Source: http://www.associazionetrentinafibrosicistica.it/index.php?id=1094
Timestamp: 2018-08-19 09:23:51+00:00

Document:
REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE TRENTINA FIBROSI CISTICA - Associazione Trentina Fibrosi Cistica
REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE TRENTINA FIBROSI CISTICA
Regolamento dell'Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus.
Il presente Regolamento ha lo scopo di fornire, nel rispetto dello spirito associativo, una interpretazione autentica, ove necessario, dello Statuto dell'Associazione ad oggi vigente, precisandone gli adempimenti procedurali ed esecutivi, laddove l'articolo statutario è espresso con chiarezza. non solo nell'enunciato, ma anche nella sua applicazione. Nel Regolamento sarà riportato il numero dell'articolo ed il suo titolo, questo ai fini di mantenere una corrispondenza di numerazione tra gli articoli statutari e quelli del Regolamento.
L'Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus, è una Associazione di volontariato costituita con scrittura privata registrata in data 26 maggio 2005. E' iscritta all'Albo Provinciale delle Organizzazioni di Volontariato alla posizione n. 5 dall'1 febbraio 2006 ed è titolare di un proprio codice fiscale che corrisponde al n. 96070270226.
Dal 09 aprile 2013 fa parte della Consulta Provinciale per la Salute.
Ha Sede a Trento in via Soprasasso, 1.
L'Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus, può avvalersi dell'acronimo "ATFC" Onlus, qualora ne ravvisi la necessità.
L'Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus, è disciplinata dallo Statuto ed agisce nei limiti della Legge 266 dell'Agosto 1991 e delle altre leggi statali e provinciali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
L'Associazione richiama, altresì, l'osservanza di:
a) norme civilistiche in tema di Associazioni riconosciute e non riconosciute, ai sensi del Libro I, Titolo II, Titolo V, Capo V, del Codice civile;
b) per l'interpretazione estensiva, norme civilistiche in materia di società commerciali, ai sensi del Libro V, Titolo V, Capo V, del Codice civile;
c) per l'applicazione fiscale di "diritto", Decreto Legislativo n. 460/1997, Sez. II., in materia di Onlus;
d) ogni altra legge vigente in materia.
Art. 3 EFFICACIA DELLO STATUTO
Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti dell'Organizzazione e può essere modificato in Assemblea dei Soci con la presenza di almeno 3/4 degli associati in prima convocazione e con l voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentanti; in seconda convocazione con la presenza della 1/2 dei Soci presenti fisicamente e per delega e con voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentanti.
L'Associazione non ha scopo di lucro ma persegue esclusivamente il fine della solidarietà sociale. Le specificità sono:
a) Sensibilizzare l'opinione pubblica sulla patologia della fibrosi cistica e sulle sue problematiche mediche e sociali ad essa correlate, mediante manifestazioni, serate, e quant'altro serva per sensibilizzare verso la malattia e il miglioramento della vita dei malati di fibrosi cistica e le loro famiglie.
b) Tutelare i diritti sanitari e sociali dei malati di fibrosi cistica anche accompagnandoli nei rispettivi distretti sanitari, medici, ospedali, uffici provinciali o comunali, scuole e lavoro.
c) Divulgare gli aspetti sanitari e sociali ( preventivi - sintomatologici e terapeutici) e sociali della malattia tramite tutti i canali medici o tramite gli organi di comunicazione ( stampa , tv. internet, serate, manifestazioni ecc. ma non tramite il sistema "porta a porta".
d) Sostenere economicamente la ricerca medico/scientifica sulla patologia della fibrosi cistica tramite borse di studio, adozione di progetti di ricerca, l'aggiornamento medico - infermieristico e quant'altro serva per la lotta alla fibrosi cistica. L'adozione di vari progetti di ricerca potrà essere stipulata con qualsiasi Centro Nazionale o Provinciale che ne abbia le capacità, serietà, competenza per effettuare ricerca medico/scientifica o cura della fibrosi cistica.
e) Stipulare con gli Enti provinciali e comunali o privati, convenzioni per il miglioramento della cura della malattia e della qualità della vita dei soggetti colpiti dalla fibrosi cistica.
f) Informare i malati e le loro famiglie sui Centri e le strutture specializzate nella diagnosi e cura della malattia.
g) Fornire sostegno economico e materiale a soggetti affetti da fibrosi cistica e alle loro famiglie, residenti nella Provincia di Trento, versanti in condizioni di obbiettivo disagio.
