Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/186-bis/R*186-bis-11
Timestamp: 2019-09-20 20:39:23+00:00

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Creditori privilegiati, dilazione di pagamento
Natura vincolante della proposta ∙ Migliore soddisfazione dei creditori ∙ Ruolo e funzioni del commissario giudiziale ∙ Concordato misto, liquidatorio e con continuità aziendale ∙ Liquidazione assistita ∙ Liquidazione dei beni non funzionali all'attività di impresa ∙ Facoltà di non liquidare beni funzionali all'attività di impresa ∙ Regola del 20% dell'ammontare dei crediti chirografari ∙ Percentuale minima offerta ai crediti chirografari ∙ Transazione fiscale ∙ Controllo del tribunale ∙ Potere del tribunale di qualificare la domanda ∙ Fattibilità ∙ Ragionevole durata del piano di concordato ∙ Rispetto dell'ordine delle cause legittime di prelazione ∙ Finanza esterna ∙ Tempistica di pagamento e violazione dell'ordine delle cause di prelazione ∙ Dilazione di pagamento dei creditori ∙ Creditori privilegiati, voto ∙ Creditori prededotti, dilazione di pagamento ∙ Creditori privilegiati, dilazione di pagamento ∙ Creditori privilegiati, perdita conseguente alla dilazione di pagamento ∙ Risoluzione ∙ Chiusura della procedura ∙
Concordato preventivo – Continuità aziendale ex art. 186 bis l. fall. – Moratoria ultrannuale nel pagamento dei crediti privilegiati – Ammissibilità – Accoglimento di detto principio nelle recenti norme di diritto positivo – Sussistenza
Allo stesso art. 6 lett. i) n. 1 il legislatore risolve il dibattito in ordine alla possibilità di concedere una moratoria nel pagamento dei crediti privilegiati in misura anche superiore all’anno, riconoscendo un corrispondente diritto di voto; detta ammissibilità - di fatto già sancita dalla giurisprudenza di questo tribunale e dalla stessa giurisprudenza di legittimità a partire dalla nota Cass., 9 maggio 2014, n. 10112 e ribadita da Cass. 31 ottobre 2016 per il concordato fallimentare - supera ogni diatriba in merito alla tassatività o meno della dilazione temporale annuale di cui all’art. 186 bis co. 2 lett. l.fall. attualmente vigente. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 15 Gennaio 2018. Segue...
Concordato preventivo – Continuità aziendale (nella specie indiretta) – Formazione delle classi – Creditori privilegiati con moratoria ultra annuale – Enti previdenziali ed erario per crediti falcidiati – Falcidia Iva ex art. 182-ter l.f.
I creditori privilegiati dei quali la proposta di concordato con continuità aziendale preveda una moratoria superiore all’anno devono essere collocati in apposita classe con diritto di voto.
Allo stesso modo devono essere collocati in apposite classi i crediti per contributi previdenziali nonché l’erario per il credito iva qualora la proposta ne preveda il pagamento con falcidia (nella specie mediante finanza esterna) in applicazione della nuova disposizione di cui all’art. 182-ter legge fall. così come modificato dall'art. 1, comma 81, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 16 Febbraio 2017. Segue...
Concordato preventivo – Continuità aziendale – Pagamento dei creditori privilegiati – Moratoria ultra annuale – Consenso del creditore
Nel concordato con continuità aziendale è ammissibile la previsione di una moratoria ultra annuale nel pagamento dei creditori privilegiati che vi consentano espressamente e che, in ragione di ciò, devono essere collocati in apposita classe. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 01 Dicembre 2016. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Dilazione ultra annuale del pagamento dei creditori privilegiati - Attribuzione del diritto di voto commisurato alla perdita economica derivante dal ritardo
Nel concordato con continuità aziendale di cui all’articolo 186-bis legge fall., la dilazione ultra annuale per la soddisfazione dei creditori privilegiati è compensabile mediante l’attribuzione agli stessi del diritto di voto sulla proposta di concordato ai sensi dell’articolo 177, comma 3, legge fall commisurata alla perdita economica sofferta a causa del ritardo.(Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 29 Settembre 2016. Segue...
