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Timestamp: 2019-11-18 17:16:51+00:00

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Home Commerciale Fallimentare Convenzione di Roma 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali
Convenzione di Roma 19 giugno 1980
(Gazz. Uff., 30 gennaio 1985, n. 25 n Suppl. ord.)
(Convenzione ratificata con Legge 18 dicembre 1984, n. 975)
Art.1 Campo d’applicazione.
a) alle questioni di stato e di capacità delle persone fisiche, fatto salvo l’art. 11;
– testamenti e successioni,
– regimi matrimoniali,
– diritti e doveri derivanti dai rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità, compresi gli obblighi alimentari a favore dei figli naturali;
e) alle questioni inerenti al diritto delle società, associazioni e persone giuridiche, quali la costituzione, la capacità giuridica, l’organizzazione interna e lo scioglimento delle società, associazioni e persone giuridiche, nonché la responsabilità legale personale dei soci e degli organi per le obbligazioni della società, associazione o persona giuridica;
f) alla questione di stabilire se l’atto compiuto da un intermediario valga a obbligare di fronte ai terzi la persona per conto della quale egli ha affermato di agire, o se l’atto compiuto da un organo di una società, associazione o persona giuridica valga ad obbligare di fronte ai terzi la società, l’associazione o la persona giuridica;
g) alla costituzione di “trusts” né ai rapporti che ne derivano tra i costituenti, i “trustees” e i beneficiari;
h) alla prova e alla procedura, fatto salvo l’art. 14.
Art.2 Carattere universale.
Art.3 Libertà di scelta.
1. Il contratto è regolato dalla legge scelta dalle parti. La scelta dev’essere espressa, o risultare in modo ragionevolmente certo dalle disposizioni del contratto o dalle circostanze. Le parti possono designare la legge applicabile a tutto il contratto, ovvero a una parte soltanto di esso.
2. Le parti possono convenire, in qualsiasi momento, di sottoporre il contratto ad una legge diversa da quella che lo regolava in precedenza vuoi in funzione di una scelta anteriore secondo il presente articolo, vuoi in funzione di altre disposizioni della presente convenzione. Qualsiasi modifica relativa alla determinazione della legge applicabile, intervenuta posteriormente alla conclusione del contratto, non inficia la validità formale del contratto ai sensi dell’art. 9 e non pregiudica i diritti dei terzi.
3. La scelta di una legge straniera ad opera delle parti, accompagnata o non dalla scelta di un tribunale straniero, qualora nel momento della scelta tutti gli altri dati di fatto si riferiscano a un unico paese, non può recare pregiudizio alle norme alle quali la legge di tale paese non consente di derogare per contratto, qui di seguito denominate “disposizioni imperative”.
4. L’esistenza e la validità del consenso delle parti sulla legge applicabile al contratto sono regolate dagli articoli 8, 9 e 11.
Art.4 Legge applicabile in mancanza di scelta.
1. Nella misura in cui la legge che regola il contratto non sia stata scelta a norma dell’art. 3, il contratto è regolato dalla legge del paese col quale presenta il collegamento più stretto. Tuttavia, qualora una parte del contratto sia separabile dal resto e presenti un collegamento più stretto con un altro paese, a tale parte del contratto potrà applicarsi, in via eccezionale, la legge di quest’altro paese.
3. Quando il contratto ha per oggetto il diritto reale su un bene immobile o il diritto di utilizzazione di un bene immobile, si presume, in deroga al paragrafo 2, che il contratto presenti il collegamento più stretto con il paese in cui l’immobile è situato.
5. È esclusa l’applicazione del paragrafo 2 quando la prestazione caratteristica non può essere determinata. Le presunzioni dei paragrafi 2, 3 e 4 vengono meno quando dal complesso delle circostanze risulta che il contratto presenta un collegamento più stretto con un altro paese.
Art.5 Contratto concluso dai consumatori.
2. In deroga all’art. 3, la scelta ad opera delle parti della legge applicabile non può aver per risultato di privare il consumatore della protezione garantitagli dalle disposizioni imperative della legge del paese nel quale risiede abitualmente:
– se la conclusione del contratto è stata preceduta in tale paese da una proposta specifica o da una pubblicità e se il consumatore ha compiuto nello stesso paese gli atti necessari per la conclusione del contratto o
– se l’altra parte o il suo rappresentante ha ricevuto l’ordine del consumatore nel paese di residenza o
– se il contratto rappresenta una vendita di merci e se il consumatore si è recato dal paese di residenza in un paese straniero e vi ha stipulato l’ordine, a condizione che il viaggio sia stato organizzato dal venditore per incitare il consumatore a concludere una vendita.
