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BUR n. 5 del 3 febbraio 2010 Decreto del Presidente della Regione 22 gennaio 2010, n. 07/Pres. Regolamento disciplinante i requisiti, i criteri e le modalità - ppt scaricare
BUR n. 5 del 3 febbraio 2010 Decreto del Presidente della Regione 22 gennaio 2010, n. 07/Pres. Regolamento disciplinante i requisiti, i criteri e le modalità
PubblicatoAntonello Marra
Presentazione sul tema: "BUR n. 5 del 3 febbraio 2010 Decreto del Presidente della Regione 22 gennaio 2010, n. 07/Pres. Regolamento disciplinante i requisiti, i criteri e le modalità"— Transcript della presentazione:
BUR n. 5 del 3 febbraio 2010 Decreto del Presidente della Regione 22 gennaio 2010, n. 07/Pres. Regolamento disciplinante i requisiti, i criteri e le modalità per lottenimento della qualifica di Fattoria didattica e/o sociale in attuazione dellarticolo 23 della legge regionale 4 giugno 2004, n. 18 (Riordinamento normativo dellanno 2004 per il settore delle attività economiche e produttive).
Art. 1 finalità e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina i requisiti, i criteri e le modalità per lottenimento della qualifica di Fattoria didattica e/o sociale in attuazione dellarticolo 23 della legge regionale 4 giugno 2004, n. 18 (Riordinamento normativo dellanno 2004 per il settore delle attività economiche e produttive). 1. Il presente Regolamento disciplina i requisiti, i criteri e le modalità per lottenimento della qualifica di Fattoria didattica e/o sociale in attuazione dellarticolo 23 della legge regionale 4 giugno 2004, n. 18 (Riordinamento normativo dellanno 2004 per il settore delle attività economiche e produttive).
Art. 14 norma transitoria 1. Entro tre anni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente Regolamento sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR), le aziende già qualificate Fattorie didattiche devono adeguarsi a quanto prescritto dal presente regolamento, fatta eccezione per la presenza del materiale di primo soccorso di cui allarticolo 2, comma 1, lettera c) che deve essere garantita entro il termine di un mese dalla pubblicazione. 1. Entro tre anni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente Regolamento sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR), le aziende già qualificate Fattorie didattiche devono adeguarsi a quanto prescritto dal presente regolamento, fatta eccezione per la presenza del materiale di primo soccorso di cui allarticolo 2, comma 1, lettera c) che deve essere garantita entro il termine di un mese dalla pubblicazione.
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche a) avvenuta partecipazione da parte di un imprenditore, di un socio o di un coadiuvante familiare ovvero di un dipendente, allo specifico corso di formazione organizzato o riconosciuto, in base alla congruità dei programmi, dallAgenzia regionale per lo sviluppo rurale (ERSA). a) avvenuta partecipazione da parte di un imprenditore, di un socio o di un coadiuvante familiare ovvero di un dipendente, allo specifico corso di formazione organizzato o riconosciuto, in base alla congruità dei programmi, dallAgenzia regionale per lo sviluppo rurale (ERSA). I corsi di formazione organizzati dallERSA dovranno comunque contemplare nel loro programma didattico la trattazione della profilassi delle malattie infettive degli animali domestici, la valutazione del rischio e le procedure di riduzione del medesimo da utilizzare nelle fattorie didattiche; I corsi di formazione organizzati dallERSA dovranno comunque contemplare nel loro programma didattico la trattazione della profilassi delle malattie infettive degli animali domestici, la valutazione del rischio e le procedure di riduzione del medesimo da utilizzare nelle fattorie didattiche;+
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche b) stipula di unassicurazione per responsabilità civile a copertura dei rischi connessi con le visite; b) stipula di unassicurazione per responsabilità civile a copertura dei rischi connessi con le visite;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche c) presenza di materiale di primo soccorso posizionato in prossimità di una fonte dacqua potabile, ai sensi del decreto del Ministero della salute 15 luglio 2003, n. 388 (Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dellarticolo 15, comma 3, del D.Lgs 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni); c) presenza di materiale di primo soccorso posizionato in prossimità di una fonte dacqua potabile, ai sensi del decreto del Ministero della salute 15 luglio 2003, n. 388 (Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dellarticolo 15, comma 3, del D.Lgs 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni);
