Source: http://www.benitutelati.it/sismico_guida.html
Timestamp: 2017-05-22 17:14:36+00:00

Document:
Dati del monitoraggio sismico
Data Monitoraggio: inserimento della data in cui viene iniziato l’inserimento dei dati relativi al monitoraggio sismico. E’ consigliabile l’inserimento del data con l’apposito calendario a lato del campo.
Autore del monitoraggio: inserimento del nome e del cognome dell’autore del monitoraggio (da intendersi colui che ha inserito materialmente i dati nel sistema informativo).
Ruolo: qualifica ed autorizzazione del tecnico che ha inserito i dati nel SIVARS.
Note: campo libero in cui inserire informazioni a carattere generale (i.e. collaboratori che hanno contribuito al rilievo sul campo delle informazioni richieste dal modello LV1; informazioni relative al manufatto).
N.B.: Il pulsante “modifica” consente di rendere definitivo l’inserimento dei dati o delle opzioni effettuate.
Rilevanza culturale: con riferimento al testo delle Linee Guida (§2.4. – pp.24-25) è richiesto di esprimere un giudizio sulla “categoria di rilevanza” che può essere: limitata, media, elevata.
Categoria d’uso: con riferimento al testo delle Linee Guida (§2.4. – pp.24-25) è richiesto di esprimere un giudizio sullo stato di utilizzo. Le opzioni previste sono: saltuario non utilizzato; frequente (uso settimanale); molto frequente (uso giornaliero).
Probabilità di eccedenza: campo che viene calcolato automaticamente dal SIVARS. Rappresenta la probabilità di eccedenza in 50 anni dell’azione sismica (rif. Linee Guida §2.4. – pp.24-25).
Fattore di importanza: campo che viene calcolato automaticamente dal SIVARS. Rappresenta il fattore di importanza che è possibile correlare con la probabilità di eccedenza in 50 anni dell’azione sismica precedentemente calcolata (rif. Linee Guida §2.4. – pp.24-25).
Note: campo libero per inserire annotazioni relative alla rilevanza culturale o al particolare utilizzo del manufatto.
Nella maschera viene calcolato automaticamente dal SIVARS il valore del FATTORE DI CONFIDENZA che verrà utilizzato nella determinazione dei parametri meccanici di progetto che saranno utilizzati nelle verifiche proposte dal modello LV1. Il valore del fattore di confidenza è dedotto in funzione del livello di conoscenza che è possibile ottenere rispetto a: il rilievo geometrico, il rilievo materico e dei dettagli costruttivi, le proprietà meccaniche dei materiali, la conoscenza del suolo e delle fondazioni (rif. Linee Guida, § 4.2 – pp. 35-36).
Superficie coperta: si deve
inserire la massima superficie coperta del fabbricato, in m2. Altezza di gronda: si deve
inserire la massima altezza di gronda del fabbricato, in m2 .
di piani entroterra: si deve inserire il numero di piani interrati che sono
eventualmente presenti nel fabbricato. Si evidenzia che il rilievo dei piani
interrati non deve entrare nel rilievo degli elementi strutturali.
di piani seminterrati: si deve inserire il numero di piani seminterrati che
sono presenti nel fabbricato può entrare nel rilievo degli elementi strutturali
a descrizione del rilevatore
Numero di piani fuori terra: si
deve inserire il numero di piani fuori terra. Nel caso di un sottotetto
calpestabile è necessario incrementare di uno il numero di piani fuori terra
per tenere conto del sovraccarico che può gravare sul sottotetto.
Fattore di struttura: coefficiente di struttura che tiene conto del
livello di duttilità attesa, della tipologia strutturale e delle
caratteristiche di regolarità in altezza della costruzione. Con riferimento
alla OPCM 3274/03 e ss.mm. (punto 4.3.1.) ed alle Linee Guida (§5.4.2 – p. 43)
si consiglia il valore pari a 3 per edifici regolari in elevazioni, 2.25 negli
altri casi, avendo scelto un fattore di sovraresistenza pari a 1.5. Con
riferimento alla NTC 2008 si rimanda al capitolo 7. (§7.3.1)
Ipotesi di collasso: viene richiesta la
scelta tra due meccanismi di collasso ricorrenti per i palazzi. ∙ collasso per piano debole: avviene quando un
piano risulta decisamente più debole degli altri, per cui la costruzione non
riesce a sfruttare le capacità dissipative e di spostamento degli altri piani,
che restano in fase elastica.
