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Timestamp: 2017-04-27 22:06:33+00:00

Document:
Pof 2014 v1 3 by undefined - issuu
POF 2013-2014Via Giovanni Gentile,4 Tel.:0885-426034/35 Fax:0885-426160
Web: www.itcdantealighieri.it
mail: fgtd02000p@istruzione.itIl Piano dell’offerta formativa (POF) è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale” dell’Istituto Tecnico Economico Dante Alighieri di Cerignola.
2) presentare “la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa” che l’Istituto mette in atto per
raggiungere gli obiettivi educativi e formativi;
Completano il documento, in allegato, il Regolamento di Istituto, il Regolamento di Disciplina e il Patto di
Corresponsabilità, il Regolamento per l’adozione dei libri di testo.
Pur nella molteplicità delle azioni didattiche e degli indirizzi di studio, l’intero POF si caratterizza come
progetto unitario ed integrato, elaborato professionalmente nel rispetto delle reali esigenze dell’utenza e del
territorio, con l’intento di formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente
all’interno della società.Principi del POF
Libertà di insegnamento, nel quadro delle finalità generali e specifiche del servizio, nel rispetto della
promozione della piena formazione degli alunni e della valorizzazione della progettualità individuale
e di istituto.
Progettualità integrata e costruttiva, per garantire agli alunni maggiori opportunità d’ istruzione, di
apprendimento, di motivazione all’impegno scolastico.
Trasparenza e accordo dei processi educativi, nella continuità educativa e didattica in senso
verticale e orizzontale (scuola e territorio).
Documentazione della progettualità scolastica, cercando la partecipazione di un numero sempre
maggiore di soggetti.
Ricerca didattica e aggiornamento per l’innovazione e la valorizzazione della professionalità docente
Verifica e valutazione, accurate in base a precisi indicatori elaborati all’interno dell’istituto, dei
processi avviati e dei risultati conseguiti.Presentazione della scuola
L’istituto Tecnico Economico “DANTE ALIGHIERI” di Cerignola, nasce nel 1958.
Ha dietro di sé una lunga storia: per anni ha saputo essere nel territorio una realtà positiva e propositiva,
contribuendo a formare generazioni di professionisti oggi stimati ed affermati.
L’IDENTITÀ dell’Istituto Tecnico Economico si caratterizza per una solida base culturale di carattere
scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Tale cultura è costruita attraverso lo
studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico
correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. L’obiettivo è di far acquisire
agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni, tecniche, saperi e competenze necessari sia per un
rapido inserimento nel mondo del lavoro e sia per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione
tecnica superiore. Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnicoeconomica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing,
l’economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche
relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale,
ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della
gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. (Regolamento di riordino degli istituti tecnici
emanato dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010 Registrati alla Corte dei Conti in data 1
giugno 2010).1La nostra MISSION è:
formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società,
strutturando un progetto globale (POF) che, attraverso lo strumento giuridico dell’autonomia, coinvolga tutti i
soggetti protagonisti del processo di crescita:
 lo studente
 la famiglia
 i docenti
 il territorio
Lo studente nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva, relazionale, spirituale e professionale,
quindi non solo destinatario di un servizio scolastico, ma parte in causa capace di partecipare attivamente
alla realizzazione di se stesso, del proprio progetto di vita ed intervenire per migliorare la scuola e più in
generale il proprio contesto di appartenenza.
La famiglia nell’espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto educativo finalizzato al
raggiungimento della maturità dei ragazzi.
I docenti nell’esercizio della loro professionalità, attivando un processo di apprendimento continuo,
graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche
didattiche innovative e coinvolgenti.
Il territorio che, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una
dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da
superare e con il quale interagire ed integrarsi. Infatti, la realtà contemporanea richiede alti profili culturali e
professionali e perché ciò avvenga l’esperienza di sviluppo e realizzazione rende assolutamente
indispensabile costruire reti con tutti gli organismi presenti.
La nostra VISION è:
 un sistema formativo, aperto verso l’esterno, integrato e complessivo, fondato sul rispetto della
persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed interistituzionali.
 L’ITC intende travalicare i confini didattici tradizionali ed essere luogo formativo in cui l’esplorazione
di sistemi di collaborazioni tra gli attori del territorio, gli enti locali, le istituzioni, le autonomie, le
aziende, il mondo del lavoro, consolidi la formazione di ogni alunno.
Il POF di questa scuola nasce e si sviluppa nella convinzione che esso può diventare punto di riferimento
comune ed ineludibile, chiaro, fondante nel lavoro quotidiano di ognuno solo se tutti gli attori coinvolti nel
processo di formazione ed apprendimento, nella ricchezza delle specificità e diversità, ne condividono i
valori di fondo, gli obiettivi da raggiungere, i criteri e le modalità per approdarvi.
Pertanto, l’agire all’interno dei curricula degli indirizzi presenti nella scuola saranno volti a:
FORMARE CITTADINI RESPOSABILI E COMPETENTI
MOTIVATI ALLA PROGETTUALITÀ
CAPACI DI GESTIRE LA COMPLESSITÀ
Per poter essere pronti ad inserirsi:
nel mondo della formazione superiore e dell’UniversitàIndividuazione dei bisogni formativi per la scelta di tutte le attività
didattiche e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa:

Innalzare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani nello sviluppo delle competenze:
o nella madre lingua
o nella comunicazione in altre lingue comunitarie
o nelle competenze digitali
Promuovere il successo formativo, premiare le eccellenze, promuovere percorsi formativi culturali,
tecnici e professionali, volti all’educazione all’auto imprenditorialità.
Promuovere la cultura della legalità, della cittadinanza, della libertà, del rispetto dell’ambiente, della
Contrastare la dispersione scolastica, prevenire il disagio giovanile, le azioni di bullismo,
l’insuccesso e la demotivazione, particolarmente nel biennio.2
Promuovere percorsi di studio indirizzati agli adulti in relazione all’apprendimento permanente per
favorire il recupero dei saperi e delle competenze per il conseguimento di titoli di studio da parte
delle fasce deboli della popolazione, anche con particolare riferimento ai giovani adulti.
Promuovere azioni di aggiornamento indirizzate a operatori scolastici per migliorare le metodologie
di insegnamento, la comunicazione e l’interazione con coloro a cui è indirizzata l’azione educativa.
Rendere fruibili tutti i servizi già presenti nella scuola migliorando l’accesso al territorio, per
promuovere la comunicazione, favorire l’integrazione sociale, recuperare la dignità umana e sociale.
Creare nuovi centri di aggregazione e ambienti di incontro (emeroteca) per contrastare l’assenza di
tali centri sul territorio per favorire la promozione e lo sviluppo delle regole democratiche garantendo
pari opportunità a tutti.Individuazione delle risposte ai bisogni formativi
Rendere gli allievi protagonisti della ricerca-scoperta-conquista di conoscenze
Sperimentare metodologie e strategie di individualizzazione e di supporto allo sviluppo cognitivo
Organizzare l'insegnamento secondo criteri di flessibilità corrispondenti ai tempi, ai modi, ai ritmi
dell’alunno
Migliorare le competenze con processi di apprendimento flessibile e apertoLa scuola assicura:
una “didattica orientativa” volta a far emergere le potenzialità dell'alunno;
percorsi didattici personalizzati;
flessibilità didattica ed organizzativa con un approccio laboratoriale;
una comunicazione trasparente degli obiettivi, della metodologia e della valutazione;
l’uso di strumenti multimediali e di adeguate attrezzature;
un sistema organizzativo che cura il miglioramento continuo;
l'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi
anni di corso.
l'aggregazione di discipline in aree e ambiti disciplinari.OFFERTA FORMATIVA
Il piano delle attività prevede un progetto unitario ed integrato, elaborato in coerenza con il POF, nel rispetto
delle reali esigenze dell’utenza e del territorio per una proposta formativa organica, sistematica e attenta alle
peculiarità di ogni indirizzo di studio.
Il piano si articola in:
• Curricolo
• Attività integrative e/o aggiuntive facoltative di ampliamento dell’offerta formativa
• Piano integrato PON
• Iniziative di orientamento scolastico e professionale
• Iniziative di continuità
• Iniziative di formazione
• Iniziative di sostegno e integrazione
• Iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica
Sono strumentali al POF le seguenti aree:
Area FSE
Area FESRCompetenze per lo sviluppo
Ambienti per l’apprendimento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi formativi
programmatiIl curricolo
Il curricolo descrive il percorso formativo che lo studente compie, nel quale si intrecciano e si fondano i
processi cognitivi e relazionali.
3Esso è il risultato dell’integrazione delle esigenze che la scuola ha saputo far emergere nel dialogo con la
realtà di appartenenza e le richieste che la comunità nazionale esprime.
La nostra scuola ha inteso costruire un curricolo finalizzato allo sviluppo delle competenze legate alla
specificità delle discipline.
La progettazione, l’organizzazione e la gestione dell’attività didattica spetta ai docenti che, nei Dipartimenti
per assi culturali, definiscono le conoscenze e le competenze da raggiungere al termine di ogni anno
scolastico, i criteri di valutazione per accertare il livello delle stesse, i criteri di scelta dei libri di testo.Organizzazione didattica
L’organizzazione didattica prevede la centralità dei DIPARTIMENTI divisi secondo i quattro assi culturali:
 Asse dei linguaggi.
 Asse matematico.
 Asse scientifico-tecnologico.
 Asse storico-sociale.
I Dipartimenti dovranno:
 Concordare e adottare nuove strategie di insegnamento, soprattutto nelle prime classi
secondo una didattica laboratoriale sulla base della ricerca-azione del gruppo
 Definire per le prime classi conoscenze e abilità irrinunciabili comuni da valutare in maniera
oggettiva ed effettuata, preferibilmente, da parte di docenti di classi parallele.
 Definire per le classi successive obiettivi in termini di competenze valutati secondo quanto
definito nel quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) con
certificazione delle competenze in uscita per gli studenti della seconda (come modello in
allegato).
 Produrre materiale didattico ad integrazione dei libri di testo.Metodologia didattica
La programmazione per competenze presuppone la necessità ineludibile di trasformare la metodologia
Infatti l’approccio per competenze richiede lo sviluppo di schemi logici di mobilitazione delle conoscenze. Tali
schemi logici si acquisiscono non con la semplice assimilazione di conoscenze, ma attraverso la pratica. La
costruzione di competenze è dunque inseparabile dalla costruzione di schemi di mobilitazione intenzionale di
conoscenze, in tempo reale, messe al servizio di un’azione efficace: si apprende a fare ciò che non si sa
fare facendolo.
Sulla base di queste considerazione la metodologia di base è quella dell’apprendistato cognitivo nelle sue
strategie fondamentali:
1) modeling: l’apprendista (l’alunno) osserva la competenza esperta al lavoro (il docente) e poi la imita;
2) coaching: il docente assiste l’apprendista, interviene secondo le necessità e fornisce i dovuti feedback;
3) scaffolding: il docente fornisce all’apprendista un sostegno in termini di stimoli e di risorse;
il docente diminuisce progressivamente il suo supporto per lasciare gradualmente maggiore autonomia e
spazio di responsabilità a chi apprende.
In questo modo anche lo studente più debole si mette alla prova e sperimenta progressivamente la propria
4) tutoring fra pari: è una metodologia che favorisce l'incontro e il dialogo interculturale fra gli studenti
all’interno del gruppo classe. Prevede, inoltre, di valorizzare le competenze degli studenti che ottengono
migliori risultati in alcuni ambiti disciplinari a favore dei loro compagni, in un’ottica di sostegno reciproco. Allo
stesso tempo i ragazzi coinvolti possono avere occasioni di crescita, di assunzione di responsabilità, di
consapevolezza delle proprie abilità e competenze.
Obiettivi specifici e trasversali fissati per la valutazione dei risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i
descrittori europei dei titoli di studio, sono così declinati:
Conoscenza e capacità di comprensione;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione;
Autonomia di giudizio;
Abilità di apprendimento.
4Fondamentale è il lavoro del Collegio Docenti per una riflessione sulle modalità operative dell’azione
didattica sui seguenti aspetti:
1) strategie appropriate per l’interazione disciplinare per superare la frammentazione dei saperi negli attuali
2) approfondimento degli aspetti fondanti dei 4 assi culturali su cui si definiscono le competenze chiave per
3) organizzazione dei processi didattici in termini di apprendimenti per competenze da articolare
coerentemente con il POF
4) flessibilità curricolare e organizzativa.Il gruppo operativo sull’obbligo d’istruzione, delegato dal Collegio Docenti, ha attivato, dall’anno scolastico
2009/2010, percorsi di autoformazione volti alla conoscenza della normativa di riferimento e alla
declinazione delle competenze chiave per i diversi assi culturali. (Allegato 1 del Regolamento D.M. N.139 del
22 Agosto 2007).I nuovi indirizzi di studio
Dall’anno scolastico 2010/11 la struttura della nostra scuola cambia radicalmente in seguito alle
modificazioni normative intervenute nell’istruzione secondaria e in particolare negli istituti tecnici.
Questo cambiamento rappresenta una sfida per tutti coloro che operano nella scuola sia per l’innovazione
che richiede ma, soprattutto, perché saremo impegnati attivamente nella costruzione di una nuova realtà in
grado di produrre una significativa crescita sia intellettuale che delle capacità dei nostri giovani, al fine di
sviluppare le competenze richieste per essere veramente competitivi nel mondo.
Il territorio ci richiede che le conoscenze tecnologiche, scientifiche, economiche e giuridiche siano
trasformate in effettive competenze imprenditoriali affinché i nostri diplomati possano essere individui attivi e
propositivi nella gestione dell’impresa del futuro in relazione alle sfide che la nuova situazione economica
globale attualmente presenta.
La nostra scuola, con la riforma appena approvata, propone un’offerta formativa rinnovata e coerente,
pensata per rispondere con efficacia alle scelte di ogni studente e punta, prima di tutto, allo sviluppo delle
competenze di base necessarie ad un inserimento altamente qualificato nel mondo del lavoro e delle
 Amministrazione, Finanza e Marketing.
 Sistemi informativi aziendali (informatica).
 Turismo.
 Sirio (corso serale).
 Grafica e Comunicazione.PROFILI
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING.
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e
processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo),
degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le
competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel
sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e
tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.
 rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea
con i principi nazionali ed internazionali;
 redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
 gestire adempimenti di natura fiscale;
5
collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e
marketing.Nell’articolazione “Sistemi informativi aziendali”, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della
gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software
applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove
procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in
rete e alla sicurezza informatica.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”
 le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato
 i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un’azienda;
 i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche
storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle
3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti
tipologie di imprese.
4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni
efficaci rispetto a situazioni date.
7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i
8. Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare applicazioni con riferimento a
specifici contesti e diverse politiche di mercato.
9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni
economicamente vantaggiose.
10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d’impresa, per
11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri
sulla responsabilità sociale d’impresa.TURISMO
Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e
competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa
civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali.
Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale,
enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico
con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia
all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto
 gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio
paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio;
 collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di
qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata;
 utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici
anche innovativi;
 promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale;
 intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali.6A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Turismo” deve saper:
 le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto
 i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell’impresa turistica,
 i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e
nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella
4. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni
funzionali alle diverse tipologie.
5. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per
le aziende del settore Turistico.
6. Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per
individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.
7. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti
9. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale
dell’impresa turistica.
10. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.GRAFICA E COMUNICAZIONE.
Il Diplomato in “Grafica e Comunicazione”:
 ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa , con particolare
riferimento all’uso delle tecnologie per produrla;
 interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell’editoria, della stampa e i
servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione dell’intero ciclo di lavorazione dei
 intervenire in aree tecnologicamente avanzate e utilizzare materiali e supporti differenti in relazione ai
contesti e ai servizi richiesti;
 integrare conoscenze di informatica di base e dedicata, di strumenti hardware e software grafici e
multimediali, di sistemi di comunicazione in rete, di sistemi audiovisivi, fotografici e di stampa;
 intervenire nella progettazione e realizzazione di prodotti di carta e cartone;
 utilizzare competenze tecniche e sistemistiche che, a seconda delle esigenze del mercato del lavoro e
delle corrispondenti declinazioni, possono rivolgersi:
o alla programmazione ed esecuzione delle operazioni di prestampa e alla gestione e organizzazione delle
operazioni di stampa e post-stampa,
o alla realizzazione di prodotti multimediali,
o alla realizzazione fotografica e audiovisiva,
o alla realizzazione e gestione di sistemi software di comunicazione in rete,
o alla produzione di carta e di oggetti di carta e cartone (cartotecnica);
 gestire progetti aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell’ambiente;
 descrivere e documentare il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti e redigere relazioni tecniche.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Grafica e Comunicazione” deve saper:
1. Progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti
e materiali in relazione ai contesti d’uso e alle tecniche di produzione.
8. Gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione
della qualità e della sicurezza.
7QUADRI ORARIO
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING. INDIRIZZO GENERALE.
Totale ore settimanali1° biennio
232322° biennio
32AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING.
328INDIRIZZO TURISMODISCIPLINE
Seconda lingua comunitaria (Tedesco)
Terza lingua straniera (Francese)
332322° biennio
32GRAFICA E COMUNICAZIONEDISCIPLINE
Laboratorio tecniche di disegno grafico
4(3)1
4(3)6(4)
326(4)
325° anno
329INDIRIZZO SERALE SIRIODISCIPLINE
262° biennio
7 (2)4 (1)
7 (2)5 (3)
29Il secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario per tutti gli indirizzi
Le ore tra parentesi sono riferite ad attività di laboratorio in compresenza con insegnanti tecnico-pratici10AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il curricolo, oltre l’attività didattica prevista dalle disposizioni ministeriali, è integrato da interventi educativi
che completano ed arricchiscono l’offerta formativa, permettendo ai nostri alunni esperienze di confronto e di
apertura verso il territorio locale e nazionale.
