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DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 - PDF
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1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 luglio 2014
2 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre Contributi versati dal 1 gennaio Reintegro delle anticipazioni... 3 COMUNICAZIONI... 4 Comunicazione contributi non dedotti... 4 Versamento TFR pregresso... 4 REGIME FISCALE DEI RENDIMENTI... 5 REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI... 6 Prestazioni pensionistiche complementari... 6 Prestazioni pensionistiche complementari in capitale... 6 Prestazioni pensionistiche complementari in rendita... 6 Anticipazioni... 7 Anticipazione per spese sanitarie... 7 Anticipazione per acquisto prima casa di abitazione... 7 Anticipazione per ristrutturazione prima casa di abitazione... 8 Anticipazione per ulteriori esigenze dell aderente... 8 Trasferimenti e riscatti... 9 Trasferimento... 9 Riscatto parziale (50%) per inoccupazione superiore a 12 mesi ed inferiore e 48 mesi, mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria di durata non inferiore a 12 mesi... 9 Riscatto totale per invalidità permanente con riduzione della capacità di lavoro a meno di 1/3 o inoccupazione superiore a 48 mesi Riscatto parziale o totale per cause diverse ai sensi dell art. 12 comma 2 lett. d) dello Statuto Riscatto per IML (perdita brevetto) Riscatto totale per decesso Pagina 2 di 10
3 REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI Contributi versati fino al 31 dicembre 2006 I contributi versati a fondi pensione sono deducibili, dal reddito complessivo dell aderente, per un importo complessivamente non superiore al 12 per cento e comunque a 5.164,57 annui. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi di lavoro dipendente, relativamente a tali redditi la deduzione compete per un importo complessivamente non superiore al doppio della quota di TFR destinata a forme pensionistiche collettive, e comunque entro i predetti limiti del 12 per cento del reddito complessivo e di 5.164,57 annui. La suddetta disposizione non si applica nel caso in cui la fonte istitutiva sia costituita unicamente da accordi fra lavoratori, nonché nei confronti dei soggetti già iscritti, alla data del 28 aprile 1993, a forme pensionistiche complementari istituite entro il 15 novembre 1992 (vecchi iscritti a vecchi fondi), ovvero nelle ipotesi in cui le forme pensionistiche collettive istituite non siano operanti dopo due anni. Fermo restando il limite complessivamente riconosciuto quale onere deducibile, la deduzione spetta anche per i contributi versati a favore di persone fiscalmente a carico, i sensi dell'art 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, per la parte da questi non dedotta. Anche nella suddetta ipotesi, ai fini della deducibilità, non si tiene conto della condizione relativa alla devoluzione del TFR. Il regime appena descritto trova applicazione nei confronti dei contributi versati a fondi pensione a decorrere dal 1 gennaio Contributi versati dal 1 gennaio 2007 Il regime fiscale dei contributi è contemplato agli articoli 8, commi 4, 5 e 6, e 21, comma 2, del D.Lgs. 252/2005 (di seguito Decreto). I contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali, alle forme di previdenza complementare, sono deducibili, ai sensi dell'articolo 10 del TUIR, dal reddito complessivo per un importo non superiore ad 5.164,57. Il TFR versato alla forma pensionistica complementare non concorre alla formazione dell importo deducibile. Fermo restando il limite complessivamente riconosciuto quale onere deducibile, la deduzione spetta anche per i contributi versati a favore di persone fiscalmente a carico ai sensi dell'art 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, per la parte da questi non dedotta. Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007 e limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alla forma pensionistica, è data la possibilità di dedurre dal reddito complessivo i contributi eccedenti il limite di 5.164,57 per un importo pari alla differenza fra ,85 ed i contributi versati nei primi 5 anni di partecipazione, per un importo comunque non superiore ad 2.582,29 annui. Il beneficio è usufruibile a partire dal 6 anno di partecipazione e per i successivi 20 anni. Reintegro delle anticipazioni Le anticipazioni possono essere reintegrate ai sensi del comma 8, art. 11 del Decreto in qualsiasi momento, anche mediante contribuzioni annuali eccedenti il limite di deducibilità di ,57. Sulle somme eccedenti il predetto limite è riconosciuto, all iscritto un credito d imposta pari all imposta pagata al momento della fruizione dell anticipazione, proporzionalmente riferibile all importo reintegrato. La presente disciplina è riferita alle sole anticipazioni erogate dal 1 gennaio 2007 e ai montanti maturati a decorrere dalla predetta data; viceversa, i reintegri riguardanti montanti riferiti a periodi pregressi sono equiparabili al versamento di contributi volontari e pertanto vanno comunicati al Fondo come contributi non dedotti. Pagina 3 di 10
4 I dati necessari per individuare i periodi sopra richiamati sono reperibili nei prospetti di liquidazione inviati dal Fondo in occasione dell erogazione delle anticipazioni. I reintegri delle anticipazioni devono essere presentati compilando l apposito modulo disponibile sul sito nella sezione Modulistica. Infatti in caso di contribuzioni eccedenti il massimale di deducibilità, è necessaria un espressa dichiarazione da rendere al fondo da parte dell aderente con la quale lo stesso disponga se e per quale somma la contribuzione debba intendersi come reintegro, in assenza della quale il fondo non può considerare le somme come reintegri. Tale comunicazione deve essere resa entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all anno in cui è effettuato il reintegro. Il credito d imposta è riconosciuto solo sulle somme qualificate come reintegri nel senso sopra detto. Ai fini del riconoscimento del credito d imposta la documentazione probatoria sarà costituita dalla certificazione dell anticipazione erogata e delle relative ritenute e dalla comunicazione presentata dall aderente al fondo circa la volontà di reintegrare l anticipazione percepita recante l indicazione delle somme reintegrate. Il credito d imposta può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n A tal fine nella dichiarazione dei redditi dovranno essere indicati i dati necessari per evidenziare il diritto al credito e la sua misura. COMUNICAZIONI Comunicazione contributi non dedotti L art. 8, comma 4 del Decreto, fissa al 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è effettuato il versamento o, se antecedente, a quello in cui sorge il diritto alla prestazione, il termine per la comunicazione alla forma pensionistica complementare dell importo dei contributi non dedotto o che non sarà dedotto nella dichiarazione dei redditi. Versamento TFR pregresso Il D.Lgs. 252/2005 ha previsto, all art. 23 comma 7 bis, la possibilità di devolvere al Fondo il TFR maturato ed accantonato dal datore di lavoro secondo la statuizione di cui all art cod. civ. Tale previsione è stata rafforzata dalla legge 244/07 (Legge Finanziaria 2008) e dalle successive circolari dell Agenzia delle Entrate, 70/E/2007 e 1/E/2008. In particolare, è stato specificato che il versamento al Fondo Pensione delle quote di TFR pregresso avviene in neutralità d imposta (cioè senza applicazione di imposta) in base all art. 19, comma 4 del TUIR, secondo il quale non si considerano anticipazioni le somme e i valori destinati alle forme pensionistiche complementari. Il conferimento al Fondo pensione del TFR pregresso viene effettuato dal datore di lavoro al Fondo Pensione a seguito di un accordo con il lavoratore e non comporta la modifica della data di adesione al Fondo Pensione. Il conferimento del TFR pregresso contribuisce ad alimentare la posizione previdenziale in base al periodo di effettiva maturazione e subirà il corrispondente trattamento fiscale. Pagina 4 di 10
