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REGOLAMENTO COMUNALE E INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO - PDF
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Orlando Micheli
1 COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino SETTORE COMMERCIO - PROT.CIVILE VIABILITA Allegato A REGOLAMENTO COMUNALE SULLE SALE GIOCHI E INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE n.. del..
2 Pag.1 Sommario TITOLO I - NORME GENERALI Art. 1 - OGGETTO ART. 2 - OBIETTIVI ART. 3 DEFINIZIONI ART. 4 - PRESCRIZIONI D ESERCIZIO TITOLO II - SALE GIOCHI ART. 5 - CRITERI PER L APERTURA E TRASFERIMENTO DI SALA GIOCHI ART. 6 - INSTALLAZIONE DEGLI APPARECCHI ART. 7 - OBBLIGHI PER I TITOLARI DI SALE GIOCHI ART. 8 - MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER APERTURA O IL TRASFERIMENTO DI SALA GIOCHI ART. 9 - SUBINGRESSO ART ORARI TITOLO III - INSTALLAZIONE IN ESERCIZI GIA AUTORIZZATI ( Artt del T.U.L.P.S.) ART. 11 INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO IN ESERCIZI GIA IN POSSESSO DI DI LICENZE DI CUI AGLI ARTT del T.U.L.P.S. ART ORARI. TITOLO IV - ESERCIZIO DEL GIOCO NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI ART CONDIZIONI PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO TITOLO V SANZIONI e NORME TRANSITORIE E FINALI ART SANZIONI ART NORME TRANSITORIE E FINALI
3 Pag.2 TITOLO I - NORME GENERALI Art. 1 - OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina: - i requisiti e le modalità per l'apertura e gestione di sale pubbliche ( sale biliardo e altri giochi leciti) normalmente denominate sala giochi ; - i requisiti e le modalità per l installazione, la gestione e l uso degli apparecchi da intrattenimento automatici, semiautomatici ed elettronici, come definiti dall art. 110 del T.U.L.P.S., R.D n. 773, da collocare negli esercizi non in possesso di licenze ai sensi degli artt. 86 ed 88 del T.U.L.P.S., nonché, le modalità per la loro gestione. ART. 2 - OBIETTIVI 1. La gestione delle sale giochi e dei singoli apparecchi da intrattenimento sono sottoposte alla disciplina del T.U.L.P.S., approvato con R.D n. 773 e del relativo Regolamento di Esecuzione, R.D n. 635, nonché della normativa complementare in materia di gioco lecito, in particolare, in tema di contingentamento, del Decreto Interdirettoriale del Ministero dell Economia e delle Finanze del , del Decreto Direttoriale del Ministero dell Economia e delle Finanze del nonché del decreto del Direttore dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato del Il Comune di Volpiano, con il presente Regolamento, si prefigge l obiettivo, nel rispetto della libertà dell iniziativa economica privata sancita dall art. 41 della Costituzione, di garantire il rispetto della sicurezza nei confronti delle categorie sociali più sensibili che hanno diritto ad essere maggiormente tutelate in quelli che sono deputati a luoghi di aggregazione, affinchè la diffusione dei locali nei quali si pratica il gioco lecito avvenga entro i limiti di sostenibilità con l ambiente circostante, la collettività, la sicurezza urbana, a tutela dei minori e delle fasce più a rischio della popolazione, promuovendo una forma responsabile e consapevole di accesso al gioco che non porti a fenomeni di dipendenza. ART. 3 DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente regolamento si intendono per: a. sala pubblica per biliardo e/o altri giochi leciti, (art. 86 Tulps) di seguito definita sala giochi, il locale allestito per lo svolgimento del gioco del biliardo e/o altri giochi leciti, anche attraverso l'installazione di apparecchi da trattenimento automatici, semiautomatici ed elettronici, nonché eventuali altri apparecchi meccanici (ad es. flipper, juke-box, ecc.); b) giochi leciti: si considerano tali: 1) i giochi tradizionali (ad es. carte, bocce, giochi da tavolo, ecc.); 2) gli apparecchi o congegni da intrattenimento: ossia i dispositivi meccanici, elettromeccanici ed elettronici destinati al gioco lecito, distinti in:
