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Timestamp: 2019-09-20 17:03:57+00:00

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Decreto Presidente Repubblica 16 maggio 2000, n.189 - Olir
Decreto Presidente Repubblica 16 maggio 2000, n.189
Esecuzione dell'intesa fra il Ministro per i beni e le attività culturali e il presidente della C. E. I. , firmata il 18 aprile 2000
Data: 16 maggio 2000
Archivi ecclesiastici, Italia, Beni culturali, CESEN
Conservazione, Inventariazione, Archivi, Parrocchie, Consultazione, Catalogazione, Interesse storico, Diocesi, Attività culturali, Censimento, Aggiornamento, Istituzioni ecclesiastiche
File PDF: 482-decreto-presidente-repubblica-16-maggio-2000-n-189.pdf
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 2000, n.189: “Esecuzione dell’intesa fra il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e il presidente della Conferenza episcopale italiana, firmata il 18 aprile 2000”. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l’articolo 87 della Costituzione; Vista la legge 25 marzo 1985, n. 121, recante ratifica ed esecuzione dell’accordo, […]
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 2000, n.189: “Esecuzione dell’intesa fra il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e il presidente della Conferenza episcopale italiana, firmata il 18 aprile 2000”.
Piena ed intera esecuzione e’ data all’intesa fra il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e il presidente della Conferenza episcopale italiana, firmata il 18 aprile 2000.
Dato a Roma, addi’ 16 maggio 2000
tra il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e il presidente della Conferenza episcopale italiana relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d’interesse storico e delle biblioteche degli enti e istituzioni ecclesiastiche
quale autorita’ statale che sovrintende alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, autorizzata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 28 gennaio 2000, e
che, debitamente autorizzato dalla Santa Sede con lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, in data 30 ottobre 1999 (Prot. N. 8568/99/RS), agisce a nome della Conferenza stessa, ai sensi degli articoli 5 e 23, lettera q), dello statuto della medesima, ritenendo necessario procedere alla stipulazione dell’intesa di cui all’art. 12, n. 1, comma terzo, dell’Accordo che apporta modificazioni al Concordato Lateranense dell’11 febbraio 1929, firmato a Roma il 18 febbraio 1984 tra la Repubblica italiana e la Santa Sede,
Parte I – DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI ARCHIVI D’INTERESSE STORICO
1. Il Ministero per i beni e le attivita’ culturali (di seguito denominato Ministero) e la Conferenza episcopale italiana (di seguito denominata C.E.I.) concordano che siano considerati di interesse storico, ai fini della presente intesa, gli archivi appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche in cui siano conservati documenti di data anteriore agli ultimi settanta anni, nonche’ gli archivi appartenenti ai medesimi enti e istituzioni dichiarati di notevole interesse storico ai sensi della normativa civile vigente.
4. Per agevolarne la conservazione e la consultazione, gli archivi di cui al comma 1 vengono depositati, quando necessario, presso l’archivio storico della diocesi competente per territorio.
Nel caso di soppressione di parrocchie o di diocesi, gli archivi delle parrocchie o delle diocesi soppresse vengono depositati presso l’archivio della parrocchia o presso quello storico della diocesi cui le medesime vengono ad appartenere a seguito del provvedimento di soppressione. Nel caso di archivi appartenenti a istituti di vita consacrata o a societa’ di vita apostolica il deposito, quando necessario, avviene presso l’archivio storico della provincia corrispondente; in mancanza di questo, presso l’archivio storico generale o presso struttura analoga, purche’ siti in territorio italiano, dei medesimi istituti o societa’.
Art. 2. Interventi della Chiesa cattolica
Art. 3. Interventi dello Stato
1. Il Ministero fornisce agli archivi di cui all’art. 1, comma 1, per il tramite delle proprie soprintendenze archivistiche, collaborazione tecnica e contributi finanziari, alle condizioni previste dalle leggi vigenti, per la dotazione di attrezzature, la redazione di inventari, il restauro di materiale documentario, la dotazione di mezzi di corredo, nonche’ per le pubblicazioni previste da apposite convenzioni, lo scambio di materiale informatico (software) relativo a programmi e progetti di inventariazione, la formazione del personale.
