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Timestamp: 2020-08-12 10:05:15+00:00

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Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG)
Art. 28a[36]1Il sussidio versato a consuntivo corrisponde alle giornate di presenza effettive moltiplicate per il contributo fisso giornaliero, ritenuto che non può superare il contributo stabilito a preventivo.
4. Adeguamento per fattori straordinari e imprevedibili
Art. 29[37]Nel caso in cui si verifichino eventi straordinari e imprevedibili (epidemie, catastrofi ecc.) il contributo cantonale versato a consuntivo può essere calcolato in modo differente secondo quanto stabilito tramite direttive del Dipartimento allo scopo di offrire un finanziamento maggiore tramite il computo parziale o totale delle giornate di presenza contrattualizzate e non solo effettive e tramite un eventuale maggiore sussidiamento sulla base del risultato d’esercizio.
Art. 29a[38]1Un contributo universale volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio è concesso a tutti i genitori che affidano il figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad un nido dell’infanzia che adempie i requisiti di sussidiamento.
Art. 29b[39]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di una attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad un nido dell’infanzia che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal).
Art. 29c[40]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad un nido dell’infanzia che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di un assegno di prima infanzia.
Art. 29d[41]I contributi di cui agli art. 29a-29c sono concessi alle medesime condizioni anche ai genitori che affidano il figlio ad un micro-nido.
IV. Sussidi per l’acquisto di arredamento e attrezzature[42]
Art. 31[43]1È considerata famiglia diurna ai sensi delle seguenti disposizioni la persona, coppia o famiglia che si offre per accogliere regolarmente nella propria economia domestica, durante la giornata e dietro compenso, non più di 5 minorenni, di regola di meno di 12 anni, contemporaneamente.
Art. 32[44]La famiglia diurna che si offre regolarmente per almeno 15 ore settimanali deve annunciarsi preventivamente all’UAP.
Art. 34[45]1L’UAP esercita la vigilanza sugli affidamenti diurni ed è l’autorità competente ai sensi dell’art. 12 OAMin.
Art. 35[46]Su richiesta, alla famiglia diurna e agli enti di cui all’art. 34 cpv. 2 e 3 del presente regolamento può essere offerta la consulenza dell’UAP, direttamente o tramite l’attivazione di servizi o enti competenti.
e)adeguano le rette unicamente in funzione dell’evoluzione dei prezzi al consumo.[47]
3L’UFaG, in considerazione di esigenze e situazioni particolari, può eccezionalmente concedere deroghe al requisito di cui al cpv. 2 lett. e).[48]
2Il contributo fisso orario è calcolato dividendo per le ore annue di accoglienza pianificate i costi complessivi riconosciuti, moltiplicati per l’aliquota (al massimo 2/3).[49]
3I costi massimi riconosciuti relativi all’onere finanziario (retta) a carico dei genitori, alla percentuale di contributo alle famiglie sulla retta, ai salari delle famiglie diurne nonché agli oneri sociali sono stabiliti tramite direttive del Dipartimento.[50]
Art. 38a[51]1Il sussidio versato a consuntivo corrisponde alle ore effettive di accoglienza moltiplicate per il contributo fisso orario, ritenuto che non può superare il contributo stabilito a preventivo.
V. Adeguamento per fattori straordinari e imprevedibili
Art. 39[52]Nel caso in cui si verifichino eventi straordinari e imprevedibili (epidemie, catastrofi ecc.) il contributo cantonale versato a consuntivo può essere calcolato in modo differente secondo quanto stabilito tramite direttive del Dipartimento allo scopo di offrire un finanziamento maggiore tramite il computo parziale o totale delle ore di accoglienza contrattualizzate e non solo effettive e tramite un eventuale maggiore sussidiamento sulla base del risultato d’esercizio.
VI. Contributi alle famiglie
1. Contributo universale per le famiglie[53]
Art. 39a[54]1Un contributo universale volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio è concesso a tutti i genitori che affidano il figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad una famiglia diurna che adempie i requisiti di sussidiamento.
Art. 39b[55]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG ad una famiglia diurna che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal).
Art. 39c[56]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG ad una famiglia diurna che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di un assegno di prima infanzia.
f)dispongono di almeno un’unità di personale educativo ogni 25 bambini accolti contemporaneamente e di una persona disponibile immediatamente in caso di emergenza;[57]
g)sono organizzati in modo tale che l’esecuzione dei lavori domestici, in particolare la preparazione dei pasti, deve essere assunta da personale non occupato con i bambini e adeguatamente formato o con comprovata esperienza;[58]
i)presentano la documentazione completa richiesta dall’UFaG.[59]
f)adeguano le rette unicamente in funzione dell’evoluzione dei prezzi al consumo.[60]
3L’UFaG, in considerazione di esigenze e situazioni particolari, può eccezionalmente concedere deroghe ai requisiti di cui al cpv. 1 e al cpv. 2 lett. f).[61]
