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Timestamp: 2019-08-20 01:35:25+00:00

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RELAZIONE sulla richiesta di revoca dell'immunità di Czesław Adam Siekierski
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sulla richiesta di revoca dell'immunità di Czesław Adam Siekierski
– vista la richiesta di revoca dell'immunità di Czesław Adam Siekierski, trasmessa il 13 agosto 2015 dal procuratore generale della Repubblica di Polonia, nel quadro di un procedimento penale avviato dall'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale (Rif. n. CAN-PST-SCW.7421.573278.2015.3.A.0475), e comunicata in Aula il 9 settembre 2015,
– visti l'articolo 105, paragrafo 2, e l'articolo 108 della Costituzione della Repubblica di Polonia nonché l'articolo 7b, paragrafo 1, e l'articolo 7c, paragrafo 1, della legge polacca del 9 maggio 1996 sull'esercizio del mandato di deputati e senatori,
A. considerando che il procuratore generale della Repubblica di Polonia ha trasmesso una richiesta dell'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale volta a ottenere la revoca dell'immunità di un deputato al Parlamento europeo eletto per la Polonia, Czesław Adam Siekierski, in relazione a un'infrazione di cui all'articolo 92a del codice delle infrazioni del 20 maggio 1971, in combinato disposto con l'articolo 20, paragrafo 1, della legge sulla circolazione stradale del 20 giugno 1997; che, in particolare, la presunta infrazione consiste nel superamento del limite di velocità consentito in un centro abitato;
Il 13 agosto 2015 il procuratore generale della Repubblica di Polonia ha trasmesso al Presidente del Parlamento una richiesta dell'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale volta a ottenere l'autorizzazione ad avviare un procedimento giudiziario contro un deputato al Parlamento europeo, Czesław Adam Siekierski, in relazione a un'infrazione per eccesso di velocità.
Secondo l'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale, il 10 gennaio 2015, alle ore 8.22 di sera, Czesław Adam Siekierski, mentre era alla guida di un'auto, non ha rispettato il limite di velocità in un centro abitato, viaggiando a una velocità di 77 km/h mentre il limite era di 50 km/h. L'Ispettorato generale afferma inoltre che Czesław Adam Siekierski ha risposto al verbale di contestazione inviatogli il 19 gennaio 2015 inviando fotocopie della sua tessera di parlamentare e dell'attestato dell'elezione a deputato al Parlamento europeo, unitamente a una dichiarazione in cui ha riconosciuto di essere stato alla guida del veicolo nella data indicata. All'on. Siekierski viene contestata un'infrazione ai sensi dell'articolo 92a del codice delle infrazioni, in combinato disposto con l'articolo 20, paragrafo 1, della legge polacca sulla circolazione stradale del 20 giugno 1997.
Nella seduta del 9 settembre 2015, il Presidente del Parlamento ha comunicato, in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento, di aver ricevuto una lettera del procuratore generale della Repubblica di Polonia che chiede la revoca dell'immunità parlamentare di Czesław Adam Siekierski.
In applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento, il 6 ottobre 2015 il Presidente ha deferito la richiesta alla commissione giuridica. Il 26 novembre 2015 Czesław Adam Siekierski ha rinunciato al diritto di essere ascoltato in conformità dell'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento.
Dal momento che la revoca dell'immunità viene chiesta per la Polonia, ai sensi dell'articolo 9, primo capoverso, lettera a), si applica la legge polacca in materia di immunità parlamentare. L'articolo 105, paragrafo 2, e l'articolo 108 della Costituzione della Repubblica di Polonia stabiliscono che deputati e senatori non possono essere chiamati a rispondere penalmente senza l'autorizzazione della rispettiva camera di appartenenza. In conformità dell'articolo 7b, paragrafo 1, della legge polacca del 9 maggio 1996 sull'esercizio del mandato di deputati e senatori, il ministro della Giustizia deve presentare, tramite il procuratore generale, una proposta volta a ottenere l'autorizzazione a chiamare un deputato o un senatore a rispondere penalmente in una causa concernente un reato perseguito dalla pubblica accusa. L'articolo 7c, paragrafo 1, della stessa legge stabilisce, a sua volta, che la proposta volta a ottenere l'autorizzazione a chiamare un deputato o un senatore a rispondere penalmente è presentata al Presidente del Sejm o al Presidente del Senato, che la trasmettono all'organismo competente a esaminarla ai sensi del regolamento del Sejm o del Senato e ne comunicano nel contempo il contenuto al deputato o al senatore interessato.
1. Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità, il Parlamento opera al fine di mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni. Ogni richiesta di revoca dell'immunità è valutata in conformità degli articoli 7, 8 e 9 del protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e dei principi richiamati nel presente articolo.
Sulla base delle circostanze summenzionate, al caso in parola si applica l'articolo 9 del Protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea. Ai sensi di tale disposizione, i deputati al Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese. A tale proposito, l'articolo 105, paragrafo 2, e l'articolo 108 della Costituzione polacca sanciscono che non è possibile avviare un procedimento penale a carico di un membro del Sejm o del Senato senza l'autorizzazione preventiva della camera di appartenenza. Pertanto, è necessario che il Parlamento europeo si pronunci sull'ammissibilità di un procedimento penale a carico di Czesław Adam Siekierski.
Nella fattispecie in esame, la richiesta di revoca dell'immunità di Czesław Adam Siekierski è stata presentata a seguito di una presunta violazione consistente nel superamento del limite di velocità in un centro abitato. Dal fascicolo emerge che Czesław Adam Siekierski ha a quanto pare ammesso di trovarsi alla guida del veicolo nella data indicata, pur non avendo indicato nel modulo pertinente se conciliava o contestava la contravvenzione. Dalle circostanze del caso appare che la presunta infrazione e il conseguente procedimento non hanno alcun rapporto con la posizione di Czesław Adam Siekierski in quanto deputato al Parlamento europeo e che non vi è prova di fumus persecutionis.
Sulla base delle considerazioni precedenti e a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento, la commissione giuridica raccomanda che il Parlamento europeo revochi l'immunità parlamentare dell'on. Czesław Adam Siekierski.
(Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 1964, Wagner/Fohrmann e Krier, C-101/63, ECLI:EU:C:1964:28; sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 1986, Wybot/Faure e altri, C-149/85, ECLI:EU:C:1986:310; sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05, ECLI:EU:T:2008:440; sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C‑200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T‑42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23.)

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