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Timestamp: 2018-06-21 03:14:57+00:00

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1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 6 ) Delibera N 23 del Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) Dirigente Responsabile MARCO MENCHINI Estensore MARCO MENCHINI Oggetto Attribuzione del ruolo di centro di riferimento per il coordinamento delle attività in materia di procreazione medicalmente assistita al centro PMA della USL 12 ed ulteriori indicazioni per il percorso assistenziale delle coppie infertili e sulla formazione per gli operatori. Presenti ENRICO ROSSI SALVATORE ALLOCCA LUCA CECCOBAO RICCARDO NENCINI GIANNI SALVADORI DANIELA SCARAMUCCIA STELLA TARGETTI Assenti ANNA RITA BRAMERINI GIANFRANCO SIMONCINI ALLEGATI N 1 ANNA MARSON CRISTINA SCALETTI ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale Percorso coppie infertili
3 LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge del 19 febbraio 2004, n. 40, recante Norme in materia di procreazione medicalmente assistita ; Vista la sentenza della Corte Costituzionale 151/2009 nella quale vengono modificati alcuni punti cardine della Legge 40/2004; Vista la delibera di Consiglio regionale n. 242 del 15 novembre 2000 riguardante i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici delle strutture pubbliche e private per l esercizio delle attività sanitarie di procreazione medicalmente assistita; Vista la delibera di Consiglio regionale n. 174 del 19 novembre 2002 avente per oggetto Linee guida per l informazione, la consapevolezza e l assenso degli utenti con riferimento all attività di procreazione medicalmente assistita. Integrazione alle deliberazioni del Consiglio regionale 15 novembre 2000 n. 242 e 26 luglio 1999 n. 221 ; Vista la delibera di Consiglio regionale n. 46 dell 11 marzo 2003 inerente l accreditamento delle strutture pubbliche, equiparate e private per le attività di procreazione medicalmente assistita (PMA); Vista la delibera di Giunta regionale n del 4 dicembre 2000 avente per oggetto Delibera 229/97 e successive modifiche ed integrazioni - modifica del nomenclatore regionale in materia di procreazione medicalmente assistita ; Vista la delibera di Giunta Regionale n. 11 dell 11 gennaio 2010 avente per oggetto Indicazioni per il miglioramento della qualità nel percorso procreazione medicalmente assistita (PMA). Approvazione. con la quale si è ritenuto di evolvere il modello toscano di assistenza delle coppie infertili, ottimizzando il sistema a tutti i livelli, anche in riferimento agli aspetti che riguardano la prevenzione; Vista la proposta di piano sanitario e sociale integrato regionale approvato con proposta di delibera al Consiglio regionale 38 del 19 dicembre 2011 ed, in particolare, il punto (La salute riproduttiva), che, tra le azioni, prevede quella di coinvolgere maggiormente, in un ottica di prevenzione e ottimizzazione del percorso delle coppie infertili, tutte le componenti del sistema, quali medici di Medicina Generale, Consultori, Centri di PMA e Università. Atteso che nel corso degli adempimenti applicativi della deliberazione di cui al punto precedente, è emersa la necessità di coinvolgere maggiormente i vari attori del sistema, anche tramite ulteriori specificazioni riferite in particolare a: - formazione agli operatori; - percorso assistenziale delle coppie infertili e ruolo dei vari operatori che si interfacciano con le stesse; Ritenuto pertanto di fornire ulteriori indicazioni attraverso il documento Prevenzione e percorsi assistenziali nell infertilità, di cui all allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; Considerato i rilevanti cambiamenti in corso nel settore della Procreazione Medicalmente Assistita, nonché dei complessi scenari determinati dall attuale contesto normativo e giurisprudenziale, si
