Source: http://docplayer.it/710963-Protocollo-operativo-infermieristico-la-terapia-endovenosa-a-domicilio-soc-assistenza-primaria-u-l-s-s-18.html
Timestamp: 2016-10-27 03:08:00+00:00

Document:
⭐PROTOCOLLO OPERATIVO INFERMIERISTICO: LA TERAPIA ENDOVENOSA A DOMICILIO Soc Assistenza Primaria U.L.S.S. 18
PROTOCOLLO OPERATIVO INFERMIERISTICO: LA TERAPIA ENDOVENOSA A DOMICILIO Soc Assistenza Primaria U.L.S.S. 18
Download "PROTOCOLLO OPERATIVO INFERMIERISTICO: LA TERAPIA ENDOVENOSA A DOMICILIO Soc Assistenza Primaria U.L.S.S. 18"
1 Pag.1 di PREMESSA 2. SCOPO pag CAMPO DI APPLICAZIONE E RESPONSABILITA pag DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI pag FARMACI IN FASCIA H pag DESCRIZIONE ATTIVITA E RESPONSABILITA pag DISTRIBUZIONE pag DOCUMENTI DI RIFERIMENTO pag ALLEGATI pag SCHEDA TERAPIA pag.16 12 Pag.2 di 17 PREMESSA La terapia endovenosa (TEV) a domicilio, intesa come somministrazione di soluzioni e farmaci attraverso un accesso venoso, rientra nel quadro più ampio del sistema di cure domiciliari e richiede competenze specifiche da parte dell infermiere. La terapia endovenosa viene espletata all interno di un piano assistenziale condiviso con il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta (MMG/PLS). Si sottolinea che la somministrazione di soluzioni e di farmaci per tale via, deve essere utilizzata nelle situazioni in cui non esistano valide alternative, e sarà riservata a pazienti non o scarsamente deambulanti. L'attività di terapia endovenosa (TEV), sarà comunque erogata come attività programmata con attivazione entro 72 ore,e non può avere carattere d'urgenza (che richiederebbe l'attivazione entro le 24 ore). Il presente protocollo operativo definisce le modalità di erogazione della terapia endovenosa a domicilio da parte degli infermieri. Particolare attenzione viene posta all equità di accesso alle prestazioni nel territorio dell ULSS, alla prevenzione delle complicanze, alla valorizzazione del ruolo dei care-givers, indispensabili per garantire la continuità assistenziale alle persone assistite. RIFERIMENTI LEGISLATIVI Profilo Professionale - DM 739/94 Regolamento concernente l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell infermiere Codice Deontologico dell Infermiere - Federazione Nazionale IPASVI Gennaio 2009 Legge 26 febbraio 99 n.42 Disposizioni in materia di professioni sanitarie Legge 10 agosto 2000 n.251 Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, nonché della professione ostetrica. SCOPO/OBIETTIVO garantire l uniformità delle procedure all interno del Servizio Domiciliare Adi prevenire le complicanze garantire una corretta istruzione del caregiver, riguardo la gestione della terapia endovenosa garantire la continuità assistenziale garantire un processo organizzativo, gestionale ed assistenziale territoriale alla popolazione che necessita di terapia endovenosa ed infusionale a domicilio da parte del personale infermieristico 23 Pag.3 di 17 CAMPO DI APPLICAZIONE E RESPONSABILITA La presente procedura è applicata dal Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata ADI dell Azienda Ulss 18 di Rovigo e dai MMG,dai PLS,Medici Continuità Assistenziale. SISTEMA DELLE RESPONSABILITA Per garantire un migliore intervento assistenziale, è indispensabile identificare chiaramente il ruolo delle singole componenti professionali coinvolte nella terapia endovenosa. Descrizione attività Appropriata e corretta compilazione della modulistica per la prescrizione Accoglienza richiesta, valutazione contesto abitativo e care-giver Informazione all utente sul trattamento, sulle modalità assistenziali e acquisizione consenso informato al piano assistenziale MMG/ PLS R UVDM Infermiere Coordinatore Infermieristico R C R C C Direttore di Soc Gestione del processo assistenziale infermieristico C R Esecuzione della terapia a domicilio C R Verifica della corretta applicazione del protocollo R R Aggiornamento del protocollo R C LEGENDA R = Responsabilità MMG = Medico di Medicina generale UVMD = Unità di valutazione multidimensionale C = Coinvolgimento PLS = Pediatra di libera scelta 34 Pag.4 di 17 SOMMINISTRAZIONE FARMACI IN FASCIA H La somministrazione dei farmaci in fascia H con prescrizione