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Regolamento del Servizio Idrico Integrato della città di Milano - PDF
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1 Regolamento del Servizio Idrico Integrato della città di Milano Approvato nella seduta del Consiglio d Amministrazione dell Ufficio ATO della Città di Milano del 28 maggio 2012
2 Indice 1. Norme generali Definizioni generali Oggetto Ambito ed efficacia Carta dei Servizi Trattamento dei dati personali Modalità di composizione dell eventuale contenzioso Foro competente 2 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile Definizioni Somministrazione dell acqua potabile Tipi di fornitura Diritto alla fornitura Destinatari della fornitura Destinazione d uso e divieto di subfornitura Interruzione, irregolarità e sospensione del servizio Sospensione del servizio in caso d incendio Compiti dei tecnici Compiti dei controllori Visite del personale incaricato Allacciamenti alla rete idrica Ubicazione dei contatori e delle prese degli impianti antincendio a spegnimento automatico Diametro delle derivazioni e dei contatori Danni al contatore, alla derivazione e al rubinetto d arresto - manomissione degli stessi Indicazioni erronee del contatore, impossibilità di rilevamento dei consumi Cambi e verifiche dei contatori Presa unica - opere successive Prescrizioni tecniche per la compatibilità degli impianti interni Contrattualistica e tariffe Derivazioni e spese d impianto Modalità per la stipula di contratti di somministrazione relativi a nuovi allacciamenti Impianti antincendio a spegnimento automatico e relative derivazioni Suggelli degli impianti antincendio e rottura degli stessi Allacciamenti temporanei, precari e occasionali Bocchettoni abusivi Depositi cauzionali Cessazione e subentro del contratto di somministrazione Pagamento dell acqua potabile Tariffe e prezzi Imposte e tasse Violazione del regolamento Raccolta e trattamento della acque reflue Definizioni Obbligo di immissione degli scarichi nella pubblica fognatura Allacciamento alla pubblica fognatura per strade private Acque meteoriche Divieto di scarico in fognatura di acque di falda Autorizzazione allo scarico in fognatura Presentazione della domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali Criteri per l accettazione degli scarichi di acque reflue industriali Modifica degli scarichi e subentri Revoca dell autorizzazione allo scarico Ammissibilità e limiti di accettabilità degli scarichi di acque reflue industriali Divieto di diluizione degli scarichi Scarichi vietati Scarichi accidentali anomali Impianti di pretrattamento Allacciamento alla rete fognaria Nuovi allacciamenti di fognatura a insediamenti preesistenti Allacciamenti provvisori di cantiere Modifiche degli allacciamenti Utilizzo di allacciamenti esistenti in proprietà privata Servitù Divieto di estensione degli allacciamenti Dismissione di vecchi allacciamenti Riparazione dei condotti di allacciamento Funzioni di vigilanza e controllo Spese istruttorie e di controllo Approvvigionamento idrico autonomo e obbligo di installazione del contatore Caratteristiche, posizionamento, sigillatura, guasti dei contatori di acqua Controlli e registrazioni delle letture dei contatori per prelievi da fonti diverse dall acquedotto Tariffe Indicazioni di carattere generale Modalità e termini di pagamento della tariffa Obblighi e prescrizioni per l autodenuncia annuale Sanzioni ai sensi del D.Lgs. n.152/ Sanzioni amministrative Sanzioni penali Provvedimenti amministrativi Impianti di trattamento delle acque reflue Depurazione 34 ALLEGATO A 36 Tabella 1: penali per violazioni del Regolamento 36 Tabella 2: profili tariffari per il servizio idrico integrato, prezzi e tariffe di fognatura e depurazione per gli scarichi produttivi 37 ALLEGATO B 42 Indicazioni tecniche rete idrica 42 ALLEGATO C 44 Indicazioni tecniche rete fognaria 44
3 1. Norme generali 1 1. Norme generali 1.1 Definizioni generali Ato Città di Milano (ex A.A.T.O.): azienda speciale dotata di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile costituita, nell ambito territoriale ottimale (Ato) corrispondente ai confini amministrativi della città di Milano e di cui il Comune di Milano, quale ente responsabile dell Ato, ai sensi e per gli effetti della L.R. n.21/2010, si avvale per l organizzazione, l affidamento e il controllo della gestione del Servizio Idrico Integrato nonché per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue industriali e delle acque di prima pioggia nella rete fognaria. Gestore: Metropolitana Milanese S.p.A., soggetto affidatario della gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell Ato della Città di Milano sulla base di un apposita Convenzione stipulata in data con l A.A.T.O. Città di Milano, ora Ato Città di Milano. Utente: persona fisica o giuridica destinataria del Servizio Idrico Integrato, intestataria del contratto relativo ai servizi oggetto del presente Regolamento. ASL: soggetto preposto al rilascio di pareri connessi alla realizzazione di opere acquedottistiche e al controllo della potabilità dell acqua ai fini della tutela della sanità pubblica. ARPA: agenzia preposta all espressione di pareri tecnici finalizzati al rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue contenenti sostanze pericolose in fognatura e in corpo idrico superficiale, nonché all attività di vigilanza e controllo in materia ambientale. Ogni riferimento normativo contenuto nel presente documento deve intendersi riferito alla versione in vigore, comprensiva di eventuali successive modifiche e integrazioni. 1.2 Oggetto In adempimento a quanto previsto dalla L.R. n.26/2003, dal D.Lgs. n.152/1999 e dal D.Lgs. n.31/2001, il presente Regolamento regola i rapporti tra gestore e utente, nonché le modalità di erogazione del Servizio Idrico Integrato, inteso come insieme delle attività di: a) captazione, emungimento, adduzione, trattamento, accumulo, distribuzione e somministrazione dell acqua d uso civile, domestico e pubblico, comunque fornita agli utenti in quantità sufficiente e di qualità rispondente alle prescrizioni delle norme vigenti; b) recapito, controllo degli scarichi e collettamento delle acque reflue in relazione alla funzionalità degli impianti di depurazione; c) controllo della corretta ed efficace gestione degli impianti di depurazione ai fini del rilascio finale dell acqua trattata ai corpi recettori; d) sensibilizzazione sul corretto e razionale uso dell acqua; e) gestione amministrativa dei rapporti con gli utenti; f) riscossione, controllo e accertamenti in materia tariffaria. Il Regolamento disciplina la fornitura dell acqua e le condizioni per la realizzazione o modifica dell allacciamento alla rete di distribuzione, nonché stabilisce le norme per l immissione delle acque di scarico nelle reti fognarie (come definite dal D.Lgs. n.152/2006 e dal Regolamento Regionale n.3/2006 di attuazione dell articolo 52, comma 1 lettera a) della L.R. n.26/2003) e le norme per la depurazione delle medesime acque. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento in materia di igiene pubblica e ambientale, sono richiamate e fatte salve le vigenti leggi nazionali, regionali e i regolamenti comunali.
