Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2014/
Timestamp: 2017-07-21 18:36:38+00:00

Document:
Il Prefetto della Provincia di Spezia dott. Forlani viene destinato ad
altro incarico. Un Prefetto che in molte occasioni non ha dato prova di
svolgere quella funzione neutra che la legge assegna a chi rappresenta questo organo periferico dello Stato. Così
anche nella intervista al Secolo XIX di oggi, nel lasciare il suo incarico a Spezia ci
ha voluto confezionare questo pensiero sulla vicenda di Piazza Verdi: "Penso
che in città si debba e si possa intervenire. Se pensiamo alle cose più belle
di Spezia, le realizzazioni dell’architetto Oliva sono state fatte cambiando radicalmente
aspetto alla vecchia Spezia. Se qualcuno si fosse opposto non avremmo queste
realizzazioni. Non sposo l’immobilismo anche perché alla fine qualcuno
contrario c’è sempre." Una
affermazione con la quale il Prefetto, uscendo dal suo ruolo istituzionale, si
schiera a favore del progetto Buren Vannetti. Continua a leggere...»
è una città ricolma di luogocomunismo..........
non c'è discussione pubblica di merito quasi mai, solo battute sceme tipiche di
quel cinismo idiota che costituisce la parte peggiore della spezzinità. La
vicenda di Piazza Verdi in questo
senso è l'emblema di questo modo di ragionare.....tutto viene ridotto ai "4 pini marci" come li ha definiti
il Sindaco di Spezia degno
rappresentante di questo luogocomunismo spezzino condito con l'arroganza
impotente di chi comanda pur rappresentando la minoranza degli spezzini. Piazza Verdi comunque la si pensasse sul
progetto Buren Vannetti poteva diventare l'occasione per aprire una discussione
seria sulla storia di questa città, sulla scala di priorità dei bisogni delle
diverse aree della città, sulla identità futura di Spezia. Niente
di tutto questo e lo stesso è per tutti
gli altri progetti: waterfront, porto mercantile ad esempio. Continua a leggere...»
trovate il testo integrale della autorizzazione con la quale arriveranno
rifiuti da Genova all'impianto di Saliceti di Vezzano Ligure........... come
dire un bel regalo di Natale (la determina è del 22/12) ai residenti della zona
che da anni subiscono le emissioni odorigene da un impianto che non ha mai
funzionato correttamente (vedi
per il quale i dirigenti di Acam sono
sotto inchiesta (vedi
QUI). ....
ed ora arrivano a questo impianto anche i rifiuti da fuori provincia. Continua a leggere...»
Dopo i post precedenti usciti sul sito http://www.laspeziaoggi.it/news/ in relazione alla vicenda della assunzione della dott.sa Stellini da parte
dell’Assessore Regionale Raffaella Paita nel suo staff di segreteria politica,
vorrei precisare ulteriormente la
vicenda da un punto di vista giuridico amministrativo. Farò quindi riferimento, nel seguito di questo post, al mancato rispetto di
una serie di normative relative alla trasparenza degli atti e delle
informazioni in materia di assunzioni a tempo determinato negli enti pubblici. con particolare riferimento a quelle relative
agli uffici di diretta collaborazione degli organi di indirizzo politico.
Peraltro che i nostri enti pubblici regionali e locali siano poco
predisposti al rispetto delle norme sulla Trasparenza l’ho già dimostrato in
questa sezione del mio blog, vedi QUI.
Federici, il Sindaco di
Spezia, non perde occasione per uscire dal suo ruolo istituzionale che
richiederebbe, invece, misura ed equilibrio nelle proprie dichiarazioni
pubbliche. L’ultima uscita dai soliti
toni arroganti e immotivati è stata contro Cofferati candidato alle primarie
del PD per la designazione del Presidente di questo partito alla Presidenza
della Regione Liguria nelle prossime elezioni. Federici ha recentemente
affermato (vedi QUI): "Cofferati? Sotto la barba, niente. Un vuoto di progetti e di idee". Chi mi conosce sa che amo
sempre andare al merito delle dichiarazioni altrui verificando la coerenza tra
quello che si dichiara e la realtà dei fatti e degli atti. Ciò è ancor più
necessario se chi dichiara ricopre una carica
istituzionale di rilievo come quella di Sindaco di un capoluogo di Provincia. Allora andiamo a trarre le
conseguenze del ragionamento di Federici. Secondo il Sindaco spezzino, Cofferati
non avrebbe un programma. Non mi interessa verificare se questo sia vero o
meno, non sono del PD e non sono interessato più di tanto alle primarie. Mi
interessa invece misurare la coerenza della dichiarazione di Federici, perché è il Sindaco della città dove io vivo. Allora Federici attacca
Cofferati sui programmi, ergo si presupporrebbe che il candidato sostenuto dal
Sindaco, Raffaella Paita, abbia le carte in regola sui programmi. Vediamo se le cose stanno
così a cominciare dalle materie che conosco meglio come l’ambiente e la
pianificazione territoriale e portuale. Continua a leggere...»
