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1 Dal sito di YAHOO.Finanza, Crisi: UE taglia costi Personale di 1 Mld entro 2020 (AGI) Bruxelles, 13 Aumento dell'età della pensione, riduzione del 5% del Personale, incremento delle ore lavorative settimanali e taglio degli stipendi in alcuni settori, ma anche aumento del contributo di solidarietà e semplificazione del metodo adoperato per gli adeguamenti annuali delle retribuzioni e delle pensioni: anche la Commissione UE fa i conti con la crisi e propone una riforma del Personale che porterà a un risparmio di un miliardo entro il 2020 e di oltre un miliardo di euro all'anno sul lungo termine. Crisi: Credit Suisse, Italia 7 Paese più rischioso. Grecia al top (Asca) Roma, 13 Per il Credit Suisse l'italia è uno dei Paesi finanziariamente più rischiosi. E' quanto emerge dal Global Outlook 2012 della Banca elvetica che esamina i profili delle prime 52 economie del pianeta. Gli analisti per calcolare l'indice di rischiosità hanno considerato l'andamento di alcune variabili chiave rispetto al Pil: saldo partite correnti, deficit e debito pubblico, debito del settore privato, posizione netta sull'estero. A queste hanno poi aggiunto la crescita potenziale attesa del Pil ( ), il prezzo dei CDS (assicurazione contro il default) e il rating sul debito pubblico. L'Italia presenta un deficit delle partite correnti 2011 pari al 3,6% del Pil, deficit/pil 2011 al 4%, debito/pil 2011 al 129% (qui probabile che gli analisti considerino una contrazione del Pil nel 3 e 4 trimestre capace quasi di azzerare la crescita fin qui acquisita e pari allo 0,7%), debito privato/pil al 125%, posizione netta sull'estero/pil a -25%, Pil potenziale dello 0,8%, Cds a 396 punti, rating A. Ne esce fuori un coefficiente di rischio pari a 41,6 punti che pone il Belpaese al 7 posto della classifica del rischio finanziario. Peggio stanno solo Grecia, Portogallo, Islanda, Irlanda, Ungheria e Spagna. La Francia è al 26 posto con un indice di rischio pari a 29,6 punti, la Germania è 48 con un indice di 17,4. Meglio di Berlino stanno solo Svizzera, Singapore, Norvegia e Hong Kong, quest'ultima la meno rischiosa con un indice di 10,8. Gli Usa sono al 17* posto (34,9 punti), la Gran Bretagna in 21* posizione (31,6 punti). Manovra, Governo alza a 25% prelievo pensioni sopra euro (Reuters), 13 Sale al 25% dal 10% il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte per la quota superiore a euro. Lo si desume dalla relazione tecnica dell'emendamento che il Governo ha presentato alla Camera per modificare la manovra. L'emendamento introduce anche un'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, pari allo 0,76%. Pensioni: Cgia, con rivalutazione 3 volte minimo salvi 87% assegni (Asca) Roma, 13
2 Nel 2012, con la rivalutazione automatica dell'istat per tutte le pensioni fino a tre volte l'assegno minimo (pari a euro lordi mensili), l'87,3% di tutte le pensioni erogate in Italia non subirà alcuna decurtazione. Lo segnala la CGIA di Mestre che sottolinea come questa misura consentirà un risparmio della spesa previdenziale pari a 2,31 miliardi di euro. ''In termini micro, invece - rileva la Cgia - i vantaggi economici saranno i seguenti: un pensionato con un assegno mensile netto di 700 euro, si ritroverà, grazie alla completa indicizzazione al costo della vita, con 16 euro mensili in più. Con un assegno mensile di poco più di euro netti, l'aumento sarà di 25 euro. Le note dolenti riguarderanno coloro che hanno una pensione superiore ai euro circa. Un pensionato con euro netti, ad esempio, ''grazie'' alla mancata rivalutazione del costo della vita, perderà 23 euro al mese. Con una pensione di euro mensili netti, invece, il taglio sarà di 37 euro. La perdita salirà sino a 44 euro mensili, per un pensionato con un assegno mensile netto di euro''. Inps: nel ,2 Mln le nuove pensioni liquidate (-1,6% Su 2009) (Asca) Roma, 13 Le nuove pensioni liquidate nel 2010 ammontano complessivamente a , con una flessione dell'1,6% rispetto al 2009 ( ). E' quanto rileva l'inps nel suo Bilancio sociale Il 55% delle nuove pensioni sono trattamenti di natura previdenziale, con un importo medio mensile di 899 euro. Il restante 45% è costituito da prestazioni assistenziali, con un importo medio mensile di 412 euro. Lavoro: Inps, nel ,6% Contratti a Tempo Indeterminato agli uomini (Asca) Roma, 13 Nel 2010 i Lavoratori dipendenti iscritti all'inps sono stati con un decremento di 191,846 unità (-1,5% rispetto al 2009). E' quanto emerge dal Bilancio sociale 2010 dell'inps. In riferimento alla tipologia contrattuale i Lavoratori a tempo indeterminato nel 2010 rappresentano l'85,7% dei Lavoratori dipendenti, quelli a tempo determinato il 13,8%. E i Lavoratori con Contratto Stagionale lo 0,5%. I maschi sono più numerosi delle femmine tra i Dipendenti a Tempo Indeterminato (60,6%) mentre le donne sono la maggioranza nei Contratti a Tempo Determinato con il 51,7% che sale al 52,8% tra i Dipendenti Stagionali, per arrivare al 76,9% tra i Dipendenti part-time. I Lavoratori Autonomi iscritti all'inps in diverse gestioni ammontano a unità, di questi il 50,7% sono uomini. I Lavoratori domestici iscritti all'istituto , con una riduzione del 7,6% rispetto al Per quanto riguarda i Parasubordinati gli iscritti complessivi sono , di cui sono collaboratori (85%) e professionisti, pari al 14,9% del totale. Manovra: arriva tetto stipendi per manager pubblici (AGI) Roma, 13 Nella manovra arriva un tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Con un emendamento dei relatori si stabilisce come parametro massimo lo stipendio del Primo Presidente della Corte di Cassazione e nell'applicazione della norma si tiene conto di tutte le somme cumulate da uno stesso soggetto, se provenienti da uno stesso Organismo o da più Enti, o se frutto di più incarichi nel corso dell'anno.
