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decreto 159/06 del 04/04/2006: Codice dell'amministrazione digitale: Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
Legge Codice dell'amministrazione digitale: Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Segnala a un amico
Pubblicata da: Redazione decreto 159/06 del 04/04/2006Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159 " Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale " pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2006 - Supplemento
Ordinario n. 105 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera r) , della Costituzione; Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio
dei Ministri; Visto l'articolo 10 della legge 29 luglio 2003, n. 229, recante interventi
in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione
- Legge di semplificazione 2001; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme in materia
di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma
dell'articolo 2, comma 1, lettera mm) , della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disciplina
dei Ministri; Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
di documentazione amministrativa (Testo A), di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia
di protezione dei dati personali; Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l'accesso
dei soggetti disabili agli strumenti informatici; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione
digitale; Visto il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, recante istituzione
del sistema pubblico di connettività e la rete internazionale della
pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10 della legge 23 luglio
2003, n. 229; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio
2005, recante «Delega di funzioni in materia di innovazione e tecnologie» al
Ministro senza portafoglio dott. Lucio Stanca; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 2 dicembre 2005; Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva
98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, modificata
dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio
1998, attuata dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, così come modificata
dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427; Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8,
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del
26 gennaio 2006; Sentito il Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere
del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi
nell'adunanza del 30 gennaio 2006; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati
del 17 marzo 2006; Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto
con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro dell'economia e
delle finanze, con il Ministro dell'interno, con il Ministro della giustizia,
con il Ministro delle attività produttive e con il Ministro delle
comunicazioni; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1. Modifica all'articolo 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
di seguito denominato: «decreto legislativo», sono apportate
le seguenti modificazioni: alla lettera b) dopo le parole: «opportune
tecnologie» e' aggiunta la seguente: «anche»; alla lettera
e) dopo le parole: «che collegano» sono inserite le seguenti: «all'identità del
titolare» e sono soppresse le parole: «ai titolari e confermano
l'identità informatica dei titolari stessi;»; alla lettera q)
la parola: «autenticazione» e' sostituita dalla seguente: «identificazione»;
alla lettera r) sono soppresse le parole: «e la sua univoca autenticazione
informatica», nonche' le parole: «, quale l'apparato strumentale
usato per la creazione della firma elettronica». Art. 2. Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 5 dell'articolo 2 del decreto legislativo, dopo le parole: «delle
disposizioni» sono inserite le seguenti: «del codice»;
al termine e' aggiunto il seguente periodo: «I cittadini e le imprese
hanno, comunque, diritto ad ottenere che il trattamento dei dati effettuato
mediante l'uso di tecnologie telematiche sia conformato al rispetto dei diritti
e delle libertà fondamentali, nonche' della dignità dell'interessato.». Art. 3. Modifica all'articolo 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo dopo le parole: «pubbliche
amministrazioni» e' soppressa la parola: «centrali». 2. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo sono inseriti
i seguenti: «1- bis . Il principio di cui al comma 1 si applica
alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche
ed organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa. 1- ter. Le controversie concernenti l'esercizio del diritto
di cui al comma 1 sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice
amministrativo.». Art. 4. Modifica all'articolo 10 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 4 dell'articolo 10 del decreto legislativo le parole: «al
decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42» sono sostituite dalle
seguenti: «al presente decreto,». Art. 5. Modifica all'articolo 12 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il comma 1 dell'articolo 12 del decreto legislativo, sono inseriti
