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COMUNE DI LEDRO Provincia di Trento SETTORE TECNICO. DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO n. 425 di data 8 agosto PDF
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1 COMUNE DI LEDRO Provincia di Trento SETTORE TECNICO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO n. 425 di data 8 agosto 2014 OGGETTO: Nuova variante urbanistica relativa all unificazione delle vigenti Norme di Attuazione dei relativi Piani Regolatori generali comunali degli ex Comuni della Valle di Ledro. - Incarico alla società Media Alpi Pubblicità S.r.l. della pubblicazione dell avviso sugli obiettivi della variante ai sensi dell art. 31 comma 1 della L.P. 1/2008. Relazione. CIG Z41106F1F4. La situazione della pianificazione territoriale della Valle di Ledro è frazionata in sei Piani Regolatori Generali vigenti, uno per ciascuno dei sei ex Comuni che ora compongono il Comune unico di Ledro: Pieve di Ledro, Bezzecca, Molina, Tiarno di Sopra, Tiarno di Sotto e Concei. Tale situazione appare ancora più complessa se si prendono anche in considerazione le varianti afferenti a ciascun ex comune già adottate o in corso di adozione. La pluralità degli strumenti di pianificazione ed il fatto che gli stessi siano stati redatti da professionisti diversi ed in tempi diversi ha fatto sì che anche la semplice verifica della conformità urbanistica comporti, da parte del personale tecnico, non poche difficoltà, così come in difficoltà viene spesso a trovarsi la stessa Commissione Edilizia comunale che di volta in volta può trovarsi ad esaminare interventi della stessa natura e ad esprimersi in maniera diversa in funzione del luogo in cui gli stessi vengono proposti a causa della natura disomogenea con cui sono redatte le singole Norme di Attuazione. Uno dei principali propositi dell attuale Amministrazione è sempre stato quello di revisionare ed unificare la pianificazione urbanistica dell intera valle entro i limiti di uno sviluppo compatibile con l ambiente e di avviare un nuovo processo pianificatorio che dovrà dare un disegno univoco del territorio, oltre a fornire importanti indicazioni strategiche su quello che sarà il futuro della Valle nel segno dell armonizzazione delle scelte e della salvaguardia. Prima di poter avviare tale processo, che avrà per forza di cose una tempistica piuttosto lunga, è necessario un passo intermedio, quello di accorpare, integrare e rendere omogeneo sul territorio il corpo delle Norme tecniche di attuazione ora diversificate negli ambiti territoriali dei vari ex comuni della Valle di Ledro, ora comune unico di Ledro. Già nella prima metà del 2011 era stato contattato l Arch. Giorgio Losi dello studio Plan architettura srl di Arco che aveva fatto pervenire, nel mese di maggio dello stesso anno, un preventivo di parcella relativo all espletamento dell incarico di adeguamento normativo alle norme provinciali e alle norme del nuovo P.U.P. 2008, delle vigenti Norme di Attuazione di tutti i Piani Regolatori generali comunali della Valle di Ledro.
