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Timestamp: 2020-05-25 06:02:51+00:00

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Informativa ANC Napoli Nord n° 33-2019
Ti trasmettiamo il numero 33-2019 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 33-2019 – 12 ottobre 2019
Concluso il primo sciopero della categoria.
Ottimo risultato di partecipazione, per le associazioni permane comunque lo stato di agitazione
Ringraziamo le colleghe e i colleghi che hanno aderito e dato il loro supporto al nostro primo sciopero di categoria, l’ampia partecipazione è andata ben oltre le più rosee aspettative.
La condivisione è un elemento fondamentale delle azioni collettive, indispensabile per il loro successo.
Ma non ci fermiamo qui: se infatti abbiamo raggiunto un’attenzione da parte dei media e della stampa senza precedenti nei confronti delle tematiche della nostra categoria, il pieno rispetto della nostra professione rimane il nostro obiettivo.
Non sospendiamo lo stato di agitazione e siamo pronti a nuove iniziative: i tempi sempre più incerti dell’economia pubblica e privata impongono con ancora più forza la pretesa del rispetto delle regole da parte dello Stato.
E continuiamo a batterci per questo.
Uniti, insieme, per la dignità e per il rispetto della professione.
Nota congiunta Associazioni 10.10.2019
Comunicato stampa congiunto CNDCEC – ASSOCIAZIONI SINDACALI 08/10/2019.
Le Associazioni nazionali di categoria hanno avuto oggi un incontro presso il CNDCEC. Di seguito il comunicato stampa congiunto che è stato diffuso. La categoria apprezza le parole del Ministro. Pronti a collaborare sugli Isa, ma le associazioni sindacali non escludono nuove iniziative di protesta
“La smentita del ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri sulla strampalata e volutamente offensiva idea del “Daspo” per i commercialisti mette la parola fine alle voci surreali che sono state alimentate negli ultimi giorni. Ringraziamo il Ministro, così come i numerosi esponenti politici di maggioranza e di opposizione che in questi giorni hanno preso una posizione netta contro questa sciocchezza”.
È quanto affermano in una nota congiunta il presidente del CNDCEC e le associazioni sindacali della categoria (ADC–AIDC–ANC–ANDOC–FIDDOC–SIC-UNAGRACO–UNGDCEC–UNICO) a margine di una riunione svoltasi a Roma.
“Intento comune di Consiglio nazionale e sindacati – si legge nella nota congiunta – è quello di lavorare a proposte comuni con spirito unitario. Con questo spirito affronteremo il dialogo con il ministero dell’Economia. Prendiamo atto favorevolmente di quanto ancora oggi affermato dal ministro Gualtieri, che ha parlato di un rapporto proficuo con i commercialisti sulla questione Isa.
Dopo il rifiuto della politica di renderli facoltativi per quest’anno, ci auguriamo vivamente che ci sia spazio per ridurre al minimo gli enormi disagi che la loro applicazione sta determinando. A questo obiettivo Consiglio nazionale e sindacati lavoreranno assieme con proposte concrete e praticabili, come quelle già illustrate nei giorni scorsi negli incontri avuti al MEF”. “La categoria – prosegue la nota – è del resto da tempo impegnata sul fronte delle semplificazioni fiscali. A tal proposito, i sindacati approvano e condividono il pacchetto di semplificazioni messo a punto dallo stesso Consiglio nazionale con Confindustria, che domani sarà ufficialmente presentato alla Camera”.
Le associazioni promotrici pensano già alle future iniziative da mettere in campo, senza escludere la programmazione di una nuova astensione, considerate le tante criticità che continuano a sussistere.
Abbiamo dimostrato di non accettare più di subire passivamente decisioni che sono lesive del ruolo e della professionalità della categoria, che è capace di agire con compattezza per rivendicare il rispetto dei propri diritti e di quelli dei cittadini contribuenti”.
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CNDCEC_ASSOCIAZIONI 08.10.2019
Compensazioni, CNDCEC: rischio prestito forzoso a carico dei privati.
Con comunicato stampa del 10 ottobre 2019, il CNDCEC ha commentato le prime anticipazioni sul decreto fiscale 2020, relative alla modalità di rimborso in precompilata e al differimento della compensabilità dei crediti IRPEF, IRES e IRAP.
L’ipotesi di differimento della compensabilità dei crediti IRPEF, IRES e IRAP fino a dopo la presentazione delle dichiarazioni per la parte eccedente i 5.000 euro, come già avviene per i crediti IVA, rischia di trasformarsi in un prestito forzoso a carico del settore privato dell’economia.
Il Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti ha affermato che, per evitare il rischio di un prestito forzoso, sarà assolutamente necessario garantire la possibilità di presentazione delle dichiarazioni almeno dalla fine del mese di febbraio, come avviene per l’IVA, altrimenti le compensazioni resteranno bloccate fino all’autunno.
