Source: http://www.liberespressioni.com/2010/05/10/incentivi-2010-ritiro-gratis-elettrodomestici-da-rottamare/
Timestamp: 2014-07-23 01:37:59+00:00

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Incentivi 2010: ritiro gratis elettrodomestici da rottamare. - liberespressioni
ambiente - animali » Incentivi 2010: ritiro gratis elettrodomestici da rottamare.	Incentivi 2010: ritiro gratis elettrodomestici da rottamare.
Posted by dama on 10 mag, 2010 in ambiente - animali, economia, famiglia, featured, norme e tributi, notizie, politica, risparmio, shopping | 3 comments	Il decreto 65/2010, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 maggio, e che entrera’ in vigore il 19 maggio, noto come Decreto Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). I negozianti,compresi quelli che effettuano televendite o vendite elettroniche, al momento della fornitura di un nuovo elettrodomestico ad una famiglia,hanno l’obbligo del ritiro gratuito dell’apparecchiatura che viene sostituita, se di tipo equivalente.
Il decreto prevede che le apparecchiature usate vengano trasportati presso i centri di raccolta con cadenza mensile, dove pero’ si potra” portare un quantitativo complessivo di Raee non superiore a 3500 kg, con automezzi con portata non superiore a 3500 kg e massa complessiva non superiore a 6000 kg.
Allego pertanto il testo del Decreto Raee per piu’ approfondite delucidazioni.
Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2010
Regolamento recante modalita’ semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonche’ dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature. (10G0087) (GU n. 102 del 4-5-2010 ) Capo I
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE domestici IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche, ed in particolare la parte quarta relativa alla gestione
Visto il decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante
relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche nonche’ allo smaltimento
Visto in particolare l’articolo 6, comma 1, lettera b), del
predetto decreto legislativo n. 151 del 2005, che prevede l’obbligo,
uno, dell’apparecchiatura usata al momento della fornitura di una
produttori, nonche’ il comma 1-bis, che prevede che con decreto del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di
aprile 2006, n. 152, specifiche modalita’ semplificate per la
Visto l’articolo 195, comma 2, lettera s-bis, del citato decreto
Ritenuto di individuare modalita’ semplificate per la gestione dei
Ritenuto altresi’ di individuare modalita’ semplificate per la
all’articolo 6, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo n.
dei RAEE professionali da parte dei distributori, nonche’ degli
l’organizzazione di adeguati sistemi di raccolta separata di tali
rifiuti ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del citato decreto n. 151
territorio e del mare dell’8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta
raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183,
Sentito il parere della Conferenza unificata Stato Regioni, citta’
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 18 maggio e del
Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ritiro dei RAEE da parte dei distributori e loro raggruppamento per il trasporto ai centri di raccolta
1. I distributori di cui all’articolo 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151, al momento della fornitura
l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuita’ del ritiro, con
modalita’ chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi
2. Rientra nella fase della raccolta, cosi’ come definita
dall’articolo 183, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3
luogo risultante dalla comunicazione di cui all’articolo 3 del
a) il raggruppamento riguarda esclusivamente i RAEE disciplinati
di raccolta di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo
c) il raggruppamento dei RAEE e’ effettuato presso il punto di
dall’azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche
pericolosi, nel rispetto della disposizione di cui all’articolo 187,
garantire l’integrita’ delle apparecchiature, adottando tutte le
3. I distributori che effettuano il raggruppamento di cui al comma
2 adempiono all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico
mediante la compilazione, all’atto del ritiro di cui al comma 1, di
all’Allegato I, dal quale risultino il nominativo e l’indirizzo del
all’articolo 2, comma 2, e’ conservato per tre anni dalla data
dall’amministrazione competenze per materia, ai sensi
- Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante
«Norme in materia ambientale» e’ pubblicato nella Gazzetta
- Si riporta il testo dell’art. 6 decreto legislativo
2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze
elettroniche, nonche’ allo smaltimento dei rifiuti.»
