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Timestamp: 2019-10-19 05:34:53+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Pubblicità audiovisiva: CCNL, 1 aprile 1983
Data firma: 1 aprile 1983
Validità: 01.02.1983 - 30.09.1985
Parti: Anipa e Filis-Cgil-Fuls-Cisl-Filsic-Uil
Settori: Poligrafici e spettacolo, Pubblicità audiovisiva
Art. 1 - Assunzione e natura dei contratti
Art. 3 - Certificati di lavoro - Restituzione documenti lavoro
Art. 6 - Corresponsione della retribuzione
Art. 7 - Indennità per maneggio denaro e cauzione
Art. 8 - Indennità di disagiata sede
Art. 9 - Permessi
Art. 12 - Preavviso
Art. 13 - Riposo settimanale
Art. 15 - Passaggio e cumulo di mansioni
Art. 17 - Lavoro straordinario, notturno festivo
Art. 19 - Gratifica natalizia e 13a mensilità
Art. 22 - Festività abolite Art. 23 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 26 - Igiene e sicurezza del lavoro
Art. 27 - Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Art. 28 - Trattamento in caso di malattia o infortunio non sul lavoro
Art. 29 - Gravidanza e puerperio
Art. 31 - Disciplina aziendale
Art. 34 - Multe e sospensioni
Art. 35 - Licenziamento per mancanze
Art. 38 - Versamento dei contributi sindacali
Art. 39 - Cessione, trapasso e trasformazione dell’azienda
Art. 40 - Reclami e controversie
Art. 41 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore
Art. 42 - Trasferimenti
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale amministrativo e tecnico dipendente fisso delle aziende produttrici di pubblicità audiovisiva
Il 1 aprile 1983 tra l’Anipa - Associazione Nazionale Imprese Pubblicità Audiovisiva e la Federazione Lavoratori Spettacolo e Informazione Filis-Cgil-Fuls-Cisl-Filsic-Uil è stato stipulato il presente contratto nazionale di lavoro per il personale Amministrativo e Tecnico dipendente fisso delle aziende produttrici di pubblicità audiovisiva.
Il lavoratore all’atto dell’assunzione può essere sottoposto a visita medica da parte del sanitario di fiducia dell’azienda.
In considerazione di particolari esigenze di lavoro l’azienda può richiedere ai suoi dipendenti il lavoro nella domenica, spostando il riposo settimanale in un altro giorno non festivo della settimana successiva o, in mancanza, indennizzando i lavoratori mediante retribuzione di una paga globale giornaliera a titolo di riposo settimanale compensativo.
Si conviene che l’orario contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali, fermo restando che la durata normale dell’orario di lavoro è quella prevista dalle norme di legge e dalle relative deroghe ed eccezioni.
L’orario contrattuale di 40 ore settimanali verrà distribuito di norma e salvo particolari esigenze produttive su cinque giorni.
Resta peraltro fermo che a tutti gli effetti degli istituti contrattuali il sabato, o comunque la seconda giornata non lavorata per effetto della ripartizione dell’orario su cinque giorni alla settimana, sarà considerata giornata lavorativa.
Nel caso di orario spezzato, la pausa giornaliera non potrà di norma essere superiore alle due ore.
La distribuzione dell’orario di lavoro sarà effettuata nel rispetto dei principi di cui all’art. 3 dell’accordo interconfederale 18 aprile 1966 sulle Commissioni Interne.
Gli istituti contrattuali riferiti a giornata lavorativa sono ragguagliati a giornate di retribuzione pari a 1/6 dell’orario settimanale contrattuale.
Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali - La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto delle relative norme di legge e di quelle a tal fine emanate dagli organi competenti costituiscono un preciso dovere dell’azienda e dei lavoratori.
Ove motivi di igiene lo esigano, le aziende provvederanno alla istituzione di bagni a doccia onde i lavoratori possano usufruire al termine del lavoro.
Per quanto non previsto dal presente articolo si richiamano le disposizioni dell’art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Per la tutela delle lavoratrici madri durante lo stato di gravidanza e puerperio nonché il relativo trattamento, si fa riferimento alla legge 30 dicembre 1971, n.1204, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri.
