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D.G. n. 350 del 15 dicembre 2014 – Piano assunzionale 2014-2016 di Roma Capitale
4 dicembre 2015 News e politicaLawrence d'Aniello
Protocollo RC n. 26916/14
(SEDUTA DEL 15 DICEMBRE 2014)
L’anno duemilaquattordici, il giorno di lunedì quindici del mese di dicembre, alle ore 13,40, nella Sala dell’Arazzo, in Campidoglio, si è adunata la Giunta Capitolina di Roma, così composta:
Sono presenti il Vice Sindaco e gli Assessori Cattoi, Caudo, Leonori, Marinelli, Marino, Masini e Scozzese.
Partecipa il sottoscritto Segretario Generale Dott. Liborio Iudicello.
A questo punto l’Assessore Caudo esce dall’Aula.
Deliberazione n. 350
Conferma del sistema di classificazione del personale non dirigente e determinazione della consistenza della dotazione organica sulla base di quanto già disposto dalle deliberazioni della G.C. n. 422 del 22 dicembre 2009 e s.m.i. e n. 440 del 20 dicembre 2013. Approvazione programmazione del fabbisogno di personale e piano assunzionale 2014-2016.
Premesso che a norma dell’art. 91 – comma 1 – del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267 e s.m.i. e dell’art. 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., gli organi di vertice delle Amministrazioni Locali sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale ed alla periodica e correlata determinazione della dotazione organica, secondo criteri di efficienza, razionalità ed ottimizzazione d’impiego delle risorse umane, previa verifica degli effettivi fabbisogni e nel rispetto dei principi volti alla razionalizzazione del costo del lavoro pubblico, contenendo la spesa complessiva per il personale, diretta e indiretta, entro i limiti di finanza pubblica;
Con deliberazione della Giunta Capitolina n. 440 del 20 dicembre 2013 si è, tra l’altro, proceduto alla conferma del sistema di classificazione del personale non dirigente già approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n. 422 del 22 dicembre 2009 e s.m.i., alla parziale rideterminazione della dotazione organica del medesimo personale non dirigente e alla conseguente programmazione triennale del fabbisogno;
Con la succitata deliberazione della Giunta Comunale n. 422/2009 e s.m.i. era stato, tra l’altro, approvato il piano assunzionale per il triennio 2010-2012;
In esecuzione del succitato atto deliberativo l’Amministrazione Capitolina ha indetto nell’anno 2010 procedure selettive pubbliche, la maggior parte delle quali si è conclusa nel corso dell’anno 2013 e nel primo semestre dell’anno 2014 con l’approvazione e la pubblicazione delle relative graduatorie;
Nel corso dell’anno 2013, al fine di dare attuazione al piano assunzionale approvato con la succitata deliberazione Giunta Comunale n. 422/2009, si è proceduto, nel rispetto degli stringenti limiti alle facoltà assunzionali degli Enti Locali nel frattempo posti dal legislatore nazionale, a disporre con diversi atti deliberativi l’acquisizione di unità di personale individuate sulla base delle esigenze operative ritenute prioritarie e tenendo conto della progressiva conclusione delle procedure selettive avviate;
Con deliberazione della Giunta Capitolina n. 441 del 20 dicembre 2013 è stato portato a conclusione il piano delle assunzioni ritenute prioritarie per l’anno 2013, via via definito con i suddetti precedenti provvedimenti della Giunta;
Il programma occupazionale approvato con la richiamata deliberazione di Giunta Capitolina n. 441/2013 includeva, peraltro, l’assunzione in forma stabile di 146 unità di personale in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101 – convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125;
Con deliberazione della Giunta Capitolina n. 180 del 25 giugno 2014, sono state apportate modifiche ed integrazioni alla succitata deliberazione n. 441/2013, in considerazione delle valutazioni espresse dal Consiglio di Stato con riguardo al contenzioso promosso da uno dei candidati vincitori della procedura selettiva pubblica volta al reclutamento di 155 “Istruttori Economici” (categoria C), indetta dall’Amministrazione Capitolina nell’anno 2010 e conclusasi con l’approvazione della relativa graduatoria in data 19 dicembre 2013;
Con il succitato provvedimento deliberativo n. 180/2014 è stato, tra l’altro, disposto di subordinare e condizionare la procedura di stabilizzazione di cui alla deliberazione n. 441/2013 all’esito del contenzioso di cui sopra;
Atteso che l’Amministrazione Capitolina ha in corso una delicata fase di riassetto organizzativo, avviato con deliberazione della Giunta Capitolina n. 384 del 25 e 26 ottobre 2013 e s.m.i. a seguito della ricostituzione degli Organi di Governo e dell’approvazione del programma amministrativo del Sindaco, nonché in relazione all’attribuzione delle nuove funzioni amministrative di cui alle disposizioni attuative dell’art. 24 della legge 5 marzo 2009, n. 42 (Ordinamento Transitorio di Roma Capitale) e alla nuova configurazione del decentramento amministrativo così come disciplinato dallo Statuto e dalla deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 11/2013;
L’Ente versa in una situazione di difficoltà finanziaria per il superamento della quale la Giunta Capitolina ha recentemente approvato con deliberazione n. 194/2014, in adempimento di quanto previsto dall’art. 16 del Decreto Legge 6 marzo 2014, n. 16 – convertito con modificazioni dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 – un piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del Bilancio;
Nell’ambito delle misure volte ad assicurare detto riequilibrio di Bilancio è stato previsto un significativo decremento delle risorse destinate alla spesa di personale che entro il 2016 dovrà essere ridotta di circa 57 milioni di Euro;
Il quadro normativo di riferimento in materia di determinazione delle facoltà assunzionali degli Enti Locali è stato incisivamente modificato dall’art. 3, comma 5, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114);
