Source: http://www.comune.ampezzo.ud.it/comune/imposte-e-tasse/tassa-rifiuti-solidi-urbani-tarsu
Timestamp: 2013-05-21 02:29:10+00:00

Document:
Tassa rifiuti solidi urbani (TARSU) — Comune di Ampezzo
AmministrazioneStruttura ed ufficiPersonale e uffici del ComuneRegolamentiSussidi a studenti universitariAccesso ai documenti amministrativiTattenimento, allietamento e pubblico spettacoloDisciplina delle manifestazioniTrattamento dati sensibili e giudiziariEcodizionarioEcocalendarioRegolamento per la concessione di contributi.StatutoStatuto Comune di AmpezzoAssociazione intercomunale "Alta Val Tagliamento"Albo pretorio on lineAtti e avvisi provenienti dagli uffici comunaliAlbo dei BeneficiariElenco abusi ediliziElenco autorizzazioni paesaggisticheElenco autorizzazioni paesaggistiche aggiornato al 17/05/2013Regolarizzazione dati catastaliCONTROVERSIE TRA GESTORI ED UTENTI DI TELECOMUNICAZIONI - SERVIZIO DI CONCILIAZIONECONFERIMENTO RIFIUTI INGOMBRANTI - ORARISOSTEGNO ALLE FAMIGLIE: LA CARTA FAMIGLIAELENCO PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI ANNO 2012BANDO PER LA CORRESPONSIONE DI CONTRIBUTI PER L’ABBATTIMENTO DI CANONI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI ADIBITI AD USO ABITATIVO, AI SENSI DELL’ART. 11 DELLA L. 431/98 E DELL’ART. 6, PRIMO PERIODO, DELLA L.R. n. 6/2003 – relativi all’anno 2012.BANDO prot. 1279 del 25.03.2013.Fax simile domanda bando 1279Atti amministrativi di carattere generaleBANDO PER LA CORRESPONSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DI SOGGETTI PUBBLICI O PRIVATI CHE METTONO A DISPOSIZIONE ALLOGGI PRECEDENTEMENTE SFITTI A LOCATARI MENO ABBIENTI, AI SENSI ART. 6, SECONDO PERIODO, L.R. n. 6/2003.BANDO prot. 1280 del 25.03.2013.Fax simile domanda bando 1280.AVVISO APPALTO AGGIUDICATORisorse BIM. Progetto valorizzazione economico-sociale della popolazione dei Comuni consorziati - AVVISODomanda di locazione posti auto.Orario servizio trasporto scolastico a.s. 2012/2013.Progetto asilo nido - L.R. 26/10/1987 n.32Bandi di garaEstratto conto 2010Bandi di lavoriBandi di serviziBandi di gara scadutiBANDO PER FORNITURA MACCHINA OPERATRICE SEMOVENTEDelibere di giuntaDeliberazione G.C. n. 54/2013.Deliberazione G.C. n. 55/2013.Deliberazione G.C. n. 56/2013.Allegato deliberazione 56/2013.Deliberazione G.C. n. 57/2013.Deliberazione G.C. n. 58/2013.Deliberazione G.C. n. 59/2013.Deliberazione G.C. n. 60/2013.Deliberazione G.C. n. 61/2013.Deliberazione G.C. n. 62/2013.Delibere di consiglioMobilità e concorsiAffidamento impianto illuminazione pubblicaAVVISO.pdfISTANZA DI PARTECIPAZIONE.pdfSCHEMA DI DICHIARAZIONE.pdfPubblicazioni matrimonialiAvvisi uffici demografici - leva - elettoraleISCRIZIONE/CANCELLAZIONE ANAGRAFICAELEZIONI REGIONALI - PROCLAMATI ELETTIAggiornamento Albo ScrutatoriELEZIONI PROVINCIALI - PROCLAMATI ELETTIIRREPERIBILITA' AL 15° CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONEALBI GIUDICI POPOLARI - ISCRIZIONEElenco abusi edilizielenco abusi edilizi mese di aprileOrdinanzeRegolamentazione per l'accensione di fuochi nei centri abitati del Comune di AmpezzoDivieto di somministrazione cibo ai colombiCani randagi - integrazione ordinanza 20/1998Custodia cani nel centro abitatoComune di Ampezzo - Ordinanza Sindacale n. 28/2011Comune di Ampezzo - Ordinanza Sindacale n. 10/2012Ordinanza sindacale n. 3 del 26/02/2013Ente Tutela Pesca del Friuli Venezia Giulia - Ordinanza n. 04/2013Comune di Ampezzo - Ordinanza Sindacale n. 08/2013Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A. - Ordinanza DirigenzialeComune di Ampezzo - Ordinanza Sindacale n. 11/2013Comune di Ampezzo - Ordinanza Sindacale n. 12/2013.Avvisi di Deposito Atti nella Casa ComunaleDati società partecipateAdempimento L. 296/2006 - art. 1, c.735. Richieste di pubblicazione da parte di altri entiPubblicazione di atti insoluti o non notificatiRilascio TITOLI DI VIAGGIO AGEVOLATO da parte dell'Amministrazione ProvincialeRegione FVG - Programma Immigrazione 2012SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N°1 “ TRIESTINA “Piano di Sviluppo Locale 2007-2013 del Gruppo di Azione Locale EuroleaderAvvisi ai CreditoriDeterminazioniDeterminazione D04/13 del 03/05/2013Determinazione D05/12 del 05/04/2013.Determinazione D05/17 del 29/04/2013.Determinazione D04/14 del 06/05/2013Determinazione D04/15 del 13/05/2013Determinazione D05/18 del 13/05/2013Determinazione D04/16 del 13/05/2013.Determinazione D10/16 del 29/04/2013Determinazione D10/17 del 14/05/2013Determinazione D04/17 del 13/05/2013.Determinazione D04/18 del 14/05/2013.Determinazione D10/18 del 17/05/2013Allegato Determinazione D10/18 del 17/05/2013Determinazione D04/19 del 16/05/2013Imposte e tasseICI/IMUICITabella valori minimi aree fabbricabiliRegolamento comunale per l'applicazione dell'ICIDelibera approvazione Regolamento IMURegolamento comunale per l'applicazione dell'IMU.Delibera di consiglio 26/2012. Rideterminazione aliquote IMU 2012.ICI on lineTassa rifiuti solidi urbani (TARSU)Canone Occupazione Suolo Pubblico (COSAP)Pubblicità e pubbliche affissioniModulisticaAutocertificazioneCos'è e quando si usaModulo per autocertificazioneModulo per autocertificazione precompilatoDichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietàCos'è e quando si usaModulo dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietàModulo dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per conformità all'originale di copiaDomanda per l'accesso ai documenti amministrativiRichiesta occupazione temporanea di spazi ed aree pubblicheModulo di richiesta accensione fuochi all'apertoModuli per la richiesta di assegnazione e pagamento contributi.Regolamento contributi Ampezzo.Regolamento contributi Ampezzo. Prospetto di sintesi.Modulo per la richiesta di assegnazione contributi.Modulo per la richiesta di pagamento contributi.Comunicazione di cessione fabbricatoEDILIZIA PRIVATAD.I.A. in alternativa al Permesso di Costruie regolamento 19/2009 Permesso di Costruire regolamento L.r. 19/2009Documenti AllegatiComunicazione di inizio lavori regolamento L.r. 09/2009Domanda agibilità regolamento L.r. 19/2009Comunicazione Attività Edilizia Libera regolamento L.r. 19/2009Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) regolamento L.r. 19/2009Domanda di locazione posti auto.Modello di domanda di assegnazione.Dichiarazione sostitutiva di certificazione DPR. 445/2000 - PERSONA FISICA.Dichiarazione sostitutiva di certificazione DPR. 445/2000 - PERSONA GIURIDICA.Dichiarazione sostitutiva di atto notorio DPR. 445/2000 - AIRE.ISCRIZIONE/CANCELLAZIONE ANAGRAFICAModulo per iscrizione anagrafica e/o cambio di abitazioneModulo per cancellazione dall'anagrafe per trasferimento all'esteroDocumentazione da allegare per iscrizione anagrafica (solo per cittadini NON UE)Documentazione da allegare per iscrizione anagrafica (solo per cittadini UE)POLIZIA LOCALEModulo richiesta emissione Ordinanza SindacaleModulo richiesta contrassegno speciale al servizio di persone invalidePeriodico Comunale"Ampezzo notizie"Anno 2009Anno 2010Anno 2011Anno 2012Giornalino trimestralegennaio-marzo 2010aprile-giugno 2010luglio-settembre 2010ottobre-dicembre 2010gennaio-marzo 2011aprile-giugno 2011luglio-settembre 2011settembre-dicembre 2011gennaio - marzo 2012aprile-giugno 2012luglio-settembre 2012ottobre-dicembre 2012gennaio-marzo 2013
