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Timestamp: 2020-04-09 15:05:58+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25867 del 14/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25867 del 14/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 14/10/2019, (ud. 28/05/2019, dep. 14/10/2019), n.25867
sul ricorso 15332-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 3325/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA, depositata il 16/11/2017;
R.G. 15332/2018
l’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Puglia aveva respinto l’appello proposto avverso la sentenza n. 543/2013 della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce in accoglimento del ricorso proposto da C.A. avverso avviso di accertamento con il quale l’allora Agenzia del Territorio, all’esito del procedimento sulla revisione del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali per le quali si era rilevato un significativo scostamento tra il rapporto valore medio di mercato/valore medio catastale della singola microzona e l’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali, in applicazione della L. 30 dicembre 2004, n. 31, art. 1, comma 335, aveva notificato al contribuente la rideterminazione della classe di merito e della rendita catastale;
1. è infondato il primo motivo di ricorso, con cui si deduce violazione dell’art. 295 c.p.c. e del D.Lgs. n. 546 del 1992l’art. 39, per non avere la C.T.R. sospeso il processo, in attesa della decisione del giudice amministrativo sulla legittimità degli atti amministrativi generali relativi alle microzone comunali, non ricorrendo un’ipotesi di sospensione necessaria, preso atto della data di deposito della sentenza, successiva all’entrata in vigore, il primo gennaio 2016, del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, comma 1-bis, quale aggiunto dal D.Lgs. n. 156/2015l’art. 9, comma 1, lett. o), secondo cui “la commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui decisione dipende la decisione della causa”; nè può nella fattispecie trovare applicazione l’art. 337, comma 2, c.p.c. – peraltro non invocato dalla ricorrente – in forza del quale il giudice di merito può disporre la sospensione del processo, trattandosi di facoltà e non di obbligo (cfr. Cass. n. 29553/2017);
4. al rigetto del ricorso non segue la condanna della ricorrente alla rifusione delle spese processuali in favore dell’intimato, in mancanza di attività difensiva di quest’ultima.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 39
 Cass.