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⭐Sistema di prevenzione e protezione aziendale: nomine e incarichi in materia di sicurezza sul lavoro.
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1 Premessa Sono di seguito illustrati i processi che possano essere applicati ad una VDR semplificata per quelle micro-imprese il cui oggetto sociale è l installazione di impianti tecnologici meccanici in ambito civile e terziario. Il termine impiantisti rimanda sicuramente agli installatori di impianti elettrici ed idraulici. Tra questi possano essere individuate a titolo esemplificativo una serie di aziende che spaziano dall installazione di impianti idro-termici-sanitari, frigoristi, impianti fotovoltaici, antenne, impianti di condizionamento e climatizzazione dell aria. Le attività che racchiudono il ciclo produttivo dell azienda possono essere di seguito riassunte sia in interventi di nuova installazione, che interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sempre e comunque effettuati al di fuori di un più esteso ed articolato intervento di edilizia (pubblica o privata che sia). Descrizione generale dell azienda Dati aziendali - Ragione sociale - Attività economica - Codice ATECO Nominativo del Titolare/Legale Rappresentante - Indirizzo della sede sociale - Indirizzo del sito produttivo Sistema di prevenzione e protezione aziendale: nomine e incarichi in materia di sicurezza sul lavoro. -Nominativo del Datore di lavoro (Indicare se il datore di lavoro svolge i compiti del SPP) -Nominativi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi se diverso dal datore di lavoro -Nominativi ASPP (ove nominati) -Nominativi addetti al Servizio di Pronto Soccorso, -Nominativi addetti al Servizio di Antincendio ed Evacuazione -Nominativo del Medico Competente (ove nominato) - Nominativo del RLS/RLST Elenco del personale Matricola Nominativo Qualifica Mansione2 Ciclo produttivo Presso l unità locale dell azienda avviene la gestione commerciale, tecnica e logistica dell insieme delle attività di installazione e manutenzione (ordinaria e straordinaria) generalmente effettuate presso le sedi dei clienti. Presso le sedi sono anche eseguite attività di officina, se presente nell unità locale, come ad esempio riparazione conto terzi di attrezzature di lavoro o realizzazione di pezzi speciali (staffe, elementi saldati, ecc.). Le fasi che compongono il ciclo lavorativo sono: - Attività di sopralluogo presso il cliente (civili abitazioni e/o terziario). - Attività di magazzino e carico / scarico materiale da automezzi - Attività di officina (Riparazione/Manutenzione/Pulizia di attrezzature di lavoro conto terzi presso la sede) - Conduzione automezzi - Attività di installazione / realizzazione nuovi impianti e manutenzione presso il cliente (civili abitazioni e/o terziario. Per le attività presso il cliente i luoghi di lavoro sono da identificare in maniera specifica in fase di pianificazione dell intervento. Attività di sopralluogo presso il cliente (civili abitazioni e/o terziario) La realizzazione di interventi di manutenzione presso il cliente o la realizzazione di nuovi impianti coinvolge già dalle prime fasi (richieste preventivi/intervento) tutta l organizzazione aziendale. Per quanto concerne le attività dei tecnici addetti ai sopralluoghi conoscitivi dei luoghi (presso le sedi dei clienti), questi rivestono un ruolo importante nella definizione dei dettagli che caratterizzeranno l offerta da rimettere completa di riferimenti tecnici e di salute e sicurezza sul lavoro. Questa fase è di fondamentale importanza per la pianificazione successiva degli interventi. Queste tipologie di