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⭐LA GIUNTA DELIBERA. Per i motivi esposti in narrativa:
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1 Società della Salute Zona Socio Sanitaria Fiorentina Nord Ovest Deliberazione n. 16 del 10 luglio 2006 OGGETTO: Adesione al progetto regionale : Sorveglianza attiva per la persona anziana fragile L anno 2006 (duemilasei) il giorno 10 (dieci) del mese di luglio, alle ore 9,30 presso la Sede della S.d.S. in Sesto Fiorentino, Via Gramsci 561, a seguito di convocazione del Presidente, si è riunita la Giunta della SdS. Sono presenti: Si No Simone NALDONI Presidente X Luigi MARRONI Direttore Generale ASL X Caterina CONTI Assessore del Comune di Sesto F.no X Salvatore CARDELLICCHIO Assessore del Comune di Calenzano X Fiorella ALUNNI Sindaco del Comune di Campi Bisenzio X Serena SPINELLI Assessore del Comune di Fiesole X Giacomo DE LUCIA Assessore del Comune di Signa X Angela BAGNI Assessore del Comune di Lastra a Signa X Simonetta DI LOLLO Assessore del Comune di Vaglia X Presiede la seduta, ai sensi dell art. 14 dello Statuto, il Sig. Simone Naldoni Presidente della S.d.S. E presente, ai sensi dell art. 13, comma 3 dello Statuto, il Direttore Tecnico dott. Andrea Valdrè Partecipa alla riunione, ai sensi dell art. 19, comma 3, dello Statuto, il Segretario, dott.ssa Paola Cipriani Constatata la regolarità della seduta, il Presidente sottopone alla trattazione l oggetto sopra indicato.2 LA GIUNTA - Visto il Piano Sanitario Regionale 2005/2007 approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 16 febbraio 2005, n. 22 che al punto prevede l attivazione del Progetto speciale di interesse regionale Sorveglianza attiva della persona anziana fragile, con la finalità di migliorare la qualità di vita attraverso una rete di sorveglianza attiva sul territorio e con l obiettivo di difendere l anziano dalle ondate di calore; - Vista la legge regionale 24 febbraio 2005 n. 41 Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale che all art. 54 sancisce la necessità, da parte della Regione Toscana, di promuovere interventi di politica sociale, finalizzati alla salvaguardia della salute e dell integrità psicofisica delle persone anziane; - Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 2002/2004 approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 22 luglio 2002, n. 122 e confermato in ordine alla sua validità dell art. 63 della L.R. 41/2005, che prevede tra gli obiettivi prioritari nel triennio la promozione della salute degli anziani, sul presupposto che il fenomeno dell invecchiamento della popolazione amplia la domanda proveniente dal sociale e richiede l assunzione di politiche integrate che assicurino il miglioramento complessivo della qualità della vita per la persona anziana; - Preso atto che la Giunta Regionale Toscana, con deliberazione n. 444 del ha stanziato un finanziamento complessivo per la promozione del progetto Sorveglianza attiva degli anziani di ,00; - Che tale finanziamento è stato ripartito fra le varie articolazioni zonali e che verrà erogato in due tranches successive, la prima pari al 75% dell importo erogato nell anno precedente e la seconda sulla base dell intensità abitativa delle singole zone di riferimento e degli interventi realizzati; - Che la prima tranche del finanziamento per la Società della Salute nord ovest ammonta a complessivi ,68, da ripartirsi fra i vari comuni che fanno parte del consorzio, secondo il criterio del numero di anziani ultrasettantacinquenni residenti al ; - Preso atto altresì del progetto elaborato dalla Società della Salute Nord Ovest, che si allega al presente atto e che ne forma parte integrante e sostanziale; Per i motivi esposti in narrativa: DELIBERA 1) Di aderire al progetto regionale di cui alla Delibera della Giunta Regionale 444 del 19 giugno 2006 Progetto speciale Sorveglianza attiva per la persona anziana fragile -3 2) Di approvare la ripartizione del finanziamento regionale fra gli 8 comuni della zona sulla base della popolazione ultrasettantacinquenne residente al come di seguito indicato: Comune n. anziani >75 Quota per comune CALENZANO ,00 CAMPI BISENZIO ,00 FIESOLE ,00 LASTRA A SIGNA ,00 SCANDICCI ,00 SESTO FIORENTINO ,00 SIGNA ,00 VAGLIA ,68 TOTALE ,68 3) Di approvare conseguentemente gli indirizzi per la realizzazione delle attività di cui al Progetto regionale secondo quanto previsto nel progetto allegato che forma parte integrante e sostanziale del presente atto. 4) Di promuovere iniziative volte ad informare la cittadinanza sull attivazione del Progetto e sulle misure di prevenzione buone pratiche da prendere in situazioni di emergenza climatica. 5) Di incaricare i Dirigenti degli 8 comuni che fanno parte della SdS Nord Ovest di gestire i finanziamenti che verranno loro assegnati nella misura sopra riportata secondo le indicazioni contenute nel progetto e nei suoi allegati e di fornire le rendicontazioni richieste. 