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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/02/2016 Sentenza n.6681 | AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 18/02/2016 (Ud. 12/01/2016) Sentenza n.6681
SICUREZZA SUL LAVORO - Prevenzione infortuni ed igiene del lavoro - Speciale causa estintiva dei reati contravvenzionali - Oblazione amministrativa termine perentorio di giorni trenta - Obbligo di informare i dipendenti sui rischi e la sicurezza del proprio lavoro - Omissione - Art.36 del d.lgs 9 aprile 2008, n. 81.
La speciale causa estintiva dei reati contravvenzionali in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, contemplata dal d.lgs 19 dicembre 1994 n. 758, non opera nel caso in cui il pagamento della somma determinata a titolo di oblazione amministrativa avvenga oltre il previsto termine di giorni trenta, in quanto quest'ultimo ha natura perentoria e non ordinatoria (Sez.3, n. 7773 del 05/12/2013, dep. 19/02/2014, Rv. 258852; sez. F, n. 33598 del 23/08/2012 Rv. 253324; Sez. 3, n. 11265 del 11/02/2010, Freda, Rv. 246460).
(conferma sentenza del 16/04/2014 del Tribunale di Brindisi) Pres. AMORESANO Rel. GAI Ric. Salonna
- sul ricorso proposto da Salonna Francesco, nato a Ceglie Messapica il 26/08/1977;
- avverso la sentenza del 16/04/2014 del Tribunale di Brindisi;
- udita la relazione svolta dal consigliere Emanuela Gai;
- udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pasquale Fimiani, che ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso;
1. Con sentenza del 16 aprile 2014, il Tribunale di Brindisi ha condannato Francesco Salonna alla pena di euro mille di ammenda, per il reato di cui all'art.36 del d.lgs 9 aprile 2008, n. 81, perché ometteva di assolvere all'obbligo di informare i dipendenti sui rischi e la sicurezza del proprio lavoro, fatto commesso in Ostuni il 6/04/2012.
In particolare, il giudice di primo grado ha ritenuto provato il reato sulla scorta della testimonianza dell'Ispettore del lavoro, del verbale da questi redatto e ~ mancato tempestivo pagamento della sanzione determinata in via ridotta.
2. Avverso la sentenza ha presentato ricorso Francesco Salonna, personalmente, e ne ha chiesto l'annullamento deducendo, quale unico motivo, l'inosservanza della legge penale e delle norme di cui si deve tenere conto nell'applicazione della legge penale, per aver il giudice erroneamente escluso l'applicazione della fattispecie estintiva di cui all'art. 24 del d.lgs 19 dicembre 1994 n. 758 nel caso di pagamento effettuato dopo il termine di 30 giorni e, comunque, in mancanza di prova dell'inizio della decorrenza del termine ai fini del computo dei trenta giorni per il pagamento, non poteva ritenersi il pagamento tardivo. Il ricorrente ha altresì dedotto la violazione dell'art. 24 comma 3 del d.lgs 19 dicembre 1994 n. 758 che stabilisce che il pagamento tardivo, ma comunque congruo, a norma dell'art. 20 cit, è valutato ai fini dell'applicazione dell'art. 162 bis cod.pen. e, in tal caso, la somma è ridotta al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa.
Con riguardo alla erronea applicazione del comma 3 dell'art. 24 cit, ritiene il Collegio che lo stesso non possa trovare applicazione al di fuori del caso ivi contemplato, poiché la speciale riduzione prevista dal citato comma 3 è da riferirsi unicamente al caso di richiesta di oblazione ex art. 162 bis cod.pen., come risulta chiaramente dal testo normativo che prevede la riduzione "al quarto del massimo dell'ammenda" e, dunque, non può trovare applicazione nel caso in cui l'imputato ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario come nel caso in esame.
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Art.36
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 162