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Timestamp: 2020-08-08 11:46:02+00:00

Document:
0.141.113.6
Convention du 20 août 2009 entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne relative au service militaire des double nationaux (avec annexes et prot.)
Convenzione del 20 agosto 2009 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania concernente l’obbligo di prestare servizio militare delle persone con doppia cittadinanza (con all. e prot.)
Art. 4 Diritto d’opzione
Art. 5 Adempimento degli obblighi militari; obbligo di forni...
Art. 6 Abusi
Art. 7 Collaborazione tra le autorità
Art. 8 Difficoltà nell’applicazione
Art. 9 Protezione dei dati
Art. 11 Entrata in vigore e denuncia
Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania concernente l’obbligo di prestare servizio militare delle persone con doppia cittadinanza
Conclusa il 20 agosto 2009
Strumenti di ratifica scambiati il 24 agosto 2011
Entrata in vigore il 1° ottobre 2011
(Stato 1° ottobre 2011)
nell’intento di evitare la doppia chiamata all’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare;
consapevoli che i problemi derivanti dai due differenti sistemi in materia d’obbligo di prestare servizio militare possono essere risolti soltanto mediante una convenzione bilaterale;
nell’intento di promuovere e approfondire le relazioni bilaterali,
La presente Convenzione disciplina le questioni relative all’obbligo legale di prestare servizio militare delle persone che sono contemporaneamente cittadini svizzeri (persone con doppia cittadinanza) e cittadini tedeschi, ai sensi della legge fondamentale della Repubblica federale di Germania, nonché soggette all’obbligo di prestare servizio militare in entrambi gli Stati contraenti.
Nella presente Convenzione si applicano le definizioni seguenti:
Adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare:
nella Repubblica federale di Germania: adempimento del servizio militare di base o del servizio civile sostitutivo o di un altro servizio equipollente;
nella Confederazione Svizzera: adempimento del servizio militare o del servizio civile o pagamento della tassa d’esenzione dall’obbligo militare.
Residenza permanente: luogo in cui la persona soggetta all’obbligo di prestare servizio militare ha stabilito il proprio domicilio con l’intenzione di costituirvi la sede principale dei suoi interessi e di rimanervi durevolmente;
Stato di residenza: Stato contraente, nel territorio del quale la persona soggetta all’obbligo di prestare servizio militare ha la residenza permanente.
(1) La persona con doppia cittadinanza è tenuta ad adempiere l’obbligo di prestare servizio militare soltanto nei confronti di uno degli Stati contraenti.
(2) Di regola, deve adempiere l’obbligo di prestare servizio militare nei confronti dello Stato in cui ha la residenza permanente.
(3) Può tuttavia scegliere, conformemente all’articolo 4, di adempiere volontariamente l’obbligo di prestare servizio militare nei confronti dell’altro Stato contraente.
(1) Il diritto d’opzione ai sensi dell’articolo 3 capoverso 3 si esercita mediante una dichiarazione scritta destinata all’autorità competente dello Stato di residenza. A tal fine va utilizzato il modulo «Dichiarazione d’opzione» (allegato 1). L’autorità competente ne trasmette una copia all’autorità dell’altro Stato contraente di cui all’articolo 7.
(2) Fornita la dichiarazione di cui al capoverso 1 primo periodo, la persona con doppia cittadinanza va considerata, relativamente all’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare, come avente la residenza permanente nel territorio dell’altro Stato contraente.
(3) Il diritto d’opzione si estingue:
con la costituzione, nello Stato di residenza, di un rapporto di servizio ai sensi dell’articolo 2 numero 1;
con il compimento del 19° anno d’età se è stato avviato in precedenza un rapporto di servizio ai sensi dell’articolo 2 numero 1; su richiesta, l’autorità competente dello Stato di residenza autorizza una proroga se, in ragione di una situazione particolarmente difficile, alla persona interessata è stato concesso un rinvio temporaneo del rapporto di servizio oltre la scadenza summenzionata.
(4) Una persona con doppia cittadinanza che risiede permanentemente nel territorio di uno Stato terzo può scegliere presso quale Stato contraente adempiere l’obbligo di prestare servizio militare. La relativa dichiarazione va consegnata alla rappresentanza estera dello Stato contraente nel quale dev’essere adempiuto l’obbligo di prestare servizio militare. Del rimanente, sono applicabili per analogia i capoversi 1–3.
Art. 5 Adempimento degli obblighi militari; obbligo di fornire altre prestazioni in base all’obbligo di prestare servizio militare
(1) Se una persona soggetta all’obbligo di prestare servizio militare ha iniziato ad adempiere tale obbligo nei confronti di uno Stato contraente, essa è tenuta a proseguire detto adempimento nei confronti di quest’ultimo Stato anche in caso di acquisizione ulteriore della cittadinanza dell’altro Stato contraente o di trasferimento della propria residenza permanente nel territorio dell’altro Stato contraente.
(2) Se una persona con doppia cittadinanza ha adempiuto l’obbligo di prestare servizio militare nei confronti di uno Stato contraente, conformemente agli articoli 3 e 4, tale obbligo è considerato adempiuto anche nei confronti dell’altro Stato contraente.
(3) Se una persona con doppia cittadinanza ha adempiuto l’obbligo di prestare servizio militare nei confronti di uno Stato contraente conformemente alla presente Convenzione, tale persona può essere chiamata soltanto da questo Stato a fornire altre prestazioni in virtù dell’obbligo di prestare servizio militare. Ciò vale segnatamente anche in caso di mobilitazione.
(4) Dopo aver esercitato il diritto d’opzione, la persona con doppia cittadinanza, su richiesta dell’autorità competente dello Stato di residenza, deve fornire informazioni sullo stato dell’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare nei confronti dell’altro Stato contraente e produrre i necessari giustificativi. A tal fine va utilizzato il modulo «Certificato sullo stato di adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare» (allegato 2).
