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Timestamp: 2018-01-23 04:50:23+00:00

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1 ORIGINALE COMUNE DI LEDRO PROVINCIA DI TRENTO VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 8 della GIUNTA del COMUNE DI LEDRO OGGETTO: Recepimento dei criteri di acquisti verdi pubblici (Green Public Procurement) nelle procedure di affidamento di forniture di beni, servizi e lavori. Adozione delle specifiche tecniche di minima. Prima applicazione. L'anno Duemiladodici, il giorno Venticinque del mese di Gennaio alle ore 14:30, presso la sede del Comune di Ledro in Pieve di Ledro, a seguito di convocazione disposta con avviso agli Assessori, si è riunita la sono presenti: GIUNTA DEL COMUNE DI LEDRO Cognome e Nome Qualifica Presente/Assente BRIGA' ACHILLE Sindaco Presente FERRARI FRANCO Vice-Sindaco Presente FEDRIGOTTI ALESSANDRO Assessore Presente PELLEGRINI GIULIANO Assessore Presente PENNER BERNARDO Assessore Assente STRATICO' MARIA MARCELLA Assessore Assente PRESENTI: 4 ASSENTI: 2 Assiste il Segretario comunale dott.ssa M. Flavia Brunelli Il Sindaco, il signor Achille Brigà, constatata la regolarità dell adunanza, dichiara aperta la discussione sull argomento in oggetto.
2 Delibera n. 8 dd Oggetto: Recepimento dei criteri di acquisti verdi pubblici (Green Public Procurement) nelle procedure di affidamento di forniture di beni, servizi e lavori. Adozione delle specifiche tecniche di minima. Prima applicazione. Relazione. Il Green Public Procurement Acquisti verdi pubblici (GPP) è stato definito dalla Commissione europea l approccio in base al quale le Amministrazioni pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull ambiente lungo l intero ciclo di vita. A livello comunitario, il Regolamento CE 1980/2000 relativo al sistema comunitario di assegnazione di un marchio volontario di qualità ecologica (Ecolabel), stabilisce all art. 10 che per incoraggiare l uso di prodotti contrassegnati dal marchio di qualità ecologica, la Commissione e le altre istituzioni della Comunità nonché le altre autorità pubbliche nazionali dovrebbero, fatto salvo il diritto comunitario, dare l esempio quando stabiliscono i propri requisiti per prodotti. Il Libro Verde sulla politica integrata relativa ai prodotti (2001) sostiene la necessità di prendere iniziative sistematiche di sensibilizzazione presso le amministrazioni responsabili degli appalti pubblici visto che in generale, gli acquirenti pubblici non dispongono di sufficienti informazioni specifiche riguardo alle caratteristiche ambientali che dovrebbero cercare nei prodotti. Attraverso il Libro Verde medesimo, la Commissione Europea riconosce grande importanza al GPP, quale strumento necessario a riorientare gli acquisti della Pubblica Amministrazione e i modelli di consumo dei cittadini verso beni e servizi con minore impatto ambientale. Nella Comunicazione della Commissione Europea Appalti pubblici per un ambiente migliore (COM/2008/400), la Commissione invita gli Stati membri, il Parlamento europeo e il Consiglio: - ad approvare l approccio ed il metodo proposti per la definizione di criteri comuni in materia di GPP, l obiettivo politico e gli strumenti raccomandati per incrementare e migliorare tale tipo di appalti/acquisti; - ad attuarli mediante strategie nazionali specifiche e una maggiore cooperazione, in particolare ai fini dell attuazione dei meccanismi di finanziamento UE; - a sostenere i lavori in corso al fine di proporre misure complementari per garantire lo sviluppo armonizzato di criteri e obiettivi in materia di GPP ed ottimizzare il sostegno politico ad essi. A livello nazionale il Decreto Legislativo n. 22 del 1997 (decreto Ronchi) stabilisce che gli Enti Pubblici e le società a prevalente capitale pubblico debbano acquistare prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30% del fabbisogno (40% per la carta). Il documento di Strategia d azione ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nell agosto 2002 (deliberazione 57/2002) fissava per l Italia l obiettivo di concludere il 30% degli approvvigionamenti pubblici sulla base di politiche