Source: https://issuu.com/memory/docs/mistral_catalogo_giugno_2010l
Timestamp: 2016-09-30 06:56:28+00:00

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catalogo__mistral by Carlo Molinari - issuu
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Anticaduta Mistral Srl opera da oltre 15 anni nel settore della protezione contro le cadute
dall'alto ed ha accumulato in questo periodo una esperienza tecnica unica in Italia che viene
messa a disposizione dei clienti nella progettazione,nella fornitura ed installazione di sistemi
Anticaduta Mistral Srl è in grado di fornire DPI e sistemi anticaduta con un elevato rapporto
qualità/prezzo .
Per quanto riguarda i sistemi d'ancoraggio EN-795 Anticaduta Mistral Srl è in grado di progettare ed installare tali sistemi grazie alla collaborazione fattiva di Professionisti abilitati ed
Effettuiamo il previsto (DLgs 81 Art.77 ed EN-365) controllo periodico dei DPI
Siamo in grado di effettuare i previsti (DLgs 81 Art 36-37) corsi di formazione ed addestramento all'uso dei DPI
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Proprietà letteraria di: Anticaduta Mistral Srl
Vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione
DLgs 81/08 come modificato dal DLgs 106/09
Articoli che riguardano l'uso dei DPI e la protezione contro le cadute dall'alto
• Art.15
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• Art.43
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• Art.148
misure generali di tutela dei lavoratori
predisposizione attrezzature per il salvataggio
manutenzione periodica dei DPI
lavori entro tubazioni o serbatoi
requisiti minimi dei DPI
fornitura dei DPI ed addestramento al loro uso
definizione di lavori in quota
uso del bansigo nei lavori in sospensione
gabbia di protezione per scale verticali
uso di ancoraggi e linee vita EN795
lavori in cunicoli e serbatoi
sistema di salvataggio per lavori nei pozzi
montaggio e smontaggio ponteggi (P.I.M.U.S)
difesa della aperture con rischio di caduta
Allegato IV al DLgs 81
accesso ai posti elevati
accesso ai tetti
zone con rischio di caduta dall'alto
misure del parapetto normale
Allegato VIII al DLgs 81
Individuazione dei DPI da utilizzare nelle varie situazioni
Decreti abrogati dal DLgs 81
303/56
277/91 con l'eccezione dell'Art.64
223/06 solo per gli articoli 36/bis commi 1 & 2 come modificato dal DLgs 248/06
123/07 solo per gli art.2-3-5-6-7
628/61 Art. 3-c
328/56 Art. 42-43
230/95 convertito in DLgs 133/08
I sistemi anticaduta - generalità
I sistemi definiti in lingua italiana come: anti-caduta (in inglese fall-arrestor) non hanno
come obbiettivo quello di impedire una caduta (compito svolto dal parapetto o protezione
collettiva o dai sistemi di trattenuta o di posizionamento) ma hanno come obbiettivi primari:
Arrestare la caduta nel minor tempo possibile onde evitare che la persona
raggiunga velocità tali da non poter più essere fermata in sicurezza.
Arrestare la caduta evitando, per quanto possibile, danni alla persona.
Mantenere la persona in posizione eretta, in sospensione inerte, senza impedire
la respirazione, in modo che essa possa attendere le operazioni di soccorso
senza ulteriore pericolo.
Da quanto esposto in precedenza risulta evidente come siano presenti due obiettivi
conservare la libertà di movimento pur rimanendo vincolati ad un punto d'ancoraggio
in caso di caduta poter essere fermati nel più breve tempo possibile
• Per soddisfare quanto richiesto al punto a) sarebbe preferibile adottare un collegamento
tra operatore e punto d'ancoraggio più lungo possibile.
• Per soddisfare il punto b) si dovrebbe adottare un collegamento più corto possibile.
Si deve pertanto cercare di raggiungere sempre un COMPROMESSO tra
LIBERTA’ DI MOVIMENTO e RAPIDITA’ DI ARRESTO.
Tale compromesso deve tenere conto della sicurezza del personale e la SOLUZIONE
SCELTA DEVE ESSERE ILLUSTRATA agli operatori PRIMA di dare inizio ai lavori.
• Deve risultare chiaro come non possa esistere un sistema anticaduta “standard“ valido
per tutte le diverse occasioni, ma ogni situazione debba essere attentamente valutata
ed il “sistema di protezione anticaduta” debba essere progettato da persona esperta.
• I DPI che proteggono dai rischi di caduta dall'alto si definiscono come parte di un
“sistema” anticaduta perché, a differenza di altri DPI, presi singolarmente , NON sono
in grado di fornire tale protezione .
• Infatti una imbracatura, da sola, non arresta la caduta, ma deve essere dotata di un
cordino, con un moschettone in grado di collegarsi ad un punto d'ancoraggio robusto.
• Risulta chiaro perciò come un sistema anticaduta sia sempre composto da almeno
tre componenti (sub sistemi) ben individuabili:
1. Un robusto punto d'ancoraggio (R= 10 kN) conforme ad EN 795
2. Una imbracatura conforme ad EN 361
3. Un “cordino” di collegamento tra ancoraggio ed imbracatura (cordino fisso EN 354
con assorbitore EN 355, dispositivo anticaduta scorrevole EN 353.2, dispositivo
retrattile EN 360).
• Tutti i componenti sopraindicati , tranne alcuni tipi di ancoraggi non considerati DPI,
debbono essere marcati CE in conformità alla direttiva CEE 89/686 (D. Lgs 475) a
garanzia che presentino le caratteristiche MINIME di sicurezza previste ed accertate
da un laboratorio notificato.
• Tutti i DPI illustrati nel presente catalogo sono prodotti in Europa e la maggior parte di
essi sono certificati conformi dal laboratorio Francese APAVE (n° di rif. 0082).
Le indicazioni sull'utilizzo dei vari DPI presenti nel catalogo sono, per quanto possibile,
tecnicamente corrette tenendo presenti le normative vigenti, le Linee guida ISPESL o
UNI e le prassi di buona tecnica, ma non costituiscono un progetto di sistema anticaduta, la Anticaduta Mistral Srl non si ritiene responsabile né della composizione del sistema anticaduta acquistato (che è responsabilità dell'acquirente) né dell'uso incorretto dei
vari DPI (che è responsabilità degli utilizzatori).
Si rammenta che i DPI che costituiscono un sistema anticaduta sono considerati dal Dlgs
475 DPI di III categoria per i quali è espressamente richiesta la formazione e l'addestramento da parte di persona esperta e competente.
Norme EN riguardanti DPI atti alla protezione contro la caduta dall'alto
• EN 813
dispositivi anticaduta scorrevoli
requisiti generali sistemi anticaduta
marcatura ed istruzione d'uso
ancoraggi (sono considerati DPI solo quelli portatili e non quelli ancorati
permanentemente alla struttura)
imbracature basse (sit-harness)
Metodo operativo per la scelta di un sistema anticaduta.
Il responsabile analizza la situazione prevedibile di lavoro valutando nell'ordine:
1. Vi è la possibilità di svolgere il lavoro senza pericolo di caduta?
2. Quale dimensione massima ha il campo di lavoro di ogni lavoratore impegnato in zona
3. E' possibile ridurre tale campo di lavoro impiegando tecniche di lavoro diverse?
4. Esiste, per ogni lavoratore, un punto d'ancoraggio robusto (minimo R= 10 kN)
conforme ad EN 795?
5. E' necessario progettare un punto d'ancoraggio particolare?
6. Qual è la distanza tra il punto d'ancoraggio ed il campo di lavoro di ogni operatore?
7. Quale tipo di collegamento si deve adottare? (cordino fisso, dispositivo scorrevole,
dispositivo retrattile).
8. E' necessario disporre anche di una cintura a vita per consentire un corretto
posizionamento sul lavoro?
9. Quale tipo d'imbracatura si adatta meglio al collegamento utilizzato ed alla zona
Solo a questo punto il responsabile della sicurezza progetta il sistema anticaduta
scegliendo i DPI più adatti alla situazione oggettiva ed alle operazioni da compiere.
Non deve essere lasciato il compito di tale progettazione all'operatore che, prima di
iniziare l'intervento, deve già sapere che cosa utilizzare e come utilizzarlo.
Definizione di Campo di Lavoro
• Si intende per Campo di Lavoro tutta la zona che deve poter essere raggiunta
dall'operatore durante la lavorazione comprendendo anche i movimenti necessari per
afferrare utensili o spostare materiali.
• Un campo di lavoro ridotto semplifica la progettazione di un sistema anticaduta, mentre
un campo di lavoro esteso complica la sua progettazione,rendendo spesso necessario
l'utilizzo di ancoraggi mobili in grado di consentire spostamenti di notevole ampiezza.
• SISTEMI ANTICADUTA esempi di configurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 6 - 7
• IMBRACATURE DI SICUREZZA EN-361 • EN-358 • EN-813 . . . . . . . . . . . pag 8 - 31
• CINTURE DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 32 - 33
• CORDINI ANTICADUTA CON ASSORBITORE D’ENERGIA EN-355 . . . . . . pag 34 - 43
• CORDINI DI POSIZIONAMENTO E FISSI EN-354 • EN-358 . . . . . . . . . . . . pag 44 - 52
• DISPOSITIVI GUIDATI EN-353 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 53 - 55
• DISPOSITIVI ANTICADUTA RETRATTILI EN-360 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 56 - 61
• CONNETTORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 62 - 63
• PUNTI D’ANCORAGGIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag 64 - 78
• VARI - ACCESSORI - RECUPERO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag 79 - 87
• SISTEMI D’ANCORAGGIO PERMANENTI (LINEE VITA) EN-795-C . . . . . . pag 88 - 93
• SISTEMA D’ANCORAGGIO RAILTEK HST ORIZZONTALE EN-795-D . . . . pag 94
• SISTEMA D’ANCORAGGIO RAILTEK VST VERTICALE EN-353 . . . . . . . . pag 95
• SCALA DOTATA DI GRADINI E SISTEMA D’ANCORAGGIO RAILADDER LVST EN-353 . . pag 96
LAVORI SU TRALICCI - PONTEGGI
1 - imbracatura completa conforme ad EN361
2 - cordino doppio con assorbitore d’energia EN355
LAVORI SU SERBATOI
2 - fune AZ800 per utilizzo in presenza di spigoli vivi
3 - dispositivo retrattile EN360
LAVORI SU MACCHINE - TRALICCI - SERBATOI
1 - imbracatura EN361
2 - dispositivo retrattile EN360
3 - ancoraggio mobile - linea vita - EN795-B
LAVORI SU TETTI PIANI
2 - cordino con assorbitore EN355
3 - punto d’ancoraggio fisso EN795-A
2 - sistema anticaduta verticale EN353 (due funi di cui una di lavoro ed una di sicurezza)
LAVORI SU COPERTURE PIANE CON GRANDE CAMPO
2 - dispositivo regolabile su fune per lavorare in “trattenuta”
3 - sistema d’ancoraggio permanente su cavo in acciaio inox conforme ad EN795-C
(linea vita)
SALITA / DISCESA SCALE
1 - imbracatura EN361 con attacco sternale
2 - dispositivo anticaduta guidato su supporto rigido (EN353.2)
10 IMBRACATURE DI SICUREZZA
Norma di riferimento UNI-EN 361
L'imbracatura Ă¨ l'ultimo componente di un sistema anticaduta e deve essere scelta solo dopo
aver ben definiti i punti d'ancoraggio ed il tipo di collegamento.
