Source: https://www.exeo.it/Articoli/7793/risarcimento-danni-per-occupazione-senza-titolo.aspx
Timestamp: 2019-08-26 01:14:06+00:00

Document:
Per la determinazione dell'importo da corrispondere a titolo di risarcimento/indennizzo nel caso di emanazione dell'atto ex art. 42-bis DPR 327/2001, l'Amministrazione dovrà attenersi ai criteri previsti dalla suddetta disposizione del T.U., corrispondendo, oltre all'importo pari al valore venale dei beni, alla data del decreto medesimo, gli importi relativi all'occupazione illegittima. I danni da risarcire corrispondono agli interessi moratori sul valore del bene, assumendo quale ”capitale” di riferimento il relativo valore di mercato in ciascun anno del periodo di occupazione considerato, tenendo conto che le somme così calcolate vanno poi incrementate per interessi e rivalutazione monetaria.
Nel caso in cui l'amministrazione opti per la restituzione del bene illegittimamente occupato, dovrà corrispondere il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza del termine utile per il completamento della procedura espropriativa a titolo di occupazione sine titulo.
Nell’ipotesi di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001 del bene illegittimamente occupato, l'Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l’occupazione illegittima, che consisterà nell’interesse del 5% sul valore venale del bene occupato al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
Ai sensi dell’art. 42-bis, comma 3, del D.P.R. n. 327 del 2001 al valore venale del bene acquisito va aggiunto, per il periodo di occupazione senza titolo, l’interesse del cinque per cento annuo su detto valore, a partire dalla data di effettiva occupazione.
Nell’ipotesi di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, l’Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l’occupazione illegittima, che consisterà nell’interesse del 5% sul valore venale del terreno effettivamente occupato al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
Ove venga disposta l’acquisizione del bene ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, va risarcito il danno relativo al periodo della utilizzazione senza titolo. Per il periodo di occupazione illegittima, il danno da risarcire deve essere forfettariamente determinato nella misura fissa dell’interesse del 5% annuo sul valore venale del bene.
... _OMISSIS_ ... provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione deve corrispondere ai soggetti che hanno sofferto l'occupazione illegittima, l'interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
Nell’ipotesi di acquisizione del bene ai sensi dell'art. art. 42-bis DPR 327/2001, l’Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l’occupazione illegittima, da computare con decorrenza dalla data di scadenza della occupazione legittima e quella di adozione dell’atto ex art. 42-bis e che consisterà nell’interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma). L’amministrazione dovrà, inoltre, tenere conto degli eventuali ulteriori danni e pregiudizi che dovessero essersi verificati per effetto delle operazioni e dei lavori posti in essere sulle aree occupate.
E’ dovuto il 5% del valore dell’immobile a titolo di occupazione sine titulo fino alla data in cui sarà adottato l'atto a cui consegua l'effetto traslativo della proprietà del bene ex art. 42 bis DPR 327/2001.
Il ristoro dovuto per il periodo in cui si è protratta l’occupazione illegittima ha natura risarcitoria ex art. 42 bis, terzo comma DPR 327/2001.
Ove venga disposta l'acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis, DPR 327/2001, andrà risarcito il danno relativo al periodo dell'utilizzazione senza titolo. Per il periodo di occupazione illegittima il danno da risarcire deve essere forfettariamente determinato nella misura fissa dell'interesse del 5% annuo sul valore venale del bene.
Nel caso in cui l'Amministrazione ritenga di fare applicazione dell'art. 42 - bis DPR 327/2001, dovrà corrispondere anche il risarcimento per l'occupazione illegittima, dall'immissione in possesso sino alla data di acquisizione del bene, consistente nell'interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42 - bis, terzo comma).
L'Amministrazione deve offrire gli interessi, previsti dall’art. 42 bis DPR 327/2001, quale risarcimento per il periodo di occupazione illegittima, a decorrere dalla cessazione di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, per il danno derivante dal periodo di occupazione illegittima, la somma dovuta deve essere calcolata nella misura del cinque per cento annuo sul valore venale del bene così come calcolato ai fini dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entit&agra... _OMISSIS_ ...periodo art. 42 bis d.p.r. 327/2001).
L'Amministrazione deve offrire gli interessi, previsti dall’art. 42 bis DPR 327/2001, quale risarcimento per il periodo di occupazione illegittima, a decorrere dal giorno di scadenza dell'occupazione legittima.
Nell’ipotesi di acquisizione del bene illegittimamente occupato ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001, l’Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l’occupazione illegittima, da computare con decorrenza dalla data di immissione in possesso di ciascuno dei lotti di terreno illegittimamente ablati e che consisterà nell’interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
Il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve contenere l'indicazione della somma dovuta a titolo di risarcimento per il periodo di occupazione senza titolo.
