Source: http://docplayer.it/1274257-Commissione-di-vigilanza-sui-fondi-pensione.html
Timestamp: 2017-06-29 11:09:56+00:00

Document:
Costanzo Bossi
1 Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE SCHEMI DI SEGNALAZIONE E ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE (Circolare n. 250 dell 11 gennaio 2013) Aggiornamento settembre 2014 (Circolare n del 18 settembre 2014)2 3 MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE Circolare n. 250 dell 11 gennaio 2013 Forme pensionistiche complementari. Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione. Circolare n del 3 luglio 2013 Forme pensionistiche complementari. Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione. Rinvio dell entrata in vigore. Circolare n. 619 del 31 gennaio 2014 Forme pensionistiche complementari. Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione. Aggiornamento della tempistica per l entrata a regime. Circolare n del 18 settembre 2014 Forme pensionistiche complementari. Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione emanato con lettera circolare 250 dell 11 gennaio Aggiornamento e definizione delle modalità tecnico - operative per la trasmissione dei dati.4 5 SOMMARIO PREMESSA... i DESTINATARI...ii ENTE SEGNALANTE...ii AFFIDABILITA DELLE SEGNALAZIONI TRASMESSE... iii DEFINIZIONI... iv MODALITA DI RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCHEMI SEGNALETICI... vi TITOLO I SEGNALAZIONI PERIODICHE... 1 I. PREMESSA... 3 TERMINI DI TRASMISSIONE DEI DATI... 4 I.1. SEGNALAZIONI PERIODICHE SCHEMI SEGNALETICI... 5 I.1.1. SEGNALAZIONI PERIODICHE SCHEMI DATI AGGREGATI... 5 I DATI AGGREGATI MENSILI SCHEMI... 5 I DATI AGGREGATI TRIMESTRALI SCHEMI... 6 I DATI AGGREGATI ANNUALI SCHEMI I.1.2. SEGNALAZIONI PERIODICHE SCHEMI DATI DISAGGREGATI I DATI DISAGGREGATI TRIMESTRALI SCHEMI I DATI DISAGGREGATI ANNUALI SCHEMI I.2. SEGNALAZIONI PERIODICHE ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE ISTRUZIONI DI CARATTERE GENERALE I.2.1. SEGNALAZIONI PERIODICHE ISTRUZIONI DATI AGGREGATI I DATI AGGREGATI MENSILI ISTRUZIONI I DATI AGGREGATI TRIMESTRALI ISTRUZIONI I DATI AGGREGATI ANNUALI ISTRUZIONI I.2.2. SEGNALAZIONI PERIODICHE ISTRUZIONI DATI DISAGGREGATI I DATI DISAGGREGRATI TRIMESTRALI ISTRUZIONI I DATI DISAGGREGRATI ANNUALI ISTRUZIONI I.3. SEGNALAZIONI PERIODICHE SITUAZIONI PARTICOLARI TITOLO II INFORMAZIONI STRUTTURALI... 1 II. PREMESSA... 3 TERMINI DI TRASMISSIONE DEI DATI... 4 II.1. INFORMAZIONI STRUTTURALI SCHEMI... 5 II.1.1. INFORMAZIONI STRUTTURALI SCHEMI FORMA PENSIONISTICA... 5 II.1.2. INFORMAZIONI STRUTTURALI SCHEMI COMPARTI... 9 II.1.3. INFORMAZIONI STRUTTURALI SCHEMI MANDATI DI GESTIONE II.2. INFORMAZIONI STRUTTURALI ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE II.2.1. INFORMAZIONI STRUTTURALI ISTRUZIONI FORMA PENSIONISTICA 14 II.2.2. INFORMAZIONI STRUTTURALI ISTRUZIONI COMPARTI II.2.3. INFORMAZIONI STRUTTURALI ISTRUZIONI MANDATI DI GESTIONE. 26 TAVOLE DI DOMINIO... 1 REGOLE DI COSTRUZIONE DEI CODICI... 16 7 PREMESSA La COVIP è chiamata a rilevare informazioni quantitative dalle forme pensionistiche sia per l esercizio dell ordinaria attività di vigilanza sia al fine di produrre e diffondere informazioni statistiche sul settore. Il presente Manuale disciplina gli schemi di segnalazione, le istruzioni di compilazione e gli altri aspetti relativi ai principali flussi informativi dovuti dalle forme pensionistiche alla COVIP. Il Manuale è suddiviso in titoli, ciascuno dedicato a un differente flusso segnaletico. Ogni titolo ha una numerazione delle pagine a sé stante; ciò per consentire l aggiornamento nel tempo delle singole parti del Manuale senza la necessità di modificarlo per intero. Ciascun titolo contiene una premessa ed è suddiviso in capitoli. Nella premessa è specificato l oggetto della segnalazione, sono fornite informazioni di carattere generale per agevolare la lettura degli schemi e delle istruzioni e sono indicate le scadenze entro le quali trasmettere le informazioni richieste. I capitoli contengono gli schemi segnaletici e le relative istruzioni di compilazione. Gli schemi segnaletici individuano le informazioni da fornire; le istruzioni di compilazione chiariscono come compilare le singole voci, definendo le caratteristiche delle informazioni da trasmettere. Sono inoltre previsti dei capitoli non inclusi nei suddetti titoli e relativi a informazioni che riguardano tutti i flussi segnaletici: il capitolo relativo alle tavole di dominio (tavole che riportano i valori che possono assumere talune variabili) e il capitolo relativo alle regole di codifica delle varie unità di riferimento dei flussi segnaletici (forma pensionistica, sezione, comparto, classe di quota, strumento finanziario, ecc.). Tutte le informazioni richieste devono essere trasmesse alla COVIP utilizzando unicamente le modalità tecnico-operative per la trasmissione dei dati fornite dalla COVIP medesima; modalità diverse sono possibili solo in situazioni particolari, su espressa richiesta della COVIP o a seguito di autorizzazione da parte della stessa. i8 DESTINATARI Il Manuale è rivolto ai seguenti soggetti (di seguito, soggetti vigilati o soggetti segnalanti ): 1. fondi pensione negoziali (iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione I); 2. enti di diritto privato di cui ai Decreti lgs. 509/1994 e 103/1996, nel cui patrimonio siano istituiti fondi pensione negoziali (iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione I); 3. banche, imprese di assicurazione, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio che abbiano istituito fondi pensione aperti (iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione II), limitatamente all attività svolta in relazione a detti fondi; 4. imprese di assicurazione che abbiano istituito piani individuali pensionistici (PIP) conformi al Decreto lgs. 252/2005 (iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione III), limitatamente all attività svolta in relazione a detti piani; 5. forme pensionistiche complementari istituite alla data di entrata in vigore della Legge 421/1992 (cc.dd. preesistenti ), dotate di autonoma soggettività giuridica (iscritte nell Albo dei fondi pensione - Sezione speciale I); 6. società e enti nel cui patrimonio siano istituite forme preesistenti (iscritte nell Albo dei fondi pensione - Sezioni speciali II e III). ENTE SEGNALANTE Per Ente segnalante si intende: 1. nel caso di fondi pensione negoziali iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione I e dotati di soggettività giuridica, il fondo pensione stesso; 2. nel caso di fondi