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Timestamp: 2013-05-25 11:42:42+00:00

Document:
EUR-Lex - 32003R1702 - IT
Regolamento (CE) n. 1702/2003 della Commissione, del 24 settembre 2003, che stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di aeronavigabilità ed ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e pertinenze, nonché per la certificazione delle imprese di progettazione e di produzione (Testo rilevante ai fini del SEE)
GU L 243 del 27.9.2003, pagg. 6–79 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
edizione speciale in lingua ceca: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua estone: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua ungherese capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua lituana: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua lettone: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua maltese: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua polacca: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua slovacca: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua slovena: capitolo 07 tomo 007 pag. 456 - 529
edizione speciale in lingua bulgare: capitolo 07 tomo 12 pag. 101 - 174
edizione speciale in lingua romena: capitolo 07 tomo 12 pag. 101 - 174
di entrata in vigore: 28/09/2003; entrata in vigore vedi art. 5
di entrata in vigore: 28/03/2004; inizio applicazione vedi art. 5
di entrata in vigore: 28/09/2004; inizio applicazione vedi art. 5
estensione al SEE mediante 22005D0016
rettificato da 32003R1702R(02) modificato da 32005R0381 modifica allegato dal 08/03/2005
modificato da 32006R0706 DATE articolo 5.2 modificato da 32007R0335 modifica allegato dal 29/03/2007
modificato da 32007R0375 modifica allegato dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 sostituzione articolo 2 dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 aggiunta articolo 2BIS dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 aggiunta articolo 2QUATER dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 aggiunta articolo 2QUINQUIES dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 aggiunta articolo 2SEXIES dal 05/04/2007
modificato da 32007R0375 aggiunta articolo 2TER dal 05/04/2007
modificato da 32008R0287 modifica articolo 2 QT dal 30/03/2008
modificato da 32008R1057 modifica allegato dal 17/11/2008
modificato da 32009R1194 modifica allegato paragrafo 21 dal 28/12/2009
modificato da 32009R1194 modifica articolo 1 dal 28/12/2009
modificato da 32009R1194 modifica articolo 3.5 dal 28/12/2009
modificato da 32009R1194 aggiunta articolo 5.5 dal 28/12/2009
abrogato da 32012R0748 Versioni consolidate
Regolamento (CE) n. 1702/2003 della Commissione
che stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di aeronavigabilità ed ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e pertinenze, nonché per la certificazione delle imprese di progettazione e di produzione
visto il regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2002 recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza aerea(1), (in prosieguo "regolamento di base"), nella versione adattata del regolamento (CE) n. 1701/2003(2) ed in particolare gli articoli 5 e 6,
(1) Il regolamento di base stabilisce i requisiti essenziali comuni per un livello di sicurezza dell'aviazione civile uniformemente elevato e per la protezione ambientale. Esso richiede che la Commissione adotti le regole di attuazione necessarie per assicurarne un'applicazione uniforme. Istituisce l'"Agenzia europea per la sicurezza aerea" (in prosieguo l'"Agenzia"), affinché essa possa assistere la Commissione nello sviluppo di tali regole.
(2) Le preesistenti norme aeronautiche in materia di aeronavigabilità di cui all'allegato II del regolamento del Consiglio (CE) n. 3922/91(3) modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2871/2000 della Commissione(4), sono abrogate a partire dal 28 settembre 2003.
(3) È necessario adottare requisiti tecnici e procedure amministrative comuni, al fine di assicurare l'aeronavigabilità e la compatibilità ambientale dei prodotti aeronautici, e delle relative parti e pertinenze, soggetti al regolamento di base. Tali requisiti e procedure dovrebbero specificare le condizioni per il rilascio, il mantenimento, la modifica, la sospensione o la revoca dei certificati appropriati e devono essere coerenti con gli obblighi dell'ICAO.
(4) Le imprese di progettazione e di produzione di prodotti, parti e pertinenze devono osservare determinati requisiti tecnici, al fine di dimostrare la capacità ed i mezzi di cui dispongono per l'adempimento dei propri obblighi ed i relativi privilegi. La Commissione deve adottare disposizioni che specifichino le condizioni per il rilascio, il mantenimento, la modifica, la sospensione o la revoca dei certificati attestanti tale osservanza.
(5) Nell'adottare disposizioni per l'attuazione di norme essenziali comuni in materia di aeronavigabilità, la Commissione deve accertarne la corrispondenza con i criteri più avanzati e con le migliori prassi, tenendo conto dell'esperienza maturata a livello mondiale nel settore aeronautico, nonché del progresso scientifico e tecnologico, e consentire una reazione immediata per fronteggiare cause riconosciute di sinistri ed incidenti seri.
(6) La necessità di garantire un'applicazione uniforme delle norme comuni sotto il profilo ambientale e dell'aeronavigabilità per i prodotti aeronautici, e per le relative parti e pertinenze, richiede analoghe procedure da parte delle autorità competenti degli Stati membri, ed eventualmente dell'Agenzia, al fine di valutare la conformità con tali norme. L'Agenzia dovrebbe quindi elaborare specifiche di certificazione, tra cui regolamenti di aeronavigabilità e materiali esplicativi per rendere possibile la necessaria uniformità normativa.
(7) A tal proposito, è necessario consentire una fluida transizione verso il nuovo impianto normativo dell'Agenzia, assicurando all'aviazione civile della Comunità il mantenimento di un livello di sicurezza elevato ed uniforme. Occorre concedere all'industria aeronautica ed alle amministrazioni degli Stati membri il tempo sufficiente per l'adeguamento a questo nuovo impianto e per il riconoscimento della confermata validità dei certificati rilasciati prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, conformemente all'articolo 57 del regolamento di base.
(8) Le misure previste dal presente regolamento si basano sul parere emanato dall'Agenzia(5) in conformità agli articoli 12 paragrafo 2 lettera b) e 14 paragrafo 1 del regolamento di base.
(9) Le disposizioni di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea di cui all'articolo 54 paragrafo 3 del regolamento di base,
1. Il presente regolamento, in conformità con gli articoli 5 paragrafo 4 e 6 paragrafo 3 del regolamento di base stabilisce i requisiti tecnici comuni e le procedure amministrative per la certificazione di aeronavigabilità ed ambientale dei prodotti, delle parti e delle pertinenze, specificando:
a) il rilascio di certificati di omologazione, certificati di omologazione ristretti, certificati di omologazione supplementari e modifiche di tali certificati;
b) il rilascio di certificati di aeronavigabilità, certificati di aeronavigabilità ristretti, permessi di volo e di certificati di riammissione in servizio;
c) il rilascio di approvazioni di progetti di riparazione;
d) la dimostrazione di osservanza dei requisiti per la protezione ambientale;
e) il rilascio di certificati acustici;
f) l'identificazione di prodotti, parti e pertinenze;
g) l'omologazione di determinate parti e pertinenze;
h) la certificazione delle imprese di progettazione e di produzione;
i) l'emissione di direttive di navigabilità.
a) per "JAA" si intendono le "autorità aeronautiche comuni" (Joint Aviation Authorities).
b) Per "JAR" si intendono le "norme aeronautiche comuni" (Joint Aviation Requirements).
c) Per "parte 21" si intendono i requisiti e le procedure per la certificazione dell'aeromobile, dei prodotti, delle parti, delle pertinenze e delle organizzazioni di progettazione e produzione allegate al presente regolamento.
d) Per "parte M" si intendono i requisiti di aeronavigabilità applicabili adottati in conformità al regolamento di base.
2. In deroga al paragrafo 1, gli aeromobili, inclusi i prodotti, le parti o le pertinenze installati, che non sono registrati in uno Stato membro, non sono soggette alle disposizioni contenute nei titoli H ed I della parte 21.
3. Per quanto concerne i prodotti il cui certificato di omologazione sia stato emesso prima del 28 settembre 2003 da uno Stato membro di allora, si applicano le seguenti disposizioni:
a) Tale prodotto si considera dotato di un certificato di omologazione rilasciato conformemente al presente regolamento laddove:
i) la sua base di certificazione di omologazione sia costituita:
- dai fondamenti della certificazione dell'omologazione JAA, per i prodotti omologati con le procedure JAA, secondo quanto definito nelle rispettive schede di navigabilità JAA; oppure,
- per gli altri prodotti, dalla base di certificazione conforme a quanto definito nella scheda di navigabilità del certificato di omologazione dello Stato di progettazione, qualora lo Stato di progettazione sia:
- uno Stato membro, a meno che l'Agenzia, prendendo in considerazione in particolare modo i codici di aeronavigabilità utilizzati e l'esperienza di servizio, che tale premessa di omologazione non fornisca un livello di sicurezza equivalente a quello richiesto dal regolamento di base e dal presente regolamento; oppure
- uno Stato con cui uno Stato membro abbia concluso un accordo bilaterale di aeronavigabilità, od un accordo simile in virtù del quale tali prodotti sono stati omologati in base ai regolamenti di aeronavigabilità dello Stato di progettazione, a meno che l'Agenzia non determini che tali codici di aeronavigabilità od esperienze di assistenza del sistema di sicurezza di tale stato della progettazione non forniscano un livello di sicurezza equivalente a quello richiesto dal regolamento di base e dal presente regolamento,
- l'Agenzia effettuerà una prima valutazione dell'implicazione delle due disposizioni suddette al fine di fornire un parere alla Commissione compresi eventuali emendamenti al presente regolamento.
ii) i requisiti per la protezione ambientale siano quelli elencati nell'allegato 16 della Convenzione di Chicago, applicabili al prodotto;
iii) le direttive di aeronavigabilità applicabili sono quelle dello Stato di progettazione.
b) Il progetto di un singolo aeromobile, presente nel registro di un singolo Stato membro prima del 28 settembre 2003, si riterrà approvato ai sensi del presente regolamento, quando:
i) il progetto del tipo di base è un certificato di omologazione del tipo a cui si fa riferimento nel paragrafo (a);
ii) tutte le modifiche del progetto del tipo di base che non rientrano nella responsabilità del titolare del certificato di omologazione del tipo sono state approvate;
iii) si rispettano le direttive di aeronavigabilità emesse od adottate dallo Stato membro di registrazione prima del 28 settembre 2003, compresa qualsiasi variazione alle direttive di aeronavigabilità dello stato di progettazione approvate dallo Stato membro di registrazione.
c) L'Agenzia stabilisce il certificato di omologazione per i prodotti non corrispondenti a quanto previsto dal paragrafo a) prima del 28 marzo 2007.
d) L'Agenzia stabilisce la scheda tecnica acustica del certificato di omologazione per tutti i prodotti coperti dal paragrafo (a) prima del 28 marzo 2007. Fino a tale determinazione, gli Stati membri possono continuare a rilasciare certificati acustici secondo le normative nazionali applicabili.
4. Con riferimento ai prodotti per i quali sia in corso un processo di omologazione da parte delle JAA o di uno Stato membro, al 28 settembre 2003:
b) non si applica ai punti 21A.15(a), (b) e (c) della parte 21;
c) in deroga al punto 21A.17(a) della parte 21, la base per la certificazione di omologazione del modello è quella stabilita dalle JAA o, eventualmente, dallo Stato membro alla data di richiesta dell'approvazione;
d) gli accertamenti di conformità compiuti secondo le procedure JAA o di uno Stato membro si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi al punto 21, titolo A, paragrafo 20, lettere a) e b), della parte 21.
5. Con riferimento ai prodotti dotati di certificato di omologazione nazionale, od equivalente, per i quali il processo di approvazione di una modifica condotto da uno Stato membro non sia compiuto all'epoca in cui il certificato di omologazione viene definito conformemente al presente regolamento:
a) qualora un processo di approvazione venga portato avanti da diversi Stati membri, il progetto più avanzato verrà utilizzato come riferimento;
c) le specifiche di certificazione applicabili sono quelle stabilite dalle JAA od, eventualmente, dallo Stato membro alla data della domanda di approvazione della modifica;
d) gli accertamenti della conformità realizzati secondo le procedure JAA o di uno Stato membro si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi ai punti 21A.103(a)(2) e (b) della parte 21.
6. Con riferimento ai certificati di omologazione del modello supplementare per i quali al 28 settembre 2003 sia in corso un processo di certificazione da parte di uno Stato membro in conformità alle procedure JAA applicabili per i certificati di omologazione del tipo supplementari, e con riferimento altresì alle principali modifiche ai prodotti, proposte da persone diverse dal titolare del certificato di omologazione del prodotto, per le quali alla data del 28 settembre 2003 sia in corso un processo di certificazione da parte di uno Stato membro in conformità alle procedure nazionali applicabili:
a) qualora un processo di certificazione venga portato avanti da diversi Stati membri, il progetto più avanzato verrà utilizzato come riferimento;
b) non si applicano i punti 21A.113 (a) e (b) della parte 21;
c) la certificazione di base applicabile sarà quella fissata dalla JAA o, ove applicabile, dagli Stati membri alla data della richiesta del certificato di omologazione supplementare o della principale approvazione del cambiamento;
d) gli accertamenti di conformità compiuti secondo le procedure JAA o di uno Stato membro si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi a quanto stabilito al punto 21A115(a) della parte 21.
7. Con riferimento ai prodotti dotati di certificato di omologazione nazionale, od equivalente, e per i quali il processo di approvazione di un progetto di riparazioni di maggiore entità condotto da uno Stato membro non risulti compiuto all'epoca in cui il certificato di omologazione viene determinato in conformità al presente regolamento, gli accertamenti di osservanza compiuti in conformità alle procedure JAA o di uno Stato membro si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi al punto 21A.433(a) della parte 21.
8. Con riferimento alle parti e pertinenze per le quali sia in corso un processo di approvazione od autorizzazione da parte di uno Stato membro al 28 settembre 2003:
a) se un processo di autorizzazione viene portato avanti da diversi Stati membri, il progetto più avanzato sarà utilizzato come riferimento;
c) i requisiti relativi ai dati applicabili ai sensi del punto 21, titolo A, paragrafo 605 della parte 21 sono quelli stabiliti dallo Stato membro in questione, alla data di richiesta dell'approvazione o dell'autorizzazione;
d) gli accertamenti delle conformità compiuti dallo Stato membro di riferimento si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi al punto 21A.606(b) della parte 21.
9. Un certificato di aeronavigabilità rilasciato da uno Stato membro, attestante la conformità con un certificato di omologazione fissato secondo il paragrafo 3, si considera conforme al presente regolamento.
10. In attesa della determinazione dell'Agenzia in base al punto c) del paragrafo 3, le tipologie di aeromobile autorizzate a volare da uno Stato membro prima del 28 settembre 2003, ed a cui non possa essere rilasciato un certificato di omologazione in linea con quanto stabilito nel paragrafo 3, restano sotto la responsabilità dello Stato membro di registrazione, conformemente alle normative nazionali applicabili.
11. Fino al 28 marzo 2007, gli Stati membri sono tenuti ad effettuare gli accertamenti necessari al fine di stabilire idonee limitazioni, a compensazione delle eventuali deviazioni rispetto ai requisiti essenziali, tali da consentire all'aeromobile di eseguire in sicurezza le normali manovre di volo. In tal caso, i permessi di volo contengono una limitazione dell'impiego allo spazio aereo dello Stato membro la cui autorità competente rilascia il permesso. I voli all'esterno di tale spazio aereo comportano la convalida del permesso da parte delle autorità competenti degli Stati interessati.
Fino al 28 marzo 2007 un aeromobile a cui uno Stato membro ha permesso di volare prima del 28 settembre 2003 senza un certificato di aeronavigabilità può rimanere sotto la responsabilità dello Stato membro in base ai regolamenti nazionali in vigore. Tale aeromobile volerà unicamente nello spazio aereo dello Stato membro di riferimento. I voli al di fuori di questo spazio aereo richiederanno il permesso dell'autorità competente dello Stato in questione.
12. Laddove nella parte 21 si faccia riferimento all'applicazione e/o all'osservanza delle disposizioni della parte M e tale parte non sia in vigore, si applicheranno le norme nazionali corrispondenti.
13. Le approvazioni di parti e pertinenze rilasciate da uno Stato membro e valide al 28 settembre 2003 si considerano rilasciate conformemente al presente regolamento.
14. Con riferimento ai certificati di omologazione supplementari emessi da uno Stato membro in conformità alle procedure JAA od alle procedure nazionali applicabili e con riferimento ai cambiamenti ai prodotti proposti da persone diverse dal detentore del certificato di omologazione del prodotto, approvato da uno Stato membro in base alle procedure nazionali applicabili, in cui il certificato supplementare di omologazione del tipo od i cambiamenti sono validi al 28 settembre 2003, si supporrà che il certificato supplementare di omologazione del tipo od i cambiamenti siano stati emessi in conformità al presente regolamento.
1. Un'impresa responsabile della progettazione di prodotti, parti e pertinenze, o che effettua modifiche o riparazioni, è tenuta a dimostrare la propria idoneità, in linea con le disposizioni di cui alla parte 21.
2. In deroga al paragrafo 1, l'impresa la cui principale sede di attività sia ubicata in uno Stato non appartenente all'Unione, può dimostrare la propria idoneità mediante il possesso di un certificato rilasciato da quello Stato, relativamente al prodotto, parte o pertinenza oggetto della richiesta, a condizione che:
a) lo Stato sia lo Stato di progettazione; e
b) l'Agenzia abbia stabilito che il sistema di tale Stato prevede lo stesso livello indipendente di controllo di osservanza previsto dal presente regolamento, attraverso un sistema equivalente per l'approvazione delle imprese, oppure attraverso un intervento diretto dell'autorità competente di tale Stato.
3. Le approvazioni DOA rilasciate o riconosciute da uno Stato membro ai sensi delle procedure JAA in vigore prima del 28 settembre 2003 si considerano conformi al presente regolamento. In tal caso, il termine per la decisione delle non conformità di secondo livello di cui al capitolo J della parte 21 non dovrà essere superiore ad 1 anno quando tali non conformità siano associate a differenze con gli JAR precedentemente in vigore.
4. Il titolare di un certificato di omologazione che, al 28 settembre 2003, non sia in possesso di un'adeguata approvazione DOA, ai sensi delle procedure JAA applicabili è tenuto a dimostrare la propria idoneità, secondo le condizioni di cui al punto 21.A14 della parte 21, prima del 28 settembre 2005.
5. Un'impresa richiedente un certificato di omologazione supplementare, un certificato di approvazione di progetto di riparazioni di maggiore entità o di omologazione di parti e pertinenze o di un certificato di approvazione di progetto APU che, al 28 settembre 2003, non sia in possesso di un'adeguata approvazione DOA, emessa da uno Stato membro ai sensi delle procedure JAA applicabili, è tenuta a dimostrare la propria idoneità prima del 28 settembre 2005, rispettivamente ai sensi della parte 21, dei punti 21.A112, 21.A432B, o, nel caso di un'unità di potenza ausiliaria, della parte 21A.602B.
6. Con riferimento alle imprese per cui una DOA sta procedendo alla data del 28 settembre 2003 tramite uno Stato membro in conformità alle procedure JAA applicabili:
1) non si applica il punto 21A.234 della parte 21;
2) gli accertamenti di osservanza compiuti in conformità alle procedure JAA si considerano effettuati dall'Agenzia al fine di conformarsi con il punto 21A.245 della parte 21.
1. Un'impresa responsabile della fabbricazione di prodotti, parti e pertinenze è tenuta a dimostrare la propria idoneità, in linea con le disposizioni di cui alla parte 21.
2. In deroga al paragrafo 1, il produttore, la cui principale sede di attività è ubicata in uno Stato non appartenente all'Unione, può dimostrare la propria idoneità con il possesso di un certificato per il prodotto, la parte o la pertinenza a cui si fa riferimento, emesso da quello Stato, a condizione che:
a) lo Stato sia lo Stato di produzione; e
b) l'Agenzia abbia stabilito che il sistema di tale Stato prevede lo stesso livello indipendente di controllo di conformità previsto dal presente regolamento, attraverso un sistema equivalente per l'approvazione delle imprese, oppure attraverso un intervento diretto dell'autorità competente di tale Stato.
3. Le approvazioni dell'impresa di produzione rilasciate da uno Stato membro ai sensi delle procedure JAA applicabili prima del 28 settembre 2003 si considerano conformi al presente regolamento. In tal caso, il termine per il compimento degli accertamenti di secondo livello, di cui al capitolo G della parte 21 non dovrà essere superiore ad un anno quando tali accertamenti sono associati a differenze con i JAR precedentemente in vigore.
4. Ai sensi del presente regolamento, un'impresa è tenuta a dimostrare la propria idoneità prima del 28 settembre 2005.
5. Fino a quando l'impresa di produzione non avrà dimostrato la sua capacità in conformità ai capitoli F e G della parte 21, le dichiarazioni di conformità ed i certificati di immissione in servizio da essa rilasciati ai sensi delle normative nazionali applicabili si considerano emessi in conformità al presente regolamento.