Tra l’altro alcune riserve sono state espresse sulle ipotesi di stretta sulle compensazioni delle precompilate.
L’idea di verificare l’esistenza di debiti tributari del contribuente e, in caso di loro esistenza, di sottrazione di questi dal credito Irpef che il datore di lavoro potrà effettivamente rimborsare al contribuente è comprensibile, ma la questione delicata sta però nell’identificazione dei debiti che potranno essere sottratti: si spera non siano quelli in contestazione o quelli prescritti ma non ancora sgravati.
Dovranno essere quindi crediti erariali per così dire certi, liquidi ed esigibili.
Introdotto il sistema pagoPA anche per il pagamento delle cartelle dell'Agenzia.
Con il comunicato stampa 8 ottobre 2019, Agenzia delle Entrate Riscossione ha annunciato il passaggio alla piattaforma di pagamenti realizzata dallo Stato "pagoPA", attraverso un modulo di pagamento che sostituirà gradualmente il bollettino RAV anche per i pagamenti di cartelle e avvisi.
Il nuovo sistema di pagamento prevede la possibilità di pagare con diverse modalità:
• attraverso banche e altri canali tramite smartphone grazie a QR Code e codice CBILL;
• tramite Poste Italiane, grazie al riquadro Data Matrix;
• con i normali canali fisici e telematici abilitati (sito, app, banche, ricevitorie, bancomat, sportelli).
L’elemento essenziale è costituito dal codice modulo di pagamento di 18 cifre che consente il collegamento alla cartella o all’atto ricevuto.
L’Agenzia ha tuttavia chiarito che i bollettini RAV collegati a comunicazioni già inviate (come per la "rottamazione-ter" delle cartelle) potranno continuare ad essere utilizzati per il pagamento, almeno fino alla conclusione della fase di passaggio a pagoPA.
L'Agenzia delle Entrate ricorda l'adesione al servizio di consultazione delle e-fatture.
L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che sul proprio portale "Fatture e corrispettivi" è disponibile la funzionalità che permette agli operatori IVA di aderire al servizio di consultazione ed acquisizione delle proprie fatture elettroniche; l’attivazione del servizio entro il prossimo 31 ottobre permetterà la consultazione delle e-fatture emesse e ricevute dal 1° gennaio 2019.
I consumatori finali potranno procedere con l’adesione mediante l’apposita area su Fisconline; non è ammessa l’adesione tramite intermediari abilitati.
Chi aderirà dopo il 31 ottobre potrà consultare solo i file delle fatture emesse o ricevute dal giorno successivo a quello di adesione.
Arte in musica: regio conservatorio.Sabato 19 ottobre ore 10:45.
Il Real Conservatorio di Musica, nasce col decreto del giugno 1807 di Giuseppe Napoleone e denominato nel 1826 Reale Conservatorio di Musica di S. Pietro a Majella, si configura come il successore e l’erede di tre istituzioni fortemente rappresentative della realtà caritatevole ed assistenziale del panorama musicale di età moderna a Napoli. Si tratta degli antichi Conservatori di S. Maria di Loreto, S. Onofrio a Capuana e S. Maria della Pietà dei Turchini. L’attività musicale nel corso del Seicento diviene motore della vita delle istituzioni. Da qui inizia la sua storia... in pentagramma. Numero chiuso e prenotazione obbligatoria. L’appuntamento è in Piazza Bellini davanti alle mura greco-romane alle ore 10,45.
Il contributo associativo è di 18,00 € a partecipante comprensivo di guide e di ticket di ingresso + prenotazione per gli adulti, mentre per i ragazzi (fino ai 18 anni) è di 13,00 € a partecipante comprensivo di guide e di ticket di ingresso + prenotazione. La struttura richiede l'acquisto anticipato dei tickets e dunque il versamento del contributo potrà avvenire pro manibus, oppure sul C/C dell'Associazione.
La data ultima per aderire è 16 ottobre ore 10.00. I posti sono solo 20.
Per info e prenotazioni Dott.ssa Mango Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Abuso del processo per chi agisce contro la giurisprudenza dominante.
“Agire o resistere in giudizio sostenendo tesi che contrastano con numerosi precedenti della Cassazione determina una condanna ex art. 96, co. 3, c.p.c.” Così recita la sentenza 24.649/2019 depositata il 03/10/2019.
Se la giurisprudenza di legittimità, in numerosi precedenti, ha sostenuto un'interpretazione della legge di segno contrario rispetto a quella fatta valere dalla parte in giudizio, quest'ultima deve essere condannata per responsabilità processuale aggravata. Tale condotta processuale, come emerge dall'ordinanza della Corte di cassazione numero 24649/2019, depositata il 03/10/2019, integra infatti un'ipotesi di colpa grave. Del resto, agire o resistere in giudizio con mala fede o colpa grave non vuol dire altro che agire o resistere essendo consapevoli che la propria domanda o la propria eccezione è infondata o senza essersi adoperati con la normale diligenza per acquisire la coscienza che la propria posizione è non ha alcun fondamento.
