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Timestamp: 2020-02-18 11:14:50+00:00

Document:
Le attività professionali cui l’associazione si riferisce
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CODICE ETICO E DEONTOLOGICO DI ALI
L’Associazione Logosintesi Italia, in seguito denominata “ALI”, costituita in forma Professionale di Categoria, adotta il presente Codice Etico e Deontologico al fine di regolamentare i rapporti scaturenti dall’esercizio della professione rappresentata. Il Codice Etico e Deontologico costituisce l’insieme delle norme e dei principi di condotta in cui tutti i soci ALI si riconoscono e che si impegnano a rispettare. Le norme del Codice Etico e Deontologico (successivamente denominato “Codice”) infatti si applicano a tutti i professionisti iscritti ad ALI sia nei loro rapporti reciproci che nei confronti dei terzi. La conoscenza, la condivisione e il rispetto del presente Codice, nonché l’osservanza delle norme e dei principi in esso contenuti, è un requisito imprescindibile per l’iscrizione ad ALI, il Codice fa riferimento alle definizioni contenute nello Statuto.
CODICE ETICO E DEONTOLOGICO DEI PROFESSIONISTI DI ALI
Art. 2 - Sanzioni
Art. 3 - Doveri di carattere generale
Art. 4 - Violazioni
Art. 5 - Dignità e decoro professionale
Art. 6 - Competenza professionale
Art. 7 - Rispetto del cliente
Art. 8 - Sostegno personale dei principi deontologici
Art. 9 - Rispetto per animali ed ambiente
Art. 10 - Libertà di scelta
Art. 11 - Obbligo di riservatezza
Art. 13 - Rifiuto della prestazione
Art. 14 - Limiti
Art. 15 - Consenso informato
Art. 16 - Prestazioni professionali rivolte a minori
Art. 17 - Segreto professionale
Art. 18 - Segreto professionale con clienti minorenni
Art. 19 - Deroghe al segreto professionale
Art. 20 - Ruolo professionale e vita privata
Art. 21 - Interruzione del rapporto di prestazione professionale
Art. 22 - Consegna di documenti
Art. 23 - Attività professionale a distanza
Art. 24 - Correttezza professionale e rispetto reciproco
Art. 25 - Relazioni con gli altri professionisti e le altre figure professionali
Art. 26 - Titoli, qualifiche, informazioni e pubblicità
Art. 27 - Composizione extragiudiziale delle controversie
Art. 28 - Libertà ed autonomia
Art. 29 - Committente diverso dal destinatario
Art. 30- Pubblicità
Art. 31 - Società tra professionisti
Art. 32 - Attuazione del Codice
Il presente Codice illustra i principi e le regole che i professionisti iscritti ad ALI sono tenuti ad osservare nell’esercizio della professione. Il professionista si impegna a rispettare, tutelare, valorizzare i diritti fondamentali di ogni persona, istituzione, organizzazione con attenzione e riguardo alla singola soggettività.
Le competenze di ogni professionista iscritto ad ALI sono certificate dall’iter formativo, dal successivo e costante aggiornamento e dalla supervisione. Il professionista conosce e rispetta i Regolamenti interni ad ALI. Il professionista conosce i confini del proprio ambito di competenza e del proprio intervento e s’impegna ad operare esclusivamente in tale ambito.
Il professionista si assume la responsabilità professionale del proprio operato, avendo a cuore la tutela dei diritti della persona. Esercita il proprio ruolo professionale con trasparenza, neutralità, competenza, coerenza, onestà e rettitudine.
ALI riconosce come fondamentali i principi della trasparenza, neutralità, competenza, coerenza, onestà, probità e decoro, rispetto dei diritti della persona e della sua dignità. Tali principi devono essere condivisi ed attuati da tutti gli associati.
ALI comprende, accoglie e raccoglie informazioni, applicazioni, metodologie, filosofie basate sul principio fondante denominato “think energy” (pensare energia, in italiano) atto a descrivere e a mettere in pratica una visione della vita e del mondo, nonché degli esseri umani, dal punto di osservazione dell’origine essenziale di tutto, poiché tutto è, ha, raccoglie e possiede una propria Essenza, uno scopo, un senso (Logos, dal Greco) traducibile dal punto di vista energetico come un fluire o meno di eventi, circostanze, situazioni all’aderire delle quali si manifestano i principali risultati della stessa esistenza umana.