Infatti in alcuni casi Ă¨ preferibile utilizzare l'anello posteriore, di cui tutte le imbracature sono
dotate, mentre in altri casi Ă¨ meglio poter disporre anche di attacchi sternali (anteriori), per
meglio controllare il cordino di collegamento con i punti d'ancoraggio.
Vi sono inoltre situazioni in cui la normale imbracatura con bretelle e cosciali viene integrata
con una cintura a vita, adatta al posizionamento sul lavoro .
La differenza sostanziale tra gli anelli dorsali o sternali e gli anelli laterali posti sulla cintura a
vita consiste nel diverso tipo di carico cui possono essere sottoposti.
Gli anelli dorsali e sternali vengono testati dinamicamente e servono al collegamento di un
componente anticaduta atto ad arrestare una caduta superiore a 0,5 m.
Gli anelli posti lateralmente sulle cinture a vita servono ad impedire una caduta oppure ad
arrestarla entro il limite massimo di 0,5 m , oltre al quale la forza derivante dal brusco arresto della persona , applicato ad una zona del corpo molto vulnerabile, potrebbe causare
gravi danni agli organi interni ( fegato, milza, spina dorsale ).
Esempi di posizionamento sul lavoro
In pratica, esaurita la fase anticaduta (mentre si raggiunge il punto di lavoro), ci si può ancorare saldamente ad una struttura posta nelle immediate vicinanze, tramite il cordino della cintura di sicurezza , potendo così lavorare con entrambe le mani libere.
Semplificando al massimo il concetto, si può dire che l'imbracatura deve essere usata durante gli spostamenti, mentre la cintura si può usare solo quando si debba rimanere fermi sul
Per la sua posizione a contatto con il corpo dell'operatore, è essenziale che l'imbracatura sia
ergonomicamente progettata e correttamente assemblata, in modo da poter essere facilmente regolata sulla taglia dell'operatore che dovrà indossarla, senza impedimenti e/o fastidio.
Ultimamente sono apparse sul mercato imbracature realizzate con cinghie leggermente elastiche che, adattandosi alla figura dell'operatore e seguendolo nei suoi movimenti, rendono
meno scomodo l'uso delle imbracature.
Solo un'imbracatura dotata di bretelle e cosciali può essere utilizzata nei sistemi che arrestano una caduta.
Solo l'imbracatura completa è infatti in grado di svolgere adeguatamente i compiti previsti da
un sistema anticaduta, ovvero :
• arrestare una caduta senza arrecare danno all'operatore.
• mantenere la persona in posizione eretta senza impedirgli la respirazione durante la
fase di sospensione inerte .
• consentire un suo eventuale successivo recupero da parte di terze persone.
Per tale motivo, il cordino delle cinture a vita deve SEMPRE essere passato attorno ad un
punto d'ancoraggio e successivamente agganciato ad entrambi gli anelli laterali di una cintura, regolandone la lunghezza in modo che la caduta possibile sia non superiore a 0,5 m.
12 IMBRACATURA DI SICUREZZA
Taglia M - XL XXL
Peso 630 g 650 g
• Imbracatura con punto d’ancoraggio
• Fibbie di regolazione sui cosciali
• Colore arancione con cucirini in
colore contrastante per un migliore
P-01-S
Peso 640 g 660 g
SOTTOGLUTEALE
• Cinghia sottogluteale
Peso 1.050 g 1.150 g
• Colore arancio-blu, cucirini in colore
contrastante per un migliore controllo
• Piccola cinghia sternale per trattenere
le bretelle in posizione
ANELLI LATERALI PER
• La cintura di posizionamento è
realizzata con tre strati di tessuto e
dotata di strato antisudore interno
• USO: tra le imbracature dotate di
cintura di posizionamento è il modello
più leggero e semplice, adatto per i
montatori di gru e tralicci metallici
• Cintura di posizionamento sul lavoro
14 IMBRACATURA DI SICUREZZA
P-02-S
• Colore arancio-blu con cucirini in
• Cinghia sottogluteale per assorbire il
carico dinamico della caduta
Peso 870 g 900 g
• Imbracatura con attacco dorsale
• Doppia regolazione sui cosciali e sulle bretelle
FIBBIA PLASTICA DI REGOLAZIONE
FIBBIE METALLICHE DI REGOLAZIONE
CINGHIA SOTTOGLUTEALE
FIBBIE METALLICHE DI CONNESSIONE E REGOLAZIONE
• Colore arancio-blu con cucirini in colore contrastante per un migliore controllo dell’usura
16 IMBRACATURA
PER IL PERSONALE FEMMINILE
P-10-F
• Imbracatura anticaduta specialmente
progettata per uso da parte del
ANELLO D’ATTACCO DORSALE
FIBBIA DI REGOLAZIONE
FIBBIA DI CONNESSIONE E REGOLAZIONE
• Le imbracature P-10-F sono state
ergonomicamente progettate per
l’uso da parte del personale femminile
durante le operazioni di pulizia delle
finestre (la particolare conformazione
del corpo femminile rende inutilizzabili
le normali imbracature progettate per
gli uomini in quanto le cinghie
normalmente presenti a livello toracico
potrebbero causare danni fisici in
caso di caduta)
• L’imbracatura P-10-F è studiata per
non causare danni alla regione toracica
femminile, infatti le normali cinghie
sono state sostituite da un particolare
ed esclusivo cuscinetto morbido che
si incrocia a livello toracico/addominale
e che attutisce l’impatto, garantendo
un migliore confort dell’operatrice e la
E’ proibito l’utilizzo alle portatrici
di protesi siliconiche
SOFFICE CUSCINETTO
FIBBIE CLICK
ETICHETTA CHE INDICA
L’ANCORAGGIO A
ANELLO D’ATTACCO
FIBBIA DI
P-12-PRO
Peso 1.115 g 1.165 g
• Come ulteriore miglioramento ogni
imbracatura della serie PRO è dotato
di un dispositivo che segnala ogni
sovraccarico derivante da una caduta
ANGOLO MAGGIORATO PER UN
MIGLIORE CONFORT DEL COLLO
NUOVA PIASTRA DI
INCROCIO BRETELLE
SISTEMA D’IDENTIFICAZIONE
Identifica l’imbracatura con numero
di Matricola e data di produzione.
Ha uno spazio per registrare visivamente i controlli
periodici annuali.
Per acquisti di almeno 50 pezzi è possibile inserire il
nome/logo del cliente.
• Le imbracature della serie PRO sono
state ergonomicamente progettate
per un migliore confort dell’operatore
e comprendono numerosi ed esclusivi
• soffici cuscinetti a livello delle spalle
• fibbie di regolazione ed aggancio
rapido di alluminio
• anelli d’attacco in alluminio
• etichetta di identificazione con
apposito spazio per registrare i
controlli annuali con possibilità di
inserire il Logo del cliente (per
ordini di almeno 50 pezzi)
• cosciali imbottiti a grande superficie
COSCIALI IMBOTTITI CON
LARGA SUPERFICIE DI
CONTATTO PER UN
MIGLIORE CONFORT
18 IMBRACATURA DI SICUREZZA
Peso 1.350 g 1.450 g
• Doppia regolazione sui cosciali e
sulle bretelle
FIBBIA PLASTICA DI
carico dinamico derivante da una
• Dotata di cintura di posizionamento
con due anelli laterali per l’attacco del
• Gli anelli della cintura di posizionamento
sono in acciaio forgiato ed hanno una
leggera curvatura verso l’esterno per
facilitare l’attacco dei moschettoni del
più venduto, adatto per tutti coloro
che effettuano montaggi industriali,
lavori su tralicci e torri, ponteggi e
le cinture di posizionamento non
sono in grado di arrestare una caduta.
