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Timestamp: 2019-08-22 06:53:23+00:00

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Risultati ricerca per "maltrattamenti in famiglia"
maltrattamenti in famiglia | 22 Marzo 2019
In tema di maltrattamenti in famiglia non vi è continuità normativa tra l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di un minore e l’aggravante (comune) di aver commesso il fatto alla presenza di un minore (che è fattispecie più severa, dunque inapplicabile retroattivamente); in caso di maltrattamento commesso alla presenza del minore, dunque, è possibile sospendere l’esecuzione della pena.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 12653/19; depositata il 21 marzo)
maltrattamenti in famiglia | 20 Marzo 2019
L’elemento oggettivo del reato di maltrattamenti in famiglia è costituito da più atti vessatori causanti sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, anche se in un limitato contesto temporale. L’elemento soggettivo è invece ricondotto alla coscienza e volontà dell’attività vessatoria idonea a ledere la personalità della vittima.
maltrattamenti in famiglia | 11 Marzo 2019
Maltrattamenti: familiari e conviventi sono gli unici soggetti passivi del reato?
In tema di maltrattamenti in famiglia l’art. 572 c.p. è applicabile non solo ai nuclei familiari fondati sul matrimonio, ma a qualunque relazione sentimentale che, per la consuetudine dei rapporti creati, implichi l’insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tipici della famiglia o della convivenza abituale, con la conseguenza che il delitto è configurabile anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l’agente, quando quest’ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 10222/19; depositata l’8 marzo)
maltrattamenti in famiglia | 25 Febbraio 2019
Vessazioni psico-fisiche sulla moglie: la sua opposizione non rende meno grave il reato
Condanna definitiva per un uomo. Inequivocabile il racconto fatto dalla consorte sull’incubo da lei vissuto dentro e fuori le mura domestiche. Il marito non solo l’ha maltrattata fisicamente, ma l’ha anche umiliata, insultata, pedinata, impedendole addirittura di coltivare amicizie e di partecipare a incontri di fede. Irrilevante il fatto che ella abbia provato almeno inizialmente ad opporre resistenza ai comportamenti del coniuge.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8312/19; depositata il 25 febbraio)
maltrattamenti in famiglia | 12 Febbraio 2019
Confermato il reato di maltrattamenti in famiglia anche se la persona offesa non è più convivente
È configurabile il reato di maltrattamenti in famiglia anche in danno della persona non convivente o non più convivente con l’agente, quando questi e la vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione.
maltrattamenti in famiglia | 09 Gennaio 2019
Nessuna via d’uscita per il marito, ritenuto colpevole per le vessazioni a cui ha sottoposto la moglie. Decisive i racconti della donna e le testimonianze di un figlio e di una cognata.
maltrattamenti in famiglia | 08 Gennaio 2019
Maltrattamenti: non bastano la durata del rapporto e la nascita di un figlio per parlare di “famiglia”
La III Sezione ritorna su un tema da tempo trattato da un nutrito filone giurisprudenziale, per fornire la corretta lettura di un aspetto spesso invocato al fine di legittimare la sussistenza (o, al contrario, l’insussistenza) del delitto di cui all’art. 572 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 345/19, depositata il 7 gennaio)
maltrattamenti in famiglia | 04 Gennaio 2019
Insulti a ripetizione verso la moglie: la remissione della querela non salva il marito
Condanna definitiva per il marito. Decisive le condotte vessatorie messe in atto ai danni della consorte. Irrilevante il richiamo difensivo alla decisione della moglie di rimettere l’originaria querela.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 175/19; depositata il 4 gennaio)
maltrattamenti in famiglia | 13 Dicembre 2018
È configurabile sia l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia che quella di stalking ex art. 612-bis, comma 2, c.p. laddove le vessazioni inflitte durante la convivenza si protraggano anche dopo la cessazione del vincolo familiare ed affettivo.
Maltrattamenti in famiglia | 27 Novembre 2018
Inutilizzabili le dichiarazioni della persona offesa qualora risultino illogiche e inattendibili
Le dichiarazioni di una vittima di maltrattamenti in famiglia non possono essere poste a fondamento dell’affermazione della penale responsabilità dell’imputato, se dalla loro analisi previamente effettuata risulti inficiata la credibilità soggettiva del dichiarante e l’attendibilità intrinseca del suo racconto.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 52999/18; depositata il 26 novembre)

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 sentenza 
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 art. 612
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