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Timestamp: 2020-01-29 15:57:09+00:00

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Rifiuta Testo annotato della L.R. 37 del 2002 — Territorio
Testo annotato della L.R. 37 del 2002 "Disposizioni regionali in materia di espropri" http://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/espropri/testo-annotato-della-l.r.-37-del-2002 http://territorio.regione.emilia-romagna.it/@@site-logo/logo_rer_quadrato.png
"Disposizioni regionali in materia di espropri"
1. La presente legge persegue l'obiettivo di armonizzare la disciplina prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) con la legislazione regionale in materia di pianificazione territoriale ed urbanistica, in coerenza con le disposizioni contenute nel titolo V della parte II della Costituzione.
• Oggetto e finalità della legge (articolo 1) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
3. Per quanto non disposto dalla presente legge, trovano applicazione le disposizioni del d.p.r. 327/2001, secondo quanto specificato dall'articolo 33 (1) della presente legge.
(1) L'art. 33 della presente legge "Disapplicazione di norme statali" indica le norme del D.P.R. n. 327 del 2001 che non trovano applicazione nel territorio regionale.
• Ambito di applicazione (articolo 2) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
1. L'autorità competente alla realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità è altresì competente all'emanazione degli atti relativi alle procedure espropriative che si rendano necessarie, fatti salvi i conferimenti di cui all'articolo 6. (2)
2. Costituiscono autorità espropriante i Comuni, le Comunità montane, le Province, la Regione e ogni altro ente competente alla realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, secondo la legge statale o regionale, nonché i comuni cui la funzione espropriativa sia stata conferita secondo quanto previsto dall'articolo 6.
(1) I commi 1 e 2 sono stati modificati dall'art. 15, L.R. 3 giugno 2003, n. 10; il comma 8 è stato abrogato dall'art. 39, L.R. 24 marzo 2004, n. 6.
(1) Il successivo articolo 6 della presente legge dispone il conferimento ai Comuni delle funzioni amministrative relative ai procedimenti espropriativi di competenza regionale.
• Parere prot. n. 10923 del 03/06/2003 - Competenza e procedura espropriativa per la realizzazione di elettrodotti, di cui alla L.R. n. 10 del 1993, come modficata dalla L.R. n. 37 del 2002
• PARERE SULL'INTERPRETAZIONE DELL'ART. 3 DELLA L.R. N. 37 DEL 2002 (Individuazione dell'autorità competente a realizzare la procedura espropriativa per la realizzazione della strada denominata Loc. Grondana - M. Penna) prot. n. 7345 del 08/04/2004
• PARERE SULL'INTERPRETAZIONE DELL'ART. 3 DELLA L.R. N. 37 DEL 2002 (Spese di pubblicazione sui quotidiani dell'avviso dell'avvenuta adozione di variante urbanistica al piano urbanistico comunale) n. 8918 del 04/05/2004
• PARERE SULL'INTERPRETAZIONE DELL'ART. 3 DELLA L.R. N. 37 DEL 2002 (Competenza all'approvazione dei progetti relativi ai metanodotti e alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.) prot. n. 25640 del 24/12/2004
• Funzioni in materia di espropri (articoli da 3 a 7) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
3. La Regione cura la tenuta e l'aggiornamento degli elenchi degli atti da cui deriva la dichiarazione di pubblica utilità ovvero con cui è disposta l'espropriazione, distinti in relazione alle Amministrazioni che li hanno adottati, ricevendo altresì le comunicazioni, relative alle procedure espropriative, di cui all'articolo 14, comma 3, del d.p.r. n. 327/2001.(2)
(1) Il comma 3 è stato sostituito dall'art. 16, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
(2) L'art. 14, comma 3, D.P.R. n. 327 del 2001, individua altre ipotesi in cui l'autorità espropriante è tenuta ad effettuare le comunicazioni all'ufficio regionale.
1. La Regione può adottare atti di indirizzo e coordinamento in merito alle funzioni espropriative; atti di coordinamento tecnico; direttive volte a regolare l'esercizio delle funzioni espropriative esercitate dai Comuni e dai soggetti attuatori ai sensi degli articoli 6 e 6-bis della presente legge. (2)
(1) Il comma 1 è stato modificato dall'art. 17, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
(2) Il successivo articolo 6 della presente legge dispone il conferimmento ai Comuni delle funzioni amministrative relative ai procedimenti espropriativi di competenza regionale. Il successivo articolo 6 bis della presente legge dispone in merito alla competenza per procedure espropriative volte alla realizzazione di opere di difesa del suolo e di bonifica.
