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Timestamp: 2017-06-28 12:07:35+00:00

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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 30 settembre 2011 Criteri e modalita' per lo svolgimento dei corsi di perfezionamento per l'insegnamento di una disciplina, non linguistica, in lingua straniera nelle scuole, ai sensi dell'articolo 14 del decreto 10 settembre 2010, n. 249. (11A16277) Home
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Gazzetta Ufficiale N. 299 del 24 Dicembre 2011
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011 Criteri e modalita' per lo svolgimento dei corsi di perfezionamento
per l'insegnamento di una disciplina, non linguistica, in lingua straniera nelle scuole, ai sensi dell'articolo 14 del decreto 10
settembre 2010, n. 249. (11A16277) IL MINISTRO VISTO il decreto del Ministro dell'istruzione dell'universita' e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante "Regolamento
concernente: definizione della disciplina dei requisiti e delle
del'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di
legge 24 dicembre 2007, n. 244" ed, in particolare, l'articolo 14 che
prevede l'istituzione di corsi, nelle universita', di perfezionamento
per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua
straniera nelle scuole; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, e in particolare l'articolo 4, comma 3, che prevede che
"nell'ambito dell'autonomia didattica possono essere programmati,
anche sulla base degli interessi manifestati dagli alunni, percorsi
formativi che coinvolgono piu' discipline e attivita' nonche'
insegnamenti in lingua straniera in attuazione di intese e accordi
internazionali"; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 n.
89 recante "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e
133"; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 2010
n. 76 recante "Regolamento concernente la struttura ed il
universitario e della ricerca (ANVUR), adottato ai sensi
dell'articolo 2, comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286"; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n.
87 "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti
professionali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge
agosto 2008, n.133"; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010
n.88 "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti
tecnici, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25
agosto 2008, n. 133"; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n.
89 "Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei, a norma dell'articolo 64, comma
4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133" e in particolare
l'articolo 10, comma 6; VISTO il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca 28
secondo livello, ad indirizzo didattico; VISTO il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
indirizzo didattico; VISTO il "Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue"
pubblicato nel 2001 dal Consiglio d'Europa; ACQUISITO il parere del Consiglio universitario nazionale reso
nel corso dell'adunanza svoltasi in data 19 luglio 2011, ne recepisce
i suggerimenti in merito alla riformulazione di alcuni commi
dell'articolo 7; RITENUTO altresi' di non doversi adeguare al predetto parere in
merito all'ampliamento ordinamentale delle attivita' in copresenza,
ma riconoscendo invece l'opportunita' di una diversa distribuzione
degli ambiti disciplinari, attraverso la correzione della tabella B
allegata al presente decreto e la possibilita' di una eventuale
diversa distribuzione dei crediti demandandola all'autonomia degli
Atenei, ai fini di rispondere alle osservazioni fatte; ACQUISITO il parere del Consiglio nazionale della pubblica
2011 e recependone i suggerimenti in ordine a un piu' chiaro
coinvolgimento del settore dell'Alta formazione artistica, musicale e
coreutica attraverso l'introduzione di un apposito comma, nonche' a
una migliore definizione delle procedure di valutazione dei percorsi
che tiene conto del quadro normativo vigente e dei compiti assegnati
all'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e
ritenendo altresi' i criteri vincolanti per la prima attivazione dei
percorsi ampiamente soddisfacenti; RITENUTO di non doversi adeguare al predetto parere in ordine
alla definizione da parte del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca dei contingenti e delle prove
selettive, visto che il decreto del Ministro dell'istruzione
dell'universita' e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 delimita,
all'articolo 5, i percorsi che prevedono la programmazione dei
contingenti da parte del Ministero e visto che si considera
sufficiente la previsione del doppio requisito di accesso costituito
dall'abilitazione e dal possesso di una certificazione linguistica di
Livello C1, demandando alle universita', sulla base della offerta
formativa, una ulteriore selezione degli accessi e le relative
modalita'; DECRETA Articolo 1 (Oggetto) 1. I corsi di cui al presente decreto sono finalizzati al
conseguimento del certificato attestante le acquisite competenze per
l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera,
di seguito denominato CLIL (Content and Language Integrated
Learning), ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Ministro
n.249. Articolo 2 (Finalita') 1. Le finalita' dei corsi e il profilo del docente certificato CLIL
sono definiti nell'allegato A, che costituisce parte integrante del
presente decreto. Articolo 3 (Attivazione dei corsi) 1. I corsi sono definiti dai regolamenti didattici di ateneo in
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. I corsi
indirizzati a docenti in possesso di abilitazione in discipline la
cui formazione iniziale e' di competenza delle istituzioni dell'Alta
formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), ai sensi del
decreto del Ministro dell'istruzione dell'universita' e della ricerca
10 settembre 2010, n. 249, del decreto del Ministro dell'universita'
e della ricerca 28 settembre 2007, n. 137 e del decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 7 ottobre 2004, n.
