Source: http://teapartypiemonte.blogspot.com/2012/02/
Timestamp: 2019-04-18 18:16:27+00:00

Document:
Tea Party Piemonte: febbraio 2012
“Proprietà e libertà”. I seminari di studio di StoriaLibera in collaborazione con Tea Party Italia Edizione 2012: "Credere nello Stato?"
“Proprietà e libertà”. I seminari di studio di StoriaLibera in collaborazione con Tea Party Italia
Edizione 2012: "Credere nello Stato?"
Questa prima edizione del seminario estivo ha per tema il nuovo libro di Carlo Lottieri, "Credere nello Stato?"
Su StoriaLibera è stato approntato un dossier che raccoglie le recensioni al testo di Carlo Lottieri, "Credere nello Stato?".
Il seminario viene proposto in un'unica modalità, ripetuta in tre sessioni, in queste date e nelle seguenti zone:
gio. 26 luglio sera - lun. 30 luglio matt. (in Lombardia, in località di montagna)
lun. 30 luglio sera - ven. 3 agosto matt. (in Veneto, in località turistica di mezza montagna) sessione annullata
lun. 6 agosto pomeriggio - ven. 10 agosto matt. (in alto Lazio, in località storica)
Il programma dettagliato con tutte le informazioni verrà inviato agli interessati su richiesta.
Le iscrizioni si chiuderanno improrogabilmente entro:
- merc. 14 marzo, per il seminario in Lombardia;
- merc. 15 febbraio, per il seminario in Veneto (sessione annullata);
- merc. 14 marzo, per il seminario in Lazio.
per il seminario in Lombardia scrivere a storialibera@libero.it
per il seminario in Lazio scrivere a Titti A. Cerillo - staff@storialibera.it opp.: StoriaLibera.it
SEMINARIO "PROPRIETA' E LIBERTA'" - Luglio e agosto 2012
1. Gli amici di StoriaLibera.it in collaborazione con Tea Party Italia propongono il seminaro di studio "Proprietà e libertà".
2. La prima edizione del seminario è prevista per la prossima estate ed avrà per tema il nuovo libro del prof. Carlo Lottieri, "Credere nello Stato?" (edito da Rubbettino, 2011).
3. Il seminario ha una durata di quattro giorni con 3 o 4 incontri/conferenze di lavoro quotidiano e viene riproposto in un'identica modalità in distinte località (Lombardia, Veneto, Lazio) per offrire una maggiore possibilità di partecipazione.
4. Il costo di partecipazione, comprensivo di alloggio e pasti, si aggira intorno ai 250 euro (la cifra varia a seconda della scelta del tipo di camera).
5. Per richiedere l'iscrizione occorre inviare una mail con i propri dati personali (dati anagrafici, residenza, occupazione e motivo d'interesse) e con la decisione per il tipo di alloggio preferito. Chi cura l'organizzazione fornirà gli estremi per effettuare il bonifico della quota d'iscrizione.
6. L'iscrizione sarà perfezionata solo con il versamento della caparra obbligatoria (entro e non oltre la data stabilita).
7. La caparra versata sarà restituita solo se il seminario non potesse più svolgersi. Al contrario (dato che la caparra viene immediatamente girata all'albergo per gli impegni contratti), in caso di revoca della partecipazione, il versamento d'iscrizione non sarà restituito.
8. Gli organizzatori si riservano la possibilità di cancellare una o più sessioni del semiario nel caso di mancato raggiungimento di un numero di iscrizioni giudicato sufficiente. Altresì, agli organizzatori è data ampia discrezionalità per apportare modifiche al programma qualora motivi di forza maggiore lo richiedessero.
9. Obiettivo degli incontri è sviluppare una riflessione di taglio universitario (ma non destinata esclusivamente a studenti universitari) sul tema specifico indicato, nell'ambito della più vasta prospettiva della libertà, della proprietà e dell'economia di mercato.
