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Timestamp: 2018-03-24 18:29:26+00:00

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D.R.n 1208 IL RETTORE D E C R E T A Art. 1 Norme generali Art. 2 Finalità del Master - PDF
D.R.n 1208 IL RETTORE D E C R E T A Art. 1 Norme generali Art. 2 Finalità del Master
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1 U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I G E N O V A AREA FORMAZIONE PERMANENTE E POST LAUREAM SERVIZIO ALTA FORMAZIONE D.R.n 1208 IL RETTORE - Vista la L , n. 127, pubblicata nel supplemento ordinario alla G.U. n. 113 del e successive modifiche, in merito alle misure urgenti per lo snellimento dell attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo; - Visto il Decreto del Ministro dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 22 ottobre 2004 n 270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 ed in particolare l art. 3, comma 9; - Visto il Regolamento dei Corsi di Perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per Master Universitari di primo e secondo livello dell Università degli Studi di Genova emanato con D.R. n. 602 del ; - Vista la nota del Ministero dell Università e della Ricerca prot. n. 602 del 18 maggio 2011 relativa alle norme per l accesso degli studenti stranieri ai corsi per il triennio 2011/2014; - Visto il Regolamento recante la disciplina dei contratti di ricerca e di consulenza, delle convenzioni di ricerca per conto terzi nonché del procedimento di conferimento di incarichi interni retribuiti ai docenti emanato con D.R. n. 417 del ; - Visto il Decreto d Urgenza n.104/2013 del del Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni (DITEN) con il quale è stata proposta l attivazione del Master Universitario di II livello in System Engineering for Maritime Technologies FORTEMARE ; - Visto il Decreto d Urgenza n.30 del della Scuola Politecnica con il quale è proposta l attivazione del Master Universitario di II livello in System Engineering for Maritime Technologies FORTEMARE ; - Visto il parere favorevole espresso dalla Commissione Scientifica di Ateneo per i master universitari che si è riunita in data ; - Visti i pareri favorevoli espressi dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione in data Vista la Convenzione tra Distretto Ligure del Tecnologie Marine S.C.R.L. e il Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni (DITEN) stipulata in ; D E C R E T A Art. 1 Norme generali È istituito per l anno accademico 2013/2014, presso il Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni (DITEN) dell Università degli Studi di Genova, il Master Universitario di II livello in System Engineering for Maritime Technologies FORTEMARE. Il Master è realizzato in collaborazione con il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine S.C.R.L. e con il contributo di: Centro per gli studi di tecnica navale CETENA S.p.A., CISITA Formazione Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, Orizzonte Sistemi Navali S.p.A., SELEX-SE S.p.A, Fincantieri Cantieri Navali S.p.A.,SEASTEMA Marine Automation Solutions. Art. 2 Finalità del Master I settori industriali legati alle tecnologie marine vivono un periodo economicamente difficile nel quale gli attori economici devono affrontare importanti sfide competitive a livello internazionale che possono essere vinte solo con importanti e sinergici investimenti in ricerca, sviluppo e formazione di risorse altamente qualificate, capaci sia di valutare aspetti specifici in grado di favorire l avanzamento tecnologico sia di operare globalmente nelle dimensioni di progetti e di processi che distinguono l innovazione tecnologica. La Regione Liguria, per ragioni storiche e geografiche, rappresenta l ambito ideale in cui è possibile l integrazione delle competenze legate al mare ed il sistema economico regionale legato al mare si trova strutturalmente in una posizione di potenziale leadership; la Liguria, infatti, si caratterizza per la presenza di punti di eccellenza, riscontrabili sia a livello industriale che scientifico, nel settore delle tecnologie marine, che costituisce da tempo uno dei punti di forza dell economia regionale. Il primo fattore è rappresentato dalla presenza di atenei e centri di ricerca, pubblici e privati, che raggiungono elevati livelli qualitativi nelle attività di ricerca tecnico-scientifica anche grazie a risorse umane di alto profilo. Il secondo fattore è dato dalla presenza di imprese che, nonostante la prevalente ridotta dimensione aziendale, mostrano una buona propensione all innovazione.
2 C3ISR CLUSTER FluMarTurb ProDifCon PYXIS RIMA SWAD PERMARE YSW A presidio dei processi di sviluppo e innovazione del settore, opera il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine - Società Consortile a cui partecipano tutte le grandi imprese del settore, più di 120 PMI, oltre all Ateneo, il CNR e altri enti di ricerca di primaria rilevanza. Da queste premesse nasce il Master FORTEMARE, quale risposta formativa alle necessità di innovazione esplicitate tramite i progetti di ricerca presentati dalle realtà industriali partner del progetto. I partner potranno così disporre sia di nuove risorse qualificate, sia di risorse dipendenti con un livello di conoscenza incrementato per lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. I partecipanti svilupperanno attività di progetto accessorie ai nove progetti di ricerca descritti nell Allegato A che fa parte integrante del Bando. Obiettivi formativi: rendere disponibili, alle aziende aderenti al DLTM, risorse altamente specializzate in grado di utilizzare le più moderne tecniche per raggiungere, dal punto di vista tecnologico, gli obiettivi di innovazione auspicati dall azienda; sviluppare la capacità di approccio tecnico sistemistico, relativamente all ideazione, progettazione e sviluppo di prodotti e sistemi complessi ed innovativi nei settori individuati; fornire profili completi anche in materia di programmazione e gestione dei progetti di ricerca, per soddisfare al meglio le necessità di progresso delle realtà industriali di riferimento. Il progetto formativo investe svariati ambiti della futura ricerca nel settore delle tecnologie marine, che necessita di apporti scientifici diversificati, principalmente riconducibili alle sfere dell ingegneria navale, meccanica, elettronica, informatica e delle telecomunicazioni. Il Master, recependo le specificità e l interconnessione della progettualità distrettuale, ottimizza i percorsi formativi in relazione alle aree tecnologiche fondamentali dei progetti di ricerca DLTM e conseguentemente organizza competenze ed esperienze di ricerca che saranno sviluppate. La tabella seguente indica la relazione tra le aree tecnologiche individuate ed i singoli Progetti di Ricerca: Progetti R&S Aree tecnologiche a) Unità navali, sistema nave e sottosistemi x x x x x x x x b) Veicoli autonomi e interazione con nave-madre x x x x x c) Sensoristica, dati e ambiente x x x x x x x La figura professionale in uscita, descritta in seguito, avrà sviluppato attitudini e competenze trasversali riguardanti discipline tecnico-gestionali e competenze tecnico-specialistiche appartenenti ad una delle aree tecnologiche individuate secondo le necessità emergenti dai progetti di ricerca presentati dai soci del DLTM. Figura professionale in uscita dal percorso formativo: System Engineer for Maritime Technologies e Project Manager. Il System Engineer for Maritime