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Educazione&Scuola© - Newsletter 16-12-01
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Internazionale - 11 dicembre 2001
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Istat: sempre meno alunni a scuola
L'annuario statistico 2000 dell'Istat
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Internazionale - 10 dicembre 2001
Piano Moratti, sì degli italiani
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Blair: computer invece dei manuali
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IL PICCOLO PRINCIPE… DIVENTA GRANDE
CIP: Comunicato
COBAS: Comunicato Stampa 14 dicembre 2001
CGIL: Comunicato Stampa 14 dicembre 2001
CGIL CISL UIL: Sciopero dirigenti scolastici
UIL: Comunicato Stampa 14 dicembre 2001
CGIL: I CONTRO STATI GENERALI
CGIL: Comunicato Stampa 13 dicembre 2001
Riforma della scuola: La posizione del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali
UIL: Comunicato Stampa 12 dicembre 2001
CGIL: Comunicato Stampa 11 dicembre 2001
DOCUMENTO UNITARIO SULLE PROBLEMATICHE DELL’EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA
CRIEF: Comunicato 11 dicembre 2001
CoNSVT: Comunicato 11 dicembre 2001
UNICOBAS: Comunicato Stampa 11 dicembre 2001
FISH: Comunicato Stampa 10 dicembre 2001
CISL: Comunicato Stampa 10 dicembre 2001
UNICOBAS: Comunicato Stampa 10 dicembre 2001
06 - 14 dicembre Riforma
Di seguito la lettera del ministro ai presidenti delle Consulte provinciali degli Studenti ed i comunicati stampa del MIUR: (...)
In Statistiche a cura di Sergio Casiraghi e Vincenzo D'Aprile
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13 - 14 dicembre Finanziaria e Scuola
Il 13 ed il 14 dicembre la Camera approva, con modifiche, rispettivamente gli articoli 13 (Rinnovi contrattuali) e 17 (Disposizioni in materia di organizzazione scolastica) della Legge Finanziaria 2002:
(Rinnovi contrattuali)
1. Ai fini di quanto disposto dall'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, per il biennio 2002-2003 gli oneri posti a carico del bilancio statale derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale, ivi comprese le risorse da destinare alla contrattazione integrativa, comportanti ulteriori incrementi nel limite massimo dello 0,5 per cento per ciascuno degli anni del biennio, sono quantificati, complessivamente, in 1.240,48 milioni di euro per l'anno 2002 ed in 2.299,85 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004. Tali risorse sono ripartite ai sensi dell'articolo 48 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, fermo restando che quanto disposto dall'articolo 24 comma 3, del citato decreto si applica a decorrere dalla data di definizione della contrattazione integrativa. Fino a tale data i compensi di cui al medesimo articolo 24, comma 3, restano attribuiti ai dirigenti cui gli incarichi sono conferiti. Restano a carico delle risorse dei fondi unici di amministrazione, e comunque di quelle destinate alla contrattazione integrativa, gli oneri relativi ai passaggi all'interno delle aree in attuazione del nuovo ordinamento del personale.
2. Le somme occorrenti per corrispondere i miglioramenti economici al rimanente personale statale in regime di diritto pubblico sono determinate in 454,08 milioni di euro per l'anno 2002 e in 843,67 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004, con specifica destinazione, rispettivamente, di 422,46 milioni di euro e 784,92 milioni di euro per il personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195.
3. Per la prosecuzione delle iniziative dirette alla valorizzazione professionale del personale docente della scuola, ed in aggiunta a quanto previsto dal comma 1, l'apposito fondo costituito ai sensi dell'articolo 50, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, da utilizzare in sede di contrattazione integrativa, è incrementato di 108,46 milioni di euro a decorrere dall'anno 2002. Il predetto fondo è incrementato, per l'anno 2003, di 381,35 milioni di euro e, a decorrere dall'anno 2004, della somma complessiva di 726,75 milioni di euro, subordinatamente al conseguimento delle economie derivanti dal processo attuativo delle disposizioni contenute nei commi 1 e 4 dell'articolo 15 della presente legge. Eventuali economie di spesa, da verificarsi annualmente, derivanti dalla riduzione della consistenza numerica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, non conseguenti a terziarizzazione del servizio, sono destinate ad incrementare le risorse per il trattamento accessorio del medesimo personale. Un'ulteriore somma di 35 milioni di euro per l'anno 2002 è destinata, secondo i criteri e le modalità fissate nella contrattazione integrativa, al rimborso delle spese di autoaggiornamento, debitamente documentate, sostenute dai docenti. In relazione alle esigenze determinate dal processo di attuazione dell'autonomia scolastica, ed in aggiunta a quanto previsto dal comma 1, è stanziata, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, la somma di 20,66 milioni di euro destinata al personale dirigente delle istituzioni scolastiche.