e)il numero e l’età degli ospiti;[62]
d)il numero e l’età degli ospiti.[63]
Art. 47[64]1Il contributo dello Stato è stabilito dall’UFaG a preventivo in base alle ore di lavoro pianificate del personale educativo impiegato moltiplicate per il contributo fisso orario.
2Il contributo fisso orario è calcolato dividendo per le ore di lavoro pianificate del personale educativo impiegato i costi complessivi riconosciuti, moltiplicati per l’aliquota (al massimo 2/3) dedotta una parte dell’eventuale partecipazione comunale ai costi d’esercizio ai sensi dell’art. 30 cpv. 3 della legge computati nell’ultimo anno contabile consolidato.[65]
3I costi massimi riconosciuti relativi all’onere finanziario (retta) a carico dei genitori, alla percentuale di contributo alle famiglie sulla retta, alle spese di formazione, di aggiornamento e di supervisione, del materiale didattico e ai salari del personale educativo nonché agli oneri sociali sono stabiliti tramite direttive del Dipartimento.[66]
Art. 47a[67]1Il sussidio versato a consuntivo corrisponde alle ore di lavoro effettive del personale educativo moltiplicate per il contributo fisso orario, ritenuto che non può superare il contributo stabilito a preventivo.
Art. 48[68]Nel caso in cui si verifichino eventi straordinari e imprevedibili (epidemie, catastrofi ecc.) il contributo cantonale versato a consuntivo può essere calcolato in modo differente secondo quanto stabilito tramite direttive del Dipartimento allo scopo di offrire un finanziamento maggiore tramite il computo parziale o totale delle ore di lavoro del personale educativo contrattualizzate e non solo effettive e tramite un eventuale maggiore sussidiamento sulla base del risultato d’esercizio.
1. Contributo universale per le famiglie[69]
Art. 48a[70]1Un contributo universale volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio è concesso a tutti i genitori che affidano il figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad un centro che organizza attività extrascolastiche che adempie i requisiti di sussidiamento.
Art. 48b[71]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG, ad un centro che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LCAMal.
Art. 48c[72]1Un contributo volto a contenere l’onere finanziario (retta) a carico dei genitori per l’affidamento del figlio, durante l’esercizio di un’attività lucrativa oppure durante l’assolvimento di una formazione o per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG a un centro che organizza attività extrascolastiche che adempie i requisiti di sussidiamento è concesso all’unità di riferimento del minore che beneficia di un assegno di prima infanzia.
c)dimostrare il coinvolgimento attivo dei genitori nel progetto;[73]
a)l’affitto e le spese accessorie del locale o dei locali adibiti all’attività;[74]
Art. 55[75]1L’UAP fornisce:
Art. 55a[76]1Per poter erogare le prestazioni di cui all’art. 16 cpv. 1 lett. b) della legge per le famiglie, l’UAP deve poter disporre dei necessari elementi valutativi, in particolare in merito a motivi e scopi della richiesta, stato della situazione e ambiti da esaminare.
Art. 55b[77]1L’UAP raccoglie tutti i dati necessari per lo svolgimento di quelli che sono i suoi compiti ai sensi del presente regolamento, segnatamente dei dati anagrafici, anamnestici e sociali.
Art. 581L’attivazione delle prestazioni di servizio educativo è di competenza dell’UAP, delle autorità di protezione o giudiziarie o, su delega dell’UAP, di altri enti e servizi.[78]
c)presentare un piano di finanziamento triennale, una situazione finanziaria sana e un catalogo delle prestazioni assicurate che definisce le categorie di utenti, gli obiettivi e le risorse necessarie per conseguirli;[79]
Art. 60[80]1Un collocamento di minorenni presso terzi può essere deciso dal rappresentante legale del minorenne oppure dall’autorità di protezione o giudiziaria, previa valutazione del relativo bisogno, nell’interesse superiore del minorenne.
Art. 61[81]1Nel quadro di un affidamento del minorenne a terzi il progetto d’intervento ai sensi dell’art. 55 è definito progetto educativo.
Art. 62[82]1L’affidamento di minorenni a terzi è oggetto di una convenzione scritta stipulata preventivamente tra il rappresentante legale del minorenne, l’autorità di protezione o giudiziaria da una parte e la famiglia affidataria o il Centro educativo dall’altra; nel caso in cui l’affidamento prosegua fino ai 20 anni compiuti ai sensi dell’art. 21 cpv. 4 della legge la convenzione è stipulata dall’interessato stesso.
Art. 63[83]1Entro tre mesi dall’affidamento chi accoglie il minorenne elabora un programma operativo e lo trasmette al responsabile del dossier; tale programma operativo deve essere aggiornato annualmente e in occasione di modifiche di rilievo.
2Se appare necessaria l’adozione di misure di protezione ai sensi del CC dei minorenni in affidamento a terzi, l’UAP segnala tempestivamente la situazione all’autorità di protezione competente.[84]
1. Principi[85]
Art. 65[86]1Chi accoglie nella propria economia domestica un minorenne a scopo di affiliazione per più di un mese dietro compenso o per più di tre mesi gratuitamente deve essere autorizzato dall’UAP.
Art. 66[87]1L’autorizzazione è rilasciata per un affido determinato a chi soddisfa i requisiti di cui all’art. 5 OAMin ed è disposto a seguire corsi di formazione.
