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Timestamp: 2020-01-18 13:24:56+00:00

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Art. 3 Requisiti dell’acqua potabile
Art. 5 Informazioni destinate ai consumatori intermedi e fin...
Art. 6 Restrizioni nell’etichettatura dell’acqua potabile in...
Art. 12 Concentrazioni massime di sostanze inquinanti o deri...
Art. 13 Impianti di trattamento delle acque e impianti per d...
Art. 14 Requisiti per il personale degli impianti di balneaz...
Requisiti microbiologici concernenti l’acqua potabile
Requisiti chimici concernenti l’acqua potabile
Ulteriori requisiti concernenti l’acqua potabile
Elenco delle procedure e dei prodotti riconosciuti per il tr...
1 Elenco delle procedure per il trattamento dell’acqua potab...
2 Elenco delle procedure di disinfezione dell’acqua potabile
3 Elenco delle procedure per la protezione degli impianti di...
4 Elenco delle sostanze per il trattamento dell’acqua potabi...
5 Elenco delle sostanze utilizzate per la disinfezione dell’...
6 Elenco delle sostanze destinate alla protezione degli impi...
Requisiti microbiologici dell’acqua per stabilimenti e impia...
Valori massimi e minimi concernenti l’acqua per stabilimenti...
Concentrazioni massime di sostanze inquinanti o derivanti da...
Ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico
visti gli articoli 10 capoverso 4, 14 capoverso 1, 22, 24, 26 capoverso 3, 27 capoverso 4, 36 capoversi 3 e 4 e 72 dell’ordinanza del 16 dicembre 20161 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso,
1 La presente ordinanza disciplina il trattamento, l’erogazione e la qualità dell’acqua potabile quale derrata alimentare e oggetto d’uso.
l’acqua per docce negli impianti accessibili al pubblico;
l’acqua per piscine accessibili al pubblico, compresi le vasche idromassaggio, i bagni termali, minerali, di acqua salina, di benessere e terapeutici, le vasche per bambini o strutture simili e per vasche con rigenerazione biologica dell’acqua in uso accessibili al pubblico.
acqua potabile: acqua allo stato naturale o dopo il trattamento, destinata a essere bevuta o utilizzata per la cucina, per la preparazione di derrate alimentari o per la pulizia di materiali e oggetti ai sensi dell’articolo 5 lettera a della legge del 20 giugno 20141 sulle derrate alimentari;
captazione: struttura mediante la quale una sorgente idrica viene sfruttata per l’approvvigionamento di acqua potabile;
rete di distribuzione: condutture che arrivano fino al punto di raccordo con gli impianti domestici e che comprendono condutture di trasporto, di congiunzione, principali e di erogazione per il trasporto e la distribuzione dell’acqua potabile;
impianto domestico: condutture che arrivano fino al punto di raccordo con la rete di distribuzione e che comprendono le tubature dell’acqua potabile interne alle abitazioni con la relativa rubinetteria e le tubature di allacciamento alle case.
1 L’acqua potabile non deve presentare caratteristiche organolettiche percettibili e il tipo e la concentrazione dei microorganismi, dei parassiti e dei contaminanti in essa contenuti non devono costituire alcun rischio per la salute.
2 L’acqua potabile deve soddisfare i requisiti minimi di cui agli allegati 1–3.
3 Il gestore di un impianto di approvvigionamento di acqua potabile, in conformità con i requisiti della legge federale del 24 gennaio 19911 sulla protezione delle acque, effettua periodicamente un’analisi dei rischi per le risorse idriche nell’ambito dell’analisi complessiva dei rischi.
4 Per il trattamento dell’acqua potabile e la protezione degli impianti di acqua potabile possono essere utilizzate unicamente le sostanze e le procedure di cui all’allegato 4. I biocidi utilizzati per la disinfezione devono inoltre essere autorizzati per la disinfezione dell’acqua potabile ai sensi dell’ordinanza del 18 maggio 20051 sui biocidi.
5 Per la costruzione, la ristrutturazione e la gestione dell’impianto di approvvigionamento di acqua potabile devono essere adoperati materiali utilizzabili a contatto con l’acqua potabile che siano stati considerati idonei per la captazione, il trattamento, il trasporto e la conservazione di acqua potabile in base a metodi riconosciuti di prova e valutazione dei materiali. Tali materiali possono cedere all’acqua potabile sostanze soltanto in quantità:
Chi distribuisce acqua potabile attraverso un impianto di approvvigionamento idrico è tenuto a informare i consumatori intermedi e finali almeno una volta all’anno in modo dettagliato sulla qualità di tale acqua.
