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Timestamp: 2019-06-26 18:53:12+00:00

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Spa a base ristretta: l'accertamento double face non è automatico! :: Consulentia
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Avete mai sentito parlare di accertamento double face nei confronti di una società di capitali a base ristretta? Si tratta, sostanzialmente, di un accertamento mosso contestualmente nei confronti della società e dei suoi (pochi) soci in quanto basato sul medesimo presupposto: la presunta distribuzione in nero ai soci del maggior reddito accertato in capo alla società!
Tale "automatismo", più volte scongiurato dalla giurisprudenza di merito (in tal senso Ctp Parma sentenza n. 97/2013, Ctr Lombardia sentenza n. 82/2013, Ctr Roma sentenza n. 467/01/2013 e Ctr Firenze sentenza n. 54/29/2013), è stato affrontato anche dalla Suprema Corte di Cassazione la quale, con sentenza n. 20806/2013, ha affermato che la presunzione distributiva può scattare soltanto a seguito di accertamento circa le motivazioni finanziarie ovvero gli atti giuridico-economici della società o dei suoi soci da cui si possa desumere la formazione di utili non contabilizzati.
La giurisprudenza sopra richiamata, infatti, ha avuto modo di chiarire come l'estensione dell'accertamento principale sulla società anche ai soci, non possa essere fondato su mere valutazioni estimative o rettifiche di componenti negativi ma occorre, al contrario, che vi siano elementi tali da palesare movimenti finanziari anomali con relativo riscontro sui conti personali dei soci.
La doppia presunzione che giustifica l'estensione dell'accertamento principale non deve considerarsi, dunque, automatica. In tal senso non è sufficiente la ristretta base societaria per imputare ai soci utili in nero (Ctp Parma sentenza n. 97/2013).
La giurisprudenza richiamata in questo lavoro deve essere accolta con grande favore. Viene a cadere, infatti, uno dei tanti "privilegi" del fisco nel rapporto con il contribuente. La doppia presunzione che motiva l'estensione dell'accertamento principale anche ai soci (il cd. accertamento double face) creava sovente una probatio diabolica per il socio sottoposto ad accertamento, con notevole nocumento del diritto di difesa e con l'esito nefasto del giudizio praticamente scontato.
spa | accertamento | cassazione sentenza n. 20806/2013

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