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BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CALCIO E DI COVO Società Cooperativa - PDF
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1 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CALCIO E DI COVO Società Cooperativa Sede legale in Calcio (Bergamo), via Papa Giovanni XXIII, n Sede amministrativa in Covo (Bergamo), via Trento, n. 17 Iscritta all Albo delle Banche tenuto dalla Banca d Italia al n Iscritta all Albo delle Società Cooperative al n. A Iscritta al REA di Bergamo al n Codice Fiscale e Partita IVA Capitale sociale Euro e riserve Euro al 31 dicembre 2013 Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia Aderente al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo Sito internet: PROSPETTO DI BASE relativo ai programmi di emissione di Prestiti Obbligazionari denominati: BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Fisso BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Variabile BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Misto (Prefissato e Variabile) BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Step Up/Step Down BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Zero Coupon della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CALCIO E DI COVO Società Cooperativa in qualità di emittente e responsabile del collocamento Depositato presso la CONSOB in data 08 agosto 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 07 agosto 2014 Il presente Documento costituisce il Prospetto di Base ( Prospetto di Base ) ai fini della Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetto ) ed è redatto in conformità al Regolamento 2004/809/CE così come successivamente modificato e integrato dai Regolamenti Delegati n. 486/2012/UE e n. 862/2012/UE e al Regolamento Emittenti adottato dalla CONSOB con Delibera n /1999 e successive modifiche. L adempimento di pubblicazione del Prospetto di Base non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. Il presente Prospetto di Base è a disposizione del pubblico gratuitamente presso la sede legale della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in Calcio (Bg), via Papa Giovanni XXIII n. 51 ed è altresì consultabile sul sito internet dell Emittente Il presente Prospetto di Base è valido per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla sua approvazione e si compone del Documento di Registrazione ( Documento di Registrazione ), che contiene informazioni sulla Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa ( BCC di Calcio e di Covo o la Banca o la BCC o l Emittente ), in qualità di Emittente di una o più serie di emissioni (ciascuna un Prestito Obbligazionario ) di titoli di debito di valore nominale unitario inferiore a Euro (le Obbligazioni e ciascuna una Obbligazione ), di Note Informative sugli strumenti finanziari (le Note Informative e ciascuna una Nota Informativa ), che contengono informazioni relative a ciascuna serie di emissioni di Obbligazioni, e di una Nota di Sintesi (la Nota di Sintesi ), che riassume le caratteristiche dell Emittente e degli Strumenti Finanziari, nonché i rischi associati agli stessi. In occasione dell emissione di ciascun Prestito, l Emittente predisporrà le condizioni definitive (le Condizioni Definitive ), secondo il modello riportato nel presente Prospetto di Base, e la Nota di Sintesi relativa alla singola emissione. Le Condizioni Definitive e la Nota di Sintesi relativa alla singola emissione saranno pubblicate entro il giorno antecedente l inizio dell Offerta sul sito internet dell Emittente e contestualmente trasmesse alla CONSOB. L investitore è invitato a leggere con particolare attenzione le sezioni Fattori di Rischio del Documento di Registrazione, della Nota Informativa e della Nota di Sintesi della singola emissione. Le espressioni definite all interno del Prospetto di Base (ossia quelle che compaiono con la lettera iniziale maiuscola) manterranno lo stesso significato. Prospetto di Base Pag. 1 di 146
2 INDICE Pagina Sezione I DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità 13 Sezione II DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA 14 Sezione III NOTA DI SINTESI 15 Sezione A Introduzione e avvertenze 15 Sezione B Emittente ed eventuali garanti 15 Sezione C Strumenti finanziari 20 Sezione D Rischi 23 Sezione E Offerta 27 Sezione IV FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO Fattori di Rischio relativi all Emittente Fattori di Rischio relativi ai singoli strumenti finanziari offerti 29 Sezione V DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Documento di Registrazione Dichiarazione di responsabilità REVISORI LEGALI DEI CONTI Nome e indirizzo dei revisori dell Emittente FATTORI DI RISCHIO Fattori di Rischio connessi all Emittente Rischio connesso alla crisi economico-finanziaria generale Rischio connesso all evoluzione della regolamentazione del settore bancario finanziario Rischio di Credito Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito Rischio di Mercato Rischio Operativo Rischio di Liquidità dell Emittente Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente Rischio Legale Informazioni finanziarie selezionate INFORMAZIONI SULL EMITTENTE Storia ed evoluzione dell Emittente Denominazione legale e commerciale dell Emittente Luogo di registrazione dell'emittente e suo numero di registrazione Data di costituzione e durata dell'emittente Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera, Paese di costituzione, indirizzo e numero di telefono della sede sociale Fatti recenti verificatisi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati Indicazione di nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significative Principali mercati Qualsiasi dichiarazione formulata dall Emittente riguardo alla sua posizione concorrenziale 48 Prospetto di Base Pag. 2 di 146
3 6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA Descrizione della struttura organizzativa dell Emittente Dipendenza da altri soggetti INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE Dichiarazione attestante che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'emittente, almeno per l'esercizio in corso PREVISIONE DEGLI UTILI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA Informazioni sugli organi dell Emittente Conflitti di interessi degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza PRINCIPALI AZIONISTI Indicazione dei soggetti che possiedono o controllano, direttamente o indirettamente, il capitale dell Emittente Descrizione di eventuali accordi, noti all'emittente, dalla cui attuazione possa scaturire a una data successiva una variazione dell'assetto di controllo dell'emittente INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL'EMITTENTE Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati Bilanci Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati Dichiarazione attestante che le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati sono state sottoposte a revisione Data delle ultime informazioni finanziarie Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie Procedimenti giudiziari e arbitrali Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell'emittente CONTRATTI IMPORTANTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI Pareri di esperti e dichiarazioni di interessi DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO 54 Sezione VI NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominato BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Fisso PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI Rischio di Credito per il sottoscrittore Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Rischio di Tasso di Mercato Rischio di Liquidità Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari Rischio relativo ai conflitti di interesse Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Rischio correlato a modifiche del regime fiscale INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all Emissione/all Offerta Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi 59 Prospetto di Base Pag. 3 di 146
4 4. INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari Legislazione in base alla quale gli strumenti finanziari saranno creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari (grado di subordinazione) Diritti connessi agli strumenti finanziari e procedura per il loro esercizio Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso del capitale Tasso di rendimento e illustrazione del metodo di calcolo Rappresentanza degli Obbligazionisti Delibere, autorizzazioni e approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari Regime fiscale CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni, statistiche relative all Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione dell Offerta Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta e descrizione della procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare della sottoscrizione Ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Diffusione dei risultati dell Offerta Procedura per l esercizio di eventuali diritti di prelazione Piano di ripartizione e di assegnazione Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari Procedura per la comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato e indicazione dell eventuale possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo Prezzo di Offerta degli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Nome e indirizzo dei coordinatori dell Offerta Nome e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere l Emissione sulla base di accordi particolari Data in cui è stato o sarà concluso l accordo di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata o sarà presentata domanda per l ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercati regolamentati o equivalenti sui quali, per quanto a conoscenza dell Emittente, sono già ammessi alla negoziazione strumenti finanziari della stessa classe di quelli da offrire Nome e indirizzo dei soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario e descrizione delle condizioni principali del loro impegno INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all Emissione Altre informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating attribuiti all Emittente e agli strumenti finanziari GARANZIE Natura della Garanzia Campo di applicazione della Garanzia Informazioni da comunicare riguardo al Garante Documenti accessibili al pubblico MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 69 INFORMAZIONI ESSENZIALI 70 Prospetto di Base Pag. 4 di 146
5 INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE 70 CONDIZIONI DELL OFFERTA 71 GARANZIE 72 Sezione VII NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominato BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Variabile PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI Rischio di Credito per il sottoscrittore Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Rischio di Tasso di Mercato Rischio di Liquidità Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Rischio di variazione del Parametro di Indicizzazione Rischio correlato alla presenza di uno Spread negativo o di una Percentuale di Partecipazione inferiore al 100% del Parametro di Indicizzazione Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari Rischio relativo ai conflitti di interesse Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Rischio di disallineamenti tra la periodicità del Parametro di Indicizzazione e quella della cedola Rischio di eventi di turbativa e/o di natura straordinaria riguardanti il Parametro di Indicizzazione Rischio correlato all assenza di informazioni Rischio correlato a modifiche del regime fiscale INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all Emissione/all Offerta Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari Legislazione in base alla quale gli strumenti finanziari saranno creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari (grado di subordinazione) Diritti connessi agli strumenti finanziari e procedura per il loro esercizio Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso del capitale Tasso di rendimento e illustrazione del metodo di calcolo Rappresentanza degli Obbligazionisti Delibere, autorizzazioni e approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari Regime fiscale CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni, statistiche relative all Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione dell Offerta Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta e descrizione della procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare della sottoscrizione 83 Prospetto di Base Pag. 5 di 146
6 Ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Diffusione dei risultati dell Offerta Procedura per l esercizio di eventuali diritti di prelazione Piano di ripartizione e di assegnazione Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari Procedura per la comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato e indicazione dell eventuale possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo Prezzo di Offerta degli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Nome e indirizzo dei coordinatori dell Offerta Nome e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere l Emissione sulla base di accordi particolari Data in cui è stato o sarà concluso l accordo di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata o sarà presentata domanda per l ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercati regolamentati o equivalenti sui quali, per quanto a conoscenza dell Emittente, sono già ammessi alla negoziazione strumenti finanziari della stessa classe di quelli da offrire Nome e indirizzo dei soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario e descrizione delle condizioni principali del loro impegno INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all Emissione Altre informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating attribuiti all Emittente e agli strumenti finanziari GARANZIE Natura della Garanzia Campo di applicazione della Garanzia Informazioni da comunicare riguardo al Garante Documenti accessibili al pubblico MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 88 INFORMAZIONI ESSENZIALI 89 INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE 89 CONDIZIONI DELL OFFERTA 90 GARANZIE 91 Sezione VIII NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominato BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Misto (Step Up e Variabile) PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità FATTORI DI RISCHIO Fattori di rischio relativi ai titoli offerti Rischio di Credito per il sottoscrittore Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Rischio di Tasso di Mercato Rischio di Liquidità Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Rischio di variazione del Parametro di Indicizzazione 95 Prospetto di Base Pag. 6 di 146
7 Rischio correlato alla presenza di uno Spread negativo o di una Percentuale di Partecipazione inferiore al 100% del Parametro di Indicizzazione Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari Rischio relativo ai conflitti di interesse Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Rischio di disallineamenti tra la periodicità del Parametro di Indicizzazione e quella della cedola Rischio di eventi di turbativa e/o di natura straordinaria riguardanti il Parametro di Indicizzazione Rischio correlato all assenza di informazioni Rischio correlato a modifiche del regime fiscale INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all Emissione/all Offerta Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari Legislazione in base alla quale gli strumenti finanziari saranno creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari (grado di subordinazione) Diritti connessi agli strumenti finanziari e procedura per il loro esercizio Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso del capitale Tasso di rendimento e illustrazione del metodo di calcolo Rappresentanza degli Obbligazionisti Delibere, autorizzazioni e approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari Regime fiscale CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni, statistiche relative all Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione dell Offerta Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta e descrizione della procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare della sottoscrizione Ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Diffusione dei risultati dell Offerta Procedura per l esercizio di eventuali diritti di prelazione Piano di ripartizione e di assegnazione Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari Procedura per la comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato e indicazione dell eventuale possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo Prezzo di Offerta degli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Nome e indirizzo dei coordinatori dell Offerta Nome e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere l Emissione sulla base di accordi particolari Data in cui è stato o sarà concluso l accordo di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata o sarà presentata domanda per l ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercati regolamentati o equivalenti sui quali, per quanto a conoscenza dell Emittente, sono già ammessi alla negoziazione strumenti finanziari della stessa classe di quelli da offrire 105 Prospetto di Base Pag. 7 di 146
