Source: http://www.ordinefarmacistilatina.it/amministrazione-trasparente/
Timestamp: 2020-08-05 07:31:23+00:00

Document:
Amministrazione Trasparente - Ordine Farmacisti Latina
Rinnovo organi istituzionali Ordini provinciali 2020-2024: procedure e modalità per lo svolgimento delle elezioni.
Rinnovo organi istituzionali Ordini provinciali 2020-2024
All. 1 – Nota Ministero della Salute del 7-7-2020
All. 2 – Fac-simile Avviso convocazione Assemblea elettorale
All. 3 – D.Lgs.C.P.S. n. 233 del 1946
All. 4 – D.M. 15 marzo 2018
ORGANIZZAZIONE - COMUNICAZIONI - DOCUMENTI
Consiglio Direttivoinsediato in data 24/10/2017
Dott. Roberto Pennacchio
Dott. Fabrizio Latini
Dott. Simone Sabatino
Dott. Angelo Grenga
Dott.ssa Loredana Arenare
Dott. Giancarlo Giannantonio
Dott. Giancarlo Marchionne
Dott. Luca Pacini
Dott.ssa Anna Maria Spaziani Testa
Revisore supplente Dott.ssa Francesca Interdonato
Dott.ssa Maria Assunta Maragoni
Dott. Daniele Terenzio
Dott.ssa Maria Cristina Zardo
L’Ordine dei Farmacisti di Latina si avvale di 2 consulenti:
Rag. Roberto Vittori – oggetto dell’incarico: gestione tenuta della contabilità a Ente non commerciale, formazione bilanci preventivi, consuntivi, economici e finanziari, verifiche documentali, consulenza di carattere generale, mod. Unico – Irap e invio telematico, invii telematici deleghe mod. F24, varie altre occorrenti.
Dott. Luca Vittori – oggetto dell’incarico: consulente del lavoro.
L’Ordine dei farmacisti di Latina ha alle proprie dipendenze N. 1 impiegata di concetto Cat. B/2 assunta in data 01/08/2005 a tempo indeterminato.
Il suo costo annuo è di € 25804,00
BILANCIO ORDINE 2017 pdf
DPR N° 62 del 16/04/2013
Art.1 – Disposizioni di carattere generale
1. Il presente codice si applica ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il cui rapporto di lavoro é disciplinato in base all’articolo 2, commi 2 e 3, del medesimo decreto.
Art.3 – Principi generali
1. Il dipendente osserva la Costituzione, servendo la Nazione con disciplina ed onore e conformando la propria condotta ai principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa. Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l’interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui é titolare.
Art.4 – Regali, compensi e altre utilità
2. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio, né da soggetti nei cui confronti é o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto.
Art.5 – Partecipazione ad associazioni e organizzazioni
Art.6 – Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti d’interesse
Art.7 – Obbligo di astensione
Art.8 – Prevenzione della corruzione
Art.9 – Trasparenza e tracciabilità
Art.10 – Comportamento nei rapporti privati
Art.11 – Comportamento in servizio
Art.12 – Rapporti con il pubblico
1. Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l’esposizione in modo visibile del badge od altro supporto identificativo messo a disposizione dall’amministrazione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera piu’ completa e accurata possibile. Qualora non sia competente per posizione rivestita o per materia, indirizza l’interessato al funzionario o ufficio competente della medesima amministrazione. Il dipendente, fatte salve le norme sul segreto d’ufficio, fornisce le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell’ufficio dei quali ha la responsabilità od il coordinamento. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche il dipendente rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall’amministrazione, l’ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche. Il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami.
5. Il dipendente osserva il segreto d’ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati
dal segreto d’ufficio o dalle disposizioni in materia di dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all’accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta cura, sulla base delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all’ufficio competente della medesima amministrazione.
Art.13 – Disposizioni particolari per i dirigenti
5. Il dirigente cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui é preposto, favorendo l’instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all’aggiornamento del personale, all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di età e di condizioni personali.
Art.14 – Contratti ed altri atti negoziali
3. Il dipendente che conclude accordi o negozi ovvero stipula contratti a titolo privato, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell’articolo 1342 del codice civile, con persone fisiche o giuridiche private con le
quali abbia concluso, nel biennio precedente, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento ed assicurazione, per conto dell’amministrazione, ne informa per iscritto il dirigente dell’ufficio.
Art.15 – Vigilanza, monitoraggio e attività formative
