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Timestamp: 2020-05-29 15:27:48+00:00

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Informativa ANC Napoli Nord n° 10-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 10-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 10-2018 – 10 marzo 2018
Privacy negli studi e aumento dei costi per la tutela dei dati.
Aumentano gli obblighi per i professionisti ed anche i costi. Dai mille ai 1.500 euro l’anno il costo della privacy per gli studi professionali di medie e piccole dimensioni.
Esborso richiesto soprattutto quando ci si rivolge a un consulente esterno. Una spesa che peserà sempre di più sui bilanci, perché con l’operatività, a partire dal 25 maggio, del regolamento europeo, ci saranno almeno altri 500 euro l’anno da destinare alla gestione dei dati personali che transitano per gli studi professionali, a cominciare da quelli dei clienti.
Adempimenti mal digeriti dai professionisti, che finora hanno risposto principalmente in due modi: il fai da te, oppure ricorrendo a consulenze esterne, alle quali, di solito, si affida l’intero pacchetto-privacy: dalla predisposizione della modulistica alla vera e propria protezione dei dati.
È in atto una corsa contro il tempo perché, anche se le nuove norme europee sulla riservatezza si conoscono da quasi due anni, è in questi mesi che si sta affrontando il problema.
«Abbiamo inviato di recente, spiega Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, una circolare a tutti gli iscritti per ricordare i nuovi obblighi e per segnalare un kit, disponibile grazie a una convenzione, con le misure per mettersi in linea con il regolamento e fare una valutazione ponderata dei rischi».
È necessario mettersi nell’ottica che la privacy è un processo e va affrontato secondo la cultura della compliance, consapevoli che il costo per un corretto trattamento dei dati alla fine si trasformerà in un valore aggiunto per lo studio.
Certificazione Unica 2018 e ravvedimento.
Scaduto il termine del 7 marzo per inviare in via telematica all’Agenzia delle Entrate la CU2018 per indicare i dati reddituali e previdenziali dei lavoratori dipendenti e assimilati, nonché di quelli relativi al lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, e quelli relativi ai contratti di locazione breve e consegnare ai percipienti entro il 31/03/2018, entro il 12/03/2018 (entro i 5 giorni successivi al termine del 7 marzo) si potranno effettuare correzioni alle certificazioni inviate nei termini, senza incorrere in sanzioni.
Per coloro che non trasmettono entro il termine di presentazione, sono previste delle sanzioni di 33,33 euro per ogni CU inviata in ritardo o ripresentata entro 60 giorni dalla scadenza e di 100,00 euro oltre tale termine
Si informa che sul sito della FondazioneTelos, è pubblicato e disponibile per la pubblica consultazione il documento “Il Benefit Impact Assessment e il Benefit Impact Manager”. L’elaborato si focalizza su un tema poco trattato in generale, che riguarda il c.d. Benefit Impact Assessment (BIA) ed il c.d. Benefit Impact Manager (BIM). Si tratta di riflessioni e paradigmi che mostrano come in concreto ci siano gli strumenti per mettere in pratica le varie azioni di Corporate Social Responsibility, nella speranza che si riesca a comprenderne l’imprescindibilità nel prossimo futuro, sia per le aziende che per i loro manager ed i loro consulenti.
Revisori Legali: istruzioni attuative in materia di Formazione continua per l’anno 2018.
Con circolare n. 6 del 28 febbraio 2018 sono state diramate le istruzioni attuative dell’articolo 5 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modifiche e integrazioni, in materia di formazione obbligatoria dei revisori legali per l’anno 2018. In particolare sono illustrati:
i criteri per l’accreditamento degli enti pubblici e privati che intendono erogare la formazione valida all’assolvimento degli obblighi formativi discendenti dall’iscrizione al registro della revisione legale;
i criteri che devono essere osservati nella comunicazione dei crediti maturati dai partecipanti ai corsi da parte di tutti gli enti formatori, inclusi Ordini territoriali, enti rappresentativi delle professioni e società di revisione.
Approvate le Linee-guida per lo svolgimento del tirocinio per Revisore legale.
Con determina del Ragioniere generale dello Stato del 23 febbraio 2018 sono state approvate le Linee guida per lo svolgimento del tirocinio in materia di revisione legale dei conti. Le Linee guida, già sottoposte ad una consultazione pubblica delle categorie interessate, si propongono di fornire le opportune istruzioni in ordine alle modalità di svolgimento del tirocinio, nel rispetto del quadro normativo di riferimento, rivolgendosi non soltanto ai tirocinanti, ma anche ai revisori legali (“dominus”) cui è affidata l’effettiva maturazione professionale del praticante. Le Linee guida forniscono inoltre un ausilio per la predisposizione della relazione periodica del tirocinante, di cui è proposto un modello-tipo.
