Source: https://www.mosaicorefugees.org/statuto/
Timestamp: 2020-04-06 05:35:46+00:00

Document:
Statuto - Mosaico Azioni per i Rifugiati
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Titolo 1: Caratteri Generali.
L’Associazione di Promozione Sociale ed ente del terzo settore, di cui le pagine seguenti rappresentano lo Statuto, è denominata «MOSAICO – Azioni per i Rifugiati», siglabile negli atti M.A.R., ed il suo logo è rappresentato da una casa costruita come un mappamondo, a simbolo di accoglienza di tutte le donne e tutti gli uomini provenienti da qualunque parte del mondo, con sotto il nome dell’Associazione.
L’Associazione ha sede in Torino, il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria.
E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede sociale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’assemblea dei soci comunicando tempestivamente il trasferimento dalla sede legale presso i registri nei quali l’associazione è iscritta.
L’Associazione potrà comunque aprire e chiudere sedi secondarie e sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico in altri luoghi e città del Piemonte. L’eventuale variazione della sede potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea in seduta straordinaria.
Titolo 2: Oggetto Sociale.
Art. 4 – Origine e Tipo dell’Associazione
L’Associazione nasce dalla volontà di alcuni rifugiati, provenienti da diversi continenti, che hanno trovato accoglienza a Torino, e che hanno dovuto affrontare le vicissitudini dell’approdo e dell’inserimento Sociale. Dalle loro esperienze è nata l’idea di creare inizialmente un’associazione con fini di solidarietà verso altri rifugiati presenti in Italia, e in particolare, in Piemonte e a Torino. Tale Associazione si proponeva di dare informazioni di varia natura per affrontare i primi momenti e di organizzare occasioni d’incontro, sensibilizzazione e collaborazione con le realtà locali per aiutare i rifugiati e le loro famiglie, nel lungo percorso di radicamento territoriale e inserimento Sociale.
Dalla sua origine, l’Associazione si è espansa ed è ora composta non solo da rifugiati ma anche da cittadini italiani non rifugiati.
L’associazione di Promozione Sociale ha come fine il poter promuovere, ove necessario, anche attività con intenti mutualistici, pur rimanendo l’attività con fini di solidarietà, la principale finalità.
L’Associazione è apartitica e aconfessionale e si atterrà ai seguenti principi: fini di solidarietà; intento mutualistico; assenza del fine di lucro; democraticità della struttura e uguaglianza dei Soci; elettività e gratuità delle cariche associative.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli Organi Sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei Soci. Le cariche all’interno dei suddetti Organi Sociali vengono attribuite dal rispettivo Organo.
Tutti i membri degli Organi Sociali devono essere Soci.
Art. 6 – Finalità
La finalità di utilità sociale dell’organizzazione consiste nella promozione dei diritti di tutti i rifugiati sia in Italia che all’estero. L’Associazione si prefigge di perseguire questa finalità svolgendo attività e prestazioni di servizi nell’ambito sociale o direttamente ad esso connesse.
L’Associazione si obbliga ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione nella realizzazione delle attività istituzionali di assistenza sociale nei confronti dei propri soci e di terzi in stato di necessità.
È fatto divieto di distribuire,durante la vita dell’Associazione, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali, salvo quanto previsto dalla normativa vigente.
Art. 7 – Attività di utilità sociale
L’Associazione persegue le proprie attività nel rispetto della legislazione nazionale e regionale vigente.
