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Timestamp: 2018-06-20 09:21:43+00:00

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Martina Ferrin | Giurisprudenza delle imprese
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Impugnazione della delibera di approvazione del bilancio di esercizio. Onere di indicazione specifica delle poste iscritte in bilancio in violazione dei principi e delle norme vigenti
La parte che impugna la delibera di approvazione del bilancio di esercizio, lamentando che il documento contabile è stato redatto senza l’osservanza dei precetti fondamentali di cui all’art. 2423, secondo comma, c.c., e di aver quindi subito un pregiudizio a causa del difetto di chiarezza, veridicità e correttezza di una più poste contenute in bilancio, […]
Art. 2423 c.c. - Art. 2479 ter c.c.
Codice RG 56885 2013
approvazione bilancio di esercizio - bilancio d'esercizio - documento contabile - impugnazione delibera approvazione bilancio - nullità delibera assembleare - principi di veridicità e chiarezza
Impugnazione di delibera assembleare di nomina dell’amministratore e determinazione del compenso: Conflitto di interessi. Abuso di maggioranza
Sussiste conflitto di interessi tra socio e società quando il primo si trovi nella condizione di essere portatore -con riferimento a una specifica delibera- di un duplice e contrapposto interesse: da una parte il proprio interesse di socio e dall’altra l’interesse della società, e questa duplicità di interessi è tale per cui il socio non può realizzare l’uno se non sacrificando l’altro […]
Art. 2377 c.c. - Art. 2391 c.c.
Codice RG 53275 2013
abuso della maggioranza - abuso di potere amministatore - annullamento delibera assembleare - conflitto di interessi amministratore - eccesso di potere - impugnazione delibera assembleare
Per l’effetto del fallimento le fattispecie di azione di responsabilità degli amministratori di cui agli artt. 2392 e 2394 c.c. confluiscono in un’unica azione, dal carattere unitario ed inscindibile, all’esercizio della quale è legittimato, in via esclusiva, il curatore del fallimento ai sensi dell’art. 146 L.F., che può, conseguentemente, formulare istanze risarcitorie verso gli amministratori, i liquidatori ed i sindaci tanto con riferimento ai presupposti della responsabilità (contrattuale) di questi verso la società, quanto a quelli della responsabilità (extracontrattuale) verso i creditori sociali […]
Art. 146 l. fall - Art. 2392 c.c. - Art. 2394 bis - Art. 2394 c.c. - Art. 2446 c.c.
amminist di fatto - amministratore - azione di responsabilità - azione di responsabilità degli amminsitratori esercitata dal curatore fallimentare - curatore fallimentare - legittimazione del curatore fallimentare
Art. 2189 c.c. - Art. 2190 c.c. - Art. 7 d.p.r. 581/1995
giudice del registro - iscrizione al Registro Imprese - poteri del conservatore del registro - registro delle imprese - trasferimento sede legale
A seguito dell’abolizione dell’obbligatorietà del libro soci, deve ritenersi esclusa la possibilità di continuare a subordinare all’iscrizione nel libro soci, volontariamente istituito e tenuto dall’amministratore, l’efficacia, di fronte alla società, dell’atto di trasferimento di partecipazioni sociali […]
Art. 2470 c.c. - Art. 2476 c.c. - Art. 669 octies c.p.c.
diritto di accesso - diritto di consultazione del socio - diritto di informazione del socio - legittimazione attiva - libri sociali - libro soci - provvedimento d'urgenza - srl - trasferimento di partecipazione sociale - trasferimento quote
Fusione. Il danno risarcibile ai sensi dell’art. 2504 quater c.c.
La mera predisposizione di progetti di fusione privi dei requisiti previsti dalla legge o il mancato rispetto dei termini di cui all’art. 2503 c.c. non sono fatti di per sé idonei a cagionare danno ai creditori, potendo un tale danno essere ipotizzato solo nei casi in cui l’operazione di fusione comporti un’insufficienza patrimoniale della società risultante dalla fusione.
