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Timestamp: 2018-09-24 14:58:17+00:00

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LEGGE REGIONALE 21 febbraio 2000, n. 11.
Titolo Norme sulla raccolta e sulla commercializzazione dei funghi epigei, secondo i principi stabiliti dalla Legge n. 352/1993.
Oggetto Raccolta e commercializzazione dei funghi epigei - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 05 del 1 marzo 2000
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 4/2008 art. 24
Modifiche Modificato art. 2 dalla legge n. 20/2004 art. 1
Modificato art. 2 dalla legge n. 35/2005 art. 1
Modificato art. 3 dalla legge n. 20/2004 art. 2
Modificato art. 3 dalla legge n. 35/2005 art. 2
Modificato art. 6 dalla legge n. 20/2004 art. 3
Modificato art. 7 dalla legge n. 20/2004 art. 4
Modificato art. 10 dalla legge n. 20/2004 art. 5
Modificato art. 11 dalla legge n. 20/2004 art. 6
Modificato art. 12 dalla legge n. 20/2004 art. 7
Modificato art. 13 dalla legge n. 20/2004 art. 15
Modificato art. 14 dalla legge n. 20/2004 art. 8
Modificato art. 17 dalla legge n. 20/2004 art. 9
Modificato art. 18 dalla legge n. 20/2004 art. 10
Modificato art. 20 dalla legge n. 20/2004 art. 15
Modificato art. 21 dalla legge n. 20/2004 art. 11
Modificato art. 22 dalla legge n. 20/2004 art. 12
Modificato art. 23 dalla legge n. 20/2004 art. 15
a) tutelare nel tempo la risorsa fungina regolamentandone il prelievo ed assicurando la conservazione degli habitat di crescita;
1. La raccolta dei funghi epigei spontanei sul territorio regionale è consentita a chiunque sia in possesso di regolare autorizzazione nel rispetto delle modalità e nei limiti della presente legge, nei boschi e nei terreni incolti, fatta eccezione per le aree opportunamente recintate e interdette mediante l'esposizione di cartelli di divieto come da regolamento.
2. L'autorizzazione alla raccolta per i residenti nella Regione Molise viene concessa esclusivamente a coloro che abbiano superato regolarmente un esame atto a verificare la conoscenza delle leggi regionali e nazionali vigenti nonché la conoscenza dei fondamentali elementi sulla biologia dei funghi, delle modalità di ricerca, di raccolta e di commercializzazione.
3. L'autorizzazione avviene mediante rilascio di apposito tesserino di idoneità, avente validità in tutto il territorio regionale, il cui modello è approvato dalla Giunta Regionale e rilasciato dalle Province, cui sono delegate le funzioni amministrative ai sensi dell'art. 2 comma 1 della legge 23 agosto 1993 n. 352.
4. Per i non residenti è riconosciuta valida l'autorizzazione alla raccolta dei funghi con relativo tesserino rilasciato dalla Regione di residenza.
5. Ai Comuni, singoli o associati o alle Comunità Montane, spetta il rilascio dei permessi giornalieri, settimanali, semestrali o annuali, a pagamento e sulla base di una richiesta di raccolta, come da regolamento, a tutti i raccoglitori già in possesso di tesserino di idoneità.
(Rilascio tesserino e Commissioni provinciali)
1. Il tesserino di idoneità, di cui al comma 3 del precedente articolo è rilasciato agli aspiranti raccoglitori, che abbiano compiuto il 14° anno di età, previo esame da sostenersi innanzi ad una Commissione provinciale avente carica quinquennale, costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge.
2. La Commissione Provinciale è così composta da:
a) un Presidente della Provincia o un suo delegato con funzioni di Presidente della Commissione;
b) un funzionario dirigente del Corpo Forestale dello Stato o suo delegato;
c) un funzionario dirigente dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste;
d) un esperto nella materia designato dall'Università del Molise;
e) un esperto nella materia designato da associazioni micologiche regionali;
f) un funzionario della Provincia con funzioni di segretario.
3. L'aspirante raccoglitore è sottoposto all'esame, durante il primo anno di applicazione della presente legge, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda. Per gli anni successivi le sessioni di esame sono stabiliti con delibera della Giunta Regionale.
