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Timestamp: 2019-03-25 12:28:11+00:00

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TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. a cura di Norberto Canciani - PDF
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1 TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE a cura di Norberto Canciani
2 Capo I Uso delle attrezzature di lavoro
3 Definizioni Aggiunte due nuove definizioni: Lavoratore esposto: : qualsiasi lavoratore in zona pericolosa Operatore: : lavoratore che usa l attrezzatura N. Canciani 3
4 Requisiti di sicurezza art. 70 Le attrezzature di lavoro devono essere conformi alle disposizioni di recepimento delle direttive di prodotto Le attrezzature non soggette alle direttive di prodotto devono esser conformi ai requisiti dell allegato V Sono conformi anche le attrezzature costruite secondo le prescrizioni dei decreti di riconoscimento d efficacia di soluzioni tecniche diverse N. Canciani 4
5 Requisiti di sicurezza art. 70 L organo di vigilanza che accerta la presenza di una attrezzatura non conforme alle direttive di prodotto: informa l autoritl autorità nazionale di sorveglianza del mercato prescrive (d. lgs. 758/94) al datore di lavoro utilizzatore di rimuovere la situazione di rischio determinata dall uso della attrezzatura non conforme Alla conclusione dell accertamento tecnico dell autorit autorità nazionale di sorveglianza del mercato, l organo l di vigilanza territorialmente competente attiva la procedura di cui al d.lgs. 758/94 nei confronti del costruttore e del venditore N. Canciani 5
6 Obblighi del datore di lavoro art. 71 Mette a disposizione attrezzature conformi all art. art. 70, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro o adattate a tali scopi. Le attrezzature dovranno essere utilizzate conformemente alla legislazione vigente Per la scelta considera: Le condizioni e le caratteristiche del lavoro I rischi presenti nell ambiente I rischi dovuti all impiego delle attrezzature I rischi di interferenze N. Canciani 6
7 Obblighi del datore di lavoro art. 71 Per ridurre al minimo i rischi connessi all uso e per impedire utilizzi scorretti, adotta misure tecniche e organizzative,, tra le quali quelle dell allegato VI Prende misure affinché le attrezzature siano: Installate e utilizzate secondo le istruzioni d usod Oggetto di idonea manutenzione Soggette all adeguamento adeguamento delle misure di sicurezza al mutare delle condizioni o per l evoluzione l della tecnica Verifica la tenuta e l aggiornamento l del registro di controllo ove previsto N. Canciani 7
8 Obblighi del datore di lavoro art. 71 Le modifiche alle macchine per migliorare la sicurezza, se non cambiano le modalità d uso e le prestazioni, non comportano la necessità di marcatura CE Rispondenza dei principi ergonomici del posto di lavoro durante l uso l di attrezzature In caso di necessità di conoscenze specifiche il D.L. si assicura che l uso l sia riservato a chi è stato formato e che la riparazione, trasformazione e manutenzione venga svolta da lavoratori qualificati N. Canciani 8
9 Obblighi del datore di lavoro art. 71 Le attrezzature la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione sono sottoposte a controllo iniziale e controllo dopo ogni nuovo montaggio Le attrezzature soggette a deterioramenti pericolosi sono sottoposte a controlli periodici e straordinari in caso di necessità I controlli, effettuati da persona competente, sono mirati all efficienza nel tempo ai fini della sicurezza I verbali con gli esiti dei controlli sono conservati e seguono l attrezzatura se usata in altra sede N. Canciani 9
10 Obblighi del datore di lavoro art. 71 Il D.L. sottopone a verifiche periodiche le attrezzature elencate nell allegato VII con la frequenza indicata (competenze ISPESL e ASL) L ASL e L ISPESL L possono avvalersi di altri soggetti abilitati (incaricati di pubblico servizio) che rispondono direttamente alla struttura titolare della funzione Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche, i criteri di abilitazione e le modifiche all allegato allegato VII verranno definiti con specifici decreti (Ministero Lavoro, Ministero Salute, Conferenza Stato-Regioni) N. Canciani 10
11 Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso art. 72 Chi vende, noleggia, concede in uso o in locazione finanziaria attrezzature non soggette a marcatura CE deve attestarne la conformità ai requisiti di sicurezza dell allegato V Chi noleggia o concede in uso attrezzature senza conduttore deve attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza. Deve, inoltre, acquisire una dichiarazione del D.L. utilizzatore con l indicazione l dei lavoratori incaricati dell uso e gli estremi della loro formazione N. Canciani 11
12 Informazione e formazione art. 73 Il D.L. informa, istruisce e forma i lavoratori incaricati (condizioni d impiego d e situazioni anormali prevedibili) I lavoratori sono informati sui rischi, sulle attrezzature presenti nell ambiente e sui loro cambiamenti Informazioni e istruzioni comprensibili per gli incaricati Formazione specifica per attrezzature particolari La Conferenza Stato-Regioni definirà le attrezzature che richiedono specifica abilitazione all uso e le modalità per il rilascio di tale abilitazione N. Canciani 12
13 Sanzioni a carico del datore di lavoro art. 87 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2000 a per: a) non conformità a direttive di prodotto o parti dell allegato V (accesso a gru a ponte, presse e cesoie, laminatori e calandre, trebbiatrici) b) Scelta non adeguata delle attrezzature, mancato controllo su installazione, uso, manutenzione, operatori non formati, controlli periodici non eseguiti Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1000 a 4000 per: a) non conformità all allegato allegato V (piani inclinati, pulegge funi e catene, elevatori su impalcature, mole, seghe circolari, toupie, frantoi, telai, stufe e di essiccamento, apparecchi elettrici portatili) b) Non aver adottato le misure dell allegato VI (uscite, trasporto persone su attrezzature non adatte, uso attrezzature per sollevamento carichi) Sanzione amministrativa da 750 a 2500 per a) Non conformità agli altri punti dell allegato V e dell allegato VI b) Ergonomia dei posti di lavoro, verbali controlli periodici, verifiche ASL c) Attestazione conformità in caso di vendita, noleggio, ecc. N. Canciani 13
