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Timestamp: 2019-04-25 06:38:47+00:00

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Legge Regionale - Regione Sardegna - 23 settembre 1993, n. 39
Articolo 1. (Finalità e principi informatori).
1. La Regione riconosce nelle attività di volontariato una manifestazione del principio di solidarietà sociale di cui all'articolo 2 della Costituzione, tutela le relative organizzazioni come espressione della libera partecipazione dei cittadini, salvaguardandone l'autonomia e il pluralismo e favorendo il loro concorso al conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dalle leggi regionali.
Articolo 2. (Oggetto).
Articolo 3. (Attività di volontariato).
Articolo 4. (Organizzazioni di volontariato).
1. E' considerato organizzazione di volontariato ogni organismo liberamente costituito al fine di svolgere l'attività di cui all'articolo 3, che si avvalga in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Articolo 5. (Registro del volontariato).
2. Il Registro è articolato nei seguenti settori sezioni:
b ) SETTORE CULTURALE
tutela dei diritti dell'utente di pubblici servizi.
3. I settori e le sezioni possono essere modificati con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente per materia, in relazione all'evolversi delle attività di volontariato e della legislazione regionale.
4. In un'apposito settore sono iscritti i coordinamenti regionali delle organizzazioni di volontariato.
Articolo 6. (Requisiti e procedimento per l'iscrizione al Registro).
1. Possono iscriversi al Registro le organizzazioni di volontariato in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3 della legge 11 agosto 1991, n. 266, la cui attività sia finalizzata o alla cura di interessi individuali di cui siano titolari in misura prevalente soggetti terzi rispetto agli associati, o alla cura di interessi collettivi meritevoli di tutela.
2. Per ottenere l'iscrizione il rappresentante legale
dell'organizzazione deve presentare una domanda alla Presidenza della Giunta regionale corredata da:
3. L'iscrizione nella sezione dei coordinamenti regionali è effettuata su domanda del rappresentante legale del coordinamento dalla quale risultino le organizzazioni aderenti al coordinamento stesso.
4. Entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda la Presidenza della Giunta procede all'accertamento dei requisiti di legge.
5. L'iscrizione al Registro è disposta con decreto del Presidente della Giunta regionale entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.
7. Il provvedimento di rigetto o di accoglimento della domanda è comunicato all'istante con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro dieci giorni dalla sua emanazione.
Articolo 7. (Revisione del Registro).
1. Il Registro è soggetto a revisione annuale, finalizzata a verificare sia il permanere dei requisiti cui è subordinata l'iscrizione, sia l'effettivo svolgimento delle attività di volontariato.
a) una copia dei bilanci consuntivi previsti dall'articolo 3, comma 3, della legge 11 agosto 1991, n. 266:
c) una dichiarazione a firma del legale rappresentante dell'organizzazione sulle eventuali variazioni intervenute nell'atto costitutivo, nello Statuto e negli accordi degli aderenti.
e) una relazione sulle attività produttive o commerciali connesse allo svolgimento dei compiti istituzionali dell'organizzazione, al fine di verificarne l'effettiva marginalità.
3. Nel caso che l'organizzazione non produca la documentazione richiesta entro il termine stabilito, la Presidenza della Giunta, previa diffida ad adempiere nei successivi trenta giorni, dispone per la cancellazione dal Registro ai sensi del successivo articolo 8.
Articolo 8. (Cancellazione dal Registro).
a) la perdita di uno o più dei requisiti richiesti per l'iscrizione:
2. La cancellazione è disposta con decreto del Presidente della Giunta ed è comunicata all'organizzazione interessata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
3. La cancellazione dal Registro può essere disposta anche su domanda del rappresentante legale dell'organizzazione di volontariato.
Articolo 9. (Pubblicità del Registro).
1. La Presidenza della Giunta regionale procede ogni due anni alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione dell'elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte al Registro, distinte per settore di attività, dal quale risulti:
