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Timestamp: 2018-10-17 13:00:55+00:00

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Qualora il conservatore rifiuti di procedere alla cancellazione di un’iscrizione, il richiedente può proporre reclamo all’autorità giudiziaria (1).
Reclamo: rimedio processuale volto a contestare la legittimità formale e/o sostanziale di un atto.
(1) Si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione, avente ad oggetto l’obbligo del conservatore di procedere alla cancellazione.
Rifiuto della cancellazione
Il ricorso ai sensi dell'art. 2888 c.c., in sede di volontaria giurisdizione, è ammissibile solo se il conservatore si sia rifiutato di procedere alla cancellazione di un'iscrizione; il giudice, infatti, deve limitarsi a verificare la legittimità di tale rifiuto e, di conseguenza, ove ritenuto legittimo, non ha il potere di ordinare la cancellazione per ragioni diverse da quelle devolute all'esame del conservatore.
Tribunale Torino sez. III 29 novembre 2006
Nel caso di rifiuto, da parte del Conservatore, di procedere alla cancellazione di un atto di citazione è ammissibile il reclamo al tribunale ex art. 2888 c.c. e 113 disp. att. c.c. Nell'ipotesi in cui il giudizio instaurato con la domanda trascritta si sia definitivamente concluso tramite rigetto della domanda, rinuncia o inattività delle parti o per situazioni analoghe è ammissibile la cancellazione della trascrizione ex art. 2668 c.c., al di là dei casi specificamente previsti, sussistendone l'identità di "ratio".
Corte appello Milano 21 dicembre 2001
È illegittimo il rifiuto da parte dell'ufficio dei registri immobiliari di eseguire la cancellazione richiesta in base al provvedimento che dichiara, ex art. 669 novies c.p.c., l'inefficacia sopravvenuta dell'ipoteca con funzione cautelare e deve pertanto ordinarsi l'esecuzione della cancellazione ai sensi degli art. 2888 c.c. e 113 disp. att. c.c.
Tribunale Verona 14 ottobre 1997
Il procedimento regolato dagli art. 2888 c.c. e 113 disp. att. c.c. ha natura sostanzialmente contenziosa e il conservatore dei registri immobiliari assume, all'interno di esso, la qualità di parte sostanziale, con conseguente possibile condanna alle spese del giudizio.
Corte appello Cagliari 05 giugno 1995
Il conservatore dei registri immobiliari è legittimato a proporre reclamo dinanzi alla Corte d'appello contro il decreto del tribunale che abbia accolto il ricorso proposto dal richiedente ai sensi dell'art. 2888 c.c., e ciò in quanto tale decreto contiene una implicita affermazione di illegittimità del rifiuto opposto dal conservatore al compimento di un atto del suo ufficio che potrebbe legittimare un'azione per danni.
La direzione del procedimento esecutivo spetta al giudice dell'esecuzione, mentre il conservatore dei registri immobiliari ha funzioni meramente esecutive, con esclusione di ogni potere di indagine e di approfondimento circa le soluzioni adottate dal giudice nel corso del procedimento medesimo, essendo il potere di controllo sulle formalità presentate al conservatore limitato al sindacato sulla regolarità estrinseca degli atti. Non eccede, pertanto, dai limiti del controllo spettantegli il conservatore che si rifiuti di dare attuazione all'ordine di cancellazione delle iscrizioni ipotecarie, contenuto nel decreto di trasferimento del bene espropriato, quando questo sia generico e non specifichi analiticamente le iscrizioni da cancellare.
Corte appello Cagliari 26 maggio 1995
È illegittimo il rifiuto del conservatore dei registri immobiliari di dare esecuzione all'ordine di cancellazione delle ipoteche contenute nel decreto di trasferimento del bene espropriato nel caso in cui la nota di trascrizione sia presentata e sottoscritta dagli aggiudicatari invece che dal cancelliere, poiché quest'ultimo presupposto non è indicato dall'art. 2888 c.c. nè può dedursi dall'art. 164 disp. att. c.p.c., non essendo la cancellazione delle ipoteche atto necessario al trasferimento.
Tribunale Cagliari 03 marzo 1995
Nel caso in cui il conservatore dei RR II. rifiuti di eseguire una formalità in base ad un titolo non ricompreso tra quelli di cui all'art. 2674 c.c., è applicabile in via analogica la procedura prevista dagli art. 2888 c.c. e 113 disp. att. c.c. onde è competente a decidere sul reclamo il tribunale in sede collegiale e non il presidente del tribunale.
Tribunale Torino 27 marzo 1990
Nel caso di rifiuto, da parte del conservatore, di procedere alla cancellazione di un atto di citazione, è inammissibile il reclamo al tribunale ex art. 2888 c.c. e 113 disp.att. c.c.; in tale fattispecie, è invero esperibile il procedimento ex art. 30 l. 25 giugno 1943 n. 540 e 745 c.p.c.
Corte appello Torino 16 luglio 1985
Nel caso di rifiuto, da parte del conservatore, di procedere alla cancellazione della trascrizione di un atto di citazione, è inammissibile il reclamo al tribunale ex art. 2888 c.c. e 113 disp. att. c.c.; in tale fattispecie, gli unici rimedi esperibili sono il gravame o la procedura di correzione di errori materiali della sentenza utilizzata come titolo per la richiesta di cancellazione.
Tribunale Torino 01 giugno 1985
È legittimo il rifiuto del Conservatore dei registri immobiliari di procedere alla riduzione di ipoteca, garantita dal rilascio di titoli di credito all'ordine, quando il richiedente non presenti i titoli medesimi per la annotazione sugli stessi o non consti l'assenso dei giratari.
Tribunale Napoli 17 marzo 1983

References: art. 2888
 art. 2668
 art. 669
 art. 2888
 art. 2888
 art. 2888
 art. 2888
 art. 30
 art. 2888
 sentenza