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Timestamp: 2018-10-18 09:59:57+00:00

Document:
Statuto | Acli Arezzo
FEDERAZIONE ANZIANI E PENSIONATI ACLI (FAP-ACLI)
Statuto-Fap-nazionale.PDF
Approvato dal IV ^ Congresso Nazionale 8- 10 Luglio 2014 Articolo 1 – Costituzione e Principi
FAP ACLI è Associazione specifica statutariamente riconosciuta dalle Acli per promuovere ed organizzare la rappresentanza sindacale degli anziani e dei pensionati e la tutela dei loro legittimi interessi in campo previdenziale, sanitario e socio- assistenziale.
Fap Acli promuove, altresì, l’azione sociale e il volontariato degli anziani e dei pensionati, coinvolgendo e sostenendo le esperienze maturate sul terreno dei valori e delle identità del Movimento Aclista e rivolgendosi a tutti coloro che, dentro e fuori il Movimento, ispirino la propria esistenza ai principi fondamentali cui questo si richiama.
Per il perseguimento di tali fini, Fap Acli:
L’iscrizione all’Associazione FAP ACLI dà diritto a partecipare alla vita associativa. Salvo quanto diversamente disposto dal presente statuto, e tenuto conto delle norme in materia di incompatibilità di cui al successivo articolo 16, è prerogativa dei soci Fap l’esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo. La cessazione della qualità di socio determina la cessazione del diritto all’esercizio delle cariche sociali, secondo le
modalità e nei termini stabiliti anche sulla base dei regolamenti integrativi o esplicativi della norma statutaria.
Articolo 4 – Struttura organizzativa
Articolo 5 – Struttura territoriale provinciale
Le Associazioni provinciali devono essere dotate di uno Statuto che si ispiri e si richiami ai principi ed alle norme dello Statuto della FAP ACLI nazionale e dei relativi Regolamenti approvati e che regoli il loro funzionamento in modo democratico, anche con riferimento all’attività degli organi e dei servizi a cui possono accedere liberamente gli associati.
– il Comitato provinciale;
L’Assemblea dell’Associazione provinciale istituisce un Comitato al quale delega le proprie funzioni, fatta eccezione per quelle indicate al successivo punto 5.11.
Il Comitato provinciale è composto dai membri elettivi e da due membri designati.
Il Comitato provinciale nomina un Revisore Unico, iscritto nel registro dei Revisori dei Conti tenuto dal Ministero della Giustizia o dotato, laddove non iscritto, di comprovata esperienza professionale in materia di controllo e/o tenuta dei conti. I titoli e le esperienze del Revisore sono acquisite agli atti del verbale di nomina. Il Revisore dei Conti opera il controllo contabile della gestione amministrativa ed il controllo di cassa con verifiche periodiche tenute almeno ogni novanta giorni. Redige la relazione sul rendiconto della gestione, da depositarsi presso la sede sociale almeno dieci giorni prima della riunione convocata per la sua approvazione. Nella Relazione il Revisore esprime il parere circa la proposta di approvazione del rendiconto, dando espressamente atto del giudizio di intelligibilità e attendibilità del rendiconto, con indicazione specifica dei criteri di redazione che emergono dalla verifica, e del giudizio sulla continuità della gestione; deduce in materia di adeguatezza della struttura amministrativa. Delle verifiche effettuate il Revisore redige verbale, da
conservarsi presso la sede dell’associazione. I verbali del revisore possono essere consultati dai soci che ne facciano richiesta i quali, a proprie spese, possono altresì estrarne copia. In caso di irregolarità gravi riscontrate, il Revisore trasmette il verbale all’attenzione della Segreteria Nazionale.
La durata in carica dei componenti la Segreteria provinciale, il Segretario Provinciale ed il Revisore Unico è stabilita dal Comitato provinciale all’atto della nomina. In ogni caso il mandato non può superare i quattro anni e scade alla data della prima riunione del Comitato provinciale seguente alla riunione dell’Assemblea provinciale in sede congressuale, convocata per le finalità di cui al punto 5.11. L’Assemblea provinciale, il Comitato provinciale, la Segreteria Provinciale ed il Segretario provinciale operano secondo quanto stabilito nello Statuto e nei Regolamenti della Struttura provinciale e nei relativi Regolamenti approvati dal Comitato nazionale.
Le strutture provinciali in carica da meno di un anno dalla data di convocazione del congresso, rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato.
