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Timestamp: 2018-11-18 22:02:04+00:00

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STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE Nimby trentino - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) COSTITUZIONE SEDE DURATA SCOPI Art. - PDF
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1 STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE Nimby trentino - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) COSTITUZIONE SEDE DURATA SCOPI Art. 1 - Costituzione e sede. E costituita l Associazione culturale ecologista non commerciale senza fini di lucro denominata Nimby trentino - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) con sede in Trento, località Roncafort n. 13; essa è retta dal presente Statuto e dalle norme di legge in materia. L Associazione dovrà fare uso, nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale o dell acronimo ONLUS. Art. 2 - Carattere dell Associazione. L'Associazione è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n L Associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro, è apartitica e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri Soci che con i terzi nonché all accettazione delle norme del presente Statuto. L Associazione potrà partecipare quale socio ad altri Circoli e/o Associazioni e/o Enti aventi scopi analoghi. Art.3 - Durata dell Associazione. La durata dell Associazione è illimitata. Art. 4 - Scopi dell Associazione. L Associazione ha per oggetto lo svolgimento, prevalentemente nell ambito del territorio della provincia di Trento, delle seguenti attività: a) la tutela e la valorizzazione della natura e dell ambiente, con esclusione dell attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all art. 7 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22; b) la tutela della salute, dei diritti ambientali e dei diritti civili dei cittadini. Essa si propone in particolare di: - tutelare l ambiente e migliorare la situazione esistente; - attivare azioni di ripristino su aree individuate come ambientalmente degradate; - produrre ed elaborare progetti di merito con particolare riguardo alla mobilità e al recupero di aree degradate da qualsiasi forma di inquinamento ambientale, compreso quello acustico; - attivare occasioni pubbliche d'incontro, informazione e comunicazione; - stimolare la ricerca, per attività ricreative ed associative; - sensibilizzare con ogni mezzo consentito l opinione pubblica, non tralasciando di agire anche nei confronti di tutti gli organi istituzionali, con particolare riferimento a quelli preposti per legge alla tutela del diritto primario della salute dei cittadini; - mantenere i contatti con altre organizzazioni ufficialmente riconosciute a livello nazionale che perseguono gli stessi scopi; - promuovere istanze, proposte, petizioni e consultazioni popolari sulla base delle regolamentazioni legislative vigenti. Per il conseguimento dei fini di cui sopra, l Associazione può aderire ad enti, organismi, coordinamenti di volontariato con analoghe finalità; può altresì iscriversi ad albi locali, regionali e del volontariato e può collaborare ad attività di qualsiasi ente, organismo, Associazione pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari. E fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di
2 quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente. Art. 5 - Requisiti dei soci. Il numero dei soci è illimitato. Sono soci dell'associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo e coloro che saranno ammessi a far parte della stessa dal Consiglio Direttivo in quanto condividono e si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'associazione e ad osservare il presente Statuto. L'ammissione alla Associazione non può essere effettuata per un tempo determinato. Tuttavia è in facoltà di ciascun associato di recedere dall'associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all'associazione. Le quote sono intrasferibili. Sull ammissione a Socio, il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi membri. Le relative decisioni del Consiglio Direttivo sono motivate ed appellabili all Assemblea. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa che verrà determinata di anno in anno dal Consiglio Direttivo. L appartenenza all Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi Organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. La qualifica di Socio può venir meno per i seguenti motivi: - per dimissioni da comunicarsi per iscritto; - per decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l ammissione; - per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo che si pronuncerà all unanimità dei suoi componenti, per accertati motivi di incompatibilità nonché per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o per morosità o indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole all'associazione o incompatibile con le finalità della stessa; a tal scopo il Consiglio Direttivo entro il primo mese di ogni anno sociale provvede alla revisione della lista dei Soci. I soci receduti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono ottenere il rimborso dei contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione. Art. 6 - Organi dell Associazione. Organi dell Associazione sono: - L Assemblea - Il Consiglio Direttivo - Il Presidente - Il Tesoriere - Il Collegio dei Revisori dei Conti ASSEMBLEA Art. 7 - Partecipare all Assemblea. L Assemblea dei Soci è l Organo sovrano dell Associazione ed è costituita da tutti i Soci aventi diritto di voto e che siano in regola con il versamento dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo. L Assemblea verrà convocata in via ordinaria almeno una volta all anno entro il giorno 30 (trenta) aprile per l approvazione del bilancio, per l eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell anno in corso.
3 L Assemblea può essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: a) per decisione del Consiglio Direttivo; b) su richiesta, indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, di 1/10 (un decimo) dei soci. Art. 8 - Convocazione dell Assemblea. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 30 (trenta) giorni, mediante lettera spedita, anche a mezzo fax, a tutti i Soci e mediante avviso affisso presso la sede dell Associazione a cura del Presidente del Consiglio Direttivo con indicazione degli argomenti da trattare; in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 10 (dieci) giorni. Art. 9 - Costituzione e deliberazioni dell Assemblea. L Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita e delibera, in prima convocazione, con la presenza ed il voto favorevole di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto. L Assemblea ordinaria in seconda convocazione delibera validamente qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. L Assemblea riunita in sede straordinaria è validamente costituita e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza ed il voto favorevole di almeno i due terzi dei Soci aventi diritto al voto. L Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente o da persona designata dall Assemblea. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di richiedere l'assistenza di un Notaio per redigere, fungendo da segretario, il verbale dell Assemblea. Le deliberazioni prese a maggioranza sono vincolanti anche per la minoranza, salvo il diritto di recesso dei singoli Soci. Art Forma di votazione dell Assemblea. Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell'assemblea ivi comprese quelle attinenti l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonchè la nomina degli Organi Direttivi dell Associazione. L Assemblea vota formalmente per alzata di mano. Ogni socio ha diritto ad un voto. Art Competenze dell Assemblea. Sono di competenza dell'assemblea: a) in sede ordinaria: - discutere e approvare il bilancio annuale preventivo e consuntivo e le relazioni esplicative ad essi allegate; - eleggere i membri del Consiglio Direttivo e fissarne gli eventuali compensi; - eleggere i membri del Collegio dei Revisori ed il Presidente del Collegio dei revisori, fissandone gli eventuali compensi; - fissare l ammontare dell eventuale contributo straordinario di cui all art. 15 del presente statuto; - deliberare sulle direttive d ordine generale dell Associazione nonché sull attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza; b) in sede straordinaria: - deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e dell'eventuale regolamento interno; - deliberare sullo scioglimento dell Associazione e sulla nomina dei liquidatori.
4 L'assemblea delibererà inoltre su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo. CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE Art Funzionamento del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi membri. Al Consiglio Direttivo spetta l amministrazione ordinaria e straordinaria dell Associazione. In particolare ad esso spettano i seguenti compiti: - promuovere e organizzare l'attività sociale; - ottemperare alle delibere dell Assemblea e darvi esecuzione; - determinare l eventuale contributo annuale e le ulteriori modalità per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie al raggiungimento degli scopi dell Associazione; - tenere l amministrazione e redigere il bilancio preventivo, il rendiconto economico e finanziario e la relativa relazione esplicativa; - ammettere ed escludere i soci; - tenere a disposizione dei soci tutti i libri contabili, i verbali e i rendiconti annuali approvati dall assemblea; - fornire ai soci per iscritto tutti i chiarimenti e le informazioni richieste rispetto ai libri sociali e ai rendiconti annuali approvati dall assemblea. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) membri scelti dall Assemblea tra tutti i soci iscritti e nominato per la prima volta nell atto costitutivo. Ad essi possono essere corrisposti emolumenti annuali individuali non superiori a quelli previsti dal D.P.R. n 645/94 e dal D.L. 21 giugno 1995 n. 239 convertito dalla legge 336/95 e successive modificazioni ed integrazioni. L Assemblea determina la durata in carica del Consiglio Direttivo che non potrà essere comunque inferiore ad un anno. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Presidente che rappresenta legalmente l Associazione di fronte a terzi e in giudizio nonché davanti a tutte le autorità amministrative e giudiziarie ed ha l uso della firma sociale; nomina anche un Vice Presidente, un Segretario ed il Tesoriere. Il Presidente del Consiglio Direttivo può conferire sia ai Soci che a terzi procure speciali o ad negotia per determinati atti o categorie di atti, previa delibera del Consiglio Direttivo. Il Presidente sovrintende in particolare all attuazione delle deliberazioni dell Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica 1 (uno) anno ed è rieleggibile. In caso di mancanza o altro impedimento temporaneo del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente con tutti i poteri che competono al Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al bimestre e comunque ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre componenti del Consiglio stesso. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I Consiglieri ed il Segretario sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle decisioni del Consiglio Direttivo. Soltanto il Consiglio Direttivo, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note
5 quelle delibere per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità. Le dimissioni presentate dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo determinano la decadenza immediata del Consiglio medesimo; in questa ipotesi il Presidente convocherà senza indugio l Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. TESORIERE Art Compiti del Tesoriere. Il Tesoriere tiene la cassa, compila annualmente le bozze del bilancio preventivo e consuntivo e redige una relazione sulla gestione economica della Associazione da sottoporre all'assemblea. COLLEGIO DEI REVISORI Art. 14 Sindaci Revisori. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall'assemblea, con la designazione del Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell'associazione e ne riferisce all'assemblea. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica tre anni ed i Revisori sono rieleggibili. Ai Sindaci revisori possono essere corrisposti emolumenti annuali individuali non superiori a quelli previsti dal D.P.R. n 645/94 e dal D.L. 21 giugno 1995 n. 239 convertito dalla legge 336/95 e successive modificazioni ed integrazioni. FINANZE E PATRIMONIO Art Patrimonio dell Associazione. Il patrimonio dell Associazione è costituito: a) dall iniziale contributo di ogni singolo socio, determinato in Euro 10,00 (dieci virgola zero zero) e da quelli che verranno versati dai nuovi soci; b) dal contributo annuale nella misura determinata dal Consiglio Direttivo; c) da eventuali contributi straordinari deliberati dall Assemblea in relazione a particolare iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario; d) da versamenti volontari degli associati; e) da elargizioni, donazioni, liberalità e lasciti di terzi o associati, contribuzioni volontarie ed elargizioni straordinarie; f) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere; g) dalle rendite del proprio patrimonio. Art Diritti del Socio al patrimonio sociale. Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in nessun caso. Il patrimonio sociale non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell Associazione né all atto dello scioglimento della stessa. Art Obblighi e divieti. L Associazione rispetterà tutti gli obblighi e divieti previsti dal primo comma dell art.10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n 460. NORME FINALI E GENERALI Art Esercizi sociali e bilancio. L Esercizio sociale inizia il giorno 1 (uno) gennaio e termina il giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell'esercizio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea entro quattro mesi dalla chiusura
6 dell'esercizio sociale. E' fatto divieto all'associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse. Art Modifiche statutarie. Il presente Statuto potrà essere modificato o integrato in qualsiasi momento, purché le varianti, le aggiunte o le modifiche siano sottoposte ed approvate a maggioranza assoluta dell Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata. Art Scioglimento e liquidazione. Lo scioglimento dell Associazione dovrà essere deliberato con il consenso di almeno i 3/4 (tre quarti) di tutti i soci iscritti. In caso di scioglimento dell Associazione, l Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. L Assemblea delibera, con la maggioranza prevista, sulla designazione del patrimonio residuo, che, dedotte le passività, verrà devoluto, previo il parere dell organismo di controllo di cui all art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n 662, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art Regolamento interno. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno elaborato dal Consiglio Direttivo ed approvato dall'assemblea. Art Rinvio Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di Legge, ai principi generali dell ordinamento giuridico italiano e dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n F.to Simonetta Gabrielli F.to Giovanna Zanolini (L.S.)

References: Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 art. 7
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 15
 Art. 14
 art.10
 art. 3