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Timestamp: 2018-07-16 02:41:15+00:00

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L. R. Marche 09/06/2006, n. 5 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR18041
B.U.R. Marche 22/06/2006, n. 65
- L.R. 28/07/2009, n. 18
- L.R. 22/12/2009, n. 31
- L.R. 18/01/2010, n. 3
- L.R. 26/03/2012, n. 3
- Errata corrige in B.U. 06/07/2006, n. 69
- L.R. 23/12/2013, n. 49
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1. La presente legge disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative relative alle concessioni di grandi e piccole derivazioni di acqua pubblica e alle licenze di attingimento, nonché le funzioni relative alle concessioni di aree demaniali.
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Art. 2 - (Esercizio delle funzioni amministrative)
1. Nelle materie di cui alla presente legge, la Regione esercita le funzioni amministrative di cui all'articolo 51 della l.r. 17 maggio 1999, n. 10 R (Riordino delle funzioni am
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TITOLO I - DERIVAZIONI DI ACQUA PUBBLICA
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CAPO I - Grandi derivazioni
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Art. 3 - (Domanda di concessione)
c) la descrizione dell'opera di presa e la relativa ubicazione;
d) l'uso della risorsa;
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Art. 4 - (Adempimenti istruttori)
1. Il responsabile del procedimento verifica la documentazione presentata e, qualora ravvisi l'incompletezza della stessa o ritenga necessaria l'acquisizione di ulteriori elementi integrativi di giudizio, assegna un termine per la sua regolarizzazione o integrazione, trascorso inutilmente il quale viene dichiarata l'improcedibilità della domanda.
2. L'avvio del procedimento è comunicato al richiedente, all'Autorità d'ambito, nonché al Comune territorialmente interessato, ai fini dell'affissione all'albo pretorio per la durata di trenta giorni. L'avvio del procedimento è altresì pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione, tramite l'avviso di cui al comma
35200 3771763
Art. 5 - (Domande concorrenti)
1. Le domande che riguardano derivazioni tecnicamente incompatibili con quelle previste da una o più domande anteriori sono accettate e dichiarate concorrenti se presentate entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di cui all'articolo 4, comma 2.
35200 3771764
Art. 6 - (Immediato inizio dei lavori)
1. La struttura organizzativa regionale competente autorizza, in assenza di opposizio
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Art. 7 - (Disciplinare di concessione)
1. Il disciplinare di concessione specifica le condizioni e le prescrizioni che regolano il rapporto tra l'amministrazione concedente e il concessionario e contiene:
b) la quantità ed uso dell'acqua da derivare, espressa in moduli o in l/s e, quando coerente con le destinazioni d'uso, in mc annui. Nel caso di portata variabile vanno precisati i valori assentiti di portata massima e media e la curva di portata;
c) l'uso cui la risorsa è destinata;
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Art. 8 - (Rilascio della concessione)
2. Il decreto di concessione approva il progetto definitivo delle o
35200 3771767
Art. 9 - (Durata della concessione)
1. La durata della concessione non può essere superiore a venti anni, o ventic
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Art. 10 - (Termini di inizio e fine lavori. Collaudo)
2. Il responsabile del procediment
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Art. 11 - (Rinnovo della concessione)
1. Le concessioni di grandi derivazioni, qualora persistano i fini delle medesime e non ostino superiori ragioni di pubblico interesse, sono rinnovate alla scadenza su domanda dei precedenti concessionari, da presentarsi almeno un anno prima della scadenza medesima con le modalità di cui all'articolo 3, senza obbligo di presentare gli elaborati tecnici ivi previsti.
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CAPO II - Piccole derivazioni
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Art. 12 - (Domanda di nuove derivazioni)
1. Le domande per nuove concessioni relative a piccole derivazioni sono presentate alla Provincia competente per territorio, nonché in copia, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del r.d. 1775/1933, all'Autorità di bacino territorialmente competente, corredate dei seguenti elaborati:
1) la localizzazione dell'opera di presa;
35200 3771772
Art. 13 - (Istruttoria)
1. L'avvio del procedimento è comunicato al richiedente ed all'Autorità d'ambito, nonché al Comune territorialmente interessato, ai fini dell'affissione all'albo pretorio per la durata di trenta giorni. Inoltre è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione, tramite avviso nel quale sono indicati il nome del richiedente, il luogo di p
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Art. 14 - (Provvedimento di concessione)
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Art. 15 - (Adempimenti successivi al provvedimento di concessione)
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Art. 16 - (Rinnovo delle concessioni)
1. Almeno tre mesi prima della scadenza, il concessionario che intende ottenere il ri
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Art. 17 - (Licenze di attingimento)
1. La struttura provinciale rilascia licenze per l'attingimento di acqua superficiale esercitato mediante opere di prelievo mobili o semifisse, purché:
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CAPO III - Autorizzazioni alla perforazione dei pozzi ed alla ricerca di acque sotterranee
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Art. 18 - (Domanda di autorizzazione alla perforazione e ricerca)
1. Le domande per il rilascio dell'autorizzazione alla perforazione dei pozzi ai fini del prelievo di acque sotterranee, con esclusione di que
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Art. 19 - (Autorizzazione)
1. Espletati gli adempimenti di cui agli articoli 13 e seguenti, la struttura provinciale provvede al rilascio dell'autorizzazione alla ricerca, se non ostino motivi di pubblico interesse o ciò non contrasti con i diritti di terzi.
