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IPAB FONDAZIONE CASA DEI BAMBINI SANGIORGIO GUALTIERI ADRANO - PDF
IPAB FONDAZIONE CASA DEI BAMBINI SANGIORGIO GUALTIERI ADRANO
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1 Allegata alla delibera del Consiglio di Amministrazione n.22 del 07/10/2011 IPAB FONDAZIONE CASA DEI BAMBINI SANGIORGIO GUALTIERI ADRANO CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA PERIODO 2012/2014 TRA Fondazione- CASA DEI BAMBINI SANGIORGIO GUALTIERI in seguito denominato Ente codice fiscale n rappresentato da Nunzio Nasca nella qualità di Presidente del CDA con sede legale in, via E codice fiscale n. in seguito denominato/a Tesoriere rappresentato/a da nella qualità di premesso che l Ente contraente è sottoposto al regime di tesoreria unica di cui alla legge 29 ottobre 1984 n 720 e s.m.i. da attuarsi con le modalità applicative di cui ai decreti del Ministro del Tesoro del 26 luglio 1985 e del 22 novembre 1985; si conviene e si stipula quanto segue Art. 1 Affidamento del servizio 1. Il servizio di tesoreria viene svolto dal Tesoriere presso i propri sportelli, nei giorni di apertura al pubblico e nel rispetto dell orario esposto dallo stesso. Il servizio può essere dislocato in altro luogo solo previo specifico accordo con l Ente. 2. Il servizio di tesoreria, la cui durata è fissata dal successivo art. 20, viene svolto in conformità alla legge, agli statuti e ai regolamenti dell'ente nonché ai patti di cui alla presente convenzione. 3. Durante il periodo di validità della convenzione, di comune accordo fra le parti e tenendo conto delle indicazioni di cui all art.23 del D.Lgs. n. 267/2000, alle modalità di espletamento del servizi possono essere apportati i perfezionamenti metodologici ed informatici ritenuti necessari per migliorare lo svolgimento; in particolare, si porrà ogni cura per introdurre, appena ciò risulti possibile, un sistema basato su mandati di pagamento, ordinativi d incasso ed altri documenti sottoscritti elettronicamente, con interruzione della relativa produzione cartacea. Per la formazione dei relativi accordi può procedersi con scambio di lettere. Art. 2
2 Oggetto e limiti della convenzione 1. Il servizio di tesoreria di cui alla presente convenzione ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria dell'ente e, in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo all'ente medesimo e dallo stesso ordinate, con l'osservanza delle norme contenute negli articoli che seguono; il servizio ha per oggetto, altresì, l'amministrazione titoli e valori di cui al successivo art Esula dall ambito del presente accordo la riscossione delle entrate patrimoniali e assimilate nonché dei contributi di spettanza dell Ente, affidata sulla base di apposita convenzione; è esclusa altresì la riscossione delle entrate tributarie affidata ai sensi degli art. 52 e 59 del D.Lgs. n.446/1997. In ogni caso, le entrate di cui al presente comma pervengano, nei tempi tecnici necessari, presso il conto di tesoreria. Art. 3 Esercizio finanziario 1. L'esercizio finanziario dell'ente ha durata annuale, con inizio il 1 gennaio e termine il 31 dicembre di ciascun anno; dopo tale termine non possono effettuarsi operazioni di cassa sul bilancio dell'anno precedente. 2. Resta salva la regolazione degli incassi avvenuti negli ultimi giorni dell esercizio finanziario da effettuarsi non oltre il 15 gennaio dell esercizio successivo e che sarà contabilizzata con riferimento all anno precedente. Art. 4 Gestione informatizzata del servizio 1. Il servizio di tesoreria viene gestito con metodologie e criteri informatici e con collegamento telematico diretto tra L Ente e il Tesoriere, a fine di consentire l interscambio in tempo reale di dati, atti, documenti e la visualizzazione di tutte le operazioni conseguenti posti in atto dal Tesoriere. Ogni spesa attinente quanto sopra e l eventuale necessità di creare collegamenti informatici o qualsiasi altra innovazione tecnologica che risulti efficiente e funzionale al servizio, concordata tra le parti, deve essere senza oneri per l'ente. Il Tesoriere, in accordo con l'ente, si impegna a sviluppare innovazioni tecnologiche atte a favorire nuove forme di riscossione e strumenti facilitativi di pagamento. 