6) Di dare mandato al Responsabile GAST zona Nord Ovest di intensificare la vigilanza presso le strutture residenziali pubbliche e private (RSA) del territorio. 7) Di individuare quale responsabile del progetto la Dott.ssa Laura Zecchi con il supporto del Dott. Riccardo Gaspari e della Dott.ssa Maria Giovanna Sbraci. 8) Di individuare quali membri del gruppo di monitoraggio delle attività e del Progetto stesso i seguenti soggetti: Dott. Andrea Orlandini Rappresentante per la Medicina generale Dott. Riccardo Gaspari Dirigente Sanitario ASL 10 U.F. Cure Primarie Dott.ssa Laura Zecchi Referente per i Comuni4 All. A Titolo del Progetto Sorveglianza attiva Anziano fragile Responsabile: SdS Laura Zecchi Ente proponente: SDS Nord/Ovest Enti Gestori: Comuni della zona Noed Ovest Gruppo di Lavoro: Dott. Riccardo Gaspari, Dott.ssa Maria Giovanna Sbraci, Dirigenti 8 Comuni, Rappresentante MMG, Responsabile Servizio Infermieristico ASL, UF Cure Primarie ASL Azione e Obiettivi: Il Progetto realizzato già a partire dal 2004 su indicazione Regionale, viene riproposto e esteso non solo per il periodo estivo ma in continuità nel corso dell anno. Si viene così a porre a regime una modalità di ricerca attiva della fragilità non solo nel settore della popolazione anziana ultra 75-enne, ma anche per tutte le altre emergenze socioassistenziali. Descrizione del progetto: Premessa: Il Progetto si propone di intervenire sulle situazioni di fragilità segnalate dai Medici di Medicina Generale e dai Servizi Socio Sanitari del territorio attraverso azioni quali: sorveglianza attiva (contatto telefonico anche quotidiano agli anziani a rischio, colloquio e quant altro si renda necessario), servizi di accompagnamento, di spesa o farmaci a domicilio, ricoveri di sollievo, facilitazione di accesso a soggiorni climatici, e tutto quanto gli enti gestori attueranno sui loro territori e con le associazioni di volontariato con cui instaureranno direttamente rapporti convenzionali. Il progetto prevede l adozione delle linee guida fornite dalla Regione Toscana attraverso una delibera della Società della Salute in cui verranno anche definite le somme spettanti a ciascun comune per l attuazione degli interventi di cui sopra. In particolare oltre agli interventi già descritti in premessa la SdS promuove le seguenti azioni: - predisposizione di una campagna informativa contenente indicazioni sulle buone pratiche da seguire per difendersi dalle emergenze climatiche. - Implementazione di una specifica vigilanza presso le strutture residenziali pubbliche e private (RSA) del territorio al fine di controllare eventuali criticità ambientali. - Incremento dell Assistenza Domiciliare Programmata da parte dei MMG - Costruzione di un archivio permanente dei casi definiti fragili Destinatari: (delibera G.R.T. n. 444 del 19 giugno 2006) - Anziani ultra 75-enni, cioè nati prima dal Persone che vivono sole o anche in coppia con il coniuge (o con un congiunto anziano o con handicap) - Persone prive di sostegno familiare e solidale (rete amicale, volontariato ecc) - Persone segnalate per problemi di salute Ruolo della SdS: La società della Salute avrà una funzione di raccordo per la raccolta delle segnalazioni e per l elaborazione dei report da inviare alla Regione. A tale scopo provvederà5 all istituzione di un gruppo tecnico per il monitoraggio di tutte le iniziative di carattere sanitario e socio-assistenziale che saranno realizzate sul territorio. In particolare provvederà a: - Raccogliere le segnalazioni effettuate dai medici di medicina Generale e inviarle ai Comuni di competenza per l attivazione dei servizi. - Raccogliere le segnalazioni provenienti dai servizi socio-sanitari territoriali della ASl (Servizio infermieristico, riabilitazione ) sulle apposite schede regionali e inviarle ai Comuni di competenza per l attivazione dei servizi. - Raccogliere le segnalazioni fatte dai Servizi Sociali dei Comuni sulle apposite schede regionali (al solo scopo di redigere i resoconti generali richiesti dalla Regione Toscana per il monitoraggio del progetto). - Diffondere i bollettini meteorologici ai soggetti del terzo settore che verranno segnalati dai Comuni. - Raccogliere tutte le informazioni necessarie ad inviare i dati di monitoraggio richiesti dalla Regione Toscana in particolare: 1) persone prese in carico per l attivazione della sorveglianza attiva, distinti tra soggetti gia inseriti nei servizi e non. 2) Servizi attivati e modalità assicurate 3) Quadro organizzativo e delle responsabilità adottato nella zona (Vedi allegato 3 schede di monitoraggio regionali) La SdS verificherà anche attraverso lo strumento della concertazione con le OO.SS. l andamento del progetto. Ruolo dei Comuni. - Attivazione dei servizi riconducibili al progetto regionale come in premessa descritto nel rispetto delle risorse assegnate e delle esigenze di ciascun territorio. - Comunicazione alla SdS