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Timestamp: 2016-10-27 08:59:32+00:00

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BURL n. 12 del 19/03/2014 - CCIAA di Varese
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Anno XLIV – N. 71 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e
Serie Ordinaria - Mercoled&igrave; 19 marzo 2014
A) CONSIGLIO REGIONALE
Comunicato regionale 17 marzo 2014 - n. 34
Nomina di competenza del Consiglio Regionale della Lombardia di rappresentanti regionali nell’Agenzia regionale per
l’istruzione, formazione e lavoro (ARIFL) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unit&agrave; organizzativa 17 marzo 2014 - n. 2225
Direzione centrale Programmazione integrata e finanza - Reiscrizioni alla competenza dell’esercizio finanziario 2014 di economie di stanziamento accertate sui fondi dell’esercizio finanziario 2013 ai sensi dell’articolo 50 della legge regionale
n. 34/78 e dell’art. 21 d.lgs. 76/2000, e successive modifiche ed integrazioni. Conseguenti variazioni da apportare al bilancio di previsione 2014 e al documento tecnico di accompagnamento – 25&deg; provvedimento . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unit&agrave; organizzativa 17 marzo 2014 - n. 2234
Direzione centrale Programmazione integrata e finanza - Impegno e contestuale liquidazione alle comunit&agrave; montane lombarde della prima parte (80%) del contributo regionale per le spese di funzionamento relativo all’anno 2014, di cui alla l.r.
19/2008, art. 13, c. 1, lett. c bis) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto direttore generale 17 marzo 2014 - n. 2226
Riconoscimento di ente unico per la gestione di una pluralit&agrave; di unit&agrave; di offerta socio sanitarie per il seguente ente gestore: Azienda servizi alla persona A.S.P. “Carlo Pezzani” con sede legale in Voghera (PV), viale della Repubblica n. 86, CF
86000150184. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unit&agrave; organizzativa 13 marzo 2014 - n. 2155
POR FESR 2007-2013 - Linea di intervento 1.1.2.1. Azione e piani di rilancio aziendale – Proroga regime di aiuto approvato con
decreto n. 7623/2013 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
Decreto dirigente unit&agrave; organizzativa 14 marzo 2014 - n. 2199
Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore delle smart cities
and communities approvato con d.d.u.o. n. 2760 del 29 marzo 2013 (POR-FESR 2007-2013 Asse 1 - Linea di intervento 1.1.1.1.
Azione E) - Approvazione esiti dell’istruttoria di ammissibilit&agrave; formale - ID progetto 40741951 . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 14 marzo 2014 - n. 2202
Approvazione esiti finali delle domande presentate ai sensi dell’allegato A al decreto n. 6913/2011 - Fondo di rotazione per
l’imprenditorialit&agrave; (FRIM) - D.g.r. n. 5130/2007 - XXVII provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 17 marzo 2014 - n. 2222
Bando per la redazione di piani di rilancio aziendale da parte delle piccole e medie imprese lombarde in attuazione
dell’azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; linea di intervento 1.1.2.1. – Asse 1 POR FESR 2007-2013. 4&deg; provvedimento attuativo
decreto n. 7623/2013 – Ammissibilit&agrave; formale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 17 marzo 2014 - n. 2237
Parziale rettifica al decreto n. 1619 del 27 febbraio 2014 &laquo;Accordo di programma per lo sviluppo economico e la competitivit&agrave; del sistema lombardo - Bando &laquo;Voucher ricerca e innovazione e contributi per i processi di brevettazione – Edizione
2013&raquo; (decreto n. 8148/2013 e successive modifiche e integrazioni): approvazione del terzo elenco dei soggetti beneficiari
ammessi all’agevolazione finanziaria e del terzo elenco dei soggetti non ammessi all’agevolazione finanziaria&raquo; . . . ..
Decreto dirigente struttura 17 marzo 2014 - n. 2239
Determinazioni in ordine al riconoscimento di Cluster Tecnologici Regionali Lombardi e al sostegno delle attivit&agrave; funzionali
al loro sviluppo e valorizzazione: approvazione avviso per presentare istanza di riconoscimento di Cluster Tecnologico Lombardo (CTL) e di richiesta di sostegno alle attivit&agrave; funzionali al suo sviluppo e valorizzazione. . . . . . . . . .
Serie Ordinaria n. 12 - Mercoled&igrave; 19 marzo 2014
Nomina di competenza del Consiglio Regionale della
Lombardia di rappresentanti regionali nell’Agenzia regionale
per l’istruzione, formazione e lavoro (ARIFL)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
che, ai sensi della legge regionale sotto riportata, il Consiglio
regionale deve procedere alla nomina di un componente effettivo nel Collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia regionale
per l’istruzione, formazione e lavoro (ARIFL), in sostituzione di
Legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 (Il mercato del lavoro in Lombardia), articolo 11.
Durata incarico: fino al termine del mandato del Collegio in
carica (approvazione del rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2015).
Requisiti: i candidati devono essere in possesso dei requisiti professionali previsti dall’articolo 5 della legge regionale 4
dicembre 2009, n. 25 (Norme per le nomine e designazioni di
competenza del Consiglio regionale) e, in particolare, dell’iscrizione nel registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo
27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE,
relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE e che
abroga la direttiva 84/253/CEE), nonch&eacute; dei requisiti prescritti
dalle norme che disciplinano l’ente interessato.
Le candidature possono essere proposte dalla Giunta regionale, dai consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali,
Le proposte di candidatura presentate da altri soggetti non legittimati – cos&igrave; come le autocandidature – sono inammissibili.
Le proposte di candidatura, indirizzate al Presidente del
Consiglio regionale, devono pervenire, a pena di inammissibilit&agrave;, entro la scadenza di
venerd&igrave; 11 aprile 2014 – ore 12.00
Le proposte di candidatura in originale devono pervenire al
Consiglio regionale in uno dei seguenti modi:
1) consegna al protocollo generale del Consiglio regionale, via G.B. Pirelli, 12 – 20124 Milano (da luned&igrave; a gioved&igrave;, ore 9.00 – 12.00 e ore 14.00 - 16.30, al venerd&igrave; ore 9.00
– 12.00);
2) spedizione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata a Consiglio regionale della Lombardia
– UO Lavori d’Aula e Nomine – via Fabio Filzi n. 22 – 20124
3) trasmissione tramite posta elettronica certificata nominativa (PEC) – in formato .pdf – al seguente indirizzo: [email&#160;protected]
Ogni proposta di candidatura, sottoscritta dal proponente,
include una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet&agrave;, ai
sensi dell’articolo 47 del d.p.r. 445/2000, con la quale il candidato, attestandone la veridicit&agrave; e completezza, dichiara:
a)i dati anagrafici completi e la residenza;
c)i rapporti intercorrenti o precorsi con la Regione e gli enti
da essa dipendenti;
d)la disponibilit&agrave; all’accettazione dell’incarico;
e)l’inesistenza di alcuna delle condizioni di cui all’art. 7 del
decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, che costituiscono cause di incandidabilit&agrave;;
f) l’inesistenza di alcuna delle condizioni di cui all’art. 7 della
l.r. 25/2009, che costituiscono cause di esclusione;
g)la propria condizione in merito alle cause di incompatibilit&agrave; o conflitti di interesse con l’incarico in oggetto, ai sensi
degli artt. 8 e 9 della l.r. 25/2009;
h) l’iscrizione nel registro dei revisori legali.
1)il curriculum professionale in formato europeo, datato e
sottoscritto, includente l’elenco delle cariche pubbliche
e degli incarichi presso societ&agrave; a partecipazione pubblica e presso societ&agrave; private iscritte nei pubblici registri,
ricoperti alla data di presentazione della candidatura e
almeno nei 5 anni precedenti, nonch&eacute; gli specifici requisiti
richiesti per la nomina;
2) fotocopia del documento di identit&agrave; in corso di validit&agrave;.
Le candidature prive o carenti della documentazione prescritta sopra indicata sono dichiarate inammissibili. &Egrave; fatto salvo quanto previsto dall’art. 3, comma 6, della l.r. 25/2009, circa la
possibilit&agrave; di integrare la documentazione incompleta.
Per quanto non espressamente indicato nel presente comunicato si fa comunque rinvio alla l.r. 25/2009, nonch&eacute; alle norme
vigenti e all’ordinamento che disciplina l’ente interessato.
Gli incarichi di cui alla legge regionale 25/2009
nuova nomina o designazione comporta la decadenza dall’incarico ricoperto, fatta salva la possibilit&agrave; di cumulo di due
incarichi di componente di collegio sindacale o di revisore
legale (art. 10, comma 3).
Per agevolare la presentazione delle proposte di candidatura
pu&ograve; essere utilizzato il modulo disponibile presso la U.O. Lavori
d’Aula e Nomine – Via Fabio Filzi n. 22 – 20124 Milano – telefono
02/67482.491 – 496 – 758, ove &egrave; altres&igrave; possibile ottenere informazioni relative alle nomine.
Il presente comunicato &egrave; inoltre pubblicato sul sito www.consiglio.regione.lombardia.it (link: http://www.consiglio.regione.
lombardia.it/attivitaconsiliari/lavoriassemblea/nomine)
quale pu&ograve; essere scaricato il modulo da utilizzare per le proposte di candidatura.
D.d.u.o. 17 marzo 2014 - n. 2225
Direzione centrale Programmazione integrata e finanza Reiscrizioni alla competenza dell’esercizio finanziario 2014 di
economie di stanziamento accertate sui fondi dell’esercizio
finanziario 2013 ai sensi dell’articolo 50 della legge regionale
n. 34/78 e dell’art. 21 d.lgs. 76/2000, e successive modifiche
ed integrazioni. Conseguenti variazioni da apportare al
bilancio di previsione 2014 e al documento tecnico di
accompagnamento – 25&deg; provvedimento
Vista la legge regionale 19 dicembre 2012, n. 19 &laquo;Bilancio di
previsione per l’esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale
2013/2015 a legislazione vigente e programmatico&raquo; ed in particolare l’art.1, comma 5 che individua nel responsabile finanziario il soggetto deputato ad effettuare le variazioni di bilancio relative agli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato
e gli stanziamenti correlati;
Visto l’articolo 50 della legge regionale 34/78, e successive
modifiche ed integrazioni, e l’articolo 22 del d.lgs. 76/2000 in materia di reiscrizione di fondi con vincolo di destinazione specifica;
Visto l’articolo 8 del Regolamento regionale 2 aprile 2001, n. 1
– &laquo;Regolamento di contabilit&agrave; della Giunta Regionale&raquo;, che stabilisce le procedure di reiscrizione dei fondi con vincolo di destinazione specifica attraverso apposito decreto del dirigente
della struttura competente in materia di bilancio e ragioneria;
Vista la d.g.r. 4518 del 19 dicembre 2012 &laquo;Documento tecnico
di accompagnamento al bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013/2015 a legislazione vigente- riclassificazione in parallelo per U.P.B. - piano di alienazione e valorizzazione degli immobili –programma triennale
delle opere pubbliche 2013 - programmi annuali di attivit&agrave; degli
enti, aziende dipendenti e societa’ in house&raquo;;
Vista la dgr 1176 del 20 dicembre 2013 &laquo;Documento tecnico di
accompagnamento al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 a legislazione vigente- piano di alienazione e valorizzazione degli immobili –programma triennale delle opere pubbliche 2014 - programmi annuali di
attivit&agrave; degli enti, aziende dipendenti e societ&agrave; in house&raquo;;
Vista l’Intesa del 19 dicembre 2013, rep. atti. n. 181/CSR,
espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilit&agrave; finanziarie per il
Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2013;
Visto l’accordo politico sancito in sede di Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome il 19 dicembre 2013, prot.
n. 13/132/SR15/C7;
Vista l’Intesa del 20 febbraio 2014, rep. atti n. 29/CSR, espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che integra
e modifica il riparto delle disponibilit&agrave; finanziarie per il Servizio
Sanitario Nazionale nell’anno 2013 di cui alla succitata Intesa
del 19 dicembre 2013;
Considerato che la citata Intesa del 20 febbraio 2014 determina, tra l’altro, per Regione Lombardia:
a) l’importo di € 17.158.579.565,27 a titolo di quota indistinta
per il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale comprensiva del saldo netto di mobilit&agrave; sanitaria;
b) l’importo di € 329.312.141,00 a titolo di mobilit&agrave; sanitaria
passiva nonch&eacute; l’importo di € 24.448.873,73 a titolo di regolazioni di mobilit&agrave; sanitaria internazionale a valere sulla
mobilit&agrave; passiva, da iscrivere nel bilancio regionale in spesa e corrispondentemente in entrata quale mobilit&agrave; sanitaria lorda ai sensi di quanto previsto dall’art. 20 comma 1
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni
in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli
schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro
organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42);
c) l’importo di € 6.016.048,00 quale seconda rata di recupero dell’anticipazione concessa a favore della Regione
Abruzzo in sede di riparto delle risorse SSN per l’anno 2011;
Visto il decreto n. 12789 del 30 dicembre 2013 con cui sono
state disposti gli accertamenti e le modifiche di accertamento
delle disponibilit&agrave; finanziarie per il Servizio Sanitario Regionale per
l’anno 2013 in forza della succitata Intesa del 19 dicembre 2013;
Visto il successivo decreto n. 2112 del 12 marzo 2014 adottato
a seguito della suddetta Intesa del 20 febbraio 2014 con cui sono
stati disposti gli accertamenti e le modifiche di accertamento fino
a concorrenza dell’importo complessivo delle entrate destinate
al finanziamento del servizio sanitario regionale per l’anno 2013
relativamente alla quota indistinta di cui al precedente punto a)
ed alla mobilit&agrave; sanitaria lorda di cui al precedente punto b);
Visto altres&igrave; il decreto n. 12698 del 23 dicembre 2013 con cui &egrave;
stato accertato l’importo relativo alla seconda rata di recupero
dell’anticipazione concessa a favore della Regione Abruzzo di
cui al punto c) sopra richiamato;
Rilevato che le somme complessivamente accertate con i
decreti sopra richiamati ammontano ad € 17.518.356.628,00 e
che rispetto alle somme stanziate nel bilancio 2013 sui medesimi capitoli pari ad € 17.435.000.000,00 risultano pertanto maggiori accertamenti per un importo di € 83.356.628,00;
Considerato altres&igrave; che nell’esercizio 2013 sulla base dei gettiti
di addizionale regionale IRPEF affluiti sui conti di tesoreria unica
per il finanziamento del servizio sanitario regionale &egrave; stato accertato l’importo complessivo di € 1.925.165.690,15;
Considerato che con decreto n. 2195 del 14 marzo 2014 si &egrave;
provveduto ad accertare l’importo di € 159.503.210,49 a titolo di
ulteriori maggiori gettiti fiscali effettivi rispetto a quelli stimati ai
fini della copertura del fabbisogno sanitario regionale standard;
Rilevato che l’importo complessivo dell’addizionale regionale IRPEF commisurata all’aliquota base / finalizzata al finanziamento del servizio sanitario regionale ammonta ad
€ 2.084.668.900,64, importo superiore a quello stimato nella
suddetta Intesa ai fini della copertura del fabbisogno sanitario
regionale standard per il 2013, pari ad € 1.831.164.000,00 e che
la differenza di € 253.504.900,64 costituisce pertanto un maggior gettito da restituire allo Stato in sede di conguaglio ai sensi
dell’articolo 3, comma 2 del decreto legislativo n. 68/2011 che
conferma l’applicazione dell’articolo 13 del decreto legislativo
n. 56/2000 in materia di fondo di garanzia e di recuperi rispettivamente per minori ovvero maggiori gettiti fiscali effettivi rispetto
a quelli stimati ai fini della copertura del fabbisogno sanitario
regionale standard;
Considerato pertanto, sulla base di quanto sopra richiamato, che i maggiori accertamenti corrispondenti a somme da
reiscrivere all’esercizio 2014 ammontano complessivamente a
€ 336.861.528,64;
Considerato altres&igrave; che la sopra citata Intesa concernente il
riparto tra le Regioni delle disponibilit&agrave; finanziarie per il Servizio
Sanitario Nazionale per l’anno 2013 &egrave; stata formalizzata in data
20 febbraio 2014, oltre i termini per l’adozione dei provvedimenti
di variazione del bilancio di cui alla l.r. 34/1978 e che pertanto,
nell’impossibilit&agrave; di allineare gli stanziamenti di entrata del bilancio alle somme da accertare:
•il maggior accertamento contabilizzato a titolo di addizionale regionale IRPEF sul relativo capitolo di entrata (7658)
risulta pari a € 227.668.900,64;
•gli ulteriori maggiori accertamenti a concorrenza dell’importo di € 336.861.528,64 risultano complessivamente
allocati (al netto dei minori accertamenti) sugli altri capitoli relativi al finanziamento del servizio sanitario regionale
(capitoli 7657-7659-7660);
Richiamato il proprio decreto del 18 febbraio 2014 n. 1259 con
il quale si &egrave; provveduto a reiscrivere alla competenza dell’esercizio finanziario 2014, ai sensi dell’art. 22 del decreto legislativo
n. 76/2000 in materia di reiscrizione di fondi con vincolo di destinazione, l’importo complessivo di € 155.410.807,42;
Ritenuto necessario provvedere, sulla base dei summenzionati decreti 2112/2014 e 2195/2014, alla rideterminazione delle reiscrizioni di cui al citato decreto n. 1259/2014 per l’importo complessivo di € 336.861.528,64 come di seguito specificato:
•€ 49.595.613,27 sul capitolo di spesa 8374 &laquo;Trasferimenti
alle aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di
ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico,
per il finanziamento dei livelli uniformi di assistenza&raquo;,
•€ 33.761.014,73 sul capitolo di spesa 7645 &laquo;Mobilit&agrave; passiva del servizio sanitario regionale&raquo;,
•€ 24.154.568,00 sul capitolo di spesa 6089 &laquo;Restituzione
del gettito IRAP ed addizionale regionale IRPEF eccedente
quanto previsto allo stesso titolo&raquo;
a valere sui maggiori accertamenti registrati nell’esercizio
2013 sul capitolo di entrata 7660 &laquo;Entrate per mobilit&agrave; attiva del
servizio sanitario regionale&raquo; pari ad € 107.511.196,00,
•€ 1.681.432,00 sul capitolo di spesa 6089 &laquo;Restituzione del
gettito IRAP ed addizionale regionale IRPEF eccedente
quanto previsto allo stesso titolo&raquo; a valere sul maggiore
accertamento registrato nell’esercizio 2013 sul capitolo di
entrata 7659 &laquo;Compartecipazione all’imposta sul valore
aggiunto - Sanit&agrave;&raquo;,
•€ 227.668.900,64 sul capitolo di spesa 6089 &laquo;Restituzione
entrata 7658 &laquo;Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche - Sanit&agrave;&raquo;
Considerato che il presente provvedimento di variazione di
bilancio si configura come funzionale all’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2013;
Visto il decreto 2017/2013 &laquo;reiscrizioni alla competenza dell’esercizio finanziario 2014 di economie di stanziamento accertate
sui fondi dell’esercizio finanziario 2013 ai sensi dell’articolo 50
della legge regionale n. 34/78 e dell’art. 21 d.lgs. 76/2000, e suc-
cessive modifiche ed integrazioni. conseguenti variazioni da apportare al bilancio di previsione 2014 e al documento tecnico di
accompagnamento. –24&deg; provvedimento&raquo;;
Considerato che per mero errore materiale &egrave; stata reiscritta
per mero errore materiale la maggior entrata relativa all’accertamento 4274/2013 di euro 150.000,00€ al capitolo di spesa
008689 anzich&eacute; al capitolo 11.01.202.8679;
procedimento nei termini previsti ai sensi di legge&raquo;
Visto il DSG 25 luglio 2013 n. 7110 che stabilisce le competenza della UO alla Dott.ssa Manuela Giaretta
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20, nonch&eacute; la DGR
n. 87 del 29 aprile 2013 ed il D.S.G. n. 7110 del 25 luglio 2013 che
definiscono le competenze degli uffici della Giunta regionale;
1. Reiscrivere al bilancio 2014 (e di apportare le rettifiche come in premessa) le somme indicate nell’allegato A ai sensi l’articolo 50 della legge regionale 34/78, e successive modifiche ed
integrazioni, e ai sensi dell’articolo 22 del d.lgs. 76/2000;
Allegato al decreto n.
