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Timestamp: 2018-08-17 17:49:17+00:00

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 - Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.». (11A12346) - (GU n. 216 del 16-9-2011 | Chimici.info
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 – Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.». (11A12346) – (GU n. 216 del 16-9-2011
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 - Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.». (11A12346) - (GU n. 216 del 16-9-2011 )
della giustizia ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del  testo  unico
1.  Dato  l’obiettivo  di  razionalizzazione  della  spesa   e   di
superamento  del  criterio   della   spesa   storica,   il   Ministro
dell’economia e delle finanze, d’intesa con i  Ministri  interessati,
presenta al Parlamento entro il 30 novembre 2011 un programma per  la
riorganizzazione  della  spesa  pubblica.  Il  programma  prevede  in
particolare, in coerenza con  la  legge  4  marzo  2009,  n.  15,  le
linee-guida per l’integrazione operativa delle  agenzie  fiscali,  la
razionalizzazione    di    tutte     le     strutture     periferiche
dell’amministrazione dello Stato e la loro tendenziale concentrazione
in un ufficio unitario a livello provinciale, il coordinamento  delle
attivita’ delle forze dell’ordine, ai sensi  della  legge  1º  aprile
1981, n. 121, l’accorpamento degli enti della previdenza pubblica, la
risorse stanziate.))
((2. Nell’ambito della  risoluzione  parlamentare  approvativa  del
((3. Entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente  decreto,  il  Ministro  dell’economia  e
delle finanze provvede a definire le modalita’ della  predisposizione
del programma di cui al comma 1 e della relativa attuazione.))
((4. Ai fini dell’esercizio delle attivita’  di  cui  al  comma  1,
dotazione.))
((01. Al  fine  di  consentire  alle  amministrazioni  centrali  di
come approvato nella apposita risoluzione parlamentare.))
((02. Al solo scopo di consentire alle amministrazioni centrali  di
pervenire al conseguimento degli obiettivi fissati al  comma  01,  in
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.))
((03.  Il  Governo  adotta  misure  intese  a  consentire   che   i
ogni anno del triennio producano effettivi risparmi di spesa.))
1.  In  anticipazione  della  riforma  volta  ad  introdurre  nella
Costituzione la regola del pareggio  di  bilancio,  si  applicano  le
disposizioni di cui al presente titolo. Gli  importi  indicati  nella
tabella di cui all’allegato C al decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,
convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, alla
voce «indebitamento ((netto))», riga «totale», per gli  anni  2012  e
2013, sono incrementati, rispettivamente, di 6.000 milioni di euro  e
2.500 milioni di euro. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei
Ministri, da emanare su proposta del Ministro dell’economia  e  delle
finanze entro il 25 settembre 2011, i predetti importi sono ripartiti
tra i Ministeri e sono stabiliti i corrispondenti importi nella  voce
«saldo netto da finanziare».
2. All’articolo 10, comma 1, del citato  decreto-legge  n.  98  del
2011 convertito con legge n. 111 del 2011, sono soppresse le  parole:
«e,   limitatamente   all’anno   2012,   il   fondo   per   le   aree
sottoutilizzate». ((Al comma 4 del  predetto  articolo  10,  dopo  il
primo periodo, e’ inserito il seguente: «Le proposte di riduzione non
possono comunque riguardare le risorse destinate alla  programmazione
regionale nell’ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate; resta in
ogni caso fermo l’obbligo di cui all’articolo  21,  comma  13,  della
legge 31 dicembre 2009, n. 196.».))
3. Le amministrazioni  indicate  nell’articolo  74,  comma  1,  del
all’esito della riduzione degli assetti  organizzativi  prevista  dal
predetto  articolo  74  e  dall’articolo  2,  comma   8-bis   ,   del
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con  modificazioni
dalla legge 26  febbraio  2010,  n.  25,  provvedono,  anche  con  le
modalita’ indicate nell’articolo 41, comma 10, del  decreto-legge  30
dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2009, n. 14:
a) ad apportare, entro il 31  marzo  2012,  un’ulteriore  riduzione
2, comma 8-bis , del decreto-legge n. 194 del 2009;
b) alla rideterminazione delle dotazioni  organiche  del  personale
articolo 2, comma 8-bis , del decreto-legge n. 194 del 2009.