Technologies è una risorsa specializzata nella progettazione, nella conduzione e nell ottimizzazione dei cicli di vita progettuali, nelle strategie di progettazione con competenze specifiche che riguardano la gestione di sistemi complessi, l analisi di rischio ed i sistemi decisionali. L International Council on Systems Engineering (INCOSE - definisce il System Engineer come una figura professionale capace di un approccio interdisciplinare e di metodo per consentire la realizzazione di sistemi di successo. Esso si concentra sulla definizione delle esigenze dei clienti e delle funzionalità richieste nelle prime fasi del ciclo di sviluppo, nel documentare i requisiti, quindi nel procedere con la progettazione di architettura e di convalida del sistema, sempre tenendo in considerazione la totalità del problema. La disciplina del System Engineering integra tutte le discipline e le specialità di diversi gruppi di lavoro formando un processo strutturato di sviluppo che procede dall ideazione alla realizzazione fino alla messa in esercizio del sistema. System Engineering prende in considerazione sia il business che le esigenze tecniche di tutti i clienti con l'obiettivo di fornire un prodotto di qualità che soddisfi le esigenze degli utenti". Il Master permette di acquisire le competenze trasversali del Project Manager definito dalla Project Management Institute (PMI Con l'espressione inglese Project Management, detto anche gestione di progetto o gestione di progetti, si intende l'insieme di attività volte alla realizzazione degli scopi/obiettivi di un progetto. Un progetto è uno sforzo delimitato nel tempo (con una data di partenza e una di completamento) diretto a creare dei prodotti e/o servizi e/o risultati specifici che comportano dei benefici o del valore aggiunto al committente/cliente. Secondo il PMBOK il project management è l'applicazione di conoscenze, attitudini, tecniche e strumenti alle attività di un progetto al fine di conseguirne gli obiettivi. La collocazione in un arco temporale finito distinguono il progetto dai processi operativi di un'azienda (le cosiddette attività di routine) che sono invece permanenti o semi-permanenti e sono diretti a produrre in modo ripetitivo lo stesso
3 prodotto o servizio. Proprio la diversa natura di queste attività richiede lo sviluppo di filosofie, attitudini e approcci diversi per la loro gestione. La sfida principale del project management è quella di raggiungere gli obiettivi del progetto restando all'interno del perimetro costituito dai classici vincoli determinati dal contesto del committente, solitamente il costo, il tempo e lo scopo (nel senso anche della qualità). La sfida secondaria - ma non meno ambiziosa - è quella di ottimizzare l'allocazione delle risorse e integrare gli input necessari a raggiungere gli obiettivi definiti. Queste sfide infine devono essere portate avanti risolvendo i problemi e mitigando i rischi che ciascun progetto, in misura diversa, troverà comunque lungo la sua strada. Competenze sviluppate: capacità di studio, sviluppo e gestione organizzativa di progetti specialistici complessi nel settore delle tecnologie marine, con specializzazione derivante dall area tecnologica selezionata. La figura dovrà sviluppare una visione a largo spettro in grado, da un lato, di controllare i percorsi e processi progettuali grazie ad un approccio globale e critico delle dinamiche di progetto supportato dall apprendimento di discipline trasversali e, dall altro, di prefigurare i prodotti dei progetti stessi nel loro stato prestazionale finale, con elevata conoscenza dello stato dell arte del settore specifico, derivante da studi ed approfondimenti di base e da una conoscenza diretta sul campo, da maturare in ambiente scientifico e industriale. Le competenze tecniche specialistiche sviluppate dai discenti sono riconducibili alle tre aree tecnologiche elencate di seguito, con una prevalenza di insegnamenti appartenenti all ambito identificativo dell esperienza di ricerca in cui la stessa sarà condotta. I. Unità Navali, Sistema Nave e Sottosistemi: Progettazione di unità navali a tecnologia duale, militare e civile, caratterizzate da alti livelli di efficienza, in termini sia di forme di carena sia di sistemi energetici, nonché integrazione di sistemi di recupero/connessione in mare di strumentazione, segnature, sistemi di posizionamento dinamico. Inoltre, progettazione del sistema nave e dei vari sottosistemi che lo compongono, in termini di sicurezza operativa, sorveglianza, dualità e modularità, con richiami specifici ai sistemi legati all operatività, alla robotica e alla gestione dei sistemi propulsivi ed energetici. II. Veicoli Autonomi e interazione con nave-madre : Progettazione di veicoli autonomi (AUVs, USVs, ROVs), caratterizzati da alti livelli di efficienza, in termini sia di forme di carena sia di sistemi energetici. Saranno affrontate, inoltre, tematiche relative al payload e all integrazione con la strumentazione, alle segnature, ai sistemi di posizionamento dinamico e alla robotica marina sia di singoli elementi sia di sciami. Inoltre, progettazione di sistemi interattivi tra la nave madre e i veicoli autonomi, in termini di sicurezza operativa, sorveglianza, dualità e modularità, con richiami specifici ai sistemi che determinano l interazione fisica, sensoristica e comunicativa tra le unità, alla robotica e alla gestione dei sistemi propulsivi ed energetici. III. Sensori, Dati e Ambiente: Progettazione di sistemi di comunicazione tra unità naviganti e ambienti software per la raccolta, gestione ed analisi di dati, con richiami specifici all integrazione e compatibilità tra pacchetti di sensori, interfacce e biosensori. Il Master, inoltre, permette di acquisire conoscenze utili all accesso all esame per il livello "Associate Systems Engineering Professional" (ASEP) della Certificazione "System Engineering Professional" INCOSE e per l accesso all esame di Project Manager presso PMI - Project Management Institution. Agevolazioni economiche sono indicate all art. 6 del presente bando. Sbocchi occupazionali: Il corso si prefigge la formazione di figure professionali che possano inserirsi nel settore della ricerca e dell innovazione degli ambiti industriali individuati precedentemente. Tuttavia, data la strutturazione dei corsi, le conoscenze tecnologiche e di gestione acquisite hanno le valenze più ampie tipiche della problematica dei Sistemi di Sistemi (SOS), e forniscono gli strumenti per operare in ambiti più vasti relativi alla Homeland Protection e alla Homeland Security, quali il controllo del traffico aereo, i sistemi di controllo VTS (Vessel Traffic System), sistemi per la sicurezza nazionale etc. Il corso fornisce le conoscenze utili anche alla progettazione di sistemi più semplici che vengono sviluppati con l ausilio delle tecnologie ICT. Art. 3 Organizzazione didattica del Master Il corso della durata di 16 mesi, si svolgerà dal gennaio 2014 a aprile 2015 e si articola in 2255 ore così suddivise: ore di attività didattica; ore di studio individuale; ore stage. Al Master sono attribuiti 90 CFU. Articolazione delle attività formative (con relativa indicazione dei crediti per ogni singolo insegnamento): Il percorso è articolato in quattro moduli formativi: 1. Modulo A1 (380 h), frequentato da tutti gli allievi e volto ad approfondire conoscenze trasversali, relative a discipline non sufficientemente sviluppate nei corsi di laurea di provenienza dei formandi.