«Art. 6 (Raccolta separata). – 1. Entro la data di cui
all’articolo 20, comma 5, al fine di realizzare un sistema
a) i comuni assicurano la funzionalita’,
l’accessibilita’ e l’adeguatezza dei sistemi di raccolta
altri comuni e’ consentito solo previa sottoscrizione di
b) i distributori assicurano, al momento della
nuova apparecchiatura fornita; provvedono, altresi’, ai
sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a) e b), alla
1-bis. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, specifiche modalita’
e la gestione dei centri medesimi. L’obbligo di ritiro di
2. Tenuto conto delle vigenti disposizioni in materia
elettronica previsto al comma 1, lettere a) e b), puo’
lo smaltimento dei RAEE e’ a carico del detentore che
3. Fatto salvo quanto stabilito all’articolo 12, i
- Si riporta il testo del comma 2, dell’art. 195, del
a) l’indicazione dei criteri e delle modalita’ di
adozione, secondo principi di unitarieta’, compiutezza e
accreditamento e di certificazione ai sensi dell’articolo
b) l’adozione delle norme e delle condizioni per
l’applicazione delle procedure semplificate di cui agli
c) la determinazione dei limiti di accettabilita’ e
d) la determinazione e la disciplina delle attivita’
dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto
e) la determinazione dei criteri qualitativi e
quali-quantitativi per l’assimilazione, ai fini della
applica esclusivamente una tariffazione per le quantita’
e’ determinata dall’amministrazione comunale tenendo conto
economiche e operative delle attivita’ che li producono. A
dall’amministrazione comunale, in proporzione alle
volte superiore ai limiti di cui all’articolo 4, comma 1,
rifiuti urbani e l’avvio a recupero e riciclo diretto
tariffazione. Con decreto del Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il
novanta giorni, i criteri per l’assimilabilita’ ai rifiuti
f) l’adozione di un modello uniforme del certificato
dell’impianto che dovra’ indicare per ogni carico e/o
conferimento la quota smaltita in relazione alla capacita’
h) la determinazione dei requisiti e delle capacita’
tecniche e finanziarie per l’esercizio delle attivita’ di
secondo la modalita’ di cui al comma 9 dello stesso
i) la riorganizzazione e la tenuta del Catasto
l) la definizione del modello e dei contenuti del
formulario di cui all’articolo 193 e la regolamentazione
del trasporto dei rifiuti, ivi inclusa l’individuazione
m) l’individuazione delle tipologie di rifiuti che
n) l’adozione di un modello uniforme del registro di
cui all’articolo 190 e la definizione delle modalita’ di
tenuta dello stesso, nonche’ l’individuazione degli
o) l’individuazione dei rifiuti elettrici ed
p) l’aggiornamento degli Allegati alla parte quarta
compostaggio, con particolare riferimento all’utilizzo
ottobre 1984, n. 748, e del prodotto di qualita’ ottenuto
acque marine, in conformita’ alle disposizioni stabilite
della tutela del territorio su proposta dell’autorita’
piu’ vicino al luogo dove deve essere effettuato lo
s) l’individuazione della misura delle sostanze
fine di prevenire l’inquinamento del suolo, del sottosuolo
e di evitare danni alla salute e all’ambiente derivanti
di sversamento connesso alla tipologia dell’attivita’
semplificazioni con decreto del Ministro dell’ambiente e
distributori, a coloro che svolgono attivita’ di
- Si riporta il testo del comma 3, dell’art. 17, della
- Si riporta il testo della lettera n), del comma 1,
dell’articolo 3, del citato decreto legislativo 25 luglio
«Art. 3 (Definizioni). – 1. Ai fini del presente decreto si intende per:
n) «distributore»: soggetto iscritto nel registro
successive modificazioni, che, nell’ambito di un’attivita’
commerciale, fornisce un’apparecchiatura elettrica od
- Si riporta il testo della lettera e), del comma 1,
dell’articolo 183, del citato decreto legislativo 3 aprile
«Art. 183 (Definizioni). – 1. Ai fini della parte
e) raccolta: l’operazione di prelievo, di cernita o
- Il testo del comma 1, dell’articolo 6, del citato
decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, e’ riportato
- Si riporta il testo del comma 1, dell’articolo 187,
«1. E’ vietato miscelare categorie diverse di rifiuti
pericolosi di cui all’Allegato G alla parte quarta del
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE domestici Art. 2 Trasporto dei RAEE presso i centri di raccolta di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005
1. Il trasporto dei RAEE provenienti dai nuclei domestici e’ effettuato dai distributori o dai terzi che agiscono in loro nome
secondo le modalita’ di cui al presente articolo e al successivo
a) il tragitto dal domicilio del consumatore presso il quale
viene effettuato il ritiro al centro di raccolta di cui all’articolo
effettuato il raggruppamento di cui all’articolo 1 del presente
b) nei casi in cui il raggruppamento di cui all’articolo 1 sia
tragitto dal punto di vendita al luogo ove e’ effettuato il
c) il tragitto dal luogo ove e’ effettuato il raggruppamento di
cui all’articolo 1 del presente decreto al centro di raccolta di cui
d) un quantitativo complessivo di RAEE non superiore a 3500 kg,
da un documento di trasporto conforme al modello di cui all’allegato
trasporto sottoscritta dall’addetto del centro di raccolta
destinatario dei RAEE, trattenendo per se’ un’altra copia, anch’essa
all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico conservando
di trasporto insieme allo schedario di cui all’articolo 1, comma 3.
