Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/1470/esproprionline-espropriazione-pubblica-utilita-5-2019.aspx
Timestamp: 2019-12-12 18:33:03+00:00

Document:
ESPROPRIonline 5/2019 L'espropriazione per pubblica utilità
sigla: EOL73
SE IL PROPRIETARIO ABDICA PERDE IL 10% DEL DANNO NON PATRIMONIALE
L'IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE DEL SUOLO NON COMPORTA IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ IN CAPO ALL'AMMINISTRAZIONE
VA DEMOLITA LA CASA PRIVATA COSTRUITA SU CONDOTTA IDRICA ABUSIVA, SIA IN CASO DI ACQUISIZIONE SANANTE CHE DI RESTITUTIO IN INTEGRUM
IN CASO DI ESPROPRIO IL "PREMIO DI RINVENIMENTO" VA RICONDOTTO ALLE REGOLE DELLA PROCEDURA ABLATORIA
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL PROPRIETARIO CHE CHIEDE IL RISARCIMENTO DEVE DIMOSTRARE IL DANNO
OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE: NESSUN VALORE HANNO LE DICHIARAZIONI DI MERI INTENTI
DELEGA DELLE PRATICHE ESPROPRIATIVE ALL'IMPRESA: IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA RISPONDONO SIA IL DELEGATO CHE IL DELEGANTE
COMUNE IN DISSESTO: L'ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE NON HA IL POTERE DI EMETTERE IL PROVVEDIMENTO EX ART. 42 BIS
RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: REDDITIVITÀ DELLA PARTICELLA OCCUPATA
L'OMISSIONE DELL'IMPUGNAZIONE DELLA PROROGA DELLA P.U. E DEL DECRETO DI ESPROPRIO IMPEDISCE DI RAVVISARE L'ILLECITO E PRECLUDE LA DOMANDA RISARCITORIA
TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI ANCHE SE BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO È UN PRIVATO
ABDICAZIONE: SE L'AMMINISTRAZIONE SI ASTIENE DALL'ACQUISIZIONE SANANTE, RISPARMIA IL 10%
42 BIS: CORRE L'OBBLIGO PER L'AMMINISTRAZIONE DI PORRE RIMEDIO ALL'EVENTUALE INTERCLUSIONE DELLA PORZIONE DI TERRENO RIMASTA INUTILIZZATA
42 BIS: IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI AL POTERE DI AMMINISTRAZIONE ATTIVA DELLA P.A.
LA RESTITUZIONE DEL BENE TEMPORANEAMENTE OCCUPATO PUÒ AVVENIRE ANCHE IN ASSENZA DEL PROPRIETARIO
SCONFINAMENTO: RIENTRA NELLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO LA DOMANDA VOLTA AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO
ESPROPRIO MAL CONDOTTO: RISPONDE IN SOLIDO L'AMMINISTRAZIONE DELEGANTE ANCHE IN PRESENZA DI CLAUSOLE DI ESONERO DA RESPONSABILITÀ
L'ABDICAZIONE È INCONCILIABILE CON L'ART. 42 BIS, PERCHÉ SOLO L'AMMINISTRAZIONE PUÒ DECIDERE SE RESTITUIRE O ACQUISIRE IL TERRENO OCCUPATO SINE TITULO
LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ COSTITUISCE UN VINCOLO DI NATURA ESPROPRIATIVA, ATTESO CHE LA STRADA, PER SUA NATURA, È DESTINATA A PUBBLICA UTILIZZAZIONE
IL CRITERIO INDENNITARIO DICHIARATO INCOSTITUZIONALE DALLA SENTENZA 348/2007 CONTINUA AD APPLICARSI IN CASO DI PATTUIZIONI INTERCORSE ANTE L 244/2007
IL DANNO ALL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DEVE ESSERE PROVATO DAL DANNEGGIATO
L'ESPROPRIAZIONE SI ESTENDE ANCHE AL SOTTOSUOLO EX ART. 840 C.C.
LA PROROGA DELLA DI P.U. PUÒ ESSERE DISPOSTA ANCHE DA ORGANO DIVERSO DA QUELLO CHE HA DICHIARATO LA P.U. ORIGINARIA
DIVIETO DI PLURIMA REITERAZIONE DEI VINCOLI IN VENETO: LE AMMINISTRAZIONI CHE RIMANGONO INERTI NON POSSONO PIÙ ESPROPRIARE
IN PRESENZA DI SENTENZA DI CONDANNA A DECIDERE TRA ACQUISIZIONE E RESTITUZIONE, L'ACQUISIZIONE SANANTE PURA E SEMPLICE ELUDE IL GIUDICATO
PONTE MORANDI: LA TRIPLICE INDENNITÀ SPETTA SOLO AGLI SFOLLATI
IL POSSESSO SINE TITULO DI UN TERRENO PRIVATO COSTITUISCE UN ILLECITO PERMANENTE
ILLEGITTIMO L'ATTO AMMINISTRATIVO RICOGNITORIO DELL'AVVENUTA OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA
COMUNI: LA COMPETENZA AD ADOTTARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE È DEL CONSIGLIO COMUNALE
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL RISARCIMENTO DEVE COPRIRE IL SOLO VALORE D'USO DEL BENE
RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: RILEVA IL VALORE DELLE AREE ALL'INIZIO DELL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA
LA SCELTA DI SOSTITUIRE IL DECRETO DI ESPROPRIO CON ACCORDI BONARI, ALLUNGANDO I TEMPI, GIUSTIFICA LA PROROGA DELLA P.U.