2. Il tesoriere assicura all Ente, tramite il collegamento telematico, le seguenti funzionalità: trasmissione dei flussi elettronici dispositivi, ricezione delle registrazioni elettroniche giornaliere di tutte le operazioni di incasso e pagamento effettuate, interrogazione in tempo reale della situazione del conto di Tesoreria e di tutte le evidenze connesse. 3.L Ente fornisce al Tesoriere le specifiche dei tracciati da utilizzare per la comunicazione dei flussi dispositivi ed informativi, comunque basati su standard interbancari ove disponibili. 4. L onere per la realizzazione delle procedure di interscambio dei dati è a completo carico dei Tesoriere, ad esclusione di eventuali interventi che possono rendersi necessari sul sistema informatico dell Ente. 5. La trasmissione degli ordinativi cartacei di cui ai commi 1 dei successivi artt. 5,6 e 7 accompagnerà la comunicazione telematica dei relativi flussi dispositivi elettronici fintantoché l Ente non sarà in grado di attivare l uso dell Ordinativo Informatico con conseguente cessazione dell invio dei titoli cartacei. Per Ordinativo Informatico si intende il protocollo di comunicazione dei flussi dispositivi firmati digitalmente secondo le specifiche formulate dall ABI ( Associazione Bancaria Italiana) con circolare n.80 del 23/12/2003, approvate dal CNIPA ( Consiglio Nazionale per l Informatica della Pubblica Amministrazione).
3 6. Per quanto riguarda l attivazione dell Ordinativo, di cui al precedente comma 5, l Ente si impegna ad avviare l uso della nuova funzionalità quanto prima. 7. Qualora, per motivi tecnici non possa essere effettuato l invio telematico da parte dell Ente degli ordinativi di incasso e pagamento, trasmessi anche in forma cartacea, il tesoriere dovrà comunque garantire le riscossioni e i pagamenti. 8. Durante il periodo di validità della convenzione, di comune accordo tra le parti, possono essere apportati ulteriori perfezionamenti metodologici ed informatici alle modalità di espletamento del servizio ritenuti necessari per un migliore svolgimento del servizio stesso. Art. 5 Riscossioni 1. Le entrate sono incassate dal Tesoriere in base ad ordinativi di incasso emessi dall'ente su moduli appositamente predisposti, numerati progressivamente e firmati dal Presidente e dal segretario ovvero, nel caso di assenza o impedimento, da persona abilitata a sostituirli ai sensi e con i criteri di individuazione di cui al medesimo regolamento. 2. Gli ordinativi di incasso devono contenere: la denominazione dell Ente; la somma da riscuotere in cifre ed in lettere; l indicazione del debitore; la causale del versamento; la codifica di bilancio e la voce economica; il numero progressivo dell ordinativo per esercizio finanziario, senza separazione tra conto competenza e conto residui; l esercizio finanziario e la data di emissione; le indicazioni per l assoggettamento o meno all imposta di bollo di quietanza; l eventuale indicazione: entrate vincolata. In caso di mancata indicazione le somme introitate sono considerate libere da vincolo. 3. A fronte dell'incasso il Tesoriere rilascia, in luogo e vece dell'ente, regolari quietanze numerate in ordine cronologico per esercizio finanziario, compilate con procedure informatiche e moduli meccanizzati o da staccarsi da apposito bollettario fornito dall'ente e composto da bollette numerate progressivamente. 4. Il Tesoriere accetta, anche senza autorizzazione dell'ente, le somme che i terzi intendono versare, a qualsiasi titolo e causa, a favore dell'ente stesso, rilasciando ricevuta contenente, oltre l'indicazione della causale del versamento, la clausola espressa salvi i diritti dell'ente. Tali incassi sono segnalati all'ente stesso, il quale emette i relativi ordinativi di riscossione entro quindici giorni - o nel minor tempo eventualmente indicato nel regolamento di contabilità dell Ente - e, comunque, entro il termine del mese in corso; detti ordinativi devono recare la seguente dicitura: "a copertura del sospeso n.....", rilevato dai dati comunicati dal Tesoriere. 