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Timestamp: 2019-03-22 10:04:52+00:00

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Perimetrazione vincolo paesaggistico ex legge 1497/39
Ad Alberobello opera l'A.M.A. ( associazione Musicale Alberobellese), sorta per volontà della Signorina Cosma La Sorte.
La scuola è aperta a tutti, grandi e piccoli perchè sono attivi numerosi laboratori strumentali.
Ha una notevole attività musicale e concertistica.
La città di Alberobello, annovera altre realtà che in spirito di volontariato operano in formazioni musicali e corali.
ALBEROBELLO,"LA CITTA´ DEI TRULLI", è stata affrancata dal dominio feudale nel 1797.La storia è raccontata in molti modi e sempre con riferimenti leggendari.
La nascita del feudo, risale al periodo delle guerre svoltesi nel Regno di Napoli, sin dal lontano 1400, mentre le prime notizie documentate sulla Selva, risalgono al 1359.
Il Re di Napoli, Ferrante, fu lieto di donare ( forse per le vittorie riportate nelle crociate), ad Andrea Matteo, figlio di Giulio dei Conti Acquaviva di Conversano, un feudo consistente in un terreno disabitato ed incolto.
Andrea lo denominò: " SYLVA AUT NEMUS ARBORIS BELLI ", comunemente chiamato SELVA.(1481)
Ma il feudatario che ha il merito della nascita del villaggio di Alberobello è Gian Girolamo II dei conti Acquaviva d´Aragona di Conversano. La legganda ci tramanda che, venuto in possesso del feudo, per mezzo di bandi, il Conte richiamò dei contadini dai territori vicini promettendo loro vari privilegi, affinché disboscassero e rendessero coltivabili quelle terre.
Tale iniziativa, fu adottata contro il divieto del re di Spagna, espresso nella legge :" PRAMMATICA DE BARONIBUS", che prevedeva che, alla costituzione di un centro urbano, il feudatario dovesse corrispondere un tributo alla Corte.
Il conte, per evitare tali oneri, dette facoltà ai contadini di costruire dei ricoveri utilizzando il materiale calcareo che offriva il territorio, senza adoperare cemento.avrebbero potuto, cioè, costruire delle "casedde " a secco, in maniera tale che, verificandosi un´improvvisa ispezione da parte dei missi dominici del re di Spagna, le casedde potessero facilmente essere demolite e ricostruite dopo il sopralluogo.
Si ha notizia di una prima demolizione nel 1644.
I primi trulli, furono più che altro cumuli di lastre denominate " specchie" che l´entusiasmo e il genio dei contadini trasformò nelle caratteristiche abitazioni che oggi sono Patrimonio dell'Umanità.
Dal 1626 il villaggio, fu governato dal conte Gian Girolamo II Acquaviva detto " Il Guercio di Puglia", a causa di un difetto visivo.
Fu costui, feudatario cattivo, vendicativo e molto temuto dai contadini, pur essendo persona osservante e religiosa.
Bisogna però dargli il merito di aver migliorato la vita dei suoi contadini, facendo costruire, nel 1635, una locanda, un forno, un mulino, una pizzicheria, una beccheria. Nella sua casina di villeggiatura, che tuttora domina la piccola valle ( "Largo della Foggia"), fece costruire una piccola cappella- oratorio dove pose un quadro della Madonna di Loreto che aveva ai lati i SS. Medici Cosma e Damiano ( fratelli, medici e martiri cristiani, nati ad Egea in Arabia e decapitati il 27 settembre del 302 d.c. ) dei quali era molto devoto, tant'è che aveva chiamato Cosmo suo figlio che poi fu ucciso in duello dal Duca di Martina ,Petracone V. Ma, di contro, la crudeltà del conte si manifestò in vari modi: con la pretesa dello "ius primae noctis" e con la mania di colpire col fucile, dall´alto della sua casina, le brocche delle ragazze che attingevano l´acqua alla foggia, spesso ferendole, sbagliando bersaglio.
Morì nel 1665 di peste durante un viaggio in Spagna, mentre si recava dal re per dar conto delle suo cattivo governo.
A lui successe Giulio Antonio che ebbe molti meriti e nomine dal re.
Intanto nella Selva la popolazione era cresciuta e il quadro dei SS. Medici era stato spostato dalla cappella del palazzo Acquaviva, che si piò ammirare ancor oggi, in un trullo diametralmente opposto alla residenza del feudatario.
Intanto i 3500 Selvesi erano molto stanchi del dominio feudale e dei vari conti succedutisi. Siamo nell'anno 1797.