Il problema del rischio sanitario da emissioni
elettromagnetiche di stazione radio base
per la telefonia cellulare ma anche per le trasmissioni TV-Radio è spesso
sottovalutato dalle Amministrazioni Locali. Spesso queste ultime si trincerano dietro la “impossibilità a
negare le autorizzazioni a questi impianti” appellandosi ad una normativa e
giurisprudenza favorevoli ai gestori. In realtà sotto il profilo delle competenze amministrative
i Comuni possono ancora esercitare funzioni importanti soprattutto se questi impianti
vengono proposti in zone vincolate sia sotto il profilo del vincolo culturale e
paesaggistico che edilizio-urbanistico. Di questo aspetto ho trattato in questo
post (vedi QUI). Di seguito invece presento una selezione di
giurisprudenza che dimostra come su molti aspetti significativi anche il
Consiglio di Stato riconosce un ruolo attivo agli Enti Locali, in particolare
su 1. Principio di precauzione
2. Il potere regolamentare dei Comuni nel pianificare le
localizzazioni dei siti sotto il profilo urbanistico ambientale 3. La limitazione
all’autorizzazione per sommatoria di impianti e quindi per eccesso di impatto
cumulativo sia sotto il profilo dell’inquinamento elettromagnetico che dell’impatto
4. Antenne e vincoli
paesaggistici e culturali
5. Antenne e permesso di costruire Continua a leggere...»
Tra pochi giorni (il 16/12)
si svolgerà la conferenza dei servizi per rilasciare la nuova autorizzazione
unica ambientale (di seguito AUA) all’impianto di trattamento inerti della
ditta Granulati srl (ex Inerti Muto srl). Di questo impianto ho trattato più volte in questo blog. In questo post voglio descrivere le
contraddizioni, le ambiguità, le affermazioni al limite del ridicolo dei
rappresentanti degli enti partecipanti alla conferenza dei servizi, in sede
referente, dello scorso 8 ottobre 2014. Il verbale, che pubblico QUI allegati compresi, dimostra come l’istruttoria
che potrebbe portare al rinnovo (volturazione in termine tecnico) della
autorizzazione dalla vecchia ditta alla nuova (ma cambia solo la denominazione
sociale) sia totalmente insufficiente e al limite, se non oltre, della
legittimità se non della stessa legalità.
Siamo di fronte all’ennesimo
esempio di cattiva amministrazione che produrrà danni ai soliti noti: i
cittadini inquinati che pagano le tasse, come gli inquinatori ma non gli stessi diritti. Continua a leggere...»
Le note che
seguono costituiscono un sorta di sintesi della evoluzione che la disciplina
della normativa in materia di affidamento e gestione dei servizi pubblici a
rilevanza economica (articolo 113 del Testo Unico Enti Locali. In particolare si farà riferimento al
servizio gestione rifiuti mentre come è noto dopo il referendum abrogativo la
disciplina del servizio idrico è stata stralciata dalla nuova legge quadro
148/2011. In materia di servizi idrici è
intervenuta recentemente la Direttiva 2014/25/UE[1]
sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua,
dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali La normativa sul servizio
sarà oggetto di un mio prossimo Paper. Continua a leggere...»
Nell’ottima inchiesta della giornalista Sondra Coggio sul
non funzionamento delle centraline che dovrebbero rilevare la qualità dell’aria
nel Comune di Spezia, emerge in particolare il non funzionamento prolungato
della centralina di monitoraggio per l’area ex IP. Un’area la cui “bonifica” ha prodotto, e in parte continua a produrre, quanto meno emissioni odorigene, bonifica non ancora
completata come perfino il Comune ammette vedi QUI. D’altronde almeno gli odori non possono essere nascosti al
naso dei cittadini, neppure dai rigiri di parole dei nostri Amministratori
locali. E di rigiri strani sull’area ex IP se ne sono visti tanti come ho
ricostruito nella seconda parte di questo post (vedi QUI). Vediamo di puntualizzare il problema da un punto di vista sia giuridico amministrativo che storico, perchè trattandosi di una bonifica non ancora completata, la storia di come sia stata gestita la questione ha una grandissima attualità......
ormai è noto il Comune di Spezia con apposita deliberazione di giunta
(vedi QUI) ha
deciso di proporre alla Regione Liguria lo spostamento dei fondi UE previsti per
il progetto di Piazza Verdi ad altri interventi interni al Progetto Integrato La
Spezia Centro Città. Sul fatto che
questa scelta era possibile da sempre in base alla normativa di settore
nonostante che la Amministrazione Comunale lo negasse da 3 anni vedi QUI. A dimostrazione del cumulo di menzogne sistematico che l’Amministrazione
Comunale ha prodotto in questi anni sul
progetto di Piazza Verdi, in particolare usando lo “spauracchio” della perdita
dei fondi UE, non solo su Piazza Verdi, ma addirittura su tutto il Progetto
Integrato da circa 9 milioni di euro, riporto di seguito una serie di citazioni
da documenti e dichiarazioni ufficiali degli Amministratori e dirigenti del
Comune della Spezia. Come dire uso le loro stesse parole per dimostrare le loro menzogne....
