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Redditi 2005 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE - PDF
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1 77 0 Ordinario 2006 Redditi 2005 DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA E DEGLI INTERMEDIARI RELATIVA ALL ANNO 2005 DATI RELATIVI A: REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI DI NATURA FINANZIARIA PROVENTI VARI VERSAMENTI, CREDITI E COMPENSAZIONI ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE INDICE pag. PREMESSA 2 1 SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE 2 2 COMPOSIZIONE DEL MODELLO 3 3 MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 4 4 MODALITÀ GENERALI DI COMPILAZIONE 9 5 FRONTESPIZIO 10 6 QUADRO SF 14 7 QUADRO SG 17 8 QUADRO SH 19 9 QUADRO SI QUADRO SK QUADRO SL QUADRO SM QUADRO SO QUADRO SP QUADRO SQ QUADRO SR QUADRO ST QUADRO SX 41 APPENDICE 46 Tutti i quadri e le relative istruzioni sono disponibili nei siti e
2 PREMESSA La dichiarazione dei sostituti d imposta si compone di due parti in relazione ai dati in ciascuna di esse richiesti: il Mod. 770/SEMPLIFICATO e il Mod. 770/ORDINARIO. Il Mod. 770/SEMPLIFICATO deve essere utilizzato dai sostituti d imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell anno 2005 nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Detto modello contiene i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai soggetti cui sono stati corrisposti in tale anno redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati contributivi, previdenziali ed assicurativi e quelli relativi all assistenza fiscale prestata nell anno 2005 per il periodo d imposta precedente. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 2 ottobre 2006 (in quanto il 30 settembre è sabato ed il 1 ottobre è festivo), presentando il Mod. 770/2006 SEMPLIFICATO. Il Mod. 770/ORDINARIO deve essere utilizzato dai sostituti d imposta, dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell anno 2005 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, nonché i dati riassuntivi relativi alle indennità di esproprio e quelli concernenti i versamenti effettuati, le compensazioni operate ed i crediti d imposta utilizzati. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 31 ottobre 2006, presentando il Mod. 770/2006 ORDINARIO, e può avvenire congiuntamente alla dichiarazione unificata, attesa la coincidenza del termine di presentazione. I sostituti d imposta che, in relazione alle ritenute operate e alle operazioni effettuate nell anno 2005, sono tenuti a presentare anche il Mod. 770 SEMPLIFICATO, qualora siano intervenute compensazioni interne ai sensi dell art. 1 del DPR n. 445 del 10 novembre 1997, tra i versamenti attinenti al Mod. 770 SEMPLIFICATO e quelli relativi al Mod. 770 ORDINARIO, devono presentare entro il 2 ottobre 2006 il Mod. 770 SEMPLIFICATO senza i prospetti ST ed SX, in quanto tali prospetti dovranno essere compilati all interno del Mod. 770 ORDINARIO. Invece, in assenza delle predette compensazioni, il sostituto d imposta ha la facoltà di presentare il Mod. 770 SEMPLIFICATO ed il Mod. 770 ORDINARIO, entrambi comprensivi dei rispettivi dati concernenti i versamenti, i crediti e le compensazioni 1. SOGGETTI OBBLIGATI A PRESENTARE LA DICHIA- RAZIONE MODELLO 770/2006 ORDINARIO Sono tenuti a presentare la dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO i soggetti che nel 2005 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari ivi compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero, utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, indennità di esproprio e redditi diversi. Tali soggetti sono: le società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione) residenti nel territorio dello Stato; gli enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato; gli enti non commerciali (enti pubblici, tra i quali sono compresi anche regioni, province, comuni, e privati non aventi per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato; le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali istituite ai sensi degli artt. 22 e 23 della L. 8 giugno 1990, n. 142, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti; 2
3 le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato; i condomìni; le società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) residenti nel territorio dello Stato; le società di armamento residenti nel territorio dello Stato; le società di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato; le società o le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio dello Stato; le aziende coniugali, se l attività è esercitata in società fra coniugi residenti nel territorio dello Stato; i gruppi europei d interesse economico (GEIE); le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole; le persone fisiche che esercitano arti e professioni; le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, le quali operano le ritenute ai sensi dell art. 29 del D.P.R. n. 600/73; Si ricorda che sono in ogni caso tenuti alla presentazione del Mod. 770/2006 ORDINARIO i seguenti soggetti i quali: hanno applicato nel 2005 l imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996, n. 239; hanno applicato nel 2005 l imposta sostitutiva sui dividendi ai sensi dell art. 27-ter del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 ; hanno applicato nel 2005 l imposta sostitutiva di cui all art. 6 del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461, nonché all art. 7 dello stesso decreto limitatamente ai soggetti diversi da quelli indicati nell art. 73, comma 1, lett. a) e d), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi); sono tenuti agli obblighi di comunicazione previsti dagli artt. 6, comma 2, e 10 del D.Lgs. n. 461 del 1997; sono tenuti all obbligo di comunicazione degli utili pagati nel 2005; i curatori fallimentari, i commissari liquidatori e gli eredi che non proseguono l attività del sostituto d imposta deceduto; rappresentanti fiscali di soggetto non residente. Qualora i soggetti sopra indicati siano tenuti alla presentazione delle comunicazioni per conto di enti e società non residenti che aderiscono a sistemi di amministrazione accentrata dei titoli ai sensi dell art. 9, comma 2, del D.Lgs. n. 239 del 1996 e dell art. 27-ter, ottavo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973, ovvero siano tenuti alle comunicazioni per conto di intermediari non residenti per gli adempimenti previsti dall art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 461 del 1997, essi presentano, nell ambito del medesimo Mod. 770/2006 ORDINARIO, i relativi quadri separatamente da quelli concernenti l imposta sostitutiva versata e dalle comunicazioni dovute con riferimento alla propria attività di intermediari. 2. COMPOSIZIONE DEL MODELLO La dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO si compone di un frontespizio e di quadri staccati, e le relative istruzioni sono prelevabili gratuitamente dal sito internet dell Agenzia delle Entrate, oppure da quello del Ministero dell Economia e delle Finanze Frontespizio nella prima facciata, l informativa ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196; nella seconda facciata, i riquadri: tipo di dichiarazione, dati relativi al sostituto, dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione, firma della dichiarazione, l impegno alla presentazione telematica, e visto di conformità. Quadri staccati I quadri staccati sono i seguenti: Quadro SF relativo ai redditi di capitale, ai compensi per avviamento commerciale e ai contributi degli enti pubblici e privati, nonché alla comunicazione dei redditi di capitale non imponibili o imponibili in misura ridotta, imputabili a soggetti non residenti; 3
4 Quadro SG relativo alle somme derivanti da riscatto di assicurazione sulla vita, contenente anche il prospetto dei capitali assoggettati a ritenuta a titolo d imposta e dei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione nonché rendimenti delle prestazioni pensionistiche erogate in forma periodica e delle rendite vitalizie con funzione previdenziale; Quadro SH relativo ai redditi di capitale, ai premi e alle vincite, ai proventi delle accettazioni bancarie, nonché ai proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti; Quadro SI relativo al riepilogo degli utili e dei proventi equiparati pagati nell anno 2005; Quadro SK relativo alla comunicazione degli utili ed altri proventi equiparati corrisposti da soggetti residenti e non residenti; Quadro SL relativo ai proventi derivanti dalla partecipazione a O.I.C.V.M. (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) di diritto estero e proventi derivanti dalla partecipazione a fondi immobiliari di diritto italiano, soggetti a ritenuta a titolo di acconto; Quadro SM relativo ai proventi derivanti dalla partecipazione a O.I.C.V.M. di diritto estero e proventi derivanti dalla partecipazione a fondi immobiliari di diritto italiano, soggetti a ritenuta a titolo di imposta; Quadro SO relativo alle comunicazioni che devono essere effettuate ai sensi degli artt. 6, comma 2, e 10, comma 1, del D.Lgs. n. 461 del 1997, dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni che possono generare plusvalenze a norma dell art. 67, comma 1, lettere da c) a c-quinquies), del TUIR; Quadro SP relativo alle ritenute operate sui titoli atipici; Quadro SQ relativo ai dati dei versamenti dell imposta sostitutiva applicata sui proventi dei titoli obbligazionari di cui al D.Lgs. n. 239 del 1996, nonché di quella applicata sugli utili derivanti dalle azioni e dai titoli similari immessi nel sistema del deposito accentrato gestito dalla Monte titoli S.p.A. di cui all art. 27-ter del D.P.R. n. 600 del 1973; Quadro SR relativo alle somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio o ad altro titolo nel corso del procedimento espropriativo; Quadro ST concernente le ritenute operate, le trattenute per assistenza fiscale, le imposte sostitutive effettuate; Quadro SX relativo al riepilogo dei crediti e delle compensazioni effettuate ai sensi del D.P.R. n. 455 del 1997 e ai sensi dell art. 17 D.Lgs. n. 241 del MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ATTENZIONE Si ricorda che la dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO può essere presentata esclusivamente per via telematica: pertanto, non è consentita la presentazione tramite le banche convenzionate o gli uffici postali, né i soggetti momentaneamente all estero possono utilizzare il mezzo della raccomandata (o altro mezzo equivalente). Modalità di presentazione La dichiarazione dei sostituti d imposta di cui all art. 4 del DPR 22 luglio 1998 n. 322, Mod. 770/2006 ORDINARIO deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, ai sensi dell art. 3, comma 2-bis e 3, del citato DPR n. 322/1998 e successive modificazioni. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione rilasciata per via telematica dall Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. Si ricorda che il servizio telematico restituisce immediatamente dopo l invio un messaggio che conferma solo l avvenuta trasmissione del file e, in seguito, fornisce all utente un altra Comunicazione attestante l esito dell elaborazione effettuata sui dati pervenuti, che, in assenza di errori, conferma l avvenuta presentazione della dichiarazione. Pertanto, soltanto quest ultima Comunicazione costituisce la prova dell avvenuta presentazione della dichiarazione. 4
