Source: https://assotir.it/notizie/news-infrastrutture/itemlist/user/508-redazione-testi.html?start=60
Timestamp: 2020-07-07 09:56:53+00:00

Document:
Divieti di circolazione, arriva la sospensione anche per domenica 7 giugno 2020
Vertenza Autotrasporto-Governo: esito dell’incontro con il Ministro De Micheli del 4 giugno 2020
Francia, lavori nella galleria di Toulon e allo svincolo La Destrousse
COVID19, aggiornamento deroghe 561/06 al 4 giugno 2020
Incentivi 2017, emanati quattro nuovi decreti di pagamento
Francia, fino al 15 giugno 2020 necessaria una nuova attestazione
Decreto Interministeriale Mise_Mef del 5 marzo 2020-contributo servizio postali
IL MINISTRO PER LO SVILUPPO ECONOMICO
VISTO il decreto legislativo 22 luglio 1999, n.261: "Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regale comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per ii miglioramento della qualità del servizio", come modificato dal decreto 31 marzo 2011, n.58: "Attuazione della direttiva 200816/CE, per quanta riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali della Comunità" ed, in particolare , gli articoli 5 (licenza individuate) e 6 ( autorizzazione generate );
VISTA la legge 4 agosto 2017, n.124: "Legge annuale per il mercato e la concorrenza'', con la quale è stato tra l'altro abrogato l'art.4 ( Servizi affidati in esclusiva) del sopracitato decreto legislativo n. 261/1999, che affidava al fornitore del servizio universale Poste Italiane S.p.a. i servizi di notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni al codice stradale ed ha previsto che tali servizi possano essere svolti anche da operatori postali privati tramite una "licenza individuate" speciale;
VISTO l'articolo 15 (Contributi) dello stesso decreto legislativo 261/1999 che dispone che i titolari di licenza individuale e di autorizzazione generale sono tenuti a rimborsare le relative spese amministrative di istruttoria e per controlli;
VISTA la delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 129/15/CONS di approvazione del regolamento in materia di titoli abilitativi per l'offerta al pubblico di servizi postali;
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 29 luglio 2015 recante "Disciplinare delle procedure di rilascio dei titoli abilitativi per l 'offerta al pubblico di servizi postali" ed in particolare l'articolo 13 (Contributi per l'istruttoria, i controlli e le verifiche);
VISTA la delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n.77/18/CONS del 20 febbraio 2018 di approvazione del regolamento in materia di rilascio delle licenze per svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse (legge 20 novembre 1982, n. 890) e di violazioni del codice della strada (articolo 201 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285);
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 luglio 2018: "Disciplinare delle procedure per il rilascio delle licenze individuali speciali per l'offerta al pubblico dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse (Legge 20 novembre 1982, n. 890) e di violazioni del codice della strada (articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285)" e, in particolare, l'articolo 7 (Contributi);
VISTO il decreto del Ministro delle comunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 20 aprile 2000 recante “Contributi per le licenze individuali e per le autorizzazioni generali concernenti l 'offerta al pubblico dei servizi postali " ed, in particolare, l’articolo 7 per effetto del quale "La rivalutazione dei contributi e disposta ogni due anni secondo il tasso programmato d 'inflazione" ;
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 25 febbraio 2019 recante "Rivalutazione dei contributi per licenze speciali, licenze individuali ed autorizzazioni generali dovuti dagli operatori per l 'offerta al pubblico di servizi postali per l 'anno 2019", con il quale sono stati rivalutati i contributi dovuti dagli operatori postali privati per tale anno;
CONSIDERATO che con il sopracitato decreto del 25 febbraio 2019 si è provveduto all'aggiornamento dei contributi in questione unicamente per il 2019 e non anche per l'anno 2020 in quanto per tale anno non era ancora disponibile il tasso programmato di inflazione;
