Source: http://www.studioassociatoghiglione.it/circolari/2015/2015-06.html
Timestamp: 2019-05-24 10:52:20+00:00

Document:
CIRCOLARE N° 6 DEL 23 – 2 – 2015
Oggetto: legge di stabilità per il 2015
Con la solita deprecabile tecnica legislativa è stata approvata la Legge di stabilità per il 2015 che è composta da un articolo formato da ben 735 commi. Nel seguito ve ne forniamo un rapido sunto omettendo i commi non di interesse.
Comma 6: finanziamento del fondo per le imprese
Viene ampliato al 2015 il finanziamento del fondo per le imprese che si riuniscono in Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) e viene allargato anche alle reti d’imprese aventi nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative. Il Ministero dello sviluppo economico selezionerà i soggetti ammessi che abbiano collaborazioni con istituti di ricerca pubblica, università e istituzioni scolastiche autonome sulla base di progetti della durata di almeno due anni volti a sviluppare i seguenti contenuti:
creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel modo dell’artigianato digitale
messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale
creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale
Comma 11: credito d’imposta per le donazioni culturali
Il credito d’imposta di cui al Decreto Legge 83⁄14, articolo 1, comma 1, alinea, viene esteso alle erogazioni destinate alle fondazioni lirico sinfoniche ed ai teatri di tradizione
Commi 12–15: bonus 80 Euro
Il bonus da 80 Euro mensili diventa definitivo. Ne potranno usufruire i soggetti che, nel 2015, riceveranno un reddito di lavoro dipendente e⁄o assimilato compreso tra Euro 8.145 e 24.000 mentre per i soggetti che superano i 24.000 Euro ma non 26.000 sono previste riduzioni progressive. Dalla determinazione del reddito è escluso il TFR in busta paga, la prima casa ed i compensi per incremento della produttività
Commi 16–17: buoni pasto elettronici
Viene elevato da Euro 5,29 ad Euro 7,00 il tetto di esenzione per l’uso dei ticket restaurant. L’incremento riguarda solo i ticket elettronici ed entra in vigore il 1° luglio 2015.
Comma 18: cessione dei crediti verso la PA
Viene previsto che in caso di cessione di crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione, il cedente debba attestare la propria regolarità contributiva attraverso il DURC
Comma 19: compensazione crediti verso la PA
Viene estesa a tutto il 2015 la possibilità di utilizzare i crediti vantati verso la PA per compensare le cartelle esattoriali
Comma 20: lavoro dipendente e IRAP
A partire dall’esercizio 2015 diventa integralmente deducibile dalla base imponibile IRAP delle imprese e dei professionisti il costo per lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato
Comma 21: credito d’imposta IRAP
A partire dal 2015 viene previsto uno speciale credito d’imposta per i contribuenti che non sia avvalgono di lavoratori dipendenti. Il credito, nella misura del 10% dell’IRAP lorda, è utilizzabile in compensazione nel modello F24.
Commi 22–23: aliquote IRAP
Per effetto dell’abrogazione dei commi 1 e 4 del DL 66⁄14 viene eliminata la riduzione delle aliquote IRAP. l’aliquota ordinaria, quindi, con decorrenza dal 2014, torna ad essere del 3,9%
Commi 24–34: TFR in busta paga
I lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo) con un’anzianità di servizio di almeno sei mesi possono chiedere al proprio datore di lavoro l’erogazione della quota di TFR maturata. L’erogazione, su base mensile, può riguardare i periodi dal 1⁄3⁄2015 al 30⁄6⁄2018 e diventa parte integrante della busta paga con conseguente assoggettamento alla tassazione ordinaria (non si applica la tassazione separata).
I datori di lavoro con meno di 50 dipendenti che non intendono corrispondere il TFR con risorse proprie possono accedere ad un finanziamento sulla base di un accordo che verrà stipulato tra le banche e gli altri intermediari finanziari ed il Ministero del lavoro ed il Ministero delle finanze.
