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Regolamento Tecnico di Distensione su Panca - ppt scaricare
PubblicatoCrocifisso Cavalli Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Regolamento Tecnico di Distensione su Panca"— Transcript della presentazione:
1 Regolamento Tecnico di Distensione su Panca 2013 - 2016
Cervignano del Friuli 28 marzo 2014 Angelo Dalla Silvestra
2 Principali novità introdotte dal nuovo regolamento Tecnico
Il Sistema a round Lo Start e il Rack Il Fermo al petto I Cambi (passaggi) Angelo Dalla Silvestra
3 Definizione e norma generale
La Distensione su Panca piana consiste nella valutazione della massima forza di abduzione della catena estensoria degli arti superiori eseguita con contromovimento. Classi di età Esordienti solo 14° anno Under 17 dal 15° al 17° Juniores dal 18° al 20° Seniores dal 21° anno in poi Master “45” dal 41° al 45° Master “55” dal 46° al 55° Master “65” dal 56° al 65° Master “65+” oltre il 65° Categorie di peso Maschi: Kg 56 / Kg 62 / Kg 69 / Kg 77 / Kg 85 / Kg 94 / Kg 105 / Kg +105 Femmine: Kg 48 / Kg 53 / Kg 58 / Kg 63 / Kg 69 / Kg 75 / Kg +75 Angelo Dalla Silvestra
4 Art. 2 - Norme per l’esercizio
2.5 L’Atleta ha tempo 60” (sessanta secondi) dalla chiamata per posizionarsi sulla Panca e, quindi, iniziare la prova. 30” (trenta secondi) prima della fine del tempo concesso è emesso un segnale acustico di avvertimento. L’Atleta Paralimpico ha, invece, 120” secondi di tempo. In difetto la prova è dichiarata non valida. 2.7 Il passo dell’impugnatura del bilanciere, con pollici contrapposti, è libero. 2.9 E’ riservata, esclusivamente, agli Aiutanti/Caricatori la facoltà di aiutare l’Atleta a rimuovere il bilanciere dai supporti e a riposizionarlo a conclusione dell’esercizio. Gli Aiutanti Caricatori in servizio alla Panca non devono essere inferiori a 3 (tre). Angelo Dalla Silvestra
5 Art. 2 - Norme per l’esercizio
2.10 Dopo aver staccato il bilanciere, e disteso completamente gli arti superiori, l’Atleta attende con i gomiti immobili il segnale dell’Arbitro centrale. Il segnale è dato quando l’Atleta è immobile e con il bilanciere posizionato correttamente. 2.11 Il segnale dell’Arbitro centrale è mimico e vocale, ossia é effettuato con un gesto della mano dall’alto verso il basso e comando a voce “START”. 2.12 Dopo aver ricevuto il segnale, l’Atleta deve abbassare il bilanciere sul petto, mantenerlo immobile su di esso e, poi, risollevarlo con una uguale distensione delle braccia, fino alla loro massima e completa estensione. 2.14 Il tempo del fermo al petto del bilanciere non ha una durata codificata. Esso deve essere valutato dagli Arbitri come una pausa tra il movimento discendente e quello ascendente senza spostamenti,oscillazioni e affondo sul petto. Angelo Dalla Silvestra
6 Art. 2 - Norme per l’esercizio
2.13 Appena l’Atleta resta immobile, in massima e completa estensione delle braccia il segnale a voce “RACK” è pronunciato dell’Arbitro centrale insieme al movimento all’indietro di un braccio. 2.15 Appena terminata la prova il Tecnico (o l’Atleta) deve eseguire il passaggio per il Round successivo. Angelo Dalla Silvestra
7 Art. 3 – Movimenti non corretti
L’inosservanza dei segnali arbitrali, all’inizio o al termine della distensione. Far rimbalzare o affondare il bilanciere sul petto dopo che questo è rimasto immobile. Variare l’impugnatura del bilanciere durante il sollevamento. Portare il bilanciere in collisione con la struttura degli appoggi. Sollevare i glutei dalla Panca. Sollevare il capo dalla Panca. Perdita di contatto dal suolo di entrambi o uno dei piedi. L’estensione non simultanea (asincrona) delle braccia. Angelo Dalla Silvestra
8 Art. 3 – Movimenti non corretti
