Source: http://www.centrostudinuovapaideia.it/statuto.html
Timestamp: 2019-05-22 14:56:06+00:00

Document:
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE DI PROMOZIONE SOCIALE DENOMINATA:
“NUOVA PAIDEIA”
Art.1. E’ costituita, ai sensi della Legge n. 383 del 2000 e della Legge Regionale n. 22 del 1999, l’Associazione Culturale di Promozione Sociale denominata “NUOVA PAIDEIA”.
Art.2. L’Associazione ha attualmente la sua sede legale a Latina, in viale P.L. Nervi s.n.c., presso il C.Com. Latinafiori, Torre 8 – Orchidee, sc. A, piano 5°, int. 10 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altri luoghi o città, in Italia o all’estero mediate delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera dell’Assemblea. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria ma solo l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati dal Consiglio Direttivo secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività secondo i criteri ed i limiti nei fissati dall’Assemblea dei Soci. L’Associazione in caso di particolari difficoltà potrà assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme sulla Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente in materia. Il Consiglio Direttivo, con sua insindacabile delibera, deciderà se e quando richiedere la personalità giuridica.
Art.3. La durata dell’Associazione è illimitata.
Art.4. L’Associazione “Nuova Paideia” non ha finalità di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. E’ apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza dei fini di lucro, democraticità della struttura; elettività delle cariche associative nel rispetto del principio della pari opportunità tra donne ed uomini e gratuità delle stesse. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, promozione e realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui le iniziative socio-educative e culturali. Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. L’Associazione “Nuova Paideia” è un Centro di Studi, Orientamento e Formazione Permanente che si propone, in particolare, di promuovere: l'affermazione del diritto alla cultura, alla educazione ed alla formazione permanente di tutti, ossia bambini e adolescenti, normodotati, con D.S.A. , B.E.S. o con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali nonché degli adulti, con particolare riguardo ai docenti ed ai genitori di figli con problemi dell’apprendimento; l'attuazione dei principi di uguaglianza e di pari dignità sociale degli individui e dei gruppi attraverso la diffusione della cultura intesa come strumento di emancipazione sociale; lo sviluppo della democrazia e della persona umana, con particolare riferimento ai discenti, mediante lo sviluppo ed il rafforzamento delle loro capacità cognitive, meta cognitive, emotivo-affettive, socio-relazionali, dell’autonomia personale e scolastica; la valorizzazione della pace, della cultura multietnica e multi-religiosa e della solidarietà fra i popoli anche mediante l’applicazione di una didattica multiculturale che si attui all’interno di uno sfondo integratore; la realizzazione di uno sviluppo economico e sociale che valorizzi le attitudini e le capacità umane e professionali di tutti anche attraverso l’organizzazione e la gestione in proprio o per conto terzi di percorsi di orientamento ed inserimento nel mondo del lavoro con particolare riferimento ai percorsi di alternanza scuola-lavoro disciplinati dal Decreto Legislativo del 2005 n.77; il superamento di tutte le forme di disagio sociale, anche all’interno del contesto classe, mediante servizi di supporto educativo-riabilitativo nell’ambito scolastico, a domicilio, in case-famiglia o in qualsiasi altro luogo pubblico o privato di soggiorno o dimora di bambini e di adolescenti. L’associazione “Nuova Paideia” si propone di realizzare tali finalità, in particolare, mediante l’organizzazione e/o la gestione per conto proprio o anche di terzi: di servizi di supporto, potenziamento ed orientamento allo studio rivolto ai discenti frequentanti le scuole di ogni ordine e grado, compresa l’Università; di interventi riabilitativi e rieducativi per discenti con disturbi specifici dell’apprendimento, bisogni educativi speciali o disabilità di ogni tipo; di “Sportelli di supporto e consulenza in materia di legislazione scolastica finalizzati ad ottenere i benefici riconosciuti dalla legge ai discenti con problemi dell’apprendimento come il diritto ad una didattica individualizzata o personalizzata, agli strumenti compensativi o dispensativi ed a prove individualizzate o differenziate anche in cooperazione con i Centri Territoriali di Supporto; di “Centri di Ascolto Attivo” anche finalizzati a rimuovere e prevenire forme di disagio di bambini ed adolescenti mediante interventi rieducativo-formativi sia all’interno delle scuole di ogni ordine e grado sia all’interno di strutture pubbliche o private con finalità di educazione, recupero o formazione; di corsi di recupero degli anni scolastici; di corsi di preparazione per il superamento dell’esame di terza media, di Stato, di test di ingresso o esami universitari, di master e corsi di perfezionamento o formazione anche per adulti ed, in generale, tutte le attività di natura formativa e culturale dirette alla diffusione della cultura, dell’educazione e della formazione; di attività socio-educative; di eventi con finalità sociali con lo scopo di diffondere la pace, la cultura multietnica e multi-religiosa, la solidarietà fra i popoli e tra le diverse classi sociali; di eventi socio-culturali diretti alla promozione e all’autofinanziamento dell’Associazione stessa con la finalità di promuovere e di avvicinare alla cultura i giovani e tutta la popolazione. Lo svolgimento di ciascuna attività può essere fatto in proprio o per conto terzi, mediante la stipula di appositi accordi o convenzioni ed è subordinato al possesso delle certificazioni, abilitazioni, concessioni e requisiti richiesti dalla vigente normativa in materia. Per il raggiungimento dei suoi scopi sociali, infatti, l’Associazione può avvalersi anche della collaborazione con gli Enti Locali attraverso la stipula di apposite convenzioni; della collaborazione o partecipazione ad altre associazioni, società o Enti, pubblici o privati, aventi scopi analoghi, connessi o strumentali ai propri anche mediante la stipula di apposite convenzioni. L’Associazione potrà, inoltre, svolgere qualsiasi attività formativa, culturale o socio-ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, ritenuta necessaria per il migliore raggiungimento dei propri fini. Potrà, altresì, svolgere mediante i proprio soci o, in via residuale, mediante terzi qualunque attività pubblicitaria diretta alla sua promozione. L’Associazione, potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali e produttive marginali previste dalla legislazione vigente.
