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COMUNE DI OGGIONO PROVINCIA DI LECCO - PDF
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Filippo Bartoli
1 COMUNE DI OGGIONO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale In data N 93 Modificato con deliberazione di C.C. n. 9 del 19 Febbraio 1999
2 INDICE TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO Art. Art. 1 Oggetto del regolamento 2 Ambito di applicazione del regolamento TITOLO II PRINCIPI E ISTITUTI GENERALI Art. Art. Art. Art. 3 Concorso di violazioni 4 Violazioni continuate 5 Criteri di determinazione della sanzione 6 Ravvedimento TITOLO III PROCEDIMENTO DI CONTESTAZIONE ED IRROGAZIONE DELLE SANZIONI. LA RATEAZIONE DELL IMPORTO DELLE SANZIONI Art. 7 Irrogazione immediata delle sanzioni collegate al tributo Art. 8 Irrogazione delle sanzioni anche non collegate al tributo e di quelle accessorie Art. 9 Riscossione della sanzione Art. 10 Rateazione della sanzione TITOLO IV LE MISURE DELLE SANZIONI DEI TRIBUTI COMUNALI CAPO I SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 11 Sanzioni per omessa o infedele dichiarazione Art. 12 Sanzioni per errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta o del diritto Art. 13 Sanzioni per omesso pagamento dell imposta o del diritto CAPO II SANZIONI IN MATERIA DI TASSA PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Art. 14 Sanzioni per omessa o infedele denuncia Art. 15 Sanzioni per omesso pagamento della tassa CAPO III SANZIONI IN MATERIA DI TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 16 Sanzioni per omessa o infedele denuncia Art. 17 Sanzioni per errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione della tassa Art. 18 Sanzioni concernenti la mancata esibizione o invio di atti e documenti, le inadempienze relative alla restituzione e compilazione dei questionari Art. 19 Termini per la contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo Art. 20 Sanzioni in materia di tassa giornaliera di smaltimento
3 CAPO IV SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE PER L ESERCIZIO DI IMPRESE ARTI E DI ARTI E PROFESSIONI Art. 21 Sanzioni per l omessa o infedele denuncia Art. 22 Sanzioni per errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta, alla mancata esibizione o invio di atti e documenti, alle inadempienze relative alla restituzione e compilazione dei questionari Art. 23 Sanzioni per omesso pagamento dell imposta Art. 24 Termini per la contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo CAPO V SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI Art. 25 Sanzioni per omessa o infedele dichiarazione o denuncia Art. 26 Sanzione per errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta Art. 27 Sanzione concernenti la mancata esibizione o invio di atti e documenti, ovvero le inadempienze relative alla restituzione e compilazione dei questionari Art. 28 Sanzioni per omesso pagamento dell imposta Art. 29 Termini per la contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo TITOLO V RIDUZIONE DELLE SANZIONI ED ENTITA DEGLI INTERESSI MORATORI Art. 30 Riduzione delle sanzioni Art. 31 Interessi moratori TITOLO VI DISCIPLINA TRANSITORIA E FINALE Art. 32 Norme applicabili ai procedimenti in corso Art. 33 Definizione agevolata dei procedimenti in corso Art. 34 Norme applicabili alle violazioni commesse prima del 1 aprile 1998 e sanzionate successivamente a tale data Art. 35 Norme applicabili alle violazioni riferite a società, associazioni o enti commesse prima del 1 aprile 1998 e sanzionate successivamente a tale data Art. 36 Efficacia delle disposizioni regolamentari
4 TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Con il presente regolamento, adottato ai sensi del combinato disposto dell art. 52 del Decreto legislativo 15 dicembre 1997, n e all art. 50 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, vengono disciplinate le sanzioni in materia di tributi locali, conformemente alle norme contenute nei Decreti legislativi 18 dicembre 1997, nn. 471,472 e 473, recanti la riforma delle sanzioni amministrative per le violazioni tributarie, in vigore dal 1 aprile Art. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Nel presente regolamento, nei limiti consentiti alla normazione secondaria dalla legislazione nazionale in materia di tributi, trovano disciplina: nel titolo II i principi generali in materia di sanzioni e l istituto del ravvedimento, che costituiscono concreta attuazione delle norme contenute nel Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 e che si applicano a tutti i tributi di competenza del Comune; nel titolo III sono inserite le disposizioni in materia di procedimenti per la contestazione e l irrogazione delle sanzioni, nonché le norme concernenti la tutela cautelare e la rateazione della sanzione; nel successivo titolo IV vengono fissate le misure delle sanzioni in relazione alle modifiche, apportate dai Decreti legislativi 18 dicembre 1997, nn. 471 e 473, alla disciplina dei seguenti tributi locali: Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni; Tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche; Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e tributo per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente. Imposta comunale per l esercizio di imprese e di arti e professioni; Imposta comunale sugli immobili; nel titolo V sono disciplinati criteri riduzione delle sanzioni nonché l entità degli interessi moratori con riferimento a tutti i tributi comunali oggetto del presente regolamento. 