Source: http://docplayer.it/1779335-L-importanza-di-effettuare-una-scelta-consapevole-a-cura-di-dott-eva-ellena.html
Timestamp: 2017-07-22 02:54:05+00:00

Document:
L IMPORTANZA DI EFFETTUARE UNA SCELTA CONSAPEVOLE. A cura di Dott. Eva Ellena - PDF
L IMPORTANZA DI EFFETTUARE UNA SCELTA CONSAPEVOLE. A cura di Dott. Eva Ellena
Download "L IMPORTANZA DI EFFETTUARE UNA SCELTA CONSAPEVOLE. A cura di Dott. Eva Ellena"
Irma Bosco
1 L IMPORTANZA DI EFFETTUARE UNA SCELTA CONSAPEVOLE2 Programma d intervento FASE 1 CONOSCERE SE STESSI Le Competenze La Motivazione I Valori Professionali Lo Stile Personale3 Programma d intervento FASE 2 LE RISORSE DEL TESSUTO FORMATIVO Strutture Universitarie presenti sul territorio Offerta Formativa Riforma Universitaria I Crediti Formativi Prospettive Occupazionali4 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI LE COMPETENZE Tutti possiedono potenzialità inespresse che si sviluppano solo se ci si trova nelle condizioni adatte per poterlo fare. Puoi imparare a fare molte cose e con relativa facilità se solo gli dai il giusto spazio. Di solito apprendi velocemente quando fai qualcosa che ti piace, perché il piacere diventa un fattore motivante che ti spinge a ripetere una determinata azione fino a diventare bravo. Fare un bilancio delle capacità significa ripercorrere l esperienze passate, analizzare le attività che hai svolto per risalire alle competenze che hai acquisito. Tutte le capacità che hai sviluppato, anche quelle apprese in esperienze al di fuori del contesto scolastico o lavorativo, possono essere utili sul lavoro, e ti possono dare indicazioni per definire il tipo di attività che ti piacerebbe svolgere.5 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI LE COMPETENZE Competenze tecniche: legate alla professionalità; fanno riferimento alle abilità manuali, linguistiche,informatiche, meccaniche, amministrative, ecc. Competenze trasversali: legate a doti generiche riutilizzabili in contesti differenti; fanno riferimento a capacità organizzative, comunicative, relazionali, progettuali, senso di responsabilità, ecc.6 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI MOTIVAZIONE E VALORI PROFESSIONALI La Motivazione si riferisce alle aree di interesse, ossia a ciò che piace o alle professioni per cui ci immaginiamo adatti. Infatti non si basa su conoscenze o esperienze fatte in un determinato campo ma sul semplice desiderio. I Valori Professionali si basano sulle caratteristiche che si reputano importanti nel mondo del lavoro, sono quei criteri che fanno accettare o rifiutare un posto di lavoro; per esempio:lo stipendio o l accessibilità della sede.7 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI LO STILE PERSONALE Lo Stile Personale è composto da un insieme di caratteristiche di personalità che più o meno ci rappresentano e ci possono permettere di assumere un ruolo professionale. Se per esempio: sono abile con il computer, ma non possiedo facilità relazionale, sono più idoneo ad un lavoro d ufficio che ad uno di sportello poiché la mia mancanza nella gestione del rapporto non mi permette di assumere a pieno il ruolo che mi compete.8 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI UNA SCELTA CONSAPEVOLE Fare una scelta consapevole significa non perdere tempo e non sprecare energie inutilmente Fare una scelta consapevole significa progettarsi a partire dalla raggiunta consapevolezza delle risorse in termini di capacità, conoscenze e caratteristiche di personalità che si possiedono, e dei propri punti di forza e di debolezza (stabilendo se e come colmare questi ultimi) Fare una scelta consapevole porta all Autorealizzazione9 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI GLI STRUMENTI Autovalutazione delle Capacità attraverso lo strumento del questionario: COME VEDO ME STESSO, IN CHE COSA RIESCO BENE, COSA MI SERVE PER RIUSCIRE, ESAGONO DI HOLLAND: CAPACITA OPERATIVE E CODICI QUESTIONARIO MOTIVAZIONALE ELENCO DEI VALORI LAVORATIVI Autovalutazione delle Caratteristiche di Personalità attraverso lo strumento del questionario: TRATTI PERSONALI, ESAGONO DI HOLLAND: STILE PERSONALE E CODICI A ciò va aggiunto l elenco delle conoscenze e delle capacità tecniche in possesso10 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI PROCEDURA Una volta effettuata l Autovalutazione non resta che confrontarla con conoscenze e competenze necessarie per lo svolgimento della professione d interesse per constatare quanto si è idonei o eventualmente quali carenze possediamo e decidere se e come colmarle. Un utile strumento è per questa fase è la consultazione di alcuni siti di orientamento come: avorolombardia.net in cui è possibile trovare varie professioni analizzate dal punto di vista di conoscenze, competenze e caratteristiche necessarie e percorso di studi previsto.11 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA FINANZIARIO : Descrizione Profilo L Analista finanziario d impresa è colui che fornisce la propria valutazione su ogni decisione di carattere finanziario, che riguarda l azienda per cui lavora. L insieme delle attività dell Analista finanziario possono essere sintetizzate in: controllo della situazione patrimoniale e finanziaria dell azienda, fra cui l impiego della liquidità; raccolta delle informazioni sul bilancio aziendale e stima dei valori mobiliari (azioni e altri titoli); cura dei rapporti con gli istituti di credito; scelta dell asset allocation (composizione del portafoglio di valori mobiliari) e del timing (tempistica di entrata e di uscita dai mercati), in caso di aziende dotate di particolare liquidità. L attività dell Analista è svolta prevalentemente sotto forma di lavoro dipendente, ma esistono spazi per esercitare la libera professione, in qualità di consulente finanziario al servizio delle imprese, sia pubbliche che private.12 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA FINANZIARIO : Competenze Per poter svolgere le sue funzioni, l Analista finanziario deve conoscere gli adempimenti di natura fiscale e societaria, aggiornandosi costantemente sulla legislazione fiscale, tributaria e doganale. Negli ultimi anni, con la diffusione delle transazioni in tempo reale sui mercati mobiliari di tutto il mondo, all Analista finanziario viene richiesta una solida conoscenza dei sistemi informatici e telematici di trasmissione dati e di compravendita online, nonché una conoscenza a livello ottimale della lingua inglese. L Analista finanziario deve inoltre essere in grado di esaminare bilanci e andamenti finanziari, titoli, rendimenti e struttura della propria azienda, in modo da indirizzarne l attività verso le migliori opportunità di investimento possibili. Egli deve sintetizzare e filtrare numerose informazioni di varia natura. Una qualità di base, fondamentale, che l Analista deve possedere, che è la capacità di studio e di approfondimento.13 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA FINANZIARIO : Formazione I titoli di studio necessari per questa figura professionale sono la laurea in economia e commercio con una specializzazione in analisi finanziaria. Accanto alla preparazione universitaria, si richiede all Analista un esperienza di lavoro all interno di società di intermediazione finanziaria o di gestione del risparmio oppure di trading a livello internazionale. È inoltre spesso richiesta la partecipazione a corsi di aggiornamento, ad esempio sull andamento dei prodotti e dei mercati sia in Italia che all estero: i più attendibili sono organizzati dall AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari). Il ruolo dell Analista finanziario è estremamente importante e delicato, tanto che questa Associazione ha inserito sul suo sito web un Codice di Condotta per i Consulenti. Numerosi sono infine i Master in Italia e all estero14 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA FINANZIARIO : Carriera Gli sviluppi di carriera dipendono dalle aziende in cui l Analista finanziario è inserito e dalle capacità del singolo individuo. Generalmente si entra nelle aziende, in qualità di collaboratore generico, come Analista, poi si accede alla qualifica di Analista finanziario junior, successivamente si diventa Analista finanziario senior, fino ad arrivare all Analista-Manager. Dopo una lunga esperienza presso grandi organizzazioni finanziarie, si può considerare la possibilità di lavorare autonomamente.15 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA FINANZIARIO : Attitudini necessarie Disponibilità all aggiornamento continuo Capacità di Sintesi Capacità d Analisi Discrezione Interesse per i numeri Interesse per l Economia e il Commercio Lealtà e integrità morale Rigore e Precisione16 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA DI SISTEMA : Descrizione Profilo L Analista di sistema è il professionista che analizza i processi aziendali e la struttura di un organizzazione per mettere a punto le procedure e le tecnologie destinate a migliorarli. Per capire meglio i compiti di questa figura è opportuno precisare cosa si intenda per processo aziendale: un insieme di attività strutturate che trasformano degli oggetti in ingresso in prodotti o servizi specifici da offrire ai clienti. L intera azienda può essere considerata come un unico grande processo che trasforma risorse in prodotti e servizi per il mercato. Anche l attività di un singolo dipendente o di una singola struttura può essere considerata un processo. Da qui l importanza dell Analista di sistema, i cui compiti consistono nell analizzare i processi esistenti e nell individuare le soluzioni hardware e software che permettano di realizzare il miglioramento del sistema informativo17 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA DI SISTEMA : Descrizione Profilo L Analista di sistema è coinvolto direttamente nelle attività che riguardano l innovazione e il potenziamento dell impresa. I processi aziendali non vanno visti come strutture statiche ma come elementi che devono rispondere ed adattarsi a situazioni, tecnologiche e ambientali, in continua evoluzione. Misurare l efficienza di un processo è un compito complesso che consiste, sostanzialmente, nel valutarne i rischi, i costi e i benefici. Potenziare il processo vuol dire mettere in atto misure e tecnologie che ne migliorino l efficienza, sia in termini economici che qualitativi. La componente tecnologica è molto rilevante nel lavoro di questo professionista ed è anzi la causa principale che spinge alla riorganizzazione dei processi all interno delle imprese. Come esempio pratico si può pensare agli istituti bancari e a come si è trasformata la gestione dei clienti negli ultimi anni (conti correnti on-line ecc.) dopo l avvento di Internet.18 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA DI SISTEMA : Competenze L Analista di sistema deve possedere un ottima conoscenza delle più avanzate tecnologie per adattarle agli obiettivi aziendali, in particolare deve conoscere i sistemi operativi e le infrastrutture di rete, le applicazioni internet e intranet, le più diffuse architetture hardware e software, i più comuni modelli organizzativi e di gestione aziendale, i data base relazionali, il Data warehousing e il Data mining, le principali piattaforme tecnologiche ERP (Enterprise Resource Planning) e CRM (Customer Relationship Management). È inoltre fondamentale per questa figura avere capacità di problem solving e propensione alla leadership, unite ad un livello culturale medio-alto e ad una buona conoscenza dell inglese tecnico.19 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA DI SISTEMA : Formazione Il percorso formativo dell Analista di sistema prevede una laurea in materie scientifiche: ingegneria, matematica, fisica o informatica. In rari casi è possibile accedere al ruolo dopo avere studiato discipline economiche. Anche se la preparazione va comunque integrata con corsi e master specialistici, per ottenere le opportune certificazioni, l esperienza maturata sul campo è necessaria per fornire quelle conoscenze interdisciplinari indispensabili per affermarsi nella professione. In genere le prospettive sono limitate all ambito tecnologico, ma nel caso di particolari capacità gestionali si può approdare ad elevati ruoli dirigenziali anche in ambiti diversi.20 FASE 1 CONOSCERE SE STESSI ESEMPLIFICAZIONE ANALISTA DI SISTEMA : Attitudini necessarie Capacità di Problem Solving Leadership Disponibilità all Innovazione e all aggiornamento continuo Interesse per l informatica e la tecnologia Capacità di Analisi Capacità di Sintesi Apertura Mentale Spirito logico e metodico Attitudine a negoziare Attitudine a coordinare e dirigere un gruppo Capacità organizzative21 STRUTTURE UNIVERSITARIE PRESENTI SUL TERRITORIO MILANESE UNIVERSITA STATALE UNIVERSITA BICOCCA POLITECNICO UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO UNIVERSITA BOCCONI22 UNIVERSITA BICOCCA Facoltà: MEDICINA E CHIRURGIA GIURISPRUDENZA ECONOMIA SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI23 UNIVERSITA STATALE Facoltà: MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E VETERINARIA GIURISPRUDENZA SCIENZE POLITCHE SCIENZE MOTORIE SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI AGRARIA FARMACIA LETTERE E FILOSOFIA24 POLITECNICO Facoltà: ARCHITETTURA E SOCIETA ARCHITETTURA CIVILE DESIGN INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E TERRITORIALE INGEGNERIA DEI SISTEMI INGEGNERIA DEI PROCESSI INDUSTRIALI INGEGNERIA INDUSTRIALE INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA (5 ANNI-CICLO UNICO)25 UNIVERSITA CATTOLICA Facoltà: ECONOMIA GIURISPRUDENZA LETTERE E FILOSOFIA PSICOLOGIA SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE LINGUISTICHE E LETTERATURE STRANIERE SCIENZE POLITICHE SOCIOLOGIA26 UNIVERSITA BOCCONI Corsi di studio: ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT GIURISPRUDENZA (5 ANNI A CICLO UNICO) ECONOMIA E FINANZA ECONOMIA E SCIENZE SOCIALI ECONOMIA E MANAGEMENT PER ARTE, CULTURA E COMUNICAZIONE27 LA RIFORMA UNIVERSITARIA Varata per uniformare i percorsi di studi di diversi Atenei, introduce due livelli di laurea differenziati: un triennio ed un biennio magistrale: 3+2 Il primo livello dura 3 anni al termine di cui si può avere accesso al mondo del lavoro o proseguire col biennio magistrale; da diritto la riconoscimento della nomenclatura di Dottore Il secondo livello dura due anni al termine di cui si può accedere a corsi di specializzazione o master inserirsi nel mondo del lavoro come Dottore Magistrale28 LA RIFORMA UNIVERSITARIA Il primo livello comprende 42 classi in cui le facoltà devono collocare i propri corsi in base ad una direttiva nazionale e che vengono raggruppate in 5 macro-aree: SCIENZE ECONOMICHE, GIURIDICHE E SOCIALI (es:turismo, amministrazione,educazione e formazione, giurisprudenza, psicologia) AREA INGEGNERISTICO-ARCHITETTONICA AREA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA (es:matematica,fisica, agraria, biologia) AREA UMANISTICA (es: lettere,filosofia, beni culturali,arti figurative) AREA SANITARIA (es: medicina e chirurgia, veterinaria, farmacia)29 LA RIFORMA UNIVERSITARIA Il secondo livello invece comprende 104 classi che le università potranno combinare in modo diverso sia per quanto concerne il tipo, il numero delle materie, che la loro importanza, ottenendo così di fatto dei corsi in cui su una base comune si costruiscono dei percorsi diversi. E possibile raccogliere ulteriori e più specifiche informazioni consultando il sito della Pubblica Istruzione o i siti dei singoli Atenei. Vediamone un esempio30 LA RIFORMA UNIVERSITARIA31 LA RIFORMA UNIVERSITARIA Università Università degli Studi di MILANO-BICOCCA Classe LMG/01-Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza Nome del corso di laurea magistrale Giurisprudenza Facoltà di riferimento del corso GIURISPRUDENZA (Sede MILANO) Web del corso Obiettivi formativi qualificanti della classe I laureati dei corsi della classe di laurea devono: - aver conseguito elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo - aver conseguito approfondimenti di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell evoluzione storica degli stessi - possedere capacità di produrre testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l uso di strumenti32 LA RIFORMA UNIVERSITARIA Attività di Base CFU Settori scientifico disciplinari Costituzionalistico 18 IUS/08: Diritto costituzionale IUS/11: Diritto canonico e diritto ecclesiastico Filosofico-giuridico 15 IUS/20: Filosofia del diritto Privatistico 25 Storico-giuridico 28 IUS/01: Diritto privato IUS/18: Diritto romano e diritti dell'antichita' IUS/19: Storia del diritto medievale e moderno Totale crediti per Attività di 86 Base33 ACCESSO A N PROGRAMMATO (NP) E stabilito un n max d iscritti L accesso all immatricolazione è possibile solo qualora, con il superamento del test d ingresso si conquisti una posizione utile, stabilita dall Ateneo, all interno della graduatoria Le indicazioni sulla tipologia di test e sulla modalità di partecipazione sono riportate in un apposito bando del corso di laurea La facoltà di Medicina e Chirurgia è a n programmato come da direttiva CE34 ACCESSO CON VALUTAZIONE DELLA PREPARAZIONE INIZIALE (VPI) Alcuni corsi di laurea prevedono un test per la valutazione della preparazione di base relativa a temi legati all iter formativo di riferimento Argomenti, date e modalità d iscrizione dipendono alle singole facoltà E un test orientativo: mira alla comprensione da parte dello studente circa la propria idoneità al corso di studi E obbligatorio.il mancato superamento non impedisce l immatricolazione ma crea un debito formativo che non consente di sostenere gli esami di profitto finché non venga colmato tramite la partecipazione a corsi di recupero a frequenza obbligatoria e il superamento di una prova al termine di questi E possibile, talvolta, a seconda dell Ateneo, frequentare un corso di 18 ore di preparazione al test presso la facoltà stessa35 I SISTEMA DEI CREDITI FORMATIVI (CFU) E un metodo utile a misurare il carico di lavoro di uno studente per ogni esame (valutazione quantitativa) che non ha nulla a che fare con la votazione (valutazione qualitativa) 1CFU=25 ore di lavoro Triennio=180CFU 60CFU da accumulare per anno Biennio=120CFU Tali crediti sono accumulabili tramite frequenza ai corsi, esercitazioni, laboratori, stage, seminari, accertamento di conoscenze linguistiche e informatiche (ECDL) Sono stati introdotti con la riforma universitaria del 1999 per semplificare la mobilità degli studenti tra varie facoltà ed esperienze all Estero36 I SISTEMA DEI CREDITI FORMATIVI (CFU) Con questo sistema di misurazione si garantisce un standard minimo di lavoro per tutti evitando un eccessivo dislivello tra esami facili e difficili SISTEMA ECTS (European Credit Transfert System): permette di trasferire i crediti nell accesso a nuove facoltà o nel programma ERASMUS E il Consiglio Universitario di Facoltà a stabilire in autonomia quanti crediti attribuire ad un esame Nel passaggio ad un nuovo corso di laurea, il consiglio può decidere di richiedere allo studente un DEBITO FORMATIVO che dovrà essere assolto sostenendo più esami o attività accessorie37 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA ECONOMICA I corsi - I principali corsi di laurea sono: Economia aziendale, Economia e commercio, Economia e gestione aziendale, Economia e amministrazione delle imprese, Economia e management, Economia aziendale e management. La richiesta delle aziende Generalmente questi laureati sono considerati molto appetibili dalle aziende e quindi le possibilità di impiego sono elevate: solo due su dieci hanno difficoltà a trovare lavoro. Peraltro solitamente a questi laureati, oltre al titolo di studio, non è richiesta neanche una particolare o specifica esperienza professionale pregressa. È la tipica categoria di studi cosiddetta trasversale, cioè questi laureati sono in grado di soddisfare, ad un tempo, le esigenze contabili, amministrative e finanziarie che sono richieste sia nelle imprese private che nelle istituzioni pubbliche.38 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI: AREA ECONOMICA Indice di gradimento La gratificazione professionale in genere è buona, ma in particolare a soddisfare è la remunerazione, nonché la stabilità e la possibilità di carriera. Figure professionali - Le principali figure professionali a cui questo gruppo di studi può dare accesso sono: addetto marketing, sportellista, addetto gestione attività creditizia, addetto alla contabilità, operatore commerciale. In particolare, possono essere assunti in imprese specifiche come banche, assicurazioni, intermediari finanziari, società di certificazione dei bilanci, ma buone possibilità ci sono anche nel settore delle ricerche di mercato o come professionista (commercialista, consulente del lavoro, analista finanziario...). Per esercitare la professione in modo autonomo è tuttavia necessario svolgere un periodo di praticantato, sostenere un apposito Esame di Stato e conseguentemente iscriversi all albo professionale dei Dottori commercialisti o dei Consulenti del lavoro (Attenzione: esistono due classi! Alla classe A si accede con una laurea quinquennale, alla classe B con il diploma di ragioneria o con la laurea triennale).39 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA GIURIDICA I corsi - A questo gruppo di studi universitari appartengono facoltà come: Giurisprudenza, Scienze giuridiche, Operatore giuridico d impresa, Consulente del lavoro, Consulente giuridico e del lavoro, Scienze dei servizi giuridici. La richiesta delle aziende - Le imprese private richiedono laureati di questo indirizzo di studi prevalentemente per due funzioni aziendali: la gestione degli affari legali e la gestione delle risorse umane. La prospettiva lavorativa più probabile e prevalente è comunque quella della libera professione: avvocato, notaio, consulente del lavoro, che possono essere esercitate solo dopo aver effettuato un periodo di praticantato, una eventuale scuola di specializzazione, il superamento dell Esame di Stato e la conseguente iscrizione al relativo Albo Professionale.40 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA GIURIDICA Le difficoltà nel reperire lavoro - Tuttavia in questo settore si iniziano a registrare delle difficoltà per quanto riguarda le possibilità di occupazione. E non solo l inserimento di queste figure nel mondo del lavoro sta diventando piuttosto difficile, ma anche le stesse attività di consulenza, l impiego negli uffici legali delle medie-grandi imprese, o la figura di addetto a pratiche notarili offrono sbocchi insufficienti a soddisfare il gran numero di laureati. A rendere più difficile la ricerca del lavoro, inoltre, bisogna considerare il fatto che le imprese private, in genere, sono poco propense ad assumere questi laureati senza di una esperienza specifica. Indice di gradimento - In media i laureati in queste discipline che lavorano sono molto soddisfatti dell'attività svolta e soprattutto delle opportunità di carriera che questo tipo di laurea offre.41 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA MEDICA Dopo la laurea? - I laureati in medicina e odontoiatria, una volta conseguito il titolo, possono continuare la loro formazione attraverso la specializzazione e poi l'abilitazione professionale (e sono la maggioranza) oppure possono affacciarsi immediatamente nel mondo del lavoro, magari proseguendo parallelamente gli studi.42 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA MEDICA Sbocchi professionali - È soprattutto nel sud che ci sono le maggiori opportunità del lavoro. Le imprese del settore chimico-farmaceutico, che sono in cerca di figure commerciali con un forte bagaglio di conoscenze tecniche (ovvero gli informatori scientifici), costituiscono lo sbocco lavorativo più importante. Seguono le imprese del settore sanitario (servizi ospedalieri, studi medici e odontoiatrici), ma che richiedono generalmente medici o odontoiatri specializzati. Il principale sbocco professionale, infatti, è nelle strutture sanitarie e assistenziali che, in Italia, sono per la maggior parte pubbliche e prevedono un numero esiguo di assunzioni. Nelle imprese private e nei settori industriali come le industrie farmaceutiche e chimiche, i laureati vengono richiesti prevalentemente per assumere la posizione di informatore scientifico, per la quale non è necessaria la specializzazione post-laurea e possono ricoprire tale posizione anche laureati provenienti da altre facoltà.43 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA POLITICO SOCIALE I corsi - I principali corsi di laurea sono: Scienze della comunicazione, Scienze politiche, Sociologia, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Servizio sociale, Scienze dell amministrazione. Possibilità di occupazione - Il numero di studenti che si iscrivono a questo tipo di facoltà è molto elevato, ma il grado di occupazione dei laureati è piuttosto scarso; dei laureati nel 2007 solo erano i posti di lavoro disponibili, ma questo divario sembra in diminuzione. Nel lungo periodo, tuttavia più dell'80% dei laureati riesce comunque a trovare un lavoro stabile a tre anni dalla laurea.44 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA POLITICO SOCIALE Le professioni - Le facoltà appartenenti a questo gruppo non forniscono un orientamento professionale ben identificabile e forse, anche per questo le imprese private non sono molto interessate ad assumere questi laureati. E proprio a causa della scarsa professionalizzazione, il numero delle figure professionali è elevato, ma per lo più si tratta di figure per le quali competono anche altre lauree. Così in genere dalle aziende, ad eccezione di Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Puglia, oltre alla laurea viene richiesta soprattutto una certa esperienza lavorativa. Indice di gradimento La soddisfazione dichiarata da questi laureati è inferiore alla media sia per le possibilità di carriera, che per quanto riguarda la retribuzione e la sicurezza del posto di lavoro.45 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA SCIENTIFICA I corsi - I principali corsi di laurea sono: Informatica, Matematica, Fisica, Informatica applicata, Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche, Ottica e optometria. Prospettive occupazionali - Le prospettive di inserimento professionale al momento sono positive, è inoltre in aumento la richiesta di profili scientifici. Le prospettive migliori si trovano nel Nord Italia.46 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA SCIENTIFICA La richiesta delle aziende - La maggiore richiesta di laureati del settore scientifico, proviene dalle imprese di ICT (Information and Telecomunication Technology), quindi le professioni che offrono maggiori sbocchi lavorativi sono quelle collegate all'informatica appunto; non bisogna, però, trascurare il fatto che in questo ambito i laureati del gruppo scientifico entrano in competizione con i laureati in ingegneria elettronica e in ingegneria dell'informazione e con i diplomati in Istituti a indirizzo informatico. Indice di gradimento - Il grado di soddisfazione espresso da questi laureati rientra nella media gli altri laureati. Comunque sia, la valutazione è generalmente positiva circa le mansioni svolte e l'autonomia del lavoro, mentre minore è la soddisfazione se si parla di prospettive di carriera, trattamento economico e stabilità del posto di lavoro.47 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA INGEGNERISTICA I corsi - I corsi di laurea si possono raggruppare in categorie e i più frequentati sono: Ingegneria civile e