Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150075
Timestamp: 2017-05-28 02:59:01+00:00

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Resoconto della seduta n.75 del 27/02/2015
Contatti	Seduta n.75 del 27/02/2015 LXXV Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 25 febbraio 2015 (72), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Michele Azara, Angelo Carta, Lorenzo Cozzolino, Ignazio Locci, Giuseppe Meloni e Marcello Orrù hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 27 febbraio 2015.
"Interrogazione Sale, con richiesta di risposta scritta, sulle bonifiche dell'ex base militare americana United States air force (USAF) sul monte Limbara". (301)
"Interrogazione Ruggeri, con richiesta di risposta scritta, sulle scelte politiche e amministrative connesse al bando 2014 per contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile, emanato ai sensi della legge regionale n. 3 del 1989 e successive modifiche e integrazioni". (302)
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, chiedo scusa, è del tutto inusuale e me ne rendo conto, però approfitto della presenza del Presidente perché abbiamo avuto notizia che presso la A.S.L. di Nuoro il Commissario avrebbe delegato un medico facente funzioni delle funzioni commissariali. È un fatto gravissimo, Presidente, che esorbita dai normali poteri e io le chiedo, Presidente, di verificare questo fatto e di intervenire, perché si sta consumando l'ennesima illegittimità, solo nella rappresentazione delle questioni che attengono al metodo e alla forma. Sapendo che sono presenti un direttore amministrativo e un direttore sanitario facente funzioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione.
PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. È ovviamente mio dovere verificare la legittimità di tutto quello che succede in Regione e in tutti gli ambiti collegati alla Regione, quindi non avrò nessuna difficoltà a verificare quello che lei dice.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 170, legge finanziaria 2015.
Abbiamo chiuso ieri la discussione sull'articolo 28, procediamo adesso all'esame degli emendamenti allo stesso articolo.
PITTALIS PIETRO (FI). Sempre sull'ordine del lavori, Presidente. Noi siamo dell'opinione di ritirare gli emendamenti soppressivi totali e parziali, però le chiederei, Presidente, se in relazione a qualche comma ci fosse la necessità di intervenire… non sarà su tutti quanti, ma lo diciamo giusto per agevolare lo spedito andamento dei lavori.
PRESIDENTE. Va bene, quindi io procederò alla chiamata degli emendamenti e ovviamente se c'è un intervento…
Iniziamo dall'emendamento soppresso totale numero 351, che è uguale al numero 688.
PITTALIS PIETRO (FI). Sono ritirati.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento soppressivo numero 60, che è uguale al numero 775.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 61, che è uguale al numero 776.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 72, che è uguale al numero 308 e al 777.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 309, che è uguale al numero 778.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 311 era inammissibile, così come il numero 262.
Allora leggo quelli ritirati, così ci capiamo meglio: emendamento numero 60 uguale all'emendamento numero 775; emendamento numero 61 uguale all'emendamento numero 776; emendamento numero 72 uguale all'emendamento numero 308 e al 777; emendamento numero 309 uguale all'emendamento numero 778; emendamento numero 310 uguale all'emendamento numero 629; emendamento numero 263 uguale all'emendamento numero 630; emendamento numero 264 uguale all'emendamento numero 631; emendamento numero 265 uguale all'emendamento numero 858; emendamento numero 266 uguale all'emendamento numero 748; emendamento numero 267 uguale all'emendamento numero 749; emendamento numero 268 uguale all'emendamento numero 632; emendamento numero 269 uguale all'emendamento numero 633; emendamento numero 270 uguale all'emendamento numero 637.
Poi c'era l'emendamento numero 568 uguale all'emendamento numero 812, per cui la Commissione si rimetteva all'Aula.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora questo emendamento al comma 10 sta cercando di permettere alle scuole civiche di musica di utilizzare una quota parte del milione e mezzo per le coperture delle spese relative all'anno precedente. Se noi abroghiamo "di cui 800.000 euro", stiamo dando più flessibilità, destinati alla copertura delle spese relative. Quindi dà più flessibilità e allora parere favorevole.
Su questo emendamento vengono aggiunte le firme di tutti i componenti della Commissione, dell'onorevole Peru e dell'onorevole Fenu.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 568 uguale all'emendamento numero 812. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 271 uguale all'emendamento numero 587 e 647, che ha parere favorevole della Giunta e della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 272 uguale all'emendamento numero 750 è ritirato.
L'emendamento numero 273 uguale all'emendamento numero 751 è ritirato.
L'emendamento numero 274 uguale all'emendamento numero 648 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 275 uguale all'emendamento numero 588, che ha un parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 649 è ritirato.
L'emendamento numero 276 uguale all'emendamento numero 653 è ritirato.
L'emendamento numero 277 uguale all'emendamento numero 720 è ritirato.
L'emendamento numero 278 uguale all'emendamento numero 721 è ritirato.
L'emendamento numero 279 uguale all'emendamento numero 723 è ritirato.
L'emendamento numero 280 uguale all'emendamento numero 725 è ritirato.
L'emendamento numero 232 uguale all'emendamento numero 740 è ritirato.
L'emendamento numero 233 uguale all'emendamento numero 726 è ritirato.
L'emendamento numero 234 uguale all'emendamento numero 728 è ritirato.
L'emendamento numero 235 uguale all'emendamento numero 646 è ritirato.
L'emendamento numero 236 uguale all'emendamento numero 753 è ritirato.
L'emendamento numero 237 uguale all'emendamento numero 754 è ritirato.
L'emendamento numero 238 uguale all'emendamento numero 755 è ritirato.
L'emendamento numero 239 uguale all'emendamento numero 756 è ritirato.
L'emendamento numero 4 uguale all'emendamento numero 240 è ritirato.
Siamo ai sostitutivi parziali.
Emendamento numero 127.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Chiedo la votazione nominale.
Prendo atto che il consigliere Crisponi ha votato a favore e che il consigliere Desini ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Perra - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.
Metto in votazione l'emendamento numero 403. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
All'emendamento numero 14 che è uguale all'emendamento numero 126 è stato presentato un emendamento di sintesi che è l'emendamento numero 881, con un invito al ritiro della Commissione.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Sull'ordine dei lavori. Faccio presente che l'emendamento numero 881 è di sintesi del 14 e del 21, ma non del numero 126. Ma io il mio lo lascio.
PRESIDENTE. Allora l'emendamento numero 881 è ritirato.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Il presentatore dell'emendamento è l'onorevole Meloni, come fa a ritirarlo se non c'è? Ma non lo deve ritirare il primo presentatore?
Altrimenti lo faccio mio, se però c'è un impegno dell'Assessore rinuncio, poi aspetto l'intervento dell'assessore grazie.
FIRINO CLAUDIA, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. L'emendamento fa riferimento al sistema bibliotecario nazionale di Tempio che, al pari di Ussana, ha la stessa tipologia di sistema bibliotecario, l'emendamento relativa ad Ussana fa riferimento ad un progetto triennale che ha coinvolto polo bibliotecario, che si conclude quest'anno e che dunque vedrebbe in caso di riduzione dello stanziamento previsto per il 2015 una impossibilità a rispettare gli impegni già presi nel corso del triennio, in merito però al polo bibliotecario di Tempio è previsto e sono presenti nel (…) 2014 e 2020 1risorse specifiche in merito alla digitalizzazione e catalogazione che possono quindi andare a finanziare progetti specifici per questo polo, quindi nel prendere l'impegno per tenere in considerazione tutti i sistemi bibliotecari nazionali della Sardegna, quindi anche quello di Tempio chiedo cortesemente il ritiro dell'emendamento.
DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Sono soddisfatto della risposta che ha dato l'Assessore, mi fido di quello che sta dicendo, quindi per me va bene così.
PRESIDENTE. L'emendamento di sintesi numero 881 è stato ritirato, rimane l'emendamento numero 126.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Io prendo atto delle cose che ha detto l'Assessore, io credo, Assessore, penso che lei ne sia consapevole, che a prescindere da queste due situazioni specifiche che sono indubbiamente importanti nel territorio non debba sfuggire a lei o tanto meno non debba sfuggire al Consiglio regionale che esiste una rete di biblioteche di notevole livello, diffusa in tutto il territorio, non in tutti i comuni della Sardegna, però diffusa in un buon numero di comuni della Sardegna che rischia ogni anno di scomparire e che sopravvive unicamente, sopravvive in termini di servizio erogato alla cittadinanza, spesso unicamente grazie alla buona volontà di bibliotecari e talvolta anche di volontari. Questa realtà che spesso rappresenta un presidio culturale insostituibile nella comunità debba essere salvaguardato, debba essere salvaguardato e debba essere messo anch'esso al riparo da interventi episodici scollegati tra di loro, che finiscono per premiare alcune realtà a scapito di altre, noi riteniamo che bisogna avere una visione complessiva delle cose, che non possano esserci biblioteche di serie A e biblioteche di serie B, cittadini di serie A e cittadini di serie B, opportunità di serie A e opportunità di serie B.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare sull'emendamento numero 126, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 125. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 402. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 400. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
All'emendamento numero 859 è stato presentato un emendamento sostitutivo, l'877.
PITTALIS PIETRO (FI). Solo per capire, l'emendamento riguarda le Università, nuorese e di Oristano, ricorderà l'assessore Paci che con l'assestamento del 2014 sono state tagliate le risorse da 6 milioni a 4 milioni e 500 mila, che era il finanziamento complessivo dell'università diffusa. Nuoro aveva subito un taglio di 753 mila euro, mentre Oristano di 453 mila. Ora, si tratta di far chiudere i bilanci del 2014 perché i corsi del 2014 sono stati già fatti e dunque devono essere onorati i pagamenti, questa è la ragione dell'incremento che proponiamo con questo emendamento, quindi so che anche il Presidente della Commissione Sabatini era stato sensibilizzato al riguardo dando anche qualche impegno, mi risulta, per risolvere il problema, si tratta di questo, ad evitare che istituzioni locali che soffrono qualche problema possano avere un ulteriore problematica da affrontare con riferimento proprio all'esercizio 2014.
PRESIDENTE. C'è un problema relativo all'emendamento, l'emendamento fa riferimento al comma 11 che è stato soppresso, per cui decade l'emendamento, quindi non c'è discussione, c'è un emendamento di sintesi alla tabella C.
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, per confermare che la discussione su questo argomento che giustamente ha anche inquadrato l'onorevole Pittalis avverrà in seguito con l'emendamento alla tabella C.
Metto in votazione l'emendamento numero 399. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 582, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 519. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 397. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 396. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 395. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento numero 124.
RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Presidente, chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 124.
Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fenu - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.
Metto ora in votazione l'emendamento numero 9. Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 521 e 522 sono stati spostati all'emendamento numero 5, pagina 14. L'emendamento numero 523 è decaduto perché del comma 11.
Metto in votazione l'emendamento numero 548. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 550. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 100 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 101. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 496. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 573.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Abbiamo discusso in Commissione e c'è un parere favorevole per 12 milioni.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 573. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 575. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 603 è spostato al bilancio.
Metto in votazione l'emendamento numero 679.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Per attirare l'attenzione su questo che è un evento importante per chi ha disabilità intellettiva e che dà l'opportunità di svolgere attività sportive con persone che hanno la stessa disabilità e quindi riesce ad aumentare l'autostima. Mi piacerebbe che venisse approvato questo emendamento perché è una grande opportunità per la Sardegna. In caso contrario vorrei che, io già ieri parlavo con l'Assessore, che l'Assessore mi desse un suo impegno per cercare di trovare delle risorse perché questo evento è un evento che qualifica tutta la Sardegna, inviterei tutti ad andare a vedere che cos'è special olimpics e trovi le risorse per far sì che questo evento, che verrà realizzato quest'anno in Sardegna, fosse un evento importante e di risonanza mondiale.
FIRINO CLAUDIA, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Condivido con l'onorevole Fasolino l'importanza di questa manifestazione, chiedo il ritiro con l'impegno di valutare insieme agli organizzatori l'effettivo fabbisogno per l'organizzazione dell'evento e di poter poi fissare, con mia direttiva e con una delibera di Giunta, la programmazione dei fondi necessari a partire dalle risorse già presenti sui capitoli dedicati allo sport.
PRESIDENTE. Onorevole Fasolino? Ritirato. Scusate, siccome sono tanti gli emendamenti è complicato per voi, e complicato per me forse più per me che per voi, vi prego di seguire e invito tutti quanti ad alzare la mano, perché non è semplice interpretare quando alzano la mano solo pochi consiglieri. Ripeto la votazione.
Metto in votazione l'emendamento numero 783. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 15. Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 468.
PINNA GIUSEPPINO (Area Popolare Sarda). Per segnalare che l'abbazia benedettina San Pietro di Sorres, in comune di Borutta, ha da un po' di tempo inoltrato richiesta di finanziamento, corredata da regolare progetto e altra documentazione necessaria, al fine di mettere a norma l'impianto elettrico interno. Tengo a precisare che è riconosciuta la particolarità dell'abbazia, anche in un contesto di turismo religioso, ed è in particolare stato di ristrettezze economiche chiedo che si possa dare sostegno o quantomeno un impegno, per consentire ai turisti e a coloro che vogliono visitare questo sito di farlo in condizioni di sicurezza. Quindi il Gruppo di Area Popolare Sarda esprime il voto favorevole a questo emendamento chiedendo la votazione elettronica. Grazie.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, per la votazione elettronica la richiesta deve essere sottoscritta da cinque consiglieri oppure dal Capogruppo. Onorevole Rubiu, deve chiederci la votazione elettronica, non basta la richiesta…
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io penso che un intervento di questo genere sia doveroso. Mi permetto di dire che ci sono veramente tante risorse per fare cose di questo genere. Suggerirei al Comune di Borutta, se fa le domande, può darsi che lo abbia anche fatto, sulle linee, c'è l'efficientamento energetico, quindi insomma impegno assoluto perché per cose di questo genere abbiamo le risorse e la volontà di farlo.
PINNA GIUSEPPINO (Area Popolare Sarda). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 495. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 21 è superato, c'è quello di sintesi.
Metto in votazione l'emendamento numero 545, a pagina 694.
TEDDE MARCO (FI). Io credo che in un momento in cui la crisi economica sta affliggendo le famiglie, la Giunta, il Governo della Sardegna e il Consiglio regionale tutto debbano prestare attenzione soprattutto alle famiglie numerose. C'è una grossa penuria di fondi, sono stati ridotti in modo esponenziale i fondi. Oggi ci sono tantissime famiglie che non riescono a raggiungere il limite per ottenere un contributo seppur minimo. Questo è un danno perché comunque le famiglie numerose, in un momento di scarsa natalità, sono una garanzia per il futuro.
Chiedo al Consiglio regionale che rifletta su questo punto e che possa dare un voto favorevole a questo emendamento. È un emendamento per la famiglia, non è un emendamento finalizzato a un'associazione o a un territorio, è un emendamento che serve per sostentare le famiglie numerose, che sono tante in Sardegna e hanno necessità che il Consiglio regionale gli stia affianco.
PRESIDENTE. Sì, su questo tema sono stati ritirati degli emendamenti su un impegno della Giunta.
TEDDE MARCO (FI). Se la Giunta potesse ribadire l'impegno…
PRESIDENTE. Non è presente l'assessore Arru che è intervenuto ieri su questo tema e gli emendamenti erano stati ritirati dopo il suo intervento.
Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 545, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 873, che è un emendamento sostitutivo totale dell'emendamento numero 117. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 30 proviene dall'articolo 14 bis ed è assorbito nell'emendamento appena approvato.
Metto in votazione l'emendamento numero 484.
SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). È ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 516. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 517 fa capo sempre al comma 11, quindi anche questo è decaduto.
Metto in votazione l'emendamento numero 97, che ha un sostitutivo parziale, l'emendamento numero 869.
PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro. Chiedo al primo firmatario.
RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Lo ritiriamo, Presidente.
PRESIDENTE. Il primo firmatario dell'emendamento numero 869 è l'onorevole Solinas.
SOLINAS ANTONIO (PD). No, Presidente. Io inviterei l'Aula e possibilmente la Giunta a dare parere favorevole. Si tratta di una legge regionale che prevedeva addirittura 1 milione di euro all'anno per l'attività di questa associazione regionale. É quattro anni che non riceve un euro. Si tratta di dare un finanziamento per spese di funzionamento. Si tratta dell'Associazione speleologica della Sardegna.
SOLINAS ANTONIO (PD). Sì, sto riducendo da 80 a 30 perché c'erano difficoltà per trovare 80 mila euro, allora abbiamo detto almeno 30 mila euro per spese di funzionamento.