a) l'ambito territoriale di attività di ciascuna organizzazione;
b) l'eventuale titolarità di convenzioni stipulate ai sensi del successivo articolo 13.
2. Annualmente la Presidenza della Giunta regionale procede con le medesime modalità alla pubblicazione dell'elenco delle nuove iscrizioni e delle eventuali cancellazioni, indicando i motivi di queste ultime.
Articolo 10. (Attività di verifica).
1. Ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della legge n. 266 del 1991, gli Assessorati competenti in relazione ai vari settori di attività delle organizzazioni di volontariato possono effettuare visite ispettive presso le sedi delle organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro, al fine di verificare:
a) l'effettivo svolgimento delle attività di volontariato;
b) il riscontro sull'effettiva marginalità delle attività commerciali e produttive;
3. Di ogni visita ispettiva è redatto, in triplice copia, processo verbale, sottoscritto da chi effettua l'ispezione e dal rappresentante legale dell'organizzazione, che può farvi iscrivere le proprie osservazioni.
4. Una copia del processo verbale è trasmessa alla Presidenza della Giunta, per gli effetti di cui all'articolo 8, entro 30 giorni dalla sua formulazione. Un'altra copia è consegnata al rappresentante legale dell'organizzazione.
Articolo 11. (Registro comunale).
2. Per i fini di cui al comma precedente la Presidenza della Giunta, entro 180 giorni dall'istituzione del Registro regionale di cui all'articolo 5, comunica a ciascun Comune l'elenco delle organizzazioni di volontariato aventi sede legale nel Comune medesimo. Annualmente la Presidenza della Giunta comunica le variazioni intervenute.
3. Il Comune puo certificare, su richiesta delle organizzazioni aventi sede nel suo ambito territoriale, l'iscrizione al Registro regionale del volontariato ai fini e per gli effetti previsti dagli articoli 7 e 8 della legge n. 266 del 1991.
Articolo 12. (Norme contabili).
Articolo 13. (Convenzioni).
1. Nelle materie di competenza regionale le leggi regionali stabiliscono i casi, le modalità ed i soggetti pubblici legittimati alla conclusione delle convenzioni previste dall'articolo 7 della legge n. 266 del 1991.
3. Nel caso che le attività di volontariato riguardino settori non ancora disciplinati da una legge regionale specifica, l'Amministrazione regionale è autorizzata alla conclusione delle convenzioni a condizione che le stesse siano inserite in piani e programmi attuativi di disposizioni statali o regionali ed abbiano funzioni integrative delle prestazioni rese dalle strutture pubbliche.
a) tipologia e le modalità di erogazione delle prestazioni;
c) le somme minime e massime entro cui devono contenersi le voci relative alle spese vive sostenute dall'organizzazione per le prestazioni volontarie, le modalità di rendicontazione e le modalità di rimborso.
e) l'indicazione dei beni immobili e delle attrezzature di proprietà pubblica eventualmente messe a disposizione dell'organizzazione di volontariato, e le relative modalità di utilizzazione;
f) le forme di verifica dell'attuazione del contenuto della convenzione;
h) l'elenco delle attrezzature di cui dispone l'organizzazione, se necessarie per l'esercizio dell'attività.
a ) esperienza specifica maturata nel settore di attività oggetto della convenzione;
b) qualifiche professionali o eventuali attestati di frequenza di corsi di formazione e di aggiornamento dei volontari da impiegare nell'erogazione delle prestazioni;
d) modalità di formazione ed aggiornamento dei volontari .
6. In attuazione dell'articolo 7, comma 1, della legge n. 266 del 1991, possono essere convenzionate esclusivamente le organizzazioni di volontariato, iscritte da almeno sei mesi nel Registro, che dimostrino attitudine e capacità operativa.
Articolo 14. (Modalità di accesso alle strutture ed ai servizi pubblici o privati convenzionati).
2. Le modalità di accesso sono disciplinate attraverso accordi tra l'ente gestore della struttura o del servizio e l'organizzazione di volontariato, redatti secondo schemi-tipo predisposti dall'Assessore regionale competente per materia, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
3. Gli schemi-tipo prevedono, inoltre, norme volte a garantire:
