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⭐Programma di Sviluppo Rurale Regolamento (CE) 1698/2005
Programma di Sviluppo Rurale Regolamento (CE) 1698/2005
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1 Programma di Sviluppo Rurale Regolamento (CE) 1698/2005 Asse IV Misura 421 Cooperazione interterritoriale SOFTECONOMY NELLE AREE PROTETE DELL APPENNINO EMILIANO RELAZIONE FINALE GAL CAPOFILA Codice progetto GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano I-L-IT Aprile 20152 1. Premessa. Scopo della presente relazione è quello di rendere conto delle attività effettivamente realizzate dai GAL partner per l attuazione del progetto di cooperazione interterritoriale SOFTECONOMY NELLE AREE PROTETTE DELL APPENNINO EMILIANO, a supporto sia delle attività di controllo della Autorità di Gestione del PSR che per fornire ai soggetti dei territori interessati utili elementi di valutazione sulle attività effettivamente svolte e sui risultati conseguiti con l utilizzo delle risorse dell asse 4 del PSR. Tale relazione ha: le caratteristiche di Relazione finale, di cui al paragrafo 3.5 del Programma Operativo dell Asse4 del PSR, per quanto riguarda lo svolgimento del progetto in generale e delle azioni comuni in particolare e il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti; di rendicontazione delle spese sostenute per l attuazione delle azioni comuni previste dal Progetto, a supporto delle singole domande di pagamento che verranno presentate dai GAL partner per tale categoria di intervento. 2. Finalità ed obiettivi del progetto di cooperazione. Per comodità di lettura si richiamano le finalità e gli obiettivi del progetto Softeconomy. La principale finalità è quella di incentivare e supportare la cooperazione dei soggetti socio-economici dei territori LEADER che ricadono nell intero territorio di Comuni aventi delle aree protette, in particolare delle imprese agroalimentari e del turismo rurale che producono prodotti e servizi caratterizzati da una elevata qualità ambientale e coerenti con la mission della sostenibilità del territorio. In sintesi gli obiettivi perseguiti dal progetto: qualificare, supportare e valorizzare gli operatori economici che sono in area LEADER e che possono valorizzare i propri prodotti e servizi per l alta qualità ambientale, derivante anche dal fatto di produrli dentro o nei pressi di un area ad alto pregio ambientale come sono le aree protette, in particolare di quelle della rete Natura 2000; valorizzare in termini di promo - commercializzazione il patrimonio ambientale dei territori in cui insiste il progetto, in correlazione con il tessuto socio economico, sia agricolo che turistico; favorire momenti di aggregazione e scambio di buone pratiche tra gli operatori socioeconomici delle aree di intervento nei tre territori LEADER indicati. promuovere un immagine unitaria che evidenzi il rapporto tra prodotti e servizi con i territori appenninici, attraverso chiavi di lettura correlata alla qualità ambientale e alla ruralità. 3. Iter di approvazione del progetto di cooperazione. Di seguito si riportano i riferimenti dell approvazione della Domanda Iniziale e delle domande di aiuto relative alle azioni comuni: Il progetto è stato esaminato dal Comitato Tecnico Leader (CTL) in data 12/04/2012, con richiesta di integrazioni che il GAL capofila ha fornito ed ha espresso il proprio parere di3 conformità al PSR nella successiva seduta, del 01/08/2012, attribuendo anche il relativo codice di progetto (I-L-IT ); Dopo l approvazione del CTL i GAL partner - SOPRIP, GAL Appennino Bolognese e GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano (GAL MO RE) -, hanno sottoscritto l Accordo di Cooperazione, in data 28 febbraio 2013, che fissa le reciproche obbligazioni attuative e finanziarie; Il progetto è stato poi finanziato dalla Regione Emilia Romagna, con Determina del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale n 7687 del 28/06/2013 (in esito alla istruttoria della Domanda iniziale CAI n , presentata dal GAL MO RE in qualità di GAL capofila), con ,00, sulla Misura 421 dell Asse 4 del PSR, a fronte di un investimento complessivo di ,00, tra azioni comuni ed azioni locali di tutti i partner; Successivamente, al fine di recepire la richiesta del GAL Soprip e del GAL Appennino bolognese di variare gli impegni finanziari delle proprie azioni locali, il GAL MO RE ha presentato alla Regione, in data 13/03/2014, una domanda di variante alla CAI (n ) poi approvata con Determina del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale n 4173 del 31/03/2014, con cui è stato assegnando un aiuto di ,00 al GAL MO RE, di ,00 al GAL SOPRIP e di ,00 al GAL dell Appennino Bolognese, dando atto che la concessione del contributo doveva sottostare alla approvazione delle singole domande d aiuto presentati dai singoli GAL partner o dai soggetti attuatori delle azioni locali. che la variante di cui sopra non ha modificato gli importi finanziari delle azioni comuni ma solo di alcune azioni locali, determinando un aumento complessivo delle risorse messe a disposizione del progetto di