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Timestamp: 2018-02-18 04:31:19+00:00

Document:
TUTTE LE CONSEGUENZE DEL RIGETTO RICORSO AL GDP New Topic Reply to Topic
Posted - 18/03/2008 : 11:03:15
Vorrei cercare di capire, in sostanza, quale è lo "stato dell'arte" riguardo agli effetti del rigetto di un ricorso.
Possiamo cercare insieme di chiarire una volta per tutte i seguenti problemi?
1) Nel processo verbale d'accertamento e contestazione delle violazioni al C.d.S la sospensione va richiesta?
La mia opinione è che, non trattandosi di ordinanza ingiunzione di pagamento ma di verbali di contestazione appunto, sulla base anche di quanto disposto dal cds (che stabilisce che avverso questi o si paga o si propone ricorso, sempre entro 60gg.), la sospensione non vada richiesta poichè è un normale effetto della proposizione del ricorso; diverso, ovviamente, il caso dell'ordinanza-ingiunzione.
2) Rigettato o parzialmente accolto il ricorso quando si deve pagare? Da alcune eperienze negative provate sulla pelle dei ricorrenti sembrerebbe che dall'emissione della sentenza (ri)cominciano a decorrere i 60 giorni per il pagamento in misura ridotta e che in mancanza di ciò la sanzione venga raddoppiata e seguano le spese ulteriori.
Da altre esperienze sembrerebbe, invece, (e giustamente, aggiungo) che la sentenza del GdP se non è depositata non sia esecutiva e che dunque anche i termini per pagare non decorrano dalla lettura del dispositivo ma dal deposito della sentenza.
3) Ove si propendesse, credo a ragione, per la decorrenza dei termini per pagare dal deposito della sentenza, più propriamente sarà necessario fare riferimento alla data esatta del deposito della sentenza o invece alla data della notifica presso il domicilio del ricorrente dell'avvenuto deposito? Di solito, per esperienza, ci può essere una differenza anche di mesi tra l'una e l'altra.
4) Se per impugnare la sentenza ho come termini un anno e 45 giorni dal momento in cui sono state depositate le motivazioni a meno che la p.a. non notifichi la sentenza (in tale caso caso in cui decorrerebbe il termine breve di 30 giorni) come si "equilibra" questo con una eventuale ed asserita esecutività della sentenza prima dello scadere di tali termini? In altre parole, se l'Amministrazione procedente mi viene a chiedere i soldini prima dello scadere dei termini per proporre appello, cosa si fa? Intanto si paga e poi, se lo si ritiene opportuno, si fa appello vs ila sentenza del gdp?
Mi sembra che, nonostante si tratti di una materia che non dovrebbe rappresentare una problematicità rilevante (si parla pur sempre di sanzioni amministrative) ci sia una assurda difficoltà nel venire a capo di questioni che inevitabilmente si pongono sempre e comunque all'esito negativo di un ricorso. Mah!
Spero che insieme possiamo riuscire a farci un'idea più precisa.
Edited by - Danielius on 20/03/2008 12:23:38
Posted - 18/03/2008 : 11:22:30
sul punto 1) ritengo perfettamente esaustiva l'opinione di Giustiniano del topic
http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9005
Posted - 19/03/2008 : 00:46:56
Ciao paoluzim, ho letto l'interessante intervento di Giustiniano, tuttavia, pur apprezzando la chiarezza delle sue argomentazioni, non sono assolutamente d'accordo circa la necessità della richiesta della sospensione ove si tratti di processo verbale d'accertamento e contestazione delle violazioni al C.d.S.
Quanto sostengo trova conferma in una sentenza riportata proprio qui all'interno del forum e in una spiegazione che si può leggere sempre in questo sito: http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9624 http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9625
Comunque, sospensione a parte, sarebbe interessante sapere quando pagare. Ci sono esperienze del tutto differenti tra loro. Possibile che sia tutto lasciato al caso e che non ci si possa attendere un procedimento secondo diritto?
