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Timestamp: 2019-06-20 04:11:38+00:00

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Art. 2121 codice civile: Computo dell'indennità di mancato preavviso | La Legge per tutti
Indennità: [v. 2118].
Il principio di onnicomprensività della retribuzione, sancito dall'art. 2121 c.c. (nel testo anteriore alla l. 29 maggio 1982, n. 297) ai fini della determinazione dell'indennità di anzianità, poi confluita nel trattamento di fine rapporto, trova applicazione anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita spettante agli autoferrotranvieri con diritto a pensione con conseguente nullità, ai sensi dell' art. 2121 c.c. cit., e dell'art. 1419 c.c., di clausole contrattuali che escludano espressamente la computabilità di indennità corrisposte in maniera continuativa o che adottino una nozione di retribuzione non comprensiva di emolumenti percepiti in maniera continuativa, come il compenso per lavoro straordinario continuativo, ferma restando l'inclusione anche di somme ' non occasionali ' a decorrere dalla entrata in vigore della legge n. 297/1982, salvo che, a seguire, sia diversamente previsto dai contratti collettivi. Riforma parzialmente TAR Basilicata, sez. I nn. 271/2011, 269/2011, 233/2011, 272/2011, 274/2001, 212/2011, 313/2011.
Consiglio di Stato sez. VI 03 giugno 2014 n. 2836
Il principio di onnicomprensività della retribuzione, sancito dall'art. 2121 c.c., (nel testo anteriore alla L. n. 297 del 1982) ai fini della determinazione dell'indennità di anzianità, poi confluita nel trattamento di fine rapporto, trova applicazione anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita spettante agli autoferrotranvieri con diritto a pensione, con conseguente nullità, ai sensi del cit. art. 2121 c.c., e dell'art. 1419 c.c., di clausole contrattuali che escludano espressamente la computabilità di indennità corrisposte in maniera continuativa o che adottino una nozione di retribuzione non comprensiva di emolumenti percepiti in maniera continuativa, come il compenso per lavoro straordinario continuativo; quest'ultimo compenso è computabile anche ai fini del trattamento di fine rapporto per il periodo successivo al 31 maggio 1982 , dovendo, per un verso, escludersi che le clausole collettive nulle, per contrarietà al principio di onnicomprensività di cui all'art. 2121 (vecchio testo) c.c., possano rivivere nel contesto normativo introdotto dalla stessa l. n. 297 del 1982 e, per altro verso, ritenersi che una eventuale deroga al predetto principio di onnicomprensività da parte di contratti o accordi collettivi successivi all'entrata in vigore della l. n. 297 del 1982, debba essere espressamente prevista.
Va dichiarata la nullità per contrasto con le norme imperative di cui agli art. 2120 e 2121 c.c., nel testo antecedente all'entrata in vigore della l. n. 297 del 1982, delle clausole dell'Accordo nazionale dei Ferrotranvieri del 21 maggio 1981, nella parte in cui escludono le indennità di cui ai punti 3, 4 e 5 dell'accordo stesso, dalla base di calcolo del t.f.r. dei dipendenti interessati alla loro percezione.
T.A.R. Napoli (Campania) sez. IV 03 gennaio 2013 n. 86
Le maggiorazioni retributive e le indennità erogate in corrispettivo di prestazioni di lavoro notturno, non occasionali, costituiscono parte integrante dell'ordinaria retribuzione globale di fatto giornaliera e, come tali, concorrono - ai sensi della nozione omnicomprensiva di retribuzione, recepita dagli art. 2120 e 2121 c.c., ed in assenza di deroghe introdotte successivamente all'entrata in vigore della l. n. 297 del 1982 - alla composizione della base di computo dell'indennità di anzianità e del t.f.r.
