Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=33
Timestamp: 2019-03-21 01:24:30+00:00

Document:
- Tipologia dei beni
- Patrimonio storico, artistico, demo-etno-antropologico, archeologico, archivistico, librario
d)le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi carattere di rarità e di pregio artistico o storico;
a)gli archivi e i singoli documenti dello Stato.
b)gli archivi e i singoli documenti degli enti pubblici;
c)gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono notevole interesse storico.
- Categorie speciali di beni culturali
c)le aree pubbliche, aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale, individuate a norma dell’articolo 53;
- Nuove categorie di beni culturali
- Beni di enti pubblici e privati
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 2, comma 1; 3, comma 1; 5, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 36, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica
14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lettera b)
2. Il Ministero dichiara altresì l’interesse particolarmente importante delle cose indicate all’articolo 2, comma 1, lettera b), l’eccezionale interesse delle collezioni o serie di oggetti indicati all’articolo 2, comma 1, lettera c) e il notevole interesse storico dei beni indicati all’articolo 2, comma 4, lettera c).
- Procedimento di dichiarazione
2. La comunicazione ha per oggetto gli elementi identificativi del bene e la sua valutazione risultante dall’atto di iniziativa o dalla proposta, l’indicazione degli effetti previsti dal comma 4 nonché l’indicazione del termine, comunque non inferiore a trenta giorni, per la presentazione di eventuali osservazioni.
- Notificazione della dichiarazione
- Accertamento dell'esistenza di beni archivistici
- Disposizioni generali e transitorie
2. Le disposizioni del Capo II, sezioni I e II, e del Capo III, sezioni I e II, di questo Titolo si applicano alle cose indicate nell’articolo 2, comma 1, lettera a) di proprietà privata, nonché ai beni indicati nell’articolo 2, comma 4, lettera c), solo se sia intervenuta la notifica della dichiarazione prevista dall’articolo 6.
- Coordinamento con funzioni e competenze di regioni ed enti locali
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 73;decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 73)
2. Fino all’emanazione del regolamento previsto al comma 1 restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni dei regolamenti approvati con regi decreti 2 ottobre 1911, n. 1163 e 30 gennaio 1913, n. 363 e ogni altra disposizione regolamentare attinente alle norme contenute in questo Titolo.
- Notificazioni effettuate a norma della legislazione precedente
3. Le notificazioni eseguite a norma degli articoli 2, 3 e 5 della legge 1 giugno 1939, n. 1089 e le dichiarazioni adottate a norma dell’articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.1409 conservano piena efficacia.
- Raccolte ex-fidecommissarie
- Vigilanza e cooperazione
4. I dati concernenti le dichiarazioni a norma dell’articolo 6 e gli elenchi previsti dall’articolo 5 affluiscono nella catalogazione e sono trattati separatamente dagli altri; la loro consultabilità è disciplinata in modo da garantire la sicurezza dei beni e la tutela della riservatezza .
- Funzione consultiva
- Provvedimenti legislativi particolari
- Beni culturali di interesse religioso
Si osservano, altresì, le disposizioni stabilite dalle intese concluse a norma dell’articolo 12 dell’Accordo di modificazione del Concordato lateranense firmato il 18 febbraio 1984, ratificato e reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ovvero dalle leggi emanate sulla base delle intese sottoscritte, a norma dell’articolo 8, comma 3, della Costituzione, con le confessioni religiose diverse dalla cattolica.
- Obblighi di conservazione
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 5, comma 2; 11, commi 1 e 2;12, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 38,lett. g e 42, comma 1; decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3, art. 9, comma 1, lett. a)
3. Nel caso in cui il trasporto di beni mobili appartenenti a privati, dichiarati a norma dell’articolo 6, avvenga in dipendenza del cambiamento di dimora del detentore, questi ne dà notizia alla soprintendenza, la quale può prescrivere le misure che ritenga necessarie perché i beni medesimi non subiscano danno.
