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Regolamento operativo - PDF
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Dante Maggi
1 Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415) Regolamento operativo Settembre 2010
2 Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415) Regolamento operativo Approvato con decreto del Ministero dell economia e delle finanze 2 agosto 2010
3 Art Ai fini del presente Regolamento operativo si intendono per: a) Fondo : il Fondo Nazionale di Garanzia di cui all art. 62, comma 1, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415; b) L.F. (legge fallimentare): il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni; c) TUB : il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni; d) TUF : il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modificazioni; e) Consob : la Commissione nazionale per le società e la borsa; f) Stato comunitario : lo Stato appartenente all Unione europea; g) Stato extracomunitario : lo Stato non appartenente all Unione europea; h) società di intermediazione mobiliare (SIM) : l impresa, diversa dalla banca e dagli intermediari finanziari iscritti nell elenco previsto dall art. 107 del TUB, avente sede legale e direzione generale in Italia, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF; i) società di gestione del risparmio (SGR) : la società per azioni avente sede legale e direzione generale in Italia, di cui all art. 18, comma 2, del TUF, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, lett. d) ed f), del TUF; l) società di gestione armonizzata : la società avente sede legale e direzione generale in uno Stato comunitario diverso dall Italia, di cui all art. 18, comma 2, del TUF, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, lett. d) ed f), del TUF; m) società fiduciaria : la società per azioni avente sede legale e direzione generale in Italia, di cui all art. 60, comma 4, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, lett. d) ed f), del TUF; n) intermediari finanziari : gli intermediari finanziari di cui all art. 18, comma 3, del TUF, autorizzati a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, lett. a) e b), limitatamente agli strumenti finanziari derivati, nonchè i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, lett. c) e c-bis), del TUF; o) impresa di investimento comunitaria : l impresa, diversa dalla banca, avente sede legale e direzione generale in uno Stato comunitario diverso dall Italia, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF; 5
4 p) impresa di investimento extracomunitaria : l impresa, diversa dalla banca, avente sede legale in uno Stato extracomunitario, autorizzata a prestare i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF; q) gestori di sistemi multilaterali di negoziazione : i soggetti, diversi dalle società di gestione di mercati regolamentati, autorizzati a gestire un sistema multilaterale di negoziazione di cui all art. 77-bis del TUF; r) soggetti aderenti al Fondo : le banche autorizzate a prestare i servizi e le attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF, e i soggetti di cui alle lettere h), i), l), m), n), o), p), q); s) succursale : sede di attività, che costituisce parte priva di personalità giuridica di un soggetto definito dalla lettera r), che presta i servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF, ai quali il soggetto medesimo è autorizzato; t) gruppo : quello definito dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 11, comma 1, del TUF; u) strumenti finanziari : gli strumenti finanziari previsti dall art. 1, comma 2, del TUF; v) strumenti finanziari derivati : gli strumenti finanziari previsti dall art. 1, comma 3, del TUF; w) operazione di investimento : le operazioni aventi ad oggetto la prestazione dei servizi e attività di investimento definiti dall art. 1, comma 5, del TUF; z) investitori : persona fisica o giuridica che effettua le operazioni di cui alla lett. w). 6 Art Il Fondo indennizza gli investitori, entro i limiti di importo previsti dall art. 8, per i crediti, connessi con operazioni di investimento, nei confronti di soggetti aderenti al Fondo, derivanti dalla prestazione: i) dei seguenti servizi e attività di investimento : a) negoziazione per conto proprio; b) esecuzione di ordini per conto dei clienti; c) sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; c-bis) collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; d) gestione di portafogli; e) ricezione e trasmissione di ordini; f) consulenza in materia di investimenti; g) gestione di sistemi multilaterali di negoziazione; ii) del servizio di custodia e amministrazione di strumenti finanziari, in quanto accessorio ad operazioni di investimento.
5 2. Il Fondo indennizza gli investitori per i crediti indicati al comma 1 nei confronti di: a) succursali di banche italiane, di società di intermediazione mobiliare, di società fiduciarie, di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari, aderenti al Fondo, insediate in Stati comunitari. L indennizzo del Fondo non può eccedere il livello massimo di tutela offerto dal corrispondente sistema di indennizzo dello Stato ospitante e, comunque, i limiti di importo previsti dall art. 8. Qualora dette succursali abbiano aderito ad un sistema di indennizzo ufficialmente riconosciuto nello Stato ospitante al fine di integrare la tutela del Fondo, l intervento del Fondo medesimo è limitato all importo previsto dall art. 8; b) succursali insediate in Italia di banche e di imprese di investimento, comunitarie, di società di gestione armonizzate, aderenti al Fondo, limitatamente all attività svolta in Italia. L intervento del Fondo è subordinato all intervento del sistema di indennizzo dello Stato di origine ed è limitato alla differenza tra il proprio indennizzo e quello previsto dal sistema dello Stato di origine e, comunque, entro i limiti di importo previsti dall art. 8; c) succursali insediate in Italia di banche e di imprese di investimento, extracomunitarie, aderenti al Fondo, limitatamente all attività svolta in Italia, entro i limiti di importo previsti dall art. 8. L intervento del Fondo è subordinato all intervento del sistema di indennizzo dello Stato di origine o, nei casi in cui nello Stato di origine non siano previsti sistemi di indennizzo, qualora dette succursali siano assoggettate alle procedure concorsuali dello Stato italiano. Art Il Fondo indennizza gli investitori per i crediti indicati all art. 2, se i servizi e attività di investimento siano stati prestati da soggetti aderenti al Fondo, ad essi autorizzati o abilitati ai sensi del TUF. 2. Il Fondo indennizza gli investitori per i crediti indicati all art. 2 e al comma 1, derivanti dai servizi e attività di investimento prestati fino al momento in cui sia stata pubblicizzata la revoca al soggetto aderente al Fondo dell autorizzazione o abilitazione di cui al comma 1, o la cessazione della sua adesione al Fondo. Art Sono esclusi dall indennizzo del Fondo i crediti delle seguenti categorie di soggetti: a) banche, società di intermediazione mobiliare, imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie, società di gestione del risparmio, società di gestione armonizzate, società fiduciarie, agenti di cambio, soggetti di cui al Titolo V del TUB, organismi di investimento collettivo del risparmio, fondi pensione, imprese di assicurazione; 7
6 b) enti sopranazionali, amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici territoriali; c) società appartenenti allo stesso gruppo del soggetto aderente, quale definito dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 11, comma 1, del TUF; d) soci che detengono, anche per interposta persona, almeno il cinque per cento del capitale del soggetto aderente, anche per le operazioni di investimento effettuate per interposta persona; e) amministratori, dirigenti e sindaci del soggetto aderente o di altre società del gruppo di appartenenza del soggetto medesimo, in carica negli ultimi due esercizi, anche per le operazioni di investimento effettuate per interposta persona; f) soci della società di revisione che hanno certificato, negli ultimi due esercizi, il bilancio del soggetto aderente o di altre società del gruppo di appartenenza del soggetto medesimo, anche per le operazioni di investimento effettuate per interposta persona; g) investitori nei confronti dei quali sia intervenuta condanna per i reati previsti dagli artt. 648-bis e 648-ter del codice penale; h) investitori che abbiano concorso a determinare l insolvenza del soggetto aderente, come accertato dagli organi della procedura concorsuale; i) coniuge e parenti fino al primo grado degli agenti di cambio e dei soggetti indicati nelle lettere d), e), f), g) ed h). Art Gli interventi del Fondo di cui agli artt. 2 e 3 sono subordinati all emissione del decreto che dispone la liquidazione coatta amministrativa; nel caso di fallimento, all emissione della sentenza dichiarativa di fallimento; nel caso di concordato preventivo, alla sentenza di omologazione del concordato. 2. Il Fondo, verificatesi le situazioni di cui al comma 1, interviene ad indennizzare gli investitori per i crediti chirografari o derivanti dalla mancata restituzione integrale del denaro e/o degli strumenti finanziari o del loro controvalore, di cui agli artt. 2 e 3, che siano stati riconosciuti in via definitiva dagli organi della procedura concorsuale. L indennizzo è calcolato sulla base dell importo accertato in tale sede, al netto di eventuali riparti parziali effettuati dagli organi della procedura concorsuale. 8
