Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-9-2019-0022_IT.html
Timestamp: 2020-01-28 16:58:06+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio
Procedura : 2018/0330B(COD)
Ciclo del documento : A9-0022/2019
OJ 12/02/2020 - 25
<NoDocSe>A9-0022/2019</NoDocSe>
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<TitreType>RELAZIONE</TitreType> <RefProcLect>***I</RefProcLect>
<Titre>sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio</Titre>
<DocRef>(COM(2018)0631 – C8-0150/2019 – 2018/0330B(COD))</DocRef>
<Commission>{LIBE}Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni</Commission>
Relatrice: <Depute>Roberta Metsola</Depute>
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio
(COM(2018)0631 – C8 0150/2019 – 2018/0330B(COD))
– vista la decisione della Conferenza dei presidenti del 21 marzo 2019 di scindere la proposta della Commissione e di autorizzare la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni a elaborare una relazione legislativa distinta per le disposizioni concernenti il sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO), segnatamente i considerando da 80 a 83, 102, 114 e 115 e l'articolo 80 della proposta della Commissione;
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 77, paragrafo 2, lettere b) e d), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0150/2019),
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 dicembre 2018[1],
– visto il parere del Comitato delle regioni del 6 febbraio 2019[2],
– vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A9-0022/2019),
EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO[*]
alla proposta della Commissione
sul sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO)
e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio ▌
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettere b) e d), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[3],
visto il parere del Comitato delle regioni[4],
(80) L'azione comune 98/700/GAI[5] ha istituito il sistema relativo ai documenti falsi e autentici online ("FADO") presso il Segretariato generale del Consiglio. FADO è stato istituito per facilitare lo scambio di informazioni tra le autorità degli Stati membri sui modelli di documenti e sui metodi di falsificazione conosciuti. FADO prevede la conservazione elettronica, lo scambio rapido e la convalida delle informazioni sui documenti autentici e falsi. Visto che l'individuazione dei documenti falsi è importante anche per i cittadini, le organizzazioni e le imprese, il Segretariato generale del Consiglio ha messo a disposizione anche i documenti autentici in un registro pubblico online dei documenti di identità e di viaggio autentici (PRADO).
(81 bis) Il presente regolamento costituisce la nuova base legislativa necessaria per la gestione del sistema FADO.
(81 ter) Sebbene l'individuazione di documenti falsi e frodi di identità avvenga spesso alle frontiere esterne, la lotta ai documenti falsi è un ambito rientrante nella cooperazione di polizia. Negli ultimi anni le frodi documentali nello spazio Schengen sono aumentate notevolmente. Le frodi documentali e di identità comportano la produzione e l'uso di documenti contraffatti, la falsificazione di documenti autentici e l'uso di documenti autentici ottenuti con mezzi quali l'inganno o dichiarazioni false. I documenti falsi rappresentano uno strumento criminale multifunzionale in quanto possono essere usati ripetutamente per attività criminali diverse, tra cui il riciclaggio di denaro e il terrorismo. Le tecniche utilizzate per produrre documenti falsi sono sempre più sofisticate e richiedono informazioni di alta qualità sui possibili elementi di individuazione, in particolare sugli elementi di sicurezza e sulle caratteristiche della frode, nonché aggiornamenti frequenti. Tuttavia, documenti d'identità falsi o falsificati sono, in determinate circostanze, utilizzati anche da richiedenti asilo che cercano di accedere al territorio di uno Stato membro.