pensione negoziali iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione I e istituiti nel patrimonio degli enti di diritto privato di cui ai Decreti lgs. 509/1994 e 103/1996, l ente al cui interno è istituito il fondo; 3. nel caso di fondi pensione aperti iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione II istituiti da banche, imprese di assicurazione, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio, la società istitutrice; 4. nel caso di piani individuali pensionistici (PIP) conformi al Decreto lgs. 252/2005 iscritti nell Albo dei fondi pensione - Sezione III istituiti da imprese di assicurazione, l impresa istitutrice; 5. nel caso di forme pensionistiche complementari istituite alla data di entrata in vigore della Legge 421/1992 (cc.dd. preesistenti ) iscritte nell Albo dei fondi pensione - Sezione speciale I e dotate di autonoma soggettività giuridica, la forma pensionistica stessa; 6. nel caso di forme pensionistiche complementari istituite alla data di entrata in vigore della Legge 421/1992 (cc.dd. preesistenti ) iscritte nell Albo dei fondi pensione - Sezioni speciali II e III istituite nel patrimonio di società e enti, la società al cui interno è istituito il fondo. ii9 AFFIDABILITA DELLE SEGNALAZIONI TRASMESSE I soggetti segnalanti sono tenuti a trasmettere le informazioni dovute entro i termini previsti, nel rispetto delle modalità di rappresentazione dei fenomeni e degli standard tecnici indicati nel presente Manuale. E cura degli organi delle forme pensionistiche predisporre adeguati presidi organizzativi del processo di produzione delle informazioni. L attivazione di efficaci sistemi di controllo preventivo dei dati presso i soggetti segnalanti è strumento essenziale per assicurare la massima affidabilità delle informazioni prodotte. Per agevolare l attività di verifica, la COVIP mette a disposizione dei soggetti segnalanti una griglia di controlli circa le coerenze logiche e andamentali dei dati trasmessi. I controlli vengono comunicati ai soggetti segnalanti con modalità che ne facilitano l applicazione elettronica. I soggetti segnalanti devono sottoporre le informazioni ai suddetti controlli. Eventuali errori devono essere sanati prima dell invio della segnalazione, senza nocumento per il rispetto delle scadenze previste. La COVIP sottopone comunque le informazioni ricevute ai medesimi controlli; eventuali esiti negativi formeranno oggetto di comunicazione ai soggetti segnalanti. Questi dovranno provvedere alla immediata sistemazione degli errori rilevati oppure, relativamente ad anomalie statistiche che trovano spiegazione nella operatività aziendale, alla conferma dei dati; in quest ultimo caso il soggetto dovrà essere in grado, ove richiesto, di fornire gli opportuni chiarimenti. Le segnalazioni possono essere sottoposte a ulteriori controlli in relazione alle diverse necessità di utilizzo. Gli eventuali esiti negativi di tali controlli vengono portati a conoscenza dei soggetti segnalanti con una comunicazione di rilievi. Qualora i rilievi derivino da errori nei dati segnalati, i soggetti devono provvedere alla sistemazione degli stessi con la massima tempestività e comunque non oltre i termini specificati nelle relative comunicazioni. La rettifica delle informazioni trasmesse deve essere effettuata utilizzando le modalità tecniche operative fornite dalla COVIP. Per agevolare una rapida interazione sulle eventuali problematiche connesse alle segnalazioni, i soggetti segnalanti comunicano alla COVIP i nominativi, i recapiti telefonici e l'indirizzo di posta elettronica dei funzionari preposti alla produzione e all invio delle segnalazioni nonché il numero di telefax. Tali informazioni sono comunicate attraverso il sistema di gestione telematica delle rilevazioni. Eventuali successive variazioni devono essere prontamente segnalate. La mancata o tardiva produzione delle informazioni costituisce elemento negativo di valutazione della situazione organizzativa dei soggetti segnalanti e può configurare inadempimento sanzionabile ai sensi della normativa vigente. In linea generale, la valutazione di eventuali profili sanzionatori in relazione alle segnalazioni assume a riferimento situazioni che presentino complessivamente o sistematicamente un carattere di criticità, quali la mancata trasmissione dell intera segnalazione o di porzioni significative della stessa, ovvero la reiterata trasmissione di segnalazioni non trattabili informaticamente o di dati errati o non attendibili in numero significativo. Anche la mancata o tardiva produzione delle rettifiche richieste costituisce elemento negativo di valutazione della situazione organizzativa dei soggetti segnalanti e può configurare inadempimento sanzionabile ai sensi della normativa vigente. iii10 DEFINIZIONI Negli schemi e nelle istruzioni sono utilizzate le definizioni che seguono. Benchmark Nel presente Manuale, con il termine benchmark si intende un portafoglio definito mediante indicatori composti da strumenti finanziari potenzialmente acquistabili sul mercato e tipicamente determinati da soggetti terzi. Il benchmark rileva in quanto adottato dalla forma pensionistica come parametro di riferimento per la verifica dei risultati della gestione finanziaria. Comparti, sezioni e linee di investimento Con il termine sezione si fa riferimento a una articolazione della forma pensionistica basata su criteri e modalità che trovano rappresentazione nel bilancio o nel rendiconto della forma pensionistica medesima, ovvero nel sistema contabile della stessa, e che tendenzialmente dà luogo a patrimoni, o porzioni di patrimonio, contabilmente distinti. I criteri di individuazione delle sezioni sono legati, nella maggioranza dei casi, al regime previdenziale (contribuzione definita o prestazione definita), alla fase previdenziale (accumulo o erogazione delle prestazioni) o, ancora, a eventuali diverse platee di iscritti (ad esempio: vecchi e nuovi iscritti). Una apposita sezione dedicata alla fase di erogazione deve essere prevista anche per le forme pensionistiche complementari di nuova istituzione. La forma pensionistica, o una sezione della stessa, può essere a sua volta articolata in più linee di investimento, intendendo come tali le opzioni offerte all iscritto caratterizzate da politiche di investimento diverse. Con riferimento ai PIP, sono assimilabili alle linee di investimento le gestioni interne separate alle quali sono collegati i contratti di Ramo I e i fondi interni e gli OICR a cui sono collegati i contratti di Ramo III. Al fine di poter acquisire informazioni