5 REGIME FISCALE DEI RENDIMENTI Ai sensi dell art. 17 del Decreto, il regime tributario dei rendimenti realizzati dalla gestione previdenziale, prevede l applicazione di un imposta sostitutiva sui redditi nella misura dell 11%, che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta, prelevata annualmente dal patrimonio del Fondo. Con l entrata in vigore in data 24 giugno 2014 del D.L. n. 66/2014 (convertito in L. n. 89 del 23 giugno 2014), l aliquota d impostazione sul riscatto di gestione è elevata all 11,50% fino al 31 dicembre Nelle ipotesi in cui il reddito di capitale non concorra a determinare il risultato netto di periodo, sono operate delle ritenute a titolo di imposta. Il valore del patrimonio netto del fondo all'inizio e alla fine di ciascun anno è desunto da un apposito prospetto di composizione del patrimonio. Qualora in un periodo di imposta si verifichi un risultato negativo, quest ultimo, quale risultante dalla relativa dichiarazione, può essere computato in diminuzione del risultato della gestione dei periodi di imposta successivi, per l intero importo che trova in essi capienza, oppure essere utilizzato, in tutto o in parte, in diminuzione del risultato della gestione di altre linee di investimento del fondo, a partire dal periodo di imposta in cui detto risultato negativo è maturato, riconoscendo il relativo importo a favore della linea di investimento che ha maturato il risultato negativo. Pagina 5 di 10
6 REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI Prestazioni pensionistiche complementari Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni del regime pubblico obbligatorio di appartenenza, con almeno 5 anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare. Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate, a richiesta dell iscritto, interamente in rendita oppure parte in capitale, fino ad un massimo del 50% del montante finale accumulato, e parte in rendita. La prestazione potrà essere fruita interamente in capitale nei casi in cui dalla conversione in rendita del 70% della posizione individuale al momento della liquidazione derivi un importo della pensione complementare inferiore alla metà dell assegno sociale INPS. La prestazione pensionistica potrà inoltre essere richiesta interamente in capitale dai lavoratori assunti antecedentemente al 29 aprile 1993 ed iscritti a previdenza complementare prima di tale data. Le prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma di capitale sono imponibili per il loro ammontare complessivo al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta. Le prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma di rendita sono imponibili per la parte derivante dai contributi dedotti e dalle quote di TFR. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione è applicata una imposta sostitutiva del 26% 2. Detto rendimento finanziario è scomputato dall imponibile da assoggettare a tassazione progressiva. Prestazioni pensionistiche complementari in capitale Sull importo imponibile è applicata la tassazione come di seguito Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 15% 3 Prestazioni pensionistiche complementari in rendita Sull importo imponibile è applicata la tassazione come di seguito Tassazione progressiva dell importo della rendita calcolata sul montante imponibile (87,50% del totale) maturato fino al 31/12/2000 Tassazione progressiva Ritenuta d imposta del 15% 3 2 Aliquota entrata in vigore il 1 luglio Dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno 2014 l aliquota era pari al 20% e precedentemente del 12,50% (cfr. circolari Agenzia delle Entrate n. 11/E del 28/03/2012 e n. 19/E del 27/06/2014). 3 L aliquota del 15 per cento è ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Pagina 6 di 10
7 Anticipazioni 4 Gli aderenti alle forme pensionistiche complementari possono chiedere un anticipazione della posizione individuale maturata per: spese sanitarie acquisto prima casa per sé o per i figli realizzazione degli interventi di cui alle lettere a), b) e c), comma 1 art. 3 dpr 6/6/2001 n. 380 relativamente alla prima casa di abitazione ulteriori esigenze dell aderente. Per quanto concerne l anzianità necessaria per la richiesta, l importo massimo erogabile, i requisiti oggettivi e la documentazione da allegare alla richiesta si faccia riferimento al Documento sulle Anticipazioni (disponibile sul sito Anticipazione per spese sanitarie Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 15% 5 Anticipazione per acquisto prima casa di abitazione Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 23% 4 Negli imponibili assoggettati a tassazione separata sono inclusi anche i rendimenti finanziari conseguiti. 5 L aliquota del 15% è ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Pagina 7 di 10
