Source: https://servizionline.unige.it/unige/stampa_manifesto/MF/2020/11122.html
Timestamp: 2020-08-15 02:42:28+00:00

Document:
CORSO DI LAUREA in 11122 DIRITTO ED ECONOMIA DELLE IMPRESE (classe L-14 L-18 )
Indirizzo web: https://giurisprudenza.unige.it/
Il corso di laurea non è a numero programmato. Requisito di accesso è il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o analogo titolo conseguito all'estero riconosciuto equipollente in base alle norme vigenti, oppure di diploma di scuola secondaria superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato. Sono altresì richieste capacità logico-argomentative, una buona padronanza della lingua italiana e conoscenze storiche e di cultura generale tali da consentire la comprensione del lessico disciplinare specifico (in particolare, sia il linguaggio giuridico, sia quello economico). Le conoscenze sopra indicate saranno oggetto di verifica per coloro che hanno conseguito il diploma richiesto con un punteggio inferiore a 75/100 (o con un punteggio proporzionalmente equivalente nel caso di titoli contenenti una valutazione in base diversa). La verifica è costituita da un questionario a risposta multipla. Gli eventuali obblighi formativi derivanti da carenze nelle predette conoscenze dovranno essere colmati nei tempi e secondo le modalità previste dal Regolamento del corso di studio. E’ richiesto il livello B1 di conoscenza della lingua inglese.
Il Corso di Studio non è a numero programmato ma è prevista una verifica d'ingresso per coloro che hanno conseguito il diploma di maturità con una votazione inferiore a 75/100 (o di un punteggio proporzionalmente equivalente nel caso di titoli contenenti una valutazione in base diversa). La prova consisterà in un questionario a risposta multipla teso a verificare le capacità logico-argomentative dello studente, una buona padronanza della lingua italiana e conoscenze storiche e di cultura generale tali da consentire la comprensione del lessico disciplinare specifico (in particolare giuridico-economico), nonché le capacità logico-matematiche di base. Il questionario a scelta multipla pare essere strumento idoneo per svolgere tale accertamento in quanto, se opportunamente formulato, consente una puntuale verifica dei requisiti di ingresso attraverso una valutazione rapida, ma fondata su criteri di giudizio obiettivi e uniformi. La data e il luogo di svolgimento della prova sono resi noti nel sito web di Dipartimento. La prova si intenderà superata se lo studente risponde correttamente almeno al 60% delle domande. Il mancato superamento di tale prova comporta la frequenza di attività didattiche integrative obbligatorie, stabilite con deliberazione del Consiglio del Corso di studio, in esito alle quali sarà rilasciata una idoneità il cui ottenimento nel corso del primo anno di studi costituisce condizione necessaria per l'iscrizione al secondo anno. Tali attività didattiche integrative obbligatorie si svolgono nei periodi determinati dal Regolamento didattico del corso di studio. Tutti gli studenti con diploma di scuola secondaria superiore conseguito all'estero saranno sottoposti ad una specifica prova di conoscenza della lingua italiana. Il mancato superamento comporta l'attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi. E’ richiesto il livello B1 di conoscenza della lingua inglese.