Posted - 19/03/2008 : 11:29:59
Da quello che si legge nel link che indichi (che purtroppo non ha il crisma di "documento ufficiale") parrebbe tutto chiaro in meirto ai termini di pagamento in caso di sentenza avversa del GDP. Ma anche qui vi si legge che le interpretazioni non sono univoche: possibile che non vi sia una normativa certa e inequivocabile in materia?
Posted - 19/03/2008 : 12:59:40
Nei links che indico, in particolare in quello alla sentenza della Cassazione, l'altro è solo un documento utile ad ulteriore conferma, si chiarisce la risposta al punto uno delle domande del mio post: nel processo verbale d'accertamento e contestazione delle violazioni al C.d.S il deposito del ricorso sospende automaticamente il pagamento della multa e quindi, in pendenza di guidizio, non avviene il raddoppio dell'importo previsto nel caso in cui invece il pagamento sia effettuato oltre il termine di 60 gg dalla data della contestazione o, in caso di contestazione successiva, dalla data di notifica.
Per dirla con le parole della Cassazione (al link sopra riportato) "il processo verbale d'accertamento e contestazione delle violazioni al C.d.S. non costituisce atto impositivo e non determina di per sé l'assoggettamento concreto ed attuale del contravventore all'obbligo di pagamento della sanzione pecuniaria conseguente alla violazione constatata dagli agenti verbalizzanti com'è invece per l’ordinanza ingiunzione che consegue alla reiezione del ricorso in sede amministrativa ma costituisce solo il primo atto d'un procedimento a formazione progressiva, all'esito del quale, in mancanza d'impugnazione da parte dell'interessato in sede amministrativa o giudiziaria nel prescritto termine di sessanta giorni, l'Amministrazione cui appartengono gli agenti accertatori può procedere all'iscrizione a ruolo della somma corrispondente alla sanzione effettivamente irrogata, determinata tra il minimo ed il massimo edittali, e predisporre cosi il titolo esecutivo in base al quale far luogo all'esazione forzata previa notificazione della cartella esattoriale che del ruolo costituisce un estratto".
In altre parole: e' perfettamente inutile richiedere la sospensione dell'efficacia del verbale per quanto riguarda gli effetti economici della contravvenzione poichè è che assurdo pensare che i verbali di contravvenzione al cds siano immediatamente esecutivi anche se impugnati con ricorso e dunque in attesa dell'esito dello stesso. Per le contravvenzioni al cds L'ISTITUTO DELLA SOSPENSIONE NON RIGUARDA E NON POTREBBE CMQ RIGUARDARE L'EFFICACIA SANZIONATORIA PATRIMONIALE DEL VERBALE (in altre parole le sanzioni pecuniarie) BENSI', eventualmente vi fossero, LE SANZIONI ACCESSORIE CHE NE POSSANO CONSEGUIRE, come ad es.la sospensione della patente di guida.
Chiarito il punto 1), mi auguro, restano però irrisolti gli altri interrogativi: QUANDO E COME PAGARE nel caso di rigetto del ricorso al gdp.
Edited by - Danielius on 21/03/2008 12:31:44
Posted - 19/03/2008 : 13:56:10
Danielius ha scritto:
""In altre parole: e' perfettamente inutile richiedere la sospensione dell'efficacia del verbale per quanto riguarda gli effetti economici della contravvenzione poichè è che assurdo pensare che i verbali di contravvenzione al cds siano immediatamente esecutivi anche se impugnati con ricorso e dunque in attesa dell'esito dello stesso.""
..--Questo è solo il frutto del Tuo pensiero, che in MOLTI casi NON trova giusto e analogo riscontro condivisibile con l'orientamento di MOLTI G.d.P..Bada bene, che questa mia affermazione è suffragata dalle molteplici sentenze e non certo da un mio parere personale.