Concordato con continuità aziendale - Soddisfazione del creditore privilegiato oltre il termine annuale - Contemperamento del pregiudizio con il riconoscimento del diritto di voto - Sindacato del tribunale sulla misura degli interessi offerti e sui tempi tecnici di realizzo dei beni
La soddisfazione del creditore privilegiato, anche oltre il termine di un anno previsto dall'art. 186-bis legge fall., risulta ammissibile purché si contemperi tale pregiudizio con il riconoscimento del diritto di voto che commisuri la perdita economica subita dal creditore, la cui determinazione in concreto, rilevante ai fini del computa del voto ex art. 177, terzo comma, 1.f., costituisce un accertamento in fatto che il giudice di merito deve compiere alla luce della relazione giurata ex art. 160, comma 2, legge fall., tenendo conto degli eventuali interessi offerti ai creditori e dei tempi tecnici di realizzo dei beni gravati in ipotesi di soluzione alternativa al concordato, oltre che del contenuto concreto della proposta nonché della disciplina degli interessi di cui agli artt. 54 e 55 legge fall. (richiamata dall'art. 169 legge fall.);
(Nel caso di specie, la proposta riconosce ai creditori privilegiati dilazionati il beneficio dell'interesse legale sino all'effettiva soddisfazione, soluzione, questa, che integra il requisito dell'equo contemperamento degli interessi dei creditori privilegiati dilazionati che l'art. 186-bis legge fall. intende assicurare con il riconoscimento del diritto di voto limitatamente alla parte di credito soddisfatta con ritardo ultra-annuale.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 22 Settembre 2016. Segue...
Concordato preventivo – Continuità Aziendale – Dilazione ultrannuale dei creditori privilegiati – Ammissibilità – Limiti
La dilazione ultrannuale dei creditori privilegiati nel concordato con continuità aziendale è consentita solo laddove i tempi di pagamento non risultino più lunghi di quelli che sarebbero necessari nell’alternativa liquidatoria, circostanza questa che deve essere attestata nella relazione ex art. 161, comma 3, legge fall.
Non ci si può invece spingere fino al punto di dover accettare il principio, che sembra presente nella giurisprudenza della Cassazione (sent. n. 10112 e 20388 del 2014 e n. 17461 del 2015), secondo cui l’entità del ritardo sarebbe discrezionalmente rimessa al debitore proponente, dal momento che si tratterebbe di soluzione suscettibile di prestarsi ad evidenti abusi. (Matteo Mengoni) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 08 Febbraio 2016. Segue...
Concordato preventivo – Continuità Aziendale – Dilazione ultrannuale dei creditori privilegiati – Voto – Misura
In caso di dilazione ultrannuale dei creditori privilegiati, non è l’entità della perdita subita per il ritardato pagamento (ultrannuale) a determinare la misura del voto.
Dall’art. 177, comma 2, seconda parte e comma 3, legge fall. non consegue infatti il principio dell’equivalenza tra ammontare del pregiudizio inteso come danno economico e voto, in quanto quest’ultimo è espresso per l’intero credito degradato al chirografo e non per la parte di questo che non trova soddisfacimento nella proposta. In realtà ciò che si desume dalla normativa citata è che il voto è parametrato a quella parte di credito il cui regime ordinario muta per effetto dell’ingresso del debitore nella procedura di concordato.
Ne consegue che così come in caso di pagamento in percentuale del credito privilegiato il creditore vota per l’intera parte di credito degradata al chirografo, perché è quella parte nella sua interezza che può essere oggetto di pagamento parziale, mentre non vota per la parte in privilegio e coperta dal valore del bene, in quanto per questa non può che esservi prospettiva di pagamento integrale; alla stessa stregua il creditore privilegiato con privilegio capiente deve essere chiamato a votare per l’intero credito se la proposta prevede il suo pagamento oltre l’anno, in quanto è il regime giuridico dell’intero credito che muta per effetto del concordato, non essendo applicata la disciplina comune sulla scadenza delle obbligazioni, ma quella speciale dettata per il concordato; se la proposta ne prevede invece la soddisfazione in parte entro l’anno e in parte oltre tale termine, l’entità del voto è parametrata alla parte dilazionata oltre l’anno, posto che la moratoria infrannuale non prevede il voto per espresso dettato legislativo. (Matteo Mengoni) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 08 Febbraio 2016. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Dilazione di pagamento superiore all'anno - Compensazione con il diritto di voto commisurato alla perdita economica sofferta per effetto del ritardo
L'orizzonte temporale di soddisfacimento in misura superiore all'anno può essere compensato con l'attribuzione del diritto di voto sulla proposta di concordato ai sensi dell'articolo 177, comma 3, legge fall., da commisurarsi in sede di adunanza alla perdita economica sofferta per effetto del ritardo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 04 Febbraio 2016. Segue...
