Source: http://www.sos-affido.it/forums/comments.php?DiscussionID=1339&page=1
Timestamp: 2018-02-20 09:25:20+00:00

Document:
SOS-Affido - Collaborazione con i Tribunali dei Minori
Parliamone...: Collaborazione con i Tribunali dei Minori
Ieri, 10 novembre, mi sono recato a Torino, chiamato dal Tribunale dei Minori in seguito ad una lettera scritta da me.
L'amicizia e la stima che ormai da anni mi lega al presidente del tribunale, già da prima che ricoprisse tale incarico, ci ha portato ieri a siglare un'importante e bellissima collaborazione.
Mi è stata richiesta la disponibilità al reperimento di famiglie disposte all'affido, all'affido sine die, all'adozione, all'adozione in casi particolari e speciali, all'adozione di bambini con problemi di handicap lieve o meno lieve ... in altre parole una collaborazione tesa ad aiutare sempre più bambini. Andando via mi hanno ringraziato per la disponibilità, ed io ho ringraziato loro per la fiducia, ma non ci sono grazie che tengano davanti alla possibilità di unire le forze per aiutare sempre più ragazzi.
La valutazione delle famiglie spetterà, come è giusto che sia, al tribunale in primis, coadiuvato dai servizi sociali, monitorati però sempre da questo team del Tribunale.
Certamente una famiglia da noi proposta, da noi conosciuta e da noi valutata avrà un occhio di riguardo rispetto ad altre che noi possiamo aver incontrato solo per via telefonica o mail, in quanto avremmo modo di fare già una prima scrematura non tanto per dire se una famiglia possa essere adatta o meno all'affido o all'adozione, quanto se compatibile con un bambino piuttosto che un altro.
I casi che ci proporranno potranno anche pervenire da tribunali diversi da quello piemontese, in quanto molti giudici si rivolgono a loro molto spesso. I bambini potranno trovare una famiglia in tutta Italia, a seconda dei casi: se si parla di adozione o di affidamento sine die potranno traovare anche una famiglia al di fuori del Piemonte, ma se ci saranno visite periodiche da mantenere con la famiglia di origine, la preferenza, come è logico, andrà data alle zone limitrofe.
Il tribunale avrà un continuo monitoraggio del bambino e della famiglia e non lascerà mai sola la famiglia affidataria o adottiva, e qualunque problema dovesse insorgere, fosse anche con i servizi sociali, saranno loro garanti della situazione, in quanto trattasi di affidi giudiziali.
Un bel dialogo con persone che hanno fatto la gavetta per tanti anni e sono innamorate di ciò che fanno, non visto come un lavoro, ma come una vera e propria missione per aiutare i bambini. Fulvio Villa, il presidente del tribunale, ha dato un'impostazione molto umana... pensate che si ricorda ogni bambino, ogni caso, lo vive sulla sua pelle e spesso li va a trovare chiedendo sempre notizie.
Una grande soddisfazione per questa fiducia in noi riposta che speriamo di poter assecondare trovando tante famiglie per tanti bambini.
Questa sinergia ci onora e ci stimola, ma ho bisogno di voi.
Due sono le cose che vorrei chiedervi
1) aiutarmi nel reperimento di famiglie ogni volta che ci sarà un bambino al quale trovare un papà ed una mamma affidatari o adottivi
2) aiutarrmi nella valutazione delle famiglie perché io ho il mio punto di vista ed è per forza di cose il mio personale. Ma ho bisogno di voi, delle vostre esperienze di single, di famiglie con figli, di famiglie con nipoti. Quello che vorrei, sostanzialmente, è formare un team composto da chiunque voglia parteciparvi e che abbia esperienza di affido o di adozione anche indiretta. All'atto pratico la mia idea sarebbe quella di ritrovarsi periodicamente, possibilmente una volta al mese quando da noi, quando da altri di voi che fossero disponibili ad aprire le porte di casa per fare un incontro con le famiglie che desiderino conoscere ed entrare nel mondo dell'affido, in modo da creare una banca dati suddivisa tenendo conto delle esigenze delle famiglie affidatarie o adottive (adozione nazionale in massima parte).
Se vi l'idea vi va potremmo fare un primo incontro da noi in Toscana e poi insieme decidere un calendario di incontri da realizzare quando in una regione e quando in un'altra magari prendendo in prestito anche un locale per riunirsi, che sia parrocchiale, o comunale o di qualche azienda.
