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Timestamp: 2018-12-15 12:48:37+00:00

Document:
211.223.11
Verordnung vom 4. Juli 2012 über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft (VBVV)
Ordonnance du 4 juillet 2012 sur la gestion du patrimoine dans le cadre d’une curatelle ou d’une tutelle (OGPCT)
Ordinanza del 4 luglio 2012 sull’amministrazione di beni nell’ambito di una curatela o di una tutela (OABCT)
Art 2 Principi relativi all'investimento dei beni
Art. 3 Denaro contante
Art. 4 Custodia di valori
Art. 5 Considerazione della situazione personale dell'intere...
Art. 6 Garanzia del sostentamento ordinario
Art. 7 Investimenti per bisogni supplementari
Art. 8 Conversione in investimenti ammessi
Art. 9 Contratti sull'investimento e la custodia di beni
Art. 10 Giustificativi, informazioni e consultazione
Art. 11 Obbligo di documentazione
Art. 12 Disposizione transitoria
Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela
(OABCT)
del 4 luglio 2012 (Stato 1° gennaio 2013)
visto l'articolo 408 capoverso 3 del Codice civile1,
La presente ordinanza disciplina l'investimento e la custodia dei beni amministrati nell'ambito di una curatela o di una tutela.
1 I beni della persona posta sotto curatela o tutela (interessato) devono essere investiti in modo sicuro e, per quanto possibile, redditizio.
2 I rischi d'investimento vanno contenuti mediante una diversificazione adeguata.
Il curatore o il tutore trasferisce senza indugio su un conto presso una banca secondo l'articolo 1 della legge dell'8 novembre 19341 sulle banche (banca) o presso Postfinance il denaro contante che non sia necessario a coprire i bisogni a breve termine dell'interessato.
1 Il curatore o il tutore dà in custodia a una banca o a Postfinance i titoli, gli oggetti di valore, i documenti importanti e simili. L'autorità di protezione dei minori e degli adulti sorveglia la custodia.
2 In via eccezionale, il curatore o il tutore può custodire i valori in altra sede se ne è garantita la sicurezza oppure se ciò risponde a interessi prioritari dell'interessato. Le deroghe richiedono l'autorizzazione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
3 In via eccezionale, l'autorità di protezione dei minori e degli adulti può disporre che i valori siano custoditi in un proprio locale a prova di incendio, di acqua e di furto.
Art. 5 Considerazione della situazione personale dell'interessato
1 Nello scegliere l'investimento va considerata la situazione personale dell'interessato, in particolare l'età, lo stato di salute, il bisogno di sostentamento, il reddito, il patrimonio e la copertura assicurativa. Per quanto possibile, va considerata anche la volontà dell'interessato.
2 Occorre tenere conto di eventuali prestazioni assicurative, in particolare in caso di pensionamento, infortunio, malattia o necessità di cure.
3 L'investimento va scelto in modo che i mezzi per il sostentamento ordinario dell'interessato e per coprire le spese straordinarie prevedibili siano disponibili in caso di necessità senza dover liquidare beni in un momento inopportuno.
1 I beni necessari a garantire il sostentamento ordinario dell'interessato possono essere investiti unicamente in:
depositi nominativi, inclusi obbligazioni e depositi a termine, presso una banca cantonale che benefici della garanzia illimitata dello Stato;
depositi nominativi, inclusi obbligazioni e depositi a termine, presso altre banche o Postfinance fino all'importo massimo per istituto secondo l'articolo 37a della legge dell'8 novembre 19341 sulle banche;
obbligazioni a tasso fisso della Confederazione Svizzera e obbligazioni fondiarie delle centrali svizzere di emissione;
beni fondiari a uso proprio e di valore stabile;
crediti garantiti da pegno di valore stabile;
depositi in istituti di previdenza professionale.