Concordato con continuità aziendale - Tempi di pagamento dei creditori - Creditori prededotti e con privilegio speciale sui beni non oggetto di liquidazione - Creditori chirografari
Soddisfa il disposto di cui all'articolo 186-bis legge fall. la proposta che preveda il pagamento non oltre l'anno dalla data del decreto di omologazione dei crediti prededotti e di quelli assistiti da una causa di prelazione sui beni non oggetto di liquidazione ed il pagamento dei creditori chirografari nella misura vincolante del 16% del credito entro la fine del 2020 termine finale della durata del piano di sviluppo industriale finanziario. Tale tempistica va, infatti, ritenuta compatibile con la funzione economica del concordato preventivo di risanamento consistente nella soluzione della crisi previa assicurazione del soddisfacimento di tutti i creditori in un lasso di tempo ragionevole. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 28 Gennaio 2016. Segue...
Concordato preventivo - Dilazione di pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca - Norma eccezionale applicabile solo concordato con continuità aziendale - Applicazione al concordato liquidatorio - Esclusione
La norma contenuta nell'art. 186 bis, comma 2, lettera c) L.F., che consente la previsione, nel piano concordatario, di una moratoria sino ad un anno dall'omologazione per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, ha natura eccezionale e si giustifica con la peculiarità, tipica del concordato in continuità, della prosecuzione dell'attività commerciale, la quale giustifica il sacrificio degli interessi dei creditori prelazionari. Detta moratoria non è, quindi, applicabile al concordato liquidatorio nel quale vige, invece, il principio generale che impone al debitore di prevedere l'immediata cessione dei propri beni con effetto dalla data di omologazione del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 26 Maggio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Dilazione di pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca - Norma eccezionale applicabile solo concordato con continuità aziendale - Applicazione al concordato liquidatorio - Esclusione - Fattispecie in tema di contratto di rent to buy
La norma contenuta nell'art. 186 bis, comma 2, lettera c) L.F., che consente la previsione, nel piano concordatario, di una moratoria sino ad un anno dall'omologazione per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, ha natura eccezionale e si giustifica con la peculiarità, tipica del concordato in continuità, della prosecuzione dell'attività commerciale, la quale giustifica il sacrificio degli interessi dei creditori prelazionari. Detta moratoria non è, quindi, applicabile al concordato liquidatorio nel quale vige, invece, il principio generale che impone al debitore di prevedere l'immediata cessione dei propri beni con effetto dalla data di omologazione del concordato. (Nel caso di specie, il Tribunale ha prospettato profili di inammissibilità della proposta basata su un contratto di rent to buy che attribuiva al contraente la facoltà di acquistare il bene due anni dopo l'omologazione e che comportava, pertanto, una moratoria superiore ad un anno nel pagamento dei creditori con diritto di prelazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 15 Maggio 2015. Segue...
Concordato preventivo in continuità – Scadenza dei debiti – Onnicomprensività – Finanziamenti utili a continuità – Ricomprensione
Il principio della scadenza del debito al momento della domanda di concordato opera per qualsiasi proposta concordataria, che preveda o meno la cessione ai creditori, non essendovi alcuna deroga all’art. 55 l. fall. nella disposizione dell’art. 186 bis l. fall. La regola dell’art. 55 l. fall. vale, perciò, anche per i rapporti di finanziamento «utili» alla continuità aziendale. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 30 Ottobre 2014. Segue...
