Source: http://leg16.camera.it/1008?idLegislatura=16&sezione=documenti&tipoDoc=assemblea_file&idSeduta=0499&nomefile=sommario&back_to=1
Timestamp: 2019-11-21 17:24:26+00:00

Document:
Seduta n. 499 di martedì 12 luglio 2011
La Camera approva il processo verbale della seduta del 7 luglio 2011.
MAURO PILI (PdL). Reitera la richiesta che il Governo riferisca urgentemente alla Camera in ordine alle procedure in atto per la privatizzazione della società di navigazione Tirrenia, attesi i disagi e i danni sopportati dai cittadini e dalle imprese residenti in Sardegna e la necessità di assicurare ad essi la continuità marittima oltre che aerea.
ELISABETTA RAMPI (PD). Denunzia l'incresciosa carenza di organico del Corpo forestale dello Stato, invitando il Governo ad attivarsi per porre rimedio a tale drammatica situazione, che impone, tra l'altro, condizioni di lavoro umilianti.
ROBERTO CASSINELLI (PdL). Invita il Governo, segnatamente il Ministro dell'interno, ad attivarsi per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini di Genova in vista delle manifestazioni previste in occasione del decimo anniversario del Vertice G8 e della morte di Carlo Giuliani.
ILEANA ARGENTIN (PD). Denunzia la gravissima carenza di strutture che consentono l'accesso dei disabili ai mezzi di trasporto pubblico nella città di Roma.
FABIO EVANGELISTI (IdV). Espressi sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia ed ai colleghi del geniere della Folgore deceduto oggi in Afghanistan, chiede che il Governo riferisca alla Camera sull'accaduto, chiarendo altresì i propri intendimenti in ordine alla quantificazione della partecipazione italiana alle missioni internazionali ed al relativo finanziamento, attesa la necessità di una complessiva riflessione sulla presenza del nostro Paese nei diversi teatri di crisi.
PRESIDENTE. Si associa alle espressioni di cordoglio ai familiari del militare italiano deceduto in Afghanistan.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Chiede alla Presidenza di valutare l'opportunità di prevedere tempi aggiuntivi per gli interventi a titolo personale sulla proposta di legge concernente il cosiddetto testamento biologico.
PRESIDENTE. Si riserva di valutare, d'intesa con il Presidente della Camera, la richiesta formulata dal deputato Giachetti.
La seduta, sospesa alle 10,55, è ripresa alle 11,10.
Nella seduta del 7 luglio 2011 è stato, da ultimo, respinto l'emendamento Mura 3.24.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza, in accoglimento della richiesta avanzata nella seduta del 7 luglio scorso dal deputato Giachetti e ribadita prima della sospensione dell'odierna seduta, ha disposto un ampliamento dei tempi per gli interventi a titolo personale pari a un terzo dei tempi originariamente previsti. Ricorda peraltro che nella seduta del 7 luglio scorso i gruppi avevano convenuto di concludere l'esame del provvedimento nella giornata di oggi.
(Ripresa esame dell'articolo 3)
CARLA CASTELLANI (PdL). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Mura 3.2040.
ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD). Giudica non appropriata l'interpretazione del testo dell'emendamento Mura 3.2040 fatta dal deputato Castellani.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Mura 3.2040 e Brugger 3.2001.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Illustra le finalità del suo emendamento 3.2045, ispirato ad una logica di riduzione del danno.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Palagiano 3.2045 e Mario Pepe (PD) 3.2076.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 3.2082, identico all'emendamento Castellani 3.2022.
ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sugli identici emendamenti in esame.
CARLA CASTELLANI (PdL). Giudica non appropriate le argomentazioni sostenute dal deputato Miotto.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva gli identici emendamenti Castellani 3.2022 e Binetti 3.2082.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 3.152, identico all'emendamento Mura 3.26.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli identici emendamenti Mura 3.26 e Livia Turco 3.152 e l'emendamento Livia Turco 3.170.
DONATA LENZI (PD). Richiama le finalità sottese al suo subemendamento 0.3.3001.1.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati DANIELA SBROLLINI (PD), ILEANA ARGENTIN (PD) e VITTORIA D'INCECCO (PD).
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge il subemendamento Lenzi 0.3.3001.1.
LIVIA TURCO (PD). Manifesta forti perplessità sulla portata normativa dell'emendamento 3.3001 della Commissione, che giudica lesivo della dignità del paziente e del medico.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Sottolinea che l'emendamento in esame definisce la situazione in cui il paziente non è in grado di intendere e di volere.
