Source: http://docplayer.it/2400969-Liquidazione-dell-attivo-fallimentare-aspetti-pratici.html
Timestamp: 2016-12-04 22:30:13+00:00

Document:
⭐LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE: ASPETTI PRATICI
LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE: ASPETTI PRATICI
Download "LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE: ASPETTI PRATICI"
1 LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE: ASPETTI PRATICI Ho colto l occasione che mi è stata offerta dagli organizzatori del corso per fornire il mio modesto contributo professionale nell affrontare tematiche concrete e nel dare indicazioni su quelli che, per esperienza diretta, ritengo siano i più comuni e frequenti problemi di taglio pratico che i curatori, in particolare quelli alla prima esperienza, pongono al cancelliere della sezione fallimentare. Nel mettere a confronto la vecchia e la nuova normativa in materia di liquidazione dell attivo, quello che risulta evidente è il passaggio dal rigoroso formalismo del R.D. n. 267/1942 nella originaria formulazione e la completa deformalizzazione del dettato normativo come novellato dal decreto legislativo n. 5, entrato in vigore in massima parte a decorrere dal Con espresso riferimento alla vendita dei beni mobili ed immobili acquisiti all attivo fallimentare la normativa di riferimento era costituita, nel vecchio testo, dagli articoli dal n. 104 al n. 108 con il preciso rinvio, contenuto nell art. 105, alle norme del codice di procedura civile laddove compatibili con le norme speciali. Nel nuovo testo la norma principale di riferimento è costituita dall art. 107 che si occupa delle modalità delle vendita e che sembra esprimersi come uno slogan promozionale, un messaggio pubblicitario, ispirato com è ai valori dell ottimizzazione del risultato attraverso non meglio delineate procedure competitive. Tanto premesso e con riferimento a problematiche di natura squisitamente pratica, un aspetto da approfondire riguarda il regime fiscale degli atti prodromici della vendita. A questo scopo occorre far riferimento al regime fiscale generale della procedura avendo riguardo alla data di dichiarazione del fallimento. Per i fallimenti dichiarati sino al 28/02/2002, giorno precedente l entrata in vigore della legge sul contributo unificato, la legge n. 488/99, tutti gli atti ( istanza del curatore per la nomina del C.T.U., perizia di stima, verbale di giuramento del C.T.U., istanza del curatore che chiede al G.D. di procedere alla vendita, ordinanza di vendita, avviso di vendita originale, copie conformi dello stesso rilasciate per la notifica ai creditori di cui all art. 108 ultimo comma legge fallimentare nella originaria formulazione etc); insomma tutti gli atti della vendita vengono assoggettati al bollo con la materiale apposizione delle relative marche sul singolo atto e l annotazione della spesa sul libro giornale del fallimento ad opera del curatore. Nel caso in cui nella procedura non si fosse ancora realizzata liquidità, previo sintetico provvedimento del giudice delegato sul singolo atto del tenore visto, si autorizza la prenotazione al debito, tutte le spese venivano analiticamente annotate a cura della cancelleria su un apposito registro, detto del campione fallimentare perché il curatore, appena avesse realizzato sufficiente liquidità, potesse rifonderle allo Stato, in assoluta prededuzione, ai sensi dell art. 91. La legge introduttiva del contributo unificato, entrata in vigore dal , ha notevolmente semplificato il sistema, operando una quantificazione sommaria e quasi esaustiva delle spese di procedura in euro anche queste annotate dalla cancelleria su un apposito documento, il cosiddetto foglio notizie e versate dal curatore a mezzo del modello F23, sul quale vengono annotati distintamente i singoli codici di spesa, non appena nella procedura vi sia sufficiente liquidità. In questa somma forfettaria di euro 672,00 rientrano tutti gli atti della procedura e quindi anche gli atti della vendita, che vengono pertanto depositati dal curatore in carta libera. La nuova legge ha anche previsto un regime transitorio per i fallimenti dichiarati prima della sua entrata in2 vigore. Il passaggio dal regime della marche da bollo a quello del contributo unificato è possibile in ogni momento a mezzo del versamento della metà del contributo unificato (euro ). Ovviamente, trattandosi comunque di una spesa della procedura, la stessa deve essere preventivamente autorizzata dal giudice delegato in esito ad apposita richiesta, motivata dal curatore in termini di opportunità e di convenienza per la procedura. Il versamento della metà del contributo unificato, e quindi il passaggio della procedura al nuovo regime fiscale, è sempre consigliabile per le procedure per le quali vi siano ancora molti atti da compiere (in definitiva euro corrispondono alle marche da bollo di poco più di 20 atti di quattro facciate ciascuno). Nel nuovo testo di legge scompare l art. 91 ma, stante l applicazione anche alla procedura fallimentare del T.U. in materia di spese di giustizia, il D.P.R. n. 115/2002 ed in particolare dell art. 144, credo che il sistema rimanga lo stesso con l obbligo per il curatore di pagare le spese anticipate dallo Stato ovvero prenotate a debito in via di prededuzione. Le tipologie più comuni di beni che il curatore si trova a dover porre in vendita sono i beni immobili e i mobili registrati ed è questi che ora mi occuperò non senza aver sottolineato come il nuovo testo di legge contiene riferimenti precisi a tipologie molteplici e nuove di attività da liquidare: crediti, diritti, quote, azioni, diritti sulle opere di ingegno, sulle invenzioni industriali, sui marchi, che sono diretta espressione di una realtà economica e produttiva mutata e sicuramente più vicina a quella reale. Devo ammettere che per il nuovo curatore sarà più difficile venire a conoscenza dell esistenza di beni mobili registrati, in particolare autovetture, di proprietà del fallito. In passato uno dei modi più immediati di assunzione di informazioni era proprio la lettura della corrispondenza diretta al fallito che, ai sensi dell art. 48 L.F., gli veniva interamente consegnata dall ufficio postale e che ora, invece, non so con quale completezza e precisione, dovrebbe essergli consegnata spontaneamente dallo stesso fallito. Consiglio, pertanto, di richiedere subito al P.R.A., dati i tempi ristretti per il deposito del programma di liquidazione, un certificato (il cosiddetto estratto cronologico ) dal quale risultano tutte le autovetture di proprietà del fallito, al fine della loro successiva inventariazione, dell attribuzione del relativo valore (attraverso pubblicazioni di settore: Quattroruote, Eurotax, operando gli opportuni abbattimenti di valore per renderne appetibile l acquisto) e della valutazione della opportunità o meno di procedere alla vendita. L art. 104 ter ha finalmente previsto la possibilità di rinunciare alla vendita di