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Dichiarazioni dei redditi (pt. 2ª): reddito d'impresa, quadro RW, redditometro, studi di settore - PDF
Dichiarazioni dei redditi (pt. 2ª): reddito d'impresa, quadro RW, redditometro, studi di settore
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Bonaventura Mantovani
1 Video Fisco 7 maggio 2014 Dichiarazioni dei redditi (pt. 2ª): reddito d'impresa, quadro RW, redditometro, studi di settore a cura di Paolo Meneghetti e Leonardo Pietrobon 1
2 Il nuovo redditometro a cura di Leonardo Pietrobon 2
3 IL CONFRONTO CON IL PRECEDENTE REDDITOMTERO 3
4 LE FONTI VECCHIO REDDITOMETRO NUOVO REDDITOMETRO LE BANCHE DATI CLASSICHE BANCHE DATI CLASSICHE LE INIZIATIVE PROPRIE DEGLI LE NUOVE BANCHE DATI UFFICI LE BANCHE DATI TRAVESTITE 4
5 I NUOVI PRINCIPI DEL REDDITOMETRO 5
6 I NUOVI INDICI DI SPESA X 6
7 LE SPESE CORRENTI MACRO AREE 7
8 Tabella A, allegata al decreto, individua le 10 aree in cui sono suddivise le 56 voci relative a consumi di cui l Amministrazione finanziaria si avvarrà nella determinazione del reddito complessivo del contribuente CONSUMI Consumi generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature 1. alimentari e bevande 2. abbigliamento e calzature 3. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Abitazione 1. mutuo 2. canone di locazione 3. fitto figurativo (in assenza, nel Comune di residenza, di abitazione in proprietà, o altro diritto reale ovvero in locazione o di abitazione in uso gratuito da familiare) 4. canone di leasing immobiliare 5. acqua e condominio 6. manutenzione ordinaria 7. intermediazioni immobiliari (compensi ad agenti immobiliari) 8. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Combustibili ed energia 1. energia elettrica 2. gas 3. riscaldamento centralizzato 4. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria 8
9 Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa 1. elettrodomestici e arredi 2. altri beni e servizi per la casa (biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni) 3. collaboratori domestici 4. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Sanità 1. medicinali e visite mediche 2. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Trasporti 1. assicurazione responsabilità civile, incendio e furto per auto, moto, caravan, camper, minicar 2. bollo (auto, moto, caravan, camper, minicar) 3. assicurazione responsabilità civile, incendio e furto natanti, imbarcazioni e aeromobili 4. pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione di auto, moto, caravan, camper, minicar 5. pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione, riparazione, ormeggio e rimessaggio di natanti ed imbarcazioni 6. pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, servizi di hangaraggio, manutenzione e riparazione di aeromobili 7. tram, autobus, taxi e altri trasporti 8. canone di leasing o noleggio di mezzi di trasporto 9. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria 9
10 Comunicazioni 1. acquisto apparecchi per telefonia 2. spese telefono 3. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Istruzione 1. libri scolastici, tasse scolastiche, rette e simili per asili nido, scuola per l infanzia, scuola primaria, scuola secondaria, corsi di lingue straniere, corsi universitari, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione e master 2. soggiorni studio all estero 3. canoni di locazione per studenti universitari 4. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria Tempo libero, cultura e giochi 1. giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione ed internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazioni radio, televisore, computer 2. abbonamenti pay-tv 3. attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali 4. giochi on-line 5. cavalli 6. animali domestici (comprese le spese veterinarie) 7. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria 10