PROCEDURE ESPROPRIATIVE PER LE OPERE DI COMPETENZA REGIONALE E PER LE OPERE DI DIFESA DEL SUOLO E DI BONIFICA
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 6-bis (3), le funzioni amministrative relative ai procedimenti di espropriazione per la realizzazione di opere pubbliche regionali sono conferite ai Comuni, che le esercitano in conformità alle disposizioni della presente legge.
(1) Il capo II del Titolo II è stato modificato dall'art. 18, L.R. 3 giugno 2003, n.10.
(2) L'articolo è stato sostituito dall'art. 19, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
(3) Il successivo articolo 6 bis della presente legge dispone in merito alla competenza per procedure espropriative volte alla realizzazione di opere di difesa del suolo e di bonifica.
Art. 6-bis (1)
3. Per le opere e i lavori di competenza regionale, affidati ai soggetti attuatori di cui all'articolo 9 , comma 2, lettere a) e b) della legge regionale 24 marzo 2000, n. 22 (Norme in materia del territorio, ambiente e infrastrutture - Disposizioni attuative e modificative della L.R. 21 aprile 1999, n. 3), le procedure espropriative sono attuate dai medesimi soggetti attuatori.
(1) Articolo aggiunto dall'art. 20, L.R. 3 giugno 2003, n.10.
1. Per le opere pubbliche regionali, in caso di persistente inerzia del Comune o del soggetto attuatore nel compimento degli atti del procedimento espropriativo ad esso spettanti ai sensi degli articoli 6 e 6 bis, la Giunta regionale assegna all'ente medesimo un termine per provvedere, comunque non inferiore a quindici giorni. Trascorso inutilmente tale termine, la Giunta assume i provvedimenti necessari per il compimento dell'atto, ivi compresa la nomina di un commissario ad acta.(2)
(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 23 febbraio 2004, n. 73, pubblicata nella G.U. del 10 marzo 2004 n. 10, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale del presente articolo, sollevata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, in riferimento all'art. 120, secondo comma, della Costituzione, con ricorso notificato il 18 febbraio 2003 e depositato in cancelleria il 27 febbraio 2003.
(2) Il comma 1 è stato modificato dall'art. 21, L.R. 3 guigno 2003 n. 10.
• Sentenza della Corte Costituzionale n. 73 del 23/02/2004 sul potere sostitutivo della Regione e sull' edificabilità di fatto (artt. 7 e 22 L.R. n. 37 del 2002)
1. I vincoli urbanistici finalizzati all'acquisizione coattiva di beni immobili o di diritti relativi ad immobili per la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità, sono apposti attraverso il Piano operativo comunale (POC), ovvero sua variante. È fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 (Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio).
2. I vincoli urbanistici preordinati all'esproprio possono essere altresì apposti attraverso l'approvazione di accordi di programma di cui all'articolo 40 della l.r. 20/2000, nonché attraverso conferenze di servizi, intese o altri atti, comunque denominati, che secondo la legislazione nazionale e regionale vigente comportano variante al POC.
3. Gli atti deliberativi indicati ai commi 1 e 2, nonché i relativi avvisi pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione, devono esplicitamente indicare che l'efficacia degli stessi comporta apposizione del vincolo espropriativo.
4. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del d.p.r. 327/2001, per piano urbanistico generale si intende il POC di cui all'articolo 30 della l.r. 20/2000.