CARLA CASTELLANI (PdL). Sottolinea la valenza contenutistica e la chiarezza dell'emendamento 3.3001 della Commissione.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati BARBARA POLLASTRINI (PD), VITTORIA D'INCECCO (PD) e DONATA LENZI (PD).
BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento 3.3001 della Commissione.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato GIUSEPPE CALDERISI (PdL).
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Relatore di minoranza. Evidenzia il carattere eccessivamente restrittivo dell'emendamento in esame.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE (PD) e LUCIO BARANI (PdL).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Precisa la portata normativa dell'emendamento in esame.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'emendamento 3.3001 della Commissione.
MARCO CALGARO (UdCpTP). Richiamate le condivisibili misure previste dal provvedimento in esame, manifesta, tuttavia, rammarico per il contenuto dell'articolo 3.
MASSIMO POLLEDRI (LNP). Sottolinea che l'orientamento previsto dell'articolo 3 non può essere equiparato ad una dichiarazione di volontà, atteso che la salute è un bene giuridico tutelato dallo Stato.
BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP). Esprime un giudizio fortemente critico sulla portata normativa del provvedimento in esame, che non fornisce strumenti decisionali utili in materia di trattamento anticipato.
RENATO FARINA (PdL). Dichiara voto favorevole sull'articolo in esame, con il quale si tenta di conciliare il diritto alla vita con la possibilità di scelta da parte del paziente.
ROSY BINDI (PD). Dichiara il voto convintamente contrario del suo gruppo sull'articolo 3, con il quale viene sostanzialmente impedita la dichiarazione anticipata di trattamento, limitando fortemente la libertà decisionale delle persone.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati MANLIO CONTENTO (PdL), LAURA MOLTENI (LNP), MAURIZIO TURCO (PD) e GIUSEPPE CALDERISI (PdL).
FEDERICO PALOMBA (IdV). Sottolinea che anche dagli scritti della Chiesa cattolica si evince l'inopportunità dell'accanimento terapeutico.
MARIO PEPE (Misto-R-A). Esprime forti perplessità sul contenuto del provvedimento in esame.
GIUSEPPE GIULIETTI (Misto). Paventa il rischio che il provvedimento in esame possa dare luogo a drammatici contenziosi in sede giudiziaria.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati LINO DUILIO (PD) e MATTEO MECACCI (PD).
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'articolo 3, nel testo emendato.
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Farina Coscioni 3.01.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'articolo aggiuntivo Farina Coscioni 3.01.
PRESIDENTE. Avverte che, essendo stata formulata una richiesta in tal senso, alla quale la Presidenza ritiene di poter accedere, la votazione dell'articolo 4 avrà luogo a scrutinio segreto, analogamente a quelle delle relative proposte emendative, ad eccezione di alcune di esse (vedi resoconto stenografico pag. 25).
Intervengono sul complesso delle proposte emendative presentate i deputati LUIGI BOBBA (PD) e ANTONELLO GIACOMELLI (PD).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Farina Coscioni 4.137 e 4.2006.
Sulla morte di un militare italiano in Afghanistan.
PRESIDENTE. (Si leva in piedi e, con lui, l'Assemblea e i membri del Governo). Esprime, anche a nome dell'intera Assemblea, sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari del primo caporal maggiore Roberto Marchini, deceduto in Afghanistan a seguito dell'esplosione di un ordigno, nonché di vicinanza, stima e gratitudine a tutti i militari italiani, segnatamente a quelli impegnati in missioni all'estero, per il modo impeccabile con cui assolvono ai loro compiti.
Invita l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio).
Interviene per associarsi alle espressioni di cordoglio pronunciate dal Presidente il deputato PAOLO CORSINI (PD).
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Farina Coscioni 4.130.
VITTORIA D'INCECCO (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Livia Turco 4.15, che giudica di buonsenso.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato LIVIA TURCO (PD).
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Livia Turco 4.15.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando per un richiamo al Regolamento, chiede alla Presidenza di velocizzare le operazioni di voto, essendo già stati esauriti i tempi tecnici previsti dal contingentamento.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Farina Coscioni 4.99 e 4.98.
MANLIO CONTENTO (PdL). Invita il relatore per la maggioranza ed il Governo a riconsiderare il parere espresso sul suo emendamento 4.2001.
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere favorevole sull'emendamento Contento 4.2001.