(81 quater) FADO è stato creato appositamente per ospitare modelli di documenti ed esempi di documenti falsificati riportanti descrizioni dei metodi di falsificazione forniti dagli Stati membri. FADO potrebbe ospitare altresì documenti dello stesso tipo provenienti da paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale. Come conseguenza diretta della finalità per la quale FADO è stato specificamente creato, i dati personali dovrebbero essere conservati in FADO sotto forma di vari elementi figuranti nei modelli di documenti e nei documenti falsificati. Tali dati personali dovrebbero essere limitati a quanto strettamente necessario per le finalità di FADO. FADO dovrebbero contenere dati personali sotto forma di immagine del volto o dati alfanumerici solo nella misura in cui si riferiscono agli elementi di sicurezza di un modello di documento o al metodo di falsificazione di un documento falsificato. L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (l'Agenzia), istituita dal regolamento (UE) 2019/.... del Parlamento europeo e del Consiglio, dovrebbe adottare le misure necessarie per rendere anonimi tutti gli elementi dei dati personali che non sono necessari rispetto alle finalità per le quali i dati sono trattati, conformemente al principio della minimizzazione dei dati, di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio[6]. Non dovrebbe essere possibile recuperare o ricercare elementi di dati personali in FADO, né si dovrebbero utilizzare i dati contenuti nei modelli di documenti o nei documenti falsificati per identificare una persona fisica.
(81 quinquies) La frode documentale può, in definitiva, compromettere la sicurezza interna dello spazio Schengen in quanto spazio senza controlli alle frontiere interne. L'uso di FADO come sistema di conservazione elettronica che descrive i possibili elementi di individuazione, sia nei documenti autentici che in quelli falsi, è uno strumento importante nella lotta alle frodi documentali, in particolare alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Visto che contribuisce a mantenere un livello elevato di sicurezza all'interno dello spazio Schengen sostenendo la lotta alla frode documentale condotta dalla polizia, dalla guardia di frontiera, dalle dogane e da altre autorità di contrasto degli Stati membri, FADO costituisce uno strumento importante per l'applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen integrate nell'ambito dell'Unione europea.
(81 sexies) FADO dovrebbe contenere informazioni su tutti i tipi di modelli di documenti di viaggio, identità, soggiorno e stato civile, patenti di guida e libretti di circolazione rilasciati da Stati membri e sulle versioni falsificate di tali documenti in loro possesso, e dovrebbe inoltre poter contenere altri documenti ufficiali a questi correlati suscettibili di essere utilizzati per richiedere documenti di viaggio, soggiorno o identità rilasciati dagli Stati membri. Dovrebbe poter contenere altresì informazioni su documenti dello stesso tipo rilasciati da paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale.
(81 septies) Gli Stati membri possono mantenere o sviluppare i loro propri sistemi nazionali contenenti informazioni su documenti autentici e falsi, ma dovrebbero essere tenuti a fornire all'Agenzia informazioni sui documenti autentici di viaggio, identità, soggiorno e stato civile, patenti di guida e libretti di circolazione che rilasciano, nonché sulle versioni falsificate di tali documenti in loro possesso. L'Agenzia dovrebbe caricare tali informazioni in FADO per garantire l'uniformità e la qualità delle informazioni. In particolare, gli Stati membri dovrebbero fornire tutti gli elementi di sicurezza delle nuove versioni dei documenti autentici rilasciati dagli Stati membri che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento.
(81 octies) Per garantire che gli Stati membri abbiano un elevato livello di controllo sulle frodi documentali, è opportuno che le autorità degli Stati membri competenti nel settore delle frodi documentali, quali la polizia di frontiera e altre autorità di contrasto o altri terzi, abbiano accesso a FADO con livelli di accesso diversi a seconda delle loro esigenze. Poiché le condizioni e le misure per la concessione di tale accesso sono elementi supplementari non essenziali del presente regolamento, esse dovrebbero essere stabilite mediante atti delegati. Analogamente, FADO dovrebbe consentire agli utenti di disporre di informazioni sui nuovi metodi di falsificazione individuati, nonché sui nuovi documenti autentici in circolazione.
(82) ▌FADO dovrebbe ▌fornire alle varie parti interessate, compresi i cittadini, diversi livelli di accesso ai documenti a seconda delle loro esigenze di accesso al sistema e della sensibilità dei dati in questione.
(82 bis) Negli ultimi anni, l'Agenzia ha sviluppato competenze nel settore delle frodi documentali. L'Agenzia quindi subentra, come previsto dal regolamento (UE) 2019/..., al Segretariato generale del Consiglio nell'amministrazione e nella gestione operativa e tecnica di FADO. Oltre al trasferimento di FADO, l'Agenzia dovrebbe fornire agli Stati membri un'assistenza quasi in tempo reale per l'individuazione e l'identificazione di documenti falsificati.