Alcuni alberobellesi : don Francesco Sgobba, don Nicola Tinella, don Francesco Martellotta, don Vito Fasano, il dott. Giacomo Pezzolla, il dott. Martino Lippolis e il maestro d´arte Ottavio Ciaccia, approfittando della venuta a Taranto del re Ferdinando IV di Borbone, in quello stesso anno, si recarono da lui per chiedere la liberazione della Selva dal dominio feudale.
Il re commosso dal coraggio dei 7 delegati, promise loro che avrebbe provveduto in tal senso con l´emanazione di un editto che giunse subito dopo : era il 27 maggio 1797.
Per festeggiare l´avvenimento, di fronte al palazzo dei Conti Acquaviva, fu posta la pietra della prima casa eretta con calce e malta, denominata "Casa d´Amore", dal nome del proprietario, e sulla porta rimane è incisa la frase : " Ex autoritate regia, hoc primum erectum A.D. 1797".
I selvesi( vecchia denominazione degli alberobellesi) contenti per il riconoscimento, pensarono di intitolare il villaggio al re chiamandolo Ferrandina, ma poi scelsero il nome originario " Arboris belli" - Alberobello.
La prima approvazione dello stemma comunale risale al decreto del Capo del Governo datato 26 marzo 1935 al quale fece seguito il decreto del 24 novembre 1952 con il quale si approvava che lo Stemma era " D'azzurro, alla quercia sormontata da due candide colombe in volo, in atteggiamento da posarvisi, nodrita su terrazza, sinistrata da un leone rampante, addestrato da un guerriero medioevale. armato, nell'atto di colpire con la lancia la bocca del leone, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune".
Nacque ad Alberobello nel 1883. Terminati gli studi elementari, seguì per due anni le lezioni private impartitegli da sacerdote Francesco D'Onghia. Quindi i genitori, contadini benestanti, lo inviarono a Monopoli dove Notarnicola frequentò la Scuola Tecnica Pareggiata, avendo come insegnanti Antonio Jaia, discepolo di Francesco De Santis, e lo storico Ludovico Pepe. Ottenuta la Licenza tecnica, si trasferì a Bari, dove conseguì, quattro anni dopo, il Diploma di Geometra presso il Regio Istituto Tecnico. Qundi si trasferì a Firenze. Qui frequentò la Scuola Filologica di Lingue Moderne, perfezionandosi in francese, inglese e tedesco. Sempre a Firenze entrò a far parte della redazione della rivista «Scena Illustrata», per la quale scrisse e pubblicò impressioni di vario tipo. Dopo numerosi viaggi all'estero (Svizzera, Germania, Stati Uniti e Francia), che molto contribuirono alla sua formazione, ritornò ad Alberobello. Qui si impegnò attivamente nella dialettica politica del paese. Fu eletto consigliere nelle elezioni amministrative del 1920, fra le fila della lista Nazionalista di minoranza contro l'Amministrazione Socialista capeggiata da Pietro Campione. Nello stesso anno, insieme ad altri oratori alberobellesi, tenne un discorso commemorativo in ricordo del Tenente Aviatore Renzo Gentile, alberobellese morto tragicamente a Pisa. Nel 1923 fu nominato con Regio Decreto primo Regio Ispettore ai Monumenti e Scavi. In questa carica, che egli mantenne per otto anni, si occupò soprattutto della tutela e della salvaguardia dei trulli: al suo interessamento, infatti, si deve l'approvazione del Decreto regio per la conservazione della «Zona Monumentale e Panoramica dei Trulli» e per le costruzioni edilizie interessanti la Zona stessa, del 1930. Nel 1924 fondò e diresse per due anni la Pro Loco di Alberobello, collegata all'ENIT, col duplice fine dell'incremento degli interessi turistici del nostro paese e della diffusione della cultura nel popolo. Contemporaneamente insegnò Lingua e Letteratura Inglese negli Istituti Governativi di Maglie, (è stato professore dell'On. Aldo Moro) Taranto, Venezia, Zara, Foggia Barletta e Bari. Numerosissime sono le sue pubblicazioni. Fra esse và ricordato il saggio I Trulli di Alberobello, dalla preistoria alla presente del 1940, la prima sistemazione organica delle vicende storiche di Alberobello. Altrettanto importante è un altro scritto di Notarnicola, Bio-Bibliografia degli Scrittori ed Artisti Alberobellesi. Nativi o di Adozione, una serie di medaglioni sui personaggi più importanti del passato del suo paese.