REGOLAMENTO COMUNALEPER L’APPLICAZIONE DELLATASSA PER LO SMALTIMENTODEI RIFIUTI URBANI INTERNI
Approvato con delibera consiliare n. 46 del 30.06.1994
Modificato con delibera consiliare n. 83 del 23.10.1996
Modificato con delibera consiliare n. 28 del 30.06.1998
Modificato con delibera consiliare n. 52 del 18.12.1999
Modificato con delibera consiliare n. 28 del 23.08.2002
TITOLO IISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA
Art. 1 Istituzione della tassa Art. 2 Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa Art. 3 Presupposto della tassa ed esclusioni Art. 4 Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo Art. 5 Inizio e cessazione dell’occupazione o detenzione TITOLO IITARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA
Art. 6 Parametri Art. 7 Locali ed aree tassabili Art. 8 Locali ed aree non tassabili Art. 9 Computo delle superfici Art. 10 Tariffe per particolari condizioni di uso Art. 11 Agevolazioni e riduzioni Art. 12 Classificazione dei locali ed aree Art. 13 Tassa giornaliera TITOLO III DENUNCE - ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE
Art. 14 Denunce Art. 15 Accertamento e controllo Art. 16 Riscossione
Art. 17 Rimborsi Art. 18 Sanzioni . Art. 19 Contenzioso
Art. 20 Disposizioni transitorie Art. 21 Abrogazioni Art. 22 Norme di rinvio TITOLO IISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSAArt. lIstituzione della tassa
sensi e per gli effetti del Capo III del Decreto Legislativo 15.11.1993
n. 507, e successive modificazioni cd integrazioni, per il servizio di
smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni svolto in regime di
privativa nell’ambito del territorio comunale, a far tempo dal 1
gennaio 1995 è istituita nel Comune di AMPEZZO una tassa annuale in
base a tariffa. La sua applicazione è disciplinata dal presente
Il gettito complessivo della tassa non può superare il
costo del servizio, nè essere inferiore al 50% dello stesso. Il costo
complessivo viene determinato ai sensi dell’art. 61 del D.Lgs.
507/1993, così come modificato dall’art. 3, comma 68, lettera b) della
Legge 549/1995 (Legge finanziaria 1996). La percentuale da dedurre a
titolo di costo di spazzamento dei rifiuti solidi urbani è fissata
nella misura del 15%; potrà tuttavia annualmente essere rideterminata
dalla Giunta Comunale, contestualmente alle tariffe, in relazione alle
variazioni che dovessero intervenire nei costi di spazzamento.
Art. 2Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa
servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni è svolto dal
Comune in regime di privativa nell’ambito del centro abitato, delle
frazioni, dei nuclei abitati ed eventualmente esteso alle zone del
territorio comunale con insediamenti sparsi.
servizio, l’eventuale estensione ad insediamenti sparsi, la sua forma
organizzativa e le modalità di effettuazione, sono stabiliti dal
regolamento comunale per il servizio di nettezza urbana.
nelle quali non è effettuato il servizio di raccolta in regime di
privativa la tassa è dovuta nelle seguenti misure, in relazione alla
distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona
perimetrata e di fatto servita:
occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori
dell’arca di raccolta sono tenuti ad utilizzare il servizio pubblico di
nettezza urbana, conferendo i rifiuti nei contenitori viciniori.
tassa è comunque applicata per intero anche in assenza della
determinazione del perimetro in cui è istituito il servizio di raccolta
quando, di fatto, detto servizio è attuato.