Concordato preventivo in continuità – Dichiarazione del creditore ipotecario di non avvalersi della decadenza dell’art. 1186 c.c. e con applicazione dell’art. 55 l. fall. – Interpretazione – Moratoria
La dichiarazione del creditore ipotecario che rileva «l’assenza di decadenza dal beneficio del termine e la volontà di non rendere applicabile il disposto dell’art. 55 l.f. secondo comma» non può essere intesa come dichiarazione di deroga dell’art. 55 l. fall., norma peraltro inderogabile, bensì come consenso a una dilazione del pagamento del residuo debito ipotecario, oltre il termine annuale di cui all’art. 186 bis, comma 2, lett. c), l. fall., e si misura in conformità delle scadenze dell’originario piano di ammortamento. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 30 Ottobre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento dilazionato dei privilegiati - Ammissibilità - Concessione del diritto di voto
E' ammissibile la proposta di concordato che preveda il pagamento differito oltre l'anno dei creditori privilegiati, con attribuzione ad essi del diritto di voto. Tale interpretazione è del resto ispirata dalla natura stessa del concordato in continuità, nel quale, normalmente, la provvista necessaria alla soddisfazione dei crediti si acquista progressivamente con l'esecuzione del concordato, sì che - non solo al tempo dell'omologa ma anche negli anni successivi durante l'esecuzione del concordato, manca in tutto o in parte l'oggetto del privilegio. Imporre all'impresa che propone un concordato in continuità il pagamento integrale del ceto privilegiato allo scadere del primo anno significherebbe snaturare la regolamentazione del concordato in continuità, che mira non solo a garantire la maggior soddisfazione del ceto creditorio complessivamente inteso, ma anche a salvaguardare la continuità aziendale in funzionamento. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata) Tribunale Rovereto, 13 Ottobre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Dilazione di pagamento dei creditori privilegiati - Dilazione ulteriore rispetto ai tempi richiesti dalla liquidazione - Diritto di voto corrispondente al sacrificio economico conseguente alla dilazione - Inadeguatezza
L’attribuzione ai creditori privilegiati del diritto di voto in misura corrispondente al sacrificio economico derivante da una dilazione di pagamento ulteriore rispetto ai tempi necessari alla liquidazione dei beni sui quali grava il privilegio è una soluzione che si rivela inadeguata a garantire il rispetto dei diritti di detti creditori, i quali in tal modo disporrebbero di un diritto di voto sostanzialmente irrilevante rispetto alla massa dei crediti chirografari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 23 Settembre 2014. Segue...
Continuità aziendale - Dilazione di pagamento dei creditori privilegiati - Ammissibilità - Ratio
Una interpretazione sistematica dell’art. 186 bis co. 2 lett. c), unitamente all’art. 160 l.f., porta a ritenere che il legislatore non abbia inteso vietare la dilazione temporale oltre l’anno del pagamento dei creditori previlegiati (il che avrebbe condizionato la possibilità di proporre concordati con continuità aziendale e contraddetto la ratio che ne ha ispirato il relativo intervento normativo), ma abbia, piuttosto, introdotto una facoltà ulteriore rispetto a quella prevista in via generale dal citato art. 160, comma 2. Pertanto, da un lato è stata prevista una moratoria annuale che potrebbe giustificare in ambito concorsuale la stessa sospensione legale del pagamento degli interessi, dall’altro si è ribadita la necessità del rispetto di quanto previsto dal citato art. 160, comma 2 l.f., disciplinando poi espressamente il tema del diritto di voto con riferimento, deve ritenersi, ai soli creditori privilegiati generali od a quelli speciali che non vedano liquidato il bene oggetto della garanzia o che subiscano una dilazione ultrannuale e contemporaneamente superiore al tempo di presumibile alienazione del bene stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 19 Agosto 2014. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Violazione dell’ordine delle cause di prelazione nella tempistica di pagamento dei creditori - Illegittimità
Nel concordato preventivo con continuità aziendale non può essere prevista, in ragione della continuità e delle modalità di reperimento prospettate per il soddisfacimento dei creditori, una violazione dell’ordine delle cause di prelazione, sotto il profilo della tempistica di pagamento dei creditori, né può essere prospettata una dilazione nel pagamento dei creditori privilegiati, maggiore di quella di un anno, prevista dall’art. 186 bis l.f. affinché operi l’esclusione dal diritto di voto. (Dario Finardi) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 19 Giugno 2014. Segue...