8 6.3. Nome e indirizzo dei soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario e descrizione delle condizioni principali del loro impegno INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all Emissione Altre informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating attribuiti all Emittente e agli strumenti finanziari GARANZIE Natura della Garanzia Campo di applicazione della Garanzia Informazioni da comunicare riguardo al Garante Documenti accessibili al pubblico MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 109 INFORMAZIONI ESSENZIALI 110 INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE 110 CONDIZIONI DELL OFFERTA 111 GARANZIE 112 Sezione IX NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominato BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Step Up/Step Down PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI Rischio di Credito per il sottoscrittore Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Rischio di Tasso di Mercato Rischio di Liquidità Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari Rischio relativo ai conflitti di interesse Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Rischio correlato a modifiche del regime fiscale INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all Emissione/all Offerta Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari Legislazione in base alla quale gli strumenti finanziari saranno creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari (grado di subordinazione) Diritti connessi agli strumenti finanziari e procedura per il loro esercizio Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso del capitale Tasso di rendimento e illustrazione del metodo di calcolo Rappresentanza degli Obbligazionisti Delibere, autorizzazioni e approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari 119 Prospetto di Base Pag. 8 di 146
9 4.14. Regime fiscale CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni, statistiche relative all Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione dell Offerta Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta e descrizione delle procedure di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare della sottoscrizione Ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Diffusione dei risultati dell Offerta Procedura per l esercizio di eventuali diritti di prelazione Piano di ripartizione e di assegnazione Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari Procedura per la comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato e indicazione dell eventuale possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo Prezzo di Offerta degli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Nome e indirizzo dei coordinatori dell Offerta Nome e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere l Emissione sulla base di accordi particolari Data in cui è stato o sarà concluso l accordo di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata o sarà presentata domanda per l ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercati regolamentati o equivalenti sui quali, per quanto a conoscenza dell Emittente, sono già ammessi alla negoziazione strumenti finanziari della stessa classe di quelli da offrire Nome e indirizzo dei soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario e descrizione delle condizioni principali del loro impegno INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all Emissione Altre informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating attribuiti all Emittente e agli strumenti finanziari GARANZIE Natura della Garanzia Campo di applicazione della Garanzia Informazioni da comunicare riguardo al Garante Documenti accessibili al pubblico MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 126 INFORMAZIONI ESSENZIALI 127 INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE 127 CONDIZIONI DELL OFFERTA 127 GARANZIE 128 Sezione X NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominato BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Zero Coupon PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI Rischio di Credito per il sottoscrittore Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni 131 Prospetto di Base Pag. 9 di 146
10 Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Rischio di Tasso di Mercato Rischio di Liquidità Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari Rischio relativo ai conflitti di interesse Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Rischio correlato a modifiche del regime fiscale INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all Emissione/all Offerta Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari Legislazione in base alla quale gli strumenti finanziari saranno creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari (grado di subordinazione) Diritti connessi agli strumenti finanziari e procedura per il loro esercizio Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso del capitale Tasso di rendimento e illustrazione del metodo di calcolo Rappresentanza degli Obbligazionisti Delibere, autorizzazioni e approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari Regime fiscale CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni, statistiche relative all Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione dell Offerta Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta e descrizione della procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare della sottoscrizione Ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Diffusione dei risultati dell Offerta Procedura per l esercizio di eventuali diritti di prelazione Piano di ripartizione e di assegnazione Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari Procedura per la comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato e indicazione dell eventuale possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo Prezzo di Offerta degli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Nome e indirizzo dei coordinatori dell Offerta Nome e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere l Emissione sulla base di accordi particolari Data in cui è stato o sarà concluso l accordo di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata o sarà presentata domanda per l ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercati regolamentati o equivalenti sui quali, per quanto a conoscenza dell Emittente, sono già ammessi alla negoziazione strumenti finanziari della stessa classe di quelli da offrire 140 Prospetto di Base Pag. 10 di 146
11 6.3. Nome e indirizzo dei soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario e descrizione delle condizioni principali del loro impegno INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all Emissione Altre informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating attribuiti all Emittente e agli strumenti finanziari GARANZIE Natura della Garanzia Campo di applicazione della Garanzia Informazioni da comunicare riguardo al Garante Documenti accessibili al pubblico MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 144 INFORMAZIONI ESSENZIALI 145 INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE 145 CONDIZIONI DELL OFFERTA 145 GARANZIE 146 Prospetto di Base Pag. 11 di 146
12 [PAGINA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO] Prospetto di Base Pag. 12 di 146
13 1. PERSONE RESPONSABILI Sezione I DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ 1.1. Persone responsabili delle informazioni fornite nel Prospetto di Base La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, con sede legale in Calcio (Bg), via Papa Giovanni XXIII n. 51, legalmente rappresentata ai sensi dell art. 40 dello Statuto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, Battista De Paoli, si assume la responsabilità di tutte le informazioni contenute nel presente Prospetto di Base Dichiarazione di responsabilità La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in persona del suo legale rappresentante Presidente del Consiglio di Amministrazione, Battista De Paoli, dichiara di aver adottato la ragionevole diligenza richiesta ai fini della redazione del presente Prospetto di Base e attesta che le informazioni ivi contenute sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CALCIO E DI COVO società cooperativa Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Battista De Paoli Prospetto di Base Pag. 13 di 146
14 Sezione II DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, ha redatto il presente Prospetto di Base nel quadro di un progetto di emissione (il Progetto di Emissione ), approvato in data 14 luglio 2014 dal Consiglio di Amministrazione della Banca, per l offerta di strumenti finanziari diversi dai titoli di capitale, per un ammontare complessivo massimo di nominali Euro Nell ambito del suddetto Progetto di Emissione, la Banca ha predisposto una serie di Programmi di Emissione di Prestiti Obbligazionari che prevedono l emissione in via continuativa delle seguenti tipologie di Obbligazioni: Obbligazioni a Tasso Fisso Obbligazioni a Tasso Variabile Obbligazioni a Tasso Misto (Prefissato e Variabile) Obbligazioni Step Up/Step Down Obbligazioni Zero Coupon Con il Presente Prospetto di Base, la Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, potrà effettuare singole sollecitazioni a valere sul programma di offerta. Il presente Prospetto di Base sarà valido per un periodo massimo di dodici mesi dalla data di approvazione e consta: della Nota di Sintesi, che riassume le caratteristiche dell Emittente e dei titoli oggetto di emissione; del Documento di Registrazione, che contiene informazioni sull Emittente; della Nota Informativa, che contiene le caratteristiche principali e i rischi di ogni singola emissione. In occasione dell emissione di ciascun Prestito, l Emittente predisporrà le Condizioni Definitive secondo il modello riportato nel presente Prospetto di Base. Le Condizioni Definitive saranno pubblicate entro il giorno antecedente l inizio dell Offerta sul sito internet dell Emittente e contestualmente trasmesse alla CONSOB. Prospetto di Base Pag. 14 di 146
15 Sezione III NOTA DI SINTESI La Nota di Sintesi è strutturata su base modulare ed è composta da requisiti di informazione noti come Elementi. Detti Elementi sono classificati in Sezioni, dalla lettera A alla lettera E. La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi richiesti in una Nota di Sintesi per questo tipo di strumenti finanziari e per questo tipo di Emittente. Poiché alcuni Elementi non risultano rilevanti per questa Nota di Sintesi, potrebbero esserci degli spazi vuoti nella sequenza numerica degli Elementi stessi. Sebbene l inserimento di un Elemento in una Nota di Sintesi possa essere richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e di Emittente, potrebbe non esservi alcuna informazione rilevante da fornire in relazione a quell Elemento. In questo caso, accanto all indicazione NON APPLICABILE, è inclusa nella Nota di Sintesi una breve descrizione dell Elemento. La presente Nota di Sintesi è redatta in conformità al Regolamento CONSOB n /99 e successive modifiche e integrazioni nonché in conformità all art. 5, comma 2 della Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetto) e all art. 26 del Regolamento 2004/809/CE così come successivamente modificato e integrato dai Regolamenti Delegati n. 486/2012/UE, Allegato XXII, e n. 862/2012/UE. L adempimento di pubblicazione della Nota di Sintesi non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. La presente Nota di Sintesi, unitamente al Documento di Registrazione e alla Nota Informativa, è a disposizione del pubblico gratuitamente presso la sede legale della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in Calcio (Bg), via Papa Giovanni XXIII n. 51 ed è altresì consultabile sul sito internet dell Emittente Sezione A Introduzione e avvertenze A.1 Avvertenze La presente Nota di Sintesi deve essere letta come introduzione al Documento di Registrazione e alle Note Informative che insieme costituiscono il Prospetto di Base predisposto dalla Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in relazione ai Programmi di Emissione di Prestiti Obbligazionari denominati BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Fisso, BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Variabile, BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni a Tasso Misto (Prefissato e Variabile), BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Step Up/Step Down e BCC di Calcio e di Covo Obbligazioni Zero Coupon. Qualsiasi decisione di investire negli strumenti finanziari dovrebbe basarsi sull esame da parte dell investitore del Prospetto di Base completo. Qualora sia proposto un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel presente Prospetto di Base, l investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri della Comunità Europea, a sostenere le spese di traduzione prima dell inizio del procedimento. La responsabilità civile incombe sulle persone che hanno redatto la Nota di Sintesi, ed eventualmente la sua traduzione, soltanto qualora la Nota stessa risulti fuorviante, imprecisa o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del relativo Prospetto di Base, o non offra le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire in tali strumenti finanziari. A.2 Consenso accordato dall Emittente o dalla persona responsabile della redazione del prospetto all utilizzo del prospetto per successiva rivendita o collocamento finale di strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari NON APPLICABILE La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in qualità di Emittente, non ha prestato il consenso all utilizzo del prospetto per la successiva rivendita o collocamento finale da parte di intermediari finanziari di strumenti finanziari originariamente offerti al pubblico dall Emittente medesimo (c.d. retail cascade ). Sezione B Emittente ed eventuali garanti B.1 Denominazione legale e commerciale dell Emittente B.2 Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera e suo Paese di costituzione La denominazione legale e commerciale dell Emittente è Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo è una società cooperativa, costituita in Italia, a Calcio (Bg), regolata e operante in base al diritto italiano. Essa ha sede legale in Calcio (Bg), via Papa Giovanni XXIII n. 51 (recapito telefonico 0363/906255), direzione generale in Covo (Bg), via Trento n. 17 e svolge la sua attività nel territorio di competenza. Prospetto di Base Pag. 15 di 146
16 B.4b Descrizione delle tendenze note riguardanti l Emittente e i settori in cui opera B.5 Se l Emittente fa parte di un gruppo, descrizione del gruppo e della posizione che esso vi occupa L Emittente attesta che non sono note informazioni significative riguardo a tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell Emittente, almeno per l esercizio in corso. NON APPLICABILE La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non fa parte di alcun gruppo ai sensi dell art. 60 del D.Lgs. 385/93. B.9 Previsione o stima degli utili NON APPLICABILE La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non effettua previsioni o stime degli utili. B.10 Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni finanziarie relative agli esercizi passati B.12 Informazioni finanziarie fondamentali Le informazioni finanziarie relative agli esercizi chiusi al 31/12/2012 e al 31/12/2013 sono state sottoposte al controllo contabile del Collegio Sindacale, che ha espresso un giudizio senza rilievi sui bilanci degli esercizi 2012 e Al riguardo, si specifica che tutti i componenti del Collegio Sindacale risultano regolarmente iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il MEF (Ministero dell Economia e delle Finanze). Si riporta di seguito una sintesi degli indicatori patrimoniali ed economici dell Emittente, tratti dai bilanci per gli esercizi finanziari chiusi al 31/12/2012 e al 31/12/2013, sottoposti a controllo contabile da parte del Collegio Sindacale. I dati sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali Voci 31/12/ /12/2012 variaz. % Note: Patrimonio di vigilanza (mln di euro) 106, ,146-0,3% di cui: Patrimonio di Base 97,627 96,975 0,7% Patrimonio Supplementare 9,152 10,171-10,0% Total Capital Ratio 1 17,61% 17,04% Tier 1 Capital Ratio 2 16,10% 15,42% Core Tier 1 Capital Ratio 3 16,10% 15,42% Importo attività ponderate per il rischio (mln di euro) 606, ,820-3,6% Attività ponderate per il rischio (RWA) / Totale Attivo 63,59% 69,34% 1 Patrimonio di vigilanza incluso TIER3 / Attività di rischio ponderate. 2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate. 3 Patrimonio di base al netto di strumenti ibridi / Attività di rischio ponderate. Il Core Tier 1 Capital Ratio corrisponde al Tier 1 Capital Ratio poiché la Banca non ha emesso strumenti ibridi computabili nel Patrimonio di Base. I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2013 sono stati calcolati secondo quanto stabilito dalla normativa che ha come riferimento la circolare della Banca d Italia n. 263/2003 che prevede coefficienti minimi pari all 8,0% per quanto riguarda il Total Capital Ratio, al 4,0% per il Tier 1 Capital Ratio e al 2,0% per il Core Tier 1 Capital Ratio. Dal 1 gennaio 2014, per la determinazione dei coefficienti patrimoniali, è vigente il regolamento UE n. 573/2013, integrato a livello nazionale con la Circolare n. 285/2013 della Banca d Italia. Con la revisione della normativa di vigilanza prudenziale introdotta dalle Circolari Banca d Italia n. 285 e 286 del 17 dicembre 2013, la nozione di Patrimonio di Vigilanza sarà sostituita con quella di Fondi Propri a partire dalle segnalazioni riferite al 31 marzo I Fondi Propri sono dati dalla somma del Capitale di Classe 1- Tier 1 (a sua volta distinto in Capitale Primario di Classe 1 e Capitale Aggiuntivo di Classe 1) e del Capitale di Classe 2 Tier 2. Per quanto concerne i nuovi livelli minimi riferiti ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Capital Ratio dovrà essere pari al 4,5% rispetto alle attività di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier 1 Capital Ratio la normativa prevede per il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovrà essere inferiore al 5,5% per poi passare dal 2015 al 6,0%; il limite del Total Capital Ratio è rimasto invariato all 8,0%. Oltre a stabilire dei livelli minimi di capitalizzazione più elevati, la normativa di Basilea 3 ha anche previsto l introduzione del Buffer di Conservazione del Capitale che rappresenta un ulteriore cuscinetto (pari al 2,5%) a presidio del capitale con l obiettivo di dotare le banche di mezzi patrimoniali di elevata qualità da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per prevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito. Aggiungendo tale Buffer, i coefficienti patrimoniali assumeranno livelli minimi pari al 7,0% per il Common Equity Tier 1 Capital Ratio, all 8,5% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,5% per il Total Capital Ratio. Prospetto di Base Pag. 16 di 146