PRESIDENTE. Prende atto che il Governo concorda.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento Contento 4.2001; con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Maurizio Turco 4.2020.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 4.2009, del quale auspica l'approvazione.
BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Palagiano 4.2009, sottolineando le criticità di ordine giuridico del provvedimento in esame.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Palagiano 4.2009.
ANDREA SARUBBI (PD). Richiama le finalità del suo emendamento 4.2007, del quale sottolinea la ragionevolezza.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Sarubbi 4.2007.
DELIA MURER (PD). Richiama le finalità sottese all'emendamento Livia Turco 4.16.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Livia Turco 4.16.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 4.16, Calderisi 4.2000 e Maurizio Turco 4.2021.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Illustra il contenuto del suo emendamento 4.2011.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Palagiano 4.2011.
DORIS LO MORO (PD). Invita la Presidenza a garantire la regolarità delle operazioni di voto.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Farina Coscioni 4.101.
EUGENIO MAZZARELLA (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 4.1.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Mazzarella 4.1 e Farina Coscioni 4.84; con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 4.19 e 4.18; con votazioni segrete elettroniche, respinge altresì gli emendamenti Mura 4.2012 e Maurizio Turco 4.2023.
LIVIA TURCO (PD). Richiama le motivazioni per le quali reputa opportuno sopprimere il riferimento alle condizioni di urgenza di cui al comma 6 dell'articolo 4, come previsto dal suo emendamento 4.2008.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge l'emendamento Livia Turco 4.2008 ed approva l'articolo 4, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito del dibattito alla ripresa pomeridiana della seduta.
La seduta, sospesa alle 13,30, è ripresa alle 15,10.
BARBARA POLLASTRINI (PD). Nel ricordare la figura di insigne economista e politico dell'onorevole Ferdinando Targetti, recentemente scomparso, esprime, anche a nome del suo gruppo, sentimenti di vicinanza e cordoglio ai suoi familiari.
Si associano al ricordo dell'onorevole Ferdinando Targetti i deputati PIERLUIGI MANTINI (UdCpTP) e RENATO CAMBURSANO (IdV).
ERICA RIVOLTA (LNP). Denuncia le condizioni di dissesto idrogeologico della riva occidentale del lago di Como, ricordando i gravi e recenti episodi alluvionali ivi verificatisi e auspicando tempestivi interventi di recupero del territorio.
EMANUELE FIANO (PD). Ricorda la figura di Romeo Salmonì, ebreo romano sopravvissuto al lager di Auschwitz, recentemente scomparso.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli articoli aggiuntivi Farina Coscioni 4.09, 4.03 e 4.04.
ILEANA ARGENTIN (PD). Richiama le finalità dell'articolo aggiuntivo Livia Turco 4.01, volto a promuovere opportune campagne di informazione sulla possibilità di rendere la dichiarazione anticipata di trattamento.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'articolo aggiuntivo Livia Turco 4.01.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità del suo articolo aggiuntivo 4.02, esprimendo rammarico per il parere contrario espresso dal relatore per la maggioranza e dal Governo.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Ritiene che le istanze sottese all'articolo aggiuntivo in esame siano già recepite nell'articolo 7; dichiara pertanto voto contrario sullo stesso.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Dichiara di voler sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Livia Turco 4.02.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD).
CARLA CASTELLANI (PdL). Sottolinea che l'obiezione di coscienza si pone in relazione ad un diritto esigibile.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'articolo aggiuntivo Livia Turco 4.02.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza ritiene di non poter accedere alla richiesta di votazione a scrutinio segreto avanzata in riferimento all'articolo 5 e alle relative proposte emendative.
Intervengono sul complesso delle proposte emendative presentate i deputati LIVIA TURCO (PD) e PAOLA BINETTI (UdCpTP).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Preannunzia che esprimerà parere favorevole sull'emendamento De Nichilo Rizzoli 5.2006.
Interviene altresì sul complesso delle proposte emendative presentate il deputato ANNA TERESA FORMISANO (UdCpTP).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere favorevole sull'emendamento De Nichilo Rizzoli 5.2006 ed invita al ritiro dell'emendamento Fioroni 5. 2002; esprime, infine, parere contrario sulle restanti proposte emendative.
UMBERTO SCAPAGNINI (PdL). Si associa alle considerazioni svolte in precedenza dal deputato Anna Teresa Formisano.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Farina Coscioni 5.37 e approva l'emendamento De Nichilo Rizzoli 5.2006; respinge, quindi, l'emendamento Mario Pepe (PD) 5.2004, ad eccezione della parte consequenziale, che risulta preclusa.
