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Timestamp: 2020-02-17 09:58:53+00:00

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Consulenza del: 05 febbraio
Commento: Grazie per lo scambio Caterina. Nel breve ti integro della documentazione dell'AdE A presto.Un abbraccio. daniela
Consulenza del: 04 febbraio
Commento: Disponibile ed esaustiva
Se è necessario anche il consenso del cl...
Se il diritto alle provvigioni sorge anc...
Mediazione: se sorge il diritto alla pro...
Mancata conclusione dell'affare e diritt...
GIUDICE DI PACE DI SALERNO, SENTENZA DEL...
Il mediatore ha diritto alle provvigioni anche se l’affare non va in porto. Tribunale di Roma, sentenza 13090/12.
Nº 4597
La casa mi va stretta... la provvigione non ti spetta! Sentenza Tribunale di Roma sez. X n. 20375
Nº 4576
IL DIRITTO AL COMPENSO DELL’AGENTE IMMOBILIARE SCATTA CON STIPULA DEL PRELIMINARE.
Nº 4423
CONTRATTO DI MEDIAZIONE. IL DIRITTO AL COMPENSO DEL MEDIATORE PRESCINDE DAL CONFERIMENTO ESPRESSO E FORMALE DELL’INCARICO? Cassazione, sez. VI, 26 marzo 2012, n. 4830.
Nº 4394
Nella mediazione atipica la conclusione dell'affare e, quindi, il diritto del mediatore alla provvigione, può essere ricondotto alla semplice accettazione della proposta - Tribunale Roma 13 gennaio 2011
GIUDICE DI PACE DI SALERNO, SENTENZA DEL 16 MAGGIO 2011
Cassazione Civile, Sezione Terza, 21-11-2011, n. 24444
Sentenza vittoriosa dello studio legale d'Aragona n. 1733/11 emessa dal Tribunale di Salerno- II Sez. Civile.-
Mediazione immobiliare. La Cassazione affronta due questioni di rilievo: se la provvigione si paga sul valore reale dell’immobile o sul prezzo dichiarato in atto pubblico e termini di decorrenza della prescrizione per esercitare il diritto alla
Nº 4273
Data 12/10/2011
Nº 4272
Come si determina la provvigione in caso di compravendita conclusa con pluralità di mediatori immobiliari.-
Se il diritto alla provvigione del mediatore sorge anche quando le parti decidano di non concludere il contratto definitivo di compravendita.-
Inabitabilità dell’immobile compravenduto: è dovuta la provvigione al mediatore?
Nº 4213
Provvigione del mediatore: è sempre dovuta dalle parti che se ne sono avvalse per la conclusione dell'affare?
Nº 4200
Mediazione: è rilevante l’esecuzione del contratto per le provvigioni dell’agente.-
Nº 4103
Mediazione immobiliare: sì al rifiuto di corrispondere la provvigione in presenza di una irregolarità urbanistica non comunicata.-
Contratto di mediazione immobiliare: se la clausola di invariabilità della provvigione sia da considerarsi alla stregua di clausola penale.-
Mediazione: se spetta la provvigione nel caso di contratto nullo.-
Mancata conclusione dell'affare e diritto al compenso del mediatore.-
Nº 3989
Mediazione: quando sorge il diritto alla divisione della provvigione tra più mediatori?
Data 26/10/2010
Mediazione: se sorge il diritto alla provvigione anche quando il mediatore non sia stato nominato dalle parti
Nº 3839
Diritto alla provvigione del mediatore: conclusione e identità dell’affare.-
Il diritto alla provvigione del mediatore: messa in relazione delle parti.-
Data 13/12/2009
Se il mediatore ha diritto alla provvigione nel caso in cui l'affare sia concluso dopo la scadenza dell'incarico.-
Se il mediatore è responsabile nel caso in cui comunichi al cliente delle informazioni inesatte a causa del pessimo lavoro compiuto da un tecnico non organicamente inserito nella sua struttura aziendale, e se l'agenzia perde il suo
art. 1755 1759 responsabilità professionale del mediatore conclusione affare inadempimento scarsa importanza
Nº 3660
Se il mancato accertamento dei dati catastali da parte del mediatore danneggia il diritto dello stesso a percepire le provvigioni.-
art. 1755 1759 circostanze note conclusione affare c.c. responsabilità agente immobiliare
Se deve affermarsi l'avvenuta conclusione dell'affare (con conseguente diritto del mediatore a percepire le provvigioni) nel caso in cui nella proposta d'acquisto venga indicata una data per la stipula di un futuro
Si è ribadita la assoluta imprescindibilità - per la validità del contratto e l’insorgenza del diritto alla provvigione - che il mediatore sia iscritto al ruolo previsto dalla legge n. 39 del 1989. In mancanza di tale iscrizione la provvigione non è dovuta, e se l’iscrizione sopravviene nel corso dell’attività mediatizia la provvigione è dovuta solo per le attività svolte dal momento dell’iscrizione in poi (sentenza n. 10290/07). Analogamente, anche per gli ausiliari del mediatore è necessaria l’iscrizione al ruolo, se essi sono assegnati allo svolgimento di attività mediatizia in senso proprio, della quale compiono gli atti a rilevanza esterna, con efficacia nei confronti dei soggetti intermediati, e impegnativi per l'ente da cui dipendono. Tale iscrizione non è invece richiesta per quei dipendenti che esplicano attività accessoria e strumentale a quella di vera e propria mediazione, in funzione di ausilio ai soggetti a ciò preposti (sentenza n. 1507/07). L’obbligo per il mediatore di iscrizione al ruolo è stato poi ritenuto non in contrasto con la direttiva 86/653/CEE (relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti, la quale vieta normative nazionali che subordinino la validità di un contratto di agenzia all'iscrizione dell'agente di commercio in apposito albo), in quanto tale direttiva è dettata per gli agenti e non per i mediatori, che a differenza dei primi agiscono