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1 DELIBERA N /CIR VALUTAZIONE DI UN CODICE DI CONDOTTA PER L'USO DELLA NUMERAZIONE PER SERVIZI A SOVRAPPREZZO OFFERTI TRAMITE SMSIMMS E TRASMISSIONE DATI, PREVISTO DAL COMMA 6 DELL'ART.22 DELL'ALLEGATO A ALLA DELIBERA N /CIR. L'AUTORITA' 2013~ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 18 luglio VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 177 del 31 luglio Supplemento Ordinario n. 154 e s.m.i.; VISTO il decreto legislativo l agosto 2003, n. 259, recante "Codice delle comunicazioni elettroniche", come modificato dal decreto legislativo 28 maggio 2012, n. 70, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 126 del 31 maggio 2012 (il "Codice"); VISTA la delibera n l/cons del 24 maggio 200 l, recante "Regolamento concernente l'accesso ai documenti", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno 2001 e s.m.i.; VISTO il "Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento dell' Autorità" di cui alla delibera n /CONS del 27 aprile 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 138 del 15 giugno 2012 e s.m.i.; VISTA la delibera n /CIR del 3 maggio 2012 recante: "Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 117 dei2t(~gio 2012; VISTO in particolare l'art. 22 de li' Allegato A alla delibera n.52112/cir, riguardante "Ulteriori numerazioni per servizi a sovrapprezzo: numerazioni per servizi SMS/MMS e trasmissione dati", che al comma 6 dispone "Gli operatori ed i fornitori di contenuti sottoscrivono un codice di autoregolamentazione che, oltre a prevedere le necessarie tutele a favore dell'utenza, includa anche la definizione uniforme e comune tra i vari operatori di prassi per l'informazione sui prezzi dei servizi, sulle modalità di!jdìher:l2 ca ~~d~~~~ attivazione e disattivazione dei servizi stessi e della prestazione di blocco delle comunicazioni"; CONSIDERATO che l'art. 15, comma 2, del Codice delle comunicazioni elettroniche, come modificato in fase di recepimento del nuovo quadro comunitario, esplicita le competenze nella disciplina dell'erogazione dei servizi, recitando: "L'Autorità stabilisce i piani di numerazione nazionale dei servizi di comunicazione elettronica, incluse le connesse modalità di accesso e svolgimento dei servizi di comunicazione elettronica"; CONSIDERATO che, per quanto riguarda le numerazioni in decade 4 dedicate ai servizi a sovrapprezzo, l'autorità ha inteso esercitare la propria competenza, nel disciplinare le modalità di svolgimento dei servizi per gli aspetti finalizzati alla tutela dell 'utenza, attribuendo margini di flessibilità implementativa ai fornitori dei servizi attraverso l'imposizione dell'obbligo di adottare un codice di condotta, di cui ha dettato i necessari contenuti minimi; CONSIDERATO che tali margini di flessibilità implementativa consentono di declinare i medesimi obblighi e di rispettare i medesimi principi con modalità che possono essere diverse, eventualmente specializzate per particolari categorie di servizi, cosicché possono anche essere definiti codici di condotta diversi, fatta salva la possibilità che l'autorità ritenga opportuno adottare un provvedimento quadro, ove dovesse emergere la necessità di uniformare maggiormente i diversi codici di condotta; CONSIDERATO che la competenza deh' Autorità a disciplinare le modalità di erogazione dei servizi che assicurino una adeguata tutela dell'utenza e la connessa vigilanza deve necessariamente esplicarsi nella preventiva verifica di conformità dei codici di condotta, adottati dai fornitori dei servizi in osservanza delle indicazioni specifiche riportate dalle norme di riferimento nonché dei principi di carattere generale del Codice, volti primariamente alla tutela dell'utenza e della concorrenza; CONSIDERATO che è stato trasmesso il codice di condotta con comunicazione da parte di Telecom Italia datata 18 luglio 2013, acquisita in pari data al protocollo deli'autorità con il numero 39696, allo stato sottoscritto dalle seguenti Società ed organizzazioni: S.r.l Acotel S.p.A. Assocsp Buongiorno S.p.A. D2 S.p.A. Dada Net S.p.A. H3G S.p.A. Interactive 3G S.r.L Jesta DigitaI, GmbH i U/(ll\ 23 Neomobile S.p.A. Noatel S.p.A. PosteMobile S.p.A. Telecom Italia S.p.A. Vodafone Omnitel N.V