17 In linea con tale innovazione normativa, la Banca ha implementato le procedure per allinearsi alle nuove indicazioni normative che hanno avuto impatto sulla segnalazione del primo trimestre 2014 effettuata entro il 30 giugno Principali indicatori di rischiosità creditizia, di concentrazione e composizione dei crediti deteriorati Principali indicatori di rischiosità creditizia, di concentrazione e composizione dei crediti deteriorati Voci 31/12/2013 Sistema Banche minori 31/12/ /12/2012 Sistema Banche minori 31/12/ Note: Sofferenze 43,659 24,951 Incagli 22,543 29,035 Crediti ristrutturati 7,598 10,208 Crediti scaduti 3,666 1,422 Totale Attività deteriorate 77,466 65,616 Sofferenze lorde / Impieghi lordi 6,85% 7,70% 3,80% 6,10% Sofferenze nette / Impieghi netti 3,55% ND 1,75% ND Attività deteriorate lorde / Impieghi lordi 12,16% 15,90% 9,99% 13,80% Attività deteriorate nette / Impieghi netti 7,65% ND 6,87% ND Rapporto di Copertura delle Attività deteriorate 40,19% 31,50% 33,58% 27,20% Rapporto di Copertura delle Sofferenze 50,73% 48,50% 55,50% 46,10% Sofferenze nette / Patrimonio netto 21,85% ND 11,49% ND Grandi Rischi (numero) 4 5 Grandi Rischi (importo nominale) 332, ,587 Grandi Rischi (esclusi Titoli di Stato) / Impieghi netti 20,09% 18,97% Costo del Rischio (Rettifiche su Crediti / Impieghi netti) Importi in milioni di euro. 5,14% 3,47% 1 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia a maggio I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). 2 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia ad aprile I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). Nel corso del 2013, l attività creditizia dell Emittente ha evidenziato un aumento del credito anomalo, con riferimento sia all aggregato delle sofferenze sia a quello delle attività deteriorate, condizionato dalla difficile situazione di mercato a causa della mancata normalizzazione del contesto macroeconomico, che ha interessato anche il territorio dove l Emittente opera. Esposizione del portafoglio al rischio di mercato Al 31 dicembre 2013, il Value at Risk (VaR) dell intero portafoglio titoli ammonta a 1,0 mln di euro e rappresenta lo 0,45% del controvalore complessivo investito. Il Var calcolato su tutto il portafoglio titoli di proprietà ha assunto nel 2013 un valore medio pari a 1,2 mln di euro (0,59% del totale portafoglio titoli), con un massimo il 25 giugno 2013 pari a 2,2 mln di euro (1,06% del totale portafoglio titoli) e un minimo il 3 gennaio 2013 pari a 0,57 mln di euro (0,33% del totale portafoglio titoli). La duration del portafoglio è aumentata nel corso dell esercizio 2012 a seguito dell acquisto di titoli di Stato italiano, fra i quali alcuni a media e lunga scadenza e a tasso fisso, per l impiego della liquidità riveniente dalla partecipazione all asta a lungo termine (c.d. LTRO Long Term Refinancing Operation) indetta dalla Banca Centrale Europea. La duration al 31 dicembre 2013 è pari a 2,25 anni in ulteriore aumento rispetto alla fine dell esercizio precedente (1,55 anni al 31 dicembre 2012). Relativamente al portafoglio bancario, il rischio di tasso di interesse strutturale viene monitorato mediante l utilizzo di tecniche di analisi denominate Asset & Liability Management (ALM) secondo il metodo di Maturity Gap Analisys. Le tecniche ALM consentono di ottenere, mediante un analisi per scadenze delle poste attive, passive e fuori bilancio, un indicatore di sensibilità del margine di interesse a fronte della variazione di un determinato ammontare dei tassi di interesse di mercato. Il rischio legato alla componente cambio è estremamente ridotto e poco significativo. E sp o sizio n e d ell'e m itten te su tito li d i d e b ito e m e ssi d a G o v e rn i centra li e lo cali ed E n ti g o v ern a tiv i Governi Rating M oody's Categoria V a lo re Nom inale V a lo re di Bilancio Fair Value % N ote: Ita lia B a a 2 A FS 1 9 5, , , ,3 % Importi in milioni di euro. T ota li L & R 1 2, , , ,7 % H FT H T M 2 0 8, , , ,0 % L esposizione verso titoli governativi ammonta complessivamente a 208,3 mln di euro (pari al 90,98% delle Attività finanziarie della Banca), di cui 12,8 mln di euro rappresentati da titoli strutturati. Prospetto di Base Pag. 17 di 146
18 Indicatori di liquidità Indicatori di liquidità Voci 31/12/ /12/2012 Note: Loan to Deposit Ratio 1 78,60% 85,70% Liquidity Coverage Ratio Net Stable Funding Ratio Impieghi / Raccolta diretta. 2 L'indicatore quantifica l'ammontare di attività prontamente monetizzabili (APM) a disposizione per far fronte ad eventuali sbilanci progressivi di liquidità nell'orizzonte temporale di 30 giorni. 3 L'indicatore stabilisce l'ammontare minimo di raccolta "stabile" destinata al finanziamento degli asset di medio-lungo termine. I valori del Liquidity Coverage Ratio (LCR) e del Net Stable Funding Ratio (NSFR) non risultano disponibili. Si precisa altresì che sono in corso le attività di implementazione di tali indicatori e che la Banca disporrà degli stessi nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa. Si ricorda che gli standard introdotti da Basilea 3 entreranno in vigore il 1 gennaio 2015 per l LCR e il 1 gennaio 2018 per l NSFR. Nell ambito della propria attività, l Emittente ha fatto anche ricorso al rifinanziamento presso la BCE per complessivi 40 mln di euro, mediante la partecipazione all asta a lungo termine (LTRO Long Term Refinancing Operations) effettuata dall autorità monetaria nel mese di febbraio 2012, con decorrenza 1 marzo 2012 e scadenza 26 febbraio Principali dati di conto economico Note: Voci 31/12/ /12/ variaz. % Margine di interesse 17,058 18,540-8,0% Margine di intermediazione 24,769 24,070 2,9% Risultato netto della gestione finanziaria 15,565 17,925-13,2% Costi operativi -14,168-15,671-9,6% Utile netto 0,739 1,376-46,3% Importi in milioni di euro. Principali dati di conto economico 1 Utile d'esercizio rideterminato in seguito a modifica dei criteri di redazione del bilancio Principali dati di stato patrimoniale Principali dati di stato patrimoniale Voci 31/12/ /12/2012 variaz. % Raccolta diretta 770, ,717 4,1% Raccolta indiretta 211, ,909 3,4% Attività finanziarie 228, ,431 34,4% Posizione Interbancaria netta 1 20,860 21,767-4,2% Impieghi netti 605, ,777-4,5% Totale attivo 953, ,841 5,1% Patrimonio netto 98,424 96,668 1,8% Capitale sociale 5,411 5,585-3,1% Note: Importi in milioni di euro. 1 La voce è composta dal saldo relativo a Crediti verso banche e Debiti verso banche, incluso il finanziamento ricevuto dalla Banca Centrale Europea, garantito da titoli (LTRO). Dichiarazione attestante che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali Descrizione di cambiamenti significativi della situazione finanziaria o commerciale dell Emittente La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, attesta che non si sono verificati cambiamenti tali da incidere negativamente sulle sue prospettive dalla data dell ultimo bilancio oggetto di controllo contabile da parte del Collegio Sindacale. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, attesta che non si sono verificati cambiamenti significativi nella propria situazione finanziaria o commerciale dalla chiusura dell ultimo esercizio al 31 dicembre 2013 per il quale sono state pubblicate informazioni finanziarie sottoposte a controllo contabile da parte del Collegio Sindacale. Prospetto di Base Pag. 18 di 146
19 B.13 Descrizione di qualsiasi fatto recente relativo all Emittente che sia sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità Alla data di pubblicazione del presente Prospetto di Base non si sono verificati fatti rilevanti per la valutazione della solvibilità della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. B.14 Indicare se l Emittente dipende da altri soggetti all interno del gruppo B.15 Descrizione delle principali attività dell Emittente B.16 Per quanto a conoscenza dell Emittente, indicare se l Emittente è direttamente o indirettamente posseduto o controllato e da chi e descrivere la natura di tale controllo NON APPLICABILE La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non dipende da altri soggetti e gode di piena autonomia decisionale. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, ha per oggetto la raccolta del risparmio e l esercizio del credito nelle sue varie forme. Essa può compiere, con l osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale, in conformità alle disposizioni emanate dall Autorità di Vigilanza. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, è autorizzata a prestare al pubblico i seguenti servizi di investimento: ricezione e trasmissione di ordini, esecuzione di ordini per conto dei clienti, negoziazione per conto proprio, consulenza in materia di investimenti e collocamento di strumenti finanziari senza assunzione a fermo né garanzia. Le principali categorie di prodotti venduti sono quelli bancari, assicurativi e prodotti finanziari nonché i servizi connessi e strumentali. In particolare, l attività principale svolta dalla Banca è quella di intermediazione, incentrata da un lato sulla raccolta del risparmio, prevalentemente nelle forme tecniche di conto corrente, depositi a risparmio e prestiti obbligazionari, e dall altro sull esercizio del credito, prevalentemente nelle forme tecniche di mutui ipotecari e chirografari, aperture di credito in conto corrente e finanziamenti per anticipi. La gamma dei prodotti e dei servizi offerti è ampia e in grado di rispondere alle esigenze di una clientela eterogenea e in costante crescita. Per quanto a conoscenza della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, la stessa dichiara che non esistono partecipazioni di controllo, nel rispetto della particolare natura di Banca di Credito Cooperativo. B.17 Indicare i rating attribuiti all Emittente o ai suoi titoli di debito su richiesta dell Emittente o con la sua collaborazione nel processo di attribuzione La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, dichiara di non aver richiesto alcun giudizio di rating né come Emittente né sui titoli di debito di propria emissione. B.18 Descrizione della natura e della portata della garanzia L Emittente aderisce al Fondo di garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo, di seguito per brevità individuato come Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti oppure Fondo. L eventuale ammissione dei singoli Prestiti Obbligazionari al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo verrà specificata nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna emissione. Il Fondo interviene, nel caso di mancato adempimento alla scadenza dell obbligo di pagamento dei ratei di interessi o del capitale in capo alle Banche consorziate, attraverso: la fornitura di mezzi alla Banca che non abbia onorato alla scadenza il debito di pagamento del rateo di interessi dei titoli obbligazionari da essa emessi, anche nel caso in cui la Banca sia stata sottoposta alla procedura di Amministrazione Straordinaria, su richiesta, rispettivamente, del Consiglio di Amministrazione o del Commissario Straordinario; il pagamento del controvalore dei titoli, su richiesta dei loro portatori, nel caso di inadempimento dell obbligo di rimborso del capitale alla scadenza, anche nel caso in cui la Banca sia stata sottoposta alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Il diritto all intervento del Fondo può essere esercitato solo nel caso in cui il portatore dimostri l ininterrotto possesso dei titoli nei tre mesi antecedenti l evento di default e per un ammontare massimo complessivo dei titoli posseduti da ciascun portatore non superiore a Euro ,38 indipendentemente dalla loro derivazione da una o più emissioni obbligazionarie garantite. Prospetto di Base Pag. 19 di 146
20 B.19 Informazioni sul Garante Il Fondo di garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo, costituito su base consortile volontaria tra le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e Artigiane, è nato a Roma il 22 luglio 2004 con lo scopo di tutelare il diritto di credito degli obbligazionisti delle banche aderenti e ha iniziato a svolgere la propria attività dal 1 gennaio Il Fondo ha sede in Roma, presso la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, in via Lucrezia Romana Lo scopo del Fondo è la tutela dei portatori, persone fisiche o giuridiche, di titoli obbligazionari emessi dalle Banche consorziate. La garanzia opera nell ipotesi di mancato adempimento alla scadenza dell obbligo di rimborso dei ratei di interessi o del capitale. Nell effettuazione degli interventi, il Fondo si avvale dei mezzi che le consorziate si impegnano a tenere a disposizione dello stesso. La somma di tali mezzi, con riferimento alle date del 30 giugno e del 31 dicembre antecedenti l evento di default, al netto degli importi somministrati per l effettuazione di precedenti interventi, rappresenta la dotazione collettiva massima del Fondo medesimo a disposizione degli interventi. Per il periodo gennaio/giugno 2014 la dotazione collettiva massima del Fondo è pari a Euro ,92. Sezione C Strumenti finanziari C.1 Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari offerti e/o ammessi alla negoziazione, compresi eventuali codici di identificazione degli strumenti finanziari Nell ambito del Progetto di Emissione per l offerta di strumenti finanziari diversi dai titoli di capitale, approvato in data 14 luglio 2014 dal Consiglio di Amministrazione della Banca per un ammontare complessivo massimo di nominali Euro , la Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, ha predisposto una serie di Programmi di Emissione di Prestiti Obbligazionari che prevedono l emissione in via continuativa delle seguenti tipologie di Obbligazioni: Obbligazioni a Tasso Fisso Obbligazioni a Tasso Variabile Obbligazioni a Tasso Misto (Prefissato e Variabile) Obbligazioni Step Up/Step Down Obbligazioni Zero Coupon Le Obbligazioni oggetto dei Programmi di Emissione sopra riportati sono titoli di debito che determinano l obbligo in capo all Emittente di rimborsare all investitore il 100% del loro valore nominale a scadenza, unitamente alla corresponsione di interessi determinati a seconda della tipologia di Obbligazioni. Per le informazioni relative alle modalità di determinazione degli interessi delle Obbligazioni si rimanda al successivo punto C.9. Il codice Isin di ciascuna emissione verrà di volta in volta indicato nelle relative Condizioni Definitive. C.2 Valuta di emissione degli strumenti finanziari C.5 Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari Le Obbligazioni saranno emesse e denominate in Euro e le cedole corrisposte saranno anch esse denominate in Euro. Non sono presenti clausole limitative al trasferimento e alla circolazione delle Obbligazioni in Italia. Le Obbligazioni non potranno essere offerte, vendute o comunque consegnate, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d America, in Canada, Giappone, Australia o in qualsiasi altro Paese nel quale tali atti non siano consentiti in assenza di specifiche esenzioni o autorizzazioni da parte delle competenti autorità. C.8 Descrizione dei diritti connessi agli strumenti finanziari Ranking Restrizioni a tali diritti Le Obbligazioni riferite al Programma di Emissione descritto nel presente Prospetto di Base incorporano i diritti previsti dalla normativa vigente per i titoli della stessa categoria e segnatamente il diritto alla percezione degli interessi alle date di pagamento indicate nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito e il diritto di rimborso del capitale alla data di scadenza. Gli obblighi a carico dell Emittente derivanti dalle Obbligazioni oggetto del presente Prospetto di Base non sono subordinati ad altre passività dello stesso, fatta eccezione per quelle dotate di privilegio. Ne consegue che il credito degli Obbligazionisti verso l Emittente verrà soddisfatto di pari passo con gli altri crediti chirografari dell Emittente stesso. NON APPLICABILE Non vi sono oneri, condizioni o gravami di qualsiasi natura che possano incidere sui diritti dei sottoscrittori delle Obbligazioni. Prospetto di Base Pag. 20 di 146