Il citato articolo di legge, abrogando l’art. 76, comma 7, del D.L. n. 112/2008, ha infatti previsto il graduale aumento delle percentuali di copertura del turn over, con il conseguente incremento delle facoltà assunzionali degli Enti Locali sottoposti al Patto di Stabilità interno i quali, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 557, 557 bis e 557 ter della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono pertanto procedere, per gli anni 2014 e 2015, ad assunzioni a tempo indeterminato “nella misura di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente”, mentre per gli anni 2016 e 2017 la percentuale di copertura del turn over è fissata nella misura dell’80 per cento e, a decorrere dall’anno 2018 ulteriormente elevata al 100 per cento;
Ritenuto che la dotazione organica teorica già approvata con la citata deliberazione n. 440/2013 non risulta sovrastimata qualora correlata alla popolazione residente della città di Roma, cosi come rilevata dall’Istituto Nazionale di Statistica al 31 dicembre 2013 (2.863.322 cittadini residenti), all’estensione territoriale della città, alla molteplicità dei servizi erogati e alle funzioni attribuite all’Ente, anche quale Capitale d’Italia;
Quanto sopra anche assumendo, quale parametro di riferimento, il limite previsto dagli appositi Decreti determinativi dei rapporti medi dipendenti-popolazione validi per gli Enti Locali in condizioni di dissesto classificati per classe demografica, la suddetta dotazione organica teorica appare, anzi, sottodimensionata (da ultimo, detto rapporto viene fissato dal Decreto del Ministero dell’Interno 16 marzo 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2011, n. 70 nella proporzione di un dipendente ogni 75 abitanti per i comuni rientranti nella classe demografica di popolazione superiore a 249.999 abitanti, mentre per Roma Capitale detto rapporto risulta pari a 1/91);
La dotazione organica delineata in termini teorici dal succitato atto deliberativo n. 440/2013 costituisce, quindi, una attendibile rappresentazione in termini quali-quantitativi, delle risorse professionali necessarie per assicurare l’erogazione dei servizi e gli standard di qualità delle prestazioni rese dall’Ente speciale Roma Capitale, tenuto anche conto che circa il 50% del fabbisogno di personale risultante dagli atti di programmazione in questione è riferito ai settori sicurezza ed educativo/scolastico, relativamente ai quali l’ipotesi di comprimere il livello dei servizi offerti ai cittadini non appare percorribile;
In particolare, gli organici teorici previsti per la famiglia professionale “Vigilanza”, tra i più consistenti dell’intero apparato professionale dell’Ente, risultano determinati in coerenza con i criteri in materia di equilibrio tra popolazione residente ed unità operative di Polizia Locale che si desumono dall’art. 12 della Legge della Regione Lazio 13 gennaio 2005, n. 1, recante “Norme in materia di Polizia Locale”;
Speciale attenzione deve essere riservata alla dotazione di personale prevista per il settore educativo e scolastico, nell’ambito del quale i servizi sono attualmente ancora assicurati in prevalenza con modalità di gestione diretta (oltre 500 le strutture aperte al pubblico ripartite tra nidi e scuole infanzia), il cui apparato professionale presenta significative carenze d’organico, inevitabilmente risolte con il ricorso alla instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato;
Considerato che la dotazione organica teorica di cui alla deliberazione Giunta Capitolina n. 440/2013, sebbene risulti anche inferiore alla dotazione minima prevista per gli Enti in condizione di dissesto, se collocata all’interno del contesto normativo ed economico finanziario sopra descritto risulta essere di difficile concreta attuazione;
Le difficoltà finanziarie e le restrizioni alle facoltà assunzionali cui sopra si è fatto riferimento inducono necessariamente ad avviare una approfondita riflessione volta a definire i criteri sui quali basare la rideterminazione e la riorganizzazione complessiva degli organici, anche ricorrendo agli studi sui “fabbisogni standard” che, consentendo di verificare quante risorse sono effettivamente e mediamente impiegate dagli Enti Locali per svolgere le proprie funzioni, offrono elementi di valutazione per determinare una dotazione di personale “standard” sulla base di rigorose analisi comparative con la situazione di altri Enti che per caratteristiche socio-demografiche e territoriali risultino confrontabili con la realtà capitolina;
Nelle more dell’avvio della suddetta attività di studio, della prossima configurazione della “Città Metropolitana” e dell’attuazione della nuova disciplina contrattuale decentrata per il personale non dirigente si ritiene, pertanto, necessario confermare la dotazione organica complessiva finora vigente e rinviare ad una fase successiva la verifica delle consistenze degli organici sulla base di “dotazioni standard”, nonché l’eventuale revisione dell’insieme delle competenze professionali, così come strutturato nel sistema di classificazione professionale approvato dalle più volte richiamate deliberazioni della G.C. n. 422/2009 e n. 440/2013;
Peraltro, in relazione ai progetti diretti a favorire le pari opportunità ed il “benessere organizzativo” nei luoghi di lavoro all’interno dell’Amministrazione Capitolina, si ravvisa l’esigenza di integrare l’organico teoricamente previsto per il profilo professionale di “Psicologo”, mantenendo, comunque invariata la consistenza complessiva della dotazione organica di Roma Capitale;
Si ritiene pertanto opportuno prevedere un incremento di 7 unità nella dotazione organica teorica del profilo professionale di Psicologo (categoria D), riducendo contestualmente di un pari numero di unità il profilo professionale di Funzionario Perito Industriale (categoria D);