Lettura quotidiano in classe
Finalità: Educare al senso critico e alla legalità con una finestra aperta sull’attualità sociale, politica ed
Progetto “Borgo Antico”.
In collaborazione con il Comune di Cerignola, con il quale è stato stipulato un protocollo d’intesa, per
l’indirizzo turistico con la finalità di far conoscere la storia e le tradizioni del Borgo Antico per l’importanza che
riveste come nucleo fondante nella storia del Comune di Cerignola.
Progetto “Gruppo Sportivo Scolastico”.
Finalità: costituzione del Centro Sportivo Studentesco per la partecipazione a tornei interscolastici
organizzati a livello comunale.
Destinatari: tutte le classi.
Obiettivo: Costituzione del Centro Sportivo Studentesco.
Attività sportive riconosciute dal CONI.
Partecipazione campagna informativa “Ti voglio donare”
Finalità: Diffusione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.
Finalità: Avvicinare i giovani al mondo delle istituzioni e della politica
Al fine di promuovere la conoscenza delle regole della partecipazione democratica sono attivate iniziative
per lo studio della Carta costituzionale e degli statuti degli EE.LL territoriali che saranno sviluppate
nell’ambito dell’asse storico-sociale, con riferimento agli insegnamenti di Storia e Diritto. Le attività possono,
altresì, prevedere ricorso ad esperti esterni.
Progetto “Protezione Civile”.
In collaborazione con la Protezione Civile del Comune di Cerignola, con la quale è stato stipulato un
protocollo d’intesa, per la diffusione dell’attività della stessa fra i giovani.
Progetto “Alternanza scuola lavoro IX e X edizione”.
Finalità: il corso andrà ad integrare il piano di studio del percorso sistemi informativi aziendali, fornendo una
conoscenza più specifica delle funzionalità dei componenti hardware e software e dei sistemi operativi.
Il progetto ha come obiettivo finale la realizzazione di un sito web per una piattaforma di commercio
elettronico di un’azienda agroalimentare e promozione del territorio nell’ambito del turismo enogastronomico.
Progetto “Sportello di ascolto Studenti-Famiglie”.
Finalità: costituzione di uno sportello informativo di consulenza per offrire assistenza agli studenti, in caso di
bisogno, mediante la collaborazione di una psicologa.
Progetto “Comenius”.
Finalità: adesione al progetto europeo Comenius attraverso i docenti di lingua straniera, per poter
consolidare e mantenere i rapporti con l'estero per far fronte anche alle indicazioni emerse dal “mondo del
lavoro” attraverso gli incontri con il Comitato Tecnico Scientifico che, segnala la richiesta di maggiori
competenze linguistiche e di comunicazione.
Progetto “A scuola di inglese tecnico”.
Finalità: sviluppo della conoscenza del Business English Comunication (BEC), sia per i docenti di lingua
straniera che per gli alunni. Pertanto, il progetto sarà rivolto, in prima battuta, ai docenti per il conseguimento
della certificazione al fine di poter potenziare le conoscenze nella microlingua e rendere più agevole
l'acquisizione della certificazione PET Cambridge per gli studenti.
Progetto Workshop "I.F.S. on Board" 2014 delle imprese formative simulate per l’anno 2013-2014
Civitavecchia – Barcellona: 06 - 10 maggio 2014
Finalità: Simulazione d’impresa. Durante l’escursione sono previste visite ad azienda il cui core business è
parte dell’indirizzo scolastico del nostro istituto. Visite guidate a Barcellona e Catalunya.
Alla manifestazione partecipano 1000 studenti di tutta Italia.
Progetto “Stage in Trentino e/o Valle d’Aosta”
Finalità: Qualificare le competenze tecnico-pratiche, professionali nella ricerca e creazione di itinerari
turistici. Formazione pratica in strutture alberghiere. Destinazione prescelte Trentino e/o Valle d’Aosta
soprattutto per favorire anche la pratica della lingua francese e tedesca.
Destinatari: alunni del turismo
Progetto “Storia e Memoria della Shoah”.
Finalità: incontri formativi con vari docenti sul tema della Shoah. Al termine del percorso il prodotto finale
degli studenti coinvolti sarà la realizzazione di una mostra. Inoltre è prevista la visita dei luoghi più importanti
in relazione al tema: Fondazione Fossoli (Carpi), Cassino e Risiera di S. Sabba (Trieste).
11Destinatari: tutti gli studenti delle quinte classi, della 3BS e della 3AG.
Progetto “Olimpiadi della matematica”
Partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata dall’UMI per selezionare la squadra che deve
rappresentare la scuola alle selezioni provinciali. Le Olimpiadi hanno la finalità di proporre la matematica da
un punto di vista giocoso e diverso da quello abitualmente proposto in classe.
Destinatari: tutti gli alunni
Progetto “Olimpiadi di italiano”
Partecipazione alla manifestazione nazionale per selezionare la squadra che deve rappresentare la scuola
alle selezioni nazionali. Le Olimpiadi hanno la finalità di proporre lo studio del’italiano da un punto di vista
giocoso e diverso da quello abitualmente proposto in classe.
Progetto “INVALSI”
Finalità: Nelle classi seconde verranno effettuate le prove predisposte dall’INVALSI per la valutazione degli
apprendimenti in Italiano e Matematica.
Destinatari: alunni delle classi seconde selezionate dall’INVALSI.
Progetto “Maths Challenge 2014”
Partecipazione alla manifestazione provinciale organizzata dall’Università di Foggia Facoltà di Economia. Gli
studenti che superano la selezione presso l’Università di Foggia potranno acquisiscono crediti formativi
universitari validi nella Facoltà di Economia di Foggia rilasciati dalla stessa.
Destinatari: studenti delle quinte classi.
Progetto “Interventi di educazione socio-culturale”.
Finalità: adesione all’Associazione Superamento Handicap per sviluppare moduli educativi sul tema.
Progetto “Strana……Mente 10 e lode”.
Progetto “Fisco e Scuola con l'Agenzia delle Entrate”.
Finalità: adesione alla proposta avanzata dall'Agenzia delle Entrate” di Cerignola.
Progetto “CCIAA: opportunità di stage per gli studenti”.
Finalità: adesione alla proposta avanzata dalla Camera di Commercio di Foggia” per proseguire gli stages
formativi iniziati nell’anno scolastico 2012/2013 per studenti meritevoli del triennio.
Finalità: Consolidare la continuità fra la scuola secondaria di primo grado e di secondo grado. Orientamento
in entrata. Orientare gli alunni delle quinte all’inserimento nel mondo del lavoro e all’Università. Orientamento
Destinatari: alunni delle scuole medie e alunni delle quarte e quinte dell’istituto.
Progetto “Scuolanet”
Finalità: facilitare i rapporti scuola-famiglie attraverso l’utilizzo della piattaforma Scuolanet e la formazione
dei docenti circa il registro elettronico.
Progetto: “Viaggio stage in Germania”
Finalità: Qualificare le competenze tecnico-pratiche, professionali nella ricerca e creazione di un itinerario
Destinatari: alunni meritevoli e alle eccellenze per profitto e profilo comportamentale.
Progetto: “Fit in Deutsch”
Finalità: acquisizione delle competenze in lingua tedesca con certificazione Goethe.
Progetto “Integriamoci”
Finalità: sviluppo di strategie per una scuola inclusiva in collaborazione con il territorio e le associazioni con
le quali la nostra scuola ha attivato due protocolli d’Intesa per vita indipendente.
Progetto “Scuola aperta – apprendisti Cicerone”
Finalità: Promuovere la capacità individuale di espressione. Formazione tecnico professionale di guida
turistica. In collaborazione con il FAI e l’UNESCO. Gli studenti svolgono l’attività di guida turistica durante le
giornate del FAI.
Progetto “Scuola aperta – guida turistica della città”
Finalità: Formazione tecnico professionale di guida turistica. Gli studenti costruiscono una guida turistica
della città di Cerignola.
Progetto “Animatore turistico”
Finalità: Promuovere la capacità individuale di espressione. Formazione tecnico professionale di animatore
turistico e di guida turistica.
Progetto “Certificazione Trinity”
Finalità: Sviluppo della competenza in comunicazione in inglese per l’acquisizione delle quattro abilità in
lingua inglese con l’obiettivo futuro della certificazione Cambridge
Destinatari: alunni di prima classe
12Educazione alimentare. Progetto promosso dalla ASL Fg con la collaborazione di medici esperti
Finalità: Prevenzione primaria dei disturbi del comportamento alimentare
Classi coinvolte: Seconde
Progetto “Life skills” e dintorni. Protocollo d’intesa con il Sert Asl Fg
Finalità: Promozione del benessere e della salute per le classi prime. Prevenzione delle dipendenze
patologiche per le classi seconde, terze e quarte
Piano di azione “Diritti in rete”. Protocollo d’intesa con la Provincia di Foggia
Finalità: Realizzazione di interventi specialistici aggiuntivi, orientati a seguire percorsi individualizzati di
integrazione con attività di supporto alla persona e alla famiglia degli studenti diversamente abili frequentanti
la nostra scuola attraverso operatori qualificati dell’area socio-educativa.
Progetto “SoS Studenti”
Finalità: Attività di recupero. Ambiente di apprendimento online per gli alunni del biennio particolarmente
rivolto a coloro che abbiano contratto debiti formativi o abbiano incontrato particolari difficoltà negli
apprendimenti di base.
Destinatari: alunni del biennio
Progetto “DISCO”
Finalità: Prevenzione della dispersione scolastica con corsi finalizzati al recupero delle competenze di base
in matematica e italiano.
Progetto “Il Volontariato per la legalità e la cittadinanza solidale nelle scuole di Puglia”
Finalità: Riscoprire le sanzioni in termini emendativi attraverso una scelta pedagogica alternativa, in modo
da concepire l’errore, quando è accertato e punibile, come l’occasione per convertire la “pena” meritata in un
tempo di lavoro proficuo e solidale.
Partner: Regione Puglia (Assessorato alla Solidarietà Sociale), USR Puglia, il CSV Puglia Net.
Progetto “Regolar-mente”
Finalità: prevede la realizzazione di interventi sulla legalità, di educazione ambientale, interculturale, sul
lavoro, anche attraverso modalità di apprendimento ”informale” in collaborazione col Ministero dell’Interno.
Protagonisti: 3 AT a.s. 2010/11 dell’ITC e una classe del Liceo Classico, unici fruitori della Puglia nell’ambito
del PON nazionale.
Destinatari:intero territorio
Durata: 5 anni a partire dall’a.s. 2010/11
Obiettivo: Istituzione di una emeroteca nell’ITC aperta al territorio.CLASSI PRIME
 Visite didattiche
 Progettazione di percorsi formativi come previsto dall’obbligo di istruzione per lo sviluppo delle
competenze chiave.
 Corsi pomeridiani per il recupero della dispersione scolastica.
 Corsi di recupero pomeridiani da tenersi:
 a metà anno scolastico
 dopo gli scrutini per gli studenti che hanno avuto il giudizio sospeso.
 Per il corso AT:
 Esami Ket e Pet della Cambridge.
 Scambi culturali per apprendimento delle lingue straniere.
 Corso di formazione per animatore e guida turistica per alcuni studenti selezionati.
 Attività in collaborazione con il FAI.
 a inizio anno scolastico
 Esami per la certificazione dell’apprendimento della lingua tedesca.
 Prosecuzione corso di formazione per animatore e guida turistica per gli studenti selezionati.
13CLASSI TERZE
 Stage aziendale di una settimana
 Certificazione EUCIP.
 Certificazione Trinity per studenti selezionati.
 Per il corso BS:
 Progetto “Alternanza” (100 ore in azienda e 50 in aula).
 Stage di lingue straniere
 Visite di istruzione
 Stage aziendale di due settimane
 Certificazione EUCIP
 Scambi culturali per apprendimento delle lingue straniere
 Viaggi e visite di istruzione
 Per il corso A Igea:
 Progetto “Alternanza” con azienda agroalimentare
 Corsi di rinforzo per la preparazione all’esame di stato.
 Orientamento in uscita per l’università ed il mondo del lavoro.
 Attività sportive riconosciute dal CONI.
 Partecipazione a manifestazioni sportive per beneficenza.
 Lettura quotidiano in classe.
 Partecipazione ad eventi culturali su tematiche proposte dai C.d.C.
 Certificazione EIPASS
 Certificazione DELF A2 rivolta al triennio dell’indirizzo Turistico.14PON 2013-2014
Obiettivo F3
Per l’anno scolastico 2013/2014 sono istituiti percorsi formativi innovativi, da svolgere in orario pomeridiano
in rete fra le seguenti istituzioni scolastiche di Cerignola:
 ITE Dante Alighieri (scuola capofila)
 Scuola Media G. Pavoncelli
 Scuola elementare (primaria) G. Marconi
 Scuola elementare (primaria) G. Carducci
e con l’Associazione “Libera” di Cerignola, finalizzati alla prevenzione e al contrasto alla dispersione
scolastica mediante attività didattiche innovative integrate ed esperienze di alternanza scuola-lavoro presso
aziende e agenzie del territorio.
Autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per
gli Affari Internazionali Uff. IV del Prot.n° AOODGAI-3486 del 25.03.2013, Programmazione dei Fondi
Strutturali 2007/2013 – Programma Operativo Nazionale 2007/2013 “Competenze per lo Sviluppo”
Obiettivo/Azione F3 “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e
culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” – finanziato con il FSE Regioni Obiettivo
Convergenza. Anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 – Piano Azione Coesione.
• Il blog in lingua madre (PON C-1-FSE-2013-187)
Obiettivo formativo: Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave.
Destinatari: 20 alunni del biennio.
• I speak English (PON C-1-FSE-2013-187)
• Masticando la Matematica (PON C-1-FSE-2013-187)
• Imparo lavorando(PON C-5-FSE-2013-21)
Obiettivo formativo: Tirocini e stage in Italia e nei Paesi Europei.
Destinatari: 20 alunni.
• Imparo il PC (PON G-1-FSE-2013-43)
Obiettivo formativo: Interventi formativi flessibili finalizzati al recupero dell’istruzione di base per giovani e
Destinatari: 20 alunni.15PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Settore commerciale informatico
•Finalità:
– Il corso andrà ad integrare il piano di studio del percorso sistemi informativi aziendali,
fornendo una conoscenza più specifica delle funzionalità dei componenti hardware e
software e dei sistemi operativi.
– Il progetto ha come obiettivo finale la realizzazione di un sito web per una piattaforma di
commercio elettronico di un’azienda agroalimentare e promozione del territorio nell’ambito
del turismo enogastronomico.
Classi coinvolte: IV B SIA e III B SIA
Azienda partner: Learning Academy di Ruvo di Puglia. Area dei servizi – Settore commerciale e
Durata: 50 ore in aula e 100 in azienda
Il percorso formativo svolto in aula dal tutor aziendale riguarda l’ambito delle IT (Tecnologia
dell’Informazione): “Fondamenti di Informatica e Reti”.Tirocini formativi (stage)
•Finalità: Integrare le conoscenze acquisite con attività pratiche in studi professionali e uffici presenti
nel territorio e indirizzato a studenti del triennio.16AlmaDiploma e AlmaOrièntati
La nostra scuola aderisce all’associazione AlmaDiploma che raggruppa le Scuole Superiori con lo scopo
 fornire strumenti per l’orientamento nella scelta dell’università;
 facilitare l'accesso dei diplomati al mondo del lavoro;
 agevolare le aziende nella ricerca del personale qualificato;
 ridurre i tempi di incontro fra domanda ed offerta di lavoro;
 fornire alle scuole informazioni per la verifica dell’efficacia dei percorsi formativi offerti.
Entrano a far parte della banca dati online AlmaDiploma i diplomati delle scuole secondarie superiori che
aderiscono all’Associazione.
Le scuole aderenti all'Associazione dispongono dei dati curriculari sul percorso scolastico dei propri
diplomati e raccolgono, con un questionario, altre informazioni utili all'inserimento lavorativo:
 esperienze di studio e di lavoro compiute in Italia ed all'estero;
 conoscenze linguistiche ed informatiche;
 aspirazioni, interessi e disponibilità al lavoro.
I dati così raccolti vengono inviati ad AlmaDiploma che consente alle aziende associate di accedere ai suoi
archivi, ai soli fini dell'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro; le aziende possono cioè selezionare le
caratteristiche ricercate in termini di competenze e disponibilità (per es. un perito elettrotecnico con buona
conoscenza dell'inglese, capace di programmare in assembly). Questo comporta un notevole risparmio
economico e di tempo.
Inoltre, i dati in AlmaDiploma possono essere consultati dalle Università che desiderano fornire informazioni
sulla loro offerta formativa dopo il diploma.
Per ogni diplomato AlmaDiploma fornisce più di 100 informazioni riguardanti:
 dati anagrafici;
 informazioni sugli studi superiori;
 competenze linguistiche;
 competenze informatiche;
 esperienze extra-scolastiche;
 intenzioni e prospettive di studio e lavoro.
Le informazioni contenute nella banca dati provengono quindi da:
 fonti ufficiali: la scuola presso cui è stato conseguito il diploma che certifica voto, durata del corso
di studi, titolo conseguito;
 autocertificazione: il diplomato dichiara eventuali stage svolti, esperienze lavorative, di studio
all'estero, ecc.;
 autovalutazione: il diplomato valuta le proprie conoscenze linguistiche ed informatiche e dichiara le
proprie preferenze lavorative, la disponibilità a trasferirsi per motivi di lavoro, ecc.
AlmaDiploma garantisce la qualità dei dati inseriti ed è responsabile della tutela della privacy (ai sensi del
decreto legislativo n. 196 del 30-06-2003) e del controllo sull'uso dei dati da parte delle aziende.
