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Timestamp: 2020-07-12 01:23:52+00:00

Document:
﻿ Sicurezza smartworking: datore di lavoro, RLS, RSPP e smart worker
Smart working e sicurezza del lavoroQuali sono gli obblighi del datore di lavoro? Quali sono i rischi dello smart worker?
La diffusione e il rapido sviluppo delle tecnologie “smart” ha permesso una evoluzione della tradizionale postazione di lavoro rendendola sempre più “mobile”. Questa potenzialità, abbinata ad un approccio del lavoro orientato al risultato, si è tradotta nella possibilità di lavorare sia al di fuori della sede abituale di lavoro (lavoro agile) sia tra diverse postazioni all’interno della stessa sede (desk sharing).
Attualmente il lavoro agile è già previsto in molti contratti collettivi/accordi di rinnovo, nel settore alimentare, energetico, bancario-assicurativo, trasporto, telecomunicazioni e in aziende altamente tecnologiche. Secondo recenti dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano in Italia sono oltre 300 mila i lavoratori subordinati che godono di discrezionalità̀ nella definizione delle modalità̀ di lavoro in termini di luogo e il 36% delle grandi imprese, il 7% delle PMI e il 5% delle Pubbiche Amministrazione hanno già progetti strutturati di smart working.
Importante sottolineare come lo smart working potrebbe diventare uno strumento potente anche per agevolare i reinserimenti delle persone disabili in seguito a infortuni o malattie professionali.
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Quadro normativo di riferimento
Analizzando il lavoro agile dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro è necessario ricercare innanzitutto i riferimenti normativi che ne definiscono il campo di applicazione:
Legge 22/05/2017 n. 81 - Misure di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del subordinato.
Articolo 18 – Lavoro Agile
Articolo 20- Trattamento, diritto all’apprendimento continuo e certificazione delle competenze del lavoratore
Articolo 22- Sicurezza sul lavoro
Decreto Legislativo 09/04/2008 n. 81 Testo Unico in materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Legge 20/05/1970 n.300 – Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento (Statuto dei Lavoratori)
Articolo 2106 – Sanzioni disciplinari
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Definizioni
Attualmente le dizioni lavoro agile e Smart working vengono usate talvolta in modo alternativo, altre volte come sinonimi ma è necessario ricordare che il lavoro agile e lo smart working differiscono per la volontarietà di adesione da parte del lavoratore, la quale è prevista, secondo la Legge 22/05/2017 n. 81, solo nel caso del lavoro agile e per la specificità degli ambienti di lavoro entro cui il lavoratore può operare (luoghi fuori sede per il lavoro agile, assenza di postazione fissa nella sede aziendale per smart working).
Per questo motivo le evidenze emerse, nell’ottica di salute e sicurezza, devono essere distinte secondo le seguenti modalità
lavoro agile: “senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa …” (legge 81/2017 - art. 18)
smart working: è inteso più generalmente come una modalità di lavoro fondata sui criteri di ABW, raggiunta mediante la riconfigurazione di spazi di lavoro (incluso il ricorso al “desk sharing”), strumenti, orari, e grado di autonomia nelle scelte e la responsabilizzazione del personale.
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Obblighi del datore di lavoro (Legge n. 81/2017 – INAIL, circ. n. 48/2017)
Il tema del lavoro agile deve ovviamente fare i conti con alcune oggettive complessità, soprattutto in tema di sicurezza sul lavoro e tutela contro gli infortuni e le malattie professionali che la Legge 22/05/2017 n. 81, ha semplificato in misura rilevante.
Per tale motivo l’INAIL con la circolare 2 novembre 2017, n. 48, fornisce una serie di istruzioni operative e di chiarimenti in ordine al rapporto assicurativo (obbligo, classificazione tariffaria, etc.).
Il legislatore non ha previsto in tale provvedimento una specifica norma di coordinamento con il D.Lgs. n.81/2008 ( “Testo unico” della sicurezza), ma si è limitato a dettare alcune disposizioni di carattere molto generale creando così incertezze riguardo gli obblighi specifici di sicurezza a carico del datore di lavoro per quanto riguarda la prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.
