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Timestamp: 2019-08-24 17:30:37+00:00

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Corso Preparazione Prova Attitudinale Ricerca in Superficie Persone Scomparse - Discovery DogsDiscovery Dogs
Corso Preparazione Prova Attitudinale Ricerca in Superficie Persone Scomparse
Corso Preparazione Prova Attitudinale Ricerca su Macerie
CORSO DI PREPARAZIONE TEST ATTITUDINALE PER UNITA’ CINOFILA DA IMPIEGARE PER LA RICERCA IN SUPERFICIE DI PERSONE SCOMPARSE
E’ bene innanzitutto sottolineare che l’esame attitudinale consiste in un insieme di esercizi eseguiti dall’Unità Cinofila per dimostrare il grado di efficienza posseduto. Tali esercizi che comportano alcune difficoltà di ordine pratico che potrebbero apparire non del tutto attinenti alle singole specializzazioni, sono stati previsti in funzione dell’utilizzo delle Unità Cinofile di Soccorso in condizioni ambientali anche difficili, quali obiettivamente si possono incontrare nella realtà delle operazioni in zone impervie o disastrate. Ogni persona che con il suo cane si accinge a sostenere le prove attitudinali per ottenere l’attestato operativo di Unità Cinofila di Soccorso, deve aver acquisito nozioni generali di protezione civile in tutte le discipline ad essa connesse. Inoltre il suo cane deve essere stato istruito convenientemente per essere in grado di superare le numerose prove diversificate, assimilate con l’adozione di metodi di insegnamento che fanno parte del bagaglio di esperienze personali di ciascun Conduttore o Gruppo specifico di addestramento e che ovviamente non fanno parte delle norme d’esame che riguardano esclusivamente le prove attitudinali per valutare le capacità operative specifiche delle Unità Cinofile.
Il Corso di preparazione per Unità Cinofile per il conseguimento del brevetto Attitudinale di ricerca persone in Superficie è rivolto a tutti coloro i quali vogliano iniziare un percorso formativo di specializzazione, assieme al proprio cane, nella ricerca di persone scomparse, conseguendo l’Operatività attraverso il superamento di una Prova di Esame, e diventando di fatto una Unità Cinofila di Soccorso in Superficie di Protezione Civile.
L’addestramento anche nel caso di preparazione in superficie si basa sul “gioco” e sulla tecnica del rinforzo positivo (gratificazione – condizionamento) ovvero si premia il cane ogni volta che esegue correttamente un comando. Si insegna al cane ad associare all’odore umano un premio (gioco, bocconcini, coccole etc.) e per il cane la ricerca, in uno scenario reale come durante un addestramento, diventa un gioco. Con la differenza che durante le attività di soccorso il cane, pur trovando i dispersi, non riceve ricompense per il suo impegno. Il conduttore assieme ai figuranti del gruppo provvederà con l’addestramento a premiare il lavoro del collega a quattro zampe.
Il cane deve essere fortemente motivato nella ricerca e non deve essere distratto da altri odori o dalla presenza di altri animali. La determinazione è motivata dalla gratificazione del suo conduttore quando riesce nell’impresa.
Per aver un buon cane da ricerca e soccorso è necessario un assiduo addestramento. Le doti essenziali per questi cani sono l’obbedienza assoluta, la capacità fisica e mentale di intervenire in situazioni diverse.
L’allenamento dell’unità cinofila potenzia i sensi del cane e consente al conduttore di guidarlo al meglio nelle ricerche, in modo da riuscire a decifrare in modo corretto i segnali che riceve.
Regolamento Attitudinale per le Unità Cinofile da impiegare per la ricerca in superficie di persone scomparse
in foto: il Resp.le dell’Addestramento Stefano Bonaldo mentre ritira l’idoneità attitudinale nazionale nel 2013 a Rosignano Marittimo (LI)
ART. 1 Le Unità Cinofile da impiegare, su disposizione del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, per la ricerca in superficie di persone disperse, devono aver superato una prima prova attitudinale volta ad accertare i requisiti tecnici di abilità ed una seconda prova operativa volta ad accertare l’idoneità delle Unità Cinofile ad operare nel settore specifico di impiego.
