Source: http://www.inftub.com/filosofia/religione/COSE-LA-DIVERSITA-CULTURALE-ID15182.php
Timestamp: 2019-11-22 03:40:17+00:00

Document:
COS'E' LA DIVERSITA' CULTURALE
Riportiamo articoli dell'Unesco sulle diversità culturali da cui noi partiremo per svolgere il nostro lavoro e comprendere il concetto di diversità culturale.
Articolo 1 - La diversità culturale: il patrimonio comune dell'umanità
La cultura assume forme diverse attraverso il tempo e lo spazio. Questa diversità si incarna nell'unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che costituiscono l'umanità. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso, è il patrimonio comune dell'umanità e dovrebbe essere ricono 151i83b sciuta e affermata per il bene delle generazioni presenti e future.
Articolo 2 - Dalla diversità culturale al pluralismo culturale
Articolo 3 - La diversità culturale come fattore di sviluppo
Articolo 4 - I diritti umani come garanzie della diversità culturale
Articolo 5 - I diritti culturali come ambiente favorevole alla diversità culturale
Articolo 6 - Verso un accesso alla diversità culturale per tutti
Articolo 7 - Il patrimonio culturale come fonte principale della creatività
Articolo 8 - Beni e servizi culturali : dei prodotti unici
Articolo 9 - Le politiche culturali come catalizzatori della creatività
Articolo 10 - Rafforzare le capacità di creazione e di diffusione a livello mondiale
Articolo 11 - Istituire collaborazioni fra il settore pubblico, il settore privato e la società civile
Articolo 12 - Il ruolo dell'UNESCO
a) Promuovere l'integrazione dei principi stabiliti nella presente Dichiarazione nelle strategie di sviluppo elaborate all'interno dei vari organismi intergovernativi;
c) Perseguire le sue attività per stabilire standard, stimolare la consapevolezza e sviluppare capacità nelle aree collegate alla presente Dichiarazione all'interno dei suoi
1. Approfondire il dibattito internazionale su questioni connesse alla diversità culturale, in particolare per quanto riguarda i suoi legami con lo sviluppo e il suo impatto sulla formulazione di politiche, a livello sia nazionale che internazionale; portando avanti soprattutto la considerazione dell'opportunità di uno strumento legale internazionale sulla diversità culturale.
3. Incoraggiare lo scambio di conoscenze e sistemi validi riguardanti il pluralismo culturale con lo scopo di facilitare, in società diversificate, l'inclusione e la partecipazione di persone e gruppi provenienti da vari percorsi culturali .
5. Salvaguardare il patrimonio linguistico dell'umanità e offrire sostegno all'espressione, alla creazione e alla diffusione nel numero maggiore possibile di lingue.
6. Incoraggiare la diversità linguistica - pur rispettando la madrelingua - a tutti i livelli di istruzione, ovunque possibile, e incoraggiare l'apprendimento di diverse lingue a partire dall'infanzia.
7. Promuovere attraverso l'istruzione una consapevolezza della valenza positiva della diversità culturale e migliorare a questo scopo sia la programmazione che la formazione degli insegnanti.
9. Incoraggiare l' "alfabetizzazione digitale" e assicurare una maggiore padronanza delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che dovrebbero essere viste sia come disciplina educativa che come strumenti pedagogici in grado di valorizzare l'efficacia dei servizi educativi.
10. Promuovere la diversità linguistica nel cyberspazio e incoraggiare l'accesso universale attraverso la rete globale a tutte le informazioni di pubblico dominio.
11. Contrastare il divario digitale, in stretta cooperazione con le istituzioni competenti del sistema rilevanti delle Nazioni Unite, incoraggiando l'accesso alle nuove tecnologie da parte dei paesi in via di sviluppo, aiutandoli a padroneggiare le tecnologie dell'informazione e facilitando la diffusione digitale dei prodotti culturali endogeni e l'accesso da parte di questi paesi alle risorse digitali educative, culturali e scientifiche disponibili a livello mondiale.
