Source: http://docplayer.it/19525325-Norme-tecniche-di-attuazione.html
Timestamp: 2018-06-20 18:12:51+00:00

Document:
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE - PDF
Download "NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE"
Sabina Campo
1 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ART.1 VALIDITAʼ DELLE NORME La porzione di territorio del Comune di Ceggia, situata tra via Roma e via Foscolo, che insiste sui mappali 92, 94, 824, 756, 1639, 1641, del Foglio 14 (Catasto Terreni), è oggetto di Completamento del Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica per il nucleo A, per le unità minime di intervento 9, 10, 11/A, 11/B, 12, con applicazione della L.R.13/2011. Gli interventi edificatori propriamente detti, dai quali deriva la modificazione dellʼassetto di una porzione del centro, sono disciplinati da quanto previsto dalla documentazione grafica che costituisce Completamento del Piano di Recupero, dai dati dimensionali di cui alle specifiche tabelle parametriche e dal presente testo di Norma Tecnica di Attuazione. ART.2 CONTENUTI E FINALITAʼ La Variante di Completamento del P.di.R.i.Pu è volta a perseguire: Il riordino degli insediamenti esistenti e il ripristino della qualità ambientale attraverso lʼammodernamento delle urbanizzazioni primarie, secondarie e dellʼarredo urbano. Il riuso delle aree ed edifici degradati a forte polarizzazione urbana, vista la loro posizione centrale, mediante la ristrutturazione, la demolizione e la nuova costruzione. Iʼimpiego di tecniche costruttive volte al miglioramento dellʼefficienza energetica dei singoli involucri edilizi. ART.3 ELEMENTI COSTITUTIVI DEL COMPLETAMENTO DEL P.di.R.i.Pu. Il Completamento del P.di.R.i.Pu. è composta da tutti i documenti e gli elaborati previsti dalle disposizioni di Legge vigenti (L.457/ʼ78 e L.61/ʼ85), facendo riferimento alla porzione di territorio interessato dallʼintervento. Nello specifico i documenti di cui si compone il Piano sono: ELABORATI GRAFICI 01 STATO ATTUALE Tipi di intervento, Allineamenti, Volumetrie, Utilizzazione delle aree inedificate, UMI, Estratti di Mappa e P.R.G. 02 STATO DI PROGETTO Tipi di intervento, Allineamenti, Volumetrie, Utilizzazione delle aree inedificate, UMI 03 STATO DI PROGETTO 04 varie 1:500 Aree da cedere, Zonizzazione, Dati urbanistici P.di.R.i.pu 1:250 STATO DI PROGETTO VISTE TRIDIMENSIONALI
2 DOCUMENTAZIONE Allegato A Allegato B Allegato C Allegato D Allegato E Allegato F Schema di convenzione Elenco catastale e attestazione disponibilità delle aree private Relazione tecnico-illustrativa Documentazione Fotografica con inserimento rendering di progetto Norme Tecniche di Attuazione Computo metrico estimativo opere da cedere al Comune ART.4 METODO DI ATTUAZIONE Ai fini attuativi si prescrive quanto segue: Lʼattuazione della variante di completamento del P.di.R.i.Pu è delegata ai soggetti attuatori del Comparto previa stipula di specifica convenzione che consideri tutti gli aspetti che fanno capo alla realizzazione del progetto; 4.2. La convenzione deve comunque sempre accompagnarsi alla progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste dal progetto specificando: - la definizione dei modi e dei tempi di esecuzione; - lʼindividuazione delle aree o porzioni da assoggettare a servitù pubblica; - lʼindividuazione e quantificazione delle aree e/o opere da cedere per standards; 4.3. allʼinterno della convenzione dovranno essere indicate le modalità di cessione degli standards primari, o della loro monetizzazione, e di tutti i vincoli previsti; 4.4. lʼattuazione degli interventi previsti dal presente P.U.A. può avvenire per stralci, coerentemente con lʼindividuazione delle U.M.I. definite nellʼelaborato grafico denominato 2. Tutte le U.M.I. indicate rappresentano aree soggette a separate istanze di Permesso di Costruire, lʼuna autonomamente allʼaltra. Su ciascuna U.M.I. si dovrà garantire, anche se con più istanze, almeno il completamento delle opere esterne degli alzati coerentemente con le indicazioni di Piano. Allʼinterno dello stesso ambito di intervento è consentita la cessione di volumetria da una UMI allʼaltra, fino al raggiungimento del volume massimo di mc ,00. La cessione di volumetria tra soggetti attuatori, allʼinterno del medesimo ambito di intervento, potrà essere realizzata previo accordo tra privati e comunque entro i limiti fissati di cui al precedente capoverso. Con il presente P.U.A. si costituiscono, tra soggetti attuatori, le relative servitù di vedute e affaccio sulle rispettive proprietà.