Webcom TLC s.r.l. Wind Telecomunicazioni S.p.A. Zed Italia Zodiak Active S.r.l., identificato come versione 3.0 ed allegato al presente provvedimento; RITENUTO che il codice di condotta allegato al presente provvedimento soddisfa i requisiti indicati dal comma 6 dell'art. 22 dell' Allegato A alla delibera n. 52/12/CIR Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa - e rispetta i principi generali di efficiente uso delle risorse di numerazione per la prestazione dei servizi e di tutela dell'utenza; CONSIDERA TO che l'autorità si riserva di rivedere la propria valutazione nel caso in cui dall'applicazione del suddetto codice di condotta nell'offerta dei servizi emergessero criticità, in particolare nei riguardi della tutela dell'utenza, e di richiedere conseguentemente le opportune modifiche dello stesso codice; VISTI gli atti del procedimento; UD ITAla relazione del Commissario Antonio Preto, relatore ai sensi dell'art. 31 del Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'autorità; DELIBERA Articolo 1 (Valutazione del codice di condotta) l. L'adesione al codice di condotta allegato al presente provvedimento ed il rispetto del medesimo costituiscono assolvimento dell' obbligo previsto dal comma 6 dell'art. 22 dell' Allegato A alla delibera n. 521l2/CIR e pertanto l'applicazione di tale codice nello svolgimento dei servizi consente l'impiego delle numerazioni di cui allo stesso art. 22. ILl!.h.. m 34 2. Il codice di condotta di cui al comma 1 è pubblicato sul sito web dell' Autorità, unitamente all'elenco dei soggetti che hanno comunicato all' Autorità l'adesione al codice medesimo. Articolo 2 (Sanzioni) 1. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente provvedimento, ovvero l'uso delle numerazioni di cui dell'art. 22 dell'allegato A alla delibera n. 52/l2/CIR in difformità dal codice di condotta pubblicato sul sito dell'autorità a cui il soggetto che utilizza tali numerazioni ha aderito, è sanzionato ai sensi dell'art. 98, comma Il, del Codice delle comunicazioni elettroniche. Ai sensi dell'articolo 135, comma l, letto B), del Codice del processo amministrativo, approvato con decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell'articolo 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla pubblicazione dello stesso. La presente delibera, comprensiva dell'allegato, è pubblicata sul sito web dell' Autorità ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. Roma, 18 luglio 2013 IL PRESIDENTE IL41~SA / fjk~pr Per attestazione di cql1j~fjm IL SEGRE Fr Delibera n. 47/13/CIR 45 6 Ver.3.0. Codice di Condotta per l'offerta dei Servizi Premium - CASP Versione 3.0 sottoscritto da S.r.l Acotel S.p.A. Assocsp Buongiorno S.p.A. 02 S.p.A. Dada Net S.p.A. H3G S.p.A. Interaclive 3G s.r.l. Jesta DigitaI, GmbH Neomobile S.p.A. Noalel S.p.A. PosteMobile S.p.A. Telecom Italia S.p.A. Vodafone Omnitel N. V Webcom TLC s.r.l. Wind Telecomunicazioni S.p.A. Zed Italia Zodiak Active S.r.l. in data 1 luglio7 Ver.3.0. Parte prima I Servizi Premium e il CASP 38 I Servizi Premium I servizi premium, conosciuti anche come servizi a contenuto, a valore aggiunto, o a sovrapprezzo, in particolare quelli forniti attraverso SMS ed MMS oppure attraverso connessione dati su reti di telecomunicazione mobili (mobile internet), di seguito congiuntamente definiti Servizi Premium, sono oggi parte integrante e rilevante dell'offerta di telefonia. Rappresentano, in primis per la clientela, un elemento di grande valore, di intrattenimento e di utilità, nelle diverse applicazioni rese disponibili. I Servizi Premium, includono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'offerta di: loghi; wallpaper; suonerie e videosuonerie; screensaver; giochi; chatlcommunity; news e servizi informativi; voting; applicazioni; video; altri contenuti digitali. Servizi Premium qui definiti non includono servizi VolP, MolP, di videochiamata o videoconferenza ed ogni altro servizio che preveda connettività voce per mezzo di una connessione dati. La fornitura dei Servizi Premium è soggetta, in base alla normativa vigente, a puntuali regole di condotta, in particolare a specifici standard di trasparenza, ed alla verifica del loro rispetto da parte delle competenti Autorità di vigilanza. 