Atteso che appare necessario, considerato il contesto sopra descritto, procedere, in adempimento di quanto prescritto dal succitati art. 91 del D.Lgs. n. 267/2000 e art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001, alla conferma dell’apparato professionale allo stato definito con deliberazioni G.C. n. 422/2009 e s.m.i. e 440/2013, nonché alla conferma della relativa dotazione organica teorica, con la sola eccezione del lieve incremento previsto per il profilo professionale di Psicologo, cui sopra si è fatto riferimento, a parità di consistenza della dotazione organica complessiva;
Detta dotazione organica teorica deve intendersi comprensiva della dotazione organica prevista per l’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali e Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze – Struttura la cui gestione provvisoria, nelle more del trasferimento delle relative competenze all’Amministrazione Capitolina, è stata affidata, con Ordinanza Sindacale n. 201 del 15 ottobre 2014, ad un Commissario che ha assunto i poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
La correlata pianificazione del fabbisogno per il triennio 2014-2016 risulta conseguentemente definita con riferimento alla consistenza del personale effettivamente in servizio rilevata alla data del 31 ottobre 2014;
Per i motivi sopra esposti, non sussistono in nessuno dei livelli di inquadramento di cui all’ordinamento professionale approvato con il C.C.N.L. del comparto Regioni Autonomie Locali, sottoscritto il 31 marzo 1999 eccedenze di personale rilevate ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001;
Ritenuto che sulla base dei fabbisogni determinati con il presente provvedimento per il periodo 2014-2016, così come risultano indicati nella tabella allegato A facente parte integrante del presente provvedimento, si possa procedere:
in coerenza con quanto previsto dal piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del Bilancio approvato, come sopra già precisato, con deliberazione 194/2014;
Alla definizione ed approvazione del piano assunzionale da attuare nel periodo 2014-2016, di cui alla tabella allegato B, facente parte integrante del presente provvedimento;
Con riguardo al piano assunzionale di cui alle richiamate deliberazioni Giunta Capitolina n. 441/2013 e n. 180/2014, confermato con il presente provvedimento e segnatamente all’assunzione di n. 20 candidati vincitori della procedura selettiva pubblica per il reclutamento di 197 unità di personale nel profilo professionale di “Esperto Sviluppo Servizi Informatici e Telematici” (cat. D) che si prevede di perfezionare entro il 2015, attesa l’esigenza, avvertita come prioritaria, di integrare gli organici tecnici e tecnico-amministrativi e tenuto conto, altresì, del contenzioso in essere, per il quale si è in attesa del deposito della sentenza, a seguito dell’udienza tenutasi in data 2 luglio 2014;
Per quanto concerne la procedura selettiva bandita per il reclutamento di 110 Funzionari Amministrativi (cat. D) si è ritenuto opportuno programmare le relative assunzioni a partire dall’anno 2015, tenuto conto della sentenza pronunciata dal TAR Lazio (ricorso n. RG 1260/2014, integrato da motivi aggiunti), in corso di attuazione, in merito al contenzioso proposto da alcuni candidati;
Dette assunzioni rientrano, come attestato dal Direttore della Direzione “Programmazione, Gestione e Controllo della Spesa del Personale” del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane, con nota prot. n. GB/78842 del 26 novembre 2014 nei limiti alle facoltà assunzionali consentite dal succitato art. 3 – comma 5 – del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, e fissate nella percentuale massima del 60% del valore/spesa del turn over dell’anno precedente per gli anni 2014 e 2015 e nella percentuale dell’80% per l’anno 2016;
Sulla base di detta programmazione gli organici capitolini saranno, pertanto, integrati nella misura massima consentita dalle richiamate norme in materia limiti alle facoltà assunzionali (60 per cento del turn over per gli anni 2014 e 2015 e 80 per cento del turn over per l’anno 2016);
Considerato che le richiamate difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente, unite alla necessità di rispettare i limiti assunzionali e di riduzione della spesa per il personale fissati dalla legge, rendono di difficile attuazione la puntuale programmazione delle assunzioni su base pluriennale;
Pertanto, si renderà necessario procedere di anno in anno a specifiche verifiche in relazione al numero effettivo di cessazioni dal servizio e alle risorse finanziarie effettivamente disponibili;
Atteso che il suddetto piano assunzionale relativo al periodo 2014-2016 è stato formulato, in continuità con quanto già previsto dalle succitate deliberazioni della Giunta Capitolina n. 441/2013 e n. 180/2014, tenendo conto:
della prioritaria esigenza di assicurare la stabilità degli organici delle scuole di infanzia;
dell’obbligo di programmare le assunzioni in attuazione della normativa a tutela dei disabili e delle categorie protette (legge 12 marzo 1999, 68 e s.m.i.);
dell’esigenza di proseguire la programmazione – già avviata nell’anno 2013 – delle assunzioni dei vincitori delle procedure selettive pubbliche bandite nell’anno 2010 e anni precedenti, la maggioranza delle quali sono concluse con l’approvazione della relativa graduatoria di merito;
della necessità di acquisire con urgenza unità di personale in profili professionali tecnici e tecnico amministrativi, anche con riferimento al reclutamento di figure professionali in possesso di specifica esperienza nella gestione di problematiche geologiche e ambientali, a fronte di esigenze funzionali rappresentate dai dirigenti preposti ai relativi settori di attività ricorrendo, nei casi in cui non siano state bandite procedure concorsuali per l’acquisizione dei relativi profili professionali, a procedure di mobilità ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, stante l’urgenza di disporre delle relative competenze professionali e tenuto conto che tale modalità di acquisizione di personale consente il reclutamento di risorse in possesso di esperienza e non ha incidenza sul rispetto dei limiti di copertura del turn over;
