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Timestamp: 2019-01-21 06:17:06+00:00

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Gara d'appalto di opera pubblica - Anomalia delle offerte | Edilone.it
Gara d'appalto di opera pubblica – Anomalia delle offerte
CONSIGLIO DI STATO, Sez. V, 28 ottobre 2010, Sentenza n. 7631
APPALTI – Offerta anomala – Verifica – Artt. 87 e 88, d.lgs. n. 163/2006.
La verifica dell’anomalia, alla stregua dei parametri di riscontro di cui agli artt. 87 e 88, del d.lgs. n. 163/2006, deve svolgersi, con valutazione globale previa attendibilità dell’analisi dei prezzi redatta dall’interessata offerente. Di regola, la verifica dell’offerta anomala si estrinseca in un sub-procedimento formalmente distinto rispetto a quello ad evidenza pubblica diretto all’aggiudicazione, anche se ad esso collegato (C.S., sez. VI, 3/4/2002 n. 1853). (conferma e dichiara improcedibile l’appello incidentale T.a.r. Campania, Napoli, sezione VIII, 23/03/2010 n. 1589), Pres. Baccarini – Rel. Scola – Fontana Costruzioni s.p.a. (avv. Capasso) c. comune di Napoli (avv.ti Pulcini e Tarallo).
CONSIGLIO DI STATO, Sez. V, 28 ottobre 2010, Sentenza n. 7631 APPALTI – Gara d’appalto di opera pubblica – Anomalia delle offerte – Verifica giurisdizionale dell’anomalia – D.L.vo n. 163/2006.
La motivazione della valutazione effettuata circa l’anomalia delle offerte in una gara d’appalto di opera pubblica costituisce l’elemento decisivo ai fini della verifica giurisdizionale, in quanto permette un controllo sulla logicità della stessa, senza possibilità per il giudice di sostituirsi alla p.a. o trasmodare nelle determinazioni che appartengono al merito dell’azione amministrativa. Pertanto, in tema di anomalia, compito primario del giudice è quello di verificare se il potere amministrativo sia stato tecnicamente esercitato in modo conforme ai criteri di logicità, congruità, razionalità e corretto apprezzamento dei fatti. Sicché, nella verifica dell’anomalia, l’esito della gara può essere travolto dalla pronuncia del giudice amministrativo solo quando il giudizio negativo sul piano dell’attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l’intera operazione economica non plausibile e, per l’effetto, non suscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, a causa dei residui dubbi circa l’idoneità dell’offerta, insidiata da indici strutturali di carente affidabilità, a garantire l’efficace perseguimento dell’interesse pubblico (C.S., sez. VI, dec. 3/5/2002 n. 2334). (conferma e dichiara improcedibile l’appello incidentale T.a.r. Campania, Napoli, sezione VIII, 23/03/2010 n. 1589), Pres. Baccarini – Rel. Scola – Fontana Costruzioni s.p.a. (avv. Capasso) c. comune di Napoli (avv.ti Pulcini e Tarallo).
CONSIGLIO DI STATO, Sez. V, 28/10/2010, Sentenza n. 7631
N. 07631/2010 REG.SEN. N. 02646/2010 REG.RIC.
sul ricorso r.g.n. 2646/2010, proposto da: Fontana Costruzioni s.p.a., in proprio e quale capogruppo A.t.i., A.t.i. – Società Consorzio Costruttori, A.t.i. – Centro Casa Sud, in persona dei rispettivi legali rappresentanti, rappresentati e difesi dall’avv. Biagio Capasso, con domicilio eletto presso lo studio legale Terracciano-Di Bonito, in Roma, largo Arenula, 34; contro comune di Napoli, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Anna Pulcini e Giuseppe Tarallo, con domicilio eletto presso lo studio del dr. Gian Marco Grez, in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 18; Commissione di gara per affidamento dei lavori relativi alla realizzazione di 144 alloggi e R.u.p. della gara per affidamento di detti lavori, in persona dei rispettivi legali rappresentanti in carica, n.c.; Lavori Generali s.p.a., in proprio e quale mandataria A.t.i., A.t.i. – Edilgest s.p.a., anche in proprio, in persona dei rispettivi legali rappresentanti in carica, rappresentati e difesi dagli avv.ti Giancarlo Navarra e Bruno Cimadomo, con domicilio eletto presso lo studio del primo, in Roma, piazzale di Porta Pia, 121; per la riforma del dispositivo di sentenza del T.a.r. Campania, Napoli, sezione VIII, n. 00013/2010, e della successiva sentenza della stessa sezione 23 marzo 2010 n. 1589, resi tra le parti e concernenti l’affidamento dei lavori di realizzazione di 144 alloggi, a completamento di un intervento e.r.p., e connessa richiesta risarcitoria.
