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⭐INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
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Florindo Bianchi
1 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall IFRS 7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39. migliaia STRUMENTI FINANZIARI AL FAIR VALUE DISPONIBILI PER LA NEGOZIAZIONE CREDITI E FINANZIAMENTI STRUMENTI FINANZIARI DISPONIBILI PER LA VENDITA VALORE DI BILANCIO NOTE ESPLICATIVE Attività non correnti Altre partecipazioni Attività finanziarie verso controllante, controllate e Attività finanziarie verso terzi Attività correnti Crediti commerciali verso clienti Crediti commerciali verso parti correlate Altre attività correnti: valutazione a fair value dei 0 23 contratti differenziali e swap su commodities con effetto a patrimonio netto (*) Altre attività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodities con effetto a economico (*) Altre attività correnti: perequazione energia e specifica Altre attività correnti: controllate Attività finanziarie verso controllante, controllate e Attività finanziarie verso terzi: derivati designati di copertura con effetto a patrimonio netto (**) Attività finanziarie verso terzi: derivati non designati di 0 23 copertura con effetto a conto economico (**) Attività finanziarie verso terzi Disponibilità liquide TOTALE ATTIVITA FINANZIARIE (*) Trattasi di valutazione a fair value dei contratti di acquisto e vendita di commodities rientranti nelle previsione dello IAS 39 le cui variazioni sono iscritte a conto economico o a patrimonio netto. migliaia STRUMENTI FINANZIARI AL FAIR VALUE DISPONIBILI PER LA NEGOZIAZIONE CREDITI E FINANZIAMENTI STRUMENTI FINANZIARI DISPONIBILI PER LA VENDITA VALORE DI BILANCIO NOTE ESPLICATIVE Passività non correnti Obbligazioni Obbligazioni valutate al FVH (1.170) (1.170) Obbligazioni valutate al CFH Debiti verso banche (quota non corrente) Debiti verso banche (quota non corrente) valutate al CFH Passività correnti Debiti verso banche Debiti verso Terzi Debiti finanziari verso factor Debiti finanziari verso controllate, Debiti verso fornitori Debiti commerciali verso controllante, controllate e Altre passività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodities con effetto a patrimonio netto (*) TOTALE PASSIVITA FINANZIARIE (*) Trattasi di valutazione a fair value dei contratti di acquisto e vendita di commodities rientranti nelle previsione dello IAS 39 le cui variazioni sono iscritte a conto economico o a patrimonio netto. 228 BILANCIO ACEA 2014 BILANCIO CONSOLIDATO2 FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti. Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso. Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile. TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI E ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE RISCHIO CAMBIO Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse. RISCHIO MERCATO Il Gruppo è esposto al rischio mercato, cioè il rischio che il fair value (valore equo) o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita. ACEA Energia, attraverso l Unità Risk Control, assicura l analisi e la misurazione dell esposizione ai rischi di mercato in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno di ACEA e con i limiti e i criteri generali dei Rischi dell Area Industriale Energia. L analisi e la gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di Risk Management che prevede l esecuzione di attività lungo tutto l anno, con cadenza e periodicità differenti (annuale, mensile e settimanale). L esecuzione di tali attività è distribuita tra il, l Unità Risk Control e dai Risk Owner. In particolare: annualmente devono essere definite le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti, che devono essere rispettati nella gestione del portafoglio. Tali attività sono in carico al Comitato Rischi che approva la proposta di Risk Control; mensilmente, l Unità Risk Control è responsabile del controllo dell esposizione ai rischi di mercato delle società dell Area Industriale Energia e della verifica del rispetto dei limiti definiti. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Risk Control è responsabile dell invio all Unità Internal Audit di ACEA delle informazioni richieste nel formato adeguato I limiti di rischio dell Area industriale Energia sono definiti in modo tale da: minimizzare il rischio complessivo dell intera area, garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di trading e di hedging, ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture. Il Rischio Mercato è distinguibile in Rischio Prezzo, ossia il rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodity, e Rischio Volume, ossia il rischio legato alla variazione dei volumi prodotti e dei volumi venduti. Gli obiettivi dell analisi e gestione dei rischi sono: proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato dell energia che abbiano impatti sui ricavi o sui costi, identificare, misurare, gestire e rappresentare l esposizione al rischio di tutte le società operative di ACEA facenti riferimento all Area Industriale Energia, ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze, delegare