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Timestamp: 2014-09-30 13:48:17+00:00

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Atto di Sindacato Ispettivo N° 2-00229 sul signoraggio
Atto di Sindacato Ispettivo N° 2-00229 sul signoraggio Pubblicato il 9 giugno 2010Senato, Seduta n. 393LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze. -Premesso che:nel 2005, anche grazie alla preziosa e corposa consulenza tecnica, soprattutto del professor Giacinto Auriti, una sentenza del giudice di Pace di Lecce condannò la Banca d'Italia per "esproprio illecito" di moneta ed illegittimo signoraggio monetario;secondo il magistrato che accolse la richiesta di un cittadino pugliese membro dell'Associazione difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari (Adusbef) difeso dall'avvocato Antonio Tanza, vice-presidente nazionale Adusbef, la Banca centrale europea (BCE) e la sua "articolazione" italiana, ovvero la Banca d'Italia, si erano appropriate illegalmente della moneta italiana con l'emissione dell'euro, e che quindi, non esisteva il debito pubblico, trattandosi invece di credito pubblico e la massa monetaria messa in circolazione nell'ambito dei Paesi aderenti al sistema dell'euro apparterrebbe alla collettività dei cittadini con la conseguenza che ciascuno potrebbe rivendicare il reddito, pro quota, derivante dalla stampa e dalla circolazione di questa massa monetaria, oggi invece percepito dalla Banca centrale europea e poi ridistribuito tra le diverse Banche centrali nazionali;sulla base degli approfondimenti eseguiti, a quanto risulta all'interpellante, il giudice di pace dottor Cosimo Rochira affermò che la proprietà della moneta, la politica monetaria e i suoi proventi siano di competenza esclusiva dello Stato e per riflesso della collettività nazionale. Conseguentemente, per il periodo preso in esame 1996/2003, la sottrazione del reddito di signoraggio in danno della collettività (quota attribuita a soggetti privati dalla Banca d'Italia) può determinarsi, alla luce dei criteri precedentemente esposti e dei prospetti analitici di calcolo sopra riportati, in complessivi euro 5.023.632.491, corrispondente a un danno medio rilevato per cittadino residente alla data del 31 dicembre 2003 di 87 euro;l'ex Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio evitò in extremis il pignoramento della propria scrivania il 20 dicembre 2005, qualche giorno prima di dimettersi travolto dagli scandali che riguardassero anche l'ex patron della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani, e la contiguità con gli scalatori di Banca Antonveneta, più noto al pubblico come "I Furbetti del quartierino";come richiamato da un dispaccio dell'Ansa del 19 dicembre 2005 la Banca d'Italia «"ha evitato in extremis, il pignoramento della scrivania del Governatore della Banca d'Italia Fazio, che doveva essere eseguito domattina alle ore 10,00 da un ufficiale giudiziario, per effetto della sentenza emessa dal Giudice di Pace di Lecce il 15 settembre 2005, che aveva condannato Via Nazionale, diramazione della Bce, a rimborsare un socio Adusbef, per l'illecito diritto di signoraggio, quantificato da una perizia tecnica in 5 miliardi di euro, ossia 87 euro per ogni cittadino italiano residente". Lo rende noto l'Adusbef, precisando che Palazzo Koch "ha infatti inviato un vaglia cambiario 276,68 euro (87 euro più le spese), corrispondente all' importo precettato, a favore di Giovanni De Gaetanis, il socio Adusbef che assistito dall'avvocato Antonio Tanza aveva proposto e vinto il ricorso pilota davanti al Tribunale di Lecce, che aveva dichiarato, seppur in prima istanza, nullo un diritto feudale di signoraggio (come la carica del Governatore) quantificato in 5 miliardi di euro". La sentenza del tribunale di Lecce è "il primo colpo giudiziario in assoluto al diritto di signoraggio. Il signoraggio è un antico istituto derivante dal sovrano che, battendo moneta, ne garantiva il valore nel tempo ed in cambio di quella specifica garanzia feudale (come la carica a vita del Governatore della Banca d'Italia), tratteneva una parte di quell'oro. Oggi - aggiunge l'Adusbef - che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta, al punto che è sparita la scritta pagabili al portatore, è rimasto quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d'Italia, che non appartiene più allo Stato ma a banche private ed altri soggetti che incassano parte di tale introiti". "I cittadini quindi hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d'Italia che all'articolo 3, comma 3, parla chiaro: la banca appartiene allo Stato. Quindi, è stata la conclusione del giudice, la sottrazione del reddito da signoraggio in danno alla collettività è di 87 per singolo cittadino residente alla data del 31 dicembre 2003, per un controvalore di 5.023.632.491 euro, che deve essere restituito"»;ma una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite, pubblicata il 24 luglio 2007, pur non entrando nel merito del signoraggio, accolse il ricorso della Banca d'Italia, poiché non compete ai giudici sindacare il modo in cui gli Stati svolgono le funzioni di politica monetaria, di adesione ai trattati internazionali e di partecipazione agli organismi sovranazionali. Contro la sentenza del giudice di pace la Banca d'Italia aveva infatti presentato ricorso per Cassazione chiedendone l'annullamento oltre che la condanna al risarcimento danni per "lite temeraria" per il cittadino pugliese;le Sezioni Unite civili della Suprema Corte, cassando punto per punto le motivazioni del giudice di pace, hanno accolto il ricorso di via Nazionale sottolineando, tra l'altro, che accettare un simile pronunciamento, comunque, metterebbe in discussione le scelte con cui lo Stato, attraverso i suoi competenti organi istituzionali, ha configurato la propria politica monetaria, in coerenza con la decisione di aderire ad un sistema elaborato in ambito europeo e di fare parte delle istituzioni create all'interno di detto sistema;nella sentenza n. 16751 depositata il 24 luglio 2007, i giudici di Piazza Cavour sanciscono quindi che tra le funzioni che rientrano nelle prerogative della sovranità degli Stati (come le politiche monetarie, nel caso specifico), non può interferire alcuna giurisdizione, sia civile che penale, tanto meno amministrativa o dei giudici onorari. L'autore della citazione in giudizio per la Banca d'Italia è stato quindi condannato al pagamento di circa 1.500 euro per le spese processuali. La Suprema Corte non ha accolto la richiesta di risarcimento danni per "lite temeraria", constatando la buona fede del cittadino pugliese;prima del 1° gennaio 2002, anno nel quale anche nel nostro Paese è entrato in circolazione l'euro a seguito della sottoscrizione del trattato di Maastricht, l'Italia ha volontariamente devoluto la prerogativa sovrana del conio della moneta alla Banca centrale europea adottando l'euro come valuta avente corso legale nel Paese, due erano i modi più frequenti per approvvigionarsi della nuova moneta necessaria al finanziamento del sistema economico: l'acquisizione di titoli del debito pubblico effettuata mediante operazioni di mercato aperto, con le quali veniva fornita nuova moneta al Ministero del tesoro. Sino al 1981, per proteggersi dai casi nei quali la domanda di titoli del debito pubblico era inferiore all'offerta, per la Banca d'Italia vigeva l'obbligo di acquisto dei titoli non collocati sul mercato. In pratica la Banca d'Italia non poteva rifiutare il finanziamento del fabbisogno pubblico, anche a costo di creare base monetaria in eccesso. Dal 1981, con il cosiddetto "divorzio" fra la Banca d'Italia e il Ministero del tesoro, inauguratasi con l'asta dei BoT del luglio 1981, iniziava un nuovo regime di politica monetaria, che esimeva la Banca d'Italia dal garantire in asta il collocamento integrale dei titoli offerti dal Governo, liberandola dal precedente obbligo, anche se la prassi fu di fatto mantenuta sino all'adozione della moneta unica;il secondo sistema di monetizzazione del debito, in caso di disavanzo pubblico, era