Source: http://www.zonanucleare.com/norme/accesso_informazioni_ambiente_europa_italia/A_direttiva_europea_90_313.htm
Timestamp: 2013-06-19 15:45:01+00:00

Document:
Zona Nucleare - Le Direttive Europee che disciplinano l�accesso del pubblico all� informazione ambientale - direttiva europea 90/313/CEE
Le Direttive Europee che disciplinano l�accesso del pubblico all� informazione ambientale
Il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell�Unione Europea in data 28 gennaio 2003 hanno adottato la Direttiva n. 2003/4/CE in materia di accesso al pubblico all�informazione ambientale che abroga la Direttiva n. 90/313/CEE recepita a livello nazionale dal D.Lgs. n. 39/1997. La recente Direttiva, che dovr� esser recepita dall�ordinamento italiano entro il 2005, amplia notevolmente l�ambito applicativo del diritto di accesso del pubblico all�informazione ambientale.
La Direttiva n. 2003/4/CE estende notevolmente, rispetto alla disciplina in vigore, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, la definizione di �informazione ambientale�, arrivando a ricomprendervi, nell�articolo 2, �lo stato degli elementi dell�ambiente (aria, acqua atmosfera, suolo, territorio, paesaggio, siti naturali, le zone costiere e marine, la diversit� biologica); i fattori quali le sostanze, l�energia, il rumore, le radiazioni o i rifiuti, le emissioni, gli scarichi, che incidono o possono incidere sugli elementi dell�ambiente; le misure quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali nonch� le misure o attivit� intese a proteggere gli elementi dell�ambiente; lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, i siti e gli edifici di interesse culturale nella misura in cui possono essere influenzati dallo stato degli elementi dell�ambiente�. Parallelamente L�unione Europea procede nel rafforzamento del diritto di accesso all�informazione ambientale ampliando anche la cerchia dei soggetti titolari del diritto di accesso. Nell�articolo 3, comma 1, infatti, prevede che le autorit� pubbliche siano tenute a rendere disponibile l�accesso all�informazione ambientale � a chiunque ne faccia richiesta, senza che il richiedente debba dichiarare il proprio interesse�. Per quanto riguarda l�oggetto del diritto di accesso, sempre la Direttiva in questione, nell�articolo 7, precisa, a differenza del passato, il contenuto minimo di informazione che dovr� esser messa a disposizione: �l�informazione che deve esser resa disponibile comprende almeno: testi di trattati, convenzioni e accordi internazionali, atti legislativi comunitari, nazionali regionali locali concernenti direttamente o indirettamente l�ambiente; le politiche, i piani e i programmi relativi all�ambiente; le relazioni sullo stato dell�ambiente; dati ricavati dal monitoraggio ambientale; le autorizzazioni con impatto significativo sull�ambiente; gli studi sull�impatto ambientale�. Una recentissima pronuncia del Tar Lazio, sez. III, la sentenza n. 126 del 15 gennaio 2003, sembra aver anticipato, quanto all�estensione dei soggetti titolari del diritto all�accesso alle informazioni ambientali, le novit� della Direttiva comunitaria nella direzione di garantire in materia ambientale il massimo grado di trasparenza dell�azione amministrativa, affermando che il diritto d�accesso alle informazioni ambientali detenute dalle pubbliche amministrazioni �spetta a chiunque ne faccia richiesta e senza dovere necessariamente provare il proprio interesse�. [1]
(sotto sono riportati i testi delle direttive con in grassetto i passaggi pi� importanti)
Direttiva 90/313/CEE del Consiglio (del 7 giugno 1990) concernente la libert� di accesso all' informazione in materia di ambiente
Decreto Legislativo 24 febbraio 1997, n. 39 - Attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la libert� di accesso alle informazioni in materia di ambiente
A. Direttiva 90/313/CEE del Consiglio (del 7 giugno 1990) concernente la libert� di accesso all' informazione in materia di ambiente
(G.U.C.E. n. 158 del 23 giugno 1990, Serie L)