5. In merito alle riscossioni di somme affluite sui conti correnti postali intestati all'ente e per i quali al Tesoriere è riservata la firma di traenza, il prelevamento dai conti medesimi è disposto esclusivamente dall'ente, mediante emissione di ordinativo cui è allegata copia dell'estratto conto postale comprovante la capienza del conto. Il Tesoriere esegue l'ordine di prelievo mediante emissione di assegno postale o tramite postagiro e accredita all Ente l'importo corrispondente al lordo delle commissioni di prelevamento. 6. Le somme di soggetti terzi rivenienti da depositi in contanti effettuati da tali soggetti per spese contrattuali d asta e per cauzioni provvisorie sono incassate dal Tesoriere contro rilascio di apposita ricevuta diversa dalla quietanza di tesoreria e trattenute su conto transitorio.
4 7. Il Tesoriere non è tenuto ad accettare versamenti a mezzo di assegni di conto corrente bancario e postale nonché di assegni circolari non intestati al Tesoriere. 8. Per le entrate riscosse senza ordinativo di incasso, le somme sono attribuite alla contabilità speciale fruttifera solo se dagli elementi in possesso dal Tesoriere risulti evidente che trattasi di entrate proprie. 9. Il Tesoriere è tenuto ad accettare pagamenti tramite procedure automatizzate quali Bancomat, bonifico bancario o altri mezzi concordati ed autorizzati dall'ente. 10. Il Tesoriere, ai sensi di legge, non tiene conto di eventuali attribuzioni di valute da parte dell Ente o di terzi. Art. 6 Pagamenti 1. I pagamenti sono effettuati in base a mandati di pagamento, individuali o collettivi, emessi dall'ente su moduli appositamente predisposti, numerati progressivamente per esercizio finanziario e firmati dal responsabile del servizio finanziario o da altro dipendente individuato dal regolamento di contabilità dell'ente ovvero, nel caso di assenza o impedimento, da persona abilitata a sostituirli ai sensi e con i criteri di individuazione di cui al medesimo regolamento. 2. L'estinzione dei mandati ha luogo nel rispetto della legge e delle indicazioni fornite dall'ente. 3. I mandati di pagamento devono contenere: la denominazione dell Ente; l indicazione del creditore o dei creditori o di chi per loro è tenuto a rilasciare quietanza, con eventuale precisazione degli estremi necessari per l individuazione dei richiamati soggetti nonché di codice fiscale ove richiesto; l ammontare della somma lorda in cifre e in lettere netta da pagare; la causale del pagamento; la codifica del bilancio e la voce economica, nonché la corrispondente dimostrazione contabile di disponibilità dello stanziamento sia in caso di imputazione alla competenza sia in caso di imputazione ai residui (castelletto); gli estremi del documento esecutivo in base al quale è stato emesso il mandato di pagamento; il numero progressivo del mandato di pagamento per esercizio finanziario; l esercizio finanziario e la data di emissione; l eventuale indicazione della modalità agevolativi di pagamento prescelta dal beneficiario con i relativi estremi; l annotazione, nel caso di pagamenti a valere su fondi a specifica destinazione: pagamento da disporre con i fondi a specifica destinazione. In caso di mancata annotazione il tesoriere non è responsabile ed è tenuto indenne dall Ente in ordine alla somma utilizzata e alla mancata riduzione del vincolo medesimo; la data, nel caso di pagamenti a scadenza fissa il cui mancato rispetto comporti penalità, nella quale il pagamento deve essere eseguito; l eventuale annotazione esercizio provvisorio oppure: pagamento indilazionabile; gestione provvisoria. 4. Il Tesoriere, anche in assenza della preventiva emissione del relativo mandato, effettua i pagamenti derivanti da delegazioni di pagamento, da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da ordinanze di assegnazione - ed eventuali oneri conseguenti - emesse a seguito delle procedure di esecuzione forzata di cui all art. 159 del D.Lgs. n. 267 del 2000 nonché gli altri pagamenti la cui effettuazione è imposta da specifiche disposizioni di legge; se previsto nel regolamento di contabilità dell Ente e previa richiesta presentata di volta in volta e firmata dalle stesse persone autorizzate a sottoscrivere i mandati, la medesima operatività è adottata anche per i pagamenti relativi ad utenze e rate assicurative. Gli ordinativi a copertura di dette spese devono essere emessi entro quindici giorni.