Mentre, COME è QUANDO PAGARE, lo stabilirà il Giudice nella Notifica della sentenza alle parti.
Posted - 19/03/2008 : 15:30:34
Vedi Silvio, è un po' stravagante che in risposta a quanto osservo citando la cassazione, che non ripeto ulteriormente, tu, come molti peraltro, seppure in buonissima fede, non voglia considerare argomentazioni che sono di tutta evidenza, senza poi dare una motivazione giuridica ma riportando fatti che eventualmente si basano su esperienze che nulla aggiungono alla discussione.
Se sei in possesso, come dici, anche soltanto di una sentenza che riconosca l'efficacia della sospensione (bada bene deve trattarsi di ricorso al gdp avverso una contravvenzione al cds)e che ne dia una motivazione giuridica ti prego di citarla a beneficio di tutti, me per primo.
Quello che poi non riesco a capire è perchè, quando si affrontano argomenti giuridici, non ci si sforzi di ricercare le norme che ne prevedano la disciplina.
Nel caso della sospensione dell'efficacia del verbale agli effetti pecuniari le norme del cds non dicono assolutamente nulla, proprio perchè non è necessario aggiungere altro se non che puoi fare ricorso entro 60 gg o pagare. Se fai ricorso, fino all'esito del medesimo cosa vuoi che diventi esecutivo? Mah!
L'art.22 della legge689/1981, invece, si occupa dell'istituto della sospensione. Tale articolo è rubricato: "OPPOSIZIONE ALL'ORDINANZA-INGIUNZIONE". E' qui soltanto che si rinviene che: "l'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento, savo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga diversamente con ordinanza inoppugnabile".
L'errore che molti commettono è quello di applicare tale norma, espressamente prevista per le ordinanze-ingiunzioni, alle contravvenzioni al codice della strada quanto all'istituto della sospensione. Basterebbe però leggersi un po' la legge e, con maggiore attenzione, la sentenza che ho sopra riportato e che era intelligentemente pubblicata già sul forum da un po' di tempo.
Il fatto poi che l'importo comminato dal gdp nella sentenza di rigetto POSSA essere più elevato di quello previsto nell'originale verbale impugnato, è una eventualità che non va spiegata facendo riferimento all'istituto della sospensione, bensì all'obbligo da parte del gdp di comminare ex art.204-bis "una sanzione che non sia inferiore al minimo edittale stabilito dalla legge per la violazione accertata".
Per questo motivo è importante aggiungere sempre nel ricorso la richiesta di essere ammessi a pagare la sanzione nel suo minimo edittale in caso di rigetto.
Le mie perplessità, invece, rimangono intatte sul COME e QUANDO PAGARE, fatto che, purtroppo non dipende soltanto dal giudice ma che ti assicuro essere invece un aspetto che va ad inoltrarsi nei meandri delle varie amministrazioni procedenti, spesso a caso, ai danni del "contribuente" , al quale, e questo era lo scopo del mio messaggio, sarebbe utile fornire gli strumenti giuridici con cui difendersi dai possibili abusi.
Posted - 19/03/2008 : 15:52:24
Non le considero.. per il semplice fatto che sul medesimo argomento per quanto mi riguarda, già si è fin troppo scritto, e se lo paragono alla Divina Commedia, credo di render prossima l'idea.
Se si ritiene di subire abusi da parte di alcuni Giudici o Amministrazioni, le strade percorribili si esercitato nelle Sedi Istituzionali opportune, cosi come del resto è nel nostro INTENTO e SCOPO.
Qui certo nessuno saprà e potrà mai rispondere con appropriata fonte di certezza.
Per il semplice fatto che alla fin fine il G.d.P. sentenzia secondo sua convinzione che piaccia o meno...ed in moltissimi casi difformi gli uni dagli altri. Seppur trattandosi della medesima e precisa infrazione.
Posted - 19/03/2008 : 16:27:45
Sulla certezza non vi è sicurezza.
