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Timestamp: 2018-03-19 04:46:16+00:00

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2008 giugno «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
Pensioni, il 1° luglio si apre una nuova finestra venerdì, Giu 27 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and previdenza and studi legali mgraziamei 9:08 am
Si avvicina la nuova finestra del 1°luglio2008 di uscita dalla vita lavorativa sia per quanto riguarda le pensioni di anzianità che per quanto concerne quelle di vecchiaia.
Si tratta delle finestre previste per i lavoratori dipendenti e per quelli autonomi (vale a dire coltivatori diretti, coloni, mezzadri, artigiani e commercianti) che abbiano raggiunto i requisiti secondo la normativa previgente a quella introdotta dalla legge 247/07 di attuazione del protocollo Prodi e sulla base della stessa legge 247/07.
I soggetti interessati all’apertura della finestra del 1 luglio 2008 appartengono a tre categorie:
• i lavoratori autonomi che hanno maturato, secondo la previgente normativa, il minimo contributivo di 35 anni e l’età di 58 anni al 31 dicembre 2007; oppure i lavoratori con 40 anni di contribuzione indipendentemente dal requisito anagrafico, sempre entro il 31 dicembre 2007, per il trattamento pensionistico di anzianità;
• i lavoratori dipendenti che hanno raggiunto entro il 31 marzo 2008 40 anni di contribuzione con compimento dell’età di 57 anni al 30 giugno 2008 (si tratta in questo caso della finestra della pensione di anzianità con le regole previste dalla nuova legge 247/07);
• i lavoratori dipendenti che entro il primo trimestre 2008 hanno raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia: anche in questo caso si tratta della finestra per il trattamento pensionistico di vecchiaia secondo la nuova legge 247/07.
Rientro dal congedo di maternità venerdì, Giu 27 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and figli and lavoro and studi legali mgraziamei 7:55 am
La Legge N.101 del 6 Giugno 2008 ha stabilito che le madri e i padri al rientro dal congedo di maternità o paternità potranno usufruire dei miglioramenti delle condizioni di lavoro che gli sarebbero spettati durante la loro assenza.
Perciò la normativa, che già prevedeva che la lavoratrice potesse rientrare nella stessa unità produttiva nella quale era occupata all’inizio della gravidanza e di potervi restare fino a che il bambino non avesse compiuto almeno un anno di età, adesso prevede anche il diritto di beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro previsti dai contratti collettivi che sarebbero dovuti spettare durante l’assenza.
Inoltre, è stata adeguata alla normativa europea la disposizione per la quale è spostato in capo al convenuto l’onere della prova relativa all’insussistenza di discriminazioni eventualmente denunciate.
Pari al pusher chi offre droga in cambio di sesso venerdì, Giu 27 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto penale and giurisprudenza and processo penale and sentenza and studi legali mgraziamei 7:45 am
Cassazione 20023/2008
È un’aggravante dare denaro per le dosi a tossicodipendenti per ottenere prestazioni sessuali
Chi offre soldi a ragazze tossicodipendenti in cambio di prestazioni sessuali sapendo che il denaro servirà per comprare la droga rischia una condanna penale pari a quella prevista per gli spacciatori. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna a due anni di reclusione e quattromila euro di multa inflitta dalla Corte di Appello di Milano ad un settantenne dell’hinterland milanese che dava soldi a due ragazze affinché comprassero eroina, tenendo in casa alcune dosi in cambio di prestazioni sessuali.
I giudici avevano infatti accertato che l’imputato accompagnava le ragazze. nei luoghi di spaccio e queste acquistavano la droga con il denaro che l’uomo forniva loro, custodendo lo stupefacente e consegnando alle ragazze soltanto la dose che avrebbe consumato in cambio di prestazioni sessuali. Invano l’imputato aveva sostenuto che il suo comportamento non era equiparabile a quello di uno spacciatore. La Suprema Corte ha infatti affermato che la legge prevede come circostanza aggravante l’offerta o la cessione di droga al fine di ottenere prestazioni sessuali da parte di persona tossicodipendente.
Nel caso in questione, infatti, l’imputato manteneva la disponibilità materiale della droga, acquistata con il suo denaro, proprio per graduare offerte e cessioni delle singole dosi in funzione delle pretese sessuali, per cui la condotta “ esprime proprio ciò che il legislatore intendeva reprimere con la maggiore severità collegata alla previsione di una circostanza aggravante, vale a dire lo spregevole approfittamento della condizione fisica e psicologica di particolare vulnerabilità di una persona tossicodipendente”.
L’appartenenza di un lavoratore ad una organizzazione sindacale estende l’ambito di applicazione contrattuale? venerdì, Giu 27 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 7:37 am
(Corte di Giustizia UE , conclusioni 19.06.2008 n° C-306/07)
Lo Højesteret (Corte di Cassazione) danese chiede chiarimenti alla Corte di giustizia relativamente all’interpretazione dell’art. 8 della direttiva 91/533/CEE (2) (in prosieguo: la direttiva 91/533), nel contesto di un processo del lavoro in cui il ricorrente, il sig. Ruben Andersen, sostiene l’inapplicabilità di un contratto collettivo di recepimento della direttiva 91/533, che lederebbe i suoi diritti, considerato che, a differenza della legge nazionale, consente al datore di lavoro, dopo la relativa messa in mora, di rettificare una lettera di assunzione viziata da errori.
2. In tale contesto il giudice del rinvio chiede di accertare se l’appartenenza ad un sindacato sia indispensabile per estendere ad un dipendente un contratto collettivo di recepimento della direttiva 91/533. Su detto punto vertono le prime due questioni pregiudiziali sottoposte alla Corte.
