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Timestamp: 2017-12-15 16:05:14+00:00

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COMUNE DI FARRA DI SOLIGO (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) - PDF
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Alessio Pasini
1 COMUNE DI FARRA DI SOLIGO (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 16/04/2014; Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 20/07/2015. Allegato sub 2) alla delibera di Consiglio Comunale n. 18 del 20/07/2015
2 SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE Articolo 2 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Articolo 3 SOGGETTI PASSIVI Articolo 4 SOGGETTO ATTIVO Articolo 5 BASE IMPONIBILE Articolo 6 DETERMINAZIONE DELL ALIQUOTA E DELL IMPOSTA Articolo 7 VERSAMENTI Articolo 8 DICHIARAZIONE Articolo 9 SANZIONI ED INTERESSI Articolo 10 RIMBORSI Articolo 11 ACCERTAMENTO CON ADESIONE Articolo 12 DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA
3 Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente regolamento, adottato nell ambito della potestà regolamentare prevista dall articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e da ogni altra disposizione normativa, integra le disposizioni di cui alla legge 27/12/2013 n. 147 per l applicazione nel Comune di Farra di Soligo del Tributo per i servizi indivisibili (TASI). 2. Il presente regolmento disciplina la TASI quale componente dell'imposta Unica Comunale (IUC) istituita dall'art. 1, comma 639, della Legge 147/ Il presente regolamento è emanato al fine di disciplinare l applicazione della TASI nel Comune di Farra di Soligo, assicurandone la gestione secondo i criteri di efficienza, economicità, funzionalità e trasparenza. 4. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. Articolo 2 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO 1. Presupposto della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'imposta municipale propria (IMU), di aree scoperte nonchè di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti. Articolo 3 SOGGETTI PASSIVI 1. Soggetto passivo è chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui all'articolo 2 del presente regolamento. 2. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. 3. Nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura del 30% (trenta per cento); la restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare. 4. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 5. In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.
4 6. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Articolo 4 SOGGETTO ATTIVO 1. Soggetto attivo è il Comune di Farra di Soligo relativamente agli immobili la cui superficie insiste sul suo territorio. 2. In caso di variazioni delle circoscrizioni territoriali dei Comuni, anche se dipendenti dalla istituzione di nuovi Comuni, si considera soggetto attivo il Comune nell ambito del cui territorio risultano ubicati gli immobili al 1 gennaio dell anno cui l imposta si riferisce, salvo diversa intesa tra gli Enti interessati e fermo rimanendo il divieto di doppia imposizione. Articolo 5 BASE IMPONIBILE 1. La base imponibile della TASI è costituita dal valore dell immobile determinato ai sensi dell articolo 13 del Decreto Legge n. 201 del 2011 IMU, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e sue successive modificazioni e integrazioni. 2. La base imponibile è ridotta del 50 per cento: a. per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all articolo 10 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; b. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono dette condizioni. L inagibilità o l inabitabilità è accertata dall ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente; Articolo 6 DETERMINAZIONE DELL ALIQUOTA E DELL IMPOSTA 1. L'aliquota di base della TASI è pari all' 1 per mille.
