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2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA - PDF
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Veronica Berta Franceschi
1 Le proposte degli Amici della Terra Italia sul recepimento della Direttiva 2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Un nuovo obiettivo di riduzione dell intensità energetica per coniugare ambiente, sviluppo e competitività del Paese Roma, aprile 2014 Il recepimento della Direttiva 2012/27/UE è l occasione per dare davvero la priorità agli interventi per l efficienza energetica nell ambito delle politiche energetiche e ambientali dell Italia. Fino ad oggi, infatti, la Strategia Energetica Nazionale ha riconosciuto solo a parole un ruolo prioritario all efficienza energetica mentre il quadro degli obiettivi e degli investimenti è rimasto contraddittorio e gravemente sbilanciato in favore delle sole fonti rinnovabili elettriche intermittenti o poco efficienti. A livello internazionale, il processo di definizione di un nuovo ciclo di politiche climatiche con obiettivi e di strumenti condivisi segna il passo. La forte crisi economica di molti paesi europei e il rallentamento dell economia a livello globale pesano su questo processo. In particolare, per l Unione Europea, pesa anche l approccio che ha portato a privilegiare un oneroso intervento a sostegno delle fonti rinnovabili per le quali vi è un obiettivo definito e obbligatorio mentre per il miglioramento dell efficienza energetica l obiettivo è ancora indicativo e mal definito. Ora, lo stato di attuazione delle politiche del , il confronto di efficacia e di costi delle diverse linee di intervento (rinnovabili elettriche, rinnovabili termiche e efficienza energetica), la valutazione delle risorse presenti nell industria italiana e delle potenziali sinergie con le politiche economico-industriali necessarie per uscire dalla crisi consigliano di operare una scelta decisa e di concentrare le poche risorse disponibili a sostegno del miglioramento dell efficienza energetica. Gli Amici della Terra chiedono che l Italia promuova una svolta superando l obiettivo formulato in termini di riduzione dei consumi per identificare e adottare nuovi obiettivi di efficienza energetica coerenti con gli indicatori di crescita della competitività del tessuto produttivo e di rilancio economico. A livello nazionale, un simile approccio aiuterà a raggiungere gli obiettivi al 2020 distinguendo l efficienza dagli effetti della crisi, e a formulare i nuovi traguardi per il 2030 in modo, allo stesso tempo, ambizioso e realistico. Anche a livello europeo e nell orientamento dei negoziati internazionali, questa proposta potrà contribuire a rimuovere molte delle resistenze che oggi bloccano il negoziato per la definizione di obiettivi condivisi di riduzione delle emissioni climalteranti. In tal senso gli Amici della Terra Italia hanno predisposto delle proposte di modifica e integrazione dello di schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2014 e attualmente all esame delle Camere e della Conferenza Stato Regioni, per l espressione dei pareri previsti dal procedimento legislativo. 1
2 1) Un nuovo obiettivo per coniugare efficienza energetica e competitività Deve essere superata l impostazione delle politiche di efficienza energetica basate su obiettivi di sola riduzione dei consumi. I consumi di energia non sono un indicatore adeguato per verificare se nelle attività di produzione o consumo vi sia stato un effettivo miglioramento nell uso delle risorse energetiche. Ad esempio, secondo i dati e le stime più recenti, i consumi di energia nel 2013 avrebbero già raggiunto, in Italia, il livello che è stato assunto di fronte alla UE come obiettivo di efficienza energetica per il La forte riduzione dei consumi di energia degli ultimi anni, in realtà, è frutto solo in parte di miglioramenti dell efficienza energetica. Purtroppo, in modo prevalente, è effetto della crisi economica. Per superare questa impostazione è necessario adottare un indicatore che possa esprimere il miglioramento di efficienza energetica in modo collegato anche alla crescita della competitività del Paese, avvalendosi anche delle metodologie di decomposizione delle cause di riduzione dei consumi di energia. Ciò è anche previsto dalla direttiva 2012/27/UE che, in base all articolo 3, consente agli stati membri di stabilire un obiettivo 2020 di efficienza energetica basato oltre che sulla riduzione dei consumi anche su l intensità energetica. Gli amici della Terra propongono quindi di prevedere, a partire dal nuovo decreto legislativo, un obiettivo 2020 di riduzione dell intensità energetica da inserire nel nuovo piano di azione per l efficienza energetica dell Italia (PAEE) che dovrà essere approvato a breve (vedi proposta di emendamento allegata). L intensità energetica, che esprime il rapporto tra una unità di ricchezza o produzione e la quantità di energia necessaria per realizzarla, è un indicatore che consente, molto meglio dell andamento dei consumi, di registrare l effettivo miglioramento dell efficienza energetica nelle attività di produzione o consumo. Il nuovo obiettivo 2020 per l Italia dovrà essere quello di ridurre l intensità energetica ovvero di ridurre la quantità di energia necessaria a parità di ricchezza prodotta o consumata. Assumere la riduzione dell intensità energetica come principale obiettivo consente di porre le premesse per un effettiva integrazione delle politiche energetico ambientali con politiche industriali. Privilegiare gli investimenti in efficienza energetica dei processi produttivi in chiave di crescita della competitività sarà uno dei fattori determinanti per un solido rilancio dell economia italiana. 