6. Per quanto riguarda le imprese per cui l'approvazione di un'impresa di produzione sta procedendo tramite uno Stato membro alla data del 28 settembre 2003, ai sensi delle procedure JAA applicabili:
a) il punto 21A.134 della parte 21 non è in vigore;
b) gli accertamenti di conformità realizzati in conformità alle procedure JAA saranno considerati come realizzati dall'Agenzia al fine della conformità con il punto 21.A145 della parte 21.
1. Il presente regolamento entra in vigore il 28 settembre 2003, fatta eccezione per il punto 21A.804, sottoparagrafo (a)(3) della parte 21 che entrerà in vigore il 28 marzo 2004 ed i capitoli H della parte 21 che entreranno in vigore il 28 settembre 2004.
2. In deroga al punto 21A.159 della parte 21, gli Stati membri possono emettere approvazioni di durata limitata fino al 28 settembre 2005.
3. In deroga al punto 21A.181 della parte 21, gli Stati membri possono emettere certificati di durata limitata fino al 28 settembre 2008.
4. Uno Stato membro che si avvale delle disposizioni dei paragrafi 2 o 3 notificherà sia la Commissione che l'Agenzia.
5. L'Agenzia effettuerà, nei tempi prescritti, una valutazione dell'implicazione delle disposizioni del presente regolamento sulla durata della validità delle approvazioni al fine di fornire alla Commissione un parere compresi possibili variazioni ad esso.
(2) Cfr. pagina 5 della presente Gazzetta ufficiale.
(4) GU L 333 del 29.12.2000, pag. 47.
Omologazione di aeromobili e di prodotti, parti e pertinenze correlati e certificazioni delle imprese di progettazione e produzione
Indice (layout dettagliato)
Ai fini della presente parte, per "autorità competente" si intende:
a) per le imprese con sede principale d'attività in uno Stato membro, l'autorità designata da detto Stato membro, o l'Agenzia, se così richiesto da tale Stato membro, oppure
b) per le imprese con sede principale d'attività in un Paese terzo, l'Agenzia.
SEZIONE A REQUISITI PER I RICHIEDENTI E DIRITTI E DOVERI ACQUISITI
CAPITOLO A - DISPOSIZIONI GENERALI
21A.1 Finalità
La presente sezione definisce le disposizioni generali che disciplinano i diritti e i doveri dei richiedenti e dei titolari di tutti i certificati rilasciati, o da rilasciare, in conformità alla presente Sezione.
Le azioni e gli obblighi cui devono adempiere i richiedenti e i titolari di una certificazione relativa a un prodotto, una parte o una pertinenza in virtù della presente Sezione possono essere espletati in loro vece da altre persone fisiche o giuridiche, a condizione che i suddetti richiedenti o titolari dimostrino di avere stipulato con tali entità accordi atti a garantire che le responsabilità del titolare siano trasferite correttamente al momento e in seguito.
a) Sistema di raccolta, controllo ed analisi dei dati. I titolari di certificati di omologazione, certificati di omologazione ristretti, certificati di omologazione supplementare, autorizzazioni ETSO (European Technical Standard Order) o di approvazioni di progettazione di modifiche di maggiore entità, o qualsiasi altra approvazione emessa in base al presente regolamento, devono istituire un sistema per la raccolta, il controllo e l'analisi delle notifiche di non conformità e dei dati relativi ad avarie, malfunzionamenti, difetti od altre occorrenze che hanno o possano avere ripercussioni negative sul mantenimento dell'aeronavigabilità del prodotto, parte o pertinenza oggetto dei certificati e delle autorizzazioni di cui sopra. Le informazioni relative al sistema devono essere messe a disposizione di tutti gli operatori noti del prodotto, della parte o della pertinenza e, su richiesta, di ogni persona autorizzata ai sensi delle normative vigenti.
b) Come informare l'Agenzia.
1) I titolari di certificati di omologazione, certificati di omologazione ristretti, certificati di omologazione supplementare, autorizzazioni ETSO, approvazioni alla progettazione di modifiche di maggiore entità od altre approvazioni emesse in conformità al presente regolamento sono tenuti ad informare l'Agenzia in merito a qualsiasi avaria, malfunzionamento, difetto od altre evenienze di cui siano venuti a conoscenza, in merito a un prodotto, una parte od una pertinenza oggetto dei certificati e delle autorizzazioni di cui sopra, che ha dato luogo o possa dar luogo a condizioni di non sicurezza.
2) La notifica deve essere effettuata nella forma e nei modi stabiliti dall'Agenzia, quanto prima possibile, ed, in ogni caso, entro e non oltre 72 ore dall'identificazione di una potenziale condizione di non sicurezza, fatte salve circostanze eccezionali.
c) Verifica delle segnalazioni.
1) Quando una non conformità segnalata in base alla lettera b) del presente paragrafo, od ai sensi della parte 21A.129(f)(2) o 21A.165(f)(2), è il risultato di una carenza di progettazione o di fabbricazione, il titolare del certificato di omologazione del tipo, del certificato di omologazione del tipo ristretto, del certificato di omologazione del tipo supplementare, dell'approvazione alla progettazione di modifiche maggiori o dell'autorizzazione ETSO, o il fabbricante, a seconda dei casi, provvederà ad investigare le cause di detta carenza ed a riferire all'Agenzia i risultati della propria indagine, nonché le azioni correttive attuate o le proposte d'azione che intende avanzare.
2) Se l'Agenzia ritiene necessario supplire alla carenza con un'azione correttiva, il titolare dei certificati o delle autorizzazioni di cui sopra, o il fabbricante, a seconda dei casi, sottoporrà i dati di riferimento all'Agenzia.
a) Per "direttiva di aeronavigabilità" si intende un documento, emanato od adottato dall'Agenzia, che prescrive le azioni da eseguire a carico di un aeromobile al fine di ripristinare un adeguato livello di sicurezza, laddove il livello di sicurezza di detto aeromobile rischi palesemente di essere compromesso.
b) L'Agenzia emana una direttiva di aeronavigabilità quando:
1) ha determinato la presenza di una condizione di non sicurezza a bordo di un aeromobile, risultato di una carenza dell'aeromobile stesso, o di un motore, un'elica, una parte od una pertinenza installati a bordo; e
2) vi è probabilità che la condizione di cui sopra si manifesti o interessi anche altri aeromobili.
c) Quando l'Agenzia decreta l'emanazione di una direttiva di aeronavigabilità per correggere la condizione di non sicurezza di cui al paragrafo b), o per richiedere l'esecuzione di una verifica, il titolare del certificato di omologazione del tipo, del certificato di omologazione del tipo ristretto, del certificato di omologazione del tipo supplementare, dell'approvazione della concezione di una modifica di maggiore entità, dell'autorizzazione ETSO o di qualsiasi ulteriore approvazione da emettere ai sensi del presente regolamento, deve procedere come segue:
1) proporre l'azione correttiva adeguata o le verifiche del caso, o entrambe, e sottoporre i dettagli delle proposte all'Agenzia per l'approvazione;
2) ottenuta l'approvazione delle proposte di cui al paragrafo 1 da parte dell'Agenzia, rendere disponibili i dati descrittivi adeguati e le istruzioni esecutive a tutti gli operatori o proprietari noti del prodotto, della parte o della pertinenza e, su richiesta, a ogni persona tenuta al rispetto della direttiva di aeronavigabilità.
d) Le direttive di aeronavigabilità, devono contenere perlomeno le seguenti informazioni:
1) l'identificazione della condizione di non sicurezza;
2) l'identificazione dell'aeromobile interessato;
3) l'azione o le azioni correttive richieste;
4) il termine ultimo per l'attuazione delle azioni correttive;
5) la data di entrata in vigore.
I titolari di certificati di omologazione, certificati di omologazione supplementare, autorizzazioni ETSO, approvazioni alla modifica di un progetto di tipo o approvazioni alla progettazione di riparazioni, sono tenuti a collaborare con l'impresa di produzione al fine di:
a) assicurare un efficace coordinamento tra le fasi di progettazione e produzione, come previsto nella parte 21A.122 o 21A.133 o 21A.165(c)(2), a seconda dei casi e
b) garantire il continuo mantenimento dell'aeronavigabilità di prodotti, parti o pertinenze.
CAPITOLO B - CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE DEL TIPO E CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE DEL TIPO RISTRETTI
21A.11 Finalità
Il presente capitolo definisce la procedura per il rilascio di certificati di omologazione del tipo per prodotti e certificati ristretti di omologazione del tipo per aeromobili e stabilisce altresì i diritti ed i doveri dei richiedenti e dei titolari di detti certificati.
Sono ammesse ad avanzare richiesta di omologazione del tipo, o di omologazione limitata ai sensi del presente capitolo, le persone fisiche o giuridiche che abbiano dimostrato, o si apprestino a dimostrare, la propria conformità operativa alle prescrizioni di cui alla parte 21A.14.
21A.14 Dimostrazione di conformità operativa
a) L'impresa che richiede un certificato di omologazione del tipo od un certificato ristretto di omologazione del tipo deve dimostrare la propria conformità operativa detenendo un'approvazione DOA (Design Organisation Approval), rilasciata dall'Agenzia ai sensi del capitolo J.
b) In deroga a quanto stabilito al paragrafo a), quale procedura alternativa per dimostrare la propria conformità operativa, il richiedente può domandare l'approvazione dell'Agenzia per l'impiego di procedure che definiscano le specifiche prassi di progettazione, le risorse e la sequenza di attività necessarie a conformarsi al presente documento, se il prodotto in questione è uno dei seguenti:
1) un velivolo ultraleggero od aerogiro, un veleggiatore od un veleggiatore a motore, un aerostato ad aria calda, un dirigibile, oppure
2) un velivolo di piccole dimensioni che presenti tutte le seguenti caratteristiche:
i) monomotore a cilindri, aspirato, con potenza di decollo massima non superiore a 250 HP;
ii) configurazione tradizionale;
iii) materiali e struttura tradizionali;
iv) volo in VFR, in assenza di ghiaccio;
v) massimo 4 posti incluso il pilota e massa al decollo max non superiore a 1361 kg (3000 lb);
vi) cabina non pressurizzata;
vii) comandi non servoassistiti;
viii) voli acrobatici di base limitati a +6/-3 g
3) un motore a cilindri, oppure
4) un motore o un'elica omologati secondo la direttiva di aeronavigabilità applicabile per i veleggiatori a motore, oppure
5) un'elica a passo fisso o variabile.
a) Le domande di omologazione del tipo od omologazione limitata devono essere presentate all'Agenzia nelle modalità stabilite dalle procedure amministrative applicabili, definite dalla stessa Agenzia.
b) Alla domanda di omologazione del tipo od omologazione ristretta di un aeromobile devono essere allegati una proiezione a tre viste dell'aeromobile in questione ed i dati di base preliminari, ivi compresi i limiti operativi e le caratteristiche di funzionamento proposti.
c) Alla domanda di omologazione del tipo per un motore di aeromobile o per un'elica devono essere allegati un disegno generale del dispositivo e una descrizione delle caratteristiche di costruzione e di funzionamento, nonché i limiti operativi proposti per il motore o per l'elica.
Ai sensi dell'articolo 14 del regolamento di base, l'Agenzia emana dei codici di aeronavigabilità che serviranno da parametri per definire la rispondenza di prodotti, parti e pertinenze ai requisiti fondamentali dall'allegato 1 del regolamento di base. Detti codici devono essere sufficientemente dettagliati e specifici, per indicare ai richiedenti le condizioni in base alle quali saranno emessi i certificati.
a) L'Agenzia deve definire nel dettaglio le specifiche tecniche, ovvero le "condizioni speciali", applicabili ad un prodotto, se il codice di aeronavigabilità di riferimento non contiene parametri di sicurezza adeguati od appropriati al prodotto in questione, per uno dei seguenti motivi:
1) il prodotto presenta delle caratteristiche progettuali nuove o inusuali rispetto alle prassi di costruzione su cui si basa il codice di aeronavigabilità applicabile, oppure
2) l'uso previsto del prodotto è in abituale, oppure
3) l'esperienza maturata con prodotti simili in servizio o prodotti con caratteristiche progettuali analoghe ha dimostrato che possono verificarsi condizioni di rischio.
b) Le condizioni speciali contengono le norme di sicurezza che l'Agenzia ritiene necessarie per garantire un livello di sicurezza equivalente a quello stabilito nel codice di aeronavigabilità applicabile.
21A.17 Premesse fondamentali per l'omologazione del tipo
a) Le premesse fondamentali da rendere note per l'emissione dei certificati di omologazione del tipo e dei certificati ristretti di omologazione del tipo, sono le seguenti.
1) Il codice di aeronavigabilità di riferimento, definito dall'Agenzia, in vigore alla data di richiesta del certificato in questione, salvo:
i) indicazioni contrarie da parte dell'Agenzia;
ii) conformità ad emendamenti successivi, se voluta dal richiedente o imposta in base ai paragrafi c) e d).
2) Eventuali condizioni speciali prescritte in virtù della parte 21A.16B(a).
b) La domanda di omologazione del tipo aeromobili ed aerogiri di grandi dimensioni è valida per cinque anni e la domanda di qualunque altro certificato di omologazione del tipo è valida per tre anni, a meno che il richiedente non dimostri, al momento della domanda, che la progettazione, la costruzione ed il collaudo del prodotto richiedono un periodo più lungo, dietro approvazione dell'Agenzia.
c) Qualora il certificato di omologazione del tipo non sia stato rilasciato, o sia certo che non sarà rilasciato, entro la scadenza di cui al paragrafo b), il richiedente può:
1) presentare una nuova domanda per il rilascio del certificato, ottemperando a tutte le disposizioni del paragrafo a) applicabili ad una prima domanda, oppure
2) presentare una richiesta di proroga della prima domanda, ottemperando ai codici di aeronavigabilità applicabili che erano in vigore ad una data, scelta dal richiedente, non anteriore a quella che precede la data di rilascio del certificato di omologazione del tipo nel limite di tempo stabilito al paragrafo b) per la prima domanda.
d) Il richiedente che sceglie di osservare un emendamento dei codici di aeronavigabilità che entra in vigore successivamente alla data di presentazione della domanda di rilascio di un certificato di omologazione del tipo, deve osservare anche tutti gli altri emendamenti che l'Agenzia ritiene direttamente collegati.
a) I requisiti acustici di riferimento per il rilascio di certificati di omologazione di aeromobili sono quelli prescritti ai sensi delle disposizioni del capitolo 1 dell'allegato 16, volume 1, parte 2 della Convenzione di Chicago e:
1) per i velivoli subsonici a reazione, nel volume I, parte II, capitoli 2, 3 e 4, secondo i casi;
2) per i velivoli ad elica, nel volume I, parte II, capitoli 3, 4, 5, 6 e 10, secondo i casi;
3) per gli elicotteri, nel volume I, parte II, capitoli 8 e 11, secondo i casi;
4) per i velivoli supersonici, nel volume I, parte II, capitolo 12, secondo i casi.
b) I requisiti di riferimento in materia di emissioni, per il rilascio di certificati di omologazione di aeromobili e dei motori, sono prescritti nell'allegato 16 della Convenzione di Chicago:
1) per la riduzione della fumosità, nel volume II, parte II, capitolo 2;
2) per le emissioni dei motori turbogetto e turbofan ed esclusivamente nella propulsione a velocità subsoniche, nel volume II, parte III, capitolo 2, e
3) per le emissioni dei motori turbogetto e turbofan ed esclusivamente nella propulsione a velocità supersoniche, nel volume II, parte III, capitolo 3.
c) Ai sensi dell'articolo 14 del regolamento di base, l'Agenzia emana delle specifiche di certificazione che fungeranno da parametri per definire la rispondenza degli aeromobili ai requisiti acustici rispettivamente definiti ai paragrafi (a) e (b).
21A.19 Modifiche che richiedono un nuovo certificato di omologazione del tipo
Ogni persona fisica o giuridica che propone una modifica ad un prodotto deve presentare una nuova domanda di omologazione se l'Agenzia ritiene che la modifica di progetto, potenza, spinta o massa sia di entità tale da richiedere una completa rivalutazione dell'osservanza delle premesse di omologazione applicabili.
21A.20 Conformità alle premesse di omologazione ed ai requisiti di protezione ambientale
a) Il richiedente un'omologazione del tipo o di un'omologazione del tipo limitata deve dimostrare di operare in conformità alle premesse di certificazione fondamentali ed ai requisiti di protezione ambientale applicabili; deve inoltre sottoporre all'Agenzia le prove dimostrative di tale conformità.
b) Il richiedente deve rilasciare una dichiarazione della propria conformità alle premesse di certificazione ed ai requisiti ambientali di cui sopra.
c) Qualora il richiedente sia titolare di un'approvazione DOA, la dichiarazione di cui al paragrafo b) deve essere rilasciata in conformità alle disposizioni del capitolo J.
21A.21 Rilascio del certificato di omologazione del tipo
L'Agenzia accoglierà la domanda di omologazione relativa a un prodotto dopo che:
a) il richiedente avrà dimostrato la conformità operativa in accordo con la parte 21A.14;
b) il richiedente avrà rilasciato la dichiarazione di cui alla parte 21A.20(b); e
c) si sarà dimostrato quanto segue:
1) il prodotto da certificare è conforme alle premesse di omologazione fondamentali ed ai requisiti di protezione ambientale definiti alle parti 21A.17 e 21A.18;
2) tutte le disposizioni di aeronavigabilità non osservate sono compensate da fattori che garantiscono un livello di sicurezza equivalente;
3) nessuna particolarità o caratteristica pregiudica la sicurezza del prodotto per gli impieghi per i quali è richiesta l'omologazione;
4) il richiedente l'omologazione ha espressamente dichiarato il proprio intento a conformarsi alla parte 21A.44.
d) Nel caso di omologazioni di aeromobili, il motore o l'elica, od entrambi, se installati sull'aeromobile, sono stati omologati con apposito certificato emesso o definito ai sensi del presente regolamento.
21A.23 Rilascio del certificato ristretto di omologazione del tipo
a) Nel caso di un aeromobile non conforme alle disposizione del punto 21A.21(c), il richiedente avrà diritto ad un certificato di omologazione ristretto emesso dall'Agenzia dopo:
1) che si sarà conformato alle premesse di omologazione decretate dall'Agenzia, che garantiscono adeguati livelli di sicurezza per le finalità d'uso cui è destinato l'aeromobile, e conformarsi ai requisiti di protezione ambientale applicabili;
2) essersi impegnato espressamente al rispetto della parte 21A.44.
b) Il motore o l'elica installati sull'aeromobile, od entrambi, devono:
1) essere opportunamente omologati mediante un certificato emesso o stabilito ai sensi del presente regolamento, oppure
2) dimostrare di essere conformi alle specifiche di certificazione necessarie a garantire la sicurezza in volo dell'aeromobile.
a) Il progetto di tipo deve comprendere:
1) i disegni, le specifiche e l'elenco di tali disegni e specifiche, necessari a definire la configurazione e le caratteristiche di costruzione del prodotto che è stato dimostrato conforme alle premesse di omologazione applicabili ed ai requisiti di protezione ambientale;
2) le informazioni sui materiali, nonché sui processi e metodi di fabbricazione e montaggio del prodotto, necessari a garantirne la conformità;
3) la sezione approvata relativa alle limitazioni di aeronavigabilità, nelle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, come definito nel codice di aeronavigabilità applicabile, e
4) qualsiasi altro dato necessario a consentire, per confronto, la determinazione di aeronavigabilità, caratteristiche acustiche, fumosità ed emissioni dei motori (se del caso) di prodotti successivi di tipo identico.
b) Tutti i progetti di tipo devono essere adeguatamente identificati.
a) Il richiedente deve eseguire le verifiche e le prove necessarie a dimostrare la conformità alle premesse di omologazione applicabili e ai requisiti di protezione ambientale.
b) Prima di effettuare ogni prova prescritta nel paragrafo a), il richiedente deve aver determinato quanto segue.
1) Per l'esemplare di prova:
i) che i materiali ed i processi siano adeguatamente conformi alle specifiche del progetto di tipo in esame;
ii) che le parti dei prodotti siano adeguatamente conformi ai disegni del progetto di tipo in esame;
iii) che i processi di fabbricazione, costruzione e montaggio siano conformi a quelli specificati nel progetto di tipo in esame.
