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Dr. Giovanni Battista Frescura * - PDF
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1 Dr. Giovanni Battista Frescura * Centro servizi peritali (immobili e contratti bancari) Valdagno (VI) Via Bellini 6,Tel/fax , P.iva N. rea Illustrazione pratica di come, pur restando il tasso nominale ben al di sotto del tasso soglia, il tasso effettivo di un apertura di credito in c/c aumenta di anno in anno in forza dell anatocismo e ciò comporta, di norma, nei casi di c/c con saldi sempre passivi, il superamento del tasso soglia dell usura Sono state predisposte cinque tabelle allo scopo di illustrare, alle persone non informate sulle pratiche bancarie, il meccanismo utilizzato da tutti gli istituti di credito (grandi e piccoli) per aumentare i tassi senza che i clienti se ne accorgano. Il meccanismo si chiama interesse composto (in termini contabili) o anatocismo (in termini giuridici) e funziona come illustrato nelle tabelle allegate. Ogni tabella sintetizza gli estratti conto e gli scalari di un conto corrente relativi ad un anno solare. Per lo scopo didattico di queste tabelle si ipotizza che sul conto non vengano effettuati altri movimenti, oltre all addebito trimestrale degli interessi passivi e per facilitare i calcoli di chi vuole verificarne l esattezza, si considerano i trimestri composti tutti di 90 giorni (e l anno di 360). Nella Tabella 1 si suppone che all inizio dell anno, la banca abbia concesso un fido di 1.000,00 euro sul conto corrente, al tasso annuo del 10% (che si considera coincidere con il tasso medio) e si vede come, dopo il I trimestre, alla banca siano dovuti 25,00 euro, in base al normale metodo di calcolo degli interessi passivi su di un conto corrente: individuazione dei numeri debitori, cioè di capitale [1.000,00] x giorni [90], pari a e applicazione del tasso (concordato) del 10% con l elaborazione, nel nostro caso, della seguente formula finanziaria: ( x 10%)/ Fin qui è tutto regolare, ma il trucco (che è fonte dell usura bancaria) comincia già adesso, perché la banca, anziché tener distinte le due somme (capitale ed interessi), scrive come saldo (iniziale) a credito, del secondo trimestre, la somma di 1.025,00, considerando come capitale prestato anche gli interessi (annuali) che sono dovuti per il primo trimestre e che nessuna norma (di legge o pattizzia) prevede siano capitalizzati, cioè inseriti nel capitale, come si trattasse di una parte della somma messa a disposizione dalla banca con il fido. Il giochetto della capitalizzazione trimestrale degli interessi a debito fa si che alla fine del primo anno, invece di pagare la somma, regolarmente pattuita, all inizio del contratto di 100,00 (per il fido di 1.000,00 al tasso del 10%), ci si trova a dovere pagare 103,81 e cioè un tasso (annuo effettivo) del 10,38%. All apparenza la differenza non è rilevante e pertanto molti ritengono che, vista la sostanziale esiguità della irregolarità compiuta dalla banca, non valga nemmeno la pena di protestare. La necessità, anche in sede contabile, di tener distinti gli interessi dal capitale, discende dal fatto che per il capitale (concesso in fido) è stato pattuito che il debitore debba pagare gli interessi mentre, di regola, gli interessi scaduti non producono (ex art c.c.) altri interessi. * Laurea giurisprudenza (UNIPD), Master in Pianificazione Territoriale e Mercato Immobiliare (POLITO), Consulente tecnico del Tribunale di Vicenza (n. 850), Perito per stime e valutazioni di immobili (n. 733), Agente d affari in mediazione (n. 1639), Mediatore pubblico di immobili (ACEMPI), Delegato Sos Utenti provincia Vicenza.2 Ipotizziamo che nell anno successivo il fido si rinnovi alle stesse condizioni (nuovo contratto); il saldo (passivo) iniziale nel c/c però non sarà di 1.000,00 (fido) + 100,00 di interessi, ma la banca scriverà solo che le sono dovuti (in totale) 1.103,81, non tenendo distinte le