Source: http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/Consiglio/detail.jsp?sec=107173&otype=1150&id=176315&anno=1988
Timestamp: 2019-01-18 06:03:55+00:00

Document:
Legge Regionale 1 agosto 1988, n. 29
Nuovo ordinamento turistico regionale (1)
Bollettino Ufficiale n. 33 del 5 agosto 1988
TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 12 marzo 1990, n. 8; L.R. 3 aprile 1995, n. 37 e TOTALMENTE ABROGATA CON L.R. 30 luglio 1996, n. 34.
Nuovo ordinamento turistico regionale
[1. La Regione al fine di garantire l’equilibrato sviluppo delle attività turistiche e di quelle connesse sul territorio ed in applicazione dell’art. 56 del D.P.R. 24-7-1977 n. 616 e della legge 17 maggio 1983, n. 217, provvede con la presente legge al riassetto dell’organizzazione turistica regionale secondo i principi fondamentali, sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto regionale in materia di decentramento amministrativo.]
[1. Sono esercitate dalla Regione le seguenti funzioni:
a) coordinamento, programmazione ed incentivazione dei servizi, delle strutture e delle attività, pubbliche e private, riguardanti l’organizzazione e lo sviluppo del turismo regionale, anche nei connessi aspetti ricreativi e dell’industria alberghiera;
b) promozione dell’associazionismo e della cooperazione per l’individuazione e la commercializzazione del prodotto turistico regionale;
c) promozione e propaganda delle risorse turistiche regionali in Italia e all’estero, nel rispetto delle competenze dello Stato in materia, a termini dell’art. 3 del D.P.R. 14 gennaio 1972 n. 6 e dell’art. 4 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616;
d) coordinamento, vigilanza e controllo delle Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.) istituite ai sensi della presente legge;
e) individuazione e classifica degli ambiti territoriali turisticamente rilevanti;
f) ricerca, documentazione, raccolta dei dati statistici inerenti al turismo regionale, effettuata, ai sensi del punto a) dell’art. 3 dalle Province;
g) collegamento e raccordo tra l’attività di programmazione regionale e quelle interregionali e nazionali;
h) ogni e qualsiasi competenza in materia di turismo, a proprio titolo o delegata, che non sia stata espressamente demandata dalle leggi ad altri Enti ed organismi.]
[1. Sono delegate alle Province le funzioni amministrative di competenza regionale, ivi comprese quelle già attribuite agli Enti Provinciali per il Turismo, nelle seguenti materie:
a) raccolta ed elaborazione, secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale, di dati statistici interessanti il turismo provinciale, con la collaborazione, ove occorra, dei Comuni e delle Aziende di Promozione Turistica;
b) studi inerenti i problemi turistici con formulazione delle relative proposte ai competenti organismi regionali nell’intento di favorire lo sviluppo dell’economia turistica provinciale;
c) promozione e realizzazione di iniziative e manifestazioni turistiche di interesse provinciale, in quanto specificatamente attribuite dalla programmazione regionale;
d) classificazione delle strutture ricettive di cui agli artt. 6 e 7 della legge 17 maggio 1983, n. 217, secondo i criteri stabiliti dalla legge regionale;
e) accertamento dei requisiti di legge per l’esercizio delle attività professionali descritte all’art. 11 della legge 17 maggio 1983 n. 217, secondo i criteri stabiliti dalla legge regionale;
f) raccolta ed esame dei prezzi denunciati dagli esercenti delle strutture ricettive specificate nell’art. 6 della legge 17 maggio 1983 n. 217 ai fini delle determinazioni del competente Comitato Provinciale dei Prezzi, con successiva redazione e pubblicazione dell’annuario alberghi;
g) esame delle tariffe per le prestazioni delle attività professionali di cui all’art. 11 della legge 17 maggio 1983 n. 217 ai fini delle determinazioni del competente Comitato Provinciale Prezzi.
2. Le Province possono richiedere pareri tecnici alle Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.) e, se occorra e previa convenzione, avvalersi dei loro servizi.]
[1. Sono delegate ai Comuni le funzioni amministrative nelle seguenti materie:
a) formulazione di pareri in attuazione della delega di cui all’art. 59 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 ed ai sensi dell’art. 41 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, in materia di utilizzazione con finalità turistiche di aree demaniali litorali marittimi, lacuali e fluviali;
b) vigilanza e controllo sull’applicazione dell’imposta di soggiorno, con l’assunzione delle funzioni già attribuite in materia ai disciolti Enti di cui al successivo art. 36.
2. I Comuni il cui territorio rientri, anche in parte, nell’ambito di un’Azienda di promozione turistica, hanno titolo ad avvalersi, previa convenzione, della collaborazione dell’Azienda stessa per l’esecuzione di iniziative e manifestazioni turistiche deliberate nella sfera delle proprie competenze.
3. I Comuni, inoltre, sono titolati a formulare proposte specifiche alla Azienda di promozione turistica inerenti iniziative e manifestazioni turistiche in occasione della formulazione del bilancio preventivo annuale delle Aziende medesime.]
