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RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO RAV-1. Controllata di NON Controllata - PDF
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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G.GALILEI Biologia Chimica Elettronica Elettrotecnica Informatica Meccanica Via G.Galilei, Livorno Tel: Fax: RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO RAV-1 Copia Controllata di NON Controllata 1 7/2/13 Prima emissione RSQ DSGA DS 0 22/1/13 Bozza di discussione RSQ DSGA DS Rev Data Descrizione Redatto Verificato Approvato2 Sommario Premessa... 4 Presentazione dell Istituto... 5 Riferimenti e contatti... 6 Criterio 1 Leadership Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei valori Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell istituzione, delle sue performance e del cambiamento Motivare e supportare il personale dell istituzione e agire come modello di ruolo Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità Criterio 2 Politiche e strategie Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori d interesse Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili Implementare le strategie e le politiche nell intera organizzazione Pianificare, attuare e rivedere le attività per la modernizzazione e l innovazione Criterio 3 Personale Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell'istituzione Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell empowerment Criterio 4: Partnership e risorse Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave Sviluppare e implementare relazioni con i discenti/le famiglie Gestire le risorse finanziarie Gestire le informazioni e la conoscenza Gestire la tecnologia Gestire le infrastrutture Criterio 5 : Processi Identificare, progettare, gestire e migliorare i processi su base sistematica Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/ cittadini/clienti Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/clienti Criterio 6: Risultati orientati ai discenti/alle famiglie I risultati della misurazione della soddisfazione dei discenti/delle famiglie Indicatore 6.1.1: soddisfazione dei genitori Indicatore 6.1.2: soddisfazione degli studenti Indicatore 6.1.3: soddisfazione per la comunicazione interna Indicatore 6.1.4: soddisfazione per la comunicazione interna Gli indicatori di orientamento ai discenti/alle famiglie Indicatore 6.2.1: assenze degli studenti Criterio 7: RISULTATI RELATIVI AL PERSONALE I risultati della misurazione della soddisfazione del personale Indicatore Soddisfazione del personale Gli indicatori di risultato del personale Indicatore Formazione del Personale Indicatore Turn Over docenti Indicatore Assenze dei docenti Indicatore Incarichi del personale CRITERIO 8: Risultati relativi alla società I risultati sociali percepiti dai portatori di interesse ITIS G.Galilei Livorno Pag. 23 Indicatore Attività per il territorio Indicatore Iniziative in partnership CRITERIO 9 Risultati relativi alle performance chiave I risultati esterni: output e outcome riferiti agli obiettivi Indicatore Apprendimenti nell asse dei linguaggi Indicatore Apprendimenti nell asse logico-matematico Indicatore Output Indicatore Outcome Indicatore Drop out I risultati interni Indicatore Gestione finanziaria Indicatore Costi per servizi agli studenti Indicatore Valorizzazione delle eccellenze Indicatore Debiti formativi Indicatore Gestione del recupero ITIS G.Galilei Livorno Pag. 34 Premessa Il presente Rapporto di Autovalutazione d Istituto (di seguito denominato Report) rappresenta la prima esperienza di autovalutazione dell Istituto Tecnico Industriale Statale G.Galilei di Livorno. La valutazione è stata condotta da due gruppi di lavoro identificati con le sigle GAV 1 e GAV 2 rispettivamente impegnati nella valutazione dei Fattori Abilitanti (Criteri 1, 2, 3, 4 e 5) e dei Risultati (Criteri 6, 7, 8 e 9). Il GAV 1 risulta composto da: Becattini Donatella Assistente Amministrativa dell Ufficio Personale Cinquini Alessandro Docente, funzione strumentale e Coordinatore di Indirizzo Fontani Maria Grazia Docente / DS in attesa di assegnazione Grassi Stefano Docente, moderatore del Gruppo e Responsabile Qualità Pucci Paola Docente e coordinatrice di Dipartimento Il GAV 2 risulta composto da: Bacciardi Daniela Assistente Amministrativa dell Ufficio Personale e moderatrice del gruppo Degan Maddalena Docente e Funzione Strumentale Fontana Pietro Docente e Responsabile Sistemi Inf. Giannetti Susanna Docente e Addetta alla