Source: https://cinefotoclubpisogne.com/statuto/
Timestamp: 2019-06-15 20:56:57+00:00

Document:
Statuto – CINEFOTOCLUB Pisogne
Art. 1. – SCOPI E FINALITA’: Gli scopi e le finalità dell’oggetto sociale sono indicati nell’Atto Costitutivo. Il presente Statuto ha la finalità di normare il funzionamento del Circolo al fine di garantire il miglior perseguimento degli obbiettivi definiti nell’Atto Costitutivo.
Art. 2. – ORGANI DEL CIRCOLO: Gli organi del CINEFOTOCLUB PISOGNE sono:
Art. 3. I SOCI: Il CINEFOTOCLUB PISOGNE è aperto a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Per diventare soci si deve fare domanda ed essere presentati da un socio. Previa accettazione del Consiglio Direttivo e la firma del presidente, verrà rilasciata al nuovo socio, dopo il pagamento della quota annuale, una tessera personale di riconoscimento valida per l’anno in corso. Ogni socio deve attenersi, riconoscere ed accettare integralmente lo Statuto. E’ espressamente esclusa la temporaneità della qualifica di socio.
– soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’associazione. Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali. Il Consiglio Direttivo potrà decidere l’assegnazione ad Enti, Società o personalità della tessera di socio onorario.
Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggette a rivalutazione.
La quota associativa è valida per l’anno solare del rilascio, e va versata all’atto dell’iscrizione. Il socio in regola con l’iscrizione ha diritto di ricevere i notiziari e di partecipare alle attività del circolo.
Il socio che non avrà rinnovato la quota per l’anno in corso verrà considerato dimesso e non potrà più esercitare le prerogative decisionali.
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio del circolo, l’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, delibera l’espulsione dei soci che si rendono responsabili di azioni non compatibili con lo spirito dell’Associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Art. 4. – ASSEMBLEA DEI SOCI: L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione del circolo ed è composta da tutti i soci ordinari, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, in base al principio del voto capitario. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria per l’approvazione del bilancio, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata mediante pubblicazione dell’ordine del giorno presso la sede dell’Associazione almeno 10 giorni di calendario prima della data fissata. In alternativa, con le medesime tempistiche, può esserne data pubblicità attraverso il sito internet dell’Associazione e/o tramite la pagina ufficiale della stessa sui social network.
L’assemblea ordinaria delibera validamente con la maggioranza dei presenti.
– elegge il Consiglio direttivo e controllare l’operato del medesimo;
– nomina un tesoriere;
– fissa la quota associativa
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale. Per le votazioni, da tenersi in forma palese, è sufficiente la maggioranza relativa (50% +1) dei soci presenti.
Solamente per le modifiche allo statuto è necessaria la convocazione di un’assemblea definita “straordinaria” che delibera con l’approvazione dei 2/3 (due terzi) dei soci regolarmente iscritti in prima convocazione, a maggioranza (50% +1) degli iscritti in seconda votazione e a maggioranza dei presenti in terza convocazione. Non sono ammesse deleghe.
Art. 5. – CONSIGLIO DIRETTIVO: Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero variabile da 3 a 5 membri, e dura in carica 3 (tre) anni. I suoi membri sono rieleggibili. I membri del Consiglio Direttivo devono essere soci iscritti da almeno l’anno precedente. Almeno 2 (due) dei membri devono essere residenti a Pisogne. Tutte le cariche sociali sono non retribuite. Il Consiglio direttivo elegge, fra i suoi membri, il Presidente, il Segretario, e il Vicepresidente.
– Attuare le proposte dell’Assemblea;
– Proporre nuove iniziative e programmare l’attività del circolo;
– Vagliare ed eventualmente accettare le domande di iscrizione di nuovi soci;
– Proporre l’eventuale espulsione dei soci;
– Amministrare i fondi del circolo;
– Redigere il bilancio a consuntivo e di previsione.
Il presidente del Consiglio Direttivo è il legale rappresentante del circolo a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti del circolo; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Qualora uno dei membri del Consiglio Direttivo non partecipi, senza giustificato motivo, per oltre 10 riunioni nel corso dell’anno, anche non consecutive, il Consiglio Direttivo può mettere ai voti la richiesta di decadenza della carica alla prima assemblea ordinaria utile.
Nel caso uno o più dei membri del Consiglio Direttivo vengano meno, si dovrà convocare l’assemblea per la nomina dei sostituti, i quali resteranno in carica sino alla durata prevista per i membri superstiti. Nel caso venga meno l’intero Consiglio Direttivo, o la maggioranza, si dovrà provvedere il prima possibile alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 6. – TESORIERE: In sede di nomina del Consiglio Direttivo viene nominato un Tesoriere, scelto tra gli associati. La carica, gratuita, può essere svolta anche da uno dei membri del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere ha il compito rendicontare con regolarità il patrimonio del Circolo. Il Consiglio Direttivo potrà conferire allo stesso delega per gestire le risorse (cassa, conti correnti e patrimonio), sulla scorta delle indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo stesso.
Qualora la carica venga meno, la stessa verrà assunta ad interim dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in sua mancanza, dal Vicepresidente, sino alla nomina da parte dell’assemblea di un nuovo tesoriere. Il nuovo tesoriere decade allo scadere del mandato del Consiglio Direttivo in carica.
Art. 8. IL PATRIMONIO: Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da beni mobili e immobili, contributi, donazioni e lasciti, rimborsi, proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo, e da ogni altro tipo di entrata.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione; l’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 9. – ESERCIZIO FINANZIARIO: L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio il Consiglio Direttivo dovrà redigere un bilancio, che dovrà essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il giorno trenta del aprile. E’ facoltà del Consiglio Direttivo provvedere a rinviare l’approvazione del bilancio nel maggior termine di 2 (due) mesi.
Art. 10. – SCIOGLIMENTO: Lo scioglimento del circolo è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea dei Soci per decisione unanime.
Art. 20. – RIMANDI: Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 20