Non usare mai una cintura di
posizionamento con un dispositivo
anticaduta attaccato ad un anello
Peso 1.450 g 1.550 g
P-22-PRO
20 IMBRACATURA DI SICUREZZA
Peso 1.000 g 1.050 g
• Asole per attacco sternale
PROLUNGA CON
ANELLO DI ATTACCO
Le due asole sternali devono essere
collegate da moschettone tipo AZ-011
STERNALI
• Dotata di un anello dorsale con
prolunga per facilitare l’attacco dei
dispositivi anticaduta e di due asole
anteriori per consentire l’attacco a
E’ vietato collegare un dispositivo
anticaduta ad una sola asola anteriore
• USO: è il modello più venduto in
edilizia perchè consente di scegliere
tra due possibilità d’attacco: una
anteriore ed una posteriore - leggera e
semplice, adatta per i montatori di tetti
ed in edilizia in generale
• L’imbracatura è dotata delle indicazioni
dei punti d’attacco (lettera A maiuscola)
come previsto dalle ultime modifiche
alla norma UNI-EN 365
P-30-HV
Peso 1.000 g 1.060 g
• Imbracatura con punto di ancoraggio frontale e dorsale
• Regolazione separata per bretelle e cosciali
Le due asole sternali devono essere collegate da moschettone tipo AZ-011 (non fornito)
ANELLO DI ATTACCO POSTERIORE
FIBBIA PLASTICA DI CONNESSIONE E REGOLAZIONE
• Nastri alta visibilità fluorescenti
22 IMBRACATURA DI SICUREZZA
P-30-HV+
Peso 1.200 g 1.260 g
• Imbracatura con punto di ancoraggio
frontale e dorsale
• Regolazione separata per bretelle e
• Dotata di gilet fluorescente alta
Peso 1.160 g 1.200 g
• Cinghie di sostegno posteriore
• Anello di ancoraggio sternale unico
ATTACCO STERNALE
24 IMBRACATURA DI SICUREZZA P-40 / P-40-A
Peso 1.150 g 1.200 g
P-40-A è provvista di
• P-40-A è provvista di fibbie in acciaio
• Ognuno dei due attacchi anteriori può
essere usato come attacco per DPI
• USO: è uno dei modelli più venduti in
anteriore ed una posteriore - leggera
e semplice, adatta per i montatori di
tetti ed in edilizia in generale
Peso 1.460 g 1.600 g
anteriori utilizzabili come attacco
• La cintura di posizionamento è realizzata
in tre strati e dotata di tessuto antisudore
interno, gli anelli laterali sono in
acciaio forgiato e leggermente curvati
verso l’esterno per facilitare l’attacco
dei moschettoni del cordino di
posizionamento e possiede tre anelli
posteriori per l’attacco di borsa porta
più completo, adatto per i montatori di
prefabbricati in c.a. installatori di gru
e per lavori su tralicci metallici, in
edilizia, nel montaggio di linee
elettriche e di antenne televisive
P-50-HV+
Peso 1.660 g 1.800 g
• Imbracatura con attacco dorsale +
attacco per recupero dopo la caduta
ANELLI LATERALI PER POSIZIONAMENTO SUL LAVORO
P-51-E
Peso 1.880 g 1.960 g
• Imbracatura professionale con fibbie sui cosciali ad attacco rapido
• Regolazione continua sulle bretelle elastiche
• Attacco posteriore e asole per attacco sternale
CINTURA MOBILE
FIBBIE AD ATTACCO RAPIDO
• Cintura di posizionamento con fibbia ad attacco rapido
28 IMBRACATURA DI SICUREZZA
Peso 1.540 g 1.680 g
METALLICHE DI
• Speciali cosciali imbottiti per consentire
lavori di lunga durata in appoggio
realizzata in tre strati e dotata di
tessuto antisudore interno, gli anelli
laterali sono in acciaio forgiato e
leggermente curvati verso l’esterno
per facilitare l’attacco dei moschettoni
del cordino di posizionamento e
possiede tre anelli posteriori per
l’attacco di borsa porta attrezzi
la cintura di posizionamento non
P-60-E
Peso 1.740 g 1.880 g
• Bretelle elastiche
• Bretelle in nastro elastico per un più
ergonomico indossamento
30 IMBRACATURA DI SICUREZZA
P-61-E
32 IMBRACATURA DI SICUREZZA
P-80-E
Peso 1.780 g 1.860 g
• Imbracatura professionale con punto
di ancoraggio frontale e dorsale
• Attacchi ventrali per sospensione
anteriore (sitting)
• Cosciali imbottiti
• Fibbie ad attacco rapido
ATTACCHI STERNALI
ATTACCHI VENTRALI DI POSIZIONAMENTO
GLI ATTACCHI STERNALI E GLI
ATTACCHI VENTRALI SONO DA
COLLEGARE CON MOSCHETTONE
AZ-011 (NON FORNITO)
COSCIALI IMBOTTITI
Peso 1.660 g 1.760 g
• Imbracatura professionale completa, tipo alpinismo
• Anelli porta moschettoni
• In considerazione della conformazione della cinghia centrale è una delle poche imbracature
che può essere usata da personale femminile. Ovviamente, prima dell’uso, si consiglia di
avere il benestare del medico competente specialmente nel caso di presenza di protesi
mammarie siliconiche
FIBBIA METALLICA DI REGOLAZIONE
ATTACCO VENTRALE
ANELLI PORTA MOSCHETTONI
• Attacco dorsale, attacco sternale e attacco ventrale
34 CINTURE DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO
norma di riferimento EN-358
La cintura di posizionamento (normalmente definita cintura di sicurezza) si indossa all’altezza della vita dell’operatore e serve ESCLUSIVAMENTE a permettergli di operare con le mani
Deve obbligatoriamente essere dotata di un cordino REGOLABILE che deve essere fissato
ad ENTRAMBI gli anelli laterali.
La cintura di posizionamento non può essere usata, da sola, come mezzo anticaduta ma solo
di trattenuta (carichi statici e non dinamici).
Non può pertanto essere usata con i normali dispositivi anticaduta (fissi EN-355, guidati EN353 o retrattili EN-360).
Può invece essere usata per impedire all’operatore di raggiungere un punto pericoloso tramite un cordino fisso di adeguata lunghezza ovvero operando in “trattenuta”.
Caduta massima sopportabile dall’operatore 0,50 m con cordino collegato a doppino.
l’operatore ha raggiunto la zona operativa usando un dispositivo anticaduta
EN-353.2 collegato all’anello sternale
dell’imbracatura (protezione dalla
caduta).
Giunto in zona operativa ha utilizzato il
cordino di posizionamento collegato
alla cintura al fine di poter lavorare con
le mani libere (posizionamento sul
PORTA MOSCHETTONI
Peso 1.660g 1.760 g
• Sit-harness - imbracatura bassa tipo
alpinismo, senza bretelle, cosciali
imbottiti, anelli porta moschettoni,
attacco ventrale ed attacchi laterale
NON E’ UNA IMBRACATURA
DORSALINO ERGONOMICO
ANTISUDORE CON
SI USA COME UNA CINTURA DI
• Anelli laterali saldati
ANELLI LATERALI DI ATTACCO
ANELLI LATERALI FORGIATI
• Peso: 560 g
• Anelli laterali forgiati
• Anelli posteriori portautensili
CORDINI ANTICADUTA EN-354
CON ASSORBITORE D’ENERGIA EN-355
I cordini con assorbitore d'energia EN 355 costituiscono il
dispositivo di collegamento più semplice ed economico tra il
punto d'ancoraggio (EN795) e l'imbracatura (EN361).
Nel loro uso è necessario tenere presente il fatto che in caso
di carico dinamico l'assorbitore si allunga sino ad un massimo di 1,75 m e tale allungamento incrementa il tirante d'aria
libero da aversi obbligatoriamente al di sotto della zona di
lavoro ( vedi disegno 3).
E’ pertanto di fondamentale importanza cercare di utilizzare un
punto d'ancoraggio posto al di sopra della zona di lavoro onde
ridurre al minimo il rischio derivante dalla caduta (vedi disegno 4).
Quando la distanza tra il punto d'ancoraggio ed il punto di possibile caduta è superiore alla lunghezza del
cordino si ha la situazione di “caduta impedita o trattenuta” che è la più sicura (vedi disegno 5).
Esempio di uso di un cordino anticaduta
ABM + LB-101
0082 Lungh. max
EN 355 Materiale Polyamide
L’assorbitore di energia con cordino fisso
universale può essere dotato di uno dei
seguenti moschettoni:
(chiusura a ghiera)
• L’assorbitore d’energia è composto da nastro in poliammide cucito a settori con uno
speciale cucirino che si rompe gradatamente in caso di caduta, assorbendo il carico
dinamico derivante da una caduta in modo che non superi il valore di 6kN.
• Si regola automaticamente per assorbire il carico dinamico di persone con massa diversa.
• La fune è in poliammide ø 10,5 mm - trecciata tipo alpinismo - ed è dotata di un filo di
sicurezza in colore contrastante che indica l’eccessiva usura della fune.
NOTA: la lunghezza della fune è variabile al variare dei moschettoni in quanto la lunghezza
MASSIMA del cordino completo non può superare i 2 metri.
ABM+LB-101 ARTICOLI STANDARD
ABM-L-22
con 2 moschettoni AZ-002
ABM-L-222
con 1 moschettone AZ-002 + 1 moschettone AZ-022
ABM-L-223
con 1 moschettone AZ-002 + 1 moschettone AZ-023
ABM-L-1122
con 1 moschettone AZ-002 +1 moschettone AZ-011 per linee-vita
ABM-L-0101
con 2 moschettoni AZ-011 (lunghezza 1m) per linee-vita
CORDINO ANTICADUTA CON
38 CORDINO ANTICADUTA
ABM + 2LB-102
0082 Lungh. max 2 x 2 m
doppio universale può essere dotato di
uno dei seguenti moschettoni:
ASSORBITORE DI
Cordino ABM-2L
dinamico derivante da una caduta in modo che non superi il valore di 6 kN.
• Particolarmente usato ove esistano diversi punti di ancoraggio cui collegarsi in successione.
ABM+2LB-102 ARTICOLI STANDARD
ABM-2L-22
con 3 moschettoni AZ-002
ABM-2L-222
con 1 moschettone AZ-002 + 2 moschettoni AZ-022
ABM-2L-223
con 1 moschettone AZ-002 + 2 moschettoni AZ-023
Cordino ABM-T
• La cinghia di colore rosso è in poliammide larghezza 30 mm ed è dotata di cucitura
eseguita con un filo in colore contrastante.
• Può essere dotato di due moschettoni da scegliersi tra quelli disponibili.