Disciplina delle deleghe
[1. Gli Enti delegati, nell’esercizio delle funzioni amministrative regionali, sono tenuti ad osservare i principi dello Statuto della Regione, le disposizioni della presente legge e, ove siano applicabili, quelle delle altre leggi regionali.
2. Il Consiglio regionale può emanare direttive specifiche inerenti alle funzioni delegate.
3. In caso di inerzia o di grave ritardo da parte dell’Ente delegato nell’adempimento delle funzioni delegate, la Giunta Regionale invita l’Ente medesimo a provvedere assegnando un congruo termine, decorso il quale la Giunta stessa provvede direttamente al compimento del singolo atto.
4. Nei soli casi di persistente e grave violazione delle leggi o direttive regionali, é ammessa la revoca delle funzioni regionali nei riguardi dell’Ente inadempiente.
5. La revoca delle funzioni regionali delegate con la presente legge é attuata con atto del Consiglio Regionale che, in tal caso, provvede a disciplinare in modo contestuale i rapporti non ancora definiti nominando, se necessario, un commissario ad acta.
7. Gli atti emanati nell’esercizio delle funzioni delegate hanno un carattere definitivo.
8. Sia la Regione che gli Enti delegati sono tenuti a fornire, a richiesta e reciprocamente, informazioni, dati statistici ed ogni elemento utile allo svolgimento delle rispettive funzioni.
9. Il Presidente della Giunta Regionale, con proprio decreto, attiverà, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, le necessarie procedure.
10. La Regione assegna annualmente agli Enti locali territoriali, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di bilancio, le somme relative alle spese autorizzate per l’esercizio delle funzioni delegate.]
Compiti delle Aziende di Promozione turistica - A.P.T.
[1. Le Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.), hanno il compito di svolgere attività di promozione e propaganda delle risorse turistiche locali, di informazione e di accoglienza, nel rispetto degli obiettivi della programmazione e delle direttive regionali per il settore turistico.
2. In particolare le Aziende:
a) promuovono la conoscenza e la valorizzazione delle località ricadenti nell’ambito turistico in cui operano, con particolare riferimento alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, ecologico, storico, artistico, monumentale e culturale;
b) partecipano a studi e programmi inerenti ai problemi turistici con formulazione di proposte ai competenti organismi regionali;
c) promuovono ed attuano manifestazioni, spettacoli ed ogni altra iniziativa di interesse turistico, anche con l’eventuale concorso di Enti ed organismi interessati, ivi comprese le associazioni pro-loco esistenti nell’ambito territoriale di competenza;
d) espletano attività di assistenza del turista, anche mediante l’istituzione e gestione di propri uffici di informazione e di accoglienza turistica denominati I.A.T., da costituirsi previo nulla-osta della Regione;
e) intrattengono e curano i rapporti di collaborazione, consulenza ed informazione reciproca in materia di interesse turistico con i Comuni ed altri Enti, locali o dipendenti dalla Regione;
f) provvedono alla rilevazione dei dati statistici relativi al movimento turistico ed alla consistenza della ricettività con la collaborazione, ove occorra, dei Comuni e delle Camere di Commercio, Artigianato, Industria ed Agricoltura e di ogni altro ente operante nel territorio, inviandoli alla Provincia ed alla Regione;
g) forniscono assistenza tecnica agli operatori, categorie ed associazioni del settore turistico;
h) promuovono attività ed iniziative dirette alla tutela ed all’impiego del tempo libero;
i) curano la realizzazione e la diffusione di materiale illustrativo ed informativo, pubblicitario ed editoriale, allo scopo di promuovere la conoscenza delle risorse degli aspetti turistici della propria zona di competenza, anche attraverso strumenti pubblicitari e mezzi di informazione;
l) svolgono le attività richieste dalla Regione e da altri enti per il conseguimento di finalità turistiche;
m) esercitano in ambito locale, quali organismi tecnico-operativi e strumentali della Regione, tutte le altre funzioni prima attribuite agli Enti Provinciali per il Turismo ed alle Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo che non siano state demandate dalle leggi ad altri Organi ed Enti Locali.]
[1. Le Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.) provvedono, previo nulla-osta della Giunta regionale, ad istituire nei comuni inclusi nell’ambito turistico di competenza propri uffici di informazione ed accoglienza turistica denominati I.A.T.
2. Le Aziende possono consentire l’uso della stessa denominazione, previo nulla-osta della Giunta regionale, anche agli uffici di informazione promossi, gestiti e finanziati dalle associazioni turistiche pro-loco, sentito il parere del Comune territorialmente interessato, sulla base dell’idoneità dei locali, delle attrezzature e del personale.
3. Il nulla-osta di cui ai precedenti commi, si intende concesso in assenza di pronunciamento entro sessanta giorni.
4. Tutti gli uffici di informazione ed accoglienza turistica (I.A.T.) hanno l’obbligo di adottare lo stesso segno distintivo, così come definito dalla Regione ed allegato alla presente legge.
5. Le Aziende, con le stesse procedure di istituzione di cui ai precedenti commi, possono revocare l’uso della denominazione I.A.T. per giustificati motivi.]
[1. Le Associazioni “Pro-Loco”, quali organismi di carattere privatistico e volontario, hanno il compito di promuovere il turismo locale in tutte le varie manifestazioni che principalmente si esplicano in attività di:
a) promozione di iniziative tese a favorire la conoscenza e la valorizzazione ai fini turistici delle località in cui operano, con particolare riferimento alla salvaguardia del patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale;
c) istituzione di servizi volontari di informazione ed assistenza turistica;
d) propaganda e promozione in genere ed, in modo particolare, rivolte alla popolazione residente in loco al fine di sensibilizzarla ai problemi connessi allo sviluppo delle attività turistiche.
2. Ogni A.P.T. coordina le attività di competenza delle Pro-Loco comprese nel proprio territorio.]
Le Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.)
Disciplina generale, costituzione e compiti degli organi aziendali
Individuazione degli ambiti turistici
[1. Gli ambiti territoriali turisticamente rilevanti di cui all’art. 4 della legge 17-5-1983 n. 217 sono costituiti da una o più località, anche non contigue, della stessa provincia, individuati in base all’omogeneità dell’offerta, all’apporto dell’attività turistica nell’economia del territorio, alla consistenza del patrimonio ricettivo, delle infrastrutture e dei servizi nonché in relazione alla peculiarità storiche, sociali, culturali e naturali, esistenti o da valorizzare.
2. Sono individuati n. 3 ambiti territoriali turisticamente rilevanti comprendenti n. 131 Comuni, secondo l’allegato A) alla presente legge, che comprende anche la denominazione della corrispondente A.P.T., la relativa sede. La località da dichiarare, ad ogni effetto di legge, come stazioni di cura, soggiorno e turismo, saranno individuate dal Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, sentito il parere dei consigli comunali interessati nonché il parere di cui al punto 1) dell’art. 58 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
3. L’individuazione dei nuovi ambiti turistici o l’eventuale modifica di quelli già determinati ai sensi del comma precedente, sono adottati dal Consiglio Regionale su proposta della Giunta Regionale, sentiti i pareri della Provincia e dei Comuni territorialmente interessati, sempre che sussistono i requisiti ed i presupposti richiesti al primo comma del presente articolo.
4. L’individuazione degli ambiti territoriali turisticamente rilevanti da parte del Consiglio Regionale rappresenta la condizione essenziale affinché la Giunta regionale possa procedere alla costituzione delle Aziende di Promozione Turistica con le procedure specificate al successivo art. 10.]
Istituzione delle Aziende di Promozione Turistica
[1. Per ogni singolo ambito territoriale determinato a norma del precedente articolo, é istituita a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge un’Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.)
2. L’Azienda di Promozione Turistica é organismo tecnico-operativo e quale Ente strumentale della Regione con autonomia amministrativa e di gestione, con personalità giuridica di diritto pubblico, opera per il perseguimento delle finalità turistiche ed in attuazione dei compiti specificati nell’art. 6 precedente, nel rispetto delle competenze che le leggi vigenti attribuiscono alla Regione medesima.
3. Il Dipartimento regionale al ramo provvede al coordinamento dell’attività delle aziende che operano sul territorio regionale, secondo le direttive e le altre disposizioni contenute nei piani e nei programmi regionali di settore riguardanti il turismo.]
Organi dell’Azienda di Promozione Turistica
[1. Sono organi dell’Azienda di Promozione Turistica:
a) il Consiglio Amministrativo;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti.]
[1. Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda é nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale, previa deliberazione del Consiglio Regionale, ed é composto dal Presidente e da:
a) tre rappresentanti della Regione eletti dal Consiglio con voto limitato;
b) un consigliere designato dalla Provincia nel cui ambito territoriale ricade la totalità o la maggioranza dei Comuni costituenti l’A.P.T.;
c) un consigliere designato dal Consiglio Comunale del Comune nel quale ha sede l’A.P.T.;
d) un rappresentante delle associazioni degli operatori turistici designato dalle organizzazione regionali di categoria;
e) un rappresentante designato dalle imprese ed organizzazioni a livello cooperativistico del settore turistico;
f) un rappresentante designato dalle associazioni del tempo libero, operanti da almeno un anno;
g) un rappresentante designato dalle associazioni Pro-Loco operanti nel territorio dell’A.P.T.;
h) un rappresentante dei lavoratori del settore turistico designato dalla federazione sindacale unitaria a livello regionale.
2. Le designazioni dei rappresentanti di cui alle lettere d), e), f) e g) dovranno essere effettuate dalle organizzazioni aventi carattere nazionale e sede nella Regione Basilicata e ritenute, con provvedimento motivato della Giunta Regionale, rispettivamente più rappresentative a livello regionale. (2)
3. Il Consiglio di Amministrazione é validamente costituito anche in mancanza, per qualsiasi motivo, di una o più designazioni di cui al comma precedente, purché sia garantita la rappresentanza di almeno la metà più uno dei soggetti aventi diritto. (2)
4. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni e, comunque, fino al termine della legislatura regionale ed esercita le sue funzioni, in occasione del suo rinnovo, sino all’insediamento del nuovo Consiglio.
5. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del proprio Presidente almeno due volte l’anno e dev’essere convocato entro il termine di 15 giorni su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti in carica.
6. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica.
7. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
8. Per l’approvazione dei bilanci preventivi, conti consuntivi e regolamenti per l’organizzazione degli uffici e dei servizi é richiesta la maggioranza dei componenti in carica.
9. Le funzioni di Segretario del Consiglio di Amministrazione sono svolte dal Direttore dell’Azienda, o in caso di sua assenza o impedimento dal più alto in grado.]
Procedure per la costituzione del Consiglio di Amministrazione
[1. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, i soggetti individuati all’art. 12 provvedono a designare, su richiesta del Presidente della Giunta, i propri rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione, trasmettendo i relativi atti al Presidente della Giunta regionale.
2. Il Presidente della Giunta regionale, ricevute le designazioni, le trasmette al Consiglio regionale per la elezione del Consiglio di Amministrazione.
3. In caso di mancata designazione entro i 30 giorni dei componenti il Consiglio di Amministrazione, il Presidente della Giunta regionale diffida i soggetti inadempienti a provvedere nel termine perentorio di 15 giorni.
4. Qualora l’inadempienza permanga, lo stesso Presidente ne informa il Consiglio regionale che provvede alla elezione del soggetto inadempiente.]
Procedure per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione
[1. Allo scopo di procedere al rinnovo del Consiglio di Amministrazione scaduto, il Presidente del Consiglio stesso, nel termine perentorio di giorni 10 decorrenti dalla data di scadenza, invita i soggetti specificati nel precedente art. 12 ad effettuare le designazioni dei propri rappresentanti ed a trasmettere i relativi atti al Presidente della Giunta regionale.
2. Per la costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione si applicano le procedure di cui al precedente art. 13.]
[1. Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda ha competenza a deliberare nelle seguenti materie:
a) elezione dei componenti del Comitato Esecutivo;
b) determinazione dei programmi e delle direttive generali inerenti all’attività dell’Azienda;
c) approvazione del bilancio preventivo, delle relative variazioni e del conto consuntivo finanziario e patrimoniale dell’Azienda, del servizio di tesoreria, esattoria e cassa;
d) adozione di regolamenti riguardanti l’organizzazione degli uffici e dei servizi ed il funzionamento degli organi amministrativi; adozione di proposte al Consiglio regionale di modifica delle dotazione organiche;
e) istituzione di uffici di informazione e di accoglienza turistica (I.A.T.) di cui all’art. 7 della presente legge;
f) assunzione di mutui
g) atti di straordinaria manutenzione del patrimonio dell’Azienda;
h) impegni pluriennali di bilancio;
i) acquisto, alienazione e locazioni ultranovennali di beni immobili.]
[1. Il Consiglio Regionale, nella stessa seduta in cui elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione, provvede:
a) alla elezione del Presidente;
b) alla elezione del Vice Presidente tra i dieci componenti il Consiglio di Amministrazione.
2. Il Presidente della Giunta regionale, con proprio decreto, provvede alle nomine.
3. Le funzioni di Presidente possono essere esercitate in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
4. Il Presidente può delegare parte delle sue funzioni al Vice Presidente.
6. In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, dalla carica del Presidente o il Vice Presidente, il Consiglio regionale provvede alla nomina entro 60 giorni.
7. Il Presidente ed il Vice Presidente possono essere revocati dal Consiglio regionale su proposta motivata presentata da almeno otto consiglieri regionali e approvata a maggioranza dei consiglieri assegnati alla Regione.]
[1. Il Presidente ha la legale rappresentanza e compie tutti gli atti occorrenti per il suo regolare funzionamento, in attuazione delle decisioni e dei provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Esecutivo.
b) cura il puntuale e tempestivo adempimento delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo;
c) sovraintende agli Uffici dell’Azienda.]
[1. Il Comitato Esecutivo é composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da tre membri eletti dal Consiglio di Amministrazione.
2. Il Comitato Esecutivo resta in carica sino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e, comunque, esercita le sue funzioni sino all’elezione del nuovo Comitato Esecutivo.
3. Il Comitato Esecutivo può essere revocato su proposta motivata, sottoscritta e approvata dalla maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
4. La decadenza dalla carica di componente del Consiglio di Amministrazione comporta automaticamente la decadenza da membro del Comitato Esecutivo.
5. Il Comitato Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta al mese e, comunque, ogni qual volta se ne presenti la necessità.
6. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo sono considerate valide se adottate con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti in carica e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
7. In caso di parità nelle votazioni prevale il voto del Presidente.
8. Le funzioni di Segretario del Comitato Esecutivo sono svolte dal Direttore dell’Azienda, o in caso di sua assenza o impedimento, dall’impiegato più alto in grado.]
[1. Il Comitato Esecutivo ha competenza a deliberare sulle seguenti materie:
a) adozione degli atti e dei provvedimenti per l’attuazione delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione e di tutti gli atti non specificatamente attribuiti al Consiglio stesso;
b) proposte di bilancio preventivo e di programmi inerenti all’attività dell’Azienda da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
c) attuazione del regolamento riguardante l’organizzazione degli Uffici e dei Servizi e la gestione del personale;
d) liti attive e passive;
e) variazioni al bilancio in corso di esercizio che non comportino aumenti di spesa di entità superiore al 20% della spesa globale prevista nel bilancio stesso.
