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Timestamp: 2020-02-25 01:30:52+00:00

Document:
Metalmeccanici - Odontotecnici, Artigianato: CCNL, 1 luglio 1978
Data firma: 1 luglio 1978
Validità: 01.07.1978 - 30.06.1979
Parti: Sno, Fnam-Cna, Fenaodi-Cgia, Urtlo-Casa, Claai e Flm (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, UIlm-Uil)
Art. 2 Delega sindacale
Art. 5 Delegati d' impresa
Art. 6 Quota di servizio contrattuale
Art. 8 Diritto allo studio
Art. 9 Classificazione dei lavoratori
C) Classificazione unica per i dipendenti di ambo i sessi
Art. 10 Indennità di contingenza
Art. 11 Struttura della paga tabellare
Art. 12 Definizione delle voci retributive
Art. 14 Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore
Art. 15 Estensione di contratti stipulati con altre Associazioni
Art. 16 Reclami sulla retribuzione
Art. 18 Tabella salariale
Art. 20 Festività
Art. 21 Igiene, sicurezza e ambiente di lavoro
Art. 7 Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 9 Corresponsione della retribuzione - Reclami sulla busta paga
Art. 11 Gratifica natalizia
Art. 12 Aumenti periodici di anzianità
Art. 14 Trattamento in caso di malattia o di infortunio
Art. 21 Custodia metalli preziosi
Art. 23 Ammonizioni, multe e sospensioni
Art. 24 Licenziamento per mancanze
Art. 25 Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 26 Indennità di anzianità per cessazione del rapporto di lavoro
Art. 27 Cessione, trasformazione o trapasso di azienda
Art. 28 Indennità in caso di morte Art. 29 Reclami e controversie
Art. 5 Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o di riduzione della durata del lavoro
Art. 13 Calcolo per ferie non godute, festività lavorate e straordinario
Art. 19 Doveri del lavoratore
Art. 23 Indennità di anzianità
Art. 25 Trasformazione - Trapasso - Cessione - Cessazione e fallimento dell' impresa
Tabella percentuale dei minimi tabellari
Tabella delle percentuali retributive
Art. 5 Malattia - Infortuni
Art. 6 Minimi di paga base
Art. 11 Inscindibilità
Art. 3 Permessi per motivi sindacali e cariche elettive
Art. 4 bis Locali
Art. 5 bis Tutela dei dirigenti delle Rappresentanze sindacali
Art. 22 Premio di produzione
Art. 14 Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Art. 26 Indennità di anzianità
Addì 1-7-1978, in Roma tra Sno (Sindacato nazionale odontotecnici) Fnam-Cna, assistito dalla Cna, la Federazione nazionale odontotecnici italiani - Fenaodi (Cgia); con l’assistenza della Confederazione generale italiana dell’artigianato (Cgia), la Urtlo aderente alla Confederazione artigiana sindacati autonomi (Casa) - con l’intervento della Confederazione artigiana sindacati autonomi, la Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane - Claai, e la Federazione lavoratori metalmeccanici che riunisce le Organizzazioni sindacali, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil (in seguito per brevità denominata Flm) assistita dalla Segreteria della Federazione Cgil-Cisl-Uil è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende artigiane odontotecniche private, ed i lavoratori delle stesse dipendenti.
Per impresa artigiana odontotecnica s’intende l’azienda avente i requisiti previsti dalla legge 25-7-1956, n. 860 e relativo regolamento.
Premesso che non sono in alcun caso poste in discussione l’autonomia dell’attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro Organizzazioni e del Sindacato, le parti, valutata l’importanza che lo sviluppo dell’imprenditoria artigiana odontotecnica ha assunto con le sue articolazioni produttive e di servizio nell’economia generale del settore del Paese, concordano su un sistema di rapporti sindacali che, tramite esami congiunti sulle materie di seguito elencate, consentono una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l’artigianato, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali attraverso lo sviluppo delle imprese artigiane, l’acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
b) Impegno delle parti al confronto ed all’esame congiunto a livello regionale, provinciale o comprensoriale per la verifica dei piani di investimento del complesso delle imprese artigiane presenti nel territorio, anche in rapporto ad un più adeguato ruolo della Regione e degli Enti locali sui problemi dell’artigianato, ad investimenti agevolati del credito selezionato e principalmente indirizzato al sostegno ed allo sviluppo dell’autonomia produttiva delle imprese artigiane, alla creazione di adeguate strutture per la qualificazione e l’eventuale riconversione della produzione.
Il confronto sui temi ed ai livelli sopraindicati avrà specifico riferimento alle conseguenze occupazionali, alle condizioni economiche e normative dei lavoratori e si svolgerà di norma una volta all’anno entro il primo quadrimestre, su richiesta scritta di una delle parti.
c) Nell’ambito della realizzazione dei piani di qualificazione e riconversione produttive, nonché dei processi di riqualificazione professionale che investiranno i lavoratori, gli eventuali movimenti di manodopera a livello di territorio saranno oggetto di confronto su richiesta di una delle parti a livelli di OO.SS. in relazione alle motivazioni e dall’entità del fenomeno, ai criteri ed ai limiti territoriali.
d) Impegno delle parti per un’indagine conoscitiva, a livello regionale, provinciale o comprensoriale, per un confronto in ordine alle tendenze dell’organizzazione e strutturazione produttiva artigiana riferita alle articolazioni produttive nell’ambito dei settori omogenei e da particolari fasi del ciclo produttivo al fine di valutare il fenomeno nei suoi vari aspetti di decentramento.
Gli incontri di cui ai punti d) ed e), su richiesta scritta di una delle parti, si svolgeranno almeno una volta all’anno.