Di seguito sono riassunti i principali adempimenti:
Obbligo generale del datore di lavoro - Art. 18, c. 2 Art. 22, c. 1
Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa
Il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile
Accordo tra datore di lavoro e lavoratore - Art. 22, c. 1
Il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro
L’informativa deve essere consegnata con cadenza almeno annuale
Il datore di lavoro deve informare il lavoratore circa il corretto utilizzo delle attrezzature/apparecchiature eventualmente messe a disposizione nello svolgimento della prestazione in modalità di lavoro agile (Circ. INAIL n.48/2017)
Obbligo di cooperazione del lavoratore - Art. 22, c. 2
Il lavoratore ha l’obbligo di cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all'esecuzione della prestazione all'esterno dei locali aziendali
Manutenzione delle attrezzature Art. 18, c. 2
Il datore di lavoro deve garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza delle attrezzature fornite con un’adeguata manutenzione (Circ. INAIL n.48/2017)
Rispetto a questo profilo problematico si stanno formando, così, due correnti di pensiero; la prima tende a riconoscere una piena responsabilità del datore di lavoro riguardo tutti i rischi per la salute e la sicurezza legati alla prestazione resa all’esterno dei locali aziendali.
La seconda, invece, riconosce una responsabilità limitata alle attrezzature di lavoro fornite e ai correlati adempimenti (sorveglianza sanitaria, informazione, formazione, addestramento, etc.) secondo quanto prevede l’art. 3, c. 10 del D.Lgs. n. 81/2008.
Si tratta, questo, di un nodo interpretativo che andrebbe sciolto dal legislatore per prevenire possibili contenziosi con gli organi di vigilanza.
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - L'informativa rischi per i lavoratori
Nella circolare n. 48/2017, l’Inail prevede che il datore di lavoro è tenuto a consegnare al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro (art. 22, c. 1, Legge 22/05/2017 n. 81).
Proponiamo di seguito un esempio di informativa rischi per il personale impiegato in smart working mentra un'altra è disponibile e scaricabile in formato pdf in fondo alla pagina.
MODELLO D'INFORMATIVA OBBLIGATORIA SUI RISCHI (art. 22, c.1, legge n. 81/2017)
Al Sig. ..............................................
Al RLS. .........................................
Oggetto: informativa sui rischi generali e i rischi specifici connessi alla prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile – art. 22 legge 22 maggio 2017, n. 81.
In riferimento a quanto stabilito dall’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, con la presente forniamo alle S.V. la presente informativa sui rischi generali e i rischi specifici connessi alla prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile oggetto dell’accordo individuale del................ nonché le misure di salute e di sicurezza sul lavoro da applicare.
Rischi legati alle apparecchiature munite di videoterminale
Nell’esecuzione della prestazione lavorativa è previsto l’utilizzo di apparecchiature munite di videoterminale che per effetto di un uso prolungato da parte del lavoratore possono comportare l’affaticamento visivo (bruciori, lacrimazione, astenopia, fotofobia, diplopia); disturbi muscolo-scheletrici (cefalea, cervicobrachialgie, lombalgie); stanchezza (disturbi di tipo psicologico e psicosomatico).
Per effettuare la prestazione lavorativa in argomento il datore di lavoro fornisce le seguenti attrezzature:
n.... personal computer portatile aziendale marca ..................., modello ................... (corredato dal relativo manuale d’uso)
n..... cellullare aziendale marca ............, modello ...................... (corredato dal relativo manuale d’uso)
e i seguenti dispositivi a corredo:
n. 1 tastiera
n. 1 supporto per il corretto posizionamento dello schermo
cuffie e microfono con cavo di collegamento per il telefono cellulare
In relazione alle attività che il lavoratore dovrà svolgere all’esterno della sede aziendale sono individuati e valutati i seguenti rischi specifici per la salute e la sicurezza sul lavoro: (riportare i rischi secondo le risultanze del DVR)
Obblighi delle parti e misure di prevenzione e protezione.
Il lavoratore s’impegna a utilizzare la suddetta attrezzatura rispettando le relative norme di sicurezza con particolare riferimento alle istruzioni contenute nei rispettivi manuali d’uso, anche riguardo alle corrette modalità di installazione ed alimentazione, evitando ogni manomissione ed avendo cura di non consentirne ad altri l’utilizzo.
