Source: https://www.ecoasia.it/sicurezza-sul-lavoro/sanzioni/
Timestamp: 2019-06-26 03:49:38+00:00

Document:
Sanzioni – 2asiadue
Partecipare, assistere, formare
Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
Comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009 Per non aver ottemperato al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale adottato in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Art. 14, comma 10, D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009
Comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009 Per non aver ottemperato al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale adottato per l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro
Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Comma 1, lett. a) – Art. 29, comma 1, lett. a), D.Lgs. n.81/2008 Per aver omesso la valutazione di tutti i rischi e l’adozione del documento di valutazione dei rischi
Art. 55, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008Per aver omesso la valutazione di tutti i rischi e l’adozione del documento di valutazione dei rischi in aziende soggette a particolari rischi (art. 31, comma 6, lett. a,b,c,d,,f ; art. 268, comma 1, lett. c, d – Titolo IV compresenza di imprese con entità presunta di lavoro non inferiore a 200 uomini-giorno – Titolo IX, capo II e III – Titolo XI).
Art. 55, comma 2, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 4 a 8 mesi
Comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008 Per aver omesso diprovvedere alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (salvo che svolga direttamente i compiti).
Art. 55, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Obblighi del DL e del dirigente
Comma 1 lettera a) Il DL e dirigenti devono nominare ilmedico competente
Art. 55, comma 5, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro
Comma 1 lettera c) Il DL e dirigenti devono nell’affidare icompiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e dellecondizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza
Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
Comma 1 lettera d) Il DL e dirigenti devono fornire ailavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente
Art. 55, comma 5, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro
Comma 1 lettera e) Il DL e dirigenti devono prendere lemisure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico
Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a
Comma 1 lettera g) Il DL e dirigenti devono richiedere almedico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Comma 1 lettera n) Il DL e dirigenti devono consentire ai lavoratori di verificare, mediante il RLS, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;
Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Comma 1 lettera o) Il DL e dirigenti devono consegnaretempestivamente al RLS, su richiesta, copia del DVR, nonché consentire al RLS di accedere ai dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno
Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000 euro
Comma 1 lettera q) Il DL e dirigenti devono prendereappropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio;
Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
Comma 1 lettera r) Il DL e dirigenti devono comunicareall’INAIL i dati relativi agli infortuni che comportino un assenza di almeno un giorno
Art. 55, comma 4, lett. h), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Sanzione amministrativa da 500 a 1800 euro
Comma 1 lettera s) Il DL e dirigenti devono consultare ilRLS
Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Ammenda da 2.000 a 4.000 euro
Comma 1 lettera u) Il DL e dirigenti devono nell’ambito dellosvolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro;
Art. 55, comma 4, lett. i), D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore
Comma 1 lettera v) Nelle unità produttive con più di 15dipendenti è fatto d’obbligo indire la riunione periodica di cui all’art 35
Comma 1 lettera z) Il DL e dirigenti devono aggiornare lemisure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione
Comma 1 lettera aa) Il DL e dirigenti devono comunicareall’INAIL annualmente i nominativi RLS Art. 55, comma 4, lett. l), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro
Comma 1 lettera bb) Il DL e dirigenti devono vigilare affinchéi lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.
Art. 55, comma 4, lett. g), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 1.000 a 4.500 euro
Art.18, comma 2.Il datore di lavoro fornisce al RSPP ed al MC informazioni in merito a natura dei rischi+ organizzazione del lavoro, programmazione e attuazione misure preventive e protettive + descrizione degli impianti e dei processi produttivi + dati relativi agli infortuni che comportino un assenza di almeno un giorno e relativi alle malattie professionali + provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.
Comma 1 lettera a) i preposti devono sovrintendere e vigilaresulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
Art. 56, comma 1, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 400 a 1.200 euro
Comma 1 lettera b) i preposti devono verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
Art. 56, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800 euro
Comma 1 lettera d) i preposti devono informare il più prestopossibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
Comma 1 lettera c) i preposti devono richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
Art. 56, comma 1, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008, come
modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto fino a due mesi o ammenda da 400 a
Comma 1 lettera e) i preposti devono astenersi … dalrichiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
Comma 1 lettera f) i preposti devono segnalaretempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
Comma 1 lettera g) i preposti devono frequentare appositicorsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo37.
Art. 56, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800 euro
Obblighi dei lavoratori Estensione dell’obbligo di esporre apposita tessera di riconoscimento
per i lavoratori autonomi e per coloro che svolgono attività in regime di appalto o subappalto
Comma 2. I lavoratori devono in particolare: osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale. Art. 59, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro
Comma 2. I lavoratori devono in particolare: utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, … i dispositivi di sicurezza + i dispositivi di protezione messi a loro disposizione + segnalare immediatamente … le deficienze dei mezzi e dei dispositivi e condizione di pericolo + eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente + non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; + non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza + partecipare ai programmi di formazione e di addestramento + sottoporsi ai controlli sanitari