Articolo 6 – Struttura territoriale regionale
ni Associazione regionale ha completa autonomia di iniziativa e di attività nell’ambito degli orientamenti politici, sindacali e programmatici generali espressi dal Congresso e dal Comitato nazionali, con particolare riguardo alle tematiche rilevanti sul territorio regionale, ed elabora, al riguardo, una politica regionale secondo i principi di cui sopra.
La durata in carica dei suoi componenti è stabilita all’atto della nomina. In ogni caso il mandato non può superare i quattro anni e scade alla data del successivo Congresso regionale. Il Comitato regionale elegge il Segretario regionale e la Segreteria regionale . Nomina, altresì, un Revisore Unico, iscritto nel registro dei Revisori dei Conti tenuto dal Ministero della Giustizia o dotato, laddove non iscritto, di comprovata esperienza professionale in materia di controllo e/o tenuta dei conti. I titoli e le esperienze del Revisore sono acquisite agli atti del verbale di nomina. Il Revisore dei Conti opera il controllo contabile sulla gestione amministrativa ed il controllo di cassa con verifiche periodiche tenute almeno ogni novanta giorni. Redige la relazione sul rendiconto della gestione, da depositarsi presso la sede sociale almeno dieci giorni prima dell’assemblea convocata per la sua approvazione. Nella relazione il Revisore esprime il parere in ordine alla proposta di approvazione del rendiconto, dando atto espressamente: del giudizio di intelligibilità e attendibilità del rendiconto, con specifica indicazione dei criteri di redazione che emergono dalla verifica, e del giudizio sulla continuità della gestione; deduce, inoltre, sull’adeguatezza della struttura amministrativa. Delle verifiche effettuate il Revisore redige verbale, da conservarsi presso la sede dell’associazione. I verbali dei revisori possono essere consultati dai soci che ne facciano richiesta i quali, a proprie spese, possono altresì estrarne copia. In caso di irregolarità gravi riscontrate, il Revisore trasmette il verbale all’attenzione della Segreteria Nazionale.
La Segreteria regionale è l’organo esecutivo ed amministrativo della Struttura. E’ composta dal Segretario regionale, da un minimo di due ad un massimo di quattro componenti eletti dal Comitato regionale e dai rappresentanti delle Presidenze regionali delle associazioni A.C.L.I. e di Acli Terra (membri designati); delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti, con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri effettivi; in caso di parità di voto prevale quello espresso dal Segretario regionale.
Articolo 7 – Disposizioni comuni per le Strutture territoriali, provinciali e regionali
La costituzione e l’adesione delle Associazioni territoriali, provinciali e regionali, alla FAP ACLI deve essere approvata ed autorizzata dalla Segreteria nazionale. In caso di mancata accettazione della domanda può essere proposto ricorso al Comitato nazionale, che decide in via definitiva. Fap-Acli promuove la parità di genere in tutti gli organismi collettivi – Assemblea, Comitato, Segreteria, Collegio dei Probiviri, Collegio dei Revisori –
La Segreteria nazionale può deliberare l’esclusione di una Struttura territoriale, regionale o provinciale, nel caso in cui vengano accertati comportamenti o attività in grave contrasto con lo Statuto ed i Regolamenti
mancata indizione del Congresso /Assemblea/ Comitato territoriale nei termini previsti dai relativi Statuti e dai Regolamenti
reiterati comportamenti del Segretario o delle Segreterie della FAP ACLI territoriale (provinciale o regionale) e/o dei suoi dirigenti che rechino palese nocumento
all’immagine ed alla denominazione FAP ACLI, oppure al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
In generale, quando la Segreteria, provinciale o regionale, venga meno alle sue funzioni o esplichi attività contraria agli indirizzi FAP ACLI; per analoghi motivi la Segreteria nazionale può sciogliere e commissariare i Comitati regionali e i Comitati provinciali.
