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Timestamp: 2019-01-19 06:32:19+00:00

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Commissione allevamento
2008-2017: 10 anni di irlandesi in Italia
Il setter irlandese da lavoro in Italia
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Ora: 07:32
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Statuto del Red Setter Club d'Italia
L'associazione Red Setter Club d’Italia ha come scopo principale la tutela e la valorizzazione in ambito venatorio e cinofilo – delle due razze di setter irlandese: rosso e rosso bianco.
Persegue i suoi scopi attraverso la partecipazione e l’organizzazione di manifestazioni sportive e culturali dilettantistiche, inerenti il mondo dello sport prevalentemente delle discipline cinofile e venatorie operando e collaborando attivamente con gli enti statali, le associazioni e i privati cittadini, che già si adoperano per il raggiungimento delle suddette medesime finalità.
Proprio per raggiungere tali scopi, l’Associazione Red Setter Club d’Italia sensibilizza e si adopera, in particolare, alla creazione di centri di documentazione, studio, ricerca, valorizzazione, assistenza e divulgazione della cultura cinofila in generale, del setter irlandese in particolare, presso il territorio locale, italiano e internazionale, come da atto costitutivo.
Il progetto associativo contempla un piano di gestione fondato sul principio del pareggio di bilancio e utilizza il contributo pubblico e privato come base per ulteriori introiti derivanti da sponsorizzazioni private, elargizioni, contributi e prestazioni di servizi culturali e socio ricreativi per la realizzazione di iniziative ricreativo culturali inerenti il settore cinofilo e venatorio con particolare riferimento al setter irlandese.
La fonte economica principale dell’Associazione sarà rappresentata, quindi, dalle quote associative annuali e di partecipazione alle attività previste dall’associazione stessa, dalle sponsorizzazioni, dalle elargizioni e dalla realizzazione di mostre ed eventi culturali per gli associati e per il pubblico ed altre iniziative sviluppate in vari settori. Conseguentemente, può realizzare, per il perseguimento delle proprio finalità, attività accessorie, per natura, a quelle istituzionali quali per esempio, la vendita di pubblicazioni o di abbigliamento pubblicitario e altri oggetti di modico valore, somministrazione di bevande e somministrazione di pasti agli associati durante eventi ricreativi e non di lucro, nonché la promozione e lo svolgimento di attività sportive dilettantistiche e amatoriali, la formazione di cani atleti nelle discipline cinofile, la tenuta di corsi sportivi dilettantistici e non, la tenuta di seminari e di percorsi formativi organizzati per altre associazioni culturali e associative o per persone fisiche, offrire la disponibilità di Tutor e materiale didattico per convegni e seminari a tema cinofilo e non, in quanto l’Associazione Red Setter Club d’Italia sostiene un’idea di convivenza sociale, di cittadinanza attiva e inclusiva.
Art. 1) La premessa fa parte integrante del presente Statuto.
Art. 2) L’Associazione opera in campo civile allo scopo di preservare, promuovere e valorizzare le razze setter irlandese rosso e rosso bianco e favorire lo sviluppo del settore cinofilo.
Art. 3) Per il conseguimento degli scopi di cui sopra, l’Associazione:
a) propaganda la divulgazione ed il miglioramento dei cani di razza setter irlandese rosso e rosso bianco, contribuendo così a diffonderne la conoscenza e l’utilizzo nella pratica cinofila e venatoria;
b) assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;
c) agisce nelle sedi opportune sia direttamente, con tutte le iniziative possibili e democratiche in favore della cinofilia, sia fornendo il proprio contributo a manifestazioni, convegni e altre iniziative a carattere divulgativo e/o zootecnico;
d) sensibilizza e si adopera in particolare attraverso un proprio Centro Studi Permanente per la creazione di centri di documentazione, studio, ricerca, valorizzazione e assistenza della cultura cinofila in generale, del setter irlandese in particolare, presso il territorio locale, italiano e internazionale;
e) fornisce in coerenza con i propri fini associativi tutto il supporto eventualmente richiesto dagli organismi nazionali ed internazionali riconosciuto del mondo della cinofilia quali, ad esempio, l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), la Federazione Cynologique Internazionale (FCI), il Club International Setter Irlandais (CISI) in occasione di manifestazioni locali, nazionali, internazionali.