2) Che le apparecchiature di prova e la strumentazione di misura utilizzate per i test siano idonee allo scopo ed adeguatamente calibrate.
c) Il richiedente deve permettere all'Agenzia di condurre le opportune indagini per verificare la conformità al paragrafo b).
d) Il richiedente deve consentire all'Agenzia di verificare ogni rapporto, nonché eseguire tutte le ispezioni ed effettuare od assistere a qualsiasi prova in volo ed al suolo necessaria a determinare la veridicità della dichiarazione di osservanza presentata dal richiedente secondo la parte 21A.20(b) ed a verificare che nessuna particolarità o caratteristica del prodotto ne pregiudichi la sicurezza per gli usi per i quali è richiesta l'omologazione.
e) Per i test eseguiti direttamente dall'Agenzia o sotto la sua supervisione ai sensi del paragrafo d):
1) il richiedente deve presentare all'Agenzia una dichiarazione di conformità al paragrafo b), e;
2) non è consentito alterare i prodotti, le parti o le pertinenze sottoposti alle prove con modifiche che possano avere ripercussioni sulla dichiarazione di conformità, tra il momento della dimostrazione di conformità al paragrafo b) ed il momento della presentazione del prodotto, parte o pertinenza all'Agenzia per le verifiche del caso.
21A.35 Prove in volo
a) Le prove in volo per il rilascio di un certificato di omologazione del tipo devono essere svolte conformemente alle condizioni specificate in merito dall'Agenzia.
b) Il richiedente deve eseguire tutte le prove in volo che l'Agenzia ritiene necessarie:
1) a determinare la conformità alle premesse di omologazione e ai requisiti di protezione ambientale applicabili;
2) per gli aeromobili da omologare ai sensi della presente Sezione, fatta eccezione per gli alianti, gli alianti a motore e gli aeromobili con massa di decollo massima (MTOM) minore od uguale a 2722 kg, a verificare che vi siano garanzie sufficienti che l'aeromobile, le sue parti e le sue pertinenze sono affidabili e funzionano correttamente.
c) (Riservato)
d) (Riservato)
e) (Riservato)
f) Le prove in volo prescritte al comma (b)(2) devono includere:
1) per gli aeromobili dotati di motori a turbina di un tipo non utilizzato in precedenza su aeromobili omologati, almeno 300 ore di esercizio con una serie completa di motori conformi a un certificato di omologazione del tipo, e;
2) per tutti gli altri aeromobili, almeno 150 ore di esercizio.
21A.41 Certificato di omologazione del tipo
Si considerano facenti parte del certificato di omologazione del tipo e del certificato di omologazione del tipo ristretto il progetto di tipo, le limitazioni operative, le scheda tecnica di omologazione in materia di aeronavigabilità e di emissioni, le premesse di omologazione fondamentali ed i requisiti di protezione ambientale applicabili a cui l'Agenzia ha registrato la conformità, nonché tutte le altre condizioni o limitazioni prescritte per il prodotto nelle specifiche di certificazione e nei requisiti di protezione ambientale applicabili. Il certificato di omologazione del tipo ed il certificato ristretto di omologazione del tipo per gli aeromobili, inoltre, includono la scheda tecnica di omologazione acustica. La scheda tecnica del certificato di omologazione del motore comprende le rilevazioni relative alla conformità delle emissioni.
Il titolare di un certificato di omologazione del tipo o di un certificato ristretto di omologazione del tipo:
a) è soggetto agli obblighi di cui alle parti 21A.3, 21A.3B, 21A.4, 21A.55, 21A.57 e 21A.61 e, a tal fine, è tenuto alla costante rispondenza ai requisiti di ammissibilità definiti alla parte 21A.14, e.
b) è tenuto a specificare la marcature in conformità al capitolo Q.
Il certificato di omologazione del tipo od il certificato di omologazione ristretto del tipo possono essere trasferiti unicamente ad una persona fisica o giuridica che sia in grado di assumersi gli obblighi di cui alla parte 21A.44 e che, a tal fine, abbia dimostrato la propria capacità operativa ai sensi della parte 21A.14.
21A.51 Durata e validità prolungata
a) I certificati di omologazione del tipo ed i certificati ristretti di omologazione del tipo sono emessi a tempo indeterminato. La loro validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) il titolare deve continuare ad operare ai sensi del presente documento;
2) il certificato non deve essere ceduto né revocato in base alle procedure amministrative applicabili fissate dall'Agenzia.
b) In caso di rinuncia o revoca il certificato del tipo od il certificato del tipo ristretto devono essere restituiti all'Agenzia.
Il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato ristretto di omologazione del tipo è tenuto a conservare a disposizione dell'Agenzia tutte le informazioni progettuali, i disegni ed i resoconti delle prove, compresi i fascicoli di ispezione del prodotto sottoposto a prova, che dovranno essere archiviati per fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della navigabilità e la conformità del prodotto ai requisiti di protezione ambientale.
Il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato ristretto di omologazione del tipo è tenuto a redigere, conservare ed aggiornare gli originali di tutti i manuali indicati nelle premesse di omologazione e nei requisiti di protezione ambientale applicabili al prodotto, ed a fornirne copia all'Agenzia, su richiesta.
a) Il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato ristretto di omologazione del tipo è tenuto a fornire, perlomeno, una serie di istruzioni complete per il mantenimento dell'aeronavigabilità, ivi compresi i dati descrittivi e le istruzioni per la realizzazione stilati in base alle premesse di omologazione, a tutti i possessori noti di uno o più aeromobili, motori od eliche, al momento della consegna del prodotto od al momento del rilascio del primo certificato di aeronavigabilità dell'aeromobile in questione, quale delle due scadenze sia posteriore; è tenuto altresì a mettere tali istruzioni a disposizione, su richiesta, di tutte le persone chiamate al rispetto dei termini delle stesse. La disponibilità di alcuni manuali o di parte delle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, che trattano delle revisioni o di altre forme di manutenzione generale, può essere ritardata sino all'entrata in servizio del prodotto, ma è obbligatoria prima che uno qualsiasi dei prodotti raggiunga la durata utile o completi il proprio ciclo/numero di ore di funzionamento.
b) Dovranno inoltre essere previste modifiche alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità; le modifiche saranno messe a disposizione di tutti gli operatori noti del prodotto e, su richiesta, di ogni persona tenuta al rispetto di dette istruzioni. L'impresa deve sottoporre all'Agenzia un piano che illustri nel dettaglio le modalità di informazione del personale interessato in caso di modifiche alle istruzioni.
(CAPITOLO C - NON APPLICABILE)
CAPITOLO D - MODIFICHE AL CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE DEL TIPO ED AL CERTIFICATO RISTRETTO DI OMOLOGAZIONE DEL TIPO
21A.90 Finalità
Il presente capitolo stabilisce la procedura di approvazione delle modifiche ai progetti del tipo ed ai certificati di omologazione, e definisce i diritti e i doveri dei richiedenti e dei titolari di dette approvazioni. In questo capitolo, i riferimenti ai certificati del tipo comprendono i certificati del tipo ed i certificati del tipo ristretti.
Le modifiche al progetto di tipo vengono distinte in modifiche di minore e maggiore entità. Si intende con "modifica di minore entità" quella che non ha alcuna conseguenza di rilievo su peso, bilanciamento, resistenza delle strutture, affidabilità, caratteristiche operative, rumorosità, fumosità, emissioni dei motori od altre caratteristiche determinanti per l'aeronavigabilità del prodotto. Fatti salvi i disposti della parte 21A.19, tutte le altre modifiche si considerano "modifiche di maggiore entità" ai sensi del presente capitolo. Modifiche di maggiore e minore entità sono soggette ad approvazione in conformità alla parte 21.A.95 o 21.A.97, a seconda dei casi, e devono essere opportunamente identificate.
a) Unicamente il detentore del certificato di omologazione può richiedere l'approvazione di una modifica di maggiore entità ad un progetto di tipo ai sensi del presente capitolo; in caso di modifiche maggiori a un progetto di tipo, si applica il capitolo E.
b) Non vi sono limiti di ammissibilità quanto alle caratteristiche dei richiedenti per inoltrare domanda di approvazione di una modifica minore a un progetto di tipo ai sensi del presente capitolo.
La domanda di approvazione di una modifica a un progetto di tipo deve essere fatta in una forma ed in un modo definito dall'Agenzia e deve comprendere:
a) Una descrizione della modifica che specifichi:
1) tutte le parti del progetto di tipo ed i manuali già approvati interessati dalla modifica, e
2) le specifiche di certificazione ed i requisiti di protezione ambientale in base ai quali la modifica è stata progettata, in conformità alla parte 21A.101.
b) L'identificazione di ogni ulteriore controllo necessario a dimostrare che il prodotto modificato è conforme alle specifiche di certificazione applicabili ed ai requisiti di protezione ambientale.
Le modifiche di minore entità ad un progetto di tipo devono essere classificate ed approvate:
a) dall'Agenzia; oppure
b) da un'impresa di progettazione adeguatamente approvata e nei termini di una procedura concordata con l'Agenzia.
a) Il richiedente che inoltra domanda di approvazione di una modifica di maggiore entità deve:
1) presentare all'Agenzia i dati comprovanti la necessità della modifica, insieme a tutti i dati descrittivi necessari da includere nel progetto di tipo;
2) dimostrare che il prodotto modificato è conforme alle specifiche di certificazione del caso ed ai requisiti di protezione ambientale applicabili, come specificato nella parte 21A.101;
3) dichiarare di aver dimostrato di osservare le specifiche di certificazione e dei requisiti di protezione ambientale applicabili, e fornire all'Agenzia gli elementi su cui poggia tale dichiarazione, e;
4) se il richiedente è titolare di un'approvazione DOA, rilasciare la dichiarazione di cui al comma (a)(3) secondo le prescrizioni del capitolo J;
5) osservare la parte 21A.33 e, ove applicabile, la parte 21A.35.
b) L'approvazione di una modifica di maggiore entità ad un progetto di tipo è limitata alla specifica configurazione (od alle specifiche configurazioni) nel progetto del tipo cui afferisce la modifica fatta.
a) Colui che richiede una modifica ad un certificato di omologazione del tipo deve dimostrare che il prodotto modificato è conforme al codice di aeronavigabilità applicabile al prodotto modificato ed è in vigore alla data della richiesta di modifica, e coi requisiti di protezione ambientale applicabili stabiliti nella parte 21A.18.
b) In deroga a quanto stabilito al paragrafo a), il richiedente può dimostrare che il prodotto modificato è conforme ad un precedente emendamento del codice di aeronavigabilità di cui al paragrafo a), e di qualsiasi altra specifica di certificazione che l'Agenzia ritenga essere direttamente correlata. Il codice di aeronavigabilità precedentemente emendato, tuttavia, non può essere anteriore al codice corrispondente cui fa riferimento il certificato di omologazione del tipo. Il richiedente può dimostrare l'osservanza di un precedente emendamento di un codice di aeronavigabilità nelle seguenti eventualità.
1) L'Agenzia non ritiene significativa la modifica. Per determinare se una modifica è significativa, l'Agenzia la analizza nel contesto di tutte le modifiche rilevanti apportate in precedenza al progetto, oltre che di tutte le revisioni delle specifiche di certificazione applicabili, inserite nel certificato di omologazione del tipo del prodotto. Sono considerate automaticamente significative le modifiche che soddisfano uno dei seguenti criteri:
i) la configurazione generale o i principi di costruzione non sono mantenuti;
ii) viene meno la validità dei presupposti utilizzati per l' omologazione del prodotto da modificare.
2) Ogni settore, sistema parte o pertinenza che l'Agenzia non ritiene coinvolto nella modifica.
3) L'Agenzia ritiene che, per un/a determinato/a settore, sistema, parte o pertinenza interessato/a dalla modifica, la conformità a un codice di aeronavigabilità, come descritto al paragrafo a), non darebbe alcun contributo concreto al livello di sicurezza del prodotto modificato o sarebbe plausibilmente inattuabile.
c) Il richiedente di una modifica ad un aeromobile (che non sia un aerogiro) con peso massimo inferiore od uguale a 2722 kg (6000 lb) o ad un aerogiro non a turbina con peso massimo inferiore od uguale a 1361 kg (3000 lb), può dimostrare che il prodotto modificato è conforme alle premesse di omologazione cui fa riferimento il certificato di omologazione del tipo. Se ritiene che la modifica sia significativa in un determinato settore, tuttavia, l'Agenzia può prescrivere l'osservanza di un emendamento delle premesse di omologazione cui fa riferimento il certificato, in vigore alla data della richiesta, e di tutte le specifiche di certificazione che ritenga direttamente collegate; quanto detto a meno che l'Agenzia non giudichi che l'osservanza di quell'emendamento o di quella specifica di certificazione non dia alcun contributo concreto al livello di sicurezza del prodotto modificato o sia plausibilmente inattuabile.
d) Se l'Agenzia ritiene che il codice di aeronavigabilità in vigore alla data della richiesta di modifica non offra parametri adeguati in relazione alla modifica proposta, il richiedente dovrà osservare anche tutte le condizioni speciali, ed i relativi emendamenti, prescritti dalla parte 21A.16B, al fine di garantire un livello di sicurezza equivalente a quello stabilito nel codice di aeronavigabilità in vigore alla data della richiesta di modifica.
e) La domanda di modifica del certificato di omologazione del tipo per aeromobili ed aerogiri di grandi dimensioni ha una validità di cinque anni; la domanda di modifica di qualunque altro certificato di omologazione del tipo ha validità di tre anni. Qualora la modifica non sia stata approvata, o sia certo che non verrà approvata, entro la scadenza stabilita nel presente comma, il richiedente può:
1) presentare una nuova domanda per la modifica del certificato, ottemperando a tutte le disposizioni del paragrafo a) applicabili ad una prima domanda di modifica, oppure;
2) presentare una richiesta di proroga della prima domanda, ottemperando alle disposizioni del paragrafo a) per una data di domanda effettiva, scelta dal richiedente, che non sia anteriore a quella che precede la data di approvazione della modifica, nel limite di tempo stabilito al presente paragrafo per la prima domanda di modifica.
a) L'Agenzia approverà la modifica di maggiore entità ad un progetto di tipo dopo che:
1) il richiedente avrà rilasciato la dichiarazione di cui alla parte 21A.97(a)(3);
2) si sarà dimostrato quanto segue:
i) il prodotto modificato è conforme alle specifiche di certificazione ed ai requisiti di protezione ambientale applicabili, come specificato nella Parte 21A.101;
ii) tutte le disposizioni di aeronavigabilità non osservate sono compensate da fattori che garantiscono un livello di sicurezza equivalente;
iii) nessuna funzionalità o caratteristica pregiudica la sicurezza del prodotto per gli impieghi per i quali è richiesta l'omologazione.
b) Le modifiche di minore entità ad un progetto di tipo vengono approvate esclusivamente in conformità alla parte 21A.95 se il prodotto modificato è dichiaratamente conforme alle specifiche di certificazione del caso, come definito alla parte 21A.101.
Per ciascuna modifica, il richiedente è tenuto a conservare a disposizione dell'Agenzia tutte le informazioni progettuali, i disegni ed i resoconti delle prove, compresi i fascicoli di ispezione del prodotto sottoposto a prova, che dovranno essere archiviati per fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della navigabilità e la conformità dei requisiti applicabili di protezione ambientale del prodotto modificato.
a) Il titolare autorizzato ad apportare una modifica minore ad un progetto di tipo è tenuto a fornire, perlomeno, una serie completa delle variazioni correlate, se esistono, alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità del prodotto oggetto di modifica, preparate in conformità alle premesse di omologazione applicabili, a tutti i possessori noti di uno o più aeromobili, motori od eliche interessati/e dalla modifica, al momento della consegna del prodotto o al momento del rilascio del primo certificato di aeronavigabilità dell'aeromobile in questione, quale delle due scadenze sia posteriore; è tenuto altresì a mettere tali variazioni a disposizione, su richiesta, di tutte le persone chiamate al rispetto dei termini delle istruzioni.
b) Inoltre, le modifiche alle variazioni apportate alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità dovranno essere rese disponibili a tutti gli operatori conosciuti del prodotto interessato alle modifiche di minore entità e dovranno essere inoltre resi disponibili su richiesta a qualsiasi persona a cui si richiede di osservare una qualsiasi di queste istruzioni.
Il titolare di una modifica di minore entità ad un progetto di un tipo deve:
a) adempiere agli obblighi esposti nelle parti 21A.4, 21A.105 e 21A.107, e;
b) specificare il contrassegno, incluse le lettere EPA (European Part Approval), in conformità alla parte 21A.804(a).
CAPITOLO E - CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE SUPPLEMENTARE
21A.111 Finalità
Il presente capitolo stabilisce la procedura per l'approvazione di modifiche di maggiore entità a progetti di tipo secondo le regole della certificazione supplementare e definisce altresì i diritti ed i doveri dei richiedenti e dei titolari dei certificati di omologazione supplementare.
21A.112 Ammissibilità
Sono ammesse ad avanzare richiesta di omologazione supplementare ai sensi del presente capitolo, le persone fisiche o giuridiche ("imprese") che abbiano dimostrato, o si apprestino a dimostrare, la propria conformità operativa alle prescrizioni della parte 21A.112B.
21A.112B Dimostrazione di conformità operativa
a) L'impresa che richiede un certificato di omologazione del tipo supplementare deve dimostrare la propria conformità operativa detenendo un'approvazione DOA (Design Organisation Approval), rilasciata dall'Agenzia ai sensi del capitolo J.
b) In deroga a quanto stabilito al paragrafo a), quale procedura alternativa per dimostrare la propria conformità operativa, il richiedente può domandare l'approvazione dell'Agenzia per l'impiego di procedure che definiscano le specifiche prassi di progettazione, le risorse e la sequenza di attività necessarie a conformarsi al presente capitolo.
21A.113 Domanda di un certificato di omologazione del tipo supplementare
a) La domanda di omologazione supplementare deve essere inoltrata nella forma e nei modi stabiliti dall'Agenzia.
b) Alla domanda di omologazione supplementare devono essere allegate le descrizioni e l'identificazione di cui alla parte 21A.93, unitamente alla prova che le informazioni su cui si basa la suddetta documentazione sono adeguate, in virtù di risorse proprie del richiedente o di un accordo con il titolare del certificato di omologazione del tipo.
21A.114 Dichiarazione di osservanza
I richiedenti di omologazioni supplementari devono adempiere alle prescrizioni della parte 21A.97.
21A.115 Rilascio di certificati di omologazione del tipo supplementare
L'Agenzia rilascia il certificato di omologazione del tipo supplementare ai richiedenti che:
a) adempiono alle prescrizioni della parte 21A.103(a);
b) hanno dimostrato la propria conformità operativa secondo la parte 21A.112B;
c) nel caso in cui il richiedente abbia stipulato un accordo con il titolare del certificato di omologazione del tipo secondo la parte 21A.113(b), se:
1) il titolare del certificato di omologazione del tipo ha comunicato di non avere alcuna obiezione tecnica alle informazioni comunicate secondo la parte 21A.93 e
2) il titolare del certificato di omologazione del tipo ha accettato di collaborare con il titolare del certificato di omologazione del tipo supplementare per garantire il trasferimento di ogni responsabilità per il mantenimento dell'aeronavigabilità del prodotto modificato, in conformità alle parti 21A.44 e 21A.118A.
Il certificato di omologazione del tipo supplementare può essere trasferito unicamente ad una persona fisica o giuridica che sia in grado di assumersi le responsabilità di cui alla parte 21A.118A e che, a tal fine, abbia dimostrato di poter soddisfare i requisiti della parte 21A.112(b).
a) Le modifiche di minore entità apportate alla parte di un prodotto coperta da un certificato di omologazione del tipo supplementare devono essere classificate ed approvate in conformità al capitolo D.
b) Tutte le modifiche di maggiore entità della parte di un prodotto coperta da omologazione supplementare devono essere approvate con un certificato di omologazione del tipo supplementare separato, ai sensi del presente capitolo.
c) In deroga al paragrafo b), un cambiamento di maggiore entità a quella parte di prodotto coperta da un'omologazione di tipo supplementare trasmessa da un titolare di tale omologazione può essere approvata come modifica al certificato supplementare del tipo esistente.
I titolari di certificati di omologazione supplementare devono:
a) adempiere agli obblighi:
1) espressi nelle parti 21A.3, 21A.3B, 21A.4, 21A.105, 21A.119 e 21A.120;
2) implicitamente derivanti dalla collaborazione con il titolare del certificato di omologazione del tipo ai sensi della parte 21A.115(c)(2);
continuando, a tal fine, a rispettare i criteri di cui alla parte 21A.112B.
b) specificare il contrassegno, ivi incluse le lettere EPA, in conformità alla parte 21A.804(a).
a) Il certificato di omologazione del tipo supplementare è concesso a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
2) il certificato non deve essere ceduto o revocato in base alle procedure amministrative applicabili fissate dall'Agenzia.
b) In caso di rinuncia o revoca, il certificato supplementare tipo dovrà essere restituito all'Agenzia.
