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Timestamp: 2017-01-17 21:39:42+00:00

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Nascita di un nuovo Stato Il 2 giugno 1946 fu indetto il referendum per la scelta fra repubblica e monarchia che sancì la nascita della Repubblica Italiana. - ppt scaricare
PubblicatoDionisia Rosa Manzi
Presentazione sul tema: "Nascita di un nuovo Stato Il 2 giugno 1946 fu indetto il referendum per la scelta fra repubblica e monarchia che sancì la nascita della Repubblica Italiana."— Transcript della presentazione:
Nascita di un nuovo Stato Il 2 giugno 1946 fu indetto il referendum per la scelta fra repubblica e monarchia che sancì la nascita della Repubblica Italiana In quella data venne eletta anche l’Assemblea Costituente, con il compito di dettare la nuova Costituzione Il primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola firmò la nuova Costituzione il 27 dicembre 1947 3
I risultati elettorali del 1946 Democrazia Cristiana35% 207 seggi Partito Socialista20,7% 115 seggi Partito Comunista18,9% 104 seggi Partiti liberali 6,8% 41 seggi Partito Repubblicano 4,4% 23 seggi Partito dell’Uomo Qualunque 5,3% 30 s. 4
LA LEGGE FONDAMENTALE DELLO STATO E’ una Costituzione rigida, difficile da modificare, a differenza dello Statuto Albertino E’ laica (“libera Chiesa in libero Stato”) E’ frutto di un compromesso tra differenti visioni politiche ed etiche E’ democratica, perché affida al POPOLO la sovranità e prevede istituzioni democratiche come partiti e sindacati. E’ stata votata da rappresentanti eletti (non concessa da un sovrano) 5
LA STRUTTURA DELLA CARTA COSTITUZIONALE La Costituzione è divisa in diverse parti: Art principi fondamentali Art diritti e doveri dei cittadini Art ordinamento della Repubblica Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII) 6
L’articolo 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 7
CONCETTI BASE Il LAVORO e il POPOLO sono concetti che hanno unito destra e sinistra, così lontane tra loro per idee. Il “popolo” è definizione diversa da “proletariato”, ma rifiuta le divisioni in classi. Il valore etico – politico – sociale del lavoro indica il dovere di collaborare a costruire il nuovo stato con attività PACIFICHE, dignitosamente e liberamente, nel rispetto di tutti. La sovranità: l’autorità massima nello Stato. Nella democrazia indiretta gli eletti esercitano un potere che è affidato loro dagli elettori, cioè dal popolo. Dunque è il popolo che formula e approva la nuova Costituzione: lo Statuto Albertino era invece “concesso” dall’alto dal re, che poteva modificarlo o abolirlo a sua discrezione. 8
Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali… Lavoro – diritti – libertà personali sono i concetti principali alla base della Costituzione Il cittadino ha anche doveri (tasse, servizio militare, il rispetto dei diritti altrui) 9
Art. 3 comma 1 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali Art.3 comma 2 – E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che… impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese. 10
Rimuovere gli ostacoli La dichiarazione solenne dei diritti non può restare solo un atto formale, ma deve ispirare il lavoro futuro della politica e dei cittadini. Ancora oggi il Ministero delle Pari Opportunità è impegnato ad individuare problemi e difficoltà da risolvere. Maria Elena Boschi, il nuovo Ministro delle Pari opportunità 11
Art. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto Il lavoro dà ricchezza, dignità e autonomia di scelte all’uomo, lo aiuta a realizzare obiettivi precisi, ma anche il proprio ideale di vita. Il PROGRESSO MATERIALE O SPIRITUALE DELLA SOCIETA’, non solo il proprio, è il fine ultimo del lavoro. La DISOCCUPAZIONE, specie quella giovanile, è una grave VIOLAZIONE della Costituzione. 12
Art. 5 – La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. Questa definizione impegna cittadini e politici a non violare l’unità della nazione Italia. Oggi l’adesione all’Europa Unita rende meno importante questo dovere. Le Regioni a statuto ordinario e straordinario (Valle d’Aosta, Trentino, Friuli, Sicilia, Sardegna) hanno diritto a decidere autonomamente su vari temi politici (ad es. scuola, sanità, alcune tasse, caccia, investimenti). 13
Art. 7 - Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I Patti Lateranensi del febbraio 1929 vennero accettati con questo articolo. Le modifiche successive non hanno dovuto essere sancite dalla Costituzione. Il concetto di libera Chiesa in libero Stato è un concetto liberale (già di Cavour), ma gradito ai Cattolici, accettato dalla Sinistra. 14
DIRITTI DEL CITTADINO Titolo I (art ) Libertà personale Domicilio inviolabile Segretezza della corrispondenza (anche della privacy e delle telecomunicazioni) Libertà di circolazione e soggiorno Libertà di riunione e associazione Libertà religiosa Libertà di espressione e di stampa (niente censura) Libertà di esercitare i propri diritti davanti alla legge Diritto a una famiglia Diritto alla salute Diritto allo studio 15
TITOLO II – RAPPORTI ETICO-SOCIALI Art La famiglia 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. 30. E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche s e nati fuori del matrimonio. 31. La Repubblica protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù. 16
Art. 34 – La scuola è aperta a tutti L’istruzione inferiore (8 anni) è obbligatoria e gratuita I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio Il primo comma richiama la legge razziale che impediva agli ebrei di frequentare la scuola pubblica (1938). Teoricamente la Costituzione vorrebbe agevolare l’ascesa dei “cervelli”: in pratica i bassi stipendi dei ricercatori universitari impediscono spesso tale obiettivo. Inoltre i laureati in Italia hanno stipendi tra i più bassi d’Europa: questo per questioni di giustizia sociale. 17
Titolo III – Rapporti economici art La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata 37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti del lavoratore 38. Ogni cittadino inabile al lavoro ha diritto all’assistenza sociale 39. L’organizzazione sindacale è libera. 40. Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo governano 41. L’iniziativa economica privata è libera. 42. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge 45. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio 18
Titolo IV - Diritti politici (48-54) Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età Il voto è dovere civico (48) Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi in partiti (49) Tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici (51) La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino Tutti sono tenuti a concorrere alla spese pubbliche Il 2 giugno 1946 è stata la prima occasione in cui in Italia hanno votato uomini e donne senza discriminazioni 19
PARTE SECONDA – ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA La seconda parte della Costituzione descrive: Il Parlamento La formazione delle leggi Elezione e compiti del Presidente della Repubblica Funzioni del Governo La pubblica amministrazione La magistratura Compiti delle Regioni, delle Province e dei Comuni La Corte Costituzionale Scaricare ppt "Nascita di un nuovo Stato Il 2 giugno 1946 fu indetto il referendum per la scelta fra repubblica e monarchia che sancì la nascita della Repubblica Italiana."

References: Art. 2

Art. 3
 Art.3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 34