La persona con doppia cittadinanza che si sottrae all’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare è esclusa dai vantaggi della presente Convenzione su domanda dello Stato contraente nel quale deve adempiere il suo obbligo.
Il «Bundesamt für Wehrverwaltung» e il «Bundesamt für den Zivildienst» tedeschi, da un lato, e lo Stato maggiore di condotta dell’esercito svizzero, dall’altro, collaborano strettamente nell’ambito dell’esecuzione della presente Convenzione.
Le difficoltà che potrebbero sorgere nell’applicazione della presente Convenzione e che non possono essere risolte nel quadro della collaborazione diretta tra le autorità competenti sono disciplinate dagli Stati contraenti per via diplomatica.
(1) Se la trasmissione di dati personali è richiesta per l’esecuzione della presente Convenzione ai sensi dell’articolo 1, le relative informazioni riguardano esclusivamente:
i dati e le indicazioni sulla persona con doppia cittadinanza che figurano negli allegati 1 e 2;
se del caso, la carta di identità o il passaporto della persona con doppia cittadinanza o una loro copia conforme (numero, validità, data e luogo del rilascio, autorità di rilascio);
se del caso, una dichiarazione dello Stato di residenza della persona con doppia cittadinanza relativa alla concessione di un rinvio temporaneo del rapporto di servizio;
se del caso, la domanda di uno degli Stati contraenti volta a escludere la persona con doppia cittadinanza dai vantaggi della presente Convenzione;
se del caso, una dichiarazione scritta della persona con doppia cittadinanza sulla scelta dello Stato contraente nei confronti del quale intende adempiere in futuro l’obbligo di prestare servizio militare.
(2) Questi dati possono essere trasmessi soltanto tra le autorità competenti per l’esecuzione della presente Convenzione.
(3) Per quanto riguarda la gestione di tali dati vanno osservati i principi che figurano nel Protocollo allegato alla presente Convenzione. Il Protocollo è parte integrante della presente Convenzione.
(1) La persona con doppia cittadinanza che al momento dell’entrata in vigore della presente Convenzione è già stata chiamata da uno Stato contraente ad adempiere l’obbligo di prestare servizio militare, deve continuare ad adempiere tale obbligo soltanto nei confronti di tale Stato.
(2) Se è stata chiamata da entrambi gli Stati contraenti, la persona con doppia cittadinanza può scegliere entro un anno dall’entrata in vigore della presente Convenzione, mediante una dichiarazione scritta, lo Stato contraente nei confronti del quale intende in futuro continuare ad adempiere l’obbligo di prestare servizio militare. Se non fornisce detta dichiarazione, la persona con doppia cittadinanza resta soggetta all’obbligo di prestare servizio militare nei confronti dello Stato contraente nel cui territorio ha la sua residenza permanente al momento dell’entrata in vigore della presente Convenzione. Se la residenza permanente è situata in uno Stato terzo, la persona con doppia cittadinanza rimane soggetta all’obbligo di prestare servizio militare nei confronti dello Stato contraente che per primo l’ha chiamata ad adempiere tale obbligo.
(1) La presente Convenzione è sottoposta a ratifica. Gli strumenti di ratifica saranno scambiati non appena possibile. La Convenzione entra in vigore il primo giorno del secondo mese che segue lo scambio degli strumenti di ratifica.
(2) La presente Convenzione è conclusa per una durata indeterminata. Ciascuno Stato contraente può denunciarla per scritto in qualsiasi momento per via diplomatica. La denuncia diventa effettiva dodici mesi dopo la data del ricevimento della sua notifica da parte dell’altro Stato contraente.
(3) La Parte tedesca provvede, conformemente all’articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite1, alla registrazione della presente Convenzione presso il Segretariato delle Nazioni Unite immediatamente dopo la sua entrata in vigore. L’altro Stato contraente sarà informato dell’avvenuta registrazione e del numero di registrazione delle Nazioni Unite non appena la registrazione sarà confermata dal Segretariato delle Nazioni Unite.
Fatta a Berna, il 20 agosto 2009, in due esemplari originali in lingua tedesca.
prevista negli articoli 3 e 4 della Convenzione del 20 agosto 2009 concernente l’obbligo di prestare servizio militare delle persone con doppia cittadinanza
Io sottoscritto (cognome, nome)
nato a ....................................................
il ...........................................................,
avente residenza permanente a ....................................................................................
dichiaro, giusta l’articolo 4 capoverso 1 / l’articolo 4 capoverso 41 della Convenzione summenzionata, di voler adempiere l’obbligo di prestare servizio militare in2 .......................................................... .
Luogo ...................................................,
Firma: ...........................................................................................................................
La sottoscritta autorità3
certifica l’esattezza della dichiarazione di cui sopra e delle informazioni in essa contenute.
1 Cancellare ciò che non fa al caso.
2 Germania o Svizzera.
3 Denominazione ufficiale dell’autorità che deve certificare l’esattezza della dichiarazione: in Germania: «Kreiswehrersatzamt» / «Bundesamt für den Zivildienst»; in Svizzera: il settore Personale dell’esercito (AFC 1) in seno allo Stato maggiore di condotta dell’esercito; in uno Stato terzo: la rappresentanza diplomatica o consolare competente dello Stato per il quale il dichiarante ha optato.