Qualsiasi movimento verso il basso durante la fase di distensione del bilanciere. Distensione incompleta o irregolare delle braccia al completamento del sollevamento Il contatto con il bilanciere da parte degli Aiutanti/Caricatori tra i due segnali dell’Arbitro centrale. Il deliberato contatto tra il bilanciere e i supporti, per rendere la distensione più facile. Il bilanciere non deve fermarsi né durante la discesa al petto, ne durante la risalita. Le braccia dell’Atleta devono estendersi con la stessa velocità e i gomiti devono fermarsi insieme,tuttavia la barra può non essere completamente orizzontale. Angelo Dalla Silvestra
9 Art. 4 – Lo svolgimento della gara il sistema a round
4.1 La gara si svolge secondo il sistema a “Round”. Ogni Atleta esegue la prima prova nel primo Round, la seconda prova nel secondo Round e la terza prova nel terzo Round. 4.2 Alla pesatura, l’Atleta, o il suo Allenatore, deve dichiarare il peso di partenza e l’altezza dei supporti verticali della Panca. Questi valori devono essere riportati sul previsto modulo nel riquadro “prima prova”. Il modulo, sottoscritto dall’Atleta o dal suo Allenatore, è trattenuto dall'Arbitro preposto alle Operazioni di peso. Angelo Dalla Silvestra
10 Art. 4 – Lo svolgimento della gara il sistema a round
4.3 Per la prima prova, l’Atleta può cambiare il peso del bilanciere una sola volta. Questo può essere maggiore o minore di quello dichiarato all’atto del peso, ma non può essere inferiore di kg 7 (sette), a quello originariamente dichiarato. 4.4 Eseguita la prova, l’Atleta, o il suo Allenatore, deve immediatamente dichiarare il peso del bilanciere per la prova successiva. Il peso dichiarato è inserito nell’apposito spazio indicato sul modulo e inviato al preposto Arbitro. Se l’Atleta, o il suo Allenatore, non comunica alcun peso, la progressione automatica dopo ogni tentativo riuscito per lo stesso Atleta è di 1 (uno) kg. In caso di sollevamento non riuscito, per lo stesso Atleta, il peso del bilanciere rimane invariato. 4.5 Il peso trasmesso per il secondo Round non può essere modificato. Angelo Dalla Silvestra
11 Art. 4 – Lo svolgimento della gara il sistema a round
4.6 Nella prova del terzo Round sono permessi 2 (due) cambi. Il cambio può essere superiore o inferiore rispetto a quello dichiarato ma è possibile solo se l’Atleta non è già stato chiamato in pedana e il peso, in precedenza dichiarato, già caricato sul bilanciere. 4.7 Il bilanciere deve essere caricato, progressivamente, durante ogni Round. Il peso del bilanciere non decresce mai, eccezione fatta per eventuali errori di caricamento compiuti dagli Assistenti, e ciò solo alla fine del Round. 4.8 All’interno di ogni Round, ad iniziare è l’Atleta che richiede il peso minore. Nel caso in cui due o più Atleti scelgano lo stesso peso di entrata, l’Atleta con il numero di sorteggio più basso, gareggia per primo. 4.9 Se la prova non è valida l’Atleta deve attendere il successivo Round per ritentare con il peso precedente o aumentato. Angelo Dalla Silvestra
12 Art. 4 – Lo svolgimento della gara il sistema a round
4.10 Se la prova in un Round non ha successo, a causa di un errore di caricamento del bilanciere o di una rottura dell’equipaggiamento, all’Atleta è concesso un ulteriore prova con lo stesso peso. Se il fallimento è dovuto a un caricamento errato del bilanciere, e la prova non è iniziata all’Atleta è concessa l’opzione di continuare o di ripetere la prova alla fine del Round. In qualsivoglia altro caso, l’Atleta deve eseguire la sua prova alla fine del Round. Inoltre, se l’Atleta è l’ultimo del Round, ha 180” (centottanta secondi) prima di ritentare. Angelo Dalla Silvestra
13 Art. 5 – L’ arbitro alla panca
