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Timestamp: 2017-05-23 10:40:45+00:00

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costituzione italiana | Antonella Sacco
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Riforma costituzionale – le mie riflessioni
Ho cercato di capire in cosa consistono le modifiche che il governo vuole apportare alla Costituzione e, a mio parere, gli aspetti negativi superano quelli positivi.
Se anche viene proposta una razionalizzazione di certi aspetti, forse una semplificazione, c’è comunque una perdita di democrazia e di garanzie (quelle offerte dal bicameralismo perfetto). C’è inoltre una parte che non è ancora definita, ad esempio la modalità di elezione dei senatori (art. 2 della legge di riforma, che modifica l’art. 57 della Costituzione). La modifica all’articolo 70 della Costituzione (che riguarda la formazione delle leggi) lo trasforma in qualcosa di piuttosto complicato e, probabilmente, passibile di interpretazioni diverse, come tutto quello che non è scritto in modo conciso e lineare. Si passa da un articolo di un solo comma di una riga («La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.») a un articolo di sette lunghi commi.
Per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini alla formazione delle leggi, poi, le cose si complicano rispetto al sistema attuale e non in modo chiaro (vedi art. 11 della legge che modifica l’art. 71 della Costituzione).
Insomma, ritengo che queste modifiche non migliorino la Costituzione e quindi preferirei che rimanesse com’è. Non credo che i problemi dell’Italia derivino dalla Costituzione, caso mai da una sua cattiva applicazione. Non è la Costituzione da cambiare, sono le persone.
Infine lascio di nuovo il link al sito istituzionale in cui si può leggere il testo attuale della Costituzione confrontato, articolo per articolo e comma per comma, con quello che si avrebbe se venisse approvata la legge di riforma.
L’Articolo 40 della legge per la riforma costituzionale riguarda le disposizioni finali: Art. 40.
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Riforma costituzionale – Articolo 38 – parte 4
L’Articolo 38 della legge per la riforma costituzionale riguarda più articoli della Costituzione e, precisamente: 48, 58, 61, 62, 73, 81, 87, 120, 121, 122, 132, 133; inoltre modifica parzialmente tre leggi costituzionali.
In questa terza parte riporto i punti 14, 15, 16 dell’articolo 38, che riguardano alcuni articoli delle Leggi Costituzionali 11 marzo 1953, n. 1; 16 gennaio 1989, n. 1; 22 novembre 1967, n. 2.
In questo caso, oltre al testo della legge per la riforma riporto i testi degli articoli variati messi a confronto, come proposti al link del sito istituzionale: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Pdf/AC0500N.Pdf
La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni [161 ], né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale. Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione. ————————
Art. 121. (1) Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente. Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione [1171, 3, 4] e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione [751 , 832, 1225, 1232 , 1262 , 132, 1382 ] e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere [711 ]. La Giunta regionale e` l’organo esecutivo delle Regioni. Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne e` responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione [1181 ], conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica. ————————
Art. 122. (1) Il sistema d’elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità [842 , 1047 , 1356 ] del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi. Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo. Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza. I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, e` eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta. ————————
Art. 132. (1) Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse [XI]. Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra. ————————
Art. 133. Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
Art. 81. (1) Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte. Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale (1).
(1) Articolo così sostituito dalla legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, («Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale»), le cui disposizioni si applicano a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014 (articolo 6). Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere [741 ]. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione [611 ].
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo [711 ]. Promulga le leggi [73, 74, 1382 ] ed emana i decreti aventi valore di legge [76, 77] e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione [75, 1382 ]. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere [80].
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere [78]. Presiede il Consiglio superiore della magistratura [1042 ]. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica.

References: art. 11
 Art. 40
 Articolo 38

Art. 121

Art. 122

Art. 132

Art. 133

Art. 81
 Art. 87