Reiscrizione dei maggiori accertamenti sui corrispondenti capitoli di spesa ex art. 22 del D. Lgs. 76/2000
DIREZIONE GENERALE: PROGRAMMAZIONE INTEGRATA
13MIS.- 06PROGR.-1TIT.-
006089 Autonome Correnti operative
Capitolo di entrata connesso:
RESTITUZIONE DEL GETTITO IRAP ED ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF ECCEDENTE QUANTO PREVISTO ALLO
ACC. 2013
159.503.210,49
Tot. Comp.
Tot. Cassa
TOTALE AUTONOME
TOTALE PROGRAMMAZIONE INTEGRATA Tot. Comp. 59.503.210,49
DIREZIONE GENERALE: PROTEZIONE CIVILE, POLIZIA LOCALE E SICUREZZA
11MIS.- 01PROGR.-2TIT.-
008679 Vincolate Capitale
Capitolo di entrata connesso: 4.3.195 005916
ACQUISTO DI BENI MATERIALI FINANZIATI CON RISORSE STATALI PER POTENZIARE IL SISTEMA DI PROTEZIONE
11MIS.- 01PROGR.-1TIT.-
008689 Vincolate Correnti operative
Capitolo di entrata connesso: 2.2.188 007484
CONTRIBUTI DELLA UE PER IL PROGETTO IMSK-SPESE PER IL PERSONALE
TOTALE VINCOLATE
TOTALE PROTEZIONE CIVILE, POLIZIA LOCALE E
DIREZIONE GENERALE: SANITA'
13MIS.- 01PROGR.-1TIT.-
007645 Autonome Correnti operative
MOBILITA' PASSIVA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
24.448.873,73
008374 Autonome Correnti operative
TRASFERIMENTI ALLE AZIENDE SANITARIE LOCALI, AZIENDE OSPEDALIERE, ISTITUTI DI RICOVERO E CURA A
CARATTERE SCIENTIFICO DI DIRITTO PUBBLICO, PER IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI UNIFORMI DI ASSISTENZA
-2.501.363,00
(D.ssa Manuela Giaretta)
21.947.510,73
0,00 da 3 pagine &egrave;
stato firmato digitalmente ex D Lgs. 82/2005
TOTALE SANITA' Tot. Comp. 21.947.510,73
181.450.721,22
D.d.u.o. 17 marzo 2014 - n. 2234
Direzione centrale Programmazione integrata e finanza Impegno e contestuale liquidazione alle comunit&agrave; montane
lombarde della prima parte (80%) del contributo regionale
per le spese di funzionamento relativo all’anno 2014, di cui
alla l.r. 19/2008, art. 13, c. 1, lett. c bis)
IL DIRETTORE DI FUNZIONE SPECIALISTICA DELLA STRUTTURA
COORDINAMENTO PROGRAMMI EUROPEI DI COOPERAZIONE
TERRITORIALE, MACROREGIONE ALPINA E MONTAGNA
Vista la l.r. 19/2008 &laquo;Riordino delle comunit&agrave; montane della
Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali&raquo;;
Vista la l.r. 19/2013 &laquo;Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’art.
9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle
procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilit&agrave; della Regione) – Collegato 2014&raquo;;
Visti la l.r. 23/2013 &laquo;Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 a legislazione vigente&raquo; e la d.s.g.r. n. 12778 del 27 dicembre 2013 &laquo;Bilancio finanziario gestionale per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio
pluriennale 2014/2016&raquo;.
Visto l’articolo 13 comma 1 lettera c-bis della citata l.r. 19/2008,
come modificato dall’articolo 3 comma 2 lettera d) della citata
−− 1. Le risorse finanziarie per il funzionamento e il sostegno
dell’attivit&agrave; delle comunit&agrave; montane sono:
c bis) il contributo di funzionamento da determinarsi annualmente con la legge di approvazione del bilancio.
Visto altres&igrave; l’articolo 3 comma 2 lettera e) della l.r. 19/2013,
che ha cos&igrave; integrato la citata l.r. 19/2008:
−− e) dopo il comma 2 ter dell’articolo 13 &egrave; inserito il seguente:
‘2 quater. Per il triennio 2014/2016 i costi standard, di cui
al comma 2 bis, sono applicati dalla Giunta regionale
secondo criteri di progressivit&agrave; connessi all’efficienza
nello svolgimento di funzioni e servizi conferiti dalla Regione alle comunit&agrave; montane. Per il medesimo triennio
la Giunta regionale stabilisce una riduzione del contributo al funzionamento delle comunit&agrave; montane determinato ai sensi dell’articolo 7 bis, comma 4, lettera a),
della legge recante (Disposizioni per l’attuazione della
programmazione economico-finanziaria regionale, ai
sensi dell’articolo 9-ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 ‘Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio
e sulla contabilit&agrave; della Regione’ - Collegato 2014), in ragione del mancato o ridotto svolgimento della gestione
in forma associata di funzioni e servizi delegati dai comuni, ai sensi dell’articolo 9.’;
Richiamata la d.g.r. n. X/1361 del 14 febbraio 2014 con oggetto &laquo;Approvazione dei costi standard per le Comunit&agrave; Montane
lombarde e determinazioni in ordine al contributo di funzionamento per l’anno 2014&raquo;;
Dato atto che la richiamata d.g.r. n. X/1361 del 14 febbraio 2014 assegna per l’anno 2014 il contributo di funzionamento
a favore delle Comunit&agrave; montane lombarde, con l’applicazione
dei costi standard, per la somma complessiva di € 12.000.000,00
(dodicimilioni/00) e stabilisce l’attribuzione iniziale dell’80% della disponibilit&agrave; economica complessiva del contributo di funzionamento, come da riparto in allegato B, parte integrante e
sostanziale della d.g.r. stessa;
Ritenuto pertanto necessario provvedere all’impegno e alla
contestuale liquidazione della prima parte della spesa complessiva pari a € 9.600.000,00 (novemilioniseicentomila/00),
come da riparto in allegato A – colonna 2, parte integrante e sostanziale del presente atto, a valere sulla Missione 09, Programma 07, Macroaggregato 104, Capitolo 7627, del Bilancio per l’esercizio 2014, che presenta la necessaria disponibilit&agrave;;
Dato atto che la richiamata d.g.r. n. X/1361 del 14 febbraio 2014 rinvia a successiva Deliberazione della Giunta regionale
la definizione dei criteri per l’attribuzione del restante 20%, in ragione del mancato o ridotto svolgimento della gestione in forma associata di funzioni e servizi delegati dai comuni;
−− la deliberazione della Giunta regionale n. X/87 del 29
Aprile 2013 avente ad oggetto &laquo;II Provvedimento Organizzativo 2013&raquo; che, nell’allegato A, definisce gli assetti orga-
nizzativi della Giunta regionale, gli incarichi dirigenziali e
−− il decreto del Segretario generale n. 7110 del 25 Luglio
con particolare riferimento alle competenze della Struttura Coordinamento Programmi Europei di Cooperazione
Territoriale, Macroregione alpina e Montagna;
1. di impegnare e contestualmente liquidare la somma di
Euro 9.600.000,00 a valere sul capitolo di bilancio 9.07.104.7627
dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilit&agrave; di competenza e di cassa, a favore Beneficiari Diversi (cod.
43296 );
2. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL.
Il direttore di funzione specialisticadella struttura
territoriale, macroregione alpina montagna
Prima erogazione contributo di funzionamento delle Comunit&agrave; Montane lombarde Riparto 2014 (Legge regionale 19/2008, art. 13, comma 1, lett. c bis)
Riparto 2014
salvo verifica1
CM DELL’OLTREPO’ PAVESE
505.602,00
404.481,60
101.120,40
CM PARCO ALTO GARDA BRESCIANO
389.108,83
311.287,06
77.821,77
CM DI VALLE SABBIA
520.071,90
416.057,52
104.014,38
CM VALLE TROMPIA
522.272,07
417.817,66
104.454,41
CM VALLE CAMONICA
877.498,09
701.998,47
175.499,62
CM SEBINO BRESCIANO
288.922,98
231.138,38
57.784,60
CM DEI LAGHI BERGAMASCHI
749.588,35
599.670,68
149.917,67
CM VALLE SERIANA
870.708,75
696.567,00
174.141,75
CM DI SCALVE
368.042,81
294.434,25
73.608,56
10 CM VALLE BREMBANA
570.493,60
456.394,88
114.098,72
11 CM VALLE IMAGNA
257.560,57
206.048,46
51.512,11
CM LARIO ORIENTALE –
550.292,09
440.233,67
110.058,42
13 CM VALSASSINA VALVARRONE VAL D’ESINO E RIVIERA
422.459,64
337.967,71
14 CM DEL TRIANGOLO LARIANO
422.361,04
337.888,83
84.472,21
15 CM LARIO INTELVESE
320.477,25
256.381,80
64.095,45
16 CM VALLI DEL LARIO E DEL CERESIO
628.510,03
502.808,02
125.702,01
17 CM ALTA VALTELLINA
676.201,57
540.961,26
135.240,31
18 CM VALTELLINA DI TIRANO
434.838,50
347.870,80
86.967,70
19 CM VALTELLINA DI SONDRIO
617.617,52
494.094,02
123.523,50
20 CM VALTELLINA DI MORBEGNO
474.085,37
379.268,30
94.817,07
21 CM VALCHIAVENNA
513.054,20
410.443,36
102.610,84
22 CM DEL PIAMBELLO
463.746,71
370.997,37
92.749,34
23 CM VALLI DEL VERBANO
556.486,13
445.188,90
111.297,23
84.491,93
1 La residua quota massima pari al 20% del riparto totale, &egrave; liquidabile fatte salve le verifiche previste dalla DGR n. X/1361 del 14.02.2014 e per quanto disposto con successiva Deliberazione della Giunta regionale.
D.d.g. 17 marzo 2014 - n. 2226
Riconoscimento di ente unico per la gestione di una pluralit&agrave;
di unit&agrave; di offerta socio sanitarie per il seguente ente gestore:
Azienda servizi alla persona A.S.P. “Carlo Pezzani” con sede
legale in Voghera (PV), viale della Repubblica n. 86, CF
86000150184
FAMIGLIA, SOLIDARIET&Agrave; SOCIALE E VOLONTARIATO
−− il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni;
−− il d.p.r. 14 gennaio 1997 &laquo;Approvazione dell’atto di indirizzo
e coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome
di Trento e Bolzano in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attivit&agrave; sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private&raquo;;
−− la l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 &laquo;Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d. lgs. 31 marzo 1998,
n. 112&raquo;;
−− i dd.p.c.m. 14 febbraio 2001 &laquo;Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio sanitarie&raquo; e
29 novembre 2001 &laquo;Definizione dei livelli essenziali di
assistenza&raquo;;
−− la l.r. 2 aprile 2007, n. 8 &laquo;Disposizioni in materia di attivit&agrave;
sanitarie e socio-sanitarie. Collegato&raquo;;
−− la l.r. 12 marzo 2008, n. 3 &laquo;Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e
socio-sanitario&raquo;;
−− la l.r. 30 dicembre 2009, n. 33: &laquo;Testo unico delle leggi regionali in materia di sanit&agrave;&raquo;;
−− la d.c.r. 17 novembre 2010, n. 88 di approvazione del &laquo;Piano Socio Sanitario Regionale 2010 – 2014&raquo;;
Richiamate le dd.g.r.:
−− 4 ottobre 2006, n. 3257 &laquo;Identificazione, a domanda, in
capo ad unico soggetto gestore di una pluralit&agrave; di strutture socio-sanitarie accreditate&raquo;;
−− 30 maggio 2012 n. 3540 &laquo;Determinazioni in materia di
esercizio e accreditamento delle unit&agrave; di offerta sociosanitarie e razionalizzazione del relativo sistema di vigilanza
e controllo&raquo;;
−− 20 dicembre 2013 n. 1185 &laquo;Determinazioni in ordine alla
gestione del Servizio Socio Sanitario regionale per l’esercizio 2014&raquo;;
Preso atto che con le dd.g.r. citate sono state definite le procedure per l’accreditamento delle unit&agrave; d’offerta socio-sanitarie;
Vista la circolare regionale n. 21 del 5 luglio 2007 &laquo;Chiarimenti
in ordine a d.g.r. n. 3257 del 04.10.06&raquo; che indica, tra l’altro, le
modalit&agrave; per ottenere il riconoscimento di Ente Unico;
Rilevato che il Legale Rappresentante dell’ente gestore denominato Azienda Servizi alla Persona A.S.P. &laquo;Carlo Pezzani&raquo;, con
sede legale in Voghera (PV), Viale della Repubblica n. 86, CF
86000150184, ha presentato la richiesta per il riconoscimento di
Ente Unico, con istanza pervenuta in data 18 febbraio 2014 prot.
