Source: http://www.informazionipertutti.it/2010/05/handicap-e-disabilita.html
Timestamp: 2018-06-21 00:20:59+00:00

Document:
By Gianfranco Censori - agosto 29, 2012
Anonimo 13 febbraio 2017 17:28
Salve dott censori io o fatto visita di invalidità o avuto il 35% nel verbale c'è scritto invalidità rilevate respiratorie e cardio-circolatorie però secondo me mi potevo avere un punteggio più alto. Respiratorie perché uso cpap e cardio-circolatorie perché pressione alta e ipertensione arteriosa e sono seguito centro ipertensione. Cosa dice la valutazione e giusta?
Gianfranco Censori 14 febbraio 2017 10:43
Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il quesito al tuo medico di famiglia.-
L'unica domanda che posso porti è se a visita medica collegiale hai presentato tutta la documentazione attestante la tua patologia, perché le commissioni mediche decidono la percentuale di invalidità anche in base alla documentazione presentata.-
Francesca 22 febbraio 2017 13:16
Buongiorno, lavoro in un' amministrazione pubblica centrale (ministero), in passato esisteva una norma che permetteva all’ inabile totale e agli invalidi con percentuale superiore al 65% di andare in pensione all'età di 55 anni, tale norma ancora esiste oppure è stata modificata o soppressa?
Gianfranco Censori 23 febbraio 2017 15:39
Purtroppo è stata soppressa con la legge Monti/Fornero!
Anonimo 6 marzo 2017 08:25
Buongiorno Dottor Censori,
Mio padre è invalido al 100% in quanto affetto da Alzheimer. In questi anni ha sviluppato una sordità che peggiora. Vorrei sapere se ha delle esenzioni per la richiesta di un apparecchio acustico.
Inoltre, ha un'auto a lui intestata che ovviamente non guida lui. È tenuto a pagare il bollo o si può richiedere l'esenzione?
Gianfranco Censori 6 marzo 2017 18:00
- Se la sordità non risulta nel verbale di invalidità, Tuo padre deve fare all'INPS una domanda di aggravamento, presentando a vista medica relativa certificazione rilasciata da uno specialista.-
- L'esenzione dal bollo è legata al riconoscimento con apposito verbale della legge 104 comma 3 art. 3.-
Anonimo 7 marzo 2017 00:43
Buonasera Dott.Censori, ho appena letto una domanda e successiva risposta "datata 6 marzo 2017 ore 18" , riferendomi alla sua risposta le faccio una domanda ringraziandola anticipatamente : io ho una invalidita del 67% "problemi psichici mentali" riconosciutami nel 2012 e una accettazione della legge 104 art.3 comma 1; mi hanno detto che ho diritto alla sgravio del bollo auto "macchina intestata a me" e che potevo richiedere i bolli gia' pagati, ma io leggendo la sua risposta ho capito che questo sgravio spetta a chi solo ha art.3 comma 3, pertanto io posso lo stesso anche se e art.comma 1 grazie distintamente la saluti e complimenti per tutto il lavoro che svolge , oserei dire per noi umani che non abbiamo possibilita' il suo blog e' stupefacente . la saluto cordialmente Daniela
Gianfranco Censori 8 marzo 2017 15:15
Sono previste quattro tipologie di esenzione dal bollo auto:
1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
MILLY 10 aprile 2017 23:52
Ciao Gianfranco sono Milly, avevo anche io intenzione di porti la domanda che ti hanno fatto per l'esenzione bollo auto, precisamente la mia e la seguente come gia' anticipato in domande precedenti mio figlio e' invalido al 100% i vecchi verbali di una volta riportavano ancora in carta chimica epoca 1989 art.2 e 12 legge 118/71 , permanente inabilita' lavorativa. la legge 104/92 non l'ho mai richiesta come non ho mai richiesto aggravamenti per accompagno . vengo a sapere anche io in questi gg. che una mia amica ha richiesto lo sgravio dei bolli e gli arretrati di 3 anni ? pratica fatte ACI ho tel . e mi hanno detto di passare per verificare il tutto, mi hanno chiesto se ' a mio carico e lo è a mio carico anche con assegni famigliari , in settimana devo andare all'aci , ma come al solito io entro sempre nel tuo blog per capirne di piu', pertanto tra le risposte che hai dato non riesco a comprendere , se c'e il mio caso e se c'e il caso della signora Daniela, perchè anche quella risposta mi potrebbe essere di ulteriore aiuto. grazie come sempre che dirti, non riesco piu' a fare un passo presso enti se prima non chiedo a te, motivo: sei sempre aggiornato e non ho mai avuto riscontri negativi alle tue risposte, sempre auguri per il tuo blog ciao Milly
Gianfranco Censori 11 aprile 2017 20:20
Sono previste le seguenti tipologie di esenzione dal bollo auto:
Tuo figlio non ha la 104, quindi non è utilizzabile il punto 2, pertanto può utilizzare il punto 1 solo se risulta dal verbale "ridotte o impedite capacità motorie".-
MILLY 11 aprile 2017 22:53
grazie mille sei stato chiarissimo grazie e se non ci dovessimo sentire , ma io leggo sempre il tuo blog, ti auguro una buona Pasqua a te ed a tutto il tuo staff Grange Gianfranco Censori, grande il tuo blogg ciaooooo
MILLY 17 maggio 2017 13:40
Ciao Gianfranco sono Milly, sempre io , desideravo sapere se ho qualche agevolazione sull'acquisto di condizionatori , a parte lo sgravio fiscale del 65% , per intenderci il riconoscimento delle detrazioni fiscali, ma la mia domanda e' sempre la stessa legge 104 art.3 comma 1 invalidita 67%, posso usifruire dell'iva agevolata grazie, questo mese devo metterli e vorrei sapere se posso grazie. Milly un saluto e sempre complimenti per il tuo blog
Gianfranco Censori 19 maggio 2017 16:25
Con la legge 104 art. 3 comma 1, non puoi usufruire dell'IVA agevolata, perché è prevista solo per il comma 3!
