Source: https://www.laleggepertutti.it/89601_condanna-alle-spese-del-fisco-solo-se-la-sentenza-e-definitiva
Timestamp: 2018-12-09 20:37:28+00:00

Document:
Condanna alle spese del fisco solo se la sentenza è definitiva
Commissione Tributaria: solo il passaggio in giudicato della sentenza consente al contribuente di recuperare le spese processuali riconosciutegli dal giudice.
A differenza dei normali giudizi tra privati, quando il cittadino ha come avversario il fisco (per esempio, l’Agenzia delle Entrate), qualora dovesse vincere la causa e vedersi riconoscere dal giudice il rimborso delle spese legali, non è sufficiente il solo deposito della sentenza. È necessario, inoltre, che la sentenza medesima sia divenuta definitiva (in gergo tecnico si dice “passata in giudicato”) [1].
Dunque, se il contribuente esce vittorioso dal processo, per pretendere il pagamento, da parte dell’amministrazione finanziaria, della cosiddetta condanna alle spese e, in caso di inadempimento, procedere all’esecuzione forzata, deve aspettare che la sentenza diventi non più impugnabile.
A tal fine, decorsi i normali termini per proporre appello o ricorso per Cassazione, il contribuente dovrà chiedere alla cancelleria della commissione tributaria una copia della sentenza munita della cosiddetta “formula esecutiva”, ossia un’attestazione dell’ufficio in cui si comunica che il provvedimento è suscettibile di avviare un pignoramento e, quindi, si comanda agli ufficiali giudiziari di dargli esecuzione.
Ottenuta la formula esecutiva, il contribuente dovrà notificare il provvedimento giudiziale alla controparte e, successivamente, l’atto di precetto. Solo allora, e in caso di protrarsi dell’inadempimento, potrà avviare l’esecuzione forzata tramite il pignoramento.
[1] Art. 69 del Dlgs 546/1992.
[2] Art. 70 del Dlgs 546/1992.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 69
 Art. 70