Source: https://www.exeo.it/free/risarcimento-danno-da-occupazione-acquisitiva-e-usurpativa
Timestamp: 2018-02-22 05:01:07+00:00

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Liquidazione danno da occupazione acquisitiva e usurpativa
Liquidazione del danno da «occupazione acquisitiva» e «da occupazione usurpativa»
Applicabilità dell'art.55 T.U.E. ai casi di occupazione usurpativa
Il risarcimento per occupazione acquisitiva
Il risarcimento per occupazione usurpativa
Irrilevante la distinzione acquisitiva/usurpativa
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> GIUDIZI IN CORSO
A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 e dell'art. 55 comma 1 DPR 327/2001 modificato dall'art. 2 comma 89 L. n. 244/2007, non è più invocabile in giudizio l'art. 5 bis comma 7 bis della D.L. n. 333/1992 eliminato dall'ordinamento con effetto ex tunc.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> OCCUPAZIONE USURPATIVA
Ad una ipotesi di occupazione usurpativa (per essere l'occupazione avvenuta senza dichiarazione di pubblica utilità), non era applicabile l'art. 5 bis comma 7 bis L.n. 359/1992, essendo tale criterio riduttivo introdotto dalla menzionata normativa esclusivamente per le espropriazioni per p.u. (pur se illegittimamente concluse attraverso la c.d. occupazione acquisitiva).
In ipotesi di occupazione usurpativa il danno deve essere commisurato al valore pieno del terreno perduto, stante l'inapplicabilità a tale tipo di occupazione, in relazione al suo carattere abusivo, della l. n. 359 del 1992 art. 5 bis comma 7 bis, da riferirsi esclusivamente all'occupazione appropriativa.
Nei casi di o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...usurpativa, il danno deve essere commisurato al valore pieno del terreno perduto, stante l'inapplicabilità a tale tipo di occupazione, in relazione al suo carattere abusivo, della l. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, da riferirsi esclusivamente all'occupazione "appropriativa.
L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla sentenza della Corte Cost. 24 ottobre 2007 n. 348, regolava le sole "occupazioni illegittime per causa di pubblica utilità", di regola qualificate come appropriative e le distingueva dalle medesime vicende materiali intervenute senza titolo o di mero fatto, ricondotte alla tutela aquiliana ai sensi dell'art. 2043 c.c., e definite in genere di occupazione usurpativa.
In ipotesi di occupazione usurpativa per essere la manipolazione e definitiva trasformazione del fondo avvenuta in assenza di dichiarazione di pubblica utilità o perché mancante ab origine, ovvero perché posta nel nulla dalle pronunce dei giudici amministrativi, il risarcimento del danno non poteva essere liquidato sulla base della previsione di cui al comma 7 bis, dell'art. 5 bis L. n. 359/1992 (per altro ora dichiarato incostituzionale con la sentenza Corte Cost. n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...07), bensì con riferimento al valore di mercato del bene.
Il meccanismo riduttivo di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, introdotto dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 65, era utilizzabile esclusivamente per quantificare l'indennizzo di natura risarcitoria dovuto in conseguenza dell'occupazione espropriativa.
In ipotesi di occupazione usurpativa il risarcimento del danno deve essere commisurato al valore pieno del terreno perduto, stante l'inapplicabilità a tale tipo di occupazione, in relazione al suo carattere abusivo, della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, da riferirsi esclusivamente alla occupazione "appropriativa".
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> SOLO AREE EDIFICABILI
La disposizione di cui alla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 65 (che inserì il D.L. n. 333 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, conv. con modif. nella L. n. 359 del 1992), non riguardava le occupazioni illegittime dei suoli inedificabili, per i quali valeva il criterio della piena reintegrazione patrimoniale commisurata al prezzo di mercato.