Per il periodo d'illegittima occupazione va corrisposto, come previsto dall'art. 42-bis T.U. espropri, un indennizzo commisurato al valore venale del bene occupato, nella percentuale indicata dalla citata disposizione.
In ipotesi di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 è dovuto il 5% del valore che l’immobile aveva in ogni anno successivo alla scadere della dichiarazione di pubblica utilità a titolo di occupazione sine titulo.
Con l'adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis TU l'Amministrazione deve offrire gli interessi, previsti dall’articolo medesimo, quale risarcimento per il periodo di occupazione, a decorrere, in caso di caducazione di tutti gli atti del procedimento ablatorio scaturente dall’intervenuto annullamento della delibera di approvazione della PU che lo sosteneva, dalla data di prima immissione in possesso.
Laddove il Comune si determini ad adottare il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, esso dovrà contenere la liquidazione delle somme dovute: per il danno derivante dal periodo di occupazione illegittima, la somma dovuta dovrà essere calcolata nella misura del cinque per cento annuo sul valore venale del bene così come calcolato ai fini dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
Il provvedimento ex art. 42 bis DPR n. 327/2001 deve contenere lo specifico riconoscimento al proprietario della maggiorazione a titolo risarcitorio dell'interesse del cinque per cento annuo sul valore del bene spettanti per il periodo di occupazione senza titolo.
Nell’ipotesi in cui l'Amministrazione opti per l’acquisizione del bene illegittimamente occupato, dovrà essere corrisposto ai proprietari il 5% del valore che l'immobile... _OMISSIS_ ... alla scadere della occupazione d’urgenza (a titolo di occupazione sine titulo); le somme a tale titolo determinate andranno incrementate per interessi e rivalutazione monetaria ed interessi moratori, in misura pari all'interesse legale, dalla data della notificazione o comunicazione della sentenza e sino al giorno del saldo.
Nell’ipotesi in cui l'Amministrazione opti per l’acquisizione del bene illegittimamente occupato, non è dovuto il “risarcimento per la mancata lavorazione del fondo”, poiché si tratterebbe della duplicazione dell’indennità di occupazione.
Per l’illegittima occupazione del bene va corrisposto, come previsto dall’ art. 42-bis T.U. espropri, un indennizzo commisurato al valore venale dei beni, nella percentuale indicata dalla citata disposizione.
Laddove la p.a. si determini ad adottare il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, per il danno derivante dal periodo di occupazione illegittima, la somma dovuta dovrà essere calcolata nella misura del cinque per cento annuo sul valore venale del bene così come calcolato ai fini dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
Nell'ipotesi di acquisizione ai sensi dell'art. 42 - bis DPR 327/2001, l'Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l'occupazione illegittima, dall'immissione in possesso sino alla data di acquisizione del bene, consistente nell'interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42 - bis , terzo comma).
In caso di adozione del provvedimento ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001, deve essere corrisposto il risarcimento per l'illegittima occupazione, in misura pari (in assenza di diversa prova) al cinque per cento del valore venale stesso calcolato, secondo la più recente giurisprudenza, per ognuno degli anni di riferimento, a decorrere dal momento in cui è scaduto il quinquennio di occupazione autorizzato.
Nell'ipotesi di acquisizione ai sensi del art. 42-bis del D.P.R. n. 327 del 2001, l'Amministrazione dovrà corrispondere il risarcimento per l'occupazione illegittima,che consisterà nell'interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma). L'amministrazione dovrà, inoltre, tenere conto degli eventuali ulteriori danni e pregiudizi che dovessero essersi verificati per effetto delle operazioni e dei lavori posti in essere sulle aree occupate.
In ipotesi di emanazione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, l’Amministrazione deve corrispondere ai soggetti che hanno sofferto l&rsquo... _OMISSIS_ ...isarcimento per l’occupazione illegittima, sino alla data di acquisizione del bene, consistente nell’interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
In ipotesi di adozione di provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/2001, è dovuto l'indennizzo per il periodo di occupazione senza titolo dalla data di presa di possesso fino a quella dell’irreversibile trasformazione, qualora il valore del bene sia considerato a tale data e su quel valore siano calcolati rivalutazione ed interessi.
L'Amministrazione che ha adottato il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, è tenuta, per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, fino alla emanazione del decreto di acquisizione, a corrispondere, a titolo risarcitorio, una somma da quantificare sulla base del criterio normativo di cui al cit. art. 42 bis comma 3, vale a dire il 5% annuo sul valore dell’area nel periodo considerato.
In ipotesi di emanazione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, l’Amministrazione deve corrispondere il risarcimento per l’occupazione illegittima, sino alla data di acquisizione del bene, consistente nell’interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell’adozione del provvedimento di acquisizione (art. 42-bis, terzo comma).