cooperazione SOFTECONOMY, con il riparto riportato nella tabella sottostante: GAL Partner Importo spesa pubblica azioni comuni Importo spesa pubblica Azioni locali Totale Importo spesa pubblica Importo spesa totale GAL MO RE , , , ,00 GAL SOPRIP , , , ,00 GAL APPENNINO BOLOGNESE , , , ,00 TOTALE , , , ,00 Al fine di dare attuazione al progetto, il GAL Capofila ha elaborato il progetto di dettaglio delle azioni comuni e, dopo averlo definito e concordato con gli altri partner, lo ha sottoposto alla approvazione del Comitato di Coordinamento previsto dall Accordo di cooperazione e lo ha poi trasmesso al CTL, il quale ha espresso un parere di conformità al PSR in data 19/07/2013;4 Dopo il citato parere favorevole del CTL ogni GAL partner ha presentato la propria domanda di aiuto per il finanziamento pro quota delle azioni comuni: o Il GAL MO RE ha presentato la domanda d aiuto n , a valere sulle risorse di cui alla Misura 421, con la richiesta di un aiuto di per ,00, pari all 80% della spesa ammissibile di , domanda poi ammessa ad aiuto con Determina del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna n. 835 del 2801/2014; o Il GAL SOPRIP ha presentato la domanda d aiuto n , a valere sulle risorse di cui alla Misura 421, con la richiesta di un aiuto di per ,00, pari all 80% della spesa ammissibile di , domanda poi ammessa ad aiuto con Determina del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna n 2563 del 6/3/2015; o Il GAL Appennino Bolognese ha presentato la domanda d aiuto n , a valere sulle risorse di cui alla Misura 421, con la richiesta di un aiuto di per ,00, pari all 80% della spesa ammissibile di soli ,00, avendo aderito solo ad alcune azioni comuni tra quelle previste, domanda poi ammessa ad aiuto con Determina del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna n del 6/3/2015 Infine i GAL partner hanno provveduto ad avviare la messa a punto e poi l attuazione delle proprie azioni locali, alcune in modalità a regia diretta, altre a bando ed altre ancora in convenzione con gli enti pubblici locali, di cui si dirà successivamente. 4. Lo stato di attuazione finale delle azioni comuni previste dal progetto. Per comodità di lettura, prima di procedere alla descrizione di ogni singola azione effettivamente realizzata, si elencano le azioni previste dal citato progetto di dettaglio delle azioni comuni: a. Attività di coordinamento (az. 1); b. Definizione del paniere dei prodotti e servizi e dei criteri ambientali minimi per le aziende da coinvolgere (Az. 2); c. Progettazione, e produzioni di materiali finalizzati alla partecipazione di manifestazioni ed eventi (Az. 4.a.); d. Avvio di rapporti di scambio e collaborazione con realtà analoghe, per aumentare il flusso dei turisti (Az. 5); e. Comunicazione e diffusione del progetto (Az. 7). Di seguito si descrive per ogni azione comune attivata le modalità adottate per l esecuzione, le spese sostenute e i risultati conseguiti. Per la gestione delle azioni di cui sopra da parte del GAL capofila è stata adottata la modalità a regia diretta. Per l attuazione delle stesse si è fatto ricorso a due prestazione di servizi affidate ad altrettanti soggetti dotati di particolari competenze e selezionati attraverso procedura di evidenza pubblica. La prima ha riguardato la fornitura di servizi di consulenza necessari alla realizzazione delle azioni indicate in precedenza con le lett. a, b, d ed e ed è stato affidata alla ditta Punto 3, con contratto sottoscritto in data 24/09/2013 (Prot. GAL n. 3496), in esito alla procedura di affidamento attivata5 con la pubblicazione della lettera ad offrire del 16/07/2013 (prot. GAL n 3378) e facendo ricorso al metodo dell offerta economicamente più vantaggiosa. Come accertato dal Certificato regolare esecuzione la ditta Punto 3 ha realizzato compitamente quanto previsto dal contratto. In particolare: Azione 1: ATTIVITA DI COORDINAMENTO. L attività ha avuto inizio nell ottobre 2013 ed è proseguita fino alla conclusione del progetto previsto inizialmente per il 30/11/2014 e poi prorogato, su decisione di tutti i partner, al 31/12/2014. Una delle principali attività realizzate ha riguardato la gestione del Tavolo di coordinamento dei GAL partner, che spesso si è riunito congiuntamente con il Tavolo Tecnico Permanente con la presenza dei referenti degli Enti di Gestione delle aree protette (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano e i tre Enti di gestione dei Parchi e la Biodiversità Emilia centrale, Emilia Occidentale ed Emilia Orientale). Il Tavolo di coordinamento si è riunito: 8 ottobre 2013: tutti i partner presenti, 6 novembre 2013: (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner o loro delegati erano presenti, 12 dicembre 2013: (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner o loro delegati erano presenti, 30 gennaio 2014: (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner presenti, 10 marzo 2014: (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), era assente un solo GAL, 14 aprile 2014 (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), era assente un solo GAL, 18 