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Timestamp: 2018-04-20 17:01:26+00:00

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LEGGE CONCERNENTE LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEL RICICLAGGIO DEI PROVENTI DI ATTIVITÀ CRIMINOSE E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO - PDF
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Fiora Perri
1 LEGGE CONCERNENTE LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEL RICICLAGGIO DEI PROVENTI DI ATTIVITÀ CRIMINOSE E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO Pubblichiamo di seguito il testo della legge dello Stato della Città del Vaticano N. CXXVII: Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo: LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO 30 dicembre Visto il Trattato del Laterano, sottoscritto in Roma, fra la Santa Sede e l Italia, l 11 febbraio 1929; - Vista la Legge Fondamentale dello Stato della Città del Vaticano 26 novembre 2000; - Vista la legge sulle Fonti del Diritto 1 ottobre 2008, n. LXXI; considerando: - che il riciclaggio dei proventi di attività illecite e, altresì, lo sfruttamento del sistema finanziario per trasferire fondi di provenienza criminosa o anche denaro di provenienza lecita a scopo di finanziamento del terrorismo minano alla base le fondamenta delle società civili costituendo una minaccia per l integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità dei sistemi finanziari; - che il riciclaggio dei proventi di attività criminose ed il finanziamento del terrorismo avvengono sovente a livello internazionale e che, pertanto, le misure adottate esclusivamente a livello di singola giurisdizione, senza coordinamento né cooperazione internazionali, finirebbero per avere effetti limitati; - che ogni Stato e Giurisdizione, in ragione delle peculiarità transnazionali dei fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, devono fornire il proprio contributo introducendo nella legislazione interna regole e presidi coerenti con i principi e gli standard concordati a livello internazionale e comunitario contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo; - che la Convenzione Monetaria tra lo Stato della Città del Vaticano e l Unione europea del 17 dicembre 2009 (2010/C 28/05) prevede, tra l altro, l introduzione di presidi in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; ha ordinato e ordina quanto appresso da osservarsi come legge dello Stato: CAPO I Definizioni ed ambito di applicazione Articolo 1
2 Ai fini della presente legge si intende per: Definizioni 1. beni : i beni di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, tangibili o intangibili, e i documenti o gli strumenti legali, in qualsiasi forma compresa quella elettronica o digitale, che attestano il diritto di proprietà o altri diritti sui beni medesimi; 2. titolare effettivo : la persona o le persone fisiche per conto delle quali è realizzata un operazione o un attività, ovvero, nel caso di entità giuridica, la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano tale entità, ovvero ne risultano beneficiari secondo i criteri di cui all Allegato alla presente Legge; 3. dati identificativi : il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, l indirizzo e gli estremi del documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche, la denominazione e la sede legale; avuto riguardo alle persone fisiche ed ai soggetti da queste diversi appartenenti a Stati esteri costituiscono dati identificativi, secondo le leggi di quelle giurisdizioni, anche gli estremi relativi alla posizione fiscale; 4. prestatori di servizi relativi a società e trust : ogni persona fisica o giuridica che fornisca, a titolo professionale, uno dei servizi seguenti a terzi: a) costituire società o altre persone giuridiche; b) occupare la funzione di dirigente o di amministratore di una società, di socio di un associazione o una funzione analoga nei confronti di altre persone giuridiche; c) fornire una sede legale, un indirizzo commerciale, amministrativo o postale e altri servizi connessi a una società, un associazione o qualsiasi altra entità giuridica; d) occupare la funzione di fiduciario in un trust espresso o in un soggetto giuridico analogo; e) esercitare il ruolo d azionista per conto di un altra persona; 5. persone politicamente esposte : le persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche come pure i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami, individuate sulla base dei criteri di cui all Allegato alla presente Legge; 6. reato grave : i reati contenuti nel Capo III della presente legge e nel Codice penale agli articoli (delitti contro la libertà individuale); (corruzione); 248 (associazione per delinquere); 256 (falsità in monete e carte di pubblico credito); (frodi nei commerci, nelle industrie e negli incanti); (delitti contro il buon costume e l ordine delle famiglie); (furto); (rapina, estorsione e ricatto); 413 (truffa); 421 (ricettazione); (contravvenzioni concernenti le armi e le materie esplodenti) e comunque ogni fattispecie delittuosa punita nel minimo con la reclusione o l arresto pari o superiore a sei mesi o nel massimo con la reclusione o l arresto pari o superiore ad un anno; 7. stupefacenti e sostanze psicotrope : ogni pianta i cui principi attivi possono provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali e tutte le sostanze ottenute per estrazione o per sintesi chimica che provocano la stessa tipologia di effetti a carico del sistema nervoso centrale; 8. finanziamento del terrorismo : qualsiasi attività diretta, con qualsiasi mezzo, alla raccolta, alla provvista, all intermediazione, al deposito, alla custodia e alla erogazione di fondi o di risorse economiche, in qualunque modo realizzati, destinati ad essere, in tutto o in parte, utilizzati al fine di compiere uno o più delitti con finalità di terrorismo o in ogni caso diretti a favorire il compimento di uno o più delitti con finalità di terrorismo previsti dalla presente legge; e ciò indipendentemente dall effettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione dei delitti anzidetti;