Il titolare del certificato di omologazione del tipo supplementare è tenuto a redigere, conservare ed aggiornare gli originali delle modifiche introdotte nei manuali richiesti dalle premesse di omologazione e dai requisiti di protezione ambientale applicabili al prodotto in questione, al fine di trattare le modifiche introdotte conformemente al certificato di omologazione del tipo supplementare; è tenuto altresì a fornire copia di questi manuali all'Agenzia su richiesta.
a) Il titolare del certificato di omologazione del tipo supplementare di un aeromobile, motore od elica, è tenuto a fornire perlomeno una serie completa di variazioni alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, stilate in base alle premesse di omologazione, a tutti i possessori noti di uno o più aeromobili, motori od eliche che incorporano le funzionalità oggetto del certificato, al momento della consegna del prodotto o al momento del rilascio del primo certificato di aeronavigabilità dell'aeromobile in questione, a seconda di quale delle due scadenze sia posteriore; è tenuto altresì a rendere disponibili tali variazioni, su richiesta, a tutte le persone chiamate al rispetto dei termini di dette istruzioni. La disponibilità di alcuni manuali o di parte delle variazioni apportate alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, che trattano delle revisioni o di altre forme di manutenzione generale, può essere deferita sino all'entrata in servizio del prodotto, ma è obbligatoria prima che uno qualsiasi dei prodotti raggiunga la durata utile o completi il proprio ciclo/numero di ore di funzionamento.
b) Inoltre, le modifiche alle variazioni apportate alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità dovranno essere messe a disposizione di tutti gli operatori noti del prodotto soggetto a omologazione supplementare e, su richiesta, di ogni persona tenuta al rispetto di dette istruzioni. L'Agenzia dovrà ricevere un piano che illustri nel dettaglio le modalità di informazione del personale interessato in caso di modifiche alle istruzioni.
CAPITOLO F - PRODUZIONE SENZA APPROVAZIONE DELL'IMPRESA DI PRODUZIONE
21A.121 Finalità
a) Il presente capitolo definisce la procedura per la dimostrazione della conformità ai dati di progettazione applicabili, di prodotti, parti e pertinenze da fabbricarsi a cura di un'impresa di produzione non approvata ai sensi del capitolo G.
b) Il presente capitolo stabilisce le regole che stanno alla base dell'attività del fabbricante di un determinato prodotto, parte o strumento fabbricato in conformità a questo capitolo.
Non vi sono limiti di ammissibilità quanto alle caratteristiche dei richiedenti per la dimostrazione della conformità di singoli prodotti, parti o pertinenze ai sensi del presente capitolo, purché:
a) il richiedente detenga od abbia richiesto un'approvazione relativa al progetto di tale prodotto, parte o pertinenza, oppure
b) il richiedente abbia assicurato un adeguato coordinamento tra produzione e progettazione, in virtù di un accordo con il richiedente od il titolare di un'approvazione relativa al progetto.
a) Le richieste di autorizzazione a procedere alla dimostrazione della conformità di singoli prodotti, parti o pertinenze ai sensi del presente capitolo devono essere inoltrate nella forma e nei modi stabiliti dall'Autorità competente.
b) Dette richieste devono contenere quanto segue.
1) A seconda del caso, prove evidenti che:
i) il rilascio di un'approvazione all'impresa di produzione ai sensi del capitolo G sarebbe inopportuno, oppure;
ii) l'approvazione dell'impresa di produzione ai sensi del capitolo G è subordinata alla certificazione/approvazione del prodotto, parte o pertinenza secondo il presente capitolo.
2) Un quadro delle informazioni richieste dalla parte 21A.125(b).
21A.125 Autorizzazione a procedere
L'Autorità competente rilascerà al richiedente un'autorizzazione a procedere alla dimostrazione della conformità dei singoli prodotti, parti o pertinenze ai sensi del presente capitolo, dopo che il richiedente:
1) una descrizione del sistema di verifica della produzione richiesto al paragrafo a);
2) una descrizione delle modalità di ispezione e dei termini di giudizio in merito al sistema di verifica della produzione;
3) una descrizione delle prove di cui alle parti 21A.127 e 21A.128, ed i nomi delle persone autorizzate ai sensi della parte 21A.130(a);
c) avrà dimostrato di essere in grado di ottemperare ai requisiti delle parti 21A.3 e 21A.129(d).
a) In caso di mancato rispetto evidente ed oggettivo dei requisiti del presente documento da parte del titolare di un'autorizzazione a procedere, le non conformità saranno classificate come segue.
1) Di livello 1 sono tutte le non conformità al presente documento in grado di determinare violazioni incontrollate dei dati di progettazione applicabili e di compromettere quindi la sicurezza dell'aeromobile.
2) Di livello 2 sono tutte le non conformità al presente documento che non rientrano nella categoria di livello 1.
b) Di livello 3 sono tutte le occorrenze che, in maniera oggettiva e dimostrabile, implichino problemi potenzialmente in grado di generare non conformità classificate al paragrafo a).
c) Dopo il ricevimento delle non conformità in base alla parte 21B.143:
1) In caso di una non conformità di livello 1, il titolare dell'autorizzazione a procedere deve intraprendere azioni correttive soddisfacenti per l'autorità competente entro 21 giorni dalla conferma scritta delle non conformità.
2) In caso di una non conformità di livello due, il periodo di azione correttivo assicurato dall'autorità competente sarà appropriato alla natura della non conformità, ma in ogni caso, all'inizio non sarà superiore a sei mesi. In alcune circostanze e sulla base della natura della non conformità l'autorità competente può estenere il periodo di sei mesi in base ad un piano d'azione correttivo soddisfacente approvato dall'autorità competente.
3) Una non conformità di livello 3 non richiede un'autorizzazione immediata da parte del titolare dell'autorizzazione a procedere.
d) In presenza di non conformità di livello 1 o 2, l'autorizzazione a procedere può essere soggetta a limitazione, sospensione parziale o totale ed a revoca ai sensi della parte 21B.145. Il titolare dell'autorizzazione a procedere dovrà rapidamente confermare il ricevimento dell'avviso di limitazione, sospensione o revoca di detta autorizzazione.
a) L'autorizzazione a procedere sarà emessa per un periodo limitato e comunque non superiore ad un anno e rimarrà valida a meno che:
1) Il titolare della lettera d'autorizzazione non dimostri il rispetto dei requisiti applicabili presenti in questo capitolo, oppure
2) vi è la prova che il produttore non possa mantenere un livello di controllo soddisfacente della produzione di prodotti, parti o pertinenze nell'ambito di questo accordo oppure
3) il produttore non fa più fronte ai requisiti previsti al punto 21B.122 oppure
4) l'autorizzazione a procedere è stata ceduta, revocata ai sensi della parte 21B.145 od è scaduta.
b) In caso di cessione, revoca o scadenza, l'autorizzazione a procedere dovrà essere restituita all'autorità competente.
a) Il sistema di verifica della produzione prescritto al punto 21A.125(a) dovrà determinare che:
1) i materiali nuovi e le parti acquistate o subappaltate, utilizzati nel prodotto finito, siano quelli specificati nei dati di progettazione;
2) i materiali nuovi e le parti acquistate o subappaltate siano adeguatamente identificati;
3) i processi, le tecniche di fabbricazione ed i metodi di montaggio che possono incidere sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto finito siano applicati in conformità alle specifiche accettate dall'autorità competente;
4) le modifiche al progetto, ivi compresa la sostituzione di materiali, siano state approvate ai sensi dei Capitoli D o E e sottoposte a controllo prima di essere incorporate nel prodotto finito.
b) Il sistema di verifica della produzione prescritto al punto 21A.125(a) deve altresì garantire che:
1) le parti interessate siano sottoposte a ispezione per verificare la rispondenza ai dati di progettazione in fasi di produzione in cui ciò possa essere determinato accuratamente;
2) i materiali soggetti a danno o deterioramento siano adeguatamente immagazzinati e protetti;
3) i disegni di progetto vigenti siano tempestivamente messi a disposizione del personale di fabbricazione e di ispezione, e utilizzati secondo necessità;
4) i materiali e le parti di scarto siano tenuti separati e chiaramente identificati in modo da evitare che vengano installati nel prodotto finito;
5) i materiali e le parti che sono accantonati perché difformi dai dati o dalle specifiche del progetto, ma per cui si vuole vagliare un'eventuale installazione nel prodotto finito, siano sottoposti a una procedura approvata di revisione progettuale e di fabbricazione. I materiali e le parti dichiarati idonei in virtù di questa procedura devono essere adeguatamente identificati e sottoposti ad ulteriore verifica in caso di riparazione o rielaborazione. I materiali e le parti che vengono scartati in virtù di questa procedura devono essere contrassegnati ed eliminati in modo tale da garantire che non vengano incorporati nel prodotto finito;
6) i resoconti delle verifiche ispettive della produzione siano conservati, identificati in modo da ricollegarli al prodotto od alla parte completato/a, se possibile, ed archiviati dal fabbricante allo scopo di fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della navigabilità del prodotto.
a) I produttori di aeromobili fabbricati conformemente al presente capitolo devono stabilire una procedura approvata di test del prodotto a terra ed in volo, oltre che formulari di controllo, con cui verificare ciascun aeromobile e valutare gli elementi salienti della conformità alla parte 21A.125(a).
b) Ciascuna procedura di verifica della produzione deve comprendere quanto segue:
1) una verifica delle caratteristiche di manovra;
2) una verifica delle prestazioni in volo (utilizzando la normale strumentazione dell'aeromobile);
3) una verifica del corretto funzionamento di tutti gli equipaggiamenti e sistemi dell'aeromobile;
4) una verifica che tutti gli strumenti siano correttamente contrassegnati e che tutti i cartelli ed i manuali richiesti siano posizionati dopo il test in volo;
5) una verifica delle caratteristiche operative dell'aeromobile al suolo;
6) una verifica di tutti gli altri elementi caratteristici dell'aeromobile sottoposto al test.
I produttori di motori od eliche fabbricati conformemente al presente capitolo devono sottoporre ciascun motore od elica a passo variabile, ad un opportuno test funzionale, come specificato nella documentazione del titolare del certificato del tipo, allo scopo di determinarne l'idoneità in tutta la gamma di operazioni per cui è omologato/a e valutare così gli elementi salienti della conformità alla parte 21A.125(a).
21A.129 Obblighi del fabbricante
Il fabbricante di un prodotto, una parte od una pertinenza realizzata ai sensi di questo capitolo è tenuto al rispetto dei seguenti obblighi:
a) mettere ogni prodotto, parte o pertinenza a disposizione dell'Autorità competente per eventuali controlli.
b) Conservare nel luogo di fabbricazione i dati tecnici ed i disegni necessari a determinare la conformità del prodotto ai dati di progettazione applicabili.
c) Gestire il sistema di verifica della produzione che garantisce che ciascun prodotto è conforme ai dati di progettazione ed è in condizione di funzionare in sicurezza.
d) Fornire assistenza al titolare del certificato di omologazione del tipo, del certificato di omologazione del tipo ristretto o dell'approvazione del progetto, nell'affrontare le azioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità in relazione a prodotti, parti o pertinenze fabbricati.
e) Istituire e mantenere un sistema di rendicontazione interno, ai fini della sicurezza, che consenta la raccolta e la valutazione delle non conformità, per individuare i trend non ottimali e definire le misure correttive, distinguendo le inefficienze maggiori. Il sistema deve prevedere anche l'esame delle informazioni rilevanti in merito alle non conformità, oltre che un metodo per la diffusione delle stesse.
f) 1) Segnalare al titolare del certificato di omologazione del tipo, del certificato di omologazione del tipo ristretto o dell'approvazione del progetto ogni caso in cui prodotti, parti o pertinenze messi in servizio dal fabbricante abbiano successivamente rivelato difformità dai dati di progettazione applicabili, ed accertare con il titolare del certificato di omologazione, del certificato di omologazione ristretto o dell'approvazione le difformità in grado di determinare condizioni di non sicurezza.
2) Riferire all'Agenzia ed all'Autorità competente dello Stato membro le difformità in grado di generare una condizione di non sicurezza, identificate in base al comma 1. Le notifiche devono avvenire nella forma e nei modi ritenuti fissati dall'Agenzia in conformità al punto 21A.3(b)(2) oppure devono essere accettate dall'autorità competente dello Stato membro.
3) Laddove il fabbricante sia fornitore di un'altra impresa di produzione, riferire anche a quest'ultima di tutti i casi di prodotti, parti o pertinenze forniti/e che abbiano rivelato, in seguito, eventuali discrepanze dai dati di progettazione applicabili.
a) I fabbricanti di prodotti, parti o pertinenze ai sensi del presente Capitolo devono rilasciare una dichiarazione di conformità, modulo 52 AESA, per l'aeromobile completo, od il modello 1 AESA per altri prodotti, parti o pertinenze (si veda l'appendice). La dichiarazione deve essere firmata da una persona autorizzata che ricopra un incarico di responsabilità nell'impresa di fabbricazione.
b) La dichiarazione di conformità deve includere:
1) per ciascun prodotto, parte o pertinenza, una dichiarazione attestante che il prodotto, parte o pertinenza è conforme al progetto approvato ed è in condizione di funzionare in sicurezza;
2) per ciascun aeromobile, una dichiarazione attestante che l'aeromobile è stato sottoposto a verifiche al suolo ed in volo in conformità alla parte 21A.127(a) e;
3) per ciascun motore di aeromobile od elica a passo variabile, una dichiarazione attestante che il motore o l'elica sono stati sottoposti dal fabbricante ad un test di funzionalità finale, in conformità alla parte 21A.128; ed inoltre, nel caso dei motori, una dichiarazione a fronte dei dati forniti dal titolare del certificato di omologazione del tipo di motore che ciascun motore completo è conforme ai requisiti sulle emissioni applicabili alla data di produzione.
c) I fabbricanti di detti prodotti, parti o pertinenze devono altresì:
1) in occasione del trasferimento di proprietà iniziale del prodotto, parte o pertinenza; o
2) in occasione della richiesta di rilascio del primo certificato di aeronavigabilità dell'aeromobile; o
3) in occasione della prima richiesta di rilascio di un documento di messa in servizio per un aeromobile, un motore, un'elica, una parte o una pertinenza,
presentare una dichiarazione di conformità all'Autorità competente per la convalida.
d) L'Autorità competente convalida la dichiarazione di conformità controfirmandola se, dopo le verifiche del caso, ritiene che il prodotto, parte o pertinenza sia conforme ai dati di progettazione applicabili ed in condizione di funzionare in sicurezza.
CAPITOLO G - APPROVAZIONE DELLE IMPRESE DI PRODUZIONE
21A.131 Finalità
Questo capitolo stabilisce:
a) il presente capitolo definisce la procedura di approvazione delle imprese di produzione i cui prodotti, parti e pertinenze si siano dimostrati conformi ai dati di progettazione applicabili.
b) Il presente capitolo stabilisce altresì le norme che governano i diritti ed i doveri dei richiedenti e dei titolari di dette approvazioni.
Ogni persona fisica o giuridica ("impresa") può presentare domanda di approvazione ai sensi del presente capitolo. A tal fine, il richiedente deve:
a) giustificare che, per un determinato ambito di attività, l'approvazione ai sensi del presente capitolo testimonierebbe la conformità ad uno specifico progetto;
b) detenere od avere richiesto un'approvazione specifica per il progetto;
c) avere garantito un adeguato coordinamento tra produzione e progettazione, in virtù di un accordo con il richiedente o il titolare di un'approvazione specifica relativa al progetto.
Le domande di approvazione di un'impresa di produzione devono essere inoltrate all'autorità competente nella forma e nei modi stabiliti da detta autorità; devono altresì includere un quadro delle informazioni richieste alla parte 21A.143 ed i termini di approvazione secondo la parte 21A.151.
21A.135 Rilascio dell'approvazione dell'impresa di produzione
L'Autorità competente approva l'impresa di produzione una volta appurata la sua conformità ai requisiti applicabili ai sensi del presente capitolo.
a) L'impresa di produzione deve dimostrare di avere istituito un sistema qualità e di essere in grado di gestirlo in maniera adeguata. Il sistema qualità deve essere opportunamente documentato e deve permettere all'impresa di garantire che ciascun prodotto, parte o pertinenza, realizzato/a dall'impresa stessa o da suoi partner, oppure fornito/a da terzi o a questi subappaltato/a, sia conforme ai dati di progettazione applicabili e in condizione di funzionare in sicurezza, affinché l'impresa possa godere dei privilegi esposti al punto 21A.163.
b) Il sistema qualità deve prevedere quanto segue.
1) In linea con le finalità dall'approvazione, procedure di controllo per:
i) il rilascio, l'approvazione e la modifica dei documenti;
ii) la valutazione, l'audit ed il controllo di fornitori e subappaltatori;
iii) la verifica che i prodotti, le parti, i materiali e gli equipaggiamenti, ivi compresi gli articoli forniti nuovi od utilizzati dagli acquirenti dei prodotti, siano quelli specificati nei dati di progettazione;
iv) l'identificazione e la rintracciabilità;
v) i processi di fabbricazione;
vi) l'ispezione ed il collaudo, ivi compresi i voli d'officina;
vii) la taratura di utensili, maschere di montaggio e strumentazione di prova;
viii) il controllo degli elementi non conformi;
ix) il coordinamento ai fini dell'aeronavigabilità con il richiedente od il titolare dell'approvazione del progetto;
x) la compilazione e la tenuta dei registri;
xi) la competenza e le qualifiche del personale;
xii) il rilascio dei certificati di aeronavigabilità;
xiii) la movimentazione, il deposito ed il confezionamento;
xiv) gli audit interni di qualità e le conseguenti azioni correttive;
xv) i lavori che rientrano nei termini di approvazione ed effettuati in sedi esterne alle infrastrutture approvate;
xvi) i lavori svolti a produzione ultimata ma prima della consegna, al fine di mantenere l'aeromobile in condizione di funzionare in sicurezza.
Le procedure di controllo devono contenere disposizioni specifiche per tutte le parti critiche.
2) Una funzione di assicurazione qualità indipendente, che sorvegli la conformità alle procedure documentate del sistema qualità e la loro adeguatezza. La funzione di sorveglianza deve prevedere un sistema di rendiconto alla persona od al gruppo di persone di cui si fa riferimento alla parte 21A.145(c)(2) e, in seconda battuta, al responsabile di cui al punto 21A.145(c)(1), per garantire, come necessario, l'attuazione di misure correttive.
a) L'impresa di produzione deve fornire all'autorità competente un manuale che la riguardi e che contenga le seguenti informazioni.
1) Una dichiarazione firmata dal dirigente responsabile, attestante che il manuale dell'impresa di produzione e gli eventuali testi di riferimento che definiscono la rispondenza dell'impresa approvata ai requisiti del presente Capitolo, saranno seguiti in ogni momento.
2) I titoli ed i nominativi dei responsabili accettati dall'Autorità competente secondo la parte 21A.145(c)(2).
3) I compiti e le responsabilità del o dei responsabili di cui alla parte 21A.145(c)(2), ivi comprese le materie per le quali essi possono trattare direttamente con l'Autorità competente per conto dell'impresa.
4) Un organigramma dell'impresa che mostri le gerarchie di responsabilità delle persone di cui alle parti 21A.145(c)(1) e (2).
5) Un elenco del personale autorizzato a certificare, di cui alla parte 21A.145(d).
6) Una descrizione generale delle risorse umane.
7) Una descrizione generale delle infrastrutture ubicate in ognuna delle sedi specificate nel certificato di approvazione dell'impresa di produzione.
8) Una descrizione generale delle attività dell'impresa di produzione rilevanti ai fini dell'approvazione.
9) La procedura di notifica all'Autorità competente delle modifiche in seno all'impresa.
10) La procedura di modifica del manuale dell'impresa di produzione.
11) Una descrizione del sistema qualità e delle procedure di cui alla parte 21A.139(b)(1).
12) Un elenco dei terzi di cui alla parte 21A.139(a).
b) Il manuale deve essere emendato affinché riporti sempre una descrizione aggiornata dell'impresa di produzione, ed all'autorità competente deve essere fornita copia delle modifiche.