I diplomati potranno mantenere aggiornati i propri curricula direttamente, accedendo alla propria area
riservata e inserendo le eventuali specializzazioni post diploma, i risultati universitari, le esperienze
lavorative, i cambiamenti di indirizzo, ecc.
I dati amministrativi certificati dalle scuole non potranno, ovviamente, essere modificati.
La banca dati è consultabile via Web: è, quindi, possibile l’inserimento, l’aggiornamento e la consultazione in
linea dei dati.
Una sezione del progetto denominato AlmaOrièntati aiuta gli studenti ad orientarsi nella scelta
dell’Università e nel mondo del lavoro attraverso dei tests riguardanti le proprie aspirazioni e peculiarità.17AREA FESR
Una scuola accessibile, attraente e funzionale all’apprendimento anche in termini di ambienti ben attrezzati
per la didattica, sicuri e accoglienti, contribuisce ad attenuare gli effetti di quei fattori di contesto che
influiscono su motivazioni, impegno e aspettative dei giovani e delle loro famiglie. L’ITC Dante Alighieri, ad
integrazione dell’area FSE Competenze per lo sviluppo, ha predisposto un piano FESR per migliorare la
qualità delle infrastrutture, per adeguarle ai fini didattici garantendo sicurezza e qualità delle attrezzature,
anche in coerenza con gli interventi richiesti per lo sviluppo delle competenze di base.
 Implementare le dotazioni tecnologiche dei laboratori multimediali
 Attrezzare ulteriori aule con lavagna interattiva multimediale
 Aggiornare il laboratorio di Lingua
 Realizzare un laboratorio tecnico di impresa formativa simulata turistica con reception, postazioni
per accoglienza e consulenza ai clienti, postazioni manager e centro di documentazione per la
creazione e l’organizzazione dei viaggi.18FESR 2011-2012FESR 01-POR-PUGLIA-2011-680 AZIONE A 2
•La Multimedialità nella Grafica
Progettista: Savino Calabrese
Collaudatori: Antonio Mauriello e Pierluigi MastroserioFESR 01-POR-PUGLIA-2011-680 AZIONE A 2
•Comunicazione e multimedialità
Collaudatori: Antonio Mauriello e Pierluigi MastroserioFESR 01-POR-PUGLIA-2011-479 AZIONE B 2 B
•In Europa con le lingue
•Impariamo le lingue con il PC
Collaudatori: Antonio Mauriello e Pierluigi Mastroserio19ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
L’Orientamento scolastico e professionale costituisce una tessera importante nella costruzione del curricolo
verticale. Esso è inteso come attività di informazione per indirizzare verso scelte consapevoli, attraverso la
scoperta di sé, delle proprie attitudini e dei propri bisogni.
La nostra scuola, consapevole della necessità di creare una rete di collaborazione con il territorio e le altre
istituzioni formative, ha elaborato un progetto, flessibile e modulare, rivolto ad alunni e famiglie coinvolti
nella difficile scelta del futuro percorso formativo e professionale.
Il Progetto prevede interventi di orientamento in entrata e in uscita.
Il periodo iniziale dell’anno scolastico è dedicato all’accoglienza degli alunni delle prime e delle terze classi.
Ad essi viene fornito dai coordinatori delle rispettive classi il regolamento di istituto dell’anno in corso ed ogni
informazione, relativa alle attività didattiche dell’istituto, durante gli incontri che si tengono con i genitori in
L’orientamento in entrata prevede incontri formativi con gli alunni e le famiglie delle classi terze delle scuole
medie del territorio, per presentare il nostro istituto non solo nelle specificità dei suoi indirizzi, ma soprattutto
nelle scelte educative e formative in cui si concretizza il suo Pof.
L’attività di orientamento non esclude tutti coloro i quali sono interessati a rientrare nel sistema formativo per
aver abbandonato gli studi o per l’esigenza di una riqualificazione professionale.
Per favorire una conoscenza più concreta dei nostri indirizzi, sono previsti ministage presso i laboratori
della scuola con la collaborazione di cinque docenti, che mettono a disposizione la loro professionalità per
avvicinare i futuri alunni alle nuove discipline. Nel mese di gennaio gli alunni delle classi seconde saranno
orientati con incontri specifici nella scelta dell’indirizzo per il triennio.
Per le classi quarte di tutti gli indirizzi sono previste attività di orientamento professionale attraverso
esperienze di tirocinio formativo, in orario curricolare, presso Enti, Uffici, aziende presenti sul territorio e
con i quali la scuola ha stipulato Convenzioni e Protocolli d’intesa per l’accoglienza degli alunni.
Per le quinte classi di tutti gli indirizzi sono previsti incontri e seminari, su tematiche specifiche degli indirizzi,
con Associazioni e Ordini professionali, Università, Informa giovani, Centro territoriale per l’impiego, Forze
armate “Brigata Pinerolo”, CCIAA di Foggia ecc., per fornire agli studenti in uscita le informazioni sulle
opportunità di inserimento nel mondo del lavoro o di proseguimento degli studi.
Quest’anno il corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università di Foggia ha manifestato interesse per creare
un raccordo con la nostra scuola al fine di avviare una proficua collaborazione con i docenti di educazione
fisica ed i docenti universitari. Ciò con lo scopo di costituire una rete per lo svolgimento di attività sportive e
di tutoraggio rivolte ai laureandi e agli studenti delle lauree magistrali.
Inoltre l’I.T.C. “D. Alighieri” è accreditata presso la Regione Puglia per l’attuazione di Corsi post diploma.
FONDAZIONE “ISTITUTO TECNICO SUPERIORE”
La nostra scuola ha aderito alla Fondazione ITS di Locorotondo (BA).
Gli ITS rappresentano un canale parallelo alla laurea triennale che punta ad arginare il disallineamento
esistente tra domanda e offerta di lavoro per creare occupazione giovanile, valorizzando le peculiarità del
territorio e le richieste delle imprese, attraverso la messa a punto di percorsi che prevedono stage obbligatori
per almeno il 30% dell’orario e la metà dei docenti provenienti dal mondo produttivo.
La Fondazione opera sulla base di piani triennali con i seguenti obiettivi:
- assicurare, con continuità, l’offerta di tecnici superiori a livello post-secondario in relazione a figure che
rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato in relazione al settore
- sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro, con particolare riferimento ai poli
tecnico-professionali di cui all’articolo 13, comma 2, della legge n. 40/07, per diffondere la cultura tecnica e
scientifica;.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, la Fondazione potrà condurre attività di studio, ricerca,
progettazione, consulenza, informazione e formazione nel settore agroalimentare.
La Fondazione ITS si propone di identificare nella formazione lo strumento fondamentale per garantire la
trasferibilità dell’innovazione nel settore agroalimentare. In particolare, i corsi sono attivati, attraverso una
strategia formativa mirata, favoriscono il trasferimento delle innovazioni del settore al fine di incentivare le
competenze del capitale umano e lo sviluppo del nostro territorio.
L’ITE è sede del “Corso Tecnico Superiore per il marketing territoriale dei beni enogastronomici”.
20POLO TECNICO PROFESSIONALE
La scuola aderisce al Polo Tecnico Professionale, progetto promosso dal MIUR, che costituisce l'attuazione
di cerniera tra la Scuola, l'Università e il mondo del Lavoro.
PROGETTO “IL PONTE”
La scuola partecipa al progetto in rete a livello regionale “IL PONTE” che prevede percorsi di studio
innovativi dal punto di vista didattico con l’obiettivo di orientare gli studenti nella scelta dei corsi di laurea
prevedendo l’interazione fra scuola e università in attuazione del D.L. n. 21 del 14/01/2008.
Gli studenti delle quinte classi potranno frequentare dei laboratori di eccellenza (LEC), laboratori orientativi
(LOG) e laboratori di approfondimento con certificazione (LAC).
I laboratori sono costituiti da moduli progettati con docenti dell’Università di Foggia e condotti da docenti
della scuola e docenti universitari.
I risultati raggiunti nei laboratori di approfondimento, riconosciuti e certificati, garantiscono l’acquisizione di
crediti formativi riconosciuti dall’Università di Foggia in virtù della convenzione stipulata con essa dall’ITC.
Al fine di facilitare il passaggio degli alunni dalla Scuola media alla secondaria di secondo grado, il nostro
istituto ha creato una rete di collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola, che nell’ambito del
progetto continuità, promuovono esperienze didattiche interdisciplinari su tematiche concordate e attività
comuni. Per le classi coinvolte sono previsti incontri per lo scambio delle esperienze e la diffusione dei
risultati anche alle famiglie degli alunni interessati.
Il quadro normativo, disegnato dai recenti provvedimenti in materia di obbligo scolastico, richiede un
impegno professionale che va nella direzione della necessaria integrazione di saperi e competenze, intese
come quel saper fare riconducibile a più campi e con versatilità.Formazione
L’autonomia scolastica e i processi di innovazione e di riforma in atto richiedono un continuo arricchimento e
aggiornamento della professionalità del personale docente in riferimento:
• alle competenze metodologico-didattiche, organizzative, relazionali e di ricerca
• alle attività funzionali alla piena realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa
• alla conoscenza della normativa nazionale ed europea vigente.
La scuola organizza e promuove per l’anno scolastico corrente
• Corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi del D. Lgs 81/08
• Corso di formazione sul nuovo Obbligo di istruzione
• Corso di lingua inglese indirizzato a personale della scuola
• Corso rivolto a docenti interni ed esterni finalizzato al conseguimento della certificazione Cambrige
• Corso sul Riordino dell’Istruzione Tecnica
• Corso sulla valutazione formativa
• Corso per approfondire i processi di insegnamento-apprendimento
Inoltre divulga iniziative di formazione e di aggiornamento, lasciando che ogni docente, nel rispetto della
libertà di insegnamento, operi le scelte più rispondenti ai propri bisogni formativi.AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI
Nell’ambito dell’aggiornamento del personale scolastico la nostra scuola è in rete con il Liceo Classico
“Zingarelli” di Cerignola per poter partecipare ad iniziative di aggiornamento meglio articolate e sempre più
valide dal punto di vista dei contenuti in quanto indirizzate ad un maggior numero di utenti.
In particolare, dall’a.s. 2011-2012, l’I.T.C. “D. Alighieri” costituirà una commissione formata da docenti i quali,
nell’ambito del PON FESR E1 “Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione
permanente dei docenti attraverso ‘arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca
didattica degli istituti”, attraverso la metodologia della RICERCA-AZIONE, metteranno in atto obiettivi di
ricerca didattica ed educativa.
Altri momenti formativi programmati per l’a.s. 2013/2014 riguardano la programmazione per competenze e le
innovazioni introdotte dalla normativa sui BES.
21INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE
L’integrazione degli alunni in situazioni di svantaggio cognitivo, fisico e culturale, è realizzata attraverso
percorsi individualizzati, in stretta interazione tra famiglia, scuola e territorio.
Nel programmare gli interventi specifici, calibrati sulle esigenze e sulle potenzialità degli alunni, la nostra
scuola supera la logica emarginante della coppia alunno-insegnante di sostegno e si orienta verso
esperienze didattiche alternative, che mettono in primo piano il ruolo attivo di tutti gli alunni all’interno della
classe. Il tessuto dei rapporti amicali e solidali è la condizione per favorire l’apprendimento cooperativo e il
tutoring, strumenti efficaci per lo sviluppo della persona nell’apprendimento, nella comunicazione e nella
Nel predisporre la programmazione generale, il Gruppo H d’Istituto intende attivare, in sinergia con tutte le
risorse della scuola e gli operatori esterni degli enti locali preposti, una piena inclusione dell’alunno disabile,
intesa ad assicurare l’uguaglianza nella diversità.
Per gli stranieri la scuola assicura
 l’inserimento attraverso l’accoglienza
 l’alfabetizzazione con strumenti didattici flessibili che assicurino il raggiungimento degli standard
minimi stabiliti dal Consiglio di classe
 la collaborazione con le nuove famiglie in un’ottica di scambio interculturale.
Con la collaborazione del “Centro Superamento Handicap” si promuoveranno azioni di sensibilizzazione dei
docenti e delle famiglie sui problemi dei diversamente abili.
La nostra Istituzione scolastica accoglie ventuno alunni diversamente abili affetti da patologie diverse mediogravi e vede coinvolti, per l’anno scolastico 2012/2013, tredici docenti di sostegno.
Purtroppo, il numero di questi ultimi risulta inferiore al fabbisogno e, per questo, si è cercato di annullare i
disagi che ne potevano derivare attraverso modalità organizzative utili a favorire contesti integrati per
consentire a tutti gli alunni di usufruire delle migliori opportunità di crescita e di maturazione personale e
La scuola che si intende realizzare, infatti, è una comunità di stimolo e sostegno per tutti gli allievi ed, in
particolare, per i ragazzi con difficoltà. E’ nostra convinzione che l’integrazione non si esaurisca con
l'inserimento nelle classi dei soggetti diversamente abili, ma è estremamente importante che l'accoglienza
faccia rafforzare il senso di appartenenza e contribuisca alla concreta realizzazione del diritto allo studio
costituzionalmente garantito.
E', dunque, compito di ciascuna scuola predisporre le condizioni affinché a tutti gli alunni siano offerti i servizi
più idonei a partire dall’assistenza di base che costituisce un’attività interconnessa con quella educativa e
che deve coinvolgere tutte le risorse umane e, soprattutto, operatori che hanno maturato una consolidata
esperienza nel campo delle disabilità e sanno interagire tra loro in modo sistemico per garantire la continuità
degli interventi.GRUPPO “H” DI ISTITUTO
Garantire le pari opportunità delle persone disabili vuol dire innanzi tutto assicurare e promuovere l’esercizio
del diritto all’educazione, all’istruzione ed all’integrazione sociale, migliorare la loro integrazione e ridurre
l’effetto disorientamento dei docenti curricolari e di sostegno, svolgendo un’opera di
Informazione/Formazione e di Consulenza riguardo la tematica dell’handicap.
La normativa italiana attraverso gli artt. 12, 13, 14, 15, 16, 17 della legge 104 del 1992, sancisce il diritto
all’educazione e all’istruzione nelle istituzioni scolastiche di ogni genere e grado e stabilisce che
“l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata
nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”. Il profilo dinamico
funzionale e il piano educativo individualizzato sono strumenti indispensabili per perseguire tale obiettivo.
Negli articoli sopra menzionati vengono, inoltre, indicate delle azioni volte a garantire la piena integrazione,
per quel che riguarda la scuola media superiore queste sono: la programmazione coordinata dei servizi
scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio
gestite da enti pubblici o privati; la dotazione alle scuole di attrezzature e sussidi didattici; attività di sostegno
mediante l’assegnazione di docenti di sostegno specializzati, l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza
per l’autonomia e la comunicazione personale. Le modalità di attuazione dell’integrazione prevedono:
attivazione di forme sistematiche di orientamento; organizzazione di attività educative e didattiche secondo i
criteri di flessibilità, forme obbligatorie di consultazione tra insegnanti dei vari ordini e gradi scolastici al fine
di garantire la continuità educativa.
Il Gruppo di lavoro per l’integrazione degli alunni diversamente abili (la cui costituzione è compresa tra gli
obblighi che riguardano direttamente il Dirigente scolastico), rappresenta un importante strumento collegiale
22che presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica e ha il compito di “ collaborare alle
iniziative educative e di integrazione previste dal piano educativo individualizzato (legge n. 104/1992, art.15,
comma 2) dei singoli alunni.
Interviene per:
 analizzare la situazione complessiva nell’ambito scolastico (numero degli alunni in situazione di
handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte);
 analizzare le risorse umane e materiali dell’Istituto scolastico;
 predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei Gruppi “tecnici“;
 verificare periodicamente gli interventi a livello di Istituto;
 formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento, anche nell’ottica di prevedere l’attivazione e
la partecipazione a corsi di aggiornamento “comuni” per il personale delle scuole, delle ASL e degli
Enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero individualizzati.
Dirigente scolastico o un suo delegato
Docenti curriculari e di sostegno
AlunniAltre figure di riferimento
Genitori
Rappresentanti di Enti, Associazioni
Altri rappresentanti dell’èquipe multidisciplinare territoriale
Referente dell’A.S.L.Ruolo dei componenti
La consulenza dei docenti è utile per definire i criteri per la formulazione del P.D.F. degli strumenti di
osservazione e di interpretazione delle osservazioni stesse, per l’attività di ricerca, per la predisposizione
degli obiettivi indicatori del P.E.I., per l' elaborazione di criteri per le prove di verifica e l’interpretazione delle
stesse, per stabilire le modalità di raccordo tra P.E.I. e programmazione della classe.
 I genitori possono costituire una risorsa di esperienze per gli operatori scolastici ed extrascolastici,
oltre che per gli altri genitori. Sono chiamati a collaborare alla realizzazione di un più efficace
collegamento tra attività scolastiche ed extrascolastiche.
 Gli psicologi offrono una consulenza specifica in merito a: caratteristiche della personalità, cognitive e
socio affettive degli alunni in situazione di handicap, strategie per il miglioramento delle dinamiche
relazionali, definizione del “progetto di vita”.Competenze
a) Predisposizione di un calendario per gli incontri annuali del Gruppo H;
b) analisi delle risorse umane e materiali di Istituto al fine di predisporre interventi efficaci volti a
promuovere l’integrazione;
c) programmazione di interventi didattico metodologici ed educativi finalizzati a rendere più efficace
l’integrazione e la valutazione in itinere;
d) proposta ai Coordinatori dei Consigli di Classe di materiali, sussidi didattici,strategie di
insegnamento-apprendimento per gli allievi con difficoltà di apprendimento;
e) consulenza relativa a tutti i Progetti relativi all’integrazione (accoglienza, continuità, sperimentazione,
richiesta ore di sostegno).23Tempi, sede e modalità degli incontri
Nel corso dell’anno scolastico si prevede che il gruppo si incontri, previa autorizzazione del Dirigente
scolastico, almeno una volta al mese, per due ore, in uno dei locali dell’Istituto. Durante il primo di questi
incontri, saranno concordati tra i vari componenti le date e gli orari e sarà predisposto il calendario. Di ogni
incontro sarà redatto un verbale.
