Source: http://www.studioporcaro.it/case-history/track-record-bergamo-brescia/
Timestamp: 2020-01-22 06:45:11+00:00

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Track Record Bergamo e Brescia - Studio Porcaro
Lo Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati ha consolidato negli anni l’attività relativa alle operazioni di ristrutturazione finanziaria, la cui complessità è andata crescendo anche alla luce dell’evoluzione della situazione congiunturale. In questo settore, lo Studio ha assistito primarie imprese industriali, divenendo in particolare il promotore di alcuni dei pochi concordati preventivi in continuità omologati con successo dai Tribunali di Bergamo e Brescia.
La storia. La Società Bianchi Metalli Srl, con sede in Brignano Gera D’Adda (BG), è nata nel 1980 per la commercializzazione di prodotti di torneria e stampaggio a caldo. Da piccola azienda con un fatturato annuo di 360 mila Euro, ha espanso il proprio business in ambito nazionale: la scelta strategica, unica nel suo genere in Italia, di commercializzare tutti i prodotti per torneria, ha evitato la necessità di operare tramite rappresentanti, così che la disponibilità di scorte, la celerità del servizio e, non ultimo, la soddisfazione dei clienti, hanno portato nel 2001 al superamento dei 35 milioni di euro di fatturato annuo. Fino al 2011 il fatturato si è accresciuto costantemente, superando i 100 milioni di Euro. La Società, principale distributore sul mercato nazionale, si è estesa anche oltre confine, fornendo aziende dell’Europa Occidentale.
Le cause della crisi. Le difficoltà per la Bianchi Metalli sono insorte nel 2012, in particolare a causa del cambiamento di politica commerciale attuato dal mercato oligopolistico italiano della barra di ottone. Al difficile scenario macroeconomico si sono aggiunte le difficoltà di approvvigionamento che la società ha dovuto affrontare: alcuni fornitori, infatti, hanno modificato le proprie politiche di vendita imponendo il pagamento al ricevimento della merce, dunque non concedendo più l’ordinaria dilazione di 90 giorni. Nel contempo si è registrata una diminuzione del 30% delle quantità di beni vendute, con una conseguente riduzione del fatturato. Infine, la società ha dovuto fronteggiare un altro grave problema: la solvibilità dei clienti, che ha determinato perdite su crediti di importi elevatissimi o insopportabili ritardi nell’incasso dei crediti.
Lo Studio Porcaro ha fornito assistenza alla Società Bianchi Metalli Srl nella predisposizione della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale ai sensi dell’ art. 186 L.F.
In data 31.01.2013 la Bianchi Metalli ha depositato presso il Tribunale di Bergamo la domanda di concordato preventivo ex art.161 comma 6, L.F. Il Tribunale, con decreto del 22.02.2013, ha assegnato il termine di 90 giorni per il deposito del piano e della documentazione di cui all’art. 161, secondo e terzo comma, L.F.
Il Piano Concordatario. Approvato a larga maggioranza (99%) dalle banche e dai fornitori della Società, si è concretizzato nello sviluppo delle seguenti linee guida:
prosecuzione dell’attività d’impresa mediante conferimento ex art. 2464 c.c. del ramo di azienda in esercizio in una società di nuova costituzione completamente controllata dalla Bianchi Metalli;
liquidazione dei beni non strategici e non funzionali alla prosecuzione dell’attività d’impresa;
soddisfacimento dei creditori, in parte mediante i flussi di cassa derivanti dall’attività d’impresa e, in parte, mediante il ricavato dalla dismissione degli asset non strategici.
In particolare, a fronte di un debito originiario di 78 milioni di Euro, la proposta di concordato preventivo ha previsto il pagamento dei debiti pregressi della Società per complessivi 30,6 milioni di Euro, entro quattro anni dall’omologa.
Con decreto del 03.07.2014, il Tribunale di Bergamo ha OMOLOGATO il concordato preventivo della Bianchi Metalli, la quale sta proseguendo l’attività senza difficoltà, garantendo, dunque, la salvaguardia dei livelli occupazionali (circa 50 addetti tra diretti e indiretti).
