Source: http://www.regione.vda.it/trasporti/infoutili/leggi/legge_06_06_1974_298_i.asp
Timestamp: 2019-08-25 11:41:54+00:00

Document:
Trasporti: Legge 06/06/1974 N. 298 - Regione autonoma Valle d'Aosta
Legge 06/06/1974 N. 298
Trasporti: Legge 06/06/1974 N. 298
La Camera dai deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
Articolo 1: Istituzione dell'albo
Presso ciascun albo è istituita una sezione speciale alla quale sono iscritte le cooperative a proprietà divisa e i consorzi regolarmente costituiti il cui scopo sociale sia quello di esercitare l'autotrasporto anche od esclusivamente con i veicoli in disponibilità delle imprese socie. (1)
I requisiti e le condizioni di cui all'articolo 13 della presente legge, in quanto applicabili alle cooperative e ai consorzi indicati nel precedente comma, si ritengono soddisfatti se posseduti dalle imprese socie. (1)
Con il regolamento di esecuzione saranno stabilite le modalità e la documentazione necessarie alla dimostrazione del rapporto associativo, nonché le norme per l'applicazione delle disposizioni contenute nel precedente comma. (1)
(1) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, D.L. 06.02.1987, n. 16, (G.U. 07.02.1987, n. 31), convertito nella L. 30.03.1987, n. 132 (G.U. 06.04.1987, n. 80).
Articolo 2: Costituzione dei comitati
a) presso il Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, il comitato centrale per l'albo;
b) presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, i comitati provinciali per l'albo;
c) presso le direzioni compartimentali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione aventi sede nelle regioni a statuto speciale e, per le regioni a statuto ordinario, presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione già sede di direzione compartimentale, i comitati regionali per l'albo.
Articolo 3: Comitato centrale
Il comitato centrale è composto:a) da un consigliere di Stato con la funzione di presidente;b) da quattro rappresentanti del Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile; da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell'industria, commercio e artigianato, delle partecipazioni statali, del commercio estero, dell'agricoltura e foreste, dell'interno, dei lavori pubblici, delle finanze e del tesoro; (1)
c) da quattro rappresentanti delle regioni, di cui uno in rappresentanza di quelle a statuto speciale e tre in rappresentanza, rispettivamente, delle regioni dell'Italia centrale, meridionale e settentrionale. Le modalità per la designazione dovranno essere fissate dal regolamento di esecuzione della presente legge;
[d) da dodici rappresentanti delle associazioni nazionali più rappresentative della categoria degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonché delle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, giuridicamente riconosciute dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ai sensi dell'articolo 4 del D.Lgs.C.S. 14 dicembre 1947, numero 1577, e successive modificazioni. ](1) (2)
I componenti del comitato sono nominati con decreto del Ministro per i trasporti e l'aviazione civile. Le nomine avvengono su designazione:
Dei quattro rappresentanti del Ministero dei trasporti, due sono scelti tra i funzionari della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione e collocati fuori molo, e due tra i funzionari in servizio presso la Direzione generale del coordinamento e degli affari generali. (3)
Nel regolamento di esecuzione sono stabiliti i requisiti della rappresentatività delle associazioni nazionali agli effetti delle designazioni di cui alla lettera d) del presente articolo e alla lettera f) del successivo articolo 4.
Il comitato elegge, fra i suoi componenti, due vicepresidenti, di cui almeno uno scelto tra i rappresentanti indicati nella lettera d).
I componenti del comitato centrale durano in carica cinque anni e possono essere confermati per una sola volta. (4)
(1) La presente lettera è stata così modificata dall'art. 1, D.L. 06.02.1987, n. 16. (G.U. 07.02.1987, n. 31), convertito nella L. 30.03.1987, n. 132 (G.U. 06.04.1987, n. 80).
(2) Il numero dei rappresentanti delle associazioni nazionali maggiormente rappresentative, citato nel presente comma, è stato successivamente aumentato a 17 unità in virtù dell'art. 1, D.M. 02.02.1994 (G.U. 11.02.1993, n. 34).
(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, D.L. 06.02.1987, n. 16. (G.U. 07.02.1987, n. 31), convertito nella L. 30.03.1987, n. 132 (G.U. 06.04.1987, n. 80).
(4) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, L. 08.08.1980, n. 430 (G.U. 18.08.1980, n. 225).
Articolo 4: Comitati provinciali
Ogni comitato provinciale è composto:a) dal presidente della camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura del capoluogo in cui ha sede il comitato, con funzioni di presidente;
b) dal funzionario preposto all'ufficio della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione del capoluogo in cui ha sede il comitato, con funzioni di vice-presidente;
d) da un funzionario dell'intendenza di finanza;
e) da due rappresentanti della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del capoluogo in cui ha sede il comitato;
