Source: https://isolapulita.wordpress.com/tag/natale-de-grazia/
Timestamp: 2019-08-23 08:51:32+00:00

Document:
Natale De Grazia | isolapulita
Archive for the tag “Natale De Grazia”
Isola delle Femmine diffide e Commissari per Bilanci previsione e consuntivi
2009 bilancio previsione commissari bilanci 09-07-17.bis
Termine di presentazione 31.5.09 29 luglio 2009 Diffida Assessore Chinnici e nomina Commissario ad Acta dr Giovanni Dionisio approvato dal C.C. 31.8.09
2009 bilancio previsione 2009 c01AL
2008 Bilancio rendiconto 2008 circolare 03_AL 2009
2008 bilancio previsione circolare n. 05 bilancio 2008
Dr. Rosolino Greco diffida del 22.5.08 approvato con delibera 54 del 27.8.08 nota del dr. Angelo Sajevo 9659 del 5.8.08 approvato 31.8.08 erroneamente indicato con delibera 54/07 in vece di 54/08
2007 Bilancio consuntivo 2007 circolare 15_2008_rendiconto 2008
2007 bilancio previsione circ.4
Termine presentazione 31.4.07 Delibera 58 del 18.5.07
2006 bilancio consuntivo c11
2006 equilibri bilancio c14
2006 bilancio di previsione http://www.regione.sicilia.it/famiglia/FAMIGLIA%20E%20SOCIALE/Content/Norme/2006/c02.DOC
Termine presentazione 31.5.06 Deliberato il 19.6.06
2005 bilancio consuntivo C9.25-07
Termine presentazione 30.6.06 Nomina Commissario ad Acta dr. Raggio approvato con delibera 126 il 4.12.06
2005 equilibri di bilancio c05.13
2005 bilancio previsione c05.4
Termine presentazione 31.5.05 Deliberato Novembre 2005
2004 bilancio consuntivo c05.10
2004 bilancio di previsione
http://www.regione.sicilia.it/famiglia/AUTONOMIE%20LOCALI/Content/Autonomie%20_locali/norme%20enti%20localinew/ricerca%20per%20anno/circolari%202004/circolare%201_2004%20bilanci.DOC
Termine presentazione 31.5.04 Deliberato Ottobre 2004
2003 bilancio consuntivo
Deliberato Novembre 2004
Posted in Uncategorized and tagged A.I.A., A.P.S., A.T.O. Idrico PA 1, A.T.O. RIFIUTI, ABUSIVISMO, accodo, ACQUA, acqua bene comune, Acque potabili siciliane, addizionale, addizionale comunale dell'imposta sui redditi delle persone fisiche, addizionale Irpef, Afghanistan, aiello calabro, ALBO PRETORIO ISOLA DELLE FEMMINE, alessandra santoro, Amantea, Amap, AMBIENTE, AMBIENTE ITALCEMENTI I.P.A., AMBIENTE SINDACO & SALUTE TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7 luglio 2009, Amia, Angelo Amaro, Anna Abita, Antonio De Meo, Arctic Sea, Argilla, Armao Buffardeci, ARPA Sicilia, arsenico, art 2, art. 14 della legge n°349/86, art. 14 L. n°349/86, Art. 21. COSTITUZIONE, ARTICOLO 2, articolo 23 bis della Legge 133/ 2008, Assessorato Territorio Ambiente Sicilia, Ato Idrico, Aung San Suu Kyi, Autorizzazione, AZIENDE INSALUBRI, azoto, Badanti, bambini, BANDIERA, Barack Obama, beninati, BENZENE MERCURIO METALLI PESANTI POLVERI SOTTILI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE, berillio, berlusconi, BILANCIO, BILANCIO CONSUNTIVO 2008, BILANCIO PREVISIONE 2009, Birmania, BOLOGNA, Bologna;Raffo Rosso, Borruso, bruno, bruno giordano, Buccaneer, Calabria, Calcare, Calcestruzzi, CALLIOPE, camorra, Camozzi, campania, CANCRO, capaci, capaci . PORTOBELLO, CAPELLI, Carabinieri N.O.E. Piazza Principe di Camporeale 62/64 Palermo, Carbonio, Carini, Carlo Pesenti, Casalesi, CATALDO, Caterina Chinnici, Cecenia, Cei, celio 137, CEMENTIFICI, Cemento Depotenziato, Censis, CHEMIO, Cim, Cimino, cintola, Claudio Scajola, Clienti, Clinker, Coinres, Colf, Comando dei Carabinieri di Isola delle Femmine, COMITATI CITTADINI SICILIANI, Commissari, commissariamento comune isola delle femmine, commissario ad acta, commissario comune isola, commissione edilizia comunale, Comune di Palermo, Confindustria, CONSIGLIO COMUNALE, Consiglio comunale di Vallelunga Pratamento, coppolino, corte dei conti, cosenza, cromo, Cromo Esavalente, CROMO ESAVALENTE 6692 mg/kg A ISOLA DELLE FEMMINE e il SINDACO NICCHIA, Cronaca, Cuba, cuffaro, CUTINO, Dario Franceschini, DEBITI, DEBITI FUORI BILANCIO, DECONTAMINAZIONE SICILIA, depuratori, Desolfogesso, Di Mauro, Di Tasca Tua, Dialetti, Diego Cammarata, dioguardi, dionisi, diossina, diossine, Dipartimento ARPA Provinciale, Diretta Skytg24, disoccupati, e 'art 6 della dir. 2003/4/CE, e 'articolo 6 della direttiva 2003/4/CE, Economia, elezioni amministrative 2009, enti locali, Enzo Galioto, esplosione, esplosione viareggio, explosion, fabbrica, Fai Da Te, Farina, Fas, ferrovie dello stato, Fidel Castro, Fiom, Fondo aree sottoutilizzate, Forum, Fotogallery, Francesco Forgione, Francesco Gaetano Caltagirone, Franco Battiato Povera Patria Rivoluzione Speranza in mondo migliore ifb Cicala berlusconi mafia giuliani izzo, Franco Frattini, fs, Gabbie Salariali, Gallina, gasolio, Gazzetta Ufficiale N. 222 del 23 Settembre 2005, gela, Gesip, giacomino brancati, Giambruno; RISO, Gianfranco Cannova, Gianfranco Miccichè, Giulia Cosenza, Giusto Catania, Governo, Governo Italiano, Gozzo, gru, Guida Tv, Hudson, idrogeno, Il SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE GASPARE PORTOBELLO NOMINA GLI “ESPERTI”, Impastato;Cutino PALazotto, Imposta sul reddito delle persone fisiche, imposte, impregilo, incendio, Inceneritori, incidente ferroviario, Incidenti Aerei, Innse, innse fabbrica sciopero lavoro perdita metalmeccanica operai fabbrica occupata centri sociali sbirri sciopero scontri innse chiavi inglesi barricate classe operaia, Integrata Ambientale, integrata oncoematologica, Interlandi, Internet, IO DEVO VOTARE NINO RUBINO, Io Reporter, Irpef, ISOLA DELLE FEMMINE, isola ecologica, ISOLA PULITA, Istat, ITALCEMENTI, ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE, ITALCEMENTI RICORSO A.I.A., ITALCEMENTI RIFIUTI INCENERITORI PNEUMATICI CDR, ITALCEMENTI T.A.R. SICILIA 24.4.07 NO PET-COKE, italy, Jackpot, John Yettaw, Kals'art, L. 241/90, L. 8 luglio 1986, L.R. N. 5/2008, LA GESTIONE DEL TERRITORIO DELL'AMMINISTRAZIONE PORTOBELLO, La Maestra Giovanni, La Manna, LABORATORIO DIAGNOSTICA INTEGRATA ONCOEMATOLOGICA, Lamezia terme, latte Puccio zu Turidduzzu Billeci, Leanza, Legge 241/90, Legge 8 luglio 1986, LEUCEMIA, LEUCEMIE, Liborio Mammana, lo curto, LO PICCOLO, LODDO, Lombardo Sorbello, Lorenzo Altadonna, lottizazione di matteo, lottizzazione collida tourist, lottizzazione la paloma, LOTTIZZAZIONE LO BIANCO, lucca, LUCIDO, Luigi Librici, M.P.A., m.p.a.D.A.P., MAFIA, mafia • massoneria • politica, Mafia del Vallone, MAIORANA, MALATTIE DEL SANGUE, mancato bilancio, Manifestazione, MANIPOLAZIONE, Martinsicuro, mercurio, messina, Messina Marco, Metalli Pesanti Zinco, Meteo, Michele Condò, Milano, Military Navy Seals Afghanistan SAS SBS Funny Taliban Nicolaisen Iraq war insurgents Al-Queda Bin-Laden Mujahadeen SNL Caves Erik TV WTF Poop comedy soldato Usa catturato ta, Milone, Mondo, Monti Angelo, morti, motonave rosso, Multivision, Myanmar, Mysky Hd, n. 349 art 14 com 3, n. 349 art 14 comma 3, N.O.E., napoli, NAPOLITANO, Natale De Grazia, Neda Girl Shot Dead by Police Basij militia in Tehran June 20 2009 ANOTHER VERSION brutality Iran university Iranians protest against election results mousavi voice of iran, New York, nichel, Nicola Cosentino, Omicidio, onde elettromagnetiche, Operai, Orazio Giordano, ospedale cervello palermo, PACI, PALAZZOLO, Palermo, paola, par 2, paragrafo 2, Perlite, PESENTI, PETCOKE, petizione, pettcoke, Pian dell’Aia, Picozzi, Pierina Fiorello, pietro cinà, Pipitone, Pirati, PIZZO, Politica, Pomiero, PORTOBELLO, PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato, portobelo, Prefettura di Palermo, pressione fiscale, principio di precauzione, principio di prevenzione, Privacy, PRIVATIZZAZIONE, PROGRESSO, Provincia Regionale Palermo Area Tutela Ambientale e Difesa del Suolo Direzione Controllo e Prevenzione Ambientale