2L’anticipo di cui all’art. 24 della legge corrisponde agli importi di cui al cpv. 1 ed è versato dall’USSI, indipendentemente dal fatto che il collocamento sia stato deciso dal rappresentante legale del minorenne o da un’autorità di protezione o giudiziaria.[88]
3Gli anticipi del compenso indebitamente percepiti devono essere rimborsati.[89]
Art. 68[90]1L’USSI fa valere le pretese derivanti dall’obbligo di mantenimento previste dal diritto di famiglia e trasmesse all’ente pubblico, fatta eccezione per la parte che eccede le capacità finanziarie dei genitori.
Art. 691Laddove il contributo al mantenimento a carico dei genitori non è ancora stato determinato mediante convenzione o sentenza, o laddove s’intende ottenere un aumento di tale importo, l’UAP accompagna i genitori nella procedura volta a stabilire il contributo di mantenimento a loro carico, calcolato dall’USSI, che fa sottoscrivere agli obbligati un accordo circa l’ammontare del contributo.[91]
Art. 71a[92]Chi intende offrire servizi nell’ambito dell’accoglimento in famiglia ai sensi della Sezione 4a OAMin deve comunicarlo all’UAP ed è soggetto alla sua vigilanza.
V. Formazione, consulenza e mediazione[93]
Art. 72[94]1L’UAP promuove, coordina o attua direttamente le iniziative di informazione, formazione, perfezionamento e consulenza per le famiglie affidatarie.
VI. Vigilanza[95]
Art. 73[96]1L’UAP esercita la vigilanza sull’affidamento, mantenendo contatti diretti con chi accoglie il minorenne, il minorenne stesso e la sua famiglia.
Art. 76[97]1Per ogni funzione il centro educativo deve disporre di un profilo delle esigenze e una descrizione del posto.
4I costi del personale sono considerati al massimo nella misura riconosciuta dallo Stato ai suoi dipendenti con funzione analoga.[98]
Art. 90[99]I contributi dei Comuni vengono corrisposti secondo la seguente procedura:
3. Assunzione delle spese di collocamento in Istituti non riconosciuti
Art. 911L’assunzione delle spese di collocamento in un centro educativo non riconosciuto dallo Stato ai fini del sussidiamento è possibile solo previa decisione di assunzione dei costi da parte dell’UFaG.[100]
Art. 941La parte di retta che eccede le capacità finanziarie dei genitori è assunta dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento e versata al Centro educativo.[101]
2Laddove il contributo al mantenimento a carico dei genitori non è ancora stato determinato mediante convenzione o sentenza, o laddove s’intende ottenere una modifica di tale importo, l’UAP accompagna i genitori nella procedura volta a stabilire il contributo di mantenimento a loro carico, calcolato dall’USSI, che fa sottoscrivere agli obbligati un accordo circa l’ammontare dello stesso.[102]
4L’USSI può delegare a terzi le azioni di regresso.[103]
2Nei casi di affidamento ordinati dall’autorità di protezione o giudiziaria o indicati dall’UAP, l’USSI anticipa parimenti il contributo di mantenimento a carico dei genitori allorquando lo stesso non è stato corrisposto per più di tre mesi; l’anticipo comprende pure le rette rimaste scoperte nei tre mesi precedenti la richiesta del Centro educativo.[104]
B. Progetti di prevenzione, sensibilizzazione, formazione o ricerca
C. Associazioni di coordinamento delle famiglie diurne
2La relazione deve essere corredata dai seguenti documenti in tre copie:[105]
Art. 103Ottenuto dal Dipartimento l’autorizzazione preliminare all’acquisto, l’ente promotore che intende ottenere i sussidi di legge deve presentare una richiesta di sussidio corredata dai seguenti documenti in tre copie:[106]
II. Costruzione, ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento
Art. 1051Ottenuto dal Dipartimento l’autorizzazione preliminare alla progettazione di massima delle opere, l’amministrazione della struttura che intende ottenere i sussidi di legge deve presentare, prima della progettazione definitiva una domanda corredata dai seguenti atti in tre copie:[107]
Art. 106Ottenuta l’approvazione del progetto di massima l’amministrazione dell’istituto deve inoltrare al Dipartimento in tre copie:[108]
Art. 1091Laddove il presente regolamento non prevede disposizioni particolari, l’UFaG stabilisce le modalità di presentazione dell’istanza di riconoscimento o di sussidiamento e la documentazione necessaria, che va presentata:[109]
2Esso può prevedere le condizioni per l’adeguamento dello stesso; le differenze sono regolate nell’esercizio successivo rispetto a quello della loro definizione.[110]
Art. 115a[111]1Gli enti sussidiati adottano le misure necessarie a sostenere l’equilibrio finanziario di medio e lungo periodo.
Art. 116[112]1Le decisioni di autorizzazione a tempo determinato emanate prima della data di entrata in vigore della modifica del regolamento mantengono la loro validità fino alla data di scadenza indicata sulla decisione.
Art. 117[113]Ai sussidi per il 2009 destinati ai centri di attività che organizzano attività extrascolastiche già riconosciuti si applica la normativa previgente.
Art. 119…[114]
Art. 120…[115]
2…[116]
[36] Art. introdotto dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[37] Art. modificato dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225; precedente modifica: BU 2009, 163.
[38] Art. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[39] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347.
[41] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[42] Nota marginale modificata dal R 5.7.2017; in vigore dal 1.7.2017 - BU 2017, 192.