NOTA: la lunghezza della cinghia è variabile al variare dei moschettoni in quanto la lunghezza
ABM-T ARTICOLI STANDARD
ABM-T-22
ABM-T-222
ABM-T-223
ABM-T-1122
ABM-T-0101
40 CORDINI CON ASSORBITORE A RIDOTTO
ALLUNGAMENTO SPECIALI PER PONTEGGI
La norma EN-355 che riguarda
gli assorbitori d’energia prevede
che durante i test di caduta l’allungamento massimo dell’assorbitore non sia superiore a 1,75 m
e di conseguenza quando si
debba calcolare il tirante d’aria
necessario per l’uso di tali cordini (lunghezza del cordino L +
allungamento dell’assorbitore E
+ 1,5 m ingombro dell’operatore
M + 1 metro di sicurezza S) si
ottengono valori molto elevati,
Punto singolo d’ancoraggio con
cordino - assorbitore d’energia
(0,90 m)
(1,5 m max)
(0,56 m)
E (0,7 m max)
tirante d’aria TA
(1,5 m min)
(1 m min)
3,96 / 4,70 m
L = lunghezza del cordino
E = allungamento dell’assorbitore
M = ingombro dell’uomo
S = spazio di sicurezza
(approssimativamente pari ad oltre 6 m)
che rendono inutilizzabili i normali cordini con assorbitore durante il montaggio/smontaggio dei ponteggi, se
non a partire dal terzo impalcato
(ancoraggio a 7-8 metri dal piano di
campagna) costringendo spesso gli
operatori ad utilizzare poco correttamente cordini senza assorbitore
Abbiamo pertanto provveduto a far
certificare da APAVE (Francia) questi
NUOVI cordini dotati di uno speciale
assorbitore SCF il cui allungamento è
ridotto a 0,56 m (per i cordini da 0,9 m)
ed a 0,70 m (per i cordini da 1,5 m).
Ne risulta che un cordino della serie
BW dotato di un assorbitore d’energia
SCF abbia necessità di un tirante
d’aria ridotto:
• per i cordini da 0,9 m si ottiene un
valore di Tirante d’Aria-TA di 3,96 m
• per i cordini da 1,5 m si ottiene un
valore di Tirante d’Aria-TA di 4,70 m
Tirante d’Aria = distanza tra il punto d’ancoraggio e gli ostacoli sottostanti
Cordini EN-354 dotati di assorbitore d’energia
EN-355 ad allungamento ridotto tipo SCF
BW-210-09-11-02
• Fune ø 10,5 mm
• L = 0,9 m
• un moschettone AZ-011 + un moschettone
BW-210-15-11-22
• L = 1,5 m
• un moschettone AZ-011 + un moschettone a
grande apertura AZ-022
BW-250-09-11-02
• Cinghia elastica
BW-250-15-11-22
a grande apertura AZ-022
BW-260-15-11-22
• Cordino doppio in cinghia elastica
• L = 1,5 + 1,5 m
• un moschettone AZ-011 + due moschettoni a
Articoli attualmente in produzione:
42 CORDINO ANTICADUTA
ABM + RLB-100
L’assorbitore di energia con cordino regolabile universale può essere dotato di uno
dei seguenti moschettoni:
• La fune è in poliammide ø 12 mm - trecciata tipo alpinismo - ed è dotata di un filo di
ABM+RLB-100 ARTICOLI STANDARD
ABM-RL-22
ABM-RL-222
ABM-RL-223
ABM-RL-1122
ABM + LE-101
EN 354 Materiale
Il cordino anticaduta può essere dotato di
Cordino ABM+LE-101
• L’elasticità del cordino serve unicamente a diminuirne l’ingombro ed evitare gli inciampi
durante i movimenti di risalita di scale/tralicci.
• E’ dotato di assorbitore d’energia ed è utilizzabile come dispositivo anticaduta.
ABM+LE 101 ARTICOLI STANDARD - Lunghezza totale circa 2 m
ABM - LE - 22
con 2 moschettoni AZ 002
ABM - LE - 222
con 1 moschettone AZ 002
+ 1 moschettone AZ 022
ABM - LE - 223
+ 1 moschettone AZ 023
ABM - LE - 1122 con 1 mosch. AZ 002 + 1 mosch. AZ 011 - per linee-vita
ABM - LE - 0101 con 2 mosch. AZ 011 - lungh. 1 m - per linee-vita
44 DOPPIO CORDINO ELASTICO ABM + 2LE-101
Cordino ABM+2LE-101
• L’elasticità del cordino serve unicamente a diminuirne l’ingombro ed evitare gli inciampi.
• Si usa quando esistono diversi punti d’ancoraggio cui collegarsi in successione.
ABM+2LE 101 ARTICOLI STANDARD
ABM - 2LE - 22
con 3 moschettoni AZ 002
ABM - 2LE - 222 con 1 moschettone AZ 002
+ 2 moschettoni AZ 022
ABM - 2LE - 223 con 1 moschettone AZ 002
+ 2 moschettoni AZ 023
Il cordino elastico può essere dotato di uno
IN QUANTO IL CORDINO STESSO
E’ UN ASSORBITORE
LA-001 ARTICOLI STANDARD - Lunghezza cinghia 160 cm
con 1 moschettone AZ-002 + 1 moschettone AZ-011 - per linee vita
CORDINO ELASTICO CON
EFFETTO DI ASSORBIMENTO
CORDINI DI POSIZIONAMENTO EN-358
Quando un operatore abbia raggiunto una postazione sopraelevata e debba poter soffermarsi per compiere operazioni con le mani libere, si può assicurare alla struttura tramite appositi cordini di lunghezza regolabile definiti “cordini di posizionamento”.
La lunghezza deve essere variabile per potersi adattare alla forma
della struttura di sostegno (scala,
traliccio, palo, tubo, albero) ed il
cordino deve essere regolato in
modo che una eventuale
caduta/scivolamento verso il
basso non sia superiore a 0,50 m.
I cordini devono essere collegati
ad entrambi gli anelli laterali di
una “cintura di posizionamento
sul lavoro” conforme ad EN-358.
Tale cintura può essere integrata
in una imbracatura completa
anticaduta conforme ad EN-361.
In pratica l’imbracatura ed il relativo dispositivo anticaduta, consentono di raggiungere la postazione di lavoro, mentre la cintura
ed il cordino di posizionamento
mantengono l’operatore in sicurezza senza che debba usare le
mani per reggersi in equilibrio.
Esempio di uso di un cordino di posizionamento PROT-30 (pag. 52)
CORDINI FISSI EN-354
Tali cordini non sono dotati di assorbitore d'energia, quindi non sono utilizzabili per arrestare
una caduta ma solo, eventualmente, per impedirla, sia quando vengono usati in situazione di
“posizionamento sul lavoro”, sia quando vengono usati in situazione di “trattenuta”.
Si tenga presente che i cordini EN-354 hanno un carico rottura di 23 kN che è superiore al
carico di rottura di un ancoraggio EN-795 A, quindi, in caso di necessità un cordino fisso EN354 può essere passato attorno ad una struttura tubolare che non si riesce ad utilizzare con
un normale moschettone e può divenire un punto d'ancoraggio sicuro (ponendo attenzione
agli spigoli vivi che potrebbero rovinare la fune) per ogni tipo di DPI.
EN 354 Materiale Polyamide
Il cordino universale può essere dotato di
FUNE CON
Non usare come cordino anticaduta!
• cordino di sicurezza aggiungendo l’assorbitore d’energia ABM (solo per LB-101-15)
• cordino di trattenuta
NOTA: la lunghezza è quella totale del cordino con i moschettoni, quindi la lunghezza della
fune può essere diversa al variare dei moschettoni usati.
LB-101 ARTICOLI STANDARD
LB-101-15
senza moschettoni
LB-101-15-22
con 2 AZ-002
LB-101-15-11
con 2 AZ-011
LB-101-15-222
con 1AZ-002 + 1AZ-022
LB-101-20
lunghezza 2,0 m
LB-101-20-22
LB-101-20-11
LB-101-20-222
48 CORDINO FISSO DOPPIO
Il cordino fisso doppio può essere dotato di
TIPO ALPINISMO
NOTA: la lunghezza è quella totale del cordino con i moschettoni quindi, la lunghezza della
fune, può essere diversa al variare dei moschettoni usati.
LB-102 ARTICOLI STANDARD
LB-102-22
LB-102-222
LB-102-223
con 1 moschettone AZ-002 +2 moschettoni AZ-023
LB-102-0101
con 3 moschettoni AZ-011
CORDINO UNIVERSALE
Il cordino universale regolabile può essere
dotato di uno dei seguenti moschettoni:
FUNE IN POLIAMMIDE
Non usare come
cordino anticaduta!
• cordino di posizionamento sul lavoro
• può essere usato con tutti i tipi di cinture di posizionamento collegando ad entrambi gli
anelli laterali.
• si utilizza con cintura o imbracatura dotata di cintura di posizionamento durante il
montaggio dei tralicci o delle gru in edilizia.
LB-100 ARTICOLI STANDARD
LB-100-15
LB-100-15-22
LB-100-15-11
LB-100-15-222
con 1 AZ-002 + 1 AZ-022
LB-100-20
LB-100-20-22
LB-100-20-11
LB-100-20-222
50 CORDINO ELASTICO
DI TRATTENUTA E
Il cordino può essere dotato di uno dei
Cordino LE-101
• ATTENZIONE! L’effetto elastico non costituisce un assorbimento d’energia come previsto
per i cordini anticaduta.
LE 101 ARTICOLI STANDARD - Lunghezza totale circa 2 m (con i moschettoni)
LE - 222
LE - 223
LE - 1122
con 1 mosch. AZ 002
+ 1 mosch. AZ 011 - per linee-vita
LE - 0101
con 2 mosch. AZ 011 - lungh. 1 m - per linee-vita
PROTETTO DALLE SCINTILLE
Il cordino fisso può essere dotato di uno
FUNE IN
• La fune è
PROTETTA CONTRO SCINTILLE E GOCCE DI SALDATURE
• Il cordino può essere usato in vicinanza di saldatori, molatori, ecc.
LB-211 ARTICOLI STANDARD lunghezza 1,5 m
52 CORDINO DI POSIZIONAMENTO
• Cordino di posizionamento con lunghezza di 2 m,
regolabile anche sotto carico tramite apposito
dispositivo che consente lo scorrimento della fune.
• Il dispositivo scorrevole è dotato di moschettone
ovale AZ-011
• Una delle estremità del cordino di posizionamento è dotata di un moschettone a doppio
comando mentre l’altra estremità è dotata di un ingrossamento che non consente lo
sfilamento accidentale del dispositivo.
