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Timestamp: 2018-02-18 00:30:21+00:00

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Commissionato da : Nel comune di PR Via n scala piano Interno di proprietà di (nome, cognome, o ragione sociale e indirizzo) DICHIARA - PDF
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1 MINISTRO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLA REGOLA D ARTE Allegato I di cui all art. 7 del Decreto 22 gennaio 2008 n.37 Il sottoscritto Titolare o legale rappresentate dell impresa (ragione sociale) Operante nel settore Con sede in via n CAP Comune PR Tel. partita IVA Iscritta nel registro delle Imprese (D.P.R. 7/12/1995, n 581) Della camera C.I.A.A. di n Iscritta all albo provinciale delle imprese artigiane (legge ,n. 443) Di n Esecutrice dell impianto (descrizione schematica) Inteso come: nuovo impianto; trasformazione; ampliamento; manutenzione straordinaria; altro (1) N.B. Per gli impianti a gas specificare il tipo di gas distribuito: canalizzato della 1,2,3 famiglia, GPL da recipienti mobili;gpl da serbatoio fisso. Per gli impianti elettrici, specificare la potenza massima impegnabile. Commissionato da : Nel comune di PR Via n scala piano Interno di proprietà di (nome, cognome, o ragione sociale e indirizzo) In edifico adibito ad uso: industriale; civile; commercio; altri usi DICHIARA Dichiarazione N Sotto la propria personale responsabilità, che l impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell arte, secondo quanto previsto dall art. 6 tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l edificio, avendo in particolare: rispettato il progetto redatto ai sensi dell art.5 da (2): Responsabile Tecnico Professionista: Collegio/Ordine n. seguito la norma tecnico applicabile all impiego (3) installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione (art. 5 e 6); controllato l impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo seguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge; Allegati obbligatori: progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 (4); relazione con tipologie dei materiali utilizzati (5); schema di impianto realizzato (6); riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti (7); copia di certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali. Allegati facoltativi: (8) DECLINA Ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. Data il resp. tecnico il dichiarante (timbro e firma) (timbro e firma) AVVERTENZE PER IL COMMITTENTE (responsabilità del committente o del proprietario art. 8 e 9) Il sottoscritto committente dei lavori sopracitati dichiara di aver ricevuto copia/e della presente per gli usi consentiti/obbligatori di legge. Data firma Ai sensi dell articolo 13 del D.Lgs n 196/2003 in materia di tutela del trattamento dei dati personali, La informiamo che i dati sopra indicati sono raccolti e trattati al fine di consentire lo svolgimento del rapporto contrattuale a cui si riferiscono e l adempimento di ogni obbligo di legge ad esso relativo. FRONTE MODELLO DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLA REGOLA D ARTE
2 Tipo di intervento effettuato: Eseguito come: ALLEGATI OBBLIGATORI (Sez. I Quadri A,B,C e Sez. II Quadro A) Art. 7., comma 2, del Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 Allegato pagina n Impresa/Ditta Responsabile Tecnico/Titolare Sez. I: Riferimenti inerenti alla documentazione Quadro A Dichiarazione di conformità (1) n Committente Progetti: Progetto impianto gas (2) Responsabile Tecnico per impianti inferiori o uguali a 50 kw rif. Progetto impianto gas (2) Professionista per qualsiasi portata termica rif. Progetto camino/canna fumaria (3) Responsabile Tecnico per impianti inferiori o uguali a 50 kw rif. Progetto camino/canna fumaria (3) Professionista per qualsiasi portata termica rif. Progetto di prevenzione incendi (4) rif. Quadro B (5) Impianto gas: rif. n data Impresa/ditta Camino/Canna fumaria: rif. N data Impresa/ditta Quadro C (6) (facoltativo) Progetto impianto gas esistente rif. progetto camino o canna fumaria esistente (c.c./c.c.r.) rif. Certificato di prevenzione incendi (CPI) rif. Relazione tecnica (D.M. 13/12/93 art. 28 Legge 10/91) rif. Dichiarazione di rispondenza (Art. 7 comma 6, Decreto 37 del ) rif. Allegato