Tar Parma n. 692 del 26/10/2009 - In merito alla variante prevista dal comma 6 dell’art. 12 della LR 27/2000. Il profilo urbanistico si differenzia rispetto a quello dell’approvazione del progetto (pdf, 94.4 KB)
PARERE SULL'INTERPRETAZIONE DELL'ART. 8 DELLA L.R. N. 37 DEL 2002 (Procedura espropriativa per acquisizione di aree al fine della realizzazione di pubbliche fognature. Fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio) n. 7312 del 08/04/2004
PARERE SULL'INTERPRETAZIONE DELL'ART. 8 DELLA L.R. N. 37 DEL 2002.(Procedura espropriativa per imposizione di servitù coattiva al fine della realizzazione di pubbliche fognature. Fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio) n. 14618 del 23/07/2004
Apposizione del vincolo espropriativo (articoli da 8 a 14) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
Comunicazione di avviso della procedura di apposizione del vincolo (1)
(1) Per quanto riguarda le procedure di comunicazione, notificazione e pubblicità degli atti relativamente all'espropriazione per infrastrutture lineari energetiche, si veda l'art. 52-ter del D.P.R. 327 del 2001, introdotto dal D.Lgs. 27/12/2004, n. 330.
• Apposizione del vincolo espropriativo (articoli da 8 a 14) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
2. Ai fini della presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati dal vincolo, l'avviso dell'avvenuta adozione del POC o di variante specifica nonché quello dell'avvenuta conclusione dell'accordo preliminare, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione, deve riportare l'esplicita indicazione che il piano, la variante e l'accordo di programma sono preordinati all'apposizione del vincolo espropriativo e che gli stessi contengono un allegato in cui sono elencate le aree interessate dal vincolo e i nominativi di coloro che risultino proprietari secondo le risultanze dei registri catastali.
2. Copia del progetto e dell'elaborato allegato sono depositati presso la sede dell'amministrazione procedente. Dell'avvenuto deposito è data altresì notizia mediante la pubblicazione di un avviso nel Bollettino ufficiale della Regione e su uno o più quotidiani diffusi nell'ambito territoriale interessato dall'intervento. L'avviso deve altresì indicare che gli esiti finali della conferenza di servizi, nonché l'intesa o l'atto di cui al comma 1, comportano apposizione del vincolo espropriativo e che è stato predisposto l'elaborato relativo alle aree interessate dal vincolo.
3. Entro i successivi sessanta giorni dalla pubblicazione di cui al comma 2, gli interessati possono formulare osservazioni. Le amministrazioni partecipanti alla conferenza di servizi, nonché quelle che approvano l'intesa o altro atto, sono tenute all'esame puntuale delle osservazioni presentate, ai fini dell'assunzione delle decisioni finali.
Approvazione del progetto di un'opera non conforme alle previsioni urbanistiche (1)
2. Qualora l'opera pubblica o di pubblica utilità non risulti conforme alle previsioni del piano strutturale comunale (PSC), l'autorità competente alla realizzazione dell'opera ovvero il soggetto privato che chiede l'espropriazione trasmette il progetto preliminare dell'opera al Consiglio comunale, il quale si pronuncia entro novanta giorni dal ricevimento. La determinazione positiva del Consiglio comunale sul progetto preliminare comporta l'avvio del procedimento di variante al PSC, secondo quanto disposto dall'articolo 32 della l.r. 20/2000.
3. Il progetto preliminare, predisposto ai sensi dell'articolo 16 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici), e relative norme regolamentari, deve contenere gli elaborati relativi alla variazione del PSC, nonché gli elementi che consentano di valutare sia gli effetti sul sistema ambientale e territoriale dell'opera proposta sia le misure necessarie per l'inserimento della stessa nel territorio.
a) gli elaborati ed elementi conoscitivi e valutativi, predisposti ai sensi del comma 2 dall'autorità competente alla realizzazione dell'opera ovvero dal soggetto privato che chiede l'espropriazione, presentino i contenuti necessari per l'approvazione del POC o di variante specifica allo stesso;
5. Nel caso in cui l'opera pubblica o di pubblica utilità sia prevista dal PSC ma non risulti conforme alle previsioni del POC, la determinazione positiva del Consiglio comunale sul progetto preliminare, trasmesso dall'autorità competente alla realizzazione dell'opera ovvero dal soggetto privato che chiede l'espropriazione, costituisce adozione di POC o di variante allo stesso. Il piano è approvato secondo le modalità previste dall'articolo 34 della l.r. 20/2000, come integrato dall'articolo 10 della presente legge.