La manutenzione e l’assistenza delle attrezzature e dei dispositivi dati in uso sono a completo carico del datore di lavoro; sul lavoratore grava l'obbligo di custodia delle predette attrezzature e dispositivi.
Nell’utilizzo del telefono cellulare è obbligatorio l’uso dell’apposito dispositivo auricolare a cavo (cuffia e microfono) fornito in dotazione.
Nell’ambito dello svolgimento dell’attività di lavoro agile presso la propria abitazione il lavoratore ha altresì l’obbligo di:
espletare l’attività lavorativa in ambienti idonei, in condizioni di sicurezza e ove la prestazione sia logisticamente possibile,
di osservare quanto previsto nell’accordo individuale e in particolare i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale,
Il lavoratore esonera il datore di lavoro da qualsiasi responsabilità in merito ad eventuali infortuni in cui dovessero incorrere terzi, qualora gli stessi siano riconducibili ad un uso improprio delle apparecchiature assegnate ovvero a situazioni di rischio procurate nell’utilizzo della propria postazione di lavoro e della connessa strumentazione.
Il lavoratore, inoltre, nella gestione della postazione s’impegna a:
assicurarsi dell’efficienza ed integrità dei dispositivi e delle attrezzature prima dell’uso;
integrare se necessario con sistemi di illuminazione localizzata il posto di lavoro;
eliminare la luce diretta proveniente da finestre o da fonti artificiali non opportunamente schermate;
predisporre la propria postazione di lavoro in modo da evitare che i cavi e i collegamenti elettrici possano intralciare il passaggio e il normale transito, o possano essere sottoposti a danneggiamenti;
utilizzare un piano di lavoro che abbia preferibilmente le seguenti caratteristiche: di colore opaco e non riflettente; superficie sufficientemente ampia per disporre i materiali necessari e le attrezzature nonché consentire un appoggio per gli avambracci dell'operatore davanti alla tastiera, nel corso della digitazione; profondità tale da assicurare una corretta distanza visiva dallo schermo; è stabile e di altezza, fissa o regolabile, indicativamente fra 70 e 80 cm; spazio idoneo per il comodo alloggiamento e la movimentazione degli arti inferiori e per il sedile;
utilizzare le apparecchiature secondo le opportune modalità d’uso, verificandone in primis la stabilità sulle superfici di appoggio e la solidità dei sostegni (scrivanie, mobiletti);
assumere posizioni di lavoro corrette, adeguando la propria postazione e la disposizione delle apparecchiature abitualmente utilizzate in modo da evitare l’insorgenza di stati di affaticamento psicofisico e posturale;
ridurre al minimo movimenti rapidi e ripetitivi ed evitare di mantenere la stessa posizione per tempi prolungati;
segnalare immediatamente al proprio superiore e al servizio...................... le anomalie o malfunzionamenti riscontrati nell’utilizzo delle attrezzature e dei dispositivi, senza intervenire con arbitrari interventi di riparazione o di modifica del funzionamento o di riparazione che sono di competenza esclusiva del personale tecnico specializzato incaricato dal datore di lavoro.
Eventuali ulteriori informazioni in merito saranno fornite mediante appositi comunicati resi disponibili sulla intranet aziendale.
Il lavoratore può, qualora lo ritenga necessario, rivolgersi al Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, al medico competente e ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza per richiedere le informazioni in merito all’applicazione delle norme a tutela della salute e sicurezza.
Luogo, data ______________ Il datore di lavoro ________________________ (firma)
Il lavoratore _____________________________ (firma) Data_______________
Il Rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza (firma)___________________ Data________________
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - I possibili rischi presenti in ambienti outdoor
Rischi Misure di prevenzione e protezione
Cadute in piano (inciampo e scivolamento) Assicurarsi che il marciapiede sia sicuro e che la pavimentazione sia in buone condizioni.
Prestare attenzione in caso di presenza di neve o ghiaccio
E’ assolutamente vietato entrare in zone/ambienti con possibile rischio di cadute dall’alto (es. cantieri, sopralluoghi in zone disagiate) se non previa autorizzazione da parte del Datore di lavoro.
