Source: http://www.informationsociety.it/ictlaw/category/videosorveglianza
Timestamp: 2017-06-28 00:06:00+00:00

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Videosorveglianza	Cass. Pen., sent. 11997/2011. Caso di pedopornografia tra ragazziPubblicato 4 aprile 2011 | Da internetsociety	Una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cass. Pen. 11997/2011) interviene su un caso di detenzione di materiale pedopornografico, confermando la decisione di merito che aveva condannato un ragazzo di 25 anni per aver ripreso con telecamera le effusioni di un suo amico in intimità con una compagna minorenne, per poi mostrare le immagini ad una cerchia ristretta di conoscenti.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Reati Informatici, Sentenze, Videosorveglianza | Contrassegnato art. 600-quater.1, Art. 600-ter c.p., Cass. Pen. sent. 11997/2011, Detenzione di materiale pedopornografico, Testo integrale	Le nuove frontiere della videosorveglianzaPubblicato 19 febbraio 2011 | Da internetsociety	Mi hanno colpito i risultati delle nuove ricerche del DARPA nell’ambito del NAV (Nano Air Vehicle) Program. Il filmato mostra un uccello telecomandato con un sistema di videosorveglizna integrato.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Innovazione, Ricerche, Tecniche investigative, Videosorveglianza | Contrassegnato DARPA, Nano Air Vehicle, NAV, Pentagono, Uccello, Video, Videosorveglianza	Privacy nei Taxi: installate webcam per registrare immagini e audio dei passeggeriPubblicato 11 ottobre 2010 | Da internetsociety	In via sperimentale, in alcuni taxi di Napoli, sono state installate delle webcam in grado di registrare audio e immagini di ciò che avviene a bordo. Ne dà notizia il Corriere del Mezzogiorno con l’articolo a firma di Paolo Cuozzo dal titolo “Napoli, il Grande Fratello sale sul taxi“.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Privacy, Sicurezza, Videosorveglianza | Contrassegnato Corriere del Mezzogiorno, Garante per la privacy, Garante per la protezione dei dati personali, Paolo Cuozzo, Privacy, Privacy e videosorveglianza, Privacy nei taxi, registrazione audio e video nei taxi, registrazione di immagini e audio nei taxi, telecamere, telecaomere con le orecchie, Videosorveglianza, videosorveglianza nei taxi, webcam, webcam nei taxi	Videosorveglianza in strada e panoptICONS: anche gli uccelli potrebbero filmarci e non ce ne accorgiamoPubblicato 8 settembre 2010 | Da internetsociety	La videosorveglianza ha raggiunto, nel tessuto urbano, livelli impressionanti. Ha un’estensione capillare.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Privacy, Videosorveglianza | Contrassegnato Bas van Oerle, finti uccelli, Olanda Utrecht, panoptICONS, Pier Luigi Pisa, Privacy, Repubblica.TV, Sicurezza urbana, telecamere al posto della testa, Thomas voor 't Hekke, Videosorveglianza	Diffuse su Internet le nuove regole del Garante Privacy per i sistemi di videosorveglianzaPubblicato 27 aprile 2010 | Da internetsociety	Oggi 27 aprile 2010 il Garante per la protezione dei dati personali ha provveduto a diffondere on-line, sul proprio sito Internet:
a) il comunicato stampa con cui annuncia i contenuti delle nuove norme sulla videosorveglianza;
b) un vademecum che illustra sintetivamente i contenuti delle nuove norme sulla videosorveglianza;
c) il Provvedimento Generale dell’8 aprile 2010, non ancora pubblicato in G.U., contenente la nuova disciplina in tema di videosorveglianza, che sostituisce il provvedimento del 2004;
d) gli allegati contenenti i nuovi modelli di informativa semplificata sulla videosorveglianza.
Come presicato nel comunicato stampa,
Ritenendo di fare cosa utile, riporto di seguito la parte del Comunicato stampa in cui vengono riassunti schematicamente i contenuti della nuova disciplina, raccomandando al contempo, però, l’attenta lettura dell’intero provvedimento generale.