49 Il CASP Storia Il CASP è un tavolo di lavoro riunitosi nel 2008 su iniziativa congiunta dei principali operatori di telefonia del mercato italiano (Telecom Italia, Vodafone Omnitel, Wind Telecomunicazioni ed H3G) e di alcuni dei maggiori Content Servi ce Provider (Buongiorno, Dada, David 2, Neomobile, Zero 9), con fini di autoregolamentazione del mercato dei Servizi Premium a tutela dell'utenza. Il tavolo di lavoro ha redatto e approvato il Codice di Condotta per i servizi a sovrapprezzo SMS/MMS offerti su numerazioni in decade 4. Il Codice di Condotta, nella sua prima versione, è stato sottoscritto in data 29 Maggio 2008 ed è stato applicato ed è integrato nei contratti tra gli Operatori e i Content Servi ce Provider. Tenuto conto dell'evoluzione dei servizi a sovrapprezzo e del mutato contesto regolamentare vigente si ritiene opportuno modificare ed aggiornare il Codice di Condotta sottoscritto a maggio VisionI mission e valori dell'iniziativa La vision è garantire il corretto sviluppo del business dei Servizi Premium, assicurando i diritti dei clienti ed una corretta concorrenza tra i player del settore. La mission è di definire le regole comuni di condotta per i player di settore, agevolare la diffusione e la conoscenza del Codice sul mercato e ogni eventuale aggiornamento, anche in base alla regolamentazione del settore dei servizi a sovrapprezzo. I valori che ispirano l'azione sono: trasparenza nella comunicazione verso l'utente finale; usabilità dei servizi da parte dell'utenza; accessibilità nei confronti dell'utente e del mondo esterno al settore dei Servizi Premium; qualità e sicurezza nella gestione dei dati del cliente e negli addebiti. Versione 3.0 del CASP La versione del CASP 3.0, nell'ottica di un aggiornamento continuo rispetto all'innovazione tecnologica e all'evoluzione dell'offerta dei servizi a sovrapprezzo, estende l'ambito di applicazione del codice i) ai nuovi canali di accesso e fruizione, cd. mobile internet da smartphones e tablets, ii) alle nuove modalità di offerta e fruizione, in particolare per Servizi in Browsing e Applicazioni. 510 Parte seconda Introduzione, principi ispiratori e Codice di Condotta 611 Ver.3.0. Introduzione al Codice Finalità del Codice Il presente Codice di autoregolamentazione ha lo scopo di definire regole operative condivise in merito all'informazione ed alla comunicazione sui prezzi, le caratteristiche, le modalità di attivazione e disattivazione dei Servizi Premium come definiti al paragrafo "I Servizi Premium" di questo documento, e in merito alle prestazioni di blocco permanente, al fine di tutelare i diritti dei consumatori e di garantire la correttezza delle pratiche commerciali da parte degli operatori del settore. In particolare le regole di seguito definite si applicano a tutti i canali di comunicazione e di accesso ai Servizi Premium esistenti alla data di firma del presente codice: web, wap, mobile internet, TV, stampa, sms, mms. Ambito di applicazione Il Codice di Condotta detta regole operative di trasparenza comuni per il mercato dei Servizi Premium come definiti al paragrafo "I Servizi Premium" di questo documento, forniti, in modalità di acquisto singolo (pull) o attivazione in abbonamento (push). Le indicazioni riportate nel presente documento non si applicano ai servizi destinati alla 'raccolta fondi', in quanto disciplinati da apposito protocollo. In considerazione della natura operativa delle regole enunciate nel presente Codice, ogni eventuale linea guida integrativa volta a rispondere a specifiche esigenze dei singoli Operatori, a evoluzioni di natura tecnologica o a integrazioni e modificazioni della normative vigenti potrà integrare, ma non contraddire i principi generali definiti nel presente Codice di Condotta. Principi ispiratori del Codice Principio di buona fede L'applicazione del presente Codice di Condotta presuppone che i soggetti tenuti all'applicazione del Codice nello svolgimento delle proprie attività commerciali devono comportarsi secondo buona fede. Principio di legalità Tutte le attività commerciali svolte dai sottoscrittori del presente Codice di Condotta devono rispettare tutte le normative vigenti in merito all'offerta dei servizi a sovrapprezzo. In particolare dovranno rispettare tutta la normativa, generale e specifica, applicabile. 