a livello di sezione e/o a livello di linea di investimento, nel presente Manuale è stata introdotta una definizione di sezione e una definizione di comparto come di seguito rappresentato. Per sezione si fa riferimento sia alle sezioni diverse dalle linee di investimento, sia alle sezioni articolate in una o più linee di investimento; non si fa invece riferimento alle singole linee di investimento. Si assume inoltre che alle forme pensionistiche che non sono articolate in più sezioni corrisponda una unica sezione (in tali casi, le richieste riferite alle sezioni riguardano l intera forma pensionistica). Ne consegue che: a) a tutte le forme pensionistiche corrisponde almeno una sezione; b) a una stessa sezione possono corrispondere una o più linee di investimento; c) una linea di investimento fa sempre riferimento a una e una sola sezione. Per comparti si intendono invece sia le sezioni diverse dalle linee di investimento, sia le singole linee di investimento (ivi incluse le gestioni interne separate di Ramo I, i fondi interni e gli OICR di Ramo III dei PIP). Il concetto di comparto utilizzato nel presente Manuale, ricomprendendo anche le sezioni, è pertanto più ampio rispetto a quello a cui si fa riferimento nell uso corrente; le informazioni richieste a livello di comparto si intendono dunque riferite sia alle linee di investimento sia alle sezioni diverse dalle linee di investimento. Nel caso in cui le informazioni siano da riferirsi unicamente o alle linee di investimento o alle sezioni diverse dalle linee di investimento, ciò viene specificato nelle note agli schemi di compilazione e nelle istruzioni. Per consentire l utilizzo di tale impostazione nelle segnalazioni si utilizza il seguente criterio di assegnazione dei codici: alle sezioni diverse dalle linee di investimento viene attribuito sia un codice sezione sia un codice comparto; alle sezioni a cui corrisponde una o più linee di iv11 investimento viene attribuito un codice sezione; a ciascuna linea di investimento viene attribuito un codice comparto (cfr. Regole di codificazione). Nella tavola che segue si fornisce un esempio relativo a una ipotetica forma pensionistica che prevede una ripartizione per sezioni e per linee di investimento particolarmente articolata: Denominazione (forma pensionistica; sezioni; linee di investimento) Fondo Forma pensionistica XYZ 1001 Sezione Comparto Sezione a contribuzione definita Linea Garantita Linea Obbligazionaria Linea Bilanciata Linea Azionaria Sezione a prestazione definita Sezione per l'erogazione diretta delle rendite Classi di quota Si fa riferimento ai diversi valori che la quota di una stessa linea di investimento può assumere a seguito dell applicazione di agevolazioni sulla commissione di gestione espressa in percentuale del patrimonio. L applicazione di commissioni più basse rispetto all aliquota base fa sì che le corrispondenti quote assumano nel tempo un valore crescente rispetto a quello della quota base. Decreto Decreto lgs. 252 del 5 dicembre 2005, e successive modifiche e integrazioni. Disposizioni di bilancio Deliberazione COVIP del 17 giugno 1998, avente ad oggetto Il bilancio dei fondi pensione e altre disposizioni in materia di contabilità, e successive modifiche e integrazioni. Disposizioni sui limiti di investimento dei fondi pensione Disposizioni di cui al Decreto ministeriale emanato ai sensi dell art. 6, comma 5-bis, del Decreto, nonché, per i fondi pensione preesistenti, disposizioni di cui al Decreto ministeriale emanato ai sensi dell art. 20, comma 2, del suddetto Decreto. Documento sulla politica di investimento Documento sugli obiettivi e sui criteri di attuazione della politica di investimento redatto dalle forme pensionistiche ai sensi delle Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento di cui alla Deliberazione COVIP del 16 marzo Schema di Nota informativa Schema di nota informativa di cui alla Deliberazione COVIP del 31 ottobre 2006, avente ad oggetto Adozione degli schemi di statuto, di regolamento e di nota informativa, ai sensi dell articolo 19, comma 2, lettera g) del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n Turnover Tasso di rotazione del portafoglio. L indicatore è dato dal rapporto fra il valore minimo tra gli investimenti e i disinvestimenti effettuati in un periodo di tempo e il patrimonio mediamente gestito nel medesimo periodo di tempo. v12 MODALITA DI RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCHEMI SEGNALETICI A) Informazioni richieste in forma aggregata Gli schemi di segnalazione utilizzano un particolare modello di rappresentazione che consente di riportare l insieme delle informazioni richieste in modo sintetico. Tali informazioni sono strutturate prendendo a riferimento, da un lato, il fenomeno oggetto di osservazione (che costituisce il dato da rilevare; negli schemi viene definito voce ) e, dall altro, gli eventuali caratteri atti a qualificarlo (che indicano le modalità rispetto alle quali deve essere ripartito il fenomeno; negli schemi tali caratteri sono definiti variabili di classificazione ). Ad esempio, nel caso in cui si voglia rilevare il numero degli iscritti di sesso maschile e quello degli iscritti di sesso femminile, nel modello di rappresentazione adottato il dato da rilevare è il numero degli iscritti a fine periodo e la variabile di classificazione il sesso. Qualora si voglia conoscere la ripartizione degli iscritti per regione di residenza, il dato da rilevare è sempre il numero degli iscritti a fine periodo, mentre la variabile di classificazione è la regione ( area geografica ). La forma grafica del modello prevede che le informazioni da rilevare siano organizzate in tabelle a doppia entrata (per questo il modello è anche detto modello matriciale ): nelle righe vengono indicate le singole voci oggetto di rilevazione e nelle colonne le variabili di classificazione. Fissata una riga della matrice (che corrisponde a una voce ), il simbolo che contrassegna ogni cella di intersezione fra essa ed ogni colonna indica che il dato relativo a tale voce va fornito suddiviso per ciascun valore (modalità) che la variabile di classificazione può assumere. Se su una stessa riga sono contrassegnate più celle, il dato deve essere suddiviso contemporaneamente per le combinazioni di valori delle variabili di classificazione corrispondenti. Nell esempio precedente, la rappresentazione relativa alla richiesta dei dati sul numero degli iscritti di fine periodo per sesso e per regione di residenza (ripartizione congiunta) sarebbe: Variabile di classificazione