Source: http://legislazionetecnica.it/40726/fonte/l-r-basilicata-07-08-2009-n-25?parts=3077651
Timestamp: 2019-08-21 09:53:17+00:00

Document:
L. R. Basilicata 07/08/2009, n. 25 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR23566
B.U.R. Basilicata 07/08/2009, n. 34
Articolo 5, comma 1-septies
Art. 10 (comma 1)
artt. 1, 1 bis, 2, 3, 4 bis, 5, 6, 8, 9, 10
L.R. Basilicata 04/08/2011, n. 17
L.R. Basilicata 05/02/2010, n. 11
- L.R. 05/02/2010, n. 11
- L.R. 04/08/2011, n. 17
40726 5487848
40726 5487849
40726 5487850
Art. 2 - Interventi di ampliamento del patrimonio edilizio
1. Per le finalità di cui all’art. 1, in deroga agli strumenti urbanistici comunali vigenti e all’art. 44 della L.R. n. 23/1999, gli edifici residenziali esistenti autorizzati o autorizzati anche in forza di titolo abilitativo in corso di validità o condonati ovvero oggetto di procedimento amministrativo ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.P.R. n. 380/2001e ss.mm.ii., a tipologia monofamiliare isolata di superficie complessiva (SC) fino a mq 300, a tipologia B familiare isolata ed a tipologia plurifamiliare di superficie complessiva di mq 400, possono essere ampliati entro il limite massimo del 20% ed entro il limite massimo di mq 40 di superficie per unità abitativa. N2
2. Per superficie complessiva si intende quanto stabilito all'art. 2 del DM 10 maggio 1977, n. 801 .
3. Nel caso di edifici residenziali mono o plurifamiliari di cui al precedente comma 1, l'ampliamento di cui al comma 1 non può essere comunque superiore a mq 40,00 di superficie complessiva per ciascuna unità immobiliare.
3-bis. Nel caso di edifici residenziali condominiali con superficie complessiva superiore a mq 400 è consentito l’ampliamento fino a mq 160 per l’intero edificio, nel limite massimo di mq 40 per unità immobiliare; l’ampliamento potrà essere eseguito sulla base di un progetto unitario, in modo da garantire la coerenza architettonica, formale, di finiture del complesso edilizio, fer
40726 5487851
Art. 3 - Interventi di rinnovamento del patrimonio edilizio esistente
1bis. Per superficie complessiva si intende quanto stabilito all'art. 2 del D.M. 10 maggio 1977, n. 801.
40726 5487852
Art. 4 - Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana
1. La Regione Basilicata promuove la realizzazione di Programmi integrati di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana nei Comuni ad alta tensione abitativa di cui alla D.G.R. n. 322 del 25/02/2003 e nei Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. A tal fine la Regione, attraverso procedure di evidenza pubblica, promuove e valuta ai fini dell’ammissibilità, proposte di intervento di edilizia residenziale che prevedano la realizzazione o il recupero di alloggi sociali nella misura non inferiore al 40% della volumetria destinata alla residenza. Le p
40726 5487853
Art. 4 bis - Programmi di riqualificazione urbana delle aree degradate
1. La Regione Basilicata, per le finalità di cui all'art. 1, in deroga agli strumenti urbanistici comunali vigenti e all'art. 44 della L.R. 23/99, promuove ed incentiva la riqualificazione di aree urbane degradate, mediante la formazione di programmi di riqualificazione urbana coerenti con le strategie comunali ed il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati interessati.
2. I programmi di riqualificazione urbana di cui al presente articolo sono strumenti volti a promuovere il recupero di parti significative di città o aree degradate mediante interventi organici in grado di affrontare in modo integrato:
40726 5487854
Art. 5 - Interventi straordinari di riuso del patrimonio edilizio esistente
1. La Regione Basilicata promuove, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, iniziative di riuso e recupero del patrimonio edilizio esistente. A tal fine sono consentiti interventi straordinari di riutilizzo a fini volumetrici di superfici coperte e libere dei piani con accesso diretto da strada di edifici esistenti non soggette a servitù d'uso pubblico, per le seguenti destinazioni d'uso:
a) parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari di cui alla L. 122/1989 ;
b) locali di servizio pertinenziali alle unità immobiliari appartenenti all'edificio;
c) alloggi sociali di cui al D.M. del 22 aprile 2008;
40726 5487855
Art. 6 - (Divieti)
1. Gli interventi di cui agli artt. 2, 3 e 5 e i programmi di cui all'art. 4bis non sono consentiti in aree che risultino:
a) ubicati all'interno dei centri storici o tessuti di antica formazione, perimetrali negli strumenti urbanistici vigenti, riconducibili alle zone territoriali omogenee "A" del D.M. n. 1444/1968;
b) ubicati all'interno dei tessuti
40726 5487856
Art. 7 - Divieto di cumulo
1. Gli ampliamenti previsti agli art. 2 e 3 comma 1 non sono cu
40726 5487857
Art. 8 - Titoli abilitativi
1. Gli interventi di cui agli artt. 2, 3 e 5 sono realizzabili tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) relativamente agli interventi richiamati ai commi 1 e 2 del art. 22 DPR 380/2001 e tramite denuncia di inizio attività relativamente agli interventi di cui all'art. 22, comma 3, D.P.R. 380/01.
40726 5487858
Art. 9 - Oneri di costruzione
40726 5487859
Art. 10 - Validità temporale
40726 5487860
Art. 11 - Obblighi generali
1. Gli interventi sul patrimonio edilizio esistente di cui agli
40726 5487861
Art. 12 - Dichiarazione di urgenza
Raddoppiano gli acquisti di case efficienti, ma il 40% è in Classe G da Il Sole 24 Ore
La «classe A» costa fino al 30% in più ma attenti ai consumi da Il Sole 24 Ore
L’Ape è obbligatoria e dura 10 anni se non si ristruttura da Il Sole 24 Ore

References: Articolo 5

Art. 10

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 2

Art. 8
 art. 22

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12