3 Si stabilisce inoltre che i magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili, nonchè gli avvocati e i Procuratori dello Stato che sono chiamati, conservando il trattamento economico riconosciuto dall'amministrazione di appartenenza, all'esercizio delle funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche se fuori ruolo e in aspettativa, presso Ministeri o Enti Pubblici Nazionali, comprese le Autorità Indipendenti, "non possono ricevere a titolo di retribuzione o di indennità per l'incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25% dell'ammontare complessivo del trattamento economico percepito". Le risorse così ricavate sono "annualmente versate al Fondo per l'ammortamento dei titoli di stato". Manovra, Governo alleggerisce stretta su pensioni, rivede tassa scudo (Reuters), 13 L'adeguamento al 100% dell'inflazione sarà garantito nel 2012 a tutte le pensioni pari al triplo del minimo Inps. Lo prevede un emendamento alla manovra presentato dal Governo nelle Commissioni Finanze e Bilancio di Montecitorio. L'emendamento aggiunge che nel 2013 l'indicizzazione al 100% sarà limitata invece agli assegni pari al doppio del minimo Inps. Cambia anche l'articolo 13, che introduce l'imposta Municipale sugli Immobili, la nuova Ici. La franchigia prevista sulla prima casa, pari a 200 euro, nell'emendamento diventa una detrazione e sale di 50 euro per ogni figlio di età fino a 26 anni per un valore massimo di 400 euro. Modifiche di peso anche all'articolo 19, che prevede un'imposta su tutte le attività finanziarie. L'emendamento porta l'imposta di bollo annuale sugli estratti conto a 34,20 euro per le persone fisiche e a 100 euro per "i soggetti diversi da persona fisica". Infine, il governo rivede la tassa straordinaria sui capitali condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale, pari all'1,5% nel testo della manovra uscito da Palazzo Chigi. L'emendamento prevede che i capitali siano soggetti "a un'imposta di bollo speciale annua del 4 per mille" e, per gli anni 2012 e 2013, a un'aliquota fissata "nella misura del 10 per mille". Manovra: Cgil, emendamenti non sono risposta a nostre rivendicazioni (Asca) Roma, 13 ''Dalla lettura dei primi emendamenti si dimostra che spostamenti nelle materie sono possibili ma quelli finora emersi non bastano per rappresentare una risposta alle rivendicazioni fatte''. Così in Cgil si commentano le novità emerse dagli emendamenti del Governo sulla manovra. Manovra: Inpdap, futuro a rischio per 700 famiglie Dipendenti (AGI) Roma, 13 La manovra finanziaria approvata dal Governo prevede che Inpdap ed Enpals siano soppressi, da subito, e le relative funzioni attribuite all'inps. E' stato previsto anche l'esubero di oltre 700 Dipendenti, in quanto in soprannumero rispetto alla pianta organica dell'ente. E' quanto si ricorda in un comunicato dell'inpdap, con cui si spiega che "si tratta di Personale precedentemente addetto al servizio di portierato o di custodia e vigilanza degli immobili dismessi, di proprietà degli Enti Previdenziali". Manovra: Cisl, no a super Ente Inps-Inpdap-Enpals senza riorganizzazione (Asca) Roma, 13 ''L'accorpamento della previdenza così come definito in manovra proprio non va''. E' quanto dichiara Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, sulla fusione di Inps, Inpdap ed Enpals ''fatta applicando la logica dei tagli lineari e senza alcuna riorganizzazione, vale a dire senza alcuna sforbiciata agli sprechi e senza alcuna razionalizzazione della spesa.
4 E' inaccettabile - prosegue il segretario della funzione pubblica della Cisl - Basta guardare ai fatti: si confermano e si prorogano i posti di vertice degli Enti, si salvaguardano le poltrone dirigenziali e si tagliano solo i posti di lavoro. Creando peraltro un precedente unico e pericoloso nelle Pubbliche Amministrazioni: esuberi di Personale determinati a priori per legge, senza alcun Piano e senza verifica. Serve insomma un vero Piano di riorganizzazione'', sostiene Faverin, che lanciando lo sciopero del pubblico impiego chiede con forza un tavolo di confronto al Governo: ''Un Piano da scrivere insieme ai Lavoratori ed al Sindacato. E' su questo terreno che va giocata la sfida delle riduzioni di spesa, realizzate valorizzando le risorse umane e il patrimonio professionale degli Enti. A tagli fatti sulla carne viva di una riforma previdenziale che si vuol far pagare tutta ai Lavoratori e ai pensionati, invece, non possiamo che rispondere con lo sciopero del 19 prossimo. L'equità passa infatti anche da servizi previdenziali efficienti e da un sistema di Welfare che abbia al centro i cittadini e non gli interessi e le clientele di qualcuno''. Banco Popolare: Angelo Benelli cooptato in CdA (Finanza.com), 13 Il Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare ha deliberato di nominare alla carica di Consigliere di Amministrazione, mediante cooptazione, l avvocato Angelo Benelli, il quale rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea dei Soci. Angelo Benelli è stato, tra l altro, Consigliere di Amministrazione della Banca Popolare di Lodi (dal 1 luglio 2007) e Vice Presidente della Fondazione Banca Popolare di Lodi (dal 2008). Intesa Sanpaolo: definite controversie con Agenzia Entrate, onere residuo per 200 mln nel IV trim (Finanza.com), 13 Intesa Sanpaolo ha perfezionato in data odierna la definizione delle controversie attualmente in essere con l'agenzia delle Entrate in materia di abuso di diritto coinvolgenti il Gruppo, mediante il ricorso ai cosiddetti istituti deflattivi del contenzioso. Tale definizione comporta per il Gruppo un costo per imposte e sanzioni di circa 270 milioni di euro, più interessi. L onere residuo a carico del conto economico è di circa 200 milioni e verrà contabilizzato nel quarto trimestre La nota diffusa dall'istituto di credito rimarca come la definizione dell'accordo è avvenuta nonostante la banca sia convinta della correttezza del proprio operato "e solo in ragione dell inopportunità di contenziosi lunghi e onerosi e dell'imprevedibilità degli orientamenti giurisprudenziali". Parmalat: Intesa Sanpaolo avvisata in anticipo di OpA Lactalis (Asca) Milano, 13 Patrizia Micucci, responsabile della divisione Corporate Investment Banking per l'italia di Soc. Gen. e advisor del colosso francese Lactalis, avrebbe avvisato Gaetano Miccichè, Direttore Generale di Intesa SanPaolo, dell'imminente lancio dell'opa di Lactalis su Parmalat, prima ancora che l'operazione fosse pubblica. E' quanto si apprende da qualificate fonti della Procura di Milano che da tempo ha avviato un'indagine per i presunti reati di insider trading e aggiotaggio che sarebbero stati compiuti durante la scalata della Holding della famiglia Besnier al Gruppo di Collecchio. Tutto sarebbe stato comunicato con una telefonata che risale allo scorso 26 aprile. Ad alzare la cornetta telefonica è stata Patrizia Micucci, ora indagata per l'ipotesi di insider trading, che ha chiamato Miccichè alle 8.48 di mattina - vale a dire una ventina di minuti prima delle 9.06, orario della comunicazione ufficiale dell'operazione Lactalis-Parmalat ai mercati. Le nuove misure di lotta all evasione fiscale (Yahoo.Finance), 13 La lotta all'evasione è priorità nazionale. E il Governo Monti provvede di par suo con l'inserimento nella manovra Salva Italia di un articolo, l'11, che consentirà di compiere un salto di qualità nella lotta ai furbetti del fisco.