Commi 35–36: credito d’imposta per ricerca e sviluppo
Viene previsto un credito d’imposta per gli imprenditori che incrementano le spese in Ricerca e Sviluppo (R&S) per gli anni dal 2015 al 2019 inclusi. Il credito verrà riconosciuto sull’incremento della spesa in R&S rispetto alla media del triennio precedente (2012⁄2014). Per le imprese operative da meno di tre esercizi la media andrà calcolata sull’intero periodo di vita. Per poter usufruire del credito d’imposta il totale degli investimenti in R&S realizzasti in ogni esercizio non dovrà essere inferiore ad Euro 30.000. Sulla spesa incrementale rispetto alla media andrà calcolata la percentuale fissata (25%). Il tetto massimo annuale dell’agevolazione viene fissato in 5 milioni di Euro.
Le spese che possono essere considerate come investimenti in R&S sono:
costo del personale altamente qualificato impiegato nell’attività di R&S
quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio il cui costo unitario non sia inferiore ad Euro 2.000
costo dei contratti di ricerca con Università e organismi di ricerca
costi per ulteriori competenze tecniche e privative industriali specifiche
Le spese per il personale, gli ammortamenti ed i contratti di ricerca concorrono alla formazione dell’ammontare totale per la determinazione del credito nella misura del 50%.
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi ma non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP. Le spese dovranno essere supportate da documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un revisore legale e la relativa documentazione dovrà essere allegata al bilancio.
Commi 37–45: tassazione agevolata patent box
Le società di capitali possono optare per un regime fiscale agevolato ai fini della tassazione (IRES e IRAP) dei redditi derivanti dall’utilizzo di:
brevetti industriali marchi d’impresa funzionalmente equiparabili ai brevetti
processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili
Se il reddito deriva dalla concessione a terzi del diritto di sfruttare economicamente le utilità sopradette, l’agevolazione consiste in una detassazione pari al 50% del reddito prodotto. Qualora invece lo sfruttamento economico venga effettuato direttamente occorre un preventivo accordo con l’Agenzia delle Entrate (ruling) che abbia come oggetto la preventiva determinazione dell’ammontare dei ricavi impliciti nonché dei criteri per la determinazione dei costi. In caso di cessione definitiva delle utilità di cui sopra, le plusvalenze realizzate non concorrono alla formazione del reddito a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione venga reinvestito nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali della stessa tipologia (brevetti, opere dell’ingegno etc.)
L’agevolazione si applica a partire dal 2015. Per gli esercizi 2015 e 2016 la percentuale di abbattimento del reddito imponibile viene fissata rispettivamente al 30% ed al 40%, poi, a regime, sarà del 50%.
Comma 46: credito d’imposta per le aree svantaggiate
La legge 296⁄2006 aveva previsto uno speciale credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle aree svantaggiate. Viene ora stabilito che il beneficio è applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2007 ed ultimati entro il 31 dicembre 2013 anche se relativi a progetti iniziati antecedentemente, salvo che si tratti di completamento di investimenti già agevolati dalla precedente legge 388⁄2000.
Comma 47: lavori di recupero abitativo, efficientamento energetico e prevenzione antisismica
Viene confermato per tutto il 2015 il credito d’imposta per i lavori di recupero abitativo (al 50%), di efficientamento energetico e di prevenzione antisismica (al 65%). Tra gli interventi di efficentamento energetico rientrano anche le schermature solari e gli impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili.
Comma 48: detrazione per l’acquisto di fabbricati ristrutturati
Viene previsto che la detrazione di cui all’articolo 16bis, comma 3 del TUIR relativa all’acquisto di immobili completamente ristrutturati, spetta se l’acquisto viene effettuato fino a 18 mesi dopo il termine dei lavori (precedentemente l’acquisto andava effettuato entro sei mesi).
Commi 54–89: nuovo regime forfetario
Vedasi la nostra circolare 2⁄2015.
Commi 118–124: agevolazioni per nuove assunzioni
Viene prevista una sostanziale esenzione contributiva per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate fino a tutto il 2015. Sono esclusi i lavoratori domestici e gli apprendisti. L’esenzione spetta per un periodo di tre anni fino ad un massimo di Euro 8.060 annui a condizione che il dipendente non abbia intrattenuto rapporti a tempo indeterminato con altri datori di lavoro nei sei mesi precedenti ovvero, nell’ultimo trimestre del 2014 con lo stesso datore di lavoro o con società appartenenti al medesimo gruppo.