4. Alle amministrazioni che non abbiano adempiuto a quanto previsto
dal comma 3 entro il 31 marzo  2012  e’  fatto  comunque  divieto,  a
decorrere  dalla  predetta  data,  di  procedere  ad  assunzioni   di
personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto; continuano ad
essere esclusi dal predetto divieto gli incarichi conferiti ai  sensi
dell’articolo 19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo  30  marzo
2001, n. 165, e successive  modificazioni.  Fino  all’emanazione  dei
provvedimenti  di  cui  al  comma  3  le  dotazioni  organiche   sono
provvisoriamente individuate in misura pari  ai  posti  coperti  alla
decreto; sono fatte salve le procedure  concorsuali  e  di  mobilita’
nonche’ di conferimento di incarichi ai sensi dell’articolo 19, commi
5-bis e 6, del decreto legislativo  n.  165  del  2001  avviate  alla
5. Restano esclusi dall’applicazione dei commi 3 e 4  il  personale
amministrativo operante presso gli uffici giudiziari,  la  Presidenza
del Consiglio, le Autorita’ di bacino di rilievo nazionale, il  Corpo
della polizia penitenziaria, i  magistrati,  l’Agenzia  italiana  del
farmaco, nei limiti consentiti dalla normativa  vigente,  nonche’  le
strutture del comparto  sicurezza,  delle  Forze  armate,  del  Corpo
nazionale dei vigili del  fuoco,  e  quelle  del  personale  indicato
nell’articolo 3, comma 1, del citato decreto legislativo n.  165  del
2001. Continua a trovare applicazione l’articolo 6, comma 21-sexies ,
primo periodo del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.  78,  convertito
dalla legge  30  luglio  2010,  n.  122.  Restano  ferme  le  vigenti
disposizioni in materia di limitazione delle assunzioni.
6.  All’articolo  40  del  citato  decreto-legge  n.  98  del  2011
convertito con legge n. 111 del  2011,  sono  apportate  le  seguenti
a) al comma 1-ter , le parole: «del 5 per cento per l’anno  2013  e
del 20 per cento a decorrere dall’anno 2014», sono  sostituite  dalle
seguenti: «del 5 per cento per l’anno 2012  e  del  20  per  cento  a
decorrere dall’anno 2013»; nel medesimo comma, in fine,  e’  aggiunto
il seguente periodo: «Al fine di garantire gli effetti finanziari  di
cui  al  comma  1-quater  ,  in  alternativa,  anche  parziale,  alla
riduzione di cui al primo periodo, puo’ essere disposta, con  decreto
dell’economia e delle finanze, la rimodulazione delle aliquote  delle
imposte indirette, inclusa l’accisa»;
b) al comma 1-quater , primo  periodo,  le  parole:  «30  settembre
2013», sono sostituite  dalle  seguenti:  «30  settembre  2012»;  nel
medesimo periodo, le parole: «per l’anno 2013», sono sostituite dalle
seguenti: «per l’anno 2012, nonche’ a  16.000  milioni  di  euro  per
l’anno 2013».
((7. All’articolo 10, comma 12, del citato decreto-legge n. 98  del
2011 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, dopo
il primo periodo, e’ inserito il seguente:  «Nella  ipotesi  prevista
dal primo periodo del presente comma ovvero nel caso in cui non siano
assicurati gli obiettivi di risparmio stabiliti ai sensi del comma 2,
con le modalita’ previste dal citato primo periodo  l’amministrazione
competente  dispone,  nel  rispetto  degli  equilibri   di   bilancio
pluriennale, su comunicazione del  Ministero  dell’economia  e  delle
finanze, la riduzione della retribuzione di risultato  dei  dirigenti
responsabili nella misura del 30 per cento».))