Ufficio Smaltimento Rifiuti Speciali, Pubblica Amministrazione a Vallelunga Prrat, PUBBLICITÀ, Questura Palermo, raccolta differrenziata, radar, radioattività, Raffaele Lombardo, rame, rappa, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente Servizio 2 VIA VAS, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente Servizio 3, regione siciliani, Religione, riccardo bocca, rifiuti, rifiuti tossici, Rino, risarcimento danni, RISO, Rita Pecoraino, Roma, RUBINO, Russo, Sabbia, Salvo Anzà, San Pietro in Amantea, sangue, Scafidi, Schettino, Scilipoti, scioglimento C.C., scioglimento consiglio comunale, Scioglimento consiglio comunale per mafia, Scrutini, Scuola, Sebastiano Bavetta, selenio, SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO, Serra d’Aiello, SERVIZI, Servizi segreti, sicurezza, SIINO, silicio, Silvano Genta, Silvio Berlusconi, Sindaco del Comune Di Isola delle Femmine, SOCIALE, solfatiIPA, Sorbello, SPAGNA, Speciale Scuola, SPECULAZIONE EDILIZIA, Spettacolo, STATUTO COMUNALE ISOLA, STATUTO ISOLA, suicidio, Superenalotto, tallio, Tar Lazio, tarsu, Temporary S.p.A., Teramo, Tg24, tiroide, TOLOMEO, Torretta, toscana, trains, Trapani, TRASPARENZA, treni, TUMORI, tumori maligni, U.T.C.Sindaco, università calabria, USTICANO, Valguarnera latte Puccio, Vallelunga e le infiltrazioni mafiose, valutazione impatto ambientale, VALUTAZIONE INCIDENZA SANITARIA, VANADIO, venturi, versilia, viareggio, Vincenzo Minagra, VOTO DI SCAMBIO, Walter Ganapini, Wind Shear, zolfo, Zu Ninu, zu Turidduzzu Billeci, zuccarello | Leave a comment
Nei comuni siciliani se il bilancio non è approvato è previsto lo scioglimento Autore: Direttore Alle: 19:45, 2 Settembre “In caso di mancata approvazione del bilancio, la legge prevede che il consiglio comunale venga sospeso e poi sciolto. Mi rendo conto che si tratta di un atto che ha ricadute sicuramente sul piano politico, ma la legge mi impone di intervenire, avviando l’iter per lo scioglimento dell’assemblea”. Lo afferma l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, commentando la decisione di alcuni componenti del Consiglio comunale di Ustica di occupare l’aula consiliare per protestare contro il possibile scioglimento dell’assemblea municipale, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione del 2009. Ad oggi sono 3 le amministrazioni comunali dell’Isola nelle quali gli strumenti contabili sono stati approvati dai commissari inviati dalla Regione: Erice in provincia di Trapani, Catenanuova in provincia di Enna e Ustica in provincia di Palermo. Nei primi 2 casi l’assessorato ha già provveduto alla sospensione dei Consigli comunali e alla nomina dei commissari. Per Ustica, invece, il relativo iter è ancora all’inizio. “La legge – riprende l’assessore – prevedeva che i bilanci di previsione andassero approvati entro il 31 dicembre, data prorogata al 31 marzo e successivamente al 31 maggio. A fine luglio, l’assessorato è stato costretto a commissariare oltre 300 Comuni dell’Isola ancora inadempienti. La mancata approvazione del bilancio – prosegue – ha pesanti ricadute sugli stessi comuni perché la spesa viene di fatto bloccata anche per i servizi minimi essenziali e, quindi, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini. La legge è chiara: in caso di inadempienza, lo scioglimento del Consiglio Comunale è un atto dovuto” http://www.reteiblea.it/?p=5517 USTICA: La Regione avvia procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale commenta! 2 Settembre 2009 ”In caso di mancata approvazione del bilancio, la legge prevede che il consiglio comunale venga sospeso e poi sciolto. Mi rendo conto che si tratta di un atto che ha ricadute sicuramente sul piano politico, ma la legge mi impone di intervenire, avviando l’iter per lo scioglimento dell’assemblea”. Lo afferma l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, commentando la decisione di alcuni componenti del Consiglio comunale di Ustica di occupare l’aula consiliare per protestare contro il possibile scioglimento dell’assemblea municipale, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione del 2009. Ad oggi sono 3 le amministrazioni comunali dell’Isola nelle quali gli strumenti contabili sono stati approvati dai commissari inviati dalla Regione: Erice in provincia di Trapani, Catenanuova in provincia di Enna e Ustica in provincia di Palermo. Nei primi 2 casi l’assessorato ha già provveduto alla sospensione dei Consigli comunali e alla nomina dei commissari. Per Ustica, invece, il relativo iter è ancora all’inizio. “La legge – riprende l’assessore – prevedeva che i bilanci di previsione andassero approvati entro il 31 dicembre, data prorogata al 31 marzo e successivamente al 31 maggio. A fine luglio, l’assessorato è stato costretto a commissariare oltre 300 Comuni dell’Isola ancora inadempienti. La mancata approvazione del bilancio – prosegue – ha pesanti ricadute sugli stessi comuni perché la spesa viene di fatto bloccata anche per i servizi minimi essenziali e, quindi, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini. La legge è chiara: in caso di inadempienza, lo scioglimento del Consiglio Comunale è un atto dovuto”. http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/7100/ustica-la-regione-avvia-procedimento-di-scioglimento-del-consiglio-comunale/ SICILIA/COMUNE USTICA: CHINNICI, LEGGE PREVEDE SCIOGLIMENTO Palermo, 2 set – ”In caso di mancata approvazione del bilancio, la legge prevede che il consiglio comunale venga sospeso e poi sciolto. Mi rendo conto che si tratta di un atto che ha ricadute sicuramente sul piano politico, ma la legge mi impone di intervenire, avviando l’iter per lo scioglimento dell’assemblea”. Lo afferma l’assessore regionale siciliano della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, commentando la decisione di alcuni componenti del Consiglio comunale di Ustica di occupare l’aula consiliare per protestare contro il possibile scioglimento dell’assemblea municipale, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione del 2009. Ad oggi sono 3 le amministrazioni comunali dell’Isola nelle quali gli strumenti contabili sono stati approvati dai commissari inviati dalla Regione: Erice in provincia di Trapani, Catenanuova in provincia di Enna e Ustica in provincia di Palermo. Nei primi 2 casi l’assessorato ha gia’ provveduto alla sospensione dei Consigli comunali e alla nomina dei commissari. Per Ustica, invece, il relativo iter e’ ancora all’inizio. ”La legge – riprende l’assessore – prevedeva che i bilanci di previsione andassero approvati entro il 31 dicembre, data prorogata al 31 marzo e successivamente al 31 maggio. A fine luglio, l’assessorato e’ stato costretto a commissariare oltre 300 Comuni dell’Isola ancora inadempienti. La mancata approvazione del bilancio – ricorda – ha pesanti ricadute sugli stessi comuni perche’ la spesa viene di fatto bloccata anche per i servizi minimi essenziali e, quindi, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini. La legge e’ chiara: in caso di inadempienza, lo scioglimento del Consiglio Comunale e’ un atto dovuto”. dod/rus/alf http://www.asca.it/regioni-SICILIA_COMUNE_USTICA__CHINNICI__LEGGE_PREVEDE_SCIOGLIMENTO-422423-sicilia-16.html Sospeso il Consiglio Comunale di Erice. Dura reazione di D’Alì Sabato 29 Agosto 2009 17:17 L’assessorato regionale agli Enti Locali ha sospeso il Consiglio comunale di Erice, dopo la bocciatura del bilancio di previsione 2009 avvenuta nella seduta dello scorso 11 agosto. Il provvedimento regionale anticipa lo scioglimento dell’assemblea che sara’ formalizzato solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione di un apposito decreto. Il