Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0274_IT.html
Timestamp: 2019-07-18 15:13:36+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e che abroga il regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e che abroga il regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio
Relatore: Czesław Hoc
(1) L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 2062/943 del Consiglio per contribuire al miglioramento dell'ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, con un'azione intesa a sviluppare e diffondere le cognizioni atte a promuovere tale miglioramento.
(1) L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio3 per contribuire al miglioramento dell'ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, con un'azione intesa a sviluppare e diffondere le cognizioni e le proposte di politiche basate sulla ricerca atte a promuovere tale miglioramento. L'obiettivo principale dell'EU-OSHA dovrebbe essere fornire informazioni specializzate e che apportano un contributo sostanziale nel proprio settore di competenza.
3 Regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1).
(2) Sin dalla sua istituzione nel 1994 l'EU-OSHA ha svolto un ruolo importante nel promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro in tutta l'Unione europea. Al tempo stesso si sono registrati sviluppi in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL). In tale contesto si rendono necessari alcuni adeguamenti per descrivere gli obiettivi e i compiti dell'EU-OSHA rispetto alle disposizioni del regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio.
(2) Sin dalla sua istituzione nel 1994 l'EU-OSHA, in virtù delle sue competenze, ha svolto un ruolo importante nel promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro in tutta l'Unione europea. Al tempo stesso si sono registrati sviluppi in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e di ambiente di lavoro, tra cui sviluppi tecnologici, soprattutto in ambito digitale, che concorrono alla sfida di promuovere standard elevati di SSL. In tale contesto si rendono necessari alcuni adeguamenti per descrivere gli obiettivi e i compiti dell'EU-OSHA rispetto alle disposizioni del regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio.
(3 bis) Il presente regolamento abroga pertanto il regolamento (CE) n. 2062/94 al fine di aggiornare il mandato e i compiti dell'EU-OSHA per meglio rifletterne le attuali attività, inclusa la necessità di rivolgere particolare attenzione alle microimprese e alle piccole e medie imprese.
(5) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – EU-OSHA, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di avviare, ove pertinente, un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(5) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – EU-OSHA, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse. Le agenzie dovrebbero pertanto completarsi a vicenda nelle attività in cui hanno settori d'interesse simili e potenziare gli strumenti ben funzionanti, quali il memorandum d'intesa tra l'EU-OSHA e Eurofound. Esse dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie ed evitare ogni duplicazione tra le agenzie stesse e tra queste e la Commissione in termini di mandato, obiettivi e attività. L'EU-OSHA dovrebbe inoltre, se del caso, cercare di cooperare in modo efficiente con le capacità di ricerca interne delle istituzioni dell'Unione.
(5 bis) La natura tripartita di EU-OSHA, Eurofound e Cedefop è una forte manifestazione di un approccio globale basato sul dialogo sociale tra le parti sociali e con le autorità europee e nazionali, estremamente prezioso per trovare soluzioni comuni e sostenibili dal punto di vista sociale ed economico.
(6 bis) Per quanto riguarda la governance dell'EU-OSHA, al fine di garantire un cambiamento nella sua composizione nel corso del tempo, il consiglio di amministrazione dovrebbe considerare la possibilità di limitare il numero di mandati consecutivi che i suoi membri possono servire, mediante le sue norme di funzionamento o altri meccanismi.
(6 ter) Per garantire la piena autonomia e indipendenza dell'EU-OSHA e consentirle di realizzare adeguatamente i suoi obiettivi e compiti a norma del presente regolamento, l'EU-OSHA dovrebbe disporre di un bilancio sufficiente e autonomo alimentato essenzialmente da un contributo del bilancio generale dell'Unione. La procedura di bilancio dell'Unione dovrebbe applicarsi all'EU-OSHA per quanto riguarda i contributi e le sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione europea. L'audit dei conti dell'EU-OSHA dovrebbe essere effettuato dalla Corte dei conti europea.
(8 bis) I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'UE-OSHA dovrebbero essere forniti per quanto possibile dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (Centro di traduzione). Se del caso, ad esempio alla luce dell'urgenza di una traduzione o dell'elevato carico di lavoro del Centro di traduzione, o laddove una traduzione costituisca parte integrante di un più ampio progetto, anche altri fornitori di servizi di traduzione dovrebbero poter fornire tali servizi. Tali altri fornitori di servizi di traduzione dovrebbero garantire lo stesso livello di qualità del Centro di traduzione a un costo non superiore, essere conformi alle norme dell'Unione in materia di ambiente, di lavoro e di norme sociali e rispettare le norme in materia di appalti pubblici, se del caso.
