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Timestamp: 2020-06-05 09:08:05+00:00

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L. R. Toscana 23/11/2018, n. 62 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR39878
L. R. Toscana 23/11/2018, n. 62
B.U. R. Toscana P. I 28/11/2018, n. 53
La legge entra in vigore dal 13/12/2018 e dispone l'abrogazione del Codice regionale del commercio, risalente al 2005.
Il Codice approvato, oltre alle modifiche che scaturiscono dagli obblighi di recepimento di norme statali, soprattutto in tema di distribuzione di carburanti e di vendita della stampa, pone una grande attenzione ai temi della qualificazione delle aree urbane, sia di quelle soggette a degrado, anche a livello commerciale, che di quelle di pregio che richiedono interventi per mantenerne intatte le caratteristiche.
Viene inoltre promosso lo sviluppo dei centri commerciali naturali e reinserito un ruolo attivo della Regione nell'apertura delle grandi strutture di vendita.
L. R. Toscana 03/08/2016, n. 51
L. R. Toscana 26/06/2014, n. 35
L. R. Toscana 03/04/2014, n. 19
L. R. Toscana 09/08/2013, n. 47
L. R. Toscana 05/04/2013, n. 13
Articoli da 1 a 60; articolo 64; articolo 71.
Articoli da 75 a 77.
Articolo 88; articolo 89.
L. R. Toscana 28/11/2011, n. 63
L. R. Toscana 21/03/2011, n. 10
L.R. Toscana 14/12/2009, n. 75
Articolo 66; articolo 67.
L.R. Toscana 17/07/2009, n. 38
Articoli da 11 a 14.
L.R. Toscana 12/11/2007, n. 55
L.R. Toscana 05/06/2007, n. 34
L. R. Toscana 07/02/2005, n. 28
Nella Regione Toscana cessano di avere diretta applicazione i seguenti articoli: articolo 1; articolo 2; articolo 3.
Nella Regione Toscana il decreto cessa di avere diretta applicazione, fatti salvi: articolo 10, comma 1, lettera a), ultimo periodo; articolo 15, comma 7, comma 8, comma 9; articolo 26, comma 6, nella parte in cui fa salvo il comma 9 dell'articolo 56 del D.M. industria 375/1988; articolo 28, comma 17; articolo 30, comma 5.
L. 05/01/1996, n. 25
Nella Regione Toscana cessa di avere diretta applicazione l'articolo 2.
Nella Regione Toscana la legge cessa di avere diretta applicazione, fatti salvi:Nella Regione Toscana la legge cessa di avere diretta applicazione, fatti salvi: articolo 4, comma 2, con riferimento al titolo abilitativo di cui all'articolo 43; articolo 9, comma 3.
L. R. Toscana 16/04/2019, n. 16
Articolo 37, comma 6; articolo 41, comma 3.
Preambolo, settimo visto, considerato punto 01, punto 9, punto 11; articolo 11; articolo 12; articolo 35, comma 2; articolo 36, comma 4; articolo 37, comma 3; comma 3 bis, comma 4, comma 5, lettera c); articolo 41, comma 1, lettera b-bis), comma 4; articolo 43, comma 8; articolo 52, comma 2; articolo 55; articolo 113, comma 3, lettera d); articolo 114, comma 2; articolo 116, comma 3, lettera a), lettera b), comma 4; articolo 119, comma 1; articolo 127, comma 1, lettera c-bis), lettera d), lettera e-bis); articolo 129, comma 3 bis, comma 3 ter.
L. R. Toscana 07/01/2019, n. 3
Articolo 26, comma 2, primo periodo; Allegato A, punto 2.
- L.R. 07/01/2019, n. 3
- L.R. 16/04/2019, n. 16
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Visto l'articolo 117, commi terzo, quarto e quinto, della Costituzione;
Visto l'articolo 4, comma 1, lettere l), m), n), o) e z), dello Statuto;
Vista la legge 25 agosto 1991, n. 287 (Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59);
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 (Riordino del sistema della diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'articolo 3 della L. 13 aprile 1999, n. 108);
Visto il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno);
Visto l’articolo 1, comma 686, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 - Legge di bilancio 2019); N3
Vista la sentenza della Corte costituzionale 11 giugno 2014, n. 165;
Visto il decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 (Disciplina di attuazione della
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1. La presente legge disciplina l'esercizio dell'attività commerciale in Toscana.
2. Ai fini della present
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Art. 2 - Principi e finalità
1. L'attività disciplinata dalla presente legge si fonda sul principio della libertà di iniziativa economica privata.
2. La disciplina della presente legge persegue le seguenti finalità:
a) la valorizzazione del lavoro in tutte le sue forme, la salvaguardia e lo sviluppo qualificato delle attività imprenditoriali, anche attraverso azioni di informazione, formazione e qualificazione profession
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Art. 3 - Applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e degli accordi sindacali di secondo livello e concertazione locale
1. Nell'esercizio delle attività di cui alla presente legge, si applicano i contratti collettivi di lavoro nazionali del settore di riferimento, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associaz
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Art. 4 - Regolamento di attuazione
1. La Regione, con regolamento, da approvare entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e proporzionalità, stabilisce le norme di attuazione della presente legge.
2. Il regolamento di cui al comma 1 stabilisce, in particolare:
a) i requisiti e le procedure per il rilascio dell'autorizzazione ai centri di assistenza tecnica;
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Art. 5 - Pianificazione territoriale
1. La pianificazione territoriale del settore commerciale è effettuata secondo le disposizioni della
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Capo II - Funzioni amministrative
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Art. 6 - Competenze dei comuni
1. Nelle materie oggetto della presente legge sono conferite ai comuni tutte le funzioni amministrative non riservate alla
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Art. 7 - Sportello unico per le attività produttive
1. L'unico punto di accesso per il richiedente, in relazione a tutti i procedimenti amministrativi disciplinati dalla presente legge, è costituito dallo sportello unico per le attività produttive (SUAP) di cui all'
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Art. 8 - Centri di assistenza tecnica
1. Per sviluppare processi di ammodernamento della rete distributiva, le associazioni di categoria del settore commerciale firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro ai sensi dell'articolo 51 del D.Lgs. 81/2015, anche congiuntamente ad altri soggetti