di raccolta, sebbene attivato, non è svolto nella zona di ubicazione
dell’immobile occupato o è effettuato in grave violazione delle
prescrizioni del regolamento di nettezza urbana, relativamente alle
distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta,
il tributo è dovuto in misura ridotta secondo quanto stabilito dal
L’interruzione temporanea del servizio di raccolta
per motivi sindacali o per improvvisi impedimenti organizzativi non
comporta esonero o riduzione del tributo; qualora però il periodo di
mancato svolgimento si protragga, determinando situazione di danno o
pericolo di danno alle persone o all’ambiente, riconosciuta dalla
competente autorità sanitaria, l’utente può provvedere a proprie spese
con diritto allo sgravio o restituzione, su richiesta documentata, di
una quota della tassa corrispondente al periodo di interruzione.
tassa è dovuta per l’occupazione o detenzione di locali cd aree
scoperte, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio
comunale nelle quali il servizio è istituito ed attivato e comunque
reso in via continuativa, nei modi previsti dal presente regolamento e
dal regolamento di nettezza urbana. Per l’abitazione colonica e gli
altri fabbricati con arca scoperta di pertinenza, la tassa è dovuta
anche quando nella zona nella quale è attivata la raccolta dei rifiuti
è situata soltanto la strada di accesso all’abitazione cd al fabbricato.
sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre
rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente
destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non
utilizzabilità nel corso dell’anno, qualora tali circostanze siano
indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente
riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad
Ai fini della determinazione della superficie
tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche
caratteristiche strutturali o per destinazione si formano, di regola,
rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono
tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle
norme vigenti. Ai fini della determinazione della superficie non
tassabile per le seguenti categorie produttive di rifiuti speciali,
tossici o nocivi si applicano, all’intera superficie sulla quale
l’attività viene svolta, le seguenti percentuali di riduzione:
- officine meccaniche: riduzione del 30%;
- studi dentistici: riduzione del 30%;
- lavanderie: riduzione del 30%;
- ambulatori medici: riduzione del 30%.
unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta
un’attività economica e professionale, la tassa è dovuta in base alla
tariffa prevista per la specifica attività cd è commisurata alla
superficie a tal fine utilizzata.
Sono esclusi dalla tassa i locali
e le aree scoperte per i quali non sussiste l’obbligo dell’ordinario
conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa
comunale per effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia
sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi
internazionali riguardanti organi di Stato esteri.
Art. 4Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo
tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali ed aree
scoperte di cui all’art. 3 del presente regolamento, con vincolo di
solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che
usano in comune i locali e le aree stesse.
Per le parti comuni del
condominio di cui all’art. 1117 del Codice Civile, che possono produrre
rifiuti, qualora la relativa superficie non risulti indicata dai
soggetti passivi nella denuncia originaria o di variazione, la tassa
viene determinata aumentando la superficie dichiarata dagli occupanti o
detentori degli alloggi in condominio delle seguenti quote, in rapporto
al numero dei condomini:
— dcll’8% per i condomini da 1 a 5 alloggi;
— del 5% per i condomini da 5a 9 alloggi;
— del 2% per i condomini da 10 alloggi e oltre.
casi di locali in multiproprietà c di centri commerciali integrati, il
soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del pagamento
della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per
quelli in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi
restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti
derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso
L’Amministratore del condominio, ed il soggetto
responsabile del pagamento di cui al comma precedente, sono obbligati a
presentare all’Ufficio Tributi del Comune, entro il 20 gennaio di
ciascun anno, l’elenco degli occupanti o detentori dei locali cd aree
del condominio e del centro commerciale integrato.
Per le unità
immobiliari adibite ad abitazione, locate occasionalmente e comunque,
per periodi inferiori a sei mesi, la tassa è dovuta dal proprietario.
Art. 5Inizio e cessazione dell’occupazione o detenzione
tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello
in cui ha inizio l’utenza. Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta
dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di
disponibilità esclusiva cd è versata dall’amministratore come previsto
dall’articolo precedente. La cessazione, nel corso dell’anno,
dell’occupazione o detenzione di locali ed aree, dà diritto all’abbuono
della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo
a quello in cui è stata presentata la denuncia della cessazione
debitamente accertata.