conclusioni della Avvocatura UE in una causa che vedeva un cittadino austriaco
contro la normativa del suo Stato di
appartenenza, in relazione alla possibilità di impugnare una decisione della
Autorità Competente che escludeva la applicazione della Valutazione di Impatto
Ambientale (di seguito VIA) al progetto
di un centro commerciale di notevoli dimensioni (superficie di
11 437,58 m2).
I principi affermati nelle conclusioni che di solito anticipano la sentenza della
Corte di Giustizia potranno essere
utilizzati anche in altre controversie e gettano una luce critica su come in
Liguria viene tutt’ora gestita la procedura di VIA da parte della Regione,
nella qualità di Autorità Competente al giudizio di VIA, come pure di altri enti pubblici nella qualità
di Amministrazioni interessate al progetto. e su come viene interpretata la legittimazione ad agire dei singoli cittadini o dei comitati spontanei da parte del TAR Liguria. Da un punto di vista generale l’oggetto del contendere consiste nella possibilità o meno di uno
Stato moderno di considerare, in base al suo ordinamento, una decisione di
esclusione dalla applicazione della VIA opponibile in via definitiva al singolo
cittadino che vive nelle vicinanze o comunque ha diritti potenzialmente
danneggiabili dall’intervento approvato. L’Avvocatura UE per rispondere alla controversia (posta nella forma della domanda
pregiudiziale) ricostruisce i diritti
dei singoli cittadini nell’ambito della procedura di VIA, in particolare….
viene presentata una mozione ad esempio sulla centrale Enel dove c'è scritto che dovevano
essere rispettate prescrizioni contenute nell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello scorso anno e che queste sono in buona parte già scadute
allo scorso marzo e qualcuno non la vota con la motivazione che “l'AIA rilasciata alla centrale è superata” quel qualcuno dimostra tre cose semplici: Continua a leggere...»
un post precedente (vedi QUI) ho
descritto la nuova normativa nazionale (in recepimento di norme UE) in materia
di tenore di zolfo dei combustibili marittimi sia in navigazione che quando
attraccano ai porti degli stati membri della Unione.
In particolare i limiti
posti da questa normativa si applicano anche alle navi passeggeri e quindi navi
da crociera. Nel post che ho linkato
sopra, ma anche in altri precedenti avevo posto la questione sull’effettivo
rispetto nel porto di Spezia di questa normativa, sottolineando come ad oggi
nessun atto di controllo e registrazione è stato pubblicato nel sito della
Autorità Portuale (vedi QUI) e/o della Capitaneria di Porto (vedi QUI) come
peraltro previsto dalla vigente normativa.
rispetto di questa normativa anche per le navi passeggeri è intervenuta
recentemente la Corte di Giustizia della UE con sentenza 23 gennaio 2014 (causa
C537-11). La
sentenza si pronuncia su una domanda pregiudiziale ( per il significato di questa azione vedi QUI) sollevata
dal Tribunale di Genova.
sentenza è molto interessante anche per il porto di Spezia perché chiarisce a
quali navi passeggeri e/o da crociera si debbano applicare i limiti di zolfo
nei combustibili anche nei porti. Continua a leggere...»
L’Assessore alla Protezione Civile dichiara ieri in una iniziativa pubblica: "introdurremo l’allerta frana oltre a quello meteo"! Lo afferma come se avesse trovato una “genialata”
merito della cultura del “fare” che permea, a parole, questa signora.
È davvero così? Sono abituato su questo blog a giudicare solo
a partire da fatti, atti e norme vigenti e così farò anche questa volta, quindi
vediamo cosa dice la normativa in proposito….. Continua a leggere...»
Nel post precedente (vedi QUI) ho trattato della delibera (il testo QUI insieme con tutti gli altri documenti
ufficiali sulla vicenda Piazza Verdi) che ha portato il Comune di Spezia a richiedere alla Regione Liguria la approvazione dello spostamento dei fondi europei
su piazza verdi ad altri interventi rientranti nel Progetto Integrato a suo
tempo presentato dal Comune e finanziabile nell’ambito del Fondo FESR. Dopo la ricostruzione storica sulla stretta questione dei finanziamenti UE e delle menzogne del Comune nella vicenda di Piazza Verdi, come descritte nel post precedente, credo
sia utile ricostruire, al di la del merito che sarà deciso il prossimo 8
gennaio dal Consiglio di Stato, gli
errori procedurali ed istruttori del Comune che hanno portato alla situazione
attuale. Questo per sgombrare una volta per tutte il campo anche dalle responsabilità reali su chi ha prodotto la attuale situazione di sconvolgimento, che dura da oltre due anni, di un area nevralgica per la nostra città come Piazza Verdi. Continua a leggere...»