Chi bazzica le aule di tribunale, non vede la teoria ma la pratica alla mano ...
Posted - 19/03/2008 : 20:17:49
Come si riscuote e quando si riscuote?
Io posso dirti come mi comporto io e nulla di +.
Ma quanto faccio io con le mie cose personali è un conto, quanto consigliare agli altri è altra cosa.
Mio caso personale, vissuto e sentenziato
Multa 142/8 il 31 luglio 2003
1)ricorso al prefetto respinto multa raddoppiata
2)successivo ricorso gal iudice di pace, ricorso respinto, importo riportato al minimo edittale
3) non pago perchè ho tanti motivi per non pagare, fra cui emerge quello essenziale che il prefetto non ha mai revocato il suo decreto ingiuntivo per farne uno nuovo in cui mi dice che l'ingiunzione non è + di 300 euro, ma di 150 euro.
4) Arrivano 2 cartelle esattoriali sulla solita multa di 200 euro ciascuna, forse perchè qualcuno aveva erroneamente supposto che non essendo stato eseguito il pagamento dopo la sentenza del giudice di pace ( le 2 cartelle mi sono giunte a distanza di un paio d'anni dalla sentenza del giudice di pace)avessero il diritto di raddoppiare la multa
5) faccio ricorso contro le 2 cartelle eccependo che sono identiche ed in + emesse in base ad un titolo che non era esecutivo ( la multa). In pratica avrei sostenuto in causa che solo il decreto prefettizio avrebbe potuto essere considerato quale titolo esecutivo. Avrei anche detto che quel decreto prefettizio non poteva essere considerato esecutivo in quanto non era stato annullato quello che mi chiedeva 300 e non mi era stato fatto quello nuovo da 150 euro così come aveva deciso il giudice di pace.
6) Dopo un paio di mesi, mentre sono pendenti i 2 ricorsi contro le cartelle, mi arriva un nuovo decreto prefettizio con il quale il prefetto annullava quello precedente da 300 euro e ne faceva, vista la sentenza ecc ecc, uno nuovo da 135 ( si dimenticava persino di includere le spese di notifica).
7)A seguito del nuovo decreto prefettizio da 135 pago entro i 30 giorni
8) Alla causa contro le 2 cartelle esattoriali, faccio vedere al giudice la ricevuta di pagamento, chiedo che le 2 cause sulle 2 cartelle vengano riunite ed alla nuova udienza ci mando mio cognato , perchè tanto ero sicuro di vincere e mi sono risparmiato 200 Km.
9) Mio cognato va alla seconda udienza e per telfono mi dice che il Giudice ha accolto il ricorso
10) Vado in gita a Grosseto dopo una ventina di giorni , mi reco in cancelleria , chiedo dei 2 ricorsi e il cancelliere mi dice che ho vinto, ma la sentenze non sono ancora pronte
11) la sentenza non l'ho ancora ritirata e non so se ha annullato le 2 cartelle o ha dichiarato estinta la materia del contendere
Fra 2 giorni andrò a Grosseto e ritirerò la sentenza e vi dirò cosa c'è scritto
Edited by - vitosili on 19/03/2008 20:37:23
Posted - 19/03/2008 : 20:30:42
2^ esperienza
Mia mogli divieto di sosta:
ricorso al prefetto respinto
ricorso al giudice di pace che respinge e riporta l'importo al minimo edittale.
Stessa procedura: non pago fino a wquando il prefetto non avrà revocato il suo decreto ingiuntivo e non ne avrà fatto uno nuovo rimodulando l'importo al minimo edittale così come stabilito dal Giudice.
Posted - 20/03/2008 : 12:21:50
Ciao vitosili, grazie per aver riportato le tue esperienze personali. Nell'attesa di individuare una procedura giuridicamente certa, che incredibilmente non si riesce a rinvenire in questa materia, le esperienze personali sono importantissime e la "procedura" da te descritta oltre che interessante mi semba efficace proprio perchè poggia su principi di diritto che non possono essere trascurati anche dai gdp meno attenti.
