Source: http://caigualdotadino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1:statuto&catid=1:informazioni-generali&Itemid=6
Timestamp: 2020-01-26 18:20:19+00:00

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HomeCAI Gualdo TadinoLo statuto
E’ costituita con sede legale in Gualdo Tadino, l’associazione denominata “ CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione di Gualdo Tadino” con sigla “ CAI – Sezione di Gualdo Tadino”, struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti. E’ soggetto di diritto privato, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al raggruppamento regionale Umbria del Club Alpino Italiano. L’associazione ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
L’associazione, che non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica,aconfessionale ed improntata a principi di democraticità, uniforma il proprio ordinamento allo Statuto ed al Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.
L’associazione ha per scopo di promuovere l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge l’attività Social, e la tutela del loro ambiente naturale.
d) Alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento delle attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e) Alla programmazione e collaborazione con le apposite Scuole del CAI, competenti per materia, per la formazione di Soci dell’associazione come istruttori di alpinismo e sci-alpinismo, ed accompagnatori per lo svolgimento delle attività di cui alle lett. c) e d);
i) A pubblicare il periodico sezionale denominato “Valsorda”:
j) A provvedere alla sede dell’associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio.
E’ vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di di quelle ad esse connesse.
IL Socio della Sezione (persona fisica) che abbia acquisito particolari meriti alpinistici o benemerenze nelle attività Sociale può essere iscritto, anche alla memoria, in un albo d’onore della Sezione stessa.
Chiunque intenda aderire al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, completa dei propri dati anagrafici, su apposito modulo, controfirmato da almeno un socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni. Se minore di età la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo Della Sezione alla quale è stata presentata la domanda decide sull’accettazione. La domanda presentata nell’ultimo bimestre dell’ano ha effetto per l’anno successivo.
Le somme dovute di cui lett. b), c), d) del comma precedente devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.
Non si può riacquistare la qualifica di Socio, mantenendo la anzianità di adesione, se non previo pagamento alla Sezione alla quale si era iscritti delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci.
Il Socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota Sociale versata. Il Socio è libero d iscriversi presso una qualsiasi Sezione. Il trasferimento da una Sezione ad u’altra deve essere comunicato immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.
Art. 10 – Perita della qualità di Socio
In conformità ai principi, alle procedure e nei termini stabiliti dal Regolamento disciplinare, contro provvedimenti disciplinari il Socio può presentare ricorso al Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club Alpino Italiano.
· Il Vicepresidente;
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano della Sezione; essa è costituita da tutti i Soci ordinari e familiari di età maggiore di anni diciotto, le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti. L’Assemblea:
Delibera su ogni altra questione, contenuta nell’ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci, aventi diritto al voto.
L’Assemblea ordinaria dei Soci si svolge due volte all’anno, entro il termine perentorio del 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo, ed entro il 30 novembre per la determinazione della quota associativa annuale, per l’approvazione del bilancio preventivo e per la nomina ogni tre anni delle cariche Sociali.
L’Assemblea straordinaria può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei Revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto.
L’avviso di convocazione sarà spedito a tutti i Soci per lettera ordinaria quindici giorni prima della data fissata qualora non venga pubblicato sul’organo ufficiale dell’Associazione; l’avviso dovrà essere anche esposto nella Sede sociale o nella bacheca del CAI. Per i Soci detentori di indirizzo email la lettera ordinaria può essere evitata.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i Soci ordinari e familiari maggiorenni in regola con il pagamento della quota Sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea; i minori di età possono assistere all’Assemblea. Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, che non sia componente del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega; ogni Socio delegato può portare numero due deleghe.
L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori; spetta ala Commissione verifica poteri, nominata dal Consiglio Direttivo, verificare la regolarità delle deleghe ed in generale il diritto a partecipare all’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti mediante votazioni per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto, secondo la modalità decisa dalla maggioranza dei Soci presenti aventi diritto al voto.
Le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito. Per la designazione e per l’elezione alle cariche Sociali il voto è libero, in quanto l’elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi Socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica. La designazione va espressa su scheda segreta: è escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parità di voti viene eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione al CAI. Sono esclusi dal computo i voti di astensione. Nessun Socio può trovarsi eletto contemporaneamente a più di una carica Sociale.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione e si compone di undici componenti eletti dall’Assemblea di Soci. Il Consiglio direttivo assolve almeno le seguenti specifiche funzioni:
· Propone all’Assemblea dei Soci i programmi annuali e pluriennali della Sezione;
· Redige, collaziona e riordina le modifiche dello statuto della Sezione;
· Pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;
· Adotta gli atti ed i provvedimenti secondo le direttive impartite dall’Assemblea dei Soci per cui è responsabile in via esclusiva dell’amministrazione, della gestione e dei relativi risultati;
· Cura la redazione dei bilanci di esercizio della Sezione;
· Delibera la costituzione di nuove sottosezioni con le modalità previste dal presente statuto;
· Delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci;
· Delibera sulle domande di iscrizione di nuovi Soci;
· Delibera la costituzione o lo scioglimento di Commissioni, Gruppi e Scuole e ne coordina le attività;
· Cura l’osservanza dello statuto e del Regolamento Generale del CAI e del presente statuto sezionale;
· Proclama i soci venticinquennali, cinquantennali, sessantennali e settantacinquennali.
Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Presidente, il Vicepresidente; nomina inoltre il tesoriere ed il segretario, che possono essere scelti anche fra i Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo e che, in questo caso specifico, non hanno diritto al voto.
Gli eletti durano in carica non più di tre anni e sono rieleggibili. L’eletto che ha ricoperto la carica di Presidente è rieleggibile una sola volta; dopo un anno di interruzione potrà essere rieletto.
Al consigliere venuto a mancare per qualsiasi motivo subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianità del sostituto.
Qualora vengano a mancare la metà dei componenti originari si deve convocare l’Assemblea per la elezione dei mancanti entro il termine di trenta giorni. I nuovi eletti assumono l’anzianità dei sostituti.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo il Collegio dei Revisori dei Conti, entro quindici giorni, convoca l’Assemblea dei Soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal presidente, o dal consigliere anziano o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei consiglieri, almeno una volta ogni due mesi mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora della convocazione, e comunque comunicato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza. Le riunioni del Consiglio Direttivo, per esser valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza o impedimento, dal Vice Presidente, o in mancanza di entrambi dal consigliere con più anzianità di iscrizione al CAI.
All’insorgere di eventuale conflitto di interessi su una particolare operazione della Sezione che riguardi il componente del Consiglio Direttivo, il suo coniuge o il convivente, i suoi parenti entro il secondo grado, lo stesso componente non può partecipare ala discussione né alle deliberazioni relative, né può assumere in materia incarichi di controllo o di ispezione.
I verbali delle sedute sono redatti dal segretario o da un consigliere all’uopo designato, approvati nella seduta successiva e sottoscritti dal Presidente e dal verbalizzante. I verbali possono essere consultati dai Soci nella sede Sociale, previa richiesta al Presidente, che non ha la facoltà di consentire il rilascio di copie, anche di stralci dei singoli atti consultati.
Art 23 – Compiti e nomina del Presidente
· Sottoscrive la convocazione dell’Assemblea dei Soci;
· Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
· Presenta all’Assemblea dei Soci la relazione annuale, accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dello stato patrimoniale della Sezione;
· Pone in atto le deliberazioni del Consiglio Direttivo;
· In caso di urgenza, adotta i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere ratificati dallo stesso Consiglio nella prima seduta utile.
Il candidato alla carica di presidente della Sezione al momento della elezione deve aver maturato esperienza almeno triennale negli organi centrali o negli organi delle strutture periferiche o deve aver anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni completi.
Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi della Sezione; ne tiene la contabilità, conservandone ordinatamente la documentazione; firma i mandati di pagamento da solo nei limiti dell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo, al di sopra di tale limite firma da solo il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione. E’ costituito da almeno tre componenti, Soci ordinari con anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica tre anni, sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Presidente tra i propri componenti effettivi, che ha il compito di convocare e presiedere le sedute del Collegio; i componenti del Collegio intervengono alle riunioni del Consiglio Direttivo sezionale, senza diritto al voto ed assistono alle sedute dell’Assemblea dei Soci.
· L’esame del conto economico, del bilancio consuntivo e del bilancio previsionale della Sezione, predisponendo apposita relazione da presentare all’Assemblea dei Soci;
· Il controllo collegiale od individuale degli atti contabili della Sezione o della Sottosezione;
· La convocazione dell’Assemblea dei Soci nel caso di riscontro di gravi irregolarità contabili o amministrative o di impossibilità di funzionamento del Consigli Direttivo.
Sono eleggibili alle cariche Sociali i Soci con diritto di voto in possesso dei seguenti requisiti: siano iscritti all’Associazione da almeno due anni; non abbiano ricevuto condanne per un delitto non colposo; siano soggetti privi di interessi personali diretti o indiretti nella gestione del patrimonio sociale; siano persone di capacità e competenza per attuare e conseguir gli scopi indicati dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI.
la gratuità delle cariche esclude esplicitamente l’attribuzione e l’erogazione al Socio, al coniuge o convivente, ai parenti entro il secondo grado, di qualsiasi tipo di compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica Sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato o attribuzione di incarico, nonché per almeno tre anni dopo la loro conclusione.
