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C di L Infermeiristica Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna Polo Scientifico Didattico di Rimini AA Ilaria Tarricone Istituto. - ppt scaricare
C di L Infermeiristica Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna Polo Scientifico Didattico di Rimini AA 2011-2012 Ilaria Tarricone Istituto.
PubblicatoManfredo Fadda
Presentazione sul tema: "C di L Infermeiristica Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna Polo Scientifico Didattico di Rimini AA 2011-2012 Ilaria Tarricone Istituto."— Transcript della presentazione:
C di L Infermeiristica Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna Polo Scientifico Didattico di Rimini AA 2011-2012 Ilaria Tarricone Istituto di Psichiatria, Università di Bologna ilaria.tarricone@unibo.it
Psichiatria sociale e psichiatria di comunità Ruolo dellambiente nella patogenesi dei disturbi psichici (fattori di rischio) e nella cura (fattori di protezione)
Il lungo cammino della psichiatria Negli ultimi vent'anni l'assistenza psichiatrica in Italia ha subito un profondo cambiamento a livello organizzativo e legislativo che ha visto passare la gestione del malato psichiatrico dal vecchio manicomio, dove venivano eseguiti interventi per il controllo sociale, al Dipartimento di salute mentale dove gli interventi mirano alla prevenzione, cura e riabilitazione.
Legge 13 maggio 1978, n° 180 Infatti, la legge 180 del 1978 ha sancito sul piano legislativo il passaggio da una assistenza incentrata sull'ospedale psichiatrico ad una più radicata sul territorio. La nuova normativa, recepita dalla legge 833/78 che istituisce il Servizio Sanitario Nazionale, prevede, tra l'altro l'abolizione degli ospedali psichiatrici ed inserisce la psichiatria nell'ambito sanitario affermando la centralità dell'intervento a livello dei servizi psichiatrici territoriali (centri di salute mentale).
Legge 13 maggio 1978, n° 180 Inoltre, ha collocato le strutture psichiatriche di ricovero negli ospedali generali con la istituzione dei servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) ed ha caratterizzato gli interventi obbligatori (TSO) come provvedimenti eccezionali e di breve durata, autorizzandoli per esigenze terapeutiche urgenti non affrontabili in alcun altro modo.
La legge n° 180 del 13 maggio 1978 confluì successivamente quasi per intero nella legge n° 833 del 23 dicembre 1978, con la quale veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale.legge n° 833 del 23 dicembre 1978
Art. 1 Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori Gli accertamenti e i trattamenti sanitari sono volontari. Possono e essere disposti dall autorità sanitaria nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione, compreso per quanto possibile il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura. Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori a carico dello Stato e di enti ed istituzioni pubbliche sono attuati dai presidi sanitari pubblici territoriali e, ove necessiti la degenza, nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate. Nel corso del trattamento sanitario obbligatorio chi vi è sottoposto ha diritto a comunicare con chi ritenga opportuno. Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori di cui ai precedenti commi devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione di chi vi è obbligato. Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, su proposta motivata di un medico.
Art. 2 Accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per malattia mentale. … la proposta di un trattamento sanitario obbligatorio può prevedere che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano alterazioni psichiatriche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere. Il provvedimento che dispone il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera deve essere preceduto dalla convalida delle proposta di cui allart. 1 da parte di un medico della struttura sanitaria pubblica e deve essere motivato in relazione a quanto previsto dal precedente comma.
Art. 3 Procedimento relativo agli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera per malattia mentale Il provvedimento di cui all art. 2 con il quale il sindaco dispone il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera, corredato dalla proposta medica motivata di cui all ultimo comma dell art. 1 e della convalida di cui all art. 2, deve essere notificato, entro 48 ore dal ricovero, tramite messo comunale, al giudice tutelare nella cui circoscrizione rientra il comune. Il giudice tutelare, entro le successive 48 ore, assunte le informazioni e disposti gli eventuali accertamenti, provvede con decreto motivato a convalidare o a non convalidare il provvedimento e ne da comunicazione al sindaco. In caso di mancata convalida il sindaco dispone la immediata cessazione del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera.
Art. 4 Revoca e modifica del provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio Chiunque può rivolgere al sindaco richiesta di revoca o di modifica del provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il trattamento sanitario obbligatorio Sulla richiesta di revoca o di modifica il sindaco decide entro dieci giorni. I provvedimenti di revoca sono adottati con lo stesso procedimento del provvedimento revocato o modificato.
Art. 6 Modalità relative agli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera Gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione relativi alle malattie mentali sono attuati di norma dai servizi e presidi psichiatrici extra ospedalieri. … i trattamenti sanitari per malattie mentali che comportino la necessità di degenza ospedaliera.. sono effettuati… nei servizi psichiatrici degli ospedali generali, che non devono essere dotati di un numero di posti letto superiore a 15. Tali servizi, al fine di garantire la continuità dell intervento sanitario a tutela della salute mentale, sono organicamente e funzionalmente collegati, in forma dipartimentale, con gli altri servizi e presidi psichiatrici esistenti nel territorio.
