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Timestamp: 2017-11-18 16:02:10+00:00

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Statuto - Capo V - Organizzazione amministrativa e dei servizi - Università degli Studi di Milano-Bicocca
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Statuto - Capo V - Organizzazione amministrativa e dei servizi
Art. 43 - Linee della gestione amministrativa
1. L’Università svolge la propria attività amministrativa e tecnica nel rispetto della normativa vigente.
2. L’attività amministrativa e tecnica costituisce lo strumento organizzativo per lo svolgimento dei compiti scientifici e didattici dell’Università.
3. I principi dell’autonomia finanziaria e di spesa e la conseguente responsabilità personale sono assunti a fondamento della gestione dell’Università, per assicurare correttezza, tempestività ed efficienza. L’Università conforma le proprie strutture e procedure in modo da assicurare la chiara attribuzione delle singole responsabilità nella decisione e nell’esecuzione delle attività, nonché l’osservanza dei principi di pubblicità e trasparenza nei procedimenti amministrativi.
4. L’Università assume, quale principio organizzativo della propria attività amministrativa, il metodo della programmazione per obiettivi e per progetti.
5. L’Università cura il proprio patrimonio di professionalità amministrativa, gestionale e tecnica mediante strumenti che, nel rispetto della contrattazione collettiva di lavoro, sviluppino tale professionalità e ne consentano il riconoscimento.
Art. 44 - Forme dell’autonomia gestionale
1. L’Università, nel rispetto delle modalità previste dal Regolamento per l’amministrazione e la contabilità, può in particolare:
a) effettuare acquisti o alienazioni e accettare eredità o donazioni di qualsiasi natura e valore;
b) utilizzare il proprio nome e quello delle proprie strutture, nonché i diritti derivanti dalla proprietà industriale e dalle opere dell’ingegno in modo diretto o concederne a terzi licenza d’uso, a titolo gratuito od oneroso, nonché acquisire o concedere spazi pubblicitari;
c) stipulare transazioni;
d) partecipare a procedure di gara finalizzate all’aggiudicazione di contratti per prestazioni di servizi, nei limiti della compatibilità e stretta strumentalità rispetto al perseguimento delle finalità istituzionali;
e) stipulare contratti di sponsorizzazione;
f) stipulare contratti che prevedano la concessione di fideiussioni o il pagamento di penalità contrattualmente definite;
g) istituire borse di studio.
2. Le associazioni e le cooperative studentesche, aventi i requisiti definiti dal Senato accademico, sentito il Consiglio degli studenti, sono iscritte in un apposito albo. Esse collaborano con l’Università alla gestione delle attività culturali, di orientamento e di tutorato per gli studenti, nonché ad altri servizi per i medesimi.
3. L’Università si adopera per la semplificazione delle procedure amministrative in modo da favorire l’accesso alle proprie attività di ricerca e formazione a persone e istituzioni di ogni paese.
4. Ai fini di una migliore organizzazione dell’attività amministrativa, l’Università si avvale, per la gestione del contenzioso, di personale dipendente interno organizzato in apposite strutture, dell’Avvocatura dello Stato e di liberi professionisti.
Art. 45 - Professionalità del personale
1. Per realizzare i suoi fini istituzionali sulla base della partecipazione, dell’efficienza e della trasparenza amministrativa, l’Università definisce e mantiene aggiornata la propria struttura organizzativa in coerenza con lo Statuto.
2. Tale struttura è recepita dal Regolamento generale d’Ateneo ed è soggetta a periodica revisione secondo modalità stabilite dal Regolamento stesso. In tale sede, nel rispetto della normativa vigente, sono inoltre fissate le modalità concorsuali per l’accesso alle qualifiche dirigenziali dell’Università e le modalità per dare concreta attuazione al principio della trasparenza, per la pubblicizzazione degli atti e per la valutazione dell’efficienza dell’attività svolta.
Art. 46 - Organizzazione e bilancio
1. Il bilancio dell’Università è unico; esso rappresenta lo strumento atto a gestire le entrate e le spese dell’Università.
2. Il bilancio è strutturato in centri di responsabilità dotati di autonomia gestionale; a ciascun centro è attribuito un budget da utilizzare con le modalità e nei limiti previsti dal Regolamento di amministrazione e contabilità.
3. La gestione è basata sui due momenti principali, quello della previsione, che ha funzione sia autorizzatoria sia di programmazione annuale e pluriennale, e quello della rendicontazione che riassume i risultati della gestione economica, patrimoniale e finanziaria.
4. Le modalità della gestione patrimoniale, finanziaria e contabile dell’Università sono disciplinate dal Regolamento di amministrazione e contabilità.
5. L’Amministrazione è ordinata alla realizzazione dei compiti istituzionali dell’Università, sul piano della gestione amministrativa, tecnica e finanziaria, secondo gli obiettivi e i programmi stabiliti dal Consiglio di amministrazione.
6. Il Rettore, in quanto legale rappresentante e responsabile del governo dell’Università, sovrintende alle attività dell’amministrazione. Il Direttore generale ne organizza gli uffici e cura l’esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi di governo.
Art. 47 - Direttore generale
1. Il Direttore generale è responsabile, sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio di amministrazione, della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo.
2. L’incarico di Direttore generale è attribuito dal Consiglio di amministrazione su proposta del Rettore, sentito il Senato accademico.
3. Il Direttore generale è scelto tra personalità di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale con funzioni dirigenziali.
