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Timestamp: 2019-10-21 20:53:41+00:00

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Reclamo a iniquo decreto per la revoca dell'assegno divorzile | Slidinglife
25 Settembre 2019 | Categoria: Legale
Reclamo a iniquo decreto per la revoca dell'assegno divorzile
Buongiorno, un anno fa circa, a dicembre 2018, lanciavo un disperato appello alla vosta comunity. Chiedevo aiuto legale per lottare contro il ricorso che il mio ex-marito aveva presentato al Tribunale di Roma. Sono gravemente malata di cancro, e indigente. Nessuno ha risposto ai miei appelli, neanche a quegli infiniti inviati all'Oridne degli avvocati di Roma (che non si è mai neanche degnato di rispondermi). E devo dire che con enorme sconforto, ho dovuto confrontarmi con il triste riscontro che la professione di avvocato viene svolta prelopiù da veri avvoltoi, che lucrano sulle disgrazie altrui. Infatti, nessuno ha accolto i miei accorati appelli e nessuno si è offerto di lavorare Pro-Bono. I vari professionisti che si dichiarano di fare volontariato per cause bisognose, non si sono neanche degnati di rispondermi. Ho amaramente scopeto, sulla mia pelle, che quei taluni avvocati, a cui mi sono rivolta (dopo averli seguiti in interviste su RAI), diversmente dai loro racconti di quei benevoli incarichi svolti a titolo di volontariato non ce ne era traccia, avevano raccontato il falso e non erano vere quelle anime buone, ma solo facevano marketing per vendere libri che avevano scritto tipo "avvocato di strada" o per farsi pubblicità tipo gli avvocati di Telefono Rosa. Infatti, nessuno di costoro dalle parole è passato ai fatti (e ne divulgherò nomi in una intervista che rilascerò a breve a Striscia la notizia che è rimasta, giornalisti colpiti dalla mia vicenda). Avvocati Pro-Bono? Volontari? del nulla... non mi hanno neanche risposto. Cantava MINA "Parole, parole, parole". Cosa è accaduto? I giudici (li ho denunciti al CSM e alla Procura di Roma) ch ecredo siano corrotti dati i milli vizi riscontrati nell'intero procedimento, non hanno accolto le mie istanze di differimento, rigettandolo con cavilli di legge affermando che solo gli avvocati avebbero potuto chiederle. Ma io senza soldi non potevo avere avvocato. Rigettate le istanze incredula perchè erano certificati medici ocon tanto di traduzioni timbrate e firmate da Consolato, e dicevano ch eero in cure cancerogene, nel pieno della chemioterapi ahanno mantenuto la mia prima udienza a cui non ho preso parte. Ero gravemente malata, impossibilitata a viaggiar e non avevo neanche i soldi per sostenere il viaggio a Roma. Così ho chiesto aiuti e una colletta a raccolto un prestito (e ho vissuto da allora indebitandomi per sostenere le spese legali, allorquando non avevo i soldi per mangiare). Ho pagato così € 800 a un avvocato avvoltoio, che mi ha predisposto la comparsa, ma poi non avendo potuto corrispondere altri € 800, subito come mi aveva richiesto, ha detto che non rispettavo gli accprdi e mi ha piantata in asso, ed ha fatto un casino. La comparsa era labile, priv adi prove e mi esponeva molto di più piuttosto che proteggermi. Mi ha poi piantata in asso e sono riuscita a malapena a incaricare un altro difensore, all'ultimo minuto, a cui ho potuto dare solo € 200, e che ovvio non ha fatto null'altro che scrivere due righette che ha nulla sono servite. Cià nonostante ho tetato il tutto per tutto, inviando io direttamente al Tribunale mediante PEC documenti che attestavano la mia indigenza e la mia malattia grave ch epeggiorava sempre più in virtù del calvario in cui ero stta catapultata. La mia difesa ha fatto acqua da tutto i pori e improntata all'ultimo momento ha presentato zoppe comparse e memotie risibili. E sono stata lasciata sola. In finale non sono riuscita a battermi legalmente. Ed ho tentato il suicidio, disperata. Due vicine, due cinesine turiste, mi hanno salvata. Hanno iniziato ad urlare a scquarciagola perchè non mi gettassi dal sesto piano, e mi hanno provocato uno schock emotivo, tanto da iniziare a tremare e a non riuscire più a gettarmi di sotto. Sono arrivati la polizia e i pompieri e mi hanno portata in un ospedale psichiatrico, in protezione antisuicidio. Non sono riuscita a difendermi e sono stata privita di ogni diritto: negato quello alla salute e alal protezione di un malato e quello del diritto alla difesa e alla giustizia. Ero in piena chemioterapia quando il mio ex-coniuge mi ha attaccata, il mio ex-coniuge e la sua spietata compagna. Hanno pianificato un piano micidiale e hanno prodotto una montagna di menzogne, eludendo redditi e proprietà (sono professionisti comemrcialisti associati di studio). In pratica il mio ex ha passato tutto a lei e risulta niullatenenete salvo un ìimmobile di € 2-000.000 ch eè rimasto intestato a lui.