11 Altri beni e servizi 1. assicurazioni danni, infortuni e malattia 2. contributi previdenziali obbligatori 3. barbiere, parrucchiere ed istituti di bellezza 4. prodotti per la cura della persona 5. centri benessere 6. argenteria, gioielleria, bigiotteria e orologi 7. borse, valige ed altri effetti personali 8. onorari liberi professionisti 9. alberghi, pensioni e viaggi organizzati 10. pasti e consumazioni fuori casa 11. assegni periodici corrisposti al coniuge 12. altre spese risultanti da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria 11
12 COME FUNZIONA L ATTRIBUZIONE ISTAT PRIVACY 12
13 LE INDICAZIONI DEL GARANTE DELLA PRIVACY E L ADEGUAMENTO DELL AGENZIA CM 6/E/2014 Sul punto nella citata Circolare n. 6/E in esame l Agenzia precisa che rispettate le indicazioni poste dal Garante della Privacy il redditometro può essere utilizzato considerando, oltre alla quota di incremento patrimoniale imputabile al periodo d imposta ed alla quota di risparmio formatasi nell anno anche i seguenti elementi: - spese certe (ad esempio, spese per mutuo / canone di locazione, spese indicate in dichiarazione dei redditi per usufruire di deduzioni / detrazioni, altre spese per beni e servizi); - spese per elementi certi (spese collegate ad elementi certi, ad esempio, mq dell abitazione, kw veicoli, lunghezza natanti); 13
14 LE ALTRE INDICAZIONI DELL AGENZIA CM 6/E/2014 L Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n. 6/E evidenzia che risulta di fondamentale importanza la corretta assegnazione al contribuente della tipologia di famiglia di appartenenza (c.d. lifestage ). Sul punto nella Circolare n. 6/E in commento l Agenzia, consapevole del fisiologico disallineamento tra famiglia fiscale e famiglia anagrafica precisa che l Ufficio dopo aver selezionato il contribuente nei cui confronti iniziare un accertamento da redditometro prima ancora di inviare formale invito verifica presso il Comune di residenza dello stesso la situazione familiare al fine di aggiornare la composizione del nucleo familiare di appartenenza. 14
15 IL FITTO FIGURATIVO Anche per tale aspetto l Agenzia, recependo le indicazioni del Garante, afferma che l utilizzo della voce in esame avverrà soltanto in sede di contraddittorio nell ambito del quale, se il contribuente rappresenta una diversa condizione abitativa sono calcolate le spese per elementi certi (manutenzione, acqua e condominio) collegate all immobile che risulta effettivamente a disposizione del contribuente. Tuttavia se il contribuente non chiarisce la propria posizione o non si presenta al contraddittorio, l ammontare della spesa per Fitto figurativo viene attribuita allo stesso in base al canone di locazione mensile al mq (desunto dai dati OMI riferiti al Comune di residenza) moltiplicato x 12 mesi e x 75 mq. 15
16 GLI INCREMENTI PATRIMONIALI 16
17 LE POSIZIONI DI MAGGIOR RISCHIO 17
18 L ULTERIORE NOVITA LA LETTERINA CONTRADDITTORIO N. 1 - OBBLIGATORIO CONTRADDITTORIO N. 2 SE NON SI SODDISFANO I DESIDERI DELL AGENZIA 18
19 CONTRADDITTORIO N. 1 19
20 CONTRADDITTORIO N. 1 LETTERA PRIMO APPUNTAMENTO AL BUIO L'UFFICIO ACCETTA FINE SVELIAMO I SEGRETI PER DIFENDERCI 20
21 CONTRADDITTORIO N. 1 LETTERA PRIMO APPUNTAMENTO AL BUIO SVELIAMO I SEGRETI PER DIFENDERCI SE NE ABBIAMO L'UFFICIO NON ACCETTA 21
22 L UFFICCIO NON ACCETTA X 22
