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Timestamp: 2019-02-21 08:43:46+00:00

Document:
Decreto 8 ottobre 1997
Visto l’art. 15, comma 3, della legge Il agosto 1991, n. 266, il quale prevede che saranno stabilite con decreto del Ministro del Tesoro, di concerto con il Ministro per la solidarietà sociale, le modalità di attuazione delle norme di cui ai commi 1 e 2 del medesimo articolo, concernenti la costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli Enti locali, Centri di Servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l’attività;
Visto il decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, ed in particolare il titolo 111;
Considerata l’esigenza che presso ogni Regione venga costituito un unico fondo speciale, così da assicurare una gestione unitaria delle somme disponibili;
Considerata l’opportunità che gli istituendi Centri di Servizio possano essere anche più di uno in ogni Regione, in relazione alle diversificate esigenze da soddisfare ma che, allo stesso tempo siano previste le opportune e forme di coordinamento per accrescere l’efficacia dei relativi interventi tra i centri stessi e la programmazione sociale delle regioni e degli Enti locali;
Art. 1. Destinazione delle somme
1. Gli enti di cui all’art. 12, comma 1, del decreto legislativo n. 356 del 1990 e le casse di risparmio ripartiscono annualmente le somme di cui all’art. 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266, destinandone:
a) il 50% al fondo speciale previsto dal successivo art. 2, comma 1 costituito presso la Regione ove i predetti enti e casse hanno sede legale;
Art. 2. Fondo speciale presso ogni Regione
4. Le spese di funzionamento e di attività dei Comitati di Gestione, nella misura strettamente necessaria per la copertura delle spese annualmente previste per l’assolvimento delle funzioni di cui al presente decreto, sono poste a carico dei Centri di Servizio istituiti presso ogni Regione, proporzionalmente alle somme di cui all’art. 15 della legge n. 266/1991, attribuite ai centri medesimi. A tal fine annualmente i Comitati di Gestione prelevano le somme necessarie dai fondi accantonati dagli enti e dalle casse di cui al comma 1 dell’art. 1 con imputazione alla contabilità preventiva e consuntiva dei Centri di Servizio. La documentazione relativa alle spese sostenute è conservata presso il Comitato di Gestione.
a) provvede ad individuare e a rendere pubblici i criteri per l’istituzione di uno o più Centri di Servizio nella Regione, ai sensi del successivo art. 3. Quando i criteri prevedono che gli istituendi Centri di Servizio possono essere più di uno in considerazione delle diversificate esigenze del volontariato, attraverso le opportune forme di coordinamento tra i centri previste nei criteri medesimi, il Comitato mira all’utilizzo ottimale delle risorse disponibili quanto a costi e a benefici, alla collaborazione fra centri, alla circolazione e qualificazione delle esperienze.
c) istituisce l’elenco regionale dei Centri di Servizio denominato elenco regionale dei Centri di Servizio di cui all’art. 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e ne pubblicizza l’esistenza; in tale contesto viene descritta l’attività svolta da ciascun centro e vengono pubblicizzati i singoli regolamenti che li disciplinano;
e) ripartisce annualmente, fra i Centri di Servizio istituiti presso la Regione, le somme scritturate nel fondo speciale di cui al presente articolo; riceve i rendiconti di cui al successivo art. 5 e ne verifica la regolarità nonché la conformità ai rispettivi regolamenti; cancella, con provvedimento motivato, dall’elenco regionale indicato nella precedente lettera c), i Centri di Servizio, secondo le previsioni dei successivo art. 3, comma 5.
7. Agli enti e alle casse di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto spetta nominare un proprio componente per ogni settimo dei totale delle somme destinate al fondo speciale presso la Regione. Nel caso residuino frazioni inferiori al settimo il componente è designato dall’ente o dalla cassa cui corrisponde la frazione più alta. Il calcolo viene effettuato dall’Associazione fra le casse dl risparmio italiane con riferimento alla data del 30 giugno e tiene conto degli importi che siano destinati al fondo da ciascun ente o cassa nei due esercizi precedenti. La medesima Associazione provvede a comunicare ad ogni ente o cassa il numero di membri che a ciascuno di essi compete come risultato del calcolo di cui al presente comma.
Art. 3. Centri di Servizio
3. Il Comitato di Gestione valuta le istanze ricevute alla luce dei criteri in precedenza predeterminati e pubblicati e, con provvedimento motivato, istruisce i Centri di Servizio e li iscrive nell’elenco di cui all’art. 2, comma 6, lettera c), del presente decreto, previo accertamento in ogni caso che essi siano:
5. I Centri di Servizio di cui alla lettera a) del precedente comma 3 sono cancellati dall’elenco previsto dall’art. 2, comma 6, lettera c), nel caso in cui siano stati definitivamente cancellati dai registri istituiti ai sensi dell’art. 6 della legge n. 266 dei 1991. I Centri di Servizio sono cancellati dal medesimo elenco qualora venga accertato, con la procedura di cui all’art. 6, commi 4 e 5, della legge n. 266 dei 1991, il venir meno dell’effettivo svolgimento delle attività a favore delle organizzazioni di volontariato. I Centri di Servizio sono altresì cancellati, con provvedimento motivato del Comitato di Gestione, dall’elenco di cui alla lettera c), comma 6, dell’art. 2, qualora appaia opportuna una diversa funzionalità e/o competenza territoriale in relazione ai Centri di Servizio esistenti, ovvero in caso di svolgimento di attività in modo difforme dai propri regolamenti o in caso di inadempienze o irregolarità di gestione.
Art. 4. Compiti dei Centri di Servizio
c) assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato; offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale.
Art. 5. Funzionamento dei Centri di Servizio
1. Gli enti e le casse di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto depositano presso banche da loro scelte, iscritte all’albo di cui all’art. 13 del decreto legislativo l° settembre 1993, n. 385, a favore del Comitato di Gestione e di ciascun Centro di Servizio, gli importi di rispettiva pertinenza comunicata annualmente dal Comitato di Gestione. Il deposito viene effettuato entro un mese dalla ricezione di tale comunicazione. I Comitati di Gestione e i Centri di Servizio prelevano le somme necessarie al proprio funzionamento sulla base degli impegni di spesa previsti.
3. Il primo riparto di cui all’art. 2, comma 6, lettera e), del presente decreto, è effettuato con riferimento alle somme destinate al fondo speciale dagli enti e dalle casse di cui all’art. 1, comma 1, sulla base dei dati dei bilanci consuntivi 1991-92 e 1992-93.
4. Il riparto di cui al precedente art. 2, comma 6, lettera e), successivo al primo è effettuato con riferimento alle somme destinate al fondo speciale dagli enti di cui all’art. 1, comma 1, sulla base dei dati dei bilanci consuntivi relativi agli esercizi non presi in considerazione per il riparto di cui al precedente comma.
Art. 7. Abrogazione del Decreto ministeriale 21 novembre 1991

References: Art. 1
 art. 2

Art. 2
 art. 3
 art. 5
 art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 2

Art. 7