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⭐Linee guida per la realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale
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1 Linee guida per la realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale Gli standard regionali Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione centrale Istruzione, Formazione e Cultura Servizio Programmazione interventi formativi e prima formazione Maggio 20102 Indice 1 Premessa Caratteristiche generali dell offerta formativa regionale di Istruzione e Formazione Professionale Percorsi triennali Percorsi modulari e individualizzati Certificazione dei percorsi Il r epertorio dell offerta regionale di IeFP standard formativi e professionali Premessa Figure, indirizzi e profili Standard formativi /Obiettivi di apprendimento Standard professionali/risultati attesi per la valutazione Rapporto tra standard formativi e standard professionali Modalità di aggiornamento del Repertorio Conclusioni Sta ndard minimi relativi all organizzazione dei percorsi triennali di I e FP Articolazione dei percorsi e loro durata Modalità di passaggio fra sistemi formativi Sta ndard minimi del processo di valutazione Modalità di valutazione degli allievi Modalità di organizzazione della prove finali ed intermedie... 163 1 Premessa Il presente Documento disciplina, in relazione alla fase transitoria prevista dall articolo 27, comma 2 del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226, le modalità di attuazione dell offerta regionale di Istruzione e Formazione Professionale ( di seguito IeFP) con particolare riferimento ai percorsi triennali da avviarsi nell annualità 2010/2011 e finalizzati al conseguimento dell attestato di qualifica professionale di cui all articolo 17, comma 1, lettera a) del medesimo decreto. Nella stesura del presente Documento si è tenuto conto: dell Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010 riguardante il primo anno di attuazione ( ) dei percorsi di istruzione e formazione professionale a norm a dell articolo 27, comma 2 del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226; dell Accordo tra Regioni e Province autonome per l adozione delle metodologie e degli strumenti condivisi quale riferimento per l offerta di Istruzione e Formazione Professionale a livello regionale sottoscritt o in sede di Conferenza delle Regioni nella seduta del 25 febbraio 2010; dell esperienza maturata nell ambito dei percorsi triennali sperimentali integrati attivati in Regione Friuli Venezia Giulia a seguito dell Accordo quadro sancito in Conferenza Unificata il 19 giugno 2003; del Regolamento dell apprendistato professionalizzante attuativo della Legge regionale 9 agosto 2005 n. 18 ed, in particolare, del documento allegato denominato Linee guida per la costruzione del repertorio dei profili. del Repertorio dei profili formativi per l apprendistato professionalizzante approvato con deliberazioni della Giunta regionale n del 31 agosto 2006, n del 21 settembre 2007 e n del 7 maggio Le presenti Linee Guida specificano: - le modalità di costruzione del Repertorio regionale dell offerta di I e FP (allegato A) a sua volta strutturato in termini di: o tabella delle Figure nazionali/profili regionali (Allegato A1); o standard formativi tecnico professionali e standard professionali per la progettazione e la valutazione dei percorsi (Allegato A2); o standard formativi comuni relativi alle competenze di base (Allegato A3) o standard formativi comuni relativi alle competenze delle aree qualità, sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale (Allegato A4); - gli standard regionali di progettazione di percorsi modulari e/o individualizzati (Allegato B) svolti in complementarietà con i percorsi triennali di qualifica; - gli standard del processo di valutazione con le relative linee guida per l effettuazione dell esame finale di qualifica (Allegato C).4 2 Caratteristiche generali dell offerta formativa regionale di Istruzione e Formazione Professionale (I e FP) L offerta formativa regionale di I e FP pone al centro dell azione pedagogica la persona umana attraverso la valorizzaz ione e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità ed il rispetto dei diversi ritmi di apprendimento. L offerta regionale di IeFP prevede l attivazione di adeguati interventi di orientamento, la promozione di azioni formative di contrasto al fenomeno della dispersione, l istituzione di moduli formativi aggiuntivi e laboratori di approfondimento, recupero e sviluppo degli apprendimenti (LARSA); tali attività sono funzionali anche al passaggio tra sistemi formativi e per l adozione di specifiche azioni e modalità pedagogiche flessibili finalizzate a facilitare l apprendimento degli allievi ed a promuovere l inc lusione sociale. L offerta formativa regionale di IeFP si sviluppa in: Percorsi triennali di qualifica Percorsi modulari e individualizzati 2.1 Percorsi triennali Sono percorsi formativi di durata triennale che si concludono con il rilascio di un attestato di qualifica corrispondenti al terzo livello della Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 che costituisce il Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente. Tali percorsi consentono l assolvimento dell obbligo di istruzione e il soddisfacimento del diritto/dovere all istruzione e formazione professionale previsto dalla