dell’esigenza di confermare l’acquisizione dall’esterno, anche in questo caso con procedura di mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, di n. 9 unità di personale nel profilo professionale di Istruttore di Polizia Locale come già previsto dal piano assunzionale approvato con deliberazione della Giunta Capitolina n. 226/2012. Atteso l’attuale stato della procedura concorsuale afferente al reclutamento di n. 300 Istruttori di Polizia Locale, si ritiene opportuno programmare l’avvio delle relative assunzioni a far data dal 2016, salvo successiva verifica dei presupposti per anticiparne il reperimento;
Dato atto che la sostenibilità finanziaria del piano assunzionale che si intende approvare con il presente provvedimento, coerentemente con quanto previsto dal piano di riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del Bilancio, è imprescindibilmente correlata alla riduzione complessiva della spesa sostenuta per assunzioni a tempo determinato, anche con riferimento alle assunzioni relative alla copertura dei servizi educativi e scolastici e, particolarmente, ai contratti a tempo determinato di durata breve destinati alla sostituzione di personale di ruolo temporaneamente assente dal servizio, anche in coerenza con la nuova disciplina organizzativa e decentrata del personale non dirigente, approvata con deliberazione n. 236 del 1° agosto 2014;
In data 27/28 novembre 2014 l’Assemblea Capitolina ha approvato, con deliberazione n. 124, la manovra di assestamento al Bilancio 2014;
Atteso che a fronte di risorse finanziarie che si riducono progressivamente e sensibilmente, sussiste comunque l’esigenza di assicurare prioritariamente il funzionamento delle scuole e dei nidi comunali, nell’ambito dei quali, per sopperire alle rilevanti carenze d’organico, si ricorre ampiamente, come sopra già detto, alla instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato;
Coerentemente con le esigenze sopra rappresentate e con i vincoli finanziari cui si è fatto riferimento il piano assunzionale del personale non dirigente prevede l’assunzione di personale nel profilo professionale di Insegnante Scuola Infanzia (cat. C);
Conseguentemente, si prevede, a partire dal prossimo anno scolastico, una corrispondente riduzione di contratti a tempo determinato di lunga durata;
La programmazione di assunzioni a tempo indeterminato nel suddetto profilo professionale, pertanto, non determina significativo aumento di spesa, in quanto il relativo incremento risulta in gran parte compensato dalla corrispondente riduzione della spesa per personale a tempo determinato;
Solo in una fase successiva, in considerazione dell’esigenza di ridurre la spesa complessivamente sostenuta per rapporti di lavoro a tempo determinato e tenuto conto della già programmata assunzione (deliberazione Giunta Capitolina n. 441/2013) in forma stabile delle 142 unità di personale attualmente in servizio a tempo determinato sarà, pertanto, valutata la possibilità di procedere negli anni 2015 e 2016 ad assunzioni a tempo determinato, tenendo conto di procedure selettive a tempo determinato espletate, previa verifica circa la sussistenza dei relativi fabbisogni ed in aggiunta alle assunzioni a copertura dei fabbisogni temporanei relativi al settore educativo e scolastico;
Avuto presente che con nota prot. n. RE/33332 del 31 marzo 2014 (prot. Dipartimento Risorse Umane n. GB/22783/2014) il Ragioniere Generale ha trasmesso la certificazione attestante il rispetto dell’obiettivo del patto di stabilità interno per l’anno 2013 inviata al Ministero dell’Economia e delle Finanze;
Il comma 557 quater dell’articolo unico della legge n. 296/2006 – introdotto dalla legge di conversione del D.L. n. 90/2014 – ha disposto che “a decorrere dall’anno 2014 gli Enti assicurano, nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente” alla data di entrata in vigore del medesimo comma 557 quater;
Con nota prot. n. GB/78823 del 26 novembre 2014 è stato attestato che:
le previsioni di spesa del personale per il triennio 2014-2016, conseguenti all’attuazione del piano assunzionale 2014-2016 rispettano i limiti di cui all’art. 1 commi 557, 557 bis, 557 ter e 557 quater della legge 27 dicembre 2006, 296 e s.m.i.;
con particolare riferimento al disposto di cui al succitato comma 557 quater, introdotto dall’art. 3 comma 5 bis della L. 11 agosto 2014, 114, le previsioni di spesa del personale per il triennio 2014-2016 risultano inferiori al valore medio del triennio precedente, alla luce dell’andamento previsto per le cessazioni dal servizio nel medesimo arco di tempo;
In merito alla rideterminazione della dotazione organica e del piano assunzionale è stata data informativa alle Organizzazioni Sindacali nel corso rispettivamente degli incontri svoltisi il 24 e 25 luglio 2014, il 2 ottobre 2014 e il 15 dicembre 2014;
Dato atto che il programma di assunzioni di cui al presente provvedimento si pone in coerenza con le misure contenute nel Piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del bilancio, di cui alla deliberazione della Giunta Capitolina n.194/2014;
il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, 267 e s.m.i. con particolare riferimento all’art. 91;
il Decreto Legislativo del 30 marzo 2001, 165 e s.m.i. con particolare riferimento all’art. 6;
lo Statuto di Roma Capitale, approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 8 del 7 marzo 2013;
il D.L. 24 giugno 2014, 90 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114);
Atteso che in data 9 dicembre 2014 il Direttore della Direzione “Reperimento, Trattamento giuridico e contrattuale – Disciplina” istituita nell’ambito del Dipartimento Risorse Umane ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta della deliberazione indicata in oggetto.