ambientale (Ingegneria civile, Ingegneria per l ambiente e il territorio, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria civile, dell ambiente e del territorio). Ingegneria elettronica e dell informazione (Ingegneria informatica, Ingegneria elettronica, Ingegneria delle telecomunicazioni, Ingegneria dell informazione, Ingegneria dell automazione. Ingegneria industriale (Ingegneria meccanica, Ingegneria aerospaziale, Ingegneria chimica, Ingegneria elettrica, Ingegneria energetica). Altri indirizzi (Ingegneria gestionale, Ingegneria dei materiali...). Opportunità di lavoro - La facoltà di ingegneria risulta essere tra quelle che offrono le migliori opportunità di lavoro, sia autonomo che dipendente. In termini di opportunità occupazionali è seconda solo a quelle di indirizzo economico-statistico. Per poter svolgere l attività professionale, è necessario superare l Esame di Stato e iscriversi all albo professionale degli Ingegneri. Indice di gradimento - Gli ingegneri riportano un grado di soddisfazione superiore alla media degli altri laureati e un alto indice gradimento circa la stabilità del posto di lavoro.48 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA IGEGNERISTICA INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE Sbocchi professionali - Nelle imprese private i laureati dei vari corsi di ingegneria civile e ambientale hanno due settori di sbocco prevalenti: le costruzioni (edilizia e opere pubbliche) e gli studi tecnici. Questo indirizzo di studio ha tuttavia un discreto grado di trasversalità : un terzo di tutte le assunzioni previste nel 2007 sono infatti distribuite fra gli altri settori economici, sia dell industria che dei servizi. Questi laureati trovano impiego anche nelle pubbliche amministrazioni (soprattutto nelle attività urbanistiche, ambientali e di gestione del territorio). La posizioni aziendali più ricercate sono nell'ambito della progettazione e direzione dei lavori e come assistenti di cantiere Le opportunità di lavoro - La possibilità di ottenere, entro tre anni dalla laurea un lavoro stabile sono molto elevate, oltre l'80% e la mancanza di esperienza professionale, per i giovani laureati, in genere, non costituisce un problema rilevante. In particolare è il Lazio la regione dove le imprese sono più orientate ad accettare e valutare anche le candidature dei neolaureati.49 ISTAT, 2007 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI : AREA INGEGNERISTICA INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL INFORMAZIONE Sbocchi professionali - È la tipologia di laurea che offre il maggior numero di possibilità di inserimento lavorativo (si arrivo a circa il 90%) poiché è una laurea che offre una formazione trasversale dato che l'uso delle tecnologie informatiche è previsto in tutti i settori. La richiesta delle aziende - Infatti, se le posizioni professionali più comuni sono connesse allo sviluppo e alla progettazione di software, come progettisti, sviluppatori software, progettisti elettronici, sistemisti, analista programmatore informatico, consulente, le loro competenze, in ragione di una sempre più ampia adozione e diffusione dell ICT, sono richieste da imprese di diversi settori produttivi, anche non strettamente hi-tech. Ad es. possono svolgere funzioni di gestione e manutenzione delle strutture informatiche, ormai sviluppate internamente dalle imprese di medie-grandi dimensioni. Per i consulenti di prodotti informatici, tecnici che fanno assistenza ai clienti e programmatori, questa laurea è un requisito meno indispensabile, trattandosi di ruoli che possono essere svolti anche da diplomati o da laureati in altre discipline affini. Vedere altro
Cosa vuoi fare dopo la scuola superiore? Agenda L Università oggi Cosa fare, come muoversi? Cosa si studia in Cattolica I perché di una scelta L orientamento in Cattolica L università oggi E dopo la scuola Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica, Dettagli quarto ciclo di incontri per conoscere le professioni
COSTRUIRE IL FUTURO: PROFESSIONI E INNOVAZIONE quarto ciclo di incontri per conoscere le professioni Il mondo della STATISTICA: 30 novembre 2007 A cura di Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia Dettagli Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011)
Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 Dettagli FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: a) per Facoltà: la Facoltà Dettagli Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014)
Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe L9 Ingegneria Industriale Ordine degli Studi 2014/2015 Anni attivati I, II e III Obiettivi formativi specifici Nell ambito degli Dettagli Padova, 28 Marzo 2007. a cura di: Osservatorio sul Mercato Locale del Lavoro Roberta Rosa
Università degli Studi di Padova Servizio Stage e Mondo del Lavoro Occupazione e professionalità nelle imprese venete di consulenza amministrativa, fiscale, legale e notarile Progetto FSE Ob. 3 Mis. C1 Dettagli La laurea giusta per trovare
La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente? Diplomati e laureati: quanti trovano lavoro? Con un titolo di studio elevato si riesce a trovare lavoro più facilmente. Lo confermano i risultati Dettagli I NUOVI ISTITUTI TECNICI
Istituto Tecnico Industriale Statale Liceo Scientifico Tecnologico Ettore Molinari Via Crescenzago, 110/108-20132 Milano - Italia tel.: (02) 28.20.786/ 28.20.868 - fax: (02) 28.20.903/26.11.69.47 Sito Dettagli Ufficio Statistica. NELLA PROVINCIA DI RIMINI Anno Accademico 2008 / 2009
Ufficio Statistica 8 OSSERVATORIO ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI Anno Accademico 2008 / 2009 Coordinamento: Dott.ssa Rossella Salvi Rilevazione ed elaborazione dati: Nicola Loda Fonte: Dettagli L università che cambia. Una nuova università. Come funziona l università Accesso all università RIFORMA UNIVERSITARIA
L università che cambia Il volto e l organizzazione degli atenei in Italia è in continua trasformazione. Nell anno accademico 2001/2002, infatti, è stata applicata in tutti gli atenei la riforma universitaria Dettagli Indagine mercato del lavoro Laboratori ARCHA Srl Anno 2015
Pisa, 18/12/2015 Indagine a cura del Responsabile Analisi Fabbisogni formativi (Dott.ssa Fabrizia Turchi) Indagine mercato del lavoro Laboratori ARCHA Srl Anno 2015 Oggetto dell indagine - Situazione neolaureati Dettagli FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA ART. 1
SEZIONE PRIMA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA ART. 1 Alla Facoltà di Giurisprudenza afferiscono i seguenti corsi di laurea specialistica: a) corso di laurea specialistica in Giurisprudenza b) corso di laurea Dettagli UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA)
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA) DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRONICA, CHIMICA E INGEGNERIA Dettagli Quante sono le matricole?
Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università, Dettagli Questa presentazione fornisce informazioni su quali sono gli sbocchi occupazionali dei laureati del 2009 che hanno terminato gli studi e si sono
1 Questa presentazione fornisce informazioni su quali sono gli sbocchi occupazionali dei laureati del 2009 che hanno terminato gli studi e si sono presentati sul mercato del lavoro. Tali informazioni provengono Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Psicologia Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali LAUREA MAGISTRALE IN Teoria e tecnologia della comunicazione REGOLAMENTO DIDATTICO - ANNO Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2005/2006 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI FACOLTA DI ECONOMIA MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2005/2006 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI 1. Corsi di laurea L offerta formativa della Facoltà di Economia Dettagli FACOLTÀ DI ECONOMIA (SEDE DI PIACENZA) ART. 1
SEZIONE UNDICESIMA FACOLTÀ DI ECONOMIA (SEDE DI PIACENZA) ART. 1 Alla Facoltà di Economia (sede di Piacenza) afferiscono i seguenti corsi di laurea triennali: a) corso di laurea in Economia aziendale b) Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA CLASSE LMG/01
REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA CLASSE LMG/01 Art. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: a) per Dipartimento: il Dipartimento di Dettagli GUIDA AI TEST PER L AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA
GUIDA AI TEST PER L AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IL NUMERO PROGRAMMATO numero massimo di studenti che un Corso di Laurea intende immatricolare Nell anno accademico 2014/2015 tutti i Corsi di Laurea e Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE COORTE 2014/2015
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA, INFORMATICA ED ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE COORTE 2014/2015 TITOLO I Disposizioni Generali Art.1 Finalità del Regolamento e ambito Dettagli CORSO DI LAUREA ECONOMIA AZIENDALE L-18 180 CFU
CORSO DI LAUREA ECONOMIA AZIENDALE L-18 180 CFU www.unipegasotrapani.it ECONOMIA AZIENDALE L-18 triennale 180 CFU Facoltà di Giurisprudenza OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI Il corso di laurea in Economia Dettagli Corso di laurea in Ingegneria Meccanica Dipartimento di Ingegneria
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Corso di laurea in Ingegneria Meccanica Dipartimento di Ingegneria Obiettivi didattici INGEGNERIA MECCANICA La conoscenza della matematica, dell'informatica e delle scienze Dettagli CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA
Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria Dettagli f a c o l t à d i INGEGNERIA
f a c o l t à d i INGEGNERIA UNIVERSITÀ politecnica delle marche facoltà di Via Brecce Bianche, 12 60131 Tel. 071 2204778 INGEGNERIA Per informazioni più approfondite relative alla didattica dei singoli Dettagli GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO. Classe di Laurea LMG/01 DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO GIURISPRUDENZA Classe di Laurea LMG/01 DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA Prof.ssa Iolanda Piccinini E-mail: piccinini@lumsa.it LMG/01 Dettagli FOTO. Facoltà di Scienze XXXXX matematiche, fisiche e naturali. Lauree magistrali. Servizio orientamento. Brescia a.a. 2014-2015. www.unicatt.
Percorsi Formativi Facoltà di Scienze XXXXX matematiche, fisiche e naturali Servizio orientamento FOTO Brescia - Via Trieste, 17 Scrivi a orientamento-bs@unicatt.it Telefona al numero 030 2406 246 Siamo Dettagli PASSAGGI DI CORSO E RICONOSCIMENTO CREDITI
PASSAGGI DI CORSO E RICONOSCIMENTO CREDITI (Riconoscimento di crediti conseguiti nel Corso di laurea in Scienze giuridiche (classe 31) dell Università di Messina) 1. Gli studenti che hanno conseguito la Dettagli REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO
REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea specialistica in Scienze del lavoro (classe delle Dettagli Sintesi dei principali risultati 1
Sintesi dei principali risultati 1 In quest indagine sul settore dei servizi per le imprese, sono state studiate imprese che svolgono servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale; imprese di Dettagli PRESENTAZIONE DEL CORSO DI PREPARAZIONE PER I TEST DI AMMISSIONE UNIVERSITARI. Relatore: prof. Catello Ingenito
Liceo Scientifico G. Salvemini Liceo Scientifico G. Salvemini PRESENTAZIONE DEL CORSO DI PREPARAZIONE PER I TEST DI AMMISSIONE UNIVERSITARI Relatore: prof. Catello Ingenito PANORAMICA SUI CORSI CHE PREVEDONO Dettagli Le prospettive di studio
. Le prospettive di studio I laureati che intendono proseguire gli studi dopo la laurea sono il % tra i laureati di primo livello (la maggioranza opta per la laurea magistrale) e quasi la metà fra i laureati Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE CLASSE DELLE LAUREE TRIENNALI IN INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE (CLASSE N. 9) Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza - Prerequisiti Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO MANIFESTO DEGLI STUDI Anno Accademico 2013/14 Approvato dal Senato Accademico nella seduta del 18 giugno 2013 INDICE >OFFERTA FORMATIVA< TEST E PROVE DI ACCESSO IMMATRICOLAZIONI Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2008/2009
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Economia Varese MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2008/2009 Corso di laurea magistrale in Economia e Commercio Corso di laurea magistrale in Economia Dettagli 6 ore = 1 credito. 1 credito. 1 credito. 1 credito. Complementari Informatica A 5 IUS/14 Caratterizzanti Giuridico. 5 INF/01 Affiniintegrative
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Economia Varese MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2004/2005 Corso di laurea specialistica in Economia e Commercio Corso di laurea specialistica in Economia Dettagli CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE (Approvato con delibera del CdS e CdF del 03.05.06 e modificato con delibera del CdS del 07.03.07 e del CdF del 04.04.07) Regolamento didattico Dettagli Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4. Quadro generale delle attività formative p. 5. Struttura didattica e sistemi di valutazione
Sommario Caratteri e finalità del corso Obiettivi formativi p. 3 Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4 Ambiti professionali tipici p. 4 Prospettive formative successive p. 4 Quadro Dettagli 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE
5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire Dettagli Indagine occupazionale dei laureati e laureati specialistici del Politecnico di Milano usciti nell anno 2007
Indagine occupazionale dei laureati e laureati specialistici del Politecnico di Milano usciti nell anno 2007 Indice 1. La popolazione dei laureati 2007 a. i laureati triennali, b. i laureati specialistici Dettagli Moving into the Future La professione dell Attuario
Moving into the Future La professione dell Attuario dott. Gian Paolo Clemente Milano, 9 Febbraio 2009 1 L attuario: chi è? L attuario è il matematico o lo statistico delle assicurazioni che studia le probabilità Dettagli CORSI DI LAUREA TRIENNALI IN SCIENZE DELL'ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE
CORSI DI LAUREA TRIENNALI IN SCIENZE DELL'ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE Gli studenti che si iscrivono al I anno nell anno accademico 2003/2004 possono scegliere tra: ECONOMIA AZIENDALE - EA ECONOMIA Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe L9 Ingegneria Industriale Ordine degli Studi 2009/2010 Anni attivati I, II III Obiettivi formativi specifici Nell ambito degli obiettivi Dettagli POLITECNICO DI BARI. I Facoltà di Ingegneria. Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale (classe 34/S)
POLITECNICO DI BARI I Facoltà di Ingegneria Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale (classe 34/S) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE (SECOND LEVEL DEGREE Dettagli hoòigioò UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Giurisprudenza - Como