Piazza Verdi spostati i fondi UE, le menzogne del Comune. In
un chiarissimo e puntuale articolo del Secolo XIX di oggi si rende noto che l’Amministrazione
Comunale: “ha rinunciato al contributo europeo
di 1 milione 760mila euro: il 62.86% del costo. Terrà solo un simbolico5%europeo:
135mila euro. E tuttavia, ha contestualmente chiesto gli stessi soldi, per
altre opere” che possono rientrare nella stessa tipologia di interventi
finanziabili con il Fondo UE FERS. Per il testo della delibera della Giunta comunale vedi QUI.
notizia che rende ancora più assurda la volontà di continuare il progetto Buren
Vannetti che in questo caso verrebbe interamente pagato dalla collettività
spezzina, sempre che il Consiglio di Stato nelle prossima udienza dell’8
gennaio 2015 non lo blocchi definitivamente. Ma
questa notizia dimostra soprattutto la incapacità di programmare gli investimenti
della attuale Amministrazione Comunale e soprattutto conferma quanto fossero
false le accuse di “voler far perdere i soldi europei” lanciate dal Sindaco
Federici e dai suoi collaboratori contro il fronte del No al Progetto su Piazza
Verdi. In un comunicato del 17 giugno 2013 i signori del Comune affermavano:
“che il progetto
non può essere realizzato parzialmente ma deve essere portato a compimento nei
termini stabiliti e nella sua interezza, in quanto eventuali ritardi, modifiche
o limitazioni ne pregiudicherebbero la corretta attuazione. Il mancato o
ritardato avvio dei lavori, infatti, comporterebbe per l' Amministrazione al rischio di restituzione del
finanziamento concesso dalla Regione Liguria di circa 9 milioni di euro
relativo all'intero progetto integrato "La Spezia Centro Città",
inserito nel POR FESR 2007-2013” Nello
stesso giorno del suddetto comunicato per contestare questa affermazione
assurda, scrivevo in un post su questo blog che ora riporto in riquadro…. Continua a leggere...»
Consiglio Comunale della Spezia del 1/12/2014 si è discusso di possibili revisioni
della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) alla centrale Enel della Spezia. La questione è estremamente complessa e deve essere valutata secondo una
istruttoria che rispetti quanto previsto dalla vigente normativa come
modificata recentemente (vedi QUI).
Soprattutto non si deve fare l’errore di
confondere la possibile revisione dell’AIA con la sospensione della stessa. La
revisione richiede una istruttoria tecnica ben precisa fondata su nuovi
elementi o su lacune istruttorie precedenti, mentre la sospensione richiede la violazione delle prescrizioni contenute
nell’AIA nonché in quelle previste dalla normativa in materia: titolo IIIbis Pare II del DLgs 152/2006 e
successive modifiche. Il post che segue vuole quindi fornire un
contributo per chiarire quanto sopra sommariamente elencato. Continua a leggere...»
importanti in materia di revisione e sospensione delle Autorizzazione Integrate Ambientali (di seguito AIA). Novità introdotte dal DLgs
46/2014 (Attuazione direttiva
2010/75/Ue sulle prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento degli
impianti industriali, vedi QUI) e ribadite recentemente
dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente del 27/10/2014 (vedi QUI). La nuova normativa si applica alla centrale Enel di
Spezia e rende più facile la revisione dell’AIA e la sua sospensione da
parte del Ministero dell’Ambiente, ma anche la richiesta di questi due provvedimenti
da parte degli enti locali spezzini: Comune di Spezia in primo luogo. Vediamo perché…..
legge 11 agosto 2014, n. 114, ha
previsto che i compiti e le funzioni svolti dall’Autorità di vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture siano trasferiti all’Autorità
nazionale anticorruzione (ANAC). L’ANAC,
lo scorso 5 novembre, ha pubblicato sul suo sito i modelli che chiariscono le procedure che la stessa Autorità seguirà
nell’applicare le sanzioni per le violazioni delle norme sulla trasparenza
nella delicatissima materia degli appalti pubblici, oggetti di inchieste
continue per reati di corruzione. Di
seguito nel post una descrizione dell’oggetto dei diversi modelli con i
relativi link per scaricare il testo completo degli stessi. Su una analisi delle sanzioni applicabili ai Comuni da parte dell'ANAC vedi anche QUI.
Rifiuti in discarica: Il Governo Renzi bacchetta l’ Assessore Paita Ennesima brutta figura in campo ambientale della Giunta Burlando e dell'Assessore delegato alla gestione dei rifiuti: Raffaella Paita. Questa volta come vedremo in questo post addirittura a bacchettare Assessore e Giunta è addirittura lo stesso Governo Renzi, vediamo perché.....