Anonimo 21 giugno 2017 13:53
la mia DOMANDA E PER MANTENIMENTO DISABILE
Buongiorno Egregio Dott.Censori, sono una mamma di 53 anni con un figlio disabile al 100% ( mentale) non collocabile al lavoro , mio figlio ne ha 30 ed è il piu' piccolo, prima di lui ho avuto un'altra figlia che oggi a 33 , sposata e fortunatamente con nessuno problema, dal mio ex marito sono separata e divorziata , io lavoro ancora e prendo gli assegni famigliari in quanto figlio disabile e visitato dalle asl di Torino per convalidare il diritto all'assegno famigliare, premetto che il padre riconosce al figlio una somma di euro 350,00 al mese, pero' non c'e nessuna sentenza a stabilirlo, ossia quando ci siamo separati e poi divorziati era stata messa una cifra irrisoria perchè all'epoca il padre non lavorava , poi dopo il divorzio tutto e' andato in automatico ossia ha continuato a darmi una cifra irrisoria , poi per sua decisione mi ha dato 300 euro, ti premetto che all'epoca della separazione e divorzio mio figlio era stato solo provvisoriamente a prima visita riconosciuto invalido pertanto non conoscevo tutti i diritti di un figlio disabile pertanto per tranquillità' ho accettato , ma succede questo da un anno lui è sposato, mi e' stato detto che dovrei fare rivalutare l'assegno di mantenimento compreso i dettagli di tutto cio' che spendo per mio figlio , ma devo fare una causa ? cosa posso fare? del mantenimento attuale non esiste sentenza e neppure se i suoi redditi essendo sposato sono cambiati, io non so se la moglie lavora , non hanno altri figli , ne in comune ne la signora che ha sposato, mi hanno parlato di una legge nuova per rivalutazione ISTAT io non so come devo comportarmi, anche perchè io mio figlio lo mantengo lo accudisco faccio tutto e di piu . mi parlano di legge di mantenimento ex 433 e di legge assistenziale art.570 , mi consigli cosa devo fare, anche perchè so che mio figlio potrebbe prendere la pensione di reversibilita' sia mia che del padre , in caso di nostra morte, in breve mi hanno consigliato di andare in tribunale e chiedere un avvocato per aprire semplicemente la causa di mantenimento, ma io soldi non ne ho, poi mi preoccupo perchè se non faccio niente e magari muoio io oppure il padre mio figlio non sarebbe tutelato per la pensione d'invalidita' sia sua che mia , io non mi sono risposata , lui come ti ho detto si, scusi gli ho dato del tu , come verrebbe valutata la pensione visto che lui ha una moglie, mi aiuti grazie, Valentina di Torino
Gianfranco Censori 22 giugno 2017 15:56
La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
Nel vostro caso, essendo tuo figlio a tuo carico, avrà diritto alla tua morte alla quota di reversibilità della tua pensione.-
Il problema potrebbe porsi se tu smettessi di lavorare e quindi tuo figlio potrebbe passare a carico di suo padre, e in questo caso sarebbe necessaria la formalizzazione e l'adeguamento dell'assegno di mantenimento.-
Per richiedere l'adeguamento dell'assegno di mantenimento devi intentare una causa al tuo ex marito, con inevitabili spese legali e processuali, e a quel punto sarebbe il giudice a stabilire l'esatto ammontare dell'assegno in base ai redditi attuali del tuo ex marito.-
Sull'opportunità o meno di percorrere questa strada, la scelta è solo tua, nel senso che se sei in buoni rapporti con il tuo ex marito e ad entrambi sta a cuore il futuro di vostro figlio, potete trovare un accordo amichevole nel suo interesse, in caso contrario purtroppo non hai alternative.-
Anonimo 26 giugno 2017 11:06
Bungiorno avv.Signore Censori, letto tutto , ma il comune dove io risiedo a Torino in una provincia, che da un aiuto economico ogni due mesi di 200,00 euro ,mi ha consigliato detto che mi danno un avvocato loro perche è meglio regolarizzare la posizione per trovarsi poi meglio in un futuro, perche mi hanno detto che regolarizzando tutto dovro' si dichiarare le entrate che verranno poi date per mio figlio , ma anche in una mia eventuale situazione peggiorativa per mille motivi , come poter perdere il lavoro metterebbe al sicuro mio figlio, purtroppo di amichevole non puo' esserci niente solo puri rapporti con i figli che io devo tutelare in special