luglio 2014 (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner o loro delegati erano presenti, 23 settembre 2014 (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner o loro delegati erano presenti 17 novembre 2014 (riunione fatta congiuntamente al Tavolo Tecnico Permanente), tutti i partner o loro delegati erano presenti. Per ciascun incontro la società incaricata ha provveduto ad inviare le convocazioni e produrre un apposito verbale, comprensivo del modulo di presenza, poi inviato a tutti i membri del Tavolo di Coordinamento. Inoltre ha prodotto ed inviato ai componenti dei due comitati e ad altri soggetti potenzialmente interessati ben 24 newsletter interne di aggiornamento delle attività in corso. In tale azione è stata realizzata anche una intensa attività di informazione e coinvolgimento degli operatori agroalimentari e turistici con sede nei territori comunali con aree protette. Sono stati realizzati 8 incontri (2 per ogni territorio dei GAL partner) di presentazione delle finalità e degli obiettivi del progetto ed utili alla individuazione degli imprenditori interessati a partecipare alle attività di coaching per l addestramento all utilizzo delle tecniche di web marketing. Tali incontri, a6 cui ha sempre partecipato un rappresentante del GAL interessato, hanno avuto generalmente un ottima partecipazione e per ognuno di essi la ditta incaricata ha realizzato un report comprensivo del modulo di partecipazione e delle slide utilizzate durante gli incontri. Infine la società incaricata ha provveduto a produrre 5 report trimestrali sulle attività realizzate per l attuazione delle azioni comuni e con il monitoraggio sul loro avanzamento, finalizzato anche ad evidenziare criticità, ritardi e mancata sincronia e coerenza tra gli interventi previsti dal Progetto definitivo delle azioni comuni e le azioni locali in capo a ciascun partner, in modo da consentire ai GAL partner di mettere in campo soluzioni utili a rimuovere le criticità e ritardi riscontrati. Azione 2. DEFINIZIONE DEL PANIERE DEI PRODOTTI E SERVIZI E DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER LE AZIENDE. Relativamente a tale azione la Società incaricata ha provveduto inizialmente alla mappatura dei disciplinari di qualità aventi per oggetto i prodotti agroalimentari e i servizi turistici presenti nelle aree protette dell Appennino Emiliano, con la elaborazione di un apposito report presentato e discusso nella riunione congiunta del Tavolo di Coordinamento e Tavolo Tecnico Permanente del 6 Novembre. Il documento è disponibile sul sito del progetto: Copertina del report.7 Successivamente la stessa Società ha prodotto il benchmark dei principali disciplinari e relativi marchi di prodotti e servizi realizzati ed attivi a livello nazionale, in particolare gestiti da Enti di gestione delle Aree Protette o da territori su cui insistono dei parchi e/o delle aree SIC e ZPS. Tale benchmark è stato presentato anch esso al Tavolo di Coordinamento e al Tavolo Tecnico Permanente del 6 Novembre. Il documento è disponibile sul sito del progetto Benchmark.pdf. Sulla base della documentazione raccolta nelle fasi precedenti (mappatura e analisi di benchmark) e degli orientamenti scaturiti dai citati incontri di presentazione e delle discussioni tra i componenti del Tavolo di Coordinamento e del Tavolo Tecnico Permanente, la società incaricata ha presentato una proposta di criteri ambientali per la selezione dei prodotti e servizi che potevano far parte di un paniere della Aree Protette di Appennino e una proposta preliminare di appositi disciplinari di produzione e commercializzazione dei prodotti/servizi individuati. Sono state elaborate tre proposte di disciplinare poi presentate e discusse preliminarmente nella riunione congiunta del Tavolo di Coordinamento e Tavolo Tecnico Permanente del 6 Novembre. D intesa con i GAL interessati sono stati poi organizzati e gestiti 8 focus group con operatori del settore e loro rappresentanti per valutare e perfezionare le bozze di disciplinari. Su indicazione del Tavolo di Coordinamento questi incontri sono stati organizzati in un unico calendario assieme ai previsti 4 incontri con i soggetti locali per la definitiva concertazione dei disciplinari. Dei 12 incontri, opportunamente gestiti e verbalizzati: 9 per la definizione dei contenuti del disciplinare (Pievepelago, Busana, Civago, Pavullo, Zocca, Carpineti, Langhirano, Vegato e Vernasca). Un report dettagliato sull andamento dei Focus Group, elenco dei partecipanti e indicazioni emerse in merito alle bozze dei disciplinari è stato consegnato al Gal Capofila nel Dicembre 2013; 1 a Lama Mocogno (7 Febbraio) per promuovere l adesione delle aziende e stimolarne la partecipazione alle attività; 1 incontro a Modena (30 Aprile 2014) con tour-operator o soggetti della promozione turistica locale per favorire lo sviluppo di proposte turistiche correlate al Paniere; 1 incontro a Rubiera (20 settembre 2014) con aziende interessate a partecipare ad alcune fiere di promozione del paniere. La scelta di Rubiera è dovuta alla localizzazione baricentrica con i territori