Sulla base delle informazioni presentate in conformità alla parte 21A.143, l'impresa di produzione deve dimostrare quanto segue:
a) In merito ai requisiti di approvazione generali: infrastrutture, condizioni di lavoro, equipaggiamenti ed utensili, processi e materiali, numero e competenze dei membri del personale e prassi organizzative sono adeguati alle attribuzioni degli obblighi di cui alla parte 21A.165.
b) In merito ai dati necessari in materia di aeronavigabilità, rumorosità, fumosità ed emissioni dei motori:
1) l'impresa di produzione riceve tutti i dati di cui sopra dall'Agenzia e dal titolare o dal richiedente del certificato di omologazione del tipo, del certificato di omologazione del tipo ristretto o dell'approvazione del progetto, in misura idonea a determinare la conformità ai dati di progettazione applicabili;
2) l'impresa di produzione dispone di una procedura atta a garantire che i dati di aeronavigabilità, rumorosità, fumosità ed emissioni dei motori siano integrati correttamente nei propri dati di produzione;
3) i suddetti dati sono tenuti aggiornati ed a disposizione del personale che deve accedervi per lo svolgimento dei propri compiti.
c) In merito al personale ed ai responsabili di direzione:
1) l'impresa ha nominato un dirigente responsabile, che risponde direttamente all'Autorità competente. Il suo compito all'interno dell'impresa è assicurarsi che tutta la produzione venga eseguita nel rispetto dei parametri e che l'impresa operi sempre in conformità ai dati ed alle procedure illustrati nel manuale con riferimento al punto 21A.143;
2) al fine di garantire che l'impresa osservi i requisiti del presente documento, sono stati nominati ed identificati un responsabile od un gruppo di responsabili ed è stata definita la portata della loro autorità. Detta/e persona/e rispondono direttamente al dirigente responsabile di cui al paragrafo 1. Le persone nominate devono essere in grado di mostrare il livello di conoscenza, preparazione ed esperienza appropriato per liberarsi delle loro responsabilità;
3) a tutti i livelli, al personale sono stati conferiti poteri necessari per esercitare le funzioni assegnate e, all'interno dell'impresa di produzione, sussiste un coordinamento totale ed efficace in materia di aeronavigabilità, rumorosità, fumosità ed emissioni dei motori.
d) In merito al personale di certificazione, autorizzato dall'impresa a firmare i documenti rilasciati secondo la parte 21A.163, e nei termini ed ai sensi dell'approvazione:
1) le conoscenze, la preparazione (comprese altre funzioni all'interno dell'impresa) e l'esperienza del personale autorizzato a certificare sono adeguate alle responsabilità assegnate;
2) l'impresa di produzione conserva la documentazione relativa a tutto il personale di certificazione, ivi compresi gli estremi delle sue autorizzazioni;
3) al personale abilitato a certificare è data prova della portata dell'autorizzazione.
a) Una volta rilasciata l'approvazione, tutte le modifiche all'impresa di produzione, rilevanti ai fini della dimostrazione di conformità o dell'aeronavigabilità e delle caratteristiche di prodotti, parti o pertinenze (acustica, fumosità ed emissione dei motori), ed in particolare qualsiasi modifica al sistema qualità, devono essere approvate dall'autorità competente. Le richieste di approvazione devono essere notificate per iscritto all'autorità competente e l'impresa di produzione deve dimostrare ad essa prima dell'attuazione della modifica, che continuerà a osservare i requisiti di questo capitolo.
b) L'Autorità competente prescriverà le condizioni in base a cui l'impresa di produzione approvata ai sensi di questo Capitolo può operare nel corso di tali modifiche, a meno che l'Autorità stessa non decreti la sospensione dell'approvazione.
Trasferimenti e cambi di sede delle infrastrutture di produzione dell'impresa approvata si considerano modifiche di natura rilevante e sono soggetti quindi alle prescrizioni di cui al punto 21A.147.
Fatta eccezione per il cambio di proprietà, che si ritiene una modifica rilevante ai sensi della Parte 21A.147, l'approvazione di un'impresa di produzione non è trasferibile.
21A.151 Termini di approvazione
I termini di approvazione identificano l'entità dei lavori ed i prodotti o le categorie di parti e pertinenze, od entrambi, per le quali/i quali il titolare gode dei privilegi definiti nella Parte 21A.163.
Questi termini sono considerati parte integrante dell'approvazione di un'impresa di produzione.
21A.153 Modifiche ai termini di approvazione
Qualsiasi modifica ai termini di approvazione deve essere approvata dall'autorità competente. Le domande di modifica dei termini di approvazione devono essere inoltrate nella forma e nei modi stabiliti dall'autorità competente. Il richiedente deve soddisfare i requisiti applicabili del presente capitolo.
L'impresa di produzione deve provvedere affinché l'autorità competente possa compiere verifiche investigative, ivi inclusi controlli riguardanti partner e subappaltatori, necessarie a determinare la conformità e la continua rispondenza ai requisiti applicabili del presente capitolo.
a) In caso di evidente ed oggettivo non rispetto dei requisiti del presente documento da parte del titolare dell'approvazione di un'impresa di produzione, le non conformità saranno classificate come segue.
c) Dopo avere ricevuto la notizia della non conformità in base alla parte 21B.225,
1) Per le non conformità di livello 1, il titolare dell'approvazione deve intraprendere azioni correttive giudicate soddisfacenti dall'Autorità competente entro e non oltre 21 giorni lavorativi dalla conferma per iscritto della non conformità.
2) Per le non conformità di livello 2, il periodo di azione correttiva autorizzato dall'autorità competente dovrà essere appropriato alla natura della non conformità, ma in ogni caso non sarà superiore ai sei mesi. In alcune circostanze e sulla base della natura della non conformità l'autorità competente può estendere il periodo di sei mesi salvo la presenza di un soddisfacente piano d'azione correttiva approvato dall'autorità competente.
3) Una non conformità di livello 3 non richiede un'azione immediata da parte del titolare dell'approvazione.
d) In presenza di non conformità di livello 1 o 2, l'approvazione può essere limitata, sospesa o revocata, in toto o in parte, in conformità a quanto previsto alla parte 21B.145. Il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione è tenuto a fornire puntualmente la conferma del ricevimento dell'avviso di limitazione, sospensione o revoca di detta approvazione.
21A.159 Durata e validità prolungata
a) L'approvazione dell'impresa di produzione viene concessa a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) l'impresa di produzione non deve omettere di dimostrare l'osservanza dei requisiti applicabili del presente capitolo; oppure
2) il titolare od uno dei suoi partner o subappaltatori non devono impedire l'esecuzione delle verifiche ispettive da parte dell'Autorità competente, in conformità al punto 21A.157, oppure
3) non deve emergere prova del fatto che l'impresa di produzione non sia in grado di mantenere un controllo soddisfacente della produzione dei prodotti, delle parti o delle pertinenze oggetto dell'approvazione; oppure
4) l'impresa di produzione deve essere sempre conforme ai requisiti stabiliti al punto 21A.133, oppure;
5) il certificato è stato ceduto o revocato ai sensi della parte 21B.245.
b) In caso di cessione o revoca, il certificato deve essere restituito all'Autorità competente.
In forza dell'approvazione rilasciata secondo la Parte 21A.135, il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione può:
a) espletare attività produttive ai sensi del presente documento;
b) nel caso di aeromobili completi e dietro presentazione di una dichiarazione di conformità (Modulo 52 AESA) in conformità alla parte 21A.174, ottenere il rilascio di un certificato di aeronavigabilità per gli aeromobili, e di un certificato acustico, senza ulteriori dimostrazioni;
c) per altri prodotti, parti o pertinenze, rilasciare certificati di riammissione in servizio (modulo 1 EASA) in conformità alla parte 21A.307 senza ulteriori dimostrazioni;
d) eseguire la manutenzione di aeromobili nuovi, di produzione propria, e rilasciare un certificato di riammissione in servizio (modulo 53 EASA) in merito agli interventi effettuati.
I titolari dell'approvazione di un'impresa di produzione sono tenuti al rispetto dei seguenti obblighi.
a) Garantire che il manuale d'impresa, fornito ai sensi della Parte 21A.143, e la documentazione inerente siano i riferimenti operativi di base all'interno dell'impresa.
b) Vegliare affinché l'impresa di produzione continui ad operare in conformità ai dati ed alle procedure approvate per l'approvazione dell'impresa stessa.
c) 1) Controllare che tutti gli aeromobili completati siano conformi al progetto di tipo e in condizione di funzionare in sicurezza, prima di rilasciare dichiarazioni di conformità all'Autorità competente; oppure
2) determinare che altri prodotti, parti o pertinenze siano completi e conformi ai dati di progettazione approvati, oltre che in condizioni idonee a garantire la sicurezza di funzionamento, prima di rilasciare un modello 1 AESA per certificarne l'aeronavigabilità; e, nel caso di motori, determinare e certificare altresì, alla luce dei dati forniti dal titolare del certificato di omologazione del tipo di motore, che ciascun motore completo rispetta i parametri delle emissioni applicabili come definite al punto 21A.18(b) e vigenti alla data di fabbricazione al fine di certificare la conformità delle emissioni; oppure
3) controllare che gli altri prodotti, parti o pertinenze siano conformi ai dati applicabili, prima di rilasciare una certificazione di conformità al modello 1 AESA.
d) Registrare tutti i dettagli del lavoro eseguito.
e) Istituire e mantenere un sistema di rendicontazione interno, nell'interesse della sicurezza, che consenta la raccolta e la valutazione delle non conformità, al fine di individuare i trend non ottimali od affrontare eventuali mancanze, distinguendo le inefficienze maggiori. Il sistema deve prevedere anche l'esame delle informazioni rilevanti in merito alle non conformità, oltre che un metodo per la diffusione delle stesse.
f) 1) Segnalare al titolare del certificato di omologazione del tipo o dell'approvazione del progetto ogni caso in cui prodotti, parti o pertinenze messi in servizio dall'impresa di produzione abbiano rivelato, in seguito, difformità dai dati di progettazione applicabili, ed indagare con il titolare del certificato o dell'approvazione per individuare le difformità in grado di determinare condizioni di non sicurezza.
2) Riferire all'Agenzia ed all'Autorità competente dello Stato membro, le difformità in grado di generare una condizione di non sicurezza, identificate in base al comma (1). Le notifiche devono avvenire nella forma e nei modi stabiliti dall'agenzia in conformità al punto 21A.3(b)(2) od essere accettate dalle autorità competenti dello Stato membro.
3) Laddove il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione sia fornitore di un'altra impresa di produzione, riferire anche a quest'ultima di tutti i casi di prodotti, parti o pertinenze forniti/e che abbiano rivelato, in seguito, eventuali discrepanze dai dati di progettazione applicabili.
g) Fornire assistenza al titolare del certificato di omologazione del tipo o dell'approvazione del progetto, nell'affrontare le azioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità in relazione a prodotti, parti o pertinenze fabbricati.
h) Istituire un sistema di archiviazione che includa i requisiti imposti a partner, fornitori e subappaltatori, garantendo la conservazione dei dati utilizzati per comprovare la conformità di prodotti, parti o pertinenze. Tali dati devono essere tenuti a disposizione dell'autorità competente e conservati in modo da fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento dell'aeronavigabilità di prodotti, parti o pertinenze.
i) Qualora il titolare rilasci un certificato di riammissione in servizio nei termini della sua approvazione, sarà tenuto a controllare, prima del rilascio, che tutti gli aeromobili completi siano stati sottoposti alla manutenzione necessaria e siano in condizione di funzionare in sicurezza.
CAPITOLO H - CERTIFICATI DI AERONAVIGABILITÀ
21A.171 Finalità
Il presente capitolo definisce la procedura per l'emissione dei certificati di aeronavigabilità.
Sono ammessi a richiedere la certificazione di aeronavigabilità per un aeromobile ai sensi del presente capitolo tutti gli individui e persone giuridiche, o i loro rappresentanti, sotto il cui nome/ragione sociale sia registrato o sarà registrato l'aeromobile nel territorio di uno Stato membro ("Stato membro di registrazione").
I certificati di aeronavigabilità si classificano come segue.
a) Certificati di aeronavigabilità - rilasciati ad aeromobili conformi ad un certificato di omologazione del tipo emesso ai sensi del presente documento.
b) Certificati di aeronavigabilità limitata - rilasciati ad aeromobili che:
1) sono conformi a un certificato ristretto di omologazione del tipo emesso ai sensi del presente documento; o
2) hanno dato prova all'Agenzia di rispettare determinate specifiche di certificazione e di garantire un adeguato livello di sicurezza.
c) Autorizzazioni al volo - rilasciate ad aeromobili non conformi, o non dimostratamente conformi, alle specifiche di certificazione applicabili, ma in grado comunque di volare in sicurezza, nel rispetto di determinati parametri.
a) In forza della parte 21A.172, le domande di certificazione di aeronavigabilità devono essere inoltrate nella forma e nei modi stabiliti dall'Autorità competente dello Stato membro di registrazione.
b) Le domande di certificazione o di certificazione limitata devono includere:
1) la classe di certificazione per cui viene richiesta l'aeronavigabilità;
2) per nuovi aeromobili:
i) una dichiarazione di conformità:
- rilasciata secondo la parte 21A.163(b), o
- rilasciata secondo la parte 21A.130 e convalidata dall'Autorità competente,
- o, per aeromobili importati, una dichiarazione dell'autorità esportatrice comprovante la rispondenza dell'aeromobile ad un progetto approvato dall'Agenzia;
ii) uno schema di bilanciamento con i requisiti di carico;
iii) il manuale di volo, quando prescritto dal codice di aeronavigabilità applicabile per un particolare aeromobile;
3) per aeromobili usati:
i) se originanti da uno Stato membro, un certificato di revisione dell'aeronavigabilità emesso in conformità al capitolo M;
ii) se non originanti da uno Stato non membro:
- una dichiarazione rilasciata dall'Autorità competente dello Stato dove l'aeromobile è, o è stato, registrato, comprovante l'effettiva aeronavigabilità dell'aeromobile all'atto del trasferimento;
- uno schema di peso e bilanciamento con i requisiti di carico;
- il manuale di volo, quando prescritto dal codice di aeronavigabilità applicabile all'aeromobile in questione;
- la documentazione storica per risalire ai parametri di produzione, modifica e manutenzione dell'aeromobile, ivi incluse le limitazioni connesse ad un certificato di aeronavigabilità limitata secondo la parte 21A.184(c);
- una raccomandazione per il rilascio di un certificato di aeronavigabilità o di un certificato di aeronavigabilità ristretta ed un certificato di verifica dell'aeronavigabilità emesso successivamente ad una verifica dell'aeronavigabilità in conformità al capitolo M.
c) Se non diversamente concordato, le dichiarazioni di cui ai paragrafi (b) (2)(i) e (b)(3)(ii) devono essere rilasciate non oltre i 60 giorni antecedenti la presentazione dell'aeromobile all'Autorità competente dello Stato membro di registrazione.
d) Le domande di autorizzazione al volo devono includere:
1) lo scopo del volo o dei voli;
2) le rotte o gli spazi aerei utilizzati per il volo, od entrambi;
3) l'equipaggio minimo in servizio e le sue qualifiche, per il funzionamento dell'aeromobile;
4) eventuali limitazioni al trasporto di persone diverse dai membri dell'equipaggio;
5) le non conformità dall'aeromobile alle specifiche di certificazione applicabili;
6) le limitazioni considerate necessarie al funzionamento dell'aeromobile in sicurezza;
7) qualsiasi ulteriore informazione ritenuta necessaria al fine di prescrivere limitazioni operative.
I manuali, i cartelli, gli elenchi, i contrassegni degli strumenti e le altre informazioni richieste dalle specifiche di certificazione applicabili, devono essere redatti in una o più lingue ufficiali dell'Unione europea ritenute accettabili dall'autorità competente dello Stato membro di registrazione.
Il certificato di aeronavigabilità può essere emendato o modificato solo dall'Autorità competente dello Stato membro di registrazione.
a) Se la proprietà di un aeromobile è cambiata:
1) e rimane iscritta nel medesimo registro, il certificato di aeronavigabilità, od il certificato di aeronavigabilità limitata conforme esclusivamente a un certificato ristretto di omologazione del tipo, viene trasferito insieme all'aeromobile;
2) e l'aeromobile viene registrato in un altro Stato membro, il certificato di aeronavigabilità, o il certificato di aeronavigabilità limitata conforme esclusivamente a un certificato ristretto di omologazione del tipo, verrà rilasciato;
i) su esibizione del precedente certificato di aeronavigabilità e di un valido certificato di revisione dell'aeronavigabilità emesso secondo la parte M, e
ii) una volta soddisfatti i requisiti della parte 21A.175.
b) Se la proprietà di un aeromobile è cambiata e l'aeromobile dispone di:
1) un certificato ristretto di aeronavigabilità non conforme ad un certificato ristretto di omologazione del tipo; o di
2) un'autorizzazione al volo,
il certificato di aeronavigabilità può essere trasferito insieme all'aeromobile a patto che l'aeromobile rimanga sullo stesso registro, od essere emesso solo ed esclusivamente con il consenso formale dell'Autorità competente dello Stato membro di registrazione a cui è trasferito.
21A.180 Verifiche
Su richiesta dell'Autorità competente dello Stato membro di registrazione, il titolare del certificato di aeronavigabilità deve garantire l'accesso all'aeromobile per il quale il certificato è stato rilasciato.
a) Il certificato di aeronavigabilità viene concesso a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) conformità con il progetto del modello ed i requisiti di aeronavigabilità prolungata applicabili e;
2) iscrizione dell'aeromobile sul medesimo registro;
3) il certificato di omologazione del tipo o di omologazione limitata in virtù del quale viene certificata l'aeronavigabilità, non deve essere stato in precedenza annullato secondo quanto disposto alla parte 21A.51;
4) il certificato non deve essere ceduto o revocato secondo la parte 21B.330.
b) In caso di restituzione o revoca, il certificato deve essere restituito alla competente autorità dello Stato membro di registrazione.
I richiedenti di una certificazione di aeronavigabilità secondo il presente capitolo devono dimostrare che il proprio aeromobile è identificato in conformità al Capitolo Q.
21A.183 Rilascio dei certificati di aeronavigabilità
L'autorità competente dello Stato di registrazione provvede a rilasciare un certificato di aeronavigabilità nei termini seguenti.
1) Aeromobili nuovi:
i) dietro presentazione della documentazione di cui alla parte 21A.174(b)(2);
ii) se l'aeromobile è conforme ad un progetto approvato ed è in condizioni di operare in sicurezza. Possono essere comprese delle ispezioni da parte dell'autorità competente dello Stato membro di registrazione.
2) Aeromobili usati:
i) dietro presentazione della documentazione di cui alla Parte 21A.174(b)(3) e comprovante che:
- l'aeromobile è conforme a un progetto di omologazione approvato sulla base di un certificato di omologazione del tipo e di eventuali certificati di omologazione supplementare, modifiche o riparazioni approvati/e ai sensi del presente documento, oltre che alle direttive di aeronavigabilità vigenti;
- l'aeromobile è stato ispezionato in accordo con i parametri definiti nel capitolo M e
21A.184 Rilascio dei certificati di aeronavigabilità limitata
a) L'autorità competente dello Stato membro di registrazione provvede a rilasciare un certificato ristretto di aeronavigabilità nei termini seguenti.
1) Aeromobili nuovi: dietro presentazione della documentazione di cui alla parte 21A.174(b)(2), attestante che l'aeromobile è conforme ad un progetto approvato dall'Agenzia sulla base di un certificato ristretto di omologazione del tipo od in accordo con particolari specifiche di certificazione, ed è in condizioni di operare in sicurezza.
- l'aeromobile è conforme ad un progetto approvato dall'Agenzia sulla base di un certificato ristretto di omologazione del tipo o in accordo con particolari specifiche di certificazione, e;
- le direttive di aeronavigabilità applicabili sono state rispettate, e;
- l'aeromobile è stato ispezionato secondo le prescrizioni della parte M, e
1) certificare e verificare la conformità a determinate specifiche di certificazione, per garantire adeguati livelli di sicurezza nei limiti delle destinazioni d'uso;
2) definire le limitazioni per l'impiego degli aeromobili.
c) Le limitazioni d'uso accompagneranno i certificati di aeronavigabilità limitata e potranno includere restrizioni dello spazio aereo, in risposta alle divergenze dai requisiti fondamentali di aeronavigabilità delineati nel regolamento di base.
21A.185 Rilascio delle autorizzazioni al volo
Una volta che l'Agenzia avrà verificato che le condizioni dell'aeromobile e le limitazioni imposte a compensazione delle divergenze dai requisiti fondamentali permettono di volare in sicurezza, l'Autorità competente dello Stato membro di registrazione rilascerà l'autorizzazione al volo. A tal fine, l'Agenzia può eseguire, o prescrivere al richiedente di eseguire, opportune verifiche o prove per garantire la sicurezza.
CAPITOLO I - CERTIFICATI ACUSTICI
21A.201 Finalità
Il presente capitolo definisce la procedura per il rilascio di certificati acustici.
