Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-1885/del-07-10-2011/
Timestamp: 2020-07-09 05:05:04+00:00

Document:
Regioni.it - n. 1885 del 07-10-2011 - Regioni.it
Il 13 Ottobre Conferenza delle Regioni
Ore 10.00, Via Parigi, 11 a Roma
(regioni.it) E' convocata la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con il seguente Ordine del giorno:
1) Approvazione resoconti sommari delle sedute del 1°, 8, 15 e 22 settembre 2011;
5) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI – Regione Lazio - Materia Personale – Coordinamento Regione Emilia-Romagna
Modifiche al documento della Conferenza delle Regioni del 10 febbraio 2011 recante "Interpretazione disposizioni D.L. 31 maggio 2010, n. 78 "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", convertito nella L. 30 luglio 2010, n. 122, in materia di contenimento delle spese di personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle regioni e delle province autonome e del S.S.N"
Punto all’esame della Commissione prevista per il 12 ottobre 2011;
Validazione dell’elenco delle materie e degli esperti per avviare la partecipazione delle Regioni e delle Province autonome alle attività dei gruppi di lavoro e dei comitati del Consiglio dell’Unione Europea e della Commissione Europea a norma dell’art. 3, comma 2, dell’accordo n. 2537 del 16 marzo 2006
Richiesta della Presidente della Regione Siciliana ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
7) COMMISSIONE INFRASTRUTTURE , MOBILITA’ E GOVERNO DEL TERRITORIO – Regione Campania - Materia Edilizia Residenziale Pubblica – Coordinamento Regione Basilicata
a) Documento in materia di " Federalismo fiscale municipale e sistema ERP"
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 1° luglio 2011;
b) Documento in materia di " Nuova fiscalità per la sostenibilità dell’edilizia residenziale pubblica"
c) Problematiche relative alle "Modalità di utilizzo delle risorse destinate al Piano nazionale di edilizia abitativa destinate dall’art.41 del decreto legge n.159/2007 convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.222"
Richiesta della Presidente della Regione Basilicata ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
8) COMMISSIONE AMBIENTE ED ENERGIA – Regione Piemonte
a) Taglio delle risorse FAS statali: conseguenze sugli accordi di programma quadro in materia di difesa del suolo già stipulati dal Ministero dell’Ambiente con le singole regioni
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 20 settembre 2011;
b) Sistema idrico integrato: problematiche legate agli esiti referendari e necessità di introdurre nuovo metodo tariffario
c) Trasferimento delle competenze in materia di rischi da incidenti rilevanti: richiesta di riapertura del tavolo con Presidenza del Consiglio dei Ministri per attuazione art.72 D.lgs112/98
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 20 settembre 2011
9) COMMISSIONE ISTRUZIONE, LAVORO, INNOVAZIONE E RICERCA – Regione Toscana
a) Proposta di nuovi criteri di riparto degli organici del personale docente
– Valutazioni in merito a successive osservazioni pervenute da alcuni Assessori regionali sul documento già approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 27 luglio 2011;
b) Bozza di Protocollo di Intesa fra la CRUI e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 21 settembre 2011;
a) Posizione delle Regioni e delle Province autonome sulle proposte della Commissione Europea per la riforma della PAC dopo il 2013
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 5 ottobre 2011;
b) Richiesta di ulteriori valutazioni sulla ripartizione dei tagli operati dal D.L. 78/2010
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 5 ottobre 2011 e all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione del 12 ottobre 2011;
Posizione delle Regioni in vista dell’incontro con le Parti sociali su crescita e sviluppo del Paese
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 21 settembre 2011 e all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione del 12 ottobre 2011;
12) Rapporti tra Autorità di Vigilanza dei Contratti pubblici e Regioni in ordine all’attività delle sezioni regionali dell’Osservatorio dei contratti pubblici
Richiesta della Presidente della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
Link all'odg in formato pdf: LETT-ERRANI-presidenti-odg-conferenza-131011.pdf
Fitto: accolta richiesta autonomie per commissione paritetica
(regioni.it) La prossima settimana sarà costituita la Commissione paritetica sui costi delle Istituzioni. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, a Brindisi per l'assemblea dell'Anci.