Comunicazione Esterna Russo Assistente Amministrativa dell Ufficio Contabilità Taddei Maurizio Docente e Vicario. La sintesi del lavoro dei due gruppi è stata curata da Stefano Grassi. Le modalità e le prassi operative utilizzate per l elaborazione del presente documento, sono quelle previste dal Piano di Autovalutazione d Istituto. In particolare di ogni riunione è stato redatto verbale inoltrato alla DS e DSGA e messo a disposizione dei docenti. Il Report riflette le valutazioni dei GAV con le integrazioni e correzioni che la Dirigente prof.ssa Giuliana Ficini ha ritenuto opportuno inserire. L emissione del documento ha seguito l iter di verifica ed approvazione previsto dalla documentazione descrittiva del Sistema di Gestione della Qualità. La fase di autovalutazione, come previsto dal documento di pianificazione, è stata preceduta da un indagine conoscitiva presso gli alunni, famiglie ed il personale. Gli strumenti utilizzati (questionari) sono quelli consigliati dal CIPAT/AICQ che ha curato la formazione dei GAV. Gli esiti dei questionari sono stati adeguatamente diffusi all interno dell Istituto. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 45 Presentazione dell Istituto L'ITIS "G.Galilei" di Livorno ha una lunga storia. Discende dall'ottocentesca Scuola di Arti e Mestieri (1887). Nel 1920 viene trasformata in Scuola Tecnica, dopo la Riforma Gentile questa diventa Istituto Tecnico Industriale per Meccanici ed Elettrotecnici. A partire dal 1947 alle due specializzazioni principali originarie si aggiunse quella per Chimici; nel corso degli anni poi per Fisici Industriali e Fisici Nucleari, per Elettronici, per Informatici, per Biologi sanitari. A partire dagli anni 80 l attività didattica si è stabilizzata su sei specializzazioni: le tre originarie, meccanica, elettrotecnica e chimica, e le tre più recenti, elettronica, biologico sanitaria e informatica; tutte hanno conosciuto, nel corso degli anni, un profondo rinnovamento interno per adeguarsi alle nuove frontiere della scienza e della tecnica. Con la legge di riforma degli istituti tecnici, non ancora arrivata pienamente a regime (lo sarà nel 2015), l offerta didattica si è modificata in 4 indirizzi ciascuno suddiviso in più articolazioni: Indirizzi Articolazioni Biotecnologie ambientali Chimica materiali e biotecnologie Biotecnologie sanitarie Chimica e materiali Elettronica ed Elettrotecnica Elettronica Elettrotecnica Informatica e telecomunicazioni Automazione Meccanica, Meccatronica ed Energia Meccanica e Meccatronica Energia (*) Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo (*) (*) Articolazioni non ancora attive. La vocazione professionalizzante dell'itis Galilei è confermata dalla quantità e qualità delle infrastrutture: 32 laboratori ed 8 aule speciali costruiti nel corso degli anni ed in continuo adeguamento al mutare delle esigenze sia didattiche che scientifiche; una cineteca, una biblioteca (adesso in fase di ristrutturazione) che è stata a lungo la più importante raccolta scientifica della città, dotata di volumi che dagli inizi dell'ottocento in poi documentano la storia dell'evoluzione dei differenti rami delle scienze. Tutto, nella storia dell'itis, converge dunque a manifestare la particolare attenzione prestata dal/la Dirigente Scolastica, dal Consiglio di Istituto, dal Collegio Docenti e dal personale ATA alla formazione complessiva di cittadini particolarmente attenti ai fatti scientifici e tecnologici, dotati, nei vari campi, di competenze professionali di rilevante spessore. Il Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ha ha fissato un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali, con orario 8:00-13:00 il lunedì, mercoledì venerdì e sabato, mentre il martedì e il giovedì l orario delle lezioni è fissato dalle ore 8:00 alle 14:00. L istituto con il corso serale, denominato Sirio, offre l opportunità ad adulti e studenti che non hanno completato il regolare corso di studi, di conseguire un diploma tecnico nell aree Informatica, Meccanica e Elettrotecnica compatibilmente con la propria attività lavorativa. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 56 L organico d Istituto si aggira su 150 docenti e 45 ATA con alcune lievi variazioni in relazione all oscillazione del numero dei discenti che si aggira su 1450 alunni circa. Riferimenti e contatti Denominazione Istituto: Istituto Tecnico Industriale G.Galilei Indirizzo: Codice meccanografico: via Galileo Galilei, Livorno LITF Telefoni: Centralino: 0586/ Fax: 0586/ Sito web: Dirigente Scolastica: Vicario: prof.ssa Giuliana Ficini prof. Maurizio Taddei Dirigente dei Servizi Generali ed Amministrativi: dott.ssa Serenella Bigazzi Referente CAF: prof. Stefano Grassi ITIS G.Galilei Livorno Pag. 67 Criterio 1 Leadership L ITIS G.Galilei nel corso degli ultimi anni ha visto un totale rinnovamento della leadership e dello staff dirigenziale. Infatti al termine dell As sono stati collocati a riposo il Dirigente Scolastico, il Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi e la docente che ha svolto la funzione di Vicario in istituto per molti anni. La nuova Dirigenza rappresentata dalla DS prof.ssa Giuliana Ficini e dalla DSGA dott.ssa Serenella Bigazzi, si è insediata nel settembre del 2010 conferendo all istituto un nuovo assetto organizzativo linea con i più moderni criteri gestionali per la P.A. In quest ottica sono stati riformulati Mission, Politica e Vision. Il confronto ed il sostegno al modello CAF nasce da una precisa volontà della DS prof.ssa Giuliana Ficini. 1.1 Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei valori Sintesi complessiva del sottocriterio I principali riferimenti normativi relativi alla Mission, alla Vision e ai valori dell Istituzione scolastica autonoma e alla funzione orientativa del Dirigente scolastico sono da rinvenirsi nel DPR 275/99, nel D.Lgs 165/2001 e nei principi di libertà ed eguaglianza enunciati dalla Costituzione. La dirigenza ha formulato e sviluppato una politica della qualità che prevede una Vision con obiettivi generali e campi d azione che rispecchia le aspirazioni che la nostra scuola si pone e intende raggiungere nel lungo termine; una Mission articolata in obiettivi a breve e medio termine che definiscono lo scopo ultimo della nostra organizzazione e le strategie attraverso le quali ritiene di poter cogliere gli obiettivi. La politica espressa dalla dirigenza è parte integrante e guida del sistema di qualità. Essa, resa pubblica, trasmette a tutte le parti dell organizzazione i valori di riferimento affinchè si traducano in un codice di condotta per tutti. La politica viene rivista periodicamente in sede dei Riesami della Direzione in rapporto ai cambiamenti delle istanze interne ed esterne all Istituto. Sulla base della Mission, della Vision e dei Valori che l istituzione ha ricevuto e fatti propri, la dirigenza mira alla gestione dei conflitti e cerca di creare le condizioni per una comunicazione efficace. A questo proposito di recente sono state avviate azioni finalizzate al miglioramento della comunicazione attualmente in fase di ottimizzazione. Le iniziative prevedono la pubblicazione sul sito web delle circolari e il loro invio ai docenti ad un indirizzo di posta elettronica previa assegnazione di un indirizzo mail per ogni addetto. Punti di forza Mission, Vision e strategie della dirigenza sono chiaramente definiti nel sistema di valutazione della qualità; Mission, Vision e strategie della dirigenza sono pubblicati; la comunicazione delle strategie è stata monitorata nell Analisi percezione soddisfazione per il personale; la diffusione e la comprensione della Politica e della Mission sono oggetto di Audit periodici; esistenza di uno studio sull analisi dei fabbisogni di formazione del territorio in materia di sicurezza. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 78 Punti di debolezza Ad oggi non esiste un sistema di indicatori relativi allo sviluppo di Mission, Vision e Valori; mancando, ad oggi il sistema di indicatori specifici, i correttori e le azioni di miglioramento non sono presi a seguito del controllo dei risultati; la comunicazione delle strategie non è stata monitorata nell Analisi percezione soddisfazione per le famiglie e gli studenti; Mission, Vision e strategie della dirigenza e i criteri espressi dal CdI non sono chiaramente esplicitati nel POF. Idee per il miglioramento Pianificazione di un azione di diffusione e comunicazione di Mission, Vision e Valori; estendere l analisi dei fabbisogni ai possibili settori d indagine al fine di meglio orientare l istituzione. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 89 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 1.1: Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei Valori PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Punteggio 51 Punteggio 55 Punteggio 42 Punteggio 44 Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 910 1.2 Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell istituzione, delle sue performance e del cambiamento Sintesi complessiva del sottocriterio Sul piano della gestione organizzativa dell istituto, l ITIS G.Galilei si è dotato di un Sistema di Gestione per Qualità basato sull organizzazione per processi finalizzati ai servizi e alle attività attribuite dalla legge all istituzione scolastica; tali servizi e attività sono gestiti con risorse interne. Lo stato del Sistema è verificato annualmente mediante Audit interni eseguiti da personale qualificato. Tutto il SGQ ha ottenuto la certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008 da parte dell SGS. Tutti i processi sono descritti in procedure o in appositi manuali dei processi. In particolare risultano formalizzati 3 manuali dei Processi (Direzione, Risorse e Servizi). Le prassi gestionali sono contenute in 14 Procedure Operative a cui si aggiungono i mansionari specifici dei collaboratori scolastici. I processi dell Agenzia Formativa sono formalizzati in un Piano della Qualità con propri indicatori e procedure operative in accordo con i requisiti di accreditamento emanati da Saforet e dalla Regione Toscana. Anche il Processo di Autovalutazione d Istituto risulta pianificato e formalizzato in un documento denominato Piano della Qualità del Processo di Autovalutazione d Istituto. Per quanto concerne la gestione delle performance, gli obiettivi sono definiti in sede di Riesame della Direzione; le responsabilità e le competenze sono espressi in organigrammi e regolamenti, inseriti nel POF d istituto e in appositi documenti; le responsabilità sono attribuite al personale in forma di incarico dalla DS o su base elettiva, dal Collegio dei Docenti; i progetti sono oggetto di monitoraggio intermedio e di valutazione finale. Parallelamente al Sistema di Gestione Qualità, che prevede specifici indicatori di Clima Classe, si è dato l avvio ad un processo istituzionalizzato e strutturato di indagine della customer satisfaction in linea con i requisiti del modello CAF, con elaborazione dei dati emersi dalla rilevazione sistematica del gradimento delle attività, al fine di cogliere aspetti relativi all efficacia e all efficienza del servizio erogato. In ordine alla gestione del cambiamento il riordino dei curricoli ministeriali determinato dalla riforma degli Istituti Tecnici, è stato recepito con rielaborazioni dei gruppi dipartimentali e con l avvio di nuove articolazioni all interno degli indirizzi tradizionali, le attività sono state coordinate dalla funzione strumentale e dal Comitato per la Riforma. In aggiunta è stato sviluppato il progetto S&TA che ha permesso di mantenere gli elementi distintivi dell istituto, bilanciando alcune forzature determinate dalla riforma. Punti di forza La pianificazione, il monitoraggio e le azioni di miglioramento relative al settore dei processi organizzativi del sistema di gestione dell istituzione, sono periodici e sviluppati attraverso un processo sistematico e standardizzato; è stato pianificato ed avviato di un percorso di autovalutazione delle attività e dell organizzazione in tutti i settori e di progettazione ed implementazione di un Piano di miglioramento delle aree critiche; l informazione sulla pianificazione e gestione dell organizzazione scolastica è percepita da molti come precisa e sistematica; le procedure di accesso alle informazioni sono percepite da molti come semplici ed efficaci. Punti di debolezza Poco o scarso coinvolgimento di tutto il personale, ma in particolare del personale ATA, nelle iniziative di miglioramento progettate o implementate; buona parte del personale non percepisce la diffusione ed il concreto avvio ed ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1011 implementazione a cura della dirigenza di un percorso di cambiamento e modernizzazione; manca la Carta dei servizi. Idee per il miglioramento Incontri periodici e sistematici con tutto il personale di aggiornamento e condivisione del percorso di cambiamento avviato e delle concrete azioni del Piano di miglioramento definito; adozione ed applicazione sistematica e periodica di indicatori specifici anche per le aree fino ad oggi non previste nel Sistema di Qualità, con l utilizzo di strumenti specifici del TQM quali ad esempio quelli relativi alla leadership ed ai risultati chiave di performance. standardizzazione della customer satisfaction delle attività formative ed elaborazione strutturata e sistematica delle risultanze; estensione della customer satisfaction ad altri processi dell istituzione scolastica ed alle aspettative di studenti e famiglie; stesura della Carta dei servizi. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1112 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 1.2: Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell istituzione, delle sue performance e del cambiamento PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Punteggio 56 Punteggio 60 Punteggio 66 Punteggio 69 Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1213 1.3 Motivare e supportare il personale dell istituzione e agire come modello di ruolo Sintesi complessiva del sottocriterio Nell istituzione, si rileva una buona capacità di ascolto da parte della dirigenza dei suggerimenti proposti dai dipendenti chiamati ad attuare le decisioni prese dalla dirigenza stessa. Eccetto per attività di esclusiva pertinenza della Dirigente, si ricorre alla delega di responsabilità e competenze al personale, rispetto alle quali, la sfera di autonomia decisionale non risulta però molto ampia. Gli sforzi individuali e i meriti vengono riconosciuti, nell ambito di quanto contrattualmente previsto. Si tiene conto dei bisogni individuali e delle problematiche personali dei dipendenti, fornendo risposte adeguate in ordine ai bisogni e compatibilmente con gli spazi di manovra della Dirigente Scolastica. Sul piano della qualità e del miglioramento, la DS ha avviato, sostenuto ed incoraggiato un percorso di autovalutazione dell organizzazione e di pianificazione ed implementazione di iniziative di miglioramento, con l utilizzo del modello CAF. Il progetto vede il coinvolgimento attivo di un gruppo di lavoro trasversale ai servizi dell istituzione, che materialmente opererà all autovalutazione e alla stesura del Piano di miglioramento. Tutto il personale è stato informato in fase di avvio delle attività del progetto e, in fase di autovalutazione, è stato somministrato un questionario di rilevazione dei fattori abilitanti previsto dal modello CAF, che sarà coinvolto al termine del progetto, con la diffusione dei risultati dell autovalutazione e la del Piano di miglioramento. Punti di forza Attenzione alle esigenze individuali e alle problematiche personali dei dipendenti; buona capacità di ascolto, da parte della dirigenza, dei suggerimenti che vengono dal personale che deve attuare decisioni e indicazioni; l attribuzione al personale di compiti e attività, definita e comunicata attraverso specifici ordini di servizio ed illustrata nel POF. Punti di debolezza poco o scarso coinvolgimento di tutto il personale nelle iniziative di miglioramento progettate o implementate; evidenti difficoltà nella comunicazione interna; un numero consistente di dipendenti ritiene di essere poco coinvolto nelle scelte e sollecitato a dare contributi; non esiste ad oggi un sistema di indicatori specifici relativi al supporto e alla motivazione del personale. Idee per il miglioramento Incontri periodici e sistematici con tutto il personale di aggiornamento e condivisione del percorso di cambiamento avviato; favorire la condivisione, attraverso incontri periodici, degli obiettivi, della distribuzione dei compiti/attività con espresso riferimento anche ai mezzi e alle risorse dedicate, tenendo in considerazione le istanze e i suggerimenti proposti dal personale deputato all attuazione delle attività stesse; predisporre un sistema di indicatori relativi al senso di appartenenza all istituzione e alla motivazione del personale. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1314 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 1.3: Motivare e supportare il personale dell istituzione e agire come modello di ruolo PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Punteggio 37,6 Punteggio 50 Punteggio 42 Punteggio 38 Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / ,6 Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1415 1.4 Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità Sintesi complessiva del sottocriterio Le politiche pubbliche che influiscono sull ITIS G.Galilei sono sostanzialmente quelle definite dal Ministero dell Istruzione e dagli Enti Locali, Provincia e Comune. La DS gestisce contati personali anche con assessori e consiglieri provinciali e comunali. Il coinvolgimento degli stakeholders dell istituzione, anche in termini di raccolta di informazioni sui loro bisogni, non avviene sistematicamente. Tale coinvolgimento viene praticato in sede di formazione del personale e in sede di pianificazione delle attività, con la rilevazione periodica dei fabbisogni formativi e con l accoglimento di proposte formative