Source: https://it.scribd.com/document/191626695/Concorso-Dirigenti-Scolastici
Timestamp: 2019-10-17 10:56:08+00:00

Document:
SalvaSalva Concorso Dirigenti Scolastici per dopo
Bando Professioni Sanitarie Università Delle Marche
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Bando Concorso 2012 - Scuola di Giornalismo di Urbino
Mattarella Roars 2-3-12
Bando professioni sanitarie 2014: università di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento per lIstruzione
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ed il relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTA la legge 10 giugno 1982, n. 349, riguardante linterpretazione autentica delle norme in materia di valutabilit dellanno scolastico e dei requisiti di ammissione ai concorsi direttivi ed ispettivi nelle scuole di ogni ordine e grado; VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente lesenzione dallimposta di bollo per le domande di concorso e di assunzione presso le amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo e negli enti locali; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e il relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,n.184; VISTA la legge 28 marzo 1991 n. 120 concernente norme a favore dei privi della vista per lammissione ai pubblici concorsi; VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni, legge-quadro per lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate; VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il quale stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado; VISTA la legge 27 dicembre 1997, n.449 e successive modifiche e integrazioni, in particolare lart.39; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche ed integrazioni, recante misure sullaccesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalit di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo alla riforma dellorganizzazione del Governo; VISTO il decreto del Ministro dellUniversit e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, regolamento recante norme concernenti lautonomia didattica degli atenei;
VISTO il decreto del Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca e del Ministro per la Funzione Pubblica 5 maggio 2004, recante equiparazioni dei diplomi di laurea (D.L.) secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche (L.S.), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici; VISTO il decreto del Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, modifiche al regolamento recante norme concernenti lautonomia didattica degli atenei approvato con decreto del Ministro dellUniversit e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; VISTO il decreto del Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca 16 marzo 2007 recante la determinazione delle classi di laurea magistrale; VISTO il decreto del Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca e del Ministro per la Pubblica amministrazione e lInnovazione 9 luglio 2009, recante equiparazioni tra diplomi di lauree vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi; VISTA la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale dello Stato, in particolare larticolo 93; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, contenente norme generali sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento allart. 25; VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante Delega al Governo per la definizione delle norme generali sullistruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale; VISTO il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 7 dicembre 2006, n. 305, Regolamento recante identificazione dei dati sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal Ministero della Pubblica Istruzione, in attuazione degli artt. 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 concernente il codice in materia di protezione dei dati personali; VISTO il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, concernente lattuazione della direttiva 2000/78 CE per la parit di trattamento tra le persone, senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di et e di orientamento sessuale; VISTO il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dellautonoma Area della dirigenza scolastica del comparto scuola; VISTO il Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante Codice delle pari opportunit tra uomo e donna, a norma dellart. 6 della Legge 28 novembre 2005, n. 246; VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dellamministrazione digitale e successive modifiche;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, concernente Regolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici, ai sensi dellart. 1, comma 618, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; VISTA la legge del 6 agosto 2008, n. 133, art. 64 relativo alle Disposizioni in materia di organizzazione scolastica; VISTO il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 relativo allattuazione della Legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttivit del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni ed in particolare lart. 51; VISTA la consistenza delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici articolate secondo la dimensione regionale; TENUTO CONTO dei dati rilevati a mezzo del sistema informativo del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca in ordine al numero dei posti da mettere a concorso; TENUTO CONTO della rinnovazione della procedura concorsuale per la Regione Sicilia di cui al di cui al D.D.G. 22.11.2004 secondo i criteri stabiliti dalla Legge n. 202 del 3 dicembre 2010; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2011, registrato alla Corte dei Conti il 20 giugno 2011, con il quale si autorizza questo Ministero, ai sensi dellart. 35, comma 4, del D.lgs. del 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni ad avviare procedure di reclutamento per dirigenti scolastici per 2.386 unit; VISTO il parere espresso dal Consiglio Nazionale della pubblica istruzione nelladunanza del 13 luglio 2010 prot. n. MIURAOODGOS.5278, in relazione alla tabella di valutazione dei titoli di servizio e professionali; INFORMATE le organizzazioni sindacali rappresentative; RITENUTO di dover procedere allemanazione del bando del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici; DECRETA Art. 1 Concorso e posti 1. In attuazione dellart. 3 del D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140, indetto un concorso per esami e titoli per il reclutamento, nellambito dellamministrazione scolastica periferica, di dirigenti scolastici dei ruoli regionali. Ciascun ruolo regionale comprende, in un unico settore formativo, le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative. 2. Il numero dei posti messi a concorso a livello regionale, in relazione allautorizzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica citato in premessa, determinato in
n. 2.386 posti complessivi come riportato nellallegato 1, che parte integrante del presente decreto. 3. Per i posti relativi alle scuole con lingua di insegnamento sloveno riportati nellallegato 1, il Direttore generale dellUfficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia-Giulia provveder ad indire apposito bando. Art. 2 Organizzazione del concorso 1. In applicazione dellart. 3 del D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140, la procedura concorsuale si svolge in tutte le sue fasi a livello regionale. 2. LUfficio Scolastico Regionale, in particolare, cura lorganizzazione del concorso, nomina le commissioni giudicatrici, vigila sul regolare e corretto espletamento della procedura concorsuale, approva le graduatorie di merito al termine delle varie fasi e procede alle esclusioni previste dallart. 6. 3. LUfficio Scolastico Regionale cura, inoltre, lorganizzazione e lo svolgimento dellattivit di formazione e tirocinio in collaborazione con lAgenzia Nazionale per lo Sviluppo dellAutonomia Scolastica. Art. 3 Requisiti per lammissione 1. Al concorso di cui allart. 1 ammesso a partecipare il personale docente ed educativo in servizio nelle istituzioni scolastiche statali che sia in possesso della laurea magistrale o titolo equiparato ovvero di laurea conseguita in base al precedente ordinamento e che abbia maturato, dopo la nomina in ruolo, un servizio effettivamente prestato di almeno cinque anni in qualsiasi ordine di scuola. 2. Il servizio effettivamente prestato di cui al precedente comma 1, valido se effettuato per almeno 180 giorni per anno scolastico. 3. Si considera valido soltanto il servizio effettivamente prestato nelle scuole statali a partire dalla data di effettiva assunzione nel ruolo docente ed educativo con esclusione dei periodi di retrodatazione giuridica. Non si considera utile il servizio effettuato nelle istituzioni scolastiche e formative paritarie o legalmente riconosciute o pareggiate. 4. Sono considerati validi ai fini dellammissione al concorso i servizi valutabili a tutti gli effetti come servizio di ruolo ai sensi delle disposizioni vigenti. 5. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione. 6. Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione.