Prescrizione obbligatoria (art.301, D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009): sanzione in via amministrativa pari a 150 euro
Comma 3) I lavoratori di aziende che svolgono attività inregime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.
Art. 59, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro
Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile
e ai lavoratori autonomi
Comma 1. I componenti dell’impresa familiare … i lavoratoriautonomi … i piccoli imprenditori… i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo devono:
Art. 60, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro
c)munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia
Art. 60, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro
Comma 1 lettera b) Il medico competente programma edeffettua la sorveglianza sanitaria … attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici …
Comma 1 lettera c) Il medico competente istituisce, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia al momento della sua nomina;
Art. 58, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a
Comma 1 lettera d) Il medico competente consegna aldatore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso con salvaguardia del segreto professionale;
Comma 1 lettera e) Il medico competente consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione;
Prescrizione obbligatoria (art. 301, D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009):sanzione in via amministrativa pari a 200 euro
Comma 1 lettera g) Il medico competente fornisceinformazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l’esposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
Art. 58, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a 1.200 euro
Comma 1 lettera h) Il medico competente informa ognilavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria a richiesta rilascia copia della documentazione sanitaria;
Comma 1 lettera i) Il medico competente comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche, a DL, RSPP, RLS i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori; A carico del medico competente: punito consanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 2.000 euro
Comma 1 lettera l) Il medico competente visita gli ambientidi lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa chestabilisce in base alla valutazione dei rischi
Art. 58, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto fino a 3 mesi o ammenda da 400 a 1.600
Oggetto della valutazione dei rischi
La valutazione di cui all’articolo 17 … deve riguardare tutti irischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori deve avere data certa e contenere:
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati
Art. 55, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 2.000 a 4.000 euro
a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per lasicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
Art. 55, comma 4, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 1.000 a 2.000 euro
Comma 2) il DVR deve contenere
Articolo 29 –
Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi
Comma 1. Il datore di lavoro effettua la valutazione edelabora il DVR in collaborazione con il RSPP e il MC
Art. 55, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
Comma 2. Le attività di cui al comma 1 sono realizzateprevia consultazione del RLS
Comma 3. La valutazione e il documento di cui al comma 1
debbono essere rielaborati, …, in occasione di modifiche
del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro
significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori,
o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della
prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni
significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria
ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione,
le misure di prevenzione debbono essere aggiornate.
Comma 4. Il documento DVR, POS, PSC e DUVRI devonoessere custoditi presso l’unità produttiva alla quale si riferisce
Art. 55, comma 4, lett. f), D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009
Sanzione amministrativa da 2.000 a 6.600 euro
Articolo 34 –
1. … il datore di lavoro può svolgere direttamente i compitipropri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di
primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di
preventiva informazione al RLS ed alle condizioni di cui ai
commi successivi.
Sanzione abrogata dal 20 agosto 2009
2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti RSPP,
deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16
ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi
presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative
Art. 55, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a
3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP è altresìtenuto a frequentare corsi di aggiornamento …
Articolo 35 –
Comma 2. Nel corso della riunione il datore di lavoro
sottopone all’esame dei partecipanti: il DVR + l’andamento
degli infortuni e delle malattie Professionali e della
sorveglianza sanitaria + i criteri di scelta, le caratteristiche
tecniche e l’efficacia dei DPI + i programmi di informazione
e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori …
Estinzione per regolarizzazione (art. 301-bis,D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009): sanzione pari a 2.000 euro
Viene inserito, al comma 1 l’obbligo del datore di lavoro di
informare ciascun lavoratore sui nominativi del RSPP, degli
ASPP e del Medico Competente. Viene specificato che il
contenuto dell’informazione deve essere facilmente
comprensibile oltre a consentire ai lavoratori di acquisire le
relative conoscenze.
Soprattutto in caso di lavoratori immigrati, l’informazione
deve avvenire previa verifica della comprensione linguistica.
Articolo 37 –
1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore ricevauna formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e
sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche…
2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione
di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato…
riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai
rischi specifici …
4. La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico
devono avvenire in occasione:
a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio
dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di
c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di
nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
5. L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul
6. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve
essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei
rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
7. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro
…un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento
periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e
sicurezza del lavoro. …
8. I componenti dell’impresa familiare e i lavoratori autonomi
possono avvalersi dei percorsi formativi appositamente
definiti…
9. I lavoratori incaricati dell’attività … antincendio, … primo
soccorso … devono ricevere un’adeguata e specifica
formazione e un aggiornamento periodico…
10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto
ad una formazione particolare in materia di salute e
sicurezza …
11. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della
formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, …
12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro
rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli
organismi paritetici …
13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente
comprensibile per i lavoratori …
14. Le competenze acquisite … sono registrate nel libretto
formativo del cittadino
Il termine “pronto soccorso” è modificato in “primo soccorso”.Comma 1 lettera a) il datore di lavoro organizza i
necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in
materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio
e gestione dell’emergenza;
Comma 1 lettera b) il datore di lavoro designa
preventivamente i lavoratori addetti all’antincendio ed al
primo soccorso…
Comma 1 lettera c) informa tutti i lavoratori che possono
essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le
misure predisposte e i comportamenti da adottare;
Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000
Comma 1 lettera d) il datore di lavoro programma gliinterventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché
i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che
non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o
mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di
Comma 1 lettera e) adotta i provvedimenti necessari
affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed
immediato… e nell’impossibilità di contattare il competente
superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate
per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto
delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.
comma 4. Il datore di lavoro deve … astenersi dal chiedereai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di
lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato.
Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000
Anche in questo articolo, in merito alla consultazione de l medico competente il legislatore si esprime con l’espressione“ove nominato” sostituendola alla precedente “ove previsto”.
1. Il datore di lavoro … sentito il medico competente ove
nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di
primo soccorso e di assistenza medica di emergenza,
tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui
luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi
esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
Comma 2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto
legislativo devono essere adottate idonee misure per
prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.
Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a
1. Il datore di lavoro provvede affinché:a) i luoghi di lavoro siano conformi …
b) le vie di circolazione … e le uscite di emergenza siano
sgombre …;
c) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano
sottoposti a regolare manutenzione tecnica…
d) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano
sottoposti a regolare pulitura, …
e) gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla
prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro
Art. 68, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da
1.000 a 4.800 euro
1. É vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei osemisotterranei.
2. In deroga possono essere destinati al lavoro locali
chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano
particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di
lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di
aerazione, di illuminazione e di microclima.
Articolo 70 –
1. … le attrezzature di lavoro messe a disposizione deilavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni
legislative e regolamentari di recepimento delle direttive
comunitarie di prodotto.
Art. 87, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di
disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1,
e quelle messe a disposizione dei lavoratori
antecedentemente all’emanazione di norme legislative e
regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie
di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di
sicurezza di cui all’allegato V.
Art. 87, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
Articolo 71 –
Comma 1.Il datore di lavoro mette a disposizione deilavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo
precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate
al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono
essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative
di recepimento delle direttive comunitarie.
Comma 2. All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il
datore di lavoro prende in considerazione:
a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da
svolgere;
c) i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse
d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature
già in uso.
Comma 3. Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i
rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro e per
impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per
operazioni e secondo condizioni per le quali non sono
adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra
le quali quelle dell’allegato VI.
Art. 87, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
Comma 4. Il datore di lavoro prende le misure necessarieaffinché:
a) le attrezzature di lavoro siano installate ed utilizzate in
conformità alle istruzioni d’uso + oggetto di idonea
manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza
dei requisiti di sicurezza … e siano corredate… da apposite
istruzioni d’uso e libretto di manutenzione + assoggettate
alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di
sicurezza ….
b) siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di
controllo delle attrezzature di lavoro …
Comma 5. Le modifiche apportate alle macchine …
per migliorarne le condizioni di sicurezza non configurano
immissione sul mercato … sempre che non comportino
modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni
previste dal costruttore.
Comma 6. Il datore di lavoro prende le misure necessarie
affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori
durante l’uso delle attrezzature presentino requisiti di
sicurezza e rispondano ai principi dell’ergonomia.
