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Timestamp: 2018-05-26 08:03:24+00:00

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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Campania sentenza n. 3001 sez. 12 depositata il 31 marzo 2016 - Non applicabilità dell’esenzione dall’imposta di registro per le sentenze non emesse dal Tribunale - Studio Cerbone
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Campania sentenza n. 3001 sez. 12 depositata il 31 marzo 2016 – Non applicabilità dell’esenzione dall’imposta di registro per le sentenze non emesse dal Tribunale
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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Campania sentenza n. 3001 sez. 12 depositata il 31 marzo 2016
I giudici della sezione staccata di Salerno della CTR campana si sono pronunciati su una controversia riguardante il regime di favore di cui all’art. 46 della L. 374/1991, che esonera le controversie di valore inferiore ad € 1.033, decise secondo equità dai Giudici di Pace, dalla soggezione a diritti e tasse.
I giudici salernitani, contrariamente a quanto affermato dalla Suprema Corte, che ha ritenuto l’esenzione applicabile “alle sentenze adottate in tutti i gradi di giudizio” (Cass. 16310/2014), sostengono invece che non sia estensibile, in assenza di specifica normativa primaria, la ratio della predetta norma a provvedimenti emessi da altri Giudici. In sentenza si legge, infatti, che il regime di esenzione di cui trattasi presuppone, per la sua applicazione, l’esistenza di due condizioni: in primo luogo, una decisione emessa dal Giudice di Pace e, in secondo luogo, un valore della controversia non superiore ad € 1.033. Nel caso di specie, originando la controversia da una sentenza sottoposta a registrazione emessa da un Tribunale, manca il primo dei due requisiti e l’imposta di registro risulta dunque dovuta.
L’esenzione dall’imposta di registro rispetto a talune decisioni del Giudice di Pace, recata dall’art.46 della legge n.374/1991 (istitutiva del Giudice di Pace) presuppone per la sua applicazione l’esistenza di due condizioni, l’una soggettiva e l’altra oggettiva: che la decisione sia stata emessa da un Giudice di pace e che la controversia abbia un valore non superiore ad ?.1033,00.
Nel caso in cui difetti anche una sola delle condizioni che determinano l’esenzione dall’imposta di registro delle Sentenze del Giudice di Pace (l’essere stata emessa la decisione da un Giudice di pace e l’avere la controversia un valore non superiore ad € 1033,00), l’esenzione non spetta (in particolare, è stata esclusa rispetto a una sentenza del Tribunale ordinario, seppure operante in grado di appello avverso una Sentenza del Giudice di Pace
Con atto di appello tempestivamente notificato a controparte, l’Agenzia delle Entrate- Direzione provinciale di Salerno interponeva gravame avverso la sentenza n. 241/12/13 emessa dalla locale C.T.P. con cui era stato accolto il ricorso presentato dalla società per azioni — in persona del “rappresentante negoziale” avverso l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro n. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx richiesta con riferimento ad una sentenza emessa dal Tribunale di Eboli adito in grado d’appello avverso una decisione di un giudici di pace del circondario in controversia risarcitoria avente valore inferiore ad euro 1033,00.
Detti argomenti, peraltro, trovano un ulteriore ostacolo applicativo derivante dal fatto che l’imposta di registro tassa un atto non un procedimento e, pertanto, è esclusivamente allo specifico atto che bisogna avere riguardo per valutarne l’assoggettabilità a detta imposta : nel caso di specie l’atto è costituito da una sentenza di un tribunale il cui regime fiscale è unicamente preveduto e regolato­ ai fini che qui interessa – dal T.U. n. 131/1986.
a) l’art.46 della legge 374/1991 “‘si riferisce genericamente alle cause ed alle attività conciliative in sede non contenziosa il cui valore non eccede euro 1033,00. ciò abilita l ‘interprete a ritenere che il legislatore abbia voluto fare riferimento, ai fini dell’esenzione e per quanto qui rileva, alle sentenze adottate in tutti i gradi di giudizio“;
Così deciso in Salerno in data 21/03/2016

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