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Timestamp: 2018-12-16 18:34:15+00:00

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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 27 novembre 2017, n. 5555. Per l'annullamento d'ufficio delle aggiudicazioni a pena di illegittimità per violazione dell'art. 21-nonies l. n. 241 del 1990 e di eccesso di potere - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 27 novembre 2017, n. 5555. Per l’annullamento d’ufficio delle aggiudicazioni a pena di illegittimità per violazione dell’art. 21-nonies l. n. 241 del 1990 e di eccesso di potere
Per l’annullamento d’ufficio delle aggiudicazioni va, a pena di illegittimità per violazione dell’art. 21-nonies l. n. 241 del 1990 e di eccesso di potere, accertata e adeguatamente esternata la sussistenza di un attuale e concreto interesse pubblico alla rimozione retroattiva di quell’atto di base e di quelli che ne seguono. Sicché occorre che l’atto di autotutela esprima un’adeguata ed effettiva motivazione su siffatte ragioni, diverse dal mero ripristino della legalità violata, indicando i motivi concreti che giustificano il provvedimento di autotutela
Sentenza 27 novembre 2017, n. 5555
sul ricorso numero di registro generale 1664 del 2017, proposto da:
ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria in Roma, via (…);
IT., Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Ci. Me. Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro s.c.p.a. non costituiti in giudizio;
Se. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Vi. Ag., con domicilio eletto presso An. De An. in Roma, via (…);
Re. fe. It. s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Ma. Ve., con domicilio eletto presso l’avvocato Ma. Ca. in Roma, viale (…);
della sentenza breve del T.A.R. Puglia, Sezione Staccata di Lecce, Sez. I n. 1845/2016, resa tra le parti, concernente la gara per l’affidamento di lavori ferroviari e la regolarità della cauzione provvisoria;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Se. s.r.l. e della Re. fe. It. s.p.a.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 9 novembre 2017 il Cons. Raffaele Prosperi e uditi per le parti l’avvocato dello Stato De Nu. e gli avvocati Ma. Ve. e Vi. Ag.;
Con delibera n. 770 del 13 luglio 2016 l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), nel rilevare che in altra gara bandita da IT. s.p.a., Se. s.r.l. aveva prodotto una garanzia provvisoria falsa o comunque proveniente da soggetto non abilitato a emetterla, aveva invitato la stessa IT. a riconsiderare che quanto rappresentato nella sua procedura PA-1258 (finalizzata alla realizzazione delle opere anticipate del Nodo di Bari tratta sud Ba. Ce. – Ba. To. a Ma.) rilevava anche riguardo ad altre sue procedure, tra cui la procedura n. PA-1245 (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione del fascio binari arrivi/partenze e presa/consegna – elettrificato e centralizzato -, in zona parco (omissis) della stazione di Taranto, per il collegamento degli stessi con la piastra logistica, con il 4° sporgente ed il 1° sporgente del Porto di Taranto).
Con successivo atto del 27 settembre 2016, IT. s.p.a. comunicava a Se. s.r.l. l’esclusione da detta gara PA-1245 con annullamento, in autotutela, dell’aggiudicazione definitiva disposta in suo favore e con caducazione del contratto n. 9/2016 di seguito stipulato, avendo ritenuto di condividere le conclusioni di ANAC.
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 marzo 2015, n. 1145....

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