Source: https://valestelor.altervista.org/ale-840-fs-gt-modelli/
Timestamp: 2020-08-15 05:15:33+00:00

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ALe 840 FS - GT Modelli | Dentro le mura di Valest Elor
ALe 840 FS – GT Modelli
Scritto il 04/03/2015 15/04/2020
Nel 1993 la casa romana GT Modelli consegna la riproduzione dell’elettromotrice FS ALe 840, in scala H0 (1:87), ambientata in epoca IV (anni ‘70-’80). Questo modello fa seguito alle ALe 540 e 660 realizzate qualche anno prima, delle quali riprende le principali caratteristiche costruttive: di queste si è già parlato in un altro articolo, a cui si rimanda per ulteriori dettagli.
La cassa, in plastica, restituisce abbastanza bene le tipiche forme delle elettromotrici reali, compresa la notevole lunghezza (28 m al vero). La giunzione tra cassa e telaio però non è particolarmente precisa e lascia in vista fastidiose fessure.
Come già sulle ALe 540, lasciano un po’ a desiderare i vetri delle cabine e in genere la scarsa incisione di griglie e sportelli. Sul tetto sono presenti i pantografi di tipo 42 (identici a quelli già visti sulle ALe 540) e i cavi AT sorretti dai relativi isolatori. Da lamentare che la disposizione dei suddetti cavi è ruotata di 180° rispetto al prototipo, per motivi non ben chiari (forse una errata interpretazione dei disegni costruttivi?).
ALe 840 036, art. 2132
Gli interni sono sommariamente riprodotti tramite elementi in plastica che occultano la meccanica e un elemento metallico posto sopra l’unico carrello motore a mo’ di zavorra (piuttosto leggera) e realizzato in lega di zinco (zama): è da rilevare che su alcuni modelli questo pezzo è risultato soggetto al fenomeno della “peste dello zama”, pertanto sarebbe buona norma eliminarlo e sostituirlo con una zavorra di altro tipo (blocchetti metallici, piombini da pesca ecc.) onde evitare che, rigonfiandosi, vada a deformare la cassa dell’elettromotrice.
La verniciatura, nei tipici colori FS castano e isabella, è buona, con tonalità dei colori sostanzialmente corrette, le fasce rosse frontali invece risultano non sempre coprenti e con bordi poco nitidi. Le scritte di servizio non sono complete e si limitano alla marcatura e alle date di revisione, oltre alla “A” che identifica la cabina anteriore. Sono da applicare a parte le targhe dei costruttori, in ottone fotoinciso.
La presa di corrente è su tutte le ruote tramite lamelle striscianti su di esse e ulteriori lamelle, fissate ai carrelli, che premono su apposite piste metalliche poste sotto il telaio, soluzione questa piuttosto originale e che ha permesso di evitare l’utilizzo di cavetti. I fanali frontali sono illuminati tramite arcaiche lampadine tipo “albero di Natale”.
La meccanica, rispetto alle prime ALe 540, è stata migliorata, ma solo in parte: gli ingranaggi e le viti senza fine in plastica, soggetti a “sbriciolamento”, sono stati sostituiti da elementi in ottone, più resistenti, purtroppo però sono rimasti l’alberino con snodo elastico costituito da un tubetto in gomma, poco adatto ad un uso intensivo data la sua scarsa resistenza, e il motore di bassa qualità, ruvido e rumoroso. Il funzionamento quindi non è esemplare, inoltre questo modello, data la sua lunghezza, non è adatto a circolare su curve strette, di raggio inferiore a 43 cm circa, a causa dell’interferenza dei carrelli con le carenature, che ne ostacolano la rotazione. Con qualche piccolo intervento, consistente principalmente nello smussare le estremità delle fiancate dei carrelli, l’elettromotrice riesce a muoversi anche su curve di raggio inferiore (360 mm).
Oltre alle elettromotrici, GT ha realizzato anche i rimorchi Le 840, anche nella versione Lebc 840 al vero dotata di gruppi di conversione trifase-continua e pantografi doppi.
Rimorchio Le 840 030, art. 2140 (foto da ebay)
Rimorchio Lebc 840 220, art. 2145 (foto da ebay)
Rimorchio Le 840 027, ex Lebc 840, con supporti dei pantografi per la linea aerea trifase, art. 2141
A partire dal 1995 sono state consegnate anche le ALe 840 e rimorchi Le 840 con finestrini Klein con parte superiore apribile e parte inferiore fissa, modifica al vero realizzata su alcune unità negli anni ’80. L’aspetto di questi modelli però non è dei migliori perché i nuovi finestrini sono più larghi del dovuto e non restituiscono l’aspetto dei prototipi reali.
ALe 840 025 con finestrini Klein, art. 2134 (foto da ebay)
Con l’arrivo dei nuovi modelli di ALe 840 realizzati da ViTrains a partire dal 2010 le ALe 840 GT risultano ormai superate e il loro interesse è prevalentemente collezionistico. In tempi recenti GT ha consegnato alcune nuove versioni, con finitura migliorata e nuovo motore (cosa che giova leggermente al funzionamento), mentre quelle precedenti si trovano ancora alle borse scambio, spesso però vendute a prezzi spropositati.
ALe 840 066 + Le 840 031 con finestrini Klein, art. 2137 (foto da cfbonline.it)
Un elenco completo di tutte le versioni di ALe 840 e rimorchiate prodotte da GT è disponibile a questo indirizzo.
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References: art. 2132
 art. 2140
 art. 2145
 art. 2141
 art. 2134
 art. 2137