PRESIDENTE. Chiedo un attimo di attesa perché stiamo facendo una verifica sugli emendamenti precedenti che incidono su questo.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 38, viene ripresa alle ore 11 e 42.)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Stavamo votando l'emendamento sostitutivo parziale numero 869.
SOLINAS ANTONIO (PD). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Rimane ancora in campo l'emendamento numero 97 che non abbiamo votato. È ritirato anche l'emendamento numero 97.
Metto in votazione l'emendamento numero 116. C'è un invito al ritiro.
MANCA GAVINO (Centro Democratico). Presidente, io prima di ritirare l'emendamento volevo fare una piccolissima considerazione su questo tema. Questo era un finanziamento che sarebbe servito a chiudere definitivamente, anzi tendenzialmente non basta, quindi chiedo all'assessore Paci, eventualmente... noi stiamo predisponendo un mutuo di 700 milioni dove ci sono disponibilità di risorse. Siccome questo tema...
Un secondo, onorevole Pittalis. Sarò brevissimo.
PITTALIS PIETRO (FI). Stavo invitando i miei a intervenire su ogni emendamento.
MANCA GAVINO (Centro Democratico). Però quando finisco considera che la cosa è positiva. Diciamo soltanto che questo dei giganti di Mont'e Prama è un tema sentitissimo dalla nostra Regione. Stiamo facendo scavi, stiamo pubblicizzando quello che stiamo trovando, ma non abbiamo un posto dove tenere questi giganti. C'è il museo di Cabras, facciamo la conferenza di servizi tra Ministero, Regioni e Sovrintendenza, io penso che sia fondamentale trovare la disponibilità nel mutuo di una risorsa per chiudere questo progetto che è fondamentale. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Metto votazione l'emendamento numero 833.
CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, sarò molto veloce, se magari l'Aula per trenta secondi rimane attenta, io userò soltanto davvero trenta secondi. L'emendamento 833 è un emendamento che riguarda, assessore Paci, il Centro marino internazionale, cioè la dotazione annua del Centro marino internazionale. Nell'emendamento si propone la conferma e la certezza legata alla UPB 02.04.001 che è la destinazione di Sardegna ricerche. Quindi, non c'è nessun aumento di spesa sia in aumento che in diminuzione nell'emendamento, è solo un errore che è stato fatto. Quindi, a me e a noi interessa la certezza che, così com'è stato fatto negli anni precedenti, all'International marine center sia confermata la dotazione dei 300 mila euro che sta dentro. Tutto qui, niente di più.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come avevamo già detto in Commissione fa parte dei normali finanziamenti che Sardegna ricerche farà di quest'altra sua controllata.
CHERCHI OSCAR (FI). È ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 16 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 547. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 835. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 29 uguale al 119. C'era un invito al ritiro.
MANCA GAVINO (Centro Democratico). L'emendamento numero 119 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 549. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 879 è stato ritirato.
È stato presentato l'emendamento di sintesi numero 883 che è sintesi degli emendamenti numero 5, 521, 520, 522, 425 e 120.
(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento di sintesi numero 883:
Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 5, 521, 520, 522, 425, 120 Lotto - Gavino Manca - Demontis - Tedde - Peru - Pier Mario Manca - Ledda - Unali - Daniele Cocco - Sale - Azara - Desini - Pinna
Dopo il comma _____________è aggiunto il seguente:
"L'Ateneo di Sassari provvede a destinare una quota non inferiore a euro 300.000 annui delle risorse allo stesso assegnate a valere sul fondo "Interventi regionali per l'Università" per il funzionamento della propria facoltà di Architettura con sede nel Comune di Alghero.". (883).)
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Se non erro, questo è l'emendamento che riguarda la facoltà di Architettura di Alghero, mi pare di ricordare che ci fosse un impegno, c'era praticamente la firma di tutti i membri della Commissione bilancio, perché ne avevamo discusso anche in Commissione, era solo per questo.
TEDDE MARCO (FI). Chiederei di aggiungere la firma di tutti i miei colleghi di Gruppo che hanno comunque presentato insieme a me l'emendamento numero 5, io credo che sia indispensabile.
PRESIDENTE. Sono giunte le firme di tutto il Gruppo di Forza Italia.
DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, per dire che sottoscriviamo questo emendamento, personalmente, tutta l'Aula, Presidente.
PRESIDENTE. Tutta l'Aula sottoscrive l'emendamento.
L'onorevole Lotto e l'onorevole Rubiu non intervengono.
Ha domandato di parlare il Presidente della Regione.
PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Io credo che quando si parla di università bisogna essere molto chiari come per tutte le altre cose. Qui c'è un emendamento che attribuisce dei fondi a una facoltà, e non mi pare che l'emendamento spieghi perché sta attribuendo quei fondi alla facoltà, se non sbaglio. Qui si dice che si danno dei soldi, io farò ritirare l'emendamento della Giunta che dà soldi a un dipartimento. Io credo che quando si danno soldi bisogna chiarire le motivazioni, e io credo che nel caso specifico la facoltà di Architettura di Alghero sia un'eccellenza nel quadro dell'Università sarda, è prima in classifica in molte ranking nazionali, quindi io credo che sarebbe molto giusto entrare nella logica, attraverso per esempio la scrittura di una convenzione fra la Regione e l'Università, di chiarire che in generale la quota parte di quel finanziamento venga data a chi ha avuto un buon risultato in classifiche credibili come sono appunto quelle dell'Anvur e quelle del Censis, senza fare fotografie esplicite a questo o a quel dipartimento. Io credo e auspico che questa sia la direzione nella quale ci si muove. Se in fondo premiare oggi, come è del tutto ovvio, sarà l'università, la facoltà o il dipartimento di Architettura a meritare questo premio, bene, se domani sarà qualcun altro, sarà qualcun altro a meritare il premio. Credo che questo sia il modo in cui dovremmo allocare i nostri soldi, piuttosto che dire: "Diamo soldi alla facoltà x perché è la facoltà x", perché in questo modo poi diventa molto difficile far capire quali sono le regole e aiutare tutti a capire come devono comportarsi per poter attingere ad una premialità. Non abbiamo niente contro la premialità, anzi crediamo che sia assolutamente fondamentale, ma credo che la finanziaria sia anche un momento in cui si scrivano regole generali, di valore generale, aperte a tutti, che danno pari opportunità a tutti. In questo modo certamente l'università, la facoltà e il dipartimento di Architettura avrebbe la possibilità di attingere a risorse che sono fondamentali per mantenere quell'eccellenza, ma la regola sarebbe aperta anche a chi oggi non è in quell'eccellenza e vorrebbe provare a raggiungere quell'eccellenza.
TEDDE MARCO (FI). Io credo che la facoltà, o meglio il dipartimento di Architettura abbia dimostrato nel corso degli anni di essere quell'eccellenza certificata di cui stiamo parlando, e credo anche che tutti i problemi del dipartimento di questi anni derivino da un vizio di fondo, l'espulsione del dipartimento di Architettura dal fondo unico dell'Università decentrata. Impropriamente, per utilizzare un eufemismo, Architettura è stata inserita nel fondo per l'Università decentrata ritenendo che Alghero fosse un quartiere di Sassari. Così non è, non si può utilizzare il termine suburbano, Alghero non è un quartiere di Sassari, e non è collegata a Sassari, così come Rho è collegata a Milano o Monserrato è collegata a Cagliari. Non si possono fare questi ragionamenti, ma se su questo tema dell'Università diffusa è necessaria magari una più ampia riflessione, così come abbiamo verificato con i colleghi, con il presidente Ganau e con tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questo dipartimento di Architettura, oggi è indispensabile consentire di sopravvivere a questa che è un'icona delle eccellenze sarde non soltanto formative. Il dipartimento di Architettura è sardo, è tra le altre cose non soltanto un ente, un istituto che dà formazione di eccellenza, è anche un veicolo di promozione straordinario per tutta la Sardegna; tra le altre cose, e continuo, ha dei metodi formativi per certi versi globali, internazionali, arrivano i professori da tutto il mondo, gli studenti imparano studiando o studiano imparando, è veramente un ente, un'entità, un'istituzione unica, che merita l'attenzione da parte del Governo regionale, di tutto il Consiglio regionale, così come tutto il Consiglio regionale gliela sta dando, e ringrazio tutti i colleghi che in questi giorni si sono spesi a favore di Architettura. Però è indispensabile che noi stiamo a fianco del dipartimento per sostenerlo, per consentirgli di prendere quel po' di ossigeno che gli è stato tolto, e ricordo, tra le altre cose, che questo Consiglio regionale, nel gennaio del 2014, ha votato all'unanimità un ordine del giorno che destinava ad Architettura 300 mila euro all'anno. Ebbene, quell'ordine del giorno di questo consesso, dei rappresentanti dei sardi, è stato completamente disatteso, completamente inattuato, e questo sicuramente non è positivo, non è rispettoso non nei confronti del dipartimento, ma nei confronti di questo Consiglio. Ecco perché io insisto affinché questo emendamento venga votato positivamente
TUNIS STEFANO (FI). Per dare il benvenuto al Presidente della Regione nelle disposizioni diverse dell'articolo 28. Francamente non mi è chiaro se il parere della Giunta sull'emendamento che tra l'altro reca la firma di tutto il Consiglio regionale è positivo o negativo, anche perché onestamente, signor Presidente, devo dire una cosa, se dovessimo andare a cercare la carenza di motivazione su tutti quanti gli emendamenti o i paragrafi di questo articolo, credo che la discussione assumerebbe ben altro tono. Quindi, attendo di sapere se, prima di votare, il parere della Giunta è positivo o negativo.
FLORIS MARIO (Sardegna). Io concordo pienamente col Presidente della Regione. Abbiamo parlato tante volte di questa enorme quantità di risorse che diamo all'Università ed è giusto che ci sia, prima di dare le risorse, una strategia che sia una strategia puntuale. Noi stiamo parlando della facoltà di Architettura, ho capito che i colleghi del Consiglio probabilmente pensano che questa facoltà di Architettura sia nata sull'onda della scelta fatta dall'Università di Sassari. La facoltà di Architettura è stata fatta attraverso l'Imedoc quando il sottoscritto era il Presidente, con le Baleari, con la Corsica, con le altre regioni periferiche del Mediterraneo, e noi avevamo scelto una facoltà di architettura mediterranea, quindi non è una facoltà di architettura sarda, è una ha facoltà di architettura mediterranea, dove noi potremmo chiedere e abbiamo chiesto altre volte il conforto anche delle risorse finanziarie da parte delle altre regioni che fanno parte dell'Imedoc. Quindi io concordo con quanto il Presidente ha detto.
RUGGERI LUIGI (PD). Io approfitto per intervenire sulle parole convenienti che ha detto il presidente Pigliaru, e lo faccio ragionando un po' su tutto l'articolo a partire da tutta la finanziaria, finanziaria nella quale ci sono elementi di forte innovazione, di forte stimolo, a cominciare dall'iniezione di attività nel sistema regionale, che non sono solo risorse finanziarie, ma sono modalità di scritture contabili, modalità di spendita, sostegno alla progettazione del sistema locale, sostegno a quelle spese, e devo dire che questo livello di intervento sulla finanziaria si contrassegna dalla responsabilità, che è una parola chiave dell'azione di Governo del Centrosinistra. Un dato molto significativo, che rivendichiamo come valore, e sul quale oggi confesso, su questo specifico articolo, di sentire degli elementi di disagio, perché mi pare che spesso in questo articolo succeda che si venga meno a quella funzione di responsabilità cui è delegato il Centrosinistra e a quella funzione più in generale di rappresentanza di interessi generali che è incarnata in capo ad ogni consigliere regionale. E questo lo dico tanto più che il tratto distintivo di questa manovra finanziaria è questo, ed è molto differente dalle manovre del Centrodestra, che su questa materia non ci può rimproverare. Non ci può rimproverare perché le manovre finanziarie costruite del Centrodestra avevano una connotazione dimensionale di caratteristiche di particolarità, di localismi, di interessi particolari, che era decisamente dimensionalmente molto più ampia di quella che registriamo oggi, e non ci possono rimproverare tanto meno quei consiglieri che dimenticano anche la storia dell'Italia repubblicana, quando puntualizzano impropriamente e così maldestramente alcuni degli interventi contenuti, anche specifici, dentro questo articolo. Detto questo, siccome dentro un quadro nitido le macchie risaltano di più, io pretendo al Centrosinistra un ragionamento di coerenza più logico, intorno a regole che hanno una caratteristica generale; un ragionamento più stringente al quale siamo più esigenti e al quale abbiamo voglia di corrispondervi e attenerci, e che dispiace non trovare continuativamente e completamente dentro questo articolo.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io condivido molto l'intervento del Presidente, per un motivo molto semplice, perché spesso, io sono tra i firmatari di uno degli emendamenti per Alghero, ma il concetto è che noi dobbiamo incominciare a capire quando diamo all'università che cosa succede e perché glielo diamo. Intanto è vero che è nata sui IMEDOC, però è un dipartimento dell'università di Sassari, e vive perché è nell'università di Sassari, come Olbia, e per la legislazione nazionale sono due Distretti universitari che non potrebbero esistere, perché dovrebbero essere a 90 kilometri almeno dall'Università centrale. E dico anche di più, che forse sarebbe opportuno andare a verificare quello che è il ragionamento su scuola, formazione e università, per poter garantire un percorso corretto e coerente. Perché se andiamo ad analizzare anche i bilanci dell'università di Sassari, andremo a vedere e scoprire qualche problema serio, che creerebbe veramente delle aperture nuove su quelli che sono i finanziamenti della Regione.
PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Pongo un emendamento orale. Dopo la frase finale, cioè "per il funzionamento della propria facoltà di Architettura con sede nel Comune di Alghero", aggiungerei la seguente motivazione: "per la posizione di eccellenza attualmente raggiunta nelle classifiche nazionali". E' un'integrazione che spiega perché lo stiamo dando e che comincia a dettare una regola; se domani questa eccellenza è raggiunta da qualche altro Dipartimento, si attingeranno questi soldi.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Solo per dire che condivido al 100 per cento le parole del presidente Pigliaru, perché ha posto un principio, un principio generale che dovrà valere non solo per l'università, ma dovrà valere per tutto e per tutti. Quindi volevo dire, prima che lei intervenisse, Presidente, che proprio nel caso di Alghero, siccome è un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, benché non ci fosse nell'arco di questa finanziaria una regola definita, avrei votato comunque a favore dell'emendamento, adesso che ha aggiunto quell'indicazione, voto ancora più convintamente a favore dell'emendamento però, ripeto, non vale solo per le università, vale per tutti i settori.
PITTALIS PIETRO (FI). Intanto attendiamo di vedere l'emendamento scritto, perché per la verità nella confusione non ho capito il senso, ma non perché non si comprendesse il senso, proprio non ho capito nella confusione che cosa intendesse il Presidente con l'emendamento orale. E poi, onorevole Ruggeri, se lei ritiene, sulla base però documentalmente, di confutare quello che aveva fatto la Giunta nella precedente legislatura, noi siamo pronti, fermiamoci, sospendiamo anche i lavori della finanziaria, se mi pare questo sia il suo intendimento, per approfondire l'aspetto specifico, e io le dimostro che mai l'Università sarda ha avuto tante risorse quante ne ha stanziato la Giunta di Centrodestra. Allora, o lei parla a ragion veduta, e allora documenta e porta i documenti, altrimenti lei fa un esercizio soltanto fine a se stesso, di un modo anche per rallentare e per cercare di nascondere forse problemi su un aspetto specifico. Allora chiariamoci una volta per tutte: il fondo unico non l'abbiamo inventato noi, lo inventò l'onorevole Renato Soru, con i suoi punti di forza, ma anche con i suoi tanti punti di debolezza, perché poi c'è un problema di ripartizioni, di ricadute, ci sono le tentazioni campanilistiche, anche questo è vero, e allora, guardi, se il problema lo si affronta come propone lei, le assicuro che su questo tema staremo fino a domani mattina a confutare le cose che lei ha rappresentato e che sono assolutamente infondate e inesistenti. Noi siamo perché la Facoltà di Architettura ad Alghero vada avanti, perché rappresenta un'eccellenza, noi siamo per sostenere e per evitare che 300 mila euro possano sacrificare tutto quello che nel corso di questi anni è stato fatto. Se a voi non vi convince, o se avete problemi all'interno del vostro partito, legittimo, ma non camuffatelo cercando di ributtare la palla nel campo avversario con argomentazioni assolutamente pretestuose, che non hanno nulla a che vedere con l'argomento che stiamo trattando. Io da lei non ho sentito che è d'accordo per la Facoltà di Architettura ad Alghero…
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis. Vediamo di riprendere le fila del discorso che abbiamo iniziato. C'è la presentazione di un emendamento orale da parte della Giunta, che esplicita praticamente le motivazioni per cui viene dato questo contributo di 300 mila euro, che dice esattamente, in aggiunta: "Per la posizione di eccellenza attualmente raggiunta nelle classifiche nazionali". Chiedo al Consiglio se ci sono obiezioni sull'emendamento orale. Chiedo scusa la posizione del centrodestra… E va corretto nel testo da facoltà a di Dipartimento di architettura, perché è un dipartimento non è una facoltà. Se non ci sono obiezioni l'emendamento orale è dato per acquisito. Quindi metto in votazione l'emendamento così corretto.
Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 546 a pagina 712.
Metto in votazione l'emendamento numero 427 a pagina 744.. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 584 a pagina 713, con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo agli emendamenti numero 12, numero 13, c'è un emendamento di sintesi l'emendamento numero 870 con due emendamenti aggiuntivi, il numero 874 e il numero 875.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 870 è favorevole, sul numero 874 invito al ritiro, numero 875 il parere favorevole.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Conforme a quello della Giunta.
PRESIDENTE. Abbiamo un po' divertito. Metto in votazione l'emendamento numero 875 con parere favorevole della Giunta e della Commissione.
Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 874 aggiuntivo con richiesta di ritiro da parte della Commissione.
MANCA GAVINO (PD). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 870.
Passiamo all'emendamento numero 118 a pagina 716 con invito al ritiro.
ZEDDA PAOLO (Soberania e Indipendentzia). Chiedo con l'autorizzazione dell'Aula e della Giunta di poter presentare un emendamento orale in relazione alla legge numero 14 del 2006. L'emendamento tende ad autorizzare la spesa relativa agli articoli 20 e 21 della legge 20 settembre del 2006 numero 14, fondo unico per le attività degli enti e delle istituzioni culturali, scientifiche, pubbliche di particolare importanza presenti in ambito regionale in maniera che possa essere utilizzata anche per rifondere le manifestazioni già realizzate e documentate nell'anno 2014. Si tratta di una norma simile ad altre che sono già state presentate e di cui avevamo dimenticato di presentare un emendamento per iscritto. Chiedo il parere della Giunta.
PRESIDENTE. Non è un emendamento… è un emendamento non è una integrazione all'emendamento presentato questa.
PITTALIS PIETRO (FI). Non siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Non c'è accordo sull'emendamento orale, quindi l'emendamento orale non è accettato. Metto in votazione l'emendamento numero 118 a pagina 716, c'era un invito al ritiro non è stato ritirato.
Invito davvero a un attimino di calma, perché altrimenti è difficile coordinarsi. C'era una richiesta di voto elettronico che a me è sfuggita, abbiamo votato con votazione palese e quindi per cortesia cercate di aiutare anche chi prova a dirigere i lavori che non è semplicissimo, perché…
Passiamo all'emendamento numero 31 a pagina 718. Anche per questo c'era l'invito al ritiro della Commissione.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 55 a pagina 719.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Guardi Presidente, lo ritiro però volevo solo porre il problema, era un emendamento per proporre un contributo a favore delle amministrazioni locali finalizzato a sostituire il parco mezzi dei comuni e le amministrazioni locali con mezzi elettrici; è un problema sul quale penso che il Consiglio e anche come Giunta si dovrebbe ragionare perché è uno dei nuovi mondi sui quali siamo indietro e potremo garantire un futuro migliore alle giovani generazioni anche in termini di riduzione dell'inquinamento.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 77 a pagina 720.
Metto in votazione l'emendamento numero 78 a pagina 721. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 102, mi pare con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Confermato. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 105 pagina 723 con invito al ritiro della Commissione. È ritirato. Grazie.
Passiamo all'emendamento numero 108 a pagina 724, invito al ritiro della Commissione.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente, io accolgo l'invito al ritiro da parte della Commissione e della Giunta però gradirei in qualche modo porre il problema forse anche dovuto all'attualità. Questo emendamento di fatto andava finanziaria una legge del 90 a firma dell'allora presidente Floris che ha una triste realtà attuale e riguarda la situazione di integrazione degli immigrati extracomunitari nel Paese, in Sardegna e in Italia. Dico tristemente attuale perché tutti conosciamo i fatti di questi periodi, di questi mesi relativamente in Europa e all'integrazione dei lavoratori immigrati. Il non finanziare questa legge a mio avviso ed avviso anche di altri colleghi del Gruppo è un aspetto molto grave non soltanto di integrazione ma anche di superamento dei problemi di convivenza. Per cui nell'accettare l'invito al ritiro ritengo opportuno che da parte della Giunta in un secondo momento relativamente alle condizioni dei lavoratori immigrati nella nostra Isola ci sia la possibilità di reintervenire non soltanto per un atto di giustizia sociale ed economica ma anche per un momento di opportunità per evitare i fatti tragici che hanno interessato non l'Italia grazie a Dio ma l'Europa.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non pensavo di dover intervenire, ovviamente ci sarà attenzione da parte nostra.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Grazie.
Passiamo all'emendamento numero 110, anche su questo emendamento c'era un invito al ritiro da parte della Commissione e della Giunta. È stato ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 111. È stato ritirato.
Sugli emendamenti numero 122 e 426 c'è un emendamento di sintesi, il numero 868, che è un sostitutivo totale. C'è un parere positivo della Giunta e della Commissione.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 868, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E'approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 139.
PITTALIS PIETRO (FI). Sull'emendamento numero 139 vorrei capire qual è la ragione per la quale si è a favore dell'emendamento che prevede il contributo di 500 mila euro destinato al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale al fine di ultimare il riordino fondiario dell'agro del Comune di Pauli Arbarei, e perché non si debba accogliere favorevolmente anche quello, sempre destinato al Consorzio di bonifica, per l'estendimento della rete irrigua nell'area interessata alla destra idraulica del Flumini Mannu, comprendente i Comuni di Decimoputzu, Decimomannu, Villasor e Villaspeciosa.
È chiaro che il problema lo pongo solo in termini, voi capite… c'è un problema di sostanza, ma è un modo di procedere che veramente è incomprensibile, cioè ci sono alcuni interventi per alcuni Comuni che vanno bene, altri per altri Comuni che non vanno bene. Poi qualcuno si lamenta quando si dice che si è, per non usare il termine marchetta, troppo campanilistici. L'invito è insomma a una valutazione che tenga conto della realtà di tutti i Comuni e non solo di alcuni che forse portano un'impronta e un marchio di qualche partito dalla maggioranza.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Giusto per fare un po' di chiarezza, perché poi nel mare magnum di novecento emendamenti capisco che sia facile perdersi.
Abbiamo discusso di questo aspetto in Commissione, quindi, siccome ero uno dei presentatori dell'emendamento relativo al Comune di Pauli Arbarei, voglio spiegare, perché poi potrebbe sembrare una cosa localistica che interessa solo alcuni. In realtà si trattava di chiudere un progetto di riordino fondiario che è andato avanti per tanti anni, su cui la Regione Sardegna ha investito molti danari, che se riusciamo a chiudere probabilmente diventa anche un progetto sperimentale - un progetto pilota, come suggerisce giustamente l'onorevole Oppi - che può essere applicato in tanti altri territori e garantire il superamento di un problema di fondo che hanno i nostri agricoltori, cioè quello dello spezzettamento dei terreni; la logica quindi era questa. Siccome sono presentatore anche dell'altro emendamento, il numero 139, relativo al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, con questo non voglio dire che non esista l'altro problema, esiste anche l'altro problema però qua si trattava, devo essere onesto, di concludere un percorso e soprattutto di evitare che i soldi della Regione venissero sprecati lasciando il progetto in aria, in questo caso invece si tratta di un altro progetto, quello relativo all'estendimento della rete irrigua nell'area dei Comuni di Decimoputzu, Decimomannu, Villasor e Villaspeciosa, da iniziare completamente, sul quale indubbiamente c'è necessità però probabilmente è meglio in questo caso chiudere prima le partite aperte e poi dedicarci al resto.
FENU MODESTO (Sardegna). Colgo molto favorevolmente l'arrivo dall'Assessore dell'agricoltura proprio in questo momento, in modo che possiamo confrontarci anche tecnicamente; il mio appello è anche al Presidente della Giunta, all'assessore Paci e ai tecnici in materia presenti anche in maggioranza. Stiamo parlando di due emendamenti che tendono ad affrontare due problemi estremamente gravi e sentiti nel territorio, che determinano in alcune aree lo sviluppo economico oppure la regressione economica. Purtroppo sappiamo benissimo che l'eccessiva parcellizzazione delle aziende agricole sarde compromette lo sviluppo delle stesse, per cui è necessario agire con forza verso i progetti che vanno a concludere un percorso anche ventennale di riordino fondiario. Inoltre vorrei evidenziare, per quanto riguarda l'emendamento specifico, il numero 139, che stiamo parlando dei territori Decimoputzu, Decimomannu, Villasor e Villaspeciosa dove i vincoli del Piano di assetto idrogeologico hanno compromesso lo sviluppo delle aziende, lo sviluppo serricolo, delle attività orticole in gran parte del territorio fertile abitualmente utilizzato per queste produzioni. Quindi la necessità di spostare le aree irrigue significa anche dare respiro alla possibilità di realizzare nuove aziende in territori non compromessi, perché altrimenti in questi territori mai più si potrà investire per i vincoli di carattere idrogeologico, e non potranno fare le attività serricole, le attività orticole, le attività di condizionamento di questi prodotti. Stiamo parlando del polo orticolo di eccellenza della Sardegna, quindi, Assessore, colgo favorevolmente il fatto che lei ci sia e mi auguro che da parte sua ci sia l'intendimento di portare avanti questo emendamento.
CHERCHI OSCAR (FI). Io sostengo, e la presenza oggi dell'Assessore lo confermerà, l'importanza della chiusura dei riordini fondiari, che nel caso specifico non è solo quello di Pauli Arbarei, ma un altro Consorzio di bonifica ne ha in itinere altri dieci. Quindi, sicuramente noi siamo favorevoli al contributo per completare l'iter di Pauli Arbarei, che è già in uno stato sicuramente molto avanzato (è in fase di pubblicazione e si attendevano le osservazioni, di conseguenza bisognerà sicuramente procedere ancora per almeno un periodo di un anno, un anno e mezzo), però, come giustamente hanno detto gli altri colleghi, non si capisce perché vanno bene i 500 mila euro per il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale e non ci sia la disponibilità degli altri 500 per iniziare la fase di progettazione per le opere irrigue del comprensorio di Decimomannu, Decimoputzu, eccetera. Tra l'altro queste somme erano già state individuate precedentemente, ma fanno parte di risorse - l'ho ricordato ieri - che poi in realtà non hanno avuto seguito nel 2014, quindi si sarebbe dovuto o riiscriverle tutte o perlomeno recuperarle in questa finanziaria. Quindi siamo certamente favorevoli, con la certezza che non ci limitiamo chiaramente solo al consorzio di Pauli Arbarei ma anche a quello di Oristano.
TUNIS STEFANO (FI). Rinuncio.
FALCHI ELISABETTA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agropastorale. Ringrazio degli interventi e anche dell'emendamento presentato per il Comune di Pauli Arbarei. Riteniamo che questa operazione, com'è stato ribadito anche negli interventi in Aula, è assolutamente fondamentale. Chiudere questo progetto sarà utilissimo anche perché è un progetto avviato da molti anni, per il quale sono state spese risorse, e quindi era assurdo non portare a termine l'operazione. Debbo però farvi presente che i due interventi di cui stiamo discutendo sono interventi sostanzialmente diversi: uno è un intervento di riordino fondiario, mentre l'intervento previsto dall'emendamento numero 139 è un intervento di estensione di area irrigua. Riteniamo che l'intervento dell'estensione della rete irrigua nell'area dei comuni di Decimoputzu, lo ritengo particolarmente importante per i problemi che ci sono in particolare in seguito all'attingimento di acqua alla falda e quindi con problemi di salinità, ma riteniamo che questa operazione possa essere inquadrata nei futuri interventi che dovranno essere programmati con il Piano di sviluppo rurale sia regionale, ma soprattutto con il Piano irriguo nazionale. Quindi stiamo lavorando per identificare tutta una serie di interventi che potremo poi presentare a valere sulla prossima programmazione. Quindi saremo probabilmente in grado di reperire risorse in maniera differente e certamente più congrua.
FENU MODESTO (Sardegna). Sull'ordine dei lavori. Sentito l'Assessore, se l'impegno è quello di prestare attenzione verso questa problematica, non ha senso farla votare in Aula e la ritiriamo. Prendiamo atto dell'impegno dell'Assessore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Fenu, quindi è ritirato l'emendamento numero 139.
Passiamo all'emendamento numero 140.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Su quegli emendamenti che sta mettendo in votazione. Sull'emendamento numero 140, volevo solo intervenire un secondo. Dunque vengono adesso una serie di emendamenti che ho presentato assieme al collega Fenu, volevo solo fare delle osservazioni, alcuni potrebbero anche sembrare bizzarri. Il primo, l'emendamento numero 140, è relativo al Comune di Desulo e al problema del municipio. Però vi ruberò pochi secondi, li metto tutti assieme in modo da non annoiarvi. Il primo riguarda il Municipio di Desulo ed è utilizzato come comune simbolo delle aree interne e delle difficoltà che vivono i nostri enti locali. Quando in un comune come Desulo il Municipio rischia di cadere a causa della neve vuol dire che si è raggiunto veramente il livello più basso o massimo delle difficoltà. Quindi volevo sollevare questo problema. Ci sono poi una serie di emendamenti relativi al mondo della pesca che nella finanziaria di quest'anno ha ricevuto un taglio notevole dei finanziamenti, credo dai conti che ho fatto che non ci siano più di 1 milione mezzo, contro i 9 milioni degli anni scorsi, quindi anche su questo credo che ci debba essere l'attenzione del Consiglio, poi l'Assessore Paci magari ci dirà che ci sono tanti interventi sui fondi comunitari, però era per specificare anche perché oggi il principale giornale dell'isola ci dipinge come "gli uomini delle cozze". E poi, ultima cosa, l'emendamento numero 392 che solleva invece il problema degli orti urbani nei Comuni; anche su questo siccome ci sono dei progetti che interessano gran parte delle nostre comunità, chiedo che ci sia un maggior interesse da parte della Giunta e da parte della maggioranza.
OPPI GIORGIO (Area Popolare Sarda). Sull'ordine dei lavori. No, credo che se non ci divertiamo a fare opposizione sia noi che, la stessa opposizione, probabilmente sarebbe non puntuale e corretto se noi non riuscissimo a terminare la finanziaria. Quindi l'appello che faccio è che praticamente la finanziaria, evitando praticamente e riducendo i tempi, possa essere terminate in mattinata. Se c'è questa volontà questo si possa fare!
PRESIDENTE. Grazie, credo che questa sia volontà comune. Invito quindi i consiglieri a riprendere posto e a procedere con una certa rapidità, data anche dal fatto che ognuno sta al proprio posto e che si può procedere con le votazioni senza perdite di tempo. Grazie.
Metto in votazione l'emendamento numero 390. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Sono stati ritirati gli emendamenti numero 391, 392, sino all'emendamento numero 398 incluso.
Passiamo all'emendamento numero 401.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Abbiamo dato il parere favorevole in Commissione con l'importo di 200.000 euro.
PRESIDENTE. Vengono aggiunte le firme della Commissione. Quindi c'è un parere favorevole della Giunta e della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 401. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 409, su cui c'è l'emendamento aggiuntivo numero 880.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Sull'emendamento numero 409, semplicemente per ringraziare la Commissione e l'Assessore che hanno voluto accogliere diciamo quest'articolo, che è una norma esclusivamente programmatoria che invita l'Assessorato ai trasporti della Regione Sardegna ad attivarsi per far sì che anche in Sardegna si possa finalmente dar vita a forme di mobilità familiare e a favorire la diffusione dell'abbonamento impersonale, in modo da educare le nuove generazioni all'utilizzo dei mezzi pubblici.
PRESIDENTE. Allora sull'emendamento numero 409 sono aggiunte le firme di tutta la Commissione. C'è anche un emendamento aggiuntivo, il numero 880, c'è il parere favorevole su tutt'e due.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 880. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 409. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 420 che è uguale all'emendamento numero 780, c'è un invito al ritiro sull'emendamento 420 e un parere contrario sull'emendamento 780.
È stato ritirato l'emendamento 420.
