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MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. DI TRENITALIA S.p.A. Sintesi - PDF
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Livio Manca
1 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI TRENITALIA S.p.A. Sintesi Luglio 2014
2 Il Consiglio di Amministrazione di Trenitalia S.p.A. ha approvato con delibera del 23 febbraio 2005 il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, (di seguito Modello 231), della Società, ai sensi del D.Lgs.231/2001 in materia di "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. Il Decreto ha introdotto nel nostro ordinamento il principio dell autonoma responsabilità delle persone giuridiche per specifici reati commessi da soggetti aziendali in posizione apicale o dipendenti, nell interesse o a vantaggio dell Azienda. Tale responsabilità si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto illecito. Nell introdurre il regime di responsabilità amministrativa, il D. Lgs. 231/2001 prevede la possibilità di escludere la responsabilità della Società se questa ha, tra l altro, adottato ed efficacemente attuato Modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto. I Modelli, ai sensi del D.Lgs.231/2001, devono rispondere alle seguenti esigenze: a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi gli specifici reati previsti; b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l attuazione delle decisioni della Società in relazione ai reati da prevenire; c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati stessi; d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell Organismo di Vigilanza, deputato a vigilare sul funzionamento e l osservanza dei Modelli; e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello. Il Modello 231 di Trenitalia, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 febbraio 2005, ha avuto i seguenti aggiornamenti: Primo aggiornamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 1 agosto 2006, è definito con riferimento alla situazione organizzativa della Società alla data del 10 luglio 2006; Secondo aggiornamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 luglio 2008, è definito con riferimento alla situazione organizzativa della Società alla data del 6 giugno 2008; Terzo aggiornamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 giugno 2012, è definito con riferimento alla situazione organizzativa della Società alla data del 31 maggio 2012; Quarto aggiornamento, approvato dall Amministratore Delegato il 25 Ottobre 2012 per adeguarlo al nuovo CCNL del 20 luglio 2012; Quinto aggiornamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2013, è definito con riferimento alla situazione organizzativa della Società alla data del 1 dicembre 2013; 2
3 Sesto aggiornamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 22 luglio 2014, è definito con riferimento alla situazione organizzativa della Società alla data del 1 luglio La necessità di procedere al sesto aggiornamento del Modello 231 deriva essenzialmente, oltre che dai mutamenti organizzativi intervenuti, da integrazioni apportate al D. Lgs 231/2001 successivamente al 31 dicembre 2013, in particolare: l articolo 3 del D. Lgs. 4 marzo 2014 n. 39 ha aggiunto l articolo 609-undecies (adescamento di minorenni) ai reati previsti all art. 25-quinquies, comma 1, lettera c) del Decreto 231 ; l articolo 1 della Legge 17 aprile 2014 n. 62 ha modificato l art. 416-ter del Codice Penale (scambio elettorale politico-mafioso), già previsto nel Decreto all art. 24-ter. La versione del Modello 231 aggiornata è pubblicata sul Portale aziendale di Trenitalia ed è stata data comunicazione dell avvenuto aggiornamento a tutti i dipendenti di Trenitalia che dispongono di indirizzo di posta elettronica aziendale. Il Modello 231 di Trenitalia è costituito da una Parte Generale e da una Parte Speciale. Nella Parte Generale è stato richiamato il reato di nuova introduzione e si è provveduto a razionalizzare la struttura, prevedendo i seguenti capitoli: 1. Premessa 2. Il Progetto Trenitalia 231 e successivi aggiornamenti 3. Adozione del Modello da parte di Trenitalia 4. Il Sistema di Controllo Interno 5. I Sistemi di Gestione Integrata 6. Analisi preliminare dei reati 7. I Precedenti processuali di Trenitalia. Nel dettaglio, le modifiche apportate alla Parte Generale sono di seguito sintetizzate: L elenco dei reati presupposto e la relativa descrizione, è stato portato in allegato per favorire una più agevole lettura, dato il consistente incremento della numerosità rispetto alla originaria formulazione del Decreto. Nel Capitolo 4, Sistema di Controllo Interno, è stato fatto cenno all evoluzione del CoSO report verso l Enterprise Risk Management (ERM); il capitolo è stato strutturato in paragrafi dedicati a ciascun elemento del sistema di controllo interno, con un focus sugli aspetti specificamente dedicati alla prevenzione dei reati, in applicazione delle Linee Guida elaborate da Confindustria, in tale sistema, un ruolo fondamentale è rappresentato dal Codice Etico di Gruppo, approvato da Ferrovie dello Stato Italiane in data 29 marzo 2007 e recepito dal Consiglio di Amministrazione di Trenitalia. I riferimenti ai Sistemi di Gestione Integrata (Sistema di Gestione Integrata per la Qualità. l Ambiente e la Salute e Sicurezza sul Lavoro - SGI e Sistema di Gestione della Sicurezza di Esercizio - SGSE) trovano riflesso in un capitolo dedicato (Capitolo 5), con una più puntuale definizione degli elementi che li compongono, con particolare riferimento agli aspetti relativi agli assetti organizzativi, alla formazione e al monitoraggio. 3
