Source: http://www.unicobas.it/dmce81199.htm
Timestamp: 2019-03-23 21:14:51+00:00

Document:
UNICOBAS Scuola - Archivio: Decreto ministeriale dell'8 novembre 1999
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 23 luglio 1998, n. 323, con il quale è stato emanato il regolamento che disciplina gli esami di Stato e, in particolare, gli articoli 9 e 10;
Visto l'articolo 205, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il quale è stato approvato il Testo Unico delle leggi in materia d'istruzione;
Visto il decreto ministeriale 18 settembre 1998, n. 359;
Visto il decreto ministeriale 17 febbraio 1999, n. 149;
Ritenuto, sulla base dei riscontri registrati negli esami dell'anno scolastico 1998/99, di modificare parzialmente i criteri e le modalità di nomina e designazione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato;
Udito il parere del Consiglio di Stato, n. 219/1999 espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 25 ottobre 1999;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota n. 7434 del 4/11/1999); ADOTTA
Art. 1 - Partecipazione alle commissioni
Art. 2 - Modalità e termini dell'affidamento delle materie ai commissari esterni e interni
3. L'affidamento delle altre materie ai commissari interni avviene in modo da assicurare una equilibrata presenza delle materie stesse.
Art. 3 - Nomina e formazione delle commissioni
Art. 4 - Procedure generali di nomina
b) all'interno di ogni fase territoriale, in base ai criteri di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8
2. Per indirizzi particolari di studio si osservano le modalità e i criteri di nomina indicati nell'articolo 9.
Art. 5 - Criteri di nomina dei presidenti
e) capi d'istituto, nonché docenti di istituti statali d'istruzione secondaria superiore con almeno 10 anni di servizio di ruolo, che risultino collocati a riposo da meno di cinque anni scolastici;
h) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali d'istruzione secondaria superiore che abbiano svolto o svolgano da almeno tre anni incarico di collaboratore del capo d'istituto nelle scuole d'istruzione secondaria superiore;
i) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali d'istruzione secondaria superiore con almeno 10 anni di servizio di ruolo;
j) docenti delle Accademie di Belle Arti statali con almeno 10 anni di servizio di ruolo.
Art. 6 - Criteri di nomina dei commissari esterni
a) tra i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali d'istruzione secondaria superiore, che insegnano, nell'ordine, nelle classi terminali e nelle classi non terminali;
c) tra i docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell'attività didattica di istituti statali d'istruzione secondaria superiore che insegnano, nell'ordine, nelle classi terminali e nelle classi non terminali;
d) tra i docenti di istituti statali d'istruzione secondaria superiore collocati a riposo da meno di cinque anni scolastici;
e) tra i docenti che, negli ultimi cinque anni, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell'anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno, in istituti statali d'istruzione secondaria superiore e siano in possesso di abilitazione all'insegnamento di materie comprese nelle classi di concorso afferenti ai programmi d'insegnamento dell'ultimo anno dei corsi della scuola secondaria superiore.
4. In considerazione della specificità dei relativi percorsi formativi, nelle commissioni d'esame presso gli istituti professionali, tecnici e artistici, uno o più commissari esterni possono essere nominati tra esperti del corrispondente settore compresi in elenchi forniti dagli ordini professionali, dalle associazioni di categoria, da istituzioni pubbliche.
6. Nel caso di indisponibilità, nell'ambito della regione, di docenti appartenenti alla stessa classe di concorso, come indicato al comma 5, la nomina viene effettuata, ove possibile, per classe di concorso affine, all'interno dell'ordine scolastico cui appartiene l'istituto sede di servizio dell'aspirante.
Art. 7 - Fasi territoriali di nomina. Presidenti
1. Le nomine dei presidenti sono effettuate seguendo le sotto elencate fasi territoriali:
B) Per le altre categorie di personale avente titolo alla nomina a presidente, di cui alle lettere b),c),d),e),f),g),h),i),j) dell'articolo 5:
d) d'ufficio, nei comuni della regione di abituale dimora e di servizio, ove non sia stata possibile la nomina sulle preferenze espresse né, limitatamente ai capi d'istituto d'istruzione secondaria superiore, la nomina d'ufficio nella provincia di dimora o di servizio;
2. Relativamente alle fasi di cui al comma 1, lettera b) e d), l'ordine di assegnazione è quello di cui alla tabella di vicinanza, utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola tra comuni della provincia, a partire dal comune indicato quale più gradito per l'assegnazione d'ufficio. Ove si renda necessario procedere alla nomina fuori dalla provincia, l'assegnazione alle sedi della regione viene disposta secondo l'ordine di vicinanza tra le province della regione, secondo le tabelle utilizzate per i trasferimenti del personale direttivo della scuola.
3. Relativamente alla fase di cui al comma 1, lettera e), l'ordine di assegnazione è quello di cui alla tabella di vicinanza tra province utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola.
Art. 8 - Fasi territoriali di nomina. Commissari esterni
b) nei comuni della provincia di abituale dimora e di servizio, nell'ordine di preferenza espressa;
d) d'ufficio , negli altri comuni della provincia di abituale dimora o di servizio, ove non sia stato possibile procedere alla nomina in base alle preferenze espresse nel corso delle fasi precedenti;
2. Le nomine di cui al primo comma sono effettuate, altresì, secondo il seguente ordine:
a) alle fasi territoriali di cui alla lettera a) del primo comma partecipano esclusivamente i docenti con contratto a tempo indeterminato e i docenti di cui all'articolo 6, primo comma - lettera d);
b) alle fasi territoriali di cui alle lettere b) e c), partecipano, nell'ordine, i docenti con contratto a tempo indeterminato, i docenti di cui all'articolo 6, primo comma - lettera d), e i docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell'anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, in possesso di abilitazione all'insegnamento delle discipline oggetto di esame;
c) alle fasi territoriali di cui alle lettere d), e), f), g) del primo comma, partecipano, nell'ordine, i docenti con contratto a tempo indeterminato, i docenti di cui all'articolo 6, primo comma - lettera d), i docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell'anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, in possesso dell'abilitazione all'insegnamento, i docenti con contratto a tempo determinato non in possesso di abilitazione all'insegnamento delle discipline oggetto di esame;
d) alla fase territoriale di cui alla lettera g) del primo comma, partecipano, oltre alle categorie di docenti indicati nelle precedenti lettere del presente comma due, in subordine, i docenti di cui all'articolo 6, primo comma - lettera e), tenendo conto delle preferenze espresse da questi ultimi, prima di procedere alla nomina d'ufficio.
3. Relativamente alla fase di cui al comma 1 lettera d), l'ordine di assegnazione è quello di cui alla tabella di vicinanza tra comuni della provincia, a partire dal comune indicato quale più gradito per l'assegnazione d'ufficio.
4. Relativamente alla fase di cui al comma 1 lettera f), l'ordine di assegnazione è quello di cui alla tabella di vicinanza tra province, utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola, partendo dalla provincia limitrofa a quella di dimora o di servizio e passando successivamente alle altre province della regione di appartenenza del comune di abituale dimora o di servizio.
5. Relativamente alla fase di cui al comma 1 lettera g), l'ordine di assegnazione delle nomine d'ufficio è quello di cui alla tabella di vicinanza tra province utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola.
Art. 9 - Ordine di nomina in indirizzi particolari
1. Le commissioni che comprendono classi di istituti statali ove è in atto l'indirizzo di "Progetto di liceo classico europeo" sono costituite dal presidente e da almeno due commissari esterni provenienti da istituzioni scolastiche nelle quali è in atto la medesima sperimentazione.
4. L'assegnazione degli aspiranti, anziché nelle commissioni di cui al comma 1, in commissioni di ordinamento o di altra sperimentazione avviene dopo l'effettuazione di tutte le fasi di nomina elencate nei commi 2 e 3.
Art. 10 - Preferenze a parità di condizioni
1. La preferenza nella nomina dei presidenti e dei commissari esterni, nell'ambito delle categorie di personale di cui agli articoli 5 e 6, a parità di situazione e nell'ambito di ciascuna fase territoriale di nomina, è determinata dall'anzianità di servizio di ruolo, compresa, per i capi d'istituto, quella maturata nel precedente servizio di ruolo in qualità di docenti. A parità di tutte le condizioni la preferenza è determinata dall'anzianità anagrafica.
Art. 11 - Designazione dei commissari interni
1. I commissari interni sono designati dai competenti consigli di classe, in base ai criteri indicati nell'articolo 2, tra i docenti che insegnano nella classe materie non affidate ai commissari esterni, appartenenti al consiglio della classe collegata alla commissione cui sono assegnati i candidati ovvero tra i docenti che, sulla base dei regolamenti delle istituzioni scolastiche autonome, hanno partecipato allo scrutinio finale dei candidati interni.
Art. 12 - Impedimento ad espletare l'incarico
1. Non è consentito di rifiutare l'incarico o lasciarlo, anche se nominati in sede non richiesta o in commissioni operanti in settori d'istruzione diversi da quelli di servizio.
3. La documentazione comprovante i motivi dell'impedimento deve essere prodotta dai capi d'istituto e dai docenti, rispettivamente, al Provveditore agli Studi della sede di servizio e al proprio capo d'istituto, entro tre giorni dall'insorgenza dell'impedimento stesso.
Art. 13 - Preclusioni alla nomina
1. I presidenti e i commissari esterni non possono essere nominati nelle commissioni d'esame operanti nella scuola di servizio, nelle scuole del distretto scolastico della sede di servizio, nelle scuole ove abbiano prestato servizio negli ultimi due anni.
Art. 14 - Docenti part-time
1. I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale sono tenuti a prestare servizio secondo l'orario previsto per il rapporto di lavoro a tempo pieno e ai medesimi vengono corrisposti, per il periodo dell'effettiva partecipazione agli esami, la stessa retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione dell'attività lavorativa.
Art. 15 - Divieti di nomina
1. Non si dà luogo alla nomina del personale che si trovi in una delle seguenti posizioni:
d. aspettativa o distacco sindacale.
2. Parimenti, non si dà luogo alla nomina del personale destinatario di sanzioni disciplinari superiori alla censura inflitte nell'anno scolastico in corso o in quello precedente ovvero che risulti indagato o imputato per reati particolarmente gravi comportanti incompatibilità con la nomina stessa o che si sia reso autore di comportamenti scorretti nel corso di precedenti esami, previamente contestato in sede disciplinare.
Art. 16 - Sostituzioni
2. Il capo d'istituto, al fine della sostituzione del commissario interno, valuta l'opportunità di designare un docente della stessa materia dello stesso corso o di altra classe di diverso corso o un docente di materia non affidata ai commissari esterni, della stessa classe o dello stesso corso o di altra classe di diverso corso del medesimo istituto, anche se svolge detta funzione in altra commissione.
3. Qualora ciò non si renda possibile, il capo d'istituto designa un docente compreso nelle graduatorie d'istituto della stessa materia del commissario da sostituire o, in mancanza, di materia non rappresentata.
Art. 17 - Regione e province autonome
1. Per la regione Valle d'Aosta si applicano le disposizioni del presente decreto in quanto compatibili con il disposto dell'articolo 21, comma 20/bis della legge 15 marzo 1997, n. 59, introdotto dall'articolo 1, comma 22, della legge 16 giugno 1998, n. 191.
Art. 18 - Abrogazione
1. Il presente regolamento sostituisce il regolamento di cui al decreto ministeriale 18 settembre 1998, n. 359.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18