Metto in votazione l'emendamento numero 780. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Abbiamo l'emendamento aggiuntivo 878, all'emendamento numero 423, c'è un parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 878. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 423. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 427. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 33, 428 e 498 sono ritirati.
Passiamo all'emendamento numero 454, c'è un invito al ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FENU MODESTO (Sardegna). Vorrei dire due cose su questo emendamento, intanto per ricordare a tutta l'Assemblea che esiste una legge istitutiva della bandiera sarda numero 10 del 1999, che ci sono in Italia due bandiere, che la bandiera sarda è la seconda bandiera della nazione italiana presente nella Costituzione dello Stato italiano, è una bandiera che ci identifica nel mondo e che ha una storia straordinaria che ci lega a tutte le famiglie e le dinastie reali d'Europa, ha una storia forte perché la Brigata Sassari andava in battaglia con la bandiera sarda, fa parte di partiti che hanno fatto la storia della Sardegna e molti movimenti e partiti stessi si identificano nella bandiera sarda. È in sostanza il simbolo di un popolo di oltre 3 milioni di abitanti, perché in essa si identificano non solo 1 milione e 600 mila abitanti residenti in Sardegna, ma anche 1 milione 600 abitanti che risiedono fuori dalla Sardegna, diventa anche l'istituzione di questa manifestazione, un valore, un messaggio, un monito nel momento in cui si vuole mettere in discussione l'autonomia della Sardegna. Abbiamo affrontato e abbiamo visto purtroppo, di fronte a spese folli, oserei dire, alcune sicuramente non prioritarie, questo emendamento non prevede aumenti di spesa ma semplicemente spostamento di spesa da un capitolo all'altro a valere sulla Presidenza del Consiglio, com'è giusto che sia in rappresentanza di tutto il Consiglio e di tutto il popolo sardo. È un simbolo che quando appare nelle assemblee e nelle piazze fa sussultare tutti e ci fa dire sardo: "Ecco ingui du ei su sardu" però visto l'invito di tutti i Capigruppo, del Presidente in Conferenza dei Presidenti di Gruppo a ritirare l'emendamento per dare la possibilità a questo tema di essere meglio sviscerato e dargli l'importanza che merita, accetto di ritirare l'emendamento e magari, speriamo, subito dopo la finanziaria di poterlo riapprovare in aula magari con un documento condiviso portato attraverso un "102". Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Emendamento numero 461. C'era un invito al ritiro, è stato ritirato.
Emendamento numero 463 va al bilancio, quindi metto in votazione l'emendamento numero…
PITTALIS PIETRO (FI). Sull'emendamento numero 463, sono i contributi per il funzionamento delle attività dei sardi emigrati, è un problema penso…
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, è spostato al bilancio non lo stiamo votando.
PITTALIS PIETRO (FI). Sì, ma vorrei capire dall'Assessore solo qual è lo stanziamento che si sta prevedendo, cioè se c'è un impegno per la previsione dell'impegno che è contenuto in questo emendamento. Tutto qui.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In Commissione bilancio abbiamo analizzato il tema, ci sono proposte di aumento degli stanziamenti, abbiamo fatto dei ragionamenti anche sul pagamento dei residui che sono molto ingenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 464.
Metto in votazione l'emendamento numero 518. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 530, 531, 533 sono inammissibili.
Metto in votazione l'emendamento numero 537, è stato ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 561. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 562. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 563. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
PITTALIS PIETRO (FI). Di questo emendamento non le capisco la ratio. Capisco che c'è una procedura di concordato preventivo dichiarata dal Tribunale di Cagliari, ma cosa significa "individuare un soggetto specialistico idoneo allo svolgimento delle attività di supporto tecnico, economico, finanziario e legale"? Mi riesce difficile capire, non c'è nessuno all'interno dell'Amministrazione regionale, c'è un ufficio legale, ci sono uffici tecnici, ci sono dirigenti che possono probabilmente assolvere ai compiti perché vedo che si tratta di supporto tecnico, economico, finanziario e legale, quindi mi riesce difficile capire quale sia la necessità di andare a cercare all'esterno questa figura, se la Giunta ce lo spiega.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, mi ero posto anche io il problema perché fosse necessaria una norma per fare questa cosa, l'assessore Deiana mi ha spiegato che sono delle risorse per legge inserite dentro Saremar, penso per fare la privatizzazione, per utilizzarle, per accompagnare la Giunta in questa fase delicata di concordato preventivo, serviva una norma per liberare queste risorse, questa è la spiegazione data.
TUNIS STEFANO (FI). Presidente, al di là della difficoltà a comprendere come si dovrebbe concretizzare, difficoltà che vedo riguarda anche la Giunta, credo che sia difficilmente ammissibile che non ci sia nessuna dimensione economica di questo impegno, cioè non può essere un impegno così generico, deve essere assolutamente identificata e data una misura a quanto deve incidere questa importante consulenza, o queste importanti consulenze.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente certo fa davvero specie che si presenti un'iniziativa di questo genere, ricordo all'aula ha che nel 2006, nel corso delle discutibili operazioni di chiusura e scioglimento di tutta una serie di enti regionali, è stato richiamato all'Istituto incremento ippico, ESIT, l'ISOLA, tutta una serie di enti per i quali la chiusura è stata affidata, il compito della stessa liquidazione a dei dirigenti regionali, ricordo anche che all'interno della Saremar, così come all'interno di quegli enti esistevano le figure dei Revisori dei conti ed erano state queste figure ad aver accompagnato verso la liquidazione quelle rispettive società, quindi non si comprende bene il motivo per il quale per il concordato preventivo della Saremar S.p.A. si debba procedere in modo differente.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Guardando ancora con più attenzione questo emendamento vedo che non ha copertura finanziaria, poi si vorrebbe sapere e capire chi è la struttura o il professionista interessato, non so se mi sono spiegato bene Presidente, è una materia molto delicata, se non sbaglio ci sono molti sms oggi che girano richiamando alla Corte dei Conti, dovremmo avere molta attenzione.
TEDDE MARCO (FI). Io credo che questo emendamento rientri in nell'ambito delle abnormità giuridiche. Vuoi perché non c'è copertura finanziaria, ma soprattutto perché si autorizza l'individuazione di un professionista, praticamente, idoneo a svolgere determinate attività per legge. È la legge che dà l'incarico professionale, cioè questo Consiglio regionale che rappresenta la Sardegna, che rappresenta la Sardegna, va ad autorizzare determinati soggetti a svolgere determinate attività ed incaricare determinati professionisti. Credo che sia scandaloso e credo che questo emendamento debba essere bocciato sonoramente.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per chiarire che si tratta delle stesse risorse della Saremar, non stiamo aggiungendo risorse, quindi possiamo aggiungere alla fine: nell'ambito delle ordinarie risorse di bilancio.
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 51, viene ripresa alle ore 12 e 52.)
PRESIDENTE. L'emendamento 572 è ritirato, possiamo procedere.
Emendamento numero 884, all'emendamento numero 598.
(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento numero 884:
Emendamento all'emendamento numero 598 sostitutivo totale Comandini - Alessandra Zedda - Pietro Cocco - Gavino Manca - Pier Mario Manca - Pittalis - Cappellacci - Peru - Oscar Cherchi - Moriconi - Agus - Oppi - Rubiu - Giuseppino Pinna - Tatti - Usula - Paolo Zedda - Dedoni - Floris - Fenu - Truzzu - Forma - Crisponi - Cossa - Christian Solinas - Tocco - Piscedda - Tendas - Desini - Lai - Perra - Randazzo
"Il debito residuo della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari verso la Regione Sardegna, maturato alla data del 31 dicembre 2014 ai sensi e per gli effetti delle leggi regionali n. 14 del 2012 e n.18 del 2013 e determinato in Euro 5.000.000, si ritiene estinto, senza ulteriore obbligo di rimborso. Per la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, l'importo del debito estinto andrà ad incremento del proprio patrimonio netto. Per la Regione Sardegna, l'importo del credito estinto andrà ad incremento del valore della partecipazione regionale nella Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.". (884)
PRESIDENTE. Metto ora in votazione l'emendamento numero 884, è un emendamento all'emendamento 598, firmato da tutto il Consiglio. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 598. Chi lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 602. C'è un invito al ritiro, è ritirato.
Metto ora in votazione l'emendamento 604.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Credo che le colleghe condividano questo emendamento, poi ci rendiamo conto di essere molto poche e quindi di non avere nessun potere contrattuale, però veramente crediamo che i colleghi debbano cambiare l'approccio su queste tematiche, i fatti dimostrano che ancora oggi in tutti i settori della società, compreso il nostro mondo, il solo fatto che siamo quattro presentati in quest'Aula dimostra che c'è ancora tanto da fare. Noi capiamo che ci sono delle difficoltà di bilancio, però crediamo che la tematica non sia assolutamente da mettere in secondo piano. Noi nei prossimi mesi ci impegneremo per farvi capire, sui vari settori, che c'è veramente da lavorare e ci auguriamo che, chiedo anche un impegno formale della Giunta, ci possa essere più attenzione verso tematiche di questo tipo, che sono assolutamente generali. Sono politiche al femminile.
PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 604.
Prendo atto che i consiglieri Rubiu e Truzzu hanno votato a favore e che i consiglieri Agus, Manca Gavino, Sale e Zedda Paolo hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.
Si sono astenuti:il Presidente Ganau - Pizzuto.
Metto ora in votazione l'emendamento 524. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 28 bis e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28 bis:
Istituzione del fondo per la legalità
1. La Regione, per contribuire all'educazione alla legalità, allo sviluppo dei valori costituzionali e civici e alla consapevolezza dei rischi legati alla criminalità organizzata, sostiene iniziative finalizzate alla formazione e all'aggiornamento dei docenti e degli altri operatori del sistema di istruzione e formazione, e al coinvolgimento degli studenti di ogni ordine e grado.
a) la realizzazione, con la collaborazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e delle università della Sardegna, di attività didattiche integrative, laboratori e ricerche sui temi oggetto del presente articolo;
d) interventi per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle situazioni di devianza, anche attraverso la promozione di accordi con l'autorità giudiziaria minorile, le forze dell'ordine e le polizie locali;
e) la promozione di corsi di aggiornamento del personale docente, nonché la creazione di strumenti per fare emergere le situazioni di illegalità, eventualmente presenti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Regione, anche attraverso intese o convenzioni con l'Ufficio scolastico regionale;
f) la raccolta e la valorizzazione delle tesi di laurea, di dottorato e delle ricerche documentali effettuate da laureandi e dottorandi sui temi inerenti alla lotta alla criminalità organizzata, la storia delle mafie, i progetti per la diffusione della legalità;
g) l'organizzazione di incontri e manifestazioni promossi da enti locali, scuole e università, da comitati e associazioni, volti alla sensibilizzazione della popolazione sui temi oggetto del presente articolo.
3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 100.000 (UPB S05.06.001).
L'articolo 28 bis è soppresso
Emendamento soppressivo parziale. Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
Il comma 1 dell'articolo 28 bis è soppresso
Il comma 2 dell'articolo 28 bis è soppresso
Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
La lettera a) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera a) comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera b) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera b) comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera c) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera d) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera e) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera f) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
La lettera g) del comma 2 dell'articolo 28 bis è soppressa
Il comma 3 dell'articolo 28 bis è soppresso
Emendamento modificativo Pizzuto - Pietro Cocco - Daniele Cocco - Agus - Lai
Il comma 1 dell'articolo 28 bis è cosi sostituito:
"1. La Regione, per contribuire:
- all'educazione alla legalità e allo sviluppo dei valori costituzionali e civici con la consapevolezza dei rischi legati alla criminalità organizzata;
- all'educazione ai valori della memoria storica e dell'antifascismo;
- all'educazione al rispetto dell'ambiente e della sostenibilità ambientale, anche promuovendo sistemi di economia locale e produzioni locali ed ecocompatibili"
sostiene iniziative finalizzate alla formazione e all'aggiornamento dei docenti e degli altri operatori del Sistema di istruzione e formazione e al coinvolgimento degli studenti di ogni ordine e grado."
Nel comma 2 dell'articolo 28 bis sono aggiunte le seguenti lettere dopo la lettera g):
"h) l'organizzazione di eventi, manifestazioni, congressi, viaggi e iniziative varie per incentivare la nascita e lo sviluppo della coscienza civile circa i temi della memoria storica e i valori dell'antifascismo;
i) la promozione di iniziative per diffondere negli studenti i valori della legalità nella cultura d'impresa, l'interrelazione tra i sistemi produttivi agroalimentari, e realtà che curano a biodiversità, le produzioni locali, l'artigianato e il piccolo commercio locale;"
j) le iniziative e le manifestazioni di diffusione dell'educazione ambientale, anche con eventi di promozione della cultura ecologica, a piantumazione di alberi in aree periferiche, l'implementazione di tecniche di riuso e di riciclo;"
Dopo le parole "la spesa di euro 100.000 (UPB S05.06.001)" del comma 3 è aggiunta la seguente frase: "di cui euro 20.000 in favore dell'associazione ARCI Sardegna per l'organizzazione del progetto "Treno della Memoria" su tutto il territorio regionale al fine di coinvolgere i giovani nell'autoformazione sui valori di cittadinanza attiva e coscienza civile.
Emendamento aggiuntivo Fenu - Truzzu
All'articolo 28 bis comma 2 dopo la lettera g) è aggiunta la seguente:
"g bis) promozione di iniziative contro il commercio di specie animali esotici"
"g bis) Promozione di iniziative volte al rispetto del decoro urbano e contro ogni forma di vandalismo verso la proprietà della comunità"
"g bis) Promozione di iniziative contro il commercio di specie di animali esotici"
"g bis) "Promozione di iniziative contro lo sfruttamento della prostituzione e campagne volte a contrastare il turismo sessuale e la prostituzione minorile"
"g bis) lo svolgimento di attività di ricerca sulla violenza politica e la lotta armata negli anni '70"
"g bis) la promozione di iniziative contro l'uso di sostanze stupefacenti"
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Tutti contrari eccetto il 103 modificativo che ha parere favorevole.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Quando è arrivato in Commissione nella proposta dei colleghi di SEL, sull'istituzione sostanzialmente di un sistema per invogliare i nostri giovani e trovare strumenti per educarli alla legalità, ho pensato che fosse una cosa favorevole, però chissà perché mi ero quasi fatto un film, e poi ho presentato nel corso dei lavori alcuni emendamenti, alcuni anche un po' burleschi e alcuni un po' più motivati ragionati, sono pronto a ritirarli tutti e ritiro anche quelli soppressivi, perché penso che la legalità sia una cosa molto seria. Mi verrebbe da lasciare solo due emendamenti legati alla lotta alla droga e al turismo sessuale e alla prostituzione minorile, che sono due problemi, secondo me, molto importanti sui quali forse non si presta particolare attenzione, per integrare l'emendamento numero 103. Però se parliamo di legalità io vorrei che la legalità fosse a 360 gradi e sia compresa sempre e anche non ci sia nella produzione normativa una contraddizione in termini e nei pensieri, perché allora è educazione alla legalità anche abituarci a fare sì che i soldi che si mettono in finanziaria non debbano essere dedicati a soggetti specifici, ma devono magari essere messi a bando perché le associazioni culturali possano partecipare all'utilizzazione di queste risorse. Perché nell'emendamento numero 103 sinceramente non trovo che sia consono con il testo dell'articolo il fatto che il finanziamento dei 20 mila euro debba andare a un'associazione specifica per l'organizzazione del progetto "Treno della memoria". Faremo cosa più giusta tutti quanti se destinassimo i 20 mila euro per questa iniziativa, ma poi ci fosse il modo di valutare con gli strumenti necessari chi può con libertà candidarsi a fare questa iniziativa e non, invece, individuare direttamente in finanziaria l'associazione X. Mi pare contrario al concetto che noi stiamo promuovendo con questo articolo.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Certo l'articolo 28 bis arriva dopo una giornata e mezzo dedicata al treno definito brillantemente dal collega Cossa "de marchettibus", che a tutta velocità ha attraversato quest'aula in lungo e in largo durante la giornata di ieri. Oggi, dopo quella nottata, dove poteva essere tranquillamente proiettato il film Miseria e nobiltà, discutiamo di un tema davvero delicato, delicatissimo, l'istituzione del fondo per la legalità. Ebbene, mi stupisce che in tutto questo articolato siano letteralmente spariti i fondi per un intervento serio che da tanti anni l'Aula considerava prioritario negli interventi di sostegno, che è quello del diario Diahiò della Questura di Nuoro, progetto intelligente, interessante, dedicato agli adolescenti, a tutti coloro i quali sono più a rischio di contaminazioni verso l'illegalità. Ebbene, quel progetto che portava a casa un consenso anche di carattere trasversale, che aveva un valore nazionale, che era stato spesso oggetto di dibattito e discussione positiva all'interno degli ambiti dell'istruzione, della scuola, tutti coloro i quali potevano essere, soprattutto nel centro Sardegna, coinvolti per un'opera di pacificazione anche all'interno delle famiglie, delle comunità, quel consorzio civile che deve essere richiamato continuamente per fare da barriera, per evitare che ci sia la degenerazione appunto verso l'illegalità, oggi viene totalmente vanificato perché quel Diahiò, che così coraggiosamente il vicequestore Mustaro ha ideato nei confronti della comunità regionale, soprattutto di quella più sofferente, ha avuto la destinazione della beffarda somma pari a zero euro. Io mi domando, assessore Firino, assessore Paci, perché questa discriminazione, perché questa disattenzione, perché questo punteggiamento continuo di quelle cose che non hanno nessun interesse specifico verso il combattere l'illegalità e soprattutto garantire la protezione dei nostri giovani, per quale motivo è stato lasciato, il capitolo di riferimento, ancora beffardamente riportato con un trattino che nega qualunque fondo a suo vantaggio e a sua disposizione.
TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, io quando ho iniziato ad analizzare e approfondire l'articolato di questa legge ho visto quest'articolo 28 bis che mi ha colpito, e mi ha colpito per i fini che si proponeva e anche per i contenuti. Io sono perfettamente d'accordo sul fatto che occorra fare formazione dei nostri giovani, che sono i cittadini del domani, verso la legalità, verso la democrazia, tutto questo in un'ottica di crescita della comunità isolana, della nostra società. È indispensabile fare operazioni culturali piuttosto che arrivare per reprimere in una fase successiva. Ma ora vedo che c'è un tentativo in corsa di insinuare, di inserire, di infiltrare - ecco, il termine giusto è infiltrare - all'interno di questa norma condivisibile, dei passaggi che noi non possiamo condividere.
Io credo che sia arrivata l'ora di dire basta alle sovvenzioni a gettone, alle sovvenzioni indirizzate a soggetti particolari molto ben determinati in una legge. E a un certo punto questo emendamento fa il paio con un'altra norma che dà, all'interno della finanziaria, di una legge regionale, 20 mila euro a favore di alcune associazioni, che sicuramente sono benemerite, certamente promuovono la legalità e la democrazia, ma di queste associazioni, che non hanno santi in paradiso o non hanno santi nel centrosinistra, ce ne sono tante. Non ce ne sono tre o due, ce ne sono tante! Quindi io invito i colleghi a ritirare questo emendamento perché questo articolo 28 bis è scritto in modo egregio laddove promuove formazione per legalità e per democrazia, ma se lo vogliamo, invece, rivoluzionare, se lo vogliamo infiltrare con elementi che in qualche modo vanno a favorire parti e non comunità, io non ci sto, noi non ci stiamo.
TUNIS STEFANO (FI). Presidente, devo dire è stato un piacere leggere questo articolo 28 bis perché richiama tutta una serie di temi che, come ci siamo detti spesso, devono essere al centro della nostra azione e devono rappresentare gli obiettivi più alti della nostra azione. Peraltro, sottolineato da tanti colleghi, devo anche rimarcare un aspetto. La legalità non è soltanto quella che ci raccontiamo. La legalità è quella che pratichiamo, è quella che siamo in grado di sostenere e il cui contrario siamo in grado di sanzionare, e mi rincresce dirlo, le poche risorse destinate agli enti locali, la sordità nei confronti dell'appello provenuto dai sindaci, da chi spesso, in posizioni di frontiera, è costretto a sostenere questa legalità con pochi mezzi, è un tema che non ha avuto in questa norma finanziaria, a mio avviso, la dovuta cittadinanza. La legalità non è soltanto una fiaba, una poesia, un qualcosa da agganciare, se vogliamo, anche a un profilo ideologico. La legalità è il rispetto della legge, la legalità è il rispetto dei cittadini, la legalità è sapere che neppure quando abbiamo una maggioranza in un'assemblea legislativa siamo in grado di superare i più comuni elementi giuridici di amministrazione, perché sia chiaro questo ha effetto di notifica nei confronti di tutti i direttori generali della Regione e tutti coloro che hanno potere di spesa. Non esiste la possibilità di superare i criteri di attribuzione di risorse finanziarie neanche per legge. Di conseguenza qualunque atto di spesa da parte della Regione non può prescindere da una adeguata pubblicità, avviso pubblico e corretta procedura amministrativa, neppure se una maggioranza, che ritiene di poter fare quello che vuole, lo ha scritto in una norma.
ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Due battute per esprimere il voto favorevole del nostro Gruppo e dire ai colleghi dell'opposizione che non accettiamo naturalmente falli di provocazione perché stiamo arrivando al termine della discussione della finanziaria e siamo concentrati su questo.
Dico solo all'onorevole Crisponi che l'iniziativa che ha citato è un'iniziativa lodevole, che può sicuramente trovare soluzione e finanziamento all'interno del disegno generale, perché qui stiamo codificando un meccanismo che vale per il nostro territorio come può valere per altri territori, quindi quel micro intervento, o marchetta come la chiamate voi, può trovare sicuramente soluzione all'interno dell'articolato generale. Relativamente ai micro interventi - lo dico qui senza nessuna polemica - è evidente che è figlio di un meccanismo di governo della Regione che dobbiamo superare. Noi dobbiamo essere la Regione che parla e dà gli indirizzi e queste cose devono essere lasciate agli enti locali. Per fare questo però serve che noi ci diamo degli affidamenti e delle responsabilità che implicano ancora un grande lavoro. Vediamo se in questi cinque anni, in questo lustro, saremo capaci di farlo. Sino ad oggi non è stato fatto.
SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Presidente, molto rapidamente anche perché seppure potrà sembrare attinente al tema della legalità quello che le sto per dire, in realtà è una comunicazione sull'ordine dei lavori, cioè qualcuno inavvertitamente, mentre mi sono allontanato da qua, deve aver utilizzato una penna che era insieme agli emendamenti. Sarebbe bene se tornasse al suo posto.
PIZZUTO LUCA (SEL). Presidente, per specificare alcune questioni, perché a me pare di capire che quando si parla di antifascismo e di temi attinenti c'è qualche difficoltà di comunicazione fra noi. Intanto io rifiuto a monte il fatto che si dica che c'è una marchetta nell'articolo 28 bis, lo rifiuto categoricamente perché se si legge bene l'integrativo si sta parlando del finanziamento a un progetto che è unico a livello nazionale che sta funzionando da anni e che sta consentendo ai ragazzi della Sardegna e dell'Italia di ripercorrere il percorso dei deportati nei campi di concentramento. Questo è un emendamento che dà l'opportunità a una trentina di ragazzi in Sardegna di poter fare questo percorso. Se siete contrari votate contro, ma non accetto che si dica che questa è una marchetta perché non è così. Non sono i soldi ad un'associazione, sono i soldi ad un progetto unico in Italia e in Sardegna. Poi se ci sono difficoltà sul tema ce ne dispiace, ma il nostro schema di valori sta lì, lo schema di valori dell'antifascismo e della resistenza, che io spero sia uno schema di valori che appartenga a tutte le forze politiche di questo Consiglio e non solo a una parte.
Dopodiché il concetto di legalità noi abbiamo cercato di declinarlo in più parti e in più modi perché oggi il concetto di legalità è attinente alla mafia, è attinente al rapporto con l'ambiente, è attinente anche nel modo in cui si fa impresa, è attinente a tutta una serie di temi e noi stiamo cercando di mettere a correre risorse per consentire alla Regione di fare attività con i ragazzi su questi temi specifici. Poi permettetemi: il nazifascismo è stata la forma di illegalità più aberrante che abbiamo avuto nella storia dell'umanità. Allora, permettetemi, noi rivendichiamo il fatto con orgoglio che stiamo mettendo in campo un'iniziativa nel tempo che educherà i nostri ragazzi all'antinazismo e all'antifascismo.
PITTALIS PIETRO (FI). Onorevole Pizzuto, lei converrà con me che il comunismo è l'altra faccia della medaglia del nazifascismo. Il comunismo quello delle dittature, logicamente, quello degli ordinamenti stalinisti, leninisti e tutto ciò che è successo dopo gli anni '90 in poi ce lo testimoniano, nel senso che intere popolazioni si sono liberate dal giogo delle dittature che davvero tante vittime hanno creato in nome di una ideologia materialista (perché quella sì che è stata una persecuzione anche a chi professava un credo religioso). Allora io mi sarei aspettato che probabilmente dal suo emendamento, se fosse stato un emendamento volto veramente a radicare la cultura della legalità nel senso anche nel rispetto e del ricordo della memoria, una più aperta considerazione alle problematiche e non necessariamente a restringerla, ma si capisce perché. Perché quando lei dice che non c'è una marchetta, io le dico che ce ne sono due all'interno di questo emendamento! Perché lei finalizza una quota di questi 100 mila euro all'ARCI. Chi rappresenta? Perché l'ARCI? Diciamocelo: è una nobile associazione, ma che è semplicemente filo vostra, partitica, politica e quant'altro, ditelo senza vergogna! Perché nascondersi dietro tutti questi grossi paroloni? È o non è che 20 mila euro sono diretti alla organizzazione del progetto "treno della memoria" in favore dell'associazione ARCI? È così! Ma perché non dare fiducia alla Giunta regionale e al vostro assessore Firino che avrebbe potuto molto più semplicemente, nell'ambito dei suoi poteri assessoriali e nell'ambito di un progetto articolato, definire anche i soggetti attuatori all'interno di una cornice, questa sì, che stiamo ipotizzando con l'articolo 28 bis? Ecco perché questo emendamento davvero snatura il senso di quella iniziativa sulla quale noi siamo d'accordo e anche con quei richiami opportunamente fatti da chi mi ha preceduto, dall'onorevole Crisponi in particolare, perché non stiamo inventando nulla di nuovo. Su questi temi già gli operatori della polizia di Stato, magistrati, appartenenti alle forze dell'ordine, cittadini che a vario titolo, professionisti, avvocati se ne sono occupati, rappresentanti delle istituzioni se ne occupano. Allora perché voler creare una sorta di nicchia nella quale si devono trattare solo alcuni temi, indirizzarli necessariamente in un'unica direzione, guarda caso individuare come soggetto beneficiario qualcuno che sul tema la pensa solo ed esclusivamente come lei, onorevole Pizzuto e non come tanti che siedono in quest'aula. Questo è il limite. È su questo che noi vogliamo portarvi al ragionamento. Poi siete liberi di fare quello che volete tanto in questa finanziaria ne abbiamo visto di tutti quanti i colori. Non è una in più o una in meno di disposizione di questa natura a dare né lustro né valutazioni in senso di più o di meno. Quindi è nella responsabilità vostra, fatelo, fatelo pure, continuate su questa strada, a noi il compito di evidenziare tutte le contraddizioni che sono presenti, tutte le storture che sono presenti e vi assicuro, in questo modo voi state snaturando quello che poco di buono in quell'articolo 28 bis eravate riusciti a creare.
Quindi, su questo mi pare che non ci siano dubbi per esprimere la nostra assoluta contrarietà perché state facendo davvero un torto, questo sì, alla memoria e anche al buon senso, perché nella memoria non ci sono solo i fatti che lei evocava dei fascisti e dei nazisti, che sono tutti condannabili, senza se e senza ma, ma c'è qualcosa che forse culturalmente, almeno per quello che oggi professate e ritenete di appartenere, cioè quel filone culturale comunista che in se tanti, ma tanti guai ha portato alla umanità, soprattutto a quelli che in prima persona hanno vissuto le conseguenze disastrose di quei regimi dittatoriali.
PRESIDENTE. Non ho altri iscritti nei termini. Onorevole Agus non posso darle la parola perché è già intervenuto l'onorevole Pizzuto in qualità di Capogruppo. Onorevole Usula, anche a lei e a tutti i Capigruppo ho sempre detto, vi invito ad iscriversi prima della conclusione del primo intervento, anche voi Capigruppo, perché sono in ordine, altrimenti si perde la prerogativa e l'abitudine istituzionale, il garbo istituzionale di dare la parola per ultimo al Capogruppo del Gruppo di minoranza. Le do la parola perché per Regolamento gliela devo dare, però vi invito ancora una volta ad essere corretti da questo punto di vista. Grazie.
È iscritto a parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Solo per rubare un minuto per dichiarare il voto favorevole all'articolo 28 bis e per associarmi alle valutazioni sulla perplessità che lascia un non finanziamento a un'iniziativa lodevole come il diario Diahiò della Questura di Nuoro, però è anche vero, e bisogna sottolinearlo, che ho avuto delle rassicurazioni da parte della Giunta di voler affrontare tutto un sistema organico di sostegno alle iniziative a favore della diffusione della legalità, e neanche il diario Diahiò verrà lasciato indietro. Conosco benissimo i promotori, ne conosco anche io il valore, soprattutto nella Provincia di Nuoro e sono convinto che questa Giunta non lo voglia lasciare indietro. Grazie.
Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
FIRINO CLAUDIA. Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Solo per dire che il diario Diahiò, sotto una forma simile, è diventato un progetto nazionale, finanziato quindi a livello nazionale e diffuso in tutta Italia con, penso, grande soddisfazione di tutti. Grazie.
PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi totali numero 69 e 695 sono stati ritirati. Non ho capito quali soppressivi parziali sono stati ritirati, però, se sono stati ritirati. Io ho il numero 149 uguale al numero 241. È un soppressivo parziale. Tutti i soppressi parziali sono stati ritirati. Onorevole Truzzu, conferma il ritiro?
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Sì.
PRESIDENTE. Quindi, andiamo all'emendamento modificativo numero 103, pagina 791.
PITTALIS PIETRO (FI). Per chiedere il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Voto segreto.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, volevo intervenire nel merito, ma se c'è il voto segreto ritengo di non poterlo fare.
PRESIDENTE. Assolutamente no perché annullerebbe il voto segreto.
Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 103 con votazione segreta.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 103.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cappellacci - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Cossa - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Fasolino - Floris - Forma - Ganau - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Oppi - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 132. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 133.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Per una dichiarazione di voto e dichiarare che ritiro l'emendamento numero 134, lascio il numero 133 che è: "La promozione di iniziative volte al rispetto del decoro urbano e contro ogni forma di vandalismo verso la proprietà della comunità", che ci dovrebbe invitare a riflettere perché penso che anche questa sia legalità, "la promozione di iniziative contro lo sfruttamento della prostituzione e campagna volta a contrastare il turismo sessuale e la prostituzione minorile", ritiro l'emendamento numero 136, e lascio l'emendamento numero 137, ovvero "la promozione di iniziative contro l'uso di sostanze stupefacenti". Penso che siano tutte voci che questa Assemblea può tranquillamente votare, che non sono sicuramente di una parte e dell'altra. Mi preme poi fare una precisazione, dire una cosa. Capisco che in quest'aula non si debbano fare dibattiti storici, però vorrei ricordare che nel 2015 anche i più autorevoli storici di sinistra non parlano più di nazifascismo, ma parlano di fascismo, di nazismo e di comunismo, che sono tre cose diverse, tra regimi dittatoriali, ma non parlano di nazifascismo, che è un'invenzione pseudo-storica, ma gli storici più appropriati non ne parlano più.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 135. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 137. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 29. All'articolo 29 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi numero 352 uguale al numero 367, 665 e 696.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 29 e dei relativi emendamenti:
1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2015-2016 e 2017 ed in quelle dei bilanci per gli anni successivi.
L'articolo 29 è soppresso
Il comma 1 dell'articolo 29 è soppresso
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Tutti contrari, Presidente.
PRESIDENTE. Sono stati tutti ritirati.
FLORIS MARIO (Sardegna). Ha messo in votazione l'articolo, io avevo chiesto di parlare sull'articolo e sugli emendamenti.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, l'ho visto il ritardo, gli emendamenti sono stati ritirati.