II al D.M. 26/11/98 (norma UNI 10738) rif. Sez. II: Relazione schematica Quadro A Scenario A Nuovo impianto gas Modifica impianto gas esistente Installazione/allacciamento di apparecchi gas Installazione di un tratto di tubazione Installazione di un pezzo speciale Collegamento degli apparecchi alla canna fumaria Realizzazione delle aperture di ventilazione Realizzazione delle aperture di aereazione Camino singolo Canna fumaria collettiva (c.c.) Canna fumaria collettiva ramificata (c.c.r.) Altro (7) Impianto gas di portata termica totale (Qn) (*) = kw tot Scenario A Con apparecchi collegati kw tot Solo predisposizione kw tot (senza collegamento agli apparecchi con terminali chiusi con tappi avvitati) Collegamento di : Sostituzione di Adeguamento alla norma/regola tecnica Altro (7) Scenario C Esecuzione effettuata in conformità di un progetto redatto da un professionista Esecuzione effettuata in conformità di un progetto redatto da un responsabile tecnico Nota: La relazione schematica dell intervento effettuato può considerarsi esaustiva spuntando in modo sequenziale gli Scenari A,B,C. (*)La portata termica totale dell impianto gas sul quale sono stati eseguiti i lavori (realizzazione, modifica, sostituzione apparecchi, ecc ), deve essere calcolata sommando le portate termiche nominali (kw) di tutti gli apparecchi gas per i quali l impianto è predisposto, siano essi installati, preesistenti o installabili in tempi successivi. La portata termica nominale è il valore dichiarato dal costruttore e, più chiaramente, il valore maggiore riportato sulla targhetta dell apparecchio. Per gli apparecchi a condensazione il dato è riferito al potere calorifero inferiore (Hi/p.c.i.) FRONTE MODELLO Sez. I Quadri A,B,C e Sez. II Quadro A
3 ALLEGATI OBBLIGATORI ( Sez. II Quadro B) Art. 7., comma 2, del Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 Allegato pagina n alla Dichiarazione di Conformità n Committente Impresa/Ditta Responsabile Tecnico/Titolare Sez. II: Relazione schematica Quadro B: Disegno dell impianto realizzato (8). Nel caso in cui non si realizza il disegno dettagliato dell intervento tutti i materiali utilizzati devono essere riportati nell elenco di cui alla Sez. III: Quadro B. - Riferimenti a certificati o attestati ecc. sono obbligatori nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata. - Indicare, direttamente sul disegno o in legenda (*), gli elementi sensibili quali tubi(diametro, materiale,lunghezza), raccordi (gomiti, curve, ti e croci), rubinetti, tubi guaina, tubi flessibili di collegamento agli apparecchi, gli apparecchi,aperture di ventilazione e aereazione, canali di fumo, camini, ecc: (*) Legenda FRONTE MODELLO Sez. II Quadro B
4 ALLEGATI OBBLIGATORI (Sez. III Quadri A e B) Art. 7, comma 2, del Decreto 22 gennaio 2008 n 37 Allegato pagina n alla Dichiarazione di Conformità n Committente Impresa/Ditta Responsabile Tecnico/Titolare Sez. III: Tipologia dei prodotti impiegati Quadro A: Apparecchiature(per le istruzioni dettagliate relative alla compilazione del presente quadro vedi retro) Dichiaro che le apparecchiature installate sono provviste di marcatura CE e predisposte per il tipo di gas utilizzato. Rif. (9) Ubicazione Apparecchiatura Tipo Modello Marca Portata Termica kw Tipo di collegamento Installato/ Preesistente/ Installabile Ventilazione (cm 2 ) Scarico Aperture di ventilazione effettiva cm 2 Nota: Sez. III: Tipologia dei prodotti impiegati Piani di cottura con dispositivi di controllo della mancanza di fiamma (termocoppie) Apertura di aereazione effettiva cm 2 Nota: Quadro B: Materiali e componenti utilizzati (segue ) (per le istruzioni dettagliate relative alla compilazione del presente quadro vedi retro) Dichiaro che i materiali, le tubazioni, le giunzioni, i raccordi ed i pezzi speciali utilizzati sono previsti dalla norma di installazione: UNI ; D.M. 12/04/96; Altro (attestati, marchi e/o certificati di prova, ecc.) Elenco materiali/pezzi speciali (10). (Da compilare obbligatoriamente in mancanza del disegno e/o nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata) Rif. (9) Ubicazione Componente Materiale Quantità (n ) Diametro (pollici/mm) Lunghezza (m) Installazione Attestati/marchi/certificati di prova (11) (obbligatorio per materiali non previsti dalla norma di installazione) FRONTE MODELLO Sez. III Quadri A e B
5 ALLEGATI OBBLIGATORI (Sez. III Quadro B Sez. IV) Art. 7, comma 2, del Decreto 22 gennaio 2008 n 37 Allegato pagina n alla Dichiarazione di Conformità n Sez. III: Tipologia dei prodotti impiegati (segue ) Quadro B: Materiali e componenti utilizzati Rif. (9) Ubicazione Componente Materiale Quantità (n ) Diametro (pollici/mm) Lunghezza (m) Installazione Attestati/marchi/certificati di prova (11) (obbligatorio per materiali non previsti dalla norma di installazione) Note: Sez. IV: Verifica della tenuta/collaudo (12) Dichiaro di aver effettuato con esito positivo la prova di Tenuta delle tubazioni gas a: ; Tenuta camino/canna fumaria a: Note: Che l intervento effettuato è tecnicamente compatibile con le condizioni preesistenti dell impianto Data della compilazione Il responsabile Tecnico / Titolare Il Committente (per presa visione) Firma Quest allegato obbligatorio si compone di n fogli (13). FRONTE MODELLO Sez. III Quadro B Sez. IV
6 LEGENDA (1) Come esempio nel caso di impianti a gas, con altro si può intendere la sostituzione di un apparecchio installato in modo fisso. (2) Indicare: nome, cognome, qualifica e, quando ne ricorra l obbligo ai sensi dell articolo 5 comma 2, estremi di iscrizione nel relativo Albo professionale, del tecnico che ha redatto il progetto. [Esempio lettera e) Impianti gas Art.1 Decreto 22 gennaio 2008 n.37: Responsabile Tecnico solo per portata termica uguale o inferiore a 50 kw; Professionista per qualunque portata termica] (3) Citare la o le norme tecniche di legge, distinguendo tra quelle riferite alla progettazione, all esecuzione e alle verifiche. (4) Qualora l impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve comprendere le varianti realizzate in corso d opera. Fa parte del progetto la citazione della pratica prevenzione incendi (ove richiesta). (5) La relazione deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, la dichiarazione di rispondenza alle stesse completata, ove esistente, con riferimenti a marche, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati. Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6. La relazione deve dichiarare l idoneità rispetto all ambiente di installazione. Quando rilevante ai fini del buon funzionamento dell impianto, si devono fornire indicazioni sul numero e caratteristiche degli apparecchi installati od installabili(ad esempio per il gas: 1)numero, tipo e potenza degli apparecchi; 2) caratteristiche dei componenti il sistema di ventilazione dei locali; 3) caratteristiche del sistema di scarico dei prodotti della combustione; 4) indicazioni sul collegamento elettrico degli apparecchi, ove previsto). (6) Per schema dell impianto realizzato si intende la descrizione dell opera come eseguita(si fa semplice rinvio al progetto quando questo è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate varianti in corso d opera) Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l intervento deve essere inquadrato, se possibile, nello schema dell impianto preesistente. Lo schema citerà la pratica prevenzione incendi (ove richiesto). (7) I riferimenti sono costituiti dal nome dell impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione. Per gli impianti o parti di impianti costruiti prima dell entrata in vigore del presente decreto, il riferimento a dichiarazioni di conformità può essere sostituito dal rinvio a dichiarazioni di rispondenza (articolo 7 comma 6). Nel caso che parte dell impianto sia predisposto da altra impresa (ad esempio ventilazione e scarico fumi negli impianti a gas), la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per dette parti. (8) Esempio:eventuali certificati dei risultati delle verifiche eseguite sull impianto prima della messa in esercizio o trattamenti per pulizia, disinfezione, ecc. (9) Al termine dei lavori l impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti nel rispetto delle norme di cui all articolo 7. Il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all articolo 1 ad imprese abilitate ai sensi dell articolo 3. RETRO MODELLO DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLA REGOLA D ARTE
7 LEGENDA: (Rif. Sez. I Quadri A,B,C e Sez. II Quadro A) (1) Il modulo ministeriale Dichiarazione di Conformità e il modulo degli allegati obbligatori devono essere numerati in modo univoco al fine di facilitarne la gestione e la rintracciabilità. (2) Per l installazione; la trasformazione e l ampliamento degli impianti di cui all articolo 3, comma 2, lettera e) è obbligatorio la redazione del progetto (Decreto 22 gennaio 2008, n. 37) Per gli impianti con portata termica < = 50 kw il progetto può essere redatto dal Responsabile Tecnico dell impresa installatrice. Se il progetto è redatto da un professionista (obbligatoriamente per impianti con portata termica > 50 kw) vanno riportati i seguenti dati: numero e data del progetto, nome del progettista e numero di iscrizione all albo. (3) per i sistemi fumari il progetto è richiesto quando si realizzano nuovi camini singoli o collettivi allorché collegati a una o più apparecchiature aventi una portata termica complessiva maggiore di 50 kw. Alla voce rif. (vedi modulo), vanno riportati i seguenti dati: numero e data del progetto, nome del progettista e numero di iscrizione all albo. Nota: le canne di esalazione (singole o collettive) per cappe non sono soggette a progetto. (4) Il progetto di prevenzione incendi è obbligatorio per impianti di portata termica maggiore di 116 kw ( kcal/h) (vedi D.M. 16 febbraio 1982) al fine del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI). (5) Poiché l impianto gas può essere realizzato in tempi diversi e da più installatori e giacché il Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 impone per ogni intervento, una specifica dichiarazione di conformità dei lavori effettivamente realizzati, l insieme delle dichiarazioni, rilasciate dai singoli operatori, attesta il rispetto della regola dell arte. Se disponibili, devono essere riportati gli estremi dell ultima dichiarazione di conformità esistente, specificando se la stessa è riferita all impianto interno gas o al sistema fumario. (6) La compilazione da parte dell installatore del quadro C della sez. I è facoltativa; ciò nonostante si segnala quanto segue: i. Certificato di Prevenzione Incendi (CPI): alla voce rif. (vedi modulo) vanno riportati il numero di protocollo e la data del rilascio del CPI (ove esistente). ii. La sostituzione di un generatore di calore di portata termica maggiore di 35 kw deve essere fatta in ottemperanza a quanto riportato nel modulo C del D.M. 13 dicembre Per un intervento effettuato in mancanza del modulo C possono essere applicate sanzioni di tipo amministrativo a carico sia dell utente sia dell installatore. Alla voce rif. (vedi modulo) vanno riportati i seguenti dati: il numero protocollo, la data di deposito in comune, nome del progettista e numero di iscrizione all albo (ove esiste). iii. Per gli impianti o sezioni di impianti preesistenti alla data del 26 marzo 2008 (data di entrata in vigore del Decreto 22 gennaio 2008, n. 37) vanno richiamati gli esiti inerenti il sopralluogo finalizzato al rilascio della dichiarazione di rispondenza da parte di un professionista iscritto all albo professionale per le rispettive competenze tecnico con almeno 5 anni di esperienza nel settore specifico. In alternativa per gli impianti con portata termica <=50 kw da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un impresa abilitata del settore (rif. Articolo 7, comma 6) (7) Utilizzare la voce Altro per comporre scenari inerenti interventi non espressamente previsti nel modulo FRONTE MODELLO Sez. I Quadri A,B,C e Sez. II Quadro A
8 LEGENDA: (Rif. Sez. II Quadro B) (8) Il Quadro B della sez. II Disegno dell impianto realizzato ed il quadro B della sez. III Elenco materiali/pezzi speciali di cui alla tabella relativa, possono essere compilati in alternativa, l uno rispetto all altro. In tutti i casi il disegno e l elenco materiali, possono essere omessi in presenza di progetto. APPENDICE A: Simboli grafici Allo scopo di facilitare l attività dell operatore, di seguito riportiamo una serie di simboli grafici che possono essere utilizzati per rappresentare l intervento effettuato. Nota: nella prima colonna della tabella sono riportati i riferimenti normativi da cui il Simbolo è stato ricavato. Nei casi in cui non erano disponibili simboli grafici desumibili da rifermenti normativi, sono stati utilizzati simboli di nuo concepimenti. Essi sono indicati con la dicitura nuovo elaborato. Tubazioni ed accessori Apparecchi gas ed accessori N. ordine Norma di riferimento Descrizione Simbolo grafico N. ordine Norma di riferimento Descrizione Simbolo grafico 1 UNI 9511/1 (4.16) Tubazione, simbolo generico 29 UNI 9511/1 ( ) Apparecchio a gas, simbolo grafico generale 2 UNI 9511/1 (4.1.1.) Adattato 3 UNI 9511/1 (4.1.9) Elaborato Tubazioni: I simboli grafici indicano la posizione della tubazione rispetto al piano di sezione: 1) In vista 2) Nascosto (sotto traccia, in guaina o in apposito alloggiamento) 3) Nascosto (interrato) Incrocio di tubazioni Senza connessione 30 Apparecchi a gas - Tipo A - Tipo B - Tipo C 4 UNI 9511/1 (4.1.11) Tubo flessibile 5 UNI 9511/1 (4.1.13) 6 7 Giunzioni 8 UNI 9511/1 (4.2.0) 9 UNI 9511/1 (4.2.1) giunto a tre pezzi Senso di flusso Guaina Nastro di segnalazione Giunzione, segno generico Giunzione a bicchiere UNI 9511/1 (11.1) 33 Radiatore individuale a gas Caldaia combinata (caldaia generica predisposta per il riscaldamento ambienti e per la produzione di acqua calda per usi sanitari). Per individuare con precisione il tipo aggiungere la lettera A, B o C (vedi UNI 10643). Elaborato la definizione Caldaia a condensazione 10 UNI 9511/1 (4.2.4) 11 Giunto a tre pezzi Giunto di transizione 34 Piano cottura 12 UNI 9511/1 (4.2.3) 13 UNI 9511/1 (4.1.11) 14 UNI 9511/1 (4.2.5) 15 UNI 9511/1 (4.1.11) 16 UNI 9511/1 (4.2.7) 17 UNI 9511/1 (4.1.11) 18 Adattato 19 UNI 9511/1 (4.1.10) 20 UNI 9511/1 (4.1.13) 21 UNI 9511/1 (4.1.15) 22 UNI 9511/1 (4.1.17) 23 UNI 9511/1 (4.1.16) Valvole 24 UNI 9511/1 (4.3.0) 25 Nuovo 26 UNI 9511/1 ( ) 27 UNI 9511/1 ( ) Giunto a manicotto Giunzione a flangia Flangia ceca Tappo Giunto isolante Raccordo a T Raccordo a gomito Curva Riduzione concentrica Supporto generico Supporto o punto fisso (ancoraggio) Supporto scorrevole Valvola simbolo grafico generico Valvola di intercettazione manuale, simbolo grafico generale Valvola a sfera Valvola a maschio UNI 9511/1 (8.0.2) elaborato 38 UNI 9511/1 (5.2.3) UNI 9511/1 (5.3.12) Elaborato 41 Forno a gas Cucina a gas Forno a gas + Piano di cottura Contatore gas Aperture di ventilazione o aereazione Cappa Estrattore d aria a finestra o a muro provvisto di motore elettrico Camino Simbolo generico per indicare la posizione del camino in sezione 42 Porta resistente al fuoco (REI) M M 28 UNI 9511/1 ( ) Valvola a farfalla
9 LEGENDA: (Rif. Sez. III Quadri A e B) RETRO MODELLO Sez. II Quadro B (9) Nella compilazione della tabella, alla prima colonna (Rif.), il riferimento alla posizione del componente sul disegno va omesso se non è stato espressamente evidenziato. (10) La tabella relativa all elenco materiali e componenti utilizzati del Quadro B sez. III deve essere sempre compilata in mancanza del disegno o nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata. (11) Nel caso di utilizzo di componenti non riconducibili alla norma di installazione adottata, nell ultima colonna devono essere riportati gli estremi di eventuali certificati, rilasciati da laboratori o Enti autorizzati o gli estremi delle dichiarazioni dei fornitori che attestano la conformità del prodotto alla regola dell arte per l utilizzo specifico (per esempio la certificazione di durabilità rilasciata dal fabbricante del sistema raccordi a pressare ). Istruzioni dettagliate per la compilazione della Sez. III Quadro A (Apparecchiature) - Ubicazione: precisare il luogo/locale di installazione delle apparecchiature ( per esempio: vano tecnico, cucina, bagno, ecc. ). Per gli apparecchi di tipo A e per gli scaldabagni di tipo B installati in bagno, deve essere indicata anche la volumetria [m 3 ] del locale di installazione. - Apparecchiatura: precisare il tipo di apparecchiatura installata (per esempio piano cottura, forno a gas, scaldacqua, caldaia, ecc. ). - Tipo: precisare la classe di appartenenza dell apparecchiatura installata ai sensi della norma UNI ( per esempio tipo A, B, tipo C). - Modello / Marca: indicare il modello, la marca e il produttore dell apparecchiatura (dati facoltativi) - Portata termica: precisare la portata termica nominale massima (o la potenza al focolare ) espressa in kw di ogni apparecchio installato. - Tipo di collegamento: precisare come è stato realizzato il collegamento tra la tubazione gas e l apparecchiatura (per esempio flessibile in gomma, flessibile in acciaio, rigido, ecc.) - Installato/Preesistente/Installabile: precisare, per ogni apparecchio, se l installazione fa parte dell attuale intervento, se l apparecchio era stato precedentemente installato da altri o se è stata predisposta solo la presa gas chiusa con il tappo in previsione di un installazione successiva. Allo scopo utilizzare opportunamente i termini: installato, preesistente, installabile. - Ventilazione: precisare, per ogni apparecchiatura, l eventuale sezione dell apertura di ventilazione necessaria ai sensi della noma tecnica adottata ( per esempio caldaia di tipo B da 20 kw x 6 cm 2 = 120 cm 2 ). - Scarico (evacuazione) dei prodotti della combustione: precisare, per ogni apparecchiatura, il sistema adottato per il convogliamento dei fumi all esterno (per esempio: a parete, in canna collettiva, camino singolo, ecc.). Nei casi consentiti in cui due apparecchiature scaricano i prodotti della combustione nello stesso camino, indicare se è stato usato un collettore o quale altro componente idoneo. - Apertura di ventilazione (effettiva): indicare e precisare la sezione dell apertura di ventilazione effettivamente realizzata (o già esistente). La sezione effettiva deve essere congruente ai valori riportati al precedente punto Ventilazione e alle eventuali maggiorazioni necessari ai sensi della norma vigente. Rif. nota: il campo può essere utilizzato per fornire indicazioni aggiuntive sull apertura di ventilazione (per esempio: se era già esistente, se è di tipo diretto o indiretto, se è stata realizzata in posizione alta o bassa, se è unica o suddivisa, ecc. ) - Piani di cottura (fuochi): indicare se il piano di cottura installato è provvisto di controlli sui singoli fuochi per la rilevazione dalla presenza di fiamma (termocoppie). - Apertura di aerazione (effettiva): indicare e precisare la sezione dell apertura di aerazione effettivamente realizzata (o già esistente) per l evacuazione dell aria viziata con o senza l ausilio di elettroventilatori (apparecchi di tipo A, cottura, ecc.). Rif. nota: lo spazio per la nota può essere utilizzato per fornire indicazioni aggiuntive sull apertura di aereazione (in alto, in basso, ecc.) e/o sulle modalità di aereazione (naturale, con cappa a espulsione con o senza elettroventilatore, con elettroventilatore senza cappa, ecc.). Istruzioni dettagliate per la compilazione della Sez. III Quadro B (Materiali e componenti utilizzati) - Norma (UNI): indicare e precisare la norma di installazione adottata (per esempio UNI 7129) - Altro: indicare Altro se non sono stati (in tutto o in parte) utilizzati prodotti/materiali/componenti non previsti nella norma di installazione adottata. Nota: per prodotti/materiali/componenti non previsti dalla norma di installazione, anche nel caso di esecuzione del disegno, nella tabella materiali, per ogni specifico componente, devono essere riportati i riferimenti ed attestai, marchi e/o certificati comprovanti la validità d uso e la durabilità. Questi ultimi dovranno essere allegati alla dichiarazione di conformità. - Ubicazione: precisare il luogo il locali di installazione dei singoli componenti (per esempio: giardino, parete perimetrale esterna p.p.e, entrata, cucina, ecc.), - Componente: precisare il tipo di componente installato (per esempio: tubo, rubinetto, gomito, griglia di ventilazione, ecc.). - Materiale: precisare il tipo di materiale (prevalentemente) con cui è stato realizzato il componente (per esempio rame, acciaio, PE, ottone, PVC,ecc.). - Quantità, Diametro, Lunghezza: indicare quantità e dimensioni dei componenti sensibili (diametro e/o lunghezza) del componente (esempio 1: gomiti, Quantità n. 3, Diametro mm 25, Lunghezza m-; esempio 2: tubo, Quantità 1, Diametro mm 25, Lunghezza m 3,5). - Installazione: precisare, con termini chiari, il tipo di installazione effettuata (per esempio a vista, interrato, a vista filettato, sottotraccia saldato, ecc.). - Attestati/Marchi/Certificati: vedi punto (11) della Legenda sopra riportata. Nota: Anche in presenza di un progetto devono comunque essere indicati, nel Quadro B della sez. III, la norma d installazione adottata e gli eventuali materiali non espressamente indicati nel progetto.
10 LEGENDA: (Rif. Sez. III Quadro B e Sez. IV) RETRO MODELLO Sez. III Quadri A e B (9) Nella compilazione della tabella, alla prima colonna (Rif.) il riferimento alla posizione del componente sul disegno va omesso se non è stato espressamente evidenziato (10) La tabella relativa all elenco materiali e componenti utilizzati del Quadro B sez. III deve essere sempre compilata in mancanza del disegno, o nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata. (11) Nel caso di utilizzo di componenti non riconducibili alla norma di installazione adottata, nell ultima colonna devono essere riportati gli estremi di eventuali certificati, rilasciati da laboratori o Enti autorizzati o gli estremi delle dichiarazioni dei fornitori che attestano la conformità del prodotto alla regola dell arte per l utilizzo specifico (per esempio la certificazione di durabilità rilasciata dal fabbricante del sistema raccordi a pressare). (12) La sez. IV è riservata all attestazione degli esiti positivi dei test di verifica della tenuta o di collaudo relativi all intervento effettuato, nel rispetto della norma o regola tecnica vigente. Al riguardo si evidenzia che le condizioni di prova per quanto attiene pressioni di verifica, tempi o perdite ammesse (solo per i camini) variano in funzione al tipo di intervento o di impianto realizzato. In particolare: a) un impianto interno gas di tipo domestico deve essere collaudato a 100 mbar per 15 minuti; b) un impianto soggetto alle disposizioni del D.M. 12/04/96 deve essere collaudato ad: - 1 bar e per un tempo pari a 24 ore se le tubazioni di adduzione gas sono di 6 specie ed interrate; - 1 bar e per un tempo pari a 4 ore se le tubazioni di adduzione gas sono di 6 specie e non interrate; - 1 bar e per un tempo pari a 30 minuti se le tubazioni di adduzione gas sono di 7 specie ed interrate; - 0,1 bar e per un tempo pari a 30 minuti se le tubazioni di adduzione gas sono di 7 specie e non interrate. Per il recupero dei camini esistenti, sono richieste, ai sensi della UNI 10845, le pressioni di prova che seguono: - 40 Pa con una perdita ammessa per m2 di 2 dm3/s, se il camino funzione in pressione negativa ed è collegato ad un apparecchio munito di ventilatore; Pa con una perdita ammessa per m2 di 0,12 dm3/s, se il camino funziona in pressione positiva quando il condotto fumario e esterno all edificio; Pa con una perdita ammessa per m2 di 0,0006 dm3/s, se il camino funzione in pressione positiva quando il condotto fumario è addossato o interno all edificio. (13) Per una migliore garanzia della integrità del documento è consigliabile numerare tutte le pagine che compongono l insieme degli allegati obbligatori annotando, nell ultima, di quante pagine esso si compone NOTA: LA DOCUMENTAZIONE NON HA SCADENZA E DEVE ESSERE CONSERVATA FINO A QUANDO L IMPIANTO NON VIENE TOTALMENTE MODIFICATO
11 RETRO MODELLO Sez. III QuadroB Sez. IV

References: art. 7
 art. 6
 art.5
 art. 8
 articolo 13
 Art. 7
 art. 28
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 articolo 5
 Art.1
 articolo 7
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 3
 Articolo 7