4. Per il rilascio e la convalida del tesserino è istituito un contributo amministrativo annuale di Lire 50.000.
5. La ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di cui al comma precedente va allegata al tesserino comprovante l'avvenuto rinnovo.
6. Il versamento del contributo di cui al comma 4 va effettuato su conto corrente postale intestato alla Regione Molise.
7. Ai componenti la Commissione estranei all'Amministrazione regionale spetta il trattamento economico previsto dall'art. 1 della legge regionale n. 7 del 1° marzo 1985.
2. Una volta effettuata la raccolta è obbligatorio procedere ad una sommaria pulizia dei funghi sul luogo stesso di raccolta a ricoprire, successivamente al prelievo dei carpofori, le buche eventualmente realizzate con altro materiale biologico presente sul terreno.
(Limiti alla raccolta)
(Divieti alla raccolta)
2. La raccolta inoltre è vietata laddove il proprietario del fondo, o i proprietari dei boschi la interdicano mediante l'esposizione di appositi cartelli di divieto come da regolamento.
3. E' vietato inoltre raccogliere i funghi nelle aeree urbane a verde pubblico e per una fascia di 10 mt. dal margine delle strade di viabilità pubblica, nelle aeree recuperate da ex discariche e nelle zone industriali.
a) nelle risorse naturali integrali;
c) nelle aeree specificamente interdette dalla Giunta regionale sulla base di criteri predeterminati per motivi selvicolturali;
d) in altre aeree di particolare valore naturalistico e scientifico individuate dalla Giunta regionale su proposta degli enti locali interessati.
d) Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso.
(Agevolazioni)
1. Per i titolari di pensione sociale e i disoccupati di lunga durata il rilascio del tesserino è gratuito.
2. Per i soci di cooperative agricolo-folestali riconosciute dalla Regione Molise, la tassa di autorizzazione prevista per il rilascio e la convalida del tesserino, così come indicata all'art. 3 comma 4 della presente legge, viene decurtata del 50%. Per gli stessi e solo dietro autorizzazione giornaliera del rappresentante legale della cooperativa il permesso di cui all'articolo 2, comma 5 è gratuito.
(Raccolta ai fini economici)
1. I coltivatori diretti e i conduttori a qualsiasi titolo di terreni boschivi possono essere autorizzati dai Comuni a riservarsi la raccolta dei funghi epigei in via esclusiva, senza limitazioni temporali o quantitative, previa apposizione di specifici cartelli posti ai margini dei propri fondi e previa presentazione di un progetto silvocolturale che garantisca quelle condizioni di equilibrio morfologico e idrogeologico capaci di assicurare l'autorigenerazione dell'ecosistema.
2 Nei fondi con esposizione di cartelli la raccolta può essere esercitata senza limitazione anche dai componenti il nucleo familiare e dai soggetti e dai dipendenti regolarmente assunti per la conduzione del fondo.
3 La forma e la tipologia dei cartelli vengono definite con direttiva emanata dalla Giunta Regionale. Non sono ammesse forme di cessione o affitto dei terreni che espongono cartelli monitori.
(Autorizzazioni per motivi di interesse scientifico)
b) coltivatori diretti, utenti di beni di uso civico e altre forme di proprietà collettive nonché i soggetti che abbiano la proprietà o a qualunque titolo in gestione propria l'uso di terreni e di boschi, che effettuano la raccolta, al fine di integrare il reddito normale percepito. Tale permesso è valido solo per la raccolta nell'ambito dei boschi e dei terreni condotti.
2. Le modalità di concessione dei suddetti permessi nonché di raccolta saranno opportunamente stabiliti nel regolamento di attuazione della presente legge.
(Ispettorati Micologici)
1 Al fine della tutela della salute pubblica la Regione, entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, istituisce un centro di controllo micologico, denominato Ispettorato Micologico, presso ogni struttura ospedaliera con valenza di struttura centrale e con eventuali articolazioni a livello distrettuale e di comuni, in relazione alle verificate esigenze dell'utenza ed al volume di attività che è localmente richiesto.
2. L'Ispettorato Micologico sarà coordinato da un medico individuato nell'ambito di ogni singola Azienda sanitaria e si avvale della collaborazione di esperti micologi in possesso dell'attestato di micologo.
