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Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. per i dipendenti da Aziende esercenti attività nel settore del TERZIARIO E SERVIZI - PDF
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Leone Marchetti
1 C.N.A.I. Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori U.C.I.C.T. Unione Cristiana Italiana Commercio e Turismo C.I.S.A.L. Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori FE.NA.S.A.L.C. Federazione Nazionale Sindacati Autonomi Lavoratori Commercio Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Aziende esercenti attività nel settore del TERZIARIO E SERVIZI (In vigore dal 01 luglio 2009 al 30 giugno 2012) (CCNL riservato Solo ed Esclusivamente alle Aziende Associate alle Organizzazioni Datoriali stipulanti) Proprietà Privata Le Organizzazioni stipulanti intendono salvaguardare la piena e completa proprietà del testo contrattuale e ne inibiscono la riproduzione totale o parziale ad enti, organizzazioni, imprese e privati, riservandosi ogni azione a salvaguardia dei propri diritti. 1
2 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Aziende esercenti attività nel settore del TERZIARIO E SERVIZI (In vigore dal 01 luglio 2009 al 30 giugno 2012) Con le modifiche ed integrazioni apportate con l accordo del ( CCNL riservato Solo ed Esclusivamente alle Aziende Associate alle Organizzazioni Datoriali stipulanti) L anno 2009 il giorno 25 del mese di giugno in Roma. Tra 1. CNAI Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori rappresentata dal Presidente Nazionale Orazio Renzo Di Renzo 2. U.C.I.C.T. Unione Cristiana Italiana Commercio e Turismo rappresentata dal Presidente Nazionale Orazio Renzo Di Renzo 1. C.I.S.A.L. Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori rappresentata dal Segretario Confederale Fulvio De Gregorio 2. FE.NA.S.A.L.C. Federazione Nazionale Sindacati Autonomi Lavoratori Commercio rappresentata dal Segretario Confederale con delega Luigi Spagnuolo E RILEVATA la volontà delle Parti e l opportunità di stipulare il nuovo CCNL per le Aziende separatamente da quello per le Società Cooperative SI STIPULA attività nel settore del TERZIARIO E SERVIZI, con validità 01 luglio giugno 2012, esso si compone: 1. Indice 2. Premessa 3. Titoli LXVII 4. Articoli Allegato C.N.A.I. C.I.S.A.L. U.C.I.C.T. FE.NA.S.A.L.C. 2
3 INDICE Titolo Articoli Descrizione Pag. Indice 3 Premessa 5 I 1 Disposizioni generali - Validità e sfera di applicazione del Contratto 6 II 2,3,4 Diritti d Informazione 8 III 5 13 Diritti Sindacali e di Associazioni Delegato Aziendale Quote Sindacali 9 IV Livelli di Contrattazione: Nazionale - Territoriale - Aziendale 10 V 18 Decorrenza Durata 12 VI 19,20,21 Esclusività di Stampa Distribuzione Contratti 12 VII 22 Efficacia del Contratto 12 VIII 23 Mobilità e Mercato del Lavoro 13 IX Gli Istituti del Nuovo Mercato del Lavoro - Somministrazione di Lavoro a Tempo 13 Determinato - Lavoro Intermittente Lavoro Ripartito X Classificazione del Personale Quadri Quadri di Direzione 15 XI 43 Lavoratori di prima assunzione O Destinatari di Qualifica Superiore 22 XII 44 Tabelle Retributive 23 XIII 45,46,47 Mansioni promiscue - Mutamento mansioni Jolly 24 XIV Assunzione Documentazione Visita medica 24 XV 52 Periodo di prova 25 XVI 53, 54 Orario di Lavoro 25 XVII 55 Personale non soggetto a limitazione di orario 26 XVIII 56 Orario di lavoro di fanciulli ed adolescenti 27 XIX 57, 58, 59 Lavoro Domenicale - Festivo - Notturno 27 XX 60 Lavoro Straordinario 27 XXI Lavoro a Tempo determinato 28 XXII Lavoro Parziale - Genitori di Portatori di Handicap e di Tossico Dipendenti 29 XXIII Apprendistato 31 XXIV 89, 100 Telelavoro 37 XXV 101 Lavoratori Studenti 38 XXVI 102 Lavoratori Invalidi o diversamente Abili 38 XXVII 103, 112 Contratti di Inserimento 39 XXVIII 113 Occupazione Femminile 41 XXIX 114 Occupazione Stranieri 41 XXX 115, 116 Riposo Giornaliero - Riposo Settimanale 41 XXXI 117, 118,119 Permessi Retribuiti Permessi non Retribuiti Permessi Straordinari Retribuiti 42 XXXII Sospensione Riduzione Orario di Lavoro - Soste 43 XXXIII 124 Riduzione dell Occupazione 44 XXXIV Festività Festività Abolite 44 XXXV 128 Intervallo per la consumazione dei pasti 45 XXXVI 129 Congedo per Matrimonio 45 XXXVII 130 Volontariato 45 XXXVIII 131 Maternità 45 XXXIX 132 Ferie 46 XL 133 Aspettativa per Malattia ed Infortunio 47 XLI 134 Malattia Infortuni 47 XLII 135 Viaggiatori - Piazzisti - Infortuni sul Lavoro Polizza Infortuni 48 XLIII 136 Gratifica Natalizia 49 XLIV 137 Trattamento Economico 49 XLV 138 Aumenti periodici di anzianità 50 XLVI 139 Trasferta Indennità uso di mezzo di trasporto di proprietà del lavoratore 50 XLVII 140 Indennità in caso di morte 50 XLVIII 141, 142 Corresponsione della Retribuzione Reclami sulla Busta Paga 51 XLIX 143, Cauzioni 51 L 146, 147 Risoluzione del Rapporto di Lavoro Preavviso 51 LI 148, 149,150 Trattamento di Fine Rapporto T.F.R. 52 LII 151 Cessione Trasformazione dell Azienda 53 LIII 152 Indumenti Attrezzi di Lavoro 53 LIV 153 Tutela della salute e della integrità fisica del lavoratore - Ambiente di lavoro 54 LV 154 Divieti 54 LVI 155 Risarcimento Danni 54 LVII 156, 157 Mobbing e Molestie Sessuali 55 LVIII 158, 159,160 Doveri del Lavoratore Disposizioni Disciplinari - Licenziamenti 55 3
4 LIX 161 Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione 57 LX 162 Composizione delle Controversie 57 LXI 163 Patronati 58 LXII 164 Formazione Continua - FORMOA 58 LXIII 165 Pensione Complementare 59 LXIV 166, 167 Ente Nazionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome - ENBOA 59 LXV 168 Ente Regionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome - ERBOA 61 LXVI 169, 170,171 Ente Nazionale di Mutualità delle Organizzazioni Autonome - ENMOA 61 LXVII 172 Documento di Regolarità Contributiva - DURC 63 LXIX 173 Appalti 63 Allegato Accordo Interconfederale del Assetti Contrattuali 64 Allegato Regolamento ENMOA Prestazioni 67 4
5 Premessa Le Parti intendono con questo contratto promuovere l implementazione dell attività, lo sviluppo occupazionale e l aumento della produttività nell ambito dei settori servizi e terziario in attuazione dell accordo quadro del 22 gennaio 2009 sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto dal Governo e dalle Associazioni datoriali e dei lavoratori, nonché del successivo accordo interconfederale CNAI CISAL del 20 aprile 2009 che lo recepisce ed attua con riferimento alle PMI. Le Parti, sulla falsariga dei principi innovativi che fin dal 1991 hanno caratterizzato i contratti CISAl CNAI intendono perseguire condizioni di competitività per le imprese che operano nei servizi e nel terziario in modo da consentire il rafforzamento del sistema produttivo, dell innovazione e dell occupazione, l emersione del lavoro nero ed il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro e nel livello delle retribuzioni reali dei lavoratori anche grazie alla flessibilità, alla defiscalizzazione ed alla promozione di servizi. Le Parti, nel confermare la validità e l efficacia del precedente modello di assetti contrattuali su due livelli adottato avendo a riferimento l esperienza dei maggiori paesi europei, intendono ribadire la convinzione che unicamente un sistema strutturato di relazioni sindacali attraverso regole certe e condivise sia in grado di determinare un circolo virtuoso utile per lo sviluppo del paese. Questo sistema, pacificamente attuato tra CNAI e CISAL già nelle precedenti contrattazioni, oggi trova finalmente spazio e valenza nel nuovo modello contrattuale accettato dalle quasi totalità delle parti sociali. Le Parti, quindi, ribadiscono la validità di un modello di relazioni sindacali e di contrattazione collettiva, ai vari livelli, che siano ispirate ai principi di sussidiarietà territoriale, del federalismo e della solidarietà. Le Parti rilevano che i settori servizi e terziario sono caratterizzati da una diffusa presenza di imprese di piccola dimensione, conseguentemente il contratto nazionale dovrà conservare una funzione di regolatore principale. Esso rappresenta lo strumento unitario capace di fornire alle Parti Sociali il complesso minimo inderogabile di norme e regole necessarie. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, rappresenta infatti un modello tendente ad aiutare lo sviluppo, a migliorare le condizioni dei lavoratori, ad aumentare la competitività delle imprese, con l innovazione e la formazione di qualità ed in grado di fornire risposte adeguate alla questione salariale ed ai principi di solidarietà. Le Parti, hanno inteso con questo contratto, dare importanti segnali della loro volontà di dare spazio effettivo a nuove linee di contrattazione collettiva di secondo livello, al fine d ottenere uno strumento più agile e rispondente ai reali bisogni del comparto produttivo. Le Parti testimoniano questa volontà di rendere effettiva la contrattazione di secondo livello garantendo al lavoratore, tramite la contrattazione di primo livello, la certezza di percepire comunque un importo aggiuntivo della paga base fissata in ambito nazionale per il suo livello di appartenenza, qualora la contrattazione di secondo livello in ambito regionale o aziendale non intervenga nei tempi previsti, salvo successivo conguaglio in suo favore qualora gli interventi vengano successivamente definiti con importi più elevati Le Parti confermano l importanza ed il ruolo degli Enti ENMOA, Ente Nazionale di Mutualità delle Organizzazioni Autonome ed ENBOA Ente Nazionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome, degli ERBOA, Enti bilaterali delle organizzazioni autonome operanti in ambito regionale e del FORMOA, Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua delle Organizzazione Autonome, come regolatori e gestori degli istituti contrattuali assistenziali e previdenziali che, per la loro natura, non possono essere esaustivamente compresi nel CCNL Con la presente "Premessa" le Parti hanno inteso evidenziare la volontà comune di consolidare la pratica attuazione del metodo concertativo e di migliorare il sistema delle relazioni sindacali, anche attraverso la costituzione dei sopra richiamati strumenti bilaterali, ai quali è assegnato il compito di favorire corretti e proficui rapporti tra le Parti, contribuendo prioritariamente allo sviluppo del settore con particolare attenzione agli aspetti economico-produttivi ed occupazionali. 5
