Source: http://docplayer.it/10998201-L-r-23-2005-art-1-bis-b-u-r-8-9-2010-n-36-decreto-del-presidente-della-regione-25-agosto-2010-n-0199-pres.html
Timestamp: 2018-03-22 12:13:09+00:00

Document:
L.R. 23/2005, art. 1 bis B.U.R. 8/9/2010, n. 36. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 25 agosto 2010, n. 0199/Pres. - PDF
Download "L.R. 23/2005, art. 1 bis B.U.R. 8/9/2010, n. 36. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 25 agosto 2010, n. 0199/Pres."
1 L.R. 23/2005, art. 1 bis B.U.R. 8/9/2010, n. 36 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 25 agosto 2010, n. 0199/Pres. Regolamento recante il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione VEA di cui all articolo 1 bis della legge regionale 23/2005 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile) e modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA emanato con DPReg. 274/2009. Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Finalità Soggetti abilitati alla certificazione energetica Soggetti abilitati alla certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale Corsi di formazione riconosciuti ai fini dell accreditamento come tecnici abilitati alla certificazione VEA Accreditamento Modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA emanato con D.P.Reg. 274/2009 Rinvio dinamico Entrata in vigore Art. 1 (Finalità) 1. In attuazione dell articolo 1 bis, comma 2, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile), il presente regolamento disciplina il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici e dispone modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all articolo 6 bis, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23, (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile). 2. I soggetti abilitati alla certificazione VEA applicano i criteri di analisi e i metodi di calcolo definiti nel Protocollo regionale per la valutazione della qualità energetica e ambientale di un edificio, approvato con deliberazione della Giunta regionale 24 settembre 2009, n. 2116, quale strumento che disciplina la valutazione del livello di sostenibilità energetico-ambientale dei singoli interventi edilizi ai fini della predisposizione della certificazione medesima. Art. 2 (Soggetti abilitati alla certificazione energetica) 1. Nel rispetto di quanto previsto dall allegato 3 del decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all efficienza degli usi finali
2 dell energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE) il tecnico abilitato alla certificazione energetica è un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria) che di professionista libero od associato iscritto ai relativi ordini e collegi professionali ed abilitato all esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione. 2. I tecnici abilitati alla certificazione energetica devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, LM-20, da LM- 22 a LM-26, LM-28, LM-30, LM-31, da LM-33 a LM-35, LM-53, LM-69, LM- 73, di cui al decreto del Ministro dell università e della ricerca del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla g.u. 9 luglio 2007, n. 157, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, 25/S, da 27/S a 29/S, 31/S, 33/S, 34/S, da 36/S a 38/S, 61/S, 74/S, 77/S di cui al decreto del Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica del 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla g.u. 23 gennaio 2001, n. 18, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca del 5 maggio 2004, pubblicato nella g.u. 21 agosto 2004, n. 196 di cui all allegato A; b) laurea conseguita nelle seguenti classi: L7, L9, L17, L23, L25 di cui al decreto ministeriale del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla g.u. 6 luglio 2007, n. 155 ovvero laurea conseguita nelle classi: 4, 8, 10, 20, di cui al decreto ministeriale del 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla g.u. 19 ottobre 2000, n. 245 di cui all allegato A; c) diploma di geometra o di perito industriale o di perito agrario o agrotecnico, limitatamente al proprio specifico ambito di competenza. 3. Ove il tecnico non sia abilitato all esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione deve operare in collaborazione con altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. 4. Ai soli fini della certificazione energetica sono, altresì, tecnici abilitati alla certificazione energetica i soggetti in possesso di attestato di frequenza relativo a specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, con superamento di esami finali, svolti presso la Regione e ARES Agenzia Regionale per l Edilizia Sostenibile s.r.l., e di uno dei seguenti requisiti: a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi:lm-17, LM-21, LM-27, LM- 29, LM-32, LM-40, LM-44, LM-48, LM-54, LM-74, LM-75, LM-79, di cui al decreto del Ministro dell università e della ricerca del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario della g.u. 9 luglio 2007, n. 157 ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 20/S, 26/S, 30/S, 32/S, 35/S, 45/S, 50/S, 54/S, 62/S, 82/S, 85/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica del 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario della g.u. 23 gennaio 2001, n. 18 ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del Ministro dell università e della
3 ricerca del 5 maggio 2004, pubblicato nella g.u. 21 agosto 2004, n. 196 di cui all allegato B; b) laurea conseguita nelle seguenti classi; L8, L30, L21, L27, L32, L34, L35, di cui al decreto ministeriale del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario della g.u. 6 luglio 2007, n. 155 ovvero laurea conseguita nelle classi: 7, 9, 16, 21, 25, 27, 32, di cui al decreto ministeriale del 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario della g.u. 19 ottobre 2000, n. 245 di cui all allegato B; c) diploma di geometra o di perito industriale o di perito agrario o agrotecnico, ove il tecnico non sia abilitato all esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione ed intenda operare in modo autonomo. 5. Sono abilitati alla certificazione energetica, qualora in possesso di uno dei requisiti di cui ai commi 1, 2, 3 e 4: a) i tecnici iscritti negli elenchi dei certificatori energetici in altre Regioni o Province Autonome o in altri Paesi dell Unione Europea; b) i tecnici che hanno frequentato entrambi i corsi Base ed Avanzato di CasaClima, o i corsi CasaClima Oro o Consulente CasaClima o Certificatore CasaClima di CasaClima, o il Master CasaClima, o un corso completo per Tecnici Certificatori energetici accreditato dal Sistema per l Accreditamento degli Organismi di Certificazione degli Edifici (Sacert). Art. 3 (Soggetti abilitati alla certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale) 1. Nel rispetto dei principi fondamentali fissati in materia dalla legislazione nazionale e nel rispetto dell allegato III del decreto legislativo 115/2008 il tecnico abilitato alla certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale è un tecnico abilitato alla certificazione energetica, come definito all articolo 2, che, in aggiunta alla sua preparazione professionale, è in possesso di un attestato di frequenza relativo a specifici corsi di formazione per la certificazione ambientale degli edifici, con superamento di esami finali, svolti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall Agenzia Regionale per l Edilizia Sostenibile s.r.l. (ARES). 2. Sono abilitati ai fini dell attività di certificazione energetico ambientale: a) gli Enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell energia e dell edilizia, che esplicano l attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici, in organico in possesso dei requisiti di cui al comma 1, relativamente agli immobili in gestione; b) gli organismi pubblici e privati qualificati ad effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale ed impiantistica connessa, accreditati presso Sistema Nazionale per l Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione (SINCERT) o altro soggetto equivalente in ambito nazionale ed europeo sulla base delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17020, (Criteri generali per il funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano attività di ispezione), sempre che svolgano l attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici, in organico in possesso dei requisiti di cui al comma 1;
4 c) le società di servizi energetici (ESCO), che operano conformemente alle disposizioni di recepimento e attuazione della direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente l efficienza degli usi finali dell energia e i servizi energetici sempre che svolgano l attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici, in organico in possesso dei requisiti di cui al comma 1; d) i tecnici iscritti negli elenchi dei certificatori energetici in altre Regioni o Province Autonome o in altri Paesi dell Unione Europea in possesso dei requisiti di cui al comma 1; e) i tecnici che abbiano frequentato entrambi i corsi Base ed Avanzato di CasaClima, o i corsi CasaClima Oro o Consulente CasaClima o Certificatore CasaClima di CasaClima, o il Master CasaClima, o un corso completo per Tecnici Certificatori energetici accreditato dal Sacert in possesso dei requisiti di cui al comma 1; f) le agenzie private che operano nel settore della certificazione energetica, purché esplichino la specifica attività mediante tecnici in organico in possesso dei requisiti di cui al comma I tecnici abilitati alla certificazione energetica iscritti negli elenchi dei certificatori ambientali in altre Regioni o Province Autonome la cui certificazione ambientale si basi sul Protocollo ITACA, possono richiedere l accreditamento nell elenco dei soggetti abilitati alla certificazione VEA a prescindere dal requisito di possesso dell attestato di partecipazione e superamento dei corsi di cui al comma 1. Art. 4 (Corsi di formazione riconosciuti ai fini dell accreditamento come tecnici abilitati alla certificazione VEA) 1. I corsi di formazione riconosciuti ai fini dell accreditamento sono sviluppati in due moduli, certificazione energetica degli edifici e certificazione ambientale degli edifici, e in un esame sul modulo frequentato. 2. Il modulo sulla certificazione energetica degli edifici, della durata di 80 ore, dovrà essere obbligatoriamente frequentato dai tecnici di cui all articolo 2, comma Il modulo sulla certificazione ambientale degli edifici, della durata di 64 ore, dovrà essere obbligatoriamente frequentato dai tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici di cui all articolo 2. C. 4. I corsi di formazione sono svolti sulla base dei contenuti definiti nell allegato 5. I corsi di formazione riconosciuti ai fini dell accreditamento sono organizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da ARES. 6. Per l ammissione all esame è richiesto l obbligo di frequenza pari almeno all 85%. 7. La commissione d esame è costituita da almeno tre componenti nominati da ARES di cui due individuati tra i docenti dei corsi di formazione di cui al comma 1.
5 8. L esame deve comprendere una prova scritta o un test di apprendimento ed un colloquio. Il colloquio comprende anche la presentazione della certificazione di un edificio. L esame può essere ripetuto al massimo una volta senza necessità di rifrequentare il corso. 9. Fermo restando quanto previsto dai commi 2 e 3 il mantenimento dell accreditamento è subordinato alla partecipazione a corsi di aggiornamento obbligatori in caso di modifiche del protocollo VEA. 10. In sede di prima applicazione, il corrispettivo per la partecipazione ai corsi è il seguente: a) euro 800,00 per il modulo sulla certificazione energetica degli edifici; b) euro 640,00 per il modulo sulla certificazione ambientale degli edifici. 11. In sede di prima applicazione, il corrispettivo per lo svolgimento dell esame per ciascun modulo è di euro 50, Gli importi previsti dai commi 10 e 11 sono aggiornati dalla Giunta regionale. 13. Gli importi previsti dai commi 10 e 11 non sono dovuti nel caso di dipendenti regionali per mansioni svolte esclusivamente nell interesse dell Amministrazione regionale. 14. Gli importi previsti dai commi 10 e 11 sono dovuti in misura pari al 50% nel caso di dipendenti delle Amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia) per mansioni svolte esclusivamente nell interesse dell Amministrazione. Art. 5 (Accreditamento) 1. L accreditamento prevede lo svolgimento delle seguenti fasi: a) invio della domanda di accreditamento da parte del soggetto interessato ad ARES, unitamente alla documentazione attestante i requisiti di cui agli articoli 2 e 3; b) verifica della ammissibilità da parte di ARES in base ai requisiti previsti dagli articoli 2 e 3 ed alla relativa documentazione inviata; c) registrazione in un elenco regionale dei soggetti abilitati alla certificazione VEA. L elenco regionale è tenuto da ARES e l accesso è reso disponibile a tutti i cittadini. 2. In sede di prima applicazione i professionisti, che chiedono di essere iscritti o di rinnovare la loro iscrizione all elenco regionale dei soggetti abilitati alla certificazione VEA sono tenuti a versare ad ARES un contributo di euro 100,00 quale partecipazione alle spese di gestione delle attività connesse al sistema di certificazione energetica degli edifici per l anno solare in corso.
6 3. In sede di prima applicazione le Agenzie, Enti, Organismi, ESCO e Società che chiedono di essere iscritti o di rinnovare la loro iscrizione all elenco regionale dei soggetti abilitati alla certificazione VEA sono tenuti a versare ad ARES un contributo di euro 300,00 quale partecipazione alle spese di gestione delle attività connesse al sistema di certificazione energetica degli edifici per l anno solare in corso. 4. Qualora l iscrizione di cui ai commi 2 e 3 avvenga nel secondo semestre dell anno solare il contributo è ridotto della metà. 5. In sede di prima applicazione, il corrispettivo per il deposito della certificazione VEA da parte dei soggetti abilitati è di euro 30, Gli importi previsti dai comma 2, 3, 4 e 5 sono aggiornati dalla Giunta regionale. Art. 6 (Modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA emanato con D.P.Reg. 274/2009) 1. Dopo l articolo 3 del D.P.Reg. 1 ottobre 2009, n. 274 (Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all articolo 6 bis, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23, Disposizioni in materia di edilizia sostenibile) è inserito il seguente: << Art. 3 bis (Dichiarazioni) 1. Ai fini di assicurare l indipendenza e l imparzialità di giudizio i soggetti accreditati, nell attestato di certificazione, dichiarano: a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che, in ogni caso, non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado; b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che, in ogni caso, non deve essere né coniuge né parente fino al quarto grado. >>. 2. Dopo il comma 3 dell articolo 5 del D.P.Reg. 274/2009 è inserito il seguente: << 3 bis In sede di prima applicazione il corrispettivo per il rilascio della targa VEA è di euro 30,00. L importo è aggiornato dalla Giunta regionale >>. 3. L articolo 6 del D.P.Reg. 274/2009 è sostituito dal seguente:
7 << Art. 6 (Controlli, accertamenti e ispezioni) 1. I controlli sono effettuati su un campione sorteggiato tra le certificazioni presentate, sono prioritariamente orientati alle classi energetiche più efficienti e comprendono: a) gli accertamenti documentali degli attestati di certificazione che consistono nella verifica dei requisiti dei certificatori e del rispetto delle procedure; b) le verifiche formali che consistono nella valutazione di congruità o coerenza dei dati di progetto o di diagnosi con la metodologia di calcolo e i risultati espressi e nella verifica della correttezza dei calcoli relativi alla compilazione delle schede; c) le verifiche approfondite che comprendono, oltre alla verifica formale, la corrispondenza di materiali e tecniche costruttive dichiarate in fase di progettazione mediante sopralluoghi e ispezioni. 2. Con decreto del Direttore centrale della Direzione centrale ambiente e lavori pubblici si provvede a stabilire la percentuale di controlli di cui al comma 1 e a definire la relativa procedura operativa. 3. In sede di prima applicazione, se richiesto da privati, il corrispettivo per il controllo della certificazione VEA è di euro 300, L importo previsto dal comma 3 è aggiornato dalla Giunta regionale>>. Art. 7 (Rinvio dinamico) 1. Il rinvio a leggi, regolamenti ed atti comunitari contenuto nel presente regolamento si intende effettuato al testo vigente dei medesimi, comprensivo delle modifiche e integrazioni intervenute successivamente alla loro emanazione. Art. 8 (Entrata in vigore) 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

References: art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 1
 articolo 1
 articolo 6
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 2
 Art. 4
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 3
 articolo 6
 Art. 3
 articolo 5
 articolo 6
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8