3. Il sig. Andersen invoca altresì il presunto carattere «temporaneo» del suo rapporto di lavoro, che lo esonererebbe dall’obbligo, stabilito nella direttiva 91/533, di mettere in mora il datore di lavoro. Il giudice a quo ha dubbi relativamente al significato dell’espressione «contratto o rapporto di lavoro temporaneo», utilizzata nell’art. 8, n. 2, secondo comma, della direttiva 91/533, dal momento che nessuna disposizione comunitaria ha impiegato in precedenza tale terminologia, e chiede, in terzo luogo, se si faccia riferimento a tutti i rapporti a tempo determinato o solamente a quelli di breve durata.
Governo: Decreto disposizioni urgenti per sviluppo e semplificazione venerdì, Giu 27 2008
avvocati and avvocato and contratti individuali di lavoro and contratto a progetto and contratto a tempo determinato and contratto a termine and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and studi legali mgraziamei 7:32 am
(Decreto -Legge 25 giugno 2008, n. 112: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 giugno 2008, n. 147).
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria che fa parte di una manovra, che comprende anche un disegno di legge, diretta, come ribadito dallo stesso Governo “al varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo (anche mediante misure di semplificazione di procedimenti amministrativi concernenti la libertà di iniziativa economica), a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti”.
Tra le altre disposizioni, il Decreto Legge, in vigore dal 25 giugno, reca in particolare
– Art. 19 – Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro
– Art. 21 – Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
– Art. 22 – Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio
– Art. 23 – Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato
– Art. 29 – Trattamento dei dati personali (semplificazioni in ordine alla redazione del Documento Programmatico sulla sicurezza)
– Art. 36 – Class action
– Art. 38 – Impresa in un giorno
– Art. 39 – Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro
– Art. 50 – Cancellazione della causa dal ruolo (sostituzione del primo comma dell’articolo 181 c.p.c.)
– Art. 51 – Comunicazioni e notificazioni per via telematica
– Art. 53 – Razionalizzazione del processo del lavoro
La vittima del reato può opporsi contro il non luogo a procedere giovedì, Giu 26 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto penale and giurisprudenza and processo penale and sentenza and studi legali mgraziamei 9:37 am
D’ora in avanti le vittime del reato che si sono costituite parti civili potranno ottenere una riapertura del caso. Infatti possono ricorrere in Cassazione, ai fini penali, contro il non luogo a procedere emesso dal Gup.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 25695 del 24 giugno 2008.
Immigrati, c’è piano salva-badanti mercoledì, Giu 25 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and Immigrazione and lavoro mgraziamei 8:42 am
Regolari solo per over70 e disabili
Il governo prepara il provvedimento “salva-badanti” con un testo concordato dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari opportunità Mara Carfagna. Potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto l’immigrato che assiste persone con più di 70 anni o non autosufficienti perché colpite da handicap. Restano quindi escluse le baby sitter e gli stranieri che svolgono altre attività di collaborazione familiare.
L’intenzione dei ministri è di trasformare il testo in emendamento al disegno di legge sulla sicurezza che il Senato ha iniziato a discutere, come scrive il Corriere della Sera. Secondo la relazione ministeriale si tratta di una deroga alla legislazione in materia di immigrazione e riguarda le domande resentate entro il 31 maggio 2008 nell’ambito del decreto flussi (il Click day). I datori di lavoro dovranno trasmettere, entro il 30 settembre 2008, l’apposita domanda contenente gli elementi integrativi agli sportelli unici per l’immigrazione…[continua…]
Da Tgcom la notizia qui
Pensioni: arriva la “quattordicesima” mercoledì, Giu 25 2008
avvocati and avvocato and diritto del lavoro and lavoro and previdenza and studi legali mgraziamei 8:01 am
La legge 127/2007 prevede un sostegno ai titolari di pensione basse.
Per questo, ricorda l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, i pensionati che rispettano determinati requisiti ricevono insieme alla pensione una somma aggiuntiva non tassata, la cosiddetta quattordicesima.
Ecco che, recita una nota emessa dall’Istituto, sono più di 2 milioni e 300 mila i pensionati che riceveranno la somma aggiuntiva, per un importo complessivo destinata ai pensionati di circa 919 milioni di euro, mentre l’importo medio della “quattordicesima” è pari a 389 euro.
La somma aggiuntiva, che spetta anche ai pensionati residenti all’estero, varia perché è calcolata in base all’anzianità contributiva del pensionato; l’INPS rende noto d’aver già inviato a ciascun pensionato una lettera con l’indicazione precisa dell’importo cui ha diritto.
In ogni caso, se qualche pensionato non la ricevesse e ritenesse di avere diritto alla somma aggiuntiva, può rivolgersi comunque agli uffici Inps, o agli enti di patronato, dove riceverà le informazioni necessarie per richiederne il pagamento.
Cassazione: esposti all’Ordine con critiche pesanti mercoledì, Giu 25 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and giurisprudenza and lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 7:56 am
Via libera agli esposti al consiglio dell’Ordine da parte dei clienti. Infatti sono legittimi anche se contengono critiche pesanti e offese. Con un solo limite.
Le espressioni usate devono essere necessarie per far capire al Consiglio dove il professionista ha sbagliato.
Cassazione, sentenza 16809 del 20 giugno 2008

References: sentenza 
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 Art. 19
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 29
 Art. 36
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 53
 sentenza 

Sentenza 
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