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Timestamp: 2020-05-30 09:38:31+00:00

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Legislazione - Adessonews Prestito Solidale Prestito con moneta virtuale
Le monete complementari, dunque, non si propongono come alternative alla moneta vigente, né come esterne al mercato.
Esse si inseriscono piuttosto all’interno del sistema economico e lo completano – da qui deriva anche il termine “complementare” – in quanto soddisfano quella fetta di mercato composta da operatori economici privi di liquidità.
Gli operatori economici aderenti, dunque, vendono all’interno della comunità di scambio i beni e servizi che sono in grado di produrre nell’esercizio della loro attività economica e si fanno pagare dagli acquirenti in moneta complementare. Tale operazione viene poi registrata sulla piattaforma personale dell’aderente come un credito: in questo modo, infatti, acquista un credito spendibile all’interno della comunità pari all’ammontare del valore del bene o del servizio offerto, che potrà poi utilizzare per acquistare a sua volta beni e servizi presso un altro aderente ad un circuito.
Il vantaggio di tale sistema consiste nel fatto che le imprese possono sfruttare la loro capacità produttiva (quindi la loro liquidità potenziale) acquistando beni e servizi di cui hanno bisogno anche in mancanza di liquidità, senza dover ricorrere a rateizzazioni o a prestiti, che a loro volta possono generare interessi.
Il Codice Civile italiano prevede la possibilità il reciproco trasferimento di beni o servizi, in quanto trattasi di ‘permuta’: art. 1552 c.c..
In conclusione, nei sistemi di moneta complementare basati sul baratto multilaterale e multitemporale, il cedente del bene o il prestatore di servizio, riceve, dal cessionario o committente, il diritto a potere acquistare, in un secondo tempo, beni e/o servizi di pari valore, offerti dai soggetti al medesimo circuito; il cessionario o committente, invece, assume l’obbligazione di cedere beni o prestare servizi, in futuro, di pari valore, verso qualunque appartenente al circuito.
In buona sostanza il venditore acquisisce un credito di pari valore ai beni ceduti o ai servizi effettuati, mentre l’acquirente/committente assume un debito di pari entità; con la particolarità che il rapporto obbligatorio sorgerà non fra di essi, ma fra ciascuno di essi ed il circuito considerato.
La giurisprudenza è pacifica nel riconoscimento della possibilità che una parte esegua immediatamente la sua prestazione e l’altra rimandi ad un momento successivo la sua controprestazione (ex multis: Cass. Civ., Sez. I^, n. 5695 del 23.10.1980; Cass. Civ., Sez. II^, n. 8118 del 20.07.1991; Cass. Civ. n. 10256/1997; Cass. Civ., Sez. II^, n. 5322 del 29.05.1998; Cass. Civ., n. 11986/1998; Cass. Civ., n. 5494 del 12.04.2011).

References: art. 1552
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