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Timestamp: 2020-04-01 20:19:35+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 13034 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13034 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 24/05/2017, (ud. 20/02/2017, dep.24/05/2017), n. 13034
di ma.sa., rappresentati e difesi all’avv. Maurizio
di Bari, n. 380/03/10, depositata il 22 marzo 2010.
l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso la decisione della Commissione tributaria centrale, sezione di Bari, indicata in epigrafe, con la quale è stato rigettato il ricorso dell’Ufficio e confermato l’annullamento dell’avviso di accertamento emesso nei confronti di ma.sa. a titolo di IRPEF ed ILOR, per maggior reddito d’impresa derivante da omessa fatturazione di operazioni di acquisto e vendita di oro;
M.D., M.S. e Ma.An., eredi di ma.sa., hanno resistito con controricorso;
il ricorso è stato fissato in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 2 e dell’art. 380-bis c.p.c., comma 1, introdotti dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1-bis convertito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197;
va preliminarmente rilevato che il ricorso non investe il capo della decisione impugnata riportato sopra sub c), che è pertanto passato in giudicato, col quale è stata dichiarata inammissibile l’impugnazione relativa a questione di valutazione estimativa, con riferimento alla determinazione della percentuale di ricarico operata dal consulente tecnico d’ufficio;
col secondo motivo, la ricorrente denuncia la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 e art. 132 cod. proc. civ. e art. 118 disp. att. cod. proc. civ., lamentando la mera apparenza della motivazione della sentenza in relazione alle censure proposte dall’Ufficio ricorrente;
va disattesa l’eccezione di inammissibilità per violazione dell’art. 111 Cost., sollevata dai resistenti, poichè, premessa l’erroneità del presupposto su cui si fonda – in quanto le decisioni della Commissione tributaria centrale alle quali è applicabile, come nella specie, la disciplina introdotta con il D.Lgs. n. 40 del 2006 possono essere impugnate con ricorso per cassazione anche per il motivo di cui all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, nella specie, come detto, la ricorrente si duole della carenza assoluta della motivazione, riconducibile nell’ambito applicativo dell’art. 111 Cost., comma 7 (già secondo), art. Cost.;

References: Sentenza 
 art. 1
 art. 36
 art. 132
 art. 118
 sentenza