21 C.9 Tasso di interesse nominale Data d entrata in godimento e scadenza degli interessi Qualora il tasso non sia fisso, descrizione del sottostante sul quale è basato Si riportano di seguito le modalità di calcolo degli interessi suddivise per tipologia di Obbligazioni. Obbligazioni a Tasso Fisso Le Obbligazioni a Tasso Fisso corrisponderanno ai possessori delle Cedole Fisse periodiche il cui importo è calcolato applicando al valore nominale un tasso di interesse fisso. Obbligazioni a Tasso Variabile Le Obbligazioni a Tasso Variabile corrisponderanno ai possessori delle Cedole Variabili periodiche il cui importo verrà calcolato applicando al valore nominale uno dei Parametri di Indicizzazione di seguito specificati, eventualmente maggiorato o diminuito di uno Spread, espresso in punti base (basis points), o moltiplicato per una Percentuale di Partecipazione; il valore così calcolato sarà arrotondato allo 0,05 più vicino. L Emittente potrà prefissare il valore della prima cedola in misura indipendente dal Parametro di Indicizzazione. Obbligazioni a Tasso Misto Le Obbligazioni a Tasso Misto corrisponderanno ai possessori, per un predeterminato periodo, delle Cedole Prefissate periodiche il cui importo è calcolato applicando al valore nominale un tasso di interesse prefissato costante o crescente e, per il restante periodo, delle Cedole Variabili periodiche, il cui importo verrà calcolato applicando al valore nominale uno dei Parametri di Indicizzazione di seguito specificati, eventualmente maggiorato o diminuito di uno Spread, espresso in punti base (basis points), o moltiplicato per una Percentuale di Partecipazione; il valore così calcolato sarà arrotondato allo 0,05 più vicino. Qualora il tasso variabile venisse applicato al primo periodo, l Emittente potrà comunque prefissare il valore della prima cedola in misura indipendente dal Parametro di Indicizzazione. Obbligazioni Step Up/Step Down Le Obbligazioni Step Up/Step Down corrisponderanno ai possessori delle Cedole Fisse periodiche il cui importo è calcolato applicando al valore nominale un tasso di interesse rispettivamente fisso crescente (Step Up) o fisso decrescente (Step Down), predeterminato all emissione. Obbligazioni Zero Coupon Le Obbligazioni Zero Coupon corrisponderanno ai possessori degli interessi pari alla differenza tra il valore nominale rimborsato a scadenza e il prezzo di emissione. La data di godimento e le Date di Scadenza degli interessi saranno indicate nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito Obbligazionario. Obbligazioni a Tasso Fisso NON APPLICABILE Le Obbligazioni a Tasso Fisso non hanno alcuna attività come sottostante. Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Misto Le Cedole Variabili di queste tipologie di Obbligazioni saranno parametrizzate a uno fra i Parametri di Indicizzazione di seguito elencati: Rendimento d asta dei BOT: si intende il rendimento semplice lordo dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro emessi dallo Stato Italiano) relativo all asta BOT effettuata il mese solare antecedente l inizio del periodo di godimento di ciascuna Cedola. Il Rendimento d asta del BOT scelto come Parametro di Indicizzazione potrà essere il rendimento d asta del BOT a tre, sei o dodici mesi. Tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate): è il tasso lettera sul mercato interno dell Unione Monetaria Europea dei depositi bancari, rilevato dalla Federazione Bancaria Europea (FBE). Il Tasso Euribor scelto come Parametro di Indicizzazione potrà essere il Tasso Euribor mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale puntualmente rilevato alle Date di Rilevazione oppure le rispettive medie mensili. Tasso Ufficiale di Riferimento BCE (anche denominato TUR): è un tasso fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) applicato durante le operazioni di rifinanziamento nei confronti del sistema bancario e finanziario. E il tasso con cui la Banca Centrale Europea concede finanziamenti alle altre banche. Il Parametro di Indicizzazione prescelto potrà essere maggiorato o diminuito di uno Spread, espresso in punti base (basis points), o moltiplicato per una Percentuale di Partecipazione, con l applicazione di un arrotondamento, come specificato nelle Condizioni Definitive. Prospetto di Base Pag. 21 di 146
22 Obbligazioni Step Up/Step Down NON APPLICABILE Le Obbligazioni Step Up/Step Down non hanno alcuna attività come sottostante. Obbligazioni Zero Coupon NON APPLICABILE Le Obbligazioni Zero Coupon non hanno alcuna attività come sottostante. Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito, comprese le procedure di rimborso Indicazione del tasso di rendimento Nome del rappresentante dei detentori dei titoli di debito C.10 Se lo strumento finanziario presenta una componente derivata per quanto riguarda il pagamento degli interessi, fornirne una spiegazione chiara e dettagliata, che consenta agli investitori di comprendere in che modo il valore del loro investimento è influenzato dal valore degli strumenti sottostanti, specialmente in circostanze in cui i rischi sono più evidenti C.11 Indicare se gli strumenti finanziari offerti sono o saranno oggetto di una domanda di ammissione alla negoziazione, allo scopo di distribuirli su un mercato regolamentato o su altri mercati equivalenti, con indicazione dei mercati in questione Le Obbligazioni saranno rimborsate in un unica soluzione, alla pari, alla Data di Scadenza indicata nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito, per il tramite degli Intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A., senza deduzione di spese. Qualora la data prevista per il rimborso del capitale coincida con un giorno non lavorativo bancario, il relativo pagamento verrà effettuato il primo giorno lavorativo successivo, senza il riconoscimento di ulteriori interessi. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell Emittente. Il tasso di rendimento effettivo annuo del titolo alla data di emissione è il tasso che rende equivalenti il prezzo pagato per l Obbligazione alla sommatoria dei flussi futuri attualizzati da essa generati e rappresenta la remunerazione dell investimento, in termini percentuali, che l investitore otterrà nell ipotesi di detenzione del titolo sino a scadenza. Le Condizioni Definitive di ciascun Prestito riporteranno l illustrazione del rendimento effettivo annuo, al lordo e al netto dell effetto fiscale. NON APPLICABILE Non è prevista la rappresentanza dei detentori dei titoli di debito, in relazione alla natura degli strumenti finanziari offerti, ai sensi dell art. 12 del D.Lgs. n. 385/93 e successive integrazioni e/o modifiche. NON APPLICABILE Le Obbligazioni non presentano alcuna componente derivativa per quanto riguarda il pagamento degli interessi. Le Obbligazioni non saranno oggetto di domanda per l ammissione alla quotazione sui mercati regolamentati né sono trattate su alcun mercato regolamentato equivalente. Non è attualmente prevista la richiesta di ammissione alla negoziazione in un Sistema multilaterale di negoziazione (MTF), né l Emittente agirà in qualità di Internalizzatore Sistematico per le Obbligazioni di propria emissione. L Emittente non si impegna a presentare in modo continuativo prezzi in acquisto e vendita; tuttavia, esclusivamente per la propria clientela, si riserva di negoziare le Obbligazioni emesse nell ambito dei presenti Programmi di Emissione in contropartita diretta. L Emittente si è dotato di regole interne e praticherà un prezzo determinato secondo la metodologia di valutazione cosiddetta Frozen Spread, che comporta la formulazione del prezzo di acquisto sul mercato secondario alle medesime condizioni applicate in sede di emissione, fatta eccezione per la curva dei tassi IRS. Di conseguenza, le valutazioni successive rispetto a quella iniziale rifletteranno solo le variazioni della curva dei tassi IRS. Il prezzo è fornito all Emittente da ICCREA Banca S.p.A. secondo una procedura opportunamente formalizzata. In particolare, la metodologia Frozen Spread si basa sulla tecnica dello sconto finanziario, vale a dire considerando il valore attuale dei futuri flussi di cassa dell Obbligazione, e determina il prezzo dell Obbligazione mantenendo costante lo spread applicato all atto dell emissione del titolo (Spread di Emissione). In condizioni normali di mercato, l Emittente applicherà al prezzo determinato secondo la metodologia sopra descritta uno spread denaro/lettera nella misura massima di ±50 basis points. Lo spread denaro potrà eventualmente essere inasprito in condizioni di stress conseguenti alle variazioni di indicatori finanziari e di mercato selezionati. E inoltre prevista la possibilità di sospensione temporanea della negoziazione delle Obbligazioni. In caso di disinvestimento dei titoli prima della scadenza, il sottoscrittore potrebbe subire delle perdite in conto capitale, in quanto l eventuale vendita potrebbe avvenire a un prezzo inferiore a quello di emissione. Prospetto di Base Pag. 22 di 146
23 Sezione D Rischi D.2 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per l Emittente AVVERTENZA Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che, per l Emittente, non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente stesso. I principali rischi che sono specifici per l Emittente sono i seguenti: Rischio connesso alla crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari e, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del paese in cui la Banca opera, inclusa la sua affidabilità creditizia. Assume altresì rilievo, nell attuale contesto economico generale, la possibilità che uno i più Paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga a uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima con conseguenze, in entrambi i casi, allo stato imprevedibili. Rischio connesso all evoluzione della regolamentazione del settore bancario finanziario L Emittente è soggetto a un articolata e stringente regolamentazione nonché all attività di vigilanza, esercitata dalle istituzioni preposte. Sia la regolamentazione applicabile sia l attività di vigilanza sono soggette, rispettivamente, a continui aggiornamenti ed evoluzioni della prassi. Sebbene l Emittente ponga la massima attenzione e destini risorse significative all ottemperanza del complesso sistema di norme e regolamenti, il suo mancato rispetto ovvero eventuali mutamenti di normative e/o cambiamenti delle modalità di interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti autorità, potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente medesimo. A partire dal 1 gennaio 2014, parte della Normativa di Vigilanza è stata modificata in base alle indicazioni derivanti dai c.d. accordi di Basilea III, principalmente con finalità di un significativo rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi, del contenimento del grado di leva finanziaria e dell introduzione di policy e di regole quantitative per l attenuazione del rischio di liquidità negli istituti bancari. Tra le novità della disciplina di riferimento, si segnala la proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD), che s inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRRD si evidenzia l introduzione, in caso di insolvenza delle banche, di un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). Rischio di Credito L Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all attività creditizia. Pertanto, l inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati e alle proprie obbligazioni, ovvero l eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito L Emittente è esposto al rischio che la classificazione e la valutazione dei crediti, pur effettuate con prudenza, non colgano in modo tempestivo e corretto le conseguenze dell evoluzione negativa dello scenario economico, soprattutto in un contesto di rapidità e ampiezza dell aggravamento e del propagarsi della crisi. Nel corso del 2013, l attività creditizia dell Emittente ha evidenziato un aumento del credito anomalo, con riferimento sia all aggregato delle sofferenze sia a quello delle attività deteriorate, condizionato dalla difficile situazione di mercato a causa della mancata normalizzazione del contesto macroeconomico, che ha interessato anche il territorio dove l Emittente opera. Rischio di Mercato Si definisce Rischio di Mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. Prospetto di Base Pag. 23 di 146
24 Rischio Operativo Si definisce Rischio Operativo il rischio di perdite dovute a errori, violazioni, interruzioni e danni causati da processi interni, personale, sistemi o causati da eventi esterni. Rischio di Liquidità dell Emittente Si definisce Rischio di Liquidità il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dall incapacità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente Si definisce Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente il rischio a cui è soggetto l investitore nel sottoscrivere un titolo di debito di un Emittente non preventivamente analizzato e classificato dalle agenzie di rating. Alla Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non è infatti stato assegnato alcun livello di rating. Rischio Legale E il rischio dovuto al fatto che la Banca è parte in procedimenti giudiziari passivi riconducibili allo svolgimento della propria attività. Nel corso dello svolgimento della propria attività, l Emittente è parte di alcuni procedimenti amministrativi, giudiziari, arbitrali da cui potrebbero derivare obblighi risarcitori per importi rilevanti a carico dello stesso. D.3 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per gli strumenti finanziari Fattori di Rischio comuni a tutte le tipologie di Prestiti Obbligazionari Rischio di Credito per il sottoscrittore Sottoscrivendo o acquistando le Obbligazioni di cui al presente Prospetto di Base, l investitore diviene finanziatore dell Emittente e titolare di un credito nei confronti del medesimo per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale a scadenza. L investitore è dunque esposto al rischio che l Emittente divenga insolvente o comunque non sia in grado di adempiere a tali obblighi di pagamento. Rischio connesso ai limiti delle garanzie relative alle Obbligazioni Il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi sono garantiti dal patrimonio dell Emittente. Le Obbligazioni non sono assistite dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in qualità di aderente al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo (il Fondo), potrà richiedere al Fondo la concessione della garanzia su singole emissioni. Rischio relativo alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Nel caso in cui l investitore volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo di vendita sarà influenzato da diversi elementi, tra cui: variazione dei tassi di interesse di mercato (Rischio di Tasso di Mercato); caratteristiche/assenza del mercato in cui i titoli verranno negoziati (Rischio di Liquidità); merito di credito dell Emittente (Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente); commissioni e/o oneri (Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri). Tali elementi potranno determinare una riduzione del prezzo di mercato delle Obbligazioni, anche al di sotto del valore nominale. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di rimborso a scadenza, che rimane pari al 100% del valore nominale. Rischio di Liquidità E il rischio rappresentato dalla difficoltà o impossibilità per un investitore di vendere prontamente le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, a un prezzo in linea con il mercato, eventualmente anche inferiore al Prezzo di Emissione delle Obbligazioni. Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente La metodologia di valutazione delle Obbligazioni utilizzata dall Emittente sul mercato secondario prevede che il calcolo del prezzo delle Obbligazioni non sia influenzato dalle eventuali variazioni del merito di credito dell Emittente. Prospetto di Base Pag. 24 di 146
25 Tuttavia, in caso di eventuale valutazione delle Obbligazioni da parte di soggetti diversi dall Emittente, il prezzo delle stesse potrebbe subire variazioni negative in caso di deterioramento del suo merito creditizio. Non si può quindi escludere che i prezzi delle Obbligazioni sul mercato secondario possano essere influenzati, tra l altro, da un diverso apprezzamento del Rischio Emittente. Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o oneri Nel caso in cui l investitore volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, la presenza di commissioni e/o oneri potrebbe comportare un prezzo di vendita delle Obbligazioni sul mercato secondario inferiore al loro prezzo di offerta. Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato Il rendimento effettivo su base annua delle Obbligazioni potrebbe essere inferiore rispetto al rendimento effettivo su base annua di un titolo di Stato di durata residua similare. Rischio correlato all assenza di rating degli strumenti finanziari L Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating per le Obbligazioni di propria emissione. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della rischiosità degli strumenti finanziari. Tuttavia, l assenza di rating non è di per sé indicativa della rischiosità degli strumenti finanziari. Rischio relativo ai conflitti di interesse I soggetti a vario titolo coinvolti nell emissione e nel collocamento delle Obbligazioni possono avere, rispetto all operazione, un interesse autonomo potenzialmente in conflitto con quello dell investitore. Di seguito, vengono descritti i conflitti di interesse connessi con l emissione delle Obbligazioni: a) Coincidenza dell Emittente con il Responsabile del Collocamento L Emittente opera in qualità di Responsabile del Collocamento delle Obbligazioni; pertanto, l Emittente si trova in una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori in quanto le Obbligazioni collocate sono strumenti finanziari di propria emissione. b) Coincidenza tra l Emittente e il soggetto che svolge le funzioni di Negoziatore L Emittente svolge il ruolo di Negoziatore e potrebbe trovarsi a riacquistare titoli di propria emissione. In tal caso, il prezzo di acquisto delle Obbligazioni potrebbe essere negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi attribuibile al contemporaneo svolgimento dell attività di negoziazione sui suddetti titoli. c) Coincidenza tra l Emittente e l Agente per il Calcolo L Emittente assolve al ruolo di Agente per il Calcolo nella determinazione delle cedole e del rimborso del capitale e ciò configura una potenziale situazione di conflitto di interessi. Rischio di chiusura anticipata dell Offerta Al verificarsi di determinate circostanze, l Emittente potrà procedere, in qualsiasi momento durante il Periodo di Offerta, alla chiusura anticipata dell Offerta. Una riduzione dell ammontare nominale complessivo del Prestito può avere un impatto negativo sulla liquidità delle Obbligazioni. Rischio correlato a modifiche del regime fiscale Gli oneri fiscali presenti e futuri applicabili a pagamenti effettuati ai sensi delle Obbligazioni sono ad esclusivo carico dell investitore. I redditi derivanti dalle Obbligazioni sono soggetti al regime fiscale di volta in volta vigente. L investitore potrebbe subire un danno da un eventuale inasprimento del regime fiscale, che andrebbe a diminuire il rendimento effettivo netto delle Obbligazioni. Fattori di Rischio specifici per le Obbligazioni a Tasso Fisso Rischio di Tasso di Mercato In caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, l investitore è esposto al cosiddetto Rischio di Tasso di Mercato in quanto, in caso di aumento dei tassi di mercato, si verificherà una riduzione del prezzo del titolo mentre, nel caso contrario, il titolo subirà un apprezzamento. L impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo delle Obbligazioni a Tasso Fisso è tanto più accentuato, a parità di condizioni, quanto più lunga è la vita residua del titolo. Prospetto di Base Pag. 25 di 146
