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GIUSEPPE GIULIETTI - La rappresaglia di Marchione e l'assalto alla Costituzione » LA PAGINA DEI BLOG - MicroMega
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GIUSEPPE GIULIETTI - La rappresaglia di Marchione e l'assalto alla Costituzione
La Fiat di Marchionne, dopo la ovvia sentenza della Corte Costituzionale, che ha sancito la illegittimità dell'articolo 19 delle intese, ha fatto sapere che ora dovrà valutare il futuro della propria presenza in Italia.
Forse valuteranno la possibilità di "acquistare" in blocco le quote di maggioranza anche della Corte, che, almeno per ora, non sono ancora sul mercato.
In altre parole, invece di prendere atto della decisione della suprema corte e di annunciare l'immediato recepimento della sentenza; l'azienda si permette di minacciare ulteriori provvedimenti "rappresaglia", perché di questo si tratta.
Può osare tanto perche le é stato consentito di sentirsi uno stato sovrano non sottoposto al rispetto delle leggi della Repubblica e dei suoi organismi costituzionali.
La sentenza della Corte é ovvia, già prevista dai giuristi più attrezzati e che avevano individuato il punto debole delle intese siglate senza la firma della FIOM, proprio nella violazione del principio di uguaglianza, nella discriminazione tra le sigli sindacali, nella violazione del pluralismo.
Ora la Fiat alza la voce, perché molti, troppi hanno fatto finta di non vedere, hanno sperato che Marchionne eliminasse il conflitto sociale e sindacale, e desse il colpo finale a quella FIOM, considerata una anomalia da eliminare, perché non vuole adeguarsi allo spirito dei tempi e alla progressiva distruzione dei diritti sociali e civili.
La sentenza della Corte Costituzionale, se letta attentamente, non contiene nulla di rivoluzionario, ma solo una rilettura pacata e serena della Carta e dei suoi valori fondamentali, a partire da quel principio di uguaglianza che ne rappresenta l'essenza profonda.
La Corte si è limitata a ribadire principi di assoluta moderazione e di consolidata dottrina, la scostumata reazione di alcuni fa comprendere chi siano davvero gli estremisti, i conservatori del privilegio, che non tollerano la esistenza di giudici terzi non acquistabili in blocco.
Questo fa anche capire perché vogliano sbaraccare questa Costituzione e ridurre ulteriormente la funzione dei poteri di controllo.
Per questo, anche e soprattutto dopo questa sentenza e la reazione della Fiat, ci sembra ancora più giusto aderire a tutti gli appelli che si pongano l'obiettivo di contrastare l'assalto alla Costituzione, perché dietro questi "estremisti" non si nasconde la volontà di riformare e modernizzare il paese, ma più semplicemente di sbarazzarsi di regole e istituti che, pur tra tante manchevolezze, hanno pur sempre rappresentato un argine contro le peggiori avventure.
E di questi tempi non ci sembra davvero poca cosa!
Scritto martedì, 23 luglio, 2013 alle 22:29	nella categoria Giuseppe Giulietti. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. I commenti e i pings sono disabilitati.
8 commenti a “GIUSEPPE GIULIETTI - La rappresaglia di Marchione e l'assalto alla Costituzione”
24 luglio 2013 alle 02:43
Provate un po' ad immaginare se la Volkswagen si comportasse allo stesso modo...
La casa madre fuori dalla Germania? I lavoratori, il Paese, ed il governo trattati in questo modo?
Non a caso si sta avviando ad essere il maggior produttore mondiale mentre FIAT , al netto della propaganda ... meno di zero...
Credo proprio che per noi non ci sia più nulla da fare. Ecco il perchè di tanto terzomondismo: a forza di darci siamo diventati terzo mondo pure noi...
24 luglio 2013 alle 08:40
per fortuna il mio amore per paolo farinella mi aiuta a dimenticare la durezza di questi momenti
24 luglio 2013 alle 11:13
E intanto Marchionne è il manager più pagato in assoluto, con 42 (quarantadue) milioni di euro annui. Questo a fronte di risultati di gestione assolutamente fallimentari, nonché totalmente oscuri per quanto riguarda le prospettive future della Fiat in Italia.
