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Timestamp: 2018-09-23 08:50:53+00:00

Document:
Art 7 d lgs n 165 del 2001
Dal 12/06/09 4923156
Articolo 7 del decreto legislativo n 165 del 2001, la gestione delle risorse umane da parte della P.A. il ricorso ai co.co.co
contratti a termine con la PA e risarcimento del danno
abuso dei contratti flessibili i danni debbono essere provati
quali tutele per i precari della scuola
(Art. 7 del d.lgs n. 29 del 1993, come sostituito prima dall'art. 5 del d.lgs n. 546 del 1993 e poi modificato dall'art. 3 del d.lgs n. 387 del 1998)
1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono parità e pari opportunità tra uomini e donne e l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro. Le pubbliche amministrazioni garantiscono altresì un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e si impegnano a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno (1)
3. Le amministrazioni pubbliche individuano criteri certi di priorità nell'impiego flessibile del personale, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro, a favore dei dipendenti in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare e dei dipendenti impegnati in attività di volontariato ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266.
4. Le amministrazioni pubbliche curano la formazione e l'aggiornamento del personale, ivi compreso quello con qualifiche dirigenziali, garantendo altresì l'adeguamento dei programmi formativi, al fine di contribuire allo sviluppo della cultura di genere della pubblica amministrazione.
5. Le amministrazioni pubbliche non possono erogare trattamenti economici accessori che non ccorrispondano alle prestazioni effettivamente rese.
6. Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimita' :
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalita' dell'amministrazione conferente;
b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilita' oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; non e' ammesso il rinnovo; l'eventuale proroga dell'incarico originario e' consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell'incarico (2);
Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa per attivita' che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell'arte, dello spettacolo , dei mestieri artigianali o dell’attività informatica nonché a supporto dell’attività didattica e di ricerca, per i servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti di lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, purché senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica , ferma restando la necessita' di accertare la maturata esperienza nel settore.
Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati e' causa di responsabilita' amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti. Il secondo periodo dell'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, e' soppresso. Si applicano le disposizioni previste dall'articolo 36, comma 3, del presente decreto e, in caso di violazione delle disposizioni di cui al presente comma, fermo restando il divieto di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, si applica quanto previsto dal citato articolo 36, comma 5-quater (3) (4).
6-bis. Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione (5).
6-ter. I regolamenti di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 , si adeguano ai principi di cui al comma 6 (6).
6-quater. Le disposizioni di cui ai commi 6, 6-bis e 6-ter non si applicano ai componenti degli organismi di controllo interno e dei nuclei di valutazione, nonchè degli organismi operanti per le finalità di cui all’articolo 1, comma 5, della legge 17 maggio 1999, n. 144 (7) (8).
(1) Comma sostituito dall'articolo 32 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, e successivamente modificato dall' articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dall'articolo 46, comma 1, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, dall'articolo 22, comma 2, lettera a), della legge 18 giugno 2009, n. 69 e dall'articolo 17, comma 27, del D.L. 1° luglio 2009, n. 78.
(1) Comma sostituito dall'articolo 21, comma 1, lettera b) della Legge 4 novembre 2010, n. 183.
(2) Lettera modificata dall' articolo 1, comma 147, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228.
(3) Comma sostituito dall' articolo 32 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 , successivamente modificato dall' articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 , nuovamente sostituito dall' articolo 46, comma 1, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 , modificato dall' articolo 22, comma 2, lettera a), della legge 18 giugno 2009, n. 69, dall' articolo 17, comma 27, del D.L. 1° luglio 2009, n. 78 e dall'articolo 4, comma 2, del D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125.
(4) A norma dell' articolo 35, comma 1, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 , limitatamente agli enti di ricerca, le disposizioni di cui al presente comma, non si applicano fino al 30 giugno 2009.
(5) Comma inserito dall' articolo 32 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
(6) Comma inserito dall' articolo 32 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
(7) Comma aggiunto dall' articolo 3, comma 77, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
(8) Vedi deroga di cui all'articolo 1, comma 11 del D.L. 4 novembre 2009, n. 152
Tribunale Teramo sez. lav. 18/02/2011 n 141
In tema di collaborazioni esterne ex art. 2222 c.c., come previste dall'art. 7, comma 6, d.lg. n. 165 del 2001 e, per le amministrazioni locali, dall'art. 110, comma 6, del d.lg. n. 267 del 2000, per quanto riguarda il contenuto della prestazione,occorre che si tratti di prestazioni di elevata professionalità, quindi di prestazioni di opera intellettuale da affidarsi a coloro che esercitano un'attività per la quale è richiesta una abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione in appositi albi, oppure di prestazioni di altro tipo non reperibili nel settore pubblico. La singola amministrazione, nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall'art. 97 cost., deve quindi accertare che l'incarico venga assegnato ad esperti di particolare e comprovata esperienza, abbia una durata limitata nel tempo, un oggetto ben determinato e deve predeterminare l'entità del compenso e l'onere di spesa
La p.a., per lo svolgimento di determinati servizi qualificati e temporanei, può fare ricorso alle tipologie di lavoro cosiddette "flessibili" e alle collaborazioni esterne ex art. 2222 c.c. Questa possibilità può essere tuttavia esercitata dalla p.a. solo per prestazioni di elevata professionalità, contraddistinte da una elevata autonomia nel loro svolgimento, tale da caratterizzarle quali prestazioni di lavoro autonomo, e nell'ipotesi in cui la stessa amministrazione non sia in grado di far fronte a una particolare e temporanea esigenza con le risorse professionali presenti in quel momento al suo interno. le condizioni necessarie che devono ricorrere per il conferimento di incarichi a terzi: a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente e ad obiettivi e progetti specifici e determinati; b) 'amministrazione conferente deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di reperire risorse umane e figure professionali idonee allo svolgimento delle prestazioni oggetto dell'incarico all'interno della propria organizzazione; c) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione, con specifica indicazione delle modalità e dei criteri di svolgimento dell'incarico; d) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; e) deve essere assicurata la proporzione fra i compensi erogati all'incaricato e le utilità conseguite dall'amministrazione.

References: Articolo 7
 articolo 36
 articolo 3
 articolo 1
 articolo 32
 articolo 3
 articolo 46
 articolo 22
 articolo 17
 articolo 35
 articolo 32
 articolo 32
 articolo 3
 art. 2222
 art. 2222