2. L'Agenzia si propone di fornire alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati al settore della sicurezza e della salute sul lavoro le informazioni tecniche, scientifiche, giuridiche ed economiche nonché le competenze tecniche utili in detto settore.
2. Al fine di migliorare l'ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, l'Agenzia si propone di fornire alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati al settore della sicurezza e della salute sul lavoro le informazioni tecniche, scientifiche, giuridiche ed economiche nonché le competenze tecniche utili in detto settore.
a) raccogliere, analizzare e diffondere le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro negli Stati membri per trasmetterle alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea, agli Stati membri e alle parti interessate; tale raccolta è intesa ad individuare i rischi e le buone pratiche nonché le priorità e i programmi nazionali esistenti e a fornire i dati necessari per le priorità e i programmi dell'Unione europea;
a) raccogliere, analizzare e diffondere le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche in materia di sicurezza e salute fisica e mentale sul lavoro negli Stati membri per trasmetterle alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea, agli Stati membri e alle parti interessate; tale raccolta è intesa ad individuare i rischi e le buone pratiche nonché le priorità e i programmi nazionali esistenti e a fornire i dati necessari per le priorità e i programmi dell'Unione;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b
b) raccogliere e analizzare le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sulla ricerca relativa alla sicurezza e alla salute sul lavoro nonché sulle altre attività di ricerca che comportano aspetti connessi alla sicurezza e alla salute sul lavoro e diffondere i risultati della ricerca e delle attività di ricerca;
b) raccogliere e analizzare le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sulla ricerca relativa alla sicurezza e alla salute fisica e mentale sul lavoro nonché sulle altre attività di ricerca che comportano aspetti connessi alla sicurezza e alla salute sul lavoro e all'inclusione lavorativa e diffondere i risultati della ricerca e delle attività di ricerca;
c) promuovere e sostenere la cooperazione e lo scambio in materia di informazioni e di esperienza tra gli Stati membri nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro, compresa l'informazione sui programmi di formazione;
c) promuovere e sostenere la cooperazione e lo scambio in materia di informazioni e di esperienza tra gli Stati membri nel campo della sicurezza e della salute fisica e mentale sul lavoro, compresa l'informazione sui programmi di formazione;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera e
e) fornire alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea e agli Stati membri le informazioni obiettive di carattere tecnico, scientifico, giuridico ed economico e le competenze tecniche necessarie per la formulazione e l'attuazione di politiche adeguate ed efficaci volte a proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori; a tal fine, fornire segnatamente alla Commissione europea le informazioni tecniche, scientifiche, giuridiche ed economiche e le competenze tecniche ad essa necessarie per portare a buon fine i suoi compiti di individuazione, preparazione e valutazione delle norme e misure nel settore della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, soprattutto per quanto concerne l'impatto della legislazione, il suo adattamento al progresso tecnico, scientifico o legislativo e la sua attuazione pratica nelle imprese, con particolare riferimento alle microimprese e alle piccole e medie imprese;
e) fornire alle istituzioni e agli organismi dell'Unione europea e agli Stati membri le informazioni obiettive di carattere tecnico, scientifico, giuridico ed economico e le competenze tecniche necessarie per la formulazione e l'attuazione di politiche adeguate ed efficaci volte a promuovere l'inclusione lavorativa e proteggere la sicurezza e la salute fisica e psichica dei lavoratori, compresa la prevenzione e la previsione di potenziali pericoli; a tal fine, fornire segnatamente alla Commissione le informazioni tecniche, scientifiche, ed economiche e le competenze tecniche ad essa necessarie per portare a buon fine i suoi compiti di individuazione, preparazione e valutazione delle norme e misure nel settore della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, soprattutto per quanto concerne l'impatto della legislazione, il suo adattamento al progresso tecnico, scientifico o legislativo e la sua attuazione pratica nelle imprese, con particolare riferimento alle microimprese e alle piccole e medie imprese;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)
e bis) sulla base delle sue analisi e della sua ricerca, fornire ai decisori politici, comprese le parti sociali, proposte di politiche basate sulla ricerca nel campo della sicurezza e della salute dei lavoratori;
L'OSHA è perfettamente in grado di passare dall'analisi e fornitura di informazioni al trasferimento di queste a validi progetti per l'elaborazione delle politiche. Ciò dovrebbe essere esplicitamente indicato nei suoi compiti e nel suo mandato.