due obbligazioni (capitale ed interessi). Anche per il secondo anno si postula che sul conto non vengano effettuati altri movimenti, se non gli addebiti trimestrali degli interessi passivi. Questa volta, come si illustra nella Tabella 2, il trucchetto dell anatocismo trimestrale fa si che a fine anno, in totale, si dovranno pagare 114,59 di interessi, pari ad un tasso annuo effettivo dell 11,46%, per il fido di 1.000,00 euro (di capitale) messo a disposizione dalla banca al tasso nominale del 10%. Negli anni seguenti, come si vede dalle successive Tabelle 3 e 4, lasciando inalterati tutti i parametri (importo del fido e tasso annuale nominale), sia gli interessi addebitati che il tasso effettivo aumentano in modo più consistente e già nel quarto anno giungono a sfiorare il tasso soglia (limite) dell usura, che è il tasso medio aumenta della metà 1 cioè, nel nostro caso, il 15%. Se si considera che si ha usura anche quando il tasso soglia non viene superato, ma esiste sproporzione tra capitale e interessi richiesti ed il creditore approfitta delle condizioni di difficoltà economica o finanziaria del debitore (usura soggettiva), già nel quarto anno, nel nostro caso, gli interessi potrebbero essere considerati usurari 2. Nel quinto anno, come si vede infine nella Tabella 5, gli interessi che la banca pretende (154,11 invece dei 100,00 pattuiti), corrispondono ad un tasso effettivo del 15,41% e sono oggettivamente usurari, in quanto superano il tasso soglia (che è il 15,00%) ed a norma dell art c.c. non sono dovuti, in quanto la clausola (intesa come meccanismo) che ha fatto calcolare interessi superiori al tasso soglia è nulla 3. Ai sensi dell art c.c. la clausola che permette il calcolo dell interesse composto (anatocismo), intesa anche come la prassi di capitalizzare gli interessi scaduti, a mio avviso, dovrebbe essere sempre nulla perché fa si che, matematicamente parlando, il tasso tenda all infinito e perciò si tratta di una clausola inapplicabile in concreto, anche se una delibera del CICR del 2000 (e non un norma di legge) l ha resa lecita, in determinate condizioni, nel calcolo degli interessi passivi dei c/c. 1 L ipotesi-base del delitto di usura, in Italia, è disciplinata dal combinato disposto del primo e terzo comma (prima parte) dell art. 644 c.p. ed è così descritta: Chiunque... si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per se o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, é punito. La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. L art. 2, comma 4, legge 108/96 precisa poi che il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, é stabilito nel tasso medio risultante dall'ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito é compreso, aumentato della metà 2 L altra fattispecie di usura è descritta dalla seconda parte del terzo comma dell art. 644 c.p., e prevede che Sono altresì usurari gli interessi, anche se inferiori al tasso-soglia trimestrale, che... risultano comunque sproporzionati rispetto alle prestazioni di denaro, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria 3 Art. 1815, secondo comma, c.c. : Se sono convenuti interessi usurari [1) superiori al limite stabilito dalla legge (tasso soglia trimestrale) o 2) che risultano comunque sproporzionati rispetto alle prestazioni di denaro (al capitale) quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria], la clausola è nulla e non sono dovuti interessi 23 Come si vede nel prospetto finale, contenuto nella Tabella 5, la banca, in cinque anni, ha addebitato un totale di 638,62 invece dei 500,00 dovuti in base agli accordi stipulati di anno in anno (inizio del rapporto e rinnovi del fido) e negli ultimi due anni il tasso effettivo è stato vicino o superiore al tasso soglia. Ipotizzando che l anatocismo non sia stato regolarmente pattuito e considerato che il supero del tasso soglia comporta la sanzione della non debenza (tasso zero) di interessi nel