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Regolamento tariffario degli Interventi alla persona - PDF
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Michelina Filippi
1 Regolamento tariffario degli Interventi alla persona Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.44 del In vigore dal Modificato con deliberazione della Giunta comunale n.15 del Modificato con deliberazione del Consiglio comunale n.36 del I Sesto San Giovanni (MI), Piazza della Resistenza, 20
2 A cura del settore Servizi alla persona 2/13
3 INDICE Parte I Accesso alle prestazioni e ai servizi sociali Art. 1 Beneficiari e criteri generali... 4 Art. 2 Determinazione del reddito familiare dei richiedenti prestazioni socio-assistenziali 5 Art. 3 Servizi erogati a domicilio... 5 Art. 4 Telesoccorso... 6 Art. 5 Centro Diurno Integrato... 6 Art. 6 Strutture Protette Residenziali e Semiresidenziali Criteri generali... 7 Art. 7 Quote a carico dei parenti tenuti agli alimenti... 8 Art. 8 Centro Socio Educativo per persone portatrici di handicap o disabili... 8 Art. 9 Soggiorni climatici Generalità del Servizio... 9 Parte II Tabelle tariffe applicate agli interventi Tab. 1 Minimo vitale Tab. 2 Fasce di I.S.E.E. per individuazione delle tariffe Tab. 3 Tariffe della prestazione per assistenza domiciliare Tab. 4 Tariffe per consegna pasti caldi a domicilio Tab. 5 Tariffe per il Centro Diurno Integrato Tab. 6 Tariffe Comunità Alloggio Regime Residenziale Tab. 7 Tariffe Comunità Alloggio Regime Semi-Residenziale Tab. 8 Contributo rette di ricovero soggetti tenuti agli alimenti Tab. 9 Tariffe Trasporti presso strutture sociali, sanitarie, educative, lavorative Tab. 10 Tariffe Centro Socio Educativo e Centri Diurni Tab. 11 Tariffe laboratori e similari Tab. 12 Tariffe Scuola Ambiente Tab. 13 Tariffe Estate Ragazzi Tab. 14 Tariffe Quindicine Azzurre Anziani Tab. 15 Tariffe Estate in Famiglia Tab. 16 Tariffa Vacanza Disabili /13
4 PARTE I - Accesso alle prestazioni ed ai servizi sociali Art. 1 Beneficiari e criteri generali 1. Le finalità sociali proprie del Comune si espletano per mezzo di tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e/o superare le situazioni di bisogno e di difficoltà. Il presente Regolamento è improntato sia all esigenza di contrastare la marginalità sociale, sia a favorire il mantenimento e il recupero dell autonomia del singolo con il concorso del proprio nucleo familiare. 2. Le funzioni ed i compiti amministrativi riguardano le seguenti tipologie di destinatari dell intervento: Minori; Giovani; Adulti; Anziani; Famiglia; Portatori di handicap; Tossicodipendenti e alcooldipendenti; Invalidi civili. 3. Sono beneficiari degli interventi le persone fisiche e le famiglie residenti nel territorio di Sesto San Giovanni che non sono in grado di assicurarsi in modo autonomo o con l aiuto di parenti, mezzi, prestazioni e supporti alle proprie esigenze di vita. 4. Gli interventi del Comune, ove possibile, devono essere orientati al ripristino dell autonomia personale e le condizioni di necessità devono essere determinate, generalmente, da eventi indipendenti dalla volontà del richiedente. 5. Le tariffe che verranno applicate non dovranno determinare un abbassamento dell I.S.E.E. al di sotto del minimo vitale. In presenza di tale evenienza le tariffe saranno opportunamente ridotte. Le tariffe saranno applicate secondo la fascia economica di appartenenza determinata in base alle Tabelle N 1 e N 2 della PARTE II. I contributi previsti dall art. 7 sono calcolati secondo quanto previsto dalla Tabella N 8. Per casi di grave disagio sociale e/o economico è prevista la possibilità di riduzione della tariffa, a seguito di specifica richiesta motivata del Servizio Sociale e previa valutazione del Servizio competente. Il Servizio competente può procedere alla verifica della sussistenza dei requisiti necessari per il mantenimento delle agevolazioni. 6. Le tariffe verranno adeguate il 1 Gennaio di ogni anno nella misura della variazione accertata dall ISTAT dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 4/13