23 CONTRADDITTORIO N. 2- POSSIBILE L'UFFICIO NON ACCETTA MI MANDA UN INVITO AD UN SECONDO CONTRADDITTORIO PRIMA DI QUESTO INCONTRO POSSO DEFINIRE CON LE SANZIONI SUPER RIDOTTE SE DECIDO DI NON PAGARE CON LE SANZIONI SUPER RIDOTTE CI SONO DUE POSSIBILITA 23
24 CONTRADDITTORIO N. 2- POSSIBILE SE DECIDO DI NON PAGARE CON LE SANZIONI SUPER RIDOTTE CI SONO DUE POSSIBILITA CONTRADDITTORIO N. 2 --> MI PRESENTO, DISCITO E HO LA POSSIBILITA DI DEFINIRE CON LE SANZIONI AD 1/3 NON MI PRESENTO MI MANDERANNO L AVVISO DI ACCERTAMENTO 24
25 Studi di settore a cura di Leonardo Pietrobon 25
26 congruità Indicatori Coerenza economica Normalità economica Modificati ad opera del DM 24/3/2014 Indici di anomalia 26
27 Indici di Coerenza economica NUOVI INDICATORI DI COERENZA MARGINE PER ADDETTO NON DIPENDENTE (MARGINE/1000)/NUMERO ADDETTI Tale indicatore misura il contributo di ciascun addetto non dipendente alla creazione del margine, ovvero rappresenta la capacita dell impresa di remunerare il lavoro non dipendente (titolare, collaboratori, soci, ecc.). 27
28 VALORE AGGIUNTO PER ADDETTO = MARGINE PER ADDETTO NON DIPENDENTE SI CONSIDERA IL LAVORATORE NON DIPENDENTE Per il 2013, l art. 2, comma 3, DM , sterilizza l applicazione di tale indicatore, prevedendo che il margine per addetto non dipendente non fornisce esiti di coerenza per gli studi di settore approvati per il periodo di imposta
29 Indici di Normalità economica Per individuare la correttezza dei dati dichiarati, per ogni singolo soggetto, sono calcolati degli indicatori da confrontare ai valori di riferimento che individuano le condizioni di normalità economica in relazione al gruppo omogeneo di appartenenza. Gli indicatori di normalità economica: q incidono sulla determinazione dei ricavi / compensi puntuali; q funzionano a cascata, singolarmente ed in via sequenziale, ossia, i maggiori ricavi /compensi che emergono dal primo indicatore sono già compresi nel secondo e così via. 29
30 INDICATORE ASSENZA DEL VALORE DEI BENI STRUMENTALI L indicatore di normalità economica Assenza del valore dei beni strumentali, è applicabile a 46studi di settore, evoluti nel 2013, per i quali: q q la variabile Valore dei beni strumentali entra nella funzione di regressione; sono richieste informazioni nei dati extracontabili riconducibili a beni strumentali utilizzati per lo svolgimento dell attivita, ossia e presente il quadro E Beni strumentali. 30
31 ATTENZIONE La condizione di non normalità si realizza qualora il valore dei beni strumentali sia: q q presente nei dati extracontabili (quadro E); e assente nei dati contabili (rigo F29, campo 1 per le imprese e rigo G14, campo 1 per ilavoratori autonomi). In pratica, l indicatore in esame, gia previsto per gli studi di settore evoluti dal 2012, e stato esteso agli studi in evoluzione dal 2013 (ad esempio, servizi dei centri per il benessere fisico e stabilimenti termali, commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, produzione e commercio al dettaglio di prodotti di pasticceria, bar, gelaterie e pasticcerie, agenzie di mediazione immobiliare, software house, tintorie e lavanderie, commercio al dettaglio di alimentari, di carni, di frutta e verdura, di pesci, crostacei e molluschi, di fiori e piante, commercio al dettaglio ambulante di alimentari e bevande, di calzature e pelletterie, farmacie). 31
32 Indici di anomalia COSA SONO Dal 2011 sono stati introdotti, per tutti gli studi di settore (evoluti e non evoluti), gli indicatori di anomalia finalizzati ad evitare alcuni errori nella compilazione dei modelli dei dati degli studi e di conseguenza ridurre il numero delle comunicazioni di anomalia inviate dall Agenzia delle Entrate ai contribuenti / intermediari.