8. All’articolo 20, comma 5, del citato  decreto-legge  n.  98  del
2011 convertito con legge n. 111 del 2011, sono apportate le seguenti
a) nell’alinea, le parole: «per gli anni 2013 e  successivi»,  sono
sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2012 e successivi»;
b) alla lettera a), le parole: «per 800 milioni di euro per  l’anno
2003 e»  sono  soppresse;  nella  medesima  lettera,  le  parole:  «a
decorrere  dall’anno  2014»,  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «a
decorrere dall’anno 2012»;
c) alla lettera b), le parole:  «per  1.000  milioni  di  euro  per
l’anno 2013 e» sono soppresse; nella medesima lettera, le parole:  «a
d) alla lettera c), le parole: «per 400 milioni di euro per  l’anno
2013», sono sostituite dalle seguenti: «per 700 milioni di  euro  per
l’anno  2012»;  nella  medesima  lettera,  le  parole:  «a  decorrere
dall’anno  2014»,  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «a   decorrere
dall’anno 2013»;
e) alla lettera d), le parole:  «per  1.000  milioni  di  euro  per
l’anno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «per  1.700  milioni  di
euro  per  l’anno  2012»;  nella  medesima  lettera,  le  parole:  «a
decorrere dall’anno 2013».
9. All’articolo  20,  del  citato  decreto-legge  n.  98  del  2011
a) al comma 2,  le  parole:  «a  decorrere  dall’anno  2013»,  sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall’anno 2012»;
b) al comma 3,  le  parole:  «a  decorrere  dall’anno  2013»,  sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall’anno 2012»; nel medesimo
comma, il secondo periodo e’ soppresso; nel medesimo comma, al  terzo
periodo sostituire le parole «((di cui ai primi due periodi))» con le
seguenti: «di cui al primo periodo».
10. All’articolo 6 del decreto legislativo 6 maggio  2011,  n.  68,
a) al comma 1, primo periodo, le  parole:  «A  decorrere  dall’anno
2013», sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall’anno 2012»;
b) al comma 1, lettera a),  le  parole:  «per  l’anno  2013»,  sono
sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2012 e 2013»;
c) al comma  2,  le  parole:  «Fino  al  31  dicembre  2012»,  sono
sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2011».
11.  La  sospensione  di  cui  all’articolo   1,   comma   7,   del
decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall’articolo 1, comma
123, della legge  13  dicembre  2010,  n.  220,  non  si  applica,  a
decorrere dall’anno 2012, con  riferimento  all’addizionale  comunale
all’imposta sul reddito delle  persone  fisiche  di  cui  al  decreto
legislativo 28 settembre 1998, n. 360. E’ abrogato l’articolo  5  del
decreto legislativo 14  marzo  2011,  n.  23;  sono  fatte  salve  le
deliberazioni dei comuni adottate nella vigenza del predetto articolo
5. ((Per assicurare la razionalita’ del sistema  tributario  nel  suo
complesso e la salvaguardia dei  criteri  di  progressivita’  cui  il
sistema medesimo e’ informato, i comuni  possono  stabilire  aliquote
dell’addizionale  comunale  all’imposta  sul  reddito  delle  persone
fisiche differenziate esclusivamente in relazione agli  scaglioni  di
reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale.  Resta
fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis  dell’articolo
1 del decreto legislativo 28 settembre 1998,  n.  360,  e’  stabilita
unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti  reddituali
e deve essere intesa come limite di reddito al  di  sotto  del  quale
l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone  fisiche
non e’ dovuta e, nel caso di  superamento  del  suddetto  limite,  la
stessa si applica al reddito complessivo.))