Art. 6 Restrizioni nell’etichettatura dell’acqua potabile in recipienti
Chi distribuisce acqua potabile ai consumatori non può applicare sui recipienti indicazioni relative al luogo o al nome della sorgente né simboli, illustrazioni o denominazioni che possano creare confusione con l’acqua minerale naturale o di sorgiva.
acqua: acqua per piscine accessibili al pubblico, compresi le vasche idromassaggio, i bagni termali, minerali, di acqua salina, di benessere e terapeutici, le vasche per bambini o strutture simili, per vasche con rigenerazione biologica dell’acqua in uso accessibili al pubblico e per impianti per docce accessibili al pubblico.
piscina: impianto di balneazione, compresi i bagni termali, minerali, di vapore umido e gli impianti di balneazione con rigenerazione biologica dell’acqua;
bagno termale: stabilimento con strutture che utilizzano acque sotterranee provenienti da una sorgente o da una trivellazione in profondità, la cui temperatura all’uscita è superiore a 20 °C;
bagno di vapore umido: ambiente surriscaldato con un’umidità elevata, la cui temperatura è compresa generalmente tra 40 e 50 °C;
impianto di balneazione: stabilimento con vasca artificiale la cui acqua è filtrata, disinfettata, cambiata e riciclata, compresi tutti gli impianti di trattamento dell’acqua necessari al suo funzionamento;
impianto di balneazione con rigenerazione biologica dell’acqua: stabilimento con vasche naturali o artificiali la cui acqua è riciclata ad opera della microflora presente e cambiata, ma non disinfettata, compresi tutti gli impianti di trattamento dell’acqua necessari al suo funzionamento;
impianto di trattamento dell’acqua: impianto per il trattamento dell’acqua delle piscine accessibili al pubblico, inclusi i locali, le apparecchiature e le procedure richiesti a tal fine nonché le sostanze, i preparati chimici e i biocidi necessari per garantire una qualità dell’acqua conforme all’utilizzo previsto e ai requisiti stabiliti. Per le vasche con rigenerazione biologica dell’acqua vengono considerati parte integrante del trattamento anche gli organismi utilizzati.
L’acqua destinata a entrare in contatto con il corpo umano deve soddisfare i requisiti microbiologici indicati nell’allegato 5.
1 Per la disinfezione dell’acqua possono essere utilizzati esclusivamente i biocidi autorizzati o riconosciuti ai sensi dell’ordinanza del 18 maggio 20051 sui biocidi.
2 Per l’acqua delle docce si applicano i requisiti concernenti i disinfettanti previsti per l’acqua potabile ai sensi dell’articolo 4 capoverso 4.
Le concentrazioni di disinfettanti e i parametri applicabili al trattamento dell’acqua sono stabiliti nell’allegato 6.
Le concentrazioni massime di contaminanti e sostanze derivanti dalla disinfezione sono stabilite nell’allegato 7.
1 In ogni impianto di balneazione accessibile al pubblico deve esserci almeno un dipendente che dispone dell’autorizzazione prevista dall’ordinanza del DFI del 28 giugno 20051 concernente l’autorizzazione speciale per la disinfezione dell’acqua negli impianti di balneazione accessibili al pubblico, ad eccezione degli impianti di balneazione con rigenerazione biologica dell’acqua.
2 Le persone che non dispongono delle conoscenze e delle capacità richieste possono eseguire compiti nell’ambito del trattamento delle acque secondo le istruzioni del titolare dell’autorizzazione speciale.
3 Il titolare dell’autorizzazione speciale deve annotare per iscritto le istruzioni impartite a queste persone.
1 L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria adegua gli allegati della presente ordinanza allo stato attuale della scienza e della tecnica nonché al diritto dei più importanti partner commerciali della Svizzera.
1 L’acqua potabile che ha un contenuto di arsenico da 10 o 50 µg/l o di uranio superiore a 30 µg/l può essere fornita al consumatore fino al 31 dicembre 2018 secondo il diritto vigente.
2 Se i requisiti microbiologici per l’acqua di impianti per balneazione e per docce possono essere rispettati solo con un risanamento edile, questo deve essere realizzato entro il 30 aprile 2027. In tal caso i presenti requisiti non si applicano in questo periodo; tutte le altre misure previste dalla presente ordinanza devono invece essere prese al fine di garantire la protezione della salute.