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera g
g) raccogliere e mettere a disposizione le informazioni relative alle questioni di sicurezza e di salute sul lavoro in provenienza e a destinazione dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali;
g) raccogliere e mettere a disposizione le informazioni relative alle questioni di sicurezza e di salute fisica e mentale sul lavoro in provenienza e a destinazione dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera h
h) fornire informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sui metodi e gli strumenti destinati a realizzare attività preventive, individuare buone pratiche e promuovere azioni preventive, con particolare riguardo ai problemi specifici delle piccole e medie imprese. Per quanto attiene alle buone pratiche, l'Agenzia dovrebbe concentrarsi in particolare su quelle che rappresentano strumenti pratici da utilizzare nell'elaborazione di valutazioni dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro e nell'individuazione delle misure da adottare per farvi fronte;
h) fornire informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sui metodi e gli strumenti destinati a realizzare attività preventive, individuare buone pratiche e promuovere azioni preventive, con particolare riguardo ai problemi specifici delle piccole e medie imprese. Per quanto attiene alle buone pratiche, l'Agenzia dovrebbe concentrarsi in particolare su quelle che rappresentano strumenti pratici da utilizzare nell'elaborazione di valutazioni dei rischi per la sicurezza e la salute fisica e mentale sul lavoro e nell'individuazione delle misure da adottare per farvi fronte;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera i bis (nuova)
i bis) definire una strategia per le relazioni con paesi terzi e con organizzazioni internazionali riguardo a questioni che rientrano tra le competenze dell'Agenzia;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera j
j) svolgere attività di sensibilizzazione e comunicazione e realizzare campagne in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
j) svolgere attività di sensibilizzazione e comunicazione e realizzare campagne in materia di salute fisica e mentale e sicurezza sul lavoro;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera j bis (nuova)
j bis) stabilire una strategia di comunicazione che sia coerente e pertinente con le strategie e le attività della Commissione e delle altre istituzioni e agenzie;
1 bis. Prima di commissionare a un'organizzazione esterna la conduzione di studi negli ambiti di competenza dell'Agenzia, le istituzioni dell'Unione consultano l'Agenzia al fine di verificarne la disponibilità e stanziano risorse all'Agenzia a tal fine.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, con le autorità pubbliche e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione europea per evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, in particolare con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e, se del caso, con altre agenzie dell'UE.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, nazionali o internazionali, con le autorità pubbliche, con istituti di istruzione, con organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché con gli organismi tripartiti nazionali, laddove esistenti. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione europea per evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, compresa la possibilità di lavorare in maniera congiunta, in particolare con Eurofound, con il Cedefop e, se del caso, con altre agenzie dell'UE.
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera d bis (nuova)
d bis) tre esperti indipendenti in rappresentanza del Parlamento europeo;
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 3
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio tra i membri titolari e i membri supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro9.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio tra i membri titolari e i membri supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro sulla base degli elenchi dei candidati presentati, rispettivamente, dagli Stati membri e dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro europee.
9 Decisione del Consiglio, del 22 luglio 2003, che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (GU C 218 del 13.9.2003, pag. 1).
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 4
I membri di cui alla lettera a) sono nominati su proposta degli Stati membri.
La soppressione di questo comma della proposta della Commissione e dei due commi seguenti garantirà la coerenza nella procedura di nomina tra le tre agenzie.
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 5
I membri di cui alle lettere b) e c) sono nominati su proposta dei portavoce dei rispettivi gruppi in seno al comitato.
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 6
Le proposte provenienti dai tre gruppi presenti nel comitato sono sottoposte al Consiglio e trasmesse per informazione alla Commissione.
Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 6 bis (nuovo)
La commissione competente del Parlamento europeo nomina gli esperti di cui alla lettera d bis) del primo comma, dopo aver verificato che le nomine non sollevano conflitti di interesse.
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base alle loro conoscenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di garantire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne e di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori.
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base alle loro conoscenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori. All'atto della nomina dei rispettivi rappresentanti e supplenti al consiglio di amministrazione, il Parlamento europeo, la Commissione, gli Stati membri e le parti sociali assicurano una rappresentanza equilibrata di uomini e donne.
3 bis. Ciascun membro e supplente firma una dichiarazione di interessi all'atto dell'assunzione dell'incarico e la aggiorna in caso di cambiamento delle circostanze a tale riguardo. L'Agenzia pubblica sul suo sito web le dichiarazioni di interessi e i rispettivi aggiornamenti.
4. La durata del mandato dei membri titolari e dei loro supplenti è di quattro anni. Il mandato è prorogabile. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni, i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.