26 Fattori di Rischio specifici per le Obbligazioni a Tasso Variabile e a Tasso Misto Rischio di Tasso di Mercato Le Obbligazioni a Tasso Variabile e a Tasso Misto sono collegate alle fluttuazioni dei tassi di interesse, che potrebbero determinare temporanei disallineamenti del valore della cedola in corso di godimento rispetto ai livelli dei tassi di riferimento espressi dai mercati finanziari e, conseguentemente, determinare variazioni sul prezzo delle Obbligazioni, in caso di vendita prima della scadenza. Rischio di variazione del Parametro di Indicizzazione Il rendimento delle Obbligazioni a Tasso Variabile e a Tasso Misto è correlato all andamento del relativo Parametro di Indicizzazione. E possibile che il Parametro di Indicizzazione raggiunga livelli prossimi allo zero; tale rischio è mitigato qualora siano previsti uno Spread positivo o una Percentuale di Partecipazione superiore al 100% del Parametro di Indicizzazione. Rischio correlato alla presenza di uno Spread negativo o di una Percentuale di Partecipazione inferiore al 100% del Parametro di Indicizzazione Le Obbligazioni a Tasso Variabile e a Tasso Misto (con riferimento al periodo con interessi a tasso variabile) sono fruttifere di interessi a un tasso pari al Parametro di Indicizzazione prescelto, eventualmente aumentato o diminuito di uno Spread o moltiplicato per una Percentuale di Partecipazione. Qualora vengano applicati uno Spread negativo o una Percentuale di Partecipazione inferiore al 100%, il rendimento delle Obbligazioni sarà inferiore a quello di un titolo similare legato al parametro previsto senza applicazione di alcuno Spread o Percentuale di Partecipazione. Pertanto, in caso di vendita del titolo, l investitore deve considerare che il prezzo delle Obbligazioni sarà più sensibile alle variazioni dei tassi di interesse. Rischio di disallineamenti tra la periodicità del Parametro di Indicizzazione e quella della cedola Nell ipotesi in cui la periodicità della cedola non corrisponda alla periodicità del Parametro di Indicizzazione (per esempio, cedola semestrale indicizzata all Euribor 3 mesi), tale disallineamento potrebbe agire negativamente sul rendimento del titolo. Rischio di eventi di turbativa e/o di natura straordinaria riguardanti il Parametro di Indicizzazione Qualora il Parametro di Indicizzazione non fosse rilevabile nel giorno previsto, per quanto riguarda i prestiti indicizzati all Euribor o al Tasso BCE verrà utilizzata la prima rilevazione utile antecedente alla data di rilevazione originariamente prevista mentre, per quanto riguarda i prestiti indicizzati al rendimento d asta del BOT, verrà utilizzato quale valore sostitutivo la media dei rendimenti delle ultime tre aste corrispondenti (rispettivamente a 3, 6 o 12 mesi). La mancata pubblicazione del Parametro di Indicizzazione a una data di determinazione potrebbe influire negativamente sul rendimento del titolo. Rischio correlato all assenza di informazioni L Emittente non fornirà, successivamente all Emissione, alcuna informazione relativa all andamento del Parametro di Indicizzazione. Fattori di Rischio specifici per le Obbligazioni Step Up/Step Down Rischio di Tasso di Mercato In caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, l investitore è esposto al cosiddetto Rischio di Tasso di Mercato in quanto, in caso di aumento dei tassi di mercato, si verificherà una riduzione del prezzo del titolo mentre, nel caso contrario, il titolo subirà un apprezzamento. L impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo delle Obbligazioni Step Up o Step Down è tanto più accentuato, a parità di condizioni, quanto più lunga è la vita residua del titolo. Fattori di Rischio specifici per le Obbligazioni Zero Coupon Rischio di Tasso di Mercato In caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, l investitore è esposto al cosiddetto Rischio di Tasso di Mercato in quanto, in caso di aumento dei tassi di mercato, si verificherà una riduzione del prezzo del titolo mentre, nel caso contrario, il titolo subirà un apprezzamento. L impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo delle Obbligazioni Zero Coupon è tanto più accentuato, a parità di condizioni, quanto più lunga è la vita residua del titolo. Inoltre, per le Obbligazioni Zero Coupon il rischio di tasso è più accentuato rispetto ai titoli con cedola in quanto trattasi di titoli che presentano una durata finanziaria più elevata rispetto alle obbligazioni con flussi cedolari. Prospetto di Base Pag. 26 di 146
27 Sezione E Offerta E.2b Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi, se diversi dalla ricerca del profitto e/o dalla copertura di determinati rischi E.3 Descrizione dei termini e delle condizioni dell Offerta E.4 Descrizione di eventuali interessi che sono significativi per l emissione/l Offerta, compresi interessi configgenti Le Obbligazioni saranno emesse nell ambito dell ordinaria attività di raccolta da parte della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. I proventi derivanti dalla vendita delle Obbligazioni saranno utilizzati dall Emittente nell attività di esercizio del credito nelle sue varie forme e con lo scopo specifico di erogare credito a favore dei soci e della clientela di riferimento della Banca, con l obiettivo ultimo di contribuire allo sviluppo della zona di competenza. Le Obbligazioni sono emesse e collocate interamente ed esclusivamente sul mercato italiano e destinate alla clientela dell Emittente. L Offerta di Obbligazioni non è subordinata ad alcuna condizione, fatta eccezione per i requisiti relativi alle categorie di investitori potenziali ai quali sono offerti gli strumenti finanziari. Al fine di poter partecipare all Offerta, il sottoscrittore dovrà essere titolare di un dossier titoli e di un relativo conto corrente presso una delle filiali dell Emittente. Le Obbligazioni saranno offerte alla pari, cioè a un prezzo di emissione (o prezzo di offerta) pari al 100% del loro Valore Nominale indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione oppure, per la sola tipologia di Obbligazioni Zero Coupon, sotto la pari, cioè a un prezzo di emissione inferiore al 100% del loro Valore Nominale. L ammontare massimo dell emissione, espresso in euro, sarà indicato nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito. Ove previsto, l Emittente si riserva la facoltà di aumentare o diminuire l Ammontare Totale dell emissione durante il periodo di offerta, dandone comunicazione al pubblico mediante avviso pubblicato sul sito internet e reso disponibile in forma stampata e gratuitamente presso la sede legale e le filiali dell Emittente nonché trasmesso alla CONSOB. L adesione a ciascun Prestito potrà essere effettuata nel corso del Periodo di Offerta. La durata del Periodo di Offerta potrà essere fissata dall Emittente in modo tale che detto periodo abbia termine a una data uguale o successiva a quella a partire dalla quale le Obbligazioni incominciano a produrre interessi, definita come Data di Godimento; in questo secondo caso, il prezzo pagato dal cliente all atto della sottoscrizione sarà comprensivo del relativo rateo di interesse. L Emittente potrà procedere, in qualsiasi momento durante il Periodo di Offerta, alla chiusura anticipata dell Offerta, qualora le richieste eccedessero l Ammontare Totale o qualora, in corso di collocamento, le condizioni di mercato varino sensibilmente rispetto a quelle rilevate inizialmente ai fini della determinazione delle condizioni del prestito, sospendendo immediatamente l accettazione di ulteriori richieste. In tal caso, l Emittente ne darà comunicazione al pubblico mediante avviso pubblicato sul sito internet e reso disponibile in forma stampata e gratuitamente presso la sede legale e le filiali dell Emittente nonché trasmesso alla CONSOB. L Emittente si riserva inoltre la facoltà di estendere il Periodo di Offerta, secondo le medesime forme e modalità previste nel caso di chiusura anticipata dell Offerta di cui sopra. La sottoscrizione delle Obbligazioni dovrà essere effettuata mediante consegna dell apposito Modulo di Adesione. Le domande di adesione sono irrevocabili e non possono essere soggette a condizioni. Non saranno ricevibili né considerate valide le domande di adesione pervenute prima dell inizio del Periodo di Offerta e dopo il termine del Periodo di Offerta. Non sono previste l offerta fuori sede e la sottoscrizione mediante l utilizzo di tecniche di comunicazione a distanza. Infine, nel caso in cui l Emittente proceda alla pubblicazione di un supplemento al Prospetto di Base, l investitore che abbia già aderito all Offerta prima della pubblicazione del supplemento potrà revocare la propria richiesta di sottoscrizione entro il secondo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del supplemento, mediante una comunicazione scritta all Emittente o secondo le modalità indicate nel contesto del supplemento medesimo. L eventuale supplemento al Prospetto di Base sarà pubblicato sul sito internet e reso disponibile in forma stampata e gratuitamente presso la sede legale e le filiali dell Emittente nonché trasmesso alla CONSOB. Le Obbligazioni sono soggette ai seguenti conflitti di interesse: a) l Emittente opera in qualità di Responsabile del Collocamento delle Obbligazioni e si trova pertanto in una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori in quanto le Obbligazioni collocate sono strumenti finanziari di propria emissione. b) L Emittente svolge il ruolo di Negoziatore; pertanto, in caso di riacquisto di titoli di propria emissione, il prezzo di acquisto delle Obbligazioni potrebbe essere negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi attribuibile al contemporaneo svolgimento dell attività di negoziazione sui suddetti titoli. Prospetto di Base Pag. 27 di 146
28 c) L Emittente assolve al ruolo di Agente per il Calcolo nella determinazione delle cedole e del rimborso del capitale e ciò configura una potenziale situazione di conflitto di interessi. E.7 Spese stimate addebitate all investitore dall Emittente o dall Offerente All atto dell emissione non è prevista l applicazione di spese e/o di imposte specificamente poste a carico dei sottoscrittori. Può invece essere prevista l applicazione a carico dei sottoscrittori di spese relative all apertura e/o alla tenuta del dossier titoli e del relativo conto corrente. L Emittente può inoltre prevedere spese a carico dei possessori delle Obbligazioni per il pagamento delle cedole. Per le negoziazioni sul mercato secondario, si segnala l applicazione di spese fisse per eseguito, attualmente nella misura di Euro 3,50. Prospetto di Base Pag. 28 di 146
29 Sezione IV FATTORI DI RISCHIO 1. FATTORI DI RISCHIO 1.1. Fattori di Rischio relativi all Emittente Con riferimento ai fattori di rischio relativi all Emittente, si rinvia al Documento di Registrazione (Sezione V) incluso nel presente Prospetto di Base Fattori di Rischio relativi ai singoli strumenti finanziari offerti Con riferimento ai fattori di rischio relativi ai singoli strumenti finanziari offerti, si rinvia agli specifici Paragrafi contenuti nelle singole Note Informative incluse nel presente Prospetto di Base. In particolare, si invitano i sottoscrittori a leggere attentamente i citati Paragrafi al fine di comprendere i fattori di rischio generali e specifici collegati all acquisto delle Obbligazioni: a Tasso Fisso (Sezione VI Paragrafo 2); a Tasso Variabile (Sezione VII Paragrafo 2); a Tasso Misto (Prefissato e Variabile) (Sezione VIII Paragrafo 2); Step Up/Step Down (Sezione IX Paragrafo 2); Zero Coupon (Sezione X Paragrafo 2). Prospetto di Base Pag. 29 di 146
30 [PAGINA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO] Prospetto di Base Pag. 30 di 146
31 Sezione V DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE 1. PERSONE RESPONSABILI 1.1. Persone responsabili delle informazioni fornite nel Documento di Registrazione Si rinvia alla Sezione I, Capitolo 1, Paragrafo Dichiarazione di responsabilità Si rinvia alla Sezione I, Capitolo 1, Paragrafo REVISORI LEGALI DEI CONTI 2.1. Nome e indirizzo dei revisori dell Emittente La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non ha conferito alcun tipo di incarico di revisione contabile esterna del bilancio di esercizio. Come previsto dall art. 43 del proprio Statuto, la Banca ha attribuito l attività di controllo contabile del bilancio di esercizio al Collegio Sindacale, in forza dell art. 52 del D.Lgs. n. 385/93 e ai sensi dell art bis del Codice Civile e successive modifiche e integrazioni. Al riguardo, si specifica che tutti i componenti del Collegio Sindacale risultano regolarmente iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il MEF (Ministero dell Economia e delle Finanze). L incarico ha durata triennale e riguarda il periodo 2014/2016. Le relazioni del Collegio Sindacale sono incluse nei relativi fascicoli di bilancio messi a disposizione del pubblico come indicato nel successivo paragrafo 14 Documenti accessibili al pubblico. FATTORI DI RISCHIO 3. FATTORI DI RISCHIO La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, in qualità di Emittente, invita gli investitori a leggere attentamente il presente Capitolo, che descrive i fattori di rischio, prima di qualsiasi decisione sull investimento, al fine di comprendere i rischi collegati all Emittente e di ottenere un migliore apprezzamento delle capacità dell Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli strumenti finanziari offerti che potranno essere emessi dall Emittente e descritti nella Nota Informativa a essi relativa. L Emittente ritiene che i seguenti fattori potrebbero influire sulla capacità dell Emittente stesso di adempiere ai propri obblighi derivanti dagli strumenti finanziari emessi nei confronti degli investitori. Invita inoltre gli investitori a consultare la Nota Integrativa al Bilancio di Esercizio 2013 e, in particolare, le Parti E ed F (pagg ), dove sono dettagliate le principali informazioni sui rischi di seguito riportati e le relative politiche di copertura messe in atto dalla Banca, in termini di sistemi di gestione, misurazione e controllo di tali rischi. Gli investitori sono altresì invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli strumenti finanziari stessi. Di conseguenza, i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, anche ai fattori di rischio relativi ai titoli offerti e indicati nella Nota Informativa. Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che per l Emittente non è possibile determinare un valore di Credit Spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente. AVVERTENZA Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che, per l Emittente, non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente stesso FATTORI DI RISCHIO CONNESSI ALL EMITTENTE Rischio connesso alla crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari e, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del paese in cui la Banca opera, inclusa la sua affidabilità creditizia. Prospetto di Base Pag. 31 di 146
32 FATTORI DI RISCHIO Al riguardo, assume rilevanza significativa l andamento di fattori quali le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine e dei tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l inflazione e i prezzi delle abitazioni. Assume altresì rilievo, nell attuale contesto economico generale, la possibilità che uno i più Paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga a uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima con conseguenze, in entrambi i casi, allo stato imprevedibili. Tali fattori, in particolar modo in un periodo di crisi economico-finanziaria, potrebbero condurre l Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento e riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità della Banca e sulla sua stessa solidità patrimoniale Rischio connesso all evoluzione della regolamentazione del settore bancario finanziario L Emittente è soggetto a un articolata e stringente regolamentazione nonché all attività di vigilanza, esercitata dalle istituzioni preposte. Sia la regolamentazione applicabile sia l attività di vigilanza sono soggette, rispettivamente, a continui aggiornamenti ed evoluzioni della prassi. Inoltre, in qualità di emittente di strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, l Emittente è chiamato al rispetto di ulteriori disposizioni emanate dalla CONSOB. Oltre alla normativa di matrice sovranazionale e nazionale e di natura primaria o regolamentare in ambito finanziario e bancario, l Emittente è soggetto a specifiche normative in tema, tra l altro, di antiriciclaggio, usura, tutela del cliente (consumatore). Tenendo conto, altresì, della propria natura di impresa, si ha riguardo anche ai contenuti della legislazione giuslavoristica, in materia di sicurezza sul lavoro e di privacy. La fase di forte e prolungata crisi dei mercati ha portato all adozione di discipline più rigorose da parte delle autorità internazionali. A partire dal 1 gennaio 2014, parte della Normativa di Vigilanza è stata modificata in base alle indicazioni derivanti dai c.d. accordi di Basilea III, principalmente con finalità di un significativo rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi, del contenimento del grado di leva finanziaria e dell introduzione di policy e di regole quantitative per l attenuazione del rischio di liquidità negli istituti bancari. Nonostante l evoluzione normativa summenzionata preveda un regime graduale di adattamento ai nuovi requisiti prudenziali, gli impatti sulle dinamiche gestionali dell Emittente potrebbero essere significativi. Tra le novità della disciplina di riferimento, si segnala la proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD), che s inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRRD si evidenzia l introduzione, in caso di insolvenza delle banche, di un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva, in caso di apertura di una procedura concorsuale nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema di superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite vengono trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi), ai detentori di titoli di debito senior unsecured (non garantiti), ai depositanti per la parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro ,00 (c.d. bail-in). In caso di necessità ulteriormente eccedenti le perdite trasferite come sopra indicato, dovrà intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovrà essere creato dagli Stati Membri. La Bank Recovery and Resolution Directive dovrà essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati entro il 31 dicembre 2014 e sarà applicabile, per le parti che concernono il bail-in, al più tardi a far tempo dal 1 gennaio Sebbene l Emittente ponga la massima attenzione e destini risorse significative all ottemperanza del complesso sistema di norme e regolamenti, il suo mancato rispetto ovvero eventuali mutamenti di normative e/o cambiamenti delle modalità di interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti autorità, potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente medesimo Rischio di Credito L Emittente (Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa) è esposto ai tradizionali rischi relativi all attività creditizia. Pertanto, l inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati e alle proprie obbligazioni, ovvero l eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. Per maggiori informazioni sui coefficienti patrimoniali e gli indicatori di rischiosità creditizia si rinvia alla/e tabella/e di cui al paragrafo 3.2. Informazioni Finanziarie Selezionate del presente Documento di Registrazione. Prospetto di Base Pag. 32 di 146