Gli obiettivi formativi specifici qualificanti il corso di laurea interclasse (Classi L-14 e L-18) in "Economia e diritto d’impresa" attengono all’acquisizione di una solida conoscenza di base nelle materie giuridiche ed economiche connesse allo svolgimento dell'attività di impresa. Aspetto caratterizzante del corso è la sua spiccata interdisciplinarità, caratteristica, questa, che ha determinato la scelta di proporre l’offerta formativa secondo il modello della laurea interclasse. L’unitarietà del progetto formativo implica la necessaria appartenenza del corso ad entrambe le classi di laurea (L-14 e L-18). L’interdisciplinarità consente di integrare le competenze giuridiche ed economiche in modo da consentire allo studente e poi al laureato di comprendere pienamente la complessità delle questioni che caratterizzano la vita dell’impresa in tutte le sue declinazioni. Gli obiettivi formativi sono declinati con specifico riferimento alla prospettiva dell’impresa, delle regole giuridiche che la governano, della sua amministrazione e della sua gestione. Fermo restando che gli insegnamenti previsti nel piano di studi perseguono anzitutto lo scopo di fornire le basi per conoscere e applicare la metodologia giuridica e la metodologia economica secondo un approccio non settoriale, ma integrato e reciprocamente dialogante, ad essere privilegiate sono le attività formative espressamente dedicate all’impresa: trattasi di attività formative di carattere sia giuridico, sia economico-aziendalistico, funzionali all’obiettivo culturale e professionale di costruire figure caratterizzate da complementarietà e integrazione di competenze principalmente focalizzate sulla tematica dell’impresa. I laureati nel corso di laurea "Economia e diritto d’impresa" devono possedere capacità di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali, mediante l'acquisizione delle necessarie competenze nelle aree disciplinari economico-aziendali e giuridiche. Nell’ambito delle discipline economiche, primario rilievo assumono le discipline aziendali, con peculiare attenzione all’amministrazione e alla gestione nell’ambito dell’impresa privata. Nell’ambito delle discipline giuridiche sono privilegiate le discipline d’impresa, che consentono di acquisire conoscenza delle regole di acquisizione e di utilizzo dei fattori produttivi all’interno delle imprese e delle discipline che regolano i rapporti tra l’impresa e soggetti esterni ad essa, ivi compresa la pubblica amministrazione. Rispetto ai più tradizionali percorsi formativi nelle classi L-14 e L-18, fermo restando il rispetto dei vincoli propri dell’ordinamento didattico di una laurea interclasse, la focalizzazione sullo specifico "oggetto" rappresentato dall’impresa determina minore spazio, nel percorso formativo, agli ambiti disciplinari di carattere economico e giuridico che risultano meno legati all’impresa e più legati all’assetto istituzionale. La scelta è strumentale allo sbocco occupazionale precipuo del corso: l’occupazione in ruoli amministrativi, gestionali, legali all’interno dell’impresa privata. La capacità di risolvere questioni complesse sfruttando, in connessione, nozioni economico-aziendali e giuridiche è competenza sempre più richiesta da parte del mondo imprenditoriale. A questa esigenza risponde una proposta formativa in cui, accanto al nucleo degli insegnamenti più direttamente afferenti alle aree dell’economia aziendale e alle discipline giuridiche dell’impresa, siano previsti ulteriori insegnamenti (in ambito matematico-statistico, economico generale, giuspubblicistico, storico, linguistico, metodologico-informatico) opportunamente declinati rispetto all’obiettivo formativo specifico del corso interclasse. Gli obiettivi formativi specifici del Corso di laurea interclasse in Economia e diritto d’impresa sono stati definiti tenendo conto anche del contesto economico peculiare in cui il corso stesso si colloca. Con questo corso, l’Ateneo di Genova intende anche rispondere alla domanda formativa del territorio spezzino caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese che, per le loro dimensioni, riescono a trovare nei diplomati triennali con solide basi giuridiche ed economiche le figure professionali di cui necessitano. La richiesta, confermata dalle risultanze della consultazione con le Parti interessate, di laureati con un equilibrato bagaglio di conoscenze giuridiche ed economiche connesse allo svolgimento delle attività di impresa, dove le dimensioni economica e giuridica si integrano inevitabilmente a vicenda, trova risposta in una formazione universitaria di primo livello tale da consentire sbocchi occupazionali molteplici, oltre ad offrire la possibilità, per chi lo desidera, di continuare il percorso di studi con una laurea magistrale, un Master di primo livello o altri Corsi di perfezionamento. Il percorso di studi si articola a partire dal terzo anno in due curricula: l’uno orientato al diritto dell’impresa, l’altro all’Economia e amministrazione aziendale, che presentano, peraltro, alcuni esami in comune. I primi due anni del piano di studi presentano insegnamenti di base e caratterizzanti comuni strutturati secondo un’equilibrata combinazione di materie giuridiche, economiche, aziendali, matematico/statistiche in modo da fornire una solida ed uniforme preparazione interdisciplinare di base. Nei primi due anni viene altresì garantita l’acquisizione delle necessarie abilità linguistiche e di quelle relative all’informatica giuridica. Al terzo anno i curricula si differenziano per la presenza di insegnamenti obbligatori diversi: nel