Acam ha deciso di impugnare
l’ultima determina della Provincia che impone ulteriori obblighi all’impianto
di Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure ( a proposito il Sindaco? Dorme! vedi QUI). Le motivazioni del ricorso appaiono
risibili, ma, anche fossero fondate, il punto che continua ad essere evaso è: l’intollerabilità,
per i residenti, delle emissioni odorigene di questo impianto e questo a
prescindere sul rispetto dei limiti di emissione e sul metodo del loro
Vediamo perché…….. Continua a leggere...»
Si è molto parlato della introduzione
del reato di combustione illecita di rifiuti anche vegetali. La questione non è
nuova e peraltro riguarda tutte le combustione che avvengono in giro per il
territorio sia di rifiuti ma anche di materiali vegetali che possono comunque
contenere sostanze pericolose e soprattutto possono emettere inquinanti
pericolosi come le PM10. Per chi vuole approfondire
ulteriormente questa normativa rinvio al commento sistematico che trovate QUI, di seguito in questo post una ampia sintesi critica di questa normativa. Continua a leggere...»
post che segue descrive in modo articolato e con numerosi LINK di approfondimento la disciplina in materia di
emissioni da navi sia in navigazione che in attracco nei porti. La
tutela dalle emissioni da navi (comprese quelle da crociera) si fonda principalmente su precisi limiti al contenuto
di zolfo nei combustibili marittimi e sull’obbligo di supportare il rispetto di
questi limiti con una documentazione puntuale. Documentazione che deve essere
resa pubblica dalla Autorità Portuale. Per
chi viola gli obblighi di questa normativa sono previste sanzioni amministrative
pecuniarie ma anche disciplinari nel senso che possono comportare la sospensione dei titoli professionali marittimi
fino al divieto di accesso ai porti.
Autorità Portuale di Spezia non brilla per l’applicazione di questa normativa
per le parti di sua competenza a
cominciare dal pubblicare dati e documenti che devono essere pubblicati in base
alla legge sulla trasparenza. Infatti nella sezione informazioni ambientali
dell’Autorità Portuale ecco cosa appare vedi QUI.
DLgs 112/2014 ha dato attuazione nel
nostro ordinamento nazionale alla Direttiva 2012/33/UE che modifica la
direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso
marino (per il testo coordinato di questa Direttiva vedi QUI). Il
DLgs 112/2014 va a modificare ulteriormente il DLgs 152/2006 (TU ambientale[1])
relativamente agli articoli che fanno riferimento ai combustibili a marittimi: 292
(definizioni) 295
(combustibili marittimi)
(controlli e sanzioni) Per
il testo di questi articoli aggiornati al DLgs 112/2014 vedi QUI.
Sblocca Italia: Inceneritori contro norme europee e nazionali Oltre a Paesaggio (vedi QUI) e Bonifiche (vedi QUI) la legge di conversione del Decreto Sblocca Italia si
è occupato anche di inceneritori, promuovendoli a impianti strategici per l’interesse
nazionale (sic!) con la scusa del rispetto di norme europee che proprio le
maggioranze che hanno governato fino ad ora hanno contribuito a violare a
livello nazionale e regionale (vedi da ultimo QUI). Con questo post analizzo l’articolo 35 (per il testo completo dell’articolo vedi QUI) della legge di conversione del Decreto Sblocca Italia
che ci regala un'altra perla di questo Governo del “Fare”.
Sblocca Italia: si semplificano le procedure ma le bonifiche non si fanno! Convertito
in legge Il Decreto Sblocca Italia. Su
questa conversione ho già trattato relativamente al Paesaggio, vedi QUI. In
questo post tratto le novità in materia di bonifiche
che troviamo ai seguenti articoli della legge 164/2014: articolo 33 (vedi QUI)
L’attacco al Paesaggio si accompagna
ormai da tempo ad un continuo tracimante intervento di modifica legislativa sia
al Codice del Paesaggio che alle norme ad esso coordinate come la legge
241/1990 sul procedimento amministrativo. A questo si accompagna una logica decisionista anche a livello degli
Enti Locali e delle Regioni che tende sempre di più ad escludere le comunità
locali e soprattutto i cittadini attivi da un coinvolgimento nelle decisioni
che riguardano la tutela del Paesaggio, la identità di parti storiche di città
e borghi. L’ultimo esempio è il decreto sblocca
Italia ora convertito in legge definitivamente, di cui tratterò in questa sede solo per la parte paesaggistica anche se
novità negative per la tutela del territorio, intesa anche in senso estetico
paesaggistico e culturale e non solo strettamente ambientale, si trovano in
questo decreto nel Capo V sulle misure per il rilancio della edilizia, solo
leggermente modificate nella legge di conversione. Ma il modello del Decreto Sblocca Italia
va al di la della questione Paesaggistica anzi, usa l’obiettivo specifico di
rimozione degli ostacoli procedurali a scelte anti paesaggistiche, per definire
un nuovo modello di governo degli usi del territorio fondato sulla
emergenzialità e l’accentramento dei
poteri verso il Governo come spiego alla fine di questo post. Vediamo di seguito le novità della legge di conversione del Decreto Sblocca Italia.... Continua a leggere...»
