Source: https://it.scribd.com/document/171113459/conf-stato-Reg-22-02-2001
Timestamp: 2020-01-23 08:55:36+00:00

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1161 del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanit, il Ministro per la solidariet sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale delloperatore socio-sanitario e per la definizione dellordinamento didattico dei corsi di formazione. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano VISTO larticolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n .281 che prevede che Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione e nel perseguimento di obiettivi di funzionalit, economicit ed efficacia dellazione amministrativa, possano concludere in questa Conferenza accordi al fine di coordinare lesercizio delle rispettive competenze e svolgere attivit di interesse comune; VISTO larticolo 3-octies, comma 3 , del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modifiche ed integrazioni, che dispone che, con decreto del Ministro della sanit, di concerto con il Ministro della solidariet sociale, sono individuati, sulla base di parametri e criteri generali definiti dalla Conferenza Unificata, di cui allarticolo 8 del richiamato decreto legislativo 281 del 1997, i profili professionali dellarea socio sanitaria; VISTO il comma 5 del richiamato articolo 3-octies che prevede che le figure professionali operanti nellarea socio-sanitaria a elevata integrazione sanitaria, da formare in corsi a cura delle regioni, siano individuate con regolamento del Ministro della sanit di concerto con il Ministro per la solidariet sociale, sentita questa Conferenza e siano definiti i relativi ordinamenti didattici; VISTO il decreto del 18 febbraio 2000 del Ministro della sanit, di concerto con il Ministro per la solidariet sociale con il quale, in conformit ai criteri stabiliti dalla Conferenza Unificata ( rep atti n. )., stata individuata la figura, il profilo professionale e lordinamento didattico dei corsi di formazione delloperatore socio - sanitario; CONSIDERATO che la Corte dei conti, con ordinanza 3/2000, nella adunanza del 21 settembre 2000, ha deliberato di sospendere ogni pronuncia e di rimettere gli atti alla Corte costituzionale, ritenuta la non manifesta infondatezza e la rilevanza, ai fini del decidere, di questioni di legittimit costituzionale in relazione allarticolo 3-octies, comma 5, del decreto legislativo 502 del 1992 e successive modificazioni; VISTA la proposta di accordo trasmessa con nota del 15 febbraio 2001 dal Ministero della sanit che, in pari data, stata inviata alle Regioni e Province Autonome, con il quale si propone, in attesa della decisione della Corte costituzionale, che la figura delloperatore sociosanitario e il relativo ordinamento siano individuati tramite un accordo tra i Ministri della sanit e della solidariet sociale e le Regioni e Province Autonome;
VISTA la nota del 15 febbraio con la quale la Regione Veneto, a nome del Coordinamento tecnico interregionale dellarea sanit e servizi sociali, ha avanzato alcune richieste di emendamento alla proposta di accordo, precisando che in caso di accoglimento delle stesse, da parte delle Regioni, si intendeva reso il parere a livello tecnico; VISTA la nota del 16 febbraio 2001 con la quale il Ministero della sanit, a cui sono state inoltrate le suddette richieste emendamentive avanzate dalle Regioni, ha comunicato di non avere rilievi da formulare in merito; ACQUISITO lassenso del Governo, delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano; SANCISCE il seguente accordo, nei termini sottoindicati tra il Ministro per la sanit, il Ministro per la solidariet sociale , le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano RITENUTO non pi differibile la istituzione di una specifica figura di operatore socio-sanitario che svolga attivit indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nellambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, ed a favorire il benessere e lautonomia dellutente; CONSIDERATA la conseguente necessit di attivare immediatamente i relativi corsi di formazione; RITENUTO che, in attesa della decisione della Corte costituzionale, la disciplina sulla figura di detto operatore e sul relativo ordinamento possa essere adottata tramite un accordo fra i Ministri della sanit e della solidariet sociale e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dellarticolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.28l; RITENUTO, in attesa della decisione della Corte costituzionale sulle questioni di legittimit costituzionale sollevate dalla Corte dei conti con ordinanza 3/2000 in merito al decreto del Ministro della sanit di concerto con il Ministro della solidariet sociale 18 febbraio 2000, concernente la individuazione della figura e del relativo profilo professionale delloperatore socio-sanitario e la definizione dellordinamento didattico, necessario ed urgente attivare i corsi di formazione di operatore socio-sanitario, restando impregiudicate le ulteriori autonome determinazioni delle Amministrazioni interessate a seguito ed in conformit della sentenza della Corte Costituzionale;
in attesa della decisione della Corte costituzionale sulla legittimit costituzionale dellarticolo 3octies del decreto legislativo 502 del 1992 e successive modificazioni, e con salvezza delle ulteriori autonome determinazioni dello Stato e delle regioni a seguito ed in conformit alla sentenza della Corte Costituzionale, la figura, il profilo professionale ed il relativo ordinamento didattico delloperatore socio-sanitario sono, provvisoriamente, disciplinati in conformit ai contenuti degli articoli da 1 a 13 del decreto del Ministro della sanit, di concerto con il Ministro della solidariet
sociale, 18 febbraio 2000, e relativi allegati, con la precisazione che il contenuto dell'articolo 12 va modificato al comma 3 e comma 4, nel testo che qui di seguito si riproduce: ART. 1 ( Figura e profilo ) 1. E individuata la figura delloperatore socio-sanitario.
2. Loperatore socio-sanitario loperatore che, a seguito dellattestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attivit indirizzata a: a) soddisfare i bisogni primari della persona, nellambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario; b) favorire il benessere e lautonomia dellutente. Art.2 ( La formazione ) 1. La formazione delloperatore socio-sanitario di competenza delle Regioni e Province autonome, che provvedono alla organizzazione dei corsi e delle relative attivit didattiche, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto. 2. Le Regioni e le Province autonome, sulla base del proprio fabbisogno annualmente determinato, accreditano le Aziende UU.SS.LL. e ospedaliere e le istituzioni pubbliche e private, che rispondono ai requisiti minimi specificati dal Ministero della sanit e dal Dipartimento degli Affari Sociali con apposite linee guida, alla effettuazione dei corsi di formazione. Art. 3 ( Contesti operativi ) 1. LOperatore socio-sanitario svolge la sua attivit sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dellutente. Art.4 ( Contesto relazionale ) 1. Loperatore socio-sanitario svolge la sua attivit in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti allassistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale. Art. 5 ( Attivit ) 1. Le attivit delloperatore socio-sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita:
a) assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale c) supporto gestionale, organizzativo e formativo; 2. Le attivit di cui al comma 1 sono riassunte nellallegata tabella A che forma parte integrante del presente decreto. Art. 6 ( Competenze ) 1. Le competenze delloperatore di assistenza sono contenute nellallegata tabella B che forma parte integrante del presente decreto. Art. 7 ( Requisiti di accesso ) 1. Per laccesso ai corsi di formazione delloperatore socio-sanitario richiesto il diploma di scuola dellobbligo ed il compimento del 17 anno di et alla data di iscrizione al corso. Art. 8 ( Organizzazione didattica ) 1. La didattica strutturata per moduli seguenti moduli didattici: a) un modulo di base b) un modulo professionalizzante 2. I corsi di formazione per Operatore socio-sanitario avranno durata annuale, per un numero di ore non inferiore a 1000, articolate secondo i seguenti moduli didattici: MODULO DIDATTICO Modulo di base: Motivazione-orientamento e conoscenze di base Modulo professionalizzante TIPO DI FORMAZIONE Teorica Teorica Esercitazioni/stages tirocinio NUMERO MINIMO DI ORE 200 250 100 450 e per aree disciplinari. Ogni corso comprende i
3. Le Regioni e Provincie autonome, attesa lampia possibilit di utilizzo delloperatore sociosanitario, possono prevedere, per un pi congruo inserimento nei servizi, moduli didattici riferiti a tematiche specifiche sia mirate allutenza (ospedalizzata, anziana, portatrice di handicap,
psichiatrica, con dipendenze patologiche ecc..) sia alla struttura di riferimento (Residenza assistita, domicilio, casa di riposo, comunit, ecc.) . 4. Oltre al corso di qualificazione di base sono previsti moduli di formazione integrativa, per un massimo di 200 ore di cui 100 di tirocinio; i moduli sono mirati a specifiche utenze e specifici contesti operativi, quali utenti anziani, portatori di handicap, utenti psichiatrici, malati terminali, contesto residenziale, ospedaliero, casa alloggio, RSA, centro diurno, domicilio, ecc.
modulo tematico: tematiche professionali specifiche
teoria esercitazioni/stages tirocinio
Art. 9 ( Moduli didattici integrativi post-base ) 1. Sono previste misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale. Art. 10 ( Materie di insegnamento ) 1. Le materie di insegnamento, relative ai moduli didattici di cui allarticolo 8,sono articolate nelle seguenti aree disciplinari: a) area socio culturale, istituzionale e legislativa b) area psicologica e sociale c) area igienico sanitaria d) area tecnico operativa. 2. Le materie di insegnamento sono riassunte nellallegata tabella C, che forma parte integrante del presente decreto. Art. 11 ( Tirocinio ) 1. Tutti i corsi comprendono un tirocinio guidato, presso le strutture ed i servizi nel cui ambito la figura professionale delloperatore socio-sanitario prevista. Art. 12 ( Esame finale e rilascio dellattestato )
1. La frequenza ai corsi obbligatoria e non possono essere ammessi alle prove di valutazione finale coloro che abbiano superato il tetto massimo di assenze indicato dalla Regione o Provincia autonoma nel provvedimento istitutivo dei corsi, e comunque non superiore al 10% delle ore complessive. 2. Al termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova teorica e ad una prova pratica da parte di una apposita commissione desame, la cui composizione individuata dal citato provvedimento regionale e della quale fa parte un esperto designato dallassessorato regionale alla sanit ed uno dallassessorato regionale alle politiche sociali. 3. In caso di assenze superiori al 10% delle ore complessive, il corso si considera interrotto e la sua eventuale ripresa nel corso successivo avverr secondo modalit stabilite dalla struttura didattica. 4. Allallievo che supera le prove, rilasciato dalle Regioni e Provincie autonome un attestato di qualifica valido su tutto il territorio nazionale, nelle strutture, attivit e servizi sanitari, socio sanitari e socio assistenziali. Art. 13 ( Titoli pregressi ) 1. Spetta alle Regioni e Province autonome, nel contesto del proprio sistema della formazione, quantificare il credito formativo da attribuirsi a titoli e servizi pregressi, in relazione allacquisizione dellattestato di qualifica relativo alla figura professionale di operatore sociosanitario, prevedendo misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale, rispetto a quella prevista dal presente decreto.
Il Segretario f.to Carpani
Il Presidente f.to Loiero
ALLEGATO A Elenco delle principali attivit previste per lOperatore socio-sanitario
1) Assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero - Assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attivit quotidiane e di igiene personale - realizza attivit semplici di supporto diagnostico e terapeutico - collabora ad attivit finalizzate al mantenimento delle capacit psico-fisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, recupero funzionale - realizza attivit di animazione e socializzazione di singoli e gruppi - coadiuva il personale sanitario e sociale nellassistenza al malato anche terminale e morente - aiuta la gestione dellutente nel suo ambito di vita - cura la pulizia e ligiene ambientale. 2) Intervento igienico sanitario e di carattere sociale - osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dellutente - collabora alla attuazione degli interventi assistenziali - valuta, per quanto di competenza, gli interventi pi appropriati da proporre - collabora alla attuazione di sistemi di verifica degli interventi - riconosce ed utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in relazione alle condizioni operative - mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con lutente e la famiglia, per lintegrazione sociale ed il mantenimento e recupero della identit personale. 3) Supporto gestionale, organizzativo e formativo - utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio - collabora alla verifica della qualit del servizio - concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini ed alla loro valutazione - collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento - collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attivit semplici .
ALLEGATO B - COMPETENZE DELLOPERATORE SOCIO-SANITARIO COMPETENZE TECNICHE In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i piani di lavoro. E in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli ecc...). E in grado di collaborare con lutente e la sua famiglia: - nel governo della casa e dellambiente di vita, nelligiene e cambio biancheria; - nella preparazione e/o aiuto allassunzione dei pasti; - quando necessario, e a domicilio, per leffettuazione degli acquisti; - nella sanificazione e sanitizzazione ambientale. E in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonch la conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo lassunzione dei pasti. Sa curare il lavaggio, lasciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare. Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario, e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti. Sa svolgere attivit finalizzate alligiene personale, al cambio della biancheria, allespletamento delle funzioni fisiologiche, allaiuto nella deambulazione, alluso corretto di presidi, ausili e attrezzature, allapprendimento e mantenimento di posture corrette. In sostituzione e appoggio dei famigliari e su indicazione del Personale preposto in grado di: - aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso; - aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie; - osservare, riconoscere e riferire alcuni dei pi comuni sintomi di allarme che lutente pu presentare (pallore, sudorazione ecc.); - attuare interventi di primo soccorso; - effettuare piccole medicazioni o cambio delle stesse; - controllare e assistere la somministrazione delle diete; - aiutare nelle attivit di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero ed il mantenimento di capacit cognitive e manuali; - collaborare ad educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi. - provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella-carrozzella. - collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento. - utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dellutente, riducendo al massimo il rischio. - svolgere attivit di informazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche burocratiche. - accompagnare lutente per laccesso ai servizi.
COMPETENZE RELATIVE ALLE CONOSCENZE RICHIESTE Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse. Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati. Riconosce per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi allutente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc. E in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dellutente per le quali necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche. Conosce le modalit di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi allutente. Conosce le condizioni di rischio e le pi comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione. Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari. Conosce lorganizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.
COMPETENZE RELAZIONALI Sa lavorare in quipe. Si avvicina e si rapporta con lutente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attivit quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e stimolando al dialogo. E in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente. Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori. Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla partecipazione ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale. E in grado di partecipare allaccoglimento dellutente per assicurare una puntuale informazione sul Servizio e sulle risorse. E in grado di gestire la propria attivit con la dovuta riservatezza ed eticit. Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi.
ALLEGATO C - OBIETTIVI DI MODULO E MATERIE DI INSEGNAMENTO OBIETTIVI DI MODULO 1 modulo (200 ore di teoria) - acquisire elementi di base utili per individuare i bisogni delle persone e le pi comuni problematiche relazionali. - Distinguere i sistemi organizzativi socio-assistenziali e la rete dei servizi. - conoscere i fondamenti delletica, i concetti generali che stanno alla base della sicurezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, nonch i principi che regolano il rapporto di dipendenza del lavoratore (doveri, responsabilit, diritti). - conoscere i concetti di base delligiene e i criteri attraverso i quali mantenere la salubrit dellambiente. 2 modulo (250 ore di teoria,100 esercitazioni,450 tirocinio): -riconoscere e classificare i bisogni ed interpretare le problematiche assistenziali derivanti in relazione alle principali caratteristiche del bambino, della persona anziana, della persona con problemi psichiatrici, con handicaps, ecc. o in situazioni di pericolo. -identificare tutti gli elementi necessari alla pianificazione dellassistenza, collaborando con le figure professionali preposte. - riconoscere le principali alterazioni delle funzioni vitali al fine di attivare altre competenze e/o utilizzare tecniche comuni di primo intervento. - applicare le conoscenze acquisite per: mantenimento di un ambiente terapeutico adeguato - cura della persona - mantenimento delle capacit residue - recupero funzionale. - conoscere ed applicare le diverse metodologie operative presenti nelle sedi di tirocinio. - conoscere i principali aspetti psico-sociali dellindividuo e del gruppo al fine di sviluppare abilit comunicative adeguate alle diverse situazioni relazionali degli utenti e degli operatori nonch conoscere le caratteristiche, le finalit e le prestazioni di assistenza sociale allo scopo di concorrere, per quanto di competenza, al mantenimento dellautonomia e dellintegrazione sociale dellutente. modulo facoltativo: tematica professionale specifica: ( 50 ore teoria, 50 esercitazioni, 100 tirocinio) - approfondire le competenze acquisite con speciale riferimento ad una particolare tipologia di utenza o ad uno specifico ambiente assistenziale.
PRINCIPALI MATERIE DI INSEGNAMENTO AREA SOCIO CULTURALE, ISTITUZIONALE E LEGISLATIVA - Elementi di legislazione nazionale e regionale a contenuto socio-assistenziale e previdenziale - Elementi di legislazione sanitaria e organizzazione dei servizi (normativa specifica O.S.S.) - Elementi di etica e deontologia - Elementi di diritto del lavoro e il rapporto di dipendenza AREA PSICOLOGICA E SOCIALE - Elementi di Psicologia e Sociologia
- Aspetti psico-relazionali ed interventi assistenziali in rapporto alle specificit dellutenza
AREA IGIENICO-SANITARIA ED AREA TECNICO-OPERATIVA - Elementi di igiene - Disposizioni generali in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori - Igiene dellambiente e comfort alberghiero - Interventi assistenziali rivolti alla persona in rapporto a particolari situazioni di vita e tipologia di utenza - Metodologia del lavoro sociale e sanitario - Assistenza sociale
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