2. Nel titolo VI del presente regolamento sono contenute le necessarie disposizioni di attuazione della disciplina transitoria. 3. Per quanto concerne gli altri tributi, distinti da quelli oggetto di modificazioni, si applica la disciplina generale di cui ai Decreti legislativi 18 dicembre 1997, nn. 471 e 472 e quella dei titoli II, III e V del presente regolamento. TITOLO II PRINCIPI E ISTITUTI GENERALI Art. 3 CONCORSO DI VIOLAZIONI 1. Chi, con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni, anche relative a tributi diversi, è soggetto ad una sanzione pari a quella che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del 25%. 2. Chi con una sola o con più azioni od omissioni commette diverse violazioni formali della stessa disposizione, è soggetto ad una sanzione pari a quella che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del 25%. 3. Se le violazioni rilevano ai fini di più tributi, si considera quale sanzione base cui riferire l aumento di cui ai commi 1 e 2, quella più grave aumentata di un quinto. 4. Le previsioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano separatamente rispetto ai tributi erariali ed ai tributi di ciascun altro ente impositore.
5 5. Se le violazioni riguardano periodi di imposta diversi la sanzione base è aumentata del 50%. 6. Il concorso è interrotto dalla constatazione della violazione. 7. Nei casi previsti dal presente articolo la sanzione non può comunque essere superiore a quella risultante dal cumulo delle sanzioni previste per le singole violazioni, che costituisce quindi il limite massimo dell entità dell importo da contestare e/o irrogare. Art. 4 VIOLAZIONI CONTINUATE 1. Chi, anche in tempi diversi, commette più violazioni che, nella loro progressione, pregiudicano o tendono a pregiudicare la determinazione dell immobile ovvero la liquidazione anche periodica del tributo, è soggetto ad una sanzione pari a quella che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del 50%. 2. Se le violazioni rilevano ai fini di più tributi, si considera quale sanzione base cui riferire l aumento di cui al comma 1, quella più grave aumentata di un quinto. 3. Le previsioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano separatamente rispetto ai tributi erariali ed ai tributi di ciascun altro ente impositore. 4. Se le violazioni riguardano periodi di imposta diversi la sanzione base è aumentata del 50%. 5. La continuazione è interrotta dalla constatazione della violazione. 6. Nei casi previsti dal presente articolo la sanzione non può comunque essere superiore a quella risultante dal cumulo delle sanzioni previste per le singole violazioni, che costituisce quindi il limite massimo dell entità dell importo da contestare e/o irrogare. 7. Nei casi di accertamento con adesione, in deroga ai commi 2 e 4, le disposizioni sulla determinazione di una sanzione unica in caso di progressione si applicano separatamente per ciascun tributo e per ciascun periodo di imposta. La sanzione conseguente alla rinuncia all impugnazione dell avviso di accertamento, alla conciliazione giudiziale ed alla definizione agevolata ai sensi degli artt. 16 e 17 del Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, non può stabilirsi in progressione con violazioni non indicate nell atto di contestazione o di irrogazione delle sanzioni. Art. 5 CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLA SANZIONE 1. Nella determinazione della sanzione si deve aver riguardo alla gravità della violazione, desunta anche dalla condotta dell agente, all opera da lui svolta per l eliminazione o l attenuazione delle conseguenze,nonché alla sua personalità, desunta anche dai suoi precedenti fiscali, ed alle sue condizioni economiche e sociali. 2. Nei confronti di chi, nei tre anni precedenti, sia incorso nella violazione delle stesse disposizioni oppure di altre disposizioni che, pur essendo diverse, per la natura dei fatti che le costituiscono e dei motivi che le determinano o per le modalità dell azione, presentano profili di sostanziale identità, la sanzione è aumentata: - del 10% se la violazione è stata commessa relativamente ad una sola annualità di imposizione. - del 20% se la violazione è stata commessa relativamente a due sole annualità di imposizione. - del 30% se la violazione è stata commessa relativamente a tre annualità di imposizione. 3. L aumento di cui al comma 2 è escluso nei casi in cui le violazioni siano state definite con il pagamento della sanzione a seguito di definizione agevolata oppure attraverso il ricorso all istituto del ravvedimento o dell accertamento con adesione. 4. Nel caso in cui si verifichino eccezionali circostanze che comportano una sproporzione tra l entità delle sanzione da comminare e l ammontare del tributo cui la violazione si riferisce, l importo minimo della sanzione può essere ridotto fino alla metà del minimo della sanzione stessa.