(83) Occorre garantire che durante il periodo transitorio ▌FADO rimanga pienamente operativo fino al momento in cui il trasferimento è effettivamente avvenuto e le informazioni esistenti sono state riversate nel nuovo sistema. La proprietà dei dati esistenti dovrebbe quindi essere trasferita all'Agenzia.
(83 bis) Il presente regolamento dovrebbe lasciare impregiudicata la competenza degli Stati membri relativa al riconoscimento di passaporti, documenti di viaggio, visti o altri documenti di identità.
(101 bis) Al fine di garantire l'efficace attuazione di FADO, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda la definizione delle specifiche tecniche per l'inserimento e la conservazione delle informazioni in FADO secondo standard elevati e la definizione delle procedure di controllo e verifica delle informazioni contenute in FADO, per quanto riguarda la definizione di misure che consentono l'accesso a FADO alle autorità degli Stati membri competenti in materia di frode documentale, per quanto riguarda la definizione di misure che consentono l'accesso limitato a FADO a terzi quali compagnie aeree, istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione, paesi terzi o organizzazioni internazionali, e per quanto riguarda la definizione della data dell'effettiva attuazione di FADO da parte dell'Agenzia. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016[7]. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, è opportuno che il Parlamento europeo e il Consiglio ricevano tutti i documenti nel momento stesso in cui pervengono agli esperti degli Stati membri, e che i loro esperti abbiano sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione degli atti delegati.
▌(102 bis) A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Danimarca non partecipa all'adozione del presente regolamento, non è da esso vincolata né è soggetta alla sua applicazione. Dato che il presente regolamento si basa sull'acquis di Schengen, la Danimarca decide, ai sensi dell'articolo 4 di tale protocollo, entro sei mesi dalla decisione del Consiglio sul presente regolamento, se intende recepirlo nel proprio diritto interno.
(102 ter) Il Regno Unito partecipa al presente regolamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del protocollo n. 19 sull'acquis di Schengen integrato nell'ambito dell'Unione europea, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e dell'articolo 8, paragrafo 2, della decisione 2000/365/CE del Consiglio[8].
(102 quater) L'Irlanda partecipa al presente regolamento, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del protocollo n. 19 sull'acquis di Schengen integrato nell'ambito dell'Unione europea, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e dell'articolo 6, paragrafo 2, della decisione 2002/192/CE del Consiglio[9].
(102 quinquies) Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[10], che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, lettera H, della decisione 1999/437/CE del Consiglio[11].
(102 sexies) Per quanto riguarda la Svizzera, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione Svizzera riguardante l'associazione della Confederazione Svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[12], che rientrano nel settore contemplato all'articolo 1, punto H, della decisione del Consiglio 1999/437/CE in combinato disposto con l'articolo 4, paragrafo 1, delle decisioni 2004/849/CE e 2004/860/CE del Consiglio.
(102 septies) Per quanto riguarda il Liechtenstein, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen, ai sensi del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione di quest'ultimo all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, lettera H, della decisione 1999/437/CE del Consiglio, in combinato disposto con l'articolo 3 delle decisioni 2011/349/UE[13] e 2011/350/UE[14] del Consiglio.
(113 bis) Il presente regolamento non pregiudica gli obblighi derivanti dalla Convenzione di Ginevra, del 28 luglio 1951, relativa allo status dei rifugiati, integrata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967.
(114) Il garante europeo della protezione dei dati è stato consultato il 7 novembre 2018 a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio[15] e ha espresso un parere il 30 novembre 2018.
(115) Il presente regolamento mira ▌ad adattare l'azione comune n. 98/700/GAI al quadro istituzionale stabilito dal TFUE. Poiché le modifiche da apportare sono sostanziali per numero e natura, è opportuno che, per chiarezza, detta azione comune sia abrogata,
Articolo 80 bis
Oggetto e finalità di FADO
Il presente regolamento istituisce il sistema relativo ai documenti falsi e autentici online ("FADO").