medica ospedaliera viene effettuata al domicilio con la presenza del MMM/PLS responsabile clinico del caso. 45 Pag.5 di 17 DESCRIZIONE ATTIVITA E RESPONSABILITA PERCORSO DI ATTIVAZIONE TEV A DOMICILIO Persona con problema sanitario MMG/PLS Informa l'assistito sulle modalità dell'assistenza territoriale e sulla TEV Richiesta di Assistenza Infermieristica per TEV a domicilio + consenso informato SI Consegna e valutazione della documentazione ricevuta per la corretta prescrizione NO Attivazione Servizio Infermieristico Si rimanda al MMG/PLS 56 Pag.6 di 17 PROCEDURA DI ATTIVAZIONE TERAPIA ENDOVENOSA A DOMICILIO La terapia ev/infusiva a domicilio, come del resto tutte le terapie, può essere effettuata dall infermiere solo su prescrizione da parte del MMG/PLS che ha in carico l assistito. L intervento infermieristico domiciliare è attivato attraverso: Allegato 1: scheda del MMG/PLS per l Attivazione Infermieristica gestione TEV che deve riportare i comuni dati anagrafici: codice identificativo dell assistito nome e cognome indirizzo esatto, completo di numero civico numero di telefono dell assistito o di un famigliare di riferimento In riferimento alla voce terapie, deve prevedere: principio attivo o nome commerciale del farmaco; posologia; forma farmaceutica; via di somministrazione; tempi di somministrazione; orari e/o durata; diagnosi o problema sanitario attivo per il quale si richiede la terapia endovenosa; anamnesi allergologica; data,timbro e firma; Allegato 2: modulo integrativo alla scheda del MMG/PLS per l attivazione dell UVDM Allegato 3: modulo informativo e consenso informato al care-giver sulla gestione TEV (a cura del personale infermieristico) Le richieste incomplete di uno o più dati sopra elencati o compilate con grafia illeggibile, potranno essere evase solo dopo integrazione da parte del MMG/PLS e/o del Medico dell'a.d.i. e controfirmate. Le richieste devono pervenire al Coordinatore Infermieristico o suo sostituto presso la Centrale Organizzativa. Non sono ammesse richieste telefoniche. L'eventuale sospensione della TEV in corso deve essere fatta pervenire per scritto al Coordinatore Infermieristico da parte del MMG. 67 Pag.7 di 17 PROCEDURA DI EROGAZIONE L'infermiere che effettua la prima valutazione al domicilio, verifica i seguenti aspetti ritenuti vincolanti, ai fini dell erogazione della prestazione: contesto abitativo, situazione famigliare e presenza di figure di riferimento disponibilità di un apparecchio telefonico; possibilità da parte dei familiari o care-giver dell assistito di comunicare ogni eventuale situazione non pianificata o urgente; altre eventuali situazioni particolari dell assistito o del suo ambiente di vita che possano in qualche modo influire sulla prestazione che si prevede di effettuare. Al termine acquisisce il consenso informato dell'assistito o familiare, nonché il modulo informativo e consenso informato sulla gestione della TEV. PROCEDURA DI SORVEGLIANZA DELL ASSISTITO DURANTE L INFUSIONE L infermiere: inserisce l ago (catetere venoso periferico) in vena si accerta della effettiva situazione intravenosa dell ago fissa l ago alla cute regola il flusso della soluzione da infondere controlla per circa dieci minuti che non ci siano problemi relativi all infusione istruisce i famigliari o caregiver sulla sorveglianza della terapia infusiva fornisce il numero telefonico della centrale operativa o del cellulare dell infermiere di zona riporta nella cartella clinica assistenziale domiciliare effettuata terapia endovenosa come da prescrizione medica e secondo il protocollo aziendale. aggiorna la Scheda Terapia La sottoscrizione dell effettuazione della prestazione secondo il protocollo, implica che tutti i punti previsti dal protocollo sono stati messi in atto. La sorveglianza, da parte dei famigliari o care-giver, è costituita da semplici atti, che non richiedono particolari competenze sanitarie. L'infermiere istruisce il care-giver a: lavarsi le mani prima di ogni manipolazione del set da infusione controllo dell assistito (evitare trazione del braccio o movimenti bruschi;a volte può essere sufficiente far ruotare leggermente il braccio perchè l'infusione riprenda a scendere) controllo che il