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Timestamp: 2020-07-04 19:29:06+00:00

Document:
DATE: Tuesday 21 January 2020 - 10:30
seduta 144 edizione definitiva
Un saluto affettuoso agli studenti, agli insegnanti, agli accompagnatori che sono qui con noi in rappresentanza dell’Istituto comprensivo Don Milani Maiorano di Manfredonia. Grazie per averci onorato della vostra presenza e buon ritorno alla bellissima città di Manfredonia. Arrivederci.
Dimmi, Vicepresidente. Dobbiamo trovare l’interrogante. Finiamo questi adempimenti burocratici e poi vediamo se saremo nelle condizioni di…
Hanno chiesto congedo Abaterusso, Amati e Leo.
È intervenuto, nel frattempo, il consigliere Pendinelli. È arrivato qui. In più è arrivata una risposta scritta per il consigliere Trevisi: “Messa in sicurezza strada provinciale 93 Surbo Torre Rinalda”.
Il Governo nazionale, nella seduta del 17 gennaio 2020, ha deliberato di non impugnare le seguenti leggi regionali: la n. 49 “Integrazioni alla legge regionale 24 luglio n. 19” e la n. 50 “Riconoscimento di debiti fuori bilancio”.
Assegnazioni alle Commissioni: alla I Commissione una serie di debiti fuori bilancio; alla III Commissione “Richiesta parere deliberazione della Giunta regionale n. 2445”; sempre alla III Commissione “Richiesta parere deliberazione della Giunta regionale n. 2447”; V Commissione “Proposta di legge a firma del consigliere Santorsola “Modifiche alla legge regionale n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia)”; sempre alla V Commissione “Richiesta parere delibera della Giunta regionale n. 2421”,
Sono, inoltre, pervenute le seguenti interrogazioni: Laricchia, Bozzetti, Di Bari “Stato degli uffici periferici della Regione”; Aloisi “Sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, anno 2017”; Liviano “Ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice nel Comune di Ginosa”.
Mozioni: Bozzetti “Impegno della Regione a supportare e promuovere, presso il Consiglio d’Europa, la candidatura del Nuovo Itinerario Culturale ‘La rotta di Enea’”; Bozzetti “Superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi”; Bozzetti “Istituzione del Registro, attività formativa”; Bozzetti “Impegno della Regione a stipulare un protocollo regionale d’intesa, per inserire i pedagogisti nei percorsi di orientamento”; Di Bari, Laricchia, Galante “Applicazione dell’ecotassa maggiorata per gli scarti e i sovvalli di impianti di selezione automatica”; Di Bari, Barone, Laricchia “Adozione protocollo di mediazione tra la Regione Puglia e gli Istituti di credito”.
Passiamo all’ordine del giorno. Abbiamo in Aula solo il Vicepresidente a nome del Governo. IL Vicepresidente Nunziante avrebbe due interrogazioni, se ho letto bene. Interrogazione n. 1593. Il consigliere Trevisi c’è? Non c’è.
A questo punto, come da Regolamento, decade. Comunque, ha ricevuto risposta scritta.
Interrogazione n. 1587, delle ordinarie, a firma Conca, che non c’è. Ho visto qui che è arrivata risposta scritta, quindi anche questa decade.
Dopodiché, attendiamo che arrivino...
Proviamo a riprendere i lavori del Consiglio.
L’assessore Stea se ne è andato già?
Come concordato nella Conferenza dei Presidenti, abbiamo una mozione che ha come prima firmataria la collega Di Bari e poi Marmo, Gatta, con l’accordo anche degli altri Capigruppo: “Applicazione dell’ecotassa maggiorata per gli scarti e i sovvalli, gli impianti di selezione automatica, rimborso delle maggiori somme versate dai Comuni”.
La mozione è stata distribuita. L’abbiamo già presentata.
È una mozione concreta. La collega Di Bari può illustrarne sinteticamente il senso.
Si tratta dell’estensione della sentenza del Consiglio di Stato sui Comuni del leccese con cui…
Capogruppo, con chi ha discusso?
