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Timestamp: 2020-03-29 08:35:48+00:00

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Torino Internazionale - Regolamento
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Modalità di funzionamento dell´Associazione
In data 9 maggio 2000 e´ stata costituita l´Associazione senza scopo di lucro "Torino Internazionale", con atto Rogito Notaio Castiglione.
Le attività promosse e sviluppate dall´Associazione sono quelle enunciate in forma generale all´art. 3 dello Statuto Sociale.
In riferimento a quanto contenuto nell´art. 8 dello Statuto, l´Assemblea delibera che il funzionamento dell´Associazione segua, oltre alle disposizioni dell´atto costitutivo e dallo Statuto, anche le seguenti modalità che impegnano tutti i Soci e che potranno essere in seguito ulteriormente integrate.
Art. 1 - L´Assemblea e i gruppi di lavoro tematici
Data la particolare missione dell´Associazione, finalizzata alla partecipazione e alla concertazione, l´Assemblea organizza al suo interno gruppi di lavoro tematici permanenti, ai quali partecipano i Soci ed esperti invitati volta per volta, allo scopo di preparare adeguatamente le decisioni da sottoporre alle sedute plenarie. Ogni gruppo, di norma corrispondente a una delle sei linee strategiche:
rivede le linee strategiche nel loro complesso;
prende atto delle azioni già in via di attuazione allo scopo di individuare le modalità di monitoraggio più adeguate;
decide per quali azioni è necessario un impegno particolare allo scopo di attivarle e/o sostenerle;
indica eventuali correlazioni tra azioni e tra linee strategiche diverse.
individua quali nuove azioni sono nel frattempo maturate e necessitano quindi di definizione progettuale.
Art. 2 - Il Comitato di Coordinamento e il suo ruolo nei confronti dell´Assemblea
E´ costituito dal Presidente, dal Vicepresidente, da un Sindaco dell´area metropolitana, da un membro per ogni linea strategica. Alle sedute ogni membro può essere accompagnato da un assistente esperto, senza diritto di voto.
Oltre alla funzioni amministrative previste dall´art. 8 dello Statuto, il C.d.C. prepara le riunioni dei gruppi di lavoro dell´Assemblea che vengono presieduti dai corrispondenti membri del C.d.C.
Ognuno di essi concorda all´interno del C.d.C. le proposte da avanzare al gruppo di lavoro sugli argomenti elencati nel precedente articolo e le illustra al gruppo stesso. Sarà suo compito, inoltre, riferire al C.d.C. sugli orientamenti emersi durante i lavori del gruppo di cui è presidente allo scopo di concordare le proposte da deliberare in Assemblea.
Art. 3 - I tavoli di concertazione
Per le azioni (già previste dal piano strategico o concordate successivamente) risultanti, durante la periodica ricognizione operata dall´Assemblea, bisognose di progettazione concertata, l´Associazione provvede, attraverso la sua struttura operativa e altre risorse da impegnare secondo i casi, ad organizzare supporti per:
fare sistema tra i diversi soggetti interessati;
produrre una diagnosi adeguata della situazione di partenza;
elaborare progetti a medio e lungo termine;
sostenere, se necessario, con informazioni e altre iniziative le diverse componenti durante le fasi decisionali di cui ciascuna di esse necessita;
impostare le azioni di monitoraggio successive all´avvio dell´attuazione concreta dei progetti.
Art. 4 - Il monitoraggio delle azioni
Per le azioni (previste dal piano strategico o concordate successivamente) risultanti durante la periodica ricognizione operata dall´Assemblea già in via di svolgimento, l´Associazione provvede, attraverso la sua struttura operativa e altre risorse da impegnare secondo i casi, a garantire un servizio di monitoraggio consistente:
nella raccolta dei dati essenziali sui progetti, sui soggetti coinvolti, sui tempi, sui costi;
nell´individuazione delle eventuali difficoltà da segnalare e se possibile affrontare con specifici ulteriori momenti di concertazione;
nella preparazione delle iniziative di comunicazione ai cittadini e all´opinione pubblica più allargata.
