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PROTOCOLLO D INTESA. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Associazione Volontari Italiani del Sangue (di seguito denominato AVIS) VISTI gli articoli della Costituzione Italiana, che garantiscono il rispetto della dignità umana, delle libertà individuali e associative delle persone, e tutelano da ogni discriminazione e violenza morale e fisica; VISTA la Legge quadro sul Volontariato 11 agosto 1991, n.266 e in particolare l art. 1 comma 1; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l art. 21, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, contenente il Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; VISTI i principi dichiarati nella Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea, proclamata il 7 dicembre del 2000; VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 concernente Modifiche al titolo V della seconda parte della Costituzione che stabilisce le forme e le condizioni particolari di autonomia degli enti territoriali e delle istituzioni scolastiche; VISTO il decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68 che ha previsto, in attuazione dei principi direttivi della legge n. 78/2000, la missione della Guardia di Finanza quale forza di polizia con competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria; VISTO lo Statuto Associativo dell AVIS, approvato con decreto del Ministro della Salute in data 13 febbraio 2004; VISTA la Legge dell 11 ottobre 2005, n.219 recante la Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati, in particolare l art.7 comma 2; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89 concernente la Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione; 1
2 VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 contenente il Regolamento recante revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei; VISTO il documento di indirizzo del MIUR per la sperimentazione dell insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, prot. n. AOODGOS 2079 del 4 marzo 2009; VISTA la direttiva generale sull azione amministrativa e la gestione, prot. n. 3037/GM, del 30 marzo 2009 del Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca; VISTI i documenti internazionali, le Raccomandazioni dell UNESCO e le Direttive comunitarie, che costituiscono un quadro di riferimento generale entro cui collocare l educazione alla cittadinanza, alla legalità, ai valori sedimentati nella storia dell Umanità come elementi essenziali del contesto pedagogico e culturale di ogni Paese; Premesso che il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Favorisce le autonomie scolastiche e la loro interazione con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli Enti Pubblici e le Associazioni del territorio per la realizzazione e la definizione di un P.O.F. integrato, rispondente ai bisogni dell utenza e alle vocazioni locali; Ricerca le condizioni atte a realizzare nelle scuole, in attuazione dell art. 21 della legge n.59/97, la massima flessibilità organizzativa, la tempestività ed efficacia degli interventi, anche attraverso l apporto costruttivo di soggetti e risorse diversi, presenti nel territorio; Promuove nei giovani l esercizio della Cittadinanza attiva, quale fondamento di una Convivenza Civile basata sui valori della solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione; Riconosce nella partecipazione studentesca il segno di una scuola moderna, capace anche di combattere e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, di mettere al centro dei suoi obiettivi la valorizzazione delle inclinazioni personali di ciascuno studente, di creare le migliori condizioni per un apprendimento efficace; Riconosce al Volontariato quell esperienza che contribuisce alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale e ne promuove lo sviluppo nei giovani; 2
3 Premesso che Associazione Volontari Italiani del Sangue In armonia con i propri fini istituzionali e con quelli del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di: sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue; tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale; promuovere l informazione e l educazione sanitaria dei cittadini; favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario ed internazionale; promuovere lo sviluppo del volontariato e dell associazionismo; promuovere e partecipare a programmi di cooperazione internazionale; Promuove, oltre a quanto previsto sopra, interventi volti a sensibilizzare i giovani verso i temi della solidarietà e del dono al fine di svilupparne la disponibilità all impegno responsabile in azioni di volontariato, anche attraverso forme di associazionismo; Realizza attività di formazione destinate anche ad istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola. Ravvisata L opportunità di agevolare ed incentivare le attività tra gli Istituti Scolastici e le sedi associative AVIS presenti nell intero territorio nazionale, Si conviene quanto segue: Art. 1 (Premesse) Le Premesse formano parte integrale e sostanziale del presente atto. 3
4 Art. 2 (Oggetto) Per il raggiungimento degli obiettivi in premessa il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e l Avis si impegnano a promuovere un programma pluriennale di attività di sensibilizzazione alla promozione del dono in quanto tale, del dono del sangue in particolare rivolto ai docenti, al personale A.T.A. e agli studenti. Le attività saranno realizzate nell ambito di un programma globale finalizzato all Educazione alla salute anche in compartecipazione con altre Istituzioni e/o Associazioni di settore. Le iniziative di informazione e formazione, rivolte prevalentemente a docenti e studenti, con il coinvolgimento dei genitori, sulle problematiche ematologiche e sulla prevenzione delle malattie ad esse riferite, avranno come riferimento le linee guida definite dall OMS (Organizzazione Mondiale Sanità). Nella progettazione e/o nella co-progettazione delle pratiche di volontariato, fra referentieducatori AVIS, docenti e studenti, sarà posta particolare attenzione alla valorizzazione delle conoscenze e delle competenze trasversali alle diverse discipline, che