Comma 7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro
impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione
ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure
necessarie affinché:
a) l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori
allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una formazione
adeguata e specifica;
b) in caso di riparazione, di trasformazione o
manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in
maniera specifica per svolgere detti compiti.
Comma 8. …il datore di lavoro provvede affinché:
1) le attrezzature di lavoro … siano sottoposte a un
controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa
in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un
nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine
di assicurarne l’installazione corretta e il buon
2) le attrezzature soggette … deterioramenti suscettibili di
dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: a
controlli periodici … + a controlli straordinari …
Comma 9. I risultati dei controlli devono essere riportati
per iscritto e conservati e tenuti a disposizione degli organi
Comma 10. Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma
8 siano usate al di fuori della sede dell’unità produttiva
devono essere accompagnate da un documento
attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito
Comma 11. il datore di lavoro sottopone le attrezzature di
lavoro riportate in allegato VII anche a verifiche periodiche,
con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La
prima di tali verifiche é effettuata dall’ISPESL e le successive
dalle ASL. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro
effettuazione sono a carico del datore di lavoro. Art. 87, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
Articolo 77 –
Comma 3. Il datore di lavoro, sulla base delle indicazioni deldecreto di cui all’articolo 79, comma 2, fornisce ai lavoratori
DPI conformi ai requisiti previsti dall’articolo 76.
In ogni caso l’addestramento è indispensabile:
a) per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4
dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria;
Art. 87, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
1. É vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sonotuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera
sono di sicurezza … nonché quando i lavori sono eseguiti
a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono
conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica;
b) per tensioni nominali non superiori a 1000 V in
corrente alternata e 1500 V in corrente continua:[…]
c) per tensioni nominali superiori a 1000 V in corrente
alternata e 1500 V in corrente continua purché: […]
Art. 87, comma 2, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
ART.90 –
COMMA 1 secondo periodoIL committente o RL deve prevedere nel progetto le fasi di
lavoro, quali debbano svolgersi simultaneamente o
successivamente tra loro e la loro durata al fine di pianificare
l’esecuzione dei lavori in sicurezza
COMMA 3IL committente o RL deve nominare in fase di progettazione
ove è prevista la presenza di più imprese anche non
contemporanee ove la figura del committente coincide con
l’impresa esecutrice ,designa il CSP
Nei casi di cui al comma 3 il committente o RL designa il
Nomina del CSE anche nel caso di affidamento dei lavori ad
un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori sia affidata a più
Art. 157, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
ART.90 COMMA 9 lett. A)Obbligo del Committente o RL di verificare l’idoneità tecnicoprofessionaledelle imprese/lavoratori autonomi a cui affidare
i lavori e/o parti di essi (sia affidataria che esecutrici) Le
modalità sono previste all’Allegato XVII Allegato XVII. Art. 157, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da due a quattro mesi o ammenda da
ART.90 COMMA 9 lett. c)
Obbligo del Committente o RL di trasmettere all’amministrazione competente, prima dell’inizio dei lavori
oggetto del permesso di costruire o della denuncia inizio
attività i documenti di cui alle lettere a e b del comma 9
dell’art. 90 del T.U. anche in caso di lavori in economia
mediante affidamento a lavoratori autonomi ovvero lavori
realizzati mediante proprio personale senza ricorso ad
Art. 157, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Ammenda da 500 a 1.800 euro
COMMA 1 Obblighi del CSP di redigere il PSC FTO durante
la progettazione e comunque prima delle presentazione
Art. 158, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da tre a sei mesi o con ammenda da
2.500 a 6.400 euro
ART.92 –
COMMA 1 lett. a)Obbligo di verificare con opportune azioni di controllo
l’applicazione da parte delle imprese/lavoratori autonomi
delle disposizioni contenute del PSC e le relative procedure
Il CSE deve verificare esclusivamente l’applicazione di
quanto previsto nel PSC da parte delle imprese esecutrici.
E’ assolto l’ obbligo della verifica quando sono state
comunicate alle imprese esecutrici le misure di
coordinamento cui attenersi al fine di rispettare quanto
previsto nel PSC, e viene direttamente realizzato in cantiere
il controllo delle applicazioni di tali misure.
ART.92 COMMA 1 lett. b)
Obbligo di verificare l’idoneità del POS come piano
complementare, cioè che preveda tutte quelle norme
preventive e protettive e le dettaglia/specifica, rispetto a
quelle che deve contenere il PSC
Inoltre il CSE deve assicurare la coerenza di quanto
contenuto nel POS con quello contenuto nel PSC Con la
formulazione del contenuto del PSC di cui all’art. 100 e
allegato XV e la divisione netta ed inequivocabile dei
contenuti dei due documenti, Il CSE deve valutare quanto
scritto nel POS rispetto a quello previsto nel PSC sia idoneo
ad essere complementare al PSC stesso La mancanza di
alcune parti previste dal titolo XV nel POS non dovrebbe
essere di per se causa di non idoneità del documento stesso.
L’idoneità del documento da valutare a cura del CSE,
dovrebbe limitarsi alla presenza nel POS stesso di
indicazioni contro legge e/o manifestamente illogiche rispetto
a quanto previsto nel PSC
ART.92 COMMA 1 lett. c)
Obbligo “classico” del CSE. Organizzare la cooperazione tra
datori di lavoro. Ovvero prescrivere alle imprese obblighi
comuni di rispetto di regole obbligatorie e condivise di
gestione dei singoli lavori in cantiere. In sintesi evidenziare
quali obblighi ha di fare, (curare gli apprestamenti di
sicurezza, utilizzo dei DPI, ecc.), o non fare (rimuovere le
protezioni presenti, manomettere i dispositivi di sicurezza di
attrezzature/impianti di uso comune, es. ponteggio, impianto
elettrico, ecc.) dei singoli datori di lavoro, Il coordinamento
sono le modalità operative, implementate dal CSE affinché
la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi sia
efficace compreso le informazioni che debbono avere i
singoli datori di lavoro in merito alle fasi di lavoro in essere