712 Principio di responsabilità e trasparenza I soggetti tenuti all'applicazione del Codice sono responsabili che i contenuti e le promozioni dei servizi offerti ai consumatori (siano essi prodotti internamente o acquistati dall'esterno) siano conformi alle norme contenute nel presente Codice di Condotta e alla legislazione vigente al momento. I soggetti tenuti all'applicazione del Codice si impegnano ad agire secondo il principio di trasparenza delle condotte commerciali, evitando comportamenti scorretti e anticoncorrenziali. Principi generali del Codice I servizi offerti e le promozioni dei sottoscrittori del presente Codice di Condotta non devono: a. contenere e/o promuovere alcun tipo di discriminazione sessuale, razziale, religiosa né contenere qualunque altra violazione delle libertà e dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana e dall'intero ordinamento giuridico italiano; b. indurre o incitare al compimento di azioni illegali, illecite o contrarie alla moralità, alla sicurezza e all'ordine pubblico; c. condurre a conclusioni erronee come conseguenza di informazioni inesatte, ambigue, esagerate, incomplete, fuorvianti o ingannevoli; d. contenere informazioni false; e. indurre ad uno stato di ansia, timore, assuefazione o insicurezza; f. indurre o incitare chiunque a rendersi responsabile di azioni pericolose o rischiose per la propria salute ed equilibrio psichico ed emozionale; g. violare la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, di tutela della proprietà intellettuale. Disposizioni sulla tutela dei minori In materia di tutela dei minori, il presente Codice recepisce quanto previsto dalla delibera n. 661/06/CONS "Misure di sicurezza in materia di tutela dei minori da implementare sui terminali mobili di videofonia". Per quanto riguarda le comunicazioni pubblicitarie volte a promuovere servizi destinati ai minori, dovrà essere posta una cura particolare nella realizzazione dei messaggi che non dovranno contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non dovranno inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà. Applicazione delle regole di condotta operative I sottoscrittori del presente Codice accettano pienamente ed applicano le regole di condotta operative di seguito riportate 813 Il Codice di Condotta Premesse.:. Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, concernente norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità ed istituzione delle Autorità di regolazione;.:. vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente l'istituzione dell'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;.:. visto il decreto legislativo 1 0 agosto 2003, n. 259 recante il nuovo "Codice delle Comunicazioni elettroniche";.:. visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il nuovo " Codice in materia di protezione dei dati personali" e successive modifiche;.:. visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 2 marzo 2006, n. 145, "Regolamento recante la disciplina dei servizi a sovrapprezzo";.:. vista la delibera n. 661/06/CONS, "Misure di sicurezza in materia di tutela dei minori da implementare sui terminali mobili di videofonia";.:. vista la delibera n. 664/06/CONS, "Adozione del regolamento recante disposizioni a tutela dell'utenza in materia di fornitura di servizi di comunicazione elettronica mediante contratti a distanza";.:. vista la delibera n. 418/07/CONS "Disposizioni in materia di trasparenza della bolletta telefonica, sbarramento selettivo di chiamata e tutela dell'utenza";.:. visto il decreto legislativo 2 Agosto 2007, n. 146, "Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004";.:. vista la delibera n. 52/12/CIR recante il "Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa".:. vista la delibera n. 97/08/CONS "Nuovi termini di attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 della delibera n. 418/07/CONS "disposizioni in materia di trasparenza della bolletta telefonica, sbarramento selettivo di chiamata e tutela dell'utenza" ed ulteriori norme a tutela dell'utenza;.:. vista la delibera n. 348/08/CONS "Nuovi termini per l'attivazione automatica del blocco permanente delle chiamate previsto dalla delibera 97/08/CONS";.:. viste le iniziative