10. Prendendo spunto - nell'edizione di quest'anno - dal volume di Lottieri, ai partecipanti è posta come condizione la lettura previa del libro "Credere nello Stato?". In questo modo ogni partecipante sarà in grado di offrire un contributo più significativo.
11. Programma.
Il seminario intende offrire l’opportunità di accostare le tesi liberali classiche e libertarie in materia di potere, proprietà, libertà, Stato, federalismo e società civile. L’iniziativa si propone di favorire una maggiore consapevolezza sulla necessità di proteggere individui e comunità dalle pretese del ceto politico-burocratico.
Il seminario prevede otto lezioni di 45 minuti, ognuna delle quali sarà seguita da discussioni in piccoli gruppi e, infine, da un libero confronto con il relatore. Oltre a questi momenti strutturati di studio e confronto, il seminario prevede ulteriori occasioni di dialogo con la proiezione di film e la discussione su di essi, oltre a una sessione conclusiva.
Programma dei lavori per il seminario in Lombardia (gio. 26 luglio sera - lun. 30 luglio matt.)
Ore 13-17: ricevimento dei partecipanti
Ore 18: Lezione introduttiva di Carlo Lottieri, "Lo Stato quale ideologia"
Ore 21: Cineclub, in stile anni Sessanta (“Bokassa”)
Ore 8:30: prima colazione
Ore 9-11: Nicola Iannello, "Da Hobbes a Rousseau: verso la sovranità democratica"
Ore 11.30-13.30: Carlo Lottieri, "Quale modernità? Quale illuminismo?"
Ore 17-19: Nicola Iannello, "La teoria liberale della lotta di classe"
Ore 21: Cineclub, sempre in stile anni Sessanta (“Brazil”)
Ore 9-11: Carlo Lottieri, "Proprietà privata e proprietà comune"
Ore 11.30-13.30: Nicola Iannello, "Il mercato come ordine spontaneo: la lezione degli austriaci"
Ore 17-19: Carlo Lottieri, "Libertarismo: un’utopia?"
Ore 19.30: pena
Ore 21: Cineclub, anche stavolta in stile anni Sessanta (“Le vite degli altri”)
Domenica 29 luglio*
Ore 8.30: prima colazione
Ore 9-11: Nicola Iannello, "Teoria federale e diritto di secessione"
Ore 11.30-13.30: Discussione conclusiva
Ore 15: Convegno aperto al pubblico sul tema “Come difendere le nostre libertà?”, in collaborazione con il movimento Tea Party Italia
* E' prevista la Celebrazione eucaristica domenicale
Ore 8: prima colazione
Ore 9: saluti e partenza
Programma di massima dei lavori per il seminario in Lazio (lun. 6 agosto pomeriggio - ven. 10 agosto matt.)
Ore 18: Lezione introduttiva "Lo Stato quale ideologia"
Ore 21: Dibattito su "Credere nello Stato?" di Carlo Lottieri
Ore 9-11: 1° incontro ("Da Hobbes a Rousseau: verso la sovranità democratica")
Ore 11.30-13.30: 2° incontro ("Quale modernità? Quale illuminismo?")
Ore 17-19: 3° incontro ("La teoria liberale della lotta di classe")
Ore 21: 4° incontro ("Fusionismo e situazione italiana")
Ore 9-11: 1° incontro ("Proprietà privata e proprietà comune")
Ore 11.30-13.30: 2° incontro ("Il mercato come ordine spontaneo: la lezione degli austriaci")
Intero pomeriggio: escursione
Ore 21: 3° incontro ("Libertarismo: un’utopia?")
Ore 9-11: 1° incontro ("Teoria federale e diritto di secessione")
Ore 11.30-13.30: 2° incontro ("Libertarismo e fallimenti liberali")
Ore 15: 3° incontro
Ore 17: Tea Party (convegno aperto al pubblico) sul tema “Come difendere le nostre libertà?”