La storia. La Società Promo Engineering Srl è nata nel settembre del 2000. Ha sede in Treviolo (BG) ed è attiva nel settore immobiliare, dell’edilizia in genere e dell’impiantistica.
Le cause della crisi. Il fattore scatenante della critica condizione della Promo Engineering è da individuarsi, principalmente, nella congiuntura fortemente negativa che, dall’ormai 2008, imperversa nelle principali economie mondiali, in particolare in quella italiana. Il che ha comportato,in primo luogo e quale effetto immediato, una forte contrazione dei consumi e, nello specifico, degli acquisti di immobili residenziali, creando un indubbio impatto negativo sui volumi delle transazioni sviluppate dagli operatori del settore. Uno scenario aggravato dalla notevole esposizione della Società nei confronti del sistema bancario, con un ammontare complessivo delle passività pari a circa 29 milioni di Euro.
Lo Studio Porcaro ha fornito assistenza alla Società Promo Engineering Srl nella predisposizione della proposta di concordato preventivo ai sensi dell’Art. 161 L.F.
In data 26.05.2015 la Promo Engineering Srl ha presentato, presso il Tribunale di Bergamo, istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo ai sensi dell’Art. 161 L.F. In data 03.06.2015 il Tribunale ha AMMESSO il concordato preventivo.
La proposta concordataria. La proposta, formulata secondo il tradizionale schema della cessio bonorum in favore dei creditori, prevede:
l’affitto di un ramo di azienda;
la liquidazione degli assets aziendali;
la soddisfazione dei creditori sulla base di un piano di liquidazione dei beni oggetto di cessione. In particolare è previsto il soddisfacimento integrale dei creditori privilegiati ed il pagamento dei creditori chirografari nella misura del 21,67% circa.
La storia. La Società Rozzoni Agri Srl, con sede in Treviglio (BG), appartenente allo storico “Gruppo Rozzoni”, è la concessionaria ufficiale per le provincie di Bergamo, Lodi e Cremona per la vendita di macchine e attrezzature agricole (marchi Kubota, Dieci, etc. etc.). Nata nel 2000, la Società ha saputo attuare politiche attente alle innovazioni, alla qualità e alle esigenze del cliente.
Le cause della crisi. La crisi economica della Rozzoni Agri Srl manifestatasi nel 2013 è da imputare principalmente alla bassa marginalità dei prodotti core-business destinati alla vendita: nonostante l’ingente richiesta da parte del mercato, tale tipologia di prodotti, essendo di bassa gamma, non ha consentito di ottenere un buon margine lordo che permettesse di coprire i costi di gestione e di struttura. A ciò si è aggiunta una politica poco vantaggiosa delle permute con l’usato, prassi operativa nel settore della vendita di macchine agricole, che ha ridotto ulteriormente il basso margine di profitto. Infine, la Società ha ovviamente risentito dello scenario di crisi economico – finanziaria globale che ha avuto un impatto fortissimo nel settore agricolo.
Lo Studio Porcaro ha fornito assistenza alla Società Rozzoni Agri Srl nella predisposizione della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale ai sensi dell’art. 186 L.F.
In data 15.04.2014 la Rozzoni Agri ha presentato,presso il Tribunale di Bergamo, istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, della novellata Legge Fallimentare. In data 16.04.2014, con decreto n.25/14 depositato il 17.04.2014, è stato assegnato dal Tribunale adito il termine del 05.07.2014 per la presentazione del piano e della documentazione di cui all’art. 161, commi 2 e 3, L.F.
