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Timestamp: 2017-09-21 15:53:37+00:00

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Ancora sulla abusività di Rete 4 | GiulioinBlog
Ancora sulla abusività di Rete 4
08 Lug 2008 7 commenti
Ne avevo parlato qualche tempo fa, ma Fabrizio mi fa notare, giustamente, che sarebbe il caso di dare un’occhiata alla sentenza ufficiale della Corte Europea che condanna l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che il nostro presidente del consiglio ha in concessione (abusiva) dallo Stato.
Bene, io partirei da Wikipedia, che contiene anche tutti i links ai vari interventi a riguardo, non solo della Corte Europea, ma anche della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato.
I testi delle sentenze della Corte di Giustizia Europea sono accessibili alla pagina http://curia.europa.eu/en/transitpage.htm. La sentenza che ci interessa è la C‑69/07 del 31/01/2008.
Le sentenze della Corte Costituzionale sono all’indirizzo http://www.cortecostituzionale.it/. Quella che ci interessa è la 466 del 20 novembre 2002.
Il decreto partorito dal terzo governo Berlusconi (ribattezzato “Salva Rete4″) è il decreto del 24 dicembre 2003.
Le sentenze del Consiglio di Stato sono reperibili su http://www.giustizia-amministrativa.it. Quella che ci interessa è la n. 3846 del 19 luglio 2005.
A suo tempo (31 gennaio 2008), un altro dei capisaldi dell’informazione berlusconiana “Studio-Novella 2000 Aperto”, minimizzò con questa strafottenza la portata della sentenza della Corte Europea.
Secondo quelli di Mediaset: la sentenza della Corte di Giustizia Ue che definisce «contrario al diritto comunitario» il regime italiano di assegnazione delle frequenze tv «non può comportare alcuna conseguenza sull’utilizzo delle frequenze nella disponibilità delle reti Mediaset, inclusa ovviamente Retequattro. Il giudizio cui la sentenza si riferisce riguarda infatti esclusivamente una domanda di risarcimento danni proposta da Europa 7 contro lo Stato italiano e non può concludersi in alcun modo con pronunce relative al futuro uso delle frequenze. Quanto all’insinuazione che Retequattro occuperebbe indebitamente spazi trasmissivi a danno di Europa 7, Mediaset ribadisce che Retequattro è pienamente legittimata all’utilizzo delle frequenze su cui opera. Quindi nessun rischio per Retequattro».
Certamente lo Stato (leggasi: noi) dovrà pagare. Anche quelli della Corte Europea sono, quindi, cattivoni comunisti che perseguitano il nostro eroe senza macchia e senza paura.
L’idea che dobbiamo pagare con le nostre tasse il teatrino di Fede (perchè tutto è tranne che informazione) mi fa imbufalire non poco.
Caricare le foto su Flickr con UpLoadr precedente l’alternativa al decreto blocca-processi successivo
Lug 08, 2008 @ 13:57:30
Provo a risponderti qui visto che mi da “duplicato” nell’altro form, ho trovato la sentenza (corrisponde il numero della causa e la data) ma non pare riferito a rete4-europa7 e sopratutto manca il quantum della sanzione.
Copio-incollo quanto scritto prima:
la sentenza è questa http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&newform=newform&jurcdj=jurcdj&docj=docj&docnoj=docnoj&typeord=ALLTYP&numaff=69%2F07&ddatefs=31&mdatefs=01&ydatefs=2008&ddatefe=&mdatefe=&ydatefe=&nomusuel=&domaine=&mots=&resmax=100&Submit=Avvia+la+ricerca
ma non si capisce proprio sia su questo argomento, anzi, e manca la sanzione.
A me piacerebbe veramente leggere la sentenza con tanto di cifre circa la sanzione altrimenti mi casca pure Beppe Grillo.
Comunque il fatto è questo: a 40 anni ne ho viste e studiate abbastanza per non aver bisogno di informazione asettica, il palinsesto italiano è vasto in termini di tg (li guardo tutti e tiro le file, il mio preferito è senz’altro il TG2 mentre TG5 ha perso molto senza Mentana, la7 non la becco mentre il TG4 è d’obbligo per sorridere dopo una giornata di duro lavoro perchè l’orario è confaciente 3 volte a settimana -con cena anticipata per moglie in palestra e babysitteraggio selvaggio-).