- Approvazione dei progetti di opere
- Interventi di edilizia
(Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 81; legge 24 dicembre 1993, n. 537, art. 2, comma 14; decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, art. 3; legge 7 agosto 1990, n. 241, artt. 14, 14-bis,14-ter, 14-quater come modificati ed introdotta dalla legge 15 maggio 1997, n.127, art. 17)
2. Qualora il Ministero esprima motivato dissenso l’amministrazione procedente può richiedere, purché non vi sia stata una precedente valutazione di impatto ambientale negativa,, la determinazione di conclusione del procedimento al Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.
- Lavori provvisori urgenti
1. Nel caso di assoluta urgenza possono essere eseguiti i lavori provvisori indispensabili per evitare danni notevoli al bene tutelato, purché ne sia data immediata comunicazione alla soprintendenza, alla quale sono inviati nel più breve tempo i progetti dei lavori definitivi per l’approvazione.
1. Il soprintendente può ordinare la sospensione dei lavori iniziati contro il disposto degli articoli 23, 26 e 27 ovvero condotti in difformità dall’approvazione .
- Vigilanza sui beni culturali
- Vigilanza sugli archivi delle amministrazioni statali
e versamenti agli Archivi di Stato
- Archivi storici di organi costituzionali
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 9; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 38, comma 1, lettera i)
- Controllo sui beni librari
- Restauro ed altri interventi
- Definizione di restauro
- Autorizzazione e approvazione del restauro
- Procedure urbanistiche semplificate
- Misure conservative
- Procedura di esecuzione
- Provvedimenti in materia di beni librari
- Obblighi di conservazione degli archivi
(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 30, comma 1, lett. c;38, comma 1, lett. a)
3. I soprintendenti archivistici vigilano sull’osservanza degli obblighi previsti dai commi 1 e 2
- Intervento finanziario dello Stato
- Erogazione del contributo
3. Il contributo è corrisposto direttamente dall'amministrazione all’istituto di credito secondo modalità da stabilire con convenzioni.
- Oneri a carico del proprietario
- Apertura al pubblico degli immobili restaurati
- Restauro di beni dello Stato in uso ad altra amministrazione
4. Gli interventi di conservazione dei beni culturali che coinvolgono più soggetti pubblici e privati e che possono implicare decisioni istituzionali ed impegnare risorse finanziarie dello Stato, delle regioni e degli enti locali sono programmati, di norma, secondo le procedure previste dall’articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, dall’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dagli articoli da 152 a 155 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112.
Articolo 47 -
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 14, comma 2; decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, artt. 33 e 43)
- Deposito negli archivi di Stato
- Prescrizioni di tutela indiretta
- Manifesti e cartelli pubblicitari
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art 22; decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, art. 23)
- Distacco di beni culturali
- Studi d'artista
(Decreto legge 9 dicembre 1986, n. 832, art. 4-bis aggiunto dalla legge di conversione con modifiche 6 febbraio 1987, n. 15 )
- Esercizio del commercio in aree di valore culturale
- Circolazione in ambito nazionale
- Alienazione e altri modi di trasmissione
- Beni del demanio storico, artistico e archivistico
- Alienazioni soggette ad autorizzazione
1. E’ soggetta ad autorizzazione del Ministero l’alienazione:
3. E’ altresì soggetta ad autorizzazione l’alienazione dei beni culturali indicati nell’articolo 2, comma 1, lettere a) e b), e comma 4, lettera c) appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro. L’autorizzazione è concessa qualora non ne derivi un grave danno alla conservazione o al pubblico godimento dei beni.
- Autorizzazione alla permuta
- Altri casi di alienazione
c)dall’erede o dal legatario, in caso di successione a causa di morte.
3. Ove l’alienante non ritenga di accettare la determinazione effettuata dal Ministero, il valore della cosa è stabilito da una commissione di tre membri da nominarsi uno dal Ministero, l’altro
dall’alienante ed il terzo dal presidente del tribunale. Le spese relative sono anticipate dall’alienante.
- Condizioni della prelazione
- Obbligo di denuncia dell'attività commerciale e di tenuta del registro
1. Chiunque esercita il commercio dei beni elencati nell’allegato A di questo Testo Unico invia al soprintendente e alla Regione copia della dichiarazione prevista dall’articolo 132 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
2. I soggetti indicati al comma 1 annotano giornalmente le operazioni eseguite nel registro prescritto dall’articolo 136 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, descrivendo le caratteristiche dei beni acquistati o venduti con le modalità stabilite dal regolamento. Il registro è esibito, a richiesta, ai funzionari del Ministero e della Regione.