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TITOLO II - Disciplina dell'attività commerciale
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Art. 9 - Ambito di applicazione.
1. Le disposizioni del presente titolo si applicano all'attività commerciale come definita dall'articolo 1, comma 2.
2. Le disposizioni contenute nel presente titolo non si applicano:
a) ai farmacisti e ai direttori di farmacie delle quali i comuni assumono l'impianto e l'esercizio ai sensi della legge 2 aprile 1968, n. 475 (Norme concernenti il servizio farmaceutico), qualora vendano esclusivamente prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici;
b) ai titolari di rivendite di generi di monopolio, qualora vendano esclusivamente generi di monopolio di cui alla legge 22 dicembre 1957, n. 1293 (Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio) e al regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1958, n. 1074 (Approvazione del regolamento di esecuzione, della L. 22 dicembre 1957, n. 1293, sulla organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio);
c) agli imprenditori agricoli che esercitano la vendita dei propri prodotti ai sensi dell'
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Art. 10 - Settori merceologici di attività
1. Ai sensi della presente legge l'attività commerciale, all'ingrosso e al dettaglio, può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.
2. I soggetti titolari di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di vendita dei prodotti appartenenti
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Capo II - Requisiti per l'esercizio delle attività commerciali
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Art. 11 - Requisiti di onorabilità
1. Non possono accedere ed esercitare le attività commerciali di cui all’articolo 1:
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno
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Art. 12 - Requisiti professionali
1. L’accesso e l’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, dell’attività di vendita al dettaglio nel settore merceologico alimentare e dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono subordinati al possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle Province autonome di Trento e d
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Capo III - Commercio in sede fissa
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Art. 13 - Definizioni
1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel presente capo si intende:
a) per commercio all'ingrosso, l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande;
c) per superficie di vendita di un eser
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Art. 14 - Esercizio dell'attività di vendita negli esercizi in sede fissa.
1. Negli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa l'attività di vendita è esercitata nel rispetto delle vigenti norme in materia igien
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Art. 15 - Commercio al dettaglio negli esercizi di vicinato
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di vendita fino ai limiti di cui all'articolo 13, comma 1, lettera d), e la modifica di settore merceologico di un esercizio di vicinato sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (
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Art. 16 - Temporary store
1. L'apertura di un temporary store è soggetta a SCIA, ai sensi degli articoli 19 o 19-bis della L. 241/1990, da presentare al SUAP competente per territorio.
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Art. 17 - Attività temporanea di vendita
1. L'attività temporanea di vendita può essere effettuata da soggetti legittimati all'esercizio dell'attività commerciale, in occasione di particolari eventi, individuati dal comune, a condizione che non ne costituisca la ragione esclusiva o prevalente, ed è soggetta a SCIA, ai sensi degli
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Art. 18 - Commercio al dettaglio nelle medie strutture di vendita
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di vendita fino ai limiti di cui all'articolo 13, comma 1, lettera e), di una media struttura di vendita sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal SUAP competente per territorio. Decorsi novanta g
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Art. 19 - Commercio al dettaglio nelle grandi strutture di vendita
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di vendita fino ai limiti di cui all'articolo 13, comma 1, lettera f), di una grande struttura di vendita sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal SUAP competente per territorio.
2. L'insediamento di una grande struttura di vendita può avvenire solo in aree ascrivibili alla categoria funzionale commerciale al dettaglio di cui all'articolo 99, comma 1, lettera c), della L.R. 65/2014. Tale insediamento deve essere espre
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Art. 20 - Vendita al pubblico di alcune tipologie di farmaci
1. Gli esercizi commerciali di cui agli articoli 15, 18 e 19, e gli empori polifunzionali di cui all'articolo 25, che effettuano attività di vendita al pubblico dei farmaci da b
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Art. 21 - Centri commerciali
1. L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di vendita di un centro commerciale sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal SUAP competente per territorio, secondo le condizioni e le procedure stabilite, rispettivamente, per le medie o per le grandi strutture di vendita. L'autorizzazione abilita alla realizzazione complessiva del centro e ne stabilisce la superficie di vendita, suddivisa tra settori merceologici.
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Art. 22 - Outlet
1. Alla vendita in outlet, in relazione alla relativa struttura commerciale, si applicano le disposizioni della presente l
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Art. 23 - Utilizzo della denominazione di outlet
1. La denominazione di outlet può essere impiegata nelle insegne, nelle ditte e nei marchi propri degli esercizi ch
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Art. 24 - Vincoli commerciali per gli outlet
1. Negli esercizi di cui all'articolo 13, comma 1, lettera h), è vietata la vendita di merci diverse da quelle ivi indicate, salvo quanto dispost
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Art. 25 - Empori polifunzionali