4 Pag.3 apparecchi meccanici od elettromeccanici, attivabili a moneta o a gettone, ovvero affittati a tempo (ad esempio biliardo, juke-box, calcio-balilla, flipper, gioco elettromeccanico dei dardi, kiddie rides, ruspe, ecc.); apparecchi di cui all'art. 110 c. 6 lett. a) del T.U.L.P.S. (c.d. new slot): gli apparecchi da trattenimento che, dotati di attestato di conformità alle disposizioni vigenti rilasciato dal Ministero dell'economia e delle Finanze-A.A.M.S. e, obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'art. 14-bis c. IV del D.P.R n. 640 e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimento del Ministero dell'economia e delle Finanze-A.A.M.S., nei quali insieme con l'elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all'avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete. Le vincite, computate dall'apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di partite, devono risultare non inferiori al 75% delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali; apparecchi di cui all'art. 110 c. 6 lett. b) del T.U.L.P.S. (VLT, video lottery terminal): gli apparecchi da trattenimento che, facenti parte della rete telematica di cui all'art. 14-bis c. IV del D.P.R n. 640 e successive modificazioni, si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa; apparecchi di cui all'art. 110 c. 7 lett. a) del T.U.L.P.S: gli apparecchi elettromeccanici privi di monitor (ad esempio gru, pesche di abilità, ecc.) attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In ogni caso, essi non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque anche in parte, le sue regole fondamentali; apparecchi di cui all'art. 110 c. 7 lett. c) del T.U.L.P.S: gli apparecchi basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica che non distribuiscono premi (ad es. videogiochi), per i quali la durata della partita può variare in relazione all'abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro. In ogni caso, essi non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque anche in parte, le sue regole fondamentali; a. apparecchi per l'esercizio del gioco d'azzardo: gli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici, di cui è vietata l installazione, che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore ai 100 euro, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato e gli apparecchi di cui all'art. 110 c. 6 del T.U.L.P.S.; b. giochi a distanza: i giochi pubblici gestiti da A.A.M.S., se effettuati con modalità a distanza, ossia attraverso il canale telefonico, internet od altre reti telematiche; a. esercizi già autorizzati ad installare apparecchi da trattenimento, ai sensi degli artt. 86 ed 88 del T.U.L.P.S: -bar, caffé ed esercizi assimilabili di somministrazione alimenti e bevande ( art. 86 del T.U.L.P.S.); -ristoranti, osterie, trattorie ed esercizi assimilabili di somministrazione alimenti e bevande (art.86 del T.U.L.P.S.); -stabilimenti balneari ( art. 86 del T.U.L.P.S.); -alberghi e strutture ricettive assimilabili ( art. 86 del T.U.L.P.S.); -circoli privati ed enti assimilabili di cui al D.P.R n. 235, che svolgono attività riservate ai soli associati, purché in possesso di autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande ;
5 Pag.4 -agenzie di raccolta di scommesse ippiche e sportive, esercizi che raccolgono scommesse su incarico di concessionari di giochi ed in generale punti vendita, previsti dall art. 38 cc. 2 e 4 del D.L n. 223, convertito dalla L n. 248, aventi come attività principale la commercializzazione di giochi pubblici (in possesso di licenza di cui all'art. 88 del T.U.L.P.S.); -sale destinate al gioco del Bingo, di cui al D. Min. delle Finanze n. 29 (in possesso di licenza di cui all'art. 88 del T.U.L.P.S.); f) superficie di somministrazione: la superficie dell esercizio attrezzata per il consumo sul posto di alimenti e bevande; g) area di vendita degli esercizi che commercializzano prodotti da gioco pubblici: la superficie interna dell esercizio destinata alla commercializzazione di prodotti di