6. Nel medesimo caso di cui al comma 5 la delibera di approvazione della variante al POC comporta altresì dichiarazione di pubblica utilità qualora l'autorità competente alla realizzazione dell'opera ovvero il soggetto privato che chiede l'espropriazione ne faccia espressa richiesta trasmettendo all'amministrazione comunale il progetto definitivo dell'opera, in luogo di quello preliminare. In tale caso il POC o la variante allo stesso è approvata con le modalità previste dall'articolo 34 della l.r. 20/2000, come integrato dall'articolo 17 della presente legge.
(1) I commi 2, 4 let.a), 5 e 6 sono stati modificati dall'art. 22, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
• Parere prot. n. 19598 del 20/09/2003 - Progetto preliminare di opera non conforme agli strumenti urbanistici comunali. Chiarimenti in merito alla procedura espropriativa (pdf, 22.0 KB)
• Parere prot. n. 26483 del 18/12/2003 - Chiarimenti in merito all'ambito di applicazione (pdf, 19.8 KB)
• Parere n. 10480 del 25/05/2004 - Interpretazione e applicazione dell'art. 12, comma 6, L.R. n. 37 del 2002 (pdf, 20.9 KB)
TAR Parma n. 692/2009 - In merito alla variante prevista dal comma 6 dell’art. 12 della LR 27/2000. Il profilo urbanistico si differenzia rispetto a quello dell’approvazione del progetto.
3. Il vincolo decaduto può essere motivatamente reiterato, per una sola volta, attraverso uno degli atti di cui all'articolo 8, commi 1 e 2, tenendo conto delle eventuali variazioni intervenute nella normativa statale e regionale relativa alle dotazioni territoriali e fermo restando la corresponsione al proprietario dell'indennità di cui all'articolo 39 1 del d.p.r. 327/2001.
(1) L'art. 39, D.P.R. n. 327 del 2001, disciplina l'indennità dovuta in caso di incidenza di previsioni urbanistiche su particolari aree comprese in zone edificabili.
Parere prot. 136510 del 01/06/2012 - Reiterazione del vincolo espropriativo per opere di interesse nazionale (pdf, 69.3 KB)
Parere prot. n. 4352 del 01/03/2005 - Decadenza dei vincoli preordinati all'esproprio (pdf, 11.8 KB)
Tar Bologna n.8058/2010 - (pdf, 26.4 KB)Possibilità per i comuni di reiterare, mediante variante urbanistica, i vincoli preordinati all'espropriazione già decaduti.
Tar Parma n. 409 del 28/10/2008 - In merito alla natura espropriativa o conformativa del vincolo di destinazione ad attrezzature ad uso collettivo (pdf, 30.3 KB)
Atti da cui deriva la dichiarazione di pubblica utilità (1)
1. Qualora le opere siano conformi alle previsioni del POC o ad una sua variante, assunta anche ai sensi dell'articolo 8, comma 2, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera deriva dall'approvazione: a) del progetto definitivo dell'opera pubblica o di pubblica utilità;
(1) L'art 12 DPR n. 327 del 2001 individua gli atti che comportano la dichiarazione di pubblica utilità.
• Dichiarazione di pubblica utilità (articoli da 15 a 19 ) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
1. Il progetto definitivo dell'opera conforme alle previsioni del POC è depositato presso l'ufficio per le espropriazioni competente ai sensi della presente legge, accompagnato da un allegato, in cui sono indicate le aree da espropriare e i nominativi di coloro che risultano proprietari secondo le risultanze dei registri catastali, da una relazione, che indichi la natura, lo scopo, la spesa presunta dell'opera da eseguire o intervento da realizzare ed il responsabile del procedimento, nonché da eventuali nulla osta, autorizzazioni o altri atti di assenso già acquisiti, previsti dalla normativa vigente. (1)
(1) Il comma 1 è stato modificato dall'art. 23, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
Art. 16-bis Interventi nelle fasce di rispetto e nelle aree a rischio idrogeologico
4. Le previsioni dei commi 1, 2 e 3 trovano applicazione anche per le opere pubbliche di difesa del suolo e di bonifica da realizzarsi entro i limiti previsti dall'articolo 96, comma 1, lettera f) del regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie) e dall'articolo 133, comma 1, lettera a) del regio decreto 8 maggio 1904, n. 368 (Regolamento per l'esecuzione del T.U. della L. 22 marzo 1900, n. 195, e della L. 7 luglio 1902, n. 333, sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi) nonché per le opere di difesa del suolo da realizzarsi nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato perimetrate ai sensi del decreto legge 11 giugno 1998, n. 180 (Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania), convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.Le stesse previsioni trovano applicazione altresì per tutte le opere di difesa del suolo, anche qualora ricadenti in aree non perimetrate ai sensi della normativa vigente.(1)
4-bis. Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione anche qualora la realizzazione delle opere di cui al comma 4 non richieda l'acquisizione coattiva delle aree o l'imposizione coattiva di servitù.23
(1) Periodo aggiunto dall'art. 62, comma 1, L.R. 6 luglio 2009, n. 6
(2) Comma aggiunto dall'art. 62, comma 2, L.R. 6 luglio 2009, n. 6.