3 9. condotte con finalità di terrorismo : le condotte che, per loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per lo Stato; 10. dispositivi esplosivi o comunque micidiali : armi da sparo e tutte le altre, la cui destinazione naturale è l offesa alla persona, tutti gli strumenti atti ad offendere, i gas asfissianti o accecanti, le sostanze corrosive; 11. banca di comodo : un ente creditizio, o un ente che svolge attività equivalenti, costituito in uno Stato in cui non ha alcuna presenza fisica, che consenta di esercitare una direzione ed una gestione reale e che non sia collegato ad alcun gruppo finanziario regolamentato; 12. conti correnti di corrispondenza : conti tenuti dalle banche, tradizionalmente su base bilaterale, per il regolamento dei servizi interbancari (rimesse di effetti, assegni circolari e bancari, ordini di versamento, giri di fondi, rimesse documentate e altre operazioni); 13. servizi di pagamento : servizi che permettono l esecuzione di depositi, prelievi, ordini ed operazioni di pagamento, incluso il trasferimento di fondi, relativamente ad un conto di pagamento, ovvero l emissione e/o l acquisizione di strumenti di pagamento e le rimesse di denaro; 14. operazione : la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento; per i soggetti indicati nell articolo 2, lettere p) e q), un attività determinata o determinabile, finalizzata ad un obiettivo di natura finanziaria o patrimoniale modificativo della situazione giuridica esistente, da realizzare tramite una prestazione professionale; 15. operazione collegata : un operazione, ancorché autonoma, che unitamente ad altra o ad altre costituisca un operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ad euro , effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni; 16. conti di passaggio : rapporti bancari di corrispondenza transfrontalieri, intrattenuti dai soggetti obbligati alla presente legge, utilizzati per effettuare operazioni in nome proprio o per conto della clientela; 17. mezzi di pagamento : il denaro contante, gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari e gli altri assegni ad essi assimilabili o equiparabili, gli ordini di accreditamento o di pagamento, le carte di credito e le altre carte di pagamento, ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi, valori o disponibilità finanziarie; 18. moneta elettronica : un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell emittente che sia memorizzato su un dispositivo elettronico, emesso previa ricezione di fondi di valore non inferiore al valore monetario emesso e accettato come mezzo di pagamento da soggetti diversi dall emittente; 19. prestatore di servizi di pagamento : la persona fisica o giuridica le cui attività comprendono la prestazione di servizi di trasferimento di fondi;
4 20. trasferimento di fondi : una transazione effettuata per conto di un ordinante, per via elettronica, da un prestatore di servizi di pagamento, allo scopo di mettere i fondi a disposizione del beneficiario del pagamento presso un prestatore di servizi di pagamento; l ordinante e il beneficiario del pagamento possono essere la medesima persona; 21. denaro contante : a) strumenti negoziabili al portatore, compresi gli strumenti monetari emessi al portatore quali travellers cheque, strumenti negoziabili (compresi assegni, effetti all ordine e mandati di pagamento) emessi al portatore, girati senza restrizioni, a favore di un beneficiario fittizio o emessi altrimenti in forma tale che il relativo titolo passi alla consegna, e strumenti incompleti (compresi assegni, effetti all ordine e mandati di pagamento) firmati ma privi del nome del beneficiario; b) denaro contante (banconote e monete in circolazione come mezzo di scambio); 22. servizi e attività di investimento : qualsiasi servizio o attività (ricezione e trasmissione di ordini; esecuzione di ordini per conto dei clienti; negoziazione per conto proprio; gestione di portafogli; consulenza in materia di investimenti, assunzione e collocamento di strumenti finanziari) avente ad oggetto strumenti finanziari (valori mobiliari; strumenti del mercato monetario; quote di organismi di investimento collettivo; contratti di opzione; strumenti finanziari derivati); 23. strumenti finanziari : valori mobiliari; strumenti del mercato monetario; quote di organismi di investimento collettivo; contratti di opzione; strumenti finanziari derivati; 24. emittenti : i soggetti dello Stato o esteri che emettono strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati dello Stato; 25. informazione privilegiata : un informazione di carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari, che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari; 26. intermediazione assicurativa : le attività consistenti nel presentare o proporre contratti di assicurazione o compiere atti preparatori o relativi alla conclusione di tali contratti ovvero nel collaborare, segnatamente in caso di sinistri, alla loro gestione ed esecuzione; sono escluse le attività esercitate dalle imprese di assicurazione nonché dagli impiegati di un impresa di assicurazione che agiscono sotto la responsabilità di tale impresa e, altresì, le attività di informazione fornite a titolo accessorio nel contesto di un attività professionale, sempre che l obiettivo di questa attività non sia quello di assistere il cliente nella conclusione o nell esecuzione di un contratto di assicurazione o nella gestione di sinistri per un impresa di assicurazione su base professionale o nelle attività di liquidazione sinistri e di consulenza in materia di sinistri; 27. prestazione professionale : prestazione professionale o commerciale correlata con le attività svolte dai soggetti di cui all articolo 2 dalla quale si presuma, nel momento in cui ha inizio, che avrà una certa durata; 28. rapporto continuativo : rapporto di durata che dia luogo a più operazioni di versamento, prelievo o trasferimento di mezzi di pagamento e che non si esaurisca in una sola operazione; 29. rapporto d affari : un rapporto, professionale o commerciale, che sia correlato con le attività professionali svolte dai soggetti di cui all articolo 2 e che, nel momento della sua instaurazione, si presuma possa avere una certa durata; 30. terzi : ogni soggetto (persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura)
