Source: http://www.usminazionale.it/statuto.htm
Timestamp: 2013-12-09 04:58:15+00:00

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Art. 1 L�Unione delle Superiore Maggiori d�Italia (USMI) � un organismo di diritto pontificio con personalit� giuridica (can. 709), costituito con Decreto della Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari (N. AG 2347/63 del luglio 1963) e regolato dalle norme del presente Statuto. L�Unione favorisce
ed esprime le esigenze di comunione tra gli Istituti femminili - nel rispetto e nella valorizzazione delle specificit� dei vari carismi - per promuovere un dinamico inserimento della Vita Consacrata nella Chiesa in Italia (cf. can. 708; VC 53).
L�Unione gode del riconoscimento civile come persona giuridica, con Decreto Presidenziale (N. 188, 1 agosto 1964).
Art. 2 Hanno diritto ad essere membri dell�Unione le Superiore Maggiori, generali e provinciali degli Istituti religiosi femminili e delle Societ� di Vita Apostolica, di diritto pontificio e dio-cesano residenti in Italia. Gli Istituti la cui Superiora maggiore non � residente in Italia possono essere rappresentati presso l�Unione da una delegata nominata dalla Superiora maggiore.
Art. 3 L�Unione come organismo di coordinamento degli Istituti di Vita Religiosa, femminili, mantiene regolari contatti con la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica (CIVCSVA),
ne accoglie gli orientamenti e le direttive. E� attenta a realizzare un�effettiva collaborazione ecclesiale mediante un rapporto attivo con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e, in particolare, con la Commissione Mista Vescovi-Religiosi-Istituti Secolari.
con gli organismi nazionali e internazionali degli Istituti di Vita Consacrata:
CISM, CIIS, UCESM, UISG e USG.
individua le sfide socio-culturali del
nostro tempo per cercare insieme risposte profetiche, in coerenza con l�identit� di donne consacrate e presta attenzione
alle nuove forme di vita consacrata.
Art. 5 Le Superiore Maggiori degli Istituti religiosi e delle Societ� di Vita Apostolica
aderenti all�USMI condividono le finalit� determinate nello Statuto, in particolare s�impegnano a:
collaborare alle iniziative promosse dalla Presidenza dell�Unione e dagli Organismi centrali e periferici; offrire la propria disponibilit� per il servizio all�Unione favorire
la conoscenza delle finalit� dell�Unione nei rispettivi Istituti.
II � STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL�UNIONE
Consiglio di Presidenza Consiglio plenario Consiglio nazionale Assemblea generale
Art. 8 Il Consiglio di Presidenza � l�organo collegiale permanente dell�Unione. E� costituito dalla presidente, dalla vicepresidente, dalle consigliere. E� coadiuvato dalla segretaria e dall�economa. � presieduto dalla presidente o, in sua assenza, dalla vicepresidente. Art. 9 La Presidente rappresenta l�Unione a livello ecclesiale e in sede civile, in qualit� di legale rappresentante (o attraverso una persona da lei delegata, a livello civile); condivide con il Consiglio di Presidenza la responsabilit� della guida ed dell�animazione dell�Unione secondo le finalit� previste dallo Statuto. Art. 10 La Presidente, eletta dall�Assemblea generale, in forza del suo ruolo,
Art. 11 La Vicepresidente, eletta dall�Assemblea generale, collabora con la Presidente nella guida dell�Unione e la rappresenta in sua assenza.
Art. 12 Le Consigliere nominate dalla Presidente, previa consultazione del Consiglio Nazionale, condividono la responsabilit� delle decisioni e degli orientamenti dell�Unione. Art. 13 La Segretaria generale, nominata dal Consiglio di Presidenza, assolve il suo compito - secondo le indicazioni del Regolamento � in collaborazione con la Presidente. Pu� avvalersi dell�aiuto di personale a cui sono affidate specifiche competenze. Art. 14 L�Economa, nominata dal Consiglio di Presidenza, sotto la direzione della Presidente, amministra i beni temporali dell�Unione secondo le competenze previste dal Regolamento.
Art. 15 Le responsabili degli Uffici nazionali assicurano lo svolgimento delle attivit� formativo-apostoliche dell�Unione. Interagiscono all�interno della propria Area in collaborazione con la consigliera responsabile.
Art. 16 Il Consiglio di Presidenza - assume e rende operative le linee di programmazione proposte dall�Assemblea ed elaborate con il Consiglio nazionale;
- nomina le religiose Responsabili degli Uffici nazionali, del Centro Studi e le rappresentanti dell�Unione presso gli organismi ecclesiali a livello nazionale. - regola l�amministrazione ordinaria dell�Unione; esamina i preventivi e i consuntivi da presentare al Consiglio nazionale e all�Assemblea generale.
Art. 17 Il Consiglio plenario � composto dal Consiglio di Presidenza, dalla Segretaria, dall�Economa e dalle Responsabili degli Uffici nazionali.
