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Timestamp: 2020-08-05 12:55:38+00:00

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Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. - PDF Free Download
Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n.
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1 Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 7 ottobre 2014, n. 647 Istituzione dell'osservatorio regionale per l'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni»
2 OGGETTO: Istituzione dell Osservatorio regionale per l attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni» LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA del Presidente della Regione; VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana; VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTI il D.Lgs. n. 118/2011, il D.P.C.M 28 dicembre 2011, il decreto-legge n. 102/2013, in particolare l articolo 9, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 124/2013, che ha prolungato la sperimentazione di cui all art. 36 del D.lgs. n. 118/2011 per l esercizio finanziario 2014; VISTO il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 recante Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190 ; VISTA la legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni» con la quale si stabilisce : 1) la riorganizzazione territoriale e strutturale delle Province; 2) l istituzione delle Città Metropolitane con l acquisizione del territorio e delle funzioni delle Province; 3) la sostituzione e definitiva soppressione delle Province ad opera del nuovo ente metropolitano. VISTO il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 recante Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; VISTA la legge regionale del 11 luglio 1987, n. 40, con la quale è stato istituito l Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo tra le cui finalità è prevista l attivazione di corsi per formazione professionale nelle materie giuridiche ed economiche; VISTA la legge regionale 20 novembre 2001, n.25, recante Norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della Regione ; VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modifiche ed integrazioni, concernente: Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale ; VISTA la legge regionale n. 13/2013 Legge di Stabilità Regionale 2014 ; VISTA la legge regionale n. 14/2013 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio ; VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni concernente: Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale, VISTI gli articoli 371 e 372 del regolamento regionale n. 1/2002 e successive modifiche, che dettano disposizioni in materia di incarichi di componenti di consulte, comitati ed altri organismi
3 comunque denominati, prevedendo che questi ultimi possano essere istituiti anche con deliberazione della Giunta nel rispetto dei criteri previsti dall articolo 356; VISTO il regolamento regionale 5 agosto 2005, n. 17 Norme in materia di affidamento di incarichi individuali di consulenza a soggetti esterni all'amministrazione regionale, e successive modificazioni; CONSIDERATO che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha istituito una apposita delegazione delle Regioni incaricata di seguire le problematiche connesse all attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni», allo scopo di definire sulla base di un accordo comune Stato-Regioni le funzioni fondamentali e quelle soggette a riordino, nonché di individuare e distinguere le funzioni il cui riordino è di competenza statale da quelle il cui riordino è di competenza regionale; VISTO l Accordo sancito l 11 settembre 2014 in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che prevede, tra gli altri, l istituzione di Osservatori regionali, come sedi di impulso e coordinamento; CONSIDERATO che, a seguito dell adozione dell Accordo Stato-Regioni in materia ed al fine di garantire la continuità amministrativa, la semplificazione, la razionalizzazione delle procedure, la riduzione dei costi dell amministrazione e il regolare svolgimento delle funzioni amministrative oggi affidate alle Province, è necessario che la Regione proceda ad una ricognizione delle funzioni rientranti nelle competenze regionali, non riconducibili alle funzioni fondamentali di cui all art. 1, comma 85, della legge n. 56/2014 e attualmente esercitate dalle Province, alla descrizione delle materie e dei procedimenti connessi, nonché ad una valutazione del loro mantenimento in capo alle stesse oppure al loro possibile conferimento ad enti sub-provinciali; VISTA la nota prot. n del 3 settembre 2014 a firma del Presidente della Regione con la quale è stata trasmessa agli Assessori regionali la rilevazione effettuata dall Ufficio Legislativo e dall Ufficio Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato e l Unione Europea, relativamente alla ricognizione delle funzioni svolte attualmente dalle Province