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Timestamp: 2017-12-12 15:25:35+00:00

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1 COMUNE DI ALA Provincia di Trento Ufficio Tecnico Urbanistico Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione Art. 107 L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 10 dd
2 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE INDICE Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Art. 2 Contributo di concessione pag. 3 Art. 3 Misura del contributo pag. 4 Art. 4 Opere di urbanizzazione primaria e pag. 4 opere di urbanizzazione secondaria Art. 5 Urbanizzazione delle aree pag. 5 Art. 6 Calcolo dei volumi e delle superfici pag. 6 Art. 7 Cambio di destinazione d uso pag. 6 Art. 8 Piano di lottizzazione pag. 7 Art. 9 Esenzione pag. 7 Art. 10 Rimborso delle somme pagate pag. 7 Art. 11 Demolizione e ricostruzione pag. 8 Art. 12 Entrata in vigore pag. 8 2
3 ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente regolamento si applica per la determinazione e la riscossione del contributo di concessione previsto dall articolo 106 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22, relativamente al rilascio delle concessioni edilizie per la realizzazione di nuove opere e costruzioni, l ampliamento di quelle esistenti, nonché per il cambio di destinazione d uso degli immobili, salvi i casi di esenzione totale o parziale di cui ai successivi articoli. ART. 2 CONTRIBUTO DI CONCESSIONE 1. Ai fini dell applicazione del contributo di concessione di cui al presente regolamento, gli interventi oggetto di concessione sono suddivisi nelle seguenti categorie tipologiche funzionali, individuate dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 755 del 6 aprile 2001: A: EDILIZIA RESIDENZIALE Vi rientrano tutte le costruzioni destinate alla residenza, sia stabile che stagionale e non continuativa, suddivise nelle seguenti categorie tipologico-funzionali: A 1/2 - Edilizia residenziale Sono comprese tutte le costruzioni destinate a scopo abitativo, purchè non qualificate di lusso. A 3 - Edilizia residenziale di lusso Rientrano in questa categoria gli edifici classificati di lusso ai sensi del D.M. 2 agosto A 4 - Edilizia alberghiera Rientrano in questa categoria tutti i pubblici esercizi disciplinati dalla legge provinciale 6 novembre 1981, nr. 23, quali gli alberghi o hotel, gli alberghi-garnì, motel e gli alberghi residenziali, nonché le strutture agli stessi assimilabili. B: COMPLESSI RICETTIVI TURISTICI ALL APERTO Rientrano in questo settore i campeggi e in generale tutti quei complessi ricettivi all aperto che ospitano turisti dotati di mezzi di pernottamento e di soggiorno mobile autonomo, oppure che offrono una quota della ricettività in allestimenti o mezzi di pernottamento fissi o mobili. C: EDILIZIA PER ATTIVITA PRODUTTIVE E PER IL SETTORE TERZIARIO Vi rientrano tutti gli impianti destinati ad attività agricole, industriali, ivi compresi gli impianti di risalita, artigianali e di trasporto, nonché tutte le costruzioni o impianti destinati ad 3
4 attività direzionali, commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi ed attività dirette alla prestazione di servizi. Il costo medio di costruzione, riferito a metro quadrato di superficie utile di calpestio, viene fissato per ciascuna delle categorie tipologico-funzionali. C 1 - Manufatti per attività agricole, (destinati alla trasformazione, conservazione e/o valorizzazione dei prodotti del suolo e dell allevamento quali caseifici, cantine, oleifici, segherie, ecc., allevamenti industriali, nonché nuovi edifici da destinare ad agriturismo), industriali, artigianali, di trasporto, impianti di risalita e commercio all ingrosso. C 2 - Manufatti commerciali, (pubblici esercizi bar, ristoranti, negozi, ecc.), direzionali, e destinati alla prestazione di servizi (uffici, studi professionali, banche, magazzini, ecc.). ART. 3 MISURA DEL CONTRIBUTO 1. La misura del contributo di concessione è determinata dal Funzionario Responsabile, applicando le percentuali stabilite dal presente articolo per ciascuna categoria tipologico-funzionale al costo medio di costruzione determinato annualmente dalla Giunta Provinciale: A : EDILIZIA RESIDENZIALE Categoria A 1/2 edilizia residenziale 8% Categoria A 3 edilizia residenziale di lusso 8% Categoria A 4 edilizia alberghiera 8% B : COMPLESSI RICETTIVI TURISTICI ALL APERTO Area 8% Strutture ricettive permanenti 8% C : EDILIZIA PER ATTIVITA PRODUTTIVE E PER IL SETTORE TERZIARIO Categoria C 1 manufatti per attività agricole, industriali, artigianali, di trasporto e impianti di risalita e commercio all ingrosso 8% Categoria C 2 manufatti commerciali, direzionali e destinati alla prestazione di servizi 8% L incidenza sul contributo di concessione degli oneri di urbanizzazione primaria, di quelli di urbanizzazione secondaria, nonché del costo di costruzione, è pari ad un terzo ciascuno. 4
