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Timestamp: 2018-05-21 07:16:49+00:00

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Modifiche apportate dal DL n. 135 del 29 settembre 2009
Pubblicato da Giovanni Battisti settembre 30, 2009
Il Decreto Legge n. 135 del 25 settembre 2009, "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita' europee.", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2009 ed in vigore dal 26 settembre scorso, interviene su diverse e disparate disposizioni normative.
Di seguito sono riportate le modifiche più significative:
Art. 3. - Modifiche all'art. 34, art. 38, art. 49 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia CE del 19 maggio 2009, resa nella causa C-538/07.
Art. 10. Eliminazione dell'obbligo di nominare un rappresentante fiscale residente in Italia per le imprese assicurative di altri Stati membri - Procedura d'infrazione n. 2008/4421 (modifiche all'articolo 4-bis della legge 29 ottobre 1961, n. 1216).
Art. 11. Soggetti non residenti in presenza di stabile organizzazione in Italia - Procedura d'infrazione n. 2003/4648 - sentenza CGCE 16 luglio 2009, resa nella causa C-244/08 (modifiche al DPR 26 ottobre 1972, art. 17 e art. 38-ter).
"L'art. 11 del decreto dà attuazione alle recente sentenza della Corte di Giustizia n. C-244/08 del 16 luglio 2009, la quale ha dichiarato difforme dalla disciplina comunitaria la legge IVA nazionale laddove prevedeva che l'imposta afferente gli acquisti effettuati direttamente in Italia da un soggetto estero debba essere chiesta a rimborso all'Amministrazione fiscale italiana, a norma dell'art. 38-ter del d.p.r. n. 633 del 1972, anche quando tale soggetto ha in Italia una stabile organizzazione.
Con l'art. 11 del decreto è stato modificato, dunque, l'art. 38-ter, consentendosi al soggetto estero di recuperare l'IVA sugli acquisti mediante la relativa detrazione ad opera della propria stabile organizzazione.
Lo stesso art. 11, inoltre, modificando l'art. 17 del d.p.r. n. 633 del 1972, prevede che se un soggetto estero ha una stabile organizzazione in Italia non può più, nello stesso tempo, nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente, con la conseguenza che il non residente può essere titolare di un unico numero di partita IVA.
Finora, invece, era consentito al soggetto non residente con stabile organizzazione anche di effettuare operazioni in Italia al di fuori di tale stabile nominando un rappresentante fiscale o identificandosi direttamente: la stabile organizzazione poteva, quindi, coesistere con il rappresentante fiscale o, in alternativa, con l'identificazione diretta, dando luogo, in questo caso, ad una duplice posizione IVA dello stesso soggetto.
Sempre in base all'art. 11, infine, se un soggetto estero ha una stabile organizzazione in Italia ed effettua direttamente operazioni imponibili nei confronti di privati consumatori nazionali, gli obblighi IVA relativi a tali operazioni devono essere adempiuti dalla stabile organizzazione, non potendo più il soggetto estero nominare a tal fine un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente in Italia, come invece finora previsto."
Art. 12. Eliminazione della condizione di residenza in Italia per le imprese che vogliono aderire al regime SIIQ - Procedura d'infrazione n. 2008/4524 (modifiche all'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296).
Art. 14. Regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari esteri non armonizzati - Procedura d'infrazione n. 2008/4145 (modifiche all'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77).
Art. 15. Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica (modifiche all'articolo 23-bis del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e all'articolo 9-bis, comma 6, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77).
"La norma sulla riforma dei servizi pubblici locali contenuta nel decreto legge volto ad adempiere agli obblighi che derivano da atti comunitari è stata modificata dal Consiglio dei Ministri (articolo 15).
Secondo la modifica introdotta, la nuova disciplina non trova applicazione in determinati settori già regolati da una normativa specifica. Si tratta del servizio di distribuzione di energia elettrica, che è disciplinato dal decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 e dalla legge 23 agosto 2004, n. 239, e del servizio di trasporto ferroviario regionale disciplinato dal decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422.
Questi settori si aggiungono a quello della distribuzione di gas naturale già escluso in base alla normativa oggi in vigore."
Art. 16. Made in Italy e prodotti interamente italiani
"Con il decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, che reca disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia, è stata modificata la disciplina penale in materia di made in Italy.
Tre sono le novità introdotte: un nuovo reato relativo all'indicazione di vendita dei prodotti che li presenta come interamente italiani; una sanzione amministrativa pecuniaria per determinati usi del marchio che costituiscono fallace indicazione; l'abrogazione delle disposizioni introdotte dalla legge n. 99/2009, che erano operative dal 15 agosto 2009.
Il nuovo reato punisce con la reclusione fino a 2 anni e 6 mesi e con la multa fino a 26.600 euro chiunque fa uso di indicazioni di vendita che presentino il prodotto come interamente realizzato in Italia ovvero fa uso di segni o figure che inducano la medesima fallace convinzione.
È soggetto invece alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 250.000 il titolare o il licenziatario del marchio che ne fa uso con modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana ai sensi della normativa europea sull'origine."

References: Art. 3
 art. 38
 art. 49
 sentenza 

Art. 10

Art. 11
 sentenza 
 art. 17
 art. 38
 sentenza 
 art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16