Pubblicato il "Manuale operativo per il deposito Bilanci al Registro Delle Imprese - Campagna Bilanci 2018" volto a facilitare le società e i professionisti nell’adempimento dell’obbligo di deposito del bilancio oltre che a creare linee guida uniformi di comportamento su scala nazionale. La guida descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei Bilanci e degli Elenchi Soci nel 2018 ed è disponibile online sul sito www.unioncamere.gov.it e sul portale www.registroimprese.it.
Dal 15 marzo 2018 il nuovo modello per le successioni.
Si ricorda che l'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 28.12.2017, ha pubblicato una nuova versione del Modello unico per l’invio telematico delle denunce di successione e le domande di volture catastali degli immobili, il quale dovrà essere utilizzato dal 15 marzo 2018. La nuova versione consente di eseguire le volture catastali senza la necessità di un ulteriore richiesta da parte del contribuente. Si ricorda che la modalità telematica è facoltativa per tutto il 2018, mentre a partire dal 2019 sarà obbligatorio ed esclusivo, l’invio della dichiarazione in modalità telematiche. Ad oggi l’unica eccezione prevista per gli invii cartacei, riguarda i residenti all’estero i quali se impossibilitati alla trasmissione telematica delle denunce, potranno inviare la dichiarazione tramite raccomandata.
In generale, uno dei vantaggi del nuovo modello è quello di riunire la denuncia di successione e le volture catastali dei fabbricati. La voltura automatica è una facoltà del contribuente. Nel caso si opti per la voltura separata, l’intermediario o il contribuente hanno 30 giorni di tempo dalla data di registrazione della successione per presentare all’Ufficio Provinciale del Territorio competente, la domanda su tradizionale supporto cartaceo o informatico e pagare direttamente i tributi agli uffici che eseguono le volture. In caso di errori, qualunque modifica può essere operata con una sostituzione integrale della dichiarazione precedentemente inviata.
Rettificati i decreti “Incentivi Occupazione Mezzogiorno e Occupazione NEET”.
L’ANPAL ha pubblicato i due DECRETI DI RETTIFICArelativi all'Incentivo Occupazione Mezzogiorno e all'Incentivo Occupazione NEET (Decreti 81 e 83 del 5/03/2018).
Per quanto concerne entrambi gli incentivi, i nuovi decreti hanno modificato il riferimento al Decreto che identifica i lavoratori svantaggiati (DM 17 ottobre 2017, non più DM 20 marzo 2016) il quale, nel caso di specie, serve a definire il “non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”, ovvero non aver prestato attività lavorativa negli ultimi 6 mesi riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi o aver svolto negli ultimi 6 mesi attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione.
Per quel che riguarda l’Incentivo Occupazione Mezzogiorno, all’articolo che riconosceva l’incentivo anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato è stato aggiunto che, per tale fattispecie, non è richiesto il requisito di disoccupazione.
La riforma del codice antimafia. Problematiche applicative e ruolo del professionista.
Pubblicato sul sito della Fondazione Nazionale Commercialisti il documento “LA RIFORMA DEL CODICE ANTIMAFIA: LE PROBLEMATICHE APPLICATIVE E IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA POST RIFORMA”, predisposto dal Gruppo di Lavoro Antimafia. L’elaborato ha il pregio di fornire un approfondimento ragionato su taluni aspetti della “legislazione antimafia”, come novellata dalla legge n. 161/2017, con particolare attenzione alle criticità che ineriscono al ruolo del professionista chiamato a svolgere la funzione di amministratore giudiziario.
Il contributo intende fornire un concreto supporto ai numerosi colleghi coinvolti nei procedimenti di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, evidenziandone, al contempo, alcune non trascurabili problematiche.
Pubblicato il decreto MEF sulla tassazione di gruppo con il regime opzionale del consolidato nazionale 2018.