interessati e per l ospitalità offerta dalla Macroarea. Infine, tenendo conto di quanto emerso nei citati incontri, la Società ha predisposto la versione definitiva del disciplinare e dei moduli per la domanda di adesione, poi discussa ed approvata nell ambito della riunione congiunta del Tavolo di Coordinamento e Tavolo Tecnico Permanente del 12 Dicembre. Il documento è disponibile sul sito del progetto Azione 5. AVVIO DI RAPPORTI DI SCAMBIO E COLLABORAZIONE CON REALTA ANALOGHE PER AUMENTARE IL FLUSSO DEI TURISTI. L azione prevedeva l individuazione di soggetti socio-economici (CCIAA, Associazioni di categoria, consorzi di aziende, singole imprese) ed Enti Pubblici dei territori appenninici sul versante toscano confinanti con le aree leader dei GAL partner e con soggetti operanti nella8 porzione orientale della Liguria ed in cui fossero presenti delle aree protette, in particolare facenti parte del progetto territoriale Parchi di Mare e di Appennino (Parco nazionale delle 5 Terre, Parco Regionale delle Alpi Apuane, Parco Regionale del Monte Marcello Magra). Purtroppo si è dovuto prendere atto dell impossibilità di realizzare, in modo efficace, alcuni incontri o workshop a causa della mancanza di interesse/disponibilità degli interlocutori toscani e liguri, ed in particolare dei GAL di quel territorio. Pertanto nel corso del tavolo di coordinamento del 17/11/2014 si è deciso di non perseguire tale attività ma di dedicare le relative risorse a supportare le imprese adenti al Paniere fino a fine Dicembre 2014, originariamente previsto fino al 30 novembre 2014, e a coinvolgerne altre nella comunità redazionale che aggiorna il sito che necessitava ancora di una supervisione al fine di omogeneizzare le informazione che le stesse imprese provvedano ad inserire nel sito. Azione 7. COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEL PROGETTO. Al fine di raccogliere adesioni al paniere dei prodotti alimentari e dei servizi turistici delle aree protette dell Appennino Modenese e Reggiano e stimolare la partecipazione dei soggetti locali, sono stati organizzati 5 Workshop di concertazione (uno in più rispetto a quanti previsti nel progetto), a Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e Bologna. Per ogni workshop la Ditta incaricata ha prodotto un dettagliato report, con l elenco dei partecipanti e indicazioni emerse in merito alle bozze dei disciplinari. Sono poi state realizzate 5 conferenze stampa di presentazione del progetto (una in più rispetto a quanti previsti nel progetto) a Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e Bologna, con produzione di specifici comunicati stampa inviati ai mass media locali. Altri 4 comunicati stampa sono stati diffusi il 13 gennaio 2014 per annunciare la nascita del Paniere dei Parchi dell Appennino Emiliano, il 10 febbraio 2014 per comunicare che oltre 100 prodotti agroalimentari e servizi turistici avevano aderito al Paniere, il 24 Marzo 2014 per comunicare che Il Paniere dei Parchi dell Appennino Emiliano era presente alla fiera Fa la Cosa Giusta! e il 20 Maggio 2014 con cui si aggiornava il numero, delle adesioni al Paniere dei Parchi, ulteriormente cresciuto. Partecipazione alla fiera Fai la cosa giusta Tale attività comunicativa è stata supportata dalla ideazione, stampa di una brochure iniziale di illustrazione del progetto che è stata consegnata ai soggetti locali in occasione dei workshop di presentazione ai partner del progetto. La brochure è disponibile sul sito web del progetto9 Infine è stato ideato e pubblicato uno specifico sito web dedicato al progetto, finalizzato a raccogliere tutti i contenuti realizzati nell ambito del progetto e ad offrire alle imprese aderenti al Paniere lo strumento conoscitivo ed informativo sia per rimanere aggiornati sugli sviluppi dello stesso progetto che per pubblicare direttamente informazioni su eventi ed iniziative da loro assunte o che si realizzavano nel loro territorio. Il sito web del progetto è stato presentato ed approvato nell ambito della riunione congiunta del Tavolo di Coordinamento e Tavolo Tecnico Permanente del 6 Novembre, e da allora è stato costantemente aggiornato ed implementato con diverse news. Tutti i documenti relativi al progetto sono scaricabili dal sito. Inoltre è stata effettuata la georeferenzazione di tutte le imprese che hanno aderito al paniere (http://www.saporidiappennino.it/il-paniere/) e sono stati attivati uno specifico profilo Facebook https://www.facebook.com/saporidiappennino ( 857 Mi Piace), un gruppo di discussione su Linked- In (https://www.linkedin.com/groups/sapori-appennino ) con 28 Membri, un account Twitter (https://www.facebook.com/saporidiappennino) con 30 follower e un canale You-Tube https://www.youtube.com/channel/uchqsggzfqgmsq5amblstgww/. Il sito è stato alimentato con la pubblicazione di 104 Newsletter, poi inviate ad una mailing list con 732 iscritti. Di seguito si riportano alcuni dati riassuntivi che dimostrano la notevole visibilità acquisita dal nuovo sito web, peraltro in poco più di una anno, e che ora gli Enti Parco sono intenzionati a mantenerlo in