un bene qualora la stessa non appaia conveniente per la procedura, consentendo pertanto l eventuale ripresa di azioni esecutive e cautelari di natura individuale su tale bene. Ai fini dell acquisizione dei beni mobili registrati all attivo del fallimento, l art. 88 ultimo comma vecchio testo prescrive la notifica di un estratto della sentenza dichiarativa del fallimento al competente ufficio, il P.R.A.. In realtà, sino al 1997 questa norma veniva sostanzialmente disattesa dallo stesso P.R.A. che richiedeva invece la trascrizione della sentenza stessa con un notevole aggravio di spese di procedura, spesso non recuperate neanche in sede di vendita dello stesso automezzo. Dalla fine del 1997 è sufficiente la semplice annotazione al P.R.A. dell estratto della sentenza dichiarativa di fallimento a seguito di notifica dello stesso effettuata dal curatore nelle forme di rito previste dal c.p.c. ed in totale esenzione da imposte ed emolumenti. La vendita avviene per lo più con le forme della trattativa privata o previa gara innanzi al G.D. tra più offerenti, qualora vi sia reale interesse dei concorrenti, e perfezionata con il decreto di trasferimento emesso dal G.D. e contenente gli3 estremi del certificato di proprietà già foglio complementare e della carta di circolazione. In caso di mancato ritrovamento di tali documenti, nella realtà molto frequente perché espressione di riluttanza e di mancanza di collaborazione da parte del fallito, tale circostanza va esplicitata nella domanda con cui il curatore, comunicando al G.D. di aver incassato il prezzo, chiede l emissione del decreto di trasferimento e, conseguentemente, nel decreto di trasferimento stesso per mettere l acquirente nelle condizioni di poter richiedere alle autorità competenti (il Conservatore del P.R.A. ed il Direttore dell Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile) il rilascio dei duplicati. Il decreto di trasferimento del G.D. contiene inoltre l ordine al Conservatore del P.R.A. di procedere alla cancellazione di tutti i gravami esistenti sul veicolo; dal 01/01/1999 tale decreto non è più soggetto alla formalità ed all onere della registrazione (prima veniva applicata l imposta fissa di registro) e, purchè espressamente menzionate nel titolo di trasferimento, sono applicabili le agevolazioni fiscali previste dalla legge per i rivenditori di autoveicoli usati (eliminazione dell imposta di registro e di alcune voci dell imposta di trascrizione ex D.L. 23/02/1995 n. 41 convertito nella legge 22/03/1995 n. 85). Con il nuovo fallimento credo sia necessario, ai fini del perfezionamento della vendita, che il curatore si rivolga ad un notaio per l autentica della firma sul certificato di proprietà, se rintracciato, o ai fini dell autentica delle sottoscrizioni sulla scrittura privata, restando di competenza del G.D. solo il decreto di cancellazione delle formalità pregiudizievoli che dovrebbe (ai sensi dell art. 108 L.F.) costituire parte integrante dell atto di vendita allo scopo di evitare la doppia trascrizione al P.R.A.. La legge finanziaria del 2006 (legge n. 266) all art. 1 comma prevedeva la possibilità, in realtà mai disciplinata concretamente, di autenticare atti e dichiarazioni aventi ad oggetto la vendita ovvero la costituzione di diritti reali di garanzia su veicoli anche da parte dei funzionari di cancelleria. Successivamente l art. 7 del D.L. n. 223/2006, convertito con modificazioni nella legge n. 248/2006, oltre ad abrogare il sopra richiamato comma 390, ha stabilito che l autenticazione delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l alienazione di beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi può essere richiesta, oltre che al notaio, anche agli uffici comunali ed ai titolari degli uffici telematici dell automobilista (istituiti con D.P.R. 19/09/2000 n. 358) che sono tenuti a rilasciarla gratuitamente, tranne i previsti diritti di segreteria, nella stessa data della richiesta, salvo motivato diniego. Passando ora a trattare della vendita dei beni immobili, occorre precisare che la prima attività da compiere da parte del curatore è la trascrizione della sentenza dichiarativa di fallimento presso la competente Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari, ora Agenzia del Territorio. Invero, l art. 88 L.F. vecchio testo si esprime in termini di notifica di un estratto della sentenza dichiarativa di fallimento ai competenti uffici, perché sia annotato nei pubblici registri, ma la terminologia usata è del tutto impropria in quanto, ai sensi dell art co. 1 del c.c. l annotazione di un provvedimento segue alla iscrizione o trascrizione di un precedente provvedimento del quale operi l annullamento, la risoluzione, la rescissione ovvero l avveramento della condizione risolutiva. Pertanto non di annotazione si tratta ma di vera e propria trascrizione che viene richiesta depositando al Conservatore la copia autentica della sentenza di fallimento, rilasciata dal cancelliere anche in corso di registrazione, e la doppia nota di trascrizione, ora compilata con apposito programma informatico e resa più complessa dalla necessità di riportare con esattezza tutti i dati catastali4 dell immobile (prima veniva richiesta genericamente su tutti i beni immobili di proprietà del fallito). Il Conservatore si rifiuta di procedere d ufficio alla trascrizione ostandovi una legge del 1985, la n. 52, che vieta espressamente alle conservatorie di redigere le note di trascrizione. La trascrizione va effettuata entro 30 giorni dalla dichiarazione del fallimento o meglio dalla notifica al curatore di un estratto della sentenza ed ha valore di pubblicità dichiarativa ovvero rende opponibili erga omnes gli effetti della sentenza di fallimento. Il momento successivo dell iter che terminerà con la vendita degli immobili mi riferisco sempre al vecchio sistema è la perizia di stima effettuata da un tecnico nominato dal G.D. su richiesta del curatore e attingendo ad uno specifico albo esistente presso ogni ufficio giudiziario. Il provvedimento di nomina del G.D. è molto analitico e contiene tutti i quesiti ai quali deve dare esauriente risposta il tecnico nel proprio elaborato: descrivere gli immobili con precisa indicazione dei dati catastali e dei confini; accertare se gli stessi presentino abusi edilizi da condonare e indicare l'onere economico del condono (l art. 17 della legge n. 47 del 1985 consente all aggiudicatario di condonare tali abusi entro 120 giorni dal decreto di trasferimento); accertare che gli immobili siano accatastati e procedere, in caso negativo, all accatastamento; produrre il certificato di destinazione urbanistica dei fondi rustici (che condiziona la valutazione economica del bene) e la planimetria dei fabbricati; allegare copia del titolo di proprietà (il trasferimento avviene infatti nello stato di fatto e di diritto in cui l immobile si trova con tutte le servitù attive e passive, le pertinenze, i pesi e gli oneri portati