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Timestamp: 2018-12-18 17:34:37+00:00

Document:
REGOLAMENTO INTERNO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DI THIENE
ART.1: Costituzione, sede, Regolamento interno
Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, è stato costituito in base al “Regolamento del servizio di Protezione Civile della Città di Thiene (approvato con delibera del Consiglio Comunale n0 462 del 12.03.2002)”, presso la sede indicata all’Amministrazione Comunale.
Possono aderire i cittadini d’ambo i sessi allo scopo di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali nell’ambito della Protezione Civile, prestando la loro opera in attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento di eventuali emergenze, secondo le direttive impartite dalle autorità competenti ed in conformità alla normativa vigente in materia di protezione civile.
La sede assegnata al Gruppo è a Thiene in Via dell’Aeroporto, 31.
Il Gruppo Comunale di Protezione Civile è disciplinato dal presente ”Regolamento interno”, che agisce nei limiti dello Statuto Comunale, delle leggi nazionali e regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
ART.2: Scopi ed attività in emergenza.
Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, nel perseguire esclusivamente le finalità di solidarietà sociale, ha lo scopo di garantire volontariamente i servizi di:
1) Prevenzione, previsione e soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali e catastrofi come previsto dalle Normative Nazionali, Regionali, Provinciali, Comunale e dal C.O.C.
2) Soccorso e assistenza ai cittadini durante manifestazioni culturali, sportive ecc. richieste dalle autorità competenti, oltre alla ricerca di persone scomparse.
3) Presidio di sicurezza a supporto delle forze di polizia per blocchi di sicurezza ad aree pericolose.
4) Promuovere e diffondere la cultura di Protezione Civile tramite attività ed iniziative rivolte agli iscritti al Gruppo, alla popolazione ed in particolare a quella scolastica.
5) Esercitazioni ed addestramento.
Art.3: Attività di emergenza.
Il Sindaco può autorizzare il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile ad effettuare interventi di emergenza e soccorso in ambito extra comunale, provinciale, regionale, nazionale ed extra nazionale sulla base della normativa vigente in materia. Il Volontario che opera senza specifica autorizzazione solleva da ogni responsabilità legale e giuridica l’Amministrazione Comunale ed il Coordinatore del Gruppo di Protezione Civile.
Art.4: Ammissione.
L’ammissione al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile è subordinata alla presentazione di apposita domanda e all’accettazione da parte del Sindaco, su segnalazione del Coordinatore.
1) Aver raggiunto la maggiore età.
2) Godere dei diritti civili e politici.
3) Non aver subito condanne penali e non avere in corso procedimenti penali a proprio carico oltre a non essere destinatario di misure di sicurezza o di prevenzione per tali reati che siano pregiudizievoli per il servizio.
4) Essere fisicamente idoneo allo svolgimento delle attività del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile (vedi art.18 del Regolamento Comunale).
5) Impegnarsi ad osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Direttivi del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
6) Mantenere un comportamento degno nei confronti del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
7) Partecipare alle attività promosse dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile sia di addestramento che di servizio.
Art.5: Membri effettivi ed aggregati.
I Volontari ammessi al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile della Città di Thiene, acquisiscono la qualifica di effettivi, con valutazione ed approvazione dal Consiglio Direttivo, dopo aver svolto un periodo di minimo 6 mesi di prova, che consiste:
1) partecipare a eventuali corsi di addestramento organizzati dagli Enti preposti alla Protezione Civile.
2) partecipare 1 Assemblea del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
3) partecipare a non meno di 1 attività di Protezione Civile organizzata dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e riconosciuta dal Sindaco e non meno di 1 attività di emergenza di cui all’art. 2
Per coloro in possesso di un curriculum attestante specifiche professionalità in materia di Protezione Civile, il Coordinatore, sentito il parere favorevole del Consiglio Direttivo, inoltra richiesta al Sindaco per l’immediata nomina del volontario ad effettivo.
I volontari effettivi hanno diritto di:
1) partecipare all’assemblea del Gruppo con diritto di voto.
2) accedere alle cariche direttive.
I volontari aggregati possono prendere parte alle attività programmate del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, agli aggiornamenti e all’assemblea senza diritto di voto.
Art.6: Diritti e doveri dei volontari.