voce voce fondo Sesso Area geografica Note Sotto voce F/S dominio Dnnnn Dnnnn Dnnnn Cnnnnn nn S Iscritti a fine periodo X X X Ogni voce oggetto di rilevazione è contraddistinta da un codice (il codice voce ), che consente di individuarla univocamente, e da una breve descrizione della stessa. Il codice della voce è un numero composto da 8 cifre; le ultime due fanno riferimento alla sotto-voce. Nei casi in cui una voce si articoli in più sotto-voci, vanno compilate unicamente le informazioni relative alle sotto-voci; nei casi in cui una voce non si articoli in sotto-voci, va compilata direttamente la voce, che assume come codice sotto-voce un doppio zero ( 00 ). Le istruzioni spiegano il significato di ogni voce e, laddove opportuno, di ogni sottovoce. Nella colonna F/S, posta prima della descrizione della voce, è indicato se l informazione richiesta è di flusso (F) oppure di stock (S). vi13 L informazione di stock riguarda lo stato del fenomeno oggetto di rilevazione (ad esempio: gli iscritti al fondo) in un determinato istante di tempo, che corrisponde alla fine del periodo indicato nello schema (ad esempio: se mensile, il numero di iscritti alla forma pensionistica alla fine del mese). L informazione di flusso fa riferimento agli eventi che hanno caratterizzato il fenomeno oggetto di rilevazione nell intero arco di tempo corrispondente al periodo di riferimento e che hanno determinato una variazione dello stato (ad esempio: i nuovi iscritti che hanno aderito alla forma pensionistica nel corso del primo trimestre). Per quanto riguarda le colonne, vicino al nome di ogni variabile di classificazione è indicato un codice dominio. In linea generale, il dominio di una variabile rappresenta l insieme dei valori che essa può assumere e può essere costituito da un numero finito o infinito di elementi. Un dominio è detto elencabile se è possibile stilare una lista dei suoi elementi. Le variabili di classificazione fanno riferimento a domini elencabili; il codice dominio rimanda alla tavola nella quale sono indicati i valori che tali variabili possono assumere; tali tavole sono riportate nel capitolo Tavole di dominio. E possibile che a uno stesso dominio corrispondano domini in uso differenti. Il dominio in uso è un sottoinsieme del dominio al quale una specifica variabile di classificazione fa riferimento in un determinato istante di tempo. Il simbolo riportato nella cella di intersezione tra la voce e la variabile di classificazione specifica a quale dominio in uso fare riferimento. Nel caso in cui nella cella sia presente il simbolo X, il dominio in uso è costituito da tutti i valori riportati nella corrispondente tavola di dominio. Con simboli del tipo X1, X2, ecc. sono invece indicati specifici domini in uso, costituiti da sottoinsiemi diversi dei valori riportati nella tavola di dominio, secondo quanto indicato nelle colonne a destra della tavola di dominio medesima. Nell esempio che segue viene riportata una tavola di dominio con due domini in uso differenti: D0009 Condizione professionale X 1 X Lavoratori dipendenti 002 Lavoratori dipendenti del settore privato 003 Lavoratori dipendenti del settore pubblico 004 Lavoratori autonomi e liberi professionisti 005 Altri iscritti fiscalmente a carico di iscritti alla forma pensionistica Altri iscritti iscritti che hanno perso i requisiti di partecipazione per perdita o cambio lavoro Altri iscritti iscritti che hanno perso i requisiti di partecipazione per pensionamento nel regime obbligatorio 008 Altri iscritti diversi da quelli precedenti Con riferimento a ciascuna voce va pertanto fornito un dato per ogni valore del dominio in uso della variabile di classificazione associata alla voce o, nel caso in cui le variabili di classificazione associate alla voce siano più di una, per ciascuna combinazione dei valori dei rispettivi domini. Per i valori dei domini o per le combinazioni dei valori dei domini rispetto ai quali non si forniscono dati si assume che il valore segnalato sia pari a zero. Tra le variabili di classificazione viene sempre riportato il codice fondo e, laddove necessario, il codice sezione, il codice comparto, il codice classe di quota e il codice mandato di gestione. Tali variabili costituiscono le entità elementari di riferimento delle informazioni da segnalare; trattandosi di informazioni aggregate, è possibile far riferimento a tali variabili come livelli di aggregazione. vii14 Quando vengono richieste informazioni relative a un livello di aggregazione inferiore (ad esempio, a livello di mandato di gestione), nello schema vengono riportati anche i codici dei livelli di aggregazione superiori (nell esempio, oltre al codice del mandato, anche quello del comparto e del fondo), codici che vanno comunque compilati. Il codice fondo è presente in tutti gli schemi di segnalazione. Se la stessa informazione è richiesta a livelli di aggregazione differenti (ad esempio, a livello di fondo e a livello di comparto), a tale informazione vengono fatte corrispondere voci diverse e nel nome di ciascuna voce viene indicato il livello al quale fare riferimento (ad esempio: iscritti a fine periodo a livello di comparto ). B) Informazioni richieste in forma disaggregata Nel caso delle informazioni richieste in forma disaggregata, l insieme dei dati da fornire riguarda il singolo elemento rispetto al quale viene richiesta l informazione e che costituisce l unità di riferimento. Ad esempio: titolo, OICR, strumento finanziario derivato, polizza, immobile, partecipazione in società immobiliare, iscritto, pensionato. Anche in questo caso gli schemi segnaletici utilizzano una modalità di rappresentazione di tipo matriciale. Gli elementi che costituiscono le righe e le colonne della matrice assumono tuttavia un significato diverso rispetto ai corrispondenti schemi delle informazioni richieste in forma aggregata. Le righe individuano insiemi omogenei di informazioni da rilevare e vengono dette righe di segnalazione. Le colonne riguardano più propriamente i dettagli informativi richiesti e sono chiamate, genericamente, variabili. Lo schema che segue riporta, a titolo esemplificativo, le informazioni richieste con riferimento agli oneri delle polizze assicurative. Variabile fondo polizza Caricamento sui premi in percentuale Caricamento sui premi in cifra fissa Rendimento minimo trattenuto Percentuale di retrocessione del rendimento Percentuale di gestione sulla riserva matematica Tipologia ammontare restituito in caso di riscatto Spese in caso di riscatto in cifra fissa Spese in caso di riscatto in percentuale