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Timestamp: 2018-10-18 15:09:50+00:00

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Ispezioni e controlli - PDF
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Raffaela Marchesi
1 Ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro Riferimenti normativi e competenze a cura di Duccio Calderini,medico del lavoro ASL della Provincia di Varese
2 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: DPR 19 Marzo 1955 n. 520 definizione e compiti dell'ispettorato del Lavoro vigilanza sull'applicazione delle leggi su lavoro e previdenza, contratti collettivi di lavoro... igiene, salute e sicurezza...
3 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: Legge 833/1978 riforma sanitaria art. 21 attribuisce alle USL (ora ASL) compiti in materia di prevenzione, igiene e controllo dello stato di salute dei lavoratori. A DPL (ex Ispettorato) rimane controllo su altre leggi sul lavoro e previdenza, contratti collettivi ecc ma anche altre tipologie di controllo...
4 Il sistema istituzionale delineato dal D.Lgs 81/08 Istituiti/confermati e definiti i ruoli di: Comitato per l indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza (Art. 5) Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (Art. 6) Comitati regionali di coordinamento (Art. 7) Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) (Art. 8) ISPESL/INAIL e IPSEMA (Art. 9)
5 Il sistema istituzionale delineato dal D.Lgs 81/08 Informazione e assistenza (Art. 10): sancito il diritto dei DL di ricevere informazione, assistenza, consulenza, formazione e promozione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, tramite Regioni, tramite le ASL Ministero dell Interno, tramite VVFF INAIL/ISPESL e IPSEMA Organismi Paritetici e Enti di Patronato rendere disponibili LINEE GUIDA e BUONE PRASSI operative (per comparto, per problema) NORME TECNICHE, SOLUZIONI DI BONIFICA esistenti, delucidazioni su ADEMPIMENTI DI LEGGE RENDERE DISPONIBILE ALLE ESIGENZE DI PREVENZIONE DELLA AZIENDE E DEI LAVORATORI L ACCESSO ALLE POTENZIALITA INFORMATIVE E CONOSCITIVE DEL SSN
6 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: Art. 13 D.Lgs 81/08 1. ASL organo di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2. Personale ispettivo del Ministero del lavoro (DPL) nel quadro del coordinamento territoriale di cui all'art. 7 (con ASL): Settore costruzioni edili o di genio civile Lavori mediante cassoni in aria compressa... Ulteriori attività da individuarsi con DPCM
7 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: in base a normativa precedente sono attribuite a DPL competenze anche in merito a: Radioprotezione Lavoratrici madri Minori e apprendisti Lavoro notturno
8 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: Altri organi di vigilanza: Vigili del Fuoco Ministero sviluppo economico, Regioni, Provincie per settore minerario. Servizi interni per Forze Armate, polizia, vigili del fuoco. Sanità aerea e sanità marittima.
9 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: In generale, con il D.Lgs 81/08: Il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro, deve essere garantito: dal controllo degli organismi interni all attività lavorativa; dagli interventi ispettivi delle strutture pubbliche preposte alla vigilanza.
10 Controlli nei luoghi di lavoro - riferimenti normativi e competenze: Agli organi di controllo interno aziendale è riservato: Il primo livello di prevenzione. Agli organi di vigilanza pubblici spettano: Le verifiche per il rispetto delle norme antinfortunistiche; l adozione degli eventuali provvedimenti sanzionatori; gli accertamenti a seguito di incidenti sul lavoro.
11 Attività di vigilanza e ispezione degli Organi di Vigilanza (ASL) svolgono anche altre attività: informazione e assistenza, attività autorizzative, attività di indagine e ricerca, promozione di soluzioni e linee guida, ecc. Sono passati da controlli centrati su sicurezza oggettiva alla attenzione alle procedure e alla organizzazione della prevenzione (ottica di intervento x costruire una effettiva organizzazione aziendale della prevenzione)
12 Attività di vigilanza e ispezione degli Organi di Vigilanza (ASL) Si esplica con gli strumenti e le modalità introdotti dal D.Lgs 758/94 (decreto sulla depenalizzazione), capo II artt. 19/25 Art. 301 del D.Lgs 81/08 ha confermato che alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza del lavoro per le quali sia prevista la pena alternativa dell arresto o dell ammenda si applicano le disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione del reato di cui agli art. 20 e succ. del D.Lgs 758/94 ed ha esteso ciò anche alle contravvenzioni per le quali sia prevista la sola ammenda. Le modalità di estinzione delle contravvenzioni: per le contravvenzioni accertate OdV impartisce al contravventore un apposita prescrizione fissando per la regolarizzazione un termine
13 DECRETO LEGISLATIVO N. 758/94 SOPRALLUOGO ISPETTIVO VERBALE DI CONTRAVVENZIONE E PRESCRIZIONE Indicazione dei termini per l adeguamento: comunicazione alla max 6 mesi prorogabili Procura Repubblica di altri 6 mesi sospensione procedimento penale VERIFICA DELL ADEMPIMENTO ALLE PRESCRIZIONI
