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IL VADEMECUM di. La normativa comunitaria nazionale e regionale sulla progettazione di edifici ad alte prestazioni energetiche - PDF
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1 IL VADEMECUM di La normativa comunitaria nazionale e regionale sulla progettazione di edifici ad alte prestazioni energetiche
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4 involucro finiture impianti cantiere rinnovabili Strutture/coperture/pareti esterne e facciate/rivestimenti interni/finiture/ pavimenti/isolamento/impermeabilizzazione/porte e finestre/scale/ ascensori/collegamenti/impianti idrici/impianti termici/domotica/impianti elettrici/antincendio/sicurezza/fissaggi/risanamento e restauro/arredo urbano/spazi pubblici/arredamento e design/cantiere e macchine/materiali da costruzione/infrastutture e opere speciali/energie rinnovabili Il portale dell EDILIZIA e dell ARCHITETTURA!
5 trasformare il rispetto delle norme in opportunità di crescita INDICE 0 Introduzione 1 La direttiva 2010/31/CE 2 La normativa italiana 2.1 La normativa nazionale 2.2 La normativa regionale p.03 p.04 p.06 p.07 p.09 Il presente vademecum è frutto di una elaborazione curata dalla redazione di Edilportale.com ed è aggiornato al 20 Febbraio 2012 Edilportale declina ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze in esso contenute. Copyright 2011 Edilportale.com Spa - Tutti i diritti sono riservati Edilportale.com - via Loiacono, Bari, Italy tel: fax:
6 3 0 INTRODUZIONE Costruire Edifici a Energia Quasi Zero è l obiettivo che l Unione Europea si è posta per il Saranno edifici ad altissima prestazione energetica, nei quali il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo verrà coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, ma anche per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici esistenti, è stata emanata la Direttiva comunitaria 2010/31/CE che, dal 1º febbraio 2012, ha sostituito la 2002/91/CE. In attuazione della Direttiva 2002/91/CE, in Italia sono stati emanati: il Decreto Legislativo 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia, modificato dal Decreto Legislativo 311/2006, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e le Linee guida nazionali per la certificazione energetica. Anche diverse Regioni hanno regolato la materia nel proprio territorio, varando leggi molto avanzate o introducendo una certificazione volontaria della sostenibilità degli edifici. Con l entrata in vigore della Direttiva 2010/31/CE, tutti gli Stati membri della UE dovranno aggiornare la propria legislazione nazionale e regionale per recepire i contenuti della nuova disciplina comunitaria. Edilportale segue da sempre le tematiche connesse alla progettazione e al risparmio energetico in edilizia, informando puntualmente i progettisti sulla legislazione e sulle soluzioni tecnologiche proposte dal mercato per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla normativa. Il presente Vademecum si propone di illustrare i contenuti della Direttiva 2010/31/CE e di fornire un quadro aggiornato della normativa nazionale e regionale vigente in materia di prestazioni energetiche degli edifici. Vuole essere uno strumento per capire lo stato dell arte della legislazione italiana e lo scenario che l Unione Europea ci prospetta di qui al 2020.
