Source: https://www.laleggepertutti.it/189808_multa-col-contrassegno-invalidi-in-seconda-fila-e-valida
Timestamp: 2020-06-05 09:39:45+00:00

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Multa col contrassegno invalidi in seconda fila: è valida?
Il titolare del pass per portatori di handicap può parcheggiare l’auto in divieto di sosta se il posto riservato è già occupato da un’altra macchina?
Sei riuscito a ottenere dal Comune un contrassegno invalidi per la tua automobile; potrai finalmente parcheggiarla sugli spazi destinati ai portatori di handicap. Nel caso di specie, ad avere problemi motori non sei tu, ma tua madre; lei non guida più perciò sei tu a prenderti cura delle sue esigenze accompagnandola dal medico, in farmacia o a fare le analisi. Nelle occasioni in cui lei è accanto a te, sul sedile destro del passeggero, tiri fuori il pass invalidi per familiari e lo fissi sul parabrezza in modo da poter lasciare l’auto sulle strisce gialle. Un giorno, però, ti è capitato di trovare occupato lo spazio di sosta destinato ai portatori di handicap; a parcheggiare sullo stallo era stata una macchina che non ne aveva alcun diritto, essendo sfornita del contrassegno. Così, dovendo andare in farmacia, hai lasciato l’auto in seconda fila. Il tempo per acquistare le medicine si è protratto oltre il previsto a causa di una lunga fila di clienti e, quando sei uscito dalla farmacia, hai trovato una bella multa sul tergicristalli. A questo punto hai richiamato l’attenzione del vigile urbano, ancora presente nelle adiacenze, e gli hai fatto notare di avere il contrassegno invalidi e che, pertanto, eri giustificato a lasciare l’auto in seconda fila. Il poliziotto della municipale però non ne ha voluto sapere e non ha inteso annullare il verbale. Così, alla fine, ti sei deciso a impugnarlo davanti al giudice. Che possibilità hai di vincere il ricorso? È valida la multa col contrassegno invalidi in seconda fila? La risposta a questo comune quesito è stata fornita, di recente, dalla Cassazione [1]. La sentenza ha nuovamente chiarito quali sono i diritti degli automobilisti che espongono il pass invalidi. Vediamo, dunque, cosa hanno detto i giudici supremi.
Come abbiamo detto nella nostra guida dedicata alla richiesta e all’utilizzo del pass invalidi e disabili, il contrassegno dà diritto a circolare nelle zone a traffico limitato (Ztl), nelle zone a traffico controllato (Ztc), nelle aree pedonali se l’accesso è consentito ai servizi di trasporto e pubblica autorità, nelle corsie preferenziali destinate a pullman e taxi, nei giorni di blocco o limitazione della circolazione. In più il pass invalidi dà diritto a parcheggiare nei seguenti luoghi:
negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati (cioè riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno disabili);
nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto;
nei parcheggi a pagamento (strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
nelle zone a traffico controllato (Ztc);
nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
Come abbiamo visto, la legge [2] non indica la possibilità di parcheggiare in seconda fila ma stabilisce genericamente che è consentita la sosta del veicolo purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico. Secondo però la Cassazione, l’auto con il permesso invalidi esposto sul vetro non è esonerata dal rispettare i normali divieti imposti dal codice della strada. Solo nelle eccezioni espressamente elencate dalla legge è quindi consentita la sosta e in nessun’altra condizione o circostanza. Quindi il divieto di fermata e di sosta previsti dal codice della strada [3] per tutte le auto valgono anche con quelle che hanno il pass invalidi. Ai relativi titolari non è quindi consentito parcheggiare in seconda fila o sulle strisce blu senza pagare il ticket o lasciare l’auto in divieto di sosta. Neanche il fatto che un’altra auto, magari sprovvista dello stesso contrassegno, abbia occupato il posto auto per disabili può essere considerata una valida giustificazione a violare il codice della strada.