12. L’importo della manovra prevista dal comma 8  per  l’anno  2012
puo’ essere  complessivamente  ridotto  di  un  importo  fino  ((alla
totalita’))delle maggiori entrate previste dall’articolo 7, comma  6,
in considerazione dell’effettiva applicazione dell’articolo 7,  commi
da 1 a 6, del presente decreto. La riduzione  e’  distribuita  tra  i
comparti interessati con decreto del Ministro dell’economia  e  delle
finanze, d’intesa con la Conferenza unificata. La soppressione  della
misura della tariffa per gli atti soggetti ad IVA di cui all’articolo
17, comma 6, del decreto legislativo 6  maggio  2011,  n.  68,  nella
tabella allegata al decreto ministeriale 27 novembre  1998,  n.  435,
recante «Regolamento recante norme di  attuazione  dell’articolo  56,
comma 11, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.  446,  per  la
determinazione   delle    misure    dell’imposta    provinciale    di
trascrizione», ha efficacia a decorrere  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,  anche  in
assenza del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di cui
al citato articolo 17, comma 6, del decreto  legislativo  n.  68  del
2011.  Per  tali  atti  soggetti  ad  IVA,  le  misure   dell’imposta
provinciale di trascrizione sono pertanto determinate secondo  quanto
previsto per gli atti non soggetti ad IVA. Le province,  a  decorrere
dalla medesima data di entrata in vigore della legge  di  conversione
del presente decreto, percepiscono le somme dell’imposta  provinciale
di trascrizione conseguentemente loro spettanti.
((12-bis . Al fine di  incentivare  la  partecipazione  dei  comuni
2014, la quota di cui all’articolo 2, comma  10,  lettera  b)  ,  del
cento.))
((12-ter . Al fine di rafforzare gli strumenti a  disposizione  dei
modificazioni:))
a) ((al comma secondo, dopo le parole: «dei comuni»  sono  inserite
le seguenti: «e dei consigli tributari» e dopo le  parole:  «soggetti
passivi» sono inserite le seguenti:  «nonche’  ai  relativi  consigli
tributari»;))
b) ((al comma terzo,  la  parola:  «segnala»  e’  sostituita  dalle
seguenti: «ed il consiglio tributario segnalano»;))
c) ((al comma quarto, la parola:  «comunica»  e’  sostituita  dalle
seguenti: «ed il consiglio tributario comunicano»;))
d) ((al  comma  quinto,  la  parola:  «puo’»  e’  sostituita  dalle
seguenti: «ed il consiglio tributario possono»;))
e) ((e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:))
((«Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
idonee a garantire la necessaria riservatezza».))
((12-quater . Le disposizioni di cui ai commi 12, primo periodo,  e
il 31 dicembre 2011, da parte dei comuni, dei consigli tributari.))
13. All’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.
98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.  111,
sono aggiunti, in fine, ((i seguenti periodi)):  «Dall’anno  2012  il
fondo di  cui  al  presente  comma  e’  ripartito,  d’intesa  con  la
Conferenza Stato-regioni, sulla base di criteri premiali  individuati
da un’apposita  struttura  paritetica  da  istituire  senza  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. La predetta struttura
svolge compiti di monitoraggio sulle spese e sull’organizzazione  del
trasporto pubblico locale. Il  50  per  cento  delle  risorse  ((puo’
essere attribuito)), in particolare, a favore  degli  enti  collocati
nella classe degli enti piu’ virtuosi; tra i criteri  di  virtuosita’
e’ comunque inclusa l’attribuzione  della  gestione  dei  servizi  di
trasporto con procedura ad evidenza pubblica.».