4. In aggiunta a quanto previsto dal comma 2 è stanziata, per l'anno 2002, la somma di 273,72 milioni di euro e, a decorrere dal 2003, la somma di 480,30 milioni di euro da destinare al trattamento accessorio del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n.195, e successive modificazioni, impiegato direttamente in operazioni di contrasto alla criminalità e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica che presentano un elevato grado di rischio ovvero in operazioni militari finalizzate alla predisposizione di interventi anche in campo internazionale. A decorrere dal 2002 è stanziata la somma di 1.000.000 di euro da destinare alla copertura della responsabilità civile ed amministrativa per gli eventi dannosi non dolosi causati a terzi dal personale delle forze di polizia nello svolgimento della propria attività istituzionale. (Conseguentemente, alla tabella C, Ministero dell'economia e delle finanze, Legge n. 468 del 1978, articolo 9-ter, modificare gli importi come segue: 2002: - 1.000; 2003: - 1.000; 2004: - 1.000. )
Per la progressiva attuazione del disposto di cui all'articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 86, sono stanziate le ulteriori somme di 47 milioni di euro per l'anno 2002, di 92 milioni di euro per l'anno 2003 e di 138 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004.
5. A decorrere dall'anno 2002, in aggiunta a quanto previsto dal comma 2, sono stanziate le somme di 5,16 milioni di euro e di 9,30 milioni di euro da destinare, rispettivamente, al personale della carriera diplomatica ed al personale della carriera prefettizia.
6. Le somme di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5, comprensive degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell'IRAP di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446, costituiscono l'importo complessivo massimo di cui all'articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.468, come sostituita dall'articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n.362.
7. Ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il biennio 2002-2003 del personale dei comparti degli enti pubblici non economici, delle regioni, delle autonomie locali, del Servizio sanitario nazionale, delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione e delle università, nonché degli enti di cui all'articolo 70, comma 4, del citato decreto legislativo n.165 del 2001, e gli oneri per la corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui all'articolo 3, comma 2, del citato decreto legislativo n.165 del 2001, sono a carico delle amministrazioni di competenza nell'ambito delle disponibilità dei rispettivi bilanci. I comitati di settore, in sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo 47, comma 1, del medesimo decreto legislativo n.165 del 2001, si attengono, anche per la contrattazione integrativa, ai criteri indicati per il personale delle amministrazioni di cui al comma 1 e provvedono alla quantificazione delle risorse necessarie per i rinnovi contrattuali.
1. Nel quadro della piena valorizzazione dell'autonomia e di una migliore qualificazione dei servizi scolastici, le dotazioni organiche del personale docente delle istituzioni scolastiche autonome sono costituite sulla base del numero degli alunni iscritti, delle caratteristiche e delle entità orarie dei curricoli obbligatori relativi ad ogni ordine e grado di scuola, nonché nel rispetto di criteri e di priorità che tengano conto della specificità dei diversi contesti territoriali, delle condizioni di funzionamento delle singole istituzioni e della necessità di garantire interventi a sostegno degli alunni in particolari situazioni, con particolare attenzione alle aree delle zone montane e delle isole minori.
2. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca definisce con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, i parametri per l'attuazione di quanto previsto nel comma 1 e provvede alla determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed alla sua ripartizione su base regionale.
3. Le dotazioni organiche di cui al comma 1 sono definite, nell'ambito di ciascuna regione, dal dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale, su proposta formulata dai dirigenti delle istituzioni scolastiche interessate, sentiti i competenti organi collegiali delle medesime istituzioni, nel limite dell'organico regionale assegnato con il decreto di cui al comma 2, assicurando una distribuzione degli insegnanti di sostegno all'handicap correlata alla effettiva presenza di alunni iscritti portatori di handicap nelle singole istituzioni scolastiche.
4. Nel rispetto dell'orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell'istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali.