I Volontari appartenenti al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile si impegnano a partecipare a titolo gratuito ai servizi ed alle attività di Protezione Civile con diligenza, lealtà, senso di responsabilità e collaborazione mettendo a disposizione anche competenze e professionalità individuali per contribuire all’accrescimento della professionalità del Gruppo e non possono accettare alcuna remunerazione per l’attività svolta, salvo nei casi previsti dalla legge. I Volontari devono partecipare con impegno e nei limiti delle proprie possibilità alle attività formative e di addestramento promosse e proposte dal Gruppo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e gli altri Enti competenti in materia.
2-Il Volontario che indossa la divisa di Protezione Civile, che sia in servizio o non, non deve assumere sostanze alcoliche.
Qualora infranga questa norma interna, incorrerà nella sanzione prevista all’art. 17 paragrafo D-3
(Approvato dall’assemblea il 02/07/12)
Art. 7: Organi del Gruppo.
3) Il Coordinatore
Art. 8: Assemblea.
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è presieduta dal Coordinatore. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria sono validamente costituite con la presenza della maggioranza assoluta degli aderenti aventi diritto al voto in prima convocazione o con la presenza di un quarto degli stessi in seconda convocazione e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
L’ Assemblea ordinaria viene convocata almeno 2 volte all’anno dal Coordinatore in carica o quando lo richieda almeno un terzo dei componenti del Gruppo, provvede alla nomina del Coordinatore e dei membri del Comitato Direttivo ed all’approvazione dei piani o programmi annuali delle attività del Gruppo e del regolamento interno ed eventuali sue modifiche.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle eventuali modifiche del regolamento interno o altro ordine del giorno. L’Assemblea è presieduta dal Coordinatore, dal Vice Coordinatore in sua assenza o dal volontario più anziano di servizio in caso di assenza di entrambi.
L’ Assemblea viene convocata mediante avviso affisso presso la sede del Gruppo almeno 7 giorni prima della data di convocazione con l’indicazione del luogo, data, ora e ordine del giorno. La convocazione può essere inviata anche per posta ordinaria, e-mail o sms. Copia di detta convocazione deve essere inviata per conoscenza all’Ufficio di Protezione Civile del Comune. Delle riunioni dell’Assemblea e delle deliberazioni deve essere tenuto un verbale che sarà redatto dal Segretario. Il verbale deve essere sottoscritto dal Segretario, dal Coordinatore e dal Presidente dell’Assemblea.
Le votazioni dell’Assemblea avvengono generalmente a voto palese; sono effettuate a scrutinio segreto le elezioni del Consiglio Direttivo e quelle riguardanti sanzioni a membri del Gruppo di Protezione Civile. In tal caso la votazione avviene mediante schede che saranno scrutinate da due scrutatori scelti mediante sorteggio i quali coadiuveranno il Segretario in tale operazione.
Art. 9: Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è composto da 4 membri più il Coordinatore eletti dall’Assemblea Ordinaria scelti tra gli aderenti al Gruppo (hanno diritto al voto solo i volontari effettivi). Il Coordinatore nomina al suo interno il Vice Coordinatore e il Segretario di Direttivo che farà anche da Segretario dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo rimane i carica per 3 anni e può essere rieletto. In caso di dimissioni di un Consigliere si procede ad un’Assemblea Ordinaria che procederà al reintegro del numero del Consiglio che continua a funzionare fino alla surroga, secondo quanto previsto per la validità del Consiglio. Il Consiglio Direttivo può inoltre conferire ad altri consiglieri altri incarichi determinandone le rispettive competenze. I membri esterni al Direttivo non hanno diritto al voto. Tutte le cariche sono gratuite ed ogni carica deve essere espressamente accettata dal diretto interessato. Il Consiglio è convocato dal Coordinatore almeno 4 volte all’anno ed esso è validamente costituito con la presenza di non meno di 3 Consiglieri. Delibera a maggioranza assoluta ed in caso di parità di voti il voto del Coordinatore vale doppio. Delle riunioni del Consiglio e delle sue deliberazioni è redatto verbale a cura del Segretario che verrà sottoscritto dal Segretario e dal Coordinatore. Il Consiglio Direttivo è l’organo che svolge le attività esecutive del Gruppo di Volontariato e deve inoltre: curare la formazione e l’addestramento dei Volontari con corsi specifici, collaborare con l’amministrazione Comunale per programmare all’interno delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private incontri ed esercitazioni in concorso con altri Enti, con l’obiettivo di raggiungere una cultura diffusa di sicurezza e di protezione civile da parte delle nuove generazioni.