Strumenti e sussidi impiegati
Possono essere utilizzati testi specifici, riviste, strumenti tecnologici multimediali
Il coordinatore può realizzare, in collaborazione con i componenti del Gruppo:
 materiali di programmazione
 modello di registro per l’insegnante di sostegno
 raccoglitore contenente circolari ministeriali, delle amministrazioni periferiche, del preside,
comunicazioni del coordinatore del gruppo, elenco delle attività di aggiornamento e di consulenza
effettuate in Istituto.
Come previsto dalla Legge Quadro 104/92, deve essere costituito un fascicolo personale degli allievi che
usufruiscono di sostegno, contenente i seguenti documenti:
 Attestazione di handicap
 Relazioni Finali/Osservative - P.E.I della Scuola Media
 Diagnosi Funzionale
 Profilo Dinamico Funzionale
 P.E.I, le verifiche e gli aggiornamenti in itinere
 Ogni altro materiale significativo prodotto durante l’iter scolastico utile alla conoscenza dell’allievo
 I progetti per l’integrazione
 Copia dei Verbali delle riunioni relative all’alunno
 Le Relazioni finali e relativi Certificati ed Attestati dei crediti formativi
La verifica dell’attività svolta deve essere effettuata costantemente in itinere, allo scopo di definire le
iniziative e di calibrare gli interventi successivi.
E’ opportuno ottimizzare la collaborazione tra A.S.L., scuola, famiglia, così come l’interazione tra i colleghi
del gruppo e gli altri docenti dell’istituto che richiedono specifiche consulenze.DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)
Per DSA si intende una serie di disturbi come la dislessia, la disortografia, la disgrafia, la discalculia e la
disgnosia, che senza interessare il funzionamento intellettivo, riguardano le abilità di lettura, scrittura, calcolo
e quella di conoscere e realizzare confronti e analogie operando con la mente. Essi si manifestano anche in
presenza di un normale livello intellettivo, di un’istruzione idonea, di un’integrità neuro-sensoriale e di un
ambiente socio-culturale favorevole e, per questo, sono stati, per molto tempo, ritenuti derivanti da
mancanza di interesse o da scarsa applicazione allo studio, con conseguenze negative sull'alunno, sia di
tipo psicologico che di rendimento scolastico.
La nostra Istituzione scolastica accoglie studenti con DSA per i quali il collegio dei docenti e i consigli di
classe di riferimento programmano e attivano le procedure utili all’integrazione sia sociale che didattica,
guidando gli studenti nel loro percorso di crescita e, quindi, nel raggiungimento degli obiettivi educativi e
didattici.
L'individuazione, tra gli insegnanti, di un tutor, consente la messa in atto di interventi adeguati e tempestivi e
l'adozione di modalità didattiche specifiche, attraverso l'applicazione, fin da subito, di misure compensative e
dispensative capaci di ridurre il disagio ed evitare l'insuccesso scolastico.24STRUMENTI DI INTERVENTO
PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 ha definito gli strumenti d’intervento per alunni con bisogni
educativi speciali rimarcando la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto
all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà.
La Direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla
certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità
educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES):
 situazioni di svantaggio sociale e culturale;
 disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici;
 difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a
dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003, sia con
l’attivazione di percorsi individualizzati e personalizzati e sia con l’adozione di strumenti compensativi e
misure dispensative, come previsto dalla Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 che ha dato delle
istruzioni operative per l’attuazione della Direttiva.Istruzioni operative.
I CdC hanno il compito di individuare gli studenti con Bisogni Educatici Speciali e devono redigere e
deliberare un PDP (Piano Didattico Personalizzato), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i
I CdC sono supportati in questa azione dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di Istituto (GLI).
Fanno parte del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di Istituto:
 Dirigente Scolastico;
 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi;
 componenti GLH;
 funzioni strumentali;
 insegnanti per il sostegno;
 docenti “disciplinari” con esperienza e/o formazione specifica;
 coordinatori di classe;
 genitori;
 esperti istituzionali.
All’interno del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di Istituto viene creata una commissione ristretta per
redigere le proposte che il Gruppo di Istituto deve approvare e formata dai seguenti docenti: prof. Michele
Dibisceglia, prof.ssa Marilena Laguardia, prof.ssa Maddalena Antonacci, prof. Paolo Palermo, prof.ssa Pia
Cannone (coordinatrice e referente gruppo GLH), prof. Salvatore Mininno (Dirigente scolastico).
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione è supportato dal Centro Territoriale di Supporto (CTS) presente
all’Istituto Masi di Foggia che fornirà indicazioni e strumenti secondo le richieste del GLI.Compiti del GLI
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione dell’Istituto si riunisce almeno una volta al mese con i seguenti compiti:
 rilevazione dei BES presenti nella scuola;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione
delle classi;
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
 elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES.25COLLABORAZIONI E RETI
L’ITC opera in un rapporto attivo e funzionale con il territorio e le sue istituzioni,
• attento alle richieste culturali e professionali
• aperto a cogliere le risorse e le opportunità che da esso provengono.
In questa ottica, la nostra scuola ha rafforzato un’intesa con
• le scuola medie del territorio, oltre che con la normale attività di orientamento anche con la Rete
INNOVADIDATTICA per assicurare una continuità verticale nella costruzione del curricolo
• l’Università per l’orientamento in uscita, attività di ricerca e sperimentazione
• l’ASL FG e SERT per la Prevenzione delle dipendenze patologiche e la promozione del benessere e
• Provincia di Foggia, Comune di Cerignola e altri enti istituzionali presenti sul territorio
• gli operatori del mondo del lavoro per una più razionale attuazione di progetti riguardanti attività di
alternanza scuola-lavoro e di stage formativi
• le Forze dell’Ordine per incontri formativi volti all’educazione alla legalità e all’Orientamento.COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE
La collaborazione con le famiglie è ritenuta di fondamentale importanza per la rilevazione di eventuali
difficoltà, per l’elaborazione di strategie d’intervento quanto più possibile efficaci, per la condivisione di
scelte. Ai genitori è, infatti, garantito un ruolo partecipe ed attivo all’interno degli organismi istituzionali:
Consiglio d’Istituto, Giunta esecutiva, Consigli di classe, Assemblee dei genitori.
I docenti comunicano con le famiglie, oltre che nel corso dei colloqui pomeridiani stabiliti in sede di
programmazione collegiale, anche durante incontri individuali che si svolgono in orario mattutino, a partire
dall’adozione dell’orario definitivo, in giorni ed ore stabiliti e resi noti. Tali incontri individuali vengono sospesi
un mese prima dello scrutinio definitivo.
Ad ogni alunno viene consegnato ad inizio d’anno scolastico un Libretto su cui i docenti trascrivono i voti di
verifiche ed ogni altra comunicazione utile ad informare le famiglie sull’andamento scolastico dello studente;
sul libretto i genitori devono giustificare le assenze, richiedere permessi di uscita anticipata o entrata in
ritardo: sarà cura dei genitori controllare periodicamente tale libretto al fine di avere una situazione
aggiornata circa i risultati e la frequenza scolastica dei figli.VIAGGI DI ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
I viaggi di istruzione e le visite guidate, intese come esperienza di apprendimento e di arricchimento culturale
e professionale, sono organizzate nel rispetto delle C.C.M.M. n. 623 del 02/10/1996 e n. 291 del
14/10/1992 con le quali vengono impartite direttive per visite e viaggi d’istruzione e connesse attività
I viaggi d’istruzione, previsti e programmati nei Consigli di classe, rispondono ai seguenti obiettivi:
• allargare gli orizzonti culturali dei ragazzi offrendo loro la possibilità di entrare a contatto con realtà diverse
da quelle abituali e note;
• promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale, artistico e storico sia regionale che nazionale ed
estero;
• sviluppare il senso di appartenenza dei giovani all’Europa;
• favorire la socializzazione degli allievi e consolidare i rapporti all’interno del gruppo-classe.
Le uscite sono organizzate nell’ambito della città o in località raggiungibili in giornata per consentire agli
alunni di tutte le classi di partecipare ad attività di valore formativo (come visite a musei, centri di ricerca,
laboratori universitari….) prevista dalla programmazione didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei
Per poter partecipare a qualsiasi attività extra-curricolare lo studente deve riportare in condotta
almeno la valutazione di otto.26VALUTAZIONE E BORSE DI STUDIO
La valutazione ha l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti e a innalzare i traguardi
Ogni docente esprime la propria proposta di voto negli scrutini intermedi e finali sulla base dei seguenti
• Livello di competenze acquisite espresso in termini docimologici secondo la tabella di
corrispondenza fra giudizi e criteri di valutazione (allegata)
• Maturazione e preparazione conseguita in relazione alla situazione di partenza
• Partecipazione, interesse ed impegno dimostrati alle attività proposte, sia curricolari che integrative
• Partecipazione con conseguimento della certificazione finale ai PON
• Valutazioni effettuate da docenti della stessa disciplina di classi parallele su prove oggettive
concordate in sede dipartimentale.
A partire dall’anno scolastico 2013/2014 sono istituite due borse di studio di € 500 ciascuna da
assegnare a due studenti più meritevoli del triennio che si sono distinti per profitto, comportamento
o meriti particolari. Per quanto riguarda i migliori studenti del biennio sempre per profitto, comportamento o
meriti particolari verranno iscritti di diritto nell’Albo d’Oro degli studenti meritevoli della scuola, la cui sezione
è presente sul sito web.CORRISPONDENZA FRA GIUDIZIO E CRITERI DI VALUTAZIONE
10Eccellente9Ottimo8Buono7Discreto6Sufficiente5Mediocre4Insufficiente3
1ScarsoInterviene con pertinenza, conosce ed espone i contenuti con chiarezza, in
modo articolato e con integrazioni personali; utilizza tecniche e strumenti con
padronanza ed autonomia; organizza con efficienza il proprio lavoro; la
produzione è creativa, coerente e corretta.
Partecipa attivamente, conosce i contenuti in modo completo e li sa esporre
con chiarezza; utilizza con padronanza tecniche e strumenti; organizza il
proprio lavoro con precisione; la produzione è coerente e corretta.
Conosce i contenuti che sa esporre con discreta chiarezza; utilizza tecniche e
strumenti con soddisfacente autonomia; esegue le consegne con diligenza
anche se con qualche imprecisione; si organizza nel proprio lavoro; la
produzione è sostanzialmente corretta e apprezzabile.
Conosce i contenuti delle discipline con qualche lacuna, li espone in modo
semplice, con qualche incertezza. Guidato, si orienta nell’uso e applicazione di
tecniche e strumenti; esegue le consegne e compiti commettendo errori non
gravi; la produzione non è sempre precisa e coerente, ma è nel complesso
Mostra diverse lacune nella conoscenza dei contenuti; l’esposizione è
imprecisa o frammentaria. Solo se guidato, si orienta nell’uso di tecniche e
strumenti che gestisce con difficoltà. Esegue le consegne in modo superficiale
o saltuario; la produzione è limitata o rispecchia un metodo approssimativo o
ripetitivo mnemonico.
Presenta gravi lacune nella conoscenza dei contenuti che espone in modo
frammentario. Non sa orientarsi nell’uso e applicazione di tecniche e strumenti.
Commette gravi errori nell’esecuzione delle consegne e dei compiti che
saltuariamente fa; la produzione è disorganica e incoerente.
Non conosce alcuno dei contenuti in modo accettabile, l’esposizione non è
valutabile. Non mostra alcun interesse all’apprendimento delle tecniche e
all’uso degli strumenti. La produzione è nulla o praticamente inesistente.27SOSTEGNO E RECUPERO
L’attività di sostegno e di recupero è parte ordinaria e permanente del POF.
Essa prevede per l’intero anno scolastico
 per il biennio percorsi di rinforzo per le conoscenze e le abilità di base nell’area della comunicazione
 per il triennio percorsi di potenziamento per le materie di indirizzo
Ogni Consiglio, in presenza di insufficienze nello scrutinio intermedio, individua le modalità di recupero al
termine delle quali sono effettuate verifiche dei cui esiti si dà comunicazione alle famiglie
 Pausa didattica ove la maggior parte degli alunni ha registrato delle insufficienze
 Recupero in itinere durante le ore di lezione
 PON con attività laboratoriali durante le ore pomeridiane
 Studio individuale programmato per insufficienze non graviOBBLIGO DI ISTRUZIONE
Come previsto dall’art.1 del D.M. n.9 del 27/01/2010, i consigli di classe, al termine delle operazioni di
scrutinio finale per le classi del secondo anno di corso, per ogni studente compilano il modello ministeriale
per la certificazione di assolvimento dell’obbligo decennale di istruzione. Nel modello viene attribuito
collegialmente il livello di competenza raggiunto in coerenza con la valutazione finale degli apprendimenti e
riferito agli assi di cui al D.M. n.139/07. La certificazione è rilasciata a richiesta dell’interessato e d’ufficio per
gli studenti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età.TABELLA OBBLIGO ISTRUZIONELivelloBaseIntermedioAvanzatoCompetenzeVoto di
riferimentoLo studente svolge compiti semplici in
situazioni note, mostrando di possedere
conoscenze e abilità essenziali e di saper
applicare regole e procedure fondamentali6-7Lo studente svolge compiti e risolve problemi
complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le
conoscenze e le abilità acquisite7-8Lo studente svolge compiti e problemi
complessi in situazioni anche note, mostrando
padronanza nell’uso delle conoscenze e delle
abilità. Sa proporre e sostenere le proprie
opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli8 - 1028SCRUTINI FINALI
Il testo di riferimento in materia è il DPR 122/09 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti
per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 D.L. 1°
settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169”.
Ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 122/09, a decorrere dall'anno scolastico 2010/11, anno di entrata in
vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell'anno scolastico per
procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario
annuale. Sono ammesse motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite in casi eccezionali di assenze
documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del
consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato
conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale di ciclo.
Novità introdotta dal DPR 122/09 in tema di valutazione è la partecipazione a titolo consultivo dei docenti
esterni e degli esperti di cui si avvale la scuola per attività di arricchimento dell’offerta formativa, i quali
forniscono preventivamente al docente curriculare elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto
raggiunto da ciascun alunno.
Premesso che a norma del Regolamento la valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria
della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica
delle istituzioni scolastiche, il Collegio dei Docenti, ha deliberato i seguenti criteri di valutazione:
1. Promozione immediata alla classe successiva in caso di sufficienza in tutte le discipline.
2. Rinvio della formulazione del giudizio finale in sede di scrutinio integrativo in caso di tre insufficienze o
quattro per il turistico che non pregiudichino un compiuto ed organico proseguimento del percorso di
3. Giudizio immediato di non promozione alla classe successiva in presenza di quattro insufficienze o
cinque per l’indirizzo turistico.
4. Il recupero dei debiti, ancora persistenti al termine delle lezioni, dovrà avvenire con modalità e tempi
comunicati alle famiglie dal Consiglio di classe che, in costanza di insufficienze, rinvia la formulazione
del giudizio finale a conclusione degli interventi predisposti.CREDITI SCOLASTICI
L’attribuzione dei crediti è fatta sulla base del DM 99/2009, del DM 42/2007 e altre norme vigenti.
L’attribuzione del credito scolastico nell’anno scolastico 2010/2011 avverrà secondo le nuove determinazioni
nei confronti degli studenti frequentanti la penultima e la terz’ultima classe mentre nell’anno scolastico
2011/2012 riguarderà anche quelli dell’ultima classe.
Per i crediti scolastici e con riferimento alle tabelle dei DM citati, a partire dall’anno scolastico 2012/2013 i
consigli di classe assegnano il punteggio massimo della banda a tutti gli studenti che abbiano conseguito la
promozione a pieno titolo (e in assenza di gravi sanzioni disciplinari), dimostrando un comportamento
corretto nell'adempimento dei propri doveri scolastici. In presenza invece di valutazioni negative
documentate in riferimento alla frequenza, alla partecipazione e al comportamento sarà attribuito il minimo
della fascia. Agli studenti, per i quali è stata deliberata la sospensione del giudizio nello scrutinio di giugno
ma successivamente ammessi alla classe successiva, viene attribuito il minimo della fascia di credito
corrispondente.29TABELLA A
valida per i candidati interni
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
Media dei votiCredito scolastico (Punti)
I AnnoII AnnoIII AnnoM=63-43-44-56<M≤74-54-55-67<M≤85-65-66-78<M≤96-76-77-89 < M ≤ 107-87-88-9NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al
fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate
con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe
successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento
non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi
a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche
l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle
attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti
formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media M dei voti.AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO O.M. 8 APRILE 2009 N. 40
1. Sono ammessi gli alunni che conseguono nell’ultimo anno di corso la sufficienza in tutte le materie e
in condotta.
2. Le deliberazioni di non ammissione devono essere motivate.
3. Il voto sul comportamento incide sulla determinazione del credito scolastico
4. Per gli alunni che frequentano l’ultima classe per effetto di ammissione da parte di Commissione di
precedente esame di maturità, il credito è attribuito dal Consiglio di classe nella misura di tre punti
per la classe terza ed ulteriori tre punti per la classe quarta, non frequentate.
Il credito scolastico è attribuito dalla Commissione o dal Consiglio di classe, per coloro che sostengono gli
esami preliminari non in possesso di idoneità alla frequenza dell’ultima classe come riportato nelle tabelle
seguenti.30TABELLA B
Media dei voti inseguiti in
esami di idoneitàCredito scolastico
(Punti)M=636<M≤74-57<M≤85-68<M≤96-79 < M ≤ 107-8NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a
sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella,
va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un’unica sessione. Esso va
espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta
per il penultimo anno.TABELLA C
Media dei voti delle prove
preliminariCredito scolastico
(Punti)M=636<M≤74-57<M≤85-68<M≤96-79 < M ≤ 107-8NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore
a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella,
va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso.