gioco, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, attrezzature e simili e ad esclusione di quella adibita a magazzini, depositi, uffici e servizi; h) esercizi commerciali: esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa, come disciplinati dal D.Lgs n. 114, e dal D.Lgs. 59/2010; i) area di vendita degli esercizi commerciali: la superficie dell esercizio destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, casse, spazi espositivi, vetrine, camerini di prova e ad esclusione di quella adibita a magazzini, depositi, uffici e servizi, nonché, in linea generale, degli spazi interdetti al pubblico; j) area separata: area specificamente dedicata alla collocazione di apparecchi di cui all art. 110 comma 6 del T.U.L.P.S., che deve essere opportunamente delimitata, segnalata e controllata e nella quale è vietato l accesso e la permanenza di soggetti minori di 18 anni; k) tabella dei giochi proibiti: la tabella, predisposta ed approvata dal Questore e vidimata dall'autorità competente al rilascio della licenza, che elenca i giochi non consentiti in quanto d'azzardo ovvero vietati nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici ritenuti opportuni. Essa deve essere esposta in luogo visibile in tutti gli esercizi autorizzati alla pratica del gioco od all'installazione di apparecchi da trattenimento; l) tariffa del gioco : il costo della singola partita/o quello orario di utilizzo dell apparecchio ( es. per il biliardo), che deve essere costantemente esposto per informarne i giocatori. ART. 4 - PRESCRIZIONI D ESERCIZIO 1. Nelle sale da gioco e negli esercizi autorizzati alla pratica del gioco od all'installazione di apparecchi da intrattenimento (art. 88 Tulps), compresi i circoli privati autorizzati alla somministrazione, l offerta complessiva di gioco tramite congegni da trattenimento non può riguardare esclusivamente l installazione di apparecchi di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. - Sono inoltre stabilite le seguenti prescrizioni: a) essendo riservati ai maggiorenni, devono essere collocati in area separata ed opportunamente delimitata rispetto ad altri giochi od alle attività di diversa natura praticate nel locale. L esercente deve prevedere idonea sorveglianza ed è tenuto a far rispettare il divieto di utilizzazione ai minorenni anche mediante richiesta di esibizione di un documento di riconoscimento valido; b) non possono essere installati in esercizi situati all interno di luoghi di cura, scuole di ogni ordine e grado, impianti sportivi, nelle pertinenze degli edifici dedicati al culto e nei locali di proprietà del Comune, anche se concessi in uso ad associazioni, società sportive o circoli privati; 2. Il numero massimo di apparecchi di cui all art 110 comma 6 T.U.L.P.S. installabili presso ogni esercizio è determinato dal Decreto del Direttore dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato del e s.m.i.. 3. All'ingresso delle sale giochi e degli esercizi dove sono installati apparecchi da intrattenimento di cui all'art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. deve essere esposto un cartello che ne indichi il divieto di utilizzazione ai minori di 18 anni; tale divieto deve essere chiaramente segnalato anche all'esterno di ciascun apparecchio;
6 Pag.5 4. Su ciascun apparecchio da intrattenimento di cui all'art. 110, commi 6 e 7 del T.U.L.P.S. devono essere permanentemente apposti, in modo visibile al pubblico, il nulla osta di distribuzione e di messa in esercizio. Esternamente a ciascun apparecchio, inoltre, devono essere esposte, in modo chiaro e visibile al pubblico, le informazioni relative al costo della partita, al funzionamento del gioco, alle regole che presiedono alla formazione delle combinazioni vincenti ed alla distribuzione dei premi; 5. In nessun caso è consentita l installazione di apparecchi di cui all art. 110 cc. 6 e 7 del T.U.L.P.S. all esterno dei locali autorizzati all esercizio del gioco, degli esercizi commerciali e pubblici, ivi comprese le gallerie dei centri commerciali; 6. I locali dove sono installati apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro non possono utilizzare nell'insegna od in messaggi pubblicitari il termine Casinò, in quanto riservato alle case da gioco autorizzate con legge dello Stato, né altri termini che richiamino il concetto di gioco d'azzardo, né altri termini similari ingannevoli; 7. Gli esercenti che detengono apparecchi automatici da intrattenimento previsti dall art. 110 del T.u.l.p.s. hanno l obbligo di esporre all interno dei locali,in luogo visibile, la tabella dei giochi proibiti vidimati dalla Questura di Torino. 