Avanti così. Cerchiamo di restringere il campo dei possibili abusi.
Posted - 20/03/2008 : 15:42:58
Caro Danielius,
Ti linko i 2 distinti ricorsi ( pressochè uguali) che avevo presentato al Giudice di Grosseto
Perchè tu possa capire meglio, ti dico che la multa del 31 luglio 2003 mi era stata notificata il 28 agosto e non il 29 agosto, come scritto nella cartella.
Con questa precisazione potrai capire meglio il primo motivo di ricorso. Io avevo la prova che la notifica non risaliva al 29 , ma al 28 agosto. Errore materiale, errore non materiale? A me non me fregava nulla: la data della notifica non era il 29, era il 28!
Il decreto prefettizio di rigetto del ricorso era datato 19/12/2003 ed era l'ordinanza ingiunzione 38117/N - 2003 /area IV.
Come potrai notare, in una pagina della cartella dicono O.I. del 31/luglio/2003 ( che invece è la data della MULTA), e in un'altra pagina della cartella dicevano ord. Ing. del 19/12/2003, che è la data del decreto ingiuntivo, cui è seguito il ricorso al Giudice di Pace
ricorso contro prima cartella pervenutami ( non sono arrivate nello stesso giorno)
http://www.casa-vacanze-valle-d-itria.com/vitosilicartella1.htm
Ricorso contro la seconda cartella:
http://www.casa-vacanze-valle-d-itria.com/vitosilicartella2.htm
Fra 3 o 4 giorni, ti posterò la decisione di accoglimento dell'OTTIMO Giudice di Pace Dr. Capani.
Come ti avevo già spiegato, solo successivamente al deposito dei 2 ricorsi, mi è giunta nuova ordinanza ingiunzione del Prefetto di Grosseto che così recita:
Visto il ricorso al Gdp di Grosseto avverso l'ordinanza ingiunzione pari numero emessa dal Prefetto di Grosseto in data 19/12/2003 relativa al sommario processo verbale n. 2109 elevato dal Comando Polizia Municipale di Campagnatico in data 31/07/2003 a carico di vitosili
Rilevato che il Gdp. di Grosseto con sentenza emessa in data 14/07/2004 ha accolto parzialmente il ricorso sopracitato, disponendo il pagamento nella misura di 137,55
1) l'ordinanza n. 38117/N - 2003 emessa in data 19/12/2003 dalla Prefettura di Grosseto è revocata
2) a vitosili il pagamento di 137,55 euro così come disposto con la surrichiamata sentenza emessa dal Gdp. di Grosseto in data 14/07/2004
A VITOSILI IL PAGAMENTO DELLA SOMMA COMPLESSIVA DI EURO 137,55 COMPRENSIVA DELLE SPESE DI NOTIFICA AL comune di Campagnatico nel termine di 30 giorni dalla data di notifica del presente provvedimento sotto pena degli atti esecutivi, anche a mezzo dell'allegato bollettino di conto corrente
Grosseto 15/06/2006 Il dirigente l'area IV Dr. Corritore
In fondo c'era scritto:
Al Comando Polizia Municipale di Campagnatico.
Si trasmette per la notifica e l'eventuale inserimento a ruolo ( alla cui predisposizione dovrà provvedere codesto Ente) . All'ingiunzione dovrà essere allegato un bollettino di c/c postale intestato all'Amministrazione
....quindi il provvedimento di revoca è stato adottato addirittura molto prima che mi arrivassero le 2 cartelle , ma mi è stato notificato a ricorsi già presentati e pendenti.