L'Amministrazione Comunale di Vezzano Ligure si caratterizza ormai da tempo per la scarsa attenzione alla tutela preventiva della salute dei cittadini
come dimostrano queste due situazioni (ma sono solo due esempi sia pure significativi):
1. le emissioni
odorigene dell’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti. Emissioni che
proseguono da anni senza che il Sindaco come massima autorità sanitaria si sia
mai sentiti in dovere di usare i poteri legati a questa funzione, tanto che è
dovuta intervenire prima la Provincia e poi la Procura della Spezia , peraltro
fino ad ora senza alcun risultato visto che le emissioni continuano come
avviene ormai da molti anni. 2. delle emissioni
polverose e acustiche dell’impianto di trattamento inerti il località Lagoscuro. Anche qui emissioni che
proseguono da anni, proteste dei cittadini e mentre l’impianto era sequestrato
il Comune ha avuto la “brillante” idea di di convocare la conferenza dei
servizi per rilasciare una nuova autorizzazione. Di
queste vicende e di questi comportamenti se non proprio reticenti, quanto meno “distratti”
della Amministrazione Comunale di
Vezzano ho spiegato in questi post che trovate QUI. Ma
il Comune di Vezzano si distingue ormai da qualche anno anche per la assoluta
mancanza di trasparenza nella comunicazione di atti, fatti che riguardano in
particolare la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente ma anche la
pianificazione urbanistica ed il governo del territorio in generale.
di seguito…….
La Liguria, in ritardo, si adegua alle norme UE sulle discariche: pagano i cittadini! La
Regione Liguria con delibera della giunta regionale del 5/11/2014 n. 1293 (vedi
QUI) ha
approvato le linee guida per le attività di trattamento sui rifiuti preliminari
al conferimento in discarica
questione va un minimo ricostruita per capire il significato di questa delibera
della Giunta Regionale e soprattutto del clamoroso ritardo da parte della
Regione nell’adeguarsi alle norme europee in materia di discarica e di criteri di ammissibilità dei rifiuti in
discarica. Continua a leggere...»
Sito di Pitelli: soldi pochi, resta l’inquinamento e... le bugie di Federici! L’Amministrazione
Comunale, accompagnata dalla solita raffica di insulti ai cittadini attivi da
parte del Sindaco Federici, ha tenuto una conferenza stampa per promuovere il
finanziamento di alcuni piccoli interventi di bonifica nel sito di Pitelli. Il
Sindaco Federici, al netto degli insulti, che vi risparmio per rispetto non di
Federici ma della istituzione che rappresenta, ha fatto due affermazioni pesanti: 1. “Passare dalla competenza dello stato a quella della regione è stato un
2. “Le aree militati sono state valutate dalla marina militare, solo che
non abbiamo acquisito i dati”
vero quello che afferma il Sindaco? Io penso che ognuno abbia diritto di sostenere le proprie tesi ma lo deve fare
argomentando, il Sindaco Federici ha dimostrato i due assunti di cui sopra? NO non ha dimostrato nulla ha solo
fatto affermazioni senza argomentazioni. Io
al contrario argomenterò, come peraltro ho sempre fatto in questi anni, dimostrando
con chiarezza che quanto affermato da Federici è falso. Continua a leggere...»
Il Combustibile da rifiuti non è più rifiuto: la disciplina e i rischi Il
Decreto Ministeriale n.22 del 2013, in attuazione di norme precedenti,
disciplina criteri specifici da rispettare affinché determinate
tipologie di combustibile solido secondario ( di seguito CSS) cessano di essere qualificate come rifiuto
rifiuto una volta che è stato verificato che non è più rifiuto ma appunto CSS
può essere bruciato solo nei cementifici e nelle centrali termolettriche,
quindi ad esempio anche la centrale Enel della Spezia. Vediamo come..... Continua a leggere...»
Antenne telefoni radio Tv: cosa devono fare i Comuni. Continuano sul territorio della nostra Provincia
conflitti sulla localizzazione di antenne per telefonia mobile ma anche per
radio e TV, da ultimo quello del quartiere Grisei a Sarzana. Spesso i cittadini
preoccupati per l’inquinamento elettromagnetico di questi impianti si rivolgono
ai Comuni perché si attivino a tutela preventiva della salute pubblica e si
vedono rispondere dagli amministratori e burocrati locali che le
Amministrazioni Comunali non possono fare nulla perché la normativa non glielo
permette. E’ davvero così? Nel seguito di questo post dimostro che nonostante la normativa degli
ultimi anni abbia sicuramente facilitato la proliferazione delle antenne sul
territorio, i Comuni, con il supporto tecnico dell’ Arpal e dell’ASL, hanno ancora strumenti amministrativi e
tecnici utilizzabili per tutelare i cittadini. Sempre che ne abbiano la volontà
politica ovviamente……. Continua a leggere...»