ART. 2 La prima prova attitudinale, affidata all’ E.N.C.I. Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, sarà svolta secondo le norme riportate nei successivi articoli. A tale prova può assistere un Membro del Comitato di Esperti di cui all’ordinanza del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile n°547 in data 24 maggio 1985.
ART. 3 La seconda prova è affidata ad una Commissione composta da almeno tre rappresentanti del Comitato di cui al precedente art. 2.
ART. 4 Le unità Cinofile che avranno superato le prove di cui al precedente art. 3 saranno inserite nell’elenco ufficiale istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile. Alle stesse sarà rilasciato a cura dell’Ufficio del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile un attestato operativo.
ART. 5 Possono accedere alle prove attitudinali i cani regolarmente iscritti alle razze da pastore, da guardia, difesa, utilità, caccia e di altre razze o non iscritti, di cui l’ E.N.C.I. abbia riscontrato attraverso dati attendibili, una particolare inclinazione al lavoro di ricerca in catastrofe e per il soccorso. L’età dei soggetti per essere ammessi alla prova non dovrà essere inferiore a mesi 12.
ART. 6 La prova attitudinale è organizzata da un Comitato composto da responsabili di uno o più Gruppi Cinofili purché vengano presentate alla prova medesima almeno 6 Unità Cinofile aderenti possibilmente ai gruppi stessi. Il Comitato inoltrerà domanda all’ E.N.C.I. per ottenere l’autorizzazione ad organizzare la prova. La domanda deve contenere: a) il nominativo e l’indirizzo dell’Ente organizzatore con indicazione del suo Presidente e del Segretario. b) il luogo e la data di effettuazione della prova e la località ove si svolgeranno i vari esercizi. c) il numero e le generalità dei Conduttori e i dati genealogici dei cani che devono sostenere le prove. d) il nome della persona responsabile della manifestazione quale Direttore di Campo.
ART. 7 Il Comitato organizzatore deve obbligatoriamente predisporre un elenco con tutti i dati genealogici e segnaletici atti ad individuare inequivocabilmente i cani iscritti. Nell’ambito di ogni prova non verranno giudicati più di 12 soggetti per giornata.
ART. 8 La segreteria del Comitato organizzatore deve essere in funzione almeno mezz’ora prima dell’orario previsto per l’inizio della manifestazione. Essa, prima che ogni prova abbia inizio deve predisporre: a) I fogli di giudizio per il conteggio dei punti. b) Penne o matite (queste ultime obbligatorie in caso di pioggia e dotate di cancelleria necessaria, nonché possibilmente adeguati supporti tecnici quali macchine da scrivere, foto riproduttori etc. c) Deve compilare con scrittura leggibile le intestazioni dei fogli di giudizio e dei libretti delle qualifiche. A conclusione delle prove i Giudici convalideranno con la loro firma le pagelle, i fogli di giudizio, i libretti delle qualifiche su cui saranno stati riportati i risultati ed ogni altra documentazione ufficiale di loro competenza.
Per facilitare il lavoro è opportuno che la segreteria venga allestita in locali al coperto. L’accesso a tali locali sarà vietato ai Concorrenti fin tanto che le operazioni di compilazione delle valutazioni, non saranno terminate.
ART. 9 Il Comitato organizzatore deve provvedere affinché per tutta la durata delle prove sia presente il Direttore di Campo e siano reperibili un Medico ed un Veterinario. Nel caso questi ultimi non possano essere presenti sul campo, dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per raggiungere i rispettivi ambulatori. Prima dell’inizio delle prove tutti i cani partecipanti devono essere sottoposti ad una visita di controllo da parte del veterinario che, verificato lo stato di salute, provvederà ad escludere i cani risultati ammalati, le femmine in stato di estro, gravidanza o allattamento.
