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LE NUOVE NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO Legge regionale n. 11 del 23 aprile 2004 La partecipazione nella pianificazione urbanistica a cura di Roberto. - ppt scaricare
LE NUOVE NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO Legge regionale n. 11 del 23 aprile 2004 La partecipazione nella pianificazione urbanistica a cura di Roberto.
PubblicatoCaterina Abate Modificato 2 anni fa
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1 LE NUOVE NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO Legge regionale n. 11 del 23 aprile 2004 La partecipazione nella pianificazione urbanistica a cura di Roberto Travaglini e Angelo Frigo Associazione Industriali Vicenza Vicenza, 27 maggio 2005
2 2 La partecipazione nella legge n. 1150/1942 Articolo 9 – Pubblicazione del progetto di piano generale Il progetto di piano regolatore generale del Comune deve essere depositato nella Segreteria comunale per la durata di 30 giorni consecutivi, durante i quali chiunque ha facoltà di prendere visione. […] Fino a 30 giorni dopo la scadenza del periodo di deposito possono presentare osservazioni le Associazioni sindacali e gli Enti pubblici ed istituzioni interessate. Articolo 15 – Pubblicazione dei piani particolareggiati I piani particolareggiati devono essere depositati nella Segreteria del Comune per la durata di 30 giorni consecutivi. […] Fino a 30 giorni dopo la scadenza del periodo di deposito potranno essere presentate opposizioni dai proprietari di immobili compresi nei piani ed osservazioni da parte delle Associazioni sindacali interessate.
3 3 La partecipazione nella legge n. 1150/1942 “… il sistema originario della L.U. prevedeva l’attuazione del piano regolatore generale essenzialmente mediante piani particolareggiati, per cui, essendo il piano generale volto a dettare previsioni e prescrizioni di massima, era col piano particolareggiato che i privati potevano concretamente essere lesi dalla disciplina urbanistica. A tale scopo la L.U. (art. 15) prevedeva e prevede (oltre la possibilità di proposizione di osservazioni da parte degli organismi collettivi) la speciale tutela dei proprietari interessati dal piano esecutivo mediante la possibilità di proporre opposizioni, veri e propri rimedi giuridici, la cui decisione richiede quindi una specifica motivazione oltre a prescrivere (art. 16) anche la notifica del piano particolareggiato, una volta approvato, ai proprietari interessati […]” (Manuale di diritto urbanistico, G.C. Mengoli, Giuffrè Editore, Milano, 2003, p. 186)
4 4 La partecipazione nella legge regionale veneta 27 giugno 1985, n. 61 (a) Articolo 42 – Formazione e adozione del Piano Regolatore Generale omissis Il piano regolatore generale è adottato dal Consiglio Comunale. Entro 8 giorni è depositato a disposizione del pubblico per 30 giorni presso la segreteria del Comune e della Provincia; dell’avvenuto deposito è data notizia mediante avviso pubblicato all’albo del Comune e della Provincia e mediante l’affissione di manifesti. Nei successivi 30 giorni chiunque può formulare osservazioni sul piano adottato. omissis
5 5 La partecipazione nella legge regionale veneta 27 giugno 1985, n. 61 (b) Articolo 42 – Formazione e adozione del Piano Regolatore Generale omissis I Comuni possono far precedere l’adozione del Piano Regolatore Generale dalla predisposizione di un progetto preliminare di Piano Regolatore Generale contenente l’indicazione delle scelte urbanistiche fondamentali. Tale progetto preliminare è deliberato dal Consiglio Comunale e depositato presso la segreteria […]. Entro 60 giorni dalla pubblicazione gli enti, le organizzazioni e i privati interessati possono presentare osservazioni.
6 6 L’opinione di giurisprudenza e dottrina… “La giurisprudenza ha mantenuto, pur con l’ammissione dei privati alla presentazione di osservazioni al p.r.g., il loro [delle osservazioni, ndr.] generico carattere di atto di semplice denuncia, affermando che esse consistono comunque in semplici atti di collaborazione dei cittadini e non in rimedi giuridici, per cui esse possono essere decise anche in modo non analitico, ma sempre singolarmente, con sommaria motivazione, […]” (Manuale di diritto urbanistico, G.C. Mengoli, Giuffrè Editore, Milano, 2003, p. 186) “La legge urbanistica del ’42 prevede la partecipazione dei privati in un momento successivo all’adozione del piano e, dunque, presuppone la predeterminazione dell’interesse pubblico concreto (razionale assetto del territorio) nella totale assenza di qualunque apporto istruttorio, così sovrapponendo il piano adottato alla realtà fattuale e socioeconomica.” (Pianificazione del territorio e tutela del cittadino, F. Benvenuti, in Jus, 1987, p. 136 - 137)
7 7 La partecipazione nella legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11 (a) Articolo 3 – Livelli di pianificazione. omissis 5. Al fine dell’adozione del PTRC, del PTCP, del PAT e del PATI, l’ente territoriale competente elabora un documento preliminare che contiene in particolare: a)gli obiettivi generali che s’intendono perseguire con il piano e le scelte strategiche di assetto del territorio anche in relazione alle previsioni degli strumenti di pianificazione di livello sovraordinato; b)le indicazioni per lo sviluppo sostenibile e durevole del territorio. omissis
8 8 La partecipazione nella legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11 (b) Articolo 5 – Concertazione e partecipazione. 1. I comuni, le province e la Regione nella formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, conformano la propria attività al metodo del confronto e della concertazione con gli altri enti pubblici territoriali e con le altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici coinvolti. 2. L’amministrazione procedente assicura, altresì, il confronto con le associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi, nonché con i gestori di servizi pubblici e di uso pubblico invitandoli a concorrere alla definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche individuate dagli strumenti di pianificazione.
9 9 La partecipazione nella legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11 (c) Articolo 25 – Procedimento di formazione, efficacia e varianti del piano territoriale regionale di coordinamento. 1. La Giunta regionale elabora un documento preliminare con i contenuti di cui all’articolo 3, comma 5 e lo trasmette alle province, ai comuni, alle comunità montane e agli enti di gestione delle aree naturali protette. 2. Per un esame del documento preliminare la Giunta regionale assume il metodo della concertazione e della partecipazione di cui all’articolo 5, coinvolgendo anche i soggetti di cui al comma 1. 3. A seguito della conclusione della fase di concertazione di cui al comma 2 la Giunta regionale adotta il piano. omissis
10 10 La partecipazione nella legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11 (d) Articolo 23 – Procedimento di formazione, efficacia e varianti del piano territoriale di coordinamento provinciale. 1. La giunta provinciale elabora un documento preliminare con i contenuti di cui all’articolo 3, comma 5 e lo trasmette alla Regione, alle province contermini, ai comuni, alle comunità montane e agli enti di gestione delle aree naturali protette interessati e agli enti pubblici ed ai soggetti gestori di servizi pubblici nonché ai gestori di reti e servizi ad uso pubblico aventi rilevanza provinciale. 2. Per un esame del documento preliminare la provincia assume il metodo della concertazione e della partecipazione di cui all’articolo 5, coinvolgendo anche i soggetti di cui al comma 1. 3. A seguito della conclusione della fase di concertazione di cui al comma 2 il consiglio provinciale adotta il piano. omissis
11 11 La partecipazione nella legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11 (e) Articolo 14 – Procedimento di formazione, efficacia e varianti del piano di assetto del territorio. 1. La giunta comunale elabora un documento preliminare con i contenuti di cui all’articolo 3, comma 5 e, a seguito della conclusione della fase di concertazione di cui all’articolo 5, lo trasmette al consiglio comunale ai fini dell’adozione del piano. 2. Entro otto giorni dall’adozione, il piano è depositato a disposizione del pubblico per trenta giorni consecutivi presso la sede del comune, decorsi i quali chiunque può formulare osservazioni entro i successivi trenta giorni. […] omissis
12 12 La partecipazione nella proposta di legge “principi fondamentali per il governo del territorio” AC – N. 3860 (a) Articolo 3 – Sussidiarietà, cooperazione e partecipazione omissis 2. I soggetti istituzionali cooperano alla definizione delle linee guida per la programmazione e la pianificazione del territorio, sentiti i soggetti interessati. 3. Le funzioni amministrative sono esercitate in maniera semplificata, prioritariamente mediante l’adozione di atti paritetici in luogo di atti autoritativi, e attraverso forme di coordinamento fra i soggetti istituzionali e fra questi e soggetti interessati, ai quali va riconosciuto comunque il diritto di partecipazione ai procedimenti di formazione degli atti. omissis
13 13 La partecipazione nella proposta di legge “principi fondamentali per il governo del territorio” AC – N. 3860 (b) Articolo 6 – Predisposizione e approvazione del piano urbanistico 1. Nel procedimento di formazione del piano urbanistico sono assicurate adeguate forme di pubblicità di consultazione e di partecipazione dei cittadini e delle associazioni e categorie economiche e sociali. 2. In sede di approvazione del piano urbanistico sono valutate le osservazioni dei soggetti interessati, e su di esse sono prese, previa motivazione, le relative decisioni. 3. L’ente di pianificazione può concludere accordi con i soggetti interessati per recepire nel piano urbanistico proposte di intereventi, in attuazione degli obiettivi strategici indicati nel documento programmatico. L’accordo è soggetto alle medesime forme di pubblicità e di partecipazione del piano urbanistico che lo recepisce. omissis
14 14 La partecipazione nella legge regionale lombarda 11 marzo 2005, n. 12 (a) Articolo 2 – Correlazione tra gli strumenti di pianificazione territoriale. omissis 5. Il governo del territorio si caratterizza per: a)la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti; b)la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni; c)la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati.
15 15 La partecipazione nella legge regionale lombarda 11 marzo 2005, n. 12 (b) Articolo 8 – Documento di piano (piano di governo del territorio comunale – PGT). 1. Il documento di piano, anche avvalendosi degli strumenti di cui all’articolo 3, definisce: a)Il quadro ricognitivo e programmatorio di riferimento per lo sviluppo economico e sociale del comune, anche sulla base delle proposte dei cittadini singoli o associati e tenuto conto degli atti di programmazione provinciale e regionale, eventualmente proponendo le modifiche o le integrazioni della programmazione provinciale e regionale che si ravvisino necessarie; omissis
16 16 L’esempio di Bologna Forum cittadino “Bologna. Città che Cambia” (a)
17 17 L’esempio di Bologna Forum cittadino “Bologna. Città che Cambia” (b)
18 18 L’esempio di Bologna Forum cittadino “Bologna. Città che Cambia” (c)
19 19 L’esempio di Feltre Forum per il piano di assetto territoriale (a) Regolamento per la partecipazione alla redazione del PAT - Articolo 1 Costituzione del Forum Il Consiglio Comunale, per le finalità ivi previste, istituisce, mediante adozione di apposito atto deliberativo, il Forum partecipativo per la redazione del Piano Regolatore Generale". Il forum avrà un carattere consultivo rimanendo tutte le competenze, individuate dalla normative vigente, in capo alle istituzioni previste per legge. Il Forum è costituito da: 1.un rappresentante di ciascun gruppo consiliare, anche non consigliere, nominato dal rispettivo capogruppo; 2.un rappresentante per le liste, partiti e movimenti non rappresentati in Consiglio ma presenti alle ultime consultazioni. 3.un rappresentante di ciascuna Associazione dei datori di lavoro e dei lavoratori: a) Associazione Commercianti, b) Associazione Artigiani, c) A.P.P.I.A., d) Associazione Industriali, e) Associazione Coltivatori Diretti, f) Associazione proprietà edilizia, g) Unione Coltivatori Italiani, h) Confesercenti, i) C.G.I.L., j) C.I.S.L., k) U.I.L., l) Confederazione Italiana Lavoratori, m) Confagricoltura 4.un rappresentante di ciascuna delle seguenti associazioni culturali e di volontariato: a) Associazione Il Fondaco per Feltre, b) Associazione Fenice, c) Associazione Famiglia Feltrino, d) Associazione, Italia Nostra, e) Associazione Amici dei Musei, f) W.W.F., g) Associazione Santi Martiri Vittore e Corona, h) Associazione Nazionale Alpini, i) Cacciatori, 5. un rappresentante dei seguenti ordini professionali: a) Architetti, b) Ingegneri, c) Geologi, d) Agronomi e forestali, e) Avvocati, f) Geometri, g) Periti Edili. omissis
20 20 L’esempio di Feltre Forum per il piano di assetto territoriale (b) Sindaco Assessore designato Responsabile del procedimento Amministrazione Comunale (Giunta e Consiglio) Enti Pubblici Locali (Università, regione, provincia,…) Uff. di piano Uff. urbanistica Consulenti esterni Consiglio comunale Associazioni commercianti Associazione artigiani Associazione industriali Forze sindacali Ordini professionali Associazioni culturali Altri FORUM COMPOSTO DA 80 MEMBRI Comm. Attrezzature pubbliche e spazi di aggregazione Comm. residenza e servizi Comm. mobilità trasporto e viabilità Comm. ambiente Comm. analisi economico produttiva Comm. turismo e commercio Comm. analisi paesistica e storica Comm. analisi sociale e demografica
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References: Articolo 9
 Articolo 15
 Articolo 42
 Articolo 42
 Articolo 3
 Articolo 5
 Articolo 25
 Articolo 23
 Articolo 14
 Articolo 3
 Articolo 6
 Articolo 2
 Articolo 8
 Articolo 1