Esso va espresso in numero intero.
31ESAMI DI STATO
Secondo le nuove disposizioni il credito scolastico è passato da 20 a 25 punti per valorizzare maggiormente
la carriera dello studente, mentre per il colloquio il punteggio da 35 a 30. Un maggiore aumento di punti nel
credito è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10, con l'intento di premiare il
merito e in particolare l'eccellenza dello studente nel percorso scolastico.
 La lode va trascritta sul modello di Diploma e sulla relativa certificazione integrativa.
 L’esito dell’esame con l’indicazione del punteggio finale, inclusa la lode, è pubblicato per tutti i
candidati nell’albo dell’Istituto.
 Nel caso di mancato superamento dell’esame sarà utilizzata la dizione ESITO NEGATIVO.
 Per i candidati in situazione di Handicap il riferimento alle prove differenziate va solo
nell’attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo di Istituto.32GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Attribuzione Tenendo conto della classe di frequenza, lo studente si segnala per la presenza dei
seguenti elementi10 (dieci)Rispetto scrupoloso del Regolamento d'Istituto
Comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione nel rapporto con tutti
coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni circostanza
Frequenza assidua alle lezioni (un numero minimo di assenze, escluse quelle certificate per
malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, escluse quelle per motivi
Vivo interesse e partecipazione costruttiva alle lezioni
Impegno serio e regolare svolgimento delle consegne9 (nove)Rispetto scrupoloso del Regolamento d'Istituto
Comportamento responsabile e collaborativo nel rapporto con tutti coloro che operano nella
scuola, in ogni ambito ed in ogni circostanza
Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni
Impegno serio e regolare svolgimento delle consegne8 (otto)Rispetto del Regolamento d'Istituto
Comportamento corretto per responsabilità e collaborazione
Frequenza regolare alle lezioni (un limitato numero di assenze, escluse quelle certificate per
Interesse e partecipazione generalmente attiva alle lezioni
Proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche7 (sette)Episodiche inadempienze nel rispetto del Regolamento d'Istituto
Comportamento complessivamente accettabile per responsabilità e collaborazione
Frequenza abbastanza regolare alle lezioni (un limitato numero di assenze, escluse quelle
certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, escluse
quelle per motivi sportivi)
Selettivo interesse e partecipazione alle lezioni
Sufficiente svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche6 (sei)Frequenti inadempienze nel rispetto del Regolamento d'Istituto
Comportamento incostante per responsabilità e collaborazione
Frequenza irregolare alle lezioni (un elevato numero di assenze, escluse quelle certificate
per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, escluse quelle per
motivi sportivi)
Poco interesse e partecipazione passiva alle lezioni
Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche5 (cinque)Grave inosservanza del Regolamento di Istituto con conseguente allontanamento dalla
comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni
Comportamento scorretto e riprovevole connotato da disvalore sociale, da mancanza di
rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della convivenza civile
Frequenza alle lezioni sporadica (inferiore a 120 giorni, fatta esclusione per motivi di salute)
Disinteresse e occasionale partecipazione alle lezioni
Mancato svolgimento delle consegne4 (quattro)Grave inosservanza del Regolamento di Istituto con conseguente allontanamento dalla
comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni
Frequenza alle lezioni inferiore a 100 giorni (fatta esclusione per motivi di salute)
Totale disinteresse e disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Mancato svolgimento delle consegnePer poter partecipare a qualsiasi attività extra-curricolare lo studente deve riportare in condotta
almeno la valutazione di otto.
33ORGANIZZAZIONE
ORGANIGRAMMA FUNZIONALEDirigente Scolastico
1. Coordinamento POF,
coordinamento prove
INVALSI, BESCollaboratore del DS
Vicario e Supporto didattica2. Sostegno docenti;
coordinamento visite guidate;
gestione area biblioteca.Responsabile
Supporto alunniResponsabile Sirio
Supporto informatico al DS3. Coordinamento gruppo H;
BES4. Orientamento in uscita.
ITSFunzioni Strumentali
5. Orientamento in entrata;
autovalutazione dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto6. Coordinamento informatico;
registri elettroniciSTRUTTURE FUNZIONALI
oG O P Gruppo Operativo di Progetto
Gruppo di valutazione per il servizio dei docenti
Consigli di classeSERVIZI DI SEGRETERIA
Giacinto ColangeloDSGACarlo Dipaola
Matteo Vannulli
Luigia Seccia
Maria GesualdiUfficio Didattico
ProtocolloGiovanni Lezzi
Gerardo FerraroUfficio PersonaleORARIO DI RICEVIMENTO:TUTTI I GIORNI DALLE 10.00 ALLE 12.00
34FUNZIONI STRUMENTALI
Anno Scolastico 2013/2014Area 1Area 2Area 3Area 4Area 5Area 6Area di funzione
Elaborazione del POF, coordinamento delle prove
INVALSI, BES
guidate,
aggiornamento e formazione docenti, viaggi e visite di
istruzione in Italia e all'estero per tutte le classi
Coordinamento Handicap, integrazione e prevenzione
disagio, disadattamento, devianza al fine di garantire il
successo scolastico. Valorizzazione delle eccellenze.
Rapporti esterni con le imprese e l’università.
Orientamento in uscita. ITS. Comitato tecnico
scientifico. Rapporti con gli Enti locali (Comune e
Provincia). Progetti in rete. Comunicazione esterna.
Auto analisi e autovalutazione d’Istituto. Collaborazione
con il D.S. per le norme di sicurezza. Orientamento in
entrata. Educazione degli adulti.
Informatica, registri elettronici (da quelli di classe a quelli
personali), sms ai genitori per le assenze degli alunni,
video conferenza ITS, utilizzo nuove tecnologie da parte
del personale scolasticoDocente
Prof. P. PalermoProf.ssa C. CannoneProf.ssa P. CannoneProf. M. De BonisProf.ssa P. PapagniProf. P. Mastroserio35STRUTTURE E MEZZI
 BIBLIOTECAORARIO
Sabato10:15 – 10:45
9:15 – 9:45La biblioteca assicura i seguenti servizi:
a) acquisizione, ordinamento, conservazione e progressivo incremento del materiale bibliotecario,
documentario e multimediale
b) raccolta, ordinamento, fruizione del materiale prodotto dalla scuola
c) realizzazione di iniziative volte a promuovere la lettura e ad incentivare la ricerca delle informazioni da
parte degli studenti (Progetto Amico Libro)
d) realizzazione di iniziative volte a favorire la formazione culturale degli studenti che siano di sostegno
all’attività didattica dei docenti.
Gli alunni possono accedere al servizio liberamente durante le ore di lezione; le procedure di classificazione
e la regolamentazione dei prestiti sono conformi agli standard delle biblioteche pubbliche.
Un apposito regolamento definisce gestione, accesso e comportamenti per gli utenti.
 1 laboratorio di Fisica On-line realizzato con il contributo del Fondo FESR B-2 2007- 419 con
lavagna interattiva.
 1 laboratorio di simulazione di impresa realizzato con il contributo del Fondo FESR B-4 2008-96 con
 5 laboratori di informatica con lavagne interattive
 1 laboratorio linguistico
 1 laboratorio per grafica e comunicazione
 5 aule multimediali con lavagne interattive Fondo FESR A-2 2008-178
 1 palestra con campo di pallacanestro e pallavolo
 1 Aula magna per incontri collegiali
 1 Aula per conferenze e convegni
 Bar ristorazione36PECUP
L’identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in
linea con le indicazioni dell’Unione europea. Costruita attraverso lo studio,l’approfondimento, l’applicazione
di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di
ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese.
L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il
rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: asse dei linguaggi,
matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.
Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative
spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi,
sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente
anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” di cui all’art. 1 del decreto legge 1
settembre 2008 n. 137 convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008 n. 169, coinvolgono tutti gli
ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico sociale e giuridico-economico.
I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di
inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all’università, al sistema dell’istruzione e formazione
tecnica superiore nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni
tecniche secondo le norme vigenti in materia.Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi
A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici, gli studenti, attraverso lo studio, le esperienze operative di
laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro
creatività ed autonomia, sono in grado di:
 agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali
saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico
e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini
dell’apprendimento permanente;
 padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
 riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e
orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento sopratutto a tematiche di tipo
scientifico, tecnologico ed economico;
 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni
intervenute nel corso del tempo;
 stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
 utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in
diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro;
 riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
 individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con
riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
 riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in
modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
 collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico culturale ed
etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;
 utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
 riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e
delle conclusioni che vi afferiscono;
 padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli
strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle
discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate;37
collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee,
della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche;
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di
vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e
migliorative, in relazione ai campi di propria competenza;
cogliere l’importanza dell’orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di
assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei
saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale;
essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile
e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore economico
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie
aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni
economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale ai sistemi aziendali, anche
con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di
marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di:
 analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a
spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica;
 riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le
categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto;
 riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro
dimensione locale/globale;
 analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali;
 orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale;
 intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo
di gestione;
 utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti;
 distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per
individuare soluzioni ottimali;
 agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo
adeguamento organizzativo e tecnologico;
 elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti
informatici e software gestionali;
 analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore tecnologico
Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove
interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di
progettazione e di organizzazione.
 individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni
intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti, locali e globali;
 orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di appropriate
tecniche di indagine;
 utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi;
 orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare
attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro, sia alla tutela dell’ambiente e del territorio;38
intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del
prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,
documentazione e controllo;
riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi
saperi e al cambiamento delle condizioni di vita;
riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali
dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;
riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.39CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICIPremessa
La Carta dei Servizi della scuola, regolamentata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
07/06/95, nasce all’interno di un vasto movimento di rinnovamento della Pubblica Amministrazione che
risponde all’esigenza di modernizzare la gestione di tutti i servizi pubblici. La Carta dei Servizi è il documento
attraverso il quale la scuola esplicita agli utenti la sua azione.
E' stata elaborata da una Commissione delegata dal Collegio docenti, approvata in sede di Consiglio di
Istituto dopo essere stata discussa e valutata dagli organi collegiali dell’istituzione scolastica.
L'istituzione scolastica è responsabile della pubblicizzazione e dell'attuazione di quanto scritto. I contenuti e
le modalità di intervento sono sottoposti a verifica periodica da parte degli organi collegiali. I genitori si
impegnano a partecipare e ad informarsi; discutono e formulano critiche costruttive e propongono modifiche
e integrazioni tramite i rappresentanti negli organi collegiali.
La Carta dei Servizi si ispira ai seguenti articoli della Costituzione Italiana:
Art.3: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di
fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
Art.21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o gli altri
mezzi di diffusione.
Art.30: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire, educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi
di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
Art.33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali
sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e Gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire
scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato.
Art.34: La scuola è aperta a tutti.
Gli elementi di diversità sessuale, sociale, religiosa, culturale, etnica sono fonte di arricchimento reciproco e
occasione di crescita e di confronto. La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della
formazione classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate nel
rapporto tra maschi e femmine. La dotazione di risorse economiche, sia statali che degli Enti Locali,
permette di colmare in parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura
altre esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Classe, dai Dipartimenti e dal Collegio dei
Docenti in relazione alle necessità esistenti.
2. Regolarità del servizio
La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale ausiliario, la vigilanza sugli
studenti (v. Regolamento) e la continuità del servizio. In caso di assenza dei docenti, ove non sia possibile
nominare un supplente, vengono utilizzati insegnanti con ore a disposizione o disponibili ad effettuare ore
eccedenti. Nel caso queste non siano sufficienti per fare fronte alle necessità, gli alunni suddivisi in piccoli
gruppi, sono inseriti nelle altre classi per il tempo strettamente necessario oppure, raggruppati con altre
classi e sempre sotto la vigilanza del personale scolastico, saranno impegnati in attività extracurricolari come
visione di film di argomento didattico. In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le
famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica dell'orario.
Raccordo Scuola Secondaria di 1° Grado e Scuola Secondaria di 2° Grado.
La scuola, attraverso una commissione di raccordo formata da insegnanti delle scuole secondarie di 1° e 2°
grado, promuove le iniziative di conoscenza/accoglienza verso gli studenti provenienti dalla scuola
secondaria di 1° grado nella fase di passaggio alla scuola secondaria di 2° grado mediante:
• coordinamento di alcune attività educative e didattiche,
• unità di apprendimento in cooperazione tra classi prime i e gruppi delle scuole secondarie di 1° grado,
• visita agli edifici della scuola secondaria di 2° grado,
• raccolta di informazioni sugli alunni attraverso una presentazione scritta dai genitori e/o colloqui con i
medesimi,
• progettazione di percorsi educativi multidisciplinari comuni fra le scuole secondarie di 1° e 2° grado,
• attività di presentazione della scuola secondaria di 2° grado,
40• visita alla scuola e partecipazione a momenti dell'attività scolastica soprattutto laboratoriale, con ministage
riguardanti materie di indirizzo e come presentazione delle metodologie didattiche utilizzate dai docenti della
• attività sportive in comune con giochi di conoscenza e altre attività in palestra.
Nelle prime settimane di scuola i genitori delle classi prime sono invitati ad un incontro con i docenti allo
scopo di facilitare la conoscenza reciproca e ricevere le prime informazioni.
La scuola promuove iniziative specifiche, contenute nella programmazione didattica, al fine di rimuovere le
possibili cause di discriminazione e disuguaglianza, ad esempio nei confronti di:
• alunni in situazione di handicap;
• alunni di lingua madre diversa dall'italiano
• alunni con svantaggio culturale e sociale.
Per questi interventi sono utilizzate le seguenti risorse:
• ore a disposizione degli insegnanti utilizzate per attività di recupero, programmate dai docenti, per alunni in
difficoltà, attività di alfabetizzazione per alunni di recente immigrazione
• attività integrative e attività di laboratorio
• realizzazione di specifici progetti educativi (DISCO)
• utilizzo docenti di sostegno
• presenza di assistenti educatori per soggetti non autonomi
• collaborazione con i servizi sociali-assistenziali
La presentazione della scuola avviene mediante incontri con docenti e dirigente scolastico, nel corso dei
quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa e viene distribuito un fascicolo informativo.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, impartita in tutte le classi,
possono, come da legislazione vigente, svolgere attività alternative o di studio assistito. E’ consentito, ove
possibile, l’uscita anticipata dalla scuola con conseguente cessazione del dovere di vigilanza.
5. Obbligo scolastico e frequenza
Le attività scolastiche si svolgono nell’arco di 6 giorni.
Le attività didattiche si articolano in 32 ore.
La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che annotano le assenze
sul registro di classe. In caso di assenze continuate o irregolari, vengono attivati immediatamente i contatti
con le famiglie e, dove necessario, si provvede ad informare i Servizi Sociali per gli studenti del biennio che
non hanno ancora completato l’obbligo di istruzione.
La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo delle proprie risorse,
anche operando attraverso i progetti per il successo formativo.
Con l'intento di agevolare tutte le iniziative extrascolastiche con finalità educative e culturali, viene favorito
l'utilizzo delle strutture per lo svolgimento di attività ed iniziative promosse da enti locali e/o associazioni non
a fini di lucro, mettendo a disposizione locali e strumentazione didattica.
Tali attività possono essere svolte previa autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto e tenendo conto
della disponibilità del personale ausiliario o di altro personale incaricato della vigilanza.
L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima
semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.
Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate
le seguenti modalità ed iniziative:
• periodiche assemblee di classe;
• le informazioni vengono date sempre in forma scritta e con controllo della presa visione;
• i verbali delle riunioni e le verifiche degli alunni della scuola media sono depositati in presidenza e sono
disponibili per eventuali consultazioni;
• le programmazioni educative/didattiche, possono essere consegnate, su richiesta, ai rappresentanti dei
genitori che ne curano la diffusione;
• le valutazioni delle prove orali degli studenti saranno rese note agli stessi immediatamente e riportate nel
libretto personale per essere controfirmate dai genitori per presa visione; le valutazioni delle prove scritte
avverrà al massimo entro 15 giorni dall’espletamento e i risultati saranno comunicati alle famiglie con le
stesse modalità delle prove orali.
Il POF, la Carta dei Servizi e i più significativi progetti didattici sono visionabili sul sito dell’istituzione
scolastica: www.itcdantealighieri.it
L'accesso alla visione dei documenti avviene previa richiesta scritta al dirigente scolastico.41La scuola mette a disposizione dei genitori, delle associazioni culturali e non-profit, delle organizzazioni
sindacali spazi per la pubblicizzazione di documenti e materiale. Il diritto all'accesso è garantito secondo le
norme di cui alla legge 241/90 e del D.P.R. n. 352 del 27.6.92.
Il rilascio delle copie fotostatiche è subordinato, quando dovuta, all’applicazione sulla richiesta di marche da
bollo da annullare.
Il lavoro scolastico, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si adegua a criteri di efficienza,
efficacia e flessibilità sia nell'organizzazione dei servizi amministrativi, che nell'attività didattica. La
definizione dell'orario deve tenere conto dei seguenti vincoli esterni:
• rapporto equilibrato tra discipline a carattere teorico e quelle di tipo espressivo e operativo
• razionale suddivisione all'interno della settimana delle ore di una stessa materia
• mantenimento di un blocco di due ore per la maggior parte delle discipline per facilitare lo svolgimento di
lezioni modulari, di attività pratiche e lo svolgimento delle verifiche.
9. Libertà di insegnamento e formazione del personale
La programmazione educativa assicura la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e
contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e
comunitari, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e
della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari, nel rispetto delle strategie educative definite dal
Consiglio di Classe, dai Dipartimenti e dal Collegio Docenti.