Sono ammessi a richiedere la certificazione acustica per un aeromobile ai sensi del presente capitolo tutte le persone fisiche e giuridiche, o i loro rappresentanti, sotto il cui nome/ragione sociale sia registrato o sarà registrato l'aeromobile nel territorio di uno Stato membro (Stato membro di registrazione).
a) In conformità a quanto stabilito al punto 21A.203, le domande di certificazione acustica devono essere inoltrate nella forma e nei modi stabiliti dall'autorità competente dello Stato membro di registrazione.
b) Le domande devono includere quanto segue.
1) Per aeromobili nuovi:
- rilasciata in conformità a quanto stabilito alla parte 21A.163(b); o
- rilasciata in conformità a quanto stabilito alla parte 21A.130 e convalidata dall'autorità competente;
- o, per aeromobili importati, una dichiarazione sottoscritta dall'autorità esportatrice, comprovante la rispondenza dell'aeromobile ad un progetto approvato dall'Agenzia;
ii) le informazioni sulla rumorosità determinate in base ai requisiti acustici applicabili. Queste informazioni devono essere incluse nel manuale di volo, laddove il manuale sia richiesto dal codice di aeronavigabilità applicabile a quel particolare aeromobile.
2) Per aeromobili usati:
i) le informazioni sulla rumorosità determinate in base ai requisiti acustici applicabili. Queste informazioni devono essere incluse nel manuale di volo, laddove il manuale sia richiesto dal codice di aeronavigabilità applicabile a quel particolare aeromobile;
ii) la documentazione storica per risalire ai parametri di produzione, modifica e manutenzione dell'aeromobile.
c) Se non diversamente concordato, le dichiarazioni di cui al paragrafo b) 1 devono essere rilasciate non oltre i 60 giorni antecedenti la presentazione dell'aeromobile all'Autorità competente dello Stato membro di registrazione.
21A.205 Rilascio dei certificati acustici
L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione rilascia un certificato acustico dietro presentazione dei documenti richiesti al punto 21A.204(b).
Il certificato acustico può essere emendato o modificato solo dall'Autorità competente dello Stato membro di registrazione.
Nel caso in cui la proprietà di un aeromobile sia variata:
a) se l'aeromobile rimane iscritto nel medesimo registro, il certificato acustico viene trasferito insieme all'aeromobile, oppure
b) se l'aeromobile viene registrato in un altro Stato membro, il certificato acustico deve essere rilasciato dietro presentazione del certificato acustico precedente.
21A.210 Verifiche
Su richiesta dell'Autorità competente dello Stato membro di registrazione o dell'Agenzia, al fine di condurre le opportune ispezioni, il titolare del certificato acustico deve garantire l'accesso all'aeromobile per cui il certificato è stato rilasciato.
a) Il certificato acustico viene concesso a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) conformità con i requisiti applicabili del progetto del modello, di protezione ambientale e del mantenimento della aeronavigabilità applicabili, e
2) iscrizione dell'aeromobile nel medesimo registro, e
3) il certificato di omologazione del tipo o di omologazione limitata in virtù del quale viene rilasciata la certificazione acustica, non deve essere stato annullato secondo la parte 21A.51.
4) il certificato non deve essere ceduto o revocato secondo la parte 21B.430.
b) In caso di cessione o revoca, il certificato deve essere restituito alla competente autorità dello Stato membro di registrazione.
CAPITOLO J - APPROVAZIONE DOA PER LE IMPRESE DI PROGETTAZIONE
21A.231 Finalità
Il presente capitolo definisce la procedura per l'approvazione delle imprese di progettazione e stabilisce le regole che governano i diritti ed i doveri dei richiedenti e dei titolari di dette approvazioni.
Ogni persona fisica o giuridica ("impresa") può richiedere un'approvazione ai sensi del presente capitolo:
a) in conformità ai requisiti delle parti 21A.14, 21A.112B, 21A.432B o 21A.602B; oppure
b) per l'approvazione di modifiche minori o progetti di riparazioni minori, se richiesto allo scopo di ottenere i privilegi di cui alla parte 21A.263.
Le domande di approvazione di un'organizzazione devono essere inoltrate nella forma e nei modi stabiliti dall'Agenzia e devono includere il quadro delle informazioni di cui al punto 21A.243 e i termini di approvazione il cui rilascio è richiesto ai sensi del punto 21A.251.
21A.235 Rilascio dell'approvazione dell'impresa di progettazione
Una volta dimostrata la conformità dell'impresa ai requisiti del presente capitolo, l'Agenzia rilascia un'autorizzazione DOA.
a) L'impresa deve dimostrare di avere istituito, e di essere in grado di gestire, un sistema di assicurazione qualità per il controllo e la supervisione delle fasi di progettazione, e delle relative modifiche, di prodotti, parti e pertinenze per cui si richiede l'approvazione. Il sistema deve permettere all'impresa quanto segue:
1) garantire che la progettazione di prodotti, parti e pertinenze, o le modifiche alla progettazione degli stessi, siano conformi alle premesse di omologazione ed ai requisiti di protezione ambientale applicabili.
2) Garantire che le sue responsabilità siano trasferite correttamente in conformità:
i) alle prescrizioni del presente documento;
ii) ai termini dell'approvazione rilasciata ai sensi della Parte 21A.251.
3) Sorvegliare in modo indipendente l'osservanza e l'adeguatezza delle procedure documentate del sistema. La funzione di sorveglianza deve prevedere un sistema di rendiconto alla persona od al gruppo di persone responsabili dell'attuazione di misure correttive.
b) Il sistema di assicurazione qualità del progetto deve comprendere una funzione di verifica indipendente delle prove di osservanza in base alle quali l'impresa presenta all'Agenzia le dichiarazioni di conformità e la relativa documentazione.
c) L'impresa di progettazione deve specificare in che modo il sistema di assicurazione qualità del progetto valuta l'idoneità di parti o pertinenze progettate da partner o subappaltatori, oltre che dei compiti da loro svolti, secondo metodi definiti in procedure scritte.
a) L'impresa di progettazione deve fornire all'Agenzia un breve manuale che descriva, direttamente o mediante riferimenti, la propria struttura organizzativa, le procedure in atto ed i prodotti, o le modifiche ai prodotti, che vengono progettati.
b) Se parti, pertinenze o modifiche ai prodotti sono progettate da partner o subappaltatori, il manuale deve contenere una dichiarazione relativa al modo in cui l'impresa di progettazione garantisce, per tutte le parti e pertinenze, la conformità in base al punto 21A.239(b); deve contenere altresì, direttamente o mediante riferimenti, descrizioni ed informazioni sulla struttura organizzativa e le attività di progettazione di partner o subappaltatori, nella misura necessaria a rilasciare tale dichiarazione.
c) Il manuale deve essere emendato perché riporti sempre una descrizione aggiornata dell'impresa, e all'Agenzia deve essere fornita copia delle modifiche.
d) L'impresa di progettazione deve fornire una dichiarazione relativa alle qualifiche ed all'esperienza del personale dirigente e delle altre persone che, al suo interno, hanno autorità decisionale in materia di aeronavigabilità e protezione ambientale.
L'impresa di progettazione deve dimostrare, sulla base delle informazioni presentate in conformità al punto 21A.243 che, oltre alla conformità alla parte 21A.239:
a) il personale di tutte le divisioni tecniche è all'altezza, per numero ed esperienza, dei compiti assegnati, ed è stato investito di poteri sufficienti a svolgerli; e che la natura di questi compiti, unitamente alla sistemazione, alle infrastrutture ed agli equipaggiamenti, consente al personale di soddisfare i parametri di aeronavigabilità, rumorosità, fumosità ed emissioni stabiliti per il prodotto;
b) in relazione alle questioni di aeronavigabilità e di protezione ambientale, esiste, tra le divisioni ed al loro interno, un coordinamento totale ed efficace.
Una volta concessa l'approvazione DOA, qualsiasi modifica al sistema di assicurazione qualità del progetto, di natura significativa ai fini della dimostrazione di conformità del prodotto, o dell'aeronavigabilità e dei requisiti di protezione ambientale, deve essere approvata dall'Agenzia. La richiesta di modifica va inoltrata per iscritto all'Agenzia, e l'impresa di progettazione deve dimostrare, nel proporre l'emendamento al manuale e prima dell'implementazione dello stesso, che continuerà ad essere conforme a questo capitolo anche dopo l'emendamento.
Fatta eccezione per il cambio di proprietà, che si ritiene una modifica rilevante ai sensi della parte 21A.147, l'approvazione DOA di un'impresa di progettazione non è trasferibile.
21A.251 Termini di approvazione
I termini di approvazione devono identificare i tipi di progetto e le categorie di prodotti, parti e pertinenze per le quali l'impresa è stata approvata, oltre che le funzioni ed i compiti che essa è autorizzata a espletare in materia di aeronavigabilità, requisiti acustici, fumosità ed emissioni dei prodotti. Per le approvazioni DOA che riguardano omologazioni o autorizzazioni ETSO per APU (Auxiliary Power Unit), i termini dell'approvazione devono contenere anche l'elenco dei prodotti od APU. I termini di approvazione sono definiti quale parte integrante dell'approvazione DOA.
21A.253 Modifiche ai termini di approvazione
Qualsiasi modifica ai termini di approvazione deve essere approvata dall'Agenzia. La domanda di modifica dei termini di approvazione deve essere inoltrata nella forma e nei modi stabiliti dall'Agenzia. L'impresa di progettazione deve soddisfare i requisiti applicabili del presente capitolo.
a) L'impresa di progettazione deve provvedere affinché l'Agenzia possa compiere verifiche investigative, ivi inclusi controlli riguardanti partner e subappaltatori, necessari a determinare la conformità e la continua rispondenza ai requisiti applicabili di questo capitolo.
b) L'impresa di progettazione deve consentire all'Agenzia di esaminare qualsiasi relazione ed effettuare tutte le ispezioni necessarie, nonché effettuare od assistere a qualsiasi prova di volo ed al suolo necessaria a determinare la veridicità della dichiarazione di osservanza presentata dal richiedente secondo la parte 21A.239(b).
a) In caso di evidente ed oggettivo non rispetto dei requisiti del presente documento da parte del titolare di un'approvazione DOA, le non conformità saranno classificate come segue.
b) Di livello 3 sono tutte le occorrenze che, in maniera oggettiva e dimostrabile, implicano problemi potenzialmente in grado di generare non conformità classificate al paragrafo a).
c) Una volta che sono state notificate le non conformità in base alle procedure amministrative applicabili stabilite dall'Agenzia:
1) In presenza di non conformità di livello 1, il titolare dell'approvazione DOA deve intraprendere azioni correttive atte a soddisfare l'Agenzia entro un periodo di non più di 21 giorni dalla conferma scritta della non conformità;
2) In presenza di non conformità di livello 2, il periodo d'azione correttiva garantito dall'Agenzia sarà appropriato alla natura della non conformità, ma in ogni caso, inizialmente, non sarà di durata superiore ai se mesi. In alcune circostanze e sulla base della natura della non conformità l'Agenzia può estendere la durata di sei mesi in presenza di un piano d'azione correttivo approvato dall'Agenzia.
3) Una non conformità di livello 3 non richiede un intervento immediato da parte del titolare dell'approvazione DOA.
d) In presenza di non conformità di livello 1 o 2, l'approvazione DOA può essere soggetta ad una sospensione o revoca parziale o totale in conformità alle procedure amministrative applicabili fissate dall'Agenzia. Il titolare dell'approvazione DOA deve confermare rapidamente il ricevimento dell'avviso di sospensione o della revoca dell'approvazione DOA.
21A.259 Durata e validità prolungata
a) L'approvazione DOA viene concessa a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) l'impresa di progettazione non deve omettere di dimostrare l'osservanza dei requisiti applicabili del presente capitolo, oppure;
2) il titolare od uno dei suoi partner o subappaltatori non devono impedire l'esecuzione delle verifiche ispettive da parte dell'Agenzia, in conformità al punto 21A.257, oppure;
3) non deve emergere prova del fatto che il sistema di assicurazione qualità dell'impresa non sia in grado di controllare e supervisionare in modo adeguato la progettazione dei prodotti che sono oggetto dell'approvazione, e le relative modifiche, oppure;
4) il certificato non deve essere ceduto o revocato in conformità alle procedure amministrative applicabili fissate dall'Agenzia.
b) In caso di rinuncia o revoca, il certificato deve essere restituito all'Agenzia.
a) Il titolare di un'approvazione DOA è autorizzato a svolgere attività di progettazione ai sensi del presente documento e nei limiti dell'approvazione stessa.
b) In conformità alle disposizioni di cui alla parte 21A.257(b), i documenti di conformità presentati dal richiedente al fine di ottenere:
1) un certificato di omologazione del tipo o l'approvazione di una importante modifica ad un progetto di tipo;
2) un certificato di omologazione del tipo supplementare, oppure;
3) un'autorizzazione ETSO in conformità alla parte 21A.602 (b)(1);
4) un'approvazione di un importante progetto di riparazione;
devono essere accettati dall'Agenzia senza ulteriori verifiche.
c) Il titolare di un'approvazione DOA, nei termini dell'approvazione stessa e nel rispetto delle procedure di assicurazione qualità del progetto, è autorizzato a:
1) classificare le modifiche al progetto di tipo ed alle riparazioni come "maggiori" o "minori";
2) approvare le modifiche minori al progetto di tipo ed alle riparazioni minori;
3) pubblicare informazioni od istruzioni contenenti la seguente dicitura: "il contenuto tecnico del presente documento è approvato conformemente alla DOA n. [AESA].J.[xyz]".
4) approvare modifiche documentarie al manuale di volo dell'aeromobile, e pubblicare dette modifiche accompagnate della seguente dicitura: "La revisione n. xx al Manuale di volo rif. yyy è approvata conformemente alla DOA n. [AESA].J.[xyz]";
5) approvare la progettazione di riparazioni maggiori a prodotti per i quali egli detenga il certificato di omologazione del tipo od il certificato di omologazione del tipo supplementare.
Il titolare di un'approvazione DOA deve:
a) tenere il manuale d'impresa in conformità al sistema di assicurazione qualità del progetto;
b) garantire che detto manuale sia utilizzato come documento operativo di base all'interno dell'impresa;
c) far sì che la progettazione dei prodotti, come pure le modifiche e le riparazioni, a seconda del caso, soddisfino i requisiti applicabili e non presentino caratteristiche pericolose;
d) fatta eccezione per le modifiche o le riparazioni minori approvate in virtù del privilegio di cui alla parte 21A.263, rilasciare all'Agenzia dichiarazioni opportunamente documentate, a conferma della rispondenza al paragrafo c);
e) fornire all'Agenzia informazioni od istruzioni in merito alle azioni richieste dalla Parte 21A.3B.
CAPITOLO K - PARTI E PERTINENZE
21A.301 Finalità
Il presente capitolo definisce la procedura relativa all'approvazione di parti e pertinenze.
La dimostrazione della conformità di parti e pertinenze da installare in un prodotto omologato deve avvenire:
a) unitamente alle procedure di omologazione di cui ai capitoli B, D o E per il prodotto in cui esse devono essere installate; oppure
b) ove opportuno, in base alle procedure di autorizzazione ETSO di cui al capitolo O; o
c) per i componenti standard, in conformità agli standard ufficialmente riconosciuti.
Laddove l'approvazione di una parte o pertinenza sia una premessa fondamentale per il diritto comunitario o le disposizioni dell'Agenzia, detta parte o pertinenza dovrà essere conforme ai parametri ETSO od alle specifiche che l'Agenzia giudicherà equivalenti in quel determinato caso.
Non è consentita l'installazione di parti o pertinenze (fatta eccezione per le parti standard) in un prodotto omologato, salvo i casi in cui:
a) siano accompagnate da un certificato di riammissione in servizio (modulo 1 AESA) che ne attesti l'aeronavigabilità, e
b) siano contrassegnate in conformità al capitolo Q.
(CAPITOLO L - NON APPLICABILE)
CAPITOLO M - RIPARAZIONI
21A.431 Finalità
a) Il presente capitolo definisce la procedura per l'approvazione dei progetti di riparazione e stabilisce altresì i diritti ed i doveri dei richiedenti e dei titolari di tali approvazioni.
b) Con "riparazione" si intende l'eliminazione del danno e/o il ripristino della condizione di aeronavigabilità, successivamente alla messa in servizio iniziale, a cura del fabbricante di un prodotto, parte o pertinenza.
c) L'eliminazione del danno mediante sostituzione di parti o pertinenze, senza richiedere un'attività di progettazione, è da considerarsi un intervento di manutenzione, non soggetto quindi ad approvazione ai sensi del presente documento.
d) La riparazione a un articolo ETSO è da considerarsi una modifica al progetto ETSO e, come tale, deve essere trattata secondo quanto disposto nella parte 21A.611.
21A.432 Ammissibilità
a) Sono ammesse a richiedere l'approvazione di un progetto di riparazione di maggiore entità ai sensi del presente capitolo le persone fisiche o giuridiche che abbiano dimostrato, o si apprestino a dimostrare, la propria conformità operativa alle prescrizioni della parte 21A.432B.
b) Non vi sono limiti di ammissibilità quanto alle caratteristiche dei richiedenti per l'approvazione di progetti di riparazioni minori.
21A.432B Dimostrazione di conformità operativa
a) Il richiedente che domanda l'approvazione di un importante progetto di riparazione deve dimostrare la propria conformità operativa detenendo un'approvazione DOA (Design Organisation Approval), rilasciata dall'Agenzia ai sensi del capitolo J.
a) Il richiedente di un'approvazione di un progetto di riparazione deve:
1) dimostrare la propria conformità alle premesse di omologazione ed ai requisiti di protezione ambientale integrati per riferimento nel certificato di omologazione del tipo o nel certificato di omologazione del tipo supplementare, a seconda dei casi, oppure ai requisiti vigenti alla data della richiesta (dell'approvazione del progetto di riparazione); deve conformarsi altresì a tutti gli emendamenti di dette specifiche di certificazione o condizioni speciali che l'Agenzia ritenga necessari/e a garantire un livello di sicurezza analogo a quanto stabilito dalle premesse di omologazione integrate per riferimento nel certificato di omologazione del tipo o nel certificato di omologazione del tipo supplementare;
2) esibire, su richiesta, all'Agenzia, i dati che confermano quanto sopra;
3) dichiarare la conformità alle specifiche di certificazione e ai requisiti di protezione ambientale di cui al paragrafo a)1.
b) Se il richiedente non è il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato di omologazione del tipo supplementare, a seconda del caso, egli può conformarsi ai requisiti del paragrafo a) mediante l'uso delle proprie risorse o in virtù di un accordo con il titolare dei certificati di omologazione del tipo od i certificati supplementari di omologazione del tipo.
a) Una riparazione può essere "di maggiore entità" o "di minore entità". La classificazione si effettua in accordo con i criteri della Parte 21A.91 per una modifica al progetto di tipo.
b) La riparazione viene definita "di maggiore entità" o "di minore entità" secondo il paragrafo a):
1) dall'Agenzia; o
2) da un'impresa di progettazione debitamente approvata e secondo una procedura concordata con l'Agenzia.
21A.437 Rilascio dell'approvazione a un progetto di riparazione
Una volta dichiarata e dimostrata la conformità alle specifiche di certificazione applicabili ed ai requisiti di protezione ambientale di cui al punto 21A.433(a)(1), il progetto di riparazione viene approvato:
a) dall'Agenzia; o
b) da un'impresa debitamente approvata che sia anche titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato di omologazione del tipo supplementare, secondo una procedura concordata con l'Agenzia; o
c) solo nel caso di riparazioni minori, da un'impresa di progettazione debitamente approvata e secondo una procedura concordata con l'Agenzia.
Le parti e le pertinenze da utilizzare nelle riparazioni devono essere fabbricate conformemente ai dati di produzione basati su tutte le informazioni di progetto necessari forniti dal titolare dell'approvazione di un progetto di riparazione:
a) secondo il capitolo F; oppure
b) da un'impresa debitamente approvata, in conformità al capitolo G; oppure
c) da un'impresa di manutenzione debitamente approvata
a) L'esecuzione delle riparazioni sarà effettuata da un'impresa di manutenzione debitamente approvata, o da un'impresa di produzione debitamente approvata in conformità al capitolo G ed in virtù del privilegio di cui alla parte 21A.163(d).
b) L'impresa di progettazione deve fornire all'impresa che esegue la riparazione tutte le istruzioni necessarie per l'installazione.
