Source: http://www.geodesignassociati.it/competenzeprofessionali_49.html
Timestamp: 2019-11-19 15:21:53+00:00

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L’Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali è diviso in due sezioni: la sezione A comprende i laureati in possesso di laurea specialistica, mentre la sezione B comprende i laureati di primo livello.
Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo di Dottore Agronomo o Dottore Forestale e le relative competenze professionali sono stabilite dalla L. 3/1976, modificata ed integrata dalla L. 152/1992, art. 2. Tutti gli iscritti nella sezione A dell’Albo hanno le stesse competenze, indipendentemente dal tipo di laurea conseguita.
La sezione B è ripartita in tre distinti settori, ciascuno con specifiche competenze:
· settore “agronomo e forestale”, ai cui iscritti, spetta il titolo di “Agronomo Junior”;
· settore “zoonomo” (oggi soppresso), ai cui iscritti spetta il titolo di “Zoonomo”;
· settore “biotecnologico agrario”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Biotecnologo Agrario”.
Secondo l’art. 11, comma 1 del DPR 328/2001, spettano agli iscritti nella sezione A anche le competenze previste per gli iscritti nella sezione B.
Competenze degli iscritti nella sezione A (L. 12.02.1992, n° 152, art. 2).
b) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità e il collaudo delle opere di trasformazione e di miglioramento fondiario, nonché delle opere di bonifica e delle opere di sistemazione idraulica e forestale, di utilizzazione e regimazione delle acque e di difesa e conservazione del suolo agrario, sempre che queste ultime, per la loro natura prevalentemente extra-agricola o per le diverse implicazioni professionali non richiedano anche la specifica competenza di professionisti di altra estrazione;
d) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo, compresa la certificazione statica ed antincendio dei lavori relativi alle costruzioni rurali e di quelli attinenti alle industrie agrarie e forestali, anche se iscritte al catasto edilizio urbano, ai sensi dell'art. 1 comma 5 del DL 27 aprile 1990, n° 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 giugno 1990, n° 165, nonché dei lavori relativi alle opere idrauliche e stradali di prevalente interesse agrario e forestale ed all'ambiente rurale, ivi compresi gli invasi artificiali che non rientrano nelle competenze del servizio dighe del Ministero dei lavori pubblici;
f) i bilanci, la contabilità, gli inventari e quant'altro attiene all'amministrazione delle aziende e imprese agrarie, o di trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti e all'amministrazione delle associazioni di produttori, nonché le consegne e riconsegne di fondi rustici;
j) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo dei lavori relativi alla tutela del suolo, delle acque e dell'atmosfera, ivi compresi i piani per lo sfruttamento ed il ricupero di torbiere e di cave a cielo aperto, le opere attinenti all'utilizzazione e allo smaltimento sul suolo agricolo di sottoprodotti agro-industriali e di rifiuti urbani, nonché la realizzazione di barriere vegetali antirumore;
k) i lavori catastali, topografici e cartografici sia per il catasto rustico che per il catasto urbano;
l) la valutazione per la liquidazione degli usi civici e l'assistenza della parte nella stipulazione di contratti individuali e collettivi nelle materie di competenza;
m) le analisi fisico-chimico-microbiologiche del suolo, dei mezzi di produzione e dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali e le analisi, anche organolettiche, dei prodotti agro-industriali e l'interpretazione delle stesse;
n) la statistica, le ricerche di mercato, il marketing, le attività relative alla cooperazione agricolo-forestale, all’industria di trasformazione dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali ed alla loro commercializzazione, anche organizzata in associazioni di produttori, in cooperative e in consorzi;
o) gli studi di assetto territoriale ed i piani zonali, urbanistici e paesaggistici; la programmazione, per quanto attiene alle componenti agricolo-forestali ed ai rapporti città campagna; i piani di sviluppo di settore e la redazione nei piani regolatori di specifici studi per la classificazione del territorio rurale, agricolo, forestale;
p) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla pianificazione territoriale ed ai piani ecologici per la tutela dell'ambiente; la valutazione di impatto ambientale ed il successivo monitoraggio per quanto attiene agli effetti sulla flora e la fauna; i piani paesaggistici e ambientali per lo sviluppo degli ambiti naturali, urbani ed extraurbani; i piani ecologici e i rilevamenti del patrimonio agricolo e forestale;
q) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla valutazione delle risorse idriche ed ai piani per la loro utilizzazione sia a scopo irriguo che per le necessità di approvvigionamento nel territorio rurale;
r) lo studio, la progettazione, la direzione e il collaudo di interventi e di piani agrituristici e di acquacoltura;
s) la progettazione e la direzione dei lavori di costruzioni rurali in zone sismiche di cui agli artt. 17 e 18 della L. 2 febbraio 1974, n° 64;
t) la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la contabilità ed il collaudo di lavori relativi al verde pubblico, anche sportivo, e privato, ai parchi naturali urbani ed extraurbani, nonché ai giardini e alle opere a verde in generale;
u) il recupero paesaggistico e naturalistico; la conservazione di territori rurali, agricoli e forestali; il recupero di cave e discariche nonché di ambienti naturali;
v) le funzioni peritali e di arbitrato in ordine alle attribuzioni indicate nelle lettere precedenti;
w) l'assistenza e la rappresentanza in materia tributaria e le operazioni riguardanti il credito ed il contenzioso tributario attinenti alle materie indicate nelle lettere precedenti;
x) le attività, le operazioni e le attribuzioni comuni con altre categorie professionali ed in particolare quelle richiamate nell'art. 19 del RD 11 febbraio 1929, n° 274, ivi comprese quelle elencate sotto le lettere a), d), f), m), n) dell'art. 16 del medesimo RD n° 274 del 1929 e quelle di cui all'art. 1 del RD 16 novembre 1939, n° 2229 ed agli artt. 1 e 2 della L. 5 novembre 1971, n° 1086, nei limiti delle competenze dei geometri.
I dottori agronomi e i dottori forestali hanno la facoltà di svolgere le attività di cui al comma 1 anche in settori diversi da quelli ivi indicati quando siano connesse o dipendenti da studi o lavori di loro specifica competenza.
Le competenze di cui al RD 11.02.1929, n° 274, art. 16, lettere a), d), f), m) ed n) comprendono:
b) misura e divisione di aree urbane e di modeste costruzioni civili;
c) stima, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, di aree urbane e di modeste costruzioni civili, stima dei danni prodotti dagli incendi;
d) progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili;
e) misura, contabilità e liquidazione delle costruzioni civili indicate nella lettera m).
L’art. 19 del RD 11.02.1929, n° 274, recita: “La divisione di fondi rustici e le attribuzioni indicate nelle lettere b), e), g), h), i), l), o) dell’art. 16 sono comuni ai dottori in scienze agrarie.
La funzione peritale ed arbitramentale di cui alla lettera p) del medesimo articolo è comune ai dottori in scienze agrarie in quanto riflette gli oggetti indicati nel comma precedente".
L’art. 1 del RD 1.11.1939, n° 2229 recita: “Ogni opera di conglomerato cementizio semplice ed armato, la cui stabilità possa comunque interessare l’incolumità delle persone, deve essere costruita in base ad un progetto esecutivo firmato da un ingegnere, ovvero da un architetto iscritto nell’albo, nei limiti delle rispettive attribuzioni ai sensi della L. 24 giugno 1923, n° 1395, e del RD 23 ottobre 1925, n° 2537, sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto e delle successive modificazioni.
Dal progetto deve risultare tutto quanto occorre per definire l’opera, sia nei riguardi dell’esecuzione, sia nei riguardi della precisa conoscenza delle condizioni di sollecitazione.
Per queste opere è prescritto l’impiego esclusivo di cemento rispondente ai requisiti di accettazione prescritti dalle norme per i leganti idraulici in vigore all’inizio dei lavori”.
Gli artt. 1 e 2 della L. 05.11.1971, n° 1086 recitano:
Art. 1 (Disposizioni generali). "Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato normale quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvono ad una funzione statica. Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato precompresse quelle composte da strutture in conglomerato cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di natura ed entità tali da assicurare permanentemente l’effetto statico voluto. Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli. La realizzazione delle opere di cui ai commi precedenti deve avvenire in modo tale da assicurare la perfetta stabilità e sicurezza delle strutture e da evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità".
Art. 2 (Progettazione, direzione ed esecuzione). "La costruzione delle opere di cui all’art. 1 deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze. L’esecuzione delle opere deve aver luogo sotto la direzione di un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze. Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato".
Competenze degli iscritti nella sezione B, attribuite anche agli iscritti nella sezione A, (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 11, commi 2, 3 e 4).