3. Gli Ispettorati di cui al comma 1 sono costituiti utilizzando strutture già operanti e personale dipendente abilitato al controllo dei funghi eduli ai sensi della legge n. 352 del 23 agosto 1993.
4. Qualora l'Azienda sanitaria non disponga di sufficienti strutture e risorse umane per l'espletamento dei compiti di competenza degli esperti micologi, anche in relazione alla stagionalità ed alla imprevedibilità della crescita dei funghi spontanei, può avvalersi della collaborazione di enti pubblici che in ambito regionale dispongano di strutture ed esperti micologi, o di singoli privati loro stessi in possesso dell'attestato, ovvero direttamente mediante convenzioni o incarichi di natura libero-professionale.
5. Ogni Ispettorato Micologico sarà opportunamente dotato di una sede di agevole accesso per l'utenza e dotato di attrezzature idonee alla funzione da svolgere.
(Funzioni dell'Ispettorato Micologico)
a) rilascio della certificazione di conformità dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita in dettaglio, ivi compresi quelli destinati alla ristorazione pubblica e privata;
b) espressione del parere di idoneità all'identificazione delle specie fungine commercializzate, al fine del rilascio dell'attestato di abilitazione alla vendita;
c) consulenza a strutture ospedaliere di emergenza, in occasione di presunti casi di intossicazione legati all'ingestione di funghi non derivati da circuito commerciale;
d) interventi in occasione di casi, presunti o accertati di intossicazioni legati al consumo di funghi derivati dal circuito commerciale (indagini epidemiologiche, indagini ispettive, interventi di sanità pubblica);
e) interventi formativi diretti agli operatori dei settori ortofrutticolo e della ristorazione;
f) attività di consulenza tecnica nei confronti di privati e per l'esame di commestibilità dei funghi raccolti per uso proprio;
g) interventi didattici educativi, formativi e di prevenzione per l'igiene e la salute pubblica, rivolti alla popolazione in genere;
h) verifiche e controlli a sondaggio sulle partite di funghi posti in commercio provenienti da altri paesi.
(Attestato di Micologo)
1. Al fine di adempiere alle norme di cui all'art. 1, 3, 5 e 6 del D.M. 29 novembre 1996, n. 686, presso l'Assessorato competente per materia entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge è istituita una Commissione così composta:
a) un rappresentante della Regione, del settore competente, con qualifica di dirigente o di funzionario con funzioni di Presidente;
b) un rappresentante dei Dipartimenti di Prevenzione, designato di concerto dalle A.S.L.;
c) un esperto micologo designato di concerto dalle A.S.L.;
d) un rappresentante dell'Università competente in materia;
e) un rappresentante del Corpo Forestale dello Stato.
2. In occasione degli esami di cui all'art. 5 del D.M. 29 novembre 1996, n. 686, per la verifica dei soggetti che hanno frequentato un corso di cui all'art. 3 dello stesso D.M., la suddetta commissione viene implementata da un rappresentante del Ministero della Sanità o dell'Istituto superiore della Sanità e da un docente in corso.
3. Entro sei mesi dalla nomina la Commissione emana un regolamento per lo svolgimento di tutte le funzioni ad essa delegate.
4. Per ogni componente la Commissione esterno alle strutture amministrative della Regione Molise, verrà corrisposto un rimborso spese e un gettone di presenza, così come previsto dalle norme vigenti in materia.
1. L'autorizzazione alla vendita di funghi epigei freschi è rilasciata dal Sindaco esclusivamente a quei soggetti riconosciuti idonei alla identificazione delle specie fungine da commercializzare.
2. La Giunta regionale entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua le strutture territoriali competenti al riconoscimento dell'idoneità di cui al comma precedente e stabilisce le relative modalità.
3. Gli esercenti di ortofrutta possono vendere i funghi freschi epigei senza la specifica autorizzazione prevista al comma 1 rimanendo assoggettati alla normativa vigente per i prodotti ortofrutticoli.
4. E' consentita la vendita delle specie di funghi freschi epigei commestibili elencati nell'allegato 1 del D.P.R. n. 376/1995.
5. E' consentita la commercializzazione di altre specie di funghi freschi spontanei e coltivati provenienti da altri Paesi purché riconosciute commestibili dalla competente autorità del paese di origine.