33 FATTORI DI RISCHIO Più in generale, alcune controparti che operano con l Emittente potrebbero non adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell Emittente medesimo a causa di fallimento, assenza di liquidità, malfunzionamento operativo o per altre ragioni. Il fallimento di un importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, potrebbero causare ingenti problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte di altri istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. L Emittente è inoltre soggetto al rischio, in certe circostanze, che alcuni dei suoi crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito dei terzi di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Al 31 dicembre 2013, a fronte di un attivo patrimoniale pari a circa 953 milioni di euro, l Emittente deteneva titoli di debito per un controvalore di bilancio di circa 226 milioni di euro, di cui circa 210 milioni di euro rappresentati da titoli di Stato italiani mentre i restanti 16 milioni di euro rappresentati quasi esclusivamente da obbligazioni emesse da banche italiane. Al 31 dicembre 2013, le obbligazioni emesse da Stati sovrani detenute dall Emittente erano rappresentate esclusivamente da titoli di Stato italiani. Per informazioni quantitative e di dettaglio, si rimanda alla Nota Integrativa al Bilancio di Esercizio 2013 dell Emittente, Parte B, Sezioni 4, 6 e 7. Una significativa diminuzione nel merito di credito delle controparti dell Emittente potrebbe pertanto avere un impatto negativo sui risultati dell Emittente stesso. Mentre in molti casi l Emittente può richiedere ulteriori garanzie a controparti che si trovino in difficoltà finanziarie, potrebbero sorgere delle contestazioni in merito all ammontare della garanzia che l Emittente ha diritto di ricevere e al valore delle attività oggetto di garanzia. Livelli di inadempimento, diminuzioni e contestazioni in relazione a controparti sulla valutazione della garanzia aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito Nel corso del 2013, l attività creditizia dell Emittente ha evidenziato un aumento del credito anomalo, con riferimento sia all aggregato delle sofferenze sia a quello delle attività deteriorate, condizionato dalla difficile situazione di mercato a causa della mancata normalizzazione del contesto macroeconomico, che ha interessato anche il territorio dove l Emittente opera. Nonostante l Emittente effettui periodicamente degli accantonamenti a fronte di eventuali perdite e i tassi di copertura delle attività deteriorate risultino essere in linea con quelli medi di sistema, potrebbe rendersi necessario un incremento di tali accantonamenti come conseguenza dell aumento dei crediti non performing e del deterioramento delle condizioni economiche, che potrebbero a loro volta comportare un incremento delle situazioni di insolvenza. La crisi dei mercati del credito si riflette sulle attività dell Emittente, particolarmente indirizzate verso i settori delle famiglie consumatrici, delle famiglie produttrici e delle imprese non finanziarie. A tale riguardo, ogni significativo incremento degli accantonamenti per crediti deteriorati, ogni mutamento nelle stime del rischio di credito così come ogni perdita maturata che ecceda il livello degli accantonamenti effettuati, potrebbe avere effetti negativi sui risultati e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell Emittente. Di seguito, vengono riportati i principali indicatori di rischiosità creditizia. Prospetto di Base Pag. 33 di 146
34 FATTORI DI RISCHIO Principali indicatori di rischiosità creditizia, di concentrazione e composizione dei crediti deteriorati Voci 31/12/2013 Sistema Banche minori 31/12/ /12/2012 Sistema Banche minori 31/12/ Note: Sofferenze 43,659 24,951 Incagli 22,543 29,035 Crediti ristrutturati 7,598 10,208 Crediti scaduti 3,666 1,422 Totale Attività deteriorate 77,466 65,616 Sofferenze lorde / Impieghi lordi 6,85% 7,70% 3,80% 6,10% Sofferenze nette / Impieghi netti 3,55% ND 1,75% ND Attività deteriorate lorde / Impieghi lordi 12,16% 15,90% 9,99% 13,80% Attività deteriorate nette / Impieghi netti 7,65% ND 6,87% ND Rapporto di Copertura delle Attività deteriorate 40,19% 31,50% 33,58% 27,20% Rapporto di Copertura delle Sofferenze 50,73% 48,50% 55,50% 46,10% Sofferenze nette / Patrimonio netto 21,85% ND 11,49% ND Grandi Rischi (numero) 4 5 Grandi Rischi (importo nominale) 332, ,587 Grandi Rischi (esclusi Titoli di Stato) / Impieghi netti 20,09% 18,97% Costo del Rischio (Rettifiche su Crediti / Impieghi netti) Importi in milioni di euro. 5,14% 3,47% 1 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia a maggio I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). 2 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia ad aprile I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). L incremento del rapporto sofferenza/impieghi (lordi e netti) e dell incidenza dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi, verificatosi nel 2013, è dovuto al perdurare degli effetti negativi che la crisi economica generale ha prodotto sul mercato di operatività dell Emittente. Per quanto riguarda le posizioni rientranti nei Grandi Rischi, oltre a quella riferita alle esposizioni interbancarie nei confronti del gruppo Iccrea Holding, ve ne sono due riferite alla clientela ordinaria e, da ultimo, con ponderazione nulla, le esposizioni con l Amministrazione Centrale dello Stato Italiano Rischio di Mercato Si definisce Rischio di Mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari da esso detenuti, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambi e di valute, nei prezzi dei mercati azionari e delle materie prime e degli spread di credito e/o altri rischi. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Al riguardo, anche un rilevante investimento in titoli emessi da Stati sovrani può esporre la Banca a significative perdite di valore dell attivo patrimoniale. Al 31 dicembre 2013, a fronte di un attivo patrimoniale pari a circa 953 milioni di euro, l Emittente deteneva titoli di debito per un controvalore di bilancio di circa 226 milioni di euro, di cui circa 210 milioni di euro rappresentati da titoli di Stato italiani mentre i restanti 16 milioni di euro rappresentati quasi esclusivamente da obbligazioni emesse da banche italiane. Al 31 dicembre 2013, le obbligazioni emesse da Stati sovrani detenute dall Emittente erano rappresentate esclusivamente da titoli di Stato italiani. La Banca ha optato, in conformità al Provvedimento del 18 maggio 2010 emanato dalla Banca d Italia, per la neutralizzazione delle minusvalenze/plusvalenze da valutazione su strumenti finanziari del portafoglio AFS - available for sale (categoria IAS) emessi da amministrazioni centrali dei Paesi UE, manifestatesi successivamente al 31 dicembre 2009, rendendole così irrilevanti nel computo del Patrimonio di Vigilanza. Per informazioni quantitative e di dettaglio, si rimanda alla Nota Integrativa al Bilancio di Esercizio 2013 dell Emittente, Parte B, Sezioni 4, 6 e 7. Prospetto di Base Pag. 34 di 146
35 FATTORI DI RISCHIO Rischio Operativo Si definisce Rischio Operativo il rischio di perdite dovute a errori, violazioni, interruzioni e danni causati da processi interni, personale, sistemi o causati da eventi esterni. L Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti e il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi dell Emittente Rischio di Liquidità dell Emittente Si definisce Rischio di Liquidità il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dall incapacità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Si segnala che l Emittente ha posto in essere operazioni di finanziamento a lungo termine con la Banca Centrale Europea (LTRO) che scadranno nel primo trimestre del 2015 per un ammontare pari a 40 milioni di euro. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia al successivo paragrafo 3.2. Informazioni finanziarie selezionate del presente Documento di Registrazione Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente Si definisce Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente il rischio a cui è soggetto l investitore nel sottoscrivere un titolo di debito di un Emittente non preventivamente analizzato e classificato dalle agenzie di rating. Il rating attribuito all Emittente, infatti, costituisce una valutazione della sua capacità di assolvere agli impegni finanziari relativi agli strumenti finanziari emessi. Pertanto, in caso di assenza di rating dell Emittente, l investitore rischia di avere minori informazioni sul grado di solvibilità dell Emittente stesso. Alla Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, non è stato assegnato alcun livello di rating Rischio Legale E il rischio dovuto al fatto che la Banca è parte in procedimenti giudiziari passivi riconducibili allo svolgimento della propria attività. Nel corso dello svolgimento della propria attività, l Emittente è parte di alcuni procedimenti amministrativi, giudiziari, arbitrali da cui potrebbero derivare obblighi risarcitori per importi rilevanti a carico dello stesso. A fronte dei propri contenziosi, nel bilancio relativo all esercizio 2013, l Emittente evidenzia accantonamenti pari a un ammontare complessivo di Euro nel Fondo per controversie legali. Per una dettagliata informativa sui principali contenziosi, si rinvia al successivo paragrafo Prospetto di Base Pag. 35 di 146
36 3.2. Informazioni finanziarie selezionate Si riporta di seguito una sintesi degli indicatori patrimoniali ed economici dell Emittente, tratti dai bilanci per gli esercizi finanziari chiusi al 31/12/2012 e al 31/12/2013, sottoposti a controllo contabile da parte del Collegio Sindacale. I dati sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Tabella 1: Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali Voci 31/12/ /12/2012 variaz. % Note: Patrimonio di vigilanza (mln di euro) 106, ,146-0,3% di cui: Patrimonio di Base 97,627 96,975 0,7% Patrimonio Supplementare 9,152 10,171-10,0% Total Capital Ratio 1 17,61% 17,04% Tier 1 Capital Ratio 2 16,10% 15,42% Core Tier 1 Capital Ratio 3 16,10% 15,42% Importo attività ponderate per il rischio (mln di euro) 606, ,820-3,6% Attività ponderate per il rischio (RWA) / Totale Attivo 63,59% 69,34% 1 Patrimonio di vigilanza incluso TIER3 / Attività di rischio ponderate. 2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate. 3 Patrimonio di base al netto di strumenti ibridi / Attività di rischio ponderate. Il Core Tier 1 Capital Ratio corrisponde al Tier 1 Capital Ratio poiché la Banca non ha emesso strumenti ibridi computabili nel Patrimonio di Base. Al 31 dicembre 2013, la Banca dispone di un Patrimonio di Vigilanza pari a 106,8 mln di euro, in calo di 0,37 mln di euro rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre Il Total Capital Ratio e il Tier 1 Capital Ratio risultano rispettivamente pari al 17,61% e al 16,10%, entrambi in crescita rispetto ai valori di fine 2012 (17,04% e 15,42%). I due indicatori risultano ampiamente al di sopra dei livelli minimi previsti dalla normativa vigente al 31 dicembre 2013 (8,0% per il Total Capital Ratio e 4,0% per il Tier 1 Capital Ratio). I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2013 sono stati calcolati secondo quanto stabilito dalla normativa che ha come riferimento la circolare della Banca d Italia n. 263/2003 che prevede coefficienti minimi pari all 8,0% per quanto riguarda il Total Capital Ratio, al 4,0% per il Tier 1 Capital Ratio e al 2,0% per il Core Tier 1 Capital Ratio. Dal 1 gennaio 2014, per la determinazione dei coefficienti patrimoniali, è vigente il regolamento UE n. 573/2013, integrato a livello nazionale con la Circolare n. 285/2013 della Banca d Italia. Con la revisione della normativa di vigilanza prudenziale introdotta dalle Circolari Banca d Italia n. 285 e 286 del 17 dicembre 2013, la nozione di Patrimonio di Vigilanza sarà sostituita con quella di Fondi Propri a partire dalle segnalazioni riferite al 31 marzo I Fondi Propri sono dati dalla somma del Capitale di Classe 1- Tier 1 (a sua volta distinto in Capitale Primario di Classe 1 e Capitale Aggiuntivo di Classe 1) e del Capitale di Classe 2 Tier 2. Per quanto concerne i nuovi livelli minimi riferiti ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Capital Ratio dovrà essere pari al 4,5% rispetto alle attività di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier 1 Capital Ratio la normativa prevede per il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovrà essere inferiore al 5,5% per poi passare dal 2015 al 6,0%; il limite del Total Capital Ratio è rimasto invariato all 8,0%. Oltre a stabilire dei livelli minimi di capitalizzazione più elevati, la normativa di Basilea 3 ha anche previsto l introduzione del Buffer di Conservazione del Capitale che rappresenta un ulteriore cuscinetto (pari al 2,5%) a presidio del capitale con l obiettivo di dotare le banche di mezzi patrimoniali di elevata qualità da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per prevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito. Aggiungendo tale Buffer, i coefficienti patrimoniali assumeranno livelli minimi pari al 7,0% per il Common Equity Tier 1 Capital Ratio, all 8,5% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,5% per il Total Capital Ratio. In linea con tale innovazione normativa, la Banca ha implementato le procedure per allinearsi alle nuove indicazioni normative che hanno avuto impatto sulla segnalazione del primo trimestre 2014 effettuata entro il 30 giugno L Emittente dichiara di non aver fornito coefficienti patrimoniali fully phased e pertanto non ha provveduto a rappresentare dati pro-forma. L Emittente non è assoggettato a ulteriori requisiti prudenziali rispetto a quelli vigenti imposti dalla Banca d Italia. Le Attività ponderate per il rischio (Risk Weighted Assets RWA) ammontano al 31 dicembre 2013 a 606,2 mln di euro, in diminuzione di 22,6 mln (-3,6%) rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre Prospetto di Base Pag. 36 di 146
