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AGGIORNAMENTO DEL PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO - PDF
AGGIORNAMENTO DEL PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO
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1 C o m u n e d i T a v a g n a c c o P r o v in c i a d i U d in e AGGIORNAMENTO DEL PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 9 del 30 gennaio 2015 Piazza Indipendenza n Feletto Umberto (UD) tel. 0432/ fax 0432/ PEC: sito web:
2 QUADRO NORMATIVO Le principali fonti normative prese a riferimento per la stesura del Programma sono: Legge n. 190/2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione all'interno della quale vengono introdotte nuove ed ulteriori disposizioni inerenti la trasparenza dell'attività amministrativa (art. 1, commi 15 e 16); D. Lgs. n. 33/2013 inerente il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni ; D.P.R. n. 62/2013 recante il Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ; L.R. n. 16/2010 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Norme urgenti in materia di personale e di organizzazione nonché in materia di passaggio al digitale terrestre, con riferimento all art. 6 Valutazione della prestazione all'interno del quale vi sono espressi riferimenti all'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità di cui alle vigenti disposizioni; Legge n. 69/2009 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile con riferimento all articolo 21 Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggior presenza del personale e all art. 32 Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea ; D. Lgs. n. 82/2005 e ss.mm.ii. Codice dell Amministrazione Digitale ; art. 1 L.R. n. 17/2010 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il quale è stato introdotto il comma 20-bis all art. 1 della L.R. n. 21/2003 ove è stato stabilito che gli obblighi di pubblicazione ai fini dell'efficacia legale delle deliberazioni della Giunta e del Consiglio Comunale sono assolti con la pubblicazione nel proprio sito informatico; - delibera n. 50/2013 della CIVIT Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità ; - Linee Guida per i siti web della PA (ultimo aggiornamento del 29 luglio 2011), previste dalla Direttiva del 26 novembre 2009, n. 8 del Ministero per la Pubblica amministrazione e l innovazione, le quali prevedono che i siti web delle P.A. debbano rispettare il principio della trasparenza tramite l accessibilità totale alle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione dell Ente pubblico; - provvedimento n. 243 del 15/05/2014 con il quale il Garante per la protezione dei dati personali definisce le Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati ;
3 - L.R. n. 26 del 12/12/2014 Riordino del sistema Regione-Autonomie Locali del Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative.
4 CONTESTO DI RIFERIMENTO La trasparenza nell ordinamento giuridico italiano è stata introdotta fin dall anno 1990 con l art. 1 della Legge n. 241 il quale recitava: L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza. In tempi più recenti l art. 11 del D. Lgs. n. 150/2009 ha affermato che La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione. (...) allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Ma la vera svolta nella disciplina della trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni si è avuta recentemente grazie ad alcuni rilevanti interventi normativi. La Legge n. 190/2012 ha fatto del principio di trasparenza uno degli assi portanti delle politiche di prevenzione della corruzione e il D. Lgs. n. 33/2013 ha ampliato il concetto di trasparenza affermando che essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle Amministrazioni pubbliche ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m, della