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Timestamp: 2018-12-10 13:33:45+00:00

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DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO Area: PROGRAMM. DELL'OFF. D'ISTRUZ. E DIR. STUDIO SCOL. - PDF
1 REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL /05/2014 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N DEL 21/05/2014 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO Area: PROGRAMM. DELL'OFF. D'ISTRUZ. E DIR. STUDIO SCOL. Prot. n. del OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti (C.P.I.A) - proroga progetto assistito anno scolastico 2014/2015. (CIATTAGLIA CLAUDIA) (ANGELA PAOLA RECCHIA) (A. D'ALESSIO) (P. BOTTARO) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL DIRETTORE REGIONALE ASSESSORATO PROPONENTE FORMAZIONE, RICERCA, SCUOLA, UNIVERSITA (Smeriglio Massimiliano) IL VICE-PRESIDENTE DI CONCERTO IL DIRETTORE L' ASSESSORE IL DIRETTORE L' ASSESSORE ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE COMMISSIONE CONSILIARE: Data dell' esame: VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA: IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO con osservazioni senza osservazioni SEGRETERIA DELLA GIUNTA Data di ricezione: 23/05/2014 prot. 283 ISTRUTTORIA: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE COMPETENTE IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE
2 Oggetto: Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti (C.P.I.A.) proroga progetto assistito anno scolastico 2014/2015. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore alla Formazione, Ricerca, Scuola, Università; VISTI gli articoli 33, 34, 117 terzo comma e 118 della Costituzione; VISTA la sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 7 giugno 2012; VISTO lo Statuto Regionale e in particolare l art. 7; VISTA la Legge 6 agosto 2008, n. 133, - Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria - e in particolare l art. 64 che detta disposizioni in materia di organizzazione scolastica; VISTA la legge 15 luglio 2011, n Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e in particolare l art. 19; VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 - Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale - e successive modificazioni; VISTA la Legge Regionale 6 agosto 1999, n Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo - e in particolare gli artt ; VISTO il D.P.R. 18 giugno 1998, n Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, a norma dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59; VISTO il D.P.R. 20 marzo 2009, n Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 - Organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale - e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il Regolamento Regionale 26 giugno 2013, n.12- Regolamento dei lavori della Giunta regionale; CONSIDERATO che la sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2012 ha dichiarato incostituzionale il comma 4 dell art. 19 della citata legge n. 111/2011 per violazione dell art. 117, terzo comma, della Costituzione essendo una norma di dettaglio dettata in ambito di competenza concorrente;
3 VISTO il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76 Definizione delle norme generali sul dirittodovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53; VISTA la Legge 27 dicembre 2006, n Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) - e, in particolare, l art. 1, comma 632; VISTO il D.P.R 29 ottobre 2012, n Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali; VISTO il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92; VISTA la Circolare del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 10 aprile 2014, n D.P.R. 263/12 a.s. 2014/15: istruzioni per l'attivazione dei Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti (C.P.I.A.) e per la determinazione delle dotazioni organiche dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello [art. 4, comma 1, lett. a)], di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana [art. 4,comma1, lett. c)] e di secondo livello [art. 4, comma 1, lett. b)]. Trasmissione schema di decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle Finanze. TENUTO CONTO che l art. 1, comma 632 della Legge n. 296/2006 prevedeva la riorganizzazione dei Centri Territoriali Permanenti per l educazione degli adulti (C.T.P.), funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti (C.P.I.A.) su base provinciale e articolati in reti territoriali, da svolgersi nell'ambito della competenza regionale di programmazione dell'offerta formativa e dell'organizzazione della rete scolastica; TENUTO CONTO che l articolo 64 lettera f) del decreto legge n. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 133/2008), prevedeva la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali; TENUTO CONTO che la Conferenza Unificata con l intesa del 20 dicembre 2012 ha ribadito l importanza dell istituzione dei C.P.I.A. come strumento di attuazione delle politiche nazionali in materia di apprendimento permanente in linea con gli indirizzi politici in materia di lifelong learning proposti dall Unione europea; TENUTO CONTO che l art. 11, comma 1 del D.P.R. 263/2012 prevede che l attuazione del nuovo assetto organizzativo e didattico dei C.P.I.A. sia graduale e si realizzi attraverso progetti assistiti a livello nazionale senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica; TENUTO CONTO che con Decreto Dipartimentale M.I.U.R. 5 marzo 2013, n. 6 è stato istituito il Gruppo tecnico nazionale per l istruzione degli adulti con il compito di redigere le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento e di stabilire i criteri e le modalità per l'avvio, l'organizzazione e la realizzazione di nove progetti assistiti a livello nazionale; TENUTO CONTO che tutti i Centri territoriali per l'educazione degli adulti e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui all'ordinamento previgente cesseranno di funzionare il 31 agosto 2015;
4 PRESO ATTO dell Accordo n del 4 febbraio 2014 tra l USR per il Lazio e la Regione Lazio il cui obiettivo è la realizzazione nell ambito della Regione Lazio del progetto assistito a livello nazionale al fine di individuare, attraverso la simulazione dell assetto organizzativo e didattico dei C.P.I.A. previsto dal D.P.R. 263/2012, le azioni che favoriscano il reinserimento dei giovani in situazioni di abbandono scolastico e il rientro nei percorsi formativi dei disoccupati e degli adulti con bassa scolarità ; TENUTO CONTO che il suddetto Accordo prevede all art. 8 l attuazione del progetto assistito nel corso dell anno scolastico 2013/2014; TENUTO CONTO che il progetto assistito prevede come centro capofila della relativa rete il 4 Centro territoriale permanente (CTP) con sede presso l Istituto Comprensivo di via Cortina in Roma; TENUTO CONTO che fanno parte del progetto assistito i seguenti punti di erogazione di primo livello: per la Provincia di Roma il 2, il 3, il 4, il 5, il 7, l 8, il 9, il 12, il 15, il 16, il 17, il 19, il 22, il 23 e il 24 CTP; per la Provincia di Frosinone il 27 CTP, per la Provincia di Latina il 33 e il 35 CTP, per la Provincia di Rieti il 36 CTP e per la Provincia di Viterbo il 37 CTP; TENUTO CONTO che fanno parte del progetto assistito i seguenti punti di erogazione di secondo livello: IIS Aleramo, IPSSAR Tor Carbone, IIS Ambrosoli e IPSIA Cattaneo di Roma; TENUTO CONTO che nel corso dei primi mesi di operatività il progetto assistito ha creato diverse reti interistituzionali per l apprendimento permanente e ha avviato numerose altre attività che sono attualmente in stato di avanzamento ma che, a causa della loro complessità, non potranno chiudersi nel corrente anno scolastico; TENUTO CONTO che la Circolare Ministeriale n. 36/2014 fornisce istruzioni per l attivazione dei C.P.I.A. a partire dall anno scolastico 2014/15; CONSIDERATO che la programmazione della rete scolastica della Regione Lazio per l anno scolastico 2014/15 è stata definita nel mese di dicembre 2013 con la DGR 506/2013 e che la complessità della gestione della fase transitoria di riordino dell istruzione degli adulti non consentirebbe l attivazione dei C.P.I.A. prima dell avvio del prossimo anno scolastico; RITENUTO di prorogare, sentito l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per l anno scolastico 2014/15 il progetto assistito della Regione Lazio al fine di consentire la conclusione delle attività avviate e la piena attuazione delle azioni in cui si articola la sperimentazione; RITENUTO di rinviare la definizione dei criteri di riordino dell istruzione degli adulti all atto di indirizzo sulla programmazione della rete scolastica 2015/16; RITENUTO, pertanto, di rinviare l attivazione dei C.P.I.A. all anno scolastico 2015/16; DATO ATTO che dal presente provvedimento non derivano oneri finanziari presenti e futuri a carico della Regione Lazio; per le motivazioni esposte nelle premesse, DELIBERA
5 - di prorogare, sentito l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per l anno scolastico 2014/15 il progetto assistito della Regione Lazio al fine di consentire la conclusione delle attività avviate e la piena attuazione delle azioni in cui si articola la sperimentazione; - di rinviare la definizione dei criteri di riordino dell istruzione degli adulti all atto di indirizzo sulla programmazione della rete scolastica 2015/16; - di rinviare l attivazione dei C.P.I.A. all anno scolastico 2015/16. La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e ne sarà data diffusione nel sito regionale Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R Lazio nel termine di giorni sessanta dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi giorni. Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all unanimità.

References: sentenza 
 art. 7
 art. 64
 art. 19
 articolo 64
 sentenza 
 art. 19
 art. 117
 art. 1
 art. 1
 articolo 64
 art. 11
 art. 8