14. Rispettare e proteggere la conoscenza tradizionale, in particolare quello delle popolazioni indigene; riconoscere il contributo della conoscenza tradizionale, soprattutto per quanto riguarda la protezione dell'ambiente e la gestione delle risorse naturali, e incoraggiare le sinergie tra la scienza moderna e la conoscenza locale.
16. Assicurare la protezione del copyright e del diritto d'autore ad esso collegati nell'interesse dello sviluppo della creatività contemporanea e della giusta remunerazione del lavoro creativo, e allo stesso tempo sostenere il diritto pubblico di accesso alla cultura, in accordo con l'Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo.
17. Assistere la manifestazione e il consolidamento delle industrie culturali nei paesi in via di sviluppo e nei paesi in transizione e, a questo scopo, cooperare allo sviluppo delle infrastrutture e abilità necessarie, incoraggiando la comparsa di mercati locali vitali, e semplificare l'accesso ai prodotti culturali di questi paesi al mercato globale e alle reti di distribuzione internazionale.
19. Coinvolgere da vicino la società civile nell'elaborazione di politiche pubbliche dirette a salvaguardare e promuovere la diversità culturale.
1. Tra queste, in particolare, l'Accordo di Firenze del 1950 e il suo Protocollo di Nairobi del 1976, la Convenzione Universale sui diritti d'autore del 1952, la Dichiarazione dei Principi della Cooperazione culturale internazionale del 1966, la Convenzione sui mezzi per proibire e impedire l'importazione, l'esportazione e il trasferimento di proprietà illegali di beni culturali (1970), la Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale del 1972, la Dichiarazione dell'UNESCO sulla razza e sui pregiudizi razziale del 1978, la Raccomandazione riguardante lo status dell'artista del 1980, e la Raccomandazione sulla salvaguardia della cultura tradizionale e popolare del 1989.
2. Questa definizione è in linea con le conclusioni della Conferenza mondiale sulle politiche
culturali (MONDIACULT, Città del Messico, 1982), della Commissione mondiale sulla cultura e lo sviluppo (La nostra diversità creativa, 1995), e della Conferenza intergovernativa sulle politiche culturali per lo sviluppo (Stoccolma, 1998).
La diversità culturale è una ricchezza per tutta l'umanità, infatti la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura.
È un fenomeno necessario perché amplia la gamma di opzioni aperte a tutti; è una delle radici dello sviluppo, inteso non semplicemente in termini di crescita economica , ma anche come mezzo per raggiungere un esistenza più soddisfacente e favorisce lo scambio culturale e lo sviluppo delle capacità creative che sostengono la vita pubblica.
Secondo noi i diritti culturali sono parte integrante dei diritti umani, che sono universali, indivisibili e interdipendenti. Oltre ad assicurare la libera circolazione di idee attraverso parole e immagini, bisogna vegliare affinché tutte le culture possano esprimersi e di farsi conoscere.
La creatività, principale espressione della natura umana, si basa sulle radici della tradizione culturale, ma si sviluppa in contatto con altre culture. Per questo motivo, il patrimonio in tutte le sue forme deve essere conservato, valorizzato e trasmesso alle generazioni future come testimonianza dell'esperienza e delle aspirazioni umane, in modo da incoraggiare la creatività in tutta la sua diversità e da ispirare un dialogo autentico tra culture.
A nostro avviso a fronte del cambiamento economico e tecnologico di questo momento storico, che apre ampie prospettive di creazione e innovazione, bisogna prestare particolarmente attenzione alla diversità dell'offerta di lavoro creativo, al dovuto riconoscimento dei diritti degli autori e degli artisti come alla specificità di beni e servizi culturali che, quali vettori di identità, valori e significati, non devono essere trattati come semplici prodotti o merci di consumo.
Perciò gli Stati Membri dell'Unesco si dovrebbero impegnare maggiormente a prendere misure appropriate per diffondere ampiamente la "Dichiarazione Universale dell'UNESCO sulla Diversità Culturale", cooperando in particolare con l'intenzione di raggiungere i loro obbiettivi prefissati.
In conclusione appoggiamo e sosteniamo l'Unesco nel suo progetto di preservare le identità culturali.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12