normativa vigente. I percorsi vengono attuati sulla base della specifica disciplina definita dal presente Documento, nel rispetto dei livelli essenziali di seguito riportati, richiamati dall Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010 indicato in premessa a norma dell articolo 27, comma 2 del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226: - articolo 15: livelli essenziali delle prestazioni; - articolo 16: livelli essenziali dell offerta formativa; - articolo 17: livelli essenziali dell orario minimo annuale e articolazione dei percorsi formativi; - articolo 18, comma 1, lettera a), b), c) e d): livelli essenziali dei percorsi. Per quanto riguarda i livelli essenziali di cui alla lettera b) relativi alle competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche, storico sociali ed economiche, al fine di assicurare l assolvimento dell obbligo di istruzione e l equivalenza formativa di tutti i percorsi del secondo ciclo nel rispetto dell identità dell offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio, si fa riferimento ai risultati di apprendimento relativi alle competenze, conoscenze e abilità di cui agli allegati 1 e 2 al Regolamento emanato con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione n. 139/07, nonché alle competenze chiave per l'apprendimento permanente di cui alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre Tali risultati di apprendimento costituiscono la base culturale generale di riferimento per lo sviluppo nel terzo e nel quarto anno dei percorsi per il5 conseguimento dei titoli di qualifica e di diploma professionale delle competenze definite a partire dal quadro europeo delle competenze chiave per l apprendimento permanente e nel rispetto della specifica fisionomia dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. Per quanto riguarda il riferimento alle figure e alle relative aree professionali di cui alla lettera d), nonché agli standard formativi minimi relativi alle competenze professionali di cui alla lettera b), si assumono le figure e gli standard minimi delle competenze tecnico professionali contenute nel Repertorio regionale dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale (Allegato A); - articolo 20: livelli essenziali della valutazione e certificazione delle competenze; - articolo 21: livelli essenziali delle strutture e dei relativi servizi. Si assume come riferimento in via transitoria quanto previsto dall intesa in sede di Conferenza Stato Regioni 20 marzo 2008, relativa alla definizione degli standard minimi del nuovo sistema di accreditamento delle strutture formative per la qualità dei servizi, con particolare riferimento all articolo 2 del decreto interministeriale 29 novembre 2007, che ne costituisce parte integrante; - articolo 22: valutazione. Tutti i percorsi triennali di IeFP trovano organica ed univoca classificazione nel Repertorio regionale dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale, in relazione a figure nazionali e profili regionali; tale Repertorio costituisce il riferimento per le modalità di progettazione e valutazione dei percorsi formativi. 2.2 Percorsi modulari e/o individualizzati Sono percorsi di diversa durata e articolazione rispetto a quelli triennali. Vengono progettati in rapporto a determinate esigenze e stili di apprendimento degli allievi ed orientati al successo formativo, alla continuità del processo di apprendimento anche dopo il termine del percorso triennale, al recupero e al contenimento del fenomeno della dispersione, ovvero a facilitare lo studio in particolari condizioni di vita. I percorsi modulari ed individualizzati si riferiscono alle seguenti due tipologie: - Percorsi di integrazione extracurriculari. Si tratta di interventi formativi rivolti agli allievi frequentanti i percorsi triennali di IeFP finalizzati all integrazione e all arrichimento dei curricola di tali percorsi. La loro natura di integrazione consente inoltre di introdurre efficaci azioni formative funzionali sia alla prevenzione e al contrasto della dispersione degli allievi, sia al loro successo formativo e al conseguente inserimento professionale nel mercato del lavoro. Infine, l integrazione formativa offerta a ciascun allievo consente di favorire in maniera più efficacie e trasparente eventuali passaggi verso il canale dell Istruzione tecnica e professionale della scuola secondaria superiore. La durata dell intervento formativo riferito a ciascun allievo è pari a 200 ore. - Percorsi individualizzati. Tali progetti, funzionali ai diversi stili e ritmi di apprendimento degli allievi, sono rivolti sia a soggetti drop out che vogliono rientrare nel canale IeFP, sia a soggetti che hanno frequentato per almeno otto anni i percorsi di primo ciclo senza conseguire il titolo di studio conclusivo. Sono finalizzati, oltre al conseguimento del citato titolo (in accordo con i CTP e ferma restando la competenza delle Istituzioni del 1 ciclo al suo rilascio), anche ad acquisire crediti formativi spendibili all interno dei percorsi triennali di IeFP. Detti percorsi vengono progettati ed organizzati secondo quanto previsto dall Allegato B.6 2.3 Certificazione dei percorsi Tutti gli apprendimenti conseguiti all interno dell offerta regionale di istruzione e formazione professionale sono oggetto di una certificazione finale nella quale vengono riportate le competenze acquisite utilizzando, in