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Timestamp: 2020-06-04 21:11:36+00:00

Document:
Tessili - Pelle, cuoio, ecc., Operai: CCNL, 20 ottobre 1948
Data firma: 20 ottobre 1948
Validità: 01.10.1948 - 30.11.1950
Parti: Animpec e Fila e Fuilla
Settori: Tessili, Pelle, cuoio, ecc., Operai
Art. 17. - Lavoro straordinario, notturno e festivo - Maggiorazioni.
Art. 20. - Donne adibite a lavori maschili.
Art. 34. - Aspettative per cariche pubbliche, e sindacali.
Art. 36. - Visite d’inventario e di controllo.
Art. 38. - Trattenute per risarcimento danni. Art. 39. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 40. - Abiti da lavoro.
Art. 55. - Abrogazione dei precedenti contratti. Condizioni di miglior favore.
Allegato n. 1. - Regolamentazione del lavoro a domicilio
Disposizione finale transitoria - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni
Accordo nazionale per le mense aziendali, 20 ottobre 1948
Tabella dei minimi di paga oraria e delle quote di rivalutazione
Contratto collettivo nazionale di lavoro normativo e retributivo per gli operai, 20 ottobre 1948
In Milano, presso la sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana - Delegazione Alta Italia, tra l’Associazione Nazionale Manifatturieri Pelli e Cuoio (Animpec) […] e la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento (Fila) […]
In Milano, presso la sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana - Delegazione Alta Italia, tra l’Associazione Nazionale Manifatturieri Pelli e Cuoio (Animpec) […] e Federazione Unitaria Italiana Liberi Lavoratori dell’Abbigliamento (Fuilla) […]
è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro da valere per le maestranze addette alle industrie manifatturiere della pelle e del cuoio per la produzione di Pelletterie, Sellerie in genere, Buffetterie, Articoli sportivi, Cinture in genere e cinturini per orologio, Guarnizioni e articoli tecnici di cuoio, Selle, sedili, cuscini e borsette: per ciclo e motociclo, Cinghie di trasmissione, Valigie e Bauli.
Per il lavoro delle donne e dei fanciulli valgono le norme di legge 26 aprile 1934, n. 653, nonché le disposizioni contenute nel R.D. 7 agosto 1936, n. 1720, relative alle operazioni inerenti alla manipolazione di colori, vernici solventi pericolosi alla salute, qualora ricorrano gli estremi di applicazione della legge stessa.
F) Durante il periodo di tirocinio l’apprendista non deve essere adibito a lavori diversi da quelli attinenti alla specialità professionale a cui si riferisce il tirocinio e sottoposto a lavori superiori alle sue forze fisiche e comunque pericolosi e nocivi alla salute nei limiti delle disposizioni della Legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli. Il datore di lavoro deve inoltre accordare all’apprendista, senza operare alcuna trattenuta sulla retribuzione, i permessi necessari perché frequenti; corsi per la formazione professionale.
G) I/apprendista, durante il periodo di tirocinio, deve lavorare ad economia; nel caso venga adibito a lavoro a cottimo l’apprendista acquista automaticamente la qualifica di operaio qualificato anche se non sono trascorsi i termini di durata massima del periodo di apprendistato e dovrà avere il relativo trattamento retributivo e normativo.
L) La durata massima del periodo di apprendistato è quella fissata, per ogni singolo settore industriale, dall’art. 5 del presente contratto.
Le Associazioni territoriali di categoria cureranno l’attuazione pratica di tale principio addivenendo, quando ve ne sia possibilità, alla istituzione di corsi di istruzione professionale di categoria e al potenziamento di quelli eventualmente esistenti.
La pulizia del posto di lavoro avverrà di norma prima del termine dell’orario di lavoro. Qualora venga fatta effettuare oltre l’orario normale, di cui all’art. 10, sarà considerata prestazione straordinaria.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore o dei periodi di sospensione di lavoro dovuti di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso- sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni susseguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione, salvo quanto stabilito all’articolo riguardante il pomeriggio del sabato.
Qualora gli operai addetti ai lavori discontinui, di semplice attesa e di custodia lavorassero nel giorno fissato per il riposo, avranno diritto alla maggiorazione in vigore per il lavoro festivo, mentre un altro giorno della stessa settimana sarà fissato per il riposo compensativo.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite dell’articolo 10, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario e oltre le ore 10 giornaliere e le 60 ore settimanali per i lavoratori di cui al secondo comma del predetto articolo 10.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nella domenica oppure nei giorni di riposo compensativo, di cui all’art. 15, e nelle festività nazionali.
Il lavoro straordinario o notturno e festivo potrà essere effettuato solo nei casi e nei limiti previsti dalle vigenti norme di legge.
Il cottimo potrà essere sia collettivo che individuale, a seconda delle possibilità tecniche ed a seconda degli accordi che possono intercorrere fra le parti direttamente interessate;