4 Firma e timbro dell’autorità che deve certificare l’esattezza della dichiarazione.
A complemento della Convenzione del 20 agosto 2009 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania concernente l’obbligo di prestare servizio militare delle persone con doppia cittadinanza, gli Stati contraenti hanno convenuto quanto segue:
Per quanto concerne la trasmissione di dati personali ai sensi dell’articolo 9 devono essere osservati i principi seguenti:
il servizio destinatario di uno Stato contraente informa, su richiesta, il servizio mittente dell’altro Stato contraente sull’utilizzazione dei dati trasmessi e sui risultati ottenuti grazie agli stessi;
l’utilizzazione dei dati da parte del servizio destinatario è ammessa soltanto per gli scopi designati nella presente Convenzione e unicamente alle condizioni fissate dal servizio mittente. È inoltre ammessa l’utilizzazione per prevenire e perseguire reati di particolare gravità, come pure per prevenire rischi gravi per la sicurezza pubblica;
il servizio mittente è tenuto ad accertarsi dell’esattezza dei dati da trasmettere, nonché della necessità e della proporzionalità degli stessi in relazione con lo scopo perseguito con la trasmissione. Al riguardo occorre tenere conto dei divieti di trasmissione vigenti in virtù del rispettivo diritto nazionale. La trasmissione dei dati non ha luogo se il servizio mittente ha motivo di ritenere che mediante tale trasmissione sarebbero violate le finalità di una legge nazionale o pregiudicati interessi degni di protezione delle persone interessate. Se risulta che sono stati trasmessi dati inesatti o che la loro trasmissione era indebita, il servizio destinatario ne deve essere informato immediatamente. Quest’ultimo è tenuto a rettificare o a cancellare i dati senza indugio;
la persona interessata dev’essere informata in merito ai destinatari dei dati che la riguardano, sempre che non debba attendersi la trasmissione dei dati a detti destinatari o non sia venuta a conoscenza di tale trasmissione in altro modo;
su richiesta della persona interessata vanno fornite le informazioni in merito ai dati che la riguardano e alla loro utilizzazione prevista. Il diritto a ricevere informazioni è retto dal diritto nazionale dello Stato contraente sul cui territorio nazionale è stata chiesta l’informazione. La comunicazione di informazioni può essere rifiutata se l’interesse dello Stato a non fornirle prevale sull’interesse del richiedente a riceverle;
chiunque sia leso illecitamente in relazione con la trasmissione di dati ai sensi della presente Convenzione ha diritto a un risarcimento del danno da parte del servizio destinatario conformemente al diritto nazionale applicabile a quest’ultimo. Il servizio destinatario non può avvalersi del fatto che il danno è stato cagionato dal servizio mittente. Se il servizio destinatario risarcisce il danno causato dall’utilizzazione di dati trasmessi per errore, il servizio mittente rimborsa al servizio destinatario l’importo versato a titolo di riparazione;
in occasione della trasmissione di dati, il servizio mittente comunica i termini previsti dal proprio diritto nazionale per la conservazione dei dati trasmessi, alla scadenza dei quali i dati trasmessi devono essere cancellati. Indipendentemente da detti termini, i dati trasmessi devono essere cancellati non appena non sono più necessari allo scopo per cui sono stati trasmessi;
il servizio mittente e il servizio destinatario si assicurano che la trasmissione e il ricevimento dei dati siano attestati nei rispettivi incarti;
il servizio mittente e il servizio destinatario sono tenuti a proteggere efficacemente i dati trasmessi contro qualsiasi accesso, modifica e comunicazione non autorizzati.
1 Denominazione ufficiale dell’autorità che deve certificare l’esattezza della dichiarazione: in Germania: «Kreiswehrersatzamt» / «Bundesamt für den Zivildienst»; in Svizzera: il settore Personale dell’esercito (AFC 1) in seno allo Stato maggiore di condotta dell’esercito.
3 Cancellare ciò che non fa al caso.
4 Cancellare ciò che non fa al caso.
5 Germania o Svizzera.
6 Firma e timbro dell’autorità che deve certificare l’esattezza della dichiarazione.
RU 2011 4367
Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Bundesrepublik Deutschland über die Wehrpflicht der Doppelbürger/Doppelstaater
Abgeschlossen am 20. August 2009
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 24. August 2011
In Kraft getreten am 1. Oktober 2011
(Stand am 1. Oktober 2011)
im Bestreben, die doppelte Heranziehung von Personen zur Erfüllung der Wehrpflicht zu vermeiden,
aus der Erkenntnis, dass die Probleme, die sich hierbei aus den beiderseitigen unterschiedlichen Wehrpflichtsystemen ergeben, nur durch ein bilaterales Abkommen gelöst werden können,
im Bestreben, die bilateralen Beziehungen zu fördern und zu vertiefen,
Dieses Abkommen regelt Fragen der gesetzlichen Wehrpflicht von Personen, die zugleich schweizerische Staatsangehörige und Deutsche im Sinne des Grundgesetzes für die Bundesrepublik Deutschland sind (Doppelbürger/Doppelstaater1) und in beiden Vertragsstaaten der Wehrpflicht unterliegen.
1 In Deutschland «Doppelstaater».
In diesem Abkommen bedeuten:
Erfüllen der Wehrpflicht:
in der Bundesrepublik Deutschland: Leisten des Grundwehrdienstes oder des Zivildienstes als Ersatzdienst oder eines anderen gleichwertigen Dienstes,
in der Schweizerischen Eidgenossenschaft: Leisten des Militärdienstes oder des Zivildienstes oder Entrichten der Wehrpflichtersatzabgabe;
Ständiger Aufenthalt: Ort, an dem der Wehrpflichtige sich niedergelassen hat in der Absicht, dort den Schwerpunkt seiner Lebensverhältnisse zu bilden und auf Dauer zu bleiben;
Aufenthaltsstaat: Vertragsstaat, in dessen Hoheitsgebiet der Wehrpflichtige seinen ständigen Aufenthalt hat.
(1) Der Doppelbürger braucht seine Wehrpflicht nur gegenüber einem der Vertragsstaaten zu erfüllen.