dal titolo); verificare se gli immobili siano liberi ovvero occupati e a quale titolo (è importante esplicitare tale circostanza nell ordinanza di vendita allo scopo di evitare possibili situazioni di contrasto con l aggiudicatario che ne fosse ignaro); acquisire l estratto dell atto di matrimonio del fallito se persona fisica (al fine di verificare il regime patrimoniale e quindi la condizione di piena proprietà ovvero di contitolarità dell immobile a vendersi con il coniuge); determinare il valore commerciale dei beni proponendone la vendita in uno o più lotti. Depositata la perizia e controllatane la completezza in relazione ai quesiti formulati dal G.D., il curatore chiede a questi di procedere alla vendita; il G.D. emette ordinanza con la quale disciplina ogni condizione e modalità della stessa, fissando la relativa udienza; il cancelliere redige l avviso di vendita, ai sensi dell art.490 c.p.c., di cui viene data pubblicità a mezzo affissione di manifesti murali nei comuni indicati in ordinanza e a mezzo pubblicazione su un quotidiano indicato dal G.D. (presso il nostro Tribunale solitamente sulla Gazzetta del Mezzogiorno- edizione del giovedì- ed in modo estremamente succinto considerati i costi rilevanti) e su uno o più siti internet. L avviso viene notificato dal curatore ai creditori ammessi al passivo con diritto di prelazione sull immobile ed ai creditori ipotecari iscritti. Nell avviso non devono comparire i dati anagrafici del fallito, ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 che ha così modificato l art. 490 c.p.c. Il decreto di trasferimento viene emesso dal G.D. dopo il versamento dell intero prezzo di aggiudicazione nonché delle somme corrispondenti agli oneri fiscali derivanti dalla vendita e va sottoposto alla formalità della registrazione. Sono posti a carico dell aggiudicatario i relativi oneri fiscali, differenti a seconda della tipologia del bene trasferito. In passato la summa divisio riguardava la vendita di immobili già appartenenti al fallito-persona fisica (che sconta l imposta proporzionale di registro) e quelli già appartenenti al fallito-società e strumentali all esercizio dell attività (che sconta l imposta fissa di registro e l iva) prevedendo inoltre alcune ipotesi particolari (ad esempio il trasferimento di case di abitazione non di lusso da impresa costruttrice sconta l iva del 10% e l imposta catastale, ipotecaria e di registro in termine fisso;5 il trasferimento di azienda sconta l imposta di registro; il trasferimento di terreni agricoli l imposta di registro; quello di terreni edificabili trasferiti da soggetti iva l iva del 20% etc.). Alle vendite coattive si applicano tutte le agevolazioni fiscali previste dalla legge per i trasferimenti avvenuti tra privati (quindi le agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina e per la prima casa. In quest ultimo caso l aggiudicatario deve richiederne espressamente l applicazione a mezzo di apposita istanza e documentare il possesso dei requisiti previsti dalla legge a mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ferma restando la potestà di controllo successivo da parte della competente Agenzia delle Entrate). A seguito dell entrata in vigore della legge n la legge di conversione del decreto Bersani- la disciplina fiscale è divenuta estremamente variegata e complessa in quanto, ai fini dell applicazione dell iva, tiene conto in alcuni casi della tipologia del debitore (ad esempio sono sottoposte ad iva le cessioni di beni già appartenenti ad imprese costruttrici o di ripristino entro i quattro anni successivi all ultimazione del fabbricato ovvero al termine dell attività di ripristino dello stesso); in altri casi della tipologia del fabbricato (ad esempio sono esenti da iva le cessioni di unità immobiliari a destinazione abitativa ossia classificate dalla categoria A/1 alla categoria A/11, con esclusione della categoria A/10); in altri casi ancora della combinazione di più fattori (ad esempio tutte le unità immobiliari che non abbiano destinazione abitativa rientrano nella categoria di immobili strumentali per natura ed in questo caso l iva è obbligatoria qualora l acquirente non sia soggetto passivo iva ovvero svolga attività dalla quale derivi il diritto alla detrazione iva non superiore al 25%; altrimenti il trasferimento è esente da iva ma il cedente- in questo caso il curatorepuò chiederne l applicazione laddove risulti in contabilità un credito da portare in compensazione). L iva, se dovuta, viene versata dall aggiudicatario; viene transitoriamente depositata su libretto postale giudiziario nominativo e viene trasferita al curatore, perché la versi allo Stato alla scadenza prevista, al momento dell emissione del decreto di trasferimento. In realtà questa è una forzatura di comodo in quanto la legge di riferimento, il D.P.R. n. 633/1972, impone il versamento dell iva entro 30 giorni dall incasso del corrispettivo. Poiché quella della vendita è sicuramente una fattispecie a formazione progressiva che inizia con il versamento del prezzo e ha termine con il decreto di trasferimento che ne determina l effetto traslativo ex nunc, il nostro Tribunale ha sempre coltivato la prassi sopra esposta, peraltro suffragata da alcune pronunce di commissioni tributarie. Analogamente avviene per il versamento dell ici che il curatore dovrebbe effettuare entro tre mesi dall incasso del prezzo di vendita, come previsto dal decreto legislativo n. 504/1992( nella prassi, per quanto sopra si è detto, entro tre mesi dal decreto di trasferimento) e calcolata con riferimento a tutto il periodo di possesso dell immobile ossia dalla sentenza dichiarativa del fallimento al decreto di trasferimento. Il decreto di trasferimento viene trascritto dal Cancelliere a mezzo di apposito programma informatizzato presso i Pubblici Registri Immobiliari- oggi Agenzie del Territorio- e, contestualmente, ne viene richiesta la voltura catastale ossia l intestazione della relativa partita catastale in capo all acquirente. Perché la voltura abbia esito positivo è necessario che anche presso gli uffici catastali siano stati portati in atti tutti i trasferimenti precedenti dello stesso bene. Se ciò non fosse, allo scopo di poter regolarizzare la situazione a posteriori è necessario procedere all operazione detta di allineamento delle ditte catastali ovvero all indicazione, in sede di trascrizione, dell atto di trasferimento intermedio non volturato attraverso l indicazione degli estremi di registrazione dell atto stesso.6 Nella nuova normativa scompare il riferimento al decreto di trasferimento del giudice delegato; l art. 108 novellato prevede infatti solo il decreto avente effetto purgativo. Il trasferimento, pertanto, dovrà avvenire secondo quanto previsto dalla normativa civilistica in materia di trasferimenti tra privati e quindi con atto pubblico o con scrittura privata autenticata nelle sottoscrizioni dal notaio. Mi chiedo però come sarà possibile