2. L'autorizzazione comprende anche la ricerca di acque sotterranee tramite trivellazione, la costruzione del pozzo e l'effettuazione delle prove di emungimento.
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Art. 20 - (Opere assoggettate a valutazione d'impatto ambientale)
1. Qualora per la realizzazione delle opere sia necessario attivare la procedura di valutazione impatto ambientale (VIA) ai sensi delle vigenti disposizioni, il richiedente presenta direttamente la domanda di concessione a
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Art. 21 - (Rigetto della domanda in fase di istruttoria)
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Art. 22 - (Varianti sostanziali alla concessione)
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Art. 23 - (Cambio di titolarità)
1. La richiesta di cambio di titolarità va inoltrata all'amministrazione conce
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Art. 24 - (Decadenza e revoca della concessione)
1. L'amministrazione dichiara decaduto il diritto a derivare e a utilizzare l'acqua pubblica se il concessionario, diffidato a regolarizzare la situazione, non vi provvede entro il termine perentorio di sessanta giorni, nel caso di:
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Art. 25 - (Sospensione temporanea della concessione. Mutamento del regime idrologico)
a) grave depauperamento della risorsa idrica, per garantire l'uso idropotabile e il minimo deflusso vitale;
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Art. 26 - (Rinuncia della concessione)
1. L'utente che intende rinunciare alla concessione deve darne comunicazione scritta all'amministrazione concedente indicando:
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Art. 27 - (Cessazione di utenza e rimozione delle opere di derivazione)
1. Con la cessazione dell'utenza, l'amministrazione concedente acquisisce senza compenso tutte le opere di raccolta
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Art. 28 - (Sottensione)
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Art. 29 - (Catasto regionale dei prelievi di acqua pubblica)
1. È istituito, d'intesa con le Province, il catasto regionale dei prelievi di acqua pubblica, nel quale vengono archiviati ed informatiz
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Art. 29 bis - (Impianti idroelettrici).
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TITOLO II - OCCUPAZIONI DEL DEMANIO IDRICO
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Art. 30 - (Concessioni idrauliche)
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Art. 31 - (Concessione di aree demaniali)
2. La domanda è corredata fra l'altro dei seguenti elaborati:
a) estratto di mappa catastale aggiornata della zona interessata dall'intervento;
35200 3771795
35200 3771796
Art. 32 - (Utilizzazioni in atto)
a) alle domande, presentate dai soggetti interessati, di riconoscimento di prelievo in atto di acque dichiarate pubbliche successivamente al prelievo stesso e a
35200 3771797
Art. 33 - (Istruttoria)
1. La struttura amministrativa competente attribuisce alle domande e denunce di cui all'articolo 32 un codice identificativo provvisorio e le suddivide in funzione dell'atto o provvedimento finale da rilasciare, secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale.
35200 3771798
Art. 34 - (Presa d'atto dell'uso domestico)
1. Per le domande relative al prelievo per uso domestico la struttura provinciale competente predispone una presa d'atto dopo la restituzione dell'autocertificazione con le allegate schede di cui all'articolo 33. La presa d'atto è cumulativa nelle ipotesi di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 32.
35200 3771799
Art. 35 - (Pozzi)
1. I proprietari, possessori o utilizzatori hanno l'obbligo di denunciare tutti i pozzi, a qualunque uso adibiti, ancorché non utilizzati e non assoggettati alla disciplina delle utenze di acqua pubblica in atto.
35200 3771800
Art. 36 - (Invasi e cisterne)
1. L'uso dell'acqua piovana convogliata su piccole scoline artificiali o raccolta in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici è libero e non è soggetto a licenza o conces
35200 3771801
Art. 37 - (Riconoscimento di utenze esistenti)
1. La struttura provinciale competente invia ai soggetti che effettuavano prelievi in zone in cui l'acqua sotterranea o superficiale è divenuta pubblica in seguito all'entrata in vigore della legge 36/1994 e del d.p.r. 18 febbraio 1999, n. 238 R (Regolamento recante norme per l'attuazione di talune disposizioni della legge 5 gennaio 1994, n. 36 in materia di risorse idriche), e che hanno presentato domanda di concessione o di riconoscimento dell'utenza, i moduli per l'autocertificazione con le schede tecniche, provvisti dello stesso codice identificativo attribuito alla domanda.