4 rende sempre più necessaria una attività di coordinamento regionale in materia, supportata dalle specifiche competenze di un centro pubblico; Vista la delibera di Giunta regionale n. 290 del 26 aprile 2011, nella quale si evince l intenzione dell organo regionale di ridefinire e consolidare le funzioni di coordinamento sulla materia; Ritenuto di riprendere le attività già avviate a suo tempo con note prot. AOOGRT/83370/10.02 del 17 marzo 2006 e prot. AOOGRT/148185/10.02 del 23 maggio 2006, nelle quali era stato iniziato un percorso di affidamento del coordinamento all Azienda USL 12, tramite il Centro PMA ivi operante; Ritenuto pertanto di attribuire al Centro PMA della USL 12 di Viareggio il ruolo di centro di riferimento in materia di procreazione medicalmente assistita, che abbia le seguenti funzioni: - attività di analisi del contesto attuale e delle problematiche inerenti tali tecniche; - supporto volto a mantenere e garantire un livello scientifico adeguato per le procedure di alta specializzazione delle tecniche di PMA disponibili; - polo di attrazione per le attività di procreazione medicalmente assistita; - garantire rapporti costanti per le iniziative regionali e nazionali per lo sviluppo in ambito di fecondazione assistita; - supporto nel garantire uno scambio informativo continuo tra gli attori coinvolti allo scopo di una migliore conoscenza dei fenomeni; - attività di coordinamento delle iniziative in essere e future nel territorio regionale, poiché siano in linea con le direttive nazionali e regionali; - attività di governo clinico; - attività di formazione e ricerca, anche mediante forme di collaborazione con le Università; Considerato, a esplicazione dell ultimo punto del capoverso precedente, di promuovere la realizzazione di un Centro di Formazione nell ambito della PMA attraverso l interazione Regione Ospedale Università, finalizzato ad una crescita formativa specifica di figure professionali, anche con stage, nell ambito clinico e non (ginecologi, biotecnologi, biologi, studenti e specializzandi nelle discipline suddette, ostetriche, infermieri) ponendo le basi pratiche oggettivamente indispensabili a coloro che si orienteranno sul mercato del lavoro specificamente a questo settore; nonché la costituzione di un Centro di Ricerca dove, pur nell ambito delle normative, degli obiettivi Regionali, si possa crescere in termini di tecnologia e applicazioni di nuove metodiche nel settore avvalendosi di collaborazioni anche internazionali al fine di mantenere e garantire un livello scientifico adeguato e soddisfare la richiesta della popolazione; Ritenuto altresì che le iniziative di cui al punto precedente debbano costituire elemento trainante per una governance che superi i confini dell ambito aziendale e veda come attori fondamentali Regione- Università degli Studi di Firenze Centro di PMA, su tutte le attività connesse al coordinamento, anche mediante intese specifiche, che prevedano opportune forme di monitoraggio, nonché forme di coinvolgimento delle altre Università; Considerato che in relazione all'individuazione del centro come centro di riferimento e vista la specificità dell'attività si ritiene opportuno non sottoporre l'attività stessa ai tetti di mobilità delle prestazioni previsti dalla Regione Toscana; Preso atto che nella suddetta deliberazione di Giunta regionale 290/2011 è stato deciso di utilizzare il fondo ex art. 18 della L. 40/2004 per tale attività;
5 Dato atto che il Ministero della Salute per l anno 2010 ha erogato un fondo di ammontare pari a Euro ,02 e che tale risorse sono state stanziate sul capitolo 26172; Atteso di dover assegnare la somma complessiva di Euro ,02 sul capitolo extra fondo - Assistenza specialistica ambulatoriale: procreazione medicalmente assistita del bilancio di previsione 2012 a favore delle Azienda USL 12 di Viareggio, dando atto che tali risorse saranno riportate a titolo di avanzo vincolato sul medesimo capitolo del bilancio gestionale 2012 ai sensi dell'art. 34 comma 6 lett. a della L.R. 36/2001 per le attività del centro di riferimento regionale per il coordinamento delle attività in materia di procreazione medicalmente assistita e per lo svolgimento delle funzioni ivi previste; Dato atto che all'assunzione degli impegni di spesa provvederà il dirigente competente subordinatamente alla variazione di bilancio in via amministrativa con la quale verranno riportate a titolo di avanzo vincolato le risorse di cui al punto precedente; Ritenuto di disporre che l erogazione di tale finanziamento del fondo ex art. 18 della Legge 40/2004 per l anno 2010 avvenga in tre fasi: - un primo 30% venga liquidato all approvazione, da parte della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e coesione sociale, di una progettazione presentata dall Azienda USL 12 di Viareggio, e quindi del centro di PMA ivi collocato, in cui siano evidenziate le attività promosse in qualità di centro di riferimento; - un secondo 30% venga liquidato alla presentazione di una relazione che attesti la realizzazione di attività previste nel progetto, rendicontate; - il saldo del 40% avvenga alla presentazione di un ulteriore relazione in cui