concorrono all Educazione alla salute, alla Cittadinanza e alla Responsabilità sociale. Per la realizzazione di iniziative per specifiche aree di intervento, anche a carattere sperimentale, le parti valuteranno, di volta in volta e concordemente, l'opportunità di impostare rapporti e forme di collaborazione con altri soggetti Istituzionali avuto riguardo alle diverse competenze e ruoli. Art. 3 (Obblighi dell Avis) AVIS, nel rispetto dei principi e delle finalità enunciati nel proprio Statuto, si impegna a: Elaborare, in cooperazione con le singole scuole e con il coinvolgimento diretto degli insegnanti, progetti finalizzati a promuovere l educazione alla salute, alla cittadinanza, alla Costituzione, alla convivenza civile, sociale e solidale, quali parti integranti del P.O.F; Sensibilizzare gli studenti e tutto il personale della scuola al dono del sangue, degli emocomponenti e delle cellule staminali emopoietiche, attraverso l informazione e la formazione sulle problematiche ematologiche; Porre in essere interventi formativi specifici, destinati ai docenti su tematiche riguardanti l educazione alla cittadinanza responsabile; Attivare iniziative che favoriscano la pratica del volontariato da parte degli studenti, sia 4
5 individuale, sia attraverso forme di aggregazione autonomamente gestite dagli studenti stessi; Promuovere, anche attraverso accordi con le rappresentanze dei genitori e gli Organi collegiali, un azione di sensibilizzazione e informazione presso le famiglie al fine di diffondere la pratica della donazione del sangue. AVIS, per la realizzazione delle iniziative, si avvarrà delle sedi associative periferiche che potranno rapportarsi direttamente con le istituzioni scolastiche presenti nel territorio, per pianificare, nel rispetto dell autonomia organizzativa e didattica, interventi educativi condivisi. Art. 4 (Obblighi del MIUR) Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca si impegna a: Diffondere nelle scuole la presente intesa per favorire la programmazione, da parte delle stesse, nell ambito della flessibilità organizzativa e gestionale derivante dall autonomia scolastica, di specifiche attività volte ad integrare l offerta formativa con le iniziative proposte da AVIS; Promuovere una capillare informazione in ordine al presente protocollo d intesa. Le parti si impegnano a predisporre e implementare in costante collaborazione sui rispettivi siti internet (MIUR e AVIS) specifiche sezioni per la maggior diffusione delle attività e della conoscenza delle problematiche relative al presente protocollo; Informare le scuole delle azioni derivanti dall attuazione del presente Protocollo per lo sviluppo della cultura della solidarietà; Promuovere il coinvolgimento degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, nelle iniziative che AVIS volesse eventualmente porre in essere in collaborazione con gli stessi. Art. 5 (Obblighi Comuni) Le parti si impegnano a programmare, in accordo con AVIS, le seguenti iniziative e attività: Il 14 giugno, giornata mondiale del donatore di sangue, evento istituito nel 2004 dall'oms - Organizzazione Mondiale della Sanità, sarà una data ricordata in tutti gli Istituti di ogni ordine e grado con iniziative a livello nazionale volte a sensibilizzare gli studenti, le famiglie e tutta la comunità scolastica sul dono come unica speranza di vita per molte persone. In tal senso il MIUR invierà annualmente a tutti gli Istituti nota circolare con indicazioni relative alla giornata; 5
6 Un Concorso promosso dalla Direzione generale per lo Studente, l'integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, destinato agli studenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, sui temi della sensibilizzazione ed educazione alla donazione di sangue. L obiettivo è quello di far riflettere gli studenti, i docenti e le famiglie sull importanza dell informazione, la comunicazione sociale, l educazione sanitaria, la formazione sulla promozione del dono del sangue. In particolare, gli studenti (individualmente o in gruppo) potranno ideare elaborati testuali, lavori creativi e prodotti multimediali. Il Regolamento del Concorso e la Commissione saranno preventivamente pubblicate sul sito del MIUR e dell AVIS; Una campagna di comunicazione sui media tradizionali e sui social network per incentivare l informazione e la promozione delle donazioni, come gesto di solidarietà umana e impegno civile. In particolare, la campagna di comunicazione verrà realizzata valorizzando i progetti e i prodotti multimediali che gli studenti delle scuole secondarie realizzeranno per il Concorso; La partecipazione degli studenti ai progetti realizzati in attuazione del presente protocollo potrà dar luogo al riconoscimento di crediti formativi, nell ambito di quelli individuati dalle singole istituzioni scolastiche ai fini della valutazione relativa all esame di stato. In nessun caso i crediti formativi possono riferirsi alla mera attività di donazione. Art. 6 (Comitato attuativo) Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel protocollo e per consentire la pianificazione strategica degli interventi in materia, è costituito un Comitato attuativo paritetico composto da tre rappresentanti per ciascuna delle parti e presieduto dal Direttore Generale della Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione. Tale Comitato approva, in relazione a specifiche tematiche, il piano annuale delle attività e, sulla base degli argomenti all ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni di volta in volta, esperti anche esterni alle Parti. La Partecipazione al Comitato è a titolo gratuito e senza alcun onere per l Amministrazione. Art. 7 (Gestione e coordinamento) La Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione cura la costituzione del predetto Comitato e la realizzazione delle attività approvate, nonché gli aspetti gestionali e organizzativi, il monitoraggio e il coordinamento delle iniziative previste dal presente Protocollo. 6
7 Art. 8 (Durata) Il presente Protocollo d Intesa ha la validità di tre anni dalla data di sottoscrizione. 7

References: art. 1
 art. 21
 art.7
 art. 21
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8