Nel perseguire la finalità principale di promozione dei diritti dei rifugiati, l’Associazione opera svolgendo attività di utilità sociale a favore dei propri associati, mediante:
la collaborazione a progetto con i propri associati, in progetti rivolti a valorizzare le competenze del socio in veste di coordinatore, assistente o consulente, nonché mediante l’assunzione di personale appartenente a fasce deboli e vulnerabili legislativamente individuate e che lo status di rifugiato comporta;
• l’assistenza e la consulenza legale;
• la mediazione culturale;
la promozione d’iniziative culturali e sociali volte all’aggregazione del gruppo nel contesto territoriale locale;
la creazione di una rete di contatti territoriali, nazionali e internazionali volti all’approfondimento riguardo alle tematiche inerenti al rifugio, alla ricerca e allo sviluppo sinergico di programmi volti all’integrazione e alla promozione di contesti lavorativi equi e costruttivi;
lo studio dei fenomeni sociali, giuridici, psicologici legati all’arrivo, alla presenza e alla permanenza dei rifugiati sul territorio italiano; la raccolta di informazioni e documentazione sul fenomeno del rifugio e, più in generale, dell’immigrazione;
il sostegno e la promozione di iniziative e progetti sia a livello nazionale che internazionale, anche promosse da altre organizzazioni, finalizzate al miglioramento delle condizioni politiche e sociali delle popolazioni provenienti da aree soggette ad ampi flussi migratori.
favorire lo sviluppo del volontariato sia in Italia che all’estero per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
Eventuali servizi a terzi verranno svolti in maniera ausiliaria e sussidiaria secondo le seguenti direzioni:
promozione di attività di sensibilizzazione, informazione e formazione sull’asilo e materie correlate (mediante l’organizzazione di convegni, seminari e corsi, etc…) rivolta ai richiedenti asilo/rifugiati, alle istituzioni ed alla collettività;
realizzazione di progetti, sia a livello nazionale che internazionale, per favorire l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo. In particolare, l’Associazione svolgerà anche attività direttamente indirizzate a richiedenti asilo e rifugiati nei settori della formazione, mediazione, informazione, mediante la creazione di strutture e reti preposte all’accoglienza e all’integrazione dei suddetti soggetti;
collaborazione con i soggetti facenti parte della rete di enti, istituzioni e persone impegnate in questo settore;
promozione della tutela dei diritti sia innanzi a diniego ingiustificato dello status di rifugiato, sia nella gestione e nell’organizzazione della vita quotidiana, favorendo attività costruttive in linea con la normativa italiana vigente, adoperandosi anche a fornire pareri giuridici e a procurare tutela in contenzioso qualora se ne ravvisi la necessità.
Inoltre l’associazione, mediante specifiche deliberazioni, potrà svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento dello scopo sociale.
L’associazione ai sensi del Dlgs 117 del 3 Luglio 2017, e per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale esercita in via esclusiva e principale le proprie attività nell’ambito:
• accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
• promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata;
Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Ente può avvalersi sia di prestazioni retributive che di prestazioni gratuite nonché prevedere rimborsi spese a coloro che ne avranno diritto.
Titolo 3: Rapporti Esterni.
Art. 8 – Collaborazioni
L’Associazione, collabora attivamente con altre associazioni, istituzioni, enti di natura pubblica e privata, impegnati sui temi dell’asilo e dei diritti umani.
L’Associazione si propone come interlocutrice per le istituzioni locali, nazionali e internazionali su specifici progetti che perseguono gli obiettivi dell’Associazione.
Titolo 4: Soci.
Art. 9 – Definizione di Socio
Il numero dei Soci è illimitato. Sono Soci i fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
Tutti i Soci, hanno gli stessi diritti in rapporto all’Associazione, e tutte le cariche dell’Associazione sono elettive.
Art. 10 – Tipologia dei Soci
Sono previsti i seguenti tipi di Soci.
Fondatori: i sottoscrittori dell’atto costitutivo.
• Ordinari: coloro che partecipano all’Associazione con il versamento della quota Sociale annua e, unitamente, prestano servizio in ordine alle finalità dell’Associazione.
• Sostenitori: coloro che contribuiscono alle necessità dell’Associazione oltre che con il versamento della quota annua Associativa, con ulteriori incentivi.
Onorari: sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza e vengono nominati dall’Assemblea ordinaria dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. I Soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di Soci.
Art. 11 – Criteri di ammissione del Socio
L’aspirante Socio deve presentare domanda di ammissione per iscritto su carta semplice, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.