(3) Articolo aggiunto dall'art. 24, L.R. 3 giugno 2003, n. 10, poi così modificato come indicato nelle note che precedono.
• Parere prot. n. 26697 del 22/12/2003 - Realizzazione di impianto di sollevamento con elettropompe per l'immissione dello scolo Mesolino nello scolo Mesola del Montaletto (pdf, 11.9 KB).
• Parere prot. n. 2508 del 06/02/2004 - Procedimento di approvazione di progetto ai sensi dell'art. 16-bis della L.R. n. 37 del 2002. (pdf, 14.6 KB)
• Parere prot. n. 9569 del 12/05/2004 - Interventi nelle fasce di rispetto e nelle aree a rischio idrogeologico. (pdf, 14.0 KB)
• Parere prot. n. 22580 del 26/03/2004 - Procedure per la realizzazione di opere pubbliche di bonifica e di opere idrauliche di cui all'art. 9, della L.R. n. 22/ 2000 (pdf, 10.8 KB).
• Parere prot. n. 11129 del 07/06/2004 - Coordinamento tra art. 18 L.R. n. 37 del 2002 e art. 20 del D.P.R. n. 327 del 2001 (pdf, 16.1 KB)
• Parere prot. n. 8357 del 18/04/2005 - Coordinamento tra art. 18 L.R. n. 37 del 2002 e art. 20 del D.P.R. n. 327 del 2001 (pdf, 15.5 KB)
EDIFICABILITA' LEGALE E DI FATTO E COMMISSIONI PROVINCIALI PER LA DETERMINAZIONE DELL VALORE AGRICOLO MEDIO
1. Ai fini della determinazione dell'entità dell'indennità di esproprio, la possibilità legale di edificare è presente nelle aree ricadenti all'interno del perimetro del territorio urbanizzato individuato dal PSC ai sensi dell'articolo 28, comma 2, lettera d) , della l.r. 20/2000 e nelle aree cui è riconosciuta dalle previsioni del POC.
• Edificabilità legale e di fatto (articoli da 20 a 22) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 23 febbraio 2004, n. 73, pubblicata nella G.U. del 10 marzo 2004 n. 10, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente articolo in riferimento all'art. 117, terzo comma della Costituzione, e non fondata la questione di legittimità costituzionale in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettere l) ed m) della Costituzione, sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso notificato il 18 febbraio 2003 e depositato in cancelleria il 27 febbraio 2003.
• Sentenza della Corte Costituzionale n. 73 del 2004 sul potere sostitutivo della Regione e sull' edificabilità di fatto (artt. 7 e 22 L.R. n. 37 del 2002) n. 73 del 23/02/2004
1. Ferma restando la possibilità di attuare le misure compensative di cui all'art. 30, comma 11, della L.R. 20 /2000, il Comune ed il privato possono stipulare un accordo di cessione del bene, ai sensi dell'art.45 del D.P.R. 327/2001, in cui a fronte della cessione delle aree da espropriare sia attribuita al proprietario delle stesse in luogo del prezzo del bene, la facoltà di edificare su aree diverse di proprietà comunale o di terzi già destinate all'edificazione dagli strumenti urbanistici, concordate tra lo stesso Comune e i soggetti interessati.
• Misure compensative in sede di accordo di cessione (articolo 23) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
Commissioni provinciali (1)
3-bis Fino all' approvazione del regolamento provinciale, le funzioni di cui all'articolo 25 sono svolte dalle Commissioni per la determinazione del valore agricolo medio nell'attuale composizione.
