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Timestamp: 2017-10-20 05:26:05+00:00

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Misure Cautelari Novembre 2014 Progetto GIUDEM ppt scaricare
PubblicatoSebastiana Molteni Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "Misure Cautelari Novembre 2014 Progetto GIUDEM 1."— Transcript della presentazione:
1 Misure Cautelari Novembre 2014 Progetto GIUDEM 1
2 Tassonomia Misure cautelari personali coercitive Custodia cautelare
In carcere In luogo di cura Arresti domiciliari Misure non custodiali Divieto di espatrio Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria Allontanamento dalla casa familiare Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa Divieto di dimora Obbligo di dimora Misure cautelari personali interdittive Sospensione dall’esercizio della podestà dei genitori Sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio Divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali
3 Workflow ideale Ruoli PM = pubblico ministero
GIP = giudice per le indagini preliminari Indagato = persona nei confronti della quale è richiesta e/o eseguita la misura cautelare Avvocato = legale dell’indagato Forze di pubblica sicurezza = Polizia e Arma dei Carabinieri; coloro che danno esecuzione alla ordinanza del GIP Fasi Richiesta - PM richiede al GIP una misura cautelare nei confronti dell’indagato Decisione – il GIP decide se disporre la misura cautelare o rigettare la richiesta sulla base delle «condizioni di applicabilità»; se decide positivamente, il GIP stabilisce quale misura cautelare disporre sulla base di «criteri di scelta» Applicazione – è data esecuzione alla misura cautelare; entro 5 gg avviene l’interrogatorio di garanzia; a ogni misura cautelare corrispondono differenti durate e modalità di computo dei termini Riesame – l’indagato, attraverso il suo avvocato, propone richiesta di riesame Cause di trasformazione-sospensione-estinzione – durante l’esecuzione della misura cautelare possono incorrere eventi modificatori
4 1. Richiesta Oggetto: PM richiede al GIP una misura cautelare nei confronti dell’indagato Descrizione: In una richiesta formale, il PM indica al GIP: I dati anagrafici dell’indagato Il/i delitto/i per il/i quale/i è accusato La misura cautelare richiesta La data Della commissione del reato della decorrenza della misura cautelare della scadenza della misura cautelare To-do: strumento gestionale comune agli uffici della Procura e a quelli del GIP, che permetta di gestire l’intero procedimento, dalla sua instaurazione mediante l’invio telematico della richiesta, alla consultazione condivisa del fascicolo; dall’aggiornamento della vicenda procedurale al computo della decorrenza dei termini
5 2. Decisione Oggetto: il GIP decide se disporre la misura cautelare o rigettare la richiesta sulla base delle «condizioni di applicabilità»; se decide positivamente, il GIP stabilisce quale misura cautelare disporre sulla base di «criteri di scelta» Descrizione: Il GIP: Accoglie la richiesta Tiene conto delle «condizioni di applicabilità» [Focus 1] sulla scorta delle informazioni fornite dal PM Tiene conto dei «criteri di scelta» [Focus 2] per stabilire la misura cautelare Respinge la richiesta To-do: oltre al Punto 1, considerare ulteriori strumenti per verificare applicabilità e scegliere la misura cautelare (es: check list)
6 Focus 1: applicabilità Delitti con pena pari a: Ergastolo
Reclusione superiore nel massimo a 3 anni Sussistenza dei «gravi indizi di colpevolezza» Sussistenza di almeno una «esigenza cautelare»: Pericolo per acquisizione o genuinità prove Pericolo di fuga o fuga Pericolo di reiterazione del reato Esclusione di cause di giustificazione, non punibilità, estinzione (del reato o della pena)
7 Focus 2: Criteri di scelta
Adeguatezza Proporzionalità Divieti di disposizione della misura cautelare: Potenziale sospensione della pena in caso di sentenza Potenziale pena detentiva non superiore a tre anni Mai custodia cautelare in carcere se: indagato è donna incinta o madre/padre vedovo di prole di età inferiore a tre anni Malato di AIDS o altre malattie gravemente infettive Mai arresti domiciliari per condannati per evasione Custodia cautelare in carcere solo se altre inadeguate o se espresso chiaramente da legge