La collega ora riassume il senso della mozione.
Presidente, in realtà, questa mozione l’ho già presentata nella Capigruppo che si è svolta la settimana scorsa. Dopodiché, in accordo con tutti i Capigruppo, ho inviato la stessa perché fosse esaminata dai singoli Gruppi, i quali potevano anche apporre eventuali contributi o modifiche, proprio per dare il tempo per poi ripresentarla oggi. Quindi, oggi deve essere discussa e votata. Non può essere rinviata ancora. È stata già rinviata la settimana scorsa, in accordo con tutti i Capigruppo. Tra l’altro, il Capogruppo del PD l’ha vista...
Sulla mozione? E sarebbe la prima volta? Sarebbe la prima volta che chiediamo...
Esiste una sentenza del Consiglio di Stato. Sì. Però io venerdì l’ho protocollata, quindi nel caso poteva essere esaminata, eventualmente contestata o quant’altro, cosa che non è accaduta. A questo punto, l’ho ripresentata oggi, così com’era l’accordo della settimana scorsa. È stata firmata anche dal Capogruppo del PD, il consigliere Campo. Direi che oggi può essere discussa e votata.
No, perché era già rinviata per oggi. Non ho capito perché dobbiamo rinviarla ancora. Se non la volete votare, non la votate. La bocciate. Punto. Non cambia il mondo.
Però, collega Di Bari, siccome la questione comporta un onere finanziario non indifferente, ferma restando la bontà dell’obiettivo...
Trattandosi di una mozione, sappiamo benissimo che è un impegno. Dopodiché, sarà chiaramente la Giunta a valutare la possibilità o meno. Quindi, è soltanto un impegno da parte del Consiglio nei confronti del Presidente e della Giunta. Questo è.
Non stiamo, adesso, decidendo quanto e come deve essere distribuito ai Comuni. Esiste una sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito un principio, che tale è e tale rimane. Agli stessi Comuni che si ritrovano nella stessa situazione deve essere riconosciuto lo stesso beneficio, altrimenti ci ritroveremo con migliaia di ricorsi. Migliaia di Comuni che giustamente, lecitamente si trovano nelle stesse condizioni chiederanno il risarcimento alla Regione. Vogliamo aumentare ancora di più le spese? Già lo avremmo dovuto fare con la prima sentenza del TAR, invece lei, Presidente, ha voluto a tutti i costi...
Questa non è una furbata. La furbata forse l’ha fatta lei, Presidente, che ha voluto comunque impugnare la sentenza del TAR al Consiglio di Stato, quando c’era già, da parte della Corte costituzionale, la decisione che fosse incostituzionale la richiesta dell’ecotassa, quindi non è non è mia la furbata.
Io sto soltanto adempiendo a quello che è il mio ruolo politico di opposizione. Io chiedo che lo stesso beneficio, così come previsto dalla sentenza del Consiglio di Stato, sia riconosciuto a tutti quei Comuni che si trovano nelle stesse condizioni. Poi, se lei non è d’accordo, può bocciarla.
Okay. Adesso diamo la parola al consigliere Marmo, però un po’ di buonsenso deve sempre prevalere. Approfondendola e votandola fra sette giorni non succede niente.
Cosa c’entra? Tu stai chiedendo… Riguarda Lecce, non riguarda tutta la Puglia. Tu stai chiedendo un impegno esplicito, non generico, cioè stai chiedendo di impegnare il Governo regionale ad estendere quei benefici a tutta la Puglia: non è una cosa di poco conto.
Io non mi agiterei più di tanto, Presidente. Innanzitutto, c’è da dire che la mozione presentata dalla collega Di Bari sono stato io a fermarla nella Conferenza dei Capigruppo di martedì scorso, chiedendo alla collega di consentirci prima di leggerla.