conciliare la previsione di questi due atti distinti e successivi- il decreto di trasferimento e il decreto di cancellazione delle formalità pregiudizievoli- con l esigenza di unicità e contestualità dell atto di trasferimento del bene e di cancellazione dei gravami esistenti sullo stesso rispetto al versamento del prezzo, esigenza imprescindibile nell ipotesi in cui l acquirente abbia stipulato contratto di finanziamento (si veda l art.585 novellato c.p.c.). Dal prossimo 1 gennaio entrerà in vigore il decreto legislativo n. 169 del che introduce ulteriori modifiche alla legge fallimentare storica, applicabili ai fallimenti dichiarati successivamente alla sua entrata in vigore. Viene modificata la modalità di approvazione del programma di liquidazione di cui all art. 104 ter, che il curatore è tenuto a predisporre entro 60 giorni dal termine delle operazioni di inventario e che costituisce la struttura descrittiva ed organizzativa portante di tutta l attività liquidatoria. Detto piano è sottoposto all approvazione del comitato dei creditori (non più del giudice delegato previo parere favorevole del comitato dei creditori) e comunicato al giudice delegato al quale spetta il potere di autorizzare l esecuzione dei singoli atti di liquidazione purchè conformi al piano generale approvato (viene pertanto eliminata l approvazione generale e preventiva dei singoli atti di liquidazione di cui al secondo periodo del 4 comma dell art. 104 ter). Il riferimento al programma di liquidazione è riportato anche nell inciso introdotto nella nuova formulazione dell art.107 che, nel disciplinare le modalità delle vendite e degli altri atti di liquidazione, precisa posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione. Nel decreto legislativo n. 169/2007, a parte la correzione di alcune sciatterie espressive e di alcune lacune contenute nel testo della prima legge di riforma del diritto fallimentare (la nuova intestazione dell art. 106 anzicchè alla vendita dei crediti si riferisce più correttamente alla cessione dei crediti; nel secondo comma dell art. 107 viene introdotto anche il riferimento agli altri beni iscritti in pubblici registri ; nel secondo comma dell art. 108 viene eliminato il riferimento ai soli veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico e introdotto il riferimento più generale agli altri beni iscritti in pubblici registri ), la novità sicuramente di maggior rilievo attiene alla possibilità che il curatore preveda, nel programma di liquidazione, che le vendite dei beni mobili, immobili e mobili registrati vengano effettuate dal giudice delegato secondo le disposizioni del codice di procedura civile in quanto incompatibili (è un po il ritorno al vecchio testo dell art. 105 L.F.). La nuova formulazione dell art. 107 consente in definitiva di riportare le vendite fallimentari nelle aule di tribunale, sotto la vigilanza e la guida del giudice delegato, probabilmente per meglio rispondere alle esigenze di trasparenza e di controllo delle operazioni di vendita ma anche, credo, di standardizzazione delle relative procedure. In conclusione, applicandosi il decreto legislativo n. 169/2007 ai fallimenti post e non essendovi nella legge fallimentare applicabile medio tempore alcun riferimento a precise modalità e condizioni di vendita ma solo indicazioni nel senso della celerità e della trasparenza delle operazioni e della massimizzazione dell attivo, credo opportuno che presso ogni ufficio giudiziario7 vengano convenute tra tutte le componenti dell ufficio fallimentare inteso in senso lato (giudice delegato, curatore, cancelliere) delle prassi condivise che continuino, comunque, ad ispirarsi ai principi fondamentali delle vendite coattive come disciplinate dal c.p.c. Mi riferisco alla preferenza della forma della vendita senza incanto rispetto a quella con incanto, garantendo la prima maggiore riservatezza per la segretezza dell offerta e migliore risultato per l irrevocabilità dell offerta e la definitività dell aggiudicazione, lasciando la vendita a trattativa privata quale ipotesi residuale dopo aver esperito ogni altra procedura competitiva. Sarà possibile, in ogni caso, lasciare spazio ad libere iniziative del curatore (ad esempio con formalizzazione di invito al pubblico a presentare proposte irrevocabili di acquisto ex art c.c.; di questa formula, peraltro, presso la nostra sezione fallimentare si è fatta recente e positiva esperienza). In mancanza di precise ed esplicite previsioni normative, tali prassi condivise o protocolli di attività saranno, credo, garanzia di trasparenza, di legalità e di uniformità e consentiranno di prevenire l eventuale contenzioso che altrimenti potrebbe inevitabilmente derivarne. E un sistema-giustizia che rischia di generare contenzioso al suo stesso interno non farebbe certamente onore a sé stesso. dott.ssa Angela Scagliola già direttore della cancelleria fallimentare del Tribunale di Trani Documenti analoghi
STUDIO MARNATI Commercialisti e Revisori legali Corso della Vittoria, 5 28100 Novara Tel. 0321613251 Fax 0321613276 www.studiomarnati.net T R I B U N A L E D I N O V A R A Sezione fallimentare PROSPETTO Dettagli FONDAZIONE FORENSE DI PESARO
FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente. Dettagli TRIBUNALE DI NOVARA. Raccomandazioni agli esperti per la stima degli immobili nelle procedure esecutive immobiliari
TRIBUNALE DI NOVARA Raccomandazioni agli esperti per la stima degli immobili nelle procedure esecutive immobiliari PUNTUALITA Si invitano gli esperti alla massima puntualità nell espletamento dell incarico Dettagli L ordinanza di vendita
-- ISTRUZIONI per la partecipazione alle aste fallimentari -- Per agevolare chiunque sia interessato a partecipare ad una asta, fornisco di seguito alcune informazioni generali, valide di norma per tutte Dettagli ADEMPIMENTI DEL DELEGATO NELLE PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI
ADEMPIMENTI DEL DELEGATO NELLE PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI A cura di Dott.ssa Elena Carli e Dott. Massimo Cambi 1 NOTA DEGLI AUTORI Il presente manuale rappresenta la risultanza degli studi e delle Dettagli INFORMATIVA N. 23/2013. Novità concernenti le imposte d atto applicabili agli atti immobiliari dall 1.1.2014
STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE LEGALE COMO 5.11.2013 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 www.studiogorini.it FAX 031.27.33.84 E-mail: segreteria@studiogorini.it INFORMATIVA Dettagli ADEMPIMENTI PER LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO
ADEMPIMENTI PER LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO CONTROLLI 1. Controllare attentamente che tutti i beni siano stati venduti, non ci siano crediti da riscuotere (eventualmente cederli e abbandonare quelli inesigibili) Dettagli TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE G.D. DOTT.SSA RAFFAELLA TRONCI CURATORE DR. PASQUALE TANGA FALLIMENTO N 277/06 NAVARRA S.R.L.