L'approvazione di un progetto di riparazione può essere soggetta a limitazioni: in tal caso, essa conterrà tutte le istruzioni e le limitazioni necessarie. Dette istruzioni e limitazioni devono essere comunicate dal titolare dell'approvazione del progetto all'esercente, secondo una procedura concordata con l'Agenzia.
a) Quando un danno ad un prodotto, parte o pertinenza non viene riparato, e non è coperto da dati precedentemente approvati, le conseguenze sul piano dell'aeronavigabilità possono essere determinate unicamente:
1) dall'Agenzia, oppure
Tutte le limitazioni del caso devono essere trattate conformemente alle procedure della Parte 21A.443.
b) Se l'impresa che esegue la valutazione del danno secondo il paragrafo a) non è né l'Agenzia né il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato di omologazione del tipo supplementare, essa deve dare prova della fondatezza delle informazioni su cui basa la propria valutazione, facendo ricorso a risorse interne od in virtù di un accordo con il titolare dei certificati, od il produttore, a seconda del caso.
Le informazioni progettuali, i disegni, i risultati delle prove, le istruzioni e le limitazioni eventualmente definite secondo la parte 21A.443, oltre che i giustificativi della classificazione e le prove dell'approvazione del progetto, per tutte le riparazioni, devono:
a) essere archiviate dal titolare dell'approvazione del progetto di riparazione e tenuti a disposizione dell'Agenzia;
b) essere conservati dal titolare dell'approvazione del progetto di riparazione, per fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della navigabilità di prodotti, parti o pertinenze riparati.
a) Il titolare dell'approvazione del progetto di riparazione è tenuto a fornire, perlomeno, una serie completa delle modifiche alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità determinate dalla progettazione della riparazione, ivi compresi i dati descrittivi e le istruzioni per la realizzazione stilati in base ai requisiti applicabili, a tutti gli esercenti degli aeromobili che integrano la riparazione. I prodotti, le parti o le pertinenze riparati possono essere riammessi in servizio prima del completamento delle modifiche a dette istruzioni, ma solo per un periodo di funzionamento limitato e d'accordo con l'Agenzia. Le modifiche alle istruzioni di cui sopra devono essere messe a disposizione, su richiesta, di tutte le persone tenute al rispetto dei termini delle stesse. La disponibilità di alcuni manuali o di parte delle modifiche alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, che trattano delle revisioni o di altre forme di manutenzione generale, può essere deferita sino all'entrata in servizio del prodotto, ma deve essere disponibile prima che uno qualsiasi dei prodotti completi il proprio numero di ore di funzionamento od i cicli ore/volo previsti.
b) Se il titolare dell'approvazione del progetto di riparazione aggiorna le modifiche alle istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità, dovrà comunicare gli aggiornamenti a tutti gli esercenti e, su richiesta, a tutte le persone tenute al rispetto dei termini delle istruzioni modificate. L'Agenzia dovrà ricevere un piano che illustri nel dettaglio le modalità di informazione degli interessati in caso di aggiornamenti delle modifiche alle istruzioni.
a) I titolari di un'approvazione di una riparazione di maggiore entità devono:
1) adempiere alle obbligazioni:
i) esposte nelle parti 21A.3, 21A.3B, 21A.4, 21A.439, 21A.441, 21A.443, 21A.447 e 21A.449;
ii) implicitamente derivanti dalla collaborazione con il titolare del certificato di omologazione del tipo o del certificato di omologazione del tipo supplementare, od entrambi, ai sensi della parte 21A.433(b), a seconda dei casi;
2) specificare il contrassegno, ivi incluse le lettere EPA (European Part Approval), in conformità alla parte 21A.804(a).
b) Fatta eccezione per i titolari di omologazioni per cui si applica la parte 21A.44, i titolari dell'approvazione di un progetto di riparazione minore devono:
1) adempiere agli obblighi di cui alle parti 21A.4, 21A.447 e 21A.449 e;
2) specificare le indicazioni, incluse le lettere EPA, in conformità al punto 21A.804(a).
(CAPITOLO N - NON APPLICABILE)
CAPITOLO O - AUTORIZZAZIONI ETSO (EUROPEAN TECHNICAL STANDARD ORDER)
21A.601 Finalità
a) Il presente capitolo definisce la procedura per il rilascio delle autorizzazioni ETSO e le regole che governano i diritti ed i doveri di richiedenti e titolari di dette autorizzazioni.
b) Ai fini del presente Capitolo:
1) "articolo" è qualsiasi parte o pertinenza idonea all'impiego in aeromobili civili;
2) "European Technical Standard Order" (in prosieguo semplicemente "ETSO") è una specifica di aeronavigabilità dettagliata, emanata dall'Agenzia al fine di garantire la conformità ai requisiti fondamentali del regolamento di base; rappresenta lo standard minimo di performance per gli articoli in oggetto;
3) un articolo prodotto su autorizzazione ETSO è un articolo approvato ai fini del Capitolo K.
Sono ammesse a richiedere l'autorizzazione ETSO tutte le persone fisiche o giuridiche che producono, o si apprestano a produrre, un articolo ETSO e che abbiano dimostrato, o si apprestino a dimostrare, la propria conformità operativa ai sensi della parte 21A.602B.
21A.602B Dimostrazione di conformità operativa
L'entità che richiede un'autorizzazione ETSO deve dimostrare la propria conformità operativa nella maniera seguente.
a) Per la produzione, detenendo un'approvazione d'impresa rilasciata in conformità al capitolo G, o in virtù dell'ottemperanza alle procedure del Capitolo F.
b) Per la progettazione:
1) nel caso di APU, detenendo un'approvazione DOA rilasciata dall'Agenzia in conformità al capitolo J;
2) per tutti gli altri articoli, aderendo a procedure che definiscano, nello specifico, le prassi di progettazione, le risorse e la sequenza di attività necessarie a conformarsi al presente documento.
a) La domanda di autorizzazione ETSO deve essere inoltrata nella forma e nei modi stabiliti dall'Agenzia e deve includere il quadro delle informazioni richieste nella parte 21A.605.
b) Nei casi in cui è prevista una serie di modifiche di minore entità conformemente alla parte 21A.611, il richiedente deve specificare nella sua domanda il numero del modello base dell'articolo ed il codice prodotto associato, seguito da un segno di parentesi in luogo del suffisso alfanumerico variabile che sarà aggiunto di volta in volta.
In merito alle autorizzazioni ETSO per un'unità di potenza ausiliaria:
a) si applicano le parti 21A.15, 21A.16B, 21A.17, 21A.20, 21A.21, 21A.31, 21A.33 e 21A.44 in deroga a quanto stabilito alle sezioni 21A.603, 21A.606(c), 21A.610 e 21A.615, tranne che nel caso di autorizzazioni ETSO emesse in accordo con la sezione 21A.606 in luogo del certificato di omologazione del tipo;
b) per l'approvazione di modifiche di progetto, in deroga a quanto stabilito alla parte 21A.611, hanno validità il capitolo D o il capitolo E della presente parte 21. Se si applica il capitolo E, occorre il rilascio di un'autorizzazione ETSO separata in luogo del certificato di omologazione del tipo supplementare.
Il richiedente deve presentare all'Agenzia i seguenti documenti:
a) una dichiarazione che certifichi la conformità ai requisiti fissati in questo capitolo;
b) una dichiarazione di progetto e prestazioni (DDP, Declaration of Design and Performance);
c) una copia dei dati tecnici richiesti dall'autorizzazione ETSO;
d) il manuale dell'impresa (od un riferimento ad esso) di cui alla parte 21A.143 per il conseguimento dell'approvazione di un'impresa di produzione secondo il capitolo G, oppure il manuale (od un riferimento ad esso) a cui si fa riferimento al punto 21.A125(b) per le finalità di produzione senza approvazione dell'impresa di produzione in conformità al capitolo F;
e) per le APU, il manuale (od un riferimento al manuale) di cui alla parte 21A.243 per il conseguimento dell'approvazione di un'impresa di progettazione secondo il capitolo J;
f) per tutti gli altri articoli, le procedure di cui al punto 21A.602B(b)(2).
L'Agenzia rilascia un'autorizzazione ETSO dopo che il richiedente:
a) ha dimostrato la propria conformità operativa secondo la Parte 21A.602B;
b) ha dimostrato che l'articolo è conforme alle specifiche tecniche della norma ETSO di riferimento, e ne ha rilasciato la corrispondente dichiarazione;
c) ha dimostrato di essere in grado di ottemperare ai punti (b) e © della parte 21A.3.
Il titolare di un'autorizzazione ETSO ha la facoltà di produrre ed identificare gli articoli con il contrassegno ETSO.
a) La DDP deve contenere perlomeno le seguenti informazioni:
1) i dettagli di cui alla parte 21A.31, punti (a) e (b), che identificano l'articolo e i suoi parametri di fabbricazione e di prova;
2) le prestazioni nominali dell'articolo, se del caso, direttamente o con riferimento ad altri documenti supplementari;
3) una dichiarazione di conformità comprovante che l'articolo risponde ai requisiti ETSO;
4) i riferimenti ai risultati dei test;
5) i riferimenti ai manuali di manutenzione, revisione e riparazione appropriati;
6) i livelli di conformità, laddove la norma ETSO ne preveda più d'uno;
7) l'elenco delle discrepanze tollerate secondo la parte 21A.610.
b) La DDP deve essere sottoscritta, con data e firma, dal titolare dell'autorizzazione ETSO o da un suo rappresentante autorizzato.
I titolari delle autorizzazioni ETSO ai sensi del presente capitolo devono:
a) fabbricare ogni articolo conformemente ai capitoli G o F, che garantiscono che tutti gli articoli ultimati sono conformi ai dati di progettazione ed idonei all'installazione in sicurezza;
b) preparare e mantenere, per ciascun modello di articolo per il quale è stata rilasciata un'autorizzazione ETSO, un archivio aggiornato con tutti i dati e la documentazione tecnica ai sensi della parte 21A.613;
c) preparare, mantenere ed aggiornare gli originali di tutti i manuali richiesti dalle specifiche di certificazione applicabili all'articolo;
d) mettere a disposizione degli utenti e dell'Agenzia, su richiesta, i manuali di manutenzione, revisione e riparazione necessari all'uso ed alla manutenzione dell'articolo, nonché le relative modifiche;
e) contrassegnare ciascun articolo in conformità alla parte 21A.807;
f) conformarsi alle disposizioni delle parte 21A.3(b) (c), 21A.3B e 21A.4;
g) continuare ad uniformarsi ai requisiti di qualifica di cui al punto 21A.602B.
a) Il fabbricante che chiede l'autorizzazione a discostarsi da un parametro di performance ETSO deve dimostrare che la divergenza rispetto a tale parametro sarà compensata da fattori o caratteristiche di progetto che garantiscono un livello di sicurezza equivalente.
b) La richiesta di autorizzazione a divergere da un parametro deve essere presentata all'Agenzia, unitamente a tutti i dati pertinenti.
a) Il titolare ETSO è autorizzato ad apportare modifiche di minore entità al progetto (ovvero qualsiasi modifica che non sia di maggiore entità) senza ulteriori nulla osta da parte dell'Agenzia. In questi casi, l'articolo modificato conserverà il numero di modello originale (per identificare le modifiche di minore entità si cambia o si corregge il codice prodotto), ed il fabbricante dovrà inoltrare all'Agenzia tutti i dati sottoposti a revisione, necessari alla conformità alla parte 21A.603(b).
b) Tutte le modifiche di progetto operate dal titolare di un'autorizzazione ETSO e di entità tale da richiedere un'indagine sostanzialmente completa per determinarne la conformità ETSO, si considerano modifiche di maggiore entità. Prima di procedere in tal senso, il titolare deve attribuire all'articolo una nuova designazione di tipo o di modello, e richiedere una nuova autorizzazione ai sensi della parte 21A.603.
c) Non sono ammesse ad approvazione, in base al presente Capitolo O, le modifiche di progetto effettuate da persone fisiche o giuridiche diverse dal titolare dell'autorizzazione ETSO che ha presentato la dichiarazione di conformità dell'articolo, a meno che il richiedente non faccia separatamente domanda di autorizzazione ETSO ai sensi della parte 21A.603.
Oltre a quanto prescritto per la conservazione dei documenti nell'ambito del sistema qualità, si fa obbligo di tenere a disposizione dell'Agenzia tutte le informazioni progettuali, i disegni ed i resoconti delle prove, compresi i fascicoli di ispezione dell'articolo sottoposto a prova, e di archiviare detta documentazione per fornire le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della navigabilità dell'articolo e del prodotto omologato nel quale esso andrà montato.
Su richiesta, i richiedenti ed i titolari di autorizzazioni ETSO relative ad articoli devono consentire all'Agenzia di:
a) presenziare a qualsiasi prova;
b) ispezionare gli archivi dei dati tecnici di tali articoli.
a) L'autorizzazione ETSO viene concessa a tempo indeterminato. La sua validità è tuttavia soggetta alle seguenti condizioni:
1) devono continuare a sussistere le condizioni richieste al momento della concessione dell'autorizzazione ETSO;
2) il titolare deve adempiere alle obbligazioni prescritti nella Parte 21A.609, oppure;
3) l'articolo non deve dar luogo a rischi intollerabili durante l'impiego, oppure
4) l'autorizzazione non deve essere ceduta o revocata secondo le procedure amministrative applicabili fissate dall'Agenzia
b) In caso di rinuncia o revoca, il certificato dovrà essere restituito all'Agenzia.
Fatta eccezione per il cambio di proprietà, che si considera una modifica rilevante e soggetta quindi alle prescrizioni delle parti 21A.147 e 21A.247, a seconda del caso, le autorizzazioni ETSO rilasciate ai sensi della presente parte non sono trasferibili.
(CAPITOLO P - NON APPLICABILE)
CAPITOLO Q - IDENTIFICAZIONE DI PRODOTTI, PARTI E PERTINENZE
a) I prodotti vanno identificati con le seguenti informazioni:
1) denominazione del fabbricante;
2) designazione del prodotto;
3) numero di serie del fabbricante;
4) qualsiasi ulteriore informazione che l'Agenzia ritenga appropriata.
b) Le persone fisiche o giuridiche che fabbricano aeromobili o motori ai sensi del capitolo G o F sono tenute ad identificare aeromobili e motori con una targa a prova di fuoco che riporti le informazioni di cui al paragrafo a), realizzata mediante incisione, stampaggio, impressione a rilievo o altro metodo approvato di marcatura a prova di fuoco. La targa deve essere posizionata e fissata in maniera tale che sia accessibile e leggibile e non possa essere staccata durante il normale esercizio, né smarrita o distrutta in caso di incidente.
c) Le persone fisiche o giuridiche che fabbricano eliche, pale d'elica o mozzi d'elica ai sensi del capitolo G o F sono tenuti ad identificare i prodotti con una targa incisa, stampata, impressa a rilievo o con altro metodo approvato di marcatura a prova di fuoco, posizionata su una superficie non critica, che riporti le informazioni di cui al paragrafo a) e che non possa diventare illeggibile o venire staccata durante il normale esercizio, né smarrita o distrutta in caso di incidente.
d) Per i palloni liberi pilotati, la targa di identificazione di cui al paragrafo b) deve essere fissata all'involucro dell'aerostato e collocata, se possibile, in un punto in cui risulti leggibile dall'operatore quando il pallone è gonfio. La navicella e tutti i gruppi di riscaldamento, inoltre, devono essere contrassegnati in modo indelebile e leggibile con il nome del fabbricante, il codice prodotto, o equivalente, e il numero di serie, o equivalente.
a) Sono vietate la rimozione, la modifica e la collocazione di informazioni identificative di cui al punto 21A.801(a), su aeromobili, motori, eliche, pale d'elica e mozzi d'elica, o di cui al punto 21A.807(a) nel caso di APU, senza l'approvazione dell'Agenzia.
b) Sono vietate altresì la rimozione e l'installazione di targhe identificative di cui alla parte 21A.801, o di cui alla parte 21A.807 nel caso di APU, senza l'approvazione dell'Agenzia.
c) In deroga a quanto stabilito ai paragrafi (a) e (b), le persone fisiche o giuridiche addette alla manutenzione che operano ai sensi dei regolamenti attuativi applicabili e nel rispetto di metodologie, tecniche e prassi definite dall'Agenzia, sono autorizzati a:
1) rimuovere, modificare o collocare le informazioni identificative di cui al punto 21A.801(a) su aeromobili, motori, eliche, pale d'elica o mozzi d'elica, o di cui al punto 21A.807(a) nel caso di APU; o
2) rimuovere una targa identificativa di cui alla parte 21A.801, o di cui alla parte 21A.807 nel caso di APU, se l'operazione si rende necessaria durante gli interventi.
d) È vietato installare una targa di identificazione, rimossa ai sensi del comma (c)(2), su aeromobili, motori, eliche, pale d'elica o mozzi d'elica diversi da quelli dai quali è stata rimossa.
a) Il fabbricante di parti o pertinenze deve contrassegnare indelebilmente ed in modo leggibile dette parti o pertinenze con:
1) un nome, marchio o simbolo che identifichi il fabbricante;
2) il codice prodotto, come definito nei dati di progettazione applicabili;
3) le lettere EPA (European Part Approval) per parti e pertinenze fabbricate secondo dati di progettazione approvati non appartenenti al titolare del certificato di omologazione del tipo del prodotto di riferimento, fatta eccezione per gli articoli ETSO.
b) In deroga a quanto stabilito al paragrafo a), se l'Agenzia determina che una parte o pertinenza è troppo piccola o comunque inidonea ad essere contrassegnata con le informazioni richieste dal paragrafo a), il documento di messa in servizio che accompagnerà detta parte o pertinenza, od il relativo contenitore, dovranno includere le informazioni che non è stato possibile applicare al prodotto.
In aggiunta ai requisiti della parte 21A.804, i fabbricanti di parti destinate all'installazione su prodotti omologati ed identificate come "parti critiche", devono contrassegnare indelebilmente ed in modo leggibile dette parti con un codice prodotto ed un numero di serie.
a) I titolari di autorizzazioni ETSO ai sensi del Capitolo O devono contrassegnare indelebilmente ed in modo leggibile ciascun articolo con le seguenti informazioni:
1) denominazione e recapito del fabbricante;
2) nome, tipo, codice prodotto o designazione del modello dell'articolo;
3) numero di serie o data di fabbricazione dell'articolo, od entrambi, e
4) numero ETSO applicabile.
b) In deroga a quanto stabilito al paragrafo a), se l'Agenzia determina che una parte è troppo piccola o comunque inidonea ad essere contrassegnata con le informazioni richieste dal paragrafo a), il documento di messa in servizio che accompagnerà detta parte, od il relativo contenitore, dovranno includere le informazioni che non è stato possibile applicare al prodotto.
c) I fabbricanti di APU ai sensi del capitolo G od F sono tenuti ad identificare i prodotti con una targa a prova di fuoco che riporti le informazioni di cui al paragrafo a), realizzata mediante incisione, stampaggio, impressione a rilievo od altro metodo approvato di marcatura a prova di fuoco. La targa deve essere posizionata e fissata in maniera da essere in una posizione leggibile ed accessibile e non potere essere staccata durante il normale esercizio, né smarrita o distrutta in caso di incidente.
SEZIONE B PROCEDURE PER LE AUTORITÀ COMPETENTI
21B.5 Finalità
a) La presente sezione definisce la procedura a cui deve conformarsi l'Autorità competente dello Stato membro nell'esercizio delle proprie attività e responsabilità, in merito all'emissione, alla riconferma, all'emendamento, alla sospensione ed alla revoca delle approvazioni e delle autorizzazioni concesse ai sensi del presente documento.
b) In conformità a quanto stabilito all'articolo 14 del regolamento di base, l'Agenzia deve mettere a punto specifiche di certificazione e materiali di riferimento che agevolino gli Stati membri nell'esecuzione delle direttive della presente sezione.
L'autorità competente di uno Stato membro è responsabile dell'esecuzione della sezione A, capitoli F, G, H e I, solo nei riguardi di richiedenti e titolari la cui principale sede degli affari è nel proprio territorio.
Lo Stato membro deve designare un'autorità competente incaricata dell'esecuzione della sezione A, capitoli F, G, H e I, documentando le procedure, la struttura organizzativa ed il personale dell'Autorità.
1) Il personale in forza deve essere in numero adeguato a portare a termine i compiti assegnati.