(2) Er hat seine Wehrpflicht grundsätzlich gegenüber dem Staat zu erfüllen, in dem er seinen ständigen Aufenthalt hat.
(3) Er kann jedoch nach Massgabe des Artikels 4 wählen, seine Wehrpflicht freiwillig gegenüber dem anderen Vertragsstaat zu erfüllen.
Art. 4 Wahlrecht
(1) Das Wahlrecht nach Artikel 3 Absatz 3 wird durch schriftliche Erklärung gegenüber der zuständigen Behörde des Aufenthaltsstaates ausgeübt. Hierzu ist das Formular «Erklärung über die Wahl» (Anlage 1) zu verwenden. Die zuständige Behörde leitet eine Abschrift an die nach Artikel 7 zuständige Behörde des anderen Vertragsstaates weiter.
(2) Hat der Doppelbürger eine Erklärung nach Absatz 1 erster Satz abgegeben, ist er im Hinblick auf das Erfüllen der Wehrpflicht so anzusehen, als ob er seinen ständigen Aufenthalt im Hoheitsgebiet des anderen Vertragsstaates hätte.
(3) Das Wahlrecht erlischt:
mit der Begründung eines Dienstverhältnisses nach Artikel 2 Nummer 1 im Aufenthaltsstaat;
mit Vollendung des 19. Lebensjahres, wenn nicht ein Dienstverhältnis nach Artikel 2 Nummer 1 vorher angetreten wird; die zuständige Behörde des Aufenthaltsstaates soll auf Antrag einen Aufschub bewilligen, wenn der Betroffene wegen persönlicher Härtegründe über den vorgenannten Zeitpunkt hinaus vom Dienstverhältnis befristet zurückgestellt ist.
(4) Ein Doppelbürger, der sich ständig im Hoheitsgebiet eines Drittstaates aufhält, kann wählen, bei welchem Vertragsstaat er seine Wehrpflicht erfüllen will. Die Erklärung ist gegenüber der Auslandsvertretung des Vertragsstaates abzugeben, dem gegenüber die Wehrpflicht erfüllt werden soll. Im Übrigen gelten die Absätze 1‒3 sinngemäss.
Art. 5 Erfüllen der Wehrpflicht; Verpflichtung zu weiteren Leistungen aufgrund der Wehrpflicht
(1) Hat ein Wehrpflichtiger mit dem Erfüllen der Wehrpflicht gegenüber dem einen Vertragsstaat begonnen, bleibt er diesem gegenüber zum weiteren Erfüllen der Wehrpflicht auch dann verpflichtet, wenn er erst danach die Staatsangehörigkeit des anderen Vertragsstaates erwirbt oder seinen ständigen Aufenthalt in dessen Hoheitsgebiet verlegt.
(2) Hat ein Doppelbürger seine Wehrpflicht nach Massgabe der Artikel 3 und 4 gegenüber dem einen Vertragsstaat erfüllt, so gilt seine Wehrpflicht auch gegenüber dem anderen Vertragsstaat als erfüllt.
(3) Hat ein Doppelbürger seine Wehrpflicht nach diesem Abkommen gegenüber einem Vertragsstaat erfüllt, so kann er nur von diesem zu weiteren Leistungen aufgrund der Wehrpflicht herangezogen werden. Das gilt insbesondere auch im Falle der Mobilmachung.
(4) Der Doppelbürger hat nach Ausübung des Wahlrechts auf Verlangen der zuständigen Behörde des Aufenthaltsstaates Auskunft über den Stand des Erfüllens der Wehrpflicht gegenüber dem anderen Vertragsstaat zu erteilen und die dazu erforderlichen Nachweise vorzulegen. Hierzu ist das Formular «Bescheinigung über den Stand der Leistung der Wehrpflicht» (Anlage 2) zu verwenden.
Art. 6 Missbrauch
Der Doppelbürger, der sich dem Erfüllen der Wehrpflicht entzieht, wird von den Vorteilen des vorliegenden Abkommens auf Verlangen des Vertragsstaates, in dem er sie leisten muss, ausgeschlossen.
In Vollzug dieses Abkommens arbeiten das deutsche Bundesamt für Wehrverwaltung und das deutsche Bundesamt für den Zivildienst einerseits sowie der schweizerische Führungsstab der Armee andererseits unmittelbar zusammen.
Art. 8 Schwierigkeiten bei der Anwendung
Schwierigkeiten, die sich bei der Anwendung dieses Abkommens ergeben und die nicht im Rahmen der unmittelbaren Zusammenarbeit der zuständigen Behörden gelöst werden können, werden von den Vertragsstaaten auf diplomatischem Wege geregelt.
Art. 9 Datenschutz
(1) Soweit für die Durchführung dieses Abkommens nach Artikel 1 personenbezogene Daten zu übermitteln sind, dürfen diese Informationen ausschliesslich betreffen:
die in den Anlagen 1 und 2 aufgeführten Daten und Angaben über den Doppelbürger;
gegebenenfalls den Personalausweis oder den Reisepass oder eine beglaubigte Kopie davon (Nummer, Gültigkeitsdauer, Ausstellungsdatum, ausstellende Behörde, Ausstellungsort) des Doppelbürgers;
gegebenenfalls eine Erklärung des Aufenthaltsstaates des Doppelbürgers über eine bewilligte, befristete Zurückstellung vom Dienstverhältnis;
gegebenenfalls den Antrag eines der Vertragsstaaten auf Ausschluss des Doppelbürgers von den Vorteilen dieses Abkommens;
gegebenenfalls eine schriftliche Erklärung des Doppelbürgers über die Wahl des Vertragsstaates, dem gegenüber er künftig die Wehrpflicht erfüllen will.