Le indicazioni comportamentali disciplinate dal presente Codice hanno lo scopo di integrare, su base privatistica, le norme della Legge n° 4 del 14 gennaio 2013 ed eventuali modifiche e integrazioni; le norme legislative regionali di attuazione e le relative norme amministrative statali, regionali o degli enti locali, alla cui applicazione piena e incondizionata è comunque tenuto ogni iscritto.
L’adesione al Codice implica l’accettazione delle forme di verifica e controllo che siano di volta in volta previste da ALI. La violazione delle norme riportate nel Codice comporta l’irrogazione delle sanzioni così come previste in sede disciplinare. Restano fermi gli obblighi previsti dall’ordinamento giuridico italiano a carico degli iscritti e l’applicazione delle sanzioni previste dalle norme vigenti.
Lo svolgimento della professione deve avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente in materia civile, penale, fiscale, tributaria e comunque nel pieno rispetto delle leggi dello Stato Italiano o dello Stato estero in cui ci si trovi ad operare.
La responsabilità deontologica è personale. L’inosservanza del presente Codice comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento ALI contenente la disciplina del procedimento disciplinare. Le sanzioni comminate saranno proporzionate alla gravità degli atti o delle omissioni commesse. Il procedimento disciplinare è obbligatorio e prosegue fino alla sua definizione anche se l’iscritto ad ALI abbandona l’associazione. Il professionista è soggetto a procedimento disciplinare per fatti anche non riguardanti l’attività professionale quando si riflettano sulla sua reputazione professionale o compromettano l’immagine della categoria.
L’esercizio della professione deve essere svolto in conformità ai principi del decoro e della dignità professionale ed è fondato sulla libertà e sull’autonomia.
Il professionista opera nel rispetto delle proprie competenze, rispettando le competenze e le specificità delle altre discipline. Il professionista riconosce i limiti della propria competenza e fornisce al cliente le informazioni circa la propria figura professionale e la metodologia del proprio operato. Il professionista rispetta la volontà del cliente, non ingenera aspettative infondate nel proprio cliente, non utilizza indebitamente la fiducia scaturita dal rapporto professionale. Il professionista mantiene un livello adeguato di preparazione professionale e si tiene costantemente aggiornato così come previsto dal Regolamento interno.
Il professionista si attiene al rispetto della libertà e della dignità della persona, tutelando il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione e all’autonomia del proprio cliente. Non effettua alcuna discriminazione in relazione al genere, alla religione, alla nazionalità, all’etnia, all’ideologia, all’estrazione sociale, alle condizioni economiche, alle idee politiche, all’orientamento sessuale ed alla disabilità.
Il professionista, riconoscendo nel presente Codice i cardini fondamentali per lo svolgimento dell’attività professionale, s’impegna, nella attività di formazione e/o di divulgazione, a portare a conoscenza dei terzi con cui viene in contatto, il contenuto del presente Codice.
Il professionista, al fine di osservare una condotta coerente e rassicurante, si impegna al rispetto dell’ambiente e del regno vegetale e animale.
Il professionista rispetta il diritto del cliente a scegliere liberamente il professionista a cui rivolgersi. Il professionista, qualora lo ritenga opportuno, può subordinare il proprio intervento all’espletamento – da parte del cliente – di altre consulenze professionali. Il rapporto tra il professionista ed il cliente è basato sulla fiducia.
Il professionista è tenuto al rispetto della normativa vigente, e qualsiasi ulteriore e successiva modifica, sul trattamento dei dati personali del cliente e di terzi con cui sia venuto in contatto in relazione all’esercizio dell’attività professionale. Compito primario del professionista è tutelare, in base alle normative vigenti, la privacy dell'utente, evitando qualsivoglia divulgazione di notizie e dati sensibili o meno, riferibili al medesimo. Il diritto alla riservatezza concerne anche tutta la documentazione relativa alla prestazione professionale che deve essere conservata nel rispetto della normativa vigente. Per quanto concerne riprese e/o registrazioni audiovisive il professionista è tenuto a raccogliere, nel rispetto della normativa vigente, il consenso del cliente. Il professionista, in ogni sua esternazione pubblica o privata, è tenuto ad evitare ogni riferimento che possa ricondurre ad una identificazione soggettiva del cliente.