5 situato in uno Stato estero, che, conformemente a quanto stabilito nella presente legge, sia soggetto a registrazione professionale obbligatoria legale ed a sorveglianza, applichi misure di adeguata verifica della clientela e obblighi di conservazione dei documenti; 31. fondi : le attività ed utilità finanziarie, disponibili anche tramite soggetto interposto, di qualsiasi natura, compresi anche: a) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento; b) i depositi presso qualunque soggetto, i saldi sui conti, i crediti e le obbligazioni di qualsiasi natura; c) gli interessi, i dividendi o altri redditi ed incrementi di valore generati dalle attività; d) il credito, il diritto di compensazione, le garanzie di qualsiasi tipo, le cauzioni e gli altri impegni finanziari; e) le lettere di credito, le polizze di carico e gli altri titoli rappresentativi di merci; f) i documenti da cui risulti una partecipazione in fondi o risorse finanziarie; g) tutti gli strumenti di finanziamento delle esportazioni; 32. risorse economiche : le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, ivi compresi gli accessori, le pertinenze e i frutti, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi; 33. congelamento di fondi : il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi, così da modificarne il volume, l importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio; 34. congelamento di risorse economiche : il divieto di movimentazione, trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo delle risorse economiche, compresi anche la vendita, la locazione, l affitto o la costituzione di diritti reali di garanzia; 35. soggetti designati : le persone fisiche, le persone giuridiche, i gruppi e le entità designati come destinatari del congelamento; 36. suolo : il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali; 37. acque : le acque meteoriche e le acque superficiali e sotterranee; 38. acque superficiali : le acque interne, ad eccezione delle acque sotterranee, le acque di transizione; 39. acque sotterranee : tutte le acque che si trovano sotto la superficie del suolo nella zona di saturazione e a contatto diretto con il suolo o il sottosuolo; 40. inquinamento atmosferico : ogni modificazione dell aria atmosferica, dovuta all emissione e alla conseguente introduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell ambiente; 41. emissione : qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico; 42. rifiuti : prodotti fuori norma; prodotti scaduti; sostanze contaminate o insudiciate in seguito ad attività volontarie; elementi inutilizzabili; sostanze divenute inadatte all impiego (ad esempio, acidi contaminati, solventi contaminati); residui di processi industriali; residui di procedimenti antinquinamento; residui di lavorazione/sagomatura; residui provenienti
6 dall estrazione e dalla preparazione delle materie prime; sostanze contaminate; qualunque materia, sostanza o prodotto la cui utilizzazione è giuridicamente vietata. Articolo 2 Soggetti tenuti al rispetto degli obblighi di prevenzione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo 1. Ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura, incluse le filiali e le succursali di soggetti esteri, che svolge professionalmente un attività consistente: a. nel ricevere depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico e nel concedere crediti per proprio conto; b. nell intermediazione assicurativa; c. nell assunzione di partecipazioni; d. nella raccolta di depositi o di altri fondi rimborsabili; e. nel compimento di operazioni di prestito; f. nello svolgimento di servizi di pagamento; g. nell emissione e gestione di mezzi di pagamento; h. nel rilascio di garanzie e di impegni di firma; i. nella locazione di cassette di sicurezza; j. nello svolgimento di operazioni in cambi per proprio conto o per conto della clientela; k. nell acquisto e nella vendita o anche nella mediazione di beni immobili o imprese; l. nella gestione di denaro e di strumenti finanziari; m. nell apertura o nella gestione di conti o depositi bancari, libretti di risparmio o depositi di titoli; n. nella costituzione, gestione o amministrazione di trust, società o strutture analoghe nonché nella prestazione di servizi relativi a società o trust; o. nello svolgimento di servizi di investimento aventi ad oggetto strumenti finanziari; p. nell esercizio, in via principale, strumentale o sussidiaria, della professione di revisore dei conti, contabile esterno e consulente tributario; q. nell esercizio, in via principale, strumentale o sussidiaria, della professione di notaio e di legale, quando prestano la loro opera o partecipando in nome e per conto del cliente ad una qualsiasi operazione finanziaria o immobiliare o assistendo i loro clienti nella progettazione o nella realizzazione di specifiche
7 operazioni (acquisto e vendita di beni immobili o imprese; la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni dei clienti; l apertura o la gestione di conti bancari, libretti di risparmio o conti titoli; l organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all amministrazione di società, la costituzione, la gestione o l amministrazione di società; la costituzione, la gestione o l amministrazione di trust, società o strutture analoghe); r. nella negoziazione di beni (soltanto quando il pagamento è effettuato in contanti per un importo pari o superiore ad euro ) è tenuto ad osservare gli obblighi di adeguata verifica, di registrazione dei rapporti e delle operazioni, di conservazione delle informazioni ad essi inerenti e di segnalazione delle operazioni sospette; a tali fini deve predisporre adeguati assetti organizzativi e procedure, nonché assicurare un adeguata formazione del personale. 2. I soggetti di cui al comma che precede adottano, entro trenta giorni dall entrata in vigore della presente Legge, ogni provvedimento necessario per assicurare il puntuale ed immediato adempimento degli obblighi previsti. Dei provvedimenti assunti dovrà essere data comunicazione, entro i successivi dieci giorni dalla loro adozione, all Autorità di Informazione Finanziaria. CAPO II Disposizioni penali in materia di riciclaggio Articolo 3 Riciclaggio Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo X Dei delitti contro la proprietà Capo V alla rubrica Della ricettazione è aggiunto, del riciclaggio e dell autoriciclaggio. Nello stesso Capo dopo l art. 421 è aggiunto l articolo 421 bis del seguente tenore: 421bis Chiunque, fuori dei casi previsti dall articolo 421, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da un reato grave, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l identificazione della loro provenienza delittuosa, ovvero impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da un reato grave, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro mille ad euro quindicimila. Nei casi previsti dal comma che precede si applica la reclusione da due a sei anni e la multa da euro mille ad euro diecimila se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da reato grave per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Nei confronti della persona che ha commesso il reato grave si applica la reclusione da due a sei anni e la multa da euro mille ad euro diecimila. Nei casi previsti dal comma uno la pena è aumentata quando il fatto è commesso nell esercizio di un attività professionale. La fattispecie delittuosa sussiste anche se le attività che hanno generato il denaro, i beni o le altre utilità da riciclare si sono svolte nel territorio di un altro Stato.