5 5. I beneficiari dei pagamenti sono avvisati direttamente dall'ente dopo l'avvenuta consegna dei relativi mandati al Tesoriere. 6. Salvo quanto indicato al precedente comma 3, ultimo alinea, il Tesoriere esegue i pagamenti, per quanto attiene alla competenza, entro i limiti del bilancio ed eventuali sue variazioni approvati e resi esecutivi nelle forme di legge e, per quanto attiene ai residui, entro i limiti delle somme risultanti da apposito elenco fornito dall'ente. 7. I mandati di pagamento emessi in eccedenza ai fondi stanziati in bilancio ed ai residui non devono essere ammessi al pagamento, non costituendo, in tal caso, titoli legittimi di discarico per il Tesoriere; il Tesoriere stesso procede alla loro restituzione all Ente. 8. I pagamenti sono eseguiti utilizzando i fondi disponibili ovvero utilizzando, con le modalità indicate al successivo art. 10, l'anticipazione di tesoreria deliberata e richiesta dall'ente nelle forme di legge e libera da vincoli. 9. Il Tesoriere non deve dar corso al pagamento di mandati che risultino irregolari, in quanto privi di uno qualsiasi degli elementi sopra elencati, non sottoscritti dalla persona a ciò tenuta, ovvero che presentino abrasioni o cancellature nell'indicazione della somma e del nome del creditore o discordanze fra la somma scritta in lettere e quella scritta in cifre. E' vietato il pagamento di mandati provvisori o annuali complessivi. Qualora ricorrano l'esercizio provvisorio o la gestione provvisoria, il Tesoriere esegue il pagamento solo in presenza delle relative annotazioni sul mandato o sulla distinta accompagnatoria degli ordinativi di incasso e dei mandati di pagamento. 10. Il Tesoriere estingue i mandati secondo le modalità indicate dall'ente. In assenza di una indicazione specifica, il Tesoriere è autorizzato ad eseguire il pagamento ai propri sportelli o mediante l'utilizzo di altri mezzi equipollenti offerti dal sistema bancario. 11. A comprova e discarico dei pagamenti effettuati, il Tesoriere raccoglie sul mandato o vi allega la quietanza del creditore ovvero provvede ad annotare sui relativi mandati gli estremi delle operazioni effettuate, apponendo il timbro pagato. In alternativa ed ai medesimi effetti, il Tesoriere provvede ad annotare gli estremi del pagamento effettuato su documentazione meccanografica, da consegnare all'ente unitamente ai mandati pagati, in allegato al proprio rendiconto. 12. I mandati sono ammessi al pagamento, di norma, il terzo giorno lavorativo bancabile successivo a quello della consegna al Tesoriere. In caso di pagamenti da eseguirsi in termine fisso indicato dall'ente sull'ordinativo - per i quali si renda necessaria la raccolta di un visto preventivo - e per il pagamento delle retribuzioni al personale dipendente, l'ente medesimo deve consegnare i mandati entro e non oltre il quinto giorno lavorativo bancabile precedente alla scadenza. 13. Il Tesoriere provvede ad estinguere i mandati di pagamento che dovessero rimanere interamente o parzialmente inestinti al 31 dicembre, commutandoli d'ufficio in assegni circolari non trasferibili, postali localizzati ovvero utilizzando altri mezzi equipollenti offerti dal sistema bancario o postale. 14. L'Ente si impegna a non consegnare mandati al Tesoriere oltre la data del 15 dicembre, ad eccezione di quelli relativi ai pagamenti aventi scadenza perentoria successiva a tale data e che non sia stato possibile consegnare entro la predetta scadenza del 15 dicembre. 15. Eventuali commissioni, spese e tasse inerenti l esecuzione di ogni pagamento ordinato dall Ente ai sensi del presente articolo sono poste a carico dei beneficiari. Pertanto, il Tesoriere trattiene dall importo nominale del mandato l ammontare degli oneri in questione ed alla mancata corrispondenza fra somme pagate e quella dei mandati medesimi sopperiscono formalmente le indicazioni sui titoli, sulle quietanze o sui documenti equipollenti degli importi dei suddetti oneri. 16. Su richiesta dell'ente, il Tesoriere fornisce gli estremi di qualsiasi pagamento eseguito, nonché la relativa prova documentale.
6 17. Per quanto concerne il pagamento delle rate di mutuo garantite da delegazioni di pagamento, il Tesoriere, a seguito della notifica ai sensi di legge delle delegazioni medesime, effettua gli accantonamenti necessari, anche tramite apposizione di vincolo sull'anticipazione di tesoreria. 18. Il Tesoriere deve attivare, entro il periodo di tempo previsto nell offerta tutte le procedure necessarie all avvio della gestione mediante mandato informatico con l applicazione della firma digitale così come definita dal D.P.R. 28 dicembre 2000 n 445 ( T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa ) e mettere a disposizione proprio personale specializzato e consulenza ai fini dell integrazione delle procedure informatiche utilizzate. Art. 7 Trasmissione di atti e documenti 1. Gli ordinativi di incasso e i mandati di pagamento sono trasmessi dall'ente al Tesoriere in ordine cronologico, accompagnati da distinta in doppia copia numerata progressivamente e debitamente sottoscritta dagli stessi soggetti abilitati alla firma degli ordinativi e dei mandati, di cui una, vistata dal Tesoriere, funge da ricevuta per l'ente. La distinta deve contenere l'indicazione dell'importo dei documenti contabili trasmessi, con la ripresa dell'importo globale di quelli precedentemente consegnati. 2. L Ente, al fine di consentire la corretta gestione degli ordinativi di incasso e dei mandati di pagamento, comunica preventivamente le firme autografe, le generalità e qualifiche delle persone autorizzate a sottoscrivere detti ordinativi e mandati, nonché ogni successiva variazione. Il Tesoriere resta impegnato dal giorno lavorativo successivo al ricevimento della comunicazione. 3. L Ente trasmette al Tesoriere lo statuto e il regolamento economale - se non già ricompreso in quello contabile - nonché le loro successive variazioni. 4. All'inizio di ciascun esercizio, l'ente trasmette al Tesoriere: il bilancio di previsione e gli estremi della delibera di approvazione e della sua esecutività; l'elenco dei residui attivi e passivi, sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario ed aggregato per intervento. 5. Nel corso dell'esercizio finanziario, l'ente trasmette al Tesoriere: le deliberazioni esecutive relative a storni, prelevamenti dal fondo di riserva ed ogni variazione di bilancio; le variazioni apportate all'elenco dei residui attivi e passivi in sede di riaccertamento. Art. 8 Obblighi gestionali assunti dal Tesoriere 1. Il Tesoriere tiene aggiornato e conserva il giornale di cassa; deve, inoltre, conservare i verbali di verifica e le rilevazioni periodiche di cassa. 2. Il Tesoriere mette a disposizione dell'ente copia del giornale di cassa e invia, con periodicità di cui al successivo art.15, l estratto conto. Inoltre, rende disponibili i dati necessari per le verifiche di cassa. 3. Nel rispetto delle relative norme di legge, il Tesoriere provvede alla compilazione e trasmissione alle Autorità competenti dei dati periodici della gestione di cassa; provvede, altresì, alla consegna all Ente di tali dati. Art. 9 Verifiche ed ispezioni 1. L'Ente e l organo di revisione dell Ente medesimo hanno diritto di procedere a verifiche di cassa ordinarie e straordinarie e dei valori dati in custodia come previsto dagli artt. 223 e 224 del D.Lgs. n. 267
