successivo alla
consegna del ruolo ovvero» sono sostituite dalle seguenti: «entro il
dodicesimo mese successivo alla consegna del ruolo ovvero, per i ruoli
straordinari, entro il sesto mese successivo nonché»;
comma 417. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono apportate le seguenti modificazioni:
all'articolo 12, comma 3, ( vedi art. 4 comma 3 D.Lgs n° 46/99) dopo la parola:
«contribuente,» sono inserite le seguenti: «la specie del ruolo,»;
all'articolo 19, comma 4-bis, ( vedi art. 7 comma 4 bis del D.Lgs n° 46/99) le
parole: «ad espropriazione forzata» sono sostituite dalle seguenti: «alla
riscossione coattiva»; nel medesimo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «secondo le disposizioni di cui al titolo II del presente decreto»;
all'articolo 25, comma 1, ( vedi art. 11 D.lgs n° 46/99) sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «, a pena di decadenza, entro l'ultimo giorno del
dodicesimo mese successivo a quello di consegna del ruolo, ovvero entro l'ultimo
giorno del sesto mese successivo alla consegna se la cartella è relativa ad un
ruolo straordinario».
comma 420. Le disposizioni del comma 416, lettera a), e del comma 417, lettere
a) e c), si applicano con riferimento ai ruoli resi esecutivi successivamente al
1° luglio 2005.
La disposizione, che dovrà essere applicata ai ruoli
emessi successivamente al 1° luglio 2005, impone al concessionario di
effettuare la notifica della cartella, a pena di decadenza, entro il dodicesimo
mese successivo alla consegna del ruolo e va a modificare sia leventuale
causa di diniego del discarico delle quote inesigibili sia la tempistica della
notifica stessa.
Il comma 417 , per quanto riguarda le cartella di
pagamento, ha introdotto due concetti innovativi : un termine perentorio per la
notifica della stessa e la conseguente decadenza in caso di mancata notifica.
Si ricorda al riguardo che attualmente il succitato
art. 19 e fino allentrata in vigore del comma 417 sanziona,
soltanto in caso di presentazione della domanda di discarico per inesigibilità,
il comportamento inerte del concessionario che nei cinque mesi successivi alla
consegna del ruolo, non ha provveduto o non provvede alla notifica della
Tra laltro lart. 11, comma 1 del D. Lgs n° 46/99
(leggi art. 25, comma 1, del D.P.R. n° 602/73), in tema di cartella,
prevede, daltro canto, soltanto che il concessionario la notifichi al
debitore ed agli eventuali coobbligati nei confronti dei quali si procede.
Si evince, quindi, che non era previsto fino ad ora un
termine perentorio per la notifica della cartella nei confronti del contribuente
che poteva essere esposto indefinitivamente allazione esecutiva del
concessionario il quale, paradossalmente, e comunque legittimamente, poteva
notificare la cartella esattoriale entro il termine di prescrizione decennale
Lintervento legislativo ha modificato totalmente lorientamento
precedente con lintroduzione del principio secondo il quale la notifica della
cartella esattoriale deve avvenire entro una data certa, recependo, di fatto,
recenti pronunce in tal senso della giurisprudenza di merito e di legittimità
Infatti la lettera c) del comma 417 ha introdotto, allart.
25, comma 1, del D.P.R. n. 602/73 un termine perentorio per la notifica
della cartella di pagamento; tale scadenza, per i ruoli ordinari, risulta
fissata allultimo giorno del dodicesimo mese successivo alla consegna del
ruolo e, per i ruoli straordinari, allultimo giorno del sesto mese successivo
alla loro consegna.
E da notare come il legislatore abbia voluto, oltre
allinserimento di un termine per la notifica, anche la specifica a pena di
decadenza per sottolineare che la cartella, dopo il periodo prescritto, cessa
automaticamente di avere validità.
Ne consegue che i concessionari, per il recupero dei
carichi iscritti a ruolo, pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari tra linvio
del ruolo e la formazione della cartella, debbono dimostrare estrema solerzia e
massima tempestività in quella che risulta essere la prima fondamentale
attività da espletare per il recupero del credito.
È opportuno ricordare che i concessionari,
diversamente da quanto avveniva in passato, quando con gli esiti di riscossione
segnalavano soltanto se la notifica era avvenuta o meno, attualmente debbono
comunicare tutte le varie fasi di tale attività, a partire dai tentativi di
notifica fino alla notifica effettuata,in considerazione del fatto che lirreperibilità
del contribuente può anche essere relativa, cioè momentanea, oppure che è
stato necessario inviare apposita delega ad altro concessionario.
Ciò perché, ai fini della valutazione delloperato
del concessionario in sede di richiesta di discarico delle quote inesigibili, è
indispensabile dimostrare allEnte impositore di aver tentato la notifica
della cartella utilizzando tutte le informazioni presenti negli archivi, oltre
quelle segnalate nel ruolo.
