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Timestamp: 2020-05-26 14:05:00+00:00

Document:
Agroindustriale - Salariati agricoli, Cremona: Contratto collettivo provinciale, 4 ottobre 1955
Data firma: 4 ottobre 1955
Validità: 11.11.1954 - 10.11.1955
Parti: Associazione Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Associazione Provinciale Affittuari Conduttori, Associazione Coltivatori Diretti e Mezzadri e Liberterra, Federbraocianti, Uil-Terra e Ufficio Provinciale del Lavoro e M.O.
Art. 7. - Sostituzioni.
Art. 10. - Classificazione e retribuzione delle categorie per età e sesso. Art. 11. - Attrezzi di lavoro.
Art. 15. - Controversie.
Art. 17. - Consuetudini.
Art. 18. - Decorrenza e durata del contratto.
Contratto collettivo per gli avventizi agricoli della provincia di Cremona per l’annata agraria 1954-1955, 4 ottobre 1955
Il presente contratto provinciale fissa le norme essenziali di carattere generale regolanti i rapporti di lavoro tra i datori di lavoro agricoli ed i braccianti avventizi.
Per braccianti avventizi si intendono quei lavoratori agricoli assunti a giornata, senza vincolo di durata anche se per alcuni giorni o per la esecuzione di determinati lavori, retribuiti con paga oraria o giornaliera corrisposta al termine della prestazione o comunque a fine settimana.
Per l’ammissione al lavoro e tutela delle donne e dei ragazzi valgono le nonne di legge vigenti in materia.
L’orario normale giornaliero di lavoro è così stabilito:
L’anzidetto orario di lavoro si effettua sotto l’osservanza delle seguenti disposizioni:
а) l’orario dovrà essere di effettivo lavoro, cioè cominciare e finire sul campo o sul posto di lavoro assegnato. Per recarsi sul posto di lavoro l’avventizio partirà dalla cascina non più di 10 minuti prima dell’inizio dei due periodi dell’orario stabilito;
b) l’orario di lavoro consta di regola delle ore giornaliere divise in due periodi uguali e continuativi, con un riposo, intermedio normali di tre ore nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e di due ore negli altri mesi;
c) i due periodi di lavoro anzidetti potranno subire un particolare intervallo di mezz’ora o di un’ora quando ragioni tecniche, particolarmente riferentisi al bestiame, lo impongano. Per dette ragioni tecniche è data facoltà di anticipare l’inizio del lavoro mattutini o di posticipare quello del lavoro pomeridiano;
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario normale di cui all’art. 5.
È considerato lavoro festivo quello eseguito nei giorni indicati all’art. 8.
Il lavoratore è tenuto a presentarsi al lavoro con gli attrezzi consuetudinari (falce, rastrello, badile, tridente e falcino).
Per le donne che allattano, in attesa di eventuali altre disposizioni si applicano le consuetudini locali.
I rapporti tra i lavoratori dell’azienda e tra questi ed il loro datore di lavoro, o chi per esso, devono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
c) infrazione al regolamento aziendale, ove esiste.
Le controversie che dovessero sorgere per l’applicazione ed interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle Organizzazioni sindacali contraenti, per il sollecito amichevole componimento.
Per tutto quanto non è contemplato nel presente contratto rimangono in vigore gli usi e le consuetudini locali.
2. Limitatamente al periodo di applicazione dell’imponibile di mano d’opera in agricoltura di cui alla legge n. 929 del 16 settembre 1947, valgono le seguenti norme disciplinari:
Licenziamento in tronco per le seguenti mancanze:
b) recidività nelle mancanze indicate al punto 1);
e) altre mancanze gravi verso il datore di lavoro o chi ne fa le veci che non possono permettere il proseguimento del rapporto di lavoro
Cremona, 4 ottobre 1955.
L’Associazione Agricoltori
La Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
L’Associazione Provinciale Affittuari Conduttori
L’Associazione Coltivatori Diretti e Mezzadri
La Liberterra
La Federbraocianti
La Uil Terra
L’Ufficio Provinciale del Lavoro e M.O.

References: Art. 7

Art. 10
 Art. 11

Art. 15

Art. 17

Art. 18