Source: https://www.slideshare.net/attiliomilo/pavia-milo-11311
Timestamp: 2018-09-21 11:35:31+00:00

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1. La mancanza di autonomianell’apprendimento èuno dei maggioriproblemi da affrontare,in quanto è causa didisistima e spessofinisce percompromettere ilsuccesso formativo.
2. autonomia nei ragazzi dislessicila possibilità di informarsi, apprendere e comunicare senza necessariamente dipendere da un mediatore
3. Per raggiungere l’autonomia occorrono• Adeguati strumenti compensativi • Buona motivazione• Un ambiente favorevole
4. L’informatica offre alcune risposte a tutti i livelli sopracitati am i ch ev ole tt i vo r a n te i e nt ca in st di an u gi ca n bino le
5. STRUMENTI COMPENSATIVI
6. un sistema dinamico einterattivo che puoessere facilmenteintegrato nella praticadidattica per migliorarelinsegnamento elapprendimentodellalgebra, degli www.alnuset.cominsiemi numerici e dellefunzioni
7. WWW.GEOGEBRA.COMunapplicazione per lo studio di algebra e geometria.Permette di disegnare forme geometriche e grafici di funzioni e di modificarli in temporeale
8. www.ripmat.itwww.matematicamente.it
9. www.math.it
10. http://users.libero.it/prof.lazzarini/voce03.htm
11. http://www.librodiscuola.altervista.org
12. C OO PE R AT IV E LE AR NIN G
13. Per gli studenti con problemi dimemorizzazione e che faticano aprendere appunti, fornite gliappunti o gli schemi dellelezioni già preparati e magariaffiancate al ragazzo con DSAun compagno che possa scriveregli appunti per lui (ma su suaindicazione e non al posto suo) Alternate fasi di concentrazione nel lavoro (sia scrittura sia lettura sia ascolto sia verbalizzazione) con fasi di “decompressione”. Questi suggerimenti, utili per tutti gli allievi, sono indispensabili per quelli cui viene richiesto uno sforzo supplementare di atten- zione e di concentrazione, come nel caso degli allievi con DSA.
14. Supportate la comprensione dei testi con immagini specifiche, con grafici e schemi Supportate l’apprendimento dai libri con documentari, materiali multimediali, film, audiolibri, libri digitali, che possano fornire le medesime competenzeConsentite che la restituzionedella comprensione di un testo odi un apprendimento avvengacon modalità multisensoriali:una registrazione, unapresentazione in power point,una tabella, un diagramma,una raccolta di foto, una mappaconcettuale, ecc
15. L’insegnante può……. realizzare mappe per ... – programmare strutture di contenuti, percorsi disciplinari e interdisciplinari – definire obiettivi didattici – presentare una lezione – valutare la capacità di concettualizzazione degli studenti – verificare i livelli degli apprendimenti – valutare le competenze acquisite – sostenere efficacemente allievi con difficoltà di apprendimento (dislessia)
16. VALUTAZIONEgli errori vanno segnalati ma• Non calcolare gli errori di calcolo• Non calcolare gli errori di trascrizione• Non correggere e non calcolare gli errori ortografici• Non calcolare il tempo impiegato• Tener conto del punto di partenza e dei risultati conseguiti(progressi)• Premiare i progressi e gli sforzi (rinforzo autostima)
17. LE VERIFICHE• Utilizzare esclusivamente o prevalentemente verifiche oraliprogrammate e guidate con domande circoscritte e univoche (nondomande con doppie negazioni)• Verifiche scritte in stampatello maiuscolo, se pare utile, corpo16• Preferire le verifiche strutturate• Partire dalle richieste più faciliaumentando gradualmente la difficoltà• Garantire tempi più lunghi al dislessico o/everifiche più brevi• Preferire i test di riconoscimento, a quellidi produzione• Formulare le consegne sempre anche avoce(per es. “sbarrare le risposte giuste”, “nonscrivete a matita”)• Esplicitare l’indicatore (dato osservativoche dà informazioni su di un dato fenomeno):VERIFICA di comprensione o di produzione?
