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Timestamp: 2018-07-22 00:43:19+00:00

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Regolam. R. Lombardia 20/07/2007, n. 5 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR20164
Regolam. R. Lombardia 20/07/2007, n. 5
Norme forestali regionali, in attuazione dell'art. 11 della L.R. 28 ottobre 2004, n. 27 (Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell'economia forestale).
B.U. R. Lombardia Suppl. Ord. 24/07/2007, n. 1
- Reg. R. 19/01/2010, n. 1
- Reg. R. 14/02/2011, n. 1
- Delib. G.R. 28/06/2018, n. IX/272
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Art. 1 - (Ambito di applicazione e definizioni)
1. Il presente regolamento, “adottato ai sensi dell’articolo 50, comma 4, della l.r. 31/2008”,
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Art. 2 - (Autorizzazione paesaggistica e vincolo idrogeologico)
1. Tutti i tagli, “compreso il taglio a raso, le altre attività selvicolturali, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria della viabilità agrosilvo-pastorale, eseguiti in conformità all’ar
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Art. 3 - (Siti Natura 2000)
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Art. 4 - (Alberi di pregio)
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Art. 5 - (Deroghe alle norme forestali)
1. I piani di assestamento forestale e i piani di indirizzo forestale possono derogare al presente
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CAPO I - Istanza
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Art. 6 - (Autorizzazione)
1. All’interno “delle aree protette”,N2 “i t
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Art. 7 - (Silenzio assenso per interventi in deroga)
1. L’esecuzione di tagli o di altre attività selvicolturali in deroga alle disposizioni del presente regolamento o della pianificazione forestale può essere autorizzata dall’ente forestale nei seguenti casi:
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Art. 8 - (Silenzio assenso per interventi nelle riserve regionali e nei parchi naturali)
1. Dopo l’approvazione del piano di indirizzo forestale, l’esecuzione
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Art. 9 - (Denuncia di inizio attività)
1. Fatti salvi i casi previsti dagli articoli 3, 4, 6, 7 e 8,
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Art. 10 - (Opere di pronto intervento)
1. Le opere considerate di pronto intervento in base all
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Art. 11 - (Procedura informatizzata)
1. Le istanze di autorizzazione previste dagli articoli 6, 7
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Art. 12 - (Validità del permesso di taglio)
1. Il permesso di esecuzione di tagli o altre attività selv
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CAPO II - Allegati tecnici all’istanza
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Art. 13 - (Dichiarazione di conformità tecnica)
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Art. 14 - (Progetto di taglio)
1. Le istanze di autorizzazione di cui agli articoli 6, 7 e 8 e le denunce di inizio attività di cui all’articolo 9 relative agli interventi di utilizzazione forestale che interessino superfici pari o superiori a due ettari di superficie boscata sono accompagnate da un progetto di taglio, redatto da un dottore forestale o agronomo, “con funzione anche di direttore dei lavori” N2 con i seguenti contenuti:
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Art. 15 - (Relazione di taglio)
1. Le istanze di autorizzazione di cui agli articoli 6, 7 e 8 e le denunce di inizio attività di cui all’articolo 9 relative agli interventi di utilizzazione forestale e ai diradamenti di boschi assoggettati al piano di assestamento forestale, di qualsiasi superficie o entità, conformi alle previsioni dei piani approvati, sono accompagnate da una relazione di taglio, redatta da parte di un dottore forestale o agronomo
37323 4807944
Art. 16 - (Esonero dalla presentazione di allegati)