hoòigioò UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Giurisprudenza - Como Corso di Laurea in Discipline Giuridiche Sede del corso: Como con indirizzi per: GIURISTI D'IMPRESA - CONSULENTI DEL LAVORO Dettagli Profilo Ragioniere con diploma di Perito Commerciale
Profilo Ragioniere con diploma di Perito Commerciale il corso di studi mira a formare diplomati in grado di ricoprire figure professionali polivalenti in cui si possano coniugare in modo equilibrato una Dettagli Scaricato da http://www.italiaoggi.it Tutti i diritti riservati ai legittimi titolari
D i s c i p l i n a C o r s i d i l a u r e a m a g i s t r a l i Art. 1 1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi Dettagli SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO
SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 NORME GENERALI ART. 2 OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI ART. 3 PERCORSO INTEGRATIVO ART. 4 DIDATTICA FRONTALE ART. 5 DIDATTICA INTERATTIVA ART. 6 ACCESSO AI Dettagli Bando per il Master Universitario di I livello in TRANSPORTATION DESIGN PER LA MOBILITA SOSTENIBILE
Bando per il Master Universitario di I livello in TRANSPORTATION DESIGN PER LA MOBILITA SOSTENIBILE Anno accademico 11/ L Università degli Studi di Camerino, VISTO lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale Dettagli C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I
C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I P O S S I BI L I A partire dall anno scolastico 2010/2011, la scuola secondaria di secondo grado avrà un nuovo assetto. Dettagli ANNO ACCADEMICO 2007/2008 *8,'$'(//2678'(17( &256,',/$85($
81,9(56,7$'(*/,678',',1$32/,)('(5,&2,, )$&2/7$',,1*(*1(5,$ ANNO ACCADEMICO 2007/2008 *8,'$'(//2678'(17( &256,',/$85($ (Ai sensi del D.M. n.509 del 3 novembre 1999, del D.M. del 4 agosto 2000, del Regolamento Dettagli Università di Roma Tor Vergata. Facoltà di Ingegneria
Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Importanza dell orientamento Attivare/potenziare la capacità di scegliere efficientemente la futura attività professionale. Individuare le capacità Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
.UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI LM77 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE (Sede di Dettagli Marche. I numeri dell istruzione. Settimana dell Orientamento Ancona, Quartiere fieristico 25-28 novembre 2008
I numeri dell istruzione 8 742 53 4 8 2 9 4 3 8 6 0 21 Settimana dell Orientamento Ancona, Quartiere fieristico 25-28 novembre 2008 ISCRITTI AL V ANNO DELLA SCUOLA SUPERIORE ANNO SCOLASTICO 2006/2007 Totale Dettagli Dipartimento Economia e Impresa
Dipartimento Economia e Impresa 1 Dipartimento Economia e Impresa Il Dipartimento Economia e Impresa dell Università di Catania articola la propria offerta formativa in corsi di laurea, corsi di laurea Dettagli La porta d accesso alle aziende
Laurea Magistrale Economia e Management La porta d accesso alle aziende Presidente: Prof. Maria Francesca Renzi (renzi@uniroma3.it) (lm.economia.management@uniroma3.it ) Indice Obiettivi Struttura e articolazione Dettagli Detrazione IRPEF delle spese di frequenza delle Università non statali - Individuazione dei limiti di importo e chiarimenti dell Agenzia delle Entrate
Circolare informativa n. 14 Detrazione IRPEF delle spese di frequenza delle Università non statali - Individuazione dei limiti di importo e chiarimenti dell Agenzia delle Entrate 1 PREMESSA Per effetto Dettagli GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO. Classe di Laurea LMG/01. DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA - Palermo -
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO GIURISPRUDENZA Classe di Laurea LMG/01 DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA - Palermo - PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA Prof. Pietro Lo Iacono E-mail: p.loiacono@lumsa.it Dettagli UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/15 LAUREA IN ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE (ORU)
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/15 LAUREA IN ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE (ORU) (Classe L-16) Immatricolati fino all'a.a. 2013/2014 GENERALITA' Classe di laurea di appartenenza: Dettagli CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA (Approvato con delibera del CdF del 03.05.06 e modificato con delibere del CdF del 07.03.07, del 12.03.08 e del 08.04.08) Regolamento didattico Dettagli L ISTRUZIONE SUPERIORE IN ITALIA
L ISTRUZIONE SUPERIORE IN ITALIA Scuola superiore Laurea (3 anni) Master I Livello Laurea Magistrale (2 anni) Master II Livello Specializzazione Dott. Ricerca Mondo del lavoro Università degli Studi di Dettagli DOMANDA E OFFERTA FORMATIVA: LE SCELTE DI STUDIO DEI GIOVANI
L istruzione universitaria nell ultimo decennio. All esordio dell European Higher Education Area DOMANDA E OFFERTA FORMATIVA: LE SCELTE DI STUDIO DEI GIOVANI Gian Piero Mignoli, Angelo di Francia (AlmaLaurea) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (LM-87) Ai Dettagli 3.2 LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE
3.2 LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate è un articolazione del Liceo Scientifico. Oltre agli obiettivi propri del Liceo Scientifico tradizionale, il Liceo Dettagli formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione
formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari Dettagli LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO. Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria
LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria A cura della Prof.ssa Paola Giacone Giacobbe a.s. 2010-2011 Il Sistema Dettagli Istituto. di Istruzione Superiore. M.Buonarroti
Istituto di Istruzione Superiore M.Buonarroti Guspini Perché scegliere un Istituto Tecnico? Maggiore probabilità di trovare lavoro e in tempi più brevi... Possibilità di proseguire gli studi all'università Dettagli Bologna 76% Urbino 14,8% Milano 2,0% Ferrara 1,8% Ancona 1,5% Altri atenei 4,6%
L ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI 1) GLI STUDENTI UNIVERSITARI RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI RIMINI 1 Il monitoraggio degli studenti riminesi iscritti a corsi di laurea, scuole di specializzazione Dettagli MANIFESTO ANNUALE DEGLI STUDI. Corso di laurea magistrale in ECONOMIA E FINANZA
MANIFESTO ANNUALE DEGLI STUDI Corso di laurea magistrale in ECONOMIA E FINANZA Anno Accademico 2014/2015 1 ANNO 2 ANNO Economia e Finanza (Classe LM16 D.M. 270/2004) Attivato Attivato Il corso di laurea Dettagli DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA E SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA E SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AMEDEO AVOGADRO REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA Dettagli FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO. Art. 1 Definizioni
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Definizioni a) per Facoltà: la Facoltà Dettagli 221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 11/2016
Como, 12.5.2016 INFORMATIVA N. 11/2016 DETRAZIONE IRPEF DELLE SPESE DI FREQUENZA DELLE UNIVERSITA NON STATALI INDIVIDUAZIONE DEI LIMITI DI IMPORTO E CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE INDICE 1 Premessa... Dettagli Liceo Majorana - Desio 14 novembre 2015
Liceo Majorana - Desio 14 novembre 2015 Forse ti è utile sapere che Il sistema universitario La riforma degli studi universitari ha modificato il sistema formativo italiano: Laurea unica Laurea = 3 anni Dettagli Orientamento in uscita Cosa fare dopo la maturità? Arese, 17 Aprile 2014
Orientamento in uscita Cosa fare dopo la maturità? Arese, 17 Aprile 2014 L OFFERTA DI MILANO, VARESE E COMO LE PRINCIPALI FACOLTA PRESENTI A MILANO, VARESE E COMO Università degli Studi di Milano e Milano Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA. Facoltà di Economia. LAUREA IN Economia e amministrazione delle imprese
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Economia LAUREA IN Economia e amministrazione delle imprese REGOLAMENTO DIDATTICO - ANNO ACCADEMICO 2007-2008 DESCRIZIONE Corso di Laurea di durata triennale Dettagli La scuola italiana. Hai più di 15 anni? Quale scuola frequentare?