Il Piano Concordatario. Approvato a larga maggioranza (98%) dalle Banche e dai fornitori della società, il Piano industriale alla base della proposta concordataria ha l’obiettivo principale di recuperare l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda, garantendo la prosecuzione dell’attività della stessa, attraverso:
la ristrutturazione dei costi al fine di ridurre la loro incidenza sul fatturato, e l’implementazione di una nuova politica commerciale che preveda una scelta più attenta dei clienti sulla base del grado di solvibilità, al fine di ridurre il rischio di insoluti;
l’ampliamento della gamma di prodotti da commercializzare, attraverso l’acquisizione di nuovi marchi di “alta gamma”, che consentirà di rispondere alla nuova richiesta della clientela e di acquisire una nuova quota di mercato, nonchè generare margini più elevati;
la dismissione progressiva del magazzino composto dalle rimanenze riferite anche all’usato formatosi con le permute precedenti, in modo da renderlo proporzionato rispetto al fatturato;
la destinazione dei flussi di cassa dell’attività futura al soddisfacimento dei debiti pregressi, per complessivi 1,2 milioni di Euro, il tutto comprensivo delle spese di procedura e altre spese in prededuzione, da effettuarsi in 4 anni dall’omologa;
la ristrutturazione dei debiti mediante il pagamento dei creditori concordatari secondo le percentuali proposte (soddisfo integrale delle spese di procedura e altre spese prededucibili stimate in Euro 173.100,00; soddisfo integrale dei creditori privilegiati; soddisfacimento dei creditori chirografari in misura del 30,78%).
Con la prosecuzione dell’attività, la Rozzoni Agri Srl preserverà la funzionalità dei beni e del know-how che la compongono, mantenendo la forza lavoro ed evitando la dispersione dei patrimoni a valore di realizzo.
La Storia. La Società Warcom Spa, con sede in Adro (BS), sviluppa e produce dal 1979 Presse Piegatrici, Cesoie, Macchine Taglio al Plasma, Taglio Laser. L’azienda, oggi leader di mercato in sistemi di piegatura e taglio lamiere, garantisce la qualità dei suoi prodotti grazie ad una costante attività di ricerca e sviluppo a vantaggio dell’innovazione del prodotto e della sicurezza dell’operatore. Ciò ha fatto in modo che Warcom rilanciasse il “made in Italy” sul mercato internazionale della lavorazione lamiera, contando 2 filiali commerciali estere ed una rete di vendita in tutto il mondo.
Le cause della crisi. Warcom Spa ha risentito notevolmente della crisi economico-finanziaria globale che ha determinato una riduzione degli investimenti da parte delle aziende e, conseguentemente, un calo delle vendite di cesoie e altre macchine prodotte dalla Warcom. I fatturati aziendali sono, così, precipitati in pochissimi anni. Tale situazione ha, invece, favorito le multinazionali del settore che, per struttura e dimensione, sono presenti in tutti i principali mercati e, dunque, possono compensare eventuali risultati negativi di un mercato con il trend positivo di altri mercati. I risultati della Warcom, inoltre, sono stati negativamente condizionati dalla prematura e improvvisa scomparsa del suo fondatore Sig. Walter Robazza, che ha affrettato il passaggio generazionale, con il subentro nella gestione aziendale di Alberto e Paolo Robazza, appena ventisettenni.
Lo Studio Porcaro ha assistito la Società Warcom Spa nella predisposizione della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale ai sensi dell’art. 186 L.F.
In data 13.12.2012 la Warcom Spa ha presentato, presso il Tribunale di Brescia, domanda di concordato preventivo ex. art. 161, comma 6, L.F. Il Tribunale, con decreto del 18.12.2012, ha assegnato il termine del 13.03.2013 per la presentazione del piano e della documentazione di cui all’art. 161,secondo e terzo comma, L.F.