quello di chiedere alla Banca centrale di emettere moneta e versarla sul conto che il centro di spesa del Governo, gestito dal Ministro del tesoro, aveva aperto presso la Banca d'Italia;dall'abuso di questa pratica, negli anni '70 e '80, l'economia nazionale ebbe gravi danni a causa del susseguirsi di tassi di inflazione sempre più elevati, come ugualmente accadde per i tassi di interesse, causando un abnorme e inarrestabile aumento del debito pubblico, che ha raggiunto la soglia di 1.800 miliardi di euro, pari a 30.000 euro di gravame sulle spalle di ognuno dei 60 milioni di residenti;negli anni successivi, venne mostrata maggiore attenzione alla quantità di moneta emessa ricercando, per le nuove emissioni, una corrispondenza tra la quantità di moneta immessa nel sistema e la ricchezza reale prodotta dal Paese giungendo, nel 1993, alla chiusura del Conto di tesoreria;tale chiusura fu stabilita con la legge 26 novembre 1993, n. 483, la cui applicazione portò all'azzeramento del conto di tesoreria e, conseguentemente, del debito contratto dal Ministero del tesoro verso la Banca d'Italia;nei giorni scorsi, a causa della crisi greca e della speculazione sull'euro da parte della grande finanza internazionale e delle grandi banche di affari, l'Unione europea ha deliberato aiuti per 750 miliardi di euro e la BCE, contravvenendo ai Trattati che impongono una netta separazione tra politica monetaria e Governi, ha deciso di acquistare titoli pubblici degli Stati aderenti in difficoltà, senza peraltro rendere trasparenti tali iniziative ai mercati ed ai cittadini, sia in termini di masse monetarie impegnate che di titoli pubblici acquistati in quali Stati;considerato che:nonostante la crisi sia stata generata dai banchieri e dalle principali banche di affari, che hanno speculato con i CDS (Credit Default Swap) e derivati OTC (Over The Counter) negoziati al di fuori dei mercati regolamentati per un controvalore di 600.000 miliardi di dollari,12 volte più del PIL (prodotto interno lordo) che ammonta a 50.000 miliardi di dollari, attentando alla sovranità degli Stati con la complicità delle agenzie di rating e delle compiacenti banche centrali, anche l'Europa con la ingente massa monetaria ben superiore ai 750 miliardi di euro, fornisce liquidità a buon mercato (i tassi di riferimento BCE sono fissati all'1 per cento) per speculare contro l'euro ed indebolire le economie reali degli Stati sovrani;Goldman Sachs, la banca di cui il Governatore Draghi era vice-presidente per l'Europa, ai tempi in cui venivano falsificati i conti della Grecia, assieme ad altre banche di affari, è stata accusata dalla Procura di Pescara di una gigantesca frode fiscale ai danni dello Stato italiano con il meccanismo dei dividend washing (lavaggio dei dividendi);altre banche di affari, come UBS, Deutsche Bank Depfa e JP Morgan, sono state rinviate a giudizio dal pubblico ministero di Milano Alfredo Robledo per truffa ai danni del Comune di Milano per aver collocato strumenti derivati rischiosi, che ammontano a ben 35,5 miliardi di euro complessivi, come emerso nel corso dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo degli strumenti di finanza derivata nelle pubbliche amministrazioni svolta dalla 6a Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato;il 19 maggio 2010, a margine del processo che si sta celebrando a Milano sui derivati, a quanto risulta all'interpellante, il pubblico ministero Robledo ha affermato che l'Italia non è la Grecia ma ha una particolarità, è l'unico Paese europeo con contratti derivati in capo a comuni, province e regioni che prima o poi scoppieranno e nessuno è in grado di dire che cosa succederà. La politica dovrebbe intervenire, con la possibilità di rinegoziare i contratti, ma a livello di Stati. Tali affermazioni sarebbero state rese in una pausa dell'udienza del processo in cui 4 banche, Ubs, Deutsche, Depfa e Jp Morgan rispondo di truffa aggravata per 100 milioni di euro ai danni del Comune di Milano insieme ad altri 13 imputati come persone fisiche. Spiega Robledo: "Io pongo il problema indipendentemente da quello che sarà l'esito di questo processo";sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del tesoro, direzione II, a firma della dottoressa Maria Cannata, dirigente generale, è pubblicato l'elenco degli degli Specialisti in titoli di Stato. Si può leggere in una nota datata 8 febbraio 2010 che, a decorrere dall'8 febbraio 2010, a seguito del cambio di denominazione sociale richiesto da una delle controparti, ai sensi dell'art. 3, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 13 maggio 1999, n. 219, l'elenco degli specialisti in titoli di Stato è composto, in ordine alfabetico, dai seguenti operatori: Banca IMI SpA; Barclays Bank PLC; BNP Paribas; Citigroup Global Markets Ltd; Commerzbank A.G; Crédit Agricole Corp. Inv. Bank; Credit Suisse Securities (Europe) Ltd; Deutsche Bank A.G; Goldman Sachs Int. Bank; HSBC France; INGBankN.V; JP Morgan Securities Ltd; Merrill Lynch Int; Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese SpA; Morgan Stanley & Co. Int. PLC; Nomura Int. PLC; Royal Bank of Scotland PLC; Société Générale Inv. Banking UBS Ltd; UniCredit Bank A.G;si chiede di sapere:se alla chiusura del conto di Tesoreria, il Ministero dell'economia e delle finanze abbia corrisposto a suo tempo denaro (o altre utilità) alla Banca d'Italia in cambio della chiusura del medesimo conto e, in particolare, se la contropartita fosse rappresentata da titoli del debito pubblico;se il debito derivato da una procedura che non ha comportato alcun costo per la Banca d'Italia, eccetto i minimi costi di produzione della cartamoneta, ossia il reddito da signoraggio sia da considerare un debito senza alcun fondamento economico e giuridico e, quindi, non possa formalmente considerarsi tale;poiché ci troviamo di fronte ad un attivo di patrimonio, che si è formato come diretta conseguenza di una devoluzione della sovranità monetaria ad organo diverso dallo Stato, a cui questo dovrebbe appartenere di diritto, ed essendo innanzi ad un attivo formatosi con uno scambio che appare vantaggioso per la sola Banca d'Italia, con sicuro danno dei cittadini i quali, oltre ad avere subito un danno a causa dell'innalzamento dei prezzi generato dall'inflazione causata dalla stampa di una ingente ed eccessiva quantità di moneta al fine di coprire il disavanzo pubblico, hanno visto trasformare il valore di questa moneta ceduta al Tesoro, da positivo in negativo, cioè in debito pubblico che dovrà essere coperto con tassazione presente e futura, nei loro confronti, se il Ministro in indirizzo ritenga giuridicamente possibile attivarsi con iniziative di competenza per richiedere ed ottenere l'annullamento unilaterale di tale debito;se il Governo non debba chiarire, anche in sede internazionale, la genesi del signoraggio che arricchisce gli oligarchi ed i banchieri centrali impoverendo i cittadini;se alla luce della crisi generata dai banchieri e dalle banche di affari, che hanno speculato sulla sovranità monetaria appioppando derivati a piene mani ad enti locali per un valore di 35,5 miliardi di euro arrivando a frodare il fisco italiano con il cosiddetto lavaggio dei dividendi, il Ministro in indirizzo non debba valutare l'opportunità di espungere dall'Albo di riferimento degli specialisti in titoli di Stato le banche coinvolte;se alla luce delle "malefatte" bancarie, ad avviso dell'interpellante, spesso avvenute in Italia con il concorso diretto del controllore, ossia di quella Banca d'Italia le cui quote azionarie sono riferibili alle stesse banche vigilate in un rapporto singolare che mina l'autorevolezza delle istituzioni, il Governo non avverta l'obbligo di promuovere l'introduzione, nella manovra finanziaria in esame in Parlamento, di una tassa sulle banche, per risarcire anche in via indiretta utenti, consumatori, enti locali, piccole e medie imprese e clienti costretti a subire costi dei servizi bancari più onerosi al mondo, dalla speculazione finanziaria che ha arricchito i banchieri ed impoverito le famiglie.
