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Timestamp: 2020-01-22 10:20:25+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12621 del 19/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12621 del 19/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 19/05/2017, (ud. 28/10/2016, dep.19/05/2017), n. 12621
sul ricorso 27371-2011 proposto da:
avverso la sentenza n. 105/2010 della COMM. TRIB. REG. dell’Emilia
Romagna, depositata il 13/10/2010;
udito per il resistente l’avvocato PISANA che ha chiesto il rinvio in
attesa deposito fascicolo d’ufficio;
SORRENTINO FEDERICO che ha concluso per il rinvio in attesa
produzione atti, in subordine accoglimento del ricorso.
M.N.V., dottore commercialista, propone ricorso per cassazione con un motivo, illustrato con successiva memoria, nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna che ne ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso introduttivo – proposto avverso la cartella di pagamento recante iscrizione a ruolo, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 bis, dell’IRAP per l’anno 2002 – per non essere stato sottoscritto dalla parte, come previsto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 18, commi 3 e 4, l’originale dell’atto introduttivo notificato all’amministrazione finanziaria.
Il giudice d’appello ha rilevato infatti che nel caso di specie il contribuente “ha utilizzato per la notifica il servizio postale ed in questo modo ha notificato l’originale dell’atto mantenendone per sè una copia che poi ha depositato munita della dichiarazione di conformità all’originale: ma è proprio l’originale dell’atto che manca della sottoscrizione del suo autore (in questo caso, parte abilitata alla difesa tecnica)”.
L’Agenzia delle entrate ha depositato atto di costituzione ai soli fini della partecipazione all’udienza di discussione.
Con l’unico motivo del ricorso il contribuente, denunciando la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 18, premesso che la copia del ricorso depositata presso la Commissione provinciale, pacificamente conforme a quella notificata all’ufficio, risultava debitamente sottoscritta dal contribuente, abilitato alla difesa tecnica, assume che l’errore compiuto non avrebbe potuto costituire causa di inammissibilità, ma piuttosto una mera irregolarità.
In via di riproposizione, in caso di accoglimento del detto motivo, insiste per la conferma della sentenza di primo grado, di accoglimento nel merito del ricorso.
Il motivo è fondato, alla luce del principio, ripetutamente affermato da questa Corte, secondo cui “la mancata sottoscrizione della copia del ricorso consegnata o spedita per posta all’Amministrazione finanziaria ne comporta la mera irregolarità se l’originale, depositato nella segreteria della commissione tributaria, risulta sottoscritto, e non l’inammissibilità di cui al D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 18, comma 4, e art. 22, comma 2, che non si applicano qualora un esemplare dell’atto rechi la firma autografa dell’autore, poichè il resistente è comunque in grado di verificare la sussistenza della sottoscrizione sull’originale prima della propria costituzione, il cui termine scade successivamente a quello stabilito per la costituzione del ricorrente” (Cass. n. 24461 del 2014).
Si è invero chiarito come “ai fini dell’applicazione della sanzione di inammissibilità del ricorso introduttivo del giudizio dinanzi alle commissioni tributarie, di cui al D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 18, comma 4, e art. 22, comma 2, l’omessa sottoscrizione dell’atto deve essere intesa in senso restrittivo, ossia come mancanza radicale del requisito imposto dalla legge, la quale non ricorre allorchè sia priva della firma solo la copia dell’atto, notificata all’ufficio finanziario, purchè l’originale del ricorso sia stato sottoscritto e depositato nella segreteria della commissione tributaria, mentre una copia priva di sottoscrizione sia stata dal contribuente, come nella specie, consegnata all’ufficio, quanto a quest’ultima rilevando solo la conformità all’originale” (Cass. n. 10282 del 2013).
Il ricorso deve essere pertanto accolto, la sentenza deve essere cassata, e la causa rinviata, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna in differente composizione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 18
 art. 18
 sentenza 
 art. 18
 art. 22
 art. 18
 art. 22
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