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Timestamp: 2017-06-25 00:19:21+00:00

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Decreto legislativo 20 ottobre 1998	Dettagli
Visite: 1119	LEGGI, DECRETI E ORDINANZE PRESIDENZIALI
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto del Presidente della Reppubblica 3 dicembre 1975, n. 805; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; Visto il decreto-legge 29 marzo 1995, n.97, convertito con modificazioni, dalla legge 30 maggio 1995, n. 203; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa ed in particolare l'articolo 11, comma 1, lettera a) che conferisce delega al Governo per razionalizzare l'ordinamento della presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, anche attraverso il riordino, la soppressione e la fusione dei ministeri;Ritenuto di dover procedere al riordino dell'organizzazione amministrativa statale nei settori dei beni culturali e delle attività culturali al fine di conseguire l'accorpamento delle funzioni in atto esercitate dal Ministero per i beni culturali e ambientali, nonchè dal Dipartimento dello spettacolo e dall'Ufficio per i rapporti con gli organismi sportivi della Presidenza del Consiglio dei Ministri;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 luglio 1998; Acquisito il prescritto parere della commissione parlamentare bicamerale, istituita ai sensi dell'articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n. 59; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione de 16 ottobre 1998; Sulla proposta de Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per i beni cclturali e ambientali, delegato per lo spettacolo e lo sport, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica e gli affari regionali;
ART. 1 Istituzione del ministero per i beni culturali Nel quadro delle finalità indicate nell' articolo 9 della Costituzione e dall'articolo 128 del Trattato istitutivo della comunità europea é istituito il Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito denominato Ministero. Il Ministero provvede, secondo quando previsto dal decreto legislativo 31 Marzo 1998, n. 112 e dalle disposizioni del presente decreto, alla tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e alla promozione delle attività culturali.Nell'esercizio di tali funzioni il Ministero privilegia il metodo della programmazione; favorisce la cooperazione con le regioni e gli enti locali, con le amministrazioni pubbliche, con i privati e con le organizzazioni di volontariato.Opera per la massima fruizione dei beni culturali e ambientali, per la più ampia promozione delle attività culturali garantendone il pluralismo e l'equilibrato sviluppo in relazione alle diverse areee territoriali e ai diversi settori.
ART. 2 Attribuzioni del Ministero
Al Ministero sono devolute: a) le attribuzioni spettanti al Ministero per i beni culturali e ambientali, salve quelle di competenza delle regioni anche a statuto speciale, delle province autonome e degli enti locali ai sensi della legislazione vigente; b) le attribuzioni in materia di spettacolo, di sport e di impiantistica sportiva spettanti alla Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 97, convertito, con modificazioni, della legge 30 maggio 1995, n. 203, e di cui agli articoli 156 e 157 del decreto legislativpo 31 marzo 1998, n.112.
Il Ministero esercita, in particolare le funzioni amministrative statali nelle seguenti materie: a) tutela gestione e valorizzazione dei beni culturali e dei beni ambientali; b) promozione delle attività culturali in tutte le loro manifestazioni con riferimento particolare alle attività teatrali, musicali, cinematografiche, alla danza e ad altre forme di spettacolo, inclusi i circhi e spettacoli viaggianti, alla fotografia, alle arti plastiche e figurative, al design industriale; c) promozione del libro, della lettura e delle attività editoriali di elevato valore culturale; sviluppo dei servizi bibliografici e bibliotecari nazionali; d) promozione della cultura urbanistica e architettonica, inclusa l'ideazione e, d'intesa con le amministrazioni competenti, la progettazione di opere di rilevante interesse architettonica destinate ad attività culturali; e) studio , ricerca, innovazione e alta formazione nelle materie di competenza, anche mediante sostegno delle attività degli studi culturali; f) diffusione dell'arte e della cultura italiana all'estero, salve le attribuzioni del Ministero degli affari esterni e d'intesa con lo stesso; g) vigilanza sul CONI e sull'Istituto per il credito sportivo.
