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Timestamp: 2018-06-20 15:44:23+00:00

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CITTA di LAURIA Provincia di Potenza - PDF
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1 CITTA di Regolamento Comunale per il funzionamento della CASA FAMIGLIA per disabili gravi adulti Dopo di noi. INDICE ART. 1 - OGGETTO ART. 2 - OBIETTIVI ART. 3 - DESTINATARI ART. 4 - VALUTAZIONE PER AMMISSIBILITA ART. 5 - MODALITÀ DI ACCESSO ART. 6 - DOCUMENTAZIONE ART. 7 - AMMISSIONI E DIMISSIONI ART. 8 - COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DEL SERVIZIO ART. 9 - VITA COMUNITARIA ART ATTIVITÀ ART VOLONTARIATO ART DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1
2 CITTA di ART. 1 OGGETTO Il presente Regolamento fissa le modalità di funzionamento della Casa Famiglia per disabili gravi adulti, sita in Lauria. ART. 2 OBIETTIVI La Casa Famiglia per disabili gravi adulti è un servizio residenziale di tipo socio assistenziale a carattere permanente o temporaneo. La Casa Famiglia si pone i seguenti obiettivi : offrire ai disabili un servizio di accoglienza per brevi periodi quando la famiglia è temporaneamente impossibilitata a fornire assistenza adeguata o necessita di un periodo di sollievo; mantenere la persona nel proprio ambiente di vita favorendo rapporti sociali ed affettivi; consentire una qualità di vita accettabile e condivisa; svolgere azione preventiva rispetto al rischio di perdita totale dell autonomia favorendo l esercizio delle capacità della vita quotidiana; prevenire l isolamento creando momenti di socializzazione e nuovi legami che vadano oltre la cerchia familiare; consentire ai disabili di cominciare a sperimentare anche il distacco dalla dipendenza familiare in vista di un definitivo abbandono da parte di esso. ART. 3 DESTINATARI Sono destinatari del servizio i cittadini maggiorenni, residenti nei Comuni dell ambito sociale di Zona lagonegrese, riconosciuti in situazioni di disabilità grave di cui alla Legge 104/ 92 (art. 3, comma 3) ovvero persona handicappata con un grado d invalidità superiore ai due terzi - privi, anche temporaneamente, di un adeguata assistenza familiare o per i quali è richiesto un periodo di sollievo della famiglia e non in grado di provvedere autonomamente a sé stessi. Possono essere ammessi, in via eccezionale, e comunque previa verifica dei requisiti di ammissibilità, soggetti di età compresa tra i 15 e 18 anni. Data la natura socio assistenziale degli interventi che la struttura è abilitata a fornire, pur prevedendo l accoglienza di persone riconosciute in situazioni di gravità ex art. 3 comma 3, della L. 104/ 92 (non autosufficienti nell esercizio degli atti quotidiani della vita e bisognosi di assistenza), sono escluse quelle disabilità che, pur essendo state riconosciute come gravi ai sensi del sopra citato articolo, rientrano in tipologie quali: Disabilità di natura psichiatrica; Disabilità psichica o comunque quelle disabilità in cui è presente una elevata compromissione della capacità relazionale tale da richiedere un rapporto 1/1 e non compatibili con la vita di una comunità di tipo familiare; Disabilità che necessitano di prestazioni infermieristiche specifiche tali da caratterizzarsi come interventi ad alta qualificazione terapeutica. Nella Casa - Famiglia sono ammessi disabili di entrambi i sessi, nel numero massimo totale di 6 (SEI). E necessario sempre tenere disponibile un posto per situazioni di emergenza sociale 2
3 CITTA di (l improvviso venir meno della presenza delle figure di accudimento per decesso o ricovero non programmato). Coloro che sono ammessi in via temporanea alla Casa Famiglia potranno usufruire del servizio per periodi non superiori a mesi 3 (tre) all anno, più eventuale periodo di proroga autorizzata. ART. 4 VALUTAZIONE PER L AMMISSIBILITA L Unità Operativa di Zona per gli interventi in area HANDICAP del Piano sociale di zona (UOZ/Psz), attivata dagli Operatori sociali del Comune di residenza del disabile, è competente per la valutazione delle condizioni di ammissibilità degli utenti al servizio. La UOZ definisce se il ricovero è a tempo indeterminato o se trimestrale-annuo. Alla Uoz di norma partecipano, oltre ai soggetti già previsti nel Protocollo Tecnico, gli Operatori sociali del Comune di Lauria e gli Operatori sociali del Comune di residenza del disabile (se lo stesso non è residente nel Comune di Lauria), il Responsabile della Casa Famiglia (o suo delegato, eventuali altri servizi (sanitari, scolastici o della riabilitazione) interessati al caso e i familiari del disabile. L unità operativa può, a suo insindacabile giudizio, attivare altri servizi o consulenze