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Timestamp: 2020-08-08 02:53:06+00:00

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Quali sono i limiti da rispettare nella produzione dei rumori generati da una lavatrice e con quali modalità è preferibile...
Quali sono i limiti da rispettare nella produzione dei rumori generati da una lavatrice e con quali modalità è preferibile utilizzarla
In un condominio, la convivenza coi propri vicini non è mai semplice e sono rari i casi in cui i rapporti sono privi di qualsivoglia rimostranza, contestazione o mal celata sopportazione.
Ebbene, tra le circostanze che possono determinare incomprensioni e persino liti giudiziarie, ci sono, ad esempio, quelle legate alla produzione di rumori.
Si pensi al classico caso dell'alto volume della televisione oppure a quello del condomino che, invece di ascoltare la musica con le cuffie e il proprio smartphone, preferisce trasformare la propria palazzina in un'involontaria discoteca.
A parte queste ipotesi, un'altra fonte di frequente rumore in condominio è quella legata all'utilizzo degli elettrodomestici. Nello specifico, in questo articolo, vogliamo approfondire l'argomento dell'uso della lavatrice, di sovente motivo di contrasto condominiale, soprattutto in merito al trambusto provocato dalla centrifuga e all'orario in cui lo stesso si manifesta.
È per questa ragione, quindi, che cerchiamo di capire se ci sono degli orari da rispettare per l'uso della lavatrice in condominio.
Il tema in esame può sembrare banale a molti, soprattutto se si considera la particolare silenziosità dei recenti modelli di questi elettrodomestici. Invece, ci sono molte persone che sono afflitte da questo problema, anche perché il proprio vicino è un soggetto lavatore notturno e, soprattutto, ha ben pensato di posizionare la propria lavatrice in corrispondenza della camera da letto dell'appartamento sottostante.
Pertanto, andiamo a vedere cosa può stabilire in merito un regolamento condominiale, quali sono le disposizioni normative che potrebbero, teoricamente, essere applicate al caso concreto e se, in base a qualche precedente giurisprudenziale, è possibile riconoscere dei presupposti, più o meno oggettivi, per individuare o escludere una potenziale responsabilità civile.
Orari uso lavatrice in condominio: il regolamento
Se hai un problema legato all'uso della lavatrice del tuo vicino o se, al contrario, sei afflitto dalle eccessive lamentele di una condomina che vorrebbe riposare anche a mezzogiorno, la prima cosa da fare per verificare se ci sono degli orari da rispettare nell'utilizzo di questo elettrodomestico, è quella di consultare il regolamento condominiale.
Potrebbe essere, infatti, di natura contrattuale e, in quanto tale, poiché approvato da tutti, sarebbe idoneo ad imporre, pena sanzione, una o più fasce orarie in cui non sarebbe possibile usare la lavatrice o quanto meno produrre i rumori da essa provocati.
Se questo è il tuo caso, devi solo fare in modo che le disposizioni interne al tuo fabbricato siano rispettate, augurandoti che per arrivare al risultato sperato non sia necessario un vero e proprio contenzioso legale.
Orari uso lavatrice in condominio: il divieto di immissioni rumorose
Nel nostro ordinamento giuridico è prevista una norma ad hoc applicabile a tutti i tipi di immissioni illecite e quindi, non soltanto in merito agli odori o ai fumi molesti, ma anche relativamente alla propagazione di rumori eccessivi nell'ambiente circostante.
Si tratta dell'art. 844 c.c., secondo il quale << Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioniderivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi>>.
Perciò, in virtù della predetta disposizione, la produzione di un rumore, ivi compreso quello generato da una lavatrice, è consentita, ma nel rispetto del limite della normale tollerabilità; un concetto che diventa essenziale chiarire, perché, altrimenti, sarebbe difficile riconoscere, in concreto, in quali occasioni l'uso dell'elettrodomestico in esame diventerebbe illecito. E a tale scopo non può che intervenire, in aiuto, la giurisprudenza.
Secondo la Cassazione il «limite di tollerabilità delle immissioni, a norma dell'articolo 844 c.c., non ha carattere assoluto, ma relativo, nel senso che deve essere fissato con riguardo al caso concreto, tenendo conto delle condizioni naturali e sociali dei luoghi e delle abitudini della popolazione: il relativo apprezzamento, risolvendosi in un'indagine di fatto, è demandato al giudice del merito e si sottrae al sindacato di legittimità, se correttamente motivato ed immune da vizi logici (tra le tante, Cass. 3-8-2001 n. 10735; Cass. 6-6-2000 n. 7545; Cass. 12- 2-2000 n. 1565; Cass. 11-11-1997 n. 11118)».
Sempre nell'ottica della precisazione in concreto del limite di tollerabilità, è stato, altresì, concluso che il superamento dei 3 decibel, rispetto al rumore di fondo, rappresenti, anche per le ore diurne, un'immissione rumorosa non accettabile (ex multis Cass. 1-2-2011 n. 2319; Cass. 3- 8-2001 n. 10735).
Adottando, quindi, questi dati, si potrebbe concludere che l'uso della lavatrice, il cui rumore superi il limite anzidetto sia, di regola illecito, ma sembrerebbe che, invece, si debbano valutare anche altre circostanze, per evitare che l'applicazione della norma diventi troppo estensiva.
Uso lavatrice in condominio: luogo, frequenza e durata contano
Qualcuno potrebbe pensare che, mai e poi mai, una questione relativa all'uso della lavatrice in condominio sia finita in Cassazione: eppure non è così (Cass. civ. sent. n. 22105/2015). Ci ha pensato, infatti, un tenace cittadino che non aveva mai accettato che la propria vertenza potesse essere respinta nei due gradi precedenti di giudizio.
In particolare, si trattava di una lavatrice, posizionata in corrispondenza della camera da letto del ricorrente, il cui vicino utilizzava anche di notte. Ebbene, l'istante non ha avuto soddisfazione, fondamentalmente, perché il rumore generato dall'elettrodomestico non era così frequente.
Non era stato, infatti, dimostrato che il responsabile usasse la lavatrice per più di una volta al giorno e che la mettesse in moto negli orari notturni o pomeridiani.
Per questo motivo, per quanto la centrifuga fosse particolarmente rumorosa, attesa la sua durata (circa 10 minuti), non poteva rappresentare un'immissione rumorosa, obiettivamente, intollerabile.
Facendo, quindi, tesoro di tutto quanto abbiamo appreso sino a adesso, potremmo ricavare le seguenti regole da rispettare singolarmente o da valutare nell'insieme complessivo, per non incorrere in un illecito civile:
utilizzare una lavatrice moderna. I modelli attuali non dovrebbero consentire di superare il limite dei 3 decibel, tenendo conto anche della durata limitata della centrifuga;
posizionare la lavatrice in un ambiente che non è in corrispondenza con le camere da letto altrui.
In questo caso, infatti, con buona probabilità, anche con un uso, pomeridiano o nelle tarde ore serali, non si dovrebbe superare il limite di tollerabilità e generare fastidio al vicino.
Ovviamente, preferibilmente, scegliete la mattina o il tardo pomeriggio per questo genere di attività;
evitare un utilizzo eccessivo. In genere, fare più di una lavatrice al giorno non è così frequente.
Se proprio dovesse essere necessario, evitate di farlo nelle ore di riposo, anche a costo di consumare un poco più di energia elettrica.
Cerca: lavatrice orari rumori
Se non esistono disposizioni di legge che stabiliscono quando si possono svolgere determinate attività , come è possibile far rispettare gli orari in condominio?
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References: Cass. 
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