3. In deroga all’art. 4 ed in mancanza di scelta effettuata a norma dell’art. 3, tali contratti sono sottoposti alla legge del paese nel quale il consumatore ha la sua residenza abituale sempreché ricorrano le condizioni enunciate al paragrafo 2 del presente articolo.
Art.6 Contratto individuale di lavoro.
1. In deroga all’art. 3, nei contratti di lavoro, la scelta della legge applicabile ad opera delle parti non vale a privare il lavoratore della protezione assicuratagli dalle norme imperative della legge che regolerebbe il contratto, in mancanza di scelta, a norma del paragrafo 2.
2. In deroga all’art. 4 ed in mancanza di scelta a norma dell’art. 3, il contratto di lavoro è regolato:
b) dalla legge del paese dove si trova la sede che ha proceduto ad assumere il lavoratore, qualora questi non compia abitualmente il suo lavoro in uno stesso paese, a meno che non risulti dall’insieme delle circostanze che il contratto di lavoro presenta un collegamento più stretto con un altro paese. In questo caso si applica la legge di quest’altro paese.
Art.7 Disposizioni imperative e legge del contratto.
1. Nell’applicazione, in forza della presente convenzione, della legge di un paese determinato potrà essere data efficacia alle norme imperative di un altro paese con il quale la situazione presenti uno stretto legame, se e nella misura in cui, secondo il diritto di quest’ultimo paese, le norme stesse siano applicabili quale che sia la legge regolatrice del contratto. Ai fini di decidere se debba essere data efficacia a queste norme imperative, si terrà conto della loro natura e del loro oggetto nonché delle conseguenze che deriverebbero dalla loro applicazione o non applicazione.
2. La presente convenzione non può impedire l’applicazione delle norme in vigore nel paese del giudice, le quali disciplinano imperativamente il caso concreto indipendentemente dalla legge che regola il contratto.
Art.8 Esistenza e validità sostanziale.
1. L’esistenza e la validità del contratto o di una sua disposizione si stabiliscono in base alla legge che sarebbe applicabile in virtù della presente convenzione se il contratto o la disposizione fossero validi.
2. Tuttavia un contraente, al fine di dimostrare che non ha dato il suo consenso, può riferirsi alla legge del paese in cui ha la sua residenza abituale, se dalle circostanze risulti che non sarebbe ragionevole stabilire l’effetto del comportamento di questo contraente secondo la legge prevista nel paragrafo 1.
Art.9 Requisiti di forma.
3. Quando il contratto è concluso da un rappresentante, il paese in cui il rappresentante agisce è quello che deve essere preso in considerazione per l’applicazione dei paragrafi 1 e 2.
5. I paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai contratti cui si applica l’art. 5, conclusi nelle circostanze enunciate nell’art. 5, paragrafo 2. La forma di questi contratti è regolata dalla legge del paese in cui il consumatore ha la sua residenza abituale.
6. in deroga ai paragrafi da 1 a 4, qualsiasi contratto che ha per oggetto un diritto reale su un immobile o un diritto di utilizzazione di un immobile è sottoposto alle regole imperative di forma della legge del paese in cui l’immobile è situato sempreché, secondo questa legge, esse si applichino indipendentemente dal luogo di conclusione del contratto e dalla legge che ne regola la sostanza.
Art.10 Portata della legge del contratto.
1. La legge che regola il contratto in forza degli articoli da 3 a 6 e dell’art. 12 regola in particolare:
c) nei limiti dei poteri attribuiti al giudice dalla sua legge processuale, le conseguenze dell’inadempimento totale o parziale di quelle obbligazioni, compresa la liquidazione del danno in quanto sia governata da norme giuridiche;
2. Per quanto concerne le modalità di esecuzione e le misure che il creditore dovrà prendere in caso di esecuzione difettosa, si avrà riguardo alla legge del paese dove l’esecuzione ha luogo.
Art.11 Incapacità.
n un contratto concluso tra persone che si trovano in uno stesso paese, una persona fisica, capace secondo la legge di questo paese, può invocare la sua incapacità risultante da un’altra legge soltanto se, al momento della conclusione del contratto, l’altra parte contraente era a conoscenza di tale incapacità o l’ha ignorata soltanto per imprudenza da parte sua.