8 Nei casi di condanna è obbligatoria la confisca dei beni che costituiscono il prodotto o il profitto dell attività delittuosa, tranne che essi appartengano a persone estranee al reato. Il giudice, nel caso in cui non sia possibile procedere alla confisca, ordina la confisca delle somme di denaro, dei beni o delle altre utilità delle quali il reo ha la disponibilità, anche per interposta persona, per un valore equivalente al prodotto, profitto o prezzo del reato. CAPO III Altre fattispecie delittuose Articolo 4 Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo I Dei delitti contro la sicurezza dello Stato dopo il Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti è aggiunto il Capo V Altre misure per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo nel cui ambito è inserito l articolo 138 bis del seguente tenore: 138 bis Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia persone o associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione è punito con la reclusione da cinque a quindici anni. Ai fini della legge penale, la finalità di terrorismo ricorre anche quando gli atti di violenza sono rivolti contro uno Stato estero, un istituzione o un organismo internazionale. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l impiego. Articolo 5 Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo I Dei delitti contro la sicurezza dello Stato dopo il Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti è aggiunto il Capo V Altre misure per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo nel cui ambito è inserito l articolo 138 ter del seguente tenore: 138 ter Chiunque, fuori dai casi di cui all articolo 138 bis, arruola una o più persone per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da sette a quindici anni. Articolo 6 Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo I Dei delitti contro la sicurezza dello Stato dopo il Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti è aggiunto il Capo V Altre misure per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo nel cui ambito è inserito l articolo 138 quater del seguente tenore: 138 quater Chiunque, fuori dai casi di cui all articolo 138 bis, addestra o comunque fornisce istruzioni sulla preparazione o sull uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici
9 essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. La stessa pena si applica nei confronti della persona addestrata. Articolo 7 Attentato per finalità terroristiche o di eversione Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo I Dei delitti contro la sicurezza dello Stato dopo il Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti è aggiunto il Capo V Altre misure per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo nel cui ambito è inserito l articolo 138 quinquies del seguente tenore: 138 quinquies Chiunque, per finalità di terrorismo o di eversione, attenta alla vita od all incolumità di una persona, è punito, nel primo caso, con la reclusione non inferiore ad anni venti e, nel secondo caso, con la reclusione non inferiore ad anni sei. Articolo 8 Atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo I Dei delitti contro la sicurezza dello Stato dopo il Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti è aggiunto il Capo V Altre misure per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo nel cui ambito è inserito l articolo 138 sexies del seguente tenore: 138 sexies Salvo che non costituisca più grave reato, chiunque per finalità di terrorismo compie qualsiasi atto diretto a danneggiare cose mobili o immobili altrui, mediante l uso di dispositivi esplosivi o comunque micidiali, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Articolo 9 Malversazione a danno dello Stato Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo X Dei delitti contro la proprietà Capo III Truffa ed altre frodi dopo l articolo 416 è aggiunto l articolo 416 bis del seguente tenore: 416 bis Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico od istituzione contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina alle predette finalità, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Se i fatti previsti sono di particolare tenuità le pene sono diminuite. Articolo 10 Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo X Dei delitti contro la proprietà Capo III Truffa ed altre frodi dopo l articolo 416 bis è aggiunto l articolo 416 ter del seguente tenore: 416 ter La pena è della reclusione da uno a sei anni e si procede d ufficio se il fatto di cui all articolo 413 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici od istituzioni. Articolo 11 Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
10 Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo X Dei delitti contro la proprietà Capo III Truffa ed altre frodi dopo l articolo 416 ter è aggiunto l articolo 416 quater del seguente tenore: 416 quater Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall articolo 413, chiunque mediante l utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici od istituzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se i fatti previsti sono di particolare tenuità le pene sono diminuite. Articolo 12 Abuso di informazioni privilegiate Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VI Dei delitti contro la fede pubblica dopo il Capo V Delle frodi nei commerci, nelle industrie e negli incanti è aggiunto il Capo V bis Abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato nel cui ambito è collocato l articolo 299 bis del seguente tenore: 299 bis E punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro ventimila a euro tre milioni chiunque, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della sua qualità di membro di organi di amministrazione, direzione o controllo dell emittente, della partecipazione al capitale dell emittente, ovvero dell esercizio di un attività lavorativa, di una professione o di una funzione, anche pubblica, o di un ufficio: a) acquista, vende o compie altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi, su strumenti finanziari utilizzando le informazioni medesime; b) comunica tali informazioni ad altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro, della professione, della funzione o dell ufficio; c) raccomanda o induce altri, sulla base di esse, al compimento di taluna delle operazioni indicate nella lettera a). La stessa pena di cui al comma uno si applica a chiunque essendo in possesso di informazioni privilegiate a motivo della preparazione o esecuzione di attività delittuose compie taluna delle azioni di cui al medesimo comma uno. Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata al massimo. Articolo 13 Manipolazione del mercato Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VI Dei delitti contro la fede pubblica dopo il Capo V Delle frodi nei commerci, nelle industrie e negli incanti è aggiunto il Capo V bis Abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato nel cui ambito è collocato l articolo 299 ter del seguente tenore: 299 ter Chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, è
11 punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro ventimila a euro cinquemilioni. Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo. Articolo 14 Tratta di persone Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo II Dei delitti contro la libertà Capo III Dei delitti contro la libertà individuale è aggiunto l articolo 145 bis del seguente tenore: 145 bis Chiunque commette tratta di persona che si trova nelle condizioni di cui all articolo 145 ovvero, al fine di commettere i delitti di cui al medesimo articolo, la induce mediante inganno o la costringe mediante violenza, minaccia, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante promessa o dazione di somme di denaro o di altri vantaggi alla persona che su di essa ha autorità, a fare ingresso o a soggiornare o a uscire dal territorio dello Stato o a trasferirsi al suo interno, è punito con la reclusione da otto a vent anni. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in danno di minore degli anni diciotto o sono diretti alla sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi. Articolo 15 Vendita di prodotti industriali con segni mendaci All art. 295, commi uno e due, la sanzione è rispettivamente così modificata con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino ad euro diecimila e con la reclusione fino a due anni o con la multa fino ad euro ventimila. Articolo 16 Fabbricazione, introduzione, vendita e detenzione di armi nello Stato 1. All articolo 460 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 2. All articolo 461 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 3. All articolo 462 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 4. All articolo 463 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 5. All articolo 464 la sanzione è così modificata, nel comma primo, con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila, nel comma secondo, con l arresto fino a due anni e sei mesi e con l ammenda da euro mille ad euro tremila, nel comma terzo, con l arresto fino a tre anni e con l ammenda da euro tremila ad euro cinquemila.
