Source: http://leg16.camera.it/453?bollet=_dati/leg16/lavori/bollet/201201/0118/html/0105
Timestamp: 2019-05-21 01:35:04+00:00

Document:
Comunica che, a seguito delle richieste di riesame e degli ulteriori conseguenti approfondimenti, le Presidenza ritengono di confermare il giudizio di inammissibilità sulle seguenti proposte emendative: Giovanelli 1.25 (limitatamente al secondo e terzo periodo), recante una disciplina sostanziale in materia di dotazione organica degli enti soppressi dal decreto-legge n. 138 del 2011, senza prevedere proroghe; Fallica 6.1, in quanto non reca proroghe di termini ma è finalizzato ad aggiungere una finalità tra quelle cui destinare le risorse del fondo di cui all'articolo 33, comma 1, della legge n. 183 del 2011; Lenzi 6.17, in quanto non reca alcuna proroga ma un'estensione soggettiva del regime previdenziale stabilito dall'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011 per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima; Delfino 9.04, volto a rendere applicabili agevolazioni in materia di accisa sul gasolio utilizzato per le coltivazioni sotto serra, non più in vigore dall'anno 2009, estendendone l'efficacia anche agli olii di origine vegetale, introducendo, di fatto, una nuova fattispecie agevolativa; De Micheli 11.12, volto a prorogare i termini previsti per la vita tecnica degli impianti destinati ai servizi di pubblico trasporto di cui al decreto del Ministro dei trasporti del 2 gennaio 1985, incidendo su un termine previsto da una fonte non legislativa, sulla base di valutazioni tecniche; Lovelli 11.30, volto a modificare la disciplina sostanziale in materia di determinazione dei diritti aeroportuali; Miccichè 11.39, in quanto non reca alcuna proroga essendo finalizzato ad escludere il personale della polizia stradale dall'applicazione delle norme relative ai limiti assunzionali di cui all'articolo 9, comma 29, del decreto-legge n. 78 del 2010; Benamati 13.1, che reca disposizioni di carattere ordinamentale relative alle competenze e alle attività del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'ISPRA e di DigitPA, disciplinando, tra l'altro, l'avvalimento, da parte del Ministero, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale; Saglia 13.05, che non è volto a introdurre o modificare proroghe, ma ad incidere sulla disciplina sostanziale in materia di rifiuti e grandi laghi alpini. In particolare, al comma 1 modifica la disciplina del calcolo del sovracanone per le concessioni idroelettriche, al comma 2 sopprime l'istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, al comma 3 sopprime le disposizioni dell'articolo 21, comma 12, del decreto-legge n. 201 del 2011, relative all'istituzione del Consorzio nazionale per i grandi laghi prealpini; Oliverio 13.07, limitatamente al comma 2, che reca disposizioni relative alle modalità di assegnazione delle risorse riferite ad iniziative volte a garantire la qualità e il monitoraggio delle produzioni agroalimentari e della filiera ittica, quindi volte a modificare la disciplina sostanziale, al di là della semplice proroga di termini; Rosato 15.8, limitatamente alla parte che proroga la validità di una graduatoria concorsuale emanata con decreto ministeriale, in quanto si tratta di una proroga che incide su una fonte non legislativa; Lanzillotta 17.01, recante modifiche di carattere sostanziale al decreto del Presidente della Repubblica n. 663 del 1972 in materia di esenzione d'imposta per le locazioni e le cessioni di fabbricati relativi all'attuazione di piani di edilizia abitativa o residenziale convenzionata; Aracu 21.02, volto a modificare i termini contenuti nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 ottobre 2011, in materia di autocertificazione circa la rispondenza dei dispositivi automatici di firma ai requisiti di sicurezza, quindi un termine previsto in una fonte normativa di rango non legislativo; Fedi 29.35, relativo alla dimostrazione dei requisiti per usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia per i soggetti residenti all'estero; Rubinato 29.40, volto a prorogare le procedure amministrative