In caso di mancata presentazione della
denuncia nel corso dell’anno di cessazione, la tassa non è dovuta per
le annualità successive se l’utente dimostra di non aver continuato
l’occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa è
stata assolta dall’utente subentrante a seguito di denuncia o in
seguito a recupero d’ufficio.
TITOLO IlTARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSAArt. 6Parametri
tassa è commisurata in base alla quantità e qualità medie ordinarie per
unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni ed
equiparati, producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i
medesimi sono destinati e al costo dello smaltimento, ed è determinata
secondo la formula: TU = Kn x 195n x TM (tariffa unitaria =
coefficiente di qualità x coefficiente di quantità x tariffa media). Il
coefficiente di qualità, sino a che la Comunità Montana, cui il
servizio è delegato, non fornirà i relativi coefficienti dei rifiuti
prodotti, viene determinato in via provvisoria pari a 1 per ogni
categoria, mentre il coefficiente di quantità, pur non essendo
attualmente monitorato, viene determinato in via induttiva nel seguente
CAT. A Abitazioni = 1,010
CAT. B Uffici, teatri e cinema = 1,295
CAT. C Negozi ed attività commerciali = 1,640
CAT. D Alberghi, bar e ristoranti = 1,640
CAT. E Collegi e convitti = 1,640
CAT. F Istituzioni culturali e religiose = 0,604
CAT. G Stabilimenti industriali e artigianali = 0,863
Art. 7Locali ed aree tassabili
considerano locali tassabili agli effetti del presente tributo tutti i
vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione
stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, qualunque ne sia
la destinazione o l’uso.
— tutti i vani all’interno delle abitazioni tanto se principali (camere,
sale, cucine, ecc.) che accessori (ingressi interni all’abitazione,
corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, ecc.) e così pure quelli delle
dipendenze anche se separate od interrate rispetto al corpo principale
del fabbricato (rimesse, autorimesse, ecc.) escluse le stalle cd i
fienili ad uso agricolo e le serre a terra;
— tutti i vani
principali, secondari ed accessori adibiti a studi professionali,
legali, tecnici, sanitari, di ragioneria, fotografici o a botteghe, a
laboratori di artigiani e comunque ad attività di lavoratori autonomi
non individuati ed elencati separatamente;
principali cd accessori adibiti ad esercizi di alberghi (compresi
quelli diurni cd i bagni pubblici), locande, ristoranti, trattorie,
collegi, pensioni con solo vitto o alloggio, caserme, case di pena,
osterie, bar, caffè, pasticcerie, nonché negozi e locali comunque a
disposizione di aziende commerciali comprese edicole, chioschi stabili
o posteggi, al mercato coperto, nonché le superfici occupate dalle
cabine telefoniche aperte al pubblico, individuabili per il perimetro
esterno della cabina poggiante al suolo.
principali ed accessori adibiti a circoli da ballo o divertimento, a
sale da gioco o da ballo o ad altri simili esercizi pubblici sottoposti
a vigilanza di pubblica sicurezza;
— tutti i vani (uffici, sale
scolastiche, biblioteche, anticamere, sale d’aspetto ed altre,
parlatoi, dormitori, refettori, lavatori, ripostigli, dispense, bagni,
ecc.) dei collegi, istituti di educazione privati, delle associazioni
tecnico economiche e delle collettività in genere, scuole di ogni
ordine e grado, salvo quanto previsto dall’art. 11, comma 4;
— tutti i vani, accessori e pertinenze, così come individuati per le
abitazioni private, nessuno escluso, degli enti pubblici, delle
associazioni di natura esclusivamente culturale, politica, sportiva e
ricreativa a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli
enti cd associazioni di patronato, delle Unità Sanitarie Locali
(escluse le superfici che, per le loro caratteristiche strutturali e
per la loro destinazione, danno luogo di regola a rifiuti speciali di
cui al n. 2 del 4° comma dcll’art. 2 del D.P.R. n. 915/1982), delle
caserme, stazioni, ecc.;
— tutti i vani accessori e pertinenze,
così come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso,
destinati ad attività produttive industriali, artigianali, commerciali
e di servizi destinati alla produzione di rifiuti urbani (sedi di
organi, di uffici, depositi, magazzini, ecc.).
tassabili tutte le aree scoperte a qualsiasi uso adibite e atte a
produrre rifiuti solidi urbani interni, ad esclusione di quelle
indicate al successivo art. 8.