Costituzione. Il Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, c.d. Codice di comportamento di cui al DPR n. 62/2013, ha introdotto in capo ai dipendenti pubblici precisi doveri in tema di prevenzione della corruzione (art. 8) e di trasparenza e tracciabilità (art. 9). Il contesto di riferimento della normativa nazionale, rispetto all anno 2014, è quindi rimasto sostanzialmente invariato. Inoltre si segnala anche quanto affermato dal Garante della privacy e dal Presidente dell ANAC nella lettera congiunta del 30 ottobre 2014 inviata al Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione in tema di trasparenza. Essi, infatti, hanno posto in evidenza come il D. Lgs. n. 33/2013 Nel regolare così, in modo identico, situazioni diverse, tali norme rischiano di pregiudicare la ragionevolezza complessiva della disciplina in materia di trasparenza (essenziale invece per il buon andamento e la democraticità dell'azione amministrativa). E questo, con effetti in larga parte disfunzionali rispetto alla stessa esigenza di consentire "forme diffuse di controllo. ed hanno auspicato una rivisitazione generale dell'ambito soggettivo di applicazione degli obblighi di pubblicità e del loro contenuto oggettivo nonché delle modalità di assolvimento di tali oneri informativi, per i
5 quali non sempre la pubblicazione in rete è garanzia di reale informazione, trasparenza e quindi "democraticità". Per quanto concerne, invece, il contesto della Regione Friuli Venezia Giulia, si ribadiscono anche in questo contesto le modifiche introdotte dalla L.R. n. 26 del 12/12/2014 Riordino del sistema Regione-Autonomie Locali del Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative, con la conseguente necessità di individuare durante l anno corrente sia delle funzioni che saranno esercitate dalle Unioni territoriali intercomunali che di quelle che saranno gestite avvalendosi degli uffici delle Unioni stesse. Ciò comporterà inevitabilmente la necessità di aggiornare radicalmente il prossimo Programma per la trasparenza e l integrità relativo al triennio 2016/2018 con la conseguente ridefinizione di ruoli e competenze. Quanto sopra anche in considerazione di quanto stabilito fin d ora dall art. 30 della riforma delle Autonomie Locali il quale, oltre che prevedere che anticorruzione e trasparenza dovranno essere esercitate in forma associata, avrà notevoli ripercussioni anche sulla definizione di nuove modalità operative e iniziative da intraprendere all interno della struttura organizzativa per assicurare il rispetto dei numerosi obblighi di pubblicazione sul sito istituzionale.
6 L ATTUALE ASSETTO ORGANIZZATIVO DEL COMUNE DI TAVAGNACCO Le funzioni svolte dall Amministrazione Comunale sono quelle previste dagli articoli 13 e 14 del D. Lgs. n. 267/2000 Testo Unico degli Enti Locali i quali prevedono che: Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze ; Il Comune gestisce i servizi elettorali, di stato civile, di anagrafe, di leva militare e di statistica. Le relative funzioni sono esercitate dal sindaco quale ufficiale del Governo, ai sensi dell'articolo 54. L'organigramma funzionale del Comune di Tavagnacco, consultabile sul sito istituzionale accedendo direttamente dall home page alla sezione denominata Uffici, prevede una struttura organizzativa al cui vertice c è il Segretario Generale e le seguenti n. 7 (sette) macrostrutture (denominate Aree ) la cui responsabilità è stata assegnata a dipendenti incaricati di Posizione Organizzativa. Le attuali Aree sono le seguenti: Area Amministrativa; Area Attività Produttive SUAP. Area Economico-Finanziaria; Area della Polizia Locale; Area Sociale, Contratti e Cultura; Area Tecnica Edilizia Privata; Area Tecnica LL.PP patrimonio, Manutenzioni e Protezione Civile, Ambiente ed energia.