3 ART.5 INTERVENTI AMMESSI E CALCOLO DELLA VOLUMETRIA La realizzazione delle previsioni del Completamento del P.di.R.i.Pu. secondo le previsioni contenute nella documentazione di progetto sarà consentita nel rispetto dei seguenti parametri: allʼinterno dello stesso ambito di intervento, eʼ ammessa la realizzazione di complessivi mc. così ripartiti: UMI 9: volume massimo: mc ,00 UMI 10: volume massimo: mc ,00 UMI 11/A: volume massimo: mc ,00 UMI 11/B: volume massimo: mc. 956,00 SOGGETTO NON ATTUATORE UMI 12: volume massimo: mc , Il Volume di progetto è costituito dalla somma dei prodotti della superficie lorda di pavimento dei singoli piani per le rispettive altezze computate da estradosso pavimento ad intradosso solaio, ad eccezione del piano terra la cui altezza và misurata da piano pavimento finito allʼ intradosso del solaio. Più specificatamente: a) La superficie lorda di pavimento è costituita dalla somma delle superfici di tutti i piani fuori terra, misurate al lordo delle murature perimetrali. Dal calcolo della sup.lorda di pavimento sono esclusi: Gli aggetti, anche con sovrastanti corpi chiusi (tetti piani, pensiline, sporti di gronda); La superficie eccedente i 30 cm. dello spessore delle murature perimetrali fino al limite di 45 cm. Pergolati e pompeiane a servizio della residenza; Vani tecnici posti nella copertura. Portici ad uso pubblico; Le logge; Cavedi e pozzi luce. b) Lʼaltezza dellʼedificio si misura a partire dalla quota media del terreno circostante o dalla quota più bassa del piano di calpestio del marciapiede sino alla quota dellʼintradosso del solaio di copertura dellʼultimo piano abitabile. In caso di prospetti dotati di velette o parapetti pieni, lʼaltezza del fabbricato è data dalla differenza tra la quota media del terreno (quota zero) e la quota superiore della veletta o del parapetto. Vanno in deroga allʼaltezza massima i volumi emergenti dallʼestradosso dellʼultimo solaio (torri di scale e di ascensori, camini e attrezzature per lʼimpiantistica), per un altezza non superiore a ml. 3,00 (compreso solaio copertura) misurati da pavimento dellʼultimo piano praticabile. c) Non concorrono inoltre a formare volume edificato: a. I volumi tecnici non eccedenti allʼaltezza di ml.3,00, oltre alla copertura. b. Gli arretramenti del volume dellʼedificio ai vari piani; c. I porticati aperti allʼuso pubblico;
4 d) Il metodo di calcolo viene applicato anche agli edifici cui è previsto il recupero del volume previa demolizione Distanza dai confini: come da documentazione di progetto, secondo le limitazioni prescrittive dettate dal limite massimo di inviluppo. In particolare è previsto lʼarretramento del fronte della parte in ristrutturazione, al fine di mantenere su via Foscolo una distanza di ml. 5,00 dal muro di protezione sul canale Piavòn Distanza dai fabbricati: come da documentazione di progetto, secondo le limitazioni prescrittive dettata dal limite di massimo inviluppo Altezza massima degli edifici: misurata come indicato per il calcolo della volumetria non potrà superare ml. 18,00. Vanno in deroga i vani tecnici posti sulle coperture Terrazzi su via Roma: è consentito realizzare o mantenere i terrazzi esistenti su via Roma con sbalzo massimo di cm.100 e a condizione siano impiegate soluzioni architettoniche tali da renderli integrati alle facciate. ART.6 TIPI DI INTERVENTO Sono ammessi i seguenti tipi di intervento, in riferimento alle previsioni contenute nella documentazione grafica di progetto (rif. Tav. 2); Ristrutturazione Edilizia per gli edifici ricadenti nelle u.m.i.10-11/a e 12 Ristrutturazione con vincolo parziale per lʼedificio interno alla u.m.i. 11/B. Ristrutturazione urbanistica per lʼedificio ricadente in u.m.i 9 ART. 7 STANDARD URBANISTICI Per la realizzazione dellʼintervento devono essere realizzate le superfici a standards secondo la normativa nazionale L.122/ʼ89 per le aree a parcheggio, sia per il residenziale che per il commercio, L.R. 61/85 art. 25 per le superfici commerciali e secondo le vigenti N.T.A. Ove non possibile, è consentita la monetizzazione degli standard primari (parcheggi e verde pubblico) o il reperimento di aree nel raggio di 200 mt di distanza. ART. 8 VINCOLI DI DESTINAZIONI DʼUSO Le destinazioni dʼuso degli edifici in questione, delle aree libere e dei percorsi, devono uniformarsi a quanto previsto dal presente testo di norme tecniche di attuazione e dalla documentazione grafica di progetto allegata. In particolare al piano terra degli edifici in ristrutturazione (u.m.i /A e 12) è consentita la destinazione dʼuso commerciale, ai piani superiori residenziale e direzionale. ART.9 SPAZI PER PARCHEGGI Le aree a parcheggio non potranno essere adibite ad uso diverso, quale deposito permanente di merci o materiali e/o sosta permanente di mezzi.
5 ART.10 LINEE DI INVILUPPO Stabilita la volumetria massima consentita, le linee di inviluppo orizzontali indicate nella documentazione grafica allegata, sono prescrittive per le indicazioni progettuali (arretramento del fronte su via Foscolo, portico, ecc), come pure il numero di piani specificato. In particolare: a) Ambiti di edificazione sono le linee indicate con punteggiatura grossa che indicano il limite massimo di fabbricazione, rispetto ad esse è consentito lʼarretramento; b) Ambito di edificazione limitatamente al piano terra: sono le linee indicate con punteggiatura fine che individuano lʼarretramento del piano terra per la formazione di portici ad uso pubblico/privato. Rispetto ad esse è consentito lʼallargamento del portico, mai la riduzione. Art.11 - INTERVENTO EDIFICATORIO La progettazione a livello attuativo deve essere condotta secondo criteri volti ad assicurare la formazione di un complesso edificatorio unitario ed organico in armonia con il recupero urbano dellʼarea interessata dal presente P.U.A. Gli spazi e i percorsi pedonali in progetto saranno realizzati utilizzando materiali e tecniche costruttive conformi alla sistemazione dellʼarredo urbano di via Foscolo e di via Roma e in adeguamento alle parti nuove realizzate. Negli elaborati è compresa unʼindicazione plani-volumetrica per gli edifici. Tale rappresentazione costituisce un riferimento esplicativo di come potrà svilupparsi la trasformazione edilizia in attuazione dello P.U.A. così come strutturato. La composizione architettonica dovrà essere curata in ogni suo dettaglio per conferire allʼintervento un inserimento gradevole nel contesto urbano. ART.12 DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non espressamente normato dal presente testo, valgono le disposizioni degli strumenti urbanistici in vigore.
