Source: http://www.iacoviello.it/Sub_pagine/Blocco_2012_13/Blocco_perequazione_approfondimento.html
Timestamp: 2017-06-24 22:33:45+00:00

Document:
La Legge Fornero è stata dichiarata incostituzionale
ma il Governo l' ha ripristinata !! Alcune migliaia di pensionati da tutta Italia si sono rivolti allo Studio Legale Iacoviello di Torino per far dichiarare incostituzionale il Decreto Legge Renzi - Poletti n. 65 del 2015 (clicca qui).
Numerosi Giudici hanno inviato gli atti alla Corte Costituzionale (vedi le Ordinanze).
In particolare il Tribunale di Cuneo, con Ordinanza del 18 novembre 2016, ha dichiarato che il blocco della perequazione ha violato l' art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell' Uomo.
Ora è in preparazione anche il ricorso in Corte Europea.
La Legge Fornero ha bloccato la perequazione sulle pensioni per gli anni 2012/13, togliendo così ai pensionati per sempre (anche per il futuro) il 5-6 % della pensione.
La legge è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 70/2015, ma il Governo ha poi aggirato la sentenza con il suo Decreto Legge - truffa.
Questo Decreto Legge (D.L. n. 65/2015) ha tolto ai pensionati il diritto a quanto spettante a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, poichè alcuni pensionati hanno ottenuto dall' INPS un importo minimo (dal 2% all' 8%), altri addirittura nulla.
Lo Studio Legale Iacoviello ha promosso delle azioni collettive, ottenendo già in parecchi Tribunali la rimessione della causa alla Corte Costituzionale (clicca qui per leggere le Ordinanze).
Le azioni collettive vengono promosse con le modalità e le condizioni indicate in questa pagina (clicca qui).
COSA E' IL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE
La Legge Fornero aveva bloccato per gli anni 2012 e 2013 la perequazione automatica delle pensioni superiori ad € 1.405,05 (valore complessivo lordo), toccando quindi anche le pensioni basse, e non solo quelle più elevate.
Questo blocco non viene mai più recuperato e vale il 5 - 6 % della pensione di ognuno.
La sentenza n. 70 del 2015 della Corte Costituzionale
La Legge Fornero è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 70 del 2015, che ha quindi imposto all’ INPS (e ai Fondi Integrativi) il ripristino della perequazione, con aumento della pensione mensile e pagamento degli arretrati dal 1° gennaio 2012.
Tutti coloro che nel 2012 e 2013 hanno percepito una pensione complessiva (anche sommando la pensione integrative e quella di reversibilità) superiore ad € 1.405,05 lordi (pari a circa € 1.129,27 netti).
In forza della sentenza ai pensionati spettano sia l' aumento mensile che gli arretrati dal 1° gennaio 2012 (con interessi e rivalutazione).
Gli importi degli aumenti e degli arretrati sono consultabili cliccando qui.
Dopo la sentenza della Corte, il Governo ha attuato un pesante colpo di mano per non pagare il dovuto, ed ha emanato il D.L. 21 maggio 2015 n. 65, che ha ridotto enormemente e spesso addirittura escluso completamente gli aumenti e gli arretrati spettanti.
Per prima cosa si deve in ogni caso interrompere la prescrizione scaricando gratuitamente i moduli predisposti dal nostro Studio cliccando all' apposita pagina:
Moduli per l' interruzione della prescrizione (clicca qui)
Deve essere ben chiaro, però, che dopo la raccomandata l' INPS non pagherà nulla ed anzi risponderà alla nostra lettera affermando che la richiesta del pensionato è illegittima per contrasto con il D.L. 65/15.
Quindi la raccomandata è necessaria ma non è sufficiente, essendo solo un primo passo.
Poi occorrerà anche promuovere una causa, anche perchè l' INPS eccepisce che chi non fa causa decade da ogni diritto (vedi qui le difese dell' INPS). Chi vuole quindi aderire alle azioni collettive deve seguire le istruzioni indicate cliccando qui, e compilare senza alcun impegno l' apposito modulo cliccando qui.
L' iter giudiziario
Per far dichiarare illegittimo il Decreto Legge n. 65/15 bisogna andare in Corte Costituzionale tramite un Giudice che giudichi "seria" la nostra eccezione di incostituzionalità.
Sono ormai numerosi i Giudici che hanno rimesso gli atti alla Corte Costituzionale (per l' elenco clicca qui).
Davanti alla Corte si svolgerà un giudizio secondo le regole del giudizio di costituzionalità.
Nel frattempo per chi ha fatto causa (ma non per gli altri) è sospesa ogni decadenza.
I ricorsi collettivi vanno presentati presso il Tribunale competente per ciascuna sede INPS, in base al criterio della residenza del pensionato. I ricorsi vengono assegnati alla Sezione Lavoro del Tribunale.
Per il pubblico impiego, i ricorsi sono invece instaurati presso la Corte dei Conti, ma sono sempre rivolti verso l' INPS, che ha incorporato l' INPDAP.
Per un' analisi giuridica più approfondita, si vedano le seguenti pagine:
1.	La Legge Fornero blocca la perequazione del 2012/13, pari al 5-6 % della pensione
2. La Corte Costituzionale annulla il blocco con sentenza n. 70/2015
3.	Il Decreto Legge Renzi - Poletti aggira la sentenza della Corte
4. Partono le azioni collettive contro il Decreto Legge
5. L' incostituzionalità del Decreto Legge
6. Le ordinanze di rimessione alla Corte Costituzionale contro il Decreto Legge
7. L' INPS eccepisce la decadenza per chi non fa causa

References: art. 6
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