Art.5. L’Associazione è aperta a chiunque condivida i principi di solidarietà. Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che accettano il presente Statuto e gli eventuali regolamenti interni ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide, senza obbligo di motivazione, il Consiglio Direttivo. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. I soci possono essere:
- fondatori: sono le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo;
- operativi: sono coloro che aderiscono all’Associazione prestando un’attività prevalentemente volontaria e gratuita secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso;
- Onorari: sono le persone fisiche e giuridiche o gli enti che abbiano acquisito particolari meriti a favore dell’associazione o che sino impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo;
- Sostenitori o Promotori: sono tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in danaro od in natura.
Art.6. Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari e tutte le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanati dagli organi dell’Associazione.
Art.7. La qualità di socio si perde per decesso; mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annua; dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata, fermo restando l’obbligo di pagamento della quota sociale per l’anno in corso; espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione previa contestazione, se possibile e richiesto dallo stesso, degli addebiti e sentito il socio interessato, per gli atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Gli associati che abbiano, comunque, cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa. La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente Statuto e gli eventuali regolamenti interni. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
Art.8. Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi cui l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’ Associazione saranno costituite: dalle quote sociali annue e dai contributi dei soci stabiliti dal Consiglio Direttivo; da eventuali proventi derivati dalle attività associative (manifestazioni, iniziative), anche derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; da ogni altro contributo, compenso, donazione, lascito e rimborso che in base ad appositi regolamenti o a convenzioni siano dovuti dai soci, non soci, enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, per il raggiungimento dei fini dell’associazione; dai contributi di organismi internazionali; dall’entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; o dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi; erogazioni liberali degli associati o dei terzi. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:
Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. I proventi delle attività, gli utili e gli avanzi di gestione nonché i fondi, le riserve o il capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge e, pertanto, saranno portati a nuovo, capitalizzati ed utilizzati per lo svolgimento dell’attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’associazione.
Art.9. Gli organi dell’associazione sono:
- il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri, se nominati dall’Assemblea dei soci.
Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito ed è ammesso solo il rimborso delle spese sostenute.
Art.10. L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare essa ha il compito di ratificare l’entità delle quote annue stabilite dal Consiglio Direttivo e di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; deliberare sulle modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione stessa.
Art.11. L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio nazionale, almeno una volta all’anno, entro il mese di Aprile. L’Assemblea è, inoltre, convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta il Presidente, il Consiglio Direttivo o almeno un terzo dei soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati e consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione o a mezzo fax o posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, da data, il luogo e l’ora dell’adunanza sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea non può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima convocazione.
Art.12. Hanno diritto di intervenire nell’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla sessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Art.13. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria in prima convocazione vengono prese a maggioranza dei voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le modifiche del presente Statuto e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione ed il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione ed in sua assenza dal Vicepresidente, o in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso. Le decisioni prese dall’Assemblea sia ordinaria che straordinaria impegnano tutti i soci sia che assenti che dissenzienti. Ogni Socio ha il diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente; ha il diritto di informazione e controllo stabiliti dalla legge; il diritto di accesso ai documenti, delibere e, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.
Art.14. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiori a tre e non superiori ad undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo determinandone di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilire dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo compete, inoltre, anche mediante appositi regolamenti di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e a delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Art.15. Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il Tesoriere ed il Segretario. Sarà compito del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.
Art.16. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o i Soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina. Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni.
Art.17. Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma. L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Art.18. Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. Se, però, i membri sono solo tre è necessaria la presenza di tutti. La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione. Le Funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell'associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Art.19. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell'associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario.
Art.20. Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Comitato Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione. In particolare compete al Presidente: predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione; redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione; vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione; determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati; emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione. Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi. Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.
Art.21. L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno o sia richiesto da disposizioni di legge in materia può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell'Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
Art.22. L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno o sia richiesto da disposizioni di legge in materia, può eleggere il Collegio dei Revisori dell’associazione che è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo, e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membro del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri il Collegio dei revisori, se esterni alla Associazione, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
Art.23. Il primo esercizio sociale si apre l’ 11.09.2014 e si chiude il 31 agosto 2015. Gli esercizi sociali successivi al primo cominciano il primo settembre di ogni anno e si chiudono il 31 agosto di ogni anno. Con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Art.24. In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall'Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art.25. Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile o comunque vigenti in materia.
Latina, 11.09.2014

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25