2) L'Autorità competente dello Stato membro deve nominare un dirigente responsabile, o più dirigenti responsabili, che veglino sull'esecuzione della o delle attività di competenza, ivi incluse le comunicazioni con l'Agenzia e le altre autorità nazionali.
c) Qualifiche e formazione
Il personale addetto deve essere opportunamente qualificato e possedere le conoscenze, la preparazione e l'esperienza necessarie all'esecuzione degli incarichi affidati.
a) L'Autorità competente dello Stato membro deve stilare procedure documentate per descrivere la propria struttura organizzativa, oltre che i mezzi ed i metodi di rispondenza ai requisiti del presente documento. Le procedure devono essere costantemente aggiornate e fungere da documenti di riferimento in ambito esecutivo per tutte le attività.
b) Una copia delle procedure e dei relativi emendamenti deve essere messa a disposizione dell'Agenzia.
a) L'autorità competente dello Stato membro è tenuta a notificare all'Agenzia qualsiasi modifica significativa intervenuta a carico della propria struttura organizzativa e delle procedure documentate.
b) L'autorità competente dello Stato membro deve aggiornare tempestivamente le procedure documentate alla luce delle modifiche intervenute, per garantirne un'efficace implementazione.
a) L'autorità competente dello Stato membro deve istituire una prassi per la composizione delle controversie nell'ambito delle procedure documentate.
b) In caso di controversia insanabile tra le autorità competenti degli Stati membri, è responsabilità dei dirigenti di cui al punto 21B.25(b)(2) sottoporre la questione all'arbitrato dell'Agenzia.
a) Per favorire lo scambio di informazioni rilevanti per la sicurezza di prodotti, parti e pertinenze, l'autorità competente dello Stato membro deve garantire un adeguato livello di coordinamento tra le squadre di certificazione, indagine, approvazione od autorizzazione al proprio interno, nonché con gli altri Stati membri e l'Agenzia.
b) L'autorità competente dello Stato membro deve notificare all'Agenzia tutte le difficoltà riscontrate nella messa in atto del presente documento.
L'autorità competente dello Stato membro è tenuta a conservare od a mantenere l'accesso a tutta la documentazione relativa ai certificati, approvazioni ed autorizzazioni emanati in base alle normative nazionali, e la cui responsabilità sia stata trasferita all'Agenzia, fintantoché la documentazione stessa non verrà trasferita all'Agenzia.
Quando l'autorità competente di uno Stato membro riceve una direttiva di aeronavigabilità dall'Autorità competente di un paese non appartenente all'Unione, detta norma deve essere inoltrata all'Agenzia per la diffusione, ai sensi dell'articolo 15 del regolamento di base.
CAPITOLO B - CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE E CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE RISTRETTI
Si applicheranno le procedure amministrative fissate dall'Agenzia.
CAPITOLO D - MODIFICHE AI CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE ED AI CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE RISTRETTI
CAPITOLO E - CERTIFICATI SUPPLEMENTARI DI OMOLOGAZIONE DEL TIPO
a) L'Autorità competente nominerà una squadra di indagine per ciascun richiedente o titolare di un'autorizzazione a procedere, per condurre tutte le attività relative a detta autorizzazione; la squadra sarà formata da un caposquadra con compiti di gestione e coordinamento e, se necessario, da uno o più componenti. Il caposquadra risponde direttamente al dirigente responsabile dell'attività, come definito al punto 21B.25 (b)(2).
b) L'Autorità competente deve eseguire verifiche sufficienti a giustificare raccomandazioni a carico dei titolari o dei richiedenti, per l'emissione, la riconferma, la modifica, la sospensione o la revoca dell'autorizzazione a procedere.
c) L'Autorità competente deve redigere le procedure di verifica delle attività dei richiedenti o dei titolari delle autorizzazioni a procedere, nell'ambito delle procedure documentate e tenendo conto, perlomeno, dei seguenti elementi:
1) valutazione delle domande ricevute;
2) designazione di una squadra di indagine;
3) preparazione e pianificazione delle indagini;
4) valutazione della documentazione (manuale, procedure, ecc.);
5) audit e verifiche;
6) follow-up delle azioni correttive;
7) raccomandazioni per il rilascio, la modifica, la sospensione o la revoca dell'autorizzazione a procedere.
21B.130 Rilascio dell'autorizzazione a procedere
a) Accertata la conformità del fabbricante alle prescrizioni della sezione A, capitolo F, l'autorità competente emana un'autorizzazione a procedere, attestante la conformità dei singoli prodotti, parti o pertinenze (modulo 65 AESA, vedere appendice) senza ulteriore indugio.
b) L'autorizzazione a procedere deve riportare la natura della concessione, il termine di validità e, se del caso, le limitazioni annesse all'autorizzazione.
c) La validità dell'autorizzazione a procedere non dovrà essere superiore ad un anno.
L'Autorità competente considera valida l'autorizzazione a procedere subordinatamente alle seguenti condizioni:
a) il fabbricante utilizza correttamente il modulo 52 AESA (vedere appendice) come dichiarazione di conformità per gli aeromobili completi, ed il modello 1 AESA (vedere appendice) per prodotti diversi da aeromobili completi, parti e pertinenze e
b) le verifiche ispettive eseguite dall'Autorità competente prima della ratifica del modulo 52 AESA (vedere Appendice) o del modello 1 AESA (vedere Appendice), come prescritto nella parte 21A.130, punti © e (d), non hanno riscontrato alcuna inosservanza alla luce dei requisiti o delle procedure contenuti nel manuale fornito dal fabbricante, od alla luce della conformità dei rispettivi prodotti, parti e pertinenze. Scopo dei controlli è verificare perlomeno che:
1) l'autorizzazione riguardi il prodotto, la parte o la pertinenza in corso di verifica, e rimanga valida;
2) il manuale descritto alla parte 21A.125(b), nello stato di emendamento dichiarato nell'autorizzazione a procedere, sia impiegato dal fabbricante come documento operativo di base. Diversamente, l'ispezione non potrà continuare ed i certificati di messa in servizio non saranno convalidati;
3) la produzione sia stata eseguita nelle condizioni prescritte dall'autorizzazione a procedere ed in maniera soddisfacente;
4) le verifiche ed i test (incluse le prove in volo, se del caso), di cui alla parte 21A.130(b)(2) e/o (b)(3), siano stati eseguiti nelle condizioni prescritte dall'autorizzazione a procedere ed in maniera soddisfacente;
5) le verifiche da parte dell'autorità competente, descritte od invocate nell'autorizzazione a procedere, siano state eseguite e giudicate idonee;
6) la dichiarazione di conformità sia rispondente alla parte 21A.130, e le informazioni in essa contenute non ne impediscano la ratifica;
c) L'autorizzazione a procedere non è scaduta.
a) L'Autorità competente investigherà, nel modo adeguato ed in conformità alla parte 21B.120, l'opportunità di emendare l'autorizzazione a procedere.
b) Accertato che i requisiti della sezione A, capitolo F continuano a sussistere, l'Autorità competente provvederà ad emendare di conseguenza l'autorizzazione a procedere.
21B.143 Notifica delle non conformità
a) Nel caso in cui l'autorità competente riscontri un evidente ed oggettivo non rispetto dei requisiti del presente documento da parte del titolare dell'autorizzazione a procedere, le non conformità saranno trattate in base alla parte 21A.125B e come specificato di seguito.
1) Le non conformità di livello 1 devono essere immediatamente notificate al titolare dell'autorizzazione, e confermate per iscritto entro 3 giorni lavorativi dal riscontro.
2) Le non conformità di livello 2 devono essere confermate per iscritto al titolare dell'autorizzazione entro 14 giorni lavorativi dal riscontro.
b) Inoltre, l'Autorità competente, facendo uso dei mezzi ritenuti più idonei ed appena possibile, segnalerà al titolare dell'autorizzazione ogni non conformità di livello 3, così come definita al punto 21A.125(B)b.
21B.145 Sospensione e revoca dell'autorizzazione a procedere
a) In presenza di non conformità di livello 1 o 2, l'Autorità competente può limitare, sospendere o revocare, in parte o in toto, un'autorizzazione a procedere, come qui di seguito descritto.
1) In presenza di non conformità di livello 1, l'autorizzazione a procedere viene immediatamente limitata o sospesa. Nel caso in cui il titolare dell'autorizzazione non si conformi a quanto stabilito al punto 21A.125B(c)1, l'autorizzazione viene revocata.
2) In presenza di non conformità di livello 2, l'autorità competente deciderà in merito ad ogni restrizione all'autorizzazione mediante sospensione temporanea della medesima o di parti di essa. Nel caso in cui il titolare dell'autorizzazione non si conformi a quanto stabilito al punto 21A.125B(c)2, l'autorizzazione viene revocata.
b) La sospensione o la revoca dell'autorizzazione a procedere devono essere comunicate per iscritto al fabbricante. L'autorità competente è tenuta a comunicare le ragioni per la limitazione, la sospensione o la revoca ed informare il titolare dell'autorizzazione in merito al suo diritto di ricorso.
c) Il provvedimento di sospensione dell'autorizzazione può essere annullato solo dopo aver ripristinato la conformità alla sezione A, capitolo F.
a) L'Autorità competente deve istituire un sistema di archiviazione dei documenti che consenta un'adeguata tracciabilità dell'iter di emissione, riconferma, emendamento, sospensione e revoca delle singole autorizzazioni.
b) La documentazione deve contenere perlomeno quanto segue:
1) i documenti forniti dal richiedente o dal titolare dell'autorizzazione a procedere;
2) i documenti redatti nel corso delle verifiche ispettive, nei quali sono descritti le attività e gli esiti delle indagini di cui alla parte 21B.120;
3) l'autorizzazione a procedere, inclusi eventuali emendamenti;
4) i verbali degli incontri con il fabbricante.
c) La documentazione deve essere tenuta in archivio per almeno sei anni dopo la scadenza dell'autorizzazione a procedere.
d) L'autorità competente deve altresì conservare in archivio tutte le dichiarazioni di conformità (modello 52 AESA, vedere appendice) ed i certificati di riammissione in servizio (modello 1 AESA, vedere appendice) che ha ratificato.
21B.220 Indagini
a) L'Autorità competente nominerà una squadra di approvazione per ciascun richiedente o titolare dell'approvazione di un'impresa di produzione, per condurre tutte le attività relative a detta approvazione; la squadra sarà formata da un caposquadra con compiti di gestione e coordinamento e, se necessario, da uno o più componenti. Il caposquadra risponde direttamente al dirigente responsabile dell'attività, come definito al punto 21B.25(b)(2).
b) L'Autorità competente deve eseguire verifiche sufficienti a giustificare raccomandazioni a carico dei titolari o dei richiedenti, per l'emissione, la riconferma, la modifica, la sospensione o la revoca dell'approvazione d'impresa.
c) L'Autorità competente deve stilare procedure di verifica delle attività dei richiedenti o dei titolari dell'approvazione di un'impresa di produzione, nell'ambito delle procedure documentate e tenendo conto perlomeno dei seguenti elementi:
2) designazione di una squadra di approvazione;
4) valutazione della documentazione (manuale d'impresa, procedure, ecc.);
5) audit;
7) raccomandazioni per il rilascio, la modifica, la sospensione o la revoca dell'approvazione dell'impresa di produzione;
8) monitoraggio continuo.
21B.225 Notificazione delle non conformità
a) In caso di evidente ed oggettivo mancato rispetto dei requisiti del presente documento da parte del titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione, le non conformità saranno trattate in base alla parte 21A.158(a) ed inoltre:
1) le non conformità di livello 1 devono essere immediatamente notificate al titolare dell'approvazione d'impresa, e confermate per iscritto entro 3 giorni lavorativi dal riscontro.
2) Le non conformità di livello 2 devono essere confermate per iscritto al titolare dell'approvazione d'impresa entro 14 giorni lavorativi dal riscontro.
b) Inoltre, l'Autorità competente segnalerà al titolare dell'approvazione dell'organizzazione di produzione qualsiasi non conformità di livello 3, così come definita al punto 21A.158(b) con tutti i mezzi più opportuni e quanto prima possibile.
a) Accertata la conformità dell'impresa di produzione con le prescrizioni applicabili della sezione A, capitolo G, l'autorità competente rilascia un'approvazione d'impresa (modulo 55 AESA, vedere l'appendice) senza ulteriore indugio.
b) Il numero di riferimento sarà menzionato sul modulo AESA 15 nel modo specificato dall'Agenzia.
a) Per giustificare il mantenimento dell'approvazione da parte dell'impresa di produzione, l'Autorità competente deve sottoporre quest'ultima a una costante sorveglianza, al fine di:
1) verificare che il sistema qualità del titolare dell'approvazione sia sempre conforme alla sezione A, capitolo G, e
2) verificare che l'impresa del titolare dell'approvazione operi in conformità al manuale, e
3) verificare l'efficacia delle procedure delineate nel manuale d'impresa, e
4) monitorare tramite campionatura gli standard relativi a prodotti, parti o pertinenze.
b) Il controllo prolungato deve essere effettuato conformemente alla parte 21B.220.
c) Attenendosi ad un programma di monitoraggio continuo, l'autorità competente, nell'arco di 24 mesi, dovrà sottoporre l'approvazione dell'impresa a una revisione completa per verificarne l'ottemperanza ai requisiti del presente documento. Le attività di sorveglianza possono prevedere indagini di vario tipo nel corso del biennio. Il numero delle verifiche può variare in funzione della complessità dell'impresa, del numero delle sedi e della criticità della produzione. La frequenza minima dei controlli a carico del titolare dell'approvazione, nell'ambito del programma di sorveglianza dell'autorità competente, è di uno all'anno.
21B.240 Emendamento dell'approvazione di un'impresa di produzione
a) Nello svolgimento delle attività di sorveglianza, l'autorità competente deve controllare anche eventuali modifiche minori.
b) L'autorità competente deve investigare, in conformità alla Parte 21B.220, le modifiche di natura significativa apportate all'approvazione dell'impresa di produzione, od alla domanda di approvazione, da parte del titolare e, se necessario, deve disporre l'emendamento della portata e dei termini dell'approvazione.
c) Accertato che i requisiti della sezione A, capitolo G continuano a sussistere, l'autorità competente provvederà ad emendare di conseguenza l'approvazione dell'impresa di produzione.
21B.245 Sospensione e revoca dell'approvazione di un'impresa di produzione
a) In presenza di non conformità di livello 1 o 2, l'autorità competente può sospendere o revocare l'approvazione di un'impresa di produzione, in toto o in parte, come qui di seguito descritto.
1) In presenza di non conformità di livello 1, l'approvazione dell'impresa viene immediatamente sospesa. Se il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione non si conforma a quanto previsto al punto 21A.158(c)1, l'approvazione viene revocata.
2) In presenza di non conformità di livello 2, l'autorità competente deciderà in merito a qualsiasi restrizione al fine dell'approvazione mediante la sospensione temporanea dell'approvazione o di parti di essa. Se il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione non si conforma a quanto stabilito al punto 21A.158(c)(2), l'approvazione viene revocata.
b) La limitazione, la sospensione o la revoca dell'approvazione dell'impresa di produzione devono essere comunicate per iscritto al titolare. L'autorità competente si impegna a comunicare i motivi della sospensione o della revoca e ad informare il titolare dell'autorizzazione in merito al suo diritto di ricorso.
c) Il provvedimento di sospensione dell'approvazione può essere annullato solo dopo aver ripristinato la conformità alla sezione A, capitolo G.
a) L'Autorità competente deve istituire un sistema di archiviazione dei documenti che consenta un'adeguata tracciabilità dell'iter di emissione, riconferma, emendamento, sospensione e revoca delle singole approvazioni alle imprese di produzione.
1) i documenti forniti dal richiedente o dal titolare del certificato di approvazione di un'impresa di produzione;
2) i documenti redatti nel corso delle verifiche ispettive, nei quali sono descritti le attività e gli esiti delle indagini di cui alla parte 21B.120, ivi incluse le non conformità rilevate in conformità alla parte 21B.225;
3) il programma di sorveglianza continua, ivi inclusi i resoconti delle indagini condotte;
4) il certificato di approvazione dell'impresa di produzione comprese eventuali modifiche;
5) i verbali degli incontri con il titolare dell'approvazione dell'impresa di produzione.
c) La documentazione deve essere conservata in archivio per almeno sei anni.
a) L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione deve condurre indagini sufficienti a giustificare raccomandazioni a carico dei titolari o dei richiedenti, per l'emissione, la riconferma, la modifica, la sospensione o la revoca di certificati ed autorizzazioni.
b) L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione deve stilare procedure di valutazione che tengano conto, perlomeno, degli elementi seguenti:
1) valutazione dell'idoneità del richiedente;
2) valutazione dell'ammissibilità della domanda;
3) classificazione dei certificati di aeronavigabilità;
4) valutazione della documentazione ricevuta con la domanda;
5) ispezione dell'aeromobile;
6) determinazione delle condizioni necessarie e di restrizioni o limiti per i certificati di aeronavigabilità.
21B.325 Rilascio dei certificati di aeronavigabilità
a) Accertata l'ottemperanza ai requisiti della sezione A, capitolo H, l'autorità competente dello Stato membro di registrazione rilascia od emenda, a seconda dei casi, il certificato di aeronavigabilità (modulo 25 AESA, vedere appendice), il certificato di aeronavigabilità limitata (modulo 24 AESA, vedere appendice) o l'autorizzazione al volo (modulo 20 AESA, vedere appendice) senza ulteriore indugio.
b) Nel caso di aeromobili nuovi, od aeromobili usati provenienti da paesi non membri dell'Unione, oltre al certificato di aeronavigabilità, l'Autorità competente dello Stato membro di registrazione rilascia un certificato di prima revisione dell'aeronavigabilità (modulo 15a AESA, vedere appendice).
21B.330 Sospensione e revoca dei certificati di aeronavigabilità
a) Se vi è prova evidente che una qualsiasi delle condizioni specificate al paragrafo 21A.181(a) non è soddisfatta, l'Autorità competente dello Stato membro di registrazione sospende o revoca il certificato di aeronavigabilità.
b) Alla notifica di sospensione o revoca di un certificato di aeronavigabilità, di un certificato di aeronavigabilità limitata o di un'autorizzazione al volo, l'Autorità competente dello Stato membro di registrazione rende noti i motivi alla base del provvedimento di sospensione o revoca ed informa il titolare del certificato/autorizzazione in merito al suo diritto di presentare ricorso.
a) L'autorità competente dello Stato membro di registrazione è tenuta ad istituire un sistema di archiviazione dei documenti che consenta un'adeguata tracciabilità dell'iter di emissione, riconferma, emendamento, sospensione e revoca dei singoli certificati di aeronavigabilità.
1) i documenti forniti dal richiedente;
2) i documenti redatti nel corso delle verifiche ispettive, nei quali sono descritti le attività e gli esiti delle indagini di cui al punto 21B.320(b) e;
3) una copia del certificato o autorizzazione al volo, ed eventuali emendamenti.
c) La documentazione deve essere tenuta in archivio per almeno sei anni dopo l'espunzione dal registro nazionale.
a) L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione deve condurre indagini sufficienti a giustificare raccomandazioni a carico dei titolari o dei richiedenti, per l'emissione, la riconferma, la modifica, la sospensione o la revoca del certificato acustico.
b) L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione deve stilare procedure di valutazione nell'ambito delle procedure documentate, che tengano conto perlomeno dei seguenti elementi:
1) valutazione dell'ammissibilità;
2) valutazione della documentazione ricevuta con la domanda;
3) ispezione dell'aeromobile.
21B.425 Rilascio dei certificati acustici
Accertata la conformità ai requisiti della sezione A, capitolo I, l'autorità competente dello Stato membro di registrazione rilascia o emenda, a seconda dei casi, il certificato acustico (modulo 45 AESA, vedere appendice) senza ulteriore indugio.
21B.430 Sospensione e revoca dei certificati acustici
a) Se vi è prova evidente che alcune delle condizioni specificate nel paragrafo 21A.211(a) non sono soddisfatte, l'autorità competente dello Stato membro di registrazione sospende o revoca il certificato acustico.
b) All'atto dell'emissione dell'avviso di sospensione e revoca di un certificato acustico che l'autorità competente dello Stato membro di registrazione specificherà le ragioni per la sospensione e la revoca ed informerà il detentore del certificato sul suo diritto di appello.
a) L'Autorità competente dello Stato membro di registrazione deve istituire un sistema di archiviazione dei documenti, con criteri minimi di conservazione, che consenta un'adeguata tracciabilità dell'iter di emissione, riconferma, emendamento, sospensione e revoca dei singoli certificati acustici.
2) i documenti redatti nel corso delle verifiche ispettive, nei quali sono descritti le attività ed i risultati finali delle indagini di cui alla parte 21B.420(b);
3) una copia del certificato e dei suoi emendamenti.
CAPITOLO J - APPROVAZIONE DOA
Saranno valide le procedure amministrative fissate dall'Agenzia.
CAPITOLO O - AUTORIZZAZIONI ETSO
Le procedure amministrative fissate dall'Agenzia saranno valide in conformità a quanto previsto al punto 21B.5(c).
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