Valori massimi UFC2
Temperatura d’incubazione: 30 °C
nr3/100 ml
si applica subito dopo la depurazione o il trattamento dell’acqua
1 Nuovo testo giusta il n. I cpv. 2 dell’O dell’USAV del 12 mar. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 1325).
2 UFC: Unità formanti colonia
3 nr: non rilevato
Il valore parametrico si riferisce alla concentrazione residua di monomeri nell’acqua, calcolata in base alle specifiche della migrazione massima del polimero corrispondente a contatto con l’acqua.
Proveniente dal trattamento dell’acqua potabile, senza compromettere la disinfezione.
Unicamente per l’acqua calda, calcolato in fosforo.
Provenienti dalla contaminazione dell’ambiente
Indice di idrocarburi C10–C40
Per «pesticidi» si intendono le sostanze attive definite all’articolo 2 capoverso 1 lettera a dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 20162 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti di origine vegetale e animale (OAOVA), nonché i metaboliti rilevanti per l’acqua potabile.
Il valore massimo si applica a ogni singolo pesticida. Per quanto riguarda l’aldrina, la dieldrina, l’eptacloro e l’eptacloreposside, il valore massimo è di 0,030 µg/l.
Per «pesticidi» si intendono le sostanze attive definite all’articolo 2 capoverso 1 OAOVA, nonché i metaboliti rilevanti per l’acqua potabile.
Per «Pesticidi (totale)» si intende l’insieme di tutti i pesticidi rilevati e quantificati nel quadro della procedura di controllo.
Calcolato in silicio.
Sostanze di cui all’allegato 2 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 20163 sui materiali e gli oggetti
I valori limite di migrazione (LMS) di queste sostanze non devono superare i valori indicati nell’allegato 2 dell’ordinanza del DFI sui materiali e gli oggetti divisi per 20 (LMSacqua=LMSderrata alimentare/20) e in ogni caso non devono superare i 0,5 mg/l espressi come carbonio organico totale (v. allegato 3, Carbonio organico totale). Tale valore (0.5 mg/l) si applica anche alle sostanze per le quali l’allegato 2 dell’ordinanza sui materiali e gli oggetti non prevede valori limite di migrazione specifica.
Somma di cloroformio, bromoformio, dibromoclorometano e bromodiclorometano. Se al termine del trattamento la concentrazione di THM non è superiore a 10 ìg/l, non è necessaria un’analisi dell’acqua potabile nella rete di distribuzione.
1 Aggiornato dal n. I cpv. 1 dell’O dell’USAV del 12 mar. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 1325 1755).
3 RS 817.023.21
Nessuna variazione anomala. L’aumento della concentrazione dell’acqua che arriva nelle abitazioni non deve essere superiore a 0,5 mg C/l.
Il controllo del radon, del trizio o del valore della dose totale indicativa (DTI) non è necessario se si può dimostrare, mediante un altro programma di controllo rappresentativo o indagini affidabili, che questi valori per il radon, il trizio o la DTI non sono superati.
Livelli elevati di trizio possono indicare la presenza di altri radionuclidi artificiali. Se la concentrazione di trizio è superiore al relativo valore parametrico, occorre effettuare un’analisi volta ad accertare l’eventuale presenza di altri radionuclidi artificiali.
Dose efficace impegnata (per un anno di ingestione) risultante da tutti i radionuclidi naturali e artificiali la cui presenza è rilevata nell’acqua potabile, a eccezione del trizio, del potassio-40, del radon e dei prodotti di disintegrazione del radon di vita breve.
Elenco delle procedure e dei prodotti riconosciuti per il trattamento dell’acqua potabile e la protezione degli impianti di acqua potabile
1 Elenco delle procedure per il trattamento dell’acqua potabile
Un’acqua troppo dolce può essere resa più dura o un’acqua dura può essere addolcita eliminando parzialmente i componenti responsabili della durezza.
Correzione dell’equilibrio acido carbonico-calcare, per evitare la corrosione o il deposito di calcare.
Eliminazione dell’ozono
Eliminazione dell’arsenico
Precipitazione dell’arseniato
Eliminazione delle particelle insolubili mediante setacciatura meccanica o elettrofisica allo scopo di depurare l’acqua ed eliminare i microorganismi.
Prevenzione dell’ossidazione delle strutture in ferro.
Con o senza apporto di corrente. L’idrogeno formato deve rendere l’acqua più dura.
Le strutture in ferro sono utilizzate come catodo per evitare un’ossidazione. Decomposizione normale dell’acqua.
Utilizzo di un’altra fonte catodica. La soda caustica formata dissolve lentamente il catodo.
