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Timestamp: 2019-02-20 18:11:48+00:00

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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 20 dicembre 2017, n. 5982. Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l'espressione di ampia discrezionalità - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 20 dicembre 2017, n. 5982. Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l’espressione di ampia discrezionalità
Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti (correzione dell’elaborato del candidato con attribuzione di punteggio o giudizio) e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l’espressione di ampia discrezionalità, finalizzata a stabilire in concreto l’idoneità tecnica e/o culturale, ovvero attitudinale, dei candidati, con la conseguenza che le stesse valutazioni non sono sindacabili dal giudice amministrativo, se non nei casi in cui sussistono elementi idonei ad evidenziarne uno sviamento logico od un errore di fatto, o ancora una contraddittorietà ictu oculi rilevabile; ne consegue che il giudicante non può ingerirsi negli ambiti riservati alla discrezionalità tecnica dell’organo valutatore.
Sentenza 20 dicembre 2017, n. 5982
sul ricorso numero di registro generale 9271 del 2013, proposto da:
Fa. Za., rappresentato e difeso dall’avvocato An. Cl., con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via (…);
Ministero della Giustizia, Commissione Esaminatrice del Concorso Notarile, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via (…);
An. Pe. e altri, non costituiti in giudizio;
per la riforma della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE I n. 04635/2013, resa tra le parti, concernente l’esclusione dalle prove orali del concorso a n. 200 posti di notaio
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia e di Commissione Esaminatrice del Concorso Notarile;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 il Cons. Alessandro Verrico e uditi per le parti gli avvocati Cl. e Ca. (Avv.to dello Stato);
1. In relazione al concorso a duecento posti per notaio, indetto con decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile presso il Ministero della Giustizia del 28.12.2009 (pubblicato nella G.U. n. 3 del 12.01.2010 – 4^ serie speciale), il sig. Fa. Za., dalla graduatoria pubblicata in data 8.06.2012, risultava non essere stato ammesso alle prove orali. A seguito di accesso veniva peraltro a conoscenza che la Commissione, all’unanimità, dichiarava il candidato “non idoneo”.
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 febbraio 2017, n. 843

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