bilancio di previsione e’ stato approvato di recente da un commissario ad acta nominato dalla Regione, Giovanni Dionisio, che non avrebbe rilevato motivazioni di carattere tecnico-contabile nella bocciatura da parte del Consiglio comunale. Lo stesso commissario ha approvato anche il bilancio triennale 2009/2011. Nella prossima seduta consiliare, che era stata fissata per il primo settembre, l’assemblea avrebbe dovuto riunirsi per discutere una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, Giacomo Tranchida: un documento di quattro pagine con una serie di contestazioni mosse al primo cittadino e che, se approvato da 13 consiglieri, avrebbe portato alla decadenza del sindaco e a nuove elezioni il prossimo anno.Sulla vicenda è intervenuto il Senatore Antonio D’Alì:«Per i funzionari dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali la democrazia, in provincia di Trapani, pare sia un optional. La proposta di sospensione, per l’eventuale consequenziale scioglimento del Consiglio Comunale di Erice, al di là degli artifizi formali nel susseguirsi delle varie notifiche che non mancheranno di essere posti in rilievo in un eventuale giudizio amministrativo, evidenzia una interpretazione della norma che risulta completamente opposta all’analogo caso verificatosi lo scorso anno al Comune di Favignana. Qui l’interpretazione della norma investe, per altro, una realtà politica di notevoli dimensioni e di ben nota contrapposizione tra maggioranza consiliare ed il sindaco e la decisione non può che impegnare profili politici più complessivi e più complessi. Se leggerezza vi è stata da parte di alcuni consiglieri comunali nel bocciare il bilancio (…e non vogliamo pensare ad atteggiamenti maliziosi!), certamente essa è stata indotta da procedure anomale all’interno del comune e per comportamento dei funzionari (bisognerà capirne le motivazioni!). Riteniamo che, superata la fase della sospensione, sulla quale l’assessore agli Enti Locali ha ritenuto di dover procedere in osservanza letterale della norma, prima di giungere al definitivo scioglimento di esclusiva competenza del Presidente della Regione, Salvatore Lombardo, che deve firmare il relativo decreto, occorra una più profonda riflessione sui fatti e sulle conseguenze. Il Presidente Lombardo sono certo non vorrà prendersi la responsabilità di sospendere la democrazia in un comune come Erice; è evidente che la norma non aveva previsto casi di questa eclatante conseguenza. Occorre considerare la possibilità di una modifica perchè in caso di scioglimento del consiglio si possa tornare al voto al primo turno utile, così come già prevede la legge nazionale. Una riflessione, dunque, che dovrà avere anche un valore politico e che vada oltre l’interpretazione dei funzionari degli Enti Locali: la permanenza in carica di un sindaco senza contraltare politico nel consiglio comunale, limita la democrazia e non può essere consentita in maniera meccanicistica senza considerare i riflessi nell’azione amministrativa per un lungo periodo su un territorio di grande rilevanza demografica e urbanistica. Riteniamo che il periodo dei podestà sia terminato 65 anni fa e non ci siano le motivazioni per reintrodurlo ma, anzi, tutte le preoccupazioni per evitarlo ed esorcizzarlo». http://www.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8086:sospeso-il-consiglio-comunale-di-erice-dura-reazione-di-dali&catid=38:notizie-dalla-provincia&Itemid=174 Bilanci Consuntivi: Controlli di legittimità dei Coreco sui rendiconti della gestione- annullamenti-esercizio dei poteri sostitutivi – Commissari ad Acta – Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione. Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n° 3 ( pubblicata sulla G.U. n° 248 del 24/10/2001) – Effetti – Sentenza Tar Puglia sezione II n° 5749 del 20/12/2001 – ius superveniens Commento Nota di Giuseppe Terracciano La vicenda culminata nella tempestiva sentenza n° 5749/2001 del T.A.R. PUGLIA, Seconda sezione definisce, per la prima volta, la posizione della magistratura amministrativa sugli effetti delle recenti modifiche costituzionali rispetto alla formazione degli atti di approvazione dei rendiconti della gestione degli enti locali. Nella sentenza viene affermato il principio giuridico generale in tema di ius superveniens, secondo il quale, anche al di fuori di espressa previsione di diritto intertemporale, la nuova norma trova immediata applicazione e costituisce la regola anche del procedimento amministrativo sorto sotto la precedente disciplina e in situazione di pendenza alla data di entrata in vigore della nuova norma incompatibile con la precedente (cfr. Cons. St., VI, 7 aprile 1999, n°401). La posizione del giudice amministrativo avrà senz’altro degli strascichi dottrinari visto che attualmente in Italia esistono svariate correnti di pensiero che rendono l’applicazione delle norme da parte degli operatori ancora più incerte e capziose. Si è affermato che la legge 3/2001 ha abrogato solo i controlli sugli atti da parte del Coreco ma non anche i controlli sugli organi ma a dire il vero il Decreto legge n° 13 del 22 febbraio 2002 pubblicato sulla G.U. n° 47 del 25/02/2002 –art. 1 a), ha determinato una nuova fattispecie che sconvolge ulteriormente il già collassato Tuel 267 del 18/08/2000 specie per i riflessi che dovrebbero conseguire sulle nomine dei commissari ad acta per i consuntivi . Infatti fino ad oggi per il combinato disposto dagli artt. 133 comma 4 e 136 comma 1 e 141 comma 2 del Tuel 18/08/2000 n° 267 b) i Coreco avevano competenza per la nomina del commissario ad acta nel caso di mancata adozione del bilancio di previsione o delle modificazioni a seguito di annullamento del rendiconto della gestione da parte dell’organo tutorio, mentre il Difensore Civico Regionale nella sola evenienza del ritardato adempimento o della mancata adozione del rendiconto della gestione – atto obbligatorio per legge. Ora il decreto-legge 22 febbraio 2002, n.13 art. 1 sposta i poteri del Coreco, di nomina del commissario ad acta per la predisposizione dello schema di bilancio della giunta o per l’approvazione del bilancio in caso di mancata adozione da parte del Consiglio Comunale, in capo al Prefetto se non diversamente disciplinato dallo Statuto dell’Ente. Senza alcun dubbio sia il novellato provvedimento governativo decreto-legge 22 febbraio 2002, n.13 art. 1 e sia la sentenza n° 5749/2001 del T.A.R. PUGLIA produrranno consistenti innovazioni nella peculiare gestione dei poteri sostitutivi anche in riferimento ai conti consuntivi degli enti locali. Per comprendere meglio gli effetti che deriveranno dall’applicazione della nuova disciplina è necessario prima definire compiutamente : Conto Consuntivo e suo impianto normativo ü Fin dagli antichi tempi, sono stati istituiti, presso tutti i popoli, organi per l’ordinata gestione dei conti dello Stato e dei Comuni e per il controllo delle erogazioni dei fondi stessi risultanti da un documento obbligatorio: il rendiconto. ü Nel rendere i conti, si estrinseca quindi una delle funzioni più importanti dell’Amministrazione Pubblica, quella cioè intesa ad indicare il cammino percorso a rilevare i mezzi adoperati per compierlo ed a stabilire i risultati conseguiti. ü Il rendiconto è, pertanto, quel documento che ha lo scopo di fare conoscere i risultati di una data gestione considerati in se stessi e nelle cause che li hanno prodotti. Esso può considerarsi “uno strumento” di controllo consecutivo e susseguente destinato ad esporre gli effetti delle operazioni compiute in relazione al bilancio di previsione finanziaria , al patrimonio dell’ente ed alla gestione economica. ü La