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Timestamp: 2019-01-22 23:54:49+00:00

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L’astreinte non è “danno puntivo” e dunque è compatibile con l’ordine pubblico italiano | Diritto Civile Contemporaneo
L’astreinte non è “danno puntivo” e dunque è compatibile con l’ordine pubblico italiano
Per Cass. 15 aprile 2015 n. 7613, Rel. Nazzicone, le astreintes previste in altri ordinamenti dirette ad attuare, con il pagamento di una somma crescente con il protrarsi dell’inadempimento, una coercizione per propiziare l’adempimento di obblighi non coercibili in forma specifica, non sono incompatibili con l’ordine pubblico italiano.
In due precedenti, in ragione della funzione compensativa del nostro sistema di responsabilità civile, la Cassazione aveva ritenuto la non compatibilità dei “punitive damages” con l’ordine pubblico (Cass. 19 gennaio 2007 n. 1183 e Cass. 8 febbraio 2012 n. 1781), escludendo la possibilità di riconoscere in Italia due sentenze straniere di condanna al risarcimento.
Ma “risarcimento del danno ed astreinte costituiscono tra loro misure diverse” , dice la Cassazione nella sentenza che si segnala, così come il “danno punitivo ha funzione e struttura non coincidente con l’astreinte”, poichè quest’ultima si correla ad un obbligo ormai posto all’interno della relazione diretta tra le parti, in quanto derivante dal provvedimento giudiziale e da adempiersi in futuro.
Conseguentemente, l’astreinte contenuta in una sentenza straniera è riconoscibile perchè compatibile con l’ordine pubblico.
Nel caso di specie il giudice belga, nel condannare il ricorrente alla consegna di azioni societarie al sequestratario nominato dal Tribunale, aveva previsto una somma di denaro per ogni giorno di mancata ottemperanza al provvedimento giudiziario, in applicazione dell’art. 1385-bis del “Code judiciaire” belga, il quale prevede che: “Le juge peut, à la demande d’une partie, condamner l’autre partie, pour le cas ou il ne serait pas satisfait à la condamnation principale, au paiement d’une somme d’argent, dénommée astreinte, le tout sans préjudice des dommages-intérêts, s’il y a lieu. Toutefois, l’astreinte ne peut être prononcée en cas de condamnation au paiement d’une somme d’argent, ni en ce qui concerne les actions en exécution de contrats de travail”.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE: MAZZAMUTO, PLAIA, I rimedi nel diritto privato europeo, Torino, 2012, spec. 133-158.
Questo articolo è stato pubblicato in ESECUZIONE FORZATA, OBBLIGAZIONE, RESPONSABILITA' CIVILE, TUTELA DEI DIRITTI il 17 aprile 2015 da diritto civile contemporaneo.
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References: Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 337
 art. 8