6 Art. 6 RAVVEDIMENTO 1. Se non vengono rispettate le condizioni di cui al comma 2 dell art. 13 D.Lgs. 472/97, il soggetto decade dal beneficio della riduzione della sanzione. Lo stesso avviene quando il soggetto non paga gli importi dovuti nel loro esatto ammontare o effettua il pagamento oltre i termini stabiliti. In tali ipotesi il funzionario responsabile emette apposito atto di accertamento e/o di irrogazione, al fine di recuperare gli importi ancora dovuti. TITOLO III PROCEDIMENTI DI CONTESTAZIONE ED IRROGAZIONE DELLE SANZIONI. LA RATEAZIONE DELL IMPORTO DELLE SANZIONI. Art. 7 CONCORSO DI VIOLAZIONI 1. Le sanzioni collegate al tributo cui si riferiscono, sono di norma irrogate con atto contestuale all avviso di accertamento d ufficio, di rettifica o di liquidazione, motivati a pena di nullità. 2. Nell atto devono essere indicati, a pena di nullità, i fatti attribuiti al trasgressore, le norme applicate, i criteri seguiti per la determinazione delle sanzioni e della loro entità, nonché i minimi edittali previsti dalla legge per le singole violazioni. L atto deve altresì contenere l invito al pagamento delle somme dovute nel termine di sessanta giorni dalla sua notificazione, l indicazione dei benefici relativi all adesione del contribuente, ed infine, l indicazione dell organo al quale proporre l impugnazione. 3. E ammessa l adesione del contribuente con il pagamento della sanzione ridotta ad un quarto e comunque non inferiore ad un quarto dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo, contestualmente al pagamento del tributo, se dovuto, e degli interessi calcolati sullo stesso. 4. Non si applica l adesione di cui al comma 3 nel caso in cui le sanzioni si riferiscano all omesso o ritardato pagamento del tributo. 5. Le sanzioni per l omesso o ritardato pagamento del tributo possono essere irrogate, oltre che con il procedimento di cui al presente articolo ed al successivo art. 18, anche mediante iscrizione a ruolo, senza previa contestazione. Art. 8 IRROGAZIONE DELLE SANZIONI ANCHE NON COLELGATE AL TRIBUTO E DI QUELLE ACCESSORIE 1. Il funzionario responsabile del tributo notifica l atto di contestazione all autore della violazione ed ai soggetti solidalmente obbligati. 2. L atto di contestazione deve contenere, a pena di nullità, l indicazione dei fatti attribuiti al trasgressore, degli elementi probatori, delle norme applicate, dei criteri seguiti per la determinazione della sanzione, dell entità della sanzione stessa, nonché dei minimi edittali previsti dalla legge per le singole violazioni. L atto deve inoltre contenere l invito al pagamento delle somme dovute nel termine di sessanta giorni dalla notificazione del provvedimento di contestazione, l indicazione dei benefici relativi all adesione del contribuente, ed altresì l invito a produrr nello stesso termine, se non si intende addivenire a definizione agevolata, le deduzioni difensive e, infine, l indicazione dell organo al quale proporre l impugnazione immediata. 3. Nel termine di sessanta giorni dalla notificazione dell atto di contestazione il trasgressore ed i soggetti obbligati in solido al pagamento dell importo della sanzione possono procedere alla: a) adesione all atto di contestazione mediante il pagamento di un quarto della sanzione indicata e comunque non inferiore ad un quarto dei minimi edittali previsti per le
7 violazioni più gravi relative a ciascun tributo, insieme al tributo, se dovuto, ed agli interessi calcolati sullo stesso; b) produzione delle deduzioni difensive; c) impugnazione alla commissione tributaria provinciale dell atto di contestazione, che si considera a tutti gli effetti atto di irrogazione. 4. Nell ipotesi in cui siano state prodotte le deduzioni difensive il funzionario responsabile del tributo, nel termine di decadenza di un anno dalla loro presentazione, irroga, se del caso, le sanzioni con atto motivato a pena di nullità anche in ordine alle deduzioni medesime. 5. L adesione del contribuente impedisce l irrogazione delle sanzioni accessorie. 