Art. 10 Modifiche al codice penale Nella rubrica del libro III, titolo I, capo I, sezione III, pargrafo 6 del Codice Penale sono soppresse le parole : di alienati di mente. Nella rubrica del articolo 716 del Codice Penale sono soppresse le parole :di infermi di mente. Nello stesso articolo sono soppresse le parole: a uno stabilimento di cura o.
Art. 11 Norme finali Sono abrogati gli articoli 1,2,3-bis della legge 14 febbraio 1904, n° 36, concernente Disposizioni sui manicomi e sugli alienati e successive modificazioni, l articolo 420 del codice civile, gli articoli 714 e 717 del codice penale, il n° 1 dell articolo 2 e dell articolo 3 del testo unico delle leggi recanti norme per la disciplina dell elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n° 223, nonchè ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge.
Il Servizio di Salute Mentale Centro di Salute Mentale Day hospital SPDC Centri diurni Alloggi protetti Comunità e Residenze Consulenza DCP
Dipartimento di salute mentale (DSM) Le strutture costitutive del DSM sono: il centro di salute mentale, sede organizzativa dell'équipe degli operatori e punto di coordinamento dell'attività sul territorio; il servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC); le strutture semiresidenziali : day hospital (in cui vengono attuati programmi terapeutici e riabilitativi a breve e medio termine) e centro diurno (struttura indirizzata a pazienti che necessitano di trattamenti a lungo termine con attività tese a prevenire il ricovero); le strutture residenziali (piccole strutture con non più di 20 posti letto atte ad accogliere pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici e cosiddetti "nuovi cronici").
Il centro di salute mentale E' la sede di elaborazione del progetto terapeutico. In esso lavora una équipe a carattere multi-professionale, che svolge molteplici attività di prevenzione, cura e riabilitazione tra loro integrate. In alcuni casi esso dispone di posti letto per situazioni di crisi o attività extraospedaliere.
Attività del CSM Episodi di cura Patologie minori Medici e psicologi Il paziente Visite Durata limitata Trattamenti intensivi e continuativi Patologie maggiori Tutto il personale Paziente, famiglia, ambiente Sul territorio Durata illimitata
Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura E' collocato in un ospedale generale. Esso accoglie pazienti per i quali si rende necessario il ricovero in ambiente ospedaliero, sia in forma volontaria (largamente prevalente) sia in regime di TSO. Durante il ricovero vengono impostate terapie farmacologiche, sono effettuati accertamenti internistici e viene valutata, con la collaborazione del personale del centro di salute mentale, la situazione personale e relazionale del paziente. Sono possibili interventi psicoterapeutici, sulle famiglie e di tipo socio- assistenziale.
Il day hospital Rappresenta uno spazio di assistenza semiresidenziale per prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve termine. E' collocato in strutture ospedaliere o esterne all'ospedale, ma collegate con il centro di salute mentale. Può permettere di ridurre la durata del ricovero e/o garantire l'effettuazione coordinata di accertamenti diagnostici, nonché di avviare e monitorare interventi farmacologici e psicoterapeutici-riabilitativi
Il centro diurno E' una struttura semiresidenziale con funzione terapeutico-riabilitativa, aperta almeno 8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana. Dispone di locali idonei ed attrezzati e si avvale di una propria équipe ed eventualmente degli operatori di cooperative sociali e delle organizzazioni del volontariato. I suoi compiti sono volti a consentire lo sviluppo, nell'ambito di progetti terapeutico-riabilitativi, di abilità personali nella cura di sé e nelle attività quotidiane che si fondano sulle relazioni interpersonali. Le strutture residenziali rappresentano uno strumento essenziale del DSM per portare a termine il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici e per fornire una adeguata assistenza ai pazienti più gravi offrendo loro un contesto abitativo soddisfacente non potendo vivere da soli o nelle famiglie di origine.
Residenze Sede extra ospedaliera che offre trattamenti riabilitativi residenziali –Residenze a Trattamento Intensivo per interventi intensivi e di media durata –Residenze a Trattamento protratto per prestazioni di lunga durata con programmi di minore intensità terapeutico-riabilitativa. –Residenze Socio Riabilitative con preminenza dellintervento sociale –Gruppi Appartamento: case di civile abitazione ubicate in zone urbanizzate ove alloggia un piccolo gruppo di ospiti
Accessibilità dei servizi di salute mentale ancora oggi almeno il 30% delle persone affette da disturbi mentali gravi non riesce ad usufruire di servizi che dispongono di interventi specialistici e quindi non ricevono laiuto e il supporto che permetterebbe loro di migliorare la propria condizione ancora oggi almeno il 30% delle persone affette da disturbi mentali gravi non riesce ad usufruire di servizi che dispongono di interventi specialistici e quindi non ricevono laiuto e il supporto che permetterebbe loro di migliorare la propria condizione visibilità rispetto alle altre istituzioni ed agenzie sanitarie e sociali del territorio visibilità rispetto alle altre istituzioni ed agenzie sanitarie e sociali del territorio accessibilità del servizio (sede, orari, interventi domiciliari e ambientali) accessibilità del servizio (sede, orari, interventi domiciliari e ambientali) informazione chiara e completa alle famiglie e ai MMG della disponibilità dei servizi e della diversa tipologia degli interventi informazione chiara e completa alle famiglie e ai MMG della disponibilità dei servizi e della diversa tipologia degli interventi politiche attive in favore degli utenti persi di vista e delle loro famiglie (monitoraggio periodico delle dimissioni non concordate) e delle nuove utenze (migranti, homeless..) politiche attive in favore degli utenti persi di vista e delle loro famiglie (monitoraggio periodico delle dimissioni non concordate) e delle nuove utenze (migranti, homeless..)