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche d) inaccessibilità alle attrezzature e sostanze agricole pericolose e la rimozione dei potenziali pericoli presenti in azienda, nei luoghi adibiti al passaggio delle scolaresche in occasione della visita e la delimitazione e segnalazione delle aree ed attrezzature a rischio, assicurandone comunque laccesso sicuro e libero da pericoli anche a soggetti diversamente abili; d) inaccessibilità alle attrezzature e sostanze agricole pericolose e la rimozione dei potenziali pericoli presenti in azienda, nei luoghi adibiti al passaggio delle scolaresche in occasione della visita e la delimitazione e segnalazione delle aree ed attrezzature a rischio, assicurandone comunque laccesso sicuro e libero da pericoli anche a soggetti diversamente abili;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche e) presenza di uno spazio ove si possa parcheggiare il mezzo di trasporto che accompagna lutenza, anche se non allinterno dellazienda, situato ad una distanza compatibile con le esigenze dei visitatori; e) presenza di uno spazio ove si possa parcheggiare il mezzo di trasporto che accompagna lutenza, anche se non allinterno dellazienda, situato ad una distanza compatibile con le esigenze dei visitatori;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche f) presenza di servizi igienici adeguati, anche dal punto di vista numerico, ed accessibili anche a soggetti diversamente abili; f) presenza di servizi igienici adeguati, anche dal punto di vista numerico, ed accessibili anche a soggetti diversamente abili;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche g) accessibilità a soggetti diversamente abili al luogo di primo soccorso e a parte dei percorsi didattici compreso lo spazio al coperto; g) accessibilità a soggetti diversamente abili al luogo di primo soccorso e a parte dei percorsi didattici compreso lo spazio al coperto;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche h) presenza di uno spazio al coperto per ospitare le scolaresche; h) presenza di uno spazio al coperto per ospitare le scolaresche;
Art. 2 requisiti delle Fattorie didattiche i) presenza di un progetto didattico, da allegare alla domanda di riconoscimento della qualifica, dove siano stabiliti i temi, gli obiettivi e la conduzione pratica della visita. i) presenza di un progetto didattico, da allegare alla domanda di riconoscimento della qualifica, dove siano stabiliti i temi, gli obiettivi e la conduzione pratica della visita.
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: a) consentire le ispezioni dellERSA finalizzate alla verifica dei requisiti necessari all iscrizione e a) consentire le ispezioni dellERSA finalizzate alla verifica dei requisiti necessari all iscrizione e mantenimento della stessa nellElenco di cui al successivo articolo 5, comma 2; mantenimento della stessa nellElenco di cui al successivo articolo 5, comma 2;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: b) garantire la presenza del referente nel corso delle visite che potrà essere coadiuvato da altri collaboratori; b) garantire la presenza del referente nel corso delle visite che potrà essere coadiuvato da altri collaboratori;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: c) informare verbalmente, prima della visita, in merito alle aree ed attrezzature a rischio con particolare riferimento a quelle delimitate e segnalate; c) informare verbalmente, prima della visita, in merito alle aree ed attrezzature a rischio con particolare riferimento a quelle delimitate e segnalate;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: d) accertarsi con gli accompagnatori, su eventuali allergie, intolleranze o problemi particolari degli utenti nel rispetto di quanto previsto dallarticolo 12, comma 3; d) accertarsi con gli accompagnatori, su eventuali allergie, intolleranze o problemi particolari degli utenti nel rispetto di quanto previsto dallarticolo 12, comma 3;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: e) garantire, in caso di presenza, il controllo degli animali nel loro comportamento; e) garantire, in caso di presenza, il controllo degli animali nel loro comportamento;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: f) informare lERSA di ogni eventuale variazione nei dati trasmessi in sede di richiesta di accreditamento per liscrizione nellElenco regionale; f) informare lERSA di ogni eventuale variazione nei dati trasmessi in sede di richiesta di accreditamento per liscrizione nellElenco regionale;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: g) eseguire, con le precauzioni necessarie a garantire la massima protezione dei visitatori, le operazioni colturali, la gestione del bestiame, le lavorazioni, se realizzate in concomitanza con le visite; g) eseguire, con le precauzioni necessarie a garantire la massima protezione dei visitatori, le operazioni colturali, la gestione del bestiame, le lavorazioni, se realizzate in concomitanza con le visite;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: h) comunicare allERSA, entro quindici giorni dallevento, la sospensione temporanea o la cessazione dellattività. La cessazione dellattività comporta la cancellazione dellazienda dallElenco regionale; h) comunicare allERSA, entro quindici giorni dallevento, la sospensione temporanea o la cessazione dellattività. La cessazione dellattività comporta la cancellazione dellazienda dallElenco regionale;