COMUNE DI CEGGIA (Provincia di Venezia)
COMUNE DI CEGGIA (Provincia di Venezia) CONVENZIONE URBANISTICA AI SENSI DELL ART.63 L.R. 61/85 PER L ATTUAZIONE DEL COMPLETAMENTO DEL P.di.R.i.Pu NUCLEO A U.M.I. 10 Repertorio n. L anno.. il giorno (
ARTICOLO 1. ELENCO DEGLI ELABORATI... 2 ARTICOLO 2. FINALITÀ E VALIDITÀ DEL P.R.I.PR... 3
ARTICOLO 1. ELENCO DEGLI ELABORATI... 2 ARTICOLO 2. FINALITÀ E VALIDITÀ DEL P.R.I.PR.... 3 ARTICOLO 3. MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL P.R.I.PR.: COMPARTI EDIFICATORI... 4 ARTICOLO 4. EDIFICABILITÀ E DESTINAZIONI
\\PC\Domus_p2\VALENZA - PIAZZA\PA_VARIENTE_APRILE_2013\DOCUMENTI\NTA.doc
Art. 1 - Scopo e finalità urbanistica del piano attuativo Il presente Piano Attuativo è in variante del nuovo PRG parte operativa, di cui agli OP art 20 e OP art. 93, ed è definito ai sensi del 16 comma
COMUNE DI CITTADELLA PROVINCIA DI PADOVA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.U.A. C3/150 - PDL via Case Bianche OGGETTO Realizzazione di un marciapiede, parcheggio e verde pubblico nell ambito del PDL. COMMITTENTE
ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio U.O. Programmazione degli Interventi di Trasformazione Urbana MUNICIPIO XIX PROGRAMMA
NOTE: Il testo evidenziato con il colore blu è stato inserito a seguito del recepimento delle osservazioni da parte
NOTE: Il testo evidenziato con il colore blu è stato inserito a seguito del recepimento delle osservazioni da parte della Giunta Comunale come proposto da progettista Dirigente del Settore Gestione del
Art. 1 - PRESCRIZIONI GENERALI E AMBITO DI APPLICAZIONE Le presenti norme disciplinano gli interventi da effettuarsi nell area avente come destinazione urbanistica Zona di Perequazione Integrata denominata
Norme Tecniche di Attuazione del PdR ELABORATO D
progettista committente Crocetti Morena, Di Raimondo Emidio, Di Raimondo Silvina, Dell'Ovo Tiziana, Saccia Michele progetto Piano di Recupero per la demolizione e successiva ricostruzione di edificio residenziale-commerciale
Norme tecniche di Variante Urbanistica
Norme tecniche di Variante Urbanistica relative al Comparto di via Milano via Pace / ex Monastero di San Nicolao, oggetto di Programma Integrato di Intervento ex Legge Regionale 9/99. 1 Le presenti disposizioni
NORME DI ATTUAZIONE. L area di intervento è posta in località Pievesestina in corrispondenza
NORME DI ATTUAZIONE 1 - NORME DI P.R.G. E DATI DI PROGETTO Si confermano, per il piano in oggetto, le indicazioni del P.R.G. vigente del Comune di Cesena individua tale area all art. 45 delle norme di
3.7-AO8 - SESTRIERE COLLE - PROGETTISTI
MODIFICATO IN BASE ALLE OSSERV. ALLE CONTRODEDUZIONI PRESENTATE AL PROG. PRELIM. ADOTTATO CON DELIB. CC. N. 9 DEL 7.4.2009 IN BASE ALLE OSSERV. ALLE CONTRODEDUZIONI PRESENTATE AL PROG. PRELIM. RIPUBBLICATO
PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA PROPRIETA : ROSIGNOLI NORME TECNICHE D ATTUAZIONE PROGETTISTA : ARCHITETTO RICCARDO PALESTRA 1 Articolo 1 Competenza delle norme Le presenti norme tecniche di attuazione
PIANO DI RECUPERO DELL AREA EX MATTATOIO COMUNALE Scheda 24.Ri GAVORRANO PR MATTATOIO COMUNE DI GAVORRANO PIANO DI RECUPERO DELL AREA EX MATTATOIO
COMUNE DI GAVORRANO PIANO DI RECUPERO DELL AREA EX MATTATOIO NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Pagina 1 di 11 INDICE Art. 1 Campo di applicazione Art. 2 Natura del Piano di Recupero Art. 3 Elementi costitutivi
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DI VARIANTE