curriculum più orientato al diritto dell’impresa vengono fornite agli studenti ulteriori conoscenze giuridiche e nel curriculum più orientato all’economia e amministrazione aziendale maggiori competenze economico/aziendali. A prescindere dal curriculum prescelto, attraverso un pacchetto di insegnamenti a scelta viene data agli studenti la possibilità di personalizzare il proprio piano studi all’interno di un ventaglio di opzioni coerenti con gli obiettivi formativi prefissati. Specialmente durante l’ultimo anno gli studenti saranno posti in grado di raggiungere un adeguato livello di specializzazione e di autonomia. Le attività formative previste rispecchiano gli obiettivi specifici del corso. In particolare: L’obiettivo formativo inerente alla preparazione di figure in grado di conoscere ed applicare le discipline giuridiche d’impresa è realizzato nel biennio comune attraverso gli insegnamenti di ambito privatistico, commercialistico e lavoristico, cui si aggiungono, nel curriculum di stampo giuridico, ulteriori insegnamenti volti a completare la formazione sotto il profilo della conoscenza delle discipline che regolano i rapporti dell’impresa con soggetti esterni (con la pubblica amministrazione, in particolare). Le ulteriori attività formative previste in ambito giuridico rispondono all’obiettivo di acquisire conoscenze fondamentali di tipo istituzionale, metodologico e storico-giuridico negli ambiti del diritto costituzionale, del diritto dell’Unione europea, della Storia del diritto e dell’informatica giuridica. L’obiettivo formativo inerente alla preparazione di figure in grado di conoscere e applicare le tecniche di amministrazione e di gestione dell’impresa è realizzato per entrambi i curricula attraverso gli insegnamenti in ambito aziendalistico, gestionale e organizzativo. Le ulteriori conoscenze fondamentali utili a costruire le basi del giurista-economista sono fornite attraverso gli insegnamenti, in ambito economico generale; in ambito matematico; in ambito statistico e in ambito storico-economico (nel curriculum economico). Ulteriore obiettivo formativo riguarda l’acquisizione di conoscenze relative all’inglese degli affari. Inoltre, in relazione ad obiettivi specifici di formazione professionale ed agli sbocchi occupazionali, è prevista la possibilità di svolgere attività esterne attraverso tirocini formativi attivati presso aziende e organizzazioni pubbliche e private. Tutti gli insegnamenti in alternativa nel piano formativo possono essere inseriti nel piano di studio quali esami a scelta anche se non previsti come obbligatori nel curriculum nei limiti del numero di cfu dedicati agli esami a scelta. Il percorso formativo si conclude con una prova finale (v. quadro A5.b). Al termine del Corso, i laureati in Economia e diritto d’impresa saranno in grado di muoversi agevolmente nelle complesse dinamiche di un mercato in continua evoluzione, seguendone gli sviluppi ed affrontando le problematiche di volta in volta emergenti sia sul piano tecnico, organizzativo, strategico e economico-quantitativo sia su quello giuridico. I laureati in Economia e diritto d’impresa potranno decidere se entrare subito nel mercato del lavoro oppure proseguire gli studi potendosi iscrivere, tra l’altro, ad uno dei diversi Corsi magistrali di classe giuridica o economica erogati dall’Ateneo di Genova.
Per la prova finale lo studente deve presentare una dissertazione scritta su un argomento, definito in accordo con il docente di riferimento, attinente ad un insegnamento del corso di laurea, di cui abbia superato l'esame. La dissertazione deve rivelare: una adeguata preparazione di base, un corretto uso delle fonti e della bibliografia, capacità sistematiche e argomentative.
Dopo aver elaborato la dissertazione scritta, lo studente sostiene una discussione orale della stessa di fronte ad una Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento, composta da 5 docenti ivi incluso il docente di riferimento. Al termine della discussione la Commissione attribuisce un voto di laurea secondo i seguenti criteri: - la Commissione, sulla base delle informazioni fornite dalla Segreteria studenti, determina il voto di partenza, sulla base del curriculum del laureando. In particolare, a partire dalla media ponderata del candidato, che rapporta i voti ai crediti, si moltiplica ogni voto per i crediti dell'esame corrispondente, si sommano i prodotti e si divide tale somma per il totale dei crediti conseguiti attraverso gli esami. Il risultato ottenuto si moltiplica per 110 e si divide quindi per 30. Alla media ponderata così calcolata si aggiungono punti 0,25 per ogni lode ottenuta dal candidato. - La Commissione di laurea in sede di valutazione della prova finale del candidato può attribuire da 0 a 3 punti aggiuntivi rispetto al voto di partenza in ragione della valutazione della qualità dell’elaborato scritto a cui si aggiungono ulteriori punti, compresi tra 0 e 2, attribuiti dalla Commissione sulla base della capacità del candidato di esporre e discutere gli esiti della dissertazione scritta. - La Commissione, nell'attribuzione del punteggio finale, può aumentare per non più di un punto la votazione finale nel caso il candidato abbia eventualmente svolto periodi di studio all'estero riconosciuti dallo stesso corso di studio e che abbiano comportato l'attribuzione di crediti universitari ovvero abbia sostenuto con profitto uno o più insegnamenti opzionali in lingua inglese. - Si rimanda al Regolamento didattico del corso di studio per informazioni più dettagliate sui criteri di attribuzione del punteggio finale.