Pubblicato dal Dipartimento delle Finanze del MEF il decreto con le nuove norme di funzionamento della tassazione di gruppo delle imprese con il regime del consolidato nazionale, che abroga e sostituisce il precedente decreto MEF del 9 giugno 2004. Come indicato sul sito del Dipartimento la revisione del documento “si è resa necessaria in seguito alle modifiche apportate a detto regime dall’articolo 7-quater, comma 27, lettere c), d) ed e), del DL 193/2016 (cd. Collegato fiscale alla Legge di stabilità 2017) che ha statuito che l’opzione, al termine del triennio di validità, si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, a meno che non sia espressamente revocata secondo le modalità e i termini previsti per la comunicazione dell’opzione.” L’esercizio dell’opzione per la tassazione di gruppo deve essere comunicato dalla società controllante all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione.
In particolare, l’articolo 14 del nuovo decreto al comma 1, prevede che “al termine del triennio, l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio a meno che non sia revocata secondo le modalità e i termini di cui all’articolo 5 del presente decreto.” E’ questa la principale novità del decreto. Si ricorda che in generale l’esercizio dell’opzione di gruppo comporta il trasferimento alla società consolidante degli obblighi di versamento dell’imposta sul reddito delle società anche a titolo di acconto. La società consolidante presenta così la dichiarazione dei redditi del consolidato e calcola il reddito complessivo globale apportando variazioni alla somma algebrica dei redditi complessivi netti delle controllate.
Nuove faq relative alla comunicazione L. 12/79 per commercialisti.
Pubblicate nuove faq di chiarimenti sulla nuova procedura richiesta dall'Ispettorato nazionale del lavoro (L. 12-1979) per l'inizio attività di consulenza del lavoro da parte dei commercialisti.
Si ricorda che dal 1 marzo 2018 è obbligatoria la procedura telematica per effettuare le comunicazioni di cui all'articolo 1, comma 1, L. n. 12/1979 da parte degli iscritti all'ordine dei commercialisti e all'ordine degli avvocati.
Restano immutate le modalità di comunicazione soltanto per le comunicazioni da effettuarsi agli Ispettorati della Regione Sicilia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Sul sito dell'Ispettorato del Lavoro è disponibile la GUIDA ALLA COMPILAZIONE. L'accesso alla nuova procedura telematica, indicata sul sito Ispettorato Nazionale del Lavoro, è raggiungibileCLICCANDO QUI.
Esonero contributivo per gli under 35 anni.
Con la CIRCOLARE 40 DEL 02/03/2018, l’INPS ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’ esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2018 relativo all’esonero per 36 mesi, pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile, per le nuove assunzioni di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, effettuate dal 1° gennaio 2018. L'incentivo è strutturale, cioè non ha scadenza temporale.La riduzione opera per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione ed è esclusa per i rapporti di apprendistato ed i contratti di lavoro domestico.
Per ogni approfondimento si rinvia alla lettura della circolare.
Maxi bollette: dal 1 marzo prescrizione in due anni.
Dal 1° marzo è scattata la riduzione della prescrizione da 5 a 2 anni per le fatture ritardate e di conguaglio relative all'elettricità, grazie all'emanazione da parte dell'Autorità (ARERA) della delibera che dà attuazione alla previsione contenuta nella legge di bilancio 2018. Pertanto, per tutte le fatture di energia elettrica con scadenza successiva al 1° marzo 2018, spiega la stessa Authority, "nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo particolarmente rilevante, il cliente potrà eccepire la prescrizione (passata da 5 a 2 anni) cosiddetta breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati".
Inoltre, il venditore sarà tenuto a informare il cliente della possibilità di farlo contestualmente all'emissione della fattura con queste caratteristiche e comunque almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla scadenza dei termini di pagamento. La legge di bilancio segna l'addio definitivo per legge anche alle maxibollette di acqua e gas, il cui diritto al corrispettivo si prescriverà in due anni come per le fatture relative all'elettricità. Le disposizioni introdotte dalla manovra si applicheranno per quanto concerne il settore gas alle sole fatture la cui scadenza è successiva al 1° gennaio 2019 e per il settore idrico al 1° gennaio 2020.
Credito agevolato per gli avvocati.
La Cassa Forense e il Banco BPM hanno sottoscritto un accordo finalizzato a consentire a tutti gli iscritti dell’Ente di previdenza di accedere al credito agevolato. Agli iscritti potranno essere concessi finanziamenti agevolati mirati a supportare lo sviluppo dell’attività professionale, nei casi, ad esempio, di acquisto o ristrutturazione dello studio, di acquisto di strumentazione.
Il tutto, fruendo delle garanzie prestate dal Fondo di Garanzia per le PMI di cui alla Legge 662/96.
