Source: http://www.laleggepertutti.it/116570_donazione-tra-coniugi-imposta-di-registro-in-misura-fissa
Timestamp: 2016-12-11 11:54:19+00:00

Document:
Donazione tra coniugi: imposta di registro in misura fissa
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Le franchigie previste per l’imposta sulla donazione tra marito e moglie non si applicano all’imposta di registro che è sempre dovuta in misura fissa.
Anche per i regali tra marito e moglie bisogna pagare le tasse: la donazione tra coniugi sconta, infatti, quantomeno l’imposta di registro in misura fissa. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].
Secondo la Corte, anche gli atti di donazione tra marito e moglie, anche quando non assoggettabili all’imposta sulle donazioni – perché, per esempio, al disotto della franchigia – devono scontare l’imposta di registro in misura fissa. Infatti, il Testo unico sull’imposta di successioni e donazioni [2] è chiaro nel stabilire il principio secondo cui, a prescindere dall’incremento patrimoniale di ricchezza conseguente alla donazione, la registrazione degli atti di donazione va comunque pagata, ed in misura fissa.
Regali: quando non si paga l’imposta sulla donazione
Non si paga l’imposta sulla donazione per:
beni di modico valore,
spese per mantenimento, educazione, abbigliamento, matrimoni,
quote sociali e di azioni;
veicoli iscritti al PRA (pubblico registro automobilistico).
In altri casi, la legge prevede delle franchigie. In particolare, si applica una franchigia di
1.000.000 euro per le donazioni tra coniuge e i parenti in linea retta (genitori e i figli, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati, gli affiliati e gli affilianti). In tal caso l’imposta è al 4%;
100.000 euro per le donazioni tra fratelli e sorelle. In tal caso l’imposta è al 6%.
L’imposta di registro si paga sempre
Anche quando la donazione non è soggetta a tassazione, l’imposta di registro si paga sempre.
Infatti, è necessario distinguere tra:
l’imposta sull’atto pubblico della donazione: in tal caso il presupposto è l’obbligo di registrazione (cui consegue, appunto, il pagamento dell’imposta di registro);
l’imposta sull’incremento patrimoniale conseguente alla donazione: in tal caso il presupposto è l’incremento gratuito di ricchezza.
Si tratta, quindi, di due fattispecie tributarie autonome regolate da leggi diverse: la legge sull’imposta di registro da un lato e quella sulle donazioni dall’altro. Per cui l’applicazione delle franchigie all’imposta sulle donazioni non vale anche per l’imposta di registro.
Per i trasferimenti di immobili conseguenti alla separazione o al divorzio non si paga più l’imposta di registro e di bollo: questo perché, secondo una recentissima sentenza della Cassazione [3], non si tratta di veri e propri trasferimenti tassabili.
[1] Cass. sent. n. 6096/16 del 30.03.2016.
[2] Art. 55, comma 1, del Dlgs. n. 346/90.
[3] cass. sent. n. 3110/2016.
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References: sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Art. 55
 cass. 
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