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ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI - PDF
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Erico Bono
5 INGEGNERIA NATURALISTICA Nel Nel 1990, 1990, in in occasione occasione del del 1 1 congresso congresso di di Ingegneria Ingegneria Naturalistica Naturalistica a a Torino Torino nasce nasce la la dizione dizione di di INGEGNERIA INGEGNERIA NATURALISTICA NATURALISTICA
6 INGEGNERIA NATURALISTICA è una disciplina tecnico - scientifica che studia le modalità di utilizzo, come materiale da costruzione, di piante viventi, di parti di piante o addirittura di intere biocenosi vegetali, spesso in unione con materiali non viventi come pietrame, terra, legname, acciaio Hugo M. Schiechtl
7 INGEGNERIA Impiego di tecniche scientifiche ai fini costruttivi, di consolidamento e di risanamento RICOSTRUZIONE DELL ECOSISTEMA
8 NATURALISTICA utilizzo di organismi viventi Utilizzo di piante vive, specie autoctone, con finalità di protezione, risanamento e ricostruzione di ecosistemi
9 Siccome le piante crescono lentamente ed impiegano del tempo per svilupparsi, è necessario l impiego di materiali aggiuntivi per favorire la crescita delle piante stesse Questi materiali possono essere parti di piante morte come il legname, fieno, paglia, stuoie di juta e cocco o materiali estranei come ferro, sassi, ecc. L Ingegneria Naturalistica utilizza, dunque, anche materiali morti solo se finalizzati al consolidamento ed allo sviluppo della vegetazione consolidante Florin Florineth
10 RICOSTRUZIONE E PROTEZIONE DELL ECOSISTEMA INGEGNERIA NATURALISTICA GEOLOGIA PIANTE VIVE ESSENZE VEGETALI USO DEI MATERIALI MORTI COME STRUMENTO PER FAVORIRE LA CRESCITA DI PIANTE VIVE E CONSOLIDANTI DIVERSE NON COEVE AUTOCTONE PIONIERE REPERIBILI ECONOMICHE
11 Pali in legno Impianto essenze vegetali Materiali artificiali biodegradabili Terreni in frana erosioni superficiali pietrame Sviluppo e maturazione radici Materiali artificiali non biodegradabili Attecchimento impianto radicale
12 PRINCIPI DI INGEGNERIA NATURALISTICA Progetto Campus Campania - Facoltà di Ingegneria, Università Federico II - Napoli INGEGNERIA NATURALISTICA
13 PRINCIPI DI INGEGNERIA NATURALISTICA Progetto Campus Campania - Facoltà di Ingegneria, Università Federico II - Napoli INGEGNERIA NATURALISTICA
14 INGEGNERIA NATURALISTICA
15 PRINCIPI DI INGEGNERIA NATURALISTICA Progetto Campus Campania - Facoltà di Ingegneria, Università Federico II - Napoli INGEGNERIA NATURALISTICA
16 PRINCIPI DI INGEGNERIA NATURALISTICA Progetto Campus Campania - Facoltà di Ingegneria, Università Federico II - Napoli INGEGNERIA NATURALISTICA
17 INGEGNERIA NATURALISTICA 3,18 1,15 0,25 2,90 SPUNDWAND WEIDENFASCHINE d=30-40cm BEST. STEINSATZ fila di fascinate d=40-50cm 4,00 HOLZPFLÖCKE d=10-12cm, lg=1,20m SENKFASCHINE HOLZPILOT d=18-20cm, lg=2,50m STAHLSEIL d=4mm SCHÜTTUNG MIT SANDIGEM KIES BEST. UFERMAUER
18 gabion revetments INGEGNERIA NATURALISTICA
19 INGEGNERIA NATURALISTICA Planting
20 thatching INGEGNERIA NATURALISTICA Letto di paglia, aghi di conifere, frammenti di legname, ecc.