Art. 2503 c.c. - Art. 2504 quater c.c.
Codice RG 13690/2011
assenza requisiti fusione - danno da fusione - delibera assembleare progetto di fusione - fusione - progetto di fusione
2002 sentenze
In caso di delibera di azzeramento e contestuale aumento del capitale sociale, la legittimazione all’azione di annullamento della delibera stessa sussiste anche in capo a colui che, non avendo esercitato il proprio diritto di opzione, abbia perso la qualifica di socio. La legittimazione all’impugnazione, infatti, sussiste in tutti i casi in cui il venir meno della qualità di socio sia diretta conseguenza della deliberazione la cui legittimità è contestata. Sarebbe logicamente incongruo, oltre che in contrasto con il principio di cui all’art. 24, co. 1, Cost., ritenere come causa del difetto di legittimazione proprio quel fatto che l’attore assume essere contra legem e di cui vorrebbe vedere eliminati gli effetti.
E’ nulla la delibera che approva un bilancio che, sottovalutando significativamente il magazzino, non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale della società ed espone perdite di esercizio superiori a quelle reali.
E’ nulla per violazione del principio di chiarezza la delibera che approvi un bilancio in cui ci si limita a dar conto in maniera laconica del fatto che la società nel corso dell’esercizio ha posto in essere operazioni con parti correlate senza specificare quali siano tali operazioni e chi siano le parti correlate. In questo modo si preclude ai destinatari del bilancio la possibilità di verificare se effettivamente si tratti di operazioni concluse a normali condizioni di mercato oppure no.
La circostanza che il metodo di redazione del bilancio contrario ai principi di chiarezza e precisione sia stato adottato in passato con il consenso o, addirittura, su iniziativa del socio che poi ha impugnato il bilancio è irrilevante ai fini della illiceità del bilancio stesso e della conseguente nullità della relativa deliberazione assembleare di approvazione, atteso che il bilancio d’esercizio di una società di capitali ha come destinatari non solo i soci, ma tutta una pluralità di terzi, i quali, potendo venire in contatto con la società, hanno interesse a valutarne la situazione patrimoniale ed economica.
Sono nulle per impossibilità dell’oggetto le delibere di riduzione e contestuale aumento del capitale ex art. 2482-ter c.c. che siano state assunte dall’assemblea straordinaria sulla base di un bilancio falso da cui risulti la perdita integrale del capitale sociale in realtà non verificatasi.
Art. 2423 bis c.c. - Art. 2423 c.c. - Art. 2427 c.c. - Art. 2479 ter c.c. - Art. 2482 ter c.c.
annullamento delibera approvativa bilancio - azzeramento del capitale sociale - bilancio d'esercizio - delibera di approvazione del bilancio - falsità del bilancio - impugnazione delibera di approvazione del bilancio - nullità delibera approvativa bilancio - nullità delibera assembleare - nullità delibera assembleare per impossibilità dell'oggetto - operazioni con parti correlate in bilancio - perdita integrale del capitale - principi di redazione del bilancio - ricapitalizza o liquida - riduzione del capitale a zero - riduzione del capitale sociale al disotto del minimo legale - riduzione del capitale sociale per perdite al disotto del minimo legale
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Sospensione cautelare di delibera di approvazione del bilancio e contestuale (riduzione e) aumento d...
L'azione di responsabilità contro l'amministratore e l'importanza di un quadro probatorio fondato e ...
Impugnazione della delibera assembleare ad opera della società e intervento dei soci
4701480 sentenze consultate

References: Art. 2423
 Art. 2479

Art. 2377
 Art. 2391

Art. 146
 Art. 2392
 Art. 2394
 Art. 2394
 Art. 2446

Art. 2189
 Art. 2190
 Art. 7

Art. 2470
 Art. 2476
 Art. 669

Art. 2503
 Art. 2504
 art. 2482

Art. 2423
 Art. 2423
 Art. 2427
 Art. 2479
 Art. 2482