Sperando di trovare riscontro in chi mi legge, anche al di fuori di coloro che scrivono sul forum.
Grande Ric!!! Mi avevi anticipato telefonicamente qualcosa, ma ho visto che la notte a te porta sempre grandi idee... (ogni tanto dormi anche??)
Noi ci siamo... Per un primo incontro si potrebbe approfittare delle vacanze di natale/capodanno..
Pensavo proprio a quelle ... diciamo il 2 gennaio o il 3
bellissima iniziativa Riccardo...ma proprio bella, mi viene la pelledoca al solo pensiero di far parte di un gruppo del genere...io direi subito di si, ma purtroppo noi abbiamo molte difficoltà a muoverci, il fine settimana per lavoro, durante la settimana idem per impegni della famiglia (con tre ragazzi che vanno a scuola) ma mai dire mai.
Scusa se te lo dico, ma penso sia piuttosto difficile trovare famiglie disponibili ben una volta al mese a spostarsi dalla propria città....però noi siamo disponibili a mettere a disposizione i nostri spazi per incontrarsi tutte le volte che vorrete.
Il due e tre gennaio però potremmo forse venire
Questo si che è "fare veramente qualcosa" dunque, io posso esserci sul forum, via mail, come e quando vuoi, venire li, Riccardo, per noi è praticamente impossibile. però, conosco famiglie, ottime, che sono disponibilissime per l"affido, ovviamente vivendo in Lombardia, è tutto da vedere, ma..se posso essere utile da qui..eccomi
Presenti!!!!
la nostra casa sarà aperta...
Il brogetto è bellissimo, grande e impegnativo, per quello che sarà nelle nostre possibilità noi ci saremo
Vi ringrazio per il vostro entusiasmo e la vostra disponibilità.
E' l'inzio di un bel progetto.
Sono certo che riusciremo a coinvolgere anche gli altri tribunali e finalmente creare una banca dati per l'affido e per le adozioni difficili.
Primo passo 2 e 3 gennaio ad Orentano per chi possa, magari tramite skype potremmo connetterci con webcam e microfono con chi non possa venire.
Appena ci sarà una richiesta dal tribunale ve la farò sapere e ci impegneremo a trovare un famiglia.
La mia dolce metà ha detto ok per il 2 e 3 gennaio....salvo imprevisti noi ci siamo
Sempre grandi idee, complimenti!
Mi sento molto triste però, non posso partecipare a questo progetto, almeno per ora. Come avevo accennato la mia famiglia ha bisogno di tempo e non è disponibile.
non immaginate quanto mi spiace! Buon lavoro a tutti..... vi seguirò attentamente
LORY non essere triste, credo che quello che si chiede non sia la disponibilità a prendere un bambino in affido, ma la disponibilità a condividere questo progetto, chi in un modo chi in un altro. Solo il fatto di parlarne nel Forum potrà essere un modo di partecipare anche se non in prima persona. Anch'io sento che sia un progetto come dice Soleluna grande e difficile, ma sono curiosa e non vedo l'ora di saperne di più. Da Riccardo ci possiamo aspettare di tutto! Perfino le videoconferenze si è inventato!!!
Ieri, domenica 13 novembre, ci hanno fatto visita un ragazzo del nord Italia che ha fondato a gennaio un'Associazione per aiutare i bambini. Mi aveva chiesto di venire a conoscerci, di scambiare idee e speranze.
Andrea è arrivato alle 11:30, ci ha trovato nel bosco a tagliare legna e, dopo un attimo di smarrimento si è ritrovato con una motosega in una mano e un tronco d'albero nell'altra. Trascinato poi a fare funghi, apparecchiare, cuocere la carne alla brace ... e a tavola era già un amico di vecchia data con cui ridere e scherzare.
Anche una coppia toscana è venuta a trovarci e, pur avendo fatto domanda per adozione nazionale, sarebbero orientati verso l'affido, valutando anche la possibilità un domani non troppo remoto, di metter su una casa famiglia.
Verranno a trovarci spesso per capire meglio lo strano, meraviglioso mondo dell'affido, mettersi alla prova, conoscerci, camminare insieme.