7. LUfficio Scolastico Regionale pu disporre lesclusione dei candidati, per carenza di requisiti, in qualsiasi momento della procedura concorsuale. Art. 4 Termine e modalit di presentazione delle domande 1. Il personale docente ed educativo che intende partecipare alla procedura concorsuale deve produrre apposita istanza esclusivamente con modalit web conforme al codice dellamministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con le modifiche ed integrazioni introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235. Non saranno prese in considerazione istanze presentate con modalit diverse da quella telematica. A tal fine, si indicano di seguito le modalit e i termini per lutilizzo della citata funzionalit web, per la cui attuazione sono previste due fasi, la prima propedeutica alla seconda: a) registrazione : tale operazione, qualora non sia stata gi compiuta in precedenza, pu essere effettuata, secondo le procedure indicate nellapposita sezione dedicata, Istanze on line - registrazione, presente sullhome page del sito internet di questo Ministero www.istruzione.it a decorrere dal 18 luglio 2011. Affinch la registrazione sia completata prevista una fase di riconoscimento fisico presso una istituzione scolastica oppure un Ufficio Scolastico Regionale o provinciale, ferma restando la possibilit, per i candidati impossibilitati a presentarsi, di ricorrere allistituto della delega; b) inserimento dell'istanza di partecipazione: detta operazione viene effettuata nella sezione dedicata, Istanze on line - accedi ai servizi", che sar presente sullo stesso sito a decorrere dal 25 luglio 2011. 2. La domanda deve essere presentata, a pena di esclusione, per una sola Regione a scelta del candidato entro e non oltre trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4 Serie Speciale Concorsi. Art. 5 Dichiarazioni da formulare nella domanda 1. Nella domanda di ammissione gli aspiranti devono dichiarare sotto la propria responsabilit e a pena di esclusione dal concorso: a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il cognome di nascita); b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice fiscale;
c) la laurea posseduta con lesatta indicazione dellUniversit che lha rilasciata, dellanno accademico in cui stata conseguita e del voto riportato; d) la regione per la quale sintende partecipare; e) la cattedra e/o il posto di titolarit; f) la sede e istituto di titolarit e di servizio (i docenti in esonero sindacale, distaccati, utilizzati, comandati o collocati fuori ruolo, poich in servizio allestero o presso altre amministrazioni dello Stato, indicheranno lultima istituzione scolastica di appartenenza, nonch listituzione o lufficio presso il quale prestano servizio e la data di inizio); g) la data della prima nomina in ruolo; h) leffettiva anzianit di servizio dopo la nomina in ruolo; i) gli eventuali periodi per i quali stato adottato un provvedimento interruttivo del computo delleffettivo servizio (tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa); j) di non trovarsi nelle condizioni previste dallart. 497 del D.lgs. 16.4.1994, n. 297; k) di non aver presentato analoga domanda di partecipazione al concorso in altra regione; l) di autorizzare lamministrazione scolastica al trattamento dei dati personali contenuti nella domanda e dei dati relativi agli esiti delle singole prove ai fini di cui allart. 22. 2. Il candidato , altres, tenuto a indicare lindirizzo e-mail presso il quale desidera che vengano inviate le comunicazioni relative al concorso. LAmministrazione non assume responsabilit per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancate o inesatte indicazioni dellindirizzo e-mail da parte del concorrente. 3. Il candidato portatore di handicap deve specificare leventuale ausilio necessario in relazione al proprio handicap da documentarsi a mezzo di idoneo certificato rilasciato dalla struttura sanitaria pubblica competente per territorio, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 4. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di ammissione hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsit in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dallart. 76 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445. Art. 6 Cause di esclusione dal concorso 1. Non sono ammessi al concorso coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui allart. 3, comma 1, del presente bando e di quelli generali per laccesso agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni previsti dalla normativa vigente e coloro che hanno presentato domanda di ammissione al concorso per pi regioni.
