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Timestamp: 2018-06-23 07:56:58+00:00

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Ott 17 Codice deontologico veterinario - 12 giugno 2011
(Codice Deontologico Veterinario. Tratto dal sito FNOVI. Per un elenco degli ordini provinciali, accedere alla relativa sezione).
Art. 4 - Potestà disciplinare - Spetta agli organi disciplinari la potestà di infliggere sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche.
Art. 5 - Responsabilità disciplinare - La responsabilità disciplinare deriva dall'inosservanza o dall´ignoranza dei precetti e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva.
Art. 6 - Attività all´estero e attività in Italia dei Medici Veterinari - Nell´esercizio di attività professionali all´estero, ove consentite, il Medico Veterinario italiano è tenuto al rispetto delle norme deontologiche e delle legislazione dello Stato in cui viene svolta l'attività.
Art. 11 - Dovere di aggiornamento professionale – E’ dovere del Medico Veterinario curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze e le competenze tecnico-scientifiche, etico-deontologiche e gestionali-organizzative con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l’attività. E' inoltre dovere dello stesso informarsi in merito all'attualità e alla evoluzione professionale ed essere a conoscenza di norme, di leggi e di atti regolamentari di interesse medico veterinario.
Art. 21 – Rapporto fra Colleghi – I Medici Veterinari iscritti all'Ordine devono svolgere le attività di consulenza, di consulto, di prosecuzione delle cure, di vigilanza e di controllo mantenendo sempre nei confronti dei colleghi un comportamento ispirato a correttezza, lealtà e rispetto, evitando ogni abuso di posizione.
Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale dibattito e di un civile comportamento; ove non sia possibile risolvere direttamente tale contrasto, occorre creare le condizioni affinché il Consiglio dell'Ordine promuova iniziative di conciliazione.
Art. 22 – Rapporti con il Consiglio dell’Ordine – Il Medico Veterinario è tenuto a collaborare con il Consiglio dell’Ordine di appartenenza per l’attuazione delle finalità deontologiche istituzionali. Il Medico Veterinario che cambi la residenza, trasferisca in altra provincia la sua attività o modifichi la sua condizione di esercizio o cessi di esercitare la professione, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio provinciale dell'Ordine di appartenenza.
Il Medico Veterinario, all’atto dell’assunzione di responsabilità contrattuale, è tenuto ad informare chiaramente il cliente della situazione clinica e delle soluzioni terapeutiche. Deve precisare i rischi, i costi ed i benefici dei differenti ed alternativi percorsi diagnostici e terapeutici, nonché le prevedibili conseguenze delle scelte possibili. Il Medico Veterinario nell'informare il cliente dovrà tenere conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuoverne la massima adesione alle proposte diagnostico-terapeutiche.
Art. 47 - Medico Veterinario dipendente o convenzionato – Il Medico Veterinario che svolge la professione a rapporto di impiego e di convenzione nell’ambito di strutture pubbliche o private, è soggetto alla potestà disciplinare dell’Ordine di appartenenza.
Art. 52 – Associazione e Società – I Medici Veterinari iscritti all'Albo possono associarsi nelle forme consentite dalla Legge per lo svolgimento della libera professione, a condizione che l'associazione/società risulti da idoneo atto sottoscritto dai contraenti. Copia di tale atto deve essere depositato presso l'Ordine di appartenenza dei Medici Veterinari interessati e presso l'Ordine sul cui territorio si svolge prevalentemente l’attività professionale di competenza.
Art. 53 – Rapporti con altre professioni – Il Medico Veterinario, nell'esercizio della professione, deve attenersi al principio del reciproco rispetto nei confronti degli appartenenti alle altre categorie professionali ed a quello della salvaguardia delle specifiche competenze. Eventuali violazioni vanno segnalate all'Ordine.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 11

Art. 21

Art. 22

Art. 47

Art. 52

Art. 53