n. G1. 2014.2859, per le seguenti unit&agrave; di offerta:
−− &laquo;RSA 1 Carlo Pezzani&raquo; avente sede in Voghera, Viale della
Repubblica n. 86, codice struttura 312010201, per n. 66
posti letto accreditati (di cui n. 20 Alzheimer),
−− &laquo;RSA 2 Carlo Pezzani &raquo; avente sede in Voghera, Viale della
Repubblica n. 86, codice struttura 312016103, per n. 68
posti letto accreditati;
Dato atto che &egrave; stata accertata, da parte della struttura &laquo;Regolazione, accreditamento e contratti&raquo;, la corrispondenza della
richiesta con la documentazione agli atti;
Verificata pertanto, in relazione agli elementi istruttori sopra
richiamati, la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento
Ritenuto di dover procedere al riconoscimento di Ente Unico
per il gestore in oggetto, per le unit&agrave; di offerta socio sanitarie
procedimento nei termini previsti dalla d.g.r. n. 3540/2012, con
scadenza in data 20 marzo 2014;
Viste la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 e i provvedimenti organizzativi
della X legislatura, adottati dalla Giunta Regionale;
Richiamata in particolare la d.g.r. 20 marzo 2013 n. 3 &laquo;Costituzione delle Direzioni Centrali e Generali, incarichi e altre disposizioni organizzative – I provvedimento organizzativo – X legislatura&raquo;, con la quale &egrave; stato affidato l’incarico di Direttore Generale
della Direzione Famiglia, Solidariet&agrave; sociale e Volontariato a Giovanni Daverio;
Stabilito di disporre per la pubblicazione del presente atto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e per la trasmissione
dello stesso all’ente gestore interessato, e alla ASL territorialmente competente;
1. di riconoscere, con decorrenza dalla data di approvazione del presente atto, come Ente Unico l’ente gestore Azienda
Servizi alla Persona A.S.P. &laquo;Carlo Pezzani&raquo; con sede legale in Voghera (PV), Viale della Repubblica n. 86, CF 86000150184, per le
seguenti unit&agrave; di offerta socio sanitarie:
2. di fare obbligo all’ente gestore di comunicare tempestivamente alla Regione e alla ASL territorialmente competente, tutti
quegli elementi che eventualmente in futuro possano incidere
sul presente riconoscimento, ivi comprese la cessazione o cessione dell’attivit&agrave; e richiedere, ove necessario, una modifica del
riconoscimento medesimo;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia e di trasmettere copia all’ente
gestore interessato, e alla ASL territorialmente competente.
D.d.u.o. 13 marzo 2014 - n. 2155
POR FESR 2007-2013 - Linea di intervento 1.1.2.1. Azione e piani
di rilancio aziendale – Proroga regime di aiuto approvato con
decreto n. 7623/2013
LA DIRIGENTE DELLA UNIT&Agrave; ORGANIZZATIVA
•i regolamenti CE:
−− n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 5 luglio 2006 relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999;
−− n. 1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006 recante
disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione e che abroga il reg. (CE) n. 1260/1999;
−− n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006
che stabilisce modalit&agrave; di applicazione del reg. (CE)
n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo
e sul Fondo di Coesione e del reg. (CE) n. 1080/2006
del Parlamento e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale;
−− n. 800/2008 regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in
applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);
quadro strategico nazionale (QSN) per il periodo
2007-2013 approvato dalla Commissione Europea con
decisione C (2007)3329 del 13 luglio 2007;
•il programma operativo regionale FESR 2007 -2013 della
Regione Lombardia approvato con decisione della
Commissione Europea C(2007) 3784 del 1 agosto 2007;
•la d.g.r. n. 4322 del 26 ottobre 2012, recante &laquo;Integrazioni
alle linee guida di attuazione del POR FESR 2007-2013.
Attivazione dell’iniziativa Piani di Rilancio Aziendale –
Linea di intervento 1.1.2.1. Azione E – Asse 1 – POR FESR
2007-2013&raquo; ed in particolare l’Allegato 3 con il quale
vengono approvate le specifiche dell’iniziativa &laquo;Piani di
Rilancio Aziendale;
d.g.r. n. 465 del 23 luglio 2013, relativa alle ulteriori
determinazioni in ordine all’iniziativa &laquo;Piani di rilancio
aziendale&raquo; – Linea di intervento 1.2.1.1. Azione E – asse 1
– POR FESR 2007-2013: integrazioni alla d.g.r. n. 4322/2012;
•i seguenti decreti:
−− n. 151 del 15 gennaio 2013 &laquo;Manifestazione di interesse:
istituzione di un elenco di fornitori di servizi in attuazione
dell’azione E – Piani di Rilancio Aziendale – Linea di intervento 1.1.2.1. a Asse 1 POR FESR 2007-2013&raquo;;
−− n. 7262 del 31 luglio 2013 relativo alla modifica della
&laquo;Manifestazione di interesse: istituzione di un elenco di
fornitori di servizi in attuazione dell’azione E – Piani di Rilancio Aziendale – Linea di intervento 1.1.2.1. a Asse 1
POR FESR 2007-2013&raquo;;
−− n. 7623 del 7 agosto 2013 di approvazione del Bando
per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da parte
delle Piccole e Medie Imprese lombarde in attuazione
dell’Azione E &laquo;Piani di Rilancio Aziendale&raquo; Linea di intervento 1.1.2.1. – Asse 1 POR FESR 2007-2013;
•la lettera di incarico del 27 giugno 2013 con la quale la
Regione affida a Finlombarda s.p.a. le attivit&agrave; di assistenza tecnica nell’ambito della Linea di intervento POR FESR
1.2.1.1. Azione E &laquo;Piani di Rilancio Aziendale&raquo;, in particolare, l’istruttoria per la valutazione di ammissibilit&agrave; formale e
tecnica delle domande presentate;
Dato atto che la misura relativa al Bando per la redazione di
Piani di Rilancio Aziendale da parte delle Piccole e Medie Imprese lombarde, in attuazione dell’azione E – Piani di Rilancio
Aziendale – Linea di intervento 1.1.2.1. a Asse 1 POR FESR 20072013, &egrave; stata attivata a valere sul regolamento (CE) n. 800/2008
della Commissione del 6 agosto 2008 (regolamento generale di
esenzione per categoria) la cui applicabilit&agrave; &egrave; stabilita dall’articolo 45 del regolamento stesso sino al 31 dicembre 2013;
Dato atto che, in data 29 novembre 2013, la Commissione Europea ha adottato il regolamento n. 1224/2013 (GUUE L 320 del
30 novembre 2013) che modifica il regolamento (CE) 800/2008
per quanto riguarda il periodo di applicazione con il quale ha
disposto la proroga del periodo di applicazione del regolamento CE n. 800/2008 sino al 30 giugno 2014, con possibilit&agrave; di beneficiare dell’esenzione per un ulteriore periodo transitorio di
sei mesi quindi sino al 31 dicembre 2014 (art. 44, comma 3, reg.
n. 800/08);
Rilevato che l’art. 2 del citato Regolamento n. 1224/2013 ha
previsto che le informazioni sintetiche relative alla proroga di misure gi&agrave; comunicate sono da considerarsi trasmesse alla Commissione a condizione che non siano state apportate modifiche
sostanziali alle misure in questione;
Preso atto che il Ministero per lo Sviluppo Economico ha
comunicato alle Regioni con nota del 6 dicembre 2013 prot.
n. 14869 gli adempimenti relativi al periodo di applicazione di
cui al regolamento (CE) n. 1224/2013 di modifica al regolamento (CE) 800/2008;
Ritenuto di avvalersi della facolt&agrave; di proroga prevista dal Regolamento n. 1224/2013 per la concessione delle agevolazioni,
a decorrere dal 1&deg;gennaio 2014, riferite al Bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da parte delle Piccole e Medie
Imprese lombarde di cui al decreto n. 7623 del 7 agosto 2013, in
considerazione delle numerose domande presenti nel sistema
informativo regionale a livello di bozza;
Verificato che alla citata misura non sono state apportate
modifiche sostanziali, cos&igrave; come previsto dal regolamento (CE)
n. 1224/2013;
Verificato altres&igrave; che la comunicazione ai sensi dell’articolo
9 del regolamento n. 800/2008 &egrave; stata gi&agrave; effettuata in data 9
agosto 2013/SA37210 (2013/X) e che pertanto le concesssioni
di agevolazioni a valere sulla citata misura disposte a decorrere
dal 1&deg; gennaio 2014 non richiedono ulteriori comunicazioni;
Attestato che, contestualmente alla data di adozione del presente atto, si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27
del d.lgs. 33/2013;
•la d.g.r. n. 724 del 27 settembre 2013 con la quale la Dott.
ssa Rita Cristina De Ponti Dirigente della Struttura Asse 1
POR Competitivit&agrave;, Economia della conoscenza e Reti
d’Impresa della DG Attivit&agrave; Produttive Ricerca e Innovazione, &egrave; stata assegnata alla Struttura Risorse Economiche,
Sistemi Informativi e Semplificazione della Direzione Generale Agricoltura con decorrenza dal 1 ottobre 2013;
•la d.g.r. n. 4 del 29 aprile 2010, che all’Allegato C – VI stabilisce che in caso di vacanza temporanea della posizione, l’incarico ad interim &egrave; attribuito, fatte salve diverse indicazioni in
casi specifici, al Dirigente sovraordinato, che nella fattispecie
&egrave; il Dirigente dell’U.O. Programmazione Comunitaria;
Vista la l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi della X
Legislatura ed in particolare:
•la d.g.r. n. 87 del 29 Aprile 2013 avente ad oggetto &laquo;II Provvedimento Organizzativo 2013&raquo;;
•il decreto del Segretario generale n. 7110 del 25 Luglio 2013
recante &laquo;Individuazione delle Strutture organizzative e delle
relative competenze ed aree di attivit&agrave; delle Direzioni Generali della Giunta regionale – X Legislatura&raquo;, con particolare
riferimento alle competenze della Struttura Asse 1 POR Competitivit&agrave;, Economia della conoscenza e Reti d’Impresa;
1. di stabilire che, per effetto dell’entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1224/2013 del 29 novembre 2013, a decorrere dal
1&deg; gennaio 2014, le agevolazioni riferite al Bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da parte delle Piccole e Medie
Imprese lombarde di cui al decreto n. 7623 del 7 agosto 2013,
continueranno ad essere concesse senza ulteriori comunicazioni ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria
reg. (CE) n. 800/2008 fino al 30 giugno 2014, fatta salva la possibilit&agrave; di beneficiare del citato regime di esenzione per un ulteriore periodo transitorio (art. 44, comma 3, reg. n. 800/08) fino al
31 dicembre 2014;
2. di stabilire contestualmente la proroga di apertura degli
sportelli al 30 giugno 2014, relativamente a:
•&laquo;Manifestazione di interesse: istituzione di un elenco di fornitori di servizi in attuazione dell’azione E - Piani di Rilancio
Aziendale - Linea di intervento 1.1.2.1. a Asse 1 POR FESR
2007-2013&raquo;, di cui ai decreti n. 151/2013 e n. 7262/2013;
•&laquo; Bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da
parte delle Piccole e Medie Imprese lombarde in attuazione dell’Azione E - Piani di Rilancio Aziendale - Linea di
intervento 1.1.2.1. – Asse 1 POR FESR 2007-2013, di cui al
decreto n. 7623/2013;
3. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
nel BURL, nel sito della Regione Lombardia – Direzione Generale
Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione all’indirizzo www.industria.regione.lombardia.it e nel sistema informativo integrato della Programmazione comunitaria 2007-2013
5. di trasmettere il presente provvedimento a Finlombarda
s.p.a., assistenza tecnica, per gli adempimenti di competenza.
D.d.u.o. 14 marzo 2014 - n. 2199
Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di ricerca
industriale e sviluppo sperimentale nel settore delle smart
cities and communities approvato con d.d.u.o. n. 2760
del 29 marzo 2013 (POR-FESR 2007-2013 Asse 1 - Linea di
intervento 1.1.1.1. Azione E) - Approvazione esiti dell’istruttoria
di ammissibilit&agrave; formale - ID progetto 40741951
•il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento Europeo
e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo
di sviluppo regionale e di abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999;
•il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell’11
luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e
sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE)
n. 1260/1999 e s.m.i.;
•il regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione
dell’8 dicembre 2006 sulle modalit&agrave; di applicazione degli
stessi regolamenti sopra richiamati, nonch&egrave; del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del
•il programma operativo regionale competitivit&agrave; e occupazione FESR 2007-2013 approvato con decisione CE
C(2007) 3784 dell’1 agosto 2007 che, nell’ambito dell’Asse 1 &laquo;Innovazione ed economia della conoscenza&raquo;, prevede il sostegno alla ricerca e all’innovazione per la competitivit&agrave; delle imprese lombarde, attraverso la valorizzazione
del sistema lombardo della conoscenza;
•la d.g.r. n. VIII/8298/2008, avente ad oggetto &laquo;Programma
Operativo Regionale Competitivit&agrave; e Occupazione FESR
2007-2013 – Linee guida di attuazione – Primo provvedimento&raquo; e successive modificazioni ed integrazioni;
•il regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del
6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti
compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di
esenzione per categoria) e successive modifiche, ed in
particolare gli artt. 30 e 31;
•la comunicazione della Commissione &laquo;Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo
e innovazione&raquo; (2006/C 323/01);
•la d.g.r. n. IX/4321 del 26 ottobre 2012 di modifica ed integrazione delle Linee guida di attuazione dell’Asse 1 del
POR FESR 2007-2013, che in introduce, fra l’altro, nella linea
di intervento 1.1.1.1 &laquo;Sostegno alla ricerca industriale e
all’innovazione di alto profilo nei settori di punta delle PMI
lombarde; all’innovazione di sistema ed organizzativa, di
interesse sovraziendale&raquo; la nuova Azione E &raquo;Sostegno alla
realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo
sperimentale nel settore delle smart cities and communities&raquo;;
•il d.d.u.o. n. 2760 del 29 marzo 2013 avente per oggetto
&laquo;Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di ricerca
cities and communities&raquo; e s.m.i.
•il d.d.u.o. n. 1681 del 28 febbraio 2014 di proroga del sopra citato regime di aiuto
•il d.d.u.o. n. 1818 del 5 marzo 2014 di approvazione degli
esiti dell’istruttoria dell’ammissibilit&agrave; formale delle proposte progettuali presentate a valere sull’avviso approvato
con d.d.u.o. n. 2760/2013 sopra citato;
Dato atto che l’art. 12 del medesimo avviso pubblico prevede
•l’istruttoria di ammissibilit&agrave; formale delle domande venga
effettuata dal Responsabile del procedimento
•a seguito dell’istruttoria di ammissibilit&agrave; formale i progetti
ammissibili sono sottoposti a valutazione tecnico economica da parte di un Nucleo Tecnico di Valutazione appositamente costituito da Regione Lombardia, che potr&agrave;
avvalersi di esperti qualificati nelle tematiche previste, applicando i criteri di valutazione indicati nel medesimo art.