Art. 5 - Il sostegno scientifico
Allo scopo di garantire un sufficiente controllo metodologico alle attività di implementazione del piano strategico, opera un gruppo di sostegno scientifico costituito da studiosi in materie affini ai contenuti del piano, che hanno seguito in vario modo le diverse fasi della sua progettazione.
Tale gruppo viene costantemente informato sugli sviluppi del piano e ne discute con il Comitato di Coordinamento, con la struttura operativa dell´Associazione e con i gruppi di lavoro dell´Assemblea.
Il gruppo ha anche il compito di proporre le forme di analisi e di monitoraggio più opportune per valutare le trasformazioni in atto.
Art. 6 - L´osservatorio dello sviluppo
L´Associazione, oltre a fornire un quadro aggiornato dello stato di attuazione del piano strategico, si pone l´obiettivo di mettere a disposizione sia dei Soci sia dell´opinione pubblica i dati utili per leggere le trasformazioni in atto nell´area geografica di competenza. Poiché tra i Soci sono presenti i più importanti centri di ricerca del territorio torinese (Università, Politecnico, IRES, Fondazioni culturali ecc.), è ad essi che l´Associazione richiede le valutazioni necessarie per tale lettura, secondo i parametri definiti dall´Assemblea.
Compito della struttura operativa dell´Associazione è quello di mettere a disposizione dei Soci e dell´opinione pubblica un "osservatorio dello sviluppo" che fornisca le valutazioni ritenute, su proposta del gruppo di sostegno scientifico, utili allo scopo.
Art. 7 - Il sistema informativo
a) All´interno dell´Associazione
L´Associazione, tramite una adeguata attrezzatura telematica, comunica in tempo reale con i Soci sia in via e-mail sia per fax su tutte le iniziative in atto, con particolare riferimento ai lavori dei gruppi assembleari e delle assemblee plenarie, alle modalità per partecipare ai tavoli di concertazione, ai crono-programmi delle diverse azioni, agli esiti dei monitoraggi che verranno via via realizzati.
L´Associazione è titolare di un sito Internet che, oltre ai materiali di base relativi al piano strategico e alle informazioni suddette, contiene i dati raccolti dall´osservatorio sullo sviluppo di cui all´art. 7, gli aggiornamenti sui piani strategici delle principali città europeee, i rimandi ai siti di tutti i Soci e di altri significativi, ogni altra forma di connessione risulti utile e possibile.
Il sito permette l´interazione tra i Soci e l´Associazione.
b) All´esterno dell´Associazione
L´Associazione pubblica una newsletter bimensile che aggiorna costantemente i destinatari sullo sviluppo del piano strategico. Essa viene distribuita tramite un indirizzario costituito da tutti coloro che hanno partecipato in vario modo all´elaborazione del piano e da altri interlocutori proposti dai Soci.
Il sito, di cui al punto 9, permetterà a chiunque di essere informato non solo sull´attuazione concreta del piano strategico ma anche sullo stato generale dell´area metropolitana.
Tramite l´Urban Center, incontri, iniziative espositive l´Associazione curerà il coinvolgimento di tutti i cittadini e particolarmente dei giovani nel dibattito sullo sviluppo dell´area metropolitana sia facilitando l´accesso alle informazioni sia favorendo le relazioni dirette tra la popolazione e i centri decisionali.
Art. 8 - I nuovi Soci
Le realtà locali, appartenenti alla categoria di cui al 1° comma dell´art. 4 dello Statuto, che desiderano entrare a far parte dell´Associazione presentano la richiesta di adesione esplicitando il particolare contributo che potranno portare all´internazionalizzazione e più in generale alla promozione della città e della sua area metropolitana. Il Comitato di Coordinamento verifica la congruenza delle dichiarazioni e porta all´Assemblea le richieste con il proprio parere. E´ l´Assemblea, come previsto dall´art. 8 dello Statuto, a deliberare l´ammissione di nuovi Soci.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8