ed ai relativi pericoli
Art. 158, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a
ART.92 COMMA 1 lett. d)Verifica l’attuazione degli accordi tra le parti sociali in meritoal coordinamento tra gli RLS
Art. 158, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
ART.92 COMMA 1 lett. e)Le inosservanze a carico delle imprese previste nel PSC e
agli artt. 94, 95, 96, dovranno essere segnalate al
committente e responsabile dei lavori, previa contestazione
scritta alle imprese e relativa proposta di sospensione dei
lavori, allontanamento dell’impresa o risoluzione del
contratto da parte del CSE.
ART.92 COMMA 1 lett. f)
Il CSE nel caso riscontri in cantiere, direttamente un
pericolo grave ed imminente, deve sospendere le singole
lavorazioni che espongono al pericolo i lavoratori interessati.
ART.92 COMMA 2Il CSE nei casi specificati all’art 90 comma 5, deve redigere il
PSC e l’FTO
Art. 158, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
ART.94 –
Obbligo di adeguarsi a quanto richiesto dal CSE a carico del lavoratore autonomo
1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei
cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto
legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal
coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della
Art. 160, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Per il lavoratore autonomo: arresto fino a 1 mese
o ammenda da 300 a 800 euro
ART.96 –
COMMA 1 lett. a)Adottano le misure previste dall’allegato XIII, allegato si
suddivide in due sottotitoli .Prescrizioni per servizi igienico
assistenziali a disposizione nei cantieri. Prescrizioni per i
posti di lavoro nei cantieri ubicati all’interno di locali
ART.96 COMMA 1 lett. b)
Predisposizione dell’accesso e della recinzione di cantiere .
L’accesso e la recinzione deve essere visibile e individuabile
È necessario valutare, in particolare l’uso delle recinzioni
amovibili grigie tipo orso grill se possono essere considerate
visibili o meno.
Nel caso si utilizzino dette recinzioni cosa è necessario per
rendere visibili tali recinzioni ( cartelli/nastro,rete arancione a
supporto ecc.)
ART.96 COMMA 1 lett. c)
Curano la logistica, lo stoccaggio in modo da evitare il crollo
e/o ribaltamento dei materiali
ART.96 COMMA 1 lett. d)
Curano le protezioni dei lavoratori contro le influenze delle
Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000
ART.96 COMMA 1 lett. g)Ciascun datore di lavoro delle imprese affidatarie e delleimprese esecutrici Redige il POS
Art. 159, comma 1, primo periodo, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009
In caso di cantieri con rischi particolari, individuati
in base all’All. XI:
Art. 159, comma 1, secondo periodo, D.Lgs. n.
81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 2.000 a
In caso di redazione del POS in assenza di uno
degli elementi di cui all’All. XV:
Art. 159, comma 1, ultimo periodo, D.Lgs. n.
Articolo 97 –
Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria
ART.97 COMMA 1 Il datore di lavoro dell’impresa affidarlavigila sulla sicurezza dei lavori e sulla relativa applicazione diquanto previsto e prescritto nel PSC
Art. 159, comma 2, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a
ART.97 COMMA 3Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve, inoltre:
a) coordinare gli interventi …
b) verificare la congruenza dei piani operativi di
sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani
operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.
Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000
Articolo 100 –
ART.100 COMMA 3Sancisce gli obblighi per il datore di lavoro e i lavoratoriautonomi di attuazione di quanto previsto nel PSC e nel
POS Art. 159, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto sino a 6 mesi o ammenda da 2.500 a
I lavoratori autonomi sono puniti ai sensi della’Art.
160, comma 1, lett. a) con l’arresto fino a tre mesi
o l’ammenda da 400 a 1.600 euro
ART.100 COMMA 4Riguarda la messa a disposizione del RLS almeno 10 gg
prima dell’inizio dei lavori, copia del PSC e del POS.
Art. 159, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Ammenda da 500 a 1.800 euro
ART.101 –
ART.101 COMMA 1 primo periodo
Obbligo di trasmissione del PSC alle imprese invitate a
Art. 157, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Sanzione amministrativa da 500 a 1.800 euro
ART.101 COMMA 2Obbligo di trasmissione del PSC alle imprese esecutrici e
lavoratori autonomi da parte dell’impresa affidataria prima
ART.101 COMMA 3
Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa
esecutrice trasmette il proprio piano operativo di
sicurezza all’impresa affidataria, la quale, previa verifica
della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al
coordinatore per l’esecuzione. I
lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette
verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque
non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione.
Art. 159, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 500 a 1.800 euro
Articolo 107 –
1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo siintende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il
lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza
superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.
Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti conl’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500a 2.000 euro
Articolo 108 –
Art. 108 comma 1Definisce le caratteristiche che deve avere la viabilità
carrabile e pedonale rimandando al punto 1 dell’allegato
XVIII le specifiche tecniche
Art. 159, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino sei mesi o ammenda da 1.000 a
Articolo 109 –
Art. 109 comma 1Definizione di segregazione, recinzione di cantiere e suafunzionalità
Articolo 110 –
Art. 110 comma 1Cautele da realizzare per le vie di transito in prossimità di
ponteggi, ponti a sbalzo ecc.
Articolo 111 –
Definizione dei principi cui deve attenersi il datore di lavoronelle scelte delle attrezzature da utilizzare quando si lavora
1. Le opere provvisionali devono essere allestite con
buon materiale ed a regola d’arte, roporzionate ed idonee
allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per
la intera durata del lavoro.
2. Prima di reimpiegare elementi di ponteggi di qualsiasi
tipo si deve provvedere alla loro verifica per eliminare quelli
non ritenuti più idonei ai sensi dell’allegato XIX.
Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da
1. Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o delposto di caricamento e sollevamento dei materiali
vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre
operazioni a carattere continuativo il posto di lavoro deve
essere protetto da un solido impalcato sovrastante, contro la
caduta di materiali.
2. Il posto di carico e di manovra degli argani a terra deve
