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Timestamp: 2013-12-08 14:30:24+00:00

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Codice Penale: Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649)
STUDIO AVVOCATO PENALE: Codice Penale
Art. 624. Furto.
Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per s� o per altri, � punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516.
Il delitto � punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o pi� delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625.
Art. 624-bis. Furto in abitazione e furto con strappo.
Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per s� o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, � punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032.
Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per s� o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.
La pena � della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549 se il reato � aggravato da una o pi� delle circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero se ricorre una o pi� delle circostanze indicate all'articolo 61.
Art. 625. Circostanze aggravanti.
La pena per il fatto previsto dall'articolo 624 � della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1.032:
[1. ...;]
2. se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;
3. se il colpevole porta in dosso armi o narcotici, senza farne uso;
4. se il fatto � commesso con destrezza;
5. se il fatto � commesso da tre o pi� persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualit� di pubblico ufficiale o d'incaricato di un pubblico servizio;
6. se il fatto � commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;
7. se il fatto � commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessit� o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilit�, difesa o reverenza;
8. se il fatto � commesso su tre o pi� capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.
Se concorrono due o pi� delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'articolo 61, la pena � della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549.
Nei casi previsti dagli articoli 624, 624-bis e 625 la pena � diminuita da un terzo alla met� qualora il colpevole, prima del giudizio, abbia consentito l'individuazione dei correi o di coloro che hanno acquistato, ricevuto od occultato la cosa sottratta o si sono comunque intromessi per farla acquistare, ricevere od occultare.
Art. 626. Furti punibili a querela dell'offeso.
Si applica la reclusione fino a un anno ovvero la multa fino a euro 206, e il delitto � punibile a querela della persona offesa:
1. se il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l'uso momentaneo, � stata immediatamente restituita; (1)
2. se il fatto � commesso su cose di tenue valore, per provvedere a un grave ed urgente bisogno;
3. se il fatto consiste nello spigolare, rastrellare o raspollare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente dal raccolto.
(1) La Corte costituzionale con sentenza 13 dicembre 1988, n. 1085 ha dichiarato l'illegittimit� del presente numero nella parte in cui non estende la disciplina ivi prevista alla mancata restituzione, dovuta a caso fortuito o forza maggiore, della cosa sottratta.
Art. 627. Sottrazione di cose comuni.
Il comproprietario, socio o coerede che, per procurare a s� o ad altri un profitto, si impossessa della cosa comune, sottraendola a chi la detiene, � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 20 a euro 206.
Non � punibile chi commette il fatto su cose fungibili, se il valore di esse non eccede la quota a lui spettante.
Chiunque, per procurare a s� o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene � punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 516 a euro 2.065.
Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a s� o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a s� o ad altri l'impunit�.
La pena � della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da euro 1.032 a euro 3.098:
1) se la violenza o minaccia � commessa con armi , o da persona travisata, o da pi� persone riunite;
2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacit� di volere o di agire;
3) se la violenza o minaccia � posta in essere da persona che fa parte dell'associazione di cui all'articolo 416-bis.
Art. 629. Estorsione.
Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad ammettere qualche cosa, procura a s� o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, � punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 516 a ero 2.065.
La pena � della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 1.032 a euro 3.098 se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente.
Art. 630. Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione.
Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per s� o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, � punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.
Se dal sequestro deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo, della persona sequestrata, il colpevole � punito con la reclusione di anni trenta.
Al concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera in modo che il soggetto passivo riacquisti la libert�, senza che tale risultato sia conseguenza del prezzo della liberazione, si applicano le pene previste dall'articolo 605. Se tuttavia il soggetto passivo muore, in conseguenza del sequestro, dopo la liberazione, la pena � della reclusione da sei a quindici anni.
Nei confronti del concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera, al di fuori del caso previsto dal comma precedente, per evitare che l'attivit� delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori ovvero aiuta concretamente l'autorit� di polizia o l'autorit� giudiziaria nella raccolta di prove decisive per l'individuazione o la cattura dei concorrenti, la pena dell'ergastolo � sostituita da quella della reclusione da dodici a venti anni e le altre pene sono diminuite da un terzo a due terzi.
Quando ricorre una circostanza attenuante, alla pena prevista dal secondo comma � sostituita la reclusione da venti a ventiquattro anni; alla pena prevista dal terzo comma � sostituita la reclusione da ventiquattro a trenta anni. Se concorrono pi� circostanze attenuanti, la pena da applicare per effetto delle diminuzioni non pu� essere inferiore a dieci anni, nell'ipotesi prevista dal secondo comma, ed a quindici anni, nell'ipotesi prevista dal terzo comma.
I limiti di pena preveduti nel comma precedente possono essere superati allorch� ricorrono le circostanze attenuanti di cui al quinto comma del presente articolo.
