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Timestamp: 2020-02-28 02:46:58+00:00

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Lexbrowser - e) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 4 luglio 2001, n. 381)
Normativa provinciale Agricoltura Igiene dei prodotti alimentari DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 4 luglio 2001, n. 38
e) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 4 luglio 2001, n. 381)
Regolamento relativo alla contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati
Pubblicato nel B.U. 31 luglio 2001, n. 31.
(1) Il presente regolamento disciplina la contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati e il foraggiamento con mangimi geneticamente non modificati in attuazione della legge provinciale 22 gennaio 2001, n. 1, sulla contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati.
Art. 2 (Prodotti dell'Alto Adige)
(1) Sono considerati prodotti dell'Alto Adige tutti i prodotti interamente prodotti in Alto Adige o quelli che hanno subito l'ultima sostanziale trasformazione o lavorazione in Alto Adige e contengono una percentuale rilevante di materie prime di provenienza altoatesina.
Art. 3 (Contrassegno)
(1) I prodotti devono essere contrassegnati con il logo oppure con la dicitura, come descritto nell'allegato A) del presente regolamento.
(2) Il Comitato per i prodotti geneticamente non modificati autorizza solamente coloro ad usare il logo ai quali è stato conferito il diritto all'apposizione del contrassegno ai sensi dell'articolo 5 della legge provinciale 22 gennaio 2001, n. 1. 2)
L'art. 3 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 22 maggio 2006, n. 24.
Art. 4 (La composizione dei mangimi)
(1) Per ottenere alimenti di origine animale geneticamente non modificati ai sensi della legge provinciale 22 gennaio 2001, n.1, gli animali devono essere foraggiati con mangimi geneticamente non modificati, la cui composizione deve essere conforme ai criteri di cui all'allegato B).
(previsto dall'articolo 3) 3)
(1) Il logo è di forma circolare. Al centro riporta una piantina che spunta dalla terra e in corona la dicitura: "gentechnikfrei geneticamente non modificato LP LG 1/2001" (modello a). Il colore del logo è verde.
(2) Quale dicitura potrà essere adottata una o più delle forme di cui al modello b).
L'Allegato A è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 22 maggio 2006, n. 24.
La composizione dei mangimi (articolo 4)
(1) Chiunque produca latte, carne o uova poste in commercio tali e quali o sotto forma di prodotti lavorati ai sensi della legge provinciale 22 gennaio 2001, n.1, è tenuto al rispetto delle norme sotto indicate.
(2) Sono ammessi esclusivamente i foraggi, le premiscele e gli additivi riportati negli allegati B1, B2, B3 e B4. Per i mangimi composti è pertanto sempre obbligatorio dichiarare espressamente le singole materie prime in ordine di peso decrescente.
(3) Tutti i mangimi (mangimi semplici, completi e complementari, premiscele e additivi) devono essere integri, non contraffatti e devono presentare le normali caratteristiche commerciali. Gli stessi non devono essere in alcun modo pericolosi per la salute animale o umana e non possono essere posti in circolazione in forme che possano indurre in errore.
(4) Tutti i foraggi (foraggi di base e singole materie prime), premiscele o sostanze additive non possono evidenziare le seguenti caratteristiche negative: danneggiamento o deterioramento dovuto a rancidità ed attacco di muffe, contaminazione da micotossine, attacchi parassitari, presenza di erbicidi, insetticidi o metalli pesanti, contaminazione radioattiva ecc.
Alimentazione di bovini, equini, ovicaprini e conigli
Art. 2 (Razione alimentare di base)
(1) La base della razione alimentare per la produzione di alimenti di origine animale dovrebbe essere costituita da foraggi di base prodotti in loco, che garantiscano e rispecchino un collegamento dei prodotti con il territorio di provenienza.
(2) In ogni caso i foraggi impiegati nell'alimentazione animale devono provenire da produzioni geneticamente non modificate, al fine di ricavarne alimenti a cui possa essere attribuita la denominazione "geneticamente non modificato."
(3) Nel caso di animali in fase produttiva, la razione alimentare di base viene bilanciata, tenuto conto del contenuto di elementi nutritivi, con foraggi supplementari e premiscele, in modo tale da assicurare un equilibrato rapporto tra contenuto di energia, sostanze proteiche, elementi minerali, oligoelementi e sostanze vitaminiche.
Art. 3 (Foraggi di base)
(1) I foraggi verdi allo stato fresco devono provenire da prati naturali o da prati artificiali, stabili e di buona qualità e devono essere somministrati agli animali subito dopo lo sfalcio.