[46] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[48] Cpv. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[49] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[50] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[51] Art. introdotto dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[52] Art. modificato dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[53] Nota marginale modificata dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[54] Art. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[55] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347.
[56] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[57] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[59] Cpv. modificato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[60] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[61] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[62] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[63] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[64] Art. modificato dal R 5.7.2017; in vigore dal 1.7.2017 - BU 2017, 192; precedente modifica: BU 2009, 163.
[65] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[66] Cpv. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347.
[67] Art. introdotto dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[68] Art. modificato dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[69] Nota marginale modificata dal R 8.7.2020; in vigore dal 10.7.2020 - BU 2020, 225.
[70] Art. modificato dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347; precedente modifica: BU 2017, 192.
[71] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.10.2018 - BU 2018, 347.
[72] Art. introdotto dal R 12.9.2018; in vigore dal 1.1.2019 - BU 2018, 347.
[73] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[74] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[75] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedenti modifiche: BU 2008, 137; BU 2009, 163.
[76] Art. introdotto dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[77] Art. introdotto dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[78] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[79] Lett. modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[81] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[82] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedenti modifiche: BU 2006, 191; BU 2009, 163.
[83] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[84] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[85] Nota marginale modificata dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[86] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[87] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[88] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[89] Cpv. introdotto dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[90] Art. modificato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[91] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedente modifica: BU 2009, 163.
[92] Art. introdotto dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[93] Nota marginale modificata dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[94] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedente modifica: BU 2009, 163.
[95] Nota marginale modificata dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[96] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[97] Art. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413.
[98] Cpv. introdotto dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[99] Art. modificato dal R 5.3.2008; in vigore dal 11.3.2008 - BU 2008, 137.
[100] Cpv. modificato dal R 5.3.2008; in vigore dal 11.3.2008 - BU 2008, 137.
[101] Cpv. modificato dal R 14.6.2006; in vigore dal 20.6.2006 - BU 2006, 191.
[102] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedente modifica: BU 2009, 165.
[103] Cpv. modificato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[104] Cpv. modificato dal R 8.10.2013; in vigore dal 15.10.2013 - BU 2013, 413; precedente modifica: BU 2009, 165.
[105] Frase modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[106] Frase modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[107] Frase modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[108] Frase modificata dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[109] Frase modificata dal R 5.3.2008; in vigore dall 11.3.2008 - BU 2008, 137.
[110] Cpv. introdotto dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[111] Art. introdotto dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[112] Art. modificato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[113] Art. modificato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[114] Art. abrogato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163; precedenti modifiche: BU 2006, 191; BU 2008, 137.
[115] Art. abrogato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163.
[116] Cpv. abrogato dal R 17.3.2009; in vigore dal 24.3.2009 - BU 2009, 163; precedenti modifiche: BU 2006, 191; BU 2008, 137.

References: Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29

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Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 39

Art. 39

Art. 47

Art. 47

Art. 48

Art. 48

Art. 48

Art. 48

Art. 55

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