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Timestamp: 2018-11-16 19:28:33+00:00

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Raffaele Brescia
1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Credito d imposta Mezzogiorno: le nuove disposizioni normative Profondamente rivisto il metodo di calcolo A cura di: Andrea Amantea Categoria: Agevolazioni Sottocategoria: Imprese Sono pienamente operative le modifiche in materia di credito d imposta per gli investimenti al sud inserite nella Legge di conversione del decreto Mezzogiorno pubblicato la scorsa settimana in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo assetto normativo va ad influire profondamente su quelle che sono le modalità di determinazione del credito d imposta, l intensità massima degli aiuti nonché la possibilità di cumulo con altri incentivi. PREMESSA L articolo 1, commi da 98 a 108, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha introdotto un credito d imposta a favore delle imprese che, a decorrere dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. 1
2 Legge n 208 del 28 dicembre 2015, Legge di Stabilità 2016 Credito d imposta Per le imprese che tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, effettuano l'acquisizione di beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle seguenti Regioni: Abruzzo Basilicata Molise Puglia Calabria Sicilia Campania Sardegna Destinatari dell agevolazione possono essere tutti i titolari di reddito d impresa in forza di quanto previsto dall art. 55 del TUIR; non rileva la natura giuridica rivestita dall impresa stessa; esclusioni sono invece previste in relazione a determinati settori di appartenenza nonché allo stato di difficoltà dell impresa stessa. Possono beneficiare dell agevolazione anche le imprese che intraprendono l attività successivamente alla data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito. Soggetti esclusi L agevolazione non si applica ai soggetti che operano: nei settori dell industria siderurgica; carbonifera; 2
3 della costruzione navale; delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture; della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche; nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. Per effetto di un emendamento del Governo al D.L. 243/2016 ( Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno ) inserito nella Legge di conversione dello stesso decreto è stata profondamente rivista la normativa di riferimento originariamente disposta dalla Legge n 208 del In questo elaborato analizzeremo quelle che sono le novità introdotte e con una serie di esempi pratici, in attesa di chiarimenti di prassi ufficiali, effettueremo delle simulazioni di calcolo attenendoci a quelle che sono le nuove disposizioni normative. Le nuove disposizioni normative - L intensità massima degli aiuti Il credito d imposta viene ora determinato in base alla quota del costo complessivo dei bene sopra indicati per ciascun progetto di investimento pari: a 3 milioni (non più 1,5 ml) per le piccole imprese; a 10 milioni per le medie imprese (5 ml nella precedente disposizione); a 15 milioni per le grandi imprese. La norma originaria non sfruttava appieno, per quanto riguarda le regioni ammissibili alle deroghe ai sensi dell art. 107 par. a) e c) (T.F.U.E.), le intensità di aiuto consentite dalla Carta degli aiuti a finalità regionale che nella versione modificata alla data del 23 settembre 2016 fa rientrare ora anche la regione Sardegna tra le regioni ammissibili alle massime intensità di aiuto. 3
4 In particolare, con riferimento al credito d imposta in commento, per imprese ammissibili agli aiuti ai sensi dell art 107 lettera a (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e ora anche Sardegna) l intensità massima dei contributi passa: dal 20 al 45% per piccole imprese; dal 15 al 35 % per le medie imprese; dal 10 al 25% per le grandi imprese. Il credito d imposta viene ora riconosciuta dunque nella massima misura prevista dalla citata Carta degli Aiuti e su un costo complessivo degli investimenti non più decurtato degli ammortamenti relativi agli stessi beni rientranti nella categoria di quelli per i quali si richiede l agevolazione. Per imprese situate in regioni ammissibili agli aiuti ai sensi dell art 107 lettera a del (T.F.U.E.) quindi Molise e Abruzzo le intensità di aiuto massime previste sono: 30% per le piccole imprese; 20% per le imprese di medie dimensioni; 10% per quelle di grandi dimensioni. L obiettivo, dunque, è quello di rendere più appetibile il credito d imposta per il Mezzogiorno prevedendo condizioni di ammissioni più vicine a quelle previste da altre misure agevolative che sfruttano nei limiti massima l intensità degli aiuti prevista dalla normativa europea. Il calcolo dell agevolazione La novità sostanziale riguarda però la determinazione dell importo agevolabile che nella normativa originaria veniva individuato sottraendo dalla spesa sostenuta gli ammortamenti dedotti nel periodo d imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d investimento della stessa struttura produttiva, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell investimento agevolato; con la nuova disposizione invece la base imponibile su cui calcolare l agevolazione va assunto senza detrarre gli ammortamenti di beni della medesima categoria; tale modifica mira a favorire anche quelle aziende che negli ultimi anni hanno effettuato investimenti in beni strumentali il cui ammortamento è ancora in atto. L impatto dell agevolazione fiscale sugli investimenti effettuati assume così una diversa dimensione in senso positivo. 4