(1) La lettera c) è stata abrogata dall'art. 25 L.R. 3 giugno 2003 n. 10; le lettere e) e f) del comma 2 sono state modificate dall'art. 25 L.R. 2003 n. 10; il comma 3-bis è stato aggiunto dall'art. 25 L.R. 3 giugno 2003 n. 10.
• Commissioni provinciali per la determinazione del valore agricolo medio (articoli 24 e 25) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
a) esprime, ove richiesto, il parere per la determinazione provvisoria dell'indennità di espropriazione; (1)
b) determina l'indennità definitiva e quella urgente di espropriazione, qualora non si proceda con la procedura di arbitraggio di cui all'articolo 21 del d.p.r. 327/2001;
(1) Lettera così modificata dall'art. 26, L.R. 3 giugno 2003 n. 10.
1. Fino all'adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della l.r. 20/2000, ogni richiamo previsto dalla presente legge:
2. Fino all'adeguamento degli strumenti urbanistici di cui al comma 1, non trova applicazione quanto previsto dall'articolo 8, comma 4, dall'articolo 15, comma 3 e dall'articolo 17, comma 5.
3. I procedimenti amministrativi che comportano apposizione del vincolo espropriativo o dichiarazione di pubblica utilità in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono completati e producono i loro effetti secondo la legislazione previgente.
4. Le disposizioni della presente legge non trovano applicazione per i progetti per i quali, alla data di entrata in vigore della stessa, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.
• Parere prot. n. 3111 del 20/02/2006 - Normativa applicabile a procedura espropriativa in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 37/2002 (pdf, 14.0 KB)
• Norme transitorie (articolo 26) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
Occupazione per motivi d'urgenza (1)
1. Fino alla data di entrata in vigore del D.P.R. 327/ 2001, la dichiarazione di pubblica utilità delle opere comporta altresì l'indifferibilità e l'urgenza delle stesse, nei casi previsti dalla legislazione previgente.
(1) I commi 2, 3 e 4 sono stati abrogati dall'art. 27, L.R. 3 giugno 2003, n. 10.
• Occupazione per motivi di urgenza (articolo27) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
1. Fino all'entrata in vigore della disciplina regionale in materia di appalti e lavori pubblici, la Giunta regionale, per l'esercizio delle funzioni di osservatorio e monitoraggio degli appalti e lavori pubblici, è autorizzata a continuare ad avvalersi, in ragione della natura tecnica delle prestazioni a tal fine necessarie, della società consortile a partecipazione pubblica maggioratoria, che attualmente svolge tale attività.
• Norme transitorie e finali (articoli da 28 a 34) (Indicazioni in merito alla recente normativa regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità. n. 17565 del 22/08/2003)
1. Il comma 7 dell'articolo 14 della L.R. 20/2000 è sostituito dal seguente:
"7. In considerazione delle conclusioni della conferenza di pianificazione, la Provincia e la Regione, in caso di PTCP, ovvero il Comune e la Provincia, in caso di PSC, possono stipulare un accordo di pianificazione che definisca l'insieme degli elementi costituenti parametro per le scelte pianificatorie, secondo quanto previsto rispettivamente dall'articolo 27, comma 3, e dall'articolo 32, comma 3. " .
2. Il comma 12 dell'articolo 30 della L.R. 20/2000 è sostituito dal seguente: "12. Per le opere pubbliche e di interesse pubblico, la deliberazione di approvazione del POC che assume il valore e gli effetti del PUA comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere ivi previste. Gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità cessano se le opere non hanno inizio entro cinque anni dall'entrata in vigore del POC." .
3. Dopo il comma 2 dell'articolo 31 della L.R. 20/2000 è aggiunto il seguente comma: "2-bis. Per le opere pubbliche e di interesse pubblico la deliberazione di approvazione del PUA comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere ivi previste.".
4. Il comma 12 dell'articolo 27 della L.R. 20/2000 è sostituto dal seguente: "12. Copia integrale del piano approvato è depositata per la libera consultazione presso la Provincia ed è trasmessa alle amministrazioni di cui al comma 2. La Regione provvede alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dell'avviso dell'avvenuta approvazione del piano. Dell'approvazione è data altresì notizia, a cura dell'amministrazione provinciale, con avviso su almeno un quotidiano a diffusione regionale.".
