Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2726-del-04-02-2011
Timestamp: 2020-07-07 19:58:32+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 2726 del 04/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2726 del 04/02/2011
Cassazione civile sez. trib., 04/02/2011, (ud. 10/12/2010, dep. 04/02/2011), n.2726
sul ricorso 9827/2006 proposto da:
avverso la sentenza n. 16/2005 della COMM.TRIB. REG. di NAPOLI,
depositata il 4/2/2005;
il rigetto del 1^ motivo, l’accoglimento del 2^ e 3^ motivo.
L’Agenzia delle Entrate in persona del Direttore pro tempore ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione Regionale della Campania Sez. Stacc. Di Salerno dep. il 04/02/2005 che aveva, rigettando l’appello dell’Ufficio, confermato la sentenza della CTP di Avellino che aveva accolto il ricorso del medesimo avverso l’avviso di accertamento per Irpef e Ilor per l’anno 1997. La CTR aveva ritenuto non fondato l’accertamento sul possesso di due autovetture di lontana immatricolazione e sul possesso di un immobile gravato di mutuo e l’Ufficio non aveva documentato che i redditi conseguiti dal 1991 al 1999 non giustificavano la capacità di risparmio indispensabile per la manutenzione delle due autovetture e l’incremento patrimoniale”.
Deve essere premesso in diritto che questa Corte (Cass. n. 1909/2007) ha ritenuto che, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 38, comma 4, prevede (al primo periodo) che gli uffici finanziari, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, possano “determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze quando il reddito complessivo netto accertabile si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato”.
Altresì (Cass. n. 16284/2007) ha ritenuto che” in tema di accertamento dei redditi, costituiscono – ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 2, (nel testo originariamente vigente) “elementi indicativi di capacità contributiva”, tra gli altri, specificamente la “disponibilità in Italia o all’estero” di “autoveicoli”, nonchè di “residenze principali o secondarie”. La disponibilità di tali beni, come degli altri previsti dalla norma, costituisce, quindi, una presunzione di “capacità contributiva” da qualificare “legale” ai sensi dell’art. 2728 c.c., perchè è la stessa legge che impone di ritenere conseguente al fatto (certo) di tale disponibilità la esistenza di una “capacità contributiva”.
Pertanto, il giudice tributario, una volta accertata l’effettività fattuale degli specifici “elementi indicatori di capacità contributiva” esposti dall’Ufficio, non ha il potere di togliere a tali “elementi” la capacità presuntiva “contributiva” che il legislatore ha connesso alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale (e, quindi, non imponibile o perchè già sottoposta ad imposta o perchè esente) delle somme necessarie per mantenere il possesso dei beni indicati dalla norma”.
Ora quando la CTR ha premesso che” il potere di rettifica in esame non è stato legittimamente e fondatamente esercitato in quanto per l’anno 1997 il maggior reddito di C.G. è stato determinato in conseguenza della disponibilità di due autovetture di cui la prima immatricolata nel lontano 1977 e la seconda nel lontano 1980 e dalla residenza principale gravata da mutuo” (rimarcando “lontano” e “gravato da mutuo” ha operato la svalutazione degli indici medesimi) e ha concluso che”l’Ufficio non ha documentato in sede contenziosa che i redditi conseguiti dal contribuente dal 1991 al 1999 non giustificano la capacità di risparmio indispensabile per la manutenzione delle due autovetture e l’incremento patrimoniale”, non ha fatto buon uso dei superiori principi, onde la superiore sentenza deve essere cassata, con necessità di rinvio per la corretta applicazione dei medesimi.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Tributaria, il 10 dicembre 2010.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 2
 sentenza