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Timestamp: 2018-01-22 23:40:36+00:00

Document:
Ricerca: dal 2012 termini piu stretti per impugnare il licenziamento
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento in materia di non riconoscimento di deduzione/detrazione costi e Iva (utilizzabile anche per disconoscimento qualifica associazione)
DOC | ID 234242 | pub. 18/12/2017 | 320 Kb
Questo modello di ricorso tributario si riferisce ad un caso concreto contro un avviso di accertamento in materia di non riconoscimento di deduzione/detrazione costi e Iva (utilizzabile... Leggi di più
anche per disconoscimento qualifica associazione). Il ricorso è davvero ricco di questioni pregiudiziali (anche in riferimento all’allungamento dei termini accertativi) aggiornato con la più recente giurisprudenza.
| ID 234171 | pub. 10/11/2017 | 41 Kb
Programma per il calcolo del Compenso del Curatore Fallimentare, del Commissario Giudiziale e del Liquidatore dei beni (nel Concordato preventivo), in base al decreto del Ministero... Leggi di più
della Giustizia 25 gennaio 2012, n. 30, pubblicato sulla G.U. n. 72 del 26.03.2012 ed in vigore dal 27.03.2012, anche per i compensi riguardanti le procedure concorsuali ancora pendenti.
Prevede anche la gestione del compenso per l'esercizio provvisorio.
Esecuzioni immobiliari: 30 giorni per impugnare la liquidazione del compenso del Custode sottotitolo
PDF | ID 233681 | pub. 13/04/2017 | 312 Kb
Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 21475 del 25 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, con la presente sentenza ha affermato che il custode assume le vesti... Leggi di più
di ausiliario del Giudice dell’Esecuzione. Pertanto, avverso i provvedimenti di liquidazione del compenso del custode va proposta impugnazione entro il termine perentorio di trenta giorni.
Esecuzione: intervento tardivo del creditore non titolato
PDF | ID 233670 | pub. 13/04/2017 | 739 Kb
Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 774 del 19 gennaio 2016. Con la presente sentenza la Corte di Cassazione ha affermato il seguente principio di diritto:... Leggi di più
l’intervento di chi vanta un credito privilegiato e si trova in una delle condizioni previste dal primo comma dell’art. 499 c.p.c., il quale abbia luogo tardivamente rispetto ai termini fissati dal secondo comma del medesimo art. 499 c.p.c., preclude l’attivazione del subprocedimento di verificazione previsto quella norma e comporta che il credito si abbia per disconosciuto, ma non rende inammissibile l’intervento.
Per conseguire il diritto quanto meno all’accantonamento in sede di distribuzione, il creditore privilegiato, non titolato e interventore tardivo, deve presentare deve presentare istanza in tal senso e dimostrare di avere agito, entro i trenta giorni successivi all’intervento, per conseguire il titolo esecutivo mancategli nei confronti dell’esecutato.
DOC | ID 233596 | pub. 21/03/2017 | 60 Kb
Lettera alla clientela (personalizzabile) per riepilogare in sintesi le principali novità dei bilanci 2016 delle società di capitali e per ricordare i termini di predisposizione,... Leggi di più
approvazione e deposito.
DOC | ID 233474 | pub. 01/02/2017 | 46 Kb
L'art. 98 della Legge Fallimentare prevede che contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo può essere proposta opposizione, impugnazione dei crediti ammessi o revocazione... Leggi di più
Gli errori materiali contenuti nello stato passivo sono corretti con decreto del giudice delegato su istanza del creditore o del curatore, sentito il curatore o la parte interessata.
Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale 2017
XLS | ID 233426 | pub. 27/01/2017 | 356 Kb
La legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208) ha previsto la possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere... Leggi di più
gli immobili strumentali.
I termini per procedere alla estromissione agevolata sono stati riaperti dalla legge di bilancio 2017 (articolo 1, commi 565 e 566, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232).
Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci - Imposte Sostitutive e Indirette 2017
XLS | ID 233425 | pub. 27/01/2017 | 427 Kb
I termini per procedere alla assegnazione/cessione agevolata sono stati riaperti dalla legge di bilancio 2017 (articolo 1, commi 565 e 566, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232).
DOC | ID 233160 | pub. 07/11/2016 | 451 Kb
Modello di memorie illustrative (indirizzate alla CTP) riferito ad un caso concreto in materia di raddoppio termini sulla base della c.d. "strumentalità" dello stesso raddoppio... Leggi di più
Le memorie sono ben utilizzabili anche ai fini della redazione di un ricorso e/o appello si presentano ricche di difese procedurali, anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.
DOC | ID 233088 | pub. 28/10/2016 | 327 Kb
Modello personalizzabile in formato MS Word per sollecitare all’Agenzia Entrate il rimborso di crediti erariali. Utile anche per interrompere i termini di prescrizione.
DOC | ID 232852 | pub. 09/09/2016 | 292 Kb
Tra familiari conviventi (coniugi, genitori, figli), ma anche tra parenti stretti (fratelli, sorelle, nonni, nipoti, ecc.) è frequente il ricorso a prestiti infruttiferi per le... Leggi di più
necessità più importanti (come per esempio l’acquisto di un'autovettura o di un fabbricato da destinare ad abitazione).
In considerazione del rapporto in essere tra le parti, questi prestiti non venivano in alcun modo formalizzati rappresentando più che altro “impegni morali”.
Oggi però, i nuovi strumenti utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per la ricerca di redditi imponibili non dichiarati (uno su tutti, il REDDITOMETRO) non consentono più di affrontare questi eventi senza un riscontro anche formale (vale la pena ricordare che nel processo tributario non sono ammesse le testimonianze, e tantomeno quelle dei familiari).
E’ quindi di fondamentale importanza poter documentare l’origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto che poi ha sostenuto la spesa.
Una precisa e provata individuazione del tipo di rapporto acceso (prestito infruttifero) consente inoltre di escludere che l’elargizione possa essere interpretata come una donazione o che il concedente possa maturare interessi attivi (imponibili IRPEF).
Proponiamo un modello per regolamentare, senza eccessivi formalismi, i “prestiti tra familiari”.
La scrittura privata, datata e firmata da tutti i soggetti coinvolti, necessita anche di una “data certa” che può essere ottenuta con varie modalità:
•	registrando la scrittura privata presso l'Agenzia delle Entrate (consigliabile in caso di importi particolarmente significativi);
•	tramite l’apposizione della data certa presso un ufficio postale, in autoprestazione (modalità non più fornita da Poste Italiane a decorrere dal 1° aprile 2016)
•	con uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r. senza
•	ricorrendo alla firma elettronica dell’atto (con marca temporale)
Prestate attenzione, sia nella fase di concessione che in quella di rimborso, al rispetto delle norme antiriciclaggio e in particolare al rispetto dei limiti previsti per l’utilizzo di contanti. Il consiglio è quello di ricorrere sempre e comunque a modalità di trasferimento fondi “tracciate” (bonifico o assegni non trasferibili
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References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 499
 art. 331
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