4 2. Modulo A2 (90 h), costituto da un offerta di nove tematiche, ogni studente dovrà frequentarne tre in relazione all ambito di ricerca nel quale verrà inserito (vedi Modulo B). Approfondimento di conoscenze tecnico specialistiche erogate sotto la responsabilità didattica o di un unico docente o di un esperto aziendale della specifica materia 3. Modulo B (150 h), un esperienza di ricerca all interno di una delle imprese coinvolte nei progetti di ricerca o eventualmente in altre aziende del settore e in affiancamento al personale impegnato in attività di ricerca, sotto la guida di un tutor aziendale esperto e di un docente relatore 4. Modulo C (240 h), Gestione operativa dei progetti di ricerca. Apprendimento di conoscenze in materia di programmazione, gestione strategica, valutazione e organizzazione operativa dei progetti di ricerca industriale e/o sviluppo precompetitivo. Le attività di aula (lezioni, altre attività formative e verifiche intermedie) saranno ripartite su 3 giorni settimanali, con orario giovedì e venerdì ore (compresa un ora di pausa pranzo) e sabato dalle 9.00 alle 13.00, con un numero di ore settimanali pari a 20 per agevolare la partecipazione dei lavoratori. A1-2 Probabilità, statistica e matematica MAT/ A1-3 Life Cycle Design Area 09 - Ingegneria Industriale e dell informazione A1-4 Systems thinking Area 09 - Ingegneria Industriale e dell informazione A1-5 Decisioni, rischi ed incertezze Area 09 - Ingegneria Industriale e dell informazione A1-6 Design to cost ING-IND/ A1-7 Life Cycle Assessment ING-IND/ A1-8 Systems suitability ING-IND/ A1-9 Human Factor and Engineering A2 Area 09 - Ingegneria Industriale e dell informazione totali tot. generale ore didattica frontale modulo A1 380 tot. generale ore studio individuale modulo A1 570 Titolo SSD CFU h Esperto note Didattica Specialistica Design ING-IND/ Ambiente ed energia: autonomia e propulsione ING-IND/ Profilo operativo, scenari ING-IND/ Posizionamento dinamico ING-IND/ Segnature ING-INF/ Robotica, integrazione fisica e suite sensoriali ING-INF/ Sensoristica SA e compatibilità Elettromagnetica ING-INF/ Sensori ambientali e di piattaforma e modelli di previsione ING-INF/ Sistemi di comunicazione, interfacce e compatibilità ING-INF/ totali 9 90 tot. generale ore didattica frontale modulo A2 90 Riepilogo Sub-Moduli Sub- Modulo Titolo SSD CFU h Esperto Totali A1-1 Fondamenti di SE e introduzione al 'Domain Specific' Area 09 - Ingegneria Industriale e dell informazione tot. generale ore studio individuale modulo A2 135 Sub- Modulo Titolo SSD CFU h Esperto note
5 C1 Team building ING-IND/ C2 Pianificazione e gestione di progetto ING-IND/ C3 Valorizzazione dell innovazione tecnologica ING-IND/ C4 La gestione del markting B2B ING-IND/ C5 Gestione economica di progetto ING-IND/ totali tot. generale ore didattica frontale modulo C 240 tot. generale ore studio individuale modulo C 360 Totali h didattica frontale Modulo B (Stage + Project Work) Studio Individuale(escluse ore per project work) Totali CFU Progetto Il dettaglio dei moduli formativi sono descritti nell Allegato B che fa parte integrante del Bando. Verifiche intermedie, prove finali e valutazione competenze in uscita: durante la fase d aula verranno effettuate delle verifiche per valutare l apprendimento e le competenze acquisite. Al termine del Master i partecipanti sono chiamati a redigere una tesi/project work finale; gli argomenti saranno individuati dai partecipanti insieme ai docenti, in relazione ai principali temi sviluppati durante il Master e/o in funzione del tirocinio svolto. La tesi, la cui elaborazione darà l opportunità di mettere a frutto l insegnamento ricevuto durante il Master, sarà discussa durante l esame finale dinanzi ad una commissione composta da docenti del Master. Art. 4 Comitato di Gestione e Presidente Presidente: Prof. Carlo Podenzana Bonvino. Comitato di Gestione: Componenti Unige: Prof.ssa Paola Gualeni, Prof. Matteo Pastorino. Componenti esterni: Ing. Paolo Neri e Dott.ssa Anna Mori. Alle riunioni del Comitato di Gestione partecipa una persona in servizio presso l Area Formazione permanente e post lauream, Servizio Formazione permanente e orientamento al lavoro PerForm, con compiti di supporto gestionale. Comitato Scientifico: svolge funzione consultiva sui contenuti scientifici e sulle modalità di somministrazione della didattica e riferisce al Comitato di Gestione. Componenti Unige: Prof.ssa Paola Gualeni, Prof. Matteo Pastorino, Prof. Andrea Trucco. Componenti esterni: Ing. Vincenzo Arrichiello, Ing. Paolo Neri, Ing. Francesca Perra. Struttura incaricata del coordinamento: DISTRETTO LIGURE DELLE TECNOLOGIE MARINE Via delle Pianazze La Spezia (tel. 0187/ , fax 0187/ , sito internet: Strutture incaricate della gestione organizzativa: DISTRETTO LIGURE DELLE TECNOLOGIE MARINE Via delle Pianazze La Spezia (tel. 0187/ , fax 0187/ , sito internet: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA, AREA FORMAZIONE PERMANENTE E POST LAUREAM, SERVIZIO FORMAZIONE PERMANENTE E ORIENTAMENTO AL LAVORO - PERFORM Piazza della Nunziata Genova (tel. 010/ , fax 010/ - sito internet: CISITA Formazione Superiore - Via del Molo 1/a La Spezia (Tel: 0187/578411, Fax: 0187/578444, sito Internet: Struttura incaricata della gestione amministrativa e finanziaria: Università degli Studi di Genova, Area Formazione permanente e post lauream, Servizio formazione permanente e orientamento al lavoro - PerForm Piazza della Nunziata Genova (tel. 010/ , - sito internet: Art. 5 Modalità di accesso Al Master sono ammessi un numero massimo di 18 allievi di cui 9 riservati ai dipendenti aziende associate al Distretto Ligure delle Tecnologie Marine S.C.R.L. (il numero minimo per l attivazione è pari a 9 allievi). Titoli di studio richiesti per l ammissione:
6 Lauree in Ingegneria navale, Ingegneria meccanica, Ingegneria informatica, Ingegneria elettronica e Ingegneria delle telecomunicazioni secondo l ordinamento previgente o titoli equipollenti; Laurea magistrale in Ingegneria delle telecomunicazioni (Classe LM-27),Ingegneria della sicurezza (Classe LM26), Ingegneria elettronica (Classe LM-29), Ingegneria dell automazione (Classe LM-25) Ingegneria informatica (Classe LM-32), Ingegneria meccanica (Classe LM-33) e Ingegneria navale (Classe LM-34) secondo l ordinamento vigente o titoli equipollenti; Possono accedere altresì coloro che, in possesso di un titolo di studio universitario di secondo livello diverso da quello specificato, abbiano conoscenze e comprovata esperienza professionale ritenute affini al profilo del Master. Il Comitato di Gestione si riserva di decidere l ammissione sulla base dell analisi del curriculum formativo e professionale dei candidati. Altri requisiti richiesti: Livello di conoscenza B2 del quadro europeo di riferimento della lingua inglese: il livello sarà attestato tramite test scritto o orale durante la selezione; la presentazione di una certificazione linguistica potrà esimere dal test di livello, previa valutazione del proponente; Livello di conoscenza B1 del quadro europeo di riferimento della lingua italiana per i candidati stranieri: il livello sarà attestato tramite test scritto o orale durante la selezione; la presentazione di una certificazione linguistica potrà esimere dal test di livello, previa valutazione del proponente. L ammissione avverrà sulla base di una graduatoria di merito formata attraverso i seguenti criteri di valutazione: Valutazione della formazione (massimo 20 punti): 5 punti per il voto di laurea pari a 110 e lode; 4 punti per il voto di laurea compreso tra 110 e 107; 3 punti per il voto di laurea compreso tra 106 e 103; 2 punti per il voto di laurea compreso tra 102 e 100; 1 punto per il voto di laurea pari o inferiore a 99; massimo 5 punti per la pertinenza della laurea; massimo 5 punti per la conoscenza dell inglese e il possesso delle competenze informatiche di base; massimo 5 punti per altre esperienze formative pertinenti. Valutazione delle esperienze di lavoro (massimo 10 punti): massimo 5 punti per la pertinenza del settore di attività: massimo 5 punti per la pertinenza della posizione occupata. Valutazione del colloquio individuale (massimo 20 punti): massimo 15 punti per chiarezza degli obiettivi professionali coerenti con il profilo del master, padronanza, chiarezza, coerenza, determinazione, disponibilità e motivazione; massimo 5 punti per le conoscenze di base. Nel caso di pari merito verrà data preferenza al più giovane di età. Art. 6 Eventuali agevolazioni economiche e/o borse Agli allievi disoccupati/inoccupati ammessi al Master