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Timestamp: 2019-12-11 03:21:09+00:00

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STATUTO DEL CENTRO SOCIALE RICREATIVO CULTURALE LORIS GUERZONI
Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci il 28 Maggio 2005
COSTITUZIONE- SCOPI- FINALITA’
Art.1 | Costituzione, denominazione, sede e durata
E’ costituito come associazione di promozione sociale senza fini di lucro, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del c.c., del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e dell’art. 3 della legge 383/2000, .
nel territorio del Comune di Carpi in via Genova n.5, il Centro Sociale Ricreativo Culturale denominato” Loris Guerzoni“ Il Centro nel rispetto del pluralismo e di tutte le opinioni di quanti si riconoscono nei principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana, non ha alcuna connotazione partitica. Ciò per salvaguardare la sua reale autonomia e la sua vera funzione sociale.
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato salvo quanto previsto dall’art. 17 del presente Statuto.
Art.2 | Scopi e finalità
Il Centro è gestito e autofinanziato dai soci che prestano la loro opera volontariamente e gratuitamente. È aperto ai cittadini ed a tutte le componenti sociali e democratiche.
Esso, anche allo scopo di ovviare e prevenire eventuali situazioni di isolamento ed emarginazione, ha il compito di realizzare un luogo di incontro e di iniziative, in particolar modo per le persone anziane, di organizzare servizi e di sviluppare programmi di carattere ricreativo, culturale, sociale e di lavoro (questo ultimo inteso come fattore di aggregazione e socializzazione e non come strumento di utile economico individuale), che vedano gli associati ad un tempo destinatari e protagonisti.
· Promuove incontri e rapporti di collaborazione con le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni e le scuole del territorio;
· Avvia indagini socio-culturali in collaborazione con altri (in primo luogo con il Comune e le sue articolazioni) sollecita le istituzioni preposte affinché siano adottati gli interventi e le misure per il miglioramento della qualità della vita.
· Si basa, sul piano economico, essenzialmente sul principio dell’auto finanziamento, retto dall’autogestione e dal volontariato, con piena titolarità, autonomia e responsabilità delle proprie iniziative;
· Cura e sviluppa il collegamento con gli altri Centri Sociali per garantire una visione non settoriale dei problemi favorendo il confronto, la collaborazione e lo scambio di reciproche esperienze.
Attività sociali che mirino al mantenimento ed al miglioramento preventivo della salute psicofisica degli anziani, dei disabili ed in genere delle persone bisognose;
· Attività sociali per una sempre più significativa utilizzazione del tempo libero;
· Attività di sviluppo del turismo visto come momento di socializzazione, di conoscenza e di sviluppo culturale, di salute e di benessere;
· Attività di collaborazione con Enti Locali volti alla utilizzazione del volontariato anche per il miglioramento dei servizi pubblici;
· Attività di collegamento con le giovani generazioni finalizzate sia alla trasmissione della memoria delle conquiste sociali che delle tradizioni culturali;
· Attività di reciproca conoscenza con le altre culture tese a facilitare l’integrazione dei nuovi cittadini;
· Attività socializzanti all’interno del centro, anche mediante la somministrazione di alimenti e bevande;
· Qualsiasi attività svolta in maniera complementare, ausiliaria e sussidiaria sempre che sia finalizzata al raggiungimento degli obiettivi e scopi istituzionali, in attuazione del D.L.G.S 460/97, della L.383/2000 e nelle proposte collaborative della L.328/2000.
Per il raggiungimento delle finalità e degli scopi statutari il Centro può stipulare convenzioni con il Comune e con altri Enti con Cooperative Sociali e/o Associazioni sia pubbliche che private per lo svolgimento di servizi.
Il Centro aderisce annualmente ad Associazioni Nazionali di Promozione Sociale riconosciute ai sensi della Normativa vigente (460/97 e 383/2000) che abbiano le sue stesse finalità.
Il Centro può pertanto assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività, ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione in associazioni e fondazioni e altre istituzioni pubbliche o private , che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento delle proprie finalità.
Per lo svolgimento delle attività si avvale prevalentemente delle prestazioni in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati. In caso di particolari necessità l’Associazione tuttavia può avvalersi di lavoratori dipendenti o autonomi ai sensi della normativa vigente.
Art.3 | Regolamenti
Il Centro è disciplinato dal presente statuto nel rispetto e nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Eventuali regolamenti interni, proposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea degli aderenti, potranno disciplinare, in armonia col presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività del centro stesso.
