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2. CESSIONI DI FABBRICATI STRUMENTALI PER NATURA - PDF
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Berta Pisani
1 II. CESSIONI DI IMMOBILI CESSIONI DI FABBRICATI STRUMENTALI PER NATURA Si considerano fabbricati strumentali per natura quelli che per loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni. Sono i fabbricati delle categorie catastali B, C, D, E e A/10, che si considerano strumentali anche se non utilizzati direttamente 11. Le cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato strumentali per natura sono disciplinate dal n. 8-ter), comma primo, art. 10, d.p.r. n. 633/1972, come introdotto dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 di conversione del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, in vigore dal 12 agosto 2006, in virtù del quale, le cessioni stesse si considerano esenti da Iva, escluse quelle: a) effettuate, entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell intervento, dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di recupero qualificati; b) effettuate nei confronti di cessionari soggetti passivi d imposta che svolgono in via esclusiva o prevalente attività che conferiscono il diritto alla detrazione d imposta in percentuale pari o inferiore al 25 per cento; c) effettuate nei confronti di cessionari che non agiscono nell esercizio di impresa, arti o professioni; d) per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l opzione per l imposizione. Capovolgendo la prospettiva di cui al citato n. 8-ter), attesa la prevalenza delle operazioni soggette rispetto a quelle esenti, sotto il profilo pratico si può affermare che le cessioni di fabbricati strumentali per natura effettuate da imprese di ogni tipo ed oggetto, sono in genere soggette ad Iva, ad eccezione di quelle effettuate, da imprese non costruttrici e da imprese costruttrici/ristrutturatrici oltre il quadriennio dalla ultimazione della costruzione o dell intervento, nei confronti di soggetti passivi con percentuale di detraibilità di imposta pari o superiore al 25%, cessioni che si considerano esenti soltanto nei casi in cui non venga e- sercitata l opzione per l imposizione prevista dalla lettera d), n. 8-ter), art. 10 citato. Come precisato dalla stessa AE, per le cessioni di immobili strumentali per natura, siano esse assoggettate ad Iva oppure esenti, considerato che in entrambe le ipotesi si tratta di operazioni rientranti 11 Cfr. Nota Direzione Generale del Catasto n. 3/330 del 3 febbraio 1989.
2 28 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE nell ambito applicativo dell Iva, in attuazione del principio di alternatività Iva/Registro di cui all art. 40 del T.U.R., l imposta di registro si applica in modo uniforme nella misura fissa, attualmente di euro 168, Ai trasferimenti di immobili strumentali per natura di cui al n. 8-ter) dell art. 10 citato, ancorché assoggettati all imposta sul valore aggiunto, si applicano, con effetto dal 12 agosto 2006, data di entrata in vigore della legge n. 248/2006: - l imposta ipotecaria nella misura del 3%, ai sensi dell art. 1-bis, tariffa T.U. Ipotecarie e Catastali (articolo aggiunto dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 di conversione del D.L. 4 luglio 2006, n. 223); - l imposta catastale nella misura dell 1% ai sensi dell art. 10, n. 1 del TUIC. Invece per le cessioni di immobili strumentali per natura, anche se soggette ad Iva, di cui siano parti fondi immobiliari chiusi, si applicano l imposta ipotecaria nella misura dell 1,50% e l imposta catastale nella misura dello 0,50% (art. 35, n. 10-ter, D.L. n. 223/2006, conv. in legge n. 248/2006, come modificato dall art. 1, comma 15, legge n. 220/ legge di stabilità 2011). Il regime tributario dei fondi immobiliari chiusi ai fini dell imposta sul valore aggiunto e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale ha formato oggetto di esame da parte della Circolare 14 febbraio 2012, n. 2/E. L art. 35, n. 10-ter, di cui sopra, nel testo vigente anteriormente alla modifica introdotta dalla legge n. 220/2011, prevedeva la riduzione a metà delle imposte ipotecaria e catastale cd rinforzate, oltre che alle cessioni con parti i fondi immobiliari chiusi anche a quelle con parti le imprese di locazione finanziaria ovvero le banche e gli intermediari finanziari, limitatamente all acquisto ed al riscatto dei beni da concedere o concessi in locazione finanziaria. Per gli acquisti e i riscatti di immobili concessi in locazione finanziaria la riduzione è rimasta pertanto in vigore dal 12 agosto 2006 al 31 dicembre La base imponibile ai fini delle imposte ipotecaria e catastale applicabili ai trasferimenti conseguenti a riscatti di leasing era costituita dal valore venale in comune commercio dell immobile. Valore da individuarsi nel prezzo di riscatto aumentato dei canoni, depurati dalla componente finanziaria 14. Per evitare una doppia imposizione relativamente ai trasferimenti di immobili derivanti da contratti di locazione finanziaria, il comma Cfr. Circolare 4 agosto 2006, n. 27/E, par Cfr. Circolare 4 agosto 2006, n. 27/E, par Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E, par. 4 e Risoluzione 22 giugno 2009, n. 163/E.
