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Timestamp: 2020-04-10 13:54:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20839 del 14/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20839 del 14/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 14/10/2016, (ud. 24/06/2016, dep. 14/10/2016), n.20839
sul ricorso 8099-2015 proposto da:
C.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA SISTINA
125, presso lo studio dell’avvocato Z. M., che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato MARCO DI LOTTI, giusta
COMUNE ROMA – ROMA CAPITALE;
avverso la sentenza n. 23252/2014 del TRIBUNALE di ROMA, depositata
24/06/2016 dal Consigliere Dott. Relatore ELISA PICARONI;
udito l’Avvocato Z. M., difensore del ricorrente, che si
Ritenuto che C.A. ricorre, sulla base di un motivo, per la cassazione della sentenza del Tribunale di Roma, depositata il 20 novembre 2014, che, in riforma della sentenza del Giudice di pace di Roma n. 36695 del 2010, ha dichiarato la nullità della cartella esattoriale per difetto di notifica del sottostante verbale di accertamento, e ha dichiarato compensate le spese di entrambi i gradi del giudizio;
che il Tribunale, dopo avere rilevato la nullità della notifica del verbale di accertamento per violazione dell’art. 139 c.p.c., comma 4, ha evidenziato che l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale il mancato invio della raccomandata integra nullità della notifica, non mera irregolarità, era successivo alle notifiche nella specie contestate, e ciò giustificava la compensazione delle spese di lite;
che l’intimata amministrazione di Roma Capitale non ha svolto difese.
che con l’unico motivo di ricorso è dedotta violazione dei principi in materia di liquidazione delle spese di lite e vizio di motivazione, sul rilievo che il mutamento giurisprudenziale richiamato dal Tribunale – Cass., sez. 2, sentenza n. 17915 del 2008 – era antecedente alla introduzione del giudizio di primo grado, e che la ricorrente aveva dovuto sopportare i costi di due gradi di giudizio per vedere riconosciuta la domanda;
che, come emerge dagli atti e dalla sentenza del Tribunale, l’orientamento giurisprudenziale indicato si è consolidato prima dell’introduzione del giudizio dinanzi al Giudice di pace e quindi non poteva incidere sul processo, sotto il profilo dell’affidamento dell’Amministrazione nella validità della notifica oggetto di contestazione;
che, pertanto, la compensazione delle spese del doppio grado, motivata sul rilievo che il mutamento della giurisprudenza di Cassazione era intervenuto “successivamente alle notifiche in parola”, è erronea e impone la cassazione della sentenza, con rinvio al giudice indicato in dispositivo, il quale provvederà a regolare le spese dei gradi di merito e quelle del presente giudizio.
La Corte accoglie, cassa e rinvia, anche per le spese del presente giudizio, al Tribunale di Roma, in diversa composizione.

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