ART. 10 L’iscrizione alle prove selettive comporta per il Proprietario del cane l’assunzione della responsabilità ai sensi dell’Art. 2052 C.C. per gli eventuali danni arrecati dal proprio cane a persone o cose, anche durante lo svolgimento degli esercizi previsti. Gli organizzatori hanno comunque l’obbligo di sottoscrivere una polizza adeguata di responsabilità civile.
ART. 11 La Commissione esaminatrice è composta da tre giudici designati dall’ E.N.C.I. Questi saranno disponibili presso il ritrovo delle Unità Cinofile almeno mezz’ora prima dell’inizio dello svolgimento delle prove e non lasceranno il campo prima che queste siano concluse. I Giudici devono raggiungere la località designata per lo svolgimento delle prove la sera antecedente all’effettuazione, qualora la distanza intercorrente fra tale località ed il luogo abituale di residenza disti più di 150 Km.
ART. 12 E’ compito del Direttore di Campo sovraintendere allo svolgimento delle prove, disponendo che queste abbiano inizio all’orario indicato sul programma. Egli concorderà con i Giudici i tempi e le modalità di eventuali sospensioni o riprese delle prove. Il Direttore di Campo è responsabile della disponibilità degli attrezzi e di tutto il materiale occorrente per una corretta effettuazione delle prove. Con l’aiuto di altro personale curerà che tutto sia disposto secondo le indicazioni della Giuria. Egli inoltre dovrà sovraintendere alla disciplina dei Concorrenti ed a quella del personale addetto, nonché dovrà collaborare con la Giuria, adeguandosi in ogni caso alle sue istruzioni.
ART. 13 L’ E.N.C.I. designerà per ciascuna prova un proprio Delegato con le seguenti mansioni:
a) Controllare preventivamente dopo aver contattato il Comitato organizzatore, l’idoneità di quanto predisposto (terreno, attrezzature, personale, segreteria) per un regolare svolgimento delle prove.
b) Osservare che venga effettuato il preventivo deposito dei libretti di qualifica da parte dei Concorrenti, onde verificare che siano in possesso dei titoli per prendere parte alla prova.
c) Osservare che la Segreteria escluda dalla prova quei Concorrenti che non abbiano sottoposto il proprio cane alla visita veterinaria.
d) Ritirare alla fine delle prove una copia dei fogli di giudizio con i conteggi firmati dai Giudici.
e) Convalidare in casi di necessità l’avvenuto ritiro dell’Unità Cinofila.
ART. 14 Sul modulo di iscrizione deve essere riportato: il nome del cane, la razza di appartenenza, il sesso, la data di nascita, l’eventuale numero del certificato di origine, il nome del proprietario del cane, il suo indirizzo. Per i cani non in possesso dell’iscrizione ai libri genealogici valgono le disposizioni di cui al precedente art. 5. Con l’invio dell’iscrizione, il proprietario dichiara di conoscere ed accettare il regolamento delle prove e tutte le norme ufficiali emanate dall’ E.N.C.I. per le manifestazioni riconosciute.
ART. 15 Ogni partecipante alle prove selettive, prima dell’inizio delle stesse deve consegnare in Segreteria il libretto delle qualifiche rilasciato dall’ E.N.C.I. su specifica richiesta onde consentire il previsto controllo dei titoli di idoneità alla partecipazione alle stesse. Sul libretto delle qualifiche, al termine delle prove, a cura della Segreteria, verranno annotati i risultati conseguiti. Al Concorrente verrà rilasciata una pagella di giudizio.
ART. 16 Per le prove attitudinali i Concorrenti devono presentare i propri soggetti muniti di adeguato guinzaglio di circa mt. 1,20 di lunghezza e di un collare a maglie larghe. E’ sempre vietato sul campo di prova e nelle immediate vicinanze, l’uso di collari di forza od a strangolo di cuoio, del frustino di altri oggetti di coercizione. Il collare troppo stretto o portato comunque immediatamente sotto le orecchie è da considerarsi estremamente coercitivo.
