Source: http://espertocasaclima.com/2010/06/21/vetro-cellulare-fondazioni-platea-dispersioni-termografi/comment-page-1/
Timestamp: 2017-12-14 04:36:38+00:00

Document:
Costipando il vetro cellulare (meccanicamente con una piastra vibrante) è possibile realizzare una platea di fondazione perfettamente isolata termicamente, asciutta e priva di umidità perchè il vetro cellulare diventa una barriera alla risalita capillare. E con una guaina in Poliolefina protegge dal gas radon. | espertoCasaClima
Questo articolo è stato pubblicato in dispersioni verso il basso e taggato come coibentazione, gas radon, materiali isolanti, platea calda, risparmio energetico, umidità, vetro cellulare il 21 giugno 2010 da Federico Sampaoli
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44 pensieri su “Vetro cellulare, il vetro meno usato in Italia.”
Federico Sampaoli Autore articolo 10 ottobre 2017 alle 11:07
Riccardo 10 ottobre 2017 alle 10:25
Federico Sampaoli Autore articolo 9 ottobre 2017 alle 21:47
Riccardo 9 ottobre 2017 alle 15:35
Federico Sampaoli Autore articolo 25 marzo 2017 alle 14:09
Emiliano 24 marzo 2017 alle 13:32
Federico Sampaoli Autore articolo 24 marzo 2017 alle 08:38
Emiliano 22 marzo 2017 alle 21:04
Federico Sampaoli Autore articolo 22 marzo 2017 alle 20:13
Emiliano 22 marzo 2017 alle 14:41
marc 24 settembre 2015 alle 10:41
antonio 11 giugno 2015 alle 09:35
Federico Sampaoli Autore articolo 24 febbraio 2015 alle 20:25
Ale 24 febbraio 2015 alle 18:56
Federico Sampaoli Autore articolo 28 gennaio 2015 alle 10:10
non ho mai visto nessun progetto con vetro cellulare sfuso in copertura.
la mia opinione è che ci sarebbero troppi movimenti d’aria e troppi passaggi d’acqua piovana per garantire una prestazione termoisolante stabile.
ammetto che sarebbe un’ottima soluzione, anche per via del poco peso e della semplicità di posa.
grazie per aver proposto un tema interessante
enrico f 28 gennaio 2015 alle 09:19
Salve. Vorrei ulteriormente isolare termicamente un tetto piano con un materiale granulare e mi chiedevo se potrebbe essere interessante usare il vetro cellulare da cospargere sopra l’attuale guaina isolante. Grazie. Saluti
Federico Sampaoli Autore articolo 27 novembre 2014 alle 21:49
in effetti non avevo mai ragionato sulle potenzialità estive del vetro cellulare…
la sua capacità di ritenzione del calore (circa 1000 J/kgK) non è elevata, dunque penserei sicuramente ad altri materiali sfusi per l’intervento.
bisognerebbe conoscere bene nel dettaglio lo stato di fatto.
Carlo Trono 27 novembre 2014 alle 16:02
Blog sempre ricco di spunti importanti, grazie.
Stavo pensando di utilizzare il vetro cellulare sfuso prr coibentare il soffitto della casa che intendo acquistare e ristrutturare. Poiché é un soffitto voltato la soluzione del vetro cellulare potrebbe essere interessante per poter seguire la forma delle volte senza avere problemi con materiali intermedi di riempimento. Il mio dubbio é sul comportamento del vetro cellulare in condizioni di forte irradiazione solare, essendo alla fine un tetto piano in zona climatica C quasi B. Come posso calcolare lo sfasamento e smorzamento dell’onda termica ai vari spessori? É sufficiente il vetro cellulare o é meglio usarlo in combinazione con altre soluzioni, come la fibra di legno o il terrazzo a verde?
Federico Sampaoli Autore articolo 23 settembre 2014 alle 09:32
la funzione è solo quella di separare ghiaia in vetro cellulare dal getto in cls.
Giorgioblu 22 settembre 2014 alle 22:39
Abbiamo appena usato vetro cellulare in granuli per isolare da sotto le travi rovesce, il tessuto non tessuto li abbiamo messo solo ad U senza riascoltare e prima del getto della fondazione un telo di nylon…
Che problema posso avere nel non aver risvoltato il TNT? Qual è la funzione del TNT?
Federico Sampaoli Autore articolo 22 febbraio 2014 alle 16:10
sopra al vetro cellulare riesco a controllare che il telo antiradon sia sano e non forato
Valter 19 febbraio 2014 alle 14:11
Salve, ho trovato il telo in poliolefina contro il gas radon…
Posso posarlo anche prima dello strato di ghiaia al posto del geotessuto, o devo posarlo solo sopra il vetro cellulare?
