Source: http://esserci.correrenelverde.com/normativalavoro/LEGGE%20125_91.htm
Timestamp: 2019-02-19 22:10:20+00:00

Document:
LEGGE 125/91 AZIONI POSITIVE PER LA REALIZZAZIONE DELLA PARITA' UOMO-DONNA NEL LAVORO
Articolo 2. Attuazione di azioni positive, finanziamenti
3. Con decreto emanato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro del tesoro sono stabilite le modalità di presentazione delle richieste di erogazione dei fondi e dei tempi di realizzazione del proggetto. In ogni caso i contributi devono essere erogati sulla base della verifica dell`attuazione del progetto di azioni positive, o di singole parti, in relazione alla complessità del progetto stesso. La mancata attuazione del progetto comporta la decadenza del beneficio e la restituzione delle somme eventualmente già riscosse in caso di attuazione parziale, la
decadenza opera limitatamente alla parte non attuata la cui valutazione éeffettuata in base ai criteri determinati dal decreto di cui al presente comma
Articolo 3 Finanziamento delle azioni positive realizzate mediante la formazione professionale
Articolo 4. Azioni in giudizio
4. Chi intende agire in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioni ai sensi dei commi 1 e 2 e non ritiene di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi, puó promuovere il tentativo di conciliazione ai sensi dell`articolo 410 del codice di procedura civile anche tramite il consigliere di parità di cui all`articolo 8, comma 2, competente per territorio.
6. Qualora il datore di lavoro ponga in essere un atto o un comportamento discriminatorio di carattere collettivo, anche quando non siano individuabili in modo immediato e diretto i lavoratori lesi dalle discriminazioni, il ricorso puó essere proposto dal consigliere di parità istituito a livello regionale previo parere non vincolante del collegio istruttorio di cui all`articolo 7, da allegare al ricorso stesso, e sentita la commissione regionale per l`impiego.
9. Ogni accertamento di atti o comportamenti discriminatori ai sensi dei commi 1 e 2, posti in essere da imprenditori ai quali siano stati accordati benefici ai sensi delle vigenti leggi dello Stato, ovvero che abbiano stipulato contratti di appalto attinenti all`esecuzione di opere pubbliche, di servizi o di forniture, viene comunicato immediatamente dall`ispettorato del lavoro ai Ministri nelle cui amministrazioni sia stata disposta la concessione del beneficio o dell`appalto. Questi adottano le opportune determinazioni, ivi compresa, se necessario, la revoca del beneficio e, nei casi piú gravi o nel caso di recidiva, possono decidere l`esclusione del responsabile per un periodo di tempo fino a due anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni finanziarie o creditizie ovvero da qualsiasi appalto. Tale disposizione si applica anche quando si tratti di agevolazioni finanziarie creditizie ovvero di appalti concessi da enti pubblici, ai quali l`ispettorato del lavoro comunica direttamente la discriminazione accertata per l`adozione delle sanzioni previste.
Articolo 5. Comitato nazionale per l`attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici
1. Al fine di promuovere la rimonizione dei comportamenti discriminatori per sesso e di ogni altro ostacolo che limiti di fatto l`uguaglianza delle donne nell`accesso al lavoro e sul lavoro e la progressione professionale e di carriera é istituito, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Comitato nazionale per l`attuazione dei principi
di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici.
5. Il Comitato é convocato, oltre che ad iniziativa del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, quando ne facciano richiesta metà piú uno dei suoi componenti.
Articolo 6. Compiti del Comitato
b) informa e sensibilizza l`opinione pubblica sulla necessità di promuovere le pari opportunità` per le donne nella formazione e nella vita lavorativa;
g) propone soluzioni alle controverse collettive, anche indirizzando gli interessati all`adozione di piani di azioni positive per la rimonizione delle discriminazioni pregresse e la creazione di pari opportunità per le lavoratrici;
h) puó richiedere all`ispettorato del lavoro di acquisire presso i luoghi di lavoro informazioni sulla situazione occupazionale maschile e femminile, in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione e promozione professionale;
Articolo 7. Collegio istruttorio e segreteria tecnica
1. Per l`struzione degli atti relativi alla individuazione e alla rimonizione delle discriminazioni e per la redazione dei pareri al Comitato di cui all`articolo 5 e ai consiglieri di parità, é istituito un collegio istruttorio cosí composto:
Articolo 8. Consiglieri di parità
3. I consiglieri di parità di cui ai comuni 1 e 2 sono nominati dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale su designazione del competente organo delle regioni sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e devono essere scelti tra le persone che abbiano maturato un`esperienza tecnicoprofessionale di durata almeno triennale nelle materie concernenti l`ambito della presente legge.
Articolo 9. Rapporto sulla situazione personale
Articolo 10. Relazione al Parlamento
Articolo 11. Copertura finanziaria

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11