lo scarto fra i risultati della deistituzionalizzazione e della psichiatria di comunità e la loro immagine sociale; lo scarto fra i risultati della deistituzionalizzazione e della psichiatria di comunità e la loro immagine sociale; la scarsa soddisfazione di utenti e familiari; la scarsa soddisfazione di utenti e familiari; la naturale invisibilità del servizio psichiatrico territoriale, a fronte dellestrema visibilità dei pazienti gravi e dei comportamenti disturbanti; la naturale invisibilità del servizio psichiatrico territoriale, a fronte dellestrema visibilità dei pazienti gravi e dei comportamenti disturbanti; le vecchie e nuove domande di cura; le vecchie e nuove domande di cura; la fragilizzazione/indebolimento delle reti sociali; la fragilizzazione/indebolimento delle reti sociali; la perdita della qualità della vita per vaste aree di popolazione, tra cui quelle maggiormente a rischio per vulnerabilità e/o malattia; la perdita della qualità della vita per vaste aree di popolazione, tra cui quelle maggiormente a rischio per vulnerabilità e/o malattia; I PUNTI CRITICI della PSICHIATRIA DI COMUNITA (J. Leff, 2001)
ã nuove patologie (es. DdP, DCA,…) e vecchie patologie in nuove forme vecchie patologie in nuove forme ã nuovi soggetti (anziani, immigrati, homeless, …) con culture e bisogni / aspettative …) con culture e bisogni / aspettative diversificate diversificate ã nuovi comportamenti (abusi, comportamenti a rischio, comportamenti-reato, …) a rischio, comportamenti-reato, …) ã diffusione fenomeni di comorbidità (intra ed interassiale) interassiale) SCENARI ED ATTORI IN MOVIMENTO
Collegamento DSM-DCP Programma Giuseppe Leggieri dellAssessorato regionale alla sanità Rete di servizi di consulenza e collegamento in tutte le Ausl della Regione Integrazione organizzativa nei distretti e integrazione clinica attraverso formazione e collaborazione Nei CSM referenti per NCP Linee Guida per il trattamento dei disturbi psichiatrici comuni
Obiettivi del Servizio di consulenza ai Mmg Migliorare la qualità delle cure offerte dai MMG ai pazienti con Disturbi Psichiatrici Comuni (DPC). Modificare i percorsi di cura, favorendo la gestione dei pazienti che necessitano di interventi di primo livello presso la Medicina Generale e indirizzando lattività dei CSM verso interventi di secondo livello.
C Ruolo di MMG e Psichiatri nei DPC Livello A Gestione MMG Livello B Cura condivisa Livello C Invio a CSM MMG Servizio consulenza CSM
The University of Bologna Transcultural Psychiatric Service (BTPS) * Based on the public psychiatric community service * Migrants, with documents or not, can be admitted to the Centre every day, directly or by means of others services. * Three multi-professional dedicated teams, one in every territorial operative unit. * Core personnel includes: psychiatrists, social workers, psychiatric nurses and medical anthropologists. If needed, a cultural mediator joins the multi-professional team. * Active collaboration with community health and social services (through consultation-liaison and training activities)
First Contacts at the University of Bologna TPS
Organizzazione delle Cure in Italia ambulatorio medicina generale visita medica necessità di cure urgenti, essenziali, continuative assegnazione codice STP prescrizione di farmaci e visite specialistiche Servizio Sanitario Nazionale (pubblico) 1° livello accesso libero anagrafe assistiti 2° livello
Mental health needs and psychiatric disorders in general populations: not known Mental disorders in general practice: insufficiently known Psychiatric disorders identified by MMG: insufficiently known Psychiatric cases in mental health services: low psychiatric admission: high and increasing Ethnic variation in pathways to and use of specialist mental health services in Italy Primary care accessibility Physician competence and attitudes Mental Health Services competence and availability. Stigma Back to front: starting from the emergency ??? ?? ? !!
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art. 2
 art. 1
 art. 2

Art. 4

Art. 6

Art. 10
 articolo 716

Art. 11
 articolo 420
 articolo 2
 articolo 3