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EMAS NEGLI ALLEVAMENTI SUINICOLI
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1 LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI ECOGESTIONE ED ECOAUDIT (Reg. CE 761/2001) EMAS NEGLI ALLEVAMENTI SUINICOLI MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE2 Foto copertina: stabulazione suini, impianto di trattamento, vasche di stoccaggio Archivio ARPA Piemonte: spandimento con carrobotte Fonte CRPA. Data redazione Data revisione Revisione n.ro 15/12/3 La presente linea guida è stata realizzata, nell ambito del progetto Ecogestione negli allevamenti suinicoli promosso dalla Provincia di Cuneo, dal gruppo di lavoro costituito da: Coordinatore Bernardi Adriano ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo Collaborazione tecnico-scientifica e redazione Bellopede Rossana Consulente ARPA Piemonte Matera Francesco Consulente ARPA Piemonte Check-up aziendali Alisardi Erica Mondino Roberta Bernardi Adriano Bruno Raffaello Massimino Marco Bellopede Rossana Matera Francesco APS APS ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo Consulente ARPA Piemonte Consulente ARPA Piemonte Supervisione Sereno Mariano Ballesio Franco Cagliero Silvio Glisoni Marco Provincia di Cuneo ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo ARPA Piemonte Dipartimento di Cuneo ARPA Piemonte Sistemi di Ecogestione Si ringrazia per la collaborazione: Aziende agricole coinvolte nel progetto Ecogestione negli allevamenti suinicoli : Bonetto Piergiuseppe e figli Gazzera Lorenzo e fg. Valerio La Valle S.S. Silvestro Giovanni APS Organizzazione Produttori Suini Piemonte S.C.C.A.L.4 5 INDICE PREFAZIONE MGA 00 Introduzione MGA 01 Politica Ambientale PGA 01 Modalità di gestione della Politica Ambientale MGA 02 Aspetti Ambientali e Disposizioni Normative PGA 02 Gestione degli Aspetti Ambientali PGA 03 Gestione delle Disposizioni Normative MGA 03 Obiettivi e Traguardi PGA 04 Gestione degli Obiettivi Ambientali MGA 04 Programma di Gestione Ambientale PGA 05 Gestione del Programma Ambientale MGA 05 Organizzazione e personale PGA 06 Individuazione della struttura organizzativa per la gestione ambientale PGA 07 Gestione della Comunicazione Ambientale MGA 06 Controllo della Documentazione Ambientale PGA 08 Gestione dei documenti del Sistema di Gestione Ambientale MGA 07 Controllo Operativo ed emergenze PGA 09 Individuazione e gestione delle procedure di Controllo Operativo PGA 10 Disposizioni per le emergenze PGA 11 Gestione dei rifiuti PGA 12 Amianto IOA 01 Gestione degli effluenti zootecnici IOA 02 Gestione delle pratiche agronomiche IOA 03 Gestione della distribuzione in campo dei fertilizzanti azotati IOA 04 Manutenzione ordinaria e straordinaria IOA 05 Qualificazione fornitori e soccida IOA 06 Verifica dell indicatore ambientale inerente la produzione di rifiuti MGA 08 Sorveglianza e misurazioni PGA 13 Redazione e gestione del Piano di Sorveglianza MGA 09 Controlli ed azioni correttive PGA 14 Gestione delle non conformità ed individuazione delle azioni correttive MGA 10 Audit del Sistema di Gestione Ambientale6 PGA 15 Programmazione ed esecuzione degli audit del SGA MGA 11 Riesame della Direzione PGA 16 Esecuzione del riesame della Direzione7 PREFAZIONE Il presente Manuale si propone di rappresentare un riferimento per gli allevamenti suinicoli che intendono aderire al Regolamento (CE) 761/2001, e quindi predisporre in azienda un Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Il Manuale del SGA è strutturato in modo da riprendere tutti i punti della sezione 4 della norma ISO (Requisiti del Sistema di Gestione Ambientale) e i punti contenuti nell All. I del Regolamento EMAS, descrivendo le metodologie adottate per assicurare il soddisfacimento del requisito. Occorre chiarire che il Manuale, pur non essendo previsto in modo esplicito dalle norme di riferimento, è il documento che: permette di soddisfare le esigenze delle norme di riferimento riguardo alla documentazione della