33 1 Incoerenza nel valore delle rimanenze finali e/o delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture di servizi ultrannuali INDICI CONFERMATI Valore negativo del costo del venduto, comprensivo del costo per la produzione di servizi Valore negativo del costo del venduto, relativo a prodotti ad aggio o a ricavo fisso 33
34 2 Mancata dichiarazione delle spese per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria in presenza del relativo valore dei beni strumentali INDICI CONFERMATI Mancata dichiarazione del valore dei beni strumentali in presenza dei relativi ammortamenti Mancata dichiarazione del numero e/o della percentuale di lavoro prestato degli associati in partecipazione in presenza di utili spettanti ad associati in partecipazione con apporti di solo lavoro 34
35 Mancata dichiarazione delle spese per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria in presenza del relativo valore dei beni strumentali INDICI NON CONFERMATI Presenza anomala di costi o ricavi relativi a prodotti soggetti ad aggio o a ricavo fisso Valore del costo del venduto, relativo a prodotti ad aggio o a ricavo fisso superiore al valore dei corrispondenti ricavi 35
36 CORRETTIVI ANTI CRISI L Agenzia delle Entrate nel Comunicato stampa ha evidenziato che per il 2013 la Commissione degli Esperti ha espresso parere favorevole ai correttivi anti-crisi.in particolare, tali correttivi rientrano nelle 4 seguenti tipologie già previste per il 2012: q q q q correttivi relativi all analisi di normalità economica; correttivi specifici per la crisi; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali individuali. Va sottolineato che soltanto successivamente all emanazione dell apposito Decreto da parte del MEF l Agenzia delle Entrate potrà rilasciare l applicativo GERICO per calcolare gli studi di settore
37 Approfondimento in tema di reddito d'impresa e quadro RW a cura di Paolo Meneghetti 37
38 RATEIZZAZIONE PLUSVALENZE Rateazione plusvalenze: contrasto tra art. 86 Tuir che utilizza il termine esercizio ed istruzioni che utilizzano il termine periodo d imposta Plus e minus da lease back: Circ. 38/10 le plus si rateizzano in max cinque esercizi e le minus sono deducibili in base all imputazione a conto economico 38
39 TASSAZIONE FONDIARIA E VALUTAZIONE RIMANENZE L. 147/13, art. 1, c. 36 : viene ripristinata opzione per reddito agrario da parte di societa di capitali ( SRL o coop agricole), ma per quelle costituite nel 2013, l opzione puo avere efficacia solo dal 2014, quindi il reddito del 2013 deve essere determinato in modo analitico Ris. 78/13: la rimanenze valutate a costo specifico non possono essere svalutate in base al minor valore recuperabile, la differenza, se e stata eseguita la svalutazione civilistica va segnalata al rigo RF 13 ( contro ADC 168/2007) 39
40 COMPENSI AMMINISTRATORI Elenco delle problematiche: 1) Necessita della delibera 2) Deducibilita del compenso 3) Sindacabilita del compenso 40
41 Delibera necessaria Cass. SSUU Sentenza , n La violazione dell articolo 2389 c.c., sul piano civilistico, da luogo a nullità degli atti di autodeterminazione dei compensi da parte degli amministratori per violazione di norma imperativa, nullità che, per il principio stabilito dall articolo 1423 c.c., non è suscettibile di convalida, in mancanza di una norma espressa che disponga diversamente...in contrasto con CTP Milano, sentenza , n. 48/21/12 Sono deducibili anche i compensi agli amministratori non deliberati semprechè siano stati pagati. Se così non fosse si avrebbe una discrasia poiché a fronte di compensi tassati in capo all amministratore si contrapporrebbe una non coerente indeducibilità in capo alla società, con duplicazione d imposta. 41