Il Direttore F.to: G. Viggiano”;
Preso atto che in data 9 dicembre 2014 il Direttore del Dipartimento Risorse Umane ha attestato – ai sensi dell’art. 29, c. 1, lett. i) e j), del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti – la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell’Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte aventi rilevanti ambiti di discrezionalità tecnica con impatto generale sulla funzione dipartimentale e sull’impiego delle risorse che essa comporta.
Il Direttore F.to: A. Caprioli;
Considerato che in data 9 dicembre 2014 il Dirigente della XX U.O. – Direzione IV della Ragioneria Generale ha espresso il parere che di seguito si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile della proposta di deliberazione di cui in oggetto.
Il Dirigente F.to: S. Cervi”;
Dato atto che con note prot. n. GB/39182 del 13 giugno 2014, prot. n. 53230 del 1° agosto 2014 e prot. n. GB/80445 del 2 dicembre 2014 si è provveduto ad informare l’Organismo di Revisione Economico Finanziaria circa il contenuto del presente provvedimento e che detto Organismo, con nota prot. n. 82914/2014 in atti, nell’attestare che il programma del fabbisogno di personale non dirigente 2014-2016 ed il piano di assunzioni 2014-2016 in argomento rispettano la normativa vigente in materia di personale, ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
Che sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell’art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
di confermare il sistema di classificazione del personale, così come declinato nelle deliberazioni G.C. 422 del 22 dicembre 2009 e n. 440 del 20 dicembre 2013 e come risulta dalla tabella allegato A) facente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di confermare la dotazione organica teorica complessiva approvata con la succitata deliberazione della Giunta Capitolina 440/2013, comprensiva della dotazione organica teorica stabilita per l’Istituzione “Sistema Biblioteche Centri Culturali” e “Agenzia Capitolina Tossicodipendenze”, – Struttura la cui gestione, nelle more del trasferimento delle relative competenze all’Amministrazione Capitolina, è stata provvisoriamente affidata, con Ordinanza Sindacale n. 201 del 15 ottobre 2014, ad un Commissario che ha assunto i poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione, prevedendo un incremento di 7 unità di personale nel profilo professionale di “Psicologo” (categoria D) compensata dalla contestuale riduzione di un pari numero di unità nel profilo professionale di “Funzionario Perito Industriale” (categoria D), così come risultante nella citata tabella allegato A);
di approvare – in adempimento di quanto prescritto dall’art. 91 del D.Lgs. 267/2000 e art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001 – la pianificazione del fabbisogno per il triennio 2014-2016, così come meglio precisato nel suddetto prospetto allegato A);
di dare atto che non sussistono in nessuno dei livelli di inquadramento di cui all’ordinamento professionale approvato con il C.N.L. del comparto Regioni Autonomie Locali, sottoscritto il 31 marzo 1999, eccedenze di personale rilevate ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001;
di confermare la programmazione occupazionale di cui alle deliberazioni Giunta Capitolina 441/2013 e n. 180/2014, per quanto non ancora attuato;
di approvare il piano assunzionale di cui all’allegato B) facente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento da attuare nel triennio 2014-2016, con riserva di riesaminare le previsioni formulate per gli anni 2015 e 2016 e l’eventuale possibilità di procedere ad assunzioni a tempo determinato come indicato nelle premesse del presente provvedimento, a seguito di puntuale verifica circa il numero dei dipendenti effettivamente cessati dal servizio, le risorse finanziarie disponibili e la coerenza con le misure contenute nel piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del Bilancio, predisposto ai sensi dell’articolo 16 del Decreto Legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 2 maggio 2014, n. 68, di cui alla deliberazione della Giunta Capitolina n. 194 del 3 luglio 2014.
Ad una più organica e complessiva revisione del sistema delle competenze professionali, nonché alla rideterminazione della relativa dotazione organica sulla base di “consistenze standard” allineate alle dotazioni di personale previste per Enti Locali comparabili con Roma Capitale per struttura socio-demografica si procederà in fase successiva anche alla luce della compiuta attuazione del piano di riassetto organizzativo dell’Ente.
Le suddette assunzioni rientrano nei limiti alle facoltà assunzionali, consentite dal succitato art. 3 – comma 5 – del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, e fissate nella percentuale massima del 60% del valore/spesa del turn over dell’anno precedente per gli anni 2014 e 2015 e nella percentuale dell’80% per l’anno 2016.