il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine S.C.R.L. erogherà una borsa di studio, in base ad apposito regolamento che sarà pubblicato entro la data di chiusura del bando del Master. Inoltre il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine S.C.R.L., sosterrà le spese relative all iscrizione per un unico esame a scelta dell allievo tra: "Associate Systems Engineering Professional" (ASEP) della Certificazione "System Engineering Professional" INCOSE Project Manager presso PMI - Project Management Institution Per le modalità operative si rimanda al contratto formativo con lo studente. L elenco degli ammessi al Master e dei beneficiari delle borse di studio verrà pubblicato presso il Servizio Formazione permanente e orientamento al lavoro PerForm dell Università degli Studi di Genova (www.perform.unige.it). Art. 7 Presentazione delle domande La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata mediante la procedura on-line disponibile all indirizzo https://servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/master, entro le ore 12:00 del La data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso è certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la presentazione, non permetterà più l accesso e l invio della domanda. Nella domanda il candidato deve autocertificare sotto la propria responsabilità, pena l esclusione dal concorso: a. il cognome e il nome, il codice fiscale, la data e il luogo di nascita, la residenza, il telefono ed il recapito eletto agli effetti del concorso. Per quanto riguarda i cittadini stranieri, si richiede l indicazione di un recapito italiano o di quello della propria Ambasciata in Italia, eletta quale proprio domicilio. Può essere omessa l indicazione del codice fiscale se il cittadino straniero non ne sia in possesso, evidenziando tale circostanza; b. la cittadinanza; c. tipo e denominazione della laurea posseduta con l indicazione della data, della votazione e dell Università presso cui è stata conseguita ovvero il titolo equipollente conseguito presso un Università straniera nonché gli estremi
7 dell eventuale provvedimento con cui è stata dichiarata l equipollenza stessa oppure l istanza di richiesta di equipollenza ai soli fini del concorso di cui all art. 5; d. di essere/non essere dipendente di una delle aziende Distretto Ligure delle Tecnologie Marine S.C.R.L., con indicazione dell eventuale denominazione dell azienda. Alla domanda di ammissione al master devono essere allegati, mediante la procedura online: 1. fotocopia fronte/retro di un documento di identità; 2. curriculum vitae; 3. autocertificazione relativa alla veridicità delle dichiarazioni rese e all autenticità dei documenti allegati alla domanda. Tale dichiarazione dovrà essere resa attraverso il modulo disponibile sulla pagina web della procedura on-line, che dovrà essere stampato, compilato e sottoscritto dall interessato e allegato attraverso la procedura on-line. Tutti gli allegati devono essere inseriti in formato PDF. Nel caso di titolo di studio conseguito all estero, qualora il titolo non sia già stato riconosciuto equipollente, l interessato deve chiederne l equipollenza ai soli fini del concorso, allegando alla domanda i seguenti documenti: titolo di studio tradotto e legalizzato dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana del paese in cui è stato conseguito il titolo; dichiarazione di valore del titolo di studio resa dalla stessa rappresentanza. Il provvedimento di equipollenza sarà adottato ai soli fini dell ammissione al concorso e di iscrizione al corso. Nel caso in cui la competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana non abbia provveduto a rilasciare tale documentazione in tempo utile per la presentazione della domanda di ammissione, è necessario allegare alla domanda tutta la documentazione disponibile. L eventuale provvedimento di equipollenza sarà adottato sotto condizione che la traduzione legalizzata e la dichiarazione di valore siano presentate entro il termine previsto per l iscrizione ai corsi da parte dei candidati ammessi. Il rilascio della suddetta documentazione e dell eventuale permesso di soggiorno per la partecipazione alle prove e per la frequenza del corso ai cittadini stranieri è disciplinato dalla nota del Ministero dell Università e della Ricerca prot. n. 602 del 18 maggio 2011 (Norme per l accesso degli studenti stranieri ai corsi per il triennio 2011/2014), disponibile all indirizzo Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, alle dichiarazioni rese nella domanda di ammissione, nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall art. 76 del decreto n. 445/2000 sopra richiamato. Nei casi in cui non sia applicabile la normativa in materia di dichiarazioni sostitutive (D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii), il candidato si assume comunque la responsabilità (civile, amministrativa e penale) delle dichiarazioni rilasciate. L Amministrazione si riserva di effettuare i controlli e gli accertamenti previsti dalle disposizioni in vigore. I candidati che renderanno dichiarazioni mendaci decadranno automaticamente dall iscrizione, fatta comunque salva l applicazione delle ulteriori sanzioni amministrative e/o penali previste dalle norme vigenti. L Amministrazione universitaria non assume alcuna responsabilità per il caso di smarrimento di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni della residenza e del recapito da parte dell aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell Amministrazione medesima. I colloqui di selezione si svolgeranno tra il e il , secondo il calendario che sarà pubblicato sul sito internet di Perform. Non saranno inviate comunicazioni individuali ai candidati. La graduatorie degli ammessi al Master, redatte a seguito degli esiti delle prove di selezione saranno pubblicate a cura dell Area Formazione permanente e post lauream, Servizio formazione permanente e orientamento al lavoro - PerForm, sul sito internet di PerForm (www.perform.unige.it), entro il Non saranno inviate comunicazioni individuali ai candidati. I candidati che non riporteranno nella domanda tutte le indicazioni richieste saranno esclusi dalla graduatoria di ammissione. L Università può adottare, anche successivamente alla pubblicazione della graduatoria di ammissione, provvedimenti di esclusione nei confronti dei candidati privi dei requisiti richiesti. Art. 8 Perfezionamento iscrizione
8 I candidati ammessi al Master Universitario di II livello in System Engineering for Maritime Technologies FORTEMARE devono perfezionare l iscrizione entro il mediante presentazione dei seguenti documenti all Università degli Studi di Genova, Area Formazione permanente e post lauream - Servizio alta formazione Via Bensa, Genova (orario sportello: lunedì mercoledì giovedì - venerdì ore e martedì ore e ore ): 1. domanda di iscrizione master universitario (*); 2. fotocopia fronte/retro del documento di identità; 3. contratto formativo (*); 4. modulo richiesta tesserino magnetico (*); 5. n. 1 fotografia formato tessera; 6. ricevuta comprovante il versamento delle tasse di iscrizione di importo pari a 214,00 da effettuarsi online tramite il servizio bancario disponibile nell area dei servizi online agli studenti, utilizzando una delle carte di credito appartenenti ai circuiti Visa, Visa Electron, CartaSì, MasterCard, Maestro, carte prepagate riunige/ricarige o tramite avviso di pagamento cartaceo (bollettino bancario Freccia). (*) disponibile all indirizzo e sul sito La domanda di iscrizione e i documenti sopra indicati potranno essere anticipati via fax al numero L invio a mezzo fax non esime dalla presentazione della domanda di iscrizione e della documentazione in originale. Ai sensi dell art. 11 comma 3 del Regolamento per gli Studenti emanato con D.R. 228 del e successive modifiche, lo studente iscritto ad un corso universitario non ha diritto alla restituzione delle tasse e dei contributi versati, anche se interrompe gli studi o si trasferisce ad altra Università. I candidati che non avranno provveduto ad iscriversi entro il termine sopraindicato di fatto sono considerati rinunciatari. Art. 9 Rilascio del Titolo A conclusione del Master agli iscritti, che a giudizio del Comitato di Gestione, abbiano superato con esito positivo le prove, verrà rilasciato il diploma di Master Universitario II livello in System Engineering for Maritime Technologies FORTEMARE come previsto dall art. 19 del Regolamento dei Corsi di Perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per Master Universitari di primo e secondo livello. Art. 10 Trattamento dei dati personali I dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall Università degli Studi di Genova, Area Formazione permanente e post lauream, e trattati per le finalità di gestione della selezione e delle attività procedurali correlate, secondo le disposizioni del D.L.vo n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali. Genova, 12/11/2013 IL PRORETTORE ALLA FORMAZIONE F.to Prof.ssa Alda Maria Scopesi Responsabile del procedimento: Dott. Aldo Spalla Tel