Per meglio conseguire i proprio scopi, l’Associazione potrà richiedere di venire associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale si impegna sin d’ora ad osservarne lo Statuto, i Regolamenti, le delibere e le determine, assolvendo così scrupolosamente agli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo, potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.
Art. 4) Al fine di rendere riconoscibile e caratterizzare graficamente la propria comunicazione, sia nelle sue forme tradizionali che via web, l’Associazione adotta un proprio marchio. Il marchio ha i seguenti colori: verde, bianco, rosso, nero e rosso mogano; presenta una figura di setter irlandese rosso stilizzata, una bandiera italiana ed il nome dell’Associazione racchiusi in un circolo di colore verde. Il marchio verrà depositato e registrato nel rispetto delle norme tempo per tempo vigenti.
Art. 5) Possono essere soci del Red Setter Club d’Italia tutti i cittadini italiani e stranieri, di accertata moralità, che abbiano interessi e simpatia verso il miglioramento dell’allevamento delle razze canine e delle razze setter irlandese rosso e rosso bianco in particolare e la cui domanda di associazione, presentata nei modi previsti dal presente Statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo. Coloro i quali non abbiano raggiunto ancora la maggiore età, dovranno presentare domanda scritta controfirmata dai genitori o da chi ne fa le veci. Tutti i soci compresi i membri che ricoprono cariche sociali, prestano il loro servizio in maniera gratuita e volontaria.
Art. 6) I soci devono impegnarsi a versare la quota associativa annuale, nella misura determinata dal Consiglio Direttivo e deliberata dell’assemblea generale dei Soci. Le quote associative non sono trasferibili o rimborsabili in nessun caso.
Art. 7) I Soci che non presenteranno per iscritto le dimissioni entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno, saranno considerati Soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota associativa annuale.
Art. 8) Per essere ammessi in qualità di Soci, è necessario presentare la domanda di ammissione al Presidente, controfirmata dal Socio presentatore o da un Socio membro del Consiglio Direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, professione, residenza e numero di un documento di identità;
dichiarare di attenersi al presente Statuto e alle deliberazioni degli Organi Sociali;
impegno a pagare la quota associativa annuale.
Il richiedente, con la domanda di ammissione, si impegna altresì ad osservare oltre al presente Statuto l’eventuale Regolamento interno, le Disposizioni del Consiglio Direttivo, le regole dell’ENCI, della FCI e della CISI.
Art. 9) Le domande di ammissione a Socio vengono esaminate e approvate, o respinte, dal Consiglio Direttivo il quale, in caso di mancata accettazione della stessa, non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che avrà cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile. Le domande di ammissione a Socio, presentate per l’anno in corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solo dal Consiglio neo eletto.
Art. 10) Le categorie di Soci sono le seguenti:
- Soci Fondatori, cioè coloro i quali, intervenendo nella fase costituente, danno vita all’associazione;
- Soci Ordinari, coloro i quali pagano la quota associativa annuale stabilita ai sensi dell’art. 6 e hanno diritto di voto all’assemblea;
- Soci Sostenitori, cioè coloro i quali, con elargizioni, donazioni, erogazioni, contributi in denaro e in natura, a favore della Associazione, contribuiscono a valorizzare economicamente e socialmente l’associazione stessa;
- Soci Onorari, cioè coloro i quali, per particolari meriti conseguiti in ambito cinofilo, culturale e sociale, sono nominati tali dal Consiglio Direttivo e deliberati dell’Assemblea Generale dei Soci. Ai Soci onorari non spetta diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale;
- Soci Simpatizzanti, cioè coloro i quali, per Simpatia e passione per le razze del setter irlandese vogliano partecipare alla vita associativa. Tali ultimi Soci non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale e non hanno diritto di partecipazione e di voto in occasione delle assemblee del Club.
