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Timestamp: 2018-03-22 19:38:50+00:00

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Vista la Comunicazione n. 2010/C160/01 della Commissione, del 19 giugno 2010, sui sistemi volo
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iii. il biometano all’immissio
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2. L’impiego di biocarburanti nei trasporti è incentivato con le modalità di cui all’articolo 2quater del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, e successive modificazioni, come modificato dal comma 1 del presente articolo, e all’articolo 2, commi 139 e 140, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nel rispetto di quanto previsto dal presente articolo. La quota minima di cui al citato comma 139 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, calcolata sulla base del tenore energetico, da conseguire entro l’anno “2015” N13, è fissata nella misura del 5%. N28Dall’attuazione del presen
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b) da uno Stato membro è aggiunta alla quantità di energia rinnovabile presa in considerazione ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di cui all'articolo 3, comma 1. In caso di progetto comune con Paesi terzi, l'energia elettrica importata è aggiunta alla quantità di energia rinnovabile presa in considerazione ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di cui all'ar
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c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal “1° gennaio 2018” N33
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Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l'approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.
Il provvedimento - in vigore dal 04/04/2017 - stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità di realizzazione dei progetti di efficienza energetica negli usi finali, per l'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi. In particolare:
determina gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere conseguiti negli anni dal 2017 al 2020 attraverso il meccanismo dei Certificati Bianchi, in coerenza con gli obiettivi nazionali di efficienza energetica e in coordinamento con gli altri strumenti di sostegno e promozione dell'efficienza energetica;
determina gli obblighi annui di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di energia a carico dei distributori di energia elettrica e di gas nel periodo tra il 2017 e il 2020;
stabilisce, ai sensi dell'art. 7, comma 5, del D. Leg.vo 102/2014, le nuove Linee guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei Certificati Bianchi;
definisce la metodologia di valutazione e certificazione dei risparmi conseguiti e le modalità di riconoscimento dei Certificati Bianchi;
individua i soggetti che possono essere ammessi al meccanismo dei Certificati Bianchi e le modalità di accesso allo stesso;
introduce misure per potenziare l'efficacia complessiva del meccanismo dei Certificati Bianchi, anche mediante forme di semplificazione amministrativa;
introduce misure volte a favorire l'adempimento degli obblighi previsti;
aggiorna le disposizioni in materia di controllo e verifica dell'esecuzione tecnica ed amministrativa dei progetti ammessi al meccanismo dei Certificati Bianchi ed il relativo regime sanzionatorio.
Deliberaz. G.R. Lazio 30/12/2016, n. 853
Approvazione dello Standard professionale e dello Standard formativo di "Installatore e manutentore straordinario di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili", ai sensi del comma 2 dell'articolo 15 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, emanato in attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo. Approvazione della modifica del profilo regionale di "Installatore e manutentore impianti elettrici, fotovoltaici e di telecomunicazione" di cui alla DGR n. 221 del 22 marzo 2010.
La deliberazione ha approvato lo Standard professionale e lo Standard formativo di “Installatore e manutentore straordinario di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili”, ai sensi del comma 2 dell’art. 15 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28.
Il provvedimento ha, inoltre, approvato la modifica del profilo regionale di “Installatore e manutentore impianti elettrici, fotovoltaici e di telecomunicazione” di cui alla Delib. G.R. 22/03/2010, n. 221.
Il provvedimento è composto dei seguenti allegati:
Allegato A - "Profilo installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER)";
Allegato B - Standard formativo del corso di formazione per "Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER)";
Allegato C - Requisiti strutturali e procedure di controllo;
Allegato D - Profilo regionale "Installatore e manutentore impianti elettrici e di telecomunicazione", già approvato con Delib. G.R. n. 221 del 22/03/2010, modificato alla luce dei contenuti degli Allegati A, B e C.
