Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2016/05/24/coniglio-alle-erbe-aromatiche/
Timestamp: 2018-06-22 14:50:08+00:00

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Coniglio alle erbe aromatiche | Grembiule da cucina
Cucino il coniglio sempre più raramente, solo quando me lo regalano.
Questa volta ho voluto utilizzare pochi ingredienti, perchè si trattava di un esemplare grosso e piuttosto grasso.
Ho impiegato alcune delle aromatiche che coltivo. Anzi, il rosmarino si coltiva da sè, spunta perfino tra i cubetti di porfido della pavimentazione. Per non parlare dell’alloro, che viene tenuto a bada con drastiche potature.
Il giorno prima di cucinarlo, lavate il coniglio ed eliminate grasso e pelliccine.
Con uno spiedino eliminate il midollo, infilando lo spiedo lungo in canale vertebrale, partendo dal collo e facendolo uscire alla base della colonna.
Depezzate il coniglio cercando di non scheggiare le ossa.
Tritate nel mixer il rosmarino sfogliato, le foglie di salvia e l’alloro privato della nervatura centrale, assieme al sale grosso e al pepe macinato.
Fate un bel mucchietto e rigirateci tutti i pezzi di coniglio.
Metteteli in una terrina e fate riposare al fresco, coperto, per tutta la notte.
Il giorno successico fate fondere il burro con poco olio in un largo tegame e rosalevi i pezzi di carne.
Sfumate col vino, incoperchiate e fate cuocere a fiamma bassissima, smuovendo ogni tanto.
Girate i pezzi di carne e, se necessario, bagnate con poco brodo.
La cottura dipende dalle dimensioni e dall’età del coniglio. Il mio ha richiesto circa un’ora e un quarto.
Servitelo ben caldo col fondo di cottura che dovrebbe risultare piuttosto ristretto.
Questo articolo è stato pubblicato in Secondi piatti, Senza glutine e taggato come coniglio, senza glutine il 24 maggio 2016 da Grembiule da cucina
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37 pensieri su “Coniglio alle erbe aromatiche”
un'antipatica in cucina 24 maggio 2016 alle 8:45
Vedi, se postavi giorni fa… Milva mi ha regalato un coniglio intero ed ho voluto “tribolare”, disossandolo per fare un rotolo, è venuto buonissimo ma che lavoro, anche perchè era la prima volta. Quella dello spiedino non la conoscevo, buona giornata.
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 9:27
Sei bravissima! Io non sarei mai capace di disossare un coniglio. Meno male che in casa vogliono rosicchiare le ossa!
un'antipatica in cucina 24 maggio 2016 alle 10:17
Ho fatto di necessità virtù ma se dovesse regalarmene un altro… Dò un obolo al macellaio vicino casa 😀
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 11:01
Ah, ah non ci credo!
un'antipatica in cucina 24 maggio 2016 alle 11:02
La prossima volta lo riempio con tutte le ossa 😀
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 11:08
Cucina innovativa!!
un'antipatica in cucina 24 maggio 2016 alle 11:11
E distruttiva 😉 per le ganasce
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 15:31
La preferita da dentisti e odontotecnici
un'antipatica in cucina 24 maggio 2016 alle 16:11
Si, ho la provvigione 😀
The Master Of Cook 24 maggio 2016 alle 8:54
Se il coniglio è cotto a lungo mi piace molto e questo ha un aspetto delizioso.
Perchè togli il midollo? 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 9:37
Perchè qui in Emilia usa così e si è sempre fatto. Forse un tempo si ammazzavano i conigli quando erano più fatti, ma se restava accidentalmente un po’ di midollo, la carne, soprattutto la sella, prendeva un gusto sabbioso non gradevole. Me lo ricordo bene perchè una volta mi lamentai davanti agli ospiti e mia mamma poi mi diede una sculacciata (in separata sede lei, non davanti agli ospiti :))
The Master Of Cook 24 maggio 2016 alle 10:39
Non lo sapevo. Qui non mi risulta che si faccia ma ora che mi ci fai pensare mi informerò meglio.
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 11:07
Chissà, magari dipende dal colore della pelliccia! 😀
The Master Of Cook 24 maggio 2016 alle 13:34
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 15:33
Qui si dice che “i rossi” sanno di selvatico. Cani gatti e uomini.
The Master Of Cook 24 maggio 2016 alle 16:29
ah ah ah non ho mai mangiato nessuno dei tre quindi non posso confermare! 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 17:48
Nemmeno io. Vado sulla fiducia.
vaninarodrigo 24 maggio 2016 alle 9:36
Questo è un piatto che mangio raramente, che però mi piace moltissimo!
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 9:38
Anche noi lo mangiamo assai raramente. Era tradizione per Pasqua.
Mi....semplicemente 24 maggio 2016 alle 11:08
Anch’io cucino poco il coniglio, quelli in vendita sono molto cari e senza sapore…però proprio la settimana scorsa me ne hanno regalato mezzo bello grosso, che delizia! l’ho preparato al forno, ma alla prossima occasione sfrutterò questa tua ottima ricetta 🙂 buon martedì
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 11:10
Io, che ho sempre il forno acceso, il coniglio lo faccio sul fornello. Chissà perchè!
Mi....semplicemente 24 maggio 2016 alle 11:38
già…chissà……
ricettedacoinquiline 24 maggio 2016 alle 16:39
Che cosa inquietante la disossatura! Però il finale è bellissimo!
Paola 24 maggio 2016 alle 17:14
In casa mia il coniglio piace moltissimo (a me no in verità, ma il settore maschile ne va matto), e alla prima occasione proverò questa profumata versione. In Emilia ho un’amica che alleva conigli e li acquisto da lei, devo chiederle questa cosa del midollo che non ho proprio mai sentito: se si fa, evidentemente provvede lei.
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 17:56
Può darsi che provveda lei. Quando me li regalano delle donne anziane mi chiedono sempre se sò togliere il midollo. Sai, per loro sono sempre una sposina inesperta!
Paola 24 maggio 2016 alle 18:05
Io mi terrei stretta questa condizione 😉
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 18:29
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia 24 maggio 2016 alle 17:23
appena la suocera mi rientra dall’ospedale lo preparo: lei adora il coniglio!
Che pensiero premuroso!
Lory 24 maggio 2016 alle 21:06
Buonissimo il coniglio,anche io lo cucino solo quando me lo porta mia suocera,la tua ricetta è semplice ma molto gustosa Simona 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 24 maggio 2016 alle 22:45
Una ricetta senza aglio nè cipolla. Proprio per i giovani di casa 😀
giovanna 24 maggio 2016 alle 23:31
Ho sempre mangiato il coniglio a casa di mia madre ma questa cosa del midollo mi è nuova, qui si tenevano per un po’ in acqua e sale o acqua e aceto per togliere il selvatico. profumatissimo immagino il tuo modo di cucinarlo.
Grembiule da cucina Autore articolo 25 maggio 2016 alle 10:42
I riti per togliere il selvatico ci sono anche qui. Quella del midollo sarà una fisima emiliana 🙂
giovanna 25 maggio 2016 alle 15:09
StefanGourmet 25 maggio 2016 alle 8:35
Bravissima. Io non riuscirei a cucinare un coniglio senza che diventi secco, se non uso il sottovuoto.
Grembiule da cucina Autore articolo 25 maggio 2016 alle 11:22
Attento, a forza di usare il sottovuoto diventerai dipendente! 😀

References: articolo 24
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