ANTONIO PALAGIANO (IdV), Relatore di minoranza. Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Livia Turco 5.7, ritenendo non praticabili terapie efficaci e cure preventive per i pazienti in stato vegetativo.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 5.7 e 5.9.
GIUSEPPE FIORONI (PD). Insiste per la votazione del suo emendamento 5.2002, di cui illustra la finalità.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Fioroni 5.2002.
ANNA TERESA FORMISANO (UdCpTP). Evidenzia la necessità di specifici e consistenti stanziamenti economici per finanziare l'assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare dei pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza, ricordando di avere presentato in tal senso un ordine del giorno.
ENRICO LA LOGGIA (PdL). Sottolineato il tentativo del Parlamento di legiferare con umiltà e senso di responsabilità su una materia così complessa e delicata, dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo 5.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Giudica incongruo il riferimento storico operato del deputato La Loggia.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato DELIA MURER (PD).
(Esame dell'articolo 6)
PRESIDENTE. Avverte che, essendo stata formulata una richiesta in tal senso, alla quale la Presidenza ritiene di poter accedere, la votazione dell'articolo 6 avrà luogo a scrutinio segreto, analogamente a quella dei relativi emendamenti, ad eccezione di alcuni di essi (vedi resoconto stenografico pag. 51).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Bertolini 6.2019 e Contento 6.2000 e parere contrario sui restanti emendamenti.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Farina Coscioni 6.148 6.143.
LUISA BOSSA (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Livia Turco 6.12.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento in esame.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 6.12 e 6.14 e Maurizio Turco 6.2007.
ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD). Ritiene che l'emendamento Bertolini 6.2019 svilisca il ruolo del fiduciario.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, approva gli emendamenti Bertolini 6.2019 e Contento 6.2000 e respinge gli emendamenti Livia Turco 6.2018 e 6.17, Farina Coscioni 6.115 e Maurizio Turco 6.2010; con votazione nominale elettronica, respinge quindi l'emendamento Livia Turco 6.2011.
LUISA BOSSA (PD). Manifesta assoluta contrarietà al disposto del comma 7 dell'articolo 6.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ANDREA SARUBBI (PD).
CARLA CASTELLANI (PdL). Rileva che, secondo il codice civile, anche il convivente può prendere decisioni su quanto attiene al comma 7 dell'articolo 6.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Livia Turco 6.2012.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 6.21, che giudica di buonsenso.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Livia Turco 6.21.
LUISA BOSSA (PD). Rileva che il provvedimento in esame non appare ispirato ad una logica di pietas e di amore.
LUISA CAPITANIO SANTOLINI (UdCpTP). Dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo 6, evidenziando il ruolo del fiduciario da esso previsto.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ROCCO BUTTIGLIONE (UdCpTP).
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'articolo 6, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Avverte che, essendo stata formulata una richiesta in tal senso, alla quale la Presidenza ritiene di poter accedere, la votazione dell'articolo 7 avrà luogo a scrutinio segreto, analogamente a quelle dei relativi emendamenti, ad eccezione dell'emendamento Mario Pepe (PD) 7.2040.
Intervengono sul complesso degli emendamenti presentati i deputati DONATA LENZI (PD), FEDERICO PALOMBA (IdV), ROCCO BUTTIGLIONE (UdCpTP) e BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Barani 7.2012 e 7.2022, Binetti 7.2006, Fioroni 7.2026, sugli identici Polledri 7.2028 e Saltamartini 7.2042 nonché sull'emendamento Calgaro 7.2007, purché riformulato. Esprime inoltre parere contrario sui restanti emendamenti.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Lenzi 7.113 e Mura 7.13.
NICOLÒ CRISTALDI (PdL). Lamenta il malfunzionamento del proprio dispositivo di voto.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Illustra le finalità del suo emendamento 7.2020.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Palagiano 7.2020.
MAURIZIO TURCO (PD). Richiama le finalità sottese all'emendamento Farina Coscioni 7.126.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati ELISABETTA ZAMPARUTTI (PD), MARCO BELTRANDI (PD), RITA BERNARDINI (PD) e MATTEO MECACCI (PD).
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Farina Coscioni 7.126 e 7.42 ed approva l'emendamento Barani 7.2012.