Art. 11) i Soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa, alle manifestazioni tutte, promosse dall’Associazione Red Setter Club d’Italia e a frequentare i locali e gli impianti sportivi dell’associazione medesima, nel qual caso esistessero.
Art. 12) La qualità di Socio si perde per decesso, dimissioni, per morosità e indegnità.
La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo, la indegnità verrà sancita dall’assemblea dei Soci, su proposta di deliberazione adottata dal Collegio dei Probiviri a seguito di propria decisione.
Inoltre, la qualità di Socio si perde qualora non si ottempri alle disposizioni del presente Statuto, ai Regolamenti interni (laddove esistenti) o alle disposizioni prese dagli Organi sociali e qualora,in qualunque modo, si arrechino danni morali o materiali all’Associazione Red Setter Club d’Italia.
In ogni caso, il Socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’Associazione e a ogni altro Socio e a Terzi.
Tutte le attività educative, ricreative, cinofile con Soci minorenni, hanno un responsabile nominato dall’Associazione che sovrintende e coordina la specifica attività per cui è stato nominato.
Art. 13) Sono Organi dell’Associazione Red Setter Club d’Italia:
Il Collegio dei Revisori dei Conti con un Presidente del Collegio stesso.
Fra gli Organi Sociali, possono essere previsti anche dei Comitati Tecnici le cui modalità di funzionamento saranno determinate dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, su proposta di almeno un terzo dei Soci e dell’approvazione del Presidente, può proporre la nomina di un Presidente Onorario, il quale dovrà essersi distinto o nel campo professionale o nel campo sportivo o nel campo sociale o nel campo delle arti e delle lettere.
Il Presidente Onorario dovrà rispettare tutte le norme contenute nel presente Statuto, ma non sarà tenuto al versamento della quota associativa annuale.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti, rimangono in carica per un quadriennio dalla data della loro nomina, come meglio specificato negli articoli che seguono.
Art. 14) L’Assemblea Generale dei Soci si riunisce, almeno una volta all’anno, per approvare il programma generale e le linee guida attinenti alla gestione sociale. Viene convocata dal Consiglio Direttivo a mezzo missiva, ovvero comunicazione esposta nella bacheca della sede sociale o pubblicata nel proprio sito web (www.redsetterclub.it) o comunque con quegli altri mezzi che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni ed efficaci almeno 15 giorni prima della data fissata, per deliberare:
sul programma generale dell’Associazione
sulla relazione annuale del Presidente
sul rendiconto consuntivo e preventivo
sulle eventuali modifiche da apportare allo Statuto Sociale
sulla misura della quota associativa ai sensi dell’art. 6) ed 8) del presente Statuto;
su ogni altro argomento iscritto all’Ordine del Giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo sociale. Spetta inoltre, all’Assemblea eleggere i Consiglieri, i Probiviri e i Sindaci effettivi e supplementi.
L’Assemblea Generale dei Soci viene convocata, sempre nel rispetto delle formalità di cui sopra, ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei Soci.
Le deliberazioni dell’assemblea inoltre, devono essere riportate su apposito verbale.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota associativa annuale.
I Soci possono farsi rappresentare da altri soci, anche se membri del Consiglio ma, i Delegati non possono avere più di due deleghe, salvo in questo caso, per l’approvazione dei rendiconti e le deliberazioni in merito alla responsabilità dei Consiglieri.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea è tenuto a constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento e di voto in assemblea.
Delle riunioni di assemblea si redige verbale firmato dal Presidente, dal Segretario e eventualmente dagli scrutatori.
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 del c.c.. in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita se presenti almeno due terzi del Consiglio Direttivo e delibera a maggioranza dei presenti.