CONSIDERATO che 1'attuale disponibilità del tasso programmato di inflazione relativo solo all'anno 2020 e fissato allo 0,8% consente pertanto di provvedere alla rivalutazione dei contributi unicamente per tale anno, non essendo quindi possibile disporre detta rivalutazione "ogni due anni" in attuazione del più volte menzionato articolo 7 del decreto interministeriale del 20 aprile 2000 e che pertanto occorre provvedere all'aggiornamento dell'importo del contributo per l'anno 2020 secondo la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019, ovvero maggiorando dello 0,8% l'importo dei contributi per il 2019 stabiliti dal già menzionato D.M. 25 febbraio 2019;
il contributo per l'istruttoria delle licenze individuali e quello per le richieste di modifica, estensione, riduzione o variazione di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 1 del decreto 20 aprile 2000, citato nelle premesse, sono fissati rispettivamente, in euro 637,00 e in euro 126,00;
il contributo per l'istruttoria delle licenze speciali di cui all' articolo 7 del decreto 19 luglio 2018 e quello per le richieste di modifica, estensione, riduzione o variazione di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 1 del decreto 20 aprile 2000, citati nelle premesse, sono fissati rispettivamente in euro 637,00 e in euro 126,00;
il contributo annuale per controlli e verifiche della permanenza dei requisiti delle licenze individuali di cui all'articolo 2 del decreto 20 aprile 2000, citati nelle premesse, e fissato in euro 319,00;
il contributo annuale per controlli e verifiche della permanenza dei requisiti delle licenze speciali di cui all' articolo 7 del decreto 19 luglio 2018 e all'articolo 2 del decreto 20 aprile 2000, citato nelle premesse, è fissato in euro 319,00;
i contributi per l'istruttoria delle autorizzazioni generali e per le richieste di modifica, estensione, riduzione o variazione di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 3 del decreto 20 aprile 2000 citato nelle premesse, sono fissati, rispettivamente, in euro 319,00 e in euro 126,00;
f) il contributo annuale per controlli e verifiche della permanenza dei requisiti delle autorizzazioni generali di cui all' articolo 4 del decreto 20 aprile 2000, citato nelle premesse, e fissato in euro 319,00;
Gli operatori titolari sia di licenza individuale sia di licenza speciale sia di autorizzazione generale sono tenuti al pagamento di un solo contributo annuale per controlli e verifiche della permanenza dei requisiti;
Il pagamento delle somme dovute ai sensi del presente decreto può essere effettuato con le seguenti modalità:
versamento su conto corrente postale n.3338588 intestato alla tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo;
con bonifico bancario o postale indicando le coordinate bancarie in formato IBAN del canto da accreditare IT89C0760114500000003338588, la causale del versamento ed il codice fiscale del versante.
La causale del versamento deve contenere l’indicazione che l'importo deve essere acquisito all'entrata del bilancio dello Stato, capo XVIII, capitolo 2569, art.14.
Il presente decreto è pubblicato sul sito web del Ministero dello sviluppo econom1co e della pubblicazione è dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
MISE, reso noto il contributo 2020 per le licenze dei servizi postali
Dogane, arrivano primi chiarimenti sulle misure previste dal decreto rilancio
Misure urgenti in materia di salute , sostegno al lavoro e all'economia , nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid - 19” . Disposizioni di interesse in materia di accise
Prot. 153726/RU
DECRETO LEGGE 19 MAGGIO 2020, N. 34 RECANTE: “MISURE URGENTI IN MATERIA DI SALUTE , SOSTEGNO AL LAVORO E ALL ’ECONOMIA , NONCHÉ DI POLITICHE SOCIALI CONNESSE ALL ’EMERGENZA EPIDEMIOLO GICA DA COVID - 19” . DISPOSIZIONI DI INTERESSE IN MATERIA DI ACCISE.
Sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 128 del 19 maggio 2020 è stata pubblicato il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, recante: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” che contiene disposizioni di specifico interesse nei distinti settori dell’accisa, che si vanno di seguito a passare in rassegna.
In relazione al settore del gas naturale e dell’energia elettrica, la disposizione, nel tener conto degli effetti conseguenti all’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, al comma 1, una riduzione delle rate di acconto di accisa relative ai mesi da maggio a settembre del corrente anno, statuendo che l’importo dovuto ai sensi degli art. 26, comma 13, e 56, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 504/1995 (TUA) sia versato dai soggetti obbligati nella misura del 90 per cento.