ART. 17 Il Conduttore deve il massimo rispetto al Delegato dell’ E.N.C.I., ai Giudici, ai loro Assistenti, ai Componenti il Comitato organizzatore, ai loro Collaboratori, al Pubblico ed agli altri Conduttori. Il suo comportamento deve sempre essere ispirato ad una esemplare correttezza ed educazione civica. Chi trasgredisce questa fondamentale condizione sarà senz’altro escluso dalla prova e denunciato all’ E.N.C.I. per i conseguenti provvedimenti disciplinari. Il Delegato E.N.C.I. od i Giudici possono escludere dalla prova in corso ed allontanare dal campo quel Conduttore che, già richiamato ad un comportamento più corretto, ricada in infrazioni disciplinari. In particolare saranno esclusi dalla prova quei Conduttori che, anche fuori dal campo, con frasi irriguardose o scorrette, o con maltrattamenti al proprio cane, rendano incompatibile la loro presenza tra gli altri Conduttori.
ART. 18 Il ritiro di un cane iscritto è consentito prima che la prova abbia inizio senza che il Conduttore debba fornire giustificazioni. A prova iniziata viceversa il ritiro potrà avvenire solo per giustificato motivo, che deve essere segnalato all’ E.N.C.I. e riportato sul libretto delle qualifiche.
L’autorizzazione al ritiro deve essere concessa dai Giudici e convalidata dal Delegato dell’ E.N.C.I. Motivi di salute del Conduttore o del cane devono essere convalidati da certificati redatti dai Sanitari di servizio. E’ vietato ai Conduttori provare le attrezzature ed i percorsi predisposti sul campo prima dell’effettuazione delle prove.
ART. 19 Il Conduttore al termine di ogni esercizio ha la facoltà di premiare il proprio cane secondo le proprie abitudini.
ART. 20 I Giudici possono, prima dell’inizio delle prove, modificare in parte o del tutto la disposizione dei percorsi e delle varie attrezzature.
ART. 21 Le prove attitudinali da effettuarsi su terreno naturale di superficie sufficientemente ampia, sito anche in due o più luoghi diversi, prevede lo svolgimento dei seguenti tre gruppi di esercizi e l’assegnazione del punteggio massima indicata a fianco di ciascuno di essi.
TABELLA DI GIUDIZIO Test Attitudinale per Unità Cinofile da Soccorso da impiegare per la ricerca di Persone Scomparse
Gruppo A – Prove di ubbidienza – punti 100
Gruppo B – Prove di passaggio ostacoli – punti 200
Gruppo C – Prova di fiuto – punti 300
Totale – punti 600
Ogni gruppo di esercizi prevede le prove di seguito indicate e l’assegnazione per ciascuna di esse di un punteggio massimo il cui totale è quello massimo previsto per il gruppo al quale appartengono.
ART. 22 Le Unità Cinofile supereranno la prova attitudinale e saranno ammesse alla seconda prova operativa di cui al precedente art. 3, se avranno ottenuto almeno l’80% del punteggio massimo previsto per ciascuno dei tre gruppi di esercizi di cui al precedente art. 21.
Gruppo A PROVE DI UBBIDIENZA
1 Condotta al guinzaglio 10 pt.
2 Condotta senza guinzaglio 10 pt.
3 Invio in avanti 20 pt.
4 Terra durante la marcia con richiamo 20 pt.
5 Passaggio strisciando 20 pt.
6 Terra libero con effetti di distrazione e disturbo 20 pt.
1. Condotta al guinzaglio: Il cane tenuto al guinzaglio deve seguire naturalmente, volonterosamente e spontaneamente il Conduttore su un percorso indicato dall’Esaminatore, a passo normale, lento e di corsa. Nell’effettuazione della prova si dovranno eseguire alcuni cambiamenti di direzione, almeno due dietro front e qualche fermata nelle prime due andature. Il Conduttore può impartire al proprio cane gli ordini relativi per le varie andature e posizioni da assumere. Questa condotta deve essere eseguita con la massima disinvoltura e naturalezza, evitando qualsiasi forma di sottomissione. In particolare il cane deve dimostrare uno spiccato piacere al lavoro. Durante tale prova devono essere prodotti dei rumori a moderata distanza dall’Unità Cinofila. Lungo il percorso il Conduttore deve transitare con il proprio cane tra un gruppo di persone, una delle quali terrà un cane al guinzaglio, ovviamente ad una distanza minima di sicurezza. Segni di nervosismo o di apprensività saranno valutati negativamente.