essere delimitato con barriera per impedire la permanenza
ed il transito sotto i carichi.
3. Nei lavori che possono dar luogo a proiezione di schegge
… devono essere predisposti efficaci mezzi di protezione a
difesa delle persone …
1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuatemisure di protezione collettiva … é necessario che i
lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da
diversi elementi…
2. Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico,
deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o,
in presenza di dissipatore di energia a 4 metri.
3. Il cordino deve essere assicurato, direttamente o
mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti
stabili delle opere fisse o provvisionali.
4. Nei lavori su pali il lavoratore deve essere munito di
ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo
anticaduta.
Obblighi dei datori di lavoro concernenti l’im piego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi
Vengono sancite disposizioni in merito all’accesso eposizionamento con funi[…omissis…]
1. Nei lavori che sono eseguiti ad un’altezza superiore aim 2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei
lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee
opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad
eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose
conformemente al punto 2 dell’allegato XVIII.
Art. 159, comma 2, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a
1. Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali
devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto ai lavori.
Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
1. Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è
vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello temporaneo
dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori.
2. Il peso dei materiali e delle persone deve essere
sempre inferiore a quello che é consentito dalla resistenza
strutturale del ponteggio; lo spazio occupato dai materiali
deve consentire i movimenti e le manovre necessarie per
l’andamento del lavoro.
Art. 160, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600euro
Art. 125 comma 11. I montanti devono essere costituiti con elementi
accoppiati, i cui punti di sovrapposizione devono risultare
sfalsati di almeno un metro; devono altresì essere verticali o
leggermente inclinati verso la costruzione.
Art. 125 comma 2
2. Per le impalcature fino ad 8 metri di altezza sono
ammessi montanti singoli in un sol pezzo; per
impalcature di altezza superiore, soltanto per gli ultimi 7
metri i montanti possono essere ad elementi singoli.
Art. 125 comma 3
3. Il piede dei montanti deve essere solidamente assicurato
alla base di appoggio o di infissione in modo che sia
impedito ogni cedimento in senso verticale ed orizzontale.
Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,
come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Art. 125 comma 44. L’altezza dei montanti deve superare di almeno metri
1,20 l’ultimo impalcato o il piano di gronda.
Art. 125 comma 5
5. La distanza tra due montanti consecutivi non deve
essere superiore a m 3,60; può essere consentita una
maggiore distanza quando ciò sia richiesto da evidenti
motivi di esercizio del cantiere, purché, in tale caso, la
sicurezza del ponteggio risulti
da un progetto redatto da un ingegnere o architetto
corredato dai relativi calcoli di stabilità.
Art. 125 comma 66. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla
costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di
ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di
ancoraggi a rombo o di pari efficacia.
1. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le
andatoie, che siano posti ad un’altezza maggiore di 2
metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di
robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
1. Nei casi in cui particolari esigenze non permettonol’impiego di ponti normali, possono essere consentiti ponti a
sbalzo purché la loro costruzione risponda a idonei
procedimenti di calcolo e ne garantisca la solidità e la
Art. 128 comma 1.Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di
sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non
superiore a m 2,50.
Art. 129 comma 11. Nella esecuzione di opere a struttura inconglomerato cementizio, quando non si provveda alla
costruzione da terra di una normale impalcatura con
montanti, prima di iniziare la erezione delle casseforme per
il getto dei pilastri perimetrali, deve essere sistemato, in
corrispondenza al piano raggiunto, un regolare ponte di
sicurezza a sbalzo, avente larghezza utile di almeno m 1,20.
Art. 129 comma 2 Le armature di sostegno del casseroper il getto della successiva soletta o della traveperimetrale, non devono essere lasciate sporgere dal filo
del fabbricato più di 40 centimetri per l’affrancamento della
sponda esterna del cassero medesimo. Come sotto ponte
può servire l’impalcato o ponte a sbalzo costruito in
corrispondenza al piano sottostante.
Art. 129 comma 3 In corrispondenza ai luoghi di transito o
stazionamento deve essere sistemato, all’altezza del
solaio di copertura del piano terreno, un impalcato di
sicurezza (mantovana) a protezione contro la caduta di
materiali dall’alto. Tale protezione può essere sostituita con
una chiusura continua in graticci sul fronte del ponteggio,
qualora presenti le stesse garanzie di sicurezza, o con
la segregazione dell’area sottostante.
1. Le andatoie devono avere larghezza non minore di m0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio dilavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali La
loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento.
2. Le andatoie lunghe devono essere interrotte da
pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole
delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a
distanza non maggiore del passo di un uomo carico.
La costruzione e l’impiego dei ponteggi realizzati con
elementi portanti prefabbricati, metallici o non, sono
disciplinati dalle norme della presente sezione.
[…omissis…] relazione tecnica, progetto ponteggio
1. La relazione … deve contenere:a) descrizione degli elementi che costituiscono il
ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze ammissibili e
schema dell’insieme;
b) caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati e
coefficienti di sicurezza adottati per i singoli materiali;
d) calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di
f) istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio
del ponteggio;
g) schemi-tipo di ponteggio con l’indicazione dei massimi
ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di
larghezza degli impalcati per i quali non sussiste l’obbligo
del calcolo per ogni singola applicazione.
Progetto – commi 1,2,3,
1. I ponteggi di altezza superiore a 20 metri e quelli per iquali nella relazione di calcolo non sono disponibili le