5 Dichiarazione unificata Coloro che presentano la dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO, hanno la facoltà di inserirla all interno della dichiarazione unificata annuale. Dichiarazione presentata tramite il servizio telematico La dichiarazione può essere trasmessa : a) direttamente; b) tramite intermediari abilitati. a) Presentazione telematica diretta I soggetti che predispongono la propria dichiarazione possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato. In tal caso devono obbligatoriamente utilizzare: il servizio telematico Entratel, qualora la dichiarazione sia presentata per un numero di soggetti superiore a venti; il servizio telematico Fisconline (Internet), qualora la dichiarazione sia presentata per un numero di soggetti non superiore a venti. Per il computo dei soggetti da considerare, al fine dell utilizzo dei due diversi servizi per la trasmissione telematica sopra menzionati, occorre fare riferimento al numero complessivo dei righi compilati ai quadri SF, SG, SK, SL, SO e SR. Si precisa che nel caso di più righi riferiti allo stesso soggetto, essi devono essere conteggiati più volte. Qualora il sostituto abbia presentato il Mod. 770/2006 SEMPLIFICATO per un numero di soggetti non superiore a venti attraverso il servizio Fisconline (Internet), può presentare il Mod. 770/2006 ORDINARIO con le stesse modalità solo se il numero di soggetti, riferito a quest ultima dichiarazione, non è superiore a venti, altrimenti, dovrà utilizzare il servizio telematico Entratel. Si ricorda, infine, che l Agenzia delle Entrate rende disponibile gratuitamente, nella sezione software del sito il programma di compilazione della dichiarazione, Mod. 770/2006 ORDINARIO. ATTENZIONE Si ricorda che i soggetti già abilitati al servizio telematico Entratel devono continuare ad avvalersi in ogni caso di tale servizio, come precisato con circolare dell Agenzia delle Entrate n. 21/E del 5 marzo 2001 b) Presentazione telematica tramite intermediari abilitati Soggetti incaricati (art. 3, comma 3, del DPR n. 322/1998) Gli intermediari indicati nell art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998, e successive modificazioni, sono obbligati a trasmettere, per via telematica, all Agenzia delle Entrate, sia le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia le dichiarazioni predisposte dal contribuente per le quali hanno assunto l impegno della presentazione per via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel Sono obbligati alla presentazione telematica delle dichiarazioni da loro predisposte gli intermediari abilitati appartenenti alle seguenti categorie: gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali e dei consulenti del lavoro; gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria; gli iscritti negli albi degli avvocati; gli iscritti nel registro dei revisori contabili di cui al D.Lgs. 21 gennaio 1992, n. 88; le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori di cui all art. 32, comma 1, lettere a), b) e c), del D.Lgs. n. 241 del 1997; associazioni che raggruppano prevalentemente soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche; i Caf dipendenti; i Caf imprese; coloro che esercitano abitualmente l attività di consulenza fiscale; gli iscritti negli albi dei dottori agronomi e dei dottori forestali, degli agrotecnici e dei periti agrari. 5
6 Sono altresì obbligati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni da loro predisposte gli studi professionali e le società di servizi in cui almeno la metà degli associati o più della metà del capitale sociale sia posseduto da soggetti iscritti in alcuni albi, collegi o ruoli, come specificati dal decreto dirigenziale 18 febbraio 1999 e tutti i successivi decreti emanati ai sensi dell art. 3, comma 3, lett. e) del D.P.R. 322 del Tali soggetti possono assolvere l obbligo di presentazione telematica delle dichiarazioni avvalendosi, altresì, di società partecipate dai consigli nazionali, dagli ordini, collegi e ruoli individuati nei predetti decreti, dai rispettivi iscritti, dalle associazioni rappresentative di questi ultimi, dalle relative casse nazionali di previdenza e dai singoli associati alle predette associazioni. Le società partecipate trasmettono le dichiarazioni utilizzando un proprio codice di autenticazione, ma l impegno a presentarle è assunto dai singoli aderenti nei confronti dei loro clienti. Nel caso in cui la dichiarazione sia stata predisposta da un soggetto non abilitato alla trasmissione telematica, il dichiarante ne curerà l inoltro all Agenzia delle Entrate, mediante invio diretto ovvero tramite un intermediario abilitato che assumerà l impegno a trasmettere la dichiarazione consegnatagli esclusivamente nei confronti del singolo dichiarante. L accettazione delle dichiarazioni predisposte dal contribuente è facoltativa e l intermediario del servizio telematico può richiedere un corrispettivo per l attività prestata. Dichiarazione trasmessa dalle amministrazioni dello Stato Anche le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, sono tenute a presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta esclusivamente per via telematica, mediante il servizio Entratel e secondo i termini stabiliti dall art. 4 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni. A tal fine, altri incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni sono: il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, (ora Ministero dell Economia e delle Finanze) anche tramite il proprio sistema informativo, per le dichiarazioni delle amministrazioni dello Stato per le quali, nel periodo d imposta cui le stesse si riferiscono, ha disposto l erogazione sotto qualsiasi forma di compensi od altri valori soggetti a ritenuta alla fonte; le amministrazioni di cui all art. 29 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, per le dichiarazioni degli uffici o strutture ad esse funzionalmente riconducibili. Ciascuna amministrazione nel proprio ambito può demandare la trasmissione delle dichiarazioni in base all ordinamento o modello organizzativo interno (si veda il decreto 21 dicembre 2000, pubblicato nella G.U. n. 3 del 4 gennaio 2001). La presentazione telematica delle dichiarazioni da parte dei soggetti pubblici deve essere effettuata secondo le modalità stabilite dall art. 3 del citato D.P.R. n. 322 del 1998 e può riguardare, oltre alla dichiarazione dei sostituti d imposta, anche la dichiarazione IRAP e la dichiarazione annuale IVA. Si ricorda che l Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 24/E del 13 marzo 2001 (pubblicata nella G.U. n. 79 del 4 aprile 2001), ha illustrato le modalità con le quali le amministrazioni dello Stato possono avvalersi di un intermediario abilitato per la presentazione telematica delle proprie dichiarazioni. In particolare, tramite il sistema informativo del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato possono essere trasmesse le dichiarazioni dei sostituti d imposta relative al personale appartenente alle amministrazioni dello Stato di cui il medesimo Dipartimento abbia gestito i dati anche se non in qualità di soggetto obbligato alla ritenuta. Ovviamente, il fatto che tale Dipartimento abbia la qualificazione di soggetto incaricato alla presentazione telematica per conto di altri soggetti pubblici non comporta di per sé alcun obbligo di trasmissione: pertanto, le amministrazioni interessate dovranno espressamente richiedere di avvalersi del servizio. Inoltre, è attribuita ad ogni amministrazione dello Stato la facoltà di presentare per via telematica le dichiarazioni di soggetti ad essa funzionalmente riconducibili in base al proprio modello organizzativo, al fine di semplificare e razionalizzare l adempimento dichiarativo permettendo di modularli secondo il rispettivo assetto strutturale. Quindi, ad esempio, in presenza di più sostituti, una amministrazione potrà demandare la trasmissione telematica ad un proprio centro di elaborazione dati anche se operante in un altro settore operativo o ubicato in un diverso ambito territoriale. Le amministrazioni interessate, che intendano avvalersi di tale opportunità, possono limitarsi ad adottare, secondo le modalità ritenute più consone alla loro gestione ed organizzazione, provvedimenti idonei ad individuare sia le strutture e/o gli uffici incaricati della trasmissione telematica, sia i soggetti, obbligati fiscali, che potranno avvalersene. L adempimento si rende necessario per consentire di individuare l ufficio che, assumendo la veste di incaricato alla trasmissione, deve richiedere l abilitazione al servizio Entratel. 6
