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Debito PMI: la nascita di una nuova assetclasse il ruolo degli investitori istituzionali italiani - PDF
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Mariangela Cavallaro
1 Roma 22 ottobre 2013 Debito PMI: la nascita di una nuova assetclasse il ruolo degli investitori istituzionali italiani Davide Squarzoni Direttore Generale
2 riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può dar luogo a fraintendimenti. Sono proibite riproduzioni, anche parziali, del contenuto di questo documento senza la previa autorizzazione scritta di Prometeia. copyright 2013 prometeia riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
3 riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
4 introduzione cosa ha da dirci sul tema Prometeia? Lato imprese emittenti: ancora poca conoscenza delle nuove opportunità offerte dalla normativa e scarsa consapevolezza della strutturale modifica del rapporto con il sistema bancario Lato investitori: molta attenzione sia da parte degli investitori «intermedi» (SGR) che di quelli «finali», ma limitate competenze di selezione emissioni e veicoli di investimento(fondi chiusi, SIF, mandati di gestione?) L esperienza Laborfonds: Commercialpaperemini-bond Obbligazioni corporate di imprese non quotate Covered bond e cartolarizzazioni bancarie Export credit notes Garanzie?! riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
5 agenda 1 scenari macroeconomici, industriali e finanziari 2 nuovi strumenti di finanziamento per le pmi 3 survey prometeia: offerta fondi private debt riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
6 scenario industria Italia investimenti da finanziare efficienza (organizzativa, produttiva e commerciale) innovazione «tradizionale» (di prodotto e processo) internazionalizzazione (export e/o IDE) investimenti imprese manifatturiere italiane in % del valore della produzione + innovazione di servizio * fonte: Prometeia-ISP, Analisi dei Settori Industriali (ottobre 2012) 50+ mld. annui di investimenti da finanziare e ulteriori 10+ mld. annui se si colmasse il gap (propensione a investire) con la Germania riservato e confidenziale «Debito PMI: riservato la nascita e confidenziale di una nuova asset «fondo class strategico e il ruolo e degli minibond: investitori istruzioni istituzionali per l uso» italiani» Trento, Roma, 19 settembre 22 ottobre
7 scenario finanziamenti bancari razionati e brevi prestiti oltre i 5 anni alle imprese (flussi mensili) 2.0mld funding gap (stima ) 2015) 200mld dic.07 dic.08 dic.09 dic.10 dic.11 dic.12 giu.08 giu.09 giu.10 giu.11 giu.12 0 investimenti delle imprese impieghi alleimprese del sistema bancario funding gap costante riduzione dei finanziamenti alle imprese da parte del sistema bancario; la domanda di credito che le banche non riusciranno a soddisfare nel triennio è superiore a 120 miliardi nota: prestitialleimpresesoprai5 mln fonte: elaborazioni Prometeia su dati Banca d Italia e stime Prometeia(dati preliminari, marzo 2013) riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
8 scenario finanziamenti non bancari i corporate bond emissioni di corporate bond milioni di euro Francia Germania Italia riservato e confidenziale «Debito PMI: riservato la nascita e confidenziale di una nuova asset «fondo class strategico e il ruolo e degli minibond: investitori istruzioni istituzionali per l uso» italiani» Trento, Roma, 19 settembre 22 ottobre
9 sintesi del contesto di mercato lacrisi,icosti costi di funding, i vincoli sulla coerenza tra fonti ed impieghi ed i vincoli di capitale hanno ridotto sensibilmente la propensione del sistema bancario ad erogare crediti su orizzonti di medio lungo termine il tessuto produttivo italiano ha necessità di finanziamento che il sistema bancario non riuscirà strutturalmente a soddisfare(120 mld di funding gapnel ) la normativa di riferimento (cambiali finanziarie, bond) è stata agevolata (in particolare deducibilità fiscale con abbattimento del costo effettivo di finanziamento) al fine di facilitare la creazione di canali alternativi di approvvigionamento delle risorse