21 INGEGNERIA NATURALISTICA FUNZIONALI (FUNZIONE ANTIEROSIVA - RIDUZIONE DELLA FORZA BATTENTE DELLE PIOGGE - CONTRASTO DEL DILAVAMENTO SUPERFICIALE - AUMENTO DELLA RESISTENZA AL TAGLIO DEL TERRENO) ECOLOGICI (ELEVATA COMPATIBILITA AMBIENTALE) CREANO HABITAT PARANATURALI PER LA FAUNA RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE ECONOMICI IN FASE DI ESECUZIONE LAVORI E PER LA FASE DI RIPRISTINO DEL CANTIERE I V A N T A G G I Fonte APAT - Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici
22 I L I M I T I INGEGNERIA NATURALISTICA GEOMORFOLOGICI - IMPIEGO PREVALENTE IN CASO DI DISSESTO SUPERFICIALE FUNZIONALI - EFFICACIA NON IMMEDIATA, SVILUPPO NEL TEMPO TECNICI E COSTRUTTIVI - IN GENERE SONO OPERE DI RIDOTTE DIMENSIONI CLIMATICI - L ELEVATA VARIABILITA DEI CARATTERI CLIMATICI CONDIZIONA LA SCELTA DELLE SPECIE VEGETALI ESECUTIVI - TALVOLTA VI POSSONO ESSERE DIFFICOLTA NEL REPERIMENTO DELLE SPECIE VEGETALI AUTOCTONE Fonte APAT - Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici
23 INGEGNERIA NATURALISTICA Regione Campania DPGR 574/2002 AMBITI DI APPLICAZIONE Bonifiche e recupero ambientale di discariche e cave difesa del suolo in generale infrastrutture viarie e ferroviarie rinaturalizzazione opere idrauliche in generale valorizzazione ambientale a fini turistici operazioni di protezione civile
24 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA n 574 del 22 luglio 2002 EMANAZIONE REGOLAMENTO PER L ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI INGEGNERIA NATURALISTICA
25 1994 Legge n 109 gli interventi di Ingegneria Naturalistica vengono annoverati tra le OPERE PUBBLICHE
26 1994 Delibera Giunta Regionale EMILIA ROMAGNA n 3939 del 06 settembre 1994 REGIONE EMILIA ROMAGNA
27 1996 Delibera Giunta Regionale LAZIO n 4340 del 28 maggio 1996 CRITERI PROGETTUALI PER L ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO NEL TERRITORIO DELLA REGIONE LAZIO
28 1997 Il ministero dell Ambiente adotta le Linee guida per capitolati speciali per interventi di I.N. e lavori di opere a verde, proponendo le principali tecniche di I.N. utilizzabili in Italia
29 2002 Il Regolamento per l Attuazione degli interventi di Ingegneria Naturalistica nel territorio della REGIONE CAMPANIA
30 Il Regolamento stabilisce concetti e principi ART. 1 gli uffici regionali che operano in materia di Difesa del suolo Opere idrauliche vincolanti ai quali dovranno attenersi Bonifiche gli Enti concessionari per la realizzazione di interventi nei settori Recupero ambientale Tutela dell ambiente Infrastrutture
31 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti PROGRAMMAZIONE PROGETTAZIONE OPERE DI COMPETENZA DELLA REGIONE APPROVAZIONE ESECUZIONE NELLE DIVERSE FASI DI: Art. 4 VALUTAZIONE OPERE DA ESEGUIRSI DA PRIVATI O ALTRI ENTI PUBBLICI PER IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI E NULLA OSTA DI COMPETENZA REGIONALE PER OGNI INTERVENTO FINANZIATO ANCHE PARZIALMENTE CON RISORSE FINANZIARIE PUBBLICHE ART. 1
32 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti Bonifiche e recupero ambientale di discariche e cave Difesa del suolo in generale Infrastrutture viarie e ferroviarie Rinaturalizzazione Opere idrauliche in generale Valorizzazione ambientale a fini turistici Operazioni di protezione civile Le tecniche di I.N. devono essere applicate come TECNICHE DI BASE e come TECNICHE DI MITIGAZIONE degli impatti ambientali per tutti gli interventi inseriti nei seguenti ambiti di applicazione: ART. 4
33 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti QUANDO L INTERVENTO PREVEDE LA COSTRUZIONE DI OPERE BISOGNA: NON NON COMPROMETTEREIN IN MODO MODO IRREVERSIBILE LE LE RISPETTAREI I VALORI FUNZIONI PAESAGGISTICI DELL DELL BIOLOGICHE DELL DELL AMBIENTE ECOSISTEMA ARRECARE IL IL MINIMO DANNO POSSIBILEALLE COMUNITA VEGETALI ED ED ANIMALI ART. 2
34 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti Bonifiche e recupero ambientale di discariche e cave Difesa del suolo in generale Infrastrutture viarie e ferroviarie Rinaturalizzazione Opere idrauliche in generale Valorizzazione ambientale a fini turistici Operazioni di protezione civile RELAZIONE SPECIFICA SULLA MASSIMA APPLICABILITA DELLA INGEGNERIA NATURALISTICA Fin dalla PROGETTAZIONE PRELIMINARE! ART. 3