Tale percentuale va calcolata tenendo conto delle indicazioni fornite in merito alla determinazione delle rate di acconto con la nota n. 93676/RU del 18 marzo 2020, emanata in conseguenza del rinvio entro il 30 giugno 2020 della presentazione delle dichiarazioni annuali per il gas naturale e per l’energia elettrica, disposto sulla base dell’art. 62, comma 5, del D.L. n. 18/2020, convertito, con modificazioni dalla legge n. 27/2020.
Qualora a seguito della presentazione della dichiarazione per l’anno 2019 emergesse la necessità di rimodulare l’importo delle rate di acconto per il corrente anno, sarà ricalcolato, di conseguenza, l’ammontare del 90 per cento da versare.
Le somme a titolo di conguaglio, che dovessero rendersi dovute per effetto della dichiarazione per l’anno 2020, saranno versate in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 per l’energia elettrica e entro il 31 marzo 2021 per il gas naturale. È riconosciuta, in alternativa, al soggetto obbligato la facoltà di corrispondere tale importo in 10 rate mensili da versare, per entrambi i settori, entro la fine di ciascun mese a partire dal mese di marzo e fino a dicembre 2021.
Il comma 2 differisce al 20 maggio 2020 il versamento della rata di acconto sull’energia elettrica previsto per il giorno 16 maggio 2020, così come anticipato dal Ministero dell’economia e delle finanze con comunicato stampa n. 102 pubblicato in data 14 maggio 2020 sul sito internet del suddetto Dicastero.
Laddove la rata di acconto fosse stata corrisposta nella misura intera anziché del 90 per cento, come consentito dal comma 1, il maggiore importo versato potrà essere scomputato dalla rata di giugno 2020.
La disposizione, al comma 1, differisce alcuni nuovi adempimenti introdotti dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, il cui impatto sarebbe risultato oltremodo gravoso per gli operatori economici nell’attuale situazione emergenziale. In particolare:
- la lettera a) differisce al 1 gennaio 2021 l’efficacia dell’obbligo di denuncia all’Agenzia e di contabilizzazione dei prodotti stoccati da parte dei titolari di depositi privati di prodotti energetici aventi capacità superiore a 10 mc e fino a 25 mc, unificando il termine a quello già previsto, per effetto di quanto disposto dall’art. 92, comma 4-septies, del D.L. n. 18/2020, per il medesimo obbligo relativamente ai titolari di impianti di distribuzione privati aventi capacità superiore a 5 mc e fino a 10 mc.;
- la lettera b) differisce, al 1° ottobre 2020, l’introduzione di un sistema di tracciamento nel territorio nazionale degli oli lubrificanti e di altri specifici prodotti, provenienti da un altro Stato Membro, con la scorta di un codice amministrativo di riscontro emesso dal sistema informatizzato dell’Agenzia e annotato sulla documentazione di trasporto, di cui al D.M. 22 aprile 2020 pubblicato nella G.U. n. 118 del 9.5.2020;
- la lettera c) rinvia al 31 dicembre 2020 l’introduzione dell’obbligo di installazione di un sistema informatizzato per la gestione della detenzione e della movimentazione della benzina e del gasolio usato come carburante (c.d. INFOIL) presso i depositi fiscali aventi capacità non inferiore a 3.000 mc;
- la lettera d) procrastina al 30 settembre 2020 il termine di decorrenza dell'obbligo di utilizzo del sistema informatizzato per la presentazione, esclusivamente in forma telematica, del documento (c.d. e-DAS) emesso a scorta del trasferimento nazionale della benzina e del gasolio usato come carburante assoggettati ad accisa. A tal riguardo si rammenta l’avvenuta pubblicazione sul sito dell’Agenzia della determinazione direttoriale n. 138764 del 10 maggio 2020 che ha dettato le disposizioni per l’attuazione del predetto obbligo;
- la lettera e) differisce al 31 dicembre 2020 il termine per l’adozione del provvedimento dell’Agenzia che deve stabilire tempi e modalità per la trasmissione da parte dei soggetti vettorianti dei dati inerenti l’energia elettrica e il gas naturale trasportati e di quelli relativi alle fatturazioni ai consumatori finali da parte dei soggetti obbligati al pagamento dell’accisa sull’energia elettrica e sul gas naturale.