Lo scopo di FADO è quello di fornire informazioni aggiornate sui documenti autentici e falsi e contribuire alla lotta alle frodi documentali e di identità tramite la condivisione di informazioni sugli elementi di sicurezza e le possibili caratteristiche della frode relativamente ai documenti autentici e falsi tra le autorità nazionali competenti, con terzi quali istituzioni, organismi, uffici e agenzie dell'Unione e, ove del caso, con paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali, altri soggetti di diritto internazionale ed entità private, e sui documenti autentici con il grande pubblico.
Articolo 80 ter
FADO contiene informazioni sui modelli di documenti di viaggio, identità, soggiorno e stato civile, patenti di guida e libretti di circolazione rilasciati dagli Stati membri e sulle versioni falsificate di tali documenti in loro possesso. FADO può contenere altresì altri documenti ufficiali a questi correlati utilizzati per richiedere documenti di viaggio, soggiorno o identità rilasciati da Stati membri e, ove del caso, paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale, nonché informazioni sulla falsificazione degli stessi.
Articolo 80 quater
Categorie di documenti e dati contenuti in FADO
1. FADO comprende gli elementi seguenti:
a) informazioni, immagini incluse, su modelli di documenti e sui relativi elementi di sicurezza;
b) informazioni, immagini incluse, sui documenti falsi, falsificati, contraffatti o sugli pseudo-documenti e le rispettive caratteristiche della frode;
d) informazioni sintetiche sugli elementi di sicurezza dei documenti autentici;
e) statistiche sui documenti falsi individuati;
f) raccomandazioni su modi efficaci per individuare metodi specifici di falsificazione.
FADO può comprendere inoltre manuali, elenchi di contatti e informazioni sui documenti di viaggio validi e sul loro riconoscimento da parte degli Stati membri, oltre ad altre informazioni utili correlate.
2. Gli Stati membri trasmettono senza indugio all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("l'Agenzia") tutti i dati relativi ai modelli di documenti e alle falsificazioni di documenti di viaggio, identità, soggiorno e stato civile, patenti di guida e libretti di circolazione in relazione ai quali sono titolari del trattamento ai sensi della normativa dell'Unione applicabile in materia di protezione dei dati. Quando gli Stati membri diventano titolari del trattamento relativamente ai dati supplementari su tali documenti e licenze, essi li trasmettono senza indugio anche all'Agenzia. Gli Stati membri possono inoltre trasmettere all'Agenzia dati su altri modelli di documenti ufficiali che sono utilizzati per richiedere documenti di viaggio, soggiorno o identità rilasciati dagli Stati membri, o dati su falsificazioni di uno qualsiasi di tali documenti.
Gli Stati membri assicurano che le persone i cui dati personali sono utilizzati su modelli di documenti e documenti falsificati siano protette conformemente alle norme applicabili in materia, anche per quanto riguarda il trattamento dei loro dati personali in FADO. Non deve essere possibile identificare una persona dai dati personali in assenza di informazioni supplementari oppure ricercare dati personali in FADO.
3. FADO può contenere i documenti di cui al paragrafo 1 rilasciati da paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale, nonché informazioni sulle falsificazioni degli stessi.
Articolo 80 quinquies
Responsabilità dell'Agenzia
1. L'Agenzia è responsabile dell'istituzione del sistema FADO a norma del presente regolamento. L'Agenzia assicura il funzionamento di FADO 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e provvede alla sua manutenzione e al suo aggiornamento.
2. L'Agenzia fornisce alle autorità competenti degli Stati membri un'assistenza quasi in tempo reale per l'individuazione e l'identificazione di documenti falsificati.
3. L'Agenzia è responsabile del caricamento tempestivo ed efficiente delle informazioni ricevute dagli Stati membri al fine di garantire l'uniformità e la qualità dei dati, assicurando nel contempo il rispetto del principio di minimizzazione dei dati di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2018/1725.
4. L'Agenzia è responsabile del caricamento delle informazioni sui documenti ottenuti da paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale, nonché delle informazioni sulla falsificazione degli stessi.
5. Se del caso, l'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia fornisce assistenza tecnica all'Agenzia nell'esercizio delle sue funzioni a norma del presente regolamento.
