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Timestamp: 2018-08-15 12:06:42+00:00

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"Progetto di sperimentazione di un nuovo modello di assistenza domiciliare per persone con disabilità e anziani". - PDF
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1 Protocollo RC n /11 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 21 SETTEMBRE 2011) L anno duemilaundici, il giorno di mercoledì ventuno del mese di settembre, alle ore 15,30, nella Sala degli Arazzi, in Campidoglio, si è adunata la Giunta Capitolina di Roma, così composta: 1 ALEMANNO GIOVANNI.. Sindaco 2 BELVISO SVEVA.... Vice Sindaco 3 ANTONIOZZI ALFREDO.. Assessore 4 AURIGEMMA ANTONIO. 5 BORDONI DAVIDE... 6 CAVALLARI ENRICO CORSINI MARCO DE PALO GIANLUIGI.. Assessore 9 GASPERINI DINO. 10 GHERA FABRIZIO. 11 LAMANDA CARMINE.. 12 SENSI ROSELLA 13 VISCONTI MARCO... Sono presenti l On.le Sindaco, il Vice Sindaco e gli Assessori Antoniozzi, Aurigemma, Bordoni, Cavallari, Corsini, De Palo, Gasperini, Ghera, Lamanda, Sensi e Visconti. Partecipa il sottoscritto Segretario Generale Dott. Liborio Iudicello. (O M I S S I S) A questo punto l On.le Sindaco esce dall Aula e il Vice Sindaco assume la presidenza dell Assemblea. (O M I S S I S) Deliberazione n. 317 "Progetto di sperimentazione di un nuovo modello di assistenza domiciliare per persone con disabilità e anziani". Premesso che la legge n. 328/2000 Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali prevede che la programmazione e l organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali compete agli Enti Locali, alle Regioni e allo Stato; L art. 3 co. 1 della suddetta legge stabilisce che per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, in forma unitaria e integrata, è adottato il metodo della programmazione degli interventi e delle risorse, dell operatività per progetti, della verifica sistematica dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni. ; Con deliberazione Consiglio Comunale n. 90 del 28 aprile 2005 è stato approvato il Regolamento per l Accreditamento di organismi operanti nei servizi alla persona, erogati per conto dell Amministrazione; Successivamente, con deliberazione Giunta Comunale n. 479 del 30 agosto 2006, sono stati individuati gli schemi quadro dei pacchetti di servizio con cui sono stati definiti
2 2 gli standard dei costi e l articolazione dei servizi offerti, in base all area di intervento e all intensità del bisogno assistenziale nei settori: SAISA: supporto domiciliare a favore degli anziani (donne ultra sessantenni e uomini ultra sessantacinquenni); SISMIF: assistenza a favore dei minori in stato di bisogno; SAISH: supporto domiciliare a favore dei cittadini disabili; Considerato che: uno degli obiettivi prioritari dell Amministrazione Capitolina è la Riforma dell assistenza domiciliare in considerazione della priorità dei servizi domiciliari per le persone anziane e i disabili. Tale obiettivo risulta, infatti, già inserito nella costruzione del nuovo Piano Regolatore Sociale Cittadino di cui alla proposta di deliberazione prot. n. RC13616/2011, in coerenza con gli Indirizzi per la predisposizione di un Nuovo Piano Regolatore Sociale approvati dall Assemblea Capitolina con la deliberazione n. 29 del 16 dicembre 2010; attesa la natura dei servizi in esame compresi tra quelli socio-assistenziali individuati dalla citata L. n. 328/2000 si ritiene opportuno avviare la sperimentazione di un nuovo modello d intervento per il SAISA e il SAISH; nel procedere, pertanto, al riordino del sistema degli interventi erogati, occorre considerare la centralità della persona, quale elemento fondante delle politiche sociali di Roma Capitale, unitamente al riconoscimento del ruolo dei Servizi Sociali delle strutture municipali, quali protagonisti dell azione volta alla realizzazione degli interventi, coniugando le diverse esigenze dei soggetti coinvolti (le persone, le strutture amministrative di Roma Capitale e gli organismi operanti nel settore), attraverso percorsi di qualificazione degli stessi (valorizzando le professionalità pubblico-private), nel rispetto dei principi sanciti dalla citata legge n. 328/2000; Si dovrà tener conto, inoltre: dell attività di coordinamento, monitoraggio e controllo dei servizi erogati svolta dall Amministrazione, con particolare riferimento ad una accurata analisi del bisogno assistenziale, valutato sulla base di criteri equi, oggettivi ed omogenei; del contributo delle AA.SS.LL. nella valutazione del bisogno assistenziale, quale base propedeutica della progettazione dei servizi ed elaborazione dei piani d intervento individuali, al fine di sostanziare ed ampliare il processo d integrazione socio-sanitaria previsto dalla L. n. 328/2000; del rispetto del principio dell equità sociale e del bisogno, come sopra individuato, quale elemento equalizzatore nelle azioni poste in essere dall Ente e volte all erogazione dei servizi in parola; Valutato, infine, che: l Amministrazione Capitolina, in relazione ai concetti sopra espressi, ha avviato un ampio e costruttivo confronto con i Municipi, le consulte cittadine, le associazioni di rappresentanza dei cittadini, le Centrali Cooperative e le Organizzazioni Sindacali; all interno del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, è stato costituito un gruppo di lavoro con operatori dei servizi sociali dipartimentali e municipali, i quali sulla base dei contributi raccolti nella fase propedeutica di confronto hanno predisposto l ipotesi per il nuovo modello d intervento e la modulistica applicativa per i settori SAISA e SAISH, contenuta rispettivamente nell allegato B e C al presente provvedimento;
3 3 Attesa la specificità della materia assistenziale e la rilevanza della ricaduta sull utenza dei servizi in argomento, appare necessario: avviare il processo di ridefinizione delle modalità di erogazione dei Servizi SAISA e SAISH attraverso una prima fase di sperimentazione in 4 Municipi che, a seguito della richiesta di partecipazione si sono dichiarati disponibili in modo tale da assicurare una sollecita manovra correttiva che si rendesse eventualmente necessaria; alla fase di sperimentazione potranno aderire altre strutture territoriali entro il 31 ottobre 2011, fermo restando la scadenza del periodo sperimentale fissata al 31 gennaio 2012; simulare operativamente, dopo la lettura completa dei bisogni del territorio, gli effetti prodotti dalle nuove modalità d intervento, sia in termini di servizio erogato che di costi sostenuti, nonché dell applicazione di un nuovo sistema di compartecipazione alla spesa da parte dell utente. Quest ultimo sistema sarà sottoposto alla approvazione degli Organi competenti; mantenere invariato nella fase di sperimentazione l ammontare delle risorse finanziarie destinate a tali servizi, così come risultano impegnate nel Bilancio 2011; Il presente provvedimento non ha rilevanza contabile; Vista la L. n. 328/2000; Visto lo Statuto di Roma Capitale; Vista la deliberazione dell Amministrazione Capitolina n. 29 del 16 dicembre 2010; Vista la deliberazione Consiglio Comunale n. 90 del 28 aprile 2005; Vista la deliberazione n. 479 del 30 agosto 2006; Visto l art. 49 del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali D.Lgs. 18 agosto n. 267/2000 e s.m. e i.; Che in data 14 settembre 2011 il Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del T.U.E.L. D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e s.m. e i., ha espresso il parere che di seguito si riporta: Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa della proposta di deliberazione in oggetto. Il Direttore F.to: A. Scozzafava ; Che, in data 14 settembre 2011 il Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute ha attestato ai sensi dell art. 29, comma 1 lett. h) e i del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte di natura economico-finanziaria o di impatto sulla funzione dipartimentale che essa comporta. Il Direttore F.to: A. Scozzafava; Che sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretariato Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e s.m. e i.;
4 4 LA GIUNTA CAPITOLINA per i motivi espressi in narrativa, DELIBERA A) di approvare il Progetto di sperimentazione di una nuova modalità di erogazione dell assistenza domiciliare per persone con disabilità e anziani come descritto nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, nei Municipi II, IV, VIII e XIII, elaborato secondo le seguenti linee strategiche: 1. individuare il bisogno quale elemento determinante, sia per la priorità di accesso ai servizi, che per l intensità qualitativa e quantitativa degli interventi, attraverso l analisi puntuale di tutte le variabili che incidono sulla fragilità dell individuo, in particolare di quella economica e familiare; 2. garantire il rispetto dell equità sociale; 3. incrementare il numero dei cittadini fruitori e la qualità dei servizi erogati, ridefinendo le tipologie di assistenza, anche con sistemi innovativi di intervento, in coerenza con i reali bisogni dei cittadini, introducendo, pertanto, il Gruppo Standard e il Gruppo Compensativo; 4. individuare costi standard per fattispecie prestazionali, contemplando livelli uniformi di assistenza a valere su tutti i Municipi, attraverso l applicazione di un indicatore rappresentante il costo medio annuo che l Amministrazione sostiene per ogni utente, distinto per tipologia d intervento e livello d intensità assistenziale e rapportato alla quantità di prestazioni programmate nel Piano d Intervento Personalizzato; 5. introdurre il Livello di Copertura dei servizi nei Municipi (rapporto tra cittadini assistiti e potenziali utenti) mediante un opera progressiva di redistribuzione delle risorse, volta a riallineare e rendere più congrue le dotazioni sulla base delle analisi del bisogno e dei fattori socio-economici dei territori, portando a compimento tale processo entro il 2015; 6. valorizzare il lavoro dei Municipi, quali soggetti deputati all analisi dei bisogni del proprio territorio e alla formulazione e realizzazione delle risposte più idonee, nell ambito di un azione programmata a livello cittadino; 7. definire, una volta individuato il bisogno, le procedure per consentire la scelta, da parte del cittadino, per l assistenza indiretta, nei casi nei quali la risposta al bisogno definita nel Piano di Intervento Personalizzato contenga un attività prevalente di superamento degli stati di non autosufficienza (art. 39 comma 2 Lettera 1-ter legge n. 104/1992) ed il contesto di relazioni garantisca, ove necessario, l individuazione di una figura di riferimento per l attuazione del Piano; 8. favorire al massimo la stabilità del lavoro degli operatori sociali e la qualità del lavoro professionale attraverso un sistema di riconoscimento a valutazione qualitativa degli organismi accreditati del terzo settore che preveda anche una formazione continua degli operatori medesimi; 9. individuare un sistema unico di valutazione della qualità dei servizi erogati dagli organismi del terzo settore, uniforme su tutto il territorio cittadino; 10. valutare e pervenire, sempre nel rispetto dell equità sociale e nel contesto di riferimento della legge n. 328/2000, all elaborazione di un nuovo sistema di compartecipazione economica dei cittadini assistiti, rapporto all ISEE degli stessi, e, contestualmente, basato su un criterio inversamente proporzionale alla gravità dell intervento, tenendo conto, altresì, sia per i cittadini anziani che per quelli con disabilità, della sola situazione reddituale personale, qualora sia stata riconosciuta dai competenti organismi delle AA.SS.LL. una condizione di
5 5 non autosufficienza, ovvero un handicap permanente grave ai sensi dell art. 3 co. 3 della legge n. 104/1992. Limitatamente agli utenti del Servizio SAISH, la compartecipazione godrà di un ulteriore agevolazione in quanto i redditi del solo assistito saranno considerati al netto del 40% di quelli da lavoro o equipollenti, con una detrazione aggiuntiva del 10% per ogni familiare a carico esclusivo; l adozione del nuovo sistema di compartecipazione sarà oggetto, a conclusione della sperimentazione, di apposito atto deliberativo; 11. uniformare su tutto il territorio cittadino le procedure e la modulistica di individuazione del bisogno, di presa in carico, di valutazione della qualità degli interventi; B) di autorizzare la sperimentazione della nuova modalità di erogazione dei servizi, secondo le linee guida indicate nell allegato A, nei Municipi pilota II, IV, VIII XIII e negli altri Municipi che vorranno aderire entro il 31 ottobre 2011, fermo restando che il periodo sperimentale si svolgerà dal 1 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012; C) di lasciare invariati e, quindi, pienamente efficaci, sino ad approvazione definitiva della Riforma dell assistenza domiciliare per persone disabili e anziani gli schemi quadro dei pacchetti di servizio, previsti ai sensi dell art. 9 comma 7 della deliberazione di Consiglio Comunale n. 90 del 28 aprile 2005 e approvati con deliberazione di Giunta Comunale n. 479 del 30 agosto Non potranno, pertanto, essere adottate, da parte delle strutture territoriali, iniziative difformi dai contenuti delle suddette deliberazioni; D) di disporre per tutti i Municipi, anche per quelli non coinvolti nella sperimentazione, la raccolta delle informazioni e dei dati relativi all individuazione e alla valutazione del bisogno assistenziale nell ambito del territorio di competenza, mediante l utilizzo della modulistica (da prodursi anche in formato elettronico) di cui agli allegati B e C, parti integranti del presente provvedimento; E) di dare mandato al Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute: di predisporre tutti gli atti utili e necessari per porre in essere le azioni descritte ai precedenti punti; di fornire ai Municipi sperimentali il supporto e le direttive necessarie alla concreta attuazione della sperimentazione di cui trattasi; di istituire, con apposita determinazione, un osservatorio sull andamento della sperimentazione, presso il Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, che preveda la presenza a titolo gratuito di tutti gli attori coinvolti (Dipartimento, Municipi, Consulte Municipali degli utenti, Centrali Cooperative e OO.SS.) per il monitoraggio delle informazioni e dei dati necessari alla valutazione del processo di riordino; di avviare un analisi finalizzata alla realizzazione nel prossimo futuro, di interventi innovativi nell erogazione dei seguenti servizi: al SISMIF dedicato all assistenza a favore dei minori in stato di bisogno; alle persone affette da sindrome HIV, tenendo conto del lavoro prodotto dalla Commissione Speciale Salute unitamente al Coordinamento Romano HIV.
128 128 L'On. PRESIDENTE pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all'unanimità. Infine la Giunta, in considerazione dell'urgenza di provvedere, dichiara, all'unanimità, immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di legge. (O M I S S I S) IL PRESIDENTE G. Alemanno S. Belviso IL SEGRETARIO GENERALE L. Iudicello
129 129 La deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio dal al.. e non sono state prodotte opposizioni. La presente deliberazione è stata adottata dalla Giunta Capitolina nella seduta del 21 settembre Dal Campidoglio, lì.. p. IL SEGRETARIO GENERALE...

References: art. 3
 art. 49
 art. 49
 art. 29
 art. 97
 art. 3
 art. 9