Art. 3 obblighi delle Fattorie didattiche 1. La Fattoria didattica deve: i) tenere un apposito registro delle visite, secondo il modello approvato con decreto del Direttore generale dellERSA, e renderlo disponibile su richiesta dellAgenzia. Mod. 1FD Allegato A registro visite Fattoria didattiche.doc i) tenere un apposito registro delle visite, secondo il modello approvato con decreto del Direttore generale dellERSA, e renderlo disponibile su richiesta dellAgenzia. Mod. 1FD Allegato A registro visite Fattoria didattiche.doc Mod. 1FD Allegato A registro visite Fattoria didattiche.doc Mod. 1FD Allegato A registro visite Fattoria didattiche.doc
Art. 4 aziende agricole gestite e/o utilizzate per lattività didattica e formativa dagli Istituti professionali agrari, Istituti tecnici agrari e Università sono considerate Fattorie didattiche, ai sensi del presente regolamento, quando posseggono tutti i requisiti previsti dallarticolo 2, fatta eccezione per quanto riguarda la disposizione di cui al comma 1, lettera a). sono considerate Fattorie didattiche, ai sensi del presente regolamento, quando posseggono tutti i requisiti previsti dallarticolo 2, fatta eccezione per quanto riguarda la disposizione di cui al comma 1, lettera a).
Art. 5 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie didattiche 1. LERSA, a seguito di specifica domanda presentata allAgenzia stessa, procede allattribuzione della qualifica di Fattoria didattica previa verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 2. 1. LERSA, a seguito di specifica domanda presentata allAgenzia stessa, procede allattribuzione della qualifica di Fattoria didattica previa verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 2.
Art. 5 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie didattiche 2. LERSA tiene lElenco regionale delle Fattorie didattiche. 2. LERSA tiene lElenco regionale delle Fattorie didattiche.
Art. 5 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie didattiche 3. LERSA, oltre allElenco di cui al comma 2, tiene una lista nominativa aggiornata di tutti gli insegnanti e dei soggetti elencati allarticolo 2, comma 1, lettera a) che hanno partecipato ai corsi di formazione promossi o riconosciuti dallAgenzia medesima. 3. LERSA, oltre allElenco di cui al comma 2, tiene una lista nominativa aggiornata di tutti gli insegnanti e dei soggetti elencati allarticolo 2, comma 1, lettera a) che hanno partecipato ai corsi di formazione promossi o riconosciuti dallAgenzia medesima.
Art. 5 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie didattiche 4. LERSA provvede annualmente ad effettuare il controllo sulle Fattorie didattiche individuate, tramite sorteggio, nella misura almeno del quindici per cento del totale di quelle iscritte nellElenco o su segnalazione, per verificarne, nel tempo, il mantenimento dei requisiti richiesti dal presente regolamento. 4. LERSA provvede annualmente ad effettuare il controllo sulle Fattorie didattiche individuate, tramite sorteggio, nella misura almeno del quindici per cento del totale di quelle iscritte nellElenco o su segnalazione, per verificarne, nel tempo, il mantenimento dei requisiti richiesti dal presente regolamento.
Art. 5 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie didattiche 5. Qualora siano riscontrate difformità dai requisiti di cui al presente regolamento, lERSA informa per iscritto la Fattoria didattica, in persona dellimprenditore titolare della stessa o del suo rappresentante individuato nei modi di legge, con contestuale invito ad eliminare, entro il termine di trenta giorni, le difformità riscontrate, pena la cancellazione della stessa dallElenco di cui al comma 2. 5. Qualora siano riscontrate difformità dai requisiti di cui al presente regolamento, lERSA informa per iscritto la Fattoria didattica, in persona dellimprenditore titolare della stessa o del suo rappresentante individuato nei modi di legge, con contestuale invito ad eliminare, entro il termine di trenta giorni, le difformità riscontrate, pena la cancellazione della stessa dallElenco di cui al comma 2.