8. Per evitare che la degenerazione del gioco provochi, nei soggetti più vulnerabili, pericolose forme di dipendenza, i gestori dei locali dove sono installati apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro hanno, altresì, l obbligo di apporre a proprie spese, in posizione prossima agli apparecchi e comunque ben visibile e leggibile da parte dei fruitori, un cartello che indichi la pericolosità di assuefazione e abuso e riferimenti utili ai servizi di pubblica utilità nella lotta contro le dipendenze patologiche dal gioco, avente le caratteristiche e il testo riportato all art. 7 del presente Regolamento. Inoltre il concessionario avrà cura di evidenziare ai giocatori l opportunità di utilizzare i dispositivi che consentono di definire un limite d importo da giocare o un tempo massimo di utilizzo dell apparecchio. TITOLO II - SALE GIOCHI ART. 5 - CRITERI PER L APERTURA E TRASFERIMENTO DI SALA GIOCHI 1. L apertura di nuove sale giochi e il trasferimento di sede di quelle esistenti avvengono nel rispetto dei seguenti principi: a. l apertura di nuovi esercizi di sala giochi o il trasferimento di quelli esistenti è consentita qualora sia osservata la distanza minima di m. 400 rispetto a scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali, case di cura e strutture protette in genere, luoghi destinati ad attività sportive, biblioteche e luoghi o immobili riconosciuti di interesse storico, culturale e/o artistico, o altri punti sensibili che la Giunta Comunale può individuare anche in tempi successivi. La distanza minima è accertata in metri lineari seguendo il percorso pedonale più breve tra gli ingressi principali dell esercizio e delle strutture definite come punti sensibili. Nella misurazione è ammesso un margine di tolleranza non superiore al 3% ; b. i locali devono essere esenti da barriere architettoniche che impediscono o rendono difficoltosa la fruizione dell esercizio da parte dei disabili in ottemperanza alla legge 13/89; c. i locali devono essere esclusivamente ubicati al piano terra, con superficie calcolata al netto delle zone di servizio (magazzini, depositi, uffici, servizi), dotati di servizi igienici con antibagno distinti per maschi e femmine oltre ai servizi per disabili. I locali dovranno essere direttamente prospicienti la strada.
7 Pag.6 d. i locali devono rispettare le norme vigenti in materia urbanistica ed edilizia e devono avere destinazione d uso commerciale. e. per l insediamento di una sala giochi deve essere soddisfatto il fabbisogno dei parcheggi, determinato secondo i Criteri Regionali di cui all art. 8 della D.C.R , n adottati per gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande. Il fabbisogno dei posti a parcheggio così determinato è obbligatorio e non derogabile. f. la somministrazione di alimenti e bevande effettuata congiuntamente all attività di sala giochi può essere svolta ai sensi dell art. 8 comma 6 della legge regionale 29/12/2006 n Il limite di superficie dedicato alla somministrazione non deve superare il 25% della superficie a disposizione e non può avere accesso dalla pubblica via separato da quello di accesso alla sala giochi; la superficie adibita a somministrazione deve essere evidenziata in apposito elaborato grafico/progettuale allegato alla domanda di esercizio; g. l attività di somministrazione di alimenti e bevande condotta congiuntamente alla sala giochi non può avvalersi di dehors esterni all esercizio; h. non