L’idrogeno formato deve rendere l’acqua più dura.
4 Elenco delle sostanze per il trattamento dell’acqua potabile
Prevenzione dell’intasamento delle membrane
6419-19-8,
Adsorbimento, filtrazione, eliminazione dell’arsenico
Adsorbimento, eliminazione del cloro, eliminazione dell’ozono, filtrazione
Eliminazione dell’uranio
Adsorbimento, eliminazione dell’arsenico
1327-41-9,
5 Elenco delle sostanze utilizzate per la disinfezione dell’acqua potabile
Protezione anticorrosione (solo per l’acqua calda)
Conservazione dell’acqua immagazzinata in impianti per l’approvvigionamento idrico, solo per un utilizzo non sistematico in casi eccezionali.
Protezione anticalcare (solo per l’acqua calda)
1 Aggiornato dal n. I cpv. 1 dell’O dell’USAV del 12 mar. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 1325).
Requisiti microbiologici dell’acqua per stabilimenti e impianti per docce accessibili al pubblico
Acqua per impianti di balneazione con rigenerazione biologica dell’acqua
Valori massimi e minimi concernenti l’acqua per stabilimenti e impianti per docce accessibili al pubblico
Vasche con rigenerazione biologica dell’acqua
Sono ammessi i disinfettanti di cui all’allegato 4 cifra 4 e con i relativi valori massimi di cui all’allegato 2.
Concentrazioni massime di sostanze inquinanti o derivanti dalla disinfezione nell’acqua per piscine
Wasserversorger: Anbieterin oder Anbieter, die oder der Zwischen- oder Endabnehmerinnen und —abnehmer mit Trinkwasser versorgt;
2 Trinkwasser muss die Mindestanforderungen nach den Anhängen 1–3 erfüllen.
Höchstwerte KBE2
Bebrütungszeit: 72 Stunden
nn3/100 ml
gilt unmittelbar nach der Aufbereitung oder Behandlung des Wassers
1 Fassung gemäss Ziff. I Abs. 2 der V des BLV vom 12. März 2018, in Kraft seit 1. Mai 2018 (AS 2018 1325).
2 KBE: kolonienbildende Einheiten
3 nn: nicht nachweisbar
Halogenkohlenwasserstoffe, flüchtige: Summe aller halogenierten Substanzen mit einem Grundgerüst von 1–3 C-Atomen und keinen weiteren funktionellen Gruppen
Aus Umweltkontamination stammend.
Kohlenwasserstoff-Index C10–C40
Als «Pestizide» gelten die in Artikel 2 Absatz 1 Buchstabe a der Verordnung des EDI vom 16. Dezember 20162 über die Höchstgehalte für Pestizidrückstände in oder auf Erzeugnissen pflanzlicher und tierischer Herkunft (VPRH) definierten Wirkstoffe sowie die für das Trinkwasser relevanten Metaboliten.
Als «Pestizide» gelten die in Artikel 2 Absatz 1 Buchstabe a VPRH definierten Wirkstoffe sowie die für das Trinkwasser relevanten Metaboliten.
Der Begriff «Pestizide (Total)» bezeichnet die Gesamtheit aller im Rahmen des Kontrollverfahrens ermittelten und quantifizierten Pestizide.
Berechnet als Silizium.
Stoffe gemäss Anhang 2 der Bedarfsgegenständeverordnung des EDI vom 16. Dezember 20163
Total von Chloroform, Bromoform, Dibromchlormethan und Bromdichlormethan. Eine Untersuchung des Trinkwassers im Verteilnetz ist nicht erforderlich, wenn die THM-Konzentration nach abgeschlossener Aufbereitung maximal 10 µg/l beträgt.
1 Bereinigt gemäss Ziff. I Abs. 1 der V des BLV vom 12. März 2018, in Kraft seit 1. Mai 2018 (AS 2018 1325 1755).
3 SR 817.023.21
Die Überwachung von Radon, Tritium oder der Gesamtdosis (RD) ist nicht notwendig, wenn mittels eines anderen repräsentativen Überwachungsprogramms oder anderer verlässlicher Untersuchungen gezeigt werden kann, dass die Werte von Radon, Tritium oder die RD nicht überschritten werden.
Effektive Folgedosis (für die Aufnahme während eines Jahres) durch alle im Trinkwasser nachgewiesenen künstlichen und natürlichen Radionuklide unter Ausschluss von Tritium, Kalium-40, Radon und kurzlebigen Zerfallsprodukten von Radon.