MAURIZIO TURCO (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 7.2016.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Maurizio Turco 7.2016.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 7.2013, ritenendo che le norme recate dal provvedimento in esame neghino il codice di deontologia medica e la relazione di fiducia esistente tra il medico e il paziente.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato VITTORIA D'INCECCO (PD).
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 7.2013 e Farina Coscioni 7.2011.
LIVIA TURCO (PD). Illustra il contenuto del suo emendamento 7.2014.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati DELIA MURER (PD) e ILEANA ARGENTIN (PD).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Invita i deputati dell'opposizione a non usare in modo strumentale riferimenti alla Convenzione di Oviedo.
ANTONIO PALAGIANO (IdV), Relatore di minoranza. Ricorda al relatore per la maggioranza che la prima stesura della Convenzione di Oviedo delineava una diversa concezione del rapporto tra medico e paziente.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge gli emendamenti Livia Turco 7.2014 e Mazzarella 7.1.
MAURIZIO TURCO (PD). Richiama le finalità sottese all'emendamento Calgaro 7.2007, ritenendo che al paziente vengano sottratte tutte le libertà, comprese quelle statuite dall'articolo 32 della Costituzione.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'emendamento Calgaro 7.2007, nel testo riformulato.
SALVATORE VASSALLO (PD). Ricorda che il suo emendamento 7.2019 è volto a tutelare maggiormente la reale volontà degli individui in sede di dichiarazione anticipata di trattamento.
La Camera, con votazione segreta elettronica, respinge l'emendamento Vassallo 7.2019.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 7.29, volto a sopprimere il comma 2 dell'articolo 7 del provvedimento in esame, stigmatizzando la sostanziale sfiducia che viene riposta nei confronti del medico.
LUCIO BARANI (PdL). Ribadisce che il ruolo del medico non è quello di accompagnare il paziente alla morte, bensì di compiere ogni azione finalizzata alla sua guarigione, nel pieno rispetto della deontologia professionale.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge l'emendamento Livia Turco 7.29 ed approva gli emendamenti Barani 7.2022 e Binetti 7.2006.
LIVIA TURCO (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 7.2023.
La Camera, con votazioni segrete elettroniche, respinge l'emendamento Livia Turco 7.2023 ed approva l'emendamento Fioroni 7.2026.
DONATA LENZI (PD). Manifesta la propria contrarietà alla soppressione del comma 3 dell'articolo 7, come proposto dagli identici emendamenti Polledri 7.2028 e Saltamartini 7.2042.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva gli identici emendamenti Polledri 7.2028 e Saltamartini 7.2042.
GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE (PD). Sottolineata la delicatezza e la complessità del ruolo svolto dal medico, ritiene che con le norme recate dal provvedimento in esame lo Stato si sostituisca all'operatore sanitario e alla volontà del paziente.
GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE (PD). Rileva quindi l'esigenza di approvare una legge che riconosca dignità alla vita e alla morte.
PAOLA BINETTI (UdCpTP). Nel sottolineare come taluni giudizi critici espressi sul testo in esame siano basati su valutazioni non oggettive, atteso che le misure da esso recate sono ispirate ad una visione equilibrata del ruolo del medico, nel rispetto della volontà e degli interessi del paziente, dichiara voto convintamente favorevole sull'articolo 7.
BENEDETTO FRANCESCO FUCCI (PdL). Nel condividere il contenuto complessivo del provvedimento in esame, sottolinea la particolare rilevanza delle norme recate dall'articolo 7, manifestando peraltro stupore per i presunti profili di incostituzionalità sollevati da taluni esponenti dell'opposizione, nonché rammarico per la strumentalizzazione di carattere politico che investe la figura del medico; dichiara infine il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo in esame.
MASSIMO POLLEDRI (LNP). Ribadisce che le disposizioni introdotte dall'articolo 7 delineano un ruolo del medico che risponde ai criteri contenuti nel codice deontologico della professione sanitaria, nel pieno rispetto dei principi costituzionali.
CHIARA MORONI (FLpTP). Manifestato un orientamento contrario ad una proposta di legge arrogante e di carattere prettamente ideologico, che, di fatto, priva il cittadino della libertà di scelta in merito alla propria vita, richiama gli aspetti di maggior criticità delle norme contenute nell'articolo 7.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'articolo 7, nel testo emendato.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, esprime dubbi sulla possibilità di concludere l'esame del provvedimento nella giornata odierna qualora le procedure di voto dovessero prolungarsi come in occasione della votazione appena svoltasi.