specifiche configurazioni strutturali …. devono essere eretti
in base ad un progetto comprendente:
a) calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le
istruzioni approvate nell’autorizzazione ministeriale;
3. Copia dell’autorizzazione ministeriale … e
copia del progetto e dei disegni esecutivi devono essere
tenute ed esibite, a richiesta degli organi di vigilanza, nei
cantieri in cui vengono usati i ponteggi e le opere
1. Nei cantieri in cui vengono usati ponteggi deve essere
tenuta ed esibita, a richiesta degli organi di vigilanza,
copia della documentazione … e copia del piano di
montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in caso di lavori
in quota, i cui contenuti sono riportati nell’allegato XXII del
presente Titolo.
2. Le eventuali modifiche al ponteggio, che devono essere
subito riportate sul disegno, devono restare nell’ambito dello
schema-tipo che ha giustificato l’esenzione dall’obbligo del
Art. 136 comma 1 Nei lavori in quota il datore di lavoroprovvede a redigere a mezzo di persona competente un
piano di montaggio, uso e smontaggio
(Pi.M.U.S.), …
Art. 136 comma 2 Nel serraggio di più aste concorrenti in
un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l’uno
vicino all’altro.
Art. 136 comma 3 Per ogni piano di ponte devono essere
applicati due correnti, di cui uno può fare parte del parapetto.
Art. 136 comma 4 Il datore di lavoro assicura che:
a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un
ponteggio è impedito …
b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno
una capacità portante sufficiente;
c) il ponteggio é stabile;
d) dispositivi appropriati impediscono lo
spostamento involontario dei ponteggi su ruote …
e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati
di un ponteggio sono idonee …
f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi é tale da
impedire lo spostamento degli elementi componenti
durante l’uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi …
Art. 136 comma 5 Il datore di lavoro provvede adevidenziare le parti di ponteggio non pronte per l’uso, in
particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio
o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di
pericolo generico e delimitandole con elementi materiali
che impediscono l’accesso alla zona di pericolo, ai sensi
del titolo V.
Art. 136 comma 6 Il datore di lavoro assicura che i
ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta
sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e
conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che
hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle
operazioni previste.
Art. 136 comma 8 I soggetti formatori, la durata, gli indirizzi
ed i requisiti minimi di validità dei corsi sono riportati
nell’allegato XXI.
Art. 159, comma 2, lett. c) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 500
a 2.000 euro
Art. 137 comma 1 Il responsabile del cantiere, ad intervalli
periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o
prolungata interruzione di lavoro deve assicurarsi della
verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti,
della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando
l’eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.
Art. 137 comma 2 I vari elementi metallici devono essere
difesi dagli agenti nocivi esterni con idonei sistemi di
Articolo 138 –
Articolo 138 – comma 1. Le tavole che costituisconol’impalcato devono essere fissate in modo che non possano
scivolare sui traversi metallici.
Articolo 138 – comma 2. E consentito un distacco delle
tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a
Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro
Art. 138 comma 3 É fatto divieto di gettare dall’alto glielementi del ponteggio
Art. 138 comma 4 É fatto divieto di salire e scendere lungo i
Art. 160, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 euro
Art. 138 comma 5. Per i ponteggi … valgono… le disposizionirelative ai ponteggi in legno. Sono ammesse deroghe… Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n.
Articolo 139 –
1.I ponti su cavalletti non devono aver altezza superiore ametri 2 e non devono essere montati sugli impalcati dei
Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro
Art. 140 comma 1 I ponti su ruote devono avere base ampiain modo da resistere, con largo margine di sicurezza, ai
carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti
durante gli spostamenti o per colpi di vento e in modo che
non possano essere ribaltati.
Art. 140 comma 2 Il piano di scorrimento delle ruote deve
risultare livellato; il carico del ponte sul terreno deve essere
opportunamente ripartito con tavoloni o altro mezzo
Art. 140 comma 3 Le ruote del ponte in opera devono essere saldamente bloccate con cunei dalle due parti o sistemi equivalenti Art. 159, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009
Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 1.000 a 4.800 euro
Art. 140 comma 4 I ponti su ruote devono essere ancoratialla costruzione almeno ogni due piani; é ammessa deroga a
tale obbligo per i ponti su ruote a torre conformi all’allegato
Art. 140 comma 5 La verticalità dei ponti su ruote deve
essere controllata con livello o con pendolino.
Art. 140 comma 6 I ponti, esclusi quelli usati nei lavori per le
linee elettriche di contatto, non devono essere spostati
quando su di essi si trovano lavoratori o carichi.
Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009
– Piano di Autocontrollo
– Obblighi HACCP
– Figure e definizioni
– D.Lgs. 81/08
– Obblighi per tipologia di azienda
– DISINFESTAZIONE
Le specie infestanti
– DERATTIZZAZIONE
2asiadue offre assistenza nella cittá di Roma e dintorni, per la sanificazione ambientale e per il controllo degli insetti infestanti, attraverso trattamenti specifici di disinfestazione, con prodotti inodore ed incolore nel pieno rispetto dell’ambiente, delle leggi ma soprattutto delle persone.Impieghiamo attrezzature tecnologicamente avanzate, grazie alle quali possiamo intervenire in ogni tipologia di ambiente senza alcuna […]
Ecco quindi alcune domande da non fare, alcune cose da non dire e alcuni atteggiamenti da non tenere nel corso dell’ispezione. 1) “Io di questo non so nulla, aspettate che chiamo il mio consulente” Il REG CE 852/2004 parla chiaro: tutti gli obblighi previsti dalla legge devono essere rispettati dagli OSA (operatori del settore alimentare) […]
L’AMBITO LEGISLATIVO ALIMENTARE OBBLIGATORIO
La #UE ha introdotto il concetto di ‘Autocontrollo’ con un insieme di norme per la sicurezza alimentare Reg (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, n. 853/2004 sull’igiene degli #alimenti di origine animale e n. 854/2004 sui controlli ufficiali; oltre al regolamento (CE) n. 183/2005 sui requisiti per l’igiene dei mangimi e al n. 1441/2007 sui controlli analitici degli […]
© 2asiadue