1. Nei comuni montani, come elencati nell'allegato B della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie
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Art. 26 - Vendita all'ingrosso e al dettaglio
1. Il commercio all'ingrosso, ivi compreso quello relativo ai prodotti alimentari e, in particolare, ai prodotti ortofrutticoli, carnei e ittici, è subordinato esclusivamente al possesso dei requisiti di cui all'articolo 11.
2. Il commercio all'ingrosso di prodotti relativi al settore merceologico non alimentare è esercitato previa comunicazione al SUAP "o alla CCIAA"N1 competente per territorio. Il commercio all'ingrosso di prodotti relativi al settore merceologico alimentare è soggetto a notifica sanitaria di cui all'articolo 14, comma 2, e a presentazione della SCIA di cui all'articolo 19-bis della L. 241/1990 al SUAP competente per territorio.
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Art. 27 - Esercizi del settore non alimentare a grande fabbisogno di superficie
1. Sono merci a grande fabbisogno di superficie i seguenti prodotti:
a) auto-moto-cicli, natanti e relativi accessori e parti di ricambio;
b) legnami;
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Capo IV - Vendita della stampa quotidiana e periodica
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Art. 28 - Definizioni
a) per punti vendi
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Art. 29 - Punti vendita non esclusivi
1. Possono esercitare l'attività di vendita della stampa quotidiana e periodica previa presentazione della SCIA di cui all'articolo 30, a condizione che l'attività si svolga nell'ambito degli stessi locali:
a) le rivendite di generi di monopolio;
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Art. 30 - Esercizio dell'attività
1. L'apertura, l'ampliamento e il trasferimento di sede di un esercizio di vendita della stampa quotidiana e periodica sono soggetti a SCIA ai sensi dell'articolo 19 della L. 241/1990, da presentare al SUAP competente per territorio.
2. La riduzione della superficie di vendita è soggetta a comunicazione da pre
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Art. 31 - Forme particolari di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici
1. Sono soggette a comunicazione al SUAP competente per territorio:
a) la vendita di pertinenti pubblicazioni specializzate nelle sedi di partiti, enti, chiese, comunità religiose, sindacati, associazioni;
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Capo V - Commercio su aree pubbliche
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Art. 32 - Definizioni
a) per commercio su aree pubbliche, le attività di vendita al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o su aree private delle quali il comune abbia la disponibilità;
b) per aree pubbliche, le strade, le piazze, i canali, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio e ogni altra area di qualu
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Art. 33 - Tipologie di commercio su aree pubbliche
1. L'attività di commercio su aree pubbliche può essere esercitata da imprenditori individuali o societ&agra
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Art. 34 - Esercizio dell'attività
1. L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad autorizzazione rilasciata dal SUAP, se effettuato su posteggio dato i
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Art. 35 - Attività mediante posteggio
1. L'autorizzazione all'esercizio dell'attività e la concessione di posteggio sono rilasciate contestualmente dal SUAP competente per il territorio in cui ha sede il posteggio.
2. La concessione di posteggio di cui al comma 1 ha la durata di dodici anni ed è tacitamente rinnov
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Art. 36 - Concessioni temporanee di posteggio
1. Il comune rilascia concessioni temporanee di posteggio per consentire la partecipazione a fiere promozionali, a fiere specializzate nel settore dell'antiquariato e a manifestazioni commerciali a carattere straordinario.
2. Il comune rilascia agli operatori abilitati all'esercizio del commercio su aree pubbliche le concessioni temporanee
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Art. 37 - Assegnazione dei posteggi
1. Ai fini del rilascio della concessione di posteggio nel mercato, nella fiera o fuori mercato, il comune predispone appositi bandi.
2. Entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre di ogni anno, il comune invia i bandi di cui al comma 1 alla redazione del Bollettino ufficiale della Regione Toscana (BURT), che provvede alla pubblicazione. I bandi sono altresì affissi all'albo pretorio e pubblicati sul sito internet del comune e ne viene data comunicazione alle organizzazioni imprenditoriali del commercio maggiormente rappresentative a livello comunale o, ove non istituite, a livello provinciale.
3. L’autorizzazione e la concessione di dodici anni nel mercato, nella fiera o fuori mercato, sono rilasciate tenendo conto del maggior numero di presenze maturate nel mercato, nella fiera o nel posteggio fuori mercato. A parità di presenze, il comune tiene conto dell’anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente, quale risulta dall’iscrizione nel registro imprese per il commerc
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Art. 38 - Esercizio dell'attività in forma itinerante
1. L'esercizio dell'attività in forma itinerante è soggetto a SCIA, ai sensi degli articoli 19 o 19-bis de
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Art. 39 - Vendita e somministrazione di prodotti alimentari su aree pubbliche
1. L'abilitazione all'esercizio dell'attività di vendita di prodotti alimentari sulle aree pubbliche consente anche il
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Art. 40 - Fiere, fiere promozionali e manifestazioni commerciali a carattere straordinario
1. La partecipazione alle fiere è consentita esclusivamente agli operatori abilitati all'esercizio del commercio su aree p
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Art. 41 - Posteggi riservati nei mercati e nelle fiere
1. Nell'ambito delle aree destinate all'esercizio del commercio su aree pubbliche il comune obbligatoriamente riserva posteggi a ciascuna delle seguenti categorie:
a) ai soggetti portatori di handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
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Art. 42 - Esercizio dell'attività in assenza del titolare