2. Qualora sussistano motivi di urgenza e indifferibilità, il Comitato Esecutivo può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica dello stesso Consiglio nella prima seduta successiva.]
[1. Il Collegio dei Revisori é composto di tre membri eletti dal Consiglio Regionale ed é costituito con Decreto del Presidente della Regione.
2. I membri del Collegio dei Revisori devono essere scelti tra persone che abbiano particolare esperienze nel settore della contabilità pubblica.
3. Il Consiglio regionale elegge il Revisore Presidente che avrà il compito di convocare il Collegio stesso.
4. Il Presidente del Collegio partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ogni qual volta che lo ritenga necessario.
5. Il Collegio dei Revisori, di norma, dura in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.]
[1. Il Collegio dei Revisori dei Conti svolge le seguenti funzioni:
a) esercita, attraverso l’esame degli atti e delle operazioni contabili, il controllo sull’attività dell’Azienda, formulando gli eventuali rilievi;
b) verifica, con frequenza almeno quadrimestrale, la situazione finanziaria, patrimoniale e di cassa dell’Azienda.
c) riferisce al Consiglio di Amministrazione, prima dell’approvazione del conto consuntivo e del rendiconto patrimoniale con relazione scritta, sulla gestione dell’Azienda e sui risultati economici e finanziari conseguiti.
2. Copia dei verbali delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti sono trasmessi, sia al Presidente dell’A.P.T. che all’Assessore Regionale al Turismo.]
Personale dell’A.P.T.
[1. Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale dell’A.P.T. é equiparato a quello del personale regionale.
2. Ai posti di ruolo si accede mediante pubblico concorso secondo le modalità previste per l’accesso agli impieghi dell’amministrazione regionale.
3. L’A.P.T. può assumere il personale necessario a svolgere le funzioni temporanee secondo le leggi vigenti.
4. Per la formazione e l’aggiornamento professionale il personale in servizio presso le Aziende può partecipare a concorsi e seminari promossi od organizzati dalla Regione.]
[1. Per le soluzioni di problemi di particolare rilievo che richiedono specifiche competenze professionali, l’Azienda di Promozione Turistica può conferire incarichi di consulenza a persone od organismi estranei all’Amministrazione in conformità all’art. 16 della L.R. 6 giugno 1986, n. 9.]
Controllo sugli atti (3)
[1. Il controllo sugli atti delle A.P.T. é disciplinato ai sensi delle leggi regionali n. 11 e 12 del 14 marzo 1988.
2. Le deliberazioni di cui alla lett. c) dell’art. 32 della citata legge regionale n. 11 sono sottoposte al controllo di legittimità delle Sezioni decentrate nella cui circoscrizione ricade la sede dell’A.P.T.]
[1. I componenti del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica allorquando:
a) intervenga la perdita dei requisiti di rappresentanza in base ai quali sono stati designati a far parte del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda dagli Enti, dalla Associazione di categoria e dagli organismi turistici di cui al 1° comma dell’art. 12;
b) non intervengano a tre sedute consecutive del Consiglio di Amministrazione senza giustificato motivo.
2. Il Presidente dell’Azienda, decorso il termine di giorni 15 dall’invito comunicato all’interessato perché fornisca le eventuali giustificazioni, trasmette gli atti relativi al Consiglio regionale per l’adozione della delibera di decadenza dalla carica.
3. Nei casi di decadenza dalla carica, il Consiglio regionale provvede entro tre mesi alla relativa sostituzione con l’osservanza dei criteri di rappresentanza e con le modalità di cui agli articoli 12 e 13 della presente legge.]
[1. Al Presidente dell’A.P.T. viene corrisposta una indennità annua lorda, per dodici mensilità, pari al 20% della indennità lorda spettante al Consigliere regionale. Al Vice Presidente, ai componenti del Comitato Esecutivo ed al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti viene corrisposta una indennità annua lorda, per dodici mensilità, pari al 60% della indennità lorda spettante al Presidente dell’A.T.P. (4)
2. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione ed ai Revisori dei Conti viene corrisposto il gettone di presenza ai sensi della legge regionale 29 agosto 1983, n. 27.
3. Le indennità di cui al primo comma non sono cumulabili col gettone di presenza.
4. Agli amministratori che risiedono al di fuori del Comune sede dell’Azienda per lo svolgimento delle proprie funzioni, é corrisposto il rimborso delle spese di viaggio per l’uso del mezzo pubblico o l’indennità chilometrica prevista dalle vigenti disposizioni per l’uso del proprio mezzo di trasporto. (5)
Entrate delle Aziende di Promozione Turistica
[1. Le entrate delle Aziende di Promozione Turistica sono costitute:
a) dai finanziamenti della Regione provenienti dalla ripartizione del fondo di programmazione turistica di cui al successivo art. 29, nonché da contributi specifici connessi all’attuazione dei singoli interventi in relazione alle competenze attribuite dalla presente legge;
b) da redditi e proventi di natura patrimoniale e quelli derivanti dalle gestione;
c) dai contributi e rimborsi da parte di privati, enti locali ed altri enti pubblici;
d) da donazione e legati.]
