Source: https://www.cinofollie.club/associazione-sportiva-dilettantistica-cinofollie/statuto/
Timestamp: 2019-08-20 10:37:31+00:00

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Statuto | Asd Cinofollie
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Art. 1) Ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica senza fine di lucro denominata: “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CINOFOLLIE”. L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’Associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 2) L’Associazione ha sede in Momo (No), via San Pietro 56, Italia.
Art. 4) L’Associazione ha come scopo la diffusione di varie attività sportive cinofile, il miglioramento della relazione con l’animale e l’integrazione sociale degli stessi. L’operato dell’Associazione spazia nelle aree di intervento di seguito descritte: pet training, educazione e istruzione, zooantropologia didattica, Attività Assistita Animali e Terapia Assistita Animali, zooantropologia urbana, benessere animale, avviamento allo sport. Le attività si realizzeranno attraverso: servizi educativi (corsi di educazione e avviamento allo sport), servizi ricreativi (dog trekking), servizi di pensione, asilo per cani e dog sitting, corsi di formazione, seminari e convegni di studio, raduni ed eventi, pubblicazioni varie, progetti di ricerca e studio, e servizi complementari come la somministrazione di alimenti e bevande. Tutte le attività verranno svolte nel pieno rispetto delle caratteristiche fisiche e comportamentali dell’animale, non verranno ammesse pressioni psicologiche o fisiche, e metodologie di correzione coercitive e dannose per l’equilibrio psicofisico del cane. L’Associazione potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale; potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale del rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative. L’Associazione potrà, inoltre, reperire spazi ed impianti (canili, allevamenti, pensioni, palestre) anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale.
Art. 5) La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con la delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.
Art. 6) Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità dei principi ispiratori, ne accettino lo Statuto, e che siano dotati di un irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Il rapporto associativo e le modalità soggettive sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. Fra gli aderenti all’Associazione esistono parità di diritti e di doveri.
I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come specificato nell’art. 16 del presente Statuto.
Art. 10) La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle decisioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata del Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 15 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.
Art. 11) La perdita della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno la metà più uno dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative. La convocazione deve essere effettuata almeno 8 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail / pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione / affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio aspetta un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto né di parola è di voto attivo e passivo. Ogni socio non può avere più di una delega. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.
Art. 17) All’assemblea aspettano i seguenti compiti:
– approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
– eleggere il Presidente e Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
– eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
– deliberare su altri argomenti di carattere straordinario e di interesse generale poste all’ordine del giorno.
Art. 18 ) L’Assemblea ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. L’Assemblea ordinaria delibera validamente, si in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste allora del giorno. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.
Art. 19) L’Assemblea Straordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale nomina fra i soci un vero segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di due terzi degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera, sia in prima che seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza del 50% più uno dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, mentre per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati (Art.21 Codice Civile).
Art.20) Tutte le delibere assembleari ed i rendiconti, oltre ad essere trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 8 giorni dopo l’approvazione in bacheca nella sede operativa dell’A.S.D.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 4 anni. Esso è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 7 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza alla carica ricoperta. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti. All’interno del Consiglio Direttivo sarà nominato un vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione Sportiva Dilettantistica, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti del Consiglio Direttivo. Gli Amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni sportive nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata, ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
– le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
– le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
– le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
– la relazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
– la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
– La fissazione delle quote sociali;
– La facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta del Consiglio Direttivo stesso;
– La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
– La delibera sull’ammissione di nuovi soci;
– ogni funzione che lo Statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario, senza formalità. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee atte a garantirne la massima diffusione.
Art.24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 4 anni. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.
– quote di iscrizione e dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci;
– eventuali entrate di carattere commerciale;
– eventuali contributi e liberalità di privati o enti pubblici;
– eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà dell’A.S.D. o ad essa pervenuti a qualsiasi titolo.
Art. 32) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art.20

Art. 21

Art. 23

Art.24

Art. 32