Il laureato del corso di laurea in Economia e diritto d'impresa acquisisce una preparazione funzionale a svolgere attività lavorativa principalmente in qualità di dipendente di imprese private. La preparazione acquisita consente di rendere la propria prestazione ai fini dello svolgimento di mansioni di carattere tecnico (contabilità, analisi di bilancio, finanza, contrattualistica, gestione e amministrazione risorse umane, gestione dei rapporti con enti pubblici, pianificazione e controllo, legale e societario), essendo in grado di affrontare e risolvere problemi di carattere amministrativo, commerciale, finanziario e manageriale in genere utilizzando competenze giuridiche ed economiche. Il laureato è in grado di svolgere la propria attività nell'ambito della funzione aziendale nella quale è inserito e di dialogare con altre funzioni aziendali in una logica di gestione unitaria. Grazie alle competenze di carattere interdisciplinare acquisite, il laureato si candida a svolgere all'interno delle realtà aziendali anche ruoli di coordinamento e di collegamento tra diverse funzioni aziendali. In particolare egli è in grado di collaborare con gli addetti ai ruoli di amministrazione, gestione aziendale, gestione degli affari legali dell'impresa. Tipicamente agisce a supporto delle aree dirigenziali (direzione amministrativa, vendita, gestione del personale, finanza, commerciale) alle quali può accedere direttamente, attraverso la crescita professionale in azienda, o – specialmente nelle realtà aziendali più grandi e complesse – previa acquisizione di più specialistiche conoscenze e competenze attraverso percorsi di laurea magistrali, o master.
Le principali competenze associate alla funzione riguardano: -	competenze giuridiche nell'ambito delle materie giusprivatistiche, giuscommercialistiche, giuslavoristiche e di diritto dell'economia: diritto delle obbligazioni e dei contratti (in particolare dei contratti d'impresa), diritto societario e dell'impresa, diritto del lavoro e delle relazioni industriali; -	competenze economiche nell'ambito delle materie economico-aziendalistiche e gestionali relative all'economia aziendale, la ragioneria, il bilancio, l'economia e la gestione dell'impresa, l'economia degli intermediari finanziari e la finanza aziendale. -	competenze nelle materie pubblicistiche che regolano i rapporti tra l'impresa e la pubblica amministrazione (diritto amministrativo, diritto tributario, diritto penale dell'economia); -	competenze giuridiche in materie che assicurano formazione di base utile ad acquisire ed utilizzare la metodologia delle scienze giuridiche; -	competenze economiche, storiche e matematico-statistico-quantitative in materie che assicurano formazione di base utili ad acquisire ed utilizzare la metodologia delle scienze economiche. -	competenze linguistiche in lingua straniera (inglese) declinate con riferimento al linguaggio economico e giuridico tipico del mondo degli affari. Il laureato in Economia e diritto d'impresa è in grado di comprendere testi normativi ed applicarli anche in vista dell'attuazione di scelte di politica aziendale, elaborando soluzioni efficienti, efficaci ed innovative per problematiche complesse nel rispetto dei vincoli posti dall'ordinamento giuridico.