1.terreno
2.geotessuto (o telo in poliolefina antiradon)
3.vetro cellulare
4.telo in poliolefina antiradon
Federico Sampaoli Autore articolo 13 novembre 2013 alle 09:52
un telo che è contemporaneamente barriera all‘umidità e al gas radon è l’ideale.
il materiale del telo è poliolefina
Valter 13 novembre 2013 alle 00:34
In una casa zona Udine, dove obbligano igloo per via del gas radon, ho pensato di non seguire tale obbligazione e fare a modo “mio”.
Una ristrutturazione:
1.Demolizione di pavimentazione P. terra fino ad arrivare al terreno (circa 45cm.).
2.Posa vetro cellulare fino a 25-30 cm. compattati.
3.Posa platea calcestruzzo 10 cm.
sarebbe da posare del geotessuto prima del vetro cellulare, ma ho letto da qualche parte che si posa anche del tessuto PE, quale posare?
C’è un tessuto da posare che vada ad eliminare la risalita del radon?
Dato che i muri perimetrali il risvolto del tessuto che andrò a posare verrà fatto per tutti e 4 i lati delle stanze?
Questa è l’idea: http://www.decorus.it/foto/radon.jpg
Federico Sampaoli Autore articolo 27 maggio 2012 alle 19:03
il Vostro progettista ha proposto bene!
In italia non siamo abituati a vedere una muratura tagliata termicamente alla base, ma è la cosa ideale se la platea non è già lei “calda”.
Se la platea è calda perchè isolata al di sotto, allora il taglio termico dei muri sarebbe superfluo.
I problemi di compressione non esistono, ma questo aspetto dipende dalla scheda tecnica del materiale scelto.
Anche l’xps viene usato sotto la fondazione, ma con le caratteristiche di resistenza alla compressione adeguate: scegli in base alla scheda tecnica.
Il Gasbeton, come il cugino Ytong funziona bene per le sue qualità termoisolanti ma non ha le caratteristiche del vetro cellulare che è insensibile all’acqua e impedisce la risalita capillare!
Jo 27 maggio 2012 alle 15:23
Innanzitutto faccio i miei complimenti,, sono in procinto di costruire una casa passiva, ho dei dubbi sull uso delle lastre di vetro cellulare, vorrei fare la prima fila con queste lastre e poi al disopra poroton da 25 cm di muro portante. Che ne dite? Problemi di compressione? Meglio il gas beton? Grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 12 aprile 2012 alle 19:01
il vetro cellulare e le sue prestazioni isolanti sono indifferenti all’acqua.
il vetro cellulare non permette la risalita capillare.
il vetro cellulare si comporta come un vespaio, solo che è al tempo stesso coibente.
Mario Giuliani 12 aprile 2012 alle 16:57
Avevo proposto di isolare da sotto una pavimentazione contro terra con ghiaia in vetro cellulare al posto del solito vespaio in ghiaia. Doveva servire da isolante e anche da riempimento dal livello delle travi di fondazione alla pavimentazione vera e propria. Ho chiesto al termotecnico una opinione e mi è stato risposto che se ci sono problemi di umidità il vetro cellulare sotto la pavimentazione è sconsigliabile: meglio il vespaio con ghiaione ed isolare la pavimentazione sopra il messetto. Il direttore lavori è stato influenzato da questa opinione e quindi niente vetro cellulare.
Mi chiedo anche, nel caso si dovesse realizzare una platea calda isolandola con ghiaia di vetro cellulare, se sia opportuno creare delle bocchette di circolazione dell’aria per evitare l’umidità del sottosuolo o se conviene sigillare con un telo per evitarla che altrimenti l’effetto isolante sarebbe compromesso
Federico Sampaoli Autore articolo 15 febbraio 2012 alle 16:49
bella domanda. il vetro cellulare è inattaccabile e non perde le sue prestazioni in nessuna situazione… l’argilla espansa..dovrei documentarmi.
sergio 15 febbraio 2012 alle 14:09
se al posto del vetro cellulare usassi argilla espansa?
sergio 15 febbraio 2012 alle 11:01
si trova in zona climatica F in Piemonte, proprio al confine tra la zona clim E e F.
Federico Sampaoli Autore articolo 14 febbraio 2012 alle 15:50
Vi siete dimenticato di scrivere in che zona climatica si trova l’edificio, ma se non fosse proprio a Trapani, preferirei anch’io usare la ghiaia di vetro cellulare.
sergio 14 febbraio 2012 alle 13:19
casa anni 70 devo recuperare il pianoterra ora adibito a sgombero garage ecc, attualmente esiste battuto di cemento, devo alzarmi di circa 40 cm, ho fatto realizzare impianti di carico e scarico sul pavimento e sopra pensavo di posare degli iglu e successivamente isolante e piastrelle, ora visto che non ho problemi di umidità e leggendo della platea calda avrei quasi cambiato idea, cosa ne pensate?
Federico Sampaoli Autore articolo 18 gennaio 2012 alle 12:41
meglio o peggio… Forse più costoso. Inalterabile nei secoli. Privo di stress da compressione. Meno proveniente da fonte fossile… In Italia mi sembra poco utilizzato: ma anche isolare una platea da sotto è poco diffuso ancora.