vita, anche dopo la conclusione del progetto, per non disperdere la grande visibilità data al territorio delle aree protette, ai prodotti e ai servizi del paniere e al grande numero di imprese coinvolte (oltre 120). Dati di monitoraggio del sito web Sapori di appennino. Per garantire la continuità del sito web e il suo continuo aggiornamento è stata realizzata dalla ditta incaricata una importante attività di coaching imprenditoriale sulle modalità di utilizzo del web marketing, a cui hanno partecipato 15 rappresentanti delle imprese, in 3 successivi incontri (23 settembre, 7 ed 23 ottobre) e che oggi sono attive nella comunità redazionale di gestione del sito.10 Infine si è provveduto, come previsto, alla realizzazione di un convegno finale rivolto sia alle imprese aderenti al paniere e agli stakeholder locali per una valutazione dei risultati ottenuti e valutare le modalità utili a proseguire l esperienza, che si è svolto il 16 Dicembre 2014 e che ha visto una notevole partecipazione (oltre 100 persone), in gran parte imprenditori ed amministratori del territorio e dei Parchi. Convegno finale Softeconomy Complessivamente le spese sostenute per la realizzazione delle attività descritte in precedenza ammonta ad ,15, e sono state pagate dai GAL partner, in quota differenziate, avendo il GAL bolognese rinunciato ad alcune limitate azioni comuni. Azione 4.a. PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DI MATERIALI FINALIZZATI ALLA PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONE ED EVENTI. L attuazione di tale azione comune ha consentito l ideazione e la realizzazione di oggetti e di supporti per l allestimento di spazi espositivi da utilizzare in occasione di fiere specializzate, di manifestazioni, di sagre ed altri eventi che sono stati realizzati e che verranno realizzati in futuro nel territorio dei GAL partner, ad esclusione del GAL Appennino Bolognese che ha ritenuto di non partecipare a tale intervento. Tale attività è stata affidata alla Soc. La Lumaca Soc. Coop, con contratto sottoscritto in data 21/02/2014 (Prot. GAL n. 3898), in esito alla procedura di affidamento attivata con la pubblicazione della lettera ad offrire del 20 dicembre 2013 (prot. GAL n. 3785), facendo ricorso al metodo dell offerta economicamente più vantaggiosa. In coerenza con quanto previsto dal citato contratto, la Ditta incaricata ha provveduto a: Ideare il logo del Paniere dei parchi dell Appennino Emiliano e la relativa immagine coordinata da utilizzare su tutti gli oggetti e i supporti previsti dalla fornitura;11 Ideare e realizzare 3 vele riportanti immagini su rapporto agricoltura/parchi in Appennino e con il logo del paniere e dei partner del Progetto di cooperazione; Ideare e realizzare 3 vele per la promozione dei prodotti alimentari tipici dell Appennino Bolognese, dell Appennino Modenese e Reggiano e dell Appennino Piacentino e Parmense; Ideare e realizzare 45 roll-up banner, di cui: 3 inerenti il progetto di cooperazione nel suo complesso, 6 inerenti il territorio dei parchi, 21 illustrativi di altrettanti prodotti agroalimentari e il loro rapporto con territorio e 15 relativo a proposte turistiche correlate ai Parchi e all agricoltura; Fornire 9 espositori porta brochure per esporre i materiali promozionali ed informativi realizzati con il progetto e consegnati agli uffici di informazione turistica; Fornire 15 desk smontabili per esporre i prodotti del paniere e materiali promozionali in occasione di fiere ed eventi, con una immagine coordinata con gli altri allestimenti; Realizzazione di 19 video, di cui: o 6 video di illustrazione del rapporto tra produzioni agroalimentari tipiche, parchi e turismo nel territorio del Parco nazionale dell Appennino Tosco Emiliano e la montagna reggiana, 1 video riassuntivo dei video di cui al punto a), inerente il rapporto tra produzioni agroalimentari tipiche, parchi e turismo nel territorio del Parco nazionale dell Appennino Tosco Emiliano e la restante montagna reggiana; o 6 video sul rapporto tra produzioni agroalimentari tipiche, parchi e turismo nel territorio dell Ente di gestione dei Parchi e della Biodiversità Emilia centrale; o 6 video sul rapporto tra produzioni agroalimentari tipiche, parchi e turismo nel territorio dell Ente di gestione dei Parchi e della Biodiversità Emilia occidentale; o 1 video unitario di circa 20 minuti sul paniere dei parchi dell Appennino Emiliano, riassuntivo di tutti i precedenti. Ideare e stampare 6 depliant a colori descrittivi dei principali prodotti alimentari tipici e delle principali risorse turistiche dei territori interessati: Appennino Modenese e Reggiano e Appennino Piacentino e Parmense e stampa in ,00 copie cadauno. Fornitura di gadget da distribuire alle fiere ed eventi (500 boracce, shopper in tessuto).12 Logo del progetto Gadget Espositore Esempio di Pieghevole.13 Esempio di rollup14 Esempio di vela Esempio dell utilizzo dei vai materiali alla Fiera Fai la cosa giusta I materiali promozionali realizzati sono stati consegnati pro quota al Parco Nazionale dell Appennino Tosco Emiliano e ai tre Enti di Gestione dei Parchi e