flusso di infusione sia regolare - il flacone di soluzione non deve essere troppo basso rispetto al piano del letto;in tal caso è sufficiente alzarlo perchè l'infusione riprenda a funzionare 78 Pag.8 di 17 - accertarsi che la valvola di presa d'aria sia aperta e che il regolatore di flusso sia aperto(rotellina od orologio ) chiusura della fleboclisi in caso di problemi del flusso di infusione, o di arrossamento o gonfiore del sito di inserzione dell ago (in tal caso fermare l'infusione chiudendo il regolatore di flusso e avvisare l infermiere) cambio del flacone -preparare il flacone a temperatura ambiente -chiudere il regolatore di flusso(è importante che durante la manovra di cambio del flacone non entri aria ) -togliere il flacone ultimato -infilare la baionetta del gocciolatore sul flacone nuovo -premere sulla camera di gocciolamento (se questa è vuota) -aprire il regolatore di flusso(l'infusione dovrebbe riprendere) chiusura della fleboclisi quando il flacone è ultimato -chiudere il regolatore di flusso -staccare deflussore dal rubinetto o dall'ago butterfly(flacone e deflussore devono essere eliminati) rimozione dell ago butterfly o del C.V.P(nel caso quest'ultimo non debba più essere utilizzato) -preparare un batuffolo di cotone imbevuto di soluzione disinfettante -porre un asciugamano o un telino sotto il sito di inserzione dell'ago -togliere i cerotti che fissano l'aghetto -con una mano prendere le ali dell'ago e tirarlo nella direzione opposta a quella d'inserimento -con l'altra mano prepararsi a comprimere per 2-3 minuti la zona punta con cotone e disinfettante -a discrezione del paziente posizionare un cerottino lavaggio del C.V.P (la siringa con soluzione fisiologica 10cc viene preparata dall'infermiere) -prendere la siringa preparata(togliere l'ago ) -inserire il cono della siringa dentro la valvolina (Bionector)avvitata al rubinetto -accertarsi che il rubinetto sia aperto -premere lo stantuffo della siringa con una pressione media (se si sente tanta resistenza chiamare l'infermiere) -togliere la siringa dalla valvolina -gettare la siringa N.B. La valvola avvitata al rubinetto deve essere disinfettata prima di ogni connessione, inoltre non deve mai essere utilizzato il tappo otturatore. 89 Pag.9 di 17 In relazione ai possibili effetti collaterali della terapia farmacologica prescritta,vi è la necessità che il MMG/PLS sia presente al domicilio dell utente alle prime 2 somministrazioni di ogni ciclo terapeutico, fatta eccezione per il solo proseguimento di terapia. Quanto concordato dovrà essere annotato nel diario infermieristico. Nota: Si sottolinea che la procedura descritta è applicabile a tutte le richieste di somministrazione di farmaci per via endovenosa centrale o periferica. 910 Pag.10 di 17 PERCORSO EROGAZIONE/SORVEGLIANZA TERAPIA INFUSIVA Erogatore Care-giver Analisi documentazione ricevuta dall UVDM Accesso domiciliare infermiere (MMG/PLS se concordato) Care giver presente Si Garantisce la sorveglianza dell'infusione No Sospensione prestazione Rivalutazione UVDM e MMG/PLS Istruzioni ai familiari su controllo e sospensione dell' infusione Applicazione protocollo operativo accesso venoso Infermiere (MMG/PLS se presente) si allontanano dal domicilio Chiusura/rimozione dell'accesso venoso Problema No Si Contatto recapiti telefonici ADI/MMG/PLS secondo indicazioni 1011 Pag.11 di 17 TRASFUSIONE DI SANGUE, EMOCOMPONENTI ED EMODERIVATI La trasfusione di sangue, di emocomponenti e di emoderivati è regolamentata da normative chiare e specifiche (D.P.R. 24 agosto 1971 n art.91, primo comma, e 93, secondo comma; Circolare Ministero della Sanità del 1993 art.12, D.M.S 25 gennaio 2001). Risulta pertanto utile evidenziare alcuni contenuti di tali norme: la trasfusione (e per analogia la somministrazione di emoderivati) è un atto medico ed in particolare ad egli compete il costante controllo del paziente; la sorveglianza dell utente durante la trasfusione, intesa come valutazione della terapia e reazione alle complicanze, non può essere delegata all infermiere. La somministrazione a domicilio di sangue, emocomponenti ed emoderivati potrà essere pertanto effettuata in futuro solo a seguito di specifici protocolli che