42 Cassazione n del 14 novembre 2013 L art. 62 Tuir (ante IRES) esclude la deduzioni per il lavoro prestato o l opera svolta dall imprenditore, limitando la deducibilità delle spese per compensi agli amministratori di società di persone. Ciò non consente di dedurre dall imponibile il compenso per il lavoro prestato e l opera svolta dall amministratore unico di società di capitali Ris n Ris n. 113 L art. 60 del TUIR si rivolge al solo imprenditore individuale/persona fisica e non anche all impresa esercitata in forma collettiva 42
43 Il compenso all amministratore è sindacabile? NO SI n. 6599/2002 n /2005 n /2008 n /2010 n /2000 n /2001 n /2006 n /2006 n /2008 n /2008 n. 9497/2008 n. 4554/2010 n /2011 n. 3243/2013 n /
44 DEDUCIBILITA IRAP E IMU Indicare le imposte imputate indeducibili nel Conto economico Deduzione Irap forfettaria Per interessi passivi Deduzione Irap analitica Costo del lavoro Deduzione Imu per immobili strumentali
45 Deduzione IMU 1) Percentuale del 30% sull imposta «pagata» nel 2013 ( attenzione a depurare eventuali versamenti tardivi eseguiti nel 2013 ma relativi al 2012) 2) Deduzione ammessa per Immobili strumentali Imprese: a) Strumentalità per destinazione b) Strumentalità per natura, quindi compresi anche gli immobili strumentali locati a terzi Professionisti: a) Strumentalità per destinazione, quindi non deducibile IMU relativa a immobili promiscui Esclusi gli immobili merce locati a terzi anche in via temporanea ( Telefisco 2014) e quelli patrimonio 45
46 Deducibilità spese per mezzi di trasporto Veicoli utilizzati nell esercizio di impresa 20% Veicoli utilizzati da professionisti 20% Veicoli utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio 80% Veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta ( Telefisco 2014 : non sono beni di cui alla lett. B) quindi non si applicano nemmeno i limiti quantitativi del valore max del veicolo) 70% 46
47 Svalutazioni indeducibili Ris. 98/13: svalutazione indeducibile ma quota di ammortamento deducibile fino al raggiungimento dell aliquota tabellare Cespite acquistato nel 2008, valore 100, quote di ammortamento previste dal D.M pari a 10. Fine ammortamento nel Invece l azienda decide di stanziare a conto economico quote di ammortamento pari a 8, quindi con conclusione del processo di ammortamento ipotizzata nel Poi nel 2012 viene eseguita una svalutazione pari a 20. Quindi il bene, che presentava un residuo pari ad 68 ( 100 meno 4 anni di ammortamento per 8 ciascuno), viene svalutato a 48, La conclusione dell ammortamento viene mantenuta nel 2020, quindi la quota di ammortamento imputata a conto economico risulta essere 48/ anni residui al 2020, cioe 48/9= 5,3. mentre ai fini Ires e deducibile la variazione diminutiva di 4,7 RF 55 cod 99 47
48 Sponsorizzazioni e Pubblicità 1) CTP Mantova 114/01/2013: La contestazione sulla base del comportamento antieconomico non puo in se essere sufficiente poiche l Ufficio non puo sindacare ex post le scelte dell imprenditore ( in senso conforme CTR Marche n. 94 del ) Nel caso in cui il soggetto sponsorizzato sia associazione sportiva dilettantistica la deducibilita e sancita dall art. 90 comma 8 della L. 289/02 fino a ) Assonime Caso 6/2013 : sponsorizzazioni culturali ( DM ) : devono essere ricondotte tra le spese di pubblicita sia nel caso della sponsorizzazione tecnica, sia per quella pura, sia per quella mista. Non deducibile invece l ipotesi di «mero ringraziamento» 1) Capitalizzazione: OIC 24 > possibile solo se vi e un ritorno pluriennale della spesa, come nel caso del lancio di un nuovo prodotto 2) Inserimento totale a conto economico e deduzione rinviata in 5 esercizi > situazione che ha originato parere contrario ufficioso da parte di alcune Direzioni Regionali ma che risulta conforme al dettato dell articolo 108, c. 2 Tuir. In tal caso variazione in aumento per 5/5 e diminutiva per un 1/5 ogni anno 99 48
