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Timestamp: 2020-02-28 21:57:31+00:00

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Informa disAbile » 2013 » Marzo
Notizie di: Marzo 2013
Non autosufficienza. Il diritto alle cure è un’utopia?
Sabato 13 aprile, dalle ore 16.00 alle 18.00, presso la Cavallerizza Reale (Manica Corta, Via G. Verdi 9) a Torino, si terrà l’incontro sul tema “Non autosufficienza. Il diritto alle cure è un’utopia?” (altro…)
Associazioni sempre più online
Il 2012 è stato un anno record per le donazioni online, quelle mensili e la presenza de terzo settore sui social media. Perde decisamente appeal la posta elettronica, twitter fa boom. Tutte le cifre di un report dedicato. (altro…)
“Anffas in Piazza”: appuntamento il 7 aprile
Sesta edizione della Giornata Nazionale della Disabilità intellettiva e/o relazionale promossa da Anffas onlus. Le 200 strutture di Anffas sul territorio saranno presenti nelle piazze domenica 7 aprile. (altro…)
No alle liste d’attesa per i non autosufficienti
Stop alle liste d’attesa per gli anziani non autosufficienti. La Regione Piemonte non garantisce loro i livelli essenziali di assistenza (Lea) e ora deve adeguarsi alla legge nazionale. (altro…)
Lo dichiarano i portavoce della rete Agenda del Pianeta Terra, nata recentemente in internet, per collegare i volontari ambientalisti, umanitari e animalisti, per un comune obiettivo: il rispetto dell’ambiente e di ogni essere vivente. (altro…)
Meno burocrazia per i rinnovi degli attestati di esenzione dal ticket per malati cronici e disabili. Con il decreto 23 novembre 2012 il Ministero della Salute ha definito in accordo con le Regioni e Province autonome il periodo minimo di validità dell’attestato, fissando in molti casi una durata illimitata.
Gli attestati di esenzione per le malattie croniche e invalidanti, rilasciati dalle ASL, quando rinnovati o emessi per la prima volta dovranno avere una validità non inferiore a quella fissata nell’allegato 1 del decreto. Il decreto riduce gli adempimenti amministrativi ed elimina oneri di accertamento impropri a carico della pubblica amministrazione. Dà infatti attuazione a quanto previsto dal cosiddetto “Decreto semplificazioni”, convertito dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35. E dà uniformità alle procedure a livello nazionale. Prima del decreto del 23 novembre, i malati cronici dovevano ripetere, in alcuni casi anche ogni anno, gli adempimenti necessari per rinnovare l’esenzione.
Consulta il documento con le indicazioni per l’applicazione della norma.
Malato e disabile al 100% “poco grave” per l’accompagnamento e troppo per ottenere un mutuo
L’ente che non gli riconosce la pensione di accompagnamento perchè la malattia non è considerata così invalidante, è lo stesso che non gli concede un mutuo perchè la gravità della malattia che lo affligge (altro…)
Limiti di reddito degli invalidi totali: nuova Sentenza di Cassazione
In questi giorni la Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, Sentenza n. 7320 del 22 marzo 2013) si è nuovamente pronunciata sulla questione dei limiti reddituali da applicare ai fini della concessione della pensione agli invalidi civili. Per la seconda volta la Corte, dopo indicazioni di segno opposto, afferma che il reddito a cui fare riferimento non è solo quello individuale, ma deve essere sommato a quello del coniuge, se presente. Ribadisce, quindi, quanto già affermato nella Sentenza del 2011 (Sezione Lavoro, n. 4677 del 25 febbraio 2011).
La nuova Sentenza ha ingenerato rinnovati timori nei diretti interessati. Va subito precisato che la Sentenza della Cassazione non è cogente al di fuori del caso di specie e non ha, men che meno, il valore di una legge o di una disposizione amministrativa verso gli altri invalidi civili interessati che percepiscano assegni o pensioni di invalidità.
Vale la pena di ricostruire i fatti.
Nella Circolare INPS 149/2012 era previsto un grave elemento di novità che riguardava i soli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità. Fino ad oggi il limite reddituale considerato è quello relativo ai redditi strettamente personali. Dal 2013 sarebbe stato considerato anche quello del coniuge.
Quella decisione amministrativa di INPS non si basava su alcun dettato normativo, ma sulla già citata Sentenza della 4677 Corte di Cassazione (Sezione Lavoro).
La conseguenza immediata della Circolare sarebbe stata che gli invalidi totali titolari, assieme al coniuge di un reddito lordo annuo superiore a 16.127,30 euro, avrebbero perso il diritto alla pensione (275,87 euro al mese).
In seguito alle opportune reazioni di sindacati e associazioni e di una presa di posizione del Ministero del Lavoro, con il Messaggio della Direzione Generale INPS n. 717 del 14 gennaio 2013, INPS ha sospeso l’applicazione di quella disposizione amministrativa.
Contemporaneamente è stato aperto un confronto, ancora in corso, fra INPS e Ministero del lavoro per chiarire la questione. Nel frattempo i limiti reddituali continuano ad essere quelli di sempre (individuali).
Cosa può accadere ora?
È improbabile che questa Sentenza, che ripete nella sostanza i contenuti della precedente, condizioni in modo determinante il confronto fra INPS e il Ministero del Lavoro (peraltro in fase di ricambio istituzionale), ma non va nascosto il rischio che le decisioni che potrebbero essere assunte non siano favorevoli alle persone con disabilità.
Se da un lato l’applicazione dei limiti reddituali “coniugali”, fra l’altro per i soli invalidi civili e non per i ciechi o i sordi, produrrebbe una evidente disparità di trattamento, dall’altro è plausibile l’ipotesi di applicazione dell’ISEE anziché del mero reddito imponibile IRPEF come attualmente previsto. Ma va anche detto che una siffatta ipotesi avrebbe necessità di un “passaggio” alle Camere.
Ovviamente la soluzione migliore risiede in un intervento politico e legislativo del Parlamento. In tal senso ricordiamo che, nella precedente legislatura, era stata depositata una specifica Proposta di Legge (Atti della Camera, 4231, prima firmataria Onorevole Miotto) con l’intento di sanare definitivamente l’intera questione, fornendo l’interpretazione autentica della norma originaria (in verità piuttosto farraginosa). La Proposta, assegnata nel 2011 alla XII Commissione Affari Sociali, purtroppo, non è mai stata calendarizzata né, quindi, posta in discussione.
Fonte handylex.org
(m.a/c.a.)
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