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Timestamp: 2018-02-22 06:37:47+00:00

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M. Costa - LO STATUTO SPECIALE ...
Flavia Vizzari il Sab 9 Ott 2010 - 8:08
IL CACCIA-BOMBARDIERE ITALIANO CHE HA ANNIENTATO LO STATUTO SICILIANO
La Sicilia, come molti sapranno, è definita regione a Statuto Speciale, ma in realtà, essa, ne è qualcosa in più, ovvero, è uno Stato federato allo Stato Italiano ed è l’unica, all’interno della Repubblica Italiana, a possedere tale status.
La Regione Siciliana, nome dell’ente autonomo fornito di personalità giuridica, fu istituita con Regio Decreto Legislativo n° 455 del 15 Maggio 1946 e, alla proclamazione della Repubblica, il suo Statuto fu interamente accolto nella Costituzione italiana attraverso la Legge Costituzionale n° 2 del 26 Febbraio 1948.
Tutto ciò non nasce per caso, ma è la testimonianza della plurisecolare tradizione istituzionale e costituzionale della Sicilia, manifestatasi attraverso il Regno di Sicilia, ma, soprattutto, è il risultato degli sforzi profusi dal MIS (Movimento per l’Indipendenza della Sicilia) e da altre forze politiche presenti in quegli anni nella nostra Isola.
Lo Statuto fu una grande conquista rispetto alla situazione giuridica ad esso precedente, ma fu anche una sconfitta rispetto alle aspettative e alla volontà dei Siciliani che ambivano ad una totale indipendenza, e, rileggendo i fatti dell’epoca, si evince come esso fu concordato proprio per assopire e logorare le spinte indipendentiste siciliane.
Questo dato è molto importante anche per comprendere le successive derive politiche e giuridiche a cui la Regione Siciliana e lo Statuto andarono incontro e che incominciarono ad evidenziarsi maggiormente quando persero rappresentanza, in seno al Parlamento Siciliano, quelle forze e quegli uomini politici che lo avevano conquistato e che fungevano da sentinelle per la sua attuazione. Ciò avvenne con un intervento di natura politica, cioè con l’approvazione di una legge elettorale in cui non si potevano utilizzare i resti provinciali in sede regionale. Con questa legge elettorale, nelle elezioni del 1951 per il rinnovo dell’ARS, il MIS scomparve dalla topografia parlamentare.
Il primo smacco che la Regione Siciliana e lo Statuto dovettero subire, e da cui derivano a caduta i successivi, avvenne il 09 Marzo 1957 con la sentenza n. 38 della Corte Costituzionale che stabilì per autoproclamazione che essa dovesse prendere il posto dell’Alta Corte.
L’Alta Corte era l’organo che aveva, ed avrebbe tutt’ora, il compito di giudicare sulla costituzionalità delle leggi emanate dall'ARS (Assemblea Regionale Siciliana) e delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato rispetto al presente Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione. Era un organo super parters composto da membri scelti in egual numero da ambo le parti, mentre la Corte Costituzionale era ed è un organo di parte, e cioè dello Stato Italiano; inoltre l’Alta Corte è prevista dallo Statuto ed esso è legge Costituzionale e lo si può cambiare solo con un'altra legge Costituzionale e non con una sentenza giuridica. Per modificare lo Statuto è necessaria l’approvazione del Parlamento Siciliano e di quello Italiano.
L'Alta Corte ha operato dal 1947 fino alla sentenza del 1957 e come ricorda Massimo Costa, economista e studioso dello Statuto, nella sua giurisprudenza và menzionata la sentenza del luglio 1949 con la quale si impedì al Parlamento Italiano di modificare con una legge ordinaria lo Statuto Siciliano.
L'Alta Corte per la Sicilia aveva, ed avrebbe, secondo l’art. 26, competenza anche penale in quanto giudica di reati commessi dal Presidente e dagli Assessori Regionali nell'esercizio delle loro funzioni previa accusa dell'Assemblea Regionale. Con la sentenza n. 6 del 22 Gennaio 1970 la Corte Costituzionale tolse all'Alta Corte anche questa competenza, sostituendosi ancora una volta al legislatore costituzionale ed ignorando l'esistenza dell'art. 25 della Costituzione, che stabilisce "che nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge". In conseguenza Presidenti e Assessori Regionali per reati commessi nell'esercizio delle loro fun¬zioni vengono sottratti al loro giudice naturale, che è l'Alta Corte, e vanno a finire dinanzi il giudice ordinario come comuni delinquenti, mentre lo Statuto Siciliano aveva loro assegnato un trattamento ed una dignità pari a quella dei Ministri, come sostiene il Magistrato Salvatore Riggio Scaduto.
http://www.scomunicando.it/cronaca-regionale/sicilkia-la-corte-incostituzionale
- Costa Massimo (2009) Lo Statuto speciale della regione siciliana. Un'autonomia tradita? - Commento storico, giuridico ed economico allo statuto speciale, Herbita editrice.
- Costa Massimo Opinioni. La sentenza della Consulta sulle accise alla Sicilia: "Semplicemente scandalosa", “SiciliaInformazioni.com”, 31-03-2010. http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/85270/opinioni-sentenza-della-consulta-sulle-accise-alla-sicilia-semplicemente-scandalosa.htm#comments
- Di Gregorio Salvatore (2010) Studi e pubblicazioni dell’ARS, Il fondo di solidarietà nazionale dal 1947 ad oggi – aspetti finanziari e giuridici.
- Di Gregorio Salvatore (2010) Studi e pubblicazioni dell’ARS, La competenza della Regione siciliana nella disciplina dei tributi erariali.
- Riggio Scaduto Salvatore, Scritti Ereticali, Processo all'Autonomia Regionale.
- Tregua Carlo Alberto, Quell’imbroglio sull’Alta Corte, “Quotidiano di Sicilia”, 25-04-2009. http://www.qds.it/index.php?id=250
- Rosano Liliana, L’Alta Corte di Sicilia sepolta viva, “Quotidiano di Sicilia”, 25-04-2009.
http://www.qds.it/index.php?id=253
- Rosano Liliana, Autonomia cancellata con un comunicato stampa, “Quotidiano di Sicilia”, 25-04-2009. http://www.qds.it/index.php?id=255

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