3 II. CESSIONI DI IMMOBILI 29 sexies dell art. 35 di cui sopra prevedeva inoltre la possibilità per l acquirente di scomputare, dall ammontare delle imposte ipotecaria e catastale dovute in sede di riscatto, l imposta proporzionale di registro dell 1% pagata sui canoni di locazione. Il comma 10-sexies di cui sopra è stato abrogato dal comma 15 dell art. 1 della legge n. 220/2010. Giusta la previsione di cui al comma 10-ter dell art 35, D.L. n. 223/2006, conv. in legge n. 248/2006, comma aggiunto dall art. 1, comma 15, legge n. 220/2010 (legge di stabilità 2011), con effetto dal 1º gennaio 2011, alle cessioni effettuate dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati di cui all art. 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, nel caso di esercizio, da parte dell utilizzatore, dell opzione di acquisto dell immobile concesso in locazione finanziaria, ovvero nel caso di immobile riveniente da contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dell utilizzatore, si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. La disciplina degli immobili strumentali per natura di cui sopra si applica anche ai box e ai locali di deposito (categorie catastali C/6 e C/2) se non ceduti come pertinenze di fabbricati ad uso abitativo. Per quanto riguarda le cessioni di fabbricati strumentali per natura l AE ritiene: -- per le cessioni nei confronti di soggetti con percentuale di detraibilità pari o inferiore al 25%, che la parte cessionaria dichiari se la percentuale superi o meno tale soglia; ma poiché la percentuale si determina, specie per le imprese che abbiano appena iniziato l attività, al termine del periodo di imposta, e a tale epoca la soglia potrebbe essere stata superata, conviene qualora si voglia che la cessione resti soggetta ad I- va, che sia esercitata in via cautelativa l opzione per l imposizione; -- per le cessioni nei confronti di privati, che questi dichiarino di non agire nell esercizio di impresa, arte o professione; -- per le cessioni nei confronti di Enti che svolgono sia attività rilevanti ai fini Iva che attività escluse dall ambito di applicazione dell imposta, che sia dichiarato in atto che l acquisto è effettuato in relazione allo svolgimento dell attività non commerciale; -- per le cessioni nei confronti di soggetti passivi d imposta che non subiscono limitazioni al diritto di detrazione (percentuale superiore al 25%), che il regime naturale è quello dell esenzione, salva espressa manifestazione di volontà del cedente per l imposizione; tenuto presente
4 30 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE che l opzione va esercitata in atto e vale soltanto per la/le cessione/i contenuta/e nell atto stesso Trasferimenti di fabbricati strumentali per natura in procedure esecutive L AE ritiene soggetta a Iva la cessione di immobile strumentale per natura effettuata in sede di esecuzione forzata nei confronti di soggetto privato, anche nell ipotesi in cui la società proprietaria sia stata cancellata dal Registro delle Imprese. Nelle procedure esecutive a carico di impresa, sia nel caso di irreperibilità del debitore esecutato, come in ogni altro caso, l adempimento inerente alla fattura, da emettersi all atto del pagamento del corrispettivo ai sensi degli articoli 6, comma 2, lettera a) e 21 del d.p.r. n. 633/1972, nonché quelli relativi alla riscossione e al versamento dell Iva, a tutela delle ragioni del fisco, vengono posti a carico del professionista delegato 16. Nel caso invece di vendita all incanto di immobili nell ambito della disciplina di cui al R.D , n. 267 e successive modificazioni, obbligato a emettere fattura, in nome e per conto del