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Timestamp: 2019-04-24 16:46:37+00:00

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D.L. 10/10/2012, n. 174 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11767
G.U. 10/10/2012, n. 237
Stralcio. In vigore dal 11/10/2012.
- L. 07/12/2012, n. 213 (Legge di conversione), riportate in corsivo
- Sentenza C. Cost. 06/03/2014, n. 39
- D.L. 24/06/2016, n. 113
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Art. 1 - Rafforzamento della partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria delle regioni
2. "Annualmente"N12 le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti trasmettono ai consigli regionali una relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate "nell'anno"N12 precedente e sulle tecniche di quantificazione degli oneri.
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Art. 1-bis - Modifiche al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149
1. All'articolo 1 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149 R, sono apportate le seguenti modificazioni:
"3-bis. La relazione di cui ai commi 2 e 3 è trasmessa, entro dieci giorni dalla sottoscrizione del Presidente della Giunta regionale, alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti, che, entro trenta giorni dal ricevimento, esprime le proprie valutazioni al Presidente della Giunta regionale. Le valutazioni espresse dalla sezione regionale di controllo della Corte dei conti sono pubblicate n
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Art. 3 - Rafforzamento dei controlli in materia di enti locali
1. Nel decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R, e successive modificazioni, recante il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, sono apportate le seguenti modificazioni:
“Art. 41-bis (Obblighi di trasparenza dei titolari di cariche elettive e di governo). - 1. Gli enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti sono tenuti a disciplinare, nell'ambito della propria autonomia regolamentare, le modalità di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo di loro competenza. La dichiarazione, da pubblicare annualmente, nonché all'inizio e alla fine del mandato, sul sito internet dell'ente riguarda: i dati di reddito e di patrimonio con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati; i beni immobili e mobili registrati posseduti; le partecipazioni in società quotate e non quotate; la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento, sicav o intestazioni fiduciarie.
2. Gli enti locali sono altresì tenuti a prevedere sanzioni amministrative per la mancata o parziale ottemperanza all'onere di cui al comma 1, da un minimo di euro duemila a un massimo di euro ventimila. L'organo competente a irrogare la sanzione amministrativa è individuato ai sensi dell'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.”;
“Art. 49 (Pareri dei responsabili dei servizi). - 1. Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta e al Consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere, in ordine alla sola regolarità tecnica, del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione.
4. Ove la Giunta o il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione.”;
“Art. 147 (Tipologia dei controlli interni). - 1. Gli enti locali, nell'ambito della loro autonomia normativa e organizzativa, individuano strumenti e metodologie per garantire, attraverso il controllo di regolarità amministrativa e contabile, la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa.
Art. 147-bis (Controllo di regolarità amministrativa e contabile). - 1. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile è assicurato, nella fase preventiva della formazione dell'atto, da ogni responsabile di servizio ed è esercitato attraverso il rilascio del parere di regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. Il controllo contabile è effettuato dal responsabile del servizio finanziario ed è esercitato attraverso il rilascio del parere di regolarità contabile e del visto attestante la copertura finanziaria.
2. Il controllo di regolarità amministrativa N1 è inoltre assicurato, nella fase successiva, secondo principi generali di revisione aziendale e modalità definite nell'ambito dell'autonomia organizzativa dell'ente, sotto la direzione del segretario, in base alla normativa vigente. Sono soggette al controllo le determinazioni di impegno di spesa, N2 i contratti e gli altri atti amministrativi, scelti secondo una selezione casuale effettuata con motivate tecniche di campionamento.
3. Le risultanze del controllo di cui al comma 2 sono trasmesse periodicamente, a cura del segretario, ai responsabili dei servizi, unitamente alle direttive cui conformarsi in caso di riscontrate irregolarità, nonché ai revisori dei conti e agli organi di valutazione dei risultati dei dipendenti, come documenti utili per la valutazione, e al consiglio comunale.