5. Il comma 12 dell'articolo 32 della L.R. 20/2000 è sostituto dal seguente: "12. Copia integrale del piano approvato è trasmessa alla Provincia e alla Regione ed è depositata presso il Comune per la libera consultazione. La Regione provvede alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dell'avviso dell'avvenuta approvazione del piano. Dell'approvazione è data altresì notizia, a cura dell'amministrazione comunale, con avviso su almeno un quotidiano a diffusione locale.".
6. Il comma 2 dell'articolo 33 della L.R. 20/2000 è sostituto dal seguente: "2. Copia integrale del RUE approvato è trasmessa alla Provincia e alla Regione ed è depositata presso il Comune per la libera consultazione. La Regione provvede alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dell'avviso dell'avvenuta approvazione del piano. Dell'approvazione è data altresì notizia, a cura dell'amministrazione comunale, con avviso su almeno un quotidiano a diffusione locale.".
7. Il comma 8 dell'articolo 34 della L.R. 20/2000 è sostituto dal seguente: "8. Copia integrale del piano approvato è trasmessa alla Provincia e alla Regione ed è depositata presso il Comune per la libera consultazione. La Regione provvede alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dell'avviso dell'avvenuta approvazione del piano. Dell'approvazione è data altresì notizia, a cura dell'amministrazione comunale, con avviso su almeno un quotidiano a diffusione locale.".
8. Dopo il comma 4 dell'articolo 35 della L.R. 20/2000 sono aggiunti i seguenti commi: "4-bis. Copia integrale del piano approvato è depositata presso il Comune per la libera consultazione. L'avviso dell'avvenuta approvazione del piano è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. Dell'approvazione è data altresì notizia con avviso su almeno un quotidiano a diffusione locale. 4-ter. Il piano entra in vigore dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell'avviso dell'approvazione, ai sensi del comma 4-bis. " .
1. Dopo l'articolo 2 della L.R. 10/1993, è inserito il seguente articolo:
2. Fino all'approvazione degli strumenti di pianificazione che definiscono i corridoi per la localizzazione delle linee ed impianti elettrici, secondo quanto previsto dall'articolo 13 della legge regionale 31 ottobre 2000, n. 30 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico) e dall'articolo A-23 della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 (Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio), il soggetto interessato, ai fini della predisposizione del progetto definitivo, può richiedere alla Provincia parere preventivo in merito alla conformità del progetto preliminare degli impianti e delle linee da realizzare con i vigenti strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica. La Provincia si pronuncia, sentito il Comune interessato, allo stato degli atti in possesso e senza che ciò pregiudichi la definizione del successivo procedimento autorizzatorio, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta.
5. L'autorizzazione non comporta dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori e delle opere, salvo quanto previsto dall'articolo 4-bis. " .
2. L'articolo 3 della L.R. 10/1993 è sostituito dal seguente:
6. Il termine per la conclusione del procedimento autorizzatorio è di centottanta giorni, decorrenti dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell'avviso dell'avvenuto deposito di cui al comma 1. " .
3. Dopo l'articolo 4 della L.R. 10/1993 è aggiunto il seguente articolo:
4. L'ufficio per le espropriazioni della Provincia comunica ai proprietari delle aree oggetto della procedura espropriativa l'avvio del procedimento di autorizzazione, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o nelle altre forme previste dalla legge. I proprietari delle aree possono prendere visione del progetto definitivo e degli elaborati depositati nei venti giorni successivi al ricevimento della comunicazione e possono formulare osservazioni negli ulteriori venti giorni.
7. Le spese per le comunicazioni di cui al comma 4 sono a carico del richiedente la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori e delle opere e, nel caso di cui al comma 1, si aggiungono alle spese di istruttoria di cui all'articolo 2, comma 8. " .
4. L'articolo 5 della L.R. 10/1993 è sostituito dal seguente:
3. Qualora le linee e gli impianti di cui al comma 1 non risultino conformi agli strumenti di pianificazione urbanistica, trova applicazione la disciplina prevista dalla legge regionale in materia di espropri relativa all'approvazione del progetto definitivo non conforme alle previsioni urbanistiche. " .