5 Tutti nudi davanti all'agenzia delle entrate La sezione dedicata all'emersione della base imponibile prevede infatti che dal primo gennaio l'estratto conto non verrà recapitato solo al titolare. Ma una copia verrà destinata anche all'agenzia delle Entrate. Gli operatori finanziari (Banche, intermediari, fondi ecc.), infatti, dovranno comunicare periodicamente all'anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti dei loro clienti, di cui debbono fornire anche i dati identificativi. Sarà l'agenzia delle Entrate a stabilire la soglia della movimentazione da comunicare. Sarà poi il Fisco, grazie alle comunicazioni ricevute, a decidere chi sottoporre a controllo, laddove emergano disparità tra il reddito dichiarato e le movimentazioni dei conti correnti. Svolta sostanziale: prima gli estratti, poi i controlli Cosa è cambiato rispetto al passato? Il processo di controllo. Prima, gli intermediari finanziari comunicavano all'anagrafe l'esistenza dei rapporti, poi il fisco provvedeva, a sua discrezione, alla verifica, anche grazie a studi di settore o verifiche della Gdf. Dopo essersi munito di autorizzazioni burocratiche, poteva chiedere gli estratti conto e verificare discrepanze tra reddito e movimenti. I conti correnti venivano esaminati dopo che il fisco aveva deciso di fare l'accertamento, come prova dell'evasione. Con la manovra Monti, invece, le Banche comunicano gli estratti e al fisco non resta altro da fare che paragonarli alle dichiarazioni dei redditi, già in suo possesso. E i controlli non avranno più carattere sporadico e discrezionale perché è il comma 4 dell'articolo a prevedere il dovere dell'utilizzo, da parte dell'agenzia delle Entrate, delle informazioni sui conti per l'individuazione dei contribuenti a maggior rischio di evasione. Più libertà di indagine, a rischio professionisti e clienti La lotta insomma si sposta in Banca, e nessuno sarà al sicuro dalla tracciabilità delle operazioni effettuate sui canali bancari. Rispetto al passato, o a riforme già tentate in merito, viene meno tutta una serie di limitazioni e autorizzazioni necessarie all'acquisizione delle movimentazioni del contribuente. Tutti nudi davanti al fisco, ma di certo il popolo delle partite Iva è a rischio; e con loro i professionisti che, evidenziando risultati anche non in linea con le previsioni di settore, subiranno controlli in virtù anche delle informazioni già presenti nell'anagrafe tributaria. Indirettamente, i conti correnti di avvocati, commercialisti e notai, dovrebbero rivelarsi una fucina di informazioni utili anche sui loro clienti. Un cambiamento di rotta che si somma al nuovo redditometro, in grado di "misurare" la capacità di spesa di un contribuente. Inps: Mastrapasqua, nel % incassi da recupero evasione (Asca) Roma, 13 ''Nell'ultimo anno abbiamo incrementato del 20% gli incassi dal recupero dell'evasione rispetto al 2009, e abbiamo individuato 100mila Lavoratori irregolari e in nero''. Lo ha detto il Presidente dell'inps, Antonio Mastrapasqua, a margine della presentazione del Bilancio sociale 2010 dell'istituto. ''Credo che la nostra parte la stiamo facendo con il concorso di tutti'', ha risposto Mastrapasqua ai giornalisti che gli chiedevano degli interventi sull'evasione. Inps: nel 2010 ammortizzatori sociali per 4 Mln Lavoratori (AGI) Roma, 13 Nel 2010 quasi 4 milioni di Lavoratori hanno percepito un ammortizzatore sociale: è quanto emerge dal Bilancio sociale dell'inps presentato oggi.
6 Più di un milione e mezzo di Lavoratori è stato interessato dalla CIG, oltre 188 mila dalla mobilità, mentre la disoccupazione nel complesso ha coinvolto più di di Lavoratori. Come sottolinea l'istituto, nel 2010 si è rilevato un aumento della spesa per ammortizzatori sociali, che ammonta a 20,4 miliardi con una crescita di 1,8 miliardi rispetto al 2009 (+10%). P. A.: parte censimento auto blu, risposte da Amministrazioni (Asca) Roma, 13 A 5 giorni dall'attivazione del censimento permanente delle auto blu, su Amministrazioni tenute a rispondere, sono già le Amministrazioni aderenti. Di queste, hanno avviato la compilazione del questionario: dai dati emerge la registrazione di veicoli. Altri si sono registrati al sito e sono in procinto di avviare la compilazione. E' quanto rende noto il Dipartimento della Funzione Pubblica. Le Amministrazioni più tempestive sono state le Università (circa il 42% del totale ha già proceduto alla compilazione), le Camere di Commercio (42%), seguite dalle Province (39%), dalla P. A. Centrale (32%) e dai Comuni capoluogo (32%). A causa della complessità delle informazioni richieste e per consentire la massima adesione delle Amministrazioni (ricordiamo che il D. PCM. 3 agosto 2011 prevede sanzioni amministrative per le mancate comunicazioni), il Dipartimento Funzione Pubblica ha prorogato al il termine entro il quale tutte le Amministrazioni, Centrali e Locali, sono tenute a fornire i dati. Si ricorda che in questa prima fase del censimento permanente le Amministrazioni sono tenute a fornire i dati relativi alle tipologie di auto a disposizione, al titolo di possesso e quelli relativi alle modalità di utilizzo (numero assegnatari, uso che ne viene fatto). Dal 1 gennaio 2012 le Amministrazioni dovranno aggiornare i propri dati registrando sul sistema le auto dismesse e i nuovi acquisti, con i relativi costi e modalità di acquisizione. Tutti i dati saranno subito resi accessibili ai cittadini ed alla stampa. ''Con il censimento e l'osservatorio permanente - dichiara il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, Antonio Naddeo - saremo il primo Paese UE in cui qualunque cittadino potrà conoscere nel dettaglio ed in tempo reale costi e utilizzo del parco auto della Pubblica Amministrazione. La trasparenza, con l'aiuto della stampa nostro fondamentale alleato, permetterà forti abbattimenti dei costi e una razionalizzazione nell'impiego delle vetture, il cui abuso i cittadini vedono giustamente come un fatto intollerabile''. UE approva 38 Mln aiuti a Italia e Spagna per inondazioni, sisma (Reuters), 13 Il Parlamento UE oggi ha approvato stanziamenti per complessivi 38 milioni di euro a favore di Italia e Spagna per terremoti e inondazioni, come si legge in una nota. "Martedì sono stati approvati dal Parlamento aiuti comunitari del Fondo di Solidarietà Europeo per un totale di 38 milioni di euro da destinarsi a Spagna e Italia per riparare i danni del terremoto e delle inondazioni", dice la nota. In seguito alle inondazioni che nell'ottobre e nel novembre 2010 colpirono il Veneto, l'italia aveva chiesto 16,9 milioni di euro. A sua volta, la Spagna aveva chiesto 21,1 milioni per i due terremoti di LLorca dello scorso maggio. ABI: costo del lavoro a euro, in Europa in media a euro (Asca) Roma, 13 Occupazione stabile in Banca anche nel 2010 seppure in un quadro di redditività compressa. Lo scorso anno infatti le Banche italiane hanno affrontato la difficile congiuntura mondiale senza importanti ricadute occupazionali. Ma in un contesto generale particolarmente critico.