gestione ambientale; fornisce una dettagliata descrizione del Sistema attuato in azienda presentando: la Politica Ambientale, gli Obiettivi, i Programmi, i ruoli chiave e le responsabilità della struttura organizzativa, le interazioni degli elementi del sistema, le procedure e le istruzioni; costituisce il punto di riferimento per l attuazione e il mantenimento del SGA. In particolare i punti dell Allegato I del Regolamento EMAS (CE) N. 761/2001 trattati nel prosieguo della linea guida sono: 1. I.A.2 Politica Ambientale ; 2. I.A.3.1 Aspetti Ambientali ; 3. I.A.3.2 Prescrizioni legali ed altre ; 4. I.A.3.3 Obiettivi Ambientali ; 5. I.A.3.4 Programma di Gestione Ambientale 6. I.A.4.1 Struttura e Responsabilità 7. I.A.4.6 Controllo Operativo Occorre tener presente che la realtà aziendale è quella di una microimpresa/pmi e come tale è opportuno prendere in considerazione, in fase di attuazione del SGA, tutte le semplificazioni del caso in linea con quanto riportato nell Allegato IV della Raccomandazione della Commissione del 07/10/2001 (relativa agli orientamenti per l attuazione del Regolamento EMAS). E opportuno considerare che in una I8 piccola azienda possono sorgere problemi relativi alla presenza di risorse umane ed economiche atte al mantenimento di un Sistema di Gestione Ambientale. Documentazione presente nel Manuale del SGA Il SGA viene definito all interno del Regolamento CE 761/2001 come: la parte del sistema complessivo di gestione, comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, la responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare, mantenere la Politica Ambientale. La complessità del SGA impone la necessità dettagliare in maniera approfondita la documentazione del sistema che descrive gli elementi e le loro interazioni. La documentazione quindi elaborata a supporto del SGA si articola su 5 livelli tra loro dipendenti e in correlazione in maniera gerarchica. In particolare si distinguono i seguenti livelli gerarchici della struttura organizzativa: LIVELLO I Politica, Obiettivi e Programma Ambientale: in essi si definiscono accanto alla politica ed agli obiettivi dell azienda le azioni di intervento da intraprendere. LIVELLO II Manuale di Gestione Ambientale: documento che descrive e supporta il SGA dell azienda, redatto in base alle disposizioni delle norme di riferimento. LIVELLO III Procedure di Gestione Ambientale: in esse vengono definiti le modalità e le responsabilità che derivano dalla realizzazione delle attività aziendali realmente e potenzialmente impattantisull ambiente. LIVELLO IV Istruzioni Operative di Gestione Ambientale: in esse sono contenute le modalità di esecuzione delle operazioni che hanno o possono avere impatti diretti o indiretti sull ambiente. LIVELLO V Documenti di registrazioni e fogli di raccolta dati: servono ad integrare e consentire l operatività del SGA, evidenziandone le attività svolte, i risultati ed i controlli eseguiti (circolari interne, modulistica, registri, fogli di lavoro ecc.) II9 Fig.1: Struttura della documentazione del Sistema di Gestione Ambientale Politica, Obiettivi e Programma Ambientale Manuale di Gestione Ambientale Procedure di Gestione Ambientale Istruzioni operative Documenti di registrazione e fogli di raccolta dati Ruolo del Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA) Le piccole imprese (PMI/microimprese) presentano, nella maggior parte dei casi, un numero di addetti ridotto ai quali sono richieste mansioni di diverso tipo. In queste realtà può quindi presentarsi la possibilità che le risorse umane a disposizione per l attuazione del SGA siano carenti. In quest ottica il ruolo del RSGA può essere non soltanto di tipo esecutivo, nei confronti delle disposizioni date dalla Direzione Aziendale, ma anche di tipo gestionale/decisionale. In molti casi quindi, il RSGA sarà chiamato dalla Direzione Aziendale a fornire un supporto in fase di valutazione, verifica e soprattutto approvazione della documentazione prodotta, in quanto la