5 7. I contributi economici previsti nel presente Regolamento non verranno erogati a coloro che, oltre la proprietà della prima casa, risultino titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, con esclusione della nuda proprietà, su beni immobili e/o titolari di patrimonio mobiliare superiore a tre volte il minimo vitale. Art. 2 Determinazione del reddito familiare dei richiedenti prestazioni socio assistenziali 1. L accesso alla richiesta di intervento o prestazione sociale agevolata è determinato considerando il nucleo familiare, il suo reddito e il suo patrimonio, secondo le modalità descritte dall Indicatore della Situazione Economica (I.S.E.). 2. Per nucleo familiare si intende la famiglia anagrafica: di norma viene considerata integrata dai soggetti a carico ai fini I.R.P.E.F. (art. 1 bis DPCM 7/05/99 n. 221 modificato dal DPCM 242/2001). 3. La domanda, di cui al punto 2.1, deve essere corredata dalla dichiarazione sostitutiva unica dei componenti il nucleo familiare attestante l Indicatore Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.). Su dette dichiarazioni l Amministrazione Comunale effettuerà degli accertamenti avvalendosi dei controlli a campione dell Amministrazione Finanziaria, nonché dei controlli informativi della Polizia Municipale e dei Servizi interessati. 4. Per gli inserimenti in strutture protette quali Residenze Socio-Assistenziali (R.S.A.), Istituti e Comunità, partecipano alla determinazione del reddito dell interessato anche i redditi esenti da dichiarazione ai fini fiscali. Art. 3 Servizi erogati a domicilio 1. L obiettivo di questo tipo di servizio è di evitare o ritardare l istituzionalizzazione della persona con temporanea o permanente limitazione dell autosufficienza e la marginalità sociale. 2. Il servizio può prevedere interventi di cura alle persone, fornitura di pasti caldi, cambi biancheria e utilizzo del servizio lavanderia, nonché servizi socio-educativi in collaborazione con il familiare di riferimento. 3. I beneficiari sono le persone con gravi compromissioni psico-fisiche e/o sociali, temporanee o permanenti, non in grado di provvedere autonomamente al soddisfacimento dei bisogni primari della vita quotidiana. 5/13
6 4. L accesso al servizio è subordinato alla presentazione della domanda come previsto dall art La quota di partecipazione di concorso alla spesa (tariffa) verrà quantificata mensilmente in base all utilizzo dell intervento applicando le percentuali determinate nelle Tabelle allegate N 3 e N Qualora le risorse assegnate non siano sufficienti a garantire tutti gli interventi richiesti verrà predisposta una graduatoria che tenga conto della gravità della situazione, ed in caso di parità di bisogno verrà data priorità a coloro che si trovino in condizione economiche più disagiate e/o privi di familiari di riferimento. 7. Il pagamento delle tariffe di partecipazione ai costi dei servizi dovrà avvenire entro la data indicata sull avviso di pagamento inviato all utente. 8. In caso di mancata erogazione dei servizi per cause di forza maggiore, l importo da rimborsare è calcolato moltiplicando il valore della quota giornaliera corrispondente al tempo di frequenza richiesto e alla tariffa attribuita per il numero di giorni di mancata erogazione o partecipazione. Art. 4 Telesoccorso 1. Il servizio domiciliare di telesoccorso, attivo 24 ore al giorno 365 giorni all anno, consente, mediante l installazione al domicilio di idonea attrezzatura, di trasmettere ad una centrale operativa in qualsiasi momento un segnale di allarme riconoscibile. La centrale operativa attiverà con immediatezza i parenti o la competente struttura pubblica o privata, richiedendo l intervento più appropriato ed avendo cura di controllare e registrare, sull apposita scheda dell utente, se, quando e come l intervento sia stato effettuato. Il pagamento avviene direttamente tra la persona che usufruisce del servizio ed il gestore del servizio stesso. Laddove la differenza tra I.S.E.E. e minimo vitale non consenta il pagamento intero della quota, l A.C. interviene per coprire la differenza della stessa. Art. 5 Centro Diurno Integrato 1. Il Centro Diurno Integrato per anziani è un servizio in regime diurno in grado di fornire un reale supporto temporaneo all anziano e di sollievo ai familiari referenti. Il C.D.I., quale struttura assistenziale a carattere semi-residenziale, è destinato a persone anziane, con età uguale o superiore ai 60 anni, in condizione di parziale autosufficienza o non autosufficienza fisica e/o psichica. Il C.D.I. persegue gli obiettivi di: 6/13