a) il rispetto da parte del volontario delle leggi e dei regolamenti interni relativi all'attività della struttura o del servizio.
b) la riconoscibilità del volontario e dell'organizzazione di appartenenza;
Articolo 15. (Diritti di informazione ed accesso ai documenti amministrativi).
1. Alle organizzazioni di volontariato, iscritte al Registro di cui all'articolo 6, si applicano le disposizioni di cui al capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 e della legge regionale 15 luglio 1986, n. 47, per quanto concerne i documenti amministrativi attinenti al perseguimento degli scopi statutari delle organizzazioni.
Articolo 16. (Trasparenza amministrativa).
a) dell'elenco delle convenzioni stipulate nell'anno precedente ai sensi degli articoli 13 e 18 della presente legge dall'Amministrazione regionale o da enti regionali;
b) dell'elenco delle organizzazioni di volontariato che hanno beneficiato nell'anno precedente dei contributi previsti dell'articolo 17 della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 13.
2. I Comuni procedono annualmente alla pubblicazione dell'elenco delle organizzazioni di volontariato che nell'anno precedente abbiano beneficiato di contributi o siano state convenzionate ai sensi dell'articolo 13 della presente legge ed all'articolo 44 della legge regionale 1 gennaio 1988, n. 4.
Articolo 17. (Flessibilità dell'orario di lavoro).
1. Ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 266 del 1991, i lavoratori che facciano parte delle organizzazioni iscritte nel Registro di cui all'articolo 6, per poter espletare attività di volontariato, hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni se previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l'organizzazione dell'azienda o dell'amministrazione di appartenenza.
Articolo 18. (Formazione ed aggiornamento dei volontari).
2. A tal fine la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla formazione professionale formulata di concerto con gli Assessori competenti per materia, approva - sentita la competente Commissione consiliare - un programma triennale di formazione professionale, aggiornamento e qualificazione dei volontari, articolato in progetti specifici per ogni settore e sezione di attività del volontariato.
3. Per l'attuazione dei singoli progetti l'Amministrazione regionale è autorizzata a concludere convenzioni con le organizzazioni di volontariato secondo quanto disposto dall'articolo 13, commi 4 e 5.
Articolo 19. (Assemblea generale del volontariato).
1. E' istituita l'Assemblea generale del volontariato, cui hanno diritto di partecipare tutti i responsabili, o i loro delegati, delle organizzazioni di volontariato operanti nel territorio regionale.
3. L'Assemblea designa inoltre i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato in seno al comitato di gestione del fondo speciale di cui all'articolo 15 della legge n. 266 del 1991, la cui nomina è di spettanza del Presidente del Consiglio regionale.
4. Le designazioni devono essere fatte in modo tale da garantire in seno al comitato di gestione, di cui al comma precedente, la rappresentanza di tutti i settori di attività del volontariato ricompresi nel Registro generale.
6. La prima Assemblea a convocata dal Presidente della Giunta regionale entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Nel corso dei suoi lavori l'Assemblea procede alla designazione dei suoi rappresentanti in seno all'osservatorio regionale del volontariato ed alla comunicazione dei nominativi alla Presidenza della Giunta regionale.
7. Le spese necessarie per l'organizzazione e lo svolgimento dell'Assemblea, nonché per la pubblicazione dei relativi atti, sono a carico della Presidenza della Giunta regionale.
Articolo 20. (Osservatorio regionale del volontariato).
1. Presso la Presidenza della Giunta è istituito l'Osservatorio regionale del volontariato.
c) otto rappresentanti delle organizzazioni di volontariato, designati dall'Assemblea generale del volontariato di cui al precedente articolo 19.
4. L'Osservatorio si riunisce su convocazione del Presidente almeno due volte l'anno, nonché quando lo richieda la meta più uno dei suoi componenti.
5. La prima riunione dell'Osservatorio è convocata dal Presidente nei 60 giorni successivi alla prima riunione dell'Assemblea generale del volontariato.
6. La segreteria dell'Osservatorio è assicurata dagli uffici della Presidenza della Giunta regionale.