Ha il compito di condividere il cammino dell�Unione e di assumerne attivamente le linee programmatiche. Art. 18 Il Consiglio nazionale � l�organismo collegiale per l�animazione e l�attua-zione degli orientamenti dell�Unione. Sono membri di diritto il Consiglio di Presidenza, la Segretaria, l�Economa, le Presidenti e le Segretarie regionali, le Responsabili degli Uffici nazionali e del Centro Studi.
Art. 19 Il Consiglio nazionale individua ed elabora con il Consiglio di Presidenza le linee di programmazione e ne delibera l�attuazione;
attua gli orientamenti emersi dall�Assemblea generale;
Art. 20 L�Assemblea generale, costituita dalle Superiore maggiori a norma dell�art. 2 del presente Statuto, � convocata ordinariamente una volta all�anno dalla Presidente e, in via straordinaria, su proposta del Consiglio nazionale. Partecipano con diritto di voto la segretaria e l�economa generale.
- propone le linee programmatiche dell�Unione e ne verifica l�attuazione;
- elegge la Presidente e la Vicepresidente dell�Unione tra le Superiore maggiori in carica; approva, con il consenso dei 2/3 dei membri presenti, lo Statuto e gli eventuali emendamenti da sottoporre all�approvazione della CIVCSVA;
valuta e approva il resoconto economico dell�Unione al termine di ogni quinquennio.
Art. 22 L�USMI nazionale si avvale, per la realizzazione delle finalit� previste dallo Statuto, dell�opera di Uffici Nazionali, istituiti dal Consiglio di Presidenza, sentito il Consiglio Nazionale, coordinati per
Art. 26 Le risorse economiche dell�Unione vengono reperite mediante la quota associativa versata dagli
Istituti, le offerte della giornata della solidariet� ed eventuali sussidi o donazioni.
Art. 27 L�USMI regionale � costituita dalle Superiore Maggiori degli Istituti di Vita Consacrata femminili e delle Societ� di Vita Apostolica presenti sul territorio regio-nale.
Art. 28 La Presidente � eletta tra le Superiore Maggiori della Regione o nominata dal Consiglio di presidenza nazionale. Nell�esercizio delle sue funzioni condivide la responsabilit� con la Vicepresidente e le Consigliere e si avvale della collaborazione del Consiglio plenario e del Consiglio regionale.
- convocare e presiedere il Consiglio di Presidenza, il Consiglio plenario, il Consiglio regionale e l�Assemblea regionale;
- nominare le rappresentanti Usmi che, insieme alla Presidente, partecipano alla Commissione Mista regionale: Vescovi � Vita Consacrata.
- rappresentare l�Unione presso la Conferenza Episcopale regionale e altri organismi ecclesiali;
- presentare una relazione dell�andamento dell�Unione al Consiglio Nazionale, al Consiglio regionale e all�Assemblea regionale.
Art. 30 La Vicepresidente, eletta tra le Superiore Maggiori della Regione o nominata dal Consiglio di presidenza nazionale, collabora con la Presidente nella guida dell�Unione e la rappresenta in sua assenza.
Art. 31 Le Consigliere regionali, nominate dalla Presidente neo eletta, previa consultazione del Consiglio regionale, condividono con la Presidente la responsabilit� di animazione dell�Unione ed elaborano insieme le modalit� di attualizzazione delle direttive nazionali.
Art. 35 Il Consiglio di Presidenza � costituito dalla Presidente e dalla Vicepre-sidente elette dall�Assemblea regionale; dalle Consigliere nominate dalla Presidente con la Vicepresidente, udito il parere del Consiglio Regionale. E� coadiuvato dalla Segretaria e dall�Economa.
- garantisce l�attuazione degli orientamenti dell�Usmi Nazionale e delle decisioni dell�Assemblea regionale;
- orienta e accompagna le attivit� di formazione;
- prospetta al Consiglio di Presidenza nazionale eventuali problemi particolari; - presenta al Consiglio Nazionale le istanze della Regione per concordare nuovi orientamenti;
- favorisce i rapporti con la CISM e la CIIS regionali; - cura i rapporti di comunione con la Conferenza Episcopale e con gli altri organismi ecclesiali regionali;
- regola l�amministrazione ordinaria dell�Unione.
Art. 37 Il Consiglio plenario � luogo di riflessione e scambio sulle linee program-matiche nazionali e sulle istanze delle Segreterie diocesane. E� composto dal consiglio di presidenza, dalla segretaria, dalla economa, e dalle religiose che rappresentano i diversi settori. Viene periodicamente convocato dalla Presidente, previa comunicazione dell�Odg.
Art. 38 Il Consiglio regionale � l�organismo collegiale per l�animazione e l�attuazio-ne degli orientamenti dell�Unione. Sono membri di diritto: il Consiglio di Presidenza, la segretaria, l�economa, le responsabili degli Uffici, le segretarie diocesane.