Cassazione civile sez. lav. 21 maggio 2012 n. 7987
Il principio di onnicomprensività della retribuzione, sancito dall'art. 2121 c.c. (nel testo anteriore alla l. n. 297 del 1982), ai fini della determinazione dell'indennità di anzianità, poi confluita nel trattamento di fine rapporto, trova applicazione anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita spettante agli autoferrotranviari con diritto a pensione con conseguente nullità, ai sensi dell'art. 2121 c.c. e dell'art. 1419 c.c., di clausole contrattuali che escludano espressamente la computabilità di indennità corrisposte in maniera continuativa o che adottino una nozione di retribuzione non comprensiva di emolumenti percepiti in maniera continuativa, come il compenso per lavoro straordinario continuativo; quest'ultimo compenso è computabile anche ai fini del trattamento di fine rapporto per il periodo successivo al 31 maggio 1982, dovendo, per un verso, escludersi che le clausole collettive nulle, per contrarietà al principio di onnicomprensività di cui all'art. 2121 c.c. (vecchio testo), possano rivivere nel contesto normativo introdotto dalla stessa l. n. 297 del 1982 e, per altro verso, ritenersi che una eventuale deroga al predetto principio di onnicomprensività da parte di contratti o accordi collettivi successivi all'entrata in vigore della l. n. 297 del 1982, debba essere espressamente prevista. (Conferma Tar Campania, Napoli, sez. VI, 29 luglio 2005 n. 10500).
Consiglio di Stato sez. VI 21 luglio 2011 n. 4415
Per il periodo anteriore all'entrata in vigore della l. 29 maggio 1982 n. 297, l'indennità di buonuscita dovuta agli autoferrotranvieri deve essere liquidata includendo nella base di computo ogni emolumento fisso e continuativo in conformità al principio dell'onnicomprensività della base stessa secondo i criteri fissati dal vecchio testo degli art. 2120 e 2121 c.c., mentre, a partire dal 1º giugno 1982, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto trova applicazione il nuovo testo di cui all'art. 2120 c.c. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, comma 1, c.p.c.).
Cassazione civile sez. VI 21 dicembre 2010 n. 25904
Il principio affermato dalla Corte cost. con le sentenze n. 140 del 1971 e n. 124 del 1975, secondo cui la retribuzione da prendere a base del calcolo dell'indennità di buonuscita del personale autoferrotranviario senza diritto a pensione (art. 26 e 27, all. A, r.d. 8 gennaio 1931 n. 148) deve intendersi in senso onnicomprensivo, secondo i criteri fissati per l'indennità di anzianità dagli art. 2120 e 2121 c.c., trova applicazione anche riguardo alla indennità di buonuscita prevista dalla contrattazione collettiva in favore del personale autoferrotranviario con diritto a pensione, la quale ha anch'essa la medesima natura e funzione dell'indennità di anzianità, con la conseguente nullità (ai sensi dell'art. 1419, comma 2, c.c.) di clausole contrattuali esclusive della computabilità di emolumenti di natura retributiva. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, comma 1, c.p.c.).
La determinazione della buonuscita del personale autoferrotranviario di cui all'art. 1 r.d. n. 148 del 1931, e alla contrattazione collettiva ivi richiamata, va effettuata sulla base dei criteri inderogabili fissati dagli art. 2120 e 2121 c.c., tenendo conto di ogni elemento di natura retributiva che, avendo i caratteri dell'obbligatorietà, della continuità e della determinatezza (o determinabilità) rientri nella nozione di retribuzione norma o di fatto, e che i principi di cui agli art. 2120 e 2121 c.c., in materia di indennità di fine rapporto, lungi dall'essere espressione di inabdicabili vincoli costituzionali, sono estensibili al pubblico impiego in via sussidiaria e nei limiti in cui la materia non sia diversamente regolata da norme speciali, giusta quanto disposto dall'art. 2129 c.c. Più in particolare, il compenso per lavoro straordinario e le altre indennità, erogate per specifiche prestazioni, che non presentano, quindi, i richiamati caratteri della fissità e continuatività, possono essere computate nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita nel solo caso in cui, in forza di atti dell'Amministrazione, risultino predeterminati, fissi, obbligatori, continuativi e forfetizzati, non essendo sufficiente la continuità della relativa percezione. (Conferma Tar Puglia, Bari, sez. III, n. 2391 del 2007; id., n. 2482 del 2007; id., n. 2479 del 2007; id., n. 2478 del 2007; id., n. 2483 del 2007).
Consiglio di Stato sez. VI 10 dicembre 2010 n. 8720
14/02/2018 @ 18:16
Buon giorno, solo una domanda vorrei fare, riguardo a questo codice 2120 ,scegliere che il fine rapporto non venga destinato a una forma pensionistica,ma regolato secondo la previsione del codice. 2120.dove va FINIRE IL TFR. GRAZIE

References: art. 2121
 art. 2121
 art. 2120
 art. 2120
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 art. 2120
 art. 2120
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