Art. 7 Commissioni giudicatrici 1. La commissione giudicatrice nominata con decreto del dirigente generale dellUfficio Scolastico Regionale competente secondo le indicazioni contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, art. 10 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 - Serie generale - del 9 settembre 2008. 2. Le commissioni esaminatrici possono essere suddivise in sottocommissioni qualora i candidati superino complessivamente le 500 unit, con lintegrazione di un numero di componenti, unico restando il presidente, pari a quello delle commissioni originarie e di un segretario aggiunto. A ciascuna delle sottocommissioni non pu essere assegnato un numero di candidati inferiore a 100, ai sensi dellart.2, comma 7 del D.P.C.M. 30 maggio 2001 n. 341. 3. Al fine di assicurare la pari opportunit tra uomini e donne almeno un terzo dei posti dei componenti delle commissioni esaminatrici deve essere riservato, salvo motivata impossibilit, alle donne. Art. 8 Prova preselettiva 1. Sono ammessi a sostenere le prove scritte i candidati che hanno superato la prova preselettiva a carattere culturale e professionale effettuata mediante la somministrazione di un test con quesiti a risposta multipla. 2. La prova diretta allaccertamento del possesso delle conoscenze di base per lespletamento della funzione dirigenziale in relazione alle aree tematiche sottoelencate, ivi comprese quelle sulluso, a livello avanzato, delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche pi diffuse, nonch sulluso di una lingua straniera, a livello B1 del quadro comune europeo di riferimento, prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo. 3. La prova unica su tutto il territorio nazionale e si svolge nella medesima giornata nelle istituzioni scolastiche individuate dagli Uffici Scolastici Regionali. 4. Con avviso da pubblicarsi sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca, nonch sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente e sulla Gazzetta Ufficiale almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova reso noto il diario della prova preselettiva comprensivo del giorno e dell ora di svolgimento; tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti. 5. Sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca, nonch sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente sar pubblicato lelenco delle sedi scolastiche disponibili per lo svolgimento della prova con la ripartizione dei candidati; tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
6. I candidati che non ricevono dallUfficio Scolastico Regionale comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova preselettiva secondo le indicazioni contenute nei predetti avvisi, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validit. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata e a qualsiasi causa dovuta, comporta lesclusione dal concorso 7. I candidati portatori di handicap, ai sensi di quanto previsto dallart. 20 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, circa la possibilit di svolgere le prove di esame con luso degli ausili necessari, devono specificare nella domanda di partecipazione al concorso lausilio richiesto in relazione al proprio handicap. Devono inoltre inviare al competente Ufficio Scolastico Regionale una specifica istanza dieci giorni prima della prova, al fine di concordare con lUfficio Scolastico Regionale le modalit di svolgimento della prova. Listanza pu essere inviata anche a mezzo fax e le modalit di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente. Dellaccordo raggiunto lAmministrazione redige un sintetico verbale che invia allinteressato. 8. La prova preselettiva consiste in un test di 100 domande articolato in quesiti a risposta multipla; la durata della prova fissata in 100 minuti. La prova preselettiva assegna un punteggio massimo di 100 punti corrispondente ad un test in cui tutte le risposte siano esatte; per ogni risposta mancata o errata non prevista alcuna decurtazione ma un punteggio pari a 0; per ogni domanda possibile barrare solo una casella risposta; la prova si intende superata con il punteggio minimo di 80/100. 9. Essa verte sulle seguenti aree tematiche: a) Unione Europea, le sue politiche e i suoi Programmi in materia di istruzione e formazione, i sistemi formativi e gli ordinamenti degli studi in Italia e nei paesi dellUnione europea, con particolare riferimento al rapporto tra le autonomie scolastiche e quelle territoriali e ai processi di riforme ordinamentali in atto; b) Gestione dellistituzione scolastica, predisposizione e gestione del piano dellofferta formativa nel quadro dellautonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio; c) Area giuridico-amministrativo-finanziaria, con particolare riferimento alla gestione integrata del piano dell'offerta formativa e del programma annuale; d) Area socio-psicopedagogica, con particolare riferimento ai processi di apprendimento, alla valutazione dellapprendimento e dellistituzione scolastica, alla motivazione, alle difficolt di apprendimento, alluso dei nuovi linguaggi multimediali nellinsegnamento e alla valutazione del servizio offerto dalle istituzioni scolastiche; e) Area organizzativa, relazionale e comunicativa, con particolare riguardo alla integrazione interculturale e alle varie modalit di comunicazione istituzionale; f) Modalit di conduzione delle organizzazioni complesse e gestione dellistituzione scolastica, con particolare riferimento alle strategie di direzione ; g) Uso a livello avanzato delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche pi diffuse;
h) Conoscenza di una tra le seguenti lingue straniere a livello B1 del quadro comune
europeo di riferimento: francese, inglese, tedesco, spagnolo. 10. Con apposito avviso da pubblicarsi sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca, nonch sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente viene data notizia della pubblicazione della batteria dei quesiti da cui saranno estrapolate le 100 domande da sottoporre ai candidati. 11. Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, n possono comunicare tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni prevista limmediata esclusione dal concorso. 12. Al termine della correzione, svolta con lausilio di sistemi informatici, viene compilato lelenco dei candidati, che hanno conseguito un punteggio pari o superiore a 80/100, ammessi alla fase successiva. Lammissione alle prove scritte subordinata alla verifica della regolarit della domanda di partecipazione al concorso e alla verifica dei requisiti di partecipazione. Tale ammissione non preclude allUfficio Scolastico Regionale di adottare provvedimenti di esclusione dal concorso a seguito di accertamenti esperibili in qualsiasi momento della procedura concorsuale relativamente al possesso dei requisiti suddetti. 13. Il punteggio conseguito nella prova di preselezione non concorre alla formazione del voto finale di merito. Art. 9 Procedura concorsuale 1. Alle prove concorsuali si accede mediante preselezione. Il concorso si articola in: 1. due prove scritte e una prova orale; 2. valutazione dei titoli; 3. periodo obbligatorio di formazione e tirocinio per i candidati utilmente collocati nelle graduatorie generali di merito e dichiarati vincitori nei limiti dei posti messi a concorso (all. 1). Art. 10 Prove di esame 1. Le due prove scritte accertano la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello operativo, in relazione alla funzione di dirigente scolastico.
La prima prova scritta consiste nello svolgimento di un elaborato su una o pi tra le aree tematiche di cui allart. 8. La seconda prova scritta consiste nella soluzione di un caso relativo alla gestione dell'istituzione scolastica con particolare riferimento alle strategie di direzione in rapporto alle esigenze formative del territorio. Sono ammessi alla prova orale coloro che ottengono un punteggio non inferiore a 21/30 in ciascuna prova scritta. 2. La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate nel presente bando in relazione alle tematiche di cui allart.8 e accerta la preparazione professionale del candidato anche con eventuali riferimenti ai contenuti degli elaborati scritti. La prova orale accerta, altres, la capacit di conversazione su tematiche educative nella lingua straniera prescelta dal candidato. Superano la prova orale coloro che ottengono un punteggio non inferiore a 21/30. Art. 11 Diario e sede di svolgimento delle prove desame 1. Gli Uffici Scolastici Regionali individuano le sedi e le date nelle quali si terranno le prove di cui allart. 10 e danno comunicazione dello svolgimento delle stesse, almeno quindici giorni prima, tramite pubblicazione sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca, nonch sul sito di ciascun Ufficio Scolastico Regionale competente. 2. Le date nelle quali si terranno le prove di cui allart. 10 sono individuate dagli Uffici Scolastici Regionali entro un arco temporale di riferimento, prefissato e pubblicato, mediante apposito avviso, sulla rete Intranet e sul sito Internet del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca. 3. Contemporaneamente, allalbo dellUfficio Scolastico Regionale viene affisso lelenco delle sedi desame, con la loro esatta ubicazione e con lindicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico. Laffissione comunicata tramite pubblicazione sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca, nonch sul sito di ciascun Ufficio Scolastico Regionale competente. 4. I candidati, muniti di documento di riconoscimento valido, si devono presentare nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione hanno inizio alle ore 8.00, onde consentire di iniziare le prove scritte con la necessaria tempestivit. 5. Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti. 6. La vigilanza durante le prove scritte affidata dallUfficio Scolastico Regionale agli stessi membri della commissione esaminatrice, cui possono essere aggregati, ove necessario, commissari di vigilanza scelti dal medesimo Ufficio Scolastico Regionale.
Anche per la scelta dei commissari di vigilanza valgono i motivi di incompatibilit previsti per i componenti della commissione giudicatrice. Qualora le prove scritte abbiano luogo in pi edifici, la medesima autorit scolastica istituisce per ciascun edificio un comitato di vigilanza, formato secondo le specifiche istruzioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni. In caso di assenza di uno o pi componenti della commissione giudicatrice del concorso, le prove desame si svolgono alla presenza del comitato di vigilanza. Ai fini di quanto previsto dallart. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, circa la possibilit di svolgere le prove desame con luso degli ausili necessari, i candidati portatori di handicap devono specificare nella domanda di partecipazione al concorso lausilio richiesto in relazione al proprio handicap. Devono inoltre inviare alla competente autorit scolastica regionale una specifica istanza dieci giorni prima della prova, al fine di concordare con lUfficio le modalit di svolgimento della prova. Listanza pu essere inviata anche a mezzo fax e le modalit di svolgimento della prova possono essere concordate anche telefonicamente. Dellaccordo raggiunto lamministrazione redige un sintetico verbale che invia allinteressato. Le prove del concorso non possono aver luogo nei giorni festivi n, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di festivit religiose ebraiche, nonch nei giorni di festivit religiose valdesi (art. 6, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487). Per lo svolgimento delle prove si applicano, ove compatibili, le disposizioni dettate al riguardo dagli articoli 5 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica n. 686/1957 e successive modificazioni. Per essere ammessi a sostenere tutte le prove desame i concorrenti dovranno essere muniti di valido documento di riconoscimento. Art. 12 Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli 1. I candidati, che hanno superato la prova preselettiva di cui allart. 8, dichiarano il possesso dei titoli suscettibili di valutazione. La dichiarazione viene effettuata in modalit web seguendo le istruzioni che verranno impartite con successivi avvisi. 2. I candidati, che hanno superato le prove scritte di cui allart. 10, comma 1, del presente bando, presentano al Direttore generale dellUfficio scolastico regionale competente, entro quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui lamministrazione pubblica lelenco dei candidati che hanno superato le predette prove, i titoli valutabili ai sensi della tabella allegata al presente bando; i titoli devono essere conseguiti entro la data di scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di ammissione.
3. I titoli di cui al comma 1 possono essere prodotti: a) in originale o copia autenticata; b) in fotocopia accompagnata da dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, attestante la conoscenza del fatto che la copia conforme alloriginale; c) con autocertificazione mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione. 4. LAmministrazione si riserva di effettuare idonei controlli sul contenuto delle dichiarazioni di cui al comma 2 (art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). Le eventuali dichiarazioni errate possono essere successivamente regolarizzate entro i termini stabiliti dal competente Ufficio Scolastico Regionale. Qualora dal controllo emerga la non veridicit del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono perseguite a norma di legge. 5. Ai titoli, indicati nella tabella allegata al presente bando, si attribuisce un punteggio complessivo non superiore a 30. La tabella indica i titoli professionali e culturali relativi alla funzione dirigenziale e il punteggio massimo attribuibile singolarmente a ciascuno di essi. Si attribuisce una specifica e prevalente valutazione ai master di secondo livello o titoli equivalenti su materie inerenti il profilo professionale del dirigente scolastico e rilasciati da universit statali o equiparate. 6. Il punteggio finale dei candidati si valuta in centoventesimi e si ottiene dalla somma dei voti delle due prove scritte, del voto della prova orale e del punteggio riportato nella valutazione dei titoli. Art. 13 Termine per la produzione dei titoli di preferenza 1. I titoli di preferenza elencati al successivo art. 14 devono essere posseduti non oltre la data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso e i relativi certificati in carta semplice, ovvero le dichiarazioni sostitutive nei casi previsti dalla legge devono essere presentati, a pena di decadenza, da parte dei candidati interessati al competente Ufficio Scolastico Regionale, che ha curato la procedura concorsuale, entro quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui lamministrazione pubblica lelenco dei candidati che hanno superato le prove scritte di cui allart. 10, comma 1.
