Source: http://femminismi-confronto-work.blogspot.com/2013/12/societa-e-diritto-la-sentenza-n-45179.html
Timestamp: 2018-11-20 00:02:27+00:00

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SOCIETÀ E DIRITTO / La sentenza n° 45179 relativa a un abuso su minore emessa l'8.11.2013 dalla Cassazione penale Sez. III
Se la giustizia ti volta le spalle
IO, SOGGETTO OFFESO
Una recente sentenza della Cassazione ha invalidato una sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro relativa a un abuso su minore, accogliendo due delle richieste di nullità avanzate dal difensore (concernenti il riconoscimento di attenuanti) e rinviando il nuovo processo ad altra sezione della Corte d’Appello, che dovrà riesaminare il diniego e motivarlo appropriatamente ove ritenga di doverlo confermare.
Il concetto di “relazione amorosa”, espresso dal difensore dell’imputato e accolto nella sua decisione dalla Corte, che lo applicava al rapporto sessuale continuato instaurato da un uomo di circa 60 anni con una bimba allora appena undicenne, ha suscitato reazioni indignate.
«La corte d'appello in sostanza» motiva la Corte «ha omesso di prendere in esame le considerazioni della difesa, e si è limitata a negare l'attenuante per ragioni che però non sono conformi alla costante giurisprudenza di questa Corte, secondo la quale “la circostanza attenuante fondata sulla minore gravità del caso è riferibile tanto alle condotte di violenza sessuale (art. 609-bis, comma 3, cod. pen.), eventualmente aggravate per l'età inferiore ai dieci anni della vittima (art. 609-ter, comma 2, cod. pen.), quanto all'ipotesi di atti sessuali con minorenne di analoga età (art. 609 quater, comma 4, in relazione all'art. 609-ter, comma 2, cod. pen.)». Detto diversamente, la Cassazione ha rilevato che le attenuanti fondate sulla minore gravità del caso (previste senza eccezione alcuna dalla legge) sono state costantemente applicate dalla Corte alle condotte di violenza sessuale, pure in presenza dell’aggravante determinata dall’avere la vittima un’età inferiore ai dieci anni. Di conseguenza ogni altra aggravante considerata (anche quella relativa all'abuso di autorità) non inficia la necessità di valutare la possibile esistenza di attenuanti.
Dal codice penale: Art. 609-bis. Violenza sessuale.
«Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:
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Pubblicato da Iole Natoli a 02:16
Etichette: Cassazione, Diritto, Società, Violenza sessuale su minori
Anonimo 16 dicembre 2013 03:35
Una bambina di 11 anni, anche se sessualmente precoce, non è in grado di capire le nefaste implicazioni di un sentimento "amoroso e carnale" con un uomo maturo. L'uomo di 60 anni è tenuto, moralmente, a decidere per il bene del minore, qualsiasi siano i suoi sentimenti verso la vittima di abuso.
Iole Natoli 16 dicembre 2013 14:09
Petizione/Appello del "Movimento per l'infanzia" contro la sentenza 45179 del 8 novembre 2013 della Corte di Cassaz.
https://secure.avaaz.org/it/petition/Presidente_della_Repubblica_italiana_Appello_contro_la_sentenza_45179_del_8_novembre_2013_della_Corte_di_Cassaz/?fbss
Iole Natoli 20 dicembre 2013 11:14
Un confronto tra pareri diversi:
http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=5552-Violenza-sessuale.-Una-sentenza-contestata.html#.UrSWlBzxN-z
La sentenza della III Sez. di CASSAZIONE penale nº...
SOCIETÀ E DIRITTO / La sentenza n° 45179 relativa ...

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 Art. 609
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