(2) Diese Daten dürfen nur zwischen den für den Vollzug dieses Abkommens zuständigen Behörden übermittelt werden.
(3) Für den Umgang mit diesen Daten sind die im Protokoll zu diesem Abkommen aufgeführten Grundsätze zu beachten. Das Protokoll ist Bestandteil dieses Abkommens.
Art. 10 Übergangsbestimmungen
(1) Ein Doppelbürger, der bei Inkrafttreten dieses Abkommens bereits von einem Vertragsstaat zum Erfüllen der Wehrpflicht herangezogen worden ist, hat sie nur diesem gegenüber weiterhin zu erfüllen.
(2) Ist er bereits von beiden Vertragsstaaten herangezogen worden, so kann er innerhalb eines Jahres nach Inkrafttreten dieses Abkommens durch schriftliche Erklärung den Vertragsstaat wählen, dem gegenüber er künftig die Wehrpflicht erfüllen will. Gibt er eine solche Erklärung nicht ab, bleibt er gegenüber dem Vertragsstaat wehrpflichtig, in dessen Hoheitsgebiet er sich bei Inkrafttreten dieses Abkommens ständig aufhielt. Liegt der ständige Aufenthalt in einem Drittstaat, so bleibt der Doppelbürger dem Vertragsstaat gegenüber wehrpflichtig, von dem er erstmals zum Erfüllen der Wehrpflicht herangezogen worden ist.
Art. 11 Inkrafttreten und Kündigung
(1) Dieses Abkommen bedarf der Ratifikation. Die Ratifikationsurkunden werden sobald wie möglich ausgetauscht. Das Abkommen tritt am ersten Tag des zweiten Monats nach Austausch der Ratifikationsurkunden in Kraft.
(2) Dieses Abkommen wird auf unbestimmte Zeit geschlossen. Jeder Vertragsstaat kann es jederzeit schriftlich auf diplomatischem Wege kündigen. Eine solche Kündigung tritt nach zwölf Monaten, vom Datum des Empfanges der Mitteilung durch den anderen Vertragsstaat an gerechnet, in Kraft.
(3) Die Registrierung des Abkommens beim Sekretariat der Vereinten Nationen nach Artikel 102 der Charta der Vereinten Nationen1 wird unverzüglich nach seinem Inkrafttreten von deutscher Seite veranlasst. Der andere Vertragsstaat wird unter Angabe der VN-Registrierungsnummer von der erfolgten Registrierung unterrichtet, sobald diese vom Sekretariat der Vereinten Nationen bestätigt worden ist.
Geschehen zu Bern am 20. August 2009 in zwei Urschriften in deutscher Sprache.
Erklärung über die Wahl
vorgesehen in den Artikeln 3 und 4 des Abkommens vom 20. August 2009 über die Wehrpflicht der Doppelbürger/Doppelstaater
Ich, der Unterzeichner (Name, Vorname)
geboren in ...........................................,
am .........................................................,
mit ständigem Aufenthalt in ........................................................................................
erkläre hiermit gemäss Artikel 4 Absatz 1 / Artikel 4 Absatz 41 des o.g. Abkommens, meine Wehrpflicht in2 .......................................................... erfüllen zu wollen.
Ort ........................................................,
Unterschrift: ..................................................................................................................
Wir, die unterzeichnende Behörde3
bestätigen hiermit die Richtigkeit der obenstehenden Erklärung und die Genauigkeit der Angaben, die in ihr enthalten sind.
Ort .........................................................,
1 Nichtzutreffendes streichen.
2 Deutschland oder Schweiz.
3 Offizielle Bezeichnung der Behörde, die die Richtigkeit der Erklärung zu bestätigen hat: In Deutschland: Kreiswehrersatzamt / Bundesamt für den Zivildienst. In der Schweiz: der Bereich Personelles der Armee (J1) im Führungsstab der Armee. In einem Drittstaat: zuständige diplomatische oder konsularische Vertretung des Staates, den der Wahlberechtigte gewählt hat.
4 Unterschrift und Stempel der Behörde, die die Richtigkeit der Erklärung bestätigt hat.
In Ergänzung des Abkommens vom 20. August 2009 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Bundesrepublik Deutschland über die Wehrpflicht der Doppelbürger/Doppelstaater haben die Vertragsparteien Folgendes vereinbart:
Für die Übermittlung personenbezogener Daten nach Artikel 9 sind die folgenden Grundsätze zu beachten:
Die empfangende Stelle eines Vertragsstaates unterrichtet die übermittelnde Stelle des anderen Vertragsstaates auf Ersuchen über die Verwendung der übermittelten Daten und die dadurch erzielten Ergebnisse.
Die Verwendung der Daten durch die empfangende Stelle ist nur zu den in diesem Abkommen bezeichneten Zwecken und zu den durch die übermittelnde Stelle vorgegebenen Bedingungen zulässig. Die Verwendung ist darüber hinaus zur Verhütung und Verfolgung von Straftaten von erheblicher Bedeutung sowie zum Zwecke der Abwehr erheblicher Gefahren für die öffentliche Sicherheit zulässig.
Die übermittelnde Stelle ist verpflichtet, auf die Richtigkeit der zu übermittelnden Daten sowie auf die Erforderlichkeit und Verhältnismässigkeit in Bezug auf den mit der Übermittlung verfolgten Zweck zu achten. Dabei sind die nach dem jeweiligen innerstaatlichen Recht geltenden Übermittlungsverbote zu beachten. Die Übermittlung der Daten unterbleibt, wenn die übermittelnde Stelle Grund zu der Annahme hat, dass dadurch gegen den Zweck eines innerstaatlichen Gesetzes verstossen würde oder schutzwürdige Interessen der betroffenen Personen beeinträchtigt würden. Erweist es sich, dass unrichtige Daten oder Daten, die nicht hätten übermittelt werden dürfen, übermittelt worden sind, so ist dies der empfangenden Stelle unverzüglich mitzuteilen. Sie ist verpflichtet, die Daten unverzüglich zu berichtigen oder zu löschen.