4 2 1. Norme generali 1.3 Ambito ed efficacia Il presente Regolamento è obbligatorio per tutti gli utenti dei servizi urbani di acquedotto, fognatura e depurazione e ha validità su tutto il territorio dell Ato Città di Milano, individuato dalla L.R. n.26/2003 nel quale detti servizi sono gestiti da Metropolitana Milanese S.p.A. - Servizio Idrico Integrato. Esso dovrà essere ritenuto parte integrante d ogni contratto di fornitura dell acqua, senza che ne occorra la materiale trascrizione, salvo il diritto dell utente di averne copia gratuita all atto della stipula del contratto o del suo rinnovo e in tutti casi in cui ne faccia richiesta. Il presente Regolamento abroga e sostituisce la precedente regolamentazione ed entra in vigore dal momento della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del gestore. L adozione del presente Regolamento sarà resa nota mediante comunicazione scritta all ultimo indirizzo indicato dall intestatario del contratto, in alternativa mediante bolletta o avviso pubblicato sul sito internet del gestore Lo stesso è soggetto a revisione periodica, sulla base delle variazioni del Piano d Ambito, concordata tra gestore e Ato Città di Milano, fermi restando gli adeguamenti e aggiornamenti conseguenti alle normative di settore emanate dopo la sua approvazione. Il gestore si riserva altresì la facoltà di proporre all Ato Città di Milano variazioni, aggiunte o modifiche al Regolamento, nel limite massimo di due volte all anno, che, per ragioni contingenti, potranno risultare necessarie, nell interesse pubblico e generale. Le future revisioni apportate al presente Regolamento saranno portate a conoscenza degli utenti tramite i mezzi di informazione sopra richiamati. 1.4 Carta dei Servizi La Carta dei Servizi completa il presente Regolamento. Essa è pubblicata sul sito internet del gestore. 1.5 Trattamento dei dati personali Il trattamento dei dati personali dell utente da parte del gestore avviene nel pieno rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. n.196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali. Il gestore, ai sensi e per gli effetti dell articolo 13 di tale Decreto, consegnerà all utente specifica informativa. 1.6 Modalità di composizione dell eventuale contenzioso L utente può presentare reclami contro atti e comportamenti che costituiscano impedimento o limitazione alla piena fruibilità dei servizi o a causa del mancato rispetto di standard stabiliti nella Carta dei Servizi. Le modalità di composizione dell eventuale contenzioso sono definite all articolo 6 Reclami e altre forme di tutela del consumatore del sopraccitato documento, qui interamente richiamato, come se trascritto. 1.7 Foro competente Per ogni controversia relativa al contratto di somministrazione, il foro competente per le persone fisiche è quello del luogo di residenza o di domiciliazione dell utente. Per le persone giuridiche, ovvero nel caso in cui il contratto di somministrazione sia stato stipulato per lo svolgimento di attività imprenditoriali e/o professionali, il foro competente sarà quello di Milano.
5 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 3 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 2.1 Definizioni CONTATORE: apparecchiatura atta a misurare i volumi di acqua erogata posta al confine tra la rete di distribuzione e l impianto interno dell utente. PUNTO DI CONSEGNA: è individuato all uscita del contatore contrattuale. ALLACCIAMENTO: derivazione della rete di distribuzione dedicata all alimentazione di una singola fornitura o di un insieme di forniture attraverso un complesso di contatori. RETE: sistema di distribuzione, esclusi gli allacciamenti e i contatori, che alimenta più forniture. IMPIANTO INTERNO: è la parte di impianto di proprietà dell utente compreso fra l uscita del contatore e le apparecchiature di utilizzazione. Comprende le tubazioni, gli accessori e le apparecchiature. La competenza per la realizzazione, manutenzione e conduzione dell impianto interno spetta all utente. ALLACCIAMENTO DI NUOVE FORNITURE: realizzazione della connessione dell impianto dell utente alla rete di distribuzione attraverso l eventuale posa della derivazione dalla rete distributiva e/o installazione del contatore. ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA: attivazione del contatore già installato nel punto di consegna dopo la realizzazione, sostituzione e/o modifica dell allacciamento. 2.2 Somministrazione dell acqua potabile Tutti gli edifici pubblici e privati ricompresi nell area urbanizzata della Città di Milano vengono approvvigionati, per gli usi potabili, dal Servizio Idrico Integrato. Per gli edifici non serviti dalla rete, il gestore del Servizio Idrico Integrato si riserva comunque di stipulare contratti secondo modalità compatibili con lo stato della rete medesima. è facoltà del gestore del Servizio Idrico Integrato stipulare contratti per la fornitura dell acqua potabile per utilizzi di processo, anche di tipo industriale Tipi di fornitura A seconda dell uso si distingue: Fornitura uso pubblico - destinata al soddisfacimento di necessità di carattere comune e a esigenze connesse alla collettività cittadina. Sono pertanto considerate forniture di uso pubblico: - gli edifici e gli impianti comunali, provinciali, regionali e statali destinati a pubblici servizi e quelli ai quali le competenti Amministrazioni abbiano attribuito finalità di pubblica utilità e gestite direttamente dalle stesse; - gli impianti antincendio a servizio della cittadinanza e degli edifici di cui sopra; - le fontane e fontanelle pubbliche. La realizzazione degli allacciamenti è eseguita dal gestore su richiesta e a spese dei soggetti sopra indicati a fronte della stipula di un normale contratto d utenza. è rigorosamente vietato prelevare acqua: - dalle fontane e fontanelle pubbliche per usi diversi da quelli pubblici (e comunque è vietato applicare alle bocche delle fontane e delle fontanelle tubi di gomma o d altro materiale equivalente);
6 4 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile - dalle bocche di innaffiamento di strade e di giardini pubblici, nonché di lavaggio delle fognature, se non dalle persone a ciò autorizzate e per gli usi cui tali prese sono destinate; - dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per spegnimento di incendi. Tali prelievi saranno considerati abusivi e passibili di denuncia all Autorità competente. Il prelievo per uso antincendio è consentito anche dalle fontane pubbliche e dalle bocche di innaffiamento di strade e di giardini pubblici. Fornitura uso abitativo - si considera qualsiasi utilizzazione effettuata in immobili adibiti a uso esclusivo o prevalente di tipo abitativo. Fornitura uso agrozootecnico - si considera l acqua destinata esclusivamente all attività di agricoltura e allevamento così come identificata dagli organi preposti. Fornitura uso non abitativo - intendendo per usi non abitativi tutti gli usi diversi finalizzati all esecuzione delle attività professionali, commerciali, artigianali, manifatturiere, del terziario, di servizio, ecc.. Fornitura uso temporaneo - si considera destinata a usi temporanei la fornitura d acqua utilizzata per impieghi di carattere occasionale e di durata limitata nel tempo. L erogazione della fornitura è subordinata al pagamento di tutti gli oneri richiesti dal gestore di cui al successivo articolo Fornitura uso antincendio - per l alimentazione di impianti antincendio viene stipulato un apposito contratto distinto da quello relativo agli altri usi, la cui tariffa è legata alla diaria o al consumo misurato dal contatore Diritto alla fornitura a) Fornitura in aree già servite dalla rete di distribuzione Nelle zone già servite dalla rete di distribuzione, il gestore è tenuto all erogazione di acqua per uso abitativo e per gli altri usi, a fronte del versamento degli oneri di allacciamento e di stipula del contratto di somministrazione. Le opere acquedottistiche sono realizzate dal gestore. Nel caso in cui non si possano soddisfare richieste di fornitura in aree già servite da reti acquedottistiche in conseguenza di cambi di destinazione d uso o di interventi di trasformazione urbanistica, le opere di adeguamento sono a totale carico dei soggetti attuatori degli interventi medesimi, fatta eccezione per gli allacciamenti alla rete idrica distributiva, la cui realizzazione compete al gestore. b) Fornitura in aree non servite dalla rete di distribuzione Nelle aree non servite dalla rete di distribuzione e per le quali il Piano d Ambito non prevede interventi d estensione, il gestore realizza le opere connesse alla fornitura del servizio su istanza del richiedente e i relativi oneri sono a carico di quest ultimo Destinatari della fornitura La fornitura di acqua può essere unica o plurima in relazione alla tipologia d uso da servire. Per ogni stabile, con l esclusione delle relative pertinenze, è concesso un solo contratto di utenza, oltre all eventuale fornitura differenziata a uso antincendio.