L’intento perseguito è quello di offrire uno strumento semplice e concreto, utile al sostegno degli avvocati. Basterà l’invio iniziale di pochi documenti per attivare il processo di finanziamento definito “celere e dedicato” presso le oltre 2300 filiali di Banco BPM presenti sul territorio.
Pillole di deontologia - Art. 15 del Codice Deontologico: Collaborazione tra Colleghi
Costituisce assistenza reciproca anche la disponibilità del professionista alle sostituzioni nella conduzione e/o gestione dello studio di altro collega, che ne faccia richiesta all’Ordine, per temporaneo impedimento dovuto a ragioni di salute, maternità, paternità, affido ovvero oggettiva difficoltà. La violazione dei doveri sopra elencati comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura ex art. 20, primo comma, del Codice delle Sanzioni.
Il Museo della Follia – da Goya a Maradona.
Alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, alla Piazzetta Pietrasanta 17-18, angolo via dei Tribunali, è allestita la mostra “Il Museo della Follia” che ospita alcuni capolavori di grandi artisti come Francisco Goya, Antonio Mancini, Francis Bacon, Van Gogh e Ligabue, artisti affetti da disturbi psichici che sono stati capaci di trasformare i loro problemi in veri capolavori.
La mostra è stata suddivisa in diverse aree tra cui “Maradona come Caravaggio”, il Corno Reale e Apribocca.
Dal 9 all’11 Marzo 2018.
Prezzo intero (audioguida inclusa) - 12 €; ridotto dai 19 ai 26 anni, over 65 (audioguida inclusa) - 10 €; ridotto speciale ragazzi dai 6 ai 19 anni (audioguida inclusa) - 8 €; da 0 a 6 anni, disabili con un accompagnatore – GRATIS Sito UfficialePagina Facebook tel.347 0162769
“Salvi per Miracolo” a Donnaregina Vecchia e "Rubens e Brueghel" a Donnaregina Nuova.
Scene di vita popolare della Napoli antica si animeranno nella Chiesa gotica di Donnaregina Vecchia dove spettatori ed attori saranno avvolti dalla musica popolare e dai suoni dei vicoli di Napoli. Dopo la performance, visita libera all'intero Complesso Monumentale Donnaregina e alla mostra "Rubens e Brueghel a Donnaregina" domenica 11 marzo Ore 10:30, 11:30 e 12:30 Biglietto unico € 10,00 acquistabile anche online. Museo Diocesano Napoli Largo Donnaregina 80138 Napoli / Napoli. Telefono 081.557.13.65. E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure utilizza Modulo di contatto
Termine per l’impugnazione: 10 giorni dall’invio dell’avviso di giacenza.
In caso di spedizione a mezzo posta di un avviso di accertamento, la notifica si considera eseguita decorsi dieci giorni dalla data di spedizione, tramite raccomandata, dell’avviso di giacenza. Pertanto la data del ritiro del plico da parte del contribuente, se successiva a tale termine, è irrilevante per il conteggio dei sessanta giorni e non può essere presa in considerazione, pena la decadenza dall’impugnazione.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 4.049 pubblicata il 20 febbraio 2018.
In caso di mancato recapito della raccomandata contenente l’avviso di accertamento all’indirizzo del destinatario, la notifica eseguita in via diretta dall’ufficio fiscale ai sensi dell’art. 14 l. n. 890/82 deve intendersi eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza (o dalla data di spedizione della raccomandata di trasmissione dell’avviso di giacenza) oppure, se anteriore, dalla data del ritiro del plico ed è da tale data che decorre il termine di impugnazione del provvedimento, non potendo considerarsi quale dies a quo il giorno del ritiro della raccomandata da parte del destinatario, applicandosi analogicamente l’art.8 l. n. 890/1982, relativo alle notifiche compiute dall’ufficiale giudiziario a mezzo posta, Cass. n. 2047/2016.
Non punibile chi compensa con un canale non conforme.
Non è punibile il contribuente che procede alla compensazione tributaria con un canale telematico non conforme. La norma sulle compensazioni tributarie regola solo l'utilizzo dei servizi telematici senza individuare come violazione una condotta tipica sanzionata. A sostenerlo la Ctp di Roma nella sentenza n. 3009/15/2018. Il caso analizzato dai giudici tributari capitolini riguarda una società di capitali nei cui confronti l'Agenzia delle Entrate notificava un atto di contestazione per l'anno 2010, a causa di una compensazione di credito Iva con un canale non conforme rispetto a quello telematico, per un importo complessivo di circa mille euro. La società si oppone. La Ctp accoglie il ricorso sostenendo, in primis, che la compensazione è attività spontanea del contribuente, il quale non ha alcun obbligo di fornire altre informazioni oltre a quelle obbligatorie per legge.
