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PROGETTO ESECUTIVO Capitolato speciale d appalto - PDF
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1 BANDO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE, DI CUI AL D.P.C.M. DEL 25/05/ PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE. FRAZIONE SAN FELICE: UN NUOVO SISTEMA DI SERVIZI PUBBLICI COSTRUZIONE NUOVA SCUOLA MATERNA PROGETTO ESECUTIVO Capitolato speciale d appalto Il RUP Direttore del Settore Lavori Pubblici, Mobilita' Urbana e Ambiente (Ing. Marco Pagliarini) Il Responsabile del Servizio Progettazione D.L. e Manutenzione Edifici Scolastici (arch. Giovanni Donadio) Lorandini Baldascino Cozzoli DOCUMENTO FIRMATO DIGITALMENTE AI SENSI DEL TESTO UNICO DPR 445/2000 E DEL Dlgs 82/2005 Responsabile del procedimento: Ing. Marco Pagliarini Progettista architettonico: arch. Giovanni Donadio Coordinatore di Sicurezza in fase di Progettazione: arch. Giovanni Donadio Collaboratori: geom. Pietro Anglois, arch. Rita Coelli Progettista strutturale: ing. Stefano Lorandini Progettista impianto elettrico: ing. Marco Baldascino Collaboratori: per.ind. Roberto Tarletti Progettista impianti termotecnici: p.i. Massimo Cozzoli Indagini e relazioni geologiche: dott. Mattia Lucchi Valutazioni aspetti acustici: ing. Alessandro Placci Cremona, LUGLIO 2018 CUP D19H POP 2018/5.02 C.F via G. Aselli, 13/A Cremona PEC D:\02_Lavori Tarletti\Baldascino\comune di cremona\quartiere san felice\00_nuova scuola\06_capitolato\esecutivo \386D capitolato.docx Responsabile procedimento: ing. Marco Pagliarini Referente per la pratica: arch. Ruggero Carletti Prot. prec.
2 Impianti elettrici QUALITÀ DEI MATERIALI PRESCRIZIONE GENERALI Nella scelta dei materiali si prescrive che tutti i materiali siano marcati IMQ e con marcatura CE, oltre a corrispondere alle norme C.E.I., abbiano dimensioni unificate, secondo le tabelle UNEL in vigore. Per i materiali la cui provenienza è prescritta dalle condizioni del capitolato speciale d'appalto, potranno pure essere chiesti i campioni, sempre che siano materiali di normale fabbricazione. CARATTERISTICHE DI PARTICOLARI MATERIALI, PER IMPIANTI ELETTRICI A TENSIONE NORMALE E, OVE INDICATO, ANCHE PER IMPIANTI ELETTRICI A TENSIONE RIDOTTA Scatole e cassette di derivazione Per tutti gli impianti incassati, compresi quelli a tensione ridotta, non sono ammesse scatole o cassette i cui coperchi non coprano abbondantemente il giunto cassetta-muratura. Così pure non sono ammessi coperchi non piani, nè quelli fissati a semplice pressione. La dimensione minima ammessa per le scatole e le cassette è mm. 70 di lato. Le cassette e scatole metalliche debbono essere trattate con vernice antiruggine prima della vernice di finitura. La profondità delle cassette deve essere tale da essere contenuta nei muri divisori di minore spessore. non sono ammesse cassette di legno. Per il sistema di fissaggio dei coperchi alla cassetta è preferibile quello a viti. Tuttavia sono ammessi i coperchi a molle interne, quelli ad espansione con griffa e quelli ad espansione con le appendici in materiali plastici. Qualora da parte dell'amministrazione appaltante sia prescritto l'impiego di scatole o cassette stagne, queste dovranno essere metalliche di fusione, ovvero in materiali plastici di tipo così detto infrangibile od antiurto. I relativi morsetti debbono essere sempre su basi in ceramica, o materiali aventi analoghe caratteristiche dielettriche. Tubazioni Per tutti gli impianti, compresi quelli a tensione ridotta, è consentito soltanto l'impiego di tubazioni contemplate nelle vigenti tabelle UNEL: di acciaio smaltato a lembi saldati, o tipo mannesmann, o tipo bergamann, o di materiali plastici, ferme restando le esclusioni d'impiego per taluni degli anzidetti tipi, in relazione ad impieghi specifici. Nel caso di adozione di tubazioni in materiali plastici si dovrà ricorrere alla serie pesante (carico di prova allo schiacciamento di kg.200) qualora si tratti di tubazioni sistemate a pavimento, ovvero qualora ciò sia necessario per altre ragioni.