5 ART. 4 OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA 1. Ai sensi dell art. 4 della legge 29 settembre 1964 n. 847, integrato all articolo 44 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, sono opere di urbanizzazione primaria: a) pubblica illuminazione; b) spazi di verde attrezzato; c) strade residenziali; d) spazi di sosta o di parcheggio e) fognature; f) rete idrica; g) rete di distribuzione dell energia elettrica e del gas; h) impianti cimiteriali (ex art. 26-bis L n. 38). 2. Sono opere di urbanizzazione secondaria: a) asili nido e scuole materne; b) scuole dell obbligo; c) mercati di quartiere; d) delegazioni comunali; e) chiese ed altri edifici per servizi religiosi; f) impianti sportivi di quartiere; g) centri sociali ed attrezzature culturali e sanitarie; h) aree verde di quartiere. ART. 5 URBANIZZAZIONE DELLE AREE 1. Il rilascio della concessione edilizia è subordinato alla presenza di idonee opere di urbanizzazione primaria e dell impegno formale alla realizzazione delle stesse da parte del richiedente la concessione, ovvero dell impegno da parte dell Amministrazione comunale alla realizzazione delle medesime entro i successivi tre anni. 2. Ove le opere di urbanizzazione primaria debbano essere realizzate dal richiedente la concessione edilizia, questi dovrà presentare al Comune, per l approvazione, il relativo progetto ed attuarlo contestualmente alla costruzione oggetto della concessione edilizia. In tal caso il contributo di concessione è ridotto della parte relativa all incidenza delle spese di urbanizzazione primaria (un terzo) o del minor costo delle opere realizzate. 3. Allo scopo di assicurare il rispetto dell obbligo assunto, l interessato deve stipulare apposita convenzione e costituire, prima del rilascio della concessione edilizia, una cauzione fidejussoria presso un istituto di credito, pari al costo dei lavori. 4. Le opere di urbanizzazione primaria ritenute di interesse comunale passeranno in proprietà del Comune, a collaudo effettuato da parte dell Amministrazione comunale. 5. Qualora la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria avvenga a cura del concessionario, e le opere possano essere utilizzate, in tutto o in parte, per successivi interventi edilizi anche da parte di terzi, prima del rilascio della concessione edilizia può essere stipulata apposita convenzione con il Comune per consentire un tale utilizzo e conseguentemente determinare in misura anche maggiore ad un terzo la riduzione del contributo di concessione. 5
6 6. Nel caso in cui la zona interessata alla concessione edilizia sia priva delle necessarie ed idonee opere di urbanizzazione primaria e l Amministrazione comunale intenda eseguirle direttamente, dovrà essere promossa la deliberazione di impegno ad effettuare le opere da parte del Comune entro i successivi tre anni. 7. Quest ultimo provvedimento dovrà stabilire l importo di Euro per metro cubo o per metro quadrato di costruzione, determinato come rapporto fra il costo complessivo delle opere e degli edifici che fruiranno delle opere medesime, sia esistenti che realizzabili ai sensi degli strumenti urbanistici. 8. Il richiedente la concessione edilizia dovrà versare una somma pari al costo delle opere, così come determinato nella deliberazione con la quale il Comune ha approvato l opera e se ne è assunta l esecuzione. 9. Quando l opera assunta dal Comune riguardi più richiedenti concessioni edilizie, il costo dovrà essere integralmente ripartito tra gli stessi, secondo gli accordi che si dovranno previamente raggiungere e documentare al Comune. In tal caso il contributo di concessione è ridotto della parte relativa all incidenza delle spese di urbanizzazione primaria (un terzo). 10. L urbanizzazione delle aree comprese in programmi pluriennali di attuazione è definita nei programmi medesimi. ART. 6 CALCOLO DEI VOLUMI E DELLE SUPERFICI 1. Al fine della determinazione del contributo di concessione, il volume delle costruzioni residenziali è computato a metro cubo vuoto per pieno, comprensivo quindi di tutto il volume che si prevede di edificare, entro e fuori terra, misurato dal piano di calpestio più basso all estradosso dell ultimo solaio o del tetto, escluso il manto di copertura, nel caso che il sottotetto sia usufruibile. 