2 Gli investimenti secondo il capoverso 1 lettere d ed e richiedono l'autorizzazione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
1 Se la situazione personale dell'interessato lo consente, per i bisogni eccedenti il sostentamento ordinario sono ammessi, oltre agli investimenti di cui all'articolo 6, in particolare i seguenti investimenti:
obbligazioni in franchi svizzeri di società che presentano un'elevata solvibilità;
azioni in franchi svizzeri di società che presentano un'elevata solvibilità; la loro quota può rappresentare al massimo il 25 per cento del patrimonio totale;
fondi obbligazionari in franchi svizzeri con depositi di società che presentano un'elevata solvibilità, emessi da società di fondi gestite da banche svizzere;
fondi d'investimento misti in franchi svizzeri con una quota massima del 25 per cento in azioni e del 50 per cento in titoli di imprese estere, emessi da società di fondi gestite da banche svizzere;
depositi in istituti del terzo pilastro presso banche, Postfinance o istituti assicurativi soggetti alla legge del 17 dicembre 20041 sulla sorveglianza degli assicuratori;
beni fondiari.
2 Tali investimenti richiedono l'autorizzazione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
3 Se la situazione finanziaria dell'interessato è particolarmente favorevole, l'autorità di protezione dei minori e degli adulti può autorizzare investimenti di maggiore entità.
1 RS 961.01
1 Se non adempiono le condizioni di cui agli articoli 6 e 7, gli investimenti in atto al momento dell'istituzione della curatela o della tutela oppure i beni spettanti all'interessato dopo tale data devono essere convertiti in investimenti ammessi entro un termine adeguato.
2 In occasione della conversione occorre tenere conto dell'andamento economico, della situazione personale e, per quanto possibile, della volontà dell'interessato.
3 Si può rinunciare alla conversione se i beni rivestono un valore particolare per l'interessato o la sua famiglia e se è garantito il sostentamento ordinario. La rinuncia richiede l'autorizzazione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
1 Il curatore o il tutore stipula con la banca o Postfinance i contratti sull'investimento e la custodia di beni. I contratti vanno sottoposti preliminarmente per approvazione all'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
2 L'autorità di protezione dei minori e degli adulti decide in merito:
ai beni di cui il curatore o il tutore può disporre, autonomamente o soltanto con l'autorizzazione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti, a nome dell'interessato;
ai beni di cui l'interessato può disporre personalmente.
3 Essa comunica la sua decisione al curatore o al tutore nonché alla banca o a Postfinance.
1 I giustificativi inerenti all'amministrazione dei beni devono essere allestiti a nome dell'interessato. Vanno custoditi dal curatore o dal tutore.
2 In seguito all'assunzione dell'incarico, il curatore o il tutore può chiedere in ogni momento alla banca, a Postfinance o all'istituto assicurativo informazioni sui conti, i depositi e le assicurazioni dell'interessato e ha il diritto di consultare i relativi documenti. Se necessario all'esercizio o alla conclusione dell'incarico, può chiedere tali informazioni e la consultazione anche per il periodo precedente l'assunzione dell'incarico o dopo il decesso dell'interessato.
3 Nell'ambito della sorveglianza di una banca, di Postfinance o di un istituto assicurativo, l'autorità di protezione dei minori e degli adulti può chiedere in ogni momento informazioni sui conti, i depositi e le assicurazioni dell'interessato e ha il diritto di consultare i relativi documenti.
4 Le banche, Postfinance e gli istituti assicurativi inviano annualmente di propria iniziativa gli estratti conto, dei depositi e assicurativi dell'interessato all'autorità di protezione dei minori e degli adulti.
Il curatore o il tutore deve documentare accuratamente ed esaurientemente tutte le decisioni inerenti all'amministrazione dei beni.
Fatto salvo l'articolo 8 capoversi 2 e 3, gli investimenti in atto all'entrata in vigore della presente ordinanza e non conformi alle disposizioni della stessa devono essere convertiti in investimenti ammessi il più presto possibile, ma al più tardi entro due anni.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2013.
RU 2012 3947
(VBVV)
vom 4. Juli 2012 (Stand am 1. Januar 2013)
gestützt auf Artikel 408 Absatz 3 des Zivilgesetzbuches1,
Diese Verordnung regelt die Anlage und die Aufbewahrung von Vermögenswerten, die im Rahmen einer Beistandschaft oder einer Vormundschaft verwaltet werden.
Art. 2 Grundsätze der Vermögensanlage
1 Die Vermögenswerte der verbeiständeten oder bevormundeten Person (betroffene Person) sind sicher und soweit möglich ertragbringend anzulegen.
2 Anlagerisiken sind durch eine angemessene Diversifikation gering zu halten.
Art. 3 Bargeld
Die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund muss Bargeld unverzüglich auf ein Konto bei einer Bank nach Artikel 1 des Bankengesetzes vom 8. November 19341 (Bank) oder bei der Postfinance überweisen, soweit es nicht für die Deckung der kurzfristigen Bedürfnisse der betroffenen Person zur Verfügung stehen soll.
Art. 4 Aufbewahrung von Wertsachen
1 Die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund muss Wertschriften, Wertgegenstände, wichtige Dokumente und dergleichen einer Bank oder der Postfinance zur Aufbewahrung übergeben. Die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde beaufsichtigt die Aufbewahrung.
2 Ausnahmsweise kann die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund Wertsachen an einem andern Ort aufbewahren, wenn die sichere Aufbewahrung gewährleistet ist oder dies vorrangigen Interessen der betroffenen Person dient. Die Ausnahmen bedürfen einer Bewilligung der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde.
3 Die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde kann ausnahmsweise die Aufbewahrung von Wertsachen in ihren Räumlichkeiten anordnen, sofern der Aufbewahrungsort feuer-, wasser- und diebstahlsicher ist.
Art. 5 Berücksichtigung der persönlichen Verhältnisse der betroffenen Person
1 Bei der Wahl der Anlage sind die persönlichen Verhältnisse der betroffenen Person zu berücksichtigen, insbesondere das Alter, die Gesundheit, die Bedürfnisse des Lebensunterhalts, das Einkommen und das Vermögen sowie der Versicherungsschutz. Der Wille der betroffenen Person ist soweit möglich ebenfalls zu berücksichtigen.
2 Allfällige Versicherungsleistungen, insbesondere bei Altersrücktritt, Unfall, Krankheit oder Pflegebedürftigkeit, sind einzubeziehen.
3 Die Anlage ist so zu wählen, dass die Mittel für den gewöhnlichen Lebensunterhalt und für zu erwartende ausserordentliche Aufwendungen im Zeitpunkt des Bedarfs verfügbar sind, ohne dass Vermögenswerte zur Unzeit liquidiert werden müssen.
Art. 6 Sicherstellung des gewöhnlichen Lebensunterhalts
1 Für Vermögenswerte, die der Sicherstellung des gewöhnlichen Lebensunterhalts der betroffenen Person dienen, sind ausschliesslich folgende Anlagen zulässig:
auf den Namen lautende Einlagen, einschliesslich Obligationen und Festgelder, bei Kantonalbanken mit unbeschränkter Staatsgarantie;
auf den Namen lautende Einlagen, einschliesslich Obligationen und Festgelder, bei anderen Banken oder bei der Postfinance bis zum Höchstbetrag nach Artikel 37a des Bankengesetzes vom 8. November 19341 pro Institut;
festverzinsliche Obligationen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und Pfandbriefe der schweizerischen Pfandbriefzentralen;
selbstgenutzte und andere wertbeständige Grundstücke;
pfandgesicherte Forderungen mit wertbeständigem Pfand;
Einlagen in Einrichtungen der beruflichen Vorsorge.
2 Anlagen nach Absatz 1 Buchstaben d und e bedürfen der Bewilligung der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde.