2 A seguito degli accordi già assunti in precedenza e come Responsabile del Settore tecnico, è stato formalizzato l incarico all Arch. Giorgio Losi con determina n. 656 del 15 dicembre L Arch. Losi ha consegnato una prima versione degli elaborati nel giugno Questa prima stesura consisteva in: una relazione tecnica; un elaborato contenente gli indirizzi propedeutici; un elaborato contenente la prima proposta normativa unificata. A causa delle numerose varianti in corso e del gravoso carico di lavoro della Commissione urbanistica consiliare (cui spettava prendere visione degli elaborati e fornire le indicazioni per la prosecuzione del lavoro), è stata presa visione del lavoro già svolto solo nella seduta della Commissione del 14 luglio scorso, alla presenza del professionista incaricato e del Responsabile del Settore tecnico. In tale occasione la commissione ha concordato nel dare corso alla variante urbanistica e di avviare il procedimento amministrativo necessario a condurre all approvazione finale nel minor tempo possibile. I nuovi adempimenti di cui all art. 31 della L.P. 1/2008 (introdotti a seguito della L.P. 3/2014 ed entrati in vigore dal 4 giugno scorso), prevedono che Preliminarmente all'avvio del procedimento di adozione del piano regolatore generale, il comune pubblica un avviso, indicando gli obiettivi che intende perseguire, su un quotidiano locale e, per trenta giorni, nell'albo pretorio del comune, nel sito internet del comune o nel sito internet del Consorzio dei comuni trentini. Nel periodo di pubblicazione chiunque può presentare proposte non vincolanti, a fini meramente collaborativi. Il comune può prevedere ulteriori forme di pubblicità e di partecipazione. Si rende necessario, pertanto, procedere alla pubblicazione dell avviso secondo le modalità di cui sopra. Il decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito con modificazioni nella L. 7 agosto 2012 n.135 ha introdotto vincoli puntuali nelle modalità di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Nell ordinamento della Provincia Autonoma di Trento la disciplina sull attività contrattuale è dettata dalla L.P. 19 luglio L approvvigionamento di beni e servizi entro il limite della soglia di rilevanza comunitaria avviene utilizzando le procedure telematiche accreditate, il cui ambito di applicazione si estende agli strumenti telematici apprestati dalla Provincia Autonoma di Trento per quanto di competenza. L Agenzia provinciale per gli appalti e contratti ha inoltrato in data 18 dicembre 2012 n di protocollo le prime linee guide per l applicazione della normativa nazionale sulla spendig review. Con successiva deliberazione della Giunta Provinciale n.1392 di data 11 luglio 2013 sono state definite le modalità operative per l utilizzo del sistema Mercurio (alter ego della piattaforma Consip) ed il rapporto tra esso ed i suoi strumenti operativi rappresentati dal MEPAT e dalle gare telematiche, ed il sistema delle convenzioni e del mercato elettronico di Consip spa. L art. 31 della L.P. 1/2008 prevede, tuttavia, la pubblicazione dell avviso su un quotidiano locale e, volendo dare il maggior risalto possibile all avviso stesso, la ditta Media Alpi Pubblicità S.r.l. risulta essere concessionaria in via esclusiva della pubblicità sul quotidiano di maggior tiratura locale in Trentino: L Adige. Stante l urgenza di pubblicare il bando in oggetto e l univocità del contraente, si provvede ad affidare l incarico a trattativa privata entro la soglia di euro ,00, come consentito a termini dei commi 2 lett. b ter) e 4 dell articolo 21 della L.P. 19 luglio 1990 n. 23, direttamente alla società Media Alpi Pubblicità S.r.l., con sede legale in Trento, via Missioni africane n. 17, la quale si è
3 resa immediatamente disponibile a fornire il servizio di pubblicazione sul quotidiano L Adige ai prezzi contenuti nell offerta pervenuta al protocollo comunale il 7 agosto 2014 al numero Premesso quanto sopra IL RESPONSABILE DI SETTORE viste le linee guida inoltrate dall Agenzia provinciale per gli appalti ed i contratti della Provincia Autonoma di Trento con nota di data 17 dicembre 2012, in applicazione dei principi di spending review di cui al decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito con modificazioni nella L. 7 agosto 2012 n. 135; visto il preventivo di spesa della società Media Alpi Pubblicità S.r.l., pervenuto in data 7 agosto 2014 prot. n. 3514, depositato agli atti; vista la Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 e s.m. Disciplina dell attività contrattuale e dell amministrazione dei beni della Provincia