Concordato con continuità aziendale - Pagamento integrale dei creditori privilegiati - Dilazione secondo l’andamento delle vendite
E’ ammissibile una proposta concordataria formulata in continuità aziendale ex art. 186 bis l. fall. prevedente il pagamento integrale, per sorte capitale ed interessi, dei crediti privilegiati ipotecari entro cinque anni dalla definitività del decreto di omologazione, secondo l’andamento delle vendite dei singoli immobili ipotecari, nonché degli altri creditori privilegiati entro tre anni dalla definitività del decreto di omologazione. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 18 Giugno 2014. Segue...
Concordato preventivo in continuità – Pagamento dei creditori privilegiati entro 12 mesi successivi alla moratoria – Ammissibilità.
La previsione di un termine di pagamento dei privilegiati contenuto nei dodici mesi successivi alla moratoria deve ritenersi pienamente rispettoso del dettato dell’art. 186-bis, lett. c), l.f. in quanto è coerente con l’esigenza espressa dalla norma di assicurarne una soddisfazione in tempi contenuti. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Marsala, 05 Febbraio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento dei creditori privilegiati - Dilazione - Esclusione.
Dall'interpretazione degli articoli 160, comma 2, 177 e 186 bis L.F. si ricava la regola che i creditori privilegiati debbono essere pagati immediatamente dopo l'omologa o in tempi corrispondenti a quelli di una liquidazione fallimentare e che non sono consentite dilazioni ulteriori, se non quella della moratoria annuale introdotta dal citato art. 186 bis per il solo concordato in continuità. L'interpretazione letterale delle norme citate, infatti, indica chiaramente che il legislatore ha inteso consentire esclusivamente una falcidia quantitativa del credito privilegiato, una falcidia collegata non ad una scelta discrezionale o ad una facoltà del proponente il concordato, bensì al dato oggettivo dell'incapienza patrimoniale attestata dal professionista. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 04 Dicembre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Moratoria di un anno per il pagamento dei creditori privilegiati - Beni destinati alla liquidazione - Soddisfazione del creditore subito dopo la liquidazione.
Solamente nell'ambito del concordato con continuità aziendale di cui all'articolo 186 bis L.F. è consentita una moratoria di un anno per il pagamento dei creditori privilegiati, a meno che i beni sui quali insiste la prelazione siano destinati alla liquidazione, ipotesi, quest'ultima, in cui il creditore dovrà essere soddisfatto immediatamente dopo la liquidazione medesima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 04 Dicembre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Moratoria di un anno per i creditori privilegiati - Esclusione del diritto di voto - Pagamento differito - Pagamento integrale - Esclusione.
La disposizione contenuta nell'art. 186 bis L.F., la quale esclude che la moratoria di un anno attribuisca ai creditori privilegiati il diritto di voto, costituisce la conferma del fatto che il pagamento differito, salvo il caso dell'ipotesi di cui si è detto, non può essere considerato un pagamento integrale ai sensi dell'articolo 177 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 04 Dicembre 2013. Segue...
Concordato con continuità aziendale – Pagamento dei creditori privilegiati – Moratoria – Superamento del limite temporale attraverso la formazione del consenso maggioritario sulla proposta – Impossibilità.
Il limite temporale della moratoria stabilito dall'articolo 186 bis, comma 2, lett. c, L.F. non può essere superato attraverso la formazione del consenso sulla proposta concordataria con il sistema delle maggioranze di cui all'articolo 177 L.F.; detto limite può, infatti, essere derogato solo mediante singole pattuizioni (che dovranno essere allegate alla domanda di concordato) con i creditori privilegiati coinvolti, oppure mediante il meccanismo di cui all’art. 182 bis L.F. che modula l’accordo al di fuori dalla sede giurisdizionale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 11 Giugno 2013. Segue...

References: art. 186
 art. 6
 Cass. 
 art. 182
 art. 177
 art. 160
 art. 161
 art. 160
 art. 160
 art. 186
 art. 186