b) formula osservazioni e proposte sul programma previsto dall'articolo 18;
c ) promuove iniziative di pubblicizzazione e di informazione sulle attività del volontariato;
4. L'Osservatorio ri riunisce su convocazione del Presidente almeno due volte l'anno, nonché quando lo richieda la metà più uno dei suoi componenti.
5. La prima riunione dell'osservatorio è convocata dal Presidente nei sessanta giorni successivi alla prima riunione dell'Assemblea generale del volontariato.
Articolo 21. (Ricorsi).
1. Contro i provvedimenti di diniego dell'iscrizione e di cancellazione previsti dagli articoli 6, comma 6, e 8 della- presente legge è esperibile il ricorso al Presidente della Giunta regionale entro 60 giorni dalla data di emanazione dei provvedimenti stessi, oltre al ricorso avanti al TAR di cui all'articolo 6, comma 5, della legge n. 266 del 1991.
Articolo 22. (Norme di integrazione e di modifica della legge regionale 26 gennaio 1988, n. 4 - Riordino delle funzioni socio-assistenziali).
1. Il comma 4 dell'articolo 43 della legge regionale n. 4 del 1988 è sostituito dai seguenti:
2. I commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 44 sono abrogati.
3. All'articolo 44, comma 8, le parole "all'albo" sono sostituite dalla parole "nella sezione socio-assistenziale del registro regionale del volontariato".
4. Il comma 1 dell'articolo 45 è sostituito dal seguente: "Contro il diniego dell'autorizzazione di cui all'articolo 41, comma 3, o il diniego dell'iscrizione al Registro di cui all'articolo 42, comma 3, è esperibile ricorso alla Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di scadenza dei termini previsti per l'emanazione dei provvedimenti".
5. Entro trenta giorni dall'istituzione del Registro regionale di cui all'articolo 2 della presente legge il competente Assessorato segnala alla Presidenza della Giunta, per l'iscrizione d'ufficio nel Registro medesimo, le organizzazioni di volontariato già iscritte all'Albo previsto dall'articolo 44 della L.R. n. 4/88 in possesso dei requisiti previsti dalla presente legge.
L'iscrizione è effettuata a cura della Presidenza della Giunta nei successivi trenta giorni.
6. L'efficacia dell'iscrizione al Registro regionale effettuata ai sensi del comma precedente decorre dalla data della prima iscrizione all'albo già istituito ai sensi del citato articolo 44 .
7. Tra i soggetti convenzionabili ai sensi dell'articolo 42, commi 1 e 7 rientrano le cooperative sociali previste dalla lettera a), comma 1, dell'articolo 1, della Legge 8 novembre 1991. n. 381.
Articolo 23. (Norme di integrazione e di modifica della L.R. 17 gennaio 1989, n. 3 - Interventi regionali in materia di protezione civile).
1. E' abrogato l'articolo 16 della L.R. n. 3/89.
2. Entro 60 giorni dall'istituzione del Registro regionale di cui all'articolo 5 della presente legge, il competente Assessorato procede d'ufficio alla trasmissione presso la Presidenza della Giunta dell'elenco delle associazioni già iscritte all'Albo previsto dall'articolo 16, comma 1, della L.R. n. 3/89.
3. L'efficacia della reiscrizione al Registro effettuata ai sensi del comma precedente decorre dalla data della prima iscrizione all'Albo previsto dal comma 1 del citato articolo 16.
4. Le organizzazioni operanti nel settore della protezione civile devono allegare alla domanda di iscrizione al Registro, di cui al'articolo 5 della presente legge, una dichiarazione del legale rappresentante attestante la piena e costante disponibilità a concorrere, nell'ambito del territorio regionale, alle attività di Protezione civile a richiesta e in conformità con le direttive delle autorità competenti, specificando le prestazioni che l'associazione è in grado di offrire e le specializzazioni e le professionalità dei soci risultanti da attestati di organi o enti a ciò autorizzati dalla vigente legislazione .
Articolo 24. (Norma finanziaria).
1. La spesa per l'applicazione della presente legge è valutata in lire 200.000.000 annue delle quali lire 150.000.000 per gli interventi previsti dall'articolo 18 e lire 25.000.000 per ciascuno degli articoli 19 e 20.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7
 articolo 8

Articolo 8

Articolo 9
 articolo 13

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20
 articolo 19

Articolo 21

Articolo 22
 articolo 44

Articolo 23
 articolo 16

Articolo 24