La collega è stata diligente, nel senso che dopo poche ore, nella stessa giornata è arrivata la PEC a tutti i Capigruppo, e tutti hanno avuto la possibilità di discutere. Per cui io non ne farei una questione di lana caprina. Sono decine le mozioni approvate in Consiglio regionale, che hanno impegnato il Governo regionale a fare, o a non fare, e delle quali puntualmente il Governo regionale si è infischiato. Quindi, non capisco il problema che si solleva oggi.
Non è scritto da nessuna parte che un atto politico, una mozione, debba essere vagliata dagli uffici preposti. Gli uffici potrebbero dire tranquillamente di no, come ha detto adesso il Presidente del Consiglio, che le sentenze amministrative valgono solo per coloro i quali le hanno richieste, ma è il buonsenso della pubblica amministrazione a comprendere e ad analizzare il proprio comportamento, a rendersi conto di non aver realizzato in Puglia tutti quegli impianti che sono utili e necessari e di aver autorizzato la Regione stessa, attraverso l’AGER, a consegnare, a trasportare i rifiuti presso quelle piattaforme che erano a distanza, anche oltre la regione, tant’è vero che alcuni comuni hanno conferito a Brescia, in Emilia-Romagna e a Pordenone. Quindi, questo è il dato, ed è un dato politico sulla gestione dei rifiuti.
Pertanto, la mozione interviene, e io l’ho condivisa dopo averla letta. Poi, se nessuno della maggioranza del Consiglio interloquisce con il Presidente, con la Giunta, con l’assessore delegato, questo non è un problema nostro. la cortesia c’è stata, la cortesia di presentare un ordine del giorno, di attendere che altri lo valutassero, che quindi una settimana dopo viene proposto per l’approvazione.
Ma non solo ci sono mozioni delle quali il Governo si è assolutamente disinteressato, ci sono anche leggi che obbligavano, e in questo caso si impegna il Governo, e il Governo, dopo essersi impegnato, ci mostrerà qual è stato l’impegno e ci dirà “guardate, mi sono impegnato, ma non ci sono riuscito”. Resta il fatto conclamato che 97 Comuni possono riscuotere dalla Regione quelle somme, gli altri 200 Comuni pugliesi non potranno riscuotere nulla, dovranno stare a guardare.
Che cosa significa? Che, in virtù di quel giudicato del Consiglio di Stato, molti altri Comuni potranno attivarsi e chiedere non solo il ristoro di quello che è il costo dell’ecotassa, perché l’ecotassa che viene applicata solo nella regione Puglia, e non solo per ciò che viene differenziato e trasportato fuori, ma anche per ciò che viene consegnato in discarica, e quello che va in discarica non doveva essere soggetto a ecotassa. Quindi, c’è una situazione anormale, che è determinata tutta dalla gestione dei rifiuti in Puglia, perché noi ancora oggi non vediamo qual è e non c’è stata una discussione in Consiglio sul nuovo Piano dei rifiuti, che vediamo uscire sul sito istituzionale e poi rimosso dal sito istituzionale, senza possibilità effettive di controllo.
Quindi, è una mozione non degli affetti, ma degli effetti economici, questa mozione, che interessa tutti quanti e dovrebbe interessare anche il Presidente, a prescindere dal fatto se potrà o non potrà tenerne conto e, quindi, realizzare quello che la mozione chiede. Ma lasciateci compiere gli atti politici almeno di testimonianza in quest’Aula di quello che pensiamo. Poi potrà anche non svolgere nessun effetto, come tutte le mozioni approvate, anche all’unanimità, in quest’Aula, ma consentiteci l’atto di testimonianza politica.
Presidente e Presidente della Giunta, credo che il collega Marmo abbia così sottolineato una cosa quasi banale. Se andiamo alla lettura del Regolamento del Consiglio regionale, la mozione ha un valore di probabile indirizzo politico che ha bisogno delle verifiche per l’attuazione. Non a caso dice “impegna”, che significa, da questo punto di vista, che il Presidente della Giunta e la Giunta hanno tutto l’interesse, prima che si attivino altri procedimenti amministrativi, di verificare le condizioni attraverso le quali è possibile estendere questa opportunità garantita alla provincia di Lecce nelle altre province. Impegnare non esprime un obbligo, non porta immediatamente alla definizione di un atto amministrativo. Porta alla “obbligatorietà” della verifica della possibilità che quella mozione trovi attuazione.
