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Timestamp: 2018-04-23 09:17:40+00:00

Document:
E' di rilevante interesse oltre che di grande impatto rispetto ai recenti interventi normativi in materia di rapporti di lavoro, la Lettera Circolare prot. n. 0009960 del 17.06.2015 con cui la Direzione Generale per l'Attività ispettiva del Ministero del Lavoro pubblica fornisce indicazioni alle proprie sedi territoriali oltre che a Inps, Inail e agenzia delle Entrate, in relazione a possibili comportamenti elusivi peraltro in alcuni casi già riscontrati "volti alla precostituzione artificiosa delle condizioni per poter godere del beneficio" dell'esonero contributivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato previsto dall'art. 1, comma 118, L. n. 190/2014.
on 01 Febbraio 2016 .
Contratto Nazionale per le Troupes: firmata l'intesa per la sperimentazione
E' stato firmato dai rappresentanti delle associazioni datoriali dell'audiovisivo ANICA, APT e APE e dai sindacati di categoria SLC/CGIL- FISTel/CISL e UILCOM/UIL, il Protocollo d'Intesa per l'accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per gli addetti alle Troupes.
Il nuovo contratto introduce importanti elementi innovativi:
- misure per compensare la penalizzazione che i lavoratori dello spettacolo subiscono in materia di pensioni e indennità di disoccupazione;
- adozione di nuove modalità organizzative e di flessibilità per rendere più competitivo il settore anche in campo internazionale;
- riconoscimento delle qualifiche professionali del personale attraverso certificazioni definite di comune intesa;
- costituzione di nuove Relazioni Industriali, ispirate al modello partecipativo attraverso la bilateralità.
Proprio per il carattere di profonda innovazione dell'accordo, le parti hanno deciso di introdurre un periodo di sperimentazione di sei mesi.
E' di indubbia rilevanza anche per l'ordinamento italiano, la sentenza sul tema dei requisiti geografici-quantitativi in tema di licenziamenti collettivi della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-80/14 Union of Shop, Distributive and Allied Workers (USDAW) & B. Wilson / WW Realisation 1 Ltd (in liquidazione), Ethel Austin Ltd, & Secretary of State for Business, Innovation and Skills).
Nello specifico, le società WW Realisation ed Ethel Austin erano imprese di vendita al dettaglio, operanti con i marchi Woolworths ed Ethel Austin.
LA RAPPRESENTATIVITA' SINDACALE DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 231/ 2013
La sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013 va letta ed interpretata alla luce delle precedenti pronunce della stessa Corte che hanno esaminato l'art 19 dello Statuto dei Lavoratori.
Tra questi precedenti quelli che maggiormente vengono in considerazione sono la sentenza n. 244/1996 (e le ordinanze ad essa prossime).
A proposito della compatibilità dell'art. 19 suindicato con la Costituzione, vi è infatti un legale molto stretto tra queste decisioni e l'ultima sentenza n. 231/2013.
Segnaliamo come il Ministero del Lavoro, con la Circolare 9 aprile 2015, n. 14, sia intervenuto in merito alle iniziative di agenzie di somministrazione di altri Stati membri dell'Unione europea che propongono il ricorso a manodopera straniera, evidenziando i forti vantaggi, anche di natura economica, di cui potrebbero beneficiare le imprese, promuovendo, in particolare, l'utilizzo di lavoratori interinali con contratto rumeno, assicurando una maggiore flessibilità e l'assenza totale di alcuni obblighi di carattere retributivo (13a, 14a, TFR ecc.).
A seguito della riforma fatta dal Jobs Act all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, viene rafforzato l'obbligo di informare i lavoratori sui controlli effettuati in azienda.
Oggi, l'informativa richiesta sembra essere più ampia di quella fino ad ora utilizzata in base all'articolo 13 del Codice della privacy.
L'ARTICOLO 29 DEL D.LGS. N. 276 DEL 2013 E I SUOI PROBLEMI APPLICATIVI
Con la sentenza n. 22728 del 4 ottobre 2013, la Corte di Cassazione Sezione Lavoro ha statuito l'assenza della responsabilità solidale per l'azienda committente in relazione ai crediti del lavoratore dipendente dell'azienda appaltatrice maturati in seguito alla fine del contratto d'appalto. La vicenda concerne un dipendente di azienda appaltatrice che dopo essere stato licenziato non aveva ottenuto dal datore di lavoro l'indennità di mancato preavviso e si era rivolto alla società appaltante per ottenere quanto dovuto in base a questo titolo.

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 SENTENZA 
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