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Fulvio Vitale
1 Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Filiale di Bergamo notiziario 45 Anno XVII Febbraio Maggio 2013 Insieme possiamo fare molto per il futuro delle Cure Palliative Protocollo d Intesa fra ASL Bergamo e ACP con nostra donazione per la rete di Cure Palliative Domiciliari pag. 4 e 5 Protocollo USC Cure Palliative USC Oncologia Medica ACP con nostra donazione per specializzando oncologo in relazione al progetto di integrazione e continuità terapeutica oncologia cure palliative e ospedale territorio pag. 6 e 7 Approfondimenti sul ruolo dei volontari nelle cure palliative e sul fronte onco-ematologico pag. 8 e 9 Progetto CCP: Comunicare le Cure Palliative Nuovamente vogliamo sottolineare l importanza della comunicazione per sensibilizzare tutti i cittadini sulle cure palliative e per stimolare tutti gli operatori e tutti i volontari a svolgere questo compito con passione, con determinazione, con continuità. Anche in questo numero di Verso Sera pubblichiamo alcuni riquadri (con filetto di colore verde) con immagini e frasi che rimandano al significato della comunicazione. Immagini: Comunicare le Cure Palliative Condividiamo un progetto per la miglior qualità di vita possibile AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPA GIOVANNI XXIII La Comunità bergamasca ha il suo nuovo ospedale e vuole che sia un punto di riferimento nella qualità di cura, nella integrazione fra i vari specialisti e fra medici infermieri- altri operatori, nelle relazione con i malati e i famigliari basata sempre sulla centralità del malato, sul legame ospedale-territorio e sulla continuità terapeutica e assistenziale: un centro di cura all avanguardia anche nella ricerca e nella formazione, legato alla comunità e valorizzato dal ruolo dei volontari di cui essere orgogliosi. La Unità Struttura Complessa Cure Palliative OORR Bergamo ha ottenuto la certificazione di qualità E un importante risultato. Ne siamo orgogliosi. SEGNALIAMO Corso per nuovi volontari pag. 10 Assemblea annuale ACP pag. 11 Nostra donazione all Ospedale pag. 13 XII Gran Galà Bergamo pag. 15
2 2 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo INSIEME POSSIAMO FARE MOLTO PER IL FUTURO DELLE CURE PALLIATIVE Il tradizionale appuntamento annuale, con il convegno promosso dall Associazione Cure Palliative in occasione della Giornata Nazionale contro la sofferenza inutile del malato inguaribile, ha avuto come tema Il futuro delle cure palliative : è emersa tanta consapevolezza e anche l orgoglio per ciò che abbiamo fatto fino ad oggi, affermando ciò che fino a venti anni fa non solo non c era ma era un tabù, qualcosa da tenere nascosto. La rete delle cure palliative, in degenza e a domicilio, grazie all impegno di tutti noi, c è ed è in bergamasca più articolata e più capillare che altrove. In aggiunta ai due hospice ospedalieri (il Kika Mamoli degli Ospedali Riuniti e quello dell Istituto Palazzolo) e ai due hospice residenziali (quello di Gorlago e quello di Vertova), con i recenti posti letto hospice accreditati nelle RSA di Capriate e Piazza Brembana siamo arrivati a 6 hospice (e quindi a circa 1300 degenze potenziali annuali) nella nostra provincia; a livello domiciliare vengono inoltre garantite ogni anno le cure palliative a più di 2100 malati con diverse patologie inguaribili e sono comunque effettuate migliaia di prestazioni ambulatoriali e di day hospice per coloro che sono ancora autosufficienti. Abbiamo da due anni conquistato una legge, la 38, che riconosce e afferma il diritto alla cura e all assistenza ai malati in fase avanzata di tutte le patologie inguaribili e, con i successivi accordi, intese Stato-Regioni, definizioni dei requisiti minimi, dei percorsi formativi e abilitanti, delle tariffe vengono progressivamente precisati tutti i passaggi per potenziare e migliorare la rete: ciò significa che abbiamo davanti non obiettivi fumosi ma traguardi concreti da raggiungere. E un giro di boa importante e da qui possiamo ripartire per un significativo salto di qualità basato almeno su tre aspetti principali. a) In primo luogo c è l obiettivo della sensibilizzazione e comunicazione verso l intera collettività con una corposa crescita informativa e culturale sulle cure palliative, sul percorsi dell inguaribilità, del fine vita e del morire e su come affrontarli per la miglior qualità di vita possibile. E un fronte che deve vedere l agire costante e corposo sia dei media, sia delle istituzioni, sia degli operatori, e non solo delle associazioni. Questo impegno sulla comunicazione vedrà sicuramente in prima fila l Associazione Cure Palliative con la sua grande capacità di iniziativa verso tutti i cittadini, scuole comprese, con continui eventi e con utilizzo di tutti gli strumenti disponibili: ma impegnerà necessariamente ASL e Aziende Ospedaliere, distretti e medici di medicina generale, come ben prevede la legge, e si coniugherà con un grande impegno sulla formazione di tutti gli operatori e i volontari. La Legge 38 è assai esplicita nel definire l obbligatorietà di questi percorsi e, quindi, ci aspettiamo molto. b) Diventa, inoltre, fondamentale l interconnessione fra operatori delle cure palliative e tutti gli altri specialisti con collaborazioni non episodiche ma stabili e strutturate, affinché ci sia la presa in carico precoce del malato inguaribile e, attraverso la simultaneous care, si operi per la continuità terapeutica e assistenziale, orientando la scelta verso la migliore opzione possibile fra i diversi setting della rete (reparto, ambulatorio, day-hospital, domiciliarità, hospice) per evitare ulteriori sofferenze e disagi ai malati e ai loro famigliari. E finalmente evidente che le cure palliative non riguardano solo i palliativisti e non solo il fine vita, ma coinvolgono tutta l inguaribilità dal momento stesso della diagnosi e quindi coinvolgono tutti i reparti: non raggiungere per ciascuna struttura di servizio i parametri statistici di presa in carico precoce ACP - Associazione Cure Palliative - ONLUS Sede: Bergamo via Borgo Palazzo, telefono e fax 035/ VERSO SERA: Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo Autorizzazione N. 31 del del Tribunale di Bergamo Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Filiale di Bergamo Direttore responsabile: Arnaldo Minetti Stampa: Artigrafiche Mariani & Monti srl, Ponteranica (BG) N Febbraio - Maggio 2013 aderente a
3 N Febbraio - Maggio e di accompagnamento alle cure palliative domiciliari o all hospice comporterà un giudizio negativo sulla qualità di cura di quel reparto o di quel servizio che non è stato capace di garantire nella misura prevista la continuità terapeutica. c) Parimenti importante risulta una efficace ed efficiente integrazione ospedale territorio, con organico e consapevole ruolo dei medici di medicina generale sul fronte delle cure palliative domiciliari di base e con piena sinergia con le cure palliative specialistiche, naturalmente sempre in equipe, ma coordinate queste ultime dal medico palliativista, come ben recita la legge 38, che su questo terreno ha fatto molta chiarezza e ha dato indicazioni certe: le Unità di Cure Palliative sono e saranno anelli fondamentali della rete. Abbiamo fiducia che i medici di medicina generale aderiscano con convinzione a queste indicazioni della legge 38 e garantiscano così che i malati inguaribili di loro competenza vengano inseriti nella rete di cure palliative senza ritardi e possano usufruire di tutti gli snodi dei servizi esistenti, colmando quell area buia che lasciava molti malati nella incertezza, e talvolta nell abbandono. Si richiede una forte determinazione e un lavoro unitario e condiviso su tutti gli aspetti, dalla programmazione alla corretta applicazione, dal monitoraggio alla verifica e controllo: istituzioni politiche, culturali e sanitarie, operatori sanitari e socio assistenziali delle aziende ospedaliere e delle strutture di degenza pubbliche e private oppure del territorio e dell assistenza domiciliare, specialisti e medici di assistenza primaria, associazioni e volontari devono poter lavorare congiuntamente, con coinvolgimento dell intera comunità. Sono maturi i tempi per creare un Dipartimento Interaziendale con attività di coordinamento funzionale nel settore delle cure palliative e Bergamo ha le risorse e le competenze per poterlo fare subito e al meglio. Se è vero che abbiamo fatto e realizzato molto per le cure palliative fino ad oggi, ci è chiaro che possiamo andare più avanti e pretendere molto di più dalla comunità, dalle istituzioni, da noi stessi, correggendo atteggiamenti troppo conservatori: il prossimo futuro è fatto di affermazione piena del diritto alle cure palliative in degenza e a domicilio e di conseguente costruzione della rete. Lo dobbiamo alle migliaia di malati in fase avanzata e terminale e ai lori famigliari: ci dà molta forza il fatto di avere non solo un progetto concreto ma anche il privilegio della speranza, che diventa desiderio di conquistare un futuro migliore, anche nella rete di cure palliative. Arnaldo Minetti Presidente Associazione Cure Palliative Onlus (intervento di apertura della Tavola Rotonda al Convegno di Bergamo) Immagini: Comunicare le Cure Palliative Radicarsi ed insieme perseguire obiettivi alti E in preparazione il volume contenente gli Atti del Convegno del 9/11/2012 con il terzo report della Ricerca commissionata dall Associazione Cure Palliative all Università degli Studi di Bergamo Dipartimento Scienze Umane e Sociali. Le relazioni dei relatori sono disponibili sul nostro sito
