Source: http://federserd.it/?fuseaction=cms&ID=3&IDPagina=4&titolo=Statuto
Timestamp: 2019-01-20 08:53:14+00:00

Document:
Approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale svoltasi a Torino il 17 giugno 2015 e dall’Assemblea Nazionale svoltasi a Torino il 18 giugno 2015
ART. 1 NOME
Il nome della Associazione è: “Federazione italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze“, abbreviato FeDerSerD. L’Associazione è senza fini di lucro.
La Federazione ha sede legale in Milano, Via Giotto n. 3. La Federazione ha sedi periferiche regionali o sovraregionali, come deliberato dal Consiglio Direttivo e ratificato in Assemblea.
ART. 3 SCOPO
La Federazione sviluppa le proprie azioni nell’interesse degli operatori, del sistema dei servizi e degli utenti secondo linee di indirizzo unitarie indicate dagli organi direttivi nazionali valorizzando l’autonomia delle azioni delle Federazioni Regionali in ambito locale, che comunque non possono essere contrastanti con le politiche di indirizzo nazionali.
Sono compiti della Federazione:
a) Promuovere attività di informazione, attività di prevenzione, formazione e aggiornamento professionale nel campo del consumo, abuso, dipendenze e patologie correlate tra gli operatori del sistema dei servizi attraverso:
• la promozione di una rivista culturale e scientifica;
• lo sviluppo di strumenti di comunicazione e mediazione culturali e scientifici (prodotti editoriali, sito istituzionale, news letter, social network, web communication)
• la ricerca di contatti e scambi culturali con istituzioni analoghe presenti in Italia e in altre nazioni;
• la organizzazione di congressi, convegni, simposi e corsi di aggiornamento per operatori del settore, sia a carattere regionale che nazionale;
• la partecipazione alle finalità della formazione continua in medicina secondo le norme ECM e dei singoli ordini professionali utilizzando come provider esclusivamente FeDerSerD”.
b) Promuovere rapporti con le istituzioni nazionali e regionali di carattere politico, ai fini di garantire la coerenza scientifica e operativa delle scelte legislative e organizzative.
c) Promuovere una cultura del management nel settore delle dipendenze.
d) Promuovere progetti e ricerche sperimentali e cliniche atte a valutare i danni somatici, psichici e sociali indotti da sostanze di consumo, abuso e dipendenza, sulle patologie correlate, gli altri comportamenti additivi, sui meccanismi biologici e psichici che sono alla base delle alterazioni del comportamento indotti nell’uomo dall’uso di sostanze o da comportamenti di potenziale abuso.
e) Promuovere progetti e ricerche sperimentali e cliniche atte a individuare e accertare la obiettiva efficacia di qualsivoglia trattamento farmacologico, psicologico, comportamentale e sociale capace di intervenire sullo stato di dipendenza e sulle patologie correlate.
f) Promuovere progetti e ricerche sociali e giuridiche nel campo del consumo, abuso, dipendenza e dei suoi correlati relativi alla sicurezza sociale e alla giustizia.
g) Promuovere e partecipare a strumenti organizzativi quali Fondazioni, Società, Associazioni d’impresa, atte alla realizzazione degli interventi previsti dai commi precedenti.
h) Promuovere e/o partecipare a centri Studi e Ricerche per la realizzazione degli interventi previsti ai commi precedenti.
ART. 4 COMPONENTI DELLA FEDERAZIONE
La Federazione ha tre tipi di Socio: Ordinario, Onorario, Sostenitore.
Il Consiglio Direttivo approva le richieste di iscrizione alla Federazione.
4.2 Socio Ordinario
Possono essere soci ordinari i professionisti, nel settore pubblico o privato, residenti in Italia, nonché ricercatori o studiosi del tema delle dipendenze patologiche.
La domanda di ammissione a Socio Ordinario, viene inoltrata direttamente alla segreteria della Federazione nazionale.
Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda la stessa deve essere comunicata alla Federazione Regionale ove è residente il candidato Socio, ove costituita.
Tutti i Soci Ordinari sono impegnati nella promozione della Federazione nazionale e possono ricoprire le cariche previste sia dallo statuto nazionale che da quello regionale ad esclusione di quanto previsto dall’art.6.
L’impegno del socio nella Federazione regionale è orientato a promuovere, in linea con gli orientamenti e le indicazioni della Federazione Nazionale, gli interessi e le specificità del territorio regionale.
4.3 Socio Onorario
Il Consiglio può proporre come Soci Onorari professionisti o studiosi che abbiano dato rilevanti contributi alle ricerche o all’intervento nel campo delle dipendenze. Le nomine sono sottoposte all’approvazione dell’Assemblea. I Soci Onorari hanno tutti i diritti dei Soci Ordinari, fatta eccezione per il diritto di voto e la possibilità di ricoprire cariche all’interno della Federazione.
4.4 Socio Sostenitore
I Soci Sostenitori possono essere soggetti indivudali o collettivi o organizzazioni il cui scopo è quello di promuore lo sviluppo del settore delle Dipendenze.
I Soci Sostenitori non hanno diritto al voto e non possono ricoprire cariche sociali e assembleari.
ART. 5 PATTI FEDERATIVI E PROTOCOLLI DI INTESA
Alla Federazione possono aderire, con un Patto Federativo, Associazioni, Onlus, Fondazioni, Gruppi formalizzati, che operano nel settore delle dipendenze. Le modalità federative sono fissate dal Consiglio e approvate dalla Assemblea.
Con le stesse la Federazione può stabilire protocolli di intesa.
ART. 6 QUOTE DI ISCRIZIONE
Il Consiglio stabilisce l’ammontare delle quote annuali di iscrizione per i soci ordinari e sostenitori. L’anno sociale è l’anno solare. Le quote sociali devono essere pagate direttamente alla segreteria nazionale.
I Soci Onorari non sono soggetti al pagamento di quote sociali. Un Socio che non abbia regolarizzato la sua posizione associativa perde il diritto alla partecipazione alla vita associativa. La regolarizzazione del Socio moroso prevede il pagamento della quota di iscrizione per l’anno in corso e l’anno precedente. Le quote annuali per i soci sostenitori verranno stabilite dal Consiglio Direttivo.
ART. 7 PERMANENZA NELLA FEDERAZIONE
Tutti i Soci possono dimettersi in qualunque momento dandone comunicazione scritta al Presidente della Federazione. Il Consiglio Direttivo può prendere provvedimenti, con votazione a maggioranza, che vanno dalla mozione di censura, alla sospensione temporanea fino a sei mesi dalle cariche federative, alla espulsione dalla Federazione, nei confronti di un socio responsabile di azioni contrarie e/o lesive delle finalità della Federazione tra cui le assenze non giustificate dalle riunioni degli organismi direttivi, la mancata collaborazione richiesta alle iniziative della federazione ovvero azioni intraprese in aperto contrasto con i principi dettati dalla carta etica.
Detto Socio riceverà comunicazione scritta dell’avvenuto provvedimento e delle ragioni che l’hanno causato. Egli ha diritto di appellarsi al Collegio di Garanzia.
ART. 8 CONGRESSI
a) Congresso Nazionale
La Federazione organizza un Congresso di norma a cadenza triennale, la cui sede, data e programma vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo. In concomitanza del Congresso Nazionale viene indetta una Assemblea dei soci.
b) Riunioni ed altre attività congressuali
La Federazione può tenere Simposi, Congressi e Convegni.
Inoltre può sponsorizzare e partecipare ad altre iniziative analoghe promosse da altre Associazioni.
ART. 9 ATTIVITA’ EDITORIALE
Il Consiglio Direttivo può promuovere pubblicazioni e strumenti sia cartacei sia multimediali atti a diffondere l’informazione nel campo delle Dipendenze, sia in proprio sia in collegamento con iniziative editoriali di livello.