L'art. 5 bis comma 7 bis L. n. 359/1992, introdotta dalla L. n. 662 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 3, comma 65, come risulta dal suo espresso collegamento con "l'indennità di cui al comma 1...", pur quando era in vigore si applicava esclusivamente ai terreni edificatori, laddove il danno derivante dall'occupazione illegittima di suolo agricolo o non edificatorio ha continuato ad essere ancorato al prezzo di mercato del fondo stesso.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CRITERI DI CALCOLO --> IN OCCUPAZIONE ACQUISITIVA
A norma del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, il danno da occupazione acquisitiva è liquidato in misura pari al valore venale del bene cui va aggiunto il deprezzamento subito dalla parte residua del terreno e il valore dei manufatti già esistenti sul terreno e distrutti per costruire l'opera pubblica.
A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 dal giorno successivo alla pubblicazione della declaratoria di incostituzionalità, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione appropriativa, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39).
In ipotesi di intervenuta irreversibile trasformazione di aree private per effetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione dell'opera pubblica, con conseguente impossibilità di restituzione anche parziale, è dovuto l'integrale ristoro per equivalente dei danni subiti dal proprietario, da rapportarsi al valore venale dei beni.
In ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene.
Alla luce della giurisprudenza della Corte EDU, la liquidazione del danno per l'occupazione acquisitiva stabilita in misura superiore a quella stabilita per l'indennità di espropriazione, ma in una percentuale non apprezzabilmente significativa, non permette di escludere la violazione del diritto di proprietà come garantito dalla norma convenzionale.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39). L'applicazione di questo criterio è stata del resto ribadita dalla L. n. 244 del 2007, art. 2 il cui comma 89 sub e) ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55.
L'art. 55 del T.U. è stato dich... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ituzionalmente illegittimo dalla nota sentenza 349 del 2007 della Corte Costituzionale anche con riferimento alle c.d. occupazioni espropriative di aree edificatorie, verificatesi entro il 30 settembre 1996, per le quali è stato dunque ripristinato il criterio del valore venale dell'immobile.
Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva è destinato a tener luogo del bene acquisito dalla PA; lo stesso pertanto non può superare in nessun caso il valore che il proprietario trarrebbe dall'immobile se decidesse di porlo sul mercato con la destinazione stabilita dallo strumento urbanistico.
A seguito della sentenza Corte Cost. n. 349/2007 è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato.
Il nuovo quadro normativo determinatosi, riguardo alle aree edificatali, per effetto della sentenza Corte Cost. n. 349/2007, con la scomparsa dei criteri dettati dal comma 7 bis dell'art. 5 bis L. n. 359/1992, comporta che il danno da occupazione appropriativa sia da commisurare - in ogni caso - all'effettivo pregiudizio arrecato, necessariamente coincidente con il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ercato del bene illegittimamente acquisito alla mano pubblica.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 349/07 occorre applicare lo ius superveniens, costituito dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, lett. e), che ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, nel senso di commisurare il risarcimento del danno da occupazione appropriativa al valore pieno del bene occupato.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 349 del 2007 e della L. n. 24/2007, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione appropriativa, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato.
L'occupazione ed illegittima trasformazione ad uso pubblico di un terreno da parte di un soggetto pubblico comporta che al proprietario vada risarcito per intero il danno prodotto, che si identifica anzitutto con il valore venale del bene trasformato.
La sopravvenuta dichiarazione d'incostituzionalità dell'art. 3, comma 65 legge 662/1996, che aveva introdotto il comma 7 bis, art. 5 L. 359/1992 ad opera della Corte Costituzionale, con sentenza n. 349 del 22.10.2007, comporta l'affermazione del principio, applicabile in tema di o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...acquisitiva, della spettanza del risarcimento integrale del danno subito dal titolare del bene, anziché secondo la misura inferiore risultante dall'applicazione dei correttivi previsti dalle norme censurate; pertanto tale danno va liquidato secondo il valore reale e di mercato del bene.
La L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89 ha assicurato anche alle occupazioni appropriative ad esaurimento, per le quali non è stato tempestivamente emesso un valido ed efficace decreto di esproprio alla data del 30.9.1996, il risarcimento commisurato al valore venale del bene.
In tema di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 349 del 2007, nei giudizi in corso ed in relazione ai quali il rapporto non si sia ormai esaurito in modo definitivo, la liquidazione va fatta sulla base del valore di mercato del bene occupato, trovando altresì applicazione la L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, lett. e).
