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Timestamp: 2018-11-14 16:09:48+00:00

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Se impariamo a conoscerci, se superiamo il disagio, se scopriamo l armonia della vita, prevenire è possibile. ( Vincenzo Masini) - PDF
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1 Se impariamo a conoscerci, se superiamo il disagio, se scopriamo l armonia della vita, prevenire è possibile. ( Vincenzo Masini)
2 Fin dalla premessa ai programmi della scuola Primaria e Secondaria si è posto a fondamento delle finalità della scuola, la formazione dell'uomo e del cittadino, formazione che è in stretto rapporto con la conoscenza e il rispetto delle regole che governano il convivere democratico. La scuola, pertanto, intende operare alla costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la Cittadinanza impone, disponibile e collaborativa verso il bene comune, ben integrata nella società, ma anche capace di accogliere i vantaggi che le diversità, sotto le varie forme in cui oggi si presentano, offre. Ecco perché l'educazione alla legalità: per reprimere da subito ogni forma di illegalità, combattere ogni forma di sopruso, vivere le leggi come opportunità e non come limiti. La scuola, infatti, nel suo insieme è legalità, non è un "momento", ma è il luogo in cui per la prima volta ci si confronta con altri, dove bisogna rispettare alcune norme ed avere una precisa condotta; è la prima grande istituzione da rispettare e da rafforzare, è nella scuola che avviene il passaggio di consegne tra le generazioni e dove ci si trova a svolgere un ruolo attivo in una comunità; per queste ragioni pensiamo che l istituzione scuola, possa essere protagonista della diffusione della cultura della legalità, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole e per una società più giusta. E utile anche ribadire il corretto utilizzo degli strumenti normativi mediante il Decreto legge 14 Agosto 2013, convertito in legge n.193/2013 ed inserito nel comma 16 della Buona Scuola che enuncia le finalità del Piano d azione straordinario contro la violenza di ogni genere che soprattutto la Scuola è chiamata a perseguire. Finalità Educare alla Convivenza Democratica Sensibilizzare gli insegnanti, gli alunni e le famiglie al progetto rendendoli partecipi del significato dell'esperienza. Sensibilizzare i ragazzi sui temi che accrescono la loro coscienza civica rispetto a problemi collettivi ed individuali. Favorire un maggiore senso di appartenenza alla propria Comunità locale. Fornire ai ragazzi le conoscenze e le informazioni necessarie sui temi da loro scelti. Approfondire le relazioni di gruppo. Sviluppare la capacità del "comprendere" come strumento per una migliore integrazione della propria personalità e relazionalità. Sviluppare le capacità di collaborazione, di comunicazione, di dialogo e partecipazione all'interno degli impegni e delle esperienze scolastiche. Acquisire comportamenti personali, sociali e civili corretti per la realizzazione di una società migliore in tutti i suoi aspetti
3 OBIETTIVI DIDATTICI Sviluppare la coscienza civile, costituzionale e democratica. Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni. Educare all'interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una civile convivenza. Sviluppare competenze comunicative ed espressive. Educare all'ascolto. Potenziare la consapevolezza di "se". Sviluppare la creatività di pensiero, di linguaggio e di relazione. Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche. Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni. Acquisire la capacità di discutere, affrontare problemi, indicare soluzioni. Assumersi responsabilità che diventino scuola di esercizio all'appartenenza nella società. Capire che in una comunità non si può imporre il proprio volere, ma bisogna trovare delle mediazioni. Capire che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti. Capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza. CONTENUTI DEL PROGETTO La cultura della legalità o Regolamento d Istituto. o Diritti e doveri dei ragazzi. o Autoregolamento. o La Costituzione italiana. o Organismi internazionali di pace. La cultura del dialogo, della tolleranza e dell accoglienza o Educazione al superamento dei conflitti, attraverso gruppi di dialogo per giungere a capire le conseguenze di un Agire senza riflettere. o Educazione all accoglienza dell altro. o Analisi delle vicende più significative di alcuni grandi popoli della storia. o Dibattiti con insegnanti, forze dell ordine, specialisti psicologi, per il superamento di atteggiamenti di indifferenza. o Educazione al confronto con l altro per una migliore e maggiore conoscenza di sé. o Rinforzo e recupero della stima di sé sulla base di una dimensione di valori positivi. o Educazione all integrazione di alunni stranieri o con svantaggio socio-culturale.