7 - offrire alle famiglie, in difficoltà organizzative e relazionali, sostegno e aiuto quale servizio integrativo e sostitutivo per le ore giornaliere; - evitare o in ogni modo ritardare l istituzionalizzazione dell anziano in condizione di non autosufficienza mantenendolo il più a lungo possibile nel suo ambito familiare; - prevenire le conseguenze di un prolungato isolamento per coloro che, vivendo da soli, hanno parzialmente compromesso le capacità motorie e le motivazioni per partecipare alla vita sociale e necessitano di un ambiente protetto; - sostenere e aiutare l anziano per la tutela socio-sanitaria, la socializzazione, la riattivazione e il mantenimento delle capacità residue con attività integrate anche con la realtà esterna. 2. La domanda di accesso al servizio dovrà essere presentata dall utente al Settore competente, a cui è demandato il rapporto economico con l utenza. 3. La partecipazione al costo da parte dell utenza verrà determinata in base alla Tabella N 5 allegata. Art. 6 Strutture Protette Residenziali e Semiresidenziali - Criteri generali 1. Gli interventi dell Amministrazione Comunale in favore delle persone ricoverate sono rigorosamente riservati a quelle situazioni in cui il ricovero sia ritenuto indispensabile per: - totale o parziale non autosufficienza fisica e/o psichica; - accertata impossibilità della persona da ricoverare di rimanere nella propria abitazione per condizioni psicologiche di sofferenza o in situazioni di solitudine; - rapporti all interno della famiglia alterati da gravi conflitti non risolvibili e dannosi per l equilibrio della persona interessata; - qualsiasi altra situazione in cui, a giudizio insindacabile dell Amministrazione, il ricorso al ricovero sia ritenuto la soluzione più opportuna nell interesse della persona. In ogni caso l Amministrazione riconosce necessario il ricorso al ricovero unicamente dopo che le soluzioni alternative proposte basate sull utilizzo delle risorse sanitarie, assistenziali e di altra natura, non si siano rivelate sufficienti a rispondere adeguatamente ai gravi problemi della persona stessa. 2. La partecipazione del Comune alle spese del ricovero è subordinata al preventivo parere di idoneità del ricovero stesso formulato dall Assistente Sociale, con apposita relazione riguardante: - la necessità del ricovero in quanto non sono possibili soluzioni alternative; - idoneità della struttura rispetto alle condizioni e alle esigenze del richiedente il ricovero, l adeguatezza della stessa rispetto ai parametri strutturali e gestionali previsti dalle normative regionali. 7/13
8 3. In alternativa al ricovero in Istituto, l Amministrazione Comunale può prevedere il ricovero in comunità alloggio per minori, portatori di handicap e anziani. Per tale servizio sono previste le tariffe indicate alla Tabella N Il servizio di cui al punto 6.3, può essere erogato anche in regime di ricovero semiresidenziale. Per tale servizio sono previste le rette indicate alla Tabella N Il pagamento delle tariffe di partecipazione ai costi dei servizi dovrà avvenire entro la data indicata sull avviso di pagamento inviato all utente. 6. In caso di mancata erogazione dei servizi per cause di forza maggiore, l importo da rimborsare è calcolato moltiplicando il valore della quota giornaliera corrispondente al tempo di frequenza richiesto e alla tariffa attribuita per il numero di giorni di mancata erogazione o partecipazione successivi al quarto. Art. 7 Quote a carico dei parenti tenuti agli alimenti 1. Sono direttamente tenuti agli alimenti ai sensi dell art. 433 del Codice Civile, nell ordine il coniuge, i figli, i generi e le nuore, i genitori e i fratelli. 