Baghdad, assalto a banca. Attaccanti asserragliati con ostaggi Irruzione nell'istituto centrale iracheno Assalitori ancora asserragliati con ostaggi ANSA, 13 giugno, 20:43BAGHDAD - Sono ancora asserragliati nella sede della Banca centrale irachena, e hanno in ostaggio numerosi impiegati, gli uomini armati che, in numero imprecisato, hanno fatto irruzione nell'edificio uccidendo almeno 15 persone e ferendone più di 40. La zona è stata completamente isolata dall'esercito e dalla polizia ed è sorvolata da elicotteri. Secondo il ministero dell'Interno, gli attaccanti indossavano uniformi militari e stanno portando avanti un'operazione estremamente sofisticata: alcuni si sono posizionati sul tetto della banca per impedire alle forze di sicurezza di avvicinarsi. In precedenza, due tentativi di irruzione da parte dei poliziotti erano stati vanificati da kamikaze che si sono fatti saltare in aria. L'attacco alla Banca centrale avviene alla vigilia della seduta inaugurale del Parlamento iracheno, il secondo a insediarsi dopo l'invasione americana del 2003, che dovrebbe eleggere il proprio presidente e i suoi vice oltre al nuovo presidente della repubblica. Nessun commento:
Candidates from Maine to California Push State-Owned Banks
Khavari’s Idea Gains Momentum; Candidates from Maine to California Push State-Owned Banks in Mid-Term Elections Posted by Darcy G. Richardson • June 11, 2010 In announcing his candidacy last June, Iranian-born economist Farid A. Khavari, a Democratic candidate for governor of Florida, became the first candidate for public office to seriously promote the idea of a state-owned bank since the Great Depression when Minnesota’s radical Farmer-Labor Party — a party that held the governorship for eight consecutive years during the 1930's— included such a plank in its platform. Modeled after the powerful Non-Partisan League’s state-owned bank in North Dakota, the brainchild of failed farmer and ex-Socialist Party organizer Arthur C. Townley — a salty character who chewed on cellophane-wrapped cigars and is widely-credited with making his bank a reality in 1919 — the Farmer-Labor Party was never able to enact a similar state bank in neighboring Minnesota, even at the crest of its power. While there have been sporadic attempts to popularize the concept of a state-owned bank in the years since the depression — Lane County Commissioner Jerry Rust briefly tried to make it a major issue during his 1982 campaign for governor of Oregon — the idea has usually found little support at the ballot box. The 67-year-old Khavari, who holds a Ph.D. in economics from the University of Bremen, first seized on the idea of a state-owned bank in the spring of 2008 while writing Towards a Zero-Cost Economy — his ninth book. Anticipating the devastating financial meltdown that brought the country to its knees later that year — a crisis that he frankly didn’t think would happen for another twenty-four to thirty-six months — the economist-turned-politician began formulating his idea for a publicly-owned state bank. Given his encyclopedic grasp of economics and the nation’s banking system, Khavari’s proposed state-owned bank is modeled after the nation’s commercial banks and — relying on the commonly accepted practice of “fractional reserve banking” — could provide fixed-rate mortgages at two percent and credit cards at six percent. The Bank of the State of Florida, he says, would also provide attractive rates on car loans and other consumer borrowing while offering CD’s yielding a 6 percent return. The bank’s profits would help fund the state government, says Khavari, in much the same way that the Bank of North Dakota regularly contributes to that state’s budget. In the past decade, the nation’s only state-owned bank plowed nearly $300 million into North Dakota’s treasury. Consequently, it’s one of the few states that doesn’t find itself in a fiscal crisis. In 2009, North Dakota enjoyed a record $1.3 billion surplus, enabling the state legislature to shift more of the burden for funding education to the state while requiring local governments to cut property taxes by $295 million. In addition, individual taxpayers and businesses received about $100 million in income-tax reductions. According to the Wall Street Journal, state lawmakers anticipate a $700 million budget surplus in June 2011, the end of its next budget cycle. With a jobless rate of only 4.4 percent, the state also boasts the lowest unemployment rate in the nation. A similar state-owned bank, declares Khavari, could become the catalyst for an “economic miracle” in recession-ravaged Florida, a state that experienced 544,000 foreclosure filings in 2009. The bank, he insists, could be instrumental in providing the necessary capital to create jobs for more than a million out-of-work Floridians. Khavari scoffs at his critics who believe his idea would put private banks out of business. “The era of commercial banking is over,” he told the Naples News. “If there were no bailouts, they would be out of business already.” In the midst of the seemingly never-ending Great Recession, Khavari‘s bold idea is slowly gaining momentum. Moreover, his quest is no longer as lonely as it once was. It’s an idea that’s beginning to resonate, not only on the campaign trail but also in a handful of state legislatures across the country. The idea might not be as radical as some people think. In fact, two of the candidates espousing the idea have been Republicans, both of whom are self-described fiscal conservatives. The first was James Stivers in traditionally-conservative Idaho, who garnered 15.9 percent of the vote in a three-way race for a state Senate seat in his state‘s May 25 primary. The other Republican is Gene Taliercio, a Rochester Hills businessman who is running for the State Senate in Michigan’s 12th district. Patterned after the Townley‘s longstanding bank in the Great Northern Plains, Taliercio envisions the Bank of Michigan as an economic development bank that would work closely with the state’s other financial institutions while providing residential loans for single family home purchases and new venture capital for businesses looking to expand. According to Taliercio‘s website, nearly half of the bank’s profits would be designated to reducing the state’s debt burden while an equal amount would be placed in a trust fund modeled after Alaska’s oil fund established in 1976, shortly after oil from Alaska’s North Slope began flowing through the Trans-Alaska pipeline. Taliercio isn’t the only candidate in Michigan clamoring for a bank owned by the taxpayers. Lansing Mayor Virg Bernero, one of two candidates seeking the Democratic nomination to succeed term-limited Gov. Jennifer Granholm, proposed that Michigan — a state saddled with an unemployment rate of fourteen percent — should also follow North Dakota’s lead and create a state-owned bank that would operate like a traditional bank, making low-interest loans to businesses and college students. A former state representative and state senator who’s positioned himself as a populist fighting for the little guy against House Speaker Andy Dillon in the state‘s August 3 primary, Bernero said that his proposed state bank could also alleviate Michigan's foreclosure crisis by purchasing mortgage portfolios held by some of the state’s smaller banks. Contending that commercial banks were hindering Michigan’s long-suffering economy because businesses and entrepreneurs couldn’t get adequate financing, Bernero unveiled his bold proposal in a press release this past March. “We can break the credit crunch and beat Wall Street at their own game by keeping our money right here in Michigan and investing it to retool our economy and create jobs,” he told the Detroit News. Earlier this year, former Secretary of State Bill Bradbury also came out in favor of a state-owned bank during his unsuccessful bid for the Democratic nomination for governor of Oregon. Angered that bailout-bloated bankers had hunkered down following the financial collapse, refusing to provide the capital desperately needed by small