Ma se anche Fassino ha preso pochi giorni fa posizione a suo favore, è chiaro che siamo noi a non aver capito niente.
PS - al @brain67 delle 08.40, alias 88bcm xmas: auguri e figli maschi.
26 luglio 2013 alle 05:54
@ brain67
Lei pensa che se Fassino non fosse gradito alla Fiat - esattamente come Chiamparino - farebbe il sindaco di Torino?
26 luglio 2013 alle 06:58
Certe cose possono succedere solo in Italia. Oramai (e da molto tempo!) non siamo più un paese normale. Siamo ridotti ad una "repubblica di bananas" ove chiunque abbia un po' di potere, di soldi o di visibilità mediatica può fare quel che gli pare, infischiandosene delle leggi, della Costituzione, e di quant'altro. Tanto per fare un esempio, un normale cittadino che si permettesse di asserire che il Ministro Sig.ra Kyenge è una scimmia o che "qualcuno dovrebbe violentarla" come hanno detto pubblicamente alcuni figuri della destra, finirebbe in galera! Invece... un po' di polverone, un po' di polemiche, e avanti così!! Nei paesi "seri" la giustizia e la legge sono cose "serie", non delle barzellette come da noi. In America due presidenti (!!) hanno dovuto fare fagotto perchè messi sotto accusa. Il potente capo della CIA (nientedimeno!) è stato mandato a casa per una scappatella con la segretaria... E via di questo passo. Da noi, neppure gente implicata con la mafia o che è andato a letto con minorenni viene ritenuta degna di esser sloggiata dal posto che occupa. E quindi, che l'ineffabile Marchionne se ne faccia un baffo della sentenza costituzionale... non sorprende. Nel ns. paese le leggi ed i regolamenti ormai valgono solo e soltanto per i poveracci e per i fessi!
La rappresaglia di Marchione e l’assalto alla Costituzione | Informare per Resistere scrive:
26 luglio 2013 alle 21:33
[...] da “Micromega” [...]
28 luglio 2013 alle 18:32
PRESIDENTE BOLDRINI ,COS’E’ LA “DEMOCRAZIA”?
La Presidente Boldrini, nel corso del dibattito/”ostruzionismo”del Mov. 5 stelle,attuato per “impedire” l’ennesimo anello del “colpo di stato continuato”che va avanti da anni, ha detto :”Il Parlamento è il cuore della democrazia..altrimenti c’è solo la dittatura…”. Evidentemente la Presidente, non solo ritiene che quello che Lei presiede è un Parlamento “democratico”, ma ritiene anche che chi è di diverso avviso è un “eversore”della DEMOCRAZIA.
NOI VIVIAMO ATTUALMENTE IN UNO STATO “DEMOCRATICO”? E CHE COS’E’ LA DEMOCRAZIA?
Dice il Devoto-Oli :” Forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, senza intermediari (d. diretta) o tramite rappresentanti (d. rappresentativa, parlamentare, indiretta)…”. Quindi, a me sembra di poter dire che IL CUORE DELLA DEMOCRAZIA E’ IL POPOLO. In generale e nel nostro paese è mai stato così ? O gli “intermediari” hanno espropriato il popolo?
