Source: https://www.recinto-elettrico.it/info/guida/recinto-per-cavalli
Timestamp: 2020-04-09 17:57:30+00:00

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In generale, l’altezza in un recinto per cavalli corrisponde a circa 0,75-0,80 cm di altezza rispetto al punto più alto del dorso (garrese) del cavallo più alto del pascolo. Per offrire la protezione migliore del recinto per cavalli sono necessarie almeno due file adattate all’altezza dei cavalli. Poi, a seconda del tipo di rischi con cui si ha a che fare, potrebbero essere necessarie alcune file supplementari; per esempio, se bisogna difendersi dagli animali selvatici, se nel recinto pascolano animali di grande e piccola taglia oppure se il recinto si trova nelle vicinanze di una strada affollata ecc.
Per i cavalli grandi raccomandiamo di costruire il recinto con tre file di materiale conduttore con le rispettive distanze dal terreno: circa 50 cm, 95 cm e 140 cm.
Per cavalli di piccola taglia, consigliamo invece, di collocare le tre file con queste distanze dal terreno: circa 45 cm, 75 cm e 120 cm.
Sistemate i pali ogni 4-5 m. Per costruire un’eccellente recinzione mobile, l’ideale sono i pali di plastica molto robusti o i pali di linea. Questi sono facili da installare, economici e versatili. Al riguardo consigliamo i pali di alta qualità "Limit 160"(Art. 42179). Per assicurare la massima stabilità del recinto si consiglia di collocare pali di legno o di metallo negli angoli e nei passaggi del recinto, così come ad ogni 40-50 m in una recinzione con solo nastro, e ad ogni 70-80 m in una recinzione con solo corda. I pali di metallo (art. 44387) sono un’ottima scelta.
Corde e nastri/ fettucce sono i materiali conduttori preferibili in un pascolo per cavalli, perché facilmente visibili e perché riducono al minimo il rischio di lesioni sugli animali.
Le corde elettriche devono avere un diametro di circa 6-8 mm, non subiscono i danni causati dal vento, si possono tendere e donano un aspetto gradevole al recinto. La qualità della corda usata deve essere concorde con la lunghezza del recinto. Una semplice corda elettrica con una resistenza di 3,45 Ohm/m dovrebbe bastare per un recinto piccolo (approssimativamente di 200 m), per esempio la corda per recinto elettrico di 6 mm, x 200 m, bianca, 7x 0,2 fili di acciaio (Art. 44160). Per recinti più lunghi, si dovrebbe ricorrere ad una corda elettrica di alta qualità (con resistenza bassa tra 0,07-0,104 Ohm/m). Una corda di bassa qualità (ossia con un’alta resistenza), ostacola il flusso ottimale della corrente elettrica, facendo perdere grandi quantità di energia e perciò la tensione alla fine del recinto sarà insufficiente. Per ovviare a ciò, consigliamo la corda in TLD, per la sua alta conduttività (per esempio la corda in TLD x200 m 6 x 0,25; Art. 42390), o per situazioni particolarmente difficili, raccomandiamo la corda con fili 3 x 0,3 rame + 3 x 0,3 acciaio (Art. 44569). I nastri elettrici per il recinto per cavalli dovrebbero avere una larghezza di circa 20-40. Come con le corde elettriche, la qualità richiesta per il nastro va scelta secondo la lunghezza del recinto. Un nastro economico di 200 m, 20 mm, 5 x 0,16 fili di acciaio( Art. 44140) è sufficiente per recinti corti (di circa 200 m). Recinti più lunghi richiedono una qualità più alta (qualità A o B) per assicurare che la tensione sia sufficiente sia all’inizio sia alla fine del recinto. Per questo noi consigliamo, per esempio, il nastro in TLD di 200 m, 20 mm, con fili 6 x 0,25 (Art. 42425) oppure il nastro di 200 m, 40 mm, con fili 4 x 0,3 rame + 6 x 0,3 acciaio (Art. 44675).
La qualità dei nostri materiali conduttori è classificata su una scala da A (qualità eccellente) ad E (qualità di base). Più bassa è la resistenza del materiale, maggiore sarà la conduttività nel trasportare la corrente elettrica lungo tutto il recinto senza avere perdite di energia. Utilizzando materiali conduttori di alta qualità (p.es. acciaio inossidabile, TLD, rame) ed un elevato numero di file conduttrici, la resistenza elettrica può essere ridotta e quindi si migliora la conducibilità del materiale.
La tensione del recinto dovrebbe essere adattata in base ai fattori di rischio con cui si ha a che fare (p. es. al tipo di temperamento dell’animale, l’ubicazione del pascolo). Generalmente, per recinti per cavalli /equini raccomandiamo una tensione minima di almeno 3000 V.