Korrektur des Kohlensäure-Kalk—Gleichgewichtes, um Korrosionen bzw. Kalkablagerungen zu vermeiden
Adsorption, Chlor-Entfernung, Ozon—Entfernung, Filtration
Modifiziertes tertiär-Amin-acryl—Copolymer
Konservierung des gespeicherten Wassers in Wasserversorgungsanlagen, nur bei nicht—systematischem Gebrauch im Ausnahmefall
Bebrütungstemperatur: 30°C
Ordonnance du DFI sur l’eau potable et l’eau des installations de baignade et de douche accessibles au public
vu les art. 10, al. 4, 14, al. 1, 22, 24, 26, al. 3, 27, al. 4, 36, al. 3 et 4, et 72 de l’ordonnance du 16 décembre 2016 sur les denrées alimentaires et les objets usuels1,
1 La présente ordonnance règle le traitement, la mise à disposition et la qualité de l’eau potable comme denrée alimentaire et de l’eau comme objet usuel.
l’eau de douche dans les installations accessibles au public;
l’eau des piscines accessibles au public, y compris les bassins à eau bouillonnante, les bains thermaux, les bains minéraux, les bains d’eau saline, les bains de bien-être, les bains thérapeutiques, les pataugeoires pour enfants ou les structures similaires et les bassins de baignade accessibles au public avec régénération biologique.
eau potable: eau, soit en l’état, soit après traitement, destinée à la boisson, à la cuisson, à la préparation de denrées alimentaires ou au nettoyage d’objets usuels selon l’art. 5, let. a, de la loi du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires1;
distributeur d’eau: prestataire alimentant les consommateurs intermédiaires ou finaux en eau potable;
installation servant à la distribution d’eau: installation de captage, de traitement, de stockage et de distribution d’eau potable;
captage: installation permettant l’approvisionnement en eau potable à partir d’une nappe ou d’un gisement souterrain;
réseau de distribution: conduites jusqu’à l’interface avec les installations domestiques, composées de conduites de transport, d’amenée, principales et d’alimentation, pour le transport et la distribution d’eau potable;
installations domestiques: conduites jusqu’à l’interface avec le réseau de distribution, composées des conduites d’alimentation internes en eau potable, ainsi que la robinetterie et les conduites d’amenée domestique correspondantes.
Art. 3 Exigences relatives à l’eau potable
1 L’eau potable ne doit présenter aucune altération de l’odeur, du goût et de l’aspect, tandis que le type et la concentration des microorganismes, parasites et contaminants ne doivent présenter aucun danger pour la santé.
2 L’eau potable doit satisfaire aux exigences minimales selon les annexes 1 à 3.
3 L’exploitant d’une installation servant à la distribution d’eau mène régulièrement une analyse des dangers liés à la ressource en eau, dans le cadre de l’analyse des dangers de l’ensemble de l’exploitation, en tenant compte des exigences fixées dans la loi fédérale du 24 janvier 1991 sur la protection des eaux1.
Art. 4 Exigences relatives aux installations servant à la distribution d’eau
1 Quiconque entend construire ou modifier une installation servant à la distribution d’eau doit l’annoncer préalablement à l’autorité cantonale d’exécution compétente. Les propriétaires et les exploitants d’installations domestiques sont exclus de cette disposition.
2 Les règles reconnues de la technique doivent être respectées pour la construction ou la transformation, ainsi que pour l’exploitation d’une installation servant à la distribution d’eau.
3 L’exploitant est tenu de faire contrôler et entretenir régulièrement l’installation par du personnel spécialement qualifié.
4 Seules les substances et les procédés fixées à l’annexe 4 sont admises pour le traitement de l’eau potable et la protection des installations d’eau potable. Les produits biocides utilisés doivent en outre être autorisés pour la désinfection de l’eau potable conformément à l’ordonnance du 18 mai 2005 sur les produits biocides1.
5 Pour la construction ou la transformation, ainsi que pour l’exploitation de l’installation servant à la distribution d’eau, il convient d’utiliser des matériaux pouvant entrer en contact avec l’eau potable et adaptés pour le captage, la préparation, le transport et le stockage d’eau potable selon des procédures reconnues de contrôle et d’évaluation. Ces matériaux ne peuvent être présents dans l’eau potable que dans des quantités:
n’entraînant aucune modification de la composition des denrées alimentaires, ou de leurs propriétés organoleptiques.
Quiconque distribue de l’eau potable par une installation servant à la distribution d’eau est tenu de fournir au consommateur intermédiaire ou final, au moins une fois par an, des informations exhaustives sur la qualité de cette eau.