Lo stato di obbiettivo disagio o stato di bisogno, si determina dalla sussistenza di almeno uno dei seguenti elementi:
- Insufficienza del reddito famigliare per rispondere alle esigenze minime vitali del Socio o insufficienza del reddito delle persone tenute a provvedervi e che di fatto, previa idonea documentazione, vi provvedono.
- Insufficienza economica totale o parziale di un soggetto affetto da fibrosi cistica a provvedere autonomamente a se stesso.
- Grave difficoltà economica per una famiglia ad assicurare l'assistenza medica necessaria ad uno o più dei propri componenti affetti da f.c.
L'apertura dell'istruttoria preordinata all'erogazione del contributo avviene a seguito di istanza dell'interessato per la concessione del detto contributo o altri benefici contenente le motivazioni della richiesta e l'indicazione dei requisiti posseduti.
All'istanza dovrà essere allegata la documentazione idonea a comprovare le finalità dell'intervento, l'onere complessivo da sostenere per lo stesso e l'attestazione della situazione economica in cui il soggetto o i famigliari versano. A tal fine, il soggetto interessato dovrà produrre la documentazione in suo possesso tesa ad attestare il proprio stato di bisogno.
In aggiunta, il soggetto interessato dovrà dichiarare di essere residente nella provincia di Trento.
Il Consiglio Direttivo dovrà richiedere e valutare:
- Dichiarazione dei redditi( Modello Unico o 730) o certificazioni rilasciate da soggetti erogatori di redditi imponibili IRPEF ( mod. CUD)ecc. al fine di poter verificare se il richiedente, al momento dell'istruttoria, versi in condizioni reddituali e/o lavorative tali da comprovare il reale stato di bisogno;
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale venga dichiarato che il reddito posseduto è esclusivo;
- L'ammontare di altri contributi e/o esoneri e/o esenzioni erogai ai servizi socio assistenziali nel biennio precedente la data di richiesta del contributo.
Per una corretta istruttoria il Consiglio Direttivo potrà acquistare il parere di altri servizi socio- assistenziali o specialisti che abbiano in carico la persona/nucleo in stato di bisogno.
Per i contributi economici a titolo di erogazione liberare si intendono i contributi che prevedono un vincolo di destinazione. A tal fine, ed a fronte della richiesta presentata, il Consiglio richiederà all'assistito di presentare, successivamente all'erogazione, la documentazione che comprova l'utilizzo del contributo concesso per lo scopo e per le finalità a cui il contributo stesso è stato erogato.
Per i contributi economici a titolo di anticipazione si intendono i contributi erogati quale anticipazione a coloro che sono in attesa di trattamenti pensionistici, assicurativi o assistenziali e debbano sostenere spese onerose ed improrogabili.
I contributi economici a titolo di anticipazione assumono il carattere di "prestito infruttifero" ed escludono qualsiasi forma di modalità di determinazione di interessi. All'atto della concessone l'ATFC non provvederà alla liquidazione di altre risorse nel caso verranno determinate le condizioni e le modalità ed i tempi di restituzione delle somme anticipate.
Gli interventi economici previsti al sub g) dal presente regolamento, sono concessi entro i limiti della stanziamento previsto nel bilancio annuale e comunque entro il limite dei fondi in disponibilità dell'Associazione.
A tale scopo nel bilancio annuale dell'Associazione il Consiglio Direttivo determinerà le risorse destinabili ai fini di assistenza e le ripartirà in un apposito capitolo di spesa.
A concessione avvenuta l'Associazione verserà esclusivamente tramite conto corrente la somma determinata e nessun documento comprovante la concessione sarà divulgato a terzi ma sarà custodito nei locali dell'Associazione.
Per raggiungere questi obbiettivi l'Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
- organizzare seminari, conferenze, dibattiti a carattere medico - scientifico sulla conoscenza della fibrosi cistica.
- organizzare incontri con scambio di confronti tra perone o esperti direttamente interessati e/o coinvolte nell'assistenza e nella cura della malattia.