Art. 14 Preferenze a parit di merito 1. Ai sensi dellart. 5, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni, a parit di merito i titoli di preferenza sono: 1) gli insigniti di medaglia al valore militare; 2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti; 3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra; 4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 5) gli orfani di guerra; 6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra; 7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato; 8) i feriti in combattimento; 9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonch i capi di famiglia numerosa; 10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti; 11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra; 12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra; 14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra; 15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato; 16) aver prestato servizio militare come combattenti; 17) aver prestato servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, alle dipendenze del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca senza demerito; 18) i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico; 19) gli invalidi e i mutilati civili; 20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma. A parit di merito e di titoli la preferenza determinata: a) dal numero dei figli a carico; b) dallaver prestato servizio nelle amministrazioni pubbliche senza demerito; c) dalla minore et.
Art. 15 Graduatorie 1. Con provvedimento del Dirigente Generale dellUfficio Scolastico Regionale competente, accertata la regolarit delle procedure, tenuto conto di quanto stabilito dalla normativa vigente in caso di parit di punteggio conseguito da pi candidati, sono approvate le graduatorie generali di merito, formate secondo lordine del voto finale di merito riportato dai candidati, calcolato in centoventesimi e ottenuto dalla somma dei voti delle due prove scritte,del voto della prova orale e del punteggio attribuito ai titoli suscettibili di valutazione. 2. Il decreto di approvazione delle graduatorie di cui al comma precedente, pubblicato allalbo dellUfficio Scolastico Regionale. Di tale pubblicazione viene data contemporanea comunicazione tramite la rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca. Art. 16 Vincitori del concorso 1. I candidati utilmente collocati in graduatoria, in relazione al numero dei posti messi a concorso, sono dichiarati vincitori e sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione e tirocinio di cui al successivo all'articolo 17. 2. I vincitori, assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che effettuano il periodo di formazione e tirocinio, sono tenuti a permanere nella regione di assegnazione per un periodo non inferiore a 6 anni. Coloro che rifiutano lassegnazione sono depennati dalla graduatoria. Le assunzioni sono subordinate al regime autorizzatorio di cui all'articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 3. Le graduatorie hanno validit triennale a decorrere dalla data della pubblicazione. 4. L'assegnazione della sede, disposta sulla base dei principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, tiene conto delle specifiche esperienze professionali acquisite. 5. Le sedi aventi particolari finalit di cui al D.P.R. 31.10.1975, n. 970 sono assegnate ai vincitori di concorso in possesso del relativo titolo di specializzazione, che dovr essere prodotto con le modalit e nei termini previsti per i titoli di preferenza di cui allart.14. Art. 17 Durata e struttura del periodo di formazione e tirocinio 1. Il periodo di formazione e tirocinio per i vincitori del concorso ha durata non superiore a quattro mesi e, comunque, non inferiore a tre.
2. L'attivit di formazione si svolge parte in presenza e parte con strumenti infotelematici. finalizzata all'arricchimento delle competenze relative all'analisi del contesto esterno alla scuola, alla progettualit formativa, ai rapporti con i soggetti interni ed esterni alla scuola, alla gestione dell'organizzazione scolastica ivi compresi gli aspetti giuridici, finanziari ed informatici. 3. La durata ed i contenuti delle attivit formative sono indicati nellAllegato tecnico che parte integrante del bando. 4. Il periodo di tirocinio finalizzato al consolidamento delle competenze connesse alla funzione dirigenziale e si svolge presso istituzioni scolastiche anche in collegamento con universit, amministrazioni pubbliche, imprese. 5. Il periodo di formazione e tirocinio valido se le assenze, debitamente giustificate e documentate, non superano un sesto delle ore complessive svolte in presenza. In caso di assenze giustificate e documentate superiori al limite di ore stabilite, il corsista partecipa al successivo corso di formazione e tirocinio. In caso di assenze ingiustificate e/o non documentate, il corsista decade dalla graduatoria dei vincitori del concorso di cui all'articolo 15. 6. Il periodo di formazione e tirocinio si conclude con una relazione scritta nella quale il corsista illustra sinteticamente il percorso formativo e le tematiche affrontate in sede di tirocinio. 7. Gli Uffici Scolastici Regionali, per l'organizzazione e lo svolgimento dell'attivit di formazione e tirocinio, si avvalgono della collaborazione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica. 8. LAmministrazione rinvia a successive comunicazioni ulteriori informazioni relative allo svolgimento dellattivit di formazione e tirocinio. Art. 18 Presentazione dei documenti di rito. 1. I candidati utilmente collocati nella graduatoria devono presentare o inviare allUfficio Scolastico Regionale competente, entro il termine perentorio stabilito con apposita comunicazione del Direttore generale regionale dello stesso Ufficio Scolastico Regionale, a pena di decadenza da ogni diritto conseguente alla partecipazione al concorso, il certificato medico attestante lidoneit fisica al nuovo impiego. Detto certificato, rilasciato dallautorit sanitaria competente per territorio, deve attestare che il candidato fisicamente idoneo al servizio continuativo ed incondizionato di dirigente scolastico. 2. Qualora il candidato sia affetto da qualche imperfezione fisica, il certificato deve farne menzione con la dichiarazione che limperfezione stessa non tale da menomare lattitudine dellaspirante allimpiego stesso ed al normale e regolare rendimento di lavoro.