Art. 147-ter (Controllo strategico). - 1. Per verificare lo stato di attuazione dei programmi secondo le linee approvate dal Consiglio, l'ente locale con popolazione superiore a 100.000 abitanti in fase di prima applicazione, a 50.000 abitanti per il 2014 e a 15.000 abitanti a decorrere dal 2015 abitanti definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, metodologie di controllo strategico finalizzate alla rilevazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predefiniti, degli aspetti economico-finanziari connessi ai risultati ottenuti, dei tempi di realizzazione rispetto alle previsioni, delle procedure operative attuate confrontate con i progetti elaborati, della qualità dei servizi erogati e del grado di soddisfazione della domanda espressa, degli aspetti socio-economici. L'ente locale con popolazione superiore a 100.000 abitanti in fase di prima applicazione, a 50.000 abitanti per il 2014 e a 15.000 abitanti a decorrere dal 2015 può esercitare in forma associata la funzione di controllo strategico.
2. L'unità preposta al controllo strategico, che è posta sotto la direzione del direttore generale, laddove previsto, o del segretario comunale negli enti in cui non è prevista la figura del direttore generale, elabora rapporti periodici, da sottoporre all'organo esecutivo e al consiglio per la successiva predisposizione di deliberazioni consiliari di ricognizione dei programmi.
Art. 147-quater (Controlli sulle società partecipate non quotate). - 1. L'ente locale definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell'ente locale, che ne sono responsabili.
3. Sulla base delle informazioni di cui al comma 2, l'ente locale effettua il monitoraggio periodico sull'andamento delle società non quotate partecipate, analizza gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e individua le o
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Art. 3 bis - Omissis
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Art. 4 - Fondo di rotazione
1. Il Fondo di rotazione N6 di cui all'articolo 243-ter del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R, introdotto dall'articolo 3 del presente decreto, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2012, 90 milioni di euro per l'anno 2013, “120 milioni di euro per l’anno 2014” N10 e 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2020. Il predetto Fondo è, altresì, alimentato dalle somme del Fondo rimborsate dagli enti locali beneficiari.
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Art. 5 - Anticipazione risorse dal Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali
1. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 243-bis e seguenti del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come introdotti dal
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Art. 6 - Sviluppo degli strumenti di controllo della gestione finalizzati all'applicazione della revisione della spesa presso gli enti locali e ruolo della Corte dei conti
1. Per lo svolgimento di analisi sulla spesa pubblica effettuata dagli enti locali, il Commissario per la revisione della spesa previsto dall'articolo 2 del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94 R, si avvale dei Servizi ispettivi di Finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato ai quali sono affidate analisi su campione relative alla
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Art. 8 - Disposizioni in tema di patto di stabilità interno
1. Al comma 2, lettera a), dell'articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149 R, nella formulazione anteriore alla modifica apportata dall'articolo 4, comma 12-bis, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 R, il riferimento al 3 per cento delle entrate correnti registrate nell'ultimo consuntivo si intende riferito all'ultima annualità delle certificazioni al rendiconto di bilancio acquisita dal Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 161 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
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Art. 9 - Disposizioni in materia di verifica degli equilibri di bilancio degli enti locali, di modifiche della disciplina IPT, di IMU, di riscossione delle entrate e di cinque per mille
1. Per l'anno 2012 il termine del 30 settembre previsto dall'articolo 193, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R, è differito al 30 novembre 2012 N7.
3. All'articolo 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 R, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 10 - Art. 10 bis Omissis
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Art. 11 - Ulteriori disposizioni per il favorire il superamento delle conseguenze del sisma del maggio 2012
01. Omissis
a) nel decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122 R:
1) all'articolo 1, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:
“1-bis. I contratti stipulati dai privati beneficiari di contributi per l'esecuzione di lavori e per l'acquisizione di beni e servizi connessi agli interventi di cui al comma 1, lettera a), non sono ricompresi tra quelli previsti dall'articolo 32, comma 1, lettere d) ed e), del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 R; resta ferma l'esigenza che siano assicurati criteri di controllo, di economicità e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Restano fermi i controlli antimafia previsti dall'articolo 5-bis da effettuarsi secondo le linee guida del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere”;
3) all'articolo 4, comma 1, lettera a), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Qualora la programmazione della rete scolastica preveda la costruzione di edifici in sedi nuove o diverse, le risorse per il ripristino degli edifici scolastici danneggiati sono comunque prioritariamente destinate a tale scopo.”;
