Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DM%2020-02-2004.asp
Timestamp: 2020-01-23 06:36:56+00:00

Document:
DM 20-02-2004 - Normativa Nazionale
D.M. 20/02/2004
DECRETO MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE 20 FEBBRAIO 2004
(GU n. 54 del 5-3-2004)
-Vista la Legge 19 dicembre 1992, n. 488, di conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto-Legge del 22 ottobre 1992, n. 415, con cui è stata, fra l'altro, disposta la soppressione del Dipartimento per il Mezzogiorno e dell'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno;
- Visto l'art. 12, comma 1, del Decreto legislativo n. 96 del 3 aprile 1993, che trasferisce, in particolare, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato le funzioni relative alla ricostruzione dei territori della Campania e Basilicata colpiti dagli eventi sismici del 1980/81, per la parte relativa alle attività produttive;
-Visto il Decreto in data 31 maggio 1993 del Ministro del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici e con il Ministro dall'industria, del commercio e dell'artigianato, ed in particolare l'art. 1, relativo al trasferimento delle funzioni e delle competenze di cui agli articoli 27 e 39 del Decreto legislativo del 30 marzo 1990, n. 76, svolte dalla gestione separata terremoto costituita presso la soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno ai sensi dell'art. 13 della Legge del 10 febbraio 1989, n. 48;
- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica n. 220 del 28 marzo 1997, con il quale è stato approvato il regolamento recante norme sulla riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale generale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed stata individuata, all'art. 7, la Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese per le competenze relative alle zone colpite dagli eventi sismici, di cui al Decreto legislativo n. 96 del 3 aprile 1993;
-Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 330, che istituisce il Ministero dello attività produttive;
-Visto il Decreto ministeriale del 21 luglio 2000, di riorganizzazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del M.I.C.A. che attribuisce all'Ufficio BS della D.G.C.I.I, il completamento degli interventi nelle aree terremotate;
- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 175, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dalle attività produttive;
-Vista la Legge 289 del 27 dicembre 2002 che, all'art. 86 (Interventi per la ricostruzione nei comuni colpiti da eventi sismici di cui alla Legge 14 maggio 1981, n. 219), prevede la nomina di un commissario ad acta al fine della definitiva chiusura dagli interventi infrastrutturali di cui all'art. 32 della Legge n. 219/1981;
-Visto il Decreto del 21 febbraio 2003 del Ministro delle attività produttive di nomina del sottoscritto quale commissario ad acta registrato alla Corte dei conti il 14 aprile 2003 - Ufficio di controllo atti Ministero delle attività produttive, registro n. 1 Attività produttive, foglio n. 265, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 120 del 26 maggio 2003;
-Visto che, ai sensi del comma 1, del citato art. 86 della Legge n. 289/2002, il commissario ad acta deve provvedere, tra l'altro, alla consegna definitiva delle opere collaudate agli enti destinatari;
-Vista la convenzione in data 21 luglio 1983, intercorsa tra il Ministero designato, Concedente, e la SNAM Progetti, Concessionario, con il quale sono state disciplinate le modalità e fissati i compensi per la progettazione e la realizzazione dell'acquedotto a servizio delle aree industriali di Lioni, Nusco, Morra De Sanctis, Conza della Campania, Nerico, Calitri, Calaggio e Valle d Vitalba;
-Visto l'atto aggiuntivo in data 6 novembre 1987, con il quale l'Ufficio speciale per l'attuazione degli interventi straordinari nel Mezzogiorno, in attuazione dell'art. 32 della Legge n. 219/1981, affidava alla SNAM Progetti la concessione di progettazione e realizzazione dell'estensione della rete idrica a servizio delle aree industriali dell'Alta Irpinia agli insediamenti urbani di Vallata, Monteleone e Rocchetta S. Antonio;
-Visto il certificato di ultimazione dei lavori in data 14 novembre 1989, con il quale è stata certificata l'ultimazione di tutti i lavori di concessione al 9 settembre 1989;
-Vista la relazione ed il certificato di collaudo, emessi dalla Commissione in data 22 febbraio 1990;
-Visto il verbale del 16 giugno 1990 di consistenza e consegna provvisoria delle opere acquedottistiche, con il quale la SNAM Progetti S.p.a., ha consegnato, unitamente alla necessaria documentazione progettuale all'Ente autonomo acquedotto pugliese, per la gestione e la manutenzione provvisoria, le opere relative all'estensione della rete idrica a servizio dalle aree industriali dell'Alta Irpinia agli insediamenti urbani di Vallata, Monteleone e S. Antonio;