Ore 21: 4° incontro
Ore 9: ultimo incontro
Tea Party: Fiscal Responsibility, Limited Government, Free Markets
Etichette: carlo lottieri, libertà, proprietà, seminari estivi, storia libera
Partiti incostituzionali, generatori di debito pubblico
Segnaliamo questo articolo di Salvatore Custòdero pubblicato sul blog di Kalmha
APPUNTO n. 1:
per la formazione di nuovi strumenti elettorali.
- Come è stato riconosciuto da molti eminenti Costituzionalisti italiani, a incominciare da Leopoldo Elia, che ha scritto il
magistrale saggio: “A quando una legge sui partiti?“, è particolarmente urgente la necessità di attuare con legge l’art. 49 della Costituzione.
http://kalmha.net/2012/02/partiti-incostituzionali-generatori-di-debito-pubblico/
Etichette: art. 49, costituzione, debito pubblico, partiti
Hey, tu! Sei contrario all'evasione?
Hey, tu! Sei contrario all'evasione? Pensi che la lotta all'evasione sia fondamentale per risollevare le sorti del nostro paese? Bene, allora ti rivolgo una domanda. Quanto sei disposto a pagare TU per combattere l'evasione? Pagheresti 1000 euro l'anno per non avere più evasione fiscale?
Già, perché chi plaude alla lotta contro l'evasione spesso non fa i conti che dovrebbe: se un evasore smette di evadere molto spesso può scaricare i costi delle tasse sui suoi clienti, il "100 euro senza fattura o 150 euro con fattura" diventa semplicemente un "150 euro". In questo modo i consumatori si vedono ridurre il proprio potere d'acquisto e diventano più poveri. Di quanto? Se tutta l'evasione venisse eliminata, il nostro stipendio varrebbe circa il 4% in meno. Ossia 1000 euro a testa che pagano i consumatori nel loro insieme, ossia anche i lavoratori che già pagano le tasse.
Non solo: se uno non potesse più lavorare in nero l'alternativa sarebbe tra lavorare e pagare le tasse e non lavorare affatto. Ci sono molti lavori che, se dovessero essere pagati di più per pagare anche le tasse, non verrebbero fatti. Quindi avremmo molte persone senza reddito, meno soldi che girano, una recessione ancora più profonda. Questo vuol dire imprese che falliscono, lavoratori che perdono il lavoro.
Tu che paghi le tasse e plaudi alla lotta all'evasione, sei disposto a rischiare il tuo posto di lavoro per questa voglia di "giustizia" e di avversione verso chi non paga?
La verità è molto semplice: la lotta all'evasione è giusta solo se i soldi recuperati vengono usati per abbassare le tasse a tutti. Solo n questo modo non si sottraggono le risorse ai cittadini, e quello che si toglie ad alcuni con la lotta all'evasione viene "distribuito" tra tutti abbassando le tasse. Ma il Governo ha già detto che non seguirà questa strada.Pensi che la lotta all'evasione sia fondamentale per risollevare le sorti del nostro paese? Bene, allora ti rivolgo una domanda. Quanto sei disposto a pagare TU per combattere l'evasione? Pagheresti 1000 euro l'anno per non avere più evasione fiscale?
La verità è molto semplice: la lotta all'evasione è giusta solo se i soldi recuperati vengono usati per abbassare le tasse a tutti. Solo n questo modo non si sottraggono le risorse ai cittadini, e quello che si toglie ad alcuni con la lotta all'evasione viene "distribuito" tra tutti abbassando le tasse. Ma il Governo ha già detto che non seguirà questa strada.