2. Il contributo di concessione è commisurata esclusivamente all incidenza delle spere di urbanizzazione primaria per i seguenti interventi: a) costruzioni e impianti destinati alla conservazione ed alla trasformazione dei prodotti agricoli; b) costruzioni ed impianti destinati ad ospitare allevamenti soggetti a procedura ordinaria di valutazione ambientale ai sensi della legge provinciale 29 agosto 1988 n. 28, come da ultimo modificata dall art. 30 della legge provinciale 8 settembre 1997 n. 13; c) costruzioni ed impianti industriali, artigianali, di trasporto nonché destinati al commercio all ingrosso; d) impianti di risalita. Per gli altri interventi rientranti nella categoria C, diversi da quelli riportati nelle precedenti lett. a), b), c) e d), il contributo di concessione è dovuto per intero ed è quindi commisurato agli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria ed al costo di costruzione. Il contributo viene calcolato a metro quadrato di superficie utile di calpestio ed è pertanto esclusa la superficie di tutti gli elementi verticali (murature interne e perimetrali, vano ascensore, centrali tecnologiche, scale interne, scale esterne a servizio dei piani oltre al primo), delle soffitte non usufruibili, dei porticati e dei locali destinati a parcheggio di pertinenza. 3. Il contributo di concessione è commisurato all incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e al costo di costruzione, per attività direzionali, commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi, nonché per le attività dirette alla prestazione di servizi ed è 6
7 calcolato a metro quadrato di superficie utile di calpestio con le esclusioni di superficie di cui al comma Il contributo di concessione per i complessi ricettivi turistici all aperto è commisurato alle sole spese di urbanizzazione primaria e secondaria ed è calcolato a metro quadrato di area occupata. Per le strutture edilizie ricettive permanenti il contributo è commisurato anche al costo di costruzione, ed è calcolato a metro cubo vuoto per pieno, con le modalità di cui il comma 1. ART. 7 CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO 1. Il cambio di destinazione d uso fra le categorie tipologico funzionali indicate all art. 3 comporta la corresponsione dell eventuale differenza, calcolata in base alle tariffe in vigore al momento del rilascio del nuovo titolo autorizzativo, fra il contributo per la categoria precedente e l attuale. 2. Non è ripetibile l eventuale maggior contributo pagato a suo tempo in sede di rilascio della concessione per l uso precedente ART 8 PIANO DI LOTTIZZAZIONE 1. L incidenza del contributo di concessione per le costruzioni previste da un piano di lottizzazione di iniziativa privata, ove la convenzione preveda l assunzione da parte del proprietario dell onere di realizzare delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e dell eventuale cessione delle aree necessarie, è ridotto delle quote commisurate alle spese di urbanizzazione. 2. Il Consiglio comunale con la deliberazione di autorizzazione del piano di lottizzazione di iniziativa privata può determinare un aumento, fino ad un massimo del 30 per cento, dell incidenza del contributo di concessione, in relazione alla natura dell insediamento, alle caratteristiche geografiche della zona, nonché allo stato delle opere di urbanizzazione. 3. Ai sensi dell articolo 54, comma 2 della legge, qualora il Comune intenda realizzare in tutto o in parte le opere di urbanizzazione primaria, gli oneri relativi possono essere sostituiti, in sede di convenzione, dal contributo per le opere di urbanizzazione, eventualmente aumentato fino ad un massimo del 30 per cento. Il tal caso il contributo corrispondente è versato al Comune prima del rilascio della concessione edilizia, con le modalità stabilite dalla convenzione. 4. L eventuale edificazione delle aree escluse dal piano di lottizzazione d ufficio è subordinata alla redazione di un piano di lottizzazione integrativo ed al pagamento del contributo per oneri di urbanizzazione in misura doppia rispetto alle tariffe in vigore al momento del rilascio delle relative concessioni edilizie. ART. 9 ESENZIONI 1. Le esenzioni dal pagamento del contributo di concessione sono disciplinate dall articolo 111 della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e succ. modif. 7