4 4 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo PROTOCOLLO D INTESA fra ASL della provincia di Bergamo che programma e coordina la rete sociosanitaria per I assistenza domiciliare integrata in una logica di continuità assistenziale e Associazione Cure Palliative ONLUS organismo di volontariato che svolge attività di assistenza in hospice, day-hospital e a domicilio, promuove la comunicazione e I informazione per sensibilizzare la popolazione, organizza attività formative e iniziative per la raccolta di fondi. Considerato che la legge 38 del 2010 afferma con forza che le cure palliative sono un diritto per tutti i cittadini che le necessitano. Rilevato che a seguito dell emanazione di questa fondamentale legge quadro sono stati predisposti ulteriori provvedimenti tra i quali l lntesa Stato-Regioni del 25/7/2012 che definisce i requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per I accreditamento di Strutture e Unità di cure palliative. Preso atto che in conseguenza di questo la Regione Lombardia sta per emanare un proprio provvedimento nel quale verrà delineato lo sviluppo della Rete delle cure palliative in Lombardia. Considerato che l Associazione Cure Palliative ha partecipato attivamente allo sforzo di miglioramento delle cure palliative domiciliari messo in atto nel 2010,2011 e 2012 dal Servizio Cure Domiciliari e Riabilitazione dell ASL e che ha prodotto, tra le altre, le seguenti iniziative: 1. La predisposizione del progetto La continuità dell assistenza al paziente terminale con tutte le Aziende ospedaliere pubbliche e private che devono garantire un approccio palliativo a tutti i malati inguaribili in fase avanzata/terminale che lo necessitano, anche attraverso I individuazione di un medico esperto in cure palliative in ciascun presidio ospedaliero 2. Lo svolgimento di un convegno regionale il 23/2/2012 su Qualità di vita e qualità di cura nella fase terminale della malattia 3. La realizzazione di uno specifico percorso formativo per tutti gli erogatori dell assistenza a malati di SLA e la successiva definizione di uno specifico percorso di cura e assistenza per questi malati e le loro famiglie 4. Lo svolgimento di incontri formativi con medici di medicina generale, palliativisti territoriali e operatori dei distretti e degli enti erogatori delle cure palliative domiciliari 5. Il completamento di un percorso di accreditamento più qualificante per gli enti che erogano le cure palliative domiciliari 6. La ridefinizione dei compiti dei palliativisti territoriali 7. La produzione di un documento sul ruolo dello psicologo nelle cure palliative a Domicilio 8. L introduzione di nuove procedure per I erogazione delle cure palliative domiciliari 9. L introduzione di un protocollo specifico per la sedazione palliativa a domicilio. L Associazione Cure Palliative e I ASL di Bergamo si impegnano, sulla base del presente documento, a: riqualificare il progetto di collaborazione con I assistenza domiciliare integrata per malati in fase avanzata, centrandolo in particolar modo sulla continuità terapeutica dalla dimissione ospedaliera all ingresso del paziente nella rete delle cure palliative e il suo accompagnamento fino alla fase finale della vita approfondire I integrazione e la collaborazione fra tutti gli elementi che costituiscono la Rete locale di Cure Palliative diffondere nei nostri ospedali e nelle Residenze Sanitarie per Anziani la cultura delle cure palliative, L articolo da L Eco di Bergamo in occasione della nostra donazione. Ampio risalto è stato dato dagli altri quotidiani e da tutte le tv locali.
5 N Febbraio - Maggio da affiancare alle terapie specifiche, da garantire a tutti i malati che attraversano momenti di criticità nel loro percorso di malattia diffondere I informazione nella popolazione aumentare la sensibilizzazione sul tema di tutti gli operatori rafforzare la formazione e la qualificazione del personale migliorare la modalità di lavoro in équipe. L ASL di Bergamo, per raggiungere questi obiettivi, per il 2013 si impegnerà ad attuare gli indirizzi indicati da Regione Lombardia per lo sviluppo delle Rete provinciale di Cure Palliative, che prevedono, tra I altro, come elemento costitutivo della Rete una struttura organizzativa interaziendale di coordinamento locale che ha come modello il Dipartimento interaziendale funzionale che garantisce I operatività della Rete provinciale di Cure Palliative. La Rete locale provinciale assolve alle seguenti funzioni: Garantire I accoglienza, la valutazione del bisogno e l avvio di un percorso di cure palliative, assicurando la necessaria continuità delle cure, la tempestività della risposta e la flessibilità nell individuazione del setting di cura assistenziale appropriato Garantire la continuità delle cure attraverso I integrazione tra l assistenza in ospedale, l assistenza in hospice e I assistenza domiciliare di base e specialistica Attivare il monitoraggio della qualità delle cure attraverso I analisi dei flussi informativi e degli indicatori ministeriali, verificando il rispetto, da parte dei soggetti erogatori di cure palliative operanti nella rete, dei criteri e degli indicatori previsti dalla normativa vigente Effettuare il monitoraggio quantitativo e qualitativo delle prestazioni erogate, verificandone anche gli esiti e i relativi costi Promuovere ed attuare programmi obbligatori di formazione continua rivolti a tutte le figure professionali operanti nella Rete. Sviluppare programmi specifici di informazione dei cittadini sulle cure palliative e sulle modalità di accesso ai servizi della Rete. La Rete garantisce anche l integrazione tra i sistemi delle cure palliative per I adulto e quello rivolto ai minori. Nel Dipartimento interaziendale deve essere garantita la più ampia partecipazione rappresentativa dei soggetti erogatori e, pertanto, in una prima fase potranno essere integrati rappresentanti di: DIPO per le cure palliative oncologiche Dipartimento materno-infantile per le cure palliative pediatriche Enti accreditati per le cure palliative domiciliari Hospice sanitari e socio-sanitari Medici di assistenza primaria Pediatri di Famiglia RSA Associazioni di volontariato lnoltre si impegnerà anche a garantire il completamento del processo di accreditamento delle Strutture della Rete e a garantire la vigilanza sulla loro attività in modo da migliorare gli standard di qualità previsti. L Associazione Cure Palliative, per supportare tutto il lavoro necessario per la realizzazione dei programmi sopra menzionati, versa all ASL di Bergamo una donazione di euro da utilizzare per gli obiettivi delineati in questo documento. ln particolare: sostegno al rafforzamento del sistema di valutazione della qualità delle cure palliative del Servizio Cure Domiciliari e Riabilitazione attraverso la fornitura degli strumenti necessari, umani e strumentali, in particolare un operatore per la gestione del sistema informativo e I analisi dei dati sostegno alle iniziative che mettano al centro la continuità terapeutica dalla dimissione ospedaliera alla migliore opzione verso i diversi snodi della rete delle cure palliative aumento della disponibilità di accessi di specialisti convenzionati (rianimatori, nutrizionisti e altri) a domicilio sostegno all attività del costituendo Dipartimento interaziendale funzionale. Per il corretto sviluppo di questi percorsi verranno condivisi tra le parti I analisi e I approfondimento dei dati, la valutazione dei risultati e I adeguamento degli interventi sulla base di un eventuale riformulazione degli obiettivi. Per l ASL della Provincia di Bergamo Il Direttore Generale Dott.ssa Mazza Azzi Per l Associazione Cure Palliative Onlus Il Presidente Dott. Arnaldo Minetti Bergamo, 11 dicembre 2012 Per devolvere il cinque per mille all Associazione Cure Palliative, indicate il nostro numero di codice fiscale
6 6 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo INTEGRAZIONE ED INTERRELAZIONE INTRAOSPEDALIERA TRA CURE PALLIATIVE ED ONCOLOGIA UN MODELLO BASATO SULLA SIMULTANEOUS E CONTINUOUS CARE Premessa La necessità per i pazienti oncologici in fase avanzata di malattia e per i loro familiari è quella di poter trovare risposte concrete ai loro bisogni durante tutto il percorso terapeutico, ma ancor di più nel delicato momento in cui le terapie oncologiche attive vengono dapprima affiancate e poi totalmente sostituite dalle terapie volte a garantire il mantenimento della migliore qualità di vita. In questo momento di passaggio il rischio maggiore è quello che il paziente si senta abbandonato dall equipe medico-infermieristica che fino a quel momento lo ha assistito e si trovi solo, con i propri familiari, ad affrontare i sintomi invalidanti e le difficoltà logistiche legati alla progressione inesorabile della malattia. Ecco che nasce quindi l idea di una gestione multidisciplinare del paziente oncologico inguaribile, che mira alla cura dei sintomi del paziente stesso ed al sostegno delle famiglie, garantendo una continuità di cure e di assistenza tra la struttura ospedaliera e le realtà domiciliari del territorio. Nel giugno 2011 si è dato il via al protocollo di intesa tra USC Cure Palliative ed USC Oncologia, due realtà che fanno parte del Dipartimento oncologico ed ematologico e che per questa collaborazione, dal 2006, hanno ricevuto la certificazione ESMO. Questo protocollo di intesa è basato sulla simultaeous e continous care che mira allo sviluppo precoce di legami tra il paziente, la famiglia ed i vari operatori sanitari (oncologi, palliativisti, infermieri) che li accompagnano durante tutte le fasi della malattia fino alla morte. L obiettivo è stato quello di creare un percorso condiviso tra i colleghi oncologi e palliativisti per poter fornire ai pazienti dei punti di riferimento costanti e concreti e poter valutare congiuntamente, nel miglior modo possibile, il setting per la continuità terapeutica e l intensità assistenziale del malato e dei suoi familiari. Un secondo obiettivo del progetto è stato quello di avvicinare ulteriormente e far collaborare tra loro due mondi, l oncologia e le cure palliative, che nel passato hanno più volte faticato a trovare punti d incontro, da qui l esigenza di creare un percorso comune e dare inizio ad un protocollo di intesa. figure mediche, su più fronti strettamente collegati tra loro e volti alla formazione di una rete assistenziale tra la struttura ospedaliera e le risorse territoriali. Un medico palliativista, a cadenza settimanale, ha condiviso i casi clinici nel reparto di Oncologia