ART. 10 VOTAZIONI
Ciascun Socio Ordinario ha diritto ad esprimere il proprio voto in tutte le riunioni della Federazione. Un singolo Socio non può ricevere più di cinque deleghe.
ART. 11 ORGANI DELLA FEDERAZIONE
Sono organi della Federazione:
a) L’Assemblea dei soci.
d) Il Vice Presidente.
e) Il Segretario Esecutivo.
g) Il Comitato Scientifico.
h) Il Collegio di Garanzia.
i) Il Comitato Etico
l) L’Ufficio di Direzione.
ART. 12 L’ASSEMBLEA DEI SOCI
12.1 L’Assemblea è composta da tutti i soci, in regola con la quota associativa, rappresenta l’universalità dei soci stessi, e le sue deliberazioni, assunte in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti. Ogni socio avente diritto di voto può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio ha diritto ad un voto e può essere titolare di non più di cinque deleghe.
12.2 L’Assemblea dei soci deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e quando occorra per la conferma di nomina dei consiglieri. L’assemblea dei soci deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta da almeno un sesto dei soci.
12.3 I soci sono convocati per l’Assemblea a mezzo avviso affisso in bacheca presso la sede legale e le sedi periferiche della Federazione, sul sito web, di cui verrà data informazione ai soci tramite lettera, o fax, o posta elettronica recanti ora, luogo e ordine del giorno, almeno venti giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione conterrà anche la data della seconda convocazione.
12.4 Ogni socio ha il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della Federazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione la deliberazione è assunta validamente a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti. Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento della Federazione, la devoluzione del patrimonio, occorrerà, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza di tutti i soci.
12.5 L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente, od in caso di suo impedimento dal Vice Presidente, assistito dal Segretario Esecutivo. Delle riunioni si redige un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario Esecutivo.
Le votazioni in Assemblea hanno luogo per alzata di mano, oppure, se richiesto da almeno il 20% dei presenti, a scrutinio segreto.
ART. 13 CONSIGLIO DIRETTIVO
La Federazione è retta ed amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da un massimo di 35 membri, compresi il Presidente, Vicepresidente e Segretario Esecutivo, proclamati dalla assemblea ai sensi del regolamento elettorale.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Alla riunione del Consiglio partecipa il presidente del Collegio di Garanzia, senza diritto di voto.
Il Consiglio è investito di poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Federazione, tra cui ad esemplificazione, ma senza limitare le possibilità:
a) assicurare il conseguimento degli scopi individuati della Federazione;
b) convocare le Assemblee;
c) deliberare l’ammissione dei nuovi soci ed adottare i provvedimenti di esclusione;
d) nominare i componenti del Comitato Scientifico;
e) affidare le funzioni di tesoreria;
f) approvare i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Segretario Esecutivo;
g) emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento della Federazione;
h) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili, accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione della Federazione;
i) stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
l) autorizzare l’istituzione delle Federazioni regionali e interregionali che operano come parte integrante e coerente della federazione nazionale promuovendone i principi, la filosofia, l’etica, e le analisi culturali, organizzative e politiche;
m) deliberare su ogni questione inerente la vita associativa;
n) nominare i membri del Collegio di Garanzia.
Il Consiglio Direttivo è convocato con la stessa modalità della Assemblea ed i lavori dello stesso potranno svolgersi anche con modalità telematiche.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione la deliberazione è assunta validamente a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di suo impedimento dal Vice Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario Esecutivo.
Tre assenze ingiustificate consecutive sono considerate dimissioni dal Consiglio Direttivo. In caso di posti vacanti il direttivo può proporre dei candidati con ratifica della Assemblea.