Il presente provvedimento - emanato in attuazione dell’art. 24, comma 5, del D. Leg.vo 28/2011 - ha la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la definizione di incentivi e modalità di accesso semplici, che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità degli oneri di incentivazione in misura adeguata al perseguimento degli obiettivi stabiliti dalla Stategia energetica nazionale. Vengono messi a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di 20 anni (25 per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio. I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico.
D. Dirig.R. Lombardia 21/10/2015, n. 8711
Regolamentazione dei percorsi di formazione abilitanti e di aggiornamento per «Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, ai sensi dell’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28».
Tutti i soggetti in possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’art. 4, 1° comma, lettere a), b) c), d) del D.M. 37/2008 sono tenuti a partecipare alle attività formative di aggiornamento ogni tre anni, che decorrono dal 01/08/2013.
Il Decreto, in attuazione dell'articolo 40, comma 5 del D. Leg.vo 28/2011, approva la metodologia regionale di monitoraggio da applicare, nell'ambito del Sistema statistico nazionale (SISTAN) in materia di energia, per rilevare i dati necessari a misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi regionali in termini di quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili (c.d. "Burden Sharing").
Deliberaz. G.R. Abruzzo 23/05/2014, n. 426
Disposizioni concernenti l’organizzazione e gli standard formativi essenziali per la formazione obbligatoria di: “Tecnici per l’installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER)”; “Certificatori energetici”.(cfr. art. 15, comma 2, D. lgs. 3 marzo 2011, n. 28; D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con legge 3 agosto 2013, n. 90).
Articolo 15, Allegato 4
Regolamento concernente specifiche procedure autorizzative, con tempistica accelerata ed adempimenti semplificati, per i casi di realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili in sostituzione di altri impianti energetici, anche alimentati da fonti rinnovabili.
Deliberaz. G.R. Umbria 13/05/2013, n. 422
Repertorio dei profili professionali e Repertorio degli standard di percorso formativo: inserimento installatore e manutentore di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili ex D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28, art. 15, c. 2.
Art. 15 (comma 2)
D. Dirig.R. Toscana 25/03/2013, n. 888
Repertorio regionale dei profili professionali: approvazione scheda descrittiva del percorso formativo disciplinato da legge “Formazione obbligatoria per installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili”.
D. Dirig.R. Lombardia 19/03/2013, n. 2546
Regolamentazione dei percorsi di formazione finalizzati al conseguimento dell’attestato di qualificazione professionale di "Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili", ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28.
Deliberaz. G.R. Toscana 18/03/2013, n. 185
L.G. Conf. Regioni 24/01/2013, n. 13/008/CR10b/C9
Standard formativo per l'attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER) - ai sensi d.lgs.28/2011.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 28/12/2012, n. 931
L.R. 27 del 09/08/2006 art. 4 comma 2 lettera e): Procedura Abilitativa Semplificata ai sensi dell’ art.6 del D.Lgs. 03/03/2011 n. 28 - Criteri specifici.
art. 6, comma 9
Deliberaz. G.P. Trento 27/12/2012, n. 2852
Attuazione dell'art. 15 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28 emanato in attuazione della Direttiva 2009/28 CE del Parlamento Europeo: Modalità di riconoscimento degli enti formatori per lo svolgimento delle attività formative per tecnici installatori di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili e contestuale approvazione dello standard formativo della figura di tecnico installatore e contenuto dei corsi.
Il provvedimento attua l’art. 15 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili) definendo i criteri per il riconoscimento dei soggetti fornitori di formazione per lo svolgimento delle attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici su edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore.
La deliberazione definisce:
le modalità di riconoscimento degli enti formatori, dettando disposizioni operative per la presentazione della richiesta di riconoscimento, la documentazione da allegare e le fasi istruttorie per procedere all’atto di riconoscimento;;
lo standard della figura professionale di riferimento nonché il contenuto generale dei corsi, in sintonia con quanto riportato nell’allegato IV del D. Leg.vo 28/2011.
L. R. Lombardia 13/03/2012, n. 4
La legge ha prorogato i termini per la realizzazione degli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione previsti dagli artt. 2 e 3 della L.R. 13/2009, ampliando nel contempo le possibilità offerte da detta legge e consentendo altresì ai comuni di modificare le proprie deliberazioni relativamente alle aree escluse.