• Può essere usato con tutti i tipi di cinture di posizionamento collegandolo ad entrambi gli
• Fune in poliammide dotato di filo in colore contrastante per evidenziare l’usura e di apposita
guaina in PVC rosso che protegge la fune dai contatti con superfici ruvide e taglienti.
• Si utilizza con una cintura o imbracatura dotata di una cintura di posizionamento durante il
montaggio dei tralicci o delle gru in edilizia (vedere foto a pag. 53).
• Il cordino PROT-11 oltre che nella situazione di posizionamento può essere usato anche
nella situazione di TRATTENUTA ovvero quando il dispositivo scorrevole sia dotato di una
fune di 5-10-15-20 metri e la sua distanza dal punto d’ancoraggio EN-795 sia regolabile
dall’operatore in funzione della distanza del punto di caduta.
• Si ha la situazione di TRATTENUTA quando il cordino PROT-11 è regolato ad una lunghezza
inferiore della distanza tra il punto d’ancoraggio ed il limite di caduta (vedere anche foto a
pag. 102)
il cordino PROT-11 non è un dispositivo che possa servire ad arrestare una caduta perchè
non è dotato di assorbitore, quindi deve essere posta molta attenzione alla regolazione
della lunghezza utile per poter assicurare la situazione di trattenuta.
Nella foto esempio di uso del
cordino PROT-11 in trattenuta
PROT-11 ARTICOLI STANDARD lunghezza 2 m
AF-101-202
con 1 moschettone AZ-002
AF-101-222
con 1 moschettone AZ-022
ALTRE LUNGHEZZE disponibili con MOSCHETTONE AZ-011
PROT-11 5 metri
AF-101-51
PROT-11 10 metri
AF-101-101
PROT-11 15 metri
AF-101-151
PROT-11 20 metri
AF-101-201
DI POSIZIONAMENTO PER
54 CORDINO
ARBORICOLTURA, MONTAGGIO GRU,
IN CAVO D’ACCIAIO ANTITAGLIO
CON CALZA IN
Cordino PROT-30
• Cordino di posizionamento in cavo d’acciaio con
lunghezza di 2 m, regolabile anche sotto carico
tramite apposito dispositivo che consente lo
scorrimento della fune.
• Una delle estremità del cordino di posizionamento
è dotata di un moschettone a doppio comando
mentre l’altra estremità è dotata di un ingrossamento
che non consente lo sfilamento accidentale del
montaggio dei tralicci o delle gru in edilizia (vedere foto a pag. 42).
PROT-30 ARTICOLI STANDARD lunghezza 2 m
PROT-30-L-22
PROT-30-L-222
PROT-30-30-22
PROT-30-30-222 lunghezza 3,0 m
DISPOSITIVI GUIDATI EN-353
Questi dispositivi sono costituiti da un supporto rigido ( canalina o cavo metallico) EN-353.1
oppure da un supporto flessibile (fune in nylon) EN-353.2 ed hanno la funzione di proteggere un operatore che debba muoversi su una scala verticale o subverticale.
Entrambi i tipi dispositivi guidati consentono il deliberato e lento movimento verso l'alto o
verso il basso dell'operatore ed in caso di caduta si bloccano sul supporto rigido o flessibile
fermando la caduta dell'operatore dopo pochi decimetri.
Utilizzata sulle coperture un sistema guidato di tipo flessibile permette di modificare la lunghezza del cordino di collegamento al punto di ancoraggio, creando una situazione di caduta impedita o trattenuta.
Esempio di uso di un dispositivo
Linostop su scala verticale
Esempio di uso di DUE linee
separate per lavori di sospensione
Una particolare applicazione dei sistemi guidati su supporto flessibile consente i lavori in
sospensione con l'ausilio di una seconda fune di lavoro.
56 DISPOSITIVO ANTICADUTA
MOSCHETTONE AZ 002
AC - 060
Standard con fune
Dispositivo guidato su fune d’ancoraggio flessibile
• Può essere usato nella salita dei tralicci o delle scale o come punto d’ancoraggio mobile sui
• Normalmente si collega all’anello sternale di cui sono dotate alcune imbracature
• Dotato di assorbitore d’energia conforme alla norma UNI-EN 355
• Fune in poliammide ø 12 mm con filo di cotone contrastante che segnala l’usura della fune
• Il dispositivo LINOSTOP è realizzato in acciaio inox
• La fune d’ancoraggio è dotata di un’asola superiore collegabile, tramite un moschettone, ad
un sicuro punto d’ancoraggio con carico di rottura non inferiore a 10 kN
• La fune possiede un ingrossamento terminale all’estremità inferiore per evitare involontari
sfilamenti del dispositivo
possibile uso
su una copertura
LINEA D’ANCORAGGIO EN-795-C
DISPOSITIVO EN-353.2
oppure EN-358
DALLA FUNE
AC-100 SOLO FUNE ø 14 mm
• Fune trecciata tipo alpinismo, in poliammide ø 14 mm
• Il dispositivo AC-010 è realizzato in acciaio zincato ed è apribile per consentire il suo
inserimento/disinserimento in qualunque punto della linea
DI BLOCCO APRIBILE
conformi ad EN-360
I dispositivi retrattili,comunemente definiti “arrotolatori” sono un tipo speciale di collegamento tra il punto d'ancoraggio EN-795 e l'imbracatura EN-361 indossata dall'operatore.
La loro particolarità consiste nella capacità di concedere cavo quando l'operatore si allontani e di riavvolgerlo al proprio interno quando l'operatore si avvicini, in ogni posizione, in caso
di caduta il dispositivo blocca il cavo e di conseguenza arresta la caduta dell'operatore.
Per semplificare al massimo il concetto un dispositivo retrattile funziona come le cinture di
sicurezza di un'automobile, se tirate il nastro lentamente questi si allunga se date un brusco
strattone si blocca.
Altra particolarità di tali dispositivi è che sono disponibili con cavi di diversa lunghezza, (sino
a 30 m) che consentono pertanto una grande libertà di movimento dell'operatore entro il
campo di lavoro.
Ovviamente il fatto di avere un collegamento molto lungo sottopone l'operatore al pericolo di
sottovalutare l'effetto pendolo, per cui bisogna prestare molta attenzione al punto di ancoraggio che deve sempre essere posto al di sopra dell'area di lavoro.
Uno dei problemi che potrebbero diminuire la sicurezza di un dispositivo retrattile è il fatto
che, quando lo si usi su un copertura piana, in caso di caduta il cavo potrebbe rovinarsi nell'urto con lo spigolo vivo formato dalla struttura della copertura.
Per evitare questo problema e consentire l'utilizzo dei nostri dispositivi anche su coperture in
piano abbiamo fatto certificare da APAVE una speciale prolunga AZ-800 che essendo fabbricato con cavo in acciaio diametro 8 mm ed avendo il proprio assorbitore d'energia può essere usato con sicurezza (vedi pag. 60).
Non usare mai un dispositivo retrattile quando si operi su mucchi di materiale incoerente che
causerebbe il lento sprofondamento senza arresto.
con carcassa plastica - fabbricato in
UE - certificato rilasciato da APAVE
CR-200-06: metri 6
CR-200-10: metri 10
CR-200-12: metri 12
CR-200-15: metri 15
Dimensioni: 208 x 85 x 280 mm
MOSCHETTONE GIREVOLE AZ-060
(A RICHIESTA MOSCHETTONE GIREVOLE
CON SEGNALATORE DI CADUTA AZ-060I)
CR-200-06:
CR-200-10:
CR-200-12:
CR-200-15:
MANIGLIA D’ANCORAGGIO
CR-300-18: metri 18
CR-300-20: metri 20
CR-300-25: metri 25
CR-300-28: metri 28
CAVO IN ACCIAIO ZINCATO Ø 4 mm
CR-300-18:
CR-300-20:
CR-300-25:
CR-300-28:
60 DISPOSITIVO
RETRATTILE CON
CARCASSA METALLICA
con carcassa metallica - fabbricato in
CR-210-06: metri 6
CR-210-10: metri 10
CR-210-12: metri 12
CR-210-15: metri 15
CR-210-06:
CR-210-10:
CR-210-12:
CR-210-15:
con carcassa plastica e componenti
inox - fabbricato in UE - certificato
rilasciato da APAVE (Francia)
CR-220-06: metri 6
CR-220-10: metri 10
CAVO IN ACCIAIO INOX Ø 4 mm
MOSCHETTONE GIREVOLE IN
LEGA LEGGERA AXK-10S
(A richiesta moschettone girevole in lega
leggera AXK-10SI con segnalatore di caduta)
CR-220-06: kg 5,10
CR-220-10: kg 5,30
RETRATTILE CON NASTRO
con carcassa plastica e nastro in poliestere + kevlar - fabbricato in UE - certificato rilasciato da APAVE (Francia)
Lunghezza del nastro: metri 6
Peso: kg 4,70
NASTRO IN POLIESTERE + KEVLAR
moschettone girevole AZ-060 o
moschettone girevole con segnalatore
di caduta AZ-060I
AH-210
MOSCHETTONE AZ-011
MOSCHETTONE D’ANCORAGGIO
APERTURA 18 mm - PESO 180 g
DISPOSITIVO RETRATTILE ALL’INTERNO
DEL CARTER PROTETTIVO
con carter di protezione e nastro in
poliammide 2,25 m
Dimensioni: 115 x 80 x 150 mm
Lunghezza del nastro: 2,25 m
NASTRO IN POLIAMMIDE 45 mm
Molto leggero può sostituire il cordino
da 2 m nelle operazioni di montaggio
dei ponteggi
con moschettone AZ-030 : AH-210
con moschettone AZ-022 : AH-222
Illustrato: codice AH-222
MOSCHETTONE A GRANDE APERTURA AZ-022
O MOSCHETTONE GIREVOLE TIPO AZ-030
62 PROLUNGA PER DISPOSITIVO
PROLUNGA PER IL CAVO DEI
DISPOSITIVI RETRATTILI CR-200 E
CONSENTE L’USO DEI
Come previsto dalle nuove norme consente l’utilizzo dei dispositivi retrattili
anche sui tetti piani con bordi vivi
(Dir. 89/686/EEC proposta di modifica
CNB/11.60)
Il cavo ø 8 mm ha resistenza sufficiente
per poter essere usato su tetti piani con
bordi vivi.