Tale verifica si avvarrà oltre che delle informazioni che le parti possono attingere dalle Commissioni provinciali previste dalla legge 18-12-1973, n. 877, dei dati forniti dalle Organizzazioni artigiane stipulanti sulle imprese che utilizzano lavoro a domicilio, delle valutazioni di carattere previsionale sull’andamento del fenomeno e sui prevedibili riflessi sull’occupazione. Tale verifica avrà luogo di norma una volta all’anno su richiesta scritta di una delle parti.
1) Le parti concordano che quanto previsto ai punti a), b), c), d), e), f), comporta l’esclusione dell’applicazione di tali procedure a livello delle singole imprese e che le stesse non saranno oggetto di esame individuale. Lo spirito del confronto e dell’esame congiunto non intende necessariamente il raggiungimento di valutazioni comuni.
2) Fermi restando i livelli d’incontro fissati, il confronto potrà essere effettuato dall’istanza superiore in mancanza delle strutture organizzative delle parti contraenti ai livelli richiesti.
3) Per "comprensorio" le parti hanno inteso indicare un possibile livello alternativo e non un’ulteriore suddivisione di quello provinciale, essendo quest' ultimo a volte non rispondente alle reali strutture economiche, produttive e sociali configurate nel territorio.
Considerata la particolare struttura di alcune imprese artigiane del settore, ferma restando la situazione di fatto esistente, come organi di collegamento tra datore di lavoro e lavoratori, potrà essere scelto tra questi ultimi uno o più delegati d’impresa.
Si conviene che le imprese possono avere un delegato d’impresa qualora abbiano almeno 8 dipendenti.
La durata massima settimanale dell’orario di lavoro ordinario viene fissata in 40 ore distribuite in 5 giorni lavorativi sulla base di 8 ore giornaliere dal lunedì al venerdì.
Per quanto concerne la ripartizione dell’orario settimanale di lavoro, le Confederazioni datoriali come sopra costituite, d’intesa con le rispettive Federazioni di categoria aderenti, dichiarano che la ripartizione dell’orario stesso, così come articolato nel CCNL di settore, è la trasposizione di una situazione di fatto obiettivamente riscontrata nella specifica attività.
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo annuale di ore 280 per ciascun lavoratore. Per detto limite viene istituito un recupero nella misura del 20 per cento quale riposo compensativo non retribuito. Il riposo compensativo deve essere effettuato nel corso di ogni singolo trimestre tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Comunque il recupero sopracitato non potrà essere inferiore ad una giornata.
Non è ammessa la rinuncia sia tacita che esplicita al godimento annuale delle ferie. Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione ed in via eccezionale il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, nonché per le giornate di ferie oltre le tre settimane, è peraltro ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con un’indennità pari alla relativa retribuzione.
In caso di gravidanza e puerperio si applicano le norme di legge […]
Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze del lavoro dell’azienda ed in via del tutto eccezionale, il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, nonché per giornate di ferie oltre le 15, è peraltro ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con un’indennità sostitutiva, corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
La disciplina dell’apprendistato nell’artigianato odontotecnico è regolata dalle norme di legge, dal relativo Regolamento e dalle disposizioni della presente regolamentazione.
Per aver diritto ad essere ammesso ai minori periodi di tirocinio elencati nella tabella, l’apprendista, all’atto dell’assunzione o all’atto del conseguimento del titolo scolastico (se conseguito durante il periodo di tirocinio) dovrà presentare il titolo scolastico originale o apposito certificato debitamente autenticato.
Per l’adempimento da parte dell’apprendista dell’obbligo di frequenza - ai sensi dell’art. 17 del Regolamento approvato con DPR 30-12-1956, n. 1668 - dei corsi di istruzione complementare verranno concesse quattro ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi. Tali ore non fanno parte dell’orario di lavoro di cui all’art. 19 parte II fermo restando il limite legale delle 44 ore settimanali complessive.
Aziende odontotecniche che superano i limiti della sfera di applicazione del contratto artigiano odontotecnico.
Per le suddette aziende si applica il contratto del settore artigiano odontotecnico con le successive aggiunte e modifiche:
L’esercizio del diritto di assemblea di cui all’art. 20 della legge n. 300 del 20-5-1970 avrà corso nel rispetto delle seguenti modalità:
3) le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e/o le Rappresentanze sindacali aziendali nel convocare assemblee retribuite di gruppi di lavoratori da tenersi durante l’orario di lavoro dovranno tener conto delle esigenze afferenti la continuazione della normale attività degli altri lavoratori non interessati all’assemblea stessa;
Analogo diritto di assemblea viene riconosciuto anche alle unità produttive con almeno 10 dipendenti nel limite massimo di 8 ore annue retribuite, salvo che non ricorra l’ipotesi di cui al secondo comma dell’art. 35 della legge 20-5-1970, n. 300.
L’infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell’attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuare le denunce di legge.
a) in caso di malattia professionale per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l’indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
b) in caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell’Istituto assicuratore.

References: Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 7

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 Art. 29

Art. 5

Art. 13

Art. 19

Art. 23

Art. 25

Art. 5

Art. 6

Art. 11

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 22

Art. 14

Art. 26