• Informativa: i cittadini che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati con cartelli della presenza delle telecamere, i cartelli devono essere resi visibili anche quando il sistema di videosorveglianza è attivo in orario notturno. Nel caso in cui i sistemi di videosorveglianza installati da soggetti pubblici e privati (esercizi commerciali, banche, aziende etc.) siano collegati alle forze di polizia è necessario apporre uno specifico cartello (allegato n. 2), sulla base del modello elaborato dal Garante. Le telecamere installate a fini di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica non devono essere segnalate, ma il Garante auspica comunque l’utilizzo di cartelli che informino i cittadini.
• Sicurezza urbana: i Comuni che installano telecamere per fini di sicurezza urbana hanno l’obbligo di mettere cartelli che ne segnalino la presenza, salvo che le attività di videosorveglianza siano riconducibili a quelle di tutela specifica della sicurezza pubblica, prevenzione, accertamento o repressione dei reati. La conservazione dei dati non può superare i 7 giorni, fatte salve speciali esigenze.
• Sistemi integrati: per i sistemi che collegano telecamere tra soggetti diversi, sia pubblici che privati, o che consentono la fornitura di servizi di videosorveglianza “in remoto” da parte di società specializzate (es. società di vigilanza, Internet providers) mediante collegamento telematico ad un unico centro, sono obbligatorie specifiche misure di sicurezza (es. contro accessi abusivi alle immagini). Per alcuni sistemi è comunque necessaria la verifica preliminare del Garante.
• Sistemi intelligenti: per i sistemi di videosorveglianza “intelligenti” dotati di software che permettono l’associazione di immagini a dati biometrici (es. “riconoscimento facciale”) o in grado, ad esempio, di riprendere e registrare automaticamente comportamenti o eventi anomali e segnalarli (es. “motion detection”) è obbligatoria la verifica preliminare del Garante.
• Violazioni al codice della strada: obbligatori i cartelli che segnalino i sistemi elettronici di rilevamento delle infrazioni. Le telecamere devono riprendere solo la targa del veicolo (non quindi conducente, passeggeri, eventuali pedoni). Le fotografie o i video che attestano l’infrazione non devono essere inviati al domicilio dell’intestatario del veicolo.
• Deposito rifiuti: lecito l’utilizzo di telecamere per controllare discariche di sostanze pericolose ed “eco piazzole” per monitorare modalità del loro uso, tipologia dei rifiuti scaricati e orario di deposito.
• Luoghi di lavoro: le telecamere possono essere installate solo nel rispetto dello norme in materia di lavoro. Vietato comunque il controllo a distanza dei lavoratori, sia all’interno degli edifici, sia in altri luoghi di prestazione del lavoro (es. cantieri, veicoli).
• Ospedali e luoghi di cura: no alla diffusione di immagini di persone malate mediante monitor quando questi sono collocati in locali accessibili al pubblico. E’ ammesso, nei casi indispensabili, il monitoraggio da parte del personale sanitario dei pazienti ricoverati in particolari reparti (es.rianimazione), ma l’accesso alle immagini deve essere consentito solo al personale autorizzato e ai familiari dei ricoverati.
• Istituti scolastici: ammessa l’installazione di sistemi di videosorveglianza per la tutela contro gli atti vandalici, con riprese delimitate alle sole aree interessate e solo negli orari di chiusura.
• Trasporto pubblico: lecita l’installazione su mezzi di trasporto pubblico e presso le fermate, ma rispettando limiti precisi (es.angolo visuale circoscritto, riprese senza l’uso di zoom).
Share and Enjoy:	Pubblicato in Normativa, Privacy, Videosorveglianza | Contrassegnato Nuove norme sulla videosorveglianza, Provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010 sulla videosorveglianza	Videosorveglianza di strada. La webcam sugli occhiali di quattro senzatetto e le immagini grezze diffuse permanentemente su InternetPubblicato 24 aprile 2010 | Da internetsociety	Un interessante sperimento di comunicazione sociale, ma anche di videosorveglianza furtiva, è stato elaborato in Francia, a Parigi, da parte dell’assistenza sociale francese (SAMU SOCIAL).