7 del 2000 ed ogni qualvolta lo ritengano necessario ed opportuno. Il Tesoriere deve all'uopo esibire, ad ogni richiesta, i registri, i bollettari e tutte le carte contabili relative alla gestione della tesoreria. 2. Gli incaricati della funzione di revisione economico-finanziaria di cui all'art. 234 del D.Lgs. n. 267 del 2000, hanno accesso ai documenti relativi alla gestione del servizio di tesoreria: di conseguenza, previa comunicazione da parte dell'ente dei nominativi dei suddetti soggetti, questi ultimi possono effettuare sopralluoghi presso gli uffici ove si svolge il servizio di tesoreria. In pari modo si procede per le verifiche effettuate dal responsabile del servizio finanziario o da altro funzionario dell'ente, il cui incarico sia eventualmente previsto nel regolamento di contabilità. Art.10 Anticipazioni di tesoreria nessun anticipo può essere richiesto se non motivato e autorizzato con delibera del consiglio di amministrazione dell'ente. Art. 11 Garanzia fideiussoria 1. Il Tesoriere, a fronte di obbligazioni di breve periodo assunte dall'ente, può, a richiesta, rilasciare garanzia fideiussoria a favore dei terzi creditori. L'attivazione di tale garanzia è correlata all'apposizione del vincolo di una quota corrispondente dell'anticipazione di tesoreria, concessa ai sensi del precedente art. 10. Art. 12 Utilizzo di somme a specifica destinazione 1. L'Ente, previa apposita deliberazione dell'organo esecutivo da adottarsi ad inizio dell esercizio finanziario e subordinatamente all assunzione della delibera di cui al precedente art. 10, comma 1, può, all'occorrenza e nel rispetto dei presupposti e delle condizioni di legge, richiedere di volta in volta al Tesoriere, attraverso il proprio servizio finanziario, l'utilizzo, per il pagamento di spese correnti, delle somme aventi specifica destinazione. Il ricorso all'utilizzo delle somme a specifica destinazione vincola una quota corrispondente dell'anticipazione di tesoreria che, pertanto, deve risultare già richiesta, accordata e libera da vincoli. Il ripristino degli importi momentaneamente liberati dal vincolo di destinazione ha luogo con i primi introiti non soggetti a vincolo che affluiscano presso il Tesoriere ovvero pervengano in contabilità speciale.. 2. L Ente per il quale sia stato dichiarato lo stato di dissesto non può esercitare la facoltà di cui al comma 1 fino all emanazione del decreto di cui all art. 261, comma 3, del D.Lgs. n. 267 del Il Tesoriere, verificandosi i presupposti di cui al comma 1, attiva le somme a specifica destinazione procedendo prioritariamente all utilizzo di quelle giacenti sul conto di tesoreria. Il ripristino degli importi momentaneamente liberati dal vincolo di destinazione ha luogo con priorità per quelli da ricostituire in contabilità speciale. Art. 13 Gestione del servizio in pendenza di procedure di pignoramento 1. Ai sensi dell'art. 159 del D.Lgs. n. 267 del 2000 e successive modificazioni, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d'ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate al pagamento delle spese ivi individuate. 2. Per gli effetti di cui all'articolo di legge sopra citato, l'ente quantifica preventivamente gli importi delle somme destinate al pagamento delle spese ivi previste, adottando apposita delibera semestrale, da notificarsi con immediatezza al Tesoriere. 3. A fronte della suddetta delibera semestrale, per i pagamenti di spese non comprese nella delibera stessa, l Ente si attiene altresì al criterio della cronologicità delle fatture o, se non è prevista fattura, degli
