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Timestamp: 2018-02-19 00:24:42+00:00

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1 Tel. 0122/ Fax 0122/ COMUNITÀ MONTANA ALTA VALLE SUSA COMUNE DI SAUZE DI CESANA PROVINCIA DI TORINO Via Principale 25 C.A.P Allegato alla deliberazione del C.C. n. 15 del REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CREMAZIONE, CONSERVAZIONE, AFFIDAMENTO E DISPERSIONE DELLE CENERI
2 Art. 1 Oggetto del regolamento. Il presente regolamento comunale disciplina la cremazione, la conservazione, la dispersione e l affidamento delle ceneri, ad integrazione: - della legge 30 marzo 2001, n. 130, recante: Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri ; - della legge regionale - Piemonte - 31 ottobre 2007, n. 20, recante: Disposizione in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. Art. 2 Disciplina della cremazione. La materia è disciplinata: dall'art. 12, comma 4, del decreto-legge 31/08/1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29/10/1987, n. 440, recante: Provvedimenti urgenti per la finanza locale dall art. 1, comma 7-bis, del decreto-legge 27/12/2000, n. 392, recante: Disposizioni urgenti in materia di enti locali ; dalla legge 30 marzo 2001, n. 130, recante: Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri ; dalla circolare del ministero della sanità n. 24 in data 24/06/1993 avente per oggetto: Regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285: Circolare esplicativa ; dalla circolare del ministero della sanità n. 10 in data 31/07/1998 avente per oggetto: Regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285: Circolare esplicativa ; dalla legge regionale - Piemonte - 31 ottobre 2007, n. 20, recante: Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. Le relative tariffe sono determinate dalla giunta comunale, entro le misure massime fissate a noma di legge. Art. 3 Rilascio dell autorizzazione alla cremazione. Nel rispetto della volontà espressa dal defunto, l autorizzazione viene rilasciata dall ufficiale dello stato civile del luogo ove è avvenuto il decesso, soggetto competente individuato dalla legge 30 marzo 2001, n. 130 recante : Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri. Le modalità di manifestazione della volontà del defunto e di rilascio dell autorizzazione sono disciplinate dalle norme Statali. La domanda per l autorizzazione deve essere compilata su apposito modulo o similare, contenente tutti i dati richiesti. In apposito registro, a cura dell ufficiale dello stato civile, sono annotate tutte le autorizzazioni rilasciate nonché la destinazione delle ceneri e le successive variazioni. Per ogni cremazione l ufficiale dello stato civile costituisce apposito fascicolo per annotare e conservare tutti gli atti relativi alla cremazione, destinazione, conservazione e dispersione delle ceneri. Art. 4 Cremazione per insufficienza di sepolture. Può essere autorizzata, da parte dell ufficiale dello stato civile, la cremazione delle salme inumate o tumulate da almeno 15 anni.
3 Per la cremazione di cui al primo comma è necessario l assenso dei familiari. Art. 5 Crematori. Questo comune non dispone di crematorio, non è interessato alla costruzione e si avvale di impianti messi a disposizione da altri Enti. Art. 6 Caratteristiche dell urna cineraria. Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascuna salma, se destinate alla conservazione o tumulazione, sono raccolte in apposita urna cineraria, in materiale non deperibile in relazione alla destinazione e tale da poter essere chiusa con saldatura anche a freddo o a mezzo di collanti di sicura e duratura presa, recante all esterno il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita e il luogo e la data di morte del defunto. Art. 7 Destinazione delle ceneri. Nel rispetto della volontà del defunto, le ceneri derivanti dalla cremazione possono essere: a) tumulate in tombe di famiglia o qualora disponibili in loculi all interno del cimitero, in loculi con altra salma, in nicchie cinerarie; b) interrate all interno del cimitero in un area a ciò destinata in via esclusiva; c) disperse; d) affidate per la conservazione a famigliare o ad altro parente a ciò autorizzato. Nel caso in cui il defunto non abbia manifestato la volontà di far disperdere le sue ceneri, le stesse vengono riposte in un urna sigillata, recante i dati anagrafici, ai fini della tumulazione, dell interramento o dell affidamento ai famigliari. Gli atti di affidamento e di dispersione dispiegano la loro efficacia nell ambito del territorio comunale. In caso di diversa destinazione gli interessati dovranno richiedere il corrispondente atto anche al Comune competente. Le ceneri dei cittadini non residenti sono equiparate a quelle dei residenti. Art. 8 Affidamento