Art.10: Il Coordinatore.
Il Coordinatore del Consiglio Direttivo è anche coordinatore dell’organizzazione di volontariato. Dura in carica 3 anni e alla scadenza del mandato può essere riconfermato.
1) svolgere le attività previste dallo statuto comunale e dal presente regolamento;
2) cura in collaborazione con il Segretario la stesura dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Direttivo;
3) cura all’interno del Gruppo l’informazione e l’addestramento formando eventuali squadre specializzate in relazione ai principi e rischi presenti sul territorio;
4) sovrintende alla distribuzione agli iscritti dell’equipaggiamento e attrezzature che il Gruppo ha in dotazione;
5) è membro del Comitato Comunale di Protezione Civile e propone ad esso l’adozione degli atti che provvedono a soddisfare le necessità del gruppo relative al vestiario, ai materiali, alle attrezzature e ai mezzi necessari per svolgere al meglio il servizio, sia nell’addestramento che al verificarsi di emergenze;
6) cura i rapporti con l’Amministrazione Comunale e con altri Enti; può delegare a rappresentarlo in maniera permanente il Vice Coordinatore o qualsiasi altro membro del Consiglio Direttivo;
7) designa, sentito il parere del Consiglio Direttivo, i rappresentanti del Gruppo presso gli Uffici Comunali e i Comitati dove ne sia prevista la partecipazione;
8) cura le pubbliche relazione ed è garante dell’unità interna;
9) provvede entro il 31 Ottobre di ogni anno ad inviare al Sindaco il programma delle attività da effettuare nell’anno successivo;
10) provvede entro il 31 Marzo di ogni anno a trasmettere una dettagliata relazione sull’attività svolta dal gruppo l’anno precedente
Art.11: Il Vice Coordinatore.
Il Vice Coordinatore coadiuva il Coordinatore nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento temporaneo. Redige inoltre i verbali dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo in caso di assenza o impedimento temporaneo del Segretario.
Art.12: Il Segretario.
Il Segretario assiste gli organi del Gruppo di Volontariato nello svolgimento dei loro compiti e cura l’attività amministrativa del Gruppo. Provvede alla tenuta delle schede individuali di iscrizione dei Volontari, nonché al disbrigo della corrispondenza e degli adempimenti necessari per assicurare il funzionamento del servizio. Redige inoltre i verbali degli organi collegiali e sovrintende alle operazioni di voto e di scrutinio.
Art.13: Equipaggiamento.
I Volontari hanno in dotazione l’uniforme e l’equipaggiamento, comprensivo di D.P.I. , da utilizzare per ogni attività di Protezione Civile. Sono tenuti:
1) ad averne la massima cura e a versare una cauzione di euro 20,00 alla sua consegna che verrà restituita in caso di cessazione.
2) a restituire tempestivamente ed in buono stato quanto assegnatoli in caso di dimissioni, qualunque sia la motivazione. Se non restituito in buono stato verrà comminata una sanzione da 50,00 a 150,00 euro da versare al responsabile del Gruppo che provvederà tempestivamente a far pervenire alla Tesoreria del Comune. I Volontari ammessi al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile saranno dotati di tessera di riconoscimento rilasciata dal Comune che certifichi le generalità e l’appartenenza al Gruppo. Un Volontario all’uopo designato avrà cura di tenere aggiornato l’inventario dei materiali e dei mezzi dati in uso.
I Volontari che prevedono una assenza superiore ai 5 mesi, devono consegnare tutto l’equipaggiamento in dotazione.
Questo equipaggiamento sarà custodito in appositi contenitori e restituito al Volontario al momento del Suo ritorno in servizio.
Questo punto è retroattivo(approvato dall'Assemblea dei Volontari il 04/03/2013).
Volontari che presentano le dimissioni devono consegnare tutto l’equipaggiamento entro è non oltre 15 giorni dalla data delle dimissioni o allontanamento dal Gruppo. Se la consegna non avviene entro questo tempo, il Volontario dovrà versare al Gruppo una somma pari al valore d'acquisto dell'equipaggiamento estrapolato dalla fattura d'acquisto, come rimborso del materiale non consegnato consegnato.