∙ collasso uniforme: avviene quando il collasso si
presenta con la rottura delle fasce orizzontali di muratura a livello degli
orizzontamenti, ed i maschi che collassano alla base del primo livello per
presso flessione. Tale
assunzione determinerà le modalità con cui viene calcolata l’accelerazione di
collasso a piano terra. Per i piani superiori il modello LV1 prevede sempre il
calcolo dell’accelerazione di collasso assumendo l’ipotesi di piano debole
(rif. Linee Guida, §5.4.2. – p. 44).
scelta dovrà essere effettuata in funzione della rigidezza e resistenza delle
fasce di muratura tra le aperture a livello dei piani.
Numero di Prospetti: si deve inserire il
numero di prospetti che costruiscono i fabbricato.
Numero di Prospetti con aperture
disallineate: inserire il numero di prospetti in cui più del 50% delle
aperture risultano disallineate verticalmente. Tale informazione può risultare
utile per la scelta dell’ipotesi di collasso del piano terra. Torna in cima
Ambito territoriale: rappresenta la tipologia del contesto urbano in cui è inserito il fabbricato. E’ previsto un menù a tendina nel quale sono indicate alcune possibilità. Se si sceglie la voce “Altro” è necessario specificare nel campo sottostante il contesto individuato.
Orografia: in funzione della morfologia del sito il SIVARS
determina automaticamente il fattore di amplificazione topografica da
utilizzare nelle verifiche successive. La menù a tendina contempla le opzioni
previste dall’OPCM 3274/03 e ss.mm, esiste, in ogni caso, una corrispondenza
con le categorie topografiche previste dalla Tabella 3.2.IV del NTC 2008.
Categoria del suolo di fondazione: viene richiesto l’inserimento
delle caratteristiche del suolo di fondazione in relazione alla classificazione
prevista dall’OPCM 3274/03 e ss.mm. e riprese dalla NTC 2008 (tabella 3.2. II).
Presenza di corpi franosi: indicatore per evidenziare la presenza
di corpi franosi che possono interessare il fabbricato.
Fonte del dato geomorfologico: campo in cui inserire la fonte dalla
quale sono state dedotte l’informazioni per l’individuazione della categoria
del suolo di fondazione. Specifica della fonte: tipologia delle indagini effettuate o già
disponibili per il sito in questione.
Stato di utilizzo e di affollamento
Vengono richieste ulteriori
informazioni relative allo stato di utilizzo ed all’eventuale affollamento del
fabbricato. In particolare: Stato di Utilizzo: TOTALE: viene richiesto di spuntare tale
indicatore se il giudizio legato alla frequenza d’uso è relativa a tutto il
fabbricato o solo ad una sua parte.
Affollamento: viene richiesto di spuntare tale indicatore solo se
il limite di affollamento previsto è raggiunto o superato frequentemente (circa
una volta a settimana).
Numero di presenze media: rappresenta il valore medio di presenze
Numero di presenze massime: rappresenta il limite di affollamento
del fabbricato giornaliero.
Viene richiesto di inserire una
serie di informazioni legate al contesto in cui è inserito il fabbricato. Le
opzioni previste contemplano oltre ad aspetti ambientali anche la presenza di
grandi infrastrutture (ferrovie, autostrade). Si deve selezionare la
caratteristica che è presente per il fabbricato, indicare la distanza in metri
dal fabbricato stesso, inserendo, eventualmente, delle note aggiuntive nel
campo libero e cliccare sul pulsante “Aggiungi”. L’operazione può essere
ripetuta più volte in funzione del contesto. Il SIVARS creerà un elenco
sottostante che potrà essere in ogni caso modificato ed eliminato tramite gli
appositi pulsanti (al lato destro di ogni riga dell’elenco).