8 3. Applicazione Oggetto: è data esecuzione alla misura cautelare; entro 5 gg avviene l’interrogatorio di garanzia; a ogni misura cautelare corrispondono differenti durate e modalità di computo dei termini Descrizione: Il GIP emette ordinanza applicativa della misura cautelare Nella redazione dell’ordinanza, il GIP parte materialmente dalla richiesta del PM, integrandola con nuove informazioni La Procura da’ esecuzione materiale all’ordinanza inviandola alle forze di pubblica sicurezza Le forze di pubblica sicurezza eseguono l’ordinanza, notificando tempestivamente alla procura l’avvenuta esecuzione Entro 5 gg dalla esecuzione materiale della misura cautelare (e non dalla sua notifica) deve avvenire l’interrogatorio di garanzia dell’indagato Durante l’esecuzione, è monitorata la decorrenza dei termini della misura cautelare onde evitare problemi (es: decorrenze virtuali) [Focus 3] To-do: oltre al Punto 1., strumento che permetta Al GIP di redigere l’ordinanza precompilata almeno con i dati identificativi forniti dalla richiesta del PM Al PM e alle forze di pubblica sicurezza di comunicare direttamente e tempestivamente senza margini di errore (via pec) Al PM e al GIP di monitorare la decorrenza Dei 5 gg utili per l’interrogatorio di garanzia (dal momento dell’avvenuta esecuzione) Dei termini della misura cautelare
9 Focus 3: Termini e decorrenza
Art. 303, c.1 lett. A) Art. 303, c.1 lett. B) Art. 303, c.1 lett. B-bis) Art. 303, c.1 lett. C) Reclusione <= 6 anni (max) 3 mesi 6 mesi 4 mesi Reclusione <= 3 anni 9 mesi Reclusione > 6 anni (max) 6 – 12 mesi 6 anni (max) < reclusione < 20 anni (max) 12 mesi Reclusione > 20 anni (max) V ergastolo 18 mesi 8 mesi (no ergastolo) – 12 mesi 3 anni (max) < reclusione < 10 anni (max) Reclusione > 10 anni V ergastolo
10 Focus 3: Termini e decorrenza
Art. 303, c.1 lett. D) Art. 303, c. 2 Art. 303, c. 3 Art. 303, c. 4 Reclusione <= 6 anni (max) 9 – 24 mesi varia 24 mesi Reclusione <= 3 anni Reclusione > 6 anni (max) 6 anni (max) < reclusione < 20 anni (max) 48 mesi Reclusione > 20 anni (max) V ergastolo 72 mesi 3 anni (max) < reclusione < 10 anni (max) Reclusione > 10 anni V ergastolo
11 4. Riesame Oggetto: l’indagato, attraverso il suo avvocato, propone richiesta di riesame Descrizione: L’avvocato dell’indagato richiede il riesame La Procura scansiona il fascicolo relativo all’imputato ed lo invia, a mezzo pec, al tribunale del riesame Il tribunale del riesame segue le sue procedure (estranee al presente progetto) Tale procedura è esclusa per le ipotesi in cui il PM possa proporre appello all’ordinanza del GIP To-do: predisporre uno strumento che permetta: L’archiviazione in formato digitale del fascicolo (limitando se possibile la scansione) L’invio telematico (via pec, come al Punto 3.) del fascicolo al tribunale del riesame
12 5. Cause modificative Oggetto: durante l’esecuzione della misura cautelare possono incorrere eventi modificatori quali cause di trasformazione-sospensione-estinzione della misura cautelare Descrizione: Fattori dinamici della vicenda processuale che vedono GIP e PM attori: Nuovo capo d’imputazione Conversione di tipologia di misura cautelare Conversione delle scadenze Decorrenza virtuale delle scadenze Rapporti con il carcere: Colloqui ordinari e straordinari Malattie e visite mediche Assenze giustificate (es: funerale di un parente prossimo) To-do: possibilità di gestire le cause modificative all’interno del procedimento, come già segnalato al Punto 1.
13 Via Pavia 11/B, 10098 - Rivoli (To)
Contatti Via Pavia 11/B, Rivoli (To) (+39) 24
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LA DOMANDA CAUTELARE Art. 291 c.p.p.
QUESTURA di PAVIA.
s o c i o l o g i a d e l l a d e v i a n z a –

References: sentenza 

Art. 303
 Art. 303
 Art. 303
 Art. 303

Art. 303
 Art. 303
 Art. 303
 Art. 303
 Art. 291