la Biodiversità, Emilia Centrale, Emilia Occidentale, che li hanno utilizzati e li utilizzeranno in futuro per partecipare ad eventi e fiere specializzate. Complessivamente il costo per l ideazione e la realizzazione di tutti gli oggetti e di tutti i supporti per l allestimento di spazi espositivi ammonta ad ,50. Tali spese sono state finanziate proquota dai soli GAL MO RE e GAL SOPRIP.15 Oltre alle spese indicate in precedenza, sempre nell ambito delle azioni comuni, ogni GAL ha sostenuto una qualche e molto limitata spesa per partecipare a riunioni, ai comitati di coordinamento e ad eventuali visite e che verranno illustrate e rendicontate dai singoli GAL con la propria Domanda di pagamento a valere sulla domanda di aiuto approvata, a suo tempo, dalla Regione. 5. Piano finanziario azioni comuni. Nella tabella sottostante si elencano le spese sostenute per le azioni comuni, suddivise per categoria, limitatamente a quelle descritte in precedenza (cioè senza considerare le piccole spese sostenute dal singolo GAL per partecipare a riunioni, ai comitati, ecc.). Azione Previsione Spese sostenute Spese per consulenze specialistiche - Acquisizione di competenze per ideazione paniere dei prodotti Softeconomy , ,15 Spese per produzione di materiale informativo , ,50 TOTALE , ,65 La minore spesa sostenuta per l acquisizione di competenze per l ideazione del paniere dei prodotti della Softeconomy (cioè per l attuazione delle Azioni 1, 2, 5 e 7) deriva dalla fissazione di un importo a base di gara leggermente inferiore a quello previsto nel Piano Finanziario del Progetto di Cooperazione. Il Comitato di Coordinamento dei partner ha deciso di utilizzare tale residuo per rafforzare le azioni di produzione del materiale informativo (Azione 4.a). Tale variazione non ha richiesto la presentazione ed approvazione di una variante alla domanda di aiuto per le azioni comuni dei singoli GAL in quanto essa rimane ampiamente nel 30% di scostamento tra singole azioni/iniziative previsto al punto del POA ASSE 4 per i progetti a regia diretta. La suddivisione delle sole spese per le azioni illustrate in precedenza tra i GAL partner è differenziato in quanto il GAL Appennino Bolognese non ha partecipato alla realizzazione di due piccole azioni: Azione 4.a - PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DI MATERIALI FINALIZZATI ALLA PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONE ED EVENTI; Azione 5 - AVVIO DI RAPPORTI DI SCAMBIO E COLLABORAZIONE CON REALTA ANALOGHE PER AUMENTARE IL FLUSSO DEI TURISTI; Pertanto il riparto di tali spese tra i GAL partner è illustrato nella tabella sottostante: Azione Previsioni spese sostenute TOTALE GAL GAL GAL16 MO RE SOPRIP Appennino Spese per consulenze specialistiche - Acquisizione di competenze per ideazione paniere dei prodotti Softeconomy , , , ,76 Spese per produzione di materiale informativo , , ,77 TOTALE , , , ,53 6. Breve descrizione delle azioni locali. Al fine di caratterizzare la presenta relazione come relazione finale del progetto di cooperazione Soft economy e a dimostrazione che esso è stato compiutamente realizzato si provvede, in aggiunta alla puntuale descrizione fatta per l attuazione delle azioni comuni, ad una breve descrizione dell attuazione delle azioni locali realizzate dai singoli GAL partner. Il dettaglio di tali realizzazioni verrà descritto, ovviamente, nelle relazioni che accompagneranno le singole domande di pagamento che verranno presentate tra breve da ogni GAL partner o da altri soggetti attuatori Azioni Locali GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano. Il progetto di cooperazione per il territorio dei comuni con aree protette dell Appennino Modenese e Reggiano prevedeva i seguenti interventi: Organizzazione di una rete delle qualità, coinvolgendo i produttori, trasformatori ed operatori socio-economici del territorio interessato, promuovendone la cooperazione (Azione 3 del progetto di cooperazione); Partecipazione a manifestazioni ed eventi promo - commerciali nei bacini di potenziali utenti/consumatori. (Azione 4.b); Progettazione e realizzazione di azioni nell ambito di eventi promossi da Enti Pubblici del territorio per la loro qualificazione e per realizzare attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari a livello locale. (Azione 6.a). Tali interventi sono stati realizzati in convenzione dal Parco Nazionale dell Appennino Tosco Emiliano (PNATE) d intesa con l Ente di Gestione dei Parchi e la Biodiversità dell Emilia Centrale (MACROAREA), in quanto unici Enti con competenze specifiche per la gestione e la promozione delle aree protette. Il GAL, sulla base degli indirizzi del progetto di cooperazione, ha predisposto, d intesa con i citati Enti, un progetto di dettaglio, poi valutato positivamente dal CTL. Successivamente i due Enti hanno approvato e cofinanziato il progetto con propri atti deliberativi e di comune accordo hanno affidato l attuazione al PNATE. Il progetto è stato inviato al CTL per il previsto parere di conformità al PSR ed una volta acquisito tale parere il GAL MO RE ha invitato il PNATE a presentare la