Fa presente che, a seguito di una ulteriore valutazione, sono invece da considerarsi ammissibili le seguenti proposte emendative: Barbaro 2.02, in quanto sostanzialmente volto a differire l'avvio dell'operatività della Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre alla stagione sportiva 2012-2013; Marinello 6.09, in quanto volto sostanzialmente a prorogare il termine per l'applicazione della nuova disciplina in materia di accesso ai trattamenti pensionistici per i lavoratori che hanno concluso accordi per la risoluzione del rapporto di lavoro; Braga 11.11, ammissibile limitatamente al primo comma, volto a prorogare anche per l'anno 2012 il contributo per il servizio pubblico di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como; Sereni 13.22, ammissibile limitatamente al comma 5-bis, volto a prorogare la facoltà di riuso di sacchetti di plastica in giacenza, mentre va confermata la valutazione di inammissibilità sui restanti commi 5-ter e 5-quater, volti ad introdurre modifiche alla disciplina sostanziale in materia; gli identici Aracu 19.01, La Loggia 19.03, Baccini 19.04, Polledri 19.06, Duilio 19.07, Marsilio 19.08, Laffranco 19.09 e Bianconi 19.010, in quanto sostanzialmente volti a prorogare l'efficacia delle disposizioni in materia di valutazione delle eventuali minusvalenze e plusvalenze sui titoli di debito posseduti da imprese di assicurazione ai fini della verifica della loro solvibilità per l'esercizio 2011 e fino all'entrata in vigore di Solvency 2; Marsilio 25.02, volto a prorogare anche al triennio 2012-2014 le disposizioni per gli indennizzi in favore dei cittadini italiani in Libia per i danni subiti a causa di misure limitative introdotte dalle autorità libiche; Quartiani 28.06, che proroga il termine per la destinazione di risorse per l'efficientamento energetico; Di Biagio 29.16, volto a prorogare anche al 2012 la disciplina in materia di esenzione dei carichi di famiglia per i lavoratori italiani all'estero; Brandolini 29.142 e 29.143, ammissibili limitatamente ai primi due periodi, in quanto sostanzialmente finalizzati a prorogare gli effetti delle disposizioni volte a destinare i finanziamenti in favore del CONI e dell'UNIRE, mentre si conferma l'inammissibilità dell'ultimo periodo, recante una innovazione alla disciplina sostanziale di determinazione del calcolo del richiamato contributo.
emendative presentate dal suo gruppo, che ritiene meritevoli di particolare attenzione. In primo luogo, richiama l'emendamento Montagnoli 11.10, relativo all'ulteriore proroga del termine previsto per la regolamentazione dei servizi di trasporto con taxi e noleggio con conducente, nonché l'emendamento Montagnoli 11.14, avente ad oggetto la proroga del termine di emanazione del decreto ministeriale relativo ai cartelli per la valorizzazione e la promozione del territorio. Segnala, inoltre, l'emendamento Lanzarin 11.18, in materia di certificazione dei lavori, nonché il suo emendamento 11.24, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per l'adozione del regolamento concernente l'armonizzazione delle disposizioni tecniche in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro con riferimento al trasporto ferroviario. Ricorda, poi, il suo emendamento 13.16, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per l'operatività del SISTRI, nonché gli identici emendamenti Bragantini 13.19 e Togni 13.32, volti a prorogare alla medesima data l'esclusione dal SISTRI degli imprenditori agricoli. Nel richiamare l'emendamento Vanalli 13.25, volto a sopprimere la proroga prevista per i presidenti degli enti parco, sottolinea la particolare rilevanza dell'emendamento Montagnoli 13.17, che reca una proroga del termine di entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica di alcuni rifiuti. Sempre in materia di rifiuti, ricorda l'emendamento Lanzarin 13.28, volto a prorogare al 31 dicembre 2013 il termine per la nuova definizione delle gestioni in house dei servizi di gestione dei rifiuti urbani. Segnala, poi, il suo emendamento 14.7, volto ad escludere l'applicazione delle disposizioni in materia di riduzione dei costi degli apparati amministrativi alle federazioni sportive iscritte al CONI, nonché l'emendamento Bragantini 15.4, volto ad escludere il rinnovo dei contratti a tempo determinato finalizzati al funzionamento degli sportelli unici per l'immigrazione. Ricorda, altresì, il suo emendamento 15.6, volto a sopprimere l'articolo 15, comma 5, che proroga il termine per la soppressione dei contributi a favore della soppressa Agenzia autonoma dell'albo dei segretari comunali e provinciali. Segnala, inoltre, gli