Etichette: evasione
pubblicato per la prima volta sul sito Polyarchy:
http://www.polyarchy.org/​papers/liechtenstein.html
di Luigi Pirri (per gentile concessione dell'autore)
Il Principe Libertario: Hans Von Adam II
Hans Adam II, nato a Zurigo il 14 febbraio 1945, è il primogenito del Principe Franz Josef II del Liechtenstein e della Principessa Giorgina di Wilczek. Fin da piccolo mostra grande interesse per le materie umanistiche e la fisica, ma viene spinto, a seguito della necessità del Casato di riorganizzare e ricostruire il proprio patrimonio (riorganizzazione che avrà luogo nel 1970), a studiare economia: si forma, quindi, prima a Vienna e poi nella Scuola di Scienze Economiche e Sociali di San Gallo.
Ci troviamo di fronte ad un istituto giuridico che non ha precedenti nella storia del Costituzionalismo: il diritto di abolizione popolare della monarchia; il Casato sentiva fortemente la necessità di una autentica legittimazione popolare della monarchia, al fine di rispondere positivamente e fattivamente alle critiche antimonarchiche che, anche in un Paese di tradizioni costituzional - monarchiche, non mancavano.
- il mantenimento del rule of law: si tratta, sostanzialmente, delle funzioni statuali che attengono al mantenimento dell’ordine, alla produzione normativa e alla risoluzione dei conflitti tra consociati [17];
- la politica estera.
La scienza giuridico - politica, nei prossimi anni, dovrà tenere in grande considerazione gli sviluppi della riforma costituzionale del Principato. L’attuale crisi fiscale e monetaria degli Stati occidentali, inoltre, rappresenta un’occasione unica per la promozione di forme di comunità politica che non dispongano autoritativamente dei cittadini, ma siano, finalmente e giustamente, al loro servizio.
[3] Una prova dell’importanza crescente che sta acquisendo il capitalismo libertario nell’agenda politica attuale è, per esempio, l’articolo pubblicato con il titolo Libertarians Rising, nella sezione "Saggi" della prestigiosa rivista Time, 29 ottobre 2007, p. 112 (Kinsley 2007)
[4] Intendendo, con tale termine, «quel potere assoluto e perpetuo ch'è proprio dello Stato». Jean Bodin, I sei libri dello Stato, a cura di M. Isnardi Parente, Utet, Torino, 1964, libro I, cap. 8, p. 345
[5] Hans Hermann Hoppe, The Idea of a Private Law Society, Ludwig Von Mises Institute, http://mises.org/daily/2265
[7] La vicenda merita qualche parola in più. A seguito del Congresso di Vienna, il Giura venne assegnato al Canton Berna. Questo atto causò, però, forte dissenso. Il Giura era di lingua francese e cattolico, mentre il Canton Berna era principalmente di lingua tedesca e protestante. La popolazione della regione del Giura richiese l'indipendenza. Dopo una lunga lotta, la costituzione del nuovo cantone fu accettata nel 1977. Nel 1978 la divisione divenne ufficiale, allorché il popolo svizzero votò in suo favore, e nel 1979 il Giura diventò il ventiseiesimo Cantone della Confederazione Svizzera. Il Giura storico era composto da 7 distretti, tuttavia solo tre accettarono la separazione dal Canton Berna, uno scelse di unirsi al Canton Basilea Campagna, mentre gli altri tre distretti scelsero di rimanere nel Canton Berna, formando così la regione francofona del Giura bernese.
DELLAVALLE S., Dalla comunità particolare all'ordine universale. I paradigmi storici, Edizioni Scientifiche Italiane, Torino, 2011.
Etichette: diritto di secessione, Liechtenstein
Benefattori coi soldi degli altri
tratto da "Lo Spiffero" del 16 dicembre 2011
La scorsa settimana abbiamo sostenuto la necessità che le iniziative educative e culturali, per quanto lodevoli come il Treno della Memoria, siano finanziate da fondi privati, e non dalla fiscalità generale. Conoscendo i nostri politici, non ci ha sorpreso che il nostro auspicio sia caduto nel vuoto: la Circoscrizione Uno di Torino ha infatti subito stanziato 5.100 euro per il Treno, assai meno della somma necessaria, ma comunque buoni a farsi belli (tanto paga sempre Pantalone). 2.400 e 3.600 li avevano già stanziati la Tre e la Nove.