8 CONFERMA DEI SOGGETTI COINVOLTI, DEI COMPITI AFFIDATI E DELLE MISURE ORGANIZZATIVE GIA INTRAPRESE PER ASSICURARE L ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA. Preliminarmente, giova inoltre ricordare come con l adozione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014/2016, il Comune di Tavagnacco aveva già inteso dare concreta attuazione al principio di trasparenza nella convinzione che essa rappresenti un valido strumento di diffusione e affermazione della cultura delle regole, nonché di prevenzione e di lotta a fenomeni corruttivi. Con il Programma approvato nel mese di gennaio 2014 erano state definite puntualmente misure, modi e iniziative da porre in essere per adempiere agli innumerevoli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi facenti capo ai Responsabili delle Aree dell Ente che si ritengono tutt ora validi e attuali. Alla luce delle molteplici considerazioni sopra esposte si è ritenuto di aggiornare sia il Piano per la prevenzione della corruzione che il Programma per la trasparenza e l integrità limitatamente ad alcuni aspetti che consentono di adeguare gli stessi al mutare della realtà in cui la Pubblica Amministrazione opera quotidianamente; contestualmente si conferma, secondo una logica di scorrimento temporale, il restante contenuto a quanto già previsto all interno del Piano relativo al precedente triennio 2014/2016 in considerazione che esso, a maggior ragione a seguito delle modifiche e delle integrazioni disposte con il presente Piano, viene ritenuto tutt ora pienamente rispondente alle complessive necessità di prevenzione della corruzione, di cultura dell integrità e di assicurazione degli obblighi di trasparenza. Ciò premesso, per l anno 2015 ed in attesa della definizione del riordino delle Autonomie locali previsto dalla L.R. n. 26/2014, si confermano quindi le considerazioni e le valutazioni a suo tempo effettuate per addivenire alla stesura del Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014/2016, approvato con deliberazione di giuntale n. 8 del 28 gennaio 2014, al quale si fa espresso ed integrale rinvio, fatto salvo quanto riferibile all anno appena trascorso, sia per quanto riguarda la definizione dei ruoli che relativamente alle modalità operative poste in essere al fine di assicurare l assolvimento dei molteplici obblighi di pubblicazione e di trasparenza.
9 In particolare, si confermano i soggetti, e i relativi compiti, a cui è stata demandata l attuazione della trasparenza così come puntualmente descritto al paragrafo 2.1 Fasi e Soggetti Responsabili del Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014/2016 nonché le misure organizzative poste in essere per assicurare il flusso interno di trasmissione dei dati (paragrafo 5.2). Si conferma, inoltre, la possibilità che ogni Responsabile di Area, entro 30 (trenta) giorni dall approvazione del presente aggiornamento del Programma per la Trasparenza e l Integrità, possa designare formalmente alcuni dipendenti della propria Area a cui demandare, fermi restando i compiti e le conseguenti responsabilità che non possono comunque essere derogati, le incombenze volte ad assicurare il flusso informativo e la pubblicazione degli stessi sul sito. Come suggerito dal punto 2) dell Intesa della Conferenza Stato/Regioni del 24/07/2013, i dipendenti così eventualmente individuati assumeranno il ruolo di referenti e costituiranno i punti di riferimento interni all Ente ai quali, sotto il coordinamento e la responsabilità dei singoli titolari di Posizione organizzativa, saranno affidati i compiti relativi alla raccolta e alla pubblicazione materiale sul sito istituzionale di documenti, dati e informazioni. A garanzia del diritto riconosciuto a chiunque di richiedere, senza alcuna motivazione e gratuitamente, la pubblicazione di documenti, informazioni e dati nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013, si conferma la delega al Responsabile dell Area Amministrativa pro-tempore, dott. Alessandro Spinelli, delle funzioni relative all esercizio del nuovo diritto di accesso civico, istituito dall art. 5 del D. Lgs. suddetto, così come stabilito con determinazione n. 256 dd. 22/04/2014 adottata dal Responsabile della prevenzione della corruzione. Si conferma altresì la messa a disposizione del recapito al quale i cittadini possono rivolgersi per esercitare il diritto di che trattasi. Si rimanda infine alla definizione, a cura del Segretario Generale, all interno delle schede di valutazione della prestazione del personale apicale e del restante personale dell Ente di fattori e sottofattori che tengano in debita considerazione l assolvimento degli obblighi di trasparenza. Si dà atto, infine, che il Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2015/2017 è coordinato con le misure e gli interventi previsti all interno del Piano di prevenzione della corruzione relativo al medesimo triennio, del quale ne costituisce una sezione.

References: art. 6
 articolo 21
 art. 32
 art. 1
 art. 1
 provvedimento n. 
 art. 1
 art. 11
 articolo 117
 art. 30
 art. 5