3. Il trasporto di cui al comma 1, lettera b), e’ accompagnato da
schedario di cui all’articolo 1, comma 3, relative ai rifiuti
trasportati, compilate con la data e l’ora di inizio del trasporto
presso il centro di raccolta di cui all’articolo 6, comma 1, del
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE domestici Art. 3 Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le attivita’ di raccolta e trasporto dei RAEE domestici
1. Le attivita’ di raccolta e trasporto dei RAEE domestici di cui agli articoli 1 e 2 sono effettuate previa iscrizione in un’apposita
sezione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui all’articolo
2. Ai fini dell’iscrizione per le attivita’ di cui al comma 1 i
dell’Albo territorialmente competente una comunicazione con la quale
c) nei casi in cui il raggruppamento di cui all’articolo 1 sia
l’indirizzo del luogo presso il quale sono raggruppati i RAEE in
d) le tipologie di RAEE raggruppati, con l’indicazione dei
relativi codici dell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato D alla
e) la rispondenza ai requisiti di cui all’articolo 1, comma 2,
f) gli estremi identificativi e l’idoneita’ tecnica degli
g) il versamento del diritto annuale di iscrizione di cui al
3. Ai fini dell’iscrizione per le attivita’ di trasporto di cui
all’articolo 2 i terzi che agiscono in nome dei distributori
presentano alla sezione regionale o provinciale dell’Albo
sotto la propria responsabilita’, ai sensi dell’articolo 21 della
b) gli estremi del distributore per conto del quale si effettua
il trasporto e l’indirizzo del punto vendita o del diverso luogo
c) le tipologie di RAEE trasportati, con l’indicazione dei
d) gli estremi identificativi e l’idoneita’ tecnica dei mezzi da
e) il versamento del diritto annuale di iscrizione di cui al
4. La sezione regionale dell’Albo rilascia il relativo
dell’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
euro, rideterminabile ai sensi dell’articolo 21 del decreto del
Ministro dell’ambiente 28 aprile 1998, n. 406. L’impresa e’ tenuta a
- Si riporta il testo dell’articolo 212 del citato
«Art. 212 (Albo nazionale gestori ambientali). – 1. E’ costituito, presso il Ministero dell’ambiente e tutela del
2. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della
Comitato nazionale per ogni singola attivita’ soggetta ad
iscrizione all’Albo, senza nuovi o maggiori oneri a carico
competenze. Il Comitato nazionale dell’Albo ha potere
deliberante ed e’ composto da diciannove membri di
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e
b) uno dal Ministro delle attivita’ produttive, con
e) uno dal Ministro delle infrastrutture e dei
h) uno dall’Unione italiana delle Camere di commercio
i) sei dalle organizzazioni maggiormente
l) due dalle organizzazioni sindacali maggiormente
3. Le Sezioni regionali e provinciali dell’Albo sono
istituite con decreto del Ministro dell’ambiente e della
camerale all’uopo designato dallo stesso, con funzioni di
b) da un funzionario o dirigente di comprovata
c) da un funzionario o dirigente di comprovata
esperienza nella materia ambientale, designato dall’Unione
ambientale, designato dal Ministro dell’ambiente e della
4. Le funzioni del Comitato nazionale e delle Sezioni
regionali dell’Albo sono svolte, sino alla scadenza del
dalle Sezioni regionali dell’Albo nazionale delle imprese
che effettuano la gestione dei rifiuti gia’ previsti
5. L’iscrizione all’Albo e’ requisito per lo
svolgimento delle attivita’ di raccolta e trasporto di
rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi, nonche’ di
titolarita’ di terzi e di gestione di impianti mobili di
all’articolo 208, comma 15. Sono esonerati dall’obbligo di
234, 235 e 236, limitatamente all’attivita’ di
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l’iscrizione all’Albo
e’ effettuata mediante apposita comunicazione del comune o
territorialmente competente ed e’ valida per i servizi di
6. L’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni
e costituisce titolo per l’esercizio delle attivita’ di
dei rifiuti; per le altre attivita’ l’iscrizione abilita
autorizzato o allo svolgimento delle attivita’ soggette ad
7. Le imprese che effettuano attivita’ di raccolta e
trasporto dei rifiuti, le imprese che effettuano attivita’
8. Le disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 7 non si
propri rifiuti, ne’ ai produttori iniziali di rifiuti
delle garanzie finanziarie e sono iscritte in un’apposita
sezione dell’Albo in base alla presentazione di una
dell’Albo territorialmente competente che rilascia il
Con la comunicazione l’interessato attesta sotto la sua
responsabilita’, ai sensi dell’articolo 21 della legge n.
241 del 1990: a) la sede dell’impresa, l’attivita’ o le
attivita’ dai quali sono prodotti i rifiuti; b) le
estremi identificativi e l’idoneita’ tecnica dei mezzi
21 del decreto del Ministro dell’ambiente 28 aprile 1998,
n. 406. L’impresa e’ tenuta a comunicare ogni variazione
intervenuta successivamente all’iscrizione. Le iscrizioni
sessanta giorni dall’entrata in vigore delle presenti
disposizioni restano valide ed efficaci. Non e’ comunque
rifiuti, come definiti dal presente comma, purche’ lo
9. Le imprese che effettuano attivita’ di gestione di
impianti fissi di smaltimento e di recupero di titolarita’
di terzi, le imprese che effettuano le attivita’ di
criteri generali di cui all’articolo 195, comma 2, lettera
a) le imprese che effettuano l’attivita’ di gestione
titolarita’ di terzi devono prestare le garanzie
b) le imprese che effettuano l’attivita’ di bonifica
10. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della
attivita’ produttive, delle infrastrutture e dei trasporti
e dell’economia e delle finanze, sentito il parere del
decreto, sono definite le attribuzioni e le modalita’
organizzative dell’Albo, i requisiti, i termini e le
modalita’ di iscrizione, i diritti annuali d’iscrizione,
nonche’ le modalita’ e gli importi delle garanzie
decreto del Ministro dell’ambiente 28 aprile 1998, n. 406.
a) individuazione di requisiti per l’iscrizione,
b) coordinamento con la vigente normativa
sull’autotrasporto, in coerenza con la finalita’ di cui
c) trattamento uniforme dei componenti delle Sezioni
d) effettiva copertura delle spese attraverso i
11. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della
13. L’iscrizione all’Albo ed i provvedimenti di
dell’iscrizione, nonche’ l’accettazione, la revoca e lo
regionale dell’Albo della regione ove ha sede legale
l’impresa interessata, in base alla normativa vigente ed
14. Nelle more dell’emanazione dei decreti di cui al
disposizioni la cui abrogazione e’ differita al momento
15. Avverso i provvedimenti delle Sezioni regionali
dell’Albo gli interessati possono proporre, nel termine di
16. Agli oneri per il funzionamento del Comitato
e dai diritti annuali d’iscrizione, secondo le previsioni,
anche relative alle modalita’ di versamento e di utilizzo,
il Ministro dell’economia e delle finanze. L’integrazione