2. I parenti tenuti agli alimenti concorrono alle spese del ricovero con obbligo di versamento di una quota in percentuale della retta, applicando la Tabella N 8. Art. 8 Centro Socio Educativo per persone portatrici di handicap o disabili 1. Il Comune gestisce direttamente il proprio Centro Socio Educativo di Via Boccaccio 257 allo scopo di assicurare alle persone portatrici di handicap, che abbiano assolto l obbligo scolastico, le esigenze essenziali della vita, della promozione, mantenimento e recupero del benessere fisico e psichico. Oltre al Centro, il Comune si avvale di altre realtà territoriali ed extraterritoriali, atte a coprire tipologie di interventi diversi. 2. Altri servizi erogati dal Centro sono l assistenza domiciliare e il trasporto continuativo presso strutture sociali, educative, sanitarie e lavorative. 3. L accesso ai servizi avviene su domanda come previsto al precedente art Le tariffe e la partecipazione dell utenza al costo del servizio sono quelle indicate nelle relative Tabelle allegate N Il pagamento delle tariffe di partecipazione ai costi dei servizi dovrà avvenire entro la data indicata sull avviso di pagamento inviato all utente. 8/13
9 6. In caso di mancata erogazione dei servizi per cause di forza maggiore, l importo da rimborsare è calcolato moltiplicando il valore della quota giornaliera corrispondente al tempo di frequenza richiesto e alla tariffa attribuita per il numero di giorni di mancata erogazione o partecipazione. Art. 9 Soggiorni climatici Generalità del servizio 1. Al fine di dare la possibilità a propri cittadini, in modo particolare a coloro che appartengono alle fasce sociali più deboli, di fruire delle iniziative di vacanza proposte ogni anno, il Comune si avvale della propria struttura ubicata a Marina di Bibbona (LI) denominata Centro di Vacanza Salvador Allende, gestita da terzi in convenzione. Le iniziative proposte sono rivolte ai ragazzi della scuola dell obbligo in periodi scolastici, alle altre tipologie di utenze quali portatori di handicap, ragazzi, famiglie ed anziani, nell arco dell anno. Le domande di partecipazione, presentate nei termini di cui all art. 2 del Regolamento, saranno accettate fino alla disponibilità dei posti concordati ogni anno con il gestore del Centro, come previsto dalla convenzione. Le iniziative riguardanti i vari progetti rivolti all utenza verranno pubblicizzati ogni anno con informazioni riguardanti i turni e i relativi periodi oltre che l indicazione della data di presentazione delle domande. Oltre la data stabilita per l accettazione potranno venire accolte con riserva e formeranno una lista di attesa. La partecipazione economica dei cittadini ai progetti attivati annualmente è basata su quanto previsto nelle Tabelle N Nel caso in cui le richieste si dovessero rivelare superiori alla disponibilità prevista, verrà data precedenza a coloro i quali abbiano usufruito di un minor numero di soggiorni e/o dispongano di un I.S.E.E. accertato inferiore. 3. Le domande presentate da altri Comuni e/o da persone non residenti, o da scuole di altri Comuni, saranno accettate in subordine alla disponibilità di posti e dietro pagamento di una tariffa pari al costo del servizio. Per queste categorie di persone non sono previsti sgravi e/o forme di gratuità. 9/13
10 Parte II - Tabelle tariffe applicate agli interventi TABELLA N 1 Minimo Vitale ISE Mensile ISE Annuale (in Euro) (in Euro) 402, ,56 Il valore minimo viene adeguato all importo netto mensile della pensione minima erogata dall INPS di anno in anno. TABELLA N 2 Fasce di I.S.E.E. per individuazione delle tariffe FASCIA SOCIALE I FASCIA (ISEE annuo - in Euro) (ISEE annuo - in Euro) fino a 5.227,56 da 5.227,57 a ,00 II FASCIA (ISEE annuo - in Euro) da ,01 a ,00 III FASCIA (ISEE annuo - in Euro) Oltre ,01 TABELLA N 3 Tariffe della prestazione per assistenza domiciliare 1,50 3,25 9,00 15,00 Il costo della singola prestazione, fino a concorrenza di un ora di intervento, è fissato in 15,00=. TABELLA N 4 Tariffe per consegna pasto caldo a domicilio 1,00 2,75 4,95 7,00 Il costo del pasto caldo è fissato in 7,00= quale tariffa massima da applicare. TABELLA N 5 Tariffe per il Centro Diurno Integrato 3,00 7,00 12,00 15,50 La tariffa giornaliera del Servizio è di 15,50=. 10/13