NON PUÒ PROCEDERSI ALL'ACQUISIZIONE SANANTE IN ASSENZA DI UN PREVENTIVO TENTATIVO DI ACCORDO CON DEFINIZIONE CONCORDATA DEL TRASFERIMENTO DEL BENE
SUSSISTE RESPONSABILITÀ SOLIDALE TRA DELEGANTE E DELEGATO NELLE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME
IL GIUDICATO SULL'OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA INIBISCE L'ACQUISIZIONE SANANTE
L'ART. 42 BIS È UTILIZZABILE ANCHE QUANDO L'OCCUPAZIONE SINE TITULO DERIVI DALLA MANCATA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO PRIVATISTICO
IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA: L'AUTORIZZAZIONE UNICA NON ESIME DALL'APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO ESPROPRI
IL TERMINE DI DECADENZA DI 30 GIORNI PER L'AZIONE PER LA DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ OPERA SOLO IN CASO DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA
INDENNIZZO EX ART. 42-BIS DIMEZZATO SE IL PROPRIETARIO TARDA A FAR CAUSA ALL'AMMINISTRAZIONE
IL RECLAMO È L'UNICO MEZZO PROCESSUALE PER CONTESTARE I PROVVEDIMENTI DEL COMMISSARIO AD ACTA
RISARCIMENTO DEL DANNO: IL DEPREZZAMENTO DELL'AREA RESIDUA È RISTORABILE SOLO SE DIMOSTRATO
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: UNO DEI RIMEDI È LA RIEDIZIONE DELL'ORDINARIO PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO
DANNO DA ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE: FRUTTI CIVILI
IL TAR PUÒ PRONUNCIARSI IN SEDE DI OTTEMPERANZA QUANDO PRECEDENTE SENTENZA DI TAR ABBIA STABILITO I CRITERI DELL'INDENNIZZO EX ART. 42 BIS
UN DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO È EFFICACE
LA RINUNCIA ABDICATIVA È INCOMPATIBILE CON IL 42 BIS. RIMESSA LA QUESTIONE ALL'ADUNANZA PLENARIA
RIAPPOSIZIONE DEL VINCOLO: NON DOVUTO IL DANNO DA PERDITA DI OCCASIONE COMMERCIALE
VIABILITÀ E VERDE DI ARREDO STRADALE "PUNTUALE": VINCOLI ESPROPRIATIVI
IL DIRITTO ALLA RETROCESSIONE PARZIALE NASCE CON LA DICHIARAZIONE DI INSERVIBILITÀ
IL DEPOSITO DELL'INDENNITÀ CONSENTE DI ESPROPRIARE
IL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE VA RAPPORTATO ALLA DATA DELL'OCCUPAZIONE (ILLEGITTIMA) E DELLA CONSEGUENTE IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE
NONOSTANTE LA DECADENZA DEL VINCOLO, IL TERRENO IN ZONA CONSIDERATA EDIFICATORIA CONSERVA TALE QUALITÀ
OCCUPAZIONE SINE TITULO: IL SOLO FATTO DELL'IMMISSIONE IN POSSESSO DETERMINA IL SORGERE DELLA RESPONSABILITÀ
CESSIONE COMPENSATIVA: INDENNITÀ DI ESPROPRIO SOTTO FORMA DI DIRITTI EDIFICATORI
PIP: LEGITTIMO IMPUTARE ALLA COOPERATIVA LE MAGGIORI SOMME DERIVANTI DALL'INDENNITÀ DEFINITIVA
LA MANCATA REALIZZAZIONE DELL'OPERA PUR DOPO L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO NON COMPORTA PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ
LA MANCATA QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE NON PUÒ METTERE IN DISCUSSIONE IL GIUDICATO SULL'"ACCESSIONE INVERTITA"
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: NON CONFIGURABILE L'USUCAPIONE ABBREVIATA DA PARTE DEI TERZI ASSEGNATARI DEL BENE
REITERAZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO: ONERE MOTIVAZIONALE SPECIFICO
ANCHE LE CONTROVERSIE RIGUARDANTI GLI ASSERVIMENTI COATTIVI SONO SOGGETTE ALLA DIMIDIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI
NON SI APPLICANO AL 42 BIS LE DISPOSIZIONI SUL DISSESTO FINANZIARIO DEGLI ENTI LOCALI
L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA EX ART. 49 È COMPATIBILE CON LA DEMOLIZIONE DEI SOPRASSUOLI
UNA SPA CONCESSIONARIA CHE GESTISCE L'OPERA PUBBLICA NON PUÒ EMANARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE
IL CARATTERE SOLIDALE DELL'OBBLIGAZIONE RISARCITORIA IMPEDISCE DI RAVVISARE UN LITISCONSORZIO NECESSARIO
UNA SPA TITOLARE PER LEGGE DEI POTERI ESPROPRIATIVI PUÒ EMANARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE
A SEGUITO DI ISTANZA DEL PRIVATO DI COSTITUZIONE DEL COLLEGIO DEI TECNICI, L'AMMINISTRAZIONE DEVE PROVVEDERE ENTRO UN CONGRUO LASSO TEMPORALE
L. 448/1998: L'ACCORPAMENTO AL DEMANIO STRADALE PRESUPPONE IL CONSENSO DEI PROPRIETARI
EMILIA ROMAGNA: LA DEROGA - PER LE OPERE LINEARI A STRALCI - AL DIVIETO DI PLURIMA REITERAZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO OPERA SOLO PER L'AVVENIRE
IN TEMA DI OPERE PUBBLICHE, L'INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE SI CONCRETIZZA SOLTANTO CON L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO
L'OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE EX ART. 17.2 NON DETERMINA L'INVALIDITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIO
IL BENE ESPROPRIATO NON PUÒ ESSERE DISTOLTO DALLE ORIGINARIE FINALITÀ ESPROPRIATIVE
ABDICAZIONE: IL VALORE DEL BENE VA VALUTATO AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE
NON C'È DIFFERENZA TRA L'URGENZA DELL'ART. 22 E LA "PARTICOLARE" URGENZA DELL'ART. 22 BIS
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATO GODIMENTO VA CALCOLATO DALLA DATA DI IMMISSIONE IN POSSESSO, PUR SE LEGITTIMA IN ORIGINE
NON VIOLA IL PRINCIPIO TRA IL CHIESTO E IL PRONUNCIATO UNA DECISIONE NEL SENSO DELL'ACQUISIZIONE O RESTITUZIONE IN PRESENZA DI DOMANDA RISARCITORIA
LA MANCATA IMPUGNAZIONE DELLA PROROGA DELLA P.U. RENDE INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO A CAUSA DELL'ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA
QUANDO L'AMMINISTRAZIONE INIZIA IL PROCEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE, HA L'OBBLIGO DI CONCLUDERLO
PER ESPROPRIARE NON È SUFFICIENTE LA CONFORMITÀ URBANISTICA DELL'OPERA, MA È NECESSARIO CHE SIA APPOSTO IL VINCOLO PREORDINATO ALLA ESPROPRIAZIONE
COSTITUISCE OPERA PUBBLICA ANCHE L'UTILIZZAZIONE DI UN BENE IMMOBILE GIÀ ESISTENTE
INAMMISSIBILE L'USUCAPIONE A FAVORE DELLA P.A. NEL CASO IN CUI ABBIA OCCUPATO ILLEGITTIMAMENTE UN'AREA PRIVATA
IN DIFETTO DEL DECRETO DI ESPROPRIO, UNICI ATTI IDONEI A TRASFERIRE LA PROPRIETÀ SONO L'ACQUISIZIONE SANANTE O LA TRANSAZIONE
EDIFICABILITÀ: È CORRETTO TENERE CONTO DELLA CLASSIFICAZIONE URBANISTICA PRE-VINCOLO
SE L'ENTE DISPONGA DI UN BENE SULL'ERRONEO PRESUPPOSTO DELLA SUA DEMANIALITÀ, LA RELATIVA CONTROVERSIA SPETTA ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO
42 BIS: DANNO NON PATRIMONIALE AL 20% SOLO NEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI DAL COMMA 5
DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO: ANNULLABILE
42 BIS: INDENNIZZO DIMEZZATO SE IL PROPRIETARIO HA TARDATO AD ATTIVARSI GIUDIZIALMENTE
LA RICOGNIZIONE DELLA QUALITÀ EDIFICATORIA DEVE ESSERE OPERATA CON RIFERIMENTO ALLA DATA DEL DECRETO DI ESPROPRIO
IL METODO SINTETICO-COMPARATIVO È QUELLO CHE PIÙ DI OGNI ALTRO RISPONDE AI CRITERI DI LEGGE