1. Gli allegati previsti dagli articoli
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CAPO III - Controlli, sanzioni e ripristino dei luoghi
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Art. 17 - (Controlli)
1. I tagli e le altre attività selvicolturali sono sottoposte a controllo annuale da parte degli enti forestali, che possono avvalersi degli altri soggetti competenti “ai sensi dell’articolo 61 della l.r. 31/2008”,N
37323 4807947
Art. 18 - (Sanzioni)
1. Le violazioni delle disposizioni del presente regolamento sono soggette, alle sanzioni amministrative previste “dall’articolo 61 della l.r. 31/2008”.N2
2. I proventi delle sanzioni previste dall’
37323 4807948
Art. 19 - (Ripristino dei luoghi))
1. Ai sensi dell’articolo 23, commi 2 ter e 12, della
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TITOLO III - GESTIONE DEI BOSCHI
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CAPO I - Norme comuni a tutti i boschi
37323 4807951
Art. 20 - (Disposizioni generali sulle attività selvicolturali)
b) interventi di gestione forestale per i soli boschi ricadenti in aree assoggettate a piano di assestamento fo
37323 4807952
SEZIONE I - Regole generali sugli interventi di gestione
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Art. 21 - (Stagione silvana)
c) dal 15 settembre al 15 maggio oltre
37323 4807954
Art. 22 - (Scarti delle lavorazioni)
a) raccolto in andane o cataste “stabili” N2in bosco;
b) sminuzzato “mediante triturazione”
37323 4807955
Art. 23 - (Conversioni)
b) nei cedui già sottoposti ad avviamento all’alto fusto;
37323 4807956
Art. 24 - (Alberi da destinare all’invecchiamento a tempo indefinito)
1. Ai fini del mantenimento e dell’incremento della biodiversità, sia nelle fustaie che nei cedui, sono obbligatori l’individuazione e il rilascio per l’invecchiamento indefinito di almeno un albero “ogni cinquemila metri quadrati”,N2 o loro frazione, di bosco soggetto a utilizzazione. Gli alberi possono essere rilasciati a gruppi. L’obbligo del rilascio sussiste anche nel caso di taglio a raso delle fustaie o dei cedui. “Sono esonerati dall’obbligo di rilascio i castagneti da frutto e i boschi soggetti a manutenzione in base agli articoli 58, 59, 60 e 61.”N2
37323 4807957
Art. 25 - (Rinnovazione artificiale)
a) quando prevista dagli allegati tecnici all’istanza di taglio;
b) quando imposta dall’ente forestale;
37323 4807958
Art. 26 - (Raccolta del terriccio e della lettiera)
37323 4807959
Art. 27 - (Raccolta di materiale di propagazione forestale e boschi da seme)
1. La raccolta di materiale di propagazione forestale, quali sementi, plantule, talee e piantine è vietata salvo autorizzazione dell’ente forestale rilasciata secondo le modalità di cui all’artic
37323 4807960
Art. 28 - (Potature e tagli delle ceppaie)
1. Le potature possono essere eseguite in qualsiasi periodo dell’anno senza obbligo di presentazione di istanza ai sensi degli articoli 6, 7, 8 e 9.
2. Sono ammesse le potature di formazione, le potature di allevamento o spalcature, la potatura di rimonda del secco o di eliminazione di rami che creano situazioni di pericolo. Non sono ammesse le capitozzature e le potature che compromettano la vitalità o la sta
37323 4807961
Art. 29 - (Sradicamento delle piante e delle ceppaie)
1. Salvo quanto previsto per i castagneti da frutto all&rsqu
37323 4807962
Art. 30 - (Eliminazione di specie esotiche a carattere infestante)
1. Il taglio e l’estirpazione esclusivamente manuale o con mezzi manuali
37323 4807963
Art. 31 - (Gestione dei castagneti da frutto)
1. Nei castagneti da frutto in attività è possibile effettuare:
a) la potatura secondo le modalità di cui all’articolo 28, nonché “le spollonature, le potature di rimonda e di produzione e gli innesti”;N2
b) la formazione al piede delle piante di ripiani sostenuti da muri a secco e da ciglio
37323 4807964
SEZIONE II - Prevenzione dei danni e dei pericoli
37323 4807965
Art. 31-bis - (Prevenzione dei pericoli in bosco)
37323 4807966
Art. 32 - (Danni all’ecosistema)
