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Timestamp: 2016-10-22 07:19:29+00:00

Document:
⭐Manuale di Conservazione
Diana Corti
1 Manuale di Conservazione di Arancia-ICT S.r.l. per il servizio Conservazione No Problem Versione 2.2 del 07/05/2015 Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_22 Manuale di Conservazione di Arancia-ICT S.r.l. per il servizio Conservazione No Problem EMISSIONE DEL DOCUMENTO Azione Data Nominativo Funzione Redazione 06/05/2015 Maria Imburgia Analista Funzionale CAD Verifica 07/05/2015 Francesco Bianco Responsabile sistemi informativi per la conservazione Approvazione 07/05/2015 Filippo Ciaravella Responsabile del Servizio di Conservazione REGISTRO DELLE VERSIONI N Ver/Rev/Bozza Data emissione Modifiche apportate 1.0 5/10/2010 Nuovo documento /11/2014 Nuovo documento basato sull indice pubblicato da AGiD il 16/10/2014 e allineato alle specifiche del DPCM 3/12/ /03/2015 Inseriti i riferimenti al luogo di conservazione e al provider che fornisce il data center /05/2015 Inserito indirizzo del server di conservazione dei documenti. Aggiornata la tabella dei profili professionali. Osservazioni Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 2 di 313 INDICE DEL DOCUMENTO 1 SCOPO E AMBITO DEL DOCUMENTO TERMINOLOGIA (GLOSSARIO E ACRONIMI) NORMATIVA E STANDARD DI RIFERIMENTO Normativa di riferimento Standard di riferimento RUOLI E RESPONSABILITA Cliente Soggetto Produttore Referente di processo del Soggetto Produttore Responsabile della Conservazione STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER IL SERVIZIO DI CONSERVAZIONE Organigramma Strutture organizzative del Servizio di Conservazione OGGETTI SOTTOPOSTI A CONSERVAZIONE Oggetti conservati Pacchetto di versamento Fattura Elettronica PA e relativa Ricevuta Altre Tipologie di Documenti Pacchetto di archiviazione Pacchetto di distribuzione IL PROCESSO DI CONSERVAZIONE Acquisizione dei pacchetti di versamento per la loro presa in carico Fatture Elettroniche PA e relative Ricevute gestite da procedure integrate Altre Tipologie di Documenti Verifiche effettuate sui pacchetti di versamento e sugli oggetti in essi contenuti Accettazione dei pacchetti di versamento e generazione del rapporto di versamento di presa in carico Rifiuto dei pacchetti di versamento e modalità i omunicazione e le nom alie Preparazione e gestione del pacchetto di archiviazione Preparazione e gestione del pacchetto di distribuzione ai fini dell esibizione Produzione di duplicati e copie informatiche Scarto dei pacchetti di archiviazione Trasferibilità ei dc d ltri onservatori IL SISTEMA DI CONSERVAZIONE Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 3 di 314 8.1 Luogo di conservazione dei documenti informatici Componenti Logiche Componenti Tecnologiche Componenti Fisiche Procedure di gestione e di evoluzione MONITORAGGIO E CONTROLLI Procedure di monitoraggio Verifica dell integrità egli rchivi Soluzioni adottate in caso di anomalie APPENDICE Responsabile della Conservazione e suoi delegati Elenco tipologie di documenti sottoposti a conservazione Descrizione politiche di conservazione Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 4 di 315 1 SCOPO E AMBITO DEL DOCUMENTO Il presente documento è il Manuale dei processi di formazione e conservazione elettronica dei documenti (di seguito anche Manuale della Conservazione ) ai sensi dell articolo 8 del DPCM 3/12/2013 (G.U. 12/03/2014). Il Manuale ha lo scopo di documentare il processo di conservazione dei documenti informatici in riferimento alla normativa corrente e al Servizio di Conservazione erogato in outsourcing ai Clienti da Arancia-ICT S.r.l. (nel seguito Arancia-ICT). Inoltre, descrive le procedure e le prassi seguite dal Soggetto Produttore, identificato dal Cliente che conferisce l incarico in outsourcing al Soggetto Responsabile della Conservazione che è Arancia-ICT, in materia di gestione della sicurezza del servizio, dei documenti e delle informazioni trattate. In caso di ispezione da parte delle Autorità di Vigilanza o di altri organismi a ciò deputati, il Manuale permette un agevole svolgimento di tutte le attività di controllo e costituisce un importante dimostrazione dell'impegno del Responsabile della Conservazione al rispetto delle norme. Il documento si applica al servizio denominato ConservazioneNoProblem fornito in modalità ASP (Application Service Providing) da Arancia-ICT secondo uno schema di Business Process Outsourcing (BPO). Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 5 di 316 2 TERMINOLOGIA (GLOSSARIO E ACRONIMI) Inserire in ordine alfabetico il Glossario dei termini e Acronimi ricorrenti nel testo o comunque giudicati significativi in relazione alla materia trattata. Di seguito si riporta un esempio di tabella. Termine o acronimo AgID Application Service Providing Archiviazione ASP BPO Business Process Outsourcing CA Conservazione Conservazione digitale Conservazione sostitutiva Documento analogico originale Documento digitale Documento informatico Evidenza Informatica Significato È l acronimo di Agenzia per l Italia Digitale. È una agenzia pubblica italiana istituita dal Governo Monti, ed è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro da lui delegato. Svolge le funzioni ed i compiti ad essa attribuiti dalla legge al fine di perseguire il massimo livello di innovazione tecnologica nell'organizzazione e nello sviluppo della Pubblica Amministrazione e al servizio dei cittadini e delle imprese, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia. s intende il servizio erogato attraverso la fruizione di un applicazione software su Internet senza alcuna installazione sul computer del cliente. (http://it.wikipedia.org/wiki/application_service_provider ) è il processo di trattamento e gestione dei documenti di uso corrente e/o nel medio lungo periodo. È passo propedeutico alla conservazione, per il quale non sono previsti particolari obblighi di legge. Vedi Application Service Providing Vedi Business Process Outsourcing Letteralmente esternalizzazione di processi amministrativi. È l acronimo di Certification Authority, letteralmente Autorità Certificativa, è un ente di terza parte (trusted third party), pubblico o privato, abilitato a rilasciare un certificato digitale tramite procedura di certificazione che segue standard internazionali e conforme alla normativa europea e nazionale in materia. è il processo che consente di conservare i documenti in modalità informatica a norma di legge e che risponde a quanto stabilito nel DPCM 03/12/2013. vedi Conservazione. Si riferisce a documenti che originariamente sono informatici. vedi Conservazione. Si riferisce a documenti che originariamente sono analogici. documento analogico, che contrappone al Documento Informatico o Documento Digitale. Può essere unico oppure non unico. In questo secondo caso si tratta di un documento cui sia possibile risalire al suo contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi, tipicamente Fatture, Libri Contabili etc. Il documento analogico unico, invece, è tipicamente identificato con il documento con una o più firme autografe (es. contratti). Vedi Documento Informatico. la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. sequenza di simboli binari (bit) che può essere elaborata da una procedura informatica (all. 1 DPCM 03/12/2013) a partire da un documento Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 6 di 317 Termine o acronimo Firma Digitale FTP server Hash Impronta informatica Marca Temporale PDF PEC Posta Elettronica Certificata Responsabile della Conservazione Riferimento temporale SLA SSL URL XML Significato informatico o da un insieme di questi. un particolare tipo di firma elettronica basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. programma che permette di accettare connessioni in entrata e di comunicare con un Client attraverso il protocollo FTP Vedi Evidenza Informatica. Vedi Evidenza Informatica. il riferimento temporale che consente la validazione temporale di un documento informatico. È l equivalente della Data Certa che gli Uffici Postali appongono sui documenti cartacei. È l acronimo di Portable Document Format, formato di file creato da Adobe Systems nel 1993 per lo scambio di documenti. Il PDF è un formato a schema fisso basato su un linguaggio di descrizione di pagina che permette di rappresentare documenti in modo indipendente dall hardware, dal software e dal sistema operativo; ogni PDF incapsula una descrizione completa del documento, che include testo, caratteri, immagini e grafica. PDF è uno standard aperto; recentemente la versione PDF/A (PDF Reference Version 1.4) è stata riconosciuta dall International Organization for Standardization (ISO) con la norma ISO 19005:2005. Vedi Posta Elettronica Certificata sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. Ha la medesima valenza della Raccomandata postale. il soggetto cui sono attribuite funzioni, adempimenti, attività e responsabilità relative al processo di conservazione ottica sostitutiva conformemente a quanto previsto all'art. 7 del DPCM 03/12/2013. Vedi Marca Temporale. È l acronimo di Service Level Agreement, letteralmente Accordo sui Livelli di Servizio, nella fattispecie servono a monitorare la qualità del servizio di conservazione in rapporto al contratto sottoscritto con il Cliente. Secure Socket Layer Uniform Resource Locator È l acronimo di Extensible Markup Language. Viene utilizzato per definire le strutture dei dati utilizzando dei marcatori (markup tags). È lo standard utilizzato, ad esempio, per l emissione delle Fatture Elettroniche verso la Pubblica Amministrazione. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 7 di 318 3 NORMATIVA E STANDARD DI RIFERIMENTO 3.1 Normativa di riferimento Il contesto normativo in cui si inquadra la conservazione sostitutiva risale sostanzialmente all anno 2004 con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13/01/2004, le numerose deliberazioni AIPA poi divenuta CNIPA, ora AgID, il Decreto Ministero Economia e Finanze 23 gennaio 2004 e il Decreto Legislativo 52 del 20 febbraio 2004, relativi a specifiche tipologie di documenti). Quindi, è stato emanato il Codice Dell Amministrazione digitale, il D.Lgs n. 82 del 7 marzo del 2005 (GU 16/05/2005 s.o. n. 93/L) entrato in vigore a partire dal 1 gennaio 2006, che vuole contribuire a rendere ancora più omogeneo il quadro di riferimento; da questa data tutte le disposizioni non riunite e coordinate all interno del Codice sono state abrogate. Il Codice è stato recentemente rivisto dal D.Lgs. n. 235 del 30 dicembre 2010, allo scopo di rendere il quadro normativo più coerente alle innovazioni tecnologiche occorse negli ultimi anni. Infine il DPCM 03/12/2013 (GU n. 59 del ) Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44, 44-bis e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, traccia le regole per la conservazione a norma, andando ad abrogare la Deliberazione CNIPA 11/2004. Alla data l elenco dei principali riferimenti normativi italiani in materia, ordinati secondo il criterio della gerarchia delle fonti, è costituito da: Codice Civile [Libro Quinto Del lavoro, Titolo II Del lavoro nell'impresa, Capo III Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazione, Sezione III Disposizioni particolari per le imprese commerciali, Paragrafo 2 Delle scritture contabili], articolo 2215 bis - Documentazione informatica; Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. Codice in materia di protezione dei dati personali; Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio; Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e s.m.i. Codice dell'amministrazione digitale (CAD); Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013 Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44, 44-bis e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005; Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 8 di 319 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione Digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del Circolare AGID 10 aprile 2014, n Modalità per l accreditamento e la vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all'articolo 44-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. DMEF 17 giugno Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/ Standard di riferimento Si riportano di seguito gli standard di riferimento adottati da Arancia-ICT ed elencati nell allegato 3 delle Regole Tecniche in materia di Sistema di conservazione con indicazione delle versioni aggiornate al 1 o ottobre 2014: ISO 14721:2012 OAIS (Open Archival Information System), Sistema informativo aperto per l archiviazione; ISO/IEC 27001:2013, Information technology - Security techniques - Information security management systems Requirements, Requisiti di un ISMS (Information Security Management System); ETSI TS V1.3.1 ( ) Technical Specification, Electronic Signatures and Infrastructures (ESI); Information Preservation Systems Security; Part 1: Requirements for Implementation and Management, Requisiti per realizzare e gestire sistemi sicuri e affidabili per la conservazione elettronica delle informazioni; ETSI TR V1.3.1 ( )Technical Report, Electronic Signatures and Infrastructures (ESI); Information Preservation Systems Security; Part 2: Guidelines for Assessors, Linee guida per valutare sistemi sicuri e affidabili per la conservazione elettronica delle informazioni; UNI 11386:2010 Standard SInCRO - Supporto all'interoperabilità nella Conservazione e nel Recupero degli Oggetti digitali; ISO 15836:2009 Information and documentation - The Dublin Core metadata element set, Sistema di metadata del Dublin Core. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 9 di 3110 4 RUOLI E RESPONSABILITA In questo capitolo sono individuati i differenti soggetti che intervengono a vario titolo nelle diverse fasi del processo di creazione dei documenti elettronici, digitalizzazione dei documenti cartacei e conservazione informatica. 4.1 Cliente Soggetto Produttore Nei Dati Tecnici e Contrattuali allegati al presente Manuale il Cliente è il Soggetto Produttore dell archivio digitale. I recapiti, i riferimenti amministrativi e anagrafici, nonché la delega per lo svolgimento del servizio di conservazione del Cliente/Soggetto Produttore sono tenuti da Arancia- ICT nell apposito archivio digitale. 4.2 Referente di processo del Soggetto Produttore Il Referente di processo del Soggetto Produttore è l incaricato al controllo della creazione dei documenti e dell invio degli stessi in conservazione. Costui è il Responsabile della Conservazione INTERNO all Ente/Società Cliente che delega ad Arancia-ICT gli oneri di cui all art. 7 del DPCM 03/12/2013. I relativi recapiti e i riferimenti amministrativi e anagrafici del referente sono tenuti da Arancia-ICT unitamente a quelli del Cliente/Soggetto Produttore. 4.3 Responsabile della Conservazione Il Soggetto Produttore, avvalendosi della facoltà prevista dall art. 5, comma 1, b) del DPCM 03/12/2013, ha delegato lo svolgimento delle attività del Responsabile della Conservazione ad un soggetto terzo che, per competenza ed esperienza, garantisce lo svolgimento delle attività di conservazione. Tale soggetto terzo è Arancia-ICT, gestore del servizio di conservazione sostitutiva in outsourcing. L atto di affidamento allo svolgimento delle attività del Responsabile della Conservazione viene conferito dal Soggetto Produttore ad Arancia-ICT contestualmente alla sottoscrizione del contratto di adesione al servizio. Arancia-ICT ha affidato lo svolgimento delle attività del Responsabile della Conservazione così come riportate all art. 7 del DPCM 03/12/2013, ad una o più persone fisiche che, per competenza ed esperienza, garantiscono la corretta esecuzione dei processi di conservazione definiti dalle norme, dal contratto e dagli allegati contrattuali, nonché dal presente Manuale. In Appendice 10.1 è riportata la tabella Responsabile della Conservazione e suoi delegati che elenca le responsabilità soggettivamente identificate ed assegnate a persone incaricate da Arancia- ICT per lo svolgimento del Servizio di Conservazione. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 10 di 3111 5 STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER IL SERVIZIO DI CONSERVAZIONE 5.1 Organigramma La figura che segue riporta l organigramma del Servizio di Conservazione Sostitutiva di Arancia- ICT. Con il colore arancione sono indicate le strutture organizzative coinvolte nel servizio di conservazione, la cui descrizione è riportata nel paragrafo successivo. 5.2 Strutture organizzative del Servizio di Conservazione Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 11 di 3112 Nome struttura / Funzione Direzione / Responsabile della Conservazione Compiti e responsabilità È responsabile della definizione e dell applicazione delle politiche aziendali. Nel contesto del Servizio di Conservazione, definisce e attua le politiche complessive del sistema di conservazione e ne governa la gestione con piena responsabilità, svolgendo il ruolo di Responsabile della Conservazione ai sensi dell art. 7 del DPCM 3/12/2013. Svolge in prima persona i seguenti compiti: assicura la verifica periodica, con cadenza non superiore ai cinque anni, dell'integrità degli archivi e della leggibilità degli stessi; assicura agli organismi competenti previsti dalle norme vigenti l'assistenza e le risorse necessarie