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Timestamp: 2020-02-29 00:06:12+00:00

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Omessa indicazione costi della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia (Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza n. C-309 del 2 maggio 2019) | Studio Legale Dell'Unto
Il primo ricorso di Anac: annullata gara Asmel da 831 mln per inosservanza delle prescrizioni dell’Autorità (Tar Lombardia, sentenza n. 240 del 3 febbraio 2020)
Riconoscendo le ragioni dell’Autorità nazionale anticorruzione, il Tar Lombardia ha annullato la cd. “gara Led” indetta dall’associazione Asmel (base d’asta: 831 mln) contro cui Anac aveva fatto ricorso. Nei confronti del bando in questione per la prima volta l’Autorità ha impiegato il potere che consente di impugnare i bandi che presentano gravi violazioni normative in […]
Segnalazione Anac a Governo e Parlamento sul decreto Milleproroghe: non sospendere la pubblicazione dei compensi dei dirigenti pubblici
In una segnalazione inviata a Governo e Parlamento, l’Autorità nazionale anticorruzione ha chiesto di apportare alcune modifiche al cd. decreto Milleproroghe, in materia di obblighi di trasparenza. Nello specifico, l’Anac ha chiesto di correggere “imprecisioni e incoerenze che potrebbero dar luogo a notevoli criticità e dubbi interpretativi”, formulando apposite proposte di modifica. L’Autorità, in linea […]
Assegno di mantenimento, all’Adunanza plenaria il libero accesso ai dati finanziari dell’ex (Consiglio di Stato – Sez. IV – Ordinanza di rimessione all’Adunanza plenaria – 4 febbraio 2020, n. 888)
In un procedimento per la quantificazione dell'assegno di mantenimento, il partner può accedere liberamente ai dati reddituali e finanziari dell'ex coniuge, detenuti dalla Agenzia delle Entrate, oppure deve attendere un'apposita autorizzazione da parte del Tribunale? La questione, oggetto di indirizzi oscillanti, è stata rimessa dalla IV Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza in epigrafe, […]
Protesto cambiario, banca responsabile se non comunica subito il pagamento (Corte di cassazione – Sentenza 4 febbraio 2020 n. 2549)
Scatta l'inadempimento della banca, per condotta omissiva, nel caso in cui non comunichi tempestivamente al pubblico ufficiale - in questo caso il notaio - il pagamento della cambiale anche se avvenuto nell'ultimo momento utile, così bloccando il protesto. Non solo, qualora il pagamento sia avvenuto "troppo tardi" per interrompere il meccanismo, ad esempio il giorno […]
Patto di non concorrenza: violato con l’acquisto di altro immobile per conseguire stesso oggetto sociale (Corte di cassazione – Sezione I civile – Ordinanza 4 febbraio 2020 n. 2551)
Il patto di non concorrenza si deve intendere violato con l'acquisto di altro immobile per conseguire lo stesso oggetto sociale. Questo il principio espresso dalla Cassazione. A tal proposito i Supremi giudici hanno chiarito quando si possa parlare di concorrenza sleale. In particolare la Corte, con l'ordinanza n. 2551/20, ha chiarito che integrano atti di […]
Omessa indicazione costi della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia (Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza n. C-309 del 2 maggio 2019)
Nella vicenda in esame, un Ente pubblico ha bandito una gara di appalto senza richiamare espressamente l’obbligo per gli operatori di indicare nell’offerta economica i costi della manodopera, prescritto all’art. 95, comma 10, del Codice. Dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, il Comune, attivando il soccorso istruttorio, ha invitato alcuni offerenti a indicare i loro costi della manodopera, successivamente aggiudicando la gara a uno di questi. La seconda in graduatoria ha proposto ricorso volto all’annullamento dell’aggiudicazione sostenendo che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di gara per aver omesso di indicare i costi della manodopera, senza possibilità di riconoscerle il beneficio del soccorso istruttorio. Il giudice italiano precisava che il legislatore nazionale, quando ha adottato il codice dei contratti pubblici al fine di recepire nel nostro ordinamento la direttiva 2014/24, ha espressamente previsto l’obbligo per gli offerenti di indicare i costi della manodopera, escludendo la facoltà, per l’amministrazione aggiudicatrice, di fare ricorso alla procedura di soccorso istruttorio. Ad avviso della CGUE, sebbene il giudice del rinvio abbia rilevato che il bando di gara non richiamava espressamente l’obbligo di indicare, nell’offerta economica, i costi della manodopera, è altrettanto vero che lo stesso bando specificava che si applicavano le norme del codice dei contratti pubblici. Ne consegue che qualsiasi offerente ragionevolmente informato e normalmente diligente era in grado di prendere conoscenza delle norme pertinenti applicabili alla procedura di gara, incluso l’obbligo di indicare nell’offerta economica i costi della manodopera. Pertanto, la mancata indicazione dei costi della manodopera comporta l’esclusione dell’offerente interessato senza possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio, anche nel caso in cui il bando di gara non richiamasse espressamente l’obbligo di fornire detta indicazione.

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