Questo, Presidente Loizzo, mette in condizione la Giunta regionale, considerato che, come diceva Marmo, ci possono essere degli effetti anche, e come diceva lei stesso, degli effetti onerosi in termini di impegno della Giunta, di risolvere il problema. Le mozioni, si diceva nelle passate legislature, lì c’è l’armadio, poi vengono depositate lì a futura memoria per vedere se è possibile andarle a realizzare.
Il ruolo del Consiglio regionale è quello un po’ di sollecitare, di incalzare, di “obbligare” affinché la Giunta, che per sua natura per sua sponte deve affrontare questi argomenti amministrativi, di sollecitarla affinché politicamente si trovi una soddisfazione a questo tipo di richiesta.
Mi sembra che si possa tranquillamente passare alla votazione, senza eccessive preoccupazioni. Se non c’è condivisione si respinge, se c’è condivisione si accetta, ma non produce, né domani né dopodomani né tra un mese, nessun tipo di obbligatorietà nella risposta.
Sono state fornite argomentazioni plausibili rispetto al valore di ogni mozione, compresa questa. A questo punto, siccome non si può fare diversamente, dobbiamo procedere al voto riconducendo la mozione a quelle caratteristiche che qui sono state richiamate.
Votiamo con il procedimento elettronico, così non contiamo le mani.
Vogliamo votare per alzata di mano? Votiamo per alzata di mano. Chi è a favore? Quelli che hanno alzato la mano. Chi è contrario? Ci sono anche quelli titubanti, che hanno alzato la mano così. Il Presidente si astiene. Anche questo è consentito. Pure Mauro Vizzini ha preso coraggio e si astiene.
La mozione è approvata con due astensioni. Anzi, con tre astensioni. Pure Paolo ha preso coraggio.
Andiamo avanti. Dobbiamo scherzare un po’, ragazzi, sennò diventa tutto più triste.
Passiamo alle mozioni. La prima, su cui il Presidente Emiliano è pronto a rispondere, è relativa a Perrini, però Perrini se ne è andato. Ha ricevuto già risposta scritta. Non lo vedo. Quindi, come da Regolamento, è cancellata.
Damascelli mi aveva informato che si sarebbe allontanato per un’ora. L’ora è passata. Andiamo avanti.
Arriviamo a Pentassuglia, interrogazione n. 1412.
Dobbiamo fare qualcosa in una mezz’oretta. Dopo chiudiamo il Consiglio e parliamo quanto vogliamo. Per cortesia.
Per la n. 1412 il consigliere Pentassuglia ha già ricevuto una risposta scritta (il Presidente ha lì la risposta). Non so se il collega Pentassuglia vuole discutere o se si ritiene soddisfatto della risposta scritta. La mozione riguarda “Prevenzione ambientale e cura della salute dei cittadini del territorio tarantino”.
Prego, consigliere Pentassuglia.
La risposta, che è pervenuta, e ringrazio il Presidente, è abbastanza corposa e tiene dentro una serie di dati che vanno sviluppati e che poi consentiranno sicuramente di puntualizzare qualche cosa che metterò per iscritto e che farò arrivare alla Presidenza.
Chiudo dicendo che intanto dalla formulazione che è stata resa dagli uffici, oltre al parere politico dell’assessore, nonché dal Presidente, viene a mancare, ancora una volta, lo strumento di aiuto, cioè il rifinanziamento della legge Terra dei fuochi, che non c’è stata, che il Parlamento italiano non ha rifinanziato. Questa cosa la richiamo qui come un atto importante per completare quella fase di controllo sui territori di Taranto, Brindisi e Lecce per avere cognizione e consapevolezza, al di là del Registro tumori, di quella che è la questione del monitoraggio ambientale e dell’impatto dello stesso sulle popolazioni, che varia da territorio a territorio.