Rilevato che con il d.d.u.o. n. 1818 del 05 marzo 2014 sopra
richiamato la proposta progettuale ID 40741951 – &laquo;SMARTS – Ser-
vizio di Monitoraggio dell’Anziano in una Rete Telematica per la
Salute&raquo; &egrave; stata ritenuta ammissibile con riserva alla valutazione
di merito in quanto il RUP regionale, consultati gli uffici giuridici
regionali, ha riscontrato la necessit&agrave; di un approfondimento di
istruttoria, con richiesta, agli atti regionali Prot. n. R1.2014.0004893
del 19 febbraio 2014, al soggetto capofila, di produrre idonea
documentazione entro 15 giorni solari dalla data della richiesta stessa, come previsto dall’art. 12 del bando approvato con
d.d.u.o. n. 2760/2013;
Dato atto che il soggetto capofila del progetto ID 40741951 in
data 25 febbraio 2014 ha inviato la documentazione integrativa
richiesta e che la stessa &egrave; stata ritenuta idonea per l’ammissibilit&agrave; alla valutazione di merito della proposta progettuale;
Verificato che i termini del presente procedimento amministrativo, nonch&eacute; le modalit&agrave; per lo svolgimento di tutti i procedimenti inerenti la gestione e l’attuazione del Programma Operativo
Regionale FESR 2007-20013 Obiettivo competitivit&agrave; regionale e
occupazione, sono definiti, nel rispetto dei Regolamenti comunitari, nell’ambito del Programma stesso, nonch&eacute; nei relativi documenti attuativi, approvati dagli organismi di gestione e controllo
e modalit&agrave; fissati per l’attuazione del Programma&raquo;;
Valutate le risultanze degli esiti dell’approfondimento dell’istruttoria formale svolta dalla Struttura Asse 1 POR FESR al fine di
valutare la sussistenza di tutte le condizioni previste dal bando;
•approvare l’ammissibilit&agrave; alla valutazione di merito della
proposta progettuale ID 40741951 &laquo;SMARTS – Servizio di
Monitoraggio dell’Anziano in una Rete Telematica per la
Salute&raquo; (Allegato A), gi&agrave; ritenuta ammissibile con riserva
alla valutazione di merito, con d.d.u.o. n. 1818 del 5 marzo 2014
•comunicare gli esiti dell’approfondimento dell’istruttoria
formale al soggetto capofila della proposta progettuale
ID 40741951 &laquo;SMARTS – Servizio di Monitoraggio dell’Anziano in una Rete Telematica per la Salute&raquo; presentata a valere sull’&laquo;Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di
ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore delle smart cities and communities&raquo; approvato con d.d.u.o.
n. 2760/2013;
Legislatura, in particolare
•la d.g.r. del 20 marzo 2013 n. 3 &laquo;Costituzione delle Direzioni Generali, incarichi e altre disposizioni organizzative – I
•la d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 &laquo;2&deg; provvedimento organizzativo anno 2013&raquo; con la quale sono stati, fra l’altro definiti
gli incarichi dirigenziali e nello specifico l’attribuzione della UO Programmazione Comunitaria con le relative competenze alla Dirigente Olivia Postorino;
Sistemi Informativi e Semplificazione della DG Agricoltura
con decorrenza dal 1 ottobre 2013;
•il decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
Vista la d.g.r. n. 4 del 29 aprile 2010, che all’Allegato C – VI
stabilisce che in caso di vacanza temporanea della posizione,
l’incarico ad interim &egrave; attribuito, fatte salve diverse indicazioni in
casi specifici, al Dirigente sovraordinato, che nella fattispecie &egrave; il
Dirigente dell’U.O. Programmazione Comunitaria;
1. di approvare, per quanto indicato in premessa, l’ammissibilit&agrave; alla valutazione di merito della proposta progettuale ID
40741951 &laquo;SMARTS – Servizio di Monitoraggio dell’Anziano in una
Rete Telematica per la Salute&raquo; di cui all’Allegato A, gi&agrave; ritenuta
ammissibile con riserva alla valutazione di merito, con d.d.u.o.
n. 1818 del 5 marzo 2014;
2. di comunicare gli esiti dell’approfondimento dell’istruttoria formale al soggetto capofila della proposta progettuale ID
Rete Telematica per la Salute&raquo; presentata a valere sull’&laquo;Avviso
pubblico per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e
sviluppo sperimentale nel settore delle smart cities and communities&raquo; approvato con d.d.u.o. n. 2760/2013;
3. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione e nel sistema informativo integrato della programmazione Comunitaria 2007-2013;
AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE NEL SETTORE DELLE
(DDUO 2760 DEL 29/03/2013)
ELENCO DELLE PROPOSTE PROGETTUALI FORMALMENTE AMMISSIBILI
SMARTS – Servizio
dell’Anziano in una
Rete Telematica per
AMMISSIBILE ALLA
D.d.s. 14 marzo 2014 - n. 2202
Approvazione esiti finali delle domande presentate ai sensi
dell’allegato A al decreto n. 6913/2011 - Fondo di rotazione
per l’imprenditorialit&agrave; (FRIM) - D.g.r. n. 5130/2007 - XXVII
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ACCESSO AL CREDITO
•la l.r. n. 1 del 2 febbraio 2007 &laquo;Strumenti di competitivit&agrave;
per le imprese e per il territorio della Lombardia&raquo;;
regolamento della Commissione Europea n. 1998 del
15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87
e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis);
•la d.g.r. n. 5130 del 18 luglio 2007 &laquo;Costituzione del Fondo
per l’imprenditorialit&agrave;. Prime linee d’intervento&raquo; che istituisce il Frim (Fondo di rotazione per l’imprenditorialit&agrave;) operante in co-finanziamento con il sistema creditizio privato;
•la lettera di incarico, sottoscritta in data 23 novembre 2007
(RCC n. 10602 del 05 dicembre 2007) con la quale sono state affidate a Finlombarda S.p.A. le attivit&agrave; di gestione del Fondo di rotazione per l’imprenditorialit&agrave;, integrata e prorogata
in data 26 marzo 2010 (RCC n. 13884 del 15 aprile 2010)
e ulteriormente prorogata in data 21 gennaio 2013 (RCC
n. 17563 del 22 gennaio 2013) fino al 30 giugno 2015;
•la Convenzione Quadro tra la Regione Lombardia e Finlom-
barda s.p.a., sottoscritta il 30 settembre 2011 (RCC n. 15737
del 14 ottobre 2011) che disciplina le condizioni di base
nell’attivazione dei rapporti con Finlombarda s.p.a. per la
realizzazione dei progetti di interesse regionale;
•la d.g.r. n. 1988 del 13 luglio 2011 &laquo;Determinazioni in ordi-
ne al Fondo di rotazione per l’imprenditorialit&agrave; (FRIM) e al
Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all’Artigianato: armonizzazione degli strumenti finanziari regionali a
favore delle MPMI lombarde&raquo;;
decreto n. 6913 del 25 luglio 2011 &laquo;Determinazioni in
merito alla d.g.r. n. 1988 del 13 luglio 2011: approvazione
del bando FRIM - Linee d’intervento 1 – Sviluppo aziendale,
4 – Crescita dimensionale, 5 – Trasferimento della propriet&agrave;
d’impresa&raquo; con l’apertura del nuovo bando a sportello in
data 3 ottobre 2011 (ore 10.00);
decreto n. 1490 del 27 febbraio 2012 &laquo;Integrazioni e
rettifica al decreto n. 6913 del 25 luglio 2011 Allegato &laquo;A&raquo;
art. 11 punti 3, 6, 7, 10 e art. 16 punto 1 lettera b. e lettera e.&raquo;;
Richiamato l’art. 12 punto 2 dell’Allegato A al decreto
n. 6913/2011, in merito alle modalit&agrave; di istruttoria e alle relative
Viste le seguenti note di Finlombarda s.p.a.:
−− del 24 febbraio 2014, pervenuta in data 25 febbraio 2014
prot. n. R1.2014.0005451;
−− del 6 marzo 2014, pervenuta in data 7 marzo 2014 prot. n.
R1.2014.0007854;
con le quali si comunicano gli esiti istruttori di n. 56 domande, pervenute elettronicamente dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014, a valere sulle linee 1, 4, 5 del FRIM (d.g.r. n. 1988/2011),
da cui risultano:
•n. 36 domande ammissibili, come da Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
•n. 8 domande non ammissibili, come da Allegato B, con
le relative motivazioni, parte integrante e sostanziale del
•n. 12 domande in approfondimento istruttorio presso gli Isti-
tuti di Credito convenzionati, ai sensi dell’art. 8 del &laquo;FRIM –
Linee 1, 4, 5 - Regolamento operativo tra Finlombarda s.p.a.
ed Istituti di Credito – Intermediari Finanziari&raquo; dell’8 settembre 2011, che saranno oggetto di successivo decreto;
Considerato che il fabbisogno per gli interventi di finanziamento a favore di n. 36 domande ritenute ammissibili di cui
all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, &egrave;
pari a complessivi € 13.699.152,65 di cui € 6.849.576,33 quota
Fondo regionale, che trova copertura nelle risorse di cui all’art.
2 dell’Allegato A al decreto n. 6913/2011, ed € 6.849.576,32 a
carico degli Istituti finanziari convenzionati;
Visto l’Allegato B al decreto del Direttore Generale Industria,
Artigianato, Edilizia e Cooperazione n. 237 del 18 gennaio 2013
ad oggetto &laquo;Determinazioni in merito alla d.g.r. n. IX/1988 del
13 luglio 2011: ridistribuzione delle risorse allocate sul Frim presso
Finlombarda s.p.a.&raquo;;
Visto il decreto del Direttore Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione n. 9488 del 21 ottobre 2013 ad oggetto &laquo;Ulteriori determinazioni in merito alla d.g.r. n. IX/1988 del 13 luglio 2011:
ridistribuzione delle risorse del Fondo di rotazione Frim allocato
presso Finlombarda s.p.a.&raquo;;
Ritenuto pertanto di recepire gli esiti finali delle istruttorie effettuate dal Soggetto Gestore Finlombarda s.p.a. per n. 44 domande, e attestata la verifica istruttoria da parte della Struttura
competente in ordine alla concessione delle agevolazioni, come specificato negli allegati di seguito indicati:
•Allegato A – Elenco delle domande ammesse all’agevolazione (n. 36) – dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014 – in
ordine di protocollo elettronico;
•Allegato B - Elenco delle domande non ammesse all’agevolazione (n. 8) – dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014
– con le relative motivazioni;
Preso atto che la concessione dei finanziamenti alle imprese
beneficiarie di cui all’Allegato A &egrave; subordinata al rispetto della
soglia degli aiuti &laquo;de minimis&raquo;, cos&igrave; come stabilito dal Regolamento della Commissione Europea n. 1998/2006 pubblicato
sulla Gazzetta della Comunit&agrave; Europea del 28 dicembre 2006;
Vista la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni,
nonch&eacute; il regolamento di contabilit&agrave; e la legge di approvazione
del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la l.r. n. 20/2008 nonch&eacute; i provvedimenti organizzativi
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura &laquo;Accesso al Credito&raquo;, di cui alla d.g.r. n. 87
del 29 aprile 2013 e di cui al decreto del Segretario Generale
n. 7110 del 25 luglio 2013;
procedimento nei termini indicati all’art. 12 dell’Allegato A al decreto n. 6913/2011;
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. n. 136/2010 (tracciabilit&agrave; dei flussi finanziari);
per le motivazioni sopra espresse
1. di approvare, sulla base degli esiti finali delle istruttorie
rassegnate dal Soggetto Gestore delle domande presentate
elettronicamente dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014, ai sensi
dell’Allegato A al decreto n. 6913/2011, gli elenchi definiti negli
allegati sotto indicati, che fanno parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento:
•Allegato A - Elenco delle domande ammesse all’agevolazione (n. 36) dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014 – in
•Allegato B - Elenco delle domande non ammesse all’agevolazione (n. 8) dal 26 luglio 2013 al 24 gennaio 2014
2. di concedere, alle imprese di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, l’agevolazione complessiva pari ad € 13.699.152,65 di cui € 6.849.576,33 quota Fondo
regionale ed € 6.849.576,32 a carico degli Istituti finanziari convenzionati, secondo i corrispettivi in esso specificati;
3. di dare atto che la comunicazione alle imprese e agli Istituti
finanziari interessati avverr&agrave; secondo le modalit&agrave; indicate all’art.
14 comma 2 dell’Allegato A al decreto n. 6913/2011, ovvero mediante il sistema di procedura informatica;
4. di trasmettere il presente atto al Soggetto Gestore Finlombarda s.p.a. per gli adempimenti di competenza;
5. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia
– Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione:
www.industria.regione.lombardia.it.;
6. di attestare che sono stati assolti tutti gli obblighi previsti dagli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013 ove applicabili.
ELENCO DELLE DOMANDE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE (N. 36) - DAL 26/07/2013 AL 24/01/2014 - IN ORDINE DI PROTOCOLLO ELETTRONICO
41475269
42510543
42698913
43156202
43235848
43181956
44578542
44512637
44923137
45081210
45107982
44430750
42591736
45265069
45215345
VIA MAZZINI 48 CASTENEDOLO
C.SO DI PORTA NUOVA 34 MILANO MI
VIA CASTEGNATO 6/C RODENGO SAIANO BS
VIA PUCCINI 4/8
VIA CASTEGNATO 6/C RODENCOMPES S.P.A.
GO SAIANO BS
VIA MONTE GRAPPA 32 ARESE
VIA MONTE GRAPPA 32 ARESE MI
VIA GARDALE - TRAVERSA I 19 VIA GARDALE - TRAVERSA I 19 VIGNONI SRL
CORSO INDIPENDENZA 5 MILAVIA MOLINELLO 1 BULCIAGO
COLOMBO SEVERO E C.
CASCINA COLOMBERA SNC
VIA AL CAMPO SPORTIVO 277 VIA AL CAMPO SPORTIVO 277 KPM BROACHING S.R.L.
ARMANNI CARRELLI ELEVIA SERIO 15
VIA SERIO 15
VATORI S.R.L.
F.N.C. FABBRICA NAZIONA- VIA DANTE 4
LE CILINDRI S.P.A.
VIA MONACO 20
VIA MONACO 20 CISERANO
BONETTI ACCIAI
CORSO EUROPA 23 LAINATE
VIA MULINI 124 TRAVAGLIATO
VIA MULINI 124 TRAVAGLIATO BS
VIA X GIORNATE 43 GARDONE
VAL TROMPIA BS
PIAZZA SANT'AMBROGIO 1 VIA UNITA' D'ITALIA 101 CALUSEALUP S.R.L.
SCO D ADDA BG
VIA L. DA VINCI SNC RONCELMETALVUOTO S.P.A.
VIA LOMBARDIA 1 MEDOLAGO
503.232,74
496.322,10
248.161,05
206.127,30
103.063,65
381.256,66
190.628,33
107.971,38
53.985,69
1.559.948,00
67.724,00
84.810,01
42.405,01
472.777,00
45534953
ZANETTI LUIGI S.N.C. DI
ZANETTI DARIO E ANDREA
45511434
45536853
45716241
45544261
45704017
ZAMA ITALIA S.R.L.
45728724
45849938
SALVI MECCANICA S.R.L.
45832856
45700032
45925587
45832156
45895958
45925581
PANTALENA GAETANO
E C. S.A.S. DI MOMBRINI
RINO MARCHI DI MARCHI
FLAVIO MARIA E C. S.N.C.
ORNAGO S.R.L.
FRA.MA S.A.S. DI MANTEGAZZA FRANCESCO E C.
OFFICINA GHISLOTTI
GIOVANNI DI GHISLOTTI
NICOLA E C. S.A.S.
VERNICIATURA M.Z.
DI ZANZOTTERA MASSIMO
VIALE INDUSTRIA 110 GAMBOLO
VIA DEL PIANO GRANDE 10/B CANTELLO VA
VIA BUONARROTI 30 POMPIANO
VIALE INDUSTRIA 110 GAMBOLO PV
VIA BUONARROTI 30 POMPIANO BS
VIA TOLSTOI 47 - SAN GIULIANO
VIA CACCIAMALI 34/36/38
VIA PALUDE 2
VIA VOLPERA 40
VIA PIANI DEI RESINELLI 1 ERBA
VIA G. CARMINATI 30 BREMBILLA
VIA GOUNOD 8 CINISELLO
BALSAMO MI
VIA PIZZO CAMINO CHIUDUNO BG
VIA GARRIGUELLA 226 ONORE
VIA G. CARMINATI 30 BREMBILLA BG
VIA RIVA BAMBINA 4 CARUGATE
VIA RIVA BAMBINA 4 CARUGATE MI
VIA DELLA BOFFELLA SNC SAN
VIA PADERGNONE 1 GRASSOBBIO BG
228.950,00
114.475,00
157.035,00
78.517,50
98.162,76
49.081,38
532.950,00
186.201,90
93.100,95
429.807,00
214.903,50
VIA REDIPUGLIA 10 BAREGGIO
ADRARA S. MARTINO BG
I TRAVERSA - COCCAGLIO BS
45574049
MC ANIK S.N.C. DI
RICCARDO E DANIELE
VIA I MAGGIO SNC RONCO
BRIANTINO MB
45990732
CAN-FER S.R.L.
VIA C. COLOMBO 20 MALNATE
VIA BOFFI 3
112.929,54
56.464,77
€ 15.001.056,74
€ 13.699.152,65
€ 6.849.576,33
ELENCO DELLE DOMANDE NON AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE (N. 8) - DAL 26/07/2013 AL 24/01/2014 - IN ORDINE DI PROTOCOLLO ELETTRONICO
41907603
43960751
45595184
45631414
GS OPERE EDILI S.R.L.
