Source: http://www.ristrutturazioni-edilizie.com/2012/regolamenti-edilizi/arezzo/ultimazione-dei-lavori-certificato-di-conformit-art-14-regolamento-edilizio-del-comune-di-lucignano-arezzo
Timestamp: 2020-08-07 14:46:51+00:00

Document:
ULTIMAZIONE DEI LAVORI. CERTIFICATO DI CONFORMITÀ. - Art.14 Regolamento edilizio del comune di Lucignano Arezzo - Ristrutturazioni Edilizie
Art. 14 – ULTIMAZIONE DEI LAVORI. CERTIFICATO DI CONFORMITÀ.
CERTIFICATO DI ABITABILITÀ O AGIBILITÀ. INIZIO DI ESERCIZIO DI
Ai sensi dell’art. 86 della L.R. 3 gennaio 2005 n. 1 e ss.mm.ii. la procedura di deposito
di cui al presente articolo avviene secondo la procedura dei seguenti commi:
Ad ultimazione dei lavori, i professionisti abilitati certificano la conformità
dell’opera al progetto contenuto nel titolo abilitativo o nelle varianti ad esso, secondo
il modello predisposto dall’ufficio e depositato presso gli uffici comunali.
La certificazione deve essere corredata della documentazione obbligatoria prevista
nella modulistica predisposta e riportata all’art. 23.
Entro 30 giorni dalla comunicazione di fine lavori di cui ai commi precedenti deve
essere depositato il certificato di abitabilità ovvero di agibilità dell’immobile.
La certificazione di abitabilità o di agibilità delle unità immobiliari è necessaria,
oltre che per le nuove costruzioni, anche:
a) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia o di
ampliamento, che riguardino parti strutturali degli edifici;
b) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di restauro o ristrutturazione edilizia o
di ampliamento contestuali a mutamento di destinazione d’uso.
Nei casi di cui al comma 2, una volta ultimati i lavori e certificata la conformità di
cui al comma 1, ovvero applicate le sanzioni pecuniarie nei casi previsti al titolo
VIII, capo I e certificata la conformità di cui al comma 1, l’abitabilità o agibilità dei
locali è attestata da un professionista abilitato unitamente alla conformità con le
norme igienico-sanitarie, nonché alle norme sulle barriere architettoniche e alle
istruzioni tecniche di cui all’articolo 82 , comma 16. Al momento dell’attestazione,
il professionista abilitato consegna al comune, copia del fascicolo di cui all’ articolo
4, comma 1, lettera b) del d.lgs. 494/1996 , ove, ai sensi del medesimo decreto
legislativo ne sia prevista la formazione. L’abitabilità o agibilità decorrono dalla data
in cui perviene al comune l’attestazione.
Entro centottanta giorni dalla data in cui è pervenuta l’attestazione di cui al comma
3, il comune, tramite l’azienda USL, dispone ispezioni, anche a campione, al fine di
verificare i requisiti di abitabilità e agibilità delle costruzioni. A tal fine fornisce
periodicamente all’azienda USL le informazioni necessarie. Sono comunque
soggette a controllo ai fini dell’applicazione della r. 47/1991 , le opere relative agli
edifici e locali di cui all’ articolo 2, comma 2, lettere a), c) e d) della stessa l.r.
47/1991 .
Per l’inizio di esercizio di un’attività produttiva resta fermo quanto previsto dall’
articolo 48 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303
(Norme generali per l’igiene del lavoro) da ultimo modificato dal decreto legislativo
19 settembre 1996, n. 242 , e dall’articolo 216 del regio decreto 27 luglio 1934, n.
1265 (Testo unico delle leggi sanitarie) da ultimo modificato dalla legge 283/1962 ,
nel rispetto delle procedure disciplinate dal d.p.r. 447/1998 .
L’interessato, direttamente, o attraverso il comune, può richiedere alle strutture
tecniche competenti in materia sanitaria ed ambientale pareri preventivi sugli
eventuali lavori edilizi all’avvio dei procedimenti di cui al presente capo.
Nel rispetto degli atti convenzionali prescritti, per interventi in maggior scala, o che
interessino la realizzazione contemporanea di più unità immobiliari in un unico
permesso di costruire, è consentito il deposito parziale di fine lavori, con
contestuale deposito di abitabilità parziale inerente l’unità immobiliare terminata.
Per il proseguo dei lavori, l’avente titolo dovrà comunque depositare un nuovo
titolo abilitativo ai sensi dell’art. 6 del presente regolamento.
Art. 14 bis – SANZIONI PER RITARDATO DEPOSITO DI ABITABILITA’
OVVERO DI AGIBILITA’
Qualora l’attestazione di abitabilità ovvero di agibilità sia depositata decorsi i 15
giorni di cui al precedente articolo 14 c. 3, ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 380/2001
si procederà all’applicazione di una sanzione amministrativa secondo i seguenti
scaglioni, in base agli effettivi giorni di ritardo, intercorrenti dalla comunicazione di
fine lavori ed il deposito dell’istanza di agibilità:
dal 61 (sessantunesimo) giorno, il ritardo equivale anche come mancata
presentazione della fine lavori, comportando l’irrogazione della sanzione massima
prevista in Euro 464,00.
La sospensione dell’efficacia del deposito di abitabilità ovvero di agibilità,
conseguente all’avvio del procedimento, comporta la sanzione amministrativa di
Euro 516,00 fatta salva l’applicazione di ulteriori procedimenti sanzionatori.
CAPO IV DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE AI TITOLI ABILITATIVI

References: Art.14

Art. 14
 articolo
4
 articolo 2

articolo 48

Art. 14
 articolo 14