modo figlio invalido , mi hanno detto anche che pur avendolo a carico io , in caso di morte prematura del padre posso richiedere la pensione di reversibilita' perchè documentata dai versamenti che fa il padre al figlio , come mantenimento o meglio aiuto mantenimento , infatti leggendo altre domande che le sono state poste, lei stesso ha detto che i figli disabili e senza lavoro hanno diritto alla pensione di reversibilita' dei genitori, pertanto la ringrazio della sua risposta , ma devo tutelare mio figlio da eventuali cambiamenti di vita . auguri per il suo interesse nell'aiuto alle persone, ma devo procedere .saluti Valentina di Torino
Gianfranco Censori 27 giugno 2017 19:45
Spero che avrai letto di seguito il commento della sig.ra Milly perché ti consiglia anche lei, in base alla sua esperienza, di procedere per la strada che hai intenzione di percorrere.-
MILLY 27 giugno 2017 11:04
CIAO GIANFRANCO SONO MILLY HO LETTO ATTENTAMENTE LA LETTERA DELLA SIGNORA VALENTINA MI PERMETTO DI MANDARTI UN COPIA INCOLLA CHE HO FATTO SITO INPS PER CHIARIRE MEGLIO ALLA SIGNORA ED ANCHE PER PERMETTERMI DI DIRE ALLA SIGNORA CHE IL COMUNE DI TORINO HA RAGIONE PER TUTTO QUELLO CHE LE HA DETTO
VIVENZA A CARICO NON SIGNIFICA VIVERE O PRENDERE GLI ASSEGNI FAMIGLIARI O LE DETRAZIONI SPECIE IN CASI CON GENITORI DIVORZIATI LA SIGNORA FA BENE A PORTARE AVANTI LA CAUSA
SOTTO TROVERA’ TUTTO
La legge afferma che il requisito della vivenza a carico si intende soddisfatto “quando il lavoratore deceduto provvedeva in maniera continuativa al sostentamento familiare”. La magistratura (sentenza Cassazione n° 11689/2005) ha affermato che non è necessario un completo mantenimento, essendo sufficiente che l’aiuto economico, per la sua costanza e regolarità abbia costituito un mezzo normale, sia pure parziale, del mantenimento. Particolare rilevanza nella valutazione della situazione del nucleo familiare, secondo l’INPS assumono i seguenti elementi: - la convivenza: cioè l’effettiva comunione di tetto e di mensa. Per il figlio superstite convivente si può prescindere dall’accertamento della condizione del mantenimento abituale, limitando la verifica alla sola condizione della non autosufficienza economica; - la non convivenza: nel caso di figlio non convivente l’INPS verificherà sia la condizione della non autosufficienza economica che quella del mantenimento abituale (es. pagamento di una retta in struttura residenziale)
Per il mantenimento abituale sarà accertato, anche attraverso un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite, se il defunto concorreva effettivamente e in maniera rilevante e continuativa, al mantenimento del figlio non convivente. Per i decessi successivi al 31 ottobre 2000 la non autosufficienza, in caso di figli inabili, sarà valutata secondo il criterio e i limiti previsti per le pensioni di invalidità civile totale. Saranno considerati solo i redditi assoggettabili all’IRPEF (anno 2003: €. 13.103,20 - anno 2004: €. 13.430,78 - anno 2005: €. 13.739,60). Per i figli inabili che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognino di un’assistenza continua, il predetto limite è aumentato dell’importo dell’assegno di accompagnamento. In questi casi i limiti di reddito sono i seguenti: anno 2003: €. 18.277,48 - anno 2004:€. 18.672,02 - anno 2005: €. 19.065,65. MISURA DELLA REVESIBILITÀ (vedi tab. A) La pensione ai superstiti viene corrisposta agli aventi diritto nelle seguenti aliquote percentuali della pensione spettante al dante causa: - 60% al coniuge, o al figlio quando, mancando il coniuge, il figlio è l’unico ad averne diritto; - 20% a ciascun figlio, se concorre nel diritto anche il coniuge, - 40%, se hanno diritto solo i figli (la pensione di reversibilità non può essere inferiore al 60 % della pensione del dante causa). - 70% (fino al 17 agosto 1995 era 60%) quando il beneficiario è un figlio minore, oppure studente, oppure inabile, - 15 % per i genitori, i fratelli e le sorelle. In presenza di più superstiti aventi diritto, la reversibilità non può essere superiore al 100% della pensione diretta, le varie aliquote vengono proporzionalmente ridotte salvo quella a favore del coniuge che resta al 60%.