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali 1. Le Fattorie didattiche assumono qualifica di Fattorie sociali quando estendono i loro servizi a favore di persone che presentano forme di fragilità o di svantaggio psico-fisico o sociale o a fasce di popolazione che presenta forme di disagio sociale, attraverso lofferta di servizi educativi, culturali, di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche. 1. Le Fattorie didattiche assumono qualifica di Fattorie sociali quando estendono i loro servizi a favore di persone che presentano forme di fragilità o di svantaggio psico-fisico o sociale o a fasce di popolazione che presenta forme di disagio sociale, attraverso lofferta di servizi educativi, culturali, di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche.
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali 2. Per le finalità del presente articolo, le Fattorie sociali, oltre a possedere i requisiti prescritti allarticolo 2 del presente regolamento, fatta salva leccezione di cui allarticolo 4, devono: 2. Per le finalità del presente articolo, le Fattorie sociali, oltre a possedere i requisiti prescritti allarticolo 2 del presente regolamento, fatta salva leccezione di cui allarticolo 4, devono:
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali a) predisporre ambienti coperti, attrezzati per laccoglienza e lintrattenimento dei gruppi, nei quali siano individuati anche luoghi di sosta e riposo; a) predisporre ambienti coperti, attrezzati per laccoglienza e lintrattenimento dei gruppi, nei quali siano individuati anche luoghi di sosta e riposo;
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali b) essere dotate di strutture ed attrezzature finalizzate ad attività ludiche o terapeutiche attraverso limpiego di animali o di produzioni agricole aziendali, il tutto tenendo conto delle problematiche e delle esigenze degli ospiti; b) essere dotate di strutture ed attrezzature finalizzate ad attività ludiche o terapeutiche attraverso limpiego di animali o di produzioni agricole aziendali, il tutto tenendo conto delle problematiche e delle esigenze degli ospiti;
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali c) essere dotate di strutture ed attrezzature atte ad offrire dei servizi nei quali gli ospiti si sentano attivi e partecipi al fine di trarre benefici sul piano fisico, mentale, sociale e psicologico, attraverso laccrescimento dellautostima ed il miglioramento della persona; c) essere dotate di strutture ed attrezzature atte ad offrire dei servizi nei quali gli ospiti si sentano attivi e partecipi al fine di trarre benefici sul piano fisico, mentale, sociale e psicologico, attraverso laccrescimento dellautostima ed il miglioramento della persona;
Art. 6 requisiti aziendali delle Fattorie sociali d) essere dotate di un insieme di attrezzature aziendali in grado di rispondere alle attività in base ai progetti di carattere sociale che di volta in volta saranno presentati ed approvati dalle Amministrazioni comunali competenti per territorio. d) essere dotate di un insieme di attrezzature aziendali in grado di rispondere alle attività in base ai progetti di carattere sociale che di volta in volta saranno presentati ed approvati dalle Amministrazioni comunali competenti per territorio.
Art. 7 obblighi delle Fattorie sociali 1. La Fattoria sociale deve adempiere agli obblighi previsti per le Fattorie didattiche di cui allarticolo 3, comma 1, lettere da a) ad h) ed inoltre deve tenere un apposito registro degli interventi, secondo il modello approvato con decreto del Direttore generale dellERSA, e renderlo disponibile su richiesta dellAgenzia. Mod. 2FS Allegato B registro visite Fattoria sociale.doc 1. La Fattoria sociale deve adempiere agli obblighi previsti per le Fattorie didattiche di cui allarticolo 3, comma 1, lettere da a) ad h) ed inoltre deve tenere un apposito registro degli interventi, secondo il modello approvato con decreto del Direttore generale dellERSA, e renderlo disponibile su richiesta dellAgenzia. Mod. 2FS Allegato B registro visite Fattoria sociale.doc Mod. 2FS Allegato B registro visite Fattoria sociale.doc Mod. 2FS Allegato B registro visite Fattoria sociale.doc
Art. 8 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie sociali 1. LERSA, a seguito di specifica domanda presentata allAgenzia stessa, procede al rilascio della qualifica delle aziende agricole quali Fattorie sociali previa verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 6. 1. LERSA, a seguito di specifica domanda presentata allAgenzia stessa, procede al rilascio della qualifica delle aziende agricole quali Fattorie sociali previa verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 6.
