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Timestamp: 2017-06-27 22:28:43+00:00

Document:
Proposta di legge regionale n. 6 presentata il 24 maggio 2010
RONZANI GIANNI WILMER
Art. 2 (Definizione di masso erratico oggetto di tutela)
Art. 3 (Censimento)
Art. 4 (Attività di documentazione)
Art. 5 (Sostegno a interventi di recupero, manutenzione e valorizzazione)
Art. 6 (Tutela)
1. Con la presente legge la Regione Piemonte persegue la conservazione, la cura e la valorizzazione dei massi erratici dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana attraverso la promozione dello studio e della conoscenza del patrimonio esistente e il sostegno finanziario per il censimento, la documentazione, la progettazione e la realizzazione di interventi volti alla salvaguardia dei massi di maggiore rappresentatività scientifica, paesaggistico-ambientale e storico-culturale.
1. Per le finalità di cui all'articolo 1, si definiscono "massi erratici oggetto di tutela" i massi erratici caratterizzati da un intrinseco valore archeologico, geologico, topologico e socio-culturale.
2. In particolare, sono oggetto di tutela:
a) i massi erratici recanti sulla loro superficie incisioni rupestri attribuibili all'opera dell'uomo preistorico (massi con "coppelle"); b) i massi erratici utilizzati storicamente come cippi confinali e tuttora conservati; c) i massi erratici che per dimensioni e volume possono essere considerati come rari esempi di maestosità; d) i massi erratici con un preciso riferimento a eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale; e) i massi erratici recanti sulla propria superficie le testimonianze dell'antica lavorazione degli scalpellini (massi dei "picapera"); f) i massi erratici che per composizione mineralogico-petrografica, caratteristiche strutturali e collocazione geomorfologica, rappresentano siti di rilevante interesse geologico ("geositi"); g) i massi erratici di particolare pregio paesaggistico e ambientale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani. Art. 3 (Censimento)
1. La Regione Piemonte promuove e finanzia il censimento dei massi erratici dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana.
2. Il censimento viene delegato dalla Regione all'Associazione per la Salvaguardia della Collina Morenica (ASCM), che si impegna a realizzare tale censimento entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge.
3. I soggetti attuatori del censimento saranno individuati dalla stessa ASCM all'interno della sua rete di volontari e di collaboratori esterni.
4. I Comuni presenti nel territorio dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana ed interessati dal censimento sono: Alpignano, Almese, Avigliana, Bruino, Buttigliera Alta, Casellette, Giaveno, Reano, Rivalta, Rivoli, Rosta, Sangano, Sant'Ambrogio, Trana, Val della Torre e Villarbasse.
5. Il censimento costituisce riferimento per la redazione dei piani regolatori comunali e loro varianti in ordine ai beni culturali ambientali di cui all' articolo 24 della legge regionale del 5 dicembre 1977, n. 56 ("Tutela ed uso del suolo"), da ultimo modificato dall' articolo 26 della legge regionale 6 dicembre 1984, n. 61 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 56/77 e successive modificazioni).
1. Le attività di documentazione riguardano:
a) l'istituzione di un registro informatizzato che provveda ad archiviare tutti i dati raccolti durante il censimento, nonché ogni altra notizia utile concernente ogni singolo masso censito; b) la promozione delle pubblicazioni utili alla documentazione e alla divulgazione dei dati raccolti; c) la promozione di eventi, mostre ed iniziative legate alla diffusione della conoscenza dei massi erratici. 2. L'istituzione, la gestione e l'aggiornamento del registro sono delegati all'ASCM in sinergia con gli enti locali del territorio.
3. Il registro potrà essere consultato, a titolo gratuito, presso la sede dell'ASCM, nonché attraverso il suo sito informativo.
1. La Regione Piemonte provvede alla cura, alla manutenzione e alla valorizzazione dei massi erratici oggetto di tutela, attraverso:
a) la creazione di "aree di rispetto" intorno ai massi da tutelare; b) la ripulitura e la riqualificazione dei massi e delle zone ad esso adiacenti; c) la ripulitura, la segnalazione e la manutenzione dei sentieri di accesso; d) la posa di tabelle informative sul valore geologico, archeologico, naturalistico e socio-culturale dei massi erratici; e) la posa dei cartelli concernenti le norme e i comportamenti da adottare per il rispetto e la cura dei medesimi, con relative sanzioni amministrative in caso di danneggiamento, di cui all'articolo 6; f) la progettazione e la realizzazione di percorsi tematici per la fruizione geoturistica dei massi. 2. Gli interventi, rispondenti a obiettivi, processi territoriali e progetti già perseguiti dalle amministrazioni locali, saranno attuati in collaborazione tra Provincia, comuni e ASCM.
3. L'ASCM assicura il costante monitoraggio dello stato di conservazione dei massi, delle vie di accesso ai medesimi e della segnaletica presente.
1. Al fine di tutelare i massi erratici oggetto della presente legge la Regione demanda alla Provincia di Torino il compito di elaborare un apposito regolamento.
1. Per il biennio 2010-2011, alla spesa corrente di 23.100,00 euro per ciascun anno, in termini di competenza, stanziata nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14001 (Op. pubbl. dif. del suolo, econ. montana e foreste Segreteria direzione DB14 Titolo I spese correnti) e alla spesa in conto capitale di 1.000,00 euro per ciascun anno, in termini di competenza, stanziata nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14002 (Op. pubbl. dif. del suolo, econ. montana e foreste Segreteria direzione DB14 Titolo II spese in conto capitale) si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall'

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 Art. 3
 articolo 24
 articolo 26