12 6. All articolo 466 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 7. All articolo 467 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila e nei casi più gravi con l arresto fino a due anni e sei mesi e con l ammenda da euro mille ad euro tremila. 8. All articolo 468 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. 9. All articolo 469 la sanzione è così modificata con l arresto fino a due anni e con l ammenda da euro cinquecento ad euro duemila. Articolo 17 Contrabbando Nel Libro III Delle contravvenzioni in ispecie Titolo I Delle contravvenzioni concernenti l ordine pubblico è aggiunto il Capo X Contrabbando nel cui ambito è collocato l art. 459 bis del seguente tenore: 459 bis E punito con l arresto fino a due anni o, in alternativa, con la multa non minore di due e non maggiore di dieci volte i diritti dovuti chiunque: a) introduce merci estere attraverso il confine di terra in violazione delle prescrizioni, divieti e limitazioni stabiliti nel comma due; b) è sorpreso con merci nascoste sulla persona o nei bagagli o nei colli o nelle suppellettili o fra merci di altro genere od in qualunque mezzo di trasporto, per sottrarle alla visita doganale; c) asporta merci dagli spazi doganali senza aver pagato i diritti dovuti o senza averne garantito il pagamento; d) porta merci fuori del territorio doganale, nelle condizioni previste nelle lettere precedenti, merci nazionali o nazionalizzate soggette ai diritti di confine. Le merci possono attraversare la linea doganale soltanto nei punti stabiliti. Il confine con lo Stato italiano costituisce la linea doganale. Il territorio circoscritto dalla linea doganale costituisce il territorio doganale. Sono spazi doganali i locali in cui funziona un servizio di dogana, nonché le aree sulle quali la dogana esercita la vigilanza ed il controllo a mezzo dei suoi organi. La delimitazione degli spazi doganali è stabilita, tenendo conto della peculiare situazione di ciascuna località, dall Autorità doganale. Si considerano diritti tutti quei diritti che la dogana è tenuta a riscuotere in forza di una legge dello Stato. Gli organi doganali, per assicurare l osservanza delle disposizioni stabilite nel presente articolo, possono: a) procedere alla visita dei mezzi di trasporto di qualsiasi genere che attraversano la linea doganale in corrispondenza degli spazi doganali o che circolano negli spazi stessi;
13 b) procedere alla visita dei bagagli e degli altri oggetti in possesso delle persone che attraversano la linea doganale in corrispondenza degli spazi doganali o che circolano negli spazi stessi; c) invitare coloro che per qualsiasi motivo circolano nell ambito degli spazi doganali ad esibire gli oggetti ed i valori portati sulla persona; in caso di rifiuto ed ove sussistano fondati motivi di sospetto l Autorità doganale può disporre, con provvedimento scritto dettagliatamente motivato, che le persone suddette vengano sottoposte a perquisizione personale; della perquisizione è redatto processo verbale che, insieme al provvedimento anzidetto, deve essere trasmesso entro quarantotto ore al Promotore di Giustizia presso il Tribunale; questi, se riconosce legittimo il provvedimento, lo convalida entro le quarantotto ore successive. Articolo 18 Tutela dell ambiente Nel Libro III Delle contravvenzioni in ispecie Titolo II Delle contravvenzioni concernenti l incolumità pubblica dopo il Capo II Della rovina e delle omesse riparazioni di edifizii è aggiunto il Capo II bis Della tutela dell ambiente nel cui ambito è collocato l art. 472 bis del seguente tenore: 472 bis E punito con la pena dell arresto da sei mesi ad un anno o con la l ammenda da euro duemilaseicento ad euro ventiseimila chiunque cagiona l inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee. Alla stessa pena prevista dal comma uno soggiace chiunque cagiona l inquinamento atmosferico. Si applica la pena dell arresto da un anno a due anni e la pena dell ammenda da euro cinquemiladuecento ad euro cinquantaduemila se l inquinamento è provocato da sostanze pericolose. Articolo 19 Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti Nel Libro III Delle contravvenzioni in ispecie Titolo II Delle contravvenzioni concernenti l incolumità pubblica dopo il Capo II Della rovina e delle omesse riparazioni di edifizii è aggiunto il Capo II bis Della tutela dell ambiente nel cui ambito è collocato l art. 472 ter del seguente tenore: 472 ter Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni e attraverso l allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se si tratta di rifiuti ad alta radioattività si applica la pena della reclusione da tre a otto anni. Articolo 20 Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VII Dei delitti contro l incolumità pubblica dopo il Capo III Dei delitti contro la sanità e l alimentazione pubblica è aggiunto il Capo III bis Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope nel cui ambito è collocato l articolo 326 bis del seguente tenore:
