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Timestamp: 2019-07-20 08:12:14+00:00

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1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI (Approvato con delibera C.C. n. 16 del 27/04/2012) ART. 1 Oggetto e fini del regolamento La celebrazione del matrimonio civile è attività istituzionale garantita ai cittadini, così come previsto dagli articoli da 86 a 116 del Codice Civile e dal Regolamento di Stato Civile (D.P.R. 396/2000). Art. 2 Modalità di svolgimento del matrimonio civile 1. La celebrazione del matrimonio civile, come attività istituzionale garantita, ha luogo nel giorno indicato dalle parti e si svolge, di norma, nella sala del Sindaco e nella Sala consiliare del Comune di Scarlino, negli orari di ufficio (gratuitamente). Pagina 1 di 7
2 2. La celebrazione del matrimonio al di fuori della sede comunale e/o dell orario di ufficio non rientra tra i servizi pubblici essenziali od espletati a garanzia dei diritti fondamentali, ed è pertanto soggetta al pagamento da parte dell utente, di un contributo, il cui ammontare viene fissato annualmente con deliberazione della Giunta Comunale, tenuto conto dei costi sostenuti. ART. 3 Luoghi della celebrazione 1. I matrimoni civili vengono celebrati pubblicamente nella casa comunale, e più precisamente: - nella sala del Sindaco - nella sala consiliare. 2. A richiesta delle parti, e nei modi di cui all art. 5, la celebrazione potrà svolgersi in luoghi esterni alla Casa Comunale. ART. 4 Orari della celebrazione 1. I matrimoni civili sono celebrati nel rispetto dei seguenti orari: Giorno Ore antimeridiane Ore pomeridiane Dalle ore Alle ore Dalle ore Alle ore Note Lunedì Orario di ufficio Martedì ** 17.00** Orario di ufficio **è possibile celebrare i matrimoni solo nella sala del Sindaco e Sala Consiliare Mercoledì Orario di ufficio Giovedì ** 17.00** Orario di ufficio **è possibile celebrare i matrimoni solo nella sala del Pagina 2 di 7
3 Sindaco e Sala Consiliare Venerdì Orario di ufficio Sabato * 19.00* * una volta al mese Domenica 9.00* 13.00* * una volta al mese Non verranno celebrati matrimoni civili, in nessuna sede, nelle seguenti date: - 1 gennaio - Epifania (6 gennaio) - Domenica di Pasqua - Lunedì dell Angelo - Festa della Liberazione (25 Aprile) - Festa del Lavoro (1 Maggio) - Festa della Repubblica (2 Giugno) - Assunzione (15 Agosto) - Tutti i Santi (1 Novembre) - Immacolata Concezione (8 Dicembre) - 24 Dicembre - Natale (25 Dicembre) - Santo Stefano (26 Dicembre) - San Silvestro (31 Dicembre) Non potranno inoltre essere celebrati matrimoni civili, in nessuna sede, in occasione dello svolgimento di consultazioni elettorali o referendarie, dal venerdì precedente al martedì successivo alle operazioni di voto. Lo svolgimento dei matrimoni civili al Castello dovrà essere compatibile con la programmazione degli eventi culturali estivi. Pagina 3 di 7
4 ART. 5 Modalità di svolgimento dei matrimoni al di fuori della Casa Comunale 1. La celebrazione dei matrimoni richiesti dalle parti da svolgersi al di fuori della Casa Comunale, in luoghi individuati con deliberazione della Giunta Comunale, è subordinata al versamento dell apposita tariffa, a titolo di rimborso di spese, stabilita dalla Giunta Comunale. La tariffa potrà essere aggiornata ogni anno, in ragione delle variazioni dell indice dei prezzi al minuto e del costo del personale necessario per l espletamento del servizio. 2. Per la richiesta di matrimonio in luoghi diversi dalla Casa Comunale, gli sposi devono provvedere al versamento presso la tesoreria comunale della somma dovuta, utilizzando la modulistica appositamente predisposta dall Ufficio Stato Civile, che fa parte integrante e sostanziale del presente Regolamento. 3. Il modulo di richiesta di celebrazione matrimonio in luogo diverso dalla Casa Comunale dovrà essere presentato, almeno 15 giorni lavorativi precedenti la celebrazione, all Ufficio Servizi Demografici, unitamente all esibizione della ricevuta dell avvenuto pagamento della tariffa. Sarà cura del suddetto Ufficio garantire che i servizi richiesti siano regolarmente prestati. 4. Nessun rimborso competerà qualora la mancata prestazione dei servizi richiesti sia imputabile alle parti richiedenti. 5. Qualora i servizi richiesti non venissero prestati per cause imputabili al Comune, o per cause di maltempo, si provvederà alla restituzione delle somme corrisposte. ART. 6 Testimoni Pagina 4 di 7
