Source: http://dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=infortunio+sul+lavoro&nP=10
Timestamp: 2020-02-28 00:30:29+00:00

Document:
infortunio sul lavoro | 12 Novembre 2014
Rendita ai superstiti se c’è nesso tra morte del lavoratore e infortunio
Nella materia degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali trova diretta applicazione la regola contenuta nell’art. 41 c.p., secondo la quale il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell’equivalenza delle condizioni, secondo il quale va riconosciuta l’efficacia causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell’evento.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 23990/14; depositata l’11 novembre)
infortunio sul lavoro | 20 Ottobre 2014
Il coordinatore dell’esecuzione dei lavori è titolare di autonoma posizione di garanzia ma per riformare la sua assoluzione…
La riforma della sentenza di assoluzione richiede una motivazione “rinforzata” per infrangere il muro dell’oltre ragionevole dubbio, idonea a spiegare come si possa passare dall’affermazione di non colpevolezza a quella opposta.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 43466/14; depositata il 17 ottobre)
Infortunio sul lavoro | 15 Ottobre 2014
Il lavoratore non osserva le misure di sicurezza? Il datore risponde comunque
Costituisce rischio elettivo la deviazione, puramente arbitraria ed animata da finalità personali, dalle normali modalità lavorative, che comporta rischi diversi da quelli inerenti le usuali modalità di esecuzione della prestazione: soltanto in questi casi, il datore di lavoro è esonerato da ogni responsabilità per l’infortunio del dipendente.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 21647/14; depositata il 14 ottobre)
infortunio sul lavoro | 08 Settembre 2014
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 18786/14; depositata il 5 settembre)
infortunio sul lavoro | 02 Settembre 2014
Il “rischio aziendale” incombe sempre e comunque sul datore di lavoro
Anche i terzi, quando si trovano esposti ai rischi di un’attività lavorativa, devono ritenersi destinatari delle norme di prevenzione per cui non rileva che ad infortunarsi sia stato un lavoratore subordinato, un soggetto a questi equiparato o, addirittura, una persona estranea all’ambito imprenditoriale, purché sia ravvisabile il nesso causale con l’accertata violazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36438/14; depositata il 1° settembre)
infortunio sul lavoro | 30 Luglio 2014
Violazione norme di sicurezza: nessuna responsabilità per il manager se è “sostituito” dal capo-reparto
L’amministratore legale rappresentante di una società non può essere considerato automaticamente responsabile per la violazione delle norme antinfortunistiche, per il solo fatto di rivestire tale qualifica. A maggior ragione questa responsabilità non si può ascrivere direttamente al manager, quando questi abbia specificatamente investito dei preposti per la vigilanza dei singoli reparti.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 33417/14; depositata il 29 luglio)
infortunio sul lavoro | 28 Luglio 2014
Per ottenere la liquidazione del danno non patrimoniale da perdita di un proprio congiunto non basta il mero rapporto di parentela
Ai fini dell’accoglimento della domanda di risarcimento del danno non patrimoniale subito a causa della uccisione di un prossimo congiunto è necessario che il pregiudizio prospettato venga compiutamente descritto e che ne vengano comunque allegati e provati gli elementi costitutivi, quali ad esempio la consistenza più o meno ampia del nucleo familiare, le abitudini di vita, la situazione di convivenza, l’età della vittima e dei singoli superstiti, nonché l’intimità delle relazioni di parentela.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 17006/14; depositata il 25 luglio)
infortunio sul lavoro | 09 Luglio 2014
‘Discesa volante’ per la pausa pranzo, l’azzardo costa caro al muratore: incidente e niente indennizzo
Respinta, in via definitiva, la richiesta avanzata nei confronti dell’Inail. Decisiva la ricostruzione dell’episodio: la caduta nel vuoto del lavoratore è stata frutto della scelta assurda di scendere aggrappandosi ai tubi del ponteggio.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15705/14; depositata il 9 luglio)
infortunio sul lavoro | 20 Giugno 2014
Nessun risarcimento senza nesso di causalità: la responsabilità del datore di lavoro non è oggettiva
Pur considerando che la responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. viene esclusa di fronte ad una condotta imprudente ed arbitraria, eccedente la normale prestazione lavorativa richiesta, determinata da impulsi puramente personali, tale responsabilità deve sempre fondarsi su di una colpa del datore di lavoro. Conseguentemente è richiesto il nesso di causalità tra evento e danno subito, non potendosi considerare responsabilità oggettiva, essendone elemento costitutivo la colpa, quale difetto di diligenza nella predisposizione delle misure idonee a prevenire ragioni di danno per il lavoratore. In mancanza di tale elemento colposo il lavoratore non avrà diritto a vedersi risarcito il danno da parte del datore di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 13957/14; depositata il 19 giugno)
infortunio sul lavoro | 18 Giugno 2014
Il lavoratore sceglie di correre rischi inutili: l’infortunio in itinere non è indennizzabile
In tema di infortunio in itinere, il requisito della “occasione di lavoro” implica la rilevanza di ogni esposizione a rischio, indipendentemente dal grado maggiore o minore di questo, in relazione al quale il lavoro assuma il ruolo di fattore occasionale.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 13733/14; depositata il 17 giugno)

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2087
 sentenza 
 sentenza