4 METODOLOGIA Si predisporrà: la lettura di documenti sul tema della pace, conformi, al più recente livello degli studi storiografici; la lettura della Costituzione italiana: comprensione del contenuto, discussioni,riflessioni e considerazioni; lettura e approfondimento di testi vari in ambiti disciplinari diversi; la progettazione di percorsi-laboratorio che attraverso attività diversificate e complementari possano arricchire la didattica ordinaria; ricerca storica, scientifica, di documentazione; la realizzazione di almeno due convegni, uno iniziale come momento di formazione non solo per i docenti impegnati nell ambito scolastico all educazione dei bambini e dei ragazzi, ma anche per i genitori coinvolti in primo piano a risolvere problematiche a volte difficili da capire; l altro a conclusione dell anno scolastico. Le tematiche affrontate saranno: il bullismo (come prevaricazione di un singolo o di un gruppo nei confronti di una vittima predestinata), la droga, la violenza su minori, le associazioni di volontariato no profit, la tutela dell ambiente, la criminalità di tipo mafioso, Visione del film e di documentari con immagini di fatti reato estratte dalla cronaca italiana; Organizzazione MARCIA CITTADINA. Le attività proposte saranno articolate attraverso lavori in piccolo e grande gruppo e attraverso attività individualizzate. SVILUPPO DEL PROGETTO ATTRAVERSO LABORATORI LABORATORIO LINGUISTICO LABORATORIO GRAFICO PITTORICO LABORATORIO SOCIO STATISTICO Produzione di racconti, poesie, testi autobiografici, diritti e doveri elaborati dai bambini/ragazzi. Realizzazione di recite scolastiche Rielaborazione iconica di idee, fatti, esperienze personali Indagine sull atteggiamento dei compagni nei confronti del litigio, della mancanza di rispetto, dell intolleranza
5 Tali percorsi laboratoriali saranno realizzati durante tutto l anno ( Novembre Maggio ) e saranno il tema principale che accompagnerà lo svolgimento delle feste di fine anno in tutti e tre gli ordini di scuola. DOCENTI COINVOLTI Tutti i docenti dei tre ordini di scuola CLASSI COINVOLTE Tutte le classi dell I.C.BOSSI SUSSIDI E STRUMENTI Sussidi e strumenti relativi ai laboratori Articoli di giornale, testi antologici, testi di studi sociali e di educazione civica, la Costituzione Italiana, film. Strumenti: libri, macchina fotografica, computer, LIM, materiale di facile consumo. STRUTTURE E ATTREZZATURE Biblioteca di Istituto, laboratorio di informatica, aula Tobagi. VERIFICA E VALUTAZIONE Il raggiungimento degli obiettivi sarà misurato attraverso conversazioni e dibattiti, finalizzati al controllo: dell'acquisizione dei contenuti del consolidamento dei concetti PRODOTTI FINALI Al termine dell anno scolastico le classi dei tre ordini d istruzione produrranno: Cartelloni con elaborati e foto degli alunni. Rappresentazioni teatrali. Indagini statistiche. Articoli sul giornalino di Istituto. Realizzazioni spot sulle illegalità diffuse. Realizzazione di una pubblicazione contenente elaborati in forma scritta, poesie, disegni o altre forme di espressione, sulla legalità, realizzati dagli alunni, e dove è possibile con la collaborazione dei genitori. Inserimento di materiali nel sito web della scuola. Socializzazione ai genitori nelle assemblee e nei consigli di classe.
6 Collaborazione ed intervento di esperti esterni:(durante l anno l anno in corso ) Arma dei Carabinieri. Vigili Urbani. Alpini. Personalità di rilievo in ambito medico. Fondazione Legalità. Polizia Postale. ORGANIZZAZIONE LAVORO SCUOLA DELL INFANZIA PICCOLI CITTADINI OGGI COSTRUIAMO LA SETTIMANA DELLA COSTITUZIONE LUNEDI ART 9 Tre colori vogliamo usare, con il verde il bianco e il rosso, la nostra bandiera formeremo e tutti insieme la muoveremo MARTEDI ART 2 /32 l diritti inviolabili alla vita, al nome, alla salute MERCOLEDI ART 3 Di legge vogliamo parlare perché la dobbiamo rispettare GIOVEDI ART 4 Parliamo di lavoro per ogni persona un ver tesoro VENERDI ART 9 Lo Stato tutela il paesaggio, mi prendo cura del mio paese SABATO ART 11 L Italia ripudia la guerra, vogliamo la pace e non la guerra DOMENICA Conosciamo l inno d Italia Il lavoro potrebbe essere sviluppato costruendo un libro sulla Costituzione a partire dai giorni della settimana con disegni, giochi e canti.
7 SCUOLA PRIMARIA PICCOLI SI NASCE.. GRANDI SI DIVENTA CITTADINI FIN DA PICCOLI, A SCUOLA DI COSTITUZIONE LAVORIAMO SUI PRINCIPI FONDAMENTALI 1-12 CLASSI PRIME/ SECONDE ARTICOLO 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. LAVORIAMO: INNO E BANDIERA, SIMBOLO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CLASSI TERZE ARTICOLO 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. LAVORIAMO DIRITTI UMANI DIRITTI E RESPONSABILITA CLASSI QUARTE ARTICOLO 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua lingua,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese. LAVORIAMO PARI DIGNITA DELLE PERSONE, DIVERSI MA UGUALI
8 CLASSI QUINTE ARTICOLO 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. LAVORIAMO IL DOVERE DI CONTRIBUIRE IN MODO CONCRETO ALLA QUALITA DELLA VITA DELLA SOCIETA,(NO ALLE ASSOCIAZIONI ILLEGALI, MAFIA )
9 SCUOLA SECONDARIA A SCUOLA DI VITAMINA C.C. (CITTADINANZA E COSTITUZIONE) LEGALITA E DIRITTI UMANI A PARTIRE DALL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA (E A SEGUIRE ART 4/13/ 21/ 27/29/36/37/41/ 51) 1 CLASSI PRIME : Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese LAVORIAMO: ACCOGLIENZA PATTO REGOLATIVO DIRITTI E DOVERI DEI RAGAZZI AUTOREGOLAMENTO CLASSI SECONDE : Art 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. LAVORIAMO: IL BENE COMUNE IL BULLISMO L USO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE CLASSI TERZE : ART 13 La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale LAVORIAMO: LEGALITA E DIRITTI UMANI VALORI DI BASE DELLA CONVIVENZA CIVILE LA DIGNITA UMANA E I DIRITTI CALPESTATI ORGANISMI INTERNAZIONALE DI PACE 1 IN RIFERIMENTO AL COMMA 16 DELLA LEGGE 107/2015 sulla RIFORMA della Buona Scuola
PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO Lercara FriddiCastronovo di Sicilia Vicari Anno scolastico 2014/2015 PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE Area di interesse della funzione strumentale AREA 3 Docente Responsabile

References: ARTICOLO 12
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 3
 Art. 3