Chiunque per appropriarsi, in tutto o in parte, dell'altrui cosa immobile, ne rimuove o altera i termini � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 206.
Chiunque, per procurare a s� o ad altri un ingiusto profitto, devia acque, ovvero immuta nell'altrui propriet� lo stato dei luoghi, � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 206.
Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032.
Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d'ufficio, se il fatto � commesso da pi� di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da pi� di dieci persone, anche senza armi.
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, turba, con violenza alla persona o con minaccia, l'altrui pacifico possesso di cose immobili, � punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 103 a euro 309.
Il fatto si considera compiuto con violenza o minaccia quando � commesso da pi� di dieci persone.
Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui, � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309.
La pena � della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d'ufficio, se il fatto � commesso:
1. con violenza alla persona o con minaccia;
2. da datori di lavoro in occasione di serrate, o da lavoratori in occasione di sciopero, ovvero in occasione di alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 330, 331 e 333; (1)
3. su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici, o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell'articolo 625;
5. sopra piante di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento; 5-bis) sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
(1) La Corte costituzionale con sentenza 6 luglio 1970, n. 119 ha dichiarato l'illegittimit� del presente numero nella parte in cui prevede come circostanza aggravante e come causa di procedibilit� d'ufficio del reato di danneggiamento il fatto che tale reato sia commesso da lavoratori in occasione di uno sciopero o da datori di lavoro in occasione di serrata.
Art. 635-bis.
Danneggiamento di sistemi informatici e telematici.
Chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati altrui, � punito, salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se ricorre una o pi� delle circostanze di cui al secondo comma dell'articolo 635, ovvero se il fatto � commesso con abuso della qualit� di operatore del sistema, la pena � della reclusione da uno a quattro anni.
Art. 636. Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo.
Chiunque introduce o abbandona animali in gregge o in mandria nel fondo altrui � punito con la multa da euro 10 a euro 103.
Se l'introduzione o l'abbandono di animali, anche non raccolti in gregge o in mandria, avviene per farli pascolare nel fondo altrui, la pena � della reclusione fino a un anno o della multa da euro 20 a euro 206.
Qualora il pascolo avvenga, ovvero dall'introduzione o dall'abbandono degli animali il fondo sia stato danneggiato, il colpevole � punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 51 a euro 516.
Il delitto � punibile a querela della persona offesa.
Chiunque senza necessit� entra nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo � punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
Chiunque senza necessit� uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri � punito, salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309.
La pena � della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d'ufficio, se il fatto � commesso su tre o pi� capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.
Non � punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno.
Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui � punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
Se il fatto � commesso su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici, si applica la pena della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 e si procede d'ufficio.
Art. 639-bis. Casi di esclusione della perseguibilit� a querela.
Nei casi previsti dagli articoli 631, 632, 633 e 636 si procede d'ufficio se si tratta di acque, terreni, fondi o edifici pubblici o destinati ad uso pubblico.
Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a s� o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, � punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 .
La pena � della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549:
1. se il fatto � commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
2. se il fatto � commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'autorit�.
Il delitto � punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante.
Art. 640-bis. Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
La pena � della reclusione da uno a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunit� europee.
Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalit� su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a s� o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, � punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.
La pena � della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1) del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto � commesso con abuso della qualit� di operatore del sistema.
Il delitto � punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma o un'altra circostanza aggravante.
Applicabilit� dell'articolo 322-ter.
Nei casi di cui agli articoli 640, secondo comma, numero 1, 640-bis e 640-ter, secondo comma, con esclusione dell'ipotesi in cui il fatto � commesso con abuso della qualit� di operatore del sistema, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nell'articolo 322-ter.
Chiunque, dissimulando il proprio stato d'insolvenza, contrae un'obbligazione col proposito di non adempierla � punito, a querela della persona offesa, qualora l'obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 516.
Chiunque, al fine di conseguire per s� o per altri l'indennizzo di una assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua propriet�, falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione � punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Alla stessa pena soggiace chi al fine predetto cagiona a se stesso una lesione personale o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta da un infortunio o denuncia un sinistro non accaduto ovvero distrugge, falsifica, altera o precostituisce elementi di prova o documentazione relativi al sinistro. Se il colpevole consegue l'intento la pena � aumentata. Si procede a querela di parte.
Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche se il fatto � commesso all'estero, in danno di un assicuratore italiano, che eserciti la sua attivit� nel territorio dello Stato. Il delitto � punibile a querela della persona offesa.