autonoma di Trento ed il relativo Regolamento di attuazione, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 22 maggio 1991, n /Leg; ritenuto di procedere mediante trattativa diretta con il soggetto interpellato poiché, essendo l importo inferiore ad euro ,00, ciò è consentito a termini del comma 4 dell articolo 21 della L.P n. 23 e s.m.i.; visto l atto del Sindaco prot. n dd. 27 ottobre 2011 recante la nomina dei Responsabili di Settore e di Servizio, predisposto al fine di garantire il rispetto del principio di separazione dei poteri tra gli organi politici e gli organi burocratici ai sensi e per gli effetti di cui all art. 29 del T.U. delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni, approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005 n. 3/L al comma 8; visto il Testo unico delle Leggi regionali sull ordinamento dei Comuni della Regione Trentino Alto Adige approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L ed in particolare l articolo 36 relativo alla figura dei dirigenti ed alle competenze loro attribuite; visto lo Statuto comunale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 45 di data 31 marzo 2010 ed entrato in vigore il 22 maggio 2010; vista la deliberazione n. 16 di data 21 maggio 2014, con la quale il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione dell esercizio finanziario 2014, pluriennale e relazione previsionale e programmatica; vista la deliberazione di giunta comunale di Ledro n. 48 di data 28 maggio 2014 con la quale la Giunta comunale ha approvato il Piano esecutivo di gestione per l anno 2014, ai fini contabili; visti gli articoli 14 e 42 del Regolamento di contabilità vigente; visto l articolo 19 del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento contabile e finanziario dei Comuni della Regione Trentino Alto Adige approvato con D.P.G.R. 28 maggio 1999, n. 4/L modificato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 4/L, DETERMINA 1. Di affidare mediante trattativa privata diretta, commi 2 lett. b ter) e 4 dell articolo 21 della L.P. 19 luglio 1990 n. 23, alla società Media Alpi Pubblicità S.r.l., con sede legale in Trento, via Missioni africane n. 17, l incarico per la fornitura del servizio di pubblicazione di avviso di deposito della variante urbanistica di cui in oggetto sul quotidiano L Adige ai prezzi contenuti nell offerta della ditta stessa pervenuta al protocollo comunale il 7 agosto 2014 al numero 10945, per un importo complessivo di euro 560,00 I.V.A. al 22% esclusa.
4 2. Di impegnare la spesa complessiva pari ad 683,20 come a seguito dettagliato: Codice Capitolo Cdc C.el.costo Conto S Importo bilancio PEG conto ,20 del bilancio di previsione in corso anno 2014 che presenta adeguata disponibilità. 3. Di precisare che il presente atto diventa esecutivo, con l apposizione del visto del Responsabile del Servizio finanziario, ai sensi dell articolo 42 del Regolamento di contabilità. 4. Di dare atto che la Ditta incaricata assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della L. 136/2010 e s.m.i. e che il codice CIG relativo alla prestazione in parola risulta essere il seguente: CIG Z41106F1F4 registrato sul sito dell Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici in data 8 agosto Di precisare che si provvederà alla liquidazione dell importo pattuito ad avvenuta prestazione, dietro presentazione di regolare fattura con imputazione e riferimento al presente impegno e riportante il relativo codice CIG. 6. Di dare atto, infine, che la presente determinazione verrà trasmessa alla Ditta incaricata per assumere forma contrattuale tramite sottoscrizione del preventivo, con le modalità previste dall art 15 della L.P. 23/ Di precisare, ai sensi dell articolo 4 della Legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, che avverso la presente determinazione sono ammessi i seguenti ricorsi: ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell'articolo 29 della D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi dell'articolo 8 del D.P.R. 24 novembre 1971, n ; In materia di aggiudicazione di appalti si richiama la tutela processuale di cui al comma 5 articolo 120 allegato 1) al D. Lgs. 02 luglio 2010, n In particolare: - il termine per il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale è di 30 giorni; - non è ammesso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. IL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO Carmelo Capizzi

References: art. 31
 art. 31
 art. 31
 articolo 21
 articolo 21
 art. 29
 articolo 36
 articolo 19
 articolo 21
 articolo 42
 articolo 4
 articolo 120