La scuola italiana Hai più di 15 anni? Quale scuola frequentare? Obbligo scolastico In Italia è obbligatorio frequentare la scuola sino al compimento del sedicesimo anno d età (16 anni). Obbligo Formativo Dettagli ECONOMIA E MANAGEMENT
CORSO DI LAUREA TRIENNALE A.A. 2015 / 2016 COSA STAI CERCANDO? LUIGI MARENGO DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO Le solide basi teoriche, la vocazione internazionale e l orientamento in parte specialistico dal Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI 0BII I FACOLTA DI ECONOMIA 1BREGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO (Classe L33, D.M. 270/2004) 2BArt. 1 Finalità Il presente Regolamento didattico Dettagli I tirocini formativi
. I tirocini formativi Uno degli elementi più rilevanti nella riorganizzazione della didattica introdotta dalla riforma universitaria è l attenzione riservata alle attività formative diverse dagli insegnamenti Dettagli CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN SOCIETÀ E SVILUPPO LOCALE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN SOCIETÀ E SVILUPPO LOCALE Classe delle Lauree Magistrali in Servizio sociale e politiche sociali (LM-87) Sede didattica del Corso di Laurea Magistrale: Alessandria Dettagli Regolamento Didattico del Corso di laurea di II livello in: MANAGEMENT. Classe delle lauree specialistiche 84/S Scienze economico-aziendali
Regolamento Didattico del Corso di laurea di II livello in: MANAGEMENT Classe delle lauree specialistiche 84/S Scienze economico-aziendali ART. 1 Istituzione del corso di laurea in Management (MGT) Presso Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI ECONOMIA FONDAZIONE O.N.A.O.S.I. (OPERA NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI SANITARI ITALIANI)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI ECONOMIA E FONDAZIONE O.N.A.O.S.I. (OPERA NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI SANITARI ITALIANI) BANDO DI CONCORSO PER L AMMISSIONE AL MASTER DI I LIVELLO IN ECONOMIA Dettagli L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-33 Scienze economiche
Facoltà ECONOMIA (Sede di Rimini) Corso ECONOMIA DELL IMPRESA Classe L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-33 Scienze economiche Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione Dettagli SEZIONE NONA FACOLTÀ DI SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE ART. 1
SEZIONE NONA FACOLTÀ DI SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE ART. 1 Alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative afferiscono i seguenti corsi di laurea di specialistica: a) corso Dettagli Università Commerciale. Graduate School. Luigi Bocconi MDT. Master in Diritto tributario dell impresa. XII Edizione
Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MDT Master in Diritto tributario dell impresa XII Edizione 2013-2014 MDT Master in Diritto tributario dell impresa Il diritto tributario è un tema spesso Dettagli Politecnico di Torino Corsi di Laurea a Verrès
Politecnico di Torino Corsi di Laurea a Verrès formazione ricerca tecnologia innovazione DOVE SIAMO Valle d Aosta Verrès Verrès (Valle d Aosta - Italia) 391 m slm, 2.677 abitanti, 39 km da Aosta, 78 km Dettagli Le prospettive di studio
. Le prospettive di studio I laureati che intendono proseguire gli studi dopo la laurea sono il % tra i laureati di primo livello (la maggioranza opta per la laurea magistrale) e quasi la metà fra i laureati Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Aldo Moro
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Aldo Moro FACOLTA DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATCA E COMUNICAZIONE DIGITALE Art. 1 Finalità (art.2 c.6 art.15 Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche Articolo 1 - Denominazione del Corso e Classe di appartenenza È istituito presso l Università degli Studi della Basilicata il Corso Dettagli 4. ORDINAMENTI E PIANI DEL CORSO DI LAUREA
4. ORDINAMENTI E PIANI DEL CORSO DI LAUREA In previsione della conclusione dell'iter legislativo che riguarda la riforma universitaria, Laurea e Laurea Specialistica (3+2), le Facoltà dell'università del Dettagli 1. Obiettivi Formativi
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Aldo Moro Manifesto degli studi A.A. 2013-2014 per Studenti a Tempo Pieno Classe delle Lauree n. L-31 Scienze e tecnologie informatiche LAUREA IN: INFORMATICA E COMUNICAZIONE Dettagli ECONOMIA, MANAGEMENT E AMMINISTRAZIONE D AZIENDA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE ECONOMIA, MANAGEMENT E AMMINISTRAZIONE D AZIENDA Classe di Laurea LM 77 DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, POLITICHE E DELLE LINGUE MODERNE PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA Prof. Dettagli Università degli studi di Milano Bicocca Scuola di Scienze Corso di Laurea in Ottica e Optometria
Università degli studi di Milano Bicocca Scuola di Scienze Corso di Laurea in Ottica e Optometria Manifesto annuale degli studi ANNO ACCADEMICO 2013/2014 Offerta formativa Il Corso di Laurea in Ottica Dettagli Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione
Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano Dettagli Corso di Laurea Specialistica in INFORMATICA
Corso di Laurea Specialistica in INFORMATICA Finalità Formare laureati specialistici in grado di effettuare la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione dei lavori, la stima, il collaudo Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 art.15
 Articolo 1