Tutti i docenti che operano nella classe sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo
educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri.
La formazione e l'aggiornamento del personale è considerato condizione indispensabile per un servizio di
Annualmente viene approvato dal collegio docenti un piano di aggiornamento che prevede:
• attività di aggiornamento di scuola o consorziato con altre scuole;
• aggiornamento individuale presso enti o istituzioni riconosciuti;
• autoaggiornamento di docenti per aree disciplinari in ambito scolastico;
• autoaggiornamento di singoli docenti.
All'interno del piano di aggiornamento viene privilegiato quello collegiale, perché ritenuto più qualificante e
La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche risponde a criteri di:
 riconosciuta validità didattica;
I testi proposti per l'adozione vengono messi a disposizione dei genitori che ne possono prendere visione ed
esprimere un parere all'interno dei consigli di classe. Il collegio dei docenti delibera l’adozione.
Nel caso di proposta di acquisto di testi aggiuntivi nel corso dell'anno, sarà determinante il parere dei
I testi sono integrati da attrezzature didattiche diversificate (biblioteca, audiovisivi, sussidi multimediali,
dispense, materiale didattico preparato dagli insegnanti).
I compiti e lo studio a casa costituiscono un momento utile e necessario nell'attività scolastica, in quanto:
 rappresentano un'occasione di riflessione, verifica e consolidamento delle conoscenze e un momento di
assunzione di responsabilità;
 sono strumento per l'acquisizione di un metodo di studio;
 sono oggetto di valutazione.
Sono caratterizzati da gradualità e funzionalità con il lavoro svolto in classe; tendono a promuovere un
apprendimento non meccanico.
L’insegnamento è caratterizzato da una pluralità di approcci ai contenuti disciplinari ed interdisciplinari e
tiene conto delle differenze individuali nei modi e nei tempi dell’apprendere; i consigli di classe sono tenuti a
confrontarsi sulle metodologie didattiche e le attività educative al fine di renderle il più omogenee possibile
all’interno della scuola.
I rapporti interpersonali docenti-alunni sono basati sulla correttezza, lealtà e rispetto reciproco. Il
coinvolgimento degli allievi nelle attività scolastiche viene favorito da stimoli positivi e gratificazioni. Quando
necessario non sono esclusi i richiami che avranno funzione chiaramente educativa evitando di assumere
carattere mortificante o punitivo. I genitori sono tempestivamente informati con modalità definite di volta in
volta, sentito il parere del consiglio di classe e della presidenza.
 vigilanza sugli alunni;
42 comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
 uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
 conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Nel regolamento sono inoltre definite in modo specifico:
 le modalità di comunicazione con studenti e genitori
 le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe e di istituto
 il calendario di massima delle riunioni e la pubblicizzazione degli atti.
La programmazione di Istituto è illustrata nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) che contiene:
 Analisi della situazione socioculturale di partenza;
 finalità educative;
 criteri per la programmazione educativa e didattica;
 obiettivi trasversali educativi, didattici, disciplinari;
 organizzazione delle attività.
I piani di lavoro di ogni singolo docente contengono:
 presentazione della classe;
 strumenti per la rilevazione della situazione iniziale;
 obiettivi didattici
 eventuali curricoli differenziati;
 progettazione dei percorsi didattici;
 metodologia di lavoro;
 definizione degli standard formativi e della soglia di accettabilità;
 criteri per la verifica e la valutazione.
I documenti sopraelencati descrivono in modo articolato e completo i contenuti e le modalità del servizio
erogato dalla scuola, costituiscono un impegno per l'intera comunità scolastica e sono depositati presso gli
uffici amministrativi della stessa, a disposizione degli utenti che ne possono prendere visione ed
eventualmente ottenere la duplicazione.
Attraverso la documentazione scritta, il genitore può avere migliore conoscenza dell'offerta formativa, sulla
base di questa può esprimere pareri e proposte ed avere la possibilità di partecipare attivamente alla vita
Anche ai singoli alunni saranno esplicitati dagli insegnanti gli obiettivi didattici ed educativi del curricolo, il
percorso per raggiungerli e le fasi di lavoro.
Gli elementi principali dell'offerta formativa, in particolare per quanto riguarda la programmazione educativa
e didattica, sono comunque illustrati dai docenti, durante:
 colloqui individuali;
 consigli di classe;
 incontro con i genitori delle classi prime all’inizio dell’anno;
 comunicazione dell'andamento didattico/disciplinare dei singoli alunni (schede di valutazione
quadrimestrali).
 celerità delle procedure
 trasparenza
 cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza
 tutela della privacy.
Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono
un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti. Durante il periodo scolastico gli uffici
funzionano dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Nei periodi di interruzione dell'attività
scolastica gli uffici sono chiusi il sabato e nei prefestivi.
La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista.
Lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi è immediatamente conseguente alla consegna della
domanda. In caso di documentazione incompleta, la scuola si impegna a segnalare agli interessati quali
documenti mancano per perfezionare l'iscrizione.
Il rilascio dei certificati e delle dichiarazioni di servizio è effettuato entro il tempo massimo di tre giorni
lavorativi, dietro richiesta scritta. I certificati possono essere richiesti, e inviati, per posta, con addebito delle
spese postali.
43Il personale ausiliario è incaricato della sorveglianza dei locali scolastici, del ricevimento del pubblico e
fornisce le prime informazioni all'utenza.
Il personale ausiliario e amministrativo è provvisto di cartellino identificativo. Nelle comunicazioni telefoniche
il personale è tenuto a qualificarsi. Le comunicazioni scritte sono sempre firmate dal responsabile del
procedimento e siglate dall'operatore che ha provveduto alla stesura dell'atto.
Il dirigente scolastico riceve il pubblico in orario di servizio, preferibilmente su appuntamento telefonico, il
martedì, giovedì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
I docenti ricevono i genitori per discutere sull’andamento didattico dei propri figli per un’ora alla settimana
definita nell’orario delle lezioni e previo appuntamento concordato telefonicamente o tramite i propri figli.
La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico.
Le informazioni vengono garantite dal sito web e dalla esposizione di una apposita bacheca; in essa sono
esposti:
 tabella orario di lavoro dei dipendenti
 organigramma degli organi collegiali
 organico del personale docente e ATA
 orario delle lezioni
 albi Istituto
 tutte le altre informazioni di carattere generale
 calendario scolastico
 bacheca sindacale
 bacheca genitori
 bacheca alunni.
Le condizioni di igiene e di sicurezza della scuola garantiscono una permanenza a scuola confortevole per
alunni e personale. Il personale ausiliario si adopera per mantenere la costante igiene dei locali.
La scuola si impegna a sensibilizzare gli Enti Locali al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna con
strutture ed impianti tecnologici a norma di legge.
Nella scuola, periodicamente, vengono effettuate esercitazioni relative alle procedure di sicurezza (Piano di
Evacuazione).
I reclami possono essere espressi in forma scritta, via fax, per e-mail, orale e telefonica, devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono, entro breve, essere
riformulati per iscritto al Dirigente Scolastico, il quale, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito,
risponde sempre in forma scritta, con celerità, e comunque non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le
cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni
circa il corretto destinatario.
Attraverso l’analisi del monitoraggio il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto verificano l’attività formativa
della scuola e mettono a punto eventuali modifiche e/o interventi migliorativi.44Patto di corresponsabilità educativa A.S. 2013/2014
Gentilissimi Genitori e cari Alunni,
siamo lieti che abbiate scelto questa scuola, avvertiamo come corpo docente la responsabilità di costruire un
percorso educativo che permetta di avere una buona cultura di base ed al contempo acquisire competenze
utili per affrontare il mondo del lavoro e/o quello universitario.
La circolare ministeriale n. 110 del 2007 prevede la sottoscrizione del presente patto educativo di
corresponsabilità utile a sancire l’impegno reciproco di diritti e doveri.
E’ infatti necessario richiamare l’impegno di tutti per facilitare il percorso di crescita.
Questo contratto fissa le regole, i comportamenti nonché i ruoli dei tre soggetti attori del processo educativo:
docenti, studenti e genitori.
Al di là dell’indirizzo di studio prescelto, la scuola intende far conseguire i seguenti obiettivi formativi:
 crescita globale della persona umana;
 acquisizione di autonomia e responsabilità personale;
 sviluppo delle capacità logiche e critiche;
 acquisizione di competenze culturali e professionali.
I docenti si impegnano a :
 considerare i livelli di partenza degli alunni, rispettare i ritmi di apprendimento di ciascuno;
 rendere esplicita agli alunni l’offerta formativa e le fasi del percorso con l’esplicazione di obiettivi,
strategie, strumenti di verifica, e criteri di valutazione;
 controllare assiduamente l’avvenuta comprensione e l’assimilazione dei contenuti, fornendo ulteriori
spiegazioni;
 stabilire con equo anticipo le verifiche scritte previste, comunicando la tipologia e la data agli alunni;
 concordare con gli altri docenti della classe le date per le verifiche scritte, in modo da non svolgerne
più di una nello stesso giorno;
 consegnare le verifiche scritte entro quindici giorni dal loro svolgimento; non somministrare una
ulteriore verifica, prima che sia stata corretta e restituita la precedente, in modo da permettere agli
allievi di capire e di imparare dalle correzioni;
 comunicare le valutazione (voti o giudizi) delle prove scritte e orali agli alunni e alle famiglie tramite il
libretto personale;
 ritirare il libretto personale dello studente in caso di superamento di 5 ritardi e 5 assenze
depositandolo all’area didattica della segreteria;
 verificare e controllare il superamento delle assenze pari a ¼ dell’orario annuale personalizzato,
come previsto dagli art.li 2 e 14 del D.P.R.122/2009, con comunicazioni formali e periodiche ai
genitori, prima del raggiungimento del limite suddetto da parte degli studenti;
 vigilare sul rispetto delle norme introdotte dal Regolamento d’Istituto attuando tutte le strategie
educative idonee al caso, qualora se ne presentasse la necessità;
 tenere verso gli alunni un comportamento autorevole, ma, nel contempo, cordiale e disponibile al
dialogo, concedendo spazi di ideazione, di proposta e di confronto;
 utilizzare tutti gli strumenti utili per l’approfondimento degli argomenti svolti e per sviluppare
l’interesse degli alunni (audiovisivi, laboratori, computer, internet, palestre, uscite didattiche), oltre al
libro di testo, il cui utilizzo deve essere problematico e ragionato.
 partecipare attivamente alla gestione democratica della scuola anche attraverso i rappresentanti dei
genitori ;
 collaborare attivamente con i docenti nella condivisione di una comune azione educativa e formativa;
 partecipare agli incontri periodici con i docenti;
 controllare quotidianamente il libretto personale dello studente per verificarne le assenze, eventuali
comunicazioni dei docenti e i voti, nonché il superamento delle assenze pari a ¼ dell’orario annuale
personalizzato, come previsto dagli art.li 2 e 14 del D.P.R. 122/2009;
 limitare, ai casi strettamente necessari, le uscite anticipate e gli ingressi in ritardo dei propri figli;
 giustificare i propri figli in caso di superamento di 5 ritardi e 5 assenze, ritirando personalmente il
libretto delle giustifiche presso la segreteria della Scuola;
 utilizzare i colloqui individuali con i docenti, previo appuntamento;
 risarcire la Scuola per danni arrecati dai propri figli. In caso non si individuino i responsabili il danno
verrà risarcito dai gruppi classe presenti nel reparto e/o ambienti di pertinenza.45Gli Studenti si impegnano a:
 rispettare gli orari scolastici di entrata e di uscita dalla scuola;
 attendere l’arrivo del docente nel cambio delle ore di lezione, rimanendo in classe;
 rispettare l’insegnante, i compagni di classe e tutto il personale della scuola;
 rispettare il Regolamento di Istituto;
 avere cura degli ambienti e del materiale scolastico;
 seguire con attenzione le lezioni e svolgere in modo adeguato il lavoro a casa;
 frequentare regolarmente le lezioni, limitando le assenze ai soli casi di effettiva necessità;
 in caso di assenza, informarsi delle attività svolte e dei compiti assegnati;
 giustificare le assenze entro il giorno successivo al rientro;
 essere provvisti del materiale necessario al lavoro in classe (libri, quaderni, penne, vocabolari,
attrezzature da ginnastica);
 partecipare ai corsi di recupero in caso di segnalazione dei docenti;
 avere cura del libretto personale;
 espletare servizio sociale in caso di sospensione con obbligo di frequenza.
L’augurio é di poter collaborare e costruire insieme un proficuo percorso formativo, sembra utile pertanto
comunicare gli orari di ricevimento:
Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Mininno
riceve il Martedì, Giovedì e Sabato dalle ore 10,00 alle 12,00
Segreteria è aperta al pubblico tutti i giorni dal Lunedì al Sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
Si comunica inoltre che i Docenti collaboratori del Dirigente sono: i proff. Anna Grillo e Savino Calabrese, i
quali insieme ai docenti della Scuola saranno disponibili per eventuali chiarimenti in merito46Regolamento d’Istituto
CAPO I - Premesse
Art.1 – conformità a leggi nazionali
Il presente Regolamento è conforme e si richiama ai principi e alle norme dello " Statuto delle Studentesse e
degli Studenti ", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n.249, del Regolamento dell’Autonomia delle
istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 Ottobre 1996, n. 567, e sue
modifiche e integrazioni. È coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
Art.2 – Democraticità e libertà dell’istituzione scolastica
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti
dalla Costituzione, tenendo conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà
d’insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi
responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli
organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero
pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente
incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e
democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di
intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
Art.3 – Funzione della scuola e osservanza del regolamento.
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove attraverso il "contratto formativo" si
realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e
della partecipazione attiva. Nello spirito del "contratto formativo", ogni componente si impegna ad osservare
e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di
Istituto ai sensi dell’art. 10.3, comma a) del D. Lgs. 297 / 1994 ed ha pertanto carattere vincolante.
Art.4 – Modifiche al Regolamento
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio d’Istituto, secondo le modalità previste dallo
Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli
Organi Collegiali. All’atto dell’iscrizione, ad ogni studente verrà consegnata una copia del presente
Regolamento. L’iscrizione comporta l’accettazione del regolamento della scuola.
CAPO II – Organizzazione della scuola
Art.5 – Norme organizzative
• All’inizio dell’anno scolastico la Dirigenza comunicherà il calendario scolastico, l’orario delle lezioni, l’orario
di apertura e chiusura della scuola, il diario dei colloqui fra docenti e genitori e l’orario di Segreteria.
• L’orario delle lezioni viene fissato ogni anno ed è esposto in bacheca
• Nel predisporre l’orario va data in ogni caso priorità alle esigenze didattiche.
• La Scuola dovrà essere aperta almeno 5 minuti prima dell’orario di inizio delle lezioni.
• L’inizio delle lezioni è segnalato da due suoni di campanella a distanza di cinque minuti dalle 8.05 alle 8.10.
Dopo la seconda campanella ha effettivamente inizio la prima ora di lezione; da questo momento nessuno
può essere ammesso in aula tranne coloro che, per motivate particolari circostanze, ottengono
l’autorizzazione del Dirigente scolastico. Si evidenzia che, comunque, non è ammessa l’entrata in ritardo
dopo l’inizio della seconda ora.
• Il termine di ogni lezione e l’inizio della successiva è segnalato da un suono di campanella. Nel caso di
cambio di insegnante, gli alunni attendono in aula il subentrante. Quando la scolaresca deve cambiare aula,
il docente, prima di abbandonare gli alunni, si assicura che tutti abbiano lasciato il locale in cui ha avuto
luogo la lezione.
• L’uscita degli allievi durante le lezioni deve essere ridotta al minimo, e comunque solo dopo le ore 10.00,
per evitare disagio e disturbo alle lezioni in corso di svolgimento e comunque non deve riguardare,
contemporaneamente, più allievi della stessa classe. Se l’assenza si protrae, deve esserne presa nota sul
• Non è consentito, durante le ore di lezione, allontanarsi dall’edificio scolastico.
• La distribuzione di refezioni confezionate è consentita esclusivamente durante la terza e quarta ora di
lezione un alunno per volta.
• L’accesso alla Segreteria, per ragioni d’ufficio, è consentito agli alunni secondo l’orario predisposto e
affisso all’albo della scuola.
• L’accesso all’uso ed alla consultazione del materiale disponibile in Biblioteca viene regolamentato secondo
l’orario affisso in Istituto.
• L’uscita di tutte le classi che hanno la sesta ora di lezione è fissata per le ore 14.00
• L’uscita dalla scuola deve avvenire in maniera ordinata e mantenendo un comportamento corretto
47Art.9 – Assenze e giustificazioni
La motivazione dell’assenza deve essere scritta sul libretto fornito all’inizio dell’anno scolastico dalla Scuola,
firmato da uno dei genitori munito di fototessera dello studente minorenne. Non verranno accettate
giustifiche da parte del genitore, la cui firma non è stata depositata in vice – presidenza al momento del ritiro.
Limitatamente agli studenti maggiorenni è ammessa la possibilità, per il genitore, all’inizio di ogni anno
scolastico, di dichiarare in forma scritta che consente l’instaurarsi di un rapporto diretto fra lo studente e la
scuola sollevando quest’ultima da ogni responsabilità in merito agli obblighi verso la famiglia che le derivano
dallo stato di studente del figlio (comunicazione periodica delle assenze e dei livelli di apprendimento,
eventuali interventi disciplinari, ecc.)
Le assenze devono essere giustificate improrogabilmente il giorno del rientro a scuola, utilizzando
esclusivamente il libretto delle giustificazioni da presentarsi all’insegnante della prima ora. È discrezionale la
tolleranza di un giorno per esibire la giustifica. Gli alunni non giustificati resteranno fuori della scuola a
proprio rischio e con la responsabilità delle rispettive famiglie.