7 Si ricorda, infine, che anche le amministrazioni dello Stato, che presentano la propria dichiarazione o la dichiarazione per conto di altre amministrazioni, possono utilizzare il programma per la compilazione della dichiarazione, Modello 770 ORDINARIO, disponibile gratuitamente nella sezione software del sito Dichiarazione trasmessa da società appartenenti a gruppi (art. 3, comma 2-bis, del DPR n. 322/1998) Nell ambito di gruppi societari, come previsto dall art. 3, comma 2-bis del D.P.R. n. 322 del 1998, e successive modificazioni, in cui almeno una società o ente sia obbligato alla presentazione delle dichiarazioni in via telematica, la trasmissione delle stesse può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo esclusivamente attraverso il servizio telematico Entratel. Si considerano appartenenti al gruppo l ente (anche non commerciale) o la società (anche di persone) controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall ente o società controllante o tramite altra società controllata da questo per una percentuale superiore al 50 per cento del capitale fin dall inizio del periodo d imposta precedente. Tale disposizione si applica, in ogni caso, alle società e agli enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 e del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 e alle imprese soggette all imposta sul reddito delle società indicate nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 38 del predetto D.Lgs. n. 127 e nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 40 del predetto D.Lgs. n. 87. La società del gruppo può effettuare la presentazione in via telematica delle dichiarazioni delle altre società che appartengono al medesimo gruppo dal momento in cui viene assunto l impegno alla presentazione della dichiarazione. Possono altresì avvalersi delle stesse modalità di presentazione telematica le società appartenenti al medesimo gruppo che operano come rappresentanti fiscali di società estere, ancorché queste ultime non appartengano al medesimo gruppo. È possibile presentare, contemporaneamente o in momenti diversi, alcune dichiarazioni direttamente ed altre tramite le società del gruppo o un intermediario. Le società e gli enti che assolvono all obbligo di presentazione in via telematica rivolgendosi ad un intermediario abilitato o ad una società del gruppo non sono tenuti a richiedere l abilitazione alla trasmissione telematica. Per incaricare un altra società del gruppo della presentazione telematica della propria dichiarazione, la società deve consegnare la sua dichiarazione, debitamente sottoscritta, alla società incaricata; quest ultima società dovrà osservare tutti gli adempimenti previsti per la presentazione telematica da parte degli intermediari abilitati e descritti nel paragrafo seguente. Documentazione che l intermediario (incaricati della trasmissione, amministrazioni dello Stato e società del gruppo) deve rilasciare al dichiarante e prova della presentazione della dichiarazione L incaricato della trasmissione, la società del gruppo oppure l amministrazione dello Stato (incaricata da altra Amministrazione ) della presentazione telematica, devono: rilasciare al sostituto d imposta, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o all assunzione dell incarico per la sua predisposizione, l impegno a trasmettere per via telematica all Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta; detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall incaricato della trasmissione, dalla società del gruppo o dall amministrazione dello Stato, seppure rilasciato in forma libera. La data di tale impegno, unitamente alla personale sottoscrizione ed all indicazione del proprio codice fiscale, dovrà essere successivamente riportata nello specifico riquadro Impegno alla presentazione telematica posto nel frontespizio della dichiarazione per essere acquisita in via telematica dal sistema informativo centrale; rilasciare altresì al sostituto d imposta, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione per via telematica, l originale della dichiarazione i cui dati sono stati trasmessi per via telematica, redatta su modello conforme a quello approvato dall Agenzia delle Entrate, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente a copia della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. Detta comunicazione di ricezione telematica costituisce per il dichiarante prova di presentazione della dichiarazione e dovrà essere conservata dal medesimo, unitamente all originale della dichiarazione e alla restante documentazione per il periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973 in cui possono essere effettuati i controlli da parte dell Amministrazione Finanziaria; 7
8 conservare copia delle dichiarazioni trasmesse, anche su supporti informatici, per lo stesso periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973, ai fini dell eventuale esibizione all Amministrazione Finanziaria in sede di controllo. Al contribuente spetta il compito di verificare il puntuale rispetto dei suddetti adempimenti da parte dell intermediario, segnalando eventuali inadempienze all Ufficio competente dell Agenzia delle Entrate, e rivolgersi eventualmente ad altro intermediario per la trasmissione telematica della dichiarazione per non incorrere nella violazione di omissione della dichiarazione. ATTENZIONE: Si ricorda che per la conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie occorre osservare le modalità previste dal decreto ministeriale 23 gennaio 2004 e le procedure contemplate nella delibera CNIPA n. 11 del 19 febbraio Più precisamente, è necessario che detti documenti siano memorizzati su supporto informatico, di cui sia garantita la leggibilità nel tempo purché sia assicurato l ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta; inoltre, devono essere consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi. Tale procedura di conservazione termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale. Comunicazione di avvenuta presentazione della dichiarazione La comunicazione dell Agenzia delle Entrate attestante l avvenuta presentazione della dichiarazione per via telematica, è trasmessa telematicamente all utente che ha effettuato l invio. Tale comunicazione, consultabile attraverso il servizio telematico utilizzato (Entratel o Fisconline), resta disponibile per trenta giorni. Trascorso tale periodo l attestazione può essere richiesta (sia dal contribuente che dall intermediario) a qualunque ufficio dell Agenzia delle Entrate senza limiti di tempo. In relazione poi alla verifica della tempestività delle dichiarazioni presentate in via telematica, si ricorda che si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse entro i termini previsti dal D.P.R. n. 322 del 1998, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data contenuta nella comunicazione dell Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto (cfr. circolare del Ministero delle Finanze n. 195/E del 24 settembre 1999). Responsabilità dell intermediario abilitato In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni in via telematica da parte dei soggetti intermediari abilitati, è applicata a questi ultimi la sanzione prevista dall art. 7-bis del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n È prevista altresì la revoca dell abilitazione quando nello svolgimento dell attività di trasmissione delle dichiarazioni vengono commesse gravi o ripetute irregolarità, ovvero in presenza di provvedimenti di sospensione irrogati dall ordine di appartenenza del professionista o in caso di revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività da parte dei centri di assistenza fiscale. Modalità di abilitazione a) Dichiarazione presentata attraverso il servizio telematico Entratel Per ottenere l abilitazione al servizio telematico Entratel è necessario presentare una domanda agli uffici dell Agenzia delle Entrate della regione nel cui territorio è fissato il domicilio fiscale del soggetto che la presenta. I modelli di domanda, le relative istruzioni, nonché l elenco degli uffici dell Agenzia delle Entrate cui rivolgersi sono disponibili nel sito sezione Servizi telematici, oltre che presso gli uffici stessi. Per la soluzione dei problemi legati all uso del servizio telematico Entratel è possibile ricorrere all assistenza telefonica di un call center appositamente istituito e che risponde al numero verde indicato nella documentazione rilasciata dall Ufficio all atto dell autorizzazione all accesso al servizio. È consigliato, inoltre, di consultare il sito Internet oltre che il già citato sito alla sezione Servizi telematici, per informazioni di carattere normativo e tecnico. b) Dichiarazione presentata tramite il servizio telematico Fisconline Requisito essenziale per l invio della dichiarazione è il possesso del codice PIN (Personal Identification Number), che può essere richiesto utilizzando l apposita funzione disponibile sul sito Internet 8