45606241
46433128
MATICA DI MARCHESE
VIA GUSTAVO FARA 8
VIA CA' BIANCA PASCOLO 26 OGGIONO LC
VIA PIAZZOLO
VIA SAMARATE 162/BIS
Rinuncia comunicata in data 12/02/2014
Mancato rispetto art. 13 punti 3 e 4
Mancato superamento istruttoria Istituto di Credito
Rinuncia comunicata in data 14/02/2014
Mancato rispetto art. 13
Mancato rispetto art. 10
Mancato rispetto art. 12 punto 4
D.d.s. 17 marzo 2014 - n. 2222
Bando per la redazione di piani di rilancio aziendale da
parte delle piccole e medie imprese lombarde in attuazione
dell’azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; linea di intervento
1.1.2.1. – Asse 1 POR FESR 2007-2013. 4&deg; provvedimento
attuativo decreto n. 7623/2013 – Ammissibilit&agrave; formale
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ASSE 1 POR COMPETITIVIT&Agrave;,
ECONOMIA DELLA CONOSCENZA E RETI D’IMPRESA
Visto il regolamento CE n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili
con il mercato comune in applicazione degli articolo 87 e 88
del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);
•C [2007] 3329 del 13 luglio 2007 con la quale &egrave; stato approvato il Quadro Strategico Nazionale (QSN) per il periodo 2007-2013, la cui implementazione &egrave; costituita dai
Programmi Operativi Regionali;
•C [2007] 3784 del 1&deg; agosto 2007 con la quale &egrave; stato approvato il Programma Operativo Regionale della Lombardia 2007-2013 (POR Lombardia) Obiettivo &laquo;Competitivit&agrave;&raquo;
Richiamato il decreto n. 7623/2013 di approvazione del bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da parte delle
piccole e medie imprese lombarde (PMI) in attuazione dell’azione E &laquo;Piani di Rilancio Aziendale&raquo; linea di intervento 1.1.2.1.
– Asse 1 POR FESR 2007-2013, di cui alle d.g.r. n. 8298/2008,
n. 4322/2012 e n. 465/2013;
Considerato che il bando sopra richiamato prevede all’art.9
&laquo;Procedure di istruttoria e di approvazione delle graduatorie&raquo;
che il Responsabile del Procedimento (RdP), Dirigente della
Struttura Asse 1 POR Competitivit&agrave;, economia della conoscenza e Reti d’impresa (art.17, bando), periodicamente, terminata
la fase di istruttoria formale con il supporto di Finlombarda Spa,
approvi con proprio provvedimento l’elenco delle domande
ammissibili e non ammissibili all’istruttoria di merito a cura del
Gruppo di Valutazione (GdV);
Preso atto delle comunicazioni di Finlombarda s.p.a. del 24
e 28 febbraio 2014 e del 7 marzo 2014, in funzione dell’incarico
di assistenza tecnica conferito da Regione Lombardia in data
27 giugno 2013 (RCC n. 17871/2013) in vigore sino al 30 giugno 2014, relative agli esiti positivi delle attivit&agrave; istruttorie formali
di cui al punto precedente riferite alle domande presentate dalle PMI di seguito indicate in tabella:
e modalit&agrave; fissati per l’attuazione del Programma&raquo;
Ritenuto di disporre l’ammissibilit&agrave; delle domande sopra indicate all’istruttoria di merito di competenza del GdV;
Considerato che la Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive , Ricerca e Innovazione svolge per il FESR le funzioni di Autorit&agrave; di
Gestione del Programma Operativo Regionale Competitivit&agrave;
2007-2013 – Obiettivo Competitivit&agrave; e Occupazione – FESR e che
la responsabilit&agrave; del procedimento relativa all’attuazione del presente bando &egrave; di competenza del Dirigente della Struttura Asse 1
POR Competitivit&agrave;, Economia della Conoscenza e Reti d’Impresa
Vista la l.r. n. 20/2008 e i provvedimenti organizzativi della X
Legislatura, in particolare:
•la d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 &laquo;2&deg; provvedimento
organizzativo 2013&raquo; con la quale sono stati, tra l’altro,
definiti gli assetti organizzativi della Giunta regionale,
gli incarichi dirigenziali e le connesse graduazioni e,
nello specifico, l’attribuzione dell’UO Programmazione
Comunitaria con le relative competenze alla Dirigente
Olivia Postorino;
•la d.g.r. n. 724 del 27 settembre 2013, con la quale la
Dott.ssa Rita Cristina De Ponti, Dirigente della Struttura
Asse 1 POR Competitivit&agrave;, Economia della conoscenza
e Reti d’Impresa della DG Attivit&agrave; Produttive Ricerca e
Innovazione, &egrave; stata assegnata alla Struttura Risorse
Economiche, Sistemi Informativi e Semplificazione della
Direzione Generale Agricoltura con decorrenza dal
1&deg; ottobre 2013;
Vista la d.g.r. n. 4 del 29 aprile 2010, che all’Allegato C–VI
1. di disporre, per quanto indicato in premessa, l’ammissibilit&agrave;
delle domande presentate dalle PMI di seguito indicate in tabella all’istruttoria di merito a cura del Gruppo di Valutazione:
2. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
integralmente nel BURL, nel sito della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione all’indirizzo, www.industria.
regione.lombardia.it e nel sistema informativo integrato della
Programmazione comunitaria 2007-2013;
3. di attestare che il presente provvedimento non &egrave; soggetto
alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs 33/2013, in
quanto non prevede concessione o erogazione alcuna a favore
delle PMI ammesse alla successiva fase di valutazione di merito.
D.d.s. 17 marzo 2014 - n. 2237
Parziale rettifica al decreto n. 1619 del 27 febbraio 2014
&laquo;Accordo di programma per lo sviluppo economico e la
competitivit&agrave; del sistema lombardo - Bando &laquo;Voucher ricerca
e innovazione e contributi per i processi di brevettazione –
Edizione 2013&raquo; (decreto n. 8148/2013 e successive modifiche
e integrazioni): approvazione del terzo elenco dei soggetti
beneficiari ammessi all’agevolazione finanziaria e del terzo
elenco dei soggetti non ammessi all’agevolazione finanziaria&raquo;
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RICERCA,
Richiamato il d.d.s. n. 1619 del 27 febbraio 2014 &laquo;Accordo di
programma per lo sviluppo economico e la competitivit&agrave; del sistema lombardo - bando &laquo;Voucher ricerca e innovazione e contributi per i processi di brevettazione – edizione 2013&raquo; (decreto
n. 8148/2013 e successive modifiche e integrazioni): approvazione del terzo elenco dei soggetti beneficiari ammessi all’agevolazione finanziaria e del terzo elenco dei soggetti non ammessi all’agevolazione finanziaria&raquo;;
Verificato che per mero errore materiale nell’allegato 1 parte
integrante e sostanziale del d.d.s. 1619/2014, contenente il terzo
elenco di soggetti beneficiari che hanno presentato la domanda a ottobre 2013 o a gennaio/febbraio 2014 ammessi all’agevolazione finanziaria per i voucher A,B,C e D, le colonne della tabella relative ai numeri di codici fiscali e alle partite IVA, inizianti
con la cifra 0, di alcune imprese beneficiarie sono incompleti;
Considerato che appare pertanto necessaria la sostituzione
delle colonne della tabella dell’allegato 1 al decreto 1619/2014
sopra citato relative ai codici fiscali e le partite IVA (di alcuni
soggetti beneficiari) che risultano incompleti;
Ritenuto, quindi, opportuno e necessario, per identificare in
modo univoco le imprese beneficiarie inserite nel terzo elenco di
soggetti ammessi all’agevolazione finanziaria, correggere i meri
errori materiali e modificare di conseguenza l’allegato 1 al decreto 1619/2014, sostituendo tutti i codici fiscali e le partite IVA
incomplete come evidenziato nell’allegato parte integrante al
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura Ricerca Innovazione e Trasferimento Tecnologico individuate dalla d.g.r. 87/2013, dalla d.g.r. 140/2013 e
dal decreto del Segretario generale n. 7110/2013;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 e i conseguenti
1. per le motivazioni indicate in premessa, di rettificare parzialmente l’allegato 1 parte integrante e sostanziale del d.d.s.
1619/2014 &laquo;Accordo di programma per lo sviluppo economico
e la competitivit&agrave; del sistema lombardo - bando &laquo;voucher ricerca e innovazione e contributi per i processi di brevettazione –
edizione 2013&raquo; (decreto n. 8148/2013 e successive modifiche e
integrazioni): approvazione del terzo elenco dei soggetti beneficiari ammessi all’agevolazione finanziaria e del terzo elenco dei
soggetti non ammessi all’agevolazione finanziaria&raquo;, contenente
il terzo elenco di soggetti beneficiari che hanno presentato la
domanda a ottobre 2013 o a gennaio/febbraio 2014 ammessi
all’agevolazione finanziaria per i voucher A,B,C e D, sostituendo
le colonne della tabella relative ai codici fiscali e alle partite IVA
(di alcune imprese beneficiarie) che, per mero errore materiale
risultavano incomplete, come da allegato parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;
2. di fare salve tutte le altre disposizioni contenute nel d.d.s.
1619/2014 che non rientrano tra le modifiche espressamente
approvate dal presente atto;
3. di dare atto che contestualmente all’approvazione del decreto di concessione d.d.s. 1619/2014 si &egrave; provveduto alla pubblicazione sul sito istituzionale regionale – sezione amministrazione trasparenza - ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del d.lgs. 14
sul BURL, sui siti internet di Regione Lombardia, Unioncamere
Lombardia e delle Camere di Commercio Lombarde.
3&deg; ELENCO SOGGETTI BENEFICIARI AMMESSI ALL’AGEVOLAZIONE FINANZIARIA RIPARTITO IN ORDINE CRONOLOGICO PER TIPOLOGIA DI MISURA E PROVINCIA
ammesso €
ROBINO FAMILY EDIZIONI
MUSICALI DI ROBINO PAOLO
RBNPLA64S12H700G
01779600814
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PAGETTI E C. S.N.C.
00458130184
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01842070185
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QUALAM S.R.L.
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00810970152
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FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
00071020085
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11591 - COSME
12494840155
VIA GIUSEPPE DI VITTORIO NOVATE
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IN4TECH SOCIETA' A
03161470368
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02380900189
VIA CAGNONI 18
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14880 A - Standard
106545 A - Standard
01274450194
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PADANO S.R.L. - SOCIO UNICO
NAICONS S.R.L.
03368170126
06184160965
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F.C.R. SAS DI PIZZOCARO
06028930151
VIALE ANDREA DORIA 28
01194040190
01687870137
02891420131
A.M.P. AUTOMAZIONI
MECCANICHE PISANI S.R.L.
01368560189
VIA UNGARETTI - ZONA
D/1 SNC
02733490169
GAP LASERS e PHOTONICS
03229700129
VIALE DUCA D'AOSTA 15
M.P.G. MANIFATTURA PLASTICA
05109740968
01430480135
VIA BESANA 10
04216510158
L'ACN L'ACCESSORIO
NUCLEARE SRL
02352980151
00774820153
A.L.P.A. - AZIENDA
AUSILIARI S.P.A.
STRADA STATALE SS106 ZONA INDUSTRIALE SNC
03124670138
VIA CANTU' CESARE 1
12938200156
422 C2 Standard
BONGETTA FORMAGGI DI
BONGETTA ALMO - S.R.L.
00529770141
VIA DELLA RIVA 27
1706 C2 Standard
03001840044
03064800133
9847 C2 Standard
TRE TORRI - OLGIATE
COMASCO S.R.L.
9848 C2 Standard
02511800134
VIA MAURIZIO MONTI 82
9849 C2 Standard
01287450132
33200 C2 Standard
01254900176
00614680981
106547 C2 Standard
GALVANOTECNICA VIGNATI
05089630965
106549 C2 Standard
12602550159
C2 - Micro
FORWARD SOCIETA' A
12022791003
12196230150
Voucher D e
D.d.s. 17 marzo 2014 - n. 2239
Determinazioni in ordine al riconoscimento di Cluster
Tecnologici Regionali Lombardi e al sostegno delle attivit&agrave;
funzionali al loro sviluppo e valorizzazione: approvazione
avviso per presentare istanza di riconoscimento di Cluster
Tecnologico Lombardo (CTL) e di richiesta di sostegno alle
attivit&agrave; funzionali al suo sviluppo e valorizzazione
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RICERCA, INNOVAZIONE
•la legge regionale del 19 febbraio 2014, n. 11 &laquo;Impresa
Lombardia: per la libert&agrave; di impresa, il lavoro e la competitivit&agrave;&raquo;, con la quale Regione intende promuovere la crescita competitiva e la capacit&agrave; di innovazione del sistema
produttivo e l’attrattivit&agrave; del contesto territoriale e sociale
della Lombardia nel rispetto dei principi di responsabilit&agrave;,
sussidiariet&agrave; e fiducia e libert&agrave; di iniziativa economica;
•il programma regionale di sviluppo (P.R.S.) della X legislatura, approvato con d.c.r. X/78 del 9 luglio 2013, che assegna
un ruolo primario al rafforzamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione per la promozione della
competitivit&agrave; delle piccole e medie imprese, da sostenere
in particolare attraverso il potenziamento e la valorizzazione
di Cluster tecnologici regionali, le aggregazioni di imprese,
il sostegno alle reti esistenti e alla costituzione di nuove reti;
•il documento strategico per la ricerca e innovazione, di
cui alla d.g.r. n. IX/4748/2013 che evidenzia l’importanza
dell’integrazione dei temi della ricerca, della formazione
e dell’innovazione, da perseguire anche in ottica Horizon
2020 attraverso l’avvio di operazioni strategiche interistituzionali, al fine di valorizzare gli spazi di opportunit&agrave; offerti
dalle dinamiche del cambiamento tecnologico e dalla rapida evoluzione e convergenza delle tecnologie abilitanti;
•la d.g.r. n. X/1051 del 5 dicembre 2013 di &laquo;presa d’atto
della comunicazione del Presidente Maroni di concerto
con l’Assessore Melazzini avente ad oggetto: &laquo;Strategia
regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e
l’innovazione - Smart Specialisation Strategy&raquo;, con la quale &egrave; stata approvata la Smart Specialisation Strategy di
•la d.g.r. n. X/1379 del 14 febbraio 2014, con la quale &egrave; stato
approvato il &laquo;Documento Strategico per le Politiche Industriali di Regione Lombardia 2013-2018&raquo;, che individua e definisce le azioni prioritarie per il sostegno alla competitivit&agrave;
del sistema produttivo e della ricerca che verranno messe
in campo dalla Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione, declinandole in piena coerenza con il
Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura e con
la &laquo;Strategia regionale di specializzazione intelligente - S3&raquo;;
•l’&laquo;Avviso per lo sviluppo e potenziamento di cluster tecnologici nazionali&raquo; di cui al decreto direttoriale del MIUR
257/2012 e smi che ha la finalit&agrave; di favorire la nascita e lo
sviluppo di un cluster nazionale, ovvero un’aggregazione
di imprese, universit&agrave;, enti pubblici o privati di ricerca, distretti tecnologici gi&agrave; esistenti e altri soggetti, per ognuna
delle aree tecnologiche individuate della chimica verde,
agrifood, tecnologie per gli ambienti di vita, scienze della
vita, tecnologie per le smart communities, mezzi e sistemi
per la mobilit&agrave; di superficie terrestre e marina, aerospazio,
energia e fabbrica intelligente,
•il d.d.s. n. 5981 del 5 luglio 2012 Invito a presentare candidature da parte di aggregazioni di organismi di ricerca in
partenariato con imprese - in attuazione dell’art. 3 comma 1 lettera b e art. 4 della l.r. del 2 febbraio 2007, n. 1 - per
la partecipazione alle iniziative di Regione Lombardia e
MIUR a sostegno di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione per il potenziamento e/o
la creazione di distretti di alta tecnologia: approvazione
dell’elenco delle candidature ammesse e non ammesse
in attuazione della d.g.r. IX/2893/2011 e IX/3084/2012&raquo;
che, tra le altre cose ha,
•riconosciuto le aggregazioni ritenute idonee a supportare
la governance regionale perch&eacute; in grado di produrre impatti scientifici ed economici positivi, di promuovere mutamenti strutturali del territorio lombardo e di permettere un
salto tecnologico ai settori strategici di riferimento,
•intrapreso con loro un percorso che, favorendo l’integrazione dei soggetti attuatori lombardi, coordinati dai capofila delle aggregazioni meglio valutate, sia in grado di
garantirne la pi&ugrave; ampia e qualificata partecipazione alle
iniziative di livello regionale, nazionale e/o comunitario,
pervenendo ove possibile a un’unica governance regionale (cluster regionali), allineata alle migliori pratiche europee, per settore di specializzazione;
•la d.g.r. n. IX/4293/2012 nella quale si aggiorna la Giunta
in merito alle iniziative attivate in risposta all’Avviso MIUR
sopracitato dando in particolare evidenza delle lettere di
intenti con cui Regione Lombardia ha manifestato l’interesse a sostenere, anche finanziariamente i costituendi
cluster tecnologici regionali (rappresentativi e inclusivi del
maggior numero possibile di soggetti economici e scientifici presenti nel proprio territorio e caratterizzati da una
forte leadership), confluiti negli organi di coordinamento
dei corrispondenti cluster tecnologici nazionali, come di
seguito elencati, e aggiornati in seguito al percorso intrapreso:
1. Aerospazio
Capifila/coordinatori Cluster
Tecnologico Regionale Lombardo
Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale
2. CL.A.N. CL.uster A.grifood Fondazione Parco Tecnologico Padano
N.azionale (C.L.A.N.)
