Source: http://www.orientalia.eu/tag/antropologia-e-storia-delle-religioni
Timestamp: 2020-04-02 09:41:12+00:00

Document:
Antropologia e Storia delle Religioni | Orientalia
Studies on South Classical Intellectual Traditions
Categoria: Orientalistica	| Argomenti: Antropologia e Storia delle Religioni, India, Religione, Tradizionalismo
Categoria: Orientalistica	| Argomenti: Alimentazione, Antropologia e Storia delle Religioni, India, Società e costume
Storia dell’Antropologia Cinese
Autore/i: Hongbao Hu; Jianmin Wang; Haiyang Zhang
a cura di Andrea Pia, prefazione degli autori, nota e traduzione di Andrea Pia, Tommaso Previato, Valentina Punzi e Giulia Zoccatelli. pp. 296, Firenze
C’è una rivoluzione che si sta compiendo sotto i nostri occhi: la scalata della Repubblica Popolare Cinese verso l’empireo delle superpotenze mondiali. Nella vita quotidiana di un sempre maggior numero di persone questa ascesa appare evidente nei consumi, nei rapporti di lavoro e nelle mete di viaggio. La Cina la incontriamo ogni giorno, ma la conosciamo poco. Molti ne ignorano la cultura eterogenea, i costumi popolari e gli effetti irreversibili che uno strabiliante sviluppo economico sta avendo su di essi. Per capire la Cina di oggi è necessario conoscerne affondo il processo di formazione nazionale e culturale,il modo in cui la modernità è stata costruita in questo paese. Similmente a quanto accaduto durante l’industrializzazione in Europa – processo guidato da nuove idee sulla società e sul suo sviluppo – parte cruciale in questo percorso di formazione nazionale in Cina è stato ricoperto dall’Antropologia. Una disciplina nuova, importata dall’occidente, ma che subito ha trovato in questo paese un vasto interesse per il suo respiro comparativo e per la sua capacità di identificare fenomeni strutturali in società in transizione. Fenomeni che se conosciuti potevano essere diretti e modificati. Hu Hongbao, Zhang Haiyang e Wang Jianmin ci guidano alla scoperta dell’avvento del pensiero antropologico in Cina, rintracciandone gli antecedenti storici, identificandone le ragioni del successo e fornendo un quadro dettagliato dell’istituzionalizzazione di questa disciplina nel quadro intellettuale cinese, mostrandoci vecchie conquiste e nuovi traguardi. Quello che ne esce è un quadro di incredibile complessità: la Cina in tutta la sua polivocalità e ricchezza culturale.
Categoria: Orientalistica	| Argomenti: Antropologia e Storia delle Religioni, Cina, Società e costume, Storia Orientale
Pubblicato il 21 maggio 2014 da Libreria Aseq
“la riscoperta ”; il nome; l’Alania Medioevale
Autore/i: Ognibene Paolo
introduzione dell’autore. pp. 152, Milano Prezzo: € 18,00
Alla fine del XVIII secolo il conte polacco Jan Potocki, mentre si trovava in viaggio attraverso i territori del Caucaso settentrionale, scrisse nel suo diario una frase che riassumeva bene il pensiero degli storici dell’epoca sulla “questione alana”: «15 dicembre. Ho trovato alla cancelleria circassa delle prove dell’esistenza degli Alani, che oggi sono ridotti ad un migliaio di anime. Se si potesse comunicare con gli ultimi appartenenti a questo popolo e conoscere la lingua che parlano, si avrebbe sicuramente la soluzione di un grande problema storico»”. Gli Alani rappresentavano allora un vero e proprio enigma. Al di là delle discussioni sull’appartenenza etnica di questo popolo – ed in questo senso le testimonianze degli autori del mondo classico, tardo antico e medioevale non aiutavano più di tanto – restava da capire cosa fosse successo a un popolo che sembrava essere svanito nelle nebbie di un passato, nemmeno troppo lontano, senza lasciare alcuna traccia.
Paolo Ognibene, laureato in Lettere e Filosofia con tesi in Filologia Slava e Iranistica ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università di Bologna. Attualmente è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna. Si occupa principalmente di Iran Esterno. Per Mimesis Edizioni ha pubblicato: Feste e calendari degli Osseti, Milano, 2004; Bibliografia critica delle opere in lingua russa sull’Iran achemenide, Milano, 2011; ha curato i volumi: V.F. Miller, Studi Osseti, Milano, 2004 e Conflitti sociali e movimenti politico-religiosi nell’Iran tardo antico. Contributi della storiografia sovietica nel periodo 1920-1950, Milano, 2004.
Introduzione; Capitolo primo: gli Alani; §1.1: La “riscoperta” degli Alani; §1.2: Il nome degli Alani; § 1.3 La composizione etnica degli Alani; § 1.4 Fonti sugli Alani; Capitolo secondo: l’Alania medioevale; §2.1: Definizione; §2.2: Localizzazione e collocazione temporale; §2.3 La cristianizzazione dell’Alania; §2.4 Il lessico religioso osseto; § 2.5 Sincretismo religioso osseto; Conclusioni; Appendice; Bibliografia; Indice NP.
Categoria: Orientalistica	| Argomenti: Antropologia e Storia delle Religioni, Medio Evo e Rinascimento, Storia
Inni all’Io Vivente
Pubblicato il 6 febbraio 2013 da Libreria Editrice Aseq » Orientalistica
Antichi Testi Manichei
Autore/i: Mani
traduzione, introduzioni e note di Marcello Meli e Franco De Pascale. pp. 84, Teramo Prezzo: € 10,00
Come una messe inaspettata, giunsero in questo secolo i ritrovamenti di una parte della letteratura manichea, dissepolta dalle sabbie del Fayyum egiziano o tratta alla luce dalle grotte del Turchestan cinese, dove un tempo, potente, fioriva l’impero degli Uiguri. Attraverso inni, epistole, salmi, poemi cosmogonici, trattati dottrinari, risorge il linguaggio di una dimenticata visione del Divino che affidava all’uomo le sorti della lotta cosmica tra Luce e Tenebra.
Fra tutti gli scritti manichei, forse ,sono proprio gli Inni qui presentati, per la prima volta tradotti dal mediopersiano, quelli che più facilmente possono trovare accesso alla nostra anima suscitando, non solo l’interesse legittimo e prezioso del filologo o dello storico, ma soprattutto l’ammirazione di chiunque possegga sensibilità, poetica in senso originario, ed amore per le eterne domande che inquietano il cuore umano.
Il segreto della provenienza della rivelazione di Mani traspare dalle sue stesse parole (Kephalaia, I): «Negli anni stabiliti, sotto il regno di Ardashir, scese su di me il Paracleto Vivente e mi parlò. Mi rivelò il mistero occulto, che era nascosto al mondo e alle generazioni: il mistero delle profondità e delle altezze; mi rivelò il mistero del1a luce e delle tenebre ».
Categoria: Orientalistica	| Argomenti: Antropologia e Storia delle Religioni, Iran e Asia Centrale, Preghiera e Rito

References: §1
 §1
 § 1
 § 1
 §2
 §2
 §2
 §2
 § 2