Differenziazioni condizioni contrattuali variabile V V V V V V V V V V V dominio D0901 D0912 D0052 R Polizze - Caricamento sui premi X X X X X R Polizze Altri oneri in corso X X X X X X R Polizze - Oneri in caso di riscatto X X X X X X viii15 Le righe di segnalazione sono contraddistinte da un codice e da una breve descrizione. Anche ogni variabile è contraddistinta da un codice (il codice variabile ), e da una breve descrizione. Il significato di ciascuna variabile viene spiegato nelle istruzioni. Vicino alle variabili con un dominio elencabile è indicato il codice dominio, che rimanda alla corrispondente tavola nella quale sono elencati i possibili valori che la variabile può assumere. All incrocio tra riga di segnalazione e colonna-variabile viene apposto un simbolo (X) che indica che la variabile deve essere compilata con riferimento a quell insieme di informazioni; nel caso di variabili con dominio elencabile, il simbolo individua il dominio in uso, secondo quanto descritto per le Informazioni richieste in forma aggregata. Generalmente, per ciascuna unità di riferimento, a ogni variabile corrisponde un unico valore. Per le variabili rispetto alle quali è indicato un codice dominio, il valore che possono assumere va individuato tra quelli presenti nell elenco corrispondente al dominio in uso. Ogni riga di segnalazione va poi ripetuta per ciascuna unità di riferimento (ad esempio, per ogni iscritto). In determinati casi, tuttavia, alcune variabili hanno il ruolo di qualificare uno o più dati oggetto di rilevazione in termini di dettagli informativi richiesti con riferimento a più valori del dominio corrispondente. In tali casi queste variabili svolgono un ruolo analogo alle variabili di classificazione descritte nella sezione relativa alle Informazioni richieste in forma aggregata. Negli schemi situazioni di questo genere sono evidenziate utilizzando uno sfondo grigio nella cella di intersezione tra la riga di segnalazione e la corrispondente variabile di classificazione. Prendendo a riferimento la tavola sopra riportata, qualora gli oneri di polizza applicati alla forma pensionistica fossero differenziati, ad esempio, per collettività di iscritti, le corrispondenti righe di segnalazione dovrebbero essere replicate per ciascuna collettività di iscritti; nella variabile V Differenziazioni condizioni contrattuali andrebbe fornita una sintetica descrizione delle caratteristiche delle collettività medesime. ix16 17 TITOLO I SEGNALAZIONI PERIODICHE18 19 I. PREMESSA Le informazioni oggetto della rilevazione riguardano dati relativi alle caratteristiche sociodemografiche degli iscritti e dei pensionati e agli aspetti economici, patrimoniali e finanziari inerenti l attività delle forme pensionistiche che i soggetti vigilati sono tenuti a inviare ordinariamente alla COVIP, secondo una periodicità predefinita. Nella rilevazione sono richieste informazioni sia in forma aggregata sia in forma disaggregata. Le informazioni aggregate possono essere richieste a livello di forma pensionistica, di sezione, di comparto e/o di mandato di gestione. In alcuni casi le informazioni sono richieste anche con riferimento alle classi di quota (per le forme pensionistiche che emettono differenti classi di quota). Le informazioni disaggregate sono richieste, con riferimento alle attività, a livello di singolo strumento finanziario, polizza assicurativa, immobile e partecipazione in società immobiliare e, con riferimento alle caratteristiche socio-demografiche, a livello di singolo iscritto e pensionato. Le informazioni a livello di singolo iscritto e pensionato sono richieste in forma anonima Titolo I Segnalazioni Periodiche20 TERMINI DI TRASMISSIONE DEI DATI Le informazioni richieste devono essere trasmesse entro i termini indicati nel seguente schema: Segnalazioni Periodiche Periodicità Tipologia dati Termini di trasmissione 1 Mensile Dati aggregati 2 Entro il decimo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Nel caso in cui in tale intervallo di tempo i giorni lavorativi fossero inferiori a 6, la scadenza è prorogata al sesto giorno lavorativo successivo alla fine del mese di riferimento. Dati aggregati 3 Trimestrale Annuale Dati disaggregati (singolo strumento finanziario, polizza assicurativa, immobile e partecipazione in società immobiliare) Dati aggregati 4 Dati disaggregati (singolo iscritto/pensionato) Elenco dei codici fiscali degli iscritti/pensionati Voci tavola Tav. I.11- Conto economico 5 e conferma/rettifica delle voci della tavola Tav. I.3 - Attività, passività e patrimonio Voce C Rendimento annuale 6, tavola Tav. I.12 - Redditività dei fondi pensione preesistenti e delle gestioni di Ramo I dei PIP Entro l ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Entro il 31 gennaio. Per le forme che adottano il sistema di contabilità per quote: entro il 15 marzo. Per le forme che non adottano il sistema di contabilità per quote: entro il 31 maggio. Entro 30 giorni dall approvazione del bilancio/rendiconto. Entro il 31 luglio (1) Qualora l ultimo giorno utile per la trasmissione della segnalazione coincida con un giorno non lavorativo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo. (2) Dati non richiesti alle forme pensionistiche che, al 31 dicembre dell anno precedente, hanno un numero di aderenti (da intendersi quali iscritti attivi, ovvero iscritti attivi e pensionati per le forme che erogano direttamente le rendite) inferiore o uguale a 100. Con riferimento ai fondi pensione preesistenti la compilazione delle voci relative ai dati aggregati mensili (Tav. I.1 Variabili principali) è sospesa. (3) Le forme pensionistiche che, al 31 dicembre dell anno precedente, hanno un numero di aderenti (da intendersi quali iscritti attivi, ovvero iscritti attivi e pensionati per le forme che erogano direttamente le rendite) inferiore o uguale a 100 compilano tutt e le voci relative ai dati aggregati trimestrali (ad eccezione delle voci della tavola Tav. I.3 - Attività, passività e patrimonio e della voce C Iscritti a fine periodo a livello di fondo per condizione professionale e tipologia di adesione della tavola Tav. I.2 Movimentazione iscritti e gestione previdenziale ) unicamente con riferimento al IV trimestre. Dette forme pensionistiche compilano le voci relative alla tavola Tav. I.3 - Attività, passività e patrimonio e la voce C Iscritti a fine periodo a livello di fondo per condizione professionale e tipologia di adesione della tavola Tav. I.2 Movimentazione iscritti e gestione previdenziale con riferimento a tutti i trimestri dell anno. (4) Sono escluse le voci della tavola Tav. I.11- Conto economico, da trasmettere entro 30 giorni dall approvazione del bilancio/rendiconto (voci richieste con riferimento ai fondi pensione negoziali e ai fondi pensione aperti). (5) Voci richieste con riferimento ai fondi pensione negoziali e ai fondi pensione aperti. (6) Voce richiesta con riferimento ai fondi pensione preesistenti autonomi e ai fondi pensione preesistenti interni, questi ultimi con riferimento alle sezioni configurate come patrimoni separati ai sensi dell art del codice civile. Titolo I Segnalazioni periodiche - 4 - Vedere altro
MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE Principali variazioni apportate agli schemi (Allegato alla Circolare 5879 del 18 settembre 2014) Variazioni formalmente sottoposte Dettagli PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008
PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 Definizioni - PIP: piani individuali pensionistici di tipo assicurativo attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita; Dettagli FONDI PENSIONE APERTI. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2014
FONDI PENSIONE APERTI. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2014 Rispetto all anno precedente, il modulo integrativo per l anno 2014 è stato integrato con una tavola di raccordo Dettagli SCHEMA DI MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE
SCHEMA DI MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE Il presente documento, recante lo schema del Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione, Dettagli entro il 30 giugno 2014 consultazione@covip.it
MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE: A) MODALITA TECNICO-OPERATIVE PER LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI E B) MODIFICHE E INTEGRAZIONI AGLI SCHEMI E ALLE ISTRUZIONI Dettagli I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti Dettagli FONDI PENSIONE NEGOZIALI ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2014
FONDI PENSIONE NEGOZIALI ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2014 Rispetto all anno precedente, il modulo integrativo per l anno 2014 è stato integrato con una tavola di raccordo Dettagli FONDO PENSIONE APERTO "ZED OMNIFUND" Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 39 del 09/12/1998
FONDO PENSIONE APERTO "ZED OMNIFUND" Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 39 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2006 - LINEA GARANTITA ESERCIZIO IN CORSO 31.12.2006 Dettagli I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti Dettagli ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998
ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2006 - LINEA GARANTITA ESERCIZIO IN CORSO 31.12.2006 ESERCIZIO PRECEDENTE Dettagli ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998
ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2011 - COMPARTO "LINEA CONSERVATIVA" ESERCIZIO IN CORSO 31.12.2011 Dettagli ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998
ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2009 - COMPARTO "LINEA CONSERVATIVA" ESERCIZIO IN CORSO 31.12.2009 Dettagli LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
DELIBERAZIONE 17 giugno 1998 (G.U. 14 luglio 1998 n.162 S.O n.122) Il Bilancio dei fondi pensione e altre disposizioni in materia di contabilità (testo integrato con delibera COVIP del 16 gennaio 2002, Dettagli ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998
ZURICH CONTRIBUTION Sede in Milano - Piazza Carlo Erba 6 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 37 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2007 - LINEA CONSERVATIVA ESERCIZIO IN CORSO 31.12.2007 ESERCIZIO Dettagli RENDICONTO. Comparto Bap Pensione TFR. Fase di accumulo
RENDICONTO Comparto Bap Pensione TFR Fase di accumulo COMPARTO Bap Pensione TFR STATO PATRIMONIALE FASE DI ACCUMULO 10 Investimenti 4.677.860 4.058.194 a) Depositi bancari 207.269 4.202 b) Crediti per Dettagli FONDO PENSIONE APERTO "ZED OMNIFUND" Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 39 del 09/12/1998
FONDO PENSIONE APERTO "ZED OMNIFUND" Sede in Milano - Via Benigno Crespi, 23 Iscrizione Albo Fondi Pensione n 39 del 09/12/1998 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2009 - COMPARTO AZIONARIA ESERCIZIO IN CORSO Dettagli FONDI PENSIONE PREESISTENTI ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE DEI MODULI PER LA SEGNALAZIONE DEI DATI PER L ANNO 2013
FONDI PENSIONE PREESISTENTI ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE DEI MODULI PER LA SEGNALAZIONE DEI DATI PER L ANNO 2013 I moduli che compongono la segnalazione sono organizzati in un unico file Excel, denominato: Dettagli BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2012
FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI DI AXA ASSICURAZIONI S.p.A. Iscritto al N. 1066 dell Albo dei Fondi Pensione Sezione Speciale I BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2012 Via Leopardi, 15 - Milano Organi Dettagli I Fondi pensione preesistenti
I Fondi pensione preesistenti I scheda Fondi pensione preesistenti sono forme pensionistiche complementari che, come suggerisce il termine preesistenti, operavano antecedentemente all emanazione della Dettagli COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione AUDIZIONE COVIP (Presidente facente funzione dott. Bruno Mangiatordi) TAVOLE STATISTICHE Indagine conoscitiva sulla crisi finanziaria internazionale e Dettagli Relazione sulla gestione e rendiconto dell esercizio 2011
FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Sede: Corso Umberto I Napoli 80138 Codice fiscale 95007180631 Iscritto al n. 1423 dell Dettagli Nota informativa per i potenziali aderenti
Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1241 Nota informativa per i potenziali aderenti La presente Nota informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: Scheda sintetica Caratteristiche della Dettagli Glossario della previdenza complementare. Adesione collettiva
Glossario della previdenza complementare. Adesione collettiva Modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari definita sulla base di accordi collettivi a qualunque livello, anche aziendali, Dettagli BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2007
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI MEDIO-PICCOLE INA-ASSITALIA 00187 ROMA (RM) Via del Tritone, 53 Iscritto all'albo Fondi Pensione Sezione Speciale I Fondi Pensione Preesistenti Dettagli e, p.c. 1. Abbreviazione dei termini per la trasmissione dei dati statistici all Autorità.
