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Timestamp: 2020-06-05 11:25:48+00:00

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L. R. Umbria 13/06/2014, n. 10 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR31533
B.U. R. Umbria P. I-II 20/06/2014, n. 30
Titolo VIII, artt. da 69 a 98; Titolo X, artt. da 105 a 107; Titolo XI, artt. 108, 109
L.R. Umbria 05/03/2009, n. 4
Titolo IV, Capo II, artt. 22, 23
L.R. Umbria 14/12/2007, n. 32
L.R. Umbria 05/06/2007, n. 19
L.R. Umbria 02/05/2007, n. 11
Regolam.R. Umbria 19/04/2007, n. 3
L.R. Umbria 24/07/2006, n. 10
Regolam.R. Umbria 05/07/2006, n. 9
Regolam.R. Umbria 12/05/2006, n. 5
L.R. Umbria 07/12/2005, n. 26
Regolam.R. Umbria 27/10/2003, n. 12
L. R. Umbria 23/07/2003, n. 13
L. R. Umbria 20/01/2000, n. 6
Regolam.R. Umbria 22/12/1999, n. 39
L.R. Umbria 09/04/1998, n. 12
L.R. Umbria 03/04/1997, n. 12
Articolo 3, comma 3; Articolo 8, comma 3; Articolo 10, commi 4 e 7; Articolo 16, comma 2; Articolo 38, comma 2; Articolo 52; Articolo 57, comma 5; Articolo 59, comma 2; Articolo 68, comma 1, lettera e); Articolo 72, comma 3 bis; Articolo 89, comma 3.
Articolo 5, comma 2; Articolo 10, comma 2; Articolo 30 bis); Articolo 54, commi 1 e 2; Articolo 68, comma 1, lettera d); Articolo 84, comma 1.
Articolo 10, comma 6, lettera b bis); articolo 10 bis.
L. R. Umbria 03/11/2016, n. 12
Articoli 14; 20, comma 1; 27; 28; 45, comma 5; 65
Articoli 3, comma 3; 5, comma 2; 9, comma 1, lett. i); 19, comma 1, lett. h), numero 2); 20, commi 2, 3, 5; 21, commi 3, 4; 24, comma 1, 14; 25, rubrica, comma 3; 31, comma 5, lett. c); 33, commi 7 bis, 7 ter; 34, comma 1; 35, comma 1, lett. q); 37, comma 2; 40, commi 2, 2 bis; 42, comma 5; 45, comma 4; 47, comma 1, lett. c bis); 51, comma 1, lett. i); 52, comma 1; 63, commi 2, 3; 64; 67; 69, comma 1, lett. i); 72, rubrica, comma 3 bis; 80, comma 1 81, comma 2; 82, commi 1, 7; 84, rubrica; 86, comma 2; 88, comma 2; 89, commi 1, 1 bis, 4 bis, 4 ter, 4 quater
Regolam. R. Umbria 08/01/2018, n. 1
- L.R. 03/11/2016, n. 12
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1. Il presente testo unico, ai sensi dell’articolo 40 dello Statuto regionale e
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b) la tutela e la soddisfazione dei consumatori, con particolare riguardo alla qualità del servizio prestato, alla trasparenza nella formazione dei p
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b) il concorso alla elaborazione e alla attuazione delle politiche di sostegno e promozione nell'ambito delle politiche europee e nazionali di settore, ivi compreso il sostegno alla realizzazione deg
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Art. 5 - (Funzioni delle Camere di commercio)
1. Per l'esercizio delle funzioni e dei compiti previsti dal presente testo unico, la Regione
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Art. 6 - (Attività commerciali)
2. Le attività comm
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Art. 7 - (Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali)
1. L'esercizio delle attività commerciali di cui al presente testo unico e delle attivi
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Art. 8 - (Formazione professionale)
1. Il requisito professionale di cui all’articolo 71, comma 6, lettera a) del d.lgs. 59/2010 è conseguito mediante il superamento di un esame all'esito della frequentazione di un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto d
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Art. 9 - (Programmazione commerciale)
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Art. 10 - (Programmazione regionale)
1. La Giunta regionale, nel rispetto delle procedure di concertazione e partenariato istituzionale e sociale previste dall’articolo 5 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13 (Disciplina generale della programmazione, del bilancio, dell'ordinamento contabile e dei controlli interni della Regione dell'Umbria) e in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e con le strategie definite dal documento annuale di programmazione, adotta il Piano triennale di indirizzo strategico del commercio, di seguito denominato Piano triennale, e lo trasmette all'Assemblea legislativa per l'approvazione.