14. All’articolo  15  del  citato  decreto-legge  n.  98  del  2011
convertito con legge n. 111 del 2011, dopo il comma 1, e’ inserito il
«1-bis . Fermo quanto previsto dal comma 1,  nei  casi  in  cui  il
bilancio di un ente sottoposto alla vigilanza  dello  Stato  non  sia
deliberato nel termine  stabilito  dalla  normativa  vigente,  ovvero
presenti una situazione di disavanzo di competenza per  due  esercizi
consecutivi,  i  relativi  organi,  ad  eccezione  del  collegio  dei
revisori o sindacale, decadono ed e’ nominato un commissario  con  le
modalita’  previste  dal  citato  comma  1;   se   l’ente   e’   gia’
commissariato, si procede alla nomina di  un  nuovo  commissario.  Il
commissario approva il bilancio, ove necessario, e adotta  le  misure
necessarie per ristabilire l’equilibrio finanziario dell’ente; quando
cio’ non sia possibile, il commissario chiede che l’ente sia posto in
liquidazione coatta amministrativa ai sensi del comma 1.  Nell’ambito
delle misure  di  cui  al  precedente  periodo  il  commissario  puo’
esercitare  la  facolta’  di  cui  all’articolo  72,  comma  11,  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n 112, convertito con  legge  6  agosto
2008, n. 133,  anche  nei  confronti  del  personale  che  non  abbia
raggiunto l’anzianita’ massima contributiva di quaranta anni.».
((15. Al comma 2 dell’articolo 17 del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010,  dopo  la
parola: «emesse» sono inserite le seguenti: «o  contratte»,  dopo  le
parole: «concedere prestiti» sono  inserite  le  seguenti:  «o  altre
forme di assistenza finanziaria» e dopo le parole: «9-10 maggio 2010»
sono inserite le seguenti: «, con l’Accordo quadro tra i Paesi membri
dell’area euro del 7 giugno 2010,».))
16.  Le  disposizioni  di  cui  all’articolo  72,  comma  11,   del
2008, n. 133, si applicano anche negli anni 2012, 2013 e 2014.
17. All’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo  30  dicembre
1992, n. 503, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, le parole: «accogliere la  richiesta»,  sono
sostituite dalle seguenti: «trattenere in  servizio  il  dipendente»;
nel medesimo periodo, la parola: «richiedente», e’  sostituita  dalla
seguente: «dipendente»;
b) al terzo periodo, le parole: «La domanda  di»,  sono  sostituite
dalle seguenti: «La disponibilita’ al»;
c) al quarto periodo, le parole: «presentano  la  domanda»,  ((sono
sostituite)) dalle seguenti: «esprimono la disponibilita’».
18. Al fine di assicurare la massima funzionalita’ e flessibilita’,
in  relazione  a  motivate  esigenze  organizzative,   le   pubbliche
amministrazioni  di  cui  all’articolo  1,  comma  2,   del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono  disporre,  nei  confronti
del personale appartenente alla carriera  prefettizia  ovvero  avente
qualifica dirigenziale, il passaggio ad altro  incarico  prima  della
data di scadenza dell’incarico ricoperto prevista dalla  normativa  o
dal contratto. In tal caso il dipendente conserva, sino alla predetta
data, il trattamento economico in godimento  a  condizione  che,  ove
necessario, sia prevista la compensazione finanziaria, anche a carico
del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato o di  altri
fondi analoghi.
19. All’articolo 30, comma 2-bis , del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, in  fine  sono  aggiunte  le  seguenti  parole:  «;  il
trasferimento puo’ essere disposto anche se la vacanza  sia  presente
in area diversa da quella di inquadramento assicurando la  necessaria
neutralita’ finanziaria.».
20. All’articolo  18  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
comma 1, le parole: «2020», «2021», «2022», «2023»,  «2024»,  «2025»,
«2031» e  «2032»  sono  sostituite  rispettivamente  dalle  seguenti:
«((2014))»,   «((2015))»,   «((2016))»,    «((2017))»,    «((2018))»,
«((2019))», «((2025))» e «((2026))».