PROCEDIMENTO DI ESPROPRIO INIZIATO MA NON CONCLUSO: ILLECITO PERMANENTE
SCONFINAMENTO: LA GIURISDIZIONE APPARTIENE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO
PEEP: L'OBBLIGO LEGALE DI INTEGRALE COPERTURA DEI COSTI INTEGRA IL CONTENUTO DELLA CONVENZIONE
NON VI È REITERAZIONE DEL VINCOLO QUANDO ESSO VENGA MUTATO
NEL CONTEMPERARE INTERESSI PUBBLICI E PRIVATI LE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE SONO CONNOTATE DA AMPLISSIMA DISCREZIONALITÀ
PEEP: IL COMPORTAMENTO INERTE O NEGLIGENTE DEL COMUNE NON PUÒ AVERE RIPERCUSSIONI ECONOMICHE SUGLI ASSEGNATARI
IL DECRETO DI ESPROPRIO NON È REVOCABILE
ESSENZIALE IL PIANO PARTICELLARE NEL PROGETTO CON CUI SI INTENDE APPORRE IL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO
L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO NON BASTA A ESCLUDERE IL PRESUPPOSTO DELL'IMPOSTA SUI TERRENI EDIFICABILI
LE ZONE VINCOLATE AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO DEBBONO ESSERE CONSIDERATE INEDIFICABILI
È CONSENTITO AL GIUDICE DI MERITO DISATTENDERE LA CTU SOLO CON ADEGUATA MOTIVAZIONE
UN'AREA DESTINATA A STANDARD NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA EDIFICABILE AI FINI INDENNITARI
VALUTAZIONE DEI BENI CULTURALI: NON ATTENDIBILE IL METODO CLAWSON CHE NON TENGA CONTO DI VEROSIMILI COSTI D'IMPRESA
PUÒ ESSERE DI PUBBLICO INTERESSE ANCHE UN'OPERA DA REALIZZARE IN REGIME DI CONVENZIONE A CURA DEL PRIVATO
NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA EDIFICATA UN'AREA OCCUPATA DA FABBRICATI ABUSIVI
ZONIZZAZIONE: VINCOLI CONFORMATIVI. LOCALIZZAZIONE: VINCOLI PREORDINATI ALL'ESPROPRIO
PERTINENZE: COLLEGAMENTO ECONOMICO-GIURIDICO DI STRUMENTALITÀ E COMPLEMENTARIETÀ FUNZIONALE
VALORE VENALE: UTILIZZABILI GLI INDICI DEGLI OSSERVATORI DEL MERCATO IMMOBILIARE
ESULA DALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE DELL'OPPOSIZIONE ALLA STIMA IL DANNO MORALE PER LA SOPRAVVENUTA INUTILITÀ DELL'ESPROPRIO
SUSSISTE L'OBBLIGO DI CONCLUDERE IL PROCEDIMENTO ATTIVATO DAL PRIVATO ANCHE QUANDO LA SUA ISTANZA SIA MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILE
AI FINI INDENNITARI DEVE TENERSI CONTO DELL'UNICO CRITERIO DISCRETIVO DELL'EDIFICABILITÀ LEGALE
INDENNITÀ DA REITERAZIONE DEL VINCOLO: DIMINUZIONE DEL VALORE DI MERCATO DELL'AREA E PREGIUDIZIO DA RIDOTTA POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE
EDILIZIA CONVENZIONATA: NON È UNA RIFORMA ECONOMICO-SOCIALE
STRADA PRIVATA AD USO PUBBLICO: LA MANUTENZIONE DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON CONFIGURA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA
LA POSSIBILITÀ CHE UN PRIVATO POSSA RINUNCIARE UNILATERALMENTE AL BENE OCCUPATO DALLA P.A. OTTENENDONE IL CONTROVALORE È ESCLUSA DALL'ART. 42 BIS
IN ASSENZA DI PROVA CONTRARIA, L'OCCUPAZIONE DA PARTE DELLA P.A. DI UN BENE PRIVATO DEVE INTENDERSI CESSATA CON LA CADUCAZIONE DELLA PROCEDURA
SE IL PROPRIETARIO CONTESTA LA PROVVISORIA E NON CHIEDE L'ATTIVAZIONE DELLA TERNA, L'AUTORITÀ ESPROPRIANTE PUÒ SOLO DEFERIRE LA STIMA ALLA CPE
L'INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO È DETERMINATA CON RIFERIMENTO AL MOMENTO DEL DECRETO DI ASSERVIMENTO

References: ART. 42
 SENTENZA 
 ART. 840
 SENTENZA 
 ART. 42
 SENTENZA 
 ART. 42
 ART. 49
 ART. 17