7 Art Il credito si intende riconosciuto in via definitiva: a) in caso di liquidazione coatta amministrativa, quando sia diventato esecutivo lo stato passivo e non sia stata proposta opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF ed ex art. 87, comma 1, del TUB; in caso di opposizione, quando questa sia stata decisa con sentenza passata in giudicato; in caso di insinuazione tardiva di credito ex art. 57, comma 3, del TUF ed ex art. 89 del TUB, quando il credito sia stato ammesso al passivo con sentenza passata in giudicato; b) in caso di fallimento, quando lo stato passivo sia stato dichiarato esecutivo e non siano state promosse impugnazioni ex art. 98 L.F.; in caso di ammissione del credito allo stato passivo con riserva ex art. 96, comma 3, L.F., quando la riserva sia stata sciolta con decreto del G.D.; in caso di domanda tardiva di credito ex art. 101 L.F., quando il credito sia stato ammesso al passivo con decreto del G.D. o con sentenza passata in giudicato; nei casi di impugnazioni, quando queste siano state decise con sentenza passata in giudicato; c) nei casi di concordato ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 93 del TUB ed ex artt. 124 e 160 L.F., quando siano passati in giudicato la sentenza o il decreto di omologazione del concordato. Art Ai sensi dell art. 59, comma 5, del TUF, gli organi della procedura concorsuale verificano ed attestano se i crediti ammessi allo stato passivo derivino dall esercizio dei servizi e attività di investimento e del servizio accessorio indicati agli artt. 2 e 3. Art A norma dell art. 5 del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n. 485, l indennizzo del Fondo si commisura, per ciascun investitore, all importo complessivo dei crediti ammessi allo stato passivo, diminuito dell importo degli eventuali riparti parziali effettuati dagli organi della procedura concorsuale, fino ad un massimo complessivo di euro. Per le procedure per le quali lo stato passivo è stato depositato e reso esecutivo anteriormente all , l indennizzo del Fondo è calcolato al tasso di conversione lire italiane - ecu del giorno in cui è stato depositato e reso esecutivo lo stato passivo. 2. Ai fini del rispetto del limite previsto dal comma 1, per ciascun investitore si sommano i crediti derivanti da operazioni di investimento singole e la quota di perti- 9
8 nenza dei crediti derivanti da operazioni di investimento congiunte di due o più investitori. 3. Nel caso di operazione di investimento congiunta di due o più investitori nella qualità di soci di una società o di membri di un associazione, ai fini del calcolo del limite previsto dal comma 1, l investimento si considera effettuato da un unico investitore. 4. Nel caso di operazioni congiunte di investimento, i crediti, salvo specifiche disposizioni, si intendono ripartiti in parti uguali. 5. Nessun investitore può ottenere un indennizzo superiore ai crediti complessivamente vantati. Art A norma dell art. 5, comma 4, del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n. 485, gli indennizzi di cui agli artt. 2 e 3 non sono cumulabili con l indennizzo previsto dall art. 96-bis del TUB. Art Al fine di ottenere l indennizzo di cui agli artt. 2, 3 ed 8, gli investitori i cui crediti siano stati ammessi allo stato passivo devono presentare al Fondo apposita istanza, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. 2. L istanza deve pervenire al Fondo: a) entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell avviso previsto all art. 57, comma 3, del TUF e all art. 86, comma 8, del TUB, ovvero dalla data di ricezione della comunicazione di cui all art. 97, comma 2, L.F.; b) in caso di ammissione del credito allo stato passivo con riserva ex art. 96, comma 3, L.F., entro centottanta giorni dal decreto del G.D. di scioglimento della riserva; c) nei casi di insinuazione o dichiarazione tardiva di credito ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 89 del TUB ed ex art. 101 L.F., entro centottanta giorni dalla sentenza passata in giudicato o dal decreto del G.D. di ammissione del credito allo stato passivo; d) nei casi di opposizione o di impugnazione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, commi 2 e 3, L.F., entro centottanta giorni dalla sentenza passata in giudicato; 10