4.1) il comma 1 è sostituito dal seguente: “1. Per l'efficacia dei controlli antimafia concernenti gli interventi previsti nel presente decreto, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo delle province interessate alla ricostruzioni sono istituiti elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa operanti nei settori di cui al comma 2, cui si rivolgono gli esecutori dei lavori di ricostruzione. Per l'affidamento e l'esecuzione, anche nell'ambito di subcontratti, di attività indicate nel comma 2 è necessario comprovare quantomeno l'avvenuta presentazione della domanda di iscrizione negli elenchi sopracitati presso almeno una delle prefetture-uffici territoriali del Governo delle province interessate.”;
“h-bis) gli ulteriori settori individuati, per ogni singola Regione, con ordinanza del Presidente in qualità di Commissario delegato, conseguentemente alle attività di monitoraggio ed analisi delle attività di ricostruzione”.
5) all'articolo 7, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
“1-bis. Ai comuni di cui all'articolo 1, comma 1, non si applicano le sanzioni per mancato rispetto del patto di stabilità interno 2011, ai sensi dell'articolo 7, comma 2 e seguenti, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149 R”;
5-bis) all'articolo 8, comma 7. il terzo periodo è sostituito dal seguente:
"Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili già autorizzati alla data del 30 settembre 2012 accedono agli incentivi vigenti alla data del 6 giugno 2012, qualora entrino in esercizio entro
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Art. 11 bis - Regioni a statuto speciale e province autonome di Trento e di Bolzano
1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano att
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Articolo 7, comma 2, lettera a)
Comunicazione per l’accesso al finanziamento dei pagamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria a seguito del sisma del mese di maggio 2012 - Articolo 6, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43.
Con il Provvedimento sono stati sostituiti il modello di comunicazione, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione delle comunicazioni stesse, approvate con i precedenti Provvedimenti in data 22/10/2012, 31/10/2012 e 19/11/2012, concernenti l’accesso al finanziamento per le imprese colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, nonché per i soggetti titolari di reddito di lavoro dipendente, proprietari di una unità immobiliare adibita ad abitazione principale classificata nelle categorie B, C, D, E ed F della classificazione AeDES.
Ord. Comm. Del.R. Emilia Romagna 19/02/2013, n. 20
Programmazione della rete scolastica. Definizione criteri e procedure per applicazione articolo 11 comma 1. lett. a) punto 3) del Decreto Legge 10 ottobre 2012 n. 174 convertito con modificazioni dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012.
art. 11, comma 1, lett. a), punto 3)
Delib. C. Conti 11/02/2013, n. 5
Linee guida per la relazione annuale del Presidente della regione sulla regolarità della gestione, sull'efficacia e adeguatezza del sistema dei controlli interni, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213/2012.
Articolo 11, commi 5, ultimo per., 6-bis
Integrazioni e modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 ottobre 2012, modificato dal provvedimento 31 ottobre 2012, di approvazione del modello di comunicazione dei dati per l’accesso al finanziamento dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 11, comma 11, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, in relazione al sisma del mese di maggio 2012.
D. Min. Economia e Fin. 14/11/2012, n. 90161
Il provvedimento reca, in attuazione dell'art. 11, comma 7 del D.L. 10/10/2012, n. 174, criteri e modalità per la concessione delle garanzie dello Stato sui finanziamenti per la ricostruzione.
Il citato comma 7 dell'art. 11 del D.L. 174/2012 prevede che, per il pagamento dei tributi, contributi e premi sospesi, i titolari di reddito di impresa, limitatamente ai danni subiti in relazione alla attività di impresa, possono chiedere un finanziamento, assistito dalla garanzia dello Stato, della durata massima di 2 anni, in aggiunta ai contributi per la ricostruzione previsti dal D.L. 74/2012 e dal D.L. 95/2012. Il successivo D.L. 194/2012 ha incluso tra i soggetti beneficiari del finanziamento anche i titolari di reddito di lavoro autonomo, gli esercenti attività agricole ed i titolari di reddito dipendente proprietari di una unità immobiliare adibita ad abitazione principale di categorie B, C, D, E, F.
Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 ottobre 2012 di approvazione del modello di comunicazione dei dati per l’accesso al finanziamento dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 11, comma 11, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, in relazione al sisma del mese di maggio 2012.
Ai comuni 121 mln di rimborsi da Italia Oggi

References: Sentenza 

Art. 1

Art. 1

Art. 3

Art. 147

Art. 147

Art. 147

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 Art. 10

Art. 11
in fine

Art. 11

Articolo 7
 Articolo 6
 articolo 11

art. 11

Articolo 11