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Timestamp: 2020-08-11 16:57:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9480 del 12/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9480 del 12/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/04/2017, (ud. 26/01/2017, dep.12/04/2017), n. 9480
sul ricorso 25755/2012 proposto da:
P.G., in proprio, elettivamente domiciliato in ROMA
MARCO GREZ, rappresentato e difeso dall’avvocato GIANCARLO
PAZZAGLIA;
avverso la sentenza n. 71/2012 della COMM. TRIB. REG. dell’EMILIA
ROMAGNA, depositata il 04/07/2012;
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di un motivo, avverso la sentenza con la quale la Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna ha confermato la sentenza di primo grado di annullamento della cartella di pagamento emessa nei confronti di P.G. relativa ad IRAP per l’anno di imposta 2004.
2. Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle Entrate deduce insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5. Sostiene la ricorrente che la C.T.R. aveva ritenuto ininfluenti ai fini della valutazione del requisito dell’autonoma organizzazione elementi che, per contro, assurgevano ad indici inequivocabili di assoggettabilità ad IRAP del reddito prodotto dal professionista: segnatamente, la presenza in studio di una dipendente con mansioni di segretaria e i compensi corrisposti a terzi.
3. Il ricorso è fondato nei termini di seguito indicati.
Il giudice di appello ha ritenuto che il contribuente, esercente la professione di avvocato, non fosse soggetto ad IRAP, in quanto svolgeva l’attività professionale con attrezzature minimali e con il supporto di una segretaria, senza avvalersi di altri collaboratori; i compensi corrisposti a terzi riguardavano spese di domiciliazione, ininfluenti ai fini del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione.
Pur non assumendo rilievo ai fini della ricorrenza del requisito della autonoma organizzazione, dopo la pronuncia delle Sezioni Unite di questa Corte 10-05-2016, n. 9451, la circostanza che il professionista si sia avvalso di una segreteria, va tuttavia rilevato come la C.T.R. non abbia adeguatamente valutato il profilo inerente i compensi corrisposti a terzi, avendo dedotto l’Ufficio che dal rigo RE11 della dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta 2004 emergeva che erano state sostenute spese per complessivi Euro 31.997,00 e che era stato corrisposto il significativo importo di Euro 23.412,00 ad avvocato appartenente al medesimo Foro del contribuente.
4. Stante l’insufficienza e contraddittorietà della motivazione sul punto, il ricorso va accolto e la sentenza impugnata cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

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