Source: https://goccedisole.bl.it/statuto/
Timestamp: 2019-03-21 14:27:58+00:00

Document:
Statuto - Comitato Gocce di Sole
E’ costituito il comitato, operante per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, denominato:
Il comitato ha sede legale a Belluno (Bl ) in via Giovanni Paolo I n. 21. .
Art. 3. Scopo del comitato
Il comitato ha struttura e contenuti democratici.
Il comitato è un ente di diritto privato italiano, apolitico e senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività alla normativa prevista dal C.C. vigente, dal Dlgs 4 dicembre 1997 n. 460, alle regole del presente statuto e ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.
Il comitato opera nel settore della beneficenza e assistenza sociale, avendo come scopo l’aiuto e l’assistenza a favore di minori affetti da malattie, bisognosi di cure, assistenza sanitaria e sociale o in stato di disagio, povertà o abbandono; favorire la sensibilizzazione al tema della tutela ed assistenza a minori ammalati o che versano, per qualsiasi ragione, in condizioni disagiate o di emergenza.
È fatto divieto agli organi amministrativi del comitato di svolgere o far svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto obbligo dell’uso dell’acronimo Onlus nella denominazione del comitato ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, oltre al rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Art 4. Attività del comitato
Il comitato potrà svolgere le seguenti attività, per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, comunque correlate e connesse ai suoi scopi:
1) fornire sostegno personale, logistico ed economico a minori affetti da malattie, bisognosi di cure, assistenza sanitaria e sociale o in stato di disagio, povertà o abbandono e alle loro famiglie;
2) sostenere l’attività del comitato tramite convenzioni, sovvenzioni, accordi con istituzioni pubbliche o soggetti privati e ricevere donazioni o contributi da soggetti privati e da enti pubblici e privati;
3) organizzare e promuovere, in via occasionale e in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, raccolte pubbliche di fondi, da svolgersi in correlazione con l’attività istituzionale, per sostenere l’attività istituzionale e i progetti del comitato e compiere attività di beneficenza. Organizzare campagne di sensibilizzazione, convegni, eventi, mostre e altre iniziative pubbliche, sempre correlate all’attività istituzionale;
5) promuovere accordi o collaborazioni con onlus, associazioni ed altri enti pubblici o privati che abbiano i medesimi scopi e finalità;
6) svolgere attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti previsti dal Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460
Art. 6. Promotori
Chiunque condivide gli scopi e le finalità del comitato ed è in grado di contribuire a realizzarne i fini può aderire. L’adesione al comitato è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I promotori sono le persone fisiche capaci di agire, le persone giuridiche e gli enti, pubblici o privati che, condividendo pienamente i fini e l’attività del comitato, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio direttivo, dichiarando:
– di voler partecipare alla vita del comitato;
– di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto, i principi etici e culturali in esso contenuti; di accettare le attività, le finalità e il metodo del comitato.
Possono aderire, nella persona di un loro rappresentante, i comitati e le associazioni costituite senza fini di lucro con attività e scopi simili.
Fra gli aderenti al comitato esiste parità di diritti e di doveri. Ogni promotore è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi del comitato. Il nuovo promotore sarà chiamato a versare una quota annuale, definita annualmente dal consiglio direttivo.
La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita del comitato. Ogni promotore ha un voto. Il numero degli iscritti al comitato è illimitato. Le quote associative non sono trasmissibili.
La qualifica di promotore si perde per:
3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il promotore che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi del comitato o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento dello stesso. La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;
4) per il mancato sostegno al comitato o di altre obbligazioni contratte con il comitato.
Le prestazioni dei promotori a favore del comitato e le cariche sono gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal comitato stesso.
Art. 7. Diritti e doveri dei promotori
I promotori hanno diritto:
1)	di partecipare all’assemblea e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, dei Regolamenti, l’approvazione del bilancio e per la nomina degli organi sociali del comitato, oltre al diritto di impugnare le delibere degli organi sociali;
2)	partecipare alla vita del comitato e alle attività sociali;
3)	ricevere periodicamente informazioni circa la vita del comitato;
4)	contribuire con il proprio sostegno personale e materiale alle attività del comitato, con la possibilità di ottenere un rimborso spese, quando precedentemente accordato con le cariche competenti.
1)	di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti del comitato;
2)	di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
3)	di versare contributi per i bisogni del comitato e deliberati dal Consiglio Direttivo;
4)	di svolgere le attività associative preventivamente concordate;
5)	di mantenere un comportamento conforme alle finalità del comitato.
L’adesione al comitato non comporta obblighi di finanziamento.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento del comitato, né in caso di esclusione o di morte del promotore si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato per il fondo di dotazione.
