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Timestamp: 2019-06-25 22:35:20+00:00

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Numero 49-50 1 dicembre 2018
IL TEMA DELLA SETTIMANA Alla giustizia amministrativa serve una riforma completa e l’Assemblea del terzo congresso dell’Unione nazionale avvocati amministrativisti, che si è tenuta a Bologna gli scorsi 19 e 20 ottobre, ha presentato un ricco pacchetto di proposte su materie eterogenee. Dalla governance alle modifiche del processo, fino all’introduzione di nuovi istituti come la mediazione in materia di appalti. Ce ne parla il presidente dell’Unaa, Umberto Fantigrossi, entrando nel dettaglio dei singoli progetti.
Caso Dj Fabo-Cappato: giudizio sospeso a fine settembre 2019
Alla Consulta si è rivolta la Corte d'assise di Milano con ordinanza del 14 febbraio 2018, pubblicata nella "Gazzetta Ufficiale della Repubblica", prima serie speciale, del 14 marzo 2018 n. 11. I giudici meneghini dubitano della legittimità costituzionale dell'articolo 580 del Cp (intitolato «Istigazione o aiuto al suicidio»).
Suicidio assistito: il reato non è per ora illegittimo ma la questione va al legislatore che dovrà regolare la materia
Non è, di per sé, contrario alla Costituzione il divieto sanzionato penalmente di aiuto al suicidio. Tuttavia, occorre considerare specifiche situazioni, «inimmaginabili all'epoca in cui la norma incriminatrice fu introdotta, ma portate sotto la sua sfera applicativa dagli sviluppi della scienza medica e della tecnologia, spesso capaci di strappare alla morte pazienti in condizioni estremamente compromesse, ma non di restituire loro una sufficienza di funzioni vitali». Lo ha detto la Consulta con l'ordinanza 2017 depositata venerdi 16 novembre.
Ordinanza monito con rinvio a data fissa, un caso da manuale
Una pronuncia che potrà essere annoverata nelle prossime edizioni dei manuali universitari: finora, infatti, in presenza di una pluralità di scelte discrezionali, in materie di forte impatto sociale ovvero aventi ricadute economico-finanziarie, la Consulta solitamente dichiarava l’inammissibilità della questione sollevata attraverso le cosiddette “sentenze-monito”.
Quel dilemma della libera scelta del paziente
Secondo i giudici della Consulta «il divieto assoluto di aiuto al suicidio finisce, quindi, per limitare la libertà di autodeterminazione del malato nella scelta delle terapie, comprese quelle finalizzate a liberarlo dalle sofferenze, scaturente dagli articoli 2, 13 e 32, secondo comma, della Costituzione».
Nei principi direttivi indicazioni utili per la futura decisione
La Corte fornisce nell’ordinanza alcuni principi direttivi di cui il legislatore, se vorrà intervenire nei prossimi mesi, non potrà non tener conto, assumendosi altrimenti il rischio di veder dichiarate illegittime anche le nuove norme. Alcune indicazioni riguardano l’adozione di scelte legislative indispensabili, altre aspetti rimessi alla discrezionalità del Parlamento.
Rimosso il magistrato che accetta favori dai “suoi” imputati
Trasformazione da Srl a Spa: per il recesso si applica la disciplina della Srl. Le condotte riparatorie, previste dal Dlgs 231/2001, non escludono l'impugnazione. Va alla Adunanza Plenaria la composizione della commissione dell'esame di avvocato. La tutela del diritto d'autore non include il sapore di un alimento. Sono gli argomenti affrantati in settimana dalle Corti.
Ammessa la domanda di arricchimento senza causa successivamente all’istanza di adempimento contrattuale
È ammissibile la domanda di arricchimento senza causa ex articolo 2041 del codice civile proposta, in via subordinata, con la prima memoria ex articolo 183, sesto comma, del codice di procedura civile, nel corso del processo introdotto con domanda di adempimento contrattuale, qualora si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, trattandosi di domanda comunque connessa (per incompatibilità) a quella inizialmente formulata. Lo ha detto la Cassazione civile con la sentenza n. 22404 del 2018.
Favorita la definizione in un unico processo della stessa sentenza
La decisione promuove un’interpretazione evolutiva del sistema processuale civile, che comporta una rivisitazione dei tradizionali confini tra la emendatio libelli (ritenuta ammissibile) e la mutatio libelli (invece inammissibile), distinzione fondata sul principio che ritiene preclusa ogni modifica della domanda iniziale che incida su petitum o causa petendi .
Droga: il fatto lieve non è escluso dalla diversità delle sostanze perché la valutazione deve essere complessiva
La diversità di sostanze stupefacenti oggetto della condotta non è di per sé ostativa alla configurabilità del reato di cui all’articolo 73, comma 5, del Dpr n. 309 del 1990, in quanto è necessario procedere a una “valutazione complessiva” degli elementi della fattispecie concreta selezionati in relazione a tutti gli indici sintomatici previsti dalla suddetta disposizione al fine di determinare la lieve entità del fatto. Lo dice la Cassazione con la sentenza n. 51063 del 2018.
Soluzione corretta e in linea con l’attuale norma
Il fatto di “lieve entità” deve essere apprezzato considerando i mezzi, le modalità e le circostanze dell’azione nonché la qualità e quantità delle sostanze. La valutazione congiunta consente di valutare, in modo equilibrato, il fatto in tutte le sue componenti, senza trascurare le connotazioni particolari che assumono i singoli parametri di riferimento.
Nulla osta cinematografici: il Ga decide sulle controversie con la competenza estesa anche nel merito
Il giudice amministrativo conosce delle controversie concernenti i provvedimenti di nulla osta alla proiezione in pubblico dei film, con giurisdizione estesa al merito e potendo anche emanare un provvedimento diverso da quello adottato dal Ministero, può valutare diversamente i fatti esaminati da questo e pervenire, sulla scorta di considerazioni diverse, alla medesima conclusione cui è giunta l'autorità amministrativa. Principio espresso dal Tar Lazio con la sentenza 11007 del 2018.
Film adatti ai minori, si deve valutare l’impianto generale
La giurisprudenza ha chiarito che il giudice è chiamato «a pronunziarsi con la sensibilità media del bonus pater familias » e basarsi sul “comune sentire”, per cui, ad esempio, è stato ritenuto legittimo il divieto di visione del film “Arancia Meccanica” ai minori di 18 anni, in considerazione del «totale contrasto con i doveri minimi di solidarietà di qualsiasi cittadino» dell’età evolutiva.
La normativa italiana sui contratti “a scadenza” nelle fondazioni lirico-sinfoniche è contraria alle regole europee
Per la Corte di giustizia è incompatibile la normativa europea con la legge italiana sui contratti a tempo determinato dei lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche. Lo hanno stabilito i giudici di Lussemburgo con la sentenza del 25 ottobre 2018.

References: articolo 2041
 articolo 183
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