g) Ogni qualvolta in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell’azienda un operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo;
Qualora le donne vengano a compiere dei lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo, sarà corrisposta la paga contrattuale prevista per l’uomo.
L’operaio che abbia una anzianità di 12 mesi consecutivi presso l’azienda in cui è occupato avrà diritto, ogni anno, ad un periodo di ferie con la corresponsione della retribuzione giornaliera globale di fatto percepita, in ragione di:
15 giorni lavorativi (pari a ore 120) per gli aventi un'anzianità superiore ai quindici anni.
Ai fini del trattamento economico, in armonia alle norme previste dall’accordo interconfederale stipulato il 14 agosto 1946, le aziende corrisponderanno «alle gestanti che si assenteranno dal lavoro per un periodo di tre mesi prima del parto e di sei settimane dopo il parto, un trattamento pari ai due terzi della retribuzione media realizzata negli ultimi due periodi di paga immediatamente precedenti all’assenza, comprensiva dell'indennità di contingenza».
Qualora per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio intervenissero norme di carattere generale, di legge o di contratto, il trattamento di cui al presente articolo è assorbito, e sostituito dal trattamento economico che sarà disposto con dette norme.
Là dove esiste, o fosse in seguito redatto dall’azienda, un regolamento interno, lo stesso non potrà contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente contratto e con le norme interconfederali vigenti sui compiti delle Commissioni interne; dovrà essere osservato dalle maestranze ed esposto in luogo chiaramente visibile.
All’operaio che ne faccia domanda saranno concessi dei brevi peri messi per improrogabili giustificate necessità. Normalmente il permesso deve essere chiesto nella prima ora di lavoro.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrenti l’operaio dovrà farne richiesta all'incaricato dell’azienda.
L’operaio non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidatigli senza averne avuta autorizzazione da ehi di dovere. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente dà diritto all’azienda di rivalersi per i danni avuti.
A titolo semplificativo: le macchine devono essere provviste dei necessari dispositivi di protezione; quelle adibite a lavorazione producente polvere delle bocche di aspirazione; i locali devono essere in normali condizioni di aereazione, pulizia, illuminazione e riscaldamento e assicurare conveniente spazio in relazione al numero degli operai.
i) che in qualunque modo trasgredisca alle norme del presente contratto e dei regolamenti interni o che commetta mancanze recanti pregiudizio alla disciplina, alla morale o all’igiene.
1) Con la perdita dell'indennità di preavviso, ma non dell’indennità di anzianità.
In tale provvedimento incorre l'operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale; che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
Per la disciplina del lavoro a domicilio valgono le norme di cui all’allegato n. 1, Regolamentazione del lavoro a domicilio.
Addì 20 ottobre 1948, in Milano, presso la sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana - Delegazione Alta Italia, tra l’Associazione Nazionale Industriali Manifatturieri Pelli e Cuoio (Animpec) […], la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento (Fila) […]
Addì 20 ottobre 1948, in Milano, presso la sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana - Delegazione Alta Italia, tra l’Associazione Nazionale Industriali Manifatturieri Pelli e Cuoio (Animpec) […], la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento (Fuilla) […]
è stato stipulato il presente accordo aggiuntivo per la Regolamentazione del lavoro a domicilio nell’industria manufatturiera pelle e cuoio, in applicazione del disposto dell’art. 52 del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per gli operai dell’industria manufatturiera pelle e cuoio stipulato in data 20 ottobre 1948.
Sono considerati lavoranti a domicilio gli operai di ambo i sessi che per conto di uno o più datori di lavoro eseguono, nella propria abitazione o comunque in locali che non siano di pertinenza del datore di lavoro né sottoposti alla sua diretta sorveglianza, lavoro subordinato retribuito, ricevendo a cura e spese del datore di lavoro stesso le materie prime e gli accessori occorrenti per le lavorazioni.
Per essere considerato tale il lavoratore a domicilio non deve eseguire, per conto proprio o di terzi, lavori che siano in concorrenza con il datore di lavoro e non deve recare, comunque, pregiudizio alla produzione dell’impresa.
Per tutto quanto non è stato espressamente disposto nella presente regolamentazione del lavoro a domicilio valgono le norme di legge e quelle stabilite dal contratto per gli operai interni dell’industria manufatturiera pelle e cuoio, stipulato in data 20 ottobre 1948, In quanto tali norme siano compatibili con la specialità del rapporto.

References: Art. 17

Art. 20

Art. 34

Art. 36

Art. 38
 Art. 39

Art. 40

Art. 55
 articolo 10