Source: http://www.arpha.it/arpha_associazione_lo_statuto.htm
Timestamp: 2019-04-20 12:42:23+00:00

Document:
“ARPHA ASSOCIAZIONE ONLUS"
Reg. N° 2125 del 21.03.2019
Art. 1) È costituita una associazione non a scopo di lucro denominata ARPHA ASSOCIAZIONE ONLUS.
Art. 2) L'associazione ha sede legale in via Cernaia n° 58, cap. 35141 Padova.
Art. 3) L'Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell'Associazione è lo svolgimento di attività nel settore di beneficenza, assistenza familiare, sociale, sanitaria anche nei confronti dei propri associati quando si tratti di persone con forte svantaggio sociale e tutela dei diritti.
Art. 4) L'oggetto dell'attività dell'associazione riguarda quindi:
a)  Attuare iniziative rivolte ad assicurare assistenza, anche in forma residenziale, per le persone meno abbietti, persone non autosufficienti, persone interessate da specifiche
patologie psichiche, nei limiti delle 	norme vigenti in materia, per le persone anziane, per le persone, anche straniere, in condizione di emarginazione dipendente da eventi sociali
oggettivi e soggettivi, nei limiti delle norme vigenti in materia, per le persone in età minorile, anche non autosufficienti;
b)  Operare, attraverso attività di volontariato in forma continuativa, gratuita ed organizzata e con persone adeguatamente qualificate e competenti, nel settore dei servizi
sociosanitari nel rispetto della legge quadro sul volontariato secondo lo spirito e l’ordinamento della legislazione internazionale, nazionale e regionale in materia di sanità,
di servizi sociali e volontariato, in coerenza con le proprie finalità statutarie;
L’Associazione svolge la propria attività a livello regionale, nazionale ed internazionale quale strumento di promozione, di difesa e tutela della salute dell’uomo, di partecipazione,
di sensibilizzazione, di animazione e di testimonianza nel mondo sociosanitario, per dare una adeguata risposta ai reali bisogni dei cittadini in stato di bisogno e di sofferenza;
c)     Servizi di progettazione nei settori a) e b) volti alla creazione di una rete di collaborazione con enti pubblici e privati;
d)     Costituzione e gestione di uno sportello informativo front office volto alla informazione e diffusione di buone prassi nello specifico settore;
e)     Ricerca ed informazione aperto a enti pubblici o privati ed a privati cittadini;
f) La realizzazione di programmi di educazione scolastica e professionale, ivi compresi stage di perfezionamento, in loco, in Italia o in altri Paesi in via di sviluppo;
g) La realizzazione di programmi e/o interventi di informazione e di comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione delle popolazioni ai processi di democrazia di cooperazione e di sviluppo, in Italia e/o nei Paesi in via di sviluppo;
h)     Realizzare un punto di riferimento per l'attività ricreativa, culturale, sportiva e mantenere vivo il culto dell'ideale di cittadino ed il senso dell'onore.
L'associazione per realizzare gli scopi primari - oltre alle attività essenziali indicate alle lettere a) e b) del presente articolo - potrà svolgere qualunque attività connessa e/o
accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fidejussorie necessarie o
utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale.
Art. 5) 	La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.
Art. 6)	Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi
personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto. Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto
medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un
Art. 7) 	L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere
controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la
stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
-       Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
-       Partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
-       Godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.
I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 16 del presente Statuto
Art. 9) 	Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono
trasmissibili né rivalutabili.
È prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o attui comportamenti che provocano danni materiali o
all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato.
Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 5 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea
nella prima riunione ordinaria.
Art. 15) L’assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il
Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 55 dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 30 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail / lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page
del sito web dell’Associazione / affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il
luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta
un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno
diritto né di parola né di voto attivo e passivo. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
-       Approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
-       Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
-       Eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
-       Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
-       Deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
-       Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
-       Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
Art. 18) L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza
del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Art. 19) L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.
Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 5 giorni dopo
l’approvazione nella sede dell’Associazione.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 2 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri, ivi compreso
il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci;
esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più Vicepresidenti, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere
delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
-       Le decisioni inerenti alle spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
-       Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
-       Le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
-       La redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
-       La predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
-       La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
-       La fissazione delle quote sociali;
-       La facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
-       La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
-       La delibera sull’ammissione di nuovi soci;
-       Ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio
debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi almeno 30 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario
ed il luogo della seduta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o,
in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 2 anni.
Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di
urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo ultimo alla prima riunione utile.
Art. 26) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento,
il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando
Art. 27) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per
l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone
la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.
Art. 28) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali
e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle
operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti
Art. 29) Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può
prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte,
per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente.
-       Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
-       Quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
-       Contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
-       Proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
Art. 31) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione
stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 32) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 01 GENNAIO al 31 DICEMBRE di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve
contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di
celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a
mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
Art. 33) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà
devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della
legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 34) La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili
con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo
incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
Art. 35) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Padova, 21 Marzo 2019

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35