Sono trasferiti al Ministero: a) gli uffici del Ministero per i beni culturali e ambientali b) il dipartimento dello spettacolo con gli organismi sportivi, la ripartizione dell'impiantistica sportiva, tutti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono attribuiti al Ministero dei beni, le risorse finanziarie e il personale assegnati alle amministrazioni trasferite, fermo restando quanto previsto dall'art 11, commi 2 e 3. Sono soppressi il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il dipartimento e gli uffici di cui al comma 3, lettera b).
ART. 3 Il Ministro
ART. 4 Il Consiglio per i beni culturali e ambientali e i Comitati tecnicoscientifici
Il Consiglio per i beni culturali e ambientali, di seguito denominato: "Consiglio", e' presieduto dal Ministro e composto dai presidenti dei comitati tecnicoscientifici di cui al comma 3 e da otto eminenti personalita' della cultura nominate dal Ministro, di cui quattro su designazione della Conferenza unificata di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, nonche' da tre rappresentanti del personale del Ministero eletti con le modalita' previste dal decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1977, n. 721. Il Consiglio elegge a maggioranza tra i propri componenti un vice presidente e adotta un regolamento interno.
I componenti del Consiglio durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Essi non possono esercitare le attivita' previste dall'articolo 2195 del codice civile, ne' essere amministratori o far parte di consigli di amministrazione di societa' che esercitino le medesime attivita'. Essi inoltre non possono costituire rapporti di collaborazione professionale con il Ministero o, nelle materie di competenza del Consiglio, con altri soggetti pubblici e privati.
Con regolamento da adottarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, possono essere rideterminati le funzioni e i compiti del Consiglio e dei comitati tecnicoscientifici, anche in relazione a forme di interazione con il Comitato per i problemi dello spettacolo.
ART. 5 Il Segretario Generale
Il segretario generale opera alle dirette dipendenze del Ministro. Assicura il mantenimento dell'unita' dell'azione amministrativa; provvede all'istruttoria per l'elaborazione degli indirizzi e del programma di cui all'articolo 3; coordina gli uffici e le attivita' del Ministero, vigila sulla loro efficienza e rendimento e ne riferisce periodicamente al Ministro; partecipa alle riunioni del Consiglio e del Comitato di cui all'articolo 3, comma 2.
ART. 6 Organizzazione del Ministero
Il Ministero e' organizzato secondo i principi di distinzione fra direzione politica e gestione amministrativa, di decentramento e autonomia delle strutture, di efficienza e semplificazione delle procedure.
ART. 7 Il soprintendente regionale
Il soprintendente regionale coordina le attivita' delle soprintendenze operanti nella regione di cui all'articolo 30, comma 1, lettere a), b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805. A tal fine provvede: a) alla programmazione degli interventi delle spese ordinarie e straordinarie, individuando le priorita' sulla base delle indicazioni delle soprintendenze e formulando le conseguenti proposte ai fini del programma di cui all'articolo 3, comma 3; b) alla verifica dell'attuazione degli indirizzi del Ministro e degli interventi e delle spese programmate riferendo agli organi centrali; c) all'analisi delle esigenze funzionali delle soprintendenze e alla conseguente distribuzione ottimale delle risorse umane.
ART. 8 Soprintendenze e gestioni autonome
ART. 9 Scuole di formazione e studio
ART. 10 Accordi e forme associative
Il Ministero ai fini del piu' efficace esercizio delle sue funzioni e, in particolare, per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali puo': a) stipulare accordi con amministrazioni pubbliche e con soggetti privati; b) costituire o partecipare ad associazioni, fondazioni o societa'.
Le definizioni: Ministero e Ministro per i beni culturali e ambientali, contenute in provvedimenti legislativi e regolamentari, sono sostituite con le definizioni: Ministero e Ministro per i beni e le attivita' culturali. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 20 ottobre 1998 SCALFARO
Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Veltroni, Ministro per i beni culturali e ambientali, delegato per lo spettacolo e lo sport Ciampi, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Bassanini, Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionaliVisto, il Guardasigilli: Diliberto ©2017 Archivaecclesiae - Associazione archivistica ecclesiastica |

References: ART. 1
 articolo 9

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10