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Timestamp: 2019-12-12 03:08:31+00:00

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ACCERTAMENTO > I.V.A.
Sentenza n. 63/03/12 del 20 gennaio 2012
I.V.A. - CARTELLA DI PAGAMENTO - COMPENSAZIONE E PAGAMENTO RATEALE - SUSSISTE
Le somme dovute a seguito di controlli automatici possono essere versate in un numero massimo di sei rate trimestrali di pari importo, rimettendosi per quanto concerne l'applicazione delle sanzioni alla valutazione, anche equitativa, della Commissione Tributaria Provinciale.
Riferimenti normativi: Art. 3 bis D. Lgs. 462/97
Sentenza n. 156/1/12 del 15 novembre 2012
IVA - MANCATA INDICAZIONE IN DICHIARAZIONE CREDITO ANNO PRECEDENTE - RESPINTO
In caso di inosservanza dell'obbligo di annotazione del credito nella dichiarazione annuale, al contribuente è preclusa la possibilità di recuperare il credito d'imposta maturato in detta annualità, attraverso il trasferimento della correlativa detrazione al periodo d'imposta successivo, pur se detto credito sia stato regolarmente annotato nella dichiarazione mensile di competenza. Resta fermo tuttavia il diritto del contribuente al soddisfacimento del credito mediante rimborso, ai fini del quale non rileva l'esposizione del credito nella dichiarazione annuale, ma soltanto il suo obiettivo riscontro documentale.
Presidente: Deantoni Giulio Relatore: Fornoni Paolo Gianmaria
Riferimenti normativi: cassazione 30 settembre 2011 n. 20040 cassazione 12 gennaio 2012 n. 268
Sentenza n. 125/1/2 del 8 maggio 2012
IVA - ERRATA COMPILAZIONE MODELLO UNICO - RESPINTO
L'errore commesso nella stesura del modello Unico può essere sistemato esclusivamente con la presentazione di una dichiarazione rettificativa degli errori od omissioni che hanno determinato l'indicazione di dati non corretti, non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo.
Riferimenti normativi: art. 2 comma 8 bis DPR 322/1998
Sentenza n. 96/1/12 del 10 maggio 2012
IVA - FALSA FATTURAZIONE - RESPINTO
E' onere del ricorrente provare, in sede di contenzioso, la falsità delle fatture da lui mai emesse, ma arbitrariamente compilate da una ditta terza per precostituirsi prova di costi, in realtà inesistenti e da quest'ultima computati in detrazione, per diminuire i suoi redditi. In particolare il ricorrente avrebbe dovuto proporre querela di falso per dimostrare le proprie ragioni.
Sentenza n. 41/1/12 del 26 gennaio 2012
RICORSO AVVERSO DI CARTELLA ESATTORIALE - NULLITA' DELLA NOTIFICAZIONE - NON SUSSISTE
Non è necessario che in calce alla cartella esattoriale sia apposta la relata di notificazione quando l'atto impositivo viene notificato a mezzo del servizio postale. In tal caso infatti l'avviso di ricevimento attesta l'avvenuta notificazione nonché la data in cui essa si è perfezionata. Ricorso respinto e condanna alla rifusione delle spese di lite delle resistenti Equitalia e Agenzia entrate.
Riferimenti normativi: Cassazione - Sentenza n. 15984 del 26/05/2010
Sentenza n. 58/1/12 del 20 marzo 2012
IVA - MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE - UTILIZZO CREDITO - SUSSISTE
Il contribuente ha diritto a detrarre il credito IVA ed a portarlo in compensazione nel periodo d'imposta successivo anche se abbia omesso di presentare la dichiarazione annuale IVA , purché detto credito esista, sia regolarmente indicato sia nelle scritture contabili sia nelle liquidazioni periodiche dell'imposta.
Riferimenti normativi: Risoluzione n° 74/E del 19/04/2007
Sentenza n. 61/1/12 del 14 febbraio 2012
IVA - IRAP - FATTURE INESISTENTI - COSTI INDEDUCIBILI - SUSSISTE
Sono indeducibili i costi fittizi emersi dall' indagine dell'amministrazione finanziaria verso la società fornitrice del ricorrente che riscontra con adeguato impianto probatorio documentale (documentazione extracontabile e dichiarazioni dell'amministratore della società cartiera, e altra documentazione che rivela i rapporti con la ricorrente) l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sono legittimi gli avvisi di accertamento con i quali l'Ufficio accerta maggiore Iva ed Irap relative alle operazioni inesistenti i cui costi indeducibili sono ripresi a tassazione. Ricorso respinto, rifusione delle spese sostenute dall'Ufficio liquidate in Euro 2.500,00.