Direzione Aziendale potrebbe non avere idonee competenze sull applicazione di tutte le fasi del SGA. Sarà inoltre richiesto un notevole contributo in fase di Audit del SGA. III10 Audit ed Analisi Nella maggioranza delle piccole imprese sarà possibile individuare alcune persone dell organizzazione sufficientemente autonome da poter svolgere la funzione di Audit. In organizzazioni molto piccole (microimprese), tuttavia, ciò può anche non essere possibile. Al fine di evitare di ricorrere a un impresa esterna per l effettuazione dell audit, il verificatore può accettare alcune alternative: - audit effettuati da Camere di Commercio, dalle associazioni di categoria, dalle organizzazioni locali delle PMI a livello locale o da altre simili; - paternariato tra due o più microimprese in unico sito al fine di condividere risorse ed esperienza pratica nello svolgimento degli audit; - abbinamento di audit e analisi della gestione ambientale al fine di risparmiare tempo e risorse. Lo scopo finale del Manuale di Gestione Ambientale quindi è di indirizzare le microimprese oggetto dello studio. Il Manuale di Gestione Ambientale è sviluppato anche in quelle parti, presenti per dovere di completezza, che non necessariamente sono indispensabili al raggiungimento della Certificazione Ambientale. In fase di applicazione sarà possibile verificare ed aggiornare, attraverso le opportune revisioni, quelle parti che potrebbero risultare incomplete o al contrario che procurino eccessivo carico alle aziende. Ruolo del verificatore accreditato Le piccole imprese sono caratterizzate da canali di comunicazione immediati, personale polivalente, formazione sui posti di lavoro. Di tutto ciò deve tenerne conto il Verificatore in fase di valutazione del Sistema di Gestione Ambientale. In particolare il compito del verificatore consiste nell individuare i punti di forza e debolezza all interno dell azienda, e nel condurre la verifica evitando di imporre gravami superflui. Particolare attenzione bisogna porre nella valutazione della documentazione scritta in quanto: - non tutte le procedure necessitano di documentazione scritta, in quanto sovente nelle piccole imprese a volte una procedura viene impartita verbalmente. In questo caso il verificatore deve solo valutare l effettivo funzionamento della procedura; IV11 - le procedure devono essere proporzionate. Al momento di decidere sull adeguatezza delle procedure è necessario tenere presente le dimensioni e la complessità dell operazione, la natura degli impatti ambientali associati all operazione stessa e la competenza degli operatori incaricati a svolgerla. Semplici diagrammi, schemi e matrici possono rappresentare la soluzione più efficace. Durante il controllo della documentazione è opportuno che il verificatore verifichi che i dipendenti abbiano i documenti giusti da utilizzare. Nella sua forma più semplice ciò richiede soltanto un elenco dei documenti e delle persone che dovrebbero utilizzarli. La verifica del funzionamento del sistema consisterebbe semplicemente nell accertarsi che ognuno disponga della documentazione necessaria. V12 MGA 00 - INTRODUZIONE REV.00 Pagina 1 di 5 INTRODUZIONE 1. Scopo 2. Norme di riferimento 3. Campo di applicazione 4. Tabella di correlazione tra le sezioni del manuale ed i punti delle norme di riferimento 5. Tabella di correlazione tra le sezioni del manuale e le procedure gestionali 6. Preparazione del Manuale di Gestione Ambientale 7. Aggiornamento del Manuale di Gestione Ambientale 8. Diffusione del Manuale di Gestione Ambientale 9. Archiviazione 10. Ritiro delle copie superate del Manuale di Gestione Ambientale Revisione Data Modifiche Redazione Verifica Approvazione RSGA Dir. Aziendale Dir.Aziendale13 MGA 00 - INTRODUZIONE REV.00 Pagina 2 di 5 1. Scopo Il Manuale di Gestione Ambientale è il documento che descrive il procedimento strutturato di gestione aziendale ai fini del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e del mantenimento della conformità legislativa. Il manuale descrive le attività svolte dalle diverse funzioni aziendali, illustrandone compiti e responsabilità, procedure gestionali ed istruzioni operative ai fini della Gestione Ambientale. 