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Timestamp: 2019-08-23 21:51:22+00:00

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Luca Iovino - Euroconference Legal
Ultimi articoli a cura di Luca Iovino
Il socio di società di capitali può proporre reclamo avverso sentenza di fallimento della società nel termine breve di trenta giorni dalla iscrizione della stessa sentenza nel registro delle imprese
di Luca Iovino - 19 Dicembre 2017
Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 7 settembre 2017, n. 20913, Pres. Genovese; Est. Nazzicone. [1] Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Legittimazione processuale del socio di società di capitali – Sussistenza – Fondamento – Reclamo – Termine – Decorrenza- Art. 327, secondo comma, cod. proc. civ. – Applicabilità – Esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 18) [1] Il socio di società di capitali fallita è titolare di posizioni giuridiche che potrebbero essere pregiudicate dalla dichiarazione di fallimento e pertanto è legittimato alla partecipazione al procedimento prefallimentare nonché alla proposizione del reclamo, che deve essere proposto, indipendentemente dalla partecipazione al procedimento prefallimentare, nel termine di trenta giorni dalla iscrizione della sentenza dichiarativa nel registro delle…
Nel concordato in bianco può essere autorizzata la sospensione dei contratti pendenti – anche inaudita altera parte – ma non lo scioglimento
di Luca Iovino - 10 Ottobre 2017
Tribunale di Rovigo decreto 9 agosto 2017 [1] Concordato preventivo – concordato in bianco – autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti – Esclusione – Sospensione dei contratti in corso di esecuzione – Ammissibilità. (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 169 bis) [2] Concordato preventivo – Sospensione dei contratti in corso di esecuzione – Provvedimento inaudita altera parte – Necessità del contraddittorio – Esclusione. R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 169 bis) [1] Durante la fase in bianco del concordato preventivo è preclusa l’autorizzazione allo scioglimento dai contratti pendenti dei quali il tribunale può autorizzare soltanto la misura cautelare della sospensione ai sensi dell’art. 169 bis l. fall. [2] La natura cautelare del provvedimento…
La Cassazione chiarisce cosa deve intendersi per «pagamenti nei termini d’uso» ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare
di Luca Iovino - 18 Luglio 2017
Cassazione Civile, sez. I, 7 dicembre 2016 n. 25162; Pres. Nappi; Est. Di Virgilio; P.M. Renzis (concl. diff.). Fallimento – Azione revocatoria fallimentare – Atti a titolo oneroso – Esenzione – Pagamenti «nei termini d’uso» di cui all’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. – Nozione (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 67) [1] Il rinvio dell’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. ai «termini d’uso», ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, attiene ai tempi ed alle modalità di pagamento proprie del rapporto tra le parti e non già alla prassi del settore economico di riferimento. CASO [1] La curatela del fallimento di una s.r.l. chiedeva…
La proposizione di insinuazioni tardive impedisce la chiusura del fallimento (anche in assenza di insinuazioni tempestive)
di Luca Iovino - 11 Aprile 2017
Cass., sez. I civ., 15 febbraio 2017 n. 4021, Pres. Nappi, – Est. Bernabai; – P.M. Soldi (diff.). Fallimento – Chiusura – Decreto di chiusura – Dichiarazioni tardive – Preclusione – Esclusione – Ostacolo alla chiusura – Sussistenza (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 118 comma primo n.1) [1] Il fallimento non può essere chiuso ai sensi dell’art. 118 comma primo n.1 l. fall. per la mancata proposizione di domande di ammissione al passivo, se, prima dell’emissione decreto di chiusura, sono state presentate domande tardive di insinuazione al passivo. CASO [1] Il Tribunale di Treviso dichiarava il fallimento di una società a responsabilità limitata assegnando il termine di trenta giorni prima dell’adunanza dei creditori per la presentazione…
Il curatore non può accettare offerte in aumento se ha comunicato al giudice delegato l’esito della vendita
di Luca Iovino - 7 Febbraio 2017
Tribunale Udine, decreto 14 novembre 2016; dott. Zuliani Fallimento – vendita di immobili – liquidazione disposta dal curatore – offerte migliorative – termine di presentazione – sospensione della vendita – modalità – limiti (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 107, 108) [1] Il potere di sospendere la vendita di immobili attribuito al curatore dall’art. 104, comma 7, l. fall. ove gli pervenga un’offerta d’acquisto per un importo superiore al dieci per cento del prezzo della precedente offerta, può essere esercitato fino alla comunicazione al giudice delegato dell’esito della vendita formalizzata con il deposito della relativa documentazione in cancelleria ai sensi dell’art. 104, comma 7, l. fall. CASO [1] Il curatore di un fallimento procedeva alla vendita di…