7 1 LA DIRETTIVA 2010/31/CE 4 La Direttiva Europea 2010/31/CE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell edilizia è stata pubblicata sulla Gazzetta Europea del 18 giugno 2010 ed è entrata in vigore l 8 luglio Dal 1º febbraio 2012 ha sostituito la Direttiva 2002/91/CE. Gli Stati membri dovranno recepirla nei propri ordinamenti entro il 9 luglio 2012 (la scadenza potrebbe variare per effetto della legge di recepimento). La Direttiva 2010/31/CE promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche e dell efficacia sotto il profilo dei costi, e delinea il quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici al quale gli Stati membri dovranno adeguarsi. La metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici dovrà essere determinata sulla base delle caratteristiche termiche dell edificio e delle sue divisioni interne (capacità termica, isolamento, riscaldamento passivo, elementi di raffrescamento, ponti termici), degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di condizionamento, di illuminazione, e sulla base dell orientamento dell edificio, dei sistemi solari passivi e di protezione solare, ecc. La direttiva stabilisce che i requisiti minimi della prestazione energetica (che i singoli Stati fisseranno e aggiorneranno ogni cinque anni) dovranno essere applicati agli edifici di nuova costruzione, esistenti e ristrutturati, e agli elementi dell involucro edilizio e dei sistemi tecnici importanti per la prestazione energetica. Edifici di nuova costruzione: prima dell inizio dei lavori deve essere valutata la fattibilità tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza, se disponibili, tra cui: sistemi di fornitura energetica decentrati basati su fonti rinnovabili; cogenerazione; teleriscaldamento o teleraffrescamento; pompe di calore. Edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti: devono migliorare la propria prestazione energetica, al fine di soddisfare i requisiti minimi; nella ristrutturazione devono essere valutati sistemi alternativi ad alto rendimento. Potranno essere esclusi: gli edifici tutelati; gli edifici adibiti al culto; i fabbricati temporanei, i siti industriali, le officine, gli edifici agricoli; gli edifici residenziali utilizzati meno di 4 mesi all anno; i fabbricati indipendenti sotto i 50 m2. Gli Stati dovranno stabilire requisiti minimi relativi agli elementi dell involucro edilizio e ai sistemi tecnici per l edilizia (impianti di riscaldamento, sistemi di produzione di acqua calda, impianti di condizionamento d aria, grandi impianti di ventilazione), al fine di ottimizzarne i consumi, e potranno promuovere l introduzione di sistemi di
8 5 misurazione intelligenti. La Direttiva 2010/31/CE prevede che vengano redatti piani nazionali destinati ad aumentare il numero di Edifici a Energia Quasi Zero, cioè di edifici ad altissima prestazione energetica, in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo sia coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa quella prodotta in loco o nelle vicinanze. Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere edifici a energia quasi zero. Per gli edifici pubblici questa scadenza è anticipata al 31 dicembre Gli Stati membri dovranno istituire un sistema di certificazione energetica degli edifici. L attestato di prestazione energetica comprenderà la prestazione energetica di un edificio e i valori di riferimento, quali i requisiti minimi di prestazione energetica. Il certificato, di validità massima 10 anni, potrà contenere informazioni supplementari e raccomandazioni per il miglioramento efficace o ottimale in funzione dei costi della prestazione energetica. Il certificato di prestazione energetica dovrà essere rilasciato: per gli edifici o le unità immobiliari costruiti, venduti o locati; per gli edifici in cui una porzione di oltre 500 m2 è occupata da enti pubblici e frequentata dal pubblico. Dopo cinque anni dall entrata in vigore della direttiva, la soglia di 500 m2 sarà abbassata a 250 m2. Non è obbligatorio rilasciare il certificato qualora sia già disponibile e valido un certificato rilasciato conformemente alla Direttiva 2002/91/CE. In caso di costruzione, vendita o locazione, il certificato di prestazione energetica dovrà essere mostrato al potenziale acquirente o nuovo locatario e consegnato alla stipula del contratto. In caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, gli Stati potranno disporre che il venditore fornisca una valutazione della futura prestazione energetica dell edificio; in tal caso, il certificato di prestazione energetica deve essere rilasciato entro la fine della costruzione. In caso di offerta in vendita o in locazione di edifici o unità immobiliari dotati di un certificato di prestazione energetica, l indicatore di prestazione energetica dovrà essere riportato in tutti gli annunci commerciali. Negli edifici pubblici, il certificato di prestazione energetica dovrà essere esposto al pubblico. La direttiva disciplina, infine, le ispezioni degli impianti di riscaldamento degli edifici dotati di caldaie con una potenza superiore a 20 kw e degli impianti di condizionamento d aria con potenza superiore a 12 kw. La certificazione della prestazione energetica degli edifici e l ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento d aria dovranno essere effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati e/o accreditati, operanti in qualità di lavoratori autonomi o come dipendenti di enti pubblici o di imprese private. L accreditamento degli esperti sarà effettuato tenendo conto della loro competenza. Anche i sistemi di controllo per i certificati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione degli impianti dovranno essere indipendenti. Direttiva Europea 19/05/2010 n. 2010/31/CE Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell edilizia * Direttiva Europea 16/12/2002 n. 2002/91/CE Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico nell edilizia, abrogata dal 1 febbraio *
9 2 LA NORMATIVA ITALIANA 6 La situazione normativa italiana è caratterizzata da un quadro legislativo nazionale ancora incompleto, cui si affiancano Regioni contraddistinte da leggi ed esperienze molto avanzate ed altre ancora poco sensibili al tema dell edilizia sostenibile.