3 Eventuali proposte d'impiego di tubazioni aventi caratteristiche analoghe a quelle delle tubazioni più sopra specificamente ammesse, potranno essere sottoposte all'esame dell'amministrazione appaltante. Conduttori Per i conduttori isolati, il grado di isolamento minimo consentito è FG17/FG16OM1 (CAVI CONFORMI CPR). Non sono ammessi conduttori isolati con isolamento costituito da solo cotone o da sola smaltatura, nemmeno per gli impianti alimentati a tensione ridotta. Non sono ammesse guaine di materiali alterabili alle massime temperature raggiungibili dai cavi. Scatole di contenimento dei comandi e delle prese di corrente Le scatole di contenimento dei comandi e delle prese di corrente debbono essere di lamiera pesante o di robusto materiale isolante, escluso il legno, e presentare caratteristiche meccaniche tali da resistere alle sollecitazioni dell'uso normale. Debbono inoltre essere adatte al fissaggio inamovibile dei frutti mediante viti od altri sistemi escluso quello ad espansione di griffe (tollerato solo nel caso di comandi a bilanciere ed a pulsante). Comandi (interruttori, deviatori e simili) e prese di corrente Sono da adottarsi esclusivamente i tipi con le parti in tensione montate su materiali ceramici o materiali aventi analoghe caratteristiche dielettriche: Le prese debbono essere del tipo per fissaggio alla scatola a mezzo di viti od altri sistemi, escluso quello ad espansione di griffe. Non sono ammesse placche di copertura in vetro. Per i comandi stagni debbono essere adottati i tipi in scatola metallica di fusione o quelli con custodia in materiali plastici di tipo così detto infrangibile od antiurto, con imbocco a pressacavo e contatti sempre su materiali ceramici o materiali aventi analoghe caratteristiche dielettriche. Morsetti di giunzione Le giunzioni debbono essere effettuate su morsettiere con base in materiali ceramici o materiali aventi analoghe caratteristiche dielettriche, fissate alle scatole di contenimento. E' tollerato, per sezione complessiva dei conduttori non superiore a 5 mm 2, l'impiego di morsetti volanti del tipo isolato. Interruttori automatici ed a fusibile Gli interruttori automatici debbono essere del tipo magnetotermico/magnetotermico differenziale per protezione dai corti circuiti e dalle correnti di sovraccarico, nonché dai contatti diretti, con potere di interruzione minimo di 6kA. Per gli interruttori con fusibili del tipo prescritto con cartuccia a fusione chiusa, è richiesto che, per ogni circuito, la valvola sia inserita sulla fase e che, vicino ad essa, sia montato un morsetto a contatti protetti per il neutro. PROVE DEI MATERIALI
4 L'Amministrazione appaltante indicherà preventivamente eventuali prove da eseguirsi in fabbrica o presso laboratori specializzati da precisarsi, sui materiali da impiegarsi negli impianti oggetto dell'appalto. Le spese inerenti a tali prove non faranno carico all'amministrazione appaltante, la quale si assumerà le sole spese per fare eventualmente assistere alle prove propri incaricati. Non saranno in genere richieste prove per i materiali contrassegnati col Marchio Italiano di Qualità o equivalente a livello europeo. ACCETTAZIONE I materiali dei quali sono stati richiesti i campioni, non potranno essere posti in opera che dopo l'accettazione da parte dell'amministrazione appaltante. Questa dovrà dare il proprio responso entro sette giorni dalla presentazione dei campioni, in difetto di che il ritardo graverà sui termini di consegna delle opere. La ditta appaltatrice non dovrà porre in opera materiali rifiutati dall'amministrazione appaltante, provvedendo quindi ad allontanarli dal cantiere. PRESCRIZIONI ESECUTIVE MODO DI ESECUZIONE ED ORDINE DEI LAVORI Tutti i lavori devono essere eseguiti secondo le migliori regole d'arte e le prescrizioni della Direzione del Lavori, in modo che gli impianti rispondano perfettamente a tutte le condizioni stabilite dal capitolato speciale d'appalto proprio del progetto. Gli impianti devono rispondere, oltre ai