finanziarie, anche sulla scia di esperienze similari già avviate in europa gli investitori istituzionali dispongono di patrimoni rilevanti con necessità di trovare nuove asset class a quelle tradizionali che generino rendimenti periodici interessanti ed alternativi al governativo italiano le condizioni di mercato impongono l apertura di un nuovo canale di approvvigionamento delle risorse finanziarie che possa incontrare la disponibilità di capitali degli investitori istituzionali riservato e confidenziale «Debito PMI: riservato la nascita e confidenziale di una nuova asset «fondo class strategico e il ruolo e degli minibond: investitori istruzioni istituzionali per l uso» italiani» Trento, Roma, 19 settembre 22 ottobre
10 agenda 1 scenari macroeconomici, industriali e finanziari di riferimento 2 nuovi strumenti di finanziamento per le pmi 3 survey prometeia: offerta fondi private debt riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
11 nuovi strumenti di finanziamento cambiali finanziarie i«nuovi strumenti di finanziamento» alle imprese introdotti dal «Decreto Sviluppo» possono, se opportunamente colti, offrire uno strumento per indirizzare nuove risorse verso le componenti più dinamiche dell economia italiana, sia per rispondere alle esigenze di breve termine strumenti - CAMBIALI FINANZIARIE OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONI SUBORDINATE E PARTECIPATIVE - novità introdotte - estensione della durata a 36 mesi estensione dell arco temporale della loro durata, che ora va da un minimo di 1 mese a un massimo di 36 mesi a partire dalla data di emissione dematerializzazione del titolo possibilità di emetterle in forma dematerializzata, per favorirne la circolazione, con esenzione dell imposta di bollo estensione del regime fiscale più favorevole l estensione alle cambiali finanziarie del regime fiscale applicabile alle obbligazioni, reso contestualmente più favorevole assistenza da parte di uno sponsor e sottoscrizione da parte di investitori qualificati non soci dell impresa Fonte: art. 32 del DL n.83/ 12 convertito con la legge di conversione n.134 del 7/08/ 12 e successivamente modificato dal DL n.179 del 18/10/ 12 e convertito in legge il 12/12/ 12 riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
12 nuovi strumenti di finanziamento obbligazioni sia per sostenere gli investimenti industriali di ML termine, orientando sull economia risparmio interno a fini previdenziali integrativi e complementari, gestioni patrimoniali individuali e collettive, riserve assicurative, oggi destinati a sottoscrivere titoli di grandi emittenti o sovrani esteri OBBLIGAZIONI - strumenti - CAMBIALI FINANZIARIE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE E PARTECIPATIVE - novità introdotte - piena deducibilità degli interessi Superamento dei limiti alla deducibilità degli interessi passivi corrisposti sugli strumenti di debito secondo le stesse regole previste per le società quotate (30% dell Ebitda ex art. 3, c.115, L. 549/95) eliminazione limiti all emissione Eliminazione dei limiti legali che impedivano alle società non quotate di emettere titoli di debito per un ammontare superiore al doppio del capitale sociale (ex art Cod. Civ.) esenzione ritenuta d acconto Esenzione dell applicazione della ritenuta d acconto per gli strumenti di debito quotati su mercati regolamentati e MTF (ex art.1, c.1, DLgs239/96) Fonte: art. 32 del DL n.83/ 12 convertito con la legge di conversione n.134 del 7/08/ 12 e successivamente modificato dal DL n.179 del 18/10/ 12 e convertito in legge il 12/12/ 12 riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