10 La normativa nazionale In Italia le prime disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici sono state emanate con la Legge 9 gennaio 1991, n. 10, volta a favorire l uso razionale dell energia, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi di energia nei processi produttivi. Nel 2005 è stato avviato il recepimento della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia (abrogata dalla nuova 2010/31/CE), che ha introdotto nell Unione europea la certificazione energetica degli edifici, quale strumento per sensibilizzare i cittadini sugli aspetti energetici degli immobili in fase di compravendita. Il primo provvedimento di recepimento della Direttiva 2002/91/CE è stato il Dlgs 18 agosto 2005, n. 192, che ha fissato le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e ha stabilito i criteri generali per la certificazione energetica, prevedendo l obbligo per gli edifici di nuova costruzione di dotarsi di un attestato di certificazione energetica. L attestato ha una validità massima di 10 anni dal rilascio, deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifichi le prestazioni energetiche dell edificio e deve riportare i dati relativi all efficienza energetica dell edificio e suggerimenti per il miglioramento della prestazione energetica. Il Dlgs 192/2005 è stato modificato e integrato con il Dlgs 29 dicembre 2006, n. 311 che ha anche esteso gradualmente l obbligo della certificazione energetica a tutti gli edifici preesistenti all entrata in vigore del Dlgs 192/2005 (8 ottobre 2005), qualora immessi sul mercato in vendita o locazione. Dal 1 gennaio 2007, l attestato di certificazione energetica è diventato necessario per fruire di incentivi e agevolazioni fiscali destinati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. I decreti legislativi 192/2005 e 311/2006 prevedono l emanazione di tre decreti attuativi: Legge dello Stato 09/01/1991 n. 10 Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso nazionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia ( Decreto Legislativo 19/08/2005 n. 192 Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia ( Decreto Legislativo 29/12/2006 n. 311 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 ( Decreto del Presidente della Repubblica 02/04/2009 n. 59 Regolamento di attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 ( Decreto Ministeriale 26/06/2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici ( Decreto Legislativo 30/05/2008 n. 115 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all efficienza degli usi finali dell energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE (
11 8 - un Regolamento con le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, in attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del Dlgs 192/2005. Tale Regolamento è stato emanato con il Dpr 2 aprile 2009, n le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, in attuazione dell articolo 6, comma 9 e dell articolo 5, comma 1 del Dlgs 192/2005. Le Linee guida sono state emanate con il DM del 26 giugno promozione delle energie rinnovabili, è stato introdotto l obbligo di inserire nei contratti di compravendita o di locazione una clausola con la quale l acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni relative alla certificazione energetica. Lo stesso Dlgs 28/2011 prevede che, dal 1 gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita di edifici o di singole unità immobiliari riportino l indice di prestazione energetica contenuto nell attestato di certificazione energetica. - un Regolamento che fissi i criteri di accreditamento degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici e le ispezioni degli impianti di climatizzazione, in attuazione della lettera c) dell articolo 4 comma 1, del Dlgs 192/2005. Tale Regolamento non è ancora stato emanato e fino alla sua emanazione si applicano le disposizioni contenute nell Allegato III al Dlgs 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della Direttiva 2006/32/CE relativa all efficienza degli usi finali dell energia) che definisce i soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici. Con il Dlgs 3 marzo 2011, n. 28, che recepisce la Direttiva 2009/28/CE sulla Direttiva Europea 05/04/2006 n. 2006/32/CE Efficienza degli usi finali dell energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio ( Decreto Legislativo 03/03/2011 n. 28 Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE ( Direttiva Europea 23/04/2009 n. 2009/28/CE Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE ( Clicca sul link della normativa
12 La normativa regionale La normativa nazionale in materia di certificazione energetica degli edifici (Dlgs 192/2005 e relativi decreti attuativi) si applica alle Regioni e Province autonome che non hanno ancora adottato propri provvedimenti in attuazione della Direttiva 2002/91/CE, e fino all entrata in vigore della normativa adottata da ciascuna Regione e Provincia autonoma. Il panorama normativo regionale è piuttosto variegato: si va da esperienze pionieristiche, come lo standard CasaClima della Provincia di Bolzano, a leggi che rendono obbligatoria la certificazione energetica degli edifici; da leggi regionali che introducono procedure volontarie di certificazione a realtà totalmente sprovviste di una propria normativa, nelle quali si applica, come già detto, la legislazione nazionale.
