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Timestamp: 2020-01-22 11:15:11+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14259 del 08/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14259 del 08/06/2017
Cassazione civile, sez. III, 08/06/2017, (ud. 14/10/2016, dep.08/06/2017), n. 14259
sul ricorso 8603/2014 proposto da:
D.P., A.H.A., elettivamente domiciliati in
ROMA, V.PAOLO EMILIO 34, presso lo studio dell’avvocato D’INNOCENZO
PAOLA, che li rappresenta e difende giusta procura a margine del
AGENZIA DI VIAGGI COOPER TRAVEL, ACOTUR DI PIETRO WONGHER & C
SAS, AIR MAURITIUS LTD;
avverso la sentenza n. 4052/2013 del TRIBUNALE di ROMA, depositata il
22/42/2013;
udito l’Avvocato D.P.;
udito l’Avvocato PAOLO TODARO;
SGROI Carmelo, che ha concluso per l’accoglimento p.q.r. (1 e 5
motivo) assorbiti o rigettati i restanti.
D.P. e A.H.A. proposero appello avverso la sentenza con la quale il Giudice di pace di Roma aveva rigettato una domanda risarcitoria “da vacanza rovinata”, proposta, in qualità di consumatori, nei confronti delle odierne intimate, e fondata sul ritardo di 24 ore della partenza dell’aereomobile che li avrebbe poi condotti alla prevista destinazione turistica. Il Tribunale di Roma rigettò a sua volta l’impugnazione.
Avverso la sentenza del Giudice capitolino gli appellanti hanno proposto ricorso per cassazione sulla base di 5 motivi di censura.
La Air Mauritius resiste con controricorso, mentre l’Agenzia Cooper Travel non ha svolto attività difensiva in questa sede.
Tutti i motivi che lo sorreggono – con i quali si lamenta, a vario titolo, asserite quanto plurime violazioni di legge, quale, in particolare, quella conseguente all’erronea applicazione del D.Lgs. n. 206 del 2005, art. 96, e non del precedente art. 93, nonchè pretese nullità della sentenza impugnata, che si dice viziata da altrettanto pretese omissioni di decisione su alcuni capi della domanda risarcitoria – si infrangono, difatti, oltre che sul corretto impianto motivazionale adottato dal giudice d’appello, sulla decisiva circostanza della assoluta mancanza di prova del danno asseritamente sofferto dai ricorrenti a seguito dello spostamento del volo di un giorno.
E’ ius receptum presso questa Corte regolatrice, difatti, che l’assoluta impredicabilità di fattispecie di danno in re ipsa imponga al danneggiato l’onere di fornire la dimostrazione del pregiudizio non patrimoniale concretamente subito, e la conseguente prova che esso abbia attinto alla necessaria soglia di rilevanza risarcitoria, giusta l’insegnamento delle stesse sezioni unite di questa Corte (Cass. ss.uu. n. 26792 del 2008, tra le tante conformi).
Tale prova, nella specie, risulta del tutto assente.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di Cassazione, che si liquidano in complessivi Euro 3.200,00, di cui 200,00, per spese.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 96
 art. 93
 sentenza