a) l’individuazione delle attività di promozione a sostegno delle attività commerciali;
b) l’individuazione di forme di sostegno e tutela delle attività commerciali;
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Art. 10 bis - (Sostenibilità sociale, ambientale e territoriale)
1. Al fine di perseguire gli obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale e territor
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Art. 11 - (Programmazione comunale)
1. I comuni, al fine di migliorare la funzionalità e la produttività del sistema dei servizi concernenti le attività commerciali, valutate le caratteristiche e le tendenze della distribuzione commerciale e nel rispetto di quanto disposto dal regolamento e dall'atto di indirizzo di cui all’articolo 10, commi 5 e 7, adottano, previa concertazione di cui all’articolo 13, un atto di programmazione che disciplina le modalità di applicazione dei criteri qualitativi individuati dalla programmazione regionale in riferimento all'insediamento di tutte le attività commerciali, ivi compresa la somministrazione di alimenti e bevande, tenendo conto delle diverse caratteristiche del proprio territorio. Tale atto di programmazione tiene conto, altresì, delle caratteristiche urbanistiche e di destinazione d'uso dei locali, dei fattori di mobilità, traffico, inquinamento acustico e ambientale, aree verdi, parcheggi, delle caratteristiche qualitative degli insediamenti, dell'armonica integrazione con le altre attività economiche e del corretto utilizzo degli spazi pubblici o di uso pubblico.
2. I comuni adeguano i propri strumenti urbanistici, anche in relazione a singole varianti, nel rispetto della normativa regionale vigente in materia di governo del territorio, tenuto conto dei criteri di cui all’articolo 10, comma 6 adottati dalla Giunta regionale e, in relazione alla previsione
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Art. 12 - (Progetti integrati di rivitalizzazione delle realtà minori)
2. Il progetto di cui al comma 1 prev
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Art. 13 - (Concertazione)
1. La Regione e i comuni, ai fini del presente testo unico, attuano la concertazione
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Art. 14 - (Osservatorio regionale del commercio)
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Art. 15 - (Centri di assistenza tecnica)
1. Per sviluppare processi di ammodernamento della rete distributiva, le associazioni di categoria del settore commerciale maggiormente rappresentative almeno a livello provinciale, anche congiuntamente ad altri soggetti interessati, possono istituire centri di assistenza tecnica alle imprese, anche in forma consortile. Sono considerate
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1. La Regione promuove e valorizza il ruolo e le funzioni delle agenzie per le imprese di cui all’articolo 38 del decreto l
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Art. 17 - (Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia - SUAPE)
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TITOLO II - ATTIVITÀ COMMERCIALE
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Art. 18 - (Definizioni)
a) per decreto: il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59);
d) per superficie di vendita di un esercizio di vicinato, di una media o di una grande struttura
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Art. 19 - (Classificazione dei comuni)
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Art. 20 - (Settori merceologici)
2. L’attività commerciale all’ingrosso e al dettaglio può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare. N6
3. Gli e
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Art. 21 - (Negozi storici)
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Art. 22 - (Commercio al dettaglio negli esercizi di vicinato e nelle medie strutture di vendita inferiori M1)
1. L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di vendita di un esercizio di vicinato e di una media struttura di vendita inferiore M1 sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività, di seguito SCIA, da presentare, ai sensi dell’
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Art. 23 - (Commercio al dettaglio nelle medie strutture di vendita intermedie M2)
1. Fatto salvo quanto previsto per gli esercizi di vicinato e delle medie strutture di vendita inferiori M1 di cui al comma 1 dell'articolo 22, l'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di vendita fino ai
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Art. 24 - (Commercio al dettaglio nelle medie strutture superiori M3 e nelle grandi strutture di vendita)
1. “L’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento della superficie di vendita e la modifica, quantitativa o qualitativa di settore merceologico di una grande struttura di vendita o di una media struttura superiore di tipologia M3 sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal Comune competente per territorio.” N10 La domanda per il rilascio dell'autorizzazione per le grandi strutture di vendita e per le medie strutture superiori di tipologia M3 è presentata dall'interessato al Comune territorialmente competente mediante il SUAPE. Alla domanda è allegato il progetto preliminare con la documentazione relativa alla destinazione d'uso dei suoli ed un analitico studio progettuale di sviluppo e di incidenza, i cui contenuti costituiscono elementi essenziali ai fini della valutazione. II Comune può disciplinare l'integrazione del procedimento di rilascio dell'autorizzazione con il procedimento relativo alla presentazione della SCIA edilizia e alla richiesta di permesso di costruire inerente l'insediamento commerciale.