3. Chimica Verde
(GreenChem)
4. Energia
NON PRESENTE A LIVELLO
5.Fabbrica intelligente
CSMT Gestioni scarl
6. Mezzi e sistemi per la mobilit&agrave;
(Trasporti Italia 2020)
Fondazione Regionale per la Ricerca
Biomedica (in attesa di conferma se capofila
anche del cluster nazionale)
7. Scienze della Vita
(ALISEI)
8. Tecnologie per gli Ambienti
9. Tecnologie
(CTN-TSC)
Smart Fondazione Distretto Green &amp; High Tech
•la d.g.r. n. X/707/2013 &laquo;Determinazioni in ordine all’avviso
MIUR n. 257/2012 in materia di sviluppo e potenziamento dei
cluster tecnologici nazionali e regionali: schema di Accordo
di Programma multiregionale e con il MIUR&raquo; che, tra l’altro:
•prende atto dei Cluster Nazionali i cui progetti sono stati
ritenuti ammissibili alle agevolazione da parte del MIUR,
•approva lo schema di Accordo di Programma multiregionale e con il MIUR da sottoscriversi in attuazione
dell’Avviso, che definisce e mette a sistema le attivit&agrave;
complementari e/o funzionali allo sviluppo, alla valorizzazione e alla promozione dei singoli Cluster tecnologici promosse nell’ambito dei rispettivi territori dalle
Regioni sottoscrittrici,
•stanzia per il sostegno delle attivit&agrave; complementari e/o
funzionali allo sviluppo e valorizzazione dei Cluster Tecnologici Regionali un importo complessivo pari a Euro
1.000.000,00, a carico di Regione Lombardia a valere
sugli esercizi finanziari del 2014 e 2015 (Euro 500.000,00
per ogni annualit&agrave;) sul capitolo, 8445 &laquo;Contributi a societ&agrave; controllate per iniziative e progetti di ricerca e innovazione di imprese, organismi di ricerca, enti istituzioni
e loro aggregazioni, distretti tecnologici, cluster, anche
nell’ambito di accordi stipulati da Regione Lombardia&raquo;
destinandole allo start up e all’avvio delle attivit&agrave; dei
cluster tecnologici regionali riconosciuti con apposito
provvedimento del dirigente competente per materia;
•d&agrave; mandato al Dirigente pro-tempore della Struttura
della Direzione Generale Attivit&agrave; produttive, Ricerca e
Innovazione per l’adozione degli atti conseguenti ed in
particolare per l’individuazione delle condizioni per un
riconoscimento formale dei cluster tecnologici regionali
che dia piena attuazione alla strategia regionale sui
cluster in raccordo con la politica nazionale e comunitaria;
•il decreto n. 1883/2013 del MIUR di assegnazione dei fondi destinati ai progetti ammessi di cui all’Avviso pubblico
257/2012 sopra richiamato;
Dato atto che negli allegati della citata d.g.r. 4293/2012, sono elencati i Cluster Tecnologici Regionali, i cui soggetti erano in
fase di aggregazione, che Regione Lombardia intendeva soste-
nere e rispetto ai quali ha anche trasmesso al MIUR una lettera
di intenti al fine di confermare il suo interesse a supportarne lo
Considerato che, anche a prescindere dalle azioni in atto a
livello nazionale, Regione Lombardia, riconoscendo la valenza
e la rappresentativit&agrave; dei soggetti facenti parte dei costituendi
cluster tecnologici regionali, intende proseguire e consolidare il
percorso di crescita del territorio in ottica di smart specialisation:
•supportandoli con la finalit&agrave; di accrescerne la competitivit&agrave;, anche a livello internazionale,
•facendo sinergia e addizionalit&agrave; con le azioni messe in
campo dal governo nazionale e dall’Unione Europea,
•definendo per il prossimo futuro le priorit&agrave; di intervento ed
eventualmente anche nuove specializzazioni su cui focalizzare le risorse e orientare le proprie politiche in materia
di ricerca e innovazione;
Atteso che i cluster tecnologici regionali hanno nel frattempo
perfezionato gli atti per la costituzione di una associazione temporanea di scopo o consorzio, ovvero un accordo di partenariato
o altra forma associativa idonea a dare veste giuridica ai predetti Cluster Tecnologici Lombardi (CTL), individuando un soggetto
capofila o un soggetto mandatario, unico soggetto responsabile
amministrativo nonch&eacute; referente per Regione Lombardia;
Ritenuto pertanto opportuno, in attuazione della d.g.r. n.
X/707/2013, definire:
•l’elenco dei Cluster Tecnologici Lombardi, di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto;
•i requisiti e le condizioni necessarie per il riconoscimento
di Cluster Tecnologici Lombardi e le modalit&agrave; specifiche
per sostenere l’avvio delle attivit&agrave; e delle azioni funzionali
allo sviluppo e valorizzazione dei Cluster tecnologici regionali riconosciuti e assegnare a ciascun CTL, anche per il
tramite del soggetto capofila o mandatario, un contributo
massimo di Euro 50.000 annui elevato ad un massimo di
Euro 100.000 annui nel caso di soggetto capofila nel rispettivo Cluster Tecnologico Nazionale (allegato 2, parte
integrante e sostanziale del presente provvedimento);
Precisato che i soggetti beneficiari (capifila/mandatari dei
Cluster Tecnologici Lombardi), qualora siano imprese (ossia
ogni entit&agrave;, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che
eserciti un’attivit&agrave; economica ivi comprese le societ&agrave; di persone
o le associazioni che esercitano un’attivit&agrave; economica):
•dovranno sottoscrivere una dichiarazione nella quale
attestano di non rientrare nel campo di esclusione di cui:
−− all’art. 1 del reg. (CE) n. 1998/2006 della Commissione
del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore
&laquo;de minimis&raquo; (nel caso di provvedimento di concessione approvato entro il 30 giugno 2014);
−− all’art. 1 del reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione
del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti &laquo;de minimis&raquo; (nel caso di provvedimento di concessione approvato successivamente al
30 giugno 2014);
•dovranno sottoscrivere una dichiarazione, ai sensi del
d.p.r. 445/2000, che informi su eventuali aiuti &laquo;de minimis&raquo;,
(e su qualunque altro aiuto pubblico di importo anche
limitato), ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari,
nonch&eacute; che attesti di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 dello specifico regolamento (CE) sopra menzionato;
Dato atto che gli aiuti non saranno concessi ad imprese (entit&agrave;
che esercitino attivit&agrave; economica) che rientrano fra coloro che
hanno ricevuto e successivamente non rimborsato e non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato &egrave; tenuto a recuperare
in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del regolamento (CE) 659/1999;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura regionale Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, individuate dalla d.g.r. 87/2013, dalla d.g.r.
140/2013 e dal decreto del segretario generale n. 7110/2013;
Vista la legge regionale n. 20/2008 e i relativi provvedimenti
organizzativi della X Legislatura;
1. di approvare, in attuazione della d.g.r. n. X/707/2013 e della d.g.r. X/4293/2012:
a) l’elenco dei Cluster Tecnologici Lombardi (CTL) che possono fare domanda di riconoscimento e di accesso alle agevolazioni finanziarie di cui al punto 1b) (allegato 1
parte integrante e sostanziale del presente atto);
b)&laquo;l’Avviso per presentare istanza di riconoscimento di
Cluster Tecnologico Lombardo (CTL) e di richiesta
di sostegno delle attivit&agrave; funzionali al suo sviluppo
e valorizzazione&raquo; contenente le modalit&agrave; specifiche
per ottenere il riconoscimento di Cluster Tecnologico
Lombardo e richiedere il sostegno regionale per il periodo
2014-2015 all’avvio delle attivit&agrave; di sviluppo dei CTL di cui
al punto 1a) (allegato 2 parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento);
2. di stabilire che i soggetti di cui al punto 1a) (allegato 1)
potranno presentare domanda secondo il modello fac-simile
allegato (allegato 2A) a partire dal 24 marzo 2014 ed entro il
24 giugno 2014 trasmettendola via PEC all’indirizzo ivi indicato;
3. di dare atto che le risorse finanziarie destinate all’avviso di
cui al punto 1b) per il sostegno delle attivit&agrave; funzionali allo sviluppo e valorizzazione dei Cluster Tecnologici Lombardi (di cui
al punto 1a) pari complessivamente a Euro 1.000.000,00, trovano le seguenti coperture: 500.000,00 € sul bilancio del 2014 e
500.000,00 sul bilancio del 2015 a valere sulle risorse del capitolo, 8445 &laquo;Contributi a societ&agrave; controllate per iniziative e progetti di ricerca e innovazione di imprese, organismi di ricerca, enti
istituzioni e loro aggregazioni, distretti tecnologici, cluster, anche
nell’ambito di accordi stipulati da Regione Lombardia&raquo;;
4. di prevedere che le agevolazioni finanziarie relative all’avviso di cui al punto 1b) siano concesse, qualora i soggetti beneficiari (soggetti capifila/mandatari/referenti dei CTL) siano
imprese (ossia ogni entit&agrave;, a prescindere dalla forma giuridica
rivestita, che eserciti un’attivit&agrave; economica ivi comprese le societ&agrave; di persone o le associazioni che esercitano un’attivit&agrave; economica), nel rispetto:
 del regolamento CE n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli
aiuti di importanza minore &laquo;de minimis&raquo; (nel caso di provvedimento di concessione approvato entro il 30 giugno 2014)
 del regolamento CE n. 1407/2013 della Commissione Europea del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti &laquo;de minimis&raquo;, (nel caso di provvedimento di concessione approvato successivamente al 30
ed in particolare degli articoli 1,2, 3, 5 dei medesimi regolamenti pubblicati rispettivamente sulla G.U.C.E. n. L379 il 28 dicembre 2006 e sulla G.U.C.E. n. L 352/2 il 24 dicembre 2013;
5. di dare atto che contestualmente all’approvazione del decreto di concessione dei contributi regionali ai Cluster Tecnologici Lombardi si provveder&agrave; alla pubblicazione sul sito istituzionale regionale, sezione amministrazione e trasparenza, ai sensi
e per gli effetti degli artt. 26 e 27 del decreto legislativo 14 marzo
6. di disporre la comunicazione del presente atto all’indirizzo e-mail dei referenti dei Cluster Tecnologici Lombardi di cui
al punto 1a) e la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito di Regione Lombardia
(www.industria.regione.lombardia.it).
ELENCO DEI CLUSTER TECNOLOGICI LOMBARDI (CTL) CHE POSSONO RICHIEDERE
IL RICONOSCIMENTO E ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE LORO RISERVATE
NOME CTL
Cluster di Alta Tecnologia
Agrofood Lombardia
di Scopo (ATS)
Lombardy Green Chemistry
Lombardo della Mobilit&agrave;
Cluster Lombardo Scienze
Lombardo Tecnologie per
“Tecnologie per gli
Ambienti di Vita”
AVVISO PER PRESENTARE ISTANZA DI RICONOSCIMENTO DI CLUSTER TECNOLOGICO LOMBARDO (CTL) E DI RICHIESTA DI SOSTEGNO
DELLE ATTIVIT&Agrave; FUNZIONALI AL SUO SVILUPPO E VALORIZZAZIONE
OBIETTIVI E FINALIT&Agrave;
AREE TECNOLOGICHE DI INTERVENTO
IMPORTO DEL CONTRIBUTO E REGIME D’AIUTO
ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE E AMMISSIONE AL CONTRIBUTO
Regione Lombardia intende promuovere attraverso il riconoscimento dei Cluster Tecnologici Regionali Lombardi (di seguito, per
brevit&agrave; CTL) l’ecosistema dell’innovazione, favorendo la creazione e l’implementazione di aggregazioni tra i diversi soggetti attivi
nel campo della ricerca e innovazione – imprese, universit&agrave;, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private e altri soggetti anche
finanziari – presenti sul proprio territorio. Tali aggregazioni, dotate di un modello di governance di coordinamento e gestione, nonch&eacute;
focalizzate su uno specifico ambito tecnologico e applicativo, sono chiamate a partecipare attivamente alla realizzazione di processi
innovativi che contribuiscano alla competitivit&agrave; della Lombardia in ambito nazionale e internazionale.
supportare percorsi di promozione, internazionalizzazione, consolidamento e auto sostenibilit&agrave; attraverso l’acquisizione di competenze in tali ambiti;
I CTL debbono intendersi come aggregazioni organizzate di imprese, universit&agrave;, altre istituzioni pubbliche o private di ricerca, altri soggetti anche finanziari attivi nel campo dell’innovazione, guidate da uno specifico organo di coordinamento e gestione, focalizzate su
uno specifico ambito tecnologico e applicativo, idonee a contribuire alla competitivit&agrave; del territorio di riferimento nonch&eacute; del sistema
Con il presente avviso si intende riconoscere i CTL e supportarli nella fase di avvio e sviluppo, finanziando, tramite un contributo, l’acquisto di servizi di assistenza, consulenza, l’inserimento di figure professionali qualificate, la realizzazione di azioni di comunicazione e
promozione dei CTL (di cui all’allegato 1 del presente provvedimento) relativi alle seguenti aree tecnologiche, di cui all’avviso ministeriale 257/2012 e s.m.i.:
-Mobilit&agrave;
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a € 1.000.000,00 di cui:
€ 500.000,00 relativi alla prima annualit&agrave; (2014);
€ 500.000,00 relativi alla seconda annualit&agrave; (2015).
Regione Lombardia si riserva la facolt&agrave; di rifinanziare l’avviso con ulteriori eventuali stanziamenti tramite apposito provvedimento.
I soggetti beneficiari sono i CTL, ovvero - qualora al momento della presentazione della domanda il CTL sia privo di personalit&agrave; giuridica e/o capacit&agrave; di assumere obbligazioni - un membro del CTL stesso che sia munito di specifico mandato o individuato quale
Il CTL nel suo complesso, deve soddisfare i seguenti requisiti di ammissibilit&agrave;:
i membri del CTL devono essere almeno nove, e devono comprendere imprese e universit&agrave; o altre istituzioni pubbliche o private
di ricerca (queste tipologie di membri complessivamente devono costituire la maggioranza assoluta dei componenti del CTL);
i soggetti beneficiari, se imprese non devono trovarsi in difficolt&agrave; ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il
salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolt&agrave; (GUUE C 244 del 1&deg; ottobre 2004) e, in particolare, non trovarsi in stato di
fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
i soggetti beneficiari devono avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza
sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni;
i soggetti beneficiari non devono trovarsi in nessuna delle situazioni ostative, relative agli aiuti di Stato, previste dalla Commissione Europea.
L’agevolazione consiste in un contributo da destinare all’acquisto di servizi di assistenza o consulenza per lo sviluppo del CTL o per
l’impiego o l’inserimento o formazione di capitale umano qualificato all’interno del CTL dedicato allo sviluppo e valorizzazione del CTL
stesso (cfr. art. 9, “Spese ammissibili”).
L’importo del contributo richiesto copre fino al 100% dell’investimento ammissibile e comunque fino a 50.000,00 € annui su due annualit&agrave; (100.000,00 € nel biennio 2014-2015), elevato ad un massimo di 100.000,00 € annui (200.000,00 € nel biennio 2014-2015) nel caso
in cui il soggetto beneficiario sia capofila del corrispondente Cluster Tecnologico Nazionale.
Il contributo sar&agrave; erogato sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e delle attivit&agrave; di sviluppo e implementazione realizzate in ognuna delle due annualit&agrave; (e descritte all’art.10), al netto della ritenuta di legge del 4% di cui all’art. 28 secondo
comma del D.P.R. 600/73 se dovuta.
Le agevolazioni previste dal presente avviso saranno concesse ai sensi del:
Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato agli aiuti di importanza minore &laquo;de minimis&raquo; (nel caso di provvedimento di concessione approvato entro il 30 giugno
Regolamento n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti &laquo;de minimis&raquo; (nel caso di provvedimento di concessione approvato
successivamente al 30 giugno 2014).