e dispersione delle ceneri. L affidamento e la dispersione delle ceneri sono disciplinati dalla legge 30 marzo 2001, n.130, nel rispetto della volontà del defunto, comprovata mediante disposizione testamentaria o dichiarazione, manifestata all ufficiale dello stato civile del comune di decesso o di residenza, resa dal coniuge o, in difetto di questi, dai soggetti indicati al successivo art L autorizzazione all affidamento o alla dispersione delle ceneri è comunicata, a cura del soggetto competente al rilascio, al Sindaco del comune ove avviene la custodia o la dispersione delle ceneri. Art. 9 Iscrizione ad associazione. Per coloro i quali, al momento della morte, risultino iscritti ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, per consentire l affidamento o la dispersione è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera datata e sottoscritta dall associato o, se questi non sia in grado di scrivere, confermata da due testimoni, dalla quale chiaramente risulti la volontà che le proprie ceneri siano affidate o disperse, nonché il soggetto individuato ad eseguire tale volontà.
4 Art. 10 Mancata individuazione dell affidatario o dell incaricato della dispersione. Qualora il defunto non abbia individuato l'affidatario delle proprie ceneri oppure la persona incaricata della dispersione, la volontà del defunto è eseguita dalle seguenti persone: a) dal coniuge, ovvero, in difetto di questi, dal parente più prossimo, individuato secondo gli articoli 74 e seguenti del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, dalla maggioranza degli stessi; b) dall'esecutore testamentario; c) dal rappresentante legale di associazione che abbia tra i propri fini statutari la cremazione dei cadaveri degli associati, qualora il defunto ne sia iscritto; d) dal tutore di minore o interdetto; e) in mancanza dei soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d), dal personale di ditta esterna incaricata allo scopo dal comune. Qualora, in assenza del coniuge, concorrano più parenti dello stesso grado, essi devono, a maggioranza con atto scritto reso davanti al pubblico ufficiale che autorizza l'affidamento o la dispersione, individuare quale di loro si assume la responsabilità di prendere in custodia l'urna per conservarla nel proprio domicilio o per disperdere le ceneri. Art. 11 Targa con generalità dei defunti cremati. Dovranno essere posizionate apposte targhe individuali in un idoneo ed unico sito nel cimitero (parete muraria o infisso), con i dati anagrafici dei defunti le cui ceneri sono state affidate o disperse. Tali targhe dovranno essere in ottone e delle dimensioni di cm. 10 x 5. L onere per la fornitura e posa della targa è carico dei familiari del defunto. Art. 12 Dispersione delle ceneri. In presenza di volontà espressa dal defunto, le ceneri possono essere disperse: In natura, all interno del territorio comunale, in aree esterne, pubbliche, lontano dai centri abitati ed a una distanza di almeno duecento metri dagli insediamenti abitativi; in montagna, a distanza di almeno duecento metri dai nuclei abitativi; in aree eventualmente individuate dall Amministrazione comunale, in assenza di specifica indicazione dea parte del defunto. In aree private, ad una distanza di almeno duecento metri da centri ed insediamenti abitativi, all aperto e con il consenso del proprietario, senza che si possa dare luogo ad attività di lucro. Nei laghi, nell alveo di fiumi e torrenti, purchè la dispersione avvenga nei tratti liberi da natanti e da manufatti. Non può avvenire mediante immissione in acqua dell intera urna contenenti le ceneri, anche nel caso in cui l urna sia in materiale rapidamente biodegradabile. I Cimiteri presenti nel territorio comunale, sono di proprietà della Curia Vescovile di Susa ed in particolare il Cimitero di Rollieres è posto nel centro dell abitato e quello di San Restituto è nell area di rispetto del monumento storico della Chiesa. Con il redigendo PRGC è stato individuata l area ove sorgerà il nuovo cimitero comunale nel quale sarà delimitata un area munita di apposita indicazione che assumerà le funzioni di cinerario comune. Sino ad allora non è possibile disperdere le ceneri nei cimiteri. La dispersione è vietata nei centri abitati come definiti dall art. 3, comma 1, numero 8, del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) ed in edifici o altri luoghi chiusi. Al di fuori del cimitero, è vietato interrare l intera urna, anche se di materiale biodegradabile. La dispersione è eseguita dal coniuge, da altro famigliare avente diritto, dall esecutore testamentario, dal rappresentante legale di associazione che abbia tra i fini statutari quello della cremazione dei cadaveri degli iscritti o, in mancanza, dal personale a tal fine autorizzato dal comune.