2. Il Comu
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Art. 25 - (Procedimento di variante ai sensi dell’articolo 32, comma 6, della l.r. 1/2015)
1. Per l'istruttoria della domanda di cui al
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Art. 26 - (Ripartizione del territorio regionale)
1. Ai fini del presente testo unico e secondo quanto disposto all'articolo 6, comma 3
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Art. 27 - (Compatibilità territoriale delle medie e grandi strutture di vendita)
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Art. 28 - (Criteri e modalità per l'individuazione di aree per nuovi insediamenti)
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Art. 29 - (Centri commerciali)
1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera g), del decreto, i centri commerciali costituiti da più esercizi inseriti in una struttura a destinazione specifica che usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente sono classificati come un'unica media o grande struttura, a norma dell’articolo 18, comma 1, lettere g) e h). La necessità di apposita e distinta autorizzazione per il centro commerciale non esime dal rispetto di quanto disposto agli articoli 22, 23 e 24, per l'attivazione d
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Art. 30 - (Vendita all'ingrosso)
1. L'esercizio dell'attività di commercio all'ingrosso, ivi compreso quello re
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Art. 30-bis - (Esercizi specializzati nella vendita esclusiva di merci ingombranti e a consegna differita)
1. L’esercizio dell’attività di vendita esclusiva di merci ingombranti e a consegna differita è assoggettato al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa statale e regionale nonché dai regolamenti comunali.
2. è esercizio specializzato nella vendita esclusiva o prevalente di merci ingombranti e a consegna differita l’esercizio che effettua in modo esclusivo o prevalente l’attività di vendita dei seguenti prodotti e dei relativi complementi:
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Art. 31 - (Vendite straordinarie e promozionali)
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Art. 32 - (Pubblicità degli orari e dei prezzi)
1. Tutte le attività di vendita al dettaglio, comprese la vendita al pubblico di propri prodotti da parte di artigiani ed industriali e
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1. Chiunque viola le disposizioni di cui all’articolo 31, commi 2, 4, 5 e 7 è punito con la sanzione amministrativa da un minimo di 500,00 euro ad un massimo di 3.000,00 euro.
2. La mancata esposizione degli orari scelti e praticati, ivi compreso il mancato rispetto degli stessi, o la mancata esposizione dei prezzi secondo le modalità di cui all’articolo 32, commi 2 e 3, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 500,00 euro ad un massimo di 3.000,00 euro. All'applicazione della sanzione segue l'immediato adeguamento della esposizione e pubblicità degli orari e dei prezzi.
a) non sussistono i requisiti morali oppure, ove richiesti, i requisiti professionali per l'accesso e l'esercizio delle attività commerciali di cui all’articolo 71 del d.lgs. 59/2010;
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CAPO II - COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
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Art. 34 - (Ambito di applicazione)
1. Con il presente testo unico la Regione disciplina il commercio su aree pubbliche in attuazione del
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a) decreto: il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59);
d) mercato: l'area pubblica o privata di cui il Comune ha la disponibilità o, eventualmente, l'area privata espressamente autorizzata dal Comune stesso, composta da
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Art. 36 - (Caratteristiche ed articolazione merceologica delle manifestazioni)
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Art. 37 - (Commercio su aree pubbliche)
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Art. 38 - (Autorizzazione all'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche)
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Art. 39 - (Autorizzazione all'esercizio dell'attività mediante posteggio)
1. L'autorizzazione all'esercizio dell'attività e la concessione di posteggio sono rilasciate contestualmente dal Comune in cui ha sede il posteggio, secondo le procedure e i criteri previsti dall'Intesa di cui all’articolo 70, comma 5, del d.lgs. 59/2010. L
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Art. 40 - (Concessione di posteggio)
2. “Salvo quanto previsto al comma 2-bis,” N9 la concessione di posteggio nei mercati, ivi compresi i posteggi isolati, o nella fiera ha una durata pari a dodici anni, salvo diversa durata stabilita dal Comune, comunque non inferiore a sette anni, determinata sulla base delle esigenze medie di investimento collegate alle caratteristiche dell'insieme dei posteggi interessati.