attesa di nuove determinazioni in merito assunte a livello nazionale, i modelli di attestazione (Attestato di qualifica professionale e Certificato di competenze) di cui all Accordo sancito in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 28 ottobre I saperi e le competenze di cui all articolo 2 del decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 139 del 22 agosto 2007 acquisite dagli allievi nell assolvimento dell obbligo di istruzione vengono certificati utilizzando il modello previsto dal decreto del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca n. 9 del 27 gennaio Il sistema di certificazione regionale risponde all istanza di facilitare la spendibilità delle acquisizioni conseguite dagli allievi, di aumentare la trasparenza e la leggibilità dei documenti attestativi e di promuoverne il riconoscimento in termini di credito formativo. Secondo le indicazioni europee, la certificazione favorisce la mobilità delle persone, in una dimensione territoriale (transi tabilità a livello regionale, nazionale ed europeo) ed intersistemica (passaggi reciproci tra i sistemi dell istruzione, della formazione e del lavoro). Le certificazioni in uscita relative ai percorsi triennali di qualifica prevedono una denominazione iniziale, riferita alla figura nazionale, accompagnata dall indicazione dell eventuale profilo regionale.7 3 Il Repertorio regionale dell offerta regionale di Istruzione eformazione Professionale standard formativi e professionali 3.1 Premessa Il Repertorio regionale dell offerta di IeFP (allegato A) raccoglie la descrizione delle Figure nazionali declinate in Profili regionali. Ad ogni Profilo corrisponde una Qualifica professionale conseguibile mediante un percorso IeFP triennale. Nel caso non fosse presente la declinazione regionale del Profilo il Repertorio riporta la Figura nazionale. Le prospettive distinte e complementari sulle quali interviene il Repertorio riguardano la definizioni di: a) standard formativi, i quali costituiscono il riferimento per la progettazione dei percorsi e definiscono gli obiettivi di apprendimento associati a ciascun Profilo. Vengono declinati in co mpetenze, abilità e conoscenze, così come stabilito dagli standard nazionali ed europei; b) standard professionali, i quali costituiscono il riferimento per la valutazione e definiscono i risultati attesi riconosciuti dal mercato del lavoro locale associati a ciascun Profilo. Vengono declinati in prestazioni chiave e componenti. Lo schema seguente evidenzia il legame tra i due standard, chiarendo come le prestazioni osservate permettano di indicare il livello di possesso della competenza atteso dal mercato del lavoro.8 Il Repertorio intende costituire: - per i giovani e per le loro famiglie uno strumento di aiuto alla comprensione delle caratteristiche dei profili formativi costituenti la proposta regionale; - per il mondo produttivo un moderno strumento di dialogo e confronto con il sistema regionale di I e FP costruito su standard formativi e professionali facilmente comprensibili; - per le istituzioni formative regionali di IeFP uno strumento utile per programmare le attività sul territorio e facilitare i passaggi degli allievi fra i sistemi formativi. Il Repertorio si articola in 4 parti. La prima parte (Allegato A1) raggruppa in rapporto a specifiche aree professionali le Figure e gli Indirizzi nazionali e i Profili regionali. La classificazione delle Figure e dei Profili per aree professionali consente di collocare eventuali insiemi di professionalità secondo logiche coerenti di settore economico produttivo. La seconda parte (Allegato A2) riporta, sotto forma di schede, la descrizione di ciascun Profilo evidenziando i relativi standard formativi riferiti alle competenze tecnico professionali e gli standard professionali. 1 Nella terza parte (Allegato A3) vengono riportati gli standard formativi comuni a tutte le Figure/Profili e riferiti alle competenze di base. L ultima parte del Repertorio (Allegato A4) concerne gli standard formativi riferiti alle competenze tecnico professionali delle aree qualità, sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale che si caratterizzano in quanto trasversali rispetto a tutte le Figure/Profili. 3.2 Figure, indirizzi e profili La Figura nazionale costituisce un aggregato di competenze tecnico professionali, declinate in rapporto alle attività più sig nificative identificate a partire da processi di lavoro, riconducibili alle aree economico professionali definite a livello nazionale. La Figura può comprendere indirizzi i quali costituiscono una caratterizzazione della figura per prodotto/servizio/ambito/lavorazione. La Figura è sempre descritta a banda larga, secondo una prospettiva in grado di rappresentare standard formativi validi e spendibili in molteplici e diversi contesti professionali e lavorativi. Figura ed eventuali indirizzi vengono definiti a livello nazionale. Figura ed Indirizzo non possono essere considerati come oggetti a se stanti, bensì come parti inscindibili e costituenti un unica realtà. La Figura si costituisce infatti come minimo comune multiplo dei diversi indirizzi, comprensivo delle competenze tecnico professionali comuni a tutti 1 Il Repertorio non contiene gli standard professionali delle seguenti Figure nazionali: Operatore della calzatura Operatore dell abbigliamento Operatore delle produzioni