ART. 14 PRESIDENTE
14.1 Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
Viene proclamato dalla Assemblea ai sensi del regolamento elettorale, dura in carica tre anni, e non può essere eletto più di due volte consecutivamente. Presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo della Federazione. È responsabile dell’applicazione delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Assolve le funzioni di coordinatore dei lavori della Federazione. E’ delegato, innanzi tutto già da subito dal Consiglio Direttivo, a svolgere le proprie mansioni, nessuna esclusa, senza alcun impedimento e senza alcuna altra autorizzazione. Assume poteri di firma anche per atti straordinari. Il Presidente darà poi comunicazione al Consiglio Direttivo.
Autorizza le manifestazioni scientifiche e culturali in ambito regionale, preso atto del parere positivo del Comitato Scientifico Nazionale.
E’ delegato, in accordo con il segretario esecutivo, a sottoscrivere ogni atto utile alla gestione ordinaria e straordinaria della Federazione. In caso di impedimento le sue funzioni, già con l’odierno benestare di tutti gli organi della Federazione, sono svolte, fino alla fine dell’impedimento o alla elezione di un nuovo Presidente, dal Vice Presidente. In caso di sfiducia, motivata, votata e sottoscritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, il Presidente decade immediatamente e vengono attivate le procedure previste dal presente statuto e dal regolamento elettorale.
Quanto sopra, anche quale eventuale estensione di poteri al Presidente, si rende necessario, al fine di poter meglio perseguire l’oggetto della Federazione, in ogni e qualsiasi circostanza e a maggior ragione in casi di urgenza e ristrettezza di tempi nell’esecuzione del mandato.
14.2 Presidente Onorario
L’Assemblea dei Soci può eleggere alla carica di Presidente Onorario una personalità particolarmente distintasi in campo nazionale e internazionale sui temi di maggior interesse della Federazione.
14.3 Past President
Il Presidente non più in carica acquisisce lo status di Past President. I Past President, con l’esperienza maturata, rappresentano un patrimonio della Federazione nei termini propri della storia della stessa, per la competenza acquisita e per le conoscenze del Sistema dei Servizi italiani e della loro evoluzione. Essi si rendono disponibili nel mettere al servizio della Federazione questo patrimonio. Vengono consultati dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisasse la opportunità.
ART. 15 VICEPRESIDENTE
Coadiuva il Presidente nella esecuzione delle funzioni della Federazione, dura in carica 3 (tre) anni e non può essere eletto più di due volte consecutivamente. In caso di impedimento del Presidente lo sostituisce nelle sue funzioni.
ART. 16 SEGRETARIO ESECUTIVO
Il Segretario Esecutivo è responsabile della conduzione economica della Federazione, predispone per l’approvazione i bilanci preventivo e consuntivo. Coadiuva il Presidente, in particolare nei compiti previsti negli articoli 4, 12, 13 e 14.
ART. 17 TESORIERE
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio su proposta del Presidente individuando persona fisica o soggetti con personalità giuridica. Cura il conto di credito della Federazione.
ART. 18 COMITATO SCIENTIFICO
E’ costituito da un direttore, componente dell’Ufficio di Direzione; da due vice direttori, da uno o più esperti (fino ad un massimo di cinque), nominati dal Consiglio direttivo nazionale su proposta del Direttore del Comitato scientifico. Si riunisce, di norma annualmente, eventualmente anche con i coordinatori dei comitati tecnico scientifici formalmente costituiti delle federazioni regionali. Per specifiche situazioni può avvalersi di esperti esterni.
Il Comitato Scientifico, valuta l’analisi dei bisogni formativi nazionali e regionali e verifica la qualità scientifica del piano annuale di formazione proposto dall’Ufficio di Direzione e ratificato dal Consiglio Direttivo secondo la normativa ECM e le normative specifiche per la formazione continua di singoli profili professionali. Produce una valutazione qualitativa sull’attività scientifica della federazione nazionale e delle federazioni regionali attraverso una relazione annuale da presentare in sede di assemblea dei soci. Si pronuncia su quesiti scientifici, su richiesta del presidente della Federazione.