2-bis. Nel rispetto di quanto previsto dall’Intesa di cui all’art
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Art. 41 - (Subingresso nelle autorizzazioni su posto fisso)
1. Nell'ipotesi di cessione della proprietà o della gestione per atto tra vivi dell'attività commerciale corrispondente all'autorizzazione di cui all’articolo 39, il subentrante può iniziare l'attività solo a seguito di comunicazione al Comune sede del posteggio, del subingresso, unitamente all'autocertificazione circa il possesso dei requisiti soggettivi, allegandovi l'autorizzazione originale e copia dell'atto di cessione.
1222850 4381290
Art. 42 - (Abilitazione all'esercizio dell'attività in forma itinerante)
2. L'attività di vendita di prodotti alimentari è soggetta al rispetto delle disposizioni previste dall’articolo 71, commi 6 e 6-bis del d.lgs. 59/2010 e dalle disposizioni in materia igienico-sanitaria vigenti.
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Art. 43 - (Vendita su aree pubbliche di prodotti alimentari)
1. Il titolo abilitativo all'esercizio dell'attività di vendita su aree pubbliche dei prodotti alimentari è idoneo anche per la somministrazione qualora il titolare
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Art. 44 - (Hobbisti)
1. Ai fini del presente testo unico, sono hobbisti i soggetti che vendono, propongono o espongono, in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore che non superino il prezzo unitario di 250,00 euro. Essi possono operare solo nei mercatini degli hobbisti di cui all’articolo 35, comma 1, lettere i) e j), senza l'autorizzazione o la SCIA di cui agli articoli 39 e 42, purché in possesso dei requisiti di cui all’articolo 71, comma 1 del d.lgs. 59/2010. Non rientrano nella definizione di hobbisti i soggetti di cui all'articolo 4, comma 2 del decreto. Per l'esposizione dei prezzi si applica quanto previsto dal
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Art. 45 - (Obbligo di regolarità contributiva)
1. Il rilascio, la cessione e la reintestazione delle autorizzazioni e delle abilitazioni all'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche sono soggette alla sussistenza della regolarità contributiva di cui all’articolo 1, comma 1176 della l. 296/2006.
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Art. 46 - (Regolarizzazione e decadenza)
1. Il Comune, nel caso di accertata irregolarità contributiva dell'impresa, intima al titolare dell'autorizzazione o dell'abilitazione di provvedere a regolarizzare la propria
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Art. 47 - (Decadenza, sospensione delle autorizzazioni e confisca)
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 46, comma 3, l'autorizzazione è dichiarata decaduta:
a) nel caso in cui l'operatore non risulti in possesso di uno o più requisiti previsti per l'esercizio dell'attività dall’articolo 71 del d.lgs. 59/2010;
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Art. 48 - (Criteri per l'istituzione di nuovi mercati e fiere)
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Art. 49 - (Soppressione, riconversione e qualificazione dei mercati)
1222850 4381298
Art. 50 - (Trasferimento dei mercati)
2. Il trasferimento del mercato o della fiera temporaneo o definitivo in altra sede
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Art. 51 - (Provvedimenti comunali per il commercio sulle aree pubbliche)
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Art. 52 - (Dati relativi al commercio su aree pubbliche)
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Art. 53 - (Assegnazione temporanea di posteggi)
1. L'assegnazione temporanea dei posteggi occasionalmente liberi o in attesa di assegnazione nei mercati è effettuata dal Comune, tenendo conto dei criteri di cui all’articolo 40, e, salvo diversa determinazione del Comune stesso, indipendentemente dai prodotti trattati.
