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Timestamp: 2020-02-22 05:45:40+00:00

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Il nuovo testo in sintesi:
Art. 1 (Finalità) – la legge ha lo scopo di promuovere e di sostenere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, nonché l'adozione di misure in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive, con particolare riferimento al sistema di servizi territoriali, in modo da incentivare e da favorire anche l'afflusso turistico.
Art. 2 (Ambito di applicazione) - la legge si applica ai comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti, compresi in una delle seguenti tipologie: aree dissestate o in zone con criticità ambientale; situazioni di marginalità economica o sociale; disagio insediativo; zone in prevalenza montane o rurali. L’elenco dei comuni è definito entro sei mesi con DPCM su proposta del Ministro dell'interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata. L’elenco è aggiornato ogni tre anni.
Art. 3 (Disposizioni comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti) – nei piccoli comuni non si applicano le disposizioni: articolo 128, commi 3, 5, 6, 7, 9, secondo periodo, e 11, del codice dei contratti pubblici (dlg n. 163/06); articoli 11, 13 e 14 del regolamento DPR n. 554/99; decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 9 giugno 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005. Per l'attività di incasso e di trasferimento di somme può essere utilizzata la rete telematica gestita dai concessionari del Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. I piccoli comuni, anche in associazione o partecipazione tra loro, possono stipulare con le diocesi cattoliche e con le rappresentanze delle altre confessioni religiose convenzioni per la salvaguardia e per il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
I comuni possono acquisire al valore economico definito dall'ufficio tecnico erariale territorialmente competente, o stipulare intese finalizzate al relativo recupero, le stazioni ferroviarie disabilitate o le case cantoniere della società ANAS Spa.
Il Governo può prevedere che le nascite registrate nel comune di residenza dei genitori o di uno di essi, siano considerate, ai soli fini statistici, come avvenute in quest'ultimo comune.
Art. 4 (Attività e servizi) - Stato, regioni, province, unioni di comuni, comunità montane e enti parco assicurano, nei comuni di cui all'articolo 2, l'efficienza e la qualità dei servizi essenziali, con particolare riferimento all'ambiente, alla protezione civile, all'istruzione, alla sanità, ai servizi socio-assistenziali, ai trasporti e ai servizi postali. Possono essere istituiti centri multifunzionali nei quali concentrare una pluralità di servizi e le regioni possono concorrere alle spese relative all'uso dei locali necessari all'espletamento dei predetti servizi.
Art. 5 (Valorizzazione prodotti agroalimentari tradizionali) - il Ministero delle politiche agricole può favorire, sentite le associazioni rappresentative degli enti locali e le organizzazioni maggiormente rappresentative delle categorie produttive interessate, la promozione e la commercializzazione, eventualmente anche mediante un apposito portale telematico, dei prodotti agroalimentari tradizionali, che utilizzano in particolare prodotti primari tipici locali dei comuni di cui all'articolo 2, anche associati.
I comuni di cui all'articolo 2 possono stipulare contratti di collaborazione con gli imprenditori agricoli per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali, per la salvaguardia della fauna selvatica locale, nonché per il sostegno della promozione e della commercializzazione dei prodotti.
Art. 6 (Programmi di e-government) - i progetti informatici riguardanti i comuni di cui all'articolo 2, in forma singola o associata hanno la precedenza nell'accesso ai finanziamenti pubblici previsti a legislazione vigente per la realizzazione dei programmi di e-government.
Art. 7 (Servizi postali e programmazione televisiva pubblica) - il Ministero dello sviluppo economico può provvedere ad assicurare, mediante un'apposita previsione da inserire nel contratto di programma con il concessionario del servizio postale universale, l'effettivo svolgimento del servizio postale universale. L'amministrazione comunale può altresì stipulare apposite convenzioni, d'intesa con le organizzazioni di categoria e con la società Poste italiane Spa, affinché i pagamenti su conti correnti, in particolare quelli relativi alle imposte comunali, e i pagamenti dei vaglia postali nonché le altre prestazioni possano essere effettuati presso gli esercizi commerciali di comuni e frazioni non servite dal servizio postale.
I comuni di cui all'articolo 2 possono affidare la gestione dei servizi di tesoreria e di cassa a Poste italiane Spa.
Art. 8 (Istituti scolastici) - regioni ed enti locali possono stipulare convenzioni con gli uffici scolastici regionali del Ministero della pubblica istruzione per finanziare il mantenimento in attività degli istituti scolastici statali aventi sede nei comuni di cui all'articolo 2.
Le amministrazioni pubbliche possono cedere a titolo gratuito a istituzioni scolastiche insistenti nei comuni di cui all'articolo 2 personal computer o altre apparecchiature informatiche, quando siano trascorsi almeno due anni dal loro acquisto e l'amministrazione abbia provveduto alla loro sostituzione. Le cessioni sono effettuate prioritariamente in favore delle istituzioni scolastiche insistenti in aree montane.
Art. 9 (Servizio idrico nei piccoli comuni) - le regioni possono prevedere agevolazioni, anche in forma tariffaria, a favore dei comuni di cui all'articolo 2 in cui la disponibilità di risorse idriche reperibili o attivabili sia superiore ai fabbisogni per i diversi usi.
Art. 10 (Fondo incentivazione residenza nei piccoli comuni) – i Monopoli di Stato indicono la lotteria ad estrazione istantanea denominata «Piccoli comuni» i cui utili confluiscono in un Fondo per l'incentivazione della residenza nei piccoli comuni, destinato al finanziamento degli interventi di cui al presente articolo. Le risorse del Fondo sono destinate ai seguenti interventi: misure agevolative concernenti l'ICI per gli immobili destinati ad attività economiche; misure agevolative concernenti l'imposta di registro per l'acquisto di immobili destinati ad abitazione principale o ad attività economiche; incentivi e premi in favore dei residenti che intendono recuperare il patrimonio abitativo dei comuni di cui all'articolo 2 ovvero avviare in essi un'attività economica; misure agevolative in favore della persona fisica o giuridica che acquista a qualsiasi titolo immobili abbandonati, impegnandosi al loro recupero e al loro utilizzo per almeno un decennio.
Art. 11 (Fondo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni) - nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito, con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2012, un fondo per la concessione di contributi statali destinati al finanziamento di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, alla promozione dello sviluppo economico e sociale nei comuni di cui all'articolo 2 e all'incentivazione dell'insediamento di nuove attività produttive e alla realizzazione di investimenti nei medesimi comuni. Le tipologie degli interventi che possono essere finanziati sono definite con DPCM.
Art. 12 (Clausola di neutralità finanziaria) - salvo quanto previsto dagli articoli 10 e 11, all'attuazione della presente legge si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 13 (Disposizioni regioni a statuto speciale) - sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alle finalità della presente legge ai sensi di quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 articolo 128

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13