periodo di competenza (annualità), il saldo effettivo di questo conto corrente, dopo cinque anni, non è di 1.638,62, come risulta dall estratto conto prodotto dalla banca, ma in realtà il debitore dovrà restituire solo 1.300,00 (1.000,00 di capitale + 300,00 di interessi non anatocistici e non usurai). Logicamente il c.t.u. che rileva il supero del tasso soglia, previa consultazione con il giudice competente, dovrà trasmettere ex art. 331 c.p.p. il fascicolo alla Procura della Repubblica 4 e il debitore potrà chiedere alla banca, in sede civile e/o penale, anche il risarcimento degli ulteriori danni materiali (danni emergenti e lucro cessante), oltre ai danni morali derivati dal fatto illecito. A titolo informativo, dopo dieci anni, lasciando invariati tutti i parametri, il saldo (passivo) del conto sarà lievitato a 2.685,06, il tasso effettivo del decimo anno sarà del 25,25%, gli interessi usurari ammonteranno in totale a 1.327,03 mentre in effetti la somma che il debitore dovrà restituire sarà ancora di 1.300,00, cioè i 1.000,00 del capitale e gli interessi annuali non capitalizzati dei primi tre anni, essendo i tassi effettivi, applicati nei periodi successivi al quinto anno, sempre superiori alla soglia di usura. Ipotizzando poi che alla fine del decimo anno il debitore, pressato dalla banca, abbia fatto un versamento di 2.000,00 si avrà che, secondo la banca, egli risulterebbe ancora a debito per 685,06, mentre nella realtà è a credito di 700,00! Come si vede, non è detto che l anatocismo comporti solamente una modesta rettifica dei saldi. Dr. Gianni Frescura 4 Art. 331 del Codice di procedura penale comma 4 Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si può configurare un reato perseguibile di ufficio, l'autorità che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al pubblico ministero; l omessa denuncia è sanzionata dall art. 361 del c.p. punito, con la multa da euro 30,00 a euro 516,00 il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all Autorità giudiziaria, o ad un altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell esercizio o a causa delle sue funzioni. 34 TABELLA Saldo iniz , , % 25,00 25,00 Saldo I Trimestre 1.025, , % 25,00 25,63 Saldo II Trimestre 1.050,63 1, % 25,00 26,27 Saldo III Trimestre 1, , % 25,00 26,92 Saldo IV Trimestre 1.103,81 SALDO FINALE 1.000, % 100,00 103,81 Tasso effettivo 1 anno 10,38% (Interessi x 360)/numeri debitori TABELLA Saldo iniz , , % 25,00 27,60 Saldo I Trimestre 1.131, , % 25, Saldo II Trimestre 1.159, , % 25,00 28,99 Saldo III Trimestre 1.188, , % 25,00 29,72 Saldo IV Trimestre 1.218,40 SALDO FINALE 1.000, % 100,00 114,59 Tasso effettivo 2 anno 11,46% 45 TABELLA Saldo iniz , , % 25,00 30,46 Saldo I Trimestre 1.248, , % 25,00 31,22 Saldo II Trimestre 1.280, , % 25,00 32,00 Saldo III Trimestre 1.312, , % 25,00 32,80 Saldo IV Trimestre 1.344,89 SALDO FINALE 1.000, % 100,00 126,49 Tasso effettivo 3 anno 12,65% TABELLA Saldo iniz , , % 25,00 33,62 Saldo I Trimestre 1.378, , % 25,00 34,46 Saldo II Trimestre 1.412, , % 25,00 35,32 Saldo III Trimestre 1.448, , % 25,00 36,21 Saldo IV Trimestre 1.484,51 SALDO FINALE 1.000, % 100,00 139,62 Tasso effettivo 4 anno 13,96 % Tasso medio 10,00 % Tasso soglia 15,00 % (usura soggettiva) 56 TABELLA Saldo iniz , % 25,00 37,11 Saldo I Trimestre 1.521, , % 25,00 38,04 Saldo II Trimestre 1.559, , % 25,00 38,99 Saldo III Trimestre 1.598, , % 25,00 39,97 Saldo IV Trimestre 1.638,62 SALDO FINALE 1.000, % 100,00 154,11 Tasso effettivo 5 anno 15,41 % Tasso medio 10,00 % Tasso soglia 15,00 % (usura oggettiva) Riepilogo: Totale interessi addebitati in 5 anni 638,62 Totale interessi dovuti (senza anat.) 500,00 Anatocismo primi 3 anni 44,89 Interessi usurari 4 e 5 anno 280,60 Tot indebito 325,48 (usura + anatocismo) Il saldo finale corretto è pertanto di 1.274,52 [+ denuncia per usura ex art. 644 c.p.] 6 Documenti analoghi
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