7 Come industria bisogna continuare ad accrescere l'efficienza e dare prospettive di redditività. L'azione di controllo e razionalizzazione dei costi, anche del Personale, resta fondamentale. Il costo del lavoro unitario, pari a euro, è tra i più elevati nel panorama europeo, dove in media risulta pari a euro. Il rapporto tra costo del lavoro e margine di intermediazione supera di 10 punti percentuali la media UE (43% contro 33%). Nel confronto con i 5 maggiori mercati concorrenti (Francia, Germania, Olanda, Spagna e UK), in termini di media semplice tra Gruppi bancari connazionali, si rileva un analogo differenziale, mentre, in termini di media ponderata, il gap a sfavore delle Banche italiane risulta pari a circa 4 punti percentuale. Così anche il rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione oltre 7 punti (73% contro la media UE del 65%). In ultimo, l'esercizio della riforma delle pensioni - si sottolinea nel Rapporto - riduce sensibilmente il numero dei possibili fruitori del Fondo Esuberi e richiede un approfondito confronto. Significativi recuperi di redditività si potranno avere - si legge nel Rapporto - solo proseguendo l'azione volta a contenere i costi operativi complessivi. La trattativa sul Contratto non può prescindere, quindi, da un'opportuna ed equilibrata combinazione di moderazione salariale e acquisizione di nuove flessibilità'', sia all'ingresso dei giovani che nella gestione della prestazione di lavoro, con particolare riguardo ai tempi e ai modi dell'offerta dei servizi alla clientela, adattando anche i sistemi di remunerazione variabile per rendere le relative erogazioni effettivamente commisurate alla performance aziendale. L'organico delle Banche ha subito un decremento intorno all'1%, in linea con quello dell'economia italiana nel suo complesso, si legge nel Rapporto. Tra le principali caratteristiche si confermano la stabilità (96% del totale occupati a tempo indeterminato, comprendendo gli apprendisti si arriva al 99%), la qualità professionale in crescita (con il 35% di laureati), e la ''corsa'' del Personale Femminile (43% sul complesso dei Dipendenti). Sul fronte degli indicatori di costo l'abi mette in evidenza il permanere di un gap a sfavore dei Gruppi bancari italiani rispetto ai maggiori concorrenti europei. Il perdurare del ciclo economico negativo e le non incoraggianti previsioni per il futuro svantaggiano le Banche Commerciali, italiane e non, a favore degli intermediari concentrati su modelli di business più orientati verso attività finanziarie in senso stretto. Questa la sintesi della diciannovesima edizione del Rapporto ABI 2011 sul mercato del lavoro nell'industria finanziaria, presentato oggi a Roma dal Presidente dell'abi, Giuseppe Mussari. ABI, Mussari: tuteleremo interesse legittimo Italia contro EBA (Reuters), 13 L'Associazione delle Banche Italiane (ABI) alza di nuovo la sua voce contro gli effetti negativi che l'esercizio condotto dall'eba provoca sul sistema bancario e sull'economia del Paese. "Quando si commettono errori di questo rilievo senza valutarne gli effetti macro economici il nostro intervento è una tutela legittima dell'interesse del nostro Paese", ha detto il Presidente dell'abi Giuseppe Mussari criticando l'esercizio in cui l'eba chiede un coefficiente del 9% di capitale dopo aver imposto alle Banche di svalutare ai prezzi di mercato i titoli di Stato in portafoglio. "Proseguiremo con tutti i mezzi che l'ordinamento giuridico italiano ed europeo ci mette a disposizione", ha aggiunto. Mussari, affermando che occorre con l'autorità di Vigilanza "dialettica e non rispetto servile", ha spiegato che la crisi dei debiti sovrani ha creato una instabilità contro la quale il ruolo delle Banche è indispensabile. "Non si può immaginare di curare la malattia dei debiti sovrani legando le mani a coloro che finora hanno posto rimedi a quella malattia con la crescita, perché gli impieghi all'economica sono la benzina della crescita. Banche: Adusbef, Governo deve sciogliere il nodo derivati ai Comuni (Asca) Roma, 13 Il Governo deve sciogliere il nodo dei contratti che le Banche hanno sottoscritto con gli Enti Locali per un valore nozionale di circa 52 miliardi di euro.