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Il danno da occupazione acquisitiva deve essere pari al valore venale del bene, non potendo più trovare applicazione, per effetto della sentenza n. 349/2007, il criterio di cui all'art. 5 bis comma 7 bis D.L. n. 333/1992 conv. in L. n. 359/1992.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 349/2007 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis comma 7 bis d.l. 11 luglio 1992 n. 333, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1992 n. 359, il risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva deve essere integrale.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, accertata l'illecita acquisizione alla mano pubblica del fondo per effetto della sua irreversibile trasformazione, il danno e l'indennità d'occupazione sulla base di essa, va liquidato a lume del criterio posto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39, in misura pari al valore venale del bene.
Alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, in ipotesi di area edificabile, l'amministrazione è tenuta a commisurare il danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva in base al suo valore di mercato.
Il risarcimento da occupazione acquisitiva non si limita a coprire la per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... proprietario abbia subito per essere stato privato del bene, ma si estende a tutti quei danni ulteriori che conseguano all'ablazione di fatto del cespite, specie se parziale, e che siano ad essa collegati. Esso, dunque, non si identifica solo né si esaurisce con la corresponsione del tantundem, pari al valore commerciale del terreno di fatto utilizzato per la realizzazione dell'opera, ma si estende agli altri danni arrecati al proprietario.
Le modifiche introdotte dalla Legge finanziaria 24 dicembre 2007 n. 244 all'art. 55 del D.P.R. 327/2001, per effetto delle sentenze della Corte Costituzionale nn. 348 e 349 del 25 ottobre 2007, hanno in parte modificato i termini del diritto al risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva, riconoscendo al privato il diritto all'indennizzo pieno, commisurato la valore venale del bene.
In caso di c.d. occupazione espropriativa di terreni edificatori resta fermo il limite, posto dalla L. n. 2359/1865, art. 39, della valutazione in misura corrispondente al "giusto prezzo che a giudizio dei periti avrebbe avuto l'immobile in una libera contrattazione di compravendita".
Per effetto dell'intervenuta occupazione acquisitiva, accertata con sentenza della Corte ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne, deve determinarsi l'ammontare del risarcimento del danno il quale deve essere commisurato al valore di mercato dei terreni medesimi, oltre rivalutazione monetaria ed interessi sino alla data di effettivo pagamento.
In ipotesi in cui all'occupazione legittima è seguita l'esecuzione dell'opera pubblica senza alcun tempestivo decreto di espropriazione, è dovuto al titolare del bene: l'indennità di occupazione legittima, il risarcimento del danno per il mancato godimento dell'area per tutto il tempo di protrazione, oltre il tempo di occupazione legittima dei lavori, nonché il risarcimento del pregiudizio derivante dalla perdita del bene correlato al valore venale del bene.
L'elaborazione giurisprudenziale ha collegato all'occupazione acquisitiva il diritto del privato proprietario ad ottenere un ristoro economico di natura risarcitoria, commisurato al valore venale del bene occupato e trasformato; per effetto dell'art. 5 bis comma 7 bis del l. 333/92, tale ristoro è stato però sostanzialmente equiparato ad un'indennità di esproprio.
L'occupazione espropriativa ha la connotazione di fatto illecito, incidente sul compenso dovuto al proprietario per l'illegittimo sacrificio richiestogli, c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dello stesso precetto contenuto nell'art 42 Cost., comma 3, assume la fisionomia di risarcimento del danno integrale, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato.
Per effetto della dichiarazione di illegittimità con sentenza Corte Cost. n. 349/2007 dell'art. 5 bis comma 7 bis D.L. n. 333/1992 conv. in L. n. 359/1992, il danno da occupazione acquisitiva va ragguagliato al valore venale del bene.
Alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 e della L. n. 244/2007 art. 2 comma 89 lett. e che ha novellato il DPR 327/2001 art. 55 comma 1, il danno conseguente all'intervenuta occupazione espropriativa deve essere determinato in applicazione delle regole generali in materia di fatto illecito, e non può essere di regola inferiore al valore venale del bene.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 e della L. n. 244 del 2007, art. 2, il cui comma 89, sub e) ha modificato l'art. 55 DPR 327/2001, è dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione appropriativa, una somma pari al valore venale pieno dell'immobile espropriato.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, il risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva, deve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uidato con riferimento al valore venale del bene.