3. Qualora il candidato sia invalido, il certificato medico deve essere rilasciato esclusivamente dalla A.S.L. di appartenenza dellaspirante e contenere, oltre allattestazione che stato eseguito il prescritto accertamento sierologico ed una esatta descrizione della natura e del grado di invalidit, nonch una descrizione delle condizioni attuali risultanti da un esame obiettivo, anche la dichiarazione che linvalido non ha perduto la capacit lavorativa e che il suo stato fisico compatibile con lesercizio delle funzioni da svolgere. 4. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni vigenti a favore di particolari categorie. Art. 19 Assunzione in servizio 1. I candidati dichiarati vincitori e in regola con la prescritta documentazione hanno titolo ad essere assunti in servizio in qualit di dirigente scolastico con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel limite dei posti effettivamente vacanti e disponibili annualmente, e sono tenuti a effettuare il corso di formazione di cui allart. 17. Le assunzioni sono effettuate nellordine delle graduatorie di cui allart. 15, previa stipulazione di apposito contratto individuale di lavoro, a norma del vigente C.C.N.L. del personale con qualifica dirigenziale dellautonoma Area della dirigenza scolastica del comparto scuola. 2. Il numero dei posti annualmente vacanti e disponibili per le assunzioni dei vincitori determinato prima delle assunzioni, a norma delle vigenti disposizioni, tenendo conto dei posti riservati alla mobilit, con decreto del dirigente preposto allUfficio Scolastico Regionale competente, da pubblicare allalbo dellUfficio medesimo. 3. I dirigenti assunti in servizio sono soggetti al periodo di prova disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di cui al comma 1 e sono tenuti alla permanenza in servizio nellambito regionale per un periodo di 6 anni. 4. Ai dirigenti scolastici assunti in servizio compete il trattamento economico relativo alla predetta qualifica prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dalla normativa vigente. 5. La costituzione del rapporto di lavoro , comunque, subordinata allautorizzazione allassunzione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dellart. 39 della legge 27 dicembre 1997 n. 449.
Art. 20 Decadenza dal diritto di stipula del contratto individuale di lavoro 1. Il rifiuto della assunzione o la mancata presentazione senza giustificato motivo nel giorno indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro implica la decadenza dal relativo diritto con depennamento dalla graduatoria. 2. Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori lAmministrazione pu procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo lordine della graduatoria concorsuale. Art. 21 Ricorsi 1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura concorsuale ammesso, per i soli vizi di legittimit, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, oppure ricorso giurisdizionale al T.A.R., entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione allalbo o di notifica allinteressato. Art. 22 Trattamento dei dati personali 1. Ai sensi dellart 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tale scopo dallAmministrazione finalizzato unicamente allespletamento del concorso medesimo ed avverr con lutilizzo anche delle procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalit, anche in caso di comunicazione a terzi. I dati resi anonimi, potranno, inoltre, essere utilizzati ai fini di elaborazioni statistiche. 2. Il conferimento di tali dati necessario per valutare i requisiti di partecipazione al concorso e il possesso dei titoli, pena rispettivamente lesclusione dal concorso e/o la valutazione dei titoli stessi. 3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui allart. 7 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, laggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonch di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al competente Ufficio Scolastico Regionale, titolare del trattamento dei dati. 4. Il responsabile del trattamento dei dati personali il dirigente dellUfficio Scolastico Regionale competente.
Art. 23 Norme di salvaguardia 1. Per quanto non previsto dal presente bando, valgono in quanto applicabili le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute nel testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, nel decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, nelle disposizioni citate in premessa e nel vigente C.C.N.L. del personale con qualifica dirigenziale dellautonoma area della dirigenza scolastica del comparto scuola.
Il presente decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - IV serie speciale - Concorsi ed esami. Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente). Roma, 13 luglio 2011 IL DIRETTORE GENERALE F.to
RECLUTAMENTO DIRIGENTI SCOLASTICI TABELLA DI VALUTAZIONE TITOLI (Art. 3, comma 1, D.P.R. 10 luglio 2008 n. 140) I punteggi, rapportati a 30/30 - art. 6, comma 3, D.P.R. 140/2008 - sono attribuiti ai titoli raggruppati nelle seguenti categorie : Titoli culturali Titoli di servizio e professionali punteggio massimo punteggio massimo 15/30 15/30
TITOLI CULTURALI (fino ad un massimo di punti 15) 1. Titolo di ammissione - diploma di laurea (fino ad un massimo di punti 3,00) votazione fino a 104/110 votazione da 105/110 a 109/110 votazione 110/110 votazione 110/110 con lode punti punti punti punti 1,00 1,50 2,00 3,00
Nota - Le lauree e i titoli ad esse dichiarati equiparati dalle disposizioni vigenti diversamente classificate devono essere rapportate a 110. Nel caso di pi diplomi di laurea si valuta quello con punteggio maggiore.
2. Altri titoli culturali
a) Per ogni altra laurea b) dottorato di ricerca c) borse di studio conseguite a seguito di pubblico concorso indetto da Universit, C.N.R. ed Enti pubblici di ricerca ed usufruite per almeno un biennio d) master di secondo livello di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti o titoli equiparati su materie inerenti il profilo professionale del dirigente scolastico e rilasciati da universit statali o equiparate
e) master in scienze delleducazione conseguito presso universit in Italia o allestero, di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti f) altro master, diploma o attestato di corso di specializzazione o di perfezionamento, conseguito presso universit in Italia e allestero, di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti con esame individuale finale Si valuta un solo titolo. g) partecipazione a corsi di formazione, della durata di non meno di 20 ore(2), organizzati da soggetti qualificati e /o enti accreditati (D.M. n. 177/2000; Direttiva n. 90/2003), ivi comprese le scuole su temi riguardanti la progettazione, lorganizzazione e la gestione delle istituzioni scolastiche autonome:   in qualit di formatore   in qualit di discente fino ad un massimo di punti 0,50
- Per ogni anno accademico si valuta un solo titolo. - Ivi compresi i percorsi formativi mirati alla conoscenza di competenze informatiche comprovate dallottenimento della relativa certificazione di tipo: ECDL - Microfoft Office Specialist - IC3 - MCAS - Eipass - ICL - P.E.K.I.T.