intervento necessitano di regole comportamentali che coinvolgono, oltre all operatore addetto, anche gli altri membri dell organizzazione che fanno da filtro alla richiesta di intervento (generalmente gli uffici o responsabili aziendali). Risulta importante prevedere già dalla richiesta di intervento la tipologia di lavoro da eseguire, in particolare per quanto concerne le condizioni che caratterizzano il luogo, come: - Disponibilità della documentazione tecnica (fascicolo tecnico dell'edificio, progetti, certificazioni, ecc.) - Accessibilità del luogo di intervento; - Requisiti strutturali dell'edificio, accessibilità, resistenza solai, presenza aperture nel vuoto, lucernari, ecc.3 L incaricato del sopralluogo non dovrà accedere sulle coperture degli edifici o in luoghi sopraelevati in assenza di opere provvisionali o dispositivi di protezione che proteggano dalla caduta dall alto. L'incaricato del sopralluogo dovrà compilare il modulo di sopralluogo e dovrà valutare il rischi caduta dall'alto prendendo in esame: Fascicolo tecnico dell'edificio; sistemi di accesso alla copertura o in quota; praticabilità della copertura; presenza di opere provvisionali (ponteggio ecc) presenza punti di ancoraggio Descrizione Fasi Fasi del ciclo produttivo Sopralluog o Area/ Reparto/Lu ogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni/ Postazioni Vedi sopra c/o Cliente Da compilare da Da compilare da Datore di parte del datore di parte del datore di lavoro lavoro lavoro Operaio installatore Esempio Mezzi di trasporto Scale opere provvisionali strumenti di misura trapano avvitatore ecc. Attività di magazzino e carico e scarico materiale da automezzi Gli addetti al magazzino dovranno gestirne la logistica, che si divide in recepimento ed invio delle merci tramite terzi o con mezzi aziendali, organizzazione degli scaffali e delle zone di deposito individuate nelle aree di pertinenza aziendale (interne o esterne). Gli addetti al magazzino si troveranno quindi ad operare generalmente all interno dell unità locale utilizzando attrezzature di sollevamento e movimentazione carichi (carrelli elevatori, trans pallet, ecc) ed attrezzature per raggiungere ripiani in quota degli scaffali (scale semplici, doppie, ecc.).4 Fasi del ciclo produttivo Descrizione Fasi Area/ Reparto/Lu ogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni/ Postazioni Magazzin o Vedi sopra magazzini/d carrelli elevatori; epositi; trans pallet; servizi scale; igienici. assistenzial i; aree di pertinenza esterne Da compilare da Magazzinier parte del datore di e lavoro Attività di officina (Riparazione/Manutenzione/Pulizia di attrezzature di lavoro conto terzi presso la sede) Presso il magazzino/officina possono essere eseguiti lavori di riparazione, manutenzione e pulizia di attrezzature e/o materiali necessari per le installazioni impiantistiche. Tali interventi possono richiedere l'utilizzo di attrezzature manuali ed elettriche (trapani a colonna, torni, filiere, mole, troncatrici da banco, avvitatori elettrici, trapani, smerigliatrici angolari a disco, ecc) e impianti per la saldatura. L attività di officina/magazzino può determinare l utilizzazione di sostanze e preparati chimici utilizzati per la lubrificazione, la pulizia e sanificazione. Prima di compiere qualsiasi operazione è indispensabile essere a conoscenza delle caratteristiche dell attrezzatura e della modalità d'uso; tutte le attrezzature di lavoro dovranno essere corredate del manuale di uso e manutenzione Fasi del ciclo produttivo Descrizione Fasi Area/ Reparto/Lu ogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni/ Postazioni Officina Vedi sopra Officina; servizi