Nella liquidazione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva non può trovare applicazione la decurtazione del 25%, stante la sua conferenza alla stima da eseguire a fini indennitari, laddove, viceversa il ristoro in sede risarcitoria, postula la liquidazione in misura pari al valore venale del bene.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, in caso di intervenuta occupazione acquisitiva occorre fare riferimento, in sede di liquidazione del risarcimento del danno, al valore di mercato del suolo illegittimamente acquisito.
In ipotesi di occupazione acquisitiva devono essere corrisposti gli importi relativi al valore del bene ed all'indennità per l'illegittima occupazione intervenuta sino alla realizzazione della c.d. accessione invertita, oltre ai relativi accessori di legge.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CRITERI DI CALCOLO --> IN OCCUPAZIONE ACQUISITIVA --> SUPERFICIE DA CONSIDERARE
Nel caso di occupazione c.d. espropriativa, in cui il fatto generatore del danno è costituito dalla condotta abusiva dell'ente espropriante, l'estensione del fondo non è ricavabile dal decreto di espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... come in ipotesi di calcolo dell'indennità, ma trova applicazione la disposizione generale dell'art. 2043 cod. civ., la quale fa carico al danneggiato di fornire la prova della condotta illecita imputabile al danneggiante, costituita sia dall'occupazione senza titolo di una determinata porzione di terreno, sia della sua trasformazione in un "bene pubblico", perciò appartenente ad una delle categorie individuate dall'art. 822 cod. civ., e segg.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CRITERI DI CALCOLO --> IN OCCUPAZIONE USURPATIVA
In tema di occupazione cd. usurpativa di area edificabile, nei giudizi di risarcimento del danno pendenti alla data del 1 gennaio 1997, a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302 al D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 55, comma 1, al privato proprietario del bene spetta il risarcimento integrale del danno subito per effetto dell'illecita attività della pubblica amministrazione.
Il risarcimento del danno a fronte di occupazione usurpativa, esso deve essere determinato omnicomprensivamente ed equitativamente.
In tema di occupazione usurpativa di area edificabile, nei giudizi di risarcimento del danno pendenti alla data del 1 ge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302, all'art. 55, comma 1, D.P.R. 327/2001, al privato proprietario del bene spetta il risarcimento integrale del danno subito per effetto dell'illecita attività della pubblica amministrazione.
Il risarcimento per il fatto illecito consistente nella trasformazione del fondo, senza che ricorra una causa di pubblica utilità (ovvero in base ad una dichiarazione di pubblica utilità inefficace) deve "essere commisurato al valore pieno del terreno perduto", ovvero al valore di mercato dello stesso, stante l'inapplicabilità all'occupazione in oggetto (cosiddetta "usurpativa"), in relazione al carattere abusivo di questa, della l. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, il quale è da riferire esclusivamente alla figura della cosiddetta occupazione "appropriativa.
In ipotesi in cui il proprietario del bene occupato sine titulo ed irreversibilmente trasformato, si avvalga di un'azione di risarcimento del danno per perdita definitiva del bene, alla cui conservazione lo stesso più non dimostri alcun interesse, detto danno deve essere risarcito nella misura integrale stabilita dall'art. 2043 cod. civ., perciò corrispondente, quanto meno, al val... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e al tempo della definitiva trasformazione.
Il valore del bene da corrispondere a titolo di risarcimento del danno per effetto dell'occupazione usurpativa, è da calcolarsi facendo ricorso, in ordine ai prezzi ed alle valutazioni per beni ubicati nella zona ed aventi analoghe caratteristiche di destinazione urbanistica, sia agli elementi in possesso delle parti, sia alle informazioni che potranno essere acquisite presso uffici fiscali o altri pubblici ufficiali.
La somma determinata a titolo di risarcimento del danno in ipotesi di occupazione usurpativa con riferimento al momento della proposizione della domanda risarcitoria per equivalente, deve essere progressivamente rivalutata (ovvero "anno per anno" incrementata nominalmente in base agli indici ISTAT), fino alla data della proposta da parte dell'Amministrazione (posto che è con quella proposta che si provvederà alla liquidazione del danno); sulla somma così rivalutata andranno quindi corrisposti anche gli interessi, a titolo di lucro cessante, decorrenti dalla data della domanda e fino alla data della medesima proposta.