Gli sbocchi occupazionali e le attività professionali accessibili per i laureati in Economia e diritto d'impresa sono individuabili principalmente nelle aziende private. Potenzialmente interessate a un laureato in Economia e diritto d'impresa sono tutte le aziende private, commerciali, manifatturiere, industriali o di intermediazione finanziaria, che necessitino di personale nei ruoli di amministrazione, gestione aziendale, gestione degli affari legali dell'impresa. Costituiscono sbocchi professionali del Corso gli impieghi in azienda in ambito amministrativo, sia legale che contabile, gli impieghi nelle funzioni aziendali a supporto delle aree dirigenziali (direzione amministrativa, vendita, gestione del personale, finanza, commerciale). Si ritiene che il Corso possa essere utile anche per la formazione di potenziali futuri imprenditori, in ragione della crescente complessità normativa dei mercati e della conseguente necessità di riconoscere e comprendere i vincoli normativi entro i quali si svolgono le iniziative imprenditoriali. Anche il settore pubblico (P.A., Enti territoriali, Enti pubblici, Agenzie) costituisce un possibile, secondario, sbocco occupazionale. Il titolo acquisito consente infatti l'accesso a molti concorsi nell'ambito delle amministrazioni pubbliche. Il titolo ottenuto consente altresì di sostenere, previo svolgimento del tirocinio obbligatorio, l'esame di Stato per l'accesso a professioni regolate quali l'esperto contabile (sez. B dell'albo dei Dottori commercialisti ed esperti contabili) e il consulente del lavoro. Non si ritiene, tuttavia, che questo sbocco occupazionale relativo a professioni di lavoro autonomo sia tra quelli più tipicamente connessi alla figura professionale formata. Più vicini a questi ruoli professionali possono ritenersi le lauree in Economia aziendale (L-18). Il laureato in Economia e diritto d'impresa può decidere di proseguire il proprio percorso di formazione iscrivendosi ai corsi di laurea magistrale dell'area di Giurisprudenza o di Economia. Il passaggio ad una laurea magistrale di ambito economico o giuridico potrà avvenire previa verifica di eventuali debiti formativi dipendenti dalla specifica carriera del singolo studente. Il percorso formativo può continuare dopo la laurea triennale anche con la frequenza di Master di I livello. Obiettivo prioritario del Corso è tuttavia assicurare una formazione teorica e operativa a coloro che decidono di entrare nel mondo del lavoro immediatamente dopo la laurea triennale in contesti coerenti con la propria formazione.
Sede SP - Classe L-14
Comune ai curricula: DIRITTO DELL'IMPRESA - SP ECONOMIA E AMMINISTRAZIONE AZIENDALE - SP
103723 DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI E DEI CONTRATTI
LA SPEZIA IUS/01 9 9 CFU DI BASE Privatistico
103725 ORDINAMENTO COSTITUZIONALE E DIRITTI FONDAMENTALI
LA SPEZIA IUS/08 9 9 CFU DI BASE Costituzionalistico
103726 SVILUPPO GIURIDICO DELL'IMPRESA
103721 - PRIMO MODULO: FONDAMENTI EUROPEI DEL DIRITTO COMMERCIALE
LA SPEZIA IUS/18 6 6 CFU DI BASE Storico-Giuridico
103990 - SECONDO MODULO: L'EVOLUZIONE DEL DIRITTO DELL'ECONOMIA E LE RIVOLUZIONI INDUSTRIALI: IMPRESA, TRASPORTI, BENI IMMATERIALI, DIRITTO PENALE DELL'ECONOMIA
LA SPEZIA IUS/19 6 6 CFU DI BASE Storico-Giuridico
103728 ECONOMIA POLITICA
LA SPEZIA SECS-P/01 9 9 CFU CARATTERIZZANTI Economico e Pubblicistico
103971 ECONOMIA AZIENDALE
LA SPEZIA SECS-P/07 9 9 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
103730 METODI MATEMATICI PER L’ECONOMIA
SECS-S/06 6 6 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
RAVERA MARINA
103995 BUSINESS ENGLISH
LA SPEZIA 6 6 CFU VER. CONOSC. LINGUA STRANIERA Per la Conoscenza di Almeno Una Lingua Straniera
Sede SP - Classe L-18
LA SPEZIA IUS/01 9 9 CFU DI BASE Giuridico
LA SPEZIA IUS/08 9 9 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
LA SPEZIA IUS/18 6 6 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
LA SPEZIA IUS/19 6 6 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
LA SPEZIA SECS-P/01 9 9 CFU DI BASE Economico
LA SPEZIA SECS-P/07 9 9 CFU DI BASE Aziendale
SECS-S/06 6 6 CFU DI BASE Statistico-Matematico
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN DIRITTO ED ECONOMIA DELLE IMPRESE
Il presente Regolamento disciplina, in conformità allo Statuto dell’Università e al Regolamento Didattico di Ateneo, gli aspetti organizzativi dell’attività didattica del corso di studio triennale in Diritto ed economia delle imprese, nonché ogni diversa materia ad esso devoluta da altre fonti legislative e regolamentari.
Ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo, il presente Regolamento e le sue successive revisioni sono approvati dal Consiglio di corso di studio in Diritto ed economia delle imprese a maggioranza dei componenti e sono sottoposti all’approvazione dei Consigli di Dipartimento di Giurisprudenza e di Economia, sentita la Scuola. In caso di dissenso tra i Dipartimenti, la questione è rimessa al Senato accademico, che assume le relative deliberazioni.