1. In assenza del titolare del titolo abilitativo o dei soci, l'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è consentito ai
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Art. 43 - Piano e regolamento comunali
1. Il comune approva il piano comunale per l'esercizio del commercio su aree pubbliche il quale contiene, in particolare:
a) la ricognizione dei posteggi nei mercati, fuori mercato e nelle fiere;
b) l'individuazione delle aree da destinarsi a nuovi mercati, fiere, fiere promozionali e posteggi fuori mercato;
c) l'individuazione delle aree nelle quali l'esercizio dell'attività commerciale è vietato o comunque sottoposto a condizioni.
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Art. 44 - Obbligo di regolarità contributiva
1. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni di cui all'articolo 35 e nell'ambito dei controlli sulle SCIA presentate ai sensi dell'articolo 38, i comuni verificano, con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale, la regolarità contributiva nei confronti dell'INPS e dell'INAIL, salvo quanto previsto dall'articolo 45, comma 1, ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (Disposizioni urgenti per
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Art. 45 - Verifiche presso l'INPS e documenti sostitutivi del DURC
1. Nei casi in cui il richiedente non è soggetto all'iscrizione all'INAIL, gli adempimenti di cui all'articolo 44 s
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Art. 46 - Rateizzazione del debito contributivo
1. Il titolo abilitativo all'esercizio dell'attività di commercio sulle aree pubbliche è in ogni caso rilasc
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Capo VI - Somministrazione di alimenti e bevande
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Art. 47 - Definizioni
1. Ai fini del presente capo, si intende:
a) per somministrazione di alimenti e bevande, la vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in una superficie aperta al pubblico, intesa come adiacente o pertinente al locale, appositamente attrezzati e gestiti per la funzionalità dell'eserc
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Art. 48 - Esercizio dell'attività
1. Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un'unica tipologia così definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. Tali esercizi possono somministrare anche le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.
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Art. 49 - Requisiti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
1. Il comune, previa concertazione con le organizzazioni di cui all'articolo 3, comma 2, nell'ambito delle proprie funzioni di programmazione, definisce i requisiti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, compresi quelli di cui all'articolo 51, anche in relazione alle specificità delle diverse parti del territorio comunale, tenendo conto dei seguenti indirizzi:
a) vocazione delle diverse
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Art. 50 - Abilitazione all'esercizio dell'attività
1. L'apertura, l'ampliamento e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggetti a SCIA, ai sensi dell'articolo 19-bis della L. 241/1990
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Art. 51 - Attività stagionale
1. L'attività di somministrazione di alimenti e bevande ha carattere stagionale se viene esercitata in maniera fraz
5076143 5506108
Art. 52 - Attività temporanea
1. L'attività di somministrazione di alimenti e bevande è temporanea quando è svolta in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o di eventi locali straordinari e di eventi e manifestazioni organizzate da enti del terzo settore, ai sensi dell'articolo 70, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106).
5076143 5506109
Art. 53 - Attività non soggette a requisiti comunali
1. Non sono soggette al possesso dei requisiti di cui all'articolo 49 le attività di somministrazione di alimenti e bevande da effettuarsi:
a) negli esercizi nei quali la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene effettuata congiuntamente ad attività prevalente di:
1) spettacolo, trattenimento e svago, esclusa la semplice musica di accompagnamento e compagnia;
2) sale da ballo, sale da gioco, locali notturni;
3) stabilimenti balneari, impianti sportivi;
5076143 5506110
Art. 54 - Somministrazione mediante distributori automatici
1. La somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici effettuata in modo non esclusivo è soggetta a SCIA, ai sensi dell'articolo 19-
5076143 5506111
Capo VII - Attività economiche su aree pubbliche
5076143 5506112
Art. 55 - Attività economiche su aree pubbliche
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Art. 56 - Obbligo di regolarità contributiva per le attività su aree pubbliche
1. Alle attività di cui all'articolo 55 si applicano le disposizioni di cui agli articoli 44, 45 e 46.
5076143 5506114
Capo VIII - Distribuzione di carburanti
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Sezione I - Definizioni
5076143 5506116
Art. 57 - Definizioni
1. Al fine dell'applicazione della presente capo si intende:
a) per carburanti, le benzine, il gasolio per autotrazione, il gas di petrolio liquefatto per autotrazione (GPL), il gas naturale, compreso il biometano sia in forma liquida (GNL) che in forma compressa (GNC) per autotrazione e tutti gli altri combustibili per autotrazione in commercio, ivi compresi i combustibili alternativi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 (Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi);
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Sezione II - Impianti stradali
5076143 5506118
Art. 58 - Anagrafe degli impianti di distribuzione di carburanti
1. I titolari dell'autorizzazione di cui all'articolo 64 hanno l'obbligo di iscrizione nell'anagrafe di cui all'
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Art. 59 - Compatibilità degli impianti esistenti
1. Contestualmente all'iscrizione nell'anagrafe di cui all'articolo 58, il titolare dell'autorizzazione presenta una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. 442/2000, secondo quanto stabilito all'articolo 1, comma 102, della L. 124/2017, con la quale attesta se l'impianto ricade o non ricade in una delle fattispecie di incompatibilità previste all'articolo 60, oppure che, pur ricadendo
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Art. 60 - Incompatibilità degli impianti di distribuzione di carburanti