and medium-sized businesses to maintain operations or expand during this lengthy economic downturn, the 60-year-old Bradbury decided to make a relatively modest state-owned bank — one that would get money flowing through community banks — the centerpiece of his gubernatorial campaign. He promised that it would be his highest priority, a solution that he could begin “implementing on my first day in office.” Endorsed by former Vice President Al Gore, Bradbury polled more than 29 percent of the vote in Oregon‘s May 18 primary against immensely popular former Gov. John Kitzhaber. Despite Bradbury's loss in the primary, Oregonians may yet have an opportunity to support the idea of a state-owned bank in November if the 3,000-member Working Families Party has anything to say about it. The Portland-based party, which plans to cross-nominate candidates this fall under the state's new fusion law, favors capitalizing a publicly-owned bank that would partner with local banks and credit unions to help meet the financial needs of Oregon’s economy. In Illinois, the Green Party’s Rich Whitney is also championing the idea of a state-owned bank. Whitney, who startled political observers four years ago by polling an eye-opening 361,336 votes, or 10.4 percent, against now-disgraced Gov. Rod Blagojevich and Republican state treasurer Judy Topinka, is one of at least three Green Party gubernatorial candidates calling for the creation of a state bank. In an article in The Nation this past March, the Carbondale civil rights attorney said that “a state-owned bank could earn additional revenue for the state while at the same time help spur economic development in Illinois.” Green Party candidates Howie Hawkins in New York and former financial analyst Laura Wells in California — a state hampered by a jobless rate of 12.6 percent and facing a staggering $19 billion budget shortfall — have also endorsed the idea of a state-owned bank in their respective campaigns. A number of other candidates have also been sounding the trumpet, including businesswoman Rosa Scarcelli, one of four candidates seeking her party’s gubernatorial nomination in Maine. She polled 22 percent of the vote in Tuesday’s Democratic primary, about 16,000 votes behind state Senator Libby Mitchell, a 69-year-old Vassalboro lawyer and the only woman in Maine to ever serve as both Speaker of the House and president of the Senate. Gaelen Brown, who is running for the state Senate as an independent in nearby Vermont, is also supporting the idea of a state bank. State legislatures are also beginning to take a serious look at the possibility of creating state banks. In March, Senate Democrats in Michigan proposed the creation of a Michigan Development Bank — similar to the one proposed by Mayor Bernero — to be financed by an economic development bond approved by the voters. If enacted, the bank would provide small business loans, low-interest credit cards for consumers, financial assistance to students and agricultural loans for struggling farmers in an effort to create jobs and stimulate the state’s sluggish economy. Seattle Democrat Bob Hasegawa, a former Teamster official and longtime labor and social justice activist, introduced a similar bill in the Washington legislature in his role as vice chairman of the House finance committee. With an eye toward boosting job creation in recession-battered Massachusetts, Therese Murray, a longtime lawmaker who presides over the state Senate, introduced legislation earlier this year to study the formation of a taxpayer-owned bank to free up credit and force banks and mortgage companies to do a better job in allowing homeowners to renegotiate their mortgages — a proposal that was immediately attacked by State Treasurer Timothy J. Cahill. Cahill, who is currently running for governor as an independent, said it was a bad idea. “Cahill is probably beholden to the commercial banking system or simply doesn’t understand economics,” Khavari told Uncovered Politics. “He obviously fails to understand that a state-owned bank has the potential to stimulate the demand side of the economy — an area in which the private banks have failed miserably.” In the past, Cahill has been rapped by the Boston Globe and others in Massachusetts for failing to adequately identify the employers or occupations of nearly 4,000 donors in campaign filings with the state. He has also been heavily criticized for accepting large contributions from pension fund managers who get business from the Treasurer’s office. According to attorney Ellen Brown, author of the widely-acclaimed Web of Debt: The Shocking Truth About Our Money System and How We Can Break Free, similar bills have also been proposed in Illinois and Virginia and at least four other states — Hawaii, Missouri, New Mexico and Vermont — are entertaining proposals for state-owned banks. Khavari, who remains a dark-horse contender in Florida’s Democratic primary against the party’s anointed candidate Alex Sink — the state’s chief financial officer and a former president of Bank of America’s Florida operations — is pleased that so many other candidates across the country have embraced the idea of state-owned banks. He’s also happy that several state legislatures are beginning to take the idea seriously. “Its time has come,” he says.
Il pg Neri chiede la condanna dei vertici delle banche
Il pg Neri chiede la condanna dei vertici delle bancheGazzetta del Sud, 06 Giugno 2010 REGGIO CALABRIA - Condanna per i presidenti e assoluzione per i direttori delle banche. Sono state le richieste fatte dal sostituto procuratore generale Francesco Neri a conclusione della requisitoria pronunciata davanti alla Corte d'appello di Reggio Calabria (Bruno Finocchiaro presidente, Iside Russo e Natina Pratticò giudici) nel processo nato dalle denunce presentate dall'imprenditore Antonino De Masi che lamentava l'applicazione di tassi usurai da parte di alcuni istituti di credito. Il pg ha chiesto la condanna dei presidenti di Banca di Roma Cesare Geronzi e di Banca Antonveneta Dino Marchiorello a 2 anni e 8 mesi e 20 mila euro di multa ciascuno, e del presidente della Bnl Luigi Abete a 2 anni e 4 mesi e 15 mila euro. Per Domenico Cunsolo, Giuseppe Falcone ed Enzo Ortolan ha chiesto 2 anni 4 mesi e 10 mila euro di multa ciascuno. Il rappresentante dell'accusa ha chiesto l'assoluzione per gli altri imputati, tutti direttori di filiale: Paolo A. Pirrotta, Bruno Martino ed Eduardo Catalano con la formula perchè il fatto non costituisce reato. Secondo Neri non avevano margini di manovra per opporsi alle decisioni dei vertici delle banche. Dopo le conclusioni dei legali di parte civile Giacomo Saccomanno e Antonio Mazzone, il processo è stato aggiornato per le conclusione dei difensori degli imputati alle udienze del 18 e 25 giugno. Il processo di primo grado celebrato davanti al Tribunale di Palmi si era concluso con l'assoluzione di tutti gli imputati. La procura generale, rappresentata dal sostituto Francesco Neri e le parti civili del gruppo De Masi avevano presentato appello. Il 300 pagine il magistrato aveva spiegato le ragioni che avevano determinato la Procura generale a impugnare la raffica di assoluzioni riportandosi alle memorie dell'imprenditore che aveva denunciato l'applicazione di tassi usurari da parte delle banche e alla consulenza del perito di parte civile sostenendo che l'usura bancaria era stata certificata e attestata dal Tribunale che, tuttavia aveva affermato che il reato non aveva colpevoli. In appello c'era stata una riapertura dell'istruttoria che aveva portato all'acquisizione di tutti i verbali dei consigli di amministrazione e delle assemblee dei soci dal 1997 al 2002. Su incarico della Corte, inoltre, il prof. Francesco D'Acunto ha eseguito una consulenza finalizzata a individuare le procedure e i responsabili della fissazione dei tassi d'interesse all'interno degli istituti di credito coinvolti nel processo. L'accertamento ha interessato le tre banche accusate di aver applicato tassi usurai all'imprenditore Nino De Masi, le cui denunce hanno innescato il processo.
