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Timestamp: 2019-09-23 18:49:09+00:00

Document:
61981CJ0011_IT
NELLA CAUSA 11/81 ,
FIRMA ANTON DURBECK , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO , CON GLI AVVOCATI EHLE , FELDMANN , SCHILLER E EYL , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ,
COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JORN SACK , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,
CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA , PROPOSTA A NORMA DELL ' ART . 215 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , DI RISARCIMENTO DEI DANNI PRESENTI E FUTURI CHE LA RICORRENTE HA SUBITO A CAUSA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALL ' IMPORTAZIONE DI MELE DA TAVOLA DAL CILE , STABILITE DAL COMBINATO DISPOSTO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 5 APRILE 1979 , N . 687 ( GU N . L 86 , PAG . 18 ) E DEI REGOLAMENTI MODIFICATIVI ( CEE ) DELLA COMMISSIONE , 23 APRILE 1979 , N . 797 ( GU N . L 101 , PAG . 7 ) E 12 GIUGNO 1979 , N . 1152 ( GU N . L 144 , PAG . 13 ),
1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 GENNAIO 1981 , LA DITTA ANTON DURBECK ( IN PROSIEGUO : DURBECK ), CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO , HA PROPOSTO UN RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 215 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , DIRETTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI PRESENTI O FUTURI , SUBITI A CAUSA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALL ' IMPORTAZIONE DI MELE DA TAVOLA ORIGINARIE DEL CILE , ADOTTATE COL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 5 APRILE 1979 , N . 687 ( GU N . L 86 , PAG . 18 ), MODIFICATO DAI REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 APRILE 1979 , N . 797 ( GU N . L 101 , PAG . 7 ) E 12 GIUGNO 1979 , N . 1152 ( GU N . L 144 , PAG . 13 ).
2 A SOSTEGNO DEL RICORSO , LA DURBECK HA DEDOTTO CHE IL REGOLAMENTO N . 687/79 , CHE STABILIVA LE MISURE DI SALVAGUARDIA , NONCHE I REGOLAMENTI MODIFICATIVI NN . 797/79 E 1152/79 , POICHE NON CONTENEVANO UNA DISCIPLINA TRANSITORIA DI CUI AVREBBE POTUTO FRUIRE SOPRATTUTTO LA RICORRENTE , ERANO ILLEGITTIMI PER I SEGUENTI MOTIVI :
- MANCANZA DI FONDAMENTO GIURIDICO PER CONCLUDERE ACCORDI DI AUTOLIMITAZIONE ;
- TRASGRESSIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 29 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 , E DEGLI ARTT . 1 , 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 2707/72 ;
- TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DEL RISPETTO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO ;
- TRASGRESSIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 37 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 E DEGLI ARTT . 39 E 110 DEL TRATTATO CEE ;
- TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI NON DISCRIMINAZIONE .
3 IL 5 MAGGIO 1981 , PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTALE DALLO HESSISCHES FINANZGERICHT NELLA CAUSA 112/80 E VERTENTE SULLA VALIDITA DEI SUDDETTI REGOLAMENTI , LA CORTE HA DICHIARATO CHE ' L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 ' .
4 ALL ' UDIENZA DEL 19 NOVEMBRE 1981 , LA DURBECK HA DICHIARATO CHE , CONSIDERATA LA SENTENZA DELLA CORTE NELLA CAUSA 112/80 , RINUNCIAVA AD INSISTERE SULL ' INVALIDITA DEI REGOLAMENTI NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 NELL ' AMBITO DELLA CAUSA 11/81 . ESSA HA TUTTAVIA TENUTA FERMA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI , SOSTENENDO CHE UNA PARTE DEI MEZZI PROPOSTI NEL RICORSO , SOPRATTUTTO QUELLI RIGUARDANTI LA TRASGRESSIONE DEI PRINCIPI DI NON DISCRIMINAZIONE E DI TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , POTEVANO INVOCARSI ANCHE SENZA CONTESTARE LA VALIDITA DEI SUDDETTI REGOLAMENTI . ESSA HA INOLTRE DEDOTTO UN NUOVO MEZZO RIGUARDANTE LA POSSIBILITA DI FAR VALERE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER ATTI LEGITTIMI .