Condivido su ITALIA 1 e Lucignolo, RAI3 è di parte come tg4 ma manca il fatto di esserlo spudoratamente (realismo).
I giornali sono quasi tutti di sinistra e leggo solo gli opinionisti (per me il giornale del giorno prima non ha senso di cronaca e potrebbe non esistere, specialmente dovrebbe non avere sovvenzioni pubbliche).
Credo che la coscienza si formi ovunque assieme alla cultura ma NON CREDO che una persona mediamente intelligente, possa essere influenzata da quelli che vengono definiti opinion maker (tanto meno da Fede), altresì leggere sta benedetta sentenza con tanto di sanzione (in originale) mi serve come dato oggettivo; non è che poi Fede mi risulterà antipatico ma credo sia un obbligo che chi informa citi anche l’originale con un link.
Lug 08, 2008 @ 14:00:03
Lug 12, 2008 @ 09:35:01
qui non si tratta solo di intelligenza ma anche di cultura.
E di cultura, nel nostro Paese, ce n’è poca. Anche per colpa della televisione imposta da Berlusconi: programmi come Lucignolo, come quelli della De Filippi, come Veline, come Grande Fratello (e simili) per me fanno danni incalcolabili, contribuendo ad un appiattimento culturale.
Non parliamo poi della cultura politica. Se per capire qualcosa di politica dobbiamo affidarci a Vespa…
Se fosse vero che l’informazione è di Sinistra, Silviolo non sarebbe alla quarta, sciagurata, legislatura.
E le (non tante, a dire il vero) cose buone fatte dal governo Prodi sarebbero emerse, invece di lasciare spazio alle diatribe all’interno di una non omogenea coalizione.
Lug 14, 2008 @ 09:37:04
Il discorso non è molto complicato secondo me.
In sintesi: siamo un Paese democratico ed il voto di chi conosce la realtà ed ha una coscienza politica basata sullo studio universitario della storia, economia, sociologia e quant’altro, è giustamente pari a quello di chi passa la giornata a delinquere e rubare, senza avere la minima coscienza di dove e quando (sè stesso) si trovi.
La cultura politica del primo è frutto del proprio lavoro/studio, quella del secondo è frutto del proprio opportunismo e della propria pochezza culturale.
Questo è il lato attivo, non quello che propinano le televisioni.
Non credo che la televisione faccia opinione politica, potrebbe fare cultura come negli anni 50 (commedie tratte da romanzi ed opere) ma sarebbe comunque cultura in senso generale non cultura politica.
La cultura politica non esiste poichè per essere tale, la cultura, deve essere oggettiva o descrittiva, mentre in politica si ragiona per opinioni.
L’opinione non è cultura, anche ragionando in termini economici si possono ottenere risultati positivi abbassando le tasse (curva di Laffer e reaganeconomic) o statalizzando l’economia generale di un Paese.
Ecco che non credo sia giusto chiedere alla televisione od ai giornali la “fornitura” di cultura politica poichè, come nell’esempio dell’economia -che non è una scienza esatta proprio per questo- , tutto dipende dalla sensibilità personale (che non è fatta solo di descrizione di avvenimenti MA di storie personali, amicizie, intelligenza, onestà), ….
Quindi il problema non sta a monte, lasciamo che ognuno esprima il voto senza pensare che lo fa perchè Silvio (o come dite voi lo psiconano) pilota le televisioni POICHE’ se mia suocera vota Silvio perchè gli sembra più bello di Prodi è un voto lecito e valido come il mio od il tuo che ci facciamo domande di altro tipo; quello che conta è cosa fanno al Governo una volta avuto il voto.
Non si ha un Paese migliore se Silvio non avesse mediaset, se in parlamento/governo ci fossero persone integerrime senza macchie penali ecc. ..; sia ha un Paese migliore se Silvio o Veltroni governano bene in senso TECNICO (economico prima e poi, a pancia piena, sociale).