PRESIDENTE. Invita i deputati a non allontanarsi dall'Aula in prossimità delle operazioni di voto.
PRESIDENTE. Avverte che, essendo stata formulata una richiesta in tal senso, alla quale la Presidenza ritiene di poter accedere, la votazione dell'articolo 8 avrà luogo a scrutinio segreto, analogamente a Pag. XVquella dei relativi emendamenti, ad eccezione dell'emendamento Farina Coscioni 8.9.
Interviene sul complesso degli emendamenti presentati il deputato GERO GRASSI (PD).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere favorevole sull'emendamento Fucci 8.2007 e parere contrario sui restanti emendamenti.
BENEDETTO FRANCESCO FUCCI (PdL). Richiama le ragioni che lo inducono a proporre, con il suo emendamento 8.2007, la soppressione dell'articolo 8, al fine di evitare, in particolare, l'introduzione di disposizioni non necessarie.
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Precisa il parere espresso sugli emendamenti Buttiglione 8.2005 e Calgaro 8.2006, formulando un invito al ritiro degli stessi.
DONATA LENZI (PD). Nel ritenere che la normativa vigente sia già sufficiente a dirimere le controversie in materia, dichiara l'astensione del suo gruppo sull'emendamento Fucci 8.2007.
La Camera, con votazione segreta elettronica, approva l'emendamento Fucci 8.2007, interamente soppressivo dell'articolo 8.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza ritiene di non poter accedere alla richiesta di votazione a scrutinio segreto avanzata in riferimento all'articolo 9, ai relativi emendamenti ed all'emendamento Maurizio Turco Tit. 2000.
Interviene sul complesso degli emendamenti presentati il deputato MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI (PD).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Farina Coscioni 9.1924, Livia Turco 9.3, Maurizio Turco 9.2001 e Farina Coscioni 9.2000.
ROSA DE PASQUALE (PD). Nel premettere che alcuni deputati del suo gruppo hanno manifestato l'intenzione di non prendere parte alla votazione finale del provvedimento, ribadisce l'inopportunità che il legislatore intervenga sul delicato argomento del fine vita.
LAURA MOLTENI (LNP). Richiama il contenuto del combinato disposto degli articoli 9 e 4 della proposta di legge in esame, rivendicando alla sua parte politica il merito di aver apportato, durante l'iter in sede referente, modifiche migliorative del testo, garantendo la certezza e la ponderazione delle volontà espresse attraverso la dichiarazione anticipata di trattamento.
(Esame di un emendamento al titolo)
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Esprime parere contrario sull'emendamento Maurizio Turco Tit. 2000.
MAURIZIO TURCO (PD). Ricordati tutti gli aspetti negativi del provvedimento in esame, evidenzia che il suo emendamento Tit. 2000 è volto a rendere coerente il titolo con le disposizioni da esso recate.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Maurizio Turco Tit. 2000.
EUGENIA ROCCELLA, Sottosegretario di Stato per la salute. Accetta, purché riformulato, l'ordine del giorno Toccafondi n. 26; non accetta, quindi, gli ordini del giorno Di Pietro n. 7, Messina n. 8, Mura n. 10, Palagiano n. 11, Cambursano n. 12, Monai n. 13, Evangelisti n. 14, Di Stanislato n. 18, Rota n. 19, Piffari n. 20, Porcino n. 22, Zacchera n. 25 e Di Biagio n. 36; accetta, infine, i restanti ordini del giorno.
Interviene il relatore per la maggioranza DOMENICO DI VIRGILIO (PdL).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli ordini del giorno Di Pietro n. 7 e Messina n. 8.
Intervengono il deputato ANTONIO PALAGIANO (IdV) ed il sottosegretario di Stato per la salute EUGENIA ROCCELLA, che accetta l'ordine del giorno Palagiano n. 11, limitatamente al secondo capoverso del dispositivo.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'ordine del giorno Mura n. 10.
Interviene il deputato ANTONIO PALAGIANO (IdV), che chiede la votazione per parti separate del suo ordine del giorno n. 11.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'ordine del giorno Palagiano n. 11, limitatamente alla parte motiva e al primo capoverso del dispositivo, e ne approva successivamente il secondo capoverso del dispositivo.
Interviene il deputato RENATO CAMBURSANO (IdV).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli ordini del giorno Cambursano n. 12, Monai n. 13 ed Evangelisti n. 14.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli ordini del giorno Di Stanislao n. 18 e Rota n. 19.
