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Timestamp: 2018-03-22 04:32:46+00:00

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AESA. Associazione Esperti in Scienze Amministrative STATUTO - PDF
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1 AESA Associazione Esperti in Scienze Amministrative STATUTO COSTITUZIONE - SEDE - DURATA Art. 1 E costituita l Associazione fra i diplomati della Scuola di Specializzazione in Studi sulla Amministrazione Pubblica (SPISA ) Dell alma Mater Studiorum- Universita di Bologna, denominata A.E.S.A. Associazione Esperti in Scienze Amministrative. Art. 2 L Associazione ha sede in Bologna,via Belmeloro n. 10, è apolitica e, per tutte le iniziative che andrà ad intraprendere, non avrà scopo di lucro. Art. 3 La durata dell Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2020 e potrà essere prorogata dall assemblea dei soci. L Associazione ha lo scopo: SCOPI Art. 4 a) di promuovere e mantenere i legami culturali ed umani fra i soci stabiliti durante gli anni di studio presso la Scuola; b) di operare nell ambito della struttura universitaria ed eventualmente presso altri istituti ed enti pubblici e privati per lo sviluppo delle Scienze Amministrative promuovendo le opportune iniziative. In relazione agli scopi prefissati l Associazione organizzerà e curerà conferenze, convegni, seminari e cicli di incontri di approfondimento e di aggiornamento, nonché le redazione e l edizione di dispense o volumi di carattere tecnico scientifico. L Associazione con delibera dell Assemblea potrà decidere l adesione o l affiliazione ad altre associazioni, nonché stabilire rapporti e convenzioni con enti, pubblici o privati, interessati alla promozione degli obiettivi specifici e delle finalità dell Associazione.
2 PATRIMONIO Art. 5 Il patrimonio dell Associazione è costituito : a) dal fondo di dotazione iniziale; b) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell Associazione; c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio che non potranno in nessun caso essere distribuite ai soci; d) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Le entrate dell Associazione sono costituite: PROVENTI Art. 6 a) dalle quote sociali che saranno stabilite annualmente per le diverse categorie dei soci dal consiglio Direttivo in misura da assicurare complessivamente la copertura delle spese necessarie al perseguimento delle finalità statutarie; b) dai contributi o donazioni di Enti, Associazioni e privati; c) da entrate derivanti da attività accessorie e marginali svolte allo scopo di reperire fondi anche in diretta attuazione degli scopi istituzionali e comunque con esse compatibili. SOCI Art. 7 Sono soci dell Associazione i diplomati presso la SPISA, Scuola in Studi sull Amministrazione Pubblica. Sono altresì soci le persone fisiche, gli Enti e le Associazioni che operano nel campo delle Scienze sulla Pubblica Amministrazione che il Consiglio Direttivo ritenga meritevoli. L ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda presentata al Presidente dell Associazione. I soci sono tenuti: a) al pagamento di iscrizione della quota di iscrizione annuale; b) all osservanza dello Statuto, del regolamento interno e delle deliberazioni prese dagli Organi sociali comprese eventuali integrazioni delle entrate sociali attraverso il versamento di quote straordinarie. L iscrizione a socio ha la durata di 1 (uno) anno e si rinnova con il semplice versamento della quota prevista.