di GPP entro il Nel medesimo documento, il CIPE ha auspicato che la pubblica amministrazione si impegni ad istituzionalizzare l'integrazione degli aspetti ambientali nelle procedure di acquisto, ponendo l obiettivo di modifica dei capitolati di acquisto di beni e servizi, inserendo i requisiti ambientali senza contravvenire alle norme comunitarie. Il D.M. 203 del 2003 dispone l obbligo affinché gli Enti locali coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno stesso. L utilizzo dei requisiti ambientali viene previsto sia nel Codice dei contratti D.Lgs.12 aprile 2006, n. 163 che nel relativo regolamento di attuazione D.P.R n.207. Infatti l articolo 2 del codice prevede la possibilità di subordinare il principio di economicità a criteri ispirati ad esigenze sociali, alla tutela dell ambiente e della salute ed alla promozione dello
3 sviluppo sostenibile, mentre l articolo 68, relativo alle specifiche tecniche, prevede l obbligo di definire le specifiche tecniche ogniqualvolta sia possibile in modo da tenere conto dei criteri della tutela ambientale. Il regolamento di attuazione del codice all articolo 281 prevede che per gli appalti di servizi e forniture la cui esecuzione può causare danni all ambiente e che richiedono l utilizzo di misure volte a proteggere l ambiente, le stazioni appaltanti, nel richiedere l applicazione di misure o sistemi di gestione ambientale, nell esecuzione delle prestazioni contrattuali tengono conto di criteri diretti alla riduzione dell uso delle risorse naturali, di produzione dei rifiuti, del risparmio energetico, delle emissioni inquinanti e dei rischi ambientali, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il decreto inter ministeriale n.135 di data 11 Aprile 2008 (il cosiddetto Piano d Azione Nazionale GPP) prevede l applicazione di criteri ambientali di minima nelle politiche di acquisto pubbliche con l istituzione di una tavolo di lavori misto tra rappresentanti delle categorie economiche del mondo imprenditoriale e rappresentanti dello Stato, UPI, ANCI nonché della Consip, che definisca tali criteri per determinate categorie merceologiche. I criteri ambientali si suddividono in criteri di base e premianti : essi sono collegati alle singole fasi di definizione dell appalto in modo da facilitare il compito della stazione appaltante di introdurli negli atti di gara. Ad oggi sono stati pubblicati i seguenti decreti ministeriali riguardanti gli acquisti verdi: - D.M concernente i criteri ambientali di base per carta in risme ed ammendanti (servizi urbani ed al territorio); - D.M concernente i criteri ambientali di base per prodotti tessili, arredi per ufficio, apparati per l illuminazione pubblica, IT (computer, stampanti, fotocopiatrici, apparecchi multifunzione); - D.M concernente i criteri ambientali di base per ristorazione collettiva e derrate alimentari e serramenti esterni. Un appalto è verde se integra i criteri di base fermo restando che le amministrazioni sono invitate ad utilizzare altresì i criteri premianti quando aggiudicano una gara di appalto attraverso il criterio di aggiudicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa inserendo, tra i criteri di valutazione dell offerta, le caratteristiche ambientali ed il contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell opera o del prodotto, purchè pertinenti, e quindi non sproporzionate, alla natura, all oggetto ed alle caratteristiche del contratto. A livello provinciale, all articolo 11 comma 1 bis della L.P. 14 aprile 1998 n. 5 Disciplina della raccolta differenziata si stabilisce che la Provincia Autonoma di Trento, gli enti pubblici e le società a prevalente capitale pubblico, anche di gestione dei servizi, coprano il fabbisogno annuale dei beni di consumo con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato non inferiore al 30 per cento. Per le medesime finalità i citati enti dovranno coprire il proprio fabbisogno annuale di materiali per la realizzazione di lavori ed opere pubbliche, compresa la realizzazione di strade, reti e sottoservizi, con una quota di aggregati inerti riciclati pari almeno al 30% del fabbisogno stesso. Inoltre al medesimo articolo, comma 2, della citata legge provinciale si stabilisce che con decorrenza dal 1 gennaio 1999, gli Enti Locali sono tenuti a coprire il fabbisogno annuale di carta con una quota di carta riciclata pari ad almeno il 50% del fabbisogno stesso; a tale disposizione si prevede che venga data organica attuazione con apposito regolamento della Giunta provinciale. Per contribuire alla diffusione di una cultura ambientale negli acquisti della Pubblica Amministrazione e nei sistemi di etichettatura ecologica di prodotti e servizi, è necessario introdurre anche all interno del Comune di Ledro un sistema di Green Public Procurement, nella consapevolezza che la Pubblica Amministrazione può: 1) ridurre in maniera significativa gli impatti ambientali, acquistando prodotti e servizi verdi, grazie alla consistenza degli acquisti pubblici che a livello europeo costituiscono circa il 12% del PIL e raggiungono il 17% in Italia; 2) accrescere la disponibilità e la competitività dei prodotti e servizi più verdi, sia con gare di appalto per l acquisto di prodotti che con la stipulazione di contratti di lavori e servizi; 3) influenzare il comportamento dei cittadini privati, ma soprattutto delle istituzioni private e delle imprese, e orientarli verso acquisti più sostenibili anche attraverso l erogazione di incentivi economici per i prodotti ecologici.
4 Ciò premesso, con il presente provvedimento si dà avvio ad un percorso di lavoro di coinvolgimento di tutti i Servizi comunali responsabili di gare per appalti di lavori, servizi e forniture, per l inserimento negli atti di gara dei criteri ambientali minimi fissati dalle disposizioni vigenti nonché di criteri di preferibilità ambientale orientati ai seguenti principi: - limitare, sostituire, eliminare progressivamente prodotti tossici, pericolosi o comunque a significativo impatto ambientale; - preferire prodotti ad alta efficienza energetica, ottenuti con materiali riciclati/riciclabili e che minimizzano la produzione di rifiuti; - promuovere, nella proprie scelte di acquisto, la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili e sistemi di etichettatura ecologica dei prodotti; - inserire nei criteri di aggiudicazione, ove possibile, elementi ambientali che comportino un vantaggio economico all Amministrazione, valutato tenendo conto dei costi sostenuti lungo l intero ciclo di utilizzo del prodotto/servizio. premesso quanto sopra; LA GIUNTA COMUNALE visto lo Statuto comunale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 45 di data 31 marzo 2010 ed entrato in vigore il 22 maggio 2010; visto il Testo unico delle Leggi regionali sull ordinamento dei Comuni della Regione Trentino Alto Adige approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L; vista la deliberazione n. 65 di data 29 dicembre 2011, esecutiva, con la quale il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione dell esercizio finanziario 2012, pluriennale e relazione previsionale e programmatica; visto che sulla proposta di deliberazione in discussione è stato espresso il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa dal Responsabile del Settore Servizi, ai sensi dell art. 81 del T.U.LL.RR.O.CC approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005 n. 3/L; dato atto che la presente deliberazione non presenta profili di rilevanza contabile e non necessita pertanto l espressione del parere di regolarità contabile di cui all articolo 4 del Regolamento di contabilità approvato con deliberazione consiliare n. 9 dd ; ad unanimità di voti favorevoli espressi per alzata di mano, D E L I B E R A 1. di attivare in via sperimentale ed in prima applicazione, per le motivazioni in premessa esposte, un percorso di lavoro di coinvolgimento di tutti i Servizi comunali responsabili di gare per appalti di lavori, servizi e forniture, per l inserimento negli atti di gara dei criteri ambientali minimi fissati dalle disposizioni vigenti nonché di criteri di preferibilità ambientale orientati ai seguenti principi: - limitare, sostituire, eliminare progressivamente prodotti tossici, pericolosi o comunque a significativo impatto ambientale; - preferire prodotti ad alta efficienza energetica, ottenuti con materiali riciclati/riciclabili e che minimizzano la produzione di rifiuti; - promuovere, nella proprie scelte di acquisto, la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili e sistemi di etichettatura ecologica dei prodotti;
