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Timestamp: 2018-09-23 05:45:58+00:00

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DISTRETTO SOCIO-SANITARIO n. 15 L. 328/00 PATTO PER LA GESTIONE DI INTERVENTI DOMICILIARI AI DISABILI. L anno il giorno del mese nei locali - PDF
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1 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO n. 15 L. 328/00 COMUNi: BRONTE MALETTO MANIACE E RANDAZZO Allegato : C PATTO PER LA GESTIONE DI INTERVENTI DOMICILIARI AI DISABILI L anno il giorno del mese nei locali, in via n. tra legalmente rappresentata da nato a il domiciliato per la carica presso e la società cooperativa / associazione no profit, con sede in via n. C.F. / part. IVA, legalmente rappresentata dal signor nato a il e residente a in via n. domiciliato per la carica presso la sede. Premesso che: - Con Decreto n.662 del 09/04/10 l Assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro ha approvato il Piano di Zona del Triennio ; - Con Deliberazione del Comitato dei Sindaci del N. 1 è stata individuata la formula dell accreditamento per l erogazione dei servizi domiciliari ai disabili; - il Distretto socio-sanitario ha istituito gli Albi degli Enti Socio-Assistenziali accreditati per la sezione disabili, tipologia Assistenza Domiciliare; - la società cooperativa / associazione no profit iscritta all albo del Distretto socio-sanitario n.15 di Bronte, nelle sezioni inabili per la tipologia di servizio assistenza domiciliare, è stata scelta da: per la gestione di interventi domiciliari previsti; - gli interventi assistenziali sono previsti sotto forma di voucher (buono / ordinativo di servizio), per cui, la presente scrittura ha lo scopo di regolare il rapporto tra il Distretto e l ente no profit scelto dai beneficiari e di consentire la spendibilità dei voucher convalidandone l efficacia.
2 TANTO PREMESSO LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE Art. 1 Definizione, destinatari e finalità del servizio Il beneficio previsto, finalizzato all aiuto domestico per persone parzialmente e/o non autosufficienti, in possesso dei requisiti previsti nei relativi regolamenti distrettuali, viene erogato agli aventi diritto attraverso il Comune sotto forma di voucher (buono / ordinativo di servizio). I voucher, che costituiscono titolo per l ottenimento di prestazioni domiciliari da parte degli aventi diritto, possono essere liberamente utilizzati dai beneficiari per l ottenimento di prestazioni esclusivamente domiciliari presso organismi ed enti no profit iscritti all albo del Distretto socio-sanitario n.15 di Bronte, nelle sezioni inabili per la tipologia assistenza domiciliare. Art. 2 Ammissione al servizio L emissione dei voucher da parte dei Comuni del Distretto è preceduta dalla redazione di un piano individualizzato dei bisogni dell utente concordato tra l assistente sociale comunale e il beneficiario stesso o suoi familiari. Nel P.A.I. sono indicati: finalità, obiettivi e azioni concrete, il parametro costo/ore delle singole prestazioni previsto dal progetto del Piano di Zona, l importo complessivo, il monte ore del beneficio nonchè l ente no profit iscritto all albo distrettuale di cui intende avvalersi il beneficiario o suoi familiari. Ogni voucher dovrà indicare: 1) generalità del beneficiario e i suoi familiari di riferimento; 2) l ente no profit iscritto all albo distrettuale individuato; 3) l indicazione del Comune che emette il voucher; 4) il corrispettivo mensile preventivato per le prestazioni. Art. 3 Tipologia delle prestazioni Le prestazioni che potranno far parte del piano individualizzato, sono: - Cura della persona (igiene personale, aiuto nel consumare i pasti, nel movimento, aiuto nell alzata / messa a letto e vestizione, ecc.); - Governo della casa ( pulizie, preparazione dei pasti, lavaggio di biancheria, ecc.); - Gestione di attività extra domestiche (disbrigo pratiche, pagamento bollette, spesa e piccole commissioni). - Interventi igienico-sanitari di semplice attuazione in collaborazione con il medico di base (assunzione corretta dei farmaci, prevenzione piaghe da decubito, ecc.). Art. 4 Articolazione temporale del servizio L ente accreditato garantisce quanto previsto con il piano individualizzato secondo la tempistica in esso contenuta e comunque dalla data di sottoscrizione del presente patto fino al. Art. 5 Scelta del fornitore