igienici assistenzial trapani a colonna,. torni, filiere, mole, troncatrici da banco, elettroutensili, Operaio5 i; saldatrici, carrelli aree di elevatori, trans pallet, pertinenza esterne scale;. Conduzione automezzi Gli autoveicoli utilizzati devono essere regolarmente immatricolati, revisionati e sottoposti a regolare manutenzione. Il personale che utilizza gli autoveicoli deve essere in possesso di patente di guida specifica per il tipo di mezzo condotto. Per i conduttori di mezzi per cui è richiesta una patente di guida superiore alla cat. B deve essere prevista la sorveglianza finalizzata anche alla constatazione di assenza di assunzione od uso abituale di droghe o alcolici. I carichi trasportati con gli autoveicoli devono essere assicurati al mezzo in condizioni di stabilità. I carichi sporgenti devono essere adeguatamente segnalati Fasi del ciclo produttivo Descrizione Fasi Area/ Reparto/ Luogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni/ Postazioni Vedi sopra Strade Autocarro pubbliche e private furgone autovettura.. Attività di installazione / realizzazione nuovi impianti e manutenzione presso il cliente (civili abitazioni e/o terziario). Gli addetti all installazione di impianti opereranno presso la sede del cliente. Questa fase deve essere preceduta dalla fase di sopralluogo, nella quale sono state rilevate eventuali criticità inerenti salute e sicurezza dei lavoratori riguardo al luogo di lavoro ed individuate le metodiche di intervento.6 Gli addetti all'installazione dovranno predisporre il materiale e le attrezzature necessarie per l'intervento prima dalla partenza dalla sede della ditta, con particolare riferimento alle scale e alle opere provvisionali (ponteggi, trabatelli ecc) ed alle attrezzature per il sollevamento di persone e cose. L'elenco dei materiali, delle attrezzature e dei dispositivi di protezione collettiva e individuale dovrà essere riportato nell'ordine di servizio predisposto dal datore di lavoro o dal dirigente. Nell'ordine di servizio dovranno essere riportate le istruzioni per accedere in sicurezza in quota o allegate le procedure specifiche a tale scopo quali ad esempio le procedure per l'utilizzo di ponteggi metallici fissi, ponteggi su ruote, ponti a cavalletto, scale, sistemi anticaduta. Nel caso risulti necessario l'utilizzo dell'energia dovrà essere installato un proprio quadro dotato di interruttore differenziale di protezione. Sono previsti l utilizzo di prodotti di natura chimica per la messa in opera di ancoraggi (strutturali di impianti, ma anche di opere provvisionali), installazione di staffe, ma anche utilizzati per sigillare ed incollare materiali di varie tipologie (da metalli a plastiche). Attenzione particolare dovrà essere posta alle indicazione che accompagnano tali prodotti al fine di garantirne un uso corretto ed una manipolazione sicura (areazione locali, presenza di dispositivi di protezione degli occhi, della cute, delle vie respiratorie, ecc.). Potranno inoltre riscontrarsi casi ove vi sia la necessità di coordinarsi con altre tipologie di imprese per lavori di assistenza (es. idraulici e muratori) Descrizione Fasi Fasi del ciclo produttivo Nuovi impianti Area/ Reparto/Lu ogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) Vedi sopra c/o Cliente trapani, perforatori, scalpellatori, scanala tori, seghe circolari e troncatrici trasportabili, flessibile, seghetti, cesoie, smerigliatrice, flessibile, scale, ponteggi metallici fissi, ponteggi su ruote, ponti a cavalletto. Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni/ Postazioni Operaio installatore Individuazione dei pericoli In questa fase sono identificate le fonte di pericolo che presumibilmente sono in grado di comportare un reale rischio. I pericoli da individuare sono quelli originati dalle intrinseche7 potenzialità di rischio delle macchine e degli impianti, quanto i pericoli residui che permangono tenuto conto delle modalità operative seguite. La peculiarità di questo settore necessità di effettuare gli interventi operativi fuori sede, e nei casi più svantaggiati, per interventi di manutenzione/riparazione non programmati; in tale caso riveste un elevata importanza la fase di sopralluogo durante la quale dovranno essere analizzati i principali pericoli riscontrati. Si procede quindi di seguito ad una identificazione generale dei pericoli alla quale è collegata una scheda da compilare durante la fase di sopralluogo per l individuazione dei pericoli specifici Famiglia di pericoli Pericoli Riferimenti legislativi Esempi di incidenti e di criticità P e r i c o l i p r e s e n t i P e r i c o l i n o n p r e s e n t i Luoghi di lavoro: Stabilità e solidità delle strutture D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Crollo di pareti o solai per cedimenti strutturali - al chiuso (anche in riferimento ai locali sotterranei art. 65) Altezza, cubatura, superficie D.Lgs. 81/08 e normativa locale vigente Mancata salubrità o ergonomicità legate ad insufficienti dimensioni degli ambienti8 - all aperto N.B.: Tenere conto dei lavoratori disabili art.63 comma2-3 Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari, banchine e rampe di carico Vie di circolazione interne ed esterne (utilizzate per : D.Lgs. 81/08 D.Lgs. 81/08 Cadute dall alto Cadute in piano Cadute in profondità Urti Cadute dall alto Cadute in piano -raggiungere il posto di lavoro - fare manutenzione agli impianti) Cadute in profondità Contatto con mezzi in movimento Caduta di materiali Vie e uscite di emergenza Vie di esodo non facilmente fruibili - DM 10/03/98 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 Porte e portoni Urti, schiacciamento - DM 10/03/98 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili Uscite non facilmente fruibili - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 Scale (Allegato IV punto 1.7;Titolo IV capo II ; art.113) Cadute; Difficoltà nell esodo -DM 10/03/98 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 159 Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni Caduta, investimento da materiali e mezzi in movimento; esposizione ad agenti atmosferici Microclima Esposizione a condizioni microclimatiche inadeguate Disidratazione Ipotermia Illuminazione naturale e artificiale - DM 10/03/98 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 Urti Cadute Abbagliamento Affaticamento visivo Difficoltà nell esodo Locali di riposo e refezione Scarse condizioni di igiene - Normativa locale vigente Inadeguata conservazione di cibi e bevande Spogliatoi e armadi per il vestiario Scarse condizioni di igiene - Normativa locale vigente Numero e capacità inadeguati Possibile contaminazione degli indumenti privati con quelli di lavoro Servizi igienico assistenziali Scarse condizioni di igiene; - Normativa locale vigente Numero e dimensioni inadeguati10 Dormitori - Normativa locale vigente Scarsa difesa da agenti atmosferici - DM 10/03/98 - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art DPR 151/2011 All. I punto 66 Aziende agricole D.Lgs. 81/08 (Allegato IV, punto 6) scarse condizioni di igiene; servizi idrici o igienici inadeguati Ambienti confinati o a sospetto rischio di inquinamento Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos. Pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, caldaie e simili. Scavi (Allegato IV