2. Norme di riferimento Il manuale è redatto in accordo alla norma UNI EN ISO I requisiti del Sistema di Gestione Ambientale ISO coincidono con quelli del Regolamento EMAS CE 761/ Campo di applicazione Il manuale viene applicato a tutte le attività aziendali svolte che possono generare impatti sull ambiente dall azienda., situata in via, nel comune di..14 MGA 00 - INTRODUZIONE REV.00 Pagina 3 di 5 4. Tabella di correlazione tra le sezioni del manuale ed i punti delle norme di riferimento UNI EN ISO SEZIONI MGA Sezione Titolo 4.2 Politica Ambientale 01 Politica Ambientale Aspetti Ambientali 02 Aspetti ambientali e disposizioni normative Prescrizioni legali ed altre 02 Aspetti ambientali e disposizioni normative Obiettivi ambientali 03 Obiettivi e traguardi Programma/i di gestione 04 ambientale Programma di gestione ambientale Struttura e responsabilità 05 Organizzazione e personale Formazione, sensibilizzazione e 05 competenze Organizzazione e personale Comunicazione 05 Organizzazione e personale Documentazione del Sistema di 06 Gestione Ambientale Controllo della documentazione ambientale Controllo della documentazione 06 Controllo della documentazione ambientale Controllo operativo 07 Controllo operativo ed emergenze Preparazione alle emergenze e 07 risposta Controllo operativo ed emergenze Sorveglianza e misurazioni 08 Sorveglianza e misurazioni Non conformità, azioni correttive 09 e preventive Controlli ed azioni correttive Registrazioni 09 Controlli ed azioni correttive Audit del sistema di gestione 10 ambientale Audit del Sistema di Gestione Ambientale 4.6 Riesame della direzione 11 Riesame della direzione15 MGA 00 - INTRODUZIONE REV.00 Pagina 4 di 5 5. Tabella di correlazione tra le sezioni del manuale e le procedure gestionali MGA MGA MGA MGA MGA MGA MGA MGA MGA MGA MGA PGA 01 X PGA 02 X PGA 03 X PGA 04 X PGA 05 X PGA 06 X PGA 07 X PGA 08 X PGA 09 X PGA 10 X PGA 11 X PGA 12 X PGA 13 X PGA 14 X PGA 15 X PGA 16 X IOA 01 X IOA 02 X IOA 03 X IOA 04 X IOA 05 X IOA 06 X 6. Preparazione del Manuale di Gestione Ambientale Il Manuale del Sistema di Gestione Ambientale, approvato dalla Direzione Aziendale è strutturato in sezioni. Ogni sezione riporta: - Titolo; - Paragrafo di riferimento al Regolamento CE 761/2001 ed alla norma UNI EN ISO 14001; - Data di emissione e di aggiornamento, l indice di revisione. I compiti delle varie funzioni aziendali coinvolte nel SGA sono descritte nella Sezione MGA 05 Organizzazione e Personale.16 MGA 00 - INTRODUZIONE REV.00 Pagina 5 di 5 7. Aggiornamento del Manuale di Gestione Ambientale Eventuali modifiche alla stesura iniziale del Manuale potranno essere apportate solo se redatte dal RSGA ed approvate dalla Direzione Aziendale. 8. Diffusione del Manuale di Gestione Ambientale Il Manuale è disponibile, in forma controllata, per i servizi interni all organizzazione e per i suoi clienti. Il RSGA (Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale) ha il compito di controllare la diffusione del manuale stesso, aggiornando l indice delle revisioni dei documenti e l elenco di tutti i servizi interni ai quali è stato consegnato. Copie non controllate del manuale vengono consegnate ai maggiori clienti a cura del RSGA. 9. Archiviazione Il RSGA deve archiviare l originale del manuale al fine di avere una cronologia storica delle modifiche e delle successive edizioni del Manuale. Il RSGA conserva le copie superate apponendo un timbro sulla prima pagina che attesti l annullamento e la data. 10. Ritiro delle copie superate del Manuale di Gestione Ambientale Le copie superate del Manuale devono essere prontamente ritirate ed eliminate dal RSGA. I possessori del Manuale devono essere in possesso della copia aggiornata ed approvata.17 MGA 01 - POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 1 di 3 POLITICA AMBIENTALE 1. Scopo 2. Norme di riferimento 3. Gestione della Politica Ambientale Allegato I La politica ambientale dell azienda Revisione Data Modifiche Redazione Verifica Approvazione RSGA Dir. Aziendale Dir.Aziendale18 MGA 01 - POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 2 di 3 1. Scopo Scopo della sezione è definire la Politica Ambientale dell organizzazione, documentando gli obiettivi e gli impegni dettati dalla Direzione Aziendale per l applicazione all interno dell azienda. 