13 La situazione regione per regione 10
14 11 ABRUZZO La Regione Abruzzo non ha ancora legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale. BASILICATA La Regione Basilicata si è dotata nel 2006 di un sistema di valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, il Protocollo Sintetico Basilicata, aggiornato nel Con la Legge Finanziaria 2008, la Regione ha emanato proprie norme per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di quelli di nuova costruzione. Sono stati stabiliti i criteri e i parametri per la certificazione energetica degli edifici, anche con riferimento ai materiali utilizzati e agli impianti di riscaldamento e di climatizzazione. La legge non è ancora pienamente applicabile perché priva dei provvedimenti di attuazione. Nel frattempo, si applica la normativa nazionale. Delibera 14 aprile 2010, n. 695 DGR /05/2006. Sistema di valutazione energetico-ambientale degli edifici. Approvazione Protocollo Sintetico. Approvazione aggiornamento 2009 ( Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 31 Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione annuale e pluriennale della Regione Basilicata - Legge Finanziaria 2009 ( Legge regionale 28 dicembre 2007, n. 28 Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione Annuale e Pluriennale della Regione Basilicata Legge Finanziaria 2008 ( Delibera 15 maggio 2006, n. 724 Sistema di valutazione energeticoambientale degli edifici. Approvazione Protocollo Sintetico ( PROVINCIA DI BOLZANO La Provincia di Bolzano è stata la prima, nel 1997, a dotarsi di una legge in materia di certificazione energetica degli edifici. Nel 2004 è stato emanato il regolamento di esecuzione che ha introdotto lo standard CasaClima/ KlimHaus. Con un apposito sistema di calcolo è possibile calcolare il fabbisogno energetico dell edificio; in base al consumo di energia viene assegnata la categoria: CasaClima Oro, CasaClima A e CasaClima B. Decreto Presidenziale 29 settembre 2004, n. 341 Regolamento di esecuzione della legge urbanistica in materia di risparmio energetico ( Legge regionale 11 agosto 1997, n. 13 Legge urbanistica provinciale ( CALABRIA La Regione Calabria ha emanato nel novembre 2011 le proprie norme per l abitare sostenibile. La legge fissa i principi della sostenibilità in edilizia a partire dalla pianificazione urbanistica. Lo strumento di attuazione è la certificazione della sostenibilità basata sul Protocollo ITACA. La legge definisce il sistema di certificazione e le procedure di certificazione e di accreditamento dei certificatori. È introdotta una integrazione volontaria alla certificazione energetica obbligatoria prevista dal Dlgs 192/2005. Le modalità di calcolo delle prestazioni energetiche e ambientali degli edifici non sono ancora state fissate, per cui si applica ancora la normativa nazionale. Legge regionale 4 novembre 2011, n. 41 Norme per l abitare sostenibile (
15 12 CAMPANIA La Regione Campania non ha ancora legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale. Di recente sono state emanate le linee guida per la valutazione della sostenibilità energetica e ambientale degli edifici, basate sul Protocollo ITACA sintetico 2009, che si applicano limitatamente alla progettazione e realizzazione degli interventi edilizi previsti dal Piano Casa. Delibera 20 settembre 2010, n.1362 Modifiche agli allegati di cui alla parte seconda della Delibera di Assemblea legislativa n.156/2008 ( Delibera 6 ottobre 2009, n. 255 Modifica alla deliberazione dell Assemblea legislativa n. 156/2008 ( Delibera 21 settembre 2009, n Modifica agli allegati tecnici della Deliberazione dell Assemblea Legislativa n.156/2008 ( Delibera 4 marzo 2008, n. 156 Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici ( Delibera 12 aprile 2011, n. 145 Approvazione delle Linee guida per la valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici in attuazione della L.R. n. 1/2011 di modifica della L.R. n. 19/2009. Protocollo ITACA - Campania sintetico ( Legge regionale 28 dicembre 2009, n.19 Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rilascio sismico e per la semplificazione amministrativa ( EMILIA ROMAGNA Con un percorso legislativo iniziato nel 2008, la Regione Emilia Romagna ha adottato le norme per la certificazione energetica degli edifici, definendo prestazioni minime, metodologia di calcolo e modalità per il rilascio dell Attestato di Certificazione Energetica. La normativa regionale rafforza i requisiti prestazionali fissati dal legislatore nazionale, in