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Timestamp: 2019-02-22 02:53:54+00:00

Document:
Partecipa al Consiglio Comunale
Novità per i Cittadini Misterbianchesi!
Una volta al mese il Comune di Misterbianco prevede un Consiglio Comunale con le "Interrogazioni ed interpellanze”; durante queste, ogni Consigliere può effettuare domande al Sindaco ed alla Giunta ed ottenere una risposta verbale o scritta.
Segnala eventuali disservizi, richieste specifiche, proposte, progetti (puoi anche allegare documenti/ foto / relazioni relativi alle stesse).
Cosa aspetti! Partecipa al Consiglio Comunale e ricorda che per domande complesse con allegati abbiamo solo 5 giorni di tempo, prima della seduta, per presentare le interrogazioni scritte.
Articoli del Regolamento del Consiglio Comunale
Art. 29 Interrogazioni - Interpellanze - Mozioni - Risoluzioni - Ordini del giorno
1.	I Consiglieri possono presentare interrogazioni ed interpellanze, ordini del giorno e mozioni, ai sensi degli artt. successivi su argomenti che riguardano direttamente l’attività del Comune o che interessano in senso generale o su temi particolari, la vita politica, sociale, economica e culturale della Nazione.
2.	Gli ordini del giorno, le mozioni su fatti di particolare rilievo, sono presentati in forma scritta almeno 48 ore prima della seduta al Presidente del Consiglio che ne curerà la trasmissione al Sindaco ed alla sua Giunta ed al Segretario Generale.
3.	Le interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, mozioni, debbono essere sempre formulate per iscritto e firmate.
4.	Agli effetti della discussione è considerato proponente, interrogante, interpellante, solo il primo firmatario, che, qualora non sia presente al momento della discussione, o rinuncia alla parola, può essere sostituito da altro dei firmatari.
Art. 30 L’interrogazione
1.	L’interrogazione consiste nella semplice domanda rivolta al Sindaco se un fatto sia vero, se alcuna informazione sia pervenuta alla sua conoscenza, se egli intenda comunicare al Consiglio documenti o se stia per prendere alcune risoluzioni su determinate questioni.
2.	L’interrogazione deve essere sempre formulata in modo chiaro e conciso. Essa deve pervenire al Sindaco e al Presidente del Consiglio entro il terzo giorno precedente a quello in cui si tiene la seduta del Consiglio nella quale si intenda ottenere una risposta ed essa avrà nella trattazione la precedenza rispetto a quella che sarà presentata nella seduta del consiglio.
3.	L’interrogazione potrà essere effettuata nella seduta.
4.	Il Sindaco o l’assessore delegato per materia, se presenti, possono dare risposta immediata alla interrogazione presentata durante la seduta, se dispongono degli elementi necessari. In caso contrario, il presidente del C.C. ne dà comunicazione al Sindaco perché si dia risposta scritta all’interrogazione entro dieci giorni.
Art. 31 L’interpellanza
1.	L’interpellanza consiste nella domanda scritta rivolta al Sindaco per conoscere i motivi della condotta dell’Amministrazione o i suoi intendimenti su un determinato argomento.
2.	Per la presentazione delle interpellanze si osservano le modalità e i termini previsti nel precedente articolo per le interrogazioni.
Art. 32 Discussione delle interrogazioni e delle interpellanze
1.	In principio di seduta si procede alla discussione delle interrogazioni in presenza del Sindaco o di un suo delegato, dette interrogazioni ed interpellanze devono concludersi entro 90 minuti, trascorso tale termine il Presidente rinvia la discussione delle interpellanze alla seduta successiva.
2.	In assenza del Sindaco o di un suo delegato, il Presidente rinvia la trattazione fino a quando non sarà presente in aula la parte interrogata (Sindaco e/o delegato).
3.	L’interrogazione viene letta al Consiglio da uno dei presentatori, il quale potrà illustrarne il contenuto entro 10 minuti. All’interrogante risponde il Sindaco oppure l’Assessore delegato competente entro 10 minuti, nel caso di più interpellanze avrà a disposizione cinque minuti per ogni interpellanza. L’interrogante può dichiararsi o meno soddisfatto delle risposte avute entro il termine di 5 minuti.
4.	Se l’interpellante si dichiara non soddisfatto della risposta e intende promuovere una discussione sull’oggetto della interpellanza, deve presentare una mozione che sarà iscritta all’ordine del giorno della seduta successiva.
Art. 33 La mozione
1.	La mozione consiste in una proposta concreta di una deliberazione che riguarda materie di competenza del Consiglio e deve essere presentata per iscritto. La mozione viene iscritta all’ordine del giorno della seduta immediatamente successiva a quella di presentazione.
2.	Sulle mozioni possono essere presentati emendamenti, che vengono discussi o votati osservando le norme del presente regolamento.
3.	Le mozioni comportano, a conclusione del dibattito, l’adozione di un atto deliberativo se necessario.
Art. 34 Ordini del giorno
1.	Gli ordini del giorno consistono nella formulazione di un giudizio o di una valutazione politica relativi a fatti o questioni, di interesse locale o nazionale, che investono problemi politici, economici e sociali di carattere generale.
2.	Il Consigliere proponente, consegna copia conforme dell’ordine del giorno al Presidente del Consiglio,
quest’ultimo ne ammette la trattazione immediata in aula solo se il Consiglio, alla unanimità dei presenti, manifesti una volontà positiva. Ove il Consiglio non accolga la proposta, l’argomento verrà iscritto all’ordine del giorno della seduta successiva.
3.	Dopo che il Consigliere proponente ne ha dato lettura ed illustrazione ai presenti, il Sindaco o un Assessore e i Consiglieri possono intervenire al fine di precisare le singole posizioni, nel tempo limite di 60 minuti. A conclusione del dibattito riassunto dal Presidente del Consiglio, si procederà alla votazione conclusiva.
Le domande ed i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge (privacy).

References: Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34