Articolo 80 sexies
Architettura di FADO e accesso allo stesso
1. L'architettura di FADO consente diversi livelli di diritti di accesso al sistema. Hanno accesso illimitato a FADO unicamente gli esperti in documenti delle autorità degli Stati membri competenti nel settore delle frodi documentali, quali la polizia di frontiera e altre autorità di contrasto.
2. I seguenti soggetti hanno accesso limitato a FADO:
a) autorità degli Stati membri che non richiedono informazioni dettagliate sugli elementi di sicurezza e sulla falsificazione di documenti;
b) istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione.
c) terzi, quali paesi terzi, entità territoriali o organizzazioni internazionali;
d) entità private, quali compagnie aeree e altri vettori;
e) il grande pubblico.
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 80 nonies per quanto riguarda la definizione dei diritti di accesso di cui al presente paragrafo. Gli atti delegati stabiliscono per ciascun gruppo di cui al presente paragrafo la parte del sistema per la quale deve essere concesso l'accesso e le eventuali procedure e condizioni specifiche necessarie.
3. Gli Stati membri indicano alla Commissione e all'Agenzia quali sono le autorità nazionali di cui al paragrafo 1.
Tre mesi dopo la data di effettiva attuazione del sistema da parte dell'Agenzia, quest'ultima pubblica un elenco consolidato delle autorità di cui al paragrafo 1 nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli Stati membri comunicano inoltre senza indugio alla Commissione e all'Agenzia ogni modifica relativa a tali autorità. In caso di modifiche, l'Agenzia pubblica una volta all'anno una versione consolidata aggiornata di tali informazioni. L'Agenzia mantiene continuamente aggiornata la pagina web pubblica che contiene tali informazioni.
Articolo 80 septies
Trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia
Il regolamento (UE) 2018/1725 si applica al trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia. L'Agenzia tratta i dati personali solo se necessario per l'esecuzione di un compito svolto nell'interesse pubblico o nell'esercizio di pubblici poteri di cui è investita a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2018/1725.
FADO può contenere dati personali solo nella misura in cui figurano nei modelli di documenti e nei documenti falsificati. L'Agenzia carica dati personali solo nella misura strettamente necessaria per descrivere o illustrare gli elementi o il metodo di falsificazione. L'Agenzia garantisce che tali dati siano adeguatamente resi anonimi e minimizzati conformemente alla finalità di FADO nella misura del possibile, in modo da impedire l'identificazione di qualsiasi persona attraverso FADO in assenza di dati supplementari. È vietata l'identificazione di qualsiasi persona attraverso FADO.
I terzi e i soggetti privati di cui all'articolo 80 sexies, paragrafo 2, lettere c) e d), del presente regolamento che hanno un accesso a FADO diverso dall'accesso di cui all'articolo 80 sexies, paragrafo 2, lettera e), del presente regolamento concludono con l'Agenzia gli accordi necessari a norma degli articoli 9 e 48 del regolamento (UE) 2018/1725, se del caso, che prevedono, tra l'altro, la prevenzione dell'identificazione delle persone i cui dati personali sono contenuti in FADO.
Articolo 80 octies
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 80 nonies per quanto riguarda:
a) la definizione delle specifiche tecniche per l'inserimento e la conservazione delle informazioni in FADO secondo standard elevati;
b) la definizione delle procedure di controllo e di verifica delle informazioni contenute in FADO.
c) la definizione di misure che consentono l'accesso a FADO alle autorità degli Stati membri competenti in materia di frode documentale;
d) la definizione di misure che concedono l'accesso limitato a FADO a terzi, quali compagnie aeree, istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione, paesi terzi o organizzazioni internazionali;
e) la determinazione della data di effettiva attuazione di FADO da parte dell'Agenzia.
Articolo 80 nonies
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 80 sexies, paragrafo 2, e all'articolo 80 octies, paragrafo 1, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento].