attribuite dalla Regione, sulla base della normativa vigente; RAVVISATA pertanto la necessità di istituire un Osservatorio regionale quale sede di impulso e coordinamento che, nel rispetto dei criteri definiti dal citato Accordo della Conferenza Stato- Regioni dell 11 settembre 2014, proceda, in particolare,: a) alla ricognizione e descrizione delle funzioni rientranti nelle competenze regionali, non riconducibili alle funzioni fondamentali di cui all art. 1, comma 85, della legge n. 56/2014 e attualmente esercitate dalle Province, nonché dei procedimenti connessi; b) alla valutazione del conferimento degli stessi ad enti provinciali o sub-provinciali, in attuazione dei principi di cui all art. 118 della Costituzione e di quanto previsto dal citato accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni; c) alla valutazione degli ambiti territoriali e delle soglie demografiche entro i quali devono essere esercitate le funzioni oggetto di riordino; d) al coordinamento delle Direzioni regionali nello svolgimento di tali attività; e) alla stesura della bozza di proposta di legge regionale di cui all art. 1, comma 95, della l.r. n. 56/2014, fatta salva l applicazione di quanto previsto dall accordo dell 11 settembre 2014 sancito dalla Conferenza Stato-Regioni; f) alla comunicazione costante di informazioni all Osservatorio nazionale istituito dal citato Accordo Stato-Regioni, anche ai fini del monitoraggio e dell attività riorganizzativa;
4 CONSIDERATO che l Osservatorio regionale sarà chiamato a svolgere attività caratterizzate da particolare complessità, tali da richiedere il supporto di un gruppo di esperti per lo studio e la soluzione delle questioni giuridiche e tecniche più complesse; RITENUTO che il suddetto Osservatorio sia articolato in una sezione politica e in una sezione tecnico-scientifica; RITENUTO che la sezione politica dell Osservatorio regionale sia composta: dal Presidente della Regione, con funzioni di Presidente della sezione politica dell Osservatorio regionale, o, previa delega, dall Assessore regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza ; dal Sindaco o suo rappresentate della Città metropolitana di Roma e/o di Roma capitale; dal Presidente o suo delegato dell Associazione Nazionale Comuni d Italia del Lazio (Anci-Lazio); dal Presidente o suo delegato dell Unione Province Italiane del Lazio (UPI Lazio); da tre rappresentanti del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio; dagli Assessori regionali di volta in volta individuati dal Presidente della Regione, in ragione della materia trattata; RITENUTO che il Capo di Gabinetto del Presidente della Regione, il Segretario Generale della Giunta regionale e il Responsabile dell Ufficio Legislativo della Regione Lazio assistano alle sedute della sezione politica dell Osservatorio regionale; RITENUTO che la sezione tecnico-scientifica dell Osservatorio regionale sia composta: dal Responsabile dell Ufficio Legislativo della Regione Lazio, con funzioni di Presidente della Sezione tecnico-scientifica dell Osservatorio; dal Segretario generale della Giunta regionale; dal Responsabile del Servizio Giuridico e Legislativo del Consiglio regionale o suo delegato; dal Segretario generale o dirigente della Città metropolitana di Roma e/o di Roma capitale; dal Responsabile della struttura Coordinamento delle politiche territoriali del Segretariato Generale; dal Direttore della Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, o suo delegato; dal Direttore della Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, o suo delegato; dal Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti, o suo delegato; dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi, o suo delegato; da quattro Segretari o dirigenti comunale indicati dall Associazione Nazionale Comuni d Italia del Lazio (Anci-Lazio), tenuto conto delle classi e della collocazione territoriale dei Comuni; da quattro Segretari o dirigenti provinciali indicati dall Unione Province Italiane del Lazio (UPI Lazio) in rappresentanza delle singole Province; da cinque esperti in materia di autonomie territoriali, individuati con Decreto dell Assessore regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza, tra i prefetti, i docenti universitari, i segretari comunali e provinciali o appartenenti ad ordini o categorie similari e i dirigenti pubblici;
