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Timestamp: 2019-02-24 01:21:41+00:00

Document:
Il diritto d'autore di fronte alle nuove tecnologie (VALENTINA ALLOTTI)
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 817
La riforma del diritto internazionale privato italiano alle soglie del 2000 (RAFFAELE TORINO)
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 825
Les privatisations en France, en Allemagne, en Grande Bretagne et en Italie (GIOVANNI BATTISTA BISOGNI)
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 821
TRIBUNALE DI VELLETRI - 10 agosto 1994.
Fusione. Iscrizione dell'atto di fusione ex art. 2504 quater c.c. Efficacia non sanante. Pendenza dì opposizione ex art. 2503, secondo comma, c.c. Inefficacia dell'atto di fusione comunque stipulato.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 295
CORTE DI CASSAZIONE - 5 febbraio 1996, n. 936
Società di capitali. Aumento di capitale. Compensazione del credito vantato verso la società col debito da sottoscrizione dell'aumento. Legittimità.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 255
TRIBUNALE DI MILANO (ordinanza) - 28 settembre 1995
Fusione. Coinvolgimento di società in liquidazione. Condizioni di legittimità. Richiesta di sospensiva della delibera di fusione. Caso specifico di inconfigurabilità del periculum in mora. Medesimo rapporto di cambio per azioni ordinarie e di risparmio in presenza di perdite superiori al terzo del capitale dell'incorporata. Illegittimità dell'operato degli amministratori.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 261
COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE -11 ottobre 1995, n. 3236
Mancato versamento dell'I.V.A. da parte dell'impresa sottopostavi. Non comminabilità della relativa sanzione.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 307
CORTE DI CASSAZIONE - 24 aprile 1996, n. 3885
Dichiarazione. Individuazione del tribunale competente.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 249
La cambiale finanziaria tra le discipline del titolo di credito e del valore mobiliare (GIUSEPPE FAUCEGLIA)
1. La disciplina della cambiale finanziaria e le differenze con le polizze di credito commerciale ed i certificati di investimento. - 2. La cambiale finanziaria come strumento per la raccolta non bancaria del risparmio tra il pubblico. - 3. La cambiale finanziaria e la disciplina del titolo di credito. - 4. I requisiti della cambiale finanziaria. - 5, La cambiale finanziaria come valore mobiliare.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 621
Il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità da parte dei soci e degli esponenti bancari e la tutela del risparmio: evoluzione giurisprudenziale (TIZIANA LUISE)
1. Cenni relativi all'evoluzione normativa dell'attività creditizia. - 2. Determinazione di una soglia di partecipazione rilevante per le quote di partecipazione al capitale della banca. - 3. Principio della sana e prudente gestione (art. 5 t.u). - 4. La tutela della «qualità» degli azionisti. - 5. Norme sulla trasparenza bancaria (artt. 115 e ss.t.u.). - 6, La tutela del risparmio (art. 47 Carta cost.) e il fenomeno dell'esercizio abusivo dell'attività bancaria. - 7. Artt. 41 e 47 della Cost.: evoluzione delle pronunce giurisprudenziali a ridosso della Direttiva CEE 77/780. - 8. Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Roma (9/2/95). - 9. Conclusioni.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 785
Le perdite delle società di gestione di fondi comuni d'investimento mobiliare ed i provvedimenti del Ministro del Tesoro (MARCO ETTORRE)
1. I requisiti di capitale e di patrimonio. - 1.1 (segue) per la costituzione della società e per l'autorizzazione ad istituire fondi comuni d'investimento. - 2. Perdite superiori al terzo e applicabilità degli artt. 2446 o 2447 c.c.. - 3. Perdite inferiori al terzo e provvedimenti del Ministro del Tesoro per sopravvenuta inosservanza dei minimi di capitale versato. - 3.1 (segue) e per sopravvenuta inosservanza dei quozienti e delle percentuali d'incremento dei mezzi patrimoniali. - 4. Le « gravi perdite patrimoniali».