Se disponete di un collegamento alla presa di corrente elettrica (anche se si trova a più di 200 m di distanza dal recinto ) è preferibile un elettrificatore per prese elettriche da 230 V. Gli elettrificatori per prese elettriche sono disponibili in diverse categorie in base alle prestazioni. Ad esempio sono disponibili anche, elettrificatori potenti per recinti lunghi e complessi, con molta vegetazione ed animali difficili da contenere. Un’elettrificatore molto affidabile e versatile per i recinti per cavalli è il VOSS.farming Tesla 7 (Art. 43825); questo elettrificatore è adatto per recinzioni lunghe, in presenza di vegetazione ed inoltre ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.
In situazioni particolarmente difficili, l’elettrificatore il Nvi 9000 (Art. 44869) è la scelta migliore. Questo è appropriato in recinti molto lunghi e dove le condizioni del suolo sono difficili, la sua performance è ottimo anche in presenza di vegetazione e possiede una funzione di allarme.
Installare un interruttore differenziale prima di collegare l’elettrificatore alla rete per prevenire incidenti elettrici (Art. 48015).
Se non vi è possibile collegare al recinto per cavalli un elettrificatore per rete, si può usare gli elettrificatori a batteria da 9 V o da 12 V. A questi elettrificatori si possono abbinare anche dei pannelli solari supplementari che aiuteranno a risparmiare tempo e soldi. L’elettrificatore a batteria da 9 V. Extrapower (Art. 42011) è adatto per recinti mobili e di piccole dimensioni. È anche utile per alimentare sezioni piccole del pascolo ed è spedito con inclusa una batteria da 55 Ah. Per recinzioni di grandi dimensioni e per la difesa dagli animali selvatici, consigliamo un elettrificatore più efficace, il “9V BV 3900” con batteria da 130 Ah inclusa (Art. 42031); mentre per recinzioni complesse si consiglia l’elettrificatore ibrido Sirus 8 (Art. 43805), molto potente, efficace e sicuro.
Per chi preferisce un approccio più ecologico, consigliamo di alimentare gli elettrificatori con l’aiuto di pannelli solari. Con i pannelli solari, infatti, non è necessario preoccuparsi di cambiare di frequente la batteria. L’elettrificazione risulta quindi rispettosa dell’ambiente, conveniente e senza bisogno particolare di manutenzione. In merito, è disponibile ad un prezzo eccezionale il kit completo ad energia solare (Art. 43662) che include l’elettrificatore a batteria da 12 V “Green Energy ”, la scatola in metallo ed il pannello solare.
La messa a terra è estremamente importante in tutti i sistemi di recinzione elettrica. Il corretto funzionamento della recinzione elettrica può essere garantito solo se è presente la messa a terra. Si consiglia di usare pali in acciaio inossidabile zincati per ottenere un contatto elettrico ottimale. Per recinzioni permanenti, i pali per la messa a terra di 1 m, a profilo angolare (Art. 44219) sono l’ideale. Per l’uso mobile, suggeriamo i pali speciali con pratico profilo rotondo (Art. 44375).
Gli elettrificatori devono essere collegati ad almeno 1 m dal palo per la messa a terra, utilizzando un cavo ad alta tensione (Art. 33615). Gli elettrificatori più potenti richiedono più pali per la messa a terra (3-5). Dove le condizioni del terreno sono povere (terreno asciutto, sabbioso, pietroso), sarebbe necessario utilizzare più pali per la messa a terra. Posizionate i pali di messa a terra a 2-3 m di distanza l’uno dall’altro e collegateli tramite un cavo ad alta tensione ( ad esempio l’Art. 33615).
Il corretto funzionamento della messa a terra può essere verificato tramite un tester per recinti elettrici (Art. 44863). Bisogna prima creare un cortocircuito. Per fare ciò, collocare dei pali di ferro (oppure di un materiate conduttore simile) nella terreno che sia a diretto contatto con il materiale conduttore del recinto elettrico, a circa 100 m di distanza dall’elettrificatore. La tensione del recinto dovrebbe calare a circa 2000 Volt. Ora inserite la sonda del Tester nel terreno a circa 1 m dall'ultimo palo di messa a terra dell’elettrificatore e tenete la sonda al palo di messa a terra. Se lo schermo indica una tensione tra 0-200 V significa che la messa a terra è buona, se la tensione indicata è tra 200 e 600 V, la messa a terra è entro i parametri di tolleranza. Se invece si hanno valori oltre i 600 V sarà necessario migliorare la messa a terra, aggiungendo ulteriori pali per la messa a terra in modo da assicurare che la tensione sul recinto sia sufficiente.