1. Gli impianti di distribuzione di carburanti, ai sensi dell'articolo 1, commi 112 e 113, della L. 124/2017, sono considerati incompatibili nei seguenti casi:
a) se ubicati all'interno dei centri abitati, delimitati dai comuni ai sensi dell'
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Art. 61 - Nuovi impianti
1. I nuovi impianti devono prevedere la presenza contestuale di benzina e gasolio, con obbligo di erogazione del gas naturale, in forma gassosa o liquida, anche in esclusiva modalità self-service e devono dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica di potenza elevata almeno veloce di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e), numero 1), del D.Lgs. 257/2016.
2. Non sono soggetti all'obbligo di erogazione del gas naturale di cui al comma 1, gli impianti che presentino una delle seguenti impossibilità tecniche, fatte valere dai titolari degli impianti di distribuzione e verificate e certificate dal comune competente:
a) per il gas naturale compresso (GNC), lunghezza delle tubazioni per l'allacciamento superiore a 1.000 metri tra la rete del gas naturale e il punto di stoccaggio del GNC e pressione della rete del gas naturale inferior
5076143 5506122
Art. 62 - Impianti ad alto erogato
1. I titolari degli impianti di distribuzione di carburanti stradali già esistenti al 31 dicembre 2015, che hanno erogato nel corso del 2015 un quantitativo di benzina e gasolio superiore a 10 milioni di litri e che si trovano nel territorio delle province di Firenze, Lucca e Prato, ai sensi dell'allegato IV del D.Lgs. 257/2016, hanno l'obbligo di presentare un progetto al SUAP competente per territ
5076143 5506123
Art. 63 - Tipologie di impianti
1. Gli impianti funzionanti con la presenza del gestore non hanno vincoli all'utilizzo di apparecchiature self-service pre-pagamento durante le ore in cui è contestualmente assicurata la possibilità di rifornimento assistito dal personale, a condizione che
5076143 5506124
Art. 64 - Autorizzazione all'installazione e all'esercizio di impianti
1. L'installazione e l'esercizio di nuovi impianti sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal SUAP competente per territori
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Art. 65 - Attività e servizi integrativi
1. Gli impianti di distribuzione di carburanti possono dotarsi di dispositivi self-service post-pagamento.
2. Negli impianti di distribuzione di carburanti può essere esercitata:
a) l'attività
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Art. 66 - Modifiche degli impianti
1. Costituisce modifica all'impianto:
a) la variazione della tipologia e del numero dei carburanti erogati;
b) la variazione del numero di colonnine per l'erogazione di carburanti o delle infrastrutture di ricarica elettrica;
c) la sostituzione di colonnine a semplice o doppia erogazione con altre rispettivamente ad erogazione doppia o multipla per prodotti già erogati;
d) la sosti
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Art. 67 - Collaudo
1. I nuovi impianti e le parti modificate per le quali è richiesta l'autorizzazione non possono essere posti in esercizio prima del collaudo effettuato da un professionista
5076143 5506128
Art. 68 - Localizzazione degli impianti
1. Gli impianti di distribuzione di carburanti possono essere realizzati in tutto il territorio comunale ad eccezione dei centri storici.
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Sezione III - Impianti ad uso privato, contenitori-distributori mobili e impianti per natanti
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Art. 69 - Impianti ad uso privato
1. L'installazione di impianti ad uso privato di cui all'articolo 57, comma 1, lettera g), è soggetta ad autorizzaz
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Art. 70 - Contenitori-distributori mobili ad uso privato
1. L'attivazione di contenitori-distributori mobili ad uso privato di cui all'articolo 57, comma 1, lettera h), è soggetta a SCIA da presentare al SUAP competente per territorio; il titolare dell'attività, contestualmente alla SCIA, è tenuto ad attestare il
5076143 5506132
Art. 71 - Impianti per natanti
1. L'autorizzazione per l'installazione e l'esercizio di impianti per il rifornimento di natanti è rilasciata dal S
5076143 5506133
Art. 72 - Prelievo di carburanti in recipienti presso gli impianti stradali
1. Il prelievo di carburanti in recipienti presso gli impianti stradali, da parte di operatori economici o altri utenti ch
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Capo IX - Forme speciali di commercio al dettaglio
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Art. 73 - Spacci interni
1. L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di un'attività di commercio al dettaglio di prodotti a fa
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Art. 74 - Distributori automatici
1. L'attività di commercio al dettaglio mediante distributori automatici effettuata in modo non esclusivo è soggetta a SCIA, ai sensi degli art
5076143 5506137
Art. 75 - Vendita per corrispondenza, tramite televisione, altri sistemi di comunicazione e commercio elettronico
1. Qualora non accessori ad altra attività di vendita, l'esercizio della vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite televisione, con altri sistemi di comunicazione e tutte le operazioni commerciali svolte online e disciplinate dal decreto legislativo 9
5076143 5506138
Art. 76 - Norme speciali per la vendita tramite televisione
1. In caso di vendita tramite televisione l'emittente televisiva deve accertare, prima della messa in onda, l'avvenuta pre
5076143 5506139
Art. 77 - Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori
1. Qualora non accessorio ad altra attività di vendita, l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio e di raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori è soggetto a SCIA, ai sensi degli
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Art. 78 - Persone incaricate
1. L'attività di cui all'articolo 77, comma 1, può essere svolta anche mediante persone incaricate in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11 e, ove richiesti, di cui all'articolo 12.
2. L'esercente comunica l'elenco delle persone incaricate all'autorit&ag
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Capo X - Attività fieristico-espositiva
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Art. 79 - Definizioni