14 326 bis Chiunque, senza esservi autorizzato, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro ventiseimila ad euro duecentosessantamila. Con le medesime pene di cui al comma uno è punito chiunque, senza esservi autorizzato, importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale. In questa ultima ipotesi, le pene suddette sono diminuite da un terzo alla metà. Quando, per i mezzi, per la modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, i fatti previsti dal presente articolo sono di lieve entità, si applicano le pene della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro tremila ad euro ventiseimila. La pena è aumentata se il fatto è commesso da tre o più persone in concorso tra loro. Le pene previste dal presente articolo sono diminuite dalla metà a due terzi per chi si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, anche aiutando concretamente l'autorità giudiziaria nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti. Articolo 21 Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VII Dei delitti contro l incolumità pubblica dopo il Capo III Dei delitti contro la sanità e l alimentazione pubblica è aggiunto il Capo III bis Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope nel cui ambito è collocato l articolo 326 ter del seguente tenore: 326 ter Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti tra quelli previsti dall'articolo 326 bis, chi promuove, costituisce, dirige, organizza o finanzia l'associazione è punito per ciò solo con la reclusione non inferiore a venti anni. Chi partecipa all'associazione è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più o se tra i partecipanti vi sono persone dedite all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Se l'associazione è armata la pena, nei casi indicati dal comma uno, non può essere inferiore a ventiquattro anni di reclusione. L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Le pene previste dal presente articolo sono diminuite dalla metà a due terzi per chi si sia efficacemente adoperato per assicurare le prove del reato o per sottrarre all'associazione risorse decisive per la commissione dei delitti. Articolo 22 Aggravanti specifiche e confisca Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VII Dei delitti contro l incolumità pubblica dopo il Capo III Dei delitti contro la sanità e l alimentazione pubblica è aggiunto il Capo III bis Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope nel cui ambito è collocato l articolo 326 quater del seguente tenore:
15 326 quater Le pene previste per i delitti di cui all'articolo 326 bis sono aumentate da un terzo alla metà: a) nei casi in cui le sostanze stupefacenti e psicotrope sono consegnate o comunque destinate a persona di età minore; b) per chi ha indotto a commettere il reato, o a cooperare nella commissione del reato, persona dedita all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope; c) se il fatto è stato commesso da persona armata o travisata; d) se le sostanze stupefacenti o psicotrope sono adulterate o commiste ad altre in modo che ne risulti accentuata la potenzialità lesiva. Se il fatto riguarda quantità ingenti di sostanze stupefacenti o psicotrope, le pene sono aumentate dalla metà a due terzi. L'autorità giudiziaria con la condanna dispone la confisca delle sostanze stupefacenti e psicotrope e ne ordina la distruzione. Articolo 23 Prescrizioni abusive Nel Libro II Dei delitti in ispecie Titolo VII Dei delitti contro l incolumità pubblica dopo il Capo III Dei delitti contro la sanità e l alimentazione pubblica è aggiunto il Capo III bis Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope nel cui ambito è collocato l articolo 326 quinquies del seguente tenore: 326 quinquies Le pene previste dall'articolo 326 bis si applicano altresì a carico del medico chirurgo che rilascia prescrizioni delle sostanze stupefacenti o psicotrope ivi indicate per uso non terapeutico. Le pene previste dall articolo 326 bis non si applicano alle farmacie per quanto riguarda l acquisto di sostanze stupefacenti o psicotrope e, sulla base di prescrizioni mediche, per l acquisto, la vendita o la cessione di dette sostanze in dose e forma di medicamenti. CAPO IV Misure per prevenire il finanziamento del terrorismo e per attuare il congelamento dei fondi e delle risorse economiche Articolo 24 Misure per il contrasto del finanziamento del terrorismo e nei confronti dell attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale 1. Al fine di dare esecuzione alle misure di congelamento di fondi e risorse economiche volte a contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, l Autorità di Informazione Finanziaria, fatti salvi i provvedimenti adottati dall Autorità Giudiziaria in sede penale, dispone con proprio provvedimento il congelamento dei fondi e delle risorse economiche detenuti da persone fisiche, giuridiche, gruppi o entità, designati secondo i principi e le regole vigenti nell ordinamento europeo. Con il medesimo provvedimento sono individuate, sulla base dei principi e delle regole vigenti nell ordinamento europeo, le esenzioni dal congelamento.