6. Non si applica l adesione di cui al comma 3, lettera a), nel caso in cui le sanzioni si riferiscono all omesso o ritardato pagamento del tributo. Art. 9 RISCOSSIONE DELLA SANZIONE 1. Per la riscossione della sanzione si applicano le disposizioni sulla riscossione dei tributi cui la violazione si riferisce. E fatta salva la possibilità di procedere all iscrizione a ruolo per le sanzioni relative all omesso o ritardato pagamento del tributo. Art. 10 RATEAZIONE DELLA SANZIONE 1. Il funzionario responsabile del tributo può eccezionalmente consentire, su richiesta motivata dell interessato, che dimostri di trovarsi in condizioni economiche disagiate, debitamente comprovate, il pagamento in rate mensili, di pari importo, della sanzione, secondo i seguenti limiti: per le sanzioni di importo fina a (. 516,46) può essere disposta una rateazione fino a 5 rate mensili; oltre il suddetto importo è possibile concedere il pagamento della sanzione fino a 8 rate mensili. 2. In caso di mancato pagamento anche di una sola rata, il debitore decade dal beneficio del pagamento rateizzato e deve provvedere all adempimento dell obbligazione residua entro trenta giorni dalla scadenza della rata non adempiuta; oltre detto termine si procede alla riscossione coattiva della sanzione. TITOLO IV LE MISURE DELLE SANZIONI DEI TRIBUTI COMUNALI CAPO I SNZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 11 SANZIONI PER OMESSA O INFEDELE DICHIARAZIONE 1. Per l omessa presentazione della dichiarazione, anche di variazione di cui all articolo 8 del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, si applica la sanzione amministrativa del 150 per cento dell imposta o del diritto dovuti, con un minimo di (. 51,65). 2. Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa dal 75 per cento della maggiore imposta o diritto dovuti.
8 Art. 12 SANZIONI PER ERRORI OD OMISSIONI CHE ATTENGONO AD ELEMENTI NON INCIDENTI SULLA DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA O DEL DIRITTO 1. Nei casi in cui la dichiarazione, anche di variazione, di cui all articolo 8 del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, presenti errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta o del diritto, si applica la sanzione di (. 51,65) Art. 13 SANZIONI PER OMESSO PAGAMENTO DELL IMPOSTA O DEL DIRITTO 1. Per l omesso pagamento dell imposta o delle singole rate di essa, o del diritto, si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell importo non versato. 2. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 non si applica quando il versamento è stato effettuato tempestivamente ma a diverso ufficio del Comune o ad un concessionario della riscossione diverso da quello competente. CAPO II SNZIONI IN MATERIA DI TASSA PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Art. 14 SANZIONI PER OMESSA O INFEDELE DENUNCIA 1. Per l omessa presentazione della denuncia, anche di variazione, di cui all articolo 50 del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, si applica la sanzione amministrativa del 150 per cento della tassa dovuta, con un minimo di (.51,65) 2. Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa del 75 per cento della maggiore tassa dovuta. Art. 15 SANZIONI PER OMESSO PAGAMENTO DELLA TASSA 1. Per l omesso pagamento della tassa o delle singole rate di essa si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell importo non versato. 2. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 non si applica quando il versamento è stato effettuato tempestivamente ma ad ufficio diverso del Comune o ad un concessionario della riscossione diverso da quello competente. CAPO III SNZIONI IN MATERIA DI TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Art. 16 SANZIONI PER OMESSA O INFEDELE DENUCIA 1. Per l omessa presentazione della denuncia, anche di variazione, di cui all articolo 70 del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, si applica la sanzione amministrativa del 150 per cento della tassa o della maggiore tassa dovuta. 2. Per la denuncia infedele si applica la sanzione amministrativa del 75 per cento della maggiore tassa dovuta.