a) per manifestazioni fieristiche, le attività commerciali, limitate nel t
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Art. 80 - Esercizio dell'attività fieristica
1. Lo svolgimento di una manifestazione fieristica è soggetto a SCIA, ai sensi dell'
5076143 5506144
Art. 81 - Qualificazione delle manifestazioni fieristiche
5076143 5506145
Art. 82 - Certificazione del bilancio
1. L'organizzatore di una manifestazione fieristica con qualificazione di internazionale e nazionale presenta, contestualm
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Art. 83 - Requisiti dei quartieri e degli spazi fieristici
1. Le manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali e regionali, si svolgono in quartieri fieristici o in aree o ed
5076143 5506147
Art. 84 - Gestione dei quartieri fieristici
1. La gestione dei quartieri fieristici è svolta in modo che siano assicurati il rispetto della trasparenza e la pa
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Art. 85 - Calendario fieristico
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Capo XI - Sospensione volontaria, variazioni, subingresso e cessazione
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Art. 86 - Sospensione volontaria dell'attività di commercio in sede fissa, di vendita della stampa quotidiana e periodica e di somministrazione di alimenti e bevande
1. L'attività di commercio in sede fissa, di vendita della stampa quotidiana e periodica e di somministrazione di alimenti e bevande può essere sospesa per un periodo massimo di dodici mesi consecutivi.
2. Qualora l'attività di cui al comma 1 sia esercitata in
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Art. 87 - Sospensione volontaria dell'attività di commercio su aree pubbliche
1. L'attività di commercio su aree pubbliche mediante posteggio può essere sospesa per un periodo complessivamente non superiore a centoventi giorni in ciascun anno solare.
2. Qualora l'attività di commercio su aree
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Art. 88 - Sospensione volontaria dell'attività di distribuzione dei carburanti
1. L'attività di distribuzione dei carburanti può essere sospesa per un periodo massimo di centottanta giorni, previa comunicazione al SUAP competente per territorio.
2. Il comune, su motivata richiesta del titolare dell'autorizzazione, può autorizzare la sospensione de
5076143 5506153
Art. 89 - Variazione del legale rappresentante o della denominazione o ragione sociale
1. Le variazioni del legale rappresentante e della denominazione o ragione sociale di un'attività commerciale, la v
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Art. 90 - Subingresso
1. Il trasferimento della gestione o della proprietà dell'azienda o di un ramo di azienda, per atto tra vivi o per causa di morte, comporta il trasferimento al subentrante della titolarità del titolo abilitativo all'esercizio dell'attività commerciale.
2. Il subingresso è soggetto a comunicazione effettuata dal subentrante al SUAP competente per territorio, salvo quanto previsto all'articolo 93.
3. Fatta eccezione per le attività svolte su aree pubblich
5076143 5506155
Art. 91 - Affidamento di reparto
1. Il titolare dell'attività commerciale può affidare la gestione di uno o più reparti, per un periodo di tempo convenuto, ad un soggetto in possesso dei requisiti di cui all'articolo
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Art. 92 - Disposizioni speciali per il subingresso nell'attività di vendita della stampa quotidiana e periodica nei punti vendita non esclusivi
1. La titolarità dell'abilitazione alla vendita della stampa quotidiana e periodica in un punto vendita non esclusi
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Art. 93 - Disposizioni speciali per il subingresso nell'attività di commercio su aree pubbliche
1. Il subentrante nel titolo abilitativo all'esercizio del commercio su aree pubbliche acquisisce le presenze già maturate dal medesimo titolo e queste non possono essere cumulate a quelle relative ad altri
5076143 5506158
Art. 94 - Disposizioni speciali per il subingresso nell'attività di distribuzione di carburanti
1. In caso di subingresso nella titolarità di un impianto di distribuzione di carburanti il SUAP competente per ter
5076143 5506159
Art. 95 - Cessazione dell'attività
1. La cessazione di una delle attività disciplinate dal presente titolo è soggetta a comunicazione al SUAP c
5076143 5506160
Capo XII - Orari delle attività commerciali
5076143 5506161
Art. 96 - Orari degli impianti di distribuzione di carburanti
1. Gli impianti di distribuzione di carburanti funzionanti con la presenza del gestore determinano liberamente l'orario di servizio, nel rispetto delle disposizioni del presente capo e di quelle stabilite dal comune.
2. Gli impianti di cui al comma 1 articolano il proprio orario di servizio dalle ore 6,00 alle ore 21,00, con un orario minimo settimanale di cinquantadue ore. Nel rispetto di tali limiti il gestore può liberamente determinare l'orario di servizio, non superando comunque le undici ore gio
5076143 5506162
Art. 97 - Deroghe all'orario e ai turni di riposo dei distributori di carburanti
1. Sono esonerati dal rispetto dell'orario e dei turni di riposo domenicale, festivo e infrasettimanale, gli impianti di erogazione di gas naturale e/o GPL. Tale esonero è consentito su richiesta del gestore che ne dà comunicazion
5076143 5506163
Art. 98 - Chiusura per ferie dei distributori di carburanti
1. La richiesta di sospensione dell'attività per ferie è comunicata dal gestore nei termini e con le modalit
5076143 5506164
Art. 99 - Pubblicità degli orari
1. Gli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa, di somministrazione di alimenti e bevande e di vendita della stam
5076143 5506165
Capo XIII - Pubblicità dei prezzi
5076143 5506166
Art. 100 - Pubblicità dei prezzi
1. Ogni prodotto direttamente esposto in vista al pubblico, ovunque collocato, deve indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l'uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo.
2. Per i prodotti di oreficeria e di antiquariato, l'obbligo di cui al comma 1 è da ritenersi rispettato anche attraverso l'utilizzo, sul singolo prodotto, di un cartellino leggibile dall'interno dell'esercizio.
3. È consentito non apporre
5076143 5506167
Capo XIV - Vendite straordinarie e promozionali
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Sezione I - Vendite straordinarie
5076143 5506169
Art. 101 - Oggetto
