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Timestamp: 2020-05-29 02:05:59+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9011 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9011 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 21/02/2017, dep.06/04/2017), n. 9011
sul ricorso 5879/2016 proposto da:
unitamente e disgiuntamente dagli avvocati GAETANO DE RUVO, DARIO
BOTTURA, DANIELA ANZIANO e FRANCESCA FERRAZZOLI;
SCIP – SOCIETA’ CARTOLARIZZAZIONE IMMOBILI PUBBLICI SRL;
avverso la sentenza n. 3541/7/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva respinto il suo appello contro la derisione della Commissione tributaria provinciale di Milano. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione dell’INPS; in proprio e quale procuratore della SCIP s.r.l. avverso l’avviso di liquidazione, relativo ad imposte di registro, ipotecarie e catastali, a seguito di sentenza ex art. 2932 c.c., per l’anno 2007;
che, nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che la condizione costituita dal “previo versamento del prezzo” non avrebbe potuto ritenersi meramente potestativa.
che il ricorso è affidato ad un unico, complesso motivo, col quale si denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 1353, 1355 e 2932 c.c., D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 27, 37 e 47, D.Lgs. n. 347 del 1990, artt. 11 e 13, art. 1 della Tariffa 1^ allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. La CTR avrebbe commesso una serie di errores in iudicando, avendo distinto la condizione potestativa da quella meramente potestativa, sulla base della valutazione circa la serietà dei motivi retrostanti, piuttosto della natura degli interessi coinvolti, non avendo considerato la funzione antielusiva della previsione di cui al D.P.R. n. 131 del 1986, art. 27, comma 3 e la specialità di detta disposizione rispetto alla disciplina civilistica;
che l’Istituto intimato si è costituito con controricorso;
che, in materia di imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, trovando applicazione il D.P.R. 26 aprile 1986, n. 13, art. 27, alla stregua del quale non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendano, in virtù di condizione meramente potestativa, dalla mera volontà dell’acquirente, poichè la controprestazione, ossia il pagamento del prezzo, è già stata seriamente offerta dall’acquirente all’atto dell’introduzione del giudizio (Sez. 5, n. 18006 del 14/09/2016; Sez. 5, n. 21625 del 23/10/2015; Sez. 5, n. 16818 del 24/07/2014);
che la CTR non si è attenuta ai suddetti principi;
che deve in definitiva procedersi alla cassazione della sentenza con rinvio alla CTR della Lombardia, in diversa composizione, affinchè proceda all’esame di cui sopra, anche per le spese del giudizio di cassazione.

References: Sentenza 
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 art. 2932
 art. 1
 art. 27
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 art. 2932
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