Il rapporto di consulenza si configura come una prestazione professionale e pertanto al professionista è dovuto un onorario. Il compenso per la prestazione non può essere subordinato ai risultati della prestazione medesima. Nello stabilire il proprio onorario, il professionista tiene conto della situazione socio-economica dell'ambiente in cui opera. Ha facoltà di prestare gratuitamente la propria opera qualora lo ritenga etico. Il professionista comunica sin dal primo incontro il compenso per la propria prestazione.
Come principio generale per intraprendere l’azione di consulenza finalizzata alla costruzione del rapporto fiduciario di lavoro, il professionista passa attraverso una fase di raccolta dati, sull’attualità dell’argomento, che il cliente offre spontaneamente nel corso delle lezioni. Il professionista, nell’esercizio della sua attività, è libero, e può rifiutare la prestazione se ritiene non sussistano i requisiti per costruire e mantenere il necessario rapporto di fiducia con il potenziale cliente. Anche in assenza del consenso del cliente, il professionista si asterrà da una nuova prestazione o dalla continuazione di quella attuale qualora non ritenga possibile, lecito, necessario o opportuno eseguirla.
Il professionista conosce e riconosce i limiti del proprio intervento professionale. Qualora rilevi che il cliente necessiti di un intervento diverso da quello che la propria competenza professionale può offrirgli, è tenuto a comunicare al cliente questa evidenza ed eventualmente segnalare, esortare, consigliare e/o indirizzare lo stesso cliente verso altra figura professionale.
All’inizio del rapporto con il cliente, il professionista è tenuto a fornire al cliente stesso adeguate ed esaustive informazioni circa la natura della consulenza. L’avvenuta informazione è confermata dal modulo di consenso informato, firmato per presa visione del cliente.
Le prestazioni professionali nei confronti di minori sono subordinate al consenso informato che dovrà essere rilasciato da coloro che esercitano la potestà genitoriale o da chi ne fa le veci. Il professionista è tenuto ad informarsi circa situazioni di contenzioso tra genitori e sulla situazione giuridica del minore.
Il professionista è tenuto all’osservanza del segreto professionale, sia in merito a tutto ciò di cui abbia avuto conoscenza nello svolgimento della prestazione professionale, sia in merito all’effettuazione della prestazione stessa. Il decesso del cliente non esime dall’osservanza del segreto professionale. Il professionista ha l’onere di informare eventuali collaboratori dell’obbligo del segreto professionale su quanto appreso. Nelle attività di gruppo il professionista impegna i componenti del gruppo al rispetto della riservatezza.
Il minore ha diritto al mantenimento del segreto professionale nei confronti di chi ne esercita la responsabilità genitoriale. Se il segreto può comportare un rischio per il minore, il professionista dovrà segnalare la situazione a chi esercita la responsabilità genitoriale, avendo cura di informare preventivamente il minore stesso. Il professionista che nell’esercizio della sua professione venga a conoscenza di qualsiasi forma di sfruttamento e/o violenza su un minore da parte di terzi, anche con questi consenziente, nell’interesse prevalente del minore, assumendosene la responsabilità di fronte alla legge, valuterà la possibilità di violare il segreto professionale, segnalando la situazione a chi esercita la responsabilità genitoriale o, in caso di latitanza o di complicità della stessa, all’Autorità Giudiziaria competente.
L’osservanza del segreto professionale viene meno qualora vi sia una richiesta legittima dell’Autorità Giudiziaria e comunque in tutti i casi previsti dalla normativa vigente. Il professionista metterà il cliente al corrente di tale obbligo. In tale sede il professionista riferirà solo quanto appreso direttamente in occasione del rapporto professionale. La rivelazione del segreto professionale è consentita altresì solo con il consenso scritto del cliente, purché non sia leso il diritto alla segretezza di altre persone.
Il professionista evita commistioni tra ruolo professionale e vita privata che possano interferire con la propria attività professionale. Il professionista, salvo eccezioni valutabili in ambito di supervisione, non svolgerà la propria attività professionale nei confronti di coloro con i quali intrattiene relazioni significative di natura personale, affettiva, sentimentale, sessuale.
Il professionista può valutare l’opportunità di interrompere il rapporto professionale quando ritenga che lo stesso non procuri alcun beneficio al cliente oppure nel caso in cui venga meno il rapporto di fiducia e, in tal caso, fornisce al cliente tutte le informazioni necessarie per la prosecuzione del rapporto professionale con altri professionisti. Il professionista interrompe il rapporto ogni volta in cui ravvisi la necessità dell’intervento di altro professionista. Il professionista può interrompere il rapporto professionale altresì per giusta causa (es. trasferimento o malattia).