Tale regime &laquo;de minimis&raquo; all’art. 3 prevede che possano essere concessi aiuti ad una singola impresa (o soggetto privato) entro un
massimale di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari (€ 100.000,00 nel caso di imprese del settore trasporti di merci su strada
per conto terzi). Al fine di verificare il rispetto di detto massimale, ogni impresa (o soggetto privato) &egrave; tenuta a dichiarare tramite
autocertificazione gli aiuti de minimis ricevuti nell›esercizio finanziario in corso e nei due precedenti1.
1 In base all’art. 1 (campo di esclusione) del regolamento n. 1998/2006 e n. 1407/2013 sopracitati:
- “l’’impresa non deve rientrare nelle categorie escluse dal campo di applicazione di cui al Regolamento n. 1998/2006/CE sugli aiuti di importanza minore (“de minimis”)
e regolamento n. 1407/2013 ed in particolare l’impresa non pu&ograve; rientrare nei seguenti settori: settore della pesca e dell’acquacoltura, settore carboniero, settore della
produzione primaria dei prodotti agricoli, settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, elencati nell’allegato I del Trattato, nei casi specificati
dal regolamento de minimis:
- quando l’importo dell’aiuto &egrave; fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;
- quando l’aiuto &egrave; subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
- l’impresa non deve svolgere attivit&agrave; connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione
e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attivit&agrave; d’esportazione;
- l’impresa non &egrave; nel novero delle imprese in difficolt&agrave;;
- la richiesta di finanziamento non riguarda l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.
In base all’art. 2.2 (Soglia) del medesimo regolamento n. 1998/2006 e art. 3 del regolamento n. 1407/2013:
- L’importo complessivo degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000 € (o 100.000 € per il settore dei trasporti) nell’arco di tre
- Tali massimali si applicano a prescindere dalla forma dell’aiuto &laquo;de minimis&raquo; o dall’obiettivo perseguito ed a prescindere dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato
membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse di origine comunitaria. Il periodo viene determinato facendo riferimento agli esercizi finanziari utilizzati
dall’impresa nello Stato membro interessato. Qualora l’importo complessivo dell’aiuto concesso nel quadro di una misura d’aiuto superi il suddetto massimale, tale
importo d’aiuto non pu&ograve; beneficiare dell’esenzione prevista dal presente regolamento (n. 1998/2006 e art. 3 del regolamento n. 1407/2013), neppure per una parte che
non superi detto massimale. In tal caso, il beneficio del presente regolamento non pu&ograve; essere invocato per questa misura d’aiuto n&eacute; al momento della concessione
dell’aiuto n&eacute; in un momento successivo.
I soggetti beneficiari di cui all’art. 4, sono obbligati, a pena di decadenza dal contributo:
1. al rispetto di tutte le condizioni previste dall’avviso;
2. a completare la registrazione nel sistema regionale Questio (www.questio.it), compilando il questionario e trasmettendolo sia
come CTL che come singoli soggetti aderenti ai CTL, entro il 30 ottobre 2014, prima della trasmissione della richiesta di erogazione
del contributo regionale (l’avvio della registrazione &egrave; possibile a partire dal 1 Luglio 2014) e a rinnovare la registrazione con le
stesse modalit&agrave;, per l’anno successivo;
3. a segnalare tempestivamente e comunque prima della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, eventuali
variazioni relative alle spese indicate nella domanda presentata; le eventuali variazioni dovranno essere richieste e autorizzate
preventivamente da Regione Lombardia, Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione, UO Programmazione, Ricerca e Innovazione, Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento tecnologico, Piazza Citt&agrave; di Lombardia 1, 20124 Milano, PEC
4. a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal presente avviso e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni aggiuntive eventualmente richieste;
5. ad assicurare che le attivit&agrave; previste inizino e si concludano entro i termini stabiliti dall’avviso;
6. ad assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attivit&agrave; in conformit&agrave; alla domanda presentata ed ammessa a beneficio,
salvo eventuali modifiche preventivamente autorizzate da Regione Lombardia;
7. a conservare per un periodo di almeno 10 (dieci) anni dalla data di erogazione del contributo la documentazione attestante le
spese sostenute e rendicontate;
8. ad impegnarsi a non cumulare i contributi previsti dall’avviso con altre agevolazioni ottenute per le medesime spese.
I soggetti beneficiari sono altres&igrave; obbligati a verificare prima di trasmettere la rendicontazione annuale, direttamente o indirettamente
per il tramite degli organi di governo o del mandatario/capofila del rispettivo CTL, la regolare registrazione nel sistema regionale Questio del CTL e dei singoli soggetti appartenenti al proprio CTL e a segnalare a Regione Lombardia e Eupolis Lombardia eventuali false
attestazioni e registrazioni di soggetti non aderenti al CTL stesso che nel sistema dichiarino di essere afferenti al CTL stesso.
I CTL devono adoperarsi per essere inclusivi e rappresentativi dei soggetti economici e scientifici dell’ecosistema dell’innovazione
presenti sul territorio lombardo.
I soggetti beneficiari possono presentare la “Domanda di riconoscimento come CTL e richiesta di contributo”, resa dai richiedenti ai
sensi e per gli effetti di cui agli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 vigente, obbligatoriamente tramite PEC, utilizzando esclusivamente la
modulistica allegata al presente avviso e disponibile su www.industria.regione.lombardia.it, nel seguente periodo: dal 24 marzo 2014
entro e non oltre le ore 12.00 di marted&igrave; 24 giugno 2014.
La modulistica dovr&agrave; essere compilata in ogni sua parte e debitamente sottoscritta con firma digitale o firma elettronica dal soggetto
beneficiario, pena la non ammissibilit&agrave; della domanda. Non saranno ricevibili domande presentate in formato cartaceo o utilizzando
una modulistica diversa da quella appositamente predisposta.
un indirizzo di posta elettronica certificata valida e funzionante;
se il soggetto beneficiario &egrave; un ente di diritto privato, una marca da bollo di € 16, i cui estremi dovranno essere indicati nella
domanda (la marca da bollo dovr&agrave; essere applicata sulla copia cartacea della domanda, che il soggetto beneficiario dovr&agrave;
stampare e conservare presso il soggetto sottoscrivente la domanda stessa);
la firma digitale o elettronica del legale rappresentante del soggetto beneficiario. La firma elettronica pu&ograve; essere apposta con
CRS/CNS (carta regionale/nazionale dei servizi) o con altri dispositivi di firma a patto che questi siano rilasciati da enti certificatori abilitati e che il certificato permetta la firma elettronica avanzata secondo quanto riportato nella “Guida alla Firma Digitale
2009” emanata da CNIPA.
A seguito degli esiti della verifica amministrativa e formale svolta dalla UO Programmazione, Ricerca e Innovazione della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, eventualmente col supporto di societ&agrave; del sistema regionale:
entro il 30 aprile 2014 per le domande presentate a marzo;
entro il 30 maggio 2014 per le domande presentate a aprile;
entro il 30 giugno 2014 per le domande presentate a maggio;
entro il 31 luglio 2014 per le domande presentate a giugno.
il RUP approva con proprio decreto il riconoscimento dei CTL che soddisfano i requisiti di cui all’art. 4 e ammette i soggetti beneficiari
alla relativa agevolazione finanziaria. L’elenco dei CTL riconosciuti e delle domande ammesse e non ammesse verr&agrave; pubblicato sul
Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito Internet di Regione Lombardia (www.industria.regione.lombardia.it).
In base all’art. 2.5 del Regolamento n. 1998/2006 e 5.2 del Regolamento n. 1407/2013 (Cumulo):
- Gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; non sono cumulabili con aiuti statali relativamente agli stessi costi ammissibili o con aiuti di stato relativi alla stessa misura di finanziamento del
rischio se un tale cumulo d&agrave; luogo rispettivamente a un’intensit&agrave; d’aiuto superiore a quella fissata, o comporta il superamento dell’intensit&agrave; di aiuto o dell’importo di
aiuto pi&ugrave; elevati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione della Commissione.
In base all’art. 3 (Controllo) del medesimo regolamento:
- Le dichiarazioni ai sensi del DPR 445/2000 relative ai requisiti richiesti per l’applicazione corretta del Reg. de minimis saranno oggetto di specifico vaglio in fase istruttoria
nonch&eacute; di eventuale controllo successivo, con particolare riferimento al campo di esclusione, al superamento della soglia ed al cumulo.
Sono considerate ammissibili, le spese sostenute dalla data di emanazione del decreto di approvazione del presente avviso fino al
spese di personale nuovo assunto o inserito con contratto a tempo determinato, o atipico. Il soggetto beneficiario dovr&agrave; fornire
una breve descrizione delle attivit&agrave; in cui verr&agrave; impiegato il personale inserito esplicitandone gli obiettivi e i risultati attesi: sono
considerate ammissibili, le spese per il costo del personale sostenute dalla data di sottoscrizione del contratto di lavoro, a partire
della data di emanazione del decreto di approvazione del presente avviso;
spese di formazione e tutoraggio;
spese di consulenze: consulenze da parte di studi professionali o professionisti del settore solo se prettamente inerenti le attivit&agrave;
di sviluppo e valorizzazione del CTL;
spese di promozione, comunicazione e di eventi di pubblicizzazione;
spese di missione di rappresentanti del CTL per attivit&agrave; di internazionalizzazione legate allo sviluppo dei cluster, fino ad un massimo del 10% del valore massimo del contributo annuo concesso;
spese generali (spese di gestione del CTL comprensive dei costi di personale in forza presso i soggetti beneficiari) per il coordinamento del CTL nella misura forfettaria massima del 20% del valore del contributo annuo concesso.
Le suddette spese si intendono al netto di IVA o altre imposte, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dai soggetti beneficiari e non sia in alcun modo recuperabile dagli stessi, tenendo conto della disciplina fiscale cui i soggetti
beneficiari sono assoggettati (indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata).
Possono essere ammesse variazioni per ciascuna voce di spesa fino ad una percentuale del 50% rispetto a quanto indicato nel piano
finanziario ammesso (nel rispetto dei massimali di cui sopra), purch&eacute; la variazione sia motivata nella relazione annuale presentata. Nel
caso la variazione sia superiore al 50% dell’importo complessivo, essa deve essere preventivamente comunicata al RUP e autorizzata
Il soggetto beneficiario deve presentare la rendicontazione relativa alla prima e alla seconda annualit&agrave; rispettivamente entro il 30
ottobre 2014 ed entro il 30 ottobre 2015 all’indirizzo PEC [email&#160;protected], senza possibilit&agrave; di concessione
di proroga per questo termine e a pena di decadenza dall’agevolazione finanziaria disposta con provvedimento regionale.
I soggetti beneficiari sono obbligati a verificare, prima di trasmettere la rendicontazione annuale, direttamente o indirettamente per
il tramite degli organi di governo o del mandatario/capofila del rispettivo CTL, la regolare registrazione nel sistema regionale Questio
del CTL e dei singoli soggetti appartenenti al proprio CTL e a segnalare a Regione Lombardia e Eupolis Lombardia eventuali false
Per richiedere il contributo relativo alla prima annualit&agrave;, i soggetti beneficiari dovranno fornire, entro e non oltre il 30 ottobre 2014, la
seguente documentazione, compilando la modulistica che sar&agrave; resa disponibile sul portale regionale a partire dalla data di approvazione del primo decreto di riconoscimento dei CTL:
la richiesta di erogazione (con il dettaglio del budget effettivamente consumato ripartito per tipologie di spese effettivamente
sostenute e quietanzate nell’annualit&agrave; di riferimento) sottoscritta digitalmente o elettronicamente;
l’elenco aggiornato dei membri del CTL (tutti i membri inseriti nell’elenco devono aver compilato il questionario di registrazione
sul sistema regionale Questio) ed eventuale atto integrativo dello statuto/ accordo di partenariato;
l’elenco dei componenti del team per la gestione operativa del CTL (Cluster Manager e personale dedicato per lo sviluppo
delle relative attivit&agrave;);
una relazione sintetica delle attivit&agrave; gi&agrave; realizzate nel 2014 per l’avvio e promozione del CTL;
il piano strategico di sviluppo biennale del CTL, comprensivo di piano di sviluppo tecnologico e indicatori di risultato;
il modello di governance del CTL (struttura CTL e meccanismi di governo);
il percorso di formazione (se previsto) per il/i cluster manager;
il modello di sostenibilit&agrave; economica del CTL, con la previsione economica – finanziaria biennale;
il piano degli eventuali servizi offerti alle imprese da parte dei CTL (con relative modalit&agrave; di erogazione degli stessi);
il piano di comunicazione interno ed esterno del CTL, ed eventuali relativi costi;
una relazione degli eventuali servizi offerti alle imprese/enti di ricerca;
il completamento della registrazione nel sistema regionale Questio sia da parte del CTL che dei singoli soggetti aderenti al CTL;
documentazione attestante l’avvio della procedura di ottenimento di “quality label”, riconosciute a livello europeo, per qualificare l’eccellenza nella gestione di cluster (ad esempio la procedura di ottenimento delle “quality label” di European Cluster
Excellence Initiative - ECEI).
Per richiedere il contributo relativo alla seconda annualit&agrave; (che parte dal giorno successivo alla data di presentazione della richiesta
di erogazione della prima annualit&agrave; e si chiude al 30 ottobre 2015) i soggetti beneficiari dovranno fornire a partire da aprile 2015 ed
entro e non oltre il 30 ottobre 2015, la seguente documentazione compilando la modulistica che sar&agrave; resa disponibile on-line:
l’elenco aggiornato dei componenti del team per la gestione operativa del CTL;
la relazione delle attivit&agrave; realizzate nella seconda annualit&agrave; a partire dal 1 novembre 2014 per valorizzare, rafforzare e sviluppare il CTL;
la relazione dei servizi offerti alle imprese/enti di ricerca afferenti ai CTL;
la descrizione dei costi di comunicazione sostenuti;
l’eventuale revisione del modello di governance, piano strategico e finanziario;
la descrizione relativamente ai moduli formativi offerti;
rinnovare e completare la registrazione nel sistema regionale Questio sia da parte del CTL che dei singoli soggetti aderenti al CTL;
gli eventuali aggiornamenti dei piani presentati nella precedente annualit&agrave;;
-l’eventuale registrazione nell’ambiente Open Innovation (in fase di definizione da parte di Regione Lombardia al momento di
approvazione del presente avviso) sia come CTL che come singoli soggetti aderenti ai CTL.
La rendicontazione finanziaria dovr&agrave; indicare le spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle attivit&agrave;. La richiesta di erogazione dovr&agrave; sempre essere corredata da:
scansione delle fatture o di altri documenti contabili fiscalmente validi elencati nei rendiconti analitici;
per ogni consulenza esterna, oltre a fotocopia scansita del contratto e delle fatture di spesa quietanzate, che andranno indicate nei rendiconti analitici - apposita relazione finale, predisposta dal consulente, riguardante il contenuto della consulenza, gli
obiettivi raggiunti e i prodotti realizzati;
dichiarazione del soggetto beneficiario, se tenuto, per il rilascio del DURC (documento unico di regolarit&agrave; contributiva, art. 15
Legge 12/11/2011 n. 183 e/o del certificato di regolarit&agrave; fiscale);
modulo antiriciclaggio compilato.
Tutte le spese effettivamente sostenute e rendicontate devono risultare pertinenti e connesse alle attivit&agrave; oggetto del sostegno finanziario.
Tutti i documenti contabili devono essere debitamente quietanzati. Le modalit&agrave; di quietanza possono consistere, ad esempio, in una
fotocopia di ricevuta bancaria o dell’estratto conto che attesti il pagamento e l’uscita finanziaria dalla banca. Sono ammessi esclusivamente i pagamenti effettuati dal beneficiario ai fornitori per il tramite di bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di
incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit&agrave; delle operazioni (L. 136/2010, art. 3, comma 1 e 3 e successive
Tutte le fatture e gli altri documenti contabili dovranno essere emessi a carico esclusivamente dei soggetti beneficiari del contributo.
Non saranno rimborsate le spese riferite a fatture emesse a carico di soggetti diversi dai soggetti beneficiari, anche se le attivit&agrave; potranno essere realizzate presso i soggetti aderenti al CTL.