4. L’incarico, di durata triennale rinnovabile, è regolato con contratto di lavoro a tempo determinato di diritto privato. In caso di conferimento dell’incarico a dipendente pubblico, questi è collocato in aspettativa senza assegni. L’incarico può essere revocato dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Rettore, sentito il Senato accademico, con provvedimento motivato, previa contestazione all’interessato.
5. Il Direttore generale in particolare:
a) collabora con il Rettore alla predisposizione del documento di programmazione triennale d’Ateneo, del bilancio preventivo, del conto consuntivo e delle relative relazioni amministrative;
b) adotta gli atti relativi all’organizzazione degli uffici e alle assegnazioni di personale tecnico-amministrativo;
c) nomina le commissioni di concorso per l’assunzione del personale tecnico-amministrativo e dei dirigenti;
d) propone le modifiche del Regolamento di amministrazione e contabilità;
e) adotta gli atti e i provvedimenti che impegnano la spesa nei limiti stabiliti dal Regolamento di amministrazione e contabilità e vigila su di essa;
f) può assegnare ai dirigenti autonomi poteri di spesa per le attività di loro competenza nei limiti stabiliti dal Regolamento di amministrazione e contabilità;
g) firma i contratti relativi a lavori, forniture e servizi stipulati in forma pubblica-amministrativa;
h) nomina i dirigenti; attribuisce loro gli incarichi e le responsabilità di specifici progetti; definisce gli obiettivi attribuendo loro le risorse umane, finanziarie e materiali; ne verifica e controlla l’attività ed esercita il potere sostitutivo in caso di inerzia degli stessi; può adottare il provvedimento di revoca dall’incarico in caso di risultato negativo della gestione amministrativa o in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi; può avocare gli atti di competenza dei dirigenti per particolari motivi di necessità e urgenza con provvedimento motivato;
i) può assegnare la funzione vicaria a un dirigente dell’Ateneo;
j) svolge le attività di gestione dei rapporti sindacali;
k) svolge ogni altra funzione prevista dalla normativa vigente o delegata dagli organi di governo.
6. Il trattamento economico spettante al Direttore generale è determinato in conformità ai criteri e parametri fissati dalla normativa vigente.
Art. 48 - Disciplina dell’attività per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
1. L’attività amministrativa, finanziaria e contabile è disciplinata dal Regolamento di amministrazione e contabilità redatto secondo la normativa vigente, nel rispetto dei principi dell’ordinamento contabile dello Stato e delle Università.
2. L’Università prevede, nel rispetto della normativa vigente, adeguate forme di copertura dei rischi derivanti dall’esercizio dell’attività amministrativo-contabile per i responsabili della gestione individuati nel Regolamento di amministrazione e contabilità ad eccezione dei casi di dolo o colpa grave.
3. L’Università può assumere, nel rispetto della normativa vigente, le spese di difesa legale per l’assistenza del personale docente e tecnico-amministrativo nei confronti del quale sia stato instaurato un procedimento di responsabilità civile, amministrativa o penale per quanto compiuto nell’espletamento dei compiti d’ufficio.
Art. 49 - Biblioteca d’Ateneo
1. La Biblioteca di Ateneo è un centro dotato di autonomia di ordinazione della spesa cui è affidata la gestione integrata dei beni librari, archivistici e documentali. La Biblioteca cura l’acquisizione, il trattamento, la gestione, lo sviluppo, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio bibliografico, storico e archivistico, assicurandone la fruizione ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti dell’Università nonché a chi ne faccia richiesta in conformità alla Carta dei servizi della Biblioteca stessa.
2. Organi di indirizzo, di programmazione e di coordinamento della Biblioteca sono:
a) il Consiglio di Biblioteca;
b) il presidente del Consiglio.
3. Il Consiglio è composto:
a) dal presidente, eletto tra i componenti di cui alla successiva lettera b);
b) da quattro docenti, designati dal Rettore su proposta del Senato accademico, in rappresentanza delle seguenti macroaree: Scienze; Medicina e Chirurgia; Giurisprudenza, Economia e Statistica; Sociologia, Psicologia e Formazione;
c) da un rappresentante eletto del personale tecnico-amministrativo assegnato alla Biblioteca;
d) da due rappresentanti designati con mandato biennale dal Consiglio degli studenti tra i suoi componenti.
4. I componenti eletti del Consiglio di Biblioteca sono nominati con Decreto del Rettore e, salvo quelli di cui al comma 3 lettera d) del presente articolo, restano in carica tre anni accademici rinnovabili.
5. Del Consiglio fa inoltre parte, con diritto di voto, il Direttore della Biblioteca che è un dirigente di ruolo, con funzioni di segretario; egli ha il compito di dare attuazione agli indirizzi decisi dal Consiglio stesso.
6. Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno; approva le linee di indirizzo culturale e, nel rispetto dei principi indicati dal Consiglio di amministrazione, approva le linee economico-gestionali delle attività della Biblioteca.
7. Il presidente è eletto a scrutinio segreto, nella prima seduta, dai componenti del Consiglio, tra i componenti di cui alla lettera b) del comma 3 del presente articolo, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nella prima votazione; a maggioranza assoluta dei presenti a partire dalla seconda votazione.
8. Il Consiglio di Biblioteca è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività della Biblioteca. Esprime il proprio parere sulla Carta dei servizi della Biblioteca.

References: Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49