5.5 I segnali vocali e gestuali dell’Arbitro centrale, necessari per l’esecuzione della distensione del bilanciere su Panca piana, sono i seguenti: 5.6 INIZIO - All’atto in cui l’Atleta è immobile, con il bilanciere posizionato correttamente, gli arti superiori estesi ed i gomiti immobili, l’Arbitro centrale effettua il segnale mimico (mano dall’alto verso il basso) e comunica il segnale vocale “START” Il Cronometrista ferma il cronometro non appena l’Arbitro centrale pronuncia il segnale vocale “START”. 5.7 TERMINE - All’atto in cui l’Atleta ha ultimato la distensione degli arti superiori completamente, l’Arbitro centrale fa il segnale mimico (movimento all’indietro dell’avambraccio) e trasmette il segnale vocale, “RACK”. 5.8 Dopo che il bilanciere è stato riposto sui supporti verticali, gli Arbitri annunciano la loro decisione per mezzo delle apposite luci: 5.9 BIANCO: per la “distensione valida”. 5.10 ROSSO: per la “distensione non valida”. Angelo Dalla Silvestra
14 Art. 5 – L’ arbitro alla panca
5.15 Solo l’Atleta o gli Aiutanti/Caricatori possono spostare il bilanciere in una nuova posizione sui supporti verticali. In questo caso, il Cronometrista, non deve fermare il cronometro. Compete all’Allenatore o all’Atleta, chiedere quest’azione al momento opportuno. Angelo Dalla Silvestra
15 Art. 6 – L’ abbigliamento dell’Atleta
Gli Atleti devono presentarsi in gara con indumenti decorosi e consoni. L’equipaggiamento al completo deve avere le seguenti caratteristiche: 6.1. Il costume da gara deve essere: può essere di qualsiasi colore; su esso possono essere apposti stemmi, emblemi, logotipi e/o iscrizioni dell’Associazione/Società di appartenenza; il nome dell’Atleta può essere apposto su qualsiasi indumento o equipaggiamento. Tutto ciò che può risultare indecoroso o che possa ledere l’immagine dello sport è vietato. le spalline del costume di gara devono essere indossate durante tutti i sollevamenti dell’Atleta. Angelo Dalla Silvestra
16 Art. 6 – L’ abbigliamento dell’Atleta
6.2. Le calzature - Gli Atleti devono indossare scarpe sportive. Scarpe specifiche da pesista sono ammesse. 6.3. Il reggiseno - Non sono consentiti irrigidimenti, riempimenti o ferretti di sorta atti a rinforzarlo. 6.4. La cintura - Gli Atleti possono indossare una cintura. Essa deve essere indossata sopra il costume di gara. L’altezza massima della cintura è di cm 12. 6.5. I guanti - Gli Atleti possono indossare, esclusivamente, guanti da ciclista e senza dita. Angelo Dalla Silvestra
17 Art. 6 – L’ abbigliamento dell’Atleta
6.6. Fasce, cerotti adesivi e bende Il Medico ufficiale della gara o il personale paramedico in servizio, possono applicare bendature sulle ferite del corpo dell’Atleta, sempre che queste non portino vantaggio nell’esecuzione della distensione. a) Le fasce sono coperture non adesive realizzate in diversi materiali, tra cui, i più comuni sono garza, crepe medica, neoprene/gomma o pelle. Per la lunghezza delle fasce non è fissato alcun limite. Le fasce applicate ai polsi non devono coprire un’area superiore a cento (100) mm siano esse applicate sulla pelle o sul body aderente. È consentito l’uso di fasce sulla superficie sia interna che esterna delle mani e possono essere attaccate al polso. Le fasce non devono essere mai attaccate al bilanciere. Sui gomiti non è consentito indossare alcuna fascia o prodotto sostitutivo. Angelo Dalla Silvestra
18 Art. 6 – L’ abbigliamento dell’Atleta
6.6. Fasce, cerotti adesivi e bende b) I cerotti adesivi sono delle fasce adesive di dimensioni ridotte che normalmente sono realizzati in tessuto, plastica o in lattice con un cuscinetto assorbente. Essi possono essere indossati per proteggere piccole ferite, secondo necessità, ma non sui gomiti. I cerotti indossati sulle dita e sul pollice non devono sporgere oltre la punta delle dita. I cerotti non devono mai essere attaccati al Bilanciere. Angelo Dalla Silvestra
19 Art. 6 – L’ abbigliamento dell’Atleta
