Source: http://blog.studiolegaleorofino.it/tag/luogo-di-notificazione-delle-impugnazioni/
Timestamp: 2019-11-12 11:18:50+00:00

Document:
luogo di notificazione delle impugnazioni « Appunti di diritto amministrativo e civile
Nel caso di elezione di domicilio presso una persona determinata, qualora l’atto sia stato ricevuto direttamente dal domiciliatario ovvero da una persona addetta al domicilio, la notificazione è valida anche se eseguita nel luogo diverso in cui il domiciliatario abbia trasferito la sede principale dei suoi affari ed interessi
Così deciso in data 10 gennaio 2008
Categoria: appello • comunicazioni e notificazioni
Tag: atto di appello • elezione di domicilio • impugnazioni • luogo di notificazione delle impugnazioni • notifiche
Cassazione civile, Sez. lavoro, 10 gennaio 2008, n. 269
Impugnazioni – Notificazione dell’atto di appello - Notifica presso una persona determinata – Prevalenza del dato di riferimento personale su quello topografico.
Nel caso di elezione di domicilio presso una persona determinata che assume la veste di domiciliatario, il dato di riferimento personale prevale su quello topografico con riguardo alla notificazione degli atti e pertanto, se l’atto sia stato ricevuto direttamente dal domiciliatario ovvero da una persona addetta al domicilio, la notificazione è valida anche se eseguita nel luogo diverso in cui il domiciliatario abbia trasferito la sede principale dei suoi affari ed interessi, dovendosi, in tal caso, ritenere raggiunto lo scopo della notificazione, consistente nel porre in grado la persona presso la quale il domicilio è stato eletto di informare tempestivamente della notifica colui che lo aveva designato come domiciliatario (cfr. Cass. n. 6098/1999).
Nel caso in cui la notifica dell’atto di appello presso il procuratore domiciliatario abbia avuto esito negativo a causa del suo trasferimento, è onere del notificante effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore stesso
Così deciso in data 20 settembre 2007
Cassazione civile, Sez. I, 20 settembre 2007, n. 19477
Impugnazioni – Notificazione dell’atto di appello – Notifica presso il domicilio dichiarato nel giudizio a quo – Esito negativo dovuto al trasferimento del procuratore – Insussistenza dell’obbligo del procuratore trasferitosi di comunicare la variazione all’altra parte – Onere per il notificante di effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore – Inesistenza della notifica effettuata in cancelleria – Insanabilità.
Qualora la notificazione dell’atto di appello presso il procuratore domiciliatario abbia avuto esito negativo a causa del mancato reperimento di quest’ultimo nel luogo indicato nell’elezione di domicilio e, segnatamente, a causa del fatto che il difensore medesimo si sia successivamente trasferito altrove, poiché l’onere del procuratore di provvedere alla comunicazione del cambio di indirizzo è previsto soltanto per il domicilio eletto autonomamente, mentre l’elezione operata dalla parte presso lo studio del procuratore ha la sola funzione di indicare la sede dello studio del procuratore, spetta al notificante effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore stesso, così da eseguire la successiva notificazione al diverso domicilio reale del procuratore anzidetto (quale risulta dagli atti processuali ovvero dall’albo professionale) o, nel caso in cui risulti inoperante l’elezione di domicilio presso il medesimo (come nel caso di cancellazione dall’albo professionale del procuratore costituito, che determina la decadenza dall’ufficio e che, facendo venire meno lo ius postulandi, implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e ricevere atti processuali, nonché il venir meno dell’elezione di domicilio sopraindicata), alla parte personalmente (cfr. Cass. n. 5231/1999; Cass. n. 18003/2002; Cass. n. 19333/2003; Cass. n. 14033/2005; Cass. n. 1180/2006).
Ne consegue che la notifica eventualmente effettuata presso la cancelleria è inesistente perché priva di qualsiasi collegamento con il destinatario di essa, restando insuscettibile di sanatoria, con efficacia ex tunc, pur a seguito della costituzione di quest’ultimo nel giudizio di appello.
La notificazione della sentenza di primo grado al fine della decorrenza del termine breve di impugnazione dev’essere effettuata al domicilio reale del procuratore, anche se non vi sia stata rituale comunicazione del trasferimento alla controparte
Così deciso in data 1 luglio 2005
Tag: atto di appello • elezione di domicilio • impugnazioni • luogo di notificazione delle impugnazioni • notifiche • termine di impugnazione
Cassazione civile, Sez. II, 1 luglio 2005, n. 14033
Impugnazioni – Notificazione della sentenza di primo grado – Notifica presso il domicilio dichiarato nel giudizio a quo – Esito negativo dovuto al trasferimento del procuratore – Insussistenza dell’obbligo del procuratore trasferitosi di comunicare la variazione all’altra parte – Onere per il notificante di effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore.
La notificazione della sentenza di primo grado al fine della decorrenza del termine breve di impugnazione dev’essere effettuata al domicilio reale del procuratore (quale risulta dall’albo, ovvero dagli atti processuali, come nel caso di timbro apposto su comparsa conclusionale di primo grado) anche se non vi sia stata rituale comunicazione del trasferimento alla controparte. Il dato del riferimento personale prevale, infatti, su quello topografico, né sussiste alcun onere del procuratore di provvedere alla comunicazione del cambio di indirizzo; tale onere è previsto, infatti, per il domicilio eletto autonomamente, mentre l’elezione operata dalla parte presso lo studio del procuratore ha solo la funzione di indicare la sede dello studio del procuratore, sicché costituisce onere del notificante l’effettuazione di apposite ricerche atte ad indicare il luogo di notificazione (Cass. n. 2740/1998; Cass. n. 6098/1999; Cass. n. 8287/2002).

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass.