Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31998L0083:IT:NOT
Timestamp: 2013-05-23 12:04:02+00:00

Document:
GU L 330 del 5.12.1998, pagg. 32–54 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
edizione speciale in lingua ceca: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua estone: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua ungherese capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua lituana: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua lettone: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua maltese: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua polacca: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua slovacca: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua slovena: capitolo 15 tomo 04 pag. 90 - 112
edizione speciale in lingua bulgare: capitolo 15 tomo 04 pag. 255 - 277
edizione speciale in lingua romena: capitolo 15 tomo 04 pag. 255 - 277
di entrata in vigore: 25/12/1998; entrata in vigore data della pubblicazione + 20 vedi art. 18
del recepimento: 25/12/2000; al più tardi vedi art. 17.1
ambiente, ravvicinamento delle legislazioni, sanità pubblica
estensione al SEE mediante 22001D0007
estensione al SEE mediante 22001D0106
31980L0778 abrogazione DP25/12/2003 51994PC0612 approvazione Modificato da:
rettificato da 31998L0083R(01) rettificato da 31998L0083R(02) rettificato da 31998L0083R(03) derogato da 12003TN06/09/C deroga allegato 1.C. dal 01/05/2004
derogato da 12003TN06/09/C deroga articolo 5.2 dal 01/05/2004
derogato da 12003TN06/09/C deroga articolo 8 dal 01/05/2004
derogato da 12003TN08/10/C deroga allegato 1.B. LV dal 01/05/2004
derogato da 12003TN08/10/C deroga allegato 1.C. LV dal 01/05/2004
derogato da 12003TN08/10/C deroga articolo 5.2 LV dal 01/05/2004
derogato da 12003TN08/10/C deroga articolo 8 LV dal 01/05/2004
derogato da 12003TN10/08/B deroga articolo 9.1 fino al 25/12/2009
derogato da 12003TN11/10/C deroga allegato 1 fino al 31/12/2005
derogato da 12003TN11/10/C deroga articolo 5.2 fino al 31/12/2005
derogato da 12003TN11/10/C deroga articolo 8 fino al 31/12/2005
derogato da 12005SAN07/09/C deroga allegato 1 fino al 31/12/2009
derogato da 12005SAN07/09/C deroga articolo 5.2 fino al 31/12/2009
derogato da 12005SAN07/09/C deroga articolo 8 fino al 31/12/2009
derogato da 12005SPN07/09/C deroga parziale allegato 1 fino al 01/01/2007
derogato da 12005SPN07/09/C deroga articolo 5.2 fino al 01/01/2007
derogato da 12005SPN07/09/C deroga articolo 8 fino al 01/01/2007
modificato da 32009R0596 modifica allegato 1 paragrafo C dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 modifica allegato 2 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 modifica allegato 3 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 11.2 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 12.3 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 13.4 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 13.6 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 15.3 dal 07/08/2009
modificato da 32009R0596 sostituzione articolo 7.4 dal 07/08/2009
modifica proposta da 52001PC0789(02) modifica proposta da 52008PC0071 Atto interessato dalla pronuncia:
Ricorso per inadempimento 62002CJ0029 A17P1 Ricorso per inadempimento 62002CJ0063 Ricorso per inadempimento 62002CJ0122 Ricorso per inadempimento 62007CA0147 A09P3LB Ricorso per inadempimento 62010CJ0458 A09P3LC Ricorso per inadempimento 62010CJ0458 A09P3LE Ricorso per inadempimento 62010CJ0458 Visualizza le misure nazionali di esecuzione
Articolo 1 Obiettivo 1. La presente direttiva riguarda la qualità delle acque destinate al consumo umano.
Articolo 2 Definizioni Ai fini della presente direttiva:
Articolo 3 Esenzioni 1. La presente direttiva non si applica:
Articolo 4 Obblighi generali 1. Fatti salvi gli obblighi derivanti da altre disposizioni comunitarie, gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le acque destinate al consumo umano siano salubri e pulite. Ai fini dell'osservanza dei requisiti minimi previsti dalla presente direttiva le acque destinate al consumo umano sono salubri e pulite se:
Articolo 5 Standard qualitativi 1. Per i parametri che figurano nell'allegato I gli Stati membri fissano i valori applicabili alle acque destinate al consumo umano.
Articolo 6 Punti in cui i valori devono essere rispettati 1. I valori di parametro fissati a norma dell'articolo 5 devono essere rispettati nei seguenti punti:
Articolo 7 Controllo 1. Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie al fine di assicurare che sia effettuato un controllo regolare della qualità delle acque destinate al consumo umano, al fine di verificare se le acque messe a disposizione dei consumatori soddisfino i requisiti della presente direttiva, in particolare i valori di parametro fissati a norma dell'articolo 5. I campioni dovrebbero essere prelevati in modo tale da essere rappresentativi della qualità delle acque consumate nel corso dell'anno. Gli Stati membri adottano inoltre tutte le disposizioni necessarie affinché, nei casi in cui la disinfezione rientri nel processo di preparazione o di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, venga verificata l'efficacia del trattamento di disinfezione applicato e la contaminazione da sottoprodotti di disinfezione sia mantenuta al livello più basso possibile senza compromettere la disinfezione stessa.
Articolo 8 Provvedimenti correttivi e limitazioni dell'uso 1. Gli Stati membri provvedono affinché qualsiasi inosservanza dei valori di parametro fissati in conformità dell'articolo 5 sia esaminata immediatamente per individuarne la causa.