9 Il rilascio del codice PIN non vincola il dichiarante all utilizzo del servizio telematico Internet, in quanto è sempre possibile presentare la dichiarazione tramite un intermediario abilitato. Per ogni altra informazione è possibile consultare il sito alla sezione Servizi telematici. Termini di presentazione La dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario, entro il 31 ottobre La dichiarazione può essere presentata sia in forma autonoma sia in forma unificata, a nulla rilevando che il sostituto sia tenuto a presentare anche il modello 770/2006 SEMPLIFICATO. 4. MODALITÀ GENERALI DI COMPILAZIONE 4.1 Esposizione dei dati 4.2 Operazioni straordinarie e successioni Gli importi presenti nella parte riservata all indicazione dei dati fiscali vanno esposti in unità di euro mediante troncamento delle cifre decimali. Trattandosi di sola operazione di troncamento da effettuarsi autonomamente per ogni importo desunto dalle scritture contabili del sostituto e da esporre nel modello, vanno tolte le cifre decimali dell importo stesso senza dover procedere preventivamente al relativo arrotondamento. Ad esempio, se gli importi desunti dalle scritture contabili sono 755, , ,49 = 2.586,61 le corrispondenti cifre da indicare nella dichiarazione sono: 755; 865; 965; Nelle ipotesi in cui siano state effettuate operazioni societarie straordinarie è necessario distinguere, tra le altre situazioni, quelle che determinano l estinzione o meno del sostituto d imposta. Operazioni straordinarie e successioni con estinzione del soggetto preesistente Nell ipotesi di prosecuzione dell attività da parte di un altro soggetto (fusioni anche per incorporazione, scissioni totali, scioglimento di una società personale e prosecuzione dell attività sotto la ditta individuale di uno soltanto dei soci, trasferimento di competenze tra amministrazioni pubbliche), chi succede nei precedenti rapporti è tenuto a presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta che deve essere comprensiva anche dei dati relativi al periodo dell anno in cui il soggetto estinto ha operato. Nei casi di operazioni societarie straordinarie o successioni avvenute nel corso del 2005 o nel 2006 prima della presentazione della dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO o della dichiarazione in forma unificata, il dichiarante deve procedere alla compilazione dei singoli quadri del Mod. 770/2006 ORDINARIO per esporre distintamente le situazioni riferibili ad esso dichiarante ovvero a ciascuno dei soggetti estinti; relativamente a questi ultimi il dichiarante deve indicare, per l anno d imposta relativo alla presente dichiarazione, tutti i dati riguardanti il periodo compreso fra il 1 gennaio 2005 e la data di effettiva cessazione dell attività o in cui si è verificato l evento a prescindere dagli eventuali differenti effetti giuridici delle operazioni. Si precisa che il quadro SX è unico e deve riguardare sia i dati del dichiarante che dei soggetti estinti. Relativamente alla compilazione dei quadri concernenti i soggetti estinti, il dichiarante deve indicare nello spazio in alto a destra di ciascun quadro, contraddistinto dalla dicitura Codice fiscale, il proprio codice fiscale e, nel rigo Codice fiscale del sostituto d imposta, quello del soggetto estinto. Nel caso di successione mortis causa avvenuta nel periodo d imposta 2005, o nel 2006 ante presentazione della dichiarazione, con prosecuzione dell attività da parte dell erede, quest ultimo ha l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta anche per la parte dell anno in cui ha operato il soggetto estinto secondo le modalità di compilazione sopra indicate. Nell ipotesi invece di non prosecuzione dell attività da parte di un altro soggetto (liquidazione, fallimento e liquidazione coatta amministrativa), la dichiarazione deve essere presentata dal liquidatore, curatore fallimentare o commissario liquidatore, in nome e per conto del soggetto estinto relativamente al periodo dell anno in cui questi ha effettivamente operato. In particolare, nel frontespizio del modello, nel riquadro dati relativi al sostituto e nei quadri che compongono la dichiarazione, devono essere indicati i dati del sostituto d imposta estinto ed il suo codice fiscale; il liquidatore, curatore fallimentare o commissario liquidatore che sottoscrive la dichiarazione, deve invece esporre i propri dati esclusivamente nel riquadro del frontespizio dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione. 9
10 Anche in caso di successione ereditaria, qualora l attività delle persone fisiche decedute non sia proseguita da altri, la dichiarazione deve essere presentata con le medesime modalità da uno degli eredi in nome e per conto del deceduto, relativamente al periodo dell anno in cui esso ha effettivamente operato; l erede che sottoscrive la dichiarazione, pertanto, deve invece indicare i propri dati esclusivamente nel riquadro dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione. Operazioni straordinarie che non determinano l estinzione del soggetto Nel caso di operazioni straordinarie non comportanti l estinzione di società quali le trasformazioni (ad esempio di società di capitali in società di persone e viceversa), la dichiarazione Mod. 770/2006 ORDINARIO deve essere compilata secondo le regole generali poiché tali operazioni, pur potendo determinare la nascita di nuovi soggetti d imposta, non incidono sull esistenza del soggetto e sui suoi adempimenti in qualità di sostituto d imposta. 4.3 Modalità di compilazione dei quadri Generalità Ciascun quadro deve essere numerato. Qualora i righi dei quadri non siano sufficienti devono essere utilizzati ulteriori quadri. In questo caso va numerata progressivamente la casella Mod. N. posta in alto a destra dei quadri utilizzati. Dati anagrafici I dati relativi al comune, alla provincia, alla via e al numero civico del domicilio fiscale del singolo percipiente vanno sempre indicati. Si ricorda che, ai fini dell adempimento dell obbligo di indicazione del codice fiscale dei percipienti, il sostituto, ai sensi del secondo comma dell art. 6 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, ha diritto di ricevere comunicazione scritta del predetto codice fiscale e, se tale comunicazione non perviene almeno dieci giorni prima del termine in cui l obbligo di indicazione deve essere adempiuto, può rivolgersi direttamente ad un ufficio locale dell Agenzia delle Entrate, previa indicazione dei dati richiesti dall art. 4 dello stesso D.P.R. n. 605 del 1973 (ad esempio, se persona fisica, cognome, nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale), relativi al soggetto di cui si chiede l attribuzione del codice fiscale. L obbligo di indicazione del codice fiscale dei soggetti non residenti nel territorio dello Stato, ai quali tale codice non risulti già attribuito, si intende adempiuto con la indicazione dei dati indicati al citato art. 4, eccetto il domicilio fiscale, in luogo del quale va indicato il luogo di residenza estera e il relativo indirizzo. In particolare, nel caso di soggetti non residenti devono essere indicati il codice dello Stato estero di residenza (rilevato dalla tabella SG - Elenco dei Paesi e territori esteri, posta nell Appendice delle presenti istruzioni) e, se previsto dalla normativa e dalla prassi del Paese di residenza, il codice d identificazione rilasciato dall Autorità fiscale o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da un Autorità amministrativa. 5. FRONTESPIZIO Nel frontespizio viene sinteticamente illustrato l utilizzo dei dati contenuti nella presente dichiarazione ed i diritti che il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 riconosce al cittadino nell ambito del sistema di tutela del trattamento dei dati personali. La seconda facciata del frontespizio contiene i riquadri relativi: al tipo di dichiarazione, ai dati del sostituto d imposta, ai dati del rappresentante o di altro soggetto che sottoscrive la dichiarazione, alla sottoscrizione della dichiarazione, all impegno alla presentazione telematica da parte dell intermediario e all apposizione del visto di conformità ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n Se qualche dato indicato nel certificato di attribuzione del codice fiscale è errato, il sostituto deve recarsi presso un qualsiasi ufficio locale dell Agenzia delle Entrate, per ottenere la variazione del codice fiscale. Fino a che questa variazione non è stata effettuata, il contribuente deve utilizzare il codice fiscale attribuitogli. Per l indicazione delle generalità del dichiarante sono previsti due riquadri, l uno alternativo all altro, destinati ai dati relativi alle persone fisiche e ad altri soggetti (quali società, enti, associazioni, ecc.). 10
11 5.1 Tipo di dichiarazione Dichiarazione correttiva nei termini Nell ipotesi in cui il sostituto d imposta intenda, prima della scadenza del termine di presentazione, rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. Dichiarazione integrativa Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il sostituto d imposta può rettificare o integrare la stessa presentando una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione, barrando la casella Dichiarazione integrativa (vedere Appendice alla voce Sanzioni e Ravvedimento ). Presupposto per poter presentare la dichiarazione integrativa è che sia stata validamente presentata la dichiarazione originaria. Per quanto riguarda quest ultima, si ricorda che sono considerate valide anche le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dal termine di scadenza, fatta salva l applicazione delle sanzioni. In particolare, il sostituto d imposta può integrare la dichiarazione: nelle ipotesi di ravvedimento previste dall art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo. Tale dichiarazione può essere presentata sempreché non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche e consente l applicazione delle sanzioni in misura ridotta, oltre ovviamente agli interessi; nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8 del DPR n. 322 del 1998, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per correggere errori od omissioni cui consegua un maggior debito d imposta e fatta salva l applicazione delle sanzioni; nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8-bis del DPR n. 322 del 1998, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di un maggior debito d imposta o un minor credito. In tal caso l eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241 del Eventi eccezionali Se il sostituto d imposta si avvale della sospensione del termine di presentazione della dichiarazione prevista al verificarsi di eventi eccezionali dovrà barrare la casella Eventi eccezionali, posta in alto a destra della seconda facciata del frontespizio del presente modello. In questo riquadro devono essere indicati i dati del sostituto d imposta distintamente evidenziati nelle due diverse sezioni, l una alternativa all altra: persone fisiche ed altri soggetti. 