Anch'io per problemi di lavoro e princi ho difficoltà a spostarmi ma comincio ad organizzarmi per quella data, sperando di esserci insieme alla princi. La mia casetta è aperta per tutti gli incontri che vorrete organizzare e potrei fare la cavia per quei single titubanti, portare la mia esperienza. Quindi io e la princi apriamo volentieri la ns dimora per dare il ns contributo (ho coinvolto anche lei). Cavoli che iniziativa coinvolgente. Riccardo, io lavoro in una grande azienda, grandissima 16.000 dipendenti e se posso coinvolgere una buona parte di loro dammi qualche idea e io cerco di attuarla.
Single ... grazie per la tua disponibilità e per il tuo entusiasmo verso il progetto.
Bene hai fatto a coinvolgere la tua principessa ... l'esperienza diretta dei ragazzi, specie se positiva, è un toccasana per le persone che si avvicinano all'affido.
La tua esperienza di single dona speranza a quanti, single, pensano erroneamente di non potersi avvicinare all'affidamento
Single Single ... non dovevi dirmelo della grande azienda ... di idee ne ho a iosa. Come possiamo fare per sentirci in privato
ok basta privacy. Mi chiamo Simona e sono pronta a fare altro per questa causa in cui credo molto. Il mio tel è 340.9147686 (ma non chiamatemi con n. sconosciuto non rispondo)Riccardo se vuoi spremermi come un limone VAi
Mi hai fatto sorridere Simona, anzi sto ancora ridendo...sei troppo FORTE
Grande Simona..brava..nel nome dell"affido..grazieee..
Simona ... sei un numero. Sei una grande!!!
io e il mio sposo ci stiamo organizzando..........e pregando per essere ad orentano nei primi giorni del nuovo anno e l' idea di poter partecipare a questo incontro che state creando ci riempie di gioia.
speriamo che il nostro non sia solo un sogno ma un progetto che metta radici e con il vostro aiuto lo scopriremo insieme. GRAZIE
Ciao Riccardo, ciao Cris e ciao a tutti gli altri ospiti del forum.
Come ti ho già accennato, nella mia regione abbiamo dato vita ad una nuova associazione, anzi, nuovissima! Sarà una onlus specializzata nell'affido e accoglienza in senso ampio. L'associazione, ha origine dalla vivace attività di un gruppo di famiglie praticanti l'affido familiare da molto tempo e che, da circa 10 anni, s'incontrano mensilmente con l'obiettivo di condividere le reciproche esperienze in una sorta di continua autoformazione ed anche per trovare risposte d'accoglienza sempre più ampie. Con la costituzione dell'associazione, intendiamo raggiungere un ruolo sociale sicuramente più impegnativo per tutti noi ma, contemporaneamente, anche più utile ed efficace.
Pensa che una famiglia del nostro gruppo ha accolto un ragazzo con gravi problemi, proveniente dal Tribunale di Firenze. La nostra sede è nel sud delle Marche. Ieri pomeriggio è stata la data del nostro 3° incontro associativo che si è tenuto in Abruzzo a più di 150 KM dalla nostra sede. Ci siamo dati apuntamento una quindicina di soci ed abbiamo accolto tra noi una nuova famiglia affidataria ed un'altra desiderosa di avvicinarsi al nostro mondo! Abbiamo al nostro interno soci professionalmente coinvolti (avvocato e psicologa) disponibili gratuitamente a dare supporto specialistico ai soci! Siamo all'inizio del nostro progetto ed abbiamo bisogno di tempo per crescere e trovare la nostra migliore organizzazione ma sarà interessante avere un canale aperto con voi! E' bello sentire il vostro entusiasmo ed io vi incito ad andare avanti con i vostri propositi! In fondo, l'esperienza di Riccardo è tale che, potrete fare solo grandi cose.
CIAO Clod , mi sembra di capire che sei nuova nel Forum.....se vuoi raccontarci di questo vostro progetto noi siamo qui, insomma per conoscerci meglio. Il Forum sta rinascendo e qualche persona in più ci sta giusto bene, intanto benvenuta
Scusa Riccardo se faccio gli onori di casa...
ciao Clod. benvenuta, piacerebbe anche a mè..ascoltarti..racconta.
Di cosa ti scusi? Il Portale è casa di tutti ed è bellissimo che tutti si sentano in famiglia.