6 Le Parti, infine, auspicano un conseguente nuovo assetto delle regole sul rapporto di lavoro, meno influenzato dal Legislatore e con maggiore autonomia e responsabilità alle Parti Sociali, prevedendo i necessari meccanismi procedurali al fine di favorire la competitività e lo sviluppo e auspicano che il trattamento normativo tra il comparto privato e pubblico venga uniformato. TITOLO I Disposizioni Generali Validità e Sfera di Applicazione del Contratto Art. 1 - Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo determinato, posti in essere in tutte le Aziende del settore del Terziario e Servizi e loro personale dipendente, sotto qualsiasi forma e settore merceologico nonché tutte quelle attività similari che possono essere annoverate nel settore. Il presente CCNL disciplina, inoltre, per quanto compatibile con le vigenti disposizioni di legge, i rapporti di lavoro e le prestazioni effettuate nei periodi di stages, dagli addetti occupati con le diverse forme d impiego e con le diverse attività formative, così come richiamate dal presente contratto. Le disposizioni del presente contratto sono correlate ed inscindibili tra loro e pertanto non ne è ammessa la parziale applicazione, salvo che per le eventuali deroghe attuate dalla contrattazione di secondo livello, esclusivamente nei casi consentiti. Le Parti concordano che il presente CCNL sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme del precedente CCNL del 25 giugno 2001 e successive modifiche. Per effetto della inscindibilità delle norme costituenti l'impianto contrattuale, la corretta applicazione del CCNL di categoria comporta l'obbligo a carico dell'azienda di dare attuazione a tutti gli istituti contrattuali, come: gli Enti Bilaterale Nazionali o Regionali, la Formazione Continua, l Assistenza Sanitaria e la Previdenza Complementare, in particolare l Ente Bilaterale ENMOA (Ente Nazionale di Mutualità delle Organizzazioni Autonome) di cui agli arrt. 169, 170 e 171 del presente CCNL. Le quote ed i contributi versati all ENMOA sono, pertanto, obbligatori per quanti applicano il presente CCNL e rappresentano parte del trattamento economico contrattuale dovuto al dipendente. Per espresso accordo tra le Parti il presente CCNL può essere applicato solo ed esclusivamente dalle Aziende associate ad una delle Organizzazioni Datoriali stipulanti. Fermo restando l'inscindibilità di cui sopra, le Organizzazioni stipulanti dichiarano che con il presente CCNL non hanno inteso sostituire le eventuali condizioni più favorevoli praticate al lavoratore in forza prima della data di stipula del presente CCNL, che restano a lui assegnate "ad personam". Le Parti convengono che tra i requisiti per accedere ai benefici previsti dalle vigenti e successive normative regionali, nazionali e comunitarie quali: finanziamenti agevolati, agevolazioni fiscali e contributive, nonché l accesso ai fondi per la formazione continua erogati dai fondi interprofessionali, sia compreso l impegno da parte delle Aziende all'applicazione integrale sia degli accordi, che del presente CCNL, nonché dei Contratti Integrativi di secondo livello ed il rispetto della normativa prevista dalle legge vigente. Per quanto non previsto dal presente CCNL valgono le disposizione di legge vigenti in materia. A titolo indicativo le attività delle Aziende del Terziario e Servizi a cui si applica il presente CCNL sono: a. Servizi alle Aziende, alle Organizzazioni, ai Servizi di Rete ed ai Servizi alle Persone 1. Agenzie di distribuzione e consegna di materiale pubblicitario; 2. Agenzie formative Agenzie di sviluppo delle risorse umane e dei servizi formativi; 3. Agenzie di somministrazione di lavoro a tempo determinato; 4. Agenzie di intermediazione; 5. Agenzie di ricerca e selezione del personale; 6. Agenzie di animazione di feste ed intrattenimenti; 7. Agenzie di servizi matrimoniali; 8. Autoscuola ed Agenzie di pratiche auto; 9. Agenzie di brokeraggio; 10. Agenzie assicurazioni; 11. Agenzia di scommesse, Sale Bingo; 12. Aziende ed agenzie di consulenza, intermediazione e promozione immobiliare, amministrazione e gestione beni immobili; 13. Agenzie di operazioni doganali; 14. Agenzie di recapiti, corrispondenza, stampa e plichi; 15. Autorimesse ed autoriparatori non artigianali; 16. Altri servizi alle imprese ed alle organizzazioni, quali fornitura di servizi generali, logistici e tecnologici, gestione parcheggi; 17. Agenzie, Società di Call Center; 18. Agenzie di relazioni pubbliche; 19. Agenzie di informazioni commerciali; 20. Agenzie fotografiche; 6
7 21. Buying office; 22. Concessionarie di pubblicità; 23. Copisterie e fotocopiatura; 24. Esposizioni e fiere; 25. Gestori, concessionari di impianti di parcheggio e/o sosta; 26. Imprese di leasing; 27. Intermediazione merceologica; 28. Promozione vendite; 29. Recupero e risanamento ambiente; 30. Recupero crediti, factoring; 31. Ricerche di mercato, economiche e sondaggi di opinione e telemarketing, televendite; 32. Servizi di design, grafica, progettazione ed allestimenti di interni e vetrine; 33. Servizi fiduciari; 34. Servizi di ricerca, formazione e selezione del personale; 35. Servizi di richiesta certificati, di sbrigo pratiche di dattilografia e fotocopiatura ); 36. Servizi di traduzioni ed interpretariato; 37. Servizi Guardia, Portierato, Vigilanza non armata; 38. Società di organizzazione e gestione congressi, esposizioni, mostre e fiere; 39. Società di carte di credito; 40. Uffici cambi extra bancari; 41. Uffici Residence; 42. Vendita di multiproprietà; 43. Altri servizi alle persone; b. Area Tecnica 1. Auditing, revisione contabile; 2. Attività di garanzia collettiva fidi; 3. Agenzie, società che ricercano documentazione, relazioni tecniche ed amministrative, assemblaggio delle stesse e presentazione ad Enti Pubblici per l ottenimento di licenze, autorizzazioni, decreti ed ecc. di varia natura; 4. Consulenza di direzione ed organizzazione Aziendale; 5. Enti di Patronato; 6. Informatica, telematica ed eidomatica, elaborazione dati ed elaborazioni testi; 7. Progettazione, consulenza professionale organizzata; 8. Servizi di informatica, telematica, robotica, eidomatica implementazione e manutenzione di hardware e produzione di software informatici; 9. Servizi di progettazione industriale, engineering; 10. Servizi di ricerca, collaudi, analisi, certificazione tecnica e controllo qualità; 11. Studi professionali; 12. Studi professionali non ordinistici; 13. Studi statisti ed attuariali; 14. Società fiduciarie e di revisione ed organizzazione; 15. Società di assistenza fiscale e tributaria; 16. Studi amministratori di condominio; c. Ausiliari del commercio e commercio con l estero 1. Agenti e rappresentanti di commercio e del commercio con l estero; 2. Agenti di commercio preposti da case commerciali e/o da società operanti nel settore distributivo di prodotti petroliferi ed accessori; 3. Compagnie di importazione ed esportazione e case per il commercio internazionale (importazioni ed esportazioni di merci promiscue); 4. Commissionari; 5. Fornitori di enti pubblici e privati (imprese di casermaggio fornitori carcerari, fornitori di bordo, etc.); 6. Imprese portuali di controllo. 7. Mediatori pubblici e privati; 8. Stabilimenti per la condizionatura dei prodotti tessili (eccettuati quelli costituiti da industriali nell interno ed al servizio delle proprie aziende); d. Area Socio Sanitaria 1. Associazioni gestite da Enti religiosi, da fondazioni e da privati operanti nel campo educativo sociale ed assistenziale; 2. Laboratori di analisi, centri di diagnostica; 3. Trasporto privato di malati e di portatori di Handicap; 4. Tutte quelle attività che direttamente od indirettamente posso rientrare nella sfera del Terziario e dei Servizi. 7