(approvato dall'Assemblea dei Volontari il 04/03/2013 e revisionato il04/12/2013)
questo punto è retroattivo.
Art.14: Esercitazioni e Formazione.
I Volontari devono partecipare alle esercitazioni programmate dai competenti organi di Protezione Civile a livello comunale, comprensoriale, provinciale, regionale e nazionale. Il Volontario in addestramento ed in esercizio ha tuttavia la facoltà di astenersi dall’eseguire lavori od azioni che egli ritenga pericolosi o non adeguati alla sua preparazione tecnica e professionale;tale comportamento non può essere oggetto di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti, né
pregiudicare in alcun modo la sua appartenenza al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
I Volontari dovranno partecipare inoltre a corsi di formazione e ad eventuali corsi di specializzazione ritenuti opportuni dal Consiglio Direttivo.
I Volontari in possesso di specifiche professionalità potranno far parte, previo parere favorevole dell’assemblea, delle squadre comprensoriali di Protezione Civile.
Art.15: Materiali e mezzi.
L’impiego di materiali ed attrezzature del Comune in dotazione al Gruppo è disciplinato dall’art.24 del regolamento comunale approvato con delibera n.462 del 12/03/2002 esecutiva dal 26/03/2002.
Art.16: Sostentamento del Gruppo
Il sostentamento del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile è assicurato dal Comune di Thiene mediante specifica copertura finanziaria e dovrà provvedere all’equipaggiamento, ivi incluso il vestiario e gli eventuali dispositivi di Protezione Civile individuali, a specifica copertura assicurativa contro infortuni, malattie e altro conseguenti allo svolgimento di attività di protezione civile, nonché per responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art.4 della legge 266/91 (legge quadro sul volontariato) e successivi decreti ministeriali d’attuazione o altri provvedimenti legislativi in materia.
Il Comune inoltre provvederà a promuovere, anche con appositi stanziamenti di bilancio, la formazione e l’addestramento dei volontari. In caso di eventi calamitosi od altre attività il Comune favorisce la partecipazione dei Volontari qualificati alle attività di intervento, mediante la messa a disposizione di mezzi ed attrezzature e provvedendo anche al rimborso di eventuali spese in conformità alle leggi vigenti. Il Coordinatore o suo incaricato, per quanto indicato nel presente articolo, provvederà a mantenere i contatti con l’Amministrazione Comunale.
Art.17: Sanzioni disciplinari.
I provvedimenti disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
La responsabilità disciplinare è personale. Nelle violazioni disciplinari ciascun volontario è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa.
Corrispondenza delle sanzioni alle mancanze ( vedi tabella allegata).
Art.18: Modifiche al regolamento interno.
Le proposte di modifica al “ Regolamento interno” possono essere presentate all’Assemblea, dal Sindaco, dal direttivo o da un quinto dei Volontari effettivi. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza assoluta.
Art.19: Norme di rinvio.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si rinvia alle norme legislative e regolamentari vigenti in materia di Protezione Civile, nonché allo statuto, alle circolari e direttive emanate dagli organi comunali, provinciali, regionali e nazionali di Protezione Civile.
Art.20: Norme di funzionamento.
Copia del presente Regolamento interno deve essere tenuta a disposizione del pubblico affinché chiunque ne possa prendere visione in qualsiasi momento e un’ulteriore copia nell’Ufficio Comunale di Protezione Civile.
Il presente Regolamento sarà esecutivo dal 07 Gennaio 2013.
Il Regolamento interno è stato approvato dall’Assemblea dei Volontari in data 10 Marzo 2010 su proposta della Commissione così composta:
Il Presidente: prof. Giovanni Cattelan
Il segretario: sig. Francesco Picco
Membri: ing. Antonio Pagano
sig. Sergio Busellato
sig. Gianni Munaretto
Corrispondenza delle sanzioni alle mancanze
1. Volontario che opera in divisa senza avere avuto preventiva convocazione dal coordinatore dentro o fuori i confini comunali.
2. Volontario che si “auto
attribuisce”ruoli, compiti, incarichi non di sua competenza e comunque non assegnabili.
3.Volontario che utilizzi, senza autorizzazione, per scopi personali, o in modo improprio: mezzi, scritte, segnali(visivi o acustici), radio, fregi, etc. e comunque non previsti dalla dotazione comunale fornita al Volontario (Legge 225/92 e 266/92).