5. L'insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare viene prioritariamente assicurato all'interno del piano di studi obbligatorio e dell'organico di istituto.
6. Le istituzioni scolastiche autonome, ad eccezione delle scuole dell'infanzia e delle scuole elementari, possono provvedere alla sostituzione del personale assente utilizzando, in coerenza con il piano dell'offerta formativa, le proprie risorse di personale docente, anche oltre i limiti temporali previsti dalle disposizioni vigenti e fino a un massimo di 15 giorni. Le conseguenti economie di risorse finanziarie concorrono ad incrementare il fondo di istituto.
7. La commissione di cui all'articolo 4 della legge 10 dicembre 1997, n.425, è composta dagli insegnanti delle materie di esame della classe del candidato per le scuole del servizio nazionale di istruzione. Per le scuole legalmente riconosciute e pareggiate le classi sostengono l'esame davanti ad una commissione composta da commissari interni, designati dal consiglio di classe in numero pari a quello dei componenti esterni, individuati tra i docenti delle classi terminali delle scuole statali o paritarie alle quali le classi delle scuole legalmente riconosciute o pareggiate sono state preventivamente abbinate. La designazione può riguardare solo uno dei docenti delle materie oggetto della prima o seconda prova scritta. Il dirigente regionale competente nomina il presidente tra il personale docente e dirigente delle scuole secondarie superiori, per ogni sede di esame. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si provvede alla determinazione del numero dei componenti la commissione di esame. Per la corresponsione dei compensi previsti dall'articolo 4, comma 5, della citata legge n.425 del 1997, il limite di spesa è fissato in 40,24 milioni di euro.
7-bis. Nel primo corso concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici di cui articolo 29, comma 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il periodo di formazione ha una durata di nove mesi e si articola in 160 ore di lezione frontale, e 80 ore di tirocinio con valutazione finale.
7-ter. Il reclutamento dei presidi incaricati nel primo corso concorso, di cui all'articolo 29, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001, attraverso l'esame di ammissione loro riservato nonché il periodo di formazione e l'esame finale previsti dal medesimo articolo, si svolge sulla base di una indizione separata effettuata con bando del competente direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed è finalizzato alla copertura del 50 per cento dei posti disponibili. Il periodo di formazione ha una durata di 4 mesi, è articolato in 160 ore di lezione frontale e si svolge secondo modalità che consentano ai presidi medesimi l'espletamento del servizio, che tiene luogo del tirocinio di cui al comma 7-bis.
7-quater. L'organizzazione e lo svolgimento del corso concorso sono curati dagli uffici scolastici regionali. L'organizzazione e lo svolgimento del periodo di formazione sono curati con la collaborazione dell'istituto nazionale di documentazione e per l'innovazione e la ricerca educativa e degli istituti regionali di ricerca educativa.
7-quinquies. Le graduatorie dei candidati ammessi al periodo di formazione sono utilizzate con priorità rispetto alle apposite graduatorie provinciali di cui all'articolo 477 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e fino all'approvazione delle prime graduatorie dei vincitori del corso concorso, per il conferimento di incarichi di presidenza. A tal fine il 50 per cento dei posti disponibili è riservato a coloro che beneficiano della riserva dei posti di cui all'articolo 29, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001.
7-sexies. Il 50 per cento dei risparmi conseguenti all'applicazione del comma 74-ter vanno ad incrementare gli stanziamenti di bilancio destinati allo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dell'istruzione secondaria superiore.
8. Al personale delle amministrazioni pubbliche che abbia superato il previsto ciclo di studi presso le rispettive scuole di formazione, ivi compresi gli istituti di formazione delle forze di polizia ad ordinamento militare e civile e delle Forze armate, l'istituto di perfezionamento della Polizia di Stato, la Scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza e la Scuola superiore dell'economia e delle finanze, è riconosciuto un credito formativo per il conseguimento dei titoli di studio di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509. Le modalità di riconoscimento dei crediti formativi sono individuate con apposite convenzioni stipulate tra le amministrazioni interessate e le università.
9. All'articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la parola: «straordinario» è soppressa;
b) le parole: «lire 1,5 miliardi nel 2002» sono sostituite dalle seguenti: «5.164.589,99 euro a decorrere dall'anno 2002»;
c) dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: «A tale fine, per la razionalizzazione degli interventi previsti ai sensi del presente comma e per la valorizzazione delle professionalità connesse con l'utilizzo delle risorse nautiche, negli anni successivi le risorse del fondo, in misura non inferiore al 70 per cento delle dotazioni complessive per ciascun anno, sono destinate a misure di sostegno e incentivazione per la formazione professionale permanente realizzate dagli istituti per la professionalità nautica, anche convenzionati con istituti di istruzione universitaria. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma».