La sentenza è iniqua: revoca totale di assegno a 60enne malata di cancro e indigente, senza proprietà e senza soldi; favorisce un criminale che ha 3 immobili per 6.000.000 di € oltre che azioni di società intestate e studio associato attivo.
Il mio ex-coniuge ha omesso assegno mentendo e dicendo che non aveva soldi, invece ho portato prove che paga rette di collegi alla figlia di oltre € 5.000/mese a Miami negli USA. Paga 4 mutui per tre immobili di pregio che ha passato alla figlia e alla compagna.
Ha omesso nella dichiarazione sostitutiva di scrivere i saldi dei c/c come anche delle spese con carte di credito.
Orbene di fronte a tutto ciò, i giudici nonostante fosssero giunte prove e documenti (da me inviati con accorati appelli ma anche dai legali che mi avevano cercato di difendere) hanno vanificato ogni richiesta di slittamenti udienze (mi hanno convocato per la seconda addirittura nel pieno della radioterapia e non contenti di avermi fissato udienza la prima, nel pieno della chemioterapia, non hanno neanche accolto che si attendesse l'arrivo dei documenti francesi che attestavano la concessione dei miei sussidi di povertà.
Vivo nello sconforto da mesi e ora sono seguite di dieci giorni in dieci giorni da sue psichiatri che si alternano con una psicologa, e mi somministrano cure antidepressive. Il lungo calvario mi ha comportato un caos: sfratto, contenziosi tributari, discilinare per morosità, insomma un delirio. Lo stress ha provocato il crollo delle mie difese immunitarie e lo stress ha vanficato le cure: sono sorti nuovi noduli tumorali, e sto male.
Impossibilitata a difendrmi avevo chiesto al Tribunale il differimento della prima udienza, inviando cetficati medici comprovanti il grave cancro a ricshcio di morte, e la dichiarazione del Consolato che attestatva che l'unico reddito era quello provenienet da assegno divorzile, spiegando che mi era negato il libero patrocinio in virtù del reddito alto facente però riferimento all'anno precedente, mentre io che vivevo con il solo assegno divorzile non avevo più denaro nel 2018, e che priva di denaro e ancor più priva di patrocinio, non avrei ottenuto garantito il mio saldo diritto alla difesa, né alla giustizia.
Il giudice Vincenzo Vitalone ha decretatola totale revoca, ha accellerato i tempi in modo sospetto, ha manomesso i dati scrivendo che l'unico immobile di cui risultava intestatario il mio ex-marito era invece in co-intestazione della sua compagna (invero con tanto di visure depositate agli atti). Ha scritto che vivendo io a Parigi: "città notoriamnete costosa" non ho provato il mio reale stato di indigenza, e che non avendo prodotto io "alcunqué" lui ritiene che n base alla mia possibilità di mantenermi da sola, si può revocare l'assegno, e pertanto lo decreta considerando che il mio ex-coniuge è agli arresti domiciliari (per un'indagine per bancarotta fraudolenta, al quale gli sono stati di recenti sequestrati i conti.). Orbene tutti sappiamo che una ex-mogli ha diritto all'assegno specie se ha contribuito alla creazione del patrimonio immobiliare e che il bene con accordo congiunto è rimasto nel bene dell'ex coniuge che h afront edi ciò si è impegnato a versare l'assegno a risarcimento del bene acquistato in costanza di matrimonio (io fui frodata). In base alla Sentenza Cassazione maggio 2017 il giudice Vitalone ha spazzato via ogni mio diritto, lasciandomi senza soldi, malata di cancro, 60 disoccupata e sola.