ai Risk Owner il compito di proporre le opportune strategie di copertura dai singoli rischi, nell ambito di livelli minimi e massimi prefissati. La valutazione dell esposizione al rischio prevede le seguenti attività: aggregazione delle commodity e architettura dei book di rischio, analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodities, entro limiti volumetrici prestabiliti; creazione scenari di riferimento (prezzi, indici), calcolo degli indicatori/ metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo). verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti. Le operazioni in strumenti finanziari sono stipulate con finalità di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities e nel rispetto di quanto disposto dalle Linee Guida di Gestione del Rischio dell area industriale Energia. A tale proposito, si evidenzia che ACEA, attraverso l Unità Risk Control, assicura l analisi e la misurazione dell esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l Unità di Energy Management della società ACEA Energia SpA, in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di ACEA. In merito agli impegni assunti dal Gruppo al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD). Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio mercato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda. E da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario. Di seguito, come disposto dall OIC 3, si riportano, in ottemperanza all ex art bis del codice civile, tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto con validità a partire dal 1 gennaio 2015: SWAP FINALITÀ ACQUISTI/ VENDITE FAIR VALUE IN MIGLIAIA QUOTA A PATRIMONIO NETTO QUOTA A CONTO ECONOMICO PUN Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica (820) (820) 0 CONSIP Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica (348) (348) 0 BILANCIO ACEA 2014 BILANCIO CONSOLIDATO 2293 Nel marzo 2009 lo IASB ha emesso un emendamento all IFRS 7 introducendo una serie di modifiche volte a dare adeguata risposta alle esigenze di maggiore trasparenza suscitate dalla crisi finanziaria e connesse con l elevata incertezza dei prezzi espressi dal mercato. Tra tali modifiche rileva l istituzione della c.d. gerarchia del fair value. In particolare, l emendamento definisce tre livelli di fair value (IFRS 7, par. 27A): livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo; livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario; livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato. Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di commodity delle quali viene determinato il fair value, per i derivati su singole commodity (PUN prodotti standard base load, Peak/Off Peak) il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi, per gli indici complessi (ITRemix, PUN prodotti profilati,.) il livello di fair value è 2 in quanto questi derivati sono la risultante di formule contenenti un mix di commodity quotate in mercati attivi. Per alcune componenti di indici complessi il livello di fair value è il 3 perché non scaturiscono da quotazioni su mercati attivi bensì da stime. Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall esercizio 2014, ha applicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (congiuntamente ed insieme al Reg 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC- (Non Financial Counterparty). RISCHIO LIQUIDITÀ La politica di gestione del rischio liquidità di ACEA è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo ACEA adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e ) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata. Al 31 dicembre 2014 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted e committed rispettivamente per 799 milioni e 300 milioni, non utilizzate. Per l ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. Le linee committed sono di tipo revolving ed hanno durate contrattuale triennale dalla sottoscrizione. La disponibilità di tali linee scade nel I contratti stipulati prevedono la corresponsione di una commissione di mancato utilizzo oltre ad una up front pagata al momento di stipula delle aperture di credito. Sugli importi tirati ACEA paga un tasso di interesse pari all Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiunge uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo; in alcuni casi è prevista anche una utilization fee legata all ammontare dell importo erogato. Alla fine dell esercizio ACEA non ha in essere impieghi in operazioni di deposito a scadenza. Il grafico che segue raffigura l evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell esercizio. milioni Per quanto riguarda i debiti verso fornitori ( 1.130,2 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a 838 milioni. Lo scaduto di 292,1 milioni verrà pagato entro il primo trimestre RISCHIO TASSO DI INTERESSE L approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica. L approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica. In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un operatività giornaliera sui mercati ma un analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/ lungo periodo con l obiettivo di copertura dell esposizione individuata. ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile. Come noto infatti l indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito. L analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto 230 BILANCIO ACEA 2014 BILANCIO CONSOLIDATO4 ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2014 per circa il 64,32% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri. ACEA uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti: individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile, perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento, gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora ACEA decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge). Attualmente il Gruppo utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per le seguenti Società: ACEA che ha: swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021, perfezionato un operazione di cross currency per trasformare in euro -tramite uno swap tipo DCS plain vanilla - la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro tramite uno swap di tipo IRS plain vanilla, swappato a tasso variabile, 300 milioni su 600 milioni del prestito obbligazionario a tasso fisso collocato sul mercato a settembre 2013, della durata di 5 anni. Umbra Acque che ha swappato a tasso fisso un finanziamento a medio lungo. Tutti gli strumenti derivati contratti da ACEA sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value degli stessi è rispettivamente negativo per 9,0 milioni (negativo per 8,7 milioni al 31 dicembre 2013), negativo per 54,9 milioni (negativo per 36,2 milioni al 31 dicembre 2013) e positivo per 1,2 milioni (+ 0,3 milioni rispetto a 0,8 milioni del 2013). Il fair value dell indebitamento a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. FINANZIAMENTI BANCARI: COSTO AMMORTIZZATO FV RISK LESS DELTA FV RISK ADJUSTED (A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C ) Obbligazioni ( ) ( ) a tasso fisso ( ) (83.000) a tasso variabile (25.054) (23.563) a tasso variabile verso fisso (1.689) (562) Totale ( ) ( ) DELTA Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «riskadjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di ACEA. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-. Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse Riskless costante per tutti i nodi della stessa. In questo modo è possibile valutare gli impatti sul Fair Value e sull evoluzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo. La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra 1,5% e + 1,5%. SPREAD COSTANTE APPLICATO VARIAZIONI DI PRESENT VALUE ( milioni) -1,50% (207,3) -1,00% (135,2) -0,50% (66,2) -0,25% (32,7) 0,00% 0,0 0,25% 32,1 0,50% 63,5 1,00% 124,4 1,50% 182,8 Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2. BILANCIO ACEA 2014 BILANCIO CONSOLIDATO 2315 RISCHIO DI CREDITO ACEA ha emanato le linee guida della credit policy con le quali sono state individuate differenti strategie che rispondono alla filosofia del Customer Centric: attraverso criteri di flessibilità ed in forza dell attività gestita nonché della segmentazione della clientela, il rischio credito viene gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) sia dei comportamenti disomogenei dei singoli clienti (score comportamentale). I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio sono i seguenti: definizione delle categorie Cluster della clientela attraverso i criteri di segmentazione sopra richiamati; gestione omogenea, nelle società del Gruppo ACEA, all interno dei Cluster, a parità di rischio e caratteristiche commerciali, delle utenze morose; modalità e strumenti d incasso utilizzati; uniformità dei criteri standard circa l applicazione degli interessi di mora; le rateizzazioni del credito; la definizione di responsabilità/autorizzazioni necessarie per le eventuali deroghe; adeguata reportistica e formazione del personale dedicato. In tale ottica si segnala la costituzione all interno della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di ACEA della Unità Credit Management che ha come principali responsabilità quella di elaborare le politiche relative alla gestione del credito, fornire indicazioni in merito alle azioni da intraprendere ed analizzare e monitorare costantemente l andamento delle iniziative legate ai crediti per individuare eventuali azioni correttive. Per quanto riguarda l attività di distribuzione di energia elettrica il rischio credito è rappresentato dai grossisti: la fatturazione verso questi ultimi è relativa al trasporto dell energia sulla rete di distribuzione ed alle prestazioni eseguite per i clienti finali. I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio credito sono i seguenti: gestione omogenea dei crediti dei venditori, in quanto ritenuti a parità di rischio; uniformità dei criteri standard per l applicazione degli interessi di mora; attenuazione del rischio credito mediante la sottoscrizione di garanzia fideiussoria da parte dei venditori; adeguato monitoraggio attraverso la reportistica sull ageing del credito; formazione del personale dedicato. La gestione del credito parte dallo score comportamentale ovvero dalla conoscenza del singolo venditore mediante