Tale informazione dovrebbe
consentire di ottenere informazioni relative all’accessibilità del manufatto,
dato di fondamentale importanza, soprattutto in fase di emergenza. Le opzioni
previste sono diverse ed è possibile operare una multiscelta. Si deve selezionare
la caratteristica di accessibilità, inserendo, eventualmente, delle note
aggiuntive nel campo libero e cliccare sul pulsante “Aggiungi”. L’operazione
può essere ripetuta più volte in funzione del contesto. Il SIVARS creerà un
elenco sottostante che potrà essere in ogni caso modificato ed eliminato
tramite gli appositi pulsanti (al lato destro di ogni riga dell’elenco).
Rilievo dell’ingombro geometrico
La maschera consente di definire
la posizione del fabbricato sulla Carta Tecnica Regionale e conseguentemente di
ottenere le coordinate dell’ingombro che permettono di calcolare
automaticamente, tramite interpolazione, i valori di accelerazione con una
probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni. Un volta visualizzata l’area in
cui sorge il fabbricato si definisce la posizione, con gli strumenti grafici
messi a disposizione e vengono calcolati automaticamente tutti i dati relativi
alle coordinate geografiche ed alla pericolosità sismica. E’ possibile,
ovviamente, visualizzare sulla mappa la posizione del fabbricato o ripetere
l’operazione eliminando la prima individuazione.
Rilievi semplificati
La maschera permette di inserire
una serie di immagini (GIF - JPG - PNG - BMP – TIFF sono i formati consentiti),
in cui devono essere contenuti i rilievi necessari per effettuare la verifica
LV1 prevista del modello. Sono necessari i rilievi (eventualmente semplificati)
di tutte le piante dei piani fuori terra. E’, in ogni caso, auspicabile
l’inserimento di tutti i rilievi disponibili (sezioni, prospetti, modelli 3D).
L’operazione si effettua inserendo una didascalia (a descrizione dell’immagine
rappresentativa di un rilievo). Cliccando sul pulsante “Aggiungi” viene creato
un apposito elenco che consente di allegare (con l’apposito pulsante alla
destra della tabella) il file in questione, eventualmente rinominandolo per una
migliore articolazione dei file. E’ possibile visionare l’immagine (che
comparirà in una nuova finestra), eliminare la voce dall’elenco od eliminare
unicamente il file allegato alla voce di rilievo.
Nel caso sia presente altra
documentazione relativa al fabbricato è possibile inserirla nel SIVARS.
L’operazione si effettua inserendo una didascalia (a descrizione documento
inserito) andando in ogni caso a specificare in maniere sintetica il documento
tra le 4 scelte previste dal SIVARS (planimetria, grafica, fotografia,
documenti e relazione). Cliccando sul pulsante “Aggiungi” viene creato un
apposito elenco che consente di allegare (con l’apposito pulsante alla destra
della tabella) il file in questione, eventualmente rinominandolo per una
Stampa Report Modulo B
Nella maschera vengono riportati
in maniera sintetica tutte le informazioni inserite fino a questo punto. E’
utile per avere una visione d’insieme di tutti i dati ed individuare eventuali
anomali ed incongruenze legate ad errori o sviste durante l’inserimento dei
Struttura dei piani
In tale maschera vengono
associate ai diversi rilievi precedentemente inseriti le prime informazioni
dimensionali (altezza d’interpiano).
Numero del piano: serve per poter definire al SIVARS una lista
d’ordine dei diversi rilievi.
Si definisce, pertanto, il numero
di piano, l’altezza d’interpiano, un eventuale descrizione (campo facoltativo)
e nel campo Rilievo semplificato
associato è riportato un menù a tendina che consente di attribuire uno dei
rilievi precedentemente inseriti nel SIVARS.
Cliccando sul pulsante “Aggiungi”
si viene a creare un elenco nel quale sono riportate le informazioni
precedentemente inserite; a lato dell’elenco sono, inoltre, stati inseriti due
pulsanti che consentono di modificare le informazioni precedenti o di eliminare
Rilievo degli elementi strutturali Il SIVARS richiede la codifica
dei seguenti elementi strutturali: V (elementi verticali - pareti); O (elementi
orizzontali: solai, volte, ecc.), C (copertura) e S (collegamenti verticali).