1. La presente sezione disciplina le vendite straordinarie, con le quali l'esercente dettagliante offre condizioni favorev
5076143 5506170
Art. 102 - Offerta delle merci
1. Le merci oggetto di vendite straordinarie devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizio
5076143 5506171
Art. 103 - Pubblicità dei prezzi
1. Per le merci oggetto di vendite straordinarie devono essere indicati:
5076143 5506172
Art. 104 - Pubblicità delle vendite straordinarie
1. Le asserzioni pubblicitarie relative a vendite straordinarie devono contenere l'indicazione del tipo e della durata del
5076143 5506173
Art. 105 - Vendite di liquidazione
1. Le vendite di liquidazione sono effettuate dall'esercente dettagliante al fine di esitare in breve tempo tutte le proprie merci in caso di:
a) cessazione dell'attività commerciale;
b) cessione d
5076143 5506174
Art. 106 - Durata delle vendite di liquidazione
1. Le vendite di liquidazione possono avere una durata massima:
5076143 5506175
Art. 107 - Divieto di introduzione di nuove merci durante le vendite di liquidazione
1. Durante il periodo in cui vengono effettuate vendite di liquidazione è vietato introdurre nell'esercizio e nei l
5076143 5506176
Art. 108 - Vendite di fine stagione
1. Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezza
5076143 5506177
Sezione II - Vendite promozionali
5076143 5506178
Art. 109 - Vendite promozionali
1. Le vendite promozionali, con le quali vengono offerte condizioni favorevoli di acquisto dei prodotti in vendita, sono effe
5076143 5506179
Capo XV - Qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio
5076143 5506180
Art. 110 - Disposizioni speciali per le aree di particolare interesse del territorio comunale
1. Il comune, previa concertazione con le parti sociali interessate, può individuare aree del proprio territorio nelle quali avviare percorsi innovativi di promozione e sostegno delle attività economiche.
2. Per le finalità di cui al comma 1, le aree sono individuate in relazione al loro valore e pregio oppure in considerazione della presenza di particolari situazioni di degrado, anche collegate alla sicurezza urbana e a fenomeni di rarefazione o desertificazione commerciale.
3. Preliminarmente alla definizione dei percorsi di cui al comma 1, il comun
5076143 5506181
Art. 111 - Centri commerciali naturali
1. I centri commerciali naturali sono luoghi commerciali complessi e non omogenei, sviluppatisi nel tempo anche senza programmazione unitaria, perimetrati dal comune e concepiti come spazi unici ove opera un insieme organizzato di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, strutture ricettive, attività artigianali e di servizio, aree mercatali ed eventualmente integrati da aree di sosta e di accoglienza e da sistemi di accessibilità comuni.
2. Il comune perimetra l'area del centro commerciale naturale e gli operatori economici insediati in tale area possono definire politiche commerciali unitarie e la forma giuridica più idonea a rappresentarne gli interessi, anche prevedendo modalità di compartecipazione tra pubblico
5076143 5506182
Capo XVI - Vigilanza, sanzioni e decadenze
5076143 5506183
Sezione I - Vigilanza
5076143 5506184
Art. 112 - Vigilanza
1. All'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni si applicano le disposizioni contenute nella legg
5076143 5506185
Sezione II - Sanzioni
5076143 5506186
Art. 113 - Sanzioni per l'attività di commercio al dettaglio in sede fissa, per la vendita della stampa quotidiana e periodica e per le forme speciali di commercio al dettaglio
1. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.000,00 e alla chiusura immediata dell'esercizio o alla cessazione dell'attività chiunque eserciti l'attività di commercio al dettaglio in sede fissa, l'attività di vendita della stampa quotidiana e periodica o una delle forme speciali di commercio al dettaglio senza titolo abilitativo oppure senza i requisiti di cui agli articoli 11 e 12.
2. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.000,00 chiunque utilizzi la denominazione di outlet al di fuori dei casi previsti all'articolo 23, comma 1.
3. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500,00 a euro 3.000,00 chiunque violi:
a) le disposizioni in
5076143 5506187
Art. 114 - Sanzioni per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande
1. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.000,00 e alla chiusura dell'esercizio chiunque eserciti l'attività di somministrazione di alimenti e bevande senza titolo abilitativo oppure senza i requisiti di cui agli ar
5076143 5506188
Art. 115 - Esecuzione coattiva
1. Qualora l'interessato non ottemperi volontariamente al provvedimento di chiusura dell'esercizio, cessazione o sospensio
5076143 5506189
Art. 116 - Sanzioni per l'attività di commercio su aree pubbliche
1. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.000,00, al sequestro cautelare delle attrezzature e delle merci e alla successiva confisca delle stesse nonché degli automezzi usati, ai sensi della l. 689/1981, chiunque eserciti l'attività di commercio su aree pubbliche senza titolo abilitativo o concessione di posteggio oppure senza i requisiti di cui agli articoli 11 e 12 o nelle zone interdette dal comune.
5076143 5506190
Art. 117 - Sanzioni per l'attività fieristica
1. In caso di organizzazione di manifestazioni fieristiche senza titolo abilitativo si applica la sanzione amministrativa
5076143 5506191
Art. 118 - Sanzioni per l'attività di distribuzione dei carburanti
1. È soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 15.000,00 chiunque:
a) installi ed eserciti l'attività di distribuzione di carburanti in impianti senza la prescritta autorizzazione o collaudo oppure senza i requisiti di cui all'articolo 11;
b) installi ed eserciti l'attività di distribuzione di carburanti ad uso privato senza la prescritta autorizzazione o non rispetti il divieto di cui all'articolo 69, comma 1;
c) installi ed eserciti l'attività di distribuzione di carburan
5076143 5506192
Sezione III - Sequestro di beni abusivamente posti in vendita su aree pubbliche
5076143 5506193
Art. 119 - Sequestro della merce e delle attrezzature
1. Il pubblico ufficiale con poteri di polizia amministrativa che accerti e contesti la violazione di cui all'articolo 116, commi 1, 2 e &ldqu
5076143 5506194
Art. 120 - Forma semplificata per la redazione del processo verbale di sequestro
1. Nel processo verbale di sequestro è inserito l'elenco sintetico delle cose sequestrate, raggruppate secondo tipologie di prodotti, senza l'obbligo di indicarne il numero, salva l'ipotesi di cui all'articolo 121, com