Chiunque, per procurare a s� o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d'infermit� o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, � punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 206 a euro 2.065.
Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per s� o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilit�, interessi o altri vantaggi usurari, � punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000.
Alla stessa pena soggiace chi, fuori del caso di concorso nel delitto previsto dal primo comma, procura a taluno una somma di denaro od altra utilit� facendo dare o promettere, a s� o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.
La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. Sono altres� usurari gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalit� del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilit�, ovvero all'opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficolt� economica o finanziaria .
Le pene per i fatti di cui al primo e secondo comma sono aumentate da un terzo alla met�:
1) se il colpevole ha agito nell'esercizio di una attivit� professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;
2) se il colpevole ha richiesto in garanzia partecipazioni o quote societarie o aziendali o propriet� immobiliari;
3) se il reato � commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno;
4) se il reato � commesso in danno di chi svolge attivit� imprenditoriale, professionale o artigianale;
5) se il reato � commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale durante il periodo previsto di applicazione e fino a tre anni dal momento in cui � cessata l'esecuzione.
Nel caso di condanna, o di applicazione di pena ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al presente articolo, � sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono prezzo o profitto del reato ovvero di somme di denaro, beni ed utilit� di cui il reo ha la disponibilit� anche per interposta persona per un importo pari al valore degli interessi o degli altri vantaggi o compensi usurari, salvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni e al risarcimento dei danni.
Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 644, approfittando delle condizioni di difficolt� economica o finanziaria di persona che svolge una attivit� imprenditoriale o professionale, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per s� o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra cosa mobile, interessi o altri vantaggi usurari, � punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da lire quattro milioni a lire venti milioni.
Alla stessa pena soggiace chi, fuori dei casi di concorso nel delitto previsto dal comma precedente, procura ad una persona che svolge una attivit� imprenditoriale o professionale e che versa in condizioni di difficolt� economica o finanziaria una somma di denaro o un'altra cosa mobile, facendo dare o promettere, a s� o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.
Chiunque con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per s� o per altri, denaro o altra utilit�, come compenso per farlo emigrare, � punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032 .
La pena � aumentata se il fatto � commesso a danno di due o pi� persone.
Chiunque, per procurare a s� o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, � punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032 .
Se il fatto � commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena � aumentata.
� punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 309:
1. chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull'acquisto della propriet� di cose trovate;
2. chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo;
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si � appropriata, la pena � della reclusione fino a due anni e della multa fino a euro 309.
Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a s� o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, � punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329.
La pena � della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto � di particolare tenuit�.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l'autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono non � imputabile o non � punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilit� riferita a tale delitto.
Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilit� provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, � punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a euro 15.493.
La pena � aumentata quando il fatto � commesso nell'esercizio di un'attivit� professionale.
La pena � diminuita se il denaro, i beni o le altre utilit� provengono da delitto per il quale � stabilita le pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648.
Art. 648-ter. Impiego di denaro, beni o utilit� di provenienza illecita.
Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attivit� economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilit� provenienti da delitto, � punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a 15.493.
La pena � diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'articolo 648. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648.
Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti dagli articolo 648-bis e 648-ter, e' sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il prodotto o il profitto, salvo che appartengano a persone estranee al reato.
In relazione ai reati di cui agli articoli 648-bis e 648-ter, il pubblico ministero puo' compiere, nel termine e ai fini di cui all'articolo 430 del codice di procedura penale, ogni attivita' di indagine che si renda necessaria circa i beni, il denaro o le altre utilita' da sottoporre a confisca a norma dei commi precedenti.
(1) Articolo aggiunto dall'articolo 63, decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.
Art. 649. Non punibilit� e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti.
Non � punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti da questo titolo in danno:
1. del coniuge non legalmente separato;
2. di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, ovvero dell'adottante o dell'adottato;
3. di un fratello o di una sorella che con lui convivano.
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References: Art. 624

Art. 624

Art. 625

Art. 626
 sentenza 

Art. 627

Art. 629

Art. 630
 sentenza 

Art. 635

Art. 636

Art. 639

Art. 640

Art. 648
 articolo 648

Art. 649