Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23034-del-02-10-2017
Timestamp: 2020-08-03 18:05:39+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 23034 del 02/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23034 del 02/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 02/10/2017, (ud. 14/09/2017, dep.02/10/2017), n. 23034
sul ricorso 14451-2016 proposto da:
L.V., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA PRATI
DEGLI STROZZI n.26, presso lo studio dell’avvocato SIMONE LAMARRA,
che lo rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente
dall’avvocato VINCENZO ARNO’;
avverso la sentenza n. 2290/1/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CATANZARO, depositata il 09/12/2015;
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, nei confronti di L.V. e di Equitalia sud spa, avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Calabria indicata in epigrafe, con la quale è stato dichiarato inammissibile l’appello proposto per l’omesso deposito, nel termine di legge, della ricevuta di spedizione dell’appello inviato per posta raccomandata, escludendo altresì che potesse valere ai fini della rituale costituzione il deposito della cartolina di ricevimento della raccomandata.
Il L. si è costituito con controricorso, mentre nessuna difesa ha depositato Equitalia sud spa.
La ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione, ex art. 360 c.p.c., n. 4, del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2 e art. 22, comma 1, avendo i giudici della C.T.R. errato nel ritenere necessario, a pena di inammissibilità dell’appello, il deposito della ricevuta della spedizione postale dell’atto considerando che il termine di 30 giorni per detto deposito decorresse dalla data di spedizione del ricorso e non da quello della ricezione del plico raccomandato contenente il ricorso da parte del destinatario.
La censura, ammissibile in rito non vertendosi, come prospettato dal controricorrente, in ipotesi di errore revocatorio o di accertamento di fatto, ma di errata applicazione di fonte normativa, è fondata.
Orbene, la decisione della C.T.R. non risulta pertanto conforme ai suddetti principi di diritto, avendo considerato che ai fini dell’ammissibilità dell’appello notificato a mezzo del servizio postale universale rilevasse il deposito della ricevuta di spedizione entro il termine di 30 giorni decorrente dalla spedizione essendosi fermata al rilievo del mancato deposito della ricevuta di spedizione della raccomandata postale, senza nemmeno valutare, ai fini della tempestività della costituzione, gli effetti prodotti dall’avviso di ricevimento depositato, ove corredato dei requisiti formali indicati dalle S.U..
Peraltro, giova evidenziare che la costituzione in giudizio della parte appellante avvenuta il 19.3.2014 con il deposito della cartolina di ricevimento dell’appello – asseverata dalla segreteria della CTR Calabria, agli atti – nella quale era attestata la data di ricezione del plico – avvenuta il (OMISSIS) – era senz’altro tempestiva, come parimenti tempestivo deve ritenersi l’appello proposto, considerando l’epoca della pubblicazione della sentenza di primo grado non notificata – 1.8.2013 – ed il termine lungo di impugnazione di cui al novellato art. 327 c.p.c..

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 53
 art. 22
 sentenza 
 art. 327