Source: http://www.dlfcatania.it/statuto.html
Timestamp: 2019-11-18 23:22:43+00:00

Document:
DLF Catania
Catania 28 aprile 2008
Art. 3 - Adesione all’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario
Art. 5 - Acquisizione e perdita della qualità di socio
Art. 10 - Attribuzioni e funzionamento del Consiglio Direttivo
Art. 14 - L’Amministratore
Art. 16 - I Circoli
Art. 17 - Entrate e Patrimonio
Art. 18 - Collegio dei Sindaci
Art. 19 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i soci
Art. 20 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i componenti gli Organi
Promossa dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario è costituita l’Associazione denominata "Dopolavoro Ferroviario" di Catania, in sigla DLF di Catania, la quale è disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti leggi in materia.
Essa ha sede in Catania, via Umberto 314
L’Associazione è apartitica, democratica, non ha fini di lucro, è di promozione sociale e si propone di promuovere, gestire e coordinare le attività culturali, formative, ricreative, turistiche, sportive dilettantistiche, sociali ed assistenziali per il proficuo impiego del tempo libero dei soci.
L’Associazione curerà anche quelle ulteriori attività, promosse dalla Società FS o derivanti dagli accordi firmati con le organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL, concernenti materie connesse alla realizzazione di un benessere aggiuntivo per i dipendenti della Società FS in servizio ed in quiescenza.
L’Associazione aderisce all’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario con sede in Roma, Via Como 1.
Sono soci dell’Associazione DLF di Catania i dipendenti e gli ex dipendenti della Società FS ed i dipendenti di Società del Gruppo FS secondo modalità da concordare tra queste e l’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario.
L’appartenenza all’Associazione di Roma è determinata, per libera scelta, dalla sede di lavoro, dalla residenza o dal domicilio.
L’impegno del socio dipendente della Società FS e/o del Gruppo FS è annuo e s’intende tacitamente rinnovato per le iscrizioni con trattenuta a ruolo quando il socio entro il 30 settembre non revochi la delega alla Società FS S.p.A.
per mancato versamento della quota sociale nel termine fissato dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario o per revoca della delega;
per radiazione ai sensi dell’art. 19 del presente Statuto;
per decadenza ai sensi dell’art. 20 del presente Statuto.
per l'elezione degli Organi direttivi dell’Associazione;
per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti;
per l’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto annuale.
a frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi in cui vengono svolte le attività dell’Associazione;
a partecipare alle attività ed alle iniziative da essa promosse ed a fruire di tutti i servizi dalla stessa erogati.
L’Assemblea è convocata, almeno due volte l’anno per:
l’approvazione del rendiconto annuale.
per deliberare su altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo o su richiesta sottoscritta da almeno il 15% dei soci;
per deliberare il diniego della fiducia al Consiglio Direttivo, con il voto di almeno la metà dei soci dell’Associazione.
L’Assemblea è dichiarata aperta dal Presidente dell’Associazione o, in mancanza, dal socio più anziano presente alla riunione ed è presieduta da un socio eletto dall’Assemblea medesima, la quale nomina anche un segretario e, occorrendo, due scrutatori.
Il Consiglio Direttivo è l’Organo deliberante dell’Associazione; si rinnova ogni 4 anni, salvo i casi di scioglimento anticipato a norma del presente Statuto.
sette membri qualora il numero dei soci sia pari o inferiore a mille;
nove membri qualora il numero dei soci sia superiore a mille, ma pari o inferiore a tremila;
undici membri qualora il numero dei soci sia superiore a tremila.
Le liste elettorali per essere presentate devono essere sottoscritte da almeno il 10% di soci che risultano iscritti all’Associazione 90 giorni prima della data fissata per l’inizio delle operazioni di voto, salvo diversa disposizione regolamentare dell’Associazione Nazionale DLF.
Il Consigliere che non interviene, senza valido motivo, a tre sedute consecutive decade dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti della stessa lista. La dichiarazione di decadenza deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo aver chiesto per iscritto all’interessato i motivi dell’assenza ed aver valutato discrezionalmente la validità delle giustificazioni addotte.
promuove le iniziative e le attività della Associazione e tratta tutte le questioni di carattere generale; provvede alla programmazione delle attività sociali, autorizzando le relative spese nei limiti delle somme stanziate dal bilancio preventivo;
delibera in merito agli atti contrattuali per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale unitamente alla relazione sul programma dell’attività da svolgere secondo il preventivo e di quella svolta nell’esercizio cui si riferisce il consuntivo; redige, altresì, le note di variazione al bilancio per le spese che non rientrano nella disponibilità del bilancio preventivo. Le note di variazione sono approvate con le stesse modalità di approvazione del bilancio preventivo;
decide sull'accettazione, sulla radiazione e sulla decadenza dei soci;
elegge tra i suoi membri il Presidente e su proposta di questi il Vice Presidente, ratifica la nomina del Segretario e dell’Amministratore definendone i poteri salvo quanto previsto dall’art. 11; fissa le attribuzioni e le competenze dei responsabili dei Circoli, settori e gruppi approvando i relativi regolamenti;
ratifica l’elezione dei Responsabili dei Circoli, dei gruppi e l’affidamento dei settori di attività. Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la maggioranza dei componenti.
Il Consiglio è convocato almeno una volta al mese dal Presidente ed ogni qualvolta lo richiede 1/3 dei consiglieri o il Collegio dei Sindaci, con preavviso di almeno 5 giorni, salvo i casi di comprovata urgenza.