9 Art. 17 SANZIONI PER ERRORI OD OMISSIONI CHE ATTENGONO AD ELEMENTI NON INCIDENTI SULLA DETERMINAZIONE DELLA TASSA 1. Nei casi in cui la denuncia, anche di variazione, di cui all articolo 70 del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, presenti errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione della tassa, si applica la sanzione amministrativa di ((. 25,82) Art. 18 SANZIONI CONCERNENTI LA MANCATA ESIBIZIONE O INVIO DI ATTI E DOCUMENTI, LE INADEMPIENZE RELATIVE ALLA RESTITUZIONE E COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI 1. Per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti o dell elenco di cui all articolo 73, comma 3-bis, del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele, si applica la sanzione amministrativa di (.51,65) Art. 19 TERMINI PER LA CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE NON COLLEGATA ALL AMMONTARE DEL TRIBUTO 1. La contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione. Art. 20 SANZIONI IN MATERIA DI TASSA GIORNALIERA DI SMALTIMENTO 1. Per l applicazione delle sanzioni in materia di tassa giornaliera di smaltimento di cui all art. 77, del Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, si osservano le norme stabilite in materia di tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche. CAPO IV SNZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE PER L ESERCIZIO DI IMPRESE E DI ARTI E PROFESSIONI Art. 21 SANZIONI PER L OMESSA O INFEDELE DENUCIA 1. Per l omessa presentazione della denuncia, si applica la sanzione amministrativa del 150 per cento dell ammontare del tributo dovuto, con un minimo di (. 103,29). 2. Se la denuncia è infedele, si applica la sanzione amministrativa del 75 per cento della maggiore imposta dovuta.
10 Art. 22 SANZIONI PER ERRORI OD OMISSIONI CHE ATTENGONO AD ELEMENTI NON INCIDENTI SULLA DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA, ALLA MANCATA ESIBIZIONE O INVIO DI ATTI E DOCUMENTI, ALLE INADEMPIENZE RELATIVE ALLA RESTITUZIONE E COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI. 1. Se l omissione o l errore attengono ad elementi non incidenti sull ammontare dell imposta, si applica la sanzione amministrativa di (. 51,65). 2. Si applica la sanzione di (. 103,29) per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti o documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nel termine di sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele. Art. 23 SANZIONI PER OMESSO PAGAMENTO DELL IMPOSTA 1. Per l omesso pagamento dell imposta o delle singole rate di essa si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento di ogni importo non versato. 2. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 non si applica quando il versamento è stato effettuato tempestivamente ma ad ufficio diverso del Comune o ad un concessionario diverso da quello competente. Art. 24 TERMINI PER LA CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE NON COLLEGATA ALL AMMONTARE DEL TRIBUTO 1. La contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione. CAPO V SNZIONI IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI Art. 25 SANZIONI PER L OMESSA O INFEDELE DICHIARAZIONE O DENUNCIA 1. Per l omessa presentazione della dichiarazione o denuncia, anche di variazione, di cui all articolo 10 del Decreto legislativo 30 dicembre 1994, n. 504, si applica la sanzione amministrativa del 150 per cento dell imposta dovuta, con un minimo di (. 51,65). 2. Per la dichiarazione o denuncia infedele si applica la sanzione amministrativa del 75 per cento della maggiore imposta dovuta. Art. 26 SANZIONI PER ERRORI OD OMISSIONI CHE ATTENGONO AD ELEMENTI NON INCIDENTI SULLA DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA 1. Nei casi in cui la dichiarazione o la denuncia, anche di variazione, di cui all articolo 10 del Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, presenti errori od omissioni che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta, si applica la sanzione di (. 51,65).