- organizzare eventi direttamente per coinvolgere rappresentanti degli Enti locali istituzioni e/o direttamente interessati all'assistenza o al miglioramento della qualità della vita nei pazienti colpiti dalla fibrosi cistica.
- organizzare raccolte pubbliche di fondi ed altre attività di autofinanziamento come ad esempio: lotterie, fiere, mercati, commedie, film, spettacoli di qualsiasi genere, manifestazioni sportive ecc. per il sostegno di progetti di ricerca o per l'acquisti di macchinari o materiali per la cura o il miglioramento della vita dei soggetti colpiti dalla f.c. o per il sostegno del Centro Provinciale di Rovereto o dei Centri Nazionali o Internazionali che si occupano di fibrosi cistica, nonché per l'aggiornamento di medici, infermieri, fisioterapisti ed altre figure professionali impiegati nella cura, nell'assistenza e nella prevenzione della fibrosi cistica.
- collaborare con altre realtà associative o Enti pubblici o privati titolari di finalità identiche o analoghe.
ART. 5 AMBITO DELLA ATTIVITA'
L'Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus, potrà operare e svolgere la propria attività su tutto il territorio provinciale e comunale nel solo intento di sostenere e sensibilizzare la lotta alla fibrosi cistica. Non è esclusa la possibilità di operare anche in altri territori italiani e si dispone, in tal caso, di informare le organizzazioni operanti in loco sulle attività che si intendono svolgere per uno spirito di collaborazione e di trasparenza.
A fronte di specifiche e comprovate esigenze, l'Associazione potrà oprare anche in ambito internazionale.
Tutte le persone fisiche e giuridiche possono aderire all'Associazione purché ne condividano le finalità e siano mosse da spirito di solidarietà.
L'ammissione a Socio deve essere inoltrata all'Associazione tramite domanda scritta con apposito modulo che si trova allegato al volantino stampato a cura dell'Associazione. La richiesta di ammissione potrà essere spedita o consegnata a mano dall'interessato purché compilata in tutte le sue parti, ivi compreso il richiamo alla tutela dei dati personali e sensibili ai sensi delle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003. L'ammissione a Socio, deliberata o ratificata dal Consiglio Direttivo, dovrà essere accompagnata dal versamento di una quota associativa, il cui importo viene annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo stesso. Al Socio sarà consegnata la tessera di appartenenza all'Associazione, unitamente al rilascio di copia della Statuto e del presente Regolamento.
Il Consiglio Direttivo può deliberare di conferire la qualifica di Socio Onorario alle persone che hanno compiuto particolari azioni di merito a favore dell'Associazione. Tale conferimento è subordinato all'accettazione da parte del soggetto a cui è conferita. I Soci Onorari non saranno assoggettati al pagamento della quota annuale e potranno partecipare alle riunioni assembleari in forma esclusivamente consultiva.
La qualifica di Socio, o Socio Onorario si perde, qualora si verifichi:
- Mancato pagamento della quota associativa per più di 3 anni ( ad eccezione dei Soci Onorari );
- Inosservanza delle disposizioni della Statuto o del Regolamento, causando danni morali e/o materiali a carico dell'Associazione o per dimostrato contrasto con gli interessi e/o obiettivi dell'Associazione stessa. Sarà il Consiglio Direttivo che all'unanimità ne valuterà l'esclusione.
Il venir meno della qualifica di Socio per morosità non comporta l'effettuazione di alcuna comunicazione scritta da parte dell'Associazione e a effetto immediato. Viene, quindi, rimessa a discrezione dell'Associazione l'effettuazione di comunicazione scritta circa l'avvenuta perdita della qualifica di Socio per morosità.
Le dimissioni si esercitano mediante comunicazione scritta al Presidente dell'Associazione ed hanno effetto immediato. Il Presidente provvederà darne comunicazione alla prima riunione consiliare successiva.
Il Socio espulso potrà proporre l'appello alla prima Assemblea dei Soci immediatamente successiva. Nel periodo intercorrente tra la delibera consiliare di esclusione e la delibera assembleare in merito al ricorso proposto, il Socio escluso potrà partecipare alle attività associative previste, sempre che tale partecipazione non risulti correlata alle ragioni che ne hanno determinato l'esclusione.