MILLY 27 giugno 2017 11:13
MI SONO PERMESSA PERCHE' PER I DIVORZIATI E RISPOSATI IL PROCEDIMENTO E DIVERSO IN QUANTO PER LEGGE QUANDO SI E' DIVORZIATI SOLO UN GENITORE PUO' DELLE DETRAZIONI A CARICO E DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI , E NON PER QUESTO I FIGLI PERDONO IL DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' IO COME TU SAI E COME MI HAI DETTO ANCHE TU IN PASSATO SONO L'ESEMPIO DELLA SIGNORA VALENTINA SOLO CHE IO SONO GIA' IN PENSIONE COME IL PADRE IN PENSIONE E RISPOSATO. LE LEGGI SONO TANTE L'INTERPRETAZIONE VA' FATTA CAPIRE IO ME LO SONO FATTA SPEGARE PROPRIO DALL'INPS CHE MI HA DETTO CHE IN CASO DI MIO DECESSO MIO FIGLIO AVRA' LA MIA PENSIONE COME TU HAI GIA' DETTO, SENZA PRECLUDERLO DA QUELLA DEL PADRE SE PUR SPOSATO CHE DA UN MANTENIMENTO CONTINUATIVO AL FIGLIO DOCUMENTATO CIAO E SEMPRE AUGURI PER IL TUO SITO COMUNQUE E MEGLIO FARE COME LA SIGNORA ESSENDO ANCORA IN FORZA PER LAVORARE PUO' PURTROPPO ACCADERE DI TUTTO , COME PER ESEMPIO IO SE DOVESSE MORIRE PRIMA IL PADRE , NON SAREBBE GIUSTO PERDERE IL MANTENIMENTO CHE MI DA' PERTANTO ANDREI A FARE RICHIESTA ALL'INPS PER LA SUA QUOTA DI REVERSIBILITA', SOLO UN DUBBIO MI E SORTO LEGGENDO LA LETTERA DI VALENTINA SE DEVO ANCHE IO METTERE NERO SU BIANCO BELLO LEGGERE E POTER RISPONDERE CON MOTIVAZIONI DI VITA UGUALI
Gianfranco Censori 27 giugno 2017 19:48
Infatti spesso cerchiamo di interpretare delle leggi che non sono chiare, quindi l'esperienza diretta di chi c'è già passato in certe situazioni è fondamentale per sciogliere ogni dubbio.-
MILLY 28 giugno 2017 12:44
ciao Gianfranco ,grata per aver compreso che volevo solo segnalarti come un giudice può fare valere quello che a noi sembra non abbia valenza , la sentenza verrà letta (l'ho menzionata per questo) oggi faccio parte anche di una associazione per aiuti a persone con problemi di disabilita' mentale, e queste cose sono di primaria importanza , specie scontri con inps per alcune leggi che non rispettano perchè interpretate male spero Valentina di Torino legga, ciao e grazie a te se sono anche preparata in passato proprio te mi hai dato insegnamenti ciaoooo
Gianfranco Censori 29 giugno 2017 15:37
Anonimo 17 luglio 2017 13:35
Sono un lavoratore dipendente e sono titolare di una pensione I/O dal 1 ottobre 2014 con riconoscimento di invalidita' al 100 %
Nonostante i vari trattamenti sanitari ho sempre continuato a lavorare e a marzo di questo anno ( 2017 ) ho maturato il totale di 2234 settimane contributive sufficienti per richiedere la pensione di anzianita'. Consultandomi con un patronato mi hanno informato
che a questo punto sarei potuto rimanere a casa dal lavoro e usufruire della pensione I / O poi qualche mese prima della scadenza della pensione di invalidita' mi sarebbe arrivata una lettera da Inps avvertendomi della scadenza della I / O a ottobre 2017 e cosi e' stato . A questo punto potevo lasciare scadere la I / O e fare domanda di pensione di anzianta'.
Il problema e' che in questi giorni mi e' arrivata una lettera da ufficio sanitaro dell' Inps dove mi si invita a visita per motivi reddituali.
Ho sentito la sede Inps comunicandogli che era mia intenzione NON presentarmi a visita per far scadere la I / O e poi fare domanda di pensione di anzianita'.
Mi hanno risposto che se non mi fossi presentato a visita mi avrebbero eliminato la I / O immediatamente e che a seconda del verbale dell'ufficio sanitario potevano anche rifiutare la domanda di pensione di anzianita'.
Ho sentito il patronato e sono rimasti sbalorditi da questa risposta , e' possibile che l' Inps possa rigettare la domanda di pensione di anzianita' dopo il versamento di 2234 settimane di contribuzione perche' mi rifiuto di presentarmi a invito a visita per motivi reddituali invito inviatomi 2 mesi prima della scadenza della pensione I / O ?