Clod L'ho incontrata con il marito ieri ad Orentano ed è la coppia di cui vi parlavo nel post di stamani.
Onorato e felice della sua presenza. Onorato e felice del vostro entusiasmo. Grazie Sandro epr le tue belle parole e la tua testimonianza, felice di saperti ancora vicino a noi.
MI AGGIUNGO E FACCIO GLI AUGURI A SANDRO E SONO CURIOSA DI SAPERE I PROGETTI DI CLOD.
C'è aria di entusiasmo e partecipazione, complimenti a tutti!
E' l'entusiasmo di chi sa che sta facendo un cammino verso qualcosa di utile, di chi sa che sta costruendo qualcosa, di chi ha una fiducia comune nella consapevolezza che il fine verrà raggiunto.
Ric, mercoledì sera avremo un nuovo incontro con il gruppo affido, posso proporre a tutti di affacciarsi sul forum e perchè no, invitarli a venire da voi?
(intanto vedo di piazzare qualche libro e biglietti )
Certo che si ... non c'è bisogno di autorizzazione mia, ma comunque ne sono felicissimo
CommentTime27 Nov 2011
Ciao a tutti, mi sono collegata dopo qualche settimana e leggo questo post interessantissimo.
Come dicevo già a riccardo mio figlio ha 6 anni e per ora non siamo sicuri che sia la scelta giusta pensare ad un affido.
Il mio sogno nel cassetto è riuscire ad aprire e gestire una casafamiglia, ma ancora non ho mai avuto un'esperienza di affido, nè ho idea di tutto l'iter, degli ostacoli da superare e di come conciliare il tutto con il mio lavoro.
Il progetto è davvero una cosa bella,ma anche per me risulterebbe difficile incontrasi una volta al mese per la verità, ma se mi dite in che modo posso aiutarvi sarò contenta di farlo!
scusate, am cos'è l'affidamento sine die?
buongiorno,quando non ci sono assolutamente i presupposti perchè il bambino rientri nella famiglia di origine, resterà in affido..per sempre..cioè fino alla maggiore età, appunto "sine die" praticamente un adozione mascherata!!
Posso esprimere il mio pensiero sulle CASE FAMIGLIA..? non riesco ancora bene a capirem che cosa abbiano di FAMIGLIA, cioè mi spiego, se si desidera dare affetto e sicurezza a dei bambini in situazioni veramente brutte, perchè non proporsi come famiglia affidataria, per due, anche tre bambini, ma..a livello di famiglia accogliente.
Perche volere aprire una struttura pubblica, dove i bambini poi sono tanti, e forse tutte le attenzioni di cui hanno bisogno possono mancare? La Casa di Riccardo, per come ne sò, non è una Casa Famiglia, ma, una famiglia che ga accolto un pò di ragazzini, perchè poi comunque ci sono 2 "genitori" di riferimento forte, mentre in una Casa Famiglia si alternano educatori, che non possono essere punti di riferimento, o fone di amore per i bambini, Magari mi sbaglio, e sono pronta ad ascoltare altri pareri.
certo ci sono casi di ragazzini abusati, fortemente traumatizzati, che magari hanno bisogno di personale altamente qualificato,e magari li, una struttura può essere la cosa migliore, non sò! Ma.. poi per il resto, rimango dell"idea che una famiglia sia la cosa migliore, e in Italia di famiglie aspiranti affidatarie, lasciate in parcheggio, ce ne sono molte!!
Concordo in pieno, meglio una famiglia affidataria che non una casafamiglia, ma sinceramente l'impressione che ho avuto da neofita è che ce ne siano poche di famiglie disposte all'affido.
La realtà di riccardo è quella che mi piacerebbe imitare, ma per ora mio figlio è troppo piccolo per pensare ad una realtà del genere e poi mio marito è d'accordo ad accogliere in casa nostra uno-due bambini non tanti di più anche perchè consideriamo anche che io ho da considerare la mia situazione di salute che non mi permetterebbe di gestire una famiglia più grande. Nonostante queste difficoltà non vorrei rinunciare a fare qualcosa di buono per i tanti bambini che non hanno famiglia e a cui pochi pensano (perchè nonostante questo sito sia pieno di gente sensibile all'argomento è una realtà che comunemente non si conosce affatto e a cui nè la legge nè i media dedica attenzione)
Una struttura in cui il personale si alterna,ma io sarei la figura di riferimento affettivo mi sembra una realtà più praticabile anche per altri motivi e poi realizzarne una nella zona in cui abito io dove non ne esistono per bambini,dove dietro quelle che conosco c'è genteinteressata solo ai soldi e dove non esiste una cultura dell'affido e va promossa mi semrba una buona cosa .