16 2. L Autorità di Informazione Finanziaria: a) acquisisce dalle autorità competenti ogni informazione utile allo svolgimento dei compiti di cui al comma 1; b) stabilisce collegamenti con gli organismi che svolgono funzioni similari negli altri Paesi al fine di contribuire al necessario coordinamento internazionale; c) formula alle competenti autorità internazionali proposte di designazione di soggetti o enti ai fini dell adozione delle misure di cui al comma 1; d) valuta le istanze di esenzione dal congelamento di fondi e risorse economiche presentate dai soggetti interessati; e) formula alle competenti autorità internazionali proposte di cancellazione dalle liste dei soggetti designati, anche sulla base delle istanze presentate dai soggetti interessati. Articolo 25 Effetti del congelamento di fondi e di risorse economiche 1. I fondi sottoposti a congelamento non possono costituire oggetto di alcun atto di trasferimento, disposizione o utilizzo. 2. Le risorse economiche sottoposte a congelamento non possono costituire oggetto di alcun atto di trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo. 3. Sono nulli gli atti posti in essere in violazione dei divieti di cui ai commi 1 e E vietato mettere direttamente o indirettamente fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti designati o stanziarli a loro vantaggio. 5. La partecipazione consapevole ad attività aventi l obiettivo o il risultato, diretto o indiretto, di aggirare le misure di congelamento è vietata. 6. Il congelamento non pregiudica gli effetti di eventuali provvedimenti di sequestro o confisca, adottati nell ambito di procedimenti penali o amministrativi, aventi ad oggetto i medesimi fondi o le stesse risorse economiche. 7. Il congelamento dei fondi e delle risorse economiche o l omissione o il rifiuto della prestazione di servizi finanziari ritenuti in buona fede conformi alla presente legge non comportano alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica, il gruppo o l entità che lo applica, né per i suoi direttori o dipendenti. Articolo 26 Obblighi di comunicazione I soggetti indicati nell articolo 2 devono comunicare, entro trenta giorni dalla data di emanazione del provvedimento di cui all articolo 24, comma 1, all Autorità di Informazione Finanziaria: a) le misure applicate ai sensi del presente Capo, indicando i soggetti coinvolti, l ammontare e la natura dei fondi o delle risorse economiche;
17 b) le operazioni, i rapporti nonché ogni altra informazione disponibile riconducibile ai soggetti designati; c) sulla base di informazioni dalla stessa fornite, le operazioni ed i rapporti, nonché ogni altra informazione disponibile riconducibile a soggetti in via di designazione. Articolo 27 Custodia, amministrazione e gestione delle risorse economiche oggetto di congelamento 1. L Autorità di Informazione Finanziaria provvede alla custodia, all amministrazione ed alla gestione delle risorse economiche oggetto di congelamento, anche quando quest ultimo sia stato disposto con provvedimento dell Autorità Giudiziaria. 2. L Autorità di Informazione Finanziaria provvede, in via diretta ovvero mediante la nomina di un custode o di un amministratore, allo svolgimento delle attività di cui al comma che precede. Essa può impartire direttive, richiedere informazioni e revocare o sostituire il custode e l amministratore. 3. L amministratore e il custode operano sotto la sorveglianza dell Autorità di Informazione Finanziaria. CAPO V Obblighi di adeguata verifica Articolo 28 Casi di applicazione I soggetti di cui all articolo 2 eseguono gli obblighi di adeguata verifica: a) quando instaurano un rapporto continuativo o d affari; b) quando eseguono operazioni occasionali il cui importo sia pari o superiore ad euro , indipendentemente dal fatto che siano effettuate con un operazione unica o con diverse operazioni collegate; c) per le prestazioni professionali di valore indeterminato o non determinabile e nei casi di costituzione, gestione o amministrazione di società, enti, trust o soggetti giuridici analoghi; d) quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, a prescindere da deroghe, soglie o esenzioni applicabili; e) quando vi sono dubbi sulla veridicità o sull adeguatezza dei dati relativi alla identificazione del soggetto con cui instaurano il rapporto. Articolo 29 Contenuto degli obblighi di adeguata verifica e di astensione 1. Gli obblighi di adeguata verifica consistono: a) nell identificazione del soggetto che instaura il rapporto continuativo o d affari o esegue un operazione, sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente; b) nell individuazione e nell identificazione dell eventuale titolare effettivo;
18 c) nell acquisizione di informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o d affari o dell operazione; d) nel controllo costante del rapporto continuativo o della relazione d affari. 2. La verifica dell identità di cui al comma che precede deve avvenire prima dell instaurazione del rapporto continuativo o d affari o dell esecuzione della transazione. Il soggetto con cui si instaura il rapporto è tenuto a comunicare, sotto la propria responsabilità, ai soggetti di cui all articolo 2 ogni dato da questi richiesto ai fini dell adempimento degli obblighi di adeguata verifica. 3. I notai, i legali, i revisori dei conti, i contabili esterni ed i consulenti tributari adempiono gli obblighi di adeguata verifica nel corso dell esame della posizione del loro cliente. 4. Gli obblighi di adeguata verifica sono calibrati in funzione del rischio associato al tipo di rapporto continuativo o d affari, di operazione, di cliente o di prodotto. 5. I soggetti di cui all articolo 2, quando non sono in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica, non possono instaurare il rapporto continuativo o d affari né eseguire operazioni; qualora il rapporto sia già in essere i soggetti chiudono il rapporto medesimo e valutano se effettuare la segnalazione di operazione sospetta all Autorità di Informazione Finanziaria. 6. Gli obblighi di adeguata verifica si estendono ad eventuali succursali dei soggetti indicati nell articolo 2 situati in altri Stati. 7. Gli obblighi di adeguata verifica si applicano sulla base della valutazione del rischio esistente. Articolo 30 Obblighi semplificati ed esenzioni 1. Gli obblighi di adeguata verifica non si applicano se il soggetto con cui si instaura il rapporto è un ente creditizio o finanziario situato in un Paese estero che imponga obblighi equivalenti a quelli dello Stato. L Autorità di Informazione Finanziaria individua gli Stati il cui regime è ritenuto equivalente. 2. I soggetti di cui all articolo 2 possono essere autorizzati dall Autorità di Informazione Finanziaria a non applicare gli obblighi di adeguata verifica della clientela in relazione a particolari tipologie contrattuali ed a soggetti, diversi da quelli indicati nel comma 1, caratterizzati, secondo i criteri indicati nell Allegato alla presente Legge, da un basso rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. 3. I soggetti di cui all articolo 2 sono tenuti a raccogliere adeguate informazioni al fine di stabilire se possa adottarsi o mantenersi il regime obbligatorio semplificato. 4. Gli obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela non si applicano qualora vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o si abbia motivo di ritenere che l identificazione effettuata non sia attendibile ovvero qualora essa non consenta l acquisizione delle informazioni necessarie. Articolo 31 Obblighi rafforzati