Le disposizioni dei regolamenti didattici dei corsi di studio concernenti la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati sono deliberate dal Consiglio del corso di studio previo parere favorevole della commissione paritetica di scuola e di dipartimento, ove esistente, sentita la Scuola. Il parere è reso entro trenta giorni dalla richiesta e decorso inutilmente tale termine la delibera è adottata prescindendo dal parere.
Capo II. Ammissione al corso di studio
1. Al Corso di studio si accede con il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale ovvero di un titolo conseguito all’estero ritenuto equipollente ai sensi delle norme vigenti.
4. Lo studente iscritto al Corso di studio che abbia conseguito il diploma di scuola secondaria superiore con un punteggio inferiore, qualora non possa far valere in compensazione l’avvenuta acquisizione di crediti formativi universitari in misura ritenuta idonea dal Consiglio del Corso di studio, sosterrà una prova per l’accertamento delle competenze individuali.
5. La prova consisterà in un questionario a risposta multipla teso a verificare le capacità logico – argomentative dello studente, la buona padronanza della lingua italiana, le conoscenze storiche e di cultura generale, le capacità logico-matematiche di base.
8. Il mancato superamento di tale prova comporterà, al fine della definitiva ammissione, la frequenza di attività didattiche integrative obbligatorie – stabilite con deliberazione del Consiglio del Corso di studio – in esito alle quali sarà rilasciata una idoneità il cui ottenimento nel corso del primo anno di studi costituisce condizione necessaria per sostenere gli esami del secondo anno.
9. Tutti gli studenti con diploma di scuola secondaria superiore conseguito all'estero saranno sottoposti ad una specifica prova di conoscenza della lingua italiana. Il mancato superamento comporta l’attribuzione di obblighi formativi il cui ottenimento nel corso del primo anno di studi costituisce condizione necessaria per sostenere gli esami del secondo anno.
Capo III. Attività didattiche del corso di studio
1. L’offerta formativa, l’elenco degli insegnamenti attivabili e delle altre attività formative, con i corrispondenti numeri di CFU e l’eventuale articolazione in moduli e le propedeuticità previste sono riportati nella parte speciale del presente Regolamento.
2. Lo studente può chiedere di seguire uno o più insegnamenti extra-curriculari (es. laboratori, seminari, Summer schools, corsi monografici), scelti tra quelli attivati nell'Ateneo, sostenere i relativi esami o valutazioni finali di profitto ed averne regolare attestazione. Tali attività extra-curriculari e i relativi crediti acquisiti non sono in ogni caso riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo relativo al corso di studio al quale lo studente è iscritto. Di esse viene, comunque, fatta menzione nella certificazione della carriera dello studente. Il mancato superamento degli esami di insegnamenti extra-curriculari non è ostativo per il conseguimento del titolo di studio.
1. Ciascun insegnamento obbligatorio ha un valore minimo di 6 CFU.
2. Gli insegnamenti il cui valore complessivo corrisponde a multipli di 6 CFU possono essere articolati in uno o più moduli comuni o in più moduli alternativi.
2. E’ docente responsabile di un insegnamento colui al quale il Consiglio di Dipartimento abbia attribuito la responsabilità stessa in sede di affidamento dei compiti didattici ai docenti.
- Curriculum “Diritto dell’impresa”, indirizzo che consente di conseguire la laurea triennale della classe L-14;
- Curriculum “Economia e amministrazione aziendale”, indirizzo che consente di conseguire la laurea triennale della classe L-18.
1. Lo studente dovrà compilare annualmente il piano di studi nei termini indicati dal Dipartimento di Giurisprudenza. I piani di studio conformi all’offerta formativa inserita nella banca ministeriale vengono approvati automaticamente. Lo studente può presentare un piano di studio individuale, purché coerente con il progetto culturale e adeguato agli obiettivi formativi e ai contenuti specifici del corso di studi. Il piano di studi individuale conforme all’ordinamento didattico è approvato dal Consiglio di Corso di Studi.
Il piano di studio individuale non aderente al percorso inserito nella banca dati ministeriale dell’offerta formativa, ma conforme all’ordinamento didattico ovvero articolato su una durata più breve rispetto a quella normale, è approvato sia dal Consiglio di corso di studi sia dal Consiglio di Dipartimento competente per classe di laurea.