8 2. Ai fini del riconoscimento dell esenzione parziale per la prima abitazione, nel caso di nuova costruzione di più unità abitative i richiedenti dovranno presentare, all atto della richiesta di autorizzazione di abitabilità idonea certificazione della proprietà di ciascuna unità immobiliare realizzata. 3. I parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari sono esenti dal contributo di concessione nella misura necessaria al rispetto degli standards di parcheggio definiti dalla Giunta Provinciale ai sensi dell art. 73 della Legge Provinciale 1991/n.22, oltre agli spazi di manovra effettivamente funzionali all utilizzabilità dei parcheggi medesimi. 4. L esenzione dal contributo per la realizzazione di fabbricati residenziali nelle zone agricole viene meno, qualora nel corso della validità della concessione o nei dieci anni successivi alla data di ultimazione dei lavori, venga meno in capo al concessionario o proprietario il requisito di imprenditore agricolo a titolo principale. In tal caso il contributo sarà dovuto in base alle tariffe vigenti al momento della cessazione del requisito. ART. 10 RIMBORSI DELLE SOMME PAGATE 1. Qualora non vengano realizzate, in tutto o in parte, le costruzioni per le quali sia stato versato il contributo di concessione, il Comune è tenuto al rimborso delle relative somme con esclusione degli interessi, secondo le seguenti modalità: a) qualora le opere non vengano realizzate parzialmente, il rimborso viene disposto solo dopo il rilascio della relativa variante alla concessione edilizia; b) qualora le opere non vengano realizzate totalmente, il rimborso viene disposto contestualmente al provvedimento che dichiara la decadenza della concessione, salvo che l interessato non rinunci alla concessione prima del decorso del termine di validità. 2. La restituzione del contributo, con esclusione di interessi è altresì dovuta nelle ipotesi di: a) decadenza della concessione per il sopravvenire di nuove previsioni urbanistiche; la restituzione viene disposta con il provvedimento che pronuncia la decadenza; b) annullamento della concessione per vizi di legittimità, al quale segua, qualora non sia possibile la rimozione dei vizi delle procedure, la riduzione in pristino; la restituzione verrà effettuata ad avvenuto accertamento dell esecuzione del provvedimento di riduzione in pristino. c) imposizione di un contributo illegittimo o maggiore rispetto a quanto dovuto; la restituzione verrà effettuata con provvedimento del funzionario responsabile entro il termine di giorni 90 dalla richiesta di restituzione o dall accertamento dell errore. 3. Non sono rimborsabili i costi delle opere realizzate dal concessionario e la parte di spesa addebitata al concessionario qualora la realizzazione delle opere sia stata assunta dal Comune. Restano salve diverse previsioni contenute nella convenzione stipulata col Comune. In caso di lottizzazione, l eventuale rimborso delle somme pagate è determinato nella convenzione. 4. Non si dà luogo al rimborso per somme inferiori ai 500 Euro. ART. 11 DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE 1. Qualora la concessione ad edificare sia rilasciata per la demolizione di volumi esistenti e contestuale realizzazione di una nuova costruzione sul medesimo lotto, il 8
9 contributo di concessione è ridotto della somma corrispondente al contributo relativo al volume esistente da demolire, calcolato secondo le disposizioni del regolamento per la relativa categoria tipologico-funzionale, purchè siano soddisfatte le seguenti condizioni: a) il volume esistente da demolire non risulti dismesso rispetto alla sua originaria destinazione d uso; b) la realizzazione della nuova costruzione sul medesimo lotto non richieda un aumento significativo della dotazione di opere di urbanizzazione. In tal caso, prima del rilascio della concessione, dovrà essere accertata da parte del Comune la cubatura esistente e la categoria di appartenenza. 2. Non è ripetibile l eventuale maggior contributo pagato a suo tempo per l edificazione della volumetria prevista in demolizione. 3. Non è prevista alcuna decurtazione del contributo se la ricostruzione non è immediatamente conseguente alla demolizione in modo tale da poter considerare entrambi gli interventi come parte di un intervento unitario. ART. 12 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente regolamento entra il vigore il 1 lu glio Da tale data cessa l applicazione del precedente regolamento per l applicazione del contributo di concessione, approvato con deliberazione n. 29 del 26 marzo

References: Art. 107
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 ART. 1
 articolo 106
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 4
 articolo 44
 art. 26
 ART. 5
 ART. 6
 art. 30
 ART. 7
 art. 3
 articolo 54
 ART. 9
 articolo 111
 art. 73
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12