5 L incaricato della dispersione, all'atto del ritiro dell'urna cineraria, deve dichiarare di essere consapevole che costituisce reato la dispersione delle ceneri non autorizzata dall ufficiale di stato civile del comune ove è avvenuto il decesso o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto nonché l abbandono dell urna. L incaricato è tenuto a comunicare al comune di destinazione, con almeno dieci giorni di preavviso, le modalità di dispersione delle ceneri. La dispersione può essere autorizzata anche per ceneri già tumulate o inumate come da comma 4. Art. 13 Luogo di dispersione delle ceneri. Qualora il defunto abbia espresso in vita la volontà della dispersione delle proprie ceneri senza indicarne il luogo, quest ultimo è scelto dal coniuge o, in difetto, dal parente più prossimo, individuato secondo gli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile o, nel caso di concorso di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza di essi. Art. 14 Consegna ed affidamento delle ceneri. Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascuna salma sono raccolte in apposita urna cineraria, di materiale resistente tale da poter essere chiusa con saldatura anche a freddo o a mezzo di collanti di sicura e duratura presa, recante all esterno il nome, il cognome, la data di nascita e di morte del defunto. Il trasporto delle urne contenti i residui della cremazione non è soggetto ad alcuna delle misure precauzionali igieniche stabilite per il trasporto delle salme, fatte salve le eventuali prescrizioni dell autorità sanitaria e quanto disposto dall art. 2, comma 11, della L.R. n. 20 del L affidamento dell urna cineraria ai familiari può avvenire, nel rispetto totale della volontà del defunto, a richiesta del coniuge o, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli i 74, 75, 76 e 77 del codice civile o, nel caso di concorso di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza di essi. La consegna dell urna cineraria può avvenire anche per ceneri precedentemente tumulate o provenienti dalla cremazione di esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi,derivanti da esumazioni o estumulazioni. I soggetti di cui al comma 3 presentano domanda all ufficiale dello stato civile del Comune ove è avvenuto il decesso, ovvero dove sono tumulate le ceneri, e dovranno indicare: a) i dati anagrafici e la residenza dell affidatario, nonché i dati identificativi del defunto; b) la dichiarazione di responsabilità per l accettazione dell affidamento dell urna cineraria e della sua custodia nel luogo di conservazione individuato; c) l accettazione dell affidatario a garantire i controlli da parte del Comune; d) l impegno per l affidatario di informare l Amministrazione Comunale di eventuali variazioni del luogo di conservazione delle ceneri, se diverso dalla residenza al momento dell affidamento; e) la conoscenza delle norme circa i reati possibili sulla dispersione non autorizzata delle ceneri e delle altre norme del codice penale in materia e sulle garanzie atte a evitare la profanazione dell urna; f) la conoscenza della possibilità di trasferimento dell urna in cimitero, nel caso in cui l affidatario non intendesse più conservarla; g) dichiarazione di non sussistenza di impedimenti o vincoli all affidamento sanciti dall Autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza. h) la conoscenza e l accettazione di tutte le disposizioni in materia e, in particolare, del presente regolamento.