chimiche Operatore delle lavorazioni artistiche Operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto Per tali figure di nuova emanazione non è stata ancora definita l analisi dei processi lavorativi9 gli Indirizzi di quella Figura. Nel caso di articolazione della Figura in più Indirizzi, lo standard minimo nazionale è dato dall insieme delle competenze della Figura più quelle dell Indirizzo prescelto. Il Profilo regionale rappresenta la declinazione/articolazione a livello regionale della Figura/Indirizzo nazionale rispetto alle specificità/caratterizzazioni territoriali del mercato del lavoro. Nella descrizione del profilo regionale possono trovare spazio ulteriori standard formativi (competenze, abilità e conoscenze) rispetto al livello nazionale; la descrizione del profilo regionale trova completezza con la declinazione degli standard professionali costituiti dalle prestazioni tecnico professionali attese dal mercato del lavoro locale e sulle quali si costruiscono le prove finali. 3.3 Standard formativi /Obiettivi di apprendimento Il Repertorio individua per ciascuna Figura/Profilo regionale i relativi standard formativi i quali costituiscono il riferimento per la progettazione dei percorsi definendo gli obiettivi di apprendimento; utilizzano quale standard di riferimento descrittivo il concetto di competenza così come definito dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente 23 aprile 2008 EQF (European Qualification Framework) ) 2 Gli standard formativi fanno riferimento ai seguenti documenti: per le competenze di base l allegato 1 del decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 139 del 22 agosto 2007; in tale documento vengono raccolte, suddivise su quattro assi culturali, le competenze funzionali all obbligo di istruzione fino al termine del primo biennio dei percorsi di Istruzione secondaria superiore; tali competenze vengono approfondite nel terzo anno dei percorsi di IeFP (Allegato A3); per le competenze tecnico professionali gli standard previsti dall Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010 riguardante il primo anno di attuazione ( ) dei percorsi di istruzione e formazione professionale a norma dell articolo 27, comma 2 del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 di cui in Premessa. La definizione degli standard formativi secondo il citato modello EQF risulta fondamentale per la trasparenza tra sistemi degli esiti dei processi di apprendimento migliorando la trasparenza, la comparabilità e la trasferibilità delle qualifiche dei cittadini rilasciate secondo le prassi esistenti nei vari Stati membri. 2 Per la descrizione di competenze, conoscenze ed abilità fanno testo le definizioni presenti nella citata Raccomandazione del Parlamento Europeo e precisamente: «conoscenze»: risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche; «abilità»: indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti); «competenze»: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.10 3.4 Standard professionali/risultati attesi per la valutazione Agli standard formativi di cui al paragrafo precedente, il Repertorio affianca, per ogni Figura/Profilo dell allegato A2, degli standard professionali che rappresentano, in termini di prestazioni da valutare, il risultato atteso nei confronti di ciascun allievo al termine del processo di apprendimento (esame finale di qualifica) o di una parte significativa dello stesso (esami intermedi di fine primo o secondo anno). L individuazione degli standard di valutazione, in quanto momento significativo del processo di contestualizzazione territoriale della Figura definita a livello nazionale, ha tenuto conto degli standard prestazionali approvati, di concerto con le Parti Sociali regionali, all interno del Repertorio dei profili dell apprendistato professionalizzante. 3 Il modello metodologico alla base di tale Repertorio prevede infatti un analisi dei processi lavorativi funzionale all individuazione delle prestazioni 4 necessarie per realizzare un determinato prodotto o servizio riconoscibile e misurabile. L analisi dei processi lavorativi è svincolata dalle variabili "figura professionale" e "contesto organizzativo specifico" che sono soggette a continui cambiamenti in funzione, ad esempio, delle dimensioni dell impresa, delle caratteristiche dell organizzazione, delle tipologie di contratti di lavoro, dell evoluzione dei mercati. L analisi dei processi lavorativi realizzata nell ambito del citato Repertorio dell apprendistato professionalizzante, secondo le linee guida metodologiche previste dal regolamento attuativo della Legge regionale 9 agosto 2005 n. 18, ha consentito pertanto di identificare le prestazioni lavorative rendendole: trasparenti in quanto descritte mediante risultati attesi più facilmente comprensibili sia agli studenti che al mondo del lavoro; stabili nel tempo in quanto sviluppate in maniera a contestuale contribuendo allo sviluppo di sistemi condivisi di verifica, riconoscimento e certificazione delle competenze tecnico professionali; flessibili in quanto permettono comunque l adattamento e l incrocio con specifici contesti sia professionali (organizzativo, territoriale, settoriali) che formativi (apprendistato, percorsi IeFP, formazione continua, ). L insieme delle prestazioni professionali, proprio perché individuate a partire dall analisi dei processi lavorativi riconosciuti dal mercato del lavoro locale e non da figure/filiere formative, risulta valido per tutte le tipologie di intervento formativo rappresentando al tempo stesso, come già sottolineato, il risultato atteso in termini professionali nei confronti di ciascun allievo al termine del processo di apprendimento. Le prestazioni indicate per ogni Figura/Profilo si configurano come standard minimo di valutazione da assumersi come riferimento per la predisposizione dei contenuti delle prove intermedie e finali di valutazione e certificazione della qualifica. 