Ecco che Berlusconi ha il mio voto perchè quello che dice è conforme alla mia idea di organizzazione statale e della economia, SE poi è stato un narcotrafficante non me ne frega nulla QUANDO poi riesca a fare quello che dice essere la sua idea.
A me interessa vivere in un Paese sviluppato in linea con altri, dove la gente arriva veramente a fine mese e le aziende lavorano bene (poichè il profitto aziendale è profitto sociale anche se solo 1/100 finisce a pioggia su tutti).
Guardiamo quindi al futuro cercando soluzioni per il futuro perchè la dietrologia (pensare che gli italiani sono stolti per via della De Filippi) non risolve nulla: lo stupido ed il ladro voteranno comunque con la loro pochezza anche senza la De Filippi (per intendersi); non è un problema risolvibile MENTRE il pragmatismo rivolto alla situazione attuale (precaria in senso economico) è utile (ad esempio: se questo Governo non farà bene voterò a sinistra senza problemi di taratura di naso per pregresse opinioni storico-politiche).
Scusa la lunghezza e spero di essermi fatto capire.
PS la sentenza oggetto del post è comunque ancora fantasma
Lug 14, 2008 @ 12:10:28
penso di aver capito quello che vuoi dire.
Ma, consentimi di ammettere che non condivido quasi nulla: il mondo è bello perchè vario. 🙂
Non siamo un paese così ‘democratico’; e non lo dico io, ma istituti internazionali.
Ti cito, a solo titolo di esempio, l’Indagine mondiale sulla libertà di stampa (Freedom of the Press 2004 Global Survey), uno studio annuale pubblicato dall’organizzazione u.s.a. Freedom House, che ha retrocesso l’Italia dal grado di “Libera” (Free) a quello di “Parzialmente Libera” (Partly Free) sulla base di due principali ragioni:
– la concentrazione di potere mediatico nelle mani del Presidente del consiglio Berlusconi e della sua famiglia, e
– il crescente abuso di potere da parte del governo nel controllo della televisione pubblica RAI.
L’indagine dell’anno successivo (2005) ha confermato questa situazione con l’aggravante di ulteriori perdite di posizione in classifica.
Non penso che nel 2008 le cose siano cambiate, dato che quei presupposti restano.
Ti cito poi l’art.3 della Costituzione, che certamente conosci:
Dimmi tu se questo Governo agisce nel rispetto di questo dettame.
La televisione non fa opinione politica?
Fabrizio, forse non la guardi o, più probabilmente, non influenzerà le tue (e le mie) idee ma influenza il voto delle categorie meno ‘attente’ alle vicende politiche: penso a tua suocera ma anche alla mia mamma. E son tante persone.
Potrei citarti numerosi esempi:
Iva Zanicchi (poi ricompensata con la candidatura per Forza Italia alle Europee, manon eletta) in un programma d’intrattenimento della domenica pomeriggio dichiarò che la sua mamma avrebbe votato per Silvio «perché i ricchi, essendosi già arricchiti, non avrebbero interesse a rubare dalle tasche dei cittadini».
Ma ricordo anche una pubblica dichiarazione di Raimondo Vianello, di Mike Bongiorno, tutte persone che sulle cosiddette ‘casalinghe di Voghera’ hanno una influenza, eccome.
Ogni voto (purchè non ‘comprato’ o ‘barattato’, come succede spesso soprattutto al sud) è lecito, per carità.
Però capisci bene che se ci affidiamo ad un politico perchè è più bello o più simpatico o perchè ce lo suggerisce Mike Bongiorno, vuol dire che non siamo messi molto bene.
Quanti elettori sono politicamente informati? Quanti conoscono, per sommi capi, l’operato del precedente governo? Quanti percepiscono l’operato di questo governo? E in questa disinformazione, quanto c’entra il disinteresse per la politica e quanto la cattiva informazione che riceviamo?
Nel momento in cui Fede (ma anche gli altri tg) ci propina le notizie in un certo modo, fa politica. Se tu fai un servizio in cui intervisti le persone sulla pur discutibile manifestazione di piazza Navona e fai sentire solo le voci (della gente e dei politici) che la condannano, non fai informazione.