5076143 5506195
Art. 121 - Conservazione delle cose sequestrate
1. Le cose sequestrate sono riposte in un idoneo contenitore, assicurato mediante l'apposizione del sigillo dell'ufficio cui appartiene il pubblico ufficiale che ha eseguito il sequestro.
2. Il contenitore è dotato di un'etichetta inamovibile sulla quale
5076143 5506196
Art. 122 - Merce abbandonata dal trasgressore
1. Qualora la merce abusivamente posta in vendita su aree pubbliche sia abbandonata dal trasgressore al momento dell'accertamento, il pubblico ufficiale procedente redige
5076143 5506197
Art. 123 - Devoluzione in beneficenza dei generi alimentari e dei prodotti deperibili sequestrati
1. In caso di sequestro di generi alimentari o di prodotti deperibili, il pubblico ufficiale procedente informa il trasgre
5076143 5506198
Art. 124 - Rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dalla presente sezione, si applicano le disposizioni della
5076143 5506199
Sezione IV - Decadenze
5076143 5506200
Art. 125 - Decadenza delle autorizzazioni per le medie e le grandi strutture di vendita e per la vendita di stampa quotidiana e periodica
1. Il comune dichiara la decadenza dell'autorizzazione di una media o di una grande struttura di vendita e di un esercizio per la vendita della stampa quotidiana e periodica:
5076143 5506201
Art. 126 - Chiusura degli esercizi di vicinato e degli esercizi di somministrazione
1. Il comune dispone la chiusura di un esercizio di vicinato o di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande:
a) qualora vengano meno i r
5076143 5506202
Art. 127 - Decadenza del titolo abilitativo per l'attività commerciale su aree pubbliche
1. Il comune dichiara la decadenza del titolo abilitativo e della concessione di posteggio nel mercato:
a) qualora vengano meno i requisiti di cui agli articoli 11 e 12;
b) qualora, salvo proroga in caso di comprovata necessità e su motivata istanza, presentata prima della scadenza del termine, l'attività non sia iniziata entro centottanta giorni dalla data del rilascio del
5076143 5506203
Art. 128 - Decadenza dell'autorizzazione all'installazione e all'esercizio di impianti per la distribuzione dei carburanti
1. Il comune dichiara la decadenza dell'autorizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti:
a) qualora vengano meno requisiti di cui all'articolo 11;
5076143 5506204
5076143 5506205
Capo I - Disposizioni finali e transitorie
5076143 5506206
Art. 129 - Decorrenza e disposizioni transitorie
1. Le disposizioni di cui all'articolo 19, commi 2, 3, 4 e 7, si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 4.
2. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 4, si applica il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 1° aprile 2009, n. 15/R (Regolamento di attuazione della
5076143 5506207
Art. 130 - Clausola valutativa
1. La Giunta regionale informa il Consiglio regionale dell'attuazione della presente legge e dei risultati in merito all'a
5076143 5506208
Art. 131 - Abrogazioni
a) la legge regionale 31 gennaio 2005, n. 18 (Disciplina del settore fieristico);
b) la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 (Codice del Commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti);
c) la legge regionale 5 giugno 2007, n. 34 (Modifiche alla legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 "Codice del commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti");
d) la legge regionale 12 novembre 2007, n. 55 (Modifiche alla legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 "Codice del commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche,
5076143 5506209
Art. 132 - Disapplicazione di disposizioni statali
1. Cessano di avere diretta applicazione nella Regione Toscana:
a) il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'
5076143 5506210
Art. 133 - Modifiche all'allegato A
1. L'allegato A è modificato con deliberazione del Consiglio regionale.
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Allegato A - Aree Commerciali Metropolitane
(articolo 13, comma 1, lettera e)
1. Area commerciale metropolitana Firenze-Pistoia-Prato:
AMBITO APPLICATIVO DELLE NORME SULLE DISTANZE (Valenza delle norme sulle distanze legali; Concetto di “costruzione” o “edificio” ai fini delle norme sulle distanze legali) - DISTANZE TRA EDIFICI NEI RAPPORTI TRA VICINI (Distanze tra costruzioni; Muro sul confine; Muro di cinta; Particolari manufatti edilizi (pozzi, cisterne, tubi, ecc.); Alberi e siepi; Luci e vedute; Patti in deroga tra privati; Violazione delle norme sulle distanze e tutela dei diritti dei vicini) - DISTANZE TRA EDIFICI AI FINI DEI TITOLI ABILITATIVI EDILIZI (Distanze nelle nuove costruzioni; Distanze negli interventi di demolizione e ricostruzione; Costruzioni in confine con le piazze e le vie pubbliche; Distanze tra edifici e deroghe del Piano Casa; Deroghe a distanze e altezze per interventi finalizzati al risparmio energetico) - MODALITÀ DI CALCOLO DELLE DISTANZE TRA EDIFICI (In genere; Modalità di misurazione; Rilevanza delle sporgenze ai fini del calcolo; Cosa debba intendersi per “parete finestrata”; Computo dei balconi aggettanti) - FASCE DI RISPETTO E VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ (Cimiteri; Strade pubbliche; Ferrovie; Aeroporti; Suoli boschivi interessati da incendi; Corsi d’acqua pubblici; Linee elettriche).
03 ott 2022
Trento, adeguamento serbatoi impianti di distribuzione carburante

References: articolo 64
 articolo 71

Articolo 88
 articolo 89

Articolo 66
 articolo 67
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 10
 articolo 15
 articolo 26
 articolo 28
 articolo 30
 articolo 4
 articolo 9

Articolo 37
 articolo 41
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 35
 articolo 36
 articolo 37
 articolo 41
 articolo 43
 articolo 52
 articolo 55
 articolo 113
 articolo 114
 articolo 116
 articolo 119
 articolo 127
 articolo 129

Articolo 26
 sentenza 

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 sentenza 

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

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Art. 61

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Art. 63

Art. 64

Art. 65

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Art. 68

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Art. 72

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Art. 89

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