(2) Il fieno, essiccato naturalmente o artificialmente, deve costituire la base di un'adeguata alimentazione animale.
(3) I foraggi di base (allegato B1) devono avere origine garantita da sementi geneticamente non modificate.
Art. 4 (Mangimi completi e complementari)
(1) Tutti i mangimi completi e complementari impiegati (allegato B2) devono essere adatti ad un'alimentazione animale adeguata alla specie e devono avere origine da produzioni non modificate geneticamente.
Art. 5 (Sostanze additive per l'alimentazione animale)
(1) Al fine di assicurare un'equilibrata alimentazione del bestiame nel metabolismo della crescita e del mantenimento e soprattutto in fase produttiva, è ammesso l'impiego di determinate sostanze additive descritte in allegato B3, che nelle singole materie prime non sono presenti in modo equilibrato.
Art. 6 (Alimentazione del bestiame giovane)
(1) L'alimentazione del bestiame giovane si riferisce essenzialmente al periodo dell'allattamento ed alla successiva fase di allevamento. L'alimentazione adeguata alla specie costituisce il presupposto fondamentale per l'alimentazione del bestiame in questa fase. Per garantire la copertura del fabbisogno proteico ed energetico dell'organismo in accrescimento, il bestiame giovane deve in questa fase poter disporre, soprattutto in caso di svezzamento precoce, di un sostituto proteico ed energetico di elevata qualità e facile digeribilità. In questa fase sono pertanto ammessi mangimi da allattamento di origine animale che contengono esclusivamente derivati dalla lavorazione del latte.
Alimentazione di suini ed avicoli
Art. 7 (Generalità)
(1) Per queste specie di animali è considerata prioritaria un'alimentazione adeguata alla specie ed alle prestazioni. In relazione alle materie prime impiegate nell'alimentazione valgono anche in questo caso i principi enunciati nella sezione I
(2) Nell'allegato B4 sono elencati ulteriori foraggi ammessi per tali gruppi di animali.
Foraggi di base (Articolo 3)
- Foraggi freschi:
erba sfalciata da prati naturali ed artificiali, erba medica, trifoglio, segala da foraggio, orzo da foraggio, avena da foraggio, mais trinciato da foraggio
- Foraggi essiccati naturalmente o artificialmente:
fieno, fieno di secondo e terzo taglio, ...
- Insilati di piante intere:
mais, segala, avena, orzo
- Insilati d' erba
- Patate, bietole da foraggio e rapa rossa, nonché loro derivati
- Foraggi di base essiccati artificialmente:
mais, erba ed erba medica disidratate e pellettate
- Miscele di tutoli di mais
- Trebbie di birra (solo fresche o insilate)
- Trebbie di frutta (solo fresche o insilate)
- Alimentazione al pascolo
Mangimi completi e complementari (Articolo 4)
- Cereali (semi interi, macinati, frantumati, fiocchati o estrusi):
orzo, mais, frumento, segale, avena, miglio, triticale
- Sottoprodotti dei cereali:
crusca, farinetta, expeller, germe, amido, amido pregelatinizzato, malto, farina di estrazione di germe, panello di germe, semola glutinata, glutine, cruschello di germe
- Soia:
seme integrale, soia integrale fioccata, concentrato proteico di soia, soia estrusa, farina di estrazione di soia tostata, panello di soia, buccette di soia, olio di soia
seme integrale, farina di estrazione, expeller, panello, olio di lino
- Colza:
seme integrale, farina di estrazione, expeller, panello, olio
- Sesamo:
farina di estrazione, expeller, panello
- Girasole:
farina di estrazione, seme integrale
- Polpe disidratate di bietole
- Fagioli e fave
- Erba:
erba medica, mais integrale disidratata e pelletata
- Patate:
- Melasso e derivati dalla lavorazione della canna e della barbabietola da zucchero
- Sostanze glicoplastiche nelle forme e nelle dosi ammesse dalla legge
- Carruba:
- Trebbie di birra essiccata
- Trebbie di frutta essiccata
- Aceto di frutta
Sostanze additive per l'alimentazione animale (Articolo 5)
- Microelementi
- Carotinoidi naturali
- Antiossidanti ammessi solo per le premiscele vitaminiche e per il mangime d' allattamento
- Zeolite e montmorillonite
- Lievito di birra attivo
- Lieviti e germi vivi ammessi
Ulteriori mangimi per suini ed avicoli (Articolo 7)
- Residui alimentari, sottoposti a trattamento termico secondo le disposizioni del D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320
- Derivati della lavorazione del latte, p.es. siero
- Patate e barbabietole da foraggio, nonché loro derivati
- Frutta di casco e relativi sottoprodotti

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7