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Timestamp: 2019-06-20 10:15:14+00:00

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CAPO IV ORGANIZZAZIONE NAZIONALE - Pagina 5
Statuto - CAPO IV ORGANIZZAZIONE NAZIONALE
Art. 19 – PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE
Il Presidente del Consiglio nazionale è anche Presidente del Partito.
Egli è il primo garante del rispetto dell’ideologia sardista, della democraticità e coerenza dell’azione degli organismi e del rispetto dello Statuto da parte degli iscritti.
Il Presidente ed il Vice Presidente vengono eletti dal Congresso Nazionale, su lista bloccata, indicante i due nominativi, a maggioranza dei votanti, ovvero dal Consiglio Nazionale quando gli stessi siano cessati dall’incarico per dimissioni volontarie, impedimento fisico o altre cause. L’elezione è valida se ottiene il consenso della maggioranza assoluta dei Consiglieri nazionali calcolata tra gli aventi diritto al voto e i membri di diritto presenti alla seduta.
Al Presidente del Consiglio Nazionale competono la convocazione, la organizzazione e la direzione dei lavori del Consiglio e la convocazione del Congresso Nazionale sia ordinario che straordinario e del referendum.
Il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo viene sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente del Consiglio Nazionale.
Al Presidente del Partito, vengono temporaneamente attribuite le funzioni del Segretario Nazionale, per dimissioni, impedimento permanente o altri motivi che impediscano a quest’ultimo l’esercizio delle sue funzioni.
Per la nomina è richiesta l’iscrizione al Partito da almeno 10 anni.
Il Segretario Nazionale rappresenta politicamente e legalmente il Partito di fronte ai terzi ed in giudizio.
Entro un mese dalla data del Congresso egli viene eletto dal Consiglio Nazionale, a maggioranza assoluta calcolata tra gli aventi diritto al voto e i membri di diritto presenti alla seduta oppure con una maggioranza pari almeno ai 3/5 degli stessi votanti qualora il candidato proposto non sia iscritto al Partito da almeno 5 anni consecutivi.
Ha funzioni di coordinamento e sovrintendenza nei confronti di tutti gli Organi del Partito. Dura in carica tre anni ovvero per il minor periodo determinato dall’anticipata convocazione del Congresso Nazionale.
Esegue e coordina le direttive del Congresso Nazionale;
I candidati a Segretario Nazionale propongono al Consiglio Nazionale un proprio programma.
La maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Nazionale, determinata come al comma 2, può in ogni tempo sfiduciare il Segretario in carica mediante l’approvazione di una mozione contenente il nome del nuovo segretario.
Convoca e presiede la Segreteria Politica Nazionale, ne coordina le attività, riferendo al Consiglio stesso ogni qualvolta ne sia richiesto.
Il Segretario Nazionale esprime in ogni circostanza le linee politiche elaborate e decise dal Congresso, convoca e presiede la Segreteria e la Direzione Nazionale, organizza le principali attività di Partito, avvalendosi della collaborazione delle strutture territoriali interessate.
Per dimissioni, impedimento permanente del Segretario Nazionale, il Consiglio Nazionale si riunirà entro trenta giorni dall’evento, per la nomina del nuovo Segretario Nazionale.
Art. 21 – LA SEGRETERIA
Il Segretario Nazionale, per l’esercizio delle sue funzioni, nomina ed eventualmente revoca, fra i Sardisti militanti:
b) il Responsabile Organizzativo Nazionale;
c) il Responsabile per il coordinamento delle Federazioni.
L’avvenuta nomina, o revoca, verrà comunicata al Consiglio Nazionale.
Fanno parte altresì della Segreteria :
· il Segretario Amministrativo Nazionale;
· il Responsabile degli affari esteri, che sarà anche rappresentante del Partito in seno all’ALE, eletto a maggioranza semplice dal Consiglio Nazionale tra tutti gli iscritti.
Costoro costituiscono, con il Segretario Nazionale, la Segreteria Politica del Partito.
La Segreteria non può assumere, neanche in via d’urgenza, funzioni proprie del Consiglio Nazionale o di altri organi di partito.
Art. 22 – IL COLLEGIO AMMINISTRATIVO NAZIONALE
La gestione amministrativa e contabile del Partito è affidata al Collegio Amministrativo Nazionale, costituito dai Segretari Amministrativi Federali di ogni Federazione e da un membro, con la carica di Segretario Amministrativo Nazionale, al quale compete la responsabilità amministrativa e contabile del Partito, che funge da Presidente ed è eletto dal Consiglio Nazionale. Il Collegio Amministrativo Nazionale gestisce i flussi finanziari del Partito nei limiti delle norme di legge in materia e nel pieno rispetto delle indicazioni e deliberazioni del Consiglio Nazionale, nonché nei limiti delle disponibilità di cassa. Il Segretario Amministrativo Nazionale può in ogni momento essere revocato dal Consiglio Nazionale. Il Collegio Amministrativo Nazionale si riunisce nei tempi e secondo le modalità stabilite dal comitato stesso o per effetto di delibera del Consiglio Nazionale. Le principali attribuzioni del Segretario Amministrativo Nazionale sono: l’apertura e la gestione di conti correnti e deposito titoli bancari e postali, nonché richieste di fideiussioni, sul territorio dell’Unione Europea; la sottoscrizione di mandati di pagamento; l’assunzione, la gestione, il licenziamento del personale; la stipula di contratti di lavoro o di collaborazione anche temporanea; la riscossione di somme a qualunque titolo spettanti al Partito, ad esclusione del finanziamento pubblico ai partiti, dei rimborsi elettorali e delle risorse conseguenti alla ripartizione del fondo previsto dalle leggi in materia di contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici la cui riscossione spetta al Segretario Nazionale; la gestione della contabilità del Partito, la tenuta dei libri contabili, la stesura dei bilanci e l’adempimento di tutte le formalità conseguenti, in conformità alle leggi vigenti in materia; ogni altro adempimento previsto a suo carico dalla legge; Il Segretario Amministrativo Nazionale rilascerà apposita delega ai Segretari Amministrativi Federali, per stipulare e sottoscrivere, limitatamente alle rispettive sedi del Partito, contratti di locazione immobiliare, contratti di locazione finanziaria, di lavoro, d’opera, di somministrazione, di fornitura e di apertura di conti correnti presso la banca indicata dal delegante, senza possibilità di scoperto. Il Consiglio Nazionale potrà conferire al Segretario Amministrativo Nazionale altre specifiche attribuzioni. Il Segretario Amministrativo, sentito il Collegio Amministrativo Nazionale, predispone: il bilancio consuntivo, l’inventario e quant’altro inerente per legge. il bilancio preventivo.