resa del conto assume nelle Pubbliche Amministrazioni grande importanza perché secondo il diritto comune chi ha ricevuto un mandato deve dar conto del suo operato indicando quale uso sia stato fatto del pubblico denaro in ordine ai servizi ed ai bisogni pubblici che dovevano essere soddisfatti. ü La materia del conto per gli enti locali era disciplinata dagli artt. 302 del T.U. Legge Comunale e Provinciale 1934 e art. 184 del regolamento del 1911 e riguardava anche la compilazione di ufficio e la successiva approvazione. La circolare Ministero dell’Interno n° 15200-10 del 14 ottobre 1901 punto 3 delle avvertenze chiariva: << I consigli comunali devono discutere e deliberare i conti (…) >> ü La vigente disciplina per l’approvazione del conto consuntivo (rendiconto della gestione) è principalmente racchiusa, salvo norme residuali di alcune leggi sfuggite nel Tuel 18/08/2000 n° 267 e nel DPR 194/1996. In particolare il Titolo VI del Tuel “ Rilevazione e dimostrazione dei risultati della gestione ” disciplina le fasi di approvazione del rendiconto della gestione: – art. 227 – rendiconto della gestione – art. 151 comma 6 – relazione dell’organo esecutivo. – Art. 239 comma 1 lettera d – relazione dei revisori dei conti . – Art. 228 conto del bilancio – Art. 229 conto economico – Art. 230 conto patrimoniale – Art. 231 relazione al rendiconto della gestione – Art. 232 contabilità economica – Art. 233 conto degli agenti contabili – Art. 133 comma 1 e 4 – controllo di legittimità e redazione del conto da parte del commissario ad acta – Art. 136 poteri sostitutivi per omissione o ritardi di atti pubblici Ma cosa succede oggi se non si approva il conto consuntivo ovvero nel caso il commissario ad acta nominato in base alla previgente normativa approvi negativamente le risultanze del conto? Ai fini di inquadrare giuridicamente tale evenienza è bene tenere presente che: ü La eventuale “irrituale non approvazione del rendiconto ” che in diritto consiste in un “non facere” è espressione di “non azione di amministrazione attiva” e quindi non è contemplata nel vigente ordinamento giuridico a carico degli organi della P.A. né soprattutto a carico del Commissario ad Acta chiamato dal Tuel, prima della modifica della costituzione intervenuta con il decreto legge n° 13 del 22 febbraio 2002, a sostituirsi all’amministrazione elettiva per provvedere alla redazione ed approvazione del conto consuntivo nel termine di sessanta giorni dal conferimento dell’incarico. (secondo il diritto comune chi ha ricevuto un mandato deve dar conto del suo operato indicando quale uso sia stato fatto del pubblico denaro in ordine ai servizi ed ai bisogni pubblici che dovevano essere soddisfatti). ü la normativa di cui all’art. 136 del Tuel 267, ma soprattutto i principi illustrati dalla sentenza 164/72 della Corte Costituzionale in relazione alla necessità di dover garantire attraverso l’emanazione di atti e interventi il funzionamento dell’ente , ricorrono qualora quest’ultimo per qualsiasi motivo non garantisse l’amministrazione ordinaria e/o dei suoi organi. ü le delibere del commissario ad acta possono discostarsi dai risultati contabili presenti nel conto consuntivo, previa giustificazione delle modifiche apportate alle poste attive e/o passive iscritte nel bilancio consuntivo, ma certamente non possono tradursi in un disconoscimento del conto non ammettendo al discarico il conto del tesoriere. A parere di chi scrive infatti il “Commissario ad Acta al rendiconto della gestione” non può esimersi dall’approvare “il Conto del Tesoriere” almeno nelle risultanze di cassa attestate dal Collegio dei Revisori dei Conti. Può stabilire poi, ricorrendone i presupposti di legge, di non approvare la gestione dei residui o magari assumere i provvedimenti conseguenti ai rilievi gestionali del Collegio dei Revisori. Si rammenta a tale proposito che anche il cassiere in quanto tale assume la qualifica di agente contabile nonostante il “nomen” attribuitogli di “servizio di cassa”. ben poco si distingue infatti da quella tipica del “servizio di tesoreria”. ( C.Conti reg. Sardegna sez. giurisd., 9 ottobre 1997, n. 1312) ü La riformanda legge 241/90 prevede l’onere per le P.A. di dover indicare le ragioni di fatto e di diritto poste alla base delle relative deliberazioni, anche, allo scopo di poter consentire al destinatario del provvedimento l’esatta conoscenza ai fini della puntuale valutazione e per apportare le debite difese. ü già il T.A.R. Basilicata con sentenza del 23/04/1986 n° 51 precisava che il controllo di legittimità, non può riguardare i controlli riservati all’amministrazione attiva. ü L’abrogazione dell’art. 130 della costituzione elimina i controlli, all’espresso fine di esaltare l’autonomia degli enti locali. Appare ,allora, del tutto chiaro che le leggi ordinarie disciplinanti i controlli sugli atti degli enti locali siano divenute incompatibili con una normazione costituzionale che li abroga. ü Il principio giuridico generale in tema di “ius superveniens”, secondo il quale, anche al di fuori di espressa previsione di diritto intertemporale che ciò disponga,la nuova norma trova immediata applicazione e costituisce la regola anche del procedimento amministrativo sorto sotto la precedente disciplina e in situazione di pendenza alla data di entrata in vigore della nuova norma incompatibile con la precedente (cfr. Cons. St. VI, 7 aprile 1999,n.401). ü Oggi così come stabilito dall’art. 134 della Costituzione secondo la formulazione apportata dall’art. 1 della richiamata legge costituzionale n° 3/2001 , “I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione”. Tale norma costituzionale statuisce pertanto che gli enti locali da un punto di vista ordinamentale, sono in posizione paritaria con le Regioni. Merita approfondimento la nomina dei commissari ad acta da parte del difensore civico regionale, ancorché avvenute prima delle modifiche costituzionali. Possono oggi legittimamente residuare, rispetto all’ex dettato dell’art. 130 e 134 della Cost. i poteri di nomina del commissario ad acta in capo al difensore civico regionale (organo della Regione oggi in posizione paritaria con i Comuni) , soprattutto in considerazione che il Difensore civico non nasce, a differenza del CORECO dalla normativa costituzionale e che il d.l. 22/2/2002 n.13 ha rimesso allo statuto dell’Ente e solo in via residuale al Prefetto, e non al Difensore Civico regionale, l’eventuale nomina di un commissario ad acta per l’approvazione del bilancio? Tanti interrogativi forse troppi in un campo delicato e vitale per la permanenza dell’Italia in Europa : quello delle autonomie locali . Il Tar Puglia con la sentenza in questione ha messo un punto fermo ma urge una inequivocabile chiarificazione del legislatore agli attuali troppi spunti dottrinari che si susseguono qua e là seminando confusione e disordine. Pino Terracciano Ragioniere Capo di Marigliano Note: <![endif]> a) Art. 1 DECRETO-LEGGE 22 febbraio 2002, n.13 1. Ai soli fini dell’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali per l’esercizio finanziario 2002, l’ipotesi di scioglimento di cui all’articolo 141, comma 1, lettera c), del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è disciplinata dalle disposizioni del presente articolo. 2. Trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, il prefetto nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tale caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, il prefetto assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente e inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio. 3. Fermo restando, per le finalità previste dal presente decreto, che spetta agli statuti degli enti locali disciplinare le modalità di nomina del commissario per la predisposizione dello schema e per l’approvazione del bilancio, nell’ipotesi di cui all’articolo 141, comma 2, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla predetta nomina provvede il prefetto nei soli casi in cui lo statuto dell’ente non preveda diversamente. b) – art. 133 comma 4del Tuel 18/08/2000 n° 267 << Nel caso di mancata adozione delle modificazioni entro il termine di cui al comma 3, o di annullamento della deliberazione di adozione del rendiconto della gestione da parte del comitato di controllo, questo provvede alla nomina di uno o più commissari per la redazione del conto stesso. (…) >> – art. 136 comma 1 del Tuel 18/08/2000 n° 267 <> – art. 141 comma 2. << Nella ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio. >> http://www.diritto.it/materiali/amministrativo/terracciano.html http://www.parlamento.it/parlam/leggi/03116l.htm Consiglio Provinciale: necessario approfondire la questione della Serit Martedì 01 Settembre 2009 15:42 Quello del pagamento e della riscossione dei tributi è un problema di primaria importanza perché se le modalità non sono eque può incidere negativamente sull’attività delle aziende economiche ma anche sulla vita di ogni semplice cittadino-contribuente. Dai documenti acquisiti risulta che i rapporti fra la Serit ed i contribuenti sono sensibilmente migliorati. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Provinciale di Trapani, Peppe Poma, tirando le somme della seduta straordinaria ed aperta protrattasi per l’intera mattinata di ieri e nel corso della quale sono state dibattute le problematiche derivanti dall’attività della Serit Sicilia s.p.a. in materia di riscossione dei tributi. Alla riunione ha assistito una cinquantina di cittadini fra piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori che, in particolare attraverso la Confederazione Sindacale Lavoratori “Nuova Tutela”, da diverso tempo (2004) sollecitano la modifica dell’attuale normativa e di ritornare al precedente metodo di pagamento I documenti improvvisati – ha aggiunto il Presidente Poma – sono da escludere perché non servono a niente. La possibile soluzione passa invece attraverso l’attivazione di un tavolo di approfondimento che sia propedeutico ad un apposito protocollo d’intesa, con il coinvolgimento del Prefetto e la partecipazione dei sindacati di categoria e di tutte le altre parti in causa a cominciare dalla nostra deputazione di Parlamentari regionali e nazionali, oggi purtroppo assenti, ma che sono gli unici ad avere potestà di proposizione legislativa per cambiare la normativa attualmente in vigore. Al di là dei nostri compiti istituzionali – ha concluso Peppe Poma – la Provincia Regionale di Trapani, sia come Consiglio che come Amministrazione, non si tirerà indietro e fin dai prossimi giorni attiverò la Conferenza dei Capigruppo per un incontro operativo con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed i parlamentari eletti nel nostro territorio. Si ricorda che secondo la Confederazione Sindacale Lavoratori “Nuova Tutela”, in rappresentanza della quale è intervenuto Angelo Di Girolamo, l’operato l’Ente di Riscossione Tributi “Serit Sicilia”, avendo cambiato le modalità di notifica delle cartelle esattoriali (sulla base dell’ultimo Decreto nazionale anticrisi), avrebbe causato la vera e propria rivolta dei cittadini-contribuenti, tanto che è stata avviata una petizione popolare per chiedere al Ministro delle Finanze, Tremonti, l’abolizione della stessa Serit Sicilia e degli altri Enti di riscossione tributi e di ritornare al precedente metodo di pagamento. Infatti, il passaggio dalla tradizionale notifica, fatta dal messo incaricato presso le abitazioni dei contribuenti, alla notifica fatta attraverso la pubblicazione all’albo pretorio del Comune di residenza, avrebbe fatto sì che gli interessati non vengano più a conoscenza dell’avviso di scadenza che li riguarda con la conseguenza che, in pochissimo tempo, il ritardato o mancato pagamento di una somma anche non ingente si trasforma in espropriazione e ipoteca sull’azienda, sull’abitazione o su altri beni per un valore di gran lunga superiore al dovuto. Ciò avrebbe già provocato centinaia di pignoramenti con forti ripercussioni sull’intera economia locale, tanto che i responsabili di circa 200 ditte sarebbero pronti a consegnare le chiavi delle loro aziende alla Camera di Commercio di Trapani. Di Girolamo, inoltre, a sostegno delle richieste di “Nuova Tutela”, ha citato diverse sentenze, compresa una di quest’anno della Corte dei Conti, che metterebbero pesantemente in discussione il regolare comportamento della Serit Sicilia. Oltre al Presidente del Consiglio Provinciale e all’esponente di “Nuova Tutela”, hanno preso parte al dibattito, nell’ordine, il capogruppo del PD, Salvatore Daidone, il Consigliere Giuseppe Angileri dell’MPA, Giuseppe Amodeo in rappresentanza dell’ADOC e di CGIL, CISL e UIL di categoria, Giuseppe Giammarinaro, Presidente della Commissione Finanze della Provincia, Giovanni Robino dell’Adiconsum, il Consigliere Enzo Chiofalo dell’MPA, Salvatore D’Angelo dell’ACU, il capogruppo dell’MPA Matteo Angileri, il Consigliere Giovanni Angelo (gruppo UDC), Martino Morsello di “Sicilia Libera”, l’Avv. Andrea Lentini di “Nuova Tutela”, Michele Angileri del Comitato Liberi Agricoltori, Giovanna Benigno, Consigliere del gruppo PDL, Ignazio Adragna (Movimento Agricolo Europeo), Paolo Ruggieri, Consigliere del PDL, ed il Vice Presidente della Provincia, On. Enzo Culicchia. Da tutti gli interventi, anche se con considerazioni e giudizi più o meno pesanti, è praticamente emersa l’inderogabile necessità di giungere al più presto alla modifica delle modalità di riscossione dei tributi che in atto appaiono veramente vessatorie. Fortemente stigmatizzata anche l’assenza degli esponenti dei Governi nazionale e regionale e soprattutto dei Parlamentari nazionali e regionali eletti nella nostra provincia, dei quali il solo Livio Marrocco ha fatto pervenire un messaggio di giustificazione perché impegnato in altra sede. Pienamente condivisa ed elogiata, invece, l’iniziativa del Presidente Poma portata avanti in raccordo con la Conferenza dei Capigruppo. Alla riunione odierna, ma senza intervenire, ha preso parte anche il Direttore Provinciale della Serit di Trapani, Dott. Salvatore Ciaravino. Intanto, il Presidente Poma ha notificato oggi l’ordine del giorno della nuova sessione di lavori consiliari le cui sedute sono fissate, com’è noto, per i giorni 7 e 9 settembre, con inizio alle ore 10,30, e poi 15, 21 e 23 settembre, con inizio alle ore 16,30. Fra i punti più rilevanti, una delibera di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio 2009, al bilancio pluriennale e alla relazione revisionale e programmatica per il triennio 2009/2011, il riconoscimento di due debiti fuori bilancio rispettivamente per una vertenza con l’impresa “Acquamar”, esecutrice di lavori di ripristino dei fondali antistanti le banchine del porto peschereccio di Trapani, e per un pagamento a “Fortuna Editori”, la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta avanzata nello scorso mese di aprile dalla Commissione Consiliare Territorio e Ambiente, la designazione di un componente supplente in seno alla Commissione Elettorale Circondariale di Marsala con competenza sui Comuni di Marsala, Pantelleria, Salemi, Vita e Petrosino, la sostituzione di un componente della Commissione Consiliare “Vigilanza per la tutela e la garanzia del Diritto di Accesso” a seguito delle dimissioni del Consigliere Giuseppe Angileri (MPA).