La Segreteria nazionale decide il Commissariamento dell’Associazione territoriale, provinciale o regionale, ai sensi del presente articolo, a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Articolo 8 – Struttura nazionale
Il Congresso nazionale definisce le linee di impegno dell’Associazione e decide le politiche ed i progetti di sviluppo e di servizio. Il Congresso nazionale definisce le linee di impegno dell’Associazione e decide le politiche ed i progetti di sviluppo e di servizio. Il Congresso:
Il Comitato nazionale dirige l’attività della FAP ACLI nell’ambito degli indirizzi e delle scelte programmatiche ed operative decise dal Congresso nazionale, determinando le linee di attuazione ed i successivi approfondimenti; delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Comitato nazionale:
a. è convocato dalla Segreteria nazionale almeno due volte l’anno ed in via straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti con diritto di voto; può autoconvocarsi trascorsi 9 mesi dall’ultima riunione;
b. elegge o revoca il Segretario nazionale;
c. stabilisce il numero dei componenti della Segreteria nazionale e, su proposta del Segretario nazionale, nomina uno o più vice Segretari e gli altri componenti della Segreteria nazionale;
d. può nominare il Direttore della FAP ACLI nazionale;
e. elegge il Collegio dei Revisori dei conti;
f. approva entro il mese di giugno dell’anno successivo, il Rendiconto economico e finanziario consuntivo della gestione;
g. può istituire eventuali Consulte di categoria o settore;
h. designa i rappresentanti presso Enti ed Organismi nazionali ed internazionali;
i. convoca il Congresso nazionale, sia ordinario che straordinario;
j. approva i Regolamenti di attuazione o di integrazione dello Statuto nazionale e modifica quest’ultimo esclusivamente per adeguarlo alle eventuali prescrizioni di legge e/o fiscali;
k. può incaricare, su proposta del Segretario nazionale, responsabili di progetti, di servizi ed esperti di settore che, se non eletti, partecipano senza diritto di voto e con funzione consultiva;
l. può nominare Commissioni di lavoro;
m. su proposta del Segretario nazionale, ha facoltà di revocare e/o sostituire i membri della Segreteria nazionale e i Vice Segretari.
a. delibera sulle modalità ed i tempi di attuazione delle iniziative politico sindacali;
b. delibera in via preventiva su ogni atto di carattere patrimoniale e/o finanziario sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione;
c. predispone i Bilanci (o Rendiconti economico-finanziari) preventivi e consuntivi, ordinari e straordinari e li sottopone al Comitato nazionale;
d. delibera sui documenti e sulle proposte da sottoporre al Comitato nazionale.
a. predispone le relazioni politiche e programmatiche generali da presentare agli Organi collegiali nazionali;
b. firma e controfirma gli atti e le dichiarazioni ufficiali. Ha la responsabilità di curare i rapporti con le Strutture territoriali, di dirigere gli Uffici ed i Servizi nazionali;
c. dirige l’attività della Segreteria nazionale e, ove esistenti, delle Commissioni di lavoro, delegando provvisoriamente proprie competenze ai Vice Segretari, che può revocare in ogni tempo;
d. convoca e presiede le riunioni di tutti gli Organi collegiali previsti dal presente Statuto, ad esclusione dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri;
e. ha la rappresentanza legale dell’Associazione, a livello nazionale, di fronte a terzi e in giudizio.
Articolo 9 – Rappresentanza e poteri
Articolo 10 – Patrimonio sociale – Risorse economiche
a. eredità, donazioni e legati;
b. contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o di Istituzioni pubblici o privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
e. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
f. quote sociali e contributi associativi;
g. contributi, erogazioni, anticipazioni dal sistema associativo Fap e dai soggetti della Rete Aclista;
h. altre entrate compatibili con le finalità sociali.
L’associazione sostiene uscite economiche e finanziarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali in relazione a:
– costi di struttura e di funzionamento;
– contributi, erogazioni, anticipazioni verso il sistema associativo Fap e verso i soggetti della Rete Aclista;
– altre uscite compatibili con le finalità istituzionali.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, delle Strutture territoriali, i beni patrimoniali si trasferiscono all’Associazione nazionale. In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, dell’Associazione FAP ACLI nazionale i beni patrimoniali si trasferiscono alle Associazione nazionale A.C.L.I. promotrice. Ove anche tale trasferimento non sia possibile, sempre in caso di scioglimento per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione ad altra Associazione con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, ha il compito di controllare la contabilità e la regolarità della gestione amministrativa, nonché di verificare, dandone attestazione con apposita relazione, il conto consuntivo annuale, esprimendo parere in ordine alla proposta di approvazione del medesimo. Ove previsto dalla norma statutaria e regolamentare, esercita poteri di amministrazione sostitutiva. Il Presidente del Collegio deve essere iscritto al Registro dei Revisori legali dei Conti tenuto presso il ministero competente
Articolo 12 – Garanzie Statutarie
a. è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso nazionale tra i soci che non rivestono alcuna carica all’interno degli Organi delle Strutture provinciali, regionali e nazionale e non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
b. elegge il Presidente del Collegio tra i propri componenti.
