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COMUNE DI ROÉ VOLCIANO Provincia di Brescia Ufficio Segreteria - PDF
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1 COMUNE DI ROÉ VOLCIANO Provincia di Brescia Ufficio Segreteria REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI SOMMARIO TITOLO I ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA Art. 1 Istituzione della tassa Art. 2 Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa Art. 3 Presupposto della tassa ed esclusioni Art. 4 Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo Art. 5 Inizio e cessazione dell occupazione o detenzione TITOLO II TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA Art. 6 Parametri Art. 7 Computo delle superfici Art. 8 Tariffe per particolari condizioni di uso Art. 9 Agevolazioni e riduzioni Art.10 Classificazione dei locali ed aree Art.11 Tassa giornaliera TITOLO III DENUNCE ACCERTAMENTO RISCOSSIONE Art.12 Denunce Art.13 Accertamento e controllo Art.14 Riscossione Art.15 Rimborsi Art.16 Sanzioni Art.17 Contenzioso TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 18 Disposizioni transitorie Art.19 Abrogazioni Art.20 Norme di rinvio2 TITOLO I ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA Art. 1 Istituzione della tassa Ai sensi e per gli effetti del Capo III del Decreto Legislativo n. 507, e successive modificazioni ed integrazioni, per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni svolto in regime di privativa nell'ambito del territorio comunale, a far tempo dal è istituita nel Comune di Roè Volciano la tassa annuale in base a tariffa. La sua applicazione è disciplinata dal presente regolamento. Il gettito complessivo della tassa non può superare il costo del servizio, nè essere inferiore al 50% dello stesso. Il costo complessivo viene determinato ai sensi dell'art. 61 del D.Lgs. 507/1993. Art.2 Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa Il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni è svolto dal comune in regime di privativa nell'ambito del centro abitato, delle frazioni, dei nuclei abitati ed eventualmente esteso alle zone del territorio comunale con insediamenti sparsi. Il perimetro del servizio, l'eventuale estensione ad insediamenti sparsi, la sua forma organizzativa e le modalità di effettuazione, sono stabiliti dal regolamento comunale per il servizio di nettezza urbana. Nelle zone nelle quali non è effettuato il servizio di raccolta in regime di privativa la tassa è dovuta nelle seguenti misure, in relazione alla distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata e di fatto servita: -in misura pari al 40% della tariffa per distanze fino a 500 metri; -in misura pari al 30% della tariffa per distanze oltre 500 metri e fino a 1000 metri; -in misura pari al 20% della tariffa per distanze oltre 1000 metri. Gli occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori dell'area di raccolta sono tenuti ad utilizzare il servizio pubblico di nettezza urbana, conferendo i rifiuti nei contenitori viciniori. La tassa è comunque applicata per intero anche in assenza della determinazione del perimetro in cui è istituito il servizio di raccolta quando, di fatto, detto servizio è attuato. Se il servizio di raccolta, sebbene attivato, non è svolto nella zona di ubicazione dell'immobile occupato o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di nettezza urbana, relativamente alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, il tributo è dovuto in misura ridotta secondo quanto stabilito dal comma precedente. L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per improvvisi impedimenti organizzativi non comporta esonero o riduzione del tributo; qualora però il periodo di mancato svolgimento si protragga, determinando situazione di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente, riconosciuta dalla competente autorità sanitaria, l'utente può provvedere a proprie spese con diritto allo sgravio o restituzione, su richiesta documentata, di una quota della tassa corrispondente al periodo di interruzione. Art.3 Presupposto della tassa ed esclusioni 1) La tassa è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ad aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato o comunque reso in via continuativa nei modi previsti dagli articoli 1 e 2 fermo restando quanto disposto dall'art.2, commi 2 e 4. Per l'abitazione colonica e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza la tassa e' dovuta anche quando nella zona in cui e' attivata la raccolta dei rifiuti è situata soltanto la strada di accesso alla abitazione ed al fabbricato.3 2) Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura quali: I locali e le aree riservate al solo esercizio di attività' Sportiva. Sono invece soggetti a tassazione i locali, i vani accessori e le aree scoperte destinati ad usi diversi da quello sopra indicato, quali quelli adibiti a spogliatoi, servizi, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate, aree di sosta e di