6.6. Fasce, cerotti adesivi e bende c) Le bende sono realizzate in cotone rigido o in rayon e sono conosciute come bende Atletiche,mediche e/o sportive. Le bende possono essere anche bende adesive elastiche (Kinesio). Si tratta di strisce adesive elastiche in cotone di vari colori. Le bende indossate sulle dita e sul pollice non devono sporgere oltre la punta delle dita. Le bende indossate sulla superficie sia interna che esterna delle mani possono essere attaccate al polso. Bende o prodotti sostitutivi non devono mai essere attaccate al bilanciere. Sui gomiti non è consentito indossare alcuna benda o prodotto sostitutivo. La benda può essere indossata sotto ogni capo dell’abbigliamento dell’Atleta comprese altre fasce su qualsiasi parte del corpo, ad eccezione dei gomiti. Angelo Dalla Silvestra
20 Art. 7 – L’ attrezzatura della gara
7.1. La Panca deve avere le seguenti caratteristiche a) essere omologata; b) essere costruita con materiali resistenti; c) assicurare massima stabilità. 7.2. La Panca deve avere le seguenti dimensioni: a) lunghezza massima cm 122; b) larghezza da cm 29 a cm 32; c) altezza da cm 45 a cm 50, misurata dal pavimento alla superficie dell’imbottitura del piano della Panca, senza che essa sia schiacciata. L’area di gara (4 m x 4 m) deve essere delimitata sul pavimento in assenza di una pedana adeguata su cui poggiare la Panca. Nella sala di gara deve essere prevista un’area riservata all’Allenatore/Tecnico. Essa non deve in alcun modo interferire con il normale svolgimento della gara. Angelo Dalla Silvestra
21 Art. 8 – I supporti verticali per il bilanciere
8.1. L’altezza dei supporti verticali per il bilanciere (regolabili e non regolabili), deve essere della misura compresa tra cm 80 e cm 100, misurati dal piano di appoggio della Panca alla barra posizionata sugli appoggi verticali. 8.2. La distanza minima tra le due facce interne dei supporti verticali deve essere di cm 110. Angelo Dalla Silvestra
22 Angelo Dalla Silvestra
Art. 9 – Il bilanciere 9.1. In tutte le gare di Distensione su Panca, organizzate sotto l’egida della F.I.PE., si devono utilizzare solo i bilancieri omologati dall’I.W.F. 9.2. Il bilanciere è formato dai seguenti elementi: la barra, i dischi e i morsetti ferma dischi. 9.3. La barra è uguale sia per gli uomini che per le donne e pesa kg 20. 9.4. Il bilanciere non può essere sostituito durante il corso della gara. Tuttavia, qualora gli Arbitri rilevino che esso sia piegato e/o danneggiato deve essere sostituito. Angelo Dalla Silvestra
23 Art. 10 - La cerimonia di Premiazione
La Cerimonia di Premiazione è parte integrante di ogni gara. È fatto obbligo agli Atleti e ai Tecnici di presenziare in tuta Sociale e/o divisa di rappresentanza dell’Associazione/Società di appartenenza. L’Atleta o il Tecnico, inosservante della prescrizione, è escluso dalla Premiazione. Angelo Dalla Silvestra
24 Calendario gare 2014 Distensione su Panca
Sabato 12 aprile Fiume Veneto Coppa Regione di Distensione su Panca Coppa Italia di Distensione su Panca (classifica d’ufficio) Qualificazione Campionati Italiani Assoluti Domenica 5 ottobre Trieste Campionati Regionali Assoluti di Distensione su Panca Qualificazione Campionati Italiani Assoluti Sabato 29 novembre (da assegnare) Campionati Italiani Assoluti di Distensione su Panca Campionati Italiani di Pesistica Paralimpica Angelo Dalla Silvestra
25 Classifiche Distensione su Panca
Coppa Regione di Distensione su Panca Coppa Italia di Distensione su Panca (classifica d’ufficio) Esordienti/Under 17/Juniores/Seniores classifiche separate per classe d’età con punteggio “Sinclair” M45/M55/M65/M65+ punteggio “Sinclair” + Coefficiente Malone-Meltzer. Ranking List Qualificazione Campionati Italiani Assoluti di Distensione su Panca L’Atleta verrà collocato nella categoria di appartenenza Classifica sui Kg sollevati Angelo Dalla Silvestra
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References: Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8

Art. 9
 Art. 10