Il provvedimento ha anche recepito le disposizioni concernenti la riqualificazione di aree urbane degradate contenute nel D.L. 70/2011 (cosiddetto “decreto sviluppo”) e introdotto, tra le altre, importanti novità in merito al recupero dei sottotetti a fini abitativi, alla realizzazione di parcheggi in deroga ed alla realizzazione di ascensori esterni agli edifici.
Deliberaz. G.R. Calabria 13/03/2012, n. 81
Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di potenza elettrica fino a 1 MW. Recepimento dell’art. 6, comma 9, del D.Lgs. 3/3/2011 n. 28 «Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE».
Il provvedimento recepisce l'art. 6, comma 9, del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28 in materia di uso dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, estendendo l'applicazione della procedura abilitativa semplificata agli impianti di potenza fino a 1 MW.
L'istanza di autorizzazione per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili da autorizzare con la procedura semplificata in oggetto, con esclusione degli impianti indicati ai paragrafi 11 e 12 del D.M. 10/09/2010, deve essere corredata con la seguente documentazione:
possesso dei requisiti soggettivi di cui all’art. 38 del D. Leg.vo 163/2006;
possesso di adeguata capacità economica e finanziaria commisurata all’opera richiesta;
ricevuta del versamento degli oneri istruttori in favore dell’Amministrazione comunale procedente, nella misura dello 0,03% dell’investimento;
documentazione attestante l’essere in regola con gli obblighi di certificazione antimafia;
atto di impegno a corrispondere, all'avvio dei lavori, una cauzione a garanzia della esecuzione degli interventi di dismissione e delle opere di messa in pristino, da versare mediante fideiussione bancaria o assicurativa, stabilita nella misura massima del 5% del valore complessivo dell’investimento;
dichiarazione di avvenuta comunicazione alla Regione di utilizzo della procedura semplificata.
Deliberaz. G.R. Piemonte 30/01/2012, n. 6-3315
Approvazione della metodologia che, nell'ambito del sistema statistico nazionale in materia di energia, è applicata per rilevare i dati necessari a misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di quote dei consumi finali lordi di elettricità, energia per il riscaldamento e il raffreddamento, e per i trasporti coperti da fonti energetiche rinnovabili.
Articolo 40 comma 4
La legge detta disposizioni di semplificazione della disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
In primo luogo è stata deliberata l’applicazione della procedura abilitativa semplificata per l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, disciplinata dall’art. 6 del D. Leg.vo 28/2011, anche agli impianti di microgenerazione (impianti per la produzione di energia elettrica con capacità di generazione fino a 1 MW elettrico).
Inoltre è stata stabilita l’applicazione del regime degli interventi di attività edilizia libera (par. 11 e 12 del D.M. 10/09/2010 recante le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili) anche:
agli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 kW;
agli impianti fotovoltaici da realizzare sugli edifici;
agli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline, precedentemente autorizzate.
La Regione ha altresì esercitato la facoltà, prevista dall’art. 6, comma 9, del D. Leg.vo 152/2006, di incrementare del 30% le soglie per la verifica di assoggettabilità degli impianti di competenza della Regione Lazio per le seguenti casistiche:
elettrodotti aerei esterni per il trasporto di energia elettrica con tensione nominale superiore a 100 kW e con tracciato di lunghezza superiore a 3 km.
Infine è stata individuata nell’apposita struttura dell’Assessorato competente in materia di utilizzo, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali l’autorità competente per i procedimenti di VIA e VAS, mentre la competenza a rilasciare l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) è delegata alle province, fatti salvi gli impianti di gestione dei rifiuti, per i quali resta invece competente la Regione.
Regolam. R. Umbria 29/07/2011, n. 7
Disciplina regionale per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Nel Suppl. Ord. 28/03/2012, n. 6 viene ripubblicato integralmente il regolamento con le modifiche apportate dalla D.G.R. n. 40 del 23 gennaio 2012.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 02/05/2011, n. 294
Attuazione D.Lgs. 3.03.2011 n. 28 - Disposizioni in tema di Autorizzazione generalizzata ai sensi delle DD.GG.RR. n. 351 del 12.04.2007 e n. 244 del 22.03.2010.
Articolo 6, comma 9.
La Regione, in attuazione dell'art. 6, comma 9, del D. Leg.vo 28/2011 sulla promozione dell'uso di energia da fonti rinnovabili, ha esteso la soglia di applicazione della procedura abilitativa semplificata di cui al comma 1 dell’art. 6 del citato D. Leg.vo 28/2011 agli impianti di potenza nominale fino a 1 MW elettrico.