Le assunzioni di personale, così come programmate con il presente provvedimento, rientrano nei limiti degli stanziamenti contenuti nei Bilanci di previsione annuale 2014 e pluriennale 2014-2016, Titolo I, Interventi 01 e 07. Alle effettive assunzioni di personale previste per le annualità 2015 e 2016, si procederà esclusivamente a seguito del puntuale monitoraggio dell’andamento della spesa.
La deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal ……………………………… al …………………………….. e non sono state prodotte opposizioni.
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Proposte emendative in Commissione Bilancio alla Camera all’art. 1 co. 126 DDL Stabilità 2016
EMENDAMENTI ALL’ART. 1 CO. 126, DDL 3444
dello Stato (legge di stabilità 2016)
Testo maxiemendamento Governo uscito dal Senato
Art. 1 co. 126. Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni, possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell'anno precedente. In relazione aquanto previsto dal primo periodo del presente comma, al solo fine di definire il processo di mobilità del personale degli enti di area vasta destinato a funzioni non fondamentali, come individuato dall'articolo 1, comma 421, della legge citata n. 190 del 2014, restano ferme le percentuali stabilite dall'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. Il comma 5-quaterdell'articolo 3 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, è disapplicato con riferimento agli anni 2017 e 2018.
Proposte emendative Camera dei Deputati
Sopprimere il comma 126.
16. 34. Alberto Giorgetti, Milanato, Prestigiacomo.
16. 123. Baradello.
Il comma 126 è sostituito dal seguente:
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia richiesta una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 19. Pisicchio.
Sostituire il comma 126 con il seguente:
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 243. Marroni, Albanella, Miccoli, Incerti, Mauri, Damiano.
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità atte stata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo il comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 184. Ciprini, Cominardi, Chimienti, Tripiedi, Lombardi, Dall’Osso, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.
In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 201 7, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dello legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 150. Rizzetto, Mucci, Prodani, Barbanti.
126. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni, possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa pari all’80 per cento negli anni 2016 e 2017 e pari al 100 per cento per l’anno 2018 di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente.
16. 120. Rampelli.
Al comma 126, sopprimere l’ultimo periodo.
16. 78. Giulietti, Sereni.
Al comma 126, sostituire le parole: 25 per cento con le seguenti: 60 per cento.
Conseguentemente, dopo il comma 543, aggiungere il seguente:
Art. 543-bis. — In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, al decreto legislativa 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 6, comma 8, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;
b) all’articolo 6, comma 8, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;
c) all’articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento».
16. 196. Nesci, Dieni, Nuti, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D’Ambrosio, Toninelli, Caso, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D’Incà, Sorial.
Al comma 126, primo periodo, aggiungere in fine, utilizzando, in deroga ai limiti di cui all’articolo 1, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in via prioritaria le graduatorie concorsuali per l’accesso dall’esterno vigenti alla data di approvazione della presente legge. A tal fine la validità delle predette graduatorie è prorogata al 31 dicembre 2018.
16. 242. Miccoli, Damiano, Marroni, Incerti, Giacobbe, Mauri, Albanella, Giorgio Piccolo.
Al comma 126, dopo il primo periodo inserire il seguente: Le limitazioni di cui al periodo precedente non si applicano ai comuni istituiti a seguito di fusione ed a quelli appartenenti ad unioni di comuni che adempiano agli obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali. All’articolo 1, comma 450, lettera a) della legge 23 dicembre 2014, n. 190 del sono soppresse le seguenti parole: «che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30 per cento».
16. 80. Fanucci, Parrini.
Al comma 126, dopo il secondo periodo, aggiungere il seguente: A decorrere dal 1o gennaio 2016, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, non può superare il corrispondente importo determinato dalla media dell’importo dei fondi per la incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del triennio 2011-2013 ai sensi dell’articolo 9, comma 2-bis secondo periodo del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio, tenendo conto del personale assumibile ai sensi della normativa vigente.
16. 75. Librandi.
Al comma 126, dopo il secondo periodo, è aggiunto il seguente: Le medesime percentuali, di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, restano ferme ai fini della determinazione dei risparmi derivanti dall’utilizzo parziale delle facoltà assunzionali per il personale a tempo indeterminato, ai sensi e per gli effetti del comma 124; ai medesimi fini è confermato il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore al triennio.
16. 59. Fanucci, Parrini.
Al comma 126 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le graduatorie dei concorsi già effettuati alla data di entrata in vigore della presente legge rimangono valide sino al 2020.
16. 119. Rampelli.
Al comma 126, è aggiunto infine il seguente periodo: Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 5-quater, della legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 84. D’Alia.
Dopo il comma 126 aggiungere i seguenti:
126-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma , del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 20 1 4, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
126-quater. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 250. Marchetti.
Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti:
126-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a taci funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016-2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 127. Oliverio.
Dopo il comma 126, inserire i seguenti:
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 1 9 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 20 14, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 Dicembre 2013 n. 147.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale andando in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 139. Leva.
Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i compensi dei presidenti e dei componenti delle commissioni di esame per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, incrementate di 5 milioni di euro per l’anno 2016, nonché delle risorse di cui all’articolo 1, comma 112, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
126-ter. All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 145, sostituire la parola: «2014» con la seguente: «2014» e la parola: «2016» con la seguente: «2017»;
b) al comma 150, sostituire la parole: «2016», «2017», «2018», «2019» e «2020», e rispettivamente con le seguenti: «2017», «2018», «2019», «2020» e «2021».