10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, Camera, Aula,
S. 699 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2002) (Approvato dal Senato). (1984)
S. 700 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004 (Approvato dal Senato). (1985)
Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004. (1985 bis)
Seconda nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004. (1985 ter)
18, Senato, 7a Commissione,
Indagine conoscitiva, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, sui nuovi modelli organizzativi per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali
11, Camera, 7a Commissione,
DdL Organi Collegiali della Scuola
(11.12.01) - (Il) relatore, illustrando il provvedimento in esame, ricorda preliminarmente che l'istituzione degli attuali organi collegiali della scuola risale al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416 e che, successivamente, tale normativa è stata recepita negli articoli da 5 a 10 e da 26 a 50 del testo unico sulla scuola (decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994). Ricorda, inoltre, che ulteriori modifiche della disciplina degli organi collegiali nazionali e territoriali si sono registrate con il decreto legislativo n. 233 del 1999 (e successive proroghe dei termini per la costituzione e l'insediamento degli organi scolastici ex decreto-legge 411/2001). Ricorda, altresì, che è stata approvata alla Camera una delega al Governo per l'emanazione di decreti legislativi per la riforma degli organi collegiali della pubblica istruzione di livello nazionale e periferico (attualmente all'esame del Senato).
Osserva che gli organi collegiali della scuola si collocano a livello di circolo (nelle scuole materne ed elementari) e di istituto (nelle scuole secondarie) e che sono i seguenti: il consiglio di intersezione (nelle scuole materne), di interclasse (nelle scuole elementari) oppure di classe (negli istituti secondari); il collegio dei docenti; il consiglio di circolo o di istituto e il comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
Sottolinea che gli organi collegiali, che presero vita con il decreto del Presidente della Repubblica del 1974, erano organi fondati sulla «partecipazione», quando l'autonomia della scuola non esisteva ed essi assumevano un ruolo residuale rispetto ad un'organizzazione centralizzata del sistema formativo. Sottolinea, inoltre, che l'attuale panorama scolastico è in evoluzione con l'introduzione dell'autonomia scolastica, il nuovo profilo professionale dei dirigenti scolastici e dei responsabili amministrativi: tutto ciò richiede flessibilità nell'organizzazione scolastica, in grado di garantire reali capacità di governo e gestione alle istituzioni scolastiche, nonché di assicurare l'efficacia e l'efficienza del sistema stesso.
Si impone quindi la necessità di un testo normativo che rafforzi gli organi di governo interni alle singole scuole e che si basi sulla fondamentale distinzione tra organi di indirizzo e controllo e organi di gestione, coniugando l'esigenza di autonomia professionale di docenti e dirigenti con quella della partecipazione degli utenti.
Proprio perché questa riforma è collegata al riconoscimento dell'autonomia scolastica e tenuto conto delle implicazioni derivanti dalla riforma del Titolo V della Costituzione, si evidenzia la necessità di norme generali, che disciplinino l'attribuzione di funzioni, poteri e responsabilità agli organi dell'istituzione autonoma. Si tratta di delineare taluni princìpi in sede legislativa, senza però definire schemi rigidi di organizzazione non rispondenti alle esigenze di flessibilità della scuola dell'autonomia, lasciando poi alla potestà regolamentare delle singole scuole, definizioni più puntuali ed articolate che tengano conto delle diverse realtà ed esigenze.
Dopo aver rilevato che le proposte di legge Grignaffini ed altri n. 1186 e Gambale ed altri n. 1954 sono sostanzialmente identiche, si sofferma sui contenuti degli articoli. Osserva, poi, che oltre a talune norme di principio questi due progetti di legge recano numerose disposizioni di dettaglio, volte a disciplinare in modo compiuto la composizione, le funzioni e i rapporti tra gli organi, riducendo di fatto il campo delle scelte organizzative, che vengono lasciate alle singole istituzioni scolastiche.