Detti impianti, alla luce della evoluzione normativa in commento, non rientrano più nell’ambito di applicazione delle precedenti Delib. G.R. n. 244 del 22/03/2010 e Delib. G.R. 12/04/2007, n. 351, le quali prevedevano un regime di autorizzazione generalizzata, che si perfezionava con l'invio al competente servizio regionale di una dichiarazione sostitutiva ed il decorso di 30 giorni dall'avvenuta acquisizione della medesima.
Quanto alle procedure già avviate, la deliberazione prevede che hanno conseguito il titolo abilitativo gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole in relazione ai quali entro il 29/03/2011 sia stata presentata la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà completa di tutti gli allegati normativamente previsti ai sensi delle precedenti deliberazioni.
A tali impianti di conseguenza non si applica l'art. 10, comma 4, del D. Leg.vo 28/2011, il quale stabilisce requisiti aggiuntivi per l'accesso agli incentivi statali per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole.
Articolo 15, commi 1, 2
Formazione obbligatoria per installazione e manutenzione straordinaria per impianti a fonti rinnovabili.
La Circolare fornisce chiarimenti in merito all'interpretazione dell'articolo 15 del D. Leg.vo 28/2011, relativo alla qualifica professionale ed alla formazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili.
Indicazioni per l’applicazione del decreto dell’Assessorato regionale della salute 5 settembre 2012 “Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza”.
Le valutazioni circa la compatibilità paesistica dei pannelli fotovoltaici non possono basarsi sulle caratteristiche costruttive, per tutelare una presunta conformità a modelli edificatori tradizionali, ma devono limitarsi a stabilire se le innovazioni, percepite nel contesto, siano fuori scala o dissonanti; diventa quindi decisiva non tanto la superficie dei pannelli fotovoltaici ma la qualità dei lavori di inserimento nella falda. Pertanto la valutazione paesistica non può prescindere dalle caratteristiche del paesaggio circostante e dal principio di proporzionalità. (Nel caso in esame il proprietario di un edificio rurale con fienile, situato in area classificata come agricola, installava, senza previa autorizzazione paesaggistica, 45 pannelli fotovoltaici sulla falda del fienile. A seguito dell'ordinanza di rimozione dei pannelli da parte del Comune, il proprietario chiedeva il rilascio del permesso di costruire in sanatoria e l'accertamento di conformità paesaggistica, permesso che, però, veniva negato dal Comune, in base al parere reso dalla Soprintendenza per la quale i pannelli in questione rappresentavano un'alterazione incongrua delle tradizionali coperture delle case di campagna e mal si conciliavano con l'ambiente rurale. Il proprietario aveva piantato degli alberi per nascondere l'impianto fotovoltaico ed il TAR decide di accogliere il ricorso dello stesso annullando il provvedimento del Comune ritenendo errate le valutazioni della Soprintendenza).
Per le opere dedicate alla produzione di energia elettrica alimentate da fonti rinnovabili è necessaria l'autorizzazione unica. Pertanto il frazionamento di un impianto più grande in parti distinte non giustifica il ricorso alla procedura semplificata. (Nel caso di specie l'impianto era stato frazionato in tre impianti più piccoli, ciascuno fino a 1 MW elettrico, ma la Corte vi ha ravvisato una iniziativa facente capo ad un unico soggetto e tale da rendere configurabile l'ipotesi accusatoria del frazionamento di un unico impianto in tre distinti, con conseguente esigenza della più complessa e completa autorizzazione unica. L'assenza dell'autorizzazione giustifica pertanto per i giudici il sequestro dell'impianto frazionato).
Energia e risparmio energetico - Impianto fotovoltaico - Costruzione - Titolo abilitativo - Autorizzazione unica - Necessaria anche per l’esercizio dell’impianto.
In materia di impianti fotovoltaici l’autorizzazione unica regionale è necessaria non solo per la costruzione degli impianti e delle opere ed infrastrutture connesse ma anche per l’esercizio degli impianti stessi. Ai sensi dell’art. 12, comma 3, del D. Leg.vo 29/12/2003, n. 387 (e analoga disposizione reca ora l’art. 5, comma 1, del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28) «La costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico». L’autorizzazione unica regionale, pertanto, è espressamente qualificata come necessaria non solo per la costruzione degli impianti e delle opere ed infrastrutture connesse, ma altresì per l’esercizio degli impianti stessi. È evidente che la ratio della norma è costituita dalla finalità che il controllo amministrativo da parte dell’ente regionale competente venga assicurato non solo nella fase della costruzione dell’impianto fotovoltaico, ma anche e soprattutto nella fase del suo esercizio.

References: art. 15

Articolo 15
 art. 15

Art. 15
 art. 4
 art.6

art. 6

Articolo 40

Articolo 6

Articolo 15