8 Dopo le inchieste della magistratura, l'ultima in ordine di tempo sui derivati sottoscritti dalla Regione Calabria con la Banca giapponese Nomura al centro dell'inchiesta della Procura di Catanzaro che ha portato all'arresto dell'ex Consulente della Regione Calabria Massimiliano Napolitano, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni della stessa Regione, frode in pubblica fornitura e falsità ideologica, non si può - si legge in una nota dell'adusbef - rinviare alle calende greche la soluzione dei problemi legati ai derivati. Il Governo,dopo le corpose indagini della magistratura iniziate dal Pm di Milano Alfredo Robledo, deve muoversi, sia per il varo della normativa da parte del Ministro dell'economia che non sia, come richiesto dalla Consob, vessatorio per i contraenti, che per offrire soluzioni più idonee alle esigenze degli Enti Locali,che dopo essere stati indotti a sottoscrivere prodotti tossici subendo danni notevoli, subiscono adesso anche la beffa del rinvio, sine die, dei regolamenti. Alitalia, Miccichè fisiologica futura aggregazione (Reuters), 13 Il Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Gaetano Miccichè ritiene che per Alitalia sia fisiologica in futuro un'aggregazione anche se non c'è nulla in essere al momento. "A fine 2012 scade il lock-up tra i soci e a inizio 2013 si valuterà cosa fare. Una futura aggregazione credo sia fisiologica ma non c'è nulla in essere al momento", ha detto Micciché. Sulla possibilità di un legame più stretto con Air France, Miccichè non si sbilancia. "Cosa succederà non lo so - ha detto il D. G. di Intesa Sanpaolo, uno degli azionisti italiani di Alitalia - ma la mia idea è che queste grandi aziende di servizi anche a livello mondiale siano destinate a una sempre più importante concentrazione. Tra qualche anno - ha aggiunto - secondo la mia idea personale si arriverà a concentrazioni più grandi come SkyTeam, quindi per grandi sigle, penso anche a livello di capitale alla fine". Sulla stessa linea di pensiero anche il Presidente della Compagnia aerea Roberto Colaninno. "In questa Europa in cui i Gruppi industriali devono integrarsi, anche Alitalia deve diventare più grande, bisogna trovare il modo", ha spiegato. Sull'andamento dei conti, Miccichè ha sottolineato che il terzo anno post ristrutturazione si chiuderà "più o meno in linea con le previsioni". Spreco fondi pubblici: 423 aziende finanziate per lo stesso progetto (Wall Street Italia) Roma, 13 Da un documento risalente a ottobre di quest'anno emerge che il Progetto con il quale 423 imprese dell'emilia Romagna sono state sussidiate con fondi nazionali ed europei è identico e peraltro ben poco chiaro. Il blog Mani Bucate, che ha fatto luce sul pasticcio, racconta che "Alla prima società dell'elenco, la 3 Bridges Hydraulic, sono andati 36mila euro per un progetto intitolato "Introduzione di strumenti e metodologie per l'innovazione e lo sviluppo organizzativo dell'impresa". A partire dalla descrizione del progetto si nota subito qualcosa di strano. La denominazione non è infatti affatto chiara. Alla seconda impresa, la A. D. P., sono andati quasi 24mila euro per un progetto intitolato allo stesso modo: Introduzione di strumenti e metodologie per l'innovazione e lo sviluppo organizzativo dell'impresa. Lo stesso di prima. Sarà un caso?", si chiede Marco Cabobianchi sul suo blog. "Ma andiamo avanti. Alla terza impresa, la A.ESSE.I., sono andati quasi 18mila euro per un progetto dal titolo Introduzione di strumenti e metodologie per l'innovazione e lo sviluppo organizzativo dell'impresa. Uguale a quello delle precedenti. Per farla breve: 423 imprese emiliano romagnole hanno ottenuto tutte soldi pubblici con la stessa identica motivazione".
9 A prescindere dalla vaghezza della frase, l'impressione è che "se 423 imprese della Regione hanno tutte ottenuto soldi con la stessa identica motivazione, qualche cosa non va". Per forza. A questo punto le ipotesi sono diverse. Le imprese potrebbero avere in realtà incassato i soldi per altri scopi poco invidiabili, che dunque non potevano essere specificati. Oppure la Regione ha nascosto dietro una frase inventata la volontà di distribuire fondi indipendentemente dall'uso che i destinatari finali ne avrebbero fatto. In ogni modo rimane che centinaia di aziende sono state finanziate per motivi "inesistenti" o che andavano tenuti nascosti. "Quello inventato dalla regione Emilia Romagna - denuncia Cabobianchi - è un metodo perfetto per sprecare soldi pubblici, distorcere la concorrenza, non essere trasparenti e creare aziende sussidiate". Dal sito di YAHOO.Finanza, Italia, ispettori FMI a Roma settimana prossima (Reuters), 14 Gli ispettori del Fondo Monetario Internazionale saranno a Roma la settimana prossima per il punto sulla situazione del bilancio italiano, secondo quanto scrive questa mattina il Sole 24 Ore. "Una piccola squadra del FMI visiterà Roma la prossima settimana per incontrarsi con le nuove Autorità, ricevere aggiornamenti sui recenti sviluppi di bilancio e discutere le modalità di future missioni" si legge nell'articolo, che cita fonti interne al Fondo. La missione, guidata dal numero due del Dipartimento per l'europa Aasim Husain e dal Consigliere Antonio Spilambergo, sarà impegnata in quell'iniziativa di monitoraggio dell'azione di risanamento dei conti pubblici italiani, concordata nel recente Vertice europeo di Cannes tra l'ex Premier Silvio Berlusconi e il Fmi. Gli inviati del FMI, ricorda il Sole, erano in realtà già arrivati a Roma per alcuni giorni all'inizio di novembre, nell'ambito della normale disamina che per Statuto Washington conduce ogni anno su tutti i Paesi associati. Morgan Stanley conclude vertenza con MBIA e perde 1,8 Mld di dollari (Finanza.com), 14 Si è conclusa con una perdita di 1,8 miliardi di dollari pre-tasse per Morgan Stanley la diatriba con il bond Insurer MBIA riguardo dei CDS da 4 miliardi di dollari acquistati dalla Banca d'affari americana. Lo riporta il Financial Times. Secondo il quotidiano britannico, l'esposizione ai bond Insurer causò a Morgan Stanley oltre 3 miliardi di perdite dal 2007 al Il Gruppo dei bond pagherà 1,1 miliardi di dollari all'istituto americano, che in cambio ritirerà l'accusa verso MBIA di aver mentito sulla qualità dei mutui a garanzia dei contratti acquistati, e dovrà rassegnarsi a una perdita in bilancio di circa 2 miliardi di dollari. MBIA, che durante la crisi è stata ristrutturata dall'autorità regolatrice delle transazioni finanziarie dello Stato di New York, ha ricevuto accuse anche da altre 18 Banche. FMI, la Gran Bretagna rifiuta di partecipare ai Fondi d'emergenza (Finanza.com), 14 L'Eurozona ha raggiunto un Accordo per raccogliere circa 200 miliardi di euro da destinare ai Paesi in difficoltà, di cui 50 da parte di Nazioni europee fuori dall'euro. Ma oggi il britannico "The Guardian" on line riporta quanto affermato da un portavoce del Premier David Cameron: la Gran Bretagna non ha votato questa proposta, la quale, oltretutto, non è nemmeno stata approvata dallo stesso FMI.