Su richiesta del cliente o in caso di invio ad altro professionista, qualora venga ravvisata una condivisa necessità, il professionista è tenuto a fornire la documentazione, eventualmente in suo possesso, che sia ritenuta necessaria per la prosecuzione degli interventi.
I principi e le norme del presente Codice si applicano anche nel caso in cui la prestazione venga effettuata a distanza con mezzi quali, a titolo di esempio non limitativo: accessi via internet, social media, messaggistica istantanea, posta elettronica o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico.
Il professionista ispira i rapporti con i colleghi al principio del rispetto, della lealtà, della onestà, della solidarietà professionale e della buona fede. Sono vietati l’imitazione, lo sfruttamento sistematico abusivo o privo di titolo dei risultati del lavoro altrui nell’ambito dell’attività professionale cui il presente Codice si riferisce. Costituisce aggravante - ai fini dell’applicazione delle sanzioni - l’avere attuato tali atti per acquisire i clienti dei colleghi imitati. Il professionista si astiene dall’esprimere apprezzamenti e/o giudizi sull’attività professionale di un collega e in particolare su una specifica attività o prestazione e su presunti errori o incapacità. Più in generale, deve astenersi dal denigrare genericamente la professionalità e i risultati dell’attività di un collega. La denigrazione dei colleghi costituisce una grave infrazione deontologica.
Ogni professionista iscritto ad ALI opera in piena autonomia rispetto ad altre figure professionali operanti nel campo della consulenza, dell’insegnamento, della formazione, della crescita personale, del benessere personale, pur essendo tenuto a ricercare la loro collaborazione quando il caso alla sua attenzione esuli dalle specifiche competenze o quando la necessità sia manifestata dal cliente stesso.
In qualsiasi manifestazione o forma di comunicazione, come carta intestata, biglietti da visita, insegne all’esterno dello studio, sito web, landing page, moduli di consulenza, pubblicità sotto qualsiasi forma, articoli, documenti e libri, il professionista fa riferimento solo ai titoli e alle qualifiche professionali che gli competono e che ha acquisito durante la formazione e gli aggiornamenti nella sua carriera professionale, conformemente alle disposizioni di legge e dei regolamenti. La pubblicità e le informazioni devono essere contenute entro i limiti del decoro professionale e ispirate a criteri di serietà e di rispetto delle disposizioni di legge a difesa del pubblico. Il professionista non utilizza espressioni ambigue verbali e scritte e/o forme di pubblicità ingannevoli. Il linguaggio utilizzato si rifà ad un dizionario interno all’associazione che persegue la finalità descritta con il motto “think energy”.
Il professionista si impegna a porre in essere ogni ragionevole soluzione per comporre bonariamente ogni controversia insorta con la clientela, inerente all’esecuzione di una prestazione professionale. In caso di mancato accordo, il professionista s’impegna a favorire il ricorso a forme di tutela extragiudiziale, in un’ottica reciprocamente satisfattiva anche in termini di riduzione dei tempi.
Il professionista che instaura un rapporto di lavoro di carattere continuativo, subordinato o di collaborazione con enti pubblici o privati, società o istituzioni accetta unicamente condizioni di lavoro che non compromettano la sua autonomia e libertà professionale ed è sempre tenuto al rispetto del presente Codice.
Quando il professionista opera su mandato di un committente diverso dal destinatario della prestazione professionale, tutela prioritariamente il destinatario dell’intervento e chiarisce adeguatamente ad entrambi i soggetti la natura e la finalità dell’intervento. Qualora il professionista rilevi un conflitto d’interesse tra committente e destinatario, si adopera per superarlo E se ciò non risulti possibile, rinuncia all’incarico.
Il professionista si presenta ai potenziali clienti in modo corretto, trasparente e completo in relazione alla propria formazione, alla propria competenza ed alla tipologia di intervento che offre. Il professionista non adotta forme pubblicitarie i cui contenuti possano ingenerare confusione rispetto alle proprie competenze professionali.
Il professionista che esercita la propria attività professionale in società anche di tipo interprofessionale è sempre direttamente responsabile dei propri interventi.
Il presente Codice entra in vigore trenta giorni dopo la sua ratifica da parte della prima Assemblea dei soci utile. In attesa della ratifica tutti i soci si impegnano al rispetto del presente Codice.
S. Antonio di Pavullo, 23/11/2019

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32