1222850 4381302
Art. 54 - (Calendario regionale delle manifestazioni su aree pubbliche)
1. La Giunta regionale predispone “nel rispetto delle disposizioni in materia di amministrazione digitale
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Art. 55 - (Computo delle presenze)
1. Il computo delle presenze nei mercati e nelle fiere è effettuato con riferi
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Art. 56 - (Aree private messe a disposizione)
1. Qualora uno o più soggetti mettano gratuitamente a disposizione del Comune un'area privata, attrezzata o meno, coperta o s
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Art. 57 - (Sanzioni)
1. È punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.500,00, oltre all'immediata ed obbligatoria confisca delle merci e delle attrezzature, escluso l'automezzo non adibito esclusivamente al trasporto di merci, chiunque eserciti l'attività di commercio su aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione di cui all’articolo 39 ovvero fuori territorio, nonché chiunque eserciti l'attività di commercio in forma itinerante in assenza della abilitazione di cui all’articolo 42.
2. Sono ricompresi nell'ipotesi prevista al comma 1 l'esercizio in Umbria del commercio itinerante da parte di soggetti in possesso di sola autorizzazione di cui all’articolo 39, rilasciata dal Comune di altra Regione, l'occupazione di posteggi in mercati per i quali non si possiede autorizzazione, l'esercizio del commerci
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TITOLO III - FIERE, MOSTRE E ESPOSIZIONI
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Art. 58 - (Definizioni)
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1. Con il presente titolo la Regione, nell'esercizio dei compiti e delle funzioni amm
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Art. 60 - (Tipologie delle attività fieristiche)
b) fiere specializzate, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o tra loro connessi, riservate agli operatori professionali, dirette alla pres
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Art. 61 - (Classificazione e localizzazione delle manifestazioni fieristiche)
1. Le manifestazioni fieristiche sono qualificate di rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale in relazione al loro grado di rappresentatività del settore o dei settori economici e produttivi cui la manifestazione è rivolta, al programma ed agli scopi della iniziativa, alla provenien
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Art. 62 - (Attribuzione della qualifica)
1. L'amministrazione competente provvede al riconoscimento o alla conferma della qualifica di cui all’articolo 61, comma 1 sulla base di un progetto dettagliato della manifestazione fieristica presentato dal soggetto richiedente, tenendo conto:
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Art. 63 - (Manifestazione fieristica)
1. L'esercizio delle manifestazioni fieristiche è riservato ai soggetti pubblici e privati di cui all’articolo 58, comma 1, lettere b) e c) ed è subordinato al riconoscimento o alla conferma della qualifica di cui all’articolo 61, comma 1, nonché all'inserimento nel calendario regionale o comunale di cui agli articoli 64 e 65.
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Art. 64 - (Calendario regionale delle manifestazioni fieristiche)
1. La Giunta regionale predispone, nell’ambito delle banche dati di interesse regionale di cui all’
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Art. 65 - (Calendario comunale)
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Art. 66 - (Riconoscimento, vigilanza e controllo degli enti fieristici regionali)
1. Gli enti che si costituiscono in Umbria per l'esercizio dell'attività di manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali
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Art. 67 - (Sanzioni amministrative)
1. Chiunque organizza manifestazioni fieristiche in date e località con denominazione, tipologia, qualifica
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TITOLO IV - DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI
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Art. 68 - (Rete regionale distribuzione carburanti)
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Art. 69 - (Definizioni)
1222850 4381320
1222850 4381321
Art. 71 - (Funzioni dei Comuni)
1. I Comuni, sulla base di quanto stabilito dalle norme regolamentari di cui all’articolo 72, esercitano le funzioni amministrative relative agli impianti della rete ordinaria concernenti:
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Art. 72 - (Norme di attuazione)
a) la definizione degli indirizzi per l'ammodernamento della rete degli impianti autostradali di carburante allo scopo di assicurare il miglioramento dell'efficienza della rete e l'incremento dei servizi resi all'utenza, in coerenza con le sce
1222850 4381323
Art. 73 - (Orario di servizio)
1. L'esercizio dell'impianto di distribuzione dei carburanti per autotrazione, ivi co
1222850 4381324
Art. 74 - (Disciplina urbanistica e servizi accessori)
1. Gli impianti di distribuzione dei carburanti sono realizzati, nel rispetto delle norme regolamentari di cui all’articolo 72, in tutte le zone omogenee del piano regolatore generale comunale, ad eccezione delle zone A di cui al decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della L. 6 agosto 1967, n. 765). Gli impianti possono essere realizzati anche nelle fasce di rispetto a protezione del nastro stradale.