8 Dichiarazione Congiunta Nel caso in cui, nel corso della vigenza del presente CCNL, intervengano norme di legge o modifiche alla vigente legislazione, che presuppongano o comportino l adeguamento dell attuale normativa contrattuale ovvero che rinviino alle Parti contrattuali la definizione di tempi, modalità e condizioni di applicazione delle stesse, le Parti concordano, sin da ora, di incontrarsi entro 30 giorni dall entrata in vigore di tali disposizioni legislative per i necessari adeguamenti e/o modifiche. Titolo II Diritti d Informazione Art. 2 - Livello nazionale - Annualmente, di norma entro il primo semestre, il CNAI. - l UCICT e la CISAL - FENASALC nazionali dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del comparto, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di ristrutturazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, "franchising", appalti, esternalizzazione e di innovazione tecnologica. Saranno altresì presi in esame i processi di sviluppo e riorganizzazione di comparti merceologici o di settori strutturalmente omogenei. Nel corso dell'incontro saranno oggetto di informazioni e di esame congiunto, sia globalmente che per comparti e settori omogenei: a. lo stato e la dinamica qualitativa e quantitativa dell'occupazione derivante anche dall'utilizzo dell'apprendistato e dei contratti d inserimento, nonché l'andamento qualitativo e quantitativo dell'occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la raccomandazione CEE 635/1984 e con la legge n. 125/1991; b. le conseguenze dei suddetti processi di ristrutturazione e innovazione tecnologica sull'occupazione e sulle caratteristiche professionali dei lavoratori interessati; c. la formazione e riqualificazione professionale; d. la struttura dei comparti e settori nonché le prevedibili evoluzioni della stessa; e. i problemi relativi al processo di razionalizzazione del settore Terziario e Servizi sia globalmente che articolato per comparti omogenei, nonché lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore e la opportunità di eventuali loro modifiche e le politiche dirette a riforme di settore. Art. 3 - Livello territoriale - Annualmente, a livello regionale e provinciale, di norma entro il primo semestre o, su richiesta di una delle Parti, in un periodo diverso, le Associazioni imprenditoriali territoriali e le corrispondenti Organizzazioni sindacali si incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto - articolato per comparti merceologici e settori omogenei - anche orientato al raggiungimento di intese, sulle dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, esternalizzazione, appalti, "franchising", utilizzo di lavori atipici, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile. Art. 4 - Livello aziendale - Annualmente, di norma entro il primo semestre, le Aziende di cui alla sfera di applicazione del presente contratto, anche attraverso le Associazioni territoriali imprenditoriali cui aderiscano o conferiscano mandato, che occupano complessivamente più di: a. 100 dipendenti se operano nell'ambito di una sola provincia; b. 500 dipendenti se operano nell'ambito di una sola regione; c dipendenti se operano nell'ambito nazionale. Si incontreranno con le Organizzazioni sindacali stipulanti ai rispettivi livelli per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo delle Aziende. Nell occasione degli incontri, anche al di fuori delle scadenze previste, a richiesta di una delle Parti, le Aziende forniranno, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale, informazioni anche orientate al raggiungimento di intese, preventive alla fase di attuazione di programmi che comportino processi rilevanti di riorganizzazione, esternalizzazione, appalti, ristrutturazione, terziarizzazione, utilizzo di lavori atipici e di innovazione tecnologica che investono l'assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio. Nelle medesime occasioni verranno fornite informazioni sul lavoro domenicale e festivo, nonché informazioni inerenti alla composizione degli organici e alle tipologie di impiego ivi occupate. Saranno inoltre fornite informazioni relative alle iniziative in materia di responsabilità sociale delle Aziende, quali, ad esempio, codice di condotta e certificazioni. Qualora l'esame abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere regionale o nazionale, l'incontro si svolgerà ai relativi livelli, su richiesta di una delle Parti, convocato dalle rispettive Organizzazioni imprenditoriali. Nel corso di tali incontri l'azienda esamineranno con le Organizzazioni sindacali le prevedibili implicazioni degli investimenti predetti, i criteri della loro localizzazione, gli eventuali problemi della situazione dei 8
9 lavoratori, con particolare riguardo all'occupazione sia nei suoi aspetti qualitativi che quantitativi, interventi di formazione riqualificazione del personale connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri a livello nazionale e comunitario. In occasione di nuovi insediamenti nel territorio potrà essere avviato, su richiesta di una della Parti, un confronto finalizzato all'esame congiunto dei temi indicati ai commi precedenti. Con la stessa periodicità di cui al primo comma del presente articolo, le Aziende che occupano almeno 50 dipendenti, forniranno alle Organizzazioni sindacali e/o R.S.A./R.S.U., informazioni, orientate alla consultazione tra le Parti, così come previsto dal D.Lgs. n. 25/2007, riguardanti: a. l'andamento recente e quello prevedibile dell'attività dell'azienda, nonché la sua situazione economica; b. la situazione, la struttura e l'andamento prevedibile dell'occupazione nella impresa, nonché, in caso di rischio per i livelli occupazionali, le relative misure di contrasto; c. le decisioni dell'azienda che siano suscettibili di comportare rilevanti cambiamenti dell'organizzazione del lavoro, dei contratti di lavoro. Le Parti con la presente disciplina hanno inteso adempiere alla normativa comunitaria e nazionale vigente in materia di informazione e consultazione dei lavoratori. TITOLO III Diritti Sindacali e di Associazione Art. 5 - Le Parti riconoscendo l impossibilità di individuare normative sindacali di valenza generalizzata applicabili a tutte le specificità, ed intendendo comunque salvaguardare la partecipazione dei lavoratori alla vita sindacale, nel mentre fanno espresso rinvio alle vigenti disposizioni di legge in materia di diritti sindacali, concordano di assegnare 12 (dodici) ore retribuite all'anno a ciascun lavoratore dipendente per partecipare ad assemblee o riunioni indette dalla Organizzazioni stipulanti il presente CCNL. Fermo restando quanto sopra stabilito, le Parti concordano che per 8 (otto) ore le modalità di utilizzo saranno definite nel II livello di contrattazione, le rimanenti 4 (quattro) ore saranno utilizzate per consentire la connessione con siti delle Parti Sociali, contraenti il presente CCNL e/o con i siti delle strutture degli Enti paritetici bilaterali e/o per la consultazione del CCNL, con eventuale utilizzo delle attrezzature telematiche Aziendali o per incombenze e /o chiarimenti presso le strutture sindacali o degli enti bilaterali. I monte ore dovranno essere utilizzati entro il 31 dicembre di ogni anno a pena di decadenza e non potranno essere sostituiti da indennità. Inoltre, i Sindacati territoriali di categorie aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente contratto potranno far affiggere, in apposito spazio o divulgare via intranet, se questa modalità è consentita dal datore di lavoro comunicazioni a firma dei Segretari responsabili dei Sindacati sottoscrittori del presente CCNL. Le anzidette comunicazioni dovranno riguardare solo materie di interesse del lavoro. Le copie della comunicazione di cui sopra dovranno essere preventivamente inoltrate alla Direzione Aziendale per conoscenza. La Rappresentanza sindacale ha il diritto di affiggere, su appositi spazi, che il Datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti materie di interesse sindacale e del lavoro. Art. 6 - Delegato Aziendale - Nelle Aziende che occupano da 11 sino a 15 dipendenti, le Organizzazioni sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un delegato Aziendale, su indicazione dei lavoratori, con compiti di intervento presso il Datore di lavoro per l'applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro. Il licenziamento di tale delegato per motivi inerenti all'esercizio delle sue funzioni è nullo ai sensi di legge. Art. 7 - R.S.A. - Nelle Aziende possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell ambito delle Associazioni Sindacali che siano firmatarie del presente CCNL applicato in Azienda, la Rappresentanza Sindacale Aziendale R.S.A.. Art. 8 - Assemblea - I lavoratori hanno il diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell orario di lavoro, nonché durante l orario di lavoro nei limiti delle 8 (otto) ore annue di cui al precedente art. 5. Art. 9 - Referendum - Il Datore di lavoro deve consentire nell'ambito Aziendale lo svolgimento, fuori dall'orario di lavoro, di referendum, su materie inerenti l'attività sindacale, indetti da tutte le Rappresentanze Sindacali Aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti all'unità Aziendale e alla categoria particolarmente interessata. Per quanto non previsto espressamente dal presente contratto in materia di esercizio dell'attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali, si rinvia alla legge 20 maggio 1970, n
