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BALIN & ASSOCIATI. A tutti i Clienti. Circolare n. 2/2015. Padova, 14 Gennaio 2015 LORO SEDI - PDF
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Valentino Graziani
1 BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Dott. Alberto Gori Circolare n. 2/2015 Padova, 14 Gennaio 2015 A tutti i Clienti LORO SEDI Dott. Dario Fabris Dott.ssa Giulia Mozzato Dott. Nicola Scanferla Dott.ssa Alessia Bettin Of counsel Legali Prof.Avv. Matteo De Poli FORO DI VENEZIA Avv. Barbara Zogno FORO DI PADOVA Avv. Majla Genero FORO DI PADOVA Avv. Daniel Wahal FORO DI PADOVA Dott.ssa Chiara Cattelan Risk manager Dott. Francesco Filippi Andrea Filippi VERIFICHE CONTABILI D INIZIO PERIODO D IMPOSTA Con l inizio del periodo di imposta 2015, si coglie l occasione per ricordare alla gentile Clientela la verifica del rispetto dei requisiti per continuare ad adottare anche nel periodo di imposta in corso le semplificazioni previste per: la tenuta della contabilità semplificata, da parte di imprese individuali, società di persone ed enti non commerciali; l effettuazione delle liquidazioni trimestrali Iva, da parte di tutte le imprese (e i lavoratori autonomi). Per coloro che effettuano attività d impresa (o arti e professioni) caratterizzate dalla presenza di operazioni esenti e, quindi, liquidano periodicamente l imposta sulla base dell applicazione del criterio del pro-rata generale di detrazione, un altro aspetto da verificare è la percentuale del pro-rata relativo al periodo di imposta E ciò al fine di eseguire correttamente la prima liquidazione del 2015 che come noto assume quale percentuale provvisoria quella definitiva del periodo precedente. Associazione Professionale P.zza A. De Gasperi 45/A Padova Telefono Telefax Via Dante Milano C.F./P.IVA Il rispetto dei limiti per la tenuta della contabilità semplificata L articolo 18 D.P.R. n. 600/73 prevede la possibilità per le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali di adottare il regime di contabilità semplificata (semplicisticamente di non registrare incassi e pagamenti) qualora siano rispettati determinati limiti di ricavi conseguiti nel periodo di imposta, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata. I limiti di RICAVI per la tenuta della contabilità semplificata sono i seguenti: euro per chi svolge prestazioni di servizi; euro per chi svolge altre attività.
2 Il superamento della soglia nel singolo periodo di imposta obbliga all adozione del regime di contabilità ordinaria a decorrere dal 1 gennaio del periodo di imposta successivo. La norma sul regime di contabilità semplificata fa riferimento ai ricavi conseguiti in un anno intero, quindi, è importante eseguire il ragguaglio ad anno dei ricavi, nel caso in cui l'imprenditore abbia esercitato l'attività per un periodo inferiore all'anno solare. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi all attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. Essendo normativamente previste le medesime soglie di riferimento per l adozione sia della contabilità semplificata sia delle liquidazioni trimestrali Iva (ordinariamente euro per chi svolge prestazioni di servizi e euro per chi svolge altre attività), va prestata particolare attenzione al diverso parametro da rispettare nei due casi: per la tenuta della contabilità semplificata va verificato l ammontare dei RICAVI conseguiti nel periodo di imposta precedente; per l effettuazione delle liquidazioni trimestrali Iva va verificato il VOLUME D AFFARI conseguito nel periodo di imposta precedente. Si ricorda che le imprese individuali e le società di persone in regime di contabilità ordinaria che hanno optato per la determinazione della base imponibile Irap con il metodo da bilancio sono vincolate alla tenuta del regime di contabilità ordinaria per tutti i periodi di imposta di validità dell opzione esercitata, non potendo aderire al regime di contabilità semplificata nel caso di rispetto delle soglie dei ricavi. Il rispetto dei limiti per l effettuazione delle liquidazioni Iva trimestrali L articolo 7 D.P.R. n. 542/99 consente alle imprese (ed ai professionisti) che nell anno precedente hanno realizzato UN VOLUME D AFFARI non superiore a euro per chi svolge prestazioni di servizi ovvero a euro per chi 2 / 8
3 svolge altre attività di optare per l effettuazione delle liquidazioni Iva con cadenza trimestrale anziché mensile. Nel caso di esercizio contemporaneo di prestazioni di servizi ed altre attività senza distinta annotazione dei corrispettivi, il limite di riferimento per l effettuazione delle liquidazioni Iva trimestrali è pari a euro relativamente a tutte le attività esercitate. L importo di ciascuna liquidazione trimestrale a debito va maggiorato di una percentuale forfettaria dell 1% a titolo di interessi, mentre per quanto riguarda l effettuazione di liquidazioni mensili non è prevista alcuna maggiorazione sui versamenti da effettuare. La determinazione del pro-rata definitivo del periodo di imposta 2014 Le imprese ed i professionisti che effettuano operazioni esenti ai fini Iva non di tipo occasionale nell esercizio della propria attività (banche, assicurazioni, promotori finanziari, agenzie di assicurazione, medici, fisioterapisti, imprese che operano in campo immobiliare) devono, ad anno appena