Processo Banche. Gravi pressioni al Procuratore Neri
Libero ReporterProcesso Banche. Gravi pressioni al Procuratore Neri: “Devo astenermi dal procedimento” Inserito il 09 febbraio 2010 alle 22:58:00 da LR_Cultura. IT - newsFrancesco Neri, sostituto procuratore generale, nel processo contro i tre maggiori istituti di credito accusati di usura, chiede di potersi astenere dal procedimento. Il Magistrato avrebbe motivato la scelta per una palese incompatibilità in quanto avrebbe citato in giudizio il Corsera per gravi attacchi delegittimanti, ed è noto che la proprietà del quotidiano appartiene a Mediobanca di cui l’imputato Cesare Geronzi ne è il rappresentante. Il Procuratore però ha lasciato intendere che dietro a questa scelta ci sarebbe ben altro.Accade in un’aula del Tribunale della Corte di Appello di Reggio Calabria. Un magistrato, dr. Francesco Neri, ha chiesto l’astensione dal processo con delle gravissime motivazioni. Vi sarebbero state delle pressioni nei suoi confronti per impedire la prosecuzione dell’attività di Procuratore Generale nel processo alle banche accusate di usura. Pressioni che il magistrato ha puntualmente riportato nel corso dell’audizione con gli ispettori del Ministero, che stanno indagando su tali fatti.Questo è solo una parte, pur tremendamente grave, di quanto di strano sta avvenendo nell’ambito del processo che vede, ormai da oltre 5 anni, contrapposto l’imprenditore Antonino De Masi al sistema bancario.Il procedimento che si sta trattando in Corte di Appello a Reggio Calabria vede infatti imputati per usura i Presidenti di tre delle maggiori banche italiane (Geronzi per Capitalia; Abete per Bnl; Marchiorello, in qualità di ex presidente, per Banca AntonVeneta) oltre ad alcuni funzionari. In primo grado il Tribunale di Palmi ha sentenziato la conferma del reato (elemento oggettivo) in tutti i capi di imputazione individuati dalla Procura e il proscioglimento degli imputati per non aver commesso loro il fatto (elemento soggettivo).Contro questa sentenza che, pur riconoscendo il reato, non trova i colpevoli inizia quindi un procedimento di Appello dinanzi ad una Corte composta da Magistrati che, dimostrando grande capacità ed equilibrio, sta procedendo alla ricerca della verità processuale. Nel corso del dibattimento la Corte, con lo scopo di andare a fondo della vicenda, decide di affidare ad un funzionario di Banca d’Italia una consulenza per individuare chi determinava la politica dei tassi all’interno dell’organizzazione bancaria e quali responsabilità avessero i presidenti in tale ambito. La Banca d’Italia indica quindi il nome di un ex dipendente al quale viene affidato tale incarico. Consulenza questa che si è però svolta in un clima assolutamente intollerabile, senza il rispetto delle procedure, con assoluta mancanza di trasparenza e del contraddittorio e con diverse “scorrettezze procedurali” che sono state prontamente segnalate alla Corte alla quale è stato richiesto, sia a novembre che nel corso dell’ultima udienza, la sostituzione del consulente nominato e la sua sostituzione con un organismo collegiale di tecnici terzi che possa garantire tutte le parti del processo. Quanto accaduto è poi da mettere in stretta correlazione con la terra bruciata che è stata fatta attorno a De Masi in quanto, nonostante non abbia problematiche di protesti, insoluti o altro, non gli è consentito di aprire neanche un conto attivo. Unica colpa: essersi ribellato alle illegalità.Ma quanto sta accadendo non sembra importare a nessuno.A nulla sembrano servire le nuove denuncie che ha presentato negli ultimi tre anni e che sono ferme nelle procure, per reiterazione del reato di usura a carico delle stesse banche per i periodi successivi rispetto alla prima denuncia.A nulla sembrano servire le centinaia di procedimenti penali che, sulla scia della vicenda dell’imprenditore calabrese, si sono aperti in Italia; come a nulla serve analizzare di quali gravissime responsabilità si sono rese colpevoli le banche: la politica del massimo profitto, dei benefits per i manager, politiche scellerate ed illegali che le banche fanno per fare utili a danno dei risparmiatori e delle attività economiche, non curandosi delle illegalità commesse per ottenere gli obiettivi perseguiti.Nessuno sembra voler capire che ci troviamo di fronte ad un sistema che a tutti i costi, anche illegalmente, punta al profitto, agli utili, che si chiamino interessi usurai, derivati, bond, o che si passi dall’usura alle truffe agli enti pubblici o alla vendita di titoli spazzatura a ignari risparmiatori, poco conta. Anche gli interventi messi in atto dai vari governi per eliminare la commissione di massimo scoperto non hanno fatto altro che portare ad una nuova commissione che, come da studi fatti dall’Autorità Antitrust, arriva a costare sino a 15 volte in più rispetto a prima continuando quindi a rispondere alla logica del manovratore (i banchieri) per ottenere profitto, utili e super premi per i manager.Tutto ciò evidentemente conta poco.Ciò che conta invece sembra essere quello di affossare con tutti i mezzi il processo di Reggio Calabria, perché una condanna in tale processo porterebbe allo stravolgimento dell’intero sistema bancario, un vero e proprio cataclisma da evitare!Poco importa che il sistema ha operato, e tutt’ora opera, nell’illegalità, conta solo e sempre proteggere i potenti (banchieri). Quello che sta succedendo a Reggio Calabria è l’ennesima dimostrazione di forza del vero potere e di chi lo detiene, come afferma Mario Monti quando dice che le banche sono il governo occulto del Paese. Potere che è esercitato da decenni, che condiziona la vita democratica del paese e mette sotto i piedi la dignità ed il rispetto di principi e valori assoluti come l’uguaglianza di fronte alla legge e la libertà, arrivando sino al punto di fare pressione sui magistrati.«Quanto avvenuto a Reggio Calabria – dichiara Nino De Masi - non è solo figlio di una criminale arroganza ma, cosa ancor più grave, di una convinzione di “onnipotenza” e di intoccabilità, convinzione che ha portato i “signori delle banche” a tentare vilmente di condizionare pesantemente anche i miei legali, atteggiamenti questi che accomunano i rappresentanti di questo potere economico agli esponenti del potere criminale che imperversa nella nostra terra. Se comunque – continua l’imprenditore - credono che mi arrenda sbagliano tutti, sbagliano i “consigliori” (termini dispregiativo che indica la criminale collusione di alcuni consulenti), e sbagliano i banchieri. Fino all’ultimo mio respiro combatterò con tutte le forze contro questo arrogante, criminale e viscido comportamento, ed essendo io una persona per bene lo farò con gli unici strumenti che conosco, quelli della legge. Per fortuna vi sono ancora persone perbene che fanno dei mestieri nobili, che amministrano la giustizia e che credono nella nobiltà della loro professione e della loro missione, che vivono e lavorano per la loro vera ricchezza che è la dignità ed il rispetto del prossimo, e sicuramente tali persone non saranno mai al soldo dei potenti. A loro affiderò le mie ulteriori denunce ed a loro chiederò di perseguire chi si sta macchiando di tali illegali, pericolosi ed immorali comportamenti .»
Aldo Moro: assassinato per... 500 lire? di Marco Saba Estate 1964 Piano Solo, il tentato "golpe" del comandante dell’Arma dei carabinieri, generale Giovanni De Lorenzo. Nel 1967, una serie di inchieste dell’«Espresso» farà scoppiare lo scandalo. Tra i due fatti: emissione di 300.000 biglietti di stato da 500 lire...
3-5 maggio 1965 A Roma, presso l’Hotel Parco dei Principi, si tiene il convegno dell’Istituto Pollio sulla guerra rivoluzionaria. È, secondo molti, la prima tappa della strategia della tensione. 500 lire Aretusa Formato Biglietto: 110 x 55 mm a destra: testa di Aretusa Filigrana: Fasce di cornucopie sui lati sinistro e destro del biglietto Stampa: Officine dell'Istituto Poligrafico dello Stato di Roma - Data Decreto Emissione: 20.06.1966 Firme: Stammati - Gubbels - Ventura Signoretti Tiratura Migliaia: 300.000
28 novembre 1966 Il gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giordano Gamberini, affida a Licio Gelli la ricostituzione della loggia massonica Propaganda 2, allora denominata “Raggruppamento Gelli/P2”. 1 luglio 1966 Nasce il Sid, il Servizio informazioni Difesa. Il primo direttore è Eugenio Henke. 1967 Maletti è in Grecia da ormai quattro anni, in qualità di addetto militare. Il 21 aprile, i colonnelli ellenici organizzano il colpo di Stato: è l’inizio della "dittatura". 500 lire Mercurio Biglietto della Repubblica Italiana diffuso dal 1974 al 1979. Il dritto presenta la testa del dio Mercurio. La cartamoneta ha avuto una tiratura di novecento milioni di pezzi va a "sostituire" la precedente 500 lire con Aretusa.
1974 L’inchiesta del giudice padovano Giovanni Tamburino porta allo smascheramento dell’organizzazione Rosa dei venti. 25 aprile 1974 Rivoluzione dei garofani in Portogallo. Crolla il regime salazarista. 27 aprile 1974 Attentato alla scuola slovena di Trieste. 28 maggio 1974 Strage di piazza della Loggia a Brescia. Racconterà poi Digilio che la bomba è stata messa, per quanto a sua conoscenza, dal gruppo ordinovista veneto, con l’avallo degli americani. 30 maggio 1974 A Pian del Rascino (Ri), i carabinieri uccidono in un conflitto a fuoco Giancarlo Esposti, impegnato in un campo paramilitare. Fine luglio 1974 Riunione nell’ufficio di Andreotti, all’epoca ministro della Difesa. Sono presenti l’ammiraglio Mario Casardi, nuovo direttore del Sid, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Enrico Mino, e per il Sid anche il generale Maletti, il tenente colonnello Romagnoli e il capitano Labruna. Lo scopo della riunione è esaminare i nastri registrati da La Bruna nel corso dei suoi colloqui con Orlandini. Alcuni nomi vengono censurati.