particolare per quanto riguarda il comportamento energetico degli edifici in regime estivo e il ruolo delle fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di energia primaria. La Delibera 1366/2011 prevede che, dal 31 maggio 2012, si arrivi progressivamente a coprire con le rinnovabili fino al 50% del consumo di energia dell edificio. Delibera 26 settembre 2011, n.1366 Proposta di modifica della Parte Seconda - Allegati - della delibera dell Assemblea Legislativa n. 156/2008 ( FRIULI VENEZIA GIULIA Con la legge regionale 23/2005 in materia di edilizia sostenibile, la Regione Friuli Venezia Giulia ha istituito il Protocollo VEA, un sistema di Valutazione della qualità Energetica e Ambientale degli edifici, che costituisce il criterio applicativo necessario ai fini della certificazione energetica e ambientale sia per gli edifici pubblici che per quelli privati. La certificazione VEA è obbligatoria dal 31 ottobre 2011 nel caso di interventi edilizi, e dal 1 gennaio 2012 per le compravendite e le locazioni. Nell ottobre 2011 è stato approvato il nuovo Protocollo VEA che sostituisce quello del Delibera 27 ottobre 2011, n Approvazione del protocollo VEA ed entrata in vigore delle nuove schede ( Delibera 24 settembre 2009, n Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici ( Delibera 24 settembre 2009, n Approvazione del Protocollo regionale VEA per la Valutazione della qualità Energetica e Ambientale degli edifici ( normativa/_10603.html) abrogata dalla Delibera 2055/2011. Legge regionale 18 agosto 2005, n.23 Disposizioni in materia di edilizia sostenibile (
16 13 LAZIO Nel 2008 la Regione Lazio ha emanato norme sull architettura sostenibile e la bioedilizia. Successivamente è stato messo a punto il regolamento attuativo della legge, che introduce il sistema per la certificazione volontaria di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia, basato sul Protocollo ITACA. Il regolamento sulla certificazione energetica e ambientale è stato approvato in via preliminare nel gennaio Delibera 5 marzo 2010, n. 133 Adozione del Protocollo ITACA Regione Lazio Residenziale e del Protocollo ITACA Regione Lazio non Residenziale, ai sensi della Lr 6 27 maggio 2008, Capo III, art. 7, c. 4 ( Delibera 5 febbraio 2010, n. 72 Bozza di Regolamento Regionale Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l accreditamento dei soggetti certificatori ( Delibera 7 agosto 2009, n. 634 Approvazione dei criteri relativi al Protocollo regionale sulla bioedilizia di cui all art. 7 della legge regionale 7 giugno 2008, n.6 e definizione successivi adempimenti ( Legge regionale 27 maggio 2008, n. 6 Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e bioedilizia ( LIGURIA Con la Legge regionale 22/2007, e il successivo regolamento, la Regione Liguria ha adottato le norme per la certificazione energetica degli edifici, definendo i requisiti minimi del rendimento, la metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici e le modalità per il rilascio dell Attestato di Certificazione Energetica. Decreto Presidente Giunta Regionale 22 gennaio 2009, n. 1 Regolamento di attuazione articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007 n. 22 recante: Norme in materia di certificazione energetica degli edifici. Sostituzione del regolamento regionale n. 6 del ( Decreto Presidente Giunta Regionale 8 novembre 2007, n. 6 Regolamento di attuazione dell articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007 n. 22 (norme in materia di energia) ( Legge regionale 29 maggio 2007, n. 22 Norme in materia di energia ( LOMBARDIA La Lombardia è stata la prima Regione a rendere obbligatoria la certificazione energetica degli edifici sul proprio territorio. La disciplina in materia è contenuta nella Legge regionale 24/2006 e nella Delibera di Giunta 8/5018 del 2007 e s.m.i., che definisce i requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti, la procedura di certificazione e l accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio dell attestato di certificazione energetica. Delibera 31 maggio 2011, n. IX/1811 Approvazione nuovo modello di attestato di certificazione energetica degli edifici ( Delibera 22 dicembre 2008, n Determinazione in merito alle disposizioni per l efficienza energetica in edilizia e per la certificazione energetica degli edifici ( Delibera 31 ottobre 2007, n. 8/5773 Certificazione energetica degli edifici - Modifiche ed integrazioni alla d.g.r. n. 5018/2007 ( Delibera 26 giugno 2007, n. 8/5018 Determinazioni inerenti la certificazione energetica degli edifici ( Legge regionale 11 dicembre 2006, n. 24 Norme per la prevenzione e riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell ambiente (
