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Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas - PDF
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1 2 Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas Con questo termine si identifica lo spazio pubblico, diverso dallo Stato, creato all interno dei café francesi dell illuminismo ed esteso dalla diffusione della stampa periodica all inizio dell Ottocento3 I mezzi di comunicazione mediatizzano la sfera pubblica, operano una despazializzazione che estende lo spazio del discorso pubblico oltre il tempo e lo spazio. I media sono creatori di simboli, informazione necessaria alla formazione del sé ed alla partecipazione consapevole alle Res Publica4 Vi è una profonda influenza che lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha esercitato sul processo di autoformazione. Prima di tale sviluppo, i materiali simbolici utilizzati dalla maggioranza degli individui nel processo di autoformazione erano acquisiti nei contesti delle interazioni faccia a faccia [ ] Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha profondamente cambiato queste condizioni. Il processo di autoformazione si lega in misura sempre maggiore all accesso a forme di comunicazione mediata5 Uno degli effetti negativi che lo sviluppo dei media può avere per il processo di autoformazione è quello di porre l identità in una posizione di forte dipendenza da sistemi sui quali l individuo non ha che pochissimo controllo. Thompson chiama questo fenomeno Doppio senso di dipendenza dai media. Quanto più le forme simboliche contribuiscono ad arricchire il processo di autoformazione, tanto più il sé si lega a sistemi mediali che sfuggono al suo controllo ( J.B. Thompson, Mezzi di comunicazione e modernità )6 Il processo di autoformazione del sé, e la dipendenza dai media quali fornitori di materiale simbolico, è strettamente legato al ruolo del cittadino-fruitore all interno della sfera pubblica. Grazie all azione dei mezzi di comunicazione il singolo potrà infatti formulare una propria opinione, discutere con altri e dunque deliberare senza il requisito fondamentale della compresenza in un luogo fisico7 Tale condivisione dell esperienza vissuta ha rappresentato il fondamento di molte organizzazioni politiche tradizionali, in particolare dei sindacati e dei partiti politici a base operaria. Naturalmente, questi tipi di organizzazioni hanno fatto ampio uso anche di comunicazione mediata [ ] ma in ultima analisi si fondavano su una certa comunanza dell esperienza vissuta8 I nostri modi di pensare alla politica sono stati plasmati in profondità da un certo ideale riguardo a ciò che la vita pubblica dovrebbe essere. E un ideale derivato dalle assemblee delle città-stato della Grecia classica, e che prevede che gli individui affrontino le questioni di interesse comune riunendosi a discuterne nello stesso ambiente spazio-temporale ( J.B. Thompson, Mezzi di comunicazione e modernità )9 Lo sviluppo della comunicazione mediata crea un nuovo genere di esperienza che, in qualche misura, mina alle fondamenta le organizzazioni politiche tradizionali [ ] Grazie ai media, gli individui possono fare le stesse esperienze senza condividere contesti di vita simili [ ] Se gli individui condividono o no le stesse esperienze mediate dipende dall accesso alle forme di comunicazione mediata.10 I mezzi di comunicazione creano un nuovo tipo di sfera pubblica che Thompson definisce Spazio del visibile. Uno spazio non localizzato, non dialogico, aperto nel quale circolano forme simboliche accessibili ad una pluralità di altri non presenti.11 Nella vita sociale e politica della fine del ventesimo secolo assume sempre più importanza dunque la lotta per la visibilità. Le lotte per il riconoscimento si sono trasformate in lotte per la visibilità all interno dello spazio non localizzato della sfera pubblica mediata. Gruppi subordinati o marginalizzati avanzano le loro rivendicazioni lottando per la visibilità nei media.12 Rendendolo visibile e osservabile i media inoltre riescono a politicizzare il quotidiano, a trasformare gli eventi di ogni giorno in catalizzatori dell azione al di là dei luoghi immediati in cui queli eventi sono accaduti.13 Fornendo agli individui forme di conoscenza e informazioni alle quali non avrebbero altrimenti accesso, la quasi-interazione mediata può stimolare la deliberazione tanto quanto, e forse più dell interazione faccia a faccia in un luogo condiviso. Thompson ha in mente un tipo di democrazia che egli chiama deliberativa che superi i difetti della democrazia rappresentativa attraverso un utilizzo responsabile dei media Documenti analoghi
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