per l'espletamento delle attività di verifica e di vigilanza; assicura la presenza di un pubblico ufficiale, nei casi in cui sia richiesto il suo intervento, garantendo allo stesso l'assistenza e le risorse necessarie per l'espletamento delle attività al medesimo attribuite; predispone il presente manuale di conservazione e ne cura l'aggiornamento periodico in presenza di cambiamenti normativi, organizzativi, procedurali o tecnologici rilevanti. Delega esplicitamente gli altri compiti previsti dall art. 7 del DPCM 3/12/2013. SGQ, Privacy e Sicurezza / Responsabile trattamento Dati personali (Privacy) Responsabile Sicurezza La struttura ha lo scopo di definire di concerto con la Direzione la politica per assicurare l efficacia e l efficienza: della qualità aziendale, e verificare la corretta esecuzione dei processi sottoposti a certificazione; del trattamento dei dati personali in ottemperanza al Dlgs. 30 giugno 2003, n. 196; del sistema di sicurezza nel senso più ampio del termine: sicurezza dei lavoratori, sicurezza informatica, sicurezza nell accesso ai locali aziendali, adottando le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema di conservazione ai sensi dell'art. 12 del DPCM 3/12/2013. CAD Service Management / La struttura è preposta all interazione con la clientela, alla verifica dell operato dei clienti attraverso la piattaforma informatica di erogazione del servizio, al processo di conservazione garantendo nel tempo la conformità alla normativa vigente. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 12 di 3113 Nome struttura / Funzione Gestione processo di conservazione CRM Customer Relashionship Management / Attuazione processo di conservazione Responsabile funzione Archivistica di conservazione CAD ICT Management / Responsabile sistemi informativi per la conservazione Compiti e responsabilità In particolare, svolge le seguenti funzioni: attivazione del servizio di conservazione (a seguito della sottoscrizione di un contratto); monitoraggio degli SLA; chiusura del servizio di conservazione (al termine di un contratto); su richiesta degli organi giudiziari e amministrativi dello Stato, riversa i documenti conservati nell'archivio centrale dello Stato e negli archivi di Stato, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. La struttura è preposta all interazione con la clientela, alla verifica dell operato dei clienti attraverso la piattaforma informatica di erogazione del servizio, al processo informatico di conservazione. Più in particolare, svolge le seguenti funzioni: gestione del processo di conservazione garantendo la conformità dello stesso al presente manuale e al contratto sottoscritto con il Cliente; acquisizione, verifica e gestione dei pacchetti di versamento presi in carico e generazione del rapporto di versamento; preparazione e gestione del pacchetto di archiviazione; preparazione e gestione del pacchetto di distribuzione ai fini dell esibizione e della produzione di duplicati e copie informatiche su richiesta. La struttura è preposta alla progettazione, realizzazione ed esercizio dei sistemi informativi aziendali, e specificatamente al sistema informatico per l erogazione del servizio di conservazione. In particolare: definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti da conservare, della quale tiene evidenza, in conformità alla normativa vigente; gestisce la conduzione del sistema di conservazione; verifica il monitoraggio della corretta funzionalità del sistema di conservazione di concerto con la funzione CAD Service Management; progetta il change management di concerto con la funzione CAD Service Management; verifica periodicamente con il Responsabile della Conservazione la conformità alla normativa e agli standard di riferimento. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 13 di 3114 Nome struttura / Funzione Compiti e responsabilità TIM Technology Integration Management / Responsabile sviluppo, esercizio e manutenzione del sistema di conservazione Progetti / Responsabile progettazione sistemi di archiviazione La struttura è preposta allo sviluppo, manutenzione ed esercizio del sistema informatico per l erogazione del servizio di conservazione. In particolare: progetta e realizza le funzionalità del sistema di conservazione; gestisce la manutenzione del sistema di conservazione; effettua il change management; al fine di garantire la conservazione e l'accesso ai documenti informatici, adotta misure per rilevare tempestivamente l'eventuale degrado dei sistemi di memorizzazione e, ove necessario, per ripristinare la corretta funzionalità; adotta analoghe misure con riguardo all'obsolescenza dei formati; provvede alla duplicazione o copia dei documenti informatici in relazione all'evolversi del contesto tecnologico, secondo quanto previsto dal manuale di conservazione; implementa le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema di conservazione. La struttura è preposta alla progettazione del sistema di archiviazione in base ai requisiti specifici del Cliente e ai principi di archivistica. Interviene in fase pre-contrattuale nei casi in cui l archiviazione digitale non sia riconducibile a casistiche già standardizzate. In particolare si occupa di: analizzare il sistema archivistico analogico del Cliente; acquisire i requisiti del Cliente; progettare concettualmente il sistema di conservazione digitale; definire le specifiche di conferimento dei pacchetti di versamento, dei pacchetti di distribuzione, e in generale, definire le modalità peculiari di svolgimento del servizio; definire le specifiche di realizzazione del sistema. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 14 di 3115 6 OGGETTI SOTTOPOSTI A CONSERVAZIONE 6.1 Oggetti conservati Il Servizio Conservazione No Problem offre ai propri Clienti il trattamento di diverse tipologie di documenti riportate al capitolo Elenco tipologie di documenti sottoposti a conservazione. 6.2 Pacchetto di versamento Il Pacchetto di Versamento (PdV) viene creato a cura del Soggetto Produttore in modo diverso a seconda delle specifiche di contratto. Si individuano due macro modalità: Fattura Elettronica PA e relativa Ricevuta; altre Tipologie di documenti Fattura Elettronica PA e relativa Ricevuta Il PdV viene conferito attraverso collegamento automatico con un sistema di fatturazione elettronica PA, quale ad esempio FatturaNoProblem erogato da Arancia-ICT, Contabilità Facile erogato da Geritec S.r.l., Fattura-PA erogato da Echo Sistemi S.r.l. o altri sistemi per i quali è stata realizzata apposita interfaccia informatica di collegamento. Il Soggetto Produttore, in questo caso, è un intermediario cui è stata delegata la funzione di emissione della fattura elettronica, e che gestisce tale sistema memorizzando fatture e ricevute relative all anno corrente sul proprio sistema. Al termine dell anno fiscale, in base alla politica di conservazione di cui al cap Descrizione politiche di conservazione, attraverso apposita funzione automatica trasmette ad Arancia-ICT il PdV costituito dall insieme delle fatture e dall insieme delle ricevute di ogni soggetto cedente/prestatore di beni/servizi Altre Tipologie di Documenti Le altre Tipologie di Documenti sono rappresentate da: Documento analitico emesso/ricevuto in riferimento ad una transazione (fatture emesse/ricevute, DDT, etc.); Documento analogico riepilogativo (libri contabili, registri, dichiarativi, etc.); Documento amministrativo. Salvo quanto previsto dai contratti specifici, il PdV viene creato a cura del Soggetto Produttore attraverso alcuni semplici passaggi eseguiti sulla piattaforma informatica che Arancia-ICT mette a disposizione dei propri clienti: Fase di conferimento: Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 15 di 3116 Upload del documento informatico da sottoporre a conservazione, nel formato file specifico per ogni tipologia di documento (v. capitolo Elenco tipologie di documenti sottoposti a conservazione); Inserimento dei metadati specifici per tipo documento (v. capitolo Elenco tipologie di documenti sottoposti a conservazione); Questa fase è iterativa e può protrarsi man mano nel tempo. Fase di avvio in conservazione: Creazione del PdV attraverso selezione singola/multipla dei documenti precedentemente caricati. A fronte della creazione del Pacchetto di Versamento (PdV) da parte del Soggetto Produttore, la piattaforma informatica di conservazione produce automaticamente una struttura dati in formato XML che contiene le seguenti informazioni: - data e ora di creazione del PdV; - autore (login) del PdV; - metadati associati a ciascun documento mandato in conservazione. Le eventuali personalizzazioni di tali pacchetti, specifiche di un contratto, sono descritte nell allegato specifico di ciascun contratto. 