i seguenti: «1- bis . Gli organi di governo nell'esercizio
delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell'emanazione delle
direttive generali per l'attività amministrativa e per la gestione
ai sensi del comma 1 dell'articolo 14 del decreto legislativo n. 165 del
2001, promuovono l'attuazione delle disposizioni del presente decreto. 1- ter . I dirigenti rispondono dell'osservanza ed attuazione
delle disposizioni di cui al presente decreto ai sensi e nei limiti degli
articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando
le eventuali responsabilità penali, civili e contabili previste dalle
norme vigenti.». 2. Dopo il comma 5 dell'articolo 12 e' aggiunto il seguente: «5- bis . Le pubbliche amministrazioni implementano
e consolidano i processi di informatizzazione in atto, ivi compresi quelli
riguardanti l'erogazione in via telematica di servizi a cittadini ed imprese
anche con l'intervento di privati.». Art. 6. Modifica all'articolo 14 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il comma 3 dell'articolo 14 del decreto legislativo e' inserito
il seguente: «3- bis . Ai fini di quanto previsto ai commi 1,
2 e 3, e' istituita senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,
presso la Conferenza unificata, previa delibera della medesima che ne definisce
la composizione e le specifiche competenze, una Commissione permanente per
l'innovazione tecnologica nelle regioni e negli enti locali con funzioni
istruttorie e consultive.». Art. 7. Modifica all'articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il comma 1 dell'articolo 17 del decreto legislativo e' inserito
il seguente: «1- bis . Ciascun Ministero istituisce un unico
centro di competenza, salva la facoltà delle Agenzie di istituire
un proprio centro.». Art. 8. Modifica all'articolo 20 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 20 del decreto legislativo, dopo le parole: «con
strumenti telematici» sono inserite le seguenti: «conformi alle
regole tecniche di cui all'articolo 71»; le parole da: «a tutti
gli effetti di legge, se conformi alle disposizioni del presente codice ed
alle regole tecniche di cui all'articolo 71» sono sostituite dalle
seguenti: «agli effetti di legge, ai sensi delle disposizioni del presente
codice». 2. Dopo il comma 1 dell'articolo 20 del decreto legislativo, e' inserito
il seguente: «1- bis . L'idoneità del documento informatico
a soddisfare il requisito della forma scritta e' liberamente valutabile in
giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità,
sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto
disposto dal comma 2.». 3. Il comma 2 dell'articolo 20 del decreto legislativo e' sostituito dal
seguente: «2. Il documento informatico sottoscritto con firma
regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71, che garantiscano l'identificabilità dell'autore,
l'integrità e l'immodificabilità del documento, si presume
riconducibile al titolare del dispositivo di firma ai sensi dell'articolo
21, comma 2, e soddisfa comunque il requisito della forma scritta, anche
nei casi previsti, sotto pena di nullità, dall'articolo 1350, primo
comma, numeri da 1 a 12 del codice civile.». 4. Al comma 3 dell'articolo 20 del decreto legislativo dopo le parole: «Le
regole tecniche» sono inserite le seguenti : «per la formazione,». Art. 9. Modifica all'articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo, le parole: «e
sicurezza» sono sostituite dalle seguenti: «, sicurezza, integrità e
immodificabilita». 2. Al comma 2 dell'articolo 21 del decreto legislativo il periodo: «L'utilizzo
del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che
sia data prova contraria.» e' sostituito dal seguente: «L'utilizzo
questi dia prova contraria.». Art. 10. Modifica della rubrica dell'articolo 22 del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82 1. La rubrica dell'articolo 22 del decreto legislativo e' sostituita dalla
seguente: «Documenti informatici originali e copie. Formazione e conservazione.». Art. 11. Modifica all'articolo 23 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ed all'articolo
1, comma 51, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 1. Dopo il comma 2 dell'articolo 23 del decreto legislativo e' inserito
il seguente: «2- bis . Le copie su supporto cartaceo di documento
informatico, anche sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma
digitale, sostituiscono ad ogni effetto di legge l'originale da cui sono
tratte se la loro conformità all'originale in tutte le sue componenti
e' attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.». 2. All'articolo 1, comma 51 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nel terzo
periodo, dopo le parole: «vigenti regole tecniche,» e' soppressa
la parola: «anche»; al quarto periodo dopo le parole: «su
supporto cartaceo» sono inserite le seguenti: «dei documenti
di cui al presente comma». Art. 12. Modifiche all'articolo 28 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1, lettera g) , dell'articolo 28 del decreto legislativo, la
parola: «qualificata» e' soppressa e dopo le parole: «rilasciato
il certificato» sono aggiunte le seguenti: «, realizzata in conformità alle
regole tecniche ed idonea a garantire l'integrità e la veridicità di