9 e) nei casi di concordato ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 93 del TUB ed ex artt. 124 e 160 L.F., entro centottanta giorni dalla sentenza o dal decreto di omologazione del concordato passati in giudicato. La scadenza del termine non è opponibile all investitore il quale dimostri di essere stato nell impossibilità di rispettarlo per causa ad esso non imputabile. 3. Le istanze di indennizzo e i documenti di cui all art. 16, comma 1, devono pervenire al Fondo prima del riparto finale dell attivo, anche al fine di consentire l esercizio del diritto di surroga di cui all art. 17. Art Nell istanza, personalmente sottoscritta, l investitore deve indicare l importo dei crediti ammessi allo stato passivo per i quali richiede l indennizzo del Fondo e dichiarare se l ammissione dei crediti stessi sia o no definitiva. L istanza va corredata della seguente documentazione: a) copia autentica dello stato passivo, per la parte che riporta i crediti oggetto dell istanza; b) certificato della Cancelleria del Tribunale - sezione fallimentare, attestante se l ammissione dei crediti sia stata o no oggetto di opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, comma 2, L.F.; c) in caso di ammissione del credito allo stato passivo con riserva ex art. 96, comma 3, L.F., copia autentica del decreto del G.D. di scioglimento della riserva; d) nei casi di insinuazione o dichiarazione tardiva di credito ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 89 del TUB ed ex art. 101 L.F., copia autentica della sentenza passata in giudicato o del decreto del G.D. di ammissione del credito allo stato passivo; e) nei casi di opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, comma 2, L.F., copia autentica della sentenza passata in giudicato; f) nei casi di concordato ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 93 del TUB ed ex artt. 124 e 160 L.F., copia autentica della sentenza o del decreto di omologazione del concordato passati in giudicato; g) attestazione degli organi della procedura concorsuale che il credito deriva dalla prestazione di servizi e attività di investimento indicati agli artt. 2 e 3; h) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che nei confronti del titolare o dei contitolari dei crediti ammessi allo stato passivo non sussiste alcuna delle situazioni di esclusione di cui all art La documentazione di cui al comma 1, lett. a), b), c), f) e g) può pervenire al Fondo anche direttamente e in forma cumulativa dagli organi della procedura concorsuale. 11
10 Art Il Fondo, sulla base delle istanze pervenute entro il termine di centonovanta giorni dalla data in cui è stato depositato e reso esecutivo lo stato passivo, procede all accertamento delle proprie disponibilità finanziarie destinate a copertura degli interventi istituzionali e alla quantificazione degli impegni per il pagamento degli indennizzi nella misura prevista dall art. 8, relativamente ai crediti ammessi allo stato passivo, inclusi i crediti ammessi con riserva ex art. 96, comma 3, L.F. o che siano oggetto di opposizione o di impugnazione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, commi 2 e 3, L.F.. 2. Per le istanze che pervenissero oltre il termine di cui al comma 1, l accertamento delle disponibilità finanziarie destinate alla copertura degli interventi istituzionali e la quantificazione degli impegni per il pagamento degli indennizzi nella misura prevista dall art. 8 sono determinati pariteticamente a quelli di cui al comma 1, a condizione che non vengano modificate situazioni pregresse nel frattempo intervenute. 3. Il Fondo provvede a disporre il pagamento degli indennizzi agli aventi diritto, relativamente ai crediti ammessi allo stato passivo in via definitiva, entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui all art. 10, comma 2, lett. a), e, per le istanze di cui al comma 2, entro novanta giorni dalla data in cui l istanza è pervenuta al Fondo, subordinatamente al perfezionamento, da parte del titolare dell indennizzo, dei documenti indicati agli artt. 11 e Nei casi di crediti ammessi allo stato passivo con riserva ex art. 96, comma 3, L.F., a seguito di insinuazione o dichiarazione tardiva di credito ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 89 del TUB ed ex art. 101 L.F., ovvero di opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, comma 2, L.F., il Fondo provvede all