Cavi di allacciamento/Connettori
Il materiale conduttore più buono e l’elettrificatore più potente non servono a niente se i collegamenti elettrici non sono adeguati. È necessario utilizzare un cavo di allacciamento che colleghi il recinto elettrico con l’elettrificatore, per esempio un cavo di allacciamento per nastro, in acciaio inossidabile (Art. 44212) o il cavo di allacciamento per corda (l'articolo no. 44512). Per connettere adeguatamente le file del recinto tra loro bisogna usare cavi di allacciamento sia per nastro sia per corda (Art. 44704), o in alternativa un cavo di allacciamento solo per nastro (Art. 44213) o un cavo di allacciamento solo per corda (Art. 44513). Per ultimo utilizzate un cavo ad alta tensione per collegare con la messa a terra (Art. 33615).
Il materiale conduttore non deve mai essere annodato, perché si ridurrebbe la sua conducibilità. Nel caso in cui il nastro o la corda si rompano oppure se volete collegare il materiale all’inizio e alla fine del recinto, bisogna utilizzare i connettori per recinti elettrici, come il connettore per corde Art. 44616 e 44620, il connettore per nastri Art. 44660 o il connettore per nastri in acciaio, di eccellente qualità Art. 44579.
La protezione contro i fulmini è pensata per impedire ai fulmini di danneggiare l’elettrificatore. Il parafulmine compatto (Art. 44755) devia la caduta del lampo verso il terreno, e si può installare facilmente anche in una recinzione elettrica già esistente.
Durante i temporali, i recinti elettrici presentano un rischio alto di essere colpiti dai fulmini. Senza un parafulmine, la scarica di milioni di Volt viaggia attraverso il materiale conduttore, attraversa i connettori del recinto e finisce nell’elettrificatore, distruggendolo. Se inoltre l'elettrificatore è connesso alla presa di corrente elettrica in una stalla o simile, il fulmine potrebbe raggiungere le linee di rifornimento dell’elettricità e causare un incendio nell'edificio. Per questo motivo, per legge è vietato installare gli elettrificatori in edifici senza la dovuta protezione contro i fulmini.
Cancelli da Pascolo
Un cancello da pascolo può essere di metallo solido come il cancello zincato per recinti elettrici, Art. 44789. Per aumentare la sicurezza di un pannello metallico, si può ricorrere al nostro kit di elettrificazione per cancelli da pascolo (Art. 44441). In alternativa, si può creare velocemente e facilmente un passaggio acquistando la nostra maniglie per recinti elettrici con corda elastica (Art. 44434). Per esempio si può anche installare un sistema flessibile per creare passaggi f (Art. 44935). Qui, infatti, quando il passaggio si apre la corda o il nastro si arrotolano automaticamente. Ciò significa che il passaggio rimane sempre pulito, la maniglia non cadrà nel terreno, per cui non ci saranno rischi di inciampare. Se invece volete una recinzione che rimanga chiusa completamente, consigliamo il kit per passaggi con serratura (Art. 44419). Alcune agenzie di assicurazioni, infatti offrono la polizza per danni solo se è installato un sistema come questo.
La maniglia per recinto con molla a trazione metallica, non è adatta per i recinti di equini ( si incorre nel rischio di causare lesioni sugli animali ).
Controllo/Tester/Interruttori
È un requisito di legge controllare regolarmente il corretto funzionamento del recinto elettrico. A tal proposito bisogna fornirsi di un tester, ad esempio il tester con display digitale (Art. 44863). Oppure sono disponibili i dispositivi con allarme SMS che mantengono informati sullo stato del recinto elettrico e segnalano immediatamente se c’è un guasto! (Art. 48010). Mentre un interruttore è molto utile in situazioni i cui si devono fare lavori di manutenzione del recinto. Questi permettono di poter interrompere il flusso di corrente sul recinto per lavorare al sicuro, senza bisogno di dover camminare lunghe distanze per andare a spegnere l’elettrificatore. Ad esempio, l’interruttore per recinti elettrici verde e robusto (Art. 44767) permette di spegnere la corrente anche in sezioni individuali del recinto e poter quindi riparare il danno in totale sicurezza.
Si ricorda che i recinti elettrici devono essere segnalati per legge, soprattutto se la recinzione si trova nelle vicinanze di strade e sentieri pubblici con cartelli che indicano la presenza di un recinto elettrico. I cartelli devono essere chiaramente visibili; quindi si consiglia di collocare questi segnali ad intervalli da 10-50 m, non eccedendo i 50 m , ed anche nei luoghi dove normalmente non ci si aspetterebbe la presenza di un recinto elettrico, con la scritta "Attenzione Recinto Elettrico” ( per. Es. Art. 44842).

References: Art. 42390
 Art. 44140
 Art. 44616
 Art. 44660
 Art. 44579
 Art. 44789
 Art. 44842