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Timestamp: 2018-10-16 18:48:31+00:00

Document:
Dipartimento di Fisica: Legge 547-93
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In Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 1993 n. 305
Modificazioni ed integrazioni alle norme del codice penale e del codice di procedura penale in tema di criminalit� informatica.
1. All'articolo 392 del codice penale, dopo il secondo comma � aggiunto il seguente:
<<Si ha, altres�, violenza sulle cose allorch� un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico .<br />
1. L'articolo 420 del codice penale � sostituito dal seguente:
Art. 420. - (Attentato a impianti di pubblica utilit�). - Chiunque commette un fatto diretto a danneggiare o distruggere impianti di pubblica utilit�, � punito, salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena di cui al primo comma si applica anche a chi commette un fatto diretto a danneggiare o distruggere sistemi informatici o telematici di pubblica utilit�, ovvero dati, informazioni o programmi in essi contenuti o ad essi pertinenti.
Se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento dell'impianto o del sistema, dei dati, delle informazioni o dei programmi ovvero l'interruzione anche parziale del funzionamento dell'impianto o del sistema la pena � della reclusione da tre a otto anni .
1. Dopo l'articolo 491 del codice penale � inserito il seguente:
Art. 491-bis. - (Documenti informatici). Se alcuna delle falsit� previste dal presente capo riguarda un documento informatico pubblico o privato, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti rispettivamente gli atti pubblici e le scritture private. A tal fine per documento informatico si intende qualunque supporto informatico contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o programmi specificamente destinati ad elaborarli .
Art. 615-ter. - (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico). - Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volont� espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, � punito con la reclusione fino a tre anni.
2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se � palesemente armato;
Art. 615-quater. - (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici). - Chiunque, al fine di procurare a s� o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di
sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, � punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a lire dieci milioni.
La pena � della reclusione da uno a due anni e della multa da lire dieci milioni a venti milioni se ricorre taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell'articolo 617-quater.
Art. 615-quinquies. - (Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico). - Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri redatto, avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l'interruzione, totale o parziale, o l'alterazione del suo funzionamento, � punito con la reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire venti milioni .
1. Nell'articolo 616 del codice penale, il quarto comma � sostituito dal seguente:
<<Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza .<br />
1. Dopo l'articolo 617-ter del codice penale sono inseriti i seguenti:
<<Art. 617-quater. - (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche). - Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra pi� sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, � punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.<br />
Salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.
Tuttavia si procede d'ufficio e la pena � della reclusione da uno a cinque anni se il fatto � commesso:
1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessit�;
2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualit� di operatore del sistema;
Art. 617-quinquies. - (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche). - Chiunque, fuori dai casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra pi� sistemi, � punito con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena � della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617-quater.
Art. 617-sexies. - (Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche).
Chiunque, al fine di procurare a s� o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra pi� sistemi, � punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena � della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617-quater .
1. Nell'articolo 621 del codice penale, dopo il primo comma � inserito il seguente:
<<Agli effetti della disposizione di cui al primo comma � considerato documento anche qualunque supporto informatico contenente dati, informazioni o programmi .<br />
1. L'articolo 623-bis del codice penale � sostituito dal seguente:
Art. 623-bis. - (Altre comunicazioni e conversazioni). - Le disposizioni contenute nella presente sezione, relative alle comunicazioni e conversazioni telegrafiche, telefoniche, informatiche o telematiche, si applicano a qualunque altra trasmissione a distanza di suoni, immagini od altri dati .
1. Dopo l'articolo 635 del codice penale � inserito il seguente:
Art. 635-bis. - (Danneggiamento di sistemi informatici e telematici). - Chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati altrui, � punito, salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se ricorre una o pi� delle circostanze di cui al secondo comma dell'articolo 635, ovvero se il fatto � commesso con abuso della qualit� di operatore del sistema, la pena � della reclusione da uno a quattro anni .
1. Dopo l'articolo 640-bis del codice penale � inserito il seguente:
Art. 640-ter. - (Frode informatica). Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalit� su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti procura a s� o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, � punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni.
La pena � della reclusione da uno a cinque anni e della multa da lire seicentomila a tre milioni se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1) del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto � commesso con abuso della qualit� di operatore del sistema.
Il delitto � punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma o un'altra circostanza aggravante .
1. Dopo l'articolo 266 del codice di procedura penale � inserito il seguente:
Art. 266-bis. - (Intercettazioni di comunicazioni informatiche o telematiche). - 1. Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell'articolo 266, nonch� a quelli commessi mediante l'impiego di tecnologie informatiche o telematiche, � consentita l'intercettazione del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici ovvero intercorrente tra pi� sistemi .
1. L'articolo 268 del codice di procedura penale � cos� modificato:
3-bis. Quando si procede a intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche, il pubblico ministero pu� disporre che le operazioni siano compiute anche mediante impianti appartenenti a privati ;
<<6. Ai difensori delle parti � immediatamente dato avviso che, entro il termine fissato a norma dei commi 4 e 5, hanno facolt� di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche. Scaduto il termine, il giudice dispone l'acquisizione delle conversazioni o dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche indicati dalle parti, che non appaiano manifestamente irrilevanti, procedendo anche di ufficio allo stralcio delle registrazioni e dei verbali di cui � vietata l'utilizzazione. Il pubblico ministero e i difensori hanno diritto di partecipare allo stralcio e sono avvisati almeno ventiquattro ore prima.
8. I difensori possono estrarre copia delle trascrizioni e fare eseguire la trasposizione della registrazione su nastro magnetico. In caso di intercettazione di flussi di comunicazioni informatiche o telematiche i difensori possono richiedere copia su idoneo supporto dei flussi intercettati, ovvero copia della stampa prevista dal comma 7 .
1. Al comma 1 dell'articolo 25-ter del decreto legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, dopo le parole: <<e di altre forme di telecomunicazione sono inserite le seguenti: ovvero del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici . La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sar� inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, add� 23 dicembre 1993 (Seguono le firme)

References: Art. 420

Art. 491

Art. 615

Art. 615

Art. 615

Art. 617

Art. 617

Art. 623

Art. 635

Art. 640

Art. 266