Se dici: Di Pietro nel mio tg (servizio pubblico) non ci sarà mai, non fai informazione (questo sarebbe il ‘pluralismo?). Se lo chiami ripetutamente ‘il trebbiatore di Montenero’ ti sei abbassato allo stesso livello delle persone che stai criticndo. Con l’aggravante che tu stai conducendo un tg (?), dovresti dare notizie e non i tuoi commenti personali. Altrimenti, crei una trasmissione a parte e la chiami “L’editoriale di Fede” o “Il punto di Fede”. E potrei andare avanti all’infinito.
Fortunatamente il tg (?) di questo vergognoso giornalista è visto da pochi intimi.
Silvio può tenersi tranquillamente Mediaset e tutte le altre sue società (come in realtà, sia pure indirettamente, sta facendo) ma allora non deve fare il presidente del Consiglio, perchè in più campi (televisivo, editoraiel, assicurativo-finanziario…) ha degli evidenti conflitti di interesse. E ogni qual volta il suo governo emana un decreto, c’è sempre il lecito sospetto che sia stato fatto per agevolarlo.
Ti ricordi i contributi erogati per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre (manovra peraltro citicata dalla comunità europea)? Chi pensi che abbiano avvantaggiato?
E le norme nel campo assicurativo e televisivo? E anche qui potrei dilungarmi.
Io vorrei che il mio Paese fosse governato da gente dalla fedina penale immacolata: una settantina di deputati e senatori (di Destra e di Sinistra) non potrebbero partecipare ad un concorso pubblico, non potrebbero fare (non considerando l’età) il poliziotto o il carabiniere. Un comune cittadino, per poter esercitare una professione, per svolgere determinate attività come lavoratore subordinato, per aprire attività commerciali o di servizi, per svolgere una attività in franchising, ha l’obbligo di richiedere in tribunale il “Certificato Generale del Casellario Giudiziale”.
Da noi in Parlamento si può sedere quasi chiunque.
All’estero, ci si dimette per essere stati accusati di non aver pagato una multa…
I nostri, pregiudicati, condannati, salvati dalla prescrizione, non si staccano dalla poltrona neanche a fucilate.
Il 30 gennaio 2008 Silviolo è stato prosciolto dalla Ia sezione penale del Tribunale di Milano per l’accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto fatto commesso, a seguito della riforma promossa dal suo stesso governo (Berlusconi II), non costituisce più reato.
Semplificando: io rubo una bicletta, mi candido, vengo eletto ed il mio governo stabilisce che rubare la bicicletta non è più reato. Affronto il processo e vengo assolto.
E che dire della riduzione della prescrizione, che ha cancellato gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi e favorito la scarcerazione dell’amico e collega di partito Cesare Previti (“Legge ex-Cirielli”, 251/2005)?
E dell’estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa “La Certosa” di proprietà di Berlusconi)?
E della legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004).
Purtroppo, anche qui, potrei dilungarmi all’infinito.
Silviolo vuole l’immunità perchè non può andare ai processi nel bel mezzo di un G8.
Verissimo. Ma uno col suo passato (ma anche presente), con le sue molteplici attività, non doveva proprio candidarsi. Lui come tanti altri. E’ indagato anche da latre procure europee (tutti sporchi e cattivi comunisti?).
I suoi processi sono iniziati prima della sua discesa in campo; se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta o in galera e, grazie alle “leggi ad personam” varate dai sui governi, ha evitato di essere condannato. E’ vero che non ha mai scontato alcuna condanna per i processi che lo riguardano, ma la maggior parte delle pronunce di proscioglimento non sono di natura assolutoria: se avesse voluto che fosse riconosciuta la propria innocenza anche in tali processi, avrebbe potuto rinunciare espressamente alla prescrizione. Cosa che non ha fatto. Perche?
Silviolo non può dichiararsi federalista e abolire l’unica tassa davvero federalista e di difficile evasione (l’Ici).
Non può considerare come priorità assoluta il blocco dei processi, l’immunità delle alte cariche dello Stato.
Non può, in campagna elettorale, sbandierare l’esistenza di una cordata per salvare Alitalia (nel momento in cui i francesi ci stavano facendo il grosso favore di prendersela) mentre ora questo ‘carrozzone’ continua a perdere vagonate di milioni di euro a mese. Non può risolvere il problema dei rifiuti facendosi vedere personalmente un paio di volte a Napoli.