accesso e simili. I locali adibiti esclusivamente per l'esercizio di culti ammessi nello stato e le aree scoperte di relativa pertinenza. I vani caldaia, le cabine elettriche e simili. Le cantine e le soffitte delle abitazioni. Non sono altresì soggetti alla tassa: a) le unità immobiliari a destinazione abitativa che risultino completamente vuote, chiuse ed inutilizzate, nonché le aree di pertinenza delle stesse, sempreché anche queste ultime risultino inutilizzate. b) i locali predisposti per usi diversi da quello di abitazione privata, che risultino inutilizzati, vuoti e chiusi. c) i locali e le aree diversi da quelli sopra indicati che per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno non possono produrre rifiuti. Le circostanze di cui ai precedenti punti a), b), c) comportano la non assoggettabilità alla tassa soltanto a condizione che siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e che siano riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione quale, ad esempio, la dichiarazione di inagibilità o di inabitabilità emessa dagli organi competenti, la revoca, la sospensione, la rinuncia od il deposito della licenza commerciale o della autorizzazione tali da impedire l'esercizio dell'attività nei locali e nelle aree ai quali si riferiscono i predetti provvedimenti.3) Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. Non sono pertanto soggette alla tassa: a)le superfici degli insediamenti industriali, limitatamente alle porzioni di esse dove si svolgono le lavorazioni industriali vere e proprie e soltanto dove è rilevabile la presenza di quegli impianti, macchinari e attrezzature che usualmente caratterizzano tali lavorazioni; di contro sono soggette alla tassa le superfici degli insediamenti industriali adibite ad uffici, abitazioni, mense, spogliatoi, servizi in genere, magazzini e depositi {anche se adibiti allo stoccaggio delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti), ancorché dette superfici siano situate all'interno degli stessi locali dove si svolgono le lavorazioni industriali vere e proprie. b)le porzioni di superficie degli insediamenti artigianali, commerciali e di servizi sulle quali si formano di regola rifiuti speciali che per qualità non sono assimilabili a quelli urbani ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia. c)le superfici dei locali e delle aree adibiti all'esercizio dell'impresa agricola sul fondo e relative pertinenze; sono invece tassabili le superfici delle abitazioni, nonché dei locali e delle aree che non sono di stretta pertinenza dell'impresa agricola, ancorché risultino ubicati sul fondo agricolo. d)le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all'art.1, comma 2-ter, del decreto legge n.527 del 1988 come convertito con legge n.45 del 1989, adibite a: sale operatorie, stanze di medicazione e ambulatori medici, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia di radioterapia, di riabilitazione e simili; reparti e sale di degenza che, su certificazione del direttore sanitario, ospitano pazienti affetti da malattie infettive. Sono invece soggetti alla tassa nell'ambito delle precitate strutture sanitarie: gli uffici, i magazzini e i locali ad uso di deposito, le cucine e i locali di ristorazione, le sale di degenza, che ospitano pazienti non affetti da malattie infettive, le eventuali abitazioni, i vani accessori dei predetti locali, diversi da quelli ai quali si rende applicabile l'esclusione della tassa. e)le superfici diverse da quelle sopra indicate, dove di regola si formano quegli altri rifiuti speciali, tossici o nocivi di cui all'art. 2 del D.P.R. N.915 del 1982 e successive modificazioni. I contribuenti, per essere ammessi a beneficiare dell'esclusione della tassa di cui alle precedenti lettere b) ed e), devono presentare al settore tributi la dichiarazione che nell'insediamento produttivo si formano rifiuti speciali per qualità, diversi da quelli assimilati ai rifiuti urbani, oppure che nell'insediamento produttivo vi si formino rifiuti tossici o nocivi. Detta dichiarazione deve altresì contenere la descrizione dei rifiuti speciali, tossici o nocivi derivanti dall'attività esercitata e deve essere corredata con: - copia dichiarata conforme dal contribuente, della scheda descrittiva dei rifiuti speciali, prevista dalle vigenti disposizioni di legge; - copia, dichiarata conforme dal contribuente, dei registri di carico e scarico dei rifiuti speciali, tossici o nocivi di cui all'art. 3- comma 5- del decreto legge n.397/1988 convertito dalla legge n.475/1988; (copia delle copertine dei registri, dei fogli dove sono annotati i rifiuti prodotti nel corso dell'ultimo anno e dei fogli dove sono stati apposti i timbri di vidimazione); - copia dichiarata conforme dal contribuente, dell'ultima scheda di rilevamento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi inviata alla Regione e/o alla Provincia (art.3- comma 3- del decreto legge n. 397/l988 convertito con4 legge n.475/1988). Nel caso di inizio dell'attività quest'ultimo documento dovrà essere presentato in sede consuntiva. 4) Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un'attività economica o professionale, la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata. 5) Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri. 6) La tassa non si applica agli immobili occupati o detenuti dal Comune di Roè Volciano. 7) Sono altresì esclusi, fino all'entrata in vigore della normativa di riordino dei rifiuti di cui all'art. 39 c. 1 della L. 146/94 le superfici superiori a 200 mq. ove si producono rifiuti speciali assimilati a quelli urbani a condizione che gli operatori economici presentino annualmente apposita dichiarazione ai sensi della L.15/68 attestante che i rifiuti vengono smaltiti a proprie spese. ART. 4 SOGGETTI PASSIVI E SOGGETTI RESPONSABILI DEI TRIBUTI 1) La tassa e dovuta da coloro che occupano o detengono i locali e le aree scoperte di cui all art. 3 del presente regolamento, con vincolo di solidarieta tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali e le aree stesse. Sono altresi obbligati al pagamento della tassa coloro che in un condominio occupano o detengono parti comuni in via esclusiva. 2) Nei casi di locali in multiproprieta e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni e responsabile del pagamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per quelli in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo. 3) E facolta del comune richiedere al soggetto che gestisce le parti comuni l elenco degli occupanti o detentori delle aree e dei locali in multiproprieta e dei centri commerciali integrati, e in tal caso l Amministratore del condominio ed il soggetto responsabile del pagamento di cui al comma precedente sono obbligati a presentare all Ufficio Tributi del comune, entro 20 giorni dalla richiesta, quanto richiesto. 4) In caso di locazione o comodato di alloggi ammobiliati sono obbligati alla denuncia e al pagamento i proprietari degli alloggi. Art.5 Inizio e cessazione dell occupazione o detenzione La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria. La tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l'utenza. Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilità esclusiva ed è versata dall'amministratore come previsto dall'articolo precedente. La cessazione, nel corso dell'anno, dell'occupazione o detenzione di locali ed aree, dà diritto all'abbuono della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione, la tassa non è dovuta per le annualità successive se l'utente dimostra di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa è stata assolta dall'utente subentrante a seguito di denuncia o in seguito a recupero d'ufficio. Ai fini dell'applicazione della tassa; le variazioni delle condizioni di tassabilità - diverse da quelle previste dal successivo articolo imputabili al cambio di destinazione d uso o all'aumento o alla diminuzione della superficie tassabile - ivi comprese le variazioni delle superficie tassabile conseguenti all'accoglimento delle istanze dei contribuenti rivolte ad ottenere l'applicazione delle esclusioni dalla tassa contemplate dal precedente art. 4 nonché quelle ascrivibili a errori materiali dei contribuenti - producono i loro effetti: a) dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni stesse, se si tratta di variazioni che comportano un aumento della tassa, fermi restando i termini di decadenza stabiliti dall'art.13;5 b) dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui il contribuente ha presentato al settore tributi la denuncia di variazione, se si tratta di variazioni che comportano una diminuzione del tributo. TITOLO II TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA Art.6 Parametri La tassa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati, nonché al costo dello smaltimento. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune, secondo il rapporto di copertura del costo prescelto, moltiplicando il costo di smaltimento per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti. ART. 7 COMPUTO DELLE SUPERFICI 1) La superficie tassabile e misurata per i locali al netto dei muri, per le aree sul perimetro interno delle stesse al netto di eventuali costruzioni in esse comprese. Art.8 Numero di persone occupanti i locali l. Per il calcolo della tariffa di ogni utenza domestica si fa riferimento, oltre che alla superficie dei locali, al numero di persone indicato nella denuncia. Ogni variazione del suddetto numero, successivamente intervenuta, va dichiarata al Comune presentando entro trenta giorni apposita denuncia di variazione. Il numero di occupanti rilevante ai fini dell'applicazione della tassa è quello risultante al 1 gennaio di ogni anno ovvero alla data di inizio dell'occupazione o detenzione dei locali e delle aree soggetti alla tassa. 