10 Durante l'ultimo G/20 a Cannes, il Primo Ministro britannico aveva posto un limite di 40 miliardi di sterline alla possibile partecipazione inglese ai fondi FMI, ma in ogni caso Cameron aveva fatto sapere di non essere disposto a concedere prestiti ai Paesi dell'eurozona, nemmeno attraverso il Fondo Monetario Internazionale. Credit Agricole taglia l'organico e rinuncia al dividendo (Milano Finanza), 14 Tonfo di Credit Agricole sul Cac40 di Parigi. Il titolo oggi ha perso il 6,71% a 4,225 euro dopo che la Banca francese ha annunciato il taglio di posti di lavoro, di cui 850 in Francia, nei settori della Banca di Finanziamento e Investimento e nel credito al consumo, a partire dall'investment Bank CACIB (Credit Agricole Corporate and Investment Bank). Queste sono state le modifiche alle misure contenute nel "Piano di adattamento" della Banca del 28 settembre scorso. CACIB ridurrà posti di lavoro a livello globale, inclusi 550 in Francia. Nel ramo Consumer Credit CACF i tagli riguarderanno 600 posti di lavoro, metà in Francia e l'altra metà nel resto del mondo. Il management della Banca ha incontrato oggi i rappresentanti dei Sindacati di CACIB e CACF e ha anticipato che si prevedono ulteriori riduzioni dell'organico dopo gli incontri delle altre Divisioni di Credit Agricole, a partire dal ramo di Leasing e di Factoring (CALEF), che ha Dipendenti, e dal broker Chevreux con 800 Dipendenti. La maggior parte degli esuberi avrà luogo all'estero. Il Gruppo ha poi dichiarato di puntare a un Common Equity Tier 1 del 10% in base ai criteri di Basilea 3 a fine Per il 2011 però la società registrerà un "risultato consolidato negativo, a causa dell'impatto delle svalutazioni e di condizioni peggiorate nel quarto trimestre", ha dichiarato Credit Agricole, precisando che il risultato complessivo del Gruppo, che comprende Credit Agricole SA e le Casse Regionali, "sarà positivo". La perdita di quest'anno, ha spiegato la Banca, deriva da "impatti finanziari e contabili" di una serie di fattori non ricorrenti. In primo luogo il Piano di riorganizzazione del Gruppo, con riduzione dei bisogni di finanziamento e riassetto dei rami Investment Banking e credito al consumo, che peserà negativamente per "circa 500 milioni di euro" comprendenti accantonamenti per le misure di aggiustamento occupazionale e impatto delle cessioni di portafogli su margini di intermediazione e costo del rischio. In secondo luogo le svalutazioni legate alle riorganizzazioni, che avranno un impatto di 1,3 miliardi di euro di cui 1 miliardo per la Banca d'investimento e 247 milioni per il segmento Leasing e Factoring. Infine, "ci saranno altri effetti non ricorrenti sul risultato netto di Credit Agricole SA, senza impatto né sul cash né sui parametri Basilea 3, legati al forte peggioramento del contesto, dell'ordine di 1,2 miliardi di euro". A causa di questa perdita il CdA proporrà quindi all'assemblea di non distribuire il dividendo quest'anno. Credit Agricole, quotata dal 2001, è posseduta al 55% da 39 Banche Cooperative Regionali francesi e detiene a sua volta una quota del 25% in queste Banche. I suoi Asset includono attività di Investment Banking, una Divisione di Assicurazioni, la Banca Retail LCL in Francia e Banche Retail in Italia e in Grecia. Banche rischiano rivolta degli schiavi del debito in Ungheria (Wall Street Italia) New York, 14 Un milione di ungheresi che hanno acceso mutui immobiliari in franchi durante lo scoppio della crisi subprime ora devono fare i conti con una montagna di debito da miliardi di fiorini ($22 miliardi). Il tracollo del 40% della valuta nazionale rispetto alla divisa elvetica ha reso salatissimo il prezzo da pagare per la propria casa. Il valore è salito ai massimi degli ultimi venti anni, spingendo il Primo Ministro Viktor Orban a definire i prestiti "schiavitù del debito". Per dare una mano ai cittadini indebitati, Orban ha imposto alle Banche di subire perdite sui tassi di cambio che potrebbero raggiungere quota 900 milioni di euro ($1,2 miliardi). Gli Istituti coinvolti, tra cui figurano Erste Group Bank AG e Raiffeisen Bank International, si sono offerti di accettare 2,2 miliari di perdite aggiuntive solo se il Governo avesse promesso di non imporre ulteriori misure in futuro. Se l'esecutivo non manterrà le promesse, le Banche hanno minacciato di abbandonare il Paese".