19 1. I soggetti indicati nell articolo 2 debbono rafforzare gli obblighi di adeguata verifica, sulla base della valutazione del rischio esistente, nelle situazioni che, per loro natura, possono presentare un rischio più elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. 2. Essi, quando il soggetto con cui instaura il rapporto non è fisicamente presente ai fini della identificazione, debbono applicare una o più fra le misure di seguito indicate: a) accertare l identità del soggetto con cui instaura il rapporto tramite documenti, dati o informazioni supplementari; b) adottare misure supplementari per la verifica o la certificazione dei documenti forniti o richiedere una certificazione di conferma da parte di un ente creditizio o finanziario soggetto, nella materia del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, a misure equivalenti a quelle adottate dallo Stato; c) assicurarsi che il primo pagamento relativo all operazione sia effettuato tramite un conto intestato al soggetto con cui si instaura il rapporto presso un ente creditizio. 3. Gli obblighi di identificazione, anche quando il soggetto non è fisicamente presente, si considerano comunque assolti quando: a) l identificazione sia già avvenuta in relazione ad un rapporto in essere, purché le informazioni esistenti risultino aggiornate; b) si tratti di operazioni effettuate con sistemi di cassa continua o di sportelli automatici, per corrispondenza o attraverso soggetti che svolgono attività di trasporto di valori mediante carte di pagamento; tali operazioni sono imputate al soggetto titolare del rapporto al quale ineriscono; c) i dati identificativi del soggetto con cui si instaura il rapporto e le altre informazioni da acquisire risultino da atti idonei a fornire certezza legale. 4. I soggetti indicati nell articolo 2, in caso di conti di corrispondenza con enti corrispondenti di Stati esteri, debbono: a) raccogliere sull ente corrispondente informazioni sufficienti per comprendere pienamente la natura delle sue attività e per determinare, sulla base delle informazioni disponibili al pubblico, la sua reputazione e la qualità della vigilanza cui è soggetto; b) valutare la qualità della normativa ivi vigente in materia di controlli relativi al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; c) ottenere, prima di aprire il conto, l autorizzazione del Direttore generale ovvero del soggetto che svolga una funzione equivalente; d) definire per iscritto i termini delle rispettive obbligazioni; e) assicurarsi che l ente corrispondente abbia verificato l identità dei clienti aventi un accesso diretto ai conti di passaggio, abbia costantemente assolto gli obblighi di adeguata verifica della clientela e che, su richiesta, possa fornire i dati ottenuti a seguito dell assolvimento di tali obblighi. 5. Con riguardo alle operazioni, ai rapporti continuativi e ai rapporti d affari con persone politicamente esposte residenti in uno Stato estero, i soggetti indicati nell articolo 2 debbono:
20 a) disporre, in presenza di situazioni di rischiosità, di adeguate procedure per determinare se il soggetto con cui si instaura il rapporto sia una persona politicamente esposta; b) ottenere, prima di eseguire un operazione o di avviare un rapporto continuativo o d affari con tali soggetti, l autorizzazione del Direttore generale ovvero di colui che svolga una funzione equivalente; c) adottare ogni misura adeguata per stabilire l origine del patrimonio o dei fondi impiegati nell operazione o nel rapporto continuativo o d affari; d) assicurare un controllo continuo e rafforzato nel rapporto continuativo o nel rapporto d affari. 6. E vietato aprire o mantenere conti di corrispondenza con una banca di comodo ovvero aprire o mantenere conti di corrispondenza con un ente creditizio che consenta notoriamente ad una banca di comodo di utilizzare i propri conti. 7. E vietata l apertura o la tenuta di conti, depositi o libretti di risparmio anonimi o cifrati o intestati a nomi fittizi o di fantasia. CAPO VI Obblighi di registrazione e conservazione Articolo 32 Contenuto degli obblighi 1. I soggetti di cui all articolo 2, avuto riguardo ai rapporti continuativi o d affari instaurati e alle operazioni eseguite, conservano, per un periodo di cinque anni dalla cessazione del rapporto o dall esecuzione dell operazione, la copia dei documenti richiesti, le informazioni acquisite, le scritture e le registrazioni eseguite nell adempimento degli obblighi di adeguata verifica, affinché possano essere utilizzati per qualsiasi indagine o analisi su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. 2. I soggetti di cui all articolo 2 dispongono di sistemi che consentano loro di rispondere pienamente e rapidamente a qualsiasi richiesta di informazioni proveniente dall Autorità di Informazione Finanziaria relativamente alle operazioni e ai rapporti continuativi o d affari da essi intrattenuti nel corso degli ultimi cinque anni. 3. Gli obblighi di registrazione e di conservazione si estendono ad eventuali succursali dei soggetti indicati nell articolo 2 situati in altri Stati. CAPO VII Autorità ed obblighi di segnalazione Articolo 33 Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) 1. L Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), istituita dal Sommo Pontefice al fine di prevenire e contrastare efficacemente il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, esercita le proprie funzioni in piena autonomia ed indipendenza. Ad essa sono attribuiti mezzi finanziari e risorse idonei ad assicurare l efficace perseguimento dei suoi fini istituzionali. 2. L Autorità ha accesso, anche direttamente, alle informazioni finanziarie, amministrative, investigative e giudiziarie necessarie per assolvere i propri compiti di contrasto del riciclaggio
PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO
Giovedì, 30.12.2010 N. 0813 Sommario: Ë LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI MOTU PROPRIO PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO Ë STATUTO DELL AUTORITÀ DI

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 articolo 2
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 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 421
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 Articolo 4
 articolo 138
 Articolo 5
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 Articolo 12
 articolo 299
 Articolo 13
 articolo 299
 Articolo 14
 articolo 145
 articolo 145
 Articolo 15
 art. 295
 Articolo 16
 articolo 460
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 articolo 463
 articolo 464
 articolo 466
 articolo 467
 articolo 468
 articolo 469
 Articolo 17
 art. 459
 Articolo 18
 art. 472
 Articolo 19
 art. 472
 Articolo 20
 articolo 326
 Articolo 21
 articolo 326
 Articolo 22
 articolo 326
 Articolo 23
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