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⭐L infrastruttura Organizzativa dei Commercialisti
L infrastruttura Organizzativa dei Commercialisti
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1 L infrastruttura Organizzativa dei Commercialisti2 3 OVERVIEW Sommario Presentazione dell Azienda 7 Il sistema esperto per l automatizzazione degli studi professionali 9 1. Le regole Premessa Le leggi in vigore Nuovi strumenti: definizioni La conservazione sostitutiva in breve La conservazione sostitutiva in dettaglio la Firma Digitale qualificata Firma digitale di ruolo Le opportunità La firma digitale di ruolo automatica Descrizione del progetto Kcomm Obiettivi La gestione elettronica dei documenti Operazioni di ricerca e manipolazione massiva La firma digitale Requisiti funzionali dell Archiviazione Conservazione sostitutiva Analisi dei costi Il processo di firma digitale e di certificazione La firma digitale nei programmi di gestione documentale Firma e verifica di ogni singolo documento Firma e verifica dei lotti dei documenti L invio delle evidenze all Agenzia delle Entrate L imposta di bollo 37 LE TECNOLOGIE UTILIZZATE Caratteristiche complessive dell Infrastruttura Requisiti Il progetto La rete Il registratore di protocollo (OpenBox) Lo scanner I servizi Certificazione dei documenti Archiviazione sostitutiva a norma Disaster recovery automatico Verifica di autenticità del file certificato IL PANNELLO KCOMM Gestione integrata delle attività di certificazione Le anagrafiche condivise Verifica incrociata della cronologia dei documenti Abbinamento automatico dei documenti alle scritture contabili Classificazione interattiva Pianificazione delle attività L ambiente KoroS La consultazione dell archivio L accesso WEB dei clienti L archivio generale 564 8. Le comunicazioni Voice over IP Fax over IP Web Mail SMS Certificato 605 6 7 Presentazione dell Azienda OpenSign nasce dalla decennale esperienza di un team di specialisti che hanno ottenuto significativi successi nella fornitura chiavi in mano di soluzioni dedicate all archiviazione dei documenti e dei flussi organizzativi. Tale specializzazione ha reso possibile la realizzazione di un rivoluzionario sistema di gestione dei processi aziendali che comprende: Archiviazione di file multimediali Legalizzazione degli stessi Protezione crittografica Gestione organizzata degli accessi Content management Projet design management Collaboration Workflow management certificate Grazie alle innovative prestazioni delle soluzioni OpenSign ha ottenuto subito significativi successi ed ora può annoverare realizzazioni per molte principali realtà italiane sia nel settore della Pubblica Amministrazione che in aziende private, banche, assicurazioni, ecc. OpenSign fornisce un servizio completo ai propri clienti: Analisi Progettazione Prevendita Commerciale Direzione lavori Assistenza Manutenzione Aggiornamento I nostri utenti possono contare sul massimo livello di qualità grazie all adozione delle procedure ISO9000:2000 che hanno da sempre caratterizzato il nostro lavoro. 78 89 Il sistema esperto per l automatizzazione degli studi professionali 1. Le regole 1.1. Premessa La documentazione delle aziende e degli studi professionali è attualmente costituita, in massima parte, da stampe di informazioni ricavate dalle procedure gestionali, terminata la gestazione contabile tutti i dati vengono riversati sugli appositi moduli o semplicemente stampati su carta comune. In ogni caso la documentazione prodotta viene sottoposta successivamente a differenti processi di convalida ed archiviazione. Molte volte questa documentazione deve essere inviata all Agenzia delle Entrate o ad altri Istituti Pubblici, altre volte semplicemente recapitata al cliente per la conservazione. Queste attività concorrono ad alimentare il fardello dei costi nascosti di tutte le imprese e degli studi professionali che con loro collaborano per la semplificazione di tutte le pratiche burocratiche. Da qualche tempo i Governi che si sono succeduti hanno dimostrato una forte sensibilità a queste problematiche ed hanno emanato Leggi e Decreti che con sempre maggiori dettagli, hanno finalmente reso possibile operare solo con documenti digitali. Per la particolare delicatezza della materia e per la vulnerabilità dei media digitali, le normative emanate sono improntate alla sicurezza ed al rigore. È per questo che si rende necessario l intervento della tecnologia per ottenere delle significative riduzioni di sforzi e di rischi annessi all applicazione di questa complessa materia. Tecnologia e ruolo Gli Studi Professionali diventano promotori di innovazione e gestori dei processi di dematerializzazione, di fatto Garanti della Certificazione con nuovi servizi a valore aggiunto per il loro Cliente Le leggi in vigore Il primo accenno legislativo alla possibilità di utilizzare supporti digitali al posto della carta risale al In questi 13 anni il quadro normativo è cambiato adeguandosi all evoluzione tecnologica. Qui di seguito abbiamo elencato le norme (leggi, decreti e regole tecniche) sufficienti a comprendere la complessa questione legata alla sostituzione della carta con il documento informatico e ad attuarla nel rispetto delle disposizioni legali. DL 10 giugno 1994, n. 357, convertito dalla legge 8 agosto 1994 n Art Codice civile, comma 3: Le scritture e i documenti di cui al presente articolo possono essere conservati sotto forma di registrazioni su supporto di immagini, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con i mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti. DPCM 8 febbraio 1999, abrogato e sostituito da DPCM 13 gennaio 2004 Delibera AIPA 13 dicembre 2001, n. 42, abrogata e sostituito da una delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 Regole tecniche per la formazione e la conservazione di documenti informatici DPR 28 dicembre 2000, n. 445: Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (parzialmente abrogato e sostituito dal DL 7 marzo 2005, n. 82, vedi Art. 75. Abrogazioni) DL 7 marzo 2005, n. 82: Codice dell Amministrazione Digitale. Art. 21. Valore probatorio 1. Il documento informatico, cui e apposta una firma elettronica, sul piano probatorio e liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza. 1. Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica10 qualificata, ha l efficacia prevista dall articolo 2702 del codice civile. L utilizzo del dipositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria. 2. Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalità definite con uno o più decreti del Ministro dell economia e delle finanze, sentito il Ministro delegato per l innovazione e le tecnologie. Art. 43. Riproduzione e conservazione dei documenti: 1. I documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui é prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione sia effettuata in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali e la loro conservazione nel tempo, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell articolo 71. DM 23 gennaio 2004 Estensione (prevista da DPR 445/2000, Art. 10, comma 6) a tutti i documenti civilistici e fiscali, con efficacia ai fini tributari: scritture contabili, libri, registri, etc. DL 20 febbraio 2004, n. 52 Rivede e semplifica la normativa inerente la fatturazione IVA considerando la nuova fattura elettronica. Circolare dell Agenzia delle Entrate 19 ottobre 2005, n. 45/E Disciplina le norme dettate dal DL 52/2004 in tema di fatturazione elettronica definendo le regole. Circolare dell Agenzia delle Entrate 6 dicembre 2006, n. 36 Disciplina le modalità di assolvimento degli obbighi fiscali relativi ai documenti informatici Nuovi strumenti: definizioni Per meglio comprendere tutta la normativa dobbiamo prima capire la terminologia adottata: la legge utilizza nuove definizioni traendo ispirazione dai termini normalmente utilizzati nel settore informatico. Ma l utilizzo di questi nuovi vocaboli non sempre chiarisce il contesto legale in cui sono inseriti. Pensiamo, per esempio, al termine firma digitale : potremmo ottenere un immagine dalla nostra firma autografa ed utilizzarla in calce ad una lettera redatta in Word. Da un punto di vista legale, però, il documento informatico ottenuto non ha alcuna valenza giuridica visto che non è considerato sottoscritto elettronicamente con firma digitale qualificata. Che dire poi della differenza fra firma digitale e firma elettronica? La firma elettronica, pur essendo riconosciuta come metodo di certificazione informatica, non produce l efficacia probatoria per rendere valido il documento digitale ai fini legali. Qui di seguito elenchiamo una serie di definizioni al fine di chiarire il loro significato nel constesto delle normative: a) documento: rappresentazione di atti, fatti e dati riprodotti su carta o supporto informatico; b) documento analogico: documento ottenuto tramite una grandezza fisica che assume valori continui, come le stampe su carta, come le immagini (esempio: radiografie, microfiche, microfilm, registrazioni su pellicola), come le registrazioni su nastro magnetico (esempio: cassette e nastri magnetici audio e video). Essi si possono distinguere in originale e copia; c) documento analogico originale: la stampa di contenuti autentici che possono anche essere sottoscritti con firma autografa. Il documento si definisce unico se non è possibile ricostruirne il contenuto con altri dati o riferimenti inclusi in altre fonti. È viceversa non unico se i dati in esso contenuti possono essere ricostruiti estraendoli da altri supporti, anche in possesso di terzi; d) documento informatico: la rappresentazione digitale di atti, fatti o dati che possono anche essere giuridicamente rilevanti; e) supporto ottico di memorizzazione: disco digitale che memorizza dati mediante l impiego di tecnologia laser ( ad esempio, CD, DVD); f) memorizzazione: processo di riversamento di contenuti nelle memorie di massa del computer su un qualsiasi idoneo supporto, attraverso un processo di elaborazione di documenti analogici o informatici, anche sottoscritti ai sensi dell articolo 21 del DL 7 marzo 2005, n.82; 1011 g) archiviazione elettronica: processo di memorizzazione, su un qualsiasi idoneo supporto, di documenti informatici nativi o digitalizzati da documenti analogici, così come specificato nella precedente lettera f), codificati univocamente ed identificabili mediante riferimenti descrittivi. La registrazione dovrà avvenire antecedentemente all eventuale processo di conservazione; h) documento archiviato: documento informatico, anche sottoscritto, così come individuato nella precedente lettera f), sottoposto al processo di archiviazione elettronica; i) conservazione sostitutiva: il processo che inizia dalla archiviazione su supporti ottici o altri idonei supporti dei documenti informatici firmati digitalmente e delle loro impronte e che termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale sull insieme dei documenti o su un evidenza informatica (l insieme dei dati di registrazione e l hash) contenente l impronta o le impronte dei documenti o di insiemi di essi (articolo 3, comma 2, del D.M.), (in conformità agli articoli 3 e 4 della delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11); l) documento conservato: il documento digitale che ha superato il processo di conservazione sostitutiva; m) esibizione: operazione che consente di visualizzare un documento conservato durante un ispezione; n) riversamento diretto: il processo che trasferisce i documenti conservati, da un supporto in un altro senza alterare la loro rappresentazione. Non sono previste particolari modalità in quanto solitamente serve per garantire la lettura nel tempo dei supporti di memorizzazione; o) riversamento sostitutivo: se i documenti conservati rischiano di non poter essere più visualizzati a