5 RITENUTO che, con riferimento alle questione riguardanti il personale, le due sezioni dell Osservatorio regionale si riuniscano congiuntamente, con la partecipazione del Direttore regionale competente in materia di personale e delle organizzazioni sindacali, al fine di garantire l esame congiunto per l individuazione dei criteri per la mobilità e per affrontare ogni questione inerente i rapporti di lavoro, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo d intesa stipulato in data 19 novembre 2013 e successivi aggiornamenti; RITENUTO che l Osservatorio regionale possa avvalersi della collaborazione del Comitato per la Legislazione presso la Giunta regionale, istituito ai sensi dell art. 7-bis del regolamento regionale n. 17/2005; RITENUTO che l Osservatorio regionale sia supportato, rispettivamente, con riferimento ai compiti di segreteria e verbalizzazione delle sedute dal Dirigente dell Area Politiche per lo Sviluppo Socio-Economico dei Comuni e, con riferimento al settore informatico e statistico, dal Dirigente dell Ufficio Sistema Statistico Regionale, incardinato all interno dell Area Innovazione Tecnologica, Gestione Sistemi informativi e statistici della Direzione regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi ; RITENUTO altresì, che i componenti dell Osservatorio regionale operino a titolo gratuito e svolgano le proprie attività senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, nell ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente; RITENUTO di dover promuovere lo studio e la conoscenza dei temi e delle problematiche inerenti l attuazione della legge n. 56/2014 mediante percorsi didattici formativi e di ricerca aperti a tutti gli operatori del diritto coinvolti, con particolare riguardo agli enti locali; VISTO che l art. 31 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 prevede che la Regione si avvale dell Istituto per attivare corsi di formazione, di aggiornamento e di riqualificazione per gli amministratori, i dirigenti e il restante personale degli enti locali; RITENUTO che la realizzazione di percorsi e programmi formativi, l organizzazione di seminari, tavole rotonde, corsi e attività di ricerca possano essere positivamente realizzati dall Istituto Regionale per gli Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo e di dover destinare a tale finalità la somma pari ad euro ,00 a valere sulle risorse dell Assessorato regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza disponibili a legislazione vigente, specificatamente mediante l istituzione di un apposito capitolo di spesa da iscriversi nell ambito del programma 01 Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali della missione 18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali, con uno stanziamento pari ad euro ,00 per l anno 2014, la cui copertura è garantita dal prelevamento di pari importo dal capitolo R41900, iscritto nel medesimo programma 01 della missione 18; Tutto ciò premesso, DELIBERA Per i motivi di cui in preambolo che si intendono integralmente riportati e trascritti, - di istituire un Osservatorio regionale quale sede di impulso e coordinamento che, nel rispetto dei criteri definiti dal citato Accordo della Conferenza Stato-Regioni dell 11 settembre 2014, proceda, in particolare,:
6 a) alla ricognizione e descrizione delle funzioni rientranti nelle competenze regionali, non riconducibili alle funzioni fondamentali di cui all art. 1, comma 85, della legge n. 56/2014 e attualmente esercitate dalle Province, nonché dei procedimenti connessi; b) alla valutazione del conferimento degli stessi ad enti provinciali o sub-provinciali, in attuazione dei principi di cui all art. 118 della Costituzione e di quanto previsto dal citato accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni; c) alla valutazione degli ambiti territoriali e delle soglie demografiche entro i quali devono essere esercitate le funzioni oggetto di riordino; d) al coordinamento delle Direzioni regionali nello svolgimento di tali attività; e) alla stesura della bozza di proposta di legge regionale di cui all art. 1, comma 95, della l.r. n. 56/2014, fatta salva l applicazione di quanto previsto dall accordo dell 11 settembre 2014 sancito dalla Conferenza Stato-Regioni; f) alla comunicazione costante di informazioni all Osservatorio nazionale istituito dal citato Accordo Stato-Regioni, anche ai fini del monitoraggio e dell attività riorganizzativa; - che il suddetto Osservatorio sia articolato in una sezione politica e in una sezione tecnicoscientifica; - che la sezione politica dell Osservatorio regionale sia composta: dal Presidente della Regione, con funzioni di Presidente della sezione politica dell Osservatorio regionale o, previa delega, dall Assessore regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza ; dal sindaco o suo rappresentate della Città metropolitana di Roma e/o di Roma capitale; dal Presidente o suo delegato dell Associazione Nazionale Comuni d Italia del Lazio (Anci-Lazio); dal Presidente o suo delegato dell Unione Province Italiane del Lazio (UPI Lazio); da tre rappresentanti del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio; dagli Assessori regionali di volta in volta individuati dal Presidente della Regione, in ragione della materia trattata; - che l Assessore regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza, il Capo di Gabinetto del Presidente della Regione, il Segretario Generale della Giunta regionale e il Responsabile dell Ufficio Legislativo della Regione Lazio assistano alle sedute della sezione politica dell Osservatorio regionale; - che la sezione tecnico-scientifica dell Osservatorio regionale sia composta: dal Responsabile dell Ufficio Legislativo della Regione Lazio, con funzioni di Presidente della Sezione tecnico-scientifica dell Osservatorio; dal Segretario generale della Giunta regionale; dal Responsabile del Servizio Giuridico e Legislativo del Consiglio regionale o suo delegato; dal Segretario generale o dirigente della Città metropolitana di Roma e/o di Roma capitale; dal Responsabile della struttura Coordinamento delle politiche territoriali del Segretariato Generale; dal Direttore della Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, o suo delegato; dal Direttore della Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, o suo delegato;
7 dal Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti, o suo delegato; dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi, o suo delegato; da quattro Segretari o dirigenti comunale indicati dall Associazione Nazionale Comuni d Italia del Lazio (Anci-Lazio), tenuto conto delle classi e della collocazione territoriale dei Comuni; da quattro Segretari o dirigenti provinciali indicati dall Unione Province Italiane del Lazio (UPI Lazio) in rappresentanza delle singole Province; da cinque esperti in materia di autonomie territoriali, individuati con decreto dell Assessore regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali, e Sicurezza, tra i prefetti, i docenti universitari, i segretari comunali e provinciali o appartenenti ad ordini o categorie similari e i dirigenti pubblici; - che, con riferimento alle questioni riguardanti il personale, le due sezioni dell Osservatorio regionale si riuniscono congiuntamente, con la partecipazione del Direttore regionale competente in materia di personale e delle organizzazioni sindacali, al fine di garantire l esame congiunto per l individuazione dei criteri per la mobilità e per affrontare ogni questione inerente i rapporti di lavoro, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo d intesa stipulato in data 19 novembre 2013 e successivi aggiornamenti; - che i componenti dell Osservatorio regionale operano a titolo gratuito e svolgono le proprie attività senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, nell ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente; - che l Osservatorio regionale si avvale della collaborazione del Comitato per la Legislazione presso la Giunta regionale, istituito ai sensi dell art. 7-bis del regolamento regionale n. 17/2005; - che l Osservatorio regionale è supportato, rispettivamente, con riferimento ai compiti di segreteria e verbalizzazione delle sedute dal Dirigente dell Area Politiche per lo Sviluppo Socio-Economico dei Comuni e, con riferimento al settore informatico e statistico, dal Dirigente dell Ufficio Sistema Statistico Regionale, incardinato all interno dell Area Innovazione Tecnologica, Gestione Sistemi informativi e statistici della Direzione regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi ; - di promuovere lo studio e la conoscenza dei temi e delle problematiche inerenti l attuazione della legge n. 56/2014 mediante percorsi didattici formativi e di ricerca aperti a tutti gli operatori del diritto coinvolti, con particolare riguardo agli enti locali; - che la realizzazione di percorsi e programmi formativi, l organizzazione di seminari, tavole rotonde, corsi e attività di ricerca possano essere positivamente realizzati dall Istituto Regionale per gli Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo e di destinare a tale finalità la somma di ,00 a valere sulle risorse dell Assessorato regionale alle Pari opportunità, Autonomie Locali e Sicurezza disponibili a legislazione vigente, specificatamente mediante l istituzione di un apposito capitolo di spesa da iscriversi nell ambito del programma 01 Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali della missione 18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali, con uno stanziamento pari ad euro ,00 per l anno 2014, la cui copertura è garantita dal prelevamento di pari importo dal capitolo R41900, iscritto nel medesimo programma 01 della missione 18.
8 Ai sensi dell art. 41 dello Statuto della Regione Lazio, l Osservatorio regionale sarà costituito con Decreto del Presidente della Regione, previa verifica del rispetto della normativa statale e regionale in materia di conferimento degli incarichi. La presente deliberazione, sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Avverso il presente atto è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. del Lazio entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione, e ricorso al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni. Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione, che risulta approvato all unanimità.

References: articolo 9
 art. 36
 articolo 356
 art. 1
 art. 1
 art. 118
 art. 1
 art. 7
 art. 31
 art. 1
 art. 118
 art. 1
 art. 7
 art. 41