Source: http://www.studiofonzar.com/2009/05/22/le-indagini-difensive-penali-ed-i-delitti-ex-dlgs-23101/
Timestamp: 2019-09-23 09:36:25+00:00

Document:
Le indagini difensive penali ed i delitti ex d.lgs. 231/01 | studioFonzar's Blog
Ciò significa che esse possono essere utilizzate per la predisposizione di denunce/querele/esposti (cioè per il “confezionamento” della notizia criminis) quando l’azienda è potenzialmente parte offesa del reato. Possono altresì essere utilizzate per la predisposizione di memorie, quando l’azienda o suoi rappresentanti possono essere chiamati a rispondere di reati, ivi compresi i casi di potenziale responsabilità “231”.
un limite insormontabile è costituito dalla possibilità per l’ “intervistando” non solo di avvalersi della facoltà di non rispondere, ma anche di non aderire alla convocazione del difensore. In tale evenienza l’unica via d’uscita è rivolgersi al Pubblico Ministero. Questa rappresenta una palese contraddizione quando il pubblico ministero rappresenta la controparte naturale, in quanto le indagini sono svolte a favore dell’indagato.
Art. 391-nonies. – (Attività investigativa preventiva). – 1. L’attività investigativa prevista dall’articolo 327-bis, con esclusione degli atti che richiedono l’autorizzazione o l’intervento dell’autorità giudiziaria, può essere svolta anche dal difensore che ha ricevuto apposito mandato per l’eventualità che si instauri un procedimento penale.
Art. 24 – (Casi nei quali puo’ essere effettuato il trattamento senza consenso). – 1. Il consenso non e’ richiesto, oltre che nei casi previsti nella Parte II, quando il trattamento:
f) con esclusione della diffusione, è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalita’ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
Fatta questa sintetica panoramica sulla normativa, è ora possibile delineare le opportunità applicative di essa, con specifico riguardo alla tematica dei rischi “231”.
Com’è noto la responsabilità dell’Ente, è esclusa sia nell’ipotesi generale dell’ultimo comma dell’art. 5 del decreto (“L’ente non risponde se le persone indicate nel comma 1 hanno agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.”) sia, con riferimento ai soli soggetti apicali, dimostrando, attraverso un pur discutibile meccanismo di inversione dell’onere della prova, che:
Art. 391-bis. – (Colloquio, ricezione di dichiarazioni e assunzione di informazioni da parte del difensore). – 1. Salve le incompatibilità previste dall’articolo 197, comma 1, lettere c) e d), per acquisire notizie il difensore, il sostituto, gli investigatori privati autorizzati o i consulenti tecnici possono conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa. In questo caso, l’acquisizione delle notizie avviene attraverso un colloquio non documentato.
Art. 391-ter. – (Documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni). – 1. La dichiarazione di cui al comma 2 dell’articolo 391-bis, sottoscritta dal dichiarante, è autenticata dal difensore o da un suo sostituto, che redige una relazione nella quale sono riportati:
Art. 391-quinquies. – (Potere di segretazione del pubblico ministero). – 1. Se sussistono specifiche esigenze attinenti all’attività di indagine, il pubblico ministero può, con decreto motivato, vietare alle persone sentite di comunicare i fatti e le circostanze oggetto dell’indagine di cui hanno conoscenza. Il divieto non può avere una durata superiore a due mesi.
Art. 391-septies. – (Accesso ai luoghi privati o non aperti al pubblico). – 1. Se è necessario accedere a luoghi privati o non aperti al pubblico e non vi è il consenso di chi ne ha la disponibilità, l’accesso, su richiesta del difensore, è autorizzato dal giudice, con decreto motivato che ne specifica le concrete modalità.
Art. 391-octies. – (Fascicolo del difensore). – 1. Nel corso delle indagini preliminari e nell’udienza preliminare, quando il giudice deve adottare una decisione con l’intervento della parte privata, il difensore può presentargli direttamente gli elementi di prova a favore del proprio assistito.
Dal 1o maggio arriva “la 220” in studioFonzar
La rettifica…
Buon Natale da Nicola Canal
Visite Odierne : 543

References: Art. 391

Art. 24

Art. 391

Art. 391

Art. 391

Art. 391

Art. 391