Visti il ricorso in appello ed i relativi allegati; visti gli atti di costituzione in giudizio del comune di Napoli, della Lavori Generali s.p.a., in proprio e quale mandataria A.t.i., e dell’A.t.i. – Edilgest s.p.a., anche in proprio; visti tutti gli atti e le memorie di causa; relatore, nell’udienza pubblica del giorno 28 settembre 2010, il Consigliere di Stato Aldo SCOLA ed uditi, per le parti, gli avv.ti Scaringella, per delega dell’avv. Capasso, Pulcini e Vaccarella, per delega dell’avv. Navarra; ritenuto e considerato, in fatto e diritto, quanto segue.
A) – Con ricorso ritualmente notificato e depositato, le società ricorrenti impugnavano, chiedendone l’annullamento, gli atti relativi alla procedura di gara per l’affidamento dei lavori relativi alla “realizzazione di 144 alloggi a completamento dell’intervento di E.R.P. di Ponticelli ex campo 4 del piano di zona ex L. 167/62, insistente sull’area compresa nel sub-ambito di attuazione del P.R.U. di Ponticelli”. Le originarie ricorrenti sostenevano che il giudizio di congruità espresso in merito all’offerta dell’A.t.i. controinteressata avrebbe dovuto ritenersi illegittimo, sia per l’irritualità delle giustificazioni prodotte, sia perché sarebbe stata insufficiente ed inadeguata la verifica operata dalla stazione appaltante, in sede di esame dell’affidabilità dell’offerta.
Questi gli atti impugnati: – determinazione dirigenziale n. 7 del 4 febbraio 2009, recante l’aggiudicazione definitiva, in favore dell’a.t.i. Lavori Generali, dell’appalto di lavori per la realizzazione di 144 alloggi a completamento dell’intervento di E.R.P. di Ponticelli; – nota del 20 febbraio 2009 di comunicazione dell’intervenuta aggiudicazione; – verbale di aggiudicazione provvisoria del 22 dicembre 2008; – nota del 12 dicembre 2008, recante le valutazioni conclusive formulate a seguito della verifica dell’anomalia dell’offerta dell’a.t.i. aggiudicataria; – nota del R.u.p. del 17 novembre 2008 di richiesta di giustificazione, ove lesiva; – ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi compresi il verbale di consegna dei lavori ed il relativo contratto.
Il dispositivo, subito pubblicato ratione materiae, veniva prontamente impugnato dall’A.t.i. soccombente in prime cure che, in caso di esclusione dalla gara dell’aggiudicataria, terza classificata, sarebbe risultata vittoriosa, come quarta graduata con la prima offerta non anomala, per cui deduceva: – errore di giudizio e violazione degli artt. 87, 88, 89 e ss., d.lgs n. 163/2006; del d.P.R. n. 554/1999; della legge n. 241/1990; difetto istruttorio e motivazionale; erroneità e travisamento; eccesso di potere, illogicità ed incongruità, in particolare, quanto alle giustificazioni trasmesse dall’impresa aggiudicataria e sottoscritte solo dalla capogruppo e non dalla mandante Edilgest; – con richiesta risarcitoria pari ad oltre due milioni di euro, di cui euro 1.286.835,88, oltre a rivalutazione istat ed interessi legali, nonché forfettizzato danno emergente pari al 2% dell’importo a base d’asta offerto dall’impresa, più le spese affrontate per partecipare all’asta medesima ed il danno da perdita di chances, calcolato ex art. 1226, c.c..
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 28 settembre 2010, con l’intervento dei giudici: Stefano Baccarini, Presidente Aldo Scola, Consigliere, Estensore Francesco Caringella, Consigliere Carlo Saltelli, Consigliere Roberto Chieppa, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 28/10/2010
IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)
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Gara d'appalto di opera pubblica – Anomalia delle offerte redazione redazione 2015-06-12T02:42:28+00:00 Edilone.it

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