14 DECRETO LEGISLATIVO N. 758/94 Verifica dell adempimento alle prescrizioni (entro 60 giorni dalla scadenza) in caso positivo Ammissione al pagamento della sanzione (un quarto del massimo dell ammenda) Pagamento della sanzione (entro 30 giorni) Comunicazione alla Magistratura Avvenuto pagamento e regolarizzazione Archiviazione del procedimento penale
15 DECRETO LEGISLATIVO N. 758/94 verifica dell adempimento alle prescrizioni (entro 60 giorni dalla scadenza) Mancato adempimento e/o mancato pagamento prosecuzione del procedimento penale
16 DECRETO LEGISLATIVO N. 758/94 Il non adempimento nei tempi prescritti o l eliminazione delle situazioni di pericolo con modalità diverse da quelle indicate da OdV non permetterà di essere ammessi al pagamento in via amministrativa Se DL ritiene eccessiva o inapplicabile la prescrizione potrà adottare misure diverse ritenute congrue e sottoporle alla valutazione del magistrato penale: se questi concorda, ci sarà estinzione del reato mediante pagamento di identica somma L adempimento in un tempo superiore a quello indicato nella prescrizione, ma che comunque risulta congruo è valutato ai fini dell applicazione dell art. 162-bis del CP (oblazione)
17 Attività di vigilanza e ispezione degli Organi di Vigilanza (ASL) Attenzione, potrebbe riguardare anche: Igiene degli alimenti a cura dei Dipartimenti di Prevenzione Medica e Veterinaria: non solo negli ambienti di lavorazione, deposito, commercializzazione ma anche nelle mense aziendali. Igiene edilizia (funzioni ex ufficiale sanitario).
18 Attività di vigilanza e ispezione delle ASL Non riguarda più: Aspetti ambientali : emissioni in atmosfera, scarichi idrici, gestione rifiuti di competenza ARPA o Provincia. a meno che non vi siano ripercussioni a meno che non vi siano ripercussioni sulla salute e sicurezza dei lavoratori!
19 Attività di vigilanza e ispezione delle ASL nei luoghi di lavoro In Regione Lombardia: Servizi di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (SPSAL) sono collocati nell'ambito del Dipartimento di Prevenzione Medico. In Provincia di Varese si chiama SISL, servizio di Igiene e Sicurezza sul Lavoro. Si tratta di strutture multidisciplinari formate da medici del lavoro, tecnici della prevenzione, infermieri e assistenti sanitari ed altre figure di laureati (ingegneri, chimici,...).
20 Attività di vigilanza e ispezione delle ASL nei luoghi di lavoro Oggetto della vigilanza: Tutta la azienda, globalmente Aspetti parziali dell'edificio, del ciclo produttivo, degli impianti, delle materie prime, degli intermedi... Misurazioni e rilievi di igiene industriale Consultazione di documenti Raccolta di sommarie testimonianze
21 Attività di vigilanza e ispezione delle ASL nei luoghi di lavoro Tipo di vigilanza: Programmata (criterio di priorità, su analisi di contesto: freq. e gravità infortuni, MP, ecc.) Su delega AG e su richiesta A seguito incidente, infortunio, mal prof... Per inizio attività (SCIA) Per verifica di impianti Casuale
22 Attività di vigilanza e ispezione PROGRAMMATA In base a precisi criteri si gradua il rischio Quindi si stabiliscono le priorità Da indagini di settore o comparto Da progetti di approfondimento di particolari rischi (es. applicazione REACH, ricerca sostanze cancerogene, movimentazione manuale carichi, movimenti e sforzi ripetuti arti superiori...) Da indagini epidemiologiche ed analisi statistiche su andamento degli infortuni e malattie professionali (studio di Banche Dati). Si applicano correttivi (es. quelli previsti da art. 51 del D.Lgs 81/08)
23 Attività di vigilanza e ispezione SU RICHIESTA La richiesta può provenire: Esposto di lavoratore/i, RLS, OO sindacali. Altri Enti: Regione, Provincia, Comuni, ARPA Magistratura Anche in questo caso, si stabiliscono criteri di Anche in questo caso, si stabiliscono criteri di priorità, in base a graduazione del rischio, per far fronte con maggiore o minore urgenza alla richiesta
24 Attività di vigilanza a seguito di incidente, infortunio La richiesta può provenire: Incidente: da reperibilità H24 e procedure di scambio informazioni con 118, pronto soccorso, vigili del fuoco, forze dell'ordine ecc Infortunio: come sopra più procedure di scambio informazioni con INAIL e DPL oppure per delega da Pubblico Ministero. Obbligo di segnalazione a polizia giudiziaria per gli infortuni con più di 40 giorni di prognosi.
25 Attività di vigilanza a seguito di malattia professionale. La richiesta può provenire: Malattia professionale: obbligatoria la segnalazione / referto ad ASL da parte di medici (medici competenti, di famiglia, ospedalieri, specialisti ecc) oppure da segnalazione INAIL, Patronati o per delega da Pubblico Ministero. Si stabiliscono criteri di graduazione del rischio e di priorità (concordati con Procura)
26 Attività di vigilanza per inizio attività lavorativa La recente normativa su Dichiarazione di Inizio Attività ( ora SCIA) è sempre più orientata alla semplificazione: di fatto autocertificazione Non prevede più il parere obbligatorio di ASL ed ARPA al Sindaco. Pertanto quasi mai vengono svolti sopralluoghi preventivi. Se eseguiti possono essere di tipo integrato: aspetti di sicurezza di igiene edilizia, di natura ambientale ecc. S stabiliscono criteri di graduazione del rischio e di priorità.