2. Norme di riferimento Regolamento CE 761/2001: Allegato I, punto I A.2. UNI EN ISO 14001: punto 4.2; PGA 01 Modalità di gestione della Politica Ambientale. 3. Gestione della Politica Ambientale La Politica Ambientale definisce e documenta l impegno dell organizzazione: al mantenimento di tutte le prescrizioni normative in materia di ambiente; al ragionevole e costante miglioramento dell efficienza ambientale; alla comunicazione interna ed esterna. La Politica Ambientale viene redatta considerando i fattori d impatto ambientale ed i loro impatti significativi emersi durante l analisi ambientale iniziale e nelle successive valutazioni. Gli obiettivi e gli impegni contenuti nella Politica Ambientale devono considerare le risorse umane e finanziarie disponibili nell azienda. La Politica Ambientale viene comunicata a tutto il personale e resa disponibile alle parti interessate. Il riesame della Politica Ambientale, da parte della Direzione Aziendale, avviene periodicamente: alla luce degli Audit interni e/o ogni qualvolta cambiamenti significativi della natura dell azienda e dei suoi impatti, lo rendono necessario.19 MGA 01 - POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 3 di 3 4. Allegato La politica ambientale dell azienda L Azienda Agricola., riconoscendo la possibile rilevanza degli impatti ambientali che possono insorgere a causa dello svolgimento delle attività di allevamento di suini e gestione degli effluenti prodotti, ritiene necessario introdurre ed applicare un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai requisiti descritti dalla norma UNI EN ISO e dal Reg. CE n 761 / L azienda, aderendo al progetto pilota Ecogestione negli allevamenti suinicoli per l introduzione di EMAS nel settore, ha scelto di adottare un nuovo approccio aziendale verso la condivisione delle responsabilità e la trasparenza della comunicazione. Alla luce delle esperienze fin qui accumulate si definisce prioritario l impegno verso: 1. il controllo degli aspetti legati all approvvigionamento idrico, all ottimizzazione dell utilizzo agronomico degli effluenti prodotti attraverso criteri di salvaguardia ambientale, ed alla gestione dei rifiuti; 2. il mantenimento della conformità alle normative nazionali, regionali e provinciali (d ora in poi definite generalmente normative) vigenti in materia ambientale; 3. le necessarie modifiche al proprio Sistema di Gestione Ambientale in funzione della evoluzione legislativa e tecnica; 4. la collaborazione con altre aziende insistenti sull area per realizzare un programma di miglioramento comune; 5. il dialogo aperto con le autorità pubbliche (Comune, Provincia, Arpa); 6. la contabilizzazione dei costi e dei benefici ambientali in vista dell introduzione di nuove tecnologie a basso impatto ambientale; 7. la sensibilizzazione dei dipendenti, clienti, fornitori, comunità locale; 8. l attenzione agli aspetti ambientali in tutte le attività compiute all interno dell azienda; 9. la messa a disposizione della Dichiarazione Ambientale sia al Pubblico che ad altri soggetti interessati alla medesima. Annualmente, sulla base delle Verifiche Ispettive Interne, verranno definiti da parte della Direzione, e comunicati a tutti gli Enti interessati, gli Obiettivi Specifici dell Azienda in materia ambientale. Tali obiettivi, in accordo ai progressi scientifici e tecnici, saranno contestualmente applicati, secondo le logiche di mercato, a tutte le attività dell Azienda. Il Direttore Aziendale20 PGA 01 MODALITA DI GESTIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 1 di 4 PROCEDURA GESTIONALE PGA 01 MODALITA DI GESTIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE 1. Scopo 2. Campo di applicazione 3. Riferimenti 4. Generalità 5. Responsabilità 6. Modalità operative 7. Documentazione Allegato I Piano della comunicazione della Politica Ambientale Revisione Data Modifiche Redazione Verifica Approvazione RSGA Dir. Aziendale Dir.Aziendale21 PGA 01 MODALITA DI GESTIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 2 di 4 1. Scopo Scopo della Procedura è quello di stabilire le modalità per redigere e diffondere la Politica Ambientale, affinché essa venga attuata da tutte le funzioni aziendali e conosciuta dalle parti interessate. 2. Campo di applicazione La suddetta procedura si applica alle attività di redazione, riesame e diffusione della Politica Ambientale sia internamente che esternamente all azienda. 3. Riferimenti Regolamento CE 761/2001: Allegato I, punto I A.2. UNI EN ISO 14001, Punto 4.2, Punto A2 MGA Sez. 01 Politica Ambientale PGA 16 Esecuzione del Riesame della Direzione 4. Generalità La Politica Ambientale è la guida per migliorare il SGA dell azienda in modo da rispettare il mantenimento di tutte le disposizioni normative in campo ambientale e perseguire un ragionevole miglioramento continuo dell efficienza ambientale, per raggiungere prestazioni paragonabili a quelle corrispondenti all applicazione economicamente praticabile delle Migliori Tecniche Disponibili. La Politica Ambientale fornisce il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli Obiettivi e il Programma Ambientale. 5. Responsabilità Funzione Direzione aziendale RSGA Responsabilità indirizza la Politica Ambientale redige la Politica Ambientale approva e verifica il documento di Politica Ambientale custodisce e cura la diffusione del documento di Politica Ambientale 6. Modalità operative L elaborazione della Politica Ambientale da parte della Direzione Aziendale è strettamente connessa alle seguenti fasi operative:22 PGA 01 MODALITA DI GESTIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 3 di 4 determinazione degli impegni aziendali ai fini del mantenimento della conformità legislativa, per l adesione allo sviluppo sostenibile e per il miglioramento continuo dell efficienza ambientale; determinazione degli obiettivi generali che l azienda vuole raggiungere in base a: a. aspetti ambientali e loro priorità come individuati all interno dell Analisi Ambientale Iniziale e riportati nel Registro degli Aspetti Ambientali (Allegato I, PGA 02 Gestione degli Aspetti Ambientali); b. delle prassi di buona gestione ed in particolare alla luce del Codice di Buona Pratica Agricola; L aspetto più impegnativo della presente procedura gestionale non è tanto la scrittura e l approvazione della Politica Ambientale, quanto la diffusione al personale ed ai soggetti interessati. Per diffondere la politica al personale, la Direzione Aziendale non deve solo garantire la distribuzione (attraverso, ad esempio, affissione in bacheca o in busta paga) ma deve sostenerla dimostrando con fatti concreti l impegno dell azienda per la sua applicazione. 7. Documentazione La Direzione Aziendale deve approvare e firmare il documento di Politica Ambientale, oltre ad identificare i canali per la distribuzione. Il RSGA deve: archiviare il documento; effettuare la divulgazione del documento in base al piano di comunicazione; archiviare la lista di distribuzione del documento.23 PGA 01 MODALITA DI GESTIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE REV. 00 Pagina 4 di 4 Allegato I PIANO DELLA COMUNICAZIONE DEL DOCUMENTO DI POLITICA AMBIENTALE DESTINATARI MODALITA DI DIVULGAZIONE RESPONSABILITA Personale interno Affissione nelle sedi di lavoro RSGA Associazione di categoria Consegna copia RSGA Il sindaco del comune Convegno di presentazione RSGA ARPA regionale Convegno di presentazione RSGA Provincia di competenza Convegno di presentazione RSGA Cittadinanza e gruppi esterni 1 