6 L affidamento delle ceneri ai familiari non costituisce, in nessun caso, implicita autorizzazione alla realizzazione di sepoltura privata. Art. 15 Conservazione dell urna. La conservazione ha luogo nell abitazione dell affidatario, coincidente con la residenza legale. Diversamente dovrà essere indicata l abitazione nella quale le ceneri sono conservate. L'affidatario delle ceneri è tenuto a comunicare al comune, dove le ceneri sono custodite, le modalità della loro conservazione e a comunicare tempestivamente l'eventuale trasferimento dell urna in altro comune, sia nei confronti del comune di provenienza, sia nei confronti di quello di nuova destinazione. L affidatario ne assicura la diligente custodia, garantendo, con impegno formale scritto, la stabile destinazione dell urna e che la stessa non sia profanata e sia protetta da possibili asportazioni, aperture o rotture accidentali. L urna non può essere consegnata, neppure temporaneamente, ad altra persona, senza autorizzazione comunale. Sono vietate le manomissioni dell urna o dei suoi sigilli. Art. 16 Recesso dall affidamento Rinvenimento di urne. Nel caso in cui l affidatario o i suoi eredi intendano recedere dall affidamento delle ceneri, possono conferite al cimitero senza oneri per il Comune. Per recedere dall affidamento l affidatario dovrà produrre apposita dichiarazione non motivata. Del recesso è presa nota nel registro di cui al precedente articolo 3, comma 4. Le urne eventualmente rinvenute da terzi sono consegnate al cimitero comunale il cui servizio di custodia provvede a darne notizia al comune di residenza del defunto, ove conosciuto. Art. 17 Tutela dei dati personali. Il Comune garantisce, nelle forme ritenute più idonee, che il trattamento dei dati personali in suo possesso, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, ai sensi del D.Lgs , n. 196, recante: Codice in materia di protezione dei dati personali. Art. 18 Leggi e regolamenti. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento sono osservati, in quanto applicabili: il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n e successive modificazioni; il D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, recante: Regolamento per la revisione e la semplificazione dell ordinamento dello stato civile ; il D.P.R. 10 Settembre 1990 n. 285 recane Approvazione del regolamento di polizia mortuaria La Legge 30 marzo 2001 n. 130 recante Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri nonché ogni altra disposizione di legge e regolamentare, nel tempo in vigore, che abbia attinenza con la materia. Art. 19 Adeguamento delle norme.
7 Le norme del presente regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente regolamento, si applica la normativa sopraordinata. Art. 20 Abrogazioni d precedenti disposizioni Il presente regolamento disciplina compiutamente la materia e sono abrogate tutte le precedenti disposizioni con esso contrastanti. Art Vigilanza - Sanzioni. Chiunque viola le disposizioni del presente regolamento, in relazione al disposto dell art. 6, comma 3, della Legge Regionale n. 20, fatta salva l applicabilità delle sanzioni penali, ove il fatto costituisca reato, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25,00 a 500,00 euro. Per la verifica dell osservanza delle disposizioni del presente regolamento, gli appartenenti alla polizia municipale e qualsiasi altra autorità competente possono accedere ove si svolgono le attività disciplinate. Le sanzioni derivanti dall accertamento delle violazioni al presente regolamento sono definite in applicazione alle disposizioni generali contenute nelle sezioni I e II del capo II della legge , n. 689 e successive modificazioni. Il trasgressore ha sempre l obbligo di eliminare le conseguenze della violazione e lo stato di fatto che le costituisce. Art Entrata in vigore. In ossequio alle previsioni dello statuto comunale, il presente regolamento, diventa obbligatorio decorsi ulteriori quindici giorni di pubblicazione dalla esecutività della deliberazione del Consiglio Comunale di adozione. L autorizzazione alla dispersione delle ceneri nell apposita area del cimitero comunale previsto nel redigendo P.R.G.C. è sospesa fino al termine dei relativi lavori di realizzazione della struttura, salvo autorizzazioni della Curia Vescovile ed in tal caso la Giunta Comunale con proprio atto individuerà tale area come idonea per la dispersione.

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 3
 Art. 13
 Art. 14
 art. 2
 Art. 15
 Art. 16
 articolo 3
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 art. 6