accantonamento degli indennizzi in conti individuali, infruttiferi, rubricati a nome degli aventi diritto; il pagamento è disposto entro novanta giorni dalla scadenza dei termini di cui all art. 10, comma 2, lett. b), c), d) ed e), subordinatamente al perfezionamento, da parte del titolare dell indennizzo, dei documenti indicati agli artt. 11 e 16. Art Ai sensi dell art. 6, comma 2, del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n. 485, qualora per circostanze eccezionali non fosse possibile disporre i pagamenti degli indennizzi nei termini previsti dall art. 12, commi 3 e 4, il Fondo può, con motivata istanza, richiedere al Ministero dell economia e delle finanze una proroga dei termini stessi. 12
11 Art Le disponibilità finanziarie accertate ai sensi dell art. 12, commi 1 e 2, sono destinate al pagamento, o accantonamento, degli indennizzi nella misura prevista dall art. 8. Il Fondo provvede al pagamento, o accantonamento, degli indennizzi dovuti agli aventi diritto nell ordine e con le priorità determinati dalla data in cui è stato depositato e reso esecutivo lo stato passivo di ciascuna procedura; nei casi di concordato ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 93 del TUB ed ex artt. 124 e 160 L.F., nell ordine e con le priorità determinati dalla data in cui sono passati in giudicato la sentenza o il decreto di omologazione del concordato. I crediti ammessi allo stato passivo con riserva ex art. 96, comma 3, L.F., a seguito di insinuazione o dichiarazione tardiva ex art. 57, comma 3, del TUF, ex art. 89 del TUB ed ex art. 101 L.F. ovvero di giudizio di opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, comma 2, L.F., assumono gli stessi ordine e priorità della procedura cui si riferiscono. Art Nel caso in cui l ammontare degli impegni quantificati ai sensi dell art. 12, commi 1 e 2, superi le disponibilità finanziarie destinate a copertura degli interventi istituzionali accertate ai sensi del medesimo art. 12, commi 1 e 2, il Fondo, ferma la previsione di cui all art. 13, provvede al pagamento, o accantonamento, parziale degli indennizzi dovuti agli aventi diritto, nei limiti consentiti dalle disponibilità finanziarie come sopra accertate ed in proporzione all importo dei singoli indennizzi, nell ordine e con le priorità di cui all art I residui indennizzi non soddisfatti dalle disponibilità finanziarie accertate ai sensi dell art. 12, commi 1 e 2, sono pagati, o accantonati, a valere sulle disponibilità finanziarie successivamente acquisite dal Fondo, entro il termine di novanta giorni dall acquisizione delle disponibilità medesime, nell ordine e con le priorità di cui all art. 14. Art Ai fini del pagamento dell indennizzo, l avente diritto deve far pervenire al Fondo: a) certificato della Cancelleria del Tribunale - sezione fallimentare, rilasciato in data non anteriore a trenta giorni da quello dell inoltro al Fondo, attestante che nei confronti del credito iscritto nello stato passivo non sono stati presentati ricorsi per opposizione ex art. 57, comma 5, del TUF, ed ex art. 87, comma 1, del TUB, per impugnazione ex art. 98, comma 3, L.F. ed istanza di revocazione ex art. 98, comma 4, L.F.; b) dichiarazione degli organi della procedura concorsuale, rilasciata in data non anteriore a trenta giorni da quello dell inoltro al Fondo, attestante se il credito iscritto nello stato passivo sia stato o no assoggettato a vincoli di indisponibilità; 13
12 c) dichiarazione degli organi della procedura concorsuale, rilasciata in data non anteriore a trenta giorni da quello dell inoltro al Fondo, attestante se siano state fatte o no ripartizioni parziali e, in caso affermativo, in quale misura; d) atto di quietanza, sottoposto ad autentica notarile e registrazione ai sensi della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n La documentazione di cui al comma 1, lett. a), b) e c), può pervenire al Fondo anche direttamente e in forma cumulativa dagli organi della procedura concorsuale. 