MA ripeto, non ne so ancora nulla sul funzionamento (se è pubblica, se è privata etc.)ed è solo per questo che ho usato l'espressione alquanto infelice di "sogno nel cassetto" perchè non so ancora se è realizzabile e non perchè sia l'aspirazione alternativa al grande fratello di una povera ingenua.
In realtà preferirei fare la mamma (o trovare una mamma)a tutti i bimbi del mondo, ma non è nelle mie possibilità...
spero di essermi spiegata meglio... boh! ciao
CommentTime28 Nov 2011
Carissime lauri e Citro, le vostre considerazioni in merito alla nostra organizzazione di grande Famiglia mi/ci onorano e ve ne ringrazio.
Purtroppo la situazione in Italia richiede che vi siano case famiglia e strutture accoglienti.
Sono assolutamente d'accordo con voi che la situazione migliore di tutte sarebbe una famiglia, dove quella ideale sarebbe quella con uno/due figli propri più grandi dell'affidatario (o almeno uno dei due) - la situazione di Cri è ottimale ad esempio - magari di sesso opposto ed un bambino in affidamento più piccolo di 4/5 anni.
In questo particolare caso i fratelli più grandi insegnerebbero al piccolo, sia dal punto maschile che femminile, e non ci sarebbero estreme gelosie. Uno in affidamento è l'ideale perché ogni ragazzo che arriva ha una sua storia, le sue difficoltà e mettere troppa carne al fuoco potrebbe non permettere di seguire bene l'uno o l’altro e rischiare che tra i due o più in affido si crei una sorta di coalizione, difficile poi da spezzare in fase educativa.
Ecco, questa secondo me, è la situazione ideale.
Ma tra teoria e pratica c'è un abisso.
Innanzitutto va detto che gli affidi che falliscono sono tantissimi. Tempo fa si parlava dell'ottanta per cento di fallimenti ... ma anche fosse solo il 50 per cento ... sarebbe già una tragedia.
La causa di ciò sono spesso le dinamiche che nascono in famiglia ... tanti gli esempi ... e questo secondo abbandono, misto all'età spesso adolescenziale, fanno precipitare il ragazzo in una situazione di devastazione tale da odiare l'adulto ed il mondo intero. Quale famiglia, specie se con figli, se la sentirebbe di prendere in casa un adolescente, o anche un ragazzino di 13/14 anni con problemi, rifiutato, arrabbiato?
Ben pochi ... quasi nessuno ... credetemi ... ho provato mille volte a trovare famiglie affidatarie per questi ragazzi ... ma con esito quasi sempre negativo.
Ha ragione Citro a dire che ci sono famiglie affidatarie in attesa (non moltissime però) ... ma vogliono tutti bambini piccoli o al massimo 10/11 anni. E gli altri a chi li diamo?
Case famiglia e comunità di tipo familiare, non sono lager. Sono strutture che permettono a questi ragazzi di non rientrare in famiglie che non li vogliono o che li maltrattano. Non sono l'ideale, lo ammetto, ma sono ad oggi l'unica risposta a centinaia e centinaia di casi per i quali non ci sono famiglie disponibili all'accoglienza.
Il progetto iniziato con il Tribunale di Torino parte proprio da questa considerazione (ed il Piemonte è la regione, con Lombardia e Veneto, con più famiglie affidatarie): la difficoltà a trovare famiglie a tanti bambini (anche in adozione, perché i bambini oltre i 12/13 anni non li vuole nessuno ed in pochi prenderebbero bambini tra i 6 e i 12 anni specie se vissuti per la strada (esempio dei rom o degli immigrati stranieri).
Tutto comunque dipende dalle persone. Ho conosciuto educatori meravigliosi ed educatori che pensavano solo all'orario e allo stipendio. Ho anche conosciuto famiglie affidatarie alle quali non darei in affido nemmeno le pulci del nostro cane Gasolina.
Ma dipende anche da come si organizza il tutto.