domanda di aiuto (AGREA n del 14/01/2014), poi istruita favorevolmente dallo stesso e con notifica del 29 aprile 2014, Prot. GAL n 4025) ha concesso un aiuto di ,00.17 Il PNATE ha dato attuazione agli interventi previsti (alcuni dei quali già accennati in precedenza, come la partecipazione alla Fiera Fai la cosa giusta ) i quali si sono conclusi entro il 30 aprile Azioni Locali GAL SOPRIP. Per il territorio dell Appennino Parmense e Piacentino le azioni locali effettivamente realizzate hanno riguardato: La emanazione e pubblicazione di un Bando per la concessioni di aiuti alle imprese, con cui sono stati finanziati n 5 progetti con la concessione di un contributo complessivo di oltre ,00; L affidamento in convenzione all Ente di Gestione dei Parchi dell Emilia Occidentale della realizzazione di un progetto con cui sono state realizzate le seguenti attività: o Consulenza esterna per attività di progettazione, animazione e coordinamento del gruppo di lavoro locale, partecipazione al gruppo di lavoro comune del progetto Softeconomy, animazione territoriale locale e facilitazione nei rapporti con le imprese potenzialmente interessate al paniere, progettazione, organizzazione e gestione di eventi, convegni, fiere e manifestazioni locali, progettazione di azioni di sostegno promo - informativo per i prodotti e servizi del paniere, partecipazione e presenza allo stand informativo del progetto presso in occasione di eventi e fiere organizzate in attuazione del progetto; o Realizzazione di un prototipo di materiale informativo e promozionale di presentazione del progetto (pieghevole, espositore da tavolo porta depliant, vetrofanie adesive); o Progettazione/organizzazione e partecipazione a n. 2 eventi, manifestazioni di carattere locale, e a n.2 eventi di carattere Regionale/nazionale per la promozione del paniere dei prodotti e servizi: acquisizione spazi e allestimento, realizzazione stand,allestimenti e materiali informativi, personale presente allo stand. Per le attività in convenzione sono state sostenute spese per mentre per la concessione di aiuti alle 5 imprese ammesse sono stati impegnati ,00, che produrranno investimenti per oltre euro Azioni Locali GAL Appennino Bolognese. In coerenza con le azioni locali per l Appennino Bolognese descritte nel Progetto di Cooperazione, il GAL Appennino Bolognese ha predisposto un progetto di dettaglio delle azioni locali, gestite a regia diretta. Il progetto è stato esaminato favorevolmente dal CTL, dopo che il GAL Bolognese ha introdotto alcune modifiche, e subito dopo ne è stato avviato l attuazione. Nel complesso sono state realizzate azioni di integrazione delle attività promozionale e di marketing territoriale attraverso l utilizzo di modalità e forme innovative di comunicazione, legando le produzioni al territorio Leader ed alle sue peculiarità ambientali. Questo attraverso la produzioni di18 materiali informativi e promozionali, l organizzazione di eventi e degustazioni ed un azione pilota di messa in rete ed organizzazione di un filiera di qualità. Le attività di comunicazione e di produzioni di materiali divulgativi hanno garantito la presentazione del progetto e dei relativi prodotti in tutte le sede oggetto delle azioni locali dell Appennino Bolognese. Le attività sono state realizzate attraverso l identificazione di fornitori/collaboratori mediante avvisi pubblici. Nello specifico sono state realizzate le seguenti attività: Realizzazione degli interventi inerenti il Pignoletto, affidate alla Enoteca servizi s.p.a.: produzione di un filmato promozionale da utilizzare sia come cortometraggio proiettato nei cinema che per il collegamento al QR Cod, partecipazione a Vinitaly edizione 2014, organizzazioni di due eventi uno a Milano ed uno a Cattolica di degustazione dei prodotti Softeconomy ed altre attività minori; Realizzazione degli interventi inerenti lo zuccherino montanaro, affidate alla Associazione MontagnAmica: coinvolgimento produttori, organizzazione di eventi, ideazione, redazione e realizzazione materiale divulgativo e raccolta delle varie ricette tipiche; Realizzazione degli interventi inerenti la filiera della carne di qualità, affidato a diversi professionisti: costituzione di un anagrafe del patrimonio bovino esistente e la individuazione di razze bovine specializzate nella produzione di carne, elaborazione di un disciplinare e delle buone pratiche zootecniche, ricognizione delle macellerie, realizzazione di una banca dati per approvvigionamento di carne e di un calendario delle macellazioni in funzione delle necessità delle macellerie, Studio per la gestione fiscale degli acquisti, realizzazione di un network e di un sito dedicato alla Filiera Carne di Qualità dell Appennino Bolognese, produzione di una brochure di presentazione del progetto e della filiera, ed altre attività minori. Complessivamente sono state sostenute spese per ,00, che vengono finanziate per ,00 con le risorse della Misura 421 del PAL Appennino Bolognese e con ,00 di cofinanziamento degli attori locali. La descrizione dettagliata delle attività realizzate dal singolo GAL nell ambito delle azioni locali e delle relative spese sostenute verrà fatta in occasione della presentazione delle relative domande di pagamento. 