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ESERCITAZIONE SU PIANO ATTUATIVO (PP, PEEP - PDF
ESERCITAZIONE SU PIANO ATTUATIVO (PP, PEEP
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Cornelia Capasso
1 Università di Pisa Facoltà di Ingegneria AA 2014/2015 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA Luisa Santini TECNICA URBANISTICA I ESERCITAZIONE SU PIANO ATTUATIVO (PP, PEEP o PL) 29 aprile individuazione area (SI5) 6, 13, 20 e 27 maggio (SI5) 27 maggio consegna
2 OBIETTIVI acquisire una metodologia di progettazione di un Piano Attuativo (PP, PEEP o PL), mediante l applicazione degli indici e il rispetto dei vincoli stabiliti nel PRG (dati assegnati) AREA DI STUDIO: individuazione id i di un area in uno dei comuni della propria area di studio (laboratorio) dove sia previsto un piano attuativo (PP o PL) ELABORATI grafici in scala 1:200, o 1:500 o 1:1.000 Tavola1: tavola delle lottizzazioni (individuazione dei lotti destinati alla edificazione e delle aree destinate ai servizi, delle superfici i coperte e delle aree pertinenziali) i Tavola 2: schema delle tipologie edilizie (piante e profili indicativi organizzazione delle funzioni e localizzazione dei corpi scale e dei servizi)
3 FASI 1) Individuazione dell AREA DI STUDIO 2) Preparazione base cartografica 3) Dimensionamento 4) Realizzazione della bozza della tavola di lottizzazione (Tav 1) 5) Scelta delle tipologie edilizie e verifica dimensionale e standard (bozza tavola 2) 6) Realizzazione della tavola finale di lottizzazione con tabelle dimensionali (Tav 1) 7) Realizzazione i della tavola sulle tipologie i edilizie (tav 2)
4 Individuazione dell AREA DI STUDIO INDIVIDUARE NEL COMUNE (PS, RU, Schede Norma) UN AREA DESTINATA AD UN PIANO ATTUATIVO: PIANO PARTICOLAREGGIATO (PP) PIANO EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE (PEEP) PIANO DI LOTTIZZAZIONE (PL) CARATTERISTICHE DELL AREA Dimensioni mq Dimensioni mq Popolazione insediabile max 100 abitanti Destinazione d uso: residenziale
7 INDIVIDUAZIONE AREA DI STUDIO
8 PREPARAZIONE BASE CARTOGRAFICA Una volta individuata id l area di studio preparare LA BASE CARTOGRAFICA in scala e formato idoneo CTR in scala adatta 1:200 o 1:500 Formato tavola foglio A3 È POSSIBILE LAVORARE SIA IN FORMATO CARTACEO CHE DIGITALE LA CONSEGNA DEVE ESSERE PERÒ DEL FORMATO CARTACEO
9 I DATI NECESSARI PER POTER DIMENSIONARE IL PIANO SONO NECESSARI I DATI CHE CONSENTANO DI OTTENERE LE SEGUENTI VARIABILI If massimo = Volume realizz./ Sup. fondiaria Sf = St-Su St = superficie territoriale Su = superficie opere di urbanizzazione (strade e servizi) Rc massimo = Rapporto di copertura = Sc/Sf Sc = superficie coperta (proiezione a terra) Carico urbanistico massimo = Volume max realizzabile (V/ab) o Densità territoriale max (ab/mq) Standard minimi - Superficie minime ad abitanti (mq/ab) DM 1444/68 o altro come specificato dal PS/RU Altro: es H massima (altezza)
10 TAV. 1 Lottizzazione scala idonea (1:500) Individuazione Di 1. LOTTI DESTINATI ALLA EDIFICAZIONE 2. AREE DESTINATE AI SERVIZI 3. SUPERFICI COPERTE 4. AREE PERTINENZIALI deve essere corredata da TABELLA DI VERIFICA dei dati dimensionali e degli standard
