Source: http://lecontrade.it/a4_pgt_0.html
Timestamp: 2018-02-19 11:50:03+00:00

Document:
CON LA SINTESI DI
PRINCIPI E FINALITÀ DEI PGT
I. I RIFERIMENTI NORMATIVI.
I componenti del “Gruppo di lavoro Pgt Inverigo migliore” intendono offrire il proprio contributo conoscitivo alla stesura del Piano di Governo del Territorio fornendo informazioni e dati, nei modi e nelle forme indicate dalle norme vigenti, delle quali si ricordano in particolare le seguenti:
1. Direttiva 2001-42-CE: art.i 15 e 17;
2. D.Lgs. n. 4/2008: art. 5 commi t ed u;
3. L.R. Lomb. 11.03.2005, n 12: art 2, comma 5, punti a, b, c;
4. D:C.R Lomb. 13.03.2007, n. 351: punto 6, commi 6.1 e 6.2;
5. D.G.R. Lomb. 27.12.2007, n. 8/6420: Alleg. 1, punto 4, commi 1 e 3.
- In riepilogo si rammenta che le disposizioni sulla partecipazione hanno lo “scopo di garantire la completezza e l’affidabilità delle informazioni su cui poggia la valutazione” ed inoltre di “assicurare la trasparenza dello svolgimento e delle decisioni”. Per questa ragione le norme prevedono che il “processo decisionale partecipato” sia programmato, con “scadenze adeguate per garantire tempo sufficiente per le consultazioni” e “disporre di risorse economiche”.
- Il “Gruppo di lavoro Pgt” intende attenersi in modo univoco alle leggi vigenti per cui ha elaborato sul tema della normativa un documento di dettagliato, che fornisce in Allegato A, per meglio indicare ed assicurare i termini entro cui i componenti del Gruppo intendono operare.
II. LA DOCUMENTAZIONE
- Per effettuare un’analisi esaustiva è fondamentale disporre di una documentazione il più esauriente possibile; per tale motivo il “Gruppo di lavoro Pgt” ha elaborato un elenco dei documenti esistenti su Inverigo che produce in allegato B. In esso i documenti sono catalogati per materie ed argomenti e, quando opportuno, suddivisi per luoghi; ciò per il concetto che il fine di “conoscere ed interpretare un luogo deve essere affiancato dalla conoscenza dei vari temi affini al lavoro che si sta svolgendo”.
- La Bibliografia presenta un gran numero di testi, riguardanti per lo più temi di carattere ambientale e storico artistico, condizioni che hanno procurato ad Inverigo una vasta rinomanza e prodotto un assodato flusso turistico perdurato sino alla metà del secolo scorso. Sono note le descrizioni di illustri scrittori come il Foscolo, lo Stendhal, Carlo Porta, ecc. ma è anche esaltante appurare come Karl Baedeker ne “Il Gran Tour in Italia” del 1870, prima guida turistica europea, già citasse Inverigo, e che uno studioso e viaggiatore internazionale come Giorgio Gallesio così si esprimesse: "Inverigo, 24 settembre 1831. La Rotonda Cagnola domina il più magnifico orizzonte che si possa vedere; l’edifizio, restando isolato presenterebbe l’aspetto più maestoso e il gruppo il più bello che si veda in Italia”. Naturalmente sono poi elencati anche i testi di argomenti scientifici e naturalistici.
- L’Iconografia rispecchia pure la fama letteraria; sono, infatti, numerose le raffigurazioni sia d’epoca ottocentesca che del novecento. Recentemente la rappresentazione di un paesaggio inverighese (Marco Gozzi: Dintorni di Inverigo, 1817) ha acquisito l’onore di essere esposto alla Pinacoteca di Brera e di figurare sulla copertina del relativo testo. Monumenti e visuali che ancora nel ‘900 attiravano l’attenzione di numerosi scrittori e artisti, tra i quali si ricordano gli “Itinerari sentimentali” di Alex Visconti (1931) con le pitture di Giannino Grossi illustranti diversi ambienti del nostro Comune. Luoghi preziosi e di fama che vanno accuratamente custoditi nel loro contesto, pena, oltre al degrado urbano del posto, l’immagine esteriore di incolti in ampia plaga.
- La Cartografia è fondamentale per produrre documenti giustificativi e per questo è necessario che essa raffiguri l’insieme del territorio ed anche le singole specificità. L’analisi valutativa deve considerare l’evoluzione del territorio (storica, socio-economica ed urbana) per cui deve esaminare anche i secoli trascorsi; per tale ragione il “Gruppo di lavoro Pgt” prende in esame le mappe catastali a partire da quelle del 1721-22 e le carte topografiche del 1845 di Giovanni Brenna, che riportano con grande precisione la situazione di edifici, percorsi, acque, vegetazione, ecc.
Per la cartografia più recente ci si serve di:
- carte I.G.M. al 25.000 del 1914 ma soprattutto quella del 1962 che riporta in modo chiaro coltivi, sorgenti, ruscelli, acquedotti e siti di captazione, pozzi, ecc.;
- mappe Comunali del rilievo aereofotogrammetrico del 1987 in scala al 5.000 e al 2.000; queste saranno poi da confrontarsi con i nuovi recenti rilievi che dovranno essere disponibili.