f) da sei rappresentanti delle associazioni locali aderenti alle associazioni nazionali di cui al precedente articolo 3;
g) da un esperto. (1)
I componenti del comitato provinciale sono nominati con decreto del Ministro dei trasporti; quelli di cui alle lettere c), d), e), f) e g) durano in carica cinque anni e possono essere confermati per una sola volta. (2)
(1) Il numero dei rappresentanti delle associazioni nazionali maggiormente rappresentative, citato nel presente comma, è stato successivamente aumentato a 17 unità in virtù dell'art. 1, D.M. 02.02.1994 (G.U. 11.02.1993, n. 34).
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 2, L. 08.08.1980, n. 430 (G.U. 18.08.1980, n. 225).
Articolo 5: Comitati regionali
Ogni comitato regionale è composto dall'assessore ai trasporti della regione, che lo presiede, dai vicepresidenti dei comitati provinciali e dal direttore dell'ufficio periferico della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di cui al precedente articolo 2, lettera c).
Il comitato regionale elegge un vicepresidente, scelto tra i vicepresidenti dei comitati provinciali di cui all'ultimo comma dell'articolo 4.
Articolo 6: Componenti effettivi e supplenti
Nel comitato centrale e nei comitati provinciali, in corrispondenza di ciascun componente effettivo, viene contemporaneamente nominato un supplente, che partecipa alle sedute in assenza del titolare.
Per il componente di cui alla lettera a) del precedente articolo 4, la nomina del supplente avviene su designazione della giunta della camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura.
Ad eccezione di quelli indicati nelle lettere a) e b) dell'articolo 4, i componenti dei suddetti comitati che, senza un giustificato motivo, non partecipino alle sedute per tre volte consecutive, decadono dalla carica e sono sostituiti, per il periodo residuo necessario al completamento del triennio, con le modalità previste dal secondo comma dello stesso articolo 4.
Articolo 7: Durata del mandato
I componenti del comitato centrale e dei comitati provinciali, scaduto il quinquennio del loro mandato, restano in carica fino a che non si sia provveduto alle nuove nomine, e comunque per un periodo non superiore a sei mesi . (1)
(1) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 1, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.1987, n. 31).
Articolo 8: Attribuzioni del comitato centrale
Il comitato centrale per l'albo ha le seguenti attribuzioni:
a) curare la formazione, la tenuta e la pubblicazione dell'albo nazionale delle imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi;
b) proporre al Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile la specificazione delle attività di trasporto per le quali occorra un'abilitazione, e dei requisiti speciali per il loro esercizio, a norma del successivo articolo 16;
c) promuovere, anche d'intesa con le associazioni nazionali della categoria, lo sviluppo ed il miglioramento dell'autotrasporto di cose;
e) esprimere, quando ciò sia richiesto, pareri su provvedimenti amministrativi concernenti l'autotrasporto;
f) coordinare l'attività dei comitati regionali e vigilare su di essa;
g) decidere, in via definitiva, sui ricorsi avverso i provvedimenti dei comitati provinciali;
h) proporre al Ministro per i trasporti e l'aviazione civile l'importo del contributo annuo previsto dal successivo articolo 63, secondo comma, tenuto conto delle spese occorrenti per la gestione dell'albo stesso.
Articolo 9: Attribuzioni dei comitati provinciali
I comitati provinciali per l'albo hanno le seguenti attribuzioni:
a) ricevere ed istruire le domande delle imprese per l'iscrizione nell'albo e decidere sul loro accoglimento;
d) deliberare le sospensioni, le cancellazioni e i provvedimenti disciplinari previsti nei successivi articoli;
e) provvedere, nell'ambito della provincia, al pubblicare le tariffe di trasporto ed a curare la loro osservanza;
f) curare l'osservanza, da parte dei propri iscritti, delle norme in materia di autotrasporto di cose per conto di terzi, ai fini dell'applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalla presente legge;
g) promuovere, nell'ambito locale, anche d'intesa con le associazioni della categoria, lo sviluppo ed il miglioramento dell'autotrasporto di cose;
Articolo 10: Attribuzioni dei comitati regionali
I comitati regionali hanno il compito di coordinare l'attività dei comitati provinciali e di esprimere pareri, quando ne siano richiesti dalla regione, sui provvedimenti concernenti l'autotrasporto di cose.
Articolo 11: Deliberazioni dei comitati
Le deliberazioni del comitato centrale, dei comitati provinciali e dei comitati regionali sono valide se prese con la partecipazione della maggioranza dei componenti ed a maggioranza dei partecipanti.
Articolo 12: Iscrizione nell'albo
Articolo 13: Requisiti e condizioni (Articolo abrogato dall'art. 20 del Decreto Legislativo 395/2000 )
I requisiti e le condizioni per l'iscrizione nell'albo sono i seguenti:
1) avere la cittadinanza italiana per i titolari di imprese individuali, salvo quanto previsto dal successivo articolo 14;