[1] Cass. ord. n. 26396/2017.
[2] Art. 11 del Dpr 503/1996.
[3] Art. 158 cod. strada
Art. 11 DPR 503/1993
Art. 158 codice della strada
h) sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
h-bis) negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica. (4)
o-bis) nelle aree riservate ai veicoli per il carico e lo scarico di merci, nelle ore stabilite. (5)
5. Chiunque viola le disposizioni del comma 1 e delle lettere d), g) e h) del comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 40 a euro 164 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 85,00 a euro 338,00 per i restanti veicoli. (2)
6. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 24 a euro 98 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 41,00 a euro 169,00 per i restanti veicoli. (3)
7. Le sanzioni di cui al presente articolo si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione. (1)
(1) Il presente articolo è stato così modificato dall’art. 80, D.Lgs. 10.09.1993, n. 360.
(2) Il presente comma è stato prima modificato dall’art. 3 D.L. 27.06.2003, n. 151 come modificato dall’allegato alla L. 01.08.2003, n. 214 con decorrenza dal 01.08.2003, poi dall’allegato 1 D.M. 22.12.2004 (G.U. 30.12.2004, n. 305), dall’allegato 1, D.M. 29.12.2006 (G.U. 30.12.2006, n. 302) e dall’allegato 1 D.M. 17.12.2008 (G.U. 30.12.2008, n. 303) con decorrenza dal 1° gennaio 2009 e poi dall’art. 27 L. 29.07.2010, n. 120, con decorrenza dal 13.08.2010. Succesivamente la misura degli importi della sanzione contenuta nel presente comma è stata così sostituita:
– dalla tabella I allegata al D.M. 22.12.2010 (G.U. 31.12.2010, n. 305) con decorrenza dal 1° gennaio 2011;
– dalla tabella I allegata al D.M. 19.12.2012 (G.U. 31.12.2012, n. 303) con decorrenza dal 01.01.2013;
– dalla tabella I allegata al D.M. 16.12.2014 (G.U. 31.12.2014, n. 302) con decorrenza dal 01.01.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:
“5. Chiunque viola le disposizioni del comma 1 e delle lettere d), g) e h) del comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 40 a euro 163 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 84,00 a euro 335,00 per i restanti veicoli.”.
(3) Il presente comma è stato così modificato prima dall’allegato 1, D.M. 22.12.2004 (G.U. 30.12.2004, n. 305), dall’allegato 1, D.M. 29.12.2006 (G.U. 30.12.2006, n. 302) e dall’allegato 1, D.M. 17.12.2008 (G.U. 30.12.2008, n. 303), dall’art. 27 L. 29.07.2010, n. 120, dalla tabella I allegata al D.M. 19.12.2012 (G.U. 31.12.2012, n. 303) con decorrenza dal 01.01.2013, e da ultimo dalla tabella I allegata al D.M. 16.12.2014 (G.U. 31.12.2014, n. 302) con decorrenza dal 01.01.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:
“6. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 24 a euro 97 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 41,00 a euro 168,00 per i restanti veicoli.”.
(4) La presente lettera è stata inserita dall’art. 17, D.Lgs. 16.12.2016, n. 257 con decorrenza dal 14.01.2017. Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 17: “Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Governo, per il tramite del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, promuove la stipulazione di un’intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, per assicurare la realizzazione di posizioni unitarie in termini di regolazione della sosta, accesso ad aree interne delle città, misure di incentivazione e l’armonizzazione degli interventi e degli obiettivi comuni nel territorio nazionale in materia di reti infrastrutturali di ricarica e di rifornimento a servizio dei veicoli alimentati ad energia elettrica e ad altri combustibili alternativi.”.
(5) La presente lettera è stata aggiunta dall’art. 47-bis, D.L. 24.04.2017, n. 50, così come inserito dall’allegato alla legge di conversione, L. 21.06.2017, n. 96 con decorrenza dal 24.06.2017.

References: sentenza 
 Cass. 
 Art. 11
 Art. 158

Art. 11

Art. 158
 articolo 17