17 14 MARCHE Con la Legge regionale 14/2008, la Regione Marche ha dettato norme per l edilizia sostenibile e ha introdotto la certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici. La certificazione è basata sul Protocollo ITACA, ha natura volontaria e ricomprende la certificazione energetica degli edifici disciplinata dalla normativa nazionale. Dopo la bocciatura del primo sistema di accreditamento dei certificatori, la Regione ha introdotto il nuovo sistema di certificazione ITACAMARCHE e ha definito le procedure per la formazione e l accreditamento dei certificatori. Delibera 19 dicembre 2011, n Sistema e procedure per la certificazione energetica e ambientale degli edifici, criteri e procedure per formazione e accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione ( Legge regionale 17 giugno 2008, n. 14 Norme per l edilizia sostenibile ( MOLISE La Regione Molise non ha ancora legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale. PIEMONTE Con la Legge regionale 13/2007, la Regione Piemonte ha adottato le norme per la certificazione energetica degli edifici definendo le prestazioni minime, la metodologia di calcolo, i criteri e le modalità per il rilascio dell Attestato di Certificazione Energetica. Con due Delibere di Giunta del 2009, sono state emanate le disposizioni attuative della legge 13/2007. Delibera 20 ottobre 2009, n Legge regionale 28 maggio 2007 n. 13. Modifiche ai Paragrafi 3.2., 4.1, 4.2, 4.4 e 5.1. dell Allegato alla deliberazione della Giunta regionale 4 agosto 2009, n in materia di certificazione energetica degli edifici ( Delibera 4 agosto 2009, n Legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia. Disposizioni attuative in materia di certificazione energetica degli edifici ai sensi dell articolo 21, comma 1, lettere d), e) ed f) ( Legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia ( PUGLIA Nel 2008 la Regione Puglia ha emanato norme per l abitare sostenibile. La legge introduce la certificazione della sostenibilità, procedura volontaria che ricomprende la certificazione energetica degli edifici disciplinata dalla normativa nazionale. Il metodo per la valutazione della sostenibilità si basa sul Protocollo ITACA. La Regione ha introdotto l obbligo di dotare gli edifici dell Attestato di Certificazione Energetica, rilasciato da un certificatore accreditato, con il Regolamento regionale 10/2010 che è stato però annullato dal Tar. Le norme saranno riscritte. Regolamento Regionale 10 febbraio 2010, n.10 Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del D.Lgs.19 agosto 2005 n.192 ( Delibera 4 agosto 2009, n Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici in attuazione della Legge Regionale Norme per l abitare sostenibile (art. 10, L.R. 13/2008) ( Legge regionale 10 giugno 2008, n. 13 Norme per l abitare sostenibile (
18 15 SARDEGNA La Regione Sardegna non ha ancora legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale. SICILIA Con il Decreto dirigenziale 3 marzo 2011, la Regione Sicilia ha disposto che, in attesa di una norma regionale specifica, in materia di certificazione energetica degli edifici si applica la normativa nazionale, anche per quanto riguarda l accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione. Decreto Assessorato Energia e Servizi di Pubblica Utilità 3 marzo 2011 Disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici nel territorio della Regione Siciliana ( TOSCANA Con la Legge regionale 39/2005 la Regione Toscana ha adottato le norme per la certificazione energetica degli edifici, mentre con la Delibera di Giunta 218/2006, sono state emanate le Linee guida per la valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici. Successivamente, la Legge regionale 71/2009 ha introdotto un sistema di certificazione energetica per gli edifici e ha definito i requisiti minimi di prestazione energetica, la metodologia di calcolo e le modalità per il rilascio dell Attestato di Certificazione Energetica. Le norme attuative sono state emanate con il Decreto 17/R del Decreto Presidente Giunta Regionale 25 febbraio 2010, n. 17/R Regolamento di attuazione dell articolo 23 sexies della legge regionale 24 febbraio 2005, n.39 (Disposizioni in materia di energia) Disciplina della certificazione energetica degli edifici. Attestato di certificazione