emendamenti Vanalli 26.1, relativo all'utilizzo delle risorse destinate alla Scuola superiore dell'economia e delle finanze, e 27.3, in materia di riparto delle risorse destinate al trasporto pubblico locale. Ricorda, altresì, l'emendamento Montagnoli 22.4, in materia di conferimento fiduciario degli incarichi professionali nell'ambito dei lavori pubblici, sottolineando la particolare rilevanza del suo emendamento 27.6, che intende prorogare la disciplina vigente in materia di indebitamento dei comuni al fine di consentire l'adeguamento alle novità introdotte con la legge di stabilità per il 2012. Nel richiamare l'emendamento Vanalli 28.6, che esclude la proroga del finanziamento per Radio Radicale, ricorda l'emendamento Polledri 29.24, relativo alla proroga del termine per il rilascio degli immobili per finita locazione, l'emendamento Montagnoli 29.26, che esclude la proroga del termine per la conclusione delle operazioni di dismissione degli immobili della Difesa prevista dal comma 10 dell'articolo 29 del decreto, nonché l'emendamento Vanalli 29.28, che riduce la portata di quest'ultima proroga. Segnala, altresì, il proprio emendamento 29.29, che incrementa di 30 milioni di euro le risorse destinate a far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana, estendendo l'intervento anche all'alluvione che ha interessato il Veneto nel 2010, sottolineando inoltre la particolare rilevanza del suo emendamento 29.31, che proroga fino al 31 dicembre 2012 la disciplina che sottopone l'apertura di pubblici esercizi e circoli privati, e quindi anche dei cosiddetti internet point, ad una licenza del questore. Richiama, poi, gli emendamenti Simonetti 29.98, 29.102, 29.103 e 29.151, che intendono sollecitare una riconsiderazione delle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 201 del 2011 con riferimento alle funzioni e agli organi delle province, nonché l'emendamento Montagnoli 29.105, che interviene sulla disciplina dell'imposta municipale propria sulle seconde case, sopprimendo la devoluzione
del 50 per cento dei proventi allo Stato. Segnala, inoltre, il proprio emendamento 29.107, che rinvia al 1o gennaio del 2014 il termine per l'applicazione della recente normativa volta a prevedere che il collegio dei revisori degli enti locali sia composto da membri scelti con estrazione da un elenco regionale, al fine di sollecitare un ripensamento al riguardo. Sottolinea, poi, la rilevanza del suo emendamento 29.114, volto a prorogare al 30 giugno 2012 il termine per l'approvazione di bilanci di previsione degli enti locali, sottolineando come sussistano rilevanti problemi per la definizione di previsioni attendibili in ragione del susseguirsi di modifiche normative in materia di finanza locale. Ricorda, altresì, il proprio emendamento 29.128, volto a prorogare al 2012 l'agevolazione fiscale prevista per i lavoratori frontalieri, al fine di limitare gli effetti negativi derivanti dalle doppie imposizioni. Richiama, inoltre, il proprio emendamento 29.149, teso a rinnovare la detassazione dei contratti di produttività anche nel 2012, nonché l'emendamento Vanalli 29.196 volto a consentire il pagamento di una quota dei residui passivi in conto capitale da parte degli enti territoriali in deroga ai limiti derivanti dal patto di stabilità interno, analogamente a quanto avvenuto in passato.
Segnala, infine, gli articoli aggiuntivi Bitonci 6.016, che proroga il termine per la presentazione dei nuovi bilanci tecnici da parte delle casse di previdenza private; Molteni 16.06, che proroga di un anno il termine per la riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio; Bitonci 22.04, Bitonci 22.06, Vanalli 22.07, che posticipano il termine di applicazione della nuova disciplina in materia di liberalizzazioni degli esercizi commerciali; Togni 29.024, che proroga per il 2012 la detrazione IRPEF per le spese per l'acquisto di mobili e elettrodomestici ad alta efficienza energetica finalizzati all'arredo degli immobili in ristrutturazione; nonché gli articoli aggiuntivi Fedriga 6.018 e 6.019, che recano una proroga di termini in materia pensionistica previsti dall'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, e l'articolo aggiuntivo Togni 29.022, volto ad estendere al 2012 l'applicazione degli incentivi per il rinnovo del parco circolante e per l'acquisto di veicoli ecologici.