A Tavola come una volta.... i Piatti Tipici della Vigilia
In questa manifestazione è protagonista il Rione Monti. In ogni stradina che si inerpica fino a raggiungere la Chiesa a Trullo di S. Antonio, si può gustare un piatto tipico della tradizione natalizia alberobellese come : "baccalè fritt", (baccalà fritto con la pastella); "baccalè ca crsciaul", (baccalà con tagliatelle a mano di grossetto che è uno sfarinato ) ; "fcazz ca´ cpodd", ( focaccia ripiena di cipolle dolci, olive);"tmben d´ ciuchredd e vambascioun" (timballo di cicorielle selvatiche e muscari o lambascioni); "scarteddet i pettl" (dolci tipici : le cartellate e pettole e condite con vin cotto o miele).
Gli zampognari e i musicali intonano nenie natalizie
La manifestazione è orgnizzata dall'Associazione Arteca in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e si svolge nei giorni precedenti il Natale.
Avviso publico di mobilita' volontaria per la copertura a tempo pieno e indeterminato di un posto di funzionario tecnico - categoria di accesso "D3" - ai sensi dell'art 30 del dlgs n.165/2001
Alberobello, `Birra&Trulli´ dal 29 al 31 agosto Largo Martellotta a partire dalle 20
Bando di gara - PO FERS Puglia 2007-2013,lavori di valorizazione del polo museale di Alberobello
Tel. : 080 / 4036227
Tel. : 080 / 4036234
Avviso ai creditori - Programma operativo interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" FESR 2007/2013
Il Gal Trulli e Barsento incontra il territorio per condividere programmazione 2014-2020
Selezione ausiliari della sosta
Rinvio data apertura buste contenenti offerte relative alla gara per affidamento servizio ricovero, custodia e mantenimento cani randagi.
L’associazione , dedicata al musicista-eroe tragicamente scomparso nel naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio 2012, è nata ad Alberobello grazie alla volontà comune della famiglia e degli amici più intimi di Giuseppe di creare qualcosa di nuovo in suo nome e che avesse come tema ispiratore la musica.
Riqualificazione ex mercato coperto
REGOLAMENTO SULL’IMPOSTA DI SOGGIORNO
(ai sensi dell’art. 4, D.Lgs. 23/2011)
art. 1 Presupposto
1. Presupposto dell’imposta è il pernottamento in strutture ricettive che offrono ospitalità turistica a qualsiasi titolo ubicate nel territorio del Comune di Alberobello, così come classificati dalla L.R. 11/1999, dalla L.R. 27/2013 e dalla disciplina delle locazioni turistiche (ex art. 53 Codice del Turismo - ex art. 1571 e ss. Codice Civile), tenuti altresì alla registrazione delle presenze per il tramite del sistema SPOT (Sistema Puglia Osservatorio Turistico).
2. A titolo riepilogativo: campeggi, agriturismi, aree attrezzate per la sosta temporanea, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie, residenze turistiche alberghiere, alberghi, alloggi ammobiliati locati, in tutto o in parte, per uso turistico.
Art. 2 Soggetto passivo e Soggetto responsabile
1. Soggetto passivo dell’imposta è colui che, non residente nel Comune di Alberobello, pernotta nelle strutture di cui all’art. 1.
2. Soggetto responsabile degli obblighi tributari è il gestore della struttura ricettiva presso la quale sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta.
Art. 3 Misura dell’imposta
1. L’imposta di soggiorno è determinata per pernottamenti al giorno per persona in misura pari a:
- € 0,50 per le strutture ricettive all’aria aperta quali campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea;
- € 0,80 per agriturismi, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie, alloggi ammobiliati locati per uso turistico, residenze turistiche alberghiere ed alberghi fino a tre stelle;
- € 1,00 per residenze turistiche alberghiere ed alberghi quattro e cinque stelle.
2. L’imposta è applicata per un massimo di tre pernottamenti consecutivi.
Art. 4 Esenzioni
1. Sono esenti dal pagamento dell’imposta di soggiorno:
- i minori entro il tredicesimo anno di età;
- gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici;
- disabili non autosufficienti;
- i dipendenti di imprese che lavorano nel territorio;
- le comitive scolastiche di ogni ordine e grado e loro accompagnatori in viaggio di istruzione.
2. Il beneficio dell’esenzione dovrà essere debitamente documentato. In particolare, per le comitive scolastiche, la struttura ricettiva dovrà richiedere attestazione da
parte del Dirigente Scolastico certificante il periodo, il numero degli studenti e degli accompagnatori ospiti presso la struttura.