Il Piano Concordatario. Approvato a larga maggioranza (80%) dalle banche e dai fornitori dell’azienda, si è concretizzato nelle seguenti linee guida:
ristrutturazione aziendale, al fine di adeguare la struttura dei costi ai volumi di fatturato, e allo sviluppo del business, attraverso l’incremento delle vendite all’estero;
dismissione di due immobili di proprietà in cui è esercitata l’attività d’impresa e utilizzo degli spazi mediante la conduzione in locazione di uno dei due stabilimenti (con una capacità produttiva coerente con i nuovi livelli di fatturato);
ristrutturazione dei debiti mediante il pagamento dei creditori concordatari secondo le percentuali proposte (soddisfo integrale dei creditori privilegiati; soddisfacimento dei creditori chirografari in misura variabile da un minimo del 13% fino ad un massimo del 48,61%, in relazione ai volumi di fatturato che si raggiungeranno nel periodo di riferimento).
In particolare, a fronte di un debito originario di 15,5 milioni di Euro, la proposta di concordato preventivo ha previsto il pagamento dei debito pregressi della Società per complessivi 7,7 milioni di Euro, entro 4 anni dall’omologa.
Con decreto del 14.05.2014, il Tribunale di Brescia ha OMOLOGATO il concordato preventivo della Warcom Spa, la quale sta proseguendo la sua attività senza alcuna difficoltà: salvati, dunque, 60 posti di lavoro ed un importante marchio del bresciano.
La storia. La Società Bianchi Angelo Srl, con sede in Treviglio (BG), è stata costituita nel 1988 per la produzione ed il commercio, all’ingrosso e al dettaglio, di minuterie metalliche ferrose e non ferrose, lavorazione di minuterie in genere anche per conto terzi, e trasformazione tornitura ottone per conto terzi. Situata al centro della zona industriale lombarda, l’azienda annovera tra i suoi clienti diversi fornitori Enel (è società omologata Enel per la produzione di morsetterie e minuterie metalliche tornite delle loro prese spina), e alcuni importanti gruppi multinazionali, quali Schneider e Gewiss.
Le cause della crisi. Bianchi Angelo è una delle 3 società italiane omologate Enel. Il calo delle commesse appaltate dall’Enel ai clienti della Società ha determinato una riduzione del fatturato connesso all’attività produttiva. Inoltre, la crisi economico finanziaria globale, nonchè quella che ha interessato il principale fornitore della Bianchi Angelo, la correlata Società Bianchi Metalli, ha contribuito ad incrementare lo stato di difficoltà. Tale condizione è stata in ultimo ulteriormente aggravata dall’insolvenza di alcuni importanti clienti che ha comportato il mancato incasso di crediti di rilevanti importi.
Lo Studio Porcaro ha assistito la Società Bianchi Angelo Srl nella predisposizione della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale ai sensi dell’art. 186 L.F.
In data 30.01.2013 la Bianchi Angelo Srl ha presentato, presso il Tribunale di Bergamo, domanda di concordato preventivo ex. art. 161, comma 6, L.F. Il Tribunale, con decreto del 22.02.2013, ha assegnato il termine di sessanta giorni per la presentazione del piano e della documentazione di cui all’art. 161,secondo e terzo comma, L.F.
Il Piano Concordatario. Approvato a larghissima maggioranza (99%) dalle banche e i fornitori dell’azienda, si è concretizzato nelle seguenti linee guida:
ristrutturazione aziendale al fine di adeguare la struttura dei costi ai volumi di fatturato;
razionalizzazione del business aziendale concentrando l’attività sul solo core-business, che consente il raggiungimento di congrui margini di profitto;
ristrutturazione dei debiti mediante il pagamento dei creditori concordatari secondo le percentuali proposte (soddisfo integrale dei creditori privilegiati; soddisfacimento dei creditori chirografari in misura del 19%).
In particolare, a fronte di un debito originario di 10,3 milioni di Euro, la proposta di concordato preventivo ha previsto il pagamento dei debiti pregressi della Società per complessivi 2,9 milioni di Euro, entro 4 anni dall’omologa.
Con decreto del 07.05.2014, il Tribunale di Bergamo ha OMOLOGATO il concordato preventivo della Bianchi Angelo Srl, la quale sta proseguendo la sua attività senza difficoltà.

References: art. 186
 art.161
 art. 2464
 art. 161
 art. 161
 art. 161