Mario TASSONE (UdCpTP) richiama l'attenzione dei relatori sull'opportunità di riconsiderare il contenuto dell'emendamento 11.48, da loro presentato, che sopprime il secondo periodo del comma 5 dell'articolo 11. In proposito, pur apprezzando l'attenzione dimostrata dai relatori per la tematica, osserva come non sia possibile procedere alla soppressione solo di una parte del comma 5, in quanto le disposizioni relative all'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali non possono essere considerate separatamente e, pertanto, occorre procedere alla soppressione dell'intero comma. Evidenzia, infatti, come l'inserimento della disposizione in esame nel decreto-legge rappresenti certamente il frutto di un equivoco, dal momento che il Governo sta pensando a ridefinire le competenze in materia, attraverso la costituzione di una autorità sui trasporti, che potrebbe aversi già nei prossimi provvedimenti in materia di liberalizzazioni. Con riferimento al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, osserva come dovrebbe valutarsi l'opportunità di non procedere ad un ulteriore proroga del termine per l'entrata in operatività del nuovo sistema. A suo avviso, infatti, il Governo dovrebbe chiarire se ritenga effettivamente necessario attivare il nuovo sistema di controllo e, pertanto, la proroga si renda necessaria per consentire la graduale entrata in operatività del SISTRI, ovvero se il susseguirsi delle proroghe sottintenda un ripensamento in ordine all'opportunità dell'introduzione del nuovo sistema di tracciabilità.
Raccomanda, inoltre, l'approvazione degli emendamenti 29.7 e 29.8, di cui è primo firmatario, relativi alla tassazione dei lavoratori dipendenti che operano all'estero in zone di frontiera, evidenziando come in materia si presentino nella pratica situazioni irragionevolmente differenziate. Richiamando le considerazioni già espresse nell'ambito dell'esame preliminare del decreto, osserva come i lavoratori che operano in Paesi appartenenti all'Unione europea e in Stati che abbiano concluso un accordo sulle doppie imposizioni siano assoggettati ad un'unica tassazione. Analogamente, fa presente come lo Stato italiano abbia concluso specifici accordi con lo Stato della Città del Vaticano e con la Repubblica elvetica, prevedendo che i cittadini italiani che lavorino in questi ultimi Paesi siano assoggettati a imposizione in tali Stati, che provvedono quindi a trasferire all'Italia le somme incassate. Fa presente, invece, che, in mancanza di un accordo internazionale, i lavoratori operanti nella Repubblica di San Marino e nel Principato di Monaco sono assoggettati ad una doppia tassazione per un medesimo reddito, pagando quindi le conseguenze negative di un mancato intervento normativo del nostro Stato. Alla luce di tali considerazioni, osserva che la proroga del regime agevolativo previsto fino al 2011 dall'articolo 1, comma 204, della legge finanziaria per il 2008 rappresenterebbe un piccolo sollievo per i lavoratori frontalieri, che tuttavia resterebbero in una condizione deteriore rispetto a quelli che lavorano in Svizzera o nella Città del Vaticano. Per quanto attiene, poi, agli oneri derivanti dalla proroga dell'agevolazione fiscale, ribadisce che i dati contenuti nella relazione tecnica relativa all'articolo 1, comma 204, della legge finanziaria per il 2008 appaiono sovrastimati, in quanto si considera un reddito medio pro capite di 27.000 euro, che, a suo avviso, non corrisponde alla reale condizione dei lavoratori italiani nella Repubblica di San Marino e nel Principato di Monaco. Per altro verso, osserva che l'onere della proroga sarebbe pari a 48 milioni di euro solo nel primo esercizio, nel quale si sommerebbero gli effetti in termini di cassa derivanti dai meccanismi di saldo e di acconto, mentre negli anni successivi la proroga determinerebbe oneri in misura pari a 28 milioni di euro.
