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Timestamp: 2020-08-07 04:52:59+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10635 del 02/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10635 del 02/05/2017
Cassazione civile, sez. lav., 02/05/2017, (ud. 26/01/2017, dep.02/05/2017), n. 10635
M.P. C.F. (OMISSIS), domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR
rappresentato e difeso dall’avvocato AA, giusta
SMA S.P.A. C.F. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI RIPETTA N. 142,
presso lo studio degli avvocati ANNARITA AMMIRATI, GIANLUCA CATTANI,
(STUDIO LEGALE DELFINO E ASSOCIATI WILLKIE FARR & GALLAGHER
LLP), giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 915/2014 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,
depositata il 27/05/2014 R.G.N. 1876/2013;
udito l’Avvocato ANNARITA AMMIRATI;
1. Con sentenza n. 915/2014, depositata il 27 maggio 2014, la Corte di appello di Palermo dichiarava improcedibile il gravame proposto da M.P. nei confronti della sentenza di primo grado che ne aveva rigettato la domanda volta alla declaratoria di illegittimità del licenziamento intimatogli da SMA S.p.A., rilevando che la difesa della parte appellante non aveva provveduto alla notifica del ricorso introduttivo del secondo grado di giudizio.
1.1. La Corte, premesso che l’art. 291 c.p.c., consente la rinnovazione delle notifiche eseguite ma affette da nullità e non anche delle notifiche inesistenti perchè mai tentate, rilevava che il ricorrente aveva conferito mandato disgiunto agli avvocati Calandra Rodolfo e Simona Sodano e che il decreto di fissazione dell’udienza era stato tempestivamente e ritualmente comunicato a quest’ultima all’indirizzo PEC della medesima.
2. Ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza il M. con unico motivo; la società ha resistito con controricorso.
1. Con unico motivo il ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 435, 82 e 84 c.p.c., e art. 350 c.p.c., comma 2, sul rilievo che il giudice di appello avrebbe errato nel ritenere sufficiente la comunicazione del decreto di fissazione dell’udienza ad un solo difensore.
2.1. La Corte territoriale ha invero fatto corretta applicazione nella specie del principio di diritto, per il quale “è da presumere, in mancanza di espressa volontà contraria della parte, che il mandato alle liti conferito a più difensori sia disgiunto, e pertanto non è nulla la comunicazione – o la notificazione – ad uno soltanto di essi del provvedimento del giudice, essendo essa sufficiente per il raggiungimento dello scopo” (Cass. n. 11344/2004).
Si richiama altresì la sentenza della Sezioni Unite n. 12924/2014, la quale ha precisato che “la nomina di una pluralità di procuratori, ancorchè non espressamente prevista nel processo civile, è certamente consentita, non ostandovi alcuna disposizione di legge e fermo restando il carattere unitario della difesa; tuttavia, detta rappresentanza tecnica, indipendentemente dal fatto che sia congiuntiva o disgiuntiva, esplica nel lato passivo i suoi pieni effetti rispetto a ciascuno dei nominati procuratori, mentre l’eventuale carattere congiuntivo del mandato professionale opera soltanto nei rapporti tra la parte ed il singolo procuratore, onerato verso la prima dell’obbligo di informare l’altro o gli altri procuratori. Ne consegue la sufficienza della comunicazione ex art. 377 c.p.c., ad uno solo dei procuratori costituiti”; nonchè Cass. n. 9787/2001, che ha precisato che “qualora una parte sia costituita in giudizio a mezzo di due o più procuratori, con uguali poteri di rappresentanza, ciascuno di essi è legittimato a ricevere la notificazione degli atti della controparte” (conforme Cass. n. 243/2004).
La Corte rigetta il ricorso; condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità, liquidate in Euro 200,00 per esborsi e in Euro 3.500,00 per compensi professionali, oltre rimborso spese generali al 15% e accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 350
 sentenza 
 art. 377
 Cass. 
 Cass.