9 Allegato A - 9 Progetti 1. Progetto C3ISR - Comando, Controllo, Comunicazioni Tattici e Intelligente, Sorveglianza e Riconoscimento Netcentrici con capacità di integrazione di Unmanned Vessels (UXV) Obiettivi. Realizzazione in ambiente C2C (Concept to Capability) di un dimostratore operativo di sistema di comando e controllo tattico netcentrico idoneo a gestire entità manned ed unmanned (C3ISR: comando, controllo, comunicazioni, intelligence, sorveglianza e riconoscimento) e sua validazione utilizzando simulatori a partiti contrapposti definiti nel corso della ricerca stessa. Ambiti di ricerca: sviluppo della capacità funzionale ISR; sviluppo della capacità funzionali di comando e controllo netcentrico; sviluppo delle funzionalità specifiche relative alla comunicazione ed alla netcentricità; modellazione scenari e sviluppo dell'ambiente di dimostrazione operativa. 2. Progetto ProDifCon - Progettazione integrata, Difesa e Controllo navale militare Obiettivi. Il progetto riunisce le realtà della piattaforma nave con quella del carico pagante, perseguendo il concetto di Whole WarShip (WW), in tutte le fasi della vita dell'unità: dalla progettazione - sviluppando una nuova metodologia che consenta di supportare la fase critica della definizione della configurazione nave; attraverso il supporto decisionale - sviluppando un prototipo di sistema finalizzato ad integrare le informazioni rese disponibili al comandante dal Sistema di Combattimento e dalla piattaforma; alla vita operativa analizzando un moderno scenario operativo ( minaccia asimmetrica ) in cui operano le Unità Navali e l intreccio tra piattaforma e Sistema di Combattimento è di estrema criticità. 3. Progetto USV PERMARE - Veicolo autonomo di superficie per sistema di monitoraggio persistente dell'ambiente marino Obiettivi. Il progetto prevede lo sviluppo di un sistema, modulare ed espandibile, di unità autonome di superficie capaci di gestire (lanciare e recuperare) veicoli autonomi di diversa natura in grado di acquisire dati ambientali per applicazioni civili e militari, in particolare: ricerca e gestione ordigni bellici e/o fusti di sostanze pericolose; effettuazione di profili batimetrici ad alta risoluzione; integrazione di sistemi anti-intrusione e sorveglianza costiera. I veicoli saranno progettati e sviluppati su carena SWATH, avranno ridotte dimensioni, grande autonomia, operatività, efficienza e costituiranno la flotta necessaria per ampliare il volume di mare ispezionabile ed evitare problemi legati al sotto campionamento spaziale e temporale. 4. Progetto CLUSTER - "Cluster tecnologico" per Nave Militare Obiettivi. Aggiornamento tecnologico che possa garantire risposta ai requisiti funzionali più restrittivi nella globale complessità del processo di progettazione navale. Lo studio si dedica quindi al miglioramento di vari requisiti funzionali delle unità navali militari, focalizzandosi necessariamente sulle aree tecnologiche ritenute critiche: segnatura acustica e rumore indotto sui sensori nave; segnatura magnetica, posizionamento dinamico; cabine modulari; incollaggi strutturali. Il progetto mira all'ottenimento di risultati competitivi e all'avanguardia nel contesto d'applicazione. 5. Progetto PYXIS - Albero integrato per il Sistema Nave Militare Obiettivi. Studio di un "albero integrato" (MAST) per il Sistema Navale Militare che miri alla riduzione degli attuali conflitti tra le apparecchiature (antenne e sensori) e al miglioramento delle performances generali, tramite la soluzione di molti problemi tecnici. Il progetto permette il superamento delle soluzioni attuali di compromesso tra le apparecchiature a fronte di un approccio progettuale più moderno e competitivo, non basato su compromessi, ma in linea con le strategie estere. Le principali problematiche affrontate saranno: integrabilità dell albero nella piattaforma (spazio, robustezza strutturale, assorbimenti elettrici, dissipazioni termiche, compatibilità fluidodinamica della struttura e dei gas), interferenza elettromagnetica reciproca; rispetto di requisiti di segnatura elettromagnetica (RCS); interferenza elettromeccanica tra il cablaggio dell albero e tutti gli altri impianti della piattaforma.
10 6. Progetto FluMarTurb - Progettazione fluidodinamica di turbomacchine per impianti marini di energia a basso impatto ambientale Obiettivi. Progettazione fluidodinamica di turbomacchine per impianti energetici marini, relazionata al crescente utilizzo e sviluppo in campo navale e adeguata alle richieste dal mercato: compattezza e minor peso a parità di potenza, maggiore rendimento e riduzione dell'impatto ambientale. L'attività di ricerca seguirà tre linee operative: progettazione fluidodinamica di turbine a vapore compatte per impianti propulsivi navali a basso impatto ambientale; progettazione fluidodinamica di pompe centrifughe ad elevate prestazioni e basso impatto ambientale; sviluppo di un software per analisi CFD di vasche e canali di adduzione di acqua di mare alle stazioni di pompaggio e di uno strumento di ottimizzazione della geometria delle celle di aspirazione delle pompe. 7. Progetto RIMA - Sviluppo di tecnologie e software per una Rete Integrata previsionale Mediterranea per la gestione dell'ambiente marino e costiero Obiettivi. Progetto proposto a seguito di un'analisi degli attuali sistemi operativi marini, ritenuti disallineati con le strategie della CE, che indica la necessità di un sistema integrato di osservazione e previsione del mare. Il progetto RIMA si propone di sviluppare un sistema informatico (tecnologie e software) d'avanguardia per la gestione e l'accesso ai dati previsionali e di promuovere lo sviluppo tecnologico delle piattaforme volto alla loro ottimizzazione. Scopo del progetto è inoltre dimostrare che la disponibilità di dati e previsioni sullo stato del mare in tempo reale può aiutare a prevenire dei problemi ambientali e infrastrutturali. I casi più urgenti di utilizzo del progetto potrebbero essere: monitoraggio, in linea con le direttive europee; previsione di trasporto di idrocarburi versati in mare, mappe di dispersione di inquinanti per zone costier/portuali. 8. Progetto USV SWAD - Unmanned Surface Vehicle per Blue Water SWAD Obiettivi. Lo studio mira allo sviluppo di veicoli autonomi o con equipaggio seguendo la tendenza internazionale di aprire prospettive innovative per questo scenario di mercato. In particolare l'imbarcazione, con caratteristiche di grande affidabilità, autonomia, stabilità intrinseca e velocità, dovrà poter operare in scenari "blue water" (in acque profonde) in missioni continuative e sarà guidata da un controllo remoto. Un dimostratore tecnologico, completo delle stazioni di controllo portatili locali e remote, consentirà la verifica delle prestazioni e dell'operatività del sistema, quindi della fattibilità del progetto che sarà destinati principalmente alle seguenti missioni: pattugliamento e scorta; scoperta e dissuasione del naviglio pirata ; imbarco strumentazione per il supporto ai sistemi di navigazione, per la stabilizzazione dei sistemi di puntamento e per l integrazione con apparati per le analisi ambientali; traino di simulatori di bersagli e simulazione di bersagli veloci; intervento rapido per navi che richiedono assistenza e/o protezione. 9. Progetto YSW Yacht Single Window Obiettivi. Il progetto mira all esplorazione e identificazione delle caratteristiche distintive del settore della nautica da diporto e commerciale per declinare in essi il concetto di Single Window (già obbligatorio nel settore della logistica e dei trasporti) al fine di migliorare i servizi di Sicurezza della Navigazione. Il progetto prevede la progettazione, realizzazione in forma prototipale e la sperimentazione in laboratorio e sul campo di due sistemi di nuova generazione: un sistema di supporto alla Sicurezza della Navigazione da diporto, in collaborazione con la Guardia Costiera Direzione Marittima della Liguria; una piattaforma dotata di sensori e apparati di rilevamento e raccolta dati ambientali in linea con quanto richiesto dalla CE nella direttiva sulla nascita dell osservatorio dei cittadini.
11 Allegato B - Dettaglio dei moduli formativi MODULO A1 Didattica Trasversale N FORMANDI 18 CFU 36 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 380 ore DESCRIZIONE Gli insegnamenti previsti in questo modulo riguardano lo sviluppo di competenze trasversali ritenute non sufficientemente sviluppate nelle competenze formative di provenienza dei discenti e caratterizzeranno quindi il percorso formativo di ciascuno. Il potenziale di innovazione nel settore delle tecnologie marine e della progettazione navale si coltiva valorizzando competenze sempre più di eccellenza in ogni specifica disciplina e stimolando le capacità di sviluppare il progetto in modalità effettivamente interdisciplinare, grazie ad una formazione che valorizzi il pensiero sistemico e la capacità di lavorare in team. I sub-moduli erogati nel modulo A1, descritti di seguito, attraverseranno gli aspetti e i processi, sia tecnici sia specifici del progetto, del Systems Engineering (SE) partendo da un punto di vista più generale e soffermandosi successivamente sulle peculiarità che l ambito delle tecnologie marine presenta. Il modulo di System thinking si svolgerà all estero e prevede 30h di didattica frontale. A1/1- Fondamenti di SE e introduzione al 'Domain Specific' CFU 4 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 44 L obiettivo principale del presente sub-modulo consiste nel fornire allo studente una solida introduzione ai principi, processi e pratiche associate all applicazione dell Ingegneria dei Sistemi nei cicli di vita di progetto. Il corso affronterà la natura integrativa della disciplina in relazione ai sistemi complessi e l ampiezza delle conoscenze che lo studente dovrà acquisire in riferimento alle caratteristiche delle numerose componenti che costituiscono il sistema globale. Le competenze sviluppate saranno integrate a specifiche conoscenze richieste dal settore di riferimento, ossia la progettazione di unità navali ad alta intensità di valore e di complessità, che caratterizzano la nicchia di mercato della quale l Europa è fortemente motivata a mantenere la leadership a livello mondiale. In questo settore, la fortissima componente di integrazione tecnologica, la necessità di confrontarsi con vincoli di budget sempre più stringenti, l opportunità di fare riferimento a requisiti di sostenibilità ambientale, l esigenza di confronto dialettico fra stakeholders di diversa estrazione e cultura impone di avvalersi delle moderne metodologie sviluppate nell ambito dell Ingegneria dei Sistemi. A1/2 - Probabilità, statistica e matematica CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 30 Il presente sub-modulo intende fornire nozioni matematiche fondamentali contestualmente a conoscenze legate alla teoria della probabilità ed ai metodi statistici, poiché ritenute prerequisito necessario per garantire la corretta comprensione ed assimilazione dei concetti specialistici dei sub-moduli successivi. L essenza del problema ingegneristico, nella ricerca di una soluzione al problema, è la strutturazione di un processo decisionale dove viene espresso il controllo dell errore. Nei sistemi complessi spesso non si può fare riferimento ad casi studio precedenti e diventa quindi fondamentale adottare le tecniche basate sull analisi delle previsioni, a breve e lungo termine, e le metodologie di analisi di rischio. Quando in uno scenario da analizzare le variabili sono numerose ed ognuna di esse è caratterizzata da un margine di incertezza le tecniche deterministiche mostrano la loro limitatezza ed occorre rivolgersi ad una trattazione probabilistica. A1/3 - Life Cycle Design CFU 7 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 79 Il presente sub-modulo ha lo scopo di fornire un metodo e degli strumenti per una progettazione globale, presentando i processi tecnici che compongono il ciclo di vita di un progetto/sistema nelle sue fasi iniziali, che includono: analisi dei bisogni per la definizione dei requisiti, traduzione dei requisiti in priorità e formulazione di proposte progettuali che rispettino i requisiti richiesti, analisi funzionale e scomposizione, valutazione dei compromessi, coerenza progettuale, nonché la scelta della soluzione migliore, sino all ottimizzazione del sistema/progetto, considerandone l integrazione con altri elementi, ed alla fase di validazione e produzione. Sarà affrontato l esempio della progettazione di una unità navale che si identifica per la sua elevata durata, articolazione e mira alla creazione di prodotto caratterizzato da una notevole complessità intrinseca, da una prospettiva di vita operativa dell ordine di qualche decennio e da costi di progettazione, costruzione ed esercizio decisamente elevati. In base a ciò, appare evidente l importanza di porsi nella prospettiva di una finestra temporale e concettuale piuttosto ampia durante tutta la fase del processo decisionale che porta alla scelta di una nuova unità ed al perseguimento del suo processo progettuale, nel momento in cui si stanno valutando diverse alternative di progetto. Il ciclo di vita del prodotto Nave può essere diviso nelle seguente fasi generali: - Mission/Need identification,
12 - Conceptual/Preliminary design, - Detailed design and Development, - Construction and/or Production, - System use/phase out/ Disposal. A1/4 - Systems thinking CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 30 Il presente sub-modulo ha lo scopo di fornire agli studenti gli strumenti, gli approcci e le metodologie necessari per capire e descrivere sistemi complessi tramite una visione globale di essi, in relazione al contesto, ai limiti ed alla funzione del sistema, quando parte di un sistema maggiore. Gli studenti sapranno identificare i modelli, le loro interrelazioni ed i loro effetti al fine di acquisire competenza per rendere le soluzioni individuate più efficienti, efficaci e creative. Saranno affrontati i concetti di approccio sistemico e sistematico, la necessità di una comprensione olistica dei sistemi, la descrizione e soluzione di problemi in una prospettiva di sistema, nonché la progettazione ed il miglioramento delle soluzioni ed alcuni metodi di soluzione di problemi. Relativamente alla progettazione ad alta complessità in ambito navale sarà proposto un caso pratico di analisi di Macro Sistemi caratterizzanti un Unità navale: dalla considerazione del problema nella sua totalità (concetto, ad esempio, di Whole Warship WW) allo studio delle singole componenti che, guidate dalle specifiche variabili e vincoli, interagiscono reciprocamente permettendo di valutare l efficacia dell Unità già ad un livello preliminare come risultato di un continuo processo di compromesso ed ottimizzazione. La formazione al corretto mindset e all uso di adeguati strumenti e metodologie è l unico modo per convergere alla miglior soluzione progettuale, non solamente da un punto di vista tecnico, ma anche in relazione ai tempi ed ai costi. A1/5 Decisioni, rischi ed incertezze CFU 4 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 40 L obiettivo fondamentale del presente sub-modulo è fornire una metodologia per affrontare decisioni complesse in situazioni caratterizzate da un grado elevato di rischio ed incertezza. Le aree di rischio (ad es. sicurezza umana, affidabilità del prodotto, controllo di qualità, impatto ambientale, etc.) trattate più nel dettaglio sono quelle di maggiore interesse per gli ambiti di