Art. 9. Impegno orario complessivo
1. La frazione dell’impegno didattico complessivo riservata allo studio personale dello studente o ad altre attività formative di tipo individuale è pari ad almeno 2/3 dell’impegno orario complessivo.
2. Ad ogni insegnamento è attribuito un valore in crediti nel modo che segue:
- gli insegnamenti da 6 crediti hanno una durata pari a 36 ore di attività didattica frontale;
- gli insegnamenti da 9 crediti hanno una durata pari a 54 ore di attività didattica frontale;
- gli insegnamenti da 12 crediti hanno una durata pari a 72 ore di attività didattica frontale.
Art. 10. Modalità di svolgimento delle attività didattiche
(a) lezioni frontali, eventualmente anche a distanza e in modalità e-learning, previa delibera del Consiglio del Corso di studio e dei Consigli di Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia; (b) seminari; (c) esercitazioni pratiche.
2. La frequenza delle lezioni, utile e perciò consigliata, non è obbligatoria e non può in alcun modo costituire criterio di ingiustificate differenze di trattamento tra studenti. Il corso di laurea si avvale, nei limiti delle disponibilità di risorse umane e finanziarie, di opportuni strumenti didattici (informatici, supporti on-line e aulaweb) per agevolare gli studenti, ed in particolare gli studenti diversamente abili ed i lavoratori, nell’accesso ai contenuti formativi delle attività didattiche.
Art. 11. Esami ed altre verifiche del profitto
1. Per ciascuna attività formativa lo studente sosterrà un esame per l’accertamento del profitto in forma scritta, orale, o scritta e orale, a scelta del docente responsabile dell’insegnamento. Ove la specificità della disciplina lo richieda, il docente può inoltre stabilire l’integrazione dell’esame con una prova pratica. Tutte le verifiche del profitto relative alle attività formative previste dal piano di studi debbono essere superate dallo studente almeno un mese prima della prova finale del Corso di studio.
2. L’esame è superato se lo studente ha ottenuto una votazione pari o superiore a diciotto punti su trenta.
3. L’esito dell’esame, previa comunicazione allo studente, è verbalizzato con la votazione conseguita ovvero con la dicitura “respinto” o “ritirato”.
4. Gli esami che si concludono con l’esito di “ritirato” o di “respinto” devono comunque essere verbalizzati.
6. L’esame con esito di “respinto” determina la possibilità di ripetere la prova solo dal secondo appello successivo. Qualora il suo svolgimento fosse previsto in data pari o superiore a trenta giorni, la ripetizione dell’esame potrà essere effettuata nel primo appello successivo a quello con esito “respinto”.
7. Qualora l’esame preveda prove scritte, anche intermedie, lo studente ha il diritto di prendere visione dei propri elaborati. Qualora l’esame preveda prove orali esclusive o conclusive, queste sono pubbliche e pubblica è la comunicazione dei voti conseguiti nelle singole prove.
8. Il verbale di esame è firmato dal presidente e da almeno un altro membro della commissione.
Art. 12. Riconoscimento di crediti
1. Annualmente nel Manifesto degli Studi sono pubblicati i criteri per il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso di studi, nonché il riconoscimento di crediti formativi di conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente.
2. Per l’esame preliminare delle carriere degli studenti, ai fini del riconoscimento di crediti, è prevista una commissione didattica del corso di studi nominata dal Coordinatore del Corso di studio. Il Consiglio di corso di studio approva il riconoscimento su proposta della commissione didattica.
3. Ai sensi dell’art. 13 comma 5 del D.M. 270/2004 è assicurata la facoltà, per gli studenti iscritti a corsi di studio attivati a norma degli ordinamenti didattici previgenti, di optare per l’iscrizione ai corsi di studio previsti dal nuovo ordinamento. Le corrispondenti convalide di crediti ed esami saranno riconosciute agli interessati dal Consiglio del corso di studio su parere della commissione didattica di cui all’art. 11. Il relativo calcolo della media ponderata viene effettuato considerando i crediti degli esami effettivamente sostenuti nel corso di studi precedente. Tale regola non viene applicata agli esami sostenuti in altri Atenei e nei casi in cui gli esami sostenuti non abbiano corrispettivo in crediti. In questi casi il calcolo della media è effettuato considerando i crediti convalidati nel nuovo corso.
Art. 13. Caratteristiche della prova finale
1. Per la prova finale lo studente dovrà presentare una dissertazione scritta su un argomento concordato con il docente di riferimento, attinente ad una disciplina, insegnata nel Dipartimento di Giurisprudenza o di Economia, di cui abbia superato l’esame.