12 DIMENSIONAMENTO DEL PIANO Superficie Fondiaria = St-Su Sup. opere urbanizzazione in relazione agli standard di legge o alle condizioni particolari specificate dal PS/RU leggi nazionali (DM 1444/1968 e legge 122/1989 per i parcheggi) servizi scolastici 4,5 mq/ab servizi pubblici di uso comune 2 mq/ab parcheggi pubblici 2,5 mq/ab verde 9 mq/ab parcheggi pertinenziali 1mq/10mc di volume realizzato non sempre è obbligatoria la realizzazione di tutte le categorie di servizi per la sup viaria in via indicativa 10% sup tot Volume massimo = SfxIf Popolazione insediabile = Volume/carico urbanistico
13 PROCEDIMENTO 2 DEFINIRE UNA PRIMA BOZZA DI ZONIZZAZIONE, suddividendo l area di studio nelle diverse funzioni individuate Viabilità pubblica Superficie fondiaria destinata alla residenza Superficie pubblica destinata ai parcheggi Superficie pubblica destinata al verde Superficie pubblica destinata ad altri servizi se richiesti Superficie destinata ai parcheggi residenziali (pertinenziali) La TAV 1 sarà predisposta nella sua forma definitiva solo dopo aver verificato tutti i dati e le localizzazioni si consiglia pertanto di predisporre la versione finale delle tavole solo dopo aver svolto in forma di bozza tutti gli elaborati richiesti). Nella sua forma definitiva la tavola 1 conterrà anche una tabella Nella sua forma definitiva la tavola 1 conterrà anche una tabella dimensionale del progetto e la verifica degli standard.
15 CONSIGLI PER LA ZONIZZAZIONE la distribuzione degli spazi è generalmente definita dalla viabilità (perciò è consigliabile partire dalla viabilità) nella progettazione della viabilità bisogna garantire condizioni di accessibilità e sicurezza (ossia scegliere se consentire l accesso dalla viabilità principale, creare viabilità secondaria di smistamento, ecc.) nella definizione dei lotti residenziali è importante valutare bene le dimensioni e la forma in modo da garantire in essi la realizzazione dei corpi di fabbrica (usare forme regolari, evitare lotti stretti e lunghi, ecc.) per la localizzazione dei parcheggi pubblici tenere presente i criteri di accessibilità e la prossimità ai servizi i parcheggi pertinenziali possono essere anche realizzati all interno dei lotti residenziali, anche nella forma di garage privati anche seminterrati le aree destinate a verde non devono essere di risulta, ossia occupare parti, p p che per la loro dimensione risultano altrimenti non utilizzabili
16 LOTTIZZAZIONE Individuazione dei corpi di fabbrica Progettazione dettagliata dei parcheggi e della viabilità e di quanto altro può essere utile Per definire la DIMENSIONE DEI CORPI DI FABBRICA bisogna SCEGLIERE LA TIPOLOGIA EDILIZIA quantificare Superficie Coperta (Sc), ricordando che Rc = Sc/Sf (mq/mq) es la Sc è il 20% della Sf Sc massima= Rc x Sf C è una relazione che lega Sc, Volume e altezza La Sc massima può essere sfruttata utilizzando più piani: V max/h max < Sc max (è possibile realizzare 1 solo piano solo se V max/3 < Sc)
17 LA TIPOLOGIA EDILIZIA Partendo dal Carico Urbanistico (V/ab il volume può essere calcolato dall If o It ) è possibile calcolare: Sup lorda procapite (Slp = Vp/3) In questo modo è possibile iniziare i i a definire i quante unità abitative ti si vogliono fare e ad ognuna di esse quanta superficie dovrà essere destinata Es. Slp = 50 mq per 30 abitanti si ha una Sltot = 1500 mq se Sltot >Sc max è necessario utilizzare tipologia edilizia su più piani nel rispetto della H max Si può ipotizzare che i 30 abitanti costituiscano A) 6 famiglie da 2-3 componenti B) 3 famiglie da 4-5 componenti In questo modo la popolazione varierebbe da un minimo di 24 ad un massimo di 33 abitanti Perciò Il tipo A avrà una superficie lorda variabile da 100 a 150 mq Il tipo B da 200 a 250