Gianfranco Censori 17 luglio 2017 22:41
Purtroppo a visita devi presentarti comunque, anche se hai raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità, e quindi dovrai rinunciare alla pensione I/O.-
Non capisco infatti perché vuoi complicarti la vita da solo, in quanto non presentandoti a visita l'INPS potrebbe bloccare la pensione di anzianità fino a definizione della I/O.-
Anonimo 18 luglio 2017 07:42
Quindi se ho capito bene mi presento a visita , facciamo
due ipotesi , la prima e' che mi confermino la I/O pero'
essendo in scadenza il 30 di settembre non faccio la richiesta di rinnovo e poi inoltro richiesta di pensione di anzianita' , la seconde ipotesi e' che NON confermino dal punto di vista sanitario la I/O percio' farei immediatamente domanda di pensione di anzianita' , ho capito bene ?
Gianfranco Censori 19 luglio 2017 16:24
Anonimo 19 luglio 2017 19:50
Gianfranco Censori 20 luglio 2017 12:34
Anonimo 2 agosto 2017 19:38
buonasera mio figlio 11 ha anni mi è stata riconosciuta la legge 104 comma 3 art 3 portatore di handicap n situazione di gravità sul verbale di accertamento invece minore valido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età indennità di frequenza chiedo posso chiedere l'accompagnamento? e con quanto riportato sopra quali agevolazioni ho? grazie buonaserata
Gianfranco Censori 3 agosto 2017 15:45
Con il riconoscimento della legge 104 puoi usufruire dei permessi di 3 giorni mensili o in alternativa del congedo straordinario fino a 2 anni complessivi, più a tutte le agevolazioni a livello sanitario per tuo figlio.-
Per quanto riguarda il grado di invalidità tuo figlio ha diritto solo all'indennità di frequenza e non all'indennità di accompagnamento.-
Mariella 15 settembre 2017 14:20
Buongiorno Gianfranco..avendo due lavori part-time, se posso chiedere i 3 giorni della legge 104 solo per il lavoro della mattina..oppure devo astenersi anche dal lavoro serale..visto che il problema con mio figlio invalido riguarda le ore mattutine. Grazie
Gianfranco Censori 16 settembre 2017 22:55
Puoi richiedere i 3 giorni della legge 104 solo per il lavoro di mattina.-
luisa nazzaro 18 settembre 2017 17:10
Buonasera dott.re,ho bisogno della sua competenza.
Mi hanno riconosciuta invalida 100% con inabilità lavorativa permanente dal 2007 prercepisco la pensione civile ma non quella per inabilità lavorativa.
Feci ricorso 3 volte ma sempre respinta sono passati gli anni e ora volevdo rifare la domanda mi dicono che non è piu possibile perchè non ho i 3 anni di contributi antecedenti alla domanda....certo se non riesco piu a lavorare come da riconoscimento ASL non avrò mai piu i requisiti contributivi necessari!!!il fatto è che io ne avevo diritto a suo tempo?E se è stato solo un loro errore non accettare tale richiesta posso fare qualcosa?Posso procedere con un avvocato in tal senso?Io non potrò mai piu lavorare anche perchè, passati gli anni sono peggiorata e adesso anche se ho 40 anni non sono piu in grado di svolgere nessuna attivita lavorativa...ci ho provato negli anni sono stata assunta con contratti co.co.co ma poi ho dovuto lasciare il lavoro perchè fisicamente e mentalmente non riesco piu...ho anche una famiglia da mandare avanti nonostante le mie disabilità....mi dica lei se ho qualche possibilità.
Gianfranco Censori 20 settembre 2017 17:04
Se hai fatto ricorso per ben 3 volte e i ricorsi sono stasi sempre respinti bisogna capire la motivazione, e perché non sono stati impugnati subito, e bisogna verificare se sono scaduti i termini.-
Puoi provare a consultare un patronato, con tutta la documentazione in tuo possesso, per farti consigliare al meglio sul da farsi.-
Se vuoi rivolgerti direttamente a un avvocato, per prima cosa devi trovarne uno competente in materia, e per seconda cosa devi chiarire preventivamente il suo onorario, da legare possibilmente all'esito della causa, perché non vorrei che tu al danno dovessi aggiungere anche la beffa di dover pagare un onorario e perdere la causa.-
FRANCESCO CALABRESE 19 settembre 2017 06:31
Buongiorno Luisa, ha un mio ex collega gli è successo il tuo stesso dramma, nel suo caso avevano sbagliato nell'inserire la domanda nei sistemi informatici, ti do un consiglio rivolgiti a un avvocato competente credo che i tempi siano ancora utili visto che non sono stati interrotti dai ricorsi che hai inoltrato. Auguri e buona giornata
Gianfranco Censori 20 settembre 2017 17:07
Diciamo più o meno la stessa cosa!
Mariella 18 ottobre 2017 09:52
Buongiorno! Gentile Gianfranco,avendo due contratti part-time e la possibilita di un congedo straordinario per mio figlio invalido..posso chiederlo solo per uno dei lavori che svolgo..o dovrei astenermi anche dall'altro? Grazie mille!
