Source: http://www.sindacatofsi.it/2015/01/20/rilascio-del-documento-unico-di-regolarita-contributiva-in-presenza-di-certificazione-dei-crediti/
Timestamp: 2018-07-19 23:04:00+00:00

Document:
Rilascio del documento unico di regolarità contributiva in presenza di certificazione dei crediti | Sindacato FSI
Home » Circolari e Sentenze » Rilascio del documento unico di regolarità contributiva in presenza di certificazione dei crediti
← Sardegna: Libera professione per gli operatori sanitari FSI presenta progetto di Legge
Processo Maugeri, “Formigoni aveva denaro in contanti che non transitava sui suoi conti” →
Rilascio del documento unico di regolarità contributiva in presenza di certificazione dei crediti
INPS, Circolare 30 gennaio 2014, n. 16
OGGETTO: Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 13 marzo 2013. Rilascio del documento unico di regolarità contributiva in presenza di certificazione dei crediti ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94.
SOMMARIO: Il documento unico di regolarità contributiva può essere rilasciato in presenza di certificazione dei crediti certi, liquidi ed esigibili, vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, emessa tramite la “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti”.
Con il Decreto 13 marzo 2013 il Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (allegato 1), ha disciplinato le modalità di attuazione dell’art. 13 bis, comma 5, del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94 (G.U. n. 156 del 6.7.2012) “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, come modificato dall’articolo 31, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che dispone che “Il documento unico di regolarità contributiva è rilasciato anche in presenza di una certificazione, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come da ultimo modificato dal presente articolo, che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma, assicurando l’assenza di riflessi negativi sui saldi di finanza pubblica”.
Nel quadro del sistema vigente in materia di DURC, il Documento rilasciato “ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, d.l. n. 52/2012”, viene a costituire pertanto una tipologia specifica attraverso la quale il legislatore ha inteso far sì che le imprese creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni, nell’ambito dei limiti delineati dalla norma, ottengano un DURC per poter continuare ad operare sul mercato, in particolare in quello della contrattualistica pubblica, pur in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi.
In relazione a ciò, nel rinviare integralmente ai contenuti della predetta circolare, si forniscono le opportune indicazioni in ordine all’applicazione della disciplina a seguito della realizzazione, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’interno della“Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” (PCC), della funzione di “Gestione Richieste DURC”, riservata ai soggetti titolari dei crediti, e di quella di “Verifica la capienza per l’emissione del DURC”, rivolta agli Enti tenuti al rilascio del DURC.
In presenza di una certificazione di uno o più crediti (1) resa dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle Regioni, dagli enti locali e dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale, che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili almeno pariagli oneri contributivi accertati e non ancora versati, gli Istituti previdenziali e le Casse edili sono tenuti ad attestare la regolarità contributiva.
Al riguardo si evidenzia che le certificazioni dei crediti devono essere rilasciate con le modalità stabilite dai decreti di attuazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze (2) attraverso la “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” appositamente istituita dal medesimo Ministero.
Il decreto ha espressamente previsto che la presentazione della richiesta provenga dal soggetto titolare del credito, connotando in tal modo il Documento reso “ai sensi del comma 5 dell’art. 13 bis del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52” nell’ambito dell’intero sistema di disciplina della materia del DURC.
A tal fine, il predetto Dicastero ha provveduto ad implementare le funzioni del sistema“Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” introducendo l’utilità “Gestione Richieste DURC” attraverso la quale il titolare del credito, o suo delegato appositamente registrato sul sistema PCC, provvede a generare sulla medesima Piattaforma, secondo le specifiche indicazioni ivi fornite nella “Guida al Rilascio del DURC in presenza di Certificazione del Credito” (3) (allegato 3), la “Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012”.
Nelle restanti ipotesi in cui il DURC, in base alla vigente normativa, è acquisito d’ufficio dalla pubblica amministrazione (5), quest’ultima, qualora abbia ricevuto dall’interessato la“Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012” emessa dalla PCC, dovrà provvedere a trasmettere la relativa documentazione con PEC, agli Enti competenti al rilascio della specifica richiesta di DURC.
In ogni caso, si precisa che, in assenza dell’adeguamento dello Sportello Unico Previdenziale, la specifica indicazione che il DURC deve essere rilasciato ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, d.l. n. 52/2012, potrà essere inserita eccezionalmente per l’ipotesi di “appalto pubblico” nel campo “oggetto dell’appalto”. Per il caso di richiesta “per altra tipologia”, invece, dovrà essere riportata nel campo “Specifica uso”.
In ragione degli elementi contenuti nella “Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012” emessa dalla PCC che, in particolare, riporta gli estremi identificativi relativi ai crediti certificati che il soggetto creditore ha inteso utilizzare al fine di ottenere il DURC richiesto ai sensi della normativa in trattazione, si deve ritenere che sia venuto meno l’obbligo previsto dalla circolare n. 40 del 21 ottobre 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di fornire le predette informazioni agli enti tenuti al rilascio del DURC da parte del soggetto titolare dei crediti certificati.
Il medesimo Documento contiene, inoltre, il codice di verifica che consente agli Enti tenuti al rilascio del DURC l’accesso alla “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” per lo svolgimento delle verifiche dirette all’accertamento della sussistenza e dell’importo dei crediti oggetto di certificazione.
Come in premessa evidenziato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’interno della“Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” ha predisposto un’apposita funzione “Verifica la capienza per l’emissione del DURC” attraverso la quale l’operatore che deve procedere al rilascio del DURC, ha la possibilità di effettuare la verifica della sussistenza e dell’importo dei crediti riportati nella “Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012”.