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 805
Sull'opportuno combinarsi di misure cautelari tipiche ed atipiche in tema di impugnazione di deliberazioni assembleari (STEFANO MECHELLI)
Società di capitali. Delibera assembleare avente per presupposto un atto amministrativo. Competenza del giudice ordinario a decidere sulla legittimità della delibera. Efficacia meramente obbligatoria dei patti di sindacato. Inammissibilità del ricorso ex art. 700 c.p.c. in presenza di rimedi cautelari tipici. Legittimazione anche degli amministratori e sindaci a chiedere la sospensiva delle delibere assembleari impugnate. Sospendibilità della delibera di nomina dei nuovi amministratori. Sospensiva della delibera assembleare impugnata. Legittimazione a richiederla anche dell'amministratore in prorogatio. Sospensiva di delibera assembleare. Periculum in mora costituito dalla necessità di evitare il perpetuarsi di una situazione illegittima. Violazione dell'art. 2458 c.c. Sua rilevanza nel decidere sulla legittimità di una delibera assembleare.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 271
I limiti del controllo giudiziario preventivo sugli atti societari fra teoria e prassi (GIAN FRANCO CAMPOBASSO)
1. Premessa. - 2. Gli atti da sottoporre ad omologazione: il principio di tassativita. - 3. (Segue): Modificazioni dell'atto costitutivo e deliberazioni dell'assemblea straordinaria. - 4. (Segue): L'illegittimità di clausole statutarie diverse da quelle modificate. - 5. Controllo di legittimità e controllo di merito. Sottocapitalizzazione e spese di costituzione. - 6. II controllo sulle motivazioni dell'atto. - 7. Il controllo di legittimità: cause di nullità e di annullabilità. - 8. (Segue): Dal controllo di validità al controllo di conformità.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 601
La tutela dell'etere: riflessioni intorno ad un principio giurisprudenziale (ANDREA NERVI)
1. Introduzione. - 2. La tutela possessoria nella giurisprudenza di legittimità ... -- 3.... ed in quella di merito. - 4. I limiti: a) la RAI (concessionaria del servizio pubblico). - 5. (segue): b) la ripetizione di programmi esteri. - 6. Considerazioni sulla configurazione della situazione possessoria: a) possesso di onde elettromagnetiche. -7. (segue): b) possesso degli impianti. - 8. (segue): c) possesso del canale radiotelevisivo. - 9. La tutela possessoria nel nostro ordinamento: a) spoglio e manutenzione. -10. (segue): b) l'art. 1145 c.c. - 11. (segue): c) tutela possessoria ed interesse pubblico. - 12. L'individuazione della tutela: a) considerazioni generali. - 13. (segue): b) dal profilo possessorio a quello concorrenziale. - 14. La tutela concorrenziale; cenni sistematici. Conclusioni.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 745
La S.r.l. unipersonale in formazione (ILARIA CHIEFFI)
1, Premessa. - 2. La disciplina della «fase formativa». Le operazioni compiute in nome della società prima della sua iscrizione; la responsabilità del socio fondatore ed i problemi interpretativi che si pongono al riguardo. - 3. Ricostruzione del significato della responsabilità dell'unico socio fondatore «per le operazioni compiute in nome della società prima della sua iscrizione» come riferita non all'attività esterna di «spendita del nome», ma all'attività decisionale». - 4. Significato sistematico della soluzione interpretativa che individua la responsabilità dell'unico fondatore ex art. 2475, comma 3, c.c., come riferita all'«attività decisionale», - 5. Il problema della società di capitali in formazione il cui oggetto del conferimento siano beni in natura e/o crediti (in ipotesi un'azienda) come problema valutativo dell'attività imprenditoriale svolta prima dell'iscrizione della società nel registro delle imprese. - 6. Interpretazione restrittiva dell'espressione «coloro che hanno agito» contenuta nell'art. 2475, comma 