A fronte del venir meno della qualifica di Socio per le cause sopra esposte, i dati personali e/o sensibili in precedenza forniti dall'associato verranno immediatamente eliminati per cura di componente del Consiglio Direttivo, salvo il vincolo di conservazione dei dati medesimi per gli usi civilistici e fiscali vigenti.
ART. 7 DIRITTI
I Soci dell'Associazione hanno diritto di partecipare alla vita sociale e tutte le attività dell'Associazione ed accedere a tutte le cariche associative. Essi hanno diritto di voto e di elettorato attivo o passivo ( esclusi i Soci Onorari ). Hanno diritto di ricevere tutte le informazioni e notizie ed accedere ai libri sociali e contabili depositati nella misura stabilita dalla legge e dallo Statuto, previa richiesta scritta. In articolare , ed ai sensi dell'articolo 2422 C.c.,i Soci hanno diritto di prendere visione del Libro dei Soci e del Libro verbali dell'assemblea dei Soci. Essi possono, altresì, estrarne copia a proprie spese e previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
I Soci aderenti all'organizzazione hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata nei limiti di:
- Alle spese per l'acquisto di carburante utilizzato per effettuare spostamenti durante le manifestazioni a favore della lotta alla fibrosi cistica seguendo i parametri stabiliti dalla Provincia Autonoma di Trento.
- Alle spese sostenute per l'acquisto di carburante utilizzato ai fini della partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo.
- Alle spese per l'eventuale acquisto di materiale, cancelleria ecc.
Nessun altro rimborso sarà dovuto o concesso al Soci. Tutte le spese rimborsate devono essere autorizzate da Consiglio Direttivo.
In merito al rimborso delle spese chilometriche , i componenti del Consiglio Direttivo dell'Associazione procedono con richiesta di rimborso attraverso apposito modulo predisposto dalla stessa Associazione. I Soci non consiglieri dovranno, invece, richiedere apposita autorizzazione al sostegno delle spese predette al Consigli Direttivo, per poi procedere alla domanda di rimborso secondo le modalità previste per i Consiglieri.
Relativamente alle eventuali spese di vito e alloggio, correlate ad attività ed eventi inerenti gli scopi istituzionali dell'Associazione, il Consiglio Direttivo potrà stabilirne i limiti e modalità, previa in ogni caso esposizione di documentazione analitica (ricevute, fatture) e posta apposita autorizzazione. Tale autorizzazione sarà esclusa nel caso di spostamenti che comportino spese di vitto e alloggio sostenute dal Presidente dell'Associazione. Ciò, nel rispetto del principio di rappresentanza dell'Associazione vigente in capo a tale figura istituzionale.
ART. 8 DOVERI
I Soci sono tenuti all'osservanza del presente Regolamento, dello Statuto e alle delibere assembleari. I Soci devono svolgere l'attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro.
A mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione.
Al versamento della quota associativa annuale.
L'Assemblea generale dei Soci.
Possono candidarsi tutti i Soci, purché in regola con il versamento della quota annuale.
Tutte le cariche elettive sono svolte a titolo gratuito.
ART. 10 VALIDITA' - CONVOCAZIONE
L'Assemblea generale dei Soci è composta da tutti i Soci aderenti all'organizzazione ed è presieduta dal Presidente, che provvede a nominare un Segretario.
L'Associazione si riunisce almeno una volta all'anno per provvedere all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. L'Assemblea può anche essere richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, ovvero su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati. La convocazione, a cura del presidente, deve avvenire entro 10 giorni precedenti all'assemblea e può essere esposta all'Albo dell'Associazione e comunicata ai Soci tramite comunicazione scritta.
L'Assemblea delibera su indirizzi e direttive generali. sull'elezione degli organi sociali, sulle approvazioni di bilancio e su ogni altra questione di sua competenza.
Ogni Socio può rappresentare per delega un altro Socio nel limite di tre associati deleganti. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la maggioranza dei Soci, e delibera con voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti o rappresentanti. In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita con qualunque numero dei Soci presenti rappresentanti.
Il Segretario, nominato dalla presidente, provvederà a redigere verbale controfirmato dalla presidente e conservato presso la Sede legale all'interno del Libro Verbali dell'Assemblea dei Soci.