Questo ci ha spinti ad approfondire: quanto spendono le circoscrizioni torinesi in contributi a pioggia come questi, che - si badi bene - sfuggono a qualunque bando o concorso pubblico, venendo assegnati semplicemente per conoscenza, con la più ampia discrezionalità da parte della politica? Abbiamo limitato l'indagine ai pochi mesi di attività dal loro ultimo rinnovo. I dati sui rispettivi siti non sono aggiornatissimi (la Quattro, nell'era di internet, è ferma a ottobre). Ma è comunque un periodo significativo, visto che è quello dell'esplosione della crisi del nostro debito pubblico. Secondo voi, le circoscrizioni han mostrato di capire la gravità del momento, o han continuato la pioggia di micro-elargizioni, indifferenti alle drammatiche notizie sulla nostra situazione debitoria?
Etichette: circoscrizione, lo spiffero, sprechi
Costituzione del New Hampshire, articolo 10
“Quando gli scopi del governo sono snaturati e la libertà pubblica è manifestamente posta in pericolo, e tutti gli altri mezzi di correzione sono inutili e vani, il popolo può, e di diritto deve, riformare il vecchio governo o stabilirne uno nuovo. La non resistenza contro il potere arbitrario e contro l’oppressione è assurda, da schiavi e distruttiva del bene e della felicità dell’umanità”.
[Costituzione del New Hampshire, articolo 10]
Etichette: costituzione, diritto di resistenza, new hampshire
L’intero Vangelo di Karl Marx può essere riassunto in poche frasi
Henry Hazlitt: “L’intero Vangelo di Karl Marx può essere riassunto in poche frasi: odia l’uomo che si dimostra migliore di te. Non ammettere mai, in nessuna circostanza, che il suo successo possa essere dovuto alle sue capacità, non riconoscere mai il contributo produttivo che possa aver dato a tutta la comunità. Attribuisci invece sempre il suo successo allo sfruttamento, all’imbroglio, alla rapina più o meno esplicita ai danni degli altri. Mai ammettere, in nessuna circostanza, che il proprio fallimento possa essere dovuto alla propria debolezza, o che il fallimento di chiunque altro possa derivare dai suoi difetti – dalla sua pigrizia, incompetenza, imprevidenza o stupidità”
Etichette: hazlitt, marx
Le uniche cose certe nella vita sono la morte e le tasse?
tratto da ilGenio Quotidiano.it di giovedì 2 febbraio 2012
di Giulia Bonaudi
Il Tea Party Italia non è d’accordo.Il movimento, che si batte contro l'oppressione fiscale e l’eccessivo peso dello Stato, ha infatti avanzato una proposta rivoluzionaria nel suo piccolo; si tratta della mozione anti-imu.
Se verrà presentata dai consiglieri comunali, le amministrazioni saranno vincolate ad abbassare l’odiosa imposta dallo 0,4% allo 0,2%. Pare che la proposta abbia avuto buon esito nei comuni italiani. In tutto sono state richieste 70 mozioni tra consiglieri, cittadini e sostenitori. Le regioni più recettive sono nell’ordine Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, e Piemonte.
Certo, non è una riduzione significativa e nemmeno una sua completa abolizione, come aveva invece fatto il precedente governo, ma è un piccolo passo avanti nella direzione di una maggiore libertà dei cittadini, che prima di tutto deve essere economica. A tal proposito il portavoce nazionale del Tea party, Giacomo Zucco spiega: «Questa mozione è un primo passo verso la presa di coscienza che svegliarsi dal torpore e riprendersi la libertà è possibile ma solo se siparte dal basso, dalle comunità dove viviamo. - e ancora - Tutti i consiglieri d’Italia sono invitati ad aderire alla nostra iniziativa, per il bene dei propri cittadini»(...)