Il danno conseguente ad occupazione usurpativa (nel caso di specie) a seguito di annullamento degli atti del procedimento, deve essere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella misura del valore venale del bene; detto valore deve formare oggetto di maggiorazione per rivalutazione monetaria dalla maturazione del credito fino al soddisfo.
Secondo l'elaborazione giurisprudenziale, l'obbligo di risarcire il danno integrale, commisurato al valore venale del bene, sussisteva solo in relazione alle c.d. occupazioni usurpative, quando il privato, proponendo una mera domanda risarcitoria, con esclusione della restituzione del bene, manifestava una volontà sostanzialmente abdicativa del proprio diritto di proprietà, mai estintosi.
In ipotesi di risarcimento del danno conseguente ad occupazione usurpativa, il valore dell'area va considerato con riferimento alla libera contrattazione, cosicché non assume alcun rilievo la qualificazione dell'area come agricola o edificatoria sotto il profilo legale, ma deve indagarsi sul possibile valore che i terreni avrebbero spuntato in una libera offerta sul mercato.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CRITERI DI CALCOLO --> IN OCCUPAZIONE USURPATIVA --> VALORE ICI
In ipotesi di occupazione usurpativa, ai fini del risarcimento del danno, il valore del bene è determinabile in base al valore economico dell'area attribuito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... intimato in sede di applicazione dell'imposta I.C.I. sull'area medesima.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CRITERI DI CALCOLO --> IRRILEVANZA DELLA DISTINZIONE OCCUPAZIONE ACQUISITIVA / USURPATIVA
A seguito della sentenza Corte Cost. 349 del 2007, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39). Ciò impedisce la cassazione della sentenza che abbia eventualmente qualificato la vicenda in termini di occupazione usurpativa, dovendosi escludere qualsiasi interesse dei ricorrenti ad ottenerla.
Non assume concreto rilievo, in punto di mezzi tutela assicurati al proprietario danneggiato, la tradizionale distinzione tra occupazione espropriativa ed occupazione usurpativa, posto che in entrambi i casi il comportamento dell'Amministrazione assume i caratteri dell'illecito civile, con tutto ciò che ne consegue.
In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, il danno è rappresentato dalla perdita del bene da parte dei proprietari, determinatasi a seguito della realizzazione dell'opera e dal deprezzamento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dui, senza che possa assumere rilevanza la diatriba se, nella fattispecie, si configuri un'ipotesi di occupazione usurpativa ovvero di occupazione appropriativa in quanto, nell'uno come nell'altro caso, si tratta di indebita ritenzione di area irreversibilmente traformata con conseguente danno da risarcire pari all'intero valore del terreno occupato.
Accertare se nel caso concreto si sia trattato di occupazione acquisitiva o usurpativa costituisce un inutile esercizio, dovendo comunque l'Amministrazione versare il valore integrale dei suoli.
Dopo le sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e 349 del 2007, ogni distinzione tra occupazione usurpativa ed occupazione acquisitiva è irrilevante, ai fini risarcitoli, applicandosi, in tutti i casi, il criterio di liquidazione del valore venale del bene.
La differenza pratica tra le due forme di illecito (occupazione acquisitiva ed usurpativa), si è pressoché dissolta dopo la dichiarazione d'illegittimità costituzionale del D.L. 11 luglio 1992, n. 333, art. 5 bis, commi 1 e 2, convertito in L. 8 agosto 1992, n. 359, per contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU e, quindi, per violazione dell'art. 117 Cost., ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nché, in via consequenziale, del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 37, commi 1 e 2 (Corte costituzionale, 24 ottobre 2007, n. 348 e n. 349).
La sentenza della Corte costituzionale n. 349/2007, che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 5-bis, comma 7-bis, d.l. n. 333 del 1992, in quanto non prevedeva un risarcimento del danno da occupazione acquisitiva da parte della p.a. pari al valore venale del bene, deve ritenersi direttamente applicabile a prescindere dalla qualificazione dell'occupazione in termini di occupazione acquisitiva o usurpativa. La differenza pratica tra le due forme di illecito si è, infatti, quasi dissolta dopo la cit. sentenza della Corte costituzionale.