causa del venir meno del prodotto che permette la loro lettura è necessario trasferire uno o più documenti conservati da un formato ad un altro, modificandone quindi la rappresentazione informatica. Per tale processo sono previste le modalità descritte nell articolo 3, comma 2, e nell articolo 4, comma 4, della delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 e la circolare dell Agenzia delle Entrate N.36 del 6 dicembre 2006, che prevedono la presenza di un pubblico ufficiale che sottoscrive la correttezza del passaggio; p) riferimento temporale: l istanza contenente la data e l ora che viene associata ad uno o più documenti informatici. Tale elemento viene aggiunto alla firma digitale direttamente dal pannello di sottoscrizione dei file (esempio Dike) che trasferisce l impronta digitale alla C.A. per la registrazione; q) pubblico ufficiale: il notaio, il cancelliere, il segretario comunale salvo quanto previsto dall articolo 5, comma 4 della delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 e nei casi per i quali possono essere chiamate in causa le altre figure previste dall articolo 18, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; r) evidenza informatica: è l insieme dei dati di registrazione e dell impronta digitale (hash) dei documenti digitali sottoposti al processo di archiviazione e firma digitale; s) impronta: la sequenza di simboli binari (bit) di lunghezza predefinita generata mediante l apposizione di firma digitale o direttamente dal calcolo dell algoritmo matematico. Per ogni file diverso esiste una differente impronta e uno stesso file produce inevitabilmente un impronta perfettamente identica. Quindi possiamo dire che l hash è l identificativo universale di ogni documento; t) funzione di hash: un algoritmo matematico che genera, a partire da una sequenza di caratteri binari (bit), un insieme di caratteri alfanumerici univoci. L algoritmo non è reversibile, quindi non esiste una formula per ricostruire un file dalla sua impronta; u) firma digitale: particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche pubbliche e una private, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, di rendere manifesta l autenticita e l integrita di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. La firma è verificabile presso la C.A. di emissione o tramite un portale pubblico attivabile dai comuni plug-in di firma; v) firma elettronica: l insieme dei dati in forma elettronica in grado di garantire univocamente l integrità del documento e l autore dello stesso. Normalmente la firma elettronica viene realizzata nelle procedure di gestione documentale tramite una politica rigorosa degli accessi e la memorizzazione puntuale di tutte le operazioni effettuate nel sistema da ciascun utente (logs); w) firma elettronica avanzata: gli attributi informatici ottenuti attraverso le procedura organizzative del sistema documentale in grado di garantire l univoca identificazione dell autore, l assoluto controllo sulla integrità del documento e l impossibilità di alterare i dati suddetti; 1112 x) firma elettronica qualificata: firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato di firma qualificato e apposta con un dispositivo sicuro (firma digitale); y) sottoscrizione elettronica: apposizione ad un documento informatico della firma digitale La conservazione sostitutiva in breve La conservazione sostitutiva è realizzata in alternativa a quella tradizionale cartacea per ottenere i risparmi di scala derivati dalla dematerializzazione dei documenti e dalla gestione digitale dell archivio. Con il D.L. 357/94 convertito nella legge 489/94 per la prima volta si è prospettata la possibilità di utilizzare supporti digitali in sostituzione della carta per la conservazione della documentazione anche contabile. Però, soltanto il D.M. 23 gennaio 2004 e ancor più la circolare dell Agenzia delle Entrate N.36 del 6 dicembre 2006 stabilisce le modalità di conservazione elettronica di tutti i documenti rilevanti ai fini tributari. Partendo dalla necessaria distinzione dei documenti in analogici ed informatici la procedura da seguire è similare. Infatti, affinché sia possibile attuare la modalità di conservazione sostitutiva, è necessario che qualora si tratti di documento informatico, inteso come rappresentazione informatica di atti, fatti o dati fiscalmente rilevanti, sia apposta la firma digitale, mentre laddove si abbia a che fare con documenti analogici (ad esempio documenti cartacei, cassette, nastri magnetici etc.) è necessaria la loro digitalizzazione e tramite il processo di certificazione provvedere alla loro assimilazione all ambiente informatico. Il processo di conservazione è disciplinato dalla delibera del CNIPA (Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) del 19 febbraio In particolare, per quanto concerne i documenti informatici sottoscritti e le loro impronte, vengono memorizzati su supporti ottici ed il responsabile della conservazione vi appone preventivamente il riferimento temporale oltre che la firma digitale, dopo aver attestato il corretto svolgimento del processo. Con il DM del 23 gennaio 2004 si aggiunge al supporto ottico qualsiasi supporto idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali e si precisa che le fatture devono essere registrate con cadenza quindicinale che diventa annuale per gli altri documenti. Il procedimento è il medesimo per il documento analogico ma, per i documenti originali unici, la firma digitale ed il riferimento temporale devono essere apposti da un Pubblico Ufficiale che attesta la conformità rispetto al documento originale di quanto memorizzato. Per questo tipo di documenti, il processo può essere attuato in qualunque momento, continuando ad essere valido ai fini tributari l archivio analogico che può essere esibito in alternativa. La distruzione dei documenti analogici di cui è obbligatoria la conservazione è consentita soltanto