4 Il paragrafo relativo ai precedenti processuali di Trenitalia, in materia di responsabilità amministrativa ex D. Lgs. 231/2001, è stato esposto come ultimo capitolo del Modello 231 (Capitolo 7), quale evidenza conclusiva dell efficacia esimente dello stesso. Nella Parte Generale del Modello 231 sono anche descritte le regole adottate per la nomina dell Organismo di Vigilanza, la cui composizione è stata da ultimo aggiornata in data 9 luglio Sono altresì definiti i flussi informativi verso l Organismo di Vigilanza e dall Organismo di Vigilanza verso gli Organi Societari e il Vertice Aziendale, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001. In ragione della realtà dimensionale della Società, nel Modello 231 è stata prevista l istituzione della figura del Key Officer (Corporate Key Officer, Key Officer di Attività e Key Officer di Flusso), con il duplice obiettivo di implementare il Modello 231 (per poter usufruire dell esimente prevista dal Decreto) e, successivamente, di creare un sistema di flussi informativi destinati all Organismo di Vigilanza al fine delle attività di controllo di propria competenza. In particolare i Corporate Key Officer sono responsabili dell implementazione delle azioni di miglioramento aventi ad oggetto controlli generali, mentre i Key Officer di Attività lo sono con riferimento a quelle aventi ad oggetto controlli specifici nell ambito delle singole macroattività/processi a rischio, avvalendosi del supporto tecnico dei Key Officer di Flusso. La Parte Speciale del Modello 231 si compone, invece, di schede predisposte per macro attività e processi aziendali a rischio. Si riportano di seguito l elenco aggiornato delle macro attività sensibili, a rischio diretto di reato, e di quelle strumentali. Macro attività sensibili: Negoziazione, stipula e/o esecuzione di contratti e/o convenzioni con soggetti pubblici, mediante procedure negoziate o ad evidenza pubblica e relativi contatti con la Pubblica Amministrazione Attività di acquisizione e gestione di contributi, sovvenzioni, finanziamenti assicurazioni e garanzie concessi dalla Pubblica Amministrazione e gestione dei relativi contatti con la Pubblica Amministrazione Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione in materia di sicurezza e igiene sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e tutela dell ambiente Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione in materia di sicurezza dell esercizio ferroviario e di rilascio/mantenimento del Certificato di Sicurezza Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione in materia doganale Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione per l ottenimento di provvedimenti amministrativi: autorizzazioni, licenze, certificati Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione in materia previdenziale e assistenziale Gestione dei contatti con la Pubblica Amministrazione in materia fiscale e tributaria Gestione della tutela ambientale Gestione del contenzioso giudiziale e stragiudiziale in materia lavoro e dei relativi contatti con la Pubblica Amministrazione 4
5 Gestione del contenzioso giudiziale e stragiudiziale e relativi contatti con la Pubblica Amministrazione, con esclusione della materia lavoro Negoziazione/stipula e/o esecuzione di contratti con soggetti privati, mediante procedure negoziate o ad evidenza pubblica, in qualità di stazione appaltante e relativi contatti Installazione, manutenzione, aggiornamento e/o gestione di sistemi informatici o telematici e di software della Pubblica Amministrazione Redazione delle comunicazioni sociali previste dalla legge e rapporti con gli altri organi sociali, i revisori ed il socio Negoziazione/stipula e/o esecuzione di contratti di fornitura a soggetti privati di beni e servizi Operazioni di portafoglio, rapporti infragruppo e con altre parti correlate Creazione, accesso, gestione di documenti e sistemi informatici o telematici ed installazione e diffusione di apparecchiature o programmi informatici Gestione delle comunicazioni ed informazioni dirette alle Autorità Pubbliche di Vigilanza previste dalla legge Gestione delle attività di biglietteria e controlleria Gestione della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro Fornitura, distribuzione, vendita o offerta al pubblico di cosa mobile, sostanze alimentari o agroalimentari Attività di marketing e di comunicazione all esterno Servizio di trasporto merci Gestione della proprietà intellettuale aziendale Macro attività strumentali: Assunzione e gestione del personale dirigente Assunzione e gestione del personale non dirigente Incarichi di consulenza Spese di rappresentanza Gestione piccola cassa Accordi transattivi stragiudiziali Per ogni macro attività/processo a rischio sono indicati i reati potenzialmente realizzabili e alcuni esempi di modalità attuative degli stessi, le Strutture Organizzative a rischio e le Pubbliche Amministrazioni coinvolte nel processo. Sono altresì descritti i controlli specifici (presidi) ritenuti idonei a prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto. Infine, si fa riferimento ai Key Officer di Attività ed ai Key Officer di Flusso responsabili dell implementazione e/o adeguamento di specifici elementi del Sistema di Controllo Interno esistente in Trenitalia secondo le regole del Modello 231. In particolare, con riferimento ai Key Officer di Flusso vengono indicati i flussi informativi verso l Organismo di Vigilanza, con la relativa tempistica. 5
REGOLAMENTO PER LA ATTESTAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI D. LGS 231/2001 I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO ATTESTAZIONE INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. IMPEGNI DI BUREAU VERITAS... 2 3. IMPEGNI DELL ORGANIZZAZIONE... 2 4. PROCEDURA DI ATTESTAZIONE... 2 5. RICHIESTA
La responsabilità amministrativa delle imprese ex D.lgs. 231/01
La responsabilità amministrativa delle imprese ex D.lgs. 231/01 MM&A ASSISTE LE AZIENDE TP NELL ATTIVITA DI COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO Il Modello organizzativo

References: articolo 3
 articolo 609
 art. 25
 articolo 1
 art. 416
 art. 24