126-quater. I risparmi di spesa derivanti dal comma 126-ter, pari a 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e a 5,8 milioni di euro per l’anno 2018 sono utilizzati, quanto a 5 milioni di euro per l’anno 2016, a copertura degli oneri derivanti dal comma 126-bis, nonché, quanto a 2,5 milioni di euro per l’anno 2016, 7,5 milioni per l’anno 2017 e 5,8 milioni di euro per l’anno 2018, ad incremento del fondo di cui all’articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
126-quinquies. Agli oneri derivanti dal comma 126-ter, pari a 7,5 milioni di euro per ciascuna degli anni 2019 e 2020, nonché a 5,8 milioni di euro per l’anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
16. 116. Rocchi, Coscia, Ascani, Blazina, Bonaccorsi, Bossa, Carocci, Coccia, Ghizzoni, Crimì, Dallai, D’Ottavio, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Rampi, Sgambato, Ventricelli.
Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti commi:
126-bis. 1. Il lavoratore può essere autorizzato al versamento volontario di contribuzione a favore di un parente entro il secondo grado maggiorenne fino alla conclusione degli studi universitari, se studente, o comunque fino al compimento del trentesimo anno di età, al fine di costituire una posizione assicurativa utile per il diritto e per la misura del trattamento pensionistico presso la gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 1o agosto 1995, n. 335.
126-ter. Il versamento annuale è stabilito nella misura del 50 per cento dell’importo minimo per l’accredito di un anno di contribuzione presso la gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 1o agosto 1995, n. 335.
16. 7. Baldassarre, Artini, Bechis, Matarrelli, Segoni, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Pastorino.
126-bis. Entro l’anno scolastico 2016/2017 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca darà avvio al bando di concorso per titoli ed esami per i Direttori dei servizi generali e amministrativi, per tutti i posti disponibili nelle scuole di ogni ordine e grado.
126-ter. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoverà un piano di assunzione straordinario pluriennale per il restante personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a copertura dei posti disponibili nell’organico delle scuole di ogni ordine e grado.
16. 173. Pannarale, Giancarlo Giordano, Melilla.
Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
126-bis. A decorrere dal 2016 nei confronti dei Comuni non trova applicazione l’articolo 1, commi 557, 557-bis, 557-ter, 557-quater e 562 della legge 27 dicembre 2006 n. 296.
16. 14. Alberto Giorgetti, Milanato, Prestigiacomo.
126-bis. A decorrere dal 2016, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti a decorrere dall’anno 2011 a seguito di fusione nonché le unioni di comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente.
16. 4. Misiani, Marchi, Boccadutri, Paola Bragantini, Capodicasa, Cenni, Dell’Aringa, Fanucci, Carlo Galli, Ginato, Giulietti, Guerra, Laforgia, Losacco, Marchetti, Parrini, Pilozzi, Preziosi, Rubinato, Carnevali, Mazzoli, Terrosi, Bargero, Paris, Giovanna Sanna, Minnucci, Braga, Rampi, Gasparini, Carnevali, Mauri, Peluffo, Galperti, Casati, Cova, Gadda, Fragomeli, Lacquaniti, Cominelli, Scuvera, Cinzia Maria Fontana, Camani, Ribaudo, Bernini, Fabbri.
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016».
16. 3. Marchi, Misiani, Boccadutri, Paola Bragantini, Capodicasa, Cenni, Dell’Aringa, Fanucci, Carlo Galli, Ginato, Giulietti, Guerra, Laforgia, Losacco, Marchetti, Parrini, Pilozzi, Preziosi, Rubinato, Carnevali, Mazzoli, Terrosi, Bargero, Paris, Giovanna Sanna, Minnucci, Braga, Rampi, Gasparini, Carnevali, Mauri, Peluffo, Galperti, Casati, Cova, Gadda, Fragomeli, Lacquaniti, Cominelli, Scuvera, Cinzia Maria Fontana, Camani, Ribaudo, Bernini, Fabbri.
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 122. Cirielli, Rampelli.
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole «31 dicembre 2016».
16. 42. Occhiuto, Russo, Centemero, Squeri.
Dopo il comma 126 è aggiunto il seguente:
16. 69. Sammarco.
126-bis. All’articolo 1, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, le parole: «31 dicembre 2015», sono sostituire dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 253. Borghi.
126-bis. È autorizzata, nel limite delle assunzioni previste dall’articolo 16-ter del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto 2015 n. 125, la assunzione del personale che, nel quinquennio antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge, abbia, a seguito del superamento del corso di formazione da vigile permanente, prestato servizio operativo nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per almeno due anni consecutivi ed in deroga ai limiti di età previsti.
16. 252. Tino Iannuzzi.
126-bis. All’articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «che emana il bando,» sono aggiunte le seguenti: «o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile, purché sia stato assunto mediante procedure selettive o previste da norme di legge»;
b) al comma 6-quater, primo periodo, dopo le parole: «precedentemente indicate» sono aggiunte le seguenti: «, o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile, purché sia stato assunto mediante procedure selettive o previste da norme di legge,».
16. 251. Di Lello, Di Gioia.
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 235. D’Ottavio, Manzi, Rampi.
16. 267. Pastorelli.