Non so se il Presidente vuole… Benissimo. Andiamo avanti.
Passiamo alla n. 1414, Laricchia, Galante, che hanno già ricevuto risposta scritta. È uno screening del carcinoma. Cosa dice la collega Laricchia sulla risposta scritta? Vuole discuterla? Si ritiene soddisfatta? È la n. 1414 del 19 marzo 2019.
Sempre Laricchia, siamo sempre a marzo, “Risorse da destinare per l’adozione delle procedure per l’istituzione e la gestione del Sito Indenne da Xylella Fastidiosa”. Anche qui c’è una risposta scritta. È la n. 1431.
Sempre Laricchia, n. 1437. Anche questa credo abbia trovato una risposta: “Protocollo ASL e USR per la somministrazione di farmaci in orario e ambito scolastico”. Anche qui c’è una risposta scritta da parte dell’assessore. Bene.
Questa è un’interrogazione molto importante, alla quale non ho ricevuto, per il momento, risposta scritta.
Già il 29 ottobre 2018, la Regione aveva annunciato la firma del protocollo d’intesa per la somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico. È un tema che sta a cuore a molte famiglie pugliesi, che purtroppo devono accertarsi, ovviamente, loro malgrado, che i loro figli abbiano l’adeguata assistenza avendo particolari necessità, e quando il 29 ottobre 2018 fu firmato o fu annunciata la firma di questo protocollo, sembrò una grande vittoria per queste famiglie con bambini che soffrono di malattie croniche, e abbiamo sempre sostenuto queste famiglie in questa battaglia per tutelare la salute dei propri figli. Peccato, però, che a distanza di un anno, ma in realtà anche oggi, niente di quanto è scritto su quel documento è stato applicato, nonostante siano ampiamente trascorsi i sessanta giorni di tempo che si dava oltre la stipula del protocollo per i dirigenti scolastici per mettere in atto gli adempimenti previsti.
Per un approccio omogeneo, questo protocollo d’intesa è integrato da “attuare in caso di necessità di somministrazione di farmaci in orario e ambito scolastico”. Fu firmato dall’allora direttore del Dipartimento di promozione della salute Ruscitti, dalle ASL pugliesi e dall’Ufficio scolastico regionale e stabilisce che i genitori degli alunni affetti da patologie croniche o assimilabili, qualora non siano in grado di provvedere direttamente o attraverso i propri delegati, presentino la richiesta di somministrazione di farmaci al dirigente scolastico, fornendo la prescrizione medica attestante la patologia e la terapia farmacologica, con tutte le indicazioni del caso. Insomma, è un protocollo veramente necessario e in alcuni casi salvavita.
Sappiamo che è in corso, da parte degli uffici regionali, la nomina dei componenti del Comitato di gestione dell’intesa, da una risposta che arrivò, previsto dal protocollo e che sono stati presi contatti con l’Ufficio scolastico regionale per verificare lo stato di avanzamento delle procedure di nomina e per concordare l’insediamento in tempi brevi. Sono tutti virgolettati da quella risposta. Il timore è che, purtroppo, neppure per quest’anno scolastico, che è partito nel 2019, i genitori possano star tranquilli riguardo alla salute dei propri figli a scuola. Spero che dopo diversi mesi dalla risposta in qualche modo la situazione si sia evoluta, ma attendo, ovviamente, di ricevere la risposta.
Il Presidente ha una risposta scritta, che è di settembre del 2019, che è quella che lei ritiene di non aver ricevuto. Di quella stiamo parlando.
Dichiaro la mia insoddisfazione.
Non sono esperto di interrogazioni, ma se uno fa un’interrogazione ad aprile e ha una risposta a settembre, se vuole l’aggiornamento da settembre ad oggi bisogna farne un’altra di interrogazione, perché io, in tutta sincerità, non ho le notizie che riguardano il periodo da settembre ad oggi. Ho la risposta di settembre.