Ne da notizia La Stampa nell’articolo “Una webcam sugli occhiali del clochard“, nel quale si apprende che quattro senzatetto hanno accettato di filmare, con una minitelecamera nascosta sugli occhiali, la loro quotidianità, riprendendo tutto ciò che capitava loro davanti durante le giornate trascorse come sempre. Si legge, nell’articolo, che
per 24 ore quattro clochard hanno filmato alcuni momenti della loro giornata. Le 40 ore di pellicola sono state poi ridotte a 24 e messe online, volontariamente senza montaggio. Le immagini scorrono quasi in tempo reale, un orologio segna il passare delle ore. Ecco quindi come è tutti i giorni la vita di un senzatetto. Quella vera, vissuta in strada, sotto i corridoi del metrò, fatta di poco, di noia, di disagi. Ci sono la violenza, la solitudine, l’alcol condiviso con i compagni, l’indifferenza della gente.
(…) hanno filmato i pasti consumati alla mensa dei poveri, il cestino posato a terra con le monete lasciate dai passanti, il sacco a pelo e i cartoni dove dormono la notte, il via vai delle gambe della gente.
La loro vita è fatta di poco, passano ore a vagare, a dormire sulla panchina di un parco, a chiedere l’elemosina seduti davanti all’ingresso di un negozio. Volendo, restando connesso, l’internauta può vivere un giorno intero nei panni di un senzatetto. Ma quando vuole lasciarlo, chiudendo la pagina web, un messaggio di errore compare sul monitor: «Spiacenti – c’è scritto – ma lasciare la strada è molto più difficile»
Chiaro è l’intento: smuovere le coscienze, far comprendere come si trova chi vive la condizione di clochard, creare attenzione sociale, combattere l’emarginazione, avvicinare la gente o, almeno, ridurre le distanze psicologiche.
Viene infatti precisato, nell’articolo in questione, che
L’iniziativa rientra nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione promossa dall’assistenza sociale francese, il Samu social.
Le immagini filmate dalle minitelecamere, tagliate solamente per ridurle da 40 a 24, senza alcun montaggio,
si possono vedere sul sito danslapeaudunsansabri.com (letteralmente: nei panni di un senzatetto). Le immagini sono grezze, talvolta sfocate, ma di una realtà sconcertante.
A parte le finalità dell’iniziativa, il metodo mi sembra a dir poco sconcertante, per via delle modalità del trattamento dei dati personali. Passanti videosorvegliati in strada, nelle situazioni più varie, con immagini memorizzate sine die, messe a disposizione della comunità mondiale, liberamente e permanentemente accessibili on-line.
Sguardi, volti, situazioni.
Si tratta comunque di una interessante campagna di sensibilizzazione, innovativa per le modalità di comunicazione, soprattutto nella parte in cui offre la possibilità di replicare, almeno in parte, la percezione visiva del clochard, comprendere gli stimoli ambientali a cui sono sottoposti, come in una sorta di osservazione partecipante, e, sopratutto, l’accorgimento tecnico della voluta difficoltà ad abbandonare il sito, evidente richiamo alla difficoltà ad abbandonare la condizione vissuta in strada.
E’ un esperimento che la dice lunga, però, sulle possibili modalità di controllo sociale, in una società costantemente sorvegliata.
Avete idea di quante telecamere popolano i centri cittadini? Quante sono nascoste o difficilmente visibili? Quante registrano conservando le immagini oltre i limiti temporali ristretti imposti dalla rigorosa disciplina di settore? Che fine fanno le informazioni raccolte? Chi le controlla? Chi può avere accesso alle immagini registrate? Chi le usa? Per quali fini?
Queste domande se le pone il Samu Social de Paris?