Il Consiglio delle Comunit� europee, visto il trattato che istituisce la Comunit� economica europea, in particolare l'articolo 130 S, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che i principi e gli obiettivi enunciati nei programmi di azione delle Comunit� europee in materia ambientale del 1973, del 1977 e del 1983, e segnatamente nel programma di azione del 1987, che, in particolare, invita a delineare modi di accesso pi� agevoli da parte del pubblico alle informazioni in possesso delle autorit� ambientali; considerando che il Consiglio delle Comunit� europee e i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, hanno dichiarato nella risoluzione del 19 ottobre 1987 concernente il proseguimento e l'attuazione di una politica e di un programma d'azione delle Comunit� europee in materia ambientale (1987-1992) che � importante, nel quadro delle rispettive competenze della Comunit� e degli Stati membri, concentrare l'azione comunitaria su taluni settori prioritari, tra cui va annoverato il miglioramento dell'accesso all'informazione in materia ambientale; considerando che il Parlamento europeo ha sottolineato, nel parere sul quarto programma d'azione delle Comunit� europee in materia ambientale; che le informazioni debbono essere rese accessibili a tutti attraverso un programma comunitario specifico; considerando che l'accesso alle informazioni relative all'ambiente in possesso delle autorit� pubbliche contribuir� a migliorare la protezione dell'ambiente; considerando che l'esistenza di disparit� fra le normative vigenti negli Stati membri in materia di accesso alle informazioni relative all'ambiente di cui dispongono le autorit� pubbliche pu� creare una situazione di disuguaglianza nella Comunit� per quanto riguarda l'accesso alle informazioni e/o le condizioni di concorrenza; considerando che � necessario assicurare a qualsiasi persona fisica o giuridica nell'intera Comunit� il libero accesso alle informazioni disponibili in materia ambientale in forma scritta, visiva, sonora o contenute nelle basi di dati presso le autorit� pubbliche per quanto riguarda lo stato dell'ambiente, le attivit� o misure che incidono o che possono incidere negativamente sull'ambiente, nonch� quelle destinate a proteggerlo; considerando che in taluni casi specifici e chiaramente definiti il rifiuto di una richiesta di informazioni relative all'ambiente pu� essere giustificato; considerando che il rifiuto da parte delle autorit� pubbliche di comunicare le informazioni richieste deve essere motivato; considerando che il richiedente deve avere la possibilit� di presentare ricorso contro la decisione dell'autorit� pubblica; considerando che deve essere parimenti garantito l'accesso all'informazione relativa all'ambiente, in possesso di organismi aventi responsabilit� pubbliche e che sono controllati dalle autorit� pubbliche; considerando che nell'ambito di una strategia globale di diffusione delle informazioni in materia ambientale occorre comunicare in modo attivo al pubblico informazioni generali sullo stato dell'ambiente; considerando che l'applicazione della presente direttiva deve essere soggetta a revisione in base all'esperienza acquisita, ha adottato la presente direttiva: Articolo 1
La presente direttiva ha lo scopo di garantire la libert� di accesso alle informazioni relative all'ambiente in possesso delle autorit� pubbliche e la diffusione delle medesime, nonch� di stabilire i termini e le condizioni fondamentali in base ai quali siffatte informazioni debbono essere rese disponibili. Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva, si intende per: a) "informazioni relative all'ambiente", qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora o contenuta nelle basi di dati in merito allo stato delle acque, dell'aria, del suolo, della fauna, della flora, del territorio e degli spazi naturali, nonch� alle attivit� (incluse quelle nocive, come il rumore) o misure che incidono negativamente o possono incidere negativamente sugli stessi, nonch� alle attivit� o misure destinate a tutelarli, ivi compresi misure amministrative e programmi di gestione dell'ambiente; b) "autorit� pubbliche", qualsiasi amministrazione pubblica che abbia responsabilit� a livello nazionale, regionale o locale e che sia in possesso di informazioni relative all'ambiente, tranne gli organismi che esercitano competenze giudiziarie o legislative. Articolo 3
1. Fatte salve le disposizioni del presente articolo, gli Stati membri provvedono a che le autorit� pubbliche siano tenute a rendere disponibili le informazioni relative all'ambiente a qualsiasi persona, fisica o giuridica, che ne faccia richiesta, senza che questa debba dimostrare il proprio interesse.