per accertare le condizioni che richiedono l intervento o le condizioni di non ammissibilità. Compiti dell Unità Operativa di zona, sono : valutare le proposte di ammissione e dimissione dalla Casa Famiglia; redigere per ciascun ospite ammesso apposito progetto individualizzato (PVI) nel quale saranno indicati gli obiettivi specifici da conseguire nel periodo d inserimento. Acquisita la documentazione di cui al succ. art. 6, dalla quale risulti il possesso dei requisiti di cui all art. 3 del presente regolamento, gli Operatori del Servizio Sociale del Comune di residenza del disabile, provvedono ad effettuare un incontro con la famiglia (se necessario procedono anche ad una visita domiciliare) al fine di rilevare: Motivazione della richiesta Anamnesi personale, familiare e sociale (attraverso scheda appositamente predisposta) Compilazione della scheda/allegato A del presente regolamento. Gli Operatori del SSC del Comune di residenza del disabile, dopo la valutazione della UOZ, trasmettono tutta la documentazione al Comune di Lauria per l inserimento nella graduatoria individuata. ART. 5 MODALITÀ DI ACCESSO Per accedere alla Casa Famiglia il disabile (o uno dei genitori, o il tutore, o l amministratore di sostegno) deve presentare istanza di ammissione presso l Ufficio sociale del Comune di residenza. 3
4 CITTA di Le ammissioni alla Casa Famiglia sono effettuate sulla base di una graduatoria che tiene conto della situazione sociale dei richiedenti ed è subordinata al parere della UOZ competente (art. 4). Il Comune formula n. 2 (due) distinte graduatorie, una per l inserimento a tempo indeterminato, l altra per periodi non superiori ai tre mesi l anno. Entrambe le graduatorie sono formulate sulla base delle risultanze delle Tabelle per la definizione del punteggio per l accesso al servizio. Nel caso di parità di punteggio fa fede la data di presentazione della domanda. Le graduatorie hanno funzione di lista d attesa in caso di richieste superiori ai posti disponibili. Nel caso di accoglienza temporanea (3 mesi nell anno solare) è consentita proroga solo ed esclusivamente in caso di effettiva necessità della famiglia (impossibilità comprovata di accudimento per assenza, malattia), previa verifica della disponibilità di posti nella struttura. Ogni ammissione è, inoltre, subordinata alla presentazione della documentazione prevista al successivo art. 6 del presente regolamento. Per le situazioni di urgenza emergenza sociale, si provvede all accoglienza immediata, e poi alla regolarizzazione della posizione. L Ufficio preposto predisporrà, sulla base della documentazione prodotta e di quanto previsto nel presente Regolamento, apposita Tabella per la definizione del punteggio per l accesso al servizio. ART. 6 DOCUMENTAZIONE Alla domanda di ammissione deve essere allegata la seguente documentazione: 1) Autocertificazione attestante dati anagrafici dei familiari conviventi e la composizione del nucleo familiare del disabile; 2) verbale della commissione medica per il riconoscimento dell invalidità civile; 3) verbale della commissione medica per il riconoscimento della condizione di gravità ex art. 3 comma 3 L.104/ 92; 4) attestazione ISEE del nucleo familiare di appartenenza in corso di validità; 5) codice fiscale. Successivamente, all atto dell ingresso in struttura: 1. certificazione sanitaria attestante l assenza di malattie infettive e contagiose in atto; 2. certificazione del medico curante relativa allo stato di salute, alle patologie pregresse ed in atto ed alle terapie praticate; 3. libretto sanitario; 4. dichiarazione di accettazione delle regole previste nel presente regolamento. Il richiedente (o i familiari incaricati/tutore/amministratore di sostegno) concordano, con il Responsabile della Casa famiglia, prima del ricovero, il corredo da consegnare. Da parte dell ufficio potrà essere richiesta eventuale documentazione integrativa. ART. 7 AMMISSIONI - DIMISSIONI Il provvedimento di ammissione e dimissione dalla Casa Famiglia è assunto con Determinazione Dirigenziale, previa acquisizione della valutazione di cui all art. 4. La dimissione di un ospite, di norma, è determinata: a) da richiesta dello stesso disabile o dei suoi familiari; 4