Art. 6 Restriction pour l’étiquetage de l’eau potable en récipients
Quiconque distribue de l’eau potable au consommateur ne peut apposer sur le récipient des indications relatives au lieu où est exploitée la source ou un nom de source, des dessins, illustrations ou dénominations susceptibles de créer une confusion avec une eau minérale naturelle ou une eau de source.
eau: l’eau des piscines accessibles au public, y compris les bassins à eau bouillonnante, les bains thermaux, les bains minéraux, les bains d’eau saline, les bains de bien-être, les bains thérapeutiques, les pataugeoires pour enfants ou les structures similaires, les bassins de baignade accessibles au public avec régénération biologique et l’eau de douche dans les installations accessibles au public;
bain thermal: bain utilisant de l’eau issue d’une nappe souterraine, dont la température à la sortie de la source est supérieure à 20 °C et qui provient d’une source ou d’un forage profond;
bain minéral: bain avec équipements utilisant de l’eau naturellement fortement minéralisée et issue d’une nappe souterraine qui provient d’une source ou d’un forage profond;
bain de vapeur humide: espace d’air chaud présentant une grande humidité, dont la température est généralement comprise entre 40 °C et 50 °C;
installation de baignade: bain avec bassin artificiel, dont l’eau est filtrée, désinfectée, renouvelée et recyclée et toutes les installations de traitement des eaux requises pour l’exploitation;
installation de baignade avec régénération biologique: bain avec bassin naturel ou artificiel dont l’eau est recyclée et renouvelée par la microflore présente, mais non désinfectée et toutes les installations de régénération des eaux requises pour l’exploitation;
installation de traitement des eaux: installation de traitement des eaux dans les bains accessibles au public, y compris les locaux, appareils, procédés et substances, préparations chimiques et produits biocides nécessaires, permettant de garantir que la qualité de l’eau est conforme à l’usage prévu et aux exigences fixées; pour les bassins avec régénération biologique de l’eau de baignade, les organismes utilisés sont aussi concernés par le traitement.
Quiconque entend construire ou modifier un bain accessible au public doit l’annoncer préalablement à l’autorité cantonale d’exécution.
Les eaux destinées à entrer en contact avec le corps humain doivent répondre aux exigences microbiologiques fixées à l’annexe 5.
1 Seuls les produits biocides autorisés ou reconnus selon l’ordonnance du 18 mai 2005 sur les produits biocides1 peuvent être utilisés pour désinfecter l’eau.
2 L’eau des installations de douche est soumise aux exigences relatives aux substances désinfectantes pour l’eau potable prévues à l’art. 4, al. 4.
Les concentrations en substances désinfectantes et les paramètres pertinents pour la régénération des eaux sont fixés à l’annexe 6.
Les concentrations maximales en contaminants et substances dérivées de la désinfection sont fixées à l’annexe 7.
1 Tout bain accessible au public doit disposer d’au moins un titulaire du permis prescrit par l’ordonnance du DFI du 28 juin 2005 relative au permis pour l’emploi des désinfectants pour l’eau des piscines publiques1, à l’exception des installations de baignade avec régénération biologique des eaux.
2 Les personnes qui n’ont pas les compétences et les connaissances requises peuvent exercer des tâches liées aux traitements des eaux selon les instructions du titulaire du permis.
1 L’Office fédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires adapte les annexes de la présente ordonnance à l’évolution des connaissances scientifiques et techniques et des législations des principaux partenaires commerciaux de la Suisse.
1 L’eau potable qui contient de l’arsenic à raison de 10 à 50 µg/l ou de l’uranium à une concentration supérieure à 30 µg/l peut être remise au consommateur selon l’ancien droit jusqu’au 31 décembre 2018.
2 Si le respect des exigences microbiologiques concernant l’eau des installations de baignade et de douche ne peut être assuré qu’après un assainissement des bâtiments, cet assainissement doit être effectué avant le 30 avril 2027. Dans ce cas, les exigences ne sont pas applicables durant cette période, mais il faut prendre toutes les autres mesures prévues par la présente ordonnance afin de garantir la protection de la santé.
Exigences microbiologiques relatives à l’eau potable
Valeurs maximales UFC2
Température d’incubation: 30 °C
Durée d’incubation: 72 heures
nd3/100 ml
S’applique immédiatement après le traitement de l’eau
1 Nouvelle teneur selon le ch. I al. 2 de l’O du DEFR du 12 mars 2018, en vigueur depuis le 1er mai 2018 (RO 2018 1325).
2 UFC: unités formant colonie
3 nd: non décelé
Exigences chimiques relatives à l’eau potable
La valeur paramétrique se réfère à la concentration résiduelle en monomères dans l’eau, calculée conformément aux spécifications de la migration maximale du polymère correspondant en contact avec l’eau.
