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VISTA CONSIDERATA RITENUTO VISTA CONSIDERATO SENTITO ACQUISITA ACQUISITO - PDF
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1 Schema di Decreto interministeriale concernente l indicazione dell origine in etichetta del riso, in attuazione del regolamento (UE) n.1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e Il Ministro dello sviluppo economico VISTO il regolamento (UE) n. 1308/2013 e in particolare l Allegato II parte I, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga il regolamento (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/01 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio; VISTO il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione; VISTO il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 ottobre 2013 che istituisce il codice doganale dell'unione ed in particolare l articolo 60 del medesimo regolamento; VISTO altresì l articolo 26, paragrafo 3, del citato regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d'origine o il luogo di provenienza dell ingrediente primario usato nella preparazione degli alimenti, subordinandone, ai sensi del successivo paragrafo 8, l applicazione all adozione, da parte della Commissione, di atti di esecuzione; VISTO in particolare l articolo 26, paragrafo 5, del citato regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni sull indicazione obbligatoria del paese d origine o del luogo di provenienza per taluni alimenti, tra cui i prodotti a base di un unico ingrediente e gli ingredienti che rappresentano più del 50% di un alimento; VISTA la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 20 maggio 2015 COM (2015) 204 final, sull'indicazione obbligatoria del paese d'origine o del luogo di provenienza degli alimenti non trasformati, dei prodotti a base di un unico ingrediente e degli ingredienti che rappresentano più del 50 per cento di un alimento; VISTA la legge 18 marzo 1958, n. 325 Disciplina del commercio interno del riso; VISTO il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 recante attuazione delle direttive n. 89/395/ CEE e n. 89/396/CEE concernenti l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari VISTO l articolo 4, commi 1, 3, 4, 4-bis e 10, della legge 3 febbraio 2011, n. 4, recante Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari ;
2 VISTA la risoluzione del Parlamento europeo P8_TA-PROV(2016)0225 del 12 maggio 2016 con cui la Commissione europea è stata invitata a dare applicazione all'indicazione obbligatoria del paese d'origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto nonché ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne, e a valutare la possibilità di estendere l'indicazione obbligatoria del paese di origine o del luogo di provenienza ad altri prodotti alimentari mono-ingrediente o con un ingrediente prevalente, elaborando proposte legislative in questi settori; CONSIDERATA l importanza attribuita all origine effettiva dei prodotti e, in particolare all origine del risone per la produzione di riso; RITENUTO pertanto di introdurre, anche al fine di garantire una maggiore trasparenza verso i consumatori, una disciplina sperimentale dell etichettatura del riso; VISTA la notifica effettuata in data 2016 alla Commissione europea in applicazione dell articolo 45 del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011; CONSIDERATO l intervenuto decorso del termine di tre mesi dalla notifica effettuata di cui all articolo 45, comma 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011, senza aver ricevuto un parere negativo dalla Commissione europea; SENTITO il Tavolo di concertazione del riso di cui al DM protocollo 3175 del 15 maggio 2016, nonché il decreto direttoriale protocollo n del 13 settembre 2016 nella riunione del. ACQUISITA l intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 2016; ACQUISITO il parere delle competenti Commissioni parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; DECRETANO Art. 1 (Ambito di applicazione) 1. Le disposizioni del presente decreto, salvo quanto previsto dal comma 2, si applicano al riso come definito dalla legge 18 marzo 1958, n. 325, nonché ai prodotti di cui all Allegato I; 2. Resta fermo il criterio di acquisizione dell origine ai sensi della vigente normativa europea. Art. 2 (Indicazioni da riportare sull etichetta del riso) 1. Sull etichetta del riso devono essere indicate le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del riso : nome del paese nel quale è stato coltivato il risone; b) Paese di trasformazione : nome del paese nel quale è stata svolta la lavorazione e/o trasformazione del riso; 2. Qualora il riso o il riso usato come ingrediente nei prodotti di cui all'allegato 1, sia stato coltivato, lavorato o trasformato, nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo della seguente dicitura «origine del riso»: nome del Paese.
3 3. L utilizzo delle diciture deve avvenire mediante punzonatura, stampigliatura o altro segno su un elenco riportato in etichetta. Art. 3 (Indicazioni da riportare sull etichetta del riso in caso di riso coltivato o lavorato in più paesi) 1. Qualora ciascuna delle operazioni di cui all articolo 2, comma 1, lettere a) e b), avvenga nei territori di più paesi membri dell Unione europea o situati al di fuori dell Unione Europea, per indicare il luogo in cui la singola operazione è stata effettuata, anche in assenza di miscele, possono essere utilizzate le seguenti diciture: UE, non UE, UE e/o non UE. 2. In deroga a quanto previsto dal comma 1, qualora il riso utilizzato sia stato coltivato per almeno il [cinquanta per cento] in un singolo Paese, per i processi tecnologici di cui all articolo 2, comma 1, lettera a) può essere utilizzata la dicitura nome del Paese - nel quale è stato coltivato almeno il cinquanta per cento del riso - e altri Paesi UE e/o non UE. Art. 4 (Disposizioni per favorire una migliore informazione dei consumatori) 1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nell ambito delle attività previste a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, possono definire congiuntamente apposite campagne di promozione dei sistemi di etichettatura previsti dal presente decreto. 2. Le indicazioni sull origine di cui agli articoli 2, e 3 sono apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili. Le medesime indicazioni sono stampate in caratteri la cui parte mediana (altezza della x), definita nell allegato IV del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europea e del Consiglio del 25 ottobre 2011, non sia inferiore a 1,2 millimetri. Art. 5 (Sanzioni applicabili) 1. Per le violazioni degli obblighi di cui al presente decreto, si applicano le sanzioni previste all art. 18 Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n Art. 6 (Clausola di mutuo riconoscimento) 1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano ai prodotti legalmente fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell Unione europea o in un Paese terzo.
4 Art. 7 (Disposizioni transitorie e finali) 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano in via sperimentale fino al 30 aprile Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dello sviluppo economico trasmettono alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2019 un rapporto sull applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto. 3. In caso di adozione da parte della Commissione europea di atti esecutivi ai sensi dell articolo 26, paragrafi 5 e 8, del regolamento (UE) n.1169/2011, relativi ai prodotti alimentari di cui all articolo 1, prima del 31 marzo 2019, il presente decreto perde efficacia dal giorno della data di entrata in vigore dei medesimi. 4. I prodotti di cui all articolo 1, che non soddisfano i requisiti di cui al presente decreto, immessi sul mercato o etichettati prima dell entrata in vigore dello stesso, possono essere commercializzati fino all esaurimento scorte. Il presente decreto è trasmesso al competente Organo di controllo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in vigore dopo 180 (centottanta) giorni dalla data della sua pubblicazione. Roma, Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Il Ministro dello sviluppo economico
5 CODICE NC DEI PRODOTTI DEL SETTORE DEL RISO DI CUI ALL ARTICOLO 1 DEL D.M Riso semigreggio (bruno) ALLEGATO I Riso semilavorato o lavorato, anche lucidato o brillato Rotture di riso Farina di riso Semole e semolini di riso Fiocchi di riso ex Grani di riso schiacciati Amido di riso
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Latte e latticini: al via l'obbligo dell'origine nell'etichetta Entra in vigore il decreto che introduce l'obbligo dell'indicazione dell'origine nel latte e nei prodotti lattieri caseari di Gabriella Lax
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DGPOCOI Pro!. Uscita del 03/0812011 Numero 0005464 Classifica: Jl,-4 io ch /t &ffa a/ vhki e? ti III" III " 1/11111111 11//111 /11 Decreto ns4 '4 del :3 ngo.1g\t Norme in materia di leggibilità delle informazioni
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