3 L ente accreditato viene liberamente scelto dal beneficiario o da un suo familiare tra i soggetti iscritti all albo distrettuale degli Enti socio-assistenziali accreditati nella relativa sezione. Art. 6 Obblighi dell Ente accreditato Il legale rappresentante dell ente accreditato si impegna a: Garantire che le prestazioni professionali siano svolte da personale qualificato in relazione alla specificità delle prestazioni da rendere; Accettare le condizioni previste dal presente Patto; Accettare la tariffa oraria determinata dal Distretto pari a 17,00 IVA inclusa- e oneri di gestione non suscettibile di incremento prevista per le prestazioni indicate dai progetti del Piano di Zona; Assicurare che il personale assegnato al servizio gode di un regolare trattamento assicurativo e previdenziale e dell applicazione completa di quanto previsto dal CCNL di pertinenza; fornire tutte le informazioni necessarie al Distretto per accertare la regolarità contributiva dell ente (documento unico di regolarità contributiva DURC); osservare le norme in materia di prevenzione, protezione e sicurezza del lavoro contenute nella L. 626/94 e successive modificazioni. mantenere i collegamenti con l Ufficio di Servizio Sociale Comunale competente e con le famiglie dei beneficiari al fine di ottimizzare il servizio. L ente accreditato si impegna, inoltre: a mantenere i requisiti di idoneità organizzativa gestionale per l erogazione delle prestazioni socio-assistenziali per le quali è accreditato; ad assumersi la piena responsabilità delle qualità delle prestazioni poste in essere dai propri operatori; ad accettare che il beneficiario delle prestazioni scelga un altra organizzazione, previo preavviso scritto non inferiore a 10 gg., qualora subentrino gravi e giustificati motivi. Ad accettare che qualora l utente beneficiario del servizio venga ricoverato in struttura sanitaria (per motivi di salute),il servizio sarà sospeso e l Ente accreditato non potrà richiedere alcuna remunerazione per il periodo de quo; Ad applicare il trattamento dei dati personali nelle misure previste dall art.13 del D.Lgs n.196. Ad accettare il Piano individualizzato e che questo possa essere modificato in base a nuove esigenze del destinatario. Ad accettare una eventuale integrazione con le politiche sociali dei singoli comuni. A garantire la continuità del servizio provvedendo, a proprie spese, alla sostituzione del personale in caso di assenza. Ogni Comune effettuerà i controlli ritenuti opportuni per l accertamento della regolare esecuzione del servizio. Art. 7 Modalità di pagamento del corrispettivo
4 L Ente accreditato invierà all Ufficio di Servizio Sociale Comunale competente una nota mensile a consuntivo dei voucher utilizzati da ognuno dei beneficiari.la relativa fattura sarà inviata al Distretto o al Comune con il quale si stipula il patto di accreditamento. L Ufficio di Servizio Sociale Comunale entro 10 giorni dalla recezione della nota,(dopo le opportune verifiche) provvederà ad apporre il relativo visto e la trasmetterà all Ufficio competente. L Ufficio distrettuale competente liquiderà le somme spettanti all Ente accreditato una volta acquisito le note dei singoli comuni. Art. 8 - Tracciabilità dei flussi finanziari I pagamenti in dipendenza della presente scrittura sia in conto,sia a saldo, sono effettuati mediante accredito su apposito conto corrente bancario o postale acceso presso Banche o presso la società Poste Italiane S.p.A, ai sensi dell art.3 della legge 13/08/2010 n L Ente accreditato ha l obbligo di comunicare al Distretto entro sette giorni dalla loro accensione gli estremi identificativi dei predetti conti correnti insieme alle generalità e al codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi. All Ente accreditato, a pena di nullità assoluta della presente scrittura è fatto obbligo di osservare in tutte le sue operazioni ad esso