Edited by - vitosili on 20/03/2008 16:13:41
Posted - 20/03/2008 : 17:01:17
Successivo passo , se ne avro' voglia:
citerò in giudizio la Prefettura ed il Comune, in quanto mi hanno fatto perdere tempo inutilmente, avendo proceduto alla iscrizione a ruolo , quando, invece, già a giugno 2006 il prefetto aveva revocato il suo stesso decreto e, quindi, hanno fatto l'iscrizione a ruolo in base ad un atto certissimamente non + esecutivo ( in quanto inesistente), con l'aggravante di ben conoscere ( forse i vigili no, ma la Prefettura sì) che il nuovo decreto prefettizio non mi era stato neppure notificato, ma esisteva addirittura prima della iscrizione a ruolo.
E c'è un'altra aggravante: L'amministrazione non ha proceduto all'annullamento in autotutela, costringendomi anche a presenziare all'udienza del Giudice di Pace.
All'udienza non solo non si era presentata la Prefettura, ma neppure il Comune.
E ti dirò di +: nessuno si è costituito con comparsa di risposta ( al 99% ricordo bene)
Ma, penso, che la voglia di preparare l'atto di citazione, anche se non l'ho mai fatto in vita mia, me la farò venire!
Edited by - vitosili on 20/03/2008 17:15:00
Posted - 21/03/2008 : 03:51:59
Gentile Vitosili, ho letto attentamente quanto ti è capitato e i due ricorsi che hai presentato al Giudice di Grosseto.
Che dire? Tutto ciò che è successo ha dell'incredibile e mi sembra una situazione perfettamente esplicativa dell'ingiustificato caos normativo e, soprattutto, della colpevole inefficienza amministrativa cui tutti noi siamo sottoposti.
Soltanto grazie alla tua perizia e caparbietà la vicenda si è potuta concludere in maniera indolore, ma pensiamo un attimo quali effetti avrebbe avuto una siffatta complicata situazione se al posto tuo si fosse trovato un normale ed ingenuo "contribuente".
Confermo che la "procedura" da te utilizzata nel gestire tutta la questione mi sembra assolutamente impeccabile tanto da tenerla in buon conto per affrontare ogni caso simile in cui vi sia un ricorso al prefetto che venga respinto ed un conseguente ricorso al giudice di pace che, pur respinto a sua volta, riporti l'importo al minimo edittale. Sarà comunque interessante leggere la sentenza del Gdp di Grosseto quando ne avrai la disponibilità.
Avresti tutto il diritto a richiedere un risarcimento dei danni materiali e morali che ti sono stati arrecati da un comportamento quantomeno superficiale e comunque colpevole da parte degli organi amministrativi coinvolti. Per ottenerlo, forse, sarebbe stato più semplice richiederlo al Gdp contestualmente all'annullamento delle 2 cartelle esattoriali illegittimamente emesse, anche se capisco che al tempo del deposito del ricorso la situazione non fose così chiara in quanto ad es. non sapevi che il provvedimento di revoca fosse stato adottato molto tempo prima che ti arrivassero le 2 cartelle. In ogni caso, già l'emissione illegittima delle stesse poteva giustificare una tua richiesta di risarcimento danni che, ove non ti fosse stato semplice esplicitare nel suo esatto ammontare (perdita gioni al lavoro, difficoltà nel reperire materiale giurisprudenziale, spostamenti vari,..) potrebbe equitativamente stabilirsi, quando richiesto, da parte del Gdp.
Personalmente, in tutti i ricorsi che scrivo e che sostengo senza il ministero di un avvocato, chiedo comunque un "risarcimento ex art.1226 c.c. per il disturbo provocato dalla necessità concreta ed indifferibile di instaurare la presente lite giudiziaria", formula che, qui a Roma, si è dimostrata tanto più efficace quanto più evidenti siano state le omissioni o gli abusi da parte degli organi (in)competenti delle varie amministrazioni.
Mi complimento ancora per la tenacia e la forza anche giuridica delle tue argomentazioni.
Edited by - Danielius on 21/03/2008 03:54:42
Posted - 21/03/2008 : 13:44:15
Ragà... ma che mi leggete nel pensiero o ascoltate al telefono ???