Art. 7 Anlagen für weitergehende Bedürfnisse
1 Sofern es die persönlichen Verhältnisse der betroffenen Person erlauben, sind für Bedürfnisse, die über den gewöhnlichen Lebensunterhalt hinausgehen, zusätzlich zu den Anlagen nach Artikel 6 insbesondere folgende Anlagen zulässig:
Obligationen in Schweizer Franken von Gesellschaften mit guter Bonität;
Aktien in Schweizer Franken von Gesellschaften mit guter Bonität, wobei ihr Anteil am Gesamtvermögen höchstens 25 Prozent ausmachen darf;
Obligationenfonds in Schweizer Franken mit Einlagen von Gesellschaften mit guter Bonität, ausgegeben von Fondsgesellschaften unter der Leitung von schweizerischen Banken;
gemischte Anlagefonds in Schweizer Franken mit einem Anteil von höchstens 25 Prozent Aktien und höchstens 50 Prozent Titeln ausländischer Unternehmen, ausgegeben von Fondsgesellschaften unter der Leitung von schweizerischen Banken;
Einlagen in Einrichtungen der Säule 3a bei Banken, bei der Postfinance oder bei Versicherungseinrichtungen, die dem Versicherungsaufsichtsgesetz vom 17. Dezember 20041 unterstehen;
2 Diese Anlagen bedürfen der Bewilligung der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde.
3 Sind die finanziellen Verhältnisse der betroffenen Person besonders günstig, so kann die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde auch eine weitergehende Anlage bewilligen.
1 SR 961.01
Art. 8 Umwandlung in zulässige Anlagen
1 Erfüllen Vermögensanlagen, die im Zeitpunkt der Errichtung der Beistandschaft oder Vormundschaft bestehen, und Vermögenswerte, die der betroffenen Person nach diesem Zeitpunkt zufliessen, die Voraussetzungen nach den Artikeln 6 und 7 nicht, so müssen sie innert angemessener Frist in zulässige Anlagen umgewandelt werden.
2 Bei der Umwandlung sind die Wirtschaftsentwicklung, die persönlichen Verhältnisse und soweit möglich der Wille der betroffenen Person zu berücksichtigen.
3 Auf eine Umwandlung kann verzichtet werden, wenn die Vermögenswerte für die betroffene Person oder für ihre Familie einen besonderen Wert haben und der gewöhnliche Lebensunterhalt sichergestellt ist. Der Verzicht bedarf der Bewilligung der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde.
Art. 9 Verträge über die Anlage und Aufbewahrung von Vermögenswerten
1 Verträge über die Anlage und Aufbewahrung von Vermögenswerten werden von der Beiständin oder dem Beistand, der Vormundin oder dem Vormund und der Bank oder der Postfinance abgeschlossen. Die Verträge sind vorgängig der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde zur Genehmigung zu unterbreiten.
2 Die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde entscheidet:
über welche Vermögenswerte die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund selbstständig oder nur mit Bewilligung der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde im Namen der betroffenen Person verfügen darf;
über welche Vermögenswerte die betroffene Person selber verfügen darf.
3 Sie teilt ihren Entscheid der Beiständin oder dem Beistand, der Vormundin oder dem Vormund sowie der Bank oder der Postfinance mit.
Art. 10 Belege, Auskunft und Einsicht
1 Die Belege im Zusammenhang mit der Vermögensverwaltung sind auf den Namen der betroffenen Person auszustellen. Die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund muss die Belege aufbewahren.
2 Sie oder er kann von der Bank, der Postfinance oder der Versicherungseinrichtung ab dem Zeitpunkt der Übernahme des Amtes jederzeit Auskunft über die Konti, Depots und Versicherungen der betroffenen Person und Einsicht in die dazugehörigen Akten verlangen. Soweit es für die Ausübung oder die Beendigung des Amtes erforderlich ist, kann sie oder er diese Auskunft und Einsicht auch für die Zeit vor der Übernahme des Amtes oder nach dem Tod der betroffenen Person verlangen.