Medica con i colleghi oncologi valutando insieme, caso per caso, i bisogni e la sintomatologia emergente dei pazienti, le difficoltà psicologiche ed organizzative dei familiari, e decidendo congiuntamente il setting di cura migliore. Un medico oncologo in formazione dell USC Oncologia Medica ha affiancato, a cadenza semestrale, il collega palliativista sia nell attività quotidiana intraospedaliera (ambulatorio, reparto Hospice) che in quella territoriale (ospedalizzazione domiciliare ed assistenza domiciliare intergrata), interfacciandosi con il paziente, i familiari e gli altri operatori sanitari. Sono stati inoltre promossi incontri periodici che hanno coinvolto tutto lo staff delle due USC (Oncologia Medica e Cure Palliative) in modo tale da poter permettere un confronto su criticità gestionali, sulle reciproche difficoltà nella comunicazione al paziente ed ai famigliari e la stesura di protocolli clinico-assistenziali condivisi. Fondamentale è stata anche l attività di raccolta dati, svolta dal medico oncologo in formazione, che ha avuto lo scopo di monitorare il progredire del progetto. Abbiamo valutato la percentuale dei pazienti avviati alla terminalità dagli oncologi che sono stati discussi e valutati collegialmente con i palliativisti per la decisione del miglior setting di cura in considerazione delle problematiche del paziente e del contesto familiare. Il cutoff orientativo che ci si era posti come obiettivo, almeno per il primo anno di avvio del protocollo, era Immagini: Comunicare le Cure Palliative Giorno dopo giorno si rinnova il nostro impegno Obiettivi raggiunti Il progetto, sostenuto dall Associazione Cure Palliative (che finanzia per cinque anni la presenza di uno specializzando presso l USC Oncologia medica relazionato con l USC Cure Palliative, N.d.R.), agisce tramite diverse
7 N Febbraio - Maggio dell 80% del denominatore annuale stimato intorno ai 350 pazienti /anno. I dati raccolti attraverso il database si attestano a 320 pazienti su i 350 previsti, che corrispondono al 91%. L intero numero di pazienti è stato preso in carico dall USC Cure Palliative tramite visita ambulatoriale ed attivazione dell ADI con indicazione ad attivare il medico palliatore (70%), traferimento presso Hospice (circa il 20%) o attivazione dell ospedalizzazione domiciliare (circa 10%). Parallelamente alla compilazione del database, il medico oncologo in formazione ha eseguito periodiche telefonate al domicilio del paziente volte a monitorare la corretta presa in carico da parte delle diverse figure professionali che lavorano sul territorio. L efficienza della collaborazione tra oncologi e palliativisti, intesa come la corretta espletazione di tutti i passaggi richiesti dalla precoce presa in carico fino alla gestione della fase finale della vita, in ambiente protetto nell ambito della rete assistenziale, è stata di difficile misurazione per mancanza di strumenti efficaci in tal senso. Non ultimo questo protocollo di intesa ha dato la possibilità ad oncologi e palliatori di lavorare fianco a fianco, di superare le vecchie barriere culturali per cui le cure oncologiche, attive e sempre più specifiche, sembravano incompatibili con le cure palliative e le une escludessero le altre. La realtà dei nostri giorni, all Ospedale Papa Giovanni XXIII, è che oncologi e palliatori collaborano quotidianamente per garantire ai loro pazienti la miglior qualità di vita possibile. Obiettivi futuri Dei traguardi sono stati raggiunti ma c è ancora molto da fare per cui l obiettivo futuro è quello di proseguire con il protocollo di intesa cercando di implementare i momenti di condivisione di casi clinici e pratica clinica fra colleghi oncologi e palliativisti attraverso riunioni fra le due equipe. Si rende inoltre necessaria la stretta collaborazione con tutti gli attori che esercitano la loro professione nelle strutture ospedaliere e sul teritorio, per la stesura ed il recepimento di un protocollo di intesa che miri alla realizzazione di una rete di assitenza sempre più multidisciplinare ed integrata. ESPERIENZA DEI MEDICI IN FORMAZIONE: UNA CRESCITA UMANA E PROFESSIONALE L attività svolta presso l Hospice e gli ambulatori di terapia del dolore in questo ultimo anno e mezzo ha contribuito ad arricchire la nostra formazione di medici oncologi grazie all affiancamento dei colleghi palliativisti con i quali abbiamo condiviso decisioni terapeutiche ed aspetti della comunicazione con il malato e la sua famiglia. Il tempo è un bene prezioso, all interno delle cure palliative forse lo è ancora di più: la realtà dell Hospice, lontana dalla frenesia della normale attività ambulatoriale ospedaliera, ci ha dato l opportunità di poter passare del tempo con i pazienti, di imparare ad ascoltarne i bisogni, sanitari e non; ci ha permesso di affrontare temi importanti e comunicazioni complesse e di entrare in empatia con i pazienti. Questo ha rappresentato un motivo di reciproco costante confronto e condivisione. Ci siamo sentiti un ponte fra le USC di Oncologia e Cure Palliative: il paziente ha sentito la nostra presenza come un segno di continuità di cura e di presa in carico, non avvertendo così il senso di abbandono da parte di chi, a volte per anni, lo aveva seguito. Si è sentito parte di una grande famiglia in cui ognuno ha i suoi compiti, ma tutti vivono sotto lo stesso tetto. Oltre alla frequentazione dell Hospice e degli ambulatori di terapia del dolore, abbiamo affiancato i colleghi palliativisti anche sul territorio attraverso l ospedalizzazione domiciliare (ODCP). Realtà molto diversa da quella ospedaliera, ci ha messi di fronte al paziente nella sua globalità, con la sua famiglia e nella sua casa. Al domicilio del paziente si perdono un po tutti i punti di riferimento delle mura ospedaliere cosi come le sicurezze che esse offrono. E allora che il medico, insieme all infermiere e talvolta allo psicologo, deve farsi carico di tutti i bisogni del paziente e della sua famiglia, prevedendo anche quelli che potrebbero emergere in sua assenza. Ancora una volta i pazienti, che dapprima faticavano a riconoscerci senza il fedele camice bianco, si sono presto sentiti rassicurati e felici di rincontrare chi, magari per mesi, avevano anche solo incrociato nei corridoi dell oncologia. Questo ha rafforzato in loro la percezione di essere in carico ad un equipe multidisciplinare con stretta collaborazione fra le diverse figure professionali. Per concludere cogliamo l occasione per ringraziare di cuore tutta l equipe dell USC Cure Palliative (medici, psicologi ed infermieri) e l Associazione Cure Palliative con tutti i suoi volontari, per averci permesso di vivere questa preziosa esperienza e di conoscere un mondo che avevamo sempre sentito come estraneo. Tutto ciò, oltre che giovare in primis al paziente ed ai suoi famigliari, ha contribuito alla nostra crescita professionale ed umana come futuri oncologi specialisti e come persone, speriamo migliori. Dott.ssa Valentina Ghilardi, dott.ssa Cristina Tasca e dott. Luca Livraghi, medici in formazione presso l USC Oncologia Medica Ospedale Papa Giovanni XXIII
8 8 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo APPROFONDIMENTI SUL RUOLO DEL VOLONTARIO E superfluo riepilogare gli aspetti qualificanti del volontariato in generale e del ruolo che le associazioni svolgono in tutti i settori della società: è materia ormai nota a tutti e il riconoscimento è unanime e naturalmente conquistato sul campo. La nostra provincia è particolarmente ricca di queste risorse in tutti i campi e lo è in specifico per quanto riguarda la rete oncoematologica e quella delle cure palliative. Da molti decenni le associazioni svolgono ruoli fondamentali sul fronte della comunicazione e della sensibilizzazione dei cittadini, su quello della creazione e del sostegno alle strutture sanitarie e ai servizi, sul fronte del finanziamento di contratti aggiuntivi per operatori (medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali ), sulla formazione del personale, sulla ricerca, sulla apertura a nuovi aspetti di cura e assistenza. Basta pensare a ciò che ha fatto la LILT per radioterapia prima, per oncologia medica dopo, per il registro dei tumori e per la prevenzione, o a quello che ha fatto l Associazione Cure Palliative creando l Hospice di Borgo Palazzo e le reti di assistenza domiciliare, o la Paolo Belli con i laboratori di ricerca e con la Casa del Sole, solo per citare gli esempi più evidenti. E utile evidenziare in generale che proprio grazie alle diverse associazioni si è riusciti comunque a dare massima evidenza ai problemi, ai bisogni dei malati, alla necessità di potenziare e di migliorare la qualità di cura e assistenza, dopo aver affermato e ottenuto il riconoscimento di questi diritti fondamentali. E altrettanto utile sottolineare che l altro fronte fondamentale su cui è impegnato il volontariato è quello del rapporto e della relazione con il malato, con i suoi problemi, con i suoi bisogni, e con la famiglia, sia in degenza sia a domicilio: proprio su ciò valgono alcune considerazioni, non prima di aver chiarito che, con questa presenza e questa azione, i volontari si integrano con l equipe curante e apportano un punto di vista arricchente per una presa in carico veramente globale del malato, migliorando l approccio dell intera equipe e quindi la qualità di cura e assistenza, cosa purtroppo non ancora ben compresa da alcuni dirigenti e operatori troppo conservatori. Ma siamo fiduciosi che questa alleanza virtuosa possa estendersi e rafforzarsi e, perciò, servono alcuni approfondimenti. Vediamo, in primo luogo, quali sono le associazioni che operano in bergamasca sul fronte oncoematologico e su quello delle cure palliative, scusandoci se non viene menzionata qualche realtà locale, comunque attiva ma di cui non abbiamo informazioni. ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ATTIVE IN ONCO- LOGIA E NELLE CURE PALLIATIVE LEGA ITALIANA LOTTA AI TUMORI LILT e GRUPPO PIU DONNA Via Malj Tabajani 4 Bergamo - Tel soci 74 volontari (10 propaganda, 2 DH, 62 fondi e contatti) ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS Via Borgo Palazzo 130 Bergamo Ingresso 8c tel soci 160 volontari (92 hospice e DH, 18 domiciliari, 30 staff, 20 coro, piante e hobbistica) ASSOCIAZIONE ONCOLOGICA BERGAMASCA ONLUS AOB c/o U.S.C. Oncologica Medica degli OO.RR. di Bergamo Tel soci 90 volontari (50 ospedale, 20 trasporto, 20 fondi) AMICI DELL ONCOLOGIA Val Seriana Val Cavallina Via Mazzini 88 (c/o l Ospedale Pesenti Fenaroli Alzano Lombardo) tel soci, 40 volontari (15 ospedale, 25 trasporto) AMICI DI GABRI ONLUS Viale Oriano, 20 -Treviglio Tel soci, 35 volontari (10 reparto, 25 trasporto) IL PASSO ONLUS Via Parigi 10 - Capriate San Gervasio soci, 45 volontari (10 degenza, 17 domicilio, 14 staff, 4 ausili) ASSOCIAZIONE VOLONTARI E SOSTENITORI DELL HO- SPICE DI VERTOVA ONLUS Via San Carlo, VERTOVA (BG) Tel soci, 36 volontari (35 hospice, 1 staff) CON TE ONLUS Via San Bernardino 56 Bergamo (c/o Hospice Istituto Palazzolo) Tel. 035/ (dati da ricevere) PAOLO BELLI ONLUS Via dello Statuto n. 31 Bergamo ospitalità raccolta fondi (dati da ricevere) AIRC Via Corridoni 7 Milano Sostengono economicamente attraverso la raccolta di fondi per la ricerca TEMPO PREZIOSO ONLUS Via Ghislanzoni n. 16 Bergamo tel Organizzano progetti di animazione presso Oncologia di Bergamo Associazione di professionisti in attività diversionali HOSPICE GORLAGO RSA San Giuseppe (dati da ricevere) HOSPICE PIAZZA BREMBANA RSA Fondazione Don Palla (dati da ricevere) Sono realtà molto radicate e significative e svolgono un ruolo fondamentale, da cui non si può prescindere.
9 N Febbraio - Maggio Il volontario che opera all interno della rete oncologica e della rete di cure palliative è insostituibile nell approccio ai bisogni del malato e della sua famiglia, grazie alla sua capacità di instaurare relazioni significative. Con l ascolto attivo, offre la possibilità al malato e ai famigliari di comunicare i loro vissuti emotivi, trasmettendo comprensione e vicinanza nel rispetto dei rapporti e dei ruoli preesistenti. Il volontario non si sostituisce al personale professionale nella erogazione di cure ma si affianca e si coordina con esso per attività di supporto: pur non essendo una figura professionale, il volontario fa parte dell equipe a cui si riferisce nel suo operare. Formato per affrontare i problemi connessi con una situazione di sofferenza e di dolore globale, il volontario può assumere il ruolo di trait d union fra il paziente, la famiglia e il personale sanitario con cui condivide gli obiettivi. Il volontario non opera come persona singola, ma è riconoscibile per il ruolo che esercita, per l organizzazione a cui appartiene e deve tenere conto delle specificità del contesto di cura in cui opera. Il volontario può svolgere attività che presuppongono un contatto diretto con il malato e la sua famiglia ma anche attività funzionali all organizzazione e alla promozione culturale e informativa sulla rete oncologica, sulle rete delle cure palliative e sulla terapia del dolore. Le attività di sostegno relazionale e sociale al malato e alla famiglia comprendono diversi ambiti: l accoglienza e le informazioni sulle caratteristiche del servizio; la facilitazione nel mantenimento di una comunicazione continua tra malato, famigliare e servizio di assistenza; il supporto in eventuali trasferimenti e nell espletamento delle attività della vita quotidiana; l affiancamento al malato e l aiuto alla famiglia nella gestione organizzativa della giornata, garantendo una presenza nei periodi di temporanea assenza del caregiver; attività diversionali; l ascolto, la compagnia; l accompagnamento; conforto e vicinanza nel tempo dell aggravamento e dopo il decesso. Sono inoltre compiti del volontario attività di tipo comunicativo e organizzativo: di segreteria, di raccolta fondi e attività promozionali finalizzate alla sensibilizzazione e diffusione della conoscenza dell Associazione di appartenenza e dei principali snodi della rete oncologica e delle Cure Palliative; diffusione di materiali, dei giornali, di depliants; organizzazione di spettacoli ed eventi; internet... Per realizzare tutto ciò è importante consolidare in modo strutturato la qualità della formazione dei volontari che operano nella rete oncologica e nella rete di Cure Palliative attraverso la definizione delle competenze e del percorso formativo indispensabili per poter assumere il ruolo di volontario all interno dei servizi domiciliari e residenziali. Le Associazioni di Volontariato hanno svolto un ruolo determinante per la nascita e lo sviluppo della rete oncologica e nella rete delle Cure Palliative nel nostro paese: hanno investito risorse umane ed economiche per creare e implementare i primi servizi, creando contestualmente quelle tensioni politiche, culturali e sociali che hanno permesso di evidenziare nel territorio la presenza di bisogni spesso trascurati ma assolutamente meritevoli di concrete risposte assistenziali. Hanno stimolato lo sviluppo quantitativo e qualitativo dei servizi, accrescendo la capillarità degli stessi e aprendo nuovi fronti di cura e assistenza, finanziando strutture, contratti per personale aggiuntivo, percorsi formativi per gli operatori. I volontari svolgono all interno dei servizi un ruolo insostituibile, integrato con l equipe multidisciplinare non delegabile ad alcun altro professionista. Attraverso una relazione empatica, gratuita e libera dai vincoli dei ruoli professionali, il volontario offre la possibilità al malato ed alla sua famiglia di comunicare i vissuti emotivi, trasmettendo comprensione e vicinanza nel rispetto dei rapporti e dei ruoli preesistenti. Si evidenzia, quindi, la complessità del profilo del volontario che, pur non essendo una figura professionale, fa parte integrante dell equipe di professionisti e come questi deve ricevere uno specifico training formativo per garantire congiuntamente alta qualità di cura e assistenza. E una risorsa preziosa, che merita di essere valorizzata sempre di più, perchè non solo è fondamentale per il malato e la famiglia, ma arricchisce e stimola gli operatori professionali. (relazione del referente delle associazioni di volontariato al Convegno Provinciale DIPO)
10 10 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo I corsi e ricorsi della vita... Immagini: Comunicare le Cure Palliative Il terreno ben lavorato dà buoni frutti Nella veranda dell Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo già dal 2000 c è il Libro dell Hospice dove malati, famigliari, operatori, volontari, visitatori scrivono pensieri, considerazioni, impressioni, sensazioni, ringraziamenti, progetti anche questa volta riportiamo un esempio. Dopo due anni non avrei mai pensato di ritrovarmi qui, ancora come parente...pensavo di aver già dato e che l essere qui come volontaria fosse la mia logica conseguenza all esperienza che avevo vissuto due anni fa. Ma la vita non è matematica, non ha scadenze se non il naturale susseguirsi degli eventi, dettati da una forza a noi superiore. E oggi è esattamente un mese che Franco ci ha lasciato...è un mese che cerco di scrivere più per mettere ordine nei miei sentimenti che per dovere di cronaca... L essere tornata qui quasi inaspettatamente, mi ha fatto rivivere qualcosa che avevo già vissuto anche se più direttamente. Quante ansie, quante angosce, la stessa paura di allora, la paura della vita che sta finendo e che vorresti trattenere, il susseguirsi delle notti lunghe e cariche di tensione, l angoscia di quel passo che hai paura di non sopportare, il sollievo conflittuale di quando tutto è finito. Ma l essere tornata mi ha anche fatto rileggere la filosofia dell hospice con più cognizione di causa, ho potuto riprendere il filo di relazioni e approfondire quelle che già erano importanti, ho riflettuto sulla grandezza degli ultimi giorni di vita, se vissuti con gli affetti importanti. Ancora una volta qui dentro ho respirato vita, non morte, ho avuto sostegno, non compassione, ho assaporato vicinanza, non presenza e ho avuto la compagnia del silenzioso non come momento passivo ma come dialogo dell anima. E ancora una volta il mio GRAZIE va a tutti coloro che in quel periodo mi sono stati vicini e mi hanno sopportato, a tutti i caffè che hanno allentato la mia tensione, a tutta la solidarietà e amicizia dalla quale sono stata attornata...e a mia sorella che ha permesso che mi introducessi tutte le notti nella sua vita Adele, volontaria ACP CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI IN CURE PALLIATIVE MERCOLEDI 27 FEBBRAIO 2013 presso la Sala riunioni (1^ piano) palazzina BAR EX ONP Via Borgo Palazzo n Bergamo dalle ore 20,30 alle ore 22,30 si terrà la serata informativa propedeutica al corso di formazione per volontari dell Associazione Cure Palliative. Saranno presenti il Presidente dell ACP, personale sanitario dell USC e i referenti per i volontari impegnati nell Hospice, nell assistenza domiciliare ADI e ODCP, nel DH oncologico, nello staff organizzativo. Verranno presentati l Associazione, la rete e le strutture d assistenza, il ruolo dei volontari. Per partecipare alla serata è necessario contattare la Segreteria ACP al numero (oppure lasciando il proprio nominativo e recapito telefonico. Verranno quindi raccolte le candidature al corso di formazione, che sarà articolato in: - un colloquio psicologico iniziale di selezione nei mesi di marzo e aprile; - 2 ore per 2 giorni a settimana per un totale di 20 ore di corso nel mese di maggio e giugno: Mercoledì 8 maggio - Giovedì 9 maggio - Mercoledì 15 maggio - Giovedì 16 maggio - Mercoledì 22 maggio - Giovedì 23 maggio - Mercoledì 29 maggio - Giovedì 30 maggio - Mercoledì 5 giugno - Giovedì 6 giugno. - un secondo colloquio psicologico di rivalutazione e condivisione della preparazione - un periodo di circa 1 mese di tirocinio per un minimo di 20 ore in affiancamento a volontari esperti; - un terzo colloquio psicologico; - l impegno successivo obbligatorio alla formazione e alla supervisione continua. La formazione seguirà gli standard proposti dalla Federazione Cure Palliative.