13 nuovi strumenti di finanziamento obbligazioni partecipative sia per offrire opportunità aggiuntive per gestire le crisi aziendali OBBLIGAZIONI - strumenti - CAMBIALI FINANZIARIE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE E PARTECIPATIVE - novità introdotte - clausola di subordinazione definisce i termini di postergazione del portatore del titolo ai diritti degli altri creditori della società e ad eccezione dei sottoscrittori del solo capitale sociale clausola di partecipazione regola la parte del corrispettivo spettante al portatore del titolo obbligazionario, commisurandola al risultato economico dell'impresa emittente sulla base di parametri oggettivi e predeterminati deducibilità oneri finanziari gli oneri finanziari corrispondenti alla parte variabile del corrispettivo sono deducibili dall imponibile fiscale a fini IRES Fonte: art. 32 del DL n.83/ 12 convertito con la legge di conversione n.134 del 7/08/ 12 e successivamente modificato dal DL n.179 del 18/10/ 12 e convertito in legge il 12/12/ 12 riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
14 ambito di applicazione della normativa per ottenere i massimi benefici previsti dal DL, i nuovi strumenti devono essere negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione grandi emittenti (società quotate) ambito di applicazione del DL Imprese non quotate 2 mln e/o 10 dipendenti escluse dal DL micro-imprese, società di persone, TITOLO QUOTATO TITOLO NON QUOTATO interessi deducibili ex art. 96 TUIR esenzione ritenuta / imposta sostitutiva no limiti ex art c.c. se investitore qualificato non socio * Ritenuta ex art. 26 D.P.R. 600/73 Limiti ex art c.c. N.A. # di imprese 324 ~110 mila ~5,8 mln Note (*) investitori qualificati ai sensi dell articolo del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
15 un opportunità «di sistema» la nascita di un nuovo canale di finanziamento per le imprese, attraverso le agevolazioni e le novità normative introdotte dal DL, presenta una convergenza di interessi tra tutti gli «Stakeholder» in una logica di sostegno «di Sistema» al rilancio del Paese -imprese - - intermediari finanziari - - investitori - nuove fonti di finanziamento nuovi finanziatori visibilità sul mercato nessuna garanzia, nessuna segnalazione in centrale rischi rafforzamento della struttura finanziaria valorizzazione delle idee / progetti proporre nuovi servizi per alimentare la diversificazione delle fonti di ricavo contrastare la disintermediazione da deleverage creare una nuova partnership con i clienti offrire nuovi opportunità per gli investitori-clienti disponibilità di per la costruzione di coveredbonds riscontabili presso BCE assenza sul mercato di un rischio corporate PMI Italia, opportunità per una nuova asset class «fame» di rendimenti opportunità di diversificazione del portafoglio modalità di perseguimento della mission(con valenza territoriale e/o settoriale) «l obiettivo della norma è quello di aprire un nuovo mercato del credito che permetta alle imprese non quotate un più agevole accesso ai finanziamenti e che, nel contempo, dia agli operatori qualificati, residenti e non residenti, la possibilità di investire anche nel sistema produttivo rappresentato dalla piccola e media impresa» (Firpo, Ministero dello Sviluppo Economico) riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
16 elementi di criticità da affrontare Il concreto realizzarsi di questa opportunità non può prescindere dal confronto con alcune potenziali criticità che possono generare un «corto circuito» -imprese - -intermediari finanziari - - criticità - costi potenzialmente elevati, in particolare se raffrontati al credito bancario «inesperienza (e diffidenza) verso il mercato» destrutturazione interna «gap» culturale della rete verso i nuovi strumenti, differenti situazioni patrimoniali e di liquidità delle banche che ne limitano l interesse di quelle più solide -conseguenze del non fare - razionamento delle risorse per le idee/progetti disintermediazione, perdita della relazione -investitori - attese di rendimento che possono innalzare il costo per gli emittenti permanenza di vincoli normativi per gli investitori istituzionali italiani processi di investimento degli investitori istituzionali lunghi e laboriosi fallimento della mission, riflessi della crisi sui rendimenti degli altri asset riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
17 il processo di emissione dei bond e di investimento tramite un fondo chiuso schema di processo ESEMPLIFICATIVO Investitori Fondo Banca Advisor riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
