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Timestamp: 2020-05-29 00:26:22+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7814 del 27/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7814 del 27/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/03/2017, (ud. 24/01/2017, dep.27/03/2017), n. 7814
sul ricorso 2380/2016 proposto da:
EQUITALIA SUD S.P.A., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
FIORILLO, rappresentata e difesa dall’avvocato MARCELLO D’APONTI;
L.M.V., COMUNE DI CASTELLAMALARE DI STABIA;
avverso la sentenza n. 1210/2015 del TRIBUNALE di TORRE ANNUNZIATA,
partecipata del 24/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. LANA
Equitalia Sud s.p.a. propone ricorso per cassazione nei confronti di L.M.V. e del Comune di Castellammare di Stabia (NA), per ottenere la cassazione della sentenza n. 1210/2015 del Tribunale di Torre Annunziata.
Il ricorso, aderendo alla proposta del relatore, è stato avviato alla trattazione camerale non partecipata, ex art. 380 bis c.p.c., in quanto ritenuto manifestamente infondato.
Il Collegio, previa discussione in Camera di consiglio, ritiene di condividere la proposta del relatore.
La ricorrente Equitalia Sud s.p.a. lamenta, senza richiamare in effetti la violazione di alcuna specifica norma di legge, che il giudice d’appello, in accoglimento dell’appello del L.M., la cui opposizione all’esecuzione era stata accolta già in primo grado, abbia riliquidato le spese di primo grado in misura maggiore e liquidato a carico delle appellate in solido le spese del grado di appello.
Le considerazioni della ricorrente, oltre che non ancorate alla violazione di alcuna specifica norma di legge, sono destituite di fondamento: è ben vero che il giudice, a fronte di controversie di facile trattazione, ha la facoltà di liquidare le spese di lite scendendo anche al di sotto dei limiti fissati dalle tariffe professionali.
Tuttavia, come già chiarito da questa Corte, il R.D. n. 1578 del 1933, art. 60, comma 5, “ratione temporis” applicabile, consente al giudice di scendere sotto i limiti minimi fissati dalle tariffe professionali quando la causa risulti di facile trattazione, sempre che sia adottata espressa ed adeguata motivazione con riferimento alle circostanze di fatto del processo, non limitata ad una pedissequa enunciazione del criterio legale, ovvero all’aggiunta di un elemento estrinseco, meramente indicativo, quale l’identità delle questioni, fermo che la riduzione dei minimi previsti per gli onorari non può superare il limite della metà, a norma della L. n. 724 del 1942, art. 4, nè, in caso di riunione di cause, esime il giudice, una volta operata la riduzione, dall’obbligo di procedere alla liquidazione mediante la determinazione del valore di ciascuna delle controversie riunite (Cass. n. 3961 del 2016): nel caso di specie come emerge dalla sentenza, nessuna motivazione in tal senso era riportata nella sentenza impugnata, cosicchè non vi erano elementi per ritenere che la liquidazione al di sotto dei limiti fosse frutto di una scelta consapevole del giudice, che avrebbe comunque dovuto essere giustificata.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 60
 art. 4
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