Tale verifica verrà effettuata con riferimento alle certificazioni utilizzate dal contribuente ai fini del rilascio del DURC ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, d.l. n. 52/2012 e riportate nella“Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012” rilasciata dalla Piattaforma.
Come sopra specificato, il DURC emesso ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, presuppone che l’importo dei crediti certificati sia almeno pari all’ammontare complessivo dei debiti contributivi accertati dagli Istituti previdenziali e dalle Casse Edili, qualora la verifica riguardi un’impresa edile, nei confronti del soggetto creditore.
Si ritiene opportuno evidenziare che la disciplina contenuta all’art. 13 bis, comma 5, del d.l. n. 52/2012, pur rivestendo un carattere di specialità rispetto alla normativa che regola il rilascio del DURC, non rappresenta una deroga alle vigenti disposizioni introdotte dall’art. 31, comma 5, del d.l. n. 69/2013 che prevede che il Documento sia considerato valido per la durata di 120 giorni dalla data del rilascio. In relazione a ciò è necessario che le fasi di definizione del procedimento di rilascio di questa particolare tipologia di DURC siano svolte dalle sedi territoriali puntualmente nel rispetto della normativa in trattazione e delle indicazioni contenute nella presente circolare.
Le Direzioni Regionali dovranno svolgere una costante attività di monitoraggio dei DURC emessi ai sensi del comma 5 dell’art. 13 bis, del decreto citato, al fine di garantire uniformità nell’applicazione della norma.
Con apposito messaggio PEI verrà trasmesso il link da utilizzare per effettuare le descritte verifiche sulla “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti”.
Il DURC emesso “ai sensi del comma 5 dell’art. 13 bis del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52”, come dispostodall’art. 3, comma 1 del decreto ministeriale 13 marzo 2013, può essere utilizzato per le finalità previste dalle vigenti disposizioni di legge.
Il medesimo decreto, all’art. 3, comma 2, dispone l’obbligo di attivazione dell’intervento sostitutivo, in capo alla stazione appaltante nell’ipotesi di utilizzo del DURC per ottenere il pagamento da parte di pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture.
La norma, peraltro, al successivo comma 3 del medesimo art. 3, ha ampliato le ipotesi di intervento sostitutivo disciplinato dal predetto art. 4, estendendo il potere sostitutivo della stazione appaltante oltre alle fattispecie contrattuali anche alle ipotesi delle erogazioni a carico delle Pubbliche Amministrazioni a qualsiasi titolo spettanti ai soggetti titolari dei crediti certificati. Ciò “al fine di assicurare l’assenza di effetti negativi sui saldi di finanza pubblica”.
In tal modo, dunque, l’operatività dell’istituto dell’intervento sostitutivo cessa di essere limitato alle somme dovute come corrispettivo di lavori e prestazioni nell’ambito dei rapporti contrattuali pubblici.
La previsione di cui sopra, peraltro, ha trovato conferma definitiva in via generale nell’art. 31 della legge n. 98 del 9 agosto 2013 di conversione del d.l. n. 69 del 21 giugno 2013 che, al comma 8-bis, ha appunto stabilito l’applicazione dell’istituto dell’intervento sostitutivo in caso di irregolarità accertata con il DURC acquisito al fine dell’effettuazione di erogazioni a titolo di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, compresi quelli di cui all’articolo 1, comma 553 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
La certificazione “Richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 conv. L. 94/2012” emessa dalla Piattaforma, può essere utilizzata per la compensazione di somme iscritte a ruolo, ai sensi dell’art. 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Il pagamento dovrà essere effettuato dalla banca o dall’intermediario finanziario utilizzando le stesse modalità e le stesse specifiche previste per l’adempimento contributivo nei confronti dell’Inps da parte del titolare del credito.
In considerazione della novità rappresentata dalla modalità di utilizzo della certificazione appena descritta, che definisce un procedimento che interessa soggetti privati – banche o intermediari finanziari -, è necessario che le fattispecie siano trattate con particolare attenzione e sotto il coordinamento delle Direzioni Regionali affinché sia assicurata la definizione, nei termini fissati dalla norma, delle esposizioni debitorie accertate con il DURC.
(1) La certificazione è resa ai sensi dell’art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come da ultimo modificato dall’art. 13-bis del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94.
(3) La Guida è reperibile nella sezione Guide > Visualizza tutte le guide sulla piattaforma raggiungibile attraverso il link:http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml.
(6) Si rammenta che l’obbligo di invito preventivo alla regolarizzazione non ricorre in caso di certificato richiesto d’ufficio da una stazione appaltante pubblica o da un’amministrazione procedente ai fini della verifica, ai sensi dell’articolo 71 del D.P.R. n. 445/2000, della veridicità di una dichiarazione sostitutiva resa dall’interessato ad una certa data. Al riguardo, trova applicazione il criterio dello “scostamento non grave” tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile, come disposto dall’articolo 8, comma 3, del D.M. 24 ottobre 2007. Non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore ad Euro 100,00 fermo restando l’obbligo di versamento del predetto importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del DURC.
(7) Gli indirizzi PEC delle strutture territoriali Inail sono reperibili all’indirizzo www.inail.it > INAIL Regioni Informazioni dalle regioni > cerca la sede competente. Gli indirizzi PEC delle Casse edili saranno trasmessi con il messaggio PEI di cui al punto 3. della presente circolare.
(8) Si ricorda che con la versione 4.0.1.29 del 1° ottobre 2013 il campo “note” dell’applicativo Sportello Unico Previdenziale è stato ampliato per contenere fino ad un massimo di 400 caratteri.
(9) Circolare n. 54 del 13 aprile 2012 e messaggio n.18830 del 20 novembre 2013

References: art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 3
 art. 4
 art. 13