punto 3, 4; Titolo XI ; artt. 66 e 121) - DM 10/03/98 - D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art. 15 Caduta in profondità Insufficienza di ossigeno Atmosfere irrespirabili ed esplosione Contatto con fluidi pericolosi - DPR 177/2011 Urto con elementi strutturali Seppellimento Lavori in quota Attrezzature per lavori in quota (ponteggi, scale portatili, trabattelli, cavalletti, piattaforme elevabili, ecc.) D.Lgs. 81/08 Titolo IV, capo II (ove applicabile); Caduta dall alto Scivolamento Art. 113; Caduta di materiali Allegato XX Impianti di servizio Impianti elettrici (circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina; cabine di trasformazione; gruppi elettrogeni, sistemi fotovoltaici, gruppi di continuità, ecc.;) (Tit III capo III) - DM 37/08 - D.Lgs 626/96 (folgorazione, incendio, innesco di esplosioni) (Dir. BT)11 Impianti radiotelevisivi, antenne, impianti elettronici (impianti di segnalazione, allarme, trasmissione dati, ecc. alimentati con valori di tensione fino a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua) - DPR 462/01 - DM 13/07/2011 (Tit. III capo III) - DM 37/08 - D.Lgs. 626/96 (Dir.BT) Esposizione a campi elettromagnetici Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione - D.lgs 81/08 (Tit. III capo I e III) - DM 37/08 - D.Lgs 17/10 - D.M. 01/12/ DPR 412/93 - DM 17/03/03 Scoppio di apparecchiature in pressione Esplosione Emissione di inquinanti - Dlgs 311/06 - D.Lgs. 93/00 - DM 329/04 - DPR 661/96 Esposizione ad agenti biologici meccanica (tagli schiacciamento, ecc) - DM 12/04/ DM 28/04/ DM 10/03/98 - RD 9/01/ 1927 Impianti idrici e sanitari (Tit. III capo I) Esposizione ad agenti biologici - DM 37/08 - D.Lgs 93/00 Scoppio di apparecchiature in pressione Impianti di distribuzione e utilizzazione di gas - D.Lg.s 81/08 (Tit. III capo I e III) - DM 37/08 - Legge n del 1971 Esplosione Scoppio di apparecchiature in pressione12 - D.Lgs. 93/00 Emissione di inquinanti - DM 329/04 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili Impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili, piattaforme elevatrici, montascale) (Tit. III capo I e III) meccanica (schiacciamento, caduta, ecc.) - DM 37/08 - DPR 162/99 - D.Lgs 17/10 - DM 15/09/2005 Attrezzature di lavoro - Impianti di produzione, apparecchi e macchinari fissi Apparecchi e impianti in pressione (es. reattori chimici, autoclavi, impianti e azionamenti ad aria compressa, compressori industriali, ecc., impianti di distribuzione dei carburanti) (Tit. III capo I) - D.Lgs. 17/ D.Lgs. 93/ DM 329/2004 Scoppio di apparecchiature in pressione Emissione di inquinanti getto di fluidi e proiezione di oggetti - D.Lgs. 11/04/11 Impianti e apparecchi termici fissi (forni per trattamenti termici, forni per carrozzerie, forni per panificazione, centrali termiche di processo, ecc.) -D.Lgs. 81/08 (Tit. III capo I e III) - D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) - D.Lgs. 17/2010 Contatto con superfici calde - D.Lgs. 93/00 esplosione -DM 329/04 - DM 12/04/1996 scoppio di apparecchiature in pressione - DM 28/04/2005 emissione di inquinanti - D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art. 15 Macchine fisse per la lavorazione del metallo, del legno, della gomma o della plastica, della carta, della ceramica, ecc.; macchine tessili, alimentari, per la (Tit III capo I e III; Tit. XI) - D.Lgs 17/2010 meccanica (urti, tagli, trascinamento, perforazione, schiacciamenti, proiezione di materiale in lavorazione).13 stampa, ecc. (esempi: Torni, Presse, Trapano a colonna, Macchine per il taglio o la saldatura, Mulini, Telai, Macchine rotative, Impastatrici, centrifughe, lavatrici