Sono agevolate anche le assunzioni di soggetti che lavoravano come co.co.co e co.co.pro., di associati in partecipazione (con apporto di solo lavoro o lavoro⁄capitale) nonché di titolari di partita IVA che collaboravano già con l’azienda e degli stagisti.
Commi 125–129: bonus bebé
Per ogni figlio nato o adottato nel triennio 2015–2017 viene riconosciuto (fino al compimento del 3° anno di età) un assegno di Euro 960 annui erogato mensilmente. L’importo è raddoppiato se il valore dell’ISEE non supera Euro 7.000 annui
Commi 130–131: famiglie numerose
Per le famiglie con più di tre figli minori ed un valore dell’ISEE non superiore ad Euro 8.500 viene previsto un contributo per le spese di mantenimento mediante la corresponsione di buoni per l’acquisto di beni e servizi.
Commi 137–138: donazioni alle ONLUS
Viene ampliata da Euro 2.035,83 a 30.000 la quota massima di deducibilità per le donazioni alle ONLUS
Comma 237: marina resort
Viene estesa fino al 31⁄12⁄15 l’aliquota IVA agevolata del 10%
Commi 243–245: IMU
Si afferma che ai fini del calcolo dell’IMU sui beni strumentali ancorati al suolo si applicano le istruzioni della circolare 6 dell’Agenzia del Territorio anche in difformità da eventuali deliberazioni comunali.
Comma 249: negoziazione assistita per i trasporti
Viene stabilito che, anche per le controversie sui contratti di trasporto, si può adire il giudice civile soltanto dopo aver tentato la negoziazione assistita di cui al DL 132⁄2014.
Commi 626–627: rivalutazione terreni e partecipazioni
Per l’ennesima volta viene riaperto il termine per la rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate e per i terreni agricoli ed edificabili ai fini della determinazione delle plusvalenze per le persone fisiche società semplici ed enti non commerciali. La nuova scadenza è fissata al 30⁄6⁄2015 con riferimento ai valori correnti al 1° gennaio 2015. Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono:
4% per le partecipazioni non qualificate
8% per tutti gli altri beni.
Commi 629–633: reverse charge e split payment
Sullo split payment vedasi la nostra circolare 4⁄2015.
Per quanto riguarda il reverse charge, la legge allarga l’ambito di applicazione alle seguenti fattispecie:
servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici
trasferimenti di quote di emissione di gas ad effetto serra
cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo–rivenditore
cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati (Codice attività 47.11.1), supermercati (codice attività 47.11.2) e discount alimentari (codice attività 47.11.3). Per quest’ultima fattispecie l’inversione contabile è subordinata alla autorizzazione UE, quindi non entra immediatamente in vigore.
Comma 63–639: ravvedimento operoso
L’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del DL 472⁄97 viene profondamente modificato con riferimento ai tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate (imposte sul reddito, IVA, imposta di registro, imposta di bollo, imposta sulle successioni e donazioni, ipotecarie e catastali). Resta fuori, a titolo di esempio, l’IMU, che rimane ravvedibile secondo le vecchie regole.
In estrema sintesi le modifiche apportate sono:
eliminazione dell’ambito temporale di cui al citato articolo che prevedeva la possibilità di effettuare il ravvedimento operoso fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione relativa all’esercizio nel quale era stata commessa la violazione
il ravvedimento è quindi utilizzabile, senza limiti di tempo, sino alla eventuale notifica di un atto impositivo
in particolare l’utilizzabilità del ravvedimento non verrà meno in caso di constatazione della violazione o dell’inizio di accessi, ispezioni e verifiche
gli unici atti che impediscono l’utilizzo del ravvedimento sono: avviso di accertamento o di liquidazione, comunicazioni di irregolarità della dichiarazione ex artt. 36 bis e 36 ter DPR 600⁄73 ed ex art. 54 bis DPR 633⁄72
le sanzioni ridotte da applicare in caso di adempimento spontaneo sono:
1⁄10 del minimo nei casi di mancato pagamento di un tributo se l’adempimento spontaneo viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla scadenza
1⁄9 del minimo nel caso di ravvedimento entro i 90 giorni successivi al termine per la presentazione della dichiarazione ovvero, quando non è prevista alcuna dichiarazione, nel termine di 90 giorni all’omissione
1⁄10 del minimo nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, quando non è prevista alcuna dichiarazione, entro 1 anno dall’omissione
1⁄7 del minimo nei medesimi casi di cui sopra ma entro il termine di 2 anni
1⁄6 del minimo nei medesimi casi di cui sopra ma oltre i due anni
1⁄5 del minimo se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della medesima da parte degli enti preposti.