L’assorbitore aggiuntivo garantisce un
carico massimo di 6 kN (EN 363)
PLASTIFICATO Ø 8 mm
TUBO IN ALLUMINIO CON
Il Laboratorio APAVE (Francia) autorizza
l’uso della prolunga con dispositivi retrattili
tipo CR-200 e CR-300
DISPOSITIVO RETRATTILE CON
CON CINGHIA DA 6 METRI
Codice: WR-100-06
Lunghezza del nastro: 6 m
Dimensioni: 160 x 70 x 230
Temperature di utilizzo: -30° / +50°
Peso con moschettoni: 1,70 kg
OCCHIELLO GIREVOLE D’ANCORAGGIO
IN ALLUMINIO 7075 T6
NASTRO IN POLIESTERE-KEVLAR
OCCHIELLO GIREVOLE CON
AZ-002-ASI
• DOPPIO ATTACCO GIREVOLE
• LEGGERO ED ECONOMICO
norma di riferimento UNI-EN-362
I connettori servono a collegare tra di loro i vari componenti di un sistema anticaduta, in modo
che non sia possibile il loro distacco accidentale.
Per tale ragione, oltre a possedere caratteristiche di resistenza meccanica, si devono poter
aprire solamente con almeno due operazioni consecutive ed intenzionali.
Sono essenzialmente dei moschettoni con forma ed apertura diverse (tra 16 e 140 mm) per
adattarsi ai diversi punti d’ancoraggio.
Possono essere realizzati in lega leggera o in acciaio e possiedono vari tipi di blocco per
impedirne l’apertura accidentale.
E’ importante notare che i moschettoni con chiusure a ghiera devono essere bloccati chiudendo la ghiera.
I moschettoni con chiusure “twist lock” e quelli a doppia sicurezza sono a bloccaggio automatico con sicura contro le aperture involontarie.
Altri moschettoni sono fornibili a richiesta e per quantità.
CONNETTORI CON CHIUSURAA GHIERA
108 x 6o mm
CONNETTORI CON CHIUSURAAUTOMATICA TIPO “TWIST LOCK”
AZ-011T
AZ-012T
CONNETTORI CON DOPPIA SICUREZZA
norma di riferimento UNI-EN-795
• Definizione: elemento a cui un DPI componente di un sistema anticaduta può essere applicato.
• Tutti gli ancoraggi usati con lo scopo specifico di proteggere dai rischi di caduta devono
essere conformi alla norma UNI-EN-795.
• Non è richiesta la marcatura CE per gli ancoragi fissi o facenti parte della struttura
originale o installata su essa (travi, ponteggi, tasselli) di cui però deve essere accertata
l’adeguata resistenza ai carichi dinamici derivanti da una caduta (R = 10kN).
• Esempio: un tripode, essendo mobile e portatile, è considerato un DPI mentre un tassello
con golfare, installato in struttura cementizia, essendo fisso nella sua sede, non è
considerato un DPI e quindi non può essere marcato CE (in ogni caso ne deve essere
garantita la resistenza al carico dinamico = 10 kN).
• Solamente dopo aver individuato un adeguato punto d’ancoraggio, si potranno definire le
tipologie dei connettori e dei collegamenti tra ancoraggio e operatore, anche tenendo
presente le dimensioni del suo campo di lavoro.
• Definizione: per campo di lavoro si intende tutta la zona che deve poter essere raggiunta
dall’operatore durante la lavorazione comprendendo anche i movimenti necessari per
un campo di lavoro esteso complica la sua progettazione rendendo spesso necessario
l’utilizzo di ancoraggi mobili in grado di consentire spostamenti di notevole ampiezza.
SUDDIVISIONE DEGLI ANCORAGGI IN CLASSI
Tenendo presente le diverse strutture cui un punto d’ancoraggio andrà fissato e la necessità
di fornire all’operatore la possibilità di movimento, entro il Campo di Lavoro come sopra indicato, i punti d’ancoraggio si dividono in diverse tipologie o classi (vedi norma EN-795):
• Classe A1 : ancoraggi destinati ad essere fissati a strutture verticali, orizzontali o inclinate
(pareti, colonne, putrelle, architravi) per esempio un tassello con golfare
installato nel muro (vedi pag. 77).
• Classe A2 : ancoraggi destinati ad essere fissati sulle travi portanti dei tetti inclinati
(rimuovendo la copertura di tegole) per esempio staffa con anello fissata
ad una trave del tetto (vedi pag. 70).
• Classe B : ancoraggi portatili come per esempio il tripode (vedi pag. 72).
• Classe E : ancoraggi a corpo morto come per esempio un blocco di cemento
(vedi pag. 78).
Tali ancoraggi vengono definiti “fissi” in quanto costituiscono un punto singolo d’aggancio ed
il Campo di Lavoro consentito dall’operatore è definito dalla lunghezza del cordino di collegamento (fisso, regolabile o retrattile) che diventa i raggio di un cerchio con il centro posizionato in corrispondenza del punto d’ancoraggio.
Campo di lavoro =
cerchio con raggio 2m
d’ancoraggio fisso
• Classe C : dispositivi d’ancoraggio costituiti da una linea flessibile (in cavo, fune metallica
o cinghia) orizzontale (si intende per orizzontale una linea con pendenze
inferiori a 15°).
• Classe D : dispositivi d’ancoraggio costituiti da una linea rigida (canalina metallica)
Queste due ultime classi d’ancoraggio permettono all’operatore di muoversi lungo la linea
d’ancoraggio rimanendo sempre collegati ad essa.
Esempio di ancoraggio scorrevole (linea vita EN-795-C) e del relativo campo di lavoro:
Linea vita EN-795-C
2 m per lunghezza della
linea vita + 4 m
E’ evidente come un ancoraggio mobile (linea vita) abbia aumentato notevolmente il campo
di lavoro del cordino da 2 m.
• Collegando alle linee orizzontali un adeguato dispositivo di tipo retrattile EN-360 o guidato
EN-353 si aumenta in maniera significativa l’area del campo di lavoro in cui l’operatore si
può muovere in sicurezza.
• NOTA BENE!
I dispositivi d’ancoraggio appartenenti alle classi A-B-E sono di semplice ed immediata
installazione mentre i dispositivi appartenenti alle classi C e D necessitano di attenta
progettazione e maggiori tempi per l’installazione.
• Nel “Fascicolo di Sicurezza” previsto dal DLgs 81 Art. 91 andrebbero previsti tali tipi di
ancoraggi da installare durante la costruzione del sito (civile o industriale) in modo da
permettere di effettuare le future opere di manutenzione già disponendo di un sicuro punto
d’ancoraggio.
ANCORAGGI MOBILI (SCORREVOLI)
68 CONNETTORI E
D’ANCORAGGIO
AZ-200-01 lungh.: 340 mm - apertura 80 mm
AZ-200-02 lungh.: 390 mm - apertura 125 mm
AZ-200-03 lungh.: 440 mm - apertura 140 mm
AZ-900-030 lunghezza: 30 cm
AZ-900-060 lunghezza: 60 cm
AZ-900-080 lunghezza: 80 cm
AZ-900-120 lunghezza: 120 cm
AZ-900-150 lunghezza: 150 cm
AZ-900-200 lunghezza: 200 cm
AZ-410-01 lunghezza: 1 m
AZ-410-02 lunghezza: 2 m
CINGHIA 45 m
RINFORZATA IN GOMMA
CORDINO METALLICO
AZ-430
AZ-700-0,9
AZ-700-1,4
AZ-700-2,0
AZ-430-03 lunghezza: 3 m
AZ-430-05 lunghezza: 5 m
AZ-430-08 lunghezza: 8 m
AZ-430-10 lunghezza: 10 m
BARRA D’ANCORAGGIO
Dimensione: 1415 x 150 x 100 mm
TRAVE DI
IN ALLUMINIO CON SACCA
1450 x 122 x 100 mm
70 ANCORAGGIO PER FINESTRE,
BARRA D’ANCORAGGIO IN ALLUMINIO
CON SACCA DI TRASPORTO
• Dimensioni chiuse della sacca: 1450 x 300 x 200 mm
• Peso: 6,70 kg (sacca compresa)
• Materiale: profilo in alluminio
• Da usarsi come punto d’ancoraggio
per cordini o dispositivi anticaduta
guidati su fune sia per trattenuta o
posizionamento, sia come ancoraggio
E’ UN DPI E SERVE COME ANCORAGGIO PER
• La struttura su cui viene fissata deve
essere in grado di resistere a carichi
dinamici di 10 kN
DI FISSAGGIO MOBILE
ANCORAGGIO PER PUTRELLE
Dimensione: 440 x 100 X 45 mm
USABILE DA UN SOLO OPERATORE
DOTATO DI DPI CONFORMI A EN-363
Apertura minima 95 mm
F - max 10 kN
Apertura massima 400 mm
DI ST 010
CON CR-200
• Può essere
usato su travi
ANCORAGGO FISSO
• Può essere usato su travi con
larghezza 80 - 180 mm
• Materiale: acciaio zincato o verniciato
L’utilizzatore deve verificare il dimensionamento e la resistenza della trave di supporto
72 ANCORAGGIO SOTTOCOPPO
DISPOSITIVO D’ANCORAGGIO IN CLASSE A2 - tipo sottocoppo AT-100
foro per moschettone DPI
AT-101 PIASTRA
EN-795-A2
da fissare su tetti
AT-102 ELEMENTO DI REGOLAZIONE
acciaio S-275 JR zincato a caldo
tutte le parti metalliche dei dispositivi di ancoraggio sono conformi
al 4.4 della EN-362: 1992 relativo
alla protezione contro la corrosione
AT-103 DISTANZIATORE 30/100 mm
La classe A2 comprende ancoraggi strutturali progettati per
essere fissati a tetti inclinati
Il dispositivo di ancoraggio è definitivo dalla norma europea EN795 (classe A2)
• L’ancoraggio AT-100 si usa come
ancoraggio principale o come
ancoraggio di deviazione per ridurre
l’effetto pendolo.