Gli Stati membri definiscono le modalit� pratiche secondo le quali dette informazioni sono rese effettivamente disponibili. 2. Gli Stati membri possono disporre che una richiesta di informazioni di tal genere sia respinta ove riguardi:
- la riservatezza delle deliberazioni delle autorit� pubbliche, le relazioni internazionali e la difesa nazionale; - la sicurezza pubblica; - questioni che sono in discussione, sotto inchiesta (ivi comprese le inchieste disciplinari) o oggetto di un'azione investigativa preliminare, o che lo siano state; - la riservatezza commerciale ed industriale, ivi compresa la propriet� intellettuale; - la riservatezza dei dati e/o schedari personali; - il materiale fornito da terzi senza che questi siano giuridicamente tenuti a fornirlo; - il materiale che, se divulgato, potrebbe rendere pi� probabile un danno all'ambiente cui esso si riferisce. Le informazioni in possesso delle autorit� pubbliche formano oggetto di comunicazione parziale quando � possibile estrapolare le informazioni relative a dati riguardanti gli interessi di cui sopra. 3. Una richiesta di informazioni pu� essere respinta qualora comporti la trasmissione di documenti o dati incompleti o di comunicazioni interne, ovvero qualora sia manifestamente infondata o sia formulata in termini troppo generali. 4. L'autorit� pubblica risponde al richiedente nei pi� brevi termini possibili e comunque entro due mesi. Il rifiuto di fornire le informazioni richieste deve essere motivato. Articolo 4
Chiunque ritenga che la sua richiesta di informazioni sia stata infondatamente respinta o ignorata, o reputi inadeguata la risposta fornita da un'autorit� pubblica, pu� chiedere un riesame giudiziario o amministrativo della decisione in conformit� del sistema giuridico nazionale pertinente. Articolo 5
Gli Stati membri possono fornire le informazioni a titolo oneroso, tuttavia entro limiti di costi ragionevoli. Articolo 6
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari affinch� le informazioni relative all'ambiente, in possesso degli organismi con responsabilit� pubbliche per l'ambiente e soggetti al controllo delle autorit� pubbliche siano rese disponibili alle stesse condizioni di cui agli articoli 3, 4 e 5, tramite l'autorit� pubblica competente, oppure direttamente dall'organismo stesso. Articolo 7
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per fornire al pubblico informazioni di carattere generale sullo stato dell'ambiente mediante mezzi quali la pubblicazione periodica di relazioni descrittive. Articolo 8
Quattro anni dopo la data di cui all'articolo 9, paragrafo 1, gli Stati membri riferiscono alla Commissione sull'esperienza acquisita; alla luce di tali informazioni la Commissione sottopone una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio, corredata delle eventuali proposte di revisione che ritenga opportune. Articolo 9
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al pi� tardi il 31 dicembre 1992. Essi ne informano immediatamente la Commissione. 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Lussemburgo, add� 7 giugno 1990
Per il Consiglio il Presidente P. Flynn [2]
http://www.legalassociati.com/VisualizzaNews.php?ID=153 [1]
http://193.206.192.217/content/transform.asp?lang=it&from=documento&xml=../docpub/ia-nedi313-90.xml&xsl=../xsl/documento.xsl [2]
http://193.206.192.217/content/transform.asp?lang=it&from=documento&xml=../docpub/ia-dlgs39-97.xml&xsl=../xsl/documento.xsl [3]
http://193.206.192.217/content/transform.asp?lang=it&xml=../docpub/ia-nedi4-03.xml&xsl=../xsl/documento.xsl [4]

References: sentenza 
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10