7. Risultati attesi. E evidentemente prematuro soppesare ora i risultati conseguiti, in quanto alcuni interventi sono stati realizzati da troppo poco tempo per produrre effetti significativi, che possono essere valutati e soppesati solo nel medio e lungo periodo. Comunque alcuni risultati sono stati innegabilmente conseguiti. Il primo dato già valutabile è la compiuta realizzazione di tutte le azioni, sia comuni che locali, come emerge dalla descrizione fatta in precedenza. E ciò è stato fatto pur in presenza di diverse difficoltà, proprie della gestione dei progetti di cooperazione, che sono state superate con una notevole buona volontà dei GAL partner e con la ricerca del coinvolgimento e della cooperazione19 degli altri soggetti attuatori (in particolare gli Enti Parco) realizzato nell ambito del Comitato di coordinamento previsto dall accordo di cooperazione. Un secondo risultato conseguito è il coinvolgimento attivo di quasi 120 imprese agricole, agroalimentari e di produzione di servizi turistici localizzate nei comuni aventi delle aree protette, che hanno accettato di rispettare alcune prime e semplici prescrizioni previste da uno specifico disciplinare ambientale. Queste imprese, il cui numero continua a crescere anche in questi giorni, hanno aderito consapevolmente al paniere con alcune loro produzioni, avanzando apposita domanda di adesione poi esaminata ed approvata dagli Enti Parchi, hanno accettato impegni ambientali e diverse di loro hanno partecipato ad eventi di promozione. Queste imprese, anche attraverso il sito creato con le azioni comuni e con la presenza agli eventi e alle fiere, hanno imparato a conoscersi, a dialogare tra loro e a cooperare, tanto che è stato di fatto costituito una vera e propria rete informale di imprese, che va ora consolidata e organizzata con modalità più stabili e strutturate (Consorzio?, Associazione?, Contratto di rete), ecc.). Un terzo risultato conseguito va ricercato nell acquisizione di competenze da parte di un nucleo di una ventina di imprese agroalimentari, attraverso l attività di coaching descritta in precedenza, sull utilizzo del web marketing per promuovere i loro prodotti e servizi. Tale attività consente ora a queste imprese di inserire anche informazioni sulla qualità e tipicità delle produzioni e sugli eventi che si realizzano sul territorio direttamente sul sito web del progetto (Sapori d Appennino), consentendo così di tenerlo vitale e continuamente aggiornato. Un quarto risultato conseguito è quello di aver promosso un maggiore impegno degli Enti parco nella promozione economica delle aree protette, ad iniziare dalle produzioni tipiche e di qualità ivi presenti, evitando che il loro ruolo sia percepito dalla popolazione locale solo come impositori di vincoli o come meri controllori del territorio. Attraverso il progetto hanno sicuramente rafforzato le proprie attività di promozione e lo stanno facendo in stretto raccordo con le imprese locali. Tale nuova e maggiore consapevolezza li ha indotti a dare continuità al progetto, in particolare alla gestione delle adesioni al paniere, all aggiornamento del sito web e a proseguire con la presenza agli eventi e alle fiere di promozione e a promuovere nuove attività di coaching per ulteriori imprese. Infine non va sottovalutato il numero dei cittadini/consumatori (ma anche operatori della commercializzazione) che sono venuti a contatto con i prodotti del paniere, sia in occasione di fiere ed eventi che attraverso il sito web, che ha riscosso un notevole interesse, come evidenziato dalla quantità di contatti registrati dalla pagina facebook e dal sito e dal numero delle pagine visualizzate e dalla durata media delle visualizzazioni, verificato con il sistema di monitoraggio attivato all uopo. E questo un patrimonio di notorietà da valorizzare per incrementare le vendite dei prodotti/servizi del paniere in quanto può avere indubbi effetti positivi sull incremento delle produzioni e quindi sulla solidità di un nucleo delle piccolissime imprese locali, tessuto imprenditoriale essenziale per la salvaguardia dell occupazione dei territori comunali aventi delle aree protette. Evidentemente nella attuazione di alcuni interventi previsti dal progetto sono emersi anche dei limiti, inevitabile nel caso di un progetto innovativo per il territorio dei GAL partner come quello in oggetto. Tali carenze andranno considerati in futuro, soprattutto se i GAL e gli altri soggetti locali vorranno riprenderlo ed implementarlo anche nella nuova programmazione Leader 201420 2020. La principale carenza riscontrata riguarda la incisività e pregnanza degli impegni e delle prescrizioni ambientali che le imprese aderenti il paniere dovevano rispettare, che ad avviso di alcuni andrebbero resi ambientalmente più esigenti, se si vuole valorizzare appieno la tipicità e qualità dei prodotti e dei servizi delle aree protette dell Appennino Emiliano. Vedere altro
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