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Timestamp: 2020-02-17 10:05:11+00:00

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Codice Deontologico | Consiglio Distrettuale di Disciplina di Ancona
(approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 241 del 16 ottobre 2014)
TITOLO I PRINCIPI GENERALI ……………………………………………………….3
Art. 1 – L’avvocato ……………………………………………………………………………………..3
Art. 2 – Norme deontologiche e ambito di applicazione ……………………3
Art. 3 – Attività all’estero e attività in Italia dello straniero ……………………………………………………3
Art. 4 – Volontarietà dell’azione ………………………………………………………..4
Art. 5 – Condizione per l’esercizio dell’attività professionale …………4
Art. 6 – Dovere di evitare incompatibilità …………………………………………..4
Art. 7 – Responsabilità disciplinare per atti di associati, collaboratori e sostituti ……………………..4
Art. 8 – Responsabilità disciplinare della società ………………………………..4
Art. 9 – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza ……………..4
Art. 10 – Dovere di fedeltà …………………………………………………………………….5
Art. 11 – Rapporto di fiducia e accettazione dell’incarico …………………5
Art. 12 – Dovere di diligenza ………………………………………………………….5
Art. 13 – Dovere di segretezza e riservatezza ……………………………………5
Art. 14 – Dovere di competenza ……………………………………………………………5
Art. 15 – Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua ……………..6
Art. 16 – Dovere di adempimento fiscale, previdenziale, assicurativo e contributivo………………..6
Art. 17 – Informazione sull’esercizio dell’attività professionale ……..6
Art. 18 – Doveri nei rapporti con gli organi di informazione ……………6
Art. 19 – Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le Istituzioni forensi ………………………….6
Art. 20 – Responsabilità disciplinare ……………………………………………………..7
Art. 21 – Potestà disciplinare …………………………………………………………………7
Art. 22 – Sanzioni ………………………………………………………………………………………8
TITOLO II RAPPORTI CON IL CLIENTE E CON LA PARTE ASSISTITA ………………………………..9
Art. 23 – Conferimento dell’incarico ……………………………………………………9
Art. 24 – Conflitto di interessi ………………………………………………………………9
Art. 25 – Accordi sulla definizione del compenso ……………………………10
Art. 26 – Adempimento del mandato ……………………………………………….11
Art. 27 – Doveri di informazione ……………………………………………………….11
Art. 28 – Riserbo e segreto professionale ………………………………………….12
Art. 29 – Richiesta di pagamento ……………………………………………………..13
Art. 30 – Gestione di denaro altrui ……………………………………………………14
Art. 31 – Compensazione ……………………………………………………………………14
Art. 32 – Rinuncia al mandato ……………………………………………………………15
Art. 33 – Restituzione di documenti ………………………………………………….15
Art. 34 – Azione contro il cliente e la parte assistita per il pagamento del compenso …………….16
Art. 35 – Dovere di corretta informazione ……………………………………….16
Art. 36 – Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti …………………….17
Art. 37 – Divieto di accaparramento di clientela ……………………………..18
TITOLO III RAPPORTI CON I COLLEGHI ……………………………………..18
Art. 38 – Rapporto di colleganza ……………………………………………………….18
Art. 39 – Rapporti con i collaboratori dello studio …………………………..19
Art. 40 – Rapporti con i praticanti ……………………………………………………..19
Art. 41 – Rapporti con parte assistita da collega …………………………….19
Art. 42 – Notizie riguardanti il collega ……………………………………………..20
Art. 43 – Obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad altro collega …………………………………20
Art. 44 – Divieto di impugnazione della transazione raggiunta con il collega ………………………..20
Art. 45 – Sostituzione del collega nell’attività di difesa ………………………………………………………20
TITOLO IV DOVERI DELL’AVVOCATO NEL PROCESSO ………………21
Art. 46 – Dovere di difesa nel processo e rapporto di colleganza …21
Art. 47 – Obbligo di dare istruzioni e informazioni al collega ……….21
Art. 48 – Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega ……………………………..22
Art. 49 – Doveri del difensore …………………………………………………………..22
Art. 50 – Dovere di verità …………………………………………………………………….23
Art. 51 – La testimonianza dell’avvocato ………………………………………….23
Art. 52 – Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenienti …… 24
Art. 54 – Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori, periti e consulenti tecnici ……………………..24
Art. 55 – Rapporti con i testimoni e persone informate ………………..25
Art. 56 – Ascolto del minore ……………………………………………………….26
Art. 57 – Rapporti con organi di informazione e attività di comunicazione ……………………………27
Art. 58 – Notifica in proprio ……………………………………………………………….27
Art. 59 – Calendario del processo ………………………………………………………27
Art. 60 – Astensione dalle udienze …………………………………………………….27
Art. 61 – Arbitrato ……………………………………………………………………………….28
Art. 62 – Mediazione ……………………………………………………………………………29
TITOLO V RAPPORTI CON TERZI E CONTROPARTI ………………….30
Art. 63 – Rapporti con i terzi ……………………………………………………………..30
Art. 64 – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi …………………30
Art. 65 – Minaccia di azioni alla controparte …………………………………..30
Art. 66 – Pluralità di azioni nei confronti della controparte ………31
Art. 67 – Richiesta di compenso professionale alla controparte ……31
Art. 68 – Assunzione di incarichi contro una parte già assistita …….31
TITOLO VI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI FORENSI ……..32
Art. 69 – Elezioni e rapporti con le Istituzioni forensi …………..32
Art. 70 – Rapporti con il Consiglio dell’Ordine ……………………32
Art. 71 – Dovere di collaborazione ……………………………………….33
Art. 72 – Esame di abilitazione ……………………………………………….33
TITOLO VII DISPOSIZIONE FINALE ………………………………………34
Art. 73 – Entrata in vigore …………………………………………………….34
1. L’avvocato deve evitare attività incompatibili con la permanenza dell’iscrizione all’albo.
2. L’avvocato non deve svolgere attività comunque incompatibili con i doveri di indipendenza, dignità e decoro della professione forense.
Art. 20 – Responsabilità disciplinare 1
Con la predetta delibera del 23 febbraio u.s. il Consiglio nazionale forense ha provveduto a riformulare il comma 1 e ad aggiungere il comma 2. Le modifiche sono entrate in vigore il 12 giugno 2018. Il testo precedente del comma 1 così recitava: «La violazione dei doveri di cui ai precedenti articoli costituisce illecito disciplinare perseguibile nelle ipotesi previste nei titoli II, III, IV, V, VI di questo codice.».
TITOLO II RAPPORTI CON IL CLIENTE E CON LA PARTE ASSISTITA
Art. 27 – Doveri di informazione 2
2 L’articolo è stato modificato con delibera del Consiglio nazionale forense del 23 febbraio 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale 13 aprile 2018, n. 86, all’esito delle procedure di consultazione di cui all’art. 35, comma 1, lett. d) della legge 31 dicembre 2012, n. 247, avviate ai sensi della delibera del Consiglio nazionale forense del 22 settembre 2017.
Con la predetta delibera del 23 febbraio u.s. il Consiglio nazionale forense ha provveduto a modificare il comma 3 e eliminando, dopo la parola «informare», l’inciso «la parte assistita» e inserendo, dopo la parola «chiaramente», la seguente frase «la parte assistita della possibilità di avvalersi del procedimento di negoziazione assistita e, per iscritto,». Le modifiche sono entrate in vigore il 12 giugno 2018.
Il testo precedente del comma 3 così recitava: «L’avvocato, all’atto del conferimento dell’incarico, deve informare la parte assistita chiaramente e per iscritto della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione previsto dalla legge; deve altresì informarla dei percorsi alternativi al contenzioso giudiziario, pure previsti dalla legge.».
8. L’avvocato, nominato difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, non deve chiedere né percepire dalla parte assistita o da terzi, a qualunque titolo, compensi o rimborsi diversi da quelli previsti dalla legge.
3. L’avvocato ha diritto di trattenere le somme da chiunque ricevute imputandole a titolo di compenso: a) quando vi sia il consenso del cliente e della parte assistita;
Art. 35 – Dovere di corretta informazione 3
3 L’articolo è stato modificato con delibera del Consiglio nazionale forense del 22 gennaio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale 3 maggio 2016, n. 102, all’esito delle procedure di consultazione di cui all’art. 35, comma 1, lett. d) della legge 31 dicembre 2012, n. 247, avviate ai sensi della delibera del Consiglio nazionale forense del 22 gennaio 2016.
– a modificare il comma 1, inserendo l’inciso: «quali che siano i mezzi utilizzati per rendere le stesse»;
– a sopprimere i commi 9 e 10;
– a rinumerare, di conseguenza, i commi 11 e 12.
I commi soppressi così recitavano: «9. L’avvocato può utilizzare, a fini informativi, esclusivamente i siti web con domini propri senza reindirizzamento, direttamente riconducibili a sé, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipi, previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto del sito stesso. – 10. L’avvocato è responsabile del contenuto e della sicurezza del proprio sito, che non può contenere riferimenti commerciali o pubblicitari sia mediante l’indicazione diretta che mediante strumenti di collegamento interni o esterni al sito.»
1. Costituisce illecito disciplinare l’uso di un titolo professionale non conseguito ovvero lo svolgimento di attività in mancanza di titolo o in periodo di sospensione.
2. Costituisce altresì illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dell’esercizio dell’attività.
3. La violazione del comma 1 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da sei mesi a un anno. La violazione del comma 2 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da due a sei mesi.
TITOLO IV DOVERI DELL’AVVOCATO NEL PROCESSO
TITOLO V RAPPORTI CON TERZI E CONTROPARTI
3. Nell’ambito di un procedimento disciplinare, o della fase ad esso preliminare, la mancata sollecita risposta agli addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituiscono autonomo illecito disciplinare, pur potendo tali comportamenti essere valutati dall’organo giudicante nella formazione del proprio libero convincimento.
Il presente codice deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 20

Art. 27

Art. 35