Sentenza n. 87/2/12 del 11 giugno 2012
I.V.A. - OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE
L'emissione di fattura di vendita ad una società con sede in Monaco Montecarlo indicando un numero di partita IVA inesistente allorquando è dimostrato la regolarità dell'operazione fatturata ed è comunicato il numero di partita IVA corretto, non produce recupero di IVA né può essere sanzionata in quanto non esiste alcuna norma che prevede una sanzione per tale formale violazione.
Sentenza n. 38/3/2012 del 10 febbraio 2012
IVA - COMPENSAZIONE CREDITO D'IMPOSTA - LIMITE DI COMPENSAZIONE - IRRILEVANZA CREDITI TRIMESTRALI DERIVANTI DALLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE - SUSSISTE
Ai fini della verifica del superamento del limite di € 516.456,90 ai fini della compensazione dei crediti d'imposta non devono essere considerati i crediti trimestrali derivanti dalle liquidazioni periodiche, così come altresì precisato dall'Agenzia delle entrate nella risoluzione 5 dicembre 2013, n. 213/E
Riferimenti normativi: art. 8 c. 3, D.P.R. n. 542/1999
Sentenza n. 54/3/2012 del 20 febbraio 2012
IVA - AGEVOLAZIONE ACQUISTO PRIMA CASA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI - LEGITTIMITA'
Ai fini dell'applicazione dell'aliquota 4% IVA per l'acquisto prima casa è necessaria la sussistenza dei requisisti previsti per legge. Non è necessaria l'applicazione dell'aliquota al 10% per le somme versate in acconto.
Sentenza n. 30/3/2012 del 26 gennaio 2012
IVA - LIMITE UTILIZZO PLAFOND - SANZIONE - LEGITTIMITA'
E' legittima l'applicazione delle sanzioni nella misura del 30% prevista dall'art. 13 D.lgs. n. 471/1997 nel caso di superamento del limite di utilizzo del plafond compensabile ai fini IVA trattandosi di violazione di natura sostanziale e non meramente formale.
Sentenza n. 81.03.12 del 20 marzo 2012
CESSAZIONE ATTIVITA' - RICHIESTA RIMBORSO CREDITO IVA - OPPOSIZIONE AL DINIEGO DI RIMBORSO - RESPINTO
Nel caso di cessazione dell'attività, soltanto una domanda di rimborso dell'eccedenza d'imposta detraibile conforme al modello legale, ovvero contenente tutti gli elementi necessari stabiliti dalla legge ed indicati nel modello ministeriale, corrisponde allo schema tipico di cui all'art. 30 del D.P.R. 26.10.72 n. 633; pertanto la domanda difforme resta assoggettata alla decadenza biennale prevista, in via residuale, dall'art. 21 del D.lgs. 31 Dicembre 1992 n. 546.
Riferimenti normativi: Artt. 30 e 38 bis DPR n. 635/1972; art. 21 D.lgs. 31/12/1992 n. 546.
Sentenza n. 79.03.12 del 20 marzo 2012
CESSAZIONE ATTIVITA' - INDICAZIONE CREDITO IVA MODELLO UNICO - RICHIESTA RIMBORSO CREDITO IVA - OPPOSIZIONE AL DINIEGO DI RIMBORSO - ACCOLTO
In caso di cessazione di attività dimostra comportamento corretto ed esaustivo, ai fini del riconoscimento del rimborso per credito IVA, il contribuente che indica il suddetto credito nella dichiarazione dei redditi dell'anno di competenza. Non si ritiene inoltre necessario presentare la dichiarazione di cui al Modello VR se la cessazione avviene prima della presentazione dell'istanza di rimborso.
Presidente: Dott. Rossi Attilio Relatore: Dott. Bossi Dalmazio
Riferimenti normativi: Art.36 D.Lgs 546/92
Sentenza n. 56/1/13 del 11 aprile 2013
L'emissione di fattura di vendita ad una società con sede in Ungheria ed un'altra con sede in Olanda con indicazione di un numero di partita IVA inesistente o cessato allorquando non è dimostrato l'avvenuto controllo del codice ISO di controparte e l'effettiva regolarità dell'operazione fatturata, legittima l'Ufficio al recupero di IVA poiché si ritiene un'operazione di scambio interno.
Riferimenti normativi: Art. 50, commi 1 e 2, D.L. 331/1993; Cassaz. civle, sez. trib., 13 febbraio 2009, n. 3603

References: Sentenza 
 Art. 3

Sentenza 

Sentenza 
 art. 2

Sentenza 

Sentenza 
 Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 
 art. 8

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 
 art. 21

Sentenza 
 Art.36

Sentenza 
 Art. 50