Ci si avvale inoltre delle rilevazioni satellitari di Google sia per gli assieme che per aree specifiche; esse forniscono visioni fotografiche zenitali del territorio molto rappresentative.
IV. SCOPI E FINALITÀ DEL P.G.T
L’UE stabilisce nel Trattato istitutivo (art.i 6 e 174), riproposti nella Dir. 2001/42/CE sulla Valutazione di Piani (art. 1), tre Principi di base:
- Utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali fondata sul Principio della precauzione;
- Tutela dell'ambiente integrata nelle politiche e nelle azioni per promuovere uno Sviluppo sostenibile;
- La Comunità sancisce i Principi generali del sistema di valutazione ambientale e lascia agli Stati membri definire i dettagli procedurali tenendo conto del Principio della sussidiarietà.
Le Dir. 2003/4/CE e 2003/35/CE proclamano che la Finalità è quella di perseguire la migliore tutela ambientale nella prospettiva di garantire confacenti qualità di vita alle future generazioni.
Il D.lgs. n. 4/2008 (art. 4, c. 3) stabilisce che la Valutazione ambientale di piani, programmi e progetti ha la finalità di assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile, e quindi nel rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica.
La DGR Lomb 16.01.2008 n. 8/6447, sancisce al punto 3.1: “L’obiettivo fondamentale del Piano è finalizzato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, attraverso un percorso che muove dalla promozione della mages arietà e dal perseguimento della sostenibilità dello sviluppo”.
Il PTR Lomb. introduce come obiettivo fondamentale il costante miglioramento della qualità della vita dei cittadini nel loro territorio, secondo i principi dello sviluppo sostenibile
Da quanto sopra si deduce chiaramente che la tutela della salute, della qualità della vita e dell’ambiente hanno preminenze alle quale le scelte urbanistiche edificatorie devono essere subordinate. Per tale motivo il “Gruppo di lavoro Pgt” è per lo più costituito da esperti qualificati in materie idonee a sviluppare tali finalità.
V. MODALITÀ DI PIANIFICAZIONE
La Pianificazione dei PGT è designata dalla LR Lomb. 11.03.2005, n. 12, “Legge per il governo del territorio”, che all’art 1, “detta le norme di governo del territorio lombardo, definendo forme e modalità di esercizio delle competenze, nel rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento statale e comunitario, nonché delle peculiarità storiche, culturali, naturalistiche e paesaggistiche che connotano la Lombardia” e poi aggiunge di seguito che “si ispira ai criteri di sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione, sostenibilità, partecipazione, collaborazione, ecc.”.
Gli indirizzi per la pianificazione comunale sono inclusi nel Capo II, articoli da 6 a 14.
Art. 4. Valutazione ambientale dei piani; comma 2: sono sottoposti alla valutazione di cui al comma 1 il documento di piano di cui all’articolo 8, nonché le varianti agli stessi.
Art. 6: Strumenti della pianificazione comunale:
- a) il piano di governo del territorio (PGT);
- b) i piani attuativi e gli atti di programmazione negoziata con valenza territoriale.
Art. 7: Il PGT, definisce l’assetto dell’intero territorio comunale ed è articolato nei seguenti atti:
- a) il documento di piano;
- b) il piano dei servizi;
- c) il piano delle regole.
Art. 8: Documento di piano, per una visione più completa si rimanda all’allegato A;
Art. 11: Compensazione, perequazione ed incentivazione urbanistica, idem vedi in allegato A.
Nota: Sull’interpretazione del comma 5 di quest’ultimo articolo siamo dell’opinione che esso non possa stravolgere leggi che ricadono dalla CE, allo Stato e poi sulla Regione e per questo riteniamo che una sua applicazione estensiva, al di là di tutte le altre norme, debba essere considerata non conforme agli assetti legislativi. Finalità, principi e scopi fondamentali stabiliti da norme superiori vanno comunque rispettati, tanto è vero che anche i successivi ordinamenti emessi dalla Regione Lombardia si richiamano sempre ad esse. Agire altrimenti si presta ovviamente a doverosi ricorsi.
D.C.R. 13.03.2007, n. 8/351: Indirizzi generali perla Valutazione di Piani e Programmi.
- Punto 1.0 - Finalità:
1.1 - La Regione e gli enti locali, nell’ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente, come previsto della legge per il governo del territorio, provvedono alla valutazione ambientale degli effetti derivanti dall’attuazione dei predetti piani e programmi, in assonanza con i presenti indirizzi generali.
1.2 - I presenti indirizzi sono assunti in attuazione dell’articolo 4 della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 recante “Legge per il governo del territorio” e della direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo.
- 3. D.G.R. 27.12.2007, n. 8/6420: Determinazione procedure per la V. A. di Piani e Programmi.