è consentito l insediamento di sale gioco al piano terra di edifici residenziali qualora ai piani superiori siano previste destinazioni abitative, salvo presentazione del nulla osta sottoscritto da tutti i proprietari e conduttori dello stabile o dall Assemblea condominiale. ART. 6 - INSTALLAZIONE DEGLI APPARECCHI 1. In nessun caso è consentita l installazione di apparecchi per la raccolta di gioco all esterno dei locali oggetto di licenza per l esercizio di sala pubblica da gioco. Il limite massimo di apparecchi di cui all art. 110 c. 6 o 7 lett. a) e c) del T.U.L.P.S. installabili in rapporto alla superficie dei locali è stabilito con Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato; 2. I congegni da trattenimento di cui all'art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. devono altresì essere collocati in aree separate ed opportunamente delimitate, dove sia vietato l'accesso e la permanenza ai minori di 18 anni. ART. 7 - OBBLIGHI PER I TITOLARI DI SALE GIOCHI 1. I titolari degli esercizi di sala giochi hanno l obbligo di: a. esporre all interno dell esercizio, in luogo visibile, la tabella dei giochi proibiti vidimata dalla Questura b. Rispettare gli orari d esercizio stabiliti dal Comune. c. Impedire l utilizzo dei giochi di cui al comma 6 dell art. 110 T.U.L.P.S. ai minori di anni 18; d. consentire l accesso alla sala e al gioco solo ai maggiori di anni 14; e. impedire che il locale diventi punto di ritrovo di soggetti pregiudicati o pericolosi e/o costituisca problema per l ordine pubblico e/o la sicurezza dei cittadini. f. apporre, in posizione prossima agli apparecchi e comunque ben visibile e leggibile da parte dei fruitori, un avviso al pubblico - redatto a cura e spese dell esercente con l uso di materiale che ne garantisca la durata nel tempo e l inalterabilità che riporti la seguente dicitura: IL GIOCO A VOLTE NON E SOLO UN DIVERTIMENTO. SE IL GIOCO STA DIVENTANDO UN PROBLEMA, PUOI CHIEDERE AIUTO IN MODO GRATUITO CHIAMA L'ASL TO4 Servizio SER.T di Settimo T.se ai numeri
8 Pag.7 ART. 8 - MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER APERTURA O IL TRASFERIMENTO DI SALA GIOCHI 1. Per l apertura, la modifica sostanziale dei locali o il trasferimento di una sala giochi occorre presentare al Comune apposita domanda di autorizzazione all esercizio ai sensi dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.u.l.p.s.), approvato con R.D. 18/6/1931 n. 773, secondo la modulistica predisposta. 2. La domanda redatta in bollo ( su originale), da presentare in triplice copia, deve contenere quanto segue: a. Le generalità complete del richiedente, codice fiscale, residenza e/o altri recapiti; nel caso in cui il richiedente presenti l istanza in qualità di Legale Rappresentante di società legalmente costituita, ragione sociale, sede legale ed operativa, codice fiscale, iscrizione CCIAA; b. Ubicazione dell esercizio, agibilità e destinazione d uso dei locali, capienza e titolo di disponibilità dei locali, indicazione della superficie destinata all attività di sala giochi e di quella destinata ad altri usi, servizi ecc.; c. Indicazione dell area privata destinata a parcheggio; d. Denominazione e/o insegna che si intende attribuire all esercizio; e. Autocertificazione sul possesso dei requisiti morali previsti dagli artt. 11 e 92 del R.D. 773/1931 e dagli artt. 1-3 della Legge 27/12/1956, n e s.m.i., da parte del richiedente o, in caso di società, da parte di tutti i soci amministratori delle società di persone e degli amministratori delle società di capitali. f. Autocertificazione dell insussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall art. 10 della Legge , n.575 ( antimafia), da parte del richiedente la licenza o, in caso di società, da parte di tutti i soci amministratori delle società di persone e degli amministratori delle società di capitali. g. Elenco degli apparecchi da gioco che si intende installare ( in rapporto alla superficie dei locali e alle disposizioni vigenti) ; 3. A corredo della domanda deve essere