dopo la conclusione della procedura di conservazione digitale. Il soggetto principale del procedimento di conservazione sostitutiva è il responsabile della conservazione. Il Responsabile oltre a definire le caratteristiche ed i requisiti del sistema di conservazione dei documenti, garantisce il corretto svolgimento del processo di archiviazione di ciascun documento, il suo reperimento e la sua esibizione, verifica l idoneità del sistema e dei certificati di firma utilizzati, adotta le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema, provvede a convocare il pubblico ufficiale qualora si renda necessario, verifica periodicamente la leggibilità dei documenti conservati. Il Responsabile ha accesso agli archivi dei documenti dematerializzati e ai dati di registrazione, può visualizzarli ma non deve in alcun modo tentare di modificarne i contenuti. I documenti potranno, nel caso si voglia ampliare i requisiti di sicurezza, essere trasferiti da un supporto ad un altro mediante riversamento diretto (nel quale la rappresentazione digitale non viene modificata) mentre, qualora, per garantirne la lettura nel tempo, la rappresentazione informatica dovesse essere alterata con riversamento sostitutivo (dove la rappresentazione invece viene modificata ma solo nella forma e non nel contenuto), il responsabile della conservazione dovrà apporre il riferimento temporale e la firma digitale sull insieme dei documenti o sulle impronte degli stessi. In caso di riversamento sostitutivo di documenti informatici sottoscritti, l apposizione del riferimento temporale e della firma digitale avverranno ad opera di un pubblico ufficiale che attesterà la conformità di quanto riversato rispetto al documento d origine. In caso di visite ispettive da parte delle autorità, i documenti che dovranno essere esibiti potranno 1213 essere stampati su supporto cartaceo. In alternativa per la stessa esibizione potrà essere utilizzata la via telematica secondo le modalità stabilite mediante specifici provvedimenti emessi dalle competenti agenzie delle Entrate La conservazione sostitutiva in dettaglio I documenti analogici e i documenti informatici La circolare 36 dell Agenzia delle Entrate prevede un differente trattamento dei documenti, a seconda che questi siano analogici o informatici. In linea generale, i documenti informatici hanno bisogno di essere sottoscritti elettronicamente e singolarmente perché possano sostituire a pieno titolo il corrispondente cartaceo. Per questa ragione vanno firmati digitalmente non appena prodotti. Diverso è per i documenti analogici che devono essere scansionati e sottoposti al processo di conservazione in qualsiasi momento per tutti i documenti tranne per le fatture dei fornitori. Dopo la comunicazione della tenuta digitale dei documenti fiscali vi è l obbligo di rendicontazione quindicinale delle evidenze dei documenti pervenuti. Il processo di conservazione dei documenti informatici Il processo di conservazione è disciplinato dalla delibera del CNIPA 19 febbraio La conservazione ha come scopo il mantenimento del documento integro ed autentico nel tempo. Art. 3: Conservazione sostitutiva di documenti informatici. 1. Il processo di conservazione sostitutiva di documenti informatici sottoscritti digitalmente, così come individuati nell art. 1, lettera f), e, delle loro impronte, avviene mediante memorizzazione su supporti ottici e termina con l apposizione, sull insieme dei documenti o su una evidenza informatica contenente una o più impronte dei documenti o di insiemi di essi, del riferimento temporale e della firma digitale da parte del responsabile della conservazione che attesta il corretto svolgimento del processo. Il DM 23 gennaio 2004, Art. 3 amplia la gamma di supporti utilizzabili per la memorizzazione: non solo, quindi, supporti ottici, ma qualsiasi supporto idoneo. Per quanto riguarda la tempistica, il comma 2 del DM 23 gennaio 2004, Art. 3, sancisce una periodicità almeno quindicinale per le fatture ed annuale per gli altri documenti. Il processo di conservazione dei documenti analogici Anche per i documenti il riferimento è la delibera del CNIPA 19 febbraio Art. 4: Conservazione sostitutiva di documenti analogici. 1. Il processo di conservazione sostitutiva di documenti analogici avviene mediante memorizzazione della relativa immagine nel sistema di archiviazione che viene sottoposta alla firma digitale al calcolo della relativa impronta, e termina con l apposizione, sull insieme dei documenti o su una evidenza informatica contenente una o più impronte dei documenti o di insiemi di essi, del riferimento temporale e della firma digitale da parte del responsabile della conservazione che attesta così il corretto svolgimento del processo. 2. Il processo di conservazione sostitutiva di documenti analogici originali unici si conclude con l ulteriore apposizione del riferimento temporale e della firma digitale da parte di un pubblico ufficiale per attestare la conformità di quanto memorizzato al documento d origine. 3. La distruzione di documenti analogici, di cui è obbligatoria la conservazione, è consentita soltanto dopo il completamento della procedura di conservazione sostitutiva, fatto salvo quanto previsto al comma 4 dell articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n Diversa in questo caso e la periodicità della conservazione: il processo può essere attuato in qualsiasi momento perché l archivio analogico è valido ai fini tributari e può essere esibito in alternativa. E possibile quindi operare la conservazione sostitutiva e la distruzione dei documenti analogici in lotti con cadenza che dipende solo dalle dimensioni e dall ingombro dell archivio. 