Der Betroffene ist über die Empfänger seiner Daten zu unterrichten, soweit er nicht mit der Übermittlung an diese rechnen muss oder nicht auf andere Weise Kenntnis davon erhalten hat.
Dem Betroffenen ist auf Antrag Auskunft über die zu seiner Person vorhandenen Daten sowie über ihren vorgesehenen Verwendungszweck zu erteilen. Das Recht auf Auskunfterteilung richtet sich nach dem innerstaatlichen Recht des Vertragsstaates, in dessen Hoheitsgebiet die Auskunft beantragt wird. Die Erteilung der Auskunft kann verweigert werden, wenn das Interesse des Staates, die Auskunft nicht zu erteilen, das Interesse des Antragstellers überwiegt.
Wird jemand im Zusammenhang mit Datenübermittlungen aufgrund dieses Abkommens rechtswidrig geschädigt, ist ihm die empfangende Stelle nach Massgabe ihres innerstaatlichen Rechts zum Ersatz des Schadens verpflichtet. Sie kann sich gegenüber dem Geschädigten nicht darauf berufen, dass der Schaden durch die übermittelnde Stelle verursacht worden ist. Leistet die empfangende Stelle Schadensersatz wegen eines Schadens, der durch die Verwendung von unrichtig übermittelten Daten verursacht wurde, erstattet die übermittelnde Stelle der empfangenden Stelle den Betrag des geleisteten Ersatzes.
Die übermittelnde Stelle weist bei der Übermittlung von Daten auf die nach ihrem innerstaatlichen Recht vorgesehenen Fristen für die Aufbewahrung der Daten hin, nach deren Ablauf sie gelöscht werden müssen. Unabhängig von diesen Fristen sind die übermittelten Daten zu löschen, sobald sie für den Zweck, für den sie übermittelt worden sind, nicht mehr erforderlich sind.
Die übermittelnde und die empfangende Stelle stellen sicher, dass die Übermittlung und der Empfang der Daten aktenkundig gemacht werden.
Die übermittelnde und die empfangende Stelle sind verpflichtet, die übermittelten Daten wirksam gegen unbefugten Zugang, unbefugte Veränderung und unbefugte Bekanntgabe zu schützen.
1 Offizielle Bezeichnung der Behörde, die die Bescheinigung ausgestellt hat: In Deutschland: Kreiswehrersatzamt / Bundesamt für den Zivildienst. In der Schweiz: der Bereich Personelles der Armee (J1) im Führungsstab der Armee.
3 Nichtzutreffendes streichen.
4 Nichtzutreffendes streichen.
5 Deutschland oder Schweiz.
6 Unterschrift und Stempel der Behörde, die die Bescheinigung ausgestellt hat.
AS 2011 4367
Convention entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne relative au service militaire des double—nationaux
Conclue le 20 août 2009
Instruments de ratification échangés le 24 août 2011
Entrée en vigueur le 1er octobre 2011
(Etat le 1er octobre 2011)
soucieuses d’éviter la double astreinte de certaines personnes à accomplir des obligations militaires,
reconnaissant que les problèmes découlant dans ce contexte des systèmes de service militaire différents ne peuvent être réglés que par une convention bilatérale,
désireuses de renforcer et d’approfondir les relations entre elles,
La présente convention règle les questions relatives aux obligations militaires légales des personnes qui possèdent conjointement la nationalité allemande au sens de la Loi fondamentale de la République fédérale d’Allemagne et la nationalité suisse (double-nationaux1) et qui sont soumises aux obligations militaires dans les deux Etats contractants.
1 En Allemagne, les double-nationaux sont appelés «Doppelstaater» et non «Doppelbürger».
Dans la présente convention, les définitions suivantes sont appliquées:
Accomplissement des obligations militaires:
pour la République fédérale d’Allemagne, le service militaire de base effectif, le service civil en guise de service de remplacement ou tout autre service jugé équivalent;
pour la Confédération suisse, le service militaire effectif, le service civil effectif et le paiement de la taxe d’exemption de l’obligation de servir.
Résidence habituelle: lieu où la personne astreinte au service s’est établie avec l’intention de constituer le centre de sa vie et d’y demeurer durablement.
Etat de résidence: Etat contractant dans le territoire national duquel la personne astreinte au service a sa résidence habituelle.
(1) Le double-national n’est soumis aux obligations militaires que dans un seul des deux Etats contractants.
(2) Il accomplit en principe ses obligations militaires dans l’Etat où il a sa résidence habituelle.
(3) Il peut cependant opter conformément à l’art. 4 d’accomplir ses obligations militaires à titre volontaire dans l’autre Etat contractant.
Art. 4 Droit d’option
(1) Le droit d’option, prévu à l’al. 3 de l’art. 3, s’exerce au moyen d’une déclaration écrite adressée à l’autorité compétente de l’Etat de résidence. Le formulaire «Déclaration d’option» (annexe 1) est utilisé à cet effet. L’autorité compétente transmet une copie à l’autorité compétente de l’autre Etat contractant désignée à l’art. 7.
(2) Si le double-national a remis une déclaration prévue dans la 1re phrase de l’al. 1, il sera considéré comme ayant sa résidence habituelle dans le territoire national de l’autre Etat contractant pour ce qui est de l’accomplissement des obligations militaires.