49 Indennità suppletiva clientela Circ. 33 del : viene riconosciuta la deducibilita dell accantonamento annuale nonostante il carattere aleatorio 49
50 Correzioni degli errori in materia di competenza (circ. 31/13) Componenti negativi contabilizzati nel 2013 ( cod 37) ma di competenza anni precedenti e componenti positivi del 2013 non contabilizzati ( cod 38) Esempio: componente negativo di competenza 2011 pari a rilevato nel 2013: variazione diminutiva Unico 2012, gestione del credito d imposta in Unico 2013 ( RX) e variazioni in aumento Unico Attenzione: in questo caso la correzione dei modelli Unico del passato avviene nel modello UNICO 2013 ( e prospetto manuale a parte per correggere i modelli del passato) 50
51 Correzioni degli errori in materia di competenza (circ. 31/13) Componenti positivi contabilizzati nel 2013 ( cod 35) ma di competenza anni precedenti e componenti negativi del 2013 non contabilizzati ( cod 36) Esempio: componente positivo di competenza 2011 pari a rilevato nel 2013: variazione diminutiva Unico 2014, e variazioni in aumento in Unico 2012, ma quali sanzioni? 51
52 Nel modello Unico 2012 ( periodo d imposta 2011) non e stato rilevato costo per 500. Correzione avviene nel 2014 rilevando sopravvenienza passiva che viene recuperata a tassazione nel modello UNICO Dichiarazione rettificativa tramite unico reddito Imposta dovuta 52
53 credito 53
54 Art. 9, L. 97/13 ( Legge Europea) Provvedimento Circ. 38 del Quadro RW ( art. 4 e 5 D.L. 167/90) 1) Abrogate le sezioni I ( trasferimenti per motivi legati a spese correnti) e III ( flussi finanziari). Obblighi di comunicazione dei flussi a carico degli intermediari 2) Sezione II ( detenzione): a) La locuzione al «termine del periodo d imposta» viene sostituita da «i soggetti che detengono nel periodo d imposta..» quindi obbligo anche se alla fine del periodo l attivita non e piu esistente b) Abrogato il tetto soglia pari a (reintrodotto per soli conti correnti dal D.L. 4/14) c) Introdotto il concetto di titolare effettivo 54
55 Quadro RW Elementi generali 1) Obbligo sussiste anche quando sia avvenuto il totale disinvestimento 2) Se attivita finanziaria o patrimoniale e cointestata ciascuno ha obbligo di dichiarare il valore totale del bene, con percentuale di possesso 3) Sono obbligati alla compilazione coloro che detengono la disponibilita ( ad esempio delegato sul conto corrente, ma non l amministratore di societa ) Modello unico per Monitoraggio, Ivafe ed Ivie 55
56 QUADRO RW Titolare effettivo Partecipazione in stati collaborativi In RW si indica la partecipazione, e codice fiscale partecipata Se partecipata e residente non si indica nulla Se unitamente alla partecipata residente vi e detenzione diretta, si indica il totale valore percentuale della partecipazione Partecipazione in stati non collaborativi In RW si indica il bene detenuto dalla societa ( cumulativamente salvo detenere apposito prospetto) In caso di titolarita effettiva tramite trust non rileva se il paese di residenza del trust e collaborativo o meno 56
57 Distinzione tra stati collaborativi e stati non collaborativi WHITE LIST NON WHITE LIST MA COLLABORATIVI 57
58 Quadro RW Valore degli immobili rilevante e quello IVIE ( anche se non dovuta), quindi: 1) Costo acquisto o in mancanza valore di mercato 2) Successione o donazione > il costo indicato in tali atti o in mancanza il costo di acquisto del donante o del de cuius 3) Immobili SEE > valore catastale o in mancanza come punto 1 4) Immobili Francia, Irlanda, Belgio, Malta > valore catastale dato del reddito medio per coefficienti IMU italiani 5) Valore delle Attivita Finanziarie e quello IVAFE cioe valore della quotazione a fine esercizio o alla data di dismissione Per i beni detenuti dalla societa partecipata ( titolare effettivo) indicazione cumulativa con compilazione di prospetto a parte 58