Art. 8 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie sociali 2. LERSA, tiene lElenco regionale delle Fattorie sociali. 2. LERSA, tiene lElenco regionale delle Fattorie sociali.
Art. 8 adempimenti dellERSA relativamente alle Fattorie sociali 3. LERSA, provvede annualmente ad effettuare il controllo sulle fattorie sociali, individuate tramite sorteggio nella misura almeno del quindici per cento di quelle totali iscritte nellElenco o su segnalazione, per verificarne, nel tempo, il mantenimento dei requisiti richiesti dal presente regolamento. 3. LERSA, provvede annualmente ad effettuare il controllo sulle fattorie sociali, individuate tramite sorteggio nella misura almeno del quindici per cento di quelle totali iscritte nellElenco o su segnalazione, per verificarne, nel tempo, il mantenimento dei requisiti richiesti dal presente regolamento.
Art. 9 domanda di riconoscimento di qualifica 1. Le domande di riconoscimento della qualifica di Fattoria didattica e/o Fattoria sociale, al fine delliscrizione dellazienda agricola richiedente nello specifico Elenco regionale, vanno inoltrate allERSA corredate da autocertificazione relativa al possesso dei requisiti richiesti e previsti dal presente regolamento. Alla domanda dovrà essere allegata una planimetria, sottoscritta dal richiedente, nella quale risultino evidenziati gli spazi riservati e delimitati alle attività didattiche e/o sociali, i servizi igienici, il luogo ove è collocato il materiale di primo soccorso ed i percorsi accessibili a persone diversamente abili. 1. Le domande di riconoscimento della qualifica di Fattoria didattica e/o Fattoria sociale, al fine delliscrizione dellazienda agricola richiedente nello specifico Elenco regionale, vanno inoltrate allERSA corredate da autocertificazione relativa al possesso dei requisiti richiesti e previsti dal presente regolamento. Alla domanda dovrà essere allegata una planimetria, sottoscritta dal richiedente, nella quale risultino evidenziati gli spazi riservati e delimitati alle attività didattiche e/o sociali, i servizi igienici, il luogo ove è collocato il materiale di primo soccorso ed i percorsi accessibili a persone diversamente abili.
Art. 10 presentazione ed approvazione dei progetti sociali 1. I contributi previsti dallarticolo 23, comma 1, lettera b) della legge regionale 18/2004 sono erogati a seguito della presentazione ai Comuni di un progetto che abbia una finalità sociale in senso lato, intendendosi per finalità sociale una integrazione fra lattività produttiva agricola e lofferta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi ed occupazionali, a vantaggio di persone che presentano forme di fragilità o di svantaggio psicofisico o sociale. 1. I contributi previsti dallarticolo 23, comma 1, lettera b) della legge regionale 18/2004 sono erogati a seguito della presentazione ai Comuni di un progetto che abbia una finalità sociale in senso lato, intendendosi per finalità sociale una integrazione fra lattività produttiva agricola e lofferta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi ed occupazionali, a vantaggio di persone che presentano forme di fragilità o di svantaggio psicofisico o sociale.
Art. 10 presentazione ed approvazione dei progetti sociali 2. Il progetto va presentato al Comune in cui ha sede la Fattoria sociale scelta per sviluppare sul posto il progetto sociale. Gli estensori del progetto possono essere persone singole, associate, istituzioni, associazioni, fondazioni e comitati. Il Comune, se ritiene che il progetto rivesta i caratteri di finalità sociale di cui al comma 1, lo trasmette allAzienda per i servizi sanitari competente per territorio perché questultima emetta specifico parere sulla validità progettuale. 2. Il progetto va presentato al Comune in cui ha sede la Fattoria sociale scelta per sviluppare sul posto il progetto sociale. Gli estensori del progetto possono essere persone singole, associate, istituzioni, associazioni, fondazioni e comitati. Il Comune, se ritiene che il progetto rivesta i caratteri di finalità sociale di cui al comma 1, lo trasmette allAzienda per i servizi sanitari competente per territorio perché questultima emetta specifico parere sulla validità progettuale.
