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Timestamp: 2017-08-21 02:52:42+00:00

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CONDANNATA GOOGLE: UNA SENTENZA PERICOLOSA | CRONACHE AUTOMATICHE
CONDANNATA GOOGLE: UNA SENTENZA PERICOLOSA
Posted on 24 febbraio 2010. Filed under: internet, società | Tag:censura, down, Google, libertà, privacy, sentenza |
Tre dirigenti di Google sono stati condannati per la pubblicazione di un esecrabile video su YouTube in cui un paio di vigliacchi bulletti prendevano a ceffoni un ragazzo down. La motivazione della sentenza ancora non è stata depositata, per cui non si sa ancora fino a che punto questa sentenza costituisca un pericoloso precedente in grado di mettere a soqquadro la rete ed impedire di fatto tutto il cosiddetto Web 2.0, ovvero il Web i cui contenuti sono uploadati dagli utenti (YouTube, Facebook, i blog, Flickr per le fotografie, e centinaia se non migliaia di servizi analoghi). C’è da precisare subito che i dirigenti sono stati condannati per “violazione della privacy” ma sono stati assolti dall’accusa di “diffamazione”: questo distinguo renderà estremamente interessante la lettura integrale della sentenza. Ma approfondiamo un paio di punti: 1. perché pericolosa; 2. perché tutta la vicenda è sostanzialmente stupida (a mio modo di vedere, e non mi riferisco certo all’ignobile trattamento riservato al ragazzo down, come vedremo).
1. La sentenza è pericolosa perché, come è noto, Google non fa altro che mettere a disposizione degli utenti una piattaforma tecnologica, senza avere alcun controllo su ciò che viene pubblicato. Del resto ogni ora vengono inviati talmente tanti video che un controllo preventivo sarebbe, anche a volerlo effettuare, impossibile. In sostanza Google è solo un fornitore di servizio, un intermediario, e se passasse il concetto che l’intermediario è responsabile di ciò che fanno gli utenti, ne vedremmo veramente delle belle: chiusura di quasi tutti i servizi basati sul cosiddetto web 2.0 e sostanzialmente la fine di internet così come la conosciamo. Inizierebbe un’era non di libertà, come finora, ma di censura preventiva su tutto o quasi. E’ paradossale che sotto processo siano finiti i dirigenti di Google e non i giovani vessatori (a dire il vero, non so se costoro siano stati perseguiti a suo tempo. Mi auguro di sì). Se vogliamo un’internet libera che ci consenta di esprimerci liberamente, non possiamo fare a meno di sostenere che l’intermediario non può essere ritenuto responsabile del comportamento dei propri utenti -tanto più che si tratta di un servizio gratuito! – e che sono gli utenti stessi a doversi assumere le proprie responsabilità, come avviene nella vita reale.
2. Seconda considerazione: ma di che stiamo cianciando? Il povero ragazzo down avrebbe avuto una vita migliore senza il video su YouTube? Non credo proprio. Avrebbe continuato a prendere botte e probabilmente nessuno lo sarebbe venuto a sapere e nessuno sarebbe corso in sua difesa. Gli ignobili persecutori sarebbero rimasti tali ed in assenza della piattaforma tecnologica si sarebbero limitati a sghignazzare con i loro compagni di merende, passandosi il cellulare con il filmato di mano in mano. Il problema in sé, secondo me, non esiste. Davvero, non c’è. Vedo solo risvolti ampiamenti positivi derivanti dalla pubblicazione di questo video. Come se picchiare un down indifeso potesse essere legittimo, purché non si dia pubblico scandalo… ecco perché questa sentenza è pericolosa e tutti i concetti che ci girano intorno sono sostanzialmente privi di intelligenza.
Inutile dire che la sentenza ha avuto grande risonanza su tutti gli organi di stampa, anche internazionali, a riprova che la sua importanza è reale e non solo immaginaria. Ecco in conclusione, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcuni link:
http://www.pcworld.it/notizia/119853/2010-02-24/Google-condannata-per-il-video-con-pestaggio-di-ragazzo-down.html
http://punto-informatico.it/2819031/PI/News/caso-vividown-intermediario-responsabile.aspx
http://www.ilgiornale.it/interni/video_disabile_vessato_tre_condanne_google_usa_web_libero_e_diritto/internet-web_20-giudice_magi-disabile-down-motore_ricerca-condanna-google/24-02-2010/articolo-id=424691-page=0-comments=1
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92544&sez=HOME_INITALIA
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7294&ID_sezione=38&sezione=News
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2010/02/24/296654-video_disabile.shtml
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/24/visualizza_new.html_1707219530.html
http://www.libero-news.it/news/356273/Video_del_ragazzino_disabile__condannato_Google.html
http://www.nytimes.com/2010/02/25/technology/companies/25google.html?hp
http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/technology/article7039110.ece
http://www.lemonde.fr/technologies/article/2010/02/24/trois-dirigeants-de-google-condamnes-pour-atteinte-a-la-vie-privee-en-italie_1310564_651865.html

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