Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25740-del-14-10-2019
Timestamp: 2020-07-07 03:26:50+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 25740 del 14/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25740 del 14/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 14/10/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 14/10/2019), n.25740
sul ricorso 20316-2018 proposto da:
L.A., LA.AN., L.R., M.G.;
avverso la sentenza n. 3820/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 15/05/2019 dal Consigliere Relatore Dott. DELLI
che la Commissione Tributaria Regionale respingeva l’appello dell’Agenzia delle entrate affermando che il provvedimento di riclassamento de quo contiene un generico riferimento ai rapporti tra microzone, al relativo scostamento e ai provvedimenti amministrativi posti a fondamento del riclassamento – tra i quali la richiesta del Comune d Lecce di attivare il processo di revisione parziale del classamento catastale – mancando del tutto in essi l’indicazione di fatti e circostanze che avevano determinato il diverso classamento; che l’Agenzia delle entrate proponeva ricorso affidato a due motivi mentre i contribuenti non si costituivano.
considerato che con il secondo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 e della L. n. 212 del 2000, art. 7 in quanto non sarebbe necessario indicare nell’atto di classamento specifiche caratteristiche dell’immobile, perchè non si tratterebbe di una revisione puntuale del classamento ma di un aumento delle rendite catastali in microzone anomale, necessario per attenuare il diverso mancato aggiornamento delle rendite catastali;
che il successivo art. 39, comma 1 bis – aggiunto dal D.Lgs. n. 156 del 2015, art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1 gennaio 2016 – (“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 17413/2018; 17412/2018);
considerato quindi che non sussiste neppure violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7 in quanto, come già affermato da questa Corte proprio con riferimento alla procedura di cui al comma 335 citato in relazione all’art. 7 citato, “la revisione della classificazione di un immobile deve essere motivata in termini che esplicitino in maniera intellegibile le specifiche giustificazioni della riclassificazione concretamente operate (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 11477/2018)”;
considerato, ancora, che la Corte costituzionale, con la pronuncia n. 249 del 2017, ha da un lato affermato che “/a scelta fatta dal legislatore con il censurato dalla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 non presenta profili di irragionevolezza (in quanto) la decisione di operare una revisione del classamento per microzone si basa sul dato che la qualità del contesto di appartenenza dell’unità immobiliare rappresenta una componente fisiologicamente idonea ad incidere sul valore del bene”, evidenziando però che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”;

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 39
 art. 9
 art. 7
 art. 1