2. Al fine di favorire l’accesso agli interventi indicati nel comma 1, la C.E.I. predispone un apposito elenco di archivi di interesse storico e lo trasmette, periodicamente aggiornato, al Ministero, il quale lo deposita presso le soprintendenze archivistiche. Di tale elenco fanno parte anche gli archivi di interesse storico appartenenti a istituti di vita consacrata o a societa’ di vita apostolica, segnalati alla C.E.I. dai superiori maggiori competenti. In relazione agli interventi da programmare, il Ministero da la priorita’ agli archivi storici diocesani nonche’ agli archivi generalizi e provinciali di particolare rilevanza appartenenti a istituti di vita consacrata o a societa’ di vita apostolica.
Art. 4. Interventi in collaborazione tra la Chiesa cattolica e lo Stato
6. In caso di calamita’ naturali le autorita’ ecclesiastiche e civili collaborano per il sollecito accertamento dei danni, la valutazione delle priorita’ di intervento, il deposito temporaneo del materiale documentario e archivistico in archivi ecclesiastici o statali, nonche’ per il restauro del materiale danneggiato.
Parte II – DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE BIBLIOTECHE
Art. 5. Principi generali
1. Il Ministero e la C.E.I., nell’ambito della collaborazione diretta a favorire la conservazione e la consultazione delle biblioteche appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche, concordano sul principio che i beni librari di interesse storico (manoscritti, a stampa e su altri supporti) appartenenti ai medesimi enti e istituzioni rimangano nei rispettivi luoghi di conservazione.
4. Al fine di garantire l’uniformita’ dei formati di descrizione catalografica, la diffusione delle informazioni bibliografiche e l’erogazione dei servizi, anche mediante l’integrazione dei sistemi, il Ministero e la C.E.I. concordano che – nel quadro dei processi di cooperazione tra biblioteche per quanto attiene l’informatizzazione – la rete italiana per le informazioni e i servizi bibliografici del servizio bibliotecario nazionale (SBN) costituisce il sistema di riferimento.
Art. 6. Interventi della Chiesa cattolica
3. L’autorita’ ecclesiastica promuove attivita’ sistematiche di censimento e aggiornamento dei dati relativi alle strutture e al patrimonio librario, al fine di verificare in modo continuativo lo stato di conservazione dei beni bibliografici e di tracciare o completare la mappa delle biblioteche appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche presenti in Italia.
Art. 7. Interventi dello Stato
1. L’ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria provvede alla costituzione di un gruppo permanente di lavoro, al quale partecipano due esperti dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (I.C.C.U.), un esperto dell’Istituto centrale per la patologia del libro, due rappresentanti dell’ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria, due rappresentanti del Coordinamento degli assessori regionali alla cultura, tre rappresentanti della C.E.I., due rappresentanti dell’Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani (A.B.E.I.), due rappresentanti degli organismi di coordinamento dei superiori e delle superiori maggiori degli istituti di vita consacrata e delle societa’ di vita apostolica.
3. In relazione alle problematiche e ai progetti concernenti l’inventariazione, la catalogazione e i censimenti, l’I.C.C.U.
Art. 8. Interventi in collaborazione tra la Chiesa cattolica e lo Stato
a) beni librari di diocesi, parrocchie ed enti soppressi. I beni librai appartenenti a diocesi, a parrocchie o ad altri enti o istituzioni ecclesiastiche soppresse sono considerati, dall’autorita’ ecclesiastica e dall’autorita’ civile, in via prioritaria nei programmi di intervento per l’inventariazione e la catalogazione. Gli eventuali interventi di restauro e di trasferimento in deposito presso biblioteche ecclesiastiche, statali o di enti locali, sono valutati dal gruppo permanente di lavoro, di cui all’art. 7, in relazione anche alla qualita’ e alla quantita’ del patrimonio storico conservato nelle biblioteche stesse;
Art. 9. Attuazione della presente intesa
Per ampliare la conoscenza delle biblioteche ecclesiastiche, in relazione alla base dati dell’Anagrafe biblioteche italiane curata dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (I.C.C.U.), e di quella dell’Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani (A.B.E.I.), sono stabilite iniziative comuni finalizzate all’integrazione delle basi dati, alla consultazione e interscambio dei dati, all’aggiornamento regolare delle informazioni. Tale finalita’ puo’ essere perseguita mediante apposita convenzione.
« Decreto Presidente Repubblica 13 febbraio 1987, n.33 » Sentenza 16 dicembre 1999, n.2081

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 Sentenza