5 2. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, approva le aliquote entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione. Con la medesima deliberazione può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento. 3. La somma tra l'aliquota della TASI e quella dell'imu non può superare, per ciascuna tipologia di immobile, l'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. 4. Per il 2014, l'aliquota massima TASI non può eccedere il 2,5 per mille. 5. Per lo stesso anno 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nei commi terzo e quarto del presente articolo per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all'art. 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure tali da generare effetti sul carico d'imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'art. 13 del citato decreto-legge n. 201 del Per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l'aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell' 1 per mille. 7. Il Consiglio Comunale, con la delibera di cui al comma 2, provvede all'individuazione dei servizi indivisibili e all'indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta. 8. Le aliquote della TASI vengono deliberate in conformità con i servizi e i costi individuati ai sensi della comma precedente e possono essere differenziate in ragione del settore di attività nonchè della tipologia e della destinazione degli immobili. 9. Ai sensi dell'articolo 1, comma 169, della Legge n. 296/2006, le aliquote stabilite dalla legge possono essere variate entro i termini previsti dalla norma per l'approvazione del bilancio di previsione dell'esercizio cui le aliquote di riferiscono, con effetto dal 1 gennaio. Articolo 7 VERSAMENTI 1. Il versamento, per l'anno di riferimento, deve essere effettuare in n. 2 rate scadenti il giorno 16 dei mesi di giugno e dicembre. 2. E' comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. 3. Non si procede al versamento della tassa qualora l'importo complessivamente dovuto per l'anno è inferiore ad euro 5,00. (Nella determinazione dell'importo minimo occorre tener conto delle regole di arrotondamento valide per tutti i tributi
6 locali. In particolare, la norma stabilisce che il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è fino a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Pertanto il versamento sarà dovuto a partire da euro 4,50, da arrotondarsi appunto, in 5,00 euro). 4. In caso di successione il versamento della quota di propria spettanza della rata scaduta dovuta dagli eredi o aventi causa può essere effettuato entro il termine fissato per la presentazione della dichiarazione di successione dall'art. 31 comma 1 del D.Lgs. 346/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. In tal caso I soggetti che intendono usufruire di tale dilazione sono tenuti a segnalarlo preventivamente al Comune trasmettendo poi con apposita comunicazione l'avvenuto tardivo versamento. 5. L imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Articolo 8 DICHIARAZIONE 1. I soggetti passivi presentano la dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. 2. Nel caso di occupazione in comune di un'unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti. 3. La dichiarazione, redatta su modello disponibile presso l'ufficio Tributi comunale ovvero reperibile nel sito internet del Comune, ha effetto anche per gli anni successivi semprechè non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni. 4. Gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione per l'anno 2013 deve essere presentata anche la dichiarazione per l'anno Articolo 9 SANZIONI ED INTERESSI 1. In caso di omesso o insufficiente versamento risultante dalla dichiarazione, si applica la sanzione del trenta per cento di ogni importo non versato. La medesima sanzione si applica in ogni ipotesi di mancato pagamento nel termine previsto; per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione, oltre alle riduzioni previste per il ravvedimento dal comma 1 dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, se applicabili, è ulteriormente ridotta
7 ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. La sanzione non è invece applicata quando i versamenti sono stati tempestivamente eseguiti ad ufficio o concessionario diverso da quello competente. 2. In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50,00 euro. 3. In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50,00 euro. 4. Le sanzioni di cui ai commi da 2 e 3 sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. 5. Sulle somme dovute per la tassa non versata alle prescritte scadenze si applicano gli interessi moratori nella misura del tasso d'interesse legale. Tali interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Articolo 10 RIMBORSI 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella stessa misura prevista dall articolo 9, comma 5, del presente regolamento, con maturazione giorno per giorno e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 3. Non sono eseguiti rimborsi per importi inferiori ad euro 5,00. Articolo 11 ACCERTAMENTO CON ADESIONE 1. Il Comune, per la propria azione impositrice, limitatamente alle aree edificabili ed ai fabbricati di categoria D sprovvisti di rendita, si avvale dell'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente, sulla base del D.Lgs. 218/97 e successive modificazioni ed integrazioni. Articolo 12 DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA 1. Le norme del presente regolamento si applicano in luogo di qualsiasi altra disposizione regolamentare con esse in contrasto. 2. Il presente regolamento così come modificato entra in vigore il 1 gennaio 2015.
8 3. I richiami e le citazioni di norme contenuti nel presente regolamento si devono intendere fatti al testo vigente delle norme stesse.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 1
 articolo 52
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 13
 articolo 10
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 articolo 9
 Articolo 11
 Articolo 12