4 agosto 1974 Strage dell’Italicus. 9 agosto 1974 Richard Nixon si dimette dalla carica di presidente degli Stati Uniti. (Nel 1973 erano scaduti gli accordi segreti smithsoniani che mantenevano una conversione parziale in oro del dollaro USA solo per "alcune" banche centrali) 14 agosto 1974 Viene arrestato Guido Giannettini. 24 agosto 1974 Muore a Cadice il principe Borghese. 15 settembre 1974 Andreotti presenta alla magistratura un dossier sul golpe Borghese diviso in tre parti. Si tratta del celebre “malloppino”, come lo definirà Pecorelli: molti nomi sono stati epurati. 31 ottobre 1974 Vito Miceli è arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla Rosa dei venti. 5 giugno 1975 Viene scaricata la fonte Turco, alias Gianni Casalini. 28 febbraio 1976 Il generale Maletti e il capitano Labruna vengono arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di piazza Fontana. Autunno 1977 Scioglimento del Sid. Al suo posto, nascono il Sisde e il Sismi. 2 marzo 1978: la Gladio viene incaricata di cercare Aldo Moro 14 giorni prima che venisse rapito...
16 marzo 1978 Aldo Moro viene rapito da un commando paramilitare.9 maggio 1978 Assassinio di Aldo Moro.23 febbraio 1979 La Corte d’Assise di Catanzaro condanna Maletti a quattro anni e sei mesi e Labruna a due anni di reclusione per favoreggiamento. Ergastolo per Freda, Ventura e Giannettini. 20 marzo 1979 Viene ucciso Mino Pecorelli.
Nel 1974, 1976 e 1979 furono emessi biglietti di stato da 500 lire con la testa alata del dio Mercurio. Le dimensioni erano 115 x 59 mm. Si trattava anche in questo caso di un biglietto di stato stampato dal Poligrafico dello Stato. È stata l'ultima emissione repubblicana in cartamoneta, per un controvalore di 450 miliardi di lire dell'epoca.
One Bank Ruled Them All; Trichet's Powergrab By Mike Whitney, ICH June 11, 2010 "Information Clearing House" -- On Thursday, European Central Bank head Jean-Claude Trichet announced that he would continue the ECB's low interest rates (1 percent) and easy lending policies for the foreseeable future. Wall Street rallied on the news sending shares skyrocketing 273 points on the day. Trichet also said that he would continue his controversial bond-purchasing program which has drawn fire from wary German leaders who fear the onset of inflation. The bank chief adroitly dodged questions on the program suggesting that he will operate secretively like the Fed, buying up downgraded assets and concealing their original owner. By appointing himself the de facto Fiscal Czar of the European Union, Trichet has stopped the fall of the euro, scattered the short-sellers, and zapped the markets upward. Not bad for a day's work. Up until yesterday, credit conditions in the EU had been steadily deteriorating. Hoarding by banks had intensified while the rates that banks charge each other for short-term loans was on the rise. Lenders were afraid that the $2.4 trillion in loans to countries in the south (the PIIGS) and East Europe would not be repaid and that that would push more banks into default. Euribor had been creeping upwards while overnight deposits at the ECB were setting new records every day. Jittery banks have parked over $390 billion at the ECB's deposit facility since the crisis began. Banks would rather get low interest on their deposits then lend in the money markets where they might not be repaid at all. From Bloomberg News: Jean-Claude Trichet said the European Central Bank will extend its offerings of unlimited cash and keep buying government bonds for now as it tries to ease tensions in money markets and fight the European debt crisis. “It’s appropriate to continue to do what we’ve decided” on sovereign bonds, ECB President Trichet said at a press conference in Frankfurt today. “We have a money market which is not functioning perfectly.” Trichet’s ECB is buying debt and pumping unlimited funds into the banking system as part of a European Union strategy to stop the euro region from breaking apart. While Trichet refused to bow to some investors’ demands for more details on the bond purchases, he said the ECB plans to offer more help to financial institutions struggling to raise cash in money markets. The ECB will give banks access to unlimited three-month funds at a fixed rate in July, August and September, he said. The measure is a key tool used by the ECB since the collapse of Lehman Brothers Holdings Inc." (Bloomberg) It's Christmas in June. By providing a safe location for overnight deposits, limitless funding for collateral that the market will no longer accept, and a (bond) purchasing program that keeps asset prices artificially high; the ECB is performing all the tasks of the market while eliminating all the risks. Trichet has made protecting the banking system the primary responsibility of the EU superstate. "We have the best track record on price stability over 11 1/2 years in Europe and among the legacy currencies,” Trichet boasted. “What we have done and what we do with the same purpose is to help restoring an appropriate functioning of the monetary- policy transmission mechanism.” Trichet's actions have nothing to do with the so-called "monetary-policy transmission mechanism". They're a straightforward bailout of banks which invested in sovereign bonds that are steadily losing value. Greece has already received loans that will cover its funding needs through 2012. Trichet's bond buying-spree and lavish liquidity provisions are a lifeline to his banking brethren who are trying desperately to keep their chestnuts out of the fire. The ECB boss is merely helping them shunt their losses onto the public's balance sheet, like Bernanke has done in the US. For the EU to survive, the member states will have to create a governing authority that can implement fiscal policy. Regrettably, Trichet has usurped that authority while circumventing the normal democratic process. It's not Trichet's job to arbitrarily underwrite the bad bets of reckless speculators or to prevent the market from clearing because some of his banking buddies might go broke. That's well beyond his mandate. The ECB needs to be reigned in and Trichet's powergrab stopped. The European Union should be based on more than the profitability of its banks. Nessun commento:
www.orsiniemidio.it Ascoli Piceno 12 Giugno 2010 Visita il nostro Forum www.forumantiusura.org 7^ COMUNICATO 23^ settimana del 2010 A tutte le vittime di usura, estorsione, truffe e vessazioni bancarie. Agli amici e sostenitori. Alle Associazioni, agli organi di informazione ed ai rappresentanti politici. Agli avvocati ed ai consigli degli ordini italiani . *** *** *** *** *** In Italia c’è un Prefetto che ostenta doti di PREVEGGENZA . Si chiama PASQUALE MINUNNI (clicca qui) e da pochi mesi è titolare dell’Ufficio del Governo della Provincia di Ascoli Piceno, proveniente da Vercelli. Se volete conoscere le preveggenze di Sua Eccellenza, cliccate qui. In attesa di sapere se le profezie del Prefetto si avvereranno, proponiamo di leggere una interessante sentenza conseguita dall’Avv. Emanuele Argento presso il Tribunale di Ravenna: condannata la Banca di Romagna S.p.A. (clicca qui) . Il 25 giugno 2010 si terrà a Roma la prima manifestazione nazionale del Forum Antiusura Bancaria (clicca qui). Partecipate in massa . E’ pronto un pullman ogni Regione : prenotatevi . Lo scopo del Forum non è quello di fornire gratis avvocati o consulenti, ma di dare voce alle istanze delle vittime bancarie e di amplificarle in tutte le sedi Istituzionali. L’obiettivo primario è quello di abolire i privilegi delle Banche . Non saranno certo Prefetti preveggenti e Magistrati che navigano nell’oro e nella dolce vita (clicca qui) a rendervi giustizia. Solo UNITI POSSIAMO VINCERE. CONDANNATE QUEI BANCHIERI per USURA : 2 anni ed 8 mesi a Cesare Geronzi (Banca di Roma/Capitalia) ed a Dino Marchiorello (Antonveneta) ; 2 anni e 4 mesi a Luigi Abete (BNL). Queste le richieste del dott. Francesco Neri, che sembra essere stato oggetto di gravi pressioni da parte delle Banche indagate (clicca qui). Ne hanno parlato solo “Calabria Ora” (CLICCA QUI) ed il “Quotidiano della Calabria” (CLICCA QUI) . Ci auguriamo che le condanne arrivino. Ruba 20 Euro, condannato a 10 anni (clicca qui). I Banchieri rubano miliardi, ma vengono assolti perché non c’è dolo.