Convegno di presentazione RSGA DATA Direzione Aziendale 1 Comitati di cittadini, Associazioni ambientaliste, clienti, fornitori ed altro24 MGA 02 ASPETTI AMBIENTALI E DISPOSIZIONI NORMATIVE REV. 00 Pagina 1 di 3 ASPETTI AMBIENTALI E DISPOSIZIONI NORMATIVE 1. Scopo 2. Norme di riferimento 3. Aspetti Ambientali e Disposizioni Normative Revisione Data Modifiche Redazione Verifica Approvazione RSGA Dir. Aziendale Dir.Aziendale25 MGA 02 ASPETTI AMBIENTALI E DISPOSIZIONI NORMATIVE REV. 00 Pagina 2 di 3 1. Scopo Scopo della sezione è di illustrare le modalità per l esame e la valutazione degli aspetti ambientali significativi e dei relativi impatti legati alle attività dell azienda. Sono inoltre indicate le modalità di compilazione del Registro degli Aspetti Ambientali emersi durante le fasi di valutazione dell Analisi Ambientale Iniziale. La sezione fornisce precisazioni circa l aggiornamento della normativa ambientale applicabile e la compilazione dell apposito registro. 2. Norme di riferimento Regolamento CE 761/2001: Allegato I, punto I A.3.1., punto I A.3.2, punto B1 Regolamento CE 761/2001: Allegato VI Raccomandazione CE 680/2001 Orientamenti per l attuazione del regolamento CE 761/2001 : Allegato III Raccomandazione CE 532/2003 Orientamenti per l attuazione del Regolamento CE 761/2001 : Allegato I UNI EN ISO 14001: punto 3.3, punto 4.3.1, punto 4.3.2, punto A.3.1, punto A.3.2 PGA 02 Gestione degli Aspetti Ambientali PGA 03 Gestione delle Disposizioni Normative 3. Aspetti Ambientali e Disposizioni Normative L azienda individua i suoi aspetti e relativi impatti effettuando una Analisi Ambientale Iniziale delle attività svolte. Le conclusioni di tale Analisi sono documentate nel Rapporto di Analisi Ambientale che costituisce il punto di partenza per la definizione del Sistema di Gestione Ambientale e per la definizione della Politica Ambientale. Per controllare le interazioni con l ambiente derivanti dalle attività dell azienda è stata istruita una procedura gestionale (PGA 02) allo scopo di individuare e valutare gli Aspetti Ambientali Significativi della propria organizzazione. Gli aspetti se valutati come tali verranno documentati nel Registro degli Aspetti Ambientali (All. I PGA 02). Gli aspetti ambientali considerati sono quelli riportati nell Allegato VI del Regolamento EMAS 761/2001.26 MGA 02 ASPETTI AMBIENTALI E DISPOSIZIONI NORMATIVE REV. 00 Pagina 3 di 3 Gli Aspetti Ambientali sono valutati considerando le seguenti condizioni operative: condizioni normali; condizioni di avviamento o di arresto; situazioni di emergenza ragionevolmente prevedibili; attività presenti, passate e prevedibili. L azienda predispone e mantiene attiva una procedura al fine di registrare tutte le disposizioni normative e i regolamenti riguardanti l ambiente. Tale procedura permetterà: - di mantenere aggiornato il Registro della Normativa Ambientale Applicabile (All. I PGA 03); - il facile accesso del personale a tale registro; - Il controllo continuo della conformità legislativa. Nell ottica del miglioramento continuo, l azienda attraverso il SGA esamina e valuta gli aspetti e gli impatti ambientali riguardanti le modifiche dei processi ed introduzione di nuovi, con lo scopo di aggiornare, se necessario, il registro degli aspetti ambientali significativi e ne tiene conto nella determinazione degli obiettivi e dei programmi ambientali.27 PGA 02 GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI REV. 00 Pagina 1 di 8 PROCEDURA GESTIONALE PGA 02 GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI 1. Scopo 2. Campo di applicazione 3. Riferimenti 4. Responsabilità 5. Modalità esecutive 5.1 Individuazione degli aspetti ambientali 5.2 Individuazione delle variazioni 5.3 Valutazione degli aspetti ambientali significativi 6. Documentazione 7. Registrazione Allegato I Registro degli Aspetti Ambientali Allegato II Scheda degli Aspetti Ambientali Significativi Revisione Data Modifiche Redazione Verifica Approvazione RSGA Dir. Aziendale Dir.Aziendale28 PGA 02 GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI REV. 00 Pagina 2 di 8 1. Scopo La presente procedura consente di individuare gli aspetti ambientali delle attività svolte dall organizzazione, di valutare la significatività in base ad una metodologia omogenea, di aggiornare il Registro degli Aspetti Ambientali per quelli individuati come importanti e di considerare quelli individuati come significativi nella definizione della politica e dei programmi. 