8 atti di impegno. Di volta in volta, su richiesta del Tesoriere, l Ente rilascia una certificazione in ordine al suddetto impegno. 4. L'ordinanza di assegnazione ai creditori procedenti costituisce - ai fini del rendiconto della gestione - titolo di discarico dei pagamenti effettuati dal Tesoriere a favore dei creditori stessi e ciò anche per eventuali altri oneri accessori conseguenti. Art. 14 Tasso debitore e creditore 1. Sulle anticipazioni ordinarie di tesoreria di cui al precedente articolo 10, viene applicato un interesse nella seguente misura: tasso debitore annuo pari alla media trimestrale dell Euribor a 3 mesi base 365, aumentato dello 0,50 la cui liquidazione ha luogo con cadenza trimestrale. Il Tesoriere procede, pertanto, di iniziativa, alla contabilizzazione sul conto di tesoreria degli interessi a debito per l'ente, trasmettendo all'ente l'apposito riassunto scalare. L'Ente emette i relativi mandati di pagamento entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di cui al precedente art. 6, comma Eventuali anticipazioni a carattere straordinario che dovessero essere autorizzate da specifiche leggi e che si rendesse necessario concedere durante il periodo di gestione del servizio, saranno regolate alle condizioni di tasso di volta in volta stabilite dalle parti. 3. Per i depositi che si dovessero costituire presso il tesoriere in quanto ricorrano gli estremi di esonero dal circuito statale delle tesoreria unica lasciti e donazioni destinate a borse di studio, somme provenienti dall emissione di titoli obbligazionari e dalla contrattazione di mutui per i quali ricorrano gli estremi di applicazione dell art.14 bis della legge n.202 del 12 luglio 1991 il tasso creditore annuo è pari alla media trimestrale dell Euribor a 3 mesi base 365, diminuito dello la cui liquidazione ha luogo con cadenza annuale Art. 15 Resa del conto finanziario 1. Il Tesoriere, al termine dei due mesi successivi alla chiusura dell'esercizio, rende all'ente, su modello conforme a quello approvato con D.P.R. 31 gennaio 1996, n.194,, il "conto del Tesoriere", corredato dagli allegati di svolgimento per ogni singola voce di bilancio, dagli ordinativi di incasso e dai mandati di pagamento, dalle relative quietanze ovvero dai documenti meccanografici contenenti gli estremi delle quietanze medesime. 2. L Ente, entro e non oltre due mesi dal completamento della procedura di parifica, invia il conto del Tesoriere alla competente Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti. 3. L'Ente trasmette al Tesoriere la delibera esecutiva di approvazione del conto del bilancio, il decreto di discarico della Corte dei Conti e/o gli eventuali rilievi mossi in pendenza di giudizio di conto, nonché la comunicazione in ordine all'avvenuta scadenza dei termini di cui all'art. 2 della L. n. 20 del 14 gennaio Art. 16 Amministrazione titoli e valori in deposito 1. Il Tesoriere assume in custodia ed amministrazione, alle condizioni concordate, i titoli ed i valori di proprietà dell'ente. 2. Il Tesoriere custodisce ed amministra, altresì, i titoli ed i valori depositati da terzi per cauzione a favore dell'ente.