5 CITTA di b) dal superamento dello stato di necessità che ha determinato il ricovero d urgenza; c) dall inosservanza delle norme che regolano la Casa Famiglia; d) aggravamento delle condizioni sanitarie tali da non consentire la permanenza nella struttura. E automatica, decorso il periodo, la dimissione degli ospiti ammessi ai tre (3) mesi di ricovero, salvo eventuali diverse valutazioni degli operatori sociali nel caso del presentarsi di situazioni nuove che richiedano una proroga. ART. 8 COMPARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE AL COSTO DEL SERVIZIO La compartecipazione mensile delle famiglie per il ricovero in Casafamiglia (tutti i giorni/24h al giorno) è fissata dall Amministrazione del Comune di Lauria, con apposita Deliberazione G.M. La compartecipazione potrà comunque subire variazioni conseguenti a specifiche norme in materia di finanza locale e/o ad eventuali indisponibilità finanziarie dell Ente. Detta compartecipazione deve essere versata dalle famiglie dei disabili mediante versamento su c.c.p. n intestato a COMUNE DI Servizio Tesoreria, entro e non oltre i primi 10 giorni del mese di frequenza della struttura. Se inizia la frequenza mensile, e successivamente si verificano interruzioni e sospensioni della frequenza stessa per cause non determinate dal Comune e/o dalla Cooperativa gestore del servizio, la famiglia deve comunque versare l intera compartecipazione mensile prevista. Qualora la famiglia decide di sospendere la frequenza deve darne formale comunicazione all Ufficio comunale. Quando si intende riprendere la frequenza deve esserne data del pari comunicazione scritta. La Cooperativa affidataria del servizio è tenuta a comunicare la presa in carico del disabile e la data di effettivo avvio delle prestazioni. Per ogni ospite della struttura l Ufficio comunale e la Cooperativa affidataria predispongono apposito fascicolo personale, nonchè la scheda dove registrare i periodi di ricovero e i versamenti effettuati. ART. 9 REGOLE COMPORTAMENTALI Ogni ospite deve poter continuare a soddisfare le proprie esigenze nel rispetto delle regole di vita comunitaria, può infatti: portare con sé oggetti personali; ricevere visite; partecipare alle attività proposte secondo le proprie inclinazioni, interessi e disponibilità; assentarsi dalla Casa Famiglia previo avviso agli operatori concordando le modalità di uscita e di rientro. ART. 10 ATTIVITÀ Nella Casa Famiglia sono organizzate attività finalizzate alla socializzazione, favorendo le situazioni in grado di attivare l interesse degli ospiti a stare con gli altri e utilizzando anche momenti culturali e di svago pubblici. 5
6 CITTA di ART. 11 VOLONTARIATO Le Associazioni di volontariato presenti nel territorio comunale possono collaborare alla realizzazione delle suddette attività. L attività svolta dai volontari deve essere coerente con le finalità del servizio, deve tendere al conseguimento degli obiettivi prefissati ed operare in base ad un piano programmatico concordato. ART. 12 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Per quanto non previsto nel presente Regolamento si fa riferimento al Regolamento Comunale per la realizzazione e la prestazione di interventi in campo sociale. 6
7 CITTA di scheda/allegato A Sig. n. a il res. in SCHEDA PUNTEGGIO per GRADUATORIA A B C D PUNTI ATTRIBUITI IN BASE ALLA SITUAZIONE FAMILIARE A1 Max Punti 20 Assenza di familiari /genitori, coniuge, convivente, figli, fratelli sorelle, nipoti diretti maggiorenni, nuore - generi) A2 Presenza di familiari (dai 20 punti devono essere sottratti) Punti 4 per ciascun genitore presente in età compresa fino ai 65 anni Punti 2 per ciascun genitore presente in età compresa tra i anni Punti 2 per ciascun familiare convivente Totale Si escludono dal conteggio i familiari (obbligati a provvedere oggettivamente al disabile)impossibilitati per cause documentabili (età superiore agli 80 anni; condizioni di salute invalidanti; misure carcerarie; ospitalità in comunità terapeutica o in strutture assistenziali; malattie mentali; tossicodipendenze) PUNTI ATTRIBUITI IN BASE ALLA SITUAZIONE ALLOGGIATIVA Max Punti 3 Se il disabile abita in un alloggio non adeguato alla sua condizione di handicap ed è privo di alloggio alternativo PUNTI ATTRIBUITI IN BASE ALLA MOTIVAZIONE DELL INSERIMENTO Punti 2 per periodi di sollievo (impossibilità momentanea dei familiari a farsi carico del disabile) Punti 3 per convivenza problematica (Difficoltà relazionali e/o gestionali determinate dalla gravosità del carico assistenziale) Sulla base della valutazione della UOZ PUNTI ATTRIBUITI IN BASE AL GRADO DI AUTONOMIA Max Punti 3 TOTALE (A1+A2+B+C+D) 7
ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA E SVILUPPO DI COMUNITA Area Sociale REGOLAMENTO
ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA E SVILUPPO DI COMUNITA Area Sociale REGOLAMENTO della Comunità Alloggio e del Centro Diurno Alzheimer della struttura polivalente per anziani Porta Genova di Via Anita

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
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 ART. 3
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