Art. 10 presentazione ed approvazione dei progetti sociali 3. Lestensore del progetto sociale dovrà possedere le qualifiche professionali richieste per condurre le eventuali attività terapeutiche ivi previste oppure affidarsi a personale qualificato esterno. Per le attività esclusivamente ludiche, dette qualifiche professionali non sono richieste. Lestensore del progetto o il personale esterno qualificato, sotto la propria responsabilità, devono impegnarsi a garantire la loro presenza fisica presso la fattoria sociale per tutta la durata del progetto stesso. 3. Lestensore del progetto sociale dovrà possedere le qualifiche professionali richieste per condurre le eventuali attività terapeutiche ivi previste oppure affidarsi a personale qualificato esterno. Per le attività esclusivamente ludiche, dette qualifiche professionali non sono richieste. Lestensore del progetto o il personale esterno qualificato, sotto la propria responsabilità, devono impegnarsi a garantire la loro presenza fisica presso la fattoria sociale per tutta la durata del progetto stesso.
Art. 10 presentazione ed approvazione dei progetti sociali 4. Una volta in possesso del parere di cui al comma 2 il Comune approva e trasmette il progetto alla Provincia competente ed allERSA per la procedura di riconoscimento della qualifica di cui allarticolo 9. 4. Una volta in possesso del parere di cui al comma 2 il Comune approva e trasmette il progetto alla Provincia competente ed allERSA per la procedura di riconoscimento della qualifica di cui allarticolo 9.
Art. 11 erogazione dei contributi 1. Le Province erogano contributi, fino ad un massimo dellottanta per cento delle spese ammissibili: 1. Le Province erogano contributi, fino ad un massimo dellottanta per cento delle spese ammissibili: a) a favore dei Comuni e delle scuole di ogni ordine e grado della regione, al fine di sostenere le spese per il trasporto collettivo di scolari e studenti nelle fattorie didattiche inserite nellelenco tenuto e reso pubblico dallERSA e di cui al allarticolo 5, comma 2; a) a favore dei Comuni e delle scuole di ogni ordine e grado della regione, al fine di sostenere le spese per il trasporto collettivo di scolari e studenti nelle fattorie didattiche inserite nellelenco tenuto e reso pubblico dallERSA e di cui al allarticolo 5, comma 2; b) a favore dei Comuni per sostenere le attività organizzate e svolte nelle fattorie sociali, inserito nellElenco tenuto e reso pubblico dallERSA e di cui allarticolo 8, comma 2; b) a favore dei Comuni per sostenere le attività organizzate e svolte nelle fattorie sociali, inserito nellElenco tenuto e reso pubblico dallERSA e di cui allarticolo 8, comma 2;
Art. 11 erogazione dei contributi 2. Le Amministrazioni provinciali provvedono a definire autonomamente le modalità per la presentazione delle domande e per la rendicontazione delle spese ed i criteri per la concessione dei contributi di cui al presente regolamento. 2. Le Amministrazioni provinciali provvedono a definire autonomamente le modalità per la presentazione delle domande e per la rendicontazione delle spese ed i criteri per la concessione dei contributi di cui al presente regolamento.
Art. 11 erogazione dei contributi 3. Le domande di cui al comma 1, lettera a), sono presentate in data antecedente a quella della visita alla Fattoria didattica e, comunque, entro il termine perentorio del 1° marzo dellanno scolastico di riferimento, convenzionalmente fissato dal 1° settembre al 30 giugno. Per le domande presentate dai Comuni si deroga ai limiti temporali di cui sopra. 3. Le domande di cui al comma 1, lettera a), sono presentate in data antecedente a quella della visita alla Fattoria didattica e, comunque, entro il termine perentorio del 1° marzo dellanno scolastico di riferimento, convenzionalmente fissato dal 1° settembre al 30 giugno. Per le domande presentate dai Comuni si deroga ai limiti temporali di cui sopra.