Ha concesso la revoca a mio marito, il quale dic ech eè oberato di impegni (giunti dopo il matrimonio) e che poiché paga ben quattro mutui per tre immobili, e che manda la figlia a Miami a € 5.000/mese (nonostante dica che non ha soldi), e che lo stesso convive con una compagna che è diventata socia maggioritaria del suo studio prfoessionale e fattura tutto lei. I suoi redditi 2016 € 590.000 (netto € 280.000) i suoi redditi 2017 € 18.000 (netto € 3.000) e ciò subito dopo la famosa sentenza che rivoluziona l'assegnazione dell'assegno sono crollati.
In finale nonostante le eclatanti incongruenze i tre giudici hanno remato sempre in favore diel mio ex.
Sospetto di connivenze (il mio ex credo sia un colletto bianco della criminalità organizzata perchè coinvolto in una mega inchiesta delle Procure di Milano e Roma sulla mega truffa in Nicaruaga di 16 mil di €uro, in cui sono implicati esponenti della diplomazia (figlio di Gelli - P2) e professionisti di spicco legati a guardiua di Finanza e polizia Tributaria di Roma (Studio legale Tinelli).
Troppo il favoritismo concesso al mio ex, ed allora ho fatto una indagine tra amici giornalisti: la famiglia dei giudici Vitalone è spesso invischiata in torbide vicende (arresti per connivenze Stato-Mafia, Banda della Magliana a Roma, stupri, violenze sessuali, eccetera), ma in particolare il Vincenzo Vitalone è stato già indagato per pilotaggio di fallimenti nella sezione fallimentare di Roma che guarda caso e dove si svolge parte del processo penale in cui è coinvolto il mio ex-marito e da cui gaurda caso dopo oltre più di un anno di inchiesta, è partito il sequestro cautelativo dei suoi conti e ciò proprio quando io mentendo lo avveo avvertito per Pec che ero in procinto di denunciarlo per l'omissioni di assegno divorzile. In realtà lo avevo già denunciato e oggi scopro che per soli 7 giorni io sono riuscita a bruciare l etappe, perchè il verbal edi sequestro è scattato il 12 dicembre mentre lui entro il 5 deve pagare l'assegno.. Così sono riuscita ad incastrarlo con l adenucnia penale per omissione, poichè il Vitalone decreta che la revoca è dal sequestro dei conti. Forse mi sono salvata per un pelo? In ogni modo sono emerse altre vicende torbide: ho denunciato il mio ex per artt 388-579/bis poi lo ho denucniato per truffa, calunnia, diffamazione, istigazione al suicidio (perchè in un messaggio mi scrisse nel 2017 volo dalla finestra risolve tutto., e ciò proprio in occasione del suo primo tentativo di ridiscutere l'assegno (€ 30.000 lordo annuo) dialogo avvenuto a ottobre 2017 quando egli iniziava a lementare povertà e aveva appena depositato un reddito 2016 di € 280.000 netto), e tanto altro. Ho segnalato le sue condotte criminose all'Ordine dei comemrcialisti per farlo sospender, perchè paradosso del tutto solo dieci giorni dopo della sentenza a me totalmente sfavorevole emessa dal giudice Vitalone che ha operato CONTRO IL TEMPO di una malata di cancro, il mio ex- è TORNATO "pulito" ed è ora libero dal fardello moglie, e libero di esercitare di nuovo la professione, ricco e beato.
In Francia in mio soccorso sono intervenuti gli aiuti di Stato: mi hanno concesso la RSA sussidio di pvertà, e tanti altri aiuti.
Mi hanno dato il Patrocinio di Stato per difendermi contro lo sfratto che ho in Francia e stanno vedendo di darmi una casa popolare.
