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Timestamp: 2018-05-23 14:23:38+00:00

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Guida pratica per installatori • INK Open Solutions
Progettazione reti dati e cablaggio strutturato
Guida pratica per installatori
Che tipo di impianto è la rete dati, che sia wired o wireless?
È un impianto elettronico.
(Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1 e 2)
DM 22 gennaio 2008, n. 37
f) impianti radiotelevisivi ed elettronici: le componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, ad installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua, mentre le componenti alimentate a tensione superiore, nonché i sistemi di protezione contro le sovratensionisono da ritenersi appartenenti all’impianto elettrico; …
Deve essere progettata?
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 5)
1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto.
Chi la può progettare?
a) un professionista iscritto agli albi professionali
b) il responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art.5)
1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative piu’ rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
Come deve essere il progetto redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice?
Deve essere costituito dallo schema dell’impianto da realizzare, con eventuale necessaria documentazione tecnica.
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 7 comma 2)
Come deve essere il progetto redatto dal professionista iscritto agli albi professionali?
Secondo la regola dell’arte.
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 5 commi 3 e 4 – L. 1 marzo 1968, n. 186, artt.1 e 2)
LEGGE 01 marzo 1968, n. 186
Art. 2. I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del comitato elettrotecnico italiano (norme CEI ndr.) si considerano costruiti a regola d’arte.
Chi può realizzare una rete dati ?
Le imprese abilitate.
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 3 e 4)
1. Le imprese, iscritte nel registro delle imprese di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni, di seguito registro delle imprese, o nell’Albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, di seguito albo delle imprese artigiane, sono abilitate all’esercizio delle attività di cui all’articolo 1 se l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali di cui all’articolo 4.
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta; a-bis) diploma di tecnicosuperiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall’allegato A, area 1 – efficienza energetica, al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 settembre 2011));
2. I periodi di inserimento di cui alle lettere b) e c) e le prestazioni lavorative di cui alla lettera d) del comma 1 possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito dell’impresa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari. Si considerano, altresi’, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell’articolo 4 il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attività di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2, tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.
È sempre obbligatorio certificare il corretto funzionamento di una rete dati ?
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 7)
Come devono essere progettati gli impianti?
(Norma CEI EN 50173, Tecnologia dell’informazione, Cablaggio strutturato; Parte 1 – Prescrizioni Generali; Parte 2 – Locali per ufficio; Parte 3 – Ambienti industriali; Parte 4 – Abitazioni; Parte – 5 Centri dati; Parte 6 – Servizi distribuiti agli edifici)
Come devono essere realizzati e installati gli impianti?
(Norma CEI EN 50174 Tecnologia dell’informazione, Installazione cablaggio strutturato; Parte 1 – Specifiche di installazione e
assicurazione della qualità; Parte 2 – Pianificazione e criteri di
installazione all’interno degli edifici; Parte 3 – Pianificazione e criteri di
installazione all’esterno degli edifici; Norma CEI EN 50346 Tecnologia dell’informazione, Installazione del cablaggio, Prova del cablaggio installato; Norma CEI EN 50310 Applicazioni della connessione equipotenziale e della messa a terra in edifici contenenti apparecchiature per la tecnoclogia dell’informazione; Norma CEI CLC/TR 50174-99-1 Tecnologia dell’informazione, Installazione cablaggio, Parte 99-1: Alimentazione remota)
Cosa succede alle imprese che realizzano una rete dati e ai progettisti se non rispettano queste regole?
Ricevono delle sanzioni amministrative da 100,00 € a 10.000,00 € a seconda all’entità e complessità dell’impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
(DM 22 gennaio 2008, n. 37, art.09)
1.Alle violazioni degli obblighi derivanti dall’articolo 7 del presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 100,00 ad euro 1.000,00 con riferimento all’entità e complessità dell’impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
2.Alle violazioni degli altri obblighi derivanti dal presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 1.000,00 ad euro 10.000,00 con riferimento all’entità e complessità dell’impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
3.Le violazioni comunque accertate, anche attraverso verifica, a carico delle imprese installatrici sono comunicate alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, che provvede all’annotazione nell’albo provinciale delle imprese artigiane o nel registro delle imprese in cui l’impresa inadempiente risulta iscritta, mediante apposito verbale.
4.La violazione reiterata tre volte delle norme relative alla sicurezza degli impianti da parte delle imprese abilitate comporta altresi’, in casi di particolare gravità, la sospensione temporanea dell’iscrizione delle medesime imprese dal registro delle imprese o dall’albo provinciale delle imprese artigiane, su proposta dei soggetti accertatori e su giudizio delle commissioni che sovrintendono alla tenuta dei registri e degli albi.
5.Alla terza violazione delle norme riguardanti la progettazione ed i collaudi, i soggetti accertatori propongono agli ordini professionali provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti iscritti nei rispettivi albi.
6.All’irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo provvedono le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura.
7.Sono nulli, ai sensi dell’articolo 1418 del Codice Civile, i patti relativi alle attività disciplinate dal presente regolamento stipulati da imprese non abilitate ai sensi dell’articolo 3, salvo il diritto al risarcimento di eventuali danni.

References: art. 5
 art.5
 art. 7
 art. 5

Art. 2
 art. 7
 art.09