tutte le informazioni contenute nel certificato medesimo». 2. Al comma 3 dell'articolo 28 del decreto legislativo, le parole: «Il
certificato qualificato contiene», sono sostituite dalle seguenti: «Il
certificato qualificato può contenere». 3. Alla lettera a) del comma 3 dell'articolo 28 del decreto legislativo,
dopo le parole: «o collegi professionali,» sono inserite le seguenti: «la
qualifica di pubblico ufficiale,». 4. La lettera b) del comma 3 dell'articolo 28 del decreto legislativo, e'
sostituita dalla seguente: « b) i limiti d'uso del certificato, inclusi quelli
derivanti dalla titolarità delle qualifiche e dai poteri di rappresentanza
di cui alla lettera a) ai sensi dell'articolo 30, comma 3.». Art. 13. Modifiche all'articolo 30 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 3 dell'articolo 30 del decreto legislativo le parole: «nel
processo di verifica della firma» sono sostituite dalle seguenti: «nel
certificato». Art. 14. Modifiche all'articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 32 del decreto legislativo dopo le parole: «Il
titolare del certificato di firma e' tenuto» sono inserite le seguenti: «ad
assicurare la custodia del dispositivo di firma e»; dopo le parole «tecniche
idonee ad evitare danno ad altri» sono inserite le seguenti: «;
e' altresì tenuto ad utilizzare personalmente il dispositivo di firma.»;
sono soppresse le parole: «ed a custodire e utilizzare il dispositivo
di firma con la diligenza del buon padre di famiglia.». 2. Al comma 2 dell'articolo 32 del decreto legislativo, le parole: «ad
altri, ivi incluso il titolare del certificato» sono sostituite dalle
seguenti: «a terzi». 3. Alla lettera j) del comma 3 dell'articolo 32 del decreto legislativo
le parole: «dieci anni» sono sostituite dalle seguenti: «venti
anni». Art. 15. Modifiche all'articolo 34 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 34 del decreto legislativo
dopo le parole: «sono privi di ogni effetto» sono aggiunte le
seguenti: «ad esclusione di quelli rilasciati da collegi e ordini professionali
e relativi organi agli iscritti nei rispettivi albi e registri». 2. Al comma 2 dell'articolo 34 del decreto legislativo le parole: «all'articolo
72» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 71». Art. 16. Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 36 del decreto legislativo
dopo le parole: «dal comma 2» sono inserite le seguenti: «dell'articolo
37». Art. 17. Modifiche alla Sezione III del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo l'articolo 37 del decreto legislativo le parole: «Sezione
III - Contratti, pagamenti, libri e scritture» sono sostituite dalle
seguenti: «Sezione III - Pagamenti, libri e scritture». Art. 18. Modifiche all'articolo 41 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il comma 2 dell'articolo 41, del decreto legislativo sono inseriti
i seguenti: «2- bis . Il fascicolo informatico e' realizzato
garantendo la possibilità di essere direttamente consultato ed alimentato
da tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento. Le regole per la
costituzione e l'utilizzo del fascicolo sono conformi ai principi di una
corretta gestione documentale ed alla disciplina della formazione, gestione,
conservazione e trasmissione del documento informatico, ivi comprese le regole
concernenti il protocollo informatico ed il sistema pubblico di connettività,
e comunque rispettano i criteri dell'interoperabilità e della cooperazione
applicativa; regole tecniche specifiche possono essere dettate ai sensi dell'articolo
71, di concerto con il Ministro della funzione pubblica. 2- ter . Il fascicolo informatico reca l'indicazione: a) dell'amministrazione titolare del procedimento, che
cura la costituzione e la gestione del fascicolo medesimo; b) delle altre amministrazioni partecipanti; c) del responsabile del procedimento; d) dell'oggetto del procedimento; e) dell'elenco dei documenti contenuti, salvo quanto
disposto dal comma 2- quater . 2- quater . Il fascicolo informatico può contenere
aree a cui hanno accesso solo l'amministrazione titolare e gli altri soggetti
da essa individuati; esso e' formato in modo da garantire la corretta collocazione,
la facile reperibilità e la collegabilità, in relazione al
contenuto ed alle finalità, dei singoli documenti; e' inoltre costituito
in modo da garantire l'esercizio in via telematica dei diritti previsti dalla
citata legge n. 241 del 1990.». Art. 19. Modifiche all'articolo 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 3 dell'articolo 47, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82, le parole: «Entro ventiquattro mesi» sono sostituite dalle
seguenti: «Entro otto mesi». Art. 20. Modifica all'articolo 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 3 dell'articolo 50 del decreto legislativo le parole: «di
cui al decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42» sono sostituite
dalle seguenti: «di cui al presente decreto». Art. 21. Modifiche all'articolo 53 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 53 del decreto legislativo e' aggiunto, in fine,
il seguente periodo: «Sono in particolare resi facilmente reperibili