Formazione dei bilanci
[1. L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
2. Il bilancio di previsione ed il relativo programma annuale di attività, approvati dal Consiglio di Amministrazione, corredati da relazioni illustrative sono inviati alla Giunta Regionale, entro il 20 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento.
3. Il conto consuntivo, corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, é trasmesso alla Giunta Regionale, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce.]
Funzioni delegate e Fondo di Programmazione Turistica
[1. E’ istituito nel bilancio regionale un capitolo di spesa per le funzioni delegate agli Enti Locali di cui ai precedenti articoli 3 e 4. E’ istituito, altresì, un fondo denominato “Fondo di programmazione turistica” destinato al finanziamento delle attività delle Aziende di Promozione Turistica.
2. In tale fondo confluiscono gli stanziamenti del bilancio regionale già destinati al finanziamento degli Enti Provinciali per il Turismo e dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Maratea, soppressi con la presente legge, nonché tutte le altre entrate di natura tributaria, extratributaria e contributiva già spettanti a detti organismi.
3. Nel medesimo fondo confluiscono gli avanzi di amministrazione di ciascuna Azienda di Promozione Turistica, così come risultano accertati in sede di approvazione del conto consuntivo.
4. L’ammontare dei finanziamenti da destinare, in via continuativa, per la gestione della A.P.T. ed agli Enti locali per il finanziamento delle funzioni delegate é fissato ogni anno con la legge di bilancio.
5. La ripartizione dei fondi avviene con deliberazione della Giunta regionale, ad avvenuta approvazione della legge di bilancio per l’esercizio di competenza, in relazione alla potenzialità turistica del territorio delle singole A.P.T.]
Pro-Loco Albo regionale
[1. E’ istituito presso il Dipartimento Attività Produttive della Regione un “Albo Regionale” delle Associazioni “Pro-Loco”.]
[1. Per l’iscrizione all’Albo di cui al precedente articolo 30 devono ricorrere le seguenti condizioni:
a) che nel territorio del Comune ove viene costituita l’Associazione Pro-Loco non operi altra Associazione Pro-Loco iscritta all’Albo Regionale;
b) che l’Associazione Pro-Loco sia costituita mediante atto pubblico e che il relativo statuto sia conforme alle norme previste al successivo articolo 32;
c) che la previsione di bilancio relativa alle quote associative, entrate locali e contributi vari sia adeguata al perseguimento degli scopi statutari dell’Associazione.]
Statuto delle Pro-Loco
[1. Lo Statuto dell’Associazione, ai fini dell’iscrizione all’Albo regionale, deve ispirarsi ai principi generali di democrazia di gestione e di partecipazione popolare ed, in particolare, deve prevedere:
a) norme sull’elezione e sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione e degli altri organi statutari;
b) la presenza nel Consiglio di Amministrazione di almeno un Consigliere Comunale eletto dal rispettivo Consiglio;
c) la pubblicità delle sedute del Consiglio di Amministrazione ;
d) la possibilità di iscrizione a tutti i cittadini residenti nel territorio del Comune in cui ha sede la Pro-Loco;
e) che, in caso di scioglimento dell’Associazione, i beni acquisiti o costituiti con il concorso finanziario prevalente della Regione o di Enti Pubblici, siano conferiti all’Ente turistico eventualmente subentrante o, in mancanza, al Comune in cui ha sede l’Associazione stessa;
f) la disponibilità degli organi statutari della Pro-Loco a sottoporre l’attività dell’Associazione al controllo, anche delegato, della autorità regionale competente.]
Modalità di iscrizione all’Albo regionale
[1. Ai fini dell’iscrizione all’Albo regionale, l’Associazione “Pro-Loco” deve presentare alla Giunta regionale domanda corredata dell’atto costitutivo e dello statuto, nonché del parere del Consiglio Comunale competente che deve essere espresso entro 30 giorni dalla richiesta. La mancata adozione dell’atto entro tale termine sarà intesa come parere espresso in senso positivo.
2. L’iscrizione viene disposta con provvedimento della Giunta regionale.
3. Le Associazioni Pro-Loco, già in attività nella regione, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono iscritte di diritto all’Albo regionale, a condizione che adeguino il loro statuto al precedente art. 32 ed inoltrino domanda entro 60 giorni decorrenti dalla data di Pubblicazione della presente legge sul Bollettino Ufficiale della Regione.
4. L’iscrizione all’Albo regionale costituisce condizione indispensabile affinché le Associazioni Pro-Loco possano fruire di contributi da parte della Regione, del Comune e di altri Enti operanti nel settore del turismo e a designare propri rappresentanti in seno ad organismi pubblici nei casi previsti dalla legge.]
Personale dei Consorzi Turistici Locali
[1. Il personale in servizio, alla data del 31 dicembre 1986, presso i Consorzi Turistici operanti sul territorio lucano, può partecipare ai consorzi pubblici, bandite dalle A.P.T. per la copertura dei posti vacanti nei rispettivi organici, prescindendo dal limite massimo d’età.]