garantiscano il rispetto della normativa e la sicurezza dell utente. FARMACI IN BOLO Per quanto attiene la somministrazione di farmaci in bolo, si ritiene che non sussistano le necessarie condizioni di sicurezza nella gestione di tale attività in ambito domiciliare con la sola presenza infermieristica, possono essere eseguite con la costante presenza del MMG o PLS per tutta la durata della terapia. INDICAZIONE DELLE ECCEZIONI Si ritiene sostitutiva di prescrizione da parte del MMG/PLS, la prescrizione compilata e firmata da un medico della SOC Assistenza Primaria. DISTRIBUZIONE Il seguente protocollo è conservato e aggiornato presso l ADI 1 di Rovigo e distribuito a: MMG e PLS Tutte le SOC ULSS18(tramite Intranet Aziendale) 1112 Pag.12 di 17 STATO DELLE REVISIONI Rev. Par. Pag. Sintesi delle modifiche Data n n n stesura 24/11/2010 DOCUMENTI E SITI INTERNET DI RIFERIMENTO La terapia endovenosa a domicilio:protocollo operativo infermieristico e aspetti assistenziali per la prevenzione e il controllo delle complicanze, Anno La terapia endovenosa a domicilio:protocollo operativo infermieristico,www.aslbrescia.it,giugno 2008 Protocollo operativo per l erogazione di terapia endovenosa a domicilio, Linee guida per la terapia endovenosa a domicilio,www.aslromah.it,agosto 2008 Normativa per emocomponenti; Decreto 3 marzo 2005, Ministero della Salute ALLEGATI Di seguito sono riportati I moduli indispensabili per l attivazione della terapia endovenosa a domicilio. 1213 Pag.13 di 17 (ALLEGATO 2) SCHEDA DI RESPONSABILITA DA COMPILARE A CORREDO DELLA RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELL UVDM IN CASO DI SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA Il sottoscritto Dr.... in riferimento all allegata richiesta relativa all assistito/a Sig./Sig.ra... codice fiscale... nato il... telefono... dichiara: di aver acquisito il consenso informato dell assistito alla somministrazione della terapia prescritta; che la medesima terapia è gestibile dall Infermiere anche in assenza del medico; che in caso di necessità è reperibile presso i seguenti recapiti telefonici: che per le prime due terapie sarò presente al domicilio del paziente. Data... Timbro e firma MMG/PLS 1314 Pag.14 di 17 ALLEGATO 3 INFORMAZIONI E CONSENSO INFORMATO AL CARE-GIVER (in duplice copia) La terapia endovenosa prescritta al/alla Sig./Sig. ra.... necessita della Sua collaborazione. L'Infermiere provvederà a: fornire il materiale necessario,ad esclusione dei farmaci per gli utenti non in profilo ADI D, mentre per gli utenti in profilo ADI D i farmaci saranno prescritti con richiesta dedicata e con i tempi di fornitura della Farmacia Ospedaliera; posizionare la fleboclisi; istruire ed illustrare il care-giver le manovre che dovrà eseguire. Il Care-Giver collabora con l'infermiere osservando che: non sopravvengano nel punto d'inserzione arrossamenti,gonfiore e/o bruciore; non venga esercitata dal paziente alcuna trazione; sia regolare il flusso dell'infusione; non sopravvengano sudorazione,pallore,difficoltà respiratoria,arrossamento cutaneo sostituendo i flaconi come da piano terapeutico,rimuovendo l'ago od eseguendo il lavaggio al catetere venoso, come da protocollo operativo infermieristico. In caso di necessità contattare: Infermiere dell Assistenza Primaria tel.. o.. Il proprio Medico di Medicina Generale tel... S.U.E.M./Medico di Continuità Assistenziale al 118 Il sottoscritto...in qualità di... del Signor/a...informato sull'organizzazione dell'assistenza Domiciliare, e sulle procedure della terapia endovenosa,nonché sui compiti e le attribuzioni degli infermieri acconsente a farsi carico della sorveglianza alla terapia prescritta e si impegna a sensibilizzare gli altri componenti della famiglia alla necessità di gestione e collaborazione ai diversi momenti assistenziali. Data... Firma Care-Giver... Firma Infermiere... 1415 Pag.15 di 17 ALLEGATO 1 MODULO RICHIESTA TERAPIA INFUSIVA Cognome...Nome...Nato/a il... Residente...Via...n... Codice Fiscale Tel.... Diagnosi/Problema Sanitario... Anamnesi allergologica Negativa Positiva. Malattie infettive a trasmissione ematica si. no non accertato SI RICHIEDE SOMMINISTRAZIONE DI : Soluzione Glucosata..