11 Art. 27 SANZIONI CONCERNENTI LA MANCATA ESIBIZIONE O INVIO DI ATTI E DOCUMENTI OVVERO LE INADEMPIENZE RELATIVE ALLA RESTITUZIONE E COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI 1. Per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele, si applica la sanzione amministrativa da (. 103,29). Art. 28 SANZIONI PER OMESSO PAGAMENTO DELL IMPOSTA 1. Per l omesso pagamento dell imposta o delle singole rate di essa si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell importo non versato. 2. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 non si applica quando il versamento è stato effettuato tempestivamente ma ad ufficio diverso del Comune o ad un concessionario della riscossione diverso da quello competente. Art. 29 TERMINI PER LA CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE NON COLLEGATA ALL AMMONTARE DEL TRIBUTO 1. La contestazione della violazione non collegata all ammontare del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione. TITOLO V RIDUZIONE DELLE SANZIONI ED ENTITA DEGLI INTERESSI MORATORI Art. 30 RIDUZIONE DELLE SANZIONI 1. Se si verificano eccezionali circostanze che rendono manifesta la sproporzione tra l importo del tributo cui la violazione si riferisce e la sanzione, questa può essere ridotta: - al 50% del minimo se l entità della sanzione è superiore al 200% del tributo; - al 25% del minimo se l entità della sanzione è superiore al 300% del tributo. Art. 31 INTERESSI MORATORI 1. Sulle sole somme dovute a titolo di imposta sulla pubblicità e di diritto sulle pubbliche affissioni, a titolo di tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche, a titolo di imposta comunale sugli immobili, si applicano gli interessi di mora nella misura del 2,5% per ogni semestre compiuto, con decorrenza dal giorno in cui detti importi sono divenuti esigibili. 2. Sulle sole somme dovute a titolo di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, ex addizionale ECA e tributo provinciale per l esercizio delle funzioni dell ambiente si applicano gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo nella misura del 2,5% semestrale, a decorrere dal semestre successivo a quello in cui doveva essere eseguito il pagamento e fino alla data di consegna dei ruoli al competente concessionario della riscossione. 3. Sulle sole somme dovute a titolo di imposta comunale per l esercizio di imprese e di arti e professioni si applicano gli interessi di mora nella misura prevista dall art. 7, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67 e successive modificazioni ed integrazioni.
12 TITOLO VI LA DISCIPLINA TRANSITORIA E FINALE Art. 32 NORME APPLICABILI AI PROCEDIMENTI IN CORSO 1. Ai procedimenti in corso alla data del 1 aprile 1998, si applicano le disposizioni relative ai principi di legalità, di imputabilità, di colpevolezza e di in trasmissibilità della sanzione agli eredi, nonché le disposizioni relative alle cause di non punibilità, al concorso di violazioni ed alle violazioni continuate. Art. 33 DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PROCEDIMENTI IN CORSO 1. I procedimenti in corso possono essere definiti, quanto alle sanzioni, entro sessanta giorni dall emanazione dei decreti previsti dall art. 28 del Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, dagli autori della violazione e dai soggetti obbligati in via solidale, con il pagamento di una somma pari al quarto dell irrogato, ovvero al quarto dell ammontare risultante dall ultima sentenza o decisione amministrativa. E comunque esclusa la ripetizione degli importi versati. 2. La definizione agevolata non si applica alle sanzioni per omesso o ritardato pagamento del tributo. Art. 34 NORME APPLICABILI ALLE VIOLAZIONI COMMESSE PRIMA DEL 1 APRILE 1998 E SANZIONATE SUCCESSIVAMENTE A TALE DATA 1. Per i provvedimenti da notificare a decorrere dalla data del 1 aprile 1998, concernenti le violazioni commesse in vigenza della precedente normativa sanzionatoria, il funzionario, il funzionario responsabile deve comparare la sanzione applicabile in base alle vecchie disposizioni e quella risultante dalle norme sui tributi locali modificate dal Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 473, ed applicare le disposizioni più favorevoli per il contribuente. 2. Ai provvedimenti di cui al comma 1, si applicano tutte le nuove disposizioni in materia di sanzioni amministrative tributarie,ivi comprese quelle relative ai procedimenti di contestazione e di irrogazione e quelle concernenti la definizione agevolata della sanzione, ove prevista. Art. 35 NORME APPLICABILI ALLE VIOLAZIONI RIFERITE A SOCIETA, ASSOCIAZIONI O ENTI COMMESSE PRIMA DEL 1 APRILE 1998 E SANZIONATE SUCCESSIVAMENTE A TALE DATA 1. Le sanzioni amministrative per le violazioni riferite dalle vigenti disposizioni a società, associazioni od enti se commesse entro il 31 marzo 1998, continuano ad applicarsi nei confronti di tali soggetti e non nei confronti delle persone fisiche che ne sono autrici. Art. 36 EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI 1. Il presente regolamento entra in vigore il 01/01/ Per quanto non previsto dal presente regolamento troveranno applicazione: a) le leggi nazionali e regionali; b) i regolamenti comunali.
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References: Art. 1
 Art. 3
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
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