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Timestamp: 2019-12-12 08:44:18+00:00

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IVA e canone di ricezione: stato attuale selected
In occasione della sua seduta del 27 novembre 2019 il Consiglio federale ha adottato il messaggio per una nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. Il Consiglio federale propone un accredito di 50 franchi per ogni economia domestica. Secondo il Consiglio federale, un rimborso forfettario per le imprese non sarebbe indicato.
Messaggio concernente la legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo (PDF, 566 kB, 27.11.2019)(in tedesco - la versione italiana segue)
Disegno per una legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo (PDF, 300 kB, 27.11.2019)(in tedesco - la versione italiana segue)
Rapporto sui risultati della consultazione (PDF, 529 kB, 27.11.2019)
Consultazione del Consiglio federale dell'aprile 2019
Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. Le cerchie interessate hanno potuto esprimere un parere sull'avamprogetto fino al 5 agosto 2019.
Consultazione sulla nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo
Decisione del Tribunale federale del novembre 2018
In quattro casi tipo, il 2 novembre 2018, il Tribunale federale ha sancito la restituzione dell'IVA riscossa dal 2010 al 2015 sul canone di ricezione radiotelevisivo. A seguito di queste sentenze il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone che la Confederazione restituisca l'imposta sul valore aggiunto a tutte le economie domestiche. Il DATEC sta attualmente elaborando le basi legali per un rimborso forfettario sotto forma di un accredito a tutte le economie domestiche, senza che queste ultime debbano avanzarne richiesta.
IVA sul canone di ricezione: in preparazione il rimborso a tutte le economie domestiche
Sentenza del 2 novembre 2018
Decisione del Tribunale federale del settembre 2018
Il 18 settembre 2018, in un caso specifico, il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso del DATEC contro una sentenza del Tribunale amministrativo federale e ordinato la restituzione dell'IVA riscossa sul canone radiotelevisivo per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 30 maggio 2011 compreso. I quattro casi tipo dei rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori non sono ancora stati giudicati. Qualora il Tribunale federale decidesse a favore della restituzione dell'IVA a questi ultimi, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone di restituire l'IVA a tutti coloro che hanno pagato il canone.
Il Tribunale federale ha deciso che l'UFCOM deve restituire a una persona che ha pagato il canone l'IVA pagata tra il 1° gennaio 2010 e il 30 maggio 2011 compreso. Secondo il Tribunale federale il diritto a chiedere la restituzione dell'IVA pagata prima del 1° gennaio 2010 è caduto in prescrizione.
La sentenza attuale concerne una singola persona, che da giugno 2011 non paga più l'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione e che ha chiesto una restituzione a partire da fine gennaio 2007. Il 13 aprile 2015, in un primo procedimento, il Tribunale federale aveva cambiato la sua giurisprudenza valida sino ad allora e deciso che il canone di ricezione non è assoggettato all'IVA. Da allora sul canone radiotelevisivo non viene più riscossa l'IVA. Il Tribunale federale non si era pronunciato in merito alla questione della restituzione. La persona che aveva pagato il canone ha chiesto successivamente, in un secondo procedimento, la restituzione dell'IVA per il periodo tra fine gennaio 2007 e fine maggio 2011. Il Tribunale amministrativo federale ha garantito tale diritto nella sua sentenza del 25 gennaio 2017; ora, a causa della prescrizione prevista dal diritto sull'IVA, il Tribunale federale ha però limitato tale diritto al periodo a partire da gennaio 2010.
15.3416 Mozione Flückiger-Bäni Sylvia del 05.05.2015 "Restituzione dell'IVA riscossa illegalmente sui canoni di ricezione radiotelevisivi"
Comunicato stampa del Tribunale federale, 27.09.2018
Sentenza del 18 settembre 2018
Quando mi saranno restituiti i soldi?
Il Parlamento tratterà il messaggio concernente la legge nel 2020. Se le Camere approveranno il disegno di legge, gli accrediti avverranno probabilmente nel 2021. L'UFCOM mira a effettuare i rimborsi quanto più rapidamente possibile.
Quanto riceverà un privato?
La restituzione si orienta agli importi dell'IVA effettivamente incassati dalla Confederazione tra il 2010 e il 2015 (165 mio. CHF) e al numero di economie domestiche assoggettate al canone al momento della restituzione. L'accredito forfettario ammonta a 50 franchi per economia domestica e tiene conto di un interesse di mora del 5% per 2 anni, ciò che corrisponde a 17 milioni di franchi.
Ho già presentato una domanda di restituzione. Cosa devo fare per farmi restituire l'imposta sul valore aggiunto che ho pagato in eccesso?
Gli assoggettati al canone che hanno già presentato una domanda di restituzione dell'IVA riceveranno – come tutti gli altri – un accredito sulla fattura del canone. Non devono attivarsi.
Quali sono le ripercussioni per le imprese della sentenza pronunciata dal Tribunale federale?
Le sentenze pronunciate dal Tribunale federale si riferiscono esclusivamente alle economie domestiche.
Il messaggio non prevede un rimborso forfettario alle imprese. La maggior parte delle imprese ha potuto dedurre l'imposta precedente e non ha quindi subìto perdite economiche. Le piccole imprese che non hanno allestito il proprio rendiconto IVA o lo hanno fatto solo in parte possono chiedere la restituzione dell'imposta precedentemente pagata sul canone per la ricezione nell'ambito dell'attività professionale/commerciale. A tale scopo occorre presentare domanda presso l'UFCOM, il quale comunicherà i criteri da rispettare. Si mira a una procedura semplice.
Sentenza TAF del 25 gennaio 2017 (A-7678, disponibile soltanto in lingua tedesca) (PDF, 409 kB, 12.04.2017)
Sentenza TAF del 6 marzo 2017 (A-8069, disponibile soltanto in lingua francese) (PDF, 413 kB, 12.04.2017)
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