Art. 14. Criteri di valutazione della prova finale
1. La discussione dell’elaborato si svolge di fronte ad una Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, sentito il Dipartimento di Economia, composta da cinque docenti, ivi incluso il docente di riferimento.
2. La Commissione dispone di un documento, fornito dalla Segreteria studenti, nel quale è riportata la media ponderata del candidato, che rapporta i voti ai crediti: si moltiplica ogni voto per i crediti dell’esame corrispondente, si sommano i prodotti e si divide tale somma per il totale dei crediti conseguiti attraverso gli esami. Il risultato ottenuto si moltiplica per 110 e si divide quindi per 30. Alla media ponderata così calcolata si aggiungono punti 0,25 per ogni lode ottenuta dal candidato. Nel documento sono riportati anche gli eventuali corsi extracurriculari seguiti dal candidato con i rispettivi crediti.
3. La Commissione di laurea in sede di valutazione della prova finale del candidato può attribuire da 0 a 3 punti aggiuntivi rispetto al voto di partenza in ragione della valutazione della qualità dell'elaborato scritto a cui si aggiungono ulteriori punti, compresi tra 0 e 2, attribuiti dalla Commissione sulla base della capacità del candidato di esporre e discutere gli esiti della dissertazione scritta.
4. La Commissione, nell'attribuzione del punteggio finale, può, sulla base di criteri definiti dal Consiglio di corso di studio ed approvati dai Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia, aumentare per non più di un punto la votazione finale nel caso in cui il candidato abbia svolto periodi di studio all'estero riconosciuti dallo stesso Corso di studio e che abbiano comportato l'attribuzione di crediti universitari ovvero abbia sostenuto con profitto uno o più insegnamenti opzionali in lingua inglese.
Art. 15. Disposizioni sul riconoscimento degli studi svolti presso un’università estera nell’ambito del programma comunitario di mobilità studentesca “Erasmus”
1. Il Consiglio del corso di studio ai fini del conseguimento del diploma di laurea riconosce agli studenti iscritti, che abbiano regolarmente svolto e completato un periodo di studi all’estero nell’ambito del programma Erasmus:
a) gli esami sostenuti all’estero, e il conseguimento dei relativi crediti, che lo studente intenda sostituire a esami a scelta del proprio piano di studi;
b) gli esami sostenuti all’estero, e il conseguimento dei relativi crediti, che lo studente intenda sostituire agli esami obbligatori o in alternativa del proprio piano di studi individuati attraverso preventiva valutazione effettuata dalla Commissione di cui al seguente comma 2.
2. Ai fini del riconoscimento degli esami di cui alla lettera (b), lo studente deve presentare allo Sportello Erasmus, all’atto della formazione del piano di studi all’estero, la documentazione idonea a comprovare l’equivalenza dei contenuti tra il corso impartito all’estero e il corso impartito presso i Dipartimenti di Giurisprudenza o di Economia dell’Ateneo genovese che intende sostituire. L’equivalenza è valutata da apposita Commissione nominata congiuntamente dai Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia.
Art. 16. Propedeuticità
L’insegnamento di diritto delle obbligazioni e dei contratti è propedeutico agli esami fondamentali dei seguenti settori scientifico-disciplinari:
IUS/05 (Diritto dell’economia)
IUS/06 (Diritto della navigazione)
L’insegnamento di Ordinamento costituzionale e diritti fondamentali è propedeutico agli esami fondamentali dei seguenti settori scientifico-disciplinari:
L’insegnamento di Economia aziendale è propedeutico agli esami fondamentali dei seguenti settori scientifico-disciplinari:
SECS-P/07 (Economia aziendale)
SECS-P/11 (Economia degli intermediari finanziari).
Il corso di studi partecipa alle diverse attività di orientamento e tutorato, con il coordinamento della Commissione Orientamento del Corso di studio.
Il Consiglio di corso di studio verifica annualmente l’ordinamento didattico con particolare riguardo al numero di crediti assegnati ad ogni attività formativa.
Il Dipartimento di Giurisprudenza, sentito il Dipartimento di Economia, pubblica annualmente il Manifesto degli studi contenente l’offerta formativa del successivo anno accademico. Il Manifesto contiene inoltre le principali disposizioni dell’Ordinamento didattico e del regolamento del Corso di studio, cui eventualmente si aggiungono indicazioni integrative.

References: Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16