3. Nei casi in cui nei confronti del credito iscritto nello stato passivo risulti pendente un giudizio a seguito di opposizione, di impugnazione o di revocazione ex art. 57, comma 5, del TUF, ex art. 87, comma 1, del TUB ed ex art. 98, commi 2, 3 e 4, L.F., il Fondo provvede all accantonamento dell indennizzo, secondo le modalità di cui all art. 12, comma 4. Art A norma dell art. 59, comma 4, del TUF, il Fondo è surrogato nei diritti degli investitori fino a concorrenza dell importo degli indennizzi pagati. Il Fondo notifica agli organi della procedura concorsuale i pagamenti effettuati e, entro tali limiti, percepisce le somme dei riparti dell attivo effettuati dagli organi medesimi. Art A norma dell art. 59, comma 6, del TUF, per le controversie inerenti la concessione degli indennizzi è competente il Foro di Roma. Art Nella situazione prevista dall art. 102 L.F., il riconoscimento del credito e la verifica se esso derivi dalla prestazione dei servizi e attività di investimento indicati agli artt. 2 e 3 sono effettuati dal Fondo, che comunica le relative risultanze ai titolari delle istanze di indennizzo inoltrate al Fondo a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. 2. Il termine di centottanta giorni di cui all art. 10, comma 2, lett. a), e il termine di centonovanta giorni di cui all art. 12, comma 1, decorrono dalla data di ricezione della comunicazione dei decreti di cui all art. 102, commi 1 e 3, L.F.. La scadenza del termine di centottanta giorni non è opponibile all investitore il quale dimostri di essere stato nella impossibilità di rispettarlo per causa ad esso non imputabile. 14
13 3. Il Fondo, sulla base delle istanze pervenute entro il termine di centonovanta giorni di cui al comma 2, procede all accertamento delle proprie disponibilità finanziarie destinate a copertura degli interventi istituzionali e alla quantificazione degli impegni per il pagamento degli indennizzi nella misura prevista dall art Per le istanze che pervenissero oltre il termine di cui al comma 3, l accertamento delle disponibilità finanziarie destinate alla copertura degli interventi istituzionali e la quantificazione degli impegni per il pagamento degli indennizzi nella misura prevista dall art. 8 sono determinati pariteticamente a quelli di cui al comma 3, a condizione che non vengano modificate situazioni pregresse nel frattempo intervenute. 5. Il Fondo provvede a disporre il pagamento dell indennizzo all avente diritto, nei limiti di cui all art. 8, entro novanta giorni dalla scadenza dei termini di cui al comma 2; per le istanze di cui al comma 4, entro novanta giorni dalla data in cui l istanza è pervenuta al Fondo. 6. Ai fini del pagamento dell indennizzo, l avente diritto deve produrre i seguenti documenti: a) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che nei confronti del titolare o dei contitolari del credito riconosciuto ai sensi del comma 1 non sussiste alcuna delle situazioni di esclusione di cui all art. 4; b) atto di quietanza, sottoposto ad autentica notarile e registrazione ai sensi della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n Art A norma dell art. 62, comma 3, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415, il presente Regolamento operativo si applica alle insolvenze per le quali lo stato passivo sia stato depositato e reso esecutivo successivamente alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n Art A norma dell art. 12, comma 5, del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n. 485, le modifiche del presente Regolamento operativo sono sottoposte alla preventiva approvazione del Ministero dell economia e delle finanze. Art A norma dell art. 12, comma 2, del decreto del Ministro del tesoro 14 novembre 1997, n. 485, il presente Regolamento operativo e le sue integrazioni e modificazioni sono approvate dal Ministero dell economia e delle finanze con provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 15
14 STAMPA: Essetre Roma S.r.l. - Tel
Art. 1. G.U. 11 aprile 2001, n. 85. Il Decreto del Direttore Generale del tesoro 19 giugno 2007 è pubblicato nella G.U. 6 luglio 2007, n. 155.
Regolamento operativo del Fondo nazionale di garanzia per la tutela dei crediti vantati dai clienti nei confronti delle società di intermediazione mobiliare e degli altri soggetti autorizzati all'esercizio

References: art. 62
 art. 107
 art. 1
 art. 18
 art. 1
 art. 18
 art. 1
 art. 60
 art. 1
 art. 18
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 77
 art. 1
 art. 1
 art. 11
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 2
 art. 2
 art. 11
 sentenza 
 sentenza 
 art. 57
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 art. 86
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 art. 13
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 art. 14
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 art. 87
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 art. 59
 art. 59
 art. 102
 art. 10
 art. 12
 art. 102
 art. 8
 art. 8
 art. 4
 art. 62
 art. 12
 art. 12

Art. 1