- Considerato che la procedura espropriativa risulta terminata con atto del 16 giugno 1994;
- Considerato che la gestione delle opere in argomento è stata effettuata senza soluzione di continuità dell'Acquedotto pugliese S.p.a., già Ente autonomo acquedotto pugliese, o che le necessarie documentazioni sono in possesso del gestore;
- Visto che l'Acquedotto pugliese S.p.a., già Ente autonomo acquedotto pugliese, affidatario della gestione dell'opera acquedottistica ai sensi, della convenzione stipulata con il concedente in data 1° dicembre 1986, gestisce ancora oggi l'estensione della rete idrica a servizio delle aree industriali dell'Alta Irpinia agli insediamenti urbani di Vallata, Monteleone e Rocchetta S. Antonio;
- Visto che dalle ricerche effettuate presso il Ministero delle attività produttive non sono state rinvenute ulteriori documentazioni utili;
- Vista la nota n. 580 del 10 dicembre 2003, con la quale il sottoscritto commissario ad acta, ai sensi del comma 1 dell'art. 86 della Legge n. 289/2002, ha comunicato alla regione Campania di volere provvedere all'emissione del provvedimento formale di consegna definitiva della rete idrica in argomento;
-Considerato che a seguito di ulteriori verifiche e sopralluoghi effettuati dalla struttura commissariale, è emerso che parte delle opere di progetti ricadono anche nel territorio della regione Puglia (provincia di Foggia);
- Vista la nota n. 735 del 23 gennaio 2004 del sottoscritto commissario ad acta, effettuata ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della Legge n. 241 del 7 luglio 1990, e successive modifiche ed integrazioni, con la quale è stato comunicato alle regioni interessate di volere provvedere all' emissione del provvedimento formale di consegna definitiva della rete idrica in argomento;
-Ritenuto che, ai sensi del comma 1, dell'art. 86 della Legge n. 289/2002, si debba procedere all'emissione del provvedimento formale di consegna definitiva in testa direttamente alle regioni, nell'ambito delle rispettive competenze territoriali delle opere relative all'estensione della rete idrica a servizio delle aree industriali dell'Alta Irpinia agli insediamenti urbani di Vallata, Monteleone e Rocchetta S. Antonio;
-Considerato che nei termini assegnati con le citate comunicazioni non sono pervenute osservazioni;
-Visto il fax prot. n. 428 del 16 febbraio 2004 dell'ufficio commissariale;
- Considerato che non risulta la sussistenza di eventi classificati come naturali ed eccezionali riferiti all'opera in argomento, intervenuti tra la data di approvazione del collaudo e l'attualità e che abbiano determinato danni;
Art. 1. Ai sensi dell'art. 86 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, stanti l'intervenuta approvazione del collaudo tecnico-amministrativo, l'avvenuto completamento delle procedure espropriative di cui in premessa e la specifica situazione gestionale, sono consegnate definitivamente alle amministrazioni regionali della Campania e Puglia, a ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze territoriali, le opere relative all'estensione della rete idrica a servizio delle aree industriali dell'Alta Irpinia agli insediamenti urbani di Vallata, Monteleone Rocchetta S. Antonio.
Art. 2. Le citate amministrazioni regionali, che per ogni necessaria ricognizione documentale potranno raccordarsi con l'Acquedotto pugliese S.p.a. attuale gestore delle opere, provvederanno, a propria cura e spese, a volturare a proprio nome, ove non diversamente disposto, l'intestazione dei suoli ricadenti nei propri ambiti territoriali, espropriati dal concessionario progettista e realizzatore dell'opera, secondo direttive, per conto ed a favore delle amministrazioni statali succedutesi e designate all'attuazione degli interventi ex art. 21 e 32, Legge n. 219/1981.
Art. 3. Le amministrazione regionali provvederanno, altresì a subentrare ovvero volturare, ove non diversamente disposto, a proprio nome tutte le eventuali concessioni, servitù, contratti di fornitura di servizi, inerenti il progetto.
Art. 4. Il presente Decreto viene notificato al Ministero delle attività produttive e, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, agli enti destinatari dell'opera.
Art. 5. Il presente Decreto viene trasmesso per l'annotazione agli uffici di controllo ed al Ministero della giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 20 febbraio 2004 Il commissario ad acta: D'Ambrosio

References: art. 86

Art. 1

Art. 2
 art. 21

Art. 3

Art. 4

Art. 5