4. La durata del mandato dei membri titolari e dei loro supplenti è di quattro anni. Tale mandato è rinnovabile. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni, i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.
5 bis. Un rappresentante di Eurofound, un rappresentante del Cedefop e un rappresentante della Fondazione europea per la formazione professionale hanno il diritto di partecipare con lo status di osservatori alle riunioni del consiglio di amministrazione, al fine di migliorare l'efficienza delle agenzie e le sinergie tra di esse.
a) definisce l'orientamento generale delle attività dell'Agenzia e adotta ogni anno, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto e in conformità dell'articolo 6, il documento di programmazione dell'Agenzia;
a) definisce gli orientamenti strategici delle attività dell'Agenzia e adotta ogni anno, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto e in conformità dell'articolo 6, il documento di programmazione dell'Agenzia;
f) adotta norme di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri e agli esperti indipendenti;
f) adotta norme di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri e agli esperti indipendenti, nonché agli esperti nazionali distaccati e altro personale non assunto dall'Agenzia di cui all'articolo 20, tra cui misure per individuare i rischi potenziali in una fase precoce;
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera g
g) adotta e aggiorna regolarmente i piani di comunicazione e divulgazione in base a un'analisi delle esigenze;
g) adotta e aggiorna regolarmente i piani di comunicazione e divulgazione in base a un'analisi delle esigenze, riprendendoli nel documento di programmazione dell'Agenzia;
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 5. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente. La programmazione annuale e/o pluriennale include la strategia per le relazioni con i paesi terzi o le organizzazioni internazionali, di cui all'articolo 30, e le azioni connesse a tale strategia.
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione, come pure le attività e i programmi da sottoporre a valutazione ex ante o ex post. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 5. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente. La programmazione annuale e pluriennale include la strategia per le relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, di cui all'articolo 30, e le azioni connesse a tale strategia.
6. La programmazione delle risorse viene aggiornata ogni anno. La programmazione strategica è aggiornata ove opportuno, in particolare per adattarla all'esito della valutazione di cui all'articolo 28.
6. La programmazione delle risorse viene aggiornata ogni anno. La programmazione strategica è aggiornata ove opportuno, in particolare per adattarla all'esito della valutazione di cui all'articolo 28. La programmazione delle risorse dell'Agenzia e la sua programmazione finanziaria tengono conto dei nuovi compiti che le sono conferiti dalle istituzioni dell'Unione o da atti giuridici dell'Unione.
L'attività legislativa dell'UE può assegnare nuovi compiti all'Agenzia. Se il bilancio e la pianificazione delle risorse non ne tengono conto, l'Agenzia non può eseguire nuovi compiti o adattarsi a nuove richieste in modo soddisfacente.
1. Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e tre vicepresidenti scegliendone uno tra i membri che rappresentano gli Stati membri, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei datori di lavoro, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori e uno tra i membri che rappresentano la Commissione. Il presidente e i vicepresidenti sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.
1. Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e tre vicepresidenti scegliendone uno tra i membri che rappresentano gli Stati membri, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei datori di lavoro, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori e uno tra i membri che rappresentano la Commissione. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto. Il consiglio di amministrazione garantisce una rappresentanza equilibrata di uomini e donne tra il presidente e i vicepresidenti, nell'insieme.
5 bis. L'Agenzia pubblica sul suo sito web le informazioni sulle riunioni del consiglio di amministrazione in maniera tempestiva e trasparente.
3. Ove necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo può prendere determinate decisioni provvisorie per conto del consiglio di amministrazione, in particolare su questioni di gestione amministrativa, tra cui la sospensione della delega dei poteri dell'autorità che ha il potere di nomina e le questioni di bilancio.
3. Ove necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo può prendere determinate decisioni provvisorie per conto del consiglio di amministrazione.
Articolo 10 – paragrafo 4
4. Il comitato esecutivo è composto dal presidente del consiglio di amministrazione, dai tre vicepresidenti, dai coordinatori dei tre gruppi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, e da un rappresentante della Commissione. Ciascun gruppo di cui all'articolo 4, paragrafo 5, può designare fino a due membri supplenti per assistere alle riunioni del comitato esecutivo in assenza dei membri titolari. Il presidente del consiglio di amministrazione è anche presidente del comitato esecutivo. Il direttore esecutivo partecipa alle riunioni del comitato esecutivo senza diritto di voto.