obbligatoriamente allegata la seguente documentazione: planimetria (3 copie) in scala 1:100, firmata da tecnico abilitato, riportante le superfici e la loro destinazione (con indicata l eventuale superficie destinata alla somministrazione di alimenti e bevande) datata e firmata dal richiedente ; planimetria (3 copie), firmata da tecnico abilitato che asseveri la disponibilità dei parcheggi in conformità a quanto richiesto all art. 5; dichiarazione, rilasciata da tecnico abilitato, di conformità degli impianti elettrici alla normativa vigente; dichiarazione/i rilasciata/e da tecnico abilitato che asseveri il rispetto dei locali alle norme in materia di: edilizia e destinazione d uso, abbattimento delle barriere architettoniche, sicurezza, prevenzione incendi, impatto acustico; atto d impegno del titolare alla applicazione delle misure di cui all art Oltre quanto previsto ai punti precedenti del dal presente articolo, sono fatti salvi tutti i requisiti di legge di rispondenza dei locali ai requisiti di carattere igienico-sanitario, urbanistico ed edilizio, di sorvegliabilità ( ai sensi del D.M. n. 564/1992 modif. da D.M , n.534) e di rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi.
9 Pag.8 1. Per ragioni di ordine pubblico potranno essere richiesti, in relazione a particolari situazioni di fatto, la prova della sussistenza di ulteriori requisiti oggettivi o soggettivi, non previsti in via generale nel presente Regolamento. 2. E consentito l esercizio dell attività mediante la rappresentanza, purchè il rappresentante sia in possesso dei requisiti soggettivi per ottenere l autorizzazione ai sensi del Tulps. ART. 9 - SUBINGRESSO 1. Il trasferimento della proprietà o della gestione dell azienda per atto tra vivi o a causa di morte comporta il rilascio di una nuova licenza al subentrante, trattandosi di autorizzazione normata dal T.U.L.P.S. 2. Il subentrante deve presentare domanda di subingresso recante: i dati e le autocertificazioni relative al titolare o alla società (art. 8), atto notarile o dichiarazione di rogito di trasferimento dell azienda; in caso di trasferimento per causa di morte occorre la ricevuta di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione all Agenzia delle Entrate. ART ORARI 1. L orario di apertura della sala giochi è stabilito dall esercente entro i limiti compresi tra le h e le h Il titolare della sala giochi dovrà comunicare al Comune l orario adottato e renderlo noto al pubblico mediante un cartello ben visibile all interno e all esterno del locale. Eventuali cambi di orario vanno altresì comunicati al Comune. 3. Gli orari ed eventuali prescrizioni indicate al momento del rilascio potranno essere successivamente rideterminati, qualora ne ricorrano i presupposti. TITOLO III - INSTALLAZIONE IN ESERCIZI GIA AUTORIZZATI ( Artt del T.U.L.P.S.) ART. 11 INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO IN ESERCIZI GIA IN POSSESSO DI DI LICENZE DI CUI AGLI ARTT del T.U.L.P.S. 1. Agli esercizi già in possesso delle licenze di cui agli artt. 86 ed 88 del T.U.L.P.S. ( vedasi le definizioni all art. 3), è consentito installare apparecchi da trattenimento di cui all art. 110 c. 6 e 7 lett. a) e c), a condizione che: a) sia garantita la differenziazione dell offerta di gioco, attraverso l installazione di apparecchi alternativi a quelli dell art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.;
10 Pag.9 b) i congegni di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. siano collocati in area separata rispetto ai giochi od alle attività di diversa natura praticate nel locale; c) il numero di apparecchi da intrattenimento installati non superi il limite stabilito con decreto del Ministero delle Finanze - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato; La superficie da considerare è esclusivamente la superficie di somministrazione interna dell esercizio; ART ORARI. L uso degli apparecchi da gioco di cui al comma 6 dell art. 110 del T.U.L.P.S. in ogni esercizio a ciò autorizzato ai sensi dell art. 86 dello