IL COSIGLIO DIRETTIVO
Art. 15) Il Consiglio Direttivo deve indirizzare e sovrintendere su tutte le attività dell’Associazione Red Setter Club d’Italia ed è responsabile di attuare gli scopi statuari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea generale.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Generale dei Soci; si riunisce, di regola, presso la sede dell’Associazione del Red Setter Club d’Italia o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione ed è convocato dal Presidente, almeno una volta ogni bimestre, sulla base di un Ordine del Giorno.
Il Consiglio Direttivo si riunisce altresì, quando lo ritiene opportuno ed ogni qualvolta ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei suoi Consiglieri, per discutere e deliberare su tutte le questioni connesse all’attività sociale, amministrativa e sportiva dell’Associazione; decide sulle domande di ammissione dei nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro degli uffici qualora siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone mansioni e remunerazioni.
In particolare, deve:
redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto;
redigere il bilancio consuntivo e preventivo, formulare i Regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
determinare la misura della quota annuale associativa da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
deliberare la partecipazione in Enti, Consorzi, Associazioni e la nomina dei propri rappresentanti;
proporre la nomina del Presidente Onorario;
deliberare circa l’ammissione, la sospensione, l’espulsione dei Soci;
deliberare su tutte le altre materie e questioni necessarie al buon andamento dell’Associazione nel rispetto dei suoi scopi e del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo si compone di un massimo di 15 Consiglieri ivi compresi il Presidente che è anche Presidente dell’Associazione ed il Vice Presidente, nominati dallo stesso Consiglio. Il Consiglio Direttivo resta in carica 4 anni ed è rieleggibile; per il migliore funzionamento dell’Associazione, nomina nel proprio seno il Segretario Generale e il Tesoriere.
Nell’ipotesi di dimissioni o di decesso di uno o più Consiglieri, questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella prima riunione utile. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venissero a mancare, invece, più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto, alla convocazione dell’Assemblea generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in mancanza dal Vice Presidente.
Delle riunioni del Consiglio, deve essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 16) Il Presidente ha la rappresentanza legale ed istituzionale dell’Associazione, nonché la rappresentanza nei rapporti con le Autorità pubbliche e con la Comunità; assicura l’attuazione degli indirizzi espressi dagli Organi associativi e gestionali della Associazione
Il Presidente viene eletto tra i Soci all’atto della costituzione dell’Associazione Red Setter Club d’Italia a maggioranza dei due terzi dei presenti; successivamente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nell’ambito dei Soci Consiglieri; dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
In Sua assenza, le Sue funzioni, passano al Vice Presidente.
Inoltre, il Presidente
convoca e presiede l’Assemblea Generale dei Soci;
sovrintende al buon funzionamento dell’Associazione e vigila sull’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
firma la corrispondenza e gli atti del Consiglio Direttivo;
riferisce periodicamente al Consiglio Direttivo e all’Assemblea Generale, sull’Andamento e i risultati dell’Associazione, promuove le iniziative volte ad assicurare l’integrazione dell’attività dell’Associazione stessa nelle comunità locali;
adotta, in caso di necessità ed urgenza e sotto la Sua responsabilità, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, che devono essere sottoposti al consiglio stesso nella sua prima riunione utile per ratifica. Svolge funzioni di iniziativa e stimolo al miglioramento della conduzione delle attività associative e della sua organizzazione;
esercita tutte le altre funzioni prescritte dalla legge, dai regolamenti e dal presente Statuto.
Art. 17) Il Segretario Generale svolge funzioni di segretario verbalizzante e coadiuva il Presidente nella gestione dell’attività associativa; è eletto dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei Soci per quattro anni ed è rieleggibile.