FLORIS MARIO (Sardegna). Presidente, io credo che purtroppo questa finanziaria, siamo alla fine, non sia in grado di dare risposte se non parziali, inadeguate e insufficienti anche per colpa nostra. Io so che il Presidente della Regione ce l'ha messa tutta, così come ce l'ha messa tutta anche l'assessore Paci. Il Presidente della Regione era già abituato a questo andazzo e credo che forse non si aspettasse meglio e di più di quello che è avvenuto. La verità è che noi non lo abbiamo superato ancora, siamo all'interno, con questa finanziaria, pienamente della prima Repubblica, quando arrivavano i soldi, quando i soldi erano dati a pioggia, quando non c'erano strategie, quando non c'erano obiettivi, e però i soldi arrivavano e quindi noi potevamo permetterci questo lusso. Oggi non ce lo potevamo permettere ed è una cosa kafkiana, perché tutti siamo d'accordo sull'analisi, l'analisi che dice che bisogna creare occupazione, che bisogna creare lavoro, che bisogna diminuire le spese, che bisogna selezionare e qualificare la spesa pubblica, non c'è stato un solo emendamento che abbia ridotto lo stanziamento di un capitolo di un'UBS, di un articolo di bilancio, tutti al rialzo, cioè abbiamo fatto le stesse cose che facevamo durante il periodo in cui non c'era la crisi come c'è oggi. Dovevamo contenere la spesa e l'assessore Paci giustamente è venuto fuori dicendo che questa finanziaria da sola, se non accompagnata dalle altre riforme, non produrrà effetti sostanziali, e io sono d'accordo con lui, perché il primo risparmio che dobbiamo fare è la pubblica amministrazione, la prima riforma che dobbiamo fare è la riforma della legge numero 31 proprio sulla pubblica amministrazione, eliminando tutta una serie di strutture e di sovrastrutture che non ci fanno niente alla Regione e invece stiamo aumentando sia per quanto riguarda la Presidenza della Regione sia per quanto riguarda i singoli Assessorati. Non avendo soldi cosa abbiamo inventato? Abbiamo inventato l'accensione di un mutuo, l'accensione di un mutuo per cui la sinistra è sempre stata ideologicamente contraria all'accensione del mutuo, e abbiamo fatto l'accensione dei mutui per realizzare opere pubbliche, con 700 milioni di euro che non sono agganciati alle opere pubbliche dello Stato, e quindi non si intrecciano, non vanno avanti, non si perdono, non c'è l'Anas, non c'è l'Enel, non ci sono tutte le opere pubbliche che deve fare lo Stato in nome e per conto della Regione, se no siamo fregati 2 volte: una volta perché non ci danno in fondi, l'altra volta perché li imitiamo noi. Cosa rimane al popolo sardo? Io chiedo questo, Presidente, con molta sincerità. A un sardo che ha partecipato ai lavori del Consiglio regionale, che ha visto la proposta di questi emendamenti, che ci segue nel sito della Regione, cosa gli rimane di questa finanziaria? Che cosa ha capito? Che sarà più ricco, più felice? Io credo che non abbia capito nulla, perché non c'è nulla che vada incontro al cittadino normale sardo. Sarebbe bastato ridurre il costo della benzina per i sardi residenti, che subito avrebbe creato un volano, per quanto riguarda l'agricoltura, per quanto riguarda il commercio, per quanto riguarda la continuità territoriale; è un obiettivo strategico che non c'è, che non esiste in questa finanziaria. Ecco perché io, al di là dello sforzo compiuto, mi sarei aspettato da parte della maggioranza lasciare alla minoranza il ruolo, eventualmente, di andare alla ricerca di creare qualche difficoltà per quanto riguarda gli stanziamenti, e invece ho assistito, assessore Paci, ad una maggioranza che continua a pensare come pensava prima e che continua a chiedere i campanili nel proprio paese, nel proprio "pueblo".
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 30. All'articolo 30 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 353, 368, 666 e 697.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 30 e dei relativi emendamenti:
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con effetti finanziari dal 1° gennaio 2015.
Il comma 1 dell'articolo 30 è soppresso.
(697).)
PITTALIS PIETRO (FI). Gli emendamenti sono stati ritirati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis.
Metto in votazione il testo dell'articolo 30. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Alla tabella A è stato presentato un emendamento soppressivo, il numero 354, che è uguale al numero 698.
(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:
La tabella A è soppressa. (354)
La tabella A è soppressa. (698).)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti soppressivi numero 354 e 698. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Alla tabella B sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 355, 672 e 699.
La tabella B è soppressa. (355)
La tabella B è soppressa. (672)
La tabella B è soppressa. (699).)
PITTALIS PIETRO (FI). Solo Presidente per ritirare gli emendamenti soppressivi, perché c'è poco da sopprimere, nel senso che sono tabelle con importi pari a zero. Quello che preoccupa è che per quanto riguarda i fondi nuovi oneri legislativi non c'è nulla. Cioè, io non so se il Consiglio regionale si renda conto che per il 2015 non ci sono risorse per poter fare leggi, quindi è inutile che si sforzino i Presidenti di Commissione nel far andare avanti i lavori nell'esame delle leggi, perché sui fondi nuovi oneri legislativi per l'esercizio 2015 ci sono zero euro; questo si sappia, così evitiamo anche roboanti annunci che si fanno nei territori: "Faremo questa legge, promuoviamo questa iniziativa, daremo questo, interverremo per quest'altro". Questo è uno dei gravi, gravissimi vulnus di questa legge finanziaria, com'è evidente, perché qui viene esautorato completamente il ruolo e la funzione del Consiglio regionale. Cioè si può, dopo questa finanziaria, caro Presidente del Consiglio, anche cercare di ridurre a qualche "sedutina", perché non c'è più la necessità di riunirci perché non c'è più la materia prima che è necessaria per poter fare le leggi. Questo nel silenzio generale di tutti, nell'assoluta inconsapevolezza di un fatto che noi denunciamo come gravissimo, perché influisce sulla prerogativa proprio di quest'Aula, che è quella di fare, quando è possibile, leggi, e soprattutto buone leggi. Di queste non se ne possono fare, proprio per la ragione che ora ho appena evidenziato. Non per voi.
PRESIDENTE. Quindi sono stati ritirati gli emendamenti soppressivi.
Metto in votazione la tabella B. Chi la approva alzi la mano.
Passiamo alla tabella C.
PRESIDENTE. Alla tabella C sono stati presentati l'emendamento soppressivo totale numero 356, i sostitutivi parziali numero 579, 581, 466, 421, 465, 482, 422, 107, 109, con emendamenti aggiuntivi numero 872, 882, 555, e gli aggiuntivi numero 551, 553, 554, 556, 557, 558, 559, 567, 586, con un sostitutivo totale, il numero 876, e il numero 805.
La tabella C è soppressa. (356)
L'importo di euro 500 riferito alla legge regionale 10/06, art. 16 Servizio civile sarde - UPB S05.03.001 (SC05.0547) per l'anno 2015 è sostituito con 0. (579)
Gli importi relativi alla disposizione sottoelencata sono sostituiti come segue (in grassetto le modifiche):
ESTREMI ED OGGETTO DEI PROVVEDIMENTI RAGGRUPPATI PER ORGANI AMMINISTRATIVI
L.R. 24/99, ari 10 - Risorse per la contrattazione per il personale e il personale dirigente dell'Ente Foreste
U.P.B. S04.08.007
CAPITOLO SC04.1919
Copertura finanziaria a valere sull'UPB S04.08.007 (581)
Emendamento sostitutivo parziale Tatti - Rubiu - Oppi - Giuseppino Pinna
Alla Tabella C nella parte relativa alla LR 22/05 (Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto) - Protezione dell'ambiente da pericoli derivanti dall'amianto, è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 5.000.000 (UPB S04.06.002 - capitolo SC04.1296).
2015 UPB S04.06.002
Capitolo SC04.1296 € 5.000.000
2015 UPB S08.01.004
Capitolo SC08.0045 € 5.000.000 (466)
Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu
Nella Tabella C), 11, Pubblica Istruzione, L.R. 14/2012, art. 1 -Teatro Lirico di Cagliari, la cifra 5750 per le annualità 2015, 2016 e 2017, è sostituita con la cifra 6.750. (UPB S05.04.003; cap. SC05.0909)
SC05.0909
UPBS08.01.004
Euro 1.000.000 (421)
Emendamento sostitutivo parziale Tatti - Oppi - Rubiu - Giuseppino Pinna
Alla Tabella C nella parte relativa alla LR 31/84 - Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate, è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 3.000.000 per la concessione di contributi straordinari in favore dei Comuni della Sardegna per far fronte ai maggiori oneri finanziari per la gestione dei servizi di trasporto degli alunni pendolari delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado in seguito alla razionalizzazione della rete scolastica (UPB S02.01.001 - capitolo SC02.0008).
2015 UPB S02.01.001
Capitolo SC02.0008 € 2.000.000
Capitolo SC08.0045 € 2.000.000 (465)
Emendamento sostitutivo parziale Christian Solinas - Carta - Orrù
Nella TABELLA D, è apportata la seguente variazione:
Capitolo SC03.0023/p
2015 50 (+50)
2016 50 (+50)
2017 50 (+50) Copertura Finanziaria
2015 +50.000,00
2016 +50.000,00
2017 +50.000,00
UPBS08.01.009
Capitolo SC08.0187
2015 -50.000,00
2016 -50.000,00
2017 -50.000,00 (482)
Nella Tabella C), 12, Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, L.R. 22/2005 - protezione dell'ambiente dai pericoli dell'amianto, la cifra 400 per le annualità 2015, 2016 e 2017, è sostituita con la cifra 1000. (UPB S05.01.005; cap. SC05.0116)
UPB S05.01.005
SC05.0116
2017 Euro 600.000
2017 Euro 600.000 (422)
Emendamento sostitutivo parziale Comandini
Tabella C - LR 14/2015 ART. 1 TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
UPB S05.04.003 CAPITOLO SC05.0909
Anno 2015 euro 2.000.000
Anno 2016 euro 2.000.000
Anno 2017 euro 2.000.000
UPB S08.01.004 - (Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)
SC08.0045 (fondo speciale per la rassegnazione dei residui dichiarati perenti)
Anno 2017 euro 2.000.000 (107)
LAVORI PUBBLICI - rubrica 08 - L.R. 32/91 ari. 8 - eliminazione barriere architettoniche negli edifici privati: inserire l'importo di euro 2.000.000,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2015 - 2016 - 2017.
(UPB S04.10.005- Cap. SC04.2748
2015 - euro 2.000.000,00
2016 - euro 2.000.000,00
2017 - euro 2.000.000,00
(UPB S08.01.004 - (Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)
SC08.0045 (Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti)
2017 - euro 2.000.000,00 (109)
Emendamento all'emendamento numero 663 sostitutivo totale Locci - Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Peru - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco - Paolo Zedda - Usula
Dopo l'articolo 22 aggiungere: interventi a favore dei beni culturali e archeologici e a favore delle biblioteche e archivi storici.
A valere sulle risorse stanziate in conto dell' UPB S 03.01.003 e S 03. 01. 006. 1 termini di cui all'art. 5, comma 50, di cui alla legge regionale n. 12 del 23.05.2013, sono prorogati fino al 31.12.2017 e comunque non oltre l'approvazione del piano triennale previsto dall'art. 7 della legge regionale 20.09.2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi di cultura), per i progetti già in essere al 31.12.2006 realizzati dalle società esecutrici e titolari degli interventi finanziati, in misura pari a quanto previsto dall'art. 6, comma 6, della legge regionale 4.08.2011, n. 16.
Non comporta nuovi oneri finanziari. (871)
Emendamento all'emendamento numero 109 aggiuntivo Moriconi
All'emendamento numero 109 è aggiunto il seguente:
109 bis. All'articolo 28 dopo il comma 27 aggiunto il seguente:
"E autorizzata la spesa complessiva di euro 6.000.000 in ragione di euro 1.000.000 per l'anno 2015 e di euro 2.500.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 per la realizzazione della strada di collegamento tra il Parteolla - Strada Statale 387 e la Strada Provinciale 15 - circonvallazione Maracalagonis - di raccordo con la Strada Statale 125.
UPB S07.0l.002 infrastrutture di trasporto di interesse degli Enti locali
anno 2015 euro 1.000.000
anno 2016 euro 2.500.000
anno 2017 euro 2.500.000
UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare
anno 2017 euro 2.500.000. (882)
Emendamento sostitutivo parziale Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda
Capitolo SC04.1318
Descrizione capitolo Finanziamenti Enti Pubblici bonifica amianto impianti distribuzione acqua
Fonte FR
2015 +2.400
2016 +2.400
2017 +2.400
UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.
SC08.0001 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)
2015 Euro 2.400.000
2016 Euro 2.400.000
2017 Euro 2.400.000 (555)
Capitolo SC04.1296
Descrizione capitolo Finanziamenti alle Province per contributi a comuni bonifica amianto
2016 +800
2017 +800
2015 Euro 800.000
2016 Euro 800.000
2017 Euro 800.000 (551)
Capitolo SC06.0712
Descrizione capitolo Contributi imprenditorialità femminile
2015 +500
2016 +400
2017 +300
SC08.0005 Fondo per l'assolvimento delle obbligazioni persistenti in capo all'Amministrazione regionale derivanti dalla soppressione dei fondi di garanzia a favore delle imprese (art. 1, comma 5, L.R. 5 marzo 2008, n. 3, art. 4, comma 16, L.R. 14 maggio 2009, n. 1 e art. 7, comma 12, lett. b), L.R. 7 agosto 2009, n. 3).
2016 euro 400.000
2017 euro 300.000 (553)
Capitolo SC06.0178
Descrizione capitolo Contributo organismi pubblici promozione manifestazioni di grande interesse
2017 Euro 800.000 (554)
Capitolo SC03.0207
Descrizione capitolo Finanziamenti alle Università di Cagliari e Sassari
2015 +5.000.000
2016 +5.000.000
2017 +5.000.000
2017 Euro 5.000.000 (556)
Capitolo SC06.0480
Descrizione capitolo Contributo c/interessi a imprese commerciali L.R. 9/2002
UPB S08.01.002 - (FNOL)
SC08.0024 (FNOL spese correnti)
2017 euro 800.000 (557)
Capitolo SC04.0426
Descrizione capitolo Trasferimenti Enti locali per contributi volontariato
2015 +200
2016 +200
2017 +200
2017 euro 200.000 (558)
Capitolo SC02.0187
Descrizione capitolo Contributo Università di Sassari per facoltà architettura Alghero
2015 +600
2016 +300
UPB S01.02.005 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.
2017 Euro 5.000.000 (559)
Capitolo SC06.0391
Descrizione capitolo Contributi ai Consorzi fidi di secondo grado per l'integrazione del fondo rischi finalizzati ad agevolare l'accesso al credito delle PMI artigiane (art. 7, comma 47, L.R. 5 marzo 2008, n. 3, art. 4, comma 3, lett. b) LR. 144 maggio 2009, n. 1, art. 1, comma 32, L.R. 19 gennaio 2011, n. 1)
2015 +1.000.000
2016 +1.000.000
2017 +1.000.000
UPB S0801.002 - (FNOL)
2017 euro 1.000.000 (567)
Nella tabella c è aggiunta la seguente voce
L.R7/05 art. 12, comma 1, lett. a) fondo unico per l'università diffusa nel territorio
Capitolo SC02.0170
Capitolo SC02.0192
2016 5.640
2017 5.640
Vedi comma 11 art. 28 (586)
Emendamento all'emendamento numero 586 sostitutivo parziale Deriu - Meloni - Tendas - Antonio Solinas - Piscedda - Demontis - Collu - Usula - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca - Paolo Zedda - Sale - Unali - Anedda - Comandini - Busia - Desini - Lai - Arbau - Ledda - Azara - Perra - Agus - Pizzuto - Crisponi - Dedoni - Cozzolino - Rossella Pinna - Daniele Cocco - Gavino Manca - Moriconi - Ledda - Carta - Cossa - Fasolino
Nell'emendamento n. 586 l'importo di euro: "5.640" è sostituito dal seguente: "6.640".
S02.04.004 (Ricerca scientifica e innovazione tecnologica - spese correnti)
SC02.1022 (Finanziamenti per la promozione, il rafforzamento e la diffusione della ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica (LR. 7 agosto 2007, n. 7, art. 4, comma 37, lettera c), L.R. 30 giugno 2011, n. 12 e art. 1, comma 9, della legge finanziaria). (876)
Capitolo SC05.0909
Descrizione capitolo L.R. 14/2015 Art. 1 Teatro lirico Cagliari
2015 +1000
2017 +1000
Copertura finanziari
UPB S08.01.002 (FNOL)
SC08.0024 FNOL spese correnti)
UPB S05.04.003 L.R. 14/2014 Art. 1 Teatro lirico Cagliari - Spese correnti
SC05.0909 - Teatro lirico Cagliari
Euro 1.000.000 (805)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario sul numero 356. Parere favorevole sul numero 579 e sul 581. C'è poi sul numero 482 un invito al ritiro, perché è già stato approvato dalla Commissione. Poi sugli aggiuntivi tutti pareri contrari, eccetto per il numero 586 che ha il parere favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio
PACI RAFFAELE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.