3 Il Repertorio dei profili dell apprendistato professionalizzante è previsto dal Regolamento attuativo della Legge regionale 9 agosto 2005, n. 18. Il Repertorio dei profili formativi è oggetto, con cadenza annuale, di aggiornamento da parte della Regione in concerto con le parti sociali. L ultimo aggiornamento è stato approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n del 7 maggio Il modello adottato mediante una mappatura organizzativa a livello di processo, rende visibili i "passaggi" chiave di produzione di beni e/o servizi che producono output riconoscibili dal cliente. Tali passaggi identificano le PRESTAZIONI CHIAVE organizzative del processo e le relative PRESTAZIONI COMPONENTI necessarie per garantire il buon fine della prestazione chiave. I processi analizzati vengono inoltre ancorati alla classificazione ATECO che costituisce standard europeo di classificazione delle attività economiche.11 3.5 Rapporto tra standard formativi e standard professionali La corrispondenza tra standard formativi minimi connotanti Figure nazionali/profili regionali (descritti in termini di competenze, abilità e conoscenze secondo il modello definito dall EQF) e standard professionali costituiti da prestazioni professionali (chiave e componenti), verrà evidenziata attraverso l utilizzo di una apposita matrice che riporta, combinandole tra loro, da un lato le prestazioni sulle quali vengono attivati i meccanismi di valutazione e riconoscimento da parte del mondo del lavoro e dall altro le competenze sulle quali attuare la progettazione formativa e l attestazione delle qualifiche e/o dei crediti per i passaggi tra filiere formative. Standard formativi - Competenze di Figure/Profili Standard professionali Prestazioni repertori regionali Prestazione chiave 1 prestazione componente 1 X X X prestazione componente 2 X X X prestazione componente n X X X Prestazione chiave 2 prestazione componente 1 X X X prestazione componente 2 X X X prestazione componente n X X Prestazione chiave n prestazione componente 1 X X prestazione componente 2 X X prestazione componente n X Competenza 1 Competenza 2 Competenza 3 Competenza 4 Competenza 5 Competenza n In attesa della definizione a livello regionale della matrice di corrispondenza di cui sopra per ciascun Profilo presente nel Repertorio, tale modalità di programmazione viene assunta come standard minimo per l erogazione e la valutazione dei percorsi così come definito al Capitolo 5. A tal fine il Repertorio (Allegato A2) riporta un esempio di matrice di corrispondenza definita per la Operatore grafico Profilo Addetto alla prestampa 3.6 Modalità di aggiornamento del Repertorio Il Repertorio regionale dell offerta di I e FP mantiene un carattere aperto, ovvero viene periodicamente aggiornato rispetto alle evoluzioni del contesto regionale ed alle innovazioni intervenute a livello nazionale relativamente all individuazione di nuove Figure e dei relativi eventuali Indirizzi. Le istituzioni formative possono proporre la sperimentazione di percorsi formativi riferiti a nuovi profili secondo le modalità previste dalle direttive regionali annuali per la programmazione dell offerta formativa di IeFP. All aggiornamento ed alla manutenzione del Repertorio provvede periodicamente la Direzione centrale Istruzione, Formazione e Cultura avvalendosi del contributo delle istituzioni formative incaricate dell attuazione dei percorsi triennali di IFP. Le proposte di aggiornamento e12 manutenzione vengono presentate in sede di Commissione regionale per la formazione professionale di cui all articolo 13 della Legge regionale 16 novembre 1982, n Conclusioni Il Repertorio così costruito rispetta tutti gli standard formativi minimi definiti a livello nazionale, ed in particolare consente di: - definire specifici Profili formativi regionali purché essi siano collegati ognuno ad una Figura nazionale ed all eventuale indirizzo; la Figura/indirizzo in questo caso fungono da banda larga e il Profilo viene declinato in base alle prestazioni attese dal mercato del lavoro locale; - arricchire le Figure/indirizzi nazionali con ulteriori standard formativi (competenze e/o conoscenze/abilità) non previsti dallo standard nazionale e derivanti dalla richieste avanzate dal tessuto economico locale; - associare ad ogni Figura/Profilo le prestazioni tecnico professionali sulle quali predisporre le prove di valutazione. Inoltre, i presupposti metodologici sui quali si fonda il Repertorio, ed in particolare gli standard professionali individuati a partire dall analisi dei processi lavorativi riconosciuti dal mercato del lavoro locale, consentono la predisposizione di processi di riconoscimento, valutazione e certificazione, in situazioni di compito autentiche, delle effettive competenze comunque acquisite, in maniera informale e non formale, da qualsiasi cittadino.13 