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1 D. G. R del 3 giugno 2013 Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi. Attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dai tirocinanti 1
2 QUADRO NORMATIVO Legge n.92 del 28 giugno 2012 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (art. 1 co. 34, 35, 36) Accordo Governo, Regioni, Province Autonome, sottoscritto in data 24 gennaio 2013, di adozione delle Linee guida in materia di tirocini Protocollo d intesa sottoscritto in data 13 maggio 2013 tra Regione Piemonte e Parti Sociali al fine di condividere i contenuti della Disciplina Regionale dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi D. G. R del 03 giugno 2013 «LR 34/08 artt Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi. Attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dai tirocinanti» D.L. n. 76/2013, entrato in vigore il 28 giugno 2013 e convertito dalla L. n. 99/2013, entrata in vigore il 23 agosto 2013 Circolare 35 del 29 agosto 2013: chiarimenti interpretativi riguardanti la legge 99/2013 2
3 DEFINIZIONE Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l arricchimento del bagaglio di conoscenze, l acquisizione di competenze professionali e l inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro LIMITE DI ETA MINIMO 16 ANNI 3
4 TIROCINI EXTRA CURRICULARI NORMATI DALLA DGR n Tirocinio formativo e di orientamento. E finalizzato ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i giovani che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi. Durata. Max 6 mesi (proroghe comprese) Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro. E finalizzato a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro ed è rivolto a persone inoccupate e disoccupate. Durata. Max 6 mesi (proroghe comprese) Tirocinio rivolto a disabili, svantaggiati, particolarmente svantaggiati. E finalizzato a percorsi di recupero sociale, formativo ed orientamento, di inserimento/reinserimento Durata. Max 24 mesi per i disabili/12 mesi per svantaggiati e particolarmente svantaggiati (proroghe comprese) 4
5 NON RIENTRANO NELLA PRESENTE DISCIPLINA I tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette alle comunicazioni obbligatorie, in quanto esperienze previste all interno di un percorso formale di istruzione o di formazione I periodi di pratica professionale, nonché i tirocini previsti per l accesso alle professioni ordinistiche I tirocini transnazionali quali, ad esempio, quelli realizzati nell ambito del Lifelong Learning Programme Resta ferma la speciale disciplina attualmente vigente in tema di tirocini formativi attivati dalle cooperative sociali ai sensi dell articolo 2, comma 1, lettera f) del decreto interministeriale 25 marzo 1998, n. 142 e della legge 8 novembre 1991, n. 381, per le finalità dell articolo 1, comma 1, lettera b) di tale legge 5
6 SOGGETTI PROMOTORI Province e CPI Università e ist. di istruzione universitaria (statali/non statali) abilitati al rilascio di titoli accademici Istituzioni scolastiche Istituzioni formative private Soggetti pubblici/privati, accreditati dalla RP alla gestione dei SpL Soggetti accreditati dalla RP per l'erogazione di servizi di FP e O Soggetti autorizzati a livello nazionale ai sensi del Dlgs 276/03 Comunità terapeutico riabilitative e cooperative sociali (iscritte negli elenchi regionali); enti gestori istituzionali delle attività socio assistenziali ASL Comuni, camere di commercio, associazioni ed enti autorizzati all'esercizio di funzioni di intermediazione Enti bilaterali Agenzie ed enti in house del MLPS 6
7 CONVENZIONE E PROGETTO FORMATIVO I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati, sulla base delle disposizioni e dei modelli regionali approvati Alla convenzione, che può comprendere più tirocini, deve essere allegato un progetto formativo per ogni tirocinio, sottoscritto dai tre soggetti coinvolti nell esperienza di tirocinio (soggetto promotore, soggetto ospitante e tirocinante). Il soggetto ospitante si impegna a rispettare quanto previsto in materia di sorveglianza sanitaria ai sensi del decreto legislativo n.81 del 09 aprile 2008 Il progetto formativo deve includere i seguenti elementi essenziali: anagrafica elementi descrittivi del tirocinio specifiche del progetto formativo diritti e doveri delle parti coinvolte nel progetto di tirocinio 7