Ricorda, infatti, che per svolgere tale servizio devono essere rispettati determinati requisiti. In particolare, è tenuta a trasmettere nel corso dell'anno almeno il 60 per cento delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle 8 alle 20. Evidenzia poi che Radio radicale ha assicurato, a proprie spese fino agli anni novanta, con continuità questo servizio. Evidenzia che l'archivio di radio radicale è oggi l'unico esistente per i lavori parlamentari di un certo periodo e dispone di 684 riunioni parlamentari, 742 sedute dei Consigli comunali, 1494 giornate dedicate a congressi e dibattiti organizzati dal partiti politici, organizzazioni sindacali o associazioni nonché numerosi interventi e udienze di processi. Sottolinea che gli emendamenti in questione sono stati elaborati in conformità ad un ordine del giorno sulla materia, accolto dal Governo nella seduta del 16 dicembre 2011, e sottoscritto da 361 deputati e 207 senatori.
Illustra poi il proprio articolo aggiuntivo 19.07, che prevede che le imprese di cui agli articoli 91, comma 2, e 210, commi 1 e 2, del codice delle assicurazioni private, approvato con il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ai fini della solvibilità individuale e di quella corretta, nonché ai fini della copertura delle riserve, a partire dall'esercizio 2011 e fino all'entrata in vigore di Solvency II, tengano conto del costo di acquisto dei titoli obbligazionari, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole rilevate a conto economico, a condizione che la cessione di tali titoli non si renda necessaria prima della loro scadenza. Rileva, infatti, che ai fini della valutazione dei titoli nei bilanci delle imprese - che in gran parte sono obbligazioni che vengono onorate al valore nominale alla scadenza - è opportuno prevedere che le plusvalenze o le minusvalenze nel frattempo intervenute non devono essere considerate, rilevando che si tratta di una proposta sottoscritta da molti colleghi che auspica sia accolta.
Antonino LO PRESTI (FLpTP) richiama, in particolare, oltre all'emendamento Di Biagio 29.16, di cui si è testè discusso, gli articoli aggiuntivi 29.059 e 29.060, di particolare importanza per il suo gruppo. La finalità è quella di prorogare il termine, già fissato dall'articolo 24, comma 24, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, entro cui gli enti e le forme gestorie di cui ai di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, devono adottare misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Sottolinea come il termine attualmente previsto sia di eccessiva brevità ed auspica in una proroga, che ritiene importante per i soggetti coinvolti dalla norma in questione.
e, quindi, di una fonte non legislativa. Per le medesime ragioni, conferma l'inammissibilità dell'emendamento Siragusa 14.8, che differisce il termine di decorrenza dell'efficacia di una disposizione contenuta in un regolamento di delegificazione (articolo 10, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio di ministri n. 81 del 2009). Infine fa presente che deve considerarsi ammissibile l'emendamento Lovelli 11.30, che interviene sulla proroga in materia di determinazione dei diritti aeroportuali, analogamente all'emendamento Lanzillotta 11.37, già dichiarato ammissibile. Rileva che devono considerarsi inammissibili gli identici articoli aggiuntivi Enrico Costa 16.01 e Nicola Molteni 16.06 che prorogano i termini di una delega legislativa, fattispecie che, per prassi consolidata alla Camera, non è ammessa con riferimento ai disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Comunica che l'emendamento De Camillis 1.44, non incluso nell'elenco degli emendamenti inammissibili pubblicato nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni del 17 gennaio 2012, è inammissibile in quanto volto, in deroga alle disposizioni vigenti, alla stabilizzazione di personale operante nelle regioni e negli enti locali. Parimenti, fa presente che l'articolo aggiuntivo Di Pietro 22.01 deve considerarsi inammissibile, in quanto volto a prorogare un termine contenuto in una fonte normativa di rango secondario.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, con riferimento all'articolo 8, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sugli emendamenti Crosetto 8.7 e sugli identici Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6, invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 8, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita inoltre al ritiro delle proposte emendative riferite agli articoli 9 e 12, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 14, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sugli emendamenti Lo Presti 14.4 e 14.5, Antonino Russo 14.12, nonché sull'emendamento Ghizzoni 14.13, a condizione che sia riformulato come segue: « Le risorse di cui all'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra tutte le Università statali e le Istituzioni ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni e quanto previsto in materia di assunzioni del personale dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 5, comma 4, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che ciò comporti l'esclusione di alcuna università nell'utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di professori di seconda fascia.», e sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011, a condizione che sia riformulato nel senso di espungere al comma 1 le parole: «e 2013» e di sostituire il comma 2, recante la copertura finanziaria, con il seguente: «All'onere di cui al comma 1, pari a euro 500.000 per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili», sottolineando che esso è identico all'articolo aggiuntivo Boffa 14.012 e di contenuto analogo all'articolo aggiuntivo Boffa 16.09. Invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 14, esprimendo altrimenti parere contrario.