Tale operazione è gestita dal
SIVARS in maniera semi-automatica, richiedendo all’operatore di compiere delle
semplice operazioni di individuazione degli elementi strutturali, direttamente
sui rilievi precedentemente inseriti. Si
sottolinea che il rilievo degli elementi strutturali dei piani interrati non
deve essere effettuato; per quanto riguarda i piani semi-interrati è, invece,
facoltà del rilevatore decidere se considerare anche tale piano e procedere,
pertanto, con il rilievo degli elementi strutturali.
L’operazione di “rilucidatura”
dell’immagine sarà effettuata nel seguente modo:
1) scegliere
nel primo campo un immagine disponibile (associata ad un rilievo di un piano) e
cliccare sul pulsante “Visualizza”;
fondo alla maschera comparirà il rilievo all’interno di “un’area di lavoro” che
consente di “disegnare” sopra all’immagine gli elementi strutturali che vengono
utilizzati dal modello LV1; 3) è
possibile definire un fattore di scala che consente di creare una correlazione
tra pixel e metri. Questa operazione, di fondamentale importanza, deve essere
effettuata per ogni rilievo, all’inizio dell’individuazione di ogni elemento
strutturale. Nell’area di lavoro (in basso a destra) è riportato un pulsante
“definisci tratto di riferimento”. Cliccandoci sopra si può disegnare
sull’immagine un tratto di cui si conosce la lunghezza: il valore metrico deve
essere inserito manualmente all’interno del campo “Lunghezza del campione (m)”
e cliccando sul pulsante “Definisci” si crea la correlazione tra pixel e metri.
campo “Codifica dell’Elemento Strutturale” si deve scegliere la tipologia di
elemento che si vuole definire sul rilievo. Il SIVARS attribuisce ad ogni
elemento un numero progressivo che eventualmente può essere modificato, nel
caso si operino dell’eliminazioni di elementi.
5) Tramite
i pulsanti dell’ area di lavoro (in basso a sinistra) è possibile definire un
elemento verticale od orizzontale (solaio o copertura). Una volta disegnato
graficamente sull’immagine è necessario cliccare sul pulsante “Salva” per
essere memorizzato dal SIVARS.
SIVARS crea in fondo alla maschera un elenco di tutti gli elementi strutturali
creati in cui è riportata un eventuale descrizione, il codice dell’elemento
(attribuito direttamente dal SIVARS), un dato dimensionale (area o lunghezza
rispettivamente per elementi orizzontali e verticali). E’ possibile, anche in
questo caso, visualizzare l’elemento (direttamente sul rilievo o eliminarlo).
7) Tale
operazione deve essere effettuata per tutti gli elementi strutturali che
caratterizzano il piano analizzato del mio fabbricato.
Associazione tra Elementi Strutturali Orizzontali e Verticali
In tale maschera viene richiesto
all’utente di creare una correlazione tra i diversi elementi strutturali. Nella
parte in alto della maschera è riportato l’elenco di tutti gli elementi
orizzontali precedentemente definiti (orizzontamenti O – coperture C).
Per ogni elemento orizzontale è
possibile correlare le pareti su cui gravano, definendo una percentuale del
carico a seconda dell’orditura del solaio o della tipologia della volta.
Dall’elenco “Elementi Strutturali
Associabili” (in fondo alla maschera) si può selezionare gli elementi verticali
di pertinenza dell’orizzontamento che si sta analizzando. Tale operazione dovrà
essere effettuata per un elemento verticale singolarmente, in modo da definire
la percentuale di carico, tramite il pulsante “Associa e Definisci la Percentuale di
Carico”. Cliccando su tale pulsante viene creato un Elenco in sono riportati
gli “Elementi Verticali Associati”, una descrizione, la percentuale di carico.
E’, ovviamente, possibile eliminare l’associazione effettuata tramite
l’apposito pulsante al lato destro dall’elenco.