SERVIZIO STUDI SEZIONE STUDI UFFICIO STATISTICA Roma 25 marzo 2010 Prot. n. All.ti n. 36-10-000014 vari Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Rappresentanze per l Italia Dettagli MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE
MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE Istruzioni operative per la trasmissione delle informazioni strutturali (23 marzo 205) SOMMARIO PREMESSA... 2 CONCETTI PRELIMINARI... Dettagli Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti
Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21 Dettagli PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO CHIUSI
PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO CHIUSI B1. Schema di relazione semestrale dei fondi chiusi RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO... SITUAZIONE PATRIMONIALE AL.../.../... Situazione al xx/xx/xxxx Dettagli Documento sulla politica di investimento. Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012
Documento sulla politica di investimento Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 Marzo 2013 Sommario 1 PREMESSA...3 2 OBIETTIVI Dettagli entro il 30 giugno 2014 consultazione@covip.it
MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE: A) MODALITA TECNICO-OPERATIVE PER LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI E B) MODIFICHE E INTEGRAZIONI AGLI SCHEMI E ALLE ISTRUZIONI Dettagli REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita
REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, Dettagli FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI INA-ASSITALIA (Iscritto all Albo COVIP n. 1362) NOTA INFORMATIVA
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI INA-ASSITALIA (Iscritto all Albo COVIP n. 1362) NOTA INFORMATIVA INDICE 1. SCHEDA SINTETICA 2 A) PRESENTAZIONE DEL FONDO 2 A1. Elementi Dettagli Sara Multistrategy PIP
Società del Gruppo Sara Sara Multistrategy PIP Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione Iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 5072 (art. 13 del decreto legislativo Dettagli REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA
REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata Dettagli SCHEDA SINTETICA CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE
CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Informazioni generali Lo scopo La costruzione della pensione complementare Il modello di governance La contribuzione Il TFR La quota a carico dell Dettagli COMUNICATO STAMPA APPROVATA LA RELAZIONE di GESTIONE AL 30.06.2015 DEL FONDO SECURFONDO
COMUNICATO STAMPA APPROVATA LA RELAZIONE di GESTIONE AL 30.06.2015 DEL FONDO SECURFONDO SECURFONDO Il Consiglio di Amministrazione della InvestiRE SGR S.p.A. ha approvato in data odierna la Relazione di Dettagli BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2001
FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE - FONDAPI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2001 Sede legale: Roma, Via Colonna Antonina, 52 1 Organi Dettagli Aspetti fiscali sulla previdenza complementare
Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART
REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART 1 Denominazione CNP UniCredit Vita al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti degli Aderenti, in base a quanto stabilito dal Regolamento e dalle Dettagli FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Sede: Corso Umberto I Napoli 80138
FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Sede: Corso Umberto I Napoli 80138 Codice fiscale 95007180631 Iscritto al n. 1423 dell Dettagli PROSPETTI CONTABILI DELLE SOCIETÀ DI INVESTIMENTO A CAPITALE VARIABILE (SICAV)
PROSPETTI CONTABILI DELLE SOCIETÀ DI INVESTIMENTO A CAPITALE VARIABILE (SICAV) C1. Schema di prospetto del valore dell azione di SICAV DENOMINAZIONE DELLA SICAV:... PROSPETTO DEL VALORE DELL AZIONE AL.../.../... Dettagli GenFonDir Fondo Pensione dei Dirigenti delle Società del Gruppo Generali Iscritto all albo n. 1263, 1a Sezione speciale Fondi Pensione Preesistenti
GenFonDir Fondo Pensione dei Dirigenti delle Società del Gruppo Generali Iscritto all albo n. 1263, 1a Sezione speciale Fondi Pensione Preesistenti Piazza Duca degli Abruzzi, 2 Trieste www.genfondir.it Dettagli COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 31 gennaio 2008 Istruzioni per la redazione del Progetto esemplificativo: stima della pensione complementare LA COVIP Visto il decreto Dettagli RELAZIONE SULLA GESTIONE BILANCIO D ESERCIZIO
FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II E DELLA SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI Sede: Corso Umberto I Napoli 80138 Codice Dettagli I Fondi pensione aperti
50 I Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla situazione lavorativa (lavoratore Dettagli I Fondi pensione aperti
I Fondi pensione aperti I scheda Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla Dettagli NOTA ESPLICATIVA DEL 51 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154
AREA RISORSE INFORMATICHE E RILEVAZIONI STATISTICHE Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche NOTA ESPLICATIVA DEL 51 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154 Con la presente nota si forniscono alcune Dettagli CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 Dettagli ATTI PARLAMENTARI XVII LEGISLATURA
ATTI PARLAMENTARI XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI Trasmessa alla Presidenza il 25 giugno 2013 TIPOGRAFIA DEL SENATO PAGINA BIANCA Senato della Repubblica -10-Camera dei deputati INDICE 1 - La previdenza Dettagli Aeroporto Milano Linate - 20090 SEGRATE (MI) - C.F. 91512610154
Aeroporto Milano Linate - 20090 SEGRATE (MI) - C.F. 91512610154 Sede: Aeroporto Milano Linate 20090 Segrate (MI) Codice fiscale 91512610154 Iscritto al n. 1126 dell'albo Sezione speciale I: Fondi pensione Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli Modifiche e integrazioni alla Deliberazione COVIP del 31/10/2006, nella parte relativa allo Schema di Nota informativa.
Modifiche e integrazioni alla Deliberazione COVIP del 31/10/2006, nella parte relativa allo Schema di Nota informativa. Il presente documento, recante lo schema delle modifiche ed integrazioni che la COVIP Dettagli ZED OMNIFUND fondo pensione aperto
La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati. Dettagli Note sulla gestione del fondo.
FONDO PENSIONE DIPENDENTI GIOCHI AMERICANI Sede in Saint Vincent Via Italo Mus - presso Casino de la Vallée Codice fiscale n. 90006620075 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO Dettagli Gli Organismi di Previdenza Complementare
Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo Dettagli FONDO IMMOBILIARE ANTIRION CORE. Fondo Comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati
FONDO IMMOBILIARE ANTIRION CORE Fondo Comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2014 Il Relazione Semestrale di Gestione al Dettagli Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.