4 Standard minimi relativi all organizzazione dei percorsi triennali di IeFP 4.1 Articolazione dei percorsi e loro durata I percorsi di IeFP hanno una durata triennale articolata in un primo anno a carattere orientativo nell'ambito dell'area professionale scelta all'atto dell'iscrizione e in un biennio finalizzato al conseguimento di un attestato di qualifica professionale relativa alla figura/ profilo scelto al termine della prima annualità, idonea sia per l'inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia per il proseguimento degli studi all'interno del sistema dell'istruzione secondaria superiore. Ciascuna annualità ha una durata di ore annue che comprendono: - una parte relativa allo sviluppo delle competenze di base il cui obiettivo è quello di fornire ai giovani la preparazione di base attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali, che caratterizzano l'obbligo di istruzione (asse dei linguaggi, matematico, scientifico tecnologico, storico sociale) così come previsto dagli allegati 1 e 2 del Regolamento emanato con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 139 del 22 agosto 2007; dette competenze, previste quali standard di riferimento per l obbligo di Istruzione nel primo biennio dei percorsi di IeFP, vengono riprese e approfondite anche per il terzo anno dei percorsi triennali. Fanno parte delle competenze di base anche l'insegnamento della religione cattolica e delle attività fisiche e motorie così come previsto dall art. 18 del DL 226 del 17 ottobre 2005; - una parte relativa allo sviluppo delle competenze tecnico professionali così come previsto dal Repertorio (con l'obiettivo di far raggiungere agli studenti un'adeguata competenza professionale di settore riconosciuta dal mercato del lavoro locale attraverso l'acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a fronteggiare le reali situazioni di lavoro caratterizzanti lo specifico processo produttivo o di servizio scelto; - una parte relativa ai laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti (Larsa) che rappresentano lo strumento utile a favorire processi di apprendimento personalizzati, in particolare consentono ai formatori di sviluppare, in rapporto alle esigenze di piccoli gruppi omogenei o di singoli individui, interventi di recupero o sviluppo delle competenze oggetto della componente standard del percorso formativo; - una parte relativa allo stage che ha l'obiettivo di integrare reciprocamente le attività formative d'aula e di laboratorio con esperienze svolte nella concreta realtà dell'organizzazione di lavoro e di impresa. Lo stage trova collocazione a partire dalla seconda annualità; - gli esami di fine anno e di qualifica realizzati così come previsto dall Allegato C. Al termine della prima e della seconda annualità è previsto un esame teso a fornire una valutazione di idoneità degli allievi per l'accesso all'anno successivo. Al termine del percorso triennale è previsto l'esame di qualifica per verificare se l'allievo possiede i requisiti educativi, culturali e professionali necessari per il conseguimento della "Qualifica professionale", titolo che attesta l 'idoneità a svolgere una professione e l'assolvimento del diritto dovere all'istruzione e formazione professionale. La Tabella seguente evidenzia, in termini di peso orario relativo delle singole componenti, quanto sopra descritto e testimonia come i percorsi triennali di IeFP si caratterizzano per una14 forte attenzione allo sviluppo delle competenze degli studenti basata sull attività pratica, pur garantendo il raggiungimento degli standard minimi nazionali sulle competenze di base. Anno Competenze di base Competenze professionali Larsa Stage Esami finali Totale I II III Totale Inoltre, al fine di corrispondere alle diverse esigenze di formazione espresse dagli studenti e dalle loro famiglie, alla necessità di prevenire e contrastare la dispersione scolastica e assicurare il successo formativo, è possibile prevedere una flessibilità didattica e organizzative del 20% in capo alle Istituzioni formative del sistema di IeFP relativamente al monte ore individuato dalla Tabella. La restrizione non si applica allo stage, la cui durata non potrà comunque superare il 20% nel secondo anno e il 30% nel terzo anno della durata del corso e agli esami che potranno essere realizzati all interno di un range di 8 16 ore per quelli intermedi e di ore per quelli di qualifica. 4.2 Modalità di passaggio fra sistemi formativi L offerta formativa regionale di IeFP è strutturata in maniera tale da favorire il più possibile il passaggio degli allievi fra i diversi sistemi formativi. Al fine di agevolare attraverso modalità e procedure programmate, condivise e trasparenti il passaggio di un allievo dal sistema di Istruzione e Formazione Professionale regionale al sistema scolastico superiore, le singole strutture formative titolare di percorsi di IeFP sono autorizzate a stipulare specifiche intese con Istituti scolastici di Istruzione Superior e, in particolar e con gli Istituti appartenenti al sistema di Istruzione Tecnica e Professionale. Tali convenzioni, alla luce dell esperienza maturata nell ambito dei percorsi triennali sper imentali integrati attivati in Regione Friuli Venezia Giulia a seguito dell Accordo quadro sancito in Conferenza Unificata il 19 giugno 2003, possono prevedere: - il riconoscimento di crediti formativi