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Timestamp: 2018-09-23 19:08:38+00:00

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D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE TITOLI REQUISITI NOMINA MODALITA DI ESERCIZIO OBBLIGHI COMPITI - PDF
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1 C P R P D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE TITOLI REQUISITI NOMINA MODALITA DI ESERCIZIO OBBLIGHI COMPITI Ai sensi dell art. 2, comma 2, lett. h) del D.Lgs. 81/08 (TESTO UNICO PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO), ha titolo di svolgere l Attività Professionale dei MEDICO COMPETENTE, il Professionista in possesso dei seguenti Titoli, Requisiti Formativi e Professionali: - Art del D.Lgs. 81/08: - comma 1, lett. a), b), c), d) rispettivamente: Specializzazione in Medicina del Lavoro o in Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica; Docenza in Medicina del Lavoro o in Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica o in Tossicologia industriale o in Fisiologia e igiene del lavoro o in Clinica del Lavoro; Autorizzazione di cui all art. 55 del D.Lgs. n 277 del 15 Agosto 1991; Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva o in Medicina Legale; - comma 3 Partecipazione al Programma di Educazione Continua in Medicina (D.Lgs. n 229 del e ss.mm.ii.) a partire dal programma Triennale successivo all entrata in vigore del D.Lgs. 81/08. I Crediti Formativi nell ambito di ciascun Programma Triennale (per un totale di 150 Crediti Formativi) dovranno essere conseguiti (e quindi posseduti) nella misura non inferiore al 70% del totale nella disciplina Medicina del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. La mancanza di C.F. inibisce al Medico Competente di svolgere le Attività professionali di competenza e pertanto tutti gli atti eventualmente svolti in tale periodo sono da ritenersi nulli. 1
2 - comma 4 I Medici Competenti in possesso dei requisiti richiesti, sono iscritti nell apposito Elenco istituito presso il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Ai sensi del D.M. 4 marzo 2009 e successivo D.M. del 26/11/2015 (G.U. n 33 del 10/03/2016), con l art. 2-bis, si stabilisce che : nella fase di prima applicazione (del Programma di Educazione Continua in Medicina) fermo restando le conseguenze del mancato conseguimento dei Crediti Formativi entro il termine del comma 2 (31/12/2013), è consentito ai Medici Competenti di completare il conseguimento dei C.F. mancanti ala data del 31/12/2014, nella misura massima del 50% entro la data del 30/06/2016, quale requisito necessario per poter svolgere le proprie funzioni NOMINA La nomina del M.C. (ai sensi dell art. 18, comma 1 del D.Lgs. 81/08)) è di spettanza del DATORE DI LAVORO nonché dei DIRIGENTI degli Enti Pubblici nell esercizio delle attribuzioni e competenze ad essi conferite con procedure aziendali o atti ordinari. Si precisa che il Datore di Lavoro ed i Dirigente, costituiscono, Soggetti che: - gestiscono ed organizzano attività inerenti il lavoro; - forniscono al Medico Competente, le informazioni e le comunicazioni necessarie perché lo stesso possa svolgere il suo ruolo; - ricevono dal Medico Competente, gli esiti del suo operato; - vigilano sull operato del Medico Competente in termini di assolvimento degli obblighi di sua pertinenza di cui all art. 18, comma 3-bis. La Nomina deve essere effettuata nel rispetto di quanto riportato nell art. 16 del D.Lgs. 81/08, e precisamente: a) - Redatta con atto scritto recante data certa; b)- Il Delegato (datore di lavoro o dirigente) deve possedere i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c)- La delega, deve attribuire al Delegato, tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesto dalla specifica natura delle funzioni; d)- La delega richiede l individuazione dei compiti di natura specificamente prevenzionistica che vengono trasferiti. 2
3 MODALITA DI ESERCIZIO FUNZIONI DEL MEDICO COMPETENTE Le Attività di esercizio delle funzioni del M.C., vengono svolte nel rispetto della Medicina del Lavoro e del Codice Etico della Commissione Internazionale di Salute Occupazionale (ICOH). L esercizio delle funzioni del Medico competente, (ai sensi dell art. 39, comma 2 del D.Lgs.81/08) può essere svolta secondo le seguenti forme, e precisamente: a) Dipendente o Collaboratore di Struttura Pubblica o Privata, ivi comprese quelle costituite su iniziativa delle Organizzazioni Datoriali convenzionate con l Imprenditore; b)- Libero Professionista; c)- Dipendente del Datore di Lavoro. Nei casi di cui ai punti a) e c),, si tratta di Attività Professionale Intellettuale esercitata con lavoro subordinato, da intendersi in termini di subordinazione gerarchica e non tecnica, rimanendo al professionista ampia discrezionalità nell esercizio delle mansioni e compiti affidatigli. NOMINA CONSEGUENZE GIURIDICHE E AMBITI OPERATIVI A partire dalla data di nomina, l Ordinamento Giuridico considera il M.C. destinatario degli obblighi (che ai sensi dell art. 25, comma 1, lett.a) ed m) del D.Lgs. 81/08) che consistono nel collaborare con il Datore di Lavoro o Dirigente, il Preposto ed il RSPP (Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione) rispettivamente: - alla Valutazione dei Rischi anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria; - alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della Salute e della Integrità Psico-Fisica dei lavoratori; - alla Attività di formazione ed informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza; - alla Organizzazione del servizio di Primo Soccorso, considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro; - alla attuazione e Valorizzazione di programmi Volontari di promozione della Salute, secondo i principi della responsabilità sociale; - alla Programmazione del Controllo dell Esposizione dei lavoratori. 3