2. L 'obbligo di presentazione della denuncia non ricorre per le persone iscritte nell'anagrafe della popolazione residente nel comune di Roè Volciano in quanto i cambiamenti di composizione della famiglia anagrafica vengono rilevati dall'anagrafe comunale e la tariffa adeguata d'ufficio. L'obbligo di denuncia permane viceversa per le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico (es. colf che dimorano presso la famiglia). 3. In sede di prima applicazione, in considerazione del fatto che le denuncie presentate ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti non riportano il numero degli occupanti l'alloggio, tale dato viene desunto d'ufficio dall'anagrafe per le famiglie residenti. 4. Per le utenze a disposizione di soggetti residenti e non locate il numero degli occupanti è quello desunto dall'anagrafe comunale. 5. Alle utenze intestate ai soggetti non residenti verrà associato ai fini del calcolo della tariffa un numero di occupanti pari a due per superfici fino a 50 mq; tre per superfici comprese fra 51 e 120 mq; quattro per superfici comprese fra 121 e 200 mq; sei per superfici superiori a 200 mq. 6. Per le unità immobiliari destinate a box auto condotte da non residenti (qualora il box costituisca l'unica tipologia di locali utilizzati o detenuti) il numero degli occupanti è posto uguale a uno. 7. Per le unità immobiliari ad uso abitativo occupate da due o più nuclei familiari la tariffa è calcolata con riferimento al numero complessivo degli occupanti l'alloggio che sono tenuti al suo pagamento con vincolo di solidarietà.6 Art.9 Agevolazioni e riduzioni Sono previste le seguenti riduzioni: a) per le attività produttive, commerciali e di servizi, per le quali gli utenti dimostrino di avere sostenuto spese per interventi tecnico organizzativi comportanti un'accertata minore produzione di rifiuti od un pretrattamento volumetrico, selettivo o qualitativo che agevoli lo smaltimento o il recupero da parte del gestore del servizio pubblico. b) per le attività produttive, commerciali e di servizi, per le quali gli utenti siano tenuti a conferire al servizio pubblico rilevanti quantità di rifiuti che possano essere utilizzate per il recupero o riciclo, o come materie prime secondarie, dando luogo ad entrate per il gestore del servizio pubblico. A tal fine la Giunta Comunale stabilisce le modalità ed i termini di presentazione delle domande da parte degli utenti interessati al rimborso e provvede alla quantificazione delle somme da rimborsare nei limiti dell'apposito stanziamento di bilancio. Le predette esenzioni, stabilite ai sensi del'art.67 del D.Lgs. 507/1993, sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all'esercizio cui si riferisce l'iscrizione predetta. Art. 9 bis ULTERIORI RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI 1) La tassa e' ridotta del 50% per le aree e i locali, utilizzati a fini istituzionali dallo Stato, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Brescia, dal Comune di Roè Volciano, dalla Comunità Montana della Valle Sabbia, dall'azienda sanitaria Locale, dalla Casa di Riposo; 2) La tassa e' ridotta del 70% per i locali e le aree ad uso scolastico occupati dai soggetti di cui al comma precedente o da soggetti privati per attività scolastiche legalmente riconosciute ed equiparate a quelle pubbliche. Art. 10 Determinazione delle classi di attività delle utenze non domestiche e dei connessi coefficienti per la determinazione della parte fissa e della parte variabile della tariffa l. Sino a che non siano messi a punto e resi operativi sistemi di misurazione delle quantità di rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze, i locali e le aree con diversa destinazione d'uso vengono accorpati in classi di attività omogenee con riferimento alla presuntiva quantità di rifiuti prodotti indicata nella tabella 4b del D.P.R. 158/ Per ogni classe di attività vengono altresì determinati, tenuto conto della specificità della realtà di ogni Comune i connessi coefficienti Kc e Kd (di cui alle tabelle 3b e 4b previsti dal succitato D.P.R. 158/99) per l'attribuzione rispettivamente della parte fissa e della parte variabile della tariffa alle utenze non domestiche. Tali coefficienti saranno determinati dalla Giunta Comunale su base annua contestualmente all'adozione della delibera tariffaria. Le classi omogenee di attività sono individuate nell'elenco che segue CAT. TIPOLOGIA 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 2 Campeggi, distributori carburante 3 Stabilimenti balneari 4 Esposizioni, autosaloni7 5 Alberghi con ristorante 6 Alberghi senza ristorante 7 Case di cura e riposo 8 Uffici, agenzie, studi professionali 9 Banche e istituti di credito 10 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 11 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 12 Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere) 13 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 14 Attività industriali con capannoni di produzione 15 Attività artigianali di produzione beni specifici 16 Ristoranti, trattorie osterie, pizzerie 17 Bar, caffè, pasticceria 18 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 19 Plurilicenze alimentari e/o miste 20 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante 21 Discoteche, night club Art. 10 bis Determinazione dei coefficienti per il calcolo della parte fissa e variabile della tariffa per le utenze domestiche l. I locali e le aree relative alle utenze domestiche sono classificate tenuto conto del numero dei componenti il nucleo familiare costituente la singola utenza e della superficie occupata o condotta. 