Art. 8Locali e aree non tassabili
applicazione di quanto previsto all’art. 3, comma 2, del presente
regolamento, si considerano non tassabili, in quanto non produttivi di
rifiuti, i seguenti locali ed aree:
- i locali riservati ad impianti tecnologici, ove non si abbia normalmente la presenza dell’uomo;
- le superfici utilizzate per attività sportive per le parti riservate
ai soli praticanti; resta salva l’applicazione della tassa per le
superfici utilizzate come servizi, comunque non direttamente adibite
all’attività sportiva;
- le superfici e le parti di esse ove, per
caratteristiche strutturali o per destinazione, si formano di regola
- le aree comuni del condominio di cui all’art. 1117 del Codice Civile;
- le aree scoperte pertinenziali o accessori di civili abitazioni,
nonché quelle adibite a verde senza alcun limite di superficie.
Art. 9Computo delle superfici
superficie tassabile è misurata per i locali, al netto dei muri
portanti, e compresi invece i muri divisori interni; per le aree, sul
perimetro interno delle stesse, al netto di eventuali costruzioni in
esse comprese.
Le superfici delle aree scoperte assoggettate alla tassa sono computate al 50%.
riduzioni delle superfici sono applicate sulla base degli elementi e
dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione,
con effetto dall’anno successivo.
Art. 10Tariffe per particolari condizioni di uso
a) del 30% per le abitazioni con unico occupante;
del 30% per i locali, diversi dalle abitazioni, cd aree scoperte
adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente,
risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi
per l’esercizio dell’attività;
Le riduzioni tariffarie sono
applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia
originaria, integrativa o di variazione, con effetto dall’anno
successivo. Il contribuente è tenuto a comunicare entro il 20 gennaio
il venir meno delle condizioni per l’attribuzione dell’agevolazione; in
difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall’anno
successivo a quello di denuncia dell’uso che ha dato luogo alla
riduzione tariffaria, con applicazione delle sanzioni previste per
l’omessa denuncia di variazione.
Art. 11Agevolazioni e riduzioni
i locali ed aree utilizzati per l’esercizio di culti ammessi nello
Stato, con esclusione dei locali annessi ad uso abitativo o ad usi
diversi da quello del culto in senso stretto;
le abitazioni di superficie tassabile non superiore a 50 metri
quadri, utilizzate da persone di età superiore a 65 anni, sole o con
coniuge pure in età superiore a 65 anni, quando gli stessi dichiarino
di non possedere altri redditi al di fuori di quelli derivanti dalla
pensione sociale dell’INPS e di non essere proprietari di alcuna unità
immobiliare produttiva di reddito al di fuori dell’abitazione in
d) i fabbricati rurali adibiti ad abitazione siti in
zona agricola ed utilizzati da produttori e lavoratori agricoli, sia in
attività, che in pensione.
Le riduzioni ed esenzioni di cui sopra
sono concesse su domanda degli interessati, a condizione che questi
dimostrino di averne diritto, con decorrenza dall’anno successivo. Si
applicano le disposizioni previste dall’ultimo comma dell’articolo
precedente. Il Comune si riserva di compiere tutti gli accertamenti
opportuni, e di richiedere la documentazione necessaria, per la
verifica dei requisiti per l’applicazione delle agevolazioni.
predette esenzioni, stabilite ai sensi dell’art. 67 del D.Lgs.
507/1993, sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la
relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della
tassa relativa all’esercizio cui si riferisce l’iscrizione predetta.
Art. 12Classificazione dei locali ed aree
effetti della determinazione delle tariffe, in applicazione del
disposto dell’art. 68, comma 2, del D. Lgs. 507/1993, i locali e le
aree sono classificati nelle seguenti categorie secondo il loro uso e
CAT. A Abitazioni CAT. B Uffici, teatri e cinema CAT. C Negozi ed attività commerciali
CAT. D Alberghi, bar e ristoranti
CAT. E Collegi e convitti CAT. F Istituzioni culturali e religiose
CAT. G Stabilimenti industriali e artigianali”
Per i locali e le aree non compresi nelle voci di cui sopra si applica la tariffa relativa alla voce più rispondente.