Art. 40 L�Assemblea regionale, � costituita dalle Superiore maggiori residenti nella Regione, dal Consiglio di Presidenza, dalla Segretaria, dalla Economa, dalle Delegate ufficiali degli Istituti la cui sede centrale sia fuori Regione. Art. 41 L�Assemblea regionale condivide e attua nel territorio le linee program-matiche dell�Unione; elegge la Presidente e la Vice-presidente.
Al termine di ogni quinquennio approva il resoconto economico dell�Unione e il bilancio preventivo. Art. 42 L�USMI regionale esplica la sua missione anche attraverso le funzioni degli Uffici regionali. Essi esprimono la variet� dell�impegno e delle attivit� formativo-apostoliche dell�Unione e sono a servizio dell� animazione della Vita consacrata nella Chiesa locale. E� compito delle responsabili degli Uffici curare i contatti con i corrispettivi Uffici della Conferenza Episcopale regionale e tenerne informata la Presidenza.
promuovere la vita consacrata delle comunit� locali e sostenerle con adeguate iniziative in risposta ai bisogni della Chiesa locale;
favorire la collaborazione e l�inserimento delle religiose nella Chiesa locale; promuovere la partecipazione agli Organismi ecclesiali e i rapporti con la CISM e la CIIS.
Art. 44 La delegata diocesana � l�animatrice dell�Unione a livello diocesano. Eletta dalle Superiore delle rispettive comunit� residenti nella circoscrizione diocesana, viene confermata dal Consiglio di Presidenza Regionale.
- sensibilizzare e motivare la presenza e il ruolo dell�USMI ai vari livelli della vita civile ed ecclesiale;
- inviare, annualmente, alla Segreteria regionale la programmazione e la relazione delle attivit�.
Art. 46 L�Assemblea elettiva - secondo i distinti livelli previsti dallo Statuto - � composta ordinariamente (cf. artt 20, 43, 51) almeno dalla maggioranza assoluta delle aventi diritto di voto, presenti nella sede di convocazione (cf. can. 167, �1). E� ammessa la delega di chi � stata per iscritto autorizzata ad inoltrarla.
Art. 47 Nell�Assemblea generale godono di voce attiva e passiva tutte le Superiore Maggiori; esercitano solo la voce attiva le Delegate rappresentanti le Superiore Maggiori non residenti in Italia Art. 48 Nell�Assemblea regionale godono di voce attiva e passiva tutte le Superiore Maggiori; esercitano solo voce attiva le Delegate rappresentanti le Superiore Maggiori non residenti in Regione.
Art. 49 La procedura per le elezioni in sede di Assemblea
generale, regionale e diocesana esige il ricorso al voto segreto (cf. can. 172, � 1, 2�) per turni di scrutinio distinti secondo i ruoli previsti dallo Statuto e nel computo dei suffragi stabilito dal can. 119, 1�. Art. 50 Le Responsabili degli Uffici ai vari livelli sono nominate dai rispettivi Consigli.
Art. 51 Il periodo di esercizio in ruolo - secondo i distinti livelli di organizzazione dell�Unione - � previsto ordinariamente per un mandato di cinque anni rinnovabile per un secondo quinquennio. Le Superiore Maggiori e le Delegate delle Superiore Maggiori non residenti in Italia qualora la titolarit� del loro ufficio fosse a scadenza nei rispettivi Istituti, permangono in ruolo fino al compimento del mandato quinquennale. Art. 52 Alla scadenza del mandato, conferito mediante elezione, la responsabile competente procede alla convocazione dell�Assemblea per eleggere le nuove titolari secondo quanto disposto dagli artt 21, 44, 47 dello Statuto. L�evento elettivo sia preceduto da una adeguata consultazione per individuare candidature idonee e disponibili. L�inizio del mandato coincide con la data dell�elezione.
Art. 54 Nel caso di dimissioni o di impedimento di esercizio del ruolo di Consi-gliera della Presidenza e di Responsabile di Ufficio - secondo i distinti livelli dell�organizzazione dell�Unione - i rispettivi Consigli procedono alla nomina di una nuova titolare, previa consultazione dell�autorit� competente. La Segretaria informer� dell�avvenuta sostituzione l�organismo superiore competente.
Art. 55 Lo Statuto dell�Unione � approvato dalla CIVCSVA cos� pure eventuali revisioni (cf. can. 709). L�Assemblea generale, su proposta del consiglio di presidenza, procede a maggioranza assoluta all�abrogazione o all�emendamento di norme dello Statuto. Il Consiglio Nazionale, su proposta del Consiglio di Presidenza, procede a maggioranza assoluta all�abrogazione o all�emendamento di norme del Regolamento.
Scioglimento dell�Unione
Art. 56 Nell�eventuale scioglimento dell�Unione, i beni patrimoniali saranno devoluti secondo le indicazioni dell�Assemblea generale, espresse a maggioranza di 2/3, tenendo presenti le disposizioni canoniche, civili e legali al riguardo. PROGRAMMAZIONE
come pagina di inizio. Modificato venerd� 06 dicembre 2013

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 8
 Art. 9
 Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 40
 Art. 41
 Art. 42

Art. 44

Art. 46

Art. 47
 Art. 48

Art. 49
 Art. 50

Art. 51
 Art. 52

Art. 54

Art. 55

Art. 56