Source: https://www.iigm.it/site/index.php?id=103&t=articolo_secondo_livello&m=extra
Timestamp: 2019-06-19 21:16:34+00:00

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È costituita dalla Compagnia di San Paolo, dall'Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino una Fondazione denominata "Human Genetics Foundation - Torino" (siglabile come: HuGeF - Torino), in italiano "Fondazione per la Genetica Umana - Torino", di seguito indicata per brevità come "la Fondazione".
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di trasferire l'ubicazione della sede legale, senza modifica del presente Statuto purché essa permanga nell'ambito territoriale del Comune di Torino.
La Fondazione non ha scopo di lucro e può operare in Italia e all'estero.
La Fondazione si propone di sostenere lo sviluppo della ricerca di eccellenza e formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana con il concorso di tutte le discipline scientifiche, tecniche e tecnologiche ad esso collegate e con particolare attenzione alla dimensione bioetica.
Per tali fini la Fondazione potrà intraprendere ogni attività strumentale, anche intrattenendo rapporti con terzi, inclusi gli enti pubblici, organizzando e amministrando laboratori e gestendo i finanziamenti assegnati ai progetti di ricerca.
La Fondazione potrà altresì partecipare ad altre iniziative (enti, società, istituti di ricerca, laboratori, progetti) a carattere pubblico e/o privato.
- Cofondatori;
Articolo 5 – Fondatori e Cofondatori
Sono Fondatori la Compagnia di San Paolo, l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino.
Possono assumere la qualifica di Cofondatori, previo assenso dei Fondatori, gli enti, pubblici o privati, che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscano alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante apporti in denaro pluriennali nella forme e nella misura determinate dall'Assemblea dei Partecipanti di cui al successivo art. 11.
Possono assumere la qualifica di Sostenitori, con deliberazione dell'Assemblea dei Partecipanti, associazioni, università, centri e istituti di ricerca, enti che vogliano partecipare e/o destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell'ambito dell'attività della Fondazione.
La qualifica di Sostenitore perdura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Articolo 7 – Esclusione e Recesso
I Cofondatori e i Sostenitori cessano di far parte della Fondazione per esclusione o recesso.
L'Assemblea dei Partecipanti decide a maggioranza assoluta dei voti l'esclusione dei Cofondatori e a maggioranza semplice quella dei Sostenitori in caso di grave inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto.
I Cofondatori e i Sostenitori possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione ai sensi dell'art. 24 del Codice Civile, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
I membri che hanno esercitato il recesso o sono stati esclusi non hanno diritto ad alcun rimborso dalla Fondazione.
Il recesso di due dei Fondatori costituisce causa di estinzione della Fondazione, che verrà posta in liquidazione ai sensi dell'art. 30 del Codice Civile.
- un fondo di dotazione costituito da conferimenti in denaro e/o in natura;
- altri fondi derivanti da lasciti, donazioni di beni immobili ed erogazioni liberali, destinati espressamente a incremento del patrimonio.
- i proventi del patrimonio, gli utili e gli avanzi di gestione, non espressamente destinati all'incremento del patrimonio stesso;
- i contributi dei Fondatori, dei Cofondatori e dei Sostenitori;
- ogni altro contributo derivante da Enti pubblici, persone giuridiche e da privati.
Gli Atenei non sono tenuti a corrispondere contributi in denaro, partecipando alla Fondazione attraverso apporto di competenze scientifiche.
L'Università di Torino può sostenere con proprie risorse specifici progetti di ricerca.
e) il Comitato Etico,
Articolo 11 – Assemblea dei Partecipanti
Articolo 12 – Deliberazioni dell'Assemblea dei Partecipanti
L'Assemblea dei Partecipanti è convocata almeno due volte all'anno dal Presidente, che la presiede, e ogni qualvolta si renda opportuno ovvero ne sia fatta richiesta dal Collegio dei Revisori dei Conti.
L'avviso di convocazione, con l'indicazione sommaria degli argomenti da trattare, deve essere inviato ai membri e ai Revisori dei Conti mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza. Nei casi di particolare urgenza la convocazione può avvenire con semplice preavviso di 48 ore. Qualora sia tecnicamente possibile, le riunioni dell'Assemblea dei Partecipanti possono tenersi in video-conferenza.
Articolo 13 – Poteri dell'Assemblea dei Partecipanti
Nell'Assemblea dei Partecipanti alla Compagnia di San Paolo spettano 8 voti, all'Università degli Studi di Torino 6 voti, al Politecnico di Torino 4 voti, all'insieme dei Cofondatori 2 voti, all'insieme dei Sostenitori 1 voto.
Qualora i Cofondatori e i Sostenitori siano rispettivamente più di 2 e più di 1, l'Assemblea dei Partecipanti, potrà, con voto unanime, stabilire con proprio regolamento le modalità di attribuzione del voto medesimo da parte della generalità di Cofondatori e Sostenitori.
d) determinazione e variazione dei contributi annuali, in conformità a quanto previsto dall'art. 9;
f) nomina dei componenti il Consiglio Direttivo;
g) nomina del Presidente, tenuto conto di quanto indicato all'art. 17 primo comma del presente statuto;
h) nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e determinazione dei relativi compensi;