1), e 3, lettere e) ed f), e’ subordinata all’entrata in
Ministro dell’ambiente 20 dicembre 1993 e le disposizioni
di cui al decreto del Ministro dell’ambiente 13 dicembre
17. La disciplina regolamentare dei casi in cui, ai
241, l’esercizio di un’attivita’ privata puo’ essere
dell’attivita’ non si applica alle domande di iscrizione e
18. Le imprese che effettuano attivita’ di raccolta e
ai sensi dell’articolo 216, ed effettivamente avviati al
all’Albo mediante l’invio di comunicazione di inizio di
attivita’ alla Sezione regionale o provinciale
a) la quantita’, la natura, l’origine e la
b) la rispondenza delle caratteristiche tecniche e
c) il rispetto delle condizioni ed il possesso dei
requisiti soggettivi, di idoneita’ tecnica e di capacita’
19. Entro dieci giorni dal ricevimento della
provinciali prendono atto dell’avventa iscrizione e
20. Le imprese iscritte all’Albo con procedura
ordinaria ai sensi del comma 5 sono esentate dall’obbligo
dell’attivita’ di raccolta e trasporto dei rifiuti
sottoposti a procedure semplificate ai sensi dell’articolo
21. Alla comunicazione di cui al comma 18 si applicano
23. Sono istituiti presso il Comitato nazionale i
dell’impresa consultabili dagli operatori secondo le
procedure fissate con decreto del Ministro dell’ambiente e
nazionale, subito dopo il rilascio dell’autorizzazione, la
ragione sociale dell’impresa autorizzata, l’attivita’ per
la quale viene rilasciata l’autorizzazione, i rifiuti
oggetto dell’attivita’ di gestione, la scadenza
dell’autorizzazione e successivamente segnalano ogni
corso della validita’ dell’autorizzazione stessa. Nel caso
di ritardo dell’Amministrazione superiore a trenta giorni
dal rilascio dell’autorizzazione, l’impresa interessata
26. Per la tenuta dei registri di cui ai commi 22, 23,
dell’articolo 21 del decreto del Ministro dell’ambiente 28
competente Sezione regionale dell’Albo, che procede a
27. La tenuta dei registri di cui ai commi 22 e 23
decorre dall’entrata in vigore del decreto di cui al comma
28. Dall’attuazione del presente articolo non devono
- Si riporta il testo dell’articolo 21, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di
«Art. 21 (Disposizioni sanzionatorie).- 1. Con la
l’interessato deve dichiarare la sussistenza dei
dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non e’
ammessa la conformazione dell’attivita’ e dei suoi effetti
il dichiarante e’ punito con la sanzione prevista
dall’articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto
2. Le sanzioni attualmente previste in caso di
svolgimento dell’attivita’ in carenza dell’atto di assenso
dell’amministrazione o in difformita’ di esso si applicano
all’attivita’ ai sensi degli articoli 19 e 20 in mancanza
2-bis. Restano ferme le attribuzioni di vigilanza,
prevenzione e controllo su attivita’ soggette ad atti di
leggi vigenti, anche se e’ stato dato inizio all’attivita’
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE domestici Art. 4 Ritiro dei RAEE provenienti dai nuclei domestici da parte degli installatori e dei gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE
1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 2 e 3, all’articolo 2, commi 1, lettere a), c) e d), 2 e 4, e all’articolo 3 si applicano
AEE nello svolgimento della propria attivita’, limitatamente alle
a) raggruppamento dei RAEE ritirati presso i locali del proprio
b) trasporto dei RAEE con mezzi propri presso i centri di
raccolta di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n.