5.2 Dati relativi al sostituto Dati identificativi del dichiarante Il dichiarante deve indicare il codice fiscale ed il cognome e nome ovvero la denominazione o ragione sociale risultante dall atto costitutivo o, in mancanza di quest ultimo (ad esempio, in caso di società di fatto), quella effettivamente utilizzata, indicandola senza abbreviazioni. Le pubbliche amministrazioni devono indicare la denominazione con la quale sono contraddistinte dalle disposizioni che le regolano. I condomìni, se privi di denominazione, devono indicare in questo spazio soltanto la dicitura Condominio. Se qualche dato indicato nel certificato di attribuzione del codice fiscale è errato, il sostituto deve recarsi presso un qualsiasi ufficio locale dell Agenzia delle Entrate, per ottenere la variazione dello stesso. Fino a che questa variazione non è stata effettuata, il contribuente deve utilizzare il codice fiscale attribuitogli. Codice attività Deve essere indicato il codice attività svolta in via prevalente (con riferimento al volume d affari) desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004, approvata con provvedimento del 23 dicembre Si precisa che la tabella dei codici attività è consultabile presso gli uffici dell Agenzia delle Entrate ed è reperibile sul sito Internet del Ministero dell Economia e delle Finanze e dell Agenzia dell Entrate unitamente al volume d ausilio contenente le note esplicative e la tavola di raccordo tra la tabella ATECOFIN 1993 e ATECOFIN
12 Indirizzo di posta elettronica In tale campo deve essere indicato l indirizzo di posta elettronica a cui si desidera siano inviate tutte le comunicazioni relative alla liquidazione della presente dichiarazione. La compilazione di detto campo riveste carattere di estrema importanza per il contribuente atteso che attraverso tale mezzo avverranno le future comunicazioni tra lo stesso e l Agenzia delle Entrate. Dati del soggetto estero Il campo Stato estero di residenza deve essere compilato soltanto in caso di soggetto sostituto di imposta e residente all estero. Il codice Paese estero va desunto dall elenco Pesi e Territori esteri (tabella SG) riportato in Appendice. Nel terzo campo deve essere inserito il codice di identificazione rilasciato dall Autorità fiscale o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da un Autorità amministrativa se previsti dalla normativa e dalla prassi del Paese di residenza. Persone fisiche Comune di nascita Indicare il comune di nascita. Il sostituto nato all estero deve indicare, invece del comune, lo Stato di nascita e lasciare in bianco lo spazio relativo alla provincia. Residenza anagrafica o domicilio fiscale I dati relativi alla residenza anagrafica o al domicilio fiscale devono essere riportati con riferimento al momento della presentazione della dichiarazione. Se il domicilio fiscale è cambiato rispetto alla dichiarazione dello scorso anno, deve essere indicata la data di variazione. Altri soggetti Sede legale - Domicilio fiscale I dati relativi al domicilio fiscale ed alla sede legale devono essere riportati con riferimento al momento di presentazione della dichiarazione. Se tali dati sono modificati rispetto alla dichiarazione dello scorso anno devono essere indicati negli appositi campi, il mese e l anno di variazione. La sede legale va indicata precisando il comune (senza alcuna abbreviazione), la provincia mediante la sigla (per Roma RM), la frazione, la via, il numero civico e il codice di avviamento postale. Se la sede legale non coincide con il domicilio fiscale, vanno compilati anche gli spazi riferiti a quest ultimo. Le pubbliche Amministrazioni devono indicare i suddetti dati con riferimento alla struttura amministrativa che redige la dichiarazione. I condomìni devono indicare i suddetti dati con riferimento al luogo in cui lo stabile è ubicato. La sede amministrativa va indicata nel rigo relativo al domicilio fiscale ove manchi la sede legale. La stabile organizzazione in Italia, se esistente, deve essere indicata dalle società o enti non residenti, in luogo della sede legale; in caso di esistenza di più stabili organizzazioni in Italia, va indicata quella in funzione della quale è determinato il domicilio fiscale. Codici statistici (stato, natura e situazione) Stato: il relativo codice deve essere rilevato dalla tabella SA. Natura giuridica: il relativo codice deve essere rilevato dalla tabella SB. La tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla natura giuridica rivestita. Situazione: il relativo codice deve essere rilevato dalla tabella SC. Codice fiscale del dicastero di appartenenza Le sole amministrazioni dello Stato devono riportare il codice fiscale del dicastero di appartenenza. 5.3 Dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione Nel presente riquadro devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e la carica rivestita dal soggetto che sottoscrive la dichiarazione. Ai fini della individuazione della carica rivestita all atto della dichiarazione si deve riportare nell apposita casella uno dei codici della sottostante tabella. 12
13 ATTENZIONE La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla carica rivestita. TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, ovvero curatore dell eredità giacente, amministratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora concepito ovvero amministratore di sostegno per le persone con limitata capacità di agire 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d azienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui redditi, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o incorporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/ Soggetto esercente l attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale rivestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione Lo spazio riservato alla residenza anagrafica del soggetto firmatario della dichiarazione deve essere compilato tenendo presente che si deve indicare il domicilio fiscale invece della residenza anagrafica, se diversi. 5.4 Firma della dichiarazione Il dichiarante deve barrare le caselle corrispondenti ai quadri compilati relativi alla presente dichiarazione. La dichiarazione deve essere sottoscritta dal dichiarante o da chi ne ha la rappresentanza legale, negoziale o di fatto. La dichiarazione deve essere sottoscritta anche dal soggetto che effettua il controllo contabile, ossia: da un revisore contabile iscritto presso il Registro istituito presso il Ministero della giustizia (in tal caso va indicato, nella casella Soggetto, il codice 1); dal presidente della società di revisione iscritta presso il Registro istituito presso il Ministero della giustizia o, in alternativa, dal soggetto che ne ha la rappresentanza ai fini del controllo contabile (in tal caso va indicato il codice 2); dal presidente del Collegio sindacale (in tal caso va indicato il codice 3). Il soggetto che effettua il controllo contabile deve, inoltre, indicare il proprio codice fiscale. Nel caso dei condomìni, la dichiarazione dovrà essere sottoscritta dall amministratore in carica, risultante dall ultimo verbale assembleare al momento della presentazione del modello, o in mancanza dal condomino delegato allo scopo. Si ricorda che è obbligatorio presentare unitariamente tutti i quadri compilati, atteso che non è più possibile presentare diversamente la dichiarazione dei sostituti d imposta. Con riferimento alla casella INVIO AVVISO TELEMATICO, si precisa che l articolo 2-bis del decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertito dalla legge n. 248 del 2 dicembre 2005, ha modificato le disposizioni contenute nell articolo 6, comma 5, dello Statuto del contribuente (legge n. 212 del 27 luglio 2000) in relazione alle modalità mediante le quali l amministrazione finanziaria invita il contribuente a fornire i necessari chiarimenti qualora dal controllo delle dichiarazioni (effettuato ai sensi degli articoli 36-bis del DPR n. 600 del 1973 e 54-bis del DPR n. 633 del 1972) emerga un imposta da versare o un minor rimborso. 13
14 I chiarimenti possono essere richiesti mediante il servizio postale o con mezzi telematici. Il contribuente ai sensi dell articolo 2-bis del citato decreto legge n. 203/2005 può richiedere che l invito a fornire chiarimenti sia inviato all intermediario incaricato della trasmissione telematica della propria dichiarazione (avviso telematico). Se il contribuente non effettua la scelta per l avviso telematico, la richiesta di chiarimenti sarà inviata al suo domicilio fiscale con raccomandata con avviso di ricevimento (comunicazione di irregolarità). La sanzione sulle somme dovute a seguito del controllo delle dichiarazioni pari al 30 per cento delle imposte non versate o versate in ritardo, è ridotta ad un terzo (10 per cento) qualora il contribuente versi le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità. Il citato termine di 30 giorni, in caso di scelta per l invio dell avviso telematico, decorre dal sessantesimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell avviso all intermediario. La scelta di far recapitare l avviso all intermediario di fiducia consente inoltre la verifica da parte di un professionista qualificato degli esiti del controllo effettuato sulla dichiarazione. Il contribuente esercita tale facoltà, barrando la casella INVIO AVVISO TELEMATICO inserita nel riquadro FIRMA DELLA DICHIARAZIONE. L intermediario, a sua volta, accetta di ricevere l avviso telematico, barrando la casella RICEZIO- NE AVVISO TELEMATICO inserita nel riquadro IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA. 5.5 Impegno alla presentazione telematica 5.6 Visto di conformità Il riquadro deve essere compilato e sottoscritto dall intermediario che presenta la dichiarazione in via telematica. L intermediario deve riportare: il proprio codice fiscale; se si tratta di CAF, il proprio numero di iscrizione all albo; la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell impegno a presentare la dichiarazione; la firma. Inoltre, nella casella relativa all impegno a presentare in via telematica la dichiarazione, deve essere indicato il codice 1 se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente ovvero il codice 2 se la dichiarazione è stata predisposta da chi effettua l invio. Questo riquadro deve essere compilato per apporre il visto di conformità ed è riservato al responsabile del CAF o al professionista che lo rilascia. Negli spazi appositi deve: riportare il proprio codice fiscale; barrare la casella se si appone il visto di conformità come previsto dall art. 35 del D.Lgs. n. 241/97; apporre la firma. 