18 PREMESSA SU TIPOLOGIE EDILIZIE TIPOLOGIA EDILIZIA Alloggi unifamiliari Alloggi plurifamiliari Abitazioni unifamiliari isolate (ville) Abitazioni unifamiliari abbinate (villa bifamiliare) Abitazioni unifamiliari a schiera (case a schiera) Abitazioni plurifamiliari in linea (case in linea) Abitazioni plurifamiliari a torre (palazzine e palazzi) LA SCELTA DELLA TIPOLOGIA DA REALIZZARE DIPENDE DALLE GRANDEZZE URBANISTICHE (DENSITÀ, INDICI, ECC.) ED EDILIZIE (DISTANZE, ORIENTAMENTO, ECC.) FISSATE NELLE NORME DEL RU E NEL REGOLAMENTO EDILIZIO
19 PREMESSA SU TIPOLOGIE EDILIZIE ABITAZIONI UNIFAMILIARI ISOLATE R c (Rapporto di copertura) = 1/5 1/10 I f (Indice di fabbricabilità fondiaria ) = 0,45 0,9 mc/mq n. piani max = 1-2 (eccezionalmente 3) H max = 4,00-7,00 m (eccezionalmente 10 m) 4 facciate libere = richiede orientamento a livello architettonico ABITAZIONI UNIFAMILIARI ABBINATE R c (Rapporto di copertura) = 1/4 1/7 I f (Indice di fabbricabilità fondiaria ) = 0,60 1,2 mc/mq n. piani max = 1-2 (eccezionalmente 3) H max = ,00-7,00 m (eccezionalmente 10 m) 3 facciate libere = richiede orientamento a livello di distribuzione interna
20 PREMESSA SU TIPOLOGIE EDILIZIE ABITAZIONI UNIFAMILIARI A SCHIERA R c (Rapporto di copertura) = 1/3 1/4 I f (Indice di fabbricabilità fondiaria ) = 1,00 2,50 mc/mq n. piani max = 1-3 H max = 4,00-10,00 m (eccezionalmente 10 m) 2 facciate libere = richiede orientamento a livello architettonico ABITAZIONI PLURIFAMILIARI IN LINEA E A TORRE Il loro dimensionamento i (altezza, numero dei piani, i numero dei corpi scala, numero degli appartamenti) dipende dalla densità edilizia massima prevista per la zona
21 Bozza della TAV 2 TIPOLOGIA EDILIZIA DEFINIRE LA TIPOLOGIA EDILIZIA (case a schiera, villini, palazzine) in relazione alla superficie delle unità abitative, alle altezze e alla Sc massima È NECESSARIO SCEGLIERE LA TIPOLOGIA EDILIZIA PROCEDERE CON UNA STIMA SOMMARIA DELLE DIMENSIONI VERIFICARE I DATI DEL P. ATTUATIVO SOLO DOPO TALI VERIFICHE SI PUÒ METTERE A PUNTO LA TIPOLOGIA
22 TAV. 2 SCHEMA DELLE TIPOLOGIE EDILIZIE (PIANTE DEI DIVERSI LIVELLI, PRSOPETTI, SEZIONI) SCALA 1:200 Si devono rispettare i seguenti parametri SUPERFICI MINIME camere da letto singole > 9 mq. camere da letto doppie > 14 mq. soggiorno > 14 mq cucina > 6 mq soggiorno con angolo cottura > 20 mq. NORME IGIENICHE i servizi igienici debbono aprirsi su disimpegni o corridoi. il secondo bagno può essere annesso alla camera da letto almeno un servizio igienico deve essere dotato di finestra, di vasca da bagno o doccia e di bidet nelle camere, soggiorni, cucine, devono essere garantite finestre apribili direttamente verso l esterno almeno nella misura di > 1/8 della superficie utile ALTEZZE MINIME camere, soggiorni, cucine > 2,70 m servizi igienici, corridoio, disimpegni > 2,40 m
23 TIPOLOGIA EDILIZIA La Tav 2 dovrà contenre PIANTE E PROSPETTI INDICATIVI IN SCALA 1:200 Le piante dovranno evidenziare epa tedo a oe de a e STRUTTURA ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