3 Die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde kann im Rahmen der Aufsicht von einer Bank, der Postfinance oder einer Versicherungseinrichtung jederzeit Auskunft über die Konti, Depots und Versicherungen der betroffenen Person und Einsicht in die dazugehörigen Akten verlangen.
4 Banken, die Postfinance und Versicherungseinrichtungen stellen der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde unaufgefordert jährlich die Konto-, Depot- und Versicherungsauszüge der betroffenen Personen zu.
Art. 11 Dokumentationspflicht
Die Beiständin oder der Beistand, die Vormundin oder der Vormund muss alle Entscheidungen im Bereich der Vermögensverwaltung sorgfältig und ausführlich dokumentieren.
Art. 12 Übergangsbestimmung
Vermögensanlagen, die im Zeitpunkt des Inkrafttretens dieser Verordnung bestehen und zu deren Bestimmungen in Widerspruch stehen, müssen unter Vorbehalt von Artikel 8 Absätze 2 und 3 so rasch wie möglich, spätestens aber innert zwei Jahren, in zulässige Anlagen umgewandelt werden.
AS 2012 3947
(OGPCT)
La présente ordonnance règle le placement et la préservation des biens qui sont gérés dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle.
Art. 2 Principes de placement
1 Les biens d'une personne sous curatelle ou sous tutelle (personne concernée) sont placés de manière sûre et, si possible, rentable.
2 Les risques de placement sont minimisés par une diversification adéquate.
Art. 3 Espèces
Le curateur ou le tuteur place sans délai les espèces qui ne sont pas destinées à couvrir à brève échéance les besoins de la personne concernée sur un compte auprès d'une banque au sens de l'art. 1 de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques1 (banque) ou auprès de PostFinance.
Art. 4 Conservation de valeurs
1 Le curateur ou le tuteur dépose les titres, objets de valeur, documents importants et autres valeurs auprès d'une banque ou de PostFinance. L'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte assure la surveillance.
2 Le curateur ou le tuteur peut exceptionnellement conserver les valeurs ailleurs si leur sécurité est garantie ou si des intérêts prépondérants de la personne concernée le justifient. Ces exceptions requièrent l'accord de l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte.
3 L'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte peut exceptionnellement ordonner que les valeurs soient conservées dans ses locaux, dans un lieu protégé contre le feu, l'eau et le vol.
Art. 5 Prise en compte de la situation personnelle de la personne concernée
1 Pour choisir le placement, le curateur ou le tuteur tient compte de la situation personnelle de la personne concernée, notamment de son âge, de son état de santé, de ses besoins courants, de son revenu, de sa fortune et de sa couverture d'assurance. Il tient, si possible, également compte de la volonté de la personne concernée.
2 Il prend en considération les éventuelles prestations d'assurance dues notamment en cas de départ à la retraite, d'accident, de maladie ou de dépendance.
3 Il veille à ce que les les besoins courants et les dépenses extraordinaires prévisibles puissent être couverts sans liquider des biens en temps inopportun.
Art. 6 Couverture des besoins courants
1 Seuls les placements suivants sont autorisés pour les biens destinés à couvrir les besoins courants de la personne concernée:
dépôts libellés au nom du déposant, y compris obligations et dépôts à terme, auprès d'une banque cantonale jouissant d'une garantie illimitée de l'Etat;
dépôts libellés au nom du déposant, y compris obligations et dépôts à terme, auprès d'une autre banque ou de PostFinance, à concurrence du montant maximal par institut prévu à l'art. 37a de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques1;
obligations à intérêt fixe de la Confédération et lettres de gage émises par les centrales d'émission de lettres de gage;
immeubles destinés à l'usage personnel de la personne concernée et autres immeubles de valeur stable;
créances garanties par des gages de valeur stable;
dépôts auprès d'institutions de prévoyance professionnelle.
2 Les placements au sens de l'al. 1, let. d et e, requièrent l'accord de l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte.