specialistiche, che in sede di valutazione degli interventi formativi realizzati. In aggiunta nel 2011 è stata effettuata una analisi dei fabbisogni formativi delle aziende della zona. La dirigenza tiene contatti regolari con le autorità politiche e istituzionali La dirigenza attiva e sviluppa legami di partnership e di rete con altre istituzioni scolastiche e con i portatori di interesse, agenzie formative, associazioni, organizzazioni non governative, gruppi di interesse, aziende private, e altre organizzazioni e organismi pubblici. La nomina di una addetta alle relazioni esterne è testimonianza dell impegno per la cura dell immagine verso i media. La dirigenza sviluppa e sostiene in prima persona strategie di comunicazione e promozione dei servizi erogati indirizzate ai portatori d interesse. Punti di forza Coinvolgimento dei principali portatori di interesse nella programmazione della formazione ad essi rivolta, attraverso la rilevazione periodica dei fabbisogni formativi; sviluppo di molte azioni, contatti, partenariati e reti da parte della Dirigente con istituzioni significative del settore, pubbliche e private; diffusione di informazioni e notizie ai portatori di interesse attraverso canali multimediali (sito internet, giornali, tv ed altro). Punti di debolezza scarso coinvolgimento in forma proattiva delle autorità politiche e altri portatori di interesse nella definizione degli Output e degli Outcome e nello sviluppo del sistema di gestione dell organizzazione; scarsa pianificazione degli interventi di coinvolgimento dei politici e dei portatori di interesse; non esiste un sistema di indicatori specifici relativi a questo sottocriterio, il monitoraggio e le relative azioni di miglioramento sono fatti sulla base delle osservazioni dei risultati. Idee per il miglioramento Pianificazione e progettazione dei rapporti con i politici ed i portatori di interesse, in modo anche proattivo per lo sviluppo di azioni coerenti con la Mission, Vision e i valori dell istituzione scolastica; impostazione, anche per questi processi, di azioni di ascolto strutturato, di reclami e suggerimenti sui servizi erogati; standardizzazione della Customer Satisfaction ed elaborazione strutturata e sistematica delle risultanze. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1516 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 1.4: Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Punteggio 57 Punteggio 53 Punteggio 44 Punteggio 45 Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1617 Criterio 2 Politiche e strategie La prima formulazione della Politica dell ITIS G.Galilei risale all As ed era limitata alla Politica della Qualità dei processi di erogazione dei servizi formativi. Successivamente con l estensione del Sistema di Gestione per la Qualità a tutti i processi organizzativi dell Istituto e con la stesura del Manuale della Qualità edizione 2009 si è allargata la visione organizzativa che vede pienamente coinvolti tutti i portatori d interesse dell Istituto. 2.1 Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori d interesse Sintesi complessiva del sottocriterio Tutti i portatori d interesse sono formalmente identificati al capitolo 5 del Manuale della Qualità e al paragrafo 5.2. In particolare sono formalmente identificati i seguenti portatori d interesse: studentesse e studenti, famiglie, committenti dell agenzia formativa e istituzioni politiche e non. In aggiunta, nel Piano di Autovalutazione, al punto sono individuate le seguenti ulteriori parti interessate: personale della scuola e la società con particolare riferimento ad alcune associazioni di categoria (CCIIAA, Ass.Ind.li, ecc.) oltre a fornitori e partner. Dati di raccolta sistematica della percezione della soddisfazione di alunni, famiglie e docenti sono disponibili dall As Per quanto riguarda la società nell As è stata condotta un indagine, in collaborazione con il partner API Toscana sui fabbisogni formativi in tema di sicurezza che ha prodotto il progetto Rodeo. Punti di forza Approccio sistemico e formalizzato nel SGQ al sottocriterio; presenza di una cassetta per la formulazione di reclami e suggerimenti da parte di alunni genitori e famiglie; dati storici sulla percezione della soddisfazione delle parti interessate; sistematica raccolta dei desiderata docenti per la formazione dell orario classi; sistematica consultazione dei Coordinatori di dipartimento in relazione all assegnazione dei docenti alle discipline/classi; sistematica raccolta dei desiderata e delle