Articolo 9 Deroghe 1. Gli Stati membri possono stabilire deroghe ai valori di parametro fissati nell'allegato I, parte B o a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, fino al raggiungimento di un valore massimo che essi stabiliscono, purché nessuna deroga presenti un potenziale pericolo per la salute umana e l'approvvigionamento delle acque destinate al consumo umano nella zona interessata non possa essere mantenuto con nessun altro mezzo congruo. Le deroghe devono avere la durata più breve possibile, non superiore a un periodo di tre anni; verso la fine di tale periodo occorre procedere ad un riesame al fine di stabilire se siano stati compiuti sufficienti progressi. Qualora intenda concedere una seconda deroga, uno Stato membro comunica alla Commissione i risultati di tale riesame, unitamente alle motivazioni della sua decisione in merito alla seconda deroga. Quest'ulteriore deroga non può essere superiore a tre anni.
Articolo 10 Garanzia di qualità del trattamento, delle attrezzature e dei materiali Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinché nessuna sostanza o materiale per i nuovi impianti utilizzati per la preparazione o la distribuzione delle acque destinate al consumo umano o impurità associata a tali sostanze o materiali per i nuovi impianti sia presente in acque destinate al consumo umano in concentrazioni superiori a quelle necessarie per il fine per cui sono impiegati e non riducano, direttamente o indirettamente, la tutela della salute umana prevista dalla presente direttiva; i documenti interpretativi e le specificazioni tecniche di cui all'articolo 3 e all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 89/106/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da costruzione (10), devono essere conformi alle prescrizioni della presente direttiva.
Articolo 11 Revisione degli allegati 1. Con periodicità almeno quinquennale, la Commissione sottopone a revisione l'allegato I alla luce del progresso scientifico e tecnico, presentando, se del caso, proposte di modifica secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato.
Articolo 12 Procedura di comitato 1. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
Articolo 13 Informazione e presentazione di relazioni 1. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché i consumatori ricevano informazioni adeguate e aggiornate sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Articolo 14 Calendario per la messa in conformità Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché la qualità delle acque destinate al consumo umano sia resa conforme alla presente direttiva entro il termine di cinque anni dalla sua entrata in vigore, fatto salve le note 2, 4 e 10 dell'allegato I, parte B.
Articolo 15 Casi eccezionali 1. In casi eccezionali e per aree geograficamente delimitate, uno Stato membro può presentare alla Commissione una richiesta particolare di proroga per un periodo superiore a quello fissato all'articolo 14. La proroga non è superiore a tre anni e verso la fine di tale periodo occorre procedere ad un riesame i cui risultati sono trasmessi alla Commissione, che su tale base può autorizzare un'ulteriore proroga per un periodo non superiore a tre anni. La presente disposizione non si applica alle acque destinate al consumo umano messe in vendita in bottiglie o contenitori.
Articolo 16 Abrogazione 1. La direttiva 80/778/CEE è abrogata dalla presente direttiva; l'abrogazione prende effetto cinque anni dopo l'entrata in vigore della stessa. Fatto salvo il paragrafo 2, l'abrogazione lascia impregiudicati gli obblighi degli Stati membri rispetto alle scadenze per il recepimento nel rispettivo diritto nazionale e per l'applicazione previste dall'allegato IV.
Articolo 17 Recepimento nel diritto interno 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due anni a decorrere dalla sua entrata in vigore. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 18 Entrata in vigore La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 19 Destinatari Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
ALLEGATO I PARAMETRI E VALORI DI PARAMETRO PARTE A >SPAZIO PER TABELLA>
PARTE B >SPAZIO PER TABELLA>
PARTE C >SPAZIO PER TABELLA>
ALLEGATO II CONTROLLO TABELLA A Parametri da analizzare 1. Controllo di routine
TABELLA B1 Frequenza minima di campionamento e analisi per le acque destinate al consumo umano fornite da una rete di distribuzione, da cisterne, o utilizzate nelle imprese alimentari Gli Stati membri devono prelevare campioni nei punti in cui i valori devono essere rispettati ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, al fine di garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti della direttiva. Tuttavia, nel caso di una rete di distribuzione, ogni Stato membro può prelevare campioni nella zona di approvvigionamento o presso gli impianti di trattamento per particolari parametri se si può dimostrare che il valore ottenuto per i parametri in questione non sarebbe modificato negativamente.
TABELLA B2 Frequenza minima di campionamento e analisi per le acque confezionate in bottiglie o contenitori e destinate alla vendita >SPAZIO PER TABELLA>
ALLEGATO III SPECIFICHE PER L'ANALISI DEI PARAMETRI Ogni Stato membro deve garantire che i laboratori in cui sono analizzati i campioni siano dotati di un sistema di controllo analitico della qualità sottoposto di quando in quando al controllo di una persona indipendente dagli stessi e all'uopo autorizzata dall'autorità competente.
ALLEGATO IV >SPAZIO PER TABELLA>

References: art. 18
 art. 17
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 15
 articolo 7

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19