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Infortunio sul lavoro - Sentenza n. 23781/2016 del 22/11/2016 Postumi non cumulabili derivati da infortunio. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Infortunio sul lavoro - Sentenza n. 23781/2016 del 22/11/2016 Postumi non cumulabili derivati da infortunio.
Inviato da redazione il Mer, 23/11/2016 - 20:17
Sentenza n. 23781/2016 del 22/11/2016 Postumi non cumulabili derivati da infortunio.<
Civile Ord. Sez. 6 Num. 23781 Anno 2016 Presidente: CURZIO PIETRO Relatore: FERNANDES GIULIO Data pubblicazione: 22/11/2016<
sul ricorso 21177-2014 proposto da:
XX XXXXX XXXXXX, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DELLE MILIZIE 38, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI ANGELOZZI, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato ANTONIO SALVIA, giusta procura a margine del ricorso;
avverso la sentenza n. 201/2014 della CORTE D'APPELLO di POTENZA, emessa il 27/02/2014 e depositata il 11/03/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 29/09/2016 dal Consigliere Relatore :Dott. GIULIO FERNANDES;
udito l'Avvocato Giovanni Angelozzi, per il ricorrente che chiede raccoglimento del ricorso o rinvio alla pubblica udienza;
udito l'Avvocato Puglisi Lucia, per il controricorrente, che si riporta al controricorso.
“Il Tribunale di Potenza, accogliendo la domanda proposta da XX XXXXX XXXXXX nei confronti dell'INAIL, gli riconosceva il diritto ad una rendila a seguito degli infortuni sul lavoro verificatisi nel 1998, 2000, 2004 e 2007 nella misura del 16% di inabilità permanente, condannando l’istituto alla relativa prestazione oltre accessori.
Tale decisione, a seguito di gravame dell'INAIL, veniva in parte riformata dalla Corte di Appello di Potenza che, con sentenza dell’11 marzo 2014, condannava l’istituto al pagamento in favore del XX XXXXX XXXXXX di un indennizzo per danno biologico pari al 13%, oltre interessi.
Ad avviso della corte territoriale i postumi relativi all’infortunio occorso nel 1998 - quindi, prima dell’entrata in vigore del d.Lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000< — non si cumulavano ai fini della liquidazione di un’unica prestazione assicurativa con gli altri verificatisi successivamente alla entrata in vigore del detto d.Lgs. restando del tutto autonomi i due regimi di tutela essendo diverso il bene protetto, non più la mera capacità di lavoro in relazione ad una generica occupazione, ma la perdita del bene salute non solo ma anche come strumento per lo svolgimento di un’attività lavorativa. Determinava, quindi, sulla scorta di una nuova consulenza tecnica disposta in appello, nella suindicata misura il danno biologico residuato al XX XXXXX XXXXXX a seguito degli infortuni del 2000, del 2004 e del 2007.
Per la cassazione di tale decisione propone ricorso il XX XXXXX XXXXXX affidato ad un unico articolato motivo.
Con l’unico motivo di ricorso si deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 13 del d.lgs. 23.2.2000 n. 38< in relazione agli artt. 79 e 80 del d.P.R. 30.6.1965 n. 1124 nonché agli artt.:. 1, 2, 3, 4, 32, 35, 38 e 41 Cost. (in relazione all’art. 360 nn. 3 e 5 , c.p.c.).
Questa Corte, inoltre, ha precisato che: in tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, ove alcuni infortuni o malattie si siano verificata prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 23 febbraio 2000, n. 38 ed altri successivamente, i relativi postumi, ai sensi dell'art. 13, comma 6, prima parte, di detto decreto, non si cumulano ai fitti della liquidazione di un'unica prestazione previdenziale, restando del tutto autonomi e separati i due regimi di tutela, che coesistono fino allo scadere dei termini revisionali delle rendite costituite per eventi verificatisi o denunciati prima del 25 luglio 2000. ( da ultimo cfr. Cass. n. 12629 del 18/06/2015) e tale esclusione della cumulabilità dei postumi relativi a eventi ricadenti nei diversi regimi normativi opera sia nel caso di eventi già indennizzati in capitale e non in rendita, sia di eventi dai quali siano derivate inabilità inferiori al grado richiesto per la liquidazione delle prestazioni a carico dell’Inail (Cass. n. 21452 del 12/10/2007).
Orbene, l’impugnata sentenza ha correttamente applicato tali principi escludendo la cumulabilità dei postumi relativi all'infortunio verificatosi nel 1998 che, avendo comportato una riduzione della attitudine al lavoro del XX XXXXX XXXXXX nella misura del 5% (dato questo pacifico tra le parti) non potevano dar diritto ad alcuna rendita ai sensi del d.PR. n. 1124/1965.
Infine, correttamente il CTU ha applicato la formula del Gabrielli come stabilito dall’art. 13 , co.6°, del d.Lgs. n. 38/2000< cit..
DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2000, n. 38 Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. (GU n.50 del 1-3-2000 ) note: Entrata in vigore del decreto: 16-3-2000<
‹ Infortunio sul Lavoro: Sentenza n. 24442/2016 del 30/11/2016, Infortunio con una macchina impastatrice. Responsabilità contrattuale o extracontrattuale tra datore, venditore e costruttore su Infortunio sul lavoro: Sentenza n. 44327/2016 del 30/09/2016 della Corte di Cassazione, Art. 71 del D. Lgs. n. 81/2008 Il datore di lavoro ha l’obbligo di verificare la sicurezza delle macchine introdotte nella propria azienda ›

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 Art. 71