13 I documenti interessati La normativa prevede che qualunque documento che non abbia valore storico ed artistico o sul14 quale il ministero per i beni e le attività culturali abbia potere di controllo, sia conservabile in modalità sostitutiva. In teoria, quindi, tutti i documenti con valenza sia civilistica che fiscale possono essere sottoposti a conservazione sostitutiva. Tuttavia, così come la legge del 1994 ha dovuto attendere 10 anni perché potesse essere messa in pratica, mancando le regole tecniche per l attuazione, va detto che talune tipologie di documenti potranno essere sottoposte a conservazione sostitutiva solo quando l autorità competente si pronuncerà in merito. Ad esempio, non è ancora chiaro se radiografie e cartelle cliniche siano fra le categorie di documenti dematerializzabili o no. Il responsabile della conservazione I Compiti del responsabile della conservazione sono stabiliti dalla delibera del CNIPA 19 febbraio Art. 5: Responsabile della conservazione. 1. Il responsabile del procedimento di conservazione sostitutiva: a) definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti (analogici o informatici) da conservare, della quale tiene evidenza. Organizza conseguentemente il contenuto dei supporti ottici e gestisce le procedure di sicurezza e di tracciabilità che ne garantiscono la corretta conservazione, anche per consentire l esibizione di ciascun documento conservato; archivia e rende disponibili, con l impiego di procedure elaborative, relativamente ad ogni supporto di memorizzazione utilizzato, le seguenti informazioni: 1) descrizione del contenuto dell insieme dei documenti; 2) estremi identificativi del responsabile della conservazione; 3) estremi identificativi delle persone eventualmente delegate dal responsabile della conservazione, con l indicazione dei compiti alle stesse assegnati; 4) indicazione delle copie di sicurezza; c) mantiene e rende accessibile un archivio del software dei programmi in gestione nelle eventuali diverse versioni; d) verifica la corretta funzionalità del sistema e dei programmi in gestione; e) adotta le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema preposto al processo di conservazione sostitutiva e delle copie di sicurezza dei supporti di memorizzazione; f) richiede la presenza di un pubblico ufficiale nei casi in cui sia previsto il suo intervento, assicurando allo stesso l assistenza e le risorse necessarie per l espletamento delle attività al medesimo attribuite; g) definisce e documenta le procedure di sicurezza da rispettare per l apposizione del riferimento temporale; h) verifica periodicamente, con cadenza non superiore a cinque anni, l effettiva leggibilità dei documenti conservati provvedendo, se necessario, al riversamento diretto o sostitutivo del contenuto dei supporti. Lo stesso articolo concede facoltà di delega tanto per la figura del responsabile della conservazione quanto per il processo di conservazione sostitutiva, aprendo la strada all outsourcing dell attività. Obblighi di esibizione In caso di visita ispettiva da parte delle autorità, il contribuente dovrà presentare la documentazione richiesta secondo quanto previsto nel DM 23 gennaio Art. 6: Esibizione delle scritture e dei documenti rilevanti ai fini tributari. 1. Il documento di cui all art. 3 e reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo e informatico presso il luogo di conservazione delle scritture, in caso di verifiche, controlli o ispezioni. 2. Il documento conservato può essere esibito anche per via telematica secondo le modalità stabilite con provvedimenti dei direttori delle competenti Agenzie fiscali. Sebbene il comma 1 preveda l obbligo da parte del contribuente di stampare la documentazione 1415 su richiesta dell autorità, notiamo una novità importante: il comma 2 ammette la possibilità di presentare la documentazione per via telematica, preludendo ad uno snellimento delle procedure di controllo. Il riversamento dei documenti informatici Gli archivi digitali che si andranno a costituire possono essere manipolati, fermo restando l inviolabilità dei contenuti. La legge prevede la possibilità di trasferire documenti da un supporto ad un altro per fini organizzativi senza particolari regole (riversamento diretto). Diverso è il caso in cui la rappresentazione informatica debba essere alterata (riversamento sostitutivo), come leggiamo nella delibera del CNIPA 19 febbraio Il processo di riversamento sostitutivo di documenti informatici conservati avviene mediante memorizzazione su altro supporto ottico dei documenti firmati digitalmente e termina con l apposizione sull insieme dei documenti o su una evidenza informatica contenente una o più impronte dei documenti o di insiemi di essi del riferimento temporale e della firma digitale da parte del responsabile della conservazione che attesta il corretto svolgimento del processo. Qualora il processo riguardi documenti informatici sottoscritti, così come individuati nell art. 1, lettera f), è inoltre richiesta l apposizione del riferimento temporale e della firma digitale, per attestare la conformità di quanto riversato al documento originale o alla Fattura elettronica. Le fatture rientrano fra i documenti che possono essere emessi in forma elettronica: per queste, tuttavia, il legislatore ha previsto regole particolari, che vanno tenute in debita considerazione. A differenza di quanto visto per la conservazione sostitutiva, il passaggio alla fatturazione elettronica è ben più impegnativo, sia per quanto riguarda gli investimenti in attrezzature, sia per le implicazioni nelle relazioni con i clienti e fornitori. Delle nuove regole succitate, la più significativa riguarda le modalità di conservazione, come si legge nel DPR 633/72, art. 39, comma 3: le fatture elettroniche trasmesse o ricevute in forma elettronica sono archiviate nella stessa forma. Quindi, la decisione di non produrre più carta, adottando la produzione di fatture elettroniche, comporta immancabilmente la digitalizzazione delle fatture ricevute, che devono esistere nella stessa forma. Inoltre, qualora il destinatario accetti di ricevere anche una sola fattura in forma elettronica, dovrà