Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-20692-del-12-01-2018
Timestamp: 2020-04-02 10:47:51+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Penale n. 20692 del 12/01/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20692 del 12/01/2018
Penale Ord. Sez. 7 Num. 20692 Anno 2018
SAMAKE MOHAMED nato il 10/05/1994
SAMAKE SIDIKI nato il 01/01/1988
avverso la sentenza del 28/06/2017 del GIP TRIBUNALE di TORINO
IZON 43497 2017
1.Con sentenza del 28/06/2017, pronunciata ai sensi degli artt. 444 e segg.,
cod. proc. pen., il G.i.p. del Tribunale di Torino ha applicato, nei confronti dei
sigg.ri Samake Mohamed e Samake Sidiki, la pena concordata di quattro anni di
reclusione e 18.000,00 euro di multa per il reato di cui agli artt. 110, cod. pen.,
73, comma 1, 80, cpv., d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, commesso in Torino il
2.Propongono ricorso per cassazione gli imputati che con due motivi eccepiscono il vizio di motivazione carente e manifestamente illogica in ordine al ritenuto concorso nel medesimo reato e la conseguente errata applicazione, oggettiva e soggettiva dell’art. 80, cpv., d.RR. n. 309 del 1990.
3.1 ricorsi sono inammissibili perché manifestamente infondati.
richiesta dalla legge e cioè che non ricorrono gli estremi per la pronuncia di sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen..>> (Sez. U, Di Benedetto,
4.2.Nel caso di specie, il Giudice ha assolto al proprio dovere indicando gli
atti processuali contenuti nel fascicolo del PM a sostegno della fondatezza dell’accusa che logicamente presuppongono l’impossibilità di un proscioglimento
immediato degli imputati. Questi ultimi, dal canto loro, eccepiscono l’insussistenza della circostanza aggravante pur avendo rinunciato ad avvalersi della facoltà
di contestare l’accusa ed anzi proponendo censure fattuali inammissibili in questa sede.
4.3.Si aggiunga che la natura “negoziale” dell’accordo, una volta correttamente ratificato dal giudice nei termini sopra indicati, inibisce alla parte di proporre ricorso per motivi concernenti la misura della pena, a meno che si versi in
ipotesi di pena illegale (Sez. 3, n. 18735, del 27/03/2001, Ciliberti; m. 219852;
Sez. 3, n. 10286 del 13/02/2013, Matteliano) e limita la la possibilità di ricorrere
per cassazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto ai soli casi di errore
manifesto, ossia ai casi in cui sussiste l’eventualità che l’accordo sulla pena si
trasformi in un accordo sui reati, mentre deve essere esclusa tutte le volte in cui
la diversa qualificazione presenti margini di opinabilità; e comunque, anche in
questo caso, la verifica sull’osservanza della previsione contenuta nell’art. 444,
comma secondo, cod. proc. pen. deve essere compiuta esclusivamente sulla
base dei capi di imputazione, della succinta motivazione della sentenza e dei motivi dedotti nel ricorso (Sez. 6, n. 15009 del 27/11/2012, Bisignani, Rv. 254865;
Sez. 4, n. 10692 del 11/03/2010, Hernandez, Rv. 246394; Sez. 6, n. 45688 del
20/11/2008, Bastea, Rv. 241666).
4.4.Non è dunque ammissibile il ricorso per cassazione che ha ad oggetto
l’entità della pena, così come richiesta, e la qualificazione giuridica del fatto, corrispondente all’imputazione oggetto di accordo con l’accusa, in assenza di deduzioni (e allegazioni) circa eventuali errori manifesti che non appaiono sussistere
alla luce dei fatti contestati nel capo di imputazione per il reato considerato più
5.Alla declaratoria di inammissibilità dei ricorsi consegue, ex art. 616 cod.
si fissa equitativamente, in ragione dei motivi dedotti, nella misura di C 3.000,00

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 129
 sentenza 
 art. 616