4. Il comitato esecutivo è composto dal presidente del consiglio di amministrazione, dai tre vicepresidenti, dai coordinatori dei tre gruppi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, e da un rappresentante della Commissione. Ciascun gruppo di cui all'articolo 4, paragrafo 5, può designare fino a due membri supplenti per assistere alle riunioni del comitato esecutivo in assenza dei membri titolari, assicurando una rappresentanza equilibrata di uomini e donne. Il presidente del consiglio di amministrazione è anche presidente del comitato esecutivo. Il direttore esecutivo partecipa alle riunioni del comitato esecutivo senza diritto di voto.
5. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo è di due anni. Tale mandato è prorogabile. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo coincide con la durata del loro mandato come membri del consiglio di amministrazione.
5. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo è di due anni. Tale mandato è rinnovabile. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo coincide con la durata del loro mandato come membri del consiglio di amministrazione.
Articolo 10 – paragrafo 6
6. Il comitato esecutivo si riunisce almeno tre volte l'anno. Si riunisce inoltre su istanza del presidente o su richiesta dei suoi membri.
6. Il comitato esecutivo si riunisce almeno tre volte l'anno. Si riunisce inoltre su istanza del presidente o su richiesta dei suoi membri. Dopo ogni riunione, ciascun coordinatore informa i membri del proprio gruppo sul contenuto della discussione, in modo tempestivo e trasparente.
1. Il direttore esecutivo assicura la gestione dell'Agenzia. Il direttore esecutivo risponde al consiglio di amministrazione.
1. Il direttore esecutivo è responsabile della gestione globale dell'Agenzia secondo la direzione strategica stabilita dal consiglio di amministrazione e risponde al consiglio di amministrazione.
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera e bis (nuova)
e bis) la creazione di un sistema efficace di sorveglianza che consenta l'esecuzione delle valutazioni periodiche di cui all'articolo 28 e un sistema di rendicontazione che sintetizzi l'esito di tali valutazioni;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera f
f) l'elaborazione di un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne e alle indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e il rendiconto sui progressi compiuti, due volte all'anno alla Commissione e periodicamente al consiglio di amministrazione e al comitato esecutivo;
f) l'elaborazione di un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e alle valutazioni interne ed esterne di cui all'articolo 28 e alle indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e il rendiconto sui progressi compiuti, due volte all'anno alla Commissione, e periodicamente al consiglio di amministrazione e al comitato esecutivo;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera f bis (nuova)
f bis) il rispetto dell'equilibrio di genere in seno all'Agenzia;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera j bis (nuova)
j bis) le decisioni in materia di gestione delle risorse umane, in conformità con la decisione di cui all'articolo 5, paragrafo 2;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera j ter (nuova)
j ter) l'adozione di decisioni relative alle strutture interne dell'Agenzia e, se necessario, alla loro modifica, tenendo conto delle esigenze connesse all'attività dell'Agenzia e alla sana gestione del bilancio;
Articolo 11 – paragrafo 6
6. Il direttore esecutivo decide inoltre in merito alla necessità, ai fini dello svolgimento efficace ed efficiente dei compiti dell'Agenzia, di istituire uno o più uffici locali in uno o più Stati membri. Tale decisione richiede l'accordo preventivo della Commissione, del consiglio di amministrazione e dello Stato membro in cui si intende istituire l'ufficio locale. La decisione precisa l'ambito delle attività da espletarsi presso detto ufficio locale in modo da evitare costi inutili e duplicazioni delle funzioni amministrative dell'Agenzia.
6. Il direttore esecutivo decide inoltre in merito alla necessità, ai fini dello svolgimento efficace ed efficiente dei compiti dell'Agenzia, di istituire un ufficio locale a Bruxelles quale ufficio di collegamento per approfondire la cooperazione dell'Agenzia con le pertinenti istituzioni dell'Unione. Tale decisione è soggetta all'accordo preventivo della Commissione, del consiglio di amministrazione e dello Stato membro in cui si intende istituire l'ufficio locale. La decisione precisa l'ambito delle attività da espletarsi presso detto ufficio locale in modo da evitare costi inutili e duplicazioni delle funzioni amministrative dell'Agenzia.
Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)
4. La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione europea.
4. La Commissione presenta il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio e all'Agenzia insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione europea.
Entro il 31 marzo dell'esercizio finanziario successivo il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia, consolidati con i conti della Commissione, alla Corte dei conti.
Entro il 31 marzo dell'esercizio finanziario successivo il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia, consolidati con i conti della Commissione, alla Corte dei conti europea.
Per coerenza con altre proposte dell'Agenzia e altri riferimenti nel presente testo.
3. Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti in merito sui conti provvisori dell'Agenzia ai sensi dell'articolo 148 del regolamento finanziario, il direttore esecutivo stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia sotto la propria responsabilità e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.
3. Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti europea in merito sui conti provvisori dell'Agenzia ai sensi dell'articolo 148 del regolamento finanziario, il direttore esecutivo stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia sotto la propria responsabilità e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.
5. Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario il contabile trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
5. Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario il contabile trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti europea.
2. Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente.Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Agenzia è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.
2. Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente. La Commissione consulta il consiglio di amministrazione e ne ottiene il consenso, ove necessario per procedura scritta, prima di proporre la rosa di candidati. Una volta nominato, il direttore esecutivo partecipa a un'audizione presso la commissione competente del Parlamento europeo. Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Agenzia è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.
Articolo 19 – paragrafo 6
6. Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione adottata su proposta della Commissione.
6. Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione adottata su proposta della Commissione, sulla base di una pertinente valutazione delle sue prestazioni in qualità di direttore esecutivo.
Articolo 21 – paragrafo 4
4. L'Agenzia ha la facoltà di istituire uffici locali negli Stati membri, se questi lo consentono e conformemente all'articolo 11, paragrafo 6.
4. L'Agenzia ha la facoltà di istituire un ufficio di collegamento a Bruxelles, conformemente all'articolo 11, paragrafo 6.
3. I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia sono prestati dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.
3. I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia sono prestati dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea o, qualora necessario, da altri servizi di traduzione.
Articolo 24 – paragrafo -1 (nuovo)
- 1. L'Agenzia opera con un alto livello di trasparenza.
Articolo 28 – paragrafo -1 (nuovo)
-1. In conformità dell'articolo 30, paragrafo 4, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, l'Agenzia svolge valutazioni ex ante ed ex post delle sue attività che comportano spese importanti.
1bis Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
Articolo 28 – paragrafo 1
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 35, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione esegue una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 37, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La Commissione consulta il consiglio di amministrazione nel corso della sua valutazione. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le relative ulteriori risorse finanziarie, di bilancio e umane se all'Agenzia sono affidati nuovi compiti o il carico di lavoro associato a un compito esistente aumenta.
Articolo 30 – paragrafo 1
1. Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione, l'Agenzia può collaborare con le autorità competenti dei paesi terzi e/o con le organizzazioni internazionali. A tal fine l'Agenzia può, previa approvazione da parte della Commissione, istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi e con le organizzazioni internazionali. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.
1. Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione, l'Agenzia può collaborare con le autorità competenti dei paesi terzi e/o con le organizzazioni internazionali. A tal fine l'Agenzia può istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi e con le organizzazioni internazionali. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.
GU C 209 del 30.7.2017, pag. 49.
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) mira a rendere i luoghi di lavoro europei più sicuri, più sani e più produttivi. Promuove una cultura di prevenzione del rischio e condivide le conoscenze e le buone pratiche in tema di salute e sicurezza. L'agenzia lavora a fianco dei governi, delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, degli organismi e delle reti dell'UE e delle aziende private.
Quando l'EU-OSHA fu istituita, con l'adozione del suo regolamento istitutivo nel 1994, l'obiettivo era di fornire agli organismi dell'UE, agli Stati membri, alle parti sociali e agli altri soggetti coinvolti in questo campo informazioni tecniche, scientifiche ed economiche in tema di sicurezza e salute sul lavoro. Detto regolamento istitutivo è stato successivamente modificato a più riprese, da ultimo nel 2005.
La dichiarazione della missione dell'Agenzia ne definisce lo scopo, ossia: "Sviluppiamo, raccogliamo e forniamo informazioni attendibili e pertinenti, analisi e strumenti per progredire nelle conoscenze, accrescere la consapevolezza e scambiare informazioni e buone prassi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL)". Ha inoltre definito un obiettivo globale per il periodo attuale: "Essere un'agenzia leader riconosciuta nella promozione di ambienti di lavoro sani e sicuri in Europa, basata sul tripartitismo, sulla partecipazione e sullo sviluppo di una cultura di prevenzione dei rischi per la SSL, per garantire un'economia intelligente, sostenibile, produttiva e inclusiva."
La proposta della Commissione mantiene la struttura tripartita dell'EU-OSHA, trasposta nei suoi obiettivi e nella composizione del suo consiglio di amministrazione. Questo approccio è stato approvato dai portatori di interessi. Il relatore concorda che la natura tripartita dell'Agenzia sia fondamentale affinché essa sia ben informata sulla situazione in tutti gli Stati membri. Consente inoltre all'Agenzia di condividere le buone pratiche e di raggiungere i lavoratori in tutta Europa in maniera ben mirata.