I giuristi di qui dicono che in Italia il Tribunale di Rioma ha violato i diritti sanciti dalle due carte dell'Unione Europea: carta dei diritti del malato agli art. 6 diritto alla fiducia del malato al quale non si può MAI dare nè del malato né dell'evasore fiscale (perché dicono che Vitalone allude al mio benessere con il suo "senza produrre alqunché ma che non lo ha accertato); e grave violazione al diritto al tempo del malato (non concedendo differimenti per cavilli giuridici in violazione al diritto del malato) oltre ad altri sanciti dalla carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (usa a discriminazione ed è punizione la mia residenza francese "... città notoriamente costosa... ", ed è violazione al diritto della liberà mobilità (scrive che non si capisce perchè io sia in Francia nonostante siano stati informati che ero emigrata alla ricerca di lavoro) Insomma per i giuristi di Francia ci sono elementi per adire alla Corte Europea ma prima devo fare i passi in Italia (appello) e vedere come si comportano i Tribunali e le istituzioni chiamati a garantire lo stato di diirtto alla difesa e alla Giustizia. Secondo i francesi è una violazione UE non dare patrocinio perchè loro me lo hanno dato: è nel momento in cui sei povero che si da, e non lo scorso anno. Il tribunale è oggi e se oggi non puoi lo Stato deve assisterti altrimenti viola uno dei diritti cardine della carta UE, e andiamo alla Cprte Suprema Europea.
Cosa mi consigliate? La Sentenza è del 21 giugno 2019, e vorrei denuciare l'operato dei tre magistrati al CSM e fare anche appello.
25 Set 2019, 16:23
Buon pomeriggio signora, comprendiamo il suo dolore e le siamo vicini. Se ci lascia un recapito telefonico all'indirizzo e-mail info@slidinglife.com, rinnoviamo la disponibilità a farla richiamare da un nostro legale che si occuperà della sua situazione pro-bono, così come le avevamo già proposto in una e-mail di gennaio. Per quanto riguarda “Avvocato di strada” con cui siamo in contatto, l’associazione si occupa della tutela legale gratuita di persone senza dimora. Rimaniamo a disposizione per tutto.
26 Set 2019, 17:55
Grazie. ho risposto inviandovi il numero dalla mia e-mail. Cordiali saluti.
26 Set 2019, 18:15
Buon pomeriggio, passeremo il suo numero ad uno dei nostri legali e sarà contattata il prima possibile.
07 Ott 2019, 18:08
Buongiorno, attendo da giorni e giorni, ma nessuno mi ha chiamata. Pensate che qualche buona anima sia disposto ad aiutarmi? Io se non ottengo aiuto una soluzione l'ho pronta. Mi uccido!!! Ho deciso che lo farò, in modo eclatante, affinchè questo scandalo abbia la risonanza maggiore. Ieri ho inviato venti e-mail al CSM, alla Corti Unite della Cassazione, al Ministero di Grazia e Giustiza, al Parlamento... Ho denunciato il mio ex- con deposito di denucne penali al Consolato... Insomma mi sto battendo con tutte le mie forze per cercare aiuto, ma nessuno mi ascolta. Eppure, qui in Francia non ho avuto tutti questi immondi ostacoli. Qui lo Stato esiste, esistono avvocati che veramente sono anime buone. Esiste un autobus di avvocati volontari che girano nei quartieri e aiutano persone in difficoltà, e ti dicono come fare. Ho ottenuto il Patrocinio di Stato per contrastare lo sfratto. Mi aiuteranno per la Corte Europea, ma non mi possono coprire le spese in Italia... AIUTATEMI E' nel nome della GIUSTIZIA che supplico aiuto. Se non riesco io a fronteggiare questa infamia... io che sono laureata e che dispongo di pec... come pensate che possano povere donne ottenere aiuto? Ma perchè scrivete ch esiete dei volontari se lasciate da mesi e mesi un apersona povera malata di cancro senza aiuto... Eppure io non mento e in Francia mi hanno dato gli aiuti subito. Ma che infame paese è diventatoa l'Italia? Perchè non avete pubblicato il mio post? Perchè tenete segreta l'infamia che mi ha colpita? Ma io denuncerò tutto. Il tempo per mesi l'ho passato a reperire documenti prer comprovare l'ingiustizi aenorme, e poi per scrivere letteer e denunce. Adesso passo alla stampa... Denuncerò il calvario enorme e mi dispiace... già avevo avuto sentore che foste soìo degli impostori ed oggi ne ho conferma. Siete CRUDELI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!CRUDELI E ASSASSINI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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