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Timestamp: 2013-06-20 06:21:47+00:00

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Articolo 1427
Autore: Lambrini Paola Editore: CEDAM Collana: Il giurista europeo Pagine: 144 Data di pubblicazione: dicembre 2010 Prezzo: 15,00 €
Categorie: Dolo COMPRALO SUBITO! Il volume si occupa del grande istituto del dolo generale.L’autrice affronta molti argomenti di approfondimento, tra cui: il contratto autonomo di garanzia, l’eccezione di dolo generale, l’actio de dolo malo e il risarcimento per fatto illecito, il dolo colposo nel diritto romano.Questi istituti vengono esaminati per il presente, muovendo sempre dalle loro radici nel diritto romano e creando parallelismi utili per l’approfondimento della materia. (continua) Dolo incidente e regole di correttezza
Autore: Federici Italo Editore: Edizioni Scientifiche Italiane Collana: Univ. Sannio-Sez. giuridico-sociale Pagine: 232 Data di pubblicazione: febbraio 2010 Prezzo: 25,00 €
Categorie: Dolo COMPRALO SUBITO! La dicotomia minaccia-timore nell'atto giuridico
Autore: Cicero Cristiano Editore: Edizioni Scientifiche Italiane Collana: Quaderni della Rassegna di dirit. civile Pagine: 128 Data di pubblicazione: dicembre 2009 Prezzo: 14,00 €
Categorie: Violenza COMPRALO SUBITO! Il dolo
Autore: Cerquetti Giovanni Editore: Giappichelli Collana: Univ.Perugia-Dip. diritto pubblico Pagine: 736 Data di pubblicazione: settembre 2010 Prezzo: 75,00 €
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Il contraente, il cui consenso fu dato per errore, estorto con violenzao carpito con dolo, può chiedere l'annullamentodel contratto [1441 ss.] secondo le disposizioni seguenti.
La ratio dell'annullabilità del contratto si trova nell'esigenza di tutelare un soggetto che non ha manifestato la volontà in modo libero e consapevole.
Errantis consensus nullus est
Error litigatorum non habet consensum
Nihil consensui tam contrarium est quam vis atque metus
Vi factum id videtur esse, qua de re quis cum prohibetur fecit
Cass. n. 16663/2008
La differenza ontologica esistente tra la figura dell'errore, in cui la falsa rappresentazione della realt� che inficia il processo di formazione della volont� � endogena alla volont� stessa, e quella del dolo, in cui essa � esogena, in quanto riconducibile alla condotta dell'altro contraente, non impedisce la coeva deduzione di entrambi i vizi a sostegno della domanda di annullamento del contratto, ma impone l'adozione di distinte modalit� nella disamina delle emergenze probatorie acquisite, nel senso che, mentre nel caso dell'errore l'accertamento dev'essere condotto con riferimento alla condotta della parte che ne � vittima, verificando se il vizio abbia inciso sul processo formativo della sua volont�, dando origine ad una falsa rappresentazione che l'ha indotta a concludere il contratto, nel caso del dolo occorre accertare la condotta tenuta dal deceptor e le conseguenze da essa prodotte sul deceptus verificando se la condotta commissiva od omissiva del primo abbia procurato la falsa rappresentazione della realt� che ha determinato il secondo alla contrattazione, inducendo nel processo formativo della sua volont� un errore avente carattere essenziale, ferma restando la possibilit� per il deceptor di provare che la controparte era a conoscenza dei fatti addebitati alla sua condotta maliziosa o che avrebbe potuto conoscerli usando la normale diligenza.
Cass. n. 22900/2005
La domanda di annullamento di un contratto fondata sulla contestuale allegazione dei vizi di errore, dolo e violenza si rende inammissibile, stante l'inconciliabilit� dei rispettivi elementi costitutivi, perch� la falsa rappresentazione della realt� che ha indotto la parte alla conclusione e del contratto nell'errore � endogena, mentre nel caso di dolo � esogena. Nel caso, poi, di violenza psichica, non sussiste alcuna falsa rappresentazione della realt� del dichiarante, il quale invece la percepisce correttamente nella sua effettivit� a lui sfavorevole, e tuttavia l'accetta sotto la pressione della minaccia; quindi l'elemento costitutivo di questo vizio della volont� esclude quello degli altri due.
Cass. n. 17902/2004
Stante la natura negoziale dell'accordo che d� sostanza e fondamento alla separazione consensuale tra coniugi, e non essendo ravvisabile, nell'atto di omologazione, una funzione sostituiva o integrativa della volont� delle parti, ma rappresentando la procedura ed il decreto di omologazione condizioni di efficacia del sottostante accordo tra i coniugi (salvo che per quanto riguarda i patti relativi all'affidamento ed al mantenimento dei figli minorenni, sui quali il giudice � dotato di un potere d'intervento pi� penetrante), deve ritenersi ammissibile l'azione di annullamento della separazione consensuale omologata per vizi della volont�, la cui esperibilit� � non limitata alla materia contrattuale, ma estensibile ai negozi relativi a rapporti giuridici non patrimoniali, genus cui appartengono quelli di diritto familiare � presidia la validit� del consenso come effetto del libero incontro della volont� delle parti.