Gianfranco Censori 19 ottobre 2017 22:19
Il congedo straordinario serve per assistere un familiare invalido, quindi con due contratti part-time in essere deve essere richiesto per entrambi i rapporti di lavoro.-
Mariella 19 ottobre 2017 09:33
In oltre Gianfranco..volevo sapere se possono cambiarmi orari di lavoro visto che anni fa avevo presentato documento di invalidità per lavorare nelle ore chieste che loro mi hanno dato.Potrebbero ricambiarmele a loro piacimento ,o devono attenersi a quelle già accordetemi
Gianfranco Censori 19 ottobre 2017 22:21
Non possono cambiarti l'orario di lavoro senza il tuo consenso.-
Anonimo 20 ottobre 2017 12:58
Buon giorno Sig. Gianfranco, mi e stata riconoscutà una invalidità dell'80% volevo sapere nel caso di visita di verifica e l'invalidità mi venga ridotta sotto il 74 i due mesi per anno accumulati ai fini pensionistici da aggiungere alla contribuzione li perdo o sono un diritto acquisito e quindi validi al momento della domanda di pensione?
Gianfranco Censori 21 ottobre 2017 23:50
I due mesi per anno da aggiungere alla contribuzione sono un diritto acquisito, perché se la percentuale di invalidità viene ridotta vuol dire che le condizioni fisiche sono migliorate, ma non viene rimessa in discussione la percentuale di invalidità precedente.-
Anonimo 12 novembre 2017 12:15
Buongiorno vorrei sapere se nella valutazione dell' invalidità è presente la dicitura:
Disabilità rilvate
è possibile accedere alle agevolazioni sulla linea telefonica? Mia nonna possiede un occhio solo a causa di un incidente.
Gianfranco Censori 13 novembre 2017 23:27
Anonimo 15 novembre 2017 20:31
Il mio nome e' Pierluigi
Ero un lavoratore dipendente oggi in pensione di anzianita'
Ero riconosciuto invalido al 100% e percepivo una pensione I/O
A maggio di questo anno avevo maturato la anzianita' di servizio e percio' su consiglio del patronato sono rimasto a casa dal lavoro.
Ad agosto sono stato convocato da Inps per visita di revisione per la pensione di invalidita' , la quale mi e' stata revocata
perche' in effetti sono in miglioramento , ho cosi fatto domanda di pensione di anzianita' che mi e' stata accolta.
Ora ricevo una ulteriore comunicazione da Inps per visita di revisione per invalidita' civile.
Attualmente non ricevo nessun tipo di provvigione economica per
la invalidita' quindi non capisco la convocazione anche perche' sono in pensione di anzianita' , se non mi presento alla visita cosa succede ? Grazie Pierluigi
Gianfranco Censori 16 novembre 2017 15:10
Se non ti presenti a visita ti verrà revocato il tuo stato di invalido, il che non avrà alcuna conseguenza a livello economico, ma potrebbe danneggiarti a livello sanitario e cioè sull'eventuale esenzione dal ticket e a livello di protesi o ausili necessari in base alla tua patologia.-
Anonimo 27 novembre 2017 13:39
Buongiorno dott Censori, ho 64 anni, sono dipendente di un'azienda privata e attualmente causa tumore, percepisco un assegno di invalidità. Ho letto che l'assegno di invalidità viene erogato fino ai 65 anni, considerando che dovrò lavorare fino ai 66anni+7mesi+ecc. , cosa accadrà del mio assegno? Lo toglieranno o mi verrà convertito in altro? Specifico che al momento non ho diritto alla pensione di inabilità sia per reddito che per % di invalidità.
Gianfranco Censori 28 novembre 2017 21:44
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
Anonimo 4 dicembre 2017 10:31
gent dott. Censori mi chiamo luigi sono titolare di assegno ordinario di invalidita da quasi 5 anni siccome faccio molta più fatica a lavorare il patronato mi ha consigliato di fare domanda di pensione di inabilita ....in caso di accoglimento dovrei licenziarmi e percepire la pensione che non e definitiva rischiando un giorno di non avere ne il lavoro ne la pensione ...ma la mia malattia e neurodegenerativa..non migliorera mai come devo fare?ho 55 anni un altro lavoro dove lo troverei?
Gianfranco Censori 5 dicembre 2017 22:14
Ti consiglio di seguire le indicazioni del patronato!
Infatti il problema è se nel tuo caso ci sono i requisiti per il diritto alla pensione di inabilità, perché una volta accettata nel tuo caso difficilmente ti verrebbe revocata.-
Infatti la pensione di inabilità non è definitiva perché ci sono delle patologie suscettibili di miglioramento, ma nel tuo caso se la tua malattia come scrivi tu stesso è neurodegenerativa, quasi sicuramente non verrà non sarà soggetta a revisione.-
Anonimo 24 gennaio 2018 11:45
Buongiorno dottore.sono un invalida 80%,lavoro con un solo mano perche altra e ammalata.Faccio le pulizie in ufficio part time 3 ore mezzo perche di piu non posso.La mia domanda e:posso chiedere a dattore di lavoro un lavoro piu facile?perche faccio tanta fattica.(come responsabbile).che devo fare?