37 Il calcolo dell assorbimento patrimoniale a fronte dei rischio di credito viene effettuato utilizzando il metodo standardizzato. Per quanto riguarda gli altri rischi quantificabili, il metodo standard viene utilizzato sia per il calcolo dell assorbimento patrimoniale a fronte dei rischi di mercato che per il calcolo dell assorbimento del rischio operativo. Principali indicatori di rischiosità creditizia, di concentrazione e composizione dei crediti deteriorati Nella tabella che segue sono riportati i principali indicatori di rischiosità creditizia dell Emittente al 31 dicembre 2013 a confronto con quelli dell anno precedente. Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia, di concentrazione e composizione dei crediti deteriorati Voci 31/12/2013 Sistema Banche minori 31/12/ /12/2012 Sistema Banche minori 31/12/ Note: Sofferenze 43,659 24,951 Incagli 22,543 29,035 Crediti ristrutturati 7,598 10,208 Crediti scaduti 3,666 1,422 Totale Attività deteriorate 77,466 65,616 Sofferenze lorde / Impieghi lordi 6,85% 7,70% 3,80% 6,10% Sofferenze nette / Impieghi netti 3,55% ND 1,75% ND Attività deteriorate lorde / Impieghi lordi 12,16% 15,90% 9,99% 13,80% Attività deteriorate nette / Impieghi netti 7,65% ND 6,87% ND Rapporto di Copertura delle Attività deteriorate 40,19% 31,50% 33,58% 27,20% Rapporto di Copertura delle Sofferenze 50,73% 48,50% 55,50% 46,10% Sofferenze nette / Patrimonio netto 21,85% ND 11,49% ND Grandi Rischi (numero) 4 5 Grandi Rischi (importo nominale) 332, ,587 Grandi Rischi (esclusi Titoli di Stato) / Impieghi netti 20,09% 18,97% Costo del Rischio (Rettifiche su Crediti / Impieghi netti) Importi in milioni di euro. 5,14% 3,47% 1 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia a maggio I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). 2 Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'italia ad aprile I dati si riferiscono all'aggregato "Banche minori" (con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi). L analisi del profilo della rischiosità del credito al 31 dicembre 2013 consente di evidenziare che l aggregato degli impieghi deteriorati lordi, rappresentati dalle sofferenze, dagli incagli, dai crediti ristrutturati e dai crediti scaduti, ammontava a 77,5 mln di euro (12,2% degli impieghi complessivi lordi), con un incremento di 11,8 mln di euro rispetto alla consistenza di fine 2012 (+18,1%). Il medesimo comparto, al netto delle svalutazioni, ammontava a 46,3 mln di euro (7,6% degli impieghi complessivi), con un incremento di 2,8 mln di euro rispetto alla consistenza di fine 2012 (+6,3%). Analizzando le singole componenti dell aggregato degli impieghi deteriorati, si evidenziano le seguenti dinamiche. Le sofferenze lorde sono pari a 43,7 mln di euro, in aumento di 18,7 mln di euro rispetto a fine L incidenza delle sofferenze al lordo delle svalutazioni sul totale degli impieghi lordi della Banca è pari al 6,85%. Le sofferenze nette ammontano a 21,5 mln di euro, in aumento di 10,4 mln di euro. Il rapporto sofferenze nette su impieghi netti è pari al 3,55%, in crescita rispetto all 1,75% di fine Le partite incagliate lorde ammontano a 22,5 mln di euro, in calo di 6,5 mln di euro rispetto a fine L incidenza degli incagli lordi sugli impieghi lordi è pari al 3,54%, in calo rispetto al 4,42% di fine 2012, mentre lo stesso indicatore a valori netti risulta pari al 2,92%, in calo rispetto al 4,08% di fine La Banca sta implementando le indicazioni fornite dall E.B.A. sulle Forbearance measures che specificano in modo più dettagliato le modalità di gestione delle eventuali future posizioni ristrutturate anche se per la valutazione completa si attendono più precise indicazioni sull argomento 1. 1 Recommendation Asset Quality Review pubblicate dall EBA (European Banking Authority) il 21 ottobre La definizione EBA richiama il concetto di Esposizioni ristrutturate, definite come esposizioni per le quali, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, vengono modificate le originarie condizioni contrattuali (riscadenziamento dei termini, riduzione del debito e/o degli interessi) e si origini una perdita. Prospetto di Base Pag. 37 di 146
38 I crediti ristrutturati lordi sono pari a 7,6 mln di euro, in calo di 2,6 mln di euro rispetto a fine L incidenza dei credito ristrutturati lordi sul totale degli impieghi lordi della Banca è pari all 1,19%. I crediti ristrutturati netti ammontano a 3,7 mln di euro, in calo di 1,5 mln di euro. Il rapporto crediti ristrutturati netti su impieghi netti è pari allo 0,62%, in calo rispetto allo 0,83% di fine I crediti scaduti lordi ammontano a 3,7 mln di euro, in aumento di 2,2 mln di euro rispetto a fine L incidenza dei crediti scaduti lordi sugli impieghi lordi è pari allo 0,58%, in aumento rispetto allo 0,22% di fine Considerando i valori al netto delle svalutazioni, l incidenza di tale comparto è pari allo 0,56%. Il grado di copertura 1 delle sofferenze al 31 dicembre 2013 è pari al 50,73% rispetto al 55,50% di fine Il grado di copertura degli incagli è passato dal 10,91% di fine 2012 al 21,44% di fine 2013 mentre quello dei crediti ristrutturati è pari al 50,79% rispetto al 48,49% di fine Infine, il grado di copertura dei crediti scaduti al 31 dicembre 2013 è pari all 8,01% rispetto al 5,13% di fine Gli accantonamenti effettuati nel 2013 hanno portato il grado di copertura complessivo dei crediti deteriorati al 40,19% rispetto al 33,58% del precedente esercizio. Il Costo del Rischio, inteso come il rapporto tra le rettifiche su crediti e gli impieghi netti, al 31 dicembre 2013 è pari al 5,14% in aumento rispetto al 3,47% rilevato a fine Infine, per quanto riguarda le posizioni rientranti nei Grandi Rischi, oltre a quella riferita alle esposizioni interbancarie nei confronti del gruppo Iccrea Holding, ve ne sono due riferite alla clientela ordinaria e, da ultimo, con ponderazione nulla, le esposizioni con l Amministrazione Centrale dello Stato Italiano. L esposizione nei confronti di ciascuno di tali clienti, ponderata in base ai coefficienti di rischiosità stabiliti dalla normativa di Vigilanza, è inferiore al limite del 25% del Patrimonio di Vigilanza previsto dalla normativa stessa. Il peso complessivo dell esposizione che la Banca ha nei confronti di tali clienti (escluse le esposizioni con l Amministrazione Centrale dello Stato Italiano) è pari al 20,09% del totale degli impieghi netti alla clientela. Si riporta di seguito, un prospetto riassuntivo relativo alle esposizioni della Banca in titoli di debito emessi da Governi centrali e locali e da Enti governativi, aggiornato al 31 dicembre Tabella 3: Esposizione dell'em ittente su titoli di debito em essi da G overni centrali e locali ed Enti governativi Governi Rating M oody's Categoria Valore Nom inale Valore di Bilancio Fair Value % Italia Baa2 AFS 195, , ,773 94,3% L& R 12,822 12,680 11,974 5,7% Totali HFT HTM 208, , , ,0% Note: Importi in milioni di euro. L esposizione verso titoli governativi ammonta complessivamente a 208,3 mln di euro (pari al 90,98% delle Attività finanziarie della Banca), di cui 12,8 mln di euro rappresentati da titoli strutturati. Per maggiori informazioni circa i dati esposti in tabella è possibile consultare il capitolo PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE della Nota Integrativa al Bilancio di Esercizio 2013 (sezioni 2, 4, 5 e 7 e la tabella A.3.1 a pagina 119). Sono presenti finanziamenti verso Amministrazioni locali per un valore nominale di 2,9 mln di euro, con un incidenza dei finanziamenti sul totale crediti verso la clientela pari allo 0,45%. L esposizione nei confronti del Ministero del Tesoro è rappresentata esclusivamente da titoli di Stato presenti nel portafoglio di proprietà. Per maggiori informazioni, si rinvia al capitolo PARTE E INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA della Nota Integrativa al Bilancio di Esercizio 2013 (tabella pagina 194). Esposizione del portafoglio al rischio di mercato Il rischio di mercato si manifesta sia relativamente al portafoglio di negoziazione (trading book), comprendente gli strumenti finanziari di negoziazione e gli strumenti derivati ad essi collegati, sia al portafoglio bancario (banking book), che comprende le attività e passività finanziarie diverse da quelle costituenti il trading book. Alla data del 31 dicembre 2013, la Banca non detiene attività finanziarie per la negoziazione; pertanto, il rischio di mercato per la Banca si manifesta soltanto relativamente al portafoglio bancario. 1 Il grado di copertura di ciascuna categoria di crediti deteriorati è il rapporto tra la consistenza delle rettifiche e l ammontare lordo del singolo comparto. Prospetto di Base Pag. 38 di 146
39 Al 31 dicembre 2013, il Value at Risk (VaR) dell intero portafoglio titoli ammonta a 1,0 mln di euro e rappresenta lo 0,45% del controvalore complessivo investito. Il Var calcolato su tutto il portafoglio titoli di proprietà ha assunto nel corso del 2013 un valore medio pari a 1,2 mln di euro (0,59% del totale portafoglio titoli), il proprio livello massimo in data 25 giugno 2013 con un valore pari a 2,2 mln di euro (1,06% del totale portafoglio titoli) e il livello minimo in data 3 gennaio 2013 per un valore pari a 0,57 mln di euro (0,33% del totale portafoglio titoli). La duration del portafoglio è aumentata nel corso dell esercizio 2012 a seguito dell acquisto di titoli di Stato italiano, fra i quali alcuni a media e lunga scadenza e a tasso fisso, per l impiego della liquidità riveniente dalla partecipazione all asta a lungo termine (c.d. LTRO Long Term Refinancing Operation) indetta dalla Banca Centrale Europea per fornire base monetaria all intero sistema bancario a fronte della consegna di titoli a garanzia (c.d. collateral) nel primo trimestre dell esercizio. La duration al 31 dicembre 2013 è pari a 2,25 anni in ulteriore aumento rispetto alla fine dell esercizio precedente (al 31 dicembre 2012 era pari a 1,55 anni). Relativamente al portafoglio bancario, il rischio di tasso di interesse strutturale viene monitorato mediante l utilizzo di tecniche di analisi denominate Asset & Liability Management (ALM) secondo il metodo di Maturity Gap Analisys. Le risultanze vengono riportate in apposito reporting direzionale elaborato dall Ufficio Controllo Integrato della Gestione e dei Rischi e costituiscono oggetto di informativa al Consiglio di Amministrazione. Le tecniche ALM consentono di ottenere, mediante un analisi per scadenze delle poste attive, passive e fuori bilancio, un indicatore di sensibilità del margine di interesse a fronte della variazione di un determinato ammontare dei tassi di interesse di mercato. La valutazione avviene con periodicità mensile secondo un approccio statico: si assume, in altri termini, che le quantità sensibili e il loro mix alla data di analisi rimangano costanti lungo tutto l orizzonte temporale di riferimento (12 mesi). Il modello tiene conto del fenomeno di vischiosità delle poste a vista. Il rischio legato alla componente cambio è estremamente ridotto e poco significativo. La Banca non ha in essere investimenti esteri in proprio e le operazioni di finanziamento sulla clientela in valuta estera vengono trattate avvalendosi della collaborazione dell Istituto Centrale di categoria e, in ogni caso, controbilanciate al fine di mantenere la posizione netta aperta in cambi al di sotto di un limite pari a euro. Indicatori di liquidità Note: Voci 31/12/ /12/2012 Loan to Deposit Ratio 1 78,60% 85,70% Liquidity Coverage Ratio Net Stable Funding Ratio Impieghi / Raccolta diretta. Tabella 4: Indicatori di liquidità 2 L'indicatore quantifica l'ammontare di attività prontamente monetizzabili (APM) a disposizione per far fronte ad eventuali sbilanci progressivi di liquidità nell'orizzonte temporale di 30 giorni. 3 L'indicatore stabilisce l'ammontare minimo di raccolta "stabile" destinata al finanziamento degli asset di medio-lungo termine. La diminuzione del Loan to Deposit Ratio, tra il 2012 e il 2013, è principalmente dovuta alla riduzione dei crediti verso clientela (-4,5%) e, in minor misura, all aumento dei debiti verso clientela (+4,1%). I dati relativi al Loan to Deposit Ratio esposti in tabella sono stati calcolati prendendo come riferimento, al numeratore, la voce Impieghi netti e, al denominatore, le voci Debiti verso clientela e Titoli in circolazione. Alla data del presente Documento di Registrazione i valori del Liquidity Coverage Ratio (LCR) e del Net Stable Funding Ratio (NSFR) non risultano disponibili. Si precisa altresì che sono in corso le attività di implementazione di tali indicatori e che la Banca disporrà degli stessi nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa. Si ricorda che gli standard introdotti da Basilea 3 entreranno in vigore il 1 gennaio 2015 per l LCR e il 1 gennaio 2018 per l NSFR. Per quanto concerne la capacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) l Emittente ha da sempre manifestato un elevato grado di indipendenza dal mercato interbancario, essendo la raccolta della Banca derivante principalmente dalla clientela retail. Nell ambito della propria attività, l Emittente ha fatto anche ricorso al rifinanziamento presso la BCE per complessivi 40 mln di euro, mediante la partecipazione all asta a lungo termine (LTRO Long Term Refinancing Operations) effettuata dall autorità monetaria nel mese di febbraio 2012, con decorrenza 1 marzo 2012 e scadenza 26 febbraio In tema di capacità di smobilizzo di attività sul mercato (market liquidity risk) per far fronte a eventuali sbilanci da finanziare, l Emittente presenta al 31 Dicembre 2013 un ammontare di attività liquide coerente con quanto riportato nella Circolare Banca d Italia n. 263 del 27 dicembre 2006 (Titolo V, Cap. 2) e successivi aggiornamenti. Prospetto di Base Pag. 39 di 146
40 In particolare, la Banca, nell ambito della propria delibera quadro relativa alla gestione del portafoglio di proprietà, ha previsto che almeno il 20% del portafoglio titoli complessivo e della liquidità detenuta attraverso depositi e conti correnti bancari sia investito in strumenti finanziari con duration non superiore a 1 anno, caratterizzati da un elevato grado di liquidabilità, anche in condizioni di stress (c.d Portafoglio di Tesoreria). Principali dati di conto economico Note: Voci 31/12/ /12/ variaz. % Margine di interesse 17,058 18,540-8,0% Margine di intermediazione 24,769 24,070 2,9% Risultato netto della gestione finanziaria 15,565 17,925-13,2% Costi operativi -14,168-15,671-9,6% Utile netto 0,739 1,376-46,3% Importi in milioni di euro. Tabella 5: Principali dati di conto economico 1 Utile d'esercizio rideterminato in seguito a modifica dei criteri di redazione del bilancio L esercizio 2013 è stato caratterizzato dal sensibile ridimensionamento del risultato reddituale: l utile d esercizio, infatti, è passato da 1,4 a 0,7 mln di euro. Anche il reddito complessivo ha evidenziato una significativa flessione (da 6,9 a 2,1 mln di euro). Quest ultimo aggregato comprende due componenti reddituali: l utile d esercizio, che sintetizza le voci di costo e di ricavo imputate direttamente al conto economico, e le altre componenti reddituali, pari a 1,4 mln di euro nel 2013 (5,5 mln di euro nel 2012), derivanti in larghissima parte dalle variazioni di valore delle attività e passività valutate al fair value, variazioni imputate direttamente a patrimonio netto alla voce riserve da valutazione al netto del relativo effetto fiscale. L analisi della formazione dell utile netto che viene di seguito proposta focalizza gli aspetti della composizione e della ripartizione del margine d intermediazione. Il margine di intermediazione si è attestato a 24,8 mln di euro, con un incremento del 2,9%. Il margine di intermediazione deriva dalla somma del margine di interesse e degli altri ricavi netti. Il margine di interesse formatosi nel 2013 è risultato in sensibile diminuzione rispetto a quello dell esercizio precedente (-8,0%). L analisi delle modalità di formazione del margine di interesse mette in evidenza le seguenti dinamiche: profilo dell intermediazione delle passività onerose: l effetto volume è risultato positivo mentre l effetto prezzo ponderato è risultato negativo. In particolare, la crescita dei volumi delle passività onerose (+39,8 mln di euro) ha determinato un effetto positivo pari a 0,8 mln di euro, mentre il restringimento del differenziale tra il rendimento medio ponderato delle attività fruttifere e il costo medio ponderato delle passività onerose (dal 2,06% all 1,82%) ha determinato un effetto negativo pari a 1,8 mln di euro; profilo dell investimento del capitale circolante netto: l effetto volume e l effetto prezzo ponderato sono risultati entrambi negativi. Da un lato, la contrazione dei volumi del capitale circolante netto (-6,4 mln di euro) ha determinato un effetto negativo pari a 0,2 mln di euro; dall altro, la diminuzione del rendimento medio ponderato delle attività fruttifere (dal 3,79% al 3,50%) ha determinato un effetto negativo pari a 0,2 mln di euro. Anche nel 2013 sulla formazione del margine d interesse ha inciso favorevolmente il margine reddituale, pari a 0,8 mln di euro, derivante dall investimento del finanziamento riveniente dall asta BCE di febbraio 2012 (40 mln di euro). Sul fronte degli altri ricavi netti, in crescita del 39,4%, è da rilevare che il calo del gettito commissionale (-0,4 mln di euro) è stato ampiamente compensato dalla eccezionale crescita degli utili da cessione di attività finanziarie (+2,5 mln di euro). All interno dell aggregato delle commissioni nette, le voci più rilevanti sono le seguenti: commissioni per la tenuta e gestione dei conti correnti (2,1 mln di euro); commissioni per servizi di incasso e pagamento (1,1 mln di euro); commissioni per servizi di gestione, intermediazione e consulenza (0,8 mln di euro). Al 31 dicembre 2013 gli indici di composizione del margine di intermediazione erano i seguenti: incidenza del margine di interesse pari al 68,9% (77,0% nel 2012); incidenza degli altri ricavi netti pari al 31,1% (23,0% nel 2012). Per quanto concerne la dinamica delle componenti reddituali poste a valle del margine di intermediazione, sono da evidenziare il significativo incremento del saldo negativo dell aggregato rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti (passato da -6,1 a -9,2 mln di euro) e il sensibile calo dell aggregato costi operativi (- 9,6%). Alla positiva dinamica di quest ultima voce ha contribuito la crescita della componente positiva Altri proventi di gestione (+1,4 mln di euro). Prospetto di Base Pag. 40 di 146