Presenta i “Modello metodologico procedurale e organizzativo” per vari tipi di VAS:
Alleg. 1 - Modello generale, in 6 punti e 11 allegati, di cui: p. 4, Modalità di consultazione ecc.; - p. 4.1, Finalità: Consultazione, comunicazione e informazione sono elementi imprescindibili della valutazione ambientale; - p. 4.3: Comunicazione e informazione caratterizzano il processo decisionale partecipato, volto ad informare e a coinvolgere il pubblico di cui al punto 3.4.
Alleg. 1 a: Documento di Piano / PGT, in 5 punti, del quale il p. 5, VAS fissa le “Fasi del procedimento”, come specificato nei punti seguenti e declinati nello Schema generale, e infine la “Verifica di esclusione”.
b. IL “PIANO TERRITORIALE REGIONALE” (PTR)
Approvato con Dgr 16.01.2008 n. 8/6447, il PTR è costituito da: 1. Presentazione - 2. Documento di piano - 3. Piano paesaggistico - 4. Strumenti operativi - 5. Sezioni tematiche - 6. Valutazione ambientale del PTR.
Dal documento “Presentazione” si riproducono alcuni estratti orientativi.
1.2.2. Nella predisposizione del PGT, i Comuni troveranno nel PTR gli elementi per la costruzione di:
 quadro conoscitivo e orientativo (a)
 scenario strategico di piano (b)
nonché indicazioni immediatamente operative e strumenti (c) che il PTR mette in campo per il perseguimento dei propri obiettivi.
(a) Dal punto di vista paesaggistico la sezione specifica PTR – Piano Paesaggistico (PTR-PP) contiene numerosi elaborati che vanno a definire le letture dei paesaggi lombardi e dentro le quali è opportuno che, da subito, il Comune cerchi di collocarsi, individuando l’unità tipologica di paesaggio e l’ambito geografico di appartenenza, la presenza di particolari tutele di carattere paesaggistico o ambientale che lo riguardano direttamente o indirettamente, la segnalazione di fenomeni diffusi di degrado o tendenza al degrado paesaggistico rilevati a livello regionale per particolari territori e che come tali dovranno poi essere oggetto di specifica attenzione comunale.
(b) Il PTR deve essere letto come un ausilio per “l’individuazione degli obiettivi di sviluppo, miglioramento e conservazione a valenza strategica per la politica territoriale del comune” (art. 8, comma 2 lett. a) della l.r.12/2005), laddove il PGT è visto come il momento creativo per le azioni di sviluppo sostenibile della Regione.
La sezione PTR - Piano Paesaggistico fornisce, tramite gli elaborati del Quadro di riferimento paesaggistico e quelli dei Contenuti dispositivi e di indirizzo, numerose indicazioni sia in merito agli indirizzi generali di tutela … come per esempio i nuclei e gli insediamenti storici o la rete verde di ricomposizione paesaggistica.
Un tema particolare riguarda poi la riqualificazione delle situazioni di degrado e il contenimento dei fenomeni di degrado (PTR – PP, Parte IV Indirizzi di tutela) che impegnano l’azione locale verso un’attenta valutazione della propria realtà territoriale, anche in riferimento al contesto più ampio, e alla definizione di azioni concrete.
L’art. 34 della Normativa del PTR-PP identifica puntualmente i compiti paesaggistici del PGT.
Nel Documento di Piano, vengono inoltre proposti orientamenti per la pianificazione comunale (par. 1.5.7), gli indirizzi per il riassetto idrogeologico di territorio (par. 1.6).
Il Paesaggio è uno dei temi “forti” della politica regionale e come tale ha un suo spazio specifico di disciplina (PTR – PP, Normativa).
L’azione comunale di pianificazione deve avvenire nel rispetto delle linee di azione e delle indicazioni della pianificazione paesaggistica di livello sovralocale (PTR - PP e PTCP). La normativa e gli Indirizzi di tutela del PTR - PP guidano in tal senso l’azione locale verso adeguate politiche di tutela, valorizzazione e riqualificazione del paesaggio comunale, con riferimento al contesto di appartenenza, fornendo una molteplicità di strumenti e indicazioni nonché alcune disposizioni immediatamente operative
Altro tema di rilievo è quello dell’assetto idrogeologico, dove in particolare gli elementi di immediata cogenza derivano dalla disciplina vigente in materia (Piano di Bacino del Po) … analogamente [va dato] rispetto alla normativa in campo sismico.
Il ruolo del PTR è quello di costituire il principale quadro di riferimento per le scelte territoriali degli Enti Locali e dei diversi attori coinvolti, così da garantire la complessiva coerenza e sostenibilità delle azioni di ciascuno e soprattutto la valorizzazione di ogni contributo nel migliorare la competitività, la qualità di vita dei cittadini e la bellezza della Lombardia.
Su tali principi e su queste basi, applicati con coerenza normativa, il “Gruppo di lavoro Pgt Inverigo migliore” si propone di dare il proprio contributo informativo.
Per il “Gruppo di lavoro Pgt Inverigo migliore” - - Per l’Associazione di Volontari “Le Contrade”
Definito l’8 gennaio 2010.

References: art. 5

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11