21. Con effetto dal 1º gennaio 2012 e con riferimento  ai  soggetti
che maturano i requisiti  per  il  pensionamento  a  decorrere  dalla
n. 449,  dopo  le  parole:  «anno  scolastico  e  accademico»  ((sono
inserite  le  seguenti)):   «dell’anno   successivo».   Resta   ferma
l’applicazione della disciplina vigente prima dell’entrata in  vigore
del presente comma per i soggetti che maturano  i  requisiti  per  il
pensionamento entro il 31 dicembre 2011.
22. Con effetto dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
pensionamento a decorrere dalla  predetta  data  all’articolo  3  del
decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito con modificazioni  con
a) al comma 2 le parole «decorsi  sei  mesi  dalla  cessazione  del
rapporto  di  lavoro.»  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «decorsi
di  servizio  prevista  dalle  norme  di  legge  o   di   regolamento
applicabili nell’amministrazione, decorsi sei mesi  dalla  cessazione
b)  al  comma  5  sono   soppresse   le   seguenti   parole:   «per
raggiungimento dei limiti  di  eta’  o  di  servizio  previsti  dagli
ordinamenti di appartenenza, per collocamento a  riposo  d’ufficio  a
dalle   norme    di    legge    o    di    regolamento    applicabili
23. Resta  ferma  l’applicazione  della  disciplina  vigente  prima
i requisiti per il pensionamento  prima  della  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto e,  limitatamente  al  personale  per  il
quale la decorrenza del trattamento pensionistico e’ disciplinata  in
base al comma 9 dell’articolo 59 della legge  27  dicembre  1997,  n.
449, e successive modificazioni ed integrazioni, per i  soggetti  che
hanno maturato i requisiti per il pensionamento entro il 31  dicembre
((23-bis . Per le regioni sottoposte ai piani  di  rientro  per  le
previsione del raggiungimento dell’equilibrio di bilancio.))
24. A decorrere dall’anno  2012  con  decreto  del  Presidente  del
Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente,  sono
stabilite  annualmente  le  date  in  cui  ricorrono  le   festivita’
introdotte con legge dello Stato non conseguente ad  accordi  con  la
Santa Sede, nonche’ le celebrazioni nazionali  e  le  festivita’  dei
Santi  Patroni((,  ad  esclusione  del   25   aprile,   festa   della
liberazione, del 1º maggio, festa del lavoro, e del 2  giugno,  festa
nazionale della Repubblica,)) in modo tale che, sulla base della piu’
diffusa prassi europea,  le  stesse  cadano  il  venerdi’  precedente
ovvero  il  lunedi’  seguente  la   prima   domenica   immediatamente
successiva ovvero coincidano con tale domenica.
25. La dotazione del fondo per interventi strutturali  di  politica
dicembre 2004, n. 307, e’ incrementata, per  l’anno  2012,  di  2.000
26. All’articolo 78, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.
133, dopo il terzo periodo e’ inserito il seguente:  «Fermo  restando
quanto previsto dagli articoli 194 e 254 del decreto  legislativo  18
agosto 2000, n. 267, per procedere alla  liquidazione  degli  importi
data  del  28  aprile  2008,  ((e’  sufficiente  una   determinazione
267))».
((26-bis . Fermo restando quanto  stabilito  dall’articolo  78  del
di spesa previsti dall’articolo 14, comma 13-ter , del  decreto-legge
2010, nonche’ le modalita’ di rendicontazione e controllo.))
((26-ter . La dotazione del fondo di cui all’articolo  7-quinquies,
del Fondo di cui all’articolo 14, comma 14-bis , del decreto-legge 31
1, comma 40, quinto periodo, della legge 13 dicembre 2010, n. 220.))
((26-quater . Il Commissario di cui ai commi  precedenti  non  puo’
essere il sindaco pro tempore di Roma Capitale.))
27. Il comma 17 dell’articolo 14 del decreto-legge 31 maggio  2010,
n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30  luglio  2010,  n.