59 Coordinamento tra RW e IVAFE Esonero per RW > conti correnti non superiori a (soglia che sembra complessiva, quindi piu conti correnti che superano andrebbero indicati) Esonero per Ivafe > conti che per giacenza media non superano (tetto cumulativo per rapporti stesso intermediario) Quindi giacenza media es non rientra nell RW ma va indicato per Ivafe, oppure 5 conti correnti presso diversi intermediari, giacenza media 3.000, non pagano Ivafe ma devono essere indicati nell RW Delegato all utilizzo del conto corrente: deve segnalare l attivita in RW ma non deve pagare Ivafe (percentuale di possesso zero) 59
60 Provvedimento Prot /2014 ( correzioni al modello Unico) ATTENZIONE: l obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d imposta non sia superiore a euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l IVAFE ; 60
61 Codice 2 per Titolare effettivo Codice 1 se delegato al prelievo IVAFE : 0,15% o 34,2 euro Valore iniziale, finale e giacenza max per non collaborativi, per conti correnti giacenza media ( ma se giacenza media fosse e picco come mi comporto?? Titolare effettivo : codice fiscale societa partecipata e codice altri partecipanti!!!! 61
62 Esempio 1 : comproprieta di bene Cinque persone fisiche detengono la proprieta di un immobile all estero il cui valore e Ciascuno dichiara il valore intero dell immobile riportando la quota di possesso del 20% Costo di acquisto 62
63 Esempio 2 : partecipazione 30% societa white list Detenzione partecipazione 30% in societa white list: RW per quota di partecipazione
64 Esempio 3 : partecipazione 50% societa italiana Detenzione partecipazione 50% societa italiana che detiene 100% di societa estera la quale a sua volta detiene investimenti all estero NO RW per quota di partecipazione, No RW per societa Italiana la quale e esclusa dall obbligo di monitoraggio 64
65 Esempio 4 : partecipazione 15% societa white list e 50% Italiana Detenzione partecipazione 15% societa white list piu 50% societa italiana che detiene 50% societa white list SI RW per quota di partecipazione, da indicare al 40% in quanto titolare effettivo
66 Esempio 5 : partecipazione 30% societa non w.l. partecipazione 30% societa non w.l. che detiene investimenti in italia: SI RW ma per quota di partecipazione, nonostante la societa sia non w.l. poiche i beni sono detenuti in italia
67 Esempio 6 : partecipazione 30% societa non w.l. partecipazione 30% societa non w.l. che detiene investimenti all estero SI RW per i beni esteri valore complessivo. Valore quota , valore beni (ma come lo calcolo?)
68 Arrivederci al prossimo incontro: VideoFisco 21 maggio 2014 Dichiarazione dei redditi (pt 3ª): Ultimi approfondimenti, ultime novità, esempi di compilazione, casi pratici e controversi, quesiti a cura di Sandro Cerato e Cristiano Corghi 68
Il Modello Unico 2015
Il Modello Unico 2015 1) Reddito d impresa nei quadri RS, RF 1) Reddito da lavoro autonomo, impresa minore e minimi 2) Il monitoraggio valutario, Ivie e Ivafe VARIAZIONI IN AUMENTO E IN DIMINUZIONE NEL
UNICO 2014. a cura di Francesco Barone. A cura di...
UNICO 2014 a cura di Francesco Barone COMPENSAZIONE Crediti non superiori a 15.000 euro da compensare Crediti Ires e/o Irap superiori a 15.000 euro da compensare Non è necessaria la presentazione della

References: art. 2
 art. 86
 art. 1
 Cass. 
 Sentenza 
 articolo 2389
 articolo 1423
 sentenza 
 art. 62
 art. 60
 art. 90
e contrario
 articolo 108
 Art. 9
 art. 4