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Timestamp: 2020-04-05 15:23:26+00:00

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Giurisprudenza: Giurisprudenza Sentenze per esteso massime | Categoria: Diritto urbanistico - edilizia Numero: 1191 | Data di udienza:
Numero: 1191
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ – 16 gennaio 2012, n. 1191
DIRITTO URBANISTICO – Intervento edilizio – Natura precaria – Intrinseca destinazione materiale dell’opera.
La natura precaria di un intervento edilizio non coincide “con la temporaneita’ della destinazione soggettivamente data all’opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi alla intrinseca destinazione materiale dell’opera ad un uso realmente precario e temporaneo, per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con conseguente possibilita’ di successiva e sollecita eliminazione (Sezione Terza Penale, sentenza 27 maggio 2004, Polito).
(Dichiara inammissibile il ricorso avverso la sentenza del 16 Febbraio 2011 della Corte di Appello di Trento) – Pres. Fiale, Est. Marini
DIRITTO URBANISTICO – Intervento edilizio – Precarietà e stagionalità – Coincidenza – Esclusione.
Non sussiste coincidenza fra precarieta’ e stagionalita’ dell’opera, posto che le opere stagionali sono destinate a soddisfare bisogni che si perpetuano nel tempo, anche se in determinati periodi dell’anno, e come tali costituiscono interventi che incidono sui beni tutelati dalla legislazione edilizia e necessitano di permesso di costruire (Terza Sezione Penale, sentenza n. 35498 del 6 luglio 2007, Filigrana; sentenza n. 12428 del 7 febbraio 2008, Fioretti).
DIRITTO URBANISTICO – Natura precaria di una costruzione – Natura dei materiali adottati – Irrilevanza.
La natura precaria di una costruzione non dipende dalla natura dei materiali adottati e quindi dalla facilita’ della rimozione, ma dalle esigenze che il manufatto e’ destinato a soddisfare e cioe’ alla stabilita’ dell’insediamento, indicativa dell’impegno effettivo e durevole del territorio (Terza Sezione Penale, sentenza n. 12428 del 7 febbraio 2008, Fioretti; sentenza del 27 maggio 2004, Polito; Cons.Stato, Sez. 5, sentenza n.3321 del 15 giungo 2000).
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ - 16 gennaio 2012, n. 1191
1. Omessa motivazione in relazione all’applicazione del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 37;
2. Errata applicazione di legge e vizio di motivazione ex articolo 606 c.p.p., lettera b) ed e) in relazione alla mancata qualificazione del fatto ai sensi del citato articolo 37, che disciplina le ipotesi di interventi eseguiti in difformita’ dalla denuncia di inizio attivita’ che era stata proposta dal Sig. (omissis) e seguita da autorizzazione al posizionamento del box ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 22, commi 1 e 2, con la conseguenza che non essendo applicabile al caso in esame ne’ il comma 3 dell’articolo 22, citato (la cd. “super d.i.a.”) ne’ la disciplina in tema di permesso di costruire, non puo’ trovare applicazione il reato previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 44, lettera c), bensi’ la sola sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 37 in parola. Si consideri, poi, che i ricorrenti hanno richiesto nel 2008 il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione di una piccola struttura in legno a carattere permanente che sostituisca il box, a dimostrazione dell’assoluta loro buona fede.
Risultano cosi’ inammissibili tutti i profili oggetto del ricorso, che deve essere dichiarato inammissibile con conseguente condanna dei ricorrenti, ai sensi dell’articolo 616 c.p.p.. al pagamento delle spese del presente grado di giudizio.
Tenuto, poi, conto della sentenza della Corte costituzionale in data del 13 giugno 2000, n. 186, e considerato che non vi e’ ragione di ritenere che il ricorso sia stato presentato senza “versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilita'”, si dispone che i ricorrenti versino ciascuno la somma, determinata in via equitativa, di euro 1.000,00 in favore della cassa delle ammende.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 37
 articolo 606
 articolo 37
 articolo 22
 articolo 44
 sentenza