Art. 4 | Adesione
Al Centro possono aderire, previa richiesta al Consiglio Direttivo, in qualità di soci, tutti coloro che condividono le finalità dell’organizzazione, sono mossi da spirito si solidarietà ed accettano il presente statuto. La richiesta di adesione deve essere presentata al Consiglio Direttivo; il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di associato al momento del rilascio della tessera sociale. Non sono ammessi soci temporanei
Il Centro deve rilasciare agli associati la tessera sociale;
presso la sua sede è depositato il libro soci.
Art.5 | Diritti e doveri dei soci
- di partecipazione alle attività e di frequentare le strutture dell’del Centro;
- di informazione e di controllo come stabilito dalle leggi e dallo statuto;
- ha diritto di voto( se maggiorenne) per approvazione del bilancio di esercizio, modifica dello statuto sociale, approvazione di eventuali regolamenti interni, elezioni delle cariche sociali e su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno dell’assemblea degli associati.
- Il socio ha diritto, se eletto, di far parte del Consiglio Direttivo del Centro
- Ad osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi del Centro;
- A mantenere sempre un comportamento corretto verso il Centro e verso gli altri soci;
- A versare la quota associativa nell’entità e nei modi stabiliti da Consiglio Direttivo.
Gli Associati devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro nel rispetto del rapporto associativo
Il comportamento verso gli altri è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, onestà e buona fede.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione. In particolare il versamento della quota non crea diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi.
Art. 6 | Perdita della qualità di socio
· Causa di morte;
· Recesso – dimissioni;
· Per mancato versamento della quota associativa, nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
· Esclusione.
Il diritto di recesso da parte del socio deve essere esercitato mediante presentazione di una lettera diretta al Presidente o al Consiglio Direttivo; le dimissioni hanno effetto immediato.
La sospensione temporanea ovvero nei casi di particolare gravità l’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri, per i seguenti motivi:
· Violazione delle norme statutarie, degli eventuali Regolamenti Interni e delle deliberazioni degli organi del Centro;
· Comportamenti che violino le norme civili e penali dello Stato o che comunque arrechino danni, morali o materiali, al Centro o alla sua immagine;
· Comportamenti o attività in contrasto con gli scopi istituzionali e agli interessi del Centro;
Il provvedimento contenente le specifiche motivazioni deve essere comunicato per iscritto all’interessato, il quale può ricorrere entro 30 giorni al Collegio dei Probiviri.
I soci recedenti, dimissionari, esclusi o che comunque cessino di appartenere al Centro non possono in alcun caso chiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio.
Il Centro si riserva di accettare adesioni di persone escluse da altri centri .
PATRIMOMO
Art.7 | Patrimonio sociale e Risorse economiche
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal complesso di tutti i beni mobili ed immobili comunque appartenenti al Centro, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale dello stesso.
Il Centro trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
· Eredità, donazioni, legati;
· Contributi dello Stato, delle Regioni, di enti Locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
· Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
· Proventi di cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali.
· Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, compatibili con le finalità sociali dell’Associazionismo di promozione sociale, nel rispetto dell’art. 5 D.L.G.S. 460/97 (esclusione del carattere commerciale) e della normativa fiscale e contabile in materia;
Le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sul loro impiego, in armonia con le finalità statutarie.
I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo, in armonia con le finalità statutarie.
Articolo 8: Bilancio consuntivo e preventivo e destinazione utili
Il bilancio di esercizio va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio. Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e da una relazione che illustra l’attività sociale a cura del Consiglio Direttivo.
Dal raffronto tra i ricavi e i proventi da una parte ed i costi e gli oneri dall’altra si determinerà il risultato d’ esercizio.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Centro.
Gli eventuali utili d’ esercizio sono accantonati in parte( minimo 10 %) al fondo di riserva ordinaria ed il restante importo sarà destinato al finanziamento delle attività istituzionali e/o sociali e di beneficenza.
Il bilancio dovrà essere presentato all’Assemblea generale dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione e dovrà essere depositato, presso la sede sociale almeno15 giorni prima della stessa Assemblea, per essere disponibile alla visione dei soci.
