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Timestamp: 2020-04-03 23:56:13+00:00

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QUOTIDIANO SANITA': segui quotidianosanita.it inCondividi stampa Equipollenza massofisioterapisti e fisioterapisti. Consiglio di Stato sospende una sentenza del Tar che la riconosce ma rinvia la decisione finale all’adunanza plenaria - AIFI Toscana QUOTIDIANO SANITA': segui quotidianosanita.it inCondividi stampa Equipollenza massofisioterapisti e fisioterapisti. Consiglio di Stato sospende una sentenza del Tar che la riconosce ma rinvia la decisione finale all’adunanza plenaria - AIFI Toscana
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Secondo la sezione del Consiglio di Stato che ha rimesso la decisione finale all’adunanza plenaria, il massofisioterapista è un operatore di “interesse sanitario” e come tale l’equipollenza del titolo al diploma universitario dovrebbe valere in termini molto ristretti, “solo per il periodo transitorio di due anni dal 1 gennaio 1994 in cui si sarebbe dovuto compiere il riordino, e solo per i diplomi conseguiti all’esito di un corso già regolamentato a livello nazionale, ovvero solo in presenza di moduli formativi la cui uniformità ed equivalenza fossero già state riconosciute nel regime pregresso”. LA SENTENZA.
14 GIU – Niente equipollenza di titoli tra massofisioterapista e fisioterapista. O meglio, per ora il primo titolo non dà spazio per accedere (al terzo anno) ai corsi del secondo, ma dovrà decidere l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato a cui si è rimesso la sesta sezione dello stesso organo che in sede giurisdizionale ha respinto l’equiparazione invece accettata dal Tar Marche.
– “con il primo – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – deduce violazione della legge 2 agosto 1999 n.264, nel senso che per l’accesso al corso di laurea indicato, anche per gli anni successivi al primo, sarebbe necessario comunque il superamento del test di ingresso, subordinato al possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale;
– con il secondo motivo, deduce violazione della legge l. 26 febbraio 1999 n.42, nel senso che il diploma posseduto dai ricorrenti appellati non consentirebbe, in particolare, l’accesso in parola”.
Secondo la sezione del Consiglio di Stato – e in base anche ad altre sente precedenti sempre del Consilio di Stato – il massofisioterapista è un operatore di “interesse sanitario” e come tale l’equipollenza del relativo titolo al diploma universitario dovrebbe valere in termini molto ristretti, “ovvero – spiega la sentenza – solo per il periodo transitorio di due anni dal 1 gennaio 1994 in cui si sarebbe dovuto compiere il riordino, e solo per i diplomi conseguiti all’esito di un corso già regolamentato a livello nazionale, ovvero solo in presenza di moduli formativi la cui uniformità ed equivalenza fossero già state riconosciute nel regime pregresso”.
FONTE QUOTIDIANO SANITA’

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