6. QUADRO SF - REDDITI DI CAPITALE, COMPENSI PER AVVIAMENTO COMMERCIALE, CONTRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI E PRIVATI Nel quadro SF, con riferimento a quanto corrisposto nel 2005, devono essere indicati i dati identificativi dei percipienti di redditi di capitale assoggettati a ritenuta a titolo d acconto, quali i redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti non esercenti attività d impresa, i proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti nonché i compensi per avviamento commerciale e i contributi degli enti pubblici e privati. Questo quadro deve essere altresì utilizzato ai fini della comunicazione che i soggetti e gli intermediari indicati nell art. 10, comma 1, del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461, devono effettuare, ai sensi del comma 2 della medesima disposizione, relativamente ai redditi di capitale corrisposti a soggetti non residenti non imponibili o imponibili in misura ridotta. In particolare, la predetta comunicazione deve essere effettuata con riferimento a: redditi di capitale di cui all articolo 26-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 corrisposti a soggetti residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni, individuati dal decreto ministeriale 4 settembre 1996 (vedi tabella SH - Elenco degli Stati convenzionati che consentono scambi di informazioni (white list)), posta nell Appendice delle presenti istruzioni), come risultante da successive modifiche o integrazioni apportate dai decreti ministeriali del 25 marzo 1998, del 16 dicembre 1998, del 17 giugno 1999, del 20 dicembre 1999, del 5 ottobre 2000 e del 14 dicembre
15 Tutte le banche centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato non sono soggetti ad imposizione, relativamente ai redditi di cui all articolo 26-bis del D.P.R. n. 600 del Si precisa altresì che per i proventi derivanti dalle operazioni di pronti contro termine, di riporto e di mutuo di titoli garantito, qualora abbiano ad oggetto azioni o titoli similari, l esenzione non spetta alla quota del provento corrispondente all ammontare degli utili messi in pagamento nel periodo di durata del contratto. In tal caso i proventi assoggettati a ritenuta a titolo d imposta devono essere riportati nel prospetto D del quadro SH; interessi e altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari e postali, compresi i buoni fruttiferi e certificati di deposito emessi dalle banche dal 1 luglio 1998, corrisposti a tutti i soggetti non residenti nel territorio dello Stato (v. art. 23 comma 1, lett. b), del TUIR); interessi e altri proventi dei certificati di deposito e buoni fruttiferi emessi dalle banche fino al 30 giugno 1998; redditi di capitale per i quali è stata applicata un aliquota di ritenuta ridotta o pari a zero per effetto di convenzioni bilaterali per evitare la doppia imposizione. Si precisa che la comunicazione dei dati relativi ai soggetti non residenti che hanno percepito utili ovvero altri proventi equiparati di cui agli articoli 27, 27-bis e 27-ter del D.P.R. n. 600 del 1973 deve essere, invece, effettuata nel quadro SK. Non sono soggetti a comunicazione gli interessi di qualunque tipo e gli altri proventi corrisposti da banche italiane o da filiali italiane di banche estere a banche estere o a filiali estere di banche italiane. Nel presente quadro devono essere indicati i dati identificativi del percipiente. L indicazione del codice fiscale per i soggetti non residenti ai quali tale codice non risulti già attribuito si intende adempiuta con la sola indicazione dei dati anagrafici. In particolare, se il percipiente è un soggetto non residente, devono essere indicati: nei punti 8 e 10, la località di residenza estera e il relativo indirizzo; nel punto 11, il codice dello Stato estero di residenza rilevato dalla tabella SG - Elenco dei Paesi e Territori esteri, posta nell Appendice delle presenti istruzioni; nel punto 12 il codice di identificazione rilasciato dall Autorità fiscale o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da un Autorità amministrativa se previsti dalla normativa e dalla prassi del Paese di residenza. In caso di percipiente non residente diverso da persona fisica al quale non risulti già attribuito il codice fiscale italiano, devono essere indicati anche i dati relativi al legale rappresentante, avendo cura di inserire: nei punti 26, 28 e 29, la località di residenza estera, il relativo indirizzo e il codice dello stato estero, ovvero, se residente, nei punti 26, 27 e 28, il comune del domicilio fiscale ed il relativo indirizzo. Nel punto 13 indicare la causale del pagamento utilizzando uno dei seguenti codici: A redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti non esercenti attività d impresa commerciale, assoggettati alla ritenuta a titolo d acconto di cui all art. 26, ultimo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973; B proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all impresa erogante, assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto nella misura del 12,50 o del 27 per cento (art. 26, ultimo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973); C compensi per avviamento commerciale assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto di cui all art. 28, primo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973; D contributi degli enti pubblici e privati e premi corrisposti dall Unione nazionale incremento razze equine (UNIRE) e dalla Federazione italiana sport equestri (FISE), assoggettati alla ritenuta a titolo d acconto di cui all art. 28, secondo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973; E proventi di cui all art. 44, comma 1, lettere g-bis) e g-ter), del TUIR, assoggettati a ritenuta a titolo d acconto o non assoggettati a ritenuta, percepiti da soggetti non esercenti attività di impresa, ai sensi dell art. 26, comma 3-bis, del D.P.R. n. 600 del 1973 (ad es.: operazioni di riporto, pronti contro termine e prestito titoli aventi ad oggetto partecipazioni qualificate se nel periodo di durata del contratto viene messo in pagamento il dividendo). Nello stesso punto 13 in caso di comunicazione di cui all art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 461 del 1997, indicare uno dei seguenti codici: F proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti diversi da quelli bancari e postali, ad eccezione dei proventi derivanti da prestiti di denaro; G interessi e altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari e postali; H rendite perpetue e prestazioni annue perpetue; 15
16 I prestazioni di fideiussioni e di ogni altra garanzia; L proventi derivanti da operazioni di pronti contro termine e di riporto su titoli e valute; M proventi derivanti da operazioni di mutuo di titoli garantito; N certificati di deposito emessi da banche a decorrere dal 1 luglio 1998; P certificati di deposito e buoni fruttiferi emessi da banche fino al 30 giugno 1998 (art. 6 della L. 26 aprile 1982, n. 181; art. 4 del D.M. 5 dicembre 1997, n. 494); Q altri redditi di capitale, diversi da quelli individuati nei codici da F a P, per i quali è stata applicata una aliquota ridotta o pari a zero in applicazione di accordi internazionali e di convenzioni bilaterali per evitare la doppia imposizione (ad esempio: interessi, premi e altri frutti di obbligazioni e titoli similari diversi da quelli soggetti alla disciplina del D.Lgs. n. 239 del 1996, interessi, premi ed altri frutti dei titoli atipici di cui al D.L. n. 512 del 1983 emessi da soggetti residenti); R somme corrisposte da organismi collettivi di investimento mobiliare italiani aperti o chiusi, in base al D.M. 16 dicembre 1999, n. 546, a soggetti non residenti per i quali hanno trovato applicazione le disposizioni dell articolo 9, commi 1 e 4 del D.Lgs. n. 461 del I soggetti non residenti interessati da tali disposizioni sono gli stessi cui si applicano le disposizioni dell articolo 26-bis del DPR 600/73; S interessi e altri proventi derivanti da finanziamenti effettuati da soggetti non residenti e raccolti dalle società costituite ai sensi dell art. 13 della L. 23 dicembre 1998, n. 448, per la cartolarizzazione dei crediti INPS e INAIL, nonché quelli raccolti dalla società costituita ai sensi dell art. 15 della medesima legge per la cartolarizzazione dei crediti d imposta e contributivi; U i proventi derivanti dalla partecipazione a fondi di investimento immobiliare realizzati da soggetti non residenti ai sensi dell art. 7 del decreto-legge n. 351 del 2001 attraverso la distribuzione periodica, il rimborso o la liquidazione delle quote riferibili a periodi di attività del fondo successivi al 31 dicembre I soggetti non residenti interessati da tali disposizioni sono gli stessi cui si applicano le disposizioni dell articolo 26-bis del DPR 600/73; V interessi esenti corrisposti dal 26 luglio 2005 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni di società estere di cui all art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del DPR 600/73, a società o stabili organizzazioni di società, situate in altro stato membro dell Unione Europea in presenza dei requisiti di cui al citato art. 26-quater, del DPR 600/73; W interessi esenti corrisposti dal 1 gennaio 2005 al 26 luglio 2005 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni di società estere di cui all art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del DPR 600/73, a società o stabili organizzazioni di società, situate in altro stato membro dell Unione Europea in presenza dei requisiti di cui al citato art. 26- quater, del DPR 600/73, per i quali è stato effettuato il rimborso della ritenuta ai sensi dell art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n X interessi esenti corrisposti nel 2004 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni di società estere di cui all art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del DPR 600/73, a società o stabili organizzazioni di società, situate in altro stato membro dell Unione Europea in presenza dei requisiti di cui al citato art. 26-quater, del DPR 600/73, per i quali è stato effettuato il rimborso della ritenuta ai sensi dell art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 143; Nel punto 14 indicare l ammontare lordo dei proventi e degli altri redditi corrisposti nel Se nel punto13 è stato indicato: il codice R, nel punto 14 deve essere riportato da parte della banca depositaria, l ammontare lordo dei proventi e delle somme erogate a fronte dei riscatti di cui all art. 9, comma 4, del D.Lgs. n. 461 del 1997 ovvero, da parte della società di gestione del risparmio, l ammontare netto dei proventi periodici e delle somme erogate a fronte di riscatti per i quali è dovuto il pagamento del 15 per cento o del 6% di cui all art. 9, comma 1, del D.Lgs. n. 461 del 1997; il codice U, nel punto 14 deve essere riportato da parte delle società di gestione del risparmio, l ammontare lordo delle somme corrisposte. Nel punto 17 indicare l ammontare delle ritenute, comprese quelle eventualmente sospese, e, per il codice R, l importo del rimborso effettivamente riconosciuto. Nel punto 18 indicare l ammontare delle ritenute non operate per effetto di disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. 16
17 Nel punto 19, da compilare esclusivamente qualora siano state indicate nel punto 13 le causali W e X, indicare l importo delle ritenute effettivamente rimborsate ai sensi dell art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n ATTENZIONE Per i redditi di capitale corrisposti nel 2005 a non residenti soggetti alla ritenuta a titolo d imposta di cui all art. 26, ultimo comma, del citato D.P.R. n. 600 del 1973, nonché per i proventi corrisposti a soggetti non residenti, sempreché soggetti alla ritenuta a titolo d imposta nella misura del 12,50 o 27 per cento, per il tramite di stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non deve essere compilato il presente quadro, bensì il corrispondente quadro della dichiarazione dei redditi delle società di capitali, enti commerciali ed equiparati oppure degli enti non commerciali ed equiparati ovvero il Mod. 770, quadro SH, prospetto B, a seconda del tipo di dichiarazione che deve essere presentata. 7. QUADRO SG - SOMME DERIVANTI DA RISCATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA E CAPITALI CORRISPOSTI IN DIPENDENZA DI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE SULLA VITA O DI CAPITALIZZAZIONE NONCHÉ RENDIMENTI DELLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE EROGATE IN FORMA PERIODICA E DELLE RENDITE VITALIZIE CON FUNZIONE PREVIDENZIALE Nel quadro SG con riferimento a quanto corrisposto nell anno 2005, devono essere indicati i dati relativi ai contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione per i quali è stata applicata la ritenuta di cui all art.6 della legge 26 settembre 1985, n. 482 ovvero soggetti all imposta sostitutiva ai sensi dell art. 26-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n.600. Il quadro deve essere compilato dalle società ed enti che esercitano attività assicurativa ed è suddiviso in quattro distinti prospetti: Nel primo prospetto, nei righi da SG2 a SG11, devono essere riportati i dati relativi ai soggetti che hanno percepito nell anno 2005 somme assoggettate a ritenuta a titolo d acconto in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre In particolare devono essere indicati: nei punti da 1 a 10, le generalità del percipiente; nel punto 11, Causale, uno dei seguenti codici: A somme derivanti dal riscatto anticipato di assicurazioni sulla vita prima dello scadere del quinquennio dalla stipula del contratto; B capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione corrisposti a soggetti che esercitano attività commerciali per i quali la ritenuta del 12,50 per cento, prevista dall art. 6 della legge n. 482 del 1985, si applica a titolo d acconto ai sensi dell art. 3, comma 113, della L. 28 dicembre 1995, n nel punto 12, l ammontare delle somme corrisposte nel 2005; nel punto 13, l ammontare complessivo dei premi riscossi sul quale sono state commisurate le ritenute operate; nel punto 14, l aliquota applicata; nel punto 15, l importo delle ritenute operate. Nel secondo prospetto, nei righi da SG12 a SG14, devono essere indicate le somme corrisposte nell anno 2005 assoggettate a ritenuta a titolo d imposta. In particolare occorre indicare: nella colonna 1, Causale, uno dei seguenti codici: C capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, ad esclusione dei capitali corrisposti ai sensi del D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124 e dell art. 1, comma 5, della L. 28 febbraio 1997, n. 30; D capitali corrisposti in dipendenza di contratti di capitalizzazione; E Rendite corrisposte per conto della assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti Svizzera (AVS) assoggettate a ritenuta unica del 5 per cento ai sensi dell art. 76 della L. 30 dicembre 1991, n. 413; 17
18 nella colonna 2, in relazione ai codici C e D, l ammontare complessivo dei capitali, comprensivi dei premi riscossi, corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualunque denominazione, in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita (ad eccezione di quelli corrisposti a seguito di decesso dell assicurato) o di capitalizzazione, sui quali si applica la ritenuta del 12,50 per cento a titolo d imposta prevista dall art. 6 della legge n. 482 del In relazione al codice E, indicare l ammontare complessivo delle rendite corrisposte; nella colonna 3, l ammontare delle somme sulle quali sono state commisurate le ritenute. In riferimento ai codici C e D va riportata la differenza tra l ammontare dei capitali corrisposti e quello dei premi riscossi, al netto della deduzione del 2 per cento prevista per ogni anno successivo al decimo; nella colonna 4, l ammontare delle ritenute operate. Nel terzo prospetto, nei righi da SG16 a SG18, devono essere indicate le somme corrisposte nell anno 2005 e assoggettate all imposta sostitutiva: di cui all art. 26-ter, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973, in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione, stipulati o rinnovati da imprese di assicurazioni residenti a decorrere dal 1 gennaio 2001; di cui all art. 26-ter, comma 3, del D.P.R. n. 600 del 1973, dalle imprese di assicurazione estere operanti nel territorio dello Stato in regime di libertà di prestazioni di servizi. A tal fine, le imprese di assicurazione estere che direttamente o tramite rappresentante fiscale hanno assunto gli obblighi del sostituto di imposta comunicano tale opzione specificandone la data di decorrenza, nell apposito campo del rigo SG15; di cui all art. 26-ter, comma 2, del D.P.R. n. 600 del 1973, a titolo di rendimento delle prestazioni pensionistiche di cui alla lett. h-bis) del comma 1, dell art. 50 del TUIR erogate in forma periodica e delle rendite vitalizie aventi funzione previdenziale di cui all art. 44, comma 1, lett. g-quinquies) del TUIR. In particolare occorre indicare: nella colonna 1, Causale, uno dei seguenti codici: F capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita stipulati o rinnovati dal 1 gennaio 2001; G capitali corrisposti in dipendenza di contratti di capitalizzazione; H rendimenti finanziari delle rendite vitalizie aventi funzione previdenziale in corso di erogazione; I rendimenti delle prestazioni pensionistiche complementari; nella colonna 2, in relazione ai codici F e G, l ammontare complessivo dei capitali, comprensivi dei premi riscossi, corrisposti, a qualsiasi titolo e sotto qualunque denominazione, in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita (ad eccezione di quelli corrisposti a seguito di decesso dell assicurato) o di capitalizzazione, sui quali si applica l imposta sostitutiva del 12,50 per cento prevista dall art. 26-ter, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973; nella colonna 3, l ammontare delle somme sulle quali sono state commisurate le imposte sostitutive. In riferimento ai codici F e G va riportata la differenza tra l ammontare dei capitali corrisposti e quello dei premi riscossi. In riferimento al codice H va riportata la differenza fra importo di ciascuna rata di rendita erogata e quello della corrispondente rata calcolata senza tener conto dei rendimenti finanziari; nella colonna 4, l ammontare delle imposte sostitutive applicate. Il quarto prospetto deve essere compilato dalle società di assicurazione che hanno applicato sulle riserve matematiche dei rami vita l imposta di cui all art. 1, comma 2, del D.L. 24 settembre 2002, n. 209, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 265 e successive modificazioni. Dette somme costituiscono credito da utilizzare a decorrere dal 1 gennaio 2005 per il versamento delle ritenute di cui all art. 6 della legge 26 settembre 1985, n. 482 e delle imposte sostitutive di cui all art. 26-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, applicate sui rendimenti dei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita indicati nell art. 44, comma 1, lett. g-quater) e g-quinquies), del Tuir. A tal fine con risoluzione n. 158/E del 23 dicembre 2004 è stato istituito il codice tributo 6780 per l utilizzo nel modello di versamento F24 del credito maturato a seguito dei versamenti dell imposta sulle riserve matematiche dei rami vita di cui all art. 1, comma 2, del citato D.L. n. 209 del 2002, effettuati con i codici tributo 1681 e Nel rigo SG19 indicare, per ciascuna colonna, l importo del credito maturato: per l anno 2002, corrispondente all importo indicato nel rigo RS80, colonna 2 del quadro RS del modello Unico Società di Capitali; per l anno 2003, corrispondente all importo indicato nel rigo RS80, colonna 2 del quadro RS del modello Unico Società di Capitali; 18