E la scelta dei ministri? Vabbè che veniamo dalla gestione Mastella, ma chi è Alfano? E’ come se Berlusconi avesse il ministero della Giustizia ad interim. La Carfagna è entrata in Parlamento due anni fa…
In un mondo in cui le famiglie sono sempre più assenti, o perchè si sfasciano o perchè entrambi i genitori lavorano, capita che cultura e valori sono sempre più affidati alla scuola e alla televisone.
Pensi che programmi come ‘Veline’, ‘Uomini e donne’ e ‘Grande Fratello’… siano educativi?
Molti ragazzi son convinti che per essere importanti basti andare a fare una trombatina al ‘grande fratello’.
Molte ragazze si sentono realizzate (e fanno ore e ore di fila solo per un provino) per il sol fatto di poter andare a sculettare a ‘Striscia la Notizia’.
Si è radicata sempre più la convinzione che per fare carriera basta darla al potente di turno.
La televisone non fa più cultura. Tolto Piero Angela c’è il vuoto assoluto. Forse si salva solo Rai3.
Non ti nascondo, caro fabrizio, che in questo momento mi sento un pò ‘retrò’. E forse è davvero così.
Lug 14, 2008 @ 16:29:06
No, non è che sei retrò .
Tutto quello che dici sulla televisione lo condivido appieno, con la differenza che nel termine cultura tu ci metti anche la politica mentre io no.
E’ verissimo quello che scrivi sui programmi e sui ragazzi di oggi, io ho due figli: la cultura “gli entra” da me e da mia moglie prima, dalla scuola poi; il resto non lo ritengo importante sinchè saranno loro (con la loro testa) a cercare informazioni (e non credo/spero che le prenderanno dai programmi che citi).
La nostra diversità sulla concezione di premier,deputato o ministro ,sta nel fatto che io sono pragmatico: non importa il fatto di esser stato narcotrafficante, importa la capacità di decidere, di circondarsi di uomini in gamba che sanno lavorare …. insomma io guardo il risultato, guardo oltre il passato perchè avverto “mala tempora” sopratutto a livello economico.
Il resto per me viene dopo; qualsiasi politica sociale, culturale viene dopo quella economica perchè quest’ultima è la benzina.
Chi è ignorante molto spesso lo è per carattere (superficialità) anzi, visti i mezzi odierni lo è solo per carattere; quindi anche una televisione opportuna non cambierebbe nulla se non si ha capacità/voglia di sapere.
In summa sintesi: è la domanda che fa il mercato (anche culturale) non l’offerta.
Comunque mi ha fatto piacere scambiare due chiacchiere con te, anche io rispetto le tue idee e magari tutti i “sinistrorsi” (come li chiamo io) fossero come te (ovvero meno integralisti di quello che sembrano).
Ti saluto ed ogni tanto farò una visita (anche perchè sono vermamente curioso di vederla questa sentenza con tanto di cifra della sanzione).
Mar 23, 2009 @ 10:27:28
salve a tutti, volevo dire che berlusconi è il primo mafioso italiano!! ma voi credete veramente che lui voglia aiutare questo paese? è il primo che vuole che in italia le cose nn cambino, perchè se le cose cambiassero sarebbe il primo a rimetterci!! ecco perchè:1) essendo presidente del consiglio,nn gli possono toccare le sue tre reti televisive(mediaset) e nessun’ altra sua azienda! ecco perchè mediaset nn ha nessuna multa e di conseguenza nessuna perdita di tali canali televisivi, perchè come dicevo è protetta imprenditorialmente e politicamente dal suo stesso padrone!!! per questo lui dall’imprenditoria si è spostato su più fronti(editoria,banca,sport ecc), per propri interessi affinchè nn gli torcino nemmeno un capello del suo parruccone!! quindi se il nostro paese, nn riesce ad avere una svolta, è perchè il potere è sempre concentrato sugli stessi uomini di governo e di conseguenza berlusconi, il vero mafioso che governa tutto e tutti!!!

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