a. sulle controversie insorte tra strutture provinciali e regionali e tra una di queste strutture e gli organi nazionali della FAP ACLI;
b. sulle controversie di cui al successivo punto 12.5;
c. sulle controversie sui provvedimenti di commissariamento di cui all’art. 7.
a. rispondere ai quesiti inerenti l’interpretazione dello Statuto e dei Regolamenti di applicazione;
b. convocare e preparare il Congresso nazionale nell’eventualità che il Comitato nazionale non sia in grado di rieleggere il Segretario nazionale;
c. ratificare i Regolamenti attuativi delle Strutture territoriali sulla base della loro coerenza con lo Statuto.
b. la deplorazione;
c. la sospensione da un mese a due anni, che, per i componenti gli organi, comporta la loro decadenza; la surroga è sospesa fino alla deliberazione definitiva;
d. l’espulsione.
soci espulsi per violazione allo Statuto, o indegnità, possono essere riammessi solo con giudizio del Collegio dei Probiviri.
Articolo 13 – Esercizi sociali e Bilanci
Articolo 14 – Risoluzioni delle controversie
Il Collegio arbitrale ha facoltà di regolare lo svolgimento del giudizio nei modi che riterrà più opportuni. Esso deve, tuttavia, garantire il rispetto del contraddittorio tra le parti e, in ogni caso, assegnare alle stesse congrui termini per presentare documenti e memorie, nonché per esporre le loro repliche. Il lodo pronunciato dal Collegio nazionale dei Probiviri non è impugnabile.
Articolo 16 – Incompatibilità
Le responsabilità di Segretario e di Vice Segretario della FAP ACLI non possono essere ricoperte per più di due mandati per complessivi otto anni.
Le cariche di Segretario Nazionale o di Segretario Regionale o Provinciale sono incompatibili:
a. con lo stesso incarico a livello superiore;
b. con il ruolo di sindaco nel capoluogo di provincia, presidente provincia ,assessore o presidente regionale;
c. con l’incarico di componente, in ambito sindacale, della Segreteria Confederale o di componente di Unioni o Camere Regionali Provinciali e comprensoriali, così come di componente di Segreteria di Federazione allo stesso livello territoriale o al livello superiore;
d. con la carica di membro designato dalle associazioni promotrici, ACLI e di Acli Terra dello stesso livello;
e. con incarico di pari livello negli organismi delle Associazione promotrice Acli;
f. con la sussistenza, in capo ai medesimi soggetti incaricati, di rapporti di lavoro subordinato, nell’ambito delle Strutture Fap, ad ogni livello, o delle strutture delle Associazioni promotrici, ACLI e di Acli Terra.
Il dirigente Fap decade con effetto immediato dalla carica pregressa all’atto della nomina che genera le incompatibilità di cui alle precedenti lettere a), b),c), d), . In tali casi, l’organismo di Segreteria della Struttura interessata si riunisce con urgenza, per prendere e dare atto della situazione di incompatibilità, dichiarare la decadenza ex tunc dagli uffici e porre in essere gli atti di amministrazione conseguenti.
Articolo 17 – Incaricati
17.1 Nella fase costitutiva delle Strutture territoriali, gli Incaricati provinciali e/o regionali sono nominati dalla Segreteria nazionale sentite le corrispondenti Presidenze delle ACLI. Nell’atto di nomina sono stabilite le azioni che gli incaricati devono adottare, i relativi termini e tempi e ogni altra conseguente disposizione.
Articolo 18 – Ordinamento Interno e Riferimento alla Legge
18.1 L’Ordinamento Interno dell’Associazione si realizza attraverso le disposizioni del presente Statuto e delle norme regolamentari, con funzioni esplicative e/o integrative delle clausole statutarie, approvate dal Comitato nazionale e dai Comitati regionale e Provinciale, questi ultimi per i rispettivi livelli e purché non in contrasto con lo Statuto ed i Regolamenti Nazionali.
Entro la data del 30/6/2016 le Strutture Territoriali adottano le azioni necessarie per adeguare la propria regolamentazione alle norme approvate dal IV Congresso. Gli eletti che, in seguito all’adozione delle norme approvate dal IV Congresso, dovessero trovarsi in situazione di
incompatibilità, di cui all’art 16 comma 1 e art 16 comma 2 lettera e dovranno operare con le azioni idonee a rimuovere tali situazioni, intervenendo, in caso di inerzia, la decadenza dalle cariche.

References: Articolo 1
 articolo 16

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18