industriali, ecc.) Innesco atmosfere esplosive Emissione di inquinanti Caduta dall alto Impianti automatizzati per la produzione di articoli vari (ceramica, laterizi, materie plastiche, materiali metallici, vetro, carta, ecc.) Macchine e impianti per il confezionamento, l imbottigliamento, ecc. Impianti di sollevamento, trasporto e movimentazione materiali (gru, carri ponte, argani, elevatori a nastro, nastri trasportatori, sistemi a binario, robot manipolatori, ecc) (Tit III capo I e III) - D.Lgs 17/2010 meccanica (urto, trascinamento, schiacciamento) Caduta dall alto Impianti di aspirazione trattamento e filtraggio aria (per polveri o vapori di lavorazione, fumi di saldatura, ecc.) (Tit. III capo I e III; Tit. XI; Allegato IV, punto 4) - D.Lgs. 626/96 Esplosione Emissione di inquinanti (BT) - D.Lgs. 17/2010 Serbatoi di combustibile fuori terra a pressione atmosferica - DM 31/07/ DM 19/03/ DM 12 /09/2003 Sversamento di sostanze infiammabili e inquinanti Esplosione Serbatoi interrati (compresi quelli degli impianti di distribuzione stradale) - Legge 179/2002 art. 19 Sversamento di sostanze infiammabili e inquinanti14 - D.lgs 132/ DM n.280/1987, Esplosione - DM 29/11/ DM 31/07/ 1934 Distributori di metano DM 24/05/2002 e smi Esplosione Serbatoi di GPL Distributori di GPL (Tit. III capo I) - D.Lgs 93/00 Esplosione - DM 329/04 - Legge n.10 del 26/02/ DM 13/10/ DM 14/05/ DPR 24/10/2003 n. 340 e smi Attrezzature di lavoro - Apparecchi e dispositivi elettrici o ad azionamento non manuale trasportabili, portatili. Apparecchiature informatiche e da ufficio (PC, stampante, fotocopiatrice, fax, ecc.) Apparecchiature audio o video (Televisori Apparecchiature stereofoniche, ecc.) Apparecchi e dispositivi vari di misura, controllo, comunicazione (registratori di cassa, sistemi per controllo accessi, ecc.) (Tit. III capo III) - D.Lgs. 626/96 (BT) - Incidenti di natura Apparecchi termici trasportabili Attrezzature in pressione trasportabili Utensili portatili, elettrici o a motore a scoppio (trapano, avvitatore, tagliasiepi elettrico, ecc.) (Tit III capo I e III) - D.Lgs. 626/96 (BT) - D.Lgs. 17/2010 meccanica Scarsa ergonomia dell attrezzature di lavoro15 Apparecchi portatili per saldatura (saldatrice ad arco, saldatrice a stagno, saldatrice a cannello, ecc) (Tit. III capo I e III: Tit. XI) - D.Lgs. 626/96 (BT) Esposizione a fiamma o calore Esposizione a fumi di saldatura - DM 10/03/98 - D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 Innesco esplosioni - Regole tecniche Scoppio di bombole in pressione di p.i. applicabili Elettrodomestici (Frigoriferi, forni a microonde, aspirapolveri, ecc) Apparecchi termici trasportabili (Termoventilatori, stufe a gas trasportabili, cucine a gas, ecc.) (Tit. III capo I e III) - D.Lgs 626/96 (BT) - D.Lgs 17/2010 -D.Lgs. 81/08 (Tit. III capo I e III) -D.Lgs. 626/96 (BT) meccanica Formazione di atmosfere esplosive -D.Lgs 17/2010 DPR 661/96 Scoppio di apparecchiature in pressione Emissione di inquinanti Organi di collegamento elettrico mobili ad uso domestico o industriale (Avvolgicavo, cordoni di prolunga, adattatori, ecc.) -D.Lgs. 81/08 (Tit III capo III) -D.Lgs 626/96 (BT) meccanica Apparecchi di illuminazione (Lampade da tavolo, lampade da pavimento, lampade portatili, ecc.) D.Lgs. 81/08 (Tit III capo III) D.Lgs 626/96 (BT)16 Gruppi elettrogeni trasportabili (Tit. III capo I e III) - D.Lgs. 626/96 (BT) - D.Lgs.17/2010 Emissione di inquinanti meccanica - DM 13/07/2011 Attrezzature in pressione trasportabili (compressori, sterilizzatrici, bombole, fusti in pressione, recipienti criogenici, ecc.) - D.lgs 81/08 (Titolo III capo I e III) - D.Lgs 626/96 (BT) - D.Lgs 17/2010 Scoppio