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nei commi 2, 3 e 4, le altre attività previste dall'art. 2 della L. 10 febbraio 1992, n° 152.
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B, settore agronomo e forestale, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le seguenti attività:
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B, settore zoonomo, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le seguenti attività:
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B, settore biotecnologico agrario, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le seguenti attività:
L’Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è diviso in due sezioni: la sezione A comprende i laureati in possesso di laurea specialistica, mentre la sezione B comprende i laureati di primo livello.
La sezione A è ripartita in quattro settori, ciascuno con specifiche competenze:
· settore “architettura”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Architetto”;
· settore “pianificazione territoriale”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Pianificatore Territoriale”;
· settore “paesaggistica”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Paesaggista”;
· settore “conservazione dei beni architettonici ed ambientali”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Conservatore dei Beni Architettonici ed Ambientali”.
La sezione B è ripartita in due settori, ciascuno con le sue specifiche competenze:
· settore “architettura” ai cui iscritti spetta il titolo di “Architetto Junior”;
· settore “pianificazione”, ai cui iscritti spetta il titolo di “Pianificatore Junior”.
Le competenze professionali degli iscritti nella sezione A, settore “architettura” sono quelle stabilite dal RD 23.10.1925, n° 2537, art. 52.
Le competenze professionali degli iscritti negli altri settori della sezione A e degli iscritti nella sezione B sono quelle stabilite dal DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16.
Competenze degli iscritti nella sezione A, settore “architettura” (RD 23.10.1925, n° 2537, art. 52).
Tuttavia le opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico ed il restauro e il ripristino degli edifici contemplati dalla L. 20 giugno 1909, n° 364, per l’antichità e le belle arti, sono di spettanza della professione di architetto; ma la parte tecnica ne può essere compiuta tanto dall’architetto quanto dall’ingegnere.
Competenze degli iscritti nella sezione A, settore “pianificazione territoriale” (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16, comma 2).
Competenze degli iscritti nella sezione A, settore “paesaggistica” (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16, comma 3).
c) il restauro di parchi e giardini storici, contemplati dalla L. 20 giugno 1909, n° 364, ad esclusione delle loro componenti edilizie.
Competenze degli iscritti nella sezione A, settore “conservazione dei beni architettonici ed ambientali” (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16, comma 4).
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A -settore "conservazione dei beni architettonici ed ambientali": la diagnosi dei processi di degrado e dissesto dei beni architettonici e ambientali e l’individuazione degli interventi e delle tecniche miranti alla loro conservazione.
Competenze degli iscritti nella sezione B, settore “architettura” (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16, comma 5, lettera a).
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa:
a) le attività basate sull'applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie, comprese le opere pubbliche;
b) la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la misura, la contabilità e la liquidazione relative a costruzioni civili semplici, con l'uso di metodologie standardizzate;
c) i rilievi diretti e strumentali sull'edilizia attuale e storica.
Competenze degli iscritti nella sezione B, settore “pianificazione” (DPR 05.06.2001, n° 328, art. 16, comma 5, lettera b).
a) le attività basate sull'applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attività di pianificazione;
b) la costruzione e gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della città e del territorio;
c) l'analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale;
La professione di Geometra è regolamentata dal RD 11.02.1929, n° 274.
Secondo l’art. 16 del RD 11.02.1929, n° 274, spettano ai Geometri le competenze di seguito riportate:
j) progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso di industrie agricole, di limitata importanza, di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone; nonché di piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinali, senza rilevanti opere d'arte, lavori d'irrigazione e di bonifica, provvista di acque per le stesse aziende e reparto della spesa per opere consorziali relative esclusa, comunque, la relazione di progetti generali di bonifica idraulica ed agraria e relativa direzione;
k) progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili;
l) misura, contabilità e liquidazione delle costruzioni civili indicate;
m) misura, contabilità e liquidazione di lavori di costruzioni rurali sopra specificate;
n) funzioni peritali ed arbitramentali in ordine alle attribuzioni innanzi menzionate;
o) mansioni di perito comunale per le funzioni tecniche ordinarie dei Comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, esclusi i progetti di opere pubbliche d'importanza o che implichino la risoluzione di rilevanti problemi tecnici.

References: art. 2
 art. 2
 art. 16

Art. 1

Art. 2
 art. 7
 art. 11
 art. 52
 art. 16
 art. 52
 art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 16