disponibilità ATA per attività aggiuntive e iniziative previste dal POF; sistematica raccolta desiderata alunni in sede di formazione nuove classi (prime e terze); sistematica consultazione del Collegio dei Docenti per criteri di assegnazione/rotazione giorni liberi, formazione classi, scioglimento classi. Punti di debolezza Le analisi SWOT sui bisogni presenti e futuri dei portatori d interesse non sono eseguite in modo sistematico e non risultano formalizzate; le analisi e raccolta dati non sono strutturate in relazione all identificazione dei fattori critici di successo ed ai cambiamenti dell ambiente circostante. Idee per il miglioramento in sede di riesame della direzione inserire la valutazione dei fattori critici di successo sulla formulazione/riformulazione della politica e delle strategie; impostazione di azioni di ascolto strutturato per i portatori d interesse esterni. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1718 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 2.1: Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Punteggio 44 Punteggio 42,5 Punteggio 40 Punteggio 30 Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1819 2.2 Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili Sintesi complessiva del sottocriterio Dalla Politica e dalle Strategie espresse in modo formale dalla dirigenza dell ITIS G.Galilei discendono gli obiettivi generali dei servizi e dei processi. I processi e i servizi trovano concreta attuazione nei documenti descrittivi del Sistema di Gestione per la Qualità e nel Piano dell Offerta Formativa d Istituto (POF). La stesura del POF è effettuata dalla Funzione Strumentale appositamente designata in conformità alla Procedura: Predisposizione e gestione del Piano dell Offerta Formativa. Al fine di rivedere ed aggiornare le politiche e le strategie, la Dirigenza effettua di frequente incontri con organi ed istituzioni. A questo proposito si possono ricordare l incontro con il Collegio dei Periti e il Tavolo con l Assessore Magidi per una serie di azioni di coinvolgimento sui temi del mondo del lavoro e della legalità. La verifica del raggiungimento degli obiettivi in termini di allocazione delle risorse economiche risulta formalizzato sul conto consuntivo che è pubblicato sul sito web d istituto. Annualmente in sede di Riesame della Direzione viene verificato il raggiungimento degli obiettivi dei Processi e dei Servizi Erogati e ne sono fissati di nuovi per l anno successivo. A fronte di esiti non soddisfacenti vengono intraprese azioni correttive o preventive. Punti di forza Approccio sistemico con logica PDCA a politica, strategia ed obiettivi; coerenza tra Mission-Vision e Strategie. Punti di debolezza Manca un chiaro coinvolgimento di tutti i portatori d interesse nello sviluppo delle politiche e delle strategie; la coerenza tra la Mission Vision e Valori non è sufficientemente enfatizzata; manca una integrazione tra obiettivi dei processi e obiettivi dei risultati chiave di performance; manca una chiara e formale assegnazione degli obiettivi alle funzioni interessate; manca un bilancio tra compiti e risorse con le scadenze di medio-lungo periodo. Idee per il miglioramento Coinvolgere i portatori d interesse nello sviluppo delle politiche e delle strategie; inserire nel POF Mission Vision e Valori; identificare in modo chiaro i fattori critici di successo, correlando ad essi gli obiettivi dei processi ; assegnare alle funzioni strumentali e agli incaricati precisi obiettivi misurabili verificando il loro raggiungimento in sede di monitoraggio. ITIS G.Galilei Livorno Pag. 1920 GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI Sottocriterio 2.2: Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili PLAN DO CHECK ACT Scala Evidenza La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa pertinenti dell organizzazione L esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti pertinenti I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti Nessuna evidenza o solo qualche idea Alcune deboli evidenze relative a poche aree Alcune buone evidenze relative ad aree significative Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree Punteggio 60 Punteggio 62.5 Punteggio 50 Punteggio 50 Evidenze molto forti relative a tutte le aree Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree Totale / ,5 Punteggio / ITIS G.Galilei Livorno Pag. 20 Vedere altro
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References: articolo 64
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