criteri di sicurezza minimi stabiliti dalle norme CEI, alle esigenze manutentive nonchè a quelle di economicità, funzionalità e razionalità. L'esecuzione dei lavori deve essere coordinata secondo le prescrizioni della Direzione Lavori o con le esigenze che possono sorgere dalla contemporanea esecuzione di tutte le opere affidate ad altre ditte. La ditta appaltatrice è pienamente responsabile degli eventuali danni arrecati, per fatto proprio e dei propri dipendenti, alle opere dell'edificio. Salvo preventiva prescrizione dell'amministrazione appaltante, la ditta appaltatrice ha facoltà di svolgere l'esecuzione dei lavori nel modo che riterrà più opportuno per darli finiti nel termine contrattuale. La Direzione del lavori potrà, però, prescrivere un diverso ordine nell'esecuzione dei lavori, salvo la facoltà della ditta appaltatrice di far presenti le proprie osservazioni e riserve nei modi prescritti. VERIFICHE E PROVE IN CORSO D'OPERA DEGLI IMPIANTI Durante il corso dei lavori, l'amministrazione appaltante si riserva di eseguire verifiche e prove preliminari sugli impianti o parti di impianti, in modo da poter tempestivamente intervenire qualora non fossero rispettate le condizioni del capitolato speciale di appalto. Le verifiche potranno consistere nell'accertamento della rispondenza dei materiali impiegati con quelli stabiliti, nel controllo delle installazioni secondo le disposizioni convenute (posizioni, percorsi, ecc.) nonchè in prove parziali di isolamento e di
5 funzionamento ed in tutto quello che può essere utile allo scopo sopra accennato. Dei risultati delle verifiche e prove preliminari di cui sopra, si dovrà compilare regolare verbale. VERIFICA PROVVISORIA, CONSEGNA E NORME PER IL COLLAUDO DEGLI IMPIANTI Verifica provvisoria e consegna degli impianti Dopo l'ultimazione dei lavori ed il rilascio del relativo certificato da parte dell'amministrazione appaltante, questa ha la facoltà di prendere in consegna gli impianti, anche se il collaudo definitivo degli stessi non abbia ancora avuto luogo. In tal caso però, la presa in consegna degli impianti da parte dell'amministrazione appaltante dovrà essere preceduta da una verifica provvisoria degli stessi, che abbia avuto esito favorevole. Anche qualora l'amministrazione appaltante non intenda valersi della facoltà di prendere in consegna gli impianti ultimati prima del collaudo definitivo, può disporre affinchè dopo il rilascio del certificato di ultimazione dei lavori si proceda alla verifica provvisoria degli impianti. E' pure facoltà della ditta appaltatrice di chiedere che, nelle medesime circostanze, la verifica provvisoria degli impianti abbia luogo. La verifica provvisoria accerterà che gli impianti siano in condizione di poter funzionare normalmente, che siano state rispettate le vigenti norme di legge per la prevenzione degli infortuni ed in particolare dovrà controllare: lo stato di isolamento dei circuiti; la continuità elettrica dei circuiti; il grado di isolamento e le sezioni dei conduttori; l'efficienza dei comandi e delle protezioni nelle condizioni del massimo carico previsto; l'efficienza delle prese di terra. La verifica provvisoria ha lo scopo di consentire, in caso di esito favorevole, l'inizio del funzionamento degli impianti ad uso degli utenti a cui sono destinati. Ad ultimazione della verifica provvisoria, l'amministrazione appaltante prenderà in consegna gli impianti con regolare verbale. Collaudo definitivo degli impianti Il collaudo definitivo dovrà accertare che gli impianti ed i lavori, per quanto riguarda i materiali impiegati, l'esecuzione e la funzionalità, siano in tutto corrispondenti a quanto precisato nel capitolato speciale proprio dell'appalto, tenuto conto di eventuali modifiche concordate in sede di aggiudicazione dell'appalto stesso. In particolare, nel collaudo definitivo dovranno effettuarsi le seguenti verifiche: che siano state osservate le norme tecniche generali; che gli impianti ed i lavori siano corrispondenti a tutte le richieste e preventive indicazioni, inerenti lo specifico appalto, precisate dall'amministrazione appaltante; che gli impianti ed i lavori siano in tutto corrispondenti alle indicazioni contenute nel progetto, purché non siano state concordate delle modifiche in sede di aggiudicazione dell'appalto;