Bisogna stabilire, alla data del settembre 2019, qual era la situazione. Siccome immagino che questi mesi in cui non è accaduto nulla corrispondono, almeno rispetto alla situazione del settembre 2019, non voglio dire a una soddisfazione, ma almeno una non disapprovazione della risposta, se la consigliera vuole un aggiornamento mi posso impegnare, senza farle rifare l’interrogazione, a darle le informazioni aggiornate nella prossima seduta. Al momento io non ho informazioni aggiornate.
Passiamo all’interrogazione Casili, n. 1464. Credo che sia superata, perché, nel frattempo, sarà intervenuta la declaratoria di evento atmosferico, così come anche Galante, per Taranto. Credo che, nel frattempo, siano state definite le declaratorie.
Andiamo all’interrogazione Bozzetti, sempre per il Presidente, sui danni delle calamità naturali ed eventi eccezionali. Il collega Bozzetti non c’è. È superata.
Interrogazione n. 1523, Galante e Conca: “Mancata pubblicazione nei tempi previsti dalla normativa al bando di concorso per l’accesso al CFSMG”.
Anche qui è arrivata la risposta scritta. Interrogazione n. 1523. Anche questa è superata.
Casili, n. 1526: Piano faunistico venatorio, adozione nuova proposta. Anche qui è arrivata risposta scritta, quindi è superata.
Stiamo risolvendo quelle del 2019.
Laricchia, n. 1573. Qui siamo a ottobre 2019: “Esatto ammontare dei Fondi FEAMP utilizzati dalla Regione”. C’è anche qui una risposta scritta. Non so se sia esaustiva. La n. 1573. Viene richiamato l’esatto ammontare dei fondi. Io ho letto questo.
[...] il Presidente non abbia l’aggiornamento rispetto alla data della risposta scritta.
Va bene. Ci adoperiamo per fare i necessari aggiornamenti.
Non ci sono più emendamenti per il Presidente Emiliano.
C’è una cosa che riguarda l’assessore Pisicchio. No, era quella di Ignazio Zullo, che ovviamente non possiamo discutere perché Zullo non c’è. Le interrogazioni per l’assessore Nunziante le abbiamo discusse. Quanto all’assessore Giannini, c’erano quelle di Damascelli, che non essendo tornato ci ha chiesto di rinviare. Lo so che ci sono le risposte scritte; Damascelli mi ha detto che se riusciva a tornare voleva discuterne, però non lo vedo, dopo aver chiesto il permesso di un’ora, perché voleva avere dei chiarimenti su quella risposta scritta.
Io non ne vedo altre. Quanto a quella rivolta a Pisicchio, che riguardava il consigliere Zullo, sul traliccio di Cassano, siccome Zullo non c’è, non possiamo discuterne.
La n. 1150 è la tua? Non mi ha segnalato di volerne discutere. Abbiamo quelle segnalate, su cui il Presidente era disponibile a discutere.
Abbiamo deciso nella Conferenza dei Presidenti che quelle del 2018 le eliminiamo. Vediamo di discutere la prossima volta quelle più recenti.
Siccome io devo applicare il Regolamento, il Regolamento prevede che anche l’interrogazione con risposta scritta, a richiesta dell’interrogante può essere discussa in Aula, e io la metto all’ordine del giorno. Poi, se l’interrogante si ritiene soddisfatto, dice che non la vuole discutere, come in molti casi avviene. Ma per Regolamento, io sono obbligato a metterla all’ordine del giorno.
Non è possibile. Li possiamo verificare uno per uno, non è possibile. Ora li verifichiamo con gli uffici dell’Aula. Non ce l’abbiamo con te. Ne abbiamo discusso tante, anche quelle con risposta scritta.
Non ci sono altre interrogazioni da affrontare. Il Consiglio è aggiornato a martedì 28, con primo punto all’ordine del giorno, la legge sulla Comunità energetiche, su cui venne meno il numero legale, e poi il randagismo.

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