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Timestamp: 2018-06-20 03:36:15+00:00

Document:
Proposta di legge regionale n. 35 presentata il 25 luglio 2014 Torna indietro
Proposta di legge regionale n. 35 presentata il 25 luglio 2014
"Norme per il riconoscimento e la tutela del diritto di proprietà della casa, per l'accesso all'edilizia sociale e all'autorecupero".
Capo II. Impignorabilità della prima casa
Art. 2. (Principio di impignorabilità della prima casa)
Capo III. Modifiche alla l.r. 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale)
Art. 3. (Modifiche all'articolo 3 della l.r. 3/2010)
Art. 4. (Modifiche all'articolo 6 della l.r. 3/2010)
Art. 5. (Modifiche all'articolo 8 della l.r. 3/2010)
Art. 6. (Modifiche all'articolo 9 della l.r. 3/2010)
Capo IV. Autorecupero
Art. 7. (Oggetto)
Art. 8. (Progetto preliminare)
Art. 9. (Associazioni)
Art. 10. (Procedura di assegnazione)
Art. 11. (Ente di coordinamento/ente proprietario)
Art. 12. (Assegnazione)
Art. 13. (Proprietà)
Art. 14. (Decadenza)
Art. 15. (Applicazione della l.r. 3/2010)
La Regione Piemonte riconosce e tutela il diritto alla proprietà della casa, quale presupposto fondamentale del pieno sviluppo della persona umana, in conformità alle norme costituzionali.
(Principio di impignorabilità della prima casa)
La Regione Piemonte si impegna a non far valere i propri crediti verso terzi attraverso il pignoramento della prima casa di proprietà del debitore.
Modifiche alla l.r. 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale)
(Modifiche all'articolo 3 della l.r. 3/2010)
Al comma 1, articolo 3, lettera a), dopo le parole "ulteriori due anni", aggiungere le parole "o di ridurlo di ulteriori due anni se il richiedente è residente nel territorio piemontese da almeno 10 anni".
Al comma 1, articolo 3, è aggiunta la lettera "
Essere cittadino italiano o essere residente e prestare attività lavorativa da almeno 10 anni nella Regione Piemonte
(Modifiche all'articolo 6 della l.r. 3/2010)
L'articolo 6 della l.r. 3/2010 è sostituito con il seguente: "
Il comune provvede alla raccolta delle domande, della relativa documentazione e alla loro trasmissione, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine fissato nel bando di concorso, alla Commissione per la formazione della graduatoria di cui all'articolo 7. La scadenza del termine fissato nel bando di concorso può essere prorogata di sessanta giorni per bandi di concorso relativi ad ambiti territoriali con popolazione residente superiore a 200 mila abitanti.
(Modifiche all'articolo 8 della l.r. 3/2010)
All'articolo 8 della l.r. 3/2010 è inserito il seguente comma: "
Tra i concorrenti che abbiano conseguito lo stesso punteggio prevale chi è residente nel Comune da un maggior numero di anni.
(Modifiche all'articolo 9 della l.r. 3/2010)
L'articolo 9 della l.r .3/2010 è sostituito con il seguente: "
Le commissioni preposte alla formazione delle graduatorie provvedono alla verifica della regolarità delle domande e della sussistenza della documentazione.
A tal fine le commissioni, anche avvalendosi del comune, degli organi dell'amministrazione dello Stato e degli altri enti locali, possono richiedere agli interessati i documenti eventualmente occorrenti per comprovare la situazione dichiarata nella domanda, fissando un termine perentorio non inferiore a quindici giorni e non superiore a trenta giorni a decorrere dalla richiesta. Per i lavoratori emigrati all'estero il termine massimo per la presentazione dei documenti è prorogato di ulteriori trenta giorni.
In caso di dichiarazioni ritenute inattendibili, la commissione conduce le opportune verifiche presso gli uffici competenti dandone comunicazione all'interessato. In pendenza di tali accertamenti i richiedenti sono comunque collocati in graduatoria fermo restando che, dopo le risultanze delle verifiche, la loro posizione in graduatoria può essere modificata.
D'intesa con le ATC, la Regione, le Province, i Comuni, le Unioni di Comuni e tutti gli enti pubblici, territoriali e non, individuano gli immobili inutilizzati e in evidente stato di abbandono al fine di recuperarli e destinarli ad abitazione di tipo sociale, in concorso con le associazioni di cui all'articolo 9.
L'ente di cui all'articolo 7 redige un progetto preliminare per il recupero primario e secondario dell'immobile individuato.
l'indicazione del valore di ogni singola unità immobiliare al momento della conclusione dei lavori di cui alla lettera b;
i criteri con i quali si definisce il valore della canone mensile che l'assegnatario dovrà corrispondere all'ente proprietario dal momento dell'assegnazione dell'unità immobiliare, comunque non superiore ai valori stabiliti ai sensi dell'articolo 19 della l.r. 3/2010.
L'unità immobiliare non può essere assegnata all'associato che al momento del rilascio del certificato di agibilità abbia perso i requisiti di cui all'articolo 3 della l.r. 3/2010.
L'assegnatario ha l'obbligo di corrispondere il canone mensile di cui all'articolo 10, lettera h), per un numero di mesi necessario al raggiungimento del valore di cui all'articolo 10 lettera g).
Al raggiungimento del valore di cui all'articolo 10, lettera g), l'ente proprietario ha l'obbligo di trasferire la proprietà dell'unità immobiliare all'assegnatario.
L'assegnatario decade dal titolo di mantenere l'unità immobiliare:
non adempie agli obblighi di cui all'articolo 12, comma 2;
perde i requisiti di cui all'articolo 3 della l.r. 3/2010;
non adempie all'obbligo di cui all'articolo 13, comma 1, per un periodo superiore a tre mesi salvo i casi di morosità incolpevole.
In caso di decadenza non vige l'obbligo di cui all'articolo 13 comma 2.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 articolo 3
 articolo 3