In tale ambito svolge la propria funzione in piena autonomia decisionale.
sovrintende con il Presidente all’attività dell’Associazione;
coordina e supervisiona l’attività dei responsabili delle aree funzionali ed operative ;
presenta, in collaborazione con il Tesoriere e il Collego dei Revisori dei Conti, lo schema dei fondamentali documenti programmatici;
formula proposte per l’adozione dei provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo;
interviene nelle sedute del Consiglio Direttivo e può richiederne la convocazione al Presidente;
in caso di impedimento e/o assenza lo sostituisce il Segretario aggiuntivo, che viene nominato temporaneamente dal Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo.
Art. 18) Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei propri componenti, dura in carica per quattro anni ed è rieleggibile.
Il Tesoriere ha il compito di custodire il fondo economico dell’Associazione Red Setter Club d‘Italia.
Presenta annualmente, con gli organi di competenza, lo schema dei fondamentali documenti programmatici dell’Associazione Red Setter Club d’Italia.
Interviene nelle sedute del Consiglio Direttivo con diritto di voto e può richiederne la convocazione al Presidente.
Firma gli atti e i documenti che non siano di competenza esclusiva del Segretario o del Presidente.
Art. 19) Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti. I componenti il Collegio, sono votati dall’Assemblea Generale dei Soci, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Al proprio interno, il Collegio elegge il Presidente, i due membri effettivi ed i due membri supplenti.
Al Collegio dei Probiviri sono demandati i provvedimenti in ordine alle infrazioni alle norme statuarie e regolamentari e alle deliberazioni assunte dagli organi dell’Associazione.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono assunte a maggioranza assoluta.
Il Collegio dei Probiviri giudica, assicurando il diritto alla difesa e delibera a maggioranza dei presenti applicando le seguenti sanzioni:
1 Richiamo
2 Diffida
3 Deplorazione
4 Sospensione temporanea della qualità di Socio
5 Espulsione dall’Associazione Red Setter Club d’Italia.
Il Collegio adotta le deliberazioni entro 30 giorni dal deferimento del soggetto da parte del Presidente, salvo facoltà di interruzione del termine, per esperire supplementi di istruttoria e comunque non oltre i 60 giorni.
Art. 20) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri di cui fanno parte il Presidente dei Revisori dei Conti e due Revisori, espressi tra i soci.
Durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Al Collegio dei Revisori dei Conti è affidata il controllo della contabilità e la vigilanza sulla gestione economica finanziaria dell’Associazione, esaminando la relativa documentazione, con scadenza annuale.
Possono in qualsiasi momento, procedere ai relativi accertamenti. Possono partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, ma con facoltà di proposta nell’ambito di competenze loro spettanti.
PATRIMONIO E AMMINISTRAIZIONE
Art. 21) Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
dai beni mobili ed immobili;
dalle somme accantonate;
da elargizioni di terzi ;
da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo;
a1. dalle quote annuali versate dai soci;
b1. dagli eventuale contributi concessi da enti o persone
c1. da liberalità di terzi
d1. da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo;
e1. dalle attività di gestione.
Art. 22) L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente il Presidente e i Consiglieri tutti, in carica sino a quando l’assemblea generale dei soci non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
Gli utili, gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti, anche indirettamente, tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi, imposta dalla legge.
Art. 23) Scioglimento
Lo scioglimento della associazione Red Setter Club d’Italia per qualsiasi causa, è deliberato dall’assemblea generale dei soci, la quale determinerà anche la destinazione del patrimonio sociale disponibile al momento dello scioglimento.
Il patrimonio residuo seguirà la normativa vigente in materia di scioglimento di associazione, così come contenuto negli articoli del codice civile e come previsto dalla legge 460/90 e successive modifiche o integrazioni.
In caso di scioglimento dell’associazione del Red Setter Club d’Italia, l’assemblea dei soci, nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri come da norma di legge.
Art. 24) Controversie. Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’associazione o i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza del collegio dei Probiviri.
Art 25) per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente statuto si osservano le disposizioni contenute nel codice civile in materia di associazione.
Gimac Willy in ferma su starne - Francia - prop. Giuseppe Cocozza (foto Luca Giovannini)
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24