Rapporto Ecosistema Urbano: Spezia nona nella classifica dei mediocri! Rapporto Ecosistema Urbano 2014 pubblicato lunedì scorso dal Sole24ore (vedi QUI). La riflessione su scala
nazionale che emerge da questo Rapporto è che
nessuna città si è avvicinata al dato assoluto di 100 che significa rispetto di
tutti i parametri legislativi e gli obiettivi delle politiche in materia
ambientale. Il massimo punteggio è quello di Verbania 85,61 ma poi già
la seconda città capoluogo di provincia, Belluno, è staccatissima a 74,49. Spezia? Apparentemente
buona in classifica: nona ma l’anno scorso era quinta (anche se solo tra
le città medie sotto i 200.000 abitanti). Punteggio anche questo anno bassino solo
63,68, l’anno scorso 63,00 quindi stabile con leggera flessione. Quanto sopra significa che al di la
delle classifiche, che servono più ai tifosi delle singole amministrazioni o ai
loro detrattori, esiste nel nostro Paese una gravissima crisi urbana che ha
nomi e cognomi: traffico, inquinamento dell’aria, rumore, rifiuti, politiche di
risparmio energetico assenti , trasporti pubblici locali a livello di terzo
mondo, assenza di politiche di prevenzione sanitaria etc. etc. D'altronde gli stessi estensori del
Rapporto nella parte iniziale (pagina 8): “C’è
un gruppo di città che conquista la vetta della graduatoria, ma in diversi casi
si tratta di primati relativi, di una leadership conquistata per la mediocrità delle altre
contendenti. “ E potremmo chiuderla qui con
questo Rapporto, ma siccome vorrei evitare che nei prossimi mesi la posizione
ai primi posti della classifica, venga
usata per fare della propaganda inutile,
alcune riflessioni sui dati del Comune di Spezia è bene farle. Continua a leggere...»
DLgs 33/2013 disciplina gli obblighi delle Pubblica Amministrazione in materia di trasparenza ed
in particolare della pubblicazione nei siti istituzionali delle P.A. dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il
diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente ed
immediatamente, senza autenticazione ed identificazione.
i vari obblighi disciplinati da DLgs 33/2013 ci sono quelli relativi ad una
serie di documenti che gli organi di indirizzo politico delle Pubbliche
Amministrazioni devono pubblicare. L’Autorità
(di seguito ANAC) con una propria deliberazione
144 del 7 ottobre 2014 (per il testo completo vedi QUI) ha precisato la portata di questi obblighi e la definizione di organi di
indirizzo politico obbligati. Di seguito analizzerò prima la delibera dell'ANAC e poi vedremo prima per l'Autorità Portuale della Spezia e poi per ogni Comune della provincia spezzina come questa normativa non venga molto spesso rispettata dai rappresentanti politici di questi Enti Pubblici. Continua a leggere...»
dello scorso lunedì il Sindaco di Portovenere ha descritto lo stato della
bonifica dell’area ex Pittaluga della
quale avevo già trattato QUI. Dalle
dichiarazioni emerse in assemblea ( riportate fedelmente dall'articolo da La Nazione qui a fianco) risulta che l’intervento che fino ad ora è stato fatto consisterebbe in una messa in
sicurezza provvisoria. In realtà la definizione di legge, come ho spiegato nel
post precedente, sarebbe quella della messa in sicurezza operativa. Peccato che questo tipo di messa in
sicurezza dovrebbe secondo la vigente normativa : “garantire un
adeguato livello di sicurezza per le persone e per l'ambiente, in attesa di
ulteriori interventi di messa in sicurezza permanente o bonifica”
(lettera n
comma 1 articolo 240 DLgs 152/2006).
Ma questo non corrisponde a ciò che è stato fatto fino ad ora, vediamo perchè.... Continua a leggere...»
Consiglio di Stato ha con la sentenza n. 4588 del 10/9/2014 (vedi QUI) ha
affermato un principio di grande rilievo in materia d tutela della salute dei
cittadini da impianti con emissioni odorigene anomale. La
sentenza si fonda sulla applicazione del principio di precauzione (di
derivazione comunitaria: vedi QUI) alla
autorizzazione di una attività inquinante con significative emissioni
odorigene.
Consiglio di Stato afferma il principio che a prescindere dal rispetto dei
limiti inquinanti previsti dalla normativa sulle emissioni atmosferiche, se,
sulla base di adeguata documentazione scientifica, si dimostra persistere un probabile
rischio sanitario per i cittadini residenti, l’autorità competente può negare l’autorizzazione
o revocarla in fase di revisione/adeguamento. Ma
vediamo specificamente le motivazioni di questa sentenza.