18. Lalunno dislessico non ha bisogno di sconti,ma di una valutazione formativa che sappia davveroverificare le competenze acquisite e far emergere gli apprendimenti che, nonostante le difficoltà, vengono raggiunti. 9 8 7
19. La dislessia può essere Certificata Diagnosticata Diagnosticata formalmente da uno da uno come disabilità specialista specialista Tutele previste dalla Personalizzazione degli L.104/92, compreso interventi:insegnante di sostegno strum. compensativi misure dispensative
20. ORDINANZA MINISTERIALE N. 40 Prot. n. 3744Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami diStato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nellescuole statali e non statali. Anno scolastico 2008/2009.VISTA la C.M. prot. n. 1787 del 1° marzo 2005, relativa agli alunni affetti da dislessia;•ART. 6DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE1. I consigli di classe dellultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per lacommissione desame, un apposito documento relativo allazione educativa e didatticarealizzata nellultimo anno di corso.2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi delpercorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettiviraggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritenganosignificativo ai fini dello svolgimento degli esami.•ART 12.7La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive,relative ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento (D.S.A.), sia in sededi predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione dellealtre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempipiù lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione diapparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per leverifiche in corso d’anno.Si richiama l’attenzione ricordando che i ragazzi segnalati per D.S.A, hanno diritto ad avere un allegato riservato relativo al loropercorso educativo personalizzato comprensivo degli strumenti di valutazione adottati in corso d’anno.Per quanto riguarda l’uso degli strumenti informatici si fa presente che le prove vengono inviate in cartaceo e potranno esserescannerizzate a scuola dopo l’apertura dei plichi.
21. In data 19 agosto 2009 è statopubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPR n. 122 del 22 giugno 2009 contenente il coordinamento dellenorme vigenti per la valutazione degli alunni L’articolo n. 10riguarda direttamente gli alunni con DSA.
22. Art. 10 – Valutazione degli alunni con DSA –Per gli alunni con difficoltà specifiche diapprendimento (DSA) adeguatamente certificate, lavalutazione e la verifica degli apprendimenti,comprese quelle effettuate in sede di esameconclusivo dei cicli, devono tener conto dellespecifiche situazioni soggettive di tali alunni; a talifini, nello svolgimento dell’attività didattica e delleprove d’esame, sono adottati, nell’ambito dellerisorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,gli strumenti metodologico-didattici compensativi edispensativi ritenuti più idonei.Nel diploma finale rilasciato al termine degli esaminon viene fatta menzione delle modalità disvolgimento e della differenziazione delle prove.
23. LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 (GU n. 244 del 18-10-2010)Salutata con entusiasmo da tutte le principaliassociazioni nazionali impegnate in questo settore, laLegge 170/10 ("Nuove norme in materia di disturbispecifici di apprendimento in ambito scolastico") scolasticoconsta di nove articoli che danno un valore definitivoe di norma primaria a tutti i provvedimentiamministrativi precedentemente emanati. Purtroppoun punto debole la accomuna alla Legge quadro104/92 sulla disabilità, ovvero non aver previstocome obbligatoria, per i docenti, la formazioneiniziale e in servizio sulla materia trattata
24. Sintesi delle questioni toccatedai vari articolidella Legge 170/10- Articolo 1: nel fornire la definizione di dislessia,discalculia, disgrafia e disortografia, pone laccentosulla circostanza di fatto che tali disturbi vengonoconsiderati dalla legge, purché non associati aminorazioni che diano origine a disabilità. - Articolo 2: indica le finalità incentrate su interventi precoci,sensibilizzazione delle famiglie e diritto allinclusione scolastica esociale.- Articolo 3: concerne lindividuazione precoce dei disturbi specifici diapprendimento (DSA), che può essere operata anche dalla scuola previoavviso alle famiglie. Si prevede che le ASL debbano rilasciare alle famigliela diagnosi di DSA e che il Ministero possa avviare degli screening nellescuole per individuare i bambini a rischio, il cui esito non è la diagnosi.- Articolo 4: prevede che siano assicurate attività formative al personaledirigente e docente delle scuole di ogni ordine e grado, circa le strategie diindividuazione precoce e di didattica adeguata.
25. LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico (Pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre 2010, n. 244)------------------------------------------------------------------------------------ La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della Repubblica Promulga la seguente legge:Art. 1 Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nellimparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dellelaborazione dei numeri.6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.7. Nellinterpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dellevoluzione delle conoscenze scientifiche in materia.
26. Art. 2 Finalità1. La presente legge persegue, per le persone con DSA, le seguenti finalità: a) garantire il diritto allistruzione; b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità; c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti; e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.Art. 3 Diagnosi1. La diagnosi dei DSA e effettuata nellambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed e comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nellambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.2. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia.3. E compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dellinfanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui allarticolo 7, comma 1. Lesito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.
27. Art. 4 Formazione nella scuola1. Per gli anni 2010 e 2011, nellambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale dellescuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dellinfanzia, e assicurata unadeguata preparazione riguardo alleproblematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e laconseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.2. Per le finalita di cui al comma 1 e autorizzata una spesa pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2010 e2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di riserva per le autorizzazioni dispesa delle leggi permanenti di natura corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero delleconomia e dellefinanze, come determinato, dalla Tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191.Art. 5 Misure educative e didattiche di supporto1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi diflessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigenteiscritte nello stato di previsione del Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca, garantiscono: a) luso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; c) per linsegnamento delle lingue straniere, luso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dellesonero.3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne lefficacia e ilraggiungimento degli obiettivi.4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria,adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissionealluniversità nonché gli esami universitari.
28. Art. 7 Disposizioni di attuazione1. Con decreto del Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute,previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano, si provvede, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad emanarelinee guida per la predisposizione di protocolli regionali, da stipulare entro i successivi sei mesi, per le attività diidentificazione precoce di cui allarticolo 3, comma 3.2. Il Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, con proprio decreto, individua le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti di cui allarticolo4, le misure educative e didattiche di supporto di cui allarticolo 5, comma 2, nonché le forme di verifica e divalutazione finalizzate ad attuare quanto previsto dallarticolo 5, comma 4.3. Con decreto del Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca, da adottare entro due mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge, e istituito presso il Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca unComitato tecnico-scientifico, composto da esperti di comprovata competenza sui DSA. Il Comitato ha compitiistruttori in ordine alle funzioni che la presente legge attribuisce al Ministero dellistruzione, delluniversità e dellaricerca. Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso.Agli eventuali rimborsi di spese si provvede nel limite delle risorse allo scopo disponibili a legislazione vigente iscrittenello stato di previsione del Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca.Art. 8 Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano,in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione nonché alle disposizioni del titolo V della parteseconda della Costituzione.2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni a statuto speciale e le provinceautonome di Trento e di Bolzano provvedono a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa.Art. 9 Clausola di invarianza finanziaria1. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo 4, comma 2, dallattuazione della presente legge non devono derivarenuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla edi farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 8 ottobre 2010
29. ”Non c’è peggiore ingiustizia del dare coseuguali a persone che uguali non sono”
30. Ogni studente suona il suo strumento, non cè niente da fare. La cosa difficileè conoscere bene i nostri musicisti e trovare larmonia. Una buona classe nonè un reggimento che marcia al passo, è unorchestra che prova la stessasinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce allinsieme. Siccome il piacere dellarmonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. "DIARIO DI SCUOLA“ Daniel Pennac - 2007
31. … ed oratocca a voi
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References: Art. 10
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 7