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Timestamp: 2019-05-21 07:24:00+00:00

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DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO.
Art . 657. (Intimazione di licenza e di sfratto per finita locazione).
Il locatore o il concedente può intimare al conduttore (1571 ss., 1607 ss., 1628 ss. c. c.), all' affittuario coltivatore diretto (1647 ss. c. c.), al mezzadro (2141 ss. c. c.) o al colono (2164 ss. c. c .) licenza per finita locazione, prima della scadenza del contratto, con la contestuale citazione per la convalida (163), rispettando i termini prescritti dal contratto, dalla legge o dagli usi locali (1574, 1596, 1616, 1630, 2143, 2165 c.c.) (l) (2).
Può altresì intimare lo sfratto, con la con testuale citazione per la convalida, dopo la scadenza del contratto, se, in virtù del contratto stesso o per effetto di atti o intimazioni precedenti, è esclusa la tacita riconduzione (1596, 1597, 1603, 1630, 2143, 2165, 2923 c.c.).
(1) Comma così modificato con R.D. 20 aprile 1942, n. 504.
(2) Per la durata delle locazioni di immobili urbani, si veda, ora, la L. 27 luglio 1978, n. 392, sull'equo canone (artt. 1, 3, 27, 28 e, per la disciplina transitoria, artt. 58, 65, 67, 71).
Per la durata dell'affitto agrario, si veda la L. 3 maggio 1982, n. 203, norme sui contratti agrari (artt. 2, 4, 7, 22, 27, 39). Si vedano, altresì, il nuovo testo dell'art. 8 c.p.c., come sostituito dalla L. 26 novembre 1990, n. 353, nonché l'art. 9 della L. 14 febbraio 1990, n. 29, che ha attribuito alla competenza delle sezioni specializzate agrarie tutte le controversie in materia di contratti agrari.
Art . 658. (Intimazione di sfratto per morosità).
Il locatore può intimare al conduttore (1571 ss. c.c.) lo sfratto con le modalità stabilite nell‘articolo precedente anche in caso dì mancato pagamento del canone di affitto alle sca­denze (1587 n. 2 c. c.), e chiedere nello stesso atto l‘ingiunzione di pagamento (633 ss.) per i canoni scaduti (664, 666, 669) (1).
Se il canone consiste in derrate (1639, 2141, 2164 c.c.) (2), il locatore deve dichiarare a norma dell‘art. 639 la somma che è disposto ad accettare in sostituzione.
(1) Comma così sostituito dall'art. 6. comma secondo, L. 30 luglio 1984, n. 399, in vigore dal 29 novembre 1984, aumento dei limiti di competenza del conciliatore e del pretore.
(2) A norma dell'art. 1 L. 12 giugno 1962, n. 567, come sostituito dall'art. 1 L. 10 dicembre 1973, n.. 814:« Nell'affitto di fondo rustico il canone è determinato e corrisposto in denaro». Per la mezza­dria aveva dettato disposizioni sulla ripartizione degli utili l'art. 4 L. 15 settembre 1964 n. 756. Per la colonia, analoghe disposizioni avevano dettato gli artt. 9 e 10 stessa legge, poi estesi alla colonia parziaria con clausola miglioratizia e di colonia migliorataria dall'art. un. L. 1° marzo 1968, n. 188. La L. 3 maggio 1982, n. 203, sui contratti agrari, ha ridisciplinato la materia della misura dell'equo canone e delle compartecipazioni agli utili (artt. 8-15; 37).
Da ultimo, la L. 14 febbraio 1990. n. 29, ha attribuito alla competenza delle sezioni specializzate agrarie tutte le controversie in materia di contratti agrari o conseguenti alla conversione dei contratti associativi in affitto.
Art . 659. (Rapporto di locazione d'opera).
Se il godimento di un immobile è il corrispettivo anche parziale di una prestazione d ‘opera (2094, 2222 c. c.), la intimazione di licenza o di sfratto con la contestuale citazione per la convalida, a norma degli articoli precedenti, può essere fatta quando il contratto viene a cessare per qualsiasi causa (6673 2118, 2119 c.c.).
Art . 660. (Forma dell'intimazione).
Le intimazioni di licenza o di sfratto indicate negli articoli precedenti debbono essere notificate a norma degli articoli 137 ss., esclusa la notificazione al domicilio eletto (141).
Il locatore deve dichiarare nell‘atto la propria residenza (43 c.c.) o eleggere domicilio (47 c.c.) nel comune dove ha sede il giudice adito, altrimenti l'opposizione prevista nell'art. 668 e qualsiasi altro atto del giudizio possono essergli notificati presso la cancelleria.
La citazione per la convalida, redatta a norma del articolo 125, in luogo dell' invito e dell'avvertimento al convenuto previsti nell'articolo 163, terzo comma, numero 7), deve contenere, con l' invito a comparire nell‘udienza indicata, l‘avvertimento che se non compa­risce o, comparendo, non si oppone, il giudice convalida la licenza o lo sfratto ai sensi de l' articolo 663(1).
Tra il giorno della notificazione dell'intimazione e quello dell'udienza debbono intercorrere termini liberi non minori di venti giorni. Nelle cause che richiedono pronta spedizione il pretore può, su istanza dell'intimante, con decreto motivato, scritto in calce all'originale e alle copie dell‘intimazione, abbreviare fino alla metà i termini di comparizione (1).
Le parti si costituiscono depositando in cancelleria l'intimazione con la relazione di notificazione o la comparsa di risposta, oppure presentando tali atti al giudice in udienza (1).
Ai fini dell'opposizione e del compimento delle attività previste negli articoli da 663 a 666, è sufficiente la comparizione personale dell‘intimato (1).
Se l'intimazione non è stata notificata in mani proprie (138), l'ufficiale giudiziario deve spedire avviso all'intimato dell'effettuata notificazione a mezzo di lettera raccomandata (139), e allegare all'originale dell'atto la ricevuta di spedizione.
(1) Comma inserito dall'art. 8, comma 3 ter, del D. L. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito, con modificazioni, nella L. 20 dicembre 1995. n. 534.
Art . 661 (1) . (Giudice competente).
Quando si intima la licenza o lo sfratto, la citazione a comparire (657), deve farsi inderogabilmente davanti al pretore del luogo in cui si trova la cosa locata (8, 21, 38, 667).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 6, comma terzo, L. 30 luglio 1984, n. 399, in vigore daI 29 novembre 1984. aumento dei limiti di competenza del conciliatore e del pretore.
Art . 662. (Mancata comparizione del locatore).
Gli effetti dell‘intimazione cessano, se il locatore non comparisce all'udienza fissata nell'atto di citazione (314, 315).
Art . 663. (Mancata comparizione o mancata opposizione dell'intimato).
Se l'intimato no comparisce o comparendo non si oppone, il giudice convalida la licenza o lo sfratto e dispone con ordinanza in calce alla citazione (657) 1 ‘apposizione su di essa della formula esecutiva (475); ma il giudice deve ordinare che sia rinnovata la citazione (164), se risulta o appare probabile che l'intimato non abbia avuto conoscenza della citazione stessa o non sia potuto comparire per caso fortuito o forza maggiore (668).
Nel caso che l ‘intimato non sia comparso, la formula esecutiva ha effetto dopo trenta giorni dalla data della apposizione (1).
Se lo sfratto è stato intimato per mancato pagamento del canone (658), la convalida è subordinata all' attestazione in giudizio del locatore o del suo procuratore che la morosità persiste. In tal caso il giudice può ordinare al locatore di prestare una cauzione (119, 478, 6682).
(1 ) Comma aggiunto dall'art. 5, L. 22 dicembre 1973, n. 841 (G. U. n. 334 deI 31 dicembre 1973).
Art. 664. (Pagamento dei canoni).
Nel caso previsto nell'art. 658, il giudice adito (661) pronuncia separato decreto di ingiunzione (641 ss.) per l'ammontare dei canoni scaduti e da scadere fino all' esecuzione dello sfratto, e per le spese relative all'intimazione.
Il decreto è steso in calce ad una copia dell'atto di intimazione presentata dall'istante, da conservarsi in cancelleria.
Il decreto) è immediatamente esecutivo (474), ma contro di esso può essere proposta opposizione a norma del capo precedente /645 ss.). L'opposizione non toglie efficacia all'avvenuta risoluzione del contratt. (1453 cc.).
Art. 665. (Opposizione, provvedimenti del giudice)
Se l'intimato comparisce e oppone eccezioni non fondate su prova scritta (2699 ss. C.c.), il giudice (661, 667), su istanza del locatore, se non sussistono gravi motivi in contrario, pronuncia ordinanza non impugnabile (134, 177) di rilascio, con riserva delle eccezioni del convenuto.
L'ordinanza è immediatamente esecutiva (474), ma può essere subordinata alla prestazione di una cauzione per i danni e le spese (119, 478).
(I) Seguiva un terzo comma. soppresso con R.D) 20aprile 1942, n. 504.
Art. 668 (Opposizione dopo la convalida)
Se l'intimazione di licenza o di sfratto è stata convalidata in assenza dell'intimato (663), questi può farvi opposizione (665) provando di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o forza maggiore. (1).
Se sono decorsi dieci giorni dall'esecuzione (491, 605 ss.), l'opposizione non è più ammessa, e la cauzione, prestata a norma dell'art. 663 secondo (ora terzo) comma, è liberata.
L'opposizione si propone davanti al pretore nelle forme prescritte per l'opposizione al decreto d'ingiunzione, in quanto applicabili (645 ss) (2).
L'opposizione non sospende il processo esecutivo, ma il giudice, con ordinanza non impugnabile, può disporne la sospensione per gravi motivi (649), imponendo, quando lo ritiene opportuno, una cauzione all'opponente. (119).
(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 18 maggio 1972, n.89 ha dichiarato l'illegittimità del primo comma limitatamente alla parte in cui non consente la tardiva opposizione all'intimato che, pur avendo avuto conoscenza della citazione, non sia potuto comparire alla udienza per caso fortuito o forza maggiore.
(2) Comma così sostituito dall'art.10 della L.18 ottobre 1977, n.793 e nuovamente sostituito dall'art.5 della L.30 luglio 1984, n.399, in vigore dal 29 novembre 1984, aumento dei limiti di competenza del conciliatore e del pretore.

References: articolo 125
 articolo 663

Art. 664

Art. 665

Art. 668
 sentenza