6.3 Pacchetto di archiviazione Il Pacchetto di Archiviazione (PdA) segue il formato definito nell ALLEGATO 4 del DPCM 3 dicembre 2013, che fa riferimento allo standard SInCRO - Supporto all'interoperabilità nella Conservazione e nel Recupero degli Oggetti digitali (UNI 11386:2010), che è lo standard nazionale riguardante la struttura dell insieme dei dati a supporto del processo di conservazione. 6.4 Pacchetto di distribuzione Alla versione attuale, il pacchetto di distribuzione (PdD) ha lo stesso formato del Pacchetto di Archiviazione. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 16 di 3117 7 IL PROCESSO DI CONSERVAZIONE Il processo di conservazione è composto dalle seguenti fasi sequenziali : acquisizione dei pacchetti di versamento per la loro presa in carico; verifica dei pacchetti di versamento e degli oggetti in essi contenuti, e conseguente accettazione o rifiuto degli stessi; accettazione dei pacchetti di versamento e generazione del rapporto di versamento di presa in carico; rifiuto dei pacchetti di versamento e generazione del rapporto di versamento con evidenziazione delle anomalie; preparazione e gestione del pacchetto di archiviazione; preparazione e gestione del pacchetto di distribuzione ai fini dell esibizione. Il processo è completato dalle seguenti altre fasi: produzione di duplicati e copie informatiche; scarto dei pacchetti di archiviazione; trasferimento pacchetti di archiviazione ad altri conservatori. Nei paragrafi che seguono vengono descritti i singoli passi del processo. 7.1 Acquisizione dei pacchetti di versamento per la loro presa in carico Fatture Elettroniche PA e relative Ricevute gestite da procedure integrate Queste tipologie di documenti vengono conferiti attraverso collegamento automatico con uno dei sistemi di fatturazione elettronica PA integrati con il servizio Conservazione No Problem (cfr Fattura Elettronica PA e relativa Ricevuta ). Il PdV viene creato automaticamente dal sistema di fatturazione elettronica PA su input del responsabile del servizio. Il SIC produce contestualmente registrazione su file di log Altre Tipologie di Documenti Il sistema dispone di un'interfaccia web tramite la quale il Cliente o Soggetto Produttore procede alla composizione del pacchetto di versamento caricando sul sistema, attraverso operazione di upload, i documenti in uno dei formati previsti (cfr.10.2-elenco tipologie di documenti sottoposti a conservazione). Specifici contratti possono prevedere il conferimento tramite sistemi diversi dall upload (stampante virtuale, web-service, FTP, etc.). Una volta completato il PdV (la composizione del PdV può essere effettuata in momenti diversi), il Cliente procede alla chiusura dello stesso tramite apposita funzionalità che seleziona i singoli file/cartelle oggetto del versamento. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 17 di 3118 Alla chiusura del PdV viene generata una registrazione su file di log del SIC. Il PdV quindi viene preso in carico dal Sistema Informatico di Conservazione (SIC) per le successive elaborazioni. 7.2 Verifiche effettuate sui pacchetti di versamento e sugli oggetti in essi contenuti Il PdV ricevuto viene sottoposto alle seguenti verifiche: 1. identificazione del soggetto produttore; 2. identificazione del tipo di PdV (un soggetto produttore può produrre diverse tipologie di PdV); 3. verifica del formato dei documenti contenuti nel PdV mediante attivazione della specifica routine di controllo per cliente+tipopdv realizzata a valle della contrattualizzazione del servizio. 7.3 Accettazione dei pacchetti di versamento e generazione del rapporto di versamento di presa in carico Superate le verifiche, il PdV è considerato accettato dal SIC, viene quindi generato il Rapporto di Versamento (RdV) in cui saranno indicati tutti i contenuti informativi del PdV: elenco dei documenti (file) che lo compongono; impronta SHA256 di ogni file; metadati di ogni documento. Il RdV viene etichettato con un identificativo univoco, associato ed archiviato nel SIC insieme al PdV. Il RdV viene marcato temporalmente e reso disponibile al Cliente tramite l'applicazione Web per la consultazione ed inviato allo stesso tramite /pec se previsto dal. 7.4 Rifiuto dei pacchetti di versamento e modalità di comunicazione delle anomalie Il PdV che non supera le verifiche viene rifiutato dal SIC che provvede alla generazione di una notifica di rifiuto (NdR) in cui vengono descritte le anomalie riscontrate. Tale notifica viene resa disponibile al Cliente tramite l'applicazione Web e inviata via /pec. Il PdV rifiutato viene riaperto dal Sistema in modo che il Cliente possa apportare le necessarie modifiche. Il SIC produce specifica registrazione su file di log. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 18 di 3119 7.5 Preparazione e gestione del pacchetto di archiviazione Ogni PdV accettato, dà origine ad un Pacchetto di Archiviazione (PdA). Il PdA viene generato sulla base delle specifiche della struttura dati contenute nell'allegato 4 al DPCM 3/12/2013 (standard UNI 11386:2010); esso viene firmato digitalmente dal Responsabile della Conservazione e sottoposto a marcatura temporale. L'indice del PdA contenente i metadati e le impronte (SHA256) dei file contenuti nel PdA, insieme agli stessi file, viene archiviato dal SIC nel Repository. Il Repository utilizzato dal SIC è gestito da un fornitore terzo che rispetta i requisiti previsti dalla normativa di riferimento: AMAZON. L accesso al Repository è garantito al Cliente senza soluzione di continuità 24 X 7, attraverso collegamento web con credenziali private, 7.6 Preparazione e gestione del pacchetto di distribuzione ai fini dell esibizione Il PdD (Pacchetto di Distribuzione) ha il medesimo formato del PdA. Per quanto riguarda l attività di ricerca e l esibizione a norma dei documenti conservati (anche a fronte di una verifica ispettiva da parte delle Autorità competenti) lo strumento di accesso all archivio documentale a norma del Cliente è rappresentato dal servizio FNP o CNP. Il Cliente, tramite le interfacce Web, può pertanto richiedere la visualizzazione di tutti i documenti conservati dal Responsabile della Conservazione per: visionare e scaricare il documento direttamente; verificare l eventuale firma digitale apposta dall emittente sul documento originale; visionare e scaricare il documento conservato all interno dell archivio a norma; scaricare l'intero PdA in formato ZIP o ISO; richiedere un media (DVD/M-DISK) contenente uno o più PdA. 7.7 Produzione di duplicati e copie informatiche La produzione di duplicati dei pacchetti di archiviazione (PdA) è una funzione self-service che il Cliente può attivare in qualunque momento attraverso collegamento al Repository con le proprie credenziali e attivazione del download del PdA. In alternativa, il Cliente (o la Pubblica Autorità) può richiedere ad Arancia-ICT la fornitura di un media (DVD/M-DISK) contenente uno o più PdA. Dato che il servizio Conservazione No Problem non accetta -al momento- documenti originali unici in formato analogico, l attestazione di conformità viene demandata al Cliente che ha provveduto all origine a trasformare l analogico in digitale attraverso l intervento di un pubblico ufficiale. Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 19 di 3120 7.8 Scarto dei pacchetti di archiviazione Se non diversamente concordato e a meno di documenti che rivestono interesse storico particolarmente importante, i PdA di natura fiscale vengono scartati automaticamente allo scadere del decimo anno di archiviazione. I PdA di altra natura (amministrativa, sanitaria) vengono conservati fino a quando lo prevede lo specifico contratto con il Cliente Prima della scadenza prevista, a partire dall'ultimo anno di conservazione e con una frequenza via via crescente (inizio anno, metà anno, inizio ultimo mese, inizio ultima settimana) viene inviata una PEC informativa al Cliente. 7.9 Trasferibilità dei PdC ad altri conservatori Nel caso di versamento dell archivio conservato in altro sistema di conservazione a norma o restituzione dell archivio al Soggetto Produttore (Cliente) e comunque in tutti i casi di interruzione dei rapporti contrattuali con il Cliente, Arancia-ICT restituirà i documenti conservati e i relativi pacchetti di archiviazione su supporto ottico (CD/DVD). La conformità del file di indice del Pacchetto di archiviazione allo standard UNI 11386:2010 ne garantisce l interoperabilità con tutti gli altri sistemi di conservazione aderenti alle disposizioni DPCM 3 dicembre Arancia-ICT_Manuale_Conservazione 2_2 Pag. 20 di 31 Vedere altro
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 art. 3