soggetto d imposta, e a versare l Iva incassata è il curatore, il quale è tenuto altresì a consegnare o spedire un esemplare della fattura medesima al liquidatore o, in mancanza, ai soci della società proprietaria, dandone anche comunicazione al competente Ufficio dell Agenzia delle Entrate 17. Tuttavia, considerato che gli adempimenti di fatturazione, riscossione e versamento dell Iva dovuta si pongono in stretta relazione con la concreta operazione di trasferimento coattivo al solo fine dell assolvimento delle connesse obbligazioni tributarie, mentre quelli della opportunità e/o necessità dell esercizio dell opzione, in quanto afferenti alla gestione contabile dell attività di impresa, non possono non essere valutazioni riferibili esclusivamente al debitore esecutato, qualora si ritenga ammissibile anche nella specie il ricorso al meccanismo opzionale di cui alla lettera d) del n. 8-ter) del comma primo dell art. 10 del d.p.r. n. 633/1972, se ne deve trarre la conclusione che, in mancanza di espressa manifestazione di volontà da parte dell esecutato e in assenza di una norma derogativa dettata per questo particolare tipo di cessione, l esercizio dell opzione con riferimento alla cessione stessa non 15 Cfr. Circolare 4 agosto 2006, n. 27/E, par Cfr. Risoluzione 16 maggio 2006, n. 62/E e Risoluzione 21 aprile 2009, n Cfr. Risoluzione 30 marzo 2007, n. 68/E.
5 II. CESSIONI DI IMMOBILI 31 possa essere validamente effettuato da altri soggetti, quindi nemmeno dal professionista delegato. Pertanto, in ipotesi di trasferimento in sede di esecuzione forzata, di immobile strumentale per natura di proprietà di impresa, effettuato nei confronti di società con percentuale di detraibilità di imposta superiore al 25%, in assenza di attività di collaborazione da parte dell esecutato in relazione all esercizio dell opzione, la cessione sarà da considerarsi e- sente da Iva e soggetta all imposta di registro nella misura fissa di Euro 168,00 e alle imposte ipotecaria e catastale proporzionali, nella misura rispettivamente del 3% e dell 1%. 3. PERTINENZE Lo schema operativo fornito dall AE: - box, cantine, ecc., ceduti autonomamente, si considerano immobili strumentali per natura, si applica la disciplina di cui al n. 8-ter) dell art. 10 del Decreto Iva; - box, cantine, ecc., ceduti come pertinenze di immobili abitativi, si applica la disciplina di cui al n. 8-bis) dell art. 10 del Decreto Iva. Il regime fiscale del fabbricato a destinazione abitativa (categoria catastale A, esclusa A/10) si estende alle pertinenze, anche se identificate catastalmente con categorie proprie dei beni strumentali per natura (es. box e locali di deposito, rientranti nelle categorie C/6 e C/2). Come sopra specificato, l operazione avente ad oggetto la pertinenza mantiene autonoma rilevanza sotto il profilo del trattamento fiscale in concreto applicabile e pertanto la cessione della pertinenza può essere soggetta a Iva a fronte di una cessione contestuale o separata dell unità principale soggetta a registro e viceversa. Le agevolazioni prima casa (Iva o Registro) spettano per l acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell immobile agevolato, ricomprendendosi tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 18. Come sopra specificato, alla cessione da impresa di immobile ad uso abitativo con più pertinenze si applica l imposta di registro in misura fissa una sola volta, a prescindere dall aliquota Iva, anche differente, alle stesse applicabile e che, analogamente a quanto affermato per l imposta di registro, tenuto altresì conto del presupposto impositivo 18 Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E.