11 TABELLA N 6 Tariffe mensili - Comunità Alloggio Regime Residenziale 200,00 416,00 485,00 554,00 TABELLA N 7 Tariffe mensili - Comunità Alloggio Regime Semi-Residenziale 100,00 249,00 291,00 333,00 TABELLA N 8 Contributo rette di ricovero soggetti tenuti agli alimenti Le persone obbligate al mantenimento ai sensi dell art. 433 del C.C. concorrono al pagamento dell eventuale differenza tra la retta di ricovero e la quota determinata per l ospite versando la cifra risultante dall applicazione della seguente formula: (A-B) x C dove: A. E la parte del reddito lordo mensile (reddito annuo diviso 13) complessivo del nucleo familiare di fatto nel quale vive il soggetto obbligato al mantenimento, determinata applicando le seguenti percentuali: Coniuge 100% Figli legittimi o naturali o adottivi e nipoti 100% Genitori naturali o adottanti o nonni 100% Generi e nuore 75% Suoceri 75% Fratelli 50% B. E il minimo vitale mensile del nucleo familiare di fatto nel quale vive il soggetto obbligato al mantenimento, così come risulta attribuendo all intestatario della scheda di famiglia una cifra corrispondente alla pensione minima erogata dall INPS nell anno in corso e sommando ad essa quote pari al 50% della stessa per ciascuno dei componenti il nucleo familiare, come di seguito esemplificato: Intestatario scheda 100% della pensione minima INPS Coniuge 50% della pensione minima INPS Figli 50% della pensione minima INPS Altri 50% della pensione minima INPS 11/13
12 C. E la quota percentuale del differenziale (A-B) come sotto indicata, che deve essere versata dai familiari: Differenziale (A-B) C=% da versare Da 0,00 a 1.032,91 10% Da 1.032,92 a 2.065,83 25% Da 2.065,84 a 3.098,74 50% Oltre 3.098,75 100% TABELLA N 9 Tariffe - Trasporti presso strutture sociali, sanitarie, educative, lavorative Abrogata con deliberazione del Consiglio comunale n.36 del TABELLA N 10 Tariffe mensili - Centro Socio Educativo e Centri Diurni 100,00 121,00 141,00 162,00 TABELLA N 11 Tariffe laboratori e similari FREQUENZA 10,00 21,00 26,00 31,00 Bisettimanale 14,00 28,00 35,00 43,00 Trisettimanale Nel caso di partecipazione a più servizi (le cui tariffe sono previste nelle tabelle ), sulla tariffa più alta si applica una riduzione del 20%. Nel caso di nuclei familiari che vedano la partecipazione ai servizi (le cui tariffe sono previste nelle tabelle ) di più componenti il nucleo, si applica una riduzione del 50% al richiedente più anziano. TABELLA N 12 Tariffe Scuola Ambiente Retta per soggiorno di 6 giorni (5 notti) 160,00 12/13
13 TABELLA N 13 Tariffe Estate Ragazzi 130,00 260,00 390,00 520,00 Nel caso in cui nei nuclei familiari due o più ragazzi partecipino all iniziativa, la retta per il secondo e successivi, è diminuita del 20%. TABELLA N 14 Tariffe Quindicine Azzurre Anziani 100,00 260,00 390,00 520,00 All atto della conferma della prenotazione i partecipanti dovranno versare una caparra di 30,00= a persona che verrà trattenuta in caso di rinuncia. Adulti 580,00 Ragazzi fino a 12 anni 350,00 Bambini fino a 2 anni Esenzione TABELLA N 15 Tariffe Estate in Famiglia All atto della conferma della prenotazione i partecipanti dovranno versare una caparra di 30,00= a persona che verrà trattenuta in caso di rinuncia. Sugli importi delle rette corrisposte dai partecipanti alle iniziative di cui alle tabelle , su richiesta motivata, sarà offerta la possibilità di dilazionare il pagamento delle rette fino ad un massimo di quattro rate; il saldo dovrà comunque essere effettuato entro il 31/12. Retta giornaliera Vacanze disabili 18,00 TABELLA N 16 Tariffa Vacanze Disabili 13/13

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 art. 7
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 433
 Art. 8
 Art. 9
 art. 2
 art. 433