82, sono attivati attraverso specifica convenzione tra universita' e
le istituzioni AFAM, la quale convenzione prevede l'erogazione dei
crediti formativi universitari inerenti i settori della disciplina da
veicolare da parte delle istituzioni AFAM. 2. L'ateneo definisce il contingente dei partecipanti a ciascun corso
e le modalita' di selezione per l'ammissione, fermo restando i
requisiti di cui all'articolo 4. 3. In attesa della formulazione, da parte dell'Agenzia nazionale di
valutazione del sistema universitario (ANVUR), ai sensi dell'articolo
3, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 1°
febbraio 2010, n.76, di specifiche proposte al riguardo,
requisiti: a. proposta didattica conforme ai contenuti degli allegati del
presente provvedimento; b. direzione del corso affidata a un professore universitario di I o
II fascia il quale abbia nel curriculum competenze specifiche di tipo
linguistico, metalinguistico e didattico sulla metodologia CLIL; c. attivita' formative affidate a docenti universitari di discipline
linguistiche e glottodidattiche; a docenti universitari di settori
scientifico-disciplinari delle discipline da veicolare competenti
nella lingua straniera e a docenti di scuola secondaria di secondo
grado ovvero esperti con comprovata esperienza nella metodologia
CLIL; d. progettazione di percorsi, all'interno delle attivita' formative,
finalizzati all'applicazione delle tecnologie dell'informazione e
della comunicazione (TIC) nell'ambiente formativo CLIL; e. utilizzo in qualita' di tutor di docenti di scuola secondaria di
secondo grado con comprovata esperienza nella metodologia CLIL; f. convenzioni con le istituzioni scolastiche del sistema nazionale
di istruzione comprese nell'elenco di cui all'articolo 12 del decreto
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 10
settembre 2010, n. 249 finalizzate alle attivita' di tirocinio, ove
siano in corso attivita' in CLIL. 4. Entro dodici mesi dalla propria effettiva operativita' acquisita
decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n.76
corsi autorizzati ai sensi del comma 3 del presente articolo, propone
dei corsi di cui all'articolo 1 e i criteri e le metodologie per la
ministeriale. Articolo 4 (Destinatari) 1. I corsi sono riservati a docenti in possesso dell'abilitazione
all'insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado, per la
disciplina per la quale gli stessi intendano conseguire il
certificato di cui all'articolo 14, comma 4 del decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universitale della ricerca 10 settembre 2010,
n. 249, e di competenze certificate nella lingua straniera di almeno
Livello C l del "Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue",
di seguito denominato QCER, rilasciate da Enti Certificatori
riconosciuti dai governi dei paesi madrelingua, a condizione che le
predette certificazioni mostrino piena aderenza al predetto QCER
nelle cinque abilita' (Ascolto, Parlato, Scrittura, Lettura,
Interazione) ivi previste. 2. Specifici corsi possono altresi' essere attivati in conformita'
all'allegato A, ai fini della realizzazione di percorsi di CLIL nella
scuola secondaria di primo grado, anche ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, per docenti in
possesso dell'abilitazione all'insegnamento per la scuola secondaria
di primo grado della disciplina per la quale si intende conseguire il
n. 249 e delle competenze certificate nella lingua straniera di cui
al comma I. A tal fine, i docenti di cui all'articolo 3, comma 3,
lettera c) e i tutor di cui alla lettera e) appartengono alla scuola
secondaria di primo grado. Articolo 5 (Durata e articolazione dei corsi) 1. Il corso e' superato con il conseguimento di 60 crediti formativi
universitari e a seguito dell'esito positivo dell'esame finale di cui
all'articolo 7. 2. L'articolazione del corso e la tabella dei crediti formativi
universitari sono dettagliati nell'Allegato B, parte integrante del
presente provvedimento, che prevede attivita' formative di base,
attivita' formative caratterizzanti, tirocinio CLIL e progetto
finale. 3. La frequenza alle attivita' del corso e' obbligatoria. L'accesso
all'esame finale e' subordinato alla verifica della presenza ad
almeno 1'80% delle attivita' didattiche e al totale adempimento delle
ore di tirocinio. Articolo 6 (Valutazione) 1. Tutte le attivita' formative si concludono con una valutazione in
trentesimi. Per accedere alla prova finale i candidati dovranno aver
conseguito valutazioni non inferiori a 18/30 in tutte le attivita'
formative. Articolo 7 (Commissione d'esame e valutazione finale) 1. Il corso si conclude con un esame finale al quale e' assegnato uno
specifico punteggio. 2. La commissione d'esame e' composta dal direttore del corso, che la
presiede, da due docenti che hanno svolto attivita' nel corso, di cui
uno esperto di CLIL e uno esperto di disciplina veicolata in lingua
straniera, nominati dalla competente autorita' accademica, dal tutor
del perfezionando nonche' da un dirigente tecnico o da un dirigente
scolastico designati dal direttore dell'ufficio scolastico regionale. 3. L'esame finale valuta, tramite un colloquio con il candidato: a. un progetto su aspetti applicativi metodologico-diciplinari legati
alle attivita' di tirocinio; b. un prodotto multimediale finalizzato alla didattica disciplinare
con metodologia CLIL attraverso l'uso delle TIC; entrambi predisposti dal candidato medesimo. 4. L'esame finale si intende superato da parte di quei candidati che
abbiano conseguito una valutazione non inferiore a 18/30. 5. La valutazione complessiva finale, espressa in trentesimi, risulta
dalla somma della media aritmetica dei punteggi ottenuti nelle
valutazioni di cui all'articolo 6 e dal punteggio ottenuto nell'esame
di cui al comma 1 del presente articolo. La valutazione complessiva
finale e' riportata nel certificato di cui all'articolo 1. Articolo 8 (Norme transitorie e finali) 1. Nelle more dell'emanazione del decreto di cui all'articolo 12,
comma 3, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, l'ateneo procede ai fini
dell'individuazione delle istituzioni scolastiche sedi .di tirocinio
in base al disposto di cui all'articolo 15, comma 23 del medesimo
decreto. 2. Dall'attivazione dei corsi previsti dal presente decreto non
devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato. Il presente decreto e' trasmesso agli Organi di controllo. Roma, 30 settembre 2011 Il Ministro: Gelmini Registrato alla Corte dei conti il 9 novembre 2011 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, registro n. 13, foglio n. 249 Allegato A

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8