stesso testo di legge, è consentito tra le 10,00 e l orario di chiusura degli esercizi e comunque non oltre le h Oltre tale orario gli apparecchi devono essere disattivati. TITOLO IV - ESERCIZIO DEL GIOCO NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI ART. 13 CONDIZIONI PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO 1. I congegni da intrattenimento di cui all art. 110 c. 6 e 7 del T.U.L.P.S. possono essere installati all interno degli esercizi commerciali non compresi tra quelli indicati all art. 11 su presentazione di domanda in bollo utilizzando apposita modulistica predisposta dal Comune ed a condizione che: a. Il richiedente/titolare sia in possesso dei requisiti soggettivi necessari per ottenere l autorizzazione ai sensi del T.U.L.P.S.; b. sia garantita la differenziazione dell offerta di gioco, attraverso l installazione di apparecchi alternativi a quelli dell art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.; c. i congegni di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. siano collocati in area separata rispetto ai giochi od alle attività di diversa natura praticate nel locale; d. il numero di apparecchi da intrattenimento installati non superi il limite stabilito con decreto del Ministero delle Finanze - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato; la superficie da considerare è esclusivamente la superficie di somministrazione interna dell esercizio.
11 Pag.10 TITOLO V SANZIONI e NORME TRANSITORIE E FINALI ART SANZIONI 1. Le violazioni al presente regolamento non disciplinate dal T.U.L.P.S. o da altre disposizioni normative specifiche, fatto salvo quanto stabilito al comma successivo, sono soggette al pagamento della sanzione amministrativa da 25,00 a 500,00 come previsto dall art 7/bis del Decreto Legislativo 18/8/2000 n. 267 (Testo Unico Enti locali). 2. L Amministrazione si riserva, in applicazione dell art. 6, comma 2 della Legge n. 689 e seguenti modifiche e integrazioni, di approvare, con provvedimento della Giunta Comunale, un diverso importo del pagamento in misura ridotta entro i limiti edittali stabiliti dal precitato art. 7 bis del D. Lgs. 267/ Ferme restando le sanzioni penali, le violazioni al TULPS sono punite a norma degli artt. 17/bis e quater, 110 e 221 del TULPS. 4. Ai sensi dell art.110 comma 10 del TULPS se l autore degli illeciti ci cui all art. 110 c.9 è titolare di licenza di pubblico esercizio la licenza è sospesa da 1 a 30gg. in caso di recidiva ovvero di reiterazione della violazione ai sensi dell art. 8 bis della Legge 689/81 la stessa è revocata. ART NORME TRANSITORIE E FINALI 1. Le sale giochi attive e gli esercizi che già detengono apparecchi per il gioco, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento devono conformarsi alle prescrizioni di cui agli Artt. 4 e 7 del medesimo. /pa G:: P.Amm.\GIOCHI\REGOL. SALA GIOCHI ( Alleg.A- delib.cc ).doc
REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI ED ATTIVITA DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI
Allegato alla Deliberazione del C.C. n. 46 del 26/03/2009 Comune di Castel San Pietro Terme Piazza XX Settembre, 3 40024 Castel San Pietro Terme (BO) Area Servizi per il Territorio e la Collettività Servizio
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GOCHI.
COMUNE DI BUDRIO ---------------- REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GOCHI. 2011 Approvato con Deliberazione Consiliare n. 14 in data 14/03/2011. INDICE CAPO I Norme generali Articolo

References: Art. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 11
 Art. 1
 art. 110
 ART. 2
 art. 41
 ART. 3
 art. 86
 art. 86
 art. 86
 art. 38
 art. 110
 ART. 4
 art. 110
 art. 110
 art. 110
 art. 7
 ART. 5
 art. 8
 art. 8
 ART. 6
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 ART. 7
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 ART. 8
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 ART. 9
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 art. 110
 art. 6
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