Nel caso di specie, la parte aveva persistito nella propria posizione nonostante la Corte di cassazione avesse già deciso numerosissimi giudizi, tutti identici e vertenti tra le stesse parti, in maniera differente. Inoltre, si era difesa in Cassazione con una memoria di costituzione anziché con un controricorso e aveva introdotto un'opposizione manifestamente tardiva.
Per i giudici, delle condotte che si pongono in maniera così distante dai principi giuridici pacifici, risalenti e più volte affermati costituiscono "un'ipotesi (almeno) di colpa grave, consistente nel non intelligere quod omnes intelligunt". Con questa severa critica, la Corte di cassazione ha quindi disposto la condanna d'ufficio della parte, ai sensi del comma 3 dell'articolo 96 c.p.c., a pagare in favore della controparte, a titolo di risarcimento danni, una somma equitativamente fissata, ai sensi dell'articolo 1226 c.c., in 2.500 euro.
Notifica cartacea del ricorso nel caso di casella PEC piena.
Nella ipotesi di notifica telematicamente del ricorso nell'ultimo giorno utile, non perfezionata a causa della casella piena del destinatario, e necessario rinotificare fuori tempo massimo entro il termine di 30 giorni (Cass. Civ. SS. UU. 14594/2016) anche a mezzo plico raccomandato, poiché, l'art. 16-bis del D. Lgs. n. 546/92 prevede che, se la mancata consegna è per causa imputabile al destinatario, le notifiche si effettuano ex art. 16 cioè con il canale tradizionale.
Nomina nulla del revisore se non si segue il D.Lgs. 39/2010.
La Cassazione, con l’ordinanza 14919/2019, afferma ancora una volta la rigidità delle norme in tema di requisiti di indipendenza in capo al revisore esterno nelle società di capitali derivante dall'interpretazione dell'art. 10 D.Lgs. 39/2010.
In particolare, la violazione della norma, secondo l'interpretazione dei giudici, determina la nullità dell'atto di nomina del revisore (con ritorsioni anche in materia di diritto a percepire il compenso).
Secondo la Corte, infatti, le disposizioni contenute in particolare nell'art. 10, cc. 1-ter e 2 D.Lgs. 39/2010 non porterebbero a una visione nuova del concetto di indipendenza, quanto piuttosto a un'affermazione decisa dei principi previgenti. In base a quanto affermato dal testo dell'ordinanza, il concetto base di indipendenza sarebbe riscontrabile nel principio secondo il quale la società committente non potrebbe intrattenere alcuna relazione di natura commerciale e/o finanziaria, ovvero lavorativa in genere, sia diretta che indiretta, con il revisore nominato, il quale a sua volta deve mantenere la totale indipendenza anche nei confronti degli eventuali sindaci.
Il concetto, decisamente restrittivo e per certi versi contraddittorio sia rispetto alla previsione contenuta in particolare nell'art. 2409-bis C.C. (che di fatto ammette l'identità di sindaco e revisore), sia al principio di responsabilità solidale esistente tra sindaci, revisori e amministratori, trova comunque, secondo la Corte, ragioni fondanti nell'esclusione dell'esistenza di ogni rapporto patrimoniale tra sindaci e revisori. In questa direzione si pone la stessa impostazione della norma, sia rispetto alla nomina del revisore (che deve avvenire dietro proposta motivata dell'organo di controllo in base all'art. 13 D.Lgs. 39/2010) sia rispetto a una eventuale revoca per giusta causa.
Le conclusioni della Corte inducono a ritenere che il mancato rispetto dei principi di indipendenza contenuti nella legge in tema di nomina del revisore esterno conduca a un'ipotesi concreta di nullità della nomina del revisore, con conseguente perdita di diritto rispetto alla percezione del compenso (indipendentemente dalla delibera). Il che, in prospettiva societaria, getta ombre anche rispetto a una eventuale ipotesi di annullabilità della delibera che eventualmente risultasse adottata per l'approvazione del bilancio, decisamente viziata dal punto di vista procedurale a causa della nomine effettuata in contrasto con le previsioni del D.Lgs. 39/2010.
Nuove modalità per la determinazione della Tari dal 1.01.2020
Arera (Autorità di regolazione per energia, reti ed ambiente) ha concluso la consultazione pubblica e sta predisponendo i criteri cui i Comuni dovranno adeguarsi per applicare agli utenti la cosiddetta Tari 2 nel biennio 2020-2021.
Il perimetro dei servizi compresi sarà più circoscritto dell’attuale e comprenderà solo i seguenti: spazzamento e lavaggio strade; raccolta e trasporto; trattamento, recupero e smaltimento; riscossione e rapporto con gli utenti.
Rimarranno fuori dalle tariffe regolamentate Arera molte attività collaterali come le seguenti: derattizzazione, raccolta e smaltimento dell’amianto, gestione del verde pubblico, manutenzione delle fontane, disinfestazione delle zanzare e spazzamento della neve.