(utilizzo prolungato di monitor)
Privilegiare luoghi ombreggiati per ridurre l’esposizione a radiazione solare ultravioletta (UV);
Microclima sfavorevole (troppo caldo/troppo freddo9
Evitare di esporsi a condizioni meteoclimatiche sfavorevoli quali caldo o freddo intenso;
Punture/morsi di animali e insetti
Esposizione ad agenti biologici (ad es. morsi, graffi e punture di insetti o altri animali, esposizione ad allergeni pollinici, ecc.).
Non frequentare aree con presenza di animali incustoditi o aree che non siano adeguatamente manutenute quali ad esempio aree verdi incolte, con degrado ambientale e/o con presenza di rifiuti.
Mettere in atto tutte le precauzioni che consuetamente si adottano svolgendo attività outdoor (ad es.: creme contro le punture, antistaminici, abbigliamento adeguato, quanto prescritto dal proprio medico per situazioni personali di maggiore sensibilità, intolleranza, allergia, ecc.), per quanto riguarda i potenziali pericoli da
Mancanza di soccorso per lavori in solitario
non svolgere l’attività in un luogo isolato in cui sia difficoltoso richiedere e ricevere soccorso;
non svolgere l’attività in aree con presenza di sostanze combustibili e infiammabili
-Rispetta il codice della strada
- non collocare il dispositivo nell’area di espansione dell’airbag
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - I possibili rischi presenti in ambienti indoor
(Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari)
Carenza di illuminazione
(disturbi alal vista, inadeguato comfort)
Carenza di areazione microclima sfavorevole
Utilizzo non idoneo delle attrezzature elettriche destinati a svolgere il lavoro agile: notebook, tablet e smartphone.
Si veda l’informativa rischi.
impianti elettrici, apparecchi/dispositivi elettrici utilizzatori, dispositivi di connessione elettrica temporanea.
-i componenti dell’impianto elettrico utilizzato (prese, interruttori, ecc.) devono apparire privi di parti danneggiate;
- le sue parti conduttrici in tensione non devono essere accessibili (ad es. a causa di scatole di derivazione prive di coperchio di chiusura o con coperchio danneggiato, di scatole per prese o interruttori prive di alcuni componenti, di canaline portacavi a vista prive di coperchi di chiusura o con coperchi danneggiati);
- le parti dell’impianto devono risultare asciutte, pulite e non devono prodursi scintille, odori di bruciato e/o fumo;
-nel caso di utilizzo della rete elettrica in locali privati, è necessario conoscere l’ubicazione del quadro elettrico e la funzione degli interruttori in esso contenuti per poter disconnettere la rete elettrica in caso di emergenza;
Cadute in piano (inciampo e scivolamento)
- è bene cambiare spesso posizione durante il lavoro anche sfruttando le caratteristiche di estrema maneggevolezza di tablet e smartphone, tenendo presente la possibilità di alternare la posizione eretta con quella seduta
Disturbi alla vista e inadeguato comfort visivo
▪ in tutti i casi in cui i caratteri sullo schermo del dispositivo mobile siano troppo piccoli, è importante ingrandire i caratteri a schermo.
- lo schermo dei dispositivi è realizzato in vetro/cristallo e può rompersi in caso di caduta o a seguito di un forte urto. In caso di rottura dello schermo, evitare di toccare le schegge di vetro e non tentare di rimuovere il vetro rotto dal dispositivo; il dispositivo non dovrà essere usato fino a quando non sarà stato riparato.
Ustione da acidi
- in caso di fuoriuscita di liquido dalle batterie/accumulatori, va evitato il contatto del liquido con la pelle o gli occhi; qualora si verificasse un contatto, la parte colpita va sciacquata immediatamente con abbondante acqua e va consultato un medico.
- non utilizzare acqua per estinguere l’incendio su apparecchiature o parti di impianto elettrico o quantomeno prima di avere disattivato la tensione dal quadro elettrico;
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Aggiornamento del DVR
La previsione dell’obbligo dell’informativa sui rischi comporta, poi, un altro ulteriore adempimento da non sottovalutare; il ricorso, infatti, a questa particolare modalità organizzativa del lavoro ha certamente una significatività in termini di variazione del quadro espositivo dei lavoratori e, quindi, secondo quanto prevede l’art. 29, c. 3, del D.Lgs. n. 81/2008, il datore di lavoro dovrà immediatamente rielaborare la valutazione dei rischi e individuare le correlate misure di prevenzione e protezione, operazione del resto indispensabile anche per redigere l’informativa, e poi entro il termine di trenta giorni aggiornare il documento di valutazione dei rischi (DVR).