Art.12 Cessione del credito.
Art.13 Surrogazione.
1. Quando una persona, il creditore, ha diritti derivanti da contratto, nei confronti di un’altra persona, il debitore, ed una terza persona ha l’obbligo di soddisfare il creditore oppure lo ha soddisfatto in esecuzione di detto obbligo, la legge applicabile a questo obbligo del terzo stabilisce se costui possa totalmente o solo in parte far valere i diritti che il creditore ha contro il debitore in forza della legge che regola i loro rapporti.
Art.14 Prova.
1. La legge regolatrice del contratto di forza della presente convenzione è applicabile in quanto, in materia di obbligazioni contrattuali, essa stabilisca presunzioni legali o ripartisca l’onere della prova.
2. Gli atti giuridici possono essere approvati con ogni mezzo di prova ammesso tanto dalla legge del foro quanto da quella tra le leggi contemplate all’art. 9 secondo la quale l’atto è valido quanto alla forma, sempreché il mezzo di prova di cui si tratta possa essere impiegato davanti al giudice adito.
Art.15 Esclusione del rinvio.
Quando la presente convenzione prescrive l’applicazione della legge di un paese, essa si riferisce alle norme giuridiche in vigore in questo paese, ad esclusione delle norme di diritto internazionale privato.
Art.16 Ordine pubblico.
L’applicazione di una norma della legge designata dalla presente convenzione può essere esclusa solo se tale applicazione sia manifestamente incompatibile con l’ordine pubblico del foro.
Art.17 Applicazione nel tempo.
Art.18 Interpretazione uniforme.
Nell’interpretazione e applicazione delle norme uniformi che precedono, si terrà conto del loro carattere internazionale e dell’opportunità che siano interpretate e applicate in modo uniforme.
Art.19 Sistemi giuridici non unificati.
1. Se uno Stato si compone di più unità territoriali di cui ciascuna ha le proprie norme in materia d’obbligazioni contrattuali, ogni unità territoriale è considerata come un paese ai fini della determinazione della legge applicabile secondo la presente convenzione.
2. Uno Stato, in cui differenti unità territoriali abbiano le proprie norme di diritto in materia d’obbligazioni contrattuali, non sarà tenuto ad applicare la presente convenzione ai conflitti di leggi che riguardano unicamente queste unità territoriali.
Art.20 Primato del diritto comunitario.
La presente convenzione non pregiudica l’applicazione delle disposizioni che, in materie particolari, regolano i conflitti di leggi nel campo delle obbligazioni contrattuali e che sono contenute in atti emanati o da emanarsi dalle istituzioni delle Comunità europee o nelle legislazioni nazionali armonizzate in esecuzione di tali atti.
Art.21 Rapporti con altre convenzioni.
La presente convenzione non pregiudica l’applicazione delle convenzioni internazionali di cui uno Stato contraente è o sarà parte.
Art.22 Riserve.
1. Ogni Stato contraente potrà, al momento della firma, della ratifica, dell’accettazione o dell’approvazione, riservarsi il diritto di non applicare:
a) l’art. 7, paragrafo 1;
b) l’art. 10, paragrafo 1, lettera e) .
2. Nel notificare l’estensione dell’applicazione della convenzione conformemente all’art. 27, paragrafo 2, ogni Stato contraente potrà anche esprimere una o più riserve con effetto limitato ai territori o a taluni dei territori previsti dall’estensione.
3. Ogni Stato contraente potrà in ogni momento ritirare una riserva che avrà fatto; l’effetto della riserva cesserà il primo giorno del terzo mese di calendario dopo la notifica del ritiro.
1. Se uno Stato contraente, dopo l’entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti, desidera adottare una nuova norma di conflitto di leggi per una categoria particolare di contratti che rientrano nel campo di applicazione della convenzione, esso comunica la sua intenzione agli altri Stati firmatari per il tramite del Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee.
1. Se uno Stato contraente, dopo l’entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti, desidera divenire parte di una convenzione multilaterale che ha quale suo oggetto principale, o comprende tra i suoi oggetti principali, una disciplina di diritto internazionale privato concernente una delle materie disciplinate dalla presente convenzione, si applica la procedura prevista all’art. 23. Tuttavia il termine di due anni, previsto all’art. 23, paragrafo 3, è ridotto a un anno.