riferimento; il processo decisionale sarà affrontato sia attraverso un approccio classico di analisi statistica sia tramite metodi sperimentali in grado di supportare il processo decisionale e le ipotesi di sperimentazione. A1/6 - Design to Cost CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 32 L obiettivo specifico del presente sub modulo riguarda l insegnamento di un metodo di progettazione che abbia come vincolo la costante considerazione dei costi del progetto durante tutto il percorso progettuale. A sostegno delle nozioni fondamentali relative alla stima dei costi ed alle variabili cost-benefit, cost-effectiveness, etc., saranno presentati gli strumenti informatici per la valutazione ed il controllo della variabile economica del progetto. I prodotti ad alto contenuto tecnologico sono spesso capital intensive, labour intensive, knowledge intensive technology intensive e pertanto anche molto costosi. Questo rende estremamente importante controllare fin da subito l aspetto dei costi e farlo diventare in parametro significativo del processo decisionale, visto soprattutto che ormai a tutti i livelli le ristrettezze di budget richiedono un grande controllo e una grande esigenza di dare evidenza documentale su tali aspetti. A1/7 Life Cycle Assessment CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 30 Il presente sub-modulo mira a fornire, in affiancamento alla tematica del LCA, un apporto dettagliato delle tematiche affrontate nel sub-modulo A1/4 che affronta la progettazione del ciclo di vita di un sistema assumendo come esempio il prodotto Nave. E necessario considerare che il processo di progettazione in ambito navale deve evolvere in particolar modo nel supporto della fase iniziale della progettazione, ovvero durante la fase di Early Stage Design e le considerazioni di prefattibilità del prodotto anche in funzione del suo futuro impatto. Impiegare tecniche e metodi di Systems Engineering, in questa fase, significherebbe acquisire quelle capabilities industriali che permetterebbero di rispondere rapidamente ai possibili cambiamenti, tenendo sotto controllo il costo del progetto. Saranno presentati i principi fondamentali della valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment) in relazione all impatto, diretto ed indiretto, dello stesso da differenti punti di vista: ambientale, socio-economico, di impoverimento delle risorse, etc. In particolare, saranno forniti anche i concetti base e d i nuovi orientamenti normativi (nazionali ed internazionali) relativamente alla dismissione delle navi: Ship Recyling. A1/8 Systems suitability CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 30
13 Il sub-modulo presenta i principi matematici e gestionali e le tecniche per la previsione, organizzazione, controllo e miglioramento della qualità, affidabilità e mantenimento di un sistema durante il suo intero ciclo di vita, considerando la sicurezza il tema chiave. Lo scopo del sub-modulo, a fronte della trattazione di argomenti specifici che spaziano dall adeguatezza e la progettazione sperimentale per il miglioramento della qualità alla previsione di affidabilità e compatibilità ed ai metodi di logistica di mantenimento, è permettere di capire quando e come integrare questi elementi nel processo progettuale. A1/9 Human factor and engineering CFU 6 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 65 L obiettivo fondamentale del presente sub-modulo è fornire un efficace metodologia da utilizzare nel processo decisionale, considerando anche i fattori umani che incidono sul procedimento. In particolare, saranno trattate le metodologie di progettazione e valutazione considerando, fin dall inizio, l elemento umano coinvolto. Sarà studiata la modellistica relativa alla cognitività umana e alla comprensione della situazione, nonché il processo decisionale. Ulteriore argomento sarà quello dello studio delle interfacce uomo-computer. Ultimo argomento trattato sarà quello sulla sicurezza legata agli incidenti conseguenti a errore umano. MODULO A2 Didattica Specialistica N FORMANDI 18 CFU 9 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 90 ore DESCRIZIONE Gli insegnamenti previsti in questo modulo riguardano lo sviluppo di competenze tecniche specialistiche affrontate come approfondimento delle conoscenze pregresse di ciascun candidato. I sub-moduli erogati nel modulo A2 saranno afferenti alle tre aree tecnologiche individuate: I. Unità navali, sistema nave e sottosistemi II. III. Veicoli autonomi e interazione con nave-madre Sensori, dati e ambiente L Obiettivo Formativo si propone di organizzare 6 esperienze di ricerca, ciascuna appartenente ad una delle aree tecnologiche citate. I discenti verranno suddivisi in gruppi di competenza e frequenteranno 3 moduli di didattica specialistica per un totale di 90 ore. UNITÀ NAVALI, SISTEMA NAVE E SOTTOSISTEMI VEICOLI AUTONOMI E INTERAZIONE CON NAVE MADRE SENSORI, DATI E AMBIENTE Design Gestione dati Ambiente ed energia: autonomia e propulsione Sicurezza operativa, scenari Posizionamento dinamico Segnature Robotica, integrazione fisica e sensori Tecnologie della sensoristica Sistemi di comunicazione, interfacce e compatibilità La scelta delle tematiche delle esperienze di ricerca sarà concordata congiuntamente con il Comitato di Gestione ed i partner industriali. A completamento della didattica del Modulo A2 si prevedono circa 3 giorni di visite presso realtà industriali di rilevanza settoriale. Di seguito sono indicate le tematiche generali ricomprese nei sub-moduli di ciascuna area tecnologica; i sub moduli scelti saranno quindi personalizzati in relazione al progetto di ricerca definito per l esperienza operativa in azienda. A2/1 - Design
14 Si potranno trattare temi specialistici relativi alla progettazione sia di unità navali sia di veicoli autonomi. Progettazione di geometrie non convenzionali per unità speciali; analisi idrodinamica con strumenti di calcoli numerici (CFD); studio della tenuta al mare in termini di moti e accelerazioni per la definizione del livello di comfort a bordo; identificazione di tipologie strutturali e applicazione di materiali in base alle specifiche esigenze di unità navali e mezzi non convenzionali; analisi delle prestazioni delle unità in base a metodi e strumenti previsionali; esperienze progettuali sperimentali nello sviluppo di veicoli autonomi in grado di trasportare payload eterogenei. Altresì potranno essere proposti temi di approfondimento in relazione all inquadramento normativo di carattere generale e di approfondimento su normative di Classe e Statutarie (Solas IMO etc) applicabili in particolare ai mezzi navali. Per gli studenti, non di estrazione navale, si può prevedere un corso propedeutico per l apprendimento delle nozioni di base sul significato della Classificazione navale, sulla funzione degli enti di Classifica, delle Amministrazioni e degli Organismi Internazionali che hanno mandato per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare. A2/2 - Ambiente ed energia: autonomia e propulsione Sviluppo e caratterizzazione di eliche ad alte prestazioni e mezzi di propulsione innovativi; sistemi per la stabilizzazione con particolare attenzione al moto di rollio; analisi dell impatto di una unità sull ambiente marino in acqua ed in mare anche a livello acustico; efficienza energetica della nave: sistemi e soluzioni di generazione, conversione e distribuzione