Gianfranco Censori 25 gennaio 2018 22:56
Puoi richiedere al datore di lavoro un lavoro più facile, ovviamente se è possibile, perché altrimenti corri il rischio di essere licenziata, e devi presentare una certificazione del tuo medico di famiglia che attesti che non sei più in grado di svolgere le attuali mansioni.-
Anonimo 1 febbraio 2018 14:15
Io ho un fratello disabile al 100% che percepisce pensione di invalidità e indennità di accompagnamento. È stato dichiarato disabile al 100% e inabile al lavoro nell'anno 2006 a seguito di patologia neurologica. Nella valutazione dell'invalidità c'è scritto "Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (legge 18/80)". Dopo il diploma ha deciso di provare a trovare lavoro ed ha sostenuto la visita per l'idoneità al collocamento mirato (legge 68/99) nell'anno 2016. Ottenuta questa idoneità si è iscritto all'elenco provinciale delle categorie protette.
Ora Le chiedo se l'idoneità al collocamento mirato, l'iscrizione alle categorie protette (e la partecipazione a concorsi pubblici per disabili) fa perdere automaticamente lo status di inabile al lavoro e di conseguenza il diritto al percepimento della pensione di reversibilità in caso morisse nostra madre (pensionata), su cui mio fratello è a carico. Le faccio presente che non ha mai svolto attività lavorative.
Gianfranco Censori 2 febbraio 2018 17:47
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni solo se inabili e a carico del genitore al momento del decesso, e con l'iscrizione al collocamento mirato si perde lo stato di inabile.-
Anonimo 2 febbraio 2018 21:28
Visto che le condizioni di salute di mio fratello sono anche peggiorate e non penso sia più in grado di lavorare, per riottenere l'inabilità cosa deve fare?
Gianfranco Censori 3 febbraio 2018 23:56
Deve ripresentare una nuova domanda all'INPS.-
Anonimo 1 febbraio 2018 19:56
Buonasera avvocato, sono un disoccupato di anni 50 da poco riconosciuto invalido al 48% è volevo chiederle se per iscrivermi alle liste assunzioni obbligatorie nei centri per l'impiego basta il verbale rilasciato dalla commissione inps. Ci sono poi altre agevolazioni eventualmente delle quali potrei usurfruire soprattutto ai fini occupazionali. Cordialmente Sandro
Gianfranco Censori 2 febbraio 2018 17:50
Per l'iscrizione al collocamento mirato è sufficiente un'invalidità riconosciuta superiore al 45%, ma è necessario presentare comunque apposita domanda all'INPS che deve rilasciare apposito verbale.-
Anonimo 6 febbraio 2018 18:01
Buongiorno.. sono una ragazza riconosciuta persona handicappata -Legge 104/1992 con capacità motorie normale.. piu precisa :amputazione avambraccio al 1/5 distale con grado di menomazione dell' integrità psico-fisica 55%. Vorrei tanto sapere se io ho il diritto di cartellino parcheggio disabili. Grazie mille. Cordiali saluti .. Elena
Gianfranco Censori 7 febbraio 2018 19:18
Per per richiedere il cartellino parcheggi devi rivolgerti al comando dei vigili urbani della tua zona di residenza con il verbale della 104 e presentare apposita domanda.-
Anonimo 8 febbraio 2018 08:16
La ringrazio .. molto gentile! Cordiali saluti.. Elena
Gianfranco Censori 9 febbraio 2018 15:55
Anonimo 9 febbraio 2018 16:04
Buongiorno avvocato, sono Lidia e vorrei chiederle gentilmente un'informazione perché non so a quale ente rivolgermi, nessuno riesce a darmi una risposta al riguardo.
Ho 32 anni, vivo sola e ho un lavoro che consiste meno di in part time, 6 ore la settimana. Il mio reddito isee è pari a zero.
Ho diritto all ‘esenzione?
Basta andare all’ usll ?
Gianfranco Censori 10 febbraio 2018 11:37
Tu non hai i requisiti per il diritto all'esenzione dal ticket.-
Anonimo 1 marzo 2018 13:06
Buongiorno Dottor Censori la legge 104/92 da diritto a 3 giorni retribuiti dall'Inps, si può prendere anche a ore
io avrei necessità di uscire dal lavoro un'ora prima è possibile ? lavoro in un studio privato.
Gianfranco Censori 2 marzo 2018 15:42
La nuova normativa consente di richiedere i permessi per la legge 104 anche a ore, basta richiederlo espressamente nell'apposita domanda da presentare all'INPS.-
Anonimo 6 marzo 2018 14:11
Buonasera Dott Censori, sono un già invalido al 46% e ultimamente mi è stata riscontrata un infermità che nelle tabella inps è data al 30% fisso. Volevo chiederle se aggiungendo quest'ultima riesco ad arrivare al 74% per ottenere un assegno.