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, invita al ritiro delle proposte emendative riferite all'articolo 16, esprimendo altrimenti parere contrario, ricordando tuttavia che l'articolo aggiuntivo Boffa 16.09 è di contenuto analogo all'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 sul quale i relatori hanno espresso parere favorevole, a condizione che sia riformulato. Invita al ritiro delle proposte emendative riferite agli articoli 17 e 19, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 21, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sull'emendamento Marinello 21.9, di contenuto analogo all'emendamento Gentiloni Silveri 21.4, e sull'emendamento De Biasi 21.5, a condizione che sia riformulato come segue: «Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: «dei prodotti» con le seguenti: «dei requisiti»; invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite al medesimo articolo, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 22, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sull'emendamento Di Caterina 22.3, nella parte ammissibile, a condizione che sia riformulato come segue: «All'articolo 22, dopo il comma 1, è inserito il seguente: 1-bis. All'articolo 40 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il comma 9-ter è sostituito dal seguente: «Il termine di cui all'articolo 1, comma 862, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012 per le iniziative agevolate che, alla data del 31 dicembre 2011, risultino realizzate in misura non inferiore all'80 per cento degli investimenti ammessi e a condizione che le stesse siano completate entro il 31 dicembre 2012. Per gli interventi in fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai sensi del presente comma, l'agevolazione è rideterminata nel limite massimo delle quote di contributi maturati per investimenti realizzati dal beneficiario alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il Ministero dello Sviluppo Economico relaziona sulle opere concluse ed eventuali economie realizzate sulle apposite contabilità speciali alla data del 31 dicembre 2012 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato». Esprime parere favorevole sull'emendamento Marinello 22.16 e sull'articolo aggiuntivo Nannicini 22.013, invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite al medesimo articolo, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita al ritiro sulle proposte emendative riferite agli articoli 25, 26, 27 e 28, esprimendo altrimenti parere contrario. Chiede tuttavia all'onorevole Marsilio di chiarire meglio la portata dell'emendamento a sua prima firma 25.02, riammesso dalla presidenza, che è a suo avviso opportuno accantonare.
delle proposte emendative dei singoli deputati e dei relatori non trovano rispondenza nei criteri di carattere generale enunciati nella seduta di ieri, osservando come non sia corretto rifarsi, ai fini della valutazione di ammissibilità, al contenuto di precedenti provvedimenti in materia di proroga di termini. Ritiene, piuttosto, che sarebbe preferibile seguire la strada indicata dalla presidenza nella seduta odierna e verificare se sia possibile raggiungere un consenso unanime tra i gruppi in ordine alla discussione di proposte emendative che, sulla base dei criteri generali, dovrebbero considerarsi inammissibili. In questo modo, infatti, potrebbe, a suo avviso, introdursi una deroga agli ordinari principi di ammissibilità che metta tutte le proposte emendative sullo stesso piano, osservando come non sarebbe difficile raggiungere un consenso unanime su proposte che toccano temi particolarmente sensibili, come quelli relativi alle materie del lavoro e della previdenza.
2-bis. Il termine per l'emanazione del decreto ministeriale di cui all'articolo 24, comma 15, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è differito al 30 giugno 2012 e, nel limite delle risorse e con le procedure previste dal medesimo comma 15, sono inclusi, oltre ai lavoratori di cui al comma 14, anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto, in base ad accordi individuali, in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi, indicati nel medesimo decreto ministeriale; il lavoratore, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato il conseguimento del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a 24 mesi.

References: e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario