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Timestamp: 2018-07-23 09:02:19+00:00

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1 ATC FI 4 NORME DI ACCESSO AI DISTRETTI E ALLE GRADUATORIE PER LA CACCIA DI SELEZIONE AL CERVO APPENNINICO -DISTRETTO CERVO FIRENZE- Art. 1 Premessa Le presenti norme di accesso al distretto su applicano ai sensi e in attuazione del DGPR n. 50/R del e del regolamento per La gestione ed il prelievo venatorio degli ungulati della Provincia di Firenze del Art. 2 Requisiti per l iscrizione al distretto del cervo di Firenze I cacciatori richiedenti l iscrizione devono essere in possesso di specifica abilitazione di caccia al Cervo Appenninico rilasciata dalle province di Firenze, Prato e Pistoia o di abilitazioni equipollenti di altre province toscane. Art.3 Iscrizioni al distretto e modalità di assegnazione dei capi 1. i nuovi iscritti vengono inseriti annualmente al distretto e alla graduatoria di assegnazione dei capi secondo i seguenti parametri: a. in base all opzione scelta, ai sensi dell art. 28 comma 3 lettera d) L.R. 3/1994 b. in base al punteggio dell esame di abilitazione al cervo appenninico c. in base all attività svolta nel distretto di iscrizione d. in base all anzianità anagrafica. 2. i cacciatori abilitati, opzionisti e non, possono essere iscritti in uno soltanto degli appositi elenchi tenuti da ciascuna provincia ed esercitare l attività venatoria in un solo distretto di gestione ricadente nella provincia stessa di iscrizione. 3. i cacciatori assegnatari del distretto sono suddivisi in numero omogeneo in 1 o più gruppi di gestione 4. i gruppi di gestione vengono formati a discrezione dei cacciatori e dei coordinatori di distretto, gli eventuali disaccordi vengono risolti con i sorteggi 5. per ogni gruppo viene nominato dall ATC un coordinatore, che svolge anche le funzioni di vice coordinatore di distretto. Annualmente l ATC conferma le nomine del coordinatore e vice coordinatori del distretto nel corso dell assemblea annuale del distretto. 6. il piano di prelievo annuale viene suddiviso equamente dall ATC tra i gruppi di gestione rispettando il più possibile la ripartizione tra i sessi e le classi di età, le eventuali differenze vengono assegnate al gruppo per sorteggio 7. ad ogni cacciatore, avente diritto sulla base della graduatoria, viene assegnato un capo. Le singole assegnazioni all interno del gruppo vengono decise dai componenti del gruppo stesso rispettando negli anni una rotazione dei sessi e delle classi di età, eventuali
2 disaccordi all interno del gruppo vengono decisi in base alla graduatoria del distretto. L ATC stabilisce le modalità di assegnazione degli eventuali capi in esubero. 8. ai fini di una sempre maggiore specializzazione, per i nuovi abilitati alla selezione al cervo dell Appennino, l iscrizione al distretto è subordinata all effettuazione di un praticantato obbligatorio della durata di due stagioni venatorie. I praticanti, accompagnati da un istruttore, hanno l obbligo di partecipare a tutte le attività di gestione per le prime due stagioni venatorie di praticantato senza assegnazione di capo. Gli accompagnatori e gli istruttori devono avere almeno tre anni di esperienza di caccia al cervo senza errori gravi di abbattimento nel distretto. Gli accompagnatori-istruttori sono obbligati ad accettare la richiesta di accompagnamento da parte del praticante o di cacciatori ospiti per almeno 4 uscite/stagione venatoria, eventuali rifiuti dovranno essere prontamente comunicati ai coordinatori di distretto e al tecnico incaricato nella CT. 9. i cacciatori assegnatari sono tenuti a rispettare le assegnazioni di subunità in rotazione indicate dall ATC 10. su proposta dell ATC la provincia può autorizzare, per alcune zone/subunità di gestione ed in determinati periodi, la modalità di prelievo a scalare per le classi maschio giovane, femmina adulta, femmina giovane e piccolo, come da indicazioni presenti nel Piano Annuale Operativo. 11. il gruppo di gestione attraverso il coordinatore del gruppo stabilisce le modalità di organizzazione, comunicazione e scambio di assegnazione all interno del gruppo dei capi effettuati con la modalità a scalare. 12. i cacciatori che attuano le uscite di caccia con la modalità di prelievo a scalare devono prontamente comunicare a prelievo effettuato l esito dello stesso a gli altri cacciatori del gruppo e al coordinatore del gruppo di gestione, allo scopo di escludere dalla quota di prelievo del gruppo la classe di età e sesso prelevata e provvedere all eventuale scambio del capo tra i cacciatori appartenenti allo stesso gruppo 13. i nuovi iscritti al distretto non posso esercitare la modalità di prelievo a scalare per i primi due anni di attività venatoria 14. se il cacciatore preleva nella modalità a scalare un capo appartenente alla classe femmina adulta, femmina giovane e maschio giovane al posto di piccolo, ricevuto in prima assegnazione, l anno successivo dovrà avere come assegnazione e prelievo obbligatorio la classe piccolo. 15. Le classi maschio adulto e subadulto possono esser assegnate solo a cacciatori che hanno effettuato e completato per almeno per due anni il piano di prelievo senza commettere errori. Non sono considerati errori il prelievo di classi diverse, dalla assegnazione originale, effettuato nella modalità a scalare. Art.4 Aggregazioni L ATC stabilisce annualmente, in base ai prelievi effettuati dai singoli gruppi, le aggregazioni di due o più gruppi nelle rotazioni settimanali delle zone.
3 I coordinatori dei gruppi possono approvare, per una giornata venatoria, l aggregazione di cacciatori appartenenti ad un altri gruppi di gestione. La richiesta di aggregazione deve pervenire al coordinatore del gruppo entro le ore 18 del giorno precedente. I coordinatori dei gruppi possono stabilire uno o più punti di ritrovo di tutti i cacciatori per coordinare la giornata di caccia prima dell inserimento della comunicazioni di uscita nella cassetta. Art.5 Saturazione delle zone di caccia L ATC stabilisce che non possono essere presenti più di venti (20) cacciatori e/o coppie di cacciatori armati in contemporanea per sub unità di gestione Art.6 Censimenti Annualmente l ATC fissa, su indicazione della Commissione Tecnica, il numero dei censimenti al bramito e dei censimenti per la struttura della popolazione. Per poter accedere alle assegnazioni dei capi, della stagione venatoria successiva, tutti i cacciatori devono aver partecipato al numero minimo di censimenti indicati annualmente nel Piano Annuale Operativo. Tutti i cacciatori iscritti al distretto hanno l obbligo di informarsi sulle date di censimenti stabilite dall ATC o dalla Commissione Tecnica contattando i responsabili di distretto. Art.7 Aggiornamento delle graduatorie Le graduatorie degli iscritti al distretto sono aggiornate annualmente sulla base del punteggio iniziale del voto dell esame di abilitazione del cervo (corso di specializzazione) espresso in 40/40. Le graduatorie sono distinte tra i cacciatori opzionisti (ai sensi dell art. 28 comma 3 lettera d della L.R. 3/1994) e non opzionisti. I cacciatori opzionisti hanno la precedenza nella graduatoria del distretto. Il conteggio dei punti positivi e negativi accumulati da ogni singolo cacciatore vengono calcolati a partire dalla prima annata venatoria del distretto del cervo di Firenze ( ). In caso di parità di punteggio ha precedenza in graduatoria il più anziano anagraficamente. - Punteggi positivi 1. Per anno di attività venatoria effettuato nel Distretto Cervo di Firenze punti 4
4 2. Per anno di censimenti minimi effettuati nel Distretto Cervo di Firenze senza assegnazione del capo punti 4 3. Per anno di censimenti minimi effettuati nel Distretto Cervo di Firenze in aspettativa volontaria punti 4 4. Per anno di praticantato obbligatorio effettuato punti 4 - Punteggi negativi I seguenti casi comportano la detrazione di punti 4 dalla graduatoria: 1 - non completare il piano assegnato per due anni consecutivi del primo capo in assegnazione 2 - commettere più di due infrazioni formali per anno di attività venatoria al cervo, sanzionate dalla Polizia Provinciale, relative alla compilazione della schede di comunicazione delle uscite e dei rientri di caccia 3 - rinunciare per due anni l assegnazione del capo attraverso la richiesta di aspettativa 4- non completare il piano assegnato effettuando un numero di uscite inferiori a 20. Le uscite vengono conteggiate come massimo due al giorno, una prima delle ore 12 e una dopo le ore 12. I seguenti casi comportano la sospensione dell iscrizione al distretto da 1 a 5 anni, in base alla gravità, e la detrazione di 4 punti per anno di sospensione: 1 - mancata esecuzione delle procedure previste per il ferimento del capo assegnato 2 - omissioni, ritardi o comportamenti errati nel compimento delle procedure inerenti le uscite di caccia, escluse quelle indicate al precedente punto 2, ed il controllo del capo abbattuto 3 - ritardi o mancata consegna ai coordinatori di distretto, oltre 30 giorni dal termine della stagione venatoria, del materiale biologico, delle schede biometriche e del libretto delle uscite. Dovranno essere consegnati crani e mandibole per i maschi, solo mandibola per femmine e piccoli. I cacciatori praticanti e il primo anno di assegnazione dovrà essere consegnato per tutte le classi il cranio intero. 4 - mancato rispetto delle indicazioni fornite dal Tecnico incaricato dall ATC o dai Responsabili di Distretto nel corso dei censimenti e delle uscite di caccia 5 - non rispettare le assegnazioni di zona e di gruppo indicate dall ATC 6 mancata applicazione della fascetta al tendine d Achille immediatamente dopo l abbattimento 7 - non completare il piano assegnato effettuando un numero di uscite inferiore a 10. Le uscite vengono conteggiate come massimo due al giorno, una prima delle ore 12 e una dopo le ore mancata collaborazione alle attività di accompagnamento ai cacciatori praticanti e nuovi iscritti al distretto
5 9 - mancato utilizzo da parte del cacciatore e/o del rilevatore biometrico del punto di controllo 10 - mancata o ritardata comunicazione non giustificata dell'avvenuto abbattimento al responsabile di distretto o vice 11 - effettuare errori di abbattimento quali: a- abbattimento di maschio adulto e sub adulto al posto di maschio giovane, femmina, sottile e piccolo b- abbattimento di maschio giovane, al posto di femmina adulta, femmina sottile, piccolo e maschio adulto e subadulto c- abbattimento di maschio subadulto al posto di adulto con trofeo netto inferiore a kg 2,5 d- abbattimento di maschio adulto al posto di subadulto con trofeo superiore a : da kg 4,5 a 4,99 kg 1 anno sospensione da kg 5 a 5,99 kg 2 anni di sospensione da kg 6 a 6,49 kg 3 anni di sospensione da 6,5 a 7 kg 4 anni di sospensione oltre 7 kg 5 anni di sospensione e- abbattimento di piccolo al posto di femmina adulta e viceversa f- comunque tutti gli errori considerati gravi dalla Commissione Tecnica ACATER I cacciatori sospesi non accreditano i punti previsti per i censimenti effettuati nel corso dell anno/i di sospensione. Il peso del trofeo è calcolato, in ogni caso, applicando una detrazione a forfait di 700 gr al peso del cranio con i due palchi interi. Per i seguenti errori di abbattimento l anno successivo viene assegnato al cacciatore un piccolo al posto di un capo adulto o subadulto maschio o femmina adulta: g) femmina adulta anziché femmina sottile e viceversa nessuna penalità se adulta inferiore 70 kg e sottile superiore 70 kg (peso eviscerato) h) piccolo anziché femmina sottile e viceversa nessuna penalità se il piccolo superiore a 50 kg e sottile inferiore a 50 kg (peso eviscerato) Per ottenere la cancellazione della penalità, di cui ai punti g) e h), il capo abbattuto per errore dovrà essere pesato e certificato alla presenza del tecnico incaricato dall ATC o del responsabile o vice del distretto Art.8 Quote di prelievo destinate anche a cacciatori non iscritti al distretto Annualmente L ATC può riservare un numero di capi non superiore al 30 % del piano complessivo anche a cacciatori non iscritti al distretto e non abilitati al Cervo
6 Appenninico. Per le assegnazioni dei capi si dovrà tenere conto del seguente ordine di priorità: 1- cacciatori residenti in altre regioni che non siano iscritti ai distretti del cervo appenninico del comprensorio ACATER (Bologna Pistoia Firenze- Prato); 2- cacciatori residenti nelle altre province diverse da Firenze e Prato della Regione Toscana che non siano iscritti ai distretti del cervo appenninico del comprensorio ACATER (Bologna Pistoia Firenze- Prato); 3- cacciatori non assegnatari iscritti ad altri distretti del cervo appenninico dell ATCFI4; 4- cacciatori non abilitati al Cervo Appenninico residenti nella provincie di Prato e Firenze; 5- cacciatori iscritti al distretto del cervo appenninico di Firenze; 6- cacciatori iscritti ad altri distretti del cervo appenninico dei comprensori ACATER Tutti i cacciatori non abilitati alla caccia di selezione devono dimostrare di avere pratica all uso di carabine e ottiche di mira. Le modalità di assegnazione dei capi e le quote economiche verranno stabilite annualmente secondo criteri e valori di mercato. I cacciatori indicati nei precedenti punti dovranno essere accompagnati da cacciatori iscritti al distretto, i requisiti degli accompagnatori dovranno essere gli stessi indicati nell art.3 punto 8. Le modalità di richiesta e prenotazione dei capi verranno pubblicate sul sito web dell ATC FI4 (www.atcfi4.it). L ATC stabilisce annualmente le quote economiche di rimborso spese da destinare agli accompagnatori e/o ricuperatori che hanno collaborato ai prelievi dei cacciatori non iscritti al distretto. La quota di rimborso spese dell accompagnatore che avrà fatto effettuare l abbattimento verrà riconosciuta dall ATC al momento dell iscrizione al distretto per la stagioni venatoria successive a quella di esecuzione del servizio. I cacciatori indicati nei precedenti punti dovranno attenersi oltre alle presenti norme anche al disciplinare per l accesso al prelievo predisposto dall ATC FI 4 che sottoscriveranno al momento dell iscrizione al distretto come cacciatori ospiti e che forma parte integrante delle presenti norme. Art. 9 Quote di prelievo destinate a cacciatori praticanti Annualmente L ATC può riservare un numero di capi del piano complessivo, stabilendone il numero e le classi di età e sesso, anche a cacciatori neoabilitati praticanti iscritti al distretto del Cervo Appenninico. Le modalità di assegnazione dei capi e le quote economiche verranno stabilite annualmente secondo criteri e valori di mercato. I cacciatori neoabilitati praticanti dovranno essere accompagnati da cacciatori iscritti al distretto, i requisiti degli accompagnatori dovranno essere gli stessi indicati nell art.3 punto 8.
7 Le modalità di richiesta e prenotazione dei capi verranno pubblicate sul sito web dell ATC FI4 (www.atcfi4.it). L ATC stabilisce annualmente le quote economiche di rimborso spese da destinare agli accompagnatori e/o ricuperatori che hanno collaborato ai prelievi dei cacciatori praticanti iscritti al distretto. Tali quote potranno essere considerate come crediti maturati, a scalare, sulla quota annuale di iscrizione al distretto per la stagione venatoria successiva quella in cui viene effettuato il servizio di accompagnamento. I cacciatori di cui al presente articolo dovranno attenersi oltre alle presenti norme anche al disciplinare per l accesso al prelievo predisposto dall ATC FI 4 che sottoscriveranno al momento dell iscrizione al distretto peri cacciatori ospiti e che forma parte integrante delle presenti norme. Art.10 Classi di età Sono stabilite le seguenti classi di età: Maschi Piccoli (classe 0) Giovani (classe I) Subadulti (classe II) Adulti (classe III e IV) Femmine Piccole (classe 0) Sottili (classe I) Adulte (classe II) età inferiore a 12 mesi mesi 2-3 anni compiuti 4 anni compiuti ed oltre età inferiore a 12 mesi mesi oltre 24 mesi I piccoli sono assegnati indeterminati per sesso.
1 PRINCIPI E FINALITÀ
1 Ambito Territoriale Caccia PC 10 Regolamento di Gestione dei Cervidi Art. 1 PRINCIPI E FINALITÀ Questo regolamento individua i criteri finalizzati ad una corretta gestione faunisticovenatoria delle specie

References: Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 art. 28
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 art. 28
 Art.8
 art.3
 Art. 9
 art.3
 Art.10
 Art. 1