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Prot. A/2 n Firenze, 8 maggio 2014 IL DIRETTORE - PDF
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1 CONSERVATORIO DI MUSICA LUIGI CHERUBINI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI DIRETTORE Prot. A/2 n Firenze, 8 maggio 2014 VISTA la legge 508/99; VISTO il DPR 8 Luglio 2005 n. 212; IL DIRETTORE VISTO l'art. 3 del Regolamento Didattico del Nuovo Ordinamento del Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze; VISTO il Verbale del C.A. del , nel quale il Consiglio Accademico ha deliberato Ambiti di Competenza e Regolamento di funzionamento delle Strutture Didattiche ; VISTO il provvedimento di emanazione del regolamento sopra citato in data 5 settembre 2011, prot. A/2 n. 4358; VISTA la delibera n. 31 del Consiglio Accademico della seduta del 13 febbraio 2012 inerente l'istituzione dei Coordinamenti di settore di Lettura della partitura e Accompagnamento pianistico e l'integrazione del Consiglio di Corso di Musica Jazz; VISTO il Decreto Direttoriale Prot. A/2 n 842 del 21 febbraio 2012; VISTA la delibera n 96 del Consiglio Accademico n 15 del 4 ottobre 2013 che determina di eliminare il comma 2 dell' articolo 3 del Regolamento Ambiti di Competenza e Regolamento di funzionamento delle Strutture Didattiche ; VISTA la delibera n. 65 del Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2013 che accoglie e approva la precedente delibera del CA; VISTA la delibera n 40 del Consiglio Accademico del 10/04/2014 in cui sono approvati i comma: 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11,12 dell Art. 3 del Regolamento Ambiti di competenza e regolamento di funzionamento delle strutture didattiche e le integrazioni agli Artt. 4 e 5 del Regolamento in oggetto come da esposizione precedente; VISTA la delibera n 44 del CdA del 7/04/2014 in cui si approvano le modifiche già deliberate dal CA
2 CONSERVATORIO DI MUSICA LUIGI CHERUBINI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI DIRETTORE DECRETA E modificato il Regolamento Ambiti di Competenza e Regolamento di funzionamento delle Strutture Didattiche del Conservatorio L.Cherubini di Firenze come da documento allegato. Il Direttore M Flora Gagliardi
3 AMBITI DI COMPETENZA E REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE DIDATTICHE Articolo 1 (Definizioni) 1. Ai sensi dell'articolo 2 del Regolamento Didattico per Struttura Didattica si intende la struttura che programma e coordina il servizio didattico come definito nello Statuto; 2. Ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento Didattico le Strutture Didattiche del Conservatorio L.Cherubini di Firenze approvate con delibera del Consiglio Accademico si articolano in: a) Dipartimenti come previsti nella tabella A allegata al D.P.R. 8 luglio 2005, n (Tabella A ) b) Consigli di Corso e gruppi di Consigli di Corso. (Tabella B ) c) Coordinamenti di Settore. (Tabella C ) Articolo 2 (Tipologie delle Strutture Didattiche) Tabella A D.P.R. 212/2005 DIPARTIMENTI Canto e teatro musicale Nuove tecnologie e linguaggi musicali Strumenti a fiato Strumenti a tastiera e a percussione Strumenti ad arco e a corda Teoria e analisi, composizione e direzione SCUOLE Canto Musica vocale da camera Jazz Musica elettronica Clarinetto Corno Fagotto Flauto Oboe Tromba Trombone Saxofono Basso Tuba Flauto dolce Clavicembalo Organo e Composizione organistica Pianoforte Strumenti a percussione Fisarmonica Arpa Chitarra Contrabbasso Viola Violino Violoncello Liuto Mandolino Viola da gamba Composizione Composizione Polifonica Vocale Direzione d'orchestra Musica Corale e Direzione di Coro
4 Didattica Strumentazione per banda Prepolifonia Didattica della musica e dello strumento Tabella B CONSIGLI DI CORSO E GRUPPI DI CONSIGLI DI CORSO Canto e teatro musicale Musica Jazz Musica elettronica Strumenti a fiato - Legni Strumenti a fiato - Ottoni Organo Pianoforte Fisarmonica Arpa Strumenti a percussione Chitarra Contrabbasso Viola Violino Violoncello Musica Antica Composizione Direzione d'orchestra Direzione di Coro e Composizione Corale Strumentazione per orchestra di fiati Musica da Camera Accompagnatore e collaboratore al pf. Didattica della musica Corsi di diploma accademico Canto Musica vocale da camera Pianoforte Jazz Saxofono Jazz Chitarra Jazz Composizione e arrangiamento Jazz Contrabbasso Jazz Batteria e percussioni Jazz Flauto Oboe Clarinetto Saxofono Fagotto Tromba Corno Trombone Basso Tuba Clavicembalo Flauto Dolce Viola da gamba Canto rinascimentale e barocco Liuto Violino barocco Didattica della musica e dello strumento Biennio D.M. 249/10