Si sottolinea inoltre come talune disposizioni non siano direttamente afferenti alla materia degli organi collegiali: articolo 10 sulle attività del docente; articolo 11 sull'attività amministrativa; articolo 12 sugli organi collegiali di rete. Sottolinea inoltre che i due provvedimenti ricalcano sostanzialmente quelli presentati durante la XIII legislatura, licenziati il 25 febbraio 1999 da parte della VII Commissione della Camera.
Entrando nel merito della proposta di legge Adornato ed altri n. 2010, sottolinea innanzitutto che essa risulta essere molto più sintetica delle precedenti. Dopo aver dato conto dei contenuti degli articoli di tale provvedimento, osserva come esso contenga norme di principio generali, lasciando ampio margine al potere regolamentare di ogni singola istituzione scolastica.
Osserva che una norma di dettaglio è contenuta nell'articolo 4, che fissa un numero massimo di componenti del consiglio di amministrazione, stabilendo una quota massima di membri di principio.
Per quanto riguarda i commi 1 e 4 dell'articolo 4, rileva che non è chiaro se il direttore dei servizi generali e amministrativi sia membro effettivo del consiglio di amministrazione.
Con riferimento alle previsioni del comma 2 dell'articolo 8, osserva che il richiamo appare più propriamente riferibile al secondo periodo piuttosto che all'ultimo.
Sottolinea che tale proposta di legge valorizza il ruolo e le funzioni dei dirigenti scolastici prevedendo: il diritto di convocare, fissare l'ordine del giorno e presiedere il consiglio di amministrazione, le cui deliberazioni sono basate su una sua proposta; la possibilità di sciogliere, a determinate circostanze, il consiglio di amministrazione e di nominare un commissario straordinario; la facoltà di convocare, fissare l'ordine del giorno e presiedere il collegio dei docenti.
Per quanto riguarda infine il rispetto dei princìpi dell'ordinamento costituzionale, il rispetto delle competenze delle regioni e delle autonomie locali ed il coordinamento con la normativa vigente, rinvia alla documentazione agli atti della Commissione, che con completezza e chiarezza delinea i profili di compatibilità delle tre proposte di legge in esame.
. 13 dicembre Governo
Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,10 a Palazzo Chigi
Il Consiglio ha approvato lo schema di disegno di legge costituzionale sulla devoluzione di poteri alle Regioni, che modifica l’articolo 117 della Costituzione. Il provvedimento sarà ora trasmesso all’esame della Conferenza Stato-regioni per l’espressione del relativo parere.
Successivamente il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
(...) su proposta dei Ministri delle Attività Produttive, Marzano, e dell’Istruzione, Moratti:
- due schemi di regolamento che, in attesa di un provvedimento più generale, provvedono a rideterminare il contingente di personale addetto agli Uffici di diretta collaborazione dei due Ministri, in relazione alle nuove e complesse competenze attribuite ai rispettivi Dicasteri. Gli schemi regolamentari saranno trasmessi al Consiglio di Stato ed alle competenti Commissioni parlamentari per i prescritti pareri;
(...) La seduta ha avuto termine alle ore 11.50.
http://www.edscuola.it/archivio/rsu.html
lettera circolare 13 dicembre 2001, Prot. n.6757
Partecipazione "Centri di ascolto" agli "Stati Generali dell'Istruzione"
nota 12 dicembre 2001, Prot.n. 4201/MR
Contratti Collettivi nazionali quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonchè delle altre prerogative sindacali, del 7 agosto 1998 - Artt. 8-9-10 - (S.O. N.150 alla G.U. n.207 del 5 settembre 1998), del 27.1.1999 (G.U. n.33 del 10.2.99) e CCNQ del 9 agosto 2000 - Comparto Scuola - Periodo 1.9.2001 - 31.12.2001
circolare 10 dicembre 2001, n. 173
Programma annuale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, per l'anno 2002 - Indicazioni operative di carattere generale
avviso 7 dicembre 2001, prot.n. 21081/INT/U04
Posti per assistente di lingua italiana offerti da paesi dell'Unione Europea a studenti universitari di cittadinanza italiana
nota 4 dicembre 2001, Prot. n. 646
Rilevamento sulla percezione dell'evento "Stati Generali dell'Istruzione"
nota 3 dicembre 2001, Prot.DGPSA/Uff.7/5004
Integrazione agli elenchi delle sedi disponibili per la destinazione all'Estero, per l'anno scolastico 2001/2002

References: articolo 24
 articolo 9
 articolo 29
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 12