18 il processo di emissione dei bond e di investimento da parte del fondo chiuso Scouting e pre screening imprese target Origination Arrange ment Rating Asset allocation Analisi della operazione Closing Monitorag gio del portafoglio obiettivi individuazione potenziali imprese emittenti sulla base dei requisiti stabiliti ricerca impresa interessata all emissione definizione termsheet e presentazion e ai potenziali investitori richiesta di rating pubblico per le società giudicate eligible definizione linee guida di investimento e asset allocation strategica analisi della proposta di investimento e della sua coerenza con le policy del fondo approvazione dell investimento monitoraggio delle operazioni in portafoglio attori coinvolti Banche Advisor Società di rating SGR + Advisor riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
19 potenziale di investimento degli investitori istituzionali allocazione attivo (italia) % corporate/ governativi fondazioni bancarie casse private f.p. preesistenti f.p. negoziali assicu razioni* totale 21% 45% 24% 27% 38% 30% altri attivi altre obbligazioni obbligazioni corporate obbligazioni governative allocazione attivo (estero) % corporate/ governativi belgio olanda germania francia danimarca svezia media (ex francia) 110% 62% 41% 37% 34% 21% 37% se il rapporto corporate/governativi si allineasse al dato medio europeo l allocazione in titoli corporate degli istituzionali italiani dovrebbe incrementare di 7 punti percentuali (pari a ca. 35 /mld) *: attivi di classe C nota: elaborazioni prometeia su dati di bilancio 2011 rappresentanti oltre il 95% del mercato italiano, asset allocation survey 2011 (mercer) 47% inclusa francia riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
20 potenziale di investimento degli investitori istituzionali ammontare di risparmio gestito potenzialmente destinabile al finanziamento delle PMI ( mld) contributo potenziale dei diversi investitori istituzionali massimo: 11.5 mld minimo: 5.5 mld *gli altri fondi includono le gestioni retail, i fondi chiusi e le altre gestioni fonte : stime Assogestioni riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
21 agenda 1 scenari macroeconomici, industriali e finanziari di riferimento 2 nuovi strumenti di finanziamento per le pmi 3 surveyprometeia: offerta fondi private debt riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
22 survey prometeia offerta fondi di private debt numerosità fondi (aperti + vintage 11-13) 200 fondi fondi aperti * totale size( /mld) forte crescita dell offerta nel 2012 (ca. 45% dei fondi censiti) *: inclusi 10 fondi in pipeline nota: aumal 30 agosto2013 per fondiaperti, target sizeper fondi chiusi riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
23 survey prometeia area di investimento numerosità fondi 80 fondi focus italia europa usa globale mercati emergenti size( /mld) ampia numerosità di fondi che investono in europa-usa (2/3 del campione); masse prevalentemente concentrate su prodotti globali riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
24 survey prometeia fondi con focus italia target size 300mln 250 media target size fondi: - europei: 481 mln/ - italiani: 163 mln/ sottostante prevalente tipo gestore 0 fondo 1 fondo 2 fondo 3 fondo 4 fondo 5 fondo 6 fondo 7 fondo 8 loan generalista fondo 9 bond loan bond mezzanine bond bond bond loan credito alternativo generalista credito private equity generalista alternativo credito fondo 10 bond generalista in pipeline in raccolta oltre 1.5 miliardi di possibili finanziamenti al sistema produttivo italiano in ipotesi di raggiungimento degli obiettivi target di raccolta riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
25 contatti (partner direttore generale Prometeia Advisor Sim) prometeia via Marconi 43, Bologna tel , fax via Gonzaga 7, Milano tel , fax via Tirso 26, Roma riservato e confidenziale «Debito PMI: la nascita di una nuova asset class e il ruolo degli investitori istituzionali italiani» Roma, 22 ottobre
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 art. 3
 art.1
 art. 32
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 art. 26
 art. 32