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Timestamp: 2019-07-17 20:37:13+00:00

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Nuovo art. 91 c.p.c. modificato e aggiornato al 2019 | Lexscripta
Codici Codice di Procedura Civile Libro I Titolo III Art. 91 Storia
Storico delle modifiche apportate all'articolo 91 Codice di Procedura Civile aggiornato al 2019
Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 91 c.p.c. ( Condanna alle spese.).
Art. 91 c.p.c. Condanna alle spese.
Vigente dal: 04/07/2009 Vigente al: 20/02/2012
1. Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell'altra parte e ne liquida l'ammontare insieme con gli onorari di difesa. Eguale provvedimento emette nella sua sentenza il giudice che regola la competenza.
2. Le spese della sentenza sono liquidate dal cancelliere con nota in margine alla stessa; quelle della notificazione della sentenza, del titolo esecutivo e del precetto sono liquidate dall'ufficiale giudiziario con nota in margine all'originale e alla copia notificata.
3. I reclami contro le liquidazioni di cui al comma precedente sono decisi con le forme previste negli articoli 287 e 288 dal capo dell'ufficio a cui appartiene il cancelliere o l'ufficiale giudiziario.
1. Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell'altra parte e ne liquida l'ammontare insieme con gli onorari di difesa. Se accoglie la domanda in misura non superiore all'eventuale proposta conciliativa, condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo maturate dopo la formulazione della proposta, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 92.
Vigente dal: 21/02/2012 Vigente al:
4. Nelle cause previste dall'articolo 82, primo comma, le spese, competenze ed onorari liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda.
chevron_left Art. 90
Art. 92 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 ott 2012, n. 17405
In tema di spese processuali, agli effetti dell'art. 41 del d.m. 20 luglio 2012, n. 140, il quale ha dato attuazione all'art. 9, secondo comma, del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27, i nuovi parametri, cui devono essere commisurati i compensi dei professionisti in luogo delle abrogate tariffe professionali, sono da applicare ogni qual volta la liquidazione giudiziale intervenga in un momento successivo alla data di entrata in vigore del predetto decreto e si riferisca al compenso spettante ad un professionista che, a quella data, non abbia ancora completato la propria prestazione professionale, ancorché tale prestazione abbia avuto inizio e si sia in parte svolta quando ancora erano in vigore le tariffe abrogate, evocando l'accezione omnicomprensiva di "compenso" la nozione di un corrispettivo unitario per l'opera complessivamente prestata.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 09 nov 2009, n. 23669
Il giudice d'appello che, riformando la sentenza del giudice di primo grado declinatoria della giurisdizione del giudice ordinario, dichiari la giurisdizione di quest'ultimo e rimetta le parti davanti al primo giudice, non può porre le spese del giudizio di primo grado a carico della parte risultata vittoriosa in appello sulla questione di giurisdizione, nè può, ai fini della statuizione sulle spese, deliberare, sia pure "incidenter tantum", il merito della controversia, dovendo statuire sulle spese del giudizio di primo grado non in base al principio della soccombenza virtuale, ma tenuto conto della soccombenza in relazione all'unica questione, dibattuta e decisa, della giurisdizione.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 01 lug 2009, n. 15386
In relazione alla condanna generica alle spese processuali emessa da un giudice straniero (nella specie, l'High Court of London), la quale non integri alcuna censurabile omissione del giudice ma costituisca applicazione di una regola processuale di quell'ordinamento, la domanda proposta innanzi al giudice italiano per ottenere la liquidazione delle stesse è ammissibile, atteso che, in caso di pronuncia di giudice straniero, non è applicabilel'art. 91 cod. proc. civ., che sancisce il principio secondo cui la liquidazione delle spese processuali rientra nella competenza esclusiva del giudice della causa stessa; la ravvisata preclusione è infatti opponibile solo nel caso in cui sia chiesto ad un giudice italiano di pronunciare sulle spese relative a sentenza di altro giudice italiano che, incorrendo nel vizio di omessa pronuncia - da far valere con gli ordinari mezzi di impugnazione -, abbia trascurato del tutto di provvedere sul punto o si sia limitato a statuire sull'incidenza dell'onere delle spese, senza determinarne l'entità.
Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 24 apr 2008, n. 25931
Il difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato che, ai sensi degli artt. 84 e 170 d.P.R. n. 115 del 2002 (T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari delle spese di giustizia) proponga opposizione avverso il decreto di pagamento dei compensi, contestando l'entità delle somme liquidate, agisce in forza di una propria autonoma legittimazione a tutela di un diritto soggettivo patrimoniale, non rientrante nell'ambito delle "eventuali procedure derivate ed accidentali comunque connesse" di cui all'art. 75 del menzionato d.P.R.. Ne consegue che il diritto alla liquidazione degli onorari del procedimento medesimo e l'eventuale obbligo del pagamento delle spese sono regolati dalle disposizioni del codice di procedura civile relative alla "responsabilità delle parti per le spese" (artt. 91 e 92, commi 1° e 2°, cod. proc. civ.).

References: art. 91
 Art. 91
 articolo 91

Art. 91
 sentenza 
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 Art. 90

Art. 92
 Sentenza 
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