6 32 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE delle imposte ipotecaria e catastale, si ritiene che anche dette imposte trovino applicazione ciascuna una sola volta 19. La Circolare n. 10/E/2010 pone fine alla prassi di taluni uffici che ritenevano applicabile alla seconda pertinenza due ulteriori imposte fisse di ipotecaria e catastale. Quanto sopra sul pieno accordo delle parti. L AE, tuttavia, non fornisce indicazioni per la soluzione del conflitto che può nascere tra cedente interessato a porre in essere una cessione soggetta a Iva (costruttore dopo il quinquennio - non costruttore) cioè a trattare il box come strumentale e acquirente persona fisica interessato a una cessione esente (avvantaggiandosi del prezzo-valore) conseguente al trattamento del bene come pertinenza di abitazione. 4. IMPRESA DI COSTRUZIONE/RECUPERO In relazione alla disciplina Iva delle cessioni di fabbricati anteriore alle modifiche introdotte dal D.L. n. 223/2006, l AE ritiene che per impresa costruttrice debba intendersi quella che anche occasionalmente realizza la costruzione di immobili per la successiva vendita, a nulla influendo che la materiale esecuzione dei lavori sia eventualmente da essa affidata, in tutto o in parte, ad altre imprese. Si considerano imprese costruttrici anche le società cooperative edilizie che costruiscono alloggi da assegnare ai propri soci 20. Con riferimento alla disciplina attualmente vigente, l AE, facendo propri i criteri interpretativi di cui sopra, ritiene che siano da considerarsi imprese di costruzione/recupero sia le imprese che realizzano direttamente e con mezzi propri la costruzione o il recupero dei fabbricati, sia quelle che per l esecuzione dei lavori si avvalgono di imprese terze 21. Pertanto, ai fini dell applicazione della disciplina di cui ai nn. 8-bis) e 8-ter), comma primo dell art. 10 del d.p.r. n. 633/1972, si considerano imprese costruttrici o di recupero le imprese che hanno realizzato la costruzione o la ristrutturazione dei fabbricati o delle porzioni di fabbricato oggetto di cessione. Le imprese cedenti rivestono le dette qualifiche sia nelle ipotesi in cui la costruzione o il recupero rientrino nella loro attività abituale, sia nei casi in cui la costruzione o l intervento assumano i caratteri della occasionalità, imprese che rivestono inoltre tali qualifiche anche nelle ipo- 19 Cfr. Circolare 12 marzo 2010, n. 10/E. 20 Cfr. Circolare Ministero Finanze 11 luglio 1996, n Cfr. Circolare 4 agosto 2006, n. 27/E, par. 1.2.
7 II. CESSIONI DI IMMOBILI 33 tesi in cui non abbiano realizzato direttamente la costruzione o l intervento ma si siano avvalse per la esecuzione dei lavori di imprese terze. In caso di conferimento di azienda con immobili da società costruttrice a società non costruttrice, la qualifica di impresa costruttrice si trasferisce alla conferitaria 22. Analogo principio si ritiene applicabile anche nel caso di fusione per incorporazione di società costruttrice proprietaria di immobili dalla stessa costruiti, ipotesi in cui la qualifica si trasferirebbe dalla incorporata alla incorporante e nel caso di scissione della società costruttrice mediante assegnazione di immobili costruiti dalla scissa a una società di nuova costituzione, ipotesi in cui la qualifica si trasferirebbe dalla scissa alla società derivante dalla scissione. 4.1 Recupero Le disposizioni di cui alle lettere c), d) ed e) dell art. 31 della citata legge n. 457/1978, norme trasfuse nell art. 3 del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, Testo Unico in materia edilizia, disciplinano specificamente: - gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, mediante opere che consentono destinazioni d uso compatibili con l organismo esistente; - gli interventi di ristrutturazione edilizia, mediante opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente; - gli interventi di ristrutturazione urbanistica volti, attraverso un insieme di interventi, a sostituire l esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso. Gli interventi esclusi dall applicazione dell aliquota Iva 10% dal n. 127-quinquiesdecies) della Tabella A - Parte III del d.p.r. n. 633/1972, di cui alle lettere a) e b) dell art. 31 della legge n. 457 citata, sono quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria. 4.2 Cessioni di fabbricati non ultimati La cessione di un fabbricato effettuata da un soggetto passivo di imposta in un momento anteriore alla data di ultimazione del medesimo è esclusa dall ambito applicativo dei nn. 8-bis) e 8-ter), comma primo, art. 10, d.p.r. n. 633/1972 trattandosi di un bene ancora nel circuito 22 Cfr. Risoluzione 23 aprile 2003, n. 93/E.
8 34 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE produttivo, la cui cessione, pertanto, deve essere in ogni caso assoggettata ad Iva 23. Circuito produttivo da intendersi non con specifico riferimento al primo cedente, ma in generale. Cioè se Alfa cede a Beta e Beta cede a Gamma prima della ultimazione, la cessione, ricorrendone i presupposti soggettivi, deve essere sempre assoggettata a Iva. E lecito ritenere che l espressione fabbricato non ultimato, usata dall AE con la citata Circolare, identifichi il fabbricato in corso di costruzione in qualsiasi stadio dell opera, quindi dalle fondamenta al rustico. Si ritiene che il concetto di ultimazione della costruzione o dell intervento di ripristino dell immobile, al quale si ricollega il regime impositivo dell operazione, debba essere individuato con riferimento al momento in cui l immobile sia idoneo ad espletare la sua funzione ovvero sia idoneo ad essere destinato al consumo 24. Poiché le cessioni di fabbricati non ultimati, come afferma la Circolare n. 12/E/2007, sono fuori del campo di applicazione dei nn. 8-bis) e 8-ter) dell art. 10 del d.p.r. n. 633/1972, alle stesse non si applicano le imposte ipotecaria e catastale cd rinforzate (3% + 1%), essendo queste riferite, per espresse previsioni dell art. 1-bis, tariffa TUIC e dell art. 10 TUIC, rispettivamente alle trascrizioni e alle volture degli atti di trasferimento di beni immobili strumentali di cui al n. 8-ter) dell art. 10 citato, ancorché assoggettati a Iva Fabbricati ristrutturati Secondo l AE: - il regime di imponibilità trova applicazione a condizione che i lavori siano stati realizzati, anche se in misura parziale, non essendo sufficiente la semplice richiesta delle autorizzazioni amministrative 26 ; - l aliquota agevolata del 10%, di cui al n. 127-quinquiesdecies) della Tabella A - Parte III del d.p.r. n. 633/1972, si applica soltanto se l intervento è stato ultimato Ultimazione ( ) Si ritiene che il concetto di ultimazione della costruzione o dell intervento di ripristino dell immobile, al quale si ricollega il regime 23 Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E. 24 Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E, par Cfr. Circolare 12 marzo 2010, n. 12/E, punto Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E, par Cfr. Circolare 13 marzo 2009, n. 8/E, par. 6.5.
9 II. CESSIONI DI IMMOBILI 35 impositivo dell operazione, debba essere individuato con riferimento al momento in cui l immobile sia idoneo ad espletare la sua funzione ovvero sia idoneo ad essere destinato al consumo. Pertanto, come già precisato con circolare n. 38/E del 12 agosto 2005 in materia di accertamento dei requisiti prima casa, si deve considerare ultimato l immobile per il quale sia intervenuta da parte del direttore dei lavori l attestazione della ultimazione degli stessi, che di norma coincide con la dichiarazione da rendere in catasto ai sensi degli articoli 23 e 24 del D.P.R. 6 giungo 2001, n Inoltre, si deve ritenere ultimato anche il fabbricato concesso in uso a terzi, con i fisiologici contratti relativi all utilizzo dell immobile, poiché lo stesso, pur in assenza della formale attestazione di ultimazione rilasciata dal tecnico competente si presume che, essendo idoneo ad essere immesso in consumo, presenti tutte le caratteristiche fisiche idonee a far ritenere l opera di costruzione o di ristrutturazione completata. ( ) CESSIONI DI FABBRICATI O DI PORZIONI DI FABBRICATO STRUMENTALI PER NATURA ACQUISTATI SENZA IL DIRITTO ALLA DETRAZIONE TOTALE DELL IVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 19, 19-BIS1 E 19-BIS2 DEL D.P.R. N. 633/1972 A norma dell art. 10, comma primo, n. 27-quinquies, d.p.r. n. 633/1972 sono esenti dall imposta le cessioni che hanno per oggetto beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta ai sensi degli articoli 19, 19-bis1 e 19-bis2 del medesimo d.p.r. n. 633/1972. I beni acquistati presso un soggetto privato non concretizzano le i- potesi di indetraibilità di cui agli articoli 19, 19-bis1 e 19-bis2 citati 29. Pertanto le cessioni di fabbricati strumentali per natura acquistati da privati sono soggette alla disciplina ordinaria di cui all art. 10, comma 1, n. 8-ter), d.p.r. n. 633/1972. Per le cessioni di tali fabbricati l imposta di registro è applicabile nella misura proporzionale ordinaria, stante l espressa eccezione al principio di alternatività contenuta nell art. 40, n. 1 del T.U.R., mentre le imposte ipotecaria e catastale si applicano nella misura del 4% complessivo. Tuttavia, a ben vedere, le cessioni in argomento si pongono al di fuori della disciplina di cui al n. 8-ter) dell art. 10 del d.p.r. n. 633/1972, per cui è lecito ritenere che alle stesse si rendano applicabili 28 Cfr. Circolare 1 marzo 2007, n. 12/E, par. 10, Ultimazione del fabbricato. 29 Cfr. Risoluzione 17 giugno 2002, n. 194/E.
10 36 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE le imposte ipotecaria e catastale, rispettivamente del 2% e dell 1% e non quelle cd. rinforzate, del 3% e dell 1%, essendo queste ultime riferite, come sopra specificato, giusta la previsione dell art. 1-bis della tariffa del TUIC e dell art. 10, n. 1 del TUIC, alle trascrizioni e alle volture relative a trasferimenti di immobili strumentali ai sensi del art. 10, n. 8- ter) del d.p.r. n. 633/ PRELIMINARE DI VENDITA Il preliminare prevede soltanto il versamento di caparra confirmatoria o penitenziale: - la caparra confirmatoria, per il caso di inadempimento, ha natura risarcitoria ai sensi dell art c.c., mentre quella penitenziale ha la funzione di corrispettivo del recesso ai sensi dell art c.c.; - in entrambi i casi il pagamento della caparra non è soggetta a Iva. In sede di registrazione l atto sconta, oltre all imposta fissa, l imposta di registro nella misura dello 0,50% ai sensi dell art. 6 e dell art. 10 della tariffa del T.U. Registro. Se il definitivo è soggetto ad Iva l imposta non può essere imputata, dal momento che l atto sconta l imposta di registro in misura fissa. Il preliminare prevede il pagamento della caparra e il pagamento di acconti-prezzo: se il corrispettivo della cessione è imponibile ai fini Iva, gli acconti sono soggetti all imposta e pertanto in sede di registrazione l atto sconta, oltre all imposta fissa, soltanto l imposta di registro nella misura dello 0,50% sulla caparra ai sensi dell art. 10 della tariffa del T.U. Registro, imposta non imputabile, come sopra. Se alla caparra viene attribuita la duplice funzione risarcitoria e di anticipazione sul prezzo della cessione imponibile ai fini Iva, secondo l AE l operazione assume rilevanza ai fini Iva, con obbligo di emettere la relativa fattura. In tal caso il contratto sconta in sede di registrazione soltanto l imposta di registro in misura fissa Preliminare per persona da nominare Se la nomina è fatta nei termini di cui all art c.c. e dell art. 32 del T.U.R. (tre giorni) il cedente può operare la variazione di cui all art. 26 del d.p.r. n. 633/1972. In tal caso, infatti, secondo l AE sarebbe utilizzabile la procedura di variazione in diminuzione dell Iva di cui all art. 26, secondo comma, d.p.r. n. 633/1972, relativamente all imposta addebitata dalla società 30 Cfr. Risoluzione 1 agosto 2007, n. 197/E.
11 II. CESSIONI DI IMMOBILI 37 cedente all originario promissario acquirente, al fine di applicare l aliquota ridotta del 4 per cento in luogo di quella del 10 per cento sull intero corrispettivo pattuito, ricorrendo in capo alla persona nominata le condizioni per fruire delle agevolazioni cd prima casa. Ciò anche nell ipotesi in cui sia decorso un anno dall effettuazione dell operazione, non configurando la riserva di nomina il presupposto del sopravvenuto accordo tra le parti di cui al terzo comma dell art. 26 citato. Qualora invece la previsione della nomina sia generica e incerta, come nel caso di persona da nominare all atto notarile definitivo, secondo l AE la variazione non è ammissibile, considerandosi il contratto concluso tra le parti originarie Preliminare di fabbricato strumentale per natura a) Promissario acquirente con percentuale di detraibilità pari o inferiore al 25%. b) Promissario acquirente con percentuale di detraibilità superiore al 25%. Se il preliminare prevede il pagamento di acconti ci si chiede se possa applicarsi il meccanismo del reverse charge. Rispetto al definitivo, nel caso a) il reverse charge è automatico, nel caso b) il reverse charge si applica a condizione che sia esercitata l opzione nel relativo atto. Per quanto il preliminare non possa essere qualificato come cessione, tuttavia la circostanza che siano stati effettuati acconti di prezzo, rispetto ai quali l operazione, ai sensi dell art. 6 del d.p.r. n. 633/1972, si considera effettuata alla data del pagamento, si deve ritenere che ricorrano i presupposti per l applicazione del meccanismo del reverse charge anche con riferimento agli acconti stessi, ferma restando per l ipotesi b) la necessità di esercitare l opzione nel preliminare e ripeterla nel definitivo. 7. CESSIONI DI TERRENI Le cessioni nell esercizio di imprese di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria sono soggette ad Iva nell aliquota ordinaria del 21%. Le cessioni aventi ad oggetto terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria non sono considerate cessioni di beni ai fini Iva ai sensi dell art. 2, comma 3, lettera c), Decreto Iva. 31 Cfr. Risoluzione 11 agosto 2009, n. 212/E.
12 38 LE IMPOSTE INDIRETTE NELL ATTIVITÀ NOTARILE La definizione di area edificabile è contenuta nell art. 36, n. 2, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che dispone che un area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall approvazione della Regione e dall adozione di strumenti attuativi del medesimo. Qualora l appezzamento di terreno oggetto di cessione comprenda porzioni non suscettibili di utilizzazione edificatoria, si ritiene che ai fini di una corretta tassazione del trasferimento sia necessario scomporre il corrispettivo, mediante imputazione di parte di esso all area suscettibile di utilizzazione edificatoria e parte a quella non edificabile. Assoggettando pertanto ad Iva la prima e a imposta di registro la seconda. La mancata scomposizione del corrispettivo fa venir meno, secondo l AE, il presupposto oggettivo perché l operazione possa ritenersi soggetta all imposta sul valore aggiunto 32. Sussistendo i requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale, la cessione di un terreno edificabile da parte di impresa agricola rientra nel campo impositivo dell Iva 33. La costituzione di servitù o di diritti reali in genere su terreni nell esercizio di impresa, arte o professione, si considera operazione in campo Iva o fuori dal campo di applicazione del tributo, a seconda che il terreno asservito sia suscettibile o meno di utilizzazione edificatoria. Alle servitù costituite a carico di terreni agricoli secondo l AE si applica l imposta di registro propria dei trasferimenti, attualmente nella misura del 15% 34. In senso contrario la Cassazione che afferma che ai fini dell imposta di registro la costituzione di servitù (nella specie di elettrodotto) a carico di un fondo agricolo non realizza il trasferimento del fondo stesso e pertanto il relativo atto va assoggettato all aliquota di registro dell 8%, non a quella del 15%, anche se il proprietario del fondo dominante non riveste la qualifica di imprenditore agricolo 35. L AE considera inoltre fuori campo Iva, da assoggettare all imposta di registro con applicazione dell aliquota del 15%, la costituzione del diritto di superficie per la realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli Cfr. Risoluzione 10 settembre 1991, prot. n Cfr. Risoluzione 16 marzo 2007, n. 54/E; Risoluzione 20 marzo 2008, n. 106/E. 34 Cfr. Risoluzione 22 giugno 2000, n. 92/E. 35 Cfr. Cass., sez. trib., 4 novembre 2003, n Cfr. Risoluzione 28 aprile 2009, n. 112/E.

References: art. 10
 art. 10
 art. 40
 art. 10
 art. 1
 art. 10
 art. 1
 art. 35
 art. 35
 art. 1
 art. 1
 art. 106
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 31
 art. 3
 art. 31
 art. 10
 art. 10
 art. 1
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 40
 art. 10
 art. 1
 art. 10
 art. 10
 art. 6
 art. 10
 art. 10
 art. 32
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 6
 art. 2
 art. 36