5 CIO PREMESSO , SI TRATTA ANZITUTTO DI ACCERTARE SE I MEZZI CHE LA RICORRENTE INTENDE TENER FERMI CORRISPONDANO EFFETTIVAMENTE AI MEZZI DEDOTTI NELL ' ATTO INTRODUTTIVO OVVERO SI TRATTI IN REALTA DI NUOVI MEZZI PROPOSTI IN CORSO DI CAUSA , LA CUI AMMISSIBILITA E SUBORDINATA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . BISOGNA INOLTRE SOTTOLINEARE CHE QUALUNQUE MEZZO CHE SI RISOLVA NEL CONTESTARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 PER MOTIVI IDENTICI A QUELLI CHE LA CORTE HA GIA TRATTATO E DISATTESO NELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 , VA RESPINTO .
SULLA TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DI NON-DISCRIMINAZIONE
6 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA CONSTATAZIONE , CONTENUTA NEI PUNTI DA 52 A 54 DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 , SECONDO CUI I REGOLAMENTI NN . 797/79 E 1152/79 MIRAVANO UNICAMENTE AD ADEGUARE L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALLE MERCI CHE ERANO GIA ' AVVIATE ' VERSO LA COMUNITA , AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 2707/72 , SI BASA PARZIALMENTE SU UN ERRORE DI FATTO , POICHE E NOTO INFATTI CHE LA MERCE LA CUI IMPORTAZIONE ERA AUTORIZZATA A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 1152/79 , E STATA AVVIATA VERSO LA COMUNITA SOLO DOPO IL 12 APRILE 1979 , DATA IN CUI , A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 797/79 , LE MELE DA TAVOLA DOVEVANO AVER LASCIATO UN PORTO CILENO .
7 IN PROPOSITO LA DURBECK SOTTOLINEA CHE , CON TELEX 10 APRILE 1979 , ESSA AVEVA CHIESTO CHE LA COMMISSIONE LA AUTORIZZASSE AD IMPORTARE , ENTRO IL 10 O IL 15 MAGGIO 1979 , CIRCA 2 000 TONNELLATE DI MELE DA TAVOLA CILENE GIA PRONTE PER L ' IMBARCO , E CHE LA COMMISSIONE LE AVEVA DATO , ALLA STESSA DATA , UNA RISPOSTA NEGATIVA , PRECISANDO CHE I PRODOTTI CUI SI RIFERIVA IL TELEX NON POTEVANO ESSERE CONSIDERATI COME MERCI AVVIATE VERSO LA COMUNITA .
8 IL MEZZO SOPRA MENZIONATO E STATO PROPOSTO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO ED E PERCIO AMMISSIBILE . INOLTRE , ANCHE SE SI RISOLVE IN SOSTANZA NEL CONTESTARE IL REGOLAMENTO N . 1152/79 IN QUANTO DISCRIMINATORIO , ESSO SI BASA SU UN ASPETTO CHE NON E STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE NELLA CAUSA 112/80 . SI DEVE QUINDI ESAMINARE TALE MEZZO NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA .
9 LA COMMISSIONE HA OSSERVATO , CON RAGIONE , CHE IL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA DURBECK NON E DISCRIMINATORIO . ESSA HA PRECISATO ALL ' UDIENZA CHE LE PARTITE DI MELE ORIGINARIE DEL CILE IMBARCATE DOPO IL 12 APRILE 1979 ERANO STATE DAPPRIMA BLOCCATE NEI DEPOSITI DELLA DOGANA DI UNO STATO MEMBRO E CHE LA LORO IMPORTAZIONE ERA STATA POI AUTORIZZATA UNICAMENTE IN BASE A CONSIDERAZIONI OGGETTIVE ED INDIPENDENTI DALL ' IDENTITA DELLE DITTE INTERESSATE , DOPO CHE SI ERA CONSTATATO CHE UNA PARTE DELLE MELE GIA IMPORTATE STAVA PER ESSERE RIESPORTATA DALLA COMUNITA . IL PICCOLO QUANTITATIVO SUPPLEMENTARE DI MELE LA CUI IMPORTAZIONE ERA DIVENUTA POSSIBILE NON AVREBBE RAGIONEVOLMENTE POTUTO ESSERE RIPARTITO TRA NUMEROSE DITTE , E SI ERA PERTANTO RITENUTO LOGICO DARE LA PREFERENZA ALLA MERCE CHE ERA GIA ARRIVATA IN UN PORTO COMUNITARIO .