Nella costruzione di Casa Zizzi, la struttura nostro "sogno nel cassetto", ormai prossimo alla realtà, mi sono spesso interrogato sull'opportunità di creare due case famiglia ... ma, purtroppo, ho dovuto constatare che ad oggi questa è una realtà indispensabile e necessaria.
La nostra speranza è quella di costruire un centro dove i ragazzi possano vivere in una situazione che sia la più vicina possibile alla famiglia, cercando persone che, pur essendo educatori come prescrive la legge, abbiano a cuore la situazione dei bambini e magari trovare una coppia tra loro che possa vivere tale situazione come una scelta di vita.
Al limite trovando una coppia interessata e far loro prendere la laurea breve in scienze dell'educazione.
Quasi tutti i ragazzi che abbiamo e che abbiamo avuto, 10 attualmente ma tantissimi nel corso di 25 anni di Associazione, non li voleva nessuno, nonostante gli sforzi di tribunali e servizi sociali ...
Leggere..ragazzi che non vuole nessuno..è tremendo!! qui, in un Paese Civile!! ma perchè?? poi penso che anche Gius..era stato..diciamo rifiutato da una famiglia..perchè..avevano sentito parlare della sua famiglia!! Ma allora?? li lasciamo sotto a un ponte questi bambini??
Comunque si, Ric. in queste situazioni certamente meglio una Casa Fam. ma sul Modello delle tue..sicuramente!
Credo che quando si dice "ragazzi che non vuole nessuno" si tenga conto , come dice Ric, che tanti di questi ragazzi farebbero scoppiare qualsiasi famiglia, e nel caso ci siano altri figli non è consigliabile . Quindi non sarebbe nemmeno giusto voler trovare una famiglia a tutti i costi per un ragazzino difficile, senza tener conto delle dinamiche che il suo ingresso in una famiglia con altri figli scatenerebbe.
A Citro vorrei dire che anche il mio sogno nel cassetto è di avere una casa famiglia, ma per ora ci accontentiamo di quello che abbiamo, bisogna fare un passo alla volta (e intanto gli anni passano!!).
A noi per esempio piacciono molto gli adolescenti,io mi riempirei la casa di ragazzi, ma capisci che con due figli adolescenti bisogna andare cauti. Finora siamo stati fortunati, perchè Qualcuno da lassù ci ha mandato la situazione ideale per noi...questo bimbo è entrate nelle simpatie e nel cuore di tutti noi, anche di chi era un po' più timoroso e titubante. La calma, la pazienza e la Fede che Dio ci procura sempre il meglio al momento giusto, nè prima nè dopo per me sono essenziali e sarà Lui a dirci se potremo e quando potremo fare altri passi.
Il discorso è molto complesso e credo che in primo luogo vada fatta chiarezza su cos'è una casafamiglia. Probabilmente Lauri dicendo casafamiglia intendeva riferirsi alle comunità d'accoglienza perchè di fatto, una casafamiglia per essere riconosciuta come tale, deve avere al suo interno le due figure di riferimento genitoriali tale quale una vera famiglia. Qui sotto vi riporto l'estratto di una Legge Regionale che definisce con sufficiente chiarezza l'argomento.
C'è da aggiungere che indubbiamente, la soluzione migliore per qualsiasi bambino è quella di essere accolto da una vera famiglia ma, come dice giustamente Elen, ci sono situazioni particolari che richiedono risposte diverse che metterebbero in crisi la maggior parte delle famiglie comuni! Pertanto, anche le soluzioni in comunità, a volte trovano la loro giustificazione. E' altrettanto vero che spesso, in comunità, ci sono ragazzi che starebbero molto meglio in una famiglia accogliente ed a volte, ciò accade anche per misere speculazioni economiche delle stesse comunità!
"CASA FAMIGLIA
(LR 20/2002 – art. 3, c. 3, lett. d)
codice paragrafo
P - T 1
La casa famiglia è una struttura residenziale destinata ad accogliere soggetti temporaneamente o permanentemente privi di sostegno familiare, anche con età e problematiche psico-sociali composite, improntata sul modello familiare e con la presenza stabile di adulti che svolgono funzioni educative e socio-assistenziali. Gli adulti sono figure di riferimento educativo che fanno parte di una famiglia, anche con figli, che scelgono di condividere la loro vita con le persone accolte nella casa, oppure operatori, preferibilmente uomini e donne, che prestano servizio dando continuità alla loro presenza nella struttura.