2. Tale classificazione è effettuata altresì tenendo conto della potenzialità di produzione dei rifiuti per metro quadrato, legata al numero di componenti il nucleo familiare o conviventi, che afferiscono alla medesima utenza. 3. Per quanto concerne la parte fissa della tariffa, il coefficiente relativo sarà determinato entro i limiti minimi e massimi previsti nella tabella 1b dell'allegato 1 al D.P.R. 158/ Sino a che non siano messi a punto e resi operativi sistemi di misurazione delle quantità di rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze domestiche, i locali e le aree adibite ad utenza domestica vengono accorpati in classi omogenee con riferimento alla presuntiva quantità di rifiuti prodotti per nucleo familiare indicati nella tabella 2 del D.P.R. 158/ Tali coefficienti saranno determinati dalla Giunta su base annua contestualmente all'adozione della delibera tariffaria. ART. 11 TASSA GIORNALIERA 1) Per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente locali ed aree pubblici, di uso pubblico o aree gravate da servitu di pubblico passaggio, e istituita nel comune di Roe Volciano la tassa di smaltimento da applicare in base a tariffa giornaliera. E temporaneo l uso inferiore a 183 giorni di un anno solare, anche se ricorrente. 2) La misura della tariffa e determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, o voci di uso assimilabili per attitudine alla produzione di rifiuti, maggiorata del 50%.8 3) Il pagamento della tassa giornaliera deve essere effettuato contestualmente al pagamento della tassa per l occupazione temporanea degli spazi ed aree pubbliche, con le modalita previste dall art. 50 del D.Lgs. 507/1993; il pagamento costituisce assolvimento all obbligo di denuncia. 4) In caso di occupazione di fatto, la tassa che non risulti versata all atto dell accertamento dell occupazione abusiva e recuperata unitamente alla sanzione, interessi ed accessori. TITOLO III DENUNCE - ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE Art. 12 D e n u n c e I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l'obbligo di presentare al comune, entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi modelli messi a disposizione dal comune stesso. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi; in caso di variazione delle condizioni di tassabilità l'utente è tenuto a presentare nuova denuncia di variazione, nelle forme di cui al comma precedente. La denuncia deve contenere l'esatta ubicazione del fabbricato, la superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e le loro ripartizioni interne, la data di inizio dell'occupazione e detenzione, gli elementi identificativi dei soggetti passivi; in particolare dovranno essere specificati: per le persone fisiche il cognome e nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio, di tutti i componenti del nucleo familiare o dei coobbligati che occupano o detengono l'immobile a disposizione; per i soggetti diversi dalle persone fisiche la denominazione o esatta ragione sociale, il codice fiscale, la sede legale od effettiva, i dati identificativi e residenza dei rappresentanti legali, delle persone che ne hanno la rappresentanza ed amministrazione. La dichiarazione deve essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale. Della presentazione è rilasciata ricevuta da parte dell'ufficio comunale. In caso di spedizione la denuncia si considera presentata nel giorno indicato con il timbro postale. Art. 13 Accertamento e controllo In caso di omessa, infedele o incompleta denuncia, l'ufficio comunale emette avviso di accertamento nei termini e con le modalità previste dall'art. 71 del D.Lgs. 507/1993. Ai fini dell'acquisizione dei dati necessari per l'accertamento e per il controllo delle denunce è in facoltà del comune, ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 507/1993: rivolgere al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere atti e documenti, compresi le planimetrie dei locali e delle aree occupati, ed a rispondere a questionari, relativi ad atti e notizie specifici, da restituire debitamente sottoscritti; in caso di mancato adempimento da parte del contribuente a dette richieste, nel termine concesso, gli agenti di polizia urbana o i dipendenti dell'ufficio comunale o il personale incaricato all'accertamento della materia imponibile, muniti di autorizzazione del sindaco e previo avviso da comunicare almeno cinque giorni prima della verifica, possono accedere agli immobili soggetti alla tassa, ai soli fini della rilevazione della destinazione e della