TITOLI DI SERVIZIO E PROFESSIONALI (3) (fino ad un massimo di punti 15)
1. Per il servizio prestato quale preside incaricato, vice rettore incaricato o vice direttrice incaricata negli istituti educativi, ovvero come collaboratore vicario in istituzione scolastica di qualsiasi ordine e grado, qualora tale funzione sia stata svolta per pi di 180 giorni in assenza del titolare per ciascun anno fino ad un massimo di punti 7,00 2. Per ogni anno di servizio prestato come collaboratore-vicario nelle istituzioni scolastiche date in reggenza fino ad un massimo di punti 4,00 3. Per ogni anno di servizio prestato come collaboratore-vicario e/o vicepreside o direttore di scuola coordinata di istituto professionale fino ad un massimo di punti 3,00 4. Per ogni anno di servizio prestato come collaboratore del capo distituto, ai sensi dellart. 7, comma 2, lett. h) del D.lgs. n. 297/1994 e come collaboratore del dirigente scolastico nominato ai sensi dellart. 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001 fino ad un massimo di punti 2,00 5. Per ogni anno quale rappresentante della componente docente nella giunta esecutiva del consiglio di circolo/istituto, del consiglio scolastico distrettuale, del consiglio scolastico provinciale, di componente degli organi esecutivi del Consiglio nazionale della pubblica istruzione fino ad un massimo di punti 1,00 6. Per ogni anno quale rappresentante della componente docente nel Consiglio di circolo o di istituto, nel Comitato di Valutazione, nel Consiglio scolastico distrettuale, nel Consiglio scolastico provinciale, nel Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione fino ad un massimo di punti 0,50 7. Per ogni anno di incarico per lorganizzazione e il coordinamento periferico del servizio di educazione fisica di cui allart. 307 del D.lgs. n. 297/94 fino ad un massimo di punti 0,50 8. Per ogni anno di servizio prestato presso le Universit in qualit di supervisore del tirocinio ai sensi dellart. 1, comma 4, della legge n. 315/1998 fino ad un massimo di punti 0,50
9. Per ogni anno di servizio prestato presso lamministrazione scolastica centrale e periferica per compiti connessi con lattuazione della autonomia scolastica ex art. 26, comma 8, della Legge n. 448/98, nonch per ogni anno di servizio prestato quale componente del Nucleo provinciale a supporto dellautonomia scolastica fino ad un massimo di punti 0,50 10. Per ogni anno di servizio in qualit di:   componente del Consiglio direttivo dellex I.R.R.S.A.E. e C.E.D.E., oppure di componente del Consiglio direttivo dellex B.D.P. di cui al D.lgs. n. 297/1994 e di componente degli organi di amministrazione e scientifici dellI.N.Val.S.I., I.N.D.I.R.E., I.R.R.E. e A.N.S.A.S.;   comandato o collocato fuori ruolo ai sensi dei rispettivi bandi di concorso presso ex I.R.R.S.A.E., B.D.P., C.E.D.E. e I.R.R.E., I.N.D.I.R.E., I.N.Val.S.I., A.N.S.A.S. e Ministero Affari Esteri fino ad un massimo di punti 0,50 11. Per ogni anno di svolgimento della funzione strumentale in compiti afferenti alla gestione del P.O.F., al sostegno al lavoro docente, alla realizzazione di progetti formativi con enti ed istituzioni esterne alla scuola, allintervento a sostegno per gli studenti e/o della funzione di R.S.P.P. allinterno della propria istituzione scolastica fino ad un massimo di punti 0,50 12. Per ogni anno di servizio di ruolo prestato presso amministrazioni statali, regionali, sovranazionali ed enti locali in qualifica dirigenziale fino ad un massimo di punti 1,00 13. Per ogni anno di servizio di ruolo prestato presso amministrazioni statali, regionali, sovranazionali ed enti locali in qualifica corrispondente allex carriera direttiva fino ad un massimo di punti 0,50
- Sono valutati gli incarichi/servizi effettivamente prestati per almeno 180 giorni per ciascun anno scolastico e quelli validi a tutti gli effetti come servizio distituto. I punteggi previsti dalla presente tabella sono cumulabili tra di loro fino ai limiti massimi. Qualora in uno stesso anno scolastico siano stati prestati pi incarichi/servizi si valuta solo quello che d titolo a maggior punteggio. - Gli incarichi debbono essere stati previamente conferiti con atto formale ed effettivamente prestati.
ALLEGATO TECNICO 1- FORMAZIONE A - I corsi di formazione previsti dallart. 8 del D.P.R. 10 luglio 2008 n. 140 sono organizzati secondo le modalit previste dal presente allegato tecnico. Le attivit di formazione sono organizzate con la collaborazione dellA.N.S.A.S., fermo restando la possibilit di integrare il contributo anche del Gestore del Sistema Informativo del Ministero e di altre Agenzie, alla luce delle specificit istituzionali e professionali. B - La formazione da organizzare per il reclutamento favorisce la dimensione attiva del corsista, la centralit del fare, il confronto tra pari, il ruolo e la funzione del dirigente scolastico. C - Nelle attivit di formazione di cui al punto precedente, che si inquadrano nel modello delle-learning integrato, si distinguono: Lapprendimento autonomo assistito, che si basa sullutilizzo di materiali formativi, anche di natura multimediale, predisposti dallAmministrazione centrale. Il processo di apprendimento viene supportato dallassistenza di esperti disponibili on line. I materiali, che garantiscono la coerenza col portato delle innovazioni in atto e rappresentano la base da cui avviare il confronto con lesperienza professionale nei successivi momenti in presenza. La formazione in presenza, che intesa come momento di confronto, collaborazione e riflessione, per favorire lacquisizione di nuove competenze connesse allo svolgimento delle mansioni proprie della dirigenza. Le-tutor - coordinatore daula e facilitatore degli apprendimenti quale protagonista attivo del processo formativo - che, date le caratteristiche peculiari delliniziativa, deve essere anche il promotore dellacquisizione delle nuove competenze; Lattivit a distanza realizzata mediante lutilizzo della piattaforma A.N.S.A.S. che, oltre a consentire la fruizione on-line dei materiali formativi, permette di utilizzare gli strumenti propri delle-learning (es.: forum, classe virtuale, ecc.) contribuendo a realizzare lapprendimento collaborativo dei partecipanti. Il portfolio del corsista, che documenta il percorso formativo seguito. La relazione conclusiva nella quale il corsista illustra sinteticamente il percorso formativo e le tematiche affrontate in sede di tirocinio. Prevede un momento di approfondimento personale su uno dei contenuti del corso di formazione, a scelta del corsista. D - Le attivit in presenza, curate dagli Uffici Scolastici Regionali con il supporto degli etutor, si svolgono ordinariamente in classi di 25 formandi.