Cass. n. 10815/2004
La parte che deduce di essere incorsa in un errore di fatto sulla natura di un contratto e ne chiede l'annullamento deve indicare quale altro contratto intendeva concludere, mentre per l'errore sull'oggetto deve dimostrare che l'errore cade sull'identit� di esso. Essa inoltre ha l'onere di dimostrare l'essenzialit� dell'errore e la sua riconoscibilit� dalla controparte con l'uso dell'ordinaria diligenza.
Cass. n. 5313/2003
In tema di contratti, le domande giudiziali di annullamento e di risoluzione possono essere proposte in via alternativa perch�, sebbene entrambe aventi ad oggetto lo scioglimento di un vincolo giuridico, sono affidate ad azioni distinte e basate su presupposti diversi, tuttavia non possono essere considerate tra loro incompatibili in base al principio logico di non contraddizione. Ne consegue che la scelta tra l'azione di annullamento e quella di risoluzione di un contratto o anche del loro esercizio alternativo nel processo rientra nel potere discrezionale della parte.
Poich� le cause di annullamento del contratto per vizio della volont� concretano fattispecie distinte, da cui scaturiscono autonome azioni di impugnativa negoziale, si ha mutamento della causa petendi, con conseguente formulazione di una domanda nuova, preclusa in appello nel processo del lavoro, allorquando, domandato inizialmente l'annullamento di un contratto sulla base del dolo, si formuli domanda fondata sull'errore, introducendo un nuovo tema di indagine e di decisione.
Cass. n. 1151/1976
L'azione di annullamento del contratto per errore e quella di risoluzione per difetto di qualit� promesse o essenziali per l'uso cui la cosa venduta � destinata sono istituti del tutto autonomi, rispetto ai quali non sussiste alcun rapporto di incompatibilit� o di reciproca esclusione, concernendo la prima azione il momento formativo del contratto e la validit� di esso fin dal suo sorgere, mentre la seconda riguarda il profilo funzionale della cosa ed attiene all'inadempimento del venditore all'obbligo di trasferire al compratore la cosa alienata con le qualit� promesse ed essenziali all'uso cui � destinata. Pertanto, promossa l'azione di risoluzione per mancanza di una qualit� essenziale, nulla impedisce di proporre, in via subordinata, anche l'azione di annullamento per errore, sotto il profilo che la falsa rappresentazione della realt� possa esser caduta sull'esistenza, semplicemente supposta o anche espressamente promessa, delle qualit� anzidette, incidendo in modo determinante, sulla prestazione del consenso.
Cass. n. 3504/1975
Qualora la cosa venduta sia gravata da oneri o da diritti di terzi di cui il compratore non aveva conoscenza, questi pu� esercitare le azioni di garanzia previste specificamente per la vendita dagli artt. 1484 e 1489 c.c., ma non l'azione di annullamento per errore, prevista per il contratto in genere dall'art. 1427 c.c., ostandovi il principio di specialit�.
Cass. sez. un. n. 1247/1973
In sede contenziosa pu� ottenersi l'annullamento di un contratto, adducendo a motivo l'esistenza di un vizio del provvedimento di volontaria giurisdizione che lo ha autorizzato. La controversia in ordine alla natura di detto vizio ed ai poteri del giudice del contenzioso non d� luogo ad una questione di giurisdizione.
Cass. n. 84/1970
Il negozio di accertamento non � annullabile per errore di fatto quando tale errore non incida sul processo formativo della volont� espressa da una delle parti, ma sull'estensione dei rispettivi diritti derivanti dalla incerta situazione giuridica preesistente che le stesse parti vollero sottrarre, con l'accertamento convenzionale, ad ogni futu�ra controversia.
Editore: CEDAM Pagine: 494 Data di pubblicazione: dicembre 2006 Prezzo: 41,00 €
Categorie: Dolo COMPRALO SUBITO! I vizi della cosa venduta nella dottrina...
Autore: Grassi Ugo Editore: Edizioni Scientifiche Italiane Collana: Univ. Napoli Pagine: 302 Data di pubblicazione: dicembre 1996 Prezzo: 24,79 €
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Categorie: Inadempimento, Errore COMPRALO SUBITO! Fonti

References: Cass. 

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Cass. sez. 

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