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CITTA' DI TRENTOLA DUCENTA. Provincia di Caserta - PDF
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Aniella Bellini
1 UFFICIO DELL AUTORITA COMPETENTE PER LA VAS Oggetto: Procedura di VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA, ai sensi del Decreto Legislativo n.152/2006, Decreto Legislativo n.04/2008, Legge Regionale della Campania n.16/2004, Regolamento Regionale n.17/2009, Regolamento Regionale n.5/2011, del Piano Urbanistico Comunale di Trentola Ducenta. PARERE MOTIVATO (art.15 del D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i.) L Autorità Competente per la Valutazione Ambientale Strategica, VISTO: la direttiva 2002/42 CE del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli impatti di determinati piani e programmi sull ambiente; il D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152 e s.m.i, recante Norme in materia ambientale concernente Procedure per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per la valutazione d impatto ambientale (VIA) e per l autorizzazione ambientale integrata (IPPC), e i successivi decreti di modifica; la L.R. 16/2004 Norme sul Governo del Territorio con la quale la Regione Campania, nelle more dell emanazione della disciplina statale, ha formato il procedimento di VAS per i piani territoriali di settore ed i piani urbanistici; il Regolamento n. 17 del 18/12/2009 Attuazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) in Regione Campania, che all articolo 5, comma 3, prevede che Al fine di fornire i necessari indirizzi operativi in merito allo svolgimento del procedimento di VAS, all integrazione della VAS con la valutazione di incidenza e/o con la VIA nonché al coordinamento con i procedimenti autorizzatori relativi allo pianificazione e programmazione territoriale, ai sensi della Legge Regionale n. 16/2004, e altri procedimenti autorizzatori di piani e programmi specificatamente normati, con apposito atto deliberativo di Giunta, su proposta degli assessori competenti per quanto riguarda i piani e programmi afferenti alla Legge Regionale ti. 16/2004 nonché altri piani di competenza della stessa area, sono approvati gli indirizzi operativi e procedurali per lo svolgimento della VAS in Regione Campania ; 1
2 il Regolamento n. 5 del 4 agosto 2011, di Attuazione per il Governo del Territorio, emanato ai sensi dell art.43 bis della LR. 16/2004, come introdotto dalla L.R. 1/2011, che disciplina i procedimenti amministrativi di formazione dei piani, territoriali, urbanistici e di settore, previsti dalla L.R. 16/2004; Con delibera di Giunta Comunale n. 73 del 2 maggio 2014 ad oggetto: Servizio di Valutazione Ambientale Strategica del Piano Urbanistico Comunale - provvedimenti - si è provveduto a nominare l'ing. Raffaele Avvedimento, responsabile di posizione organizzativa del comune di Parete, quale responsabile del procedimento V.A.S. in luogo dell arch. Antonio Di Santo dimissionario; PRESO ATTO: che per la redazione del Piano Urbanistico Comunale in oggetto è stata posta in essere, la Fase partecipativa e di ascolto dei soggetti rappresentativi del territorio, infatti, in data 26 settembre prot viene indetta, a cura dell'autorità Competente, la riunione per l'individuazione degli SCA. In data 27 settembre 2013 presso l'ufficio dell'autorità Competente si tiene la riunione di cui al regolamento VAS per la definizione degli SCA, a detta riunione partecipano l'arch. Gianluca Cioffi in qualità di Progettista/Coordinatore del PUC, l'arch. Maria Carmen Mottola RUP e l'arch. Antonio Di Santo Autorità Competente. A seguito di tale riunione in data 27 settembre 2013 prot. 843 si è deciso di inviare i rapporti preliminari ai comuni contermini e ai soggetti SCA (come di seguito riportati) e di invitarli alla conferenza con ad oggetto discussione Preliminare di Piano e Rapporto Preliminare Ambientale. Regione Campania Assessorato all'ambiente NAPOLI Regione Campania Assessorato all'urbanistica NAPOLI Regione Campania Assessorato all'agricoltura NAPOLI Assessorato all'ambiente CASERTA Assessorato all'urbanistica CASERTA Assessorato all'agricoltura CASERTA Regione Campania Autorità di Bacino della Campania nord occidentale NAPOLI Soprintendenza ai Beni Paesagistici di Caserta CASERTA 2
3 Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta NAPOLI Regione Campania A.R.P.A.C. Regionale NAPOLI Comune di Parete PARETE Comune di Aversa AVERSA Comune dilusciano LUSCIANO Comune di Giugliano GIUGLIANO Comune di Casapesenna CASAPESENNA Comune di San Marcellino S. MARCELLINO In data 2 ottobre 2013 prot e venivano inviati il Rapporto Preliminare Ambientale e il Preliminare di Piano, ai comuni contermini e ai soggetti SCA e veniva indetta presso l'aula Consiliare la conferenza per affrontare le tematiche in oggetto ai due preliminari. In data 16 ottobre 2013 prot.12313, come da indizione conferenza, alle ore 10:00 si aprivano i lavori, ma fino alle ore 12:00 non risultava presente nessuno degli invitati. Alle ore 12:00 alla presenza dell'arch. Gianluca Cioffi in qualità di progettista/coordinatore del PUC, l'arch. Maria Carmen Mottola (RUP) e l'arch. Antonio Di Santo Autorità Competente, la seduta veniva sciolta. che l ARPA Campania, in data 13/11/2013 con protocollo n /2013, ha inviato nota, ricevuta dall Ente in data 15/11/2013 con protocollo n.13571, dando indicazioni specifiche di quanto, ai sensi del comma 1 dell'art.13 del Decreto Legislativo n.152/06 debba essere contenuto ed attuato dal Rapporto Ambientale nella sua versione definitiva. A tal proposito le indicazioni proposte sono state trasmesse al progettista che ne ha tenuto puntuale conto nella redazione del Rapporto Ambientale definitivo. Si riportano di seguito le indicazioni ricevute per il perfezionamento del Rapporto Ambientale: 3
4 una appropriata descrizione dei contenuti del Piano ed una rappresentazione cartografica dell'intervento in relazione alla situazione vincolistica ed alla natura dei luoghi; l individuazione degli obiettivi del Piano e la relativa coerenza con gli obiettivi di altri pertinenti piani/programmi; una efficace rappresentazione dello stato attuale dell ambiente considerando le componenti ambientali e territoriali ritenute pertinenti alla tipologia, alla localizzazione e alla dimensione del Piano proposto, anche mediante il ricorso a cartografie tematiche rappresentative del contesto ambientale sulla base dei dati ed informazioni reperite; la descrizione delle peculiarità e delle criticità ambientali; la contestualizzazione alla realtà locale dei criteri di compatibilità/sostenibilità ambientale considerati, relazionandoli alle tematiche per le quali si ipotizzano degli effetti ed esplicitandone la coerenza con gli obiettivi specifici del Piano al fine di dimostrare il modo in cui la componente ambientale è stata considerata nel processo di pianificazione; l indicazione di tutte le tematiche ambientali e territoriali, esplicitate attraverso l individuazione degli specifici ambiti interessati, per le quali si presumono effetti derivanti dall attuazione del PUC; la valutazione degli effetti delle singole azioni sulle tematiche individuate (la valutazione potrà essere di tipo qualitativo e/o quantitativo a seconda della disponibilità dei dati ufficiali rilevati per ogni matrice ambientale e territoriale interessata) e l interrelazione tra i suddetti fattori; una descrizione delle misure di mitigazione/compensazione, riferite alle tematiche ambientali interessate, in maniera puntuale e prescrittiva finalizzate a mitigare gli effetti negativi emersi dalla valutazione di cui al punto precedente; la metodologia adottata nel processo di valutazione sulla scelta delle alternative individuate per il ridisegno dell assetto territoriale, evidenziando le eventuali difficoltà incontrate; la sezione di opportuni indicatori che consentano di monitorare le tematiche ambientali e territoriali che, nella valutazione di cui al punto precedente, risultano interessate dagli effetti prodotti dalle azioni di Puc. In particolare andrà specificata la tipologia di monitoraggio per ciascun indicatore individuato, l indicazione del target da raggiungere per gli indicatori individuati durante l attuazione del piano stesso, i soggetti responsabili del monitoraggio e la definizione delle azioni da intraprendere nel caso si renda necessario rimodulare il piano. Il piano di monitoraggio costruito deve essere totalmente integrato all interno del monitoraggio del Piano. E necessario altresì prevedere report di monitoraggio periodici che dovranno essere resi pubblici e dovranno essere rese trasparenti le decisioni di riorientamento del piano in 4
5 funzione dei risultati rilevati con il monitoraggio. Per garantire la piena operatività del sistema allo stesso devono essere dedicate adeguate risorse; l elaborazione di una sintesi non tecnica che illustri in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel Piano, come si è tenuto conto dei pareri espressi, dei risultati delle consultazioni sul Piano e sul Rapporto Ambientale e le misure adottate in merito al monitoraggio. che l AUTORITA' DI BACINO REGIONALE DELLA CAMPANIA CENTRALE in data 05/11/2013 con protocollo n. 2218, ha inviato nota, ricevuta dall Ente in data 05/11/2013 con protocollo n.13131, nella quale si specifica che il Puc dovrà risultare conforme agli indirizzi di sostenibilità ambientale, riguardanti: il rispetto degli indirizzi di cui all'art. 1 e 5 del Piano per la Tutela del Suolo e delle Risorse Idriche [ ]; la verifica di dettaglio del patrimonio abitativo esistente che tenga conto della stima aggiornata del numero dei vani e delle abitazioni oggetto di interventi di recupero, vuote e non utilizzate [ ]; la capacità di approvvigionamento idrico per le singole destinazioni d'uso di Piano; la depurazione, il trattamento delle acque e la verifica di compatibilità con il sitema di colletta mento superficiale e con la capacità di deflusso idrico dei recettori finali [ ]; il rispetto dei contenuti di cui agli artt. 8 e 9 del Piano per la Tutela del Suolo e delle Risorse Idriche [ ] Che l'asl in data 13/11/2013 con protocollo n. 6035, ha inviato nota, ricevuta dall Ente in data 19/11/2013 con protocollo n.13705, comunicando di non ritenere necessario avanzare osservazioni; che con deliberazione della Giunta Comunale n.19 del 6 febbraio 2014 è stato adottato il Piano, unitamente al Rapporto Ambientale, redatti entrambi dall Arch. Gianluca Cioffi integrato dallo studio Geologico redatto dal Dott.Geol. Giancarlo Ferriero, dalla Zonizzazione acustica redatta dalla Dott.ssa Galantuomo Michelina Pegaso Design e l aggiornamento della Carta dell Uso Agricolo dei suoli redatto dal Dott. Andrea Sagliocco; che in data 24/02/2014 la documentazione venne posta in pubblicazione sul sito Web del Comune con avviso pubblicato sul BURC n.13; che il Piano Urbanistico Comunale adottato è composto da: 5
6 R1 Relazione Illustrativa ELABORATI DI ANALISI S1 Inquadramento Territoriale 1:25000 S2 Planimetria del Territorio Comunale con Indicazione dell'assetto del Territorio Tutela e Trasformazione S3 Planimetria dello Stato di Fatto Infrastrutture S3a Planimetria dello Stato di Fatto Infrastrutture storiche S4 Planimetria dello Stato di Fatto Risorse Naturali S5 Planimetria dello Stato di Fatto Vincoli S7 Planimetria dello stato di Fatto Perimetrazione del Centro Storico S7a Planimetria dello stato di Fatto Perimetrazione del Centro Storico S8 Planimetria dello stato di Fatto Aree edificate S8a Planimetria dello stato di Fatto Aree edificate S8b Planimetria dello stato di Fatto Aree edificate S8c Planimetria dello stato di Fatto Aree edificate S8d Planimetria dello stato di Fatto Aree edificate S9 Planimetria dello stato di Fatto Patrimonio Edilizio Esistente S9a Planimetria dello stato di Fatto Patrimonio Edilizio Esistente S9b Planimetria dello stato di Fatto Patrimonio Edilizio Esistente S9c Planimetria dello stato di Fatto Patrimonio Edilizio Esistente S9d Planimetria dello stato di Fatto Patrimonio Edilizio Esistente S10 Planimetria dello stato di Fatto Evoluzione Edilizia ELABORATI DI PROGETTO 6
7 P1 Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee Quadro di Insieme P1a Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee Sub zona 1 P1b Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee Sub zona 2 P1c Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee Sub zona 3 P1d Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee Sub zona 4 P2 Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee su mappa catastale Quadro di Insieme P2a Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee su mappa catastale Sub zona 1 P2b Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee su mappa catastale Sub zona 2 P2c Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee su mappa catastale Sub zona 3 P2d Planimetria di Progetto Suddivisione del territorio comunale in zone omogenee su mappa catastale Sub zona 4 P3 Planimetria di Progetto Standard Urbanistici P4 Planimetria di Progetto Mobilità ed Infrastrutture P5 Planimetria di Progetto Perimetrazione del Centro Abitato P6 Planimetria di Progetto Fasce alberate al contorno P7 Planimetria di Progetto Sistema ecologico comunale P8 Planimetria di Progetto Rete urbana della mobilità lenta - 7
8 percorsi pedonali e rete ciclabile P9 Rapporto Ambientale (VAS) P10 Norme Tecniche di Attuazione integrato da: Piano per la Zonizzazione acustica costituito dagli elaborati: TAV I - RELAZIONE TECNICA TAV II - SCHEDE RILIEVI FONOMETRICI TAV III - NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE TAV IV - ZONIZZAZIONE ACUSTICA CON ISOLATI TAV V-1 - ZONIZZAZIONE ACUSTICA CON ISOLATI TAV V-2 - ZONIZZAZIONE ACUSTICA CON ISOLATI TAV V-3 - ZONIZZAZIONE ACUSTICA CON ISOLATI TAV V-4 - ZONIZZAZIONE ACUSTICA CON ISOLATI TAV VI - ANALISI DELLO STATO DI FATTO E RILIEVI FONOMETRICI che è stato redatto uno studio geologico del territorio comunale costituito dagli elaborati: TAV A - RELAZIONE GEOLOGICA TAV B - PROVE GEOLOGICHE (SONDAGGI) ; PROVE PENETROMETRICHE DPHS ; DOWN - HOLE; TAV C - CARTE AUTORITA' DI BACINO TAV 1- CARTA GEOLOGICA TAV 2 - CARTA DELLA STABILITA' TAV 3 - CARTA IDROGEOLOGICA TAV 4 - CARTA DELLE INDAGINI TAV 5 - CARTA DELLA MICROZONA OMOGENEA IN PROSPETTIVA SISMICA (MOPS) 8
9 e da uno Studio dell Uso Agricolo dei suoli costituito da: RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALLA CARTA D'USO DEL SUOLO AI FINI AGRICOLI E FORESTALI TAV S6a PLANIMETRIA DELLO STATO DI FATTO - USO AGRICOLO TAV S6b PLANIMETRIA DELLO STATO DI FATTO - USO AGRICOLO TAV S6c PLANIMETRIA DELLO STATO DI FATTO - USO AGRICOLO che la con Determinazioni Dirigenziali n.35/q del 19 agosto 2014 prot del , assunta al protocollo dell Ente in data 25 agosto 2014 con protocollo ha dichiarato la coerenza del Puc di Trentola Ducenta al vigente Ptcp della con n.8 osservazioni espresse; che l ASL CE Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha espresso con atto protocollo 2184 del 26/08/2014, assunto al protocollo dell Ente in data 02/09/2014 con n , il parere favorevole con n.2 condizioni; che la Regione Campania, Settore Provinciale del Genio Civile di Caserta ha espresso parere di compatibilità, ai sensi dell art.89 del DPR n.380/01 e della Legge Regionale della Campania n.9/83, con atto protocollo n del 19/01/2015, assunto al protocollo dell Ente in data 19 gennaio 2015 con n.589; che la Regione Campania Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale (L.R. 07/02/1994 n.8 e L.R. 27/01/2012 n.1) con atto n.12 del 30/03/2015 prot. 907 del 01/04/2015 del suo Comitato Istituzionale ha espresso parere favorevole in ordine alla compatibilità con la programmazione e la pianificazione dell'adbcc con n.2 prescrizioni, assunto al protocollo dell Ente in data 01/04/2015 con n.3746; prospetto circa gli eventuali abusi edilizi relativi ad un congruo periodo dal 2008 al 2014, con la relativa conclusione elaborata in ragione del comma 3, art.23 della legge n.16/04 ed altra normativa in specifico merito vigente; attestazione del progettista di compatibilità del Puc alle indagini geologiche, alla carta dell uso agricolo del suolo ed alla zonizzazione acustica; relazione sulla Conformità del P.U.C. di Trentola Ducenta al Piano Stralcio per la tutela del Suolo e delle Risorse Idriche redatto dall Autorità di Bacino nord occidentale della Campania presentata all Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale; 9
10 RILEVATO: che in rapporto alla programmazione e pianificazione esistente Regionale e Provinciale il PUC del Comune di Trentola Ducenta è coerente; che gli obiettivi del PUC sono coerenti con gli obiettivi di sostenibilità di livello europeo, nazionale e regionale; VALUTATI Gli effetti positivi prodotti dal PUC sulle componenti ambientali, che come si evince dal Rapporto Ambientale, promuove l uso razionale e lo sviluppo ordinato del territorio innalzando la qualità dell ambiente locale, nonché una politica di rilancio del sistema economico-produttivo locale; I possibili effetti negativi del PUC sull ambiente legati alla realizzazione di nuovi insediamenti residenziali e produttivi, al potenziamento degli assi viari esistenti ed alla creazione di nuovi assi viari ed al recupero del patrimonio edilizio esistente; Le azioni di compensazione e mitigazione che il Rapporto Ambientale prevede in caso di effetti negativi sul contesto ambientale, al fine di ridurre al minimo o sopprimere del tutto l impatto negativo; I pareri acquisiti dal PUC ai sensi dell art.3 c.4 del Regolamento n. 5/2011; DECRETA: Di esprimere, ai sensi dell art. 15 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., PARERE POSITIVO circa la compatibilità ambientale del PUC di Trentola Ducenta adottato con Deliberazione n.19 del 6 febbraio 2014 di Giunta Comunale unitamente al Rapporto Ambientale e con successiva deliberazione n.95 dell 11 giugno 2014 che adotta il provvedimento relativo alle osservazioni, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni contenute nei pareri acquisiti, e che sia rispettato quanto previsto dagli art.17 Informazione sulla decisione e art.18 Monitoraggio del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; DI DARE ATTO CHE È A CURA DELL AUTORITÀ PROCEDENTE: La redazione della Dichiarazione di Sintesi, ai sensi dell art.17 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., tenendo conto di tutte le integrazioni e chiarimenti forniti in sede istruttoria; 10
11 La pubblicazione nel proprio sito web dell atto di approvazione del PUC, del Rapporto Ambienzale, della Sintesi non Tecnica, del presente parere, della Dichiarazione di Sintesi, e delle misure adottate per il monitoraggio; L attuazione del Piano dì Monitoraggio e la rilevazione dei dati al fine del popolamento degli indicatori e della redazione dei report; La piena attuazione a quanto previsto dal Rapporto Ambientale in merito alle misure di mitigazione e compensazione; Di rendere pubblico il presente Decreto mediante pubblicazione all Albo Pretorio del Comune di Trentola Ducenta. Trentola Ducenta, 20/04/2015. Autorità Competente per la VAS del Comune di Trentola Ducenta Ing. Raffaele Avvedimento 11
ALLEGATI AL PRELIMINARE DI PIANO A02 - QUESTIONARIO DI CONSULTAZIONE AUTORITA' AMBIENTALI (SCA)

References: articolo 5
 art.43
 art.89
 art.23
 art.3
 art. 15
 art.17
 art.18
 art.17