prese dagli operatori mobili nell'ambito della GSM Europe ed in particolare degli impegni assunti dai soggetti firmatari 1 dello "European Framework for Safer Mobile Usage by Younger Teenagers and Children" (Safer Internet Day, 6 Febbraio 2007);.:. tenuto conto dei commenti ricevuti sulla prima versione del Codice da parte dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'autorità garante delle concorrenza e del mercato e del Ministero dello sviluppo economico ("Commenti al I El enco soggetti firmatari 914 Codice di Condotta per i servizi a sovrapprezzo offerti su numerazioni in decade 4 (Versione del 29/5/2008)"; considerato che:.:. e' sempre più diffuso l'acquisto e la fruizione di servizi a sovrapprezzo, erogati dagli operatori di rete fissa e mobile, anche attraverso terze società (di seguito "Provider"), da parte del Cliente finale (di seguito il "Cliente");.:. e' necessario, a tal fine, rendere maggiormente efficaci i principi declinati nel Codice di Condotta per l'offerta dei Servizi a Sovrapprezzo e la Tutela dei Minori, sottoscritto dagli operatori in data 16 febbraio 2005 e successivamente in data 29 Maggio 2008;.:. lo sviluppo di un'autoregolamentazione congiunta tra operatori di rete fissa e mobile (di seguito "Operatori") e Provider può contribuire ad innalzare il livello di trasparenza e di protezione del consumatore, e del minore in particolare; tutto ciò considerato, si definiscono di seguito regole di condotta e linee-guida operative, con l'obiettivo di disciplinare in modo puntuale le modalità di offerta dei Servizi Premium a sovrapprezzo acquistati dal Cliente sia da rete mobile che da rete fissa. Definizioni Valgono, in generale, le definizioni identificate dalla normativa di settore citata in premessa. Di seguito si forniscono le principali categorie utilizzate nel presente Codice, riportate in forma sintetica. Numeri in decade 4: numerazioni in decade 4 che permettono al Cliente di attivare o fruire di servizi a sovrapprezzo SMS/MMS, come indicate nel Piano Nazionale di Numerazione. Per servizi a sovrapprezzo SMS/MMS erogati tramite numeri in decade 4 si applicano i limiti di prezzo previsti dalla delibera 52/12/CIR o da successive delibere che la sostituiscano. In particolare, si riportano di seguito i limiti di prezzo previsti alla data di sottoscrizione del presente codice: Estratto Allegato A alla delibera n. 52/12/CIR Tabella 1: Soglie di prezzo massimo. (I valori indicati non includono l'iva) 5,00 prezzo forfetario per Art Ulteriori servizi una tantum.. numerazioni per servizi a Numerazioni: sovrapprezzo: numerazioni 44 per servizi SMS/MMS e 47,48 trasmissione dati 20,00 mensili, per servizi in abbonamento IO15 Ver.3.0. Content Servi ce Provider o Provider (CSP): impresa che fornisce Servizi Premium, anche tramite numeri brevi a ciò dedicati da parte di un Operatore e/o titolare della numerazione come di seguito definito; Operatore: società autorizzata a fornire servizi di comunicazione elettronica ai sensi del d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Piano Nazionale di Numerazione: La delibera 52/12/CIR contenente la disciplina delle numerazioni in decade 4 utilizzate per la fornitura dei Servizi Premium a sovrapprezzo via SMS e MMS; Serving Provider o, alternativamente, SP: l'operatore titolare della Numerazione di decade 4 e del rapporto contrattuale con il CSP; Access Provider o, alternativamente, AP: l'operatore che intende fornire ai propri clienti mobili, ed agli operatori mobili virtuali ospitati sulla propria rete, la possibilità di accedere ai servizi/contenuti offerti dal CSP anche tramite Numerazione decade 4 di titolarità del SP; IVR: risponditore automatico interattivo raggiungibile dal Cliente mediante chiamata vocale; Servizio o, plurale Servizi: i Servizi Premium regolati dal presente Codice, Applicazioni: software applicativi, gratuiti o a pagamento, finalizzati alla fruizione di un contenuto e/o servizio su telefoni cellulari, palmari e/o altri dispositivi mobili dell'utente, scaricabili e fruibili sull'utenza telefonica mobile dell'utente (anche in modalità temporanea ai fini della fruizione in prova) oppure fruibili su piattaforme web/mobile; Servizi in Browsing: Servizi Premium che, per mezzo di una connessione dati con reti di telecomunicazioni mobili, prevedono la fruizione e l'addebito di contenuti digitali (ad es. news, immagini, video in streaming, audio in streaming, etc), mediante accesso ad aree a pagamento di si t; web, wap, mobile internet, senza necessariamente prevedere il download di contenuti. Sono esclusi da questa definizione servizi VoIP, MoIP, di videochiamata o videoconferenza ed ogni altro servizio che preveda connettività voce per mezzo di una connessione dati. Per servizi in browsing si applicano i limiti di prezzo previsti all'articolo 15, comma 6 ("L'importo massimo che può essere addebitato per ogni comunicazione,..., è fissato in 12,50 euro, IVA esclusa") del decreto del Ministero delle comunicazioni del 2 marzo 2006, n. 145, "Regolamento recante la disciplina dei servizi a sovrapprezzo" o da successivi decreti che lo sostituiscano. Servizi a contenuto sensibile: servizi il cui contenuto sia riservato ad un pubblico adulto o, comunque, possa nuocere allo sviluppo psichico e morale dei minori. l J16 Primo contatto promozionale: per primo contatto promozionale si intende il complesso degli spazi promo/pubblicitari di comunicazione dei Servizi (ad es. banner, web banner, popunder, toolbar, annunci testuali, etc.), visualizzati dal Cliente prima dell'atterraggio sulla landing page di acquisto/attivazione dei Servizi stessi Banner o "web banner" o "banner ad": forma pubblicitaria diffusa su web e web mobile che consiste nell'inserire un annuncio all'interno di uno spazio dedicato su una pagina web/mobile. Ad un banner può essere associato un link (uri) che, a fronte di un "click' da parte dell'utente, ridi riga l'utente stesso su una pagina di atterraggio (Ianding page) esplicativa del servizio/prodotto pubblicizzato dal banner stesso. Un banner può essere statico (quando consiste di una singola immagine statica) oppure attivo o interattivo (quando prevede una qualche forma di interazione con l'utente, quale, a titolo esemplificativo, un quiz o gioco); Landing page: pagina web/mobile dedicata all'acquisto singolo o all'attivazione in abbonamento di un Servizio Premium nella quale vengono fornite le informazioni essenziali del servizio e viene acquisito il consenso da parte del Cliente a procedere con l'acquisto/attivazione del servizio, oltre ad ogni ulteriore consenso facoltativo, secondo quanto previsto dalla vigente normativa sulla Privacy. Area di Selfcare: area web/mobile dedicata alla gestione dei Servizi Premium in piena autonomia da parte del Cliente. 1217 1. Linee guida per la comunicazione pubblicitaria/promozionale e l'acquisto/attivazione di Servizi su TV, radio, stampa e brochure informative 1.1 Principi generali All'interno di ogni comunicazione pubblicitaria e promozionale di Servizi su TV, radio, stampa e brochure informative, devono sempre valere le seguenti indicazioni:.:. per i servizi in abbonamento, deve essere inserito un riquadro che riporti la scritta "in Abbonamento" (di seguito denominato "Box Abbonamento"), In particolare, laddove sia esplicitato un numero breve in decade 4: a. le dimensioni della scritta "in abbonamento" devono essere pari almeno al 33% dell'altezza del numero breve visualizzato; b. la scritta "in abbonamento" deve essere inserita in adiacenza o sotto il numero breve comunicato per l'attivazione del servizio ed essere chiaramente visibile anche in relazione allo sfondo utilizzato. ESEMPIO 48xxx IN ABBONAMENTO.:. le seguenti informazioni (di seguito indicate come "Termini e Condizioni Principali") dovranno essere sempre chiaramente leggibili dal Cliente, dando ad esse adeguata evidenza e riportandole sempre nell'ordine di seguito indicato: denominazione dell'impresa che fornisce i servizi; dicitura "Riservato ai maggiorenni" (in grassetto); nome commerciale del servizio; costo del servizio IVA inclusa e frequenza di addebito (evidenziata in grassetto); dicitura "Servizio in abbonamento" (evidenziata in grassetto); descrizione del servizio ed eventuali caratteristiche tecniche; 1318 modalità di disattivazione (sintassi di disattivazione o altre modalità previste dal servizio) (in grassetto); numero telefonico dell'assistenza clienti (in grassetto);.:. vengono altresi' indicati come "Termini e Condizioni Secondari": informazioni