2. Presso gli impianti di distribuzione carburanti, nel rispetto
1222850 4381325
Art. 75 - (Incompatibilità degli impianti esistenti)
1. Allo scopo di perseguire l'obiettivo dell'ammodernamento del sistema distributivo, anche attraverso la riduzione del numero degli impianti, i comuni, nel ris
1222850 4381326
Art. 76 - (Incompatibilità assoluta)
1222850 4381327
Art. 77 - (Incompatibilità relativa)
1222850 4381328
Art. 78 - (Nuovi impianti)
1222850 4381329
Art. 79 - (Subentri e mutamenti di gestione)
1. I soggetti che subentrano nella titolarità degli impianti di distribuzione
1222850 4381330
Art. 80 - (Impianti senza gestore)
1. Gli impianti nuovi e quelli esistenti N23 possono
1222850 4381331
Art. 81 - (Modifiche degli impianti)
1222850 4381332
Art. 82 - (Collaudo degli impianti)
1. I nuovi impianti e le parti modificate per le quali è richiesta l'autorizzazione non possono essere posti in esercizio prima dell'effettuazione del collaudo richiesto dall'interessato al Comune dove ha sede l'impianto, in caso di impianti stradali, “e di impianti ad uso privato,” N9 o alla Regione, in caso di impianti autostradali.
2. Il Comune o la
1222850 4381333
Art. 83 - (Sospensione e decadenza)
2. Al termine del periodo di sospension
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Art. 84 - (Monitoraggio)
1222850 4381335
Art. 85 - (Vigilanza e controllo)
1. La vigilanza sull'applicazione delle disposizioni del presente titolo è ese
1222850 4381336
Art. 86 - (Sanzioni amministrative)
1. Relativamente agli impianti di distribuzione di carburanti situati lungo rete non autostradale, per la violazione delle disposizioni di cui al presente testo unico e del regolamento di cui all’articolo 72, comma 2, sono applicate le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
d) omessa comunicazione di trasferimento della titolarità o di cambio della gestione, da euro 500
1222850 4381337
1222850 4381338
Art. 87 - (Disposizioni in materia di aiuti di stato)
1. La concessione di benefici pubblici previsti dal presente testo unico avviene nel
1222850 4381339
Art. 88 - (Norma Finanziaria)
1. Al finanziamento degli oneri di cui agli articoli 9, 10 c. 2 let. j), 15 e 16 si fa fronte con lo stanziamento previsto alla unità previsionale di base 08.1.012 "I
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Art. 89 - (Norme transitorie e finali)
1. Le norme regolamentari di cui agli articoli 10 comma 5, 15, comma 5, 21 comma 4, 45 comma 4 e 72 sono adottate dalla Giunta regionale entro “il 31 dicembre 2017” N26.
1-bis. Il Piano triennale di cui al comma 1 dell’articolo 10 è approvato entro sei mesi dall’approvazione del Regolamento di cui al comma 5 dell’articolo 10. N13
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TITOLO VI - ABROGAZIONI
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Art. 90 - (Abrogazioni)
j) legge regionale 3 agosto 1999, n. 24 (Disposizioni in materia di commercio in attuazione del D.Lgs. 114/1998);
k) legge regionale 20 gennaio 2000, n. 6 (Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche in attuazione decreto legislativo 31 aprile 1998, n. 114);
m) legge regionale 7 dicembre 2005, n. 26 (Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 3 agosto 1999, n. 24 - Disposizioni in materia di commercio in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114);
n) legge regionale 24 luglio 2006, n. 10 (Interpretazione autentica relativa all’art. 15 - comma 2 - all'art. 46-bis - comma 1 - e all’art. 46-ter - comma 1 - della legge regionale 3 agosto 1999, n. 24 (Disposizioni in materia di commercio in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) come modificata ed integrata dalla legge regionale 7 dicembre 2005, n. 26);
p) legge regionale 5 giugno 2007, n. 19 (Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 20 gennaio 2000, n. 6 - Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114);
q) legge regionale 14 dicembre 2007, n. 32

References: Articolo 3
 Articolo 8
 Articolo 10
 Articolo 16
 Articolo 38
 Articolo 52
 Articolo 57
 Articolo 59
 Articolo 68
 Articolo 72
 Articolo 89

Articolo 5
 Articolo 10
 Articolo 30
 Articolo 54
 Articolo 68
 Articolo 84

Articolo 10
 articolo 10

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90