Art. 13Tassa giornaliera
il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti
dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione,
temporaneamente e non ricorrentemente locali cd aree pubblici, di uso
pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio, è istituita
nel Comune di Ampezzo la tassa di smaltimento da applicare in base a
tariffa giornaliera. E’ temporaneo l’uso inferiore a 6 mesi e non
La misura della tariffa è determinata in base alla
tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale attribuita alla
categoria contenente voci corrispondenti di uso, o voci di uso
assimilabili per attitudine alla produzione di rifiuti, maggiorata del
Il pagamento della tassa giornaliera, deve essere effettuato
contestualmente al pagamento della tassa per l’occupazione temporanea
degli spazi cd aree pubbliche, con le modalità previste dall’art. 50
del D.Lgs. 507/1993; il pagamento costituisce assolvimento dell’obbligo
di denuncia.
In caso di occupazione di fatto, la tassa che non
risulti versata all’atto dell’accertamento dell’occupazione abusiva è
recuperata unitamente alla sanzione, interessi ed accessori.
Sono previste le seguenti esenzioni e/o riduzioni:
- esenzione per le occupazioni occasionali o comunque di breve durata dichiarate esenti dalla legge.
TITOLO IIIDENUNCE ACCERTAMENTO RISCOSSIONEArt.14Denunce
soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l’obbligo di presentare
al Comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o
detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi
modelli messi a disposizione dal Comune stesso.
La denuncia ha
effetto anche per gli anni successivi; in caso di variazione delle
condizioni di tassabilità l’utente è tenuto a presentare nuova denuncia
di variazione, nelle forme di cui al comma precedente.
deve contenere l’esatta ubicazione del fabbricato, la superficie e
destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e le loro
ripartizioni interne, la data di inizio dell’occupazione e detenzione,
gli elementi identificativi dei soggetti passivi; in particolare
- per le persone fisiche il cognome e
nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio, di tutti i
componenti del nucleo familiare o dei coobbligati che occupano o
detengono l’immobile a disposizione;
- per i soggetti diversi
dalle persone fisiche la denominazione o esatta ragione sociale, il
codice fiscale, la sede legale od effettiva, i dati identificativi e
residenza dei rappresentanti legali, delle persone che ne hanno la
rappresentanza ed amministrazione.
La dichiarazione deve essere
sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante
legale o negoziale. Della presentazione è rilasciata ricevuta da parte
dell’ufficio comunale. In caso di spedizione la denuncia si considera
presentata nel giorno indicato con il timbro postale.
Art. 15Accertamento e controllo
caso di omessa, infedele o incompleta denuncia, l’ufficio comunale
emette avviso di accertamento nei termini e con le modalità previste
dall’art. 71 del D. Lgs. 507/1993.
Ai fini dell’acquisizione dei
dati necessari per l’accertamento e per il controllo delle denunce è in
facoltà del Comune, ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 507/1993:
— rivolgere al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere
atti e documenti, compresi le planimetrie dei locali e delle aree
occupati, ed a rispondere a questionari, relativi ad atti e notizie
specifici, da restituire debitamente sottoscritti; in caso di mancato
adempimento da parte del contribuente a dette richieste, nel termine
concesso, gli agenti di polizia urbana o i dipendenti dell’ufficio
comunale o il personale incaricato all’accertamento della materia
imponibile, muniti di autorizzazione del Sindaco e previo avviso da
comunicare almeno cinque giorni prima della verifica, possono accedere
agli immobili soggetti alla tassa, ai soli fini della rilevazione della
destinazione e della misura delle superfici;
— utilizzare atti legittimamente acquisiti ai fini di altro tributo;
— richiedere ad uffici pubblici o di enti pubblici anche economici, in
esenzione di spese e di diritti, dati e notizie rilevanti nei confronti
dei singoli contribuenti.
In caso di mancata collaborazione del
contribuente od altro impedimento alla diretta rilevazione,
l’accertamento verrà fatto sulla base di presunzioni semplici con i
caratteri previsti dall’art. 2729 del Codice Civile.