concluso, affrettarsi ad eseguire in via extracontabile i conteggi per determinare la percentuale del pro-rata definitivo di detrazione dell Iva assolta sugli acquisti. Ciò in quanto il comma 5 dell art.19 D.P.R. n.633/72 prevede che la quantificazione dell'iva indetraibile da pro-rata venga effettuata alla fine di ciascun anno solare in funzione diretta delle operazioni effettuate, mentre, nel corso dell'esercizio, l'indetraibilità dell'iva è determinata in funzione della percentuale provvisoria di prorata individuata in relazione alle operazioni effettuate nell'anno precedente. REGOLE PER IL CORRETTO UTILIZZO IN COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEI CREDITI FISCALI Dal 1 gennaio 2015 i contribuenti che chiudono il periodo d imposta 2014 con crediti fiscali dovranno fare particolare attenzione nell utilizzo in compensazione dei medesimi. Ciò in quanto la loro compensazione orizzontale (escludendo quindi quelle a valere sul medesimo tributo) segue regole che in taluni casi prevedono la necessità di eseguire specifici controlli finalizzati all apposizione sul modello dichiarativo del cosiddetto visto di conformità. 3 / 8
4 Alle regole già collaudate, in quanto applicate fin dal 2010, riguardanti l utilizzo dei crediti Iva derivanti sia dal modello di dichiarazione annuale che dei crediti trimestrali derivanti dai modelli TR trimestrali, dal periodo d imposta 2013 se ne sono affiancate altre con riferimento all utilizzo dei crediti emergenti dal modello Unico (imposte sui redditi e alle relative addizionali e imposte sostitutive delle imposte sul reddito), dal modello 770 (ritenute alla fonte) e dal modello Irap. Si consideri poi che dal 1 ottobre 2014 viene esteso in modo sensibile l obbligo di utilizzo del canale telematico per il pagamento dei modelli F24, prevedendo in particolare l obbligo per tutti i soggetti (titolari di partita Iva e non) di presentare i modelli F24 a zero per effetto di compensazioni, esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) e non potendo più quindi fare ricorso allo strumento dell home banking. Vediamo, pertanto, di riepilogare brevemente le principali regole di compensazione dei predetti crediti. Le regole per i crediti Iva In vista dei prossimi utilizzi in compensazione del credito Iva relativo all anno 2014 emergente dalla dichiarazione annuale Iva 2015 e dei crediti trimestrali risultanti dai modelli TR da presentare nel 2015, occorre ricordare le restrittive regole introdotte operative già dal In pratica: gli utilizzi del credito Iva emergente dalla dichiarazione annuale per importi superiori a euro, possono essere eseguiti solo a decorrere dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui esso emerge; per utilizzi in compensazione superiori alla soglia di euro, invece, è necessario effettuare tramite soggetti a ciò abilitati i controlli previsti ai fini dell apposizione nella dichiarazione annuale del Visto di conformità. Va, infine, ricordato che tali vincoli temporali interessano solo le compensazioni orizzontali (ovvero quelle effettuate con altri tributi diversi dall Iva o contributi) mentre non interessano mai le compensazioni verticali, cioè quelle Iva da Iva, anche se superano le soglie sopra indicate. In sintesi le regole da applicare. 4 / 8
5 Compensazione libera per i crediti Iva annuali non superiori a euro Chi intende utilizzare in compensazione il credito Iva annuale del 2014 per importi non superiori a euro può presentare il modello F24: già dal 1 gennaio 2015 (e, quindi, già in occasione della prima scadenza tipica del 16 gennaio 2015); senza alcuna preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva; potendo utilizzare per il versamento sia i canali telematici Entratel/Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato) sia un sistema di home o remote banking. Tali compensazioni per importi non superiori a euro sono possibili indipendentemente dall ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale: in pratica i primi euro del credito Iva annuale possono essere compensati anche orizzontalmente senza alcun tipo di vincolo. Compensazione dei crediti annuali superiori a euro Chi intende compensare il credito Iva per importi superiori a euro, invece, dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva e poi procedere alla compensazione presentando il modello F24 con la seguente tempistica: non prima del giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale; occorre, inoltre, attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione (quindi non è possibile presentare la dichiarazione Iva 2015 il 28 febbraio 2015 e compensare il 3 marzo 2015). Gli F24 contenenti utilizzi in compensazione del credito Iva annuale per importi superiori a euro potranno essere trasmessi unicamente tramite i canali Entratel o Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato), quindi NON si può utilizzare il canale bancario (home banking o remote banking). Gli F24 presentati senza osservare tali regole (prima delle tempistiche o con canali difformi da quelli previsti) verranno scartati dalla procedura. 5 / 8