di apparecchiature in pressione meccanica - D.Lgs 93/ D.Lgs 23/2002 Apparecchi elettromedicali (ecografi, elettrocardiografi, defibrillatori, elettrostimolatori, ecc.) - D.lgs 81/08 (Tit. III capo I e III) - D.Lgs 37/2010 Apparecchi elettrici per uso estetico (apparecchi per massaggi meccanici, depilatori elettrici, lampade abbronzanti, elettrostimolatori, ecc.) - D.lgs 81/08 (Tit. III capo I e III) - DM 110/2011 Attrezzature di lavoro - Altre attrezzature a motore Macchine da cantiere (escavatori, gru, trivelle, betoniere, dumper, autobetonpompa, rullo compressore,ecc.) - D.lgs 81/08 (Tit. III capo I e III) - D.Lgs 17/2010 Ribaltamento meccanica Emissione di inquinanti Macchine operatrici agricole - D.lgs 81/08 (Tit. Ribaltamento (Trattrici, Macchine per la lavorazione del terreno, Macchine per la raccolta, ecc.) III capo I) - DM 19/11/ D.Lgs 17/2010 meccanica Emissione di inquinanti17 Carrelli industriali (Muletti, transpallett, ecc.) - D.lgs 81/08 (Tit. III capo I e III) - D.Lgs 626/96 (BT) - D.Lgs 17/2010 Ribaltamento meccanica Emissione di inquinanti Incidenti stradali Mezzi di trasporto materiali (Autocarri, furgoni, autotreni, autocisterne, ecc.) - D.lgs 30 aprile 1992, n D.lgs. 35/2010, Ribaltamento meccanica Sversamenti di inquinanti Mezzi trasporto persone (Autovetture, Pullman, Autoambulanze, ecc.) D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 Incidenti stradali Attrezzature di lavoro - Utensili manuali Martello, pinza, taglierino, seghetti, cesoie, trapano manuale, piccone, ecc. D.lgs 81/08 (Titolo III capo I) meccanica Scariche atmosferiche Scariche atmosferiche - D.lgs. 81/08 (Tit. III capo III) (folgorazione) - DM 37/08 - DPR 462/01 Innesco di incendi o di esplosioni Lavoro al videoterminale Lavoro al videoterminale D.Lgs. 81/08 (Titolo VII ; Allegato XXXIV) Posture incongrue, movimenti ripetitivi. Affaticamento visivo Agenti fisici Rumore D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo I ;Titolo VIII, Capo II) Esposizione prolungata livelli di rumore eccessivi Difficoltà di concentrazione Difficoltà di comunicazione18 Stress psicofisico Vibrazioni D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo I ;Titolo VIII, Capo III) Esposizione prolungata a livelli eccessivi Campi elettromagnetici D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo I ;Titolo VIII, Capo IV) Esposizione a livelli eccessivi: circolazione di correnti indotte, assorbimento di energia e correnti di contatto. Radiazioni ottiche artificiali D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo I;Titolo VIII, Capo V) Esposizione di occhi e cute a sorgenti di radiazioni ottiche di elevata potenza e concentrazione. Radiazioni ionizzanti D.Lgs. 230/95 Esposizione a radiazioni ionizzanti Sostanze pericolose Agenti chimici (comprese le polveri) (Titolo IX, Capo I; Allegato IV punto 2) Esposizione per contatto, ingestione o inalazione. Esplosione - RD 6/5/1940, n. 635 e s.m.i. Corrosione di materiali strutturali Agenti cancerogeni e mutageni D.Lgs. 81/08 (Titolo IX, Capo II) Esposizione per contatto, ingestione o inalazione. Amianto D.Lgs. 81/08 Inalazione di fibre (Titolo IX, Capo III ) Agenti biologici Virus, batteri, colture cellulari, microrganismi, endoparassiti D.Lgs. 81/08 (Titolo X) Esposizione per contatto, ingestione o inalazione Atmosfere esplosive Presenza di atmosfera esplosive (a causa di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri) D.Lgs. 81/08 (Titolo XI; Esplosione19 Allegato IV punto 4) Incendio Presenza di sostanze (solide, liquide o gassose) combustibili, infiammabili e condizioni di innesco (fiamme libere, scintille, parti calde, ecc.) (Titolo I, Capo