3, c.c.. - 7. L'attuale disciplina prevista dall'art. 2475, comma 3, c.c. non porta ad un superamento delle concezioni tradizionali: estraneità all'organizzazione societaria di coloro che hanno agito in nome della società non ancora iscritta. - 8. L'evoluzione giurisprudenziale in Germania; l'abbandono della Lehre vom Vorbelastungsverbot e l'affermazione della Vorbelastungs -(Unterbilânz) - haftung, - 9. Ratio e presupposti della Vorbelastungs- Unterbilanz- haftung der Gründer. - 10. L' "autorizzazione" quale presupposto necessario per lo svolgimento anticipato dell'attività economica: identità di significato dell'"autorizzazione" nella società di capitali originariamente pluripersonale e nella s.r.l. originariamente unipersonale. - 11. Segue: 1'" autorizzazione tacita o implicita" e 1'"autorizzazione espressa o esplicita". - 12. La soluzione adottata in Germania per il problema dell'inizio anticipato dell'attività economica. - 13. L'attuale disciplina prevista dall'art. 2475, comma 3, c.c. non equivale all'affermazione della Vorbelastungs - (Unterbilanz) - haftung. - 14. Interpretazione della iscrizione della società di capitali nel registro delle imprese in termini di "atto autorizzante" lo svolgimento dell'attività economica. - 15. La disciplina prevista dall'art. 2475, comma 3, c.c. non implica l'adozione di un diverso modello per le società di capitali in formazione: le obiezioni della dottrina. - 16. La disciplina prevista dall'art. 2475, comma 3, c.c. non implica la preesistenza di un centro di imputazione -s.r.l. unipersonale rispetto al momento di acquisto della personalità giuridica: le obiezioni della dottrina. - 17. Il regime di responsabilità illimitata previsto dagli artt. 2497, comma 2, leu. c) , c.c. e 2475, comma 3, c.c.: diversità di significato del regime di responsabilità illimitata nelle due discipline. - 18. Significato sistematico della responsabilità illimitata del socio fondatore ex art. 2475, comma 3, c.c. secondo l'impostazione attuale: suoi rapporti con la responsabilità illimitata di coloro che hanno agito ex an. 2331, comma 2, c.c. - 19. L'attuazione dei principi indicati nella direttiva ed i suoi riflessi sul diritto interno italiano. - 20. Il problema del riconoscimento della Unterbilanzhaftung; difficoltà di coordinamento con il giudizio di omologazione ed il suo oggetto. - 21. La sorte, dopo l'iscrizione della s.r.l. unipersonale, delle operazioni compiute precedentemente in suo nome: le operazioni "necessarie" per la costituzione. - 22. Segue: le operazioni "non necessarie" per la costituzione. - 23. Le operazioni "non necessarie" compiute in nome della s.r.l. unipersonale prima della sua iscrizione non ricadono automaticamente sulla stessa in conseguenza della iscrizione nel registro delle imprese: le obiezioni della dottrina. - 24. La necessità della ratifica, da parte della società, degli atti compiuti in suo nome prima dell'iscrizione. L'organo sociale della s.r.l. unipersonale competente a decidere la ratifica. - 25. La ratifica da parte della s.r.l. unipersonale delle operazioni compiute durante la fase formativa vale ad eliminare la responsabilità di coloro che hanno agito e del socio fondatore: le obiezioni della dottrina. - 26. La normativa comunitaria in materia di validità degli impegni assunti in nome della società in formazione (Direttiva del 9 marzo 1968, n. 151) condiziona l'interpretazione degli artt. 2331, comma 2, c.c. e 2475, comma 3, c.c. - 27. La mancata iscrizione della società nel registro delle imprese. - 28. Ricerca degli interessi tutelati con la disciplina prevista dagli art. 2331, comma 2, c.c. e 2475, comma 3, c.c.: suo raffronto con quella dettata in tema di falsus procurator di cui all'art. 1398 c.c.
Annata 1996 •et; Fascicolo 7-8 •et; Pagina 643
Costo 99 crediti

References: art. 2504
 art. 2503
 Sentenza 
 art. 700
 art. 2475
 art. 2475
 art. 2331