2. Condotta senza guinzaglio: Al termine della prova di condotta al guinzaglio, il Conduttore stacca il guinzaglio al cane mettendoselo in tasca o a tracolla e procede identicamente a quanto descritto per la condotta al guinzaglio salvo l’indifferenza verso persone od animali.
3. Invio in avanti: Ad un invito del Giudice, il Conduttore ed il suo cane, privo di guinzaglio marciano ad andatura normale in linea retta. Dopo qualche passo il Conduttore fermandosi comanda al proprio cane di andare avanti. E’ consentito accompagnare il comando con un gesto della mano. Il cane deve avanzare almeno per 15 passi e, sempre su comando del Conduttore, sostare in piedi per un breve istante. Quindi il Conduttore, con ulteriore comando acustico, e con eventuale cenno di mano fa percorrere al cane un secondo tratto sempre nella medesima direzione, fermandolo quindi di nuovo. A questo punto con altrettanti comandi fa rientrare il cane, fermandolo a circa metà percorso di rientro e dopo una sosta di alcuni secondi richiamandolo al proprio fianco sinistro. Sarà il Giudice a comandare al Conduttore di far eseguire al cane le varie fasi dell’esercizio, mentre sarà il Conduttore ad impartire gli ordini al cane affinché raggiunga le diverse posizioni.
4. Terra durante la marcia con richiamo: Dalla posizione di partenza, il Conduttore ed il cane marciano in linea retta per una decina di passi. Ad un comando del Conduttore, il cane deve assumere la posizione a terra. Il Conduttore prosegue la sua marcia per una ventina di passi, quindi si ferma e fa dietro front rivolgendosi verso il cane. Trascorso qualche istante richiama a sé l’animale, che deve accorrere prontamente, con andatura rapida e gioiosa, per sedersi al piede sinistro del Conduttore.
5. Passaggio strisciando: Su ordine del Giudice, il Conduttore si porta a circa due metri davanti all’ostacolo da superare consistente in un percorso angusto ricavato mediante l’apposizione di opportuni diaframmi regolabili in altezza in funzione della taglia del cane, per obbligarlo a procedere strisciando in un passaggio lungo circa mt. 2,50 e largo circa mt. 1,00. Il Conduttore deve restare fermo nella posizione di partenza, fin tanto che cane avrà traversato strisciando il tratto ribassato; al di là dell’ostacolo a comando del Conduttore, il cane deve assumere la posizione di terra mantenerla fino a quando il Conduttore lo raggiungerà e gli si affiancherà ordinandogli di assumere la posizione di seduto. (vedi fig.1)
6. Terra libero con effetti di distrazione e disturbo: Questo esercizio si svolge normalmente in gruppo, avendo cura che la distanza tra un cane ed un altro non sia inferiore ai 7 mt. Tutti gli ordini devono essere dati dal Conduttore su indicazione del Giudice. Il cane libero dal guinzaglio, nella posizione di seduto al fianco sinistro del Conduttore, all’ordine deve sollecitamente assumere la posizione di terra. Il Conduttore dopo l’ordine “resta” impartito al cane, si allontana fin fuori vista dello stesso. Dopo circa un minuto trascorso in tale posizione, il Giudice ordina ad alcuni addetti al campo di produrre diversi rumori anche con l’ausilio di mezzi meccanici, simulando una situazione reale di ambiente rumoroso. Il personale per tale incombenza si collocherà di fronte al gruppo dei cani ad una distanza non inferiore ai 6 mt. Dopo circa altri due minuti le azioni di disturbo cessano ed il Personale addetto si allontana dal campo. Trascorsi altri due minuti durante i quali i cani devono sempre mantenere la propria posizione di terra, i Conduttori vengono fatti rientrare in campo; ciascun Conduttore a passo normale si porta presso il fianco destro del proprio cane e su indicazione del Giudice dà il comando di seduto al cane e gli mette il guinzaglio. Se il cane lascia il posto indicatogli quando il Conduttore sta allontanandosi dal campo durante l’esecuzione della prova, l’esercizio è da ritenersi concluso a zero punti. Così pure a zero punti verrà giudicato l’esercizio, se durante l’azione di disturbo il cane avrà manifestato atteggiamento aggressivo o sintomi di paura.