Con il comma 2, lettera a), viene previsto che dal suddetto obbligo di tracciamento nel territorio nazionale del trasferimento degli oli lubrificanti provenienti da un altro Stato Membro – che il comma 1, lett. b), procrastina al 1° ottobre 2020 – possano essere escluse, con il decreto attuativo già previsto dal vigente comma 6 dell’art. 7-bis del TUA, determinate tipologie di trasporto in ragione dei limitati quantitativi movimentati o delle modalità di confezionamento, risultando tali movimentazioni non rilevanti per le finalità antifrode che la disposizione intende perseguire.
La lettera b) del medesimo comma costituisce un corollario del differimento previsto con la lettera a) del comma 1, in quanto viene temperato l’obbligo di denuncia introdotto a carico dei depositi di capacità superiore a 10 e fino a 25 metri cubi e degli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali di capacità superiore a 5 e fino a 10 metri cubi, prevedendo in luogo della licenza di esercizio una comunicazione di attività con attribuzione di un codice identificativo. Si coniugano in tal modo le esigenze di censimento degli operatori da parte dell’Amministrazione finanziaria con le necessarie semplificazioni procedurali e riduzione degli oneri per le imprese. Viene confermato l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico seppure con le modalità semplificate di cui alla determinazione n. 240433 del 27 dicembre 2019, pubblicata sul sito dell’Agenzia il 30 dicembre 2019.
Con riguardo ai soli prodotti energetici, l’articolo dispone la rimessione in termini dei versamenti dell’accisa sulle immissioni in consumo avvenute nel mese di marzo garantendo che, ove il pagamento venga effettuato entro il 25 maggio p.v., non sarà applicata l’indennità di mora né saranno comminate sanzioni. Attesa la presunzione di tempestività giuridicamente accordata al richiamato termine di pagamento, da una lettura logico sistematica del combinato disposto dell’art. 131, comma 1, con le previsioni riguardanti la medesima materia dei pagamenti dell’accisa contenute nell’art. 132, si segnala che sugli importi versati non si rendono dovuti interessi.
In relazione al settore dell’accisa sui prodotti energetici, la disposizione, nel tener conto degli effetti conseguenti alla diffusione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, al comma 1, che i pagamenti relativi ai prodotti immessi in consumo nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto dell’anno 2020, da effettuare nei termini ordinariamente previsti dall’art. 3, comma 4, del TUA ad eccezione del pagamento del corrente mese di maggio che sarà consentito fino al 25 del mese, possano essere eseguiti versando un acconto pari all’80 per cento dell’importo dovuto alle prescritte scadenze.
Gli importi a saldo delle somme dovute per le immissioni in consumo effettuate nei mesi sopra specificati dovranno essere versati, in base a quanto disposto nel comma 2, entro il 16 novembre 2020, senza la corresponsione di interessi.
Allo scopo di evitare l’avvio di ulteriori oneri in capo alle aziende operanti nei distinti comparti conseguenti a nuove imposizioni, viene disposto, con la lettera a) del comma 1, il rinvio al 1° gennaio 2021 dell’introduzione dell’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (MACSI), e, con la lettera b), il rinvio, sempre al 1° gennaio 2021, dell’imposta sul consumo delle bevande edulcorate.
La disposizione apporta alcune importanti modifiche all’art. 3, comma 4-bis, TUA, recante la disciplina della rateizzazione del debito di accisa, in modo da permettere al titolare del deposito fiscale di prodotti energetici o di alcole e bevande alcoliche la concreta possibilità di avvalersi, al ricorrere di determinati presupposti, dell’istituto in parola.
Per effetto della soppressione del rinvio al decreto ministeriale per l’applicazione della norma e delle modifiche introdotte che hanno integrato il richiamato comma di elementi che ne circoscrivono puntualmente le modalità di attuazione, la disposizione assume ora piena efficacia rendendo accessibile la rateizzazione dell’accisa.
Si segnala, in particolare, l’obbligo di documentare le prescritte condizioni oggettive e temporanee di difficoltà economica che, sole, legittimano il depositario autorizzato a presentare l’istanza di rateizzazione nonché il vincolo di esaurimento del piano di rateizzazione nel medesimo esercizio finanziario di suo avvio.
Con appositi atti regolamentari e di indirizzo saranno disciplinate le modalità procedurali da osservare.
IL DIRETTORE CENTRALE ad interim IL DIRETTORE GENERALE

References: articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 4
 art.14
 art. 26