Art. 16Riscossione
importi dovuti per il tributo e relativi addizionali, accessori e
sanzioni, liquidati sulla base dei ruoli dell’anno precedente, delle
denunce presentate e degli accertamenti notificati nei termini di
legge, sono iscritti in ruoli nominativi da formare secondo le
disposizioni di cui all’art. 72 del D.Lgs. 507/1993.
istanza del contribuente iscritto nei ruoli principali o suppletivi il
Sindaco può concedere, per gravi motivi, la ripartizione fino ad otto
rate del carico tributario se comprensivo di tributi arretrati. In caso
di omesso pagamento di due rate consecutive l’intero ammontare iscritto
a ruolo è riscuotibile in unica soluzione. Sulle somme il cui pagamento
è differito rispetto all’ultima rata di normale scadenza si applicano
gli interessi in ragione del 7 per cento per ogni semestre o frazione
di semestre.
Art. 17Rimborsi
casi di errore, di duplicazione, di eccedenza del tributo iscritto a
ruolo rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della commissione
tributaria provinciale o dal provvedimento di annullamento o di riforma
dell’accertamento riconosciuto illegittimo, adottato dal Comune con
l’adesione del contribuente prima che intervenga la sentenza della
commissione tributaria provinciale, il Servizio Tributi dispone lo
sgravio o il rimborso entro 90 giorni.
Lo sgravio o il rimborso
della tassa iscritta a ruolo, riconosciuta non dovuta per effetto della
cessazione dell’occupazione o conduzione dei locali o aree tassati, è
disposto dal Servizio Tributi entro 30 giorni dalla ricezione della
denuncia di cessazione o della denuncia tardiva di cui all’art. 64,
comma 4, del D.Lgs. 507/1993, da presentare, a pena di decadenza, entro
sei mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo.
ogni altro caso, per lo sgravio o rimborso di somme non dovute il
contribuente deve presentare domanda, a pena di decadenza, non oltre
due anni dall’avvenuto pagamento; lo sgravio o rimborso è disposto dal
Comune entro 90 giorni dalla domanda.
Sulle somme da rimborsare sono
corrisposti gli interessi, calcolati nella misura del 7 per cento
semestrale a decorrere dal semestre successivo a quello dell’eseguito
Art. 18Sanzioni
i casi di omessa, infedele, incompleta, inesatta, tardiva
dichiarazione, per l’omessa, inesatta o tardiva indicazione dei dati
richiesti in denuncia o con questionario, per la mancata esibizione o
trasmissione di atti c documenti dovuti o richiesti, si applicano le
sanzioni previste dall’art. 76 del D.Lgs. 507/1993.
Art. 19Contenzioso
data di insediamento delle Commissioni Tributarie Provinciali e
Regionali di cui al D.Lgs. 31.12.1992 n. 545 e al D.Lgs. 31.12.1992 n.
546, il ricorso contro l’avviso di accertamento e di liquidazione, il
ruolo, la cartella di pagamento, l’avviso di mora, il provvedimento di
irrogazione di sanzioni, il diniego di rimborso, deve essere proposto
alla Commissione Provinciale competente entro 60 giorni dalla data di
notificazione dell’atto impugnato.
Fino a tale data il ricorso
contro gli atti di accertamento e contro le risultanze del ruolo deve
essere presentato al Dipartimento delle Entrate, Direzione Regionale
Entrate del Friuli Venezia Giulia - Sezione staccata di Udine.
TITOLO IVDISPOSIZIONI FINALIArt. 20Disposizioni transitorie
in vigore delle singole disposizioni di cui al presente regolamento è
disciplinata in conformità ai termini previsti dalle leggi nazionali in
vigore pro-tempore.
Art. 21Abrogazioni
data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere
efficacia tutte le disposizioni regolamentari precedentemente
deliberate per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei
Art. 22Norme di rinvio
tutto quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le
disposizioni del decreto legislativo 15.11.1993 n. 507 e successive

References: ART. 6
 art. 1

Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13

Art. 14
 Art. 15
 Art. 16

Art. 17
 Art. 18
 Art. 19

Art. 20
 Art. 21
 Art. 22

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 7
 art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 sentenza 
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Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22