2) Obiettivi settoriali di crescita dell efficienza energetica Per dare concretezza a politiche di efficienza energetica e promuovere effettivi investimenti nel miglioramento dell uso delle risorse nelle diverse attività di produzione e consumo, è necessario che il nuovo obiettivo globale di riduzione dell intensità energetica per il 2020 da inserire nel PAEE sia strettamente collegato ad obiettivi settoriali di miglioramento dell efficienza energetica nei principali comparti di consumo dell energia: industriale, terziario, agricoltura, trasporti e residenziale. 2
3 Gli amici della Terra propongono di prevedere l inserimento nel nuovo piano di azione per l efficienza energetica (PAEE) di obiettivi settoriali 2020 di miglioramento dell efficienza energetica (vedi proposta di emendamento allegata). Ciò è anche previsto dall allegato XIV della direttiva 2012/27/UE che consente agli stati membri di stabilire, nei propri piani di azione, obiettivi 2020 di efficienza energetica per settori specifici come industriale, terziario, agricoltura, trasporti e residenziale. Nella definizione degli obiettivi settoriali di efficienza energetica si mettono le premesse per un salto di qualità delle politiche per una ripresa economica sostenibile. Si prefigura infatti, una strategia di intervento integrato con le politiche settoriali a partire da quella industriale. Senza questo salto di qualità la stesura del nuovo PAEE (prevista a breve), rischia di essere un esercizio teorico senza efficacia. 3) Più efficienza energetica nella politica industriale Le dinamiche di calo dei consumi che, a volte, vengono spacciate come efficienza energetica sono in larga parte effetto della crisi economica che si manifesta in vari modi. In alcuni casi, il calo dei consumi nel settore industriale è dovuto a fattori congiunturali mentre, in altri casi, è di natura strutturale, ad esempio quando i siti delle industrie energivore vengono chiusi e i processi produttivi vengono delocalizzati. Gli Amici della Terra Italia ritengono che le misure per l efficienza energetica debbano risultare sinergiche con quelle per arrestare il processo di deindustrializzazione del nostre paese. Un processo che colpisce sia le industrie energivore sia quelle che registrano ritardi nell adeguamento agli standard ambientali richiesti dalla normativa europea e nazionale. Esso si traduce spesso nella delocalizzazione di attività produttive in paesi con bassi costi del lavoro, minori costi dell energia e bassi standard ambientali, tali da provocare gravi impatti locali e globali. E importante favorire tutte le iniziative tese a bloccare tale tendenza e invertirla. Uno degli strumenti più efficaci per la crescita di competitività nel settore industriale è proprio quello di creare sinergia, nei processi produttivi, tra gli obiettivi di miglioramento dell efficienza energetica e gli obiettivi di ambientalizzazione. In una fase di ristrutturazione del tessuto industriale come quella attuale è indispensabile puntare sulla qualità ambientale dei processi e dei prodotti. Di conseguenza, anche per ciò che riguarda le misure di incentivazione dell efficienza energetica nei processi produttivi occorre dare priorità agli interventi che assicurino requisiti energetico ambientali superiori a quelli obbligatori secondo la normativa ambientale. A questo fine, uno strumento particolarmente efficace può essere l utilizzo di regimi di incentivazione che rispondano ai criteri degli aiuti di Stato per la tutela ambientale, secondo quanto previsto dalla specifica disciplina comunitaria. E da evidenziare inoltre che tale tipo di misura consente intensità di aiuto più alte di quelle ordinariamente consentite ed è utilizzabile anche per le grandi imprese. Infine, l obiettivo 2020 di miglioramento dell efficienza energetica nel settore industriale da fissare nel nuovo PAEE potrà essere raggiunto solo con una strategia di integrazione delle politiche industriali, ambientali ed energetiche (vedi proposta di emendamento allegata). 3