http://a.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8151:consiglio-provinciale-necessario-approfondire-la-questione-della-serit&catid=44:istituzioni&Itemid=172
Scrivevamo…………. Bilanci, arrivano i commissari http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/bilanci-arrivano-i-commissari.html
Posted in Uncategorized and tagged A.I.A., A.P.S., A.T.O. Idrico PA 1, A.T.O. RIFIUTI, ABUSIVISMO, accodo, ACQUA, acqua bene comune, Acque potabili siciliane, addizionale, addizionale comunale dell'imposta sui redditi delle persone fisiche, addizionale Irpef, Afghanistan, aiello calabro, ALBO PRETORIO ISOLA DELLE FEMMINE, alessandra santoro, Amantea, Amap, AMBIENTE, AMBIENTE ITALCEMENTI I.P.A., AMBIENTE SINDACO & SALUTE TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7 luglio 2009, Amia, Angelo Amaro, Anna Abita, Antonio De Meo, Arctic Sea, Argilla, Armao Buffardeci, ARPA Sicilia, arsenico, art 2, art. 14 della legge n°349/86, art. 14 L. n°349/86, Art. 21. COSTITUZIONE, ARTICOLO 2, articolo 23 bis della Legge 133/ 2008, Assessorato Territorio Ambiente Sicilia, Ato Idrico, Aung San Suu Kyi, Autorizzazione, AZIENDE INSALUBRI, azoto, Badanti, bambini, BANDIERA, Barack Obama, beninati, BENZENE MERCURIO METALLI PESANTI POLVERI SOTTILI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE, berillio, berlusconi, BILANCIO, BILANCIO CONSUNTIVO 2008, BILANCIO PREVISIONE 2009, Birmania, BOLOGNA, Bologna;Raffo Rosso, Borruso, bruno, bruno giordano, Buccaneer, Calabria, Calcare, Calcestruzzi, CALLIOPE, camorra, Camozzi, campania, CANCRO, capaci, capaci . PORTOBELLO, CAPELLI, Carabinieri N.O.E. Piazza Principe di Camporeale 62/64 Palermo, Carbonio, Carini, Carlo Pesenti, Casalesi, CATALDO, Caterina Chinnici, Cecenia, Cei, celio 137, CEMENTIFICI, Cemento Depotenziato, Censis, CHEMIO, Cim, Cimino, cintola, Claudio Scajola, Clinker, Coinres, Comando dei Carabinieri di Isola delle Femmine, COMITATI CITTADINI SICILIANI, Commissari, commissariamento comune isola delle femmine, commissario ad acta, commissario comune isola, commissione edilizia comunale, Comune di Palermo, Confindustria, CONSIGLIO COMUNALE, Consiglio comunale di Vallelunga Pratamento, coppolino, corte dei conti, cosenza, cromo, Cromo Esavalente, CROMO ESAVALENTE 6692 mg/kg A ISOLA DELLE FEMMINE e il SINDACO NICCHIA, Cronaca, Cuba, cuffaro, CUTINO, Dario Franceschini, DEBITI, DEBITI FUORI BILANCIO, DECONTAMINAZIONE SICILIA, depuratori, Desolfogesso, Di Mauro, Di Tasca Tua, Dialetti, Diego Cammarata, dioguardi, dionisi, diossina, diossine, Dipartimento ARPA Provinciale, Diretta Skytg24, disoccupati, e 'art 6 della dir. 2003/4/CE, e 'articolo 6 della direttiva 2003/4/CE, Economia, elezioni amministrative 2009, enti locali, Enzo Galioto, esplosione, esplosione viareggio, explosion, fabbrica, Fai Da Te, Farina, Fas, ferrovie dello stato, Fidel Castro, Fiom, Fondo aree sottoutilizzate, Forum, Fotogallery, Francesco Forgione, Francesco Gaetano Caltagirone, Franco Battiato Povera Patria Rivoluzione Speranza in mondo migliore ifb Cicala berlusconi mafia giuliani izzo, Franco Frattini, fs, Gabbie Salariali, Gallina, gasolio, Gazzetta Ufficiale N. 222 del 23 Settembre 2005, gela, Gesip, giacomino brancati, Giambruno; RISO, Gianfranco Cannova, Gianfranco Miccichè, Giulia Cosenza, Giusto Catania, Governo, Governo Italiano, Gozzo, gru, Guida Tv, Hudson, idrogeno, Il SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE GASPARE PORTOBELLO NOMINA GLI “ESPERTI”, Impastato;Cutino PALazotto, Imposta sul reddito delle persone fisiche, imposte, impregilo, incendio, Inceneritori, incidente ferroviario, Incidenti Aerei, Innse, innse fabbrica sciopero lavoro perdita metalmeccanica operai fabbrica occupata centri sociali sbirri sciopero scontri innse chiavi inglesi barricate classe operaia, Integrata Ambientale, integrata oncoematologica, Interlandi, Internet, IO DEVO VOTARE NINO RUBINO, Io Reporter, Irpef, ISOLA DELLE FEMMINE, isola ecologica, ISOLA PULITA, Istat, ITALCEMENTI, ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE, ITALCEMENTI RICORSO A.I.A., ITALCEMENTI RIFIUTI INCENERITORI PNEUMATICI CDR, ITALCEMENTI T.A.R. SICILIA 24.4.07 NO PET-COKE, italy, Jackpot, John Yettaw, Kals'art, L. 241/90, L. 8 luglio 1986, L.R. N. 5/2008, LA GESTIONE DEL TERRITORIO DELL'AMMINISTRAZIONE PORTOBELLO, La Maestra Giovanni, La Manna, LABORATORIO DIAGNOSTICA INTEGRATA ONCOEMATOLOGICA, Lamezia terme, latte Puccio zu Turidduzzu Billeci, Leanza, Legge 241/90, Legge 8 luglio 1986, LEUCEMIA, LEUCEMIE, Liborio Mammana, lo curto, LO PICCOLO, LODDO, Lombardo Sorbello, Lorenzo Altadonna, lottizazione di matteo, lottizzazione collida tourist, lottizzazione la paloma, LOTTIZZAZIONE LO BIANCO, lucca, LUCIDO, Luigi Librici, M.P.A., m.p.a.D.A.P., MAFIA, mafia • massoneria • politica, Mafia del Vallone, MAIORANA, MALATTIE DEL SANGUE, mancato bilancio, Manifestazione, MANIPOLAZIONE, Martinsicuro, mercurio, messina, Messina Marco, Metalli Pesanti Zinco, Meteo, Michele Condò, Milano, Military Navy Seals Afghanistan SAS SBS Funny Taliban Nicolaisen Iraq war insurgents Al-Queda Bin-Laden Mujahadeen SNL Caves Erik TV WTF Poop comedy soldato Usa catturato ta, Milone, Mondo, Monti Angelo, morti, motonave rosso, Multivision, Myanmar, Mysky Hd, n. 349 art 14 com 3, n. 349 art 14 comma 3, N.O.E., napoli, NAPOLITANO, Natale De Grazia, Neda Girl Shot Dead by Police Basij militia in Tehran June 20 2009 ANOTHER VERSION brutality Iran university Iranians protest against election results mousavi voice of iran, New York, nichel, Nicola Cosentino, Omicidio, onde elettromagnetiche, Operai, Orazio Giordano, ospedale cervello palermo, PACI, PALAZZOLO, Palermo, paola, par 2, paragrafo 2, Perlite, PESENTI, PETCOKE, petizione, pettcoke, Pian dell’Aia, Picozzi, Pierina Fiorello, pietro cinà, Pipitone, Pirati, PIZZO, Politica, Pomiero, PORTOBELLO, PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato, portobelo, Prefettura di Palermo, pressione fiscale, principio di precauzione, principio di prevenzione, Privacy, PRIVATIZZAZIONE, PROGRESSO, Provincia Regionale Palermo Area Tutela Ambientale e Difesa del Suolo Direzione Controllo e Prevenzione Ambientale Ufficio Smaltimento Rifiuti Speciali, Pubblica Amministrazione a Vallelunga Prrat, PUBBLICITÀ, Questura Palermo, raccolta differrenziata, radar, radioattività, Raffaele Lombardo, rame, rappa, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente Servizio 2 VIA VAS, Regione Sicilia Assessorato Territorio Ambiente Servizio 3, regione siciliani, Religione, riccardo bocca, rifiuti, rifiuti tossici, Rino, risarcimento danni, RISO, Rita Pecoraino, Roma, RUBINO, Russo, Sabbia, Salvo Anzà, San Pietro in Amantea, sangue, Scafidi, Schettino, Scilipoti, scioglimento C.C., scioglimento consiglio comunale, Scioglimento consiglio comunale per mafia, Scrutini, Scuola, Sebastiano Bavetta, selenio, SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO, Serra d’Aiello, SERVIZI, Servizi segreti, sicurezza, SIINO, silicio, Silvano Genta, Silvio Berlusconi, Sindaco del Comune Di Isola delle Femmine, SOCIALE, solfatiIPA, Sorbello, SPAGNA, Speciale Scuola, SPECULAZIONE EDILIZIA, Spettacolo, STATUTO COMUNALE ISOLA, STATUTO ISOLA, suicidio, Superenalotto, tallio, Tar Lazio, tarsu, Temporary S.p.A., Teramo, Tg24, tiroide, TOLOMEO, Torretta, toscana, trains, Trapani, TRASPARENZA, treni, TUMORI, tumori maligni, U.T.C.Sindaco, università calabria, USTICANO, Valguarnera latte Puccio, Vallelunga e le infiltrazioni mafiose, valutazione impatto ambientale, VALUTAZIONE INCIDENZA SANITARIA, VANADIO, venturi, versilia, viareggio, Vincenzo Minagra, VOTO DI SCAMBIO, Walter Ganapini, Wind Shear, zolfo, Zu Ninu, zu Turidduzzu Billeci, zuccarello | Leave a comment
Aiello Calabro – Scorie radioattive la procura in allerta.