(3) Le droit d’option s’éteint:
suite à la création de rapports de service dans l’Etat de résidence selon le numéro 1 de l’art. 2;
à l’âge de 19 ans révolus, à supposer que des rapports de service selon le numéro 1 de l’art. 2 n’aient pas été constitués auparavant. Sur demande, l’autorité compétente de l’Etat de résidence autorisera un report de cette échéance si la personne concernée est tenue éloignée du service, après la date déterminante, pour une durée limitée et en raison de circonstances personnelles.
(4) Le double-national qui a sa résidence habituelle dans le territoire national d’un Etat tiers peut choisir l’Etat contractant dans lequel il souhaite accomplir ses obligations militaires. La déclaration d’option est adressée à une représentation diplomatique ou consulaire de l’Etat contractant au profit duquel les obligations militaires seront accomplies. Pour le surplus, les al. 1 à 3 s’appliquent par analogie.
Art. 5 Accomplissement des obligations militaires, obligation faite sur cette base de fournir d’autres prestations
(1) Une personne astreinte au service qui a commencé à accomplir ses obligations militaires dans l’un des Etats contractants reste tenue à son égard quand bien même elle acquerrait ultérieurement la nationalité de l’autre Etat contractant ou qu’elle transférerait sa résidence habituelle dans le territoire national de ce dernier.
(2) Si, conformément aux dispositions des art. 3 et 4, un double—national accomplit ses obligations militaires dans l’un des Etats contractants, l’autre Etat contractant considérera les obligations militaires comme accomplies.
(3) Si un double-national a accompli ses obligations militaires envers l’un des Etats contractants aux conditions stipulées par la présente convention, seul cet Etat peut lui imposer de fournir d’autres prestations fondées sur les obligations militaires. Cela vaut notamment en cas de mobilisation.
(4) Après avoir fait usage de son droit d’option, le double-national est tenu, à la demande de l’autorité compétente de l’Etat de résidence, de fournir des informations concernant l’état d’accomplissement des obligations militaires envers l’autre Etat contractant et de présenter les pièces nécessaires à cette fin. Le formulaire «Certificat de situation militaire» (annexe 2) sera utilisé.
Art. 6 Abus
Le double-national qui se soustrait à ses obligations militaires sera privé du bénéfice de la présente convention à la demande de l’Etat contractant au profit duquel il est tenu de les accomplir.
Art. 7 Collaboration des autorités
L’Office fédéral allemand de l’administration de la défense et l’Office fédéral allemand du service civil ainsi que l’Etat-major suisse de conduite de l’armée travaillent en étroite collaboration à l’exécution des dispositions de la présente convention.
Art. 8 Règlement des différends
Les différends ou difficultés issus de l’application de la présente convention pour lesquels une solution n’a pas pu être trouvée dans le cadre de collaboration étroite des autorités compétentes seront réglés par les Etats contractants en utilisant la voie diplomatique.
(1) Les informations relatives aux personnes dont la transmission est requise pour l’exécution de la présente convention selon l’art. 1 peuvent uniquement concerner:
les données et indications figurant dans les annexes 1 et 2 à propos du double—national;
le cas échéant, la carte d’identité, le passeport ou une copie certifiée conforme de tels documents (numéro, durée de validité, date d’émission, autorité et lieu de délivrance) relatifs au double-national;
le cas échéant, une attestation de l’Etat de résidence du double-national relative à une suspension des rapports de service autorisée pour une durée limitée;
le cas échéant, une requête de l’un des Etats contractants aux fins de priver le double-national du bénéfice de la présente convention;
le cas échéant, une déclaration écrite du double-national relative au choix de l’Etat contractant au profit duquel il souhaite dorénavant accomplir ses obligations militaires.
(2) Ces informations ne peuvent être transmises qu’entre les autorités compétentes pour l’exécution de la présente convention.
(3) Le traitement de ces informations est régi par les principes figurant dans le protocole attaché à la présente convention. Ce protocole fait partie intégrante de la présente convention.
Art. 10 Dispositions transitoires
(1) Un double-national qui a déjà été enrôlé par l’un des Etats contractants en vue de l’accomplissement de ses obligations militaires à l’entrée en vigueur ne sera tenu de poursuivre leur accomplissement qu’au profit de cet Etat.
(2) S’il a déjà été enrôlé par les deux Etats contractants, le double-national peut choisir, dans le délai d’une année à compter de l’entrée en vigueur de la présente convention et par déclaration écrite, l’Etat dans lequel il souhaite poursuivre l’accomplissement de ses obligations militaires. S’il ne remet pas une telle déclaration, le double-national reste soumis aux obligations militaires dans l’Etat contractant dans le territoire national duquel il avait sa résidence habituelle à l’entrée en vigueur de la présente convention. Si sa résidence habituelle se trouve dans un Etat tiers, le double-national reste soumis aux obligations militaires dans l’Etat contractant qui l’a enrôlé en premier.
Art. 11 Entrée en vigueur, durée de validité et dénonciation
(1) La présente convention est soumise à ratification. Les instruments de ratification seront échangés dès que possible. La présente convention entrera en vigueur le premier jour du deuxième mois suivant la date de l’échange des instruments de ratification.
(2) La présente convention est conclue pour une durée indéterminée. Chacun des Etats contractants pourra la dénoncer à tout moment par écrit et en utilisant la voie diplomatique. Une telle dénonciation prendra effet douze mois après la date de réception de sa notification par l’autre Etat contractant.
(3) Le plus tôt possible après son entrée en vigueur, la République fédérale d’Allemagne fera enregistrer la présente convention au Secrétariat des Nations Unies conformément à l’art. 102 de la Charte des Nations Unies1. L’autre Etat contractant sera informé dès que le Secrétariat des Nations Unies aura enregistré la présente convention par la communication du numéro d’enregistrement de celle-ci auprès des Nations Unies.
Fait à Berne, le 20 août 2009 en double exemplaire, chacun en allemand.