DERIU ROBERTO (PD). Ho chiesto di parlare sull'insieme della tabella, perché essa contiene l'ultimo appuntamento della finanziaria sull'università, e poiché il tema è stato dibattuto lungamente in quest'Aula, in occasione della finanziaria, penso che sia il caso di sollecitare un'ultima pronuncia di tutti i Gruppi, ma anche della Giunta e finanche del Presidente Pigliaru, perché nel corso dei numerosi interventi che si sono svolti sull'argomento, io cito per tutti soltanto quello dell'onorevole Pittalis, ma sono stati molto numerosi, e tutti quanti tesi da chiarire il tema, ci sono stati numerosissimi emendamenti su diverse parti della finanziaria, abbiamo tutti quanti cercato di concorrere a ridisegnare un sistema che, però, dobbiamo guardare nel suo complesso. La vicenda dell'università sarda è una vicenda che inizia molte centinaia di anni fa a Sassari, che si è poi sviluppata nell'ultimo secolo con impetuosi cambiamenti non sempre frutto, anzi, mai frutto, come è stato giustamente ricordato, di un disegno organico. Anche l'intervento del Presidente Floris ha chiarito questo aspetto, rispetto al Dipartimento di Alghero, per esempio. Noi abbiamo un'offerta universitaria diffusa sull'Isola, che però oggi ancora stenta a trovare una sua funzionalità organica e complessiva. I sardi stentano a riconoscersi nella loro università, e la prova di questo è sicuramente l'enorme numero di studenti che noi esportiamo nelle altre università. Ma ancora è incerto il target al quale si rivolge la nostra Università. Noi abbiamo parlato di eccellenze, sicuramente raggiungiamo traguardi importanti, a me piace ricordare ad esempio che nell'università nuorese alcuni insegnamenti recentemente attivati che sono gli unici nel mezzogiorno d'Italia, sono esempi comunque di picchi che raggiungiamo, abbiamo evidentemente però anche delle difficoltà. Ora l'ultimo subemendamento all'emendamento della Giunta che ha ridefinito lo stanziamento in aumento per l'Università nel territorio, di questo voglio ringraziare la disponibilità dell'assessore Pigliaru e della Giunta, ma soprattutto della Commissione del presidente Sabatini che hanno proposto questa ultima finale modifica, nel proporre un'ulteriore subemendamento ulteriormente in aumento vogliamo dare un segnale molto chiaro alla Giunta rispetto al grande consenso che ha nell'Aula il tema nel senso che si vuole dare a questa proposta.
Per questo io richiedo che oggi il Presidente della Regione voglia soffermarsi ancora un momento sul tema per raccogliere questa grande attenzione dell'Aula, questo subemendamento, lo ricordo è stato firmato praticamente da tutti i Gruppi, da numerosissimi colleghi si richiede in questo caso che si accolga l'indicazione politica ma che si inizi a fornire anche un'indicazione programmatica, la dove io penso l'intero Consiglio sarà a fianco del Presidente della Giunta in un ridisegno del sistema complessivo che ormai attende l'intero popolo sardo e che l'intero popolo sardo merita. Perché se vogliamo scommettere autenticamente, veramente sul futuro e sulla competizione globale noi dobbiamo fornire questo strumento essenziale di competizione globale ai sardi e cioè una formazione eccellente anche di livello superiore e universitario. Grazie.
PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Non ho alcuna difficoltà a raccogliere l'invito a riflettere per pochissimi minuti sul problema dell'università diffusa. L'altro giorno con i sindaci, quando c'erano i sindaci in questa aula, l'argomento è stato toccato un paio di volte si parlava di scuola e si parlava di università. Paradossalmente quando si parlava di università l'opinione prevalente sembrava quella secondo la quale l'università diffusa nel territorio non è utile al sistema universitario, non da oggi penso il contrario, non da oggi penso che l'università nel territorio sia utile per un motivo molto semplice: abbiamo troppi pochi laureati e in tutto il mondo un modo per avere un numero adeguato di laureati è avere un'università che almeno nei livelli iniziali, nei livelli del triennio sia sufficientemente diffusa nel territorio. Quindi in questo Governo, in questo programma di governo l'università diffusa è una parte importante tra gli strumenti che devono portarci a raggiungere un obiettivo essenziale che è quello di aumentare il numero dei laureati nella nostra Regione. Quindi questo è l'impegno quando mi sono presentato agli elettori, è un impegno di cui ho scritto in tempi non sospetti quando non mi occupavo attivamente di politica ed è una cosa nella quale metto tutta la mia attenzione e di cui ho già parlato per la verità sia a Nuoro che a Oristano, nei luoghi universitari e con rappresentanti di quei territori. Questo è un impegno preciso.
Per quanto riguarda gli stanziamenti siamo direi a 6 milioni duecentoquaranta euro che sono circa una cifra analoga a quella di qualche euro in più qualche euro in meno di quanto è stato stanziato finora, il problema dell'università diffusa, e con questo concludo, in questo momento non è uno stanziamento che è praticamente allineato a quello degli anni scorsi, il problema è fermarsi un attimo e chiederci se l'università diffusa è utile, la mia risposta è sì, dobbiamo chiederci ancora quale università diffusa, con quali regole, con quale docenza che deve però risiedere nel luogo in cui si insegna, con quali livelli di specializzazione nel sistema universitario generale. Ho già parlato con i rettori di questo argomento, ho parlato con i territori, c'è l'impegno a fare una riflessione comune delle prospettive e anche dei costi di questa scommessa che dobbiamo fare tutti insieme. Quindi per quanto riguarda la prospettiva c'è un forte impegno, per quanto riguarda l'allocamento di risorse io chiedo di mantenere il livello attuale e per questo chiedo se è possibile di ritirare il subemendamento.
PRESIDENTE. Grazie presidente Pigliaru, passiamo quindi alla votazione degli emendamenti. Passiamo all'emendamento soppressivo totale numero 356 a pagina 811… È ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 579 con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 581 con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 466 a pagina 814. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 421 a pagina 815. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 465 a pagina 816.
Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Tatti per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
TATTI IGNAZIO (Area Popolare Sarda). Grazie Presidente, si sta parlando da diverso tempo di razionalizzazione della scuola, quindi rivedere la riorganizzazione dei plessi scolastici. Io ho ammirato anche il Presidente, l'Assessore che hanno detto che si facevano carico delle spese di trasporto degli alunni dai comuni dove venivano soppresse le scuole ai nuovi plessi. Quindi io ho presentato questo emendamento perché con lo stanziamento che c'è in bilancio nella finanziaria si ha una copertura del 55 per cento delle spese che hanno i comuni. Quindi ho presentato questo emendamento per far sì che quanto ha detto la Giunta sia mantenuta questa promessa nei confronti dei comuni. Grazie.
FIRINO CLAUDIA, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Grazie Presidente, solo per dire che con l'emendamento numero 880 è stato integrato 1 milione che è una cifra sufficiente ed utile per coprire sia il pregresso delle esigenze del trasporto sia le nuove esigenze di trasporto successive quando ovviamente verrà approvato in via definitiva al piano di dimensionamento scolastico. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Tatti. Ne ha facoltà.
TATTI IGNAZIO (Area Popolare Sarda). Io ringrazio l'Assessore quindi se i comuni avranno il contributo del 100 per cento delle spese che avranno nel 2015 io ritiro l'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, quindi l'emendamento numero 465 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 482 c'era un invito al ritiro, è ritirato. Grazie.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, su questo argomento, siccome c'è anche un emendamento del Gruppo con primo firmatario Peru ovviamente noi avremmo gradito di più ma le rassicurazioni dell'Assessore almeno questa disponibilità, quindi ritireremo anche noi in quell'occasione l'emendamento, sarebbe dovuto trattato. Lo discutiamo dopo…
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 422 a pagina 818. È ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 107 a pagina 819. C'è un invito al ritiro… È ritirato.
Passiamo all'emendamento 887 e numero 882 sono emendamenti aggiuntivi o sostitutivi dell'emendamento numero 109. 872 e 882 sono ritirati.
Allora, rimane l'emendamento numero 109, su cui c'è un invito al ritiro. E' ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 555. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo egli emendamenti aggiuntivi.
Metto in votazione l'emendamento numero 551. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 553. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 554. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 556. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 557. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 558. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 559. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 567. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 876, è quello di cui si è discusso nella discussione generale, c'è un invito al ritiro della Giunta. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DERIU ROBERTO (PD). Quindi ritiriamo l'emendamento ringraziando il Presidente della Regione per queste parole così chiare, direi inequivocabili, rispetto alla necessità di un riesame complessivo della Università e un impegno importante della Giunta rispetto all'università diffusa. Crediamo che sia un traguardo per tutta la Sardegna e quindi sarà merito di tutto il Consiglio e dell'intera Regione se riusciremo nell'impresa. Un ringraziamento e il ritiro del subemendamento.
PRESIDENTE. Grazie, quindi rimane l'emendamento numero 586 che è stato presentato dalla Giunta.
Metto in votazione l'emendamento numero 586. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 805. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame della Tabella D.
PRESIDENTE. Alla Tabella D sono stati presentati degli emendamenti.
La tabella D è soppressa. (357)
La tabella G è soppressa. (673)
Emendamento sostitutivo parziale Oppi - Rubiu - Tatti - Giuseppino Pinna
Tabella Alla Tabella D nella parte relativa alla L.R. 1/05 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione - enti locali) e L.R. 25/12, articolo 17 (Disposizioni urgenti in materia di enti locali e settori diversi) - Consiglio Autonomie Locali è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 516.000.
2015 UPB S01.06.001
Capitolo SC01.1075
Capitolo SC08.0045
€ 216.000 (462)
Emendamento sostitutivo parziale Floris
Emendamento alla Tabella D
Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 8 della presente Legge Finanziaria 2015-2017 alla
Tabella D - 04 Enti Locali:
L.R. n 28/72 - Partecipazione delle Associazioni di Amministratori Locali alla Programmazione
È introdotta la seguente modificazione alla UPB S01.06.001 - Capitolo SC01.1077
anno 2015 da 0 a 150 (+150) (25)
Alla tabella D voce Enti locali, UPB S04.10.001, cap. SC04.2614 per l'anno 2015 la cifra "1.000" è sostituita dalla cifra "5.000".
UPB S08.01.004 - Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare
Anno 2015 euro 4.000.000 (525)
L'autorizzazione di spesa per l'aumento e la valorizzazione del patrimonio boschivo - cantieri verdi, L. R. 6/12, articolo 5, commi 5 e 6 e ss.mm.ii. (UPB S02.03.006 - cap. SC02.0890), determinato nella tabella D - Ambiente è incrementata di euro 5.000.000 per l'anno 2015.
2015 UPB S02.03.006
Capitolo SC02.0890
€ 5.000.0000 (467)
Emendamento sostitutivo parziale Peru - Alessandra Zedda - Locci - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco
05. AMBIENTE
Nella tabella D), 05 AMBIENTE, L.R. 1/11, articolo 15, comma 1 - Premialità/penalità - sviluppo raccolta differenziata, S04.05.001, SC04.1138, annualità 2015, l'importo di euro 2.000 (+2.000) è sostituito dal seguente: "euro 5.000 (+5.000)".
UPB S04.06.005 (Interventi di recupero ambientale e di valorizzazione delle aree minerarie Investimenti)
SC04.1369 (Parco Geominerario)
2015 euro 3.000.000 (830)
Emendamento sostitutivo parziale Alessandra Zedda - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
Testo dell'emendamento: 07 Turismo -
0t Turismo L.R. 7/14 art. 5 co 15
Capitolo SC06.0200
Descrizione capitolo Turismo nei borghi comune di Castelsardo
2015 +260.000
2015 euro 260.000,00 (802)
Capitolo SC03.0027
2015 400 (+100)
2016 400 (+100)
2017 400 (+100)
2015 +400.000,00
2016 +400.000,00
2017 +400.000,00
2015 -100.000,00
2016 -100.000,00
2017 -100.000,00 (485)
Alla tab. D voce PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S03.02.003, cap. SC03.0274 per l'anno 2015 la cifra "0" è sostituita dalla cifra "100"
Anno 2015 euro 100.000 (527)
Emendamento sostitutivo parziale Pietro Cocco - Sabatini - Piscedda - Collu
L.R. 4/06, articolo 17, comma 1 e ss.mm.ii. - Programma "Ritornare a casa"
E' autorizzata per l'anno 2015 e seguenti la spesa di 32 milioni di euro sul capitolo SC05.0677
SC05.0677 Finanziamenti ai Comuni per la realizzazione del Programma sperimentale triennale "Ritornare a casa" relativo al rientro in famiglia e nella comunità di appartenenza di persone inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario (art. 17, comma 1, L.R. 11 maggio 2006, n. 4, art. 34, comma 4, lett. e) della legge L.R. 29 maggio 2007, n. 2, art. 3, comma 1, lett. c), L.R. 14 maggio 2009, n. 1, art. 1, commi 5 e 6,comma 2 lett. e), L.R. 28 dicembre 2009, n. 5, art. 5, comma 2, lett. c), L.R. 19 gennaio 2011, n. 1, art. 2, comma 2, lett. c), LR. 15 marzo 2012, n. 6, artt. 1, comma 10 e 3, comma 2, L.R. 23 maggio 2013, n. 12 , art. 1, L.R. 11 dicembre 2013, n. 35 e art. 2, comma 1 lett. b) L.R. 21 gennaio 2014, n. 7)
2015 32.000 (20.000)
2016 32.000 (20.000)
2017 32.000 (20.000) Copertura finanziaria
UPB S05.03.007 Euro 12.000.000
UPB S08.01.002 Euro 12.000.000
UPB S08.01.002 Euro 12.000.000 (540)
Alla tab. D voce TRASPORTI
UPB S07.06.001, cap. SC07.0588 per l'anno 2015 la cifra "0" è sostituita dalla cifra "500"
Anno 2015 euro 500.000 (528)
Emendamento aggiuntivo Gavino Manca - Comandini - Forma
Nella tabella D), 11 PUBBLICA ISTRUZIONE, sono inserite le seguenti voci:
a) L.R. 3/099 art. 9, c. 10, lett. c) - Sostegno alla Concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo, S03.02.003, SC03.0275, annualità 2015, 300 (+300).
UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare)
2015 euro 300.000 (114)
Emendamento aggiuntivo Christian Solinas - Carta - Orrù
Nella TABELLA D, è aggiunto il seguente incremento di spesa:
L.R. 3/2009, articolo 9, comma 10, lett. b) - Sperimentazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, dell'insegnamento e dell'utilizzo veicolare della lingua sarda in orario curricolare e L.R. 12/2011, articolo 4, comma 10
Capitolo SC03.0232
2015 1.000 ( +1.000 )
2016 1.000 ( +1.000 )
2017 1,000 ( +1.000 )
IN AUMENTO UPB S03.02.001 CAPITOLO 5C03.0232 2015 +1.000.000,00 2016 +1.000.000,00 2017 +1.000.000,00
IN DIMINUZIONE UPB S08.01.009 CAPITOLO SC08.0187 2015 -1.000.000,00 2016 -1.000.000,00 2017 -1.000.000,00 (483)
L.R. 26/97, artt. 3 e 9 - Interventi per la promozione e la valorizzazione della lingua e cultura sarda, nonché per il Catalogo generale del patrimonio culturale della Sardegna
CAPITOLO SC03.0199
2015 100 (+100)
2016 100 (+100)
2017 100 (+100)
IN AUMENTO UPB S03.02.001
2015 +100.000,00
2016 +100.000,00
2017 +100.000,00
IN DIMINUZIONE UPB S08.01.009
2017 -100.000,00 (486)
L.R. 26/97, articolo 10- Spese per il censimento del Repertorio linguistico dei Sardi
CAPITOLO SC03.0201
2015 150 (+150)
2016 150 (+150)
2017 150 (+150)
2015 +150.000,00
2016 +150.000,00
2017 +150.000,00
2015 -150.000,00
2016 -150.000,00
2017 -150.000,00 (487)
L.R. 26/97, artt. 11 e 16 - Spese per le Conferenze annuali sulla cultura e lingua sarda e per la stipula di convenzioni con istituzioni universitarie, enti e associazioni pubbliche......operanti nell'ambito della cultura e lingua sarda - e L.R. 7/2005, articolo 12, comma 9
CAPITOLO SC03.0203
2017 -100.000,00 (488)
Emendamento aggiuntivo Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
Testo dell'emendamento:05 Ambiente -
05 Ambiente L.R. 6/12, art 5 co 5 e 6 e ss mm ii
Descrizione capitolo Aumento e valorizzazione patrimonio boschivo-cantieri verdi
2015 +5000.000
UBP S07.10.005 (Opere di interesse regionale e locale)
SC07.NI02 ( fondo x il finanziamento di opere infrastrutturali int. Reg e locale)
2015 euro 5.000.000 (806)
LR19 ottobre 1993, n 51,
UPB S06,03.001
Capitolo SC06.0414
Descrizione capitolo Contributi c/interessi alle imprese artigiane
2015 +1500
UBP S08.01.002 (FNOL)
SC08.0024 ( FNOL spese correnti)
2015 euro 1.500.000
UPB S056.03.002-
SC06.0416-
Euro 1.500.000 (807)
Testo dell'emendamento: 04 Edilizia patrimoniale, demaniale e civile - Investimenti
04 enti Locali LR. 21/94 art. 6
Capitolo SC04.2751
Descrizione capitolo contributi ai comuni per la costruzione di canili municipali
2015 +1.000
UBPS08.01.002 (FNOL)
2015 euro 1.000.000 (810)
Per l'anno 2015, a valere sull'UPB S02.03.001 SC02.0714 è autorizzata la spesa di euro 500.000 a favore dei consorzi di cooperative sociali per l'attività di consulenza e per l'erogazione di servizi alle coop. Sociali (art. 21, L.R. 22 aprile 1997, n. 16)
UBP S08.01.001
2015 euro 500.000,00 (831)
Testo dell'emendamento: 10 lavoro -
Nella tabella D 10 lavoro (art. 21, L.R. 22 aprile 1997, n. 16) Incentivi alla costruzione e al sostegno di reti UPB S02.03.001 SC02.0714 annualità 2015 l'importo di euro Zero è sostituito da + 500.000
UBPS08.01.001
2015 euro 500.000,00 (832).)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sui soppressivi totali i pareri sono contrari. Sui sostitutivi parziali i pareri sono contrari, eccetto l'emendamento numero 802 per il quale la Commissione si rimette all'Aula; sull'emendamento numero 485 c'è un invito al ritiro perché è già approvato; sull'emendamento numero 527 il parere è contrario; sull'emendamento numero 540 c'è l'invito al ritiro; sull'emendamento numero 528 il parere è contrario; sugli emendamenti aggiuntivi: sull'emendamento numero 114 e 183 c'è un invito al ritiro; per quanto riguarda tutti gli altri i pareri sono contrari, eccetto l'emendamento numero 831 su cui c'è l'invito al ritiro perché c'è un emendamento, l'emendamento numero 73 al bilancio che riguarda lo stesso argomento.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme. Per quanto riguarda l'emendamento numero 802 io farei un invito al ritiro; poi aggiungo che in seguito all'approvazione dell'emendamento numero 576 sulle politiche sociali, che abbiamo votato all'unanimità, bisogna togliere dalla tabella il riferimento alla UBP S05.03.007 "Ritornare a casa", in quanto già introdotto quei 20 milioni nell'emendamento numero 576.
PRESIDENTE. Assessore, ce lo dice al momento della votazione dell'emendamento con una correzione attraverso un emendamento orale.
Metto in votazione l'emendamento numero 357 uguale al 673. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 462. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 525. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 467.
TATTI IGNAZIO (Area Popolare Sarda). Presidente, io ritengo che questo emendamento deve essere preso in considerazione sicuramente perché al contrario di quanto un Assessore della Giunta regionale stamattina ha dichiarato in un giornale on-line, penso che abbiano dato delle risposte questi cantieri verdi, e al contrario di quello che ha dichiarato l'assessore questa mattina penso che questo Consiglio sia molto attento e non sia contrario ai cantieri verdi, da quello che sento parlando con i colleghi. "Io sono il padre dei cantieri verdi regionali, non amati oggi in Consiglio regionale e forse, devo verificarlo, neanche in Giunta". Questo è quanto ha dichiarato oggi un Assessore in Sardegna e libertà, quindi io ritengo che si esprima il Consiglio su questa cosa perché ho ricevuto delle telefonate dai miei concittadini stamattina dicendomi: "Ma, hai comunicato alla popolazione che hai presentato un emendamento e poi appaiono sulla stampa queste cose". Cioè andate a leggervi Sardegna e libertà e vedete chi è che parla su questa cosa. Anzi, se volete ve lo leggo anche. Quindi per dire che io ci credo in questa cosa e vorrei porre veramente all'attenzione dell'assemblea questo problema. Ritengo che veramente il Consiglio si ricordi che i cantieri verdi hanno dato alle popolazioni, soprattutto del centro Sardegna, una boccata d'ossigeno in questi ultimi anni. Grazie.
COCCO DANIELE (SEL). Abbiamo parlato a lungo dei cantieri verdi anche in Commissione e in quella sede l'assessore Paci ha assunto l'impegno che le poste in bilancio riferite proprio alla cantieristica verde sarebbero state le stesse degli anni precedenti. Noi abbiamo la posta in bilancio che è di 5 milioni di euro è l'Assessore, se io non ho capito male, tramite i residui ha garantito che gli stessi cantieri del 2014 per i Comuni che hanno diritto ci saranno anche per il 2015. Questo per me è sufficiente per essere tranquillo su questo argomento insomma.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Guardate la questione dei cantieri verdi mi sembra sia veramente importante perché sono stato subissato in questi mesi giustamente le richieste di interessamento, vuol dire che è un tema importante per le comunità locali lavoratori, do ampie garanzie che mi danno gli uffici quindi spero di non sbagliarmi, ma ovviamente sto scherzando, giusto per stemperare, che sui cantieri verdi potremo fare tutti gli interventi che sono in programma da parte dei comuni. Abbiamo stanziato la somma di 5 milioni che è quella che serve, abbiamo 12 milioni di residui disponibili che possono essere utilizzati daranno piena copertura a tutti i cantieri e a tutti gli interventi comunali, se poi sto prendendo un impegno, se mai succedessero problemi sapete con chi prendervela e troveremo chiaramente una soluzione, stiamo tranquilli.
Poiché nessun altro è iscritto a parlare sull'emendamento numero 467, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 830.
PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, stamattina abbiamo sentito una dichiarazione che tutti abbiamo accolto positivamente del Presidente che recitava: la finanziaria deve scrivere regole certe per tutti e premiare il merito. Noi abbiamo presentato questo emendamento e speriamo che sia a seguito alle parole del Presidente, questo emendamento vuole premiare i comuni virtuosi e conseguentemente i cittadini che ne beneficiano sicuramente per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Quindi questo emendamento è finalizzato ad incentivare la raccolta perché avviene il contrario: tanti cittadini, tanti territori che adempiano in maniera eccellente a questo servizio si vedono invece aumentare la TARI per effetto anche dei nuovi coefficienti determinati con un provvedimento legislativo nazionale, quindi io spero che venga accolto l'emendamento di 3 milioni di euro per portare a 5 milioni la risorsa per premiare i comuni della Sardegna è veramente spero che si dia concretezza e non annunci a quello che il Presidente stamattina ha dichiarato in quest'aula.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 830, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 802.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Apprendo l'orientamento dell'Aula e voglio solo sottolineare che questa era una somma che era stata già stanziata nella finanziaria del 2014 e che nel 2014 in sede di assestamento sono stati sottratti questi soldi per il turismo nei borghi, vedo la presenza dell'Assessore Morandi quindi chiedo un impegno l'Assessore affinché possa rivedere magari all'interno dei progetti dell'assessorato di trovare una soddisfazione perché mi sembra un'ingiustizia, mi sembra anche con contravvenire ad una legge che era già stata provata da quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.
MORANDI FRANCESCO, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Volevo soltanto rassicurare sul fatto che prestiamo grande attenzione al turismo nei borghi che rappresentano un'opportunità straordinaria per valorizzare le zone interne a seconda delle vocazioni che sono loro proprie, abbiamo già candidato la programmazione comunitaria (…) un progetto molto grande dentro il quale troverà spazio che la proposta dell'onorevole Zedda.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 802, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 485 c'è un invito al ritiro, è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 527. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento 540, ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 528. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione la tabella D. Chi la approva alzi la mano.
Emendamento numero 114, con invito al ritiro, è ritirato.
Emendamento numero 483, c'è un invito al ritiro. È stato ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 486. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 487. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 488. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 806. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 807. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 810. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Sull'emendamento numero 831 c'è un invito al ritiro, è stato ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 832. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame della Tabella F.
PRESIDENTE. Alla Tabella F sono stati presentati degli emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:
La tabella F è soppressa. (359) Emendamento soppressivo totale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
La tabella F è soppressa. (674)
La descrizione dell'"Ambito degli interventi" relativi alla UPB S07.10.005 della tabella F allegata alla legge finanziaria 2015 è così sostituita."
"Costruzione, demolizione, ristrutturazione, recupero, manutenzione straordinaria ed ogni altra spesa necessaria per assicurare l'attuazione di opere e impianti da parte della PA". (404).)
COCCO PIETRO (PD). Molto rapidamente, non voglio sottrarre tempo alla discussione che devo già fatto abbastanza lunga, soltanto per riallacciarmi, discutono della tabella F, per fare una proposta anche raccogliendo gli interventi che sono stati fatti in aula, l'ultimo questo di Mario Floris, che dice sul mutuo, insomma la sostanza è questa, cercare di dare un indirizzo di carattere tecnico oltre che politico,, in parte l'abbiamo anche già fatto perché lo abbiamo dato attraverso gli emendamenti già approvati, in particolare l'emendamento numero 307 e poi quello che riguarda i 40 milioni di euro destinati agli enti locali, senza che si è utilizzato il fondo di rotazione sul quale si è già detto non sto qui ora a ripetere, la questione riguarda la necessità di intervenire attraverso un ordine del giorno che si divida in 3 linee di intervento fondamentalmente, ovviamente la proposta di ordine del giorno sul quale si discute sull'assetto idrogeologico e sulla mitigazione del rischio così come indicato dalle tabelle di 40 milioni di euro destinati agli enti locali per vedere se si può incrementare la questione relativa agli interventi, l'abbiamo scritto negli emendamenti lo ripeto dopo le parole "di interesse regionale" sono aggiunte le seguenti parole. "e ad accompagnare gli strumenti di sviluppo territoriale di cui agli articoli 1comma 1, questo è un emendamento che l'Aula ha già approvato che deve essere raccolto all'interno dell'ordine del giorno, da non fare naturalmente oggi perché il tempo che abbiamo a disposizione lo vogliamo legare l'approvazione della finanziaria e i documenti ad esso collegati, questo però se prendiamo l'impegno magari la prossima riunione di Consiglio regionale potrà essere esteso nel frattempo, condiviso se è condivisibile con tutti i Capigruppo, da tutti i rappresentanti di quest'Assemblea per poterlo poi approvare, questo però è quello che io credo debba essere messo in piedi, questo è frutto della discussione fatta con la Giunta, con il Presidente della regione che condivide questo percorso, poi ovviamente lo dirà lui, ed è quello che emerso anche della discussione, adesso non è presente l'onorevole Dedoni però anche l'onorevole Dedoni durante il suo intervento ha richiamato la necessità di dare un indirizzo sull'utilizzo del mutuo che rivesta sia gli interventi di carattere strutturale, rischio idrogeologico ecc., sia senza trascurare le questioni di carattere territoriale e ovviamente quello degli enti locali. Per cui Presidente, Assessori e Giunta credo che sia importante sostenere un provvedimento di questa natura.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 359 e 674. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 404. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione la tabella F. Chi la approva alzi la mano.
Passiamo all'esame della tabella G.
PRESIDENTE. Alla tabella G è stato presentato l'emendamento numero 281 che è uguale al numero 675.
(Si riporta di seguito il testo dell'emen­damento:
La tabella G è soppressa. (281)
La tabella G è soppressa. (675)
PRESIDENTE. Metto in votazione la tabella G. Chi la approva alzi la mano.
Passiamo all'esame del bilancio.
RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Chiedo una conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 14 e 11, viene ripresa alle ore 14 e 25.)
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso di togliere la seduta adesso e riprendere questo pomeriggio alle ore 15 e 30.
La seduta è tolta alle ore 14 e 27.
chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere se, alla luce di quanto sopra esposto, intendano procedere a bonificare e recuperare l'ex base militare americana USAF in modo da restituire quell'area ai cittadini dei territori coinvolti, per assegnarne attraverso un processo partecipato la destinazione d'uso. (301)
Interrogazione Ruggeri, con richiesta di risposta scritta, sulle scelte politiche e amministrative connesse al bando 2014 per contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile, emanato ai sensi della legge regionale n. 3 del 1989 e successive modifiche e integrazioni.
PREMESSO che ai sensi della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 3 e successive modifiche e integrazioni, la Regione fornisce alle associazioni di volontariato ogni forma possibile di supporto tecnico e organizzativo, anche erogando contributi per l'acquisto di attrezzature, mezzi ed equipaggiamenti, manutenzione mezzi e attrezzature e assicurazione dei volontari per le attività di prevenzione e intervento in caso di calamità;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 32/32 del 7 agosto 2014 sono state destinate le risorse finanziarie del bilancio 2014 all'erogazione dei contributi in favore delle associazioni di volontariato di protezione civile regolarmente iscritte nell'apposito elenco regionale e sono stati approvati i criteri di assegnazione e le modalità di erogazione di tali contributi;
- con avviso pubblico del giorno 12 agosto 2014 la Direzione generale della protezione civile ha fissato al 25 settembre 2014 la data ultima per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi di cui sopra, ossia 45 giorni dopo la pubblicazione sul sito regionale della delibera che aveva bandito i contributi;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 35/8 del 12 settembre 2014 sono stati modificati i suddetti criteri, a seguito di successive riflessioni dell'Assessore competente sulla validità dei parametri individuati, con l'eliminazione del criterio relativo al numero di interventi/attivazioni AIB anno 2013;
- è rimasto in vigore il criterio relativo al numero di interventi/attivazioni da parte della Provincia o della Regione nel 2013 per interventi diversi dall'AIB;
- in data 8 febbraio 2015 alcune associazioni di volontariato di protezione civile hanno presentato un ricorso amministrativo avverso le modalità di modifica dei criteri di valutazione e il punteggio attribuito per gli interventi diversi dall'antincendio, che secondo i ricorrenti sarebbe stato attribuito anche per alcune fattispecie differenti da quelle previste dal bando;
- la situazione venutasi a creare sta generando dubbi e incertezze tra gli operatori circa l'azione della Regione e con riferimento alla corretta conclusione dei procedimenti amministrativi che sono alla base della piena operatività del servizio delle associazioni di volontariato di protezione civile in ambito regionale,
1) se risponda al vero che la deliberazione della Giunta regionale n. 35/8 del 12 settembre 2014, che recava modifiche ai criteri previsti dal bando per la concessione dei contribuiti alle associazioni di volontariato di protezione civile, sia stata resa tecnicamente disponibile sul sito regionale solo pochi giorni prima della scadenza per la presentazione delle domande;
2) se risponda al vero che alla luce delle modifiche dei criteri non sia stata prevista alcuna modifica della data di scadenza per la presentazione delle domande di contributo, con la concessione di ulteriori 45 giorni di proroga del bando;
3) come tali modifiche abbiano concretamente inciso nell'attribuzione dei punteggi alle associazioni destinatarie dei contributi;
4) se risponda al vero che nell'attribuzione dei punteggi siano stati, nel concreto, utilizzati dei criteri differenti rispetto a quelli stabiliti dalla Giunta regionale;
5) se risponda al vero che la situazione venutasi a creare metta a rischio la prosecuzione dell'attività di numerose associazioni di volontariato di protezione civile operanti nel territorio;
6) quali iniziative abbia intrapreso od intenda intraprendere la Giunta per assicurare la piena applicazione dei propri indirizzi politici in materia di contributi alle associazioni di volontariato di protezione civile, per garantire la correttezza dell'azione amministrativa e per ripristinare la fiducia tra gli operatori del settore. (302)

References: e contrario
e contrario
e contrario
 articolo 28
 articolo 28
e contrario
e contrario
 art. 16
 art. 1
 ART. 1
 art. 8
 art. 4
 art. 7
 art. 4
 art. 1
 art. 12
 art. 28
 art. 4
 art. 1
 Art. 1
 Art. 1
e contrario
 articolo 17
 articolo 5
 articolo 15
 art. 5
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 art. 34
 art. 3
 art. 1
 art. 5
 art. 2
 art. 1
 art. 2
 art. 9
 articolo 9
 articolo 4
 articolo 10
 articolo 12
 art. 6