e consultabili i dati di cui all'articolo 54.». Art. 22. Modifiche all'articolo 54 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 54 del decreto legislativo dopo le parole: «I
siti delle pubbliche amministrazioni» la parola: «centrali» e'
soppressa e alla lettera a) dopo le parole: «di livello dirigenziale
non generale,» sono aggiunte le seguenti: «i nomi dei dirigenti
responsabili dei singoli uffici,». 2. Al comma 2 dell'articolo 54, del decreto legislativo dopo le parole: «Le
amministrazioni» sono inserite le seguenti: «centrali». 3. Dopo il comma 2 dell'articolo 54 del decreto legislativo e' inserito
il seguente: «2- bis . Il principio di cui al comma 1 si applica
e organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa.». 4. Dopo il comma 4 dell'articolo 54 del decreto legislativo e' aggiunto
il seguente: «4- bis . La pubblicazione telematica produce effetti
di pubblicità legale nei casi e nei modi espressamente previsti dall'ordinamento.». Art. 23. Modifica all'articolo 56 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Alla rubrica dell'articolo 56, del decreto legislativo le parole: «al
giudice amministrativo e contabile» sono sostituite dalle seguenti: «autorità giudiziaria
di ogni ordine e grado». 2. Dopo il comma 2 dell'articolo 56, del decreto legislativo e' aggiunto
il seguente: «2- bis . I dati identificativi delle questioni
pendenti, le sentenze e le altre decisioni depositate in cancelleria o segreteria
dell'autorità giudiziaria di ogni ordine e grado sono, comunque, rese
accessibili ai sensi dell'articolo 51 del codice in materia di protezione
dei dati personali approvato con decreto legislativo n. 196 del 2003.». Art. 24. Modifica all'articolo 58 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 3 dell'articolo 58 del decreto legislativo dopo le parole: «Il
CNIPA» sono inserite le seguenti: «, sentito il Garante per la
protezione dei dati personali,». Art. 25. Modifica all'articolo 59 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 2 dell'articolo 59 del decreto legislativo le parole: «in
coerenza con le disposizioni del sistema pubblico di connettività di
cui al decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42», sono sostituite
dalle seguenti: «in coerenza con le disposizioni del presente decreto
che disciplinano il sistema pubblico di connettività.». 2. Dopo il comma 7 dell'articolo 59, del decreto legislativo e' inserito
il seguente: «7- bis . Nell'ambito dei dati territoriali di
interesse nazionale rientra la base dei dati catastali gestita dall'Agenzia
del territorio. Per garantire la circolazione e la fruizione dei dati catastali
conformemente alle finalità ed alle condizioni stabilite dall'articolo
50, il direttore dell'Agenzia del territorio, di concerto con il Comitato
per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni
e previa intesa con la Conferenza unificata, definisce con proprio decreto
entro la data del 30 giugno 2006, in coerenza con le disposizioni che disciplinano
il sistema pubblico di connettività, le regole tecnico economiche
per l'utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi
informatici di altre amministrazioni.». Art. 26. Modifiche all'articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 62 del decreto legislativo dopo le parole: «e'
realizzato con strumenti informatici» sono aggiunte le seguenti: «e
nel rispetto delle regole tecniche concernenti il sistema pubblico di connettività,
in coerenza con le quali il Ministero dell'interno definisce le regole di
sicurezza per l'accesso e per la gestione delle informazioni anagrafiche
e fornisce i servizi di convalida delle informazioni medesime ove richiesto
per l'attuazione della normativa vigente». Art. 27. Modifica all'articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 3 dell'articolo 64 del decreto legislativo e' aggiunto, infine,
il seguente periodo: «E' prorogato alla medesima data il termine relativo
alla procedura di accertamento preventivo del possesso della Carta di identità elettronica
(CIE), di cui all'articolo 8, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica
2 marzo 2004, n. 117, limitatamente alle richieste di emissione di Carte
nazionali dei servizi (CNS) da parte dei cittadini non residenti nei comuni
in cui e' diffusa la CIE.». Art. 28. Modifiche all'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 2 dell'articolo 65 del decreto legislativo dopo le parole: «Le
istanze e le dichiarazioni inviate» sono inserite le seguenti: «o
compilate su sito»; dopo le parole: «addetto al procedimento» sono
aggiunte le seguenti: «; resta salva la facoltà della pubblica
amministrazione di stabilire i casi in cui e' necessaria la sottoscrizione
mediante la firma digitale». Art. 29. Modifica all'articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Al comma 1 dell'articolo 71 del decreto legislativo le parole: «di
cui all'articolo 16 del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42.» sono
soppresse e dopo le parole: «nelle materie di competenza,» sono
inserite le seguenti: «previa acquisizione obbligatoria del parere
tecnico del CNIPA». 2. Dopo il comma 1 dell'articolo 71 del decreto legislativo, sono inseriti
