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Timestamp: 2016-12-02 22:23:03+00:00

Document:
Circolare Agenzia Entrate n. 30 del 29.09.2006
Articolo 37, comma 49 del decreto legge n. 223
del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto, n. 248
La presente circolare
fornisce alcuni chiarimenti interpretativi delle disposizioni contenute
nell'articolo 37, comma 49
del decreto legge 4 luglio, n. 223 approvato con modificazioni dalla legge 4
agosto 2006, n. 248, senza tener
conto della probabile evoluzione del quadro normativo.
Tale norma, stabilisce che, dal 1 ottobre 2006, i
soggetti titolari di partita IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite
intermediari, modalità di pagamento telematiche delle imposte, dei contributi e
dei premi di cui all'articolo 17,
comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e delle entrate
spettanti agli enti ed alle casse previdenziali di cui all'articolo 28, comma 1, dello stesso decreto
I contribuenti non titolari di partita IVA restano
esclusi da tale obbligo e potranno continuare ad effettuare i versamenti con
modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli uffici postali, delle banche o
dei concessionari della riscossione.
La norma è finalizzata ad una più efficiente gestione
di tali versamenti in modo che i relativi dati siano immediatamente disponibili
all'amministrazione finanziaria a vantaggio degli stessi contribuenti.
I soggetti titolari di
partita IVA che devono effettuare i versamenti di cui in premessa in via
telematica possono farlo:
1. mediante lo stesso servizio
(Entratel o Fisconline) da utilizzare per la presentazione telematica delle
2. ricorrendo ai servizi di
home banking delle banche e di Poste Italiane, ovvero utilizzando i servizi di
remote banking (CBI) offerti dalle banche, qualora non intendessero avvalersi
dei servizi telematici dell'Agenzia;
b) tramite gli intermediari abilitati a
1. che aderiscono alla
specifica convenzione con l'Agenzia delle Entrate - rivolta agli intermediari
definiti dal D.P.R. n. 322/98, art. 3,
comma 3, - ed utilizzano il software F24 cumulativo disponibile nella sezione
"Servizi" del sito web di Entratel; 2. che si avvalgono dei predetti
servizi telematici offerti dalle banche e da Poste Italiane.
L'obbligo di versamento telematico ricade anche sui
soggetti non residenti in Italia identificati ai sensi dell' articolo 17, comma
2, e dell'articolo 35-ter del
D.P.R. n. 633/72. Questi ultimi, per ovvi motivi di semplificazione, possono
eseguire il versamento con bonifico attraverso il sistema di pagamento Target,
del tutto assimilabile alle modalità telematiche sopra richiamate.
E' infatti opportuno rammentare, in linea generale, che
i residenti fuori dal territorio nazionale che non sono titolari di conti
correnti presso banche in Italia o presso le Poste Italiane S.p.A., possono
eseguire i versamenti tramite bonifico, attraverso una banca estera, a favore di
una corrispondente banca italiana. Nel bonifico, nello spazio causale, è
necessario evidenziare i seguenti dati:
- l'anno d'imposta cui si riferisce il
- la dicitura "capitolo xxxx -
articolo yy Bilancio Stato".
A titolo esemplificativo, di seguito si fornisce un
elenco dei capitoli e articoli del Bilancio dello Stato di più frequente
- capitolo 1023 - articolo 13 - Irpef saldo
- capitolo 1023 - articolo 14 - Irpef 1 e 2
- capitolo 1024 - articolo 02 - Ires saldo
- capitolo 1024 - articolo 08 - Ires 1 e 2
- capitolo 1026 - articolo 06 - Ritenute
interessi di capitale (non residenti)
- capitolo 1027 - articolo 00 - Ritenute su
utili distribuiti a persone fisiche non residenti o a società con sede legale
- capitolo 1203 - articolo 01 - Iva scambi
Ad esempio, il campo causale del bonifico per il
versamento del saldo Irpef 2006 andrà compilato come segue: "codice
fiscale, anno d'imposta 2006, capitolo 1023 - articolo 13 Bilancio Stato".