Per poter essere rappresentati all'Assemblea i Soci devono essere in regola con la quota associativa.
Il Consiglio Direttivo è composto da 4 a 8 consiglieri eletti dall'Assemblea Generale dei Soci. Dura in carica tre anni e i suoi Membri possono essere rieletti.
Si riunisce di regola una volta al mese per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli che spettano all'Assemblea dei Soci. In particolare, il Consiglio Direttivo:
- Attribuisce al proprio interno le cariche di Vi Presidente, Segretario ed eventualmente del tesoriere;
- Predispone gli atti da sottoporre all'approvazione delle assemblee ordinarie e straordinarie;
- Redige e approva i bilanci preventivi e consuntivi di ogni esercizio che successivamente dovranno essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea.
- Delibera sull'ammissione dei nuovi Soci e sull'eventuale esclusione, nonché stabilisce annualmente l'importo della quota sociale.
- Si avvale se necessario di soggetti competenti nella materie di interesse associativo e/o finanziario e/o medico-scientifico.
- Stabilisce la destinazione dei fondi raccolti durante le varie manifestazioni verso piani di ricerca medico-scientifica e/o di acquisto di attrezzature-sanitarie e/o di corsi di aggiornamento per medici, fisioterapisti, psicologi, ecc. o quant'altro si renda necessario per la cura o l'assistenza, studio o miglioramento della vita per i malati di f.c. Delibera altresì sul sostegno economico e materiale verso i soggetti affetti da fibrosi cistica versanti in condizioni di obiettivo disagio e/o sulle priorità che di volta in volta si presentano.
Ai membri del Consiglio Direttivo potranno essere assegnate mansioni in modo da poter svolgere compiti di:
_ Introdurre e mantenere rapporti con Centri e Ospedali, Fondazioni, Enti pubblici e privati ecc. per la cura, la ricerca e quant'altro possa essere utile o migliorare la qualità della vita nei soggetti colpiti dalla f.c.
_ Introdurre e mantenere rapporti con genitori e malati per le loro necessità nonché rapporti con la pubblica amministrazione.
- Organizzare eventi per la raccolta di fondi e sensibilizzazione della f.c.
Più mansioni possono essere raggruppate su una persona e gli incarichi saranno gestiti con la massima autonomia nel rispetto dell'art. 8 dello Statuto.
ART. 12 SEZIONI LOCALI
Possono essere costituite Sezioni locali autorizzate a carattere corporativo, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Le Sezioni manterranno la denominazione "Associazione Trentina Fibrosi Cistica Onlus" accompagnata dal luogo di ubicazione della Sezione stessa.
Ogni Sezione sarà priva di autonomia fiscale ed userà il codice fiscale dell'Associazione ed osserverà lo Statuto e Regolamento. Nominerà al suo interno un Consiglio Direttivo ed il Presidente potrà essere presente ai Consigli Direttivi della Associazione in forma consultiva.
Il compito della Sezione sarà di sensibilizzazione e la divulgazione degli aspetti medico-sociali correlato alla patologia della f.c. anche attraverso iniziative locali. Userà carta intestata della Se. Trasferirà annualmente gli importi delle quote associative e il ricavato della manifestazioni.
Il segretario provvederà alla spedizione delle tessere sociali a ciascuna Sezione.
ART. 13 SOSTITUZIONI
Qualora un componente del Consiglio Direttivo venga meno in corso di mandato, per cause di decesso, recesso, o esclusione, il Consiglio Direttivo vigente provvede a sostituire mediante il primo dei non eletti. In mancanza di soggetti non eletti, il Consiglio Direttivo provvede alla cooptazione tra gli associati, previa accettazione del socio cooptato. I Soci così cooptati rimangono in carica fino alla riunione della prima assemblea ordinaria che provvede a relativa ratifica. I Soci cooptati rimangono, altresì, in carica fino ala scadenza del Consiglio Direttivo nel quale sono subentrati.
Qualora venga meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea ordinaria entro i sessanta giorni successivi affinché provveda alla lezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Per il Presidente, in caso di mancata accettazione , dimissioni, decadenza o decesso si procede a nuova elezione nel corso una nuova assemblea da indire entro 60 giorni.
