Source: http://docplayer.it/22694259-Art-1-oggetto-del-regolamento-art-2-composizione-e-sede.html
Timestamp: 2018-11-12 18:43:08+00:00

Document:
Art. 1 Oggetto del Regolamento. Art. 2 Composizione e sede - PDF
Download "Art. 1 Oggetto del Regolamento. Art. 2 Composizione e sede"
1 Comune di Giarre Regolamento per il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni 1
2 Sommario Art. 1 Oggetto del Regolamento... 3 Art. 2 Composizione e sede... 3 Art. 3 Durata in carica... 3 Art. 4 Compiti del Comitato... 4 Art. 5 Procedimento decisionale... 5 Art. 6 Commissioni e gruppi di lavoro... 6 Art. 7 Relazione annuale... 6 Art. 8 Rapporti tra Comitato ed Ente... 6 Art. 9 Obbligo di riservatezza... 6 Art. 10 Validità e modifiche del Regolamento... 6 Art. 11 Comunicazione... 7 Art. 12 Rinvio alle norme
3 Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l attività ed il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la Valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (che successivamente sarà indicato C.U.G. per brevità) del Comune di Giarre, che è stato istituito con la Deliberazione della Giunta Comunale, ai sensi dell art. 21 della Legge 183/2010. Il CUG ha sostituito, accorpandone le funzioni, i comitati pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del Mobbing precedentemente previsti dalla normativa. Art. 2 Composizione e sede Il C.U.G. del Comune di Giarre è composto da un/a rappresentante designato/a da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell Ente e da un pari numero di rappresentanti dell Amministrazione. Per ogni componente effettivo è, di norma, previsto un supplente. Il Presidente del Comitato è individuato dall Amministrazione nella figura del Segretario Generale, sulla base dei requisiti previsti dalle linee guida diramate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle modalità di funzionamento dei C.U.G. Le funzioni di Presidente e di componente del C.U.G. non comportano oneri aggiuntivi per l Amministrazione, quindi sono prestate a titolo gratuito. Il Comitato ha sede presso il Palazzo di Città. Le funzioni di segretario verbalizzante sono assicurate, a rotazione, dagli stessi componenti del Comitato. Art. 3 Durata in carica Il C.U.G. ha durata quadriennale ed i relativi componenti possono essere rinominati una sola volta; in fase di istituzione il quadriennio decorre dalla data di approvazione del presente regolamento. I componenti continuano a svolgere le loro funzioni fino alla nomina dei nuovi. In caso di surroga di componenti, i nuovi nominati nel corso del quadriennio cessano comunque dall incarico allo scadere del mandato. Le dimissioni di un componente del C.U.G. devono essere presentate per iscritto al Presidente; il Comitato ne prende atto nella prima seduta successiva alla data di inoltro. In caso di dimissioni di un componente le sostituzioni hanno luogo entro 30 giorni, con le procedure di cui all art. 2, c.1. 3
4 Art. 4 Compiti del Comitato Il C.U.G. esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica nell ambito delle competenze allo stesso demandate dall art. 57 c. 1 del D.Lgs. 165/2001 (così come introdotto dall art. 21 della Legge 183/2010). I compiti propositivi sono i seguenti: a) predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne; b) promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità; c) trattazione dei temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa; d) iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo; e) analisi e programmazioni di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di genere); f) diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera parità del territorio di riferimento; g) azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo; h) azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell'amministrazione pubblica di appartenenza; i) piani di formazione del personale proponendo, nell ambito dei piani generali per la formazione previsti dall art. 23 CCNL 01/04/99, idonei interventi formativi e di aggiornamento del personale. I Compiti Consultivi vengono esercitati formulando pareri su : j) progetti di riorganizzazione dell amministrazione di appartenenza; k) piani di formazione del personale; l) orario di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione; m) criteri di valutazione del personale; n) contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenza. I compiti di verifica vengono espletati nei riguardi di: 4