8 Anticipazione per ristrutturazione prima casa di abitazione Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 23% Anticipazione per ulteriori esigenze dell aderente Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 23% NORMA TRANSITORIA Anticipazioni richieste da iscritti residenti nelle zone soggette agli eventi sismici del maggio Ai sensi dell art. 11 comma 4 del D.L n. 174/2012 (convertito dalla Legge n. 213/2012), per le richieste di anticipazione avanzate da parte degli aderenti residenti alla data degli eventi sismici del maggio e giugno 2012 nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, si applica in via transitoria quanto previsto dall'articolo 11, comma 7, lettera a) del decreto legislativo n. 252 del Tale disciplina transitoria si applica alle domande inviate al Fondo nel periodo intercorrente fra il 22 maggio 2012 e il 22 maggio Da un punto di vista operativo, si evidenzia che, pur facendo riferimento alle motivazioni ed agli importi previsti dall art. 11, c. 7, lett. b) e c), si rende possibile applicare alle richieste di anticipazione di cui al precedente capoverso il regime fiscale previsto per le anticipazioni per spese sanitarie (di cui alla lett. a) del medesimo articolo del D.Lgs. 252/05) e cioè la ritenuta a titolo di imposta del 15% riducibile al 9%, in luogo della ritenuta del 23%. A tal proposito, l Agenzia delle Entrate nel pronunciamento del 15 maggio 2014 ha disposto che, ferma restando l applicazione transitoria del regime fiscale di maggior favore, l imputazione degli importi richiesti per dette tipologie di anticipazione avvenga in via del tutto eccezionale imputando prioritariamente gli importi al periodo di maturazione più recente, poi agli importi maturati dal 2001 al 2006 e, per l eccedenza, a quelli maturati prima del L Agenzia delle Entrate ha ritenuto che detto criterio debba applicarsi anche alle richieste di anticipazione di cui all art. 11, comma 7, lett. a), D.Lgs. 252/2005. Pagina 8 di 10
9 Trasferimenti e riscatti Ai sensi dell art. 12 comma 2 dello Statuto, l aderente che perda i requisiti di partecipazione al Fondo prima del pensionamento può: a) trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa; b) riscattare il 50% della posizione individuale maturata, in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; c) riscattare l intera posizione individuale maturata in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo o a seguito di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito ove tali eventi si verifichino nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, nel qual caso vale quanto previsto all art. 10, comma 3; d) riscattare fino all intera posizione individuale maturata, ai sensi dell art. 14, comma 5, del decreto; il riscatto parziale per questa fattispecie può essere esercitato una sola volta in relazione a uno stesso rapporto di lavoro. Trasferimento Le operazioni di trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere fiscale, a condizione che avvengano a favore di forme pensionistiche disciplinate dal D.Lgs. 252/2005. Sono altresì esenti da ogni onere fiscale i trasferimenti delle risorse o delle riserve matematiche da un fondo pensione o da una forma pensionistica individuale ad altro fondo pensione o ad altra forma pensionistica individuale. Riscatto parziale (50%) per inoccupazione superiore a 12 mesi ed inferiore e 48 mesi, mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria di durata non inferiore a 12 mesi Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 15% 6 6 L aliquota del 15% è ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Pagina 9 di 10
10 Riscatto totale per invalidità permanente con riduzione della capacità di lavoro a meno di 1/3 o inoccupazione superiore a 48 mesi Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 15% 6 Riscatto parziale o totale per cause diverse ai sensi dell art. 12 comma 2 lett. d) dello Statuto 7 Tassazione separata Tassazione ordinaria Ritenuta d imposta del 23% Riscatto per IML (perdita brevetto) Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 23% Riscatto totale per decesso Tassazione separata Tassazione separata Ritenuta d imposta del 15% 6 7 In tale fattispecie rientrano le causali di perdita di requisiti di partecipazione al fondo pensione dipendenti dalla volontà delle parti (ad es. licenziamento, dimissioni, etc.). Pagina 10 di 10

References: art. 12
 art. 11
 articolo 17
 art. 8
 art. 23
 art. 19
 art. 17
 art. 3
 art. 11
 art. 11
 art. 11
 art. 12
 art. 10
 art. 14
 art. 12