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Timestamp: 2020-08-05 17:18:45+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 28160 del 17/12/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28160 del 17/12/2013
Civile Sent. Sez. 6 Num. 28160 Anno 2013
per legge Ricorrente
Tacconi s.p.a., in liquidazione, in persona del legale rapp.te pro tempore, elett.te dom.to in
Roma, alla via Crescenzio 25, presso lo studio dell’avv.Antonio Ieradi , rapp.to e difeso
dall’avv. Cecilia Estrangeros e Angelo Vaccaro, giusta procura in atti
per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia
n. 67/36/2010
depositata il 29/6/2010 ;
Corte Suprema di Cassazione — V Sez. Civ. – R.G. n. 14332/2011
Udita la relazione della causa svolta agA,ito‘ai%iefiselì,ùtlio del giorno 27/1/2013
Udito l’avv. Ierardi per delega per la controricorrente;
contro l’Agenzia delle Entrate è stata defi-
nita con la decisione in epigrafe, recante l’accoglimento dell’appello proposto dalla società contribuente
contro la sentenza della CTP di Pavia n. 150/2/2008 che aveva di-
chiarato inammissibile
il ricorso avverso l’avviso l’intimazione di pagamento n.
2007/0003196.
La CTR riteneva l’intimazione “viziata in senso sostanziale e formale” in quanto priva del
calcolo dettagliato di quanto riscosso e dovuto, nonché in quanto fondata su un atto amministrativo “che ha perso efficacia per l’adesione al condono”.
Il ricorso proposto si articola in tre motivi. Resiste con controricorso la contribuente. La
causa già assegnata per la decisione in Camera di Consiglio è stata rimessa alla pubblica
udienza. Il P.G. ha concluso per l’accoglimento del ricorso.
Con primo motivo la ricorrente assume la contraddittoria motivazione circa un fatto controverso: la CTR avrebbe ritenuto perfezionato il condono nonostante la specifica contestazione sul punto da parte dell’Ufficio.
Con secondo motivo la ricorrente assume la violazione e falsa applicazione dell’art. 9 bis
della L. 289/2002 laddove la CTR ha ritenuto che il pagamento della prima rata sia sufficiente a perfezionare il condono.
Con terzo motivo la ricorrente assume la violazione e falsa applicazione dell’art. 50 dpr
602/73 laddove la CTR ha ritenuto viziata la intimazione di pagamento in quanto priva di
un “calcolo dettagliato”.
Fondato è il secondo motivo di ricorso alla luce dei principi affermati da questa Corte (
Cass. 20745/2010; Sez. 5, Sentenza n. 19546 del 23/09/2011) secondo cui il condono previsto all’art. 9 bis della legge n. 289 del 2002, relativo alla possibilità di definire gli omessi e
tardivi versamenti delle imposte e delle ritenute emergenti dalle dichiarazioni presentate,
mediante il solo pagamento dell’imposta e degli interessi od, in caso di mero ritardo, dei soli
La controversia promossa da Tacconi s.p.a.
interessi, senza aggravi e sanzioni, costituisce una forma di condono clemenziale e non premiale come, invece deve ritenersi per le fattispecie regolate dagli artt. 7,8,9, 15 e 16 della
legge n. 289 del 2002, le quali attribuiscono al contribuente il diritto potestativo di chiedere
un accertamento straordinario, da effettuarsi con regole peculiari rispetto a quello ordinario,
con la conseguenza che, nell’ipotesi di cui all’art. 9 bis, non essendo necessaria alcuna attivi-
“quantum”, esattamente indicato nell’importo specificato nella dichiarazione integrativa
presentata ai sensi del terzo comma, con gli interessi di cui all’art. 4, il condono è condizionato dall’integrale pagamento di quanto dovuto e il pagamento rateale determina la definizione della lite pendente solo se integrale, essendo insufficiente il solo pagamento della
prima rata cui non segua l’adempimento delle successive.
Quanto sopra ha effetto assorbente sul primo motivo di ricorso.
Fondato è altresì il terzo motivo di ricorso risultando l’intimazione fondata sulla cartella
esattoriale notificata il 12/11/2003 così da porre il debitore in grado di conoscere i presupposti di fatto e di diritto dell’intimazione.
accolti ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della
La Corte accoglie il secondo ed il terzo motivo di ricorso, assorbito il primo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR
della ombardia
C ‘ iJ cisoinRoma, 27/11/2013.
tà di liquidazione ex art. 36 bis d.P.R. n. 600 del 1973, in ordine alla determinazione del

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 sentenza 
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Cass. 
 Sentenza 
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 art. 36