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Timestamp: 2020-07-05 01:27:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20493 del 11/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20493 del 11/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 11/10/2016, (ud. 20/07/2016, dep. 11/10/2016), n.20493
sul ricorso 22642/2014 proposto da:
S.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE PARIOLI 43,
rappresenta e difende unitamente agli avvocati MASSIMO TURCHI,
ALESSANDRO TURCHI, giusta procura speciale in calce al
avverso la sentenza n. 254/4/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di BOLOGNA, depositata il 06/02/2014;
20/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. GUIDO FEDERICO.
L’Agenzia delle Entrate ricorre nei confronti del contribuente S.C., esercente attività di medico angiologo, il quale resiste con controricorso, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia-Romagna n. 254/4/2014, depositata il 6 febbraio 2014, con la quale, confermando la pronuncia di primo grado, è stato accolto il ricorso del contribuente avverso il silenzio-rifiuto opposto dall’Ufficio sulla domanda di rimborso Irap relativa agli anni dal (OMISSIS).
La CTR, in particolare, ha affermato che i sottoindicati elementi dedotti dall’Ufficio, quali:
1) le spese sostenute per l’utilizzo di strutture polifunzionali; 2) l’esistenza di più ambulatori; 3) le quote di ammortamento per l’acquisto di beni strumentali; 4) i compensi a terzi; 5) le spese per lavoro dipendente, variabili nel corso degli anni, non costituivano elementi tali da giustificare la pretesa erariale, considerata la scarsa consistenza dei costi contabilizzati ed il fatto che le spese per lavoro dipendente erano di importo non rilevante, onde non era possibile desumere dalle stesse la presenza di personale qualificato.
Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia denunzia la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3), deducendo la sussistenza del presupposto impositivo Irap, in considerazione dell’utilizzo di diversi poliambulatori e strutture polifunzionali, nonchè la presenza costante di lavoratori dipendenti per importi anche cospicui.
Ed invero, secondo il recente arresto delle Ss.Uu. di questa Corte, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione” richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, sussiste quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui, che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria, ovvero meramente esecutive (Cass. Ss.Uu. 9451/2016).
Orbene, nel caso di specie la CTR non risulta aver adeguatamente valutato natura e rilevanza dei beni strumentali utilizzati dal contribuente, nè se le prestazioni di lavoro dipendente di cui questi si era avvalso rientrassero nei limiti posti dal recente arresto delle Ss.Uu. sopra citato, vale a dire impiego di un unico dipendente, con mansioni meramente esecutive.
Cassa la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della CTR dell’Emilia-Romagna, che provvederà anche alla liquidazione delle spese del presente giudizio.

References: Sentenza 
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 art. 2
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