L’esercizio finanziario annuale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il relativo bilancio consuntivo deve essere predisposto entro novanta giorni dalla data di chiusura dell’esercizio finanziario e deve essere approvato dal Consiglio Nazionale, entro i quindici giorni successivi. Il Consiglio Nazionale, approvato il bilancio consuntivo, delega il Segretario Amministrativo Nazionale alla sua pubblicazione a termini di legge. Il bilancio preventivo deve essere predisposto entro il 20 dicembre di ogni anno, sulla base delle direttive del Consiglio Nazionale. Per gravi e comprovati motivi, il Consiglio Nazionale potrà consentire una proroga dei suddetti termini. Il bilancio preventivo verrà approvato unitamente al bilancio consuntivo. Nel corso dell’anno, il Consiglio Nazionale potrà effettuare delle correzioni e degli aggiustamenti, sulla base del reale andamento economico e della chiusura del conto consuntivo. Almeno tre membri del Collegio Amministrativo Nazionale possono, in ogni momento, effettuare congiuntamente ispezioni e controlli amministrativi e contabili, relativamente a qualunque articolazione del Partito. Qualora l’esito delle ispezioni e dei controlli rilevi gravi irregolarità, il Consiglio Nazionale può deliberare la sospensione delle erogazioni, senza esclusione e, qualora applicabili, delle sanzioni disciplinari. Il Consiglio Nazionale entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto, dovrà emanare un regolamento interno di contabilità ai fini della uniformazione della tenuta contabile a livello federale, centrale e periferico.
Art. 23 – DIREZIONE NAZIONALE
· il Presidente e il Vice Presidente del Partito;
· il Segretario Nazionale;
· il Vice Segretario Vicario;
· il Responsabile Organizzativo Nazionale;
· il Responsabile per il coordinamento delle Federazioni;
· il Responsabile degli Affari Esteri;
· gli otto componenti eletti in Consiglio Nazionale;
· i Segretari delle Federazioni;
· il Capogruppo nel Consiglio Regionale e gli eletti nel Parlamento Italiano ed Europeo;
Art. 24 – IL CONSIGLIO NAZIONALE
Il Consiglio Nazionale è l’organo di elaborazione e definizione delle linee politiche generali e settoriali del Partito nel triennio tra i due Congressi e nel rispetto delle decisioni assunte dal Congresso
Viene eletto dal Congresso Nazionale con le modalità indicate dal regolamento congressuale.
· dal Presidente del Partito che lo convoca e lo presiede;
· dal Vice Presidente;
· dal Segretario Nazionale;
· dal Segretario Amministrativo Nazionale;
· dal Responsabile degli Affari Esteri, eletto in prima seduta dallo stesso Consiglio Nazionale fra la generalità degli iscritti;
· da 71 componenti eletti dal Congresso Nazionale;
· dai Segretari o dai Commissari delle Federazioni Distrettuali;
Fanno inoltre parte del Consiglio Nazionale, in qualità di membri di diritto e concorrono alla formazione del quorum per la maggioranza assoluta o qualificata solo se presenti :
· gli ex presidenti ed ex segretari del Partito che abbiano mantenuto continuativamente la tessera del Partito;
· i componenti in carica delle Assemblee legislative sarda, italiana ed europea, i Presidenti delle Amministrazioni Provinciali, in regola con il tesseramento per l’anno in corso
Partecipano ai lavori del Consiglio Nazionale, senza diritto di voto, i membri nominati della Segreteria Nazionale.
Le norme di funzionamento del Consiglio Nazionale sono stabilite nell’apposito regolamento.
Art. 25 – COMPETENZE DEL CONSIGLIO NAZIONALE
7. vigilare sull’osservanza dello Statuto e sul comportamento politico delle Sezioni;
Art. 27 – DECADENZA DEGLI INCARICHI DI PARTITO
La decadenza dalle cariche di Partito a livello nazionale, distrettuale o sezionale, avviene:
- per provvedimenti disciplinari comportanti inibizione temporanea o definitiva a ricoprire cariche;
- per non aver partecipato per 3 volte consecutive a riunioni dell’organo collegiale senza gravi e giustificati motivi.
L’assenza è comunque ingiustificata se non viene giustificata per iscritto entro la seduta successiva.
In caso di decadenza da organi collegiali, il decaduto è surrogato dal primo dei non eletti nella stessa lista.

References: Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27