Codifica degli elementi strutturali
Nella maschera viene riportato
l’elenco completo (paginato o non paginato) degli elementi strutturali definiti
in precedenza. Per ognuno di questi è necessario andare a definire ulteriori
informazioni che li caratterizzano. Tale operazione viene effettuata andando a
cliccare sul primo pulsante a destra dell’elenco. Per quanto riguarda gli
elementi verticali: Al di sotto dell’elenco vengono
riportate le informazioni relative all’elemento strutturale preso in
considerazioni. Esiste un primo box “Riepilogo
dei dati del Piano Selezionato” (non modificabile) in cui sono riportate alcune
informazioni a carattere generale relativamente al piano a cui appartiene
l’elemento strutturale (numero di piano, altezza d’interpiano; rilievo
associato; descrizione).
Nel secondo box “Definizione degli Elementi” è riportata
tipologia dell’elemento strutturale e il numero progressivo associato dal
SIVARS. Anche, in questo caso, sono informazioni che l’utente ha già definito. Nel terzo box “Caratteristiche”
esistono due campi:
Descrizione: è un campo facoltativo nel quale possono essere
inseriti informazioni peculiari dell’orizzontamento considerato.
Ispezionabilità: è in campo che consente tre possibili scelte
(ispezionabili, parzialmente ispezionabile, non ispezionabile) e permette al
rilevatore di indicare se per quel particolare elemento strutturale è stato
possibile acquisire, direttamente durante il sopralluogo, le informazioni
Nel quarto box sono, invece,
richiesti alcuni dati dell’elemento verticale.
Lunghezza della parete (m): è un campo numerico in cui viene
riportata la lunghezza dell’elemento calcolata direttamente dal SIVARS.
Tuttavia, il campo è modificabile, in modo da effettuare una possibile
correzione del valore.
Percentuale di carico: nel box a lato compaiono gli elementi
orizzontali che gravano su tale elemento verticale con le relative percentuali
Orientamento delle parate (gradi sessagesimali): viene riportata
l’inclinazione della parete con approssimazione al grado calcolata direttamente
dal SIVARS; il campo è modificabile per eventuali correzioni.
Baricentro: vengono riportate le coordinate del baricentro
individuate direttamente dal SIVARS rispetto al sistema di riferimento
cartesiano dell’immagine (posizionato nello spigolo in basso a sinistra). Anche
in questo caso, i campi sono modificabili.
Numero di aperture: deve essere inserito il numero complessivo
delle aperture dell’elemento verticale preso in considerazione.
Lunghezza totale aperture (m): in relazione alla totalità delle
aperture presenti all’interno dell’elemento verticale è richiesto di inserire
la lunghezza totale, ottenuta dalla somma di tutte le lunghezze parziali.
Altezza soprafinestra (m): al fine di calcolare correttamente la
massa muraria è richiesto di calcolare l’altezza della porzione di muratura del
soprafinestra. Nel caso di situazioni disomogenee è necessario inserire un
Altezza sottofinestra (m): al fine di calcolare correttamente la
sottofinestra. Nel caso di situazioni disomogenee è necessario inserire un
Tipologia dell’Elemento Strutturale:
Tipologia: nel menù a tendina viene riportato elenco delle
tipologie murarie proposte nella Tabella 11.D.1 dell’Allegato 11.D. dell’OPCM
3274/03 ss.mm.
Note integrative: campo libero
Caratteristiche migliorative della muratura
Sono riportati in questo box i
coefficienti correttivi proposti nella Tabella 11.D.2 dell’Allegato 11.D.
dell’OPCM 3274/03 e ss.mm. Il SIVARS calcola automaticamente i valori dei
coefficienti correttivi per modificare i
parametri di resistenza ed i moduli elastici.
Si sottolinea che per gli
elementi verticali è altresì possibile inserire delle informazioni aggiuntive
(facoltative) relativamente alla tecnica muraria attivando il pulsante “tecnica
costruttiva” a lato dell’elenco principale. Per quanto riguarda gli elementi orizzontali:
Al di sotto dell’elenco vengono
Ispezionabilità: il campo consente tre possibili scelte
richiesti alcuni dati dell’orizzontamento:
Area di superficie (m2): è un campo numerico in cui
viene riportata l’area dell’orizzontamento. Tuttavia il campo è stato lasciato
modificabile, in modo da effettuare una possibile correzione al valore dedotto
dal SIVARS attraverso l’operazione di definizione degli elementi strutturali.