In conseguenza delle suddette modifiche vengono abrogate le seguenti norme:
Dl Lgs. 218⁄97, art. 15,comma 2 bis relativo alla acquiescenza rinforzata
D. Lgs 218⁄97, art. 5, commi da 1 bis a 1 quinquies, art. 11, comma 1 bis relativi all’adesione agli inviti al contraddittorio
D. Lgs 218⁄97, art. 5 bis relativo all’adesione al processo verbale di constatazione
In mancanza di specifiche previsioni si ritiene che le nuove norme possano essere applicate anche con riferimento a violazioni commesse precedentemente al 1° gennaio 2015.
Comma 640: decorrenza dei termini in caso di dichiarazione integrativa
Viene previsto che in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa e nel caso di regolarizzazione di un’omissione o di un errore, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento relative alle dichiarazioni integrative, decorreranno limitatamente agli elementi oggetto dell’integrazione, dall’anno successivo a quello di presentazione di tali dichiarazioni. Analogamente per i termini di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell’IVA.
Comma 641: dichiarazione IVA
A decorrere dall’anno d’imposta 2015 (quindi per le dichiarazioni da redigere nel 2016) la dichiarazione IVA viene estrapolata dal modello UNICO (che quindi di fatto sparisce) ed il relativo termine di presentazione viene fissato al 28 febbraio di ogni anno. In conseguenza viene eliminata la Comunicazione annuale dati IVA che, come noto, era stata imposta dalla UE ai soli fini statistici.
Commi 655–656: enti non commerciali
Per gli enti non commerciali si riduce dal 95% al 22,26% la parte di utili percepiti che non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Per l’esercizio 2014 viene riconosciuto un credito d’imposta da usare in compensazione nel triennio 2016–2018.
Comma 657: ritenuta sui bonifici per le ristrutturazioni
La ritenuta che le banche debbono operare al momento dell’accreditamento dei bonifici per lavori di ristrutturazione che danno diritto alla detrazione del 50 o 65% passa dal 4% all’8%.
Comma 660: finanziamenti speciali
Con una norma d’interpretazione autentica viene chiarito che l’imposta sostitutiva sui finanziamenti speciali ex artt. 15, 16 e 17 del DPR 601⁄73 si applica anche ai finanziamenti erogati dallo Stato e dalle Regioni.
Comma 666: automobili ultraventennali
Viene cancellata l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per le auto ultraventennali.
Comma 667: e–book
Viene resa applicabile l’aliquota IVA ridotta del 4% per gli e–book identificati dal codice ISBN.
Commi 680–681: paradisi fiscali
In materia di paradisi fiscali viene precisato che ai fini della loro identificazione per tassazione sensibilmente inferiore si considera la tassazione inferiore al 50% di quella applicata in Italia.
Comma 710: associazioni sportive dilettantistiche
Viene prevista la possibilità di presentare una nuova domanda di rateizzazione dei debiti tributari nell’ipotesi l’associazione sia decaduta da una precedente rateizzazione
Commi 711–712: Pellet
Il pellet viene ora assoggettato ad aliquota IVA ordinaria del 22%
Comma 713: pagamenti in contanti
Viene aumentato da 516,46 a 1000 Euro il limite per i pagamenti in contanti degli enti ed associazioni
Commi 718–719: aliquote IVA
Vengono disposti alcuni aumenti delle aliquote IVA:
l’aliquota del 10% passa al 12% dal 1° gennaio 2016 ed al 13% dal 1° gennaio 2017
l’aliquota del 22% passa al 24% dal 1° gennaio 2016, al 25% dal 1° gennaio 2017 ed al 25,5% dal 1° gennaio 2018

References: articolo 1
 art. 54
 art. 15
 art. 5
 art. 11
 art. 5