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Timestamp: 2017-05-26 09:25:56+00:00

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COMUNE DI FOLLONICA - Unioni civili e convivenze di fatto (Legge 20 maggio 2016 n. 76)
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Unioni civili e convivenze di fatto (Legge 20 maggio 2016 n. 76)	Avviso pubblico per l'individuazione di luoghi ed ambienti privati esterni al palazzo comunale per la celebrazione dei matrimoni con rito civile e delle unioni civili [ Entro 22 maggio 2017 ]
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Dimensione download: 42 KB	In data 5 giugno 2016 entrerà in vigore la Legge 20 maggio 2016 n. 76 (Gazzetta Ufficiale 21 maggio 2016 S.G. n. 118) riguardante la: "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze".
I tempi: Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dell'Interno, saranno stabilite le disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell'archivio dello stato civile nelle more dell'entrata in vigore dei decreti legislativi che nei sei mesi successivi all'entrata in vigore della legge dovranno essere adottati dal Governo al fine di adeguare i testi di legge vigenti al nuovo istituto.
Forniamo le prime indicazioni ricavate dal testo della legge, in attesa dei provvedimenti su descritti che forniranno agli uffici competenti gli strumenti operativi per applicare le norme descritte. Sarà cura di questo ufficio aggiornare le informazioni indicate.
Schema della legge: L'unico articolo consta di 69 commi così suddivisi: dal comma 1 al comma 35 sono regolamentate le unioni civili tra persone dello stesso sesso: dal comma 36 al comma 65 sono regolamentate le convivenze di fatto, riguardanti sia coppie omosessuali che eterosessuali.
Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni. L'ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell'archivio dello stato civile. Altra modalità di costituzione dell'unione civile riguarda quei casi in cui in seguito ad una rettificazione di sesso, i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili.
a) per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un'unione civile tra persone dello stesso sesso; b) l'interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l'istanza d'interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell'unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato; c) tra le parti dei rapporti di cui all'articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87; d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l'altra parte; se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare, la procedura per la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.
Al momento della costituzione dell'unione civile le parti avranno la possibilità di scegliere il regime della separazione dei beni; in mancanza di diversa convenzione patrimoniale, il regime patrimoniale sarà costituito dalla comunione dei beni. Successivamente alla costituzione dell'unione, le parti potranno pervenire alla modifica delle convenzioni e saranno a loro applicate le norme in materia di forma, modifica, simulazione e capacità per la stipula delle convenzioni patrimoniali.
Alle parti costituenti l'unione civile viene data la possibilità di stabilire di assumere per la durata dell'unione civile un cognome comune, scegliendolo tra i loro cognomi , mediante dichiarazione all'ufficiale dello stato civile. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome,se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale dello stato civile.
- Diritto agli alimenti All'unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile relative agli obblighi alimentari.
- Diritti successori Il comma 21 estende alle parti dell'unione civile parte della disciplina sulle successioni riguardante la famiglia contenuta nel libro secondo del codice civile.
In caso di decesso di una delle parti dell'unione civile prestatore di lavoro andranno corrisposte al partner sia l'indennità dovuta dal datore di lavoro (ex art. 2118 codice civile) che quella relativa al trattamento di fine rapporto (ex art. 2120 codice civile).
- Scioglimento dell'unione civile L'unione civile si scioglie per morte di una delle parti; all'unione civile si applica gran parte della normativa relativa alle cause di divorzio, sia in relazione alle cause di scioglimento che per quel che riguarda le conseguenze patrimoniali. Sarà applicabile alle stesse unioni civili la disciplina semplificata dello scioglimento del matrimonio mediante negoziazione assistita, o per accordo innanzi al sindaco quale ufficiale di stato civile.
- Chi ha contratto matrimonio all'estero Per coloro che hanno contratto matrimonio o unione civile o istituto analogo all'estero è prevista l'applicazione della disciplina dell'unione civile previa modifica delle norme in materia di diritto internazionale privato. Occorrerà a riguardo attendere l'emanazione dei decreti legislativi emessi dal Governo.
Il presente modulo deve essere compilato, sottoscritto e presentato all'ufficiale dello stato civile, ovvero inviato per raccomandata, per fax o per via telematica.
- che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale o qualificata e trasmessa a mezzo posta elettronica o PEC;
- che i sottoscrittori siano identificati mediante l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi o SPID, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione dei soggetti che effettuano la dichiarazione;
-	che la copia della dichiarazione recante le firme autografe e le copie dei documenti d'identità dei dichiaranti siano scansionate e trasmesse tramite posta elettronica semplice o PEC.
Domanda di costituzione di unione civile tra persone dello stesso sesso
Dimensione download: 461 KB	Domanda di costituzione di unione civile tra persone dello stesso sesso
Dimensione download: 121 KB	LE CONVIVENZE DI FATTO
- unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile; - coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.
Le istruzioni ministeriali chiariranno con quale modalità i soggetti interessati dovranno formalizzare presso l'ufficio anagrafe l'intenzione di costituire una convivenza di fatto.
a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie. La designazione di cui sopra è effettuata in forma scritta e autografa oppure, in caso di impossibilità di redigerla, alla presenza di un testimone.
In caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni. Il diritto di abitazione viene meno se il convivente superstite cessa di abitare stabilmente nella casa di comune residenza o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuova convivenza di fatto. Nel caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente di fatto ha facoltà di succedergli nel contratto.
- Risarcimento del danno In caso di decesso del convivente di fatto derivante da fatto illecito di un terzo, al convivente superstite nell'individuazione del danno risarcibile si applicheranno gli stessi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite.
a) l'indicazione della residenza; b) le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo; c) il regime patrimoniale della comunione dei beni, di cui alla sezione III del capo VI del titolo VI del libro primo del codice civile, modificabile in qualunque momento in corso della convivenza.
- in presenza di un vincolo matrimoniale, di un'unione civile o di altro contratto di convivenza; - in mancanza di uno dei requisiti di cui al comma 36 (esempio: presenza di rapporti di parentela, affinità, adozione o assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale o materiale); - minore età di uno dei conviventi; - interdizione di una delle parti; - condanna di una delle parti per omicidio consumato o tentato del coniuge dell'altra parte.
a) accordo delle parti; b) recesso unilaterale; c) matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona; d) morte di uno dei contraenti.
In caso di cessazione della convivenza di fatto, il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno o non sia in grado di mantenere al proprio mantenimento. In tali casi, gli alimenti sono assegnati per un periodo proporzionale alla durata della convivenza e nella misura determinata ai sensi dell'art. 438 secondo comma del codice civile (in proporzione dei bisogni di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale Il giudice può obbligare l'ex convivente a corrispondere gli alimenti solo nel caso in cui tutte le altre categorie previste dall'art. 433 del codice civile non siano in grado di farlo. In base all'articolo citato i conviventi si situano al penultimo posto, prima dei fratelli.
Il presente modulo deve essere compilato, sottoscritto e presentato all'ufficio anagrafe, ovvero inviato per raccomandata, per fax o per via telematica.
Dimensione download: 456 KB	Dichiarazione di costituzione di una convivenza di fatto
Dimensione download: 115 KB	Dichiarazione di cessazione di convivenza di fatto
Dimensione download: 455 KB	Dichiarazione di cessazione di convivenza di fatto
Dimensione download: 115 KB	Anagrafe e Stato Civile
Andrea Benini	Dirigente Dr.ssa Gemma Mauri Funzionario Responsabile Dr.ssa Noemi Mainetto
0566 - 41377 E-mail
Pomeriggio il Martedì e il Giovedì dalle 15.30 alle 17.00 In più si possono penotare richieste residenze e variazioni di indirizzo da Lunedì a Venerdì dalle ore 9.00 alle 10.00

References: sentenza 
 articolo 87
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2118
 art. 2120