dei soggetti del privato sociale con cui esiste una convenzione, accordo o protocollo per l attuazione dei servizi previsti nel progetto. - Comunicazione alla Società della Salute di un referente Comunale a cui far riferimento per qualsiasi comunicazione e informazione. - Invio delle segnalazioni effettuate dai servizi sociali utilizzando la scheda regionale con specifico riferimento al servizio o servizi attivati. - Fornire entro settembre 2006 una relazione sintetica che rendiconti gli interventi fatti, la spesa sostenuta e il numero di utenti coinvolti. Da tale scheda dovrà essere possibile desumere che la spesa sostenuta è stata destinata esclusivamente ai soggetti rientranti nel target previsto dal progetto. Ruolo del Servizio Infermieristico o riabilitativo Asl - Fornire alla SdS le segnalazioni dei nominativi da passare ai comuni effettuate compilando le schede regionali Ruolo dei MMG - Fornire alla SdS le segnalazioni dei nominativi da inviare ai comuni per l attivazione dei servizi, utilizzando la scheda regionale. N.B 1) Le segnalazioni dei MMG non dovranno riguardare i soggetti in assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare programmata, residenza sanitaria assistenziale, né soggetti già segnalati gli anni precedenti. 2) Per i casi già segnalati negli anni precedenti e già inseriti nel progetto di sorveglianza attiva nello scorso anno, è sufficiente compilare la scheda allegata al progetto (allegato 1)6 3) Dalla scheda di cui al punto precedente, (ALL. 1) dovranno risultare tutti i nominativi per i qali è stato attivato un qualsiasi tipo di intervento nell ambito del progetto. Tali schede costituiranno l archivio zonale della fragilità. Situazione di partenza: Reintroduzione nel meccanismo di sorveglianza attiva dei soggetti già inseriti negli anni 2004 e 2005 sulla base degli esiti del monitoraggio effettuato negli anni precedenti. Risultati attesi in termini di salute: a) riduzione ricoveri ospedalieri e in RSA b) ricorso a ricoveri temporanei di sollievo in RSA c) creazione di un archivio con i nominativi delle persone segnalate ed inserite nel progetto per i quali sono stati attivati gli interventi previsti e monitoraggio della loro situazione nel corso dell anno Enti e soggetti coinvolti: Medici di Medicina Generale, Servizi sociosanitari territoriali: servizio infermieristico, riabilitativo, servizio sociale, Comuni, Associazioni del terzo settore presenti sul territorio Cronogramma: modalità operative degli interventi, fasi, tempi attività: Il progetto di sorveglianza attiva sarà attivato dal con i casi già presi in carico l anno precedente e gli interventi riguarderanno prevalentemente i mesi estivi con relazioni conclusive entro il 30 settembre Organizzazione delle risorse, competenze. Per la distribuzione delle risorse ai vari comuni si rimanda alla Delibera di approvazione del presente progetto. Al progetto si allega inoltre una proposta di protocollo operativo che ha lo scopo di uniformare l approccio delle associazioni coinvolte nel progetto di Sorveglianza attiva (allegato 2) Entro il 15 ottobre 2006 è prevista inoltre una verifica con le OO.SS7 Allegato 1 Registro della fragilità Zona Nord Ovest- Scheda di rilevazione Nome Cognome Nato/a a il Residente a Data di segnalazione per il progetto sorveglianza attiva (indicare l anno in cui il soggetto è stato inserito nel progetto) 1) Segnalato dal medico curante a) su modulistica regionale b) utilizzando altra modalità (specificare) 2) Segnalato dai servizi socio sanitari territoriali a) Servizi sociali b) Servizi infermieristici c) Servizi riabilitativi d) Altro (Specificare) 3) Al momento della segnalazione il soggetto era già in carico ai servizi? a) sì beneficiario del servizio di b) no Servizio attivato in seguito alla segnalazione 4) Nel caso in cui ci si riferisca ad un soggetto già segnalato nel 2004 o 2005 specificare: Servizio attivato nel 2006 Dati relativi al compilatore La presente scheda è stata compilata il Da Ente di appartenenza N.B. La presente scheda non deve essere utilizzata per nuove segnalazioni8 Società della Salute Zona Socio-Sanitaria Fiorentina Nord Ovest Deliberazione n. 16 del 10 luglio 2006 Il presente verbale di deliberazione viene letto, approvato e sottoscritto La presente deliberazione è esecutiva dal 10 luglio 2006 ai sensi dell art. 13 comma 6 dello Statuto. IL PRESIDENTE Simone Naldoni IL SEGRETARIO Paola Cipriani CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE La presente deliberazione è stata pubblicata in copia all Albo Pretorio della S.d.S. per dieci giorni consecutivi, dal al Sesto Fiorentino, lì IL SEGRETARIO Documenti analoghi
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References: art. 14
 art. 13
 art. 19
 art. 54
 art. 63
 art. 13
 art. 134
 art. 134
 Art. 1
 Art. 1
 art. 9
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 art. 134
 art. 134
 art. 134
 art. 134
 ART. 1
 Art. 1
 Art.1