Art. 7 Placements pour dépenses supplémentaires
1 Si la situation personnelle de la personne concernée le permet, les placements suivants notamment sont autorisés pour les biens destinés à couvrir les dépenses excédant les besoins courants, en complément des placements visés à l'art. 6:
obligations en francs suisses émises par des sociétés très solvables;
actions en francs suisses émises par des sociétés très solvables, leur part ne devant pas excéder 25 % de la fortune totale;
fonds obligataires en francs suisses comprenant des dépôts de sociétés très solvables, émis par des sociétés de gestion de fonds placées sous la direction de banques suisses;
fonds de placement mixtes en francs suisses, composés de 25 % d'actions au maximum et de 50 % de titres d'entreprises étrangères au maximum, émis par des sociétés de gestion de fonds placées sous la direction de banques suisses;
dépôts au titre du pilier 3a auprès de banques, de PostFinance ou d'institutions d'assurance soumises à loi du 17 décembre 2004 sur la surveillance des assurances1.
2 Ces placements requièrent l'accord de l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte.
3 Si la situation financière de la personne concernée est particulièrement favorable, l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte peut autoriser d'autres placements.
Art. 8 Conversion de placements ou de biens
1 Si des placements effectués avant la nomination du curateur ou du tuteur ou des biens acquis après cette nomination ne remplissent pas les conditions fixées aux art. 6 et 7, le curateur ou le tuteur les convertit dans un délai raisonnable en placements conformes.
2 Il tient compte de l'évolution de l'économie, de la situation personnelle de la personne concernée, et, si possible, de la volonté de la personne concernée.
3 Il peut décider de ne pas convertir des placements ou des biens s'ils revêtent une valeur particulière pour la personne concernée ou pour sa famille et que les besoins courants sont couverts. La décision requiert l'accord de l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte.
Art. 9 Contrats sur le placement et la préservation de biens
1 Les contrats sur le placement et la préservation des biens sont conclus entre le curateur ou le tuteur et la banque ou PostFinance. Ils sont soumis au préalable à l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte.
2 L'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte définit:
les biens dont le curateur ou le tuteur peut disposer indépendamment au nom de la personne concernée et ceux pour lesquels il requiert l'accord de l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte;
les biens dont la personne concernée peut disposer elle-même.
3 Elle communique sa décision au curateur ou au tuteur et à la banque ou à PostFinance.
Art. 10 Relevés, informations et accès aux pièces
1 Les relevés relatifs à la gestion des biens sont établis au nom de la personne concernée. Ils sont conservés par le curateur ou le tuteur.
2 À compter de sa nomination, le curateur ou le tuteur peut demander en tout temps à la banque, à PostFinance ou à l'institution d'assurance des informations sur les comptes, les dépôts et les assurances de la personne concernée et avoir accès aux pièces. Si l'exécution ou la fin de ses fonctions l'exige, il peut également demander des informations relatives à la période précédant sa nomination et à celle suivant le décès de la personne concernée et avoir accès aux pièces.
3 L'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte peut demander en tout temps des informations sur les comptes, les dépôts et les assurances de la personne concernée et avoir accès aux pièces pour exercer sa surveillance sur une banque, sur PostFinance ou sur une institution d'assurance.
4 Chaque année, les banques, PostFinance et les institutions d'assurance transmettent automatiquement à l'autorité de protection de l'enfant et de l'adulte les relevés de compte, de dépôt et d'assurance de la personne concernée.
Art. 11 Obligation de documenter
Le curateur ou le tuteur documente soigneusement et de manière détaillée toutes les décisions relatives à la gestion du patrimoine.
Art. 12 Disposition transitoire
Les placements qui contreviennent aux dispositions de la présente ordonnance à son entrée en vigueur sont convertis en placements conformes aussi rapidement que possible, mais dans un délai de deux ans au plus, sous réserve de l'art. 8, al. 2 et 3.
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er janvier 2013.
RO 2012 3947

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 5

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12