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Timestamp: 2019-09-16 16:46:29+00:00

Document:
Agroindustriale - Avventizi, Torino: Contratto collettivo provinciale, 18 giugno 1952
Data firma: 18 giugno 1952
Validità: 11.11.1951 - 10.11.1953
Parti: Unione Provinciale Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti e Federbraccianti Provinciale, Uil-Terra Provinciale, Liberterra Provinciale
Settori: Agroindustriale, Avventizi, Torino
Art. 1. - Durata del patto.
Art. 5. - Libretto sindacale.
Art. 8. - Giorni festivi.
Art. 9. - Retribuzione del lavoratore avventizio. Art. 10. - Classificazione e retribuzione delle categorie per età e sesso.
Art. 11. - Pagamento tariffe.
Art. 12. - Cottimo.
Art. 13. - Attrezzi di lavoro.
Art. 14. - Assicurazioni sociali.
Art. 15. - Donne e fanciulli.
Art. 16. - Norme disciplinari.
Art. 17. - Richiamo alle armi.
Art. 18. - Controversie individuali.
Contratto collettivo di lavoro per i braccianti avventizi della provincia di Torino, 18 giugno 1952
Il giorno 18 giugno 1952 nella sede dell’Unione Agricoltori della provincia di Torino, si sono riuniti i rappresentanti delle seguenti organizzazioni: [...] l’Unione Provinciale Agricoltori [...] Sezione Proprietari Conduttori [...] Sezione Affittuari e Conduttori; [...] la Federazione Provinciale Coltivatori Diretti [...] Associazione Proprietari ed Affittuari Conduttori, [...] la Federbraccianti Provinciale [...], la Uil - Terra Provinciale [...], la Liberterra Provinciale [....], i quali, a nome e per conto delle rispettive Organizzazioni sindacali, hanno stipulato il seguente Contratto collettivo provinciale di lavoro per i braccianti avventizi della provincia di Torino.
Per braccianti avventizi si intendono quei lavoratori agricoli assunti a giornata, senza vincolo di durata anche se per taluni giorni o per l’esecuzione di determinati lavori, retribuiti con paga oraria o
giornaliera corrisposta al termine della prestazione o comunque a fine settimana.
La durata dell’orario normale di lavoro, tenuto presente le disposizioni del R.D. 10 settembre 1923, numero 1956, nei vari mesi dell'anno è stabilito nel seguente modo:
dall’11 novembre al 10 febbraio ore 7
dall’11 febbraio al 10 maggio ore 8
dall’11 maggio al 10 agosto ore 9
dall’11 agosto al 10 novembre ore 8
Qualora esigenze di lavorazione, di coltura e di produzione lo richiedano, l’agricoltore ha facoltà di richiedere ai lavoratori avventizi un maggior orario di lavoro fino ad un massimo di 2 ore al giorno.
I lavoratori non potranno sottrarsi, salvo impossibilità documentata da necessità straordinaria. Tutti gli spostamenti da e per un altro posto di lavoro non dovranno avvenire nel periodo di riposo, intendendosi pertanto che essi devono essere a totale carico del datore di lavoro. Per i lavori in acqua che vengono effettuati dal 15 settembre al 15 aprile, l'orario di lavoro deve essere ridotto a 6 ore giornaliere, corrispondendo però ai lavoratori l’intero salario corrispondente alle ore di lavoro del periodo in cui si effettua il lavoro stesso.
b) lavoro notturno quello eseguito da un’ora dopo l’Ave Maria all'alba;
c) lavoro festivo quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti tali dallo Stato e di cui all’art. 8, nonché la festa del patrono del luogo.
Il lavoro straordinario non potrà superare le due ore giornaliere. Le prestazioni di cui sopra saranno eseguite, a richiesta del datore di lavoro, nei casi di evidente necessità e non dovranno avere perciò carattere sistematico, salvo i casi di cui all’ultimo comma.
Art. 9. - Retribuzione del lavoratore avventizio.
Al lavoratore compete inoltre una indennità, in luogo delle festività nazionali e di quegli istituti riconosciuti ad altre categorie di lavoratori a titoli vari, quali gratifica natalizia, ferie, ecc. di cui non può beneficiare il bracciante avventizio perché propri del rapporto di lavoro a carattere stabile e continuativo.
[...] Le condizioni e le modalità di esecuzione del cottimo debbono risultare da apposita annotazione sui libretto sindacale di lavoro.
Per le assicurazioni sociali invalidità vecchiaia e tubercolosi, maternità ed assegni familiari, malattie, valgono le disposizioni di legge.
Per le donne e i fanciulli valgono le norme di legge.
I lavoratori, per quanto attiene il rapporto di lavoro dipendono dal conduttore dell’azienda o da chi per esso e debbono eseguire colla diligenza il lavoro loro ordinato.
I rapporti tra i lavoratori nell’azienda e tra questi ed il loro datore di lavoro o chi per esso, devono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
In caso di contestazione fra datore di lavoro e prestatore d’opera, in dipendenza del rapporto di lavoro, qualora le parti non raggiungano l’accordo, la controversia individuale dovrà essere demandate alle rispettive organizzazioni sindacali per il tentativo di amichevole componimento.

References: Art. 1

Art. 5

Art. 8

Art. 9
 Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 9