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Timestamp: 2020-06-04 02:26:01+00:00

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DPC | L'aggravante ex art. 7 d.l. n. 152 del 13 maggio 1991: una sintesi di ...
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21 mag ‘18 | Lorenzo Rovini,
La Cassazione sulla configurabilità dell'aggravante del 'metodo mafioso' nei luoghi dove è radicata un'associazione mafiosa storica
29 nov ‘17 | Edoardo Zuffada,
Per il Tribunale di Roma "mafia capitale" non è mafia: ovvero, della controversa applicabilità dell’art. 416-bis c.p. ad associazioni criminali diverse dalle mafie "storiche"
19 set ‘17 | Laura Ninni,
Aggravante del metodo mafioso: la Suprema Corte propone una sintesi degli elementi probatori rilevanti per l’integrazione della circostanza di cui all’art. 7 d.l. 152/1991
28 giu ‘17 | Lorenzo Rovini,
Sulla compatibilità tra reato di intestazione fittizia di beni (art. 12-quinquies L. 356/92) e l'aggravante de "l'aver agito al fine di agevolare l'associazione mafiosa"
23 dic ‘16 | Laura Ninni,
Aggravante dell’agevolazione mafiosa: perduranti incertezze applicative sulla circostanza di cui all’art. 7 d.l. 152/1991.
11 gen ‘16 | Vincenzo Maiello,
Sulla pretesa riconducibilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso alla categoria di quelli "commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis c.p."
10 nov ‘15 | Roberto Maria Sparagna,
Metodo mafioso e c.d. mafia silente nei più recenti approdi giurisprudenziali
5 ott ‘15 | Costantino Visconti,
I giudici di legittimità ancora alle prese con la "mafia silente" al nord: dicono di pensarla allo stesso modo, ma non è così
24 set ‘15 | Giuseppe Pignatone,
Mafia e corruzione: tra confische, commissariamenti e interdittive
15 giu ‘15 | Costantino Visconti,
A Roma una mafia c'è. E si vede...
4 mag ‘15 | Silvio Civello Conigliaro,
La Corte EDU sul concorso esterno nell'associazione di tipo mafioso: primissime osservazioni alla sentenza Contrada
14 ott ‘14
Per una moderna politica antimafia. Atti del seminario di presentazione del rapporto omonimo presso l'AREL, svoltosi a Roma l'11 marzo 2014
22 set ‘14 | Costantino Visconti,
Mafie straniere e 'ndrangheta al Nord
26 gen ‘12 | Antonio Balsamo, Cristina Lucchini,
Eliana Reccia,
L'aggravante ex art. 7 d.l. n. 152 del 13 maggio 1991: una sintesi di "inafferrabilità del penalmente rilevante"
Il contributo è ora pubblicato nel n. 2/2015 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.
In vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo - Rivista trimestrale, il presente contributo, qui pubblicato in anteprima, è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.
Abstract. L'aggravante ex art. 7 d.l. n. 152 del 13 maggio 1991, convertito in legge n. 203 del 12 luglio 1991, origina dalla necessità di "coprire" anche le più sfuggenti condotte dei "fiancheggiatori" delle organizzazioni mafiose, per cui il legislatore, costretto a trascurare i principi di tassatività e materialità, ha aperto, in tal modo, un varco enorme alla dubbia interpretazione giurisprudenziale, del tutto indifferente alla tipizzazione dell'aggravante in parola al punto da delineare perfino una "responsabilità mafiosa ambientale", a mezzo di una evidente debolezza probatoria. Col presente contributo si vuole rimarcare come la giurisprudenza ha finito, nel tempo, per utilizzare l'art. 7, l. 203/1991, addirittura come strumento "normativo-processuale" per ricomprendere tutti i comportamenti non inquadrabili nel paradigma criminoso di cui all'art. 416 bis c.p., elevando l'aggravante de qua al rango di norma incriminatrice.
SOMMARIO: 1. L'aggravante di cui all'art. 7 d.l. n. 152 del 13 maggio 1991: elementi essenziali e ratio politico-criminale. - 2 L'aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis c.p. - 2.1. Il metodo mafioso nell'art. 416 bis c.p. e nell'art. 7: sovrapponibilità concettuale e normativa o netta distinzione? - 2.2. L'aver agito al fine di agevolare l'associazione mafiosa. - 3. Quando anche la mera conoscenza della qualità di partecipe o la sua "notorietà" fa scattare l'imputazione dell'aggravante di cui all'art. 7: la "caratura mafiosa" tra responsabilità per posizione e violazione del principio di materialità. Il "metodo mafioso ambientale". - 4. Art. 7 e "principio di territorialità mafiosa": nuove forme di c.d. responsabilità mafiosa ambientale? Compatibilità del dato oggettivo del territorio con presenze "mafiose" e configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 7. - 5. Art. 7 e tenuta processuale: l'ontologica "inafferrabilità della prova" e "debolezza probatoria". - 5.1. Rapporti con l'art. 416 bis c.p.: violazione del ne bis in idem? Necessaria la sussistenza dell'associazione ai fini della configurabilità dell'aggravante? Indispensabile l'operatività dell'associazione? - 6. Il nuovo volto delle associazioni mafiose e dei soggetti cooptati: l'imprenditore "vittima" e l'imprenditore "colluso". L'art. 7, d.l. n. 152 del 13 maggio 1991, quale escamotage normativo-processuale nelle ipotesi in cui risulta difficile dimostrare la tipicità delle condotte di partecipazione. Quando una circostanza aggravante viene utilizzata come norma incriminatrice.

References: art. 7
 art. 7
 sentenza 
 art. 7
 art. 7
 Art. 7
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