ART. 19 IL COLLEGIO DI GARANZIA
E’ nominato dal Consiglio Direttivo, è composto da tre membri, tra cui il presidente. Possono farne parte iscritti a FeDerSerD o esterni aventi esperienza nel contrasto alle dipendenze o che siano operatori del diritto o personalità che abbiano esercitato proficuamente funzioni di garanzia in associazioni riconosciute dalla legge.
Cura le procedure, di cui all’art. 7, anche per le Federazioni regionali o interregionali.
Il Consiglio Direttivo può affidare altri compiti al Collegio di Garanzia con atti specifici.
ART. 20 COMITATO ETICO
È un organismo della Federazione, nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente ed è composto da tre soci che eleggono al proprio interno il presidente. L’organismo valuta i possibili conflitti di interesse tra l’organizzazione e i singoli associati, tra l’organizzazione e la sua mission, sulla base della carta etica assunta della Federazione. Riferisce per iscritto al Presidente della Federazione le sue valutazioni, per la informativa al Consiglio Direttivo che valuterà le azioni conseguenti. Decade ad ogni congresso nazionale in caso di decadenza del Presidente.
ART. 21 L’UFFICIO DI DIREZIONE
E’ composto dal presidente, dal vicepresidente, dal segretario esecutivo, dai responsabili di settore strategico in numero da quattro a sette, e dal direttore del comitato scientifico. I responsabili di settore strategico hanno il compito di coadiuvare il presidente nella governance della federazione e di sviluppo delle attività, nei settori di competenza. All’inizio del mandato ogni responsabile definisce un piano strategico triennale per il proprio settore, declinato per obiettivi annuali, anche sulla base delle risorse disponibili. Dura in carica per tre anni, ma decade in caso di decadenza del Presidente stesso. I componenti sono proclamati, sulla base delle risultanze elettorali, dall’assemblea nazionale, che procede a nuove nomine in caso di dimissioni o revoche.
ART. 22 BILANCI
L’esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio Direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente, al programma delle attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, alla Assemblea da convocarsi di norma entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Dalla data di convocazione, bilancio e programma verranno depositati presso la sede legale della Federazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.
ART. 23 AVANZI DI GESTIONE
È esclusa la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. Tutte le cariche e le funzioni associative sono gratuite. Sono ammessi rimborsi per le spese sostenute per lo svolgimento di compiti e funzioni autorizzati dal Presidente.
ART. 24 EMENDAMENTI
Per proposta approvata da almeno la metà più uno dei Soci Ordinari in prima convocazione assembleare e dalla maggioranza degli intervenuti in seconda convocazione assembleare, il presente Statuto potrà può essere emendato in tutto o in parte.
ART. 25 PATRIMONIO
Il patrimonio della Federazione è costituito da:
a) beni immobili e mobili che diverranno proprietà della Federazione;
b) fondi derivanti da eccedenze di bilancio;
c) donazioni, legati, lasciti.
ART. 26 PROVENTI
I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita della Federazione sono costituiti da:
a) quote associative;
b) redditi dei beni patrimoniali;
c) erogazioni e contributi di cittadini, enti pubblici e privati, fondazioni, società ed associazioni, nel pieno rispetto anche dei criteri e dei limiti stabiliti dalla commissione nazionale per la formazione continua;
d) eventuali entrate per servizi prestati dalla Federazione.
ART. 27 FEDERAZIONI REGIONALI
I soci di ogni Regione Italiana o raggruppamento di Regioni può costituirsi in Federazione Regionale o Interregionale, ai sensi dell’art. 13.
27.1 Soci
Possono far parte della Federazione Regionale i Soci Ordinari a livello nazionale. Le quote annuali devono essere versate dai soci sul c/c intestato alla Federazione nazionale.
Le Federazioni Regionali riceveranno il 70% delle quote riscosse.
27.2 Istituti e Cariche
27.2.1 Presidente
È il rappresentante della Federazione Regionale. Viene eletto a maggioranza dal Comitato Direttivo e resta in carica tre anni. Può essere eletto non più di due volte consecutivamente. Presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo. Può farsi coadiuvare da un Vicepresidente.