cui all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005
e’ attestata da un documento di autocertificazione redatto ai sensi
dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n.445 e sottoscritto dall’installatore o dal gestore
modello di cui all’Allegato III ed e’ consegnato all’addetto del
- Si riporta il testo del’articolo 47 del decreto del
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 2001,
«Art.47 (Dichiarazioni sostitutive dell’atto di
notorieta’). – 1. L’atto di notorieta’ concernente stati,
qualita’ personali o fatti che siano a diretta conoscenza
dell’interessato e’ sostituito da dichiarazione resa e
2. La dichiarazione resa nell’interesse proprio del
qualita’ personali e i fatti non espressamente indicati
nell’articolo 46 sono comprovati dall’interessato mediante
che la denuncia all’Autorita’ di Polizia Giudiziaria e’
riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita’
personali dell’interessato, lo smarrimento dei documenti
medesimi e’ comprovato da chi ne richiede il duplicato
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE professionali Art. 5 Ritiro dei RAEE da parte dei distributori e loro raggruppamento per il trasporto agli impianti autorizzati indicati dai produttori di
n. 151 del 2005, nell’ambito dell’organizzazione di un sistema di
raccolta di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo
2. I RAEE professionali sono raggruppati con le modalita’ di cui
2 si iscrivono all’Albo dei gestori ambientali secondo le modalita’
di cui all’articolo 3 e adempiono agli obblighi di cui all’articolo
- Il comma 3, dell’articolo 6, del citato decreto
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE professionali Art. 6 Trasporto dei RAEE presso gli impianti autorizzati indicati dai produttori di AEE professionali
1. Il trasporto dei RAEE professionali e’ effettuato dai distributori o dai terzi che agiscono in loro nome secondo le
modalita’ e le condizioni previste dagli articoli 2 e 3 del presente
2. Per le utenze professionali, il tragitto indicato dall’articolo
2, comma 1, lettera a), s’identifica con quello dal domicilio
del RAEE, all’impianto autorizzato indicato dal produttore di AEE
professionali o al luogo ove e’ effettuato il raggruppamento di cui
Modalita’ semplificate per la gestione dei RAEE professionali Art. 7 Ritiro dei RAEE professionali da parte degli installatori e dei gestori dei centri di assistenza tecnica incaricati dai produttori
1. Le disposizioni di cui agli articoli 3, 5 e 6 si applicano anche al ritiro di RAEE professionali effettuato dagli installatori e dai
ritiro nell’ambito dell’organizzazione di un sistema di raccolta di
b) trasporto dei RAEE con mezzi propri presso gli impianti
autorizzati indicati dai produttori di AEE dal domicilio dell’utente
Disposizioni finali Art. 8 Realizzazione e gestione dei centri di raccolta 1. La realizzazione e la gestione di centri di raccolta di cui all’articolo 6, comma 1, lettere a) e c) del decreto legislativo n.
151 del 2005, si svolge con le modalita’ previste dal decreto del
dell’8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
- Le lettere a) e c) del comma 1, dell’articolo 6, del
- Il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare dell’8 aprile 2008, pubblicato
come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del
Disposizioni finali Art. 9 Esonero dalla comunicazione di cui all’art. 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – MUD
1. I soggetti che effettuano attivita’ di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del presente regolamento sono esonerati
dall’obbligo della comunicazione di cui all’articolo 189, comma 3,
- Si riporta il testo del comma 3, dell’articolo 189,
«3. Chiunque effettua a titolo professionale attivita’
rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3,
territorialmente competenti, con le modalita’ previste
dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, le quantita’ e le
predette attivita’. Sono esonerati da tale obbligo gli
imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice
rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8,
nonche’, per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e
gli enti produttori iniziali che non hanno piu’ di dieci
Disposizioni finali Art. 10 Sanzioni 1. I soggetti che effettuano attivita’ di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del presente regolamento sono assoggettati alle
sanzioni relative alle attivita’ di raccolta e trasporto di cui
all’articolo 256 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e
registri obbligatori e dei formulari di cui all’articolo 258 del
- Si riportano i testi degli articoli 256 e 258, del
«Art. 256 (Attivita’ di gestione di rifiuti non
autorizzata). – 1. Chiunque effettua una attivita’ di
a) con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o
con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro
b) con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e
2. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari
violazione del divieto di cui all’articolo 192, commi 1 e
3. Chiunque realizza o gestisce una discarica non
autorizzata e’ punito con la pena dell’arresto da sei mesi