II. Dichiarazione comune sulle agenzie decentrate
Il 19 luglio 2012 il Parlamento, il Consiglio e la Commissione hanno firmato una dichiarazione congiunta che stabiliva una strategia comune la quale, pur non essendo giuridicamente vincolante, sarebbe stata presa in considerazione nelle future decisioni sulle agenzie decentrate. La proposta della Commissione mira ad allineare il regolamento istitutivo dell'EU-OSHA a vari punti previsti da questa strategia comune.
Il relatore per l'EU-OSHA sta lavorando con i relatori per il CEDEFOP (l'agenzia che si occupa della formazione professionale) e per Eurofound (la fondazione per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro) per cercare di assicurare che i tre regolamenti riflettano in toto i principi della dichiarazione congiunta, oltre agli altri sviluppi che sono già stati integrati nei regolamenti che si applicano a talune altre agenzie dell'UE.
La Commissione è attualmente impegnata in una valutazione trasversale dell'Agenzia per esaminarne gli obiettivi, i mandati, la governance e i compiti, anche in relazione ad altre agenzie operanti nel settore del mercato del lavoro, delle condizioni di lavoro, dell'istruzione e della formazione professionale e delle competenze. Per questa ragione, il presente progetto di relazione non intende emendare i compiti stabiliti all'articolo 2.
Tali modifiche potranno essere prese in considerazione una volta che sia noto l'esito della valutazione. Tuttavia, sarà importante assicurare che le modifiche eventualmente proposte non interferiscano con l'attuale lavoro che l'OSHA sta già svolgendo.
III. Proposte di emendamento
La proposta della Commissione riflette già alcuni aspetti importanti trattati nella dichiarazione congiunta e nella strategia comune. Tra questi rientrano:
• la struttura del consiglio di amministrazione;
• un comitato esecutivo che sostituisca l'attuale ufficio di presidenza, per contribuire alla preparazione e al seguito delle decisioni del consiglio di amministrazione nonché per assumere determinate decisioni provvisorie urgenti;
• le relazioni dell'EU-OSHA con altri organismi dell'UE, in particolare il CEDEFOP ed Eurofound;
• misure per la lotta alle frodi o a potenziali conflitti di interessi; nonché
• la valutazione dei programmi e della spesa.
Le proposte di emendamento sono volte a rafforzare e chiarire alcuni di questi temi, prestando particolare attenzione all'esigenza di evitare qualsivoglia duplicazione tra le agenzie.
Questo aspetto assume particolare importanza alla luce della pressione generale sulla spesa pubblica e dell'esigenza di rassicurare i cittadini sul fatto che le loro tasse vengono spese nella maniera più efficace possibile in termini di costi.
Oltre a esaminare eventuali sovrapposizioni nelle attività delle agenzie, per ottimizzare l'efficienza rivestono altrettanta importanza sia un programma efficace di valutazioni ex post ed ex ante integrato nel processo annuale di pianificazione e di bilancio, sia l'utilizzo efficace degli indicatori di prestazione.
Alcuni emendamenti mettono in evidenza la necessità di una comunicazione efficace e della trasparenza, sfruttando appieno i moderni metodi di comunicazione. È importante che l'operato dell'EU-OSHA raggiunga il massimo numero di potenziali beneficiari, comprese le microimprese e le piccole imprese e i loro dipendenti.
Altri emendamenti mirano a coadiuvare una comunicazione efficace tra i vari livelli decisionali, in particolare il comitato esecutivo, il consiglio di amministrazione e i portatori di interessi.
L'attuale revisione del regolamento istitutivo dell'EU-OSHA, insieme ai regolamenti del Cedefop e di Eurofound il cui aggiornamento è parallelamente in corso, rappresenta una riforma importante ma limitata. Offre l'opportunità di snellire alcuni aspetti dell'organizzazione dell'Agenzia e di rafforzare principi importanti, quali la valutazione, la trasparenza e il rapporto costo/efficacia. Il relatore ha cercato di perseguire tali obiettivi evitando al contempo modifiche non necessarie, alla luce del lavoro che l'EU-OSHA già svolge nell'aiutare ad assicurare i più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro.
PARERE della commissione per i bilanci (10.5.2017)
La revisione del regolamento permetterà di conformare determinate disposizioni che disciplinano l'EU-OSHA all'orientamento comune sulle agenzie decentrate. Essa offrirà inoltre l'opportunità di aggiornarne gli obiettivi e i compiti dell'Agenzia.