8 COMPITI DEI TRE SOGGETTI PROMOTORE supportare il soggetto ospitante e il tirocinante nelle procedure amministrative e nella predisposizione del progetto formativo; individuare un referente o tutor; promuovere il buon andamento del tirocinio attraverso l accompagnamento e il monitoraggio in itinere; rilasciare, in collaborazione con il soggetto ospitante, l attestazione dei risultati, specificando competenze, abilità e conoscenze acquisite; predisporre un rapporto annuale di analisi dei tirocini realizzati, evidenziando i risultati in termini di inserimento/reinserimento lavorativo OSPITANTE stipulare la convenzione e definire il progetto formativo in collaborazione con il soggetto promotore; designare un tutor che affianchi il tirocinante sul luogo di lavoro. (Per imprese con meno di 15 dipendenti e per imprese artigiane, il tutor può essere: il titolare, un amministratore dell impresa, un socio o un famigliare coadiuvante); assicurare la realizzazione del percorso di tirocinio in coerenza con il progetto formativo; valutare l esperienza del tirocinante ai fini del rilascio, da parte del soggetto promotore, dell attestazione dell attività svolta e delle competenze acquisite TIROCINANTE svolgere le attività previste dal progetto formativo; rispettare le disposizioni di cui all art. 20 del Decreto Legislativo n. 81/2008 ( Testo Unico in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ) mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene a dati, informazioni o conoscenze in merito a processi produttivi e prodotti, acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio 8
9 TUTORSHIP Il soggetto promotore individua un referente o tutor che: collabora alla stesura del progetto formativo del tirocinio; programma e coordina l organizzazione del tirocinio; monitora l andamento del tirocinio; acquisisce dal tirocinante elementi in merito all esperienza svolta ed agli esiti della stessa; concorre, sulla base degli elementi forniti dal soggetto ospitante, alla redazione dell attestazione finale Il soggetto ospitante nomina un tutor che è responsabile di: attuare il piano formativo e supervisionare il percorso formativo; inserire e affiancare il tirocinante sul luogo di lavoro; promuovere l acquisizione delle competenze del tirocinante, anche coordinandosi con altri lavoratori dell azienda; aggiorna la documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.) Ogni tutor del soggetto ospitante può accompagnare fino ad un massimo di tre tirocinanti contemporaneamente I tutor del soggetto promotore e del soggetto ospitante collaborano per: favorire l apprendimento del tirocinante; garantire il monitoraggio del percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e finali attestare l attività svolta e le eventuali competenze acquisite dal tirocinante 9
10 INDENNITA DI PARTECIPAZIONE L art.1, commi 34-36, della L. 92/2012, definisce che debba essere corrisposta al tirocinante un indennità per la partecipazione al tirocinio E prevista un indennità di partecipazione minima mensile di 300,00 lordi corrispondente all impegno massimo di 20 ore settimanali Tale importo aumenta proporzionalmente in relazione all impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali, in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, corrispondente a un indennità di partecipazione minima mensile pari a 600,00 lordi L erogazione dell indennità può essere garantita dal soggetto ospitante, promotore o in accordo con soggetti terzi attraverso finanziamento o cofinanziamento da altre fonti Nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi o percettori di forme di sostegno al reddito (A.S.), l'indennità non viene corrisposta. Il soggetto ospitante è tenuto però a riconoscere il rimborso delle spese sostenute per vitto e trasporto, a fronte della presentazione degli appositi giustificativi L indennità corrisposta al tirocinante è considerata quale reddito assimilato a quelli di lavoro dipendente (art. 50, D.P.R. n. 917/1986 TUIR). Stante la non configurabilità del tirocinio quale attività lavorativa, né il tirocinio né la percezione dell indennità, comportano la perdita dello stato di disoccupazione 10
11 LIMITI NUMERICI I datori possono ospitare tirocinanti in relazione al numero di: dipendenti a T.I., a T.D. > 6 mesi in proporzione al periodo contrattuale di riferimento, contratti stagionali di durata non < 3 mesi, nonché soci e/o familiari coadiuvanti inseriti nell impresa, nei limiti di seguito indicati: datori con 0 dipendenti, imprenditori e liberi professionisti, di qualsiasi settore di attività (no lavoro domestico) 1 tirocinante unità operative con max 5 dipendenti 1 tirocinante unità operative con n. dipendenti compreso tra 6 e 20 Non più di 2 tirocinanti contemporaneamente unità operative con 21 o più dipendenti in misura non superiore al 10% dei dipendenti contemporaneamente (arrotondamento unità sup.) Nel caso in cui il datore di lavoro senza dipendenti subordinati ospiti un tirocinante, deve seguirlo in modo costante durante l orario nel quale il tirocinio viene svolto 11