2) avere la disponibilità di mezzi tecnici ed economici adeguati all'attività da svolgere.
Coloro che sono qualificati artigiani a norma della legge 25 luglio 1956, n. 860, sono esenti dall'obbligo di fornire la prova del possesso dei requisiti di cui al presente n. 2);
3) essere iscritto alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, per l'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi;
4) avere stipulato contratto di assicurazione per la responsabilità civile dipendente dall'uso degli autoveicoli e per i danni alle cose da trasportare, con i massimali prescritti nel regolamento di esecuzione, che comunque non possono essere inferiori a quelli previsti in altre disposizioni legislative in vigore;
7) non aver riportato condanne a pene che importino l'interdizione da una professione o da un'arte o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa, salvo che sia intervenuta riabilitazione a norma degli articoli 178 e seguenti del codice penale.
Per i titolari di imprese artigiane, l'incapacità ad esercitare uffici direttivi non impedisce l'iscrizione nell'albo;
8) non avere in corso procedura di fallimento, né essere stato soggetto a procedura fallimentare, salvo che sia intervenuta riabilitazione a norma degli articoli 142 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
a) quando si tratta di impresa individuale, dal titolare di essa e, quando questi abbia preposto all'esercizio dell'impresa o di un ramo di essa o di una sede un institore od un direttore, anche da quest'ultimo;
b) quando si tratti di società, da tutti i soci per la società in nome collettivo, dai soci accomandatari per la società in accomandita semplice o per azioni; dagli amministratori per ogni altro tipo di società.
La prova del possesso dei requisiti e delle condizioni di cui ai numeri 3), 7) e 8) deve essere fornita, mediante le necessarie certificazioni, all'atto della presentazione della domanda di iscrizione; il possesso del requisito di cui al numero 1) deve formare oggetto di apposita dichiarazione da parte dell'interessato.
La prova del possesso dei requisiti e delle condizioni di cui ai numeri 2), 4) e 5) e della condizione di cui al numero 6) può essere fornita, rispettivamente, entro 90 giorni ed entro 18 mesi dalla data dell'autorizzazione.
I termini di cui al precedente comma possono, per giustificati motivi, essere prorogati di non oltre 60 giorni dal comitato provinciale competente.
Fino a quando non sia intervenuta l'autorizzazione di cui alla presente legge e non si sia data la prova del possesso di tutti i requisiti e delle condizioni di cui al primo comma, l'iscrizione avviene in via provvisoria in un elenco separato. [Per coloro i quali, pur possedendo i requisiti e le condizioni di cui al presente articolo, abbiano in corso procedimenti penali in cui sia stata già pronunciata una sentenza di condanna ad una pena che importi l'interdizione da una professione o da un'arte o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa, l'iscrizione all'albo è rilasciata in via provvisoria, salvo il disposto di cui al capoverso del precedente n. 7).] (1)
Coloro i quali, nei termini stabiliti dai commi precedenti, non forniscano le prove richieste sono esclusi dall'elenco e decadono dall'autorizzazione.
(1) Il periodo compreso tra le parentesi quadre è stato abrogato dall'art. 4, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U.07.02.1987, n. 31).
Articolo 14: Iscrizione delle imprese estere
Articolo 15: Fusioni e trasformazioni
Le imprese individuali e sociali, risultanti rispettivamente dalla trasformazione di imprese individuali e dalla trasformazione e fusione di società che siano già iscritte nell'albo, possono chiedere di continuare ad essere iscritte purché sussistano i requisiti e le condizioni di cui al precedente articolo 13.
Articolo 16: Abilitazione per trasporti speciali
Il Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile determina, secondo le proposte del comitato centrale dell'albo, le attivita` di trasporto per le quali occorre l'abilitazione ed i requisiti speciali per il loro esercizio in relazione alla natura e all'importanza delle singole attività esercitate.
L'abilitazione diviene definitiva dopo un periodo di prova di un anno. Nel caso che la prova non dia esito positivo l'impresa non puo` continuare ad esercitare l'attività per la quale è prescritta l'abilitazione.
Articolo 17: Decisioni sulle domande di iscrizione e di abilitazione
Articolo 18: Variazioni
Articolo 19: Sospensione dall'albo
3) quando, nonostante regolare diffida, entro tre mesi dal termine fissato nel quarto comma dell'art. 63 della presente legge non viene effettuato il versamento del contributo di cui allo stesso articolo.
Articolo 20: Cancellazione dall'albo(I commi 5 e 6 sono abrogati dall' art. 20 del Decreto Legislativo 395/2000.)
6) quando sia venuto a mancare uno dei requisiti o condizioni per l'iscrizione previsti dall'articolo 13 della presente legge. La cancellazione, nel caso di inosservanza delle disposizioni di cui ai numeri 4), 5) e 6) del predetto articolo, deve essere preceduta, previa diffida, dall'esperimento della procedura disciplinare di cui al successivo art. 21.
Articolo 21: Sanzioni disciplinari
2) quando siano state a loro carico accertate violazioni degli artt. 10, 33 e 121 del testo unico 15 giugno 1959, n. 393;
4) quando abbiano esercitato senza la prescritta abilitazione l'attivita` di cui all'art. 16;
6 bis) quando, nel caso di inattivita` di trasporto di cose per conto proprio o di terzi, siano state accertate a loro carico violazioni delle norme sull'adozione di idoneo cronotachigrafo di cui agli articoli da 15 a 19 della legge 13 novembre 1978, n. 727, e successive modifiche ed integrazioni, e degli articoli 3, 4, 103 e 127, terzo comma, del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, e successive modifiche ed integrazioni, nonche` delle norme sul rapporto tra numero dei veicoli rimorchiati e veicoli idonei al loro traino in disponibilita` dell'impresa. (1)
a) nell'ammonimento per i casi di minore gravita`;
b) nella censura per i casi di maggiore gravita`;
c) nella sospensione dall'albo da un mese a sei mesi per i casi di particolare gravita` o quando siano stati in precedenza inflitti l'ammonimento o la censura;
d) nella radiazione dall'albo nei casi di reiterate gravi violazioni. (2)
(1) Il presente numero è stato aggiunto all'art. 1 bis, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.1987, n. 31).
(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 1 bis, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.197, n. 31).
Articolo 22: Effetti delle condanne penali (Articolo abrogato dall'art. 20 del Decreto Legislativo 395/2000)
Le condanne di cui al n. 7) del precedente articolo 13 comportano:
1) la radiazione dall'albo se riguardano il titolare dell'impresa individuale; la presente disposizione non si applica ai titolari di imprese artigiane ed ai soci di cooperative che abbiano riportato condanne penali che comportino l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa;
2) l'obbligo per la società in nome collettivo di escludere, e, ove sia il caso, sostituire, entro due mesi dal giorno in cui sia passata in giudicato la sentenza, il socio o i soci condannati;
3) l'obbligo per ogni impresa di sostituire, entro un mese dal giorno in cui sia passata in giudicato la sentenza, l'institore o il direttore condannati.
L'inosservanza di uno degli obblighi di cui ai numeri 2) e 3) comporta la radiazione dell'impresa dall'albo.
Articolo 23: Reiscrizioni (I commi 1 e 3 sono abrogati dall' art. 20 del Decreto Legislativo 395/2000)
Le imprese cancellate dall'albo a norma dell'articolo 20, n. 6, possono ottenere la reiscrizione semprechè riacquistino i requisiti o le condizioni di cui all'articolo 13.
Le imprese cancellate o radiate dall'albo per le cause di cui, rispettivamente, agli articoli 20, n. 5) e 22 possono ottenere la reiscrizione quando sia intervenuta riabilitazione ai sensi, rispettivamente, degli articoli 342 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e degli articoli 178 e seguenti del codice penale.
Articolo 24: Decisioni - Competenze
Articolo 25: Ricorsi (Il comma 2 è abrogato dall' art. 20 del Decreto Legislativo 395/2000)
Articolo 26: Esercizio abusivo dell'autotrasporto
Chiunque esercita l'attività di cui all'articolo 1 senza essere iscritto nell'albo, ovvero continua ad esercitare l'attività durante il periodo di sospensione o dopo la radiazione o la cancellazione dall'albo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quattro milioni a lire ventiquattro milioni. Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni se il soggetto, nei cinque anni precedenti, ha commesso un'altra violazione delle disposizioni del presente articolo o dell'articolo 46, accertata con provvedimento esecutivo. (1)
[In caso di flagranza di reato, si procede al sequestro del veicolo]. (2)
Chiunque affida l'effettuazione di un autotrasporto di cose per conto di terzi a chi esercita abusivamente l'attività di cui all'articolo 1 o ai soggetti di cui all'articolo 46 della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni. [Si procede altresì al sequestro della merce trasportata, di cui può essere disposta la confisca con la sentenza di condanna.] (3)
Alle violazioni di cui al primo comma consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi ovvero, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, con l'osservanza delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. (4)
Ai fini di cui al presente articolo, al momento della conclusione del contratto di autotrasporto di cose per conto di terzi, a cura di chi effettua il trasporto, sono annotati nella copia del contratto di trasporto da consegnare al committente, pena la nullità del contratto stesso, i dati relativi agli estremi dell'attestazione di iscrizione all'Albo e dell'autorizzazione al trasporto di cose per conto di terzi rilasciati dai competenti comitati provinciali dell'Albo nazionale degli autotrasportatori di cui alla presente legge, da cui risulti il possesso dei prescritti requisiti di legge. (5)
(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
(2) Il presente comma è stato soppresso dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
(3) Il presente comma, prima aggiunto dall'art. 1, D.L. 29.03.1993, n. 82 (G.U. 29.03.1993, n. 73), è stato poi così modificato dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
(4) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
(5) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, D.L. 29.03.1993, n. 82 (G.U. 29.03.1993, n. 73).
Articolo 27: Omissione di comunicazioni all'albo
Il titolare dell'impresa individuale, gli amministratori delle società o l'institore che non eseguano nei termini prescritti le comunicazioni previste all'articolo 18 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 30.000 a lire 100.000, secondo le norme degli articoli 14 e 15, D.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1228.
Articolo 28: Pubblicazione dell'albo nazionale
Articolo 29: Vigilanza
Articolo 30: Campo di applicazione
b) gli autoveicoli di proprieta` dell'amministrazione dello Stato, comprese le aziende autonome dello Stato, delle regioni, dei comuni, delle provincie e loro consorzi, destinati esclusivamente al trasporto di cose necessarie al soddisfacimento delle proprie esigenze interne;
c) gli autoveicoli di proprieta` delle rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati esteri, adibiti al trasporto di cose necessarie all'esercizio delle loro funzioni, a condizione di reciprocita` di trattamento negli Stati rispettivi. Tale condizione non e` richiesta nel caso di Stati esteri membri della Comunita` economica europea;
d) gli autocarri - attrezzi di ogni genere, le autopompe, le autoinnaffiatrici stradali e tutti gli altri autoveicoli speciali non adibiti al trasporto di cose e che, a giudizio del Ministero dei trasporti - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, siano da considerarsi esclusivamente quali mezzi d'opera;
f) gli autoveicoli adibiti al servizio pubblico di linea per trasporto di viaggiatori, autorizzati anche al trasporto di effetti postali, pacchi agricoli e merci a collettame, in servizio di collegamento con le ferrovie e tramvie e, ove questo manchi al trasporto dei bagagli e pacchi agricoli;
g) le autovetture e le motocarrozzette destinate ad uso privato per trasporto di persone, allorche` trasportino occasionalmente cose per uso esclusivo del proprietario;
h) gli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose dotati della particolare carta di circolazione, aventi una portata massima, ivi indicata, non superiore ai 5 quintali, utilizzati per il trasporto di cose per uso esclusivo del proprietario, purche` siano muniti del contrassegno speciale che verra` stabilito con suo decreto dal Ministro per i trasporti e l'aviazione civile.
Il Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - d'intesa con quello delle finanze - e` autorizzato ad estendere le disposizioni di cui al secondo e terzo comma a casi ivi non contemplati, in relazione a nuove e particolari caratteristiche tecniche di autoveicoli.
Articolo 31: Definizione
a) il trasporto avvenga con mezzi di proprietà o in usufrutto delle persone fisiche o giuridiche, enti privati o pubblici che lo esercitano o da loro acquistati con patto di riservato dominio o presi in locazione con facoltà di compera oppure noleggiati senza conducenti nel caso di veicoli di peso totale a pieno carico autorizzato sino a 6.000 chilogrammi, ed i preposti alla guida ed alla scorta dei veicoli, se non esercitate personalmente dal titolare della licenza, risultino lavoratori dipendenti; (1)
(1) La presente lettera, prima sostituita dall'art. 2, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.1986, n. 31), è stata poi così sostituita dall'art. 67, L. 19.02.1992, n. 142 (G.U. 20.02.1992, n. 42 S.O.).
Articolo 32: Licenze
La licenza è accordata per ciascun veicolo trattore e vale per i rimorchi e semirimorchi da essi trainati che siano nella disponibilità della stessa impresa avente in disponibilità il veicolo a motore. (1)
La licenza è rilasciata, per autoveicoli aventi portata utile non superiore ai 3.000 chilogrammi, su presentazione di domanda in cui debbono essere precisate le esigenze di trasporto del richiedente ed elencate le cose o le classi di cose da trasportare. (1)
Il rilascio di licenza per autoveicoli aventi portata utile superiore a 3.000 chilogrammi avviene su presentazione di domanda, sentito il parere della commissione di cui al successivo articolo 33. (1)
(1) Il presente comma ha così sostituito gli originari commi secondo e terzo in virtù dell'art. 3, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.1987, n. 31).
Articolo 33: Commissione per le licenze
Articolo 34: Esame e parere della commissione
Articolo 35: Elencazione delle cose
Articolo 36: Revoca delle licenze
Allo scadere di ciascun quinquennio dalla data di rilascio della licenza, gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione devono provvedere d'ufficio ad una verifica delle condizioni in base alle quali la licenza stessa fu rilasciata e, qualora constatino sostanziali modificazioni
delle stesse, dare corso al procedimento di revoca previsto dal precedente comma.
Articolo 37: Ricorsi
Articolo 38: Ispezioni sulle licenze
Articolo 39: Elencazione e dichiarazione circa le cose trasportate
Articolo 40: Definizione
Articolo 41: Autorizzazioni
Per l'effettuazione dei trasporti di cose per conto di terzi e` necessario che l'imprenditore sia iscritto nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi ed abbia ottenuto apposita autorizzazione.
L'autorizzazione e` accordata per ciascun autoveicolo, di cui alle lettere d), e), ed f) dell'art. 26 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393; essa vale per il traino dei rimorchi e semirimorchi che siano nella disponibilita` della stessa impresa o di altre imprese iscritte nell'albo degli autotrasportatori ovvero siano nella disponibilita` di consorzi o cooperative cui partecipino imprese iscritte all'albo. Nei trasporti internazionali il traino e` esteso a veicoli rimorchiati immatricolati all'estero.
L'immatricolazione di rimorchi e semirimorchi da parte delle imprese nonche` da parte dei consorzi e delle cooperative di cui al comma 3 e` subordinata al rispetto del rapporto di non piu` di cinque veicoli rimorchiati per ciascun veicolo a motore tecnicamente idoneo al loro traino.
Da parte di ciascuna impresa iscritta nell'albo degli autotrasportatori non possono essere immatricolati veicoli di cui alla lettera e) dell'art. 26 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1986, n. 393, in numero superiore a quello dei veicoli rimorchiati di cui all'art. 28 dello stesso testo unico in disposnibilita` della stessa impresa.
L'immatricolazione di rimorchi, di semirimorchi e di trattori in numero superiore a quanto indicato rispettivamente ai commi 4 e 5 puo` essere prevista, sentito il comitato centrale per l'albo, con decreti del Ministro dei trasporti emanati in attuazione di norme internazionali, ovvero tenendo conto di particolari tecniche di trasporto, nonche` con decreti che recepiscano accordi economici collettivi conclusi fra le associazioni piu` rappresentative degli autotrasportatori, presenti nel comitato centrale per l'albo, e dell'utenza, ovvero tra associazioni di autotrasportatori.
Il Ministro per i trasporti e l'aviazione civile, sentito il comitato centrale per l'albo, puo`, con proprio decreto, prevedere il rilascio di speciali autorizzazioni con limiti relativi alle cose oggetto del trasporto, alla portata, alle caratteristiche ed all'impiego del veicolo, all'ambito territoriale ed alla validita` temporale.
Dell'autorizzazione e dei limiti a cui essa sia soggetta deve essere fatta menzione in apposito documento che deve accompagnare il trasporto.
Le autorizzazioni vengono rilasciate dagli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione alle imprese che abbiano la sede nel territorio di competenza degli uffici stessi e che siano iscritte nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. A tal fine le suddette imprese allegano alla domanda di autorizzazione il certificato di iscrizione all'albo.
Il Ministro dei trasporti adotta i provvedimenti necessari affinche` l'offerta del trasporto di merci su strada sia adeguata alla domanda, sentite le regioni ed il comitato centrale per l'albo, che devono esprimere pareri nel termine di trenta giorni. Con tali provvedimenti il Ministro fissa i criteri di priorita` per l'assegnazione delle autorizzazioni contingentate. (1)
(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 4, D.L. 06.02.1987, n. 16 (G.U. 07.02.1987, n. 31).
Articolo 42: Servizi di piazza
Per i servizi di piazza, i trasporti di cose vengono effettuati con le modalità e le tariffe stabilite nel regolamento comunale, il quale potrà anche prevedere la installazione obbligatoria di un tassametro.
Le tariffe devono essere comunque affisse in modo ben visibile al Pubblico nelle aree di sosta dei servizi di piazza e in ogni autoveicolo.
Articolo 43: Disciplina delle autorizzazioni
Articolo 44: Trasporti internazionali
Costituisce comunque violazione ai sensi dell'articolo 46 la circolazione di veicoli immatricolati all'estero sprovvisti della prescritta autorizzazione al trasporto internazionale. (1)
(1) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 01, D.L. 22.06.2000, n. 167.
Articolo 45: Contrassegno
Articolo 46: Trasporti abusivi
Fermo quanto previsto dall'art. 26 della presente legge, chiunque disponga l'esecuzione di trasporto di cose con autoveicoli o motoveicoli, senza licenza o senza autorizzazione oppure violando le condizioni o i limiti stabiliti nella licenza o nell'autorizzazione, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quattro milioni a lire ventiquattro milioni. Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni se il soggetto, nei cinque anni precedenti, ha commesso un'altra violazione delle disposizioni del presente articolo o dell'articolo 26, accertata con provvedimento esecutivo. (1)
Alle violazioni di cui al comma precedente consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi, ovvero, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. (2)
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
Articolo 47: Altre infrazioni
Per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste nel presente articolo, si osservano le norme degli artt. 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1969, n. 1228.
Articolo 48: Decadenza dalle licenze
Articolo 49: Tassa di concessione
Articolo 50: Istituzione di un sistema di tariffe a forcella
Articolo 51: Definizione delle tariffe a forcella
L'apertura della forcella è fissata al 23% del limite massimo della tariffa.
Articolo 52: Criteri per la fissazione delle tariffe a forcella
Articolo 53: Procedure relative alla fissazione delle tariffe a forcella
Le tariffe di trasporto e le rispettive condizioni particolari di applicazione, nonché le relative successive modifiche, sono proposte dal comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi al Ministro per i trasporti e l'aviazione civile. Questi - sentite le regioni nonché le rappresentanze confederali nazionali di settori economici direttamente interessati - sulla base delle direttive del CIP approva le tariffe, le condizioni e le relative modifiche, rendendole esecutive con decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale entro sessanta giorni dalla data di ricevimento delle proposte ovvero le rimanda al comitato centrale per l'albo con le proprie osservazioni entro lo stesso termine.
Se il Ministro rimanda con sue osservazioni le proposte tariffarie al comitato centrale per l'albo, questo gli sottopone nuove proposte modificate in conformità di dette osservazioni ovvero formula proprie controsservazioni confermando le proposte tariffarie già presentate. Ove il Ministro accetti le nuove proposte o le controsservazioni del comitato, il decreto di approvazione delle proposte tariffarie è emanato entro sessanta giorni dal ricevimento delle nuove proposte o delle controsservazioni; il Ministro se non ritiene soddisfacenti le nuove proposte o le controsservazioni del comitato centrale per l'albo, procede alla rettifica delle proposte presentate dal comitato stesso, rendendole esecutive con decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale entro sessanta giorni dal ricevimento delle controsservazioni o delle nuove proposte.
Il Ministro formula le osservazioni di cui al primo comma o procede alle rettifiche previste al secondo comma, qualora le tariffe, le condizioni di applicazione o le relative modifiche siano state determinate senza l'osservanza delle norme del presente titolo oppure qualora le rispettive determinazioni siano da rettificare sotto l'aspetto tecnico ed economico.
Articolo 54: Momento di applicazione delle tariffe
Articolo 55: Fissazione del prezzo per contratti di trasporto con l'intervento di un ausiliario
Articolo 56: Documentazione obbligatoria per il trasporto di cose per conto di terzi
In caso di più trasporti dello stesso tipo effettuati a navetta fra una determinata località di partenza e una determinata località di destinazione può essere prescritto dal Ministro per i trasporti e l'aviazione civile l'uso di un unico documento giornaliero riferito ai diversi movimenti di andata e ritorno effettuati nello stesso giorno.
Articolo 57: Obbligo di informazioni e notizie
Le imprese di trasporto, i mittenti e i destinatari delle spedizioni, nonché gli spedizionieri e gli altri intermediari di trasporto sono tenuti a fornire al Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione - e ai funzionari da questo dipendenti nonché agli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria dallo stesso incaricati tutte le informazioni e notizie ritenute necessarie ai fini dell'applicazione del presente titolo. Detti funzionari ufficiali ed agenti hanno facoltà di verificare libri e documenti, estrarne copia, accedere nei locali e sui veicoli delle imprese, nonché di esigere chiarimenti e informazioni. Le informazioni e notizie ottenute in attuazione del presente titolo sono coperte dal segreto professionale.
Articolo 58: Sanzioni
In caso di ripetute infrazioni alle norme del presente titolo il Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile ne fa comunicazione al comitato centrale per l'albo degli autotrasportatori, e al comitato provinciale dell'albo, il quale delibera i provvedimenti disciplinari ai sensi dell'articolo 21 della presente legge.
I vettori, i mittenti e i destinatari delle spedizioni, gli spedizionieri e gli altri intermediari dei trasporti, i quali non forniscano, nel termine che verrà ad essi prescritto, al Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, od ai funzionari da questo dipendenti, tutte le informazioni e notizie ritenute necessarie, ovvero forniscano informazioni e notizie false, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 100.000 a lire 300.000, salvo che il fatto costituisca reato.
Per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dai precedenti commi si osservano le norme degli articoli 14 e 15 del D.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1228.
Nei casi in cui il vettore si opponga ai controlli stabiliti in applicazione degli articoli 56 e 57, il direttore della motorizzazione civile può disporre l'accesso agli impianti dei funzionari indicati all'articolo 57. Il vettore che si oppone senza legittimo motivo ai controlli di cui agli articoli 56 e 57 è punito con l'ammenda da lire 300.000 a lire 900.000, salvo che il fatto costituisca più grave reato. (1) (2)
(1) La sanzione dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24.11.1981, n. 689 (G.U. 30.11.1981, n. 329 S.O.). L'entità della sanzione, citata nel presente comma, è stata successivamente elevata dagli artt. 113, c. 1 e 114, c. 1, L. 24.11.1981, n. 689.
Dal 1° gennaio 1999, inoltre, ogni sanzione pecuniaria penale o amministrativa espressa in lire si intende espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE (D.Lgs 24.06.1998, n. 213).
(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 237, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 (G.U. 20.02.1992, n. 42 S.O.).
Articolo 59: Trasporti esenti dall'obbligo delle tariffe a forcella
b) ai trasporti di merci effettuati nell'ambito dei centri abitati di cui all'art. 2 del testo unico delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15.06.1959, n. 393;
trasporti di materiali, di accessori e di animali destinati o provenienti da manifestazioni teatrali, musicali, cinematografiche, sportive, di circo, di fiere e feste oppure destinati alle registrazioni radiofoniche, alle riprese cinematografiche ed alla televisione;
Articolo 60: Prevenzione e accertamento degli illeciti
Per le violazioni amministrative previste dagli articoli 26 e 46 non è ammesso il pagamento in misura ridotta a norma dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. (1) (2)
(1) La rubrica del presente articolo è stata così modificata dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
(2) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 18, D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
Articolo 61: Norme transitorie riguardanti l'iscrizione all'albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi
La norma di cui all'articolo 1, secondo comma ha effetto dal 2 febbraio 1976. (1)
Le norme di cui agli articoli 26 e 27 hanno effetto dal 1° gennaio 1977. (2)
(1) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, L. 28.04.1975, n. 145 (G.U. 14.05.1975, n. 125).
(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, L. 28 aprile 1975, n. 145 (G.U. 14.05.1975, n. 125.
Articolo 62: Norme transitorie riguardanti i trasporti di cose per conto proprio e per conto di terzi
Coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, già possiedono una licenza per l'autotrasporto di cose in conto proprio possono conservarla a condizione che, entro il 2 febbraio 1976 domandino l'iscrizione nell'elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio istituito a norma dell'ultimo comma dell'articolo 32. (1)
Per coloro che, al 2 febbraio 1976, siano titolari di licenze per l'autotrasporto di cose in conto proprio o di autorizzazioni per l'autotrasporto di cose in conto terzi, il rilascio delle licenze o autorizzazioni sostitutive delle precedenti avverrà con le modalità e nei termini stabiliti nel regolamento di esecuzione. Le nuove autorizzazioni saranno rilasciate con gli stessi eventuali vincoli di quelle originarie. (2)
Il regolamento di esecuzione stabilirà altresì il termine, comunque non posteriore a quello indicato al comma seguente entro il quale dovranno avere attuazione le disposizioni di cui agli articoli 35 e 39 e del terzo comma del presente articolo. (2)
Le norme di cui agli articoli 46 e 47 hanno effetto dal 10 gennaio 1977. (2)
(1) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 2, L. 28.04.1975, n. 145 (G.U. 14.05.1975, n. 125).
(2) Il presente comma ha così sostituito l'originario ultimo comma in virtù dell'art. 2, L. 28.04.1975, n. 145 (G.U. 14.05.1975, n. 125).
Articolo 63: Contributo per l'iscrizione all'albo
Articolo 64: Copertura finanziaria
Articolo 65: Abrogazioni
Le norme della legge 20 giugno 1935, n. 1349, in contrasto con la presente legge, sono abrogate con effetto dalle stesse date da cui hanno applicazione le norme della presente legge con le quali esse sono incompatibili. (1)
(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 3, L. 28.04.1975, n. 145 (G.U. 14.05.1975, n. 125).
Articolo 66: Regolamento di esecuzione
Articolo 67: Entrata in vigore

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 articolo 4

Articolo 4
 articolo 3

Articolo 5
 articolo 2

Articolo 6
 articolo 4
 articolo 4

Articolo 7

Articolo 8
 articolo 16
 articolo 63

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13
 articolo 14
 sentenza 

Articolo 14

Articolo 15
 articolo 13

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20
 art. 20
 art. 21

Articolo 21

Articolo 22
 articolo 13

Articolo 23
 art. 20

Articolo 24

Articolo 25
 art. 20

Articolo 26
 sentenza 

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32
 articolo 33

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 38

Articolo 39

Articolo 40

Articolo 41

Articolo 42

Articolo 43

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 46

Articolo 47

Articolo 48

Articolo 49

Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64

Articolo 65

Articolo 66

Articolo 67