riferite, le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari di cui all art. 3 della legge 13/08/2010 n In tutti i casi in cui le transazioni sono state eseguite senza avvalersi di Banche o della società Poste Italiane S.p.A. sarà avviata la comunicazione e la procedura per la clausola risolutiva. Art.9 Vigilanza I Servizi Sociali del Comune vigileranno sull erogazione delle prestazioni previste dal Piano Individualizzato. Il Distretto si riserva la facoltà di sospendere e, eventualmente, revocare il voucher qualora le parti interessate ne facessero un uso diverso da quello concordato. Eventuali irregolarità segnalati dai Servizi Sociali potranno essere contestate per iscritto all Ente erogatore del servizio il quale dovrà provvedere entro quindici giorni a fornire per iscritto chiarimenti in merito. Le suddette irregolarità potranno dare corso alla sospensione del servizio e/o revoca del presente patto. Art.10- Clausola risolutiva Ai sensi dell art. 3 comma 8 Legge n. 136 recante il piano straordinario contro le mafie le parti convengono, a titolo di clausola risolutiva espressa, che l eventuale inosservanza delle modalità di pagamento previste dall art. 7 della presente scrittura comporta la risoluzione della stessa. Art. 11 Penali e Risoluzione
5 La sospensione del servizio arbitraria da parte dell Ente eogatore comporta non solo il mancato pagamento del servizio non reso ma anche l applicazione delle sanzioni di legge compreso nei casi più gravi la risoluzione del contratto. Il Patto può essere risolto nelle seguenti fattispecie: - gravi violazioni degli obblighi previsti nel presente Patto; - subappalto,in tutto o in parte, del servizio; - impiego di personale professionalmente non idoneo e qualificato. Le cause di risoluzione hanno efficacia a seguito di formale diffida inviata con raccomandata A/R. L Ente accreditato può dichiarare formale rinuncia all erogazione del servizio con preavviso di almeno10 giorni sulla data di validità della comunicazione. Ogni eventuale controversia tra il Distretto e l Ente accreditato, che non sia potuta definire in via amministrativa, sarà deferita al Giudice Odinario competente. Art. 12 Spese contrattuali e oneri diversi Eventuali spese contrattuali, bolli, registro, accessorie e conseguenti, saranno per intero a carico dell ente accreditato. Letto,approvato e sottoscritto. Responsabile legale dell Ente Accreditato Il Capo Area dei Servizi Sociali DISTRETTO SOCIO-SANITARIO n. 15 L. 328/00 COMUNI: BRONTE MALETTO MANIACE E RANDAZZO ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI COMUNE DI. VOUCHER DEL MESE DI IL Signor/La Signora ha usufruito dall Ente non profit n. ore di servizi, secondo Il Piano Individualizzato del rimborsabili dal Distretto Socio-sanitario n.15 e corrispondenti a 17,00
6 l ora IVA inclusa compresa e oneri di gestione, per le seguenti prestazioni: a) - Cura della persona (igiene personale, aiuto nel consumare i pasti, nel movimento, aiuto nell alzata / messa a letto e vestizione, ecc.); b) - Governo della casa ( pulizie, preparazione dei pasti, lavaggio di biancheria, ecc.); c) - Gestione di attività extra domestiche (disbrigo pratiche, pagamento bollette, accompagnamento per accertamenti o cure sanitarie, spesa e piccole commissioni); d) - Sono inoltre previsti interventi igienico-sanitari di semplice attuazione in collaborazione con il Servizio Sanitario (assunzione corretta dei farmaci, prevenzione piaghe da decubito, ecc.) per favorire il massimo aiuto alle persone seguite. Il servizio promuove, altresì, rapporti con parenti, vicini, volontariato ed altri servizi., lì Firma dell Assistente Sociale Firma dell interessato PIANO INDIVIDUALIZZATO Prestazioni Domiciliari ANZIANI o DISABILI Finalizzato all erogazione di: voucher (buono/ordinativo di servizio) Cognome e Nome Luogo e data di nascita Indirizzo C.F. tel. Eventuale familiare di riferimento Cognome e Nome Indirizzo tel