11 N Febbraio - Maggio Domanda di ammissione a socio ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS IL/LA SOTTOSCRITTO/A NATO/A... IL... RESIDENTE A... VIA... N... CAP... CITTA... PROV.... CODICE FISCALE chiede di essere ammesso/a a Socio della: ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE - ONLUS dichiara di conoscere lo Statuto e di condividere pienamente le finalità dell Associazione. autorizza, ai sensi del D. Lgs 196/2003, l Associazionead utilizzare i dati personali solo ed esclusivamente per gli scopi istituzionali dell Associazione stessa e per gestire gli scopi associativi. Tali dati potranno essere comunicati solo a terzi fornitori, incaricati della spedizione del giornalino/notiziario, nonché ai professionisti incaricati dall Associazione per la prestazione di servizi di elaborazione dati, di consulenze e di gestione contabile data firma leggibile Parte da staccare e compilare ed inviare in busta a: Associazione Cure Palliative - Onlus via Borgo Palazzo, Bergamo NOTIZIE UTILI Assemblea annuale dei soci AVVISO A TUTTI I SOCI Oggetto: convocazione Assemblea Ordinaria Si porta a conoscenza di tutti gli associati che è indetta per il giorno 9 aprile 2013 alle ore 8,00 in prima convocazione e per il giorno mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 20,30 in seconda convocazione, presso la Sala riunioni (1^ piano) palazzina BAR EX ONP Via Borgo Palazzo n Bergamo, l Assemblea Ordinaria dei Soci per deliberare sul seguente ordine del giorno: Approvazione del bilancio consuntivo al 31/12/2012 Approvazione del bilancio preventivo per l esercizio 2013 Relazione del Presidente Relazione del Tesoriere Rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 2013/2016 Rinnovo del Consiglio dei Revisori e/o Tesoriere per il triennio 2013/2016 Cordiali saluti. IL PRESIDENTE (Arnaldo Minetti) Bergamo, 10/01/2013 Chi non può partecipare in prima persona è pregato di compilare la presente delega e farla pervenire prima dell Assemblea. Il/La sottoscritto/a DELEGA il/la signor/a a rappresentarlo/a nell Assemblea Ordinaria dell Associazione Cure Palliative, che si terrà il 09/04/2013 in prima convocazione e il 10/04/2013 in seconda convocazione, ed a votare sui punti previsti all o.d.g. Bergamo, FIRMA ore al giorno, 365 giorni all anno è attivo il centralino dell Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo 035/ (fax 035/390624) Nelle ore notturne e nei giorni festivi il numero è soprattutto a disposizione delle equipe di assistenza domiciliare e dei medici di medicina generale e di continuità assistenziale. Per la terapia del dolore, in orari di ambulatorio, ci si può rivolgere al Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative, presso l Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII. Il numero telefonico di riferimento è quello della Segreteria dell ambulatorio di Borgo Palazzo: tel 035/ QUOTE ACP 2013: ISCRIVETEVI PER RAFFORZARE LE CURE PALLIATIVE La quota annuale 2013 per iscriversi è di 25 euro e può essere versata sul C/C postale intestato a Associazione Cure Palliative ONLUS e può essere versata dal 2/01/2013. Invitiamo tutti gli iscritti a versare la quota e a convincere parenti e amici a fare altrettanto. Anche i lettori di Verso Sera sono benvenuti nell ACP: insieme possiamo fare molto per rafforzare la rete delle cure palliative. P.S.: l iscrizione all ACP dà diritto a ricevere gratuitamente il nostro notiziario. SEDE OPERATIVA ACP VIA BORGO PALAZZO 130 PORTA 8C - BERGAMO DA LUNEDI A VENERDI : ORE 9 12 TELEFONO E FAX 035/390687, segreteria telefonica anche durante la chiusura Sito:
12 12 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo COMUNICARE E PARTECIPARE Far conoscere le cure palliative, i servizi sul territorio, le nostre attività, sono sempre stati un obiettivo primario della nostra Associazione. Ma negli ultimi anni, grazie alle nuove modalità di comunicazione, oltre a fornire informazioni è possibile anche colloquiare : sito, facebook e twitter ci permettono infatti di ricevere domande, commenti, semplici saluti. Partecipare è semplice. Nel nostro sito vi sono due sezioni che permettono ai navigatori di stare in contatto con noi: iscrivendosi alla newsletter o inviandoci una richiesta tramite le voci di menù Hai bisogno di aiuto o Lascia il tuo commento. Sicuramente il nostro gruppo Facebook è la modalità preferita per chiacchierare con noi. Sulla nostra bacheca scrivono volontari di ACP o di altre Associazioni, Associazioni di volontariato, la Federazione Cure Palliative, anche cittadini che si sentono vicini o interessati a queste tematiche. Unitevi al nostro gruppo cercando in Facebook Associazione Cure Palliative e chiedete l iscrizione. Da alcuni mesi stiamo anche twittando con il nostro i pochi caratteri a disposizione ci permettono comunque di aggiornare gli utilizzatori di Twitter su quanto ACP sta facendo e sulle novità nel campo delle cure palliative. Vi aspettiamo sul nostro sito, su Facebook, su Twitter. C è ancora molto da fare nel campo della comunicazione sulle cure palliative e solo insieme possiamo ottenere buoni risultati. Lucia Corrioni DONAZIONE FONDAZIONE LIONS CLUB Distretto 108ib2 Brini Bnà - Onlus PER L HOSPICE La Fondazione Lions Club Distretto 108ib2 Brini Bnà Onlus ha devoluto euro all Associazione Cure Palliative per l Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo per permettere l acquisto di nuove poltrone letto utilizzabili da parenti e amici dei malati in degenza. E anche prevista una serata di spettacolo per sensibilizzare i cittadini sui temi delle Cure Palliative. GRAZIE AI MEDIA I media più diffusi del nostro territorio (soprattutto l Eco di Bergamo, ma anche l edizione locale del Corriere della Sera e del Giorno, Bergamo TV, Radio Alta, VideoBergamo ) dedicano alle cure palliative e alla nostra Associazione moltissimi articoli, servizi, foto, riquadri, notizie, aiutandoci nell informazione e nella comunicazione. GRAZIE INIZIATIVE ACP BIBLIOTECA E in distribuzione il volume contenente gli Atti del Convegno dell 11/11/11 con il secondo report della ricerca commissionata dall Associazione Cure Palliative all Università degli Studi di Bergamo - Dipartimento Scienze Umane e Sociali. Il volume della collana Supplementi di Verso Sera è stato spedito in abbonamento postale a tutti gli iscritti e a coloro che ricevono il nostro notiziario. Per aiutarci a recuperare almeno una parte dei costi di stampa e spedizione, contiamo su una vostra piccola donazione, utilizzando il c.c.p intestato ad Associazione Cure Palliative - ONLUS CONTINUA LA DISTRIBUZIONE DEI PRECEDENTI VOLUMI - QUALE SGUARDO SI POSA SU DI ME? - VADEMECUM: ORIENTARSI NEL PERCORSO DELLA MA- LATTIA - LA VOCE AI BAMBINI CHE NON GUARIRANNO - QUALITA DI CURA, DI ASSISTENZA, DI VITA - 20 ANNI DI CURE PALLIATIVE: IL PROGETTO E LA CO- STRUZIONE DELLA RETE - INTENSITA E CONTINUITA TERAPEUTICA E ASSISTEN- ZIALE Tutti i testi sono consultabili e scaricabili dal sito COMUNICATECI LA VOSTRA Per ricevere notizie ACP e conoscere novità ed eventi comunicate il Vostro indirizzo di posta elettronica a: ISCRIVITI AL GRUPPO ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE DI FACEBOOK