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DI VARIANTE Art. 1 CONTENUTO E VALIDITA DELLE NORME 1. Il Piano Particolareggiato di Via Val Cismon ha per oggetto la progettazione urbanistica delle aree comprese nell ambito
Comune di BRUGNERA (PN) PIANO ATTUATIVO COMUNALE DI INIZIATIVA PRIVATA PER L AREA BORGO PRESOTTO
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Comune di BRUGNERA (PN) Settore Urbanistica- Edilizia privata PIANO ATTUATIVO COMUNALE DI INIZIATIVA PRIVATA PER L AREA BORGO PRESOTTO Committenti: Presotto Amadio,
Oggetto: NORME TECNICHE Piano Attuativo di iniziativa privata ai sensi dell art. 31 della L.R. 11/2005 comparto perequativo 62 - RES69 (art. 64 N.T.A.) sito in Strada di Perticara al Foglio 183 mappale
1 INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Finalità e campo di applicazione Riferimenti normativi Elaborati costitutivi il Piano attuativo Parametri urbanistici del Piano attuativo Prescrizioni
RELAZIONE ILLUSTRATIVA PLANIVOLUMETRICO
PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO OGGETTO: PALNIVOLUMETRICO del Comparto 3t-13 - insediamento in area a destinazione commerciale direzionale servizi in Rosignano Solvay località Le Morelline,
L'area dei Campi Flegrei
Allegato 03 INQUADRAMENTO TERRITORIALE E URBANISTICO L area oggetto dell intervento è sita a nord-ovest di Napoli nel quartiere di Bagnoli nell area dei Campi Flegrei di elevata rilevanza storica archeologica,
COMUNE DI CORTONA - AREZZO PIANO DI RECUPERO DI FABBRICATO e PORZIONE DI FABBRICATO Località Case Sparse Terontola Piano di Recupero ai sensi della Legge Regionale n. 1 del 2005 e del Regolamento Urbanistico
Comune di San Vendemiano Provincia di Treviso
San Vendemiano, 12 agosto 2015 OGGETTO: Perizia di stima del valore di mercato di un area con soprastante fabbricato di proprietà comunale, situata in località Saccon - Via Trieste n. 79 (ex Scuola Elementare).
Legge provinciale per il governo del territorio 2015 novellata. Regolamento urbanistico- edilizio provinciale II PARTE
Legge provinciale per il governo del territorio 2015 novellata Regolamento urbanistico- edilizio provinciale II PARTE dott.ssa Lucia Frenguelli dott. Corrado Braito Trento, 27 giugno 2017 4 luglio 2017
Legge provinciale per il governo del territorio 2015 novellata. Regolamento urbanistico edilizio provinciale II PARTE
Legge provinciale per il governo del territorio 2015 novellata Regolamento urbanistico edilizio provinciale II PARTE dott.ssa Lucia Frenguelli dott. Corrado Braito Trento, 6 ottobre 2017 1 FOCUS STANDARD
PIANO DI LOTTIZZAZIONE PER L ATTUAZIONE DELL AMBITO DI INTERVENTO I.U.P. n. 6 SALVAROSA SUD
COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO PROVINCIA DI TREVISO PIANO DI LOTTIZZAZIONE PER L ATTUAZIONE DELL AMBITO DI INTERVENTO I.U.P. n. 6 SALVAROSA SUD NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE I proprietari lottizzanti: FIOR
spazi di uso pubblico dotazioni e modifiche esecutive
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 - Art. 10 - Art. 11 - Art. 12 - Art. 13 - Art. 14 - Art. 15 - Art. 16 - Art. 17 - Contenuti delle

References: ART.1
 ART.2
 ART.3
 ART.4
 ART.5
 ART.6
 ART. 7
 art. 25
 ART. 8
 ART.9
 ART.10
 Art.11
 ART.12
 ART.63

ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2

ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4

Art. 1
 art. 93

Art. 1
 art. 45
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 art. 31
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17