Anche le altre due agenzie tripartite dell'Unione europea, Eurofound e CEDEFOP, vedranno i rispettivi regolamenti istitutivi sottoposti a revisione, contemporaneamente all'EU-OSHA.
Come illustrato più in dettaglio nella scheda finanziaria legislativa, l'incidenza sul bilancio in termini di risorse umane e finanziarie è in linea con la comunicazione COM(2013) 519 della Commissione.
Il relatore propone di modificare alcune disposizioni relative alla cooperazione tra le agenzie tripartite, al fine di rafforzare tale cooperazione.
Inoltre, il relatore propone di introdurre un rappresentante designato dal Parlamento europeo nel consiglio d'amministrazione dell'Agenzia, in sostituzione di un rappresentante della Commissione. Tale approccio è conforme alla dichiarazione congiunta del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012.
La commissione per i bilanci invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(5) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – EU-OSHA, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. In particolare, si prevede la messa in comune o condivisione di compiti amministrativi tra le tre agenzie, le quali dovrebbero approvare i rispettivi programmi di lavoro annuali in stretta cooperazione reciproca, al fine di evitare sovrapposizioni. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di migliorare, se del caso, la propria gestione delle risorse raggruppando i propri attivi, le proprie attrezzature e il proprio personale al fine di ridurre al massimo i rischi per gli utilizzatori e di ottimizzare i benefici, e di avviare un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(5 bis) Ai fini del coordinamento e per realizzare risparmi in termini finanziari, evitare i doppioni e promuovere le sinergie e la complementarità, l'Agenzia dovrebbe cooperare strettamente con altre agenzie pertinenti dell'Unione e concludere accordi di cooperazione con esse.
(7 bis) Il bilancio dell'Agenzia dovrebbe essere elaborato nel rispetto del principio della programmazione di bilancio basata sui risultati, tenendo conto dei suoi obiettivi e dei risultati previsti.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, con le autorità pubbliche e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro.
3 bis. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia coopera con altre agenzie dell'Unione, in particolare con l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, a fini di coordinamento e per realizzare risparmi sul piano finanziario, evitare i doppioni e promuovere le sinergie e la complementarità nelle loro attività.
Articolo 2 – punto 3 ter (nuovo)
3 ter. L'Agenzia conclude accordi di cooperazione con altre agenzie pertinenti dell'Unione al fine di facilitare e promuovere la cooperazione con esse.
c) un membro in rappresentanza delle organizzazioni dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro;
d) tre membri in rappresentanza della Commissione.
d) due membri in rappresentanza della Commissione;
d bis) un membro indipendente in rappresentanza del Parlamento europeo.
Tutti i membri di cui alle lettere da a) a d) hanno diritto di voto.
Tutti i membri di cui alle lettere da a) a d bis) hanno diritto di voto.
La nomina diviene effettiva all'atto della firma da parte della persona interessata di una dichiarazione di assenza di conflitti di interesse.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio tra i membri titolari e i membri supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.
I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima.
La Commissione e il Parlamento europeo nominano i membri che li rappresentano.
Un rappresentante del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e un rappresentante dell'Eurofound hanno status di osservatore alle riunioni del consiglio d'amministrazione.
La dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012, prevede la possibilità che il Parlamento designi un membro del consiglio d'amministrazione.
Articolo 6 – paragrafo 4 – comma 1
Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di lavoro annuale adottato. Il consiglio di amministrazione può delegare al direttore esecutivo il potere di presentare modifiche non sostanziali del programma di lavoro annuale.
Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di lavoro annuale adottato. Esso è responsabile di evitare sovrapposizioni del programma con le altre agenzie tripartite dell'Unione e di assicurare che una ridefinizione delle priorità sia sempre considerata quale valida alternativa prima di procedere a un'eventuale assegnazione di risorse finanziarie supplementari. Il consiglio di amministrazione può delegare al direttore esecutivo il potere di presentare modifiche non sostanziali del programma di lavoro annuale.
j bis) la cooperazione con altre agenzie dell'Unione e la conclusione di accordi di cooperazione con esse.
4. La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione europea. La Commissione trasmette contemporaneamente tale progetto di stato di previsione all'Agenzia.
3. I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia sono prestati dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea o da altri fornitori di servizi di traduzione, in conformità con le norme in materia di appalti e nel rispetto dei limiti fissati dalle norme finanziarie pertinenti.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 35, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.

References: Articolo 2

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Articolo 4

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Articolo 5

Articolo 10

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Articolo 11

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Articolo 14

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 24

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Articolo 6