Gruppo B PROVE DI PASSAGGIO SU OSTACOLI
1 Salto in alto 10 pt.
2 Salto in lungo 20 pt.
3 Indifferenza all’acqua 30 pt.
4 Indifferenza al fuoco e al fumo 40 pt.
5 Invio su tre aree delimitate 50 pt.
6 Superamento recinzioni e barriere 50 pt.
Totale punti 200
1. Salto in alto: Il Conduttore, con il cane al guinzaglio, prende posizione davanti all’ostacolo da superare. Su invito del Giudice gli toglie il guinzaglio e, restando fermo nella posizione iniziale, ordina al cane di superare l’ostacolo, consistente in un diaframma di legno od altro materiale alto circa mt. 1,00 e con un fronte di circa mt. 1,50. Il salto va eseguito superando l’ostacolo nei due sensi, con una breve pausa del cane dopo il primo superamento e con il conduttore sempre fermo nella posizione iniziale. L’esercizio si conclude allorché il cane avrà raggiunto il Conduttore al suo fianco in posizione di “seduto” e questi rimette il guinzaglio. (vedi fig.2)
2. Salto in lungo: Il Conduttore, con il cane senza guinzaglio, prende posizione a distanza conveniente per lo slancio, davanti ad un ostacolo formato da un rettangolo lungo cm 200 e largo cm 150 posto ad un’altezza dal suolo di circa cm 20. Il cane, ad un comando del Conduttore, deve superare l’ostacolo attendendolo in piedi al di là dello stesso. Il Conduttore può incitare il cane con la voce con gesti per indirizzarlo verso l’ostacolo. L’esercizio si conclude con il cane a fianco del Conduttore, in posizione “seduto”. (vedi fig.3)
3. Indifferenza all’acqua: Il Conduttore prende posizione con il cane davanti ad un fossato colmo d’acqua e largo mediamente un metro. Il cane, ad un comando del Conduttore su invito del Giudice, dopo essere stato liberato dal guinzaglio, deve scavalcare il fossato, arrestarsi alcuni secondi al di là dell’ostacolo e ritornare con un secondo balzo per fermarsi a fianco del Conduttore. Questi quindi deve far percorrere longitudinalmente il fossato al cane guazzando nell’acqua. In tal fase il Conduttore può portarsi lungo il bordo del fossato per incitare il cane a compiere il tragitto prefissato, senza tuttavia toccarlo e sorreggerlo. Compiuto il passaggio il Conduttore raggiunge la posizione iniziale, fa assumere al cane la posizione di “seduto” e gli rimette il guinzaglio dando così atto del termine della prova. Qualsiasi titubanza nell’affrontare l’acqua sia nel salto che nel guado fa concludere la prova a zero punti.
4. Indifferenza al fuoco e al fumo: Da una posizione prefissata, con l’assenso del Giudice, il Conduttore, liberato il cane dal guinzaglio gli ordina, con comandi acustici o a gesti, di percorrere un camminamento compreso fra due barriere di fuoco lunghe non meno di m. 5 e distanti fra loro non meno di m. 3. Il fuoco verrà alimentato con materiale che sprigioni fumo. Il ché non deve essere d’ostacolo all’esecuzione dell’esercizio consistente nel superare il camminamento senza esitazioni da parte del cane; in una sosta comandata al di là della barriera di fuoco e nel rientro a fianco del Conduttore, ripercorrendo in senso inverso il cammino. Assunta la posizione di “seduto” a fianco del Conduttore questi gli rimette il guinzaglio per indicare la fine della prova. Qualsiasi titubanza nell’affrontare la cortina di fuoco e fumo farà concludere la prova a zero punti.