i) modifiche statutarie, scioglimento e liquidazione della Fondazione.
Le deliberazioni dell'Assemblea dei Partecipanti sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei voti rappresentati in Assemblea. Per le delibere relative alle materie di cui ai punti b), d), e), f), g), i) occorre in ogni caso il voto favorevole di tutti i Fondatori.
Il Consiglio Direttivo è formato dal Presidente e da un massimo di 10 componenti, così ripartiti:
- Compagnia di San Paolo 3 componenti;
- Università degli Studi di Torino 3 componenti;
- Politecnico di Torino 2 componenti;
- Cofondatori, se presenti, 2 componenti.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni, fino all'approvazione del bilancio relativo all'ultimo anno di mandato, e i suoi componenti possono essere riconfermati.
Il Presidente, ove lo ritenga opportuno, può invitare il Direttore, se nominato, secondo quanto previsto dall'art. 16 punto e, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Presidente o il Segretario Generale della Compagnia di San Paolo o persona da loro delegata possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
Articolo 15 – Deliberazioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l'anno su convocazione del Presidente, che lo presiede.
Il Consiglio Direttivo è convocato secondo le modalità fissate per la convocazione dell'Assemblea dei Partecipanti, ai sensi dell'art. 12 del presente statuto.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi, in sua assenza, presiede la riunione.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per l'amministrazione sia ordinaria sia straordinaria a eccezione di quelli riservati dalla legge o dal presente statuto all'Assemblea dei Partecipanti.
A titolo esemplificativo, il Consiglio Direttivo:
d) adotta gli atti relativi all'amministrazione del patrimonio;
e) può nominare e revocare, su proposta del Presidente, un Direttore, determinandone durata, compiti, poteri e compenso. La persona indicata deve essere in possesso di requisiti di professionalità compatibili con l'attività della Fondazione;
f) il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente e al Direttore ulteriori poteri rispetto a quelli conferiti dal presente statuto, per singoli atti o categorie di atti, fissandone i limiti e le modalità di esercizio.
Il Presidente è indicato dalla Compagnia di San Paolo con l'accordo degli altri Fondatori, e nominato dall'Assemblea dei Partecipanti, come previsto dall'art. 13 punto g) del presente statuto.
Il Presidente dura in carica quattro anni, fino all'approvazione del bilancio relativo all'ultimo anno di mandato, e può essere riconfermato.
Il Presidente sovrintende all'attuazione della politica generale della Fondazione, convoca e presiede l'Assemblea dei Partecipanti e il Consiglio Direttivo e ne stabilisce gli ordini del giorno.
Il Presidente, o chi ne fa le veci, può adottare qualsiasi provvedimento che abbia carattere d'urgenza, nell'interesse della Fondazione, dandone poi notizia al Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal membro anziano del Consiglio Direttivo o da persona espressamente delegata dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente è assistito nella redazione dei verbali dell'Assemblea dei Partecipanti e del Consiglio Direttivo da un Segretario da lui designato.
Al Presidente viene riconosciuto, oltre al rimborso delle spese occasionate dalla carica, un compenso annuo determinato dal Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Scientifico, formato da esperti scelti tra personalità di particolare competenza e riconosciuto valore nei campi di intervento della Fondazione.
La composizione, la durata, le funzioni e gli eventuali compensi sono definiti dal Consiglio Direttivo.
Articolo 19 – Comitato Etico
Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Etico, formato da esperti espressione di una pluralità di discipline, scelti tra personalità di particolare competenza e riconosciuto valore nel campo della bioetica.
Articolo 20 – Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi designati rispettivamente da ciascun Fondatore e un supplente designato dalla Compagnia di San Paolo. Tra i revisori nominati potrà essere designato un Presidente del Collegio.
I Revisori dei Conti devono essere in possesso dei requisiti professionali per l'esercizio del controllo legale dei conti.
I Revisori durano in carica quattro anni, e più precisamente fino all'approvazione del bilancio relativo all'ultimo anno di mandato, e possono essere riconfermati.
Essi esercitano i poteri e le funzioni previsti dagli artt. 2403 e seguenti del Codice Civile, ivi comprese le funzioni di controllo contabile di cui all'art. 2409-bis.
Articolo 21 - Esercizio finanziario - Bilancio
Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 31 marzo dell'esercizio successivo.
Il bilancio preventivo deve essere approvato entro il 30 ottobre dell'esercizio precedente e deve fissare l'ammontare massimo di spesa della Fondazione, insieme con un documento con le linee guida della sua attività per l'anno successivo.
Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo sono trasmessi a ciascun Fondatore entro 5 giorni dalla loro approvazione da parte dell'Assemblea dei Partecipanti.
Sono cause di estinzione le ipotesi previste dall'art. 28 del Codice Civile, esclusa la trasformazione; costituisce inoltre causa di estinzione l'ipotesi prevista dall'art. 7 ultimo comma del presente statuto.

References: Articolo 5
 art. 11

Articolo 7

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21