DEMOCRAZIA NON E’ il dominio di “caste” e “oligarchie” autoreferenti e inamovibili , cosa che succede da anni nel nostro paese. Con “carriere”quarantennali e cambi di casacca e di nomi secondo come spira il vento. Democrazia non è fare un governo di LARGHE INTESE contro il risultato elettorale da parte dei perdenti (Mov. 5 stelle più astenuti sono stati maggioranza alle elezioni..e Pd-Pdl hanno “perso” dieci milioni di voti). DEMOCRAZIA non è “rieleggere-incoronare” RE-GIORGIO per altri 7 anni ( non è mai successo e non è scritto in nessun articolo della Costituzione la “rielezione”). DEMOCRAZIA non è l’intervento continuo di RE-GIORGIO che impone governo linea e alleanze (come è successo prima con Monti…e ora con le larghe intese (?)) con il condizionamento e del Parlamento e del dibattito e delle decisioni politiche ..come è successo con gli F35). DEMOCRAZIA non è volere imporre con atti illeciti e illegittimi ( i 35 eletti da nessuno e i 42 rappresentanti di Pdl-Pd meno elle..) per CAMBIARE e affossare la Costituzione. DEMOCRAZIA non è “governare” facendo il contrario esatto di quello promesso in campagna elettorale ( il “cambiamento” promesso dal Pd..e l’attuale governo fanno a pugni..).DEMOCRAZIA non è il dominio dei mercati della TROIKA della Ue del Fmi ecc. che dettano la linea e la forma del governo.DEMOCRAZIA non è violare la COSTITUZIONE nel suo art. PRIMO (l’Italia da anni non è fondata sul lavoro i diritti l’equilibrio dei poteri..ma sull’evasione stratosferica la disoccupazione la precarietà il ladrocinio delle Caste lo sfruttamento le mafie e su un 10% che possiede il 47% della ricchezza e un 90% che si “divide” il resto..con 9 milioni e mezzo di “poveri” e metà pensionati che non arrivano a 1000 euro…e con Scaroni che “guadagna” 177 volte quello che guadagna un “suo” lavoratore medio..). DEMOCRAZIA non è fare di un ex Ad (all’ILVA) il commissario di governo che dice che a TARANTO si muore di fumo e alcool…DEMOCRAZIA NON E’ fare di un delinquente (condannato già a 12 anni e interdetto…e PIDUISTA e ospitante di Mangano-mafioso e corruttore di giudici e evasore conclamato e dimostrato..e a capo di un impero editoriale mediale e non che ha già condizionato e deturpato la storia la volontà politica e il costume e la morale del paese…ecc.) l’asse del governo… DEMOCRAZIA non è 7 TV che fanno il filo alle CASTE politiche e non dominate-controllate da Boss e servi in carriera…e giornali (Corriere-Stampa-Il sole 24 ore-Giornale-Il foglio-Libero..e anche Repubblica..) in mano a padroni che si scannano tra di loro per fette di potere ma sono solidali quando si tratta di massacrare i soliti noti e fargli pagare la CRISI da loro creata e ora usata…DEMOCRAZIA non è chiamare ORANGO la ministra e poi fare finta di scusarsi. DEMOCRAZIA non è chiudere il Parlamento perché B. P2 è stato condannato. DEMOCRAZIA non è fare arrestare e cacciare una donna e una bambina con sgherri che vengono e fanno quello che vogliono nel nostro paese con l’aiuto di polizia e servizi (come al solito “deviati”) …e poi dire che IL MINISTRO dell’Interno non sapeva…come la ministra degli esteri ( molto parolaia sui diritti negli altri paesi…)…e nessuno si dimette..
LA NOSTRA E’ GIA’ UNA DITTATURA ? Di fatto sì . Se non si intende con questa parola “solo” la violenza bruta e diretta…ma anche il dominio trasversale di caste e oligarchie politiche economiche mediali sindacali burocratiche manageriali ecc.
RIBELLARSI E’ GIUSTO ! No allo scempio della COSTITUZIONE ! Che ognuno diventi canale e forma di dissenso indignazione e rivolta !
Gaetano Stella (Empoli 28/7/13)
-passaparola ! Ringrazio il Mov 5 stelle per avere difeso la Democrazia e la Costituzione.
29 luglio 2013 alle 18:04
1-la sentenza della Corte Costituzionale non è contra Fiat, ma contro la legge c.d. "Statuto dei lavoratori". Quindi magari prendiamocela con un Parlamento che fa leggi anti-costituzionali
2- Qualsiasi impresa va a produrre dove le condizioni complessive (non solo il costo del lavoro) sono più favorevoli. Diverse imprese del Nord se ne vanno in Austria e Svizzera. Marchionne, complessivamente, fa il suo mestiere. E' lo Stato Italiano che non fa il proprio.
3- Chi poi piange sul fatto che " La Fiat avrebbe avuto.." è da Cottolengo. In politica, come in economia " chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato..." o, come diceva Mattioli, "la gente è riconoscente solo per i benefici futuri".

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