di Luca Iovino - 29 Novembre 2016
Corte d’Appello di Roma, prima sezione civile, decreto 23 maggio 2016; Pres. Reali; Rel. Fanti Fallimento – Concordato preventivo – concordato misto – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità – esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, artt. 182, 186 bis) [1] Nell’ipotesi di concordato c.d. misto, in cui la prosecuzione dell’attività d’impresa si affianca alla liquidazione di alcuni beni aziendali, non è necessaria la nomina di un liquidatore giudiziale che proceda alla liquidazione. È pertanto ammissibile una proposta di concordato misto che preveda che la liquidazione venga condotta dagli stessi amministratori della società sotto il controllo del commissario giudiziale. Concordato preventivo – concordato con cessione dei beni – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità –…
Le ipotesi di annullamento del concordato preventivo omologato previste dagli artt. 186 e 138 l. fall. non sono tassative
di Luca Iovino - 15 Novembre 2016
Cassazione Civile, sez. I, 14/09/2016, n. 18090; Pres. Nappi, Est. Di Virgilio; P.M. Soldi (concl. Conf.). Fallimento – Concordato preventivo – Annullamento e risoluzione – Ipotesi tassative – Esclusione – Fondamento. (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 186, 138, 173) [1] L’annullamento del concordato preventivo omologato è previsto oltre che nelle ipotesi di dolosa esagerazione del passivo e di sottrazione o di dissimulazione di parte rilevante dell’attivo disciplinate dall’art. 138 l. fall., richiamato dall’art. l’art. 186 l. fall., anche in conseguenza di altri atti di frode posti in essere dall’imprenditore idonei ad indurre in errore i creditori sulla fattibilità e sulla convenienza del concordato proposto. CASO [1] Una s.r.l., in epoca precedente all’ammissione al concordato preventivo ed…
L’inammissibilità della domanda di concordato in bianco può essere dichiarata soltanto a seguito dell’audizione del debitore
di Luca Iovino - 11 Ottobre 2016
Cassazione Civile, sez. I, 20 luglio 2016 n. 12957; Pres. Ragonesi, Est. Di Virgilio; P.M. Sorrentino (concl. conf.) Concordato preventivo – concordato in bianco – ammissibilità — audizione del debitore ex art. 162 l. fall. – necessità – limiti (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, artt. 160, 161, 162) [1] La dichiarazione di inammissibilità della domanda di concordato preventivo deve essere preceduta dalla audizione del proponente anche nel caso di proposizione di domanda di concordato c.d. in bianco ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., mentre non è necessario che al debitore siano contestate le eventuali ragioni di inammissibilità della domanda. Fallimento – concordato preventivo – concordato in bianco – audizione del debitore in sede prefallimentare –…
Il piano attestato non sempre esonera dalla revocatoria fallimentare
di Luca Iovino - 6 Settembre 2016
Cassazione Civile sez. VI, 5 luglio 2016 n. 13719 Piano attestato di risanamento ex art 67, III co. lett. f) l .fall – Fallimento – Azione revocatoria fallimentare – Inidoneità del piano al conseguimento del risanamento dell’impresa – Esenzione da revocatoria fallimentare – Esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art 67) [1] Gli atti di esecuzione del piano attestato ai sensi dell’art. 67, terzo comma, lett. f) l .fall, non sono soggetti alla revocatoria fallimentare soltanto se risultano inserirti in un piano del quale emerga – sulla base di un giudizio compiuto ex ante dal giudice – la manifesta attitudine al raggiungimento dei propri scopi di risanamento dell’impresa. CASO [1] Il giudice delegato ad un fallimento rigetta…
La soglia di soddisfazione del 20% dei crediti chirografari nel concordato preventivo
1.Premessa È trascorso quasi un anno da quando la legge n. 132 del 6 agosto 2015, in sede di conversione del d.l. 27 giugno 2015, n. 83, recante “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, ha introdotto la soglia di soddisfacimento del 20% dei crediti chirografari come condizione di ammissibilità della domanda di concordato preventivo. La disposizione, contenuta nel comma quarto dell’art. 160 l. fall, ha dato luogo a contrasti interpretativi ed applicativi che esamineremo alla luce delle pronunce di merito rinvenute sull’argomento e delle circolari e linee guida diffuse da alcuni tribunali. 2.Sul significato da attribuire all’espressione “assicurare il pagamento” del 20% dei crediti chirografari Il nuovo quarto comma dell’art….

References: sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 Art. 327
 art. 18
 sentenza 
 art. 169
 art. 169
 art. 67
 art. 118
 art. 107
 art. 186
 art. 162