Source: http://directio.it/multimedia/news/2017/11/03-consegna-plico-appello-messo-comunale-ultimo-giorno-utile.aspx
Timestamp: 2018-01-17 07:06:14+00:00

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Non è fuori termine il Fisco se consegna il plico per l’appello al messo comunale l’ultimo giorno utile | News | Directio - le strade nell'economia
Valido il ricorso in appello dell’Agenzia delle Entrate anche se notificato al contribuente fuori termine, l’importante è che il plico sia stato consegnato nei termini al messo notificatore
La Cassazione accoglie così il ricorso dell’Amministrazione Finanziaria promosso contro la decisione della CTR del Piemonte che aveva dichiarato l’inammissibilità dell’appello delle Entrate perché ricevuto dal difensore domiciliatario del contribuente oltre i termini fissati per legge (nello specifico due giorni dopo).
L’Agenzia fiscale ricorrente si doleva della violazione/falsa applicazione degli artt. 3, 14, legge 890/1982, 16, commi 2, 3, 4, 5, d.lgs. 546/1992, in quanto il plico contenente l’atto di appello era stato consegnato al messo notificatore l’ultimo giorno utile e quindi tempestivamente. A proposito di notificazioni nel processo tributario, la Cassazione nella sua decisione (ord. n. 25795 del 30 ottobre 2017) ribadisce alcuni principi di diritto espressi dalla giurisprudenza della stessa Corte, ovvero che “In tema di contenzioso tributario, ai fini della regolare proposizione dell'appello, la notifica tramite il messo, ai sensi dell'art. 16, comma 4, del d.lgs. n. 546 del 1992, equivale integralmente a quella effettuata a mezzo di ufficiale giudiziario, sicché, in caso di omesso deposito della copia dell'appello presso la segreteria della commissione tributaria provinciale, non opera la comminatoria d'inammissibilità di cui all'art. 53, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, che si riferisce alle semplici raccomandate previste dall'art. 16, comma 3, del citato decreto, trovando applicazione la regola di cui all'art. 123, comma 1, disp. att. c.p.c. secondo cui “L'ufficiale giudiziario che ha notificato un atto d'impugnazione deve darne immediatamente avviso scritto al cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata. Il cancelliere deve fare annotazione dell'impugnazione sull'originale della sentenza.”; in virtù di ciò, l'ufficiale giudiziario e, quindi, anche il messo notificatore, è onerato di dare immediato avviso scritto dell'avvenuta notificazione dell'appello al cancelliere del giudice che ha reso la sentenza impugnata” (Sez. 5, Sentenza n. 14273 del 13/07/2016, Rv. 640538 - 01).
L’art. 16 del d.lgs. n. 546 del 1992 ha natura di norma generale e regola le modalità delle notificazioni degli atti del processo tributario, dettando una disciplina speciale sia per il contribuente sia per gli organi dell'Amministrazione tributaria; il comma quarto della cit. disposizione prevede un'ulteriore modalità di notificazione a disposizione degli uffici pubblici, che consiste nella possibilità di avvalersi di messi comunali o di messi autorizzati. “Tale regola, per ragioni, non tanto letterali, quanto logiche e sistematiche, si applica anche alla notificazione del ricorso in appello” (Sez. 5, Sentenza n. 26053 del 30/12/2015, Rv. 638459 - 01); il messo comunale come il messo autorizzato dall’AF che provvede alla notificazione, ai sensi del citato art. 16, comma quarto, pertanto svolge una funzione autonoma rispetto a quella dell’amministrazione di appartenenza, “restando ad esso applicabili i principi generali con riferimento al momento di perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario” (Sez. 5, Sentenza n. 4517 del 22/02/2013).
Appello valido quindi, se consegnato tempestivamente al messo, anche se poi perviene al contribuente oltre i termini.
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 art. 16
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