energetica ( Legge regionale 23 novembre 2009, n. 71 Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia) ( Delibera 3 aprile 2006, n. 218 Linee guida per la valutazione della qualità energetica ambientale degli edifici in Toscana. Modifica delibera GR 322/2005 ( Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 Disposizioni in materia di energia ( TRENTO PROVINCIA AUTONOMA Con la Legge provinciale 1/2008, la Provincia autonoma di Trento ha legiferato in materia di certificazione energetica e ambientale degli edifici. Il successivo Decreto 11-13/Leg del 2009 ha disciplinato i requisiti minimi di prestazione energetica, le modalità di certificazione energetica e le modalità per il rilascio dell Attestato di Certificazione Energetica. Con la Delibera 2446/2009, sono stati approvati i criteri di riconoscimento degli Organismi incaricati di abilitare i certificatori. Dal 14 luglio 2010 la certificazione energetica è obbligatoria per le domande di concessione edilizia, per le denunce di inizio attività e per le richieste di accertamento della conformità urbanistica. Delibera 17 giugno 2010, n Applicazione dell obbligo di certificazione energetica ( Delibera 16 ottobre 2009, n Approvazione delle prime misure attuative del decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n /Leg ( Decreto 13 luglio 2009, n /Leg Disposizioni regolamentari in materia di edilizia sostenibile in attuazione del titolo IV della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 ( Legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 Pianificazione urbanistica e governo del territorio (
19 16 UMBRIA La Regione Umbria non ha adottato una propria disciplina in materia di certificazione energetica degli edifici, pertanto si applica la normativa nazionale. Tuttavia, con la Legge 17/2008, la Regione ha emanato norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi e ha introdotto la certificazione di sostenibilità ambientale, facoltativa per gli edifici privati e obbligatoria per Ater ed edifici pubblici. Con la Delibera 581/2009 è stato emanato il Disciplinare tecnico per la valutazione delle caratteristiche di sostenibilità ambientale degli edifici che indica le procedure, i tempi e le modalità per il conseguimento del Certificato di Sostenibilità Ambientale, rilasciato dall ARPA. Delibera 27 aprile 2009, n. 581 Approvazione del disciplinare tecnico per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici di cui all articolo 4 della Lr 17/2008 Norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi ( Legge regionale 18 novembre 2008, n. 17 Norme in materia di edilizia sostenibile degli interventi urbanistici ed edilizi ( VALLE D AOSTA Con la Legge regionale 21/2008, la Valle d Aosta ha dettato disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia. La Legge disciplina i requisiti di prestazione energetica degli edifici e i criteri di accreditamento dei certificatori. Modifiche alla disciplina sono state apportate con la Legge 8/2010 che ha introdotto un contrassegno di qualità per imprese e installatori. Le vigenti metodologie per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici sono contenute nella Delibera 3629/2010. La Delibera 1062/2011 ha introdotto il sistema di certificazione energetica regionale Beauclimat, in vigore dal 20 luglio Delibera 6 maggio 2011, n Approvazione del sistema di certificazione energetica regionale (Beauclimat) ( Delibera 23 dicembre 2010, n Approvazione di ulteriori definizioni integrative dell Allegato A della DGR 3014/2009, degli indicatori climatici, delle metodologie per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici ( Delibera 30 ottobre 2009, n Prestazione energetica degli edifici e delle prescrizioni previsti, rispettivamente, dagli articoli 2, 6 e 15, commi 1 e 2, della legge regionale 18 aprile 2008, n. 21 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia) ( Legge regionale 2 marzo 2010, n. 8 Modificazioni alla legge regionale 18 aprile 2008, n. 21 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia) ( Legge regionale 18 aprile 2008, n. 21 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia ( VENETO La Regione Veneto non ha ancora legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale. Nel 2011 è stato istituito il Registro regionale delle attestazioni di certificazione energetica, rilasciate ai sensi della legislazione statale.
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References: articolo 4
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