THE PEOPLE VS. THE FEDERAL RESERVERebecca Em Campbell, [YOUR NAME HERE!] et al, Plaintiff(s) vs. The Board of Governors of the Federal Reserve System/Benjamin Bernanke, President The United States Department of the Treasury/Timothy Geithner, Secretary of the Treasury Internal Revenue Service/Douglas Shulman, Commissioner Defendants JURY TRIAL REQUESTED COMPLAINT FOR DECLARATORY AND INJUNCTIVE RELIEF Plaintiff alleges the following in support of her claim for declaratory and injunctive relief and damages: JURISDICTION AND VENUE 1. This is a claim for declaratory and injunctive relief and damages with jurisdiction in this court based upon 28 U.S.C. § 1331 with issues arising under the Constitution and laws of the United States . 2. Venue is proper in this district pursuant to 28 U.S.C. § 1391(e) because this is a civil action in which the defendants are officers or employees of the United States acting in their official capacity or under color of legal authority, plaintiff resides in this district and no real property is involved in the action. PARTIES Rebecca Em Campbell and Various As-Yet-to-Be Named Co-Plaintiffs judicialjudo@gmail.com The Board of Governors of the Federal Reserve System/Benjamin Bernanke, Chairman 20th Street and Constitution Avenue NW Washington, DC 20551 The United States Department of the Treasury/Timothy Geithner-Secretary of the TreasuryInternal Revenue Service/Douglas Shulman, IRS Commissioner 1500 Pennsylvania Avenue, NWWashington , D.C. 20220 FACTUAL ALLEGATIONS 3. It is now common knowledge, proven by considerable documented evidence, that the United States (US) government and its military and intelligence services -- at the very least -- knew in advance about the terrorist attacks of September 11, 2001, yet allowed them to occur, killing outright at least 3,000 occupants of the World Trade Center, Pentagon and those on the airliners involved in these attacks. 4. It is now common knowledge, proven by considerable documented evidence, that a further class of casualties of the 9/11 terrorist attack on the World Trade Center consists of many thousands now ill and dying from the deadly environmental pollution of New York City as a result of this attack, the extent of which the US government has concealed from the American people, particularly the people of New York City, while failing to provide the people of New York City and its first responders and volunteer site cleanup crews at the World Trade Center with adequate healthcare, either during or after these terrorist attacks; 5. It is now common knowledge, proven by considerable documented evidence, that the US government used the pretext of the 9/11 terrorist attacks to declare a State of Emergency on September 14, 2001 passed by the US Congress, that each year since has been renewed by Congress without discernible dissent, thereby tacitly suspending the Constitution of the United States and enslaving the American people under a state of undeclared martial law; 6. It is now common knowledge, proven by considerable documented evidence, that the US government and its military services then used the terrorist attacks of September 11, 2001 as a contrived pretext for invading the nations of Afghanistan and Iraq as an act of "preemptive warfare" based on false pretenses in order to gain control of the lucrative energy resources and illegal drug trade of that region; 7. It is now common knowledge, based on considerable documented evidence, that the US government has thereby committed war crimes against the peoples of those nations, to date having killed over 2.5 million civilians in both wars, as well as against over 5,500 members of US armed services who since have died participating in these fraudulently declared, unjust wars; 8. It is now common knowledge that the wars in Iraq and Afghanistan have cost over $1.5 trillion in tax monies used to fund these wars, much to the extreme extended economic and social distress of the American people, thus comprising a form of economic warfare by the US government against the people of the United States. 9. It is now common knowledge, based on considerable documented evidence, that the US government and its military and intelligence services have been operating military prisons at Guantanamo Bay , Cuba ; Abu Ghraib in Iraq and Bagram Air Force Base in Afghanistan , as well as secret "black sites" throughout the world, in which both military and civilian prisoners have been systematically tortured, raped, maimed and killed at the behest of high-ranking officials of the US government, including those who wrote legal memoranda purporting to justify these practices as "enhanced interrogation"; 10. It is now common knowledge, based on considerable documented evidence, that the US government has, since at least the nineteenth century, committed numerous acts of aggression, both overt and covert, against the indigenous peoples of the world, particularly of North and South America Africa and Asia , as well as against the democratically elected governments/leaders of other sovereign nations throughout the globe, including assassinations, violent overthrow, genocide and imposed national bankruptcy through debt manipulation, comprising a form of economic warfare that continues to this day; 11. It is now common knowledge, based on considerable documented evidence, that the US government aided and abetted the inflated housing market-related stock market crash and massive corporate bailouts of 2008, now totaling several trillion dollars. The US Congress in 1998 repealed the Glass-Steagall Act of 1933 that placed a prudent firewall between investment and general commercial banking, and refused to pass legislation regulating new, complex, unstable stock market transaction instruments such as derivatives and collateralized debt obligations (CDOs) during the decade prior that have now decimated the government services, pension funds and investment income of most Americans. 12. Moreover, the chairman of the Federal Reserve System, tasked by the US government with managing these massive corporate bailouts, refused to give to Congress or the American people an accounting of how much or to whom these bailouts had been given, and has done so with impunity. 13. It is now common knowledge, based on considerable documented evidence, that the US government and its military have deliberately engaged in and allowed acts of environmental destruction and geoseismic/weather warfare, including, from April 16, 2010 on, the catastrophic oil spill from British Petroleum/Halliburton's Deepwater Horizon rig that now threatens to decimate the Gulf of Mexico, the Southeastern coastal areas of the US and ultimately -- if allowed to spread -- all of the oceans of our planet, and hence all life on earth; 14. Therefore, the US government and its military and intelligence services closely conform to the definition of "terrorist organizations" as described in the United States Code (USC) TITLE 18 > PART I > CHAPTER 113B > § 2331. 15. Since 1916, the privately controlled Federal Reserve System of the United States, the United States Department of the Treasury and their common federal collection agency, the Internal Revenue Service, have been supplying the US government with tax and other revenues illegitimately created from thin air, or extracted from the American people by means of the fraudulent Federal Reserve Act of 1913 that violates Article 1, Section 8 of the US Constitution mandating creation and control of the US monetary system by Congress, as well as by means of the fraudulent Sixteenth Amendment to the US Constitution that was never properly ratified by the various States. 16. The abovementioned fraudulent financial activities violate USC Sec. 2339A of the US Code that forbids material support of terrorism, both foreign or domestic, as presently performed by the Federal Reserve System and its Board of Governors and the US Treasury Department and their common IRS collection agency, as well as this statue forbidding financial administration of the proceeds of US state-sponsored terrorism expropriated from the people of other nations, as presently performed by the Federal Reserve System, its Board of Governors, the US Treasury Department and its Internal Revenue Service collection agency. 17. Therefore, according to USC Sections USC TITLE 18 > PART I > CHAPTER 113B > § 2331 and 2339A, as well as Section 320 of the USA-PATRIOT Act of 2001, the legal charters of the Federal Reserve System of the United States and the United States Treasury Department's Internal Revenue Service should be forfeit, and their assets seized by action of the federal courts, for their continuing material and financial administrative support of the US government and its state-sponsored terrorist activities. 18. Further, these federal agencies' senior officials past and present -- the Federal Reserve Bank Board of Governors and its Chairman, the US Secretary of the Treasury and the US Treasury's IRS Commissioner -- should be severely fined and prosecuted for supporting such US state-sponsored terrorism, according to these aforementioned federal statutes. 19. However, through a series of judicial decisions over the past forty years, repeatedly citing as their basis Article III of the US Constitution and the doctrine of "sovereign immunity" spuriously derived from the Eleventh Amendment, the federal courts -- particularly the US Supreme Court -- unduly influenced by the abovementioned transnational corporate interests -- has both unconstitutionally and unconscionably restricted the legal standing of American citizens to file suit against the federal government to protect their freedoms under the First and Seventh Amendments to the US Constitution found in the US Bill of Rights, which subsumes in preeminence all other articles of the US Constitution, including Article III and the Eleventh Amendment. 