Centro Studi Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Circolare informativa n 5/2007 Napoli, lì 9 marzo Dettagli PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI
Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti Dettagli SCHEDA SINTETICA (dati aggiornati al 30/04/2014)
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI ITALIANI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DEL SETTORE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI,PUBBLICISTI E PRATICANTI SCHEDA SINTETICA Dettagli Esempio basato sullo schema di Scheda sintetica. SCHEDA SINTETICA Informazioni chiave per gli aderenti (in vigore dal ******)
Esempio basato sullo schema di Scheda sintetica OMEGA FONDO P E N S I O N E N E G O Z I A L E P E R I L A V O R A T O R I D E L S E T T O R E ALFA ( O M E G A ) iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con Dettagli Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione
4 modulo Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione Riferimento bibliografico: appendice del libro; Slide con la collaborazione di Stefano Castriglianò Ellegi consulenza Fondi pensione negoziali: Dettagli Previcooper, il fondo pensione della distribuzione cooperativa
Fondo Pensione per i lavoratori dipendenti dalle imprese della distribuzione cooperativa Iscritto all Albo dei Fondi Pensione con il numero d ordine 102 Previcooper, il fondo pensione della distribuzione Dettagli IL DIRETTORE GENERALE DELLA BANCA CENTRALE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
IL DIRETTORE GENERALE DELLA BANCA CENTRALE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO VISTA la legge 17 novembre 2005, n. 165 (di seguito, per brevità: LISF ) che, tra l altro, attribuisce alla Banca Centrale della Dettagli PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI
PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti finanziari Dettagli 509/1994 e n. 103/1996:
1. Enti previdenziali ex d. lgs. n. 509/1994 e n. 103/1996: Effetti l. n. 214/2011 sulla sostenibilità 2. : Disposizioni Covip sul processo di attuazione della politica di investimento Aggiornamento D.M. Dettagli I Fondi pensione negoziali
I Fondi pensione negoziali 45 I Fondi pensione negoziali sono forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine negoziali, è di natura contrattuale. Essi sono destinati a specifiche Dettagli SCHEMA DI REGOLAMENTO
Piani Individuali Pensionistici (PIP) Forme pensionistiche complementari individuali attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita (art. 13 del decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005) Dettagli Delibera COVIP del 16 marzo 2012 Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 16 marzo 2012 (G.U. 29 marzo 2012 n. 75) Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento LA COMMISSIONE DI VIGILANZA Dettagli PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE
PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009
REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41, Dettagli Modalità per l inoltro telematico delle segnalazioni relative al contributo di vigilanza a carico dei soggetti vigilati
Modalità per l inoltro telematico delle segnalazioni relative al contributo di vigilanza a carico dei soggetti vigilati ISTRUZIONI TECNICHE Le presenti istruzioni tecniche fanno seguito alla delibera della Dettagli Gestione Assicurativa
Fondo Pensione Findomestic Banca Fondo Pensione Complementare per i Dipendenti della Findomestic Banca S.p.A. e Società Controllate NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO 2014 Gestione Assicurativa Dettagli Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio
Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia Dettagli MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE
MANUALE DELLE SEGNALAZIONI STATISTICHE E DI VIGILANZA DEI FONDI PENSIONE (Circolare n. 250 dell 11 gennaio 2013) MODALITÀ TECNICO-OPERATIVE PER LA TRASMISSIONE DEI DATI settembre 2014 PREMESSA La COVIP Dettagli PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE
PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli % ovvero,00 (indicare in alternativa l importo del prelievo)
MODULO C ADESIONE GIORNALISTA DIPENDENTE Compilare il modulo in stampatello ed in ogni sua parte Corso Vittorio Emanuele II, 349 00186 Roma Tel. 066893545 Fax 066865919 www.fondogiornalisti.it mail: segrefnsi2@tin.it Dettagli ISTRUZIONI SULLA TRATTAZIONE DEI RECLAMI. Relazione
ISTRUZIONI SULLA TRATTAZIONE DEI RECLAMI Relazione Con le Istruzioni sulla trattazione dei reclami (di seguito, Istruzioni ) la COVIP intende procedere nella realizzazione di interventi volti ad accrescere Dettagli Fondo Pensione dei Dipendenti del Gruppo Reale Mutua
Fondo Pensione dei Dipendenti del Gruppo Reale Mutua Documento sulla politica di investimento Sommario PREMESSA... OBIETTIVI DELLA POLITICA D INVESTIMENTO... Caratteristiche dei potenziali aderenti... Dettagli FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA Iscritto all Albo dei Fondi Pensione I Sezione Speciale in data 4 agosto 1999, al n. 1447 Nota Informativa edizione 18 giugno 2015 pag 1 di 32 Nota Dettagli REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191, Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 22 luglio 2010 Disposizioni in materia di comunicazioni agli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo Dettagli D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze
MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 (G.U. 13 novembre 2014, n.264) Regolamento di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. Dettagli PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI
PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli Documento sulla politica di investimento
DEI DIPENDENTI DELLE IMPRESE DEL GRUPPO UNIPOL Iscrizione all Albo dei Fondi Pensione n 1292 Documento sulla politica di investimento Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012 approvato Dettagli Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio
Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio Circolare n. 189 del 21 ottobre 1993 VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA Manuale delle Segnalazioni Dettagli MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO
MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO chiuso alla data del 31 dicembre 2012 COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI STATUTARI Dettagli First Atlantic RE SGR S.p.A. approva il rendiconto di gestione del Fondo Atlantic 2 - Berenice al 30 settembre 2009
COMUNICATO STAMPA First Atlantic RE SGR S.p.A. approva il rendiconto di gestione del Fondo Atlantic 2 Berenice al 30 settembre 2009 Milano, 28 ottobre 2009 Il Consiglio di Amministrazione di First Atlantic Dettagli Rendiconto al 31 dicembre 2011
Fondo Comune di Investimento Immobiliare di tipo chiuso Rendiconto al 31 dicembre 2011 (estratto per la pubblicazione) RENDICONTO AL 31/12/2011 SITUAZIONE PATRIMONIALE ATTIVITÀ Situazione al 31/12/2011 Dettagli NOTA ESPLICATIVA DEL 55 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154
DIPARTIMENTO INFORMATICA Servizio Rilevazioni Statistiche NOTA ESPLICATIVA DEL 55 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154 Con la presente nota si forniscono alcune indicazioni di dettaglio al fine di facilitare Dettagli Estratto della Nota informativa Aggiornato per gli attuali aderenti.
Helvetia Pensione Sicura New PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE (ART.13 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, N. 252) Iscritto all albo tenuto dalla Covip con il n Dettagli IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA
IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito testo unico ); Visto l'articolo Dettagli TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione Dettagli BNP Paribas REIM SGR p.a. approva i Rendiconti 2012 dei Fondi BNL Portfolio Immobiliare e Immobiliare Dinamico
BNP Paribas REIM SGR p.a. approva i Rendiconti 2012 dei Fondi BNL Portfolio Immobiliare e Immobiliare Dinamico Milano, 27 Febbraio 2013. Il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas REIM SGR p.a. ha Dettagli BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2015 dei fondi BNL Portfolio Immobiliare ed Estense-Grande Distribuzione
BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2015 dei fondi BNL Portfolio Immobiliare ed Estense-Grande Distribuzione Milano, 28 luglio 2015. Il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas REIM SGR Dettagli Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Complementare
Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Complementare www.logicaprevidenziale.it A Albo (delle forme pensionistiche complementari): Elenco ufficiale tenuto dalla COVIP cui le forme pensionistiche Dettagli rb vita RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t
rb vita RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t SUPPLEMENTO AL FASCICOLO INFORMATIVO RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t (Tariffe RVII ips, - RVII ips/cb Dettagli XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXIX N. 2
Camera dei Deputati - 8 1 - Senato della Repubblica Fondi pensione negoziali. Oneri di gestione.1'* (importi in milioni di euro; valori percentuali sul patrimonio a fine esercizio) Tav. 3.9 Ammontare 2012 Dettagli SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE
B.P.Vi FONDI SGR S.p.A. Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a. PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 6
 art. 20
 articolo 19
 Articolo 1
 ARTICOLO 41
 Art. 1
 ARTICOLO 191
 articolo 6