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Attrezzature di lavoro e obbligo di manutenzione
Nella circolare n. 48/2017, poi, l’Inail ha anche sottolineato che l’informativa che il datore di lavoro deve fornire al lavoratore deve riguardare anche il corretto utilizzo delle attrezzature e apparecchiature eventualmente messe a disposizione nello svolgimento della prestazione in modalità di lavoro agile, assicurandosi che detti strumenti siano conformi al titolo III del già citato D.Lgs. n.81/2008, nonché alle «... specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, facendosi carico di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza con un’adeguata manutenzione».
La manutenzione delle attrezzature date in uso costituisce, quindi, un obbligo datoriale che in effetti discende direttamente dall’art. 18, c. 2, della legge n. 81/2017 e che, si badi bene, non riguarda solo le attrezzatture che rientrano nel titolo III ma anche quelle munite di videoterminale che rientrano, invece, nel titolo VII del D.Lgs. n. 81/2008.
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro - Obbligo di collaborazione del lavoratore e profili sanzionatori
Nella circolare n. 48/2017 viene anche richiamato l'obbligo del lavoratore di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro, al fine di fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.
Il lavoratore smat worker ha il dovere di:
a) Adottare un comportamento che non comporti l ‘esposizione a rischi non connessi alla prestazione lavorativa;
b) Individuare un ambiente idoneo dove svolgere l’attività lavorativa in termini di salute e sicurezza;
c) Utilizzare la strumentazione a disposizione per l’espletamento d dell’attività conformemente alle direttive ricevuta dal proprio Responsabile al fine di non arrecare danno a sé e alle persone in prossimità dello spazio lavorativo scelto;
d) In caso di incidente/infortunio comunicare tempestivamente e dettagliatamente al proprio Datore di Lavoro quanto avvenuto al fine di consentire all’Aziedna di provvedere ad effettuare tutti i relativi adempimenti amministrativi nei termini di legge;
e) prendersi cura della propria salute e sicurezza, attenendosi a quanto previsto dall’art. 20 del D.Lgs.81/2008.
La sua violazione dei suddetti obbliga comport che il lavoratore è punibile con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 219,20 a 657,60 euro (art. 59, c. 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008), oltre che l’assoggettabilità alla procedura disciplinare secondo quanto previsto dall’art. 2106 c.c., dall’art. 7 della legge n. 300/1970 e dalla contrattazione collettiva.
ll Datore di lavoro deve fornire mezzi tecnologici (pc, connessione) al dipendente?
No, ma in tal caso il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività
Il RSPP (responsabile della sicurezza) deve effettuare una visita ai locali del domicilio del lavoratore per verificarne la congruità ai requisiti di sicurezza contenuti nel decreto legislativo 81/2008?
SUGGERIMENTI: Si suggerisce di verificare il rispetto delle regole in materia di protezione dei dati, descrivendo le direttive in un regolamento sviluppato per il lavoro agile, ai fini della protezione del segreto industriale e dei dati personali.
I tecnici NovaSafe sono a disposizione per valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, compresi quelli che svolgono attività di smart working e supportare il datore di lavoro nella predisposizione di informative rischi “personalizzate” di cui all’art.22 della legge 81/2017.
smartworker lavoro agile smartworking valutazione dei rischi lavoro agile informativa lavoratori
INAIL- indicazioni-smartworking-sicurezza-sul-lavoro.pdf
INAIL- indicazioni-smartworking-sicurezza-sul-lavoro
Informativa-sicurezza-lavoratori-smartworking-art. 22-legge-81-2017.pdf
Informativa sicurezza lavoratori smartworking
Circolare 5443 del 22.02.2020.pdf
Direttiva_lavoro_agile.pdf
Direttiva lavoro agile_Legge 22/05/2017 n. 81 - Misure di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del subordinato.

References: Articolo 18

Articolo 20

Articolo 22

Articolo 2106
 art. 18
 Art. 18
 Art. 22
 Art. 22
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 Art. 18
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