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Share and Enjoy:	Pubblicato in Privacy, Videosorveglianza | Contrassegnato Garante per la privacy, Intervista, Telecamere di videosorveglianza, Videosorveglianza, videosorveglianza e privacy	Tecnologie di controllo usate dagli istituti scolastici per monitorare di nascosto gli studenti con webcam a casa propriaPubblicato 21 febbraio 2010 | Da internetsociety	Un istituto scolastico americano, fornendo ai propri studenti dei computer portatili muniti di webcam, è riuscito a monitorare di nascosto il loro comportamento. La telecamera montata sul portatile acquisiva le immagini e le trasmetteva all’istituto scolastico all’insaputa degli studenti e delle loro famiglie.
Art. 615 bis – Interferenze illecite nella vita privata 1. Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614 [Violazione di domicilio, n.d.r.], e’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Privacy, Videosorveglianza | Contrassegnato monitoraggio degli studenti tramite webcam, tecnologie di controllo	Il caso Mesiano. Interviene il Garante per la privacyPubblicato 16 ottobre 2009 | Da internetsociety	Poco meno di due settimane fa veniva resa dal giudice Mesiano la famosa sentenza civile di condanna al risarcimento danni, per un importo elevatissimo, nella controversia che ha visto contrapposta la Cir alla Fininvest.
La reazione della Fininvest si è fatta sentire su Mattino 5 (sulla rete televisiva ”Canale 5″), con un servizio apparso discutibile sotto molti punti di vista.
Il servizio riprendeva di nascosto il giudice Mesiano in normali comportamenti di vita pivata. Le riprese sono andate in onda accompagnate da commenti che pretendevano di mettere in evidenza asseriti atteggiamenti “stravaganti” del magistrato, assonciandoli in qualche modo all’attività lavorativa svolta, senza che vi sia in realtà alcun nesso. Veniva poi artatamente ricollegata la promozione avuta dal giudice di recente con la sentenza resa nel giudizio Cir-Fininvest, quando in realtà il sistema di avanzamento di carriera è per anzianità e non in relazione al merito delle pronunce emesse. I dettagli possono essere appresi nell’articolo di Repubblica e in quello de La Stampa.
La vicenda è singolare per le implicazioni relative alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.
Il Garante, infatti, ricevuta una segnalazione dall’Associazione Nazionale Magistrati, ha emanato proprio oggi un comunicato stampa, in cui si legge:
Caso Mesiano: Garante privacy sta valutando l’apertura di una possibile istruttoria L’Autorità garante per la privacy sta valutando la segnalazione dell’Anm, relativa ai servizi di alcune testate giornalistiche riguardanti la persona del giudice Raimondo Mesiano, anche al fine di aprire una possibile istruttoria.
Roma, 16 ottobre 2009 Vita privata, privacy, attenzione mediatica, giornalismo, politica, giustizia, stanno vivendo un connubio forte, che fa da eco con nuova forza alla situazione che ha dato vita, nel 1890, alla prima teorizzazione del diritto ad essere lasciato in pace (the right to be let alone) portata avanti da Warren e Brandeis allorché costruirono l’impalcatura teorica per il diritto alal privacy.
Vedremo l’esito dell’interessamento del Garante, che nelle sue esternazioni darà sicuramente un contributo prezioso.
Share and Enjoy:	Pubblicato in Privacy, Videosorveglianza | Contrassegnato Canale 5, Fininvest-Cir, giudice Mesiano, lodo Mondadori, Mattino 5, Privacy	Videosorveglianza globale. Google Earth e le informazioni video in tempo realePubblicato 16 ottobre 2009 | Da internetsociety	Avrete sentito parlare delle sperimentazioni che alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology stanno effettuando per visualizzare tramite Internet immagini tridimensionali in movimento che rappresentano in tempo reale ciò che sta avvenendo in un determinato angolo della terra, sviluppando il servizio le capacità offerte dal servizio Google Earth, .
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References: Cass. 
 sentenza 
 art. 600
 Art. 600
 Cass. 

Art. 615
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