6 Residuo credito Iva annuale relativo all anno 2013 Infine, per una corretta applicazioni di tali regole si ricorda che: il residuo credito Iva relativo al periodo d imposta 2013, emerso dalla precedente dichiarazione Iva annuale e utilizzato nel 2015 fino al termine di presentazione della dichiarazione Iva 2015 relativa all anno 2014, non deve sottostare alle regole descritte, a condizione che non venga fatto confluire nella prossima dichiarazione annuale Iva (in pratica, nel modello F24, deve ancora essere indicato 2013 come anno di riferimento); ciò in quanto per questo credito relativo al 2013 la dichiarazione annuale già è stata presentata nel 2014 e quindi le tempistiche sono già state rispettate (l unica cautela riguarda il caso di superamento del limite di euro, laddove la dichiarazione Iva relativa al 2013 non sia stata vistata ); al contrario, il residuo credito Iva relativo al periodo d imposta 2013, emerso dalla precedente dichiarazione Iva annuale e fatto confluire nella prossima dichiarazione annuale Iva viene a tutti gli effetti rigenerato nella dichiarazione Iva 2015 come credito Iva relativo all anno 2014 e come tale soggetto alle regole di monitoraggio in precedenza descritte. Per evitare di incorrere in sanzioni, si invita, pertanto, la gentile Clientela a valutare molto attentamente la presentazione di modelli F24 recanti utilizzi in compensazione orizzontale del credito Iva relativo all anno 2014 o del residuo credito Iva relativo all anno Regole di compensazione dei crediti Iva trimestrali Il limite dei euro riguardante la compensazione dei crediti Iva annuali trova applicazione, per la parte eccedente i limiti di euro, anche con riferimento ai crediti risultanti dalla presentazione delle denunce trimestrali (modelli TR). Va in proposito precisato che il limite di euro deve intendersi unitario per tutti i modelli TR presentati nell anno: ciò significa che se dal primo modello TR emerge un credito Iva trimestrale di euro da utilizzare in compensazione, i crediti trimestrali emergenti dai successivi modelli TR dovranno seguire le regole previste per l utilizzo in compensazione dei crediti eccedenti la soglia. Non vale, invece, per i crediti trimestrali il limite dei euro, atteso che per essi non è prevista l applicazione della disciplina del visto di conformità. 6 / 8
7 La compensazione dei crediti trimestrali, anche per la parte che non eccede euro, deve essere sempre preceduta dalla trasmissione telematica del modello TR, ancorché non sia necessario attendere il giorno 16 del mese successivo alla trasmissione come previsto per la parte di credito eccedente rispetto a euro). Con riferimento ai rapporti esistenti tra credito Iva annuale e crediti Iva trimestrali, l Agenzia delle Entrate ha precisato che: al raggiungimento del limite (oggi pari euro) riferito al credito annuale 2014, non concorrono le eventuali compensazioni di crediti Iva relativi ai primi tre trimestri dello stesso anno (risultanti, quindi, dalle istanze modello Iva TR presentate nel corso del 2014); il limite di euro è riferito all anno di maturazione del credito e viene calcolato distintamente per ciascuna tipologia di credito Iva (annuale o infrannuale); ciò significa che il credito annuale evidenziato nella dichiarazione Iva 2015 relativa al 2014 presenta un tetto pari a euro, da spendere liberamente anche prima delle presentazione della dichiarazione e allo stesso modo per i crediti trimestrali evidenziati nei modelli TR da presentare nel corso del 2015 è a disposizione un ulteriore tetto di euro, valido complessivamente per tutti i TR che vengono presentati nel corso del Le regole per gli altri crediti A decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013, viene stabilito che i contribuenti che ai sensi dell art. 17 D.Lgs. n. 241/97 (e quindi attraverso il modello F24) utilizzano in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all Irap per importi superiori a euro annui, devono richiedere l apposizione del visto di conformità di cui all art. 35, co. 1, lett. a) D.Lgs. n. 241/97. Fin dal 1 gennaio 2015, i contribuenti potranno liberamente utilizzare in compensazione crediti di importo superiore alla soglia dei euro salvo ricordare, in questi casi, di apporre successivamente il visto di conformità sul modello da trasmettere successivamente alle scadenze previste per i vari modelli (770, Unico e Irap). 7 / 8
8 I vincoli alla compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo Si ricorda inoltre che dal 1 gennaio 2011 l art. 31 D.L. n.78/10 ha introdotto il blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali (tra cui anche i crediti Iva) qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a euro. La compensazione dei crediti torna ad essere possibile, quindi, solo dopo aver provveduto al pagamento dei ruoli scaduti, oppure alla loro compensazione da effettuarsi tramite modello di pagamento F24 e utilizzando il codice tributo Ruol istituito dalla Risoluzione n.18/e/11. Posto che l inosservanza di tale divieto viene punita con la sanzione pari al 50% dell importo indebitamente compensato, si invita la gentile clientela a segnalare - e nel caso consegnare allo Studio con la massima sollecitudine - le cartelle relative a ruoli notificati ai fini delle verifiche necessarie. In mancanza, lo Studio non potrà ritenersi responsabile delle sanzioni che saranno irrogate. *** Lo Studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Balin & Associati 8 / 8

References: articolo 18
 articolo 7
 art.19
 art. 17
 art. 35
 art. 31