• La struttura deve essere verificata
da professionista. R = 10 kN
• E’ compito
l’ancoraggio sia correttamente
fissato, così come indicato nella
norma EN-795
• Per la sua conformazione l’ancoraggio
AT-100 può essere inserito tra i
coppi senza necessità di forarli
possibile caduta
• La forza derivata dalla caduta deve
essere applicata in direzione
dell’asse maggiore dell’ancoraggio.
74 TRIPODE
TRIPODE UTILIZZABILE COME
• carico massimo: 500 kg
• carico di rottura: 22 kN
• altezza: 134 - 214 cm
• ø apertura zampe: 132 - 234 cm
• 4 PUNTI
175 X 39 CM
PER USO SU
CATENA PER IL FISSAGGIO DELLE ZAMPE
• altezza: 120 - 295 cm
• ø apertura zampe: 130 - 302 cm
DELLE ZAMPE
DISPOSITIVO ELEVATORE
E DISCESA PER SOCCORSO
ZINCATO Ø 6,3 mm
• cavo: AT 050 20 - 20 m - peso: 13 kg
AT 050 25 - 25 m - peso: 14 kg
AT 050 28 - 28 m - peso: 15 kg
• carico di lavoro: 180 kg
per attacco alla zampa del tripode
Conforme ai dettami
ex Art. 119/121 del T.U.
(D.L. 81/2008)
Cinghia da
IMBRACATURA P-40
Senza moschettoni:
AT 300 01
Usabile sui tripodi TM-9 / TM-10
Con moschettoni AZ-011:
AT 300 02
• carico di rottura: 1.800 kg
76 DISPOSITIVO ELEVATORE DI
• cavo: AT 053 25 - 25 m - peso: 22,5
AT 053 35 - 35 m - peso: 24,0
AT 050 45 - 45 m - peso: 25,5
AT 050 50 - 50 m - peso: 27,0
• capacità di sollevamento: 1.000 kg
• sforzo richiesto: 10 kg
L’uso di dispositivi di recupero
è espressamente previsto dal T.U.
(D.L. 81/2008 agli Art. 119 e 121)
RAPIDO PER
LINEA DI VITA REGOLABILE
MOSCHETTONI AZ-011
FUNE POLIAMMIDE Ø16 mm
• I punti d’ancoraggio
alle estremità devono
essere alla stessa
altezza ed avere una
La Linea di Vita orizzontale è fornita
• La linea orizzontale
deve essere usata da
un solo operatore.
• L’unico elemento di
linea orizzontale AE300 è un assorbitore
d’energia collegato
ad una imbracatura
COME REGOLARE LA LUNGHEZZA E
LA TENSIONE DELLA LINEA DI VITA
1 - Tesare la fune a mano
2 - Tesare la fune con la chiaveda 30
Smontaggio della linea orizzontale
Aprire il tenditore
Tesare la fune con le mani
FUNE DI LAVORO IN
POLIAMMIDE Ø14 mm
FUNE DI COLLEGAMENTO
IN POLIAMMIDEØ 14 mm
Ruotare il tenditore per
rimuovere la fune
Lunghezza della fune:
• LP-120-10: metri 10
• LP-120-20: metri 20
• AE-300-10: metri 10
• AE-300-20: metri 20
78 LINEA ORIZZONTALE
REGOLABILE PIMUS ®
LINEA ORIZZONTALE REGOLABILE
PIMUS ® CON NASTRO E
• Può essere usato da 1 persona
• AE-320-10 Lunghezza massima 10 m
• AE-320-20 Lunghezza massima 20 m
I terminali della Linea AE-320 sono
dotati di moschettone AZ-017.
NASTRO DI CONNESSIONE
In caso si debbano collegare a strutturacon diametro superiore a 30 mm si consiglia l’utilizzo di cordini o di fettucce
AZ-700 / AZ-900 / AZ-420 (vedi pag. 66)
• In opzione con:
- Borsa cucita
- Borsa separata
codice: AE-321
codice: AE-320
MOSCHETTONE AZ-017
BORSA CUCITA codice: AE-321 (solo su ordinazione)
• I punti d’ancoraggio alle
estremità devono essere alla
stessa altezza ed avere una
resistenza statica adeguata.
BORSA SEPARATA codice: AE-320 (sempre pronto)
• La linea orizzontale deve
essere usata da 1 operatore.
• L’unico elemento di connessione con
la linea orizzontale AE-320 è un
assorbitore d’energia EN-355
collegato ad una imbracatura
completa EN-361.
La struttura deve essere verificata da professionista •
abilitato al calcolo strutturale.
Il fissaggio deve avvenire solo su
strutture adeguatamente robuste.
I tasselli/bulloni/barre filettate
devono essere di dimensioni
adeguate (minimo 12MA)
Ogni 12 mesi l’ancoraggio
deve essere verificato
Dimensioni: 135 x 60 x 60 mm
Materiale: fusione in alluminio
Due fori da 13 mm per fissaggio alla
AT-150 con
moschettone AZ-011 moschettone AZ-002 moschettone AZ-022
PUNTO D’ANCORAGGIO PERMANENTE
CONFORME AD EN-795-A
Il fissaggio deve avvenire solo su strutture adegua- •
tamente robuste.
Ogni 12 mesi l’ancoraggio deve essere verificato da
Dimensioni: 208 x 97 mm
Costruzione: ancoraggio a morsa
regolabile in larghezza da 75 a
Può essere adattato a profili quadrati,
rettangolari, rotondi che abbiano la
sufficiente resistenza ai carichi
dinamici, verificata da professionista
• Due bulloni da
Ø max 90 mm
12 mm servono
• Testato a 12 kN
80 ANCORAGGIO A CORPO MORTO
EN-795 CLASSE E
• Materiale della struttura:
• Materiale dei contrappesi:
gomma sintetica appesantita
• Numero dei contrappesi: 12 pezzi
• Utilizzo: punto d’ancoraggio rotante
PROTON a tre fori montato su paletto
HL-201 altezza 400 mm per una
altezza totale di 530 mm dal piano di
• La superficie d’appoggio deve essere
piana e non scivolosa.
• Peso totale: 374 Kg
• Peso di ogni singolo elemento in
gomma: 25,5 Kg
• Adatto come ancoraggio anticaduta per una sola persona - da usarsi con DPI conformi alla
norma EN-363 dotati di assorbitore d’energia.
• Puleggia a doppio asse con doppia rotella di
Serve ad effettuare spostamenti lungo una linea
orizzontale (Tyrolean Traverses - attraversata
tirolese) sia di materiale, sia di persone.
• E’ usabile solo come attacco di sospensione
tenendo presente che, in caso di carico statico di
100 Kg sui terminali della fune tesata orizzontalmente
vi sono tensione dell’ordine di 3 kN, ragion per
cui la struttura a cui viene fissata la corda
dovrebbe essere in grado di sostenere almeno 6kN.
• Dimensioni: 103 x 90 x 33 mm
• Da usarsi con funi di diametro
massimo 13 mm
• Ruote in alluminio montate su boccole
• L’asola d’attacco inferiore può ricevere
sino a 3 moschettoni.
• Carico di lavoro massimo: 100 Kg
NON E’ USABILE COME ANCORAGGIO ANTICADUTA CON POSSIBILE
Carico di lavoro 1 kN
VARI - ACCESSORI - RECUPERO
Questa sezione comprende una serie di prodotti che non sempre sono considerabili DPI con relativa marcatura CE ma completano o rendono più confortevole l’uso dei DPI anticaduta.
Una speciale sezione è riservata ai discesori/dispositivi di recupero che sono
sempre da tenere a disposizione qualora vi sia la possibilità di caduta con permanenza in sospensione inerte (Art. 43 DLgs 81).
Per l’accesso sicuro in serbatoi o pozzi proponiamo anche dei ventilatori che
possono consentire di evacuare eventuali atmosfere pericolose (Art. 66-119
DLgs 81).
Una novità interessante per i ponteggiatori è costituita da una serie di cinghie
da collegare agli attrezzi per evitarne la caduta.
82 SOCCORSO E RECUPERO
DX-301
TRIANGOLO DI RECUPERO
Deve essere usato con un discesore
Dimensione: 1310 mm x 970 mm
DISCENSORE PER RECUPERO
PERSONE IN SOSPENSIONE
(per esempio dopo una caduta)
FUNE Ø 11 mm AR-020
Il dispositivo di recupero AR-010 deve
essere usato SOLO da personale
particolarmente addestrato in lavori
DISCENSORE AR-010
KIT DI RECUPERO:
AZ-900-060
ELMETTO PROTETTIVO PER LAVORI
IN ALTEZZA CON VISIERA RIDOTTA
Sottogola con mentoniera.
Colore giallo, altri colori a richiesta
Regolazione a vite
84 VENTILATORI ED ACCESSORI
SET COMPLETO DI VENTILAZIONE
WP-212-04 (WP-012 + WP-200-04)
LUNGH. MAX TUBO:
4 m (ø 20 cm)
1182 mc/h
WP-212-07 (WP-012 + WP-200-07)
7,10 m (ø 25 cm)
1130 mc/h
ULTRA SILENZIOSO: 74 dB
SOLO TUBO CON PORTATUBO
SOLO MOTORE CON CARCASSA
WP-212-04
ALTEZZA PORTATUBO:
LUNGH. PORTATUBO:
LARGH. PORTATUBO:
WP-212-07
1440 mc/h
IL PALO PUO’ ESSERE USATO
PER FISSARE UN ANCORAGGIO
TEMPORANEO AD UNA
STRUTTURA SOVRASTANTE
Ancoraggio DPI
DT-640
LUNGHEZZA MINIMA: 1,95 m
LUNGHEZZA MASSIMA: 8,00 m
86 BANSIGO AUTOSOLLEVANTE
PER LAVORI DI FACCIATA
RIDUZIONE 1:4
altezza di lavoro: 40 m
E’ OBBLIGATORIO USARE UN SECONDO
SISTEMA DI SICUREZZA (imbracatura EN361 + dispositivo EN-353 / EN-360)
BANSIGHI PER LAVORI IN SOSPENSIONE
Devono essere usati con imbracature EN-361 e dispositivi di sospensione marcati .