vengano evidenziate le altre attività realizzate, rendicontate accompagnate da una proposta progettuale per l ottimizzazione del funzionamento del Centro; Vista la L.R. n. 67 del Bilancio di Previsione per l anno finanziario 2012 e Bilancio Pluriennale 2012/2014 ; Vista la D.G.R. n. 2 del Approvazione bilancio gestionale 2012 e pluriennale 2012/2014 ; Vista la LR 23/2007; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare il documento Prevenzione e percorsi assistenziali nell infertilità di cui all allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. di attribuire al Centro PMA della USL 12 di Viareggio il ruolo di centro di riferimento per il coordinamento delle attività in materia di procreazione medicalmente assistita; 3. di prevedere che il centro di riferimento per il coordinamento delle attività in materia di PMA abbia le seguenti funzioni: - attività di analisi del contesto attuale e delle problematiche inerenti tali tecniche; - supporto volto a mantenere e garantire un livello scientifico adeguato per le procedure di alta specializzazione delle tecniche di PMA disponibili; - polo di attrazione per le attività di procreazione medicalmente assistita;
6 - garantire rapporti costanti per le iniziative regionali e nazionali per lo sviluppo in ambito di fecondazione assistita; - supporto nel garantire uno scambio informativo continuo tra gli attori coinvolti allo scopo di una migliore conoscenza dei fenomeni; - attività di coordinamento delle iniziative in essere e future nel territorio regionale, poiché siano in linea con le direttive nazionali e regionali; - attività di governo clinico; - attività di formazione e ricerca, anche mediante forme di collaborazione con le Università; 4. di promuovere la realizzazione di un Centro di Formazione PMA e di un Centro di Ricerca PMA, come più specificatamente riportato in premessa, quali elementi trainanti per una governance che superi i confini dell ambito aziendale e veda come attori fondamentali Regione- Università degli Studi di Firenze Centro di PMA, su tutte le attività connesse al coordinamento, anche mediante intese specifiche, che prevedano opportune forme di monitoraggio, nonché forme di coinvolgimento delle altre Università; 5. di dare atto che le attività assistenziali del Centro di PMA della Azienda Usl 12 non sono sottoposte ai tetti di mobilità delle prestazioni previsti dalla Regione Toscana; 6. di assegnare la somma complessiva di Euro ,02 sul capitolo extra fondo - Assistenza specialistica ambulatoriale: procreazione medicalmente assistita del bilancio di previsione 2012 a favore delle Azienda USL 12 di Viareggio, dando atto che tali risorse saranno riportate a titolo di avanzo vincolato sul medesimo capitolo del bilancio gestionale 2012 ai sensi dell'art. 34 comma 6 lett. a della L.R. 36/2001 per le attività del centro di riferimento regionale per il coordinamento delle attività in materia di procreazione medicalmente assistita e per lo svolgimento delle funzioni ivi previste; 7. di dare atto che all'assunzione degli impegni di spesa provvederà il dirigente competente subordinatamente alla variazione di bilancio in via amministrativa con la quale verranno riportate a titolo di avanzo vincolato le risorse di cui al punto precedente; 8. di disporre che l erogazione di tale finanziamento del fondo ex art. 18 della Legge 40/2004 avvenga in tre fasi: - un primo 30% venga liquidato all approvazione, da parte della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e coesione sociale, di una progettazione presentata dall Azienda USL 12 di Viareggio, e quindi del centro di PMA ivi collocato, in cui siano evidenziate le attività promosse in qualità di centro di riferimento; - un secondo 30% venga liquidato alla presentazione di una relazione che attesti la realizzazione di attività previste nel progetto, rendicontate; - il saldo del 40% avvenga alla presentazione di un ulteriore relazione in cui vengano evidenziate le altre attività realizzate, rendicontate accompagnate da una proposta progettuale per l ottimizzazione del funzionamento del Centro;
7 Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi dell art. 5 comma 1 lett. f) della LR 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale dell art. 18 comma 2 della medesima LR 23/2007. Il Dirigente Responsabile MARCO MENCHINI SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA Il Direttore Generale sostituto Emanuela Balocchini

References: sentenza 
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 5
 art. 18