Peso proprio (kN/m2): in tale campo deve essere inserito
il peso proprio dell’orizzontamento ed i carichi permanenti che possono
gravare. Con riferimento alla Combinazione dell’azione sismica con le altre
azioni (NTC 2008 - §3.2.4) tale valore rappresenta G1 + G2.
Tale valore è difficilmente tabellabile, per la varietà di orizzontamenti
presenti nel costruito storico. Si consiglia, pertanto, di dedurlo attraverso
un’attenta analisi dei carichi.
Carico variabile (kN/m2): si deve inserire il valore più
significativo dei carichi variabili (nel caso di simultanea presenza di più
carichi variabili). Il valore deve essere determinato in funzione della
destinazione d’uso e della categoria del fabbricato; in tale ottica si rimanda
alla tabella 3.1.II della NTC 2008.
Coefficiente di combinazione: i valori di riferimento da adottare
sono riportati nella Tabella 2.5.I della
NTC 2008.
in questo caso, i campi sono modificabili nel caso siano necessarie delle
correzioni manuali.
Valutazioni dimensionali: viene riportata la massa (espressa in kg)
direttamente calcolata dal SIVARS
Tipologia dell’elemento strutturale: viene richiesto di esprimersi
sulla tipologia dell’orizzontamento. Nella casella riepilogo è possibile
o Solaio ligneo a semplice orditura
o Solaio ligneo a doppia orditura
o Solaio ligneo misto
o Solaio in profili metallici e voltine in
o Solaio latero-cementizio
o Solaio in conglomerato cementizio (pieno)
o Volte strutturali a botte
o Volte strutturali a crociera
o Volte strutturali a padiglione
o Volte strutturali a vela
elementi di copertura:
inseriti informazioni peculiari della copertura considerata.
carichi variabili) Il valore deve essere determinato in funzione della
sulla tipologia della copertura. Nella casella riepilogo è possibile scegliere
o Copertura lignea;
o Copertura in acciaio;
o Copertura in conglomerato cementizio.
Report Relazioni di Carico
In questa maschera sono riportate
sinteticamente per ogni elemento strutturale le relazioni tra elementi
orizzontali o coperture ed elementi verticali con le relative percentuali di
carico. Rappresenta una maschera di controllo intermedio che consente al
rilevatore di verificare la congruenza dei dati inseriti.
Definizioni delle vulnerabilità
In questa maschera è riportato
l’elenco completo (paginato o non paginato) degli elementi strutturali
inseriti. Cliccando sul primo pulsante a destra della lista è possibile, per
ogni elementi strutturale, individuare una serie di indicatori di
Per gli elementi verticali
· Carenza di
collegamento fra le pareti ortogonali (tutti, Vi-Vj, ecc). L’utente dovrà
valutare la qualità dell’ammorsamento tra le pareti ortogonali, valutando la
tessitura del cantonale (qualora sia visibile), la presenza di catene o di
interventi di consolidamento atti a conferire un miglior grado di ammorsamento.
Si dovrà, in tale valutazione, tenere in conto dell’eventuale presenza di
aperture in corrispondenza del cantonale. Il SIVARS considererà efficiente
tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa. Inoltre,
il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi verticali
(appartenenti allo stesso piano della parete analizzata) con i quali si è
rilevata la carenza di collegamento. Si sottolinea che essendo valida,
ovviamente, la reciprocità, tali carenze costruttive saranno automaticamente
computate in tutti gli elementi verticali individuati.