Il presidente così nominato rimane in carica sino alla scadenza del mandato del presidente cessato. Nel periodo intercorrente ,la carica di presidente è assunta dal vicepresidente e in caso di impossibilità di quest'ultimo dal Consigliere più anziano.
L'appartenenza al Consiglio Direttivo cessa:
a) per dimissioni; che devono essere presentate al presidente.
b) per decesso.
c) per decadenza che si verificherà ogniqualvolta un membro non partecipa per tre riunioni formalmente convocate senza che giustificata.
d) per mancanza del rispetto dell'art. 8
Contro ogni provvedimento di espulsone, pronunciato nei casi dei punti c e d, è ammesso il ricorso all'Assemblea dei Soci entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva.
Il presidente viene eletto direttamente dall'Assemblea. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
E' il legale rappresentante dell'Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Egli compie tutti gli atti che impegnano l'Associazione.
Egli convoca l'Assemblea e la conduce. Presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Può adottare provvedimenti d'urgenza sottoponendoli alla ratifica de primo Consiglio Direttivo successivo.
In caso di mancanza o impedimento è sostituito dalla Vicepresidente in tutte le sue funzioni.
Il segretario predispone lo schema dei bilanci preventivi e consuntivi, che il Presidente sottopone all'approvazione del Consiglio Direttivo e quindi all'assemblea. Aggiorna i libri contabili , il libro Soci, invia le tessere sociali, al disbrigo della corrispondenza, compila i verbali e tutte le incombenze che prevede la segreteria.
Provvede inoltre alla riscossione della entrate, alla spedizione di tutte le comunicazioni in genere, aggiorna il sito dell'Associazione e cura il Notiziario di essa.
Provvede al pagamento dell'Assicurazione di tutti i componenti del Consiglio Direttivo, su mandato a firma del presidente. Tale assicurazione copre eventuali danni causati a terzi nel corso della manifestazioni. L'assicurazione è rimborsata dalla Provincia Autonoma di Trento con un modulo da compilare ed inviare all'ufficio competente e firmato dalla presidente.
In ipotesi di conferimento della carica di tesoriere, a quest'ultimo spetteranno le mansioni di carattere contabile e fiscale.
ART. 16 ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
- quote associative.
- contributi da privati.
- rimborsi derivati da convenzioni.
- contributi provinciali, Enti pubblici e privati finalizzate al sostegno di attività e/o progetti.
- donazioni e lasciti.
- entrate da attività commerciali e produttive marginali.
ART. 17 BILANCIO
Il bilancio dell'Associazione è annuale e coincide con l'anno solare.
Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo dell'anno in corso.
Il bilancio preventivo contiene le spese di previsione dell'anno successivo.
il bilancio viene approvato dal Consiglio Direttivo, per poi sottoporlo all'Assemblea dei Soci.
Gli utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore della attività istituzionali statutariamente previste.
Il bilancio dell'Associazione si compone di un rendiconto economico e finanziario.
ART. 18 SCIOLIMENTO
Per lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio, è richiesto il voto di almeno 3/4 degli associati.
In caso di scioglimento l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori; effettuata la liquidazione i beni saranno devoluti ad altra organizzazione di volontariato operante nel settore analogo.
ART- 19 RINVIO
Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le norme del Codice Civile in tema di associazioni e le altre norme di volontariato.
ART. 20 LIBRI SOCIALI
L'Associazione si avvale dei seguenti Libri Sociali:
a) Libro Soci;
b) Libro verbali dell'Assemblea dei Soci;
c) Libro verbali del Consiglio Direttivo;
I Libri sociali vengono redatti in formato elettronico. nonché stampati in appositi raccoglitori e conservati presso la Sede dell'Associazione.
L'Associazione si avvale, altresì, di un Libro contabile contenente le movimentazioni di cassa. Il Libro contabile viene redatto in formato elettronico, nonché stampato in apposito raccoglitore e conservato presso la Sede dell'Associazione.
I termini di conservazione dei Libri sociali e del Libro contabile rispondono ai vincoli stabiliti dalla legge.
PER FARE UN PROGETTO CI VUOLE UN FIORE

References: Art. 3

ART. 5

ART. 7

ART. 8

ART. 10

ART. 12

ART. 13

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 20