Avevo proprio l'altro ieri approfondito la question con l'amico Avv. Stefano per le varie scadenze che sono 30gg dalla notifica ed 1 anno e 45gg in assenza...
ma NON pare che le P.A. notifichino mai o quasi mai le Sentenze dei GDPax a loro favorevoli e quindi SENZA NOTIFICA NIENTE PAGAMENTO...
e dice bene anche VITOSILI sulla REVOCA delle ingiunzioni Prefettizie che rimangono pur sempre l'unica ingiunzione anche se ricorsa...
alla prossima... abbiamo messo in evidenza fissa questo bel topic e premiato Danielius con 50 punti/posts e la prima stellina !!!...
- per Danielius: abbiamo cambiato quel rosso che non si legge troppo bene nelle frasi lunghe...
Posted - 22/03/2008 : 03:46:28
Caro Zio Gian, ti ingrazio per la stellina e per aver messo in evidenza il topic, ne sono onorato.
Grazie soprattutto a tutti coloro che collaborano per lo sviluppo e l'aggiornamento di questo utilissimo forum.
Posted - 22/03/2008 : 07:13:02
evvaiiiiiiiiii... Danielius, grazie a te per aver toccato questo importantissimo punto che per i multati era come un ponte mozzato verso l'ignoto ...
complimenti anche per l'ora nella piena notte ... una volta a quell'ora eravamo in tanti nell'ex forum Autoveloz.info (che non rimpiango penniente) dove nel 2004/2005 avevamo iniziato a far chiarezza dall'inizio e cioè la data valida per il conteggio dei termini ma due correnti di pensiero fecero arenare l'iniziativa...
chi sosteneva da quando la P.A. veniva a conoscenza del proprietario e chi quando si riceveva la Raccomandata e adesso risulterebbe fino al ritiro anche al termine della giacenza alle POSTE che può essere fino a 180gg... ???
ciaciauuuuuuuuuuu... ancora Buona Pasqua
Posted - 24/03/2008 : 17:47:30
Sono andato in cancelleria e la sentenza non è stata ancora depositata.
Qualcosa mi dice che ci sarà da aspettare...forse anche parecchio.
Posted - 24/03/2008 : 21:52:59
RICAPITOLANDO.....perchè a volte si perdono le tracce del discorso iniziale.....
al punto 1 la socluzione mi sembra pacifica ed indolore, tanto che non mi sono mai neppure posto il problema: nel dubbio chiedo la sospensione dell'atto nel ricorso (costo: 2 righe di stampa);
al punto 2 e 3 anche qui mi sembra facile: nel dubbio conviene pagare appena so di aver perso il ricorso, io personalmente presenzio sempre alle udienze e quindi chiedo in cancelleria quando è pronta la sentenza e poi mi tengo in contatto così quando è depositata posso pagare subito se ho perso (costo: 2/3 telefonate).
L'unico punto oscuro, almeno per me, è il 4: l'unico ricorso che ho perso, almeno epr ora, è stato il primo della mia breve carriera, che mi aveva fatto un avvocato ed indirizzato all'allora Pretore (ve lo ricordate??? Parliamo del 1998 conclusosi nel gennaio 2004 con la notifica al sottoscritto del rigetto). Io da allora non ho pagato ma la domanda che io e, secondo me, molti altri si sono posti è: QUANTO TEMPO HANNO PER NOTIFICAQRMI LA CARTELLA ESATTORIALE? Secondo me 5 anni, ma mi pare che questa estate li abbiano portati a 3. Però non ho riferimenti normativi. Voi?
Saluti carissimi :-)
Posted - 24/03/2008 : 23:12:31
Aggiungo a completamento che l'Ente Esattore ha altri tre anni di tempo per notificarti la cartella esattoriale relativa alla contravvenzione.

References: sentenza 
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 art.204
in fine
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 art.1226
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