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Timestamp: 2020-08-04 20:57:59+00:00

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Art. 197-bis cod. proc. penale: Persone imputate o giudicare in un procedimento connesso o per reato collegato che assumono l'ufficio di testimone | La Legge per tutti
Art. 197-bis cod. proc. penale: Persone imputate o giudicare in un procedimento connesso o per reato collegato che assumono l’ufficio di testimone
La Corte costituzionale, con sentenza 8 – 21 novembre 2006, n. 381 (in G.U. 1a s.s. 29/11/2006, n. 47) ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 197-bis, commi 3 e 6, del codice di procedura penale, nella parte in cui prevedono, rispettivamente, l’assistenza di un difensore e l’applicazione della disposizione di cui all’art. 192, comma 3, del medesimo codice di rito anche per le dichiarazioni rese dalle persone, indicate al comma 1 del medesimo art. 197-bis cod. proc. pen., nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di assoluzione «per non aver commesso il fatto» divenuta irrevocabile.
Persone imputate o giudicate in procedimento connesso
Sono utilizzabili le dichiarazioni rese in qualità di testimone dalla persona offesa che sia stata denunciata dall'imputato dello stesso reato per calunnia, in tal caso non ricorrendo, stante il diverso contesto spazio – temporale, l'ipotesi di reati commessi da più persone in danno reciproco le une delle altre per la quale sola vanno applicate le disposizioni di cui agli art. 64, 197, 197 bis e 210 c.p.p.
Cassazione penale sez. II 09 gennaio 2015 n. 4128
Sono utilizzabili le dichiarazioni rese - in qualità di testimone assistito, ex art. 197 bis, comma secondo, cod. proc. pen. - in sede di esame dibattimentale, dall'imputato di reato connesso o interprobatoriamente collegato, ancorché non precedute dall'avviso, ex art. 64, comma terzo, cod. proc. pen.; in tal caso, infatti, detto avviso, non è dovuto e, comunque, anche ove ritenuto necessario, la sua omissione non determina l'inutilizzabilità delle predette dichiarazioni, trattandosi di sanzione prevista dall'art. 64, comma terzo bis, cod. proc. pen., non richiamato nell'art. 197 bis, cod. proc. pen.(Annulla in parte senza rinvio, Trib. Patti, 22/10/2012 )
Cassazione penale sez. V 30 settembre 2014 n. 51241
Sono inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona offesa, nei cui confronti penda procedimento per un reato commesso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo ai danni dell'imputato, che sia stata sentita quale testimone senza l'osservanza delle garanzie riconosciute dagli art. 197 bis, 210 e 64, comma 3, lett. c), c.p.p. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la rilevata inutilizzabilità non preclude la riassunzione della stessa prova dichiarativa, con l'osservanza delle predette garanzie, dinanzi allo stesso giudice o in sede di appello). (Annulla con rinvio, Trib. Alessandria, 15/04/2013 )
Cassazione penale sez. V 27 maggio 2014 n. 29227
In caso di esame dibattimentale in qualità di testimone assistito, ex art. 197 bis, comma 2, c.p.p., di imputato di reato "reciproco" la mancanza dell'avviso previsto dall'art. 64, comma 3, c.p.p. non rende le dichiarazioni inutilizzabili. (Annulla in parte con rinvio, App. Salerno, 04/12/2012 )
Cassazione penale sez. V 18 marzo 2014 n. 46457
In caso di esame dibattimentale - in qualità di testimone assistito ex art. 197 bis comma 2 c.p.p. - di imputato di reato connesso o interprobatoriamente collegato, l'omissione dell'avviso di cui all'art. 64 comma 3 lett. c) c.p.p., non può costituire causa di inutilizzabilità delle dichiarazioni. (Annulla senza rinvio, App. Genova, 06/03/2013 )
Cassazione penale sez. V 31 gennaio 2014 n. 48675
Le dichiarazioni rese in sede di esame testimoniale dall'imputato di reato "collegato" sulla altrui responsabilità sono utilizzabili anche se non precedute dall'avviso di cui all'art. 64, comma 3, lett. c), c.p.p., in quanto la sanzione dell'inutilizzabilità, prevista dall'art. 64, comma 3 bis, c.p.p., si riferisce al solo "interrogatorio", e non è richiamata, direttamente o indirettamente, dagli art. 197 bis e 210 c.p.p.
Cassazione penale sez. V 05 novembre 2013 n. 18837
In tema di esame dibattimentale di imputato di reato connesso o probatoriamente collegato che abbia già assunto la veste di testimone assistito ex art. 197 bis, comma 2, c.p.p., al teste non deve essere dato l'avviso di cui all'art. 64, comma 3, lett. c) c.p.p.
In caso di esame dibattimentale in qualità di testimone assistito, ex art. 197 bis, comma 2, c.p.p., di indagati per lo stesso reato, la mancanza dell'avviso previsto dall'art. 64, comma 3, c.p.p. non rende le dichiarazioni inutilizzabili. (In motivazione, la Corte ha precisato che la disposizione contenuta nell'art. 64, comma 3, c.p.p., si riferisce all'interrogatorio dell'indagato e, quindi, ad una fase di assenza di contraddittorio tra le parti che impone maggior rigore a garanzia del dichiarante e dei terzi coinvolti nelle dichiarazioni).
Cassazione penale sez. V 24 settembre 2013 n. 41886
È manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24, 27 e 117 Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, all'art. 7 del Patto internazionale sui diritti civili e politici e all'art. 4 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4 bis, comma primo, e 58 ter della legge 25 luglio 1975, n. 354, nella parte in cui subordinano la concessione dei benefici penitenziari (nella specie, permessi premio) ai condannati alla pena dell'ergastolo per uno dei delitti previsti dall'art. 4 bis, comma primo, cit. alla collaborazione con la giustizia, poiché tale disposizione consente al detenuto di scegliere se collaborare o meno, nonché di modificare la propria scelta, in ogni caso fruendo delle garanzie previste dagli art. 210 e 197 bis cod. proc. pen., e trova, inoltre, un limite quando la collaborazione è impossibile perché inesigibile o irrilevante. (Rigetta, Trib.sorv. Lecce, 08/01/2013 )
Cassazione penale sez. I 17 settembre 2013 n. 15982

References: Art. 197
 sentenza 
 art. 197
 sentenza 
 art. 64
 art. 197
 art. 64
 art. 197
 art. 197
 art. 197
 art. 197
 art. 197
 art. 197
 art. 210