41 In merito alla composizione della voce costi operativi, si segnala che le principali classi di costo sono le seguenti: spese per il personale (67,3% del totale); spese per elaborazione dati (11,4% del totale); rettifiche di valore nette su attività materiali (4,6% del totale). Al 31 dicembre 2013 i costi operativi assorbivano il 57,2% del margine di intermediazione (65,1% nel 2012). Le altre componenti reddituali, composte esclusivamente dalle imposte sul reddito dell esercizio, con un saldo negativo pari a 0,7 mln di euro (0,9 mln di euro nel 2012), hanno assorbito il 2,7% del margine di intermediazione (3,6% nel 2012). In conclusione, a fronte di un margine di intermediazione pari a 24,8 mln di euro, l utile d esercizio è risultato pari a 0,7 mln di euro; l incidenza dell utile sul margine di intermediazione è quindi risultata pari al 3,0% (5,7% nel 2012). Principali dati di stato patrimoniale Tabella 6: Principali dati di stato patrimoniale Voci 31/12/ /12/2012 variaz. % Raccolta diretta 770, ,717 4,1% Raccolta indiretta 211, ,909 3,4% Attività finanziarie 228, ,431 34,4% Posizione Interbancaria netta 1 20,860 21,767-4,2% Impieghi netti 605, ,777-4,5% Totale attivo 953, ,841 5,1% Patrimonio netto 98,424 96,668 1,8% Capitale sociale 5,411 5,585-3,1% Note: Importi in milioni di euro. 1 La voce è composta dal saldo relativo a Crediti verso banche e Debiti verso banche, incluso il finanziamento ricevuto dalla Banca Centrale Europea, garantito da titoli (LTRO). L attività di raccolta In questo contesto, dove le difficoltà della grave crisi economica influenzano in maniera significativa l attività del sistema creditizio, la Banca è stata in grado di conseguire un positivo risultato in termini di crescita delle masse di risparmio della clientela. La raccolta complessiva al 31 dicembre 2013 è risultata pari a 982,7 mln di euro (+37,1 mln di euro; +3,9%). Anche nel corso del 2013 la Banca ha ritenuto opportuno rafforzare maggiormente gli orientamenti di fondo che hanno caratterizzato la propria politica commerciale in questi anni, orientamenti basati sull offerta al risparmiatore di prodotti e servizi con tre caratteristiche fondamentali: semplicità, trasparenza, basso profilo di rischio e soprattutto nessun derivato. La raccolta diretta della Banca al 31 dicembre 2013 ha raggiunto una consistenza pari a 770,8 mln di euro (+30,1 mln di euro; +4,1%). La crescita dei volumi della raccolta diretta è stata determinata soprattutto dai conti correnti (+39,8 mln di euro; +14,0%); dallo sviluppo dei certificati di deposito (+6,1 mln di euro; +17,0%) e dal buon andamento dei conti di deposito che sono incrementati di 3,2 mln di euro (+14,9%). Questi strumenti hanno ampiamente compensato la flessione dei depositi a risparmio (-2,9 mln di euro; -11,8%), dei pronti contro termine e altri finanziamenti (-3,9 mln di euro; -15,5%) e dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca (-12,2 mln di euro; -3,6%). La Banca non ha collocato titoli subordinati nell esercizio In particolare, il collocamento di proprie obbligazioni ammonta a fine 2013 a 326,5 mln di euro, somma che rappresenta, pur se in contrazione rispetto all esercizio 2012, oltre il 42% della raccolta diretta complessiva. La significativa consistenza dei prestiti obbligazionari ha consentito anche quest anno alla Banca di cogliere due importanti obiettivi: stabilizzazione delle fonti finanziarie; matching tra raccolta e impieghi. La raccolta indiretta della Banca (risparmio amministrato e risparmio gestito) al 31 dicembre 2013 ha raggiunto una consistenza pari a 211,9 mln di euro, in crescita rispetto alla fine dell anno precedente (+7,0 mln di euro; +3,4%), pur in presenza di un andamento altalenante e volatile dei corsi obbligazionari. In particolare, il risparmio amministrato è diminuito (-2,8 mln di euro), mentre il risparmio gestito è cresciuto in modo significativo (+9,8 mln di euro), grazie anche alla positiva dinamica del comparto sicav internazionali. Prospetto di Base Pag. 41 di 146
42 I titoli di Stato hanno messo a segno nel 2013 grossi recuperi in termini di quotazioni. Tale comparto ammonta a 130,2 mln di euro e rappresenta ancora oltre il 61% del totale della raccolta indiretta, anche grazie alla più agevole tassazione vigente rispetto alle altre rendite finanziarie. La componente azionaria è risultata in crescita; la positiva dinamica del comparto, che ammonta a 19 mln di euro (il 9,2% della raccolta indiretta della Banca), è da imputare al buon andamento delle borse nel corso del passato esercizio, che hanno evidenziato ragguardevoli rialzi, raggiungendo i massimi dopo la crisi Lehman Brothers del Il risparmio gestito, in tutte le sue forme tecniche, ammonta a 62,3 mln di euro, pari al 29,4% della raccolta indiretta. C è ulteriore spazio per crescere in un mercato sempre più globalizzato e selettivo con prodotti di alta qualità nella gestione del risparmio della clientela. Il risparmio gestito comprende anche le sicav. Tale comparto rappresenta un servizio all avanguardia offerto alla nostra clientela. Esso è riferito a oltre 700 fondi d investimento internazionali plurimarca di alta qualità a disposizione del risparmiatore. I nuovi prodotti distribuiti da BCC Risparmio&Previdenza SGR vanno incontro all esigenza di assicurare una maggiore qualità e diversificazione alla nostra clientela nei mercati finanziari globali, garantendo strumenti più idonei al servizio di consulenza della nostra rete commerciale con costi contenuti. Tiene il comparto Bancassicurazione con le polizze legate a BCC Vita. L attività di credito L attività creditizia della Banca è basata sugli orientamenti di fondo delineati nel documento Politica di gestione del rischio di credito che è stato formalmente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 marzo In tale documento il Consiglio ha fissato le linee-guida per la gestione e il presidio del rischio di credito. Queste linee-guida individuano gli elementi che dovrebbero consentire la migliore composizione degli impieghi, ottimizzando gli obiettivi mitigazione del rischio e rendimento del portafoglio impieghi. La Banca, in quanto cooperativa di credito locale, ha un core business rappresentato dall attività tradizionale nei confronti di privati, artigiani, agricoltori, piccole/medie imprese e istituzioni che gravitano sul territorio di competenza. L operatività della Banca, per quanto concerne il proprio attivo patrimoniale, è fortemente caratterizzata dall erogazione del credito nelle forme classiche (mutui e impieghi di natura commerciale). Al 31 dicembre 2013 gli impieghi verso clientela si sono assestati a 606,0 mln di euro, in calo del 4,5% rispetto alla chiusura del precedente esercizio. La dinamica del credito erogato è stata condizionata da una situazione di mercato obiettivamente difficile a causa della mancata normalizzazione del contesto macroeconomico. A livello di singole forme tecniche si è registrato un calo sia nella componente mutui (-2,4%) sia nei conti correnti attivi (-16,7%), una forma tecnica, questa, utilizzata soprattutto dalle imprese. L incremento degli impieghi deteriorati (+6,3%) si è riflesso in una maggiore incidenza degli stessi sugli impieghi complessivi, salita al 7,6%. La differenziata dinamica degli impieghi e della raccolta diretta ha determinato una contrazione dell indicatore che esprime il grado d intermediazione creditizia della Banca. Il rapporto Impieghi/Raccolta è passato, infatti, dall 85,7% al 78,6%. Per maggiori dettagli in merito alle informazioni finanziarie dell Emittente si rinvia al paragrafo 11 Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria e i profitti e le perdite dell Emittente del presente Documento di Registrazione. 4. INFORMAZIONI SULL EMITTENTE 4.1. Storia ed evoluzione dell Emittente La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, nasce dall aggregazione di due soggetti storici della cooperazione di credito bergamasca: la Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio (fondata nel 1903) e la Cassa Rurale ed Artigiana di Covo (fondata nel 1957). Di seguito, vengono elencate le tappe più significative della storia delle due Casse Rurali originarie e della nuova BCC: Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio Costituzione della Cassa Rurale di Prestiti di Calcio - Società cooperativa in nome collettivo Assunzione della denominazione Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio Società cooperativa a responsabilità illimitata Incorporazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Pumenengo Società cooperativa a responsabilità limitata (costituita nel 1955) Assunzione della forma giuridica di società cooperativa a responsabilità limitata Apertura della filiale di Cividate al Piano Cassa Rurale ed Artigiana di Covo Costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Covo - Società cooperativa a responsabilità limitata Apertura della filiale di Cortenuova Apertura della filiale di Romano di Lombardia Zona Centro Apertura della filiale di Romano di Lombardia Zona Cappuccini Prospetto di Base Pag. 42 di 146
43 Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio e di Covo - Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo 1993 Costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio e di Covo Società cooperativa a responsabilità limitata 1994 Assunzione della denominazione Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo S.c.r.l. Apertura della filiale di Mornico al Serio - Apertura della filiale di Palosco 1997 Apertura della sede distaccata di Grumello del Monte 1999 Apertura della filiale di Chiuduno - Apertura dello sportello di tesoreria di Fara Olivana con Sola 2002 Apertura della filiale di Romano di Lombardia Zona Ovest Introduzione del Regolamento e prima applicazione dell istituto del ristorno 2003 Celebrazione del centenario di fondazione della Cassa Rurale di Prestiti di Calcio Ampliamento e ristrutturazione della sede amministrativa di Covo Inaugurazione della nuova sede legale di Calcio - Apertura della sede distaccata di Villongo 2005 Iscrizione all Albo Società Cooperative Sezione cooperative a mutualità prevalente Apertura dello sportello di tesoreria di Isso Trasformazione in sportello bancario dello sportello di tesoreria di Fara Olivana con Sola 2006 Apertura della filiale di Palazzolo sull Oglio 2007 Celebrazione del Cinquantenario di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Covo Apertura della filiale di Chiari 2008 Apertura della filiale di Coccaglio Incorporazione della Banca di Credito Cooperativo per le Piccole e Medie Imprese di Bergamo 2009 Apertura della filiale di Rovato - Chiusura dello sportello di tesoreria di Isso 2013 Chiusura della filiale di Romano di Lombardia Zona Ovest e trasferimento dell operatività presso la filiale di Romano di Lombardia Zona Cappuccini La missione della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo è indicata nell articolo 2 dello statuto: Nell esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi dell insegnamento sociale cristiano e ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. La Società ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione, l educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. E altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economicofinanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci nonché la partecipazione degli stessi alla vita sociale. Il patrimonio identitario della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo si basa inoltre su altri due documenti fondamentali: la Carta dei Valori del Credito Cooperativo, approvata in occasione del 12 Convegno Nazionale del Credito Cooperativo (Riva del Garda, 1999); la Carta della Coesione del Credito Cooperativo, approvata in occasione del 13 Convegno Nazionale del Credito Cooperativo (Parma, 2005) Denominazione legale e commerciale dell Emittente La denominazione legale e commerciale dell Emittente è Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. Prospetto di Base Pag. 43 di 146
44 Luogo di registrazione dell'emittente e suo numero di registrazione La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo è iscritta al REA di Bergamo al n E inoltre iscritta all Albo delle Banche tenuto dalla Banca d Italia al n e all Albo delle Società Cooperative al n. A Data di costituzione e durata dell'emittente La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo è una società cooperativa costituita per atto del Notaio Luigi Luosi del 28 giugno 1993, repertorio n raccolta n , e ha durata fino al 31 dicembre 2050, con possibilità di una o più proroghe deliberate attraverso assemblea straordinaria ai sensi dell art. 5 dello Statuto Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera, Paese di costituzione, indirizzo e numero di telefono della sede sociale La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo è una società cooperativa, costituita in Italia, a Calcio (Bg), regolata e operante in base al diritto italiano. Essa ha sede legale in Calcio (Bg), via Papa Giovanni XXIII n. 51 (recapito telefonico 0363/906255), direzione generale in Covo (Bg), via Trento n. 17 e svolge la sua attività nel territorio di competenza secondo quanto espressamente previsto nello statuto all art Fatti recenti verificatisi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità Alla data di pubblicazione del presente Documento di Registrazione non si sono verificati fatti rilevanti per la valutazione della solvibilità della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. 5. PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ 5.1. Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, ha per oggetto la raccolta del risparmio e l esercizio del credito nelle sue varie forme. Essa può compiere, con l osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale, in conformità alle disposizioni emanate dall Autorità di Vigilanza. La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, è autorizzata a prestare al pubblico i seguenti servizi di investimento: ricezione e trasmissione di ordini, esecuzione di ordini per conto dei clienti, negoziazione per conto proprio, consulenza in materia di investimenti e collocamento di strumenti finanziari senza assunzione a fermo né garanzia. Le principali categorie di prodotti venduti sono quelli bancari, assicurativi e prodotti finanziari nonché i servizi connessi e strumentali. In particolare, l attività principale svolta dalla Banca è quella di intermediazione, incentrata da un lato sulla raccolta del risparmio, prevalentemente nelle forme tecniche di conto corrente, depositi a risparmio e prestiti obbligazionari, e dall altro sull esercizio del credito, prevalentemente nelle forme tecniche di mutui ipotecari e chirografari, aperture di credito in conto corrente e finanziamenti per anticipi. La gamma dei prodotti e dei servizi offerti è ampia e in grado di rispondere alle esigenze di una clientela eterogenea e in costante crescita. Di seguito vengono presentati alcuni supporti (grafici e tabelle) contenenti sintetiche informazioni riguardanti l operatività complessiva della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, con particolare riferimento all attività di raccolta e all attività di credito. Prospetto di Base Pag. 44 di 146
45 L attività di raccolta RACCOLTA AGGREGATI 31/12/ /12/2012 Importo % Importo % Var. % Depositi a risparmio , ,3-11,8 Conti correnti , ,4 14,0 Conti deposito , ,9 14,9 Pronti contro termine e altri finanziamenti/debiti , ,4-15,5 Obbligazioni , ,8-3,6 Certificati di deposito , ,8 17,0 Passività subordinate , ,4 0,0 RACCOLTA DIRETTA (A) (*) , ,3 4,1 Risparmio amministrato di cui: , ,4-1,9 Titoli azionari , ,0 5,3 Titoli di Stato e altre obbligazioni , ,4-2,9 Risparmio gestito di cui: , ,6 18,8 Fondi comuni di investimento - Sicav , ,4 38,0 Gestioni patrimoniali 56 0, ,1-78,6 Polizze assicurative , ,1-1,5 RACCOLTA INDIRETTA (B) , ,7 3,4 RACCOLTA COMPLESSIVA (A+B) , ,0 3,9 Importi in migliaia di euro (*) Voci del passivo: 20 Debiti verso clientela 30 Titoli in circolazione 50 Passività finanziarie valutate al fair value (Titoli di debito) Prospetto di Base Pag. 45 di 146
46 L attività di credito Forme tecniche AGGREGATI IMPIEGHI 31/12/ /12/2012 Importo % Importo % Var. % Conti correnti , ,4-16,7 Mutui e altri finanziamenti , ,8-2,4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto , ,9 4,6 Altre operazioni , ,9 18,4 IMPIEGHI NETTI (*) , ,0-4,5 Rischiosità del credito: composizione Impieghi netti Impieghi in bonis netti , ,1-5,3 Impieghi deteriorati netti di cui: , ,9 6,3 Sofferenze nette , ,8 93,7 Incagli netti , ,1-31,5 Ristrutturati netti , ,8-28,9 Scaduti netti , ,2 150,0 IMPIEGHI NETTI (*) , ,0-4,5 Rischiosità del credito: tassi di copertura Impieghi deteriorati lordi ,1 Rettifiche di valore ,3 Tasso di copertura di cui: 40,2% 33,6% Sofferenze lorde ,0 Rettifiche di valore ,0 Tasso di copertura 50,7% 55,5% Incagli lordi ,4 Rettifiche di valore ,6 Tasso di copertura 21,4% 10,9% Ristrutturati lordi ,6 Rettifiche di valore ,0 Tasso di copertura 50,8% 48,5% Scaduti lordi ,8 Rettifiche di valore ,0 Tasso di copertura 8,0% 5,1% Profilo gestione mutualistica Attività di rischio verso soci o a ponderazione zero (a) di cui: Attività di rischio a favore di soci e attività di rischio verso non soci garantite da soci , ,0 7, , ,9-6,3 Attività di rischio a ponderazione zero , ,1 35,1 Attività di rischio complessive (b) ,1 Indice di mutualità (a x 100 / b) 60,7 60,7 Ristorno ai soci Importi in migliaia di euro (*) Voci dell attivo: 30 Attività finanziarie valutate al fair value (Finanziamenti: mutui con derivati alla fair value option) 70 Crediti verso clientela (esclusi Titoli di debito) Prospetto di Base Pag. 46 di 146
47 Indicazione di nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significative Non ci sono nuove attività e/o prodotti significativi da segnalare Principali mercati La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa, opera sui mercati finanziari. La sua attività è però rivolta prevalentemente ai soci e/o ai residenti nell area di competenza territoriale, in ragione di quanto previsto nelle disposizioni di vigilanza e nello Statuto Sociale. Al 31 dicembre 2013, la Banca operava con 18 sportelli, di cui 14 localizzati in provincia di Bergamo e 4 localizzati in provincia di Brescia (Chiari, Coccaglio, Palazzolo sull Oglio e Rovato). Gli sportelli della Banca sono insediati in un ambito territoriale che comprende ben 70 comuni, con una popolazione complessiva di oltre 565 mila abitanti. Al 31 dicembre 2013, l organico della Banca comprendeva 120 collaboratori (119 operatori bancari e 1 ausiliario). Nel corso del 2013 sono entrati a far parte dell organico 2 nuovi collaboratori, mentre 3 risorse, di cui 1 ausiliario, hanno rassegnato le proprie dimissioni. Di seguito, si forniscono alcuni supporti informativi che rappresentano un quadro di sintesi della presenza territoriale della Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo, società cooperativa. Area di competenza territoriale: la presenza della BCC sul territorio Prospetto di Base Pag. 47 di 146
48 Area di competenza territoriale: indicatori socio-economici Qualsiasi dichiarazione formulata dall Emittente riguardo alla sua posizione concorrenziale Il presente documento non contiene dichiarazioni dell Emittente in merito alla propria posizione concorrenziale. Prospetto di Base Pag. 48 di 146

References: art. 40
 art. 5
 art. 26
 art. 60
 art. 12
 art. 43
 art. 52
 articolo 2
 art. 5