la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento e si articola successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di phone collection effettuate internamente, sollecito tramite comunicazioni in formato elettronico, invio di lettera di diffida a mezzo raccomandata, come previsto dalla delibera ARG/elt 4/08, fino ad arrivare alla cessazione del contratto di trasporto. Per quanto riguarda le cessioni di energia elettrica viene effettuata un attività di rilevazione preventiva del rischio credito soprattutto con riferimento alla vendita di gas ed energia elettrica nei confronti di clienti industriali e business. L attività è svolta secondo le regole del Credit Risk Policy Manual, tramite un processo interno di valutazione di affidabilità creditizia, di attribuzione di un rating interno e di riconoscimento di limiti massimi di esposizione finanziaria verso la controparte. VALUTAZIONE CLIENTE Per quanto riguarda ACEA Energia, la gestione del credito parte dalla valutazione preventiva del cliente. La suddetta unità centrale di Credit Management ha il compito, tra l altro, di valutare preventivamente i clienti prima dell attivazione contrattuale (per il mercato libero). L attività di scoring preventivo è iniziata nel 2013 all interno della società, limitata solo ai grandi clienti Business, ed è poi stata svolta da Credit Management per tutto il secondo semestre 2014 sullo stesso tipo di clientela sia per rinnovi che per nuove attivazioni. A fine 2014 è stato implementato da Credit Management un sistema di scoring preventivo, gestito centralmente da Credit Management, che permette di fare valutazioni preventive immediate in sede di acquisizione del cliente anche per la clientela domestica. Il sistema è direttamente utilizzabile da ACEA Energia e dalle agenzie commerciali incaricate da ACEA Energia. E in corso la fase di sviluppo successiva che consiste nel definire apposite scorecard per affinare la valutazione preventiva della clientela small business e retail, parallelamente anche l attività istruttoria su clienti large business sarà implementata sulla stessa piattaforma attraverso la definizione di appositi workflow. In conseguenza della modifica organizzativa avvenuta nel mese di agosto 2013, alla credit policy del Gruppo ACEA si sono aggiunte alcune procedure operative emanate da Credit Management. In particolare sono state emanate da Credit Management, nell aprile 2014, quattro procedure su Scoring e affidamento clientela, Rateizzazioni, Piani di rientro e Transazioni e Radiazioni. ACEA Energia nel 2014 ha utilizzato il sistema applicativo per le gestione del credito CREDIT CARE anche per il servizio di maggior tutela, potendo quindi beneficiare delle funzionalità del sistema per la totalità dei clienti, soprattutto in termini di gestione automatica delle strategie per singolo cluster di clientela. Nel corso del 2014, è stato rafforzato il recupero giudiziale e stragiudiziale, potenziando l Unità di Contenzioso legale ed utilizzando per la prima volta i servizi offerti da primario operatore di mercato per recupero legale del credito massivo. Sempre sul lato gestionale, nel corso del 2014 sono stati effettuati diversi interventi sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi (eliminazione dei bollettini bianchi, revisione delle convenzioni con istituti di credito) sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo. Per quanto riguarda la somministrazione di acqua l attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (comuni, pubbliche amministrazioni, etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini, etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare: basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche, rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private. Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze pubbliche, che rappresentano oltre il 40% del portafoglio crediti scaduti, esso viene smobilizzato mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/ debiti o attraverso accordi di transazione. La gestione del credito relativo alle utenze private, che rappresentano circa il 60% del portafoglio crediti scaduti, parte dallo score comportamentale ovvero dalla conoscenza in termini di probabilità di default sul singolo Cliente attraverso la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento e si declina successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito epistolare, affidamento a società specializzate per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito. Il settore idrico è inoltre caratterizzato da un rilevante stock di fatture da emettere determinato dalla tipicità del business. Di seguito l ageing dei Crediti Commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, commentati alla nota 23. Crediti commerciali totale al lordo del Fondo Svalutazione Crediti: milioni Crediti commerciali a scadere: 676 milioni Crediti commerciali scaduti: 765 milioni di cui: Entro dodici mesi: 329,2 milioni Oltre l anno: 435,8 milioni. 232 BILANCIO ACEA 2014 BILANCIO CONSOLIDATO Documenti analoghi
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References: art. 183
 art. 107
 ART. 2426
 articolo 2426
 ART. 11
 Articolo 6