in posizione di terzietà rispetto ai contraenti posti in contatto (sentenza n. 13184/07). Sul piano dell’an e del quantum della provvigione la Corte ha ribadito nel 2007 alcune regole particolarmente significative, già dettate in passato e destinate a rafforzare la tutela degli intermediati specie in un mercato - come quello della intermediazione immobiliare - non sempre caratterizzato da trasparenza. La prima di tali regole è il divieto di mediazioni occulte: quando, cioè, il mediatore non si presenta schiettamente come tale alle parti, perde qualsiasi rilievo il fatto che queste si siano incontrate ed abbiano concluso l’affare grazie all’opera sua. Nel caso di mediazione occulta un rapporto giuridico tra mediatore ed intermediati non è nemmeno configurabile, perché le parti non sono messe in condizione di valutare l'opportunità o meno di avvalersi della prestazione del mediatore e di sopportarne i conseguenti oneri (sentenza n. 6004/07). Quanto alla misura della provvigione, tre sono i princìpi particolarmente significativi ribaditi dalla Corte nel 2007: affinché sorga il diritto alla provvigione, l’opera del mediatore deve essere stata vuoi causa, vuoi concausa della conclusione dell’affare (sentenza n. 1507/07); la misura della provvigione può ben essere determinata in misura percentuale rispetto al valore dell’affare, ma quest’ultimo non è detto che consista nel prezzo dell’affare indicato dalle parti in contratto. “Valore” dell’affare e “prezzo” del negozio non necessariamente coincidono, e comunque se il giudice di merito ritenga sussistere tale coincidenza, ha l’obbligo indicare le ragioni dalle quali ha tratto il proprio convincimento (sentenza n. 12236/07); quando l'affare sia concluso con l'intervento di più mediatori, la provvigione va divisa tra tutti secondo i criteri di cui all’art. 1578 c.c., a nulla rilevando che i vari mediatori fossero all’oscuro ciascuno dell’opera dell’altro (sentenza n. 1507/07).
Se il mediatore ha diritto alle provvigioni anche nel caso in cui l'acquirente - per scavalcare l'agenzia - attribuisce a se l'usufrutto dell'immobile mentre, ai figli, attribuisce la nuda proprietà dello stesso concludendo, inoltre, la vendita ad
Se il fatto che sia stato negato il finanziamento necessario alla conclusione dell'affare - circostanza nota al mediatore - e che di conseguenza le parti abbiano risolto consensualmente il contratto, incide sul diritto del mediatore a percepire
L'attività del mediatore e il diritto alle provvigioni (la necessità di un rapporto causale tra l'affare concluso e l'attività dell'agenzia).-
Nº 3529
Se per ottenere le provvigioni è sufficiente che il mediatore dimostri di aver pubblicizzato l’immobile successivamente venduto senza la sua intermediazione e se è rilevante l’attività di promozione svolta dall’agenzia anche dopo la scadenza
Nº 3459
Se il mediatore ha diritto alle provvigioni nel caso in cui le parti si siano limitate a sottoscrivere una semplice minuta (puntuazione) e non un contratto preliminare, e quale soggetto ha il compito di accertare se le parti siano rimaste nell’ambito
In tema di mediazione, per "conclusione dell'affare" deve intendersi il compimento di un'operazione economica generatrice di un rapporto obbligatorio tra le parti che consenta a ciascuna di esse di agire per l'adempimento e l'esecuzione dei patti stipulati o, in difetto, per il risarcimento del danno, con la conseguenza che anche un contratto preliminare di compravendita è da considerare quale atto conclusivo dell'affare, idoneo a far sorgere il diritto alla provvigione del mediatore. Al contrario, non è ritenuta idonea a far sorgere il diritto alla provvigione la semplice minuta o puntuazione, in quanto, a differenza del preliminare, che genera l'obbligo delle parti di prestare il consenso alla stipula del contratto definitivo e il cui contenuto è stabilito in ogni particolare, la minuta o puntazione, restante nell'area delle trattative, lascia alle parti la libertà di recesso, con il solo limite della responsabilità precontrattuale ai sensi dell'art. 1337 c.c., avendo la semplice funzione di documentare l'intesa raggiunta su alcuni punti del contratto da concludere in un momento successivo, quando si sarà raggiunto l'accordo sugli altri punti ancora oggetto di trattative. In tale ottica, è compito del giudice di merito, con valutazione insindacabile in sede di legittimità, ove congruamente motivata, effettuare l'indagine volta ad accertare se le parti siano rimaste nell'ambito delle trattative o abbiano concluso un contratto preliminare. (Cass. n. 18779/05; Cass. n. 12022/02; Cass. n. 13067/04)
Se l'agente immobiliare che non è iscritto nei ruoli degli agenti di affari in mediazione può percepire una forma di compenso alternativa alle provvigioni.-
il mediatore non iscritto nei ruoli degli agenti di affari in mediazione, il quale, ai sensi della citata legge n. 39 del 1989, art. 6, non ha diritto alla provvigione, non può pretendere alcun compenso neppure con l'azione generale di arricchimento senza causa, atteso che la stessa legge, art. 8 - secondo cui il mediatore non iscritto è tenuto a restituire alle parti contraenti le provvigioni percepite - comporta l'esclusione di ogni possibilità di percepire un compenso per l'attività di mediazione svolta da soggetto non iscritto

References: SENTENZA 
 sentenza 
 Sentenza 
 SENTENZA 

Sentenza 

art. 1755

art. 1755
 Cass. 
 Cass. 
 art. 6
 art. 8