Provenant du traitement de l’eau potable, sans compromettre la désinfection.
Applicable à tous les composés organiques pour lesquels il n’existe pas de base de données suffisante sur la toxicité et qui sont classés dans la catégorie «substances avec un potentiel génotoxique». En sont exclus les composés de type aflatoxine, les composés azoxy et les composés nitrosés, ainsi que les métaux non essentiels et les composés contenant des métaux, les dioxines et les substances analogues, les stéroïdes et les protéines.
Applicable à tous les composés organiques pour lesquels il n’existe pas de base de données suffisante sur la toxicité et qui sont classés dans l’une des quatre catégories suivantes: «substances sans potentiel génotoxique» mais avec une toxicité élevée, moyenne ou faible (classes de structure I, II et III selon la classification de Cramer) et organophosphates. En sont exclus les métaux non essentiels et les composés contenant des métaux, les dioxines et les substances analogues, les stéroïdes et les protéines.
Les échantillons provenant d’installations domestiques doivent être prélevés après avoir fait couler un volume de 500 ml.
provenant de la contamination de l’environnement
Indice hydrocarbure C10–C40
Par «pesticides», on entend les substances actives définies à l’art. 2, al. 1, let. a de l’ordonnance du DFI du 16 décembre 2016 sur les limites maximales applicables aux résidus de pesticides présents dans ou sur les produits d’origine végétale ou animale (OPOVA)2, ainsi que les métabolites pertinents pour l’eau potable.
La valeur maximale s’applique à chaque pesticide particulier. En ce qui concerne l’aldrine, la dieldrine, l’heptachlore et l’heptachlorépoxyde, la valeur maximale est de 0,030 ìg/l.
Par «pesticides», on entend les substances actives définies à l’art. 2, al. 1, let. a, OPOVA, ainsi que les métabolites pertinents pour l’eau potable.
Ajouté uniquement pour l’eau chaude, calculée en phosphore.
calculé en silicium.
Substances figurant à l’annexe 2 de l’ordonnance du 16 décembre 2016 sur les matériaux et objets3
Les valeurs limites de migration (LMS) de ces substances ne doivent pas dépasser les valeurs figurant à l’annexe 2 de l’ordonnance du DFI sur les matériaux et objets divisées par 20 (LMSeau = LMSdenrées alimentaires/20), et en aucun cas la valeur de 0,5 mg/l exprimée en carbone organique total (v. annexe 3, Carbone organique total). Cette valeur (0,5 mg/l) s’applique également aux substances pour lesquelles aucune valeur limite de migration n’est prévue à l’annexe 2 de l’ordonnance sur les matériaux et objets.
Somme du chloroforme, du bromoforme, du dibromochlorométhane et du bromodichlorométhane. Une analyse de l’eau potable dans le réseau de distribution n’est pas nécessaire si la concentration en THM ne dépasse pas 10 µg/l au terme du traitement.
1 Mise à jour selon le ch. I al. 1 de l’O du DEFR du 12 mars 2018, en vigueur depuis le 1er mai 2018 (RO 2018 1325 1755).
2 RS 817.021.23
Autres exigences relatives à l’eau potable
Aucun changement anormal. L’augmentation de la concentration peut atteindre 0,5 mg C/l au maximum par rapport à l’entrée du bâtiment.
La surveillance du radon, du tritium ou de la valeur indicative de la dose globale (DI) n’est pas nécessaire si, par une surveillance représentative ou des informations fiables, il peut être démontré que ces valeurs pour le radon, le tritium ou la DI ne sont pas dépassées.
Des niveaux élevés de tritium peuvent indiquer la présence d’autres radionucléides artificiels. Si la concentration de tritium est supérieure à sa valeur indicative, une analyse de la présence d’autres radionucléides artificiels est nécessaire.
Dose efficace engagée (pour une année d’ingestion) résultant de tous les radionucléides naturels et artificiels dont la présence a été détectée dans l’eau potable à l’exclusion du tritium, du potassium-40, du radon et des descendants du radon à vie courte.