10 Art CISAL e FENASALC esercitano il loro potere contrattuale secondo le proprie competenze e prerogative, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. La R.S.A. rappresentativa dei lavoratori, in quanto legittimata dal loro voto ed in quanto espressione dell articolazione organizzativa dei sindacati CISAL e FENASALC svolge, le attività negoziali per le materie proprie del livello Aziendale, secondo le modalità definite nel presente contratto, nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l attività sindacale affidata alla Rappresentanza Aziendale presuppone perciò il coordinamento con i livelli esterni della Organizzazione sindacale. Art Trattenuta Sindacale - I lavoratori potranno rilasciare delega al Datore di lavoro per effettuare la trattenuta sindacale dalla propria retribuzione in favore OO.SS. firmatarie del presente CCNL a cui aderiscono. L importo delle deleghe sarà pari all 1,0% della paga di fatto, per dodici mensilità. Le deleghe dovranno contenere la specifica liberatoria rilasciata dal lavoratore interessato al trattamento dei suoi dati sensibili. L assenza di tale liberatoria libera l Azienda dal dover compiere sia la trattenuta sulla busta paga sia qualsiasi altra elaborazione statistica od organizzativa. Le deleghe sindacali si intendono rinnovate di anno in anno salvo disdetta da inviare entro il mese di settembre di ciascun anno. L esenzione dei contributi per i quali il lavoratore abbia revocato la delega, sarà sospesa contestualmente all arrivo della comunicazione di revoca al Datore di lavoro. Se la revoca viene inviata direttamente al Datore di lavoro, lo stesso ne darà comunicazione all Organizzazione Sindacale interessata, procedendo nel contempo alla sospensione della trattenuta sindacale. Resta stabilito che il Datore di lavoro non assume e non può assumere responsabilità alcuna di qualsiasi natura in conseguenza delle operazioni di riscossione dei contributi a carico del lavoratore e che, in difetto di tempestiva ricezione da parte del Datore di lavoro della dichiarazione di revoca del lavoratore, quest ultimo non può reclamare alcun diritto né avanzare rivendicazione alcuna nei confronti del proprio Datore di lavoro, neanche dopo la risoluzione del rapporto di lavoro. Art Le Parti, non potendo ignorare che, attualmente la funzione attribuita alla contrattazione collettiva non è più di esclusiva natura retributiva, né si limita ad una mera disciplina del rapporto di lavoro, ma si configura come un complesso ed ordinato apparato negoziale, che comporta la condivisione di obbiettivi, strategie e comportamenti, tutti mirati al miglioramento degli assetti economici e sociali del paese ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali, concordando, in coerenza con lo spirito di cui alla premessa, di assegnare al presente CCNL anche il ruolo di strumento di documentazione e di lavoro, finalizzato ad estendere ad ogni livello la rappresentanza delle Parti firmatarie e ad attivare e stimolare lo spirito di servizio a favore dei lavoratori e dei Datori di lavoro. Con tale valenza vanno considerati gli allegati contenuti nel testo contrattuale. Per qualsiasi utilizzo avrà valore esclusivo l edizione predisposta a cura delle Parti stipulanti il presente CCNL. Per quanto non espressamente indicato nel presente CCNL, in materia di diritti sindacali e di associazione, le Parti danno concreta applicazione nel medesimo articolato al protocollo d intesa per il proselitismo e la tutela sindacale delle piccole e medie imprese, lo sviluppo dell associazionismo in genere. Il Protocollo suddetto è da considerarsi parte integrante del presente CCNL. In particolare si conferma l obbligo per le Aziende aderenti e che applicano il presente contratto al versamento di un contributo per assistenza contrattuale pari al 2,0%, da calcolarsi per tredici mensilità sulla paga base, di cui 1,0% a carico delle Aziende ed il restante 1,0% a carico dei lavoratori dipendenti, da versarsi mensilmente all ENMOA. Inoltre le Aziende verseranno all ENMOA un contributo nazionale al CNAI di Euro 80,00 anno, da pagarsi il mese di gennaio di ogni anno od all atto del primo versamento dei contributi. Art. 13 Le Organizzazioni stipulanti il presente CCNL, concordano, altresì che bisogna tenere in particolare considerazione: a. il contenuto delle convenzioni n. 87 e 98 dell'o.i.l., riconoscendo il pieno diritto dei lavoratori, come anche dei Datori di lavoro, ad organizzarsi in libere associazioni Sindacali e Datoriali ed aderirvi senza impedimenti; b. il contenuto dell articolo 18 della Costituzione che riconosce a tutti i cittadini il diritto ad associarsi e dell articolo 39 che riconosce alle Associazione il diritto di rappresentare i propri iscritti. TITOLO IV 10
11 Livelli di Contrattazione - Territoriale Aziendale Art. 14 Le Parti concordano di disciplinare la presente contrattazione collettiva nazionale di lavoro con l obbiettivo della crescita fondata sull aumento della produttività Aziendale e l incremento delle retribuzioni e di nuove occupazioni. La contrattazione si svolge su due livelli: 1. primo livello: Contratto Nazionale di Settore; 2. secondo livello: Contratto Integrativo Territoriale od Aziendale di settore. Art La contrattazione collettiva nazionale vuole riconoscere alle Aziende il diritto di impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro. Esso si basa su elementi predeterminati e validi per tutto il territorio nazionale e per tutta la durata del presente CCNL. Le Parti concordano che il CCNL ha la funzione di garantire la certezza dei trattamenti minimi economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale, inoltre il CCNL vuole assicurare e regolare il sistema di relazioni industriali sia a livello nazionale che territoriale ed Aziendale. Il CCNL può definire ulteriori forme di bilateralità per il funzionamento di servizi integrativi di welfare, su basi di accordi tra le Parti, in relazione ad un quadro normativo che assicuri benefici fiscali ad incentivazioni del funzionamento di servizi di previdenza ed assistenza. Art Il presente CCNL avrà durata triennale sia per la parte economica sia normativa. Per il rinnovo del presente CCNL è necessario che una delle Parti ne dia disdetta, almeno 3 mesi prima della relativa scadenza, presentando le proposte di modifica, al fine di consentire l'apertura delle trattative. Durante i 6 (sei) mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del presente CCNL, e comunque per un periodo complessivamente pari a 7 (sette) mesi dalla presentazione della richiesta di rinnovo, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali, né procederanno ad azioni dirette. Dal terzo mese successivo della scadenza del contratto, sarà corrisposto ai lavoratori un elemento provvisorio della retribuzione denominata: Indennità di Vacanza Contrattuale". L'importo di tale indennità sarà pari al 50% del nuovo indice previsto dall accordo quadro del e recepito dall accordo interconfederale CNAI CISAL del 20 marzo 2009, applicato alla Paga Base Nazionale. Dalla data di decorrenza di rinnovo del CCNL, l'indennità di vacanza contrattuale cesserà di essere corrisposta. In sede di rinnovo del CCNL sarà definita l eventuale compensazione delle differenze retributive per il periodo di vacanza contrattuale. Il contratto di secondo livello ha una durata di tre anni. Alla contrattazione collettiva di secondo livello è demandato di provvedere sulle seguenti materie specificatamente individuate: a. costituzione e funzionamento della Commissione di Garanzia e Conciliazione; b. regolamentazione e determinazione delle quote sindacali; c. costituzione, regolamentazione e funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali e Provinciali, d intesa con le Organizzazioni nazionali. Inoltre, la contrattazione di secondo livello definirà gli eventuali elementi retributivi regionali od aziendali specifici. Art La contrattazione collettiva di secondo livello sarà svolta in sede Territoriale od Aziendale. Essa riguarda materie ed istituti stabiliti dal presente CCNL, diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri della contrattazione di primo livello. Le Organizzazioni stipulanti si impegnano affinché la parte economica accessoria abbia caratteristiche tali da consentire l applicazione degli sgravi di legge; detta parte economica accessoria deve essere finalizzata alla incentivazione della qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa, tenendo conto anche dell andamento economico. Le Parti concorderanno linee guida utili a definire modelli di Premio Variabile o Premio Produzione Presenza per la diffusione della contrattazione di secondo livello nelle Aziende. Il Premio Variabile deve tener conto: 1. degli aumenti retributivi previsti dal CCNL; 2. delle eventuali retribuzioni previste nella contrattazione territoriale od aziendale di secondo livello; 3. dei significativi miglioramenti dei conti dell Azienda. Alla contrattazione collettiva di secondo livello è demandato di provvedere sulle seguenti materie specificatamente individuate: a) possibilità di una diversa articolazione dell'orario normale di lavoro che può essere svolto in modo differenziato nel corso dell'anno; 11