Periculum in mora nel sequestro conservativo.
Sussiste il periculum in mora al fine dell’autorizzazione del sequestro conservativo sui beni della società, per la tutela del credito pari al valore delle partecipazioni dei soci receduti, qualora il comportamento della società stessa lasci desumere che questa intenda sottrarsi all’esatto adempimento del debito verso i soci. Questo si evince, in particolare, dal fatto che la società non comunichi il valore delle azioni, ai sensi dell’art. 2437-quater c.c., limitandosi ad acquisire una perizia di stima giudicata come palesemente errata per difetto da parte dei sindaci della stessa, e non partecipi poi al procedimento di volontaria giurisdizione per la nomina dell’esperto instaurato dai soci recedenti. La sussistenza del periculum in mora si desume altresì dal fatto che la società metta in atto operazioni di dismissione dei cespiti sociali al di fuori di una formale messa in liquidazione, operazioni in apparenza orientate alla sottrazione della garanzia nei confronti dei creditori o comunque ad un aggravamento degli oneri per la soddisfazione del credito a causa del mutamento qualitativo dei beni facenti parte del patrimonio sociale (nel caso di specie la società resistente aveva provveduto alla vendita del complesso immobiliare in cui era sito l’albergo costituente il cespite di maggior valore all’interno del patrimonio sociale).
Azione di responsabilità del curatore fallimentare e opponibilità al fallimento delle rinunce e transazioni.
La domanda di accertamento della responsabilità dell’amministratore verso la società (art. 2393 c.c.) introdotta dal Fallimento con l’atto di citazione può essere modificata in accertamento della responsabilità verso i creditori sociali (art. 2394 c.c.) nell’ambito della prima memoria ex 183 c.p.c. La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 c.p.c., infatti, può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (“petitum” e “causa petendi”), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l’allungamento dei tempi processuali. Nelle s.r.l. è ammissibile l’esercizio dell’azione di responsabilità dei creditori sociali, dovendosi applicare analogicamente l’art. 2394 c.c.
Gli atti di mala gestione che siano stati oggetto di una rinuncia o transazione ex art. 2393, co. 5, c.c. non possono fondare neanche l’azione di responsabilità dei creditori ex art. 2394 là dove la rinuncia o transazione non sia stata precedentemente oggetto di un’azione revocatoria ai sensi dell’art. 2394, ult. c.
Moduli della PA: adozione di standard unificati e semplificati e di schemi dati XML.
Accertamento residui passivi di bilancio e residui passivi perenti alla chiusura.
Con la circolare n. 11 del 07/03/2018, il MEF fornisce le istruzioni da seguire per le operazioni di accertamento dei residui passivi di bilancio e dei residui passivi perenti in fase di chiusura delle scritture contabili del decorso esercizio finanziario 2017, ai fini della redazione del conto consuntivo e delle poste del conto del patrimonio relative ai residui passivi perenti.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure dichiarate e pubblicate sui portali di servizio sono 30.
n.d. n.d. 33 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. n.d. 31 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. Fall. 30 n.d. Aruta Fabio Dott. Na Di Giorgio Giovanni
n.d. Fall. 29 n.d. Macchione Maria Dott. NN Rabuano Arminio Salvatore
n.d. Fall. 28 n.d. Aruta Fabio Dott. Na Di Giorgio Giovanni
n.d. Fall. 27 n.d. Approvato Giuseppe Dott. NN De Vivo Maria
n.d. n.d. 26 n.d. Capozzi Paola Avv Na Satta Cristiana
n.d. n.d. 25 n.d. Coppola Adolfo Avv SMCV Lamonica Maria Grazia
n.d. n.d. 22 n.d. Fabozzi Tommaso Dott. NN Lamonica Maria Grazia
n.d. n.d. 21 n.d. Salzano Marco Dott. Na Di Giorgio Giovanni
·Provvedimento del 01/03/2018
Regole procedurali per le istanze di interpello presentate ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n.212, recante Statuto dei diritti del contribuente, dell’articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 e dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128 ed ai fini dell’applicazione dell’articolo 24-bis del decreto del Presidente della repubblica del 31 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) - pdf - (Pubblicato il 01/03/2018)

References: Art. 15
 art. 20
 Cass. 
 sentenza 
 art. 183
 art. 2393
 art. 2394