Iniziative come questa dimostrano che la nostra società non è del tutto addormentata, anestetizzata a suon di tasse.(...)
C’è una parte di cittadini che non è disposta a sottostare ai dettami dispotici di questo o di quell'altro governo. D’altronde nella storia le rivoluzione più significative scaturirono proprio da un'eccessiva tassazione. Crediamo e speriamo quindi in una rivoluzione in tempi brevi.
Per chiedere la mozione anti-imu da presentare nella tua città scrivi a segreteria@teapartyitalia.it e coordinamento@teapartyitalia.it
Etichette: imu, sprechi
VORAGINE DI SPRECHI - «Le prove che alla nove se ne infischiano»
Tratto da ilGenioQuotidiano. it di martedì 31 gennaio 2012
Come molti di voi sanno il comune di Torino di dibatte in una marea di debiti a cui il sindaco Fassino cerca di metter mani con arzigogolate operazioni finanziarie cercando di mandare avanti la baracca senza rinunciare agli appetitosi posti dei consigli di amministrazioni delle controllate comunali.
Ebbene, quando si esaminano le spese del comune ed in particolare delle circoscrizioni si scopre una realtà diversa trovandosi di fronte ad elargizioni di fondi come se nulla fosse. Il comune è pieno di debiti o è tutta una finzione? Eccovi un elenco di alcune delibere delle Circoscrizione 9:
Doc. n. 103/2011
2011 06879/092
approvata il 2 dicembre
Oggetto: C. 9 - ART.42 COMMA 3 - INIZIATIVE NATALIZIE. APPROVAZIONE CONTRIBUTO ALLE ASSOCIAZIONI COMMERCIANTI DI EURO 21.500,00. (...)
Doc. n. 101/2011
2011 06866/092
Oggetto: C.9 - ART. 42 COMMA 2 - PROGETTO «FESTA DI NATALE 2011». CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI «MONTEVIDEO» E «L`ANCORA» PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO 2.400,00.
Doc. n. 100/2011
2011 06738/092
approvata il 01 dicembre
Oggetto: C.9 - ART. 42 COMMA 2 - "INCONTRIAMOCI A NATALE 2011". INIZIATIVA RICREATIVA DEDICATA ALLA FESTIVITA' NATALIZIA. APPROVAZIONE CONTRIBUTO DI EURO 12.300,00 ALL'ASSOCIAZIONE KAPPADUE.
Doc. n. 99/2011
2011 06777/092
Oggetto:C.9 ART. 42 COMMA 2 - "PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA CORORCHESTRA VIANNEY" (CONCERTI NATALIZI). CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA POLISPORTIVA VIANNEY DI EURO 1.500,00.
Se si sommano tutte le cifre, i fondi totali dedicati alle feste di Natale 2011 è di ben 37.700,00. Insomma quasi quarantamila euro per le feste di Natale. Ma le finanze del comune non versano in cattive acque? È comprensibile che i politici pressati da richieste più o meno legittime di elettori e gruppi di pressione cedano alle lusinghe del classico feste, farina e forche, ma almeno in tempo di crisi sarebbe auspicabile un comportamento più responsabile e meno cedevole. Guardiamo quest’altra delibera:
Doc. n. 98/2011
2011 06862/092
approvata il 1 dicembre
Oggetto: C.9- ART. 42 COMMA 2- PROGETTO "DISTRIBUZIONE PASTI A PREZZO AGEVOLATO ALLE PERSONE ANZIANE O IN DIFFICOLTA'" - CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA VIANNEY DI EURO 3.000,00.
Sicuramente un iniziativa encomiabile dare un pasto caldo a chi ne ha bisogno, ma è piuttosto stridente la differenza fra tremila euro destinati ai poveri e i quasi trentottomila destinati a feste e festini, in particolare in tempo di vacche magre. Non credo sia necessario aggiungere altro.
Etichette: circoscrizione, comune torino, sprechi, torino
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 ART.42
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