Per la determinazione dell'importo da corrispondere a titolo di risarcimento/indennizzo nel caso di emanazione dell'atto ex art. 42-bis DPR 327/2001, l'Amministrazione deve attenersi ai criteri previsti dalla suddetta disposizione del T.U., corrispondendo, oltre all'importo pari al valore venale dei beni, alla data del decreto medesimo, gli importi relativi all'occupazione illegittima.
I danni per mancata utilizzazione del bene per il periodo compreso tra l'inizio dell'occupazione senza titolo e il trasferimento, vanno calcolati forfettariamente nella misura del 5% annuo sul valore venale del bene rivalutato, al netto degli interessi, secondo le previsioni dell'art.42 bis TU; tale importo andrà poi rivalutato annualmente fino alla data del suddetto provvedimento di acquisizione e maggiorato degli interessi fino al soddisfo.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve contenere la liquidazione delle somme dovute per il danno derivante dal periodo di occupazione illegittima; la so... _OMISSIS_ ... calcolata nella misura del cinque per cento annuo sul valore venale del bene così come calcolato ai fini dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
La corresponsione dell’indennità di occupazione o dell’indennizzo per l’illegittima occupazione, è ontologicamente destinata a tenere indenne il proprietario rispetto al danno dallo stesso subito per la mancata utilizzazione del bene per il periodo in cui lo stesso è occupato prima della traslazione della proprietà. Non è dovuto pertanto il “risarcimento per la mancata lavorazione del fondo”, poiché si tratterebbe della duplicazione dell’indennità di occupazione.
In conformità a quanto previsto dall’art. 42 bis DPR 327/2001, il risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, in mancanza di principio di prova di un maggior danno, può essere liquidato in misura pari al cinque per cento sul valore venale dei terreni stabilito con riferimento a ciascun anno di occupazione.
Il danno per il periodo di occupazione senza titolo deve invece essere determinato (ex art. 42 bis comma 3 ult. periodo DPR 327/2001), nella misura dell'interesse del cinque per cento annuo sul valore venale dei beni quantificato ai fini della liquidazione dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
Il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve contenere la liquidazione di una somma in denaro a titolo risarcitorio, pari all’applicazione del saggio di interesse del cinque per cento annuo sul valore venale dell’intero bene occupato, per tutto il periodo di occupazione illegittima.
In ipotesi di occupazione illegittima, quanto ai criteri con cui commisurare il danno, alla stregua dell'art. 42 bis TU, deve distinguersi fra danno da perdita da proprietà, corrispondente al valore venale del suolo al momento della cessione dello stesso al Comune, e danno da mancato uso, da calcolarsi in misura del 5 % di tale valore giusta il meccanismo “forfettario” introdotto dal menzionato articolo.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, per il danno derivante dal periodo di occupazione illegittima, la somma dovuta dovrà essere calcolata nella misura del cinque per cento annuo sul valore venale del bene, così come calcolato ai fini dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
In sede di adozione del provvedimen... _OMISSIS_ ...TU va risarcito il danno derivante dall'illegittima occupazione del bene; la relativa quantificazione deve avvenire secondo quanto previsto dal comma 3, ovverosia nella misura del cinque per cento annuo del valore venale del bene e deve essere riferito al periodo di occupazione illegittima, che ha come termine iniziale il momento della prima apprensione del bene e finale l’acquisto della proprietà.
In ipotesi di emanazione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, il danno per il periodo di occupazione senza titolo deve essere determinato nella misura dell'interesse del cinque per cento annuo sul valore venale dei beni quantificato ai fini della liquidazione dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, salvo che dagli atti del procedimento amministrativo non risulti la prova di una diversa entità di tale danno.
E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale proposta con riferimento all’applicazione del criterio previsto dall’art. 42 bis del DPR 327/01 in merito al calcolo dell'indennità per il periodo di occupazione illegittima nella misura del 5% del valore del bene. Se, infatti, è pur vero che l’indennità di occupazione legittima corrisponde ad una percentuale superiore al cinque per cento, è anche vero che, da un lato l’occupazione d’urgenza è istituto alla cui applicazione il proprietario non ha possibilità di sottrarsi e dall’altro che l’indennità di occupazione tende non solo a compensare il proprietario dell’anticipata sottrazione della disponibilità dei terreni, ma anche a monetizzare il vantaggio, in termini di più celere soddisfazione dell’interesse pubblico sotteso, conseguito dall’ente promotore.
Non va corrisposta alcuna somma a titolo di pregiudizio patrimoniale (l'art. 42 bis, comma 3, DPR n. 327/2001 prevede a tale titolo il 5% del valore attuale per ogni anno di illecita occupazione), qualora il proprietario abbia autorizzato, con atto preliminare, l'Amministrazione ad occupare gratuitamente il bene, e comunque, dopo l’inefficacia del preliminare, non abbia mai chiesto la restituzione dell’immobile e/o il pagamento di alcuna somma a titolo di illegittima occupazione del bene, peraltro (nel caso... _OMISSIS_ ...

References: art. 42
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 sentenza 
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