Requisiti funzionali.
La Casa Famiglia ha come elemento fondante il modello familiare ed è rivolta in particolare a persone che hanno necessità di un ambiente educativo e tutelare volto a:
 integrare o sostituire le funzioni familiari temporaneamente compromesse o permanentemente assenti favorendo la costruzione di relazioni significative;
 favorire lo sviluppo di competenze personali e sociali finalizzate al positivo inserimento nell’ambiente di vita e di relazione;
 sostenere il recupero e la costruzione dell’identità personale e del ruolo sociale.
La Casa Famiglia può accogliere da un minimo di 2 ad un massimo di 6 persone, sia minori che adulti, in relazione agli spazi disponibili, alle problematiche relazionali delle persone accolte ed alla possibilità di assicurare l’intervento ducativo e tutelare adeguato alla tipologia di utenza."
Quindi una famiglia che accoglie anche 2 minori può essere considerata una casa-famiglia? Non sono obbligatorie persone professionali di riferimento?
Per Riccardo:Nel caso di casa Zizzi, sarebbe una casa famiglia? perchè la coppia dovrebbe avere la laurea specifica?
Ciao Elen. Non è così semplice e tra regione e regione, potrebbero esserci differenze anche significative. Per me una famiglia che accoglie due bambini può tranquillamente essere semplicemente una famiglia affidataria. La Legge dalla quale ho estratto il testo del precedente intervento, parla anche di un altro tipo di struttura con caratteristiche meno complesse di una casafamiglia e pare che in quel caso è sufficiente che a garantire la professionalità necessaria al raggiungimento degli obiettivi ci siano operatori esterni qualificati a contratto.
Ovviamente è assolutamente necessario fare riferimento alle leggi ed ai Contratti di Servizio vigenti nella propria regione ma se gradisci, a puro titolo di esempio, puoi consultare la LR 20/2002 – art. 3, della regione Marche dove sono descritte le caratteristiche necessarie per ogni tipo di struttura d'accoglienza.
Per la struttura di Riccardo non so dirti come può essere inquadrata, dipende dalle LR toscane e dal numero degli ospiti quindi, molto meglio che ce lo racconti lui stesso.
Nella declaratoria delle caratteristiche della casafamiglia, la LR 20/2002 – art. 3, c. 3, lett. d stabilisce che la casafamiglia può accogliere soggetti anche con età e problematiche psico-sociali composite e, gli adulti presenti stabilmente all'interno della casa, svolgono essi stessi funzioni educative pertanto, è necessario che siano personalmente in possesso dei requisiti formativi necessari.
"improntata sul modello familiare e con la presenza stabile di adulti che svolgono funzioni educative e socio-assistenziali."
bisogna vedere quali sono "i requisiti formativi necessari"
E' un argomento vastissimo e ne abbiamo già parlato tanto sul Forum, è vero comunque che varia da regione a regione quindi non ha molto senso parlarne in generale...
Queste sono le caratteristiche per il personale di una casafamiglia della mia ergione.
Ciao Elen.
Coordinamento Responsabile di struttura (1)
 Laurea di primo livello (d.m. 4.08.2000 decreto interministeriale 2.04.2001) .
 Laurea in discipline sociali o umanistiche del vecchio ordinamento universitario.
 Diploma di Assistente Sociale, ed almeno tre anni di esperienza nei servizi socio-sanitari.
 Diploma universitario di Educatore professionale (d.m.520/98) o equipollente (d.m. 27.07.2000) ed almeno tre anni di esperienza nei servizi socio-sanitari.
Educativa Educatore
 Laurea di primo livello (d.m. 4.08.2000 e decreto interministeriale 2.04.2001).
 Diploma universitario(d.m. 520/98) o equipollente (d.m. 27.07.2000).
 Laurea in discipline sociali o umanistiche (scienze della formazione e dell’educazione, psicologia, scienze sociali) del vecchio ordinamento universitario
 Qualifica professionale conseguita dopo corsi postdiploma, riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni.
(1) Nelle strutture comunali, la funzione può essere svolta dall’Assistente Sociale od altro funzionario/operatore dei servizi sociali.