19 per l anno 2004, corrispondente all importo indicato nel rigo RS74, colonna 2 del quadro RS del modello Unico Società di Capitali. Nel rigo SG20 indicare, per ciascuna colonna, l importo del credito utilizzato in compensazione, ai sensi del D.Lgs. n. 241 del 1997, a decorrere dal 1 gennaio 2005, tramite il codice tributo Nel rigo SG21 indicare, per ciascuna colonna, l ammontare del credito residuo risultante dalla differenza dei righi SG19 e SG20. Si ricorda che il credito residuo che risulta complessivamente dalle precedenti colonne potrà essere utilizzato per il versamento delle citate ritenute e imposte sostitutive e, a decorrere dal 2007, ricorrendo le condizioni previste dal citato comma 2 dell art. 1 del D.L. n. 209, per la compensazione delle imposte e dei contributi ai sensi dell art. 17 del citato D.Lgs. n. 241, anche oltre il limite previsto dall art. 34, comma 1, della legge n. 388 del 2000, ovvero ceduto a società o enti appartenenti al gruppo. 8. QUADRO SH - REDDITI DI CAPITALE, PREMI E VINCITE, PROVENTI DELLE ACCETTAZIONI BANCARIE, PROVENTI DERIVANTI DA DEPOSITI A GARANZIA DI FINANZIAMENTI Il quadro SH deve essere compilato dai sostituti d imposta persone fisiche, dai soggetti di cui all art. 5 del TUIR, nonché dagli enti non commerciali non tenuti alla dichiarazione dei redditi. Prospetto A - Proventi derivanti da depositi e conti correnti costituiti presso soggetti non residenti Nel presente prospetto devono essere indicati gli interessi, i premi e gli altri frutti dei depositi e conti correnti costituiti presso soggetti non residenti corrisposti nell anno Prospetto B - Redditi di capitale di cui all articolo 26, comma 5, del DPR n. 600 del 1973 corrisposti a non residenti Nel presente prospetto devono essere indicati i redditi di capitale corrisposti nell anno 2005 a soggetti non residenti. In particolare, indicare: gli interessi e gli altri proventi, assoggettati alla ritenuta a titolo d imposta del 12,50 per cento ai sensi dell art. 26, ultimo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973, ivi compresi gli interessi e gli altri proventi dei prestiti in denaro corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all impresa erogante, sempreché detti proventi siano imputabili a soggetti non residenti; gli interessi e gli altri proventi, assoggettati alla ritenuta a titolo d imposta del 27 per cento ai sensi dell art. 26, ultimo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973, ivi compresi gli interessi e gli altri proventi dei prestiti in denaro corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all impresa erogante, qualora i percipienti siano residenti negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all art. 110, comma 10, del TUIR. Gli Stati o territori con regime fiscale privilegiato di cui all art. 110, comma 10, del TUIR (cosiddetta black list) sono quelli indicati nel decreto ministeriale del 24 aprile 1992, come risultante da successive modifiche e integrazioni apportate dai D.M. 23 gennaio 2002 e D.M. 22 marzo 2002 e il D.M. 27 dicembre 2002, in vigore dal 14 gennaio 2003, che prevede l esclusione dalla cosiddetta black list per tutti i soggetti residenti nel Kuwait. Prospetto C - Proventi delle accettazioni bancarie, cambiali finanziarie, certificati d investimento e buoni postali fruttiferi Nel presente prospetto devono essere indicati i proventi, corrisposti nell anno 2005, delle cambiali di cui all art. 10-bis della tariffa Allegato A, annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, come disciplinate dall art. 1, comma 3, del D.L. 2 ottobre 1981, n. 546, convertito dalla L. 1 dicembre 1981, n. 692 (accettazioni bancarie), nonché delle cambiali finanziarie di cui alla L. 13 gennaio 1994, n. 43. In particolare, indicare: i proventi delle cambiali finanziarie e dei certificati d investimento, assoggettati alla ritenuta del 12,50 per cento di cui all art. 26, primo comma, secondo periodo, del D.P.R. n. 600 del 1973; i proventi delle cambiali finanziarie e dei certificati d investimento, assoggettati alla ritenuta del 27 per cento ai sensi dell art. 26, primo comma, terzo periodo, del D.P.R. n. 600 del 1973; 19
20 i proventi delle accettazioni bancarie, assoggettati alla ritenuta del 27 per cento ai sensi dell art. 1, comma 3, del D.L. 2 ottobre 1981, n. 546, convertito dalla L. 1 dicembre 1981, n Nel presente prospetto devono essere, inoltre, indicati gli interessi, i premi e altri frutti dei buoni postali fruttiferi, emessi fino al 31 dicembre 1996, collocati per conto della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A tramite la Poste italiane S.p.A., assoggettati alla ritenuta di cui all art. 1 del D.L. 19 settembre 1986, n. 556, convertito dalla L. 17 novembre 1986, n. 759, corrisposti nell anno Prospetto D - Proventi derivanti da operazioni di riporto, pronti contro termine su titoli e valute e mutuo di titoli garantito Nel presente prospetto devono essere indicati i proventi, corrisposti nell anno 2005, derivanti dalle operazioni di riporto e pronti contro termine su titoli e valute, nonché da mutuo di titoli garantito, assoggettati alla ritenuta a titolo d imposta di cui all art. 26, comma 3-bis, del D.P.R. n. 600 del Prospetto E - Proventi derivanti da titoli obbligazionari emessi da enti territoriali anteriormente al 1 gennaio 1997 Nel presente prospetto devono essere indicati gli interessi, i premi e gli altri frutti, corrisposti nell anno 2005, dei titoli obbligazionari emessi anteriormente al 1 gennaio 1997 da enti territoriali e assoggettati alla ritenuta di cui all art. 35, comma 6, della L. 23 dicembre 1994, n ATTENZIONE Per i redditi di capitale corrisposti nel 2005 a non residenti soggetti alla ritenuta a titolo d imposta di cui all art. 26, ultimo comma, del citato D.P.R. n. 600 del 1973, nonché per i proventi corrisposti a soggetti non residenti, sempreché soggetti alla ritenuta a titolo d imposta nella misura del 12,50 o 27 per cento, per il tramite di stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non deve essere compilato il presente quadro, bensì il corrispondente quadro della dichiarazione dei redditi delle società di capitali, enti commerciali ed equiparati oppure degli enti non commerciali ed equiparati ovvero il Mod. 770, quadro SH, prospetto B, a seconda del tipo di dichiarazione che deve essere presentata. Prospetto F - Proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti Nel presente prospetto devono essere indicati i proventi, maturati nel corso dell anno 2005, derivanti da depositi di denaro, titoli o valori mobiliari costituiti a garanzia di finanziamenti concessi a imprese residenti sui quali è stato operato il prelievo del 20 per cento ai sensi dell art. 7, commi 1 e 2, del D.L. 20 giugno 1996, n. 323, convertito dalla L. 8 agosto 1996, n. 425 (cfr. circolare del Ministero delle Finanze n. 269/E del 5 novembre 1996). Prospetto G - Premi e vincite Nel presente prospetto devono essere indicati i premi e le vincite, assoggettati alla ritenuta di cui all art. 30 del D.P.R. n. 600 del 1973, divenuti esigibili nell anno 2005, ancorché non corrisposti. Si ricorda che, tale ritenuta non va operata quando il premio è assegnato ad un soggetto in qualità di lavoratore dipendente, lavoratore autonomo o agente o intermediario di commercio, poiché in questi casi gli artt. 23, 25, 25-bis e 29 del citato D.P.R. n. 600 del 1973 prevedono l applicazione delle ritenute alla fonte sui redditi corrisposti a tali categorie di percipienti. 9. QUADRO SI - UTILI E PROVENTI EQUIPARATI PAGATI NELL ANNO 2005 Il quadro SI deve essere utilizzato per indicare gli utili, pagati nell anno 2005, derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all imposta sul reddito delle società, nonché per l indicazione dei dati relativi ai proventi equiparati agli utili. In particolare: nel prospetto Utili pagati nell anno 2005 in qualità di emittente (rigo SI2), le società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, le cooperative a responsabilità limitata e gli altri enti commerciali soggetti all Ires, che nell anno solare 2005 hanno corrisposto utili sotto qualsiasi forma e denominazione, devono indicare gli utili pagati nell anno 2005 in qualità di emittente, compresi quelli relativi alle azioni immesse nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.A.; 20
MODELLO 770/2000 DICHIARAZIONE PER LE RITENUTE, I CONTRIBUTI E I PREMI ASSICURATIVI RELATIVI AL 1999 MINISTERO DELLE FINANZE
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References: art. 1
 art. 29
 art. 27
 art. 6
 art. 7
 art. 73
 art. 9
 art. 27
 art. 6
 art. 67
 art. 27
 art. 17
 art. 4
 art. 3
 art. 3
 art. 32
 art. 3
 art. 4
 art. 29
 art. 3
 art. 3
 art. 38
 art. 40
 art. 43
 art. 43
 art. 7
 art. 6
 art. 4
 art. 4
 art. 35
 art. 13
 art. 2
 art. 2
 art. 44
 articolo 2
 articolo 6
 articolo 2
 art. 35
 art. 10
 articolo 26
 articolo 26
 art. 23
 art. 26
 art. 28
 art. 28
 art. 44
 art. 26
 art. 10
 art. 4
 articolo 9
 articolo 26
 art. 13
 art. 15
 art. 7
 articolo 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 4
 art. 26
 art. 26
 art. 4
 art. 9
 art. 9
 art. 4
 art. 26
 art.6
 art. 26
 art. 6
 art. 3
 art. 1
 art. 76
 art. 6
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 50
 art. 44
 art. 26
 art. 1
 art. 6
 art. 26
 art. 44
 art. 1
 art. 1
 art. 17
 art. 34
 art. 5
 articolo 26
 art. 26
 art. 26
 art. 110
 art. 110
 art. 10
 art. 1
 art. 26
 art. 26
 art. 1
 art. 1
 art. 26
 art. 35
 art. 26
 art. 7
 art. 30