Art. 5 Obblighi del Gestore
1. Il gestore della struttura di cui all’art. 1 comunica all’ufficio tributi, entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre solare, il numero di coloro che hanno pernottato nel corso del trimestre ed il periodo di permanenza, su apposito modello, allegando la documentazione di cui al comma 2 dell’art. 4.
2. Entro lo stesso termine il gestore effettua il versamento delle somme riscosse su conto corrente intestato al Servizio Tesoreria Comune di Alberobello.
3. Entro il 30 gennaio di ogni anno il gestore, in quanto agente contabile, è tenuto alla resa del conto giudiziale della gestione svolta, ai sensi dell’art. 233 del D.Lgs. n. 267/2000.
4. Il conto della gestione dovrà essere reso tramite la compilazione dell’apposito Modello 21, in ossequio alle prescrizioni del D.P.R. 194/1996.
5. Il gestore della struttura di cui all’art. 1 ha l’obbligo di informare i propri ospiti dell’esistenza dell’imposta, dell’ammontare e delle condizioni di esenzione, nonché di trasmettere al Comune di Alberobello apposita dichiarazione di rifiuto al pagamento da parte dell’ospite quale soggetto passivo.
Art. 6 Attività di accertamento
1. Ai fini dell’attività di accertamento sull’imposta di soggiorno si applicano le disposizioni di cui all’art. 1, commi 161 e 162, L. n. 296/2006.
2. Ai fini dell’esercizio dell’attività di controllo l’amministrazione, può invitare i soggetti passivi ed i gestori delle strutture ricettive ad esibire o trasmettere atti e documenti ovvero inviare ai gestori questionari rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta di soggiorno.
1. Salvo diversa disposizione di legge, i gestori sono responsabili del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e degli obblighi di cui all’art. 5 del presente Regolamento.
2. La sanzione amministrativa applicabile al gestore di cui all’art. 5, è pari a € 500,00 (cinquecento) ai sensi dell’art. 7-bis, comma 1, D.Lgs. 267/2000.
Art. 8 Riscossione coattiva
1. Le somme accertate a titolo di imposta, sanzioni ed interessi, se non versate entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell’atto, sono riscosse coattivamente mediante ruolo ai sensi del D.P.R. n. 602/1973 e s.m.i.
Art. 9 Rimborsi
1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto entro il termine di cinque anni dal versamento ovvero da quello in cui è stato accertato definitivamente il diritto alla restituzione.
Art. 10 Contenzioso
1. Le controversie concernenti l’imposta di soggiorno sono di competenza della giurisdizione tributaria ai sensi del D.Lgs. 546/1992.
1. Le modifiche al presente regolamento si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017.
DOCUMENTO SCARICA
Delibera N.2 del 16/07/2017 - Modifica Regolamento Imposta di Soggiorno
Informativa e calcolatore IUC
Per utilizzare il Calcolatore IUC cliccare a destra ->
La legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità per l'anno 2014) ha istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l'Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
La IUC si compone dell'Imposta Municipale Propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.
La Tasi è il tributo comunale per i Servizi Indivisibili erogati. E' destinata a far fronte alle spese per l'illuminazione, alla cura del verde, alla pulizia stradale e a tutti quei servizi forniti in maniera uguale a tutti i cittadini. Fa parte dell'imposta comunale Iuc con l'Imu e la Tari. L'importo sull'abitazione principale deriva dall'aliquota decisa dai Comuni e le detrazioni che i medesimi possono introdurre. Per seconde case e altri immobili la base imponibile si determina con le stesse regole dell'Imu.
L'imposta municipale unica è la tassa sulla proprietà degli immobili. Continua ad essere dovuta per le prime case solo se considerate di lusso (A/1, A/8 e A/9). Si paga sempre per la seconda abitazione e altri immobili. Base imponibile determinata partendo dal valore catastale dell'immobile moltiplicata per i coefficienti stabiliti dalla legge in base alle diverse tipologie abitative.
La Tari rappresenta la componente relativa al servizio rifiuti della Iuc per finanziare i costi di raccolta e smaltimento della spazzatura. Istituita con legge 147 del dicembre 2013 deve essere pagata da chi ha locali o aree scoperte, a qualsiasi uso, che producano rifiuti.
Avviso scadenze IUC 2017

References: art. 1
 art. 53
 art. 1571

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10