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Timestamp: 2020-07-08 12:52:00+00:00

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David Mills | Casa della cultura Enzo Biagi
Berlusconi ce l’ha fatta. Il reato è caduto in prescrizione.
I giudici della decima sezione penale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi perché il reato è caduto in prescrizione.. Questa la sentenza emessa oggi dal tribunale di Milano, dopo due ore di camera di consiglio.
Milano – I giudici della decima sezione penale di Milano hanno prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi a conclusione del processo sul caso Mills. Questo significa che i giudici non hanno ravvisato le condizioni per assolvere l’imputato perché, in quel caso, avrebbero dovuto farlo con la formula più favorevole. L’accusa aveva chiesto cinque anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari (link).
La notizia e alcuni giornali stranieri: El Pais, The New York Times, Le Monde, Le Figaro,
Ed ancora: Bild, The Guardian, The Telegraph, El Mundo, Frankfurter Allgemeine,
Autore mpiaPubblicato il sabato, 25 febbraio 2012 mercoledì, 13 febbraio 2013 Categorie AttualitàTag David Mills, prescrizione, Silvio Berlusconi, tribunale MilanoLascia un commento su Berlusconi ce l’ha fatta. Il reato è caduto in prescrizione.
Mills, confermata in appello la condanna a quattro anni e sei mesi.
Confermata in appello la condanna, inflitta in primo grado, all’avvocato inglese David Mills.
Milano – La seconda sezione della Corte d’appello ha confermato la condanna a quattro anni e sei mesi nei confronti dell’avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Confermato anche il risarcimento alla presidenza del Consiglio, pari a 250mila euro, che si era costituita parte civile. I legali dell’avvocato inglese hanno annunciato ricorso in Cassazione. Mills era stato condannato in primo grado lo scorso 17 febbraio dal tribunale di Milano.
Autore mpiaPubblicato il martedì, 27 ottobre 2009 giovedì, 14 febbraio 2013 Categorie AttualitàTag Corte d'Appello, Corte di Cassazione, David Mills, processo Mills, Silvio BerlusconiLascia un commento su Mills, confermata in appello la condanna a quattro anni e sei mesi.
Sentenza Mills, interviene l’Associazione Nazionale Magistrati
Dopo la pubblicazione della sentenza in primo grado nei confronti dell’avvocato Mills che ha suscitato non pochi attacchi personali, interviene l’Associazione Nazionale Magistrati
Roma – La pubblicazione della sentenza nei confronti dell’avvocato inglese David Mills ha innescato una discussione animosa, non nuova nella storia del nostro Paese. Una polemica, un po’ come tutte le dispute, priva di obiettività e per nulla incentrata sulle motivazioni di giudizio. I cittadini avrebbero il sacrosanto diritto di conoscere e approfondire le ragioni che hanno portato alla condanna in primo grado dell’avvocato Mills. L’attenzione invece si focalizza su attacchi personali, frasi ad effetto, uso di slogan che non aiutano ad accrescere il valore del rispetto verso il potere giudiziario, cardine di uno Stato assieme a quello legislativo ed esecutivo. Per l’uso di parole offensive della stessa dignità umana, almeno così crediamo, abbiamo pensato di pubblicare in forma integrale la replica dell’Associazione nazionale magistrati dal titolo «L’Anm sulle reazioni alla sentenza Mills» ricordando che, grazie ai tre gradi di giudizio per fortuna in vigore in Italia, il provvedimento giudiziario emerso in primo grado potrà non trovare conferme in sede di Appello o in Cassazione. Prescrizione permettendo. Esprimiamo, senza entrare questa volta nel merito del giudizio, la nostra solidarietà ai giudici Gandus, Caccialanza e Dorigo.
«La pubblicazione delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Milano sul cd. caso Mills ha suscitato diverse reazioni nel mondo politico. L’Associazione Nazionale Magistrati ritiene inaccettabile che da parte di esponenti politici e di rappresentanti del governo vengano rivolte invettive e accuse di carattere personale nei confronti dei componenti del collegio del Tribunale di Milano ed in particolare del suo presidente. La critica dei provvedimenti giudiziari è sempre legittima, ma è grave che vengano messi in discussione, e con questi toni denigratori utilizzati nelle ribalte mediatiche, non il merito del provvedimento, ma l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici. In questo modo si minano fondamentali principi costituzionali posti a garanzia del corretto equilibrio tra poteri dello Stato. Sorprende, ancora una volta, il “garantismo a corrente alternata” utilizzato come chiave di lettura di vicende giudiziarie che riguardano esponenti del mondo politico-imprenditoriale a fronte del disinvolto giustizialismo con cui si commentano fatti di criminalità diffusa. Ogni giorno i tribunali della Repubblica decidono della libertà e della responsabilità di persone accusate anche di gravi delitti. La credibilità di tali provvedimenti è un pilastro irrinunciabile del sistema democratico e del corretto vivere civile. E dovrebbe stare a cuore in primo luogo a chi ha responsabilità nel governo del Paese. Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai colleghi Gandus, Caccialanza e Dorigo».
Associazione Nazionale Magistrati. La Giunta Esecutiva Centrale.
Autore mpiaPubblicato il mercoledì, 20 maggio 2009 giovedì, 14 febbraio 2013 Categorie AttualitàTag Associazione Nazionale Magistrati, Caccialanza, Corte di Cassazione, David Mills, Dorigo, Gandus, processo Mills, Silvio Berlusconi, Tribunale di MilanoLascia un commento su Sentenza Mills, interviene l’Associazione Nazionale Magistrati

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