7 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 5 Nel caso di nuove realizzazioni o ristrutturazioni, nelle quali gli impianti interni siano stati idoneamente predisposti, potranno essere richiesti singoli contratti di fornitura e quindi installati singoli contatori a servizio di ciascuna unità abitativa. In tal caso, i contatori dovranno poter essere installati in batteria, immediatamente a valle dell allacciamento stradale, in apposito locale, nell immediata prossimità dell allacciamento, accessibile, di norma direttamente dall esterno, al personale del Servizio Idrico Integrato. Solo eccezionalmente, verificata l effettiva impossibilità di altre soluzioni, il gestore potrà autorizzare il posizionamento all interno della proprietà, il più possibile in prossimità del confine. In ogni caso, resta a esclusivo carico dell utente il ripristino dell area di proprietà privata interessata dall intervento del gestore, analogamente a quanto specificato nel successivo articolo In caso di fornitura unica, il contratto di somministrazione deve essere stipulato dall utilizzatore effettivo del servizio o dal proprietario dell unità immobiliare o del fondo serviti, previa esibizione del titolo legittimo. Nel caso di edifici costituiti in condominio, la fornitura del servizio e la misura dell acqua potabile è effettuata con un unico contatore, del quale, per ogni effetto di legge e di Regolamento, risponde l Amministratore in nome e per conto dei singoli condomini. L Amministratore è per altro tenuto a dichiarare il numero di unità immobiliari servite. Pertanto, non saranno prese in considerazione misure effettuate direttamente dagli utenti con contatori da essi installati a valle del punto di consegna. Nel caso di stabili per i quali non sia prescritta la costituzione dell Amministrazione in condominio, e sempre in presenza di unico punto di consegna, occorre che i proprietari stipulino un unico contratto che deve essere sottoscritto da un solo condomino, munito di idonea delega, che ne risponde a termini di legge, ovvero richiedano singoli e distinti allacciamenti e distinti contatori. è comunque facoltà del gestore, per eventuali oggettive condizioni tecniche, suddividere i punti di consegna installando più contatori presso un unica unità condominiale, purché detti contatori vengano installati al piano terra o seminterrato degli stabili. Resta inteso che in caso di contatori plurimi per unica unità condominiale non è consentita l interconnessione a valle dei contatori delle distinte reti interne alimentate. Gruppi di edifici anche parzialmente a proprietà indivisa e condomìni composti da più edifici possono essere serviti, per esigenze tecniche, da una sola derivazione; in tal caso deve essere espressamente comunicato al gestore il nominativo di un amministratore supercondominiale, ovvero di un rappresentante delegato mediante procura. La mancata comunicazione comporta l applicazione dell articolo lettera g). A usi diversi corrispondono in genere diversi contratti di fornitura. Qualora ciò non avvenga, il volume di acqua verrà fatturato alla tariffa corrispondente all uso prevalente verificato. A tale scopo l utente dovrà sottoscrivere una dichiarazione da cui si evinca la prevalenza dell uso. Nel caso prevalga l uso abitativo, la tariffa sarà applicata al numero delle sole unità abitative. La violazione di una delle norme di cui sopra comporta l applicazione della penale prevista in tabella 1.
8 6 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile Destinazione d uso e divieto di subfornitura Destinazione d uso L acqua fornita deve essere utilizzata per gli usi dichiarati dall utente e autorizzati dal gestore. Ogni modifica negli utilizzi dell acqua oggetto della fornitura deve essere preventivamente richiesta e autorizzata dal gestore, che provvederà a stipulare un nuovo contratto di somministrazione. Nel caso in cui la comunicazione di variazione d uso non sia stata effettuata, il gestore si riserva il diritto di ricalcolare ai fini della fatturazione i consumi dell utente. In caso di violazione alle disposizioni di cui sopra si applica la penale indicata nella tabella 1. Divieto di subfornitura è vietato a ogni utente di farsi a sua volta concedente dell acqua a proprietari o titolari di diritti reali o personali di godimento di altre unità immobiliari. La derivazione sarà ritenuta irregolare quando parte della proprietà già allacciata diviene oggetto di compravendita o cessione e quindi non è più servita direttamente dal gestore del Servizio Idrico Integrato. Ove si verifichino derivazioni irregolari, l utente originario e il nuovo utilizzatore saranno solidalmente responsabili per il pagamento dei consumi effettuati fino alla stipula di un contratto di fornitura a favore del nuovo utente, fatta salva comunque l applicazione della penale prevista nella tabella 1 del presente Regolamento, che verrà addebitata per intero a carico di ciascuno dei soggetti responsabili dell abuso, senza pregiudizio per ogni eventuale ulteriore azione di rivalsa e risarcimento, ovvero di denuncia alla Autorità giudiziaria Interruzione, irregolarità e sospensione del servizio Il gestore non ha responsabilità e non è tenuto a corrispondere indennizzi di qualsiasi natura per danni conseguenti a: a) interruzione della fornitura senza preavviso, nei casi di pericolo; b) interruzione della fornitura senza preavviso dovuta a impossibilità involontaria e imprevista quali cause di forza maggiore, azioni di terzi, ecc.; c) interruzione programmata della fornitura con adeguato preavviso, dovuta a esigenze tecnicooperative del gestore. Il preavviso verrà comunicato con idonei mezzi di comunicazione, come definito nella Carta dei Servizi; d) sospensione della fornitura, secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi, successivamente all invio di un sollecito di pagamento con addebito della relativa spesa, qualora: - a fornitura avviata, l importo degli oneri di allacciamento e il deposito cauzionale non siano stati pagati; - l utente non abbia pagato la fattura della somministrazione nei termini previsti nella Carta dei Servizi; - venga impedito l accesso al personale del gestore, munito di tesserino di riconoscimento, per la lettura del contatore o per ogni verifica ritenuta opportuna. In tal caso la riapertura del contatore sarà eseguita a lettura effettuata e dopo che l utente abbia provveduto al pagamento delle spese di chiusura/riapertura; e) perdite di acqua o guasti agli impianti interni a valle del contatore contrattuale; f) verifiche di organismi riconosciuti dalla legge all accertamento sugli impianti, quali a esempio ASL, Comando dei Vigili del Fuoco, ecc., che presupponessero non idonei gli impianti interni per l uso della fornitura richiesta;
9 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 7 g) sospensione della fornitura successivamente all invio di lettera di diffida, comunicata anche all Ato Città di Milano, quando l utente non abbia provveduto a ripristinare le condizioni di regolarità e sicurezza della fornitura nei seguenti casi: - l impianto e il contatore risultino collocati in posizione non idonea a seguito di modifiche eseguite senza autorizzazione del gestore e l utente non provveda alla sistemazione in conformità alle prescrizioni dello stesso; - l impianto e il contatore risultino, per incrementi di portata non autorizzati, entrambi o singolarmente, insufficienti dal punto di vista dimensionale; - ogni altro caso di mancata osservanza del presente Regolamento che abbia significative conseguenze nel rapporto contrattuale, incluse le occupazioni abusive e la mancata voltura. Nei casi di sospensione della fornitura, è facoltà del gestore procedere alla risoluzione del contratto, fatti salvi i diritti di rivalsa. La fornitura non può essere sospesa nei seguenti casi: quando il pagamento a saldo del debito sia già stato completamente eseguito, ma non ancora trasmessa al gestore copia dell avvenuto versamento per una causa non imputabile all utente; nella giornata di venerdì e nei giorni prefestivi e festivi; per mancato pagamento di importi inferiori o uguali all eventuale deposito cauzionale o ad altra forma di garanzia; nei casi in cui l intestatario del contratto abbia presentato ricorso all Autorità competente e la controversia non sia stata ancora risolta. In caso di interruzione dell erogazione o di segnalazione di guasti, i tempi massimi di avvio degli interventi di ripristino del servizio sono riportati nella Carta dei Servizi Sospensione del servizio in caso d incendio Qualora si verifichi un incendio la cui estinzione richieda la disponibilità dell intera portata della tubazione stradale, il gestore, su richiesta dei Vigili del Fuoco o di altra Autorità competente, avrà facoltà di chiudere temporaneamente e senza particolare preavviso le derivazioni dei frontisti Compiti dei tecnici Il personale tecnico del Servizio Idrico Integrato, in qualità di incaricato di pubblico servizio, ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 358 del codice penale, provvede: 1. a verificare le reti di distribuzione, gli impianti e le apparecchiature interne realizzate dai nuovi utenti; 2. a verificare le modifiche apportate alle reti di distribuzione, agli impianti e alle apparecchiature interne degli allacciamenti già in atto; 3. a comunicare ai competenti uffici del Servizio Idrico Integrato le infrazioni al presente Regolamento riscontrate durante controlli o verifiche Compiti dei controllori Il personale del Servizio Idrico Integrato addetto al servizio di controllo, in qualità di incaricato di pubblico servizio, ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 358 del codice penale, provvede: 1. alla rilevazione e alla verifica dei consumi di acqua potabile; 2. alla rilevazione del consumo di acqua ai fini della classificazione dell utenza; 3. alla rilevazione delle anomalie del punto di erogazione del contatore e delle infrazioni al presente Regolamento.