Art. 12 responsabilità delle Fattorie didattiche e/o sociali 1. Liscrizione nellElenco regionale delle Fattorie didattiche e/o Fattorie sociali non assolve in alcun modo limprenditore agricolo titolare, o rappresentante, della Fattoria didattica e/o Fattoria sociale dagli obblighi di legge relativi alle attività da essa svolte e dagli obblighi contrattuali verso i propri clienti. 1. Liscrizione nellElenco regionale delle Fattorie didattiche e/o Fattorie sociali non assolve in alcun modo limprenditore agricolo titolare, o rappresentante, della Fattoria didattica e/o Fattoria sociale dagli obblighi di legge relativi alle attività da essa svolte e dagli obblighi contrattuali verso i propri clienti.
Art. 12 responsabilità delle Fattorie didattiche e/o sociali 2. In particolare, nessuna responsabilità può essere imputata allAmministrazione regionale per danni causati a terzi e derivanti da difetti di prodotti, processi e servizi forniti dalla fattoria nei casi contemplati dagli articoli da 114 a 127 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dellarticolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229) per comportamenti sistematici od occasionali non conformi a leggi e/o regolamenti. LAmministrazione regionale non è, quindi, responsabile per inadeguatezze o danni di alcun tipo provocati dallattività della Fattoria o dai suoi prodotti, processi o servizi. 2. In particolare, nessuna responsabilità può essere imputata allAmministrazione regionale per danni causati a terzi e derivanti da difetti di prodotti, processi e servizi forniti dalla fattoria nei casi contemplati dagli articoli da 114 a 127 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dellarticolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229) per comportamenti sistematici od occasionali non conformi a leggi e/o regolamenti. LAmministrazione regionale non è, quindi, responsabile per inadeguatezze o danni di alcun tipo provocati dallattività della Fattoria o dai suoi prodotti, processi o servizi.
Art. 12 responsabilità delle Fattorie didattiche e/o sociali 3. Liscrizione allElenco, inoltre, non autorizza le Fattorie alla somministrazione di alimenti, quale completamento dei percorsi didattici offerti, qualora lazienda non sia in possesso di specifica autorizzazione per attività agrituristica e/o di Fattoria didattica ai sensi della dellarticolo 9, comma 8, della legge regionale 22 luglio 1996, n. 25 (Disciplina dellagriturismo). 3. Liscrizione allElenco, inoltre, non autorizza le Fattorie alla somministrazione di alimenti, quale completamento dei percorsi didattici offerti, qualora lazienda non sia in possesso di specifica autorizzazione per attività agrituristica e/o di Fattoria didattica ai sensi della dellarticolo 9, comma 8, della legge regionale 22 luglio 1996, n. 25 (Disciplina dellagriturismo).
Art. 13 casi di subentro per forza maggiore 1. Nel caso di subentro di uno o più eredi, a seguito del decesso del titolare referente, lazienda mantiene liscrizione allElenco regionale della Fattorie didattiche e/o Fattorie sociali e la qualifica viene concessa in via provvisoria, fino allavvenuta partecipazione, al primo corso di formazione utile, di uno dei soggetti di cui allarticolo 2, comma 1, lettera a). 1. Nel caso di subentro di uno o più eredi, a seguito del decesso del titolare referente, lazienda mantiene liscrizione allElenco regionale della Fattorie didattiche e/o Fattorie sociali e la qualifica viene concessa in via provvisoria, fino allavvenuta partecipazione, al primo corso di formazione utile, di uno dei soggetti di cui allarticolo 2, comma 1, lettera a).
Art. 15 norma di rinvio 1. Per quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso). 1. Per quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).
Art. 16 abrogazioni 1. E abrogato il decreto del Presidente della Regione del 12 ottobre 2004, n. 326 (Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi a favore delle scuole della Regione, di ogni ordine e grado, ai sensi dellarticolo 23 della legge regionale 4 giugno 2004, n. 18). 1. E abrogato il decreto del Presidente della Regione del 12 ottobre 2004, n. 326 (Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi a favore delle scuole della Regione, di ogni ordine e grado, ai sensi dellarticolo 23 della legge regionale 4 giugno 2004, n. 18).
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 articolo 5
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Art. 5

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Art. 6

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Art. 10

Art. 10

Art. 10

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Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 12

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Art. 13

Art. 15

Art. 16