I promotori potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I promotori non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti
A garanzia della democraticità della struttura del comitato, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive.
Art. 9. L’Assemblea dei promotori
L’Assemblea dei promotori è l’organo sovrano del comitato. Essa è composta da tutti i promotori in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro Soci.
L’assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere. La convocazione dell’assemblea può essere comunque richiesta da almeno un\decimo dei promotori.
La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso di almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo. Nella stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione.
La convocazione si effettua con raccomandata, telefax o e-mail, confermato dal destinatario anche con lo stesso mezzo. I promotori, ai fini dei loro rapporti con il comitato, eleggono domicilio nel luogo e all’indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei soci.
L’assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i promotori, risultanti dal Libro Soci, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti o informati tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.
L’assemblea dei promotori può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.
Il promotore maggiore di età ha diritto di voto.
In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei promotori aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei promotori intervenuti. L’assemblea delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.
– sullo scioglimento del comitato;
Riguardo le modifiche dello statuto, l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno i due\terzi dei promotori, e delibera a maggioranza assoluta. Riguardo lo scioglimento del comitato e la nomina del liquidatore, l’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre\quarti dei promotori.
Il comitato è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti i promotori aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da cinque a tredici membri.
a) prevedere i criteri di ammissione dei nuovi promotori e accogliere o respingere le domande di ammissione degli stessi;
c) compilare il rendiconto contabile annuale e redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;
f) fissare il regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna del comitato;
h) aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria del comitato; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento del comitato.
l) determinare e deliberare il rimborso delle spese o i compensi da corrispondere ai promotori che svolgono attività a favore del comitato.
Al Presidente, a cui spetta la firma e la rappresentanza legale del comitato di fronte ai terzi e anche in giudizio, vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell’Assemblea e provvede all’osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale.
α)	quote associative o contributi volontari dei promotori;
β)	eventuali contributi volontari dei terzi;
χ)	contributi dello Stato, Enti locali, Enti ed istituzioni pubbliche;
δ)	contributi da organismi internazionali;
ε)	rendite di beni mobili ed immobili pervenuti al comitato a qualsiasi titolo;
φ)	donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;
γ)	rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici o statali, nazionali e internazionali;
η)	entrate derivanti da attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti previsti dal Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460;
I mezzi finanziari che pervengono al comitato vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un istituto di credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente o di un membro dell’associazione da lui delegato con delega scritta.
Il patrimonio del comitato è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo al comitato e dai beni mobili o strumentali che pervengano al comitato in virtù della sua attività.
Il patrimonio del comitato può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate dallo statuto. I singoli promotori non possono chiedere la divisione del patrimoni o avanzare pretese sullo stesso.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita del comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre Onlus, che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. E’ fatto obbligo di obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 16 – Sostenitori
Possono aderire al Comitato in qualità di Sostenitori persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati che intendono sostenere moralmente e/o finanziariamente le iniziative del Comitato.
Nel caso di raccolta pubblica di fondi, da svolgersi in correlazione con l’attività istituzionale, in via occasionale e in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, il comitato dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.
L’esercizio sociale del comitato si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Direttivo, che dia testimonianza delle attività del comitato, degli eventi e delle iniziative organizzate. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i promotori.
Art. 19. Intrasmissibilità della quota associativa
Il comitato si scioglie per il raggiungimento del suo scopo, per l’accertamento della definitiva impossibilità di raggiungerlo, per la prolungata impossibilità di reperire i fondi necessari o per deliberazione dell’assemblea straordinaria.
Art. 21. Completezza dello Statuto

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 16

Art. 19

Art. 21