20. It is these unconstitutionally and unconscionably restrictive federal judicial precedents excessively limiting the legal standing of citizens of the United States to sue the federal government in defense of their constitutional and environmental rights that the plaintiff(s) also wish(es) to challenge in this suit against the United States government itself, as well as against the agencies and their officials listed as federal defendants in this case. LEGAL BASIS FOR THIS CASE USC TITLE 18 > PART I > CHAPTER 113B > § 2331 states: § 2331. Definitions of terrorism As used in this chapter— (1) the term “international terrorism” means activities that— (A) involve violent acts or acts dangerous to human life that are a violation of the criminal laws of the United States or of any State, or that would be a criminal violation if committed within the jurisdiction of the United States or of any State; (B) appear to be intended— (i) to intimidate or coerce a civilian population; (ii) to influence the policy of a government by intimidation or coercion; or (iii) to affect the conduct of a government by mass destruction, assassination, or kidnapping; and (C) occur primarily outside the territorial jurisdiction of the United States, or transcend national boundaries in terms of the means by which they are accomplished, the persons they appear intended to intimidate or coerce, or the locale in which their perpetrators operate or seek asylum; (2) the term “national of the United States ” has the meaning given such term in section 101(a)(22) of the Immigration and Nationality Act; (3) the term “person” means any individual or entity capable of holding a legal or beneficial interest in property; (4) the term “act of war” means any act occurring in the course of— (A) declared war; (B) armed conflict, whether or not war has been declared, between two or more nations; or (C) armed conflict between military forces of any origin; and (5) the term “domestic terrorism” means activities that— (A) involve acts dangerous to human life that are a violation of the criminal laws of the United States or of any State; (B) appear to be intended— (i) to intimidate or coerce a civilian population; (ii) to influence the policy of a government by intimidation or coercion; or (iii) to affect the conduct of a government by mass destruction, assassination, or kidnapping; and (C) occur primarily within the territorial jurisdiction of the United States . USC Sec. 2339A states: Providing material support to terrorists (a) Offense. - Whoever provides material support or resources or conceals or disguises the nature, location, source, or ownership of material support or resources, knowing or intending that they are to be used in preparation for, or in carrying out, a violation of section 32, 37, 81, 175, 229, 351, 831, 842(m) or (n), 844(f) or (i), 930(c), 956, 1114, 1116, 1203, 1361, 1362, 1363, 1366, 1751, 1992, 2155, 2156, 2280, 2281, 2332, 2332a, 2332b, 2332f, or 2340A of this title, section 236 of the Atomic Energy Act of 1954 (42 U.S.C. 2284), section 46502 or 60123(b) of title 49, or any offense listed in section 2332b(g)(5)(B) (except for sections 2339A and 2339B) or in preparation for, or in carrying out, the concealment of an escape from the commission of any such violation, or attempts or conspires to do such an act, shall be fined under this title, imprisoned not more than 15 years, or both, and, if the death of any person results, shall be imprisoned for any term of years or for life. A violation of this section may be prosecuted in any Federal judicial district in which the underlying offense was committed, or in any other Federal judicial district as provided by law. (b) Definitions. - As used in this section - (1) the term "material support or resources" means any property, tangible or intangible, or service, including currency or monetary instruments or financial securities, financial services, lodging, training, expert advice or assistance, safehouses, false documentation or identification, communications equipment, facilities, weapons, lethal substances, explosives, personnel (1 or more individuals who may be or include oneself), and transportation, except medicine or religious materials; (2) the term "training" means instruction or teaching designed to impart a specific skill, as opposed to general knowledge; and (3) the term "expert advice or assistance" means advice or assistance derived from scientific, technical or other specialized knowledge. Section 320 of the USA-PATRIOT Act of 2001 states: SEC. 320. PROCEEDS OF FOREIGN CRIMES. Section 981(a)(1)(B) of title 18, United States Code, is amended to read as follows: (B) Any property, real or personal, within the jurisdiction of the United States, constituting, derived from, or traceable to, any proceeds obtained directly or indirectly from an offense against a foreign nation, or any property used to facilitate such an offense, if the offense-- (ii) would be punishable within the jurisdiction of the foreign nation by death or imprisonment for a term exceeding 1 year; and (iii) would be punishable under the laws of the United States by imprisonment for a term exceeding 1 year, if the act or activity constituting the offense had occurred within the jurisdiction of the United States . CAUSES OF ACTION COUNT ONE Violation of USC TITLE 18 > PART I > CHAPTER 113B > § 2331 by the Federal Reserve System, its Board of Governors and Chairman, as well as by the US Treasury Department, US Secretary of the Treasury and their common collection agency, the Internal Revenue Service and its Commissioner.. COUNT TWO Violation of USC Sec. 2339A by the Federal Reserve System, its Board of Governors and Chairman, the US Treasury Department and the US Secretary of the Treasury, their common collection agency, the Internal Revenue Service and its Commissioner. COUNT THREE Violation of Section 320 of the USA-PATRIOT Act by the Federal Reserve System's Board of Governors and its Chairman, the US Treasury Department, the Secretary of the Treasury and their common collection agency, the Internal Revenue Service, and its Commissioner. DEMAND FOR RELIEF Wherefore do(es) plaintiff(s) pray of this honorable court: 1. That the court initiate rescission of the charters of the Federal Reserve System and the Internal Revenue Service of the United States Department of the Treasury, appointing a special prosecutor and federal grand jury to investigate these agencies' material and administrative support of those abuses perpetrated by the Unites States government as a state-sponsored terrorist organization, as well as investigate/prosecute these agencies' senior officials past and present -- including the present Board of Governors of the Federal Reserve and its Chairman, the Secretary of the US Treasury and the Commissioner of its Internal Revenue Service -- for complicity in the abovementioned criminal activities; 2. That the court order repeal of the Declaration of Emergency signed by President George W. Bush, and passed by the US Congress on September 14, 2010, and ever since renewed by them without discernible dissent, that tacitly suspends the US Constitution to enslave the American people under undeclared martial law; 3. That the court, by ruling in the plaintiff('s/s') favor in this matter, initiate a process of rescission of all past Supreme Court rulings that unconstitutionally and unconscionably have sought to restrict citizen legal standing to defend their constitutional rights and those of their fellow citizens by means of credible public interest lawsuits in the federal courts, and 4. That the court order the immediate enforcement of US Presidential Executive Order No. 11110, asserting the power of the President of the Untied States to reissue silver-backed monetary certificates replacing the fractional fiat money now issued by the Federal Reserve System, thus effectively repealing its charter. This executive order was commissioned by President John F. Kennedy and signed by him on June 4, 1963, five and one-half months before his assassination in Dallas, Texas on November 22, 1963 and, although as yet unenforced, still stands. The court thereby will likely avenge a long-standing heinous crime against the American people and one of their most courageous elected leaders, as well as return the rightful control of the national currency to the federal government, as mandated by Article I, Section 3 of the US Constitution, thereby ending the usurpative control exerted since 1913 by the Federal Reserve System, that, contrary to its carefully cultivated public image as an agency of the US government, is actually a private corporation that, since its dubious inception, has served the interests of a global bank-based corporate crime syndicate rather than the interests of the American people. DATED this ____ day of ________, 2010. __________________________________________ Rebecca Em Campbell, Pro Se/Lead (Co-)Plaintiff 107 Pine St., No. 332 Seattle, WA 98101-1550 rebeccaphb@gmail.com Other Co-Plaintiffs Yet to Be Identified Nessun commento:
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Sit Back and Consider the Big Picture
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References: sentenza 
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 § 1331
 § 1391
 § 2331
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