(Commercializzazione dei funghi secchi e conservati)
1. La commercializzazione dei funghi secchi di cui all'art. 5 del D.P.R. n 376/1995, di funghi conservati di cui all'allegato II del medesimo D.P.R. e di funghi porcini secchi sfusi, può essere esercitata dai titolari di autorizzazione al commercio.
2. E' vietata la vendita al minuto di funghi secchi allo stato sfuso, ad eccezione dei funghi appartenenti alla specie Boletus edulis e relativo gruppo di cui al comma precedente.
(Trattamento ed etichettatura dei funghi conservati)
(Certificazione sanitaria)
1. La vendita al dettaglio dei funghi freschi spontanei è consentita, previa certificazione di avvenuto controllo da parte delle A.S.L..
4. Le disposizioni di cui al comma 2, 3 e 4 non si applicano al controllo di partite fungine destinate al proprio consumo.
1. La vigilanza sull'applicazione della presente legge è demandata al personale del Corpo forestale dello Stato, ai nuclei antisofisticazione dell'Arma dei Carabinieri, alle guardie venatorie provinciali, agli organi di polizia urbana e rurale, agli operatori professionali di vigilanza e ispezione delle A.S.L. avente qualifica di vigile sanitario, alle guardie giurate campestri.
2. Nelle aree di cui all'art. 6 comma 3 della presente legge la vigilanza viene svolta con il coordinamento degli Enti gestori.
e) da lire 10.000 a lire 60.000 se la raccolta risulta superiore fino ad un kg. per persona, rispetto ai limiti consentiti;
i) da lire 100.000 a lire 600.000 se la raccolta avviene nelle ore di divieto;l) da lire 150.000 ad oltre lire 1.000.000 se l'apposizione di cartelli è in assenza di regolare autorizzazione;
m) da lire 50.000 a lire 300.000 per ogni divieto non diversamente sanzionato.
3. Ogni violazione delle norme della presente legge in materia di commercializzazione dei funghi è punita con le sanzioni amministrative previste dall'art. 23 della legge n. 352 del 1993.
4. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si applicano le norme di cui alla legge 24 novembre 1981 n. 689.
5. Il pagamento delle sanzioni è effettuato tramite versamento dell'apposito conto corrente postale intestato alla REGIONE MOLISE - Servizio Tesoreria - Campobasso.
(Istituzione Ispettorati micologici)
1. Presso ogni U.L.SS. è istituito entro e non oltre un anno dalla pubblicazione della presente legge, un Ispettorato micologico con compiti di controllo micologico pubblico.
2. Gli ispettorati di cui al comma 1 sono istituiti utilizzando strutture già operanti e personale già dipendente delle Unità locali socio-sanitarie medesime.
(Disposizioni esecutive di attuazione)
1. La Giunta regionale, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge emana disposizioni esecutive di attuazione della presente legge e definisce il fac-simile di tesserino di cui all'art. 2 comma 2 e la tipologia dei cartelli di cui al comma 4 dell'art. 8 della presente legge.
(Divulgazione della presente legge e dei singoli regolamenti)
1. La Regione Molise, tutti gli Assessorati competenti e le A.S.L. sono tenuti a divulgare su tutto il territorio regionale la presente legge entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, attraverso una realizzazione di opuscoli informativi, volantini, posters e locandine con su riportato integralmente il qui presente testo di legge e relativo regolamento.
1. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Regione Molise emana un regolamento di attuazione inerente alla stessa legge.
1. Sono abrogati gli articoli della legge regionale 25 ottobre 1982, n. 22, in contrasto con la presente legge.
(Finalizzazione delle entrate)
1. Gli oneri di cui alla presente legge sono a carico del bilancio regionale.
1. La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. E' fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

References: art. 24
 art. 2
 art. 1
 art. 2
 art. 1
 art. 3
 art. 2
 art. 3
 art. 2
 art. 6
 art. 3
 art. 7
 art. 4
 art. 10
 art. 5
 art. 11
 art. 6
 art. 12
 art. 7
 art. 13
 art. 15
 art. 14
 art. 8
 art. 17
 art. 9
 art. 18
 art. 10
 art. 20
 art. 15
 art. 21
 art. 11
 art. 22
 art. 12
 art. 23
 art. 15