Il Centro dovrà ogni anno compilare anche il bilancio preventivo, che sarà presentato all’assemblea per l’approvazione entro il 30 novembre. Anche il bilancio preventivo dovrà essere depositato presso la sede sociale almeno15 giorni prima della data fissata per l’assemblea, per dare la possibilità ai Soci di consultarlo.
Art. 9 | Cariche sociali
4. il Collegio dei Sindaci Revisori
I membri degli organi direttivi ed i loro collaboratori svolgono la loro funzione a titolo volontario e gratuito. Potranno essere solo rimborsate le spese effettivamente sostenute dai volontari per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Art.10 | Assemblea dei soci
L’assemblea, organo sovrano del Centro, è composta da tutti i soci. Ogni socio ha diritto ad un solo voto e può rappresentare, per delega, non più di un socio.
L’Assemblea è indetta dal Presidente almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo; è presieduta da un socio nominato dall’Assemblea.
La convocazione dell’Assemblea può avvenire anche per richiesta scritta e motivata di almeno un decimo dei soci. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
L’Assemblea è straordinaria se chiamata a deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Centro stesso secondo quanto previsto nell’art. 17
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata con comunicazione scritta a ciascun socio almeno 10 giorni prima della data fissata per la prima convocazione o con avviso da affiggersi nei locali sociali entro lo stesso termine.
La comunicazione deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’adunanza ed eventualmente la data, l’ora e il luogo della seconda convocazione.
Ad esclusione del caso di scioglimento l’assemblea tanto ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Le votazioni dell’Assemblea sono di norma palesi. Si adotta il voto segreto nel caso venga richiesto da un decimo dei presenti, il voto segreto è comunque obbligatorio nel caso di nomina del Consiglio Direttivo e di altri organi statutari da parte dell’Assemblea, nonché quando si deliberi su questioni di carattere personale.
L’Assemblea, indirizza tutta l’attività del Centro ed in particolare:
· programma ed approva il bilancio annuale di lavoro e altre singole iniziative secondo le proposte e i risultati del relativo dibattito;
· approva il bilancio consuntivo e quello preventivo;
· ratifica gli eventuali Regolamenti interni e le convenzioni tra il Centro e il Comune o altri Enti e/o associazioni, adottati dal Consiglio Direttivo;
· elegge il Consiglio Direttivo determinandone il numero di componenti in rappresentanza di entrambi i sessi;
· elegge il Collegio dei Sindaci Revisori e quello dei Probiviri;
· nomina il Comitato elettorale composto da 5 soci, che non siano candidati, per l’espletamento delle elezioni;
· delibera sui ricorsi dei soci avverso l’esclusione o la sospensione temporanea decisa dal Consiglio Direttivo;
· ratifica la sostituzione di eventuali componenti del Consiglio Direttivo decaduti o dimessi durante il mandato;
· delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;.
Le deliberazioni assembleari, devono essere riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario nominato dal presidente stesso. Il verbale può essere consultato da tutti i soci.
Art.11 | Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di sette a un numero massimo di tredici membri eletti tra i soci dall’Assemblea.
· gestire il Centro in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi sanciti dall’Assemblea, in particolare il compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
· approvare gli eventuali Regolamenti interni da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;
· proporre modifiche allo statuto da sottoporre all’Approvazione dell’Assemblea;
· nominare tra i suoi membri il Presidente, e uno o più Vicepresidenti, il Segretario, il Responsabile Amministrativo.
· proporre al Presidente la Convocazione dell’Assemblea, fissandone l’ordine del giorno, almeno due volte all’anno ed ogni volta che ne faccia richiesta scritta un decimo dei soci,
· deliberare la sospensione o l’espulsione dal Centro dei soci che ne abbiamo dato motivo ;
· predisporre annualmente il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
· determinare l’entità delle quote associative annuali;
· determinare i rimborsi delle spese sostenute dai soci per l’espletamento di attività connesse alla vita del Centro;
· deliberare l’eventuale adesione ad altri enti, associazioni ed organismi che svolgono attività analoghe al Centro da sottoporre a ratifica dell’assemblea;
· deliberare i contratti e/o le convenzioni tra il Centro e il Comune o altri Enti e/o associazioni da sottoporre a ratifica dell’Assemblea
-attribuire a uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti in nome e per conto del Centro.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Il Consiglio è convocato con avviso scritto con l’indicazione degli argomenti in discussione, da recapitarsi a tutti i componenti o da affiggere in apposita bacheca nella sede del Centro almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In difetto di tali formalità il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano tutti i componenti. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato telefonicamente.
Delle sedute e relative deliberazioni viene redatto apposito verbale a cura del Segretario.
Art. 12 | Decadenza o esclusione dei membri del Consiglio Direttivo
Può essere dichiarato decaduto qualsiasi componente del Consiglio Direttivo qualora effettui tre assenze consecutive ingiustificate.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può cooptare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Ove un componente del Consiglio Direttivo violi le norme vigenti di Legge o assuma comportamenti nei confronti degli Associati o dei componenti il Consiglio Direttivo lesivi della dignità della persona, il Consiglio Direttivo, con voto segreto di 2/3 dei componenti stessi,può deliberane l’esclusione e la relativa decadenza.
Art 13 | Presidente
Il Presidente é eletto dal Consiglio Direttivo, tra i propri membri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano d' età.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell' associazione di fronte ai terzi;
· convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;
· dirigere e coordinare, attraverso il lavoro collegiale, le attività del Consiglio Direttivo
· Curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
· verificare il rispetto dello Statuto e degli eventuali Regolamenti;
· assumere nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento del Centro, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio entro il termine improrogabile dei 10 giorni.
In caso di impedimento o di assenza temporanea del Presidente, i poteri sono esercitati dai Vicepresidenti.
Art 14 | Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori, composto da tre membri effettivi e due supplenti, , votati dell’Assemblea di cui almeno uno non socio; al suo interno nomina il Presidente
· il controllo dell’andamento amministrativo-contabile-patrimoniale del Centro nel rispetto dello Statuto, delle delibere adottate, dei Regolamenti interni e delle norme di legge vigenti. Le relative verifiche possono essere effettuate in qualunque momento il Collegio ne ravvisi l’opportunità;
· la presentazione all’Assemblea ordinaria dei soci della relazione scritta relativa al bilancio consuntivo e preventivo;
· il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con il diritto di esprimere il proprio parere, non vincolante, in materia amministrativo – contabile;
Non possono essere nominati nel Collegio dei Revisori il coniuge, i parenti, gli affini dei componenti degli altri Organi statutari eletti.
Art. 15 | Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri nominato dall’Assemblea si compone di tre membri effettivi e due supplenti scelti tra i soci e nomina al suo interno il Presidente. Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie e comportamenti difformi dalle norme di convivenza e gestionali del Centro, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo ovvero all’Assemblea. Il Collegio svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie tra gli organi del Centro se concordemente richiesto dalle parti. Il Collegio esprime, inoltre, il proprio parere relativo all’emanazione di provvedimenti di sospensione temporanea e di espulsione dei soci.
Non possono essere nominati nel Collegio dei Probiviri il coniuge, i parenti, gli affini dei componenti degli altri Organi statutari eletti.
Art. 16 | Gruppi di lavoro
Il Consiglio Direttivo, per essere agevolato nella sua attività, può costituire Gruppi di lavoro, ai quali possono essere ammessi anche non soci, nei vari settori di attività del Centro o per tematiche specifiche.
Ogni gruppo di lavoro è coordinato da un Consigliere, delegato dal Consiglio, che assume la responsabilità del suo funzionamento.
Art. 17 | Modifica dello Statuto e scioglimento del Centro
L’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti.
La delibera di scioglimento dell’Associazione è valida solo se si ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’assemblea per lo scioglimento dell’Associazione deve nominare i liquidatori ,determinandone i poteri.
In caso di scioglimento per qualunque causa l’Associazione ha l’obbligo di devolvere l’eventuale patrimonio residuo (mobili, immobili e disponibilità finanziarie) derivante dalle operazioni di liquidazione ed altre Associazioni che perseguono analoghi fini di utilità sociale.
Il patrimonio nelle sua totalità o in riferimento ad alcuni fondi o riserve, non può in nessun caso essere distribuito tra i soci , anche in modo indiretto, a meno che la destinazione sia imposta per legge.
Art. 18 | Rinvio alle leggi

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art. 4

Art.5

Art. 6

Art.7

Articolo 8

Art. 9

Art.10

Art.11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18