Alle riunioni del Consiglio possono partecipare senza diritto di voto i Responsabili dei Circoli.
convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo;
formalizza nei confronti dei Consiglieri le responsabilità di settore, secondo le indicazioni di cui al punto h) dell’art. 10;
nomina il Segretario e l’Amministratore;
esercita un potere d'indirizzo dell’azione dell’Amministratore;
delega al Vice Presidente alcune fra le sue funzioni;
stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività dell’Associazione DLF, previa deliberazione del Consiglio;
dispone il pagamento delle spese correnti e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni del Consiglio;
assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti;
esegue verifiche periodiche in cassa;
cura l’esatta osservanza dello Statuto del Regolamento da parte di tutti i soci; può, in caso di necessità, autorizzare, con propria delibera, spese ulteriori. Le delibere adottate in via d’urgenza dal Presidente dovranno essere sottoposte per la ratifica al Consiglio Direttivo alla prima riunione utile;
esegue ogni altro mandato conferitogli dal Consiglio.
Per quanto riguarda gli impegni di natura finanziaria, il Presidente agisce con firma abbinata a quella dell’Amministratore.
Il Vice Presidente, su proposta del Presidente, è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta ed a scrutinio segreto, tra i suoi componenti.
Sostituisce il Presidente in caso di assenza, impedimento o vacanza.
dell’esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione, su indicazione del Presidente o di chi ne fa le veci, sulla base delle direttive del Consiglio. I documenti contabili sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci e dall’Amministratore;
della tenuta e conservazione delle scritture contabili e fiscali secondo gli artt. 2219 e 2220 del codice civile, nonché degli altri libri eventualmente previsti dagli organismi dell’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario;
di presentare periodicamente ed ogni qualvolta ne viene richiesto al Presidente ed al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria dell’Associazione;
di predisporre tutti gli elementi al Consiglio Direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale.
Il termine di presentazione del bilancio di previsione da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 novembre dell’anno che precede quello cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissata al 30 novembre.
L’attività del Circolo si svolge secondo le norme previste da apposito regolamento emanato dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario. Alle risorse assegnate al Circolo dal Consiglio Direttivo potranno aggiungersi quelle di ciascun partecipante alle attività, anche se appartenente ad altra Associazione, ai sensi dell’art. 111 3° comma, seconda parte del DPR. 917/86, purchè siano a questi garantiti nell’Associazione presso la quale è iscritto i diritti di cui al D. Lgs. 460/97.
da quota parte del tesseramento secondo quanto stabilito dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario;
da ulteriori quote e proventi derivanti dall’esercizio delle attività previste dal presente Statuto;
dal ricavato di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti, ecc.;
da contributi erogati dall’Associazione Nazionale DLF.
eventuali contributi e liberalità nei limiti di legge che pervengono all’Associazione da chiunque ed a qualsiasi titolo purchè non in contrasto con i fini istituzionali della medesima.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento per qualunque causa dell’Associazione, l’Assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell’Associazione ad altra associazione con finalità analoghe che nel caso specifico viene individuata nell’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio di Sindaci, composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti, fra i soci maggiorenni, dall’Assemblea.
esercita una funzione di controllo sulla regolarità degli atti amministrativi dell’Associazione;
predispone, in collaborazione con l’Amministratore la relazione sulla situazione di bilancio e sull’andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio Direttivo per le deliberazioni di cui agli artt. 8 e 10 del presente Statuto;
esegue periodicamente le verifiche di cassa e degli atti amministrativi.
I Sindaci possono assistere, senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Possono chiedere che siano messe a verbale osservazioni sugli argomenti in discussione, limitatamente agli aspetti riguardanti la regolarità amministrativa degli atti.
Al socio che viola quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento possono, da parte del Consiglio Direttivo essere inflitti le seguenti sanzioni:
radiazione dall’Associazione (per comportamenti che non consentono la prosecuzione del rapporto associativo, e che hanno o avrebbero potuto arrecare danno materiale o morale all’Associazione).
I componenti degli Organi associativi che, nell’esercizio delle loro funzioni e competenze si rendono responsabili di inadempienze ai doveri ed alle norme dello Statuto o dei Regolamenti o di irregolarità nella gestione delle attività di pertinenza, sono passibili di decadenza dalla carica rivestita su deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione, a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti, fatto salvo l’obbligo dei risarcimento di eventuali danni arrecati e connessi alle inadempienze, trasgressioni o irregolarità.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri può comunque decidere la decadenza di un Organo dell’Associazione DLF qualora siano riscontrate mancanze di cui al primo comma. In questo caso è ammesso, entro 30 giorni, il ricorso al Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale DLF che si pronuncia in via definitiva.
In caso di controversie fra i soci o fra i soci e l’Associazione, relativamente all’atto costitutivo o al presente Statuto, sarà competente un Collegio di tre arbitri, nominati uno per ciascuno delle parti ed il terzo dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, il quale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, salvo che tali controversie non siano per legge demandate al giudizio dell’autorità giudiziaria.
Le modifiche al presente Statuto deliberate dall’Assemblea dei soci devono essere approvate dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario ai fini della verifica dei requisiti necessari per la convalida dell’adesione di cui all’art. 3 del presente Statuto.
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Aggiornato il 16 set 2016

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