«17. Il Commissario straordinario del Governo puo’ estinguere,  nei
finanze 18 marzo 2011, i debiti della  gestione  commissariale  verso
Roma Capitale, diversi dalle  anticipazioni  di  cassa  ricevute,  ad
avvenuta deliberazione  del  bilancio  di  previsione  per  gli  anni
2011-2013,   con   la   quale   viene   dato    espressamente    atto
dell’adeguatezza e dell’effettiva attuazione delle misure  occorrenti
economico-finanziario    della    gestione     ordinaria,     nonche’
subordinatamente a specifico motivato  giudizio  sull’adeguatezza  ed
effettiva attuazione delle predette misure da  parte  dell’organo  di
revisione, nell’ambito del  parere  sulla  proposta  di  bilancio  di
previsione di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo  239  del
28. La commissione di cui  all’articolo  1,  comma  3,  del  citato
decreto-legge n. 98 del 2011 convertito con legge n. 111 del 2011  e’
((28-bis . All’articolo 14, comma 19, del  decreto-legge  6  luglio
2011,  n.  111,  dopo  le  parole:  «della  Confederazione   generale
dell’industria italiana» sono inserite  le  seguenti  parole:  «,  di
R.ETE. Imprese Italia».))
29.  I  dipendenti  delle   amministrazioni   pubbliche   di’   cui
165, esclusi i magistrati, su richiesta del datore  di  lavoro,  sono
con  riferimento  ai  piani  della  performance   o   ai   piani   di
razionalizzazione,  secondo  criteri   ed   ambiti   regolati   dalla
contrattazione collettiva di comparto. Nelle  more  della  disciplina
contrattuale si fa  riferimento  ai  criteri  datoriali,  oggetto  di
informativa preventiva, e il trasferimento e’  consentito  in  ambito
del  territorio  regionale  di  riferimento;  per  il  personale  del
30.  All’aspettativa  di  cui  all’articolo   1,   comma   5,   del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito  in  legge  15  luglio
2  della  legge  15  luglio  2002  n.  145;  resta   ferma   comunque
l’applicazione, anche nel caso di collocamento in aspettativa,  della
disciplina di cui all’articolo 7-vicies quinquies  del  decreto-legge
31 gennaio 2005, n. 7, convertito con legge 31  marzo  2005,  n.  43,
32. All’articolo 19, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo
prevista  dal  terzo  periodo  del  presente  comma,  ai  fini  della
liquidazione del trattamento di fine servizio,  comunque  denominato,
nonche’ dell’applicazione dell’articolo 43, comma 1, del decreto  del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092,  e  successive
modificazioni,  l’ultimo   stipendio   va   individuato   nell’ultima
retribuzione percepita prima del  conferimento  dell’incarico  avente
durata inferiore a tre anni.». La disposizione del presente comma  si
33. All’articolo 1, comma 2, del citato  decreto-legge  n.  98  del
2011 convertito con legge n.  111  del  2011,  il  primo  periodo  e’
sostituito dal seguente: «La  disposizione  di  cui  al  comma  1  si
applica, oltre che alle cariche e  agli  incarichi  negli  organismi,
enti e istituzioni, anche  collegiali,  di  cui  all’allegato  A  del
medesimo  comma,  anche  ai   segretari   generali,   ai   capi   dei
dipartimenti, ai dirigenti di prima  fascia,  ai  direttori  generali
degli enti e ai titolari  degli  uffici  a  questi  equiparati  delle
((33-bis . All’articolo 36 del regio decreto 18 novembre  1923,  n.
seguente:))
((«Le somme stanziate per spese in  conto  capitale  non  impegnate
e’ protratto di un anno».))
….ALLEGATO TESTO COMPLETO IN FORMATO ZIP/PDF
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 – Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.». (11A12346) – (GU n. 216 del 16-9-2011 redazione redazione 2015-05-19T07:32:43+00:00

References: articolo  10
 articolo  74

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5
 articolo 17
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