3 Il mancato versamento della quota annuale determina la perdita della qualifica di socio. La quota versata non può essere rivalutata e non può formare oggetto di rimborso in nessun caso. Il Consiglio Direttivo può deliberare l ammissione a Socio onorario di privati, Enti ed Associazioni che abbiano acquistato particolari benemerenze o competenze nel campo delle scienze amministrative ovvero abbiano recato un particolare beneficio materiale o morale all Associazione. E socio onorario di diritto dell AESA la SPISA Scuola di specializzazione di Studi sulla Amministrazione Pubblica DELL ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA. ART. 8 Tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale hanno diritto di: a) essere informati e partecipare gratuitamente alle iniziative dell Associazione quali ad esempio cicli di incontri, conferenze, seminari ed alle altre iniziative decise dal Consiglio Direttivo, nonché di frequentare i locali dell Associazione; b) partecipare, votare ed essere votati in Assemblea; c) essere informati sulle convocazioni assembleari, sulle deliberazioni dell Organo Amministrativo e sul rendiconto secondo quanto previsto nel presente statuto, nonché partecipare all approvazione delle modifiche statutarie e dei regolamenti dell associazione. ART. 9 L adesione all Associazione è a tempo indeterminato e la qualità di socio non è trasmissibile. La qualifica di socio si perde in caso di recesso o per esclusione. Il socio che intende recedere deve comunicarlo al Consiglio Direttivo almeno un mese prima della scadenza dell anno solare. E escluso dall Associazione il socio che: a) non ottemperi alle disposizioni dello Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni degli organi sociali; b) non rinnovi ovvero si renda moroso nel pagamento della quota sociale; c) arrechi danni morali o materiali all Associazione in qualunque modo. Le esclusioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. Il socio moroso potrà essere riammesso con delibera del consiglio Direttivo dietro pagamento della nuova quota di iscrizione. I soci esclusi potranno ricorrere all assemblea ordinaria con domanda rivolta al Presidente almeno dieci giorni prima della convocazione.
4 L Assemblea deciderà inappellabilmente a maggioranza dei presenti. Sia nel caso di recesso che nel caso di esclusione il socio non ha diritto al rimborso delle quote e dei contributi versati. ASSEMBLEE ART. 10 L Assemblea dell Associazione è ordinaria o straordinaria. L assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente almeno una volta l anno entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio sociale. L assemblea ordinaria approva il rendiconto, nomina il Consiglio Direttivo alla scadenza ed esercita le competenze attribuite ad essa dal presente Statuto quando non si tratti di competenze dell assemblea straordinaria. Delibera, altresì, su qualsiasi oggetto il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporre ad essa. L assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell Associazione. L Assemblea straordinaria viene convocata su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci, quando il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno o, se istituito, quando lo richieda il Collegio dei Revisori. Le adunanze delle assemblee sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente e/o rappresentata la metà più uno dei soci, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione può aver luogo un ora dopo la prima. L assemblea ordinaria delibera con la maggioranza semplice della metà più uno dei voti espressi, l assemblea straordinaria delibera con i due terzi (2/3) dei voti espressi. I soci che non possono intervenire possono farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta. Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe. E ammesso, sui punti posti all ordine del giorno, il voto per posta. La relativa dichiarazione di voto, contenuta in busta chiusa deve pervenire al Consiglio Direttivo entro il giorno precedente a quello in cui si tiene l Assemblea. L avviso di convocazione, contenente gli argomenti da trattare, il luogo, il giorno e l ora della riunione, deve essere spedito almeno 20 (venti) giorni prima di quello fissato per la riunione medesima. AMMINISTRAZIONE RAPPRESENTANZA CONTROLLO ART. 11 Consiglio Direttivo L Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto da cinque a dieci membri eletti fra i soci, nonché dal membro indicato dalla SPISA - Scuola di Specializzazione in Studi sull Amministrazione Pubblica dell alma Mater Studiorum Universita Di Bologna. Ciascun socio può esprimere un massimo di preferenze pari al numero dei consiglieri che l Assemblea ha determinato di eleggere. Saranno eletti coloro che raggiungeranno il maggior numero dei voti. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se durante il mandato vengono a