4 4) Superare la tariffa progressiva che penalizza gli usi efficienti del vettore elettrico L uso efficiente del vettore elettrico (pompe di calore, mobilità elettrica), in Italia, è fortemente penalizzato dalla struttura progressiva della tariffa elettrica e dagli oneri per l incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche che oggi pesano per il 20% del costo dell energia elettrica. Già il decreto ministeriale del 20 dicembre 2012 prevedeva la rimozione di questa distorsione e l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas ha avviato le procedure per dare attuazione, in forma sperimentale, ad una nuova tariffa non progressiva a partire da luglio di questo anno. Anche la direttiva 2012/27/UE chiede che nei paesi membri vengano rimosse le barriere di natura tariffaria che ostacolano la diffusione degli usi efficienti del vettore elettrico. In questa direzione è particolarmente chiaro l indirizzo della legge delega in base alla quale il Governo ha predisposto lo schema di decreto legislativo all esame delle Camere. La norma di recepimento di questa indicazione, così come formulata nel comma 2 dell articolo 11 dello schema di Dlgs, appare riduttiva. Gli Amici della Terra Italia propongono di correggerla in modo che la attuale distorsione tariffaria che penalizza gli usi efficienti del vettore elettrico venga superata in modo tempestivo ed efficace (vedi proposta di emendamento allegata). 5) Consolidare il meccanismo dei certificati bianchi In base a quanto previsto dall articolo 7 dello schema di Dlgs, il 60 % dell obiettivo nazionale di risparmio energetico dovrà essere conseguito tramite il meccanismo dei certificati bianchi ( TEE). Per ottenere questo risultato è necessario potenziare e consolidare il meccanismo dei TEE. A tale riguardo, è necessario semplificare le procedure, aumentare le possibilità di richiesta dei TEE stessi, intervenire sul fattore di durabilità (TAU) e aumentare il valore stesso dei TEE. Si sottolinea che l introduzione del Fattore TAU, ha portato dei benefici immediati nella gestione del sistema (aumento del valore economico globale dei TEE, maggior numero di TEE presenti, anticipazione del valore economico dei risparmi ottenibili) ma, ora, rischia di creare problemi in relazione alla contabilizzazione del risparmio energetico annuo ottenuto, alla anticipazione del valore economico del risparmio da conseguire ad aziende che possono cessare la loro attività prima della vita utile dell intervento ed alla reale durata e contabilizzazione dei benefici legati agli interventi stessi (in genere superiore ai 5 anni per i quali i TEE sono erogati). E necessario quindi regolare il meccanismo. Il miglioramento delle procedure deve rispondere alla necessità di rendere finalmente operative tutte le schede tecniche già disponibili in base al DM 28 dicembre 2012, e di rendere disponibili nuove schede tecniche standard. 6) Rendere operativo il potenziale dei contatori intelligenti Riguardo ai contatori intelligenti, nell articolo 9 dello schema di Dlgs viene fatto riferimento alla necessità che questi assicurino la fornitura di informazioni sul tempo effettivo di utilizzo dell energia. Occorre che i contatori intelligenti consentano una rilevazione del consumo istantaneo anche in modalità remota, per permettere a sistemi di gestione dell'energia di ottimizzare i consumi nella casa. Pur non essendo specificate al momento le caratteristiche del servizio, il decreto deve prevedere che i contatori siano adeguati al futuro servizio che dovranno svolgere. 4
5 Allegato Proposte di emendamento allo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2014, attualmente all esame delle Camere e della Conferenza Stato Regioni per l espressione dei pareri previsti dal procedimento legislativo. 1 Emendamenti all art. 3 Inserire un nuovo comma 2: 2. Il Piano di azione per l efficienza energetica adotta un obiettivo di riduzione dell intensità energetica coerente con obiettivi di riduzione dei consumi, di crescita economica e di aumento della competitività delle attività produttive. Inserire un nuovo comma 3: 3. L obiettivo di riduzione dell intensità energetica del Piano di azione per l efficienza energetica è articolato in obiettivi di miglioramento dell efficienza energetica nei principali settori di consumo: industriale, terziario, agricoltura, trasporti e residenziale. Gli obiettivi settoriali di miglioramento dell efficienza energetica sono coerenti con obiettivi di riduzione dei consumi, di crescita economica e di aumento della competitività nei diversi settori. 2 Inserimento di un nuovo articolo Articolo XX (Promozione dell efficienza energetica e della competitività nei processi produttivi) 1. Nelle misure di incentivazione degli interventi di miglioramento dell efficienza energetica dei processi produttivi viene data priorità agli interventi che assicurino requisiti superiori, in termini di prestazioni energetico ambientali, a quelli obbligatori secondo la normativa ambientale ed energetica. 2. Per interventi di miglioramento dell efficienza energetica dei processi produttivi che assicurino requisiti superiori in termini di prestazioni energetico ambientali a quelli obbligatori secondo la normativa ambientale ed energetica viene promosso l utilizzo di regimi di incentivazione che rispondano ai criteri degli aiuti di Stato per la tutela ambientale, secondo quanto previsto dalla specifica disciplina comunitaria. 3 Emendamenti al comma 2 dell art. 11 Al primo periodo dopo la parola componenti inserire:, incluse quelle per gli oneri generali di sistema, Al termine del primo periodo cassare dopo la parola servizio:, secondo criteri di gradualità. 5

References: articolo 3
 articolo 11
 articolo 7
 articolo 9
 art. 3
 art. 11