FALLIMENTO N 277/06 G.D. DOTT.SSA TRONCI C.U. Assolto TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE G.D. DOTT.SSA RAFFAELLA TRONCI CURATORE DR. PASQUALE TANGA FALLIMENTO N 277/06 NAVARRA S.R.L. ORDINANZA Dettagli SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI
COMUNE DI PERUGIA SEGRETERIA GENERALE UNITA OPERATIVA CONTRATTI PATRIMONIO E SERVIZI CIMITERIALI REGOLAMENTO SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI Approvato con atto Consiglio Comunale n. 110 del 07.07.2003 Dettagli LE VENDITE FALLIMENTARI E NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DI BENI
1 LE VENDITE FALLIMENTARI E NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DI BENI Vendite fallimentari 2 Ante riforma (16.7.2006), solo vendite secondo il c.p.c.; vendite con incanto e vendite senza incanto; Dettagli 1) Condizioni della vendita lotto 1
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 111/12 XXXXXXX. C.F. 02885980983 Giudice Dettagli TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Ufficio Esecuzioni Immobiliari
Nella procedura esecutiva esattoriale N... promossa da EQUITALIA CENTRO S.P.A. (Agente per la Riscossione Tributi della Provincia di Reggio Emilia) nei confronti di PIGNORAMENTO DEL / / R.P. IL GIUDICE Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA
VIA TRIESTE 77 F 25018 MONTICHIARI BRESCIA TEL. 0309981177 - FAX 0309981092 e-mail : procedure@studioprignacca.it TRIBUNALE DI BRESCIA SEZIONE SPECIALE D IMPRESA Fallimento xxxx G.D.: Dott. Paolo Bonofiglio Dettagli TRIBUNALE DI BELLUNO. Informazioni Vendite Giudiziarie
TRIBUNALE DI BELLUNO Informazioni Vendite Giudiziarie Domande Frequenti Cosa sono le vendite giudiziarie? Le vendite giudiziarie derivano da procedure attivate presso i Tribunali al fine di ricavare determinate Dettagli CORPUS IURIS FISCALIS. Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006
CORPUS IURIS FISCALIS Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006 RISOLUZIONE DEL 17/01/2006 N. 10 Oggetto: Istanza d interpello - Curatela del Fallimento Immobiliare X S.r.L. Procedura esecutiva Dettagli REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE
COMUNE DI OLEGGIO PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 22.06.2011 Pagina 1 di 8 INDICE ART. Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 224/09 (pr. 147/12) xxxx. Giudice Delegato: Dott. Paolo Bonofiglio Curatore: Dott.
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 224/09 (pr. 147/12) xxxx Giudice Delegato: Dettagli Giornata di formazione sulla vendita competitiva a mezzo asta notarile telematica nelle procedure concorsuali
Giornata di formazione sulla vendita competitiva a mezzo asta notarile telematica nelle procedure concorsuali Firenze, martedì 26 maggio 2015 Università degli Studi di Firenze - Scuola di Economia e Management Dettagli TRIBUNALE DI CREMONA. Sezione fallimentare. FALLIMENTO: CMF + NUOVA TECNO SRL sede in Cremona, V. Milano n. 18
Fall. n. 7/2013 TRIBUNALE DI CREMONA Sezione fallimentare FALLIMENTO: CMF + NUOVA TECNO SRL sede in Cremona, V. Milano n. 18 Giudice Delegato : Dott.ssa Maria Marta Cristoni Curatore: Dott. Ernesto Quinto Dettagli LE IMPOSTE INDIRETTE: IMPOSTA DI REGISTRO (artt.1 e 2 D.P.R. 131/86)
PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA LE IMPOSTE INDIRETTE: IMPOSTA DI REGISTRO (artt.1 e 2 D.P.R. 131/86) 1 L imposta di registro appartiene alla famiglia delle imposte indirette. DEFINIZIONE: le Dettagli 5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione
1)- PER UN VEICOLO ESPORTATO ALL'ESTERO E SUCCESSIVAMENTE REISCRITTO IN ITALIA DALLO STESSO INTESTATARIO QUALE IPT PAGA?: A - L'IPT si paga in misura proporzionale B - Non si paga IPT C - L'IPT si paga Dettagli TRIBUNALE DI FORLI FALLIMENTO A.T.E. CENTER S.R.L. Vista l autorizzazione del Comitato dei Creditori al Programma di liquidazione che prevede
TRIBUNALE DI FORLI FALLIMENTO A.T.E. CENTER S.R.L. N. 18/10 Reg.Fall. Sentenza: n. 18 del 12 aprile 2010 BANDO DI VENDITA IMMOBILIARE Ill.mo Signor Giudice Delegato DOTT.ALBERTO PAZZI Il sottoscritto Dott. Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma Dettagli REGIONE CAMPANIA DISCIPLINA D IL P. R. A.
REGIONE CAMPANIA COMMISSIONE D ESAME PER L ACCESSO ALL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO EX ART. 5 LEGGE 264/91 ANNO 2002 DISCIPLINA D IL P. R. A. D01 - Il P.R.A. è gestito Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO DI BELLUNO. Ufficio Esecuzioni Immobiliari. Avviso di vendita di beni immobili. (artt. 591-bis, 570 e 576 cpc)
COMUNE DI SANT AGATA BOLOGNESE Provincia di Bologna Area Governo del Territorio Servizio Patrimonio REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE Approvato con delibera di Consiglio Dettagli TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA
TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA SEZIONE FALLIMENTARE Concordato Preventivo N. 36/15 Farmacia San Salvatore del Dott. Alessandro Portaluri G.D. Dott. ssa Manuela Velotti Commissario Giudiziale Dott. Claudio Dettagli DECRETO DI TRASFERIMENTO
DECRETO DI TRASFERIMENTO ADEMPIMENTI FISCALI E AMMINISTRATIVI Dott. Luigi Scarlata 23 novembre 2012 PREDISPOSIZIONE BOZZA DECRETO DI TRASFERIMENTO AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DALL ART. 591 BIS, CO. 7, Dettagli T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico.
T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico. 1. Come si viene a conoscenza delle vendite giudiziarie Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 74/12 (pr. 129/13) xxxx C.F. xxxx. Giudice Delegato: Dott. Stefano Rosa Curatore: Dott.ssa Alessia Martinelli
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 74/12 (pr. 129/13) xxxx C.F. xxxx Giudice Dettagli www.fallimentitribunalemilano.net Tribunale di Milano - Sez.fallimentare
Tribunale di Milano - Sez.fallimentare ORDINANZA DI VENDITA DI IMMOBILI CON INCANTO Il GIUDICE DELEGATO Dott.ssa Francesca Mammone, vista l'istanza che precede presentata dal curatore del fallimento dott. Dettagli Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)
Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI TREVISO
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI TREVISO TREVISO Via Verdi 18 TEL. 0422 5596 + 21-12-10-20-19 - FAX 0422 559618 SITO WEB: www.ordineavvocatitreviso.it Prot. n. Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 320/2013 (pr. 1006-14) xxx nonché personale del signor xxx con sede in xxx cod. fiscale: xxxx
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE Via Ugo La Malfa, 4 25124 - BRESCIA Tel. 030 22.28.49 - FAX 030 22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 320/2013 (pr. 1006-14) xxx nonché personale Dettagli COMUNE di MOZZECANE. Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 29.12.2009 REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILI COMUNALI INDICE
COMUNE di MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 29.12.2009 REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILI COMUNALI INDICE ART. 1 OGGETTO ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Dettagli 3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici
CIRCOLARE gennaio 2014: La Legge di Stabilità e le altre novità fiscali Vi riepiloghiamo le principali e più rilevanti novità introdotte in materia fiscale dalla Legge 27.12.2013 n 147 (Legge di Stabilità Dettagli Legge 347/1990 IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE. Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II
IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE Legge 347/1990 Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II (ma fissa se non c è trasferimento, o iva, prima casa..) Catastale -> se c è voltura Es Servitù Dettagli TRIBUNALE CIVILE di BOLOGNA Avviso di vendita immobiliare DELEGATA
TRIBUNALE CIVILE di BOLOGNA Avviso di vendita immobiliare DELEGATA N. 492/12 R.G.E. Su istanza di Omissis nei confronti di Omissis il Giudice dell Esecuzione ha disposto la vendita degli immobili come Dettagli COMUNE DI LANGHIRANO
COMUNE DI LANGHIRANO REGOLAMENTO SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI e MOBILI Approvato con atto Consiglio Comunale n. 39 dell 1/10/2012 Modificato con atto Consiglio Comunale n. 46 del 27/07/2015 Dettagli PROTOCOLLO per PROFESSIONISTA DELEGATO (nominato custode giudiziario )
PROTOCOLLO per PROFESSIONISTA DELEGATO (nominato custode giudiziario ) ai sensi del DL. 14.3.2005 n.35 convertito, con modificazioni, nella L.14.5.2005 n.80 integrata e modificata con L.28.12.2005 n.263 Dettagli TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014
TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni Dettagli La piattaforma per le Procedure Giudiziarie ed il Processo Civile Telematico
La piattaforma per le Procedure Giudiziarie ed il Processo Civile Telematico PROCEDURE.IT Procedure.it nasce dall esigenza di fornire uno strumento per raggiungere nuovi margini di efficienza nella gestione Dettagli PERCORSO FORMATIVO SU CUSTODIE E VENDITE DELEGATE
PERCORSO FORMATIVO SU CUSTODIE E VENDITE DELEGATE Primo incontro: Aspetti giuridici Tribunale di Monza e operativi della custodia nelle esecuzioni immobiliari in collaborazione con Monza, 29 giugno 2012 Dettagli TRIBUNALE DI NOLA SEZIONE FALLIMENTARE
TRIBUNALE DI NOLA SEZIONE FALLIMENTARE Nr. 62/95 Il Cancelliere C2 dott.ssa Giovanna Smeraglia, del suindicato Ufficio R E N D E N O T O che il Giudice Delegato al Fallimento Nr. 62/95 - della società Dettagli TRIBUNALE di MASSA DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VENDITE GIUDIZIARIE
TRIBUNALE di MASSA DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VENDITE GIUDIZIARIE Tutti, tranne il debitore, possono partecipare alle vendite giudiziarie. Non occorre assistenza legale. Ogni immobile è stimato da un perito Dettagli La tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso dal 1 gennaio 2014
N.25 del 29.01.2014 Le Daily News A cura di Ennio Vial e Vita Pozzi La tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso dal 1 gennaio 2014 Il D.L. n.104/2013, convertito dalla Legge n.128 del Dettagli Lotto 2 Appezzamenti di terreno in agro di Matera, zona industriale Contrada Serritello
TRIBUNALE DI MATERA SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI G.E. Dr. Laura MARRONE Professionista delegato: Avv. Mariano AGRESTI * * * * * - Espropriazione immobiliare n. 94/00 R.G.E.I. AVVISO DI VENDITA Il sottoscritto Dettagli *** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:
Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all Dettagli TRIBUNALE DI FERRARA. Sezione civile. Avviso di vendita in XIV esperimento. Concordato Preventivo n. 4/2005. Nuova Sovrani Costruzioni Edili S.r.l.
TRIBUNALE DI FERRARA Sezione civile Avviso di vendita in XIV esperimento Concordato Preventivo n. 4/2005 Nuova Sovrani Costruzioni Edili S.r.l. IL NOTAIO DELEGATO dr. Marco Bissi, notaio in Ferrara con Dettagli notaio Marina Pesarin
29/11/2013 notaio Marina Pesarin Il nuovo regime della fiscalità immobiliare, in vigore dal 1 gennaio 2014, in relazione all'imposta di registro, ipotecaria e catastale Il termine fiscalità immobiliare Dettagli DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012
Focus on DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012 Luglio 2015 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza Padova redazione@lascalaw.com Dettagli PROTOCOLLO DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI
Valore Prassi VERONA PROTOCOLLO DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI - PARTE PRIMA - 1) Art. 474 c.p.c.: titolo esecutivo. 1.a) Le scritture private autenticate vanno integralmente trascritte nell atto di precetto. Dettagli INDICE n.9 Novembre 2013
INDICE n.9 Novembre 2013 1 PREMESSA...2 2 NOVITA' GIA' INTRODOTTE DAL D.LGS. 23/2011...2 Requisiti prima casa... 2 Regime IVA... 3 Tabelle riepilogative per tipologia di atto... 4 Trasferimento immobili Dettagli BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014
BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014 Gli importi per il calcolo del contributo unificato (di cui al Testo Unico sulle spese di giustizia - D.P.R 30 maggio 2002, n. 115) sono Dettagli TRIBUNALE DI PESCARA ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI. Espropriazione immobiliare n. 284/08 + 314/09 RGE
TRIBUNALE DI PESCARA ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Espropriazione immobiliare n. 284/08 + 314/09 RGE (promossa da Banca Caripe SpA contro ) L avv. Stefano Noceti, con studio Dettagli RISOLUZIONE N. 419/E. Con istanza di interpello, concernente l interpretazione del DPR 26 ottobre 1972, n. 642 è stato esposto il seguente.
RISOLUZIONE N. 419/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 Prot. 2008/108643 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Automobile Club d Italia Dettagli AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI
Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Arezzo Pratica n. 1661 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Arezzo, Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail.
Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Siena Pratica n. 1548 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Siena, Dettagli TRIBUNALE DI ANCONA AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE
TRIBUNALE DI ANCONA AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE Fallimento n. 38/2007 Il sottoscritto Rag. Fabio Gobbi, Curatore del fallimento in epigrafe, avvisa che, in esecuzione del programma di liquidazione approvato Dettagli Pubblicato sul sito www.infallimento.it il 25/06/15. TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO VENDITA DI IMMOBILE SENZA E CON INCANTO
TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO VENDITA DI IMMOBILE SENZA E CON INCANTO Si rende noto Che nel fallimento n. 375/2011 il professionista Dott. Maurizio Gili delegato dal G.D. alla procedura, Dott.ssa Cecilia Dettagli TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA
TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA SEZIONE FALLIMENTARE FALLIMENTO N. 159/14 FALL. TABELLINI DI TABELLINI LORENZO & C. S.N.C. G.D. Dott.ssa Manuela Velotti CURATORE Dott. ssa Licia Monari NOTAIO DELEGATO ALLA Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail.
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail. AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI I ESPERIMENTO L Avv./Dott..., Professionista Dettagli Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE
1. IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE Vi sono soggette le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione ed annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari. Per quanto riguarda Dettagli LA NUOVA TASSAZIONE DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LE NOVITÀ DAL 1 GENNAIO 2014
LA NUOVA TASSAZIONE DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LE NOVITÀ DAL 1 GENNAIO 2014 Dal 1 gennaio 2014 entra in vigore la normativa che il D. Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 già dispose in materia di imposte di registro, Dettagli GRUPPO D2013. 3. Quali veicoli sono assoggettati al R.D.L. 436/27 istitutivo del P.R.A.? A) motocicli B) filoveicoli C) ciclomotori
GRUPPO D2013 1. Le registrazioni al P.R.A. avvengono A) con il criterio reale B) con il criterio personale C) con nessuno dei due criteri 2. Il P.R.A. è gestito A) dall Automobile Club provinciale competente Dettagli Comune di Trevignano Romano Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI DEI BENI IMMOBILI
Comune di Trevignano Romano Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI DEI BENI IMMOBILI Approvato con Delibera C.C. n. 57 del 29.10.2009 INDICE Art. 1 Oggetto Dettagli Tribunale Ordinario di Foggia. - Sezione Fallimenti - Fallimento n. 33/2014 R.G.F. Giudice Delegato: dottor Francesco Murgo
Tribunale Ordinario di Foggia - Sezione Fallimenti - Fallimento n. 33/2014 R.G.F. Giudice Delegato: dottor Francesco Murgo Curatore Fallimentare: dottor Pompeo Balta ******* AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO Dettagli 1.a. Aspetti gestionali
1.a. Aspetti gestionali Per le Associazioni sportive l attività istituzionale è quella svolta in conformità alle finalità statutarie e rivolta agli associati. Il decreto legislativo del 4 dicembre 1997, Dettagli GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO.
n. 5/2015 Roma, novembre 2015 GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO. Approfondimento sulla riforma della giustizia di cui al d.l. 83/2015, convertito dalla L. n. 132/2015. Il D.L. n. 83 del 27 giugno Dettagli www.gaglione.it La compravendita di beni immobili in Italia
La compravendita di beni immobili in Italia Scheda A Normativa di diritto civile 1. La vendita 2. La vendita immobiliare 3. La forma del contratto 4. La conclusione del contratto 5. Il preliminare di vendita Dettagli TRIBUNALE DI FOGGIA ARTICOLAZIONE DEL TERRITORIO DI LUCERA. Ufficio Esecuzioni Immobiliari
TRIBUNALE DI FOGGIA ARTICOLAZIONE DEL TERRITORIO DI LUCERA Ufficio Esecuzioni Immobiliari AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI Procedura Esecutiva Immobiliare n. 171/2010 R.G.E. promossa dalla Banca Popolare Dettagli REGOLAMENTO DI ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DISPONIBILI DEL PATRIMONIO DEL COMUNE DI CALUSCO D ADDA
COMUNE DI CALUSCO D'ADDA REGOLAMENTO DI ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DISPONIBILI DEL PATRIMONIO DEL COMUNE DI CALUSCO D ADDA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.26 del 07.09.2015, pubblicata Dettagli AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI LOTTI EDIFICABILI IN ZONA C.1 DI CONTRADA S. ANTONIO ABATE
COMUNE DI GERACI SICULO Provincia di Palermo AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI LOTTI EDIFICABILI IN ZONA C.1 DI CONTRADA S. ANTONIO ABATE Il Responsabile del Settore Tecnico, in esecuzione: Dettagli OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI BOLOGNA
OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI BOLOGNA PROTOCOLLO PER I PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E PERSONE in particolare, procedimenti in materia di: separazione e divorzio (compresi i giudizi di revisione, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI
REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 31/03/2003 REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI INDICE ART. 1 - OGGETTO Dettagli COMUNE DI ASOLO PROVINCIA DI TREVISO
COMUNE DI ASOLO PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO PER ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE E MOBILIARE REGISTRATO DEL COMUNE DI ASOLO (in attuazione del 2 comma dell art.12 della L. 127/97 Approvato con Dettagli TRIBUNALE DI PALERMO. Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per
TRIBUNALE DI PALERMO Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per le operazioni di vendita al notaio Anna Ruffino, associato AS.P.E.P., con studio in Palermo, presso Dettagli NOVITA FISCALI 2014 TASSAZIONE DEL SUBENTRO NEL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE
NOVITA FISCALI 2014 TASSAZIONE DEL SUBENTRO NEL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE NOVITÀ IN MATERIA DI FISCALITÀ DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI Verona, 13 maggio 2014 Rosaria de Michele Responsabile Tributario Dettagli 2 a PARTE REDAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO
2 a PARTE REDAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO 1 TRIBUNALE DI VARESE FALLIMENTO SOCIETA R. F. N... PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE (art. 104 ter L.F.) GIUDICE DELEGATO: CURATORE:. SENTENZA DICHIARATIVA Dettagli Le fasi iniziali del processo esecutivo
Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del Dettagli AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI
Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Firenze Pratica n. 1288 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Firenze, Dettagli Efficienza e attrattività del mercato immobiliare. Strumenti per agevolare il ritorno degli investitori
Efficienza e attrattività del mercato immobiliare. Strumenti per agevolare il ritorno degli investitori La riforma in tema di procedure esecutive Avv. Daniele Raynaud (Name Partner) Milano, 28 ottobre Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 289/2013 (pr. 792-14) xxxx nonché personale del socio xxxxx con sede in xxxx cod.
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE Via Ugo La Malfa, 4 25124 - BRESCIA Tel. 030 22.28.49 - FAX 030 22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 289/2013 (pr. 792-14) xxxx nonché personale Dettagli TRIBUNALE DI SULMONA
TRIBUNALE DI SULMONA AVVISO DI VENDITA DELEGATA A PROFESSIONISTA L Avv. Simona Fusco, con studio in Via Salvemini n. 7 a Sulmona, iscritto nell elenco speciale di cui all art. 179 ter disp. att. c.p.c., Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA CONCORDATO PREVENTIVO n.26/09 (pr. 676/11) xxxxx omologato in data 4 marzo 2010
ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 info@anpebrescia.it TRIBUNALE DI BRESCIA CONCORDATO PREVENTIVO n.26/09 (pr. Dettagli Università La Sapienza di Roma
Università La Sapienza di Roma Imposta di Registro Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli A cura di: Avv. Marco Rippa Imposta di registro I PARTE 1 Inquadramento normativo II PARTE 2 Soggetti passivi Dettagli TRIBUNALE DI TREVISO AVVISO DI VENDITA Fallimento R.F. 107/2012 QUINTO Esperimento di Vendita
TRIBUNALE DI TREVISO AVVISO DI VENDITA Fallimento R.F. 107/2012 QUINTO Esperimento di Vendita Si rende noto che il giorno mercoledì 29 giugno 2016 alle ore 11.00 presso lo Studio del Curatore, dott. Emilio Dettagli LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE
LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE L art. 35 co. 8 della L. 248/2006, nella sua versione Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli GLI ADEMPIMENTI FISCALI DEL PROFESSIONISTA DELEGATO ALLE VENDITE GIUDIZIALI Luglio 2010
GLI ADEMPIMENTI FISCALI DEL PROFESSIONISTA DELEGATO ALLE VENDITE GIUDIZIALI Luglio 2010 A cura della Commissione Esecuzioni mobiliari, immobiliari e custodia giudiziaria Presidente Nicoletta Mazzagardi Dettagli COMPENSO AL DELEGATO ED AL CUSTODE ALLA VENDITA
COMPENSO AL DELEGATO ED AL CUSTODE ALLA VENDITA A cura di Caterina Cerenzia Convegno 27 gennaio 2012, Sala convegni C.so Europa, 11, Milano Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Dettagli Dr. TROPIANO Rag. Ersilia COLAGROSSI
ESECUZIONE N. 1398/05 R.G.Es TRIBUNALE DI TIVOLI Giudice dell Esecuzione: Delegato alla vendita: Dr. TROPIANO Rag. Ersilia COLAGROSSI AVVISO DI VENDITA La sottoscritta Rag. Ersilia Colagrossi, con studio Dettagli TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME concordato preventivo 1/2014 a carico di Italfer srl Regolamento di vendita Immobili
TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME concordato preventivo 1/2014 a carico di Italfer srl Regolamento di vendita Immobili Nell ambito del programma di liquidazione, redatto ai sensi dell art. 104 ter della Legge Dettagli Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture
Circolare n. 1/2013 Legge di stabilità 2013 e ultime novità In sintesi: Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Riaperti i termini per rivalutare terreni e partecipazioni societarie Dettagli Ottobre 2015. Cessione di crediti verso la PA: evoluzione normativa e giurisprudenziale
Ottobre 2015 Cessione di crediti verso la PA: evoluzione normativa e giurisprudenziale Umberto Mauro e Chiara Borrazzo, Norton Rose Fulbright Studio Legale La disciplina della cessione dei crediti vantati Dettagli Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari
T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari Proc. esecutiva immobiliare n. *R.G. Es. Promossa da * nei confronti di * ORDINANZA PER LA DETERMINAZIONE DELLE MODALITA Dettagli AVVISO DI VENDITA TRIBUNALE DI SALERNO EX SEZIONE DISTACCATA DI EBOLI PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE N. 101/2009 R.G.E.
AVVISO DI VENDITA TRIBUNALE DI SALERNO EX SEZIONE DISTACCATA DI EBOLI PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE N. 101/2009 R.G.E. Il dott. Antonio Darino, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art. Dettagli CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008
CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 105
 art. 107
 art. 108
 art. 91
 art. 91
 art. 144
 art. 48
 art. 104
 art. 88
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 108
 art. 1
 art. 7
 sentenza 
 art. 88
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 17
 art.490
 art. 490
 sentenza 
 art. 108
 art.585
 art. 104
 art. 104
 art.107
 art. 106
 art. 107
 art. 108
 art. 105
 art. 107
 Articolo 1
 ART. 5
 ART. 591
 ART. 1
 ART. 2
 art. 182
 Art. 474
 articolo 11
 Art. 1
 ART. 1
 art.12
 SENTENZA 
 art. 569
 art. 179
 art. 35
 ART.11
 art. 104
 articolo 1