misura delle superfici; utilizzare atti legittimamente acquisiti ai fini di altro tributo; richiedere ad uffici pubblici o di enti pubblici anche economici, in esenzione di spese e di diritti, dati e notizie rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti. In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento verrà fatto sulla base di presunzioni semplici con i caratteri previsti dall'art del codice civile. Art. 149 Riscossione Gli importi dovuti per il tributo e relativi addizionali, accessori e sanzioni, liquidati sulla base dei ruoli dell'anno precedente, delle denunce presentate e degli accertamenti notificati nei termini di legge, sono iscritti in ruoli nominativi da formare secondo le disposizioni di cui all'art. 72 del D.Lgs. 507/1993. Gli importi sono arrotondati alle mille lire, per difetto se la frazione non e' superiore a lire 500, per, eccesso se è superiore. Su istanza del contribuente iscritto nei ruoli principali o suppletivi il Sindaco può concedere, per gravi motivi, la ripartizione fino ad otto rate del carico tributario se comprensivo di tributi arretrati. In caso di omesso pagamento di due rate consecutive l'intero ammontare iscritto a ruolo è riscuotibile in unica soluzione. Sulle somme il cui pagamento è differito rispetto all'ultima rata di normale scadenza si applicano gli interessi in ragione del 7 per cento per ogni semestre o frazione di semestre. Art. 15 Rimborsi Nei casi di errore, di duplicazione, di eccedenza del tributo iscritto a ruolo rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della commissione tributaria provinciale o dal provvedimento di annullamento o di riforma dell'accertamento riconosciuto illegittimo, adottato dal comune con l'adesione del contribuente prima che intervenga la sentenza della commissione tributaria provinciale, il Servizio Tributi dispone lo sgravio o il rimborso entro 90 giorni. Lo sgravio o il rimborso della tassa iscritta a ruolo, riconosciuta non dovuta per effetto della cessazione dell'occupazione o conduzione dei locali o aree tassati, è disposto dal Servizio Tributi entro 30 giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione o della denuncia tardiva di cui all'art. 64, comma 4, del D.Lgs. 507/1993, da presentare, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo. In ogni altro caso, per lo sgravio o rimborso di somme non dovute il contribuente deve presentare domanda, a pena di decadenza, non oltre due anni dall'avvenuto pagamento; lo sgravio o rimborso è disposto dal comune entro 90 giorni dalla domanda. Sulle somme da rimborsare sono corrisposti gli interessi, calcolati nella misura del 7 per cento semestrale a decorrere dal semestre successivo a quello dell'eseguito pagamento. ART. 16 SANZIONI 1) Per i casi di omessa, infedele, incompleta, inesatta, tardiva dichiarazione, per l omessa, inesatta o tardiva indicazione dei dati richiesti in denuncia o con questionario, per la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti dovuti o richiesti, si applicano le sanzioni previste dall art. 12, comma 1 lettera d) del decreto legislativo n. 473 e successive modificazioni. Art.17 Contenzioso Dalla data di insediamento delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali di cui al D.Lgs n. 545 e al D.Lgs n. 546, il ricorso contro l'avviso di accertamento e di liquidazione, il ruolo, la cartella di pagamento, l'avviso di mora, il provvedimento di irrogazione di sanzioni, il diniego di rimborso, deve essere proposto alla Commissione Provinciale competente entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato. Fino a tale data il ricorso contro gli atti di accertamento e contro le risultanze del ruolo deve essere presentato al Dipartimento delle Entrate, Direzione Regionale Entrate della Regione Lombardia Sezione staccata di Brescia.10 TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 18 Disposizioni transitorie Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili dalla data di entrata in vigore dello stesso, ad eccezione di quelle previste dall'art. 4 commi 2, 4, 5, art. 5 comma 3, art. 7 commi 2, 3, che hanno decorrenza dal La classificazione delle categorie tassabili, e l'attuazione nella determinazione delle tariffe dei criteri di commisurazione del tributo di cui all'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, saranno oggetto di nuova deliberazione regolamentare. Art.19 Abrogazioni Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere efficacia tutte le disposizioni regolamentari precedentemente deliberate per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Art.2O Norme di rinvio Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni del decreto legislativo n. 507 e successive modificazioni. Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.55 del 7/11/1995 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.48 del 20/12/2005 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.37 del 27/09/2006 Vedere altro
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