%. cc/die Soluzione Idroelettrolitica..cc/die Soluzione Fisiologica......cc Altro...cc/die La terapia infusiva avrà una durata di...gg tutti i gg no sabato no domenica a gg alterni altro Tempo di somministrazione terapia:.h N.B. Se richiesta la somministrazione di farmaci e.v, è prevista la presenza del MMG/PLS per le prime due somministrazioni(presenza non necessaria se si tratta di un proseguimento di terapia) Farmaco. Posologia Note:. Il sottoscritto Dr/Dr.ssa dichiara che la medesima terapia è gestibile dall infermiere/a anche in assenza del medico, e che si rende disponibile per eventuali necessità al n...., come da A.C.N. Firma e timbro.. N.B. Le richieste incomplete o illeggibili, potranno essere evase solo dopo integrazione da parte del MMG/PLS o da un Medico Adi. 1516 Pag.16 di 17 PAZIENTE: SCHEDA Tp. Ev.come da prescrizione MMG Data Data Data Data Data Data Data M P M P M P M P M P M P M P Data Data Data Data Data Data Data M P M P M P M P M P M P M P 1617 Pag.17 di 17 Redazione Verifica Approvazione Responsabile SOC Dr. Romagnoli Stefano Data: Personale Infermieristico Soc Assistenza Primaria ADI 1 Rovigo: Bari Leopolda Bin Fabio Bin Franca Biscaro Monica Desiderò Beatrice Favaro Monica Gasparetto Lorena Lucchiari Fabiola Masiero Roberto Pizzardo Laura Renesto Sandra Rossetto Agnese Sacchetto Patrizia Zamboni Rosita Coordinatore Infermieristico Ghirardello Lucia RITD: Romagnolo Nicoletta Firma: Direttore Dipartimento Dr.Ramazzina Emilio Data: Firma: Direzione Infermieristica: Dr.ssa Boscolo Maria Rosa Data: Firma: 17 Documenti analoghi
6032 6/7/2012 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE
6032 6/7/2012 Identificativo Atto n. 248 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE DEL NUOVO MODELLO DI VALUTAZIONE DEL Dettagli DELIBERAZIONE N. _379_ DEL _18/04/2013_
Pag. 1 di 33 Centro Direzionale Piazza Ospedale, 5 59100 - PRATO C.F. e P.IVA 01683070971 DELIBERAZIONE N. _379_ DEL _18/04/2013_ O GGETTO : Definizione del sistema dei titoli d'acquisto per l 'inserimento Dettagli Agosto 2004. Pagina 1 di 1
Progetto per la riorganizzazione dell attività di assistenza infermieristica, ostetrica e di supporto nelle Unità Organizzative del Policlinico S. Orsola-Malpighi Gruppo di lavoro P. Taddia L. Angelini Dettagli REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA
REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua Dettagli Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio
cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa Dettagli Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali. (Allegato alla Carta dei Servizi)
Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali (Allegato alla Carta dei Servizi) REGOLAMENTO INTERNO RSA ************* TITOLO 1 OGGETTO, FINALITA, CARATTERISTICHE Art. 1 OGGETTO Il presente regolamento Dettagli Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente
Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Piano di progetto Premessa: La proposta toscana per il progetto sulla non autosufficienza Cap. 1: I percorsi, gli attori e le azioni Dettagli REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI
Fondazione di partecipazione dei Comuni di Casole d Elsa Colle di Val d Elsa Poggibonsi San Gimignano Radicondoli REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI - 1- INDICE Premessa... 5 Titolo Primo Dettagli Unità Sanitaria Locale N 2 Azienda Sanitaria Regionale dell Umbria
LA SICUREZZA DEI PAZIENTI: RAPPORTO ANNUALE SUL PROFILO DI RISCHIO E PIANO DI ATTIVITA 2009 Responsabile aziendale per la gestione del rischio clinico: Filippo Bauleo Redazione : Filippo Bauleo, Carla Dettagli Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro
Provincia Autonoma di Trento Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Testo adottato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. xxxx del xx/xx/xxxx ART. 1. ELENCO ANAGRAFICO DEI LAVORATORI Dettagli Carta dei Servizi - Azienda U.L.S.S. N 13 Mirano (VE)
aggiornata ad Ottobre 2014 Indice pag. n. aggiornata ad Ottobre 2014 sanitarie che vengono offerte. Esiste un patto di solidarietà e fiducia che lega le strutture del Servizio Sanitario pubblico e il cittadino: Dettagli DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA' SOCIALE E VOLONTARIATO
DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA' SOCIALE E VOLONTARIATO CIRCOLARE REGIONALE del 15/01/2014 - N 1 OGGETTO: PRIME INDICAZIONI ATTUATIVE DELLA DGR N. 1185/2013 CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE DGR Dettagli TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE
Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte Dettagli Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore
Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Delibera di Giunta - N.ro 1999/1378 - approvato il 26/7/1999 Oggetto: DIRETTIVA PER L' INTEGRAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI E SANITARIE ED A RILIEVO SANITARIO A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITI Dettagli Guida Operativa ai Servizi Associativi Convenzione Mutua Basis Assistance / Enti Bilaterali
Rev. 01.01.2015 Guida Operativa ai Servizi Associativi Convenzione Mutua Basis Assistance / Enti Bilaterali 1 0. INDICE 1. Benvenuto in Mutua Basis Assistance, pag. 3 2. Accesso alla Documentazione Utile, Dettagli A relazione dell'assessore Monferino:
REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248 Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle Dettagli Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive integrazioni e modificazioni;
ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI DI MEDICINA GENARALE AI SENSI DELL ART. 8 DEL D.LGS. N. 502 DEL 1992 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI QUADRIENNIO NORMATIVO Dettagli SERVIZIO DI NOLEGGIO E LAVAGGIO BIANCHERIA PIANA/CONFEZIONATA, FORNITURA DI CALZATURE, MATERASSERIA E CUSCINI/GUANCIALI NECESSARI ALL AZIENDA U.S.
SERVIZIO DI NOLEGGIO E LAVAGGIO BIANCHERIA PIANA/CONFEZIONATA, FORNITURA DI CALZATURE, MATERASSERIA E CUSCINI/GUANCIALI NECESSARI ALL AZIENDA U.S.L. DI PIACENZA CAPITOLATO TECNICO SOMMARIO 1. OGGETTO DEL Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI PRODOTTI FARMACEUTICI NEI PRESIDI OSPEDALIERI AZIENDALI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI PRODOTTI FARMACEUTICI NEI PRESIDI OSPEDALIERI AZIENDALI 1 INDICE Premessa Art. 1 Inquadramento giuridico del Responsabile della Farmacia Art. 2 Compiti Art. 3 Smaltimento Dettagli PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 2834 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Ulteriore modifica della deliberazione della Giunta provinciale n. 1322 del giorno Dettagli Regolamento di Adesione e Gestione
Direzione Centrale Credito e Welfare Regolamento di Adesione e Gestione Home Care Premium 2014 Home Care Premium 2014 Un Modello innovativo e sperimentale di assistenza alla disabilità e alla non autosufficienza Dettagli LINEE GUIDA PER GLI APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIE
LINEE GUIDA PER GLI APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIE IN PROVINCIA DI COMO ED. 2009 Coordinamento del progetto: Osservatorio Territoriale per la provincia di Como per le Imprese di pulizia In collaborazione Dettagli Linee Operative per l Accesso Unitario ai Servizi Socio - Sanitari Porta Unica di Accesso P.U.A.
A.G.C. 20-Settore 03 A.G.C. 18-Settore 01 Linee Operative per l Accesso Unitario ai Servizi Socio - Sanitari Porta Unica di Accesso P.U.A. 1 INDICE INTRODUZIONE REGIONE CAMPANIA INTRODUZIONE FORMEZ PA Dettagli UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE
UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Qualità e sicurezza delle cure Dettagli Progetti per l Inclusione Sociale
Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana ASSESSORADU DE S'IGIENE E SANIDADE E DE S'ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE, SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale delle Dettagli Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata
Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II: Dettagli Guida ai diritti del malato
Guida ai diritti del malato ERRORI MEDICI? DIMISSIONI FORZATE? INVALIDITÀ CIVILI NEGATE? LISTE D ATTESA INTERMINABILI? CARTE DEI SERVIZI INTROVABILI? DANNI DA TRASFUSIONI E DA VACCINAZIONI OBBLIGATORIE? Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.91
 art.12
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3