11 "Vista anche la crisi finanziaria in cui è impantanata l'europa occidentale, aumenta il rischio che le Banche dell'ovest lascino l'ungheria perchè rappresenta un rischio troppo alto: sarebbe un disastro", osserva a Bloomberg Neil Shearing, senior emerging markets analyst di Capital Economics. "Le Banche ungheresi sono incredibilmente dipendenti dalle società madri occidentali per quanto riguarda le linee di credito a breve termine. Ben che vada, significa che le condizioni creditizie resteranno difficili. Crisi: Juppè, da agenzie rating a volte valutazioni politiche (AGI) Roma, 14 Le decisioni delle agenzie di rating sono a volte "soggettive e politiche". Lo ha dichiarato in un'intervista a Les Echos il Ministro degli Esteri francese, Alain Juppè. Il Ministro ha anche affermato che un abbassamento del rating 'tripla A' della Francia "non sarebbe una buona notizia ma nemmeno un cataclisma". Ancora in calo mutui e prestiti (Italia Oggi.online), 14 di Mirko Molteni L'insicurezza dei consumatori, unita ai cordoni stretti delle Banche, pesa sui prestiti per mutui o beni, come indica il rapporto dell'osservatorio sul credito al consumo, presentato ieri a Milano da Assofin, CRIF e Prometeia. Il maggior calo lo registrano i mutui, con un -7,5% nei primi nove mesi del 2011, seppure rimanga stabile il profilo qualitativo, col 52% di questi prestiti attestati nella fascia fra 100 e 200 mila euro, mentre aumentano le operazioni a tasso fisso o misto, anziché variabile. Risente meno della crisi, invece, il credito per beni diversi dall'abitazione, complici gli importi assai più modesti. Quest'anno c'è stato solo un calo dell'1,4%, laddove era stato del -5,2% nel 2010 e del -11,2% nel Tanto da lasciar intravvedere, in fondo al tunnel, una crescita, ma solo dal 2013, stante una prevedibile compressione dei consumi anche nel Come ribadito dall'esperto di CRIF, Marco Salemi, «è migliorata la qualità del credito: cala la rischiosità, soprattutto perché le banche sono più accorte che in passato. Perciò, anche se molti clienti si trovano in difficoltà, magari per la perdita del lavoro, il tasso di default generale si è attestato su bassi livelli, il 2,4% per il credito al consumo e l'1,6% per i mutui immobiliari». Dietro le quinte permane la mancanza di liquidità delle Banche a causa delle euro-turbolenze, ma nel panorama spicca il decollo dei prestiti personali (+5,8% nel 2011), più flessibili e ad hoc in riferimento a clienti sicuri e fidelizzati. Particolare attenzione è stata data al tema della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, formula che ormai, per oltre il 40%, riguarda oggi clienti pensionati, dal reddito più stabile in rapporto alle incertezze del mondo del lavoro. Vari esperti si sono confrontati sul tema delle convenzioni con l'inps, che però toccano solo una metà di tale bacino e che pongono problemi agli Istituti per l'eccessiva burocratizzazione e limiti ai tassi. Sotto alta sorveglianza gli Assicuratori in Europa (Italia Oggi.online), 14 di Elisabetta Iovine Il comparto assicurativo finisce sotto osservazione in tutta Europa. La crisi colpisce un po' tutti i colossi: da Generali alla tedesca Allianz, prima per capitalizzazione con 36,1 miliardi di euro, passando per le francesi Axa, CNP e CCR. Gli assicuratori detengono quote notevoli dei debiti sovrani e sono investitori a lungo termine in titoli azionari. I più importanti Gruppi del Continente sono finiti sotto la lente di Standard & Poor's, che ha anche messo sotto osservazione le finanze di 15 dei 17 Stati dell'eurozona. In Francia non sono affatto sorpresi. Come ha spiegato Bernard Spitz, Presidente della Federazione delle società assicurative, il settore è un importante investitore nei titoli pubblici.
12 Il debito transalpino è finanziato per circa il 30% da investitori interni, di cui la metà appartenente al comparto delle Assicurazioni. I debiti sovrani rappresentano un terzo degli attivi assicurativi. La situazione del settore preoccupa non poco le agenzie di rating e i vertici politici. Oltre ai titoli statali in portafoglio, le Assicurazioni registrano cospicui minusvalenze sugli investimenti in Borsa a causa del crollo degli indici. Un alto funzionario francese osserva che sono tutti sulla stessa barca: i risultati del 2011 saranno pessimi e la fine dell'anno sarà un punto di passaggio delicato in termini di margini di solvibilità. A ciò si aggiunge la situazione del comparto vita, che da due mesi registra una raccolta netta negativa. Il fenomeno dei prelievi superiori ai depositi si spiega con il comportamento prudente dei risparmiatori rispetto alla crisi: essi preferiscono attingere alle riserve per spendere piuttosto che indebitarsi. Questo si era verificato una sola volta negli ultimi 15 anni, cioè nel 2008, con lo scoppio della crisi globale. Gli Assicuratori sono preoccupati e la stessa cosa accade al Governo, visto che il ramo vita è una forma di accantonamento a lungo termine che consente di sfuggire agli effetti recessivi. Per il momento, però, Spitz invita a relativizzare: da inizio anno il comparto ha messo a segno una raccolta netta di 17,7 miliardi e il vita totalizza miliardi di euro di attivi netti. Rc Auto: ANIA, nei primi sei mesi impennata del 5,7% (AGI) Roma, 14 Le tariffe Rc Auto sono aumentate nei primi sei mesi del 5,7% contro un incremento medio nel 2010 del 4,8%. Lo ha evidenziato il Direttore Generale dell'ania Paolo Garonna in un'audizione al Senato. " Nel 2010 l aumento medio del prezzo della copertura r. c. auto Ã stato del 4,8%. Nei primi sei mesi del 2011, l aumento calcolato su base annua Ã del 5,7%. Anche i dati dell Istat - ha ricordato - che analizza i prezzi di listino (le tariffe) praticati da tutte le imprese nei numerosi Comuni che costituiscono il campione statistico oggetto di rilevazione, mostrano a ottobre 2011 un aumento tendenziale su base annua del 4,8%". Risparmio: Adusbef, tango bond ultima chiamata 23 (Asca) Roma, 14 Tango bond, ultima chiamata. Il scadono infatti i termini di prescrizione. Sul sito di Adusbef la lettera da inviare alle Banche per interrompere i termini. Si tratta delle obbligazioni che a cavallo del 2000 i principali Istituti bancari, nonostante fossero a conoscenza dell'aggravarsi della situazione economica argentina, continuarono a vendere ai risparmiatori italiani. Dal default dello Stato argentino sono passati quasi dieci anni. Restano quindi pochissimi giorni di tempo per interrompere la prescrizione e agire nei confronti delle Banche per cercare di recuperare il denaro investito. Per farlo basta una semplice diffida scritta; e l' Adusbef è disponibile ad affiancare i risparmiatori che vorranno valutare questa possibilità. Si calcola che in Italia siano stati circa 460 mila gli investitori caduti vittima del default argentino. Di questi non è dato sapere con certezza quanti hanno tentato di recuperare i propri investimenti. E' però certo che nel 2005 circa 200mila risparmiatori non hanno aderito alla proposta del concambio dei titoli andati in default con titoli di nuova emissione. Mentre nel 2006 furono in 120mila circa ad aderire alla task force creata dalle Banche con lo scopo di intentare un recupero. Potrebbero essere all'incirca 60 mila gli investitori che al 2010 non avevano ancora intrapreso alcuna iniziativa di recupero. ABI: al Comitato Esecutivo nodo EBA (Asca) Roma, 14