1. Nello svolgimento delle attività selvicolturali e delle ripuliture sono adottate tutte le tecniche e strumentazioni utili a evitare il danneggiamento della flora nemorale protetta, delle tane della fauna selvatica, compresi i formicai di Formica rufa L., della fauna e delle zone umide. “È inoltre necessario s
37323 4807967
Art. 33 - (Danni al soprassuolo arboreo e ai manufatti)
1. Nello svolgimento delle attività selvicolturali e delle ripuliture sono adottate tutte le tecniche e strumentazioni utili a evitare N9 di:
37323 4807968
Art. 34 - (Prevenzione dai danni da concentramento, avvallamento ed esbosco dei prodotti e uso di macchine operatrici)
1. L'esbosco è eseguito ove possibile per via aerea, per mulattiere, sentieri, viabilità agro-silvo-pastorale, condotte, canali di avvallamento già esistenti, “evitando di danneggiare le parti di bosco in rinnovazione. Ove non è possibile, la rinnovazione naturale danneggiata è sostituita da rinnovazione arti
37323 4807969
SEZIONE III - Altre disposizioni
37323 4807970
Art. 35 - (Segnaletica)
1. Sono vietate forme di segnaletica all'interno delle aree boscate che possano comportare significativi danni al suolo,
37323 4807971
Art. 36 - (Recinzioni e chiudende)
1. Recinzioni, chiudende o altri sistemi di delimitazione de
37323 4807972
Art. 37 - (Manifestazioni ed aree attrezzate nei boschi e nei terreni soggetti a vincolo idrogeologico)
1. L'organizzazione di manifestazioni nei boschi e nei pascoli con mezzi motorizzati, nei casi consentiti dall'articolo 59 della l.r. 31/2008, o con uso di fuochi, nei casi consentiti dall'articolo 54 del presente regolamento, è soggetta ad autorizzazione: N21
a) del comune, previo parere dell’ente forestale, per il transito su viabilità agro-silvo-pastorale;
b) dell’ente forestale, nei casi restanti.
1-bis. È altresì soggetta ad autorizzazione dell’ente forestale la creazio
37323 4807973
Art. 38 - (Carbonizzazione in bosco)
1. La carbonizzazione in bosco è consentita, previa autorizzazione dell’ente forestale con le modalità previste all’articolo 7, nelle aie carbonili già esistenti o in a
37323 4807974
CAPO II - Selvicoltura
37323 4807975
SEZIONE I - Norme generali per tutti i boschi
37323 4807976
Art. 39 - (Norme per gli interventi in fustaia)
1. Le fustaie possono essere utilizzate mediante tagli successivi oppure mediante taglio saltuario “o a buche di superficie inferiore a mille metri quadrati” N2 o, nei casi permessi, mediante taglio a raso a strisce. Le modalità di taglio sono in funzione della struttura del bosco.
2. Le fustaie multiplane di tutti i tipi forestali possono essere utilizzate mediante taglio saltuario oppure tagli successivi “o mediante tagli a buche”N21 “di superficie inferiore a mille metri quadrati” N2 salvo nel caso di pronto intervento e di lotta fitosanitaria ove è ammesso il taglio a raso a strisce. Nel taglio saltuario la massa legnosa asportata ad ogni utilizzazione non può superare il venti per cento di quella presente in bosco “fatte salve deroghe autorizzate dall’ente forestale in caso di boschi non utilizzati da oltre trenta anni.”N2
3. Le fustaie monoplane o biplane di tutti i tipi forestali possono essere utilizzate mediante t
37323 4807977
Art. 40 - (Norme per gli interventi nei cedui)
1. I cedui invecchiati di età superiore a cinquanta anni a prevalenza di querce, faggio, frassino maggiore, acero montano o riccio, tiglio sono avviati a fustaia in caso di utilizzazione. N2
2. Il taglio a ceduo semplice, senza rilascio di matricine, è consentito:
b) nei corileti, negli alneti di ontano verde, nei saliceti e nei robinieti puri, purché sia eseguito su una superficie massima di tre ettari, non contigua, distante almeno trenta metri da altre già utilizzate nei cinque anni precedenti. N20
37323 4807978
Art. 41 - (Periodicità dei tagli)
2. Nelle fustaie trattate con taglio a raso il turno, ossia l’intervallo fra due utilizzazioni, non può essere inferiore a:
a) ottanta anni per i lariceti; N2