La Procura di Paola e’ molto preoccupata per i forti sospetti sulla presenza di scorie radioattive nel torrente Oliva e nella zona di Aiello Calabro, nel basso tirreno cosentino.
Il capo degli uffici di Procura, Bruno Giordano chiede aiuto alle istituzioni per procedere alla bonifica del sito. ”Al momento non sappiamo quanti elementi tossici ci sono -dice- ne’ se sono contenuti in fusti o sono stati sversati nel terreno. Io non posso mandare nessuno a scavare perche’ metterei in grave pericolo la salute degli operai, sarebbe una condanna a morte”.
Il dato oggettivo, confermato dalle analisi dell’Arpacal, dal Noe e dai vigili del fuoco, e’ che c’e’ un valore radioattivo da 3 a 6 volte superiore alla norma e sono stati individuati alcuni radionuclidi di natura artificiale, come il celsio e lo stronzio. Gli elementi sospetti si trovano alla base di una cava che e’ stata chiusa agli inizi degli anni ‘90. Si pensa che proprio da quel momento i rifiuti tossici abbiano fatto ingresso nella zona. Il proprietario pero’ e’ morto. Alla base del sito sono stati eseguiti altri carotaggi che hanno rilevato la presenza di altri elementi non radioattivi ma comunque altamente inquinanti come il mercurio. Negli anni passati c’e’ stato un aumento statistico di morti per cancri e leucemie. Un dato che secondo la Procura di Paola e’ collegabile alla presenza delle scorie tossiche nella zona.
Fonte:L’Altro
Pubblicato da NON MI ARRENDO a 9/02/2009 04:18:00 PM
http://partitodelsud.blogspot.com/2009/09/le-sostanze-ad-aiello-calabro-scorie.html
Un’area radioattiva a pochi chilometri dal luogo del naufragio della motonave Rosso. Il sospetto di altri traffici di sostanze tossiche via mare. Con una grave minaccia per la salute
Le ultime scoperte degli investigatori.
UNA COLLINA RADIOATTIVA IN CALABRIA. LA CONFERMA ARRIVA DALLE ANALISI SVOLTE. ED E’ MISTERO SU COSA SIA SEPOLTO IN UNA ZONA DOVE SI REGISTRA UN ALLARMANTE AUMENTO DI TUMORI Il mistero della motonave Rosso e lintreccio di veleni sulla costa calabrese.
Una vicenda terribile che parte il 14 dicembre 1990 dalla spiaggia di Formiciche, Calabria, mezz’ora di macchina a nord di Lamezia Terme. Pochi ombrelloni sparsi, turismo familiare e l’azzurro tenue del mare costeggiato dalla ferrovia. Qui, 19 anni fa, si è arenata davanti agli occhi perplessi dei residenti la motonave Rosso.
Secondo l’armatore Ignazio Messina, si trattò di un incidente provocato dal mare in burrasca. Ai magistrati, invece, venne il dubbio che a bordo ci fossero sostanze tossiche o radioattive: bidoni che avrebbero dovuto essere smaltiti sui fondali marini, e che causa maltempo sarebbero finiti sulla costa, per poi sparire nell’entroterra.
A lungo, come riferito in numerosi articoli da “L’espresso”, gli investigatori hanno cercato di scoprire la verità. Sia sul carico della Rosso, sia sulle altre carrette del mare: imbarcazioni in condizioni pietose, mandate a picco nel Mediterraneo colme di scorie. Un lavoro segnato da mille ostacoli e costanti minacce.
Il 13 dicembre 1995, dentro questo scenario, è morto in circostanze più che sospette il capitano di corvetta Natale De Grazia, consulente chiave della procura di Reggio Calabria. E intanto, dall’intreccio tra Italia e altre nazioni (europee e non, comunque disposte a tutto per smaltire pattume tossico) sono uscite le figure di agenti segreti, politici ai massimi livelli, faccendieri massoni e onorati membri della ‘ndrangheta.
Ma nonostante le migliaia di verbali, di indizi, di indicazioni sui presunti luoghi di occultamento, non si è raggiunta per anni la certezza. Ancora il 13 maggio scorso, il gip Salvatore Carpino si è trovato ad archiviare il sospetto di affondamento doloso e truffa pendente sugli armatori Messina. E loro hanno festeggiato: dichiarando che quest’atto chiude una stagione di “accuse infondate, calunnie, subdole diffamazioni e campagne stampa fondate sul nulla”.
Tutto a posto dunque? Nessuno ha trafficato via mare in rifiuti nucleari? Nessuno, soprattutto, è più autorizzato a ipotizzare retroscena inconfessabili per il caso “Rosso”? La risposta è no, purtroppo: niente è ancora tranquillo in Calabria.
Poco è stato definitivamente chiarito, in questa storia, e il primo a riconoscerlo è il procuratore capo di Paola, Bruno Giordano: il quale non soltanto sta continuando a indagare, ma ha trovato quello che si sospettava da anni: appunto la presenza, a pochi chilometri dalla spiaggia di Formiciche, sulla strada provinciale 53 che sale in collina, di un’area radioattiva.
“Prudenza e determinazione”, sono comunque le parole d’ordine. “Anzi: ancora più prudenza che determinazione”, si corregge Giordano. Teme si scateni il panico, in quest’angolo di campagna che prende i nomi di Petrone-Valle del Signore e Foresta, e che è incastrato tra i comuni di Aiello Calabro e Serra d’Aiello, lungo il greto del fiume Oliva.
Già nel 2004, l’Arpacal (Agenzia regionale protezione ambiente calabrese) aveva qui scoperto metalli pesanti e granulato di marmo, utilizzato dalla malavita per schermare la radioattività.
Allora, il perito Ornelio Morselli certificò la presenza eccedente di rame e zinco, ma anche di policlorobenzeni (Pcb) con “caratteristiche tossicologiche analoghe alle diossine”.
Se a questo si somma che un funzionario dell’ex genio civile, ha ammesso di avere visto un fusto nella briglia del fiume Oliva, si capisce perché l’ex pm di Paola, Francesco Greco, abbia ipotizzato un nesso tra il ritrovamento dei rifiuti e la motonave Rosso; e più in generale, un legame tra le sostanze tossiche e i traffici marittimi.
Una tesi che qualcuno ha cercato di catalogare come azzardata, ma che oggi, con il ritrovamento di un documento inedito, assume tutt’altro spessore. Nel 2005, infatti, un investigatore della procura di Paola ha accompagnato al fiume Oliva Amerigo Spinelli, poliziotto municipale di Amantea (paesino accanto alla spiaggia di Formiciche).
E nella sua relazione finale, ha scritto: “Spinelli indicò un’area che (…) corrisponde al greto della località Valle del Signore ed aree adiacenti “. Di più: Spinelli ha riferito “che un’ampia zona compresa tra la predetta zona e almeno 200 metri a ovest (…) era stata interessata dal deposito di rifiuti/materiali derivanti dallo smantellamento della motonave Rosso”.
In seguito, la magistratura ha indagato tra Aiello Calabro e Serra d’Aiello, Amantea e San Pietro in Amantea. Ha cercato riscontri, materiali, tutto pur di inquadrare la situazione. E infatti, nel 2007, è arrivato il secondo colpo di scena, anch’esso sconosciuto fino a questo momento.
Due ufficiali hanno notato dei camion che prelevavano terreno dai torrenti Catocastro e Valle del Signore (affluente dell’Oliva) per il ripascimento delle coste. E quando hanno ispezionato le spiagge interessate, hanno trovato svariati oggetti ferrosi, tra i quali un “coperchio (…) presumibilmente appartenente a un fusto”, pezzi di lamiera e “quattro tubi di diverso diametro” che “possono essere ricondotti, verosimilmente, a parte delle protezioni in uso sui traghetti Ro-Ro”: navi come la Rosso, con lo sportello ad hoc per imbarcare i carichi su ruote.
A questo punto, l’ispettore che due anni prima aveva accompagnato Spinelli al fiume Oliva, è tornato in azione: ha svolto un nuovo sopralluogo, ha confrontato quel panorama con le fotografie scattate dagli ufficiali, e ha messo nero su bianco: “Con certezza posso dire che i due siti coincidono, e (che il perimetro) è individuato in agro di Aiello Calabro, località Valle del Signore e aree adiacenti”.