sui costi per l'invio degli SMS/MMS, laddove previsto; esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso nota informativa ex art 13 D. Igs n. 196/03 del CSP/titolare del trattamento, come descritta nel punto orari di disponibilità dell'assistenza clienti; un messaggio che espliciti al cliente il concetto di verificare la compatibilità del proprio terminale con i servizi promossi, aggiungendo i riferimenti alla pagina web dove è possibile effettuare tale verifica; note informative degli operatori; sito web (eventualmente inseribile anche nei Termini e Condizioni Principali);.:. i prezzi indicati in tutte le comunicazioni dovranno sempre essere comprensivi dell'iva;.:. nei testi utilizzati per promuovere un servizio in abbonamento deve essere esplicitato il concetto di abbonamento, utilizzando espressamente la parola "abbonamento" oppure il verbo "abbonarsi". Esempio: "attiva l'abbonamento con 1 SMS" 1.2 Formato per pubblicità servizi attraverso comunicazione rivolta ai minori Nel caso in cui la pubblicizzazione o la promozione di servizi in abbonamento avvenga attraverso strumenti di comunicazione che, per loro natura, sono prevalentemente rivolti ad un pubblico di minori, occorre prestare particolare attenzione al livello di accuratezza e comprensibilità delle informazioni veicolate; in particolare:.:. il linguaggio utilizzato dovrà essere chiaro e semplice;.:. dovranno essere esplicitate tutte le informazioni essenziali come ad esempio la natura a "pagamento" del servizio;.:. il riferimento alla caratteristica "in abbonamento" del servizio, nonché le relative condizioni economiche, dovranno essere esplicitate con particolare evidenza e semplicità;.:. Il messaggio pubblicitario dovrà contenere sempre la raccomandazione di farsi autorizzare da un adulto prima di effettuare l'acquisto o aderire al servizio utilizzando - ad esempio - la seguente dicitura: SERVIZIO IN ABBONAMENTO, chiedi ad un adulto prima di effettuare l'acquisto 1419 1.3 Formato per pubblicità e promozioni televisive Messaggi in audio Nello "speakerato" degli spot televisivi deve essere sempre resa evidente la connessione tra l'invio dell'sms al numero indicato nello spot/telepromozione e la sottoscrizione al servizio con frasi del tipo "Invia xxxx al yyyy, ti abboni al servizio zzzz" Inoltre i messaggi televisivi devono sempre comprendere nello speakerato la parola "Abbonati" e una descrizione del servizio, esplicitandone i contenuti offerti. Nel caso in cui il Servizio venga promozionato mediante una manifestazione a premi ad esso associata, e' necessario che il tempo dello speakerato sia equamente ripartito tra descrizione del servizio e descrizione della manifestazione a premi, evitando, cosi', che la telepromozione/spot sia troppo incentrata nell'illustrazione dell'eventuale possibilta' di vincita Grafica.:. I Termini e Condizioni devono essere presenti per tutta la durata dello spot o della promozione televisiva. :. Per i servizi in abbonamento deve essere presente ogni qual volta compaia il numero telefonico all'interno dello spot o della promozione televisiva il "Box abbonamento". :. I Termini e Condizioni devono essere riportati nella parte bassa dello schermo o laterale (considerando il formato 16:9 adottato quale standard da tutte le emittenti televisive), utilizzando il font <ARIAL>, di dimensione <16>, e devono essere resi quanto più leggibili al cliente, anche considerando la durata dello spot..:. Relativamente ai Termini e Condizioni bisogna isolare la scritta contenente prezzo, durata e la dicitura "IN ABBONAMENTO", dal resto dell'informativa in modo che se ne possa dare la giusta evidenza, utilizzando il font <ARIAL> di dimensione <20> o maggiore, con carattere maiuscolo e grassetto. :. I messaggi televisivi devono comprendere un messaggio che espliciti al cliente il concetto di verificare la compatibilità del proprio terminale con i servizi promossi, oppure includere i riferimenti alla pagina web dove è possibile effettuare tale verifica nei termini e condizioni. Di seguito alcuni esempi di raffigurazione grafica del posizionamento delle informazioni che devono essere presenti negli spot TV e nella promozione di servizi: 15 Vedere altro
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