Noi ci siamo rifatti alla legge regionale toscana
http://www.ittig.cnr.it/BancheDatiGuide/vipdn/vipd.view.php?idVipd=3333
Articolo 21 lettera g/2 --- struttura per accoglienza di 10 minori + 2 in pronta accoglienza
Articolo 21 lettera h --- struttura per accogliere massimo 4 minori tra i 16 o i 18 e i 21 anni
Articolo 21 lettera 1 --- struttura per il diurno
Ecco Sandro, mi mancano tutte! Mi toccherebbe tornare a scuola
Io sarei disposta a tornare anche a scuola,ma qualcuno sa nel lazio che titoli ci vogliono per diventare responsabile e come si fa a crearne una dal nulla (autorizzazioni,ricerca risorse umane e strutture idonee etc.)
ovviamente è sempre un'idea in alto mare, io insegno nella scuola primaria pubblica quindi devo vedere anche come (e se) potrei fare a conciliare le cose, ma intanto raccolgo informazioni precise, poi in qualche modo troverò la strada più giusta per essere utile ai bambini in base anche alle mie esigenze lavorative e familiari non necessariamente con la creazione di una casafamiglia, ma anche vedendo se ci sono modi per stimolare l'emanazione di leggi ad hoc per i bambini-ragazzi senza famiglia...
CommentTime29 Nov 2011
Le idee non ti mancano e la voglia di fare qualcosa c'è.
A volte però si deve capire come arginare il fiume in piena per poter incanalare l'acqua affincheè serva veramente a far del bene. Quindi ben venga questa tua ricerca di chiarimenti, di capire.
Se ti fa piacere possiamo parlarne. Credo che sarebbe opportuno un confronto di persona. Se un fine settimana volessi venire a trovarci ad Orentano (PI) ne saremmo felici. Considera che nei giorni 2 e 3 gennaio ci ritroveremo con talune persone del forum ed altre famiglie per un primo incontro per intraprendere una strada insieme. In questo contesto ci sarà anche una coppia di nostri carissimi amici che, come te, sta valutando la possibilità di fare qualcosa di più per i bambini e nella fase embrinale ogni modo per cercare di arrivare a capire è sempre valido. Noi siamo uno di questi modi, assolutamente non l'unico, e siamo disponibili se tu vuoi.
Beh, non mi sento proprio un fiume in piena sinceramente.
La mia situazione personale e familiare in questo momento non mi consente di trovare il tempo per iniziare un discorso che porti a qualcosa di concreto e non mi piace dare la mia disponibilità se non sono certa di avere la possibilità di essere costante nel tempo.
Penso che le cose si costruiscano poco a poco e, come dicevo, il mio è un progetto ancora in via di definizione che mi piacerebbe rendere possibile nel futuro, ma in questo momento è prematuro attivarmi, anche perchè non ho ben chiaro cosa è nelle mie possibilità fare che sia compatibile con la mia realtà lavorativa e familiare (mio marito concorda con l'affido ma non vuole prendersi la responsabilità di una casafamiglia quindi dovrei essere io da sola a farlo).
Intanto però la cosa più lunga in termini di tempo mi sembra che sia prendere la laure quindi intanto potrei trovare il tempo di laurearmi se pensi che possa essere utile.
Non posso proprio venire a orentano il 2 e il 3 gennaio, ma appena possibile troverò l'occasione per scambiare due chiacchiere con voi (è tanto tempo che mi piacerebbe conoscere te, roberta e i ragazzi).
Grazie Citro
per fare affido come famiglia non occorre la laurea e comunque potresti intanto iniziare come appoggio esterno, come dicevi, per sensibilizzare verso l'affido.
Avremo modo di parlarne meglio quando riuscirai a venirci a trovare ... i modi possono essere tanti
Come ti dicevo, per l'affidoanche come famiglia vorremmo aspettare qualche anno che mio figlio sia più grande (ora ha 6 anni e tu stesso mi hai detto che forse è piccolo), ma cercherò di venire a trovarvi quanto prima in modo da chiarirmi le idee su ciò che posso fare intanto ;)
CommentAuthoraima
Sono una maestra e ho avuto varie esperienze di bambini/famiglie adottivi e affidatari. E spero molto presto di diventare a mia volta mamma adottiva. Se posso essere utile.....

References: art. 3
 art. 3
 art. 3

Articolo 21

Articolo 21

Articolo 21