10 8 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile Visite del personale incaricato Il gestore del Servizio Idrico Integrato avrà sempre diritto di ispezionare, a mezzo dei suoi incaricati, muniti di tesserino di riconoscimento e anche senza preavviso, la rete di distribuzione interna e gli impianti e apparecchi a essa collegati. In particolare dovranno avere libero accesso gli incaricati della lettura, della manutenzione e sostituzione periodica dei contatori e della manutenzione delle derivazioni e i tecnici incaricati di verificare la pressione e gli impianti interni. Qualora l impossibilità al libero accesso del personale incaricato per fatto imputabile all utente si verifichi per due volte di seguito, il gestore si riserva di applicare la penale prevista nella tabella 1 e di procedere, secondo le modalità indicate nella Carta dei Servizi, alla sospensione del contratto di somministrazione, senza che ciò possa dare diritto a richiesta di compensi o indennizzi di sorta da parte dell utente. Il personale addetto al controllo è tenuto a segnalare all Autorità Giudiziaria o ad altra Autorità competente qualsiasi reato di cui abbia avuto notizia nell esercizio o a causa del proprio servizio, nell adempimento dell obbligo di cui all articolo 331 del codice di procedura penale. 2.3 Allacciamenti alla rete idrica Uso abitativo e altri usi L acqua viene fornita all utente all uscita del contatore. Le opere di allacciamento ed eventuale potenziamento della rete a servizio dell utente, fino al contatore compreso, sono eseguite dal gestore e sono pubbliche. Il gestore ha diritto esclusivo di installare, mantenere, modificare e controllare le varie parti dell allacciamento secondo le necessità del servizio, assumendo gli oneri delle manutenzioni. Qualora una parte dell allacciamento insista su suolo privato, resta a esclusivo carico dell utente il ripristino dell area di proprietà privata interessata dall intervento del gestore, analogamente a quanto specificato nel successivo articolo Le caratteristiche dell allacciamento, con particolare riferimento al dimensionamento, al tracciato delle tubazioni e alla posizione del contatore, sono definite dal gestore e proposte all utente. Il manufatto di alloggiamento del contatore (pozzetto, nicchia, ecc.) è predisposto a cura e spese dell utente, su indicazione del gestore, di norma al confine fra la proprietà privata e il suolo pubblico e accessibile dall esterno. Solo eccezionalmente, verificata l effettiva impossibilità di altre soluzioni, il gestore potrà autorizzare il posizionamento dell alloggiamento all interno della proprietà, il più possibile in prossimità del confine. L utente ha l obbligo di mantenere accessibili, sgombri e puliti gli alloggiamenti del contatore. L utente è custode degli impianti (contatori e apparecchiature) di proprietà del gestore insistenti sulla proprietà privata. è pertanto compito dell utente provvedere a una idonea protezione del contatore subito dopo la posa. Resta facoltà del gestore effettuare controlli in qualsiasi momento e imporre più adeguata protezione. Il gestore potrà derivare dagli allacciamenti già in servizio su suolo pubblico e in proprietà privata ulteriori forniture, purché non venga compromessa la regolare funzionalità di quelle esistenti. In caso di lavori di allacciamento da eseguirsi su proprietà di terzi, l utente dovrà acquisire preventivamente l autorizzazione della proprietà.
11 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 9 Uso antincendio Gli allacciamenti per impianti antincendio vengono eseguiti dal gestore e non possono essere in alcun modo destinati a utilizzi diversi da quello di spegnimento incendi e prove tecniche di funzionamento degli impianti. In caso contrario verrà applicata la penale prevista in tabella 1. I richiedenti l allacciamento devono fornire lo schema di installazione dei sistemi antincendio. Il gestore non ha responsabilità alcuna, in tutti i casi di interruzione o irregolarità del servizio dovuti a cause di forza maggiore, circa l efficacia dei sistemi antincendio e la disponibilità idrica al momento dell uso Ubicazione dei contatori e delle prese degli impianti antincendio a spegnimento automatico I contatori e le derivazioni degli impianti antincendio a spegnimento automatico verranno posti in immediata adiacenza al muro frontale nel punto di immissione delle derivazioni d acqua degli edifici e di norma al confine fra la proprietà privata e il suolo pubblico, in posizione accessibile dall esterno o, in alternativa, nel primo sotterraneo o in apposito pozzetto collocato al piano terreno. Il pozzetto, da riservare esclusivamente agli impianti relativi alla fornitura dell acqua potabile, dovrà essere costruito a cura e spese dell utente, immediatamente all ingresso della tubazione in area di sua proprietà, secondo le prescrizioni fornite dal gestore del Servizio Idrico Integrato. In caso di mancato adempimento verrà applicata la penale prevista in tabella 1. Qualora non sussistessero le condizioni descritte, tale pozzetto potrà essere realizzato in area di proprietà di terzi, previa autorizzazione da parte di questi ultimi. In caso di derivazioni d utenza per abitazioni in strade private, dietro indicazioni del gestore, l utente dovrà predisporre, a proprie cura e spese, il manufatto di alloggiamento del contatore (pozzetto, nicchia, ecc.), che dovrà essere collocato di norma al confine tra la proprietà privata e il suolo pubblico e dovrà essere accessibile dall esterno. Il ripristino delle zone interessate dallo scavo eseguito per nuovo allacciamento o per interventi manutentivi, sia programmati, sia di emergenza, sull area di proprietà privata, comprensivo di finiture, pavimentazioni e/o opere al verde, sarà sempre a esclusivo carico dell utente. Qualora il contatore e/o la presa dell impianto antincendio debbano essere collocati in un locale all interno dello stabile, occorrerà che tale locale, riservato esclusivamente a detti impianti, osservi le seguenti prescrizioni minime: 1. avere dimensioni minime di m 1,50 di larghezza e lunghezza e di m 2,20 d altezza; 2. essere sufficientemente arieggiato e illuminato, mantenuto pulito e in buone condizioni igieniche (tale prescrizione dovrà essere osservata anche per i corridoi che a esso conducono e che devono essere comunque facilmente percorribili); l accesso al locale dovrà avvenire direttamente dallo stesso piano interrato; 3. non avere installazione di contatori o cavi dell energia elettrica, di contatori del gas metano e di altre apparecchiature sotto tensione comprese la telefonia e la trasmissione dati; 4. non contenere altre apparecchiature tecnologiche (condotte di fognature, sifoni di ispezioni, braghe, esalatori e vasche di raccolta acque nere e meteoriche, serbatoi di alcun genere, caldaie ecc.); 5. eventuali impianti di sopraelevazione potranno essere installati nello stesso locale purché la zona destinata al contatore abbia le misure minime prescritte al punto 1; 6. essere dotato di opportuno sistema di drenaggio.
12 10 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile Qualora non risultasse possibile l adeguamento alle norme sopra descritte, il gestore del Servizio Idrico Integrato si riserva di valutare soluzioni tecniche alternative proposte di volta in volta dall utente. La violazione delle prescrizioni nei citati punti comporterà l applicazione delle penali previste nella tabella Diametro delle derivazioni e dei contatori Di regola le derivazioni avranno il diametro richiesto dall utente, opportunamente dimensionato. Derivazioni di diametro superiore agli 80 mm potranno essere concesse solo se compatibili con il diametro della tubazione stradale e a insindacabile giudizio del gestore del Servizio Idrico Integrato. Alle tubazioni interne che si diramano dal contatore dovrà essere assegnato dall utente un diametro proporzionato al consumo e comunque non inferiore al diametro del contatore. Nel caso in cui il contatore posto in opera non risultasse adeguato al consumo, l utente dovrà provvedere a richiederne la sostituzione con un altro idoneo al gestore del Servizio Idrico Integrato, restando le spese per tale sostituzione a carico dell utente stesso. Il gestore del Servizio Idrico Integrato avrà la facoltà di far sostituire un contatore con un altro di maggior diametro quando il consumo mensile sia superiore alle seguenti entità: per contatore da mm 20 di diametro mc 900 per contatore da mm 30 di diametro mc per contatore da mm 50 di diametro mc per contatore da mm 80 di diametro mc per contatore da mm 100 di diametro mc per contatore da mm 150 di diametro mc Le spese per tale sostituzione sono a carico dell utente Danni al contatore, alla derivazione e al rubinetto d arresto - manomissione degli stessi L utente è considerato comodatario degli impianti del gestore ai sensi delle disposizioni del codice civile e deve usare la massima diligenza affinché siano preservati da manomissione e danneggiamenti gli impianti e apparecchi di proprietà del gestore insistenti sulla sua proprietà. è vietato manomettere, spostare e modificare le derivazioni e gli allacciamenti o parte di essi. è a carico dell utente, dal momento della consegna sino alla restituzione del contatore, la responsabilità della custodia dello stesso e dei relativi accessori, nonché ogni responsabilità connessa all uso dell apparecchiatura (danneggiamento, rovina, perdita, furto), compresa quella relativa a eventuali danni a persone e cose derivanti dall impiego degli stessi. Pertanto, l utente dovrà proteggere dagli agenti atmosferici e dalle manomissioni da parte di terzi il contatore, le tubazioni fino al medesimo e il rubinetto d arresto e sarà in ogni caso ritenuto responsabile, verso il gestore del Servizio Idrico Integrato, dei danni causati alle tubazioni, al rubinetto e al contatore e di quelli per eventuali conseguenti allagamenti. Al verificarsi di tali danni, l utente dovrà darne immediata comunicazione al gestore del Servizio Idrico Integrato e dovrà rimborsare l importo fissato dal gestore del Servizio Idrico Integrato per ogni visita che, a sua richiesta, venga eseguita dal personale tecnico del Servizio medesimo alle tubazioni interne o per la constatazione di danni causati al contatore, alla derivazione e al rubinetto d arresto.
13 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 11 La manomissione del contatore, del rubinetto di arresto sulla derivazione di rete e delle tubazioni relative alla stessa da parte dell utente, comporterà l applicazione della penale prevista nella tabella 1 del presente Regolamento per ognuna delle contestazioni, oltre al risarcimento del valore del contatore e di eventuali ulteriori danni, nonché la rifusione degli oneri per il ripristino. Analogo trattamento verrà applicato anche nei casi in cui fossero trovati rotti i sigilli del contatore e del rubinetto d arresto sulla derivazione Indicazioni erronee del contatore, impossibilità di rilevamento dei consumi Nel caso di constatata erronea indicazione di un contatore e nell impossibilità, per qualsiasi causa, di effettuare il rilevamento dei consumi, gli stessi verranno determinati in via presuntiva e addebitati in base al consumo dei periodi precedenti a quello della constatazione dell errore o del mancato rilevamento o, in alternativa, in relazione ai consumi rilevati successivamente all installazione del nuovo contatore. L utente ha l obbligo di consentire e facilitare in qualsiasi momento al gestore l accesso al contatore per effettuare la rilevazione dei consumi idrici. In caso di sua assenza, sarà rilasciata dagli incaricati una cartolina di autolettura ; la mancata restituzione della stessa in tempo utile comporterà l addebito di un consumo presunto secondo le modalità di cui sopra. In caso di reiterata impossibilità al libero accesso del personale incaricato, si rinvia a quanto previsto all articolo Cambi e verifiche dei contatori Qualora l utente ritenesse erronee le indicazioni del contatore, il gestore del Servizio Idrico Integrato, su richiesta dello stesso, sostituirà l apparecchio per effettuarne la verifica. Nel caso in cui il contatore sostituito misuri in eccesso, le spese delle prove saranno a carico del gestore del Servizio Idrico Integrato e l eccedenza di consumo contabilizzata verrà detratta in base alle indicazioni del nuovo contatore come meglio specificato nella Carta dei Servizi del Servizio Idrico Integrato a cui si rimanda per i dettagli (art. 4.5.); in caso contrario tali spese, specificate nell allegato 4 della Carta dei Servizi, saranno a carico dell utente. In quest ultimo caso, il gestore si riserva di valutare i consumi non registrati dal contatore difettoso in base alle indicazioni del nuovo contatore o in base ai consumi dei periodi precedenti, per il successivo inserimento in bolletta. L utente è tenuto a verificare con regolarità la presenza di perdite d acqua interrate negli impianti interni di proprietà. In caso di dispersioni di acqua non dovute a negligenza dell utente, ma per cause impreviste e comunque per perdite occulte evidenziate da consumi anomali, l utente dovrà comunicarlo immediatamente al gestore, affinché quest ultimo possa riscontrare l effettiva esistenza della perdita. In caso di esito positivo, l utente potrà presentare istanza per la riduzione parziale delle quote di tariffa relative ai servizi di fognatura e depurazione, allegando fotografia della situazione prima e dopo la riparazione, unitamente a copia conforme della fattura relativa alla riparazione del guasto, con descrizione dettagliata dell intervento.
14 12 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile La mancata consegna di tutta la documentazione sopra riportata determina automaticamente il rigetto dell istanza. La riduzione tariffaria, a insindacabile giudizio del gestore, potrà essere riconosciuta per il periodo di fatturazione antecedente la documentazione del guasto. In ogni caso non potranno essere tenute in considerazione richieste di rimborso per perdite interrate anteriori a sei mesi. Il gestore del Servizio Idrico Integrato avrà sempre facoltà di sostituire periodicamente il contatore, ovvero qualora lo ritenesse comunque necessario, senza obbligo di preavviso. 2.4 Presa unica - opere successive Il gestore del Servizio Idrico Integrato, a richiesta dell utente, può concedere il potenziamento e/o lo spostamento delle derivazioni. Per le modalità di pagamento delle relative spese si rimanda a quanto previsto nella Carta dei Servizi (art. 4.1). Qualora l utente richieda la posa di ulteriori derivazioni, è fatto d obbligo che le stesse non possano mai essere collegate ad anello, salvo il caso in cui a valle di ciascun contatore venga installato un disconnettore. è assolutamente vietata l installazione di circuiti di by-pass dell'apparecchiatura di disconnessione di cui sopra. In caso di violazione il gestore si riserva di applicare la penale prevista in tabella 1. Qualora l utente, dopo la realizzazione della derivazione, richiedesse ulteriori interventi, come ad esempio lo spostamento del contatore o dell allacciamento, dovrà sostenerne i relativi oneri secondo le condizioni specificate nella Carta dei Servizi (art. 4.1). Nel caso in cui il gestore del Servizio Idrico Integrato accerti l inidoneità, determinatasi per qualsiasi causa, del locale contatore acqua potabile rispetto alle norme fissate agli articoli e del presente Regolamento, è fatto obbligo all utente di presentare la domanda di spostamento contatore o adeguamento del suo diametro, con l impegno a sostenere i relativi oneri. In caso contrario il gestore si riserva di applicare la penale prevista in tabella Prescrizioni tecniche per la compatibilità degli impianti interni Caratteristiche, responsabilità e collaudi Tutte le condotte e gli impianti post contatore sono a tutti e conseguenti effetti impianti interni di esclusiva responsabilità dell utenza. L utente ha la piena responsabilità della costruzione e manutenzione degli impianti di distribuzione interna, la cui installazione e manutenzione è a proprio carico e deve avvenire nel rispetto delle norme di buona tecnica. Il gestore si riserva la facoltà di formulare prescrizioni tecniche, che dovesse ritenere necessarie, da eseguire a cura e spese dell utente, e di collaudare o verificare gli impianti di distribuzione interna prima che siano messi in servizio, al fine di accertarne l idoneità e la compatibilità strutturale con la portata della rete pubblica. Qualora l impianto interno, non risultasse idoneo, il gestore ha la facoltà di rifiutare o sospendere l erogazione senza che l utente possa reclamare danni. è responsabilità dell utente controllare, o far controllare da tecnici specializzati, la rispondenza dell impianto interno alle norme vigenti e darne garanzia al gestore. Il gestore non ha responsabilità per i danni che possono derivare agli impianti dell utente in seguito a eventuali modificazioni delle pressioni nella rete idrica di distribuzione (pressione minima in uscita dalle centrali >2,20 atm).
15 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 13 Prescrizioni è vietato l inserimento diretto di pompe di sollevamento sulle tubazioni derivate da quelle stradali; all interno dell edificio è possibile installare pompe di sollevamento purché gli impianti siano costruiti in modo da impedire il ritorno in rete dell acqua pompata anche in caso di guasto alle relative apparecchiature. Gli schemi degli impianto di pompaggio e/o pressurizzazione devono essere sottoposti all approvazione del gestore, il quale può prescrivere eventuali modifiche. Sistemi di disconnessione idraulica Allo scopo di salvaguardare la potabilità dell acqua in circolo nella rete, occorre che a valle del contatore sia installato un idoneo sistema capace di garantire la separazione tra rete di distribuzione generale (esterna) e rete di utilizzazione dell utente (interna). Vengono perciò definite due categorie di utenza, una ad alto rischio di contaminazione e l altra a basso rischio. Per le utenze che rientrano nelle categorie ad alto rischio di inversione del senso del flusso tra la rete di distribuzione e la rete interna di utilizzo quali: artigianali (laboratori fotografici, autocarrozzerie, decapaggi, tintorie, lavanderie, lavaggio auto e simili); agrozootecniche (allevamenti bestiame e pollame); civili adibite a prestazioni di servizi (ospedali, case di cura, laboratori analisi, piscine, cucine tipo industriale, mense e simili); utenze con impianti centralizzati per il condizionamento d aria, il raffreddamento; abitative i cui consumi superino i (mille) litri/ora; e tutte quelle rientranti nelle categorie delle industrie insalubri a norma di legge. Il gestore può prescrivere l inserimento obbligatorio, al posto della valvola di non ritorno, di un idoneo disconnettore idraulico o di un sistema equivalente, la cui posa in opera e successiva manutenzione è a carico dell utente. Il disconnettore idraulico deve essere conforme alle normative tecniche vigenti e corredato delle necessarie certificazioni, e della sua installazione deve essere data comunicazione al gestore che si riserva a sua volta di effettuare verifiche di idoneità del sistema installato. Per gli utenti rientranti nella categoria a basso rischio di contaminazione (utenti abitativi in genere), l installazione di idonei sistemi di non ritorno dell acqua nella rete esterna, viene effettuata dal gestore in occasione di manutenzioni periodiche o sostituzione di contatori. A tutti i nuovi utenti che si dovessero allacciare alla rete idrica vengono installate a cura del gestore, con contributo a carico dell utente, compreso nel preventivo di spesa di allacciamento, idonee apparecchiature di non ritorno così come previste dal presente articolo. Prese di terra In accordo a quanto prescritto dalla norma CEI 64-8 (542.5) - VI edizione secondo la quale i tubi metallici di un acquedotto possono essere usati come dispersori soltanto con il consenso dell esercente dell acquedotto e se vengono date adeguate disposizioni, in base alle quali il responsabile degli impianti elettrici venga informato di ogni modifica che si intenda apportare alle tubazioni dell acquedotto, si dispone che: a monte del contatore dell acqua non vi sia nessun tipo di collegamento equipotenziale o di terra, per nessun tipo di impianto sia esso privato o pubblico; nel caso in cui il collegamento acquedottistico a monte del contatore sia con tubazione
16 14 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile metallica priva di giunto dielettrico, nessun collegamento elettrico sarà ammesso anche sulle tubazioni a valle del contatore. è ammesso comunque, previa autorizzazione del gestore, che le tubazioni a valle del contatore siano collegate all impianto di terra dell utente quando vengano rispettate le condizioni di isolamento/disconnessione dalla rete pubblica di acqua potabile, ovvero nei seguenti casi: il collegamento acquedottistico a monte del contatore sia con tubazione in materiale plastico PE; il collegamento acquedottistico a monte del contatore sia con tubazione metallica provvista di giunto dielettrico. Perdite, danni, responsabilità Ogni utente risponde della buona costruzione e manutenzione degli impianti interni. Nessun abbuono sul consumo dell acqua è comunque ammesso per eventuali dispersioni o perdite, dagli impianti stessi dopo il contatore, da qualunque causa prodotto, né il gestore può direttamente o indirettamente essere chiamato a rispondere dei danni che potessero derivare dagli impianti interni. Per il solo caso di maggior consumo di acqua derivante da perdite occulte su impianti privati e quindi non rilevabile esternamente in modo diretto ed evidente, il gestore applica quanto previsto in proposito dall articolo Modifiche è fatto divieto di apportare qualsiasi modifica agli impianti interni dopo l attivazione della fornitura, senza preventivo assenso scritto del gestore. L inosservanza delle prescrizioni comporta l applicazione della penale contrattuale di cui alla tabella 1, senza pregiudizio per la facoltà del gestore di sospendere la fornitura, ovvero di ottenere il risarcimento di qualsivoglia ulteriore danno sofferto. Nell allegato B sono riportate le indicazioni tecniche relative alla rete di distribuzione interna. 2.6 Contrattualistica e tariffe Derivazioni e spese d impianto La somministrazione dell acqua viene fatta a deflusso libero misurato dal contatore. Le opere di derivazione dalla condotta principale stradale più prossima e di adeguata portata al contatore saranno eseguite a cura del gestore del Servizio Idrico Integrato e a spese dell utente. La tubazione di derivazione dalla rete al contatore resterà di proprietà del gestore. Il gestore indicherà in linea di massima e in relazione agli impegni esistenti al momento del pagamento del preventivo la data di inizio dei lavori, che restano in ogni caso subordinati alle autorizzazioni delle Autorità competenti e alla concessione degli occorrenti permessi di passaggio, ove necessari. In mancanza di dette autorizzazioni, il gestore avrà diritto di non eseguire l allacciamento restituendo all utente il corrispettivo già versato. In particolare, in caso di sostituzione per manutenzione di una derivazione d utenza ammalorata con nuova derivazione, il proprietario ovvero l amministratore della proprietà (edificio, condominio, ecc.) dovrà provvedere a proprie spese alla realizzazione sui propri manufatti di alloggiamento del contatore (pozzetto, nicchia, ecc.) del/dei foro/i necessario/i al passaggio della nuova tubazione e alla loro successiva sigillatura. Nel caso l utente non provveda alla sostituzione della parte di competenza dell allacciamento ammalorato, nonostante la richiesta del gestore, quest ultimo si riserva di applicare la penale prevista nella tabella 1 procedendo altresì alla sospensione, ovvero alla risoluzione del contratto di somministrazione.
17 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 15 Qualora, anche in momenti successivi, si rilevino condizioni di installazione a valle del contatore non rispondenti a quanto indicato nel presente Regolamento, la fornitura del servizio può non essere concessa o venire sospesa. La sospensione della fornitura e la rimozione del contatore dovranno essere richieste in forma scritta dall intestatario del contratto di fornitura e, nel caso di titolare di diritti reali o personali di godimento, previa autorizzazione del proprietario. La rimozione del contatore sarà effettuata esclusivamente dal gestore. All atto della rimozione e/o sostituzione del contatore viene redatto, su apposito modulo predisposto dal gestore, il relativo verbale firmato dagli incaricati del gestore e, ove possibile, dall utente. Una copia del verbale sarà rilasciata o spedita all utente. Un eventuale successiva reinstallazione del contatore, su richiesta di nuova fornitura, darà luogo al pagamento di una spesa di riattivazione per il cui importo si rinvia alla Carta dei Servizi. Qualora l utente si accorga di irregolarità nel funzionamento del contatore, ivi compreso il blocco dello stesso, dovrà avvisare il gestore al fine di provvedere al suo ripristino. Le riparazioni e le eventuali sostituzioni dei contatori sono a carico del gestore, salvo i casi di danneggiamenti per dolo, colpa o negligenza dell utente, per i quali il gestore si riserva di applicare la penale riportata in tabella 1. La manomissione dei sigilli e qualunque altra operazione destinata a rendere irregolare il funzionamento del contatore può dare luogo alla sospensione dell erogazione e alla risoluzione del contratto, nonché ad azione giudiziaria nei confronti dell utente. Anche in questi casi il gestore si riserva di applicare la sopraccitata penale. Nel caso in cui l utente ritenga erronee le misure dei volumi erogati effettuate con la strumentazione predisposta dal gestore, potrà richiedere una verifica del corretto funzionamento, secondo quanto riportato all articolo Modalità per la stipula di contratti di somministrazione relativi a nuovi allacciamenti Il contratto di somministrazione è di norma a tempo indeterminato, salvo disdetta. La domanda per la stipula di contratti relativi a nuovi allacciamenti dovrà essere redatta nei termini del modulo predisposto dal gestore del Servizio Idrico Integrato, disponibile presso gli sportelli del Servizio Clienti e sul sito internet del gestore Sono legittimati alla sottoscrizione del contratto: a) il proprietario dell immobile; b) il titolare di un diritto reale o personale di godimento (conduttore, usufruttuario, affittuario d azienda, etc.); c) l amministratore in carica in caso di utenze condominiali; d) il legale rappresentante o un suo delegato se si tratta di società o enti. Nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell immobile per il quale è richiesta la fornitura, il contratto deve essere controfirmato dal proprietario; il proprietario e il titolare del diritto reale o personale di godimento resteranno obbligati in solido al rispetto delle condizioni contrattuali; le medesime disposizioni operano anche per il caso di affitto d azienda. Il contratto non potrà essere stipulato quando l utente richieda una nuova fornitura senza aver provveduto al saldo delle fatture relative ai consumi e/o alle prestazioni svolte dal gestore a suo favore, anche in virtù di altri e precedenti contratti relativi ad altre utenze. La domanda dovrà essere corredata dall estratto di mappa catastale con le coerenze, dai disegni del piano terreno e del piano cantinato, con indicato il locale contatore acqua potabile. Dovrà essere precisata l installazione di eventuali impianti di trattamento, di sopraelevazione e/o
18 16 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile antincendio a valle del contatore, unitamente al certificato di conformità del progetto al presente Regolamento, sottoscritto da un professionista. In ogni caso il gestore si riserva la possibilità di richiedere le ulteriori informazioni ritenute necessarie per la corretta valutazione/esecuzione dell allacciamento. Con la presentazione della domanda di allacciamento,così come di fornitura, di subentro o voltura, l utente conferma di aver preso visione e di accettare il presente Regolamento. Il gestore, verificata sul posto la fattibilità e l entità delle opere, presenterà al richiedente un offerta, valida 180 giorni. L onere di allacciamento sarà commisurato al valore delle opere occorrenti. Per un maggiore dettaglio, si rimanda all articolo 4.1. della Carta dei Servizi nonché, per ciò che concerne i relativi corrispettivi, all allegato 5 della stessa, qui interamente richiamati, come se trascritti Impianti antincendio a spegnimento automatico e relative derivazioni In seguito ad apposita domanda del proprietario dell immobile, del proprietario di parte dell'immobile o del titolare di un diritto reale o personale di godimento, il gestore del Servizio Idrico Integrato potrà concedere una derivazione antincendio per impianto di spegnimento automatico nell interno dello stabile, secondo le modalità indicate nel precedente articolo Le opere inerenti alle derivazioni antincendio sopraccitate vengono eseguite a cura del gestore del Servizio Idrico Integrato e a spese del richiedente, restando il materiale impiegatovi di proprietà del gestore medesimo. Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, le derivazioni per bocche antincendio a lance sigillate non verranno più concesse e gli impianti dovranno essere posti sotto contatore. Le spese di adeguamento saranno a carico dell utente. Per gli impianti esistenti privi di contatore, fino a loro adeguamento, l utente ha diritto di servirsi della bocca antincendio esclusivamente in caso in incendio e limitatamente alle operazioni relative allo spegnimento. Quando abbia fatto uso di una bocca antincendio, l'utente deve darne comunicazione al gestore entro 24 ore affinché questo possa provvedere alla risigillatura. In caso di mancato rispetto di quanto sopra, è prevista l applicazione da parte del gestore della penale indicata in tabella Suggelli degli impianti antincendio e rottura degli stessi La valvola della derivazione per impianto antincendio a spegnimento automatico verrà suggellata aperta. Qualora le valvole suddette venissero manovrate per cause diverse dall incendio e ogni qualvolta l utente mancasse di dare formale e immediato avviso al gestore del Servizio Idrico Integrato della rottura del suggello, avvenuta per qualsiasi causa, all utente stesso sarà applicata la penale indicata nella tabella Allacciamenti temporanei, precari e occasionali Riguardano le forniture di acqua potabile utilizzata per periodi di tempo limitati (es. cantieri, chioschi) e per usi occasionali (es. spettacoli, feste popolari).