126-bis. Le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, senza ulteriore aggravio di spesa e nel rispetto dei vincoli di bilancio, possono prorogare per un periodo di 36 mesi i rapporti di lavoro a termine, nei casi in cui, per effetto della cessazione dei rapporti di lavoro si possano prefigurare situazioni d’interruzione del pubblico servizio con grave pregiudizio per l’utenza. Le amministrazioni pubbliche procedono all’assunzione di tutti i vincitori di concorso ancora non assunti, al di là dei limiti previsti dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 284. Fassina, Gregori, D’Attorre, Folino, Carlo Galli.
126-bis. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 , n. 165, possono procedere, nel rispetto della relativa dotazione organica, della programmazione triennale dei fabbisogni di personale nonché delle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico o ad essi equiparati collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge anche in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 41, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
16. 283. Placido, Marcon, Airaudo, Melilla.
126-bis. L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, relative alle amministrazione pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni. è prorogata fino al 31 dicembre 2018.
16. 143. Melilla, Placido, Marcon, Airaudo.
Dopo il comma 126 aggiungere il seguente comma:
126-bis. Le disposizioni di cui al comma 126 non trovano applicazione agli enti locali in regola con le disposizioni sul patto di stabilità interno a nei quali il rapporto dipendenti, popolazione al 31 dicembre dell’anno precedente è inferiore al rapporto medio tra dipendenti e popolazione, determinato ai sensi dell’articolo 263, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
16. 218. D’Ottavio, Boccuzzi, Paola Bragantini.
Al comma 557, dell’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2006, n. 295, la lettera a) è soppressa.
16. 217. D’Ottavio, Boccuzzi, Paola Bragantini.
126-bis. All’articolo 3 del decreto-legge 25 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dopo le parole: «Ai Corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al comparto Scuola si applica la normativa di settore», sono aggiunte le parole: «con l’obbligo, ai fini del reclutamento del personale, di scorrere le graduatorie in vigore prima di bandire nuovi concorsi.
16. 200. Nesci, D’Ottavio, D’Ambrosio, Nuti, Dadone, Cozzolino, Cecconi, Dieni, Toninelli, Nesci, Caso, Castelli, Brugnerotto, Cariello, D’Incà, Sorial.
Dopo il comma 126 è inserito il seguente:
126-bis. In relazione all’attuazione della legge 30 ottobre 2014 n. 161, in materia di orario di lavoro del personale sanitario e al fine di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, può essere disposta la deroga al blocco del turn over del personale del servizio sanitario nazionale. La deroga di cui al presente comma è disposta previo accertamento da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Tale disposizione si applica anche alle Regioni sottoposte ai piani di rientro.
16. 187. Nesci, Cominardi, Ciprini, Chimienti, Tripiedi, Lombardi, Dall’Osso, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.
126-bis. Al comma 1 dell’articolo 4 del decreto-legge 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dopo le parole: «facciano domanda di trasferimento» sono sostituite dalle seguenti: «, previo assenso dell’amministrazione di appartenenza».
16. 183. Silvia Giordano, Baroni, Colonnese, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.
126-bis. Le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 senza ulteriore aggravio di spesa e nel rispetto dei vincoli di bilancio, possono prorogare per un periodo di 36 mesi i rapporti di lavoro a termine, nei casi in cui, per effetto della cessazione dei rapporti di lavoro, si possano prefigurare situazioni d’interruzione del pubblico servizio con grave pregiudizio per l’utenza. Le amministrazioni pubbliche procedono all’assunzione di tutti i vincitori di concorso ancora non assunti, al di là dei limiti previsti dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 121. Rampelli.
126-bis. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125.
16. 109. Giulietti.
126-bis. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
16. 108. Giulietti.
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
16. 107. Giulietti.
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai finì della piena attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
16. 106. Giulietti.
Dopo il comma 126, aggiungere il seguente comma:
126-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3 comma 5-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 66. D’Alia.
126-bis. L’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98, che, come personale civile, abbiano prestato servizio continuativo, per almeno un anno alla data del 31 dicembre 2015, alle dipendenze di organismi militari della Comunità atlantica, o di quelli dei singoli Stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale, che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi adottati tra il 1o gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015, avviene, nei limiti delle dotazioni organiche delle amministrazioni riceventi, con le modalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 gennaio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2009, adottato in attuazione dell’articolo 2, comma 101, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Le assunzioni di cui al presente comma sono finanziate con le risorse del fondo di cui all’articolo 2, comma 100, della legge n. 244 del 2007, la cui dotazione è incrementata di 700.000 euro annui a decorrere dall’anno 2016. Le assunzioni di cui al presente comma possono essere disposte nei limiti delle disponibilità del predetto fondo.
2016: – 700.000;
2017: – 700.000;
2018: – 700.000.
16. 58. Parrini, Fanucci.
126-bis. Al fine di favorire la mobilità del personale e di consolidare competenze essenziali nella pubblica amministrazione, il personale comandato o distaccato da altri enti presso Inps dal 1o gennaio 2012 senza interruzioni, può essere trasferito ai ruoli dell’istituto su iniziativa dello stesso, previo nulla osta dell’ente di provenienza.
16. 151. Baruffi.
126-bis. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, possono procedere, nel rispetto della relativa dotazione organica, della programmazione triennale dei fabbisogni di personale nonché delle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico o ad essi equiparati collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge anche in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 41, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
16. 142. Placido, Marcon, Airaudo, Melilla.

References: art. 91
 art. 6
 sentenza 
 art. 3
 art. 30
 art. 6
 art. 3

Art. 1

Art. 543
in fine
in fine