Source: http://www.sistemiterritorialispa.it/DatiFiles/PaginePersonalizzate/22/regolerottaestazionamento.asp
Timestamp: 2019-06-16 18:32:48+00:00

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Sistemi Territtoriali S.p.a. - Regole rotta e stazionamento
Art. 48 - Regole generali di comportamento
1. Il comandante deve regolare la velocità dell´unità nautica in modo da poterla controllare in ogni momento e non creare pericoli alla navigazione. Egli esegue ogni manovra tempestivamente e in maniera da non generare confusione sulle proprie intenzioni.
2. I cambiamenti di rotta e di velocità non devono creare pericolo di collisione.
3. Non possono condurre unità nautiche tutti coloro che non siano in grado di farlo in modo sicuro, per malattia, infermità fisica o psichica, abuso di bevande alcoliche o per altre ragioni.
Art. 49 - Navigazione alla deriva
1. E´ vietata la navigazione alla deriva, cioè senza conducente.
Art. 50 - Rotta
1. Durante la loro corsa, le unità nautiche in servizio regolare devono seguire una rotta, dalla quale non si possono discostare senza motivo. La rotta deve essere tenuta libera per le unità nautiche in servizio regolare in avvicinamento.
a) di mettere in pericolo o di molestare le persone;
b) di causare danni ad altri unità nautiche, alla proprietà altrui, alle rive, alle opere idrauliche o alle istallazioni di qualsiasi natura che si trovano in acqua o sulle rive;
c) di intralciare la navigazione o la pesca;
d) di inquinare le acque o di alterarne le sue proprietà.
2. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano ai responsabili delle installazioni galleggianti.
Art. 51 - Unità nautiche tenute ad allontanarsi da altre unità nautiche
1. In caso d´incrocio o di sorpasso, con esclusione dei fiumi e dei canali, devono allontanarsi:
a) tutte le unità nautiche dalle unità nautiche in servizio regolare;
b) ogni unità nautica, ad eccezione delle unità nautiche in servizio regolare, dalle unità nautiche per il trasporto di merci;
c) ogni unità nautica, ad eccezione di quelle in servizio regolare e per il trasporto di merci, dalle unità nautiche dei pescatori professionisti al lavoro ed idoneamente segnalate;
d) ogni unità nautica, ad eccezione di quelle in servizio regolare, per il trasporto di merci e dei pescatori professionisti al lavoro ed idoneamente segnalate, dalle unità nautiche a vela;
e) ogni unità nautica a motore, ad eccezione di quelle in servizio regolare, per il trasporto di merci e dei pescatori professionisti al lavoro ed idoneamente segnalate, dalle unità nautiche a remi.
2. I convogli rimorchiati sono considerati come unità nautiche in servizio regolare, i convogli spinti come unità nautiche per il trasporto di merci.
Art. 52 - Priorità delle unità nautiche in servizio regolare su fiumi e canali
1. Le unità nautiche in servizio regolare su fiumi e canali godono sempre di priorità.
Art. 53 - Incrocio delle unità nautiche a motore fra di loro
1. Quando due unità nautiche a motore seguono rotte che si incrociano in modo da non poter escludere un pericolo di collisione, è tenuta ad allontanarsi l´unità nautica che vede l´altra da dritta; tale prescrizione è esclusa su fiumi e canali.
2. Quando due unità nautiche a motore seguono rotte direttamente o quasi opposte in modo da ingenerare pericolo di collisione, ognuna di loro deve venire a dritta, quindi con incrocio sinistra su sinistra delle unità nautiche.
3. In circostanze speciali, in particolare durante le manovre d´attracco, il comandante può chiedere di accostare a sinistra del fiume o del canale, quindi con incrocio destra su destra delle unità nautiche, sempre che ciò sia possibile senza pericolo. In tale caso egli emette il segnale «due suoni brevi». L´altra unità nautica deve allora rispondere con il medesimo segnale e lasciare lo spazio necessario per la manovra.
Art. 54 - Sorpasso delle unità nautiche a motore fra di loro che non si trovino su fiumi o canali.
1. Sempre che non goda di priorità, ogni unità nautica a motore che ne sorpassa un altro si allontana dalla rotta di quest´ultimo.
2. Una unità nautica viene considerata come unità nautica sorpassante quando essa si avvicina ad un altra da dietro in modo che di notte vedrebbe soltanto il fanale di poppa di quest´ultima.
3. In seguito ad un ulteriore cambiamento della posizione delle due unità nautiche quella che effettua il sorpasso non può essere considerata come unità nautica incrociante, e di conseguenza non può ritenersi dispensata dall´obbligo di spostarsi dalla rotta dell´unità nautica sorpassata.
Art. 55 - Incrocio e sorpasso su fiumi e canali
1. Le unità nautiche possono incrociare o sorpassare soltanto se il passo navigabile offre spazio sufficiente per una manovra senza rischio.
2. In caso d´incrocio, ciascuna unità nautica deve tenere la destra del fiume o del canale. Se ciò non è possibile, si può chiedere di passare sul lato sinistro del fiume o del canale, quindi con incrocio destra su destra delle unità nautiche, emettendo a tempo «due suoni brevi». L´altro unità nautica risponde con lo stesso segnale e lascia lo spazio necessario.
3. In deroga a quanto detto al comma 2, tutte le unità nautiche devono sempre allontanarsi da quelle che risalgono il corso d´acqua servendosi di un´asta e tenendosi al margine del passo navigabile.
4. Quando il passo navigabile non offre spazio sufficiente per un incrocio sicuro, l´unità nautica in ascesa deve attendere a valle della strettoia che sia transitato quella in discesa. Qualora l´incrocio nella strettoia si renda inevitabile, i comandanti devono prendere tutte le misure per evitare o ridurre il pericolo. Le unità nautiche prima di impegnare una strettoia devono emettere un segnale sonoro prolungato; se la strettoia è lunga dovranno ripetere il segnale sonoro durante il passaggio.
5. Se il sorpasso non può avvenire senza che l´unità nautica da sorpassare modifichi la sua rotta o la sua velocità chi sorpassa deve emettere:
a) due suoni prolungati seguiti da due suoni brevi se vuole passare a sinistra dell´unità nautica da sorpassare;
b) due suoni prolungati seguiti da un suono breve se vuole passare a destra dell´unità nautica da sorpassare.
6. L´unità nautica che sta per essere sorpassato deve emettere:
a) un suono breve se il sorpasso può avvenire dal suo lato sinistro;
b) due suoni brevi se il sorpasso può avvenire dal suo lato destro.
7. Quando il sorpasso non è possibile dal lato chiesto dall´unità nautica che si accinge a sorpassare, ma si può fare dal lato opposto, l´unità nautica che sta per essere sorpassato deve emettere:
8. Se il sorpasso è impossibile sena pericolo d´abbordaggio, l´unità nautica che sta per essere sorpassato dovrà emettere cinque suoni brevi.
9. Se il sorpasso è possibile senza che l´unità nautica da sorpassare modifichi la sua rotta o la sua velocità l´unità nautica che si accinge a sorpassare non emette alcun segnale sonoro.
Art. 56 - Comportamento delle unità nautiche a vela fra di loro
1. Allorquando due unità nautiche a vela si avvicinano l´una all´altra in maniera tale che un pericolo di collisione non possa essere escluso, una delle due deve allontanarsi dalla rotta dell´altra, nel modo seguente:
a) quando le unità nautiche ricevono il vento da un lato differente, quella che riceve il vento da sinistra deve allontanarsi dalla rotta dell´altra;
b) quando le unità nautiche ricevono il vento dallo stesso lato, quella che è sopravvento deve allontanarsi dalla rotta di quella che è sottovento.
2. Si considera lato da dove proviene il vento quello che si trova in posizione perpendicolare alla vela maestra convessa.
3. Su fiumi e canali la navigazione delle unità nautiche a vela contro vento è possibile soltanto se non ostacolano altre unità nautiche.
Art. 57 - Comportamento delle unità nautiche che devono allontanarsi da altre unità nautiche
1. Le unità nautiche che devono allontanarsi da altre unità nautiche devono lasciare a queste ultime lo spazio necessario in modo che possano proseguire la loro rotta e manovrare.
Art. 58 - Comportamento nei riguardi dei sommozzatori
1. Ogni unità nautica deve mantenere una distanza di almeno 50 m dalle unità nautiche o dai luoghi sulla riva contrassegnati con il segnale di immersione in atto (una bandiera con la lettera «A» del codice internazionale).
2. Nel caso l´immersione sia effettuata su fiumi o canali, ogni unità nautica deve fermarsi e consentire la messa in sicurezza del sommozzatore.
Art. 59 - Moto ondoso
1. La velocità dovrà essere ridotta in modo adeguato per evitare di creare moto ondoso o effetti di risucchio in grado di creare danni alle unità nautiche in stazionamento o in navigazione o alle opere idrauliche e di navigazione; deve essere mantenuta la maggior distanza possibile dalle unità nautiche che portano i segnali di protezione contro il moto ondoso.
Art. 60 - Unità nautiche impossibilitate a manovrare
1. Nelle unità nautiche impossibilitate a manovrare si devono agitare con movimento semicircolare verso il basso di giorno una bandiera rossa e di notte un fanale a luce rossa in modo chiaramente visibile alle unità nautiche in avvicinamento. Possono, altresì, essere posti di notte due fanali rossi sovrapposti ad una distanza di un metro uno dall´altro e visibili da tutti i lati, di giorno due palloni neri sovrapposti ad una distanza di un metro uno dall´altro e visibili da tutti i lati. In caso di bisogno deve, inoltre, essere emesso un segnale acustico costituito da «quattro suoni brevi».
2. Tutte le unità nautiche devono allontanarsi da quelle impossibilitati a manovrare.
Art. 61 - Porti e imbarcaderi o scali, attraversamento di vie navigabili principali
1. Le unità nautiche che escono da un porto hanno la precedenza su quelle che vi entrano, salvo che non si tratti di unità nautiche in servizio regolare o di unità nautiche in difficoltà.
2. Le unità nautiche non devono ostacolare l´entrata o l´uscita da un porto. È vietata la sosta in prossimità dell´imboccatura di un porto.
3. Le unità nautiche non devono ostacolare la manovra delle unità nautiche in servizio regolare che vogliono approdare ad un imbarcadero o scalo oppure che si allontanano da questo.
4. Le unità nautiche che devono entrare o uscire da porti, imbarcaderi o scali e dalle vie navigabili affluenti a quella principale devono emettere i seguenti segnali sonori:
a) tre suoni prolungati seguiti da un suono breve se si stanno dirigendo alla loro destra;
b) tre suoni prolungati seguiti da due suoni brevi se si stanno dirigendo alla loro sinistra.
5. Le unità nautiche che si accingono ad attraversare la via navigabile principale devono emettere i seguenti segnali sonori:
a) tre suoni prolungati;
6. Prima della fine della attraversata le unità nautiche devono emettere i seguenti segnali sonori:
b) un suono prolungato seguito da un suono breve se si dirigono alla loro destra;
c) un suono prolungato seguito da due suoni brevi se si dirigono alla loro sinistra.
Art. 62 - Navigazione in prossimità delle rive, con esclusione di fiumi e canali
1. Ad eccezione delle unità nautiche in servizio regolare che circolano secondo l´orario ufficiale, le unità nautiche a motore non possono:
a) circolare nella zona rivierasca interna a meno che vogliano approdare o partire, stazionare o attraversare passaggi stretti; durante queste manovre essi devono scegliere la via più breve;
b) circolare ad una velocità superiore a 10 km/h in prossimità delle rive interne ed esterne.
2. È considerata come zona rivierasca interna, lo specchio d´acqua che si estende fino a 150 m dalla riva; come zona rivierasca esterna, lo specchio d´acqua che si estende oltre la zona rivierasca interna fino a 300 m sia dalla riva, sia dalle zone di piante acquatiche situate davanti la stessa o dalle costruzioni erette nell´acqua.
3. Il comma 1 lettera a non si applica:
a) alle unità nautiche a propulsione elettrica;
b) alle unità nautiche dei pescatori professionisti al lavoro;
4. È vietato navigare nelle zone di vegetazione acquatica (canneti, ninfee). Di regola, occorre tenere, da queste, una distanza di almeno 25 m.
5. L´Ispettorato di Porto territorialmente competente può limitare la velocità massima a 10 km/h alla sola zona rivierasca interna, quando:
a)le zone rivierasche sono vicine l´una all´altra, si toccano o si sovrappongono e la sicurezza del traffico lo esige;
b) non vi siano da temere pregiudizi per la navigazione o altri inconvenienti.
Art. 63 - Pratica dello sci nautico o impiego di altre attrezzature similari
1. La pratica dello sci nautico o l´impiego di attrezzature analoghe è autorizzata solo di giorno e con buona visibilità, al più presto a partire dalle ore 8 e al più tardi fino alle ore 21.
2. La pratica dello sci nautico o l´impiego di altre attrezzature analoghe è vietata nelle zone rivierasche al di fuori dei corridoi di lancio autorizzati ufficialmente e degli specchi d´acqua segnalati come luogo riservato esclusivamente a tale uso.
3. Il comandante dell´unità nautica che rimorchia deve essere accompagnato da una persona incaricata di servire il cavo di traino e di sorvegliare lo sciatore nautico, tale persona deve essere idonea a svolgere questo compito.
4. L´unità nautica che rimorchia e lo sciatore nautico devono mantenere una distanza di almeno 50 m dalle altre unità nautiche e dai bagnanti. Il cavo di traino non deve essere elastico e non deve essere trainato a vuoto nell´acqua.
5. È vietato il traino simultaneo di più di due sciatori nautici.
6. È vietato rimorchiare attrezzature per il volo (aquiloni, paracaduti ascensionali e dispositivi similari), se non su specifica autorizzazione dell´Ispettorato di Porto territorialmente competente.
Art. 64 - Pratica dello sci nautico o impiego di altre attrezzature analoghe su fiumi e canali
1. La pratica dello sci nautico o l´impiego di altre attrezzature analoghe è autorizzata esclusivamente sui percorsi che sono segnalati.
Art. 65 - Navigazione in caso di scarsa visibilità
1. Le unità nautiche che non possono emettere i segnali ottici e quelli acustici prescritti e che non dispongono né di una bussola né di un radar non devono uscire in caso di scarsa visibilità (notte, nebbia, nevischio). Quando, durante la navigazione, il tempo si offusca esse devono raggiungere, non appena le circostanze lo permettono, un porto o avvicinarsi alla riva.
2. Le unità nautiche senza radar come pure le unità nautiche che dispongono di un radar devono ridurre la velocità in funzione della diminuita visibilità e comunicare per radiotelefono alle unità nautiche provenienti in senso inverso le informazioni necessarie per la sicurezza della navigazione. Esse devono sostare se le circostanze lo richiedono.
3. Sulle unità nautiche e sui convogli nei quali la distanza tra timoneria e prua supera i 15 m deve essere posta una vedetta a prora. Essa deve essere in grado di vedere o sentire il comandante; qualora ciò non sia possibile è necessario che vi sia un´istallazione tale da permettere le comunicazioni tra la prora e la cabina di pilotaggio.
Art. 66 - Segnali acustici durante la rotta in caso di scarsa visibilità
1. In caso di tempo con scarsa visibilità, le unità nautiche in servizio regolare emettono «un suono prolungato seguito da quattro suoni brevi», i convogli «due suoni prolungati», le altre unità nautiche «un suono prolungato». Questi segnali vengono ripetuti almeno una volta al minuto.
2. Le unità nautiche in stazionamento,sentiti i segnali delle unità nautiche in rotta, rispondono con i seguenti segnali sonori ripetuti una volta al minuto:
a) rintocchi di campana continui per quattro secondi;
b) un suono breve seguito da un suono prolungato ed un altro breve.
Art. 67 - Impiego del radar
1. Il radar può essere impiegato come mezzo ausiliario di navigazione quando l´osservatore sa utilizzare l´apparecchio ed interpretarne le informazioni.
2. La vedetta a prora, prescritta sulle unità nautiche e sui convogli nei quali la distanza tra timoneria e prua supera i 15 m, non è necessaria in caso di impiego del radar.
Art. 68 - Unità nautiche in difficoltà
1. Per chiedere aiuto, una unità nautica in difficoltà può utilizzare i seguenti mezzi di segnalazione:
a) agitare circolarmente una bandiera rossa, un fanale o qualsiasi altro oggetto adatto;
b) lanciare dei razzi rossi o mostrare altri segnali luminosi rossi;
c) emettere una serie di suoni prolungati;
d) dare mediante mezzi acustici o ottici il segnale composto dal gruppo (SOS) del codice morse;
e) emettere una serie di rintocchi di campana;
f) eseguire dei movimenti lenti e ripetuti dall´alto verso il basso delle braccia allargate lateralmente.
Art. 69 - Stazionamento
1. I luoghi di stazionamento sono scelti in modo da non ostacolare la navigazione. È vietato stazionare nelle zone di vegetazione acquatica (canneti e ninfee). Di regola, occorre tenere da queste una distanza di almeno 25 m.
2. Le unità nautiche in stazionamento devono essere ancorate o ormeggiate in maniera sicura, tenuto altresì conto del moto ondoso e del risucchio provocato dalle unità nautiche in navigazione. Esse devono poter seguire le variazioni del livello dell´acqua.
3. L´ancoraggio è vietato in prossimità degli impianti dei pescatori professionisti segnalate come tali.
4. All´esterno dei luoghi di stazionamento autorizzati, le unità nautiche possono restare ancorate od ormeggiate per più di 24 ore soltanto se una persona si trova a bordo.
5. Lo stazionamento delle unità nautiche che portano merci pericolose è consentito solo nei luoghi autorizzati e con a bordo un servizio di guardia permanente.
6. Le unità nautiche in stazionamento al largo devono portare:
a) di giorno, un pallone nero posto ad un´altezza tale da renderlo visibile da tutti i lati;
b) di notte, due fanali ordinari a luce bianca uno in prua e l´altro a poppa, più basso di almeno due metri di quello a prua, visibili da ogni lato; per le unità minori è consentito un solo fanale ordinario a luce bianca.
7. Un convoglio in stazionamento al largo deve portare:
a) di giorno, un pallone nero, ad un´altezza tale da renderlo visibile da tutti i lati, sulle unità nautiche esterne in testa e in coda al convoglio;
b) di notte, un fanale ordinario a luce bianca su ogni unità nautica formante il convoglio.
8. Le segnalazioni di cui ai commi 6 e 7 non sono obbligatorie quando:
a) l´unità nautica è in stazionamento in una via navigabile dove la navigazione è impossibile o vietata;
b) quando l´unità nautica è in stazionamento fuori dal canale navigabile in una situazione manifestamente senza pericolo.
Art. 70 - Stazionamento vietato su fiumi e canali
1. Lo stazionamento è vietato nelle strettoie, nei passi navigabili come pure in prossimità e sotto i ponti.
Art. 71 - Convogli
1. Gli spintori o rimorchiatori di convogli devono avere una potenza sufficiente per assicurare la buona manovrabilità del convoglio.
2. E´ proibito ai rimorchiatori e spintori abbandonare le unità nautiche del convoglio durante le operazioni di ancoraggio e di approdo prima che il canale sia liberato dalle suddette unità nautiche e che il comandante del convoglio non si sia assicurato che esse siano messe in sicurezza.
Art. 72 - Passaggio sotto i ponti
1. È vietato incrociare o sorpassare sotto i ponti e nelle loro immediate vicinanze. Se sussiste il pericolo di incrociare in vicinanza o sotto un ponte, l´unità nautica in ascesa deve attendere a valle del ponte che quella in discesa sia transitata. Qualora la sicurezza della navigazione lo richieda, le unità nautiche devono annunciare per tempo il loro avvicinarsi al ponte emettendo «un suono prolungato».
2. L´incrocio in prossimità di un ponte o sotto lo stesso è consentito quando il passo navigabile presenta una larghezza sufficiente o se esistono passaggi separati.
3. Il passaggio sotto i ponti può essere regolato dai seguenti segnali:
a) un fanale a luce gialla insieme ad un rombo di colore giallo posti sull´arcata di un ponte, significano che è consentito l´incrocio e la navigazione è autorizzata nei due sensi;
b) due fanali a luce gialla posti in orizzontale o in verticale insieme a due rombi di colore giallo posti in orizzontale o verticale, significano che la navigazione è proibita nell´altro senso;
c) uno o più fanali a luce rossa o pannello con colore rosso-bianco-rosso, significano che la navigazione è proibita;
d) un fanale a luce bianca posto sull´arcata del ponte indica la mezzeria della campata navigabile.
Art. 73 - Passaggio delle conche di navigazione
1. I comandanti devono attenersi alle istruzioni che vengono loro impartite dal manovratore della conca di navigazione, al fine di garantire la sicurezza della navigazione.
2. In prossimità della conca di navigazione l´unità nautica deve rallentare; se non è possibile entrare immediatamente nella conca di navigazione l´unità nautica deve fermarsi in prossimità del segnale con obbligo di fermarsi e in caso di sua assenza in posizione tale da non ostacolare in alcun modo l´uscita di altre unità nautiche dalla conca di navigazione.
3. Il passaggio della conca di navigazione si effettua nell´ordine di arrivo; in caso di dubbio o arrivo contemporaneo decide il manovratore di conca.
4. Dopo l´autorizzazione ad entrare all´interno della conca di navigazione, l´unità nautica deve accedervi lentamente per non urtare contro le porte, i dispositivi di protezione e le altre unità nautiche presenti.
5. Durante il riempimento o lo svuotamento della conca l´unità nautica deve essere ormeggiata per non urtare contro le porte, i dispositivi di protezione e le altre unità nautiche presenti.
6. Dal momento dell´ormeggio fino all´autorizzazione ad uscire i motori devono essere spenti.
7. Le unità nautiche che portano merci pericolose devono effettuare singolarmente il passaggio della conca.
8. Le unità nautiche hanno l´obbligo di adoperare parabordi inaffondabili.
Art. 74 - Entrata ed uscita dalla conche di navigazione
1. L´accesso ad una conca di navigazione è regolato di giorno come di notte dai seguenti segnali:
a) due fanali a luce rossa sovrapposti che significano "divieto di accesso";
b) lo spegnimento del fanale in basso o l´accensione dello stesso con luce verde significano " divieto di accesso - porte in procinto di aprirsi";
c) un fanale a luce verde o due fanali a luce verde sovrapposti significano " accesso autorizzato";
2. L´uscita da una conca di navigazione è regolato di giorno come di notte dai seguenti segnali:
a) uno o due fanali a luce rossa significano "uscita proibita";
b) uno o due fanali a luce verde significano "uscita autorizzata"
3. In assenza di segnali, l´accesso dalla conca di navigazione e l´uscita dalla stessa sono proibiti senza ordine del manovratore di conca.
Art. 75 - Passaggio di ponti mobili
1. I comandanti devono attenersi alle istruzioni che vengono loro impartite dal manovratore del ponte mobile, al fine di garantire la sicurezza della navigazione.
2. In prossimità del ponte mobile l´unità nautica deve fermarsi in prossimità del segnale con obbligo di fermarsi e in caso di sua assenza in posizione tale da non creare alcun impedimento o pericolo alla movimentazione del ponte e alla navigazione.
3. Il passaggio del ponte è autorizzato dal manovratore del ponte.
4. Il manovratore del ponte autorizza il passaggio solamente quando è completamente conclusa la manovra di apertura ; la manovra di chiusura del ponte deve essere iniziata dopo che l´unità nautica è completamente passata oltre il ponte ed i suoi meccanismi di movimentazione verticali o orizzontali.
5. Il passaggio del ponte mobile può essere regolato dai seguenti segnali:
a) uno o più fanali a luce rossa, significano "divieto di passaggio";
b) un fanale a luce rossa e un fanale a luce verde alla stessa altezza o con il fanale a luce rossa sopra quello a luce verde, significano "divieto di passaggio ma prepararsi a mettersi in marcia";
c) uno più fanali a luce verde, significano "passaggio autorizzato".
Art. 76 - Attraversamento su fiumi e canali
1. Ad eccezione delle unità nautiche a remi, le unità nautiche che attraversano un fiume o un canale devono tenersi lontani da quelli in discesa o in ascesa.
2. Le unità nautiche che attraversano un fiume o canale devono mantenere, dalle unità nautiche per passeggeri, da quelle per il trasporto di merci e dai convogli una distanza di almeno 200 m quando queste sono in discesa e di almeno 100 m quando sono in ascesa.
Art. 77 - Virata
1. Le unità nautiche possono virare se ciò è possibile senza pericolo per il traffico e senza costringere altre unità nautiche a modificare bruscamente la loro rotta o la loro velocità.
2. Le unità nautiche prima di virare devono emettere i seguenti segnali sonori:
a) un suono prolungato seguito da un suono breve se vogliono virare alla loro destra;
b) un suono prolungato seguito da due suoni brevi se voglio virare alla loro sinistra.
Art. 78 - Segnalamento di impianti galleggianti, delle unità nautiche al lavoro, incagliate o affondate
1. Gli impianti galleggianti e le unità nautiche intenti ad eseguire lavori in acqua, come pure le unità nautiche incagliate o affondate devono portare:
a) di notte, sul lato o sui lati dove il passaggio è libero, un fanale ordinario a luce rossa e, a circa 1 m più in basso, un fanale ordinario a luce bianca; sul lato o sui lati dove il passaggio è ostacolato, un fanale ordinario a luce rossa disposto alla stessa altezza di quello a luce rossa posto sull´altro lato;
b) di giorno, sul lato o sui lati dove il passaggio è libero, una bandiera la cui metà superiore è rossa e quella inferiore è bianca oppure due bandiere sovrapposte, quella superiore rossa e quella inferiore bianca; sul lato o sui lati dove il passaggio è ostacolato, una bandiera rossa disposta alla stessa altezza della bandiera rossa e bianca o della bandiera rossa posta sull´altro lato.
2. Questi segnali devono trovarsi ad un´altezza tale da essere visibili da tutti i lati.
3. Qualora i segnali non possano essere applicati su una unità nautica affondata, a causa della sua posizione, essi dovranno essere disposti nel modo più appropriato.
Art. 79 - Installazioni galleggianti
1. Le installazioni galleggianti devono essere illuminate in modo tale da poter riconoscere i loro contorni.

References: Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79