Il Consiglio Direttivo può costituire organi tecnici consuntivi, commissioni e scuole, formati da Consiglieri e/o Soci aventi competenza in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero dei componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo.
Tali gruppi operano secondo apposito regolamento sezionale, non hanno rappresentanza esterna ne patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla Sezione all’attività del gruppo stesso. E’ vietata la costituzione di gruppi di non soci.
Il Consiglio Direttivo può, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI, costituire una o più Sottosezioni; la Sottosezione fa parte integrante della Sezione agli effetti del tesseramento e del computo del numero dei delegati elettivi all’Assemblea dei Delegati del CAI. I Soci della Sottosezione hanno i stessi diritti dei Soci della Sezione. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale.
Il patrimonio Sociale è costituito da beni mobili ed immobili; da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio; da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati. Le entrate Sociali sono costituite: dalle quote Associative annuali; dai canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali; dai contributi di Soci benemeriti ed enti pubblici; da altre donazioni proventi o lasciti. Devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato alla Sezione stessa. I Soci non hanno nessun diritto sul patrimonio Sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi o riserve.
Gli Esercizi Sciali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni Esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alla relazione del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere presentati all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Il bilancio reso pubblico mediante affissione all’albo sezionale almeno quindici giorni antecedenti l’Assemblea dei Soci, deve esporre con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica della Sezione. Dal bilancio devono espressamente risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
In caso di scioglimento della Sezione, che comporta il contemporaneo scioglimento della Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal CDR competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del GR interessato. In caso di scioglimento di una Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, da farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale o Interregionale dei Revisori dei Conti competente per territorio, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione. I Soci della Sottosezione mantengono la loro, iscrizione alla Sezione.
La giustizia interna al Club ALPINO italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie che dovessero insorgere tra i Soci o fra i Soci ed organi periferici, relative alla vita Sociale, non potranno essere deferite all’autorità giudiziaria, ne al parere o all’arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, senza che prima vengano aditi agli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite dallo Statuto, da Regolamento Generale del CAI e dal regolamento disciplinare, e non si sia esaurito nei suoi possibili gradi l’intero iter della controversia relativa.
Art. 33 – Rinvio alle norme del Club Alpino Italiano ed entrata in vigore
Ogni modifica del presente Statuto dovrà esser deliberata a maggioranza dall’Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquisterà efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del CAI.
Il suesteso testo è stato approvato dalla Assemblea dei Soci della Sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano nella seduta del giorno 21 aprile 2007
Il Presidente della Sezione Christian Severini
Il Presidente dell’Assemblea Giannantonio Gammaitoni
art. 1 (Denominazione e Durata) - pag. 1
Art. 2 (Natura) – pag. 1
Art. 3 (Scopi) – pag. 1
Art. 4 (Locali sede) – pag. 2
Art. 5 (Soci) – pag. 2
Art.6 (Ammissione) - pag. 2
Art. 7 (Quota associativa) – pag. 3
Art. 8 (Durata) – pag. 3
Art. 9 (Dimissioni) – pag. 3
Art. 10 (Perdita della qualità di socio) – pag. 3
Art. 11 (Sanzioni disciplinari) – pag. 3
Art. 12 (Ricorsi) – pag. 4
Art. 13 (Organi della Sezione) – pag. 4
Art. 14 (Assemblea) – pag. 4
Art. 15 (Convocazione) – pag. 5
Art. 16 (Partecipazione) – pag. 5
Art. 17 (Presidente e Segretario dell’Assemblea) – pag 5
Art. 18 (Deliberazioni) – pag. 5
Art. 19 (Composizione e funzioni) – pag. 6
Art. 20 (Durata e scioglimento) – pag. 6
Art. 21 (Convocazione) – pag. 7
Art. 22 (Modalità di convocazione) – pag. 7
Art. 23 (Presidente) – pag. 7
Art. 24 (Compiti del Tesoriere) – pag. 8
Art. 25 (Compiti del Segretario) – pag. 8
Art. 26 (Composizione e durata) – pag. 8
Art. 27 (Condizioni di eleggibilità) – pag. 8
Art. 28 (Commissioni, Gruppi e Scuole) – pag. 9
Art. 29 (Costituzione) – pag. 9
Art. 30 (Patrimonio) – pag. 9
Art. 31 (Esercizio Sociale) – pag. 10
Art. 32 (Tentativo di conciliazione) – pag. 10
Art. 33 (Rinvio alle norme del Club Alpino Italiano ed entrata in vigore)

References: Art. 10

Art. 33

art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art.6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33