Source: http://www.studiodipillasalvetti.it/news-eventi/11750/applicazione-della-marca-da-bollo-sulle-fatture.html
Timestamp: 2017-07-26 16:45:08+00:00

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Applicazione della marca da bollo sulle fatture	/Applicazione della marca da bollo sulle fatture
Come noto, dal 25 giugno 2013 sono aumentati gli importi fissi dell’imposta di bollo.
In particolare, il D.L. 43 del 2013 (convertito nella Legge 71/2013) ha stabilito l’aumento del valore delle marche da bollo come di seguito esposto:
da Euro 14,62 a Euro 16,00;
da Euro 1,81 a Euro 2,00.
Quando deve essere apposta la marca da bollo? In base a quanto previsto dall’art. 6 della Tabella (allegato B) al D.P.R. n. 633/1972, l'imposta sul valore aggiunto (IVA) e l'imposta di bollo sono tra loro alternative.
Pertanto quando le fatture, ricevute, parcelle, documenti di addebitamento o di accreditamento e documenti simili riguardano pagamenti di corrispettivi assoggettati ad Iva, gli stessi sono esenti dall'imposta di bollo. Quest'ultima va invece applicata (nella misura di Euro 2,00) esclusivamente alle fatture, sia cartacee che elettroniche, ricevute, parcelle ecc. emesse senza addebito di Iva per un importo superiore a Euro 77,47 (le vecchie 150.000 Lire).
Per quanto riguarda le fatture "miste", ovvero quelle in cui sono esposti importi assoggettati ad IVA e importi non assoggettati, ai fini dell'imposta di bollo si deve considerare l'importo non assoggettato ad Iva. Se quest'ultimo è superiore a € 77,47 l'imposta di bollo va assolta (risoluzione n. 98 del 03/07/2001 dell'Agenzia delle Entrate).
Per una panoramica completa delle operazioni che richiedono o meno l’applicazione della marca da bollo si rimanda alla tabella a fondo pagina.
Con la risoluzione 444/E del 18 novembre 2008, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che "l’obbligo di apporre il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che forma i predetti documenti e, quindi, li consegna o spedisce". Nonostante l’obbligo di apporre la marca da bollo ricada sul soggetto che emette il documento, il destinatario è solidalmente responsabile con l’obbligato principale; pertanto, il soggetto a cui venga rilasciato un documento senza il regolare assolvimento dell’imposta di bollo deve presentarlo all’Agenzia delle Entrate entro 15 giorni dalla data del suo ricevimento, pagando il relativo tributo.
Dopo tre anni dalla data di emissione del documento la sanzione non è più dovuta mentre resta l'obbligo di assolvivento dell'imposta di bollo.
Marca da bollo e fatture cartacee
Per le fatture emesse in formato cartaceo l’imposta viene assolta mediante applicazione e annullamento (si effettua sbarrando il contrassegno adesivo, apponendoci un timbro o la data di emissione della fattura) di un contrassegno sul documento emesso e consegnato al cliente oppure, per determinati atti e previa autorizzazione rilasciata dalla direzione regionale delle Entrate, in maniera virtuale.
La copia del documento che rimane al soggetto emittente deve avere la seguente dicitura: “Imposta di bollo assolta sull’originale. ID……………..”. La dicitura può essere scritta manualmente oppure può essere utilizzato un timbro.
Marca da bollo e fatture elettroniche
Per le fatture elettroniche, ovvero quelle emesse e conservate sostitutivamente in formato elettronico, il bollo è assolto mediante modello F24, versando l'imposta cumulativa relativa all’esercizio entro il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio stesso.
Il D.M. 17 giugno 2014 ha introdotto una semplificazione per la trasmissione delle dichiarazioni dell’imposta di bollo virtuale (da effettuarsi ora solo in via telematica) ed ha previsto, esclusivamente per le fatture elettroniche, una nuova disciplina per l’assolvimento dell’imposta prevedendone il versamento mediante modello F24 entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
La circolare n. 16/E del 14 aprile 2015 ha precisato che le modalità di assolvimento virtuale previste dal D.M. 17 giugno 2014 (fatturazione elettronica) e dal D.P.R. n. 642 del 1972 sono diverse: per le fattispecie regolamentate dal citato decreto ministeriale, l’assolvimento dell’imposta di bollo non richiede infatti la preventiva autorizzazione né gli altri adempimenti previsti dagli articoli 15 e 15-bis del DPR n. 642 e il versamento dell’imposta è effettuato telematicamente utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Fatture inviate per e-mail
Il costo della marca da bollo può essere pagato dal soggetto che emette la fattura, oppure addebitato al cliente in aggiunta alla prestazione.
Le copie conformi delle fatture necessitano di una nuova marca da bollo? Nel caso in cui si richieda una copia di un documento precedentemente emesso, ad esempio a causa di smarrimento dell’originale, la Circolare Ministeriale 1.08.1973, n. 415755 ha affermato che la copia conforme segue il medesimo trattamento ai fini dell’imposta di bollo del documento originale; dunque se la fattura era originariamente assoggettata a bollo, lo sarà anche la copia, se non lo era, non lo sarà neppure la copia.
ONLUS e imposta di bollo
Il D.Lgs. n. 460 del 4/12/1997 all'art. 17, concernente le esenzioni dall'imposta di bollo, dispone: "nella Tabella allegata al Dpr 26/10/1972, n. 642, relativa agli atti, documenti e registri esenti dall'imposta di bollo in modo assoluto, dopo l'articolo 27, è aggiunto, infine, il seguente: "Art. 27-bis1. Atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)."
Ci si chiede se tra i documenti citati possano essere comprese le fatture in regime di esenzione, emesse o ricevute da ONLUS, nonché le dichiarazioni emesse nei confronti delle stesse da soggetti percettori di somme per prestazioni occasionali superiori a Euro 77,47.
Sul punto esistono pareri discordanti e nessuna interpretazione o chiarimento ufficiale da parte dell'Agenzia delle Entrate.
A parere di chi scrive e di parte della dottrina tra gli atti, documenti, istanze, contratti, citati dall'art. 27-bis1 del D.Lgs. n. 460/1997, rientrano anche le fatture in regime di esenzione, emesse e ricevute, e le dichiarazioni emesse.
Tabella riepilogativa operazioni
Causale operazione
Imposta di bollo dovuta (se > Euro 77,47)
Soggetta a reverse charge - art. 17, comma 2 e 6 D.P.R. 633/72 Autofatture o integrazione delle fatture, edilizia
Soggetta a reverse charge - art. 74, comma 7 e 8 D.P.R. 633/72 Rottami ferrosi e non ferrosi
Imponibile con IVA assolta all’origine - art. 74, comma 1 D.P.R. 633/72 Giornali, libri, ricariche telefoniche ecc.
Art. 36 D.L. 41/95
Art. 8, comma 1, lettera A) e B) D.P.R. 633/72
Art. 58 D.L. 331/93
Triangolazioni UE
Escluso da artt. 7-bis a art. 7-septies D.P.R. 633/72 SI
Esente art. 10 D.P.R. 633/72
Escluso art. 15 D.P.R. 633/72
Art. 8, comma 1, lettera C) D.P.R. 633/72
Esportatori abituali con utilizzo plafond
Art. 72 D.P.R. 633/72
Operazioni con sedi diplomatiche e consolari, basi NATO
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References: art. 17
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Art. 36

Art. 8

Art. 58
 art. 7
 art. 10
 art. 15

Art. 8

Art. 72