12 b) determinazione dell'elemento economico "Premio Variabile o Premio Produzione Presenza". Detto elemento sarà concordato, in sede Aziendale tenendo conto dell'andamento congiunturale del settore e correlato ai risultati conseguiti nella Azienda tramite le risultanze di indicatori nazionali o regionali o provinciali o Aziendali ed avrà durata triennale; c) costituzione e funzionamento dell'organismo regionale o provinciale o Aziendale paritetico per la prevenzione infortuni, per l'attuazione delle norme per l'igiene e l'ambiente di lavoro, nonché tutto quanto previsto dalla Legge n. 626/94 e successive integrazioni e modificazioni in materia di sicurezza sul posto di lavoro; d) realizzazione di un incontro, a livello regionale o provinciale o Aziendale, fra le Parti stipulanti il presente CCNL, per la disamina ed approvazione dei contratti d inserimento, secondo la disciplina nazionale e le Leggi vigenti; e) attuazione della disciplina della formazione professionale; f) disciplina di altre materie o istituti che siano espressamente demandate alla contrattazione di secondo livello dal presente CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio. Nella prima applicazione del presente CCNL, i contenuti economici collettivi, conseguenti alle trattative di secondo livello, non potranno eccedere, nel loro valore medio mensile, il 30% della Paga Base Nazionale Conglobata. Tali importi saranno integralmente assorbibili, fino a concorrenza, all atto del rinnovo del presente CCNL. Qualora la contrattazione di secondo livello preveda importi superiori, la parte che eccede il predetto 30% sarà acquisita dal lavoratore quale trattamento plurimo ad personam. Nell'arco di vigenza del presente CCNL, a livello territoriale, potrà svolgersi una sola fase negoziale. A livello territoriale la richiesta di stipula della contrattazione di secondo livello in sede di prima applicazione deve essere presentata dopo almeno due mesi dal deposito del CCNL presso gli Uffici preposti. Le Parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette nel periodo intercorrente tra la presentazione delle richieste ed il termine di tre mesi, decorrente dal ricevimento delle lettere d apertura delle trattative. A regime per le proposte di rinnovo del contratto di secondo livello è necessario che una delle Parti ne dia disdetta, almeno 2 (due) mesi prima della relativa scadenza, presentando le proposte di modifica, al fine di consentire l'apertura delle trattative. Durante i 2 (due) mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del presente CCNL, e comunque per un periodo complessivamente pari a tre mesi dalla presentazione della richiesta di rinnovo, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali, né procederanno ad azioni dirette. Nel caso di stallo delle trattative per oltre 5 mesi di secondo saranno interessati gli organismi nazionali. TITOLO V Decorrenza Durata Art Il presente CCNL decorre dal 01 luglio 2009 e scadrà il 30 giugno 2012 e resta valido per tutta la durata della vigenza tanto per la parte economica che per la normativa. Il CCNL si intenderà rinnovato di pari durata, di anni 3 (tre), se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata r.r.. In caso di disdetta il presente CCNL. avrà efficacia fino alla sua sostituzione. TITOLO VI Esclusività di Stampa - Distribuzione Contratti Art Il presente CCNL conforme all originale, è stato edito dalle Parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l esclusività a tutti gli effetti. E vietata la riproduzione parziale o totale senza preventiva autorizzazione di ambedue le Parti stipulanti.. In caso di controversia fanno fede i testi originali in possesso delle Organizzazioni firmatarie. Art In ottemperanza a quanto previsto dalla prassi della contrattazione collettiva, nonché ai sensi delle vigenti norme di legge, le Parti contraenti si impegnano ad inviare copia del presente CCNL al CNEL (Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro) al Ministero del Lavoro e della Politiche Sociale ed agli Enti Previdenziali ed Assistenziali interessati Art Le Aziende sono tenute a distribuire gratuitamente ad ogni singolo lavoratore dipendente in servizio e neo assunto copia del presente CCNL. TITOLO VII Efficacia del Contratto 12
13 Art Le norme del presente CCNL sono operanti e dispiegano la loro efficacia solo ed esclusivamente nei confronti dei Datori di lavoro associati, dei lavoratori dipendenti e sono impegnative per le Organizzazioni stipulanti il presente CCNL. Qualsiasi modifica relativa alla costituzione delle Parti di cui al presente CCNL, o qualsiasi estensione pattuita con le altre Parti, diverse da quelle stipulanti, può avvenire solo con il preventivo consenso espresso congiuntamente dalle Parti stipulanti. TITOLO VIII Mobilità e Mercato del Lavoro Art Ferma restando la possibilità di utilizzare, in rapporto alle differenti esigenze delle Aziende, gli strumenti di legge e i contratti di solidarietà (Legge , n. 223 e legge , n. 238 e successivi interventi e modificazioni), in via sperimentale, per tutta la durata di vigenza del presente CCNL. Le Parti convengono che, a fronte di casi di difficoltà temporanea di mercato, di crisi, di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione Aziendale che determinano esuberi occupazionali, si debbano concordare di volta in volta tra le Parti stipulanti il presente CCNL i comportamenti e gli accorgimenti che tendano a diminuire per quanto possibile, le conseguenze sociali di minore impiego della forza lavoro. Le Parti altresì, s'impegnano a ricercare congiuntamente con specifici accordi negoziali, soluzioni capaci di: a. definire la stima dei fabbisogni di mano d'opera e le esigenze relative di qualificazione, le procedure di ricerca, la disponibilità di lavoro extra e di surroga; b. promuovere iniziative idonee al conseguimento di nuovi posti di lavoro; c. realizzare incontri con le istituzioni per verificare gli obiettivi di sviluppo del settore. TITOLO IX Gli Istituti del Nuovo Mercato del Lavoro Somministrazione di Lavoro a Tempo Determinato Lavoro Intermittente Lavoro Ripartito Art Negli articoli seguenti trovano luogo alcuni fra i principali istituti introdotti dal D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 ( c.d. Legge Biagi). Gli istituti considerati nel presente titolo trovano la loro fonte normativa negli articoli del richiamato D.Lgs. e successive modifiche. In particolare: 1. per la somministrazione di lavoro; 2. per il lavoro intermittente; 3. per il lavoro ripartito. Art Il Contratto di Somministrazione di Lavoro a Tempo Determinato (Ex Lavoro Interinale) serve a soddisfare le esigenze momentanee dell Azienda, che assume le vesti negoziali di utilizzatore. Il contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato con una delle Agenzie per il Lavoro autorizzate ed iscritte all Albo Nazionale Informatico delle Agenzie per il Lavoro. Il contratto di somministrazione a termine può essere stipulato ogni qualvolta l Azienda debba fronteggiare particolari problemi legati a motivate ragioni di carattere tecnico, organizzativo o sostitutivo, anche per aumenti temporanei di attività, il tutto anche se riferibili all ordinaria attività e comunque nei seguenti casi: a. punte di intensa attività alle quali non si può far fronte con il ricorso ai normali assetti organizzativi delle Azienda; b. per l esecuzione di un opera o di un servizio, definiti o predeterminati, che non possono essere realizzati od eseguiti con il solo ricorso ai normali assetti organizzativi aziendali; c. per l esecuzione di particolari servizi che per la loro specificità necessitano di professionalità e specializzazione differenti e più articolate di quelli in forza; d. per l esecuzione di opere o di servizi che richiedono professionalità a carattere eccezionale o presenti unicamente sul mercato del lavoro locale; e. per l esecuzione di servizi correlati alle stagioni od ai luoghi di villeggiatura estiva od invernale. Art. 26 L Azienda utilizzatrice comunica ogni dodici mesi, anche per il tramite dell Organizzazione dei Datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati, il numero dei lavoratori assunti direttamente dall Azienda. Analoga comunicazione sarà effettuata entro il 1 marzo di ogni anno all Ente Regionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome ERBOA. 13