14 ALLEGATO V PARTE I REQUISITI GENERALI APPLICABILI A TUTTE LE ATTREZZATURE DI LAVORO: Sistemi e dispositivi di comando Rischi di rottura e proiezione Emissioni di gas, vapori e polveri Stabilità Rischi dovuti agli elementi mobili Illuminazione Temperature estreme Segnalazioni, indicazioni Vibrazioni Manutenzione, riparazione, regolazione Incendio ed esplosione N. Canciani 14
15 ALLEGATO V PARTE II PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI APPLICABILI AD ATTREZZATURE DI LAVORO SPECIFICHE Attrezzature in pressione Attrezzature mobili, semoventi o no Sollevamento, trasporto o immagazzinaggio carichi Sollevamento di persone e di persone e cose Attrezzature varie (mole, bottali e impastatrici, fucinatura e stampaggio, macchine utensili per metalli e per legno, presse e cesoie, frantoi, centrifughe, laminatoi e calandre, apritoi e battitoi, macchine per filare, telai, impianti per saldatura e taglio, forni e stufe, macchine e apparecchi elettrici) N. Canciani 15
16 ALLEGATO VI DISPOSIZIONI CONCERNENTI L USO L DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO 1. Disposizioni applicabili a tutte le attrezzature 2. Uso di attrezzature mobili, semoventi o no 3. Uso di attrezzature per sollevamento carichi 4. Uso di attrezzature per sollevamento persone 5. Uso di altre attrezzature (berte, laminatoi, trebbiatrici) 6. Rischi per l energia l elettrica 7. Materie e prodotti infiammabili o esplodenti 8. Impianti di saldatura o taglio 9. Macchine utensili per legno 10. Macchine per filare N. Canciani 16
17 Capo II Uso dei dispositivi di protezione individuale - rimane sostanzialmente invariato quanto previsto dal vecchio titolo IV del d.lgs 626/94 - non sono previste sanzioni specifiche - unica sanzione: art. 18, comma 1, lettera d)
18 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche
19 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Obblighi del datore di lavoro art. 80 I materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori devono essere progettati, costruiti, installati, utilizzati e manutenuti in modo da prevenire i rischi da: Contatti diretti e indiretti Innesco incendi, ustioni per temperature pericolose e innesco esplosioni Fulminazione diretta Sovratensioni e altre condizioni di guasto prevedibili N. Canciani 19
20 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Obblighi del datore di lavoro art. 80 Il datore di lavoro: valuta i rischi con riferimento alle condizioni e alle caratteristiche specifiche del lavoro (comprese le interferenze) ai rischi presenti nell ambiente di lavoro a tutte le condizioni di esercizio prevedibili Adotta le misure tecniche organizzative e procedurali necessarie per eliminare o ridurre i rischi e garantire nel tempo la sicurezza N. Canciani 20
21 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Requisiti di sicurezza art. 81 I materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti elettrici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d arted Ferme restando le disposizioni delle direttive di prodotto, si considerano a regola d arte d quelli costruiti secondo le norme di buona tecnica (allegato IX) Per le procedure d uso d e manutenzione si deve tener conto della legislazione vigente, delle indicazioni dei manuali e delle norme di buona tecnica N. Canciani 21
22 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Lavori sotto tensione art. 82 I lavori sotto tensione sono consentiti solo con tensioni di sicurezza oppure a condizione che: le procedure siano conformi alle norme di buona tecnica per tensioni nominali < 1000 V c.a. e < 1500 V c.c. siano affidati a lavoratori competenti e con procedure conformi per tensioni nominali > 1000 V c.a. e > 1500 V c.c. siano affidati ad aziende autorizzate dal Ministero del lavoro, con lavoratori abilitati e procedure conformi N. Canciani 22
23 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Art Sono vietati i lavori in prossimità (distanze inferiori a quelle di cui all allegato allegato IX) di linee o impianti elettrici attivi e non protetti, salvo che vengano adottate idonee procedure e disposizioni organizzative (norme buona tecnica) Art. 84 gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature devono essere protetti dagli effetti dei fulmini (norme buona tecnica) Art. 85 gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature devono essere protetti dall innesco di atmosfere esplosive (norme buona tecnica) N. Canciani 23
24 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Verifiche art. 86 Fermo restando le disposizioni del DPR 462/01, il datore di lavoro provvede a controlli periodici degli impianti elettrici e di protezione dai fulmini per verificarne l efficienza l nel tempo (norme buona tecnica) Con decreto del Ministero del lavoro vengono stabilite le modalità e i criteri dei controlli L esito, verbalizzato deve essere tenuto a disposizione dell autorit autorità di vigilanza N. Canciani 24
25 Sanzioni a carico del datore di lavoro art. 87 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2000 a per lavori sotto tensione, in prossimità di parti attive di linee elettriche, rischi di innesco di atmosfere esplosive Sanzione amministrativa da 750 a 2500 per non aver verbalizzato e tenuto a disposizione dell autorit autorità di vigilanza gli esiti dei controlli periodici N. Canciani 25

References: art. 70
 art. 70
 art. 71
 art. 70
 art. 71
 art. 71
 art. 71
 art. 71
 art. 72
 art. 73
 art. 87
 art. 18
 art. 80
 art. 80
 art. 81
 art. 82
 Art. 84
 Art. 85
 art. 86
 art. 87