5 Tabella C Coordinamenti di Settore Teoria - Teoria e formazione audiopercettiva Armonia - Armonia e tecniche comp. e analisi - Basso Continuo Storia della Musica Bibliotecario - Letteratura Poetica e Drammatica Pianoforte secondo strumento Esercitazioni Orchestrali - Esercitazioni Corali Lettura della partitura Accompagnamento pianistico Articolo 3 (Dipartimenti) Ai sensi del DPR 212, art. 5, comma 2) i dipartimenti coordinano l'attivita' didattica, di ricerca e di produzione e sono responsabili dell'offerta formativa complessiva delle scuole in essi ricomprese. Ai Dipartimenti attivati ai sensi della tabella A allegata al D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212 afferiscono tutti i Professori delle scuole come indicato dalla tabella stessa. Le scuole non previste dalla citata Tabella A, ovvero quelle istituite dai settori disciplinari del D.M. 90/2009 e attivate presso il Conservatorio di Firenze, coordinano l' attività didattica, di ricerca e di produzione e sono responsabili della loro offerta formativa, nell'ambito delle strutture didattiche denominate Consigli di Corso, ai sensi dell'articolo 3, comma 3 del Regolamento Didattico. I Professori afferenti ai singoli dipartimenti eleggono un proprio Coordinatore all'inizio di ogni anno accademico. In caso di indisponibilità tra i professori di un dipartimento a svolgere il compito di Coordinatore, il Direttore, al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività può nominarne uno scelto tra i professori del Conservatorio Il Coordinatore di un Dipartimento convoca le riunioni attraverso sistemi telematici e stabilisce l'ordine del giorno sulla base di quanto di comune interesse è segnalato dai Consigli di Corso, Coordinamenti di Settore e Scuole afferenti al Dipartimento stesso, oltre che sulla base dei compiti istituzionali del dipartimento o su richiesta della Direzione, o del 50%+1 dei facenti parte del Dipartimento. Ogni riunione di dipartimento è verbalizzata da un segretario nominato dai professori presenti. La riunione è presieduta dal Coordinatore e si svolge secondo l'ordine del giorno stabilito. I dipartimenti effettuano un monitoraggio delle presenze delle varie tipologie di studenti dei diversi ordinamenti e corsi di formazione preaccademica, assumendo iniziative utili (ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Didattico) per lo sviluppo degli ambiti formativi in essi ricompresi. Tutte le attività proposte dalle strutture didattiche di base denominate Consigli di Corso o Coordinamenti di Settore sono trasmesse ai Dipartimenti alle quali appartengono in qualità di scuole. Tali proposte sono trasmesse dal Dipartimento al Consiglio Accademico per quanto di sua competenza, accompagnate da eventuali pareri e considerazioni formulando un analitico preventivo di spesa. I Dipartimenti che prevedano collegamenti con le attività di Formazione Orchestrale coordinano al proprio interno le modalità di partecipazione dei docenti a collaborare con il titolare della disciplina. I Dipartimenti coordinano i progetti di valorizzazione di attrezzature e strumenti musicali del Conservatorio.
6 I Dipartimenti segnalano le esigenze di funzionamento (strumentisti collaboratori, acquisizione di nuovi strumenti, attrezzature didattiche e tecnologiche, dotazioni bibliografiche e discografiche). Articolo 4 (Consigli di Corso) I Consigli di Corso sono composti da tutti i docenti delle discipline previste dal Corso di Diploma Accademico, compresi i docenti non appartenenti all'organico del Conservatorio ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Didattico. Il Consiglio di Corso nomina un proprio Referente all inizio dell anno accademico. Il Referente è il rappresentante di uno o più Consigli di Corso come formulati nella Tabella B sopra riportata. Il Referente ha l obbligo di essere presente alle eventuali convocazioni e riunioni stabilite dal Direttore o dal Consiglio Accademico. Il Referente riunisce il Consiglio di Corso attraverso una convocazione. In caso di indisponibilità tra i professori di un Consiglio di Corso a svolgere il compito di Referente, il Direttore, al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività può nominarne uno scelto tra i professori del Conservatorio Il Consiglio di Corso può assumere decisioni se sono presenti almeno tre componenti del Consiglio stesso. Il Consiglio di Corso è responsabile degli adempimenti previsti dal Regolamento dei Corsi di Studio. Articolo 5 (Coordinamenti di Settore) Sono composti dai docenti delle specifiche discipline del Settore. Fanno parte dei Consigli di Corso nei quali le discipline del loro settore sono previste. Nominano un Coordinatore all'inizio dell'anno accademico. In caso di indisponibilità tra i professori di un Coordinamento di Settore a svolgere il compito di Coordinatore, il Direttore, al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività può nominarne uno scelto tra i professori del Conservatorio. I Coordinamenti stabiliscono e coordinano le attività didattiche del loro specifico settore. Il Direttore M Flora Gagliardi
CONSERVATORIO DI MUSICA ARRIGO BOITO DI PARMA ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE NUCLEO DI VALUTAZIONE RAPPORTO 2011/2012 marzo 2013 Questo rapporto è scaricabile in formato.pdf al seguente indirizzo:

References: articolo 3
 Art. 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 5
 Articolo 4
 Articolo 5