13 N Febbraio - Maggio ACP DONA EURO AGLI OORR PROTOCOLLO D INTESA Tra l Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo, largo Barozzi n. 1 (C.F. n e P. IVA n ), di seguito denominata Ospedali Riuniti, rappresentata dal Direttore generale dr. Carlo Nicora, e l Associazione Cure Palliative Onlus, Via Borgo Palazzo, 130 Bergamo (C.F ), di seguito nominata Associazione, rappresentata per il presente atto dal Presidente Arnaldo Minetti, premesso che fra le parti è in atto la Convenzione per la disciplina dei rapporti di collaborazione fra l Associazione Cure Palliative ONLUS e l Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo si concorda che l Associazione versa agli Ospedali Riuniti nel mese di dicembre 2012 la somma di euro per dare continuità fino al 31/12/2014 ai contratti per i medici Rosalba Cortinovis e Silvia Ghidoni impegnati nella USC Cure Palliative e per lo psicologo Marco Pesenti; l'associazione conferma la disponibilità a finanziare un ulteriore contratto per medico da impegnare nella USC Cure Palliative qualora si avanzassero candidature con i requisiti necessari; l'associazione ha già finanziato con euro la continuazione di formazione di uno specializzando presso Oncologia medica e il contratto di euro per un medico impegnato in Medicina Interna, entrambi per sostenere le integrazioni con l'usc Cure Palliative e agevolare la continuità terapeutica; gli Ospedali Riuniti si impegnano a utilizzare i suddetti contributi esclusivamente per gli scopi indicati dall Associazione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di conferimento di incarichi. Per l Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo IL DIRETTORE GENERALE dr. Carlo Nicora Per l Associazione Cure Palliative Onlus Il Presidente dr. Arnaldo Minetti L E G E N D A ACP = Associazione Cure Palliative ADI = Assistenza Domiciliare Integrata AO = Azienda Ospedaliera CeAD = Centro Assistenza Domiciliare COSD = Comitato Ospedale Senza Dolore COTSD = Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore CP = Cure Palliative CSV = Centro Servizi Volontariato DH = Day Hospital DIPO = Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico FCP = Federazione Cure Palliative MAP = Medico di Assistenza Primaria MMG = Medico di Medicina Generale ODCP = Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative OORR = Ospedali Riuniti PAI = Piano Assistenza Integrato SICP = Società Italiana Cure Palliative SIMG = Società Italiana Medicina Generale SISS = Sistema Informativo Servizio Sanitario SLA = Sclerosi Laterale Amiotrofica UO = Unità Operativa USC = Unità Struttura Complessa USSD = Unità Struttura Semplice Dipartimentale Deliberazione della Giunta Seduta del 28/12/2012 (Deliberazione N. IX/4610) Deliberazione in ordine alla rete di cure palliative e alla rete di terapia del dolore in Regione Lombardia in applicazione della legge 38 del 15 marzo 2010 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Potete consultare questo documento sul nostro sito cliccando sulla voce Documenti istituzionali nel menù di sinistra. Trovate anche i tre importanti allegati: 1) Documento sui requisiti minimi e le modalità organizzative. 2) Documento per lo sviluppo della rete per le Cure Palliative in Lombardia. 3) Rete Terapia del Dolore in Lombardia. COTSD: Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore In occasione della XXII Giornata Nazionale del Sollievo, il Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore dell Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo, in collaborazione con l Associazione Cure Palliative, l Associazione Cittadinanzattiva Tribunale del Malato ed il Circolo Culturale G.Greppi e con il patrocinio dell Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo, dell Assessorato alla Cultura Provincia di Bergamo, organizza il secondo CONCORSO FOTOGRAFICO: USCIRE DAL DOLORE Le immagini fotografiche sono in grado di trasmettere il valore universale del frammento di reale che mostrano. Possono quindi essere un eco formidabile di ciò che avviene altrove. Ogni volta che guardiamo un immagine fotografica essa ci rimanda sempre ad un altrove, ad altro, all altro. Raccontare allora l altro e il suo dolore che chiede sollievo, che chiede ritorno alla vita è in fondo raccontare un ritorno a noi stessi, che ci sappiamo fragili ed esposti al dolore (V.F.) Per informazioni e per il regolamento contattate oppure
14 14 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo CAMMINATA L 8 dicembre si è svolta la 7^ edizione della Camminata Bergamo ha un cuore grande. Un momento ormai tradizionale che coniuga sport e solidarietà. La neve sul terreno, la nebbiolina della prima mattina che ha poi lasciato il posto ai raggi del sole: un percorso in un ambiente da favola ha accolta oltre mille camminatori. Un grazie al Presidente Danesi della FIASP, organizzatore dell evento, e a tutti i suoi collaboratori. Un grazie anche al gruppo sportivo G.P. Baloch di Osio Sopra che nell occasione ha effettuato una donazione a favore di ACP. La Camminata è anche un momento sportivo e il trofeo intitolato a Kika Mamoli e attribuito al gruppo più numeroso, è stato vinto dal nostro gruppo Associazione Cure Palliative. CENA DI NATALE Volontari, soci, operatori sanitari, amici dell Associazione si sono trovati mercoledì 12 dicembre presso la Trattoria d Ambrosio da Giuliana per il tradizionale scambio degli auguri, un momento di convivialità e di condivisione per ribadire i progetti di comunicazione per il MATTEO MORANDI Alla cena degli auguri di Natale dell Associazione era presente un ospite d eccezione. Matteo Morandi, campione olimpionico, vincitore della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 è da anni un grande amico della ACP e partecipa con entusiasmo alle nostre iniziative. VIGILIA DI NATALE La tradizione vuole che la Vigilia di Natale si suonino le pastorali e il nostro reparto non poteva certo mancare a questo appuntamento. Alcuni ragazzi della Scuola Media Lotto di Bergamo ad indirizzo musicale, accompagnati dal loro insegnante Silvano Brusetti e da alcuni genitori, hanno intonato alcuni brani della tradizione natalizia. Violoncelli, chitarre e flauti traversi hanno riempito i corridoi e le stanze dell Hospice di dolci suoni. La musica protagonista ma anche un tramite per avvicinare i ragazzi alla realtà del nostro Hospice. DONAZIONE BIKERS Un sincero ringraziamento agli amici Bikers, e all amica Anna Dolci, che anche quest anno hanno devoluto alla nostra Associazione una considerevole offerta raccolta grazie alla sottoscrizione a premi organizzata nell ambito del motoraduno che si svolge nel mese di agosto a Cologno al Serio. CORO KIKA MAMOLI La musica: un grande mezzo comunicativo. Il nostro coro Kika Mamoli, diretto dal Maestro Damiano Rota, grazie alla musica porta il messaggio della nostra Associazione e delle cure palliative ogni volta che propone un proprio concerto. Per le festività natalizie ha portato gli auguri a degenti e famigliari dell Hospice di Borgo Palazzo, all Hospice di Vertova e in alcuni reparti del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII. FESTA PER DON SANDRO Don Sandro Bianchi Cassina è stato l Assistente Spirituale dell Hospice dalla sua apertura nel 2001 fino a novembre Volontari ed operatori hanno organizzato un pranzo per salutare e ringraziare Don Sandro per tutto quello che ha fatto in questi anni.