14 Ai lavoratori somministrati in forza dei contratti di cui al precedente art. 24 presso l Azienda utilizzatore sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL, salvo le aree di esclusione direttamente derivanti dalla natura del rapporto di lavoro. I lavoratori occupati non sono computati nell organico dell Azienda utilizzatore ai fini dell applicazione di legge o del presente CCNL. I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che sono somministrati presso l Azienda utilizzatrice che adotta il presente CCNL, impiegati per le fattispecie di cui al precedente art. 25 non possono superare, in ciascuna unità produttiva, i seguenti limiti: Lavoratori SCAGLIONI dipendenti da 0 a 5 da 6 a 10 da 11 a 15 da 16 a 30 da 31 a 50 da 51 a 100 per ogni 100 c.c. flessibili ulteriore 10 La contrattazione collettiva di secondo livello può stabilire percentuali maggiori con specifica attenzione alle seguenti ipotesi: nuove aperture, acquisizioni, ampliamenti, ristrutturazioni, Art Il Lavoro Intermittente - É un contratto (tempo determinato od indeterminato) con il quale il lavoratore si pone a disposizione dell Azienda che può utilizzare la prestazione nei casi individuati dal D. Lgs. N. 276/2003. Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato nelle seguenti ipotesi: a. per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo od intermittente e per i casi di svolgimento del lavoro straordinario, per esempio, come: guardiani e personale di sorveglianza; addetti a centralini telefonici privati; fattorini; b. per prestazioni comunque rese da soggetti in stato di disoccupazione con meno di 25 anni di età, ovvero, da lavoratori con più di 45 anni di età che siano iscritti nelle liste di mobilità e di collocamento, anche pensionati; c. per prestazione da rendersi nei fine settimana, nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali ed in altri periodi che saranno individuati dalle Parti stipulanti il presente contratto. Ai fini di una maggior chiarezza, per la stipula dei contratti di lavoro di cui alla lettera c) del presente articolo, s intende: per Fine Settimana il periodo che va dal venerdì dopo le ore 13,00, fino alle ore 6,00 del lunedì; per Ferie Estive il periodo che va dal primo giugno al 30 settembre; per Vacanze Natalizie il periodo che va dal sabato precedente al 1 dicembre al sabato seguente il 10 gennaio; per Vacanze Pasquali il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo alla Pasqua. Il Datore di lavoro è tenuto ad informare con cadenza annuale le OO. SS. firmatarie del presente CCNL a livello territoriale, il numero dei lavoratori assunti, il tipo dei contratti conclusi, la durata degli stessi e la qualifica dei lavoratori interessati. Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1 marzo di ogni anno all Ente Regionale Bilaterale della regione di competenza ed in sua mancanza all ENBOA. Nel periodo di temporanea indisponibilità non matura il diritto all indennità di disponibilità di cui al successivo art. 29. Il lavoratore dipendente intermittente non è computato nell'organico dell Azienda, ai fini dell applicazione di normative di legge, in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre. Art Trattamento Il lavoratore intermittente non deve ricevere, per i periodi lavorati ed a parità di mansioni svolte, un trattamento economico complessivamente meno favorevole rispetto al lavoratore di pari livello. I trattamenti saranno proporzionati in base alla prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in particolare: a. per le indennità di malattia, infortunio, indennità di maternità e congedi parentali; b. per le mensilità o le retribuzioni differite e le ferie. In deroga alle previsioni contrattuali sui periodi minimi di lavoro per la maturazione dei ratei, esse saranno riconosciute nella misura di 1:1904 per ciascuna ora effettivamente lavorata (( )x8); c. il T.F.R. sarà calcolato sugli importi effettivamente erogati al netto di eventuali rimborsi spese e delle indennità correlate agli specifici modi della prestazione quali indennità di viaggio, lavoro straordinario o notturno e indennità di cassa o di maneggio denaro. Art L'indennità di Disponibilità - Qualora il lavoratore s impegni a restare a disposizione del datore di lavoro in attesa della chiamata, garantendo quindi la sua prestazione lavorativa in caso di necessità del 14
15 datore stesso, quest ultimo è tenuto a corrispondergli mensilmente un 'indennità di disponibilità che non può essere inferiore al 20% della retribuzione mensile (PBN). Il preavviso per la chiamata non può essere ordinariamente inferiore a 18 ore prima dell inizio dell attività lavorativa. Termini più ridotti potranno essere di volta in volta concordati con il lavoratore, fermo restando un indennità di minor preavviso di 0,50 euro per ogni ora di riduzione. Con il contratto individuale, in forma scritta, sarà stabilito l importo e le modalità di pagamento dell'indennità di disponibilità. Il lavoratore che, per malattia od altra causa, sia nell'impossibilità di rispondere alla chiamata, salvo provata impossibilità, deve informare tempestivamente e, comunque, non oltre 18 ore dall inizio dell impedimento, il datore di lavoro. Se il lavoratore non informa il Datore di lavoro nei termini anzidetti perde il diritto all indennità di disponibilità per un periodo massimo di 15 giorni, salva diversa previsione del contratto individuale. Nel periodo di temporanea indisponibilità, per qualsiasi causa dovuta, non matura il diritto all indennità di disponibilità. Il rifiuto ingiustificato di rispondere alla chiamata è compreso nella fattispecie dell assenza ingiustificata. Il lavoratore quando ha assicurato la disponibilità alla chiamata, non può, senza fondato motivo, rifiutare di fornire la prestazione pena l azione disciplinare, la perdita dell'indennità e il risarcimento del danno eventualmente arrecato al datore di lavoro. L'indennità di disponibilità è esclusa dal computo delle retribuzioni differite, delle ferie e del TFR. Dichiarazione congiunta L indennità di disponibilità è soggetta a contribuzione previdenziale. Art Divieti e condizioni L Azienda non può ricorrere al lavoro a chiamata e alla somministrazione di lavoro a tempo determinato nei seguenti casi: 1. qualora il datore di lavoro non abbia effettuato la valutazione dei rischi (D. Lgs. n. 81/2008); 2. al fine di sostituire lavoratori in sciopero; 3. nel caso in cui il datore abbia proceduto a licenziamento per giustificato motivo oggettivo nelle identiche mansioni, nei 3 mesi precedenti l'assunzione. Quando sia in corso una sospensione del rapporto o una riduzione dell'orario di lavoro, l Azienda deve prima verificare tra i dipendenti sospesi o ad orario ridotto se qualcuno ha l intenzione d accettare questa forma di contrattazione e le relative condizioni. Art Lavoro Ripartito - Tenuto presente che la contrattazione aziendale può disciplinare il c.d. contratto di lavoro ripartito, mediante il quale due lavoratori dipendenti svolgono il medesimo lavoro alternandosi in un certo orario, lasciando loro la determinazione del rispettivo tempo di lavoro con garanzia d esecuzione, assumendo in solido l adempimento di un unica ed identica obbligazione lavorativa. Ogni lavoratore dipendente resta personalmente e direttamente responsabile dell adempimento dell intera obbligazione lavorativa: 1. i lavoratori a tempo ripartito hanno la facoltà di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento sostituzioni tra loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dell orario di lavoro, nel qual caso il rischio dell impossibilità della presunzione per fatti attinenti a uno dei coobbligati è posto in capo all altro obbligato; 2. eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o di entrambi i lavoratori dipendenti coobbligati sono vietate e possono essere ammesse solo previo consenso del datore di lavoro; 3. le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori dipendente coobbligati comportano l estinzione dell intero vincolo contrattuale, salvo diversa intesa tra le parti. Tale disposizione non trova applicazione se, su richiesta dell Azienda, l altro prestatore di lavoro si renda disponibile a adempiere l obbligazione lavorativa, integralmente o parzialmente, nel qual caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un contratto di lavoro subordinato di cui all art c.c.; 4. il lavoratore dipendente che stipula un contratto di lavoro ripartito, a parità di mansioni, deve ricevere lo stesso trattamento del prestatore di lavoro subordinato, con gli stessi riproporzionamenti previsti dall art. 28 del presente CCNL. In caso di licenziamento, per motivi disciplinari, di uno dei lavoratori coobbligati, il lavoratore superstite potrà, entro 7 giorni dall'evento, rendersi disponibile ad eseguire l intera prestazione o proporre, al Datore di lavoro, un candidato alla sostituzione del lavoratore licenziato. In caso di mancato superamento del periodo di prova da parte del sostituto, l accordo stipulato si estingue. Il Datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale la R.S.A. e, in mancanza, le OO.SS. firmatarie il presente Contratto collettivo, a livello territoriale, sull'andamento del ricorso al contratto di lavoro ripartito. Analoga comunicazione sarà effettuata, entro il 1 marzo d ogni anno, all'ente Regionale Bilaterale o, in mancanza, Nazionale. TITOLO X 15
16 Classificazione del Personale Quadri - Quadri di Direzione Art I lavoratori sono inquadrati in un unica scala classificatoria articolata su 6 (sei) livelli,oltre i Quadri ed i Quadri di Direzione, alla quale corrispondono 8 (otto) livelli retributivi. L inquadramento delle varie mansioni nelle singole categorie, verrà effettuato sulla base della declaratoria e dei profili sotto enunciati. I profili rappresentano le caratteristiche essenziali del contenuto professionale delle mansioni in esse considerate ed hanno valore esemplificativo minimo. Resta fermo che l assegnazione dei lavori alle diverse categorie deve essere effettuata in base alle mansioni dagli stessi in concreto esercitate, indipendentemente dalle denominazioni usate dalle Parti. Art Quadri - Appartengono alla categoria dei Quadri, in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 13/5/85, n. 190, i prestatori di lavoro subordinato, esclusi i dirigenti, che svolgono con carattere continuativo funzioni direttive di rilevante importanza per lo sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'azienda nell'ambito delle strategie e programmi Aziendali definiti, in organizzazioni di adeguata dimensione e struttura anche decentrata e quindi: g) abbiano poteri di discrezionalità decisionali e responsabilità gestionale anche nella conduzione e nel coordinamento di risorse e persone, in settori o servizi di Particolare complessità operativa; h) siano preposti, in condizione di autonomia decisionali, responsabilità ed elevata professionalità di tipo specialistico, alla ricerca ed alla definizione di progetti di rilevante importanza per lo sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'impresa, verificandone la fattibilità economica-tecnica, garantendo adeguato supporto sia nella fase di impostazione sia in quella di sperimentazione e realizzazione, controllandone la regolare esecuzione e rispondendo dei risultati. La categoria Quadri è articolata in due categorie: a. Quadri di Direzione; b. Quadri. Art. 34 Quadri di Direzione - Al fine di premiare ed incentivare la permanenza nelle Aziende dei lavoratori dipendenti con altissima professionalità, le Parti ravvisano l'utilità di attivare una figura intermedia tra il quadro ed il personale dirigente. Tale figura di raccordo tra il personale dipendente e quello dirigenziale è individuata nel quadro di direzione. Questa qualifica, sfuggendo alla declaratoria di cui all'art. 29 del presente contratto, non è contraddistinta dallo svolgimento di specifiche mansioni o ruoli all'interno del ciclo lavorativo aziendale, ma dalla libera valutazione effettuata dall'azienda, del valore aggiunto apportato dal lavoratore interessato all'interno dell'azienda. La qualifica di quadro di direzione è attribuita liberamente dall'azienda, a quei lavoratori dipendenti che secondo il suo insindacabile giudizio, abbiano maturato le competenze professionali e dimostrato il loro impegno nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Trattandosi di una qualifica meritocratica, non è previsto un tempo minimo di permanenza nella qualifica ovvero nel ruolo. La nomina deve essere comunicata all'interessato in forma scritta, unitamente alla lettera di accordo sui contenuti economici e/o normativi per i quali è prevista la modifica migliorativa rispetto al presente contratto collettivo. Al quadro di direzione verrà riconosciuta una retribuzione minima pari alla paga base prevista per i quadri maggiorata del 10%. Nel computo della maggiorazione retributiva non vanno ricomprese le altre voci che normalmente compongono la retribuzione ordinaria, quali, a titolo di esempio, gli scatti di anzianità, i superminimi aziendali e ogni altra indennità economica che possa essere riconducibile a contrattazione collettiva territoriale od aziendale. Per la definizione dei contenuti economici e contrattuali della qualifica di quadro di direzione è necessaria la certificazione dell Ente Bilaterale Nazionale o Regionale. Le Parti convengono che in alcun modo l'attribuzione della qualifica di quadro di direzione possa essere connessa con la diminuzione di qualsiasi tutela prevista dalla legge o dal presente contratto. Pertanto in caso di controversie fa sempre fede il testo del presente contratto. Art Indennità di Funzione - A decorrere dalla data di attribuzione della categoria di quadro da parte dell'azienda verrà mensilmente corrisposta, ai lavoratori interessati, un'indennità di funzione pari a euro 180,00 (centottanta) lorde per 13 mensilità. Art Orario part-time speciale per quadri - Per i Quadri, in deroga, è consentita l'assunzione con contratto a tempo indeterminato part-time con il limite minimo di 16 ore mensili. 16
17 L'orario di lavoro dei quadri con contratto di lavoro sino a 30 ore mensili si articolerà in giornate lavorative di minimo 4 ore. Art Formazione e Aggiornamento - Al fine di garantire il mantenimento degli standards qualitativi e di migliorare la gamma delle lavorazioni e dei servizi, le Aziende favoriranno l'accesso a specifici corsi di formazione per le materie di diretta competenza dei quadri. Le parti convengono di istituire presso l ENBOA Istituto un Osservatorio nazionale composto pariteticamente tra CNAI - UCICT e CISAL - FENASALC al fine di elaborare indagini e rilevazioni sull'occupazione nazionale dei quadri nel settore, progetti professionali di formazione, aggiornamento e riqualificazione, anche con riferimento a nuove professionalità. Art Assegnazione della Qualifica - L'assegnazione del lavoratore dipendente alle mansioni superiori di quadro, che non sia avvenuta in sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, diviene definitiva quando si sia protratta per un periodo di oltre 180 giorni di calendario. Art Assistenza Sanitaria - A favore dei quadri compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è istituita presso l ENMOA l assistenza sanitaria integrativa del Servizio sanitario nazionale. A decorrere dall entrata in vigore del presente CCNL il contributo a favore dell ENMOA è fissato nella misura di euro 340,00 annue, più un contributo di euro 250,00 da corrispondere una sola volta all'atto dell'iscrizione, entrambi posti a carico delle aziende. Sempre a decorrere dall entrata in vigore del presente CCNL il contributo a favore dell ENMOA è di euro 50,00 annue, a carico del lavoratore appartenente alla categoria dei Quadri. La Cassa di assistenza sanitaria per i quadri è disciplinata da apposito regolamento concordato fra le Parti che hanno stipulato il presente contratto. Art Polizza Assicurativa - Ai Quadri viene riconosciuta, attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni svolte. L'Azienda è tenuta altresì ad assicurare i quadri contro il rischio di responsabilità civile verso terzi, conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni. Art Quadri - Appartengono a questo livello i lavoratori, come: Esemplificazione 1. Capo del personale; 2. Responsabile pubbliche relazioni; 3. Responsabili di filiale operativa 4. Altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione. Art. 42 Impiegati Operai. - Appartengono ai sotto riportati livelli il personale dipendente diverso dalla categoria dei quadri di cui agli arrt. 33, 34 del presente CCNL.. Primo livello Appartengono a questo livello i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di scuola media superiore, nello specifico settore di competenza, esplicano funzioni direttive sovrintendendo all intera attività con ampi poteri decisionale ed autonomia di iniziativa. Capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale (vendita o acquisti), legale, come: Esemplificazione 1. Account executive nelle agenzie di pubblicità; 2. Analista programmatore; 3. Analista di sistema; 4. Analista sistemista; 5. Analista (statistico esperto che analizza le risposte di questionari lanciati sul web); 6. Application developer (sviluppatore di applicazioni su web servizi); 7. Applicatio engineer (esperto soluzioni applicative: ERP, CRM e-learning, data mining, data warehousing, search engine marketing; 8. Application consultant (consulente applicativo); 9. Art buyer; 10. Art director nelle agenzie di pubblicità; 11. Blog publisher (responsabile ufficio stampa che pubblica su blog area di registrazione e dibattito pubblico su internet aziendale); 12. Call Center manager project manager senior; 13. Capo responsabile settore centro EDP, operation manager; 14. Capo servizio di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale e legale; 15. Comunication designer (progettista comunicazionale, progetta gli elementi della comunicazione che costituiscono il sito); 17
18 16. Coordinatore di prodotto nelle aziende di ricerche di mercato; 17. Copywrite nelle agenzie di pubblicità; 18. Data base designer & administrator (progettista e amministratore di banche dati); 19. Data base designer (progettista di banche dati); 20. Direttore con responsabilità di più agenzie di scommesse con compiti di controllo gestione; 21. Esperto di sviluppo organizzativo; 22. Gerente o capo di officina o di sede assistenziale con la completa responsabilità sia tecnica che amministrativa; 23. Grafico (progettista del designer); 24. help desk (specialistico di seconda risposta); 25. Information system auditor (gestione della sicurezza, delle aree di competenza e della profilazione e dell'autenticazione); 26. Interactive account (propone format interattivi), interactive art; 27. Internal auditor (controllo qualità del team di progetto); 28. IT architect (esperto di soluzioni architetturali); 29. Media planner nelle agenzie di pubblicità; 30. Marketing information (operatore di marketing che si occupa dei contenuti); 31. Media, media planner; 32. Multimedia designer (progettista di soluzioni multimediali - utilizzo di più mezzi di comunicazione); 33. Multimedia programmer (programmatore di soluzioni multimediali); 34. Network architect, application architect (architetto di reti e soluzioni applicative); 35. Network engineer (sistemista di reti); 36. Presales consultant (consulente di prevendita di soluzioni informatiche); 37. Producer-tv-cine-radio nelle agenzie di pubblicità; 38. Produttore stampa (produce su stampa manifesti, adversing); 39. Producer TV cine radio nelle agenzie di pubblicità; 40. Product manager; 41. Public relation executive nelle agenzie di pubblicità; 42. Progress (multimediale); 43. Research executive nelle agenzie di pubblicità; 44. Researcher (ricercatore esperto, è in grado di svolgere autonomamente una ricerca e intrattiene direttamente i rapporti con il cliente); 45. Responsabile commerciale nelle Aziende di informatica; 46. Responsabile commerciale testate nelle concessionarie di pubblicità con compiti di promozione, coordinamento, supporto e controlli produttori; 47. Responsabile di elaborazione e realizzazione di progetti; 48. Responsabile marketing nelle aziende di pubblicità; 49. Responsabile ricerche di mercato nelle aziende di pubblicità; 50. Responsabile ufficio studi nelle aziende di pubblicità; 51. Responsabile di area: coordina e gestisce l'attività di più agenzie effettuando il relativo controllo di gestione; 52. Responsabile quotista: colui che elabora le quote di apertura e garantisce il monitoraggio del gioco e l'eventuale riallineamento delle quote giocate. 