3. La delega di potere di cui all'articolo 80 sexies, paragrafo 2, e all'articolo 80 octies, paragrafo 1, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 80 sexies, paragrafo 2, o dell'articolo 80 octies, paragrafo 1, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 80 undecies
1. L'azione comune 98/700/GAI è abrogata con effetto dalla data dell'effettiva attuazione del sistema da parte dell'Agenzia, da stabilire mediante un atto delegato secondo quanto previsto all'articolo 80 octies, lettera e).
2. Come stabilito dal presente regolamento, il Segretariato generale del Consiglio trasferisce in FADO i dati attuali sui modelli di documenti e sui documenti falsi contenuti nel sistema FADO istituito dall'azione comune 98/700/GAI.
Articolo 80 duodecies
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.
Guardia di frontiera e costiera europea: sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO) e abrogazione dell'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio
COM(2018)0631 – C8-0150/2019 – 2018/0330B(COD)
Konstantinos Arvanitis, Malik Azmani, Katarina Barley, Pernando Barrena Arza, Pietro Bartolo, Vasile Blaga, Saskia Bricmont, Damien Carême, Caterina Chinnici, Tudor Ciuhodaru, Clare Daly, Lena Düpont, Sylvie Guillaume, Antony Hook, Evin Incir, Sophia in 't Veld, Patryk Jaki, Marina Kaljurand, Assita Kanko, Fabienne Keller, Peter Kofod, Moritz Körner, Alice Kuhnke, Jeroen Lenaers, Juan Fernando López Aguilar, Magid Magid, Roberta Metsola, Claude Moraes, Javier Moreno Sánchez, Maite Pagazaurtundúa, Kostas Papadakis, Nicola Procaccini, Emil Radev, Paulo Rangel, Terry Reintke, Diana Riba i Giner, Ralf Seekatz, Michal Šimečka, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Annalisa Tardino, Tomas Tobé, Dragoş Tudorache, Milan Uhrík, Tom Vandendriessche, Bettina Vollath, Javier Zarzalejos
Damian Boeselager, Claire Fox, Monika Hohlmeier, Beata Kempa, Jan-Christoph Oetjen, Kris Peeters, Sabrina Pignedoli, Karlo Ressler, Robert Roos, Miguel Urbán Crespo, Petar Vitanov, Irina Von Wiese, Axel Voss
Annalisa Tardino, Tom Vandendriessche
Vasile Blaga, Lena Düpont, Monika Hohlmeier, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola, Kris Peeters, Emil Radev, Paulo Rangel, Karlo Ressler, Ralf Seekatz, Tomas Tobé, Axel Voss, Javier Zarzalejos
Malik Azmani, Antony Hook, Sophia in 't Veld, Fabienne Keller, Moritz Körner, Jan-Christoph Oetjen, Maite Pagazaurtundúa, Michal Šimečka, Dragoş Tudorache, Irina Von Wiese
Katarina Barley, Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Tudor Ciuhodaru, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Marina Kaljurand, Juan Fernando López Aguilar, Claude Moraes, Javier Moreno Sánchez, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Petar Vitanov, Bettina Vollath
Damian Boeselager, Saskia Bricmont, Damien Carême, Alice Kuhnke, Magid Magid, Terry Reintke, Diana Riba i Giner
Konstantinos Arvanitis, Pernando Barrena Arza, Clare Daly, Miguel Urbán Crespo
Patryk Jaki, Assita Kanko, Beata Kempa, Nicola Procaccini, Robert Roos
[1] GU C 110 del 22.3.2019, pag. 62.
[2] GU C 168 del 16.5.2019, pag. 74.
[*] Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.
[3] GU C 110 del 22.3.2019, pag. 62.
[4] GU C 168 del 16.5.2019, pag. 74.
[5] Azione comune 98/700/GAI, del 3 dicembre 1998, adottata dal Consiglio in base all'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea, relativa alla creazione di un sistema europeo di archiviazione delle immagini (FADO) (GU L 333 del 9.12.1998, pag. 4).
[6] Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
[7] GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
[8] Decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43).
[9] Decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20).
[10] GUL 176 del 10.7.1999, pag. 36.
[11] Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31).
[13] Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1).
[14] Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19).
[15] Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2019 Avviso legale

References: Articolo 80

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