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Timestamp: 2020-08-04 17:54:08+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 1537 del 23/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1537 del 23/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 23/01/2020, (ud. 02/07/2019, dep. 23/01/2020), n.1537
sul ricorso 22497-2018 proposto da:
1) deve premettersi che l’originaria controversia decisa dal Tribunale di Foggia era rivolta all’accertamento della qualifica di lavoratore agricolo e del conseguente diritto del ricorrente all’iscrizione negli appositi elenchi e che successivamente, con ricorso ex art. 612 c.p.c., la parte aveva chiesto al giudice di fissare le modalità di esecuzione della predetta sentenza e di determinare, ex art. 614 c.p.c., la somma di denaro dovuta per l’inosservanza dell’obbligo di iscrizione e/o per il ritardo nella stessa, oltre alle spese della procedura in favore del procuratore antistatario, Avv. T.A.;
il Giudice aveva disposto la correzione dell’ordinanza, aggiungendo alla somma già liquidata per le spese del giudizio, “… Euro 140,00 per spese di trasferta sostenute e l’indennità di trasferta”;
con il secondo motivo l’Inps contesta la violazione e falsa applicazione dell’art. 287 c.p.c., e segg., e deduce la conseguente nullità dell’ordinanza di correzione, avendo, il giudice, erroneamente ritenuto sussistere un errore materiale nella omessa liquidazione delle somme richieste a titolo di trasferta e spese di trasferta;
con il terzo motivo l’Inps lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 91 c.p.c., e del D.M. 8 aprile 2004, per la errata determinazione dell’indennità di trasferta, pur in presenza di numerose controversie della stessa natura contestualmente trattate dall’Avv. T. e per le quali si rendeva doverosa la riduzione delle competenze e spese per la sua attività procuratoria;
in particolare questa Corte ha altresì soggiunto che “La sentenza che, pur correttamente statuendo sulle spese in motivazione, ne ometta, poi, la loro totale o parziale liquidazione in dispositivo, non è emendabile con la procedura di correzione dell’errore materiale, attesa la necessità, ai fini della loro concreta determinazione e quantificazione, di una pronuncia del giudice” (Cass. n. 21109 del 2014, Cass. n. 13550 del 2015; Cass. n. 22344 del 2016);
considerato l’esito del giudizio si dà atto che non sussistono i presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto del D.P.R. 30 maggio, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (legge di stabilità 2013).

References: Sentenza 
 art. 612
 sentenza 
 art. 614
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 13
 art. 1