53. Responsabile di prodotto; 54. Responsabile di progetto - capo progetto; 55. Responsabile formazione; 56. Responsabile marketing; 57. Responsabile marketing nelle aziende di pubblicità; 58. Responsabile pubbliche relazioni nelle aziende di pubblicità; 59. Responsabile ricerca e sviluppo (R&S) in imprese di servizi di informatica (elaborazione statistica informatica dei dati di ricerca); 60. Responsabile ricerche di mercato nelle aziende di pubblicità; 61. Responsabile sicurezza IT; 62. Responsabile sistema qualità; 63. Responsabile ufficio studi nelle aziende di pubblicità; 64. Responsabile vendite; 65. Response center engineer (specialista di supporto tecnico); 66. Revisore contabile, consulente di direzione aziendale, internal auditor (controllo qualità del team di progetto), information system auditor (si occupa della gestione della sicurezza, delle aree di competenza e della profilazione e dell'autenticazione); 67. Sales assistent (esperto di vendita e ricerca clienti); 68. Security consultant (esperto sicurezza dati e procedure); 69. Sistemista; 70. Sistemista di reti; 18
19 71. Software design engineer (esperto di progettazione software); 72. Software engineer (ingegnere di sviluppo software che utilizza ad esempio linguaggi di programmazione coma Java, Visual C++, Visual basic, Visual C#); 73. Staff advisor (consulente di direzione aziendale); 74. Statistico esperto; 75. Srategic account planner; 76. System & network administrator (amministratore di sistemi e reti); 77. System engineer (ingegnere dei sistemi di rete, e dei firewall); 78. Tecnico stampa responsabile di un servizio produzione nelle agenzie di pubblicità; 79. Traffic (multimediale, si occupa dei flussi comunicazionali); 80. Visual designer (progettista degli aspetti visuali delle applicazioni); 81. Visual programmer (programmatore degli elementi visuali delle applicazioni); 82. Visualizer (multimediale). 83. Altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione. Secondo livello Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportino particolari conoscenze tecniche ed adeguate esperienze ed i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica ed adeguata capacità professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica, come: Esemplificazioni 1. Amministratore di banche dati; 2. Analista CED; 3. Assistente: alle vendite, analista ITC, art director nelle agenzie di pubblicità, commerciale, copywriter, marketing, media planner nelle agenzie di pubblicità, revisore contabile, sistemista; 4. Bilancista (colui che dal bilancio di verifica compie autonomamente tutte le rettifiche necessarie per la redazione del bilancio di esercizio, civilistico e fiscale; 5. Capo ufficio tecnico od amministrativo; 6. Capo laboratorio geologo; 7. Consulente di direzione aziendale;edp auditor; 8. Executive: account, application develop, art buyer, art, copy writer, grafico, information system auditor, interactive account, interactive art, interactive project manager, internal auditor o EDP auditor, media, media planner, produttore stampa, produttore TV, progress, staff advisor, resercer (ricercatore, è in grado di svolgere una ricerca), strategic planner, traffic, visualizer, web editor, web developer; Responsabile di agenzia scommesse colui che: gestisce una agenzia con autonomia ed iniziativa nell'ambito delle procedure Aziendali e delle direttive impartite; 9. Igienista dentale munito del relativo titolo di Azienda; 10. Impaginatore di concessionarie di pubblicità che definisce il menabò di impaginazione del giornale; 11. Internal auditor ; 12. Laureato addetto ai prelievi, all istologia, alla microscopia clinica, alla lettura degli elettrocardiogrammi, alla lettura di elettroencefalogrammi, alla batteriologia, alla chimica clinica; 13. Operation manager junior; 14. Organizzatore traffic (progresso) nelle agenzie di pubblicità; 15. Professional junior (area parcheggi); 16. Programmatore analista; 17. Programmatore di pubblicità cinema nella concessione di pubblicità; 18. Programmatore analista - Analista di costi Aziendali; 19. Progettista disegnatore; 20. Project manager junior;responsabile della formazione; 21. Project manager junior; 22. Responsabile area formazione professionale; 23. Responsabile scommesse colui che: gestisce una agenzia con autonomia ed iniziativa nell'ambito delle procedure Aziendali e delle direttive impartite; 24. Responsabile di struttura (area parcheggi); 25. Segretario di direzione con mansioni di concetto; 26. Segretario di produzione di concessionarie di pubblicità con mansioni di concetto e funzioni di coordinamento e controllo; 27. Specialista di prodotto; 28. Supervisore di processo nelle aziende di ricerche di mercato; 29. Supervisore di rilevazione nelle aziende di ricerche di mercato; 30. Supervisori; 31. Tecnico stampa nelle agenzie di pubblicità. 32. Altre qualifiche di valore equivalente non comprese nella suddetta esemplificazione. 19
20 Terzo livello Appartengono a questo livello i lavoratori (operai specializzati) che svolgono mansioni di concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell attività di altri dipendenti. Esemplificazioni 1. Addetto all elaborazione di schede pilota per lo sviluppo meccanografico delle paghe; 2. Addetto alle ispezioni ipotecarie e catastali; 3. Addetto alle visite immobiliari con delega di trattativa; 4. Addetto alle elaborazioni di situazioni patrimoniali e contabili, bilanci di verifica e relazioni; 5. Addetto all amministrazione del personale delle aziende in forma autonoma e completa; 6. Addetto alla selezione del personale con screening dei candidati e proposte per le assunzioni; 7. Addetto alla visura presso l U.T.E,, la Conservatoria registri immobiliari e gli uffici tecnici comunali; 8. Addetto EDP senior; 9. Analista chimico; 10. Assistente di ricerca; 11. Assistente di Azienda odontoiatrico: 12. Capo squadra di addetti al controllo della sosta; 13. Capo sala operativa; 14. Capo squadra di unità tecnico-manutentiva; 15. Capo unità operativa; 16. Conducente di autotreni e di autoarticolati; 17. Contabile di concetto; 18. Corrispondente in lingue estere; 19. Disegnatore, progettista, con mansioni di rilevamento e/o sviluppo di particolari esecutivi; 20. Formazione professionale - coordinatore formazione; 21. Formazione professionale: formatore/esperto; 22. Formazione professionale: progettista; 23. Formatore; 24. Gestore di applicazioni; 25. Infermiere professionale; 26. Investigatore privato; 27. Odontotecnico; 28. Operatore meccanografico; 29. Operatore specialista di processi nelle Aziende di ricerca di mercato; 30. Operaio specializzato provetto nelle concessionarie di pubblicità: tecnico cine-tv; tecnico proiezione; 31. Operatore di elaboratore con controllo di flusso; 32. Operatore specialista di processo nelle aziende di ricerche di mercato; 33. Operaio specializzato super; 34. Programmatore; 35. Programmatore minutatore di programmi - web developer; 36. Pompista capo piazzale; 37. Primanotista e codificatore; 38. Programmatore minutatore di programmi - web developer; 39. Rilevatore di mercato nelle aziende di ricerche di mercato; 40. Schedulatore flussista; 41. Sportellista nelle concessionarie di pubblicità; 42. Redattore rapporti informativi con ampia discrezionalità di valutazione; 43. Report specialist senior; 44. Segretario di concetto; 45. Segretario unico che svolge, in piena autonomia e sulla scorta di particolari esperienze, mansioni promiscue di concetto e d ordine; 46. Team leader Coordinatore;Terapista di riabilitazione; 47. Tecnico di laboratorio; 48. Tecnico radiologo; 49. Traduttore ed interprete; 50. Tecnico commerciale; 51. Tecnico formazione clienti; 52. Tecnico marketing. 53. Viaggiatore Piazzista; 54. Vice responsabile di agenzia scommesse, colui che: collabora e coadiuva l'attività del responsabile di agenzia, assumendone le relative funzioni in caso di assenza; 55. Altre qualifiche di valore equivalente non comprese nella suddetta esemplificazione. 20

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 5
 Art. 9
 Art. 13
 articolo 18
 articolo 39
 Art. 14
 Art. 26
 art. 24
 art. 25
 art. 29
 art. 28
 Art. 34
 Art. 42