Liste des procédés et des produits reconnus pour le traitement de l’eau potable et la protection des installations d’eau potable
1 Liste des procédés liés au traitement de l’eau potable
Désacidification, décarbonatation, décarbonatation rapide, détartrage, réduction partielle de la dureté
Correction de l’équilibre calco-carbonique, pour éviter la corrosion ou le dépôt calcaire
Élimination de l’ozone
Élimination d’ions ou de cations
Élimination partielle du tartre, décarbonatation, élimination des nitrates
Précipitation de l’arsenat
Élimination de particules insolubles par tamisage mécanique ou électrophysique ayant pour but de clarifier et d’éliminer les microorganismes
Neutralisation des charges électrique superficielles des particules, afin de pouvoir les filtrer ou les précipiter
Oxydation de matière soluble organique et inorganique par des moyens d’oxydation et de désinfection
2 Liste des procédés de désinfection de l’eau potable
Installation de chlore gazeux sous vide, chloration à l’eau de Javel.
Production d’ozone in situ à partir de l’air ou d’oxygène au moyen de décharges électriques
Production chimique et électrochimique de dioxyde de chlore in situ à partir d’une solution de chlorite
Production électrochimique de chlore in situ à partir d’une solution de chlorure de sodium
3 Liste des procédés destinés à protéger les installations d’eau potable
Prévention de l’oxydation des armatures en fer
Formation d’un film protecteur
Protection anticorrosion (anode sacrificielle)
Une électrode sacrificielle empêche le déroulement d’une réaction anodique avec des parties métalliques.
Avec ou sans apport de courant. L’hydrogène formé doit rendre l’eau plus dure.
Protection anticorrosion (protection cathodique par courant imposé)
Les armatures en fer sont utilisées comme cathode pour éviter une oxydation. Décomposition normale de l’eau.
Utilisation d’une source de courant externe. La réduction de l’eau à la cathode augmente localement le pH et précipite le carbonate de calcium
L’hydrogène formé doit rendre l’eau plus dure.
4 Liste des produits pour le traitement de l’eau potable
Correction du pH, régénération d’échangeurs d’ions
Adsorption, filtration, élimination de l’arsenic
Élimination de particules, élimination du chlore et de l’ozone
Adsorption, élimination du chlore, élimination de l’ozone, filtration
Chlorure d’hydroxyde d’aluminium
Production de dioxyde de chlore, régénération d’échangeurs d’ions
Chlorure ferrique d’aluminium
Élimination de l’uranium
Déferrisation, démanganisation et élimination de l’hydrogène sulfuré
Hydroxychloruresulfate-silicate d’aluminium
Adsorption, élimination de l’arsenic
Oxyde d’aluminium, activé, en granulés
Adsorption, échange d’ions, élimination de particules
Polyhydroxychlorosilicate d’aluminium
Polyhydroxychlorure d’aluminium
Polyhydroxysulfate d’aluminosilicate
Filtration, élimination de particules, sédimentation, déferrisation et démanganisation, décarbonatation rapide
Silicate d’aluminium, activé, en granulés
Adsorption, échange d’ions, élimination de fluorures
Silicates d’aluminium, expansés (argile expansée)
Silicates d’aluminium, naturels, non expansés
Sulfate de polyhydroxychlorure d’aluminium
Sulfate ferrique d’aluminium
Terre d’infusoire
5 Liste des substances utilisées pour la désinfection de l’eau potable
Dioxyde de chlore fabriqué in situ à partir d’une solution de chlorite
Ozone in situ, produit par décharges électriques
6 Liste des produits destinés à la protection des installations d’eau potable
Protection anticorrosion (seulement pour l’eau chaude)
Argent, chlorure d’argent
Conservation de l’eau stockée dans les installations servant à la distribution d’eau, uniquement en cas de consommation non systématique et à titre exceptionnel
Protection anticalcaire (seulement pour l’eau chaude)
1 Mise à jour selon le ch. I al. 1 de l’O du DEFR du 12 mars 2018, en vigueur depuis le 1er mai 2018 (RO 2018 1325).
Exigences microbiologiques relatives à l’eau des installations de baignade et de douche accessibles au public
Eau des bassins à eau bouillonnante, ou remplis d’eau à plus de 23 °C, avec des circuits favorisant la formation d’aérosols
Bain de vapeur humide: production d’eau avec formation d’aérosol
Exigences minimales et maximales pour l’eau de baignade et de douche
Les substances désinfectantes selon l’annexe 4, ch. 4, et les valeurs maximales correspondantes selon l’annexe 2 s’appliquent.
Concentrations maximales en substances polluantes ou dérivées de la désinfection d’eau de baignade

References: Art. 5

Art. 6

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 6
 art. 10

Art. 3

Art. 4

Art. 6