35200 3771802
Art. 38 - (Sanatoria di utenze abusive di acque già pubbliche)
2. Al titolare dell'utenza vengono inviati i moduli per l'autocertificazione con le schede tecniche, provvisti dello stesso codice identificativo attribuito alla domanda.
35200 3771803
Art. 39 - (Provvedimento di concessione in sanatoria)
2. Per le utenze già munite di concessione scaduta, i cui titolari, possessori o utilizzatori avevano chiesto nei term
35200 3771804
Art. 40 - (Spese istruttorie)
1. L'inizio dell'istruttoria è subordinato al versamento anticipato della somm
35200 3771805
Art. 41 - (Sanzioni per prelievi abusivi)
1. Ai sensi dell'articolo 17 del r.d. 1775/1933 è vietato derivare o utilizzare acqua
35200 3771806
Art. 42 - (Sanzioni per prelievi abusivi in sanatoria)
1. Ai sensi dell'articolo 23, comma 6, del d.lgs. 152/1999, come modificato dall'articolo 7, comma 3, lettera c), del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 258, e in virtù della proroga concessa dall'articolo 14 della legge 27 marzo 2001, n. 122 (Disposiz
35200 3771807
Art. 43 - (Sanzioni per pozzi ricadenti in comprensori sotto tutela)
1. La mancanza dell'autorizzazione prevista dall'articolo 95 del r.d. 1775/1933 per l
35200 3771808
Art. 44 - (Sanzioni per omessa denuncia del pozzo)
1. L'omessa denuncia del pozzo è punita con la sanzione amministrativa pecunia
35200 3771809
Art. 45 - (Competenza in materia di sanzioni amministrative. Proventi)
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della l.r. 10 agosto 1998, n. 33 (Disciplina ge
35200 3771810
Art. 46 - (Canoni)
1. La legge finanziaria regionale determina la misura dei canoni delle utenze di acqua pubblica. N7
2. La misura dei canoni di occupazione del demanio idrico è stabi
35200 3771811
Art. 47 - (Addizionale regionale sui canoni di acqua pubblica)
1. L'addizionale regionale, di cui all'articolo 18, comma 4, della legge 36/1994, è fissata nella misura del dieci per cento dell'ammontare dei canoni annui relativi alle utenze di acqua pubblica.
2. L'addizionale è dovuta dal conces
35200 3771812
Art. 48 - (Norme transitorie e finali)
1. In attesa dell'istituzione del catasto di cui all'articolo 29, è istituito l'archivio informatizzato regionale delle denunce dei pozzi, nel quale vengono archiviate, con relativo codice identificativo provvisorio, tutte le domande pervenute ai sensi dell'articolo 10 del d.lgs. 275/1993, nei termini
35200 3771813
Tabella - Canoni di occupazione demanio idrico
a1: Attraversamenti aerei, in subalveo e guadi (condutture e linee di telecomunicazioni)
> 50 mq fino a 800 + 0,1 euro/mq
Oltre 800 mq + 0,20 euro/mq
a2: Attraversamenti o fiancheggiamenti di corsi d'acqua con elettrodotti aerei, senza occupazione di suolo demaniale
12,5 euro/cad
Fino a 30 kV 90 euro/cad
Oltre 30 kV 160 euro/cad
Fino ad 1 kV 125 euro/cad
L. R. Marche 23/12/2013, n. 49
Tabella 1, lett. B
art. 46 (commi 1, 3, 3 bis, 3 ter, 4)
L. R. Marche 26/03/2012, n. 3
Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA).
art. 20, comma 1 bis
La legge, in vigore dal 20/04/2012, è stata approvata in attuazione della Direttiva 2011/92/UE e ha adottato la nuova disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA), abrogando la precedente normativa sul tema, contenuta nella L.R. 7/2004 e successive modifiche ed integrazioni.
Le procedure di VIA avviate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge si concludono in conformità alle disposizioni normative previgenti.
L'art. 30 della L.R. n. 5/2006, autorizza le Province (oggi Regione) a stipulare apposite convenzioni con i rispettivi concessionari, sulla base di una convenzione tipo, fino ad oggi approvata con Delib. GR. 251/2011, che costituisce un atto sostitutivo dei singoli procedimenti concessori per le concessioni idrauliche esistenti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 11 della L. 241/90.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

art. 46

art. 20