i seguenti: «1- bis . Entro nove mesi dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, con uno o più decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri emanati su proposta del Ministro delegato per
l'innovazione e le tecnologie, sentito il Ministro per la funzione pubblica,
d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono adottate le regole tecniche e di sicurezza per
il funzionamento del sistema pubblico di connettività.». «1- ter. Le regole tecniche di cui al presente
codice sono dettate in conformità alle discipline risultanti dal processo
di standardizzazione tecnologica a livello internazionale ed alle normative
dell'Unione europea.». Art. 30. Introduzione del Capo VIII del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il capo VII del decreto legislativo e' introdotto il seguente: «C APO VIII S ISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ E RETE INTERNAZIONALE DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE S EZIONE I D EFINIZIONI RELATIVE AL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ Art. 72. Definizioni relative al sistema pubblico di connettività 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) "trasporto di dati": i servizi per la realizzazione,
gestione ed evoluzione di reti informatiche per la trasmissione di dati,
oggetti multimediali e fonia; b) "interoperabilità di base": i servizi per la
realizzazione, gestione ed evoluzione di strumenti per lo scambio di documenti
informatici fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini; c) "connettività": l'insieme dei servizi di trasporto
di dati e di interoperabilità di base; d) "interoperabilità evoluta": i servizi idonei
a favorire la circolazione, lo scambio di dati e informazioni, e l'erogazione
fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini; e) "cooperazione applicativa": la parte del sistema pubblico
di connettività finalizzata all'interazione tra i sistemi informatici
delle pubbliche amministrazioni per garantire l'integrazione dei metadati,
delle informazioni e dei procedimenti amministrativi. Art. 73. Sistema pubblico di connettività (SPC) 1. Nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r) , della Costituzione,
e nel rispetto dell'autonomia dell'organizzazione interna delle funzioni
informative delle regioni e delle autonomie locali il presente Capo definisce
e disciplina il Sistema pubblico di connettività (SPC), al fine di
assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni
centrali, regionali e locali e promuovere l'omogeneità nella elaborazione
e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione delle
informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi
integrati. 2. Il SPC e' l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche,
per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio
informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare
l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa
dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza,
la riservatezza delle informazioni, nonche' la salvaguardia e l'autonomia
del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione. 3. La realizzazione del SPC avviene nel rispetto dei seguenti principi: a) sviluppo architetturale ed organizzativo atto a garantire
la natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema; b) economicità nell'utilizzo dei servizi di rete,
di interoperabilità e di supporto alla cooperazione applicativa; c) sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore
delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Art. 74. Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni 1. Il presente decreto definisce e disciplina la Rete internazionale delle
pubbliche amministrazioni, interconnessa al SPC. La Rete costituisce l'infrastruttura di connettività che collega,
nel rispetto della normativa vigente, le pubbliche amministrazioni con gli
uffici italiani all'estero, garantendo adeguati livelli di sicurezza e qualità. S EZIONE II S ISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ SPC Art. 75. Partecipazione al Sistema pubblico di connettività 1. Al SPC partecipano tutte le amministrazioni di cui all'articolo 2, comma
2. 2. Il comma 1 non si applica alle amministrazioni di cui al decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, limitatamente all'esercizio delle sole funzioni di
ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale, consultazioni elettorali. 3. Ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica
11 novembre 1994, n. 680, nonche' dell'articolo 25 del decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, e' comunque garantita la connessione con il SPC dei
sistemi informativi degli organismi competenti per l'esercizio delle funzioni
di sicurezza e difesa nazionale, nel loro esclusivo interesse e secondo regole
tecniche che assicurino riservatezza e sicurezza. E' altresì garantita
la possibilità di connessione al SPC delle autorità amministrative
indipendenti. Art. 76. Scambio di documenti informatici nell'ambito del Sistema pubblico di connettività 1. Gli scambi di documenti informatici tra le pubbliche amministrazioni
nell'ambito del SPC, realizzati attraverso la cooperazione applicativa e
nel rispetto delle relative procedure e regole tecniche di sicurezza, costituiscono
invio documentale valido ad ogni effetto di legge. Art. 77. Finalità del Sistema pubblico di connettività 1. Al SPC sono attribuite le seguenti finalità: a) fornire un insieme di servizi di connettività condivisi
dalle pubbliche amministrazioni interconnesse, definiti negli aspetti di
funzionalità, qualità e sicurezza, ampiamente graduabili in
modo da poter soddisfare le differenti esigenze delle pubbliche amministrazioni
aderenti al SPC; b) garantire l'interazione della pubblica amministrazione
centrale e locale con tutti gli altri soggetti connessi a Internet, nonche'
con le reti di altri enti, promuovendo l'erogazione di servizi di qualità e
la miglior fruibilità degli stessi da parte dei cittadini e delle
imprese; c) fornire un'infrastruttura condivisa di interscambio
che consenta l'interoperabilità tra tutte le reti delle pubbliche
amministrazioni esistenti, favorendone lo sviluppo omogeneo su tutto il territorio
nella salvaguardia degli investimenti effettuati; d) fornire servizi di connettività e cooperazione
alle pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta, per permettere
l'interconnessione delle proprie sedi e realizzare così anche l'infrastruttura
interna di comunicazione; e) realizzare un modello di fornitura dei servizi multifornitore
coerente con l'attuale situazione di mercato e le dimensioni del progetto
stesso; f) garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito
del SPC salvaguardando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle informazioni,
nel rispetto dell'autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni
e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali. Art. 78. Compiti delle pubbliche amministrazioni nel Sistema pubblico di connettività 1. Le pubbliche amministrazioni nell'ambito della loro autonomia funzionale
e gestionale adottano nella progettazione e gestione dei propri sistemi informativi,
ivi inclusi gli aspetti organizzativi, soluzioni tecniche compatibili con
la cooperazione applicativa con le altre pubbliche amministrazioni, secondo
le regole tecniche di cui all'articolo 71, comma 1- bis . 2. Per le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39, le responsabilità di cui al comma 1 sono
attribuite al dirigente responsabile dei sistemi informativi automatizzati,
di cui all'articolo 10, comma 1, dello stesso decreto legislativo. Art. 79. Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività 1. E' istituita la Commissione di coordinamento del SPC, di seguito denominata: «Commissione»,
preposta agli indirizzi strategici del SPC. 2. La Commissione: a) assicura il raccordo tra le amministrazioni pubbliche,
nel rispetto delle funzioni e dei compiti spettanti a ciascuna di esse; b) approva le linee guida, le modalità operative
e di funzionamento dei servizi e delle procedure per realizzare la cooperazione
applicativa fra i servizi erogati dalle amministrazioni; c) promuove l'evoluzione del modello organizzativo e
dell'architettura tecnologica del SPC in funzione del mutamento delle esigenze
delle pubbliche amministrazioni e delle opportunità derivanti dalla
evoluzione delle tecnologie; d) promuove la cooperazione applicativa fra le pubbliche
amministrazioni, nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71; e) definisce i criteri e ne verifica l'applicazione in
merito alla iscrizione, sospensione e cancellazione dagli elenchi dei fornitori
qualificati SPC di cui all'articolo 82; f) dispone la sospensione e cancellazione dagli elenchi
dei fornitori qualificati di cui all'articolo 82; g) verifica la qualità e la sicurezza dei servizi
erogati dai fornitori qualificati del SPC; h) promuove il recepimento degli standard necessari a
garantire la connettività, l'interoperabilità di base e avanzata,
la cooperazione applicativa e la sicurezza del Sistema. 3. Le decisioni della Commissione sono assunte a maggioranza semplice o
qualificata dei componenti in relazione all'argomento in esame. La Commissione
a tale fine elabora, entro tre mesi dal suo insediamento, un regolamento
interno da approvare con maggioranza qualificata dei suoi componenti. Art. 80. Composizione della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività 1. La Commissione e' formata da diciassette componenti incluso il Presidente
di cui al comma 2, scelti tra persone di comprovata professionalità ed
esperienza nel settore, nominati con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri: otto componenti sono nominati in rappresentanza delle amministrazioni
statali previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sette dei quali
su proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie ed uno su proposta
del Ministro per la funzione pubblica; i restanti otto sono nominati su designazione
della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281. Uno dei sette componenti proposti dal Ministro per
l'innovazione e le tecnologie e' nominato in rappresentanza della Presidenza
del Consiglio dei Ministri. Quando esamina questioni di interesse della rete
internazionale della pubblica amministrazione la Commissione e' integrata
da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, qualora non ne faccia
già parte. 2. Il Presidente del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione
e' componente di diritto e presiede la Commissione. Gli altri componenti
della Commissione restano in carica per un biennio e l'incarico e' rinnovabile. 3. La Commissione e' convocata dal Presidente e si riunisce almeno quattro
volte l'anno. 4. L'incarico di Presidente o di componente della Commissione e la partecipazione
alle riunioni della Commissione non danno luogo alla corresponsione di alcuna
indennità, emolumento, compenso e rimborso spese e le amministrazioni
interessate provvedono agli oneri di missione nell'ambito delle risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5. Per i necessari compiti istruttori la Commissione si avvale del Centro
nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, di seguito denominato: «CNIPA» e
sulla base di specifiche convenzioni, di organismi interregionali e territoriali. 6. La Commissione può avvalersi, nell'ambito delle risorse umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica, della consulenza di uno o più organismi
di consultazione e cooperazione istituiti con appositi accordi ai sensi dell'articolo
9, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 7. Ai fini della definizione degli sviluppi strategici del SPC, in relazione
all'evoluzione delle tecnologie dell'informatica e della comunicazione, la
Commissione può avvalersi, nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate
al CNIPA a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, di consulenti di chiara fama ed esperienza in numero non superiore
a cinque secondo le modalità definite nei regolamenti di cui all'articolo
87. Art. 81. Ruolo del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione 1. Il CNIPA, nel rispetto delle decisioni e degli indirizzi forniti dalla
Commissione, anche avvalendosi di soggetti terzi, gestisce le risorse condivise
del SPC e le strutture operative preposte al controllo e supervisione delle
stesse, per tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 2, comma
2. 2. Il CNIPA, anche avvalendosi di soggetti terzi, cura la progettazione,
la realizzazione, la gestione e l'evoluzione del SPC per le amministrazioni
di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993,
n. 39. Art. 82. Fornitori del Sistema pubblico di connettività 1. Sono istituiti uno o più elenchi di fornitori a livello nazionale
e regionale in attuazione delle finalità di cui all'articolo 77. 2. I fornitori che ottengono la qualificazione SPC ai sensi dei regolamenti
previsti dall'articolo 87, sono inseriti negli elenchi di competenza nazionale
o regionale, consultabili in via telematica, esclusivamente ai fini dell'applicazione
della disciplina di cui al presente decreto, e tenuti rispettivamente dal
CNIPA a livello nazionale e dalla regione di competenza a livello regionale.
I fornitori in possesso dei suddetti requisiti sono denominati fornitori
qualificati SPC. 3. I servizi per i quali e' istituito un elenco, ai sensi del comma 1, sono
erogati, nell'ambito del SPC, esclusivamente dai soggetti che abbiano ottenuto
l'iscrizione nell'elenco di competenza nazionale o regionale. 4. Per l'iscrizione negli elenchi dei fornitori qualificati SPC e' necessario
che il fornitore soddisfi almeno i seguenti requisiti: a) disponibilità di adeguate infrastrutture e
servizi di comunicazioni elettroniche; b) esperienza comprovata nell'ambito della realizzazione
gestione ed evoluzione delle soluzioni di sicurezza informatica; c) possesso di adeguata rete commerciale e di assistenza
tecnica; d) possesso di adeguati requisiti finanziari e patrimoniali,
anche dimostrabili per il tramite di garanzie rilasciate da terzi qualificati. 5. Limitatamente ai fornitori dei servizi di connettività dovranno
inoltre essere soddisfatti anche i seguenti requisiti: a) possesso dei necessari titoli abilitativi di cui al
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, per l'ambito territoriale
di esercizio dell'attività; b) possesso di comprovate conoscenze ed esperienze tecniche
nella gestione delle reti e servizi di comunicazioni elettroniche, anche
sotto il profilo della sicurezza e della protezione dei dati. Art. 83. Contratti quadro 1. Al fine della realizzazione del SPC, il CNIPA a livello nazionale e le
regioni nell'ambito del proprio territorio, per soddisfare esigenze di coordinamento,
qualificata competenza e indipendenza di giudizio, nonche' per garantire
la fruizione, da parte delle pubbliche amministrazioni, di elevati livelli
di disponibilità dei servizi e delle stesse condizioni contrattuali
proposte dal miglior offerente, nonche' una maggiore affidabilità complessiva
del sistema, promuovendo, altresì, lo sviluppo della concorrenza e
assicurando la presenza di più fornitori qualificati, stipulano, espletando
specifiche procedure ad evidenza pubblica per la selezione dei contraenti,
nel rispetto delle vigenti norme in materia, uno o più contratti-quadro
con più fornitori per i servizi di cui all'articolo 77, con cui i
fornitori si impegnano a contrarre con le singole amministrazioni alle condizioni
ivi stabilite. 2. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39, sono tenute a stipulare gli atti esecutivi dei contratti-quadro
con uno o più fornitori di cui al comma 1, individuati dal CNIPA.
Gli atti esecutivi non sono soggetti al parere del CNIPA e, ove previsto,
del Consiglio di Stato. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui
al citato art. 1, comma 1, del decreto legislativo n. 39 del 1993, hanno
facoltà di stipulare gli atti esecutivi di cui al presente articolo. Art. 84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione 1. Le Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39, aderenti alla Rete unitaria della pubblica amministrazione,
presentano al CNIPA, secondo le indicazioni da esso fornite, i piani di migrazione
verso il SPC, da attuarsi entro diciotto mesi dalla data di approvazione
del primo contratto quadro di cui all'articolo 83, comma 1, termine di cessazione
dell'operatività della Rete unitaria della pubblica amministrazione. 2. Dalla data di entrata in vigore del presente articolo ogni riferimento
normativo alla Rete unitaria della pubblica amministrazione si intende effettuato
al SPC. S EZIONE III R ETE INTERNAZIONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E COMPITI DEL CNIPA Art. 85. Collegamenti operanti per il tramite della Rete internazionale delle pubbliche
amministrazioni 1. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39, che abbiano l'esigenza di connettività verso
l'estero, sono tenute ad avvalersi dei servizi offerti dalla Rete internazionale
delle pubbliche amministrazioni, interconnessa al SPC. 2. Le pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che dispongono di reti
in ambito internazionale sono tenute a migrare nella Rete internazionale
delle pubbliche amministrazioni entro il 15 marzo 2007, fatto salvo quanto
previsto dall'articolo 75, commi 2 e 3. 3. Le amministrazioni non ricomprese
tra quelle di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio
1993, n. 39, ivi incluse le autorità amministrative indipendenti,
possono aderire alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni. Art. 86. Compiti e oneri del CNIPA 1. Il CNIPA cura la progettazione, la realizzazione, la gestione ed evoluzione
della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, previo espletamento
di procedure concorsuali ad evidenza pubblica per la selezione dei fornitori
e mediante la stipula di appositi contratti-quadro secondo modalità analoghe
a quelle di cui all'articolo 83. 2. Il CNIPA, al fine di favorire una rapida realizzazione del SPC, per un
periodo almeno pari a due anni a decorrere dalla data di approvazione dei
contratti-quadro di cui all'articolo 83, comma 1, sostiene i costi delle
infrastrutture condivise, a valere sulle risorse già previste nel
bilancio dello Stato. 3. Al termine del periodo di cui al comma 2, i costi relativi alle infrastrutture
condivise sono a carico dei fornitori proporzionalmente agli importi dei
contratti di fornitura, e una quota di tali costi e' a carico delle pubbliche
amministrazioni relativamente ai servizi da esse utilizzati. I costi, i criteri
e la relativa ripartizione tra le amministrazioni sono determinati annualmente
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della
Commissione, previa intesa con la Conferenza unificata cui all'articolo 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, salvaguardando eventuali
intese locali finalizzate a favorire il pieno ingresso nel SPC dei piccoli
Comuni nel rispetto di quanto previsto dal comma 5. 4. Il CNIPA sostiene tutti gli oneri derivanti dai collegamenti in ambito
internazionale delle amministrazioni di cui all'articolo 85, comma 1, per
i primi due anni di vigenza contrattuale, decorrenti dalla data di approvazione
del contratto quadro di cui all'articolo 83; per gli anni successivi ogni
onere e' a carico della singola amministrazione contraente proporzionalmente
ai servizi acquisiti. 5. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo 1, comma
1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, che aderiscono alla Rete
internazionale delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 85,
comma 3, ne sostengono gli oneri relativi ai servizi che utilizzano. Art. 87. Regolamenti 1. Ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
con uno o più decreti sulla proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie,
di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281, sono adottati regolamenti per l'organizzazione del SPC, per l'avvalimento
dei consulenti di cui all'articolo 80, comma 7, e per la determinazione dei
livelli minimi dei requisiti richiesti per l'iscrizione agli elenchi dei
fornitori qualificati del SPC di cui all'articolo 82.». Art. 31. Modifica del capo VIII del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Nel decreto legislativo l'espressione «Capo VIII» e' sostituita
dalla seguente: «Capo IX» e conseguentemente la numerazione degli
articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione progressiva da 88 a 92. Art. 32. Modifica all'articolo 75 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 1. Dopo il comma 3 dell'articolo 75 del decreto legislativo sono aggiunti
i seguenti: «3- bis . L'articolo 15, comma 1, della legge 15
marzo 1997, n. 59, e' abrogato. 3- ter . Il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n.
42, e' abrogato.». Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X Home

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 Art. 75
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 Art. 79
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 Art. 81
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