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Timestamp: 2018-10-21 00:14:29+00:00

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Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE - PDF
Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE
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1 Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE Premessa L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (Costituzione della Repubblica Italiana. Principi Fondamentali. Art. 11) Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, i Comuni della Provincia di Bergamo promotori del Coordinamento, convinti dell'importanza del proprio ruolo e consci del desiderio delle popolazioni che rappresentano di vivere in pace tra loro e con l ambiente, intendono dare un segno concreto, tangibile e continuo del loro impegno nella promozione dei Diritti Umani. Essendo convinti che la promozione dei diritti Umani può attuarsi ed evolvere solo attraverso la capacità dei cittadini/e di tutto il mondo di relazionarsi tra loro in modo pacifico e non violento, nella ricerca e perseguimento della giustizia, della legalità, della cooperazione e della convivenza civile per assicurare uno sviluppo sostenibile per tutti, i suddetti Comuni intendono dare vita ad un organismo provinciale nel quale riconoscersi e che sia promotore e divulgatore di cultura di Pace a livello locale, nazionale ed internazionale. Articolo 1 - Denominazione e sede E' istituita a tempo indeterminato l Associazione Coordinamento Provinciale Bergamasco Enti Locali per la Pace (da ora in poi Coordinamento). Il Coordinamento non ha scopo di lucro e persegue le finalità e gli obiettivi specificati nel presente Statuto. La sede del Coordinamento è stabilita in Scanzorosciate (BG), presso il Palazzo Comunale. Per esigenze operative il Comune di Scanzorosciate potrà avvalersi di uffici decentrati. Articolo 2 - Finalità e ambiti d'intervento Il Coordinamento ha la finalità di promuovere, coordinare e sostenere tutte le attività relative ai seguenti ambiti d'intervento: Educare alla Pace e Diritti Umani, alla mondialità, alle differenze, alla solidarietà, alla nonviolenza, alla cooperazione, all'integrazione, all'accoglienza, alla condivisione, alla giustizia, alla legalità, alla convivenza pacifica, al lavoro attivo contro la guerra, la povertà e lo sfruttamento, a partire dai luoghi di formazione e socializzazione; Promuovere e sostenere campagne per l abolizione della pena di morte e della tortura; Valorizzare e contestualizzare in maniera ampia e significativa le esperienze e le attività dei singoli Enti pubblici locali in materia di pace, giustizia e cooperazione mettendole anche a disposizione di terzi;
2 Promuovere e sostenere il servizio civile e le campagne di obiezione alle spese militari belliche; Proporre e rendere attivi strumenti atti a garantire l eticità delle finanze comunali, delle sponsorizzazioni e dei patrocini; Proporre e rendere attive iniziative del Consumo etico, del Commercio equo solidale e del turismo responsabile; Avviare e sostenere i rapporti di cooperazione decentrata e solidarietà nazionale e internazionale; Avviare e potenziare le relazioni di gemellaggio come strumento di conoscenza e scambio reciproco tra le culture; Promuovere la collaborazione, il coinvolgimento, la corresponsabilità e la partecipazione attiva delle realtà associative presenti sul territorio; Studiare e promuovere misure atte ad incentivare la diffusione di una gestione riparativa dei conflitti interni alla nostra società. Articolo 3 - Obiettivi del Coordinamento sono: 1. Stimolare una progettualità condivisa nella comunità attraverso la partecipazione; 2. Facilitare la comunicazione tra gli Enti pubblici locali aderenti e tra essi le realtà associative del territorio, informando e divulgando iniziative locali, nazionali e internazionali; 3. Organizzare momenti di progettazione e verifica comuni sugli ambiti d'intervento del Coordinamento; 4. Studiare forme di finanziamento per le attività, nonché aggiornare sulle disposizioni legislative in materia di Pace; 5. Promuovere la conoscenza e l eventuale adesione ad organismi nazionali e internazionali che lavorano per la pace; 6. Promuovere l'assunzione, da parte delle Amministrazioni Locali, di atti relativi ai temi del Coordinamento e la partecipazione ad eventi istituzionali di rilievo nazionale e internazionale; 7. Organizzare eventi di approfondimento, formazione e diffusione sui temi previsti dagli ambiti di intervento; 8. Coordinare la formazione dei volontari del servizio civile presso gli Enti pubblici locali aderenti al Coordinamento e le Associazioni del territorio; 9. Collaborare con altri Coordinamenti o Enti affini per finalità ed obiettivi. Articolo 4 - Adesioni e Composizione Al Coordinamento possono aderire i seguenti soggetti con la definizione e le modalità di seguito specificate: Comuni promotori, primi soci del coordinamento, con diritto di voto nell Assemblea di cui al successivo art. 6, rappresentati nella stessa dal Sindaco, o suo delegato ufficiale; Comuni successivamente associati ed altri Enti pubblici locali sovracomunali della Provincia di Bergamo, con diritto di voto nell Assemblea di cui al successivo art. 6 che, condividendo finalità ed obiettivi del coordinamento, chiedono l'adesione attraverso la compilazione di un'apposita scheda, alla quale sarà allegata la delibera di adesione del proprio organo competente, rappresentati nella stessa dal Presidente/Sindaco o Responsabile legale o suo delegato ufficiale; La qualifica di aderente si perde per recesso scritto dell'aderente stesso, per mancato rinnovo dell'adesione annuale o per espulsione deliberata dall'assemblea