35 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti VALUTARE TRA I COSTI ED I BENEFICI ANCHE QUELLI DI TIPO AMBIENTALE RELAZIONE SPECIFICA SULLA MASSIMA APPLICABILITA DELLA INGEGNERIA NATURALISTICA ESAMINARE IL MAGGIOR RICORSO POSSIBILE ALLE TECNICHE DESCRITTE NEL REGOLAMENTO OPTARE PER LA SOLUZIONE CHE REALIZZI IL MIGLIOR GRADO DI INTEGRAZIONE TRA I DIVERSI OBIETTIVI IN CASO DI IMPOSSIBILE RICORSO ALLE TECNICHE DI I.N., BISOGNA SOSTANZIARE DETTAGLIATAMENTE LE MOTIVAZIONI TECNICHE OSTATIVE ART. 3
36 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti IL PROGETTISTA VALUTA L APPLICABILITA DELLE TECNICHE A BASSO IMPATTO OBIETTIVI DELL INTERVENTO Le tipologie di intervento elencate nell art. 5 SONO DA ATTIVARE PER IL LORO MINORE IMPATTO rispetto alle opere in muratura ed in calcestruzzo NO SI VALORI NATURALISTICI SCEGLIE LA TIPOLOGIA DI INTERVENTO IN FUNZIONE DI: SITUAZIONI LOCALI OPZIONE DI NON INTERVENTO FUNZIONALITA ECONOMICITA COMPATIBILITA AMBIENTALE ART. 6
37 concetti e principi concetti e principi ART. 8 vincolanti vincolanti MANUTENZIONE DI OPERE PRE- ESISTENTI LE TECNICHE DI INGEGNERIA NATURALISTICA SONO OBBLIGATORIE ANCHE NEI CASI DI: ANCHE QUESTA FASE DEVE ESSERE SPECIFICAMENTE INDICATA NEL PROGETTO FINE LAVORI, PER RISISTEMAZIONE AREA DI CANTIERE ART. 7
38 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti SONO VIETATI : RIVESTIMENTI DI ALVEI E SPONDE FLUVIALI IN CALCESTRUZZO TOMBAMENTI CORSI D ACQUA RETTIFICAZIONI E MODIFICHE TRACCIATI NATURALI DEI CORSI D ACQUA ELIMINAZIONE COMPLETA VEGETAZIONE RIPARIA ARBUSTIVA E ARBOREA ART. 9
39 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti RIVESTIMENTI DI ALVEI E SPONDE FLUVIALI IN CALCESTRUZZO TOMBAMENTI CORSI D ACQUA RETTIFICAZIONI E MODIFICHE TRACCIATI NATURALI DEI CORSI D ACQUA ELIMINAZIONE COMPLETA VEGETAZIONE RIPARIA ARBUSTIVA E ARBOREA ART. 9 QUALORA SI VERIFICHINO SITUAZIONI PARTICOLARI PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA E SICUREZZA SI POTRA FARE RICORSO A QUESTE TIPOLOGIE D INTERVENTO TALI SITUAZIONI DOVRANNO ESSERE ADEGUATAMENTE DOCUMENTATE E MOTIVATE NEL PROGETTO
40 concetti e principi concetti e principi vincolanti vincolanti SONO CONSENTITE LE OPERE COMPLETAMENTE INTERRATE: DRENAGGI - DIAFRAMMI - PALI DI FONDAZIONE ecc.... A CONDIZIONE CHE NON ALTERINO SIGNIFICATIVAMENTE L ASSETTO MORFOLOGICO - VEGETAZIONALE DEI LUOGHI A LAVORO ULTIMATO E CHE NON INTERFERISCANO NEGATIVAMENTE CON LE DINAMICHE DEGLI ACQUIFERI SOTTERRANEI ART. 9
41 Definizioni e campi di applicazione Regolamento per l Attuazione degli interventi di Ingegneria Naturalistica nel territorio della Regione Campania Linee guida per la progettazione delle opere di I.N. Allegato Tecnico Parte prima: PROGETTAZIONE DELLE OPERE E VALUTAZIONE DEI PROGETTI Definizioni e campi di applicazione Parte seconda: LE TECNICHE Parte terza: IL PREZZARIO Le essenze vegetali Linee guida per la valutazione dei progetti di I.N.
42 LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DELLE OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA Relazione sull applicabilità delle tecniche di I.N. Deve essere redatta da un Tecnico il cui curriculum dimostri una comprovata esperienza nel campo dell I.N. Le finalità progettuali i risultati degli studi la descrizione delle tecniche e dei criteri per la scelta ed il dimensionamento delle opere la valutazione dell opzione zero... la valutazione della compatibilità ambientale degli interventi e la stima delle trasformazioni attese Idrogeologico idrologico idraulico geotecnico vegetazionale faunistico paesaggistico
43 LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DELLE OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA... Livelli progettuali La corretta progettazione fa riferimento alle norme vigenti in materia di LL. PP. (L. 109/94 e s.m.i. - DPR 554/99) PROGETTO PRELIMINARE PROGETTO DEFINITIVO PROGETTO ESECUTIVO
44 LINK UTILI ingegnerianaturalistica.pdf _naturalistica/manuale_sett_idraulico.php?vms=1 _naturalistica/manuale_versanti.php?vms=3 _naturalistica/manuale_cave.php?vms=2

References: ART. 1
 Art. 4
 ART. 1
 ART. 4
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 3
 art. 5
 ART. 6
 ART. 8
 ART. 7
 ART. 9
 ART. 9
 ART. 9