3. Le attività svolte ai sensi del presente articolo dall’ufficio procedimenti disciplinari si conformano alle eventuali previsioni contenute nei piani di prevenzione della corruzione adottati dalle amministrazioni ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190. L’ufficio procedimenti disciplinari, oltre alle funzioni disciplinari di cui all’articolo 55-bis e seguenti del decreto legislativo n. 165 del 2001, cura l’aggiornamento del codice di comportamento dell’amministrazione, l’esame delle segnalazioni di violazione dei codici di comportamento, la raccolta delle condotte illecite accertate e sanzionate, assicurando le garanzie di cui all’articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001. Il responsabile della prevenzione della corruzione cura la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell’amministrazione, il monitoraggio annuale sulla loro attuazione, ai sensi dell’articolo 54, comma 7, del decreto legislativo n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito istituzionale e della comunicazione all’Autorità nazionale anticorruzione, di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190, dei risultati del monitoraggio. Ai fini dello svolgimento delle attività previste dal presente articolo, l’ufficio procedimenti disciplinari opera in raccordo con il responsabile della prevenzione di cui all’articolo 1, comma 7, della legge n. 190 del 2012.
Art.16 – Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice
1. La violazione degli obblighi previsti dal presente Codice integra comportamenti contrari ai doveri d’ufficio. Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonché dei doveri e degli obblighi previsti dal piano di prevenzione della corruzione, dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile del pubblico dipendente, essa é fonte di responsabilità disciplinare accertata all’esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni.
2. Ai fini della determinazione del tipo e dell’entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile, la violazione é valutata in ogni singolo caso con riguardo alla gravità del comportamento ed all’entità del pregiudizio, anche morale, derivatone al decoro o al prestigio dell’amministrazione di appartenenza. Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi, incluse quelle espulsive che possono essere applicate esclusivamente nei casi, da valutare in relazione alla gravità, di violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, qualora concorrano la non modicità del valore del regalo o delle altre utilità e l’immediata correlazione di questi ultimi con il compimento di un atto o di un’attività tipici dell’ufficio, 5, comma 2, 14, comma 2, primo periodo, valutata ai sensi del primo periodo. La disposizione di cui al secondo periodo si applica altresì nei casi di recidiva negli illeciti di cui agli articoli 4, comma 6, 6, comma 2, esclusi i conflitti meramente potenziali, e 13, comma 9, primo periodo. I contratti collettivi possono prevedere ulteriori criteri di individuazione delle sanzioni applicabili in relazione alle tipologie di violazione del presente codice.
1. Le amministrazioni danno la piu’ ampia diffusione al presente decreto, pubblicandolo sul proprio sito internet istituzionale e nella rete intranet, nonché trasmettendolo tramite e-mail a tutti i propri dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione a qualsiasi titolo, anche professionale, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione dei vertici politici dell’amministrazione, nonché ai collaboratori a qualsiasi titolo, anche professionale, di imprese fornitrici di servizi in favore dell’amministrazione. L’amministrazione, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro o, in mancanza, all’atto di conferimento dell’incarico, consegna e fa sottoscrivere ai nuovi assunti, con rapporti comunque denominati, copia del codice di comportamento.
2. Le amministrazioni danno la piu’ ampia diffusione ai codici di comportamento da ciascuna definiti ai sensi dell’articolo 54, comma 5, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 secondo le medesime modalità previste dal comma 1 del presente articolo.
3. Il decreto del Ministro per la funzione pubblica in data 28 novembre 2000 recante “Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001, é abrogato.
PANSERVICE – via Serchio snc – 04100 Latina.
ORANGE DREAM– edizioni servizi Eventi – Piazzale Granato -04100 Latina.
EASYPHARM srl– via degli Olmetti – Formello 00060 Formello ( Roma).
STUDIOFARMA s.r.l. VIA BRIXIA ZUST, 10 – 25125 BRESCIA
Bilancio consuntivo al 31/12/2015
BILANCIO_ORDINE_2017
CONSUNTIVO-2018
CONSUNTIVO-2019
preventivo-2020
Delibera approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione
Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (P.T.T.I.)
Relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020

References: Art.1

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16