Source: http://www.parrocchiaacitrezza.it/ministranti
Timestamp: 2019-05-20 23:03:47+00:00

Document:
Elenco Ministranti
Aurora Belfiore
Umberto Bonaccorso
Lilia Cagni
Sandra Czeczko
Giovanna Ingalisi
Maria Ingalisi
Rosario Ingalisi
Gabriele Mangiagi
Gabriele Massimino
Fabrizio Mosa
Irene Mosa
Sara Pellegriti
Giovanni Pistarà
Alessia Privitera
Federica Saitta
Valentina Zappalà
Filmato sui ministranti di Acitrezza.
Primo classificato al concorso dell'Associazione Diocesana Ministranti della Diocesi di Acireale del 2008.
STORIA DEL GRUPPO MINISTRANTI
Fin dalla fondazione della parrocchia, tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, esiste nella nostra comunità il gruppo dei chierichetti, oggi chiamati ministranti, composto da ragazzi che principalmente assistevano il parroco nelle celebrazioni della Messa, nell’adorazione eucaristica e nella benedizione delle case.
Sappiamo che, soprattutto ai tempi dell’arciprete don Salvatore De Maria (1884-1928), diversi chierichetti, opportunamente istruiti, partecipavano alla Messa in latino rispondendo alle acclamazioni. Alcuni di essi facevano parte delle associazioni cattoliche come quella dei Paggetti del SS. Sacramento o dell’Azione Cattolica. L’arciprete don Antonino Grasso (1928-1941) proseguì l’opera curando la formazione dei suoi chierichetti.
Nei cinquant’anni di ministero ad Acitrezza dell’arciprete mons. Alfio Coco (1942-1992) il gruppo dei chierichetti fu particolarmente fiorente. Egli stesso curava la formazione dei suoi ragazzi mediante incontri periodici, gite e momenti ricreativi. I chierichetti partecipavano attivamente alla Messa rispondendo alle acclamazioni in latino, suonavano le campane e accompagnavano il parroco nella benedizione delle case. I chierichetti indossavano l’abito talare nero senza colletto bianco e la cotta con piccoli ricami. Il parroco portava i suoi chierichetti agli incontri diocesani del Piccolo clero – Movimento chierichetti. Dai chierichetti di don Alfio Coco sorsero quattro vocazioni al sacerdozio: don Giovanni Colombo, don Giovanni Bonaccorso, P. Sebastiano D’Ambra, missionario del PIME, e don Salvatore Coco. Uno di questi, don Giovanni Bonaccorso, divenuto vice parroco di Acitrezza, parroco di Baracche e responsabile diocesano del Piccolo Clero, prese particolarmente a cuore i chierichetti rendendoli attivi in parrocchia e nei concorsi diocesani. Nel concorso dell’anno 1954, all’esame di gara di catechismo e liturgia, “l’Associazione Piccolo Clero San Domenico Savio” di Acitrezza ebbe la menzione di “buono”. Nel concorso del 1958 ebbe invece la medaglia d’oro con la menzione di “lodevole”. Le due pergamene firmate dal vescovo mons. Salvatore Russo e la medaglia d’oro sono conservati nell’archivio parrocchiale. Dal 1967 al 1975 seguì il gruppo dei chierichetti il vice parroco don Salvatore Scuderi che continuò l’opera del predecessore con diverse iniziative a favore dei ragazzi.
Dal 1992 al 2000, durante gli anni di parrocato di don Salvatore Coco seguirono il gruppo ministranti il vice parroco don Sebastiano Di Mauro e il seminarista Marcello Zappalà.
Nel 2001, in seguito alla nomina dell’arciprete don Giovanni Mammino, il gruppo dei ministranti si è particolarmente incrementato. Seguito personalmente dal parroco, a quel tempo responsabile diocesano dei ministranti, si è formato un gruppo di ragazzi e ragazze dai 9 ai 13 anni. Negli anni successivi furono realizzate le nuove vesti per il servizio liturgico, il regolamento, la celebrazione dell’impegno, l’organizzazione dei turni, gli incarichi, i concorsi e varie attività ricreative e di formazione. Sono stati organizzati i seguenti concorsi, “La montagna della fedeltà” (Pasqua 2003-settembre 2003), “La montagna della fedeltà 2” (settembre 2003-Natale 2003), “Mattone su mattone” (1 gennaio 2004-Pasqua 2004), “I fedelissimi” (estate 2004), “Con tutto il cuore” (estate 2005), “Noi ti seguiremo” (estate 2006), I Precursori (estate 2007), Fedeltà Feriale (2009), Il Ministrante non va in ferie (estate 2010), Il Ministrante fedele (estate 2013).
Tra le ultime attività ricordiamo il pellegrinaggio-gita a Vena e Piedimonte etneo (30-12-2005) con la recita del Rosario meditato dai ragazzi presso il santuario della Madonna e la visita a Piedimonte dove ci si è intrattenuti per il pranzo, le passeggiate e i giochi pomeridiani. D’estate, guidati dai valorosi nocchieri ministranti “nostr-omi” più volte ci si è recati all’isola Lachea per i bagni. Un gruppo di “baldi ragazzini” ha partecipato al campo di lavoro e di preghiera che si è svolto dal 7 all’11 agosto 2006 presso il Centro Redemptoris Mater di Zafferana etnea. L’8 settembre, presso la villa Santagati, nella collina di Acitrezza, si è tenuta la giornata di ritiro e di fraternità dei ministranti.
DEL GRUPPO MINISTRANTI
ART. 1 All’interno della comunità parrocchiale San Giovanni Battista in Acitrezza è presente il gruppo dei ministranti. Essi curano particolarmente le celebrazioni liturgiche della parrocchia e si impegnano nello spirito di servizio.
ART. 2 Il ministrante è anzitutto un amico di Gesù; lo cerca, desidera conoscerlo e incontrarlo, e vuole rendere visibile il suo amore per l’umanità vivendo come Lui, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita per noi.
ART. 3 Particolarmente importante è l’incontro con Gesù nel giorno che Lui ha dato in dono a tutti: la Domenica. Altrettanto importanti sono gli incontri di formazione, necessari affinché i ministranti imparino a conoscere Gesù e a compiere nel migliore dei modi il loro servizio.
ART. 4 Se non è possibile partecipare alla messa domenicale o agli incontri, occorre farlo presente esclusivamente al parroco o al responsabile.
ART. 5 Possono entrare nel gruppo ministranti ragazzi e ragazze che hanno ricevuto la Prima Comunione. Inoltre si richiede la frequenza alla Messa domenicale, la fedeltà negli impegni, un atteggiamento di generosità e il desiderio di amare Gesù con tutto il cuore e di servirlo nei fratelli.
ART. 6 Assistente spirituale e guida generale del gruppo è il parroco o un sacerdote da lui delegato. Questi nomina un responsabile e gli incaricati dei servizi.
ART. 7 Per incoraggiare l’impegno dei ministranti il parroco e il responsabile portano avanti iniziative varie come i concorsi periodici, attribuendo dei punteggi secondo le presenze e la qualità dell’impegno.
ART. 8 Le vesti dei ministranti appartengono alla Parrocchia e sono affidate al gruppo per il servizio liturgico. Non esistono vesti di proprietà personale; a ciascuno ne viene affidata una contrassegnata da un numero che indica la misura. Ogni ministrante deve avere cura massima delle vesti e degli oggetti custoditi in parrocchia. Periodicamente è opportuno che le vesti vengano accuratamente lavate e poi collocate nell’apposito armadio nel rispetto della numerazione. Sono previste delle sanzioni per chi lascia in giro le vesti e non se ne prende cura.
ART. 9 Nel momento in cui vengono stabiliti dei turni, questi devono essere osservati. In caso di difficoltà bisogna darne comunicazione al parroco o al responsabile.
ART. 10 Durante l’incontro di formazione vengono stabiliti i turni di servizio per le Messe domenicali e festive. Ogni ministrante deve iscriversi almeno ad un turno domenicale o festivo. In caso di esigenze legittime è doveroso avvertire il responsabile e il parroco.
ART. 11 Dopo cinque assenze non giustificate alla Messa domenicale, ai turni e agli incontri di formazione il ministrante viene invitato a lasciare il gruppo dei ministranti.
ART. 12 Per dare avvisi e comunicare iniziative, in sagrestia è attiva una piccola bacheca per il gruppo. È compito del singolo ministrante informarsi prendendo visione delle iniziative.
ART. 13 Prima di uscire dalla sagrestia per iniziare la Messa è importante rispettare il silenzio e le regole di preparazione alla Messa.
REGOLAMENTO PER I CONCORSI
ore 8.00: punti 2
ore 10.00: punto 1
ore 11.30: punti 1 o 2, a discrezione del parroco
ore 18.00/19.00: punti 1 o 2, a discrezione del parroco
Tutti i sabati e le domeniche per chi presta servizio per i Battesimi: 1 o 2 punti, a discrezione del parroco
Funerale con accompagnamento: 2 punti
Funerale senza accompagnamento: 1 punto
Matrimonio: 1 punto
Per comportamento scorretto e/o assenza alla Messa domenicale possono essere date delle penalità mediante la sottrazione di punti.
RITO DELL’IMPEGNO E VESTIZIONE DEI NUOVI MINISTRANTI
Il rito dell’impegno e vestizione dei nuovi ministranti si svolge all’interno della Celebrazione della Messa.
Dopo l’omelia, il sacerdote introduce il rito con la seguente monizione o con altre simili:
MONIZIONE DEL SACERDOTE
Fratelli e sorelle, siamo qui convocati in assemblea per ringraziare il Signore di tutti i suoi doni e, in particolare, per questi ragazzi che oggi esprimono pubblicamente il proposito di servire il Signore all’altare e nella vita di ogni giorno. Sull’esempio del Signore Gesù che non è venuto per essere servito ma per servire siamo inviati a crescere nell’amore e nella generosità verso tutti. Preghiamo per questi nostri ragazzi perché il Signore li ricolmi con l’abbondanza delle sue benedizioni
DOMANDE RIGUARDANTI L’IMPEGNO DEI MINISTRANTI
Carissimi ragazzi, oggi vi presentate davanti l’altare del Signore per esprimere il vostro impegno di generoso servizio. Come un tempo il Signore chiamò il giovane Samuele per essere suo testimone e profeta così oggi chiama ciascuno di voi a seguirlo più da vicino nel servizio dell’altare. Coscienti della chiamata del Signore e fiduciosi nel suo aiuto esprimete davanti a tutta la comunità parrocchiale il proposito di servire il Signore con generosa disponibilità.
• Volete rimanere uniti al Signore Gesù come il tralcio alla vite e crescere nell’amicizia con lui mediante la celebrazione dei sacramenti e la preghiera personale?
Si, lo vogliamo
• Volete impegnarvi a rispondere generosamente all’amore che il Signore Gesù ha per voi con un servizio fedele nelle celebrazioni e nella vita di ogni giorno?
• Volete esprimere il vostro amore per il Signore e per la vostra comunità parrocchiale con un impegno fedele e assiduo, per testimoniare a tutti la gioia di seguire il Signore Gesù nella via del bene?
Dio che ha iniziato in voi la sua opera la porti a compimento.
BENEDIZIONE DELLE VESTI
O Dio, fonte di ogni bene, tu chiami i rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo alla pienezza della vita in Cristo e alla perfezione della carità; guarda benigno i tuoi figli che ricevono queste vesti a lode e gloria del tuo nome per il servizio dell’altare; fa che diventino sempre più conformi all’immagine del tuo figlio , perché al termine della vita, con l’aiuto della Vergine Madre, possano entrare nella gioia della tua dimora.
Ricevete questa veste per il servizio dell’altare a lode del Signore. Vi aiuti la Vergine Maria a rivestirvi interioriormente di Cristo, che ci ha redenti con il suo sangue. Per rendere gloria a Dio e cooperare nella Chiesa al bene dei fratelli. Amen.
Il sacerdote asperge i ragazzi che tengono le vesti piegate sulle mani.
Segue la vestizione durante la quale si esegue un canto.
Alla fine della Messa si può recitare una preghiera del ministrante
BENEDIZIONE ALLA FINE DELLA MESSA
Dio onnipotente e misericordioso vi protegga e vi dia il dono della vera sapienza apportatrice di salvezza. Amen.
Vi illumini sempre con gli insegnamenti della fede, e vi aiuti a perseverare nel bene. Amen.
Vi mostri la via della verità e della pace, e guidi i vostri passi nel cammino verso la vita eterna. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.
Servite il Signore nella gioia; andate in pace.
grazie perché mi hai chiamato
ad essere ministrante
e per la gioia che mi dai nel servirti.
Grazie perché posso stare accanto a te
quando ti rendi presente tra noi nell’Eucaristia.
a servirti in questa comunità
che mi ha generato nella fede attraverso il Battesimo.
Grazie per tutti i doni del tuo amore.
Fa’ che io viva intensamente
l’incontro con te nei sacramenti
ed in particolare ogni domenica.
Donami la gioia di seguirti sempre
e di crescere nell’amicizia con te, amico fedele.
Io ti seguirò per essere testimone del tuo amore.
Rendimi accogliente e misericordioso
per portare a tutti fiducia e speranza.
Gesù, servo per amore, insegnami ad amare e servire
Acitrezza, 3 dicembre 2006

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13