15 N Febbraio - Maggio BANCHETTI DI NATALE Comunicare, comunicare, comunicare i banchetti allestiti da ACP durante i mercatini di Natale in alcuni paesi della provincia sono stati un mezzo per avvicinare la gente, parlare di chi siamo e cosa facciamo, distribuire materiale informativo, raccogliere firme. Quest anno ACP è stata presente a Brusaporto, Villaggio degli Sposi a Bergamo, Carobbio degli Angeli, Zanica, Gazzaniga e Pradalunga. SERIATE: PREMIO BONTA Sabato 15 dicembre al Teatro Gavazzeni di Seriate la Fondazione Famiglia Capelli di Seriate ha consegnato ad Arnaldo Minetti, quale Presidente ACP, il Cuore d Oro per l attività svolta dalla nostra Associazione. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi. la cena degli auguri, le esibizioni del coro Kika Mamoli, i gazebo e i tavolini in piazza, sono state ulteriori occasioni di raccolta e siamo così arrivati a firme. Un ottimo risultato a conferma del fatto che la comunità bergamasca condivide il progetto delle cure palliative. Le serate di yoga Da alcuni mesi, ogni mercoledì, alcuni volontari ed operatori si ritrovano per serate di yoga, guidate da una qualificata istruttrice, naturalmente volontaria. XII GRAN GALA 2013 Il 7 giugno nell importante cornice del Teatro Donizetti di Bergamo si terrà la XII Edizione del Gran Galà organizzato dall Associazione Cure Palliative. Un tradizionale appuntamento che coniuga spettacolo e solidarietà. L ospite protagonista di questa serata sarà TEO TEOCOLI Per informazioni e per la prenotazione dei biglietti contattate la segreteria dell Associazione Cure Palliative, da lunedì a venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 12,00, 035/390687, oppure PRENOTATE SUBITO BERGAMO RACCOGLIE 5000 FIRME Ogni anno da novembre a gennaio i volontari e i soci dell'associazione Cure Palliative onlus di Bergamo si mobilitano per raccogliere le firme da inviare al Ministero della Salute per sottolineare la condivisione di migliaia di cittadini al potenziamento della rete di cure palliative, per la qualità di cura e assistenza, in degenza e a domicilio, ai malati in fase avanzata e terminale. Nell'intero territorio nazionale le settanta associazioni che aderiscono alla Federazione Cure Palliative fanno altrettanto e si crea così una capillare iniziativa di sensibilizzazione in tutto il Paese: si fa comunicazione per condividere un progetto di civiltà. In bergamasca anche quest'anno negli hospice, negli ambulatori, nei day-hospital, nei reparti, nelle RSA, nelle scuole, all'università, nei posti di lavoro, nelle farmacie, nei negozi abbiamo raccolto migliaia di adesioni e ognuno di noi si è dato da fare con parenti, amici, conoscenti, colleghi: il convegno ACP, la camminata dell'8 dicembre,
16 16 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo Altri fronti del volontariato Pet-therapy: Leo ed Emma compagni con un cuore grande Certo, vederli trotterellare con la coda svolazzante in corsia ogni mercoledì è qualcosa di piacevole, che suscita stupore, curiosità, qualcosa che riesce a strappare un sorriso. La loro presenza lieve, naturale e coinvolgente, sempre rispettosa, porta una ventata di serenità. Nulla nell attività di pet therapy (questa è la specificità della loro presenza in reparto) è lasciata al caso: Emma e Leo sono cani valutati, registrati e riconosciuti dall Intermountain Therapy Animals (Organizzazione internazionale no profit che si occupa di Interazioni Assistite dagli Animali). Sin da cuccioli hanno svolto un percorso formativo per prepararsi a diventare cani da terapia. Sono seguiti con cura e affetto dai loro conduttori che si preoccupano del loro benessere psico/fisico e li sottopongono periodicamente a visite veterinarie che ne attestino l idoneità a svolgere la propria missione. Dal gennaio 2006 Leo ogni mercoledì si reca a trovare i residenti dell Hospice. Molte persone lo hanno conosciuto, apprezzato, coccolato e lui, con la pacatezza che lo contraddistingue, con il suo sguardo dolce, con la sua capacità di accogliere ogni persona come un amico speciale, ricambia da sempre queste attenzioni offrendo amore incondizionato. Emma new entry da pochi mesi, è una cagnolina giovane, frizzante, simpatica, coinvolgente, espansiva; è un magnete che riesce ad attirare su di sé le attenzioni di tutti. Figlia di Leo, ha la stessa predisposizione a fare nuove conoscenze in modo aperto e leale. E lei che piano piano prenderà il posto di Leo (vicino alla pensione) nell attività in Hospice nel programma denominato cane consolatore. La presenza di questi animali in Hospice contribuisce a creare un ambiente familiare, offrono calore e sostegno. Emma e Leo sono un complemento nel programma che vede impegnati in Hospice figure professionali e volontari attivi nell offrire un supporto, una vicinanza, un ascolto. Una persona alla fine della vita può ricevere conforto dall accarezzare un animale. Può provare una sensazione gradevole attraverso questo tocco. I pazienti che hanno o hanno avuto animali, hanno l occasione di ricordare le proprie esperienze con i loro amici pelosi, ricordi felici, commoventi e amorevoli. Emma e Leo con grande saggezza e con una forte intuizione, sono dei catalizzatori d interesse, spesso anche fonte di divertimento e di stimolo nella socializzazione tra le persone, aiutano a focalizzare l attenzione su di loro. I pazienti con i loro familiari, si prendono cura dei cani attraverso gesti di generosità che si concretizzano nell offerta di un biscotto, nel preoccuparsi se hanno caldo o se hanno da bere, nel coccolarli e vezzeggiarli; ricordano il loro nome e molti di loro aspettano di rivederli il mercoledì successivo pronti ad accoglierli nella loro camera come amici sinceri. Emma e Leo hanno una grande capacità di mettersi in comunicazione con i pazienti ed i loro familiari perché liberi da ogni pregiudizio. Accolgono le persone per quello che sono dentro e non per come possono apparire e sono sempre pronti a donare un momento di serenità, di distensione, di affetto e di calore. Questo speciale intervento in Hospice è costantemente monitorato ed osservato dall Equipe del reparto ed in modo particolare dalla Caposala che supervisiona scrupolosamente l andamento dell attività ed è patrocinato e sostenuto con passione dall Associazione Cure Palliative. Emma e Leo, insieme ai loro conduttori, ringraziano le persone incontrate in questi anni, l Equipe medica, lo staff e l A.C.P. per averli accolti sempre con riguardo e affetto. Per saperne di più sulle Interazioni Assistite dagli Animali: SPIGOLATURE SULLA CAMMINATA BERGAMO HA UN CUORE GRANDE Quando mi è stato chiesto di scrivere queste poche righe dell esperienza della corsa di domenica, mi sono soffermato un attimo sul senso del termine cure palliative. Confesso che - fortunatamente - non avevo mai prestato nulla più che una distratta attenzione al
17 N Febbraio - Maggio significato di questa espressione, confinata per lo più in un angolo della mia coscienza insieme a tutta quella serie di termini come oncologia, malattia, morte, attinenti ad una sfera semantica che tendiamo in genere a dimenticare, quasi che il cancro, la sofferenza, la disabilità, la morte non facessero parte della vita di tutti noi, indipendentemente dal fatto che ne siamo toccati più o meno direttamente. Allora sono andato su Wikipedia dove si legge testualmente che secondo la definizione dell Organizzazione mondiale della sanità le cure palliative si occupano in maniera attiva e totale dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e la cui diretta conseguenza è la morte. E che lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento della miglior qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie. E ancora: Il termine deriva da palliare, ovvero coprire, nascondere con un pallio, che nell Antica Grecia e nell Antica Roma era il telo di lana che si poggiava su una spalla e si drappeggiava intorno al corpo, sopra la tunica. Dunque, in sintesi, cura palliativa : significa coprire, proteggere. Ma coprire che cosa? Il dolore? La sofferenza? La malattia che porta alla fine della vita? Dopo la corsa di domenica ho capito che ciò che si vuole coprire è l indifferenza, l ipocrisia, la discriminazione e portare alla luce l umanità di quanti con la sofferenza e con il dolore convivono quotidianamente. Nei loro occhi, negli occhi dei volontari che hanno sfidato il gelo di una fredda domenica di dicembre per consentirci di disputare la nostra corsa in serenità ho capito che non si tratta di convivere con la fine della vita, ma di comprenderne a fondo il fine. P. secchi e imbiancati dalla recente nevicata e dalla gelata della notte. La salita viene sempre in aiuto quando fa freddo, fa portare l attenzione sugli avampiedi, sulle ginocchia e la bassa velocità consente di ridurre l impatto dell aria gelida sul torace. I riflessi delle luci dell alba che dalle mura, dai torni pongono tutta Bergamo elegantemente ai nostri piedi, non possono che richiamare in noi un grande senso di libertà e gratitudine. La comparsa del sole cambia anche il paesaggio interno, forse anche perchè le dita della mani ricominciano a essere presenti. E strano, ma occorre ammettere che a volte una stimolazione sensoriale così vivace e cristallina conferisce all essere al mondo una particolare chiarezza e consapevolezza, così che la mente si libera verso il senso più profondo delle cose del vivere. Lungo le discese riconosco i volontari che anche oggi regalano il loro tempo e la loro grinta alla causa : per giunta loro stanno fermi, noi almeno ci scaldiamo correndo. Tutti noi corriamo per qualcosa o qualcuno: oggi condividiamo il nostro piacere di muoverci con un piccolo contributo e un pensiero a chi si trova in quel particolarissimo momento della vita in cui delle sensazioni forti e meno forti, delle impressioni e delle sfide quotidiane, si fa materia di ricordo, di ultima elaborazione, di attaccamento muto alle giornate che restano, e magari si fa un bilancio. Grazie all occasione di correre con e per le Cure Palliative e empaticamente con chi le riceve, oggi ci siamo sentiti più grati alla vita per ciò che sentiamo e ciò che potremo ricordare un giorno quando i nostri piedi non ci spingeranno in cima ad una salita. Ci fa piacere pensare che la nostra emozione e la nostra gratitudine confluisca in un contenitore accessibile a molti. M. Al terzo chilometro comincia a scaldarsi una parte dei muscoli delle gambe, ma al sesto comincia a scaldarsi il cuore: appare il sole tra le nuvole e mette sotto un riflettore le cristallizzate forme disegnate dai rami