Intervengono il deputato SERGIO MICHELE PIFFARI (IdV) ed il sottosegretario di Stato per la salute EUGENIA ROCCELLA, che accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Piffari n. 20.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'ordine del giorno Porcino n. 22.
Intervengono il deputato MARCO ZACCHERA (PdL) ed il sottosegretario di Stato per la salute EUGENIA ROCCELLA, che accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Zacchera n. 25.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'ordine del giorno Di Biagio n. 36.
PRESIDENTE. Avverte che, essendo stata formulata una richiesta in tal senso, alla quale la Presidenza ritiene di poter accedere, la votazione finale avrà luogo a scrutinio segreto.
DANIELA MELCHIORRE (Misto-LD-MAIE). Dichiara il voto contrario della sua componente politica sul provvedimento in esame, che giudica illiberale e invasivo della sfera più riservata e sacra della coscienza relativamente a scelte che dovrebbero essere riservate esclusivamente al foro interno della persona.
DONATO RENATO MOSELLA (Misto-ApI). Precisato preliminarmente che la proposta di legge in esame risponde all'esigenza di colmare un grave vuoto legislativo con riferimento alla delicata materia del cosiddetto fine vita, resa ancor più complessa a seguito delle vicende giudiziarie che hanno riguardato il caso Englaro, richiama i contenuti di un provvedimento che favorisce un'equilibrata alleanza terapeutica tra il paziente e il medico. Sottolineata quindi la necessità da parte del Parlamento di legiferare su un tema di particolare rilevanza per i cittadini, manifesta contrarietà in merito alla presunta configurazione di un diritto all'eutanasia.
ANTONIO PALAGIANO (IdV). Ritiene che la proposta di legge in esame si connoti per il contenuto illiberale, contrario al principio di laicità dello Stato, pregiudizialmente ideologico su temi etici delicatissimi riservati alla coscienza individuale, e sia lesiva dell'articolo 32 della Costituzione e della dignità della vita e della morte umane. Nel dichiarare, quindi, il voto contrario del suo gruppo su una proposta di legge che ha fatto della morte dell'individuo terreno di scontro politico, osserva che il provvedimento alimenterà interminabili contenziosi giudiziari e lacerazioni insanabili nel tessuto civile del Paese.
BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP). Dichiara il voto contrario del suo gruppo su una proposta di legge che giudica viziata da un desiderio di rivalsa sulla magistratura, che si sarebbe impropriamente sostituita al legislatore in una materia così delicata, ritenendo che il Parlamento avrebbe dovuto fornire unicamente gli strumenti per favorire, in piena libertà e responsabilità, la decisione dei cittadini. Sottolineata altresì l'esigenza di affermare la netta contrarietà sia all'eutanasia sia all'accanimento terapeutico, esprime un giudizio negativo sulle disposizioni recate dal provvedimento in esame, ribadendo l'opportunità di una sospensione del relativo iter parlamentare per consentire un ulteriore e proficuo approfondimento della materia in discussione.
VINCENZO D'ANNA (PT). Nel dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di legge in esame, respinge nettamente le infondate critiche rivolte alla stessa di essere illiberale, precisando che l'unica ipotesi contemplata dal provvedimento ai fini del sostegno vitale forzato concerne i pazienti in condizioni di assoluta incoscienza e dunque incapaci di autodeterminarsi. Nel sottolineare quindi, che la proposta di legge persegue l'apprezzabile finalità di colmare un pericoloso vuoto legislativo con riferimento ad una categoria particolarmente debole e indifesa di cittadini, osserva che le cure mediche devono preservare e tutelare la vita ed il benessere dell'uomo.
ROCCO BUTTIGLIONE (UdCpTP). Sottolineata la delicatezza delle tematiche connesse al cosiddetto fine vita, ritiene che l'intervento legislativo in materia sia riconducibile essenzialmente all'iniziativa di alcuni esponenti del Partito Democratico e alla forzatura della normativa vigente realizzata in occasione del caso Englaro. Nel ribadire altresì la netta contrarietà sia all'eutanasia sia all'accanimento terapeutico, richiama gli aspetti maggiormente condivisibili della proposta di legge in esame, rilevando peraltro come la dichiarazione anticipata di trattamento non sia vincolante e presupponga l'indisponibilità della vita umana.
MASSIMO POLLEDRI (LNP). Ritenute pretestuose e infondate le critiche manifestate dall'opposizione in ordine alle connotazioni Pag. XVIIIideologiche e confessionali della proposta di legge in esame, ne sottolinea la linea di continuità e la sintonia con i valori costituzionali, come il diritto alla salute, e con l'ordinamento giuridico generale, nonché la piena laicità e la rispondenza al sentire comune dei cittadini.
MASSIMO POLLEDRI (LNP). Osserva quindi che l'intervento legislativo su tale delicata materia si è reso necessario e doveroso a seguito di una complessa vicenda giudiziaria.
LIVIA TURCO (PD). Nel dichiarare il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di legge in esame, esprime rammarico e preoccupazione per i contenuti di un provvedimento che giudica emblematico della debolezza e dell'arroganza di una maggioranza che ha precluso ogni forma di proficuo confronto parlamentare, rilevando altresì come tali norme rappresentino un arretramento rispetto al testo originario pervenuto dal Senato. Richiamati quindi gli aspetti di maggiore contrarietà ad un testo che lede l'autonomia della professione medica, soffermandosi, tra l'altro, sul mancato stanziamento di risorse al fine di garantire l'assistenza ai malati in stato vegetativo, sottolinea la necessità di porre mano ad un intervento legislativo che rispetti effettivamente la volontà del paziente all'interno del rapporto di fiducia che deve sussistere tra quest'ultimo ed il medico.
FABRIZIO CICCHITTO (PdL). Nel ribadire come l'intervento legislativo in esame si sia reso necessario allorquando il padre di Eluana Englaro ha deciso di ricorrere alla giustizia per dirimere la tormentata vicenda che lo riguardava, imponendo al Parlamento di assumere un'iniziativa tesa ad evitare che le volontà di un malato incapace di intendere e di volere siano desunte in sede giudiziaria, giudica il testo in esame, risultante da un ampio confronto tra tutte le forze politiche, equilibrato e ispirato a principi laici e liberali, atteso che, senza scadere nel fondamentalismo ideologico, sancisce l'inviolabilità di diritti fondamentali ed il divieto di ogni forma di eutanasia e di accanimento terapeutico.
GIUSEPPE CALDERISI (PdL). Dichiara il suo voto nettamente contrario su una proposta di legge illiberale e irragionevole, che interviene in modo invasivo sulla sfera privata dei cittadini, esprimendo forti dubbi sulla costituzionalità di alcune disposizioni contenute nel testo in esame. Rilevata altresì la sostanziale irrazionalità di disposizioni che, a suo avviso, daranno luogo a numerosi contenziosi giudiziari, ritiene che sarebbe stato più opportuno non procedere nell'esame del provvedimento.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati LINO DUILIO (PD), ENRICO PIANETTA (PdL) e FURIO COLOMBO (PD).
DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), Relatore per la maggioranza. Nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all'iter della proposta di legge in esame, osserva che il diritto alla vita è un principio fondamentalmente laico che unisce cattolici e non credenti.
La Camera, con votazione finale segreta elettronica, approva la proposta di legge n. 2350-A.
Annunzio della presentazione di un disegno di legge di conversione, sua assegnazione a Commissioni in sede referente e successivo trasferimento al Senato.
PRESIDENTE. Comunica che il Presidente del Consiglio dei ministri ha presentato alla Presidenza il disegno di legge Pag. XIXn. 4500, di conversione del decreto-legge n. 107 del 2011, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali e disposizioni per l'attuazione di risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazione Unite. Misure urgenti antipirateria.
Il disegno di legge è stato assegnato alle Commissioni riunite III e IV in sede referente ed al Comitato per la legislazione, per il parere di cui all'articolo 96-bis, comma 1, del Regolamento.
Successivamente, su richiesta del Ministro per i rapporti con il Parlamento, il medesimo disegno di legge è stato restituito al Governo per essere presentato all'altro ramo del Parlamento.
PRESIDENTE. Comunica che sarà iscritto all'ordine del giorno della seduta di domani il trasferimento alla VII Commissione in sede legislativa della proposta di legge n. 2393, recante modifiche alla legge n. 69 del 1963, in materia di ordinamento della professione di giornalista.
In morte dell'onorevole Ferdinando Targetti.
PRESIDENTE. Rinnova, anche a nome dell'Assemblea, le espressioni della partecipazione al dolore dei familiari dell'onorevole Ferdinando Targetti, recentemente scomparso.
Interviene sull'ordine dei lavori il deputato MARIO PEPE (Misto-R-A).
Mercoledì 13 luglio 2011, alle 12.
(Vedi resoconto stenografico pag. 115).

References: e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario