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Timestamp: 2018-12-11 03:02:15+00:00

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Comitato UGDA Onlus | EUROPA- CONVENZIONE PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA (STRASBURGO 1987)
EUROPA- CONVENZIONE PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA (STRASBURGO 1987)
A PROPOSITO DELLA LEGGE “AMMAZZARANDAGI” APPENA APPROVATA DAL GOVERNO RUMENO….NON E’ CERTO L’ITALIA CHE PUO’ ESSERE PRESA COME BUON ESEMPIO O SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA IN QUANTO AD APPLICAZIONE DELLA LEGGE 281/91 PERCHE’ TROPPI SINDACI E ASL VETERINARIE SONO LA CAUSA DI ORRORI CHE TUTTI BEN CONOSCIAMO, MA ALMENO LA NOSTRA LEGGE VIETA L’UCCISIONE DEI RANDAGI PERCHE’ NE STABILISCE LA TUTELA E LA PREVENZIONE METTENDO NELLE MANI DEI CITTADINI ITALIANI UN GRANDISSIMO STRUMENTO PER LOTTARE ! CHE SI PUO’ FARE, INVECE, QUANDO LA “SOLUZIONE FINALE” E’ STABILITA PER LEGGE?!?
LE IMMAGINI CHE CI ARRIVANO DALLA ROMANIA SONO QUELLE DI UN FILM DELL’ORRORE !
PUBBLICHIAMO LA CONVENZIONE DI STRASBURGO CON UN SOLO COMMENTO : POLITICI E AMMINISTRATORI OVUNQUE PREDICANO BENE E RAZZOLANO , INVECE, MALE, MOLTO MALE E NOI CITTADINI ITALIANI ED EUROPEI CHE AMIAMO E, SOPRATTUTO, RISPETTIAMO GLI ANIMALI E I LORO DIRITTI NE ABBIAMO DAVVERO PIENE LE TASCHE !!!!
Ecco la convenzione con la preghiera di leggere con attenzione le parti evidenziate.
EUROPA – Convenzione per la protezione degli animali da compagnia (Strasburgo 1987)
Lunedì 28 Febbraio 2011 13:03	Scritto da Sezione Diritti Animali
In ITALIA la Direttiva è stata recepita col DLL n.116 del 27/1/1992 (in particolare si veda il cap. 3, art. 12, relativo ai randagi)
considerando che l’obiettivo del Consiglio d’Europa è di conseguireuna maggiore coesione tra i suoi membri;
riconoscendo che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte lecreature viventi, ed in considerazione dei particolari vincoli esistenti tral’uomo e gli animali da compagnia;
considerando l’importanza degli animali da compagnia a causa del contributoche essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore perla società;
considerando le difficoltà causate dalla grande varietà di animalitenuti dall’uomo;
considerando i rischi inerenti ad una sovrappopolazione animale per l’igiene,la salute e la sicurezza dell’uomo e degli altri animali;
consapevoli delle diverse condizioni che regolano l’acquisto, il mantenimento,l’allevamento di tipo commerciale o non commerciale, la cessione ed ilcommercio di animali da compagnia;
constatando che i comportamenti nei confronti degli animali da compagnia varianonotevolmente, talvolta per mancanza di nozioni e di consapevolezza;
considerando che una norma fondamentale comune di comportamento e di prassiche porti ad una condotta responsabile da parte dei proprietari degli animalida compagnia sia un obiettivo non solo auspicabile ma anche realistico,
Art. 2 – Settore di applicazione e attuazione
Art. 3 – Principi fondamentali per il benessere degli animali
Art. 4 – Mantenimento
Art. 5 – Riproduzione
Art. 6 – Limiti di età per l’acquisto
Art. 7 – Addestramento
Nessun animale da compagnia deve essere addestrato con metodi che possonodanneggiare la sua salute ed il suo benessere, in particolare costringendo l’animale ad oltrepassare le sue capacità o forza naturale, o utilizzando mezzi artificiali che causano ferite o dolori, sofferenze ed angosce inutili.
Art. 8 – Commercio, allevamento e custodia a fini commerciali, rifugi per animali
1. Qualsiasi persona la quale, all’atto dell’entrata in vigore dellaConvenzione, pratichi il commercio o l’allevamento o la custodia di animali da compagnia a fini commerciali, o gestisca un rifugio per animali deve dichiararlo all’Autorità competente entro un termine adeguato che sarà stabilito da ciascuna Parte.
Art. 9 – Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e manifestazioni analoghe
2. Nessuna sostanza deve essere somministrata ad un animale da compagnia, nessun trattamento deve essergli applicato, né alcun procedimento utilizzatoper elevare o diminuire il livello naturale delle sue prestazioni:
Art. 10 – Interventi chirurgici
Art. 11 – Uccisione
1. Solo un veterinario o altra persona competente deve procedere all’uccisione di un animale da compagnia, tranne che in casi di urgenza per porre fine alle sofferenze di un animale e qualora non si possa ottenere rapidamente l’assistenza di un veterinario o di altra persona competente, o in ogni altro caso di emergenza configurato dalla legislazione nazionale. Ogni uccisione deve essere effettuata con il minimo di sofferenze fisiche e morali in considerazione delle circostanze.Il metodo prescelto, tranne che in casi di urgenza, deve:
Art. 12 – Riduzione del numero di animali randagi
Art. 13 – Eccezioni per quanto concerne la cattura, il mantenimento e l’uccisione
Art. 14 – Programmi di informazione e di istruzione
Art. 15 – Consultazioni multilaterali
1. Le Parti procedono, entro un termine di cinque anni dall’entrata invigore della Convenzione e successivamente ogni cinque anni, ed in ogni caso tutte le volte che una maggioranza dei rappresentanti delle Parti ne faccia richiesta, a consultazioni multilaterali in seno al Consiglio d’Europa al fine di esaminare l’attuazione della Convenzione nonché l’opportunità di una revisione o estensione di alcune sue disposizioni. Tali consultazioni si svolgeranno nel corso di riunioni convocate dal Segretario Generale del Consigliod’Europa.
3. Dopo ogni consultazione, le Parti sottopongono al Comitato dei Ministri delConsiglio d’Europa un rapporto sulla consultazione ed il funzionamento della Convenzione, includendovi, se lo ritengono necessario, proposte intese a recare emendamento agli articoli da 15 a 23 della Convenzione.
1. Ogni emendamento agli articoli da 1 a 14, proposto da una Parte o dal Comitato di Ministri, sarà comunicato al Segretario Generale del Consiglio d’Europa che provvederà a trasmetterlo agli Stati membri del Consiglio d’Europa, ad ogni Parte, e ad ogni Stato invitato ad aderire alla Convenzionein conformità con le disposizioni dell’articolo 19.
2. Ogni emendamento proposto in conformità con le disposizioni del paragrafoprecedente, è esaminato, almeno due mesi dopo la data della sua comunicazioneda parte del Segretario Generale, nel corso di una consultazione multilaterale nella quale l’emendamento può essere approvato da una maggioranza di due terzi delle Parti. Il testo approvato è comunicato alle Parti.
Art. 17 – Firma, ratifica, accettazione, approvazione
La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Essa sarà sottoposta a ratifica, accettazioneo approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazionesaranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
1. La presente Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di sei mesi dopo la data in cui quattroStati membri del Consiglio d’Europa abbiano espresso il loro consenso adessere vincolati dalla Convenzione, in conformità con il disposto dell’articolo17.
Art. 19 – Adesione di Stati non membri
2. La Convenzione entrerà in vigore, per ogni Stato membro, il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di sei mesi dopo la data del deposito dello strumento d’adesione presso il Segretario Generale delConsiglio d’Europa.
Art. 20 – Clausola territoriale
1. Ogni Stato può, all’atto della firma o del deposito del propriostrumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, indicare il territorio o i territori ai quali si applicherà la presente Convenzione.
3. Ogni dichiarazione fatta ai sensi dei due paragrafi precedenti potràessere ritirata, per quanto concerne ogni territorio indicato nella predettadichiarazione, mediante notifica inviata al Segretario Generale. Il ritiro avrà effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di seimesi dopo la data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.
Art. 21 – Riserve
3. La Parte che ha formulato una riserva nei riguardi di una disposizione dellapresente Convenzione non può richiedere l’applicazione di tale disposizione ad un’altra Parte; tuttavia essa può, se la riserva è parziale o condizionale, domandare l’applicazione di tale disposizione nella misurain cui essa stessa l’ha accettata.
Art. 22 – Denuncia
Art. 23 – Notifiche

References: art. 12

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23