Pour la République fédérale d’Allemagne:
Déclaration d’option
prévue aux art. 3 et 4 de la Convention du 20 août 2009 relative au service militaire des double-nationaux
Je soussigné, (nom, prénom),
né à .......................................................,
le ...........................................................,
ayant ma résidence habituelle en ..............................................................................,
déclare, conformément à l’art. 4, al. 1 / l’art. 4, al. 41, de la convention susmentionné, vouloir accomplir mes obligations militaires en2 ............................................
Lieu ........................................................
Signature: ......................................................................................................................
Nous les autorités soussignées,3
....................................................................................................................................,
certifions l’exactitude de la déclaration ci-dessus et des renseignements qu’elle comporte.
1 Biffer ce qui ne convient pas.
2 Allemagne ou Suisse.
3 Dénomination officielle des autorités qui certifient l’exactitude de la déclaration: En Allemagne: Office d’arrondissement de recrutement / Office fédéral du service civil. En Suisse: Personnel de l’armée (DBC 1) au sein de l’Etat-major de conduite de l’armée. Dans un Etat tiers: Représentation diplomatique ou consulaire compétente de l’Etat que le titulaire du droit d’option a choisi.
4 Signature et timbre de l’autorité qui a établi le certificat.
prévu à l’art. 5, al. 4, de la Convention du 20 août 2009 relative au service militaire des double-nationaux
L’/Le1
certifie que (nom et prénoms)
possédant tant la nationalité allemande que la nationalité suisse et devant accomplir ses obligations militaires en2 ....................................................................................... se trouve dans la situation militaire suivante:3
Il n’a pas encore été convoqué pour accomplir ses obligations militaires; il a donné suite aux dispositions légales concernant la conscription/le recrutement4 en5.........................................................
Il a été convoqué pour accomplir son service militaire
du .............. au ............., pour une durée totale de ..............................................
Il a été exempté ou dispensé le .................................................................................
Il effectue du service civil.
Il accomplit un autre service jugé équivalent.
Il paie la taxe d’exemption de l’obligation de servir.
Lieu ......................................................
1 Dénomination officielle des autorités qui certifient l’exactitude de la déclaration: En Allemagne: Office d’arrondissement de recrutement / Office fédéral du service civil. En Suisse: Personnel de l’armée (DBC1) au sein de l’Etat-major de conduite de l’armée.
3 Biffer ce qui ne convient pas.
4 Biffer ce qui ne convient pas.
5 Allemagne ou Suisse.
6 Signature et timbre de l’autorité qui a établi le certificat.
Pour compléter la Convention du 20 août 2009 entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne relative au service militaire des double—nationaux, les Parties contractantes sont convenues des dispositions suivantes:
Pour la transmission des informations relatives aux personnes selon l’art. 9, il sera tenu compte des principes suivants:
Le service destinataire d’un Etat contractant renseigne le service expéditeur de l’autre Etat contractant à sa demande sur l’usage des informations transmises et sur les résultats qu’elles ont permis d’atteindre.
L’usage des informations par le service destinataire n’est autorisé qu’aux conditions fixées par le service expéditeur et ne visera que les buts à atteindre par la présente convention. De plus, l’usage des informations est autorisé pour prévenir et poursuivre des actes punissables d’une gravité considérable ainsi que pour protéger la sécurité publique contre des dangers significatifs.
Le service expéditeur veille à l’exactitude des informations à transmettre. Il s’assure aussi qu’elles soient nécessaires à atteindre le but visé dans le respect du principe de la proportionnalité. A cet égard, les interdictions de transmission prévues par le droit national sont prises en compte. Les informations ne sont pas transmises si le service expéditeur estime de manière fondée qu’une telle transmission est contraire au but des normes de droit national ou qu’elle porte atteinte aux intérêts dignes de protection de la personne concernée. Si des informations erronées ou des informations qui n’auraient pas dû l’être ont été transmises, il y a lieu d’en informer sans délai le service destinataire. Celui-ci est tenu du rectifier ou de supprimer immédiatement de telles informations.
La personne concernée sera renseignée à propos du service destinataire à moins qu’elle ne doive s’attendre à la transmission des données ou qu’elle ait eu connaissance d’une telle transmission par d’autres canaux.
A sa demande, la personne concernée obtiendra des renseignements sur les informations disponibles à son propos et sur leur utilisation prévue. Le droit à l’information est régi par les dispositions du droit de l’Etat contractant sur le territoire national duquel les renseignements sont demandés. L’Etat peut refuser de délivrer des renseignements lorsque son intérêt à ne pas les communiquer l’emporte sur l’intérêt du requérant à les obtenir.
Le service destinataire répond, selon le droit de l’Etat dont il dépend, du dommage causé à celui qui est lésé par la transmission des informations sur la base de la présente convention. A l’égard de la personne lésée, le service destinataire des informations ne peut pas se prévaloir du fait que le dommage a été causé par le service expéditeur. Si le service destinataire s’acquitte de dommages et intérêts pour un dommage causé par l’utilisation d’informations transmises à tort, le service expéditeur rembourse le montant représentant les dommages et intérêts supportés par le service destinataire.
Lors de la transmission des informations, le service expéditeur indique les délais prévus selon son droit national pour leur conservation. A l’échéance de ces délais, les informations doivent être supprimées. Indépendamment de ces délais, les informations transmises doivent être supprimées dès qu’elles ne sont plus nécessaires pour atteindre le but qui a motivé leur transmission.
Tant le service expéditeur que le service destinataire s’assurent que la transmission et la réception des informations fassent l’objet d’un procès-verbal.
Le service expéditeur et le service destinataire protègent efficacement les informations transmises contre tout accès, modification et prise de connaissance non autorisés.
RO 2011 4367

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 5

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 4

Art. 5
 art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11
 art. 3