b) sessanta anni per i castagneti, i querceti di roverella e le peccete di sostituzion
37323 4807979
Art. 42 - (Norme per gli interventi in cedui sotto fustaie e nelle forme di governo miste)
1. Nei cedui sotto fustaia, è permessa la ceduazione della componente a ceduo con l’obbligo di mantenimento di un contingente di riserve scelte fra alberi d’alto fusto o, in asse
37323 4807980
SEZIONE II - Norme specifiche per i soli boschi compresi in piani di assestamento forestale
37323 4807981
Art. 43 - (Compilazione del piano d’assestamento forestale)
1. I piani di assestamento forestale sono redatti in base ai criteri e alle p
37323 4807982
Art. 44 - (Piani di assestamento forestale scaduti)
1. Gli interventi selvicolturali previsti dai piani scaduti,
37323 4807983
Art. 45 - (Accantonamento degli utili)
1. I gestori del piano di assestamento accantonano una quota del “trenta” N2 per cento degli utili derivanti dal piano medesimo, vincolata a migliorie e cure colturali del bosco “o alla revisione del piano di assestamento” N2 e ne informano immediatamente l’ente forestale competente. In caso di p
37323 4807984
Art. 46 - (Libro economico e ripresa)
1. Tutte le utilizzazioni forestali effettuate, sono annotate
37323 4807985
SEZIONE III - Norme specifiche per le aree protette
37323 4807986
Art. 47 - (Gestione selvicolturale nelle aree protette)
1. Nelle riserve regionali e nei parchi naturali e regionali la gestione selvicolturale è conforme alle linee guida dei piani territoriali di coordinamento dei parchi e dei piani di gestione delle riserve regional
37323 4807987
Art. 48 - (Misure di conservazione)[
1. N25 “Fino all’approvazione dei piani di indirizzo forestale e di assestamento forestale, i tagli e le altre attività selvicolturali nei boschi ricadenti nei siti Natura 2000 non sono soggetti alla valutazione di incidenza se rispettano le seguenti “misure di conservazione” N21 provvisorie:
a) nel taglio dei cedui, tutte le riserve presenti devono essere rilasciate fino a che abbiano raggiunto un’età pari ad almeno quattro volte il turno minimo, con obbligo di scelta tra queste per individuare gli alberi destinati all’invecchiamento indefinito;
b) in tutti i boschi, gli alberi da destinare all’invecchiamento indefinito sono scelti tra i soggetti dominanti di maggior diametro e di specie autoctone;
37323 4807988
CAPO III - Rimboschimenti ed imboschimenti
37323 4807989
Art. 49 - (Caratteristiche degli impianti)
a) realizzati, nel caso della montagna, solo su terreni non agricoli, al fine di preservare il paesaggio, la div
37323 4807990
Art. 50 - (Procedure per la realizzazione e l’inventario degli impianti)
1. In caso di rimboschimenti e imboschimenti eseguiti con contributi pubblici, l’intervento è
37323 4807991
Art. 51 - (Materiale vegetale)
1. Tutto il materiale vegetale utilizzato nei rimboschimenti, negli imboschimenti e nelle operazioni di rinnovazione artificiale o di ricostituzione boschiva deve essere prodotto e commercializzato in conformità al decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386 (Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializza
37323 4807992
Art. 52 - (Divieto all’impiego di specie esotiche a carattere infestante dannose per la conservazione della biodiversità)
1. Ai sensi “dell’articolo 50, comma 5, lettera e), della
37323 4807993
CAPO IV - Difesa fitosanitaria e dagli incendi
37323 4807994
SEZIONE I - Difesa fitosanitaria
37323 4807995
Art. 53 - (Interventi in caso di diffusione di organismi nocivi)
1. Nel caso in cui in un bosco si verifichi un attacco epidemico di malattie o parassiti, il proprietario o possessore è tenuto a darne immediata notizia all'ente forestale che, eseguite le opportune verifiche tecniche, segnala l’attacco epidemico al servizio fitosanitario regional
37323 4807996
SEZIONE II - Difesa dagli incendi
37323 4807997
Art. 54 - (Cautele per l'accensione del fuoco nei boschi)
1. Ai sensi “dell’articolo 45, comma 10, della l.r. 31/2008” N2 è vietato accendere all'aperto fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri.