conservare tutte le fatture, di acquisto e di vendita, in forma elettronica. Dovrà, in pratica, dotarsi di una sistema di acquisizione e di gestione documentale e attrezzarsi, a sua volta, per la produzione di fatture elettroniche. Questo sottolinea la circolare della Agenzie delle Entrate del 19 ottobre 2005, n. 56/E: L obbligo della conservazione omogenea per tipologie di documenti grava anche sul destinatario della fattura. Ciò comporta, ad esempio, che se quest ultimo ha prestato il consenso per la ricezione elettronica delle fatture emesse da alcuni fornitori, dovrà conservare in formato elettronico tutte le fatture di acquisto, anche quelle ricevute in forma cartacea, secondo la procedura di conservazione di cui al menzionato articolo 4. Per questa ragione l invio di fatture elettroniche deve essere necessariamente concordato con il destinatario. Qualora il destinatario rifiuti, è sempre ammessa la stampa della fattura elettronica (una sola copia, quella da spedire) e l invio tradizionale. In questo caso il mittente può dotarsi di un sistema evoluto e il destinatario non essere obbligato a seguire la sua strada, ma i vantaggi dell immaterialità della fattura vengono in parte perduti. Nel caso il destinatario non accetti l utilizzo del solo documento digitale, rimane suo obbligo stampare la fattura ricevuta e conservarla in modalità analogica (carta). Cosa è una fattura elettronica? Lo chiarisce la circolare dell Agenzia delle Entrate: Per fattura elettronica s intende il documento informatico, predisposto in forma elettronica, secondo specifiche modalità che garantiscono l integrità dei dati contenuti e l attribuzione univoca del documento al soggetto emittente, senza necessità di provvedere alla stampa su supporto cartaceo. Più precisamente, l emittente deve assicurare: l attestazione della data; l autenticità dell origine; l integrità del contenuto. 1516 Tali requisiti sono rispettivamente garantiti mediante l apposizione su ciascuna fattura, ovvero sul lotto delle fatture destinate ad un unico soggetto, del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata dell emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica ( ) (articolo 21, comma 3, quinto periodo, del DPR n. 633 del 1972). In altre parole, ogni fattura va singolarmente sottoscritta elettronicamente all atto dell emissione. Questa operazione, sebbene automatizzata, deve essere attivata con apposita procedura dal responsabile della firma. L attrezzatura necessaria per apporre una singola firma elettronica è economica e facile da reperire, ma inadatta a causa della lentezza congenita a firmare molti documenti: lo studio professionale dovrà tenere in considerazione la necessità di dotarsi di strumenti alternativi (server di firma digitale automatica) assai più comodi. Riassumendo; perché il sistema sia pienamente efficiente: 1) si inviano solo documenti digitali certificati 2) le fatture devono essere firmate una per una 3) è necessario certificare e conservare sostitutivamente le fatture di acquisto che arrivano già in formato digitale per omogeneizzare l archivio Emissione, invio e ricezione La circolare della Agenzie delle Entrate del 19 ottobre 2005, n. 56/E recita: La fattura elettronica inoltrata per via telematica si ha per emessa nel momento della sua trasmissione, ossia nel momento in cui il documento informatico è trasmesso per via elettronica al destinatario (vedi successivo paragrafo ). documento d origine. Peraltro, l emissione della fattura può coincidere con il momento in cui la fattura elettronica è messa a disposizione del destinatario al quale venga inviato un semplice messaggio ( ) contenente un protocollo di comunicazione ed un link di collegamento al server ove la fattura è reperibile. In tal modo il destinatario, collegandosi al sito, può effettuare in qualsiasi momento il download della fattura, ossia scaricare il documento elettronico. In ogni caso, occorre che il ricevente sia nelle condizioni di leggere il documento così come messo a disposizione nel server e, pertanto, è assolutamente indispensabile il preventivo accordo tra le parti. In merito alla spedizione poi, la stessa circolare specifica: E opportuno precisare che sia le fatture in formato cartaceo sia quelle in formato elettronico possono essere spedite/trasmesse tramite posta elettronica o altri mezzi elettronici. Nel primo caso, cioè per le fatture in formato cartaceo, la posta elettronica è un mezzo di spedizione della fattura, cosicché risulta indispensabile, per chi la riceve, la sua materializzazione su un documento cartaceo, nonché la sostanziale corrispondenza di contenuto tra l esemplare dell emittente e quello del ricevente e tra le annotazioni nei registri IVA di entrambi gli operatori; non è, invece, obbligatorio che la fattura sia resa immodificabile mediante la firma elettronica qualificata e il riferimento temporale. Nel secondo caso (fattura elettronica), la posta elettronica costituisce un sistema di trasmissione della fattura elettronica (per il quale è necessario il consenso del destinatario), pertanto non è richiesta la stampa della fattura su supporto cartaceo, ma il documento deve essere reso immodificabile mediante la firma elettronica qualificata ed il riferimento temporale. In pratica, per accedere ai vantaggi dell invio telematico non è necessario dotarsi di un sistema di fatturazione elettronica: anche la fattura analogica, digitalizzata, può essere inviata come allegato di un messaggio di posta elettronica, con tutte le economie connesse. Per quanto riguarda il ricevente, la circolare della Agenzie delle Entrate del 19 ottobre 2005, n. 56/E ripresa dalla circolare N.36 del 6 dicembre 2006 afferma: Con riguardo alla modalità di trasmissione per via telematica della fattura formato cartaceo e elettronico occorre considerare se vi sia l esigenza o meno in capo all emittente di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna. Pertanto, nell ipotesi in cui non sia richiesta alcuna ricevuta si deve far riferimento alle disposizioni contenute nell articolo 45, comma 2, del dlgs. n. 82 del 2005, il quale dispone che il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore. Dunque, nel caso di fatture, non è necessario avere una certificazione di ricezione. 