6 che gli impianti ed i lavori corrispondano inoltre a tutte quelle eventuali modifiche concordate in sede di aggiudicazione dell'appalto; che i materiali impiegati nell'esecuzione degli impianti, dei quali, siano stati presentati i campioni, siano corrispondenti ai campioni stessi; inoltre, nel collaudo definitivo dovranno ripetersi i controlli prescritti per la verifica provvisoria, per accertare: lo stato di isolamento dei circuiti; la continuità elettrica dei circuiti; il grado di isolamento e le sezioni dei conduttori, l'efficienza dei comandi e delle protezioni nelle condizioni del massimo carico previsto; l'efficienza delle prese di terra. Tale ripetuto controllo ha lo scopo di verificare se le condizioni per le quali la verifica provvisoria aveva dato esito favorevole non si siano alterate nel periodo intercorrente fra la verifica provvisoria ed il collaudo definitivo, mentre per quelle condizioni per le quali nella verifica provvisoria si sono riscontrate delle deficienze, il ripetuto controllo, in sede di collaudo definitivo, ha lo scopo di accertare se, dopo la verifica provvisoria, si sia provveduto ad ovviare alle deficienze stesse. A maggior ragione, gli anzidetti accertamenti prescritti per la verifica provvisoria dovranno effettuarsi in sede di collaudo definitivo, qualora la verifica provvisoria non abbia luogo o sia stata solo parzialmente eseguita. Anche del collaudo definitivo verrà redatto regolare verbale e per quanto applicabile sarà eseguito secondo quanto previsto della norma CEI Norme generali comuni per le verifiche in corso d'opera, per la verifica provvisoria e per il collaudo definitivo degli impianti Per le prove di funzionamento e rendimento delle apparecchiature e degli impianti, prima di iniziare, il collaudatore dovrà verificare che le caratteristiche della corrente di alimentazione, disponibile al punto di consegna (specialmente tensione, frequenza e potenza disponibile) siano conformi a quelle previste nel capitolato speciale d'appalto e cioè quelle in base alle quali furono progettati ed eseguiti gli impianti. Qualora le anzidette caratteristiche della corrente di alimentazione (se non prodotta da centrale facente parte dell'appalto) all'atto delle verifiche e del collaudo non fossero conformi a quelle contrattualmente previste, le prove dovranno essere rinviate a quando sia possibile disporre di corrente d'alimentazione delle caratteristiche contrattualmente previste, purchè ciò non implichi dilazione della verifica provvisoria o del collaudo definitivo superiore ad un massimo di 15 giorni. Nel caso vi sia al riguardo impossibilità da parte dell'azienda elettrica distributrice o qualora l'amministrazione appaltante non intenda disporre per modifiche atte a garantire un normale funzionamento degli impianti con la corrente di alimentazione disponibile, sia le verifiche in corso d'opera, sia la verifica provvisoria ad ultimazione dei lavori, sia il collaudo definitivo, potranno egualmente aver luogo, ma il collaudatore dovrà tener conto, nelle verifiche di funzionamento e nella determinazione dei rendimenti, delle variazioni delle caratteristiche della corrente disponibile per l'alimentazione rispetto a quelle