Gianfranco Censori 7 marzo 2018 15:54
Purtroppo non avendo competenze di carattere medico non posso esserti d'aiuto, ti consiglio quindi di consultare il tuo medico di famiglia che emetterà eventualmente idonea certificazione medica necessaria per presentare una domanda di aggravamento all'INPS.-
Anonimo 26 marzo 2018 15:12
Gent.mo Dott. Censori,
ho 37 anni e percepisco l'assegno di invalidità civile (invalidità del 75%) e sono disoccupata. Vorrei sapere, se dovessi lavorare, quale sarebbe il reddito da non superare per non perdere l'assegno?
Gianfranco Censori 28 marzo 2018 16:10
- Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
- Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
- Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
- Non svolgere attività lavorativa;
- Importo anno 2018 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
Anonimo 6 aprile 2018 01:00
Caro censori per cortesia mi conferma che se l'anziano genitore si aggrava e deve essere ricoverato in una casa di riposo o casa famiglia la figlia che usufruisce della legge 104 perde i 3 giorni mensili da dedicare al padre?
Quale è la ratio di tutto cio'?
E quali sono le eventuali eccezioni?
Gianfranco Censori 7 aprile 2018 16:19
Il problema è solo di capire se il genitore ha o no ancora bisogno dell'assistenza della figlia!
Infatti ti rigiro la domanda inversa:
A che titolo la figlia vorrebbe continuare a godere dei benefici della legge 104 se non deve più provvedere all'assistenza del genitore?
L'eccezione può essere solo se, nonostante il ricovero è necessaria l'assistenza di un familiare, ma in questo caso la struttura deve attestarne per iscritto la necessità.-
Anonimo 23 aprile 2018 12:14
Buongiorno sig.Gianfranco,
sono la sorella di una persona anziana di 82 anni ricoverata in una struttura per non autosufficienti da un anno, in quanto vivendo da sola, non più capace di provvedere a se stessa.
Dal momento dell'inserimento nella struttura e in modalità progressiva con aumento della dose, la sorella viene trattata con un farmaco per l'alzaimer. Mi era stato detto, allora, dalla Direttrice della Struttura, ch se riconosciuto tale deficit dalla Commissione Medica, avrebbe avuto una sovvenzione di circa 470,00 € mensili.
Ora la struttura ha prenotato una visita neurologica per la sorella, e con tale certificato andrà sottoposta all'accertamento della Commissione.
Avendo io il codice personale INPS potrei provvedere a presentare la domanda personalmente, ma non mi è chiaro che tipo di domanda posso fare. Di invalidità o inabilità credo si possa fare fino all'età dei 65 anni. Ma allora si tratta di sostegno al reddito o altro?
La sorella è ricoverata in quella struttura a pagamento (€ 1550 mensili) e la sua fonte di reddito è la sola pensione di anzianità della Coltivatori diretti (circa 600 € mensili) e la casa di abitazione in comproprietà al 50%.
Gianfranco Censori 25 aprile 2018 15:43
Nel caso di tua sorella va presentata all'INPS la domanda di invalidità civile, che in termini economici significa l'indennità di accompagnamento di circa 500 euro mensili.-
La domanda però va presentata dall'interessato se è in grado di intendere e di volere, altrimenti deve essere nominato un tutore che deve provvedere per suo conto.-
ale 7 maggio 2018 22:44
Buona sera Gianfranco mi servirebbe consiglio Mia zia ha avuto infarto e intervento cuore aperto con 3 baypas .ora vorrei sapere se conviene fare domanda di invalidita' o di inabilita ha 59 anni e contributi 15 anni e cosa fare per esenzione tiket per farmaci salva vita Grazie
Gianfranco Censori 9 maggio 2018 21:12
- un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
- che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
- un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-
Unknown 6 giugno 2018 22:19
Salve volevo saperea medicina legale mi ha mandato il risultato è che ce5scritto collocabile solo parte time visto che ne lavoro 8 posso continuare a lavorare full time grazie mille chiamo luca
Gianfranco Censori 7 giugno 2018 10:36
Devi informare il tuo datore di lavoro che deve cambiare il tuo contratto da full-time a part-time.-
Anonimo 14 giugno 2018 23:44
salve,a mia suocera è stata riconosciuta un invalidità del 100% e legge 104 3 comma 3 ma non l'accompagnamento,dove posso fare ricorso? e quanto costerà indicativamente?, pagare per avere un diritto? grazie
Gianfranco Censori 15 giugno 2018 16:29
Fare ricorso significa fare causa all'INPS, quindi o ricorri a un avvocato o puoi rivolgerti a un patronato.-
Di solito il patronato prima di avviare una causa si consulta con un avvocato convenzionato e se questi da parere favorevole procede altrimenti no, perché se si perde la causa si può essere condannati anche a pagare le spese processuali.-

References: art. 3
 art.3
 art.3
 art.3
 art.2
 art.3
 art. 3
 sentenza 
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 art.570
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