9 3. Per i prelievi e le restituzioni dei titoli si seguono le procedure indicate nel regolamento di contabilità dell'ente. Art. 17 Corrispettivo e spese di gestione 1. Per il servizio di cui alla presente convenzione non spetta al tesoriere il seguente compenso annuo. 2. Il rimborso al Tesoriere delle spese postali e per stampati, degli oneri fiscali delle spese di tenuta conto nonché inerenti le movimentazioni dei conti correnti postali ha luogo con periodicità annuale. Il Tesoriere procede, di iniziativa, alla contabilizzazione sul conto di tesoreria delle predette spese, trasmettendo apposita nota-spese sulla base della quale l'ente, entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di cui al precedente art. 6, comma 4, emette i relativi mandati. 3. Per le operazione ed i servizi accessori non espressamente previsti nella presente convenzione, l Ente corrisponde al tesoriere i diritti e le commissioni bancarie vigenti di tempo in tempo ed i diritti reclamati da terzi coinvolti nell esecuzioni degli stessi. Art. 18 Garanzie per la regolare gestione del servizio di tesoreria 1. Il Tesoriere, a norma dell'art. 211 del D.Lgs. n. 267 del 2000, risponde, con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio, di ogni somma e valore dallo stesso trattenuti in deposito ed in consegna per conto dell'ente, nonché di tutte le operazioni comunque attinenti al servizio di tesoreria. Art. 19 Imposta di bollo 1. L'Ente, su tutti i documenti di cassa e con osservanza delle leggi sul bollo, indica se la relativa operazione è soggetta a bollo ordinario di quietanza oppure esente. Pertanto, sia gli ordinativi di incasso che i mandati di pagamento devono recare la predetta annotazione, così come indicato ai precedenti artt. 4 5 in tema di elementi essenziali degli ordinativi di incasso e dei mandati di pagamento. Art. 20 Durata della convenzione 1. La presente convenzione avrà durata dal 01/01/2012 al 31/12/2014 e potrà essere rinnovata, d'intesa tra le parti e per non più di una volta, ai sensi del combinato disposto dell art.20 del D.Lgs. n.267 del 2000 e dell art.6 della legge 24 dicembre 1993, n.537 come modificato dall art.44 della legge 23 dicembre 1994, n.724, qualora ricorrano i presupposti applicativi di tali normative e nel rispetto dei criteri, della procedura e della tempistica prevista. Art.21 Estensione del contratto 1. Il servizio di riscossione delle entrate e di pagamento delle spese è svolto anche a favore di eventuali Istituzioni costituende dall'ente. Art. 22 Spese di stipula e di registrazione della convenzione 1. Le spese di stipulazione e dell'eventuale registrazione della presente convenzione ed ogni altra conseguente sono a carico del Tesoriere. Agli effetti della registrazione, si applica il combinato disposto di cui agli artt. 5 e 40 del D.P.R. n. 131 del 1986.
10 2. Ai fini del calcolo dei diritti dovuti al segretario dell'ente ai sensi della L. n. 604 dell 8 giugno 1962, qualora lo stesso intervenga alla stipula della presente convenzione in veste di pubblico ufficiale rogante, si tiene conto del valore indicato al primo comma del precedente articolo 17 ovvero, in mancanza, dell importo medio annuo degli interessi, commissioni ed altri compensi al Tesoriere liquidati dall Ente nel quinquennio precedente come risulta dai relativi rendiconti approvati; ove l'applicazione di quest'ultimo criterio desse un risultato pari a zero, la presente convenzione si dovrà considerare di valore indeterminato, con conseguente applicazione del diritto sul valore stabilito come minimo nella tabella "D", allegata alla richiamata L. n. 604 del Art. 23 Rinvio 1. Per quanto non previsto dalla presente convenzione, si fa rinvio alla legge ed ai regolamenti che disciplinano la materia. Art. 24 Domicilio delle parti 1. Per gli effetti della presente convenzione e per tutte le conseguenze dalla stessa derivanti, l'ente e il Tesoriere eleggono il proprio domicilio presso le rispettive sedi indicate nel preambolo della presente convenzione. Art.25 Foro competente 1. Foro competente, per eventuali controversie legali derivanti dall applicazione del presente disciplinare, è quello di Catania.
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References: Art. 1
 art. 20
 art.23
 Art. 2
 art. 52
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 159
 art. 10
 Art. 7
 Art. 8
 art.15
 Art. 9
 Art.10
 Art. 11
 art. 10
 Art. 12
 art. 10
 art. 261
 Art. 13
 Art. 14
 articolo 10
 art. 6
 art.14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 6
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 art.20
 art.6
 art.44
 Art.21
 Art. 22
 articolo 17
 Art. 23
 Art. 24
 Art.25
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 art. 7
 Articolo 1
 ART. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1