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Timestamp: 2020-04-04 10:56:06+00:00

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Notifica telematica di copia analogica del ricorso per cassazione. E’ ammissibile? • Lex & Formazione
di Mirco Minardi - 22 novembre 2019
Di tanto in tanto viene sollevata in Cassazione l’eccezione di inammissibilità, per essere stato il ricorso notificato telematicamente in copia scansionata sottoscritta con firma autografa.
Si, sostiene, infatti, che il ricorso dovrebbe essere notificato nel formato PDF nativo. Nel 2018 la Corte (sentenza n. 18324) nel rigettare l’eccezione aveva osservato che la funzione della notifica non è quella di consentire il “copia incolla” o la “navigabilità”, bensì quella di portare a conoscenza del destinatario l’atto.
A quanto mi consta, sino ad oggi la Corte ha sempre rigettato l’eccezione, precisando, tra l’altro, che il ricorso scansionato e sottoscritto con firma analogica potrebbe anche non essere firmato digitalmente (cosa che invece io faccio sempre) purché nella relata di notificazione si attesti la sua conformità.
Sulla questione è di recente intervenuta Cass. 27999/2019 che, nel ribadire il principio, ha osservato quanto segue:
Come emerge chiaramente dalla “firma autografa” apposta in calce al ricorso e dalla estensione del formato digitale (.pdf) con il quale l’atto è stato trasmesso, risulta evidente che nella specie trattasi non di un atto nativo digitale, ma di un atto, originariamente redatto in formato analogico e regolarmente sottoscritto dal difensore, che è stato, successivamente, riprodotto in formato digitale e quindi trasmesso per la notifica in via telematica ex lege n. 53/1994 all’indirizzo PEC del difensore della parte intimata, in allegato al messaggio di posta elettronica, unitamente alla procura ed alla relata di notifica (contenente l’attestazione di conformità all’originale degli atti trasmessi), atti questi ultimi che recano la firma digitale del notificante, in quanto redatti “ab origine” in formato digitale.
Risulta, dunque, pienamente rispettato il requisito di ammissibilità del ricorso per cassazione prescritto dall’art. 365 c.p.c., dovendo ribadirsi il principio secondo cui “ai sensi della L. n. 53 del 1994, art. 3-bis, comma 3, e art. 6, comma 1, come modificata dal D.L. n. 179 del 2012, art. 16-quater, introdotto dalla L. n. 228 del 2012, per la regolarità della notifica del ricorso per cassazione costituito dalla copia informatica dell’atto originariamente formato su supporto analogico, non è necessaria la sottoscrizione dell’atto con firma digitale, essendo sufficiente che la copia telematica sia attestata conforme all’originale, secondo le disposizioni vigenti “ratione temporis” (nella specie, D.Lgs. n. 82 del 2005, art. 22, comma 2).” (cfr. Corte cass. Sez. 3 -, Sentenza n. 26102 del 19/12/2016; id. Sez. 3, Ordinanza n. 7904 del 30/03/2018, entrambe richiamate nella memoria illustrativa dal ricorrente).
Quanto al caso del ricorso “in bianco” (cioè privo di firma autografa) si veda Cass. 19434/2019:
5. Va preliminarmente disattesa l’eccezione (opposta dalla controricorrente in memoria) di inammissibilità del ricorso in quanto confezionato in formato .pdf e sottoscritto con firma digitale e non con sottoscrizione autografa.

References: Cass. 
 art. 3
 art. 6
 art. 16
 art. 22
 cass. Sez. 
 Sentenza 
 Cass.