GIANIGNAZIO CADAMURO 18 gennaio 2012 alle 11:59
QUINDI RITIENI CHE L’UTILIZZO DEL VETRO CELLULARE SIA MEGLIO DELLO STYRODUR, OPPURE HO CAPITO MALE????
ED INOLTRE LI POSSO UTILIZZARE INSIEME NELL’ISOLAMENTO DELLA PLATEA???
Federico Sampaoli Autore articolo 7 ottobre 2011 alle 09:49
Se ricordate dei problemi durante la stesura del vetro cellulare raccontateli (e pure le soluzioni)!
Se avete delle foto di cantiere interessanti potete inviarmele per la pubblicazione.
Giulio C. Salemme 7 ottobre 2011 alle 08:36
Solo adesso scopro questo articolo e ne sono lieto! Ho usato il vetro cellulare in scaglie sotto la platea di fondazione ed in lastre lateralmente alle fondazioni. Ho dovuto faticare molto a far comprendere ai “tecnici” questi nuovo prodotti! Adesso sto cercando un piccolo impianto di ventilazione, spero di trovarne uno adeguato alle mie esigenze.
Marco de Pinto 6 settembre 2011 alle 22:02
Grazie del chiarimento. L’albergo è in fase di progettazione e l’obiettivo che non ho ancora menzionato è classificarla in GOLD (Agenzia Casa Clima) . Sorgerà, speriamo, in una delle zone più belle del Trentino. Vedremo se l’ambizione potrà essere realizzata.
Federico Sampaoli Autore articolo 6 settembre 2011 alle 09:17
Siete veramente fortunato! E in che zona sorgerà?
La platea calda è veramente sconosciuta da noi. Per di più, se viene proposta, non è ben accolta. Che dire? in Germania non si fa altro…
In Europa numerosi edifici vengono costruiti oggi su fondamenta poggianti su lastre di isolante termico. Tra di essi anche quelli con piani interrati poggianti su falda freatica che vengono realizzati con la cosiddetta tecnica “a vasca bianca”. La caratteristica fondamentale dell’ isolamento termico, sotto la platea di fondamenta, consiste nel fatto che il materiale isolante non deve soltanto resistere ai carichi dinamici, come nel caso dei massetti per pavimenti che non hanno particolare funzione portante, ma deve anche sopportare il carico continuo della costruzione per anni ed anni in condizioni ambientali severe.
I pannelli isolanti FLOORMATE™ in schiuma di polistirene espanso estruso hanno una lunga tradizione a livello internazionale nelle applicazioni sottoposte a carichi elevati.
L’isolamento termico dei pavimenti entrando in contatto con il terreno impone certe esigenze. In particolare per il semplice motivo che queste parti dell’edificio sono inaccessibili per tutta la durata della costruzione, qualora l’accesso fosse possibile in ogni caso i costi d’intervento sarebbero elevati. Per questo motivo è sensato scegliere le lastre e i pannelli FOAMGLAS®, in grado di funzionare durevolmente senza subire degradadazioni, e dare stabilitä e sicurezza a lungo termine. Le riserve in capacità di carico incorporato danno la possibilità di un cambiamento temporaneo a ulteriori successivi collocamenti dell’edificio.
Teneteci al corrente! tutti dobbiamo imparare…
Marco de Pinto 5 settembre 2011 alle 23:19
Sono perito Termotecnico e ho la fortuna di essere nominato per la progettazione di un albergo da realizzare in CASA Clima e avrei un dubbio:
Mi dicono che realizzare o posizionare un coibente di 25 cm XPS tipo Styrodur 5000 CS o meglio ancora un vetro cellulare sotto platea non è consigliabile. Io non sono sicuramente in ingegnere strutturale ma se mi dicono che l’edificio scivola, mi chiedo dove possa scappare. Lei non ha mai avuto un caso analogo o mi sa consigliare?
Enrico 2 settembre 2011 alle 16:06
grazie del video! (e dei complimenti)
Abbiamo già usato il granulato di vetro cellulare sotto un solaio, al posto degli “igloo”. La mia domanda si riferiva a come far costruire il cassero vero e proprio sopra al vetro cellulare compattato (senza litigare eccessivamente con il carpentiere).
Federico Sampaoli Autore articolo 2 settembre 2011 alle 12:56
sul primo livellamento posi un geotessuto che alla fine risvolterai come il coprimaterasso (al contrario)
sulla superficie compattata costituita da granulato in vetro cellulare inserisci il cassero
http://technopor.com/downloads/Videos/einbau_352x192.wmv
http://www.technopor.com/Granulat/Verarbeitung/einbau/Einbauanleitung/
(complimenti per il giallo indiano di Khajuraho)
Enrico 2 settembre 2011 alle 11:59
Come realizzi/ fissi il cassero perimetrale per la platea sullo strato di vetro cellulare?
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