Il comma 420
prevede che le nuove disposizioni in tema di notifica della cartella e le altre
a questa collegate, (ovvero lindicazione sul ruolo della specie dello stesso
prevista dalla lettera a) del comma 417,
necessaria proprio per la diversificazione dei diversi termini di notifica della
cartella di pagamento) si applicano ai ruoli resi esecutivi successivamente al
1° luglio 2005 riconoscendo, pertanto, al sistema, un congruo periodo per dare
applicazione alle disposizioni predette.
Conseguentemente allintroduzione dei nuovi termini
di notifica della cartella di pagamento viene altresì modificata la previsione
di cui allart. 19, comma 2, lettera a), del d. lgs. 112/99 concernente le
cause di perdita del diritto di discarico per effetto della mancata o ritardata
notificazione della cartella di pagamento, se imputabile al concessionario.
Il termine dei cinque mesi relativo alla notifica della
cartella, decorrente dalla data di consegna del ruolo al concessionario per
tutti i ruoli consegnati a partire dal 1° agosto 2002 e fino al 31 giugno 2005
non si applica però ai ruoli consegnati fino al 31 luglio 2002, per i quali il
termine entro il quale i concessionari avrebbero dovuto effettuare la notifica
è quello del 31 dicembre del 2002.
I diversi termini entro i quali il concessionario deve
procedere alla notifica della cartella di pagamento si differenziano in
considerazione della diversa data di consegna del ruolo e della diversa
tipologia dei ruoli stessi e sono riportati, per maggior chiarezza, nella
Termine di notifica della
ai fini del discarico
Fino al 31 Luglio 2002
Entro il 31 dicembre 2002
Dal 1° agosto 2002 al 31 giugno 2005
Entro il 5° mese successivo alla consegna
Entro il 12° mese successivo alla consegna
del ruolo (tale termine si applica alla notifica della cartella, a pena di
decadenza, indipendentemente dalla presentazione della quota inesigibile)
RUOLI STRAORDINARI (resi esecutivi dal 1°
luglio 2005)
Entro 6 mesi dalla consegna del ruolo (tale
termine si applica alla notifica della cartella, a pena di decadenza,
indipendentemente dalla presentazione della quota inesigibile)
RUOLO SPONTANEO ex art. 32 comma1 lett.b)
del D. Lgs. 46/99
Entro il 2° mese successivo al mese di
consegna del ruolo
Sanatoria delle irregolarità compiute
dai concessionari fino al 20 novembre 2004
comma 426 - È effettuato mediante ruolo
il recupero delle somme dovute, per inadempimento, dal soggetto incaricato del
servizio di intermediazione all'incasso ovvero dal garante di tale soggetto o
del debitore di entrate riscosse ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e successive modificazioni. In attesa della
riforma organica del settore della riscossione, fermi restando i casi di
responsabilità penale, i concessionari del servizio nazionale della riscossione
ed i commissari governativi delegati provvisoriamente alla riscossione, di cui
al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, hanno facoltà di sanare le
irregolarità connesse all'esercizio degli obblighi del rapporto concessorio
compiute fino alla data del 20 novembre 2004 dietro versamento della somma di 3
euro per ciascun abitante residente negli ambiti territoriali ad essi affidati
in concessione alla data del 1° gennaio 2004. L'importo dovuto è versato in
tre rate, la prima pari al 40 per cento del totale, da versare entro il 30
giugno 2005, e le altre due, ciascuna pari al 30 per cento del totale, da
versare rispettivamente entro il 30 giugno 2006 e tra il 21 ed il 31 dicembre
2006. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le
modalità di applicazione delle disposizioni del presente comma.
Si segnala che le irregolarità, alle quali il comma in
commento si riferisce, sono tutte quelle oggetto di sanzioni indicate
soprattutto nel D. Lgs n° 112/99.
Uno dei punti chiave della sanatoria è proprio lart.
19 del D. Lgs. 112/99 che riguarda la perdita del diritto al discarico delle
quote inesigibili.
Infatti, pagando limporto stabilito di tre euro per
ciascun abitante residente negli ambiti ad essi affidati alla data del 1°
gennaio 2004, il concessionario sana le eventuali irregolarità e, di
conseguenza, potrebbe ripetere tutte le procedure esecutive, richiedendo, dopo
il completamento delle stesse, nuovamente il discarico della quota iscritta a
ruolo e non riscossa.
La norma comunque rinvia ad apposito decreto ministeriale la
fissazione delle modalità di applicazione della sanatoria.
Pertanto, al riguardo verranno emanate successive
Tenuto conto delle modifiche intervenute alla
normativa, si ritiene opportuno per maggior chiarezza allegare alla presente i
novellati D. Lgs. n° 112/99 e D.Lgs n° 46/99 e successive modificazioni ed
integrazioni,così come ulteriormente modificati dalle norme sopra testualmente
- Sarnico, 4 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: art. 19
 art. 19
 art. 4
 art. 7
in fine
 art. 11

art. 19
 art. 25
 art. 32