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Timestamp: 2020-07-11 02:24:54+00:00

Document:
Primo Circolo Remiero di Terracina - Articoli :: Il Circolo :: Statuto
Testo approvato nell’assemblea straordinaria del 24.04.2009.
1° CIRCOLO REMIERO – VELICO C. CUSINATO DI TERRACINA
Sede Sociale: Viale Circe n. 134 - 04019 Terracina (LT)
Centro Sportivo Estivo: Lungomare Viale Circe n° 174 – 04019 Terracina (LT)
Tel. 0773 –763029
C.F.: 80015590591 ; Part.IVA 01586460592
Cod. Federale F.I.C. 00207
Cod. Federale F.I.V. 00678
Cod. Federale F.I.C.K. 10073
Articolo 1 – Denominazione, sede e colori sociali
E' costituita in Terracina in viale Circe n.134, una Associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice Civile denominata "1° Circolo Remiero -Velico C. Cusinato di Terracina associazione dilettantistica".
La bandiera dell’associazione sarà contrassegnata dallo stemma del Circolo “C1R” inscritto in un triangolo bianco in campo azzurro.
In gara saranno adottati i calzoncini azzurri e maglietta bianca a mezze maniche coperta da canottiera azzurra con fascia orizzontale bianca all’altezza del petto.
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte dell'ordinamento sportivo ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alle disciplina del canottaggio e della vela, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle citate discipline. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica del canottaggio, della canoa, della vela e degli sport del mare, nonché lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate. Nella propria sede e in altri luoghi o sezioni secondarie , sussistendone i presupposti, l'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro e la prestazione di servizi di accoglienza.
4. L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Canottaggio e della Federazione Italiana Vela; s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti delle Federazioni dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.
Si riconoscono le seguenti categorie di soci: Soci Benemeriti, Soci Onorari e Soci Ordinari.
4.1 - Soci Benemeriti.
Vengono designati dalConsiglio Direttivo tra i Soci Fondatori del Circolo. Sono esentati dall’obbligo del versamento della quota sociale.
4.2 – Soci Onorari.
I soci onorari sono nominati con delibera dell’Assemblea Ordinaria, su proposta unanime del Consiglio Direttivo e anche se non soci del Circolo, quale riconoscimento di loro particolari meriti verso il Circolo, ovvero di elevato titolo di prestigio personale, acquisito anche in competizioni sportive a livello nazionale o internazionale. Sono esentati dall’obbligo del versamento della quota sociale.
4.3 – Soci Ordinari - Domanda di ammissione
1. Possono far parte dell'Associazione, in qualità di soci ordinari solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall'Associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all'attività sportiva, con l'obbligo di astenersi da ogni forma d'illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell'associazione, della Federazione Italiana Canottaggio e della Federazione Italiana Vela e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
3. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
4. La quota associativa, al momento non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
5. Il Circolo dovrà tesserare tutti i propri soci ad almeno una delle Federazioni Sportive Nazionali di appartenenza.
1. I soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. AI socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all'interno dell'associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
3. Il socio, unitamente al proprio nucleo familiare, ha diritto a frequentare la sede sociale e le altre eventuali sedi e sezioni sociali nonché le iniziative indette dal Consiglio Direttivo, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.
1. l soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
D. scioglimento dell'associazione ai sensi dell'art. 26 del presente statuto.
3. L'associato radiato non può essere più ammesso e non ha diritto a restituzione della quota associativa annuale, né parziale e né totale .
b) il presidente del circolo e del Consiglio direttivo;
a) almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all'atto della richiesta che ne propongono l'ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo;
4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all'assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5. L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle stesse.
1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione i soli associati in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l'elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all'assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa.
Articolo 10- Assemblea ordinaria
1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo quindici giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell'assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
2. L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
3. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell'Associazione nonché in merito all'approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell'Associazione che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.
Articolo 12- Assemblea straordinaria
1. Il consiglio direttivo, compreso il Presidente, è composto da un numero dispari variabile da tre a sette componenti, determinato, di volta in volta, dall'assemblea ordinaria dei soci ed eletti dall'assemblea stessa a scrutinio segreto; ogni socio potrà esprimere massimo un numero di preferenze pari al numero dei consiglieri diminuito di uno o diminuito di due se i consiglieri da eleggere sono sette.
Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
2. Possono ricoprire cariche sociali tutti i soci tesserati ad una delle Federazioni Nazionali Sportive di Affiliazione, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito delle Federazioni medesime, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali, discipline associate o enti di promozione sportiva ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
In caso di necessità, tutti i membri del Consiglio Direttivo si impegnano a garantire, pro quota, l’affidamento bancario eventualmente richiesto. Tale garanzia dovrà essere revocata al momento della cessazione della funzione.
1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato, in ordine di votazione alla carica di consigliere, non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà dei voti conseguiti dall'ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
3. Nel caso di dimissioni della maggioranza dei componenti il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e quindi il Presidente dovrà convocare immediatamente e senza ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo.
4. Nel caso di dimissioni del Presidente il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica e dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell'amministrazione ordinaria dell'associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo in regime di prorogatio
Articolo 16- Compiti del consiglio direttivo
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea; proporre al-
l’assemblea l’entità degli eventuali contributi necessari per il mantenimento delle strutture e
la copertura dei servizi e indicare i tempi e modi degli adempimenti conseguenti;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all'art. 8, comma 2;
Articolo 19 - Il segretario ed il tesoriere
19.1 - Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
19.2 - Il tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dall'Assemblea ordinaria dei Soci a scrutinio segreto per controllare la gestione dell'Associazione; dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Il Collegio è composto da tre componenti, che nominano tra loro il Presidente, e da due supplenti. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell'incarico, conforme delibera dell'Assemblea, od altro motivo di cessazione dall'incarico, gli effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da chi ha avuto il maggior numero di voti. I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai Bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Articolo 22 - Anno sociale
L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno
Articolo 23 - Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio direttivo e comunicate ai soci nell’ assemblea ordinaria che approva il Consuntivo annuale , dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall' Associazione e dai beni e attrezzature di proprietà.
Il Consiglio Direttivo, in caso di necessità, può chiedere ai soci una anticipazione della quota associativa.
Articolo 24 - Sezioni
Articolo 25- Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l'Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Fic o dalla Fiv.
Articolo 27 - Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Canottaggio o della Federazione Italiana Vela a cui l'associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.
Terracina, 24.04.2009. Il Presidente
Walter Cicerano
Autore : PrimoCircoloRemiero
Pubblicato : Giovedì, 3 Luglio 2008 - 14:10
Ultima modifica : Martedì, 16 Giugno 2009 - 17:05
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References: Articolo 1
 art. 13

Articolo 10
 art. 8

Articolo 12

Articolo 16

Articolo 19

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 27