7 1) FINALITA Mantenimento dell utente nel proprio ambiente naturale di vita Ritorno in famiglia di persona non autosufficiente Altro 2) OBIETTIVI: Assistenza primaria (cura e igiene della persona) Potenziamento dell assistenza domiciliare comunale Miglioramento delle relazioni Migliorare la qualità della vita dell utente 3) ANALISI DELLA SITUAZIONE Situazione familiare persona che vive sola presenza di coniuge presenza di figli presenza di altre persone disabili/anziani che necessitano di assistenza 4) CONDIZIONI ABITATIVE OTTIME BUONE MEDIOCRI SCARSE Usufruisce dei Altri seguenti servizi, interventi e contributi annui: SI QUALI NO Grado di autonomia e autosufficienza Deambulazione: - Autonoma -Con appoggio Eventuale confinamento - a letto - su sedia -in casa
8 Capacità relazionali -buone -con supervisione -assenti Patologie 5) VALUTAZIONE DEI BISOGNI E NECESSITA DEL BENEFICIARIO Assistenza primaria (cura e igiene della persona) Incremento di supporto nell assistenza domiciliare attraverso il potenziamento di assistenza primaria (cura e igiene della persona) 6) AZIONI CONCRETE E PRESTAZIONI RICHIESTE: a) - Cura della persona (igiene personale, aiuto nel consumare i pasti, nel movimento, aiuto nell alzata / messa a letto e vestizione, ecc.); b) -Governo della casa ( pulizie, preparazione dei pasti, lavaggio di biancheria, ecc.); c) -Gestione di attività extra domestiche (disbrigo pratiche, pagamento bollette, accompagnamento per accertamenti o cure sanitarie, spesa e piccole commissioni); d) -Sono inoltre previsti interventi igienico-sanitari di semplice attuazione in collaborazione con il Servizio Sanitario (assunzione corretta dei farmaci, prevenzione piaghe da decubito, ecc.) per favorire il massimo aiuto alle persone seguite. Il servizio promuove, altresì, rapporti con parenti, vicini, volontariato ed altri servizi. 7) MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO E INDICAZIONE DELL ENTE NO PROFIT: Personale messo a disposizione dal seguente organismo o ente no profit (iscritto all albo regionale delle istituzioni socio-assistenziali, di cui all articolo 26 della L.R. n. 22/86, nelle sezioni anziani e/o inabili per la tipologia di servizio assistenza domiciliare): Cooperativa sociale scelta dall utente. L organizzazione e la direzione del servizio sarà assunta dalla nella persona della coordinatrice ed avrà le seguenti modalità: 7.1 Progetto operativo ripartizione prestazione Si calcolano settimanalmente n ore così di seguito ripartite: Prestazioni : a ) ore ; b) ore;
9 c) ore; d) ore 8) PARAMETRO COSTO/ORE Totale complessivo di ore costo orario complessivo 17,00 comprensivo di IVA e oneri di gestione. Le prestazioni saranno effettuate entro il per la cui copertura si prevede una spesa complessiva di 9) ORARIO DI LAVORO dalle ore alle ore L orario rimane flessibile in accordo con le esigenze dell utente e la disponibilità dell assistente. 10) SOSTITUZIONE DEL PERSONALE La cooperativa garantisce la continuità del servizio, avendo cura di sostituire eventuali assenze motivate dell assistente assegnata. 11) VERIFICHE E CONTROLLI Il controllo del normale e corretto svolgimento del servizio sarà effettuato a cura della coordinatrice Assistente Sociale del servizio della cooperativa che utilizzerà appositi strumenti (schede di rilevazione e gradimento delle prestazioni rese) da esibire, su richiesta eventuale del servizio sociale comunale. 12) INFORTUNI O DANNI La cooperativa risponderà direttamente dei danni in qualsiasi modo prodotti a persone o cose durante l esecuzione del servizio e pertanto è in possesso di idonea polizza assicurativa. Giarre Firma dell Assistente Sociale del Comune Firma dell interessato
DEfERMINARe. = Assistenza domiciliare anziani inseriti in graduatoria, inclusa Assistenza domiciliare. 3 Telesoccorso; DEL ),..
\\ Det. dell'uff.serv.soc. N. 16 del30lo112014 Gomune di Calatabiano (PnovrNctA Dt CaraNrl) Servizio : Ufficio servizi sociali trufficio trragioneria ESegretario Com.le ElAlbo Ésegretaria DEfERMINARe DEL
COMUNE DI MANIACE Provincia di Catania Partita I.V.A. 01781170871 C.A.P. 95030 www.comune.maniace.ct.it ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI Visto il D.D.G. n. 881 del 30/04/2010 pubblicato nella G.U.R.S. n.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art.13
 Art. 7
 Art. 8
 art.3
 art. 3
 Art.9
 Art.10
 art. 3
 art. 7
 Art. 11
 Art. 12
 articolo 26