4. Volontario che in servizio si esprime con un lessico sconveniente scurrile, volgare e offensivo (sia tra i volontari sia con i cittadini), durante le comunicazioni verbali (anche via radio).
5.Volontario che si atteggia con esibizionismo, vanità, insofferenza.
6. Volontario che diffonde notizie diffamatorie, tendenziose, calunniose nei confronti del Gruppo o dei singoli Volontari.
7. Volontario che fomenta, istiga,stimola o provoca malumori e diffonda tra i Volontari forme disgregative.
8. Volontario che non risponde deliberatamente e sollecitamente alle comunicazioni telefoniche o postali inviategli.
9. Volontario che preleva, senza alcun mandato, la posta, i documenti o altro, dagli uffici.
10. Volontario che non frequenta corsi di apprendimento, aggiornamento, esercitazioni(soggetti ad obbligatorietà), assemblea, non giustificando l’assenza.
Richiamo del Coordinatore che segnala, per iscritto, la sanzione al Consiglio.
Reiterazione dei casi indicati in -A-
1. Recidiva con particolare gravità nelle mancanze previste in –A-B-
2. Volontario che si assume impegni o prende iniziative personali, anche coinvolgendo il Gruppo.
3. Chiunque del Gruppo svolga altre attività di volontariato, che potrebbero essere coinvolte nella medesima emergenza/simulazione, non comunichi preventivamente la scelta del Gruppo con cui operare in tale frangente.
4. Il Volontario che non si attenga, durante le varie attività, a comportamenti di lealtà, responsabilità, collaborazione e rispetto reciproco.
Sospensione dal servizio fino a un massimo di 20 giorni
Coordinatore del Gruppo, sentito il consiglio direttivo con la presenza di un rappresentante del Sindaco
Contestazione degli addebiti da parte del Coordinatore. E’ facoltà del volontario di presentare le sue giustificazioni entro due giorni feriali dal ricevimento della contestazione stessa.
Il Consiglio esprime il parere, raggiunto con la maggioranza assoluta dei presenti(a scrutinio segreto).
Il Sindaco emana l’atto di adozione della sospensione.
1. Volontario che danneggia volutamente mezzi, attrezzature, materiali in dotazione al Gruppo o se ne appropri, sottraendoli indebitamente o illecitamente.
2. Volontario che abbandona deliberatamente il posto o il compito assegnatogli, senza darne notifica o senza aver avuto dispensa dal coordinatore o dal responsabile in quel momento.
3. Volontario che si presenta in servizio o durante l’attività di volontario di P.C. in evidenti condizioni psico-fisiche alterate(stato di ebbrezza alcolica, etc.).
4. Chiunque all’interno del Gruppo durante attività di P.C. nei confronti dei cittadini o tra colleghi, provochi, nei fatti, con ingiurie e venga alle mani.
5. Violazione dolosa di doveri di comportamento da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericolo all’amministrazione, agli utenti o a terzi.
6. Volontario sottoposto a procedimenti penali che incidono sulla affidabilità in rapporto alle prestazioni richieste.
Sospensione dal servizio fino a un massimo di 60 giorni
Contestazione degli addebiti da parte del Coordinatore. E’ facoltà del volontario di presentare le sue giustificazioni entro due giorni feriali dal ricevimento della contestazione stessa. Il Consiglio esprime il parere, raggiunto con la maggioranza dei presenti(a scrutinio segreto). Il Sindaco emana l’atto di adozione della sospensione.
1. Recidiva nelle mancanze previste in –C- e –D-
2. Volontario che si è reso responsabile di fatti o atti che diano luogo a procedimenti penali con sentenza di condanna passata in giudicato.
3. Volontario che non ha più i requisiti previsti dal presente statuto.
4. Volontario che sia rimasto inattivo senza giustificato motivo per la durata di 5 mesi.
Contestazione degli addebiti da parte del Coordinatore. E’facoltà del volontario di presentare le sue giustificazioni entro due giorni feriali dal ricevimento della contestazione stessa. Il Consiglio esprime il parere, raggiunto con la maggioranza assoluta dei presenti(a scrutinio segreto). Il Sindaco emana l’atto di adozione dell’espulsione.

References: ART.1

ART.2

Art.3

Art.4
 art.18

Art.5

Art.6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20
 sentenza