27 Attività di vigilanza / verifica di impianti La Direttiva Macchine, aggiornata con D.Lgs 17/2009, prevede procedure di auto- controllo a cura di costruttori, venditori ed utilizzatori. Permangono, sulla base di precedenti normative, verifiche di omologazione e periodiche a cura dell'ente pubblico per: Impianti a pressione Impianti di sollevamento permane l'obbligo di verifica anche per impianti di messa a terra e per scariche atmosferiche ma può essere svolta anche da enti privati notificati.
28 Attività di vigilanza casuale Effettuata spesso in edilizia ( avvistamento gru ) Molto più raramente in altri settori lavorativi
29 Personale di Vigilanza e Ispezione Caratteristiche: Possiede la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG) attribuita nominalmente con decreto del Prefetto. Valida solo per la materia specifica. nei limiti del servizio cui sono destinati e secondo le rispettive attribuzioni...
30 Personale di Vigilanza e Ispezione Funzioni: Potere di accesso (art. 8 DPR 520/55): facoltà di visitare in ogni parte, a qualsiasi ora del giorno e anche della notte, i laboratori, gli opifici, i cantieri ed i lavori, in quanto siano sottoposti alla loro vigilanza, nonché i dormitori ed i refettori annessi agli stabilimenti...
31 Personale di Vigilanza e Ispezione Funzioni: Potere di accesso (art. 8 DPR 520/55): facoltà di visitare in ogni parte, a qualsiasi ora del giorno e anche della notte, i laboratori, gli opifici, i cantieri ed i lavori, in quanto siano sottoposti alla loro vigilanza, nonché i dormitori ed i refettori annessi agli stabilimenti...
35 Personale di Vigilanza e Ispezione Funzioni (oltre al potere di prescrizione 758) Facoltà di diffida (art. 9 DPR 520/55) Facoltà di disposizione (art.10 DPR 520/55) hanno subito mutamenti sulla base di nuove normative, hanno subito mutamenti sulla base di nuove normative, sentenze, circolari esplicative...
36 Personale di Vigilanza e Ispezione Facoltà di disposizione (art.10 DPR 520/55) ancora utilizzata in particolare quando viene richiesta la adozione di misure preventive e cautele senza richiamare norme precise. In questo caso è ammesso il ricorso gerarchico (per gli ispettori ASL al Presidente della Giunta Regionale). E un provvedimento amministrativo discrezionale, la sua inosservanza diventa però di natura penale. Ha lo scopo di introdurre obblighi ulteriori e diversi, ad integrazione di una norma generica o di portata indeterminata
37 Personale di Vigilanza e Ispezione Obblighi: Obbligo di comunicazione dei reati alla A.G. - Articolo 347 e seguenti del codice di procedura penale. obbligo di riferire la notizia di reato senza ritardo... Obbligo di mantenere segreto d'ufficio. Il personale ispettivo non può svolgere attività di consulenza per le aziende (art. 13 Dlgs 81/08)
38 Personale di Vigilanza e Ispezione Altri possibili atti di Polizia Giudiziaria: Identificazione di persone nei cui confronti sono svolte indagini... indicando le fonti di prova... Raccolta di sommarie informazioni testimoniali. Notifica di atti e acquisizione di documenti. Sequestro cautelativo o probatorio....
39 Principali documenti da tenere in azienda Organigramma aziendale: con individuazione delle responsabilità e funzioni dirigenziali aziendali. Con eventuali allegati atti di delega per datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
40 Principali documenti da tenere in azienda Documenti inerenti l'individuazione degli attori della prevenzione e attestati dell'iter formativo degli stessi: Nomina RSPP e ASPP Nomina medico competente RLS: estremi comunicazione ad INAIL Addetti emergenza e primo soccorso
41 Principali documenti da tenere in azienda Documento di valutazione dei Rischi DVR (ultimo aggiornamento) Valutazione di tutti i rischi (compreso stress lavoro correlato) Collaborazione del medico competente Piano di interventi / miglioramenti
42 Principali documenti da tenere in azienda Documento di valutazione dei Rischi DVR (ultimo aggiornamento) - eventuali allegati: Programmi / Procedure per manutenzione Adempimenti REACH / CLP Elenco e procedure assegnazione DPI Schede mansione continua
43 Principali documenti da tenere in azienda Programmi / Procedure per manutenzione Verbali di riunione periodica con eventuali allegati (es relazione del medico competente) Registri di manutenzione Registro infortuni ev. DUVRI ev. documentazione SGS (ex art 30 Dlgs 81) ev. Certificato prevenzione incendi Piani emergenza ed evacuazione
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References: art. 21
 Art. 13
 Art. 301
 art. 20
 art. 162
 art. 51
 Articolo 347