Si rammenta che il lavoratore in sospensione deve avere DUE funi: una di lavoro ed una di
BANSIGO CON CINTURA
BANSIGO CON
SEDIOLA E
BARELLA IN ACCIAIO
O IN ALLUMINO
Sostiene le fasce muscolari a livello lombare
TAGLIA XXL : PE-010-04
TAGLIA XL : PE-010-03
: PE-010-02
TAGLIA M : PE-010-01
DIMENSIONI: 500 x 2115 x 120 mm
DIMENSIONI RIPIEGATA: lunghezza 970 mm
PROFILO 30 x 30 mm in acciaio zincato
DIMENSIONI: 500 x 2185 x 120 mm
PROFILO 30 x 30 mm in alluminio
FUNE STATICA
MATERIALE: poliammide 100% termofixed
ø 12,0 mm: lunghezza 160 m
ø 10,5 mm: lunghezza 200 m
PER IMBRACATURA
PER POLSO
Il porta attrezzi
da polso evita la
caduta degli
attrezzi dalla
ELASTICO DA CINTURA
Il porta attrezzi elastico da cintura evita la
caduta degli attrezzi
USARE SOLO PER TRATTENERE
MANIGLIE PER ARRAMPICATA CD-201 CD-202 89
Maniglie per auto sollevamento usabili
anche con i piedi aggiungendo una
fettuccia AZ-900-120 (vedi pag. 66)
Versione destra (CD-202) e sinistra
(CD-201)
Dimensione: 134 x 90 x 28 mm
Fune: diametro 8-13 mm
Maniglie per auto sollevamento con
impugnatura maggiorata.
Per uso manuale - destra (CD-212) e
sinistra (CD-211)
Dimensione: 2.070 x 100 x 28 mm
MANIGLIE PER ARRAMPICATA CD-211 CD-212
SISTEMI D’ANCORAGGIO PERMANENTI
(LINEE VITA) conformi ad EN-795
Quando l'operatore debba spostarsi frequentemente lungo una superficie di notevole estensione, (copertura, passerella, vie di corsa dei carroponti, vasche di decantazione acqua)
spesso non è sufficiente disporre di un unico punto d'ancoraggio, ma è indispensabile installare un sistema d'ancoraggio che possa permettere lo scorrimento del moschettone lungo un
supporto flessibile (cavo d'acciaio) oppure rigido (canalina in alluminio o acciaio).
In tal modo l'operatore avrà il punto d'ancoraggio del proprio cordino anticaduta sempre in
corrispondenza alla zona di lavoro.
Per la loro complessità progettuale tali sistemi debbono essere installati da imprese con la
necessaria esperienza e capacità tecnica e sotto il controllo di un professionista abilitato che
dovrà, in prima istanza effettuare una verifica strutturale.
Esempi di uso di sistemi d’ancoraggio permanenti
Utilizzando un dispositivo regolabile, l'operatore potrà raggiungere tutta la superficie dell'area
di lavoro rimanendo sempre in situazione di caduta impedita.
ESEMPIO DI UTILIZZO DI SISTEMA D’ANCORAGGIO EN-795-C 91
LINOSTOP EN-353.2
ESEMPIO DI UTILIZZO DI SISTEMA D’ANCORAGGIO EN-795-D
max 3 carrellini
92 SISTEMA PERMANENTE
E’ il più semplice ed economico sistema EN-795-C.
Di semplice uso, non necessita di speciali dispositivi scorrevoli dedicati e pertanto si può
usare anche in quelle situazioni dove possono accedere imprese esterne non dotate di specifica navetta scorrevole.
Il dispositivo scorrevole è costituito da un comune moschettone ovale AZ-011 collegato ad un
cordino dotato di assorbitore d’energia (vedere pag. 34/43) oppure ad un dispositivo.
il Sistema PRIM è commercializzato solo in kit da 10-20-30-40-50-60-70-80-90-100 m.
Non vengono forniti elementi singoli.
Tenditore con indicatore
HL-090
HL-733
Piastra terminale 2 fori
Set per curva interna
Set per curva esterna
HL-740 : curva per palo
HL-745 : curva per palo
HL-721/722
Piastra rotante per palo
HL-703
Palo quadrato
200 mm, 300 mm,
200 mm - base inclinata
HL-701
Palo tondo 400 mm
ORIZZONTALE IN KIT COMPLETI DI TUTTI GLI ELEMENTI
94 SISTEMA PERMANENTE
Il dispositivo scorrevole DUO passa oltre i supporti intermedi HL-203 AUTOMATICAMENTE
senza necessità di intervento manuale.
Il Sistema DUO è commercializzato in kit da 10-20-30-40-50-60-70-80-90-100 m. completi di
Non forniamo i singoli elementi se non come sostituzione di elementi deteriorati nel tempo.
ORIZZONTALE IN KIT
HL-734/722
SISTEMA D’ANCORAGGIO RAILTEK HST
su supporto rigido conforme ad EN-795-classe D
I sistemi d'ancoraggio su canalina rigida sostituiscono le linee vita su cavo quando sia richiesto uno scorrimento agevole del punto d'ancoraggio, sia perché la linea d'ancoraggio è usata
frequentemente,sia perché sulla linea d'ancoraggio debba essere installato un dispositivo
I grandi vantaggi di una canalina rigida si possono riassumere così:
la canalina non flette sotto carico, e quindi non aumenta il tirante d'aria necessario.
il carrellino dotato di ruote in ottone scorre agevolmente quando vi si ancori un
dispositivo retrattile EN-360 il cui uso è ammesso solo su sistemi EN-795-classe D.
consente di essere utilizzata come ancoraggio per lavori in sospensione.
può essere curvata per seguire la conformazione della struttura.
non vi sono punti di supporto intermedi da superare,il carrellino scorre su tutta la
Esistono vari tipi di carrellino che consentono l'installazione del sistema RAILTEK a tutti i
livelli, in modo da potersi adattare a qualunque situazione.
La canalina viene fornita in spezzoni da 3 metri giuntabili con apposite piastre di giunzione.
I sistemi d'ancoraggio su canalina rigida RAILTEK in alluminio sostituiscono le gabbie di protezione (art. 113.2 DLgs 81) quando sia richiesto una migliore protezione dell'operatore
durante la salita/discesa della scala.
La canalina in alluminio consente uno scorrimento agevole del punto d'ancoraggio, sia in salita sia in discesa ed in caso di caduta blocca l'operatore entro pochi decimetri.
I grandi vantaggi di una canalina rigida verticale si possono riassumere così:
la canalina non necessita di un punto d'ancoraggio superiore ma viene installata sulla
scala esistente utilizzando sia i gradini sia il montante (purché in buone condizioni)
il carrellino dotato di ruote in ottone scorre agevolmente senza impedimenti
può essere curvata per seguire la conformazione della scala / struttura
la canalina può essere curvata a piacere per seguire la conformazione del sito
il Sistema RAILTEK è stato testato anche per cadute laterali e all’indietro
IL carrellino RAILTEK VST è marcato CE in conformità alla norma EN-353.1
La canalina RAILTEK viene fornita in spezzoni da 3 metri giuntabili con apposite piastre di
Il sistema Railtek è stato testato anche per
cadute laterali e all’indietro.
SISTEMA D’ANCORAGGIO RAILTEK VST
su supporto rigido conforme ad EN-353.1
98 SCALA DOTATA DI GRADINI e SISTEMA D’ANCORAGGIO
RAILADDER LVST su supporto rigido conforme ad EN-353.1
Scala dotata di gradini e sistema d'ancoraggio RAILADDER LVST su supporto rigido conforme ad EN-353.1
Il sistema RAILADDER è costituito da una scala verticale dotata di gradini e di sistema d'ancoraggio su canalina rigida tipo RAILTEK in alluminio che sostituisce le gabbie di protezione
(art. 113.2 DLgs 81) quando sia richiesto una migliore protezione dell'operatore durante la
salita/discesa della scala.
I grandi vantaggi di una scala con canalina rigida verticale si possono riassumere così:
la scala con la canalina può essere fissata alla struttura esistente tramite adeguati
piastre d'ancoraggio.
il carrellino dotato di ruote in ottone scorre agevolmente senza impedimenti.
non necessita di una scala o di installare la gabbia
La scala RAILADDER viene fornita in spezzoni da 3 metri con gradini aventi alzata di 30 cm
giuntabili con apposite piastre di giunzione.
Sono disponibili pianerottoli di riposo e porte per impedire l'accesso.
Il Sistema RAILADDER è già stato testato anche con cadute laterali o all’indietro.
Terminale staccabile
e curvo per l’accesso
ai tombini o sulle
i principi base per un corretto uso dei sistemi anticaduta:
• Analizzare i rischi.
• Ridurre al minimo gli spostamenti dell’operatore sottoposto al rischio di caduta
modificando, se necessario, i metodi lavorativi.
• Progettare il sistema anticaduta prima dell’inizio dei lavori.
• Scegliere o creare l’adeguato punto d’ancoraggio.
• Scegliere il giusto mix di DPI.
• Usare sempre imbracature e non cinture a vita.
• Tenere presente il tirante d’aria libero.
• Collegare il cordino sempre al di sopra del punto di lavoro.
• Informare, formare ed addestrare il personale.
• Controllare periodicamente i DPI scartandoli in caso di danneggiamento.
Ezio Savojni
(la vita è fragile, pensaci prima!)
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References: Art.77
 Art.15
 Art.28
 Art.36
 Art.43
 Art.64
 Art.66
 Art.71
 Art.73
 Art.74
 Art.75
 Art.76
 Art.77
 Art.90
 Art.105
 Art.107
 Art.111
 Art.113
 Art.115
 Art.115
 Art.116
 Art.119
 Art.121
 Art.122
 Art.124
 Art.125
 Art.126
 Art.130
 Art.136
 Art.146
 Art.148
 art.2
 Art. 3
 Art. 42
 Art. 91
 Art. 119
 Art. 119