In altre parole, è probabile che i rifiuti tossico-radioattivi abbiano viaggiato per mare, e siano stati occultati qui. La stessa conclusione, d’altronde, suggerita da altri indizi concordanti. Il primo, a cavallo tra il 2007 e il 2008, è che l’Arpacal e il perito Morselli hanno riscontrato in profondità a Foresta agro di Serra d’Aiello, la presenza di Cesio 137 (lo stesso fuoriuscito da Chernobyl).
Il secondo indizio, datato novembre 2008, è che grazie ai carotaggi “nelle immediate adiacenze della briglia del fiume Oliva”, si è trovato un sarcofago (di dimensioni ancora ignote) in cemento a circa 10 metri di profondità. E all’interno, scrivono i consulenti della procura, “c’erano concentrazioni elevate di mercurio”, presente anche in altri campioni.
Da qui, parte l’ultima svolta di questo incubo. Dalla testardaggine con cui il procuratore Giordano insegue reati che vanno dal disastro ambientale all’avvelenamento delle acque.
“Questioni fondamentali sotto il profilo della pubblica tranquillità “, le definisce. Per questo, a fine 2008, ha incaricato l’università della Calabria e il Cnr di sondare, con cartografie satellitari, eventuali anomalie termiche nell’entroterra calabro (segno di radioattività). E il 17 febbraio è arrivata la risposta: positiva.
Le anomalie ci sono, addirittura “evidenti ” a Serra d’Aiello: proprio nella zona “prospiciente al fiume Oliva”. Tanta è la delicatezza del problema, da richiedere un controllo diretto sul terreno, con il supporto del reparto Nbcr (Nucleare batterico chimico radiometrico) dei Vigili del fuoco di Cosenza e Catanzaro.
E gli esiti sono tanto gravi quanto inequivocabili: “Il monitoraggio ha permesso di individuare limitate seppur significative anomalie di radioattività”. Il 2 marzo seguente, l’Arpacal ha trasmesso alla procura “l’esito delle analisi radiometriche campali” attorno al fiume Oliva. Ed è giunta l’ennesima conferma, supportata dai rilievi in una vecchia cava che “si estende per 200-300 metri dalla provinciale 53, al chilometro sei”, di fianco all’Oliva.
Il risultato è che ci sono tracce di contaminazione. Non solo: ci sono “radionuclidi artificiali” che “non dovrebbero normalmente essere presenti nel terreno”. Ma sono stati rilevati. Ecco perché, sempre Arpacal, ha suggerito ai magistrati di svolgere ancora accertamenti, per “escludere un qualsiasi aumento del rischio alla popolazione, soprattutto di inalazione e/o ingestione”.
Ed ecco perché, in questo contesto, assume speciale rilevanza la consulenza di Giacomino Brancati, dirigente del settore prevenzione nel Dipartimento calabrese per la tutela della salute. Il quale, in un documento di 300 pagine, segnala espressamente “l’esistenza di un pericolo attuale per la popolazione residente nei territori dei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d’Aiello, circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse, comprese tra il mare e Foresta)”. Un allarme, dice Brancati, “dovuto alla presenza di contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non”, a cui va sommato “un consistente danno ambientale”.
Possibile, con queste premesse, infilare la vicenda in un faldone e seppellirla in archivio? Ha senso trascurare i segnali che rievocano il mistero della motonave Rosso? Risponderanno nel merito la Protezione civile, i carabinieri del Noe e il ministero dell’Ambiente: tutti consultati dal procuratore Giordano.
Nel frattempo, è il caso di ricordare un ultimo dettaglio. Il 9 giugno 2005, “L’espresso” ha pubblicato il dossier di un ex boss della ‘ndrangheta che si accusò di avere affondato, d’accordo con il clan Muto, carrette del mare zeppe di sostanze tossiche.
Tra le navi, ne indicava tre che transitavano “al largo della costa calabrese, in corrispondenza di Cetraro, provincia di Cosenza”. E proprio in questo tratto di mare, a 487 metri di profondità, l’Arpacal ha individuato il 14 dicembre scorso un “rilievo di forma ellittico/circolare”, lungo “circa 80 metri e largo non più di 50, che si eleva rispetto alle profondità medie circostanti di circa 4 metri”.
Guarda caso, agli investigatori risulta che il titolare della vecchia cava accanto al fiume Oliva (oggi defunto) fosse taglieggiato dagli ‘ndranghetisti Muto. «L’ennesima traccia del meccanismo di smaltimento illegale “, dicono. “L’ennesimo passo verso una verità scomoda”.
http://www.calabrianotizie.it/2009/08/20/calabria-al-veleno-unarea-radioattiva-a-pochi-chilometri-dal-luogo-del-naufragio-della-motonave-rosso-il-sospetto-di-altri-traffici-di-sostanze-tossiche-via-mare-con-una-grave-minaccia-per-la-sa/
Cortese e Saccomanno, Cpr PRC-SE Calabria: VICENDA VERGOGNOSA E SPORCA QUELLA DELLA “JOLLY ROSSO”!
Pubblichiamo il comunicato di Cortese e Saccomanno apparso su Facebook qualche ora fa:
Speriamo vivamente che, questa volta, la Procura di Paola faccia sul serio e possa finalmente andare fino in fondo. Quella della “Jolly Rosso” è una vicenda davvero vergognosa e assai sporca. La sporcizia di questa storia, consiste nel fatto che lo smaltimento illecito di materiale tossico e radioattivo, delle scorie di quelle produzioni di morte che, già di per se stesse, andrebbero soppresse immediatamente in un mondo che volesse definirsi “giusto”, è in realtà un affare gigantesco dove, pure essendo le consorterie del malaffare a farla da padrone, si accomunano pezzi interi di servizi segreti, di capitalismo predone e, addirittura, di governi di tutte le parti del mondo. Questa della “Jolly Rosso” è solo la più eclatante delle rappresentazioni del ginepraio inestricabile che sono gli affondamenti, presenti, passati e futuri, delle cosiddette carrette del mare e dei loro carichi di morte scaricati in acqua, a volte persino insabbiati nei fondali e, alla bisogna, tranquillamente anche sulla terraferma. In realtà, chissà quante di questi bastimenti velenosi sono stati affondati solo nel nostro tirreno cosentino, con conseguente, ed esponenziale, aumento delle patologie tumorali e letali in genere. Siamo di fronte ad un vero e proprio caso emblematico in cui, per fare soldi, non si guarda più in faccia nessuno, non ci si cura della qualità della vita della gente onesta e per bene, soprattutto da parte di quegli stessi poteri forti che già condizionano pesantemente la nostra esistenza e, continuamente, vorrebbero piegare, e piegano la nostra stessa coscienza. Che indaghi, dunque, la procura di Paola, che riesca, magari, a sollevare il velo, non solo sulle consorterie criminali che, spesso e volentieri, sono coloro che compiono il lavoro sporco, ma anche su quei livelli, di borghesia mafiosa e di istituzioni deviate che lucrano sulla morte altrui, e su quei pezzi di servizi segreti che hanno coperto, e coprono, questo vergognoso e immenso affare. E che affronti anche le responsabilità etiche e penali di quella mala-politica che anziché spingere per il raggiungimento della verità si è sempre maggiormente preoccupata per la presunta salvaguardia dell’economia turistica locale salvo passare poi all’incasso in termini clientelari ed elettorali. Lo faccia, la Procura, anche per il rispetto e la considerazione che tutti i cittadini per bene hanno di quel movimento di lotta, spontaneo e generoso che, negli anni passati, con encomio, ma contro mille diversi ostacoli e interessi, si è battuto e, siamo certi, è ancora disposto a battersi. Per quanto ci riguarda, con umiltà ma anche con determinazione, come abbiamo dimostrato di esserci, come organizzazione ma anche personalmente, in passato, ci saremo ancora senza nessun indugio.
Paola (CS) Lucio Cortese e Francesco Saccomanno – Comitato politico regionale Prc- Se
http://www.aiellocalabro.net/expo/notiziario/notizie-dal-tirreno/il-ritorno-della-jolly-rosso/cortese-e-saccomanno-sulla-vicenda-jolly-rosso.aspx

References: art. 14
 art. 14
 Art. 21
 ARTICOLO 2
 articolo 23
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 1
 sentenza 
 art. 184
 art. 227
 art. 151
 Art. 239
 Art. 228
 Art. 229
 Art. 230
 Art. 231
 Art. 232
 Art. 233
 Art. 133
 Art. 136
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 1
 art. 133
 art. 136
 art. 141
 art. 14
 art. 14
 Art. 21
 ARTICOLO 2
 articolo 23