Consiglio di Stato interviene sulla applicabilità della Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) agli impianti a biomasse. Per
il testo della sentenza vedi QUI. Per
una analisi generale sulla VIA, vedi QUI. Il tema è di grande attualità anche nella nostra Provincia visto che in vari Comuni, compreso recentemente anche quello di Spezia, sono stati e sono tutt'ora proposti impianti di questo tipo. Vediamo cosa emerge da questa sentenza e da altra giurisprudenza comunitaria e nazionale e come la Regione Liguria tratta la questione VIA per gli impianti a biomasse....
L'Igiene ambientale ASL interrogata dal
Comune di Vezzano Ligure sulle emissioni odorigene dall'impianto di trattamento
rifiuti di Saliceti, con una relazione di poche righe del 27/8/2014 (ma resa
pubblica solo recentemente a proposito di rispetto della norme sulla
trasparenza, vedi QUI) ha affermato testualmente:
“Tenuto
conto degli esiti dei campionamenti dell’aria trasmessi dall’ente gestore
dell’impianto in data 26 luglio u.s. anche alla S.C. di Igiene e Sanità
Pubblica e delle modalità di deodorizzazione dell’aria descritte nella relazione allegata non si
riscontrano condizioni igienico-sanitarie a pregiudizio della salute pubblica
pur confermando la presenza di odori sgradevoli verosimilmente
provenienti dallo stazionamento di automezzi per il conferimento di rifiuti da
raccolta indifferenziata: si è preso, a questo proposito, atto della volontà
del gestore di creare zona filtro per l’accesso del camion che dovrebbe
consentire il contenimento dell’emissione di odori sgradevoli. “. Intanto anche sotto il profilo del linguaggio siamo ad un livello inaccettabile per una relazione tecnica,
tutto è al condizionale: verosimilmente gli odori “verrebbero” dai camion, gli interventi sul filtro “dovrebbero” contenere gli odori. Di
fronte a questa incertezza sulle ragioni e le soluzioni delle emissioni
odorigene, per l’ASL l’unica certezza è che non si riscontra: “pregiudizio della salute pubblica”, pur
confermando la presenza degli odori!
Insomma letteralmente gli odori
permangono , forse vengono dai camion, ma non è certo, e forse verranno
eliminati con la zona filtro ma non è certo….altrimenti perché usare il
Paita con due comunicati, uno del 15 ottobre e uno del 21 ottobre (vedi
QUI) ha dichiarato che vuole riorganizzare il
settore della protezione civile della Regione Liguria.
in questa dichiarazione c’è una ammissione di responsabilità politica
amministrativa non solo dell’Assessore ma anche e soprattutto del Presidente
Burlando e di tutta la sua Giunta, perché se si dichiara la necessità di
riorganizzare un settore dopo un evento catastrofico che doveva essere prevenuto
proprio da questo settore allora vuol dire che quel settore non funzionava da
tempo. La domanda quindi sorge spontanea, e non è demagogica ma oggettivamente
inevitabile ed come dire a prescindere dalle 10 domande di merito che svolgo nel seguito di questo post: PERCHÉ questa riorganizzazione non è stata fatta prima considerato
che la Regione Liguria e soprattutto la città di Genova da decenni subisce
eventi come quello degli scorsi giorni?
se davvero il settore va riorganizzato come si spiega questa dichiarazione del
novembre 2011 dopo l’ennesimo evento catastrofico su Genova (e non solo
all’epoca ma anche su Spezia come ricorderanno coloro che leggono) da parte
dell’allora assessore alla protezione civile Renata Briano che riferendosi al
sistema della protezione civile ligure, centro meteo Arpal compreso affermò: "non è proprio il caso di
togliere credibilità agli uffici che hanno invece mostrato competenza".
qualcuno potrebbe dire beh finalmente il nuovo Assessore si è accorta delle
falle del sistema? È davvero così o siamo di fronte alla solita operazione di
immagine per salvare il politico di turno? Non lo so e non mi interessa, ne mi
interessano le crocifissioni personali. Mi interessa invece capire due cose: Continua a leggere...»
è stata inserita da tempo nella Anagrafe
dei siti di interesse regionale da bonificare (vedi DGR 1717/2012, per il testo completo vedi QUI presenza confermata dalla più recente Decreto Dirigenziale n.1701 del 19/6/2015, vedi QUI). In
particolare questa area è inserita nella tabella relativa alla lettera b) comma
1 articolo 8 della legge regionale
10/2009 (vedi QUI) il
che significa che trattasi di area in cui è già stato definito il livello e la diffusione
dell’inquinamento (caratterizzazione e analisi di rischio) e quindi si dovrebbe
avviare la bonifica o la messa in sicurezza permanente della stessa.

References: sentenza 
 sentenza 

sentenza 

sentenza 
 articolo 33
 articolo 240
 sentenza 

sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 8