per favorire il passaggio dell allievo al termine di un annualità IeFP verso l annualità successiva di un percorso scolastico coerente in termini di indirizzo professionale attivato presso l Istituto convenzionato; - il riconoscimento di crediti formativi per favorire il passaggio dell allievo al termine di un annualità IeFP verso un annualità predefinita di un percorso scolastico attivato presso l Istituto convenzionato; I crediti formativi devono essere attestati utilizzando i modelli che secondo la normativa vigente disciplinano i passaggi tra sistemi (Conferenza Unificata Stato Regioni del 28/10/2004), su specifica domanda del candidato che ne faccia richiesta, e hanno valore ai fini dell'iscrizione15 alla classe per cui sono stati rilasciati presso tutte le istituzioni scolastiche dello stesso indirizzo. La possibilità di un allievo di usufruire del passaggio da un sistema all'altro può essere agevolata facendo ricorso agli specifici percorsi di integrazione extracurriculare già citati e appositamente progettati secondo quanto previsto nell Allegato B. 5 Standard minimi del processo di valutazione 5.1 Modalità di valutazione degli allievi Coerentemente con l adozione del principio metodologico della Formazione Esperienziale, la valutazione degli apprendimenti segue un approccio definito di Valutazione Autentica attraverso l'utilizzo dello strumento dei "Compiti di prestazione". L obiettivo principale è dunque quello di monitorare non solo ciò che il soggetto sa, ma anche ciò che sa fare con quello che sa ovvero la capacità del soggetto di applicare la conoscenza nella vita reale, quotidiana e professionale. Il processo di valutazione si sviluppa dunque secondo le seguenti macro dimensioni: - Valutazione formativa: ovvero verifica delle conoscenze ed abilità a supporto delle competenze, con la finalità specifica di rilevare le informazioni sulle modalità di apprendimento per comprendere come si sta modificando la mappa cognitiva del soggetto in rapporto agli obiettivi didattici e per consen tire l attivazione delle azioni di recupero, di approfondimento, di supporto alla motivazione; - Valutazione delle prestazioni professionali (chiave/componenti) previste per il profilo: verifica della capacità di agire le competenze acquisite per l'esecuzione di prestazioni professionali in un contesto lavorativo simulato e/o reale (nel corso dello stage); - Valutazione del percorso individuale: attraverso l evidenza, non tanto degli esiti, quanto dei passaggi fondamentali che caratterizzano il processo di apprendimento; - Valutazione dello stage: prevede il coinvolgimento dell azienda come soggetto formativo partner e comprende la valutazione delle prestazioni professionali previste per il profilo e agite nel contesto lavorativo reale assieme ad una valutazione della crescita culturale e professionale determinata dalla sperimentazione diretta del mondo del lavoro. Per la predisposizione delle prove di valutazione (formative e professionali) viene utilizzata quale strumento di lavoro la matrice di corrispondenza illustrata al paragrafo 3.5 del capitolo 3. Nella fase di programmazione ed erogazione dell attività formativa, la struttura che gestisce il percorso di IeFP, attraverso l utilizzo della matrice, metterà in relazione gli obiettivi di apprendimento (costituiti da competenze, abilità, conoscenze) con le prestazioni che devono essere osservate e che fungono da base per la costruzione delle prove. In questo modo è possibile attuare il riconoscimento delle competenze acquisite per la certificazione dei crediti intermedi o della qualifica finale.16 5.2 Modalità di organizzazione della prove finali ed intermedie Fermo restando quanto previsto in materia dalla Legge regionale 16 novembre 1982, al termine di ciascuna annualità è prevista una prova di verifica finale che nel caso della terza annualità è finalizzata al rilascio dell attestato regionale di qualifica professionale. Gli esami finali di qualifica vengono organizzati in: prova situazionale, prova multidisciplinare e colloquio individuale e vanno svolti secondo gli "Standard minimi regionali per la predisposizione degli esami di qualifica professionale" previsti dall Allegato C. Tutte le prove ruotano attorno alle competenze tecnico professionali del profilo oggetto della verifica, per accertare se l'allievo è idoneo per ottenere la qualifica professionale, ma tengono anche presenti criteri utili per rilevare l'avvenuta acquisizione delle competenze di base. Nello specifico: - per PROVA SITUAZIONALE si intende una prova di simulazione delle fasi lavorative più significative del profilo professionale (attraverso la concretizzazione delle prestazioni assunte quali Risultato atteso della prova), con lo scopo di misurare quanto il candidato sa svolgere le attività più significative del processo lavorativo di riferimento; la prova avviene all interno di una situazione sufficientemente assimilabile a quelle esistenti nei normali contesti di lavoro; - per PROVA MULTIDISCIPLINARE si intende l'insieme di test relativi alle diverse discipline che non sono direttamente collegati alla prova situazionale, ma che si decide di inserire per verificare il livello di acquisizione delle competenze di base; - per COLLOQUIO INDIVIDUALE si intende una prova orale finalizzata alla valutazione delle competenze relazionali e comunicative sviluppate durante il