27.2.2 Segretario
Viene nominato daI Presidente e svolge anche funzioni di tesoriere. Resta in carica tre anni e può essere rinominato.
27.2.3 Comitato Direttivo
È composto da un massimo di tredici membri eletti a maggioranza dall’Assemblea e resta in carica per tre anni. Ne fanno inoltre parte di diritto i membri del Consiglio Direttivo nazionale di quella/e Regione.
Viene convocato dal Presidente Regionale. Elegge il Presidente Regionale. Prende iniziative per l’organizzazione di manifestazioni scientifiche e culturali in ambito regionale
che devono essere preventivamente autorizzate dal Presidente Nazionale. Il presidente regionale è responsabile della coerenza della federazione regionale con gli indirizzi della federazione nazionale
27.2.4 Assemblea
È formata da tutti i soci e dai componenti del Comitato Direttivo Regionale. Viene riunita dal Presidente Regionale almeno una volta l’anno,
o su richiesta motivata di almeno 1/6 dei soci. Il mancato rispetto dei compiti assegnati al presidente regionale può portare ad un commissariamento della federazione regionale e alla convocazione dell'assemblea di tutti i soci da parte del commissario individuato dall’Ufficio di Direzione.
Il Presidente nazionale, ove lo stesso ne ravvisi la opportunità, può convocare l’assemblea dei soci.
L’Assemblea è valida se in prima convocazione è presente la metà dei soci. In seconda convocazione è sufficiente qualunque sia il numero dei presenti. Elegge il Comitato Direttivo. Approva annualmente il bilancio economico e i programmi scientifici e culturali futuri della Federazione regionale.
Elegge la rappresentanza regionale al Consiglio Direttivo nazionale. Ove la Federazione Regionale non sia formalmente costituita il presidente nazionale individuerà il delegato regionale nel Consiglio direttivo nazionale su indicazione degli iscritti operanti nella regione.
27.2.5 Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico Scientifico ha un Coordinatore nominato dal Comitato Direttivo e si avvale delle competenze e dei compiti del comitato scientifico nazionale. È composto da un massimo di sette membri. Si riunisce almeno una volta all’anno per esprimere le seguenti funzioni:
a) pareri sul programma di attività della Federazione Regionale;
b) elaborazioni di proposte per lo sviluppo delle attività a livello regionale;
c) pronunciamenti su argomenti che gli sono proposti dal Presidente e dal Comitato Direttivo della Federazione Regionale;
d) indirizzo sulle attività editoriali della Federazione a livello regionale.
27.3 Rapporti con la Federazione Nazionale
Le Federazioni regionali e interregionali operano nell’ambito dei principi ispiratori di FeDerSerD nazionale come parte integrante e coerente della stessa, promuovendone i principi, la filosofia, l’etica, e le analisi culturali, organizzative e politiche, applicandoli alle esigenze locali.
In particolare si impegnano:
-a richiedere il visto preventivo da parte del Consiglio Direttivo nazionale sullo statuto che ne formalizza l’attività e che è redatto in conformità ad un modello unico predisposto a livello nazionale e sulle eventuali richieste di variazione;
-a presentare al Consiglio Direttivo nazionale annualmente, entro 30 giorni dall’approvazione, il verbale dell’assemblea dei soci, il bilancio consuntivo e preventivo.
Le Federazioni regionali possono organizzare eventi formativi, convegni e congressi utilizzando come provider esclusivamente FeDerSerD”.
ART. 28 SCIOGLIMENTO
La Federazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento la Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità scelte dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dalla Assemblea dei soci, anche secondo specifiche norme di legge.
In caso di scioglimento di una Federazione regionale o interregionale le risultanze attive verranno versate alla Federazione nazionale.
ART. 29 RICHIAMI DI LEGGE
VII CONGRESSO NAZIONALE FEDERSERD SLIDE KIT

References: ART. 1

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29