La qualifica di Socio è subordinata all’accoglimento, da parte del Consiglio Direttivo, della domanda di ammissione all’Associazione.
L’aspirante Socio a seguito dell’accoglimento della domanda, deve versare la quota annuale e depositare presso la segreteria dell’associazione copia dei documenti d’identità e n. 2 fotografie formato tessera.
Art. 12 – Diritti del Socio
I Soci in regola con il pagamento della quota Sociale, hanno tutti pari diritti, ovvero il diritto di:
a. partecipare all’Assemblea ordinaria e straordinaria con diritto di voto;
b. votare ed accedere alle cariche Associative.
c. di informazione e controllo stabilito dalle leggi, dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione.
Art. 13. – Doveri del Socio
osservare il presente Statuto, i Regolamenti interni e le delibere legalmente adottate dagli Organi Associativi;
a. mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione, mantenendo una condotta coerente con le finalità perseguite dall’Associazione;
b. versare la quota Associativa. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso potrà essere restituita.
Il mancato adempimento di tali doveri costituisce giusta causa di esclusione del Socio.
Art. 14 – Esclusione e perdita della qualifica di socio
Titolo 5: Organi dell’ente
Art. 15 – Organi dell’ente
Staff dirigenziale;
Le cariche del consiglio direttivo vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari di tali cariche può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute.
Art. 16 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea è l’organo deliberante per eccellenza.
Ogni Socio ha uguale diritto di voto e potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta. Ogni Socio non può ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente, quando se ne ravvisi la necessità o quando ne fa espressa richiesta almeno 1/10 degli associati aventi diritto al voto.
La comunicazione della convocazione avverrà per iscritto anche mediante messaggi di posta elettronica inviati agli indirizzi e-mail forniti dai Soci, e/o affissione in bacheca presso la sede legale.
L’avviso di convocazione deve contenere i seguenti dati:
• giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione;
• ordine del giorno, cioè l’elenco degli argomenti che saranno trattati;
nel caso in cui l’Assemblea debba occuparsi dell’elezione di cariche Sociali, all’avviso di convocazione deve venir allegato l’elenco dei candidati alle cariche.
Art. 17 – Validità dell’Assemblea e delle delibere
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci.
In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.
Le delibere dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. La delibera dell’Assemblea straordinaria riguardante l’eventuale scioglimento dell’Associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.
L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata nell’ordine del giorno, che non sia di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.
elezione eventuale del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
I. L’Assemblea straordinaria delibera:
• sullo scioglimento dell’Associazione con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.
Per le eventuali modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati;
I verbali di ogni riunione dell’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, vengono redatti a cura di un segretario eletto in seno al Consiglio Direttivo, e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’Assemblea, e vengono conservati e resi accessibili ai Soci.
Art. 19 – Valore delle delibere
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, sia dissenzienti che assenti.
Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo ed esecutivo per eccellenza e impartisce le linee guida e le direttive necessarie per la gestione ordinaria delle attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre ad un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea, che comprendono il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario dell’associazione.
I Membri possono essere destituiti per giusta causa, mediante pronuncia unanime dei Membri presenti alla seduta del Consiglio appositamente convocata, e ratificata dall’Assemblea; o per recesso volontario tramite dimissioni accettate dal Consiglio nella persona del Presidente e ratificate dall’Assemblea. La decisione del Consiglio è impugnabile innanzi al Collegio dei Probiviri, qualora sia presente.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente o, in caso di giustificata assenza di entrambi, dal membro più anziano.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece dal Vicepresidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta. Assume le proprie delibere con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
La convocazione viene effettuata mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta per posta elettronica agli indirizzi e-mail forniti dai membri del Direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti e resi accessibili a qualsiasi Socio che ne faccia richiesta motivata al Presidente.
È di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei Soci o di altri Organi.
i) identificare i componenti dello staff dirigenziale incaricato di gestire la parte amministrativa, finanziaria ed esecutiva dell’associazione.
Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio.
Art- 22 Presidente
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vicepresidente o, in caso di giustificata assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano.
Art. 23 – Tesoriere
Il Tesoriere è il responsabile dei beni patrimoniale dell’associazione, inoltre, anche con l’aiuto di altri collaboratori, esegue le operazioni concerenti la gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione. Tiene aggiornati, secondo le norme in vigore, i libri contabili obbligatori, fornisce al Consiglio Direttivo tutti gli elementi necessari per compilazione del preventivo e del rendiconto annuale.
Art. 24 – Segretario
Il segretario sorveglia la conservazione dei locali, arredi e cose di proprietà dell’Associazione di cui egli è responsabile; inoltre tiene l’elenco aggiornato degli associati, con relativi indirizzi, è incaricato di redigere i verbali delle riunioni del consiglio direttivo e delle assemblee degli associati, si occupa del resoconto delle attività delle comunicazioni agli associati.
Art. 25 – Staff Dirigenziale
Qualora ne si ravvisi la necessità, su proposta del Consiglio Direttivo, si può istituire uno staff dirigenziale. Lo staff dirigenziale sarà composto da un numero variabile di persone scelto in base alle esigenze dell’associazione.
Lo staff avrà poteri amministrativi, finanziari ed esecutivi.
Art. 26 – Collegio degli Arbitri o Probiviri
Qualora ne si ravvisi la necessità o sia previsto per legge, su proposta del Consiglio Direttivo, l’assemblea può eleggere il Collegio Arbitrale o dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da cinque membri che durano in carica un anno tre anni e sono rieleggibili.
In caso di controversia tra un Socio e l’Associazione o un suo organo, o tra organi della stessa, il Collegio si riunisce per decidere sulla controversa deferita.
Il Collegio giudicante è composto da tre Soci Arbitri, che giudicano ex bono et aequo, come amichevoli compositori, senza formalità di procedura, rispettando il principio del contraddittorio. Il Socio e l’Associazione nomineranno ciascuno il proprio Arbitro scelto all’interno del Collegio. I due Arbitri, così nominati, nomineranno il terzo.
Art. 27 – Collegio dei Revisori dei Conti.
Qualora ne si ravvisi la necessità o sia previsto per legge, su proposta del Consiglio Direttivo, l’assemblea può eleggere il Collegio dei Revisori ed è composto da tre membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non oltre tre mandati.
Al Collegio spetta il controllo sulla gestione economica dell’Associazione. I membri siedono di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto e presentano relazioni sul rendiconto economico-finanziario annuale consuntivo e sul bilancio annuale di previsione.
Titolo 6: Entrate e Patrimonio Sociale.
Art. 28 – Entrate
quote e contributi dei soci ed aderenti;
erogazioni liberali dei soci e dei terzi;
altre entrate compatibili con le finalità dell’associazione.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige rendiconto economico finanziario annuale consuntivo che viene sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.
Art. 29 – Patrimonio Sociale
E’ fatto divieto di ripartire tra i Soci gli eventuali proventi, anche in forma indiretta.
In caso di scioglimento, dopo la liquidazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, il patrimonio residuo è devoluto con le modalità stabilite nell’atto di scioglimento ad altre associazioni di promozione Sociale, aventi fini di pubblica utilità conformi allo spirito e agli scopi dell’Associazione.
L’Associazione viene sciolta con il voto favorevole di tre quarti degli Soci nei seguenti casi:
volontà dei Soci esternata mediante Assemblea straordinaria;
impossibilità di realizzare le finalità dello Statuto;
La liquidazione del patrimonio verrà effettuata secondo le seguenti modalità: in caso di scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto con le modalità stabilite nell’atto di scioglimento ad altre associazioni di promozione sociale, aventi fini di pubblica utilità, conformi allo spirito e agli scopi dell’Associazione secondo quanto previsto da norme vigenti.
Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto, si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazioni di promozione sociale.

References: Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29