13 Il nodo dell'eba sul tavolo dei banchieri a Palazzo Altieri questa mattina in occasione della riunione del Comitato Esecutivo. Il Presidente dell'abi Giuseppe Mussari ha infatti nuovamente toccato il tema della richiesta dell'eba, di una ricapitalizzazione del sistema bancario italiano. Le Banche però ritengono che questa imposizione sia manifestamente ingiusta. Per Mussari si tratta di tutela legittima dell'interesse nazionale, con tutti i mezzi che l'ordinamento giuridico consente. Manovra: Patuelli, alcune obbligazioni più solide titoli stato (Asca) Roma, 14 ''Sono molto più solide alcune obbligazioni di alcune Banche che quelle dello Stato''. Il Antonio Patuelli, risponde così ai cronisti, a margine del Comitato Esecutivo ABI, che gli chiedono un commento sulle obbligazioni bancarie garantite dallo Stato previste in manovra. ''Non sarà obbligatorio prenderle per tutti - aggiunge Patuelli - Vi ricordate cosa è successo con i Tremonti / bond? Non ci potrà essere una spinta a farlo''. Unicredit: firmata scissione parziale ramo d'azienda dei clienti private Pioneer (Finanza.com), 14 Unicredit ha firmato l'atto di scissione del ramo di azienda gestioni patrimoniali dei clienti private di Pioneer Investments Management. Lo rende noto l'istituto di credito attraverso un comunicato. La scissione sarà efficace a partire dal 1 gennaio Unicredit: Fond. Cariverona parteciperà ad Assemblea aumento capitale (Asca) Roma, 14 Fondazione Cariverona parteciperà all'assemblea Straordinaria di Unicredit per l'aumento di capitale. Lo hanno deciso il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Generale della Fondazione che si sono riuniti oggi per proseguire l'esame delle misure di rafforzamento patrimoniale approvate dal Consiglio di Unicredit il 14 novembre scorso, ''decidendo di partecipare all'assemblea Straordinaria di Unicredit del 15 corrente per l'approvazione dell'aumento di capitale''. Banche di Credito Cooperativo: le più sane in Italia (Tendenza & Mercati), 14 Secondo la Banca d Italia le BCC, ovvero Banche di Credito Cooperativo sono le più sane del sistema italiano. Nella crisi del credito e della liquidità questo sembra essere il sistema bancario che resiste meglio alle difficoltà, aiutando un grande numero di aziende e di persone sul territorio, permettendo un accesso al credito altrimenti negato da un sistema ingessato e lontano dalle reali necessità della gente e delle aziende. Ma che cos è esattamente il Credito Cooperativo? In parole povere, si tratta di un sistema di Banche Locali Cooperative diffuse in maniera capillare su tutto il territorio del nostro Paese. Al momento ne esistono 438 tra Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, numero che ne fa il quarto Gruppo bancario italiano con più con 4000 sportelli in oltre 2500 comuni italiani, soci e 5,4 milioni di clienti. Le Banche di Credito Cooperativo consentono alle persone di diventare soci e quindi di partecipare alla gestione del sistema del credito. Questo tipo di iniziativa risale alla metà dell 800, periodo in cui l assenza di risposte del mondo privato rispetto alla società diede origine a iniziative di cooperazione persone capaci di mettersi insieme per un vantaggio collettivo. Si tratta di piccoli Istituti, il cui capitale minimo è di 2 milioni di euro, che continuano a crescere di numero, grazie alla vivace attività dei comitati promotori che puntano continuamente ad aumentare il numero di adesioni per l aumento del capitale delle Banche oppure per l apertura di nuove Banche. Le BCC fanno riferimento a Federcasse, la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali ed Artigiane, organismo che le rappresenta e le tutela.
14 Le BCC sono Cooperative senza scopo di lucro, con un orientamento etico, ispirato a principi di utilità sociale, solidarietà (si tratta infatti di società di persone e non di capitali), mutualità (nel senso di erogazione del credito principalmente ai soci), localismo e appartenenza a un sistema. Rispetto ad altri Istituiti bancari, facilitano l accesso al credito delle fasce più deboli della popolazione. E una parte degli utili di bilancio delle BCC è obbligatoriamente destinata a fini di beneficenza. Per divenire soci di una Banca di Credito Cooperativo occorre risiedere e operare sul territorio per cui la Banca stessa è competente. Non ci sono vincoli di categoria professionale. A prescindere dal numero di quote di azioni possedute, ciascun socio ha diritto a un solo voto in Assemblea. B.ca Generali incorpora BG SGR (Trend.online), 14 di Alberto Susic Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali e il Consiglio di Amministrazione di BG SGR (società controllata al 100% da Banca Generali), entrambi riunitisi nella giornata odierna, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di BG SGR in Banca Generali, redatto ai sensi del combinato disposto degli artt ter e 2505 c. c. La fusione (che è subordinata alla preventiva autorizzazione da parte di Banca d Italia, ai sensi dell art. 57 del TUB) si inserisce nel disegno di razionalizzazione ed efficientamento delle attività di gestione di Banca Generali. In questo quadro, lo scorso settembre, BG SGR aveva deliberato la cessione a Generali Investments Italy SGR dei propri fondi di diritto italiano, le cui masse si attestavano a 389 milioni allo scorso 30 settembre. A seguito di tale operazione, e quindi della prospettica cessazione del ruolo di soggetto gestore di Fondi Comuni in capo a BG SGR, è stato ritenuto opportuno far rientrare le rimanenti attività di BGR SGR, ovvero le gestioni di portafoglio cui fanno capo attivi pari a 2,1 miliardi al 30 settembre scorso, nell ambito del perimetro di Banca Generali attraverso la creazione di una nuova Divisione autonoma specializzata nelle gestioni di portafoglio individuali. L operazione consentirà di generare numerose ottimizzazioni di processo sfruttando l integrazione nella struttura della Banca. Si ritiene inoltre che la focalizzazione sulle attività di gestione di portafogli, altamente strategiche per la Banca in virtù del forte sviluppo della clientela Private degli ultimi anni, ne risulterà ulteriormente rafforzata. Al riguardo si segnala che la gamma di gestioni offerte è particolarmente ampia e spazia dalle linee total return, a linee di gestione a capitale protetto, prevedendo un numero di profili gestionali con sempre maggiore grado di specializzazione. Si stima che nell arco di due anni, una volta a regime, la fusione potrà portare a significative sinergie di costo e di ricavo, mentre dal punto di vista patrimoniale l operazione risulta neutrale a livello consolidato. Con l operazione in oggetto si completa la riorganizzazione delle attività di gestione di Banca Generali, che ribadisce l importanza dell architettura aperta per il proprio modello di business e conferma la centralità di Generali Fund Management, controllata al 51% da Banca Generali e al 49% da Assicurazioni Generali, per la gestione di Sicav a servizio dell intero Gruppo Generali. La fusione in oggetto avrà luogo in forma semplificata ai sensi dell art c.c., in quanto l incorporanda, BG SGR, è interamente posseduta dall incorporante, Banca Generali; pertanto non sono previste né determinazione del rapporto di cambio, né la nomina di uno o più esperti per la verifica della congruità di tale rapporto. Inoltre la fusione, ai sensi della citata norma, nonché in conformità alla previsione di cui all art. 18 comma 2, dello Statuto di Banca Generali, sarà sottoposta all approvazione del Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, fermo restando che, ai sensi dell art