· Architravi
con resistenza flessionale inadeguata (da associare alle pareti verticali
Vi). L’utente dovrà valutare se gli architravi delle aperture possiedono un
adeguata resistenza flessionale: nel giudizio dovrà essere tenuto in considerazione
oltre che il materiale anche lo stato di degrado degli elementi. Si può
decidere che se oltre il 50% degli architravi è giudicato insufficiente sia
possibile attivare tale controllo. Il programma considererà efficiente tutti i
casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.
di elementi strutturali spingenti. L’utente dovrà valutare se insistono
sulle singole pareti elementi spingenti quali per esempio volte o coperture
spingenti. Il programma considererà assente questo elemento di vulnerabilità in
il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi orizzontali
spingenti tra quelli con i quali esiste una relazione di reciprocità (definita
Per gli elementi orizzontali
sono presi in considerazione: · Carenza
del collegamento fra solai e pareti (per ogni Oi). L’utente dovrà valutare
se le diverse tipologie di solaio presentano un collegamento efficace con le
pareti (cordolo di piano, collegamento puntuale tramite piastre ancorate alle
travi principali, ecc.). Il programma considererà efficiente il collegamento in
il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi verticali che
evidenziano tale carenza, tra quelli con cui esiste una relazione di
reciprocità (definita in precedenza).
di rigidezza di piano (per ogni Oi). L’utente dovrà valutare se le diverse
tipologie di solaio presentano un irrigidimento di piano in grado di ripartire
l’azione sismica sulle diverse pareti (presenza di controtavolato, soletta in
c.a. ecc.). Il programma considererà sufficientemente rigido nel piano il
solaio in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.
Per gli elementi di copertura
del collegamento fra copertura e pareti (per ogni Ci). L’utente dovrà
valutare se le diverse tipologie di copertura presentano un collegamento
efficace con le pareti (cordolo di piano, collegamento puntuale tramite piastre
ancorate alle travi principali, ecc.). Il programma considererà efficiente il
collegamento in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione
diversa. Inoltre, il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi
verticali che evidenziano tale carenza, tra quelli con cui esiste una relazione
di reciprocità (definita in precedenza).
· Assenza di
controventamento di falda (per ogni Ci). L’utente dovrà valutare se le
diverse tipologie di copertura presentano un irrigidimento efficace nel piano
della falda (presenza di controtavolato, soletta in c.a., croci di S.Andrea,
ecc.). Nel caso di una copertura solo parzialmente controventata si può
ipotizzare di attivare la casella di controllo se per oltre il 50% della
copertura si valuta un sistema di controventamento assente o non efficace. Il
programma considererà efficiente il sistema di controventamento di falda in
tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.
· Scadente
qualità delle unioni (solo coperture lignee). L’utente dovrà esprimere un
giudizio sulla qualità delle unioni dei diversi elementi tenendo in
considerazione sia la carpenteria lignea (nodi) sia la presenza di staffe o
piatti metallici in grado di irrigidire le diverse connessioni. La casella di controllo potrà essere attivata se oltre il 50% delle giunzioni sono
giudicate inefficaci. Il programma considererà efficiente il sistema di
connessioni in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione
Report delle Vulnerabilità definite
Tale maschera crea un elenco di
tutte le vulnerabilità riscontrate nel fabbricato con indicazione degli
elementi strutturali in cui sono state individuate. Nei campi sottostanti,
attivando uno specifico indicatore di vulnerabilità, tramite il menù a tendina,
è riportata la descrizione della carenza costruttiva considerata.
Sintesi delle vulnerabilità
In questa maschera è riportato il
numero delle diverse carenze costruttive che sono state rilevate nei diversi
elementi costruttivi. Nella tabella sottostante è, invece, riportato il numero
complessivo degli elementi strutturali individuati (elementi verticali,
elementi orizzontali, coperture, collegamenti verticali)
Stampa del Report del Modulo C
Attivando tale comando si ottiene
una stampa in chiaro di tutte le informazioni inserite connesse sia ai fattori
di sensibilità, sia agli elementi strutturali individuati, sia alla
vulnerabilità riscontrata. Viene, pertanto, visualizzato il risultato su una
nuova maschera che può essere stampata (tramite il pulsante “stampa”).
Nella maschera è riportato
l’elenco di tutti gli elementi strutturali che può essere visualizzato in
funzione della tipologia dell’elemento strutturale stesso, scegliendo la tipologia
dell’apposito menù a tendina “Elemento strutturale”
Dall’elenco è possibile
selezionare un singolo elemento strutturale attraverso il primo pulsante di
comando alla destra dell’elenco stesso.
