Source: https://sguardiepercorsi.wordpress.com/2013/06/29/ce-cosi-tanta-bellezza/
Timestamp: 2017-06-27 07:11:15+00:00

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C’è così tanta bellezza | sguardiepercorsi
13 Repliche	Questo post è una riflessione messa in moto da un video pubblicato da Mr.Incredible (lo trovate qui).
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come American beauty, anima, bellezza, C'è così tanta bellezza, corpo, dolore, Esperienza estetica, esperienza spirituale, Scopo del viaggio, senso della vita, spirito, viaggio il 29 giugno 2013 da sguardiepercorsi	Navigazione articolo
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13 pensieri su “C’è così tanta bellezza”	Andrea Magliano 4 luglio 2013 alle 16:01	Hai ragione Chiara. Mi piacciono molto i tuoi post, anche se a volte metto solo dei mi piace, mi fanno molto riflettere e allora ci penso e ripenso. La bellezza è ovunque, solo che purtroppo a volte siamo accecati per vari motivi e fatichiamo a vederla o a riconoscerla. Nelle situazioni al limite, e anche in quel dolore (mi ricollego al tuo post precedente), credo possiamo riscoprire qualcosa che davamo per scontato o che davamo per perso… Un saluto speciale!
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo4 luglio 2013 alle 18:51	Grazie per le tue parole, Andrea. Mi fanno molto piacere. 🙂
Rispondi ↓	Manuel Chiacchiararelli 1 luglio 2013 alle 16:29	Bellissimo post Chiara, e condivido in pieno il tuo pensiero.
Siamo circondati dalla bellezza, dovremmo solo essere attenti a scovarla in ogni cosa. Spesso siamo frettolosi, persi e chiusi in noi stessi, intolleranti e rancorosi verso il mondo che ci circonda. Come possiamo vivere bene in quelle condizioni?
Fermarsi, guardarsi intorno, parlare con chi È vicino, ascoltare un suono della natura o solo il silenzio, alzare gli occhi al cielo ogni tanto … e allora, parafrasando un pezzo di una canzone, ti rendi conto “che c’è bellezza in ogni cosa”
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 luglio 2013 alle 18:47	È proprio così!
Un abbraccio, Manuel… Buona settimana..
Rispondi ↓	Manuel Chiacchiararelli 2 luglio 2013 alle 10:33	altrettanto!
Rispondi ↓	marco 30 giugno 2013 alle 21:00	Bellissimo post. Sai esprimere molto bene i concetti, perché si vede che sei sicura e ci credi in quello che dici (o almeno, a me sembra così, poi tutti avranno i loro momenti di insicurezza), e perché rendi le cose oggettive partendo dal soggettivo, tanto che sto ancora pensando ogni giorno a quel tuo commento sul cominciare da quello che hai attorno. Ora penserò anche a questo tuo post : )
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 luglio 2013 alle 05:49	Grazie per le tue parole, mi fanno molto piacere. 🙂 Sì, credo profondamente in ciò che dico, sono riflessioni vissute, frutto di esperienze. Poi, certo, ho anch’io le mie insicurezze, però di qualcosa che ho sperimentato sono ovviamente sicura.
Buona settimana! E buone riflessioni… 🙂
Rispondi ↓	Renato Sorrentino 30 giugno 2013 alle 20:26	Dietro ad ogni dipinto di Van Gogh c’è un’immenso dolore, Vincent ha cercato di equilibrare la sua vita disgraziata, perchè povero è stata davvero disgraziata, attraverso la pittura che per lui era il tentativo di rappresentare la bellezza del mondo.
Non si può sbagliare su questo, ha lasciato migliaia di lettere in cui non dice altro, non cercava di rendere espressivamente la sua esperienza di sofferenza, cercava di integrare la bellezza che gli mancava ma da cui vedeva di essere circondato.
Non credo che sarebbe stato contento di essere ricordato come il pittore maledetto che gli storici dell’arte ci hanno tramandato, per lui l’esperienza del dolore non era bella, nè desiderabile su questo non aveva alcun dubbio, non era un romantico signore che vagheggiava deliziosi tormenti dell’anima comodamente seduto sulla sua poltrona, lui l’ha duramente provata, sentimentalmente, socialmente e psicologicamente, tant’è che si è sparato un colpo di pistola nel ventre pochi mesi dopo il successo della sua prima mostra a Parigi…
Ci ha lasciato una grande testimonianza però, nonostante non sia riuscito a lenire il suo dolore e a portare equilibrio fra il terribile e il meraviglioso ha intriso il suo sforzo, pienamente riuscito, nelle sue tele e ci ha lasciato un meraviglioso canto d’amore per la bellezza del mondo e della vita.
Van Gogh la vedeva come te Chiara, tu a modo tuo stai continuando in quest’opera di testimonianza e per nostra fortuna sei sana e centrata .
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo30 giugno 2013 alle 20:30	😉 wow!
Rispondi ↓	Diemme 30 giugno 2013 alle 16:09	Chissà perché i post più belli sono spesso i meno commentati. O forse perché ai più è troppo difficile vedere l’enorme bellezza che il mondo ci mette continuamente a disposizione?
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo30 giugno 2013 alle 18:38	Non saprei proprio… Mi sembra che like e commenti abbiano una loro vita piuttosto autonoma, fatta anche di casualità.
Comunque grazie del tuo commento 🙂
In effetti mi capita di incontrare molte persone che fanno fatica a vedere la bellezza. Sono più prese dai propri problemi, dalle rabbie o dalle rivendicazioni, dalla smania di raggiungere obiettivi. Amano poco. Credo che capacità di amare e capacità di cogliere la bellezza vadano insieme.
Rispondi ↓	tramedipensieri 29 giugno 2013 alle 18:19	…si dice s’impari più dal dolore che dalla felicità…
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo29 giugno 2013 alle 22:18	Anche a te! 🙂
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