7 contrattualmente previste e secondo le quali gli impianti sono stati progettati ed eseguiti. Per le verifiche in corso d'opera, per quella provvisoria ad ultimazione dei lavori e per il collaudo definitivo, la ditta appaltatrice è tenuta, a richiesta dell'amministrazione appaltante, a mettere a disposizione normali apparecchiature e strumenti adatti per le misure necessarie, senza potere per ciò accampare diritti a maggiori compensi. Se in tutto o in parte gli apparecchi utilizzatori e le sorgenti di energia, non sono inclusi nelle forniture comprese nell'appalto, spetterà all'amministrazione appaltante di provvedere a quelli di propria spettanza, qualora essa desideri che le verifiche in corso d'opera, quella provvisoria ad ultimazione dei lavori e quella di collaudo definitivo, ne accertino la funzionalità. GARANZIA DEGLI IMPIANTI Se non diversamente disposto nel capitolato speciale proprio dell'appalto, la garanzia è fissata entro 12 mesi dalla data di approvazione del certificato di collaudo. Si intende, per garanzia degli impianti, entro il termine precisato, l'obbligo che incombe alla ditta appaltatrice di riparare tempestivamente, a sue spese, comprese quelle di verifica, tutti i guasti e le imperfezioni che si manifestino negli impianti per effetto della non buona qualità dei materiali o per difetto di montaggio. REQUISITI TECNICI Qualora la ditta appaltatrice intenda eseguire in proprio gli impianti di cui trattasi dovrà avvalersi di un tecnico abilitato alla progettazione, se necessaria, ed essere iscritta nell'apposito elenco della Camera di Commercio per le categorie di opere oggetto del presente capitolato (legge 37/08). Nel caso in cui la ditta intenda subappaltare i lavori relativi agli impianti indicati nel presente capitolo i requisiti di iscrizione alla Camera di Commercio (legge 46/90) dovranno essere posseduti dalla ditta subappaltante; il personale abilitato alla progettazione, se necessario, potrà essere alle dipendenze della stessa ditta subappaltante o incaricato o alle dipendenze della Ditta Appaltatrice. ONERI COMPRESI NEI PREZZI Oltre agli oneri ed obblighi precisati nelle prescrizioni esecutive delle specialità di cui trattasi, i prezzi dell'allegato elenco, qualora non diversamente stabilito nelle singole voci, comprendono e compensano anche quelli che seguono. i ponteggi orizzontali e verticali, interni ed esterni, per qualsiasi altezza da terra, per tutta la durata dei lavori, compresi montaggio e smontaggio, completi di piani di lavoro e di ogni altro accessorio previsto dalle norme di sicurezza vigenti al momento dell'appalto. le assistenze murarie quando non espressamente escluse nelle voci dell'allegato elenco ed il sollevamento ai piani di posa di tutti i materiali necessari.
8 l'asportazione e l'allontanamento dei materiali eccedenti, scartati o risultati rifiuto dopo le operazioni di posa, la pulizia di tutti i luoghi dove si sono svolti i lavori. la richiesta e l'ottenimento di certificazioni rilasciate dei competenti organi di controllo e vigilanza (U.S.L., VV.F., I.S.P.E.S.L., P.M.I.P., ecc); in particolare sussiste l'obbligo per l'impresa esecutrice di fornire il certificato di conformità degli impianti relativi alle norme CEI rilasciato dalla locale USSL (servizio P.M.I.P.). Saranno pagati a parte, gli eventuali lavori provvisori (come ad esempio: allacciamenti ed installazioni temporanee), ordinati di volta in volta per iscritto dalla Direzione Lavori, salvo il caso che non sia previsto un compenso a corpo. METODI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE OPERE CRITERI GENERALI La qualità dei lavori e delle provviste sarà determinata con metodi geometrici, a numero, o a misura in relazione a quanto previsto dall'elenco prezzi allegati. I lavori saranno liquidati in base alle misure fissate dal progetto anche se dalle misure di controllo si dovessero rilevare sezioni, lunghezze e superfici effettivamente superiori, richiamandone in proposito quanto stabilito dagli articoli 13 e 14 del Capitolato Generale 16 luglio 1962 n Soltanto nel caso che la Direzione Lavori per motivi tecnici imprevisti abbia ordinato per iscritto tali maggiori dimensioni, se ne terrà conto nella contabilizzazione. In nessun caso saranno tollerate dimensioni minori di quelle progettate e ordinate e l'impresa potrà essere chiamata in conseguenza al rifacimento a tutto suo carico. Restano in ogni modo salve le possibilità di verifica e di rettifica nel corso delle operazioni di collaudo. La valutazione