References: Art. 14
 Art. 29

Art. 55
 art. 268

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55
 Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55
 Art. 55

Art. 55

Art.18

Art. 56

Art. 56

Art. 56

Art. 56
 Art. 59

Art. 59

Art. 60

Art. 60

Art. 58

Art. 58

Art. 58

Art. 55

Art. 55

Articolo 29

Art. 55

Art. 55

Articolo 34

Art. 55

Articolo 35

Articolo 37

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 68

Articolo 70

Art. 87

Art. 87

Articolo 71

Art. 87
 Art. 87

Articolo 77

Art. 87

Art. 87

ART.90

Art. 157

ART.90
 Art. 157

ART.90

Art. 157

Art. 158

ART.92

ART.92

ART.92

Art. 158

ART.92

Art. 158

ART.92

ART.92

ART.92

Art. 158

ART.94

Art. 160

ART.96

ART.96

ART.96

ART.96

Art. 159

ART.96

Art. 159

Art. 159

Art. 159

Articolo 97

ART.97

Art. 159

ART.97

Art. 159

Articolo 100

ART.100
 Art. 159

ART.100

Art. 159

ART.101

ART.101

Art. 157

ART.101

ART.101

Art. 159

Articolo 107

Articolo 108

Art. 108

Art. 159

Articolo 109

Art. 109

Articolo 110

Art. 110

Articolo 111

Art. 159

Art. 159

Art. 159

Art. 160

Art. 125

Art. 125

Art. 125

Art. 159

Art. 125

Art. 125

Art. 125

Art. 128

Art. 129

Art. 129

Art. 129

Art. 136

Art. 136

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Art. 136

Art. 159

Art. 137

Art. 137

Articolo 138

Articolo 138

Articolo 138

Art. 159

Art. 138

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Art. 160

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Articolo 139

Art. 159

Art. 140

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