Nel caso di spese per il personale impiegato nuovo assunto o inserito &egrave; necessario allegare come copie scansite:
una relazione sull’attivit&agrave; svolta e i risultati ottenuti;
la comunicazione del Centro provinciale per l’impiego che attesti l’avvenuta assunzione;
il contratto di assunzione o di collaborazione;
tutti i cedolini paga relativi al contratto di assunzione/collaborazione.
In tutti i casi le fatture, conservate presso i soggetti beneficiari, devono recare il timbro in originale recante la dicitura “spesa sostenuta
con contributo di Regione Lombardia a sostegno dei CTL”.
Le spese per il personale in forza presso i soggetti beneficiari e le spese generali, riconosciute, se richieste, in modo forfettario fino
ad un massimo complessivo del 20% delle spese ammissibili, non devono essere rendicontate ma indicate nella tabella delle spese
Le suddette spese devono essere sostenute dalla data di emanazione del decreto di approvazione del presente avviso ed entro il 29
ottobre 2014 (per la prima annualit&agrave;) e fino al 30 ottobre 2015 (per la seconda annualit&agrave;).
Regione Lombardia, verificata la correttezza della rendicontazione, eroga l’importo del contributo per ogni annualit&agrave; al soggetto
beneficiario, entro 60 giorni dall’invio via PEC della rendicontazione (da effettuarsi entro il 30 ottobre 2014 per la prima annualit&agrave; ed
entro il 30 ottobre 2015 per la seconda annualit&agrave;). Ai fini dell’erogazione del contributo, le spese ammissibili rendicontate effettivamente sostenute e quietanziate per ciascuna attivit&agrave; dovranno essere di importo almeno pari a quelle ammesse; nel caso le spese
riconosciute in seguito a verifica risultino inferiori, il contributo verr&agrave; conseguentemente rideterminato. E’ responsabilit&agrave; del soggetto
beneficiario conservare la documentazione comprovante l’avvenuto pagamento da esibire in caso di controllo.
Eventuali variazioni in aumento del costo complessivo dell’investimento non determina in alcun caso incrementi dell’ammontare del
contributo regionale concesso.
Tutte le comunicazioni relative alla assegnazione e decadenza del contributo saranno inviate mediante posta elettronica certificata
(PEC) all’indirizzo PEC che dovr&agrave; essere obbligatoriamente indicato nella domanda.
Il Cluster Tecnologico non &egrave; pi&ugrave; riconosciuto come CTL o il contributo assegnato &egrave; soggetto a decadenza totale o parziale con decreto del responsabile regionale del procedimento amministrativo, qualora non vengano rispettati gli obblighi contenuti nel presente
avviso e qualora si presenti una delle seguenti condizioni:
risultino false le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di riconoscimento come CTL e richiesta del contributo;
il soggetto beneficiario non rispetti i requisiti di cui all’art. 4;
il soggetto beneficiario non presenti nei termini stabiliti la documentazione richiesta obbligatoriamente per la verifica della rendicontazione;
il soggetto beneficiario non presenti il piano di sviluppo del CTL.
In caso di decadenza e qualora sia gi&agrave; stato erogato il contributo, i beneficiari dovranno restituire le somme ricevute, aumentate degli
interessi legali maturati a partire dalla data di erogazione del contributo. Si applicheranno per intero le disposizioni stabilite nel D.lgs.
123/1998 in merito alle revoche e sanzioni.
13.RINUNCIA
I soggetti beneficiari qualora intendano rinunciare al contributo concesso e/o alla realizzazione delle attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione dei CTL, devono darne comunicazione a Regione Lombardia, Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione, UO
Programmazione, Ricerca e Innovazione, Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento tecnologico, Piazza Citt&agrave; di Lombardia 1, 20124
Milano, PEC [email&#160;protected]
Saranno effettuati controlli a campione da parte di Regione Lombardia - eventualmente col supporto di societ&agrave; del sistema regionale
allargato - presso la sede dei beneficiari, allo scopo di verificare lo stato di attuazione, il rispetto degli obblighi previsti dal provvedimento di concessione e la veridicit&agrave; delle dichiarazioni e delle informazioni prodotte. A tal fine i soggetti beneficiari si impegnano a
tenere a disposizione, per un periodo non inferiore a dieci anni dalla data dell’ultima erogazione, tutta la documentazione contabile
e amministrativa in originale, relativa al contributo assegnato.
Il responsabile del procedimento &egrave; il Dr. Carlo Corti, Dirigente pro-tempore della Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico – UO Programmazione, Ricerca e Innovazione – DG Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione, Regione Lombardia.
Ai sensi dell’art.13 del d.lgs. 30.06.2003 n.196, titolari del trattamento dei dati &egrave; la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del
Presidente pro-tempore – Piazza Citt&agrave; di Lombardia, 1 – 20124 Milano.
Responsabile interno del trattamento dei dati &egrave; il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca
e Innovazione di Regione Lombardia.
Responsabile esterno del trattamento dei dati &egrave; il Direttore Generale pro-tempore della societ&agrave; del sistema regionale allargato che
eventualmente assister&agrave; Regione Lombardia nelle attivit&agrave; di accompagnamento e controllo dei CTL.
Ai fini dell’erogazione dei contributi previsti dal presente avviso, i dati devono essere forniti obbligatoriamente. Il mancato conferimento
comporta la decadenza/perdita del diritto al beneficio.
I dati acquisiti saranno trattati con modalit&agrave; manuale e informatica e saranno utilizzati esclusivamente per le finalit&agrave;
procedimento amministrativo per il quale gli
stessi sono stati comunicati, secondo le modalit&agrave; previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Si informa, inoltre, che gli interessati possono esercitare i diritti previsti dai commi 1, 3 e 4 dell’art. 7 del D.lgs. n. 196/2003, tra i quali figurano:
raccolta e di opporsi al trattamento di dati personali ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, etc.
17.INFORMAZIONI
Informazioni ed assistenza relative al presente avviso potranno essere richieste alla Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico: [email&#160;protected]
DOMANDA DI RICONOSCIMENTO COME CTL E RICHIESTA DI CONTRIBUTO
AVVISO PER PRESENTARE ISTANZA DI RICONOSCIMENTO DI CLUSTER TECNOLOGICO LOMBARDO E DI SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’
FUNZIONALI AL SUO SVILUPPO E VALORIZZAZIONE
Da completare e trasmettere firmata digitalmente o elettronicamente alla casella PEC [email&#160;protected]
Se il soggetto proponente &egrave; un’impresa
(entit&agrave; che a prescindere dalla forma giuridica esercita un’attivit&agrave; economica) &egrave;
necessaria marca da bollo da € 16 da annullare, indicarne i riferimenti nella presente
e applicare alla copia stampata della
domanda da conservare da parte del soggetto proponente per 10 anni
UO Programmazione, Ricerca e Innovazione
Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico
Il/La sottoscritto/a ______________________________, nato/a a ______________________ (Prov___) il ____________ e residente a _________
______________________________ (Prov___), via ________________________ n. ____, CAP _____, rappresentante legale (o delegato dello
stesso) del soggetto ___________________________ con sede in ________________________ (Prov____), via ___________________________,
n. ____, CAP _____, C.F./P.IVA ___________________________, con il seguente indirizzo PEC _________________________________________
, avente la seguente forma giuridica (barrare quella corretta): impresa – universit&agrave; – ente di diritto pubblico – ente di diritto privato,
organismo di ricerca, altro (ossia ________________________) e appartenente al Cluster Tecnologico Lombardo _____________________
______________________________ in qualit&agrave; di _________________________________________________ (ad esempio capofila/mandatario)
(allegare documenti di delega / mandato / o altro documento di attribuzione poteri) del Cluster Tecnologico Lombardo _________
che rappresenta l’area tecnologica _________________________________________________
che il Cluster ...................................................................................... &egrave; in possesso di tutti i requisiti previsti dall’Avviso per richiedere il riconoscimento di CTL e il sostegno alle attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione dello stesso;
di non essere sottoposto a procedure concorsuali, n&eacute; di trovarsi in stato di liquidazione volontaria;
di non aver ottenuto, per le stesse spese che saranno rendicontate nell’ambito delle attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione del
CTL …....................................................................................…, di cui alla presente domanda, alcun contributo privato o pubblico
di impegnarsi a rendicontare le spese sostenute per queste attivit&agrave; secondo le modalit&agrave; previste e nel rispetto delle tempistiche indicate nell’Avviso;
di possedere capacit&agrave; e strutture tecniche e organizzative adeguate per la realizzazione delle attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione del CTL;
di impegnarsi ad accettare, durante la realizzazione delle attivit&agrave;, eventuali verifiche e controlli da parte dei funzionari regionali
o di funzionari di societ&agrave; del sistema regionale allargato competenti e azioni di accompagnamento da parte degli stessi;
di impegnarsi a conservare dall’ultima erogazione per dieci anni tutta la documentazione attestante la spesa sostenuta secondo quanto definito nell’avviso;
di rendere tutte le precedenti dichiarazioni ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n.445, e di essere consapevole delle
responsabilit&agrave; penali cui pu&ograve; andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati
non rispondenti a verit&agrave;, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28/12/2000 n.445.
(solo nel caso in cui il soggetto dichiarante e proponente l’istanza sia un’impresa o entit&agrave; che esercita attivit&agrave; economica barrare/compilare le dichiarazioni successive)
di non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione Europea del
15 dicembre 2006 o del Regolamento n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013;
di non avere ricevuto aiuti a titolo di “de minimis” nell’arco dell’esercizio finanziario in corso nonch&eacute; nei 2 precedenti;
di avere ricevuto aiuti a titolo di “de minimis” l’importo di __________________€, ricevuti nell’arco dell’esercizio finanziario in corso
nonch&eacute; nei 2 precedenti, come di seguito dettagliato:
Riferimento intervento agevolativo
(es. legge/decreto/atto n&deg;....del …..)
(sintetica descrizione)
che l’aggregazione rappresentata venga riconosciuta quale Cluster Tecnologico Lombardo ...................................................................
................................................................ e un contributo complessivo per il biennio 2014-2015 pari a € ......................................................
.............. per la realizzazione di attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione del Cluster stesso, connesse a:
Predisposizione del piano strategico di sviluppo biennale del CTL, comprensivo di piano di sviluppo tecnologico e indicatori di
Predisposizione del modello di governance del CTL (struttura CTL e meccanismi di governo);
Predisposizione del modello di sostenibilit&agrave; economica del CTL, con previsione economica – finanziaria biennale;
Piano degli eventuali servizi offerti alle imprese da parte dei CTL (con relative modalit&agrave; di erogazione);
Piano di comunicazione interno ed esterno del CTL, ed eventuali relativi costi, e sua implementazione;
Eventuale percorso di formazione per il / i cluster manager;
Eventuale offerta di servizi alle imprese/enti di ricerca;
Avvio della procedura di ottenimento di “quality label”, riconosciute a livello europeo, per qualificare l’eccellenza nella gestione di cluster (ad esempio la procedura di ottenimento delle “quality label” di European Cluster Excellence Initiative - ECEI).
Referente operativo delle attivit&agrave; (indicare nome e cognome, ruolo, telefono, e-mail)
RUOLO NEL CLUSTER
Piano finanziario (budget)
Costo complessivo investimento€ ......................................
Contributo richiesto (pu&ograve; essere coincidente con il costo complessivo)
€ ......................................
Ripartizione delle spese ammissibili
Periodo marzo - ottobre 2014
A. Spese di personale (nuovo assunto
o inserito con contratto a tempo
determinato o atipico)
richiesto (€)
Dalla data di presentazione della richiesta
della prima erogazione (da presentare
entro il 30 ottobre 2014)
cofinanziarichiesto (€)
mento (€)
B. Spese di formazione e tutoraggio
C. Spese di consulenze
D. Spese di promozione,
comunicazione e di eventi di
E. Spese di missione di
rappresentanti del CTL per attivit&agrave;
di internazionalizzazione legate
allo sviluppo dei cluster, fino ad un
massimo del 10% del valore massimo
del contributo annuo concesso
F. Spese generali (spese di gestione
del CTL, comprensivo di personale in
forza presso i soggetti beneficiari) per
il coordinamento del CTL nella misura
forfettaria massima del 20% del valore
TOTALE COSTI ATTIVITA’ DI SVILUPPO E
VALORIZZAZIONE PREVISTE
Descrizione sintetica delle attivit&agrave; di sviluppo e valorizzazione del CTL previste nella prima e seconda annualit&agrave; (massimo 1 pagina)
Annualit&agrave; 2014 (da marzo a ottobre 2014):
Annualit&agrave; 2015 (da ottobre/novembre 2014 a ottobre 2015):
di allegare la seguente documentazione, di cui attesta, in base al DPR 445/2000, consapevole delle sanzioni penali in cui pu&ograve;
incorrere in caso di dichiarazioni mendaci, la veridicit&agrave; delle dichiarazioni contenute nella stessa che &egrave; conservata in originale
o copia conforme all’originale presso la sede dello stesso dichiarante:
atto costitutivo del CTL (statuto o accordo di partenariato sottoscritto dai componenti/partner del CTL);
elenco (tabella in excel) degli aderenti al Cluster Tecnologico Lombardo ..................................................................... indicando per ogni soggetto che fa parte del CTL la denominazione, la forma giuridica (impresa: es. GI, MPMI, PMI, MI, universit&agrave;,
organismo di ricerca pubblico, ente di diritto pubblico, organismo di ricerca privato, altro), la sede legale e operativa
coinvolta nelle attivit&agrave; di valorizzazione e sviluppo del CTL, un nominativo di un referente operativo, un recapito telefonico,
e-mail dello stesso ed eventuale sito web;
documenti di procura/ delega / mandato / o altro documento di attribuzione poteri in caso di sottoscrizione di soggetto
copia del documento di riconoscimento del sottoscrittore;
 una dichiarazione e/o un documento che attesti il ruolo di capofila nel CTN (nel caso in cui il CTL fosse anche capofila
del CTN);
di impegnarsi a compilare e trasmettere il questionario di registrazione del CTL (e come singoli soggetti aderenti al CTL) nel
sistema regionale Questio (www.questio.it), entro il 30 ottobre 2014 e comunque prima della trasmissione della richiesta di erogazione del contributo regionale e a rinnovare la registrazione e compilazione del questionario per l’anno successivo;
di impegnarsi a trasmettere per il CTL, entro il 30 ottobre 2014 e comunque dopo il decreto di riconoscimento del CTL e prima
dell’erogazione del contributo regionale, pena la decadenza del soggetto dal contributo stesso, la documentazione richiesta
all’art. 10 dell’Avviso (Rendicontazione ed erogazione del contributo) per la prima annualit&agrave;, ed entro il 30 ottobre 2015 quella
relativa alla seconda annualit&agrave;..
Infine, preso atto della seguente informativa rilasciata ai sensi dell’art.13 del D. Lgs. 196/03:
Il decreto legislativo n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali: tale
trattamento sar&agrave; improntato ai principi dell’art.11, e in particolare ai principi di correttezza, liceit&agrave;, pertinenza e trasparenza e tutelando la riservatezza e i diritti dei soggetti richiedenti. Ai sensi dell’art.13 del predetto decreto, si forniscono le seguenti informazioni.
Il trattamento &egrave; finalizzato alla verifica dei requisiti per il diritto alla concessione dei contributi per la realizzazione delle attivit&agrave; di
potranno essere trattati dal soggetto valutatore, in possesso dei necessari requisiti tecnici, per l’esecuzione del servizio di valutazione dell’istanza presentata.
Il titolare del trattamento dati &egrave; il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Citt&agrave; di Lombardia, 1,
Il Responsabile del trattamento esterno &egrave; il Direttore Generale pro-tempore della Societ&agrave; regionale del sistema allargato che assiste Regione Lombardia nelle attivit&agrave; di accompagnamento e controllo relative all’avviso.
esprime, ai sensi e per effetto dell’art. 23 del citato D.Lgs. 196/2003, il consenso a che Regione Lombardia proceda al trattamento,
anche automatizzato, dei dati acquisiti, ivi inclusa la loro eventuale comunicazione/diffusione ai soggetti indicati nella predetta informativa, limitatamente ai fini ivi richiamati.
Nome e cognome del firmatario -------------------------------(Luogo, data) --------------------------------------------------------[Il presente modello va compilato, sottoscritto con firma digitale o elettronica e unito ai restanti allegati e trasmesso via PEC all’indirizzo indicato nella prima pagina entro il termine indicato nell’avviso].

References: art. 13
 articolo 11
 art. 22
 art. 13
 art. 13

art. 11
 art. 16
 art. 13
 art. 13
 art. 10
 art. 12
 articolo 87
 art. 4
 art. 9
 art. 3
 art. 3
 art. 15
 art. 3