2. Non si segue la procedura prevista al paragrafo 1 se uno Stato contraente o una delle Comunità europee sono già parti alla convenzione multilaterale o se l’oggetto di questa è la revisione di una convenzione cui lo Stato interessato è parte, ovvero se si tratta di una convenzione conclusa nel quadro dei trattati istitutivi delle Comunità europee.
Se uno Stato contraente ritiene che l’unificazione realizzata dalla presente convenzione è compromessa dalla conclusione di accordi non previsti all’art. 24, paragrafo 1, esso può domandare al Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee di organizzare consultazioni tra gli Stati firmatari della presente convenzione.
1. La presente convenzione si applica al territorio europeo degli Stati contraenti, ivi compresa la Groenlandia, e all’insieme del territorio della Repubblica francese.
b) la presente convenzione non si applica ai territori europei situati fuori del Regno Unito, di cui il Regno Unito assume la rappresentanza nei rapporti con l’estero, salvo dichiarazione contraria del Regno Unito relativamente ad uno o più territori;
4. I procedimenti d’appello proposti nel Regno Unito avverso decisioni pronunciate dai tribunali situati in uno dei territori di cui al paragrafo 2, lettera b) sono considerati come procedimenti pendenti davanti a tali tribunali.
1. La convenzione avrà una durata di dieci anni a partire dalla sua entrata in vigore conformemente all’art. 29, paragrafo 1, anche per gli Stati per i quali essa entri in vigore posteriormente.
3. La denuncia sarà notificata, almeno sei mesi prima della scadenza del termine fissato in dieci o cinque anni secondo il caso, al Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee. Essa potrà essere limitata ad uno dei territori ai quali la convenzione sia stata estesa in applicazione dell’art. 27, paragrafo 2.
4. La denuncia avrà effetto unicamente nei confronti dello Stato che l’ha notificata. La convenzione resterà in vigore per gli altri Stati contraenti.
e) le riserve ed il ritiro dalle riserve di cui all’art. 22.
All.1 All. 1.
In deroga alle disposizioni della Convenzione, la Danimarca, la Svezia e la Finlandia possono mantenere le disposizioni nazionali concernenti la legge applicabile ai problemi relativi al trasporto di merci per mare e possono modificare tali disposizioni senza seguire la procedura di cui all’articolo 23 della Convenzione di Roma. Le disposizioni nazionali applicabili in materia sono le seguenti:
in Danimarca, i paragrafi 252 e 321, Sottosezioni 3 e 4 della “Solov (legge marittima);
in Svezia, il capitolo 13, articolo 2, paragrafi 1 e 2, e il capitolo 14, articolo 1, paragrafo 3 della “Sjagen (legge marittima);
in Finlandia, il capitolo 13, articolo 2, paragrafi 1 e 2 e il capitolo 14, articolo 1, punto 3 della “Merilaki /”Sjagen (legge marittima).
Protocollo sostituito dall’art. 2, l. 8 ottobre 2001, n. 393.
All.2 All. 2.
Al momento della firma della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, i Governi del Regno del Belgio, del Regno della Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, dell’Irlanda, della Repubblica italiana, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
I. solleciti di evitare, nei limiti del possibile, la dispersione delle norme di diritto internazionale privato in molteplici strumenti e le divergenze tra queste norme, esprimono il voto che le istituzioni delle Comunità europee, nell’esercizio delle loro competenze sulla base dei trattati istitutivi, si sforzino, all’occorrenza, d’adottare delle norme di diritto internazionale privato che, per quanto possibile, siano in armonia con quelle della presente convenzione;
II. dichiarano la loro intenzione di procedere, fin dalla firma della convenzione e in attesa di essere vincolati dall’art. 24 della convenzione, a consultazioni reciproche nel caso in cui uno degli Stati firmatari desiderasse diventare parte contraente di una convenzione alla quale si applicherebbe la procedura prevista nel suddetto articolo;
III. considerando il contributo della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali all’unificazione delle norme sui conflitti di leggi in seno alle Comunità europee, esprimono il parere che ogni Stato che diventerà membro delle Comunità europee dovrebbe aderire a tale convenzione.
All.3 All. 3.
I Governi del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, della Repubblica italiana, dell’Irlanda, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
desiderosi di garantire un’applicazione quanto più possibile efficace delle disposizioni di detta convenzione,
1. a esaminare la possibilità di attribuire talune competenze alla Corte di giustizia delle Comunità europee e, all’occorrenza, a negoziare a tale scopo un accordo;

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 1