5 Il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione. Esempio 3 Un azienda di piccole dimensioni con struttura produttiva situata in Sicilia, in un determinato periodo d imposta, effettua investimenti agevolabili pari a euro di cui: per impianti; per macchinari. Sono presenti in Bilancio amm.ti fiscali così individuati: per impianti; per macchinari; per attrezzature. Determinazione dell importo agevolabile pre-emendamento Pre-emendamento Post emendamento Descrizione A Impianti B Macchinari Il credito d imposta sarà pari a Il credito d imposta risulterà maggiorato C Attrezzature 0 D INVESTIMENTO LORDO (A+B+C) *20%100 = *45/100= E Amm.to impianti già presenti nella struttura produttiva
6 F Amm.to macchinari già presenti nella struttura produttiva G Totale amm.ti rilevanti Investimento netto agevolabile Esempio 2 Un imprenditore, nell esercizio X, effettua un investimento in beni strumentali nuovi per un importo complessivo di euro ,00 così suddiviso: impianti per ,00 euro; attrezzature per ,00 euro. Il valore complessivo degli ammortamenti fiscali dedotti nel medesimo periodo d imposta (X), relativi alle medesime categorie dei beni d investimento e già esistenti nella stessa struttura produttiva in cui vengono effettuati gli investimenti agevolabili, è pari a ,00 euro [18.000,00 (impianti) ,00 (macchinari) ,00 (attrezzature). Descrizione agevolabile agevolabile preemendamento agevolabile postemendamento A Impianti nuovi B Attrezzature nuove C Macchinari 0 0 D E F G INVESTIMENTO LORDO (A+B+C) Ammortamento (esercizio X) impianti già esistenti nella struttura produttiva Ammortamento (esercizio X) attrezzature già esistenti nella struttura produttiva Totale ammortamenti rilevanti (E+F) Investimento netto agevolabile (D-G)
7 Esempio 3 Descrizione agevolabile agevolabile preemendamento agevolabile postemendamento A Impianti nuovi 0 0 B Attrezzature nuove C Macchinari D E F G INVESTIMENTO LORDO (A+B+C) Ammortamento (esercizio X) macchinari già esistenti nella struttura produttiva Ammortamento (esercizio X) attrezzature già esistenti nella struttura produttiva Totale ammortamenti rilevanti (E+F) Investimento netto agevolabile (D-G) Per la determinazione della misura del credito spettante occorre applicare all investimento netto (come sopra individuato) le percentuali previste dalla norma istitutiva dell agevolazione, riportate nel paragrafo l intensità massima degli aiuti. Cumulabilità con altri incentivi Nella sua versione originaria, ancora in essere, la Legge n 208 del 2015 prevede il divieto di cumulo del credito d imposta in commento con altri aiuti de minimis e con altri aiuti di stato che hanno ad oggetto gli stessi investimenti; come specificato nella relazione illustrativa dello stesso emendamento tale previsione è più restrittiva rispetto a quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato: da ciò l emendamento approvato va anche a modificare la disposizione circa il divieto di cumulo con altri contributi prevedendo piena concomitanza agevolativa tra il credito d imposta in esame e ed altri aiuti di stato, compreso quelli c.d. de minimis consentendo l applicazione entro il limite dell intensità o dell importo di aiuti più elevati riconosciuti dalle normative comunitarie in materia. 7
8 Dubbi sull effettiva cumulabilità Supponiamo il caso che l azienda che intende ricorrere al credito d imposta in commento abbia i requisiti per richiedere altre agevolazioni quali Super-amm.to, Iper.amm.to e Sabatini-Ter: gli incentivi che prevedono un incremento dell ammortamento, non sono annoverabili tra gli aiuti di stato e di conseguenza non comporterebbero il superamento dei massimali di aiuto sopra richiamati; Per la Sabatini-Ter che si configura come un aiuto di stato comunicato in esenzione a valere sui regolamenti comunitari relativi al settore di riferimento e pertanto non è in regime de minimis si porrebbe appieno la verifica del limite massimo di aiuti concedibile in relazione al credito di imposta per il Mezzogiorno. L impresa che richiede il credito d imposta per il Mezzogiorno riconosciuto nell intensità massima degli aiuti, potrebbe procedere al cumulo con altre agevolazioni che si configurano come aiuti di stato o aiuti in regime de minimis solo nella circostanza in cui la stessa impresa decidesse di rinunciare, opzione eventualmente da valutare nella sua percorribilità, a parte del credito di imposta spettante. Riferimenti normativi Legge n 208 del 2015; Circolare 34/e 2016; D.L. 243/2016; Decreto Ministeriale 29 luglio 2016 (MISE); Decreto direttoriale 4 gennaio Riproduzione riservata - 8
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