19 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile 17 Domanda di allacciamento temporaneo Si riferisce alla fornitura di acqua potabile per periodi di tempo limitati. è necessario presentare la relativa domanda corredata del permesso di occupazione di suolo pubblico o atto equipollente o della copia dell autorizzazione alla costruzione, con l indicazione del luogo di erogazione, della data di inizio e di cessazione della fornitura, dell utilizzo per cui è richiesta la fornitura. Nel caso di cantieri, la domanda, cui deve essere allegata la planimetria del fondo, deve riportare anche il presumibile consumo per la costruzione progettata e la data di fine della concessione edilizia. Gli allacciamenti temporanei hanno una validità massima di due anni rinnovabile su richiesta dell utente da presentarsi con un anticipo di almeno un mese rispetto alla scadenza. In caso di ritardo nella presentazione del rinnovo, si applica la penale di cui alla tabella 1. Gli allacciamenti vengono installati dal gestore che provvede alla loro rimozione allo scadere del contratto e dovranno essere dotati di contatore e valvola di ritenuta e muniti di idoneo sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque nere, che può coincidere con l allacciamento definitivo alla fognatura ovvero essere costituito da strutture provvisorie. Deve essere inoltre presentata domanda di allacciamento provvisorio alla fognatura nel caso vengano installati impianti di smaltimento di acque bianche a mezzo pompaggio (wellpoint o cantieri similari). Per la stipula del contratto, l utente è tenuto a pagare: 1. il corrispettivo di realizzazione dell allacciamento ed eventualmente le spese per la rimozione dello stesso; 2. un importo comprensivo sia del corrispettivo relativo al quantitativo d acqua prelevato, sia delle quote di fognatura e depurazione che della quota fissa; 3. le spese fisse di contratto; 4. il deposito cauzionale. Domanda di allacciamento precario e occasionale La durata delle forniture occasionali dovrà essere valutata di volta in volta dal gestore. In particolare la durata dell allacciamento precario è al massimo di sei mesi e quella occasionale di 30 giorni. Si prevede in ogni caso che il periodo massimo di utilizzo sia pari alla durata dell evento occasionale che ha dato luogo alla fornitura provvisoria. La dotazione sarà commisurata alle specifiche attività compatibilmente con le risorse disponibili. Nel caso sia necessaria una proroga, l utente deve presentare la relativa richiesta almeno 10 giorni prima del termine previsto per la conclusione della fornitura. In caso di ritardo nella presentazione della proroga, si applica la penale di cui alla tabella 1. Per la stipula del contratto, l utente è tenuto a pagare quanto riportato nella domanda di allacciamento temporaneo Bocchettoni abusivi Nel caso si riscontrasse l utilizzo di bocchettoni stradali non concessi dal gestore del Servizio Idrico Integrato, il personale di quest ultimo procederà, per quanto di competenza, ad adire l Autorità giudiziaria ai sensi e per gli effetti del Codice Penale. Quanto sopra, senza pregiudizio per l avvio di ogni azione in sede civile per il risarcimento del danno subito.
20 18 2. Distribuzione e fornitura dell acqua potabile Depositi cauzionali All atto della richiesta di allacciamento o della sottoscrizione di un nuovo contratto o del subentro in un contratto già esistente, l utente, sia esso proprietario o titolare di un diritto reale o personale di godimento, è tenuto al versamento di un deposito cauzionale a garanzia delle apparecchiature e dei consumi. Per le utenze che usufruiscono della domiciliazione bancaria, all atto della stipula del contratto sarà richiesto il solo deposito relativo al contatore, dietro presentazione di documento bancario attestante l avvenuta richiesta di domiciliazione bancaria. Qualora venga revocata la domiciliazione bancaria o postale tramite raccomandata a.r., si provvederà all addebito del deposito cauzionale relativo ai consumi con la prima fattura successiva alla registrazione della revoca. L ammontare del deposito cauzionale e i criteri in base ai quali esso è determinato sono indicati nella tabella allegata alla Carta dei Servizi (allegato 6) e disponibile sul sito internet del gestore Il deposito cauzionale sarà restituito, senza formalità a carico dell utente, al momento della cessazione degli effetti del contratto di fornitura, maggiorato in base al tasso legale. Il deposito cauzionale non sarà restituito nel caso in cui risultino non pagate fatture precedentemente emesse o nel caso in cui siano rilevati danneggiamenti al contatore e agli accessori, fino a concorrenza dell importo totale della morosità pregressa o dell ammontare dei danni. All utente non può essere sospesa la fornitura per un debito il cui valore sia inferiore o pari a quello del deposito cauzionale versato; in tal caso il gestore può trattenere la somma versata e fatturare nuovamente l ammontare corrispondente al deposito cauzionale nella fattura successiva Cessazione e subentro del contratto di somministrazione La richiesta di cessazione del contratto di somministrazione comporta l interruzione dell erogazione dell acqua entro i limiti di tempo previsti nell articolo della Carta dei Servizi, la cessazione del rapporto contrattuale, l emissione dell ultima fattura a saldo dei consumi fino al giorno dell interruzione e la restituzione del deposito cauzionale, in assenza di morosità o danni al contatore. Il gestore deve essere messo in condizione di operare la disattivazione; pertanto, nel caso in cui il contatore non sia ubicato esternamente alla proprietà privata e, in ogni caso, in posizione liberamente accessibile da parte delle squadre tecniche del gestore, l utente che chieda la cessazione del contratto dovrà garantire, a sua cura e spese, l accesso al contatore al personale autorizzato dal gestore. Il venir meno della condizione di cui sopra annulla, a tutti gli effetti di legge, la volontà di cessazione espressa dall utente che rimane titolare dell utenza e, quindi, responsabile di eventuali consumi e danni da chiunque causati. Il gestore provvederà al rilievo dell ultima lettura e alla sigillatura del contatore. L intestatario del contratto pagherà l equivalente dei consumi registrati fino all ultima lettura, nonché le quote fisse e altri eventuali corrispettivi dovuti fino alla cessazione. A impianto già chiuso, nell impossibilità di eseguire la lettura del contatore per cause imputabili all utente, verranno addebitati i consumi corrispondenti a lettura presunta e verrà effettuato successivo conguaglio al momento in cui sarà possibile rilevare la lettura. In caso di successione, per atto tra vivi, nella titolarità della proprietà o del diritto reale o personale di godimento dell immobile servito, il precedente titolare dovrà dare disdetta,
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 articolo 13
 articolo 6
 articolo 358
 articolo 358
 articolo 331
 articolo 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 1
 Art. 1