5 1. Nel giorno previsto per la celebrazione, per il regolare svolgimento della stessa, dovranno essere presenti, oltre ai nubendi, due testimoni (1 per la sposa e 1 per lo sposo), anche parenti, muniti di documento d identità in corso di validità. 2. almeno otto giorni prima della data prevista per la celebrazione, i nubendi dovranno consegnare presso l Ufficio di Stato Civile la fotocopia del documento d identità dei testimoni. 3. in caso di variazione dei testimoni per motivi di urgenza o della scelta del regime patrimoniale, gli sposi dovranno darne comunicazione entro le ore del giorno precedente il matrimonio. ART. 7 Matrimonio su delega di altro Comune 1. Nel caso il matrimonio avvenga su delega di altro Comune, i nubendi dovranno inoltrare preventiva richiesta di disponibilità alla celebrazione, indicando la data e l ora scelta, all Ufficiale di Stato Civile del Comune di Scarlino, con anticipo di almeno 30 giorni. 2. per il matrimonio celebrato su delega di altro Comune i nubendi dovranno produrre entro 8 giorni dalla data della celebrazione, salvo diverso accordo con l ufficiale di stato civile, la seguente documentazione: a) delega del Comune di residenza b) fotocopia dei propri documenti di identità c) fotocopia dei documenti d identità dei testimoni d) indicazione del regime patrimoniale su apposito modello predisposto dall ufficio. ART. 8 Matrimonio celebrato da cittadino delegato Pagina 5 di 7
6 1. Qualora i nubendi intendano far celebrare il loro matrimonio a cittadino/a italiano/a avente i requisiti necessari a ricoprire la carica di consigliere comunale, come previsto dall art. 1 comma 3 del D.P.R. 396/2000, gli stessi dovranno presentare domanda, su apposita modulistica fornita dall Ufficio di stato civile, indirizzata al Sindaco, con anticipo di almeno 30 giorni. 2. il possesso dei requisiti di cui al punto precedente potranno essere dichiarati dalla persona celebrante mediante sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà resa ai sensi dell art. 47 del D.P.R. 445/ una volta ricevuta la documentazione di cui ai precedenti commi, il Sindaco, effettuate le necessarie verifiche, dispone di delegare le funzioni di stato civile, per la celebrazione dell evento specifico, alla persona indicata, la quale dovrà sottoscrivere per accettazione. 4. i matrimoni di cui al presente articolo saranno celebrati esclusivamente nella casa comunale. ART. 9 Matrimonio con l ausilio di un interprete 1. nel caso i nubendi, i testimoni o solo uno di essi siano cittadini stranieri, questi dovranno dimostrare all ufficiale dello stato civile, con congruo anticipo rispetto alla data prevista per la celebrazione del matrimonio, di comprendere la lingua italiana. Qualora non dimostrassero di intendere la lingua italiana, dovranno avvalersi di un interprete, come previsto dagli artt. 13 e 66 del D.P.R. 396/2000, al reperimento del quale dovranno provvedere gli sposi stessi. 2. l eventuale interprete dovrà presentarsi all ufficiale di stato civile con congruo anticipo rispetto alla data prevista per la celebrazione del matrimonio, esibendo un documento di identità in corso di validità, per comunicare la propria disponibilità ad assumere l incarico, dimostrando la capacità di effettuare la traduzione richiesta. Pagina 6 di 7
7 ART. 10 Utilizzo del contributo degli utenti per la celebrazione del matrimonio al di fuori dalla sede comunale e/o dell orario di ufficio In applicazione dell'art. 43 comma 4 della L. 449/1997 e della contrattazione collettiva, le somme incassate dal Comune per la celebrazione dei matrimoni, in misura non superiore al 30 per cento, saranno destinate ad incrementare le risorse relative all'incentivazione della produttività del personale. Pagina 7 di 7

References: ART. 1
 Art. 2
 ART. 3
 art. 5
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 art. 1
 art. 47
 ART. 9
 ART. 10