La quinta giustifica sarà giustificata personalmente dal genitore in vicepresidenza, altrimenti alla quinta
assenza il libretto sarà ritirato dal docente della prima ora e sarà riconsegnato al genitore che lo dovrà
ritirare personalmente presso la segreteria della scuola.
L’insegnante della prima ora è tenuto a verificare tale adempimento, in assenza del quale l’alunno viene
allontanato dalla scuola, a proprio rischio e con responsabilità della famiglia. È discrezionale un giorno di
tolleranza per i ritardatari.
Si precisa che al superamento delle assenze, non in deroga, pari al 25% dell’orario annuale personalizzato,
come previsto dagli artt. 2 e 14 del DPR 122/2009, lo studente non potrà essere scrutinato. Si sottolinea che
le deroghe riguardano i certificati medici superiori a tre giorni di assenza, ospedalizzazione, riabilitazione,
attività sportive riconosciute dal CONI. Tali certificati saranno consegnati alla segreteria per il protocollo e
vanno prodotti al massimo il giorno dopo il rientro dell’alunno.
Per gli studenti del corso serale restano escluse dal novero del 25% oltre i casi di malattia dopo i 3 gg. dovuti
a gravi motivi, di cui sopra, anche le assenze dovute a 1 giorno di malattia, quelle per motivi di lavoro, turni
e motivi di servizio che costituiscono giustifica, anche con autocertificazione del genitore e/o dello studente
maggiorenne.
Art.10 – Astensioni collettive
Le astensioni collettive non sono giustificate; saranno riammessi alle lezioni, il giorno dopo, solo gli allievi
accompagnati dal genitore. Tale adempimento può essere sostituito da una dichiarazione attestante la
conoscenza dell’assenza collettiva firmata da uno dei genitori da presentare all’autorità scolastica
unitamente a copia fotostatica di un valido documento d’identità.
Art.11 – Ritardi, uscite anticipate e permessi
Gli alunni ritardatari sono ammessi in classe non oltre l’inizio della seconda ora di lezione, purché
accompagnati da un genitore o giustificati con motivazioni documentate. Dopo il quinto ritardo il libretto sarà
ritirato dal docente della seconda ora e sarà riconsegnato al genitore che lo dovrà ritirare personalmente
presso la segreteria della scuola.
A nessun alunno è consentito lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, a meno che non venga
prelevato da un genitore per gravi e documentati motivi. Nel caso di reiterate uscite anticipate, se ne
chiederà al genitore ragione scritta, che rimanga agli atti della scuola. In caso di malessere, l’alunno avviserà
la vicepresidenza che ne informerà la famiglia, o, nei casi più gravi, provvederà a trasferire l’alunno nel
vicino ospedale. Verranno rifiutati permessi di uscita richiesti con diversa procedura
Art.12 – Ora di religione
La scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica si compie ogni anno al momento
dell’iscrizione alla classe successiva, e non è più possibile cambiarla prima dell’anno scolastico successivo.
Possono allontanarsi dalla scuola solo coloro che hanno scelto di non avvalersi dell’ora di religione cattolica
all’atto di iscrizione. Tale circostanza viene segnalata dalla Segreteria sul libretto personale dello studente.
Art.13 – Esonero da Educazione fisica
Si ricorda che la Circolare ministeriale n°216 del 17/7/1987 stabilisce che:
a. L’esonero è limitato alle attività incompatibili con quanto indicato nel certificato medico;
b. L’esonerato deve comunque presenziare alla lezione, per esservi coinvolto compatibilmente, appunto, alle
sue condizioni fisiche.
Art.14 – Attività integrative
La scuola organizza nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa attività integrative alle quali lo studente può
partecipare liberamente e di cui è tempestivamente informato all’inizio dell’anno scolastico; la non
partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto. La partecipazione ad attività gestite da
Enti diversi dalla Scuola dà invece diritto a credito scolastico.
Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi della scuola. La partecipazione alle relative
attività viene tenuta presente dal Consiglio di Classe ai fini della valutazione complessiva dello studente. Le
attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D:P:R: 567/96 e sue modifiche e
integrazioni. Il Comitato studentesco ha parere obbligatorio in fase di decisione ed organizzazione di ogni
iniziativa. Le attività integrative possono venire proposte dal Collegio dei Docenti, dal Comitato studentesco,
48dal Comitato dei Genitori o da almeno venti studenti. Il Collegio dei docenti esamina ogni proposta durante la
prima riunione dell’anno scolastico e si esprime in merito comunque non oltre il primo mese; le proposte
approvate entrano a far parte del Piano dell’Offerta Formativa della scuola.
Art.15 – Assemblee degli studenti
Costituisce un momento di partecipazione democratica alla vita della scuola e della società in funzione della
formazione culturale e civile degli studenti ed ha potere propositivo all’interno dell’istituzione scolastica.
L’assemblea d’istituto può avere luogo, quando si svolge durante le ore di lezione, una volta al mese (ma
non negli ultimi trenta giorni dell’anno scolastico) nel limite delle ore di lezione di una giornata. Non è
consentito utilizzare nel mese o nei mesi successivi, le ore non eventualmente utilizzate in precedenza. In
occasione delle assemblee studentesche si interrompe la normale attività didattica e, la sospensione delle
lezioni, per esigenze di carattere organizzativo all’interno della scuola, è estesa a tutte le classi. La
partecipazione all’assemblea non è obbligatoria per gli studenti ed essi non sono pertanto tenuti a
giustificare l’eventuale assenza.
Durante lo svolgimento delle assemblee ai Docenti, anche se assistono, non può essere assegnata alcuna
forma di vigilanza né addossata alcuna responsabilità per " culpa in vigilando".
L’assemblea d’istituto è di norma convocata su richiesta della maggioranza assoluta (50%+1) del Comitato
studentesco o su richiesta del 10% degli studenti; qualora il Comitato studentesco sia impossibilitato a
procedere alla convocazione potranno agire in suo luogo gli studenti rappresentanti di istituto. La richiesta
dovrà contenere indicazione dell’Ordine del Giorno e della data, e dovrà essere presentata con un anticipo di
almeno 5 ( cinque ) giorni. Il Dirigente, accertata la rispondenza dello stesso alle finalità previste dalla legge,
vi appone la firma autografa e la data di apposizione del visto. Il documento verrà immediatamente affisso
all’albo della scuola e ne sarà data tempestiva comunicazione agli studenti.
Alle assemblee d’istituto possono partecipare esperti di problemi sociali, culturali, artistici, storici, religiosi e
scientifici, per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società, in funzione della formazione
culturale e civile degli studenti. I nominativi degli esperti devono essere indicati preventivamente, unitamente
agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La partecipazione degli esperti deve essere autorizzata dal
Consiglio d’istituto o dalla Giunta esecutiva, opportunamente delegata dal Consiglio. Il Consiglio d’Istituto
potrà negare l’autorizzazione soltanto con deliberazione motivata.
Non possono essere tenute, con la partecipazione di esperti più di quattro assemblee all’anno.
Le assemblee di classe sono previste della durata di due ore mensili tranne che nel mese conclusivo delle
lezioni e nei trenta giorni precedenti a quello previsto come termine delle lezioni. La domanda deve essere
presentata al Capo d’Istituto almeno cinque giorni prima della richiesta e da questi autorizzata con
annotazione sul registro di classe.
L’insegnante dell’ora in cui si svolge l’assemblea assiste solo in caso di esplicita richiesta degli studenti o per
necessità di ripristino del corretto andamento dei lavori.
Il Dirigente potrà eccezionalmente, e solo per comprovati ed urgenti motivi, concedere lo svolgimento di
un’ulteriore assemblea durante le ore di lezione.
Art.16 – Laboratori
I laboratori, dopo il loro utilizzo, debbono essere lasciati puliti e ordinati, i macchinari e le suppellettili vanno
usati solo con il controllo del docente responsabile. Appena lo studente prende possesso della postazione è
tenuto a controllare il corretto funzionamento delle attrezzature e a denunciare al docente eventuali problemi
o manomissioni. In caso ciò non accada verrà ritenuto responsabile in proprio del danno e sarà tenuto a
risarcirlo. È assolutamente vietato portare cibi e bevande nei laboratori.
Art.17 – Telefoni cellulari
L’uso dei telefonini all’interno della scuola è assolutamente vietato durante le ore di lezione.
Art.18 – Variazioni di orario
L’entrata posticipata o l’uscita anticipata, dovute all’assenza di insegnanti, viene comunicata agli alunni, e
per loro alle famiglie, il giorno precedente. Solo in casi eccezionali ed imprevedibili le classi possono essere
autorizzate ad uscire senza preavviso, o per sopraggiunto impedimento o perché è impossibile alla scuola
assicurare la vigilanza.
Art.19 – Fumo
Come da DDL CdM 1.9.2000 all’interno dell’istituto è fatto divieto di fumare. Ai sensi dell’art.2 della
normativa su indicata, sono previste nella scuola aree appositamente definite per i fumatori.
Art.20 – Danneggiamenti
Tutti i danneggiamenti arrecati all’edificio, agli arredi, alle attrezzature o a quanto altro di proprietà o
assegnato all’Istituto, che siano arrecati con dolo dagli studenti, saranno da questi rifusi completamente, se
sarà accertata la colpa; o collettivamente se questa sarà attribuibile ad una classe o ad un gruppo.49CAPO III – Organi collegiali
Art.21 – Organi collegiali
Le varie componenti della scuola: studenti, genitori, insegnanti, Dirigente, non docenti, sono rappresentate
negli Organi Collegiali ( Consiglio d’Istituto, Consiglio di Classe, Collegio docenti, assemblee studentesche),
le cui competenze sono regolate per legge.
Art.22 – Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva sono previsti dal D.L.vo 16.4.94 n.297 e le loro competenze sono
stabilite dalla legge; il loro funzionamento può essere stabilito da regolamenti interni. Il C.I. si riunisce in
seduta ordinaria almeno due volte all’anno ed ogniqualvolta sia necessaria ed opportuna la convocazione
straordinaria; le delibere sono affisse all’albo d’istituto ed il verbale delle sedute è a disposizione dei
componenti il C.I.
Art.23 – Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti adotta il P.O.F., stabilisce l’indirizzo formativo generale, gli obiettivi ed i criteri ispiratori
della programmazione curriculare ed extracurriculare e di tutte le attività connesse al P.O.F.. Effettua, a
conto consuntivo, le valutazioni sul servizio scolastico erogato in ciascun anno.
Art.24 – Consigli di Classe
Adattano alle singole classi la programmazione disciplinare e interdisciplinare elaborata dai dipartimenti,
propongono al gruppo dell’autonomia eventuali progetti specifici per una o più classi.
Ciascun consiglio è presieduto da un coordinatore nominato dal Dirigente scolastico, del quale svolge le
funzioni, cura il raccordo interdisciplinare nella classe e i rapporti scuola – famiglia.
Art.26 – Comitato di Valutazione
In attesa di normativa specifica, il comitato sulla base di schede predisposte dal gruppo autonomia,
elaborerà, a consuntivo, un documento di valutazione del servizio scolastico erogato.
CAPO IV – Organi Autonomia
Art.27 – Dipartimenti
I Dipartimenti costituiscono un’articolazione del Collegio dei docenti per ambito disciplinare. Essi hanno il
compito di:
• Decidere la programmazione didattica annuale per aree disciplinari;
• Proporre e coordinare le attività di aggiornamento;
• Proporre le attività didattiche non curriculari attinenti l’area disciplinare propria;
• Coordinare l’adozione dei libri di testo;
• Predisporre specifiche modalità e materiali di recupero e sostegno;
• Predisporre progetti di organizzazione modulare dell’attività didattica;
• Organizzare attività e strumenti di documentazione scientifica.
A ciascun dipartimento è preposto un responsabile che farà capo alla F.S. n.1.
Denominazione dei dipartimenti:
linguistico , giuridico , economico – aziendale, scientifico, informatico – trattamento testi, sportivo, religione,
matematico e umanistico.
Art.28 – Gruppo Autonomia
Il gruppo autonomia è costituito dai responsabili di ciascun dipartimento, integrato dai collaboratori del
Dirigente scolastico, dalle F.S. e, con funzione consultiva, dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi.
Ha compiti di progettazione generale del P.O.F., sulla base degli indirizzi programmatici del Collegio dei
docenti, e di integrazione nel POF delle progettazioni specifiche proposte dai dipartimenti e dai Consigli di
Art.29 – Funzioni Strumentali
Le Funzioni Strumentali sono responsabili di determinate aree nell’ambito del POF come individuate dal
collegio dei docenti. Progettano e pianificano azioni mirate al raggiungimento di particolari obiettivi,
interagendo con tutti gli organismi presenti nella scuola.
Art.30 – Coordinatori di classe
All’inizio dell’anno scolastico viene designato per ogni classe un docente coordinatore da parte del Dirigente
scolastico. I coordinatori hanno a disposizione per il loro lavoro un monte ore riconosciuto ed incentivato.
Potranno accedere ai fascicoli personali degli allievi ed utilizzare il telefono per casi particolari e per le
comunicazioni urgenti con le famiglie.
I compiti attribuiti ai coordinatori sono i seguenti:
1. Raccogliere, in collaborazione con la Segreteria, tutte le informazioni utili per l’archivio personale degli
studenti e controllarne il periodico aggiornamento (giudizio delle medie, curricolo,, copie delle lettere alle
famiglie, ecc.);
2. Tenere sotto controllo assenze e ritardi degli allievi, sia attraverso il registro di classe che verificando il
3. Raccogliere periodicamente dai colleghi notizie sul profitto e sul comportamento dei singoli allievi;
504. Segnalare alla dirigenza quelle particolari situazioni della classe o dei singoli alunni che possono
richiedere un approfondimento o un intervento particolare;
5. Mantenere i contatti con i rappresentanti di classe dei genitori e degli alunni.
6. Presiedere le riunioni dei consigli di classe e degli scrutini su delega del Dirigente scolastico favorendo il
rispetto dellâ&#x20AC;&#x2122;ordine del giorno, garantendo a ciascuno la possibilitĂ di esprimersi e controllando che vengano
prese decisioni corrette.51SINTESI DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Integrazione art. 9; delibera C.I. n. 6 del 07.06.2011
Modifica artt: 5 - 11; delibera C.I. del 16.02.2012
Prot. n. 1543 /C01 Cerignola, 05.03.2012
Modifica artt: 9 - 11; delibera C.I. del 2.10.2012ART. 5 – NORME ORGANIZZATIVE
L’inizio delle lezioni è segnalato da due suoni di campanella a distanza di cinque minuti dalle ore 8.05 alle
ore 8.10, dopo di ché nessuno può essere ammesso in aula tranne coloro che, per motivate particolari
circostanze, ottengono l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
l termine di ogni lezione e l’inizio della successiva è segnalato da un suono di campanella.
Nel caso di cambio insegnante, gli alunni attendono in aula il subentrante.
L’uscita degli allievi durante le ore di lezione deve essere ridotta al minimo, e comunque solo dopo le ore
10.00, per evitare disagio e disturbo alle lezioni in corso di svolgimento comunque non deve riguardare,
contemporaneamente, più allievi della stessa classe.
Se l’assenza si protrae deve essere presa nota sul registro di classe.
Non è consentito, durante le ore di lezione, allontanasi dall’edificio scolastico.
La distribuzione di refezioni confezionate è consentita esclusivamente dalle ore 10.30 alle ore 12.00.
L’uscita dalla scuola deve avvenire in maniera ordinata e mantenendo un comportamento corretto.
ART. 9 – ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
firmato da uno dei genitori.
esclusivamente il libretto delle giustificazioni da presentarsi all’insegnante della prima ora.
Il genitore giustifica personalmente il proprio figlio dopo 5 (cinque) assenze.
ART. 11 – RITARDI, USCITE ANTICIPATE E PERMESSI
accompagnati da un genitore o giustificati con motivazioni documentate. Gli alunni non giustificati saranno
obbligati ad adempiere il giorno dopo, caso contrario verranno informati i genitori che provvederanno a
giustificare personalmente l’assenza dell’alunno.
prelevato da un genitore per gravi e documentati motivi.
Il genitore giustifica personalmente il proprio figlio dopo 5 (cinque) ritardi.
ART. 18 – VARIAZIONI DI ORARIO
per loro tramite alle famiglie, il giorno precedente. Solo in casi eccezionali ed imprevedibili le classi possono
essere autorizzate ad uscire senza preavviso.
ART. 19 – FUMO
All’interno dell’istituto è fatto divieto di fumare.
ART. 20 – DANNEGGIAMENTI
sarà accertata la responsabilità. In caso non si individuino i responsabili, il danno verrà risarcito dai gruppi classe presenti nel reparto e/o ambienti di pertinenza.52Regolamento di disciplina
In base al D.P.R. n.235/07, recante modifiche e integrazioni al D.P.R. n. 249/98 Statuto delle studentesse e
degli studenti, sono richiamati i diritti e i doveri degli studenti e delle istituzioni. I doveri delle studentesse e
degli studenti si identificano nei seguenti aspetti:
 frequenza regolare dei corsi ed assolvimento assiduo agli impegni di studio;
 comportamento corretto durante le lezioni;
 rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni, anche a livello formale;
 rispetto ed utilizzo in modo corretto delle strutture, del materiale, delle attrezzature e di sussidi, secondo
le indicazioni del Regolamento di Istituto;
 osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto.
Inoltre, la scuola individua le tipologie di comportamento non corretto, le sanzioni relative e gli organi e le
procedure di applicazione delle stesse. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso ad un apposito
Organo di Garanzia interno alla scuola competente a pronunciarsi.