3 per gravi motivi, ovvero quando un Comune o altro aderente abbia deliberatamente adottato provvedimenti contrastanti con le finalità del Coordinamento. Articolo 5 - Organi del Coordinamento Sono Organi del Coordinamento: 1. L'Assemblea 2. Il Presidente 3. Il Consiglio Direttivo (d ora in poi Direttivo) Gli associati svolgono le loro prestazioni ed esercitano le cariche sociali gratuitamente. Articolo 6 - Ruoli e Funzioni dell'assemblea L'Assemblea è l'organo decisionale del Coordinamento. Essa è composta dai Sindaci dei Comuni, Presidenti o Responsabili legali degli altri Enti pubblici locali sovracomunali della Provincia di Bergamo o loro delegati ufficiali, aderenti al Coordinamento. I componenti hanno diritto di voto e di parola. All'Assemblea spetta il compito di: Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; Deliberare gli orientamenti generali e il programma annuale; Approvare il bilancio, eventuali variazioni, ed il rendiconto della gestione; Modificare lo Statuto; Deliberare lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio. Essa, inoltre, ha facoltà di proporre ordini del giorno al direttivo. L'Assemblea si riunisce di norma almeno 2 volte l'anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o sia richiesto dalla maggioranza dei membri del Direttivo, o da un quarto degli aderenti. L'Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vice - Presidente. All Assemblea possono partecipare, con diritto di parola, ma non di voto, le Associazioni del territorio e/o le Associazioni che operano per la Pace. Le assemblee sono pubbliche. Articolo 7 - Decisioni dell'assemblea Le decisioni dell'assemblea sono assunte attraverso la ricerca del consenso (finalizzato all unanimità), vale a dire attraverso l'ascolto attento e reciproco di idee, motivazioni, valutazioni e approfondimenti presentati da ogni aderente. Qualora ciò non sia possibile, il Presidente procede alla votazione per maggioranza. Le delibere dell Assemblea sono assunte a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Articolo 8 - Ruoli e funzioni del Presidente Il Presidente rappresenta il Coordinamento e ne ha la responsabilità legale, sentiti i componenti del Direttivo, nomina un Vicepresidente e un Responsabile Amministrativo. Inoltre il Presidente rappresenta il Coordinamento, coordina, promuove ed attua concretamente le attività programmate dal Direttivo, convoca e presiede le riunioni del Direttivo e dell'assemblea, dirige la struttura organizzativa del Coordinamento utilizzando la collaborazione degli aderenti e di operatori esterni del cui operato è responsabile verso il Direttivo e l'assemblea, che dovrà deliberare un eventuale compenso. Il Presidente resta in carica 3 anni, con la possibilità di essere eletto una seconda volta. In caso di sue dimissioni o decadenza, egli resta in
4 carica fino alla nuova elezione, che deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione al direttivo delle dimissioni. Articolo 9 - Ruoli e funzioni del Direttivo Il Direttivo è l'organo esecutivo delle decisioni dell'assemblea, e programma le attività del Coordinamento. E' composto dal Presidente e da altri 4 membri e resta in carica 3 anni. Sono eleggibili nel Direttivo i Sindaci dei Comuni e i Presidenti e Responsabili legali degli altri Enti pubblici locali sovraccomunali della Provincia di Bergamo aderenti al Coordinamento o loro delegati Ufficiali. Tutti gli aderenti sono informati delle riunioni del Direttivo cui possono liberamente partecipare. I compiti del Direttivo sono: Preparare gli ordini del giorno dell assemblea; Aggiornare e coadiuvare il Presidente nelle sue funzioni; Formulare proposte di progetti operativi all'assemblea che attuino gli obiettivi del Coordinamento, anche su suggerimento dei soggetti aderenti; Reperire i fondi per il finanziamento delle attività del Coordinamento; Gestire per conto dell Assemblea il bilancio economico; Il Direttivo può, di volta in volta, avvalersi della presenza e della collaborazione di esperti negli ambiti di attività del coordinamento, e/o di volontari di altre associazioni per la realizzazione di iniziative, eventi o altro. Articolo 10 Patrimonio dell Associazione Il patrimonio dell associazione è costituito dalle entrate derivanti da: 1) dalla quota di iscrizione dei Comuni e degli altri Enti pubblici locali sovraccomunali della Provincia di Bergamo aderenti, nella misura annua di: 100,00 per i Comuni con meno di abitanti; 200,00 per i Comuni da a abitanti; 300,00 per i Comuni da a abitanti; 500,00 per i Comuni da a abitanti; 1.000,00 per i Comuni con più di abitanti e gli Enti pubblici locali sovraccomunali. Ad indennizzo delle spese di segreteria il Comune di Scanzorosciate, sede del Coordinamento, viene esentato dal pagamento della quota di adesione al Coordinamento. Ad ogni Comune o altro Ente pubblico locale sovraccomunale successivamente associatosi viene fatta richiesta di contribuire nella medesima misura annua dei Comuni promotori; le quote dovranno essere corrisposte al momento dell'adesione o del rinnovo annuale, entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno. 2) dalle quote di soggetti sostenitori. 3) dai contributi pubblici. 4) dai contributi volontari di associazioni e privati. 5) da sponsorizzazioni. 6) da iniziative di raccolta pubblica di fondi. 7) da ogni altra fonte compatibile con gli scopi sociali. Articolo 11 - Modifiche allo Statuto Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte da due terzi dell'assemblea, solo se previste nell'ordine del giorno. Esse sono votate nell'assemblea immediatamente successiva che deve essere convocata entro sessanta giorni dalla proposta di modifica.
5 Articolo 12 Regolamenti Ad integrazione dello Statuto l'assemblea, anche su proposta del Direttivo, può avvalersi di appositi regolamenti che devono essere approvati dalla maggioranza semplice dei presenti. Articolo 13 Normativa di riferimento Per quanto non esplicitamente disciplinato nel presente statuto si fa rinvio agli artt.14 e segg.ti del codice civile.

References: Art. 11
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 6
 art. 6
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13