5. Invio in tre aree delimitate: Il Conduttore conduce il proprio cane alla postazione di partenza, gli dà il comando di “seduto” su invito del Giudice e dopo avergli tolto guinzaglio lo indirizza su tre aree (stalli) chiaramente delimitate da opportune staccionate. Il cane in ogni area deve rimanere fermo almeno 30 secondi sino a che il Conduttore, con comando acustico accompagnato da un gesto della mano lo indirizza nell’area successiva. Al termine dell’esercizio il cane deve raggiungere il Conduttore ed affiancarglisi in posizione “seduto” per farsi mettere il guinzaglio. L’ubicazione delle aree può essere modificata dalla giuria prima della prova di ciascun Conduttore. Gli stalli possono essere realizzati in qualsiasi materiale disponibile. (vedi fig.4)
6. Superamento di recinzioni e barriere: Il Conduttore con il proprio cane si pone a circa m. 10 dall’ostacolo da superare. Liberato il cane dal guinzaglio, su invito del Giudice, indirizza su di un ostacolo costituito da una recinzione in rete metallica o di un muro di cinta dell’altezza di almeno m. 1,80 che il cane deve superare arrampicandosi o scavalcando. Durante la prova il Conduttore può incitare il cane con mezzi acustici gesti, restando fermo nella posizione iniziale e facendosi poi raggiungere dallo stesso anche aggirando l’ostacolo una volta superatolo. La prova termina con il cane in posizione di “seduto” a fianco del Conduttore allorché questi gli rimette il guinzaglio. (vedi fig.5)
Gruppo C PROVE DI RICERCA
1 Tattica di intervento 50 pt.
2 Comportamento di ricerca 50 pt.
3 Successo nel ritrovamento 200 pt.
Totale punti 300
1. Tattica di intervento: Il Conduttore all’inizio della prova che deve effettuarsi su di un terreno naturale rappresentante un ipotetico terreno di ricerca, di una superficie minima di circa 30.000 mq.; riceve dal Direttore di Campo ogni ragguaglio tecnico e la descrizione della persona da ricercare, la quale avrà raggiunto il proprio nascondiglio, dopo lungo girovagare sul terreno della prova, almeno 60 minuti prima dell’inizio della stessa. Nel medesimo tempo altri addetti si aggirano sul terreno della prova per confondere le tracce della persona da ricercare. Il Conduttore può richiedere altre informazioni da lui ritenute utili e può farsi consegnare un indumento dello scomparso, qualora il suo cane sia abituato a tale supporto nella ricerca. Il Conduttore, in base agli elementi in suo possesso predispone un piano tattico di intervento che viene illustrato alla Giuria la quale esprime la propria valutazione tenendo conto della validità del piano predisposto e della capacità di sfruttare al meglio i suggerimenti ricevuti e le condizioni ambientali.
2. Comportamento di ricerca: Il Conduttore con il suo cane, prende posto nella postazione di partenza e ad un segnale del Giudice, inizia la ricerca, avendo a propria disposizione al massimo 60 minuti per concluderla. La Giuria deve valutare il comportamento di ricerca dell’Unità Cinofila considerando le caratteristiche olfattive e la capacità nel ritrovamento della persona ricercata, la sicurezza nel portamento, la collaborazione e l’intesa tra Conduttore e cane, la resistenza fisica ed il rendimento dell’Unità in funzione del lavoro svolto.
3. Successo nel ritrovamento: Se il cane, seguendo le proprie convinzioni, ben coadiuvato dal Conduttore, giunge al ritrovamento della persona ricercata, il successo è pieno. La Giuria deve comunque valutare la capacità di lavoro del cane ed esprimere un giudizio sull’Unità Cinofila rispetto a tutta la ricerca, anche con esito di ritrovamento nullo, osservando specialmente se il Conduttore mette in pratica la strategia operativa illustrata nel colloquio con la Giuria.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3
 art. 2

ART. 4
 art. 3

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14
 art. 5

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22
 art. 3
 art. 21