Provvedimento del 11/10/2019 Revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale nei confronti di «ASPPI CAF - S.R.L.» - pdf - (Pubblicato il 11/10/2019)
Provvedimento del 04/10/2019
Accertamento del periodo di mancato funzionamento dell’Ufficio Territoriale di Susa della Direzione Provinciale II di Torino il giorno 27 Settembre 2019 - pdf - (Pubblicato il 04/10/2019)
Provvedimento del 04/10/2019 Revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale nei confronti di «FEDERPESCA SERVIZI CAAF IMPRESE S.R.L.» - pdf - (Pubblicato il 04/10/2019)
Provvedimento del 25/09/2019
Mancato funzionamento dell’Ufficio territoriale di Cinisello Balsamo, della Direzione Provinciale II di Milano - martedì 17 e mercoledì 18 settembre 2019 - pdf - (Pubblicato il 25/09/2019)
Provvedimento del 24/09/2019 Chiusura degli uffici della Direzione provinciale di Lecco nei giorni di venerdì 13 e lunedì 16 settembre 2019 a causa del trasferimento presso la nuova sede di Corso Promessi Sposi n. 27/c e 27/f - pdf - (Pubblicato il 24/09/2019)
Provvedimento del 18/09/2019
Irregolare funzionamento della Direzione Provinciale di Bari nel giorno 19 agosto 2019 - pdf - (Pubblicato il 18/09/2019)
Risoluzione n. 85 del 9/10/2019
Spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione. Articolo 10, comma 1, lett l-bis) del TUIR - pdf
Ultime risposte a interplli
Articolo 88, comma 4-ter, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917. Estensione dell'efficacia di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 2 del d.lgs. 5 agosto 2015, n. 127 - Distributori automatici - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Carte carburante - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Visto di conformità - Esonero - pdf
Articolo 29 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 21. Agevolazioni start up innovative - pdf
Articolo 16, comma 1-septies del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63. Detrazioni per interventi di riduzione del rischio sismico (cd. sisma bonus) - pdf
Articolo 1, comma 9 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cd. iperammortamento). Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica - pdf
Articoli 101, comma 4, e 109, commi 1 e 4, secondo periodo, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917: mancato conseguimento di proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti periodi d'imposta - pdf
Articolo 124, comma 5, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917: fusione per incorporazione di una società consolidante in una società non inclusa nel consolidato - pdf
Articolo 172, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917: fusione e transizione ai principi contabili internazionali IFRS - pdf
Articolo 1, commi da 29 a 36, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Regime agevolativo cd. super ammortamento - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Decreto ministeriale 17 giugno 2014 - conservazione note spese - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Cessione del credito IVA nell'ambito di un conferimento di ramo di azienda - pdf
Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190,come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre2018, n. 145. Cause ostative all'applicazione del regime c.d. forfetario - pdf
Articolo 1, comma 64, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre2018, n. 145. Credito previdenziale utilizzato in compensazione dal contribuente - pdf
Articolo 1, comma 57, lettera d-bis) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Cause ostative all'applicazione del regime c.d. forfetario - pdf
Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Cause ostative all'applicazione del regime c.d. forfetario - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27luglio 2000, n. 212 - Certificazione ai fini Iva del servizio di bike sharing - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n.212 - erronea duplicazione fattura - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trasmissione telematica dei corrispettivi - pdf
Articolo 14 e 16 del D.L. n. 63 del 4 giugno 2013. Detrazioni interventi di riqualificazione energetica, ristrutturazione edilizia e riduzione del rischio sismico - pdf
Articolo 1, comma 66, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Estromissione agevolata beni strumentali e regime forfetario - pdf
D.L. 17 ottobre 2016 n. 189, articolo 47 - Costi sostenuti per la delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici - pdf

References: art. 96
 sentenza 
 art. 16
 Articolo 10

Articolo 88
 articolo 11
 Articolo 2
 articolo 11
 articolo 11

Articolo 29

Articolo 16

Articolo 1

Articolo 124

Articolo 172

Articolo 1
 articolo 11
 articolo 11

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 11

Articolo 14

Articolo 1
 articolo 47