Il presente Regolamento è da ritenersi parte integrante del regolamento della scuola. Il suo contenuto è
comunicato a studenti e famiglie ed è disponibile sul sito dell’istituto e agli interessati che ne facciano
Le sanzioni sono ispirate a principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendenti al principio della
riparazione del danno e al rafforzamento del senso di responsabilità, essendo prevista la possibilità di
convertirle in attività a favore della comunità e presso Associazioni di volontariato (attività obbligatoria in
orario extrascolastico in favore dell’Istituto: pulizia locali; riparazione o acquisto materiali danneggiati;
prestazioni di servizio in biblioteca; manutenzione spazi verdi della scuola).
Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle
conseguenze che da esse derivano.
La responsabilità è personale e la sanzione è adottata secondo criteri di trasparenza.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza essere stato prima chiamato a esporre le proprie ragioni.
L’applicazione delle sanzioni non esclude la responsabilità dell’alunno al risarcimento dei danni arrecati a
cose e persone.
Le sanzioni disciplinari previste dagli articoli 4, 5, 6 e 7 possono essere irrogate soltanto previa verifica da
parte dell’istituzione scolastica della sussistenza di elementi concreti e precisi e devono specificare in
maniera chiara le motivazioni.
Per quanto non espressamente richiamato, si fa riferimento alla normativa vigente.
Richiami verbali da parte del docente
Gli studenti potranno essere soggetti a richiami verbali, che non costituiscono sanzioni, in presenza di
comportamenti occasionali e non gravi, relativi a:
 mancanza di interesse, attenzione e partecipazione alla vita scolastica;
 assenze strategiche e scarsa puntualità;
 disturbo lieve durante la lezione e le verifiche (versi e rumori volontari, alzarsi senza permesso,
atteggiamenti poco consoni al contesto per abbigliamento e linguaggio nei confronti dei docenti, del
D.S., degli operatori e dei compagni);
 utilizzo improprio di strumenti ed arredi nel rispetto delle elementari norme di salute e sicurezza;
 mancato rispetto e cura di tutti gli ambienti fisici utilizzati;
 mancanza del libretto per l’annotazione della valutazione e per la comunicazione scuola-famiglia;
 assenze non giustificate per oltre tre giorni;
 uso del telefonino che può essere ritirato senza simcard dal docente e restituito all’alunno in giornata o
al genitore in caso di reiterazione.
Il richiamo espresso e verbalizzato sul registro di classe dal docente , per un numero massimo di tre volte,
costituisce un precedente al successivo provvedimento di ammonizione scritta.53Art. 3
Ammonizione scritta da parte del docente e/o D.S. sul registro di classe con comunicazione scritta o
con fonogramma alla famiglia
Gli studenti potranno incorrere nella suddetta sanzione in presenza di comportamenti relativi a:
 Uso di un linguaggio scorretto ed offensivo verso i compagni, personale docente e dirigente;
 disturbo continuo che ostacola il normale svolgimento delle lezioni;
 girovagare negli ambienti scolastici diversi da quelli autorizzati;
 urlare e schiamazzare nelle aule, nei corridoi, durante gli spostamenti da un luogo all’altro dell’edificio e
nel cambio dei docenti;
 comportamenti reiterati già richiamati verbalmente che impediscono la piena funzionalità del servizio e il
perseguimento delle finalità formative;
 violazione delle norme di sicurezza;
 falsificazione di firme;
 registrazione di immagini e situazioni nel rispetto dell’altrui dignità e privacy;
 atteggiamenti ed espressioni discriminatori per motivi religiosi, culturali ed etnici.
Allontanamento dalla scuola per un periodo non superiore a quindici giorni stabilito dal Consiglio di
Classe (allargato alla componente genitori ed alunni, salvo surroga in caso di astensione da parte
dello studente o del genitore interessato solo nella fase di analisi del caso) con comunicazione
scritta alla famiglia e sua convocazione.
 recidiva di comportamenti sanzionati con ammonizione scritta e numerati sul registro di classe per un
massimo di tre;
 abbandono volontario e non autorizzato dalla scuola in orario scolastico;
 manomissione e distruzione dei documenti scolastici ufficiali;
 atti di vandalismo volontari verso cose e strutture dell’edificio,
 pubblicazione e diffusione di filmati riguardanti lo svolgimento delle attività scolastiche;
 introduzione a scuola di oggetti o arnesi non conciliabili con le attività scolastiche che possono essere
motivo di turbamento del clima educativo e/o di pericolo per se stessi e per gli altri;
 ingiurie e diffamazioni gravi nei confronti dei compagni, dei docenti e di tutto il personale della scuola.
Durante il suddetto periodo è previsto un rapporto con lo studente e la famiglia, mediato dal coordinatore del
c.d.c., volto al reinserimento e al recupero dell’interessato nella comunità scolastica.
Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni stabilito dal Consiglio di
Istituto con comunicazione scritta alla famiglia e sua convocazione.
 gravi offese, violenze fisiche e/o psicologiche lesive della dignità personale dei componenti della
comunità scolastica e, in particolare, verso i compagni più deboli;
 reati che espongono a pericolo l’incolumità delle persone (incendi, allagamenti, uso e spaccio di
sostanze non lecite; violenze sessuali, partecipazione a risse);
 pubblicazione e diffusione di filmati riguardanti lo svolgimento delle attività scolastiche lesive della
dignità personale dei componenti della comunità scolastica;
 furti a danno dell’Istituto, dei compagni, del personale interno ed esterno e degli utenti in generale.
Durante il suddetto periodo la scuola promuove un percorso di recupero educativo proporzionato all’entità
del comportamento, mirato all’inclusione e al reintegro nella comunità scolastica in coordinamento con la
famiglia dello studente e, ove necessario, nel caso di comportamenti che si configurano come reati, con i
servizi sociali e l’autorità giudiziaria.
Allontanamento dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico stabilito dal Consiglio di Istituto con
annotazione sul registro di classe, comunicazione scritta alla famiglia e sua convocazione.
 situazioni gravissime di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana,
oppure atti di grave violenza e gravità tali da determinare apprensione a livello sociale per cui non sono
esperibili interventi di inserimento responsabile e tempestivo nella comunità durante l’anno scolastico.54Art. 7
Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato conclusivo del
corso di studi scolastico stabilite dal Consiglio di Istituto con annotazione sul registro di classe,
comunicazione scritta alla famiglia e sua convocazione.
Gli studenti potranno incorrere in questa sanzione nei seguenti casi:
 gravissime e/o reiterate violazioni previste dall’art. 5 per le quali non siano esperibili interventi per un
reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico;
 gravissime violazioni previste dall’art. 5 verificatesi nel corso dell’esame di Stato. In tal caso organo
abilitato a comminare la sanzione è la Commissione esaminatrice.
Sanzioni accessorie e attribuzione del voto di condotta del Consiglio di classe
Il Consiglio di classe ha facoltà di escludere da attività extracurriculari (visite guidate, stage, viaggi di
istruzione ecc.) gli studenti che sono incorsi in più di una sanzione disciplinare.
Le sanzioni di cui agli artt.4,5,6 e 7 si intendono applicabili anche per situazioni scolastiche che si svolgono
fuori dei locali dell’istituto e/o in orario extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi di istruzione, stage ecc
Alle sanzioni disciplinari si somma l’onere del risarcimento del danno se quest’ultimo risulta di natura dolosa.
 chi venga riconosciuto responsabile del danneggiamento è tenuto a risarcire il danno;
 nel caso in cui non vengano individuati i responsabili sarà la classe ad assumere l’onere del
In sede di scrutinio, tutte le sanzioni influiscono sull’attribuzione del voto di condotta. In particolare, il
Consiglio potrà attribuire il cinque in condotta in caso di sanzioni gravi ripetute che non hanno riscontro di
PROCEDURE PER SANZIONI CHE PREVEDONO L’ALLONTANAMENTO DALLA SCUOLA
Il Consiglio di Classe, presieduto dal D.S. e, allargato alla componente genitori e alunni solo nella fase di
discussione del caso, delibererà la sanzione a composizione ristretta come organo perfetto, con voto segreto
e a maggioranza assoluta. In caso di parità, la votazione viene ripetuta fino a valida delibera.
I procedimenti che prevedono l’allontanamento devono concludersi entro quindici giorni dalla data della
contestazione del fatto rilevato dal registro di classe e da cui si evince la necessità di procedere alla
convocazione del Consiglio.
Il Consiglio di Classe nel comminare le sanzioni procederà come organo perfetto, a voto segreto e a
maggioranza assoluta. In caso di parità, la votazione viene ripetuta fino a valida delibera.
Nel caso di conflitto di interesse dovranno astenersi gli studenti coinvolti e i genitori interessati che saranno
sostituiti dai primi non eletti.
La decisione sarà comunicata con lettera raccomandata all’interessato e inserita nel fascicolo personale che
seguirà lo studente nello spostamento da una scuola all’altra.
Contro le sanzioni disciplinari previste dagli artt. 4, 5, 6 e 7 è ammesso ricorso all’Organo di garanzia interno
alla scuola da parte di chiunque abbia interesse entro quindici giorni dalla comunicazione.
L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni e qualora non decida entro tale termine, la
sanzione si ritiene confermata.
Detta sanzione è eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.
Avverso le decisioni dell’Organo di garanzia interno alla scuola è possibile ricorrere all’Organo di garanzia
regionale entro quindici giorni dalla comunicazione e quest’ultimo dovrà esprimere il proprio parere entro il
termine perentorio di trenta giorni.55TITOLO IV
L’Organo di garanzia interno è composto dal D.S. che lo presiede, due docenti designati dal Collegio dei
docenti, un genitore designato dal Consiglio d’Istituto e un alunno designato dal Comitato studentesco.
Sono nominati, per gli stessi componenti, lo stesso numero di membri supplenti.
Le decisioni dell’Organo sono adottate in presenza di tutti i suoi componenti, a voto segreto e a maggioranza
L’Organo viene convocato dal Presidente, che ne da comunicazione scritta con almeno tre giorni di anticipo
sulla data di convocazione.
Il ricorso deve essere presentato in Segreteria con memorie e documentazione dei fatti.
Ricevuto il ricorso il D.S. provvede a reperire atti, testimonianze e memorie dall’organo che propone la
Il materiale raccolto costituisce la base della discussione e della delibera.
L’organo di garanzia resta in carica un anno e decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche su
conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.56Regolamento viaggi di istruzione
La Scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di
interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la
partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a
concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i
gemellaggi con scuole estere parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di
conoscenza, comunicazione e socializzazione.
Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e verranno effettuate con la
collaborazione di tutti i docenti.
Il Consiglio di Classe, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza
con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e nell’ipotesi di
valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente.
Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, 1 ogni 15 alunni; un
accompagnatore ogni due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. La funzione di
accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici nelle uscite inerenti le attività sportive.
Nel designare gli accompagnatori i Consigli di Classe provvederanno ad indicare sempre un
accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto. E’ auspicabile che gli
accompagnatori siano scelti all’interno del Consiglio interessato. Se l’insegnante accompagnatore presta
servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.
Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe, e dal Collegio dei Docenti rientrano nel Piano
delle Uscite e dei Viaggi Didattici della Scuola.
Le proposte devono essere di norma approvate dai Consigli almeno 60 gg prima della data dell’uscita o del
viaggio, salvo casi eccezionali, per dare modo al Collegio dei Docenti di approvare l’iniziativa e farla rientrare
nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della Scuola.
Si auspica la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione
o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del
quale non verrà concessa di norma l’autorizzazione è pari al 50% degli alunni frequentanti la classe.
Il Dirigente Scolastico individua ogni anno scolastico un coordinatore del Piano delle Uscite e dei Viaggi
Didattici della Scuola.
Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente referente.
Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di Classe presenta al Coordinatore gli appositi moduli
correttamente compilati e sottoscritti (i moduli dovranno essere richiesti al coordinatore) almeno 30 gg prima
della data dell’uscita o del viaggio per dare modo alla Giunta Esecutiva di scegliere ed approvare i preventivi
Qualora, eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione
di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare
tutta la documentazione necessaria non oltre il 15° giorno precedente la partenza prevista.
Il Consiglio dell’Istituzione Scolastica può provvedere su richiesta scritta e motivata ad un contributo
(massimo il 50% di due quote di partecipazione).
Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.
Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 15° giorno prima della partenza.
Il Dirigente Scolastico, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità del soggetto
e una foto dello stesso legata da timbro a secco (in sostituzione del tesserino rilasciato dall’anagrafe) (art.
293 TULPS).57ART.16
A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno
essere versate con bollettino postale e/o sul c/c bancario dalle singole famiglie o dal docente referente o da
un genitore incaricato.
I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei
numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax.
I docenti accompagnatori al rientro devono relazionare, con una sintetica memoria scritta, al Consiglio di
In caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato tra
le famiglie, acquisire il parere favorevole del 50% almeno, degli alunni.
Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell’Istituzione
L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi vigono le stesse
norme che regolano le attività didattiche.58PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
Il PAI è il documento da cui partire per poter rendere operativa la strategia inclusiva della nostra scuola al
fine di realizzare pienamente il diritto all’apprendimento e la crescita personale di tutti gli alunni e di tutti gli
studenti in situazione di difficoltà.
A tale scopo, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione partendo da un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli
interventi di inclusione scolastica operati negli ultimi anni scolastici elabora e formula un’ipotesi globale di
utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello e la cultura
dell’inclusività generale della nostra scuola. Il Piano discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai
competenti uffici territoriali, dal mese di settembre 2013 guiderà il GLI nello svolgimento delle seguenti
 rilevazione dei BES presenti nella scuola;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni
di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche
dell’Amministrazione;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
 raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive
 elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da
redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).
Nel mese di settembre, in relazione alle risorse effettivamente assegnate alla scuola, il Gruppo provvederà
ad un adattamento del Piano, sulla base del quale il Dirigente Scolastico procederà all’assegnazione
effettiva delle risorse, sempre in termini funzionali.
I singoli GLHO cureranno la redazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI) per gli alunni con disabilità di
ciascuna classe, tenendo conto di quanto indicato nelle Linee guida del 4 agosto 2009. Il gruppo di lavoro
per l’inclusione costituisce l’interfaccia della rete dei centri territoriali di supporto (CTS) e dei centri territoriali
di inclusione (CTI), dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema
(formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, ecc.).Compiti del G.L.I.
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione svolge le seguenti funzioni:
rilevazione dei BES presenti nella scuola;
raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni
focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle
raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive
esigenze, ai sensi dell’art. 1, comma 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione
del PEI come stabilito dall’art. 10, comma 5 della legge 30 luglio 2010 n. 122;
elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da
redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).59Costituzione Gruppo di Lavoro per l’Inclusione per l’anno scolastico 2013-2014.
Il Dirigente Scolastico dell’ITE “Dante Alighieri” di Cerignola Prof. Salvatore Mininno
vista la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi
speciali (BES) e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”;
vista la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013;DISPONE
la costituzione del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione composto da:
Prof. Salvatore Mininno – Dirigente Scolastico dell’ITE “Dante Alighieri” di Cerignola che lo presiede;
Prof.ssa Pia Cannone – Funzione strumentale per il sostegno agli studenti e referente dell’inclusione;
Prof. Paolo Palermo – Funzione strumentale per il POF;
Tutti i docenti di sostegno;
Tutti i coordinatori di classe;
Tutti i docenti che svolgono una funzione strumentale;
Sig. Michelangelo Colangelo – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi;
Dott. Matteo Rinaldi – Neuropsichiatra e componente dell’unità multidisciplinare dell’ASL;
Dott. Carmelo L’Erario – assistente sociale e componente dell’unità multidisciplinare dell’ASL;
Sig.ra Cristina Cristilli – Rappresentante della componente genitori del Consiglio d’Istituto;
Dott.ssa Giuseppina Patruno – Assistente all’autonomia e alla comunicazione;
Dott.ssa Margherita Ieva – Assistente all’autonomia e alla comunicazione.60Indice
Principi del POF e presentazione della scuola ......................................................................... 1
Individuazione dei bisogni formativi ......................................................................................... 2
Offerta formativa ..................................................................................................................... 3
Organizzazione didattica e metodologia didattica .................................................................... 4
I nuovi indirizzi di studio .......................................................................................................... 5
Quadri orario ........................................................................................................................... 8
Ampliamento dell’offerta formativa ........................................................................................ 11
PON .................................................................................................................................... 15
Progetto alternanza scuola lavoro ......................................................................................... 16
AlmaDiploma ........................................................................................................................ 17
Area FESR ........................................................................................................................... 18
Orientamento scolastico e professionale ................................................................................ 20
Formazione............................................................................................................................ 21
Integrazione ed inclusione ..................................................................................................... 22
Collaborazioni e reti .............................................................................................................. 26
Collaborazione con le famiglie ............................................................................................... 26
Viaggi di istruzione e uscite didattiche ................................................................................... 26
Valutazione ........................................................................................................................... 27
Sostegno e recupero ............................................................................................................. 28
Crediti scolastici .................................................................................................................... 29
Griglia per l’attribuzione del voto di condotta ......................................................................... 33
Organizzazione ..................................................................................................................... 34
Strutture e mezzi ................................................................................................................... 36
Pecup ..................................................................................................................................... 37
Carta dei servizi scolastici ..................................................................................................... 40
Patto di corresponsabilità educativa A.S. 2013/2014 ............................................................. 45
Regolamento d’Istituto .......................................................................................................... 47
Sintesi del regolamento di istituto .......................................................................................... 52
Regolamento di disciplina ..................................................................................................... 53
Regolamento viaggi di istruzione ........................................................................................... 57
Piano annuale per l’inclusività ................................................................................................. 5961All pages:234567891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454647484950515253545556575859606162InfoSaveLikeShareDownloadMorePof 2014 v1 3 Published on Mar 8, 2014 POF 2013 - 2014 Versione 1.3itcdantealighieriFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

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Art.15

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Art.27

Art.28

Art.29

Art.30
 art. 9

ART. 9

ART. 11

ART. 18

ART. 19

ART. 20