III, sez. VI ; ALLEGATO IV punto 4) Esplosioni - D.M. 10 marzo D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art Regole tecniche di p.i. applicabili - DPR 151/2011 Altre emergenze Inondazioni, allagamenti, terremoti, ecc. D.Lgs. 81/08 (Titolo I, Capo III, sez. VI) Cedimenti strutturali Fattori organizzativi STRESS LAVORO-CORRELATO (art. 28, comma1 - bis) - Accordo europeo 8 ottobre 2004 Infortunio, disagio psico-fisico calo d attenzione, Affaticamento - Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 18/11/2010 isolamento Condizioni di lavoro particolari Lavoro notturno, straordinari, lavori in solitario in condizioni critiche D.Lgs. 81/08 art. 15, comma 1, lettera a) Incidenti causati da affaticamento Difficoltà o mancanza di soccorso Mancanza di supervisione Pericoli connessi all interazione con persone Attività svolte a contatto con il pubblico (attività ospedaliera, di sportello, di formazione, di assistenza, di intrattenimento, di rappresentanza e vendita, di D.Lgs. 81/08 art. 15, comma 1, lettera a) aggressioni fisiche e verbali20 vigilanza in genere, ecc.) Pericoli connessi all interazione con animali Attività svolte in allevamenti, maneggi, nei luoghi di intrattenimento e spettacolo, nei mattatoi, stabulari, ecc. D.Lgs. 81/08 art. 15, comma 1, lettera a) aggressione, calci, morsi, punture, schiacciamento, ecc. Movimentazion e manuale dei carichi Posture incongrue D.Lgs. 81/08 (Titolo VI Prolungata assunzione di postura incongrua ALLEGATO XXXIII) Movimenti ripetitivi D.Lgs. 81/08 (Titolo VI; Elevata frequenza dei movimenti con tempi di recupero insufficienti ALLEGATO XXXIII) Sollevamento e spostamento di carichi D.Lgs. 81/08 (Titolo VI; ALLEGATO XXXIII) Sforzi eccessivi Torsioni del tronco Movimenti bruschi Posizioni instabili Lavori sotto tensione Pericoli connessi ai lavori sotto tensione (lavori elettrici con accesso alle parti attive di impianti o apparecchi elettrici) D.Lgs. 81/08 (art. 82) Folgorazione Lavori in prossimità di parti attive di impianti elettrici Pericoli connessi ai lavori in prossimità di parti attive di linee o impianti elettrici D.Lgs. 81/08 ( art. 83 e ALLEGATO I) Folgorazione ALTRO21 MODULO N. 3 VALUTAZIONE RISCHI, MISURE DI PREVENZIONE e PROTEZIONE ATTUATE, PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO Valutazione dei rischi e misure attuate Programma di miglioramento N. Area/Repart o /Luogo di lavoro Mansioni/ Postazio ni Pericoli Riferiment i legislativi, norme tecniche e strumenti di supporto Misure attuate Misure di migliorame nto da adottare Tipologie di Misure Prev./Prot. Incaricati della realizzazione (R) Tempo d attuazione delle misure di miglioramento 1 Esempio Vedi codifica chechk list 2 Lavoro in quota Scale semplici e innestate installatore Cadute; Difficoltà nell esodo - D.Lgs. 81/08 (Allegato IV punto 1.7;Titolo IV capo II ; art.113) Utilizzo scale certificate Manutenz ione ordinaria22 3 Allegato 1 Modulo sopralluogo DATA SOPRALLUOGO NOME CLIENTE TECNICO Note per accessibilità al luogo di istallazione/manutenzione: Tipologia automezzo (Furgone, Fuoristrada, ecc): Note per la sicurezza dei lavori in quota (tetti/terrazze). 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References: art. 65
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 art. 159
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 Art. 113
 art. 15
 art. 19
 art. 15
 art. 15
 art. 15
 art. 15
 art. 83
 art.113

Art. 25
 art. 29
 art. 29
 art. 29
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 art. 26
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 ART. 66
 ART. 32
 ART. 29
 ART. 29
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