• Parere prot. n. 10923 del 03/06/2003 - Competenza e procedura espropriativa per la realizzazione di elettrodotti, di cui alla L.R. n. 10 del 1993, comemodficata dalla l.R. n. 37 del 2002 (pdf, 22.5 KB)
• Parere prot. n. 11615 del 03/06/2003 - Procedura di variante relativa alla linea elettrica "132 kv della CP BAIONA" (pdf, 10.8 KB)
• Parere prot. n. 11853 del 05/06/2003 - Procedimento autorizzatorio alla costruzione e all'esercizio di linee ed impianti elettrici (pdf, 16.2 KB)
• Parere prot. n. 16602 del 05/08/2003 - Precisazioni in merito alla disciplina relativa alla costruzione e all'esercizio di linee ed impianti elettrici di cui alla L. R. n. 10 del 1993, modificata dalla L.R. n. 37 del 2002 (pdf, 11.0 KB)
• Parere prot. n. 26600 del 18/12/2003 - Disciplina relativa alla costruzione e all'esercizio di linee ed impianti elettrici (pdf, 14.9 KB)
• Parere prot. n. 8501 del 26/04/2004 - Disciplina relativa alla costruzione e all'esercizio di linee ed impianti elettrici di cui alla L. R. n. 10 del 1993, modificata dalla L.R. n. 37 del 2002 (pdf, 12.0 KB)
• Parere prot. n. 16132 del 12/08/2004 - Disciplina relativa al rilascio dell'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di linee ed impianti elettrici di cui alla L.R. n. 10 del 1993, modificata dalla L.R. n. 37 del 2002 (pdf, 11.7 KB)
• Parere prot. n. 3531 del 15/02/2005 - Chiarimenti in merito all'art. 2-bis, L.R. n. 10 del 1993, introdotto dall'art. 30 della L.R. n. 37 del 2002 (pdf, 11.2 KB)
• Parere prot. n. 18814 del 10/10/2005 - Forme di pubblicità e comunicazione degli atti espropriativi relativi ad infrastrutture lineari energetiche con tensione superiore a 150 mila volts. (pdf, 15.7 KB)
• Parere prot. n. 18785 del 24/06/2003 - Impianti elettrici non soggetti ad autorizzazione (pdf, 10.3 KB)
1. Ai commi 5 e 6 dell'articolo 46 della L.R. n. 31/2002, le parole "comma 3" sono sostituite dalle seguenti: "comma 4".
2. All'articolo 49, comma 1, lettera c), della L.R. n. 31/2002, sono aggiunte in fine le seguenti parole: ", ad eccezione dell'articolo 3 e del comma 1 dell'articolo 6".
3. Conseguentemente l'articolo 3 della L.R. n. 46/1988 (Disposizioni integrative in materia di controllo delle trasformazioni edilizie ed urbanistiche), come modificato dall'articolo 15 della L.R. n. 6/1995 (Norme in materia di programmazione e pianificazione territoriale, in attuazione della legge 8 giugno 1990, n. 142, e modifiche e integrazioni alla legislazione urbanistica ed edilizia) e il comma 1 dell'articolo 6 della medesima L.R. n. 46 /1998 continuano a trovare applicazione.
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge la Regione fa fronte con l'istituzione di apposite unità previsionali di base o nell'ambito di quelle già esistenti e relativi capitoli del bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilità ai sensi di quanto disposto dall'articolo 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile del Regione Emilia-Romagna, abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4).
1. A seguito dell'entrata in vigore della presente legge cessa di avere diretta applicazione nella Regione la disciplina di dettaglio prevista dalle seguenti disposizioni del titolo II del d.p.r. 327/2001:
a) l'intero capo II;
a) articoli 3 e 4 della legge regionale 21 dicembre 2001, n. 47 (Differimento di termini in materia di pianificazione urbanistica e di delocalizzazione degli immobili nonché disposizioni urgenti in materia di espropriazione per pubblica utilità);
pubblicato il 2011/11/21 15:30:00 GMT+1 — ultima modifica 2013-05-08T13:43:00+01:00

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