5 mancare uno o più consiglieri, purchè ne resti in carica la maggioranza, il Consiglio stesso provvede alla loro sostituzione scegliendolo secondo la graduatoria dei non eletti. Nell impossibilità di seguire una graduatoria l Assemblea provvederà alla sostituzione nella prima assemblea utile alla nomina e comunque non oltre tre mesi. Il Consiglio elegge fra i suoi membri un Presidente, un Vicepresidente un Segretario ed un Tesoriere. Il Presidente, ed in caso di sua assenza o impedimento il Vicepresidente, ha la rappresentanza dell Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Le cariche sono onorifiche e non danno diritto ad alcun compenso salvo il rimborso delle spese vive sostenute per conto dell Associazione. Il Consiglio si riunisce su invito del Presidente ogni qual volta questi lo ritenga necessario, o quando lo richiedano almeno un terzo dei Consiglieri. Sono valide le riunioni del Consiglio anche senza convocazione purchè siano presenti tutti i Consiglieri. Per la trattazione di argomenti non iscritti all ordine del giorno occorre il consenso unanime dei Consiglieri presenti all adunanza. Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevarrà quello del Presidente. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatte salve le facoltà riservate per legge o per statuto tassativamente all assemblea. In particolare il Consiglio, e per esso il Presidente, ha la facoltà di procedere ad acquisti ed all accettazione di donazioni, eredità e legati, di assumere obbligazioni anche cambiarie e mutui, di compiere qualsiasi operazione presso Istituti ed Aziende di credito. Al Consiglio è anche riservato: 1. di scegliere ed indirizzare i programmi dell Associazione; 2. di nominare i soci ed i responsabili dei vari settori in cui si articolerà l attività associativa; 3. di scegliere e retribuire eventuali collaboratori esterni; 4. di redigere il rendiconto; 5. di deliberare sull ammissione ed esclusione dei soci; 6. di stipulare gli atti ed i contratti di ogni genere riguardanti le attività sociali. Il Consiglio Direttivo decide annualmente l importo delle quote associative, comprese eventuali riduzioni e agevolazioni, nonché gli eventuali contributi aggiuntivi che si rendessero necessari per la copertura degli oneri associativi.
6 ART. 12 GIUNTA ESECUTIVA Il Consiglio Direttivo, al fine di rendere meno gravoso l esercizio del potere di amministrazione, può delegare l ordinaria gestione dell Associazione alla Giunta esecutiva composta dal Presidente, Vicepresidente, Tesoriere e Segretario. A titolo esemplificativo rientrano nella gestione ordinaria l incasso delle quote e delle entrate comunque definite, i pagamenti e l adempimento degli obblighi amministrativi e/o fiscali. ART. 13 REGOLAMENTO Il Consiglio Direttivo può emanare, nell ambito e concordemente con le previsioni statutarie un regolamento per disciplinare l attività dell Associazione e dei soci. In nessun caso le norme di Regolamento possono contrastare con le norme statutarie né rendere più oneroso l esercizio dei diritti dei soci. ART. 14 COLLEGIO DEI REVISORI Qualora l Assemblea lo ritenga opportuno, potrà eleggere un Collegio dei Revisori composto di tre membri effettivi e due supplenti scelti anche tra non soci. Il Presidente è indicato dall Assemblea. I Revisori restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Qualora richiesto, possono partecipare a titolo consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo. Non possono far parte del Collegio dei Revisori gli eletti nel Consiglio Direttivo. L esercizio coincide con l anno solare. ART. 15 RENDICONTO Il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto consuntivo dell Associazione almeno trenta giorni prima dell approvazione da parte dei Soci, corredandolo con una relazione sull andamento dell attività. I soci possono prendere visione del rendiconto e della relazione presso la sede dell Associazione. Il residuo attivo sarà destinato, per la parte non accantonata al fondo di riserva, alle iniziative associative o a stanziamenti per l acquisto o il rinnovo delle attrezzature e degli impianti associativi.
7 In ogni caso è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante l intera durata in vita dell Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. ART. 16 SCIOGLIMENTO L Associazione si scioglie per deliberazione dell Assemblea che delibera a maggioranza dei soci aventi diritto al voto. Si scioglie, altresì, qualora l attività non possa essere più utilmente conseguita. In caso di scioglimento in qualunque momento e per qualunque causa, quanto residua al termine della liquidazione dovrà essere devoluto, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, in via preferenziale all ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA ad altre associazioni culturali a titolo di contributo. ART. 17 NORMA TRANSITORIA E abrogato il regolamento dell AESA adottato il 23 novembre ART. 18 RINVIO Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile ed alle Leggi Speciali in materia di associazioni.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 art. 3
 ART. 17
 ART. 18