a due anni e con l’ammenda da duemilaseicento euro a
tre anni e dell’ammenda da euro cinquemiladuecento a euro
cinquantaduemila se la discarica e’ destinata, anche in
dell’articolo 444 del codice di procedura penale, consegue
la confisca dell’area sulla quale e’ realizzata la
discarica abusiva se di proprieta’ dell’autore o del
4. Le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della
meta’ nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni
contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonche’ nelle
5. Chiunque, in violazione del divieto di cui
all’articolo 187, effettua attivita’ non consentite di
miscelazione di rifiuti, e’ punito con la pena di cui al
6. Chiunque effettua il deposito temporaneo presso il
violazione delle disposizioni di cui all’articolo 227,
comma 1, lettera b), e’ punito con la pena dell’arresto da
tre mesi ad un anno o con la pena dell’ammenda da
7. Chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli
e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da
8. I soggetti di cui agli articoli 233, 234, 235 e 236
fatto comunque salvo l’obbligo di corrispondere i
contributi pregressi. Sino all’adozione del decreto di cui
all’articolo 234, comma 2, le sanzioni di cui al presente
9. Le sanzioni di cui al comma 8 sono ridotte della
«Art. 258 (Violazione degli obblighi di comunicazione,
soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, che non
a quindicimilacinquecento euro; se la comunicazione e’
2. Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo
all’articolo 190, comma 1, e’ punito con la sanzione
quindicimilacinquecento euro. Se il registro e’ relativo a
euro, nonche’ la sanzione amministrativa accessoria della
soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di
quelli stagionali rappresentano frazioni di unita’
lavorative annue; ai predetti fini l’anno da prendere in
considerazione e’ quello dell’ultimo esercizio contabile
4. Chiunque effettua il trasporto di rifiuti senza il
formulario di cui all’articolo 193 ovvero indica nel
formulario stesso dati incompleti o inesatti e’ punito con
5. Se le indicazioni di cui ai commi 1 e 2 sono
ricostruire le informazioni dovute per legge, nonche’ nei
casi di mancato invio alle autorita’ competenti e di
Disposizioni finali Art. 11 Norme transitorie 1. In sede di prima applicazione del presente regolamento, l’obbligo di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali di cui
all’articolo 3 del presente decreto, si intende assolto con la
presentazione alla sezione regionale o provinciale dell’Albo
2. L’iscrizione di cui al precedente comma 1 deve ritenersi
provinciale dell’Albo non adotti una formale pronuncia di iscrizione
Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 26 aprile 2010 Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
da : GazzettaUfficiale
Incentivi statali: firmato il decreto attuativo 2010. Risparmio: bonus acquisto mobili elettrodomestici, tv e pc. INCENTIVI: rimodulato stanziamento per 110 milioni di euro con decreto. Decreto attuativo incentivi: portale informativo. Riciclo: rifiuti elettronici e elettrici. 3 Comments
anche se i negozianti sono ancora poco informati!!!
Effettua il login per rispondere	05-11-2010
Vorrei sapere una cosa… allora io e mia mamma abbiamo già pagato una cucina e il negoziante ci ha detto che l’incentivo ce lo danno se rottamiamo 2 elettrodomestici. Poi ieri è saltato fuori che dobbiamo rottamarne 3 compreso il frigo a patto che il frigo lo compriamo da loro invece che a incasso… non ci stiamo capendo niente. il frigo non vogliamo rottamarlo perchè è un anno che lo abbiamo cambiato e non ha senso. qualcuno può dirmi in parole molto semplici e molto chiare cosa si deve fare per rottamare una cucina?? gli elettrodomestici che si rottamano devono essere a pari di quelli che compriamo? noi vogliamo rottamare i fuochi, il forno e la cappa per ricevere forno e lavastoviglie. Mia mamma ha chiamato il numero verde degli incentivi e le è stato detto che non è necessario che butti via gli elettrodomestici. CI è STATA DETTA UNA COSA DIVERSA DALL’ALTRA e abbiamo le idee davvero confuse. purtroppo abbiamo già pagato. Aiuti??
Effettua il login per rispondere	07-11-2010
purtroppo con le pratiche in italia si crea sempre confusione.
Noi come blog cerchiamo nel nostro piccolo di ottemperare alle tante lacune .
Pertanto ti rimaando ad un mio post dove c’e’ il testo integrale del decreto incentivi ed in primis riguardo le cucine componibili.
Questo il link : http://www.liberespressioni.com/2010/04/07/decreto-attuativo-incentivi-testo-modalita-di-erogazione/
Comunque sono 2 gli elettrodomestici da dover rottamare come potrai leggere.
“” la nuova cucina componibile sia corredata di almeno due dei seguenti elettrodomestici di classe energetica ad alta efficienza e piu’ specificamente: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano di cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) non inferiore alla classe A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura); “”
buon lavoro ,sperando di esserti stata d’aiuto…attenzione agli imbroglioni come per il frigo mi sembra di aver capito.ciao

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11