- Attestati di autenticità e di provenienza
- Commercio di documenti
(Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, art. 37, commi 3 , 4 e 5)
- Circolazione in ambito internazionale
- Uscita e ingresso nel territorio nazionale
- Divieto di uscita dal territorio nazionale
(Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 35, sostituito dal decreto legge 5 luglio 1972, n. 288, art.1, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1972, n. 487 e dalla legge 30 marzo 1998, n. 88, art. 17; decreto legge 5 luglio 1972, n. 288, art. 2, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1972, n. 487)
1.	È vietata, se costituisce danno per il patrimonio storico e culturale nazionale, l’uscita dal territorio della Repubblica dei beni indicati nell’articolo 2 e di quelli indicati nell’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), salvo quanto previsto all’articolo 69, comma 9.
a)dei beni dichiarati a norma dell’articolo 6;
b)di determinate categorie di beni indicati nel comma 1 in relazione alle loro caratteristiche oggettive, alla loro provenienza od appartenenza, quando l’esportazione di singoli beni, rientranti in dette categorie, costituisce danno per il patrimonio nazionale tutelato da questo Titolo. Il divieto di uscita è disposto, in via preventiva e per periodi definiti, dal Ministro, sentito il competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali.
- Attestato di libera circolazione
- Acquisto coattivo
1. L’ufficio di esportazione può proporre al Ministero e alla Regione l'acquisto coattivo del bene per il quale è richiesto l'attestato di libera circolazione, dandone contestuale comunicazione all'interessato. In tal caso il termine per il rilascio dell'attestato è prorogato di sessanta giorni.
- Uscita temporanea
1. I beni culturali per i quali operi il divieto previsto dall’articolo 65, commi 1 e 2 possono uscire temporaneamente dal territorio nazionale per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale, sempre che ne siano garantite l'integrità e la sicurezza.
4. Il Ministero rilascia o nega l'assenso, dettando le prescrizioni necessarie. Il provvedimento di assenso indica il termine massimo per il rientro del bene, comunque non superiore a un anno dall’uscita dal territorio nazionale. Il termine indicato nel provvedimento è prorogabile su richiesta dell’interessato, fermo restando il termine massimo di cui sopra.
5. L'assenso è sempre subordinato all’assicurazione delle opere da parte dell'interessato, per il valore stabilito dal Ministero.
8. L’uscita del bene è garantita mediante cauzione, costituita anche da polizza fideiussoria, per un importo superiore del dieci per cento al valore stimato del bene, rilasciata da un istituto bancario o da una società di assicurazione. La cauzione è incamerata dall’amministrazione ove gli oggetti ammessi alla temporanea esportazione non rientrino nel territorio nazionale nel termine stabilito. Non si applica la cauzione per i beni appartenenti allo Stato e alle amministrazioni pubbliche. Il Ministero può esonerare dall'obbligo della cauzione istituzioni di particolare importanza culturale.
1. La spedizione in Italia da uno Stato membro dell’Unione europea o l’importazione da un Paese terzo dei beni indicati nell'articolo 65 è certificata, a domanda, dall’ufficio di esportazione.
- Esportazione dal territorio dell’Unione europea
(Legge 30 marzo 1998, n. 88,art. 1)
a) per “regolamento CEE” e “direttiva CEE”, rispettivamente il regolamento (CEE) n. 3911/92 del Consiglio, del 9 dicembre 1992, come modificato dal regolamento (CE) n. 2469/96 del Consiglio, del 16 dicembre 1996, e la direttiva 93/7/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, come modificata dalla direttiva 96/100/CE del Parlamento europeo e del

References: art. 36
 art. 9
 art. 73
 art. 73
 art. 9
 art. 81
 art. 2
 art. 3
 art. 17
 art. 38

Articolo 47
 art. 23
 art. 4
 art. 37
 art. 35
 art.1
 art. 17
 art. 2