Lindividuazione delle-tutor presuppone competenze informatiche, conoscenze relative al contenuto del piano di formazione ed abilit relazionali e di gestione dei gruppi nonch il possesso delle competenze professionali proprie del ruolo di dirigente scolastico. E - Presso le scuole e in ogni sede di svolgimento dei corsi di formazione, a cura dei dirigenti scolastici, devono essere attivate tutte le iniziative atte a garantire lutilizzo delle postazioni informatiche necessarie al personale interessato alle attivit di formazione. F - Il corso di formazione si intende concluso quando i corsisti: 1 - hanno proficuamente svolto le attivit on line sulla base della documentazione delle attivit on-line rilasciata dalle-tutor; 2 - hanno partecipato, secondo le risultanze dei fogli di firma, almeno ai 4/5 dei momenti in presenza. 3 - hanno presentato la relazione conclusiva nella quale illustrano sinteticamente il percorso formativo e le tematiche affrontate in sede di tirocinio e sviluppano un approfondimento personale su uno dei contenuti del corso di formazione, scelto dal corsista. G - Il monte ore totale e la sua articolazione nei diversi settori di attivit da svolgere a distanza viene tradotto in un sistema di crediti. In esso vengono dichiarati i crediti attribuiti a ogni attivit prevista (comprese quelle relative alla lettura al download dei materiali di studio, allo svolgimento delle attivit e alla partecipazione con interventi nei forum ecc.) al cui compimento la piattaforma attribuisce i relativi crediti che diventano effettivi solo dopo che le-tutor li ha validati apponendo segno di spunta sullapposito registro. Il sistema dei crediti consente cos di arrivare al riconoscimento dellavvenuto svolgimento della formazione on line. H - Ogni percorso formativo termina con il rilascio del portfolio, un documento individuale che attesta e documenta le attivit svolte in relazione alle ore di formazione. I - Le materie ricomprese nelle aree tematiche di cui allart. 8 del bando e oggetto, anche, del corso di formazione e tirocinio sono le seguenti:
AREA 1 Elementi di diritto comunitario: funzioni e organizzazione dellUnione Europea I programmi comunitari per listruzione e la formazione I sistemi scolastici dei principali Paesi dellUnione Europea Storia della scuola e delle istituzioni educative Lassetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellinfanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione LAlternanza Scuola-Lavoro LIstruzione degli adulti LIstruzione Tecnica Superiore Le competenze delle Regioni e degli Enti locali in materia di istruzione e formazione
AREA 2 Pedagogia generale Didattica generale e pedagogia speciale Psicologia sociale Listituzione scolastica autonoma: quadro normativo e profili organizzativi e gestionali Il Piano dellofferta formativa come documento costitutivo dellidentit culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche I ruoli e i rapporti tra gli Organi Collegiali, Dirigente Scolastico, Enti Locali, Associazionismo territoriale Il Piano dellofferta formativa e la gestione amministrativo contabile La definizione del curricolo in relazione ai bisogni formativi individuali alle caratteristiche del contesto territoriale Diritto costituzionale Diritto amministrativo Diritto comunitario (in materia di istruzione e formazione e del lavoro) Diritto del lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro Diritto civile Normativa in materia di tutela dei dati personali Elementi di diritto penale Elementi di contabilit di stato Gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche Pedagogia generale Storia della pedagogia e della scuola Didattica generale Psicologia dellapprendimento Gestione della classe Difficolt dellapprendimento Motivazione scolastica Ricerca educativa sperimentale Valutazione dellapprendimento Valutazione dellistituzione scolastica Tecnologie didattiche Tecnologia dellistruzione e dellapprendimento Teoria e tecnica dei nuovi media Pedagogia interculturale Sociologia delleducazione Sociologia dei processi migratori Normativa sugli alunni di nazionalit non italiana Problematiche relative agli alunni di nazionalit italiana e non italiana Relazioni interpersonali nella scuola Teoria della comunicazione Comunicazione istituzionale Sociologia dellorganizzazione Sociologia del lavoro
AREA 6 Teoria delle organizzazioni complesse Comunicazione formale e informale Leadership e gestione delle risorse umane La pianificazione strategica Il controllo di gestione Accountability e bilancio sociale La gestione amministrativo-contabile Fondamenti e concetti di base dellICT: hardware e software Uso del computer a supporto del lavoro personale e di gruppo Reti e uso del computer in rete Applicazioni informatiche per loffice automation, la gestione della scuola, la sicurezza in rete e la trasmissione dei dati Aspetti giuridici relativi alla gestione dei dati e alla privacy Tecnologie per la didattica Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue - Livello B1 in: Inglese Francese Tedesco Spagnolo
Allegato 1 DIRIGENTI SCOLASTICI POSTI MESSI A CONCORSO
NUMERO POSTI MESSI A CONCORSO 68 42 108 224 153 43 3 215 72 355 53 16 172 236 87 237 112 35 155 2.386
REGIONE ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI - VENEZIA GIULIA (Lingua italiana) FRIULI - VENEZIA GIULIA (Lingua slovena) LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA * TOSCANA UMBRIA VENETO TOTALE
* Le nomine dei dirigenti scolastici, risultanti vincitori del concorso per la regione Sicilia, sono effettuate dopo le nomine dei candidati che superano la procedura concorsuale di cui al D.D.G. 22.11.2004 annullata e poi rinnovata con Legge n. 202 del 3.12.2010
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References: art. 64
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6

Art. 7
 art. 10
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 art. 14

Art. 14

Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19

Art. 20
 Art. 21
 Art. 22

Art. 23
 art. 6
 art. 26