L’eventuale regolamento interno, da attuarsi con i modi previsti dal vigente accordo interconfederale sulle Commissioni Interne o successivi, deve essere esposto in luogo chiaramente visibile.
Nelle manifestazioni del rapporto dl lavoro il lavoratore dipende dai rispettivi superiori, come previsto dall’organizzazione aziendale.
L’azienda avrà cura di mettere in grado i lavoratori di conoscere, oltre i propri superiori diretti, quelli con i quali possono avere rapporti nell’esplicazione delle proprie mansioni.
2) ammonizione scritta:
3) multa fino all’importo di 4 ore di paga;
4) sospensione del lavoro fino a 3 giorni.
Incorre nei provvedimenti della multa o della sospensione il lavoratore che in via esemplificativa:
b) ritardi l’inizio del lavoro, o lo sospenda, o ne anticipi la cessazione senza preavvertire il superiore diretto o senza giustificato motivo;
d) introduca bevande alcoliche nei locali dell’azienda senza l’autorizzazione della Direzione;
e) costruisca nei locali dell’Azienda oggetti per proprio uso e svolga lavoro per proprio conto o per conto di terzi diversi dal datore di lavoro;
f) rechi offesa ai compagni di lavoro e in genere al personale addetto all’azienda;
h) per disattenzione procuri guasti non gravi o sperperi non gravi di materiale dell’azienda;
i) non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
n) in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni della presente regolamentazione o dei regolamenti interni, o commetta mancanze recanti pregiudizio alla disciplina, alla morale o all’igiene.
Salvo quanto disposto dai precedenti articoli in materia di sanzioni disciplinari, per le mancanze di particolari gravità il lavoratore incorre nel licenziamento con preavviso ovvero senza preavviso (o, nel caso di contratto a termine, con risoluzione anticipata del contratto senza diritto a compensi per il periodo mancante allo scadere del termine) ma con indennità di anzianità (o del premio di fine lavoro nei contratti a termine).
Incorre nel licenziamento senza preavviso il lavoratore che commetta mancanze relative a doveri, anche se non richiamati dalla presente regolamentazione, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro, che producano all’azienda grave nocumento morale e materiale, che compia azioni delittuose in concomitanza col rapporto di lavoro, come ad esempio:
c) abbandono del posto di lavoro, o atti colposi che implichino pregiudizio o alla integrità delle persone ed alla sicurezza degli impianti, ivi compresa la stabilità delle opere anche provvisionali o gravi danni agli impianti, alle attrezzature ed ai materiali, e pregiudizio all’igiene ed alla sicurezza del lavoro;
e) mancanza o trascuratezza nell’adempimento degli obblighi contrattuali o di regolamento interno, che costituiscano recidiva in quanto nei due anni precedenti siano stati già applicati i provvedimenti disciplinari di cui all’articolo precedente;
f) inosservanza del divieto di fumare quando questo sia apposto ai fini di evitare l’incendio di materie infiammabili e danni al materiale in lavorazione;
g) guasto o danneggiamento volontario di materiale della azienda;
Ferme restando le possibilità di intervento delle Commissioni Interne, previste dal relativo accordo interconfederale, per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale si seguiranno le consuetudinarie norme di stabilimento, ricorrendo a trattative fra le parti o fra i rispettivi rappresentanti. In caso di mancato accordo fra le parti il reclamo o la controversia sarà sottoposta all’esame delle competenti Associazioni sindacali per il tentativo di conciliazione.
Le controversie collettive per l’interpretazione e l’applicazione del presente contratto saranno di competenza delle Organizzazioni Sindacali che hanno stipulato il presente contratto.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 22
 Art. 23

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 34

Art. 35

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42