Le Regioni hanno già nominato i propri rappresentanti: Vasco Errani (Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Presidente della Regione Emilia-Romagna); Vito De Filippo (Presidente della Regione Basilicata); Stefano Cetica (Assessore della Regione Lazio); Romano Colozzi (Assessore della Regione Lombardia); Ida Maria Dentamaro (Assessore della Regione Puglia); Andrea Garlatti (Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia).
"Abbiamo accolto la richiesta delle autonomie di istituire una commissione paritetica che dovra' affrontare una serie di questioni, in primis i costi della politica e il funzionamento dei livelli istituzionali in modo non unilaterale ma dialogante. Dopo che il cdm ne ha preso atto, la settimana prossima istituiremo la commissione ed entro 90 giorni lavoreremo in questa direzione".
Nell'ambito della commissione rientra la discussione sul patto di stabilita', di cui le autonomie chiedono una revisione: "Bisogna essere consapevoli della difficolta' - ha sottolieato Fitto - pero' ci sono le condizioni per lavorare bene insieme guardando con piu' attenzione al tema degli investimenti, ma tenendo presente che la riduzione della spesa corrente resta il tema all'attenzione". "Se abbiamo inserito il punto sul patto di stabilità c'è consapevolezza di voler lavorare per dare risposte anche sul patto".
UE: proposte "critiche" su politica di coesione
Discussione nel Comitato delle regioni
(regioni.it) Le proposte della Commissione europea sulla futura politica UE di coesione prospettano ''un quadro critico'' per il nostro Paese. Lo spiegano Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle regioni dell'Ue, e Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria e relatrice al Comitato delle regioni sul regolamento generale per i fondi strutturali.
''Le regioni e gli enti locali europei - affermano Bresso e Marini - sono seriamente allarmati dalla proposta della Commissione europea di prendere in ostaggio i fondi strutturali nei Paesi membri che non rispettano gli impegni sul risanamento del debito''.
''La crisi attuale ha effetti devastanti nelle nostre regioni e citta', immaginiamo cosa significherebbe privarle anche dei fondi europei, l'unica risorsa rimasta per sostenere lo sviluppo''.
UE: Fondi 2014-2020, Bresso e Marini, no a blocco nei Paesi in crisi
http://www.cor.europa.eu/pages/PressTemplate.aspx?view=detail&id=0c3f7709-2c0d-4132-84a7-37922cf0f58b
http://www.europa.regione.umbria.it/mediacenter/FE/home.aspx
Cipe: fondi Fas per ripiano disavanzi sanitari Abruzzo, Campania e Lazio
(regioni.it) Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato interministeriale per la Programmazione Economica che autorizza l'utilizzo dei fondi Fas per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio.
''Al fine di consentire il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio - si legge nell'ordinanza - e' autorizzato l'utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di euro (Abruzzo), di 322 milioni di euro (Campania) e di 796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS 2007-2013''. Per le Regioni Abruzzo e Campania, specifica l'ordinanza, ''la presente autorizzazione viene adottata nelle more del successivo esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi attuativi regionali 2007-2013''.
“Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011)”.
DELIBERAZIONE 23 marzo 2011 .
Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi
sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge
n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011).
n. 289 (legge fi nanziaria 2003) e successive modifi cazioni,
con i quali vengono istituiti, presso il Ministero
dell’economia e delle fi nanze e il Ministero delle attività
produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti
con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge
n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art. 19, comma 5,
del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra
e si dà unità programmatica e fi nanziaria all’insieme degli
interventi aggiuntivi a fi nanziamento nazionale che,
in attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione,
sono rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree
Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006,
n. 233, di conversione del decreto-legge 8 maggio 2006,
n. 181, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico
il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione
e le funzioni di cui all’art. 24, comma 1, lettera c)
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa
la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di
cui al citato art. 61;
Vista la legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha convertito,
con modifi cazioni, il decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,
la semplifi cazione, la competitività, la stabilizzazione
della fi nanza pubblica e la perequazione tributaria;
Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, che ha convertito,
con modifi cazioni, il decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie,
anti-crisi il Quadro strategico nazionale (QSN);
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega
al Governo in materia di federalismo fi scale, in attuazione
dell’art. 119 della Costituzione;
Visto in particolare l’art. 16 della predetta legge
n. 42/2009 che, in relazione agli interventi di cui
all’art. 119 della Costituzione, diretti a promuovere lo
sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,
a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a favorire
l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne prevede
l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in
piani organici fi nanziati con risorse pluriennali, vincolate
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante
disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge fi nanziaria
2010), ed in particolare l’art. 2, comma 90 della stessa
legge, che prevede la possibilità, da parte delle Regioni
interessate dai piani di rientro, di utilizzare, a copertura
dei debiti sanitari, d’intesa con il Governo e nel rispetto
degli equilibri di fi nanza pubblica, le risorse del FAS relative
ai programmi di interesse strategico regionale;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante disposizioni
in materia di contabilità e fi nanza pubblica;
Visto in particolare l’art. 30, commi 8 e 9, della predetta
legge n. 196/2009 che, fra l’altro, delega il Governo ad
adottare uno o più decreti legislativi al fi ne di garantire la
razionalizzazione, la trasparenza, l’effi cienza e l’effi cacia
delle procedure di spesa relative ai fi nanziamenti in conto
capitale destinati alla realizzazione di opere pubbliche e
stabilisce i principi e criteri direttivi per l’emanazione dei
decreti stessi;
Visto l’art. 2 della legge 30 luglio 2010, n. 122, di conversione
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, il quale,
tra l’altro, dispone, a decorrere dall’anno 2011, la riduzione
lineare del 10 per cento delle dotazioni fi nanziarie
delle missioni di spesa di ciascun Ministero, tra le quali
è compresa la Missione di spesa Sviluppo e riequilibrio
territoriale, alla quale afferisce il FAS;
Visto inoltre l’art. 7, commi 26 e 27, della predetta legge
n. 122/2010, che attribuisce, tra l’altro, al Presidente
del Consiglio dei Ministri la gestione del FAS, fatta eccezione
per le funzioni di programmazione economica e
fi nanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e
coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio
dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella
gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo
e la coesione economica del Ministero dello sviluppo
Considerato che la suddetta riduzione lineare a carico
del FAS è stata quantifi cata dal Ministero dell’economia
e delle fi nanze, Ragioneria generale dello Stato, con
la nota n. 97018 del 17 novembre 2010, in complessivi
4.990.717.442 euro, di cui 897.079.644 euro per l’anno
2011, 459.723.950 euro per l’anno 2012, 1.100.000.000
euro per l’anno 2013 e 2.533.913.848 euro per le annualità
successive al 2013;
Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006,
n. 174 (G. U. n. 95/2007), con la quale è stato approvato
il QSN 2007-2013;
Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007,
n. 166 (G. U. n. 123/2008) relativa all’attuazione del
QSN 2007-2013 e alla programmazione del FAS per lo
Vista inoltre la propria delibera 6 marzo 2009, n. 1
( G.U. n. 137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni
apportate al FAS da vari provvedimenti legislativi
intervenuti successivamente all’adozione della predetta
delibera n. 166/2007, è stata aggiornata la dotazione del
FAS per il periodo di programmazione 2007-2013, assegnando,
tra l’altro, nuovi valori ai Programmi attuativi di
Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010,
n. 79 ( G.U. n. 277/2010) concernente la ricognizione, per
il periodo 2000-2006, dello stato di attuazione degli interventi
fi nanziati dal FAS e delle risorse liberate nell’ambito
dei programmi comunitari (ob. 1), che individua le
risorse allo stato disponibili ai fi ni della riprogrammazione
e prevede l’adozione, da parte di questo Comitato, di
una successiva delibera che defi nisca gli obiettivi, i criteri
e le modalità da seguire nella riprogrammazione di tali
Vista la delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011,
n. 1, in corso di registrazione presso la Corte dei conti,
concernente «Obiettivi, criteri e modalità di programmazione
delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e
attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e
2007-2013» che, per effetto della riduzione della dotazione
fi nanziaria della missione di spesa «Sviluppo e riequilibrio
territoriale» disposta dal citato art. 2 del decretolegge
n. 78/2010, per un valore pari a 4.990,7 milioni di
euro, ha ulteriormente ridotto le assegnazioni FAS di cui
alle delibere CIPE relative alla programmazione 2000-
2006 e 2007-2013 come da tabella allegata alla delibera
Considerato che nella citata delibera n. 1/2011 — al
fi ne di assicurare che la riduzione delle assegnazioni a
carico dei Programmi regionali corrisponda a un ammontare
pari a quello indicato nella tabella allegata alla stessa
delibera — viene specifi cato che, per le regioni che intendano
utilizzare a copertura dei debiti sanitari le risorse
FAS, concorrono alla riduzione della citata dotazione
fi nanziaria anche le risorse FAS 2000-2006 oggetto della
ricognizione prevista dalla delibera n. 79/2010;
Udita la proposta formulata nel corso della odierna seduta
dal Ministro per i rapporti con le Regioni, d’intesa
con il Ministro dell’economia e delle fi nanze e del Ministro
della salute, concernente l’utilizzo, ai sensi del citato
art. 2, comma 90 della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
delle risorse FAS 2007-2013 per il ripiano dei disavanzi
sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio;
Considerato che il Ministro proponente fa presente
che, all’esito dell’istruttoria svolta congiuntamente con il
Ministro dell’economia e delle fi nanze e con il Ministro
della salute, risulta che le risorse necessarie per il ripiano
dei relativi disavanzi sanitari ammontano, per la Regione
Abruzzo, a 160,340 milioni di euro, per la Regione Campania
a 322 milioni di euro e, per la Regione Lazio, a 885
Valutata l’estrema urgenza di consentire alle dette Regioni
di poter procedere al ripiano dei rispettivi disavanzi
sanitari con le risorse FAS 2007-2013 loro assegnate da
questo Comitato nei nuovi valori fi ssati nella tabella allegata
alla richiamata delibera n. 1/2011;
Ritenuto pertanto di dover accogliere tale proposta, tenuto
conto che, per la Regione Lazio, il detto importo di
885 milioni di euro assorbe completamente la dotazione
di 796,782 milioni di euro disponibile per la programmazione
regionale FAS 2007-2013, mentre per le Regioni
Abruzzo e Campania la odierna autorizzazione viene disposta
nelle more del successivo esame, da parte di questo
Comitato, dei rispettivi Programmi attuativi regionali
(PAR) relativi al medesimo periodo di programmazione;
Al fine di consentire il ripiano dei disavanzi sanitari
delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio, è autorizzato
l’utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di
euro (Abruzzo), di 322 milioni di euro (Campania) e di
796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS
2007-2013 assegnate alle medesime Regioni nei nuovi
valori fi ssati nella tabella allegata alla delibera n. 1/2011.
Per le Regioni Abruzzo e Campania, alla luce delle motivazioni
di urgenza richiamate in premessa, la presente
autorizzazione viene adottata nelle more del successivo
esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi
attuativi regionali (PAR) 2007-2013.

References: art.72
 articolo 2
 articolo 2
 art. 61
 art. 2

art. 2