4 SORVEGLIANZA SANITARIA La Sorveglianza Sanitaria (art. 2, comma 1. lett.m del D.Lgs. 81/08) costituita da insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alla modalità di svolgimento dell attività lavorativa viene effettuata (ai sensi dell art. 41, comma 2 del D.Lgs. 81/08) dal M.C. mediante: a)- Visita Medica Preventiva ai fini di valutare l idoneità alle mansioni specifiche; b)- Visita Medica Periodica, almeno una volta all anno in caso di mancata previsione. L organo di vigilanza, con provvedimento motivato può disporre modalità, contenuti e periodicità differenti rispetto a quelli indicati dal M.C.; c)- Visita Medica su richiesta del Lavoratore (dopo prolungato periodo di assenza dovuto a malattia comune, malattia professionale, infortunio sul lavoro o grave incidente); d)- Visita Medica, in occasione del cambio di mansione; e)- Visita Medica alla cessazione del rapporto di lavoro; e-bis) Visita Medica preventiva in fase preassunzione; e-ter) Visita Medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore a 60 giorni continuativi, al fine di verificare l idoneità alla mansione. GIUDIZIO DI IDONEITA Il Medico Competente, sulla base delle risultanze delle Visite Mediche di sua competenza, esprime (ai sensi dell art. 41, comma 6, del D.Lgs. 81/08) un giudizio che può essere rispettivamente di: a)- Idoneità; b)- Idoneità Parziale temporanea o permanente, con prescrizioni o con limitazioni; c)- Inidoneità temporanea, precisando i limiti temporali di validità; d)- Inidoneità permanente. I Giudizi del Medico Competente, (art. 41, comma 8) vengono inviati per iscritto al Datore di Lavoro ed al Lavoratore. Avverso il giudizio del M.C. (art. 41, comma 9) è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla data di comunicazione all Organo di Vigilanza territoriale competente, che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso. 4
5 INFORMAZIONE - FORMAZIONE- ADDESTRAMENTO- LAVORATORI RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE Particolare ruolo svolge il M.C. in materia di Informazione, Formazione ed Addestramento dei Lavoratori, attività intese ai sensi del D.Lgs. 81/08, rispettivamente: - INFORMAZIONE: Scambio di conoscenze tra due o più persone all interno di un luogo di lavoro, il cui contenuto deve essere facilmente comprensibile ai lavoratori e deve consentire agli stessi di acquisire le relative conoscenze utili all identificazione, alla riduzione ed alla gestione dei rischi specifici riscontrabili nel singolo ambiente di lavoro. - FORMAZIONE: Processo Educativo teso a preparare una persona a svolgere un attività, una professione o molto più semplicemente a vivere e, nell ambito della sicurezza, a traferire ai Lavoratori conoscenze e procedure utili all acquisizione di competenze. - ADDESTRAMENTO: Complesso di attività, gestite da personale esperto, dirette a far apprendere ai Lavoratori l uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi anche di protezione individuale (DPI) e le procedure di lavoro. Il M.C. svolge un ruolo molto importante e specifico, con riferimento all Informazione, Formazione ed Addestramento dei Lavoratori all interno dell Azienda o luogo di lavoro, dal momento che a lui competono, ben determinati compiti, quali: - Informare i Lavoratori sul significato della sorveglianza Sanitaria; - Informare il Datore di lavoro ed il singolo Lavoratore, per iscritto, sui risultati della Sorveglianza Sanitaria; - Collaborare con il RSPP (Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione) per la ricerca e/o la predisposizione di materiale informativo coerente con i rischi per la salute evidenziati nel D.V.R. (Documento di Valutazione Rischi); - Contribuire all individuazione dei bisogni formativi; - Esprimere un giudizio di coerenza sul progetto formativo in generale; - Esprimere un giudizio di coerenza del progetto formativo del personale addetto al primo soccorso; - Verificare le competenze acquisite dai lavoratori durante i sopraluoghi sui luoghi di lavoro; 5
6 - Contribuire all organizzazione ed eventuale formazione del Servizio di Primo Soccorso, considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le specifiche modalità organizzative del lavoro; - Verificare l apprendimento dell uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) di III Categoria e quelli per l udito; - Verificare le corrette manovre di movimentazione manuale dei carichi da parte dei Lavoratori. Lecce, li 27/01/2017 Consulente Tecnico C.P.R.P. Dott. Ing. Andrea RETUCCI 6
Il medico competente e gli attrezzi del. prospettive di una professione. Lucia Isolani, ASUR Marche AV3 Macerata
Il medico competente e gli attrezzi del mestiere: opportunità e prospettive di una professione 1 Lucia Isolani, ASUR Marche AV3 Macerata > competitività Semplificazione normativa - oneri amministrativi

References: art. 2
 art. 55
 art. 2
 art. 18
 art. 18
 art. 16
 art. 39
 art. 25
 art. 41
 art. 41