1617 Conservazione Facendo riferimento alle definizioni di Conservazione ed Archiviazione (vedi cap. Nuovi strumenti: definizioni ), la circolare della Agenzie delle Entrate del 19 ottobre 2005, n. 56/E e la circolare N.36 del 6 dicembre 2006 sentenzia che: Il processo di conservazione, a differenza di quello di archiviazione, consente la tenuta nel tempo dei documenti e delle scritture contabili, circostanza essenziale a fini probatori, di opponibilità ai terzi e ai fini del controllo. In pratica, il processo di conservazione sostitutiva va applicato anche ai documenti informatici sottoscritti elettronicamente (le fatture elettroniche). Quindi lo studio, che vuole passare al sistema di fatturazione elettronica, dovrà anche mettere i conto l organizzazione del processo di conservazione sostitutiva. La periodicità, valida solo nel caso di fatture elettroniche, è almeno quindicinale. Dalla stessa circolare leggiamo: Si ritiene che il processo di conservazione delle fatture elettroniche debba essere operato entro i quindici giorni dal ricevimento/emissione delle stesse, così come previsto dall articolo 3, comma 2, ultimo periodo del D.M., fermi restando i termini per l assolvimento degli obblighi di registrazione previsti dagli articoli 23 e 25 del dpr n. 633 del Resta inteso che la conservazione può, a discrezione del contribuente, avere luogo anche ad intervalli più ravvicinati. La data di emissione è quella vista nel capitolo Emissione, invio e ricezione. Per le fatture ricevute, invece, i quindici giorni decorrono dalla data di ricevimento, e non dalla data di registrazione in contabilità generale, come asseriva il DPR 600/73. Una bella differenza, visto che tale registrazione poteva essere eseguita entro sessanta giorni dal ricevimento. Il responsabile della conservazione Anche nel caso della fatturazione elettronica, il responsabile della conservazione svolge un ruolo dominante. L elenco degli incarichi e delle responsabilità sono gli stessi visti nel capitolo sulla conservazione sostitutiva la Firma Digitale qualificata La firma digitale, all atto pratico, ha ben poco da spartire con la firma a cui siamo abituati. Il segno grafico che apponiamo in calce al testo, riconosciuto da sempre come indiscutibile prova della originalità del documento, ha un sapore romantico se confrontato con il processo di apposizione di una firma digitale. La prima e più importante differenza nell uso dei due metodi è che il documento firmato con la penna resta perfettamente leggibile, mentre quello firmato digitalmente cambia il suo stato, la sua forma, e richiede un programma specializzato per la sua apertura. La firma digitale è un processo matematico che permette di criptare una rappresentazione univoca del file, detta impronta, e di inserirla nel file stesso trasformandolo in un nuovo tipo di file. Questa in particolare è la caratteristica che va ben compresa: il risultato del processo di firma digitale di un file è un altro file, di formato diverso. Ad esempio il file in formato Microsoft Word Documento.doc, al termine del processo di firma diventa il file Documento.doc.p7m. L estensione p7m 1718 indica che il file non è più un documento Microsoft Word e quindi non può più essere aperto da questo programma. Per poterlo leggere è necessario l uso di un nuovo programma gratuito, facilmente reperibile su internet nel sito del CNIPA (Autorità per l Informatica nella P.A.), prodotto da vari autori. Questo programma ha lo scopo di estrarre nuovamente il file originale e di confermare l autenticità dell autore del documento. Attenzione quindi: il file firmato digitalmente non può essere letto con i sistemi oggi comunemente diffusi. Se, ad esempio, decidiamo di adottare il formato Portable Document Format (PDF) per pubblicare ed inviare i nostri documenti è perché si tratta di un formato ormai capillarmente diffuso che garantisce la leggibilità del documento presso il destinatario. In altre parole non dobbiamo preoccuparci di accordarci con lui per essere certi che sarà in grado di leggere il nostro file. Ma il file firmato non è più in formato PDF, è in formato p7m, uno standard in effetti, ma ancora poco diffuso. Molti destinatari del nostro documento non sapranno come aprire il file e saranno costretti a procurarsi un prodotto che sia in grado di farlo. Va detto che lo scopo di questa trasformazione non è nascondere il contenuto del file, tutt altro! chiunque potrà aprire ed estrarre il file originale ed infine consultarlo, ma il nuovo formato è una necessaria trasformazione per aggiungere le informazioni che garantiscono l originalità del file e la sua provenienza. Come abbiamo visto la firma digitale è un processo matematico che può essere così sintetizzato. Queste operazioni vengono svolte da programmi specializzati per la verifica dei documenti che vengono distribuiti gratuitamente su internet sia dalle stesse C.A. che forniscono i certificati di firma sia nel sito del CNIPA Autorità per l informatica nella P.A.. Non è necessario dotarsi di firma digitale per poter scaricare i programmi di verifica. Questo lo possono fare tutti. 1) Creazione dell impronta del documento: attraverso un algoritmo detto algoritmo di Hash (Secure Hash Algoritm, SHA-1) è possibile estrarre un numero di lunghezza fissa (160 bit) che ha la caratteristica di rappresentare univocamente il nostro documento. Se cambiamo anche una sola virgola al documento anche il numero che lo rappresenta cambierà. Questo numero è detto impronta del file. È importante far rilevare che l impronta rappresenta il file, se il file cambia l impronta cambia. 2) Firma dell impronta: un altro algoritmo matematico permette di criptare l impronta (che è un numero) con un altro numero, la chiave privata. Questa operazione è molto semplice da effettuare, ma è computazionalmente molto difficile effettuare l operazione inversa, cioè ricavare la chiave privata. L impronta così criptata è sicura e non può essere alterata. La chiave privata viene creata sempre in coppia con un altro numero, la chiave pubblica. Quest ultima permette di estrarre l impronta criptata, ma non di criptarla. 3) Creazione del nuovo formato di file. Questa operazione può essere immaginata come la creazione di una sorta di busta all interno della quale trovano posto 1) il file originale 2) l impronta firmata 3) la chiave pubblica 4) il certificato dell autore. Quest ultimo è una vera e propria carta d identità elettronica e viene rilasciata da una autorità preposta. 1819 Vediamo ora cosa deve fare il destinatario per sapere se il file è originale o se è stato manomesso. Il principio consiste nell estrarre il file originale e creare una nuova impronta che poi confronteremo con quella criptata contenuta nella busta: se le due impronte coincidono il file è intonso. In sintesi: 1) Estrazione del file originale dalla busta. 2) Creazione di una impronta attraverso l applicazione dell algoritmo SHA-1. 3) Estrazione dell impronta criptata con la chiave pubblica, anch essa contenuta nella busta. 4) Confronto delle due impronte. Ma chi garantisce l inviolabilità dei certificati e dalla chiave privata? Le autorità di cui abbiamo parlato, preposte al rilascio dei certificati per firma digitale, installano questi ultimi su supporti che non possono essere contraffati o alterati. Questi supporti sono smart card o token USB. L operazione di criptaggio dell impronta, la firma digitale, avviene a bordo di questi supporti: il programma dopo aver estratto l impronta la invia al supporto che applica la chiave privata e restituisce l impronta firmata. Il supporto si comporta come una cassaforte intelligente, che non permette l uscita dei suoi valori, ma è in grado di operare al suo interno. Come ottenerla Per poter firmare digitalmente è necessario procurarsi il certificato d identità. Tale certificato viene rilasciato su smart card o token USB da alcune autorità. L elenco dei certificatori attivi alla data di pubblicazione dell articolo è riportato in calce. L elenco aggiornato è sul sito del CNIPA (Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) all indirizzo: catori_accreditati/elenco_certifi catori_ di_firma_digitale/certificatori_attivi/ In generale è necessario presentarsi agli sportelli muniti di carta d identità e codice fiscale. Dopo alcuni giorni riceverete la vostra smart card ed il kit per utilizzarla. Elenco certificatori attivi: Ragione sociale: Consorzio Certicomm - Autorità di certificazione dei Consigli Nazionali dei Ragionieri e dei Dottori Commercialisti Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Certicom_MO_v1.1.pdf.p7m. Ragione sociale: Infocamere SC.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale opera- 1920 tivo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Infocamere_MO_v2.12.pdf.p7m Ragione sociale: Postecom S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Postecom_MO_v2.zip.p7m Ragione sociale: In.Te.S.A. S.p.A. Indirizzo Internet: intesa.it Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: INTESA_MO_v05.pdf.p7m Ragione sociale: Trust Italia S.p.A. Indirizzo Internet: https://firmadigitale.trustitalia.it Manuale operativo presso il certificatore: https://firmadigitale.trustitalia.it Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Trustitalia_MO_v1.1.pdf.p7m Ragione sociale: Cedacri S.p.A. (già Cedacrinord S.p.A.) Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Cedacri_MO_v8.pdf.p7m Ragione sociale: ACTALIS S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Actalis_MO_3.zip.p7m Ragione sociale: Consiglio Nazionale del Notariato Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: CNN_MO_v2.pdf.p7m Ragione sociale: Comando Trasmissioni e Informazioni Esercito (già Comando C4 - IEW) Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: eicert.esercito.difesa.it Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: C4IEW_MO_ v1.pdf.p7m Ragione sociale: Consiglio Nazionale Forense Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: CNF_MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: SOGEI S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Sogei_ MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: Sanpaolo IMI S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: SanPaoloIMI_MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: MontedeiPaschidiSiena_MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: Lombardia Integrata S.p.A. Servizi Infotelematici per il Territorio Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Lisit_MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: Banca Intesa S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: BancaIntesa_MO_v2.pdf.p7m Ragione sociale: Banca di Roma S.p.A. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: BancadiRoma_MO_v1.pdf.p7m Ragione sociale: CNIPA - Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione (già Centro Tecnico per la RUPA) Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: Cnipa_MO_v2.pdf.p7m Ragione sociale: I.T. Telecom S.r.l. Indirizzo Internet: Manuale operativo presso il certificatore: Manuale operativo sottoscritto dal Presidente del CNIPA: ITTelecomSrL_MO_v1.01.pdf.p7m 20 Vedere altro
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 Art. 21
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 articolo 71
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 articolo 3
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 articolo 5
 articolo 18
 Art. 3
 art. 1
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