Per gli orizzontamenti,
oltre a riportare informazioni di carattere generale già inserite, viene
richiesto all’utente di individuare il meccanismo di danno che, eventualmente,
si è rilevato tra i seguenti:
o Collassi locali dell'impalcato o della volta
o Danno alle volte per rotazione delle imposte o Danno alle volte per deformazione di piano
o Rottura fragile o Sfilamento testa delle travi e/o martellamento
o Rottura dell’eventuale irrigidimento di piano
o Presenza di degrado abiotico
o Presenza di degrado biotico
o Danneggiamento in chiave delle voltine in
o Ossidazioni
o Alveorizzazione degli elementi
o Sfondellamento degli elementi in laterizio
o Espulsione del copriferro
E’ evidente che l’elenco dei
meccanismi di danno è relativo alle diverse tipologie di orizzontamenti che
possono essere presenti (solaio lignei, solai latero-cementizio, volte) e,
pertanto, l’utente dovrà scegliere tra le possibilità previste dal SIVARS,
tenendo conto criticamente della tipologia stessa dell’orizzontamento.
Estensione del danno: in tale campo è richiesto di esprimere un
giudizio sull’estensione del danno, secondo tre livelli:
o con numero di elementi minori di 1/3 del totale;
o con numero di elementi compreso tra 1/3 e 2/3
o con numero di elementi maggiore di 2/3 del
Cause Estrinseche del Danno: è richiesto all’utente di individuare
la causa del danneggiamento rilevato scegliendo tra una delle voci riportate
(eventi sismici, frane/alluvioni, scoppi/incendi, azioni antropiche, spinte
statiche, cedimenti di fondazione, non valutabile).
Per gli elementi verticali,
o Ribaltamento delle pareti (fuori piombo)
o Instabilità verticale delle pareti (spanciamento)
o Rottura a flessione delle pareti
o Taglio nelle pareti: maschi
o Taglio nelle pareti: architravi e muratura
o Traslazione verticale
o Scorrimento di piano
Tipologia del Danno: l’utente è chiamato ad esprimersi sulla
tipologia di danno. Il SIVARS prevede una doppia opzione: lesioni isolate o
lesione diffuse.
Livello di Attivazione (o evoluzione) del Meccanismo di Danno: il
livello di attivazione del meccanismo di danno dovrà essere valutato in accordo
con la scala EMS98 che prevede 5 livelli oltre al danno nullo: lieve, medio,
grave, molto grave, collasso. Cause Estrinseche del Danno: è richiesto all’utente di individuare
Per gli elementi di copertura,
oltre a riportare informazioni di carattere generale gia inseriti, viene
o Rottura localizzata in corrispondenza dei nodi
o Rotazioni fuori del piano di appartenenza della
Stampa Report Modulo D
Attivando tale comando si crea un
report di stampa su una maschera indipendente che consente di stampare tutte le
informazioni inserite relative ai meccanismi di danno rilevati nei diversi
Calcolo dell’Indice di sicurezza
In questa maschera sono calcolati
tutti i parametri riportati tutti i risultati intermedi a livello di ogni
singolo piano che vengono utilizzati per il calcolo dell’indice di sicurezza.
In fondo alla maschera sono riportati due pulsanti: “Calcola l’indice di
sicurezza” che permette di calcolare l’indice di sicurezza (Linee Guida § 5.3 –
p. 40) e “Memorizza il valore calcolato” che fissa automaticamente la data in
cui viene calcolato l’indice di sicurezza.
Rettifica dell’indice di sicurezza
In questa maschera sono riportati
dei dati relativi ai risultati della verifica LV1 e la possibilità di inserire
un nuovo indice di sicurezza ottenuto tramite la valutazione dell’accelerazione
di collasso attraverso un metodo alternativo all’approccio semplificato
proposto dalle Linee Guida. La natura della correzione dovrà essere motivata
nell’apposito campo note.
Stampa Indice di Sicurezza In questa maschera sono riportati
i dati sintetici relativi alla verifica effettuata adottando il metodo
semplificato proposto dalle Linee Guida (§5.4.2. pp.42-44).

References: §2
 §2
 § 4
 §5
 §3
 § 5