18 18 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo Questa mattina vado a fare la mia solita corsa festiva ma c è qualcosa di diverso dentro di me alla partenza. Il mio pensiero va a questo posto, alle persone che stanno lottando per la vita e sorrido pensando ai piccoli problemi da runner, gli acciacchi che abbiamo e che ci fanno perdere qualche secondo sul nostro cronometro. E nulla in confronto a quello che provano queste persone, che soffrono; ho voluto correre dedicando ciò che stavo facendo a loro, pensando alla loro vita, alla famiglia, magari avevano anche la mia stessa passione, ma la vita gli ha riservato un altra strada. Un pensiero va anche alle persone che stanno accanto a questi malati, gli aiutano e probabilmente per loro, assieme alla famiglia, sono la cosa più importante. Al ritorno ringrazio Dio che anche oggi ho potuto fare quello che mi piace, correre, e che protegga quei malati che soffrono. Grazie. L. L IMPEGNO DEL GRUPPO HOBBISTICO Come volontari A.C.P. del Gruppo Hobbistico per l Hospice, quasi tutte donne, anche quest anno abbiamo ideato e costruito degli oggetti per i banchetti in occasione di manifestazioni, esposizioni in Hospice e in Segreteria, cene, incontri e convegni che si svolgono nel periodo natalizio, per raccogliere fondi a favore dell Associazione Cure Palliative. La fantasia, la creatività e l impegno ci consentono di preparare ogni anno nuovi oggetti da affiancare ai vecchi per arricchire la varietà di articoli in esposizione per i visitatori. Pur nella consapevolezza che le cifre raccolte con le offerte del pubblico (norme fiscali impediscono di venderli con il prezzo esposto) sono modeste rispetto ad altre donazioni, siamo comunque orgogliosi di poter portare il nostro contributo alla crescita dell Associazione. In genere ci troviamo prima dell estate per valutare e scegliere nuove proposte, nuovi progetti, distribuire tra i volontari il lavoro e prepararci così alla concreta realizzazione. I lavori si svolgono durante gli incontri settimanali nei mesi autunnali presso la Segreteria dell ACP, oppure vengono preparati da ciascuno a casa propria e poi portati in sede per eventuali finiture e/o per il confezionamento. La necessità di creare il Gruppo è nata per poterci organizzare meglio, perché questo ci permette di poter fare affidamento su determinate persone che si sono impegnate a collaborare, evitando così di dover chiedere ogni anno ai Volontari chi è disponibile per costruire questi oggetti. Ovviamente il nostro Gruppo è aperto a chi volesse farne parte, si richiede solo la disponibilità ed un minimo di manualità (cucito, ricamo, pittura, bricolage in genere ) e chiunque vorrà entrare sarà ben accetto. Chiudiamo così l anno 2012 e con grande soddisfazione e rinnovato entusiasmo ci impegneremo anche nel I Volontari ACP del Gruppo Hobbistico per l Hospice DATI DI ATTIVITA' DELL'HOSPICE KIKA MAMOLI DI BORGO PALAZZO RICOVERI: 278 POSTI LETTO: 12 DEGENZA MEDIA: 12,90 GG DI DEGENZA MINIMI: 1 TASSO DI OCCUPAZIONE POSTI LETTO: 88,02 GG DI DEGENZA TOTALI: PROVENIENZA DEI PAZIENTI: N. PZ. SENZA PROPOSTA DI RICOVERO 15 MEDICO DI BASE 38 TRASF. OSPED. PUBB. 40 TRASF. OSPED. PRIV. ACCREDIT. 17 ALTRO 158 RICOV. PRECEDENT. PROGRAM. 10 P.S. - Contemporaneamente l equipe ha seguito anche 118 malati in Ospedalizzazione Domiciliare con giornate di presa in carico. Ricordiamo che gli hospice della nostra provincia ricoverano circa malati ogni anno e oltre sono seguiti in ADI Cure Palliative con la supervisione dei palliativisti. In Bergamasca annualmente circa 3400 malati in fase avanzata e terminale sono presi a carico della rete di Cure Palliative.
19 N Febbraio - Maggio Immagini: Comunicare le Cure Palliative E importante mettere radici profonde LA FORMAZIONE A DISTANZA NELLE CURE PALLIATIVE FAD CP Si può accedere al sito e provare la formazione a distanza Per informazioni: Per la Federazione Cure Palliative visitate il sito: - Immagini: Comunicare le Cure Palliative La forza di un progetto condiviso RIVISTA ITALIANA DI CURE PALLIATIVE Ricordiamo il ruolo della Rivista Italiana di Cure Palliative, con il suo lavoro di comunicazione, approfondimento, contributo alla crescita omogenea e complessiva di tutti coloro che si riconoscono nel mondo delle cure palliative. Invitiamo tutti a leggere e a far circolare questi materiali. redazione: sito: Per la Società Italiana di Cure Palliative visitate il sito: /
20 20 VERSO SERA - Notiziario quadrimestrale dell Associazione Cure Palliative di Bergamo ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS Sede Bergamo, via Borgo Palazzo 130, tel. e fax 035/ Sito internet Fondata nel 1989 Notiziario Verso Sera Volumi Supplementi di Verso Sera Opuscoli, depliant, locandine, volantini Sito Convegno annuale di approfondimento Conferenze e incontri sul territorio e nelle scuole Corsi di formazione per volontari Formazione e supervisione permanente Partecipazione a Congressi SICP Finanziamento iniziative formative degli operatori Finanziamento del potenziamento dei servizi e di ricerche Gran Galà Bergamo e altri spettacoli Rapporto con le istituzioni Mostre, Concerti, Cene Iniziative sportive Articoli, Servizi, Passaggi televisivi Raccolta firme Partecipazione a iniziative unitarie con altre associazioni Ricerche sui modelli sanitari e di rete delle cure palliative, sul sentire degli operatori sanitari verso la terminalità, sul supporto al lutto, sulla presa in carico e sulle criticità dei malati anziani fragili Progetti di sensibilizzazione pluriennali nelle scuole superiori. Partecipazione ad altre ricerche con SICP e FCP, con Università Pieno sostegno all Unità Struttura Complessa Cure Palliative - Terapia del Dolore - Hospice dell AO Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Realizzazione dell Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo, completamente finanziato dall ACP e dato in gestione pubblica all AO Papa Giovanni XXIII. Finanziamento ogni anno di contratti aggiuntivi per rafforzare l equipe (tre medici, 2 psicologi, 1 ausiliaria, 1 musicoterapista, pet-therapy, tocco terapeutico ). Sostegno dell ADI Cure Palliative dell ASL della Provincia di Bergamo 70 volontari presenti in Hospice, 20 nel day hospital onco-ematologico, 20 in ospedalizzazione domiciliare e in aiuto all assistenza domiciliare integrata, 30 per lo staff organizzativo, comunicazione, raccolta fondi. L Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo (12 camere singole con letto aggiunto per il parente) ricovera circa 300 malati in fase avanzata e terminale ogni anno (altri 3 hospice nella provincia di Bergamo ne ricoverano circa 550). L USC dell AO Papa Giovanni XXIII, segue anche 150/200 malati all anno in ospedalizzazione domiciliare malati in fase avanzata sono seguiti attraverso l ASL in Assistenza Domiciliare Integrata, molti casi con supervisione dei palliativisti. Nella provincia di Bergamo, quindi, 3000 malati sono seguiti ai vari livelli, su una platea complessiva di 3000 oncologici e 1500 affetti da altre malattie inguaribili. Oltre ai ricoveri con degenza in Hospice, ai malati seguiti in Ospedalizzazione Domiciliare, e alla supervisione sull Assistenza Domiciliare Integrata, l Hospice Kika Mamoli svolge presso la sede di Borgo Palazzo attività ambulatoriale e di day hospital, oltre ad essere il punto di riferimento del centralino provinciale di cure palliative attivo 24 h su 24, 365 giorni all anno (tel. 035/390640, fax 035/390624) L USC Cure Palliative - Terapia del Dolore - Hospice presso la sede degli AO Papa Giovanni XXIII, Piazza OMS 1, Bergamo, segue il Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative (tel. 035/390620), con consulenza di tutte le altre unità operative, con circa 7000 visite ambulatoriali e 400 prestazioni interne ogni anno, attività formativa e piena partecipazione al Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore. L ACP aderisce alla Federazione Cure Palliative e sostiene la Società Italiana di Cure Palliative, è membro del Forum delle Associazioni di Volontariato Socio Sanitario Bergamasche, partecipa a progetti unitari con altre associazioni, promuove e partecipa a iniziative di stimolo delle istituzioni politiche, amministrative, sanitarie, culturali per un corretto e capillare funzionamento dei servizi rivolti ai cittadini: in particolare promuove tutto quanto è possibile e necessario per la costruzione e il miglioramento della rete di cure palliative a sostegno della qualità di cura e assistenza in degenza e a domicilio per i malati inguaribili in fase avanzata. Questa è la home-page del nostro sito. Invitiamo tutti i lettori a visitare il sito C è tutta la nostra storia, con i percorsi, le iniziative, i documenti, gli articoli, le proposte. Troverete anche la sintesi di tutti i numeri di Verso Sera e molti materiali istituzionali.
www.fondazionehumanitas.it
al servizio del malato e della sua famiglia www.fondazionehumanitas.it LA FONDAZIONE Sostenere e promuovere la qualità di vita del malato e della sua famiglia durante e dopo l esperienza in ospedale. E
ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari.
LA CARTA DEI VALORI ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari. DIGNITÀ Ci impegniamo ogni giorno per
SOLLIEVO Attraverso le cure palliative cerchiamo di portare sollievo dalla sofferenza fisica, psicologica, relazionale e spirituale.
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DELIBERAZIONE N. 1236/2015 ADOTTATA IN DATA 06/08/2015 OGGETTO: Integrazione del bando di ricerca contributi da privati n. 16 con il progetto P16-02.07 Quasi a casa proposto dall USC Pediatria 1 USS Oncologia
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 Articolo 1
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 Art. 3
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