2. Nei periodi in cui non vige lo stato di rischio ai sensi “ai sensi dell’
37323 4807998
Art. 55 - (Interventi attivi per la prevenzione degli incendi boschivi)
1. I proprietari o gestori di strade, ferrovie e canali le c
37323 4807999
Art. 56 - (Boschi danneggiati dal fuoco o da avversità meteoriche e biotiche)
37323 4808000
CAPO V - Pascolo in bosco
37323 4808001
Art. 57 - (Limiti al pascolo in bosco)
1. Fatto “salvo quanto disposto dall’articolo 51, comma 4, della l.r. 31/2008” N2 il pascolo N26 a scopo di prevenzione dagli incendi boschivi e d
37323 4808002
CAPO VI - Gestione dei boschi nelle aree di pertinenza di elettrodotti, edifici e reti viarie
37323 4808003
Art. 58 - (Tagli per la manutenzione nelle aree di pertinenza di elettrodotti)
b) per le linee ad alta tensi
37323 4808004
Art. 59 - (Tagli per la manutenzione nelle aree di pertinenza di reti di pubblica utilità)
1. Si considera area di pertinenza di reti di pubblica utilità, quali reti telefoniche, metanodotti e funivie, una fascia di larghezza corris
37323 4808005
Art. 60 - (Tagli per la manutenzione nelle aree di pertinenza di viabilità, delle ferrovie e di altri manufatti)
1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, si considera area di pertinenza della viabilità, delle ferrovie e di altri manufattiN33 una fascia di sei metri di larghezza dal limite esterno dell'opera.
2. Nelle pertinenze
37323 4808006
Art. 61 - (Tagli per la manutenzione di opere e sezioni idrauliche)
1. In corrispondenza di argini artificiali, di difese di sponde, di dighe in terra, di opere di presa o derivazione e di altre opere idrauliche o di bonifica, è consentito il taglio della vegetazione forestale che possa recare danno alla conservazione o alla fun
37323 4808007
CAPO VII - Altri vincoli
37323 4808008
Art. 62 - (Boschi sottoposti ai vincoli di cui all'articolo 17, r.d. 3267/1923)
1. L’ente forestale compila e approva un elenco dei boschi sottoposti ai vincoli di cui all’
37323 4808009
Art. 63 - (Boschi intensamente fruiti)
1. L’ente forestale, anche su proposta dei comuni, può delimitare e regolamentare le aree boscate intensamente fruite che necessitino di un particolare regime di tutela e protezione.
2. Nei boschi intensamente fruiti l’ente forestale può vietare o limitare:
37323 4808010
TITOLO IV - GESTIONE DEI TERRENI NON BOSCATI SOTTOPOSTI AL VINCOLO IDROGEOLOGICO
37323 4808011
CAPO I - Gestione della vegetazione
37323 4808012
Art. 64 - (Taglio di alberi e arbusti)
1. Nei pascoli e nei coltivi soggetti a vincolo idrogeologico è consentito il taglio o l’eliminazione di alberi, arbusti e cespugli suffrutticosi quali rovi, brughi,
37323 4808013
CAPO II - Terreni agrari
37323 4808014
Art. 65 - (Lavorazioni del terreno)
1. Nei terreni soggetti a periodica lavorazione sono consentite le ordinarie lavorazioni del terreno, quali aratura, erpicatura, vangatu
37323 4808015
Art. 66 - (Regimazione delle acque agrarie)
1. Le acque di irrigazione e di scolo, quali quelle provenie
37323 4808016
Art. 67 - (Prati stabili)
1. Nei prati stabili, la rottura del cotico erboso a scopo c
37323 4808017
CAPO III - Pascolo in aree non boschive
37323 4808018
Art. 68 - (Modalità di pascolo)
37323 4808019
Art. 69 - (Pascolo eccessivo)
37323 4808020
TITOLO V - INFRASTRUTTURE FORESTALI ED ALTRE OPERE CHE INTERESSANO L’ECOSISTEMA FORESTALE
37323 4808021
Art. 70 - (Definizioni)
1. Sono definite infrastrutture forestali la viabilità
37323 4808022
CAPO I - Viabilità agro-silvo-pastorale
37323 4808023
Art. 71 - (Manutenzione)
1. La manutenzione ordinaria della viabilità agro-silvo-pastorale non è soggetta alle autorizzazioni “di cui agli articoli 43 e 44 della l.r. 31/2008”,N2 né all’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 149, comma 1, del d.lgs. 42/2004. Essa è subordinata a preventiva comunicazione all’ente forestale, ove si individuano, su cartografia, i tratti di viabilità interessati dagli interventi.
37323 4808024
Art. 72 - (Tutela della viabilità agro-silvo-pastorale)
1. Nell’esecuzione delle attività selvicolturali e nel transito si devono evitare danni alla viabilità agro-silvo-pastorale permanente, sia al fondo stradale che alle opere accessorie di sostegno o di regima
37323 4808025
CAPO II - Sistemi di esbosco aerei
37323 4808026
Art. 73 - (Gru a cavo)
1. Per l'installazione di gru a cavo si osservano le disposizioni di cui agli articoli 6, 7, 8, 9 e 11 relative ai tagli colturali e alle altre attività selvicolturali. E' necessario, in ogni caso, ottenere il consenso dei proprietari dei fondi interessati, indicare il tracciato, le caratteristiche e la durata dell'impianto. N20
2.N29
37323 4808027
Art. 74 - (Fili a sbalzo)
1. Per l'installazione di linee monofuni a gravità, dette palorci o fili a sbalzo, si osservano le disposizioni di cui agli articoli 6, 7, 8, 9 e 11 relative ai tagli colturali e alle altre attività selvicolturali. E' necessario, in ogni caso, indicare il tracciato, le caratteristiche e la durata dell'impianto. N20
37323 4808028
CAPO III - Altre norme
37323 4808029
Art. 75 - (Esecuzione dei tagli nei boschi pubblici)
37323 4808030
Art. 75 bis - (Esecuzione dei tagli nei boschi gravati da uso civico)
1. Per i bosc
37323 4808031
Art. 76 - (Infrastrutture forestali temporanee e sentieri)
1. La realizzazione di piazzali provvisori di deposito o piste forestali è permessa, previa comunicazione all’ente forestale, salvo quanto disposto al comma 4; tali infrastrutture devono:
a) avere durata massima di “ventiquattro” N2 mesi;
c) comportare movimenti di terra non superiori a cento metri cubi per singolo tracciato e per singolo piazzale di deposito. N2
37323 4808032
Art. 77 - (Altre norme di salvaguardia idrogeologica)
37323 4808033
Art. 78 - (Movimenti di terra per linee e condotte aeree o interrate)
1. Nei boschi e nelle zone soggette a vincolo idrogeologico, sono ammessi interventi di manutenzione di linee o condotte aeree o interrate. Tali interventi, che non possono comportare scavi di durata superiore a trenta giorni e volume superiore a dieci metri cubi, devono essere
37323 4808034
Art. 79 - (Entrata in vigore e disposizioni finali)
2. A far data dall’entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati, “ai sensi dell’articolo 44 della l.r. 31/2008”:N2
37323 4808035
37323 4808036
- Alneti: formazioni arboree o arbustive di ontano (genere Alnus)
- Andana: accumulo di ramaglia e cimali in forma lineare.
- Arbusteto: soprassuolo costituito da arbusti.N15
- Arbusto: pianta caratterizzata dalla presenza di un fusto legnoso, che la differenzia dalle piante erbacee, dalle dimensioni ridotte rispetto ad un albero (a maturità, in condizioni ambientali ottimali, raggiungono un’altezza di almeno un metro e mezzo e non superano normalmente un’altezza di otto metri) e dal portamento normalmente policormico. Sono arbusti i biancospini, i cornioli, la fusaggine, i ginepri, le ginestre, il nocciolo, l’ontano verde, il pero corvino, il pino mugo arbustivo (var. rostrata), le rose selvatiche, i sambuchi, la sanguinella, i viburni ecc.. Non sono considerati arbusti i rovi (genere Rubus).
- Capitozzatura: taglio del fusto ad una altezza superiore a un metro e mezzo.
- Castagneto da frutto: soprassuolo costituito totalmente o in prevalenza (almeno il 90 per cento dei soggetti arborei adulti) da piante di castagno, perlopiù innestate, finalizzato alla produzione di frutto (castagne), come da d.g.r. 2024/2006; i castagneti da frutto sono considerati in attività quando il soprassuolo è soggetto a periodica manutenzione, in particolare mediante ripuliture periodiche del sottobosco e potature degli alberi.
- Ceduazione semplice: forma di taglio a raso per i cedui che utilizza (asporta) tutta la biomassa legnosa presente nel bosco ceduo.
- Ceduazione semplice matricinata: taglio che utilizza (asporta) tutta la biomassa legnosa presente nel bosco ceduo, ad eccezione di un numero limitato di fusti (da seme o polloni) con funzioni di sostituzione delle ceppaie morte, di produzione di seme, di altri assortimenti (da opera) o di mantenimento delle altre funzioni del bosco.
- Ceduazione a sterzo: taglio che utilizza (asporta) ad ogni intervento solo una quota parziale di polloni di ogni ceppaia del bosco ceduo.
- Ceduo: forma di governo del soprassuolo forestale in cui almeno il 60 per cento della massa legnosa arborea epigea è costituita da ceppaie e fusti singoli ottenuti tramite rinnovazione per via vegetativa (polloni).
- Ceduo invecchiato: bosco ceduo lasciato invecchiare per almeno quaranta anni senza alcun intervento colturale.
- Ceduo sotto fustaia: soprassuolo forestale costituito da una o più specie governate a fustaia e da una o più specie, differenti dalle precedenti, governate a ceduo..
- Cespuglieto: soprassuolo costituito da “cespugli” N2, non rientrante nella classificazione di bosco.
- Cespuglio: pianta caratterizzata dalla presenza di un fusto legnoso, che la differenzia dalle piante erbacee, dalle dimensioni ridotte rispetto ad un albero e un arbusto (a maturità, in condizioni ambientali ottimali, non superano normalmente un’altezza di almeno un metro e mezzo) e dal portamento normalmente policormico. Sono cespugli i rovi.
- Concentramento: operazione iniziale dell’esbosco, consistente ne
37323 4808037
Allegato B - Allegato C - Omissis
Deliberaz. G.R. Lombardia 28/06/2018, n. XI/272
Concessione di deroghe alle norme forestali regionali, ai sensi dell'art. 50 c. 6 della l.r. 31/2008 per il piano di indirizzo forestale di Regione Lombardia, limitatamente al territorio di competenza in provincia di Como.
Limitatamente al territorio di competenza in provincia di Como, articolo 20, comma 4 quater; articolo 60, comma 1, la parola "altri manufatti" è sostituita dalla parola "edifici".
Il provvedimento, in vigore dal 10/07/2018, detta delle disposizioni di deroga agli articoli 20 e 60 del Regolam. R. 5/2007 per il solo territorio di competenza in provincia di Como volte ad assicurare una più corretta gestione dei territori boscati e una migliore esecuzione delle attività selvicolturali. Le disposizioni hanno l’effetto di disciplinare l’attività selvicolturale con modalità tecniche che meglio si adattano al territorio oggetto di pianificazione.
Circ.R. Lombardia 26/07/2011, n. 8
Indicazioni sulla installazione e gestione degli impianti a fune (art. 59 l.r. 31/2008; artt. 73 e 74 r.r. 5/2007).
artt. 73, 74

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

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Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

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Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79
 articolo 20
 articolo 60