degli impianti elettrici potrà essere effettuata nel progetto ricorrendo a prezzi o corpo comprensivi di ogni onere relativo alla fornitura ed installazione delle apparecchiature e delle reti di utilizzo oppure con i prezzi dei singoli componenti suddivisi per categoria a seconda del tipo di intervento come specificato nel progetto e nel relativo capitolato proprio dell'appalto. In proposito la ditta Appaltatrice non potrà pretendere l'applicazione di un metodo di valutazione dei lavori difforme da quello previsto dal progetto. - I prezzi sono espressi "a corpo" relativamente agli impianti che ricadono in una tipologia standardizzata ed omogenea e prevista nel progetto e nel capitolato speciale proprio dell'appalto. Tali prezzi, se non diversamente stabilito nelle voci di elenco, comprendono tutte le assistenze murarie quale apertura di tracce e relativa chiusura con malta, il ripristino dell'intonaco e la rasatura, la formazione di fori ed attraversamenti orizzontali e verticali, fissaggio a muro di componenti, ad incasso, ganci di ancoraggio, tasselli ad espansione ecc. - I prezzi dei singoli componenti suddivisi per categoria comprendono quanto previsto dalle rispettive voci dell'elenco prezzi. VARIAZIONI AL PROGETTO PER NUOVE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE
9 Qualora in data posteriore alla redazione del progetto venissero emanate nuove norme per l'esecuzione degli impianti, che dovranno essere osservate dalla ditta appaltatrice e qualora, in conseguenza di ciò, derivassero ad essa oneri diversi da quelli contrattuali, l'amministrazione appaltante vi provvederà in base alle norme previste per la stipulazione dei nuovi prezzi. Impianti ed apparecchiature anticendio QUALITÀ DEI MATERIALI Tutti i materiali occorrenti per la realizzazione di impianti anticendio dovranno avere le caratteristiche previste dalla vigente normativa e dove occorrono o se richiesto dalla Direzione dei Lavori, dovranno essere accompagnati dai certificati di omologazione del Ministero degli Interni da fornire, alla Stazione Appaltante contestualmente alla posa in opera. Per ogni ulteriore prescrizione si rimanda a quanto previsto nel capitolato speciale Proprio dell'appalto. PRESCRIZIONI ESECUTIVE La posa in opera di ogni apparecchiatura dovrà garantire il perfetto funzionamento nel rispetto della normativa vigente. Per la varietà delle opere contemplate nel settore di cui trattasi si rimanda per ogni ulteriore prescrizione alle descrizioni contenute nell'allegato elenco prezzi e nel capitolato speciale proprio dell'appalto. ONERI COMPRESI NEI PREZZI I prezzi dell'allegato elenco, qualora non diversamente stabilito nelle singole voci, comprendono e compensano anche quelli che seguono: i ponteggi orizzontali e verticali, interni ed esterni, per qualsiasi altezza da terra, per tutta la durata dei lavori, compresi montaggio e smontaggio, completi di piani di lavoro e di ogni altro accessorio previsto dalle norme di sicurezza vigenti al momento dell'appalto. la fornitura di certificazione di omologazione o di prova in laboratorio ufficialmente riconosciuto; tutte le assistenze murarie necessarie alla posa delle apparecchiature o impianti; in genere ogni e qualsiasi lavoro, forniture, mezzo od attrezzature per dare ogni manufatto finito a perfetta regola d'arte; la presentazione, come per gli impianti tecnologici, di disegni esecutivi di progetto, calcoli e relazioni tecniche firmati da un professionista abilitato nominato dalla ditta esecutrice nei casi previsti dalle norme vigenti o se richiesto dalla Direzione Lavori. METODI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE OPERE
10 Fermo restando gli obblighi precisati nei precedenti articoli le opere delle specialità di cui trattasi verranno in genere valutate cadauna in caso di attrezzature isolate o in modo forfettario se ci si riferisce ad un impianto più articolato; valgono comunque le indicazioni contenute nelle singole voci.
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