5 2. di approvare le specifiche tecniche di minima, di cui all elenco allegato alla presente per formarne parte integrante e sostanziale, che concorrono a definire le caratteristiche ambientali dell oggetto degli atti di gara dei futuri contratti, sia con riguardo alle procedure in economia disciplinate dalle leggi provinciali vigenti in materia di lavori e servizi/forniture che per le procedure di gara con bando; 3. di dare atto che per alcune specifiche tipologie di prodotti/servizi trovano applicazione i criteri ambientali minimi di cui ai decreti ministeriali D.M , D.M , D.M , richiamati in premessa, che dovranno essere inseriti progressivamente negli atti dei procedimenti ad evidenza pubblica; 4. di demandare al Gruppo di Lavoro istituito nell ambito del Sistema di Gestione Ambientale EMAS l effettuazione del monitoraggio semestrale sugli acquisti effettuati dai Servizi comunali coinvolti in prima battuta dall applicazione dell allegato Specifiche tecniche per l avvio di un sistema di Green Public Procurement nell ambito del Comune di Ledro; 5. di affidare al Gruppo di Lavoro, già costituito nell ambito del Sistema di Gestione Ambientale EMAS, i seguenti compiti: - attivare la formazione del personale dell Ente su contenuti e modalità applicative della presente deliberazione; - effettuare un primo monitoraggio entro sei mesi dalla data di esecutività del presente provvedimento per definire, previo confronto con i Servizi comunali interessati, percentuali minime di acquisti/lavori/servizi verdi ritenute sostenibili nell ambito di un sistema di Green Public Procurement nel Comune di Ledro; - aggiornare ed integrare le specifiche tecniche, di cui all allegato elenco, costituenti criteri ambientali di base negli appalti pubblici; - implementare i criteri di valutazione dell offerta economicamente più vantaggiosa avuto riguardo alle misure di gestione ambientale che gli operatori economici devono applicare durante l esecuzione del contratto, alle caratteristiche ambientali che consentono di determinare il miglior rapporto qualità/prezzo, alle eco-modalità di esecuzione dell appalto; - istituire ed aggiornare periodicamente il repertorio dei fornitori costituito nell ambito della procedura Mod 10.1 del sistema di gestione ambientale EMAS; 6. di precisare che avverso la presente deliberazione sono ammessi i seguenti ricorsi: -opposizione alla Giunta comunale entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell articolo 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n.3/l; -ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell articolo 29 del D.Lgs 2 luglio 2010, n. 104; -ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi dell articolo 8 del D.P.R. 24 novembre 1971, n Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell articolo 79, comma 4 del testo Unico delle leggi regionali sull ordinamento dei Comuni approvato con D.P.Reg n.3/l.
6 Letto, approvato e sottoscritto IL SINDACO Achille Brigà IL SEGRETARIO COMUNALE dott.ssa M. Flavia Brunelli CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Copia del presente verbale è in pubblicazione all'albo del Comune di Ledro per dieci giorni consecutivi dal al IL SEGRETARIO COMUNALE dott.ssa M. Flavia Brunelli ESTREMI DI ESECUTIVITA' La presente deliberazione è divenuta esecutiva il [ ] [X] dopo il decimo giorno dall inizio della sua pubblicazione ai sensi dell articolo 79, comma 3, del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n.3/l. dichiarata immediatamente esecutiva ai sensi dell articolo 79, comma 4, del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n.3/l. IL SEGRETARIO COMUNALE dott.ssa M. Flavia Brunelli

References: art. 10
 articolo 2
 articolo 68
 articolo 281
 articolo 11
 art. 81
 articolo 4
 articolo 79
 articolo 29
 articolo 8
 articolo 79
 articolo 79
 articolo 79