Venuto meno l'art. 5 bis comma 7 bis L.n. 359/1992, per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, è caduta ogni distinzione, sotto il profilo strettamente risarcitorio, fra occupazione usurpativa ed occupazione appropriativa, in quanto, che si versi nell'una o nell'altra ipotesi, il danno deve essere liquidato in misura corrispondente al valore venale del bene.
Venuta meno, per effetto della sentenza n. 349 del 2007 della Corte Costituzionale, la norma di cui al comma 7 bis dell'art. 5 bis L. n. 359/1992, è cadut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inzione, sotto il profilo strettamente risarcitorio, fra occupazione usurpativa e occupazione appropriativa, in quanto, che si versi nell'una o nell'altra ipotesi, il danno deve essere liquidato in misura corrispondente al valore venale del bene.
A seguito della sentenza della Corte costituzionale, 24 ottobre 2007, n. 349, anche nel caso di occupazione acquisitiva è dovuto il risarcimento integrale, pari al valore venale del bene ablato; non rileva pertanto la distinzione tra occupazione espropriativa a quella usurpativa.
Dopo la dichiarazione d'incostituzionalità del D.L. n. 333 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, convertito con modificazioni nella L. n. 359 del 1992 (Corte Costituzionale 24 ottobre 2007, n. 349), ha perso ogni rilievo pratico la qualificazione dell'occupazione in termini di acquisitiva o usurpativa; ciò poiché il quantum dovuto andrebbe comunque ragguagliato al valore venale dell'immobile.
Dalla reviviscenza, a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, del principio della spettanza del ristoro integrale del danno sofferto per effetto dell'illecito imputabile all'ente, consegue la sostanziale irrilevanza della questione circa la natura appropriativa ovvero c.d."usurpativa&q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupazione posta in essere dalla P.A , attesa in ogni caso l'inapplicabilità della normativa dichiarata costituzionalmente illegittima - in relazione alla quale assumeva decisivo rilievo la predetta distinzione - e la necessità di liquidare il danno, in entrambe le ipotesi, secondo il valore integrale delle superfici occupate.
Alla luce del nuovo quadro normativo di cui alla L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89 che ha fatto seguito alla sentenza Corte Cost. n. 349/2007, non assumono ormai alcun rilievo, ai fini della determinazione del danno, le differenze operate in ragione dei precedenti schemi, non più applicabili, dell'occupazione appropriativa e di quella usurpativa.
Per effetto della sentenza Corte Cost. n. 349/2007, il risarcimento del danno deve essere determinato anche nell'occupazione acquisitiva così come nell'occupazione usurpativa, in misura corrispondente al valore venale del bene.
In tema di occupazione usurpativa di area edificabile, nei giudizi di risarcimento del danno pendenti alla data del 1 gennaio 1997, a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302, all'art. 55, comma 1, del DPR 327/2001, al privato proprietario del bene spetta il risarcimento integr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...no subito per effetto dell'illecita attività della pubblica amministrazione. Stessa conclusione si impone in ipotesi di occupazione appropriativa; ciò in quanto la L. n. 244/2007, art. 2, comma 89, lett. e), ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55.
L'occupazione usurpativa e occupazione acquisitiva sono istituti differenti quanto alle loro modalità di realizzazione, nel mentre non è diversa la materialità dei danni che da essi discendono.

References: sentenza 
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 art. 3
 art. 5
 art. 3
 art. 5
 art. 55
 sentenza 
 art. 39
 sentenza 
 art. 39
 art. 2
 art. 55
 sentenza 
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 art. 2
 art. 55
 sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art. 2
 sentenza 
 art. 2
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
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 art. 39
 sentenza 
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 art. 2
 art. 55
 sentenza 
 art. 2
 sentenza 
 sentenza 
 art. 55
 art. 5
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 art. 39
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 art. 5
 art. 37
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 art. 5
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 art. 2
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 art. 2
 art. 55