[1. Allo scopo di incoraggiare l’attività ed in considerazione dei compiti di pubblico interesse svolti nella sfera del turismo di base, alle Associazioni “Pro-Loco” possono essere concessi da parte della Giunta regionale, sentita la competente Commissione Consiliare, contributi nella misura massima del 40% della spesa ritenuta ammissibile, e, comunque, non superiore a lire 25 milioni per ogni singolo contributo concesso, in relazione ai programmi di attività di interesse regionale e alle potenzialità turistiche della località nel quadro delle attività programmate e coordinate dalla A.P.T. competente per territorio. A tal fine, a partire dall’esercizio finanziario dell’anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, saranno previsti nel bilancio regionale i fondi destinati all’erogazione dei predetti contributi.
2. Per ottenere contributi le Associazioni “Pro-Loco” debbono inoltrare apposita istanza all’Assessore al Turismo della Regione, corredata da relazione illustrativa dell’attività che si intende svolgere e del relativo preventivo di spesa, entro il 15 ottobre dell’anno precedente a quello in cui si intende svolgere l’attività stessa.
3. La liquidazione del contributo avverrà su presentazione della documentazione di spesa da parte della “Pro-Loco” beneficiaria.]
Soppressione degli Enti Provinciali per il Turismo e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turism0o di Maratea - Trasferimento di funzioni
[1. Gli organi Enti Provinciali per il Turismo di Potenza e Matera e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea sono sciolti con decreto del Presidente della Giunta regionale, da emettersi entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
2. Col medesimo decreto il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina, per ciascun Ente, i cui organi sono stati disciolti, di un Commissario liquidatore che ne curerà la gestione sino al compimento degli atti specificati nei commi successivi.
3. I Commissari liquidatori, oltre alla gestione temporanea degli affari correnti, provvedono:
a) alla compilazione dello stato di consistenza mediante inventario dei beni, mobili ed immobili di ciascun Ente o Azienda ed alla ricognizione completa dei rapporti attivi e passivi esistenti, nonché dei rapporti giuridici pendenti;
b) alla formulazione del bilancio di liquidazione dell’Ente o Azienda;
c) alla compilazione dell’elenco del personale con l’indicazione dei dati relativi alle qualifiche rivestite, ai profili professionali, al trattamento economico e allo stato di servizio.
4. Entro 60 giorni decorrenti dalla data del decreto di nomina, i commissari liquidatori trasmettono la documentazione specificata alle lettere a), b) e c) del comma precedente alla Giunta regionale che l’approva nel termine di giorni 15 a ricezione avvenuta e, con apposito decreto del Presidente della Giunta stessa, si dichiara l’estinzione degli Enti Provinciali per il Turismo di Potenza e Matera e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea e si istituisce il ruolo unico regionale ai sensi dell’art. 4 - 6° comma della legge 17 maggio 1983, n. 217.
5. La Giunta regionale nei successivi 45 giorni, sulla base della documentazione trasmessa dai Commissari liquidatori, con appositi atti deliberativi, attribuisce i beni ed ogni altro rapporto giuridico facenti capo agli enti soppressi, alle Aziende di Promozione Turistica competenti per territorio.
6. Qualora i beni immobili, già intestati agli Enti soppressi, non ricadano per intero in unico ambito territoriale turistico, ovvero riguardino due o più ambiti, sono attribuiti alle A.P.T. nel cui territorio é situato il bene immobile.
7. I beni immobili di proprietà ed ogni altro titolo posseduti dagli enti soppressi, che non ricadano in alcun ambito territoriale turistico, ed i beni mobili non soggetti a registrazione, sono trasferiti nel rispetto della loro iniziale destinazione turistica, alla A.P.T. o agli enti locali territoriali destinatari di deleghe in materia turistica, tenendo conto delle rispettive ed effettive esigenze.
8. I rapporti giuridici contrattuali connessi ai beni degli Enti soppressi sono attribuiti, secondo i criteri specificati nei commi precedenti, alle A.P.T. ed agli Enti locali territoriali destinatari di deleghe in materia di turismo.
9. All’atto della soppressione degli Enti Provinciali per il Turismo di Potenza e Matera e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea, la Giunta regionale con propri provvedimenti provvede al pagamento degli eventuali debiti pregressi dei menzionati Enti, accertati in sede di liquidazione secondo quanto previsto nel presente articolo.]
[1. Il personale di ruolo in servizio, alla data del 31 dicembre 1987, presso gli Enti Provinciali per il Turismo e le Aziende autonome di cura e soggiorno e turismo viene iscritto nell’apposito ruolo unico regionale, di cui al quarto comma del precedente art. 36 fino alla data di adozione del provvedimento di destinazione definitiva, di cui al successivo secondo comma, e assegnato provvisoriamente dalla Giunta regionale alle A.P.T., sentite le Organizzazioni Sindacali ed esaminate le eventuali richieste dei dipendenti interessati.
2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione determina con legge le dotazioni organiche delle singole A.P.T. e la Giunta regionale - sentite le Organizzazioni Sindacali ed esaminate le eventuali richieste dei dipendenti interessati - provvede alla definitiva assegnazione alle A.P.T. del personale iscritto nel ruolo unico regionale di cui al primo comma.
3. A decorrere dalla data di assegnazione provvisoria e fino alla data di destinazione definitiva, il personale degli Enti soppressi é a carico degli Enti di assegnazione.
4. Entro 60 giorni dalla data di assegnazione definitiva, il predetto personale é inquadrato nei ruoli dell’Ente assegnatario nel medesimo livello funzionale posseduto nell’Ente di provenienza con riferimento alla data immediatamente precedente l’inserimento nel ruolo unico regionale e con decorrenza dalla data di inserimento nel ruolo stesso.
5. A far data dall’inquadramento nel ruolo organico delle A.P.T., sono soppressi i corrispondenti posti del ruolo unico regionale.
6. A decorrere dalla data di inserimento nel ruolo unico regionale il personale sarà iscritto ai fini del trattamento previdenziale e di quiescenza, rispettivamente all’Istituto Nazionale di Assistenza ai Dipendenti degli Enti Locali (I.NA.D.E.L.) ed alla Cassa per le pensioni ai Dipendenti degli Enti Locali (C.P.D.E.L), con onere a carico dell’Ente di assegnazione.
7. E’, altresì, fatta salva la possibilità per il personale di richiedere la liquidazione della indennità di fine rapporto maturata alla data immediatamente precedente l’inserimento nel ruolo unico regionale su conti o polizze previsti dalle norme contrattuali precedentemente in vigore.]
[1. Alla dotazione finanziaria occorrente per le funzioni delegate e per il fondo di cui all’art. 29 si provvederà mediante l’istituzione rispettivamente del cap. 5804 e del cap. 5805 sui quali affluiranno le diponibilità dei capp. 5800 e 5810 esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Alla eventuale iscrizione delle entrate indicate al 2° e 3° comma dello stesso art. 29 ed alla loro affluenza al citato fondo si provvederà con apposite variazioni di bilancio.
3. Gli oneri di cui all’ultimo comma dell’art. 36 saranno previsti a partire dal bilancio 1989.
[1. La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata. ]
Allegato A di cui all’art. 9
1) AMBITO TURISTICO DEL “VULTURE - SELLATA - VOLTURINO” - con sede a Potenza, comprendente il territorio dei seguenti comuni:
Potenza, Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Armento, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Baragiano, Barile, Bella, Brienza, Brindisi di Montagna, Calvello, Campomaggiore, Cancellara, Castelgrande, Castelmezzano, Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Gallicchio, Genzano di Lucania, Ginestra, Grumento Nova, Guardia Perticara, Laurenzana, Lavello, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Maschito, Melfi, Missanello, Moliterno, Montemilone, Montemurro, Muro Lucano, Oppido Lucano, Palazzo S. Gervasio, Paterno, Pescopagano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruoti, Ruvo del Monte, S. Angelo le Fratte, S. Arcangelo, S. Chirico Nuovo, S. Fele, S. Martino d’Agri, Sarconi, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Spinoso, Tito, Tolve, Tramutola, Trivigno, Vaglio di Basilicata, Venosa, Vietri di Potenza e Viggiano.
2) AMBITO TURISTICO “MARATEA - SIRINO” - con sede in Maratea, comprendente il territorio dei seguenti comuni:
Maratea, Calvera, Carbone, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo S. Andrea, Lagonegro, Latronico, Lauria, Nemoli, Rivello, Roccanova, S. Chirico Raparo, Senise, Teana, Trecchina, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla, Noepoli, Rotonda, S. Costantino Albanese, S. Giorgio Lucano, S. Paolo Albanese, S. Severino Lucano, Terranova e Viggianello.
3) AMBITO TURISTICO “MATERA - METAPONTO” - con sede in Matera, comprendente il territorio dei seguenti comuni:
Matera, Accettura, Aliano, Bernalda, Calciano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Irsina, Miglionico, Montalbano Ionico, Montescaglioso, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pisticci, Policoro, Pomarico, Rotondella, Salandra, S. Mauro Forte, Scanzano Ionico, Stigliano, Tricarico, Tursi e Valsinni.
Allegato B di cui all’art. 7
Elaborati tecnici riguardanti il segno distintivo uniformato che dovrà essere adottato dagli Uffici di Informazione ed Assistenza Turistica (I.A.T.) nell’ambito della Regione Basilicata.
(1) legge totalmente abrogata dall’art. 30 della L.R. 30.7.1996, n. 34;
(2) commi aggiunti dall’articolo unico della L.R. 12.03.1990, n. 8;
(3) per il controllo sugli atti, vedi gli artt. 18, 19 e 20 della L.R. 16-05-1991, n. 10;
(4) sulle indennità di carica corredate alle indennità previste per il consigliere regionale, vedi la L.R. 11-11-1991, n. 19;
(5) comma aggiunto dall’art. 1 della L.R. 3-04-1995, n. 37.

References: art. 36
 art. 10
 art. 12
 art. 13
 art. 29
 articolo 30
 articolo 32
 art. 32
 art. 36
 art. 29