2. Campo di applicazione Gli aspetti ambientali riguardanti le attività svolte dall organizzazione e l ambiente esterno nella quale essa opera. Gli aspetti ambientali da considerare sono: Aspetti Ambientali Diretti a) emissioni diffuse in atmosfera; b) scarichi controllati o incontrollati in acque superficiali o nella rete fognaria; c) limitazione, riciclaggio, riutilizzo, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi e di altro tipo, specialmente dei rifiuti pericolosi; d) uso e contaminazione del terreno; e) uso delle risorse naturali e delle materie prime (compresa l energia); f) questioni locali (rumore, vibrazioni, odore, polvere, impatto visivo, etc.); g) questioni di trasporto (per le merci, i servizi, i dipendenti); h) rischio di incidenti ambientali e conseguenti impatti, o potenzialmente conseguenti, agli incidenti e situazioni di potenziale emergenza; i) effetti sulla biodiversità. Aspetti Ambientali Indiretti (elenco non esauriente): a) questioni relative al prodotto (fase produttiva, trasporto, uso e recupero/smaltimento dei rifiuti); b) investimenti, prestiti e servizi di assicurazione; c) nuovi mercati; d) scelta e composizione dei servizi (ad esempio, trasporti o ristorazione); e) decisioni amministrative e di programmazione; f) assortimento dei prodotti;29 PGA 02 GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI REV. 00 Pagina 3 di 8 g) bilancio e comportamenti ambientali degli appaltatori, dei subappaltatori e dei fornitori. 3. Riferimenti Regolamento CE 761/2001: Allegato I, punto I A.3.1. Regolamento CE 761/2001: Allegato VI, punto 2, punto 4 Raccomandazione CE 680/2001 Orientamenti per l attuazione del regolamento CE 761/2001 : Allegato III Raccomandazione CE 532/2003 Orientamenti per l attuazione del Regolamento CE 761/2001 : Allegato I Norma UNI EN ISO 14001: punti 4.3.1, A.3.1 MGA sez. 02 Aspetti Ambientali e Disposizioni Normative PGA 03 Gestione delle Disposizioni Normative 4. Responsabilità Funzione Direzione aziendale RSGA Responsabilità Valuta la significatività degli aspetti ambientali Approva il Registro degli Aspetti Ambientali degli aggiornamenti Identifica eventuali variazioni da apportare al Sistema di Gestione Ambientale Identifica gli aspetti ambientali e gli eventuali impatti Valuta la significatività degli aspetti ambientali Redige il Registro degli Aspetti Ambientali, lo aggiorna e lo archivia Identifica eventuali variazioni da apportare al Sistema di Gestione Ambientale 5. Modalità esecutive 5.1 Individuazione degli Aspetti Ambientali Il RSGA e la Direzione aziendale devono identificare: - gli aspetti ambientali delle attività, prodotti o servizi dell organizzazione; - le caratteristiche dell ambiente esterno nell area sotto il controllo dell organizzazione; - le variazioni che possono intervenire negli elementi del Sistema di Gestione Ambientale. Vedere altro
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 ART. 1
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 art. 190
 articolo 212
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 Art. 216
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 art. 206
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 ARTICOLO 11
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 art. 30
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 art. 192
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 art. 226
 art. 231
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 art. 255
 art. 255
 art. 231
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