12 LIMITI DI ATTIVAZIONE PER I SOGGETTI OSPITANTI L utilizzo dell istituto dei tirocini formativi e di orientamento e d inserimento/reinserimento NON È AMMESSO: nelle imprese che abbiano in corso sospensioni di lavoratori con ricorso alla CIGO, CIGS o CIGD limitatamente alle aree organizzative (uffici, reparti) ed alle figure professionali interessate nei confronti delle persone disabili ai sensi dell art. 1, L. 68/99, qualora l azienda abbia in corso sospensioni di lavoratori con ricorso alla CIGO, CIGS o CIGD e tra i soggetti coinvolti siano presenti soggetti disabili con la stessa mansione in sostituzione di lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco delle attività per sostituire il personale nei periodi di malattia, maternità o ferie né per ricoprire ruoli necessari all organizzazione del soggetto ospitante per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo (V. referenziazione CP ISTAT2011) Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, fatta salva la possibilità di proroga circoscritta al limite massimo di durata indicato per ogni tipologia di tirocinio L impegno dei tirocinanti presso l impresa ospitante non deve superare l orario previsto dal CCNL di riferimento 12
13 IMPRESE MULTILOCALIZZATE In caso di un soggetto ospitante con unità operative anche al di fuori del Piemonte, il tirocinio realizzato presso unità operative situate in Regione Piemonte è regolato, di norma, dalla DGR Nel rispetto di specifiche esigenze delle imprese multi localizzate, è possibile stipulare appositi accordi per la realizzazione di tirocini anche in deroga a quanto sopra previsto Nel caso di tirocini che prevedano attività formative in più regioni, la normativa di riferimento è quella della Regione sede di attivazione del tirocinio Rimane sempre possibile osservare la specifica disciplina regionale. La disciplina che il datore intenderà applicare dovrà comunque essere indicata nella documentazione consegnata al tirocinante (L. n. 99/2013) La L. n. 99/2013 prevede per i Tirocini formativi e di orientamento: I datori di lavoro con sedi in più regioni possono fare riferimento alla sola normativa della Regione dove è ubicata la sede legale Possono inoltre accentrare le COB presso il Servizio informatico nel cui ambito territoriale è ubicata la sede legale 13
14 SOSPENSIONI E INTERRUZIONI DEL TIROCINIO SOSPENSIONE Il tirocinante ha diritto ad una sospensione del tirocinio per maternità, infortunio, chiusura collettiva o malattia lunga, intendendosi per tale quella che si protrae per una durata pari o superiore ad un terzo del tirocinio Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio secondo i limiti massimi precedentemente indicati INTERRUZIONE Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor o referente del soggetto promotore ed al tutor aziendale Il soggetto ospitante può interrompere il tirocinio nel caso in cui il tirocinante non rispetti le regole sottoscritte nel progetto formativo 14
15 GARANZIE ASSICURATIVE AI SENSI DELL ART.38 CO 3 DELLA LR 34/08 il soggetto promotore è obbligato a stipulare direttamente o in convenzione con il soggetto ospitante o con altri soggetti, l'assicurazione del tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l INAIL e per la responsabilità civile verso terzi con idonea compagnia assicuratrice Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante al di fuori dell impresa (attività di formazione esterna, consegne ecc.) e rientranti nel progetto formativo Per i tirocini finanziariamente sostenuti dalla Regione, nell ambito delle politiche attive per l inclusione sociale, gli oneri connessi alle coperture assicurative possono essere a carico della stessa 15
16 COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE Per l attivazione del tirocinio è necessario effettuare una comunicazione obbligatoria utilizzando il Servizio Geco sul Portale Sistema Piemonte La comunicazione telematica di attivazione dei tirocini, nel caso di accordo tra soggetto promotore e soggetto ospitante, può essere inviata anche dal soggetto promotore. I soggetti promotori sono tenuti a conservare la copia originale della convenzione e dei progetti formativi ed eventualmente esibirli su richiesta agli enti istituzionali presenti sul territorio. 16
17 MISURE DI VIGILANZA La Regione si impegna a promuovere il corretto utilizzo dei tirocini, prevenendo le forme di abuso, anche un accordo con i competenti organi ispettivi La Regione si riserva di effettuare controlli documentali presso il soggetto promotore al fine di verificare la corretta gestione del tirocinio nel rispetto delle prescrizioni definite dalla regolamentazione regionale e dalle pattuizioni stabilite in convenzione Se il tirocinio non risulta conforme alla nuova disciplina, il personale ispettivo procederà, sussistendone le condizioni, a trasformare il tirocinio in contratto di lavoro subordinato a TI La mancata corresponsione dell'indennità comporterà una sanzione amministrativa il cui ammontare è proporzionato alla gravità dell'illecito commesso, in misura variabile da un minimo di a un massimo di euro 17
18 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Il monitoraggio è affidato all Agenzia Piemonte Lavoro e si focalizza sulla rilevazione di eventuali elementi distorsivi emergenti dall analisi dei dati amministrativi registrati sul SIL e dall analisi sulla coerenza tra gli obiettivi del progetto formativo o di inserimento/reinserimento e le attività svolte dal tirocinante La Regione Piemonte realizza incontri periodici con le PPSS con l obiettivo di condividere le buone prassi sul corretto utilizzo dello strumento, verificando gli esiti dell attività di monitoraggio e valutazione, esaminando le criticità e le relative misure correttive individuate dai soggetti promotori, verificando il corretto utilizzo dell istituto nell ambito delle misure di politica attiva del lavoro 18