dell energia a bordo. A2/3 - Profilo operativo, scenari Ipotesi di missioni, scomposizione dell unità in funzioni/sottosistemi/etc; identificazione e modellazione della minaccia; sistemi di sorveglianza e contrasto; sopravvivenza, vulnerabilità e ridondanza; Valutatori Operativi; Decision Support Systems; Ship Syntesis Model; approfondimenti normativi relativi alla sicurezza. A2/4 - Posizionamento dinamico Il posizionamento dinamico: caratterizzazione, soluzioni e limiti; applicazioni ad unità di superficie e sottomarine e su veicoli autonomi; sistemi di controllo dell unità, strumenti di simulazione per la progettazione e il supporto in operatività dei sistemi di posizionamento dinamico DP (Dynamic Positioning); riferimenti normativi relativi al posizionamento di mezzi navali. A2/5 - Segnature Analisi delle differenti tipologie di segnatura (acustica, magnetica, IR, RADAR) in termini di analisi e comprensione del fenomeno, individuazione delle principali sorgenti a bordo delle unità navali e conoscenza delle principali tecniche di soppressione; concetti specialistici di vulnerabilità, sopravvivenza e operatività della nave. A2/6 - Robotica, integrazione fisica e suite sensoriali Robotica marina: progettazione, sviluppo ed applicazioni di Unmanned Marine Vehicles. Piattaforme embedded realtime, architettura software, di controllo, acquisizione dati e supervisione remota; sistemi integrati di navigazione, guida e controllo; sistemi di guida coordinati/cooperativi per formazioni di UMV anche eterogenei; sistemi di manipolazione subacquei; sensori oceanografici, geofisici ed ambientali; biosensori per monitoraggio biofilm a bordo, suite sensoriali e compatibilità. A2/7 - Sensoristica SA e compatibilità elettromagnetica Fondamenti di Tecnica Radar: Principi, diagramma a blocchi, criteri di classificazione, equazione Radar, tecniche e probabilità di detezione, falso allarme, copertura; Misure, prestazioni tipiche, tracciamento dei bersagli; Tipi di clutter e modellizzazione, impulsi e chirp, compressione di impulso; Cancellazione del clutter. Compatibilità Elettromagnetica: Riduzione di interferenze; Definizione standard ambienti elettromagnetici; Hazard di campo elettromagnetico; Accoppiamento d antenne, verifiche di burnout e saturazione; Cross modulazione, inter modulazione e reiezione; Riflessioni e antenna blocking, settori ciechi; Tecniche di riduzione delle interferenze Homeland Protection Systems: principi operativi; Sensori a MW; Sensori a Infrarosso; Sensori ottici; Sensori acustici; Principali applicazioni; THz e MW imaging; GeoRadar; Analisi dei parametri biometrici. A2/8 - Sensori ambientali e di piattaforma e modelli di previsione Sensoristica ambientale: Sensori dello stato del mare (altezza, periodo e direzione onde); Temperatura; Salinità; Inquinanti; Vento; Correnti Telerilevamento da satellite: Multispettrale; SAR (Radar ad Apertura Sintetica) Telerilevamento da componente aerea: Multispettrale; SAR (Radar ad Apertura Sintetica) Uso Radar di navigazione per tracciamento sversamenti idrocarburi Modelli di previsione: Previsione correnti di superficie; Previsione diffusione inquinanti; Previsioni meteo Gestione Dati: Costruzione e gestione di banca dati oceanografici; sviluppo di procedure di quality control e di metodologie per la standardizzazione di dati oceanografici; creazione e gestione di database interoperabili, sviluppo di tool grafici per l'elaborazione e la visualizzazione di dati ambientali di supporto alla ricerca. A2/9 - Sistemi di comunicazione, interfacce e compatibilità Reti ed architetture SW, sistemi di comunicazione (aria, acqua); algoritmi di ottimizzazione; nuove ed innovative modalità di utilizzo di sistemi ICT per lo scambio di dati ed informazioni tra nave, terra ed operatori logistici in modalità paperless. Interfacce smart per Unmanned Marine Vehicles; protocolli ed i relativi software di interfaccia utilizzati per lo scambio di dati ed informazioni tra nave, terra ed operatori logistici; problemi di compatibilità. MODULO B N FORMANDI 18, suddivisi in gruppi di progetto
15 CFU 15 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 150 ore DESCRIZIONE Il modulo prevede lo svolgimento da parte degli allievi, suddivisi in gruppi di 3 risorse, di un esperienza di ricerca presso una realtà industriale di rilevanza scientifica e tecnologica. Il modulo sarà svolto a seguito dell approfondimento delle conoscenze tecniche specialistiche (Modulo A2),attinenti allo specifico progetto di ricerca, che sarà condotto durante l esperienza e tratterà tematiche di interesse industriale connesse ai progetti di R&S presentati dai soci del DLTM. MODULO C N FORMANDI 18 CFU 24 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 240 ore DESCRIZIONE L apporto formativo del Modulo C è teso a fornire le conoscenze e gli strumenti per la gestione di progetti di Innovazione in termini di: team di lavoro e dinamiche relazionali; gestione economica e controllo direzionale; valorizzazione e strategie di mercato. Il modulo di suddivide in 5 sub-moduli dedicati ad approfondire, anche attraverso esercitazioni d aula e la presentazione di case studies, gli elementi e le strategie del Project Management. C1 Team Building CFU 3 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 28 Gli obiettivi specifici del sub-modulo Project Management sono: 1. Team building e management 2. Leadership e coerenza 3. Dinamiche di gruppo e team motivation 4. Il Project Manager e il Team di Progetto: competenze e ruoli 5. La comunicazione interna al gruppo di lavoro 6. Dinamiche di gruppo e team building 7. Gestione delle criticità relazionali e motivazioni 8. Comunicazione e negoziazione C2 Pianificazione e Gestione di un Progetto CFU 6 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 60 Gli obiettivi specifici del sub-modulo Pianificazione e gestione di un Progetto sono: 1. Pianificare le attività e valutare costi e risorse 2. Le principali tecniche di pianificazione e di programmazione 3. Strumenti di monitoraggio e controllo 4. La valutazione e gestione del rischio 5. Utilizzo degli strumenti di reporting C3 Valorizzazione dell Innovazione Tecnologica CFU 4 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 40 Gli obiettivi specifici del sub-modulo Il Team di Progetto sono: 1. Elementi di diritto Industriale 2. Il brevetto e le strategie di licensing 3. La gestione dei brevetti e la creazione di valore (licencing in e out) 4. Elementi di contrattualistica 5. Dare valore alla ricerca: outreach e trasferimento tecnologico 6. Le collaborazioni ricerca/impresa C4 La Gestione del Marketing B2B CFU 6 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 56 Gli obiettivi specifici del sub-modulo Gestione economica di un Progetto sono: 1. Analisi del mercato 2. Gli stakeholders 3. Sviluppare una strategia di prodotto 4. Marketing relazionale 5. Market pull and technology push
16 C5 Gestione Economica di un Progetto CFU 6 DURATA IN ORE DI FORMAZIONE 56 Gli obiettivi specifici del sub-modulo Valorizzazione e trasferimento tecnologico sono: 1. Introduzione ai modelli di costo 2. Principi di ammissibilità dei costi 3. Regole generali di contabilizzazione, rendicontazione e reporting 4. Controllo di gestione

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 art. 6
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 5
 art. 76
 Art. 8
 art. 11
 Art. 9
 art. 19
 Art. 10