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Timestamp: 2018-03-21 08:34:35+00:00

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Statuto | Camera Civile Roma
Art.1 – E’ costituita nel distretto della Corte di Appello di Roma la “Camera Civile”, associazione di categoria.
Art. 2- Possono far parte della Camera Civile, i soci effettivi, aspiranti ed onorari:
a) Sono soci effettivi gli avvocati che svolgono la loro attività prevalentemente nel settore del diritto civile.
b) Sono soci aspiranti gli iscritti nel Registro dei Praticanti che non abbiano ancora ottenuto l’iscrizione all’Albo degli Avvocati. I soci aspiranti passano alla categoria dei soci effettivi al momento in cui la Camera Civile riceverà comunicazione scritta da parte dell’interessato in ordine a detta iscrizione nell’Albo.
c) Sono soci onorari gli avvocati nominati in tale qualifica dal Consiglio Direttivo per particolari benemerenze acquisite.
Sono requisiti necessari per l’ammissione a socio, l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati o nel Registro dei Praticanti, e la mancanza di condanne penali per delitti non colposi o di sanzioni disciplinari nell’ultimo quinquennio, nonché l’esercizio continuativo della professione.
Non possono assumere cariche sociali, e se eletti ne decadono per incompatibilità, senza necessità di delibera formale, gli avvocati che facciano parte di uno dei Consigli dell’Ordine del Distretto o del C.N.F. o che ricoprano cariche presso gli Enti o gli Organismi di rappresentanza istituzionale della categoria forense.
La stessa incompatibilità sussiste fino ad un anno dopo la cessazione della carica.
Detta incompatibilità non si applica alle cariche onorarie.
E’ espressamente esclusa qualunque forma di iscrizione temporanea dei soci.
L’esercizio dei diritti di socio è subordinato al regolare versamento della quota associativa annuale. Il mancato versamento della stessa, decorsi sei mesi dal compimento dell’anno cui si riferisce, comporterà ipso jure la decadenza della qualità di socio.
Art.3 – La Camera Civile non ha scopo di lucro e non persegue fini politici di alcun partito. Essa si propone di:
Art.4 – Sono organi dell’associazione:
L’assemblea, il Consiglio Direttivo, e il Presidente.
Art.5 – L’assemblea dei soci effettivi:
a) approva l’operato del Consiglio Direttivo ed il bilancio consuntivo; su quest’ultimo votano i soci iscritti nell’anno di riferimento;
delinea il programma di massima delle attività della Camera Civile proposto dal Consiglio Direttivo;
elegge il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei votanti.
E’ convocata dal Presidente in seduta ordinaria all’inizio di ogni anno sociale e,comunque, non oltre il mese di dicembre mediante avviso da comunicarsi almeno 7 gg. prima dell’adunanza.
I soci aspiranti hanno diritto di parteciparvi se iscritti alla Camera Civile da almeno tre anni consecutivi. In difetto di tale requisito i soci aspiranti possono in apposita assemblea da loro tenuta su convocazione del Presidente, eleggere il loro rappresentante designato a far parte del Consiglio Direttivo.
Ove non si faccia luogo a tale designazione il Consiglio Direttivo sarà interamente eletto dalla assemblea dei soci effettivi.
In seduta straordinaria l’assemblea dei soci effettivi potrà essere convocata su delibera del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta di almeno 1/3 dei soci iscritti.
Art.6 – In prima convocazione l’assemblea è valida con la presenza di almeno 1/4 dei soci effettivi e delibera con la maggioranza dei presenti.
Le eventuali modifiche al presente statuto devono essere deliberate, su proposta del Consiglio Direttivo, dalla assemblea che sarà valida, in prima convocazione, con l’intervento di almeno 2/3 dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti di persona o per delega; ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti, con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti di persona o per delega.
Art. 7 – L’anno sociale va dal 1° ottobre al 30 settembre successivo.
Non possono partecipare all’assemblea né essere eletti alle cariche sociali soci che siano iscritti da meno di quattro mesi.
Art. 8 – Il Consiglio Direttivo è composto da 11 soci di cui almeno 10 effettivi e può farne parte un socio aspirante.
Il Consiglio Direttivo dura in carica un triennio. In caso di dimissioni o impedimento protratto per almeno un semestre il Consigliere cessa dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti, per il periodo residuo del triennio.
Il Consiglio Direttivo nella prima riunione elegge fra i componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
Il Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere devono essere eletti tra i soci effettivi.
Art.9 – Il Consiglio Direttivo:
delibera sulla ammissione dei soci effettivi o aspiranti, e sulla eventuale nomina di soci onorari.
provvede alla ordinaria e straordinaria amministrazione e stabilisce l’ammontare della quota associativa annuale;
attua il programma di massima delle attività, ove deliberato dall’assemblea;
delibera le opportune iniziative per l’attuazione degli scopi della Camera Civile e propone alla assemblea il bilancio consuntivo annuale.
Il Consiglio Direttivo può altresì delegare ad una Commissione esecutiva, composta di membri del Direttivo stesso, l’attuazione di determinate delibere.
Art.10 -Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente anche mediante fax, almeno 3 giorni prima dell’adunanza, con indicazione dell’ordine del giorno.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno 5 componenti e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti.
In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.
Le riunioni e decisioni del Consiglio Direttivo saranno verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
Art.11 – Il Presidente della Camera Civile ne ha la rappresentanza legale. Egli inoltre unitamente al tesoriere ha il potere di aprire e chiudere conti correnti postali e bancari a firma congiunta o disgiunta.
Il Presidente potrà altresì richiedere tutte le autorizzazioni amministrative e giudiziarie necessarie allo svolgimento delle attività della associazione; in particolare tutto quanto occorrente alla stampa e diffusione di pubblicazioni di ogni genere per la Camera Civile e per convegni, manifestazioni e dibattiti.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.
Art.12 – Il patrimonio della Camera Civile è costituito dai contributi dei soci, da donazioni o lasciti elargiti per il conseguimento degli scopi statutari, e da ogni altro contributo legittimamente acquisito.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, a meno che la erogazione sia fatta, a titolo di liberalità, in favore di ONLUS o di associazioni di volontariato equiparate che perseguano la tutela e promozione dei diritti civili.
E’ fatto divieto di perseguire finalità diverse da quelle indicate nell’art.3 o da quelle ad esse connesse.
Art.13 – In caso di scioglimento della Associazione per qualunque causa il patrimonio sarà devoluto ad altra o altre associazioni forensi senza fini di lucro, da designarsi dall’assemblea, salvo diversa destinazione se imposta per legge.
L’eventuale delibera di scioglimento dovrà essere adottata dalla assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci effettivi.
Art.14 – Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del libro I titolo II del codice civile, sulle associazioni.

References: Art.1

Art. 2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art. 7

Art. 8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14