5 o) risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità; p) esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e della prevenzione del disagio lavorativo; q) esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro mobbing; r) assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all età, all orientamento sessuale, alla razza, all origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro. Per lo svolgimento della propria attività il Comitato utilizzerà le risorse stanziate dall Amministrazione nonché i finanziamenti previsti da leggi o derivanti da contributi erogati da soggetti di diritto pubblico e/o privato. L amministrazione fornisce al C.U.G. i dati e le informazioni necessari a garantirne l effettiva operatività. Art. 5 Procedimento decisionale Il C.U.G. si riunisce periodicamente, su convocazione formale del Presidente di norma almeno quattro volte all anno e, in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti aventi diritto di voto. Il C.U.G. formalizza le proprie decisioni con deliberazioni approvate a maggioranza dei componenti presenti, fermo restando il quorum previsto dal comma precedente. La convocazione ordinaria, contenente l ordine del giorno, viene effettuata per iscritto preferibilmente per almeno cinque giorni lavorativi prima della data prescelta per la riunione. Di norma le riunioni si svolgono all interno dell orario di servizio. I componenti impossibilitati a partecipare alla riunione devono darne tempestiva comunicazione al Presidente e al proprio supplente, se designato. Hanno diritto al voto solo i componenti effettivi; i componenti supplenti esercitano il diritto di voto qualora siano presenti in sostituzione di componente assente. I componenti supplenti possono partecipare alle riunioni del CUG solo in caso di assenza o impedimento dei rispettivi titolari. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice di voti favorevoli. Le riunioni del C.U.G. devono essere verbalizzate a cura del componente che di volta in volta svolge le funzioni di segretario verbalizzante. Il verbale viene letto, approvato e sottoscritto entro l inizio della seduta successiva. I componenti possono far risultare a verbale le loro dichiarazioni testuali. 5
6 Art. 6 Commissioni e gruppi di lavoro Il C.U.G. può, per casistiche particolari, istituire gruppi di lavoro dei quali definisce finalità, compiti ed obiettivi. Ogni gruppo individua al suo interno un coordinatore, che curerà che al Presidente del Comitato pervengano le convocazioni ed i verbali delle riunioni nonché una relazione finale con il resoconto dell attività svolta ed eventuali proposte operative. Art. 7 Relazione annuale Il C.U.G. predispone, entro il 30 marzo di ogni anno, una relazione sulla situazione del personale riferita all anno precedente, riguardo l attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro mobbing, da trasmettere ai vertici politici ed amministrativi dell Ente sull attività svolta e sui risultati delle iniziative assunte. Il Comitato rende noti ai lavoratori le attività svolte ed i risultati ottenuti. Art. 8 Rapporti tra Comitato, Organizzazioni Sindacali ed Ente Il Comitato, nell ambito delle proprie competenze, formula proposte che vengono trasmesse ai soggetti abilitati alla contrattazione integrativa. Le proposte di misure atte a creare condizioni di miglioramento formulate dal Comitato sono presentate all Amministrazione ed inviate per conoscenza alle OO.SS e sono oggetto di esame nella contrattazione decentrata. L Amministrazione e le OO.SS. sono invitate a prendere in esame le proposte e gli atti elaborati dal Comitato e a dare informazione sugli esiti degli stessi entro 30 gg dalla data di trasmissione. Le determinazioni dell Amministrazione che prevedono soluzioni diverse da quelle proposte dal Comitato devono essere motivate. L Amministrazione consulta preventivamente il C.U.G. ogni qualvolta devono essere adottati atti nelle materie di competenza dello stesso (es. flessibilità e orario di lavoro, part-time, congedi, formazione, progressioni di carriera ecc...). Le proposte di misure atte a creare effettive condizioni di miglioramento formulate dal Comitato potranno formare oggetto di esame nella contrattazione decentrata fra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali. Art. 9 Obbligo di riservatezza Le informazioni ed i documenti assunti dal Comitato nel corso dei suoi lavori devono essere utilizzati nel rispetto delle norme contenute nel Codice per la protezione dei dati personali. Art. 10 Validità e modifiche del Regolamento Il presente Regolamento entra in vigore a seguito dell approvazione da parte della Giunta Comunale. 6
7 Le modifiche che si intendono apportare al presente Regolamento dovranno essere discusse dal Comitato con la presenza di almeno tre quarti dei componenti nominati ed approvate a maggioranza assoluta dei presenti. Art. 11 Comunicazione Il Comitato pubblicizza la propria attività e le proprie decisioni utilizzando strumenti messi a disposizione dell Amministrazione (sito Web) o effettuando specifiche iniziative. Le attività e la relazione annuale verranno inserite in un apposito spazio del portale telematico dell Ente contenente anche le modalità per poter contattare direttamente il Comitato. Allo scopo è predisposto un indirizzo di posta elettronica. Art. 12 Rinvio alle norme Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si fa rinvio alle Linee Guida sulle modalità di funzionamento del CUG della Presidenza Consiglio dei Ministri e smi. 7

References: Art. 2
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 art. 21
 Art. 2
 Art. 3
 art. 2
 Art. 4
 art. 57
 art. 21
 art. 23
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12