percorso formativo, anche mediante la discussione di un lavoro preparato dall'allievo prima dell'esame (tesina, project work, relazione stage).17 Linee guida per la realizzazione dei percorsi triennali di Istruzione e Formazione ALLEGATO A Repertorio dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione centrale Istruzione, Formazione e Cultura Servizio Programmazione interventi formativi e prima formazione Maggio 201018 Indice Premessa Allegato A1 Tabella dei profili regionali costituenti l offerta regionale di IeFP Allegato A2 schede Profili formativi OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO OPERATORE DELLA CALZATURA OPERATORE DELLE PRODUZIONI CHIMICHE OPERATORE EDILE Addetto alle lavorazioni di cantiere edile OPERATORE ELETTRICO Installatore impianti elettrici civili ed industriali Installatore di impianti di automazione industriale OPERATORE ELETTRONICO Installatore di apparecchiature elettroniche civili e industriali OPERATORE DI IMPIANTI TERMOIDRAULICI Installatore impianti di climatizzazione OPERATORE GRAFICO Addetto alla prestampa Addetto alla stampa Addetto alla computer grafica OPERATORE DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE OPERATORE DEL LEGNO Addetto alle lavorazioni di falegnameria OPERATORE DEL MONTAGGIO E DELLA MANUTENZIONE DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO OPERATORE ALLA RIPARAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE Manutentore autovetture e motocicli Autocarrozziere OPERATORE MECCANICO Conduttore macchine utensili Montatore di sistemi meccanici Saldocarpentiere Meccanico attrezzista procedure cad cam OPERATORE DEL BENESSERE Acconciatore Estetista OPERATORE DELLA RISTORAZIONE Cuoco Cameriere di sala e bar OPERATORE AI SERVIZI DI PROMOZIONE E ACCOGLIENZA Addetto ai servizi ricettivi Addetto d agenzia turistica OPERATORE AMMINISTRATIVO SEGRETARIALE Addetto alla segreteria Addetto alla contabilità OPERATORE AI SERVIZI DI VENDITA Addetto alle vendite OPERATORE DEI SISTEMI E DEI SERVIZI LOGISTICI Addetto alla gestione dei processi di magazzino e logistica integrata All. A Repertorio dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale 219 2.20 OPERATORE DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE Addetto alle lavorazioni di panetteria, pasticceria e gelateria OPERATORE AGRICOLO Operatore agro ambientale Operatore ambientale montano Allegato A3 standard formativi minimi relativi alle competenze di base Asse dei linguaggi Asse matematico Asse scientifico tecnologico Asse storico sociale Asse per la cittadinanza attiva Allegato A4 Standard formativi minimi nell area qualità, sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale All. A Repertorio dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale20 Premessa Il Repertorio regionale dell offerta di IeFP raccoglie la descrizione delle Figure nazionali declinate in Profili regionali. Ad ogni Profilo corrisponde una Qualifica professionale conseguibile mediante un percorso IeFP triennale. Nel caso non fosse presente la declinazione regionale del Profilo il Repertorio riporta la Figura nazionale. Le prospettive distinte e complementari sulle quali interviene il Repertorio riguardano la definizioni di: a) standard formativi, i quali costituiscono il riferimento per la progettazione dei percorsi e definiscono gli obiettivi di apprendimento associati a ciascun Profilo. Vengono declinati in competenze, abilità e conoscenze, così come stabilito dagli standard nazionali ed europei; b) standard professionali, i quali costituiscono il riferimento per la valutazione e definiscono i risultati attesi riconosciuti dal mercato del lavoro locale associati a ciascun Profilo. Vengono declinati in prestazioni chiave e componenti. Il Repertorio intende costituire: - per i giovani e per le loro famiglie uno strumento di aiuto alla comprensione delle caratteristiche dei profili formativi costituenti la proposta regionale; - per il mondo produttivo un moderno strumento di dialogo e confronto con il sistema regionale di I e FP costruito su standard formativi e professionali facilmente comprensibili; - per le istituzioni formative regionali di IeFP uno strumento utile per programmare le attività sul territorio e facilitare i passaggi degli allievi fra i sistemi formativi. Il Repertorio si articola in 4 parti. La prima parte (A1) raggruppa in rapporto a specifiche aree professionali le Figure e gli Indirizzi nazionali e i Profili regionali. La classificazione delle Figure e dei Profili per aree professionali consente di collocare eventuali insiemi di professionalità secondo logiche coerenti di settore economico produttivo. La seconda parte (A2) riporta, sotto forma di schede, la descrizione di ciascun Profilo evidenziando i relativi standard formativi riferiti alle competenze tecnico professionali e gli standard professionali. Nella terza parte (A3) vengono riportati gli standard formativi comuni a tutte le Figure/Profili e riferiti alle competenze di base. L ultima parte del Repertorio (A4) concerne gli standard formativi riferiti alle competenze tecnico professionali delle aree qualità, sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale che si caratterizzano in quanto trasversali rispetto a tutte le Figure/Profili. All. A Repertorio dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale Vedere altro
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