19 ATTESTAZIONE ATTIVITA E COMPETENZE Al termine del tirocinio il soggetto promotore rilascia un attestazione dei risultati di apprendimento, specificando le competenze, abilità, e conoscenze eventualmente acquisite (gli standard di attestazione verranno appositamente definiti dalla Regione Piemonte) Per la descrizione delle competenze il riferimento è: una qualificazione inserita nel Repertorio nazionale ovvero, nelle more della sua istituzione: il Repertorio regionale per i tirocini formativi e di orientamento, i profili professionali del CCNL per quelli di inserimento/reinserimento lavorativo 19
20 TIROCINI ESTIVI DEFINIZIONE Tirocini promossi durante la sospensione estiva delle attività didattiche a favore di uno studente, iscritto ad un ciclo di studi presso l'università o un Istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado, con fini orientativi e di addestramento pratico Le attività svolte hanno valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente DESTINATARI studenti(compresi stranieri comunitari ed extracomunitari) iscritti ad un istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado studenti (compresi stranieri comunitari ed extracomunitari) iscritti all'università 20
21 TIROCINI ESTIVI - SOGGETTI PROMOTORI E LIMITI Università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici Istituzioni scolastiche Istituzioni formative private Soggetti accreditati dalla Regione Piemonte per l'erogazione di servizi di formazione professionale e di orientamento L azienda ospitante non è vincolata sul numero di tirocini da attivare. Nei casi in cui i contratti collettivi di settore stabiliscano dei limiti, questi vengono applicati Possono comunque promuovere tirocini estivi anche gli altri soggetti si applicano i limiti previsti per le altre tipologie di tirocinio Il tirocinio estivo non può protrarsi oltre i 3 mesi e si deve realizzare necessariamente nell'arco temporale compreso tra la fine delle lezioni dell anno scolastico in corso, o la sospensione di quello accademico, e l inizio delle lezioni di quello successivo Il tirocinio estivo, non si configura come rapporto di lavoro e non vi è obbligo da parte del soggetto ospitante pubblico o privato di un compenso economico, tuttavia si può prevedere a discrezione del soggetto ospitante, di mettere a disposizione del tirocinante una borsa di studio. 21
22 TIROCINI ESTIVI - CONVENZIONE E PROGETTO FORMATIVO I tirocini estivi sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante. Alla convenzione, che può comprendere più tirocini, deve essere allegato un progetto di orientamento per ogni tirocinio sottoscritto anche dal tirocinante Il progetto di orientamento deve includere i seguenti elementi essenziali: dati identificativi del: soggetto promotore e del tutor o referente; in caso di soggetto promotore diverso da istituzioni scolastiche e formative, dati del tutor formativo; soggetto ospitante e del tutor; tirocinante; obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio estivo; impegno orario settimanale presso l impresa; durata ed il periodo di svolgimento del tirocinio estivo; estremi identificativi delle assicurazioni; settore aziendale di inserimento (ATECO); area professionale di riferimento (CP ISTAT); figura professionale; obblighi del tirocinante. 22
23 TIROCINI ESTIVI - COB E MONITORAGGIO I tirocini estivi non sono soggetti all obbligo della comunicazione, a condizione che: il tirocinio sia promosso da una università, una istituzione scolastica e formativa che rilasci titoli di studio aventi valore legale; i destinatari siano studenti universitari, studenti di scuola secondaria superiore, allievi di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti al corso di studio e di formazione nel cui ambito il tirocinio è promosso MONITORAGGIO Per consentire all Agenzia Piemonte Lavoro di effettuare il monitoraggio, i soggetti promotori sono tenuti a comunicare attraverso le COB i dati della convenzione e di ciascun progetto di orientamento entro cinque giorni dall attivazione del tirocinio. La Regione si impegna a rendere accessibili le informazioni sulle convenzioni e i progetti di tirocinio estivo anche alle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro e alle rappresentanze sindacali I soggetti promotori sono tenuti a conservare la copia originale della convenzione e dei progetti di orientamento ed eventualmente esibirli su richiesta agli enti istituzionali presenti sul territorio 23
24 Realizzato in collaborazione con: Italia Lavoro Azione PON POT Pianificazione Operativa Territoriale Piano di diffusione Tirocini Regione Piemonte e Italia Lavoro 24

References: articolo 2
 articolo 1
 art. 20
 art.1
 art. 1
 ART.38