Le società appartenenti ai gruppi societari definiti
dal TUIR possono essere incaricate della sola trasmissione telematica delle
dichiarazioni delle altre società appartenenti al gruppo ai sensi dell'art. 3,
comma 2-bis, del D.P.R. n. 322/98. Esse
non hanno però le caratteristiche per essere ricomprese nel novero degli
intermediari che possono aderire alla vigente convenzione F24 cumulativo. Di
conseguenza, fino a quando non sarà individuata una soluzione che legittimi le
predette società a eseguire i versamenti per conto delle altre società del
gruppo cui appartengono mediante il servizio Entratel, i versamenti telematici
di queste ultime dovranno essere eseguiti o direttamente da ciascuna società -
attraverso i servizi telematici dell'Agenzia - ovvero ricorrendo al CBI, che
consente i versamenti eseguiti attraverso terzi, previo accordo negoziale tra le
parti, secondo le regole di indirizzamento fissate dal sistema CBI stesso.
Ovviamente, anche i contribuenti non titolari di
partita IVA, benché non obbligati, possono adottare le modalità telematiche di
versamento utilizzando i servizi online dell'Agenzia delle Entrate o del sistema
bancario e postale.
Gli utenti abilitati ai servizi telematici Fisconline o
Entratel possono predisporre il versamento utilizzando il software F24-online,
scaricabile gratuitamente dalla sezione Software del sito web dell'Agenzia delle
3. TITOLARITA' DEL CONTO SU CUI
ADDEBITARE I VERSAMENTI
I soggetti che eseguono i
versamenti tramite i servizi telematici dell'Agenzia devono essere titolari di
un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia - l'elenco è
reperibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it - o presso Poste Italiane.
E' opportuno precisare che la richiesta di addebito del
versamento F24 telematico deve essere effettuata indicando le coordinate di un
conto di cui il debitore è intestatario, ovvero cointestatario con abilitazione
ad operare con firma disgiunta.
Per chi si avvale, invece, dei servizi di home o remote
banking valgono le regole fissate dalle banche e da Poste Italiane.
Si precisa che ai contribuenti già titolari di conti
correnti non è in alcun modo richiesta l'apertura di appositi conti correnti
per il pagamento del modello F24 con modalità telematiche (circolare ABI
SP/004861 del 26 settembre 2006).
L'Agenzia fornisce, per ogni
file contenente F24 trasmesso via Entratel o Fisconline, tre ricevute
telematiche:
1. la prima, di conferma di avvenuta
accettazione del file da parte del sistema;
2. la seconda, di conferma della presa in
carico di ciascun versamento e della correttezza formale dei dati ad esso
3. la terza, recante l'esito della
richiesta di addebito sulla base di quanto comunicato dalle banche o da Poste
Quanto sopra vale, ovviamente, anche per gli invii
eseguiti mediante F24 cumulativo.
Con riferimento ai versamenti eseguiti tramite un
intermediario abilitato di cui all'articolo 3, comma 3, del D.P.R. 322/98, quest'ultimo è tenuto a consegnare
al contribuente copia dei modelli di versamento F24 trasmessi per via telematica
nonché delle relative sopra elencate ricevute rilasciate dall'Agenzia delle
Attualmente il contribuente riceve per posta,
all'indirizzo conosciuto dall'Agenzia in base alle informazioni presenti
nell'anagrafe tributaria, anche copia del modello F24 inviato telematicamente e
correttamente addebitato. Per i versamenti eseguiti a partire dal 1 ottobre 2006
tali comunicazioni postali saranno sostituite da un estratto conto semestrale
che rendiconterà tutti gli F24 presentati nel periodo, purché andati a buon
fine. Occorre inoltre far presente che le predette tre tipologie di ricevute
telematiche rimangono comunque disponibili nell'apposita sezione del servizio
telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per eseguire il versamento.
5. POSSIBILITA' DI ANNULLARE UN
L'Agenzia delle Entrate offre
la possibilità di annullare i versamenti telematici inviati dagli intermediari
via Entratel mediante l'apposita funzione disponibile nell'applicazione omonima.
Tale opportunità, tuttavia, è fruibile entro il quintultimo giorno precedente
la data dell'addebito indicata nel F24.
E' imminente, comunque, l'ampliamento dell'intervallo
temporale entro cui poter richiedere l'annullamento sino al penultimo giorno
lavorativo antecedente la scadenza. Supponendo, per esempio, che il termine per
il versamento cada di lunedì, l'annullamento potrà essere richiesto entro il
giovedì precedente.
A partire dal 2007 tale opportunità sarà estesa anche
ai singoli contribuenti che operano direttamente per via telematica.
6. ENTI CHE ESEGUONO VERSAMENTI DIRETTI
IN TESORERIA STATALE
Tutti gli enti, tenuti a
eseguire pagamenti di ritenute alla fonte tramite versamenti diretti in
tesoreria (Legge 388/2000, articolo 34,
comma 3) ai quali è attribuita una partita IVA, non soggiacciono per tali
pagamenti all'obbligo introdotto dal decreto legge n. 223/06. Per pagamenti
diversi dalle ritenute alla fonte, gli enti dovranno utilizzare i servizi online
dell'Agenzia o del sistema bancario e postale. Nei casi di oggettiva
impossibilità ad accedere a conti correnti bancari o postali, tali enti
potranno utilizzare il modello F24 cartaceo. In casi residuali ed
eccezionali sarà comunque possibile effettuare versamenti diretti in tesoreria,
con le stesse modalità previste per il pagamento delle ritenute alla fonte.
a) F24 predeterminati: i contribuenti destinatari
di F24 predeterminati che intendano eseguire il relativo versamento senza
ulteriori integrazioni possono procedere presentando il modello cartaceo ai
consueti sportelli. I pagamenti di modelli F24 precompilati di pertinenza INPS
potranno essere ancora effettuati con modalità non telematica fino al
raggiungimento di specifiche intese con l'istituto previdenziale.
b) Versamenti rateali in corso: i contribuenti che alla
data di avvio del disposto normativo (1 ottobre 2006) avevano iniziato a pagare
in modo rateale i tributi e i contributi previdenziali utilizzando il modello
F24 cartaceo, possono continuare a effettuare i versamenti seguendo la medesima
c) Contribuenti beneficiari di crediti agevolati
fruibili esclusivamente presso i concessionari della riscossione: i titolari di
partita IVA che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti
d'imposta, che possono essere esercitate solo presso i concessionari della
riscossione (tale tipologia è desumibile dall'elenco dei codici tributo
disponibili sul sito dell'Agenzia www.agenziaentrate.gov.it possono utilizzare
il modello F24 cartaceo.
d) Contribuenti impossibilitati a utilizzare conti
correnti: i soggetti obbligati al versamento telematico ai quali fosse inibita,
per cause oggettive (es. protestati, curatori fallimentari, ecc.), la
possibilità di accedere ad un proprio conto corrente bancario o postale
I. possono utilizzare il modello F24
II. possono rivolgersi a un
intermediario che aderisce al CBI
e) Eredi di titolari di partita IVA: è ammesso il
versamento con modalità non telematiche per i soli adempimenti, eseguiti dagli
eredi di titolare di partita IVA, concernenti la liquidazione dell'attività del
f) Agricoltori esonerati a norma dell'art. 34, comma 6, del d.P.R. n. 633/72: non
sono assoggettati all'obbligo di versamento telematico i produttori agricoli,
titolari di partita IVA, che hanno realizzato un volume di affari non superiore
a euro 2.582,28 (o 7.746,85 euro se operano in comuni montani), esonerati dagli
obblighi IVA ai sensi dell'articolo 34,
comma 6, del D.P.R. n. 633/72
g) Cessazione di partita IVA: i soggetti che avessero
cessato l'attività e avessero chiuso la relativa partita IVA, possono eseguire
i residuali versamenti di imposte, contributi e premi, relativi all'ormai
cessata attività, con modalità non telematiche
h) Affitto di azienda da parte di imprenditore
individuale: in caso di affitto di unica azienda da parte di un imprenditore
individuale, essendo sospesa la partita IVA dello stesso, i versamenti potranno
essere effettuati con F24 cartaceo.
- Trani, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: Articolo 37
 art. 3
 articolo 17
 articolo 13
 articolo 14
 articolo 02
 articolo 08
 articolo 06
 articolo 00
 articolo 01
 articolo 13
 articolo 34