24 TIPOLOGIA EDILIZIA Tipologia A - Case a schiera A B Piano interrato Piano terra I Piano Prospetto
25 TIPOLOGIA EDILIZIA Tipologia i B - Unifamiliare ili e bifamiliare ili A B completare con prospettop Gli ambienti possono anche essere indicati con una lettera invece di inserire gli arredi
26 TAV 2 TIPOLOGIA EDILIZIA A Tipologia A - Case a schiera B EVENTUALE LEGENDA
27 TAV 1 LOTTIZZAZIONE DOPO AVER VERIFICATO LE SUPERFICI E I VOLUMI REALI È POSSIBILE COMPLETARE LA TAV 1 CON LE INFORMAZIONI MANCANTI O CON AGGIUSTAMENTI RESISI NECESSARI A SEGUITO DELLA VERIFICA DEL DIMENSIONAMENTO E AGGIUNGERE LA TABELLA DI VERIFICA DI SUPERFICI E STANDARD
28 TAV. 1 Lottizzazione Per la localizzazione precisa dei corpi di fabbrica tenere presente Regolamento Edilizio per interventi di nuova costruzione DISTANZE D1 = distanza a da un confine di proprietà = mt. 5,00 D2 = distanza da viabilità Autostrade: D2 = mt. 60,00 fuori dai centri abitati Distanza da altri edifici D2 = mt. 30,00 nei centri abitati D3 = distanza da un altro edificio>= mt. 10,00 Strade extraurbane principali: D2 = mt. 40,00 fuori dai centri abitati INDICE DI VISUALE LIBERA IVL D2 = mt. 20,00 nei centri abitati D/AF(altezza)>= 0,5. Strade extraurbane secondarie: D2 = mt. 30,00 fuori dai centri abitati D2 = mt. 10,00 nei centri abitati Strade urbane di scorrimento: D2 = mt. 20,00 nei centri abitati Strade urbane di quartiere: D2 = mt. 5,00 nei centri abitati Strade locali D2 = mt. 10,00 fuori dai centri abitati D2 = mt. 5,00 nei centri abitati Nel caso in cui entrambe i fronti edilizi non siano finestrati, nonché nel caso di edifici che non abbiano fronti edilizi prospicienti, il valore da rispettare può essere ridotto fino a: D3 = mt. 3,00, IVL = 0,4.
29 TAV. 1 Lottizzazione Nella distribuzione e localizzazione dei corpi di fabbrica è consigliabile utilizzare criteri ottimali di progettazione urbanistica generando un disegno degli isolati e del lotto non casuale (corpi di fabbrica distribuiti nel solo rispetto delle distanze minime) ma attento a diverse esigenze quali Esposizione Creazione di luoghi di ritrovo Chiusura gli spazi in modo che non siano soggetti a fenomeni di abbandono se vissuti come terre di nessuno esempio utilizzare una tipologia di isolato a corte, oppure utilizzare una direttrice o un allineamento principale (visuale, accessibilità, ecc.) per i corpi di fabbrica in linea.
30 TAV. 1 Tabella di verifica LA TABELLA DI VERIFICA DEGLI STANDARD E DI DIMENSIONAMENTO DEL PIANO DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE I VALORI DERIVANTI DAL DIMENSIONAMENTO REALE E VERIFICARE CHE SIANO CONFORMI AI VALORI STABILITI DAL PRG Volumi e superfici reali (anche abitanti)devono rispettare il carico urbanistico massimo INOLTRE VERIFICARE If Rc Standard minimi per categorie di servizio
31 TABELLA DI VERIFICA progetto norma n mq mc If Rc mq mc If Rc L1 res Parc pert Ver pert L2. Valori totali L1 di progetto A Lotto 1 TOT L1+L2 A Valori totali L1+L2 di progetto Valori totali di progetto Valori totali L1+L2 max normativa Valori totali min normativa Lotto 2 Vp Sp P Tot serv. Compilare solo se i servizi sono distribuiti in più aree facendo la somma delle diverse categorie (Verde, Parcheggi)
32 TAV. 1 LOTTIZZAZIONE Lotto 1 A Lotto 2
ESERCITAZIONE SU PIANO DI ATTUAZIONE
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