10 LA SOLUZIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE NON TRAVALICA I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE DI CUI ESSA DISPONE PER SVOLGERE I COMPITI AFFIDATILE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI .
11 CONSIDERATE QUESTE CIRCOSTANZE , NON SI PUO RITENERE DISCRIMINATORIO IL REGOLAMENTO N . 1152/79 . IL MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .
12 LA DURBECK SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA TRASGREDITO IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO OMETTENDO DI INFORMARLA DELLA POSSIBILITA D ' IMPORTARE ANCORA UNA CERTA QUANTITA DI MELE , NEL CASO IN CUI SI FOSSE CONSTATATO SUCCESSIVAMENTE CHE DELLE PARTITE DI MELE GIA IMPORTATE NON ERANO DESTINATE AL MERCATO COMUNITARIO .
13 TALE MEZZO NON CORRISPONDE A QUELLO PROPOSTO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , IL QUALE MIRAVA A DIMOSTRARE CHE LA COMMISSIONE AVEVA TRASGREDITO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DELLA RICORRENTE CON LA STESSA ADOZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA , E DEVE QUINDI CONSIDERARSI UN MEZZO NUOVO .
14 L ' ART . 42 , PAR 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE STABILISCE CHE ' LA DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA E VIETATA A MENO CHE ESSI SI BASINO SU ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA ' . NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE NON INVOCA NESSUN NUOVO ELEMENTO DI FATTO O DIRITTO AI SENSI DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE . IL MEZZO IN QUESTIONE E QUINDI INAMMISSIBILE .
SULLA RESPONSABILITA CHE PUO ADDOSSARSI ALLA COMMISSIONE PER IL FATTO DI AVER ADOTTATO MISURE LEGITTIME
15 SI DEVE OSSERVARE CHE QUESTO MEZZO E STATO DEDOTTO SOLO NELLA FASE ORALE E CHE QUINDI E UN MEZZO NUOVO , FONDATO SULLA SENTENZA DELLA CORTE 5 MAGGIO 1981 .
16 LA SENTENZA DELLA CORTE IN CAUSA 112/80 NON PUO TUTTAVIA CONSIDERARSI UN ELEMENTO CHE PERMETTA LA DEDUZIONE DI QUESTO NUOVO MEZZO A NORMA DELL ' ART . 42 , PAR 2 , SOPRAMENZIONATO .
17 IL FATTO NUOVO , PER POTER GIUSTIFICARE LA DEDUZIONE DI UN MEZZO NUOVO IN CORSO DI CAUSA , NON DOVEVA INFATTI ESISTERE O NON DOVEVA ESSERE NOTO AL RICORRENTE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . ORBENE , POICHE GLI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE GODONO DI UNA PRESUNZIONE DI VALIDITA FINTANTOCHE LA CORTE NON DICHIARI EVENTUALMENTE CHE SONO INCOMPATIBILI CON I TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITA , LA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE NELLA CAUSA 112/80 HA UNICAMENTE CONFERMATO UNA SITUAZIONE GIURIDICA DI CUI LA RICORRENTE ERA A CONOSCENZA NEL MOMENTO IN CUI HA PROPOSTO IL RICORSO .
18 STANDO COSI LE COSE , LA DURBECK POTEVA PREMUNIRSI SOLO DEDUCENDO NEL RICORSO STESSO , IN VIA SUBORDINATA , I MEZZI CHE RITENEVA DI POTER PROPORRE ANCHE NEL CASO IN CUI GLI ATTI IMPUGNATI FOSSERO STATI DICHIARATI LEGITTIMI .
19 ANCHE QUESTO MEZZO DEVE QUINDI DICHIARARSI INAMMISSIBILE .
20 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA PERTANTO CONDANNATA ALLE SPESE .
1* IL RICORSO E RESPINTO PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE .
2*IL RICORSO E IRRICEVIBILE PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI MEZZI SOLLEVATI DALLA RICORRENTE .
3*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .

References: SENTENZA 
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