Source: https://piemontesociale.it/giustizia-penale
Timestamp: 2017-07-21 04:34:32+00:00

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homeil ProgettoEventiconcorsi pubblicisiti di interessecontattiCoordinamentoagorà del welfarebanche dati	GIUSTIZIA PENALE
Sentenza della Corte di Cassazione n. 10491 del 16.01.2014	DELITTI CONTRO LA PERSONA – DETENZIONE DI MATERIALE PEDO-PORNOGRAFICO – OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA - FATTISPECIE
La Terza Sezione della Corte ha affermato che il “materiale pedo-pornografico” individuato quale oggetto materiale delle condotte di procacciamento e detenzione incriminate dall’art. 600-quater deve consistere, quando si tratti di materiale informatico “scaricato” in internet, in files completi, incorrotti e visionabili o comunque potenzialmente fruibili per mezzo degli ordinari strumenti e competenze informatiche, dei quali sia provata la disponibilità in capo all’utente (Nel caso di specie è stata annullata senza rinvio la sentenza di condanna pronunciata in relazione a minuscoli frammenti illeggibili di materiale informatico, in un contesto nel quale non risultava provato che la frammentazione derivasse dalla parziale cancellazione di files previamente scaricati in maniera completa, né che l’imputato disponesse degli strumenti idonei alla ricomposizione in sequenze leggibili dei frammenti rinvenuti).
Sentenza della Corte di Cassazione n. 51488 del 24.10.2013	DELITTI CONTRO LA FAMIGLIA –VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA INERENTI LA POTESTÀ GENITORIALE – LIMITI DELL’INCRIMINAZIONE - FATTISPECIE
Sentenza della Corte di Cassazione n. 26966 del 20.06.2013	Risponde di omicidio colposo il medico che non si oppone alla dimissione di un paziente dall'ospedale disposta da altri colleghi.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 33275 del 27.08.2012	Ai fini dell'ammissione all'affidamento in prova ai servizi sociali, i riferimenti alla gravità del reato commesso o ai precedenti penali o giudiziari del condannato o al comportamento da lui tenuto ben possono essere utilizzati come elementi che concorrono alla formazione del convincimento discrezionale circa la praticabilità della misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali sicché anche il mantenimento di una condotta regolare in ambiente esterno non risulta determinante, specie se la condanna in espiazione abbia riguardato reati di obbiettiva ed allarmante gravità e sia inadeguato il periodo di carcerazione sofferto rispetto all'entità della pena ancora da espiare. La valutazione globale di tutti gli elementi emersi deve poi tenere conto della gradualità dei risultati trattamentali." Questo è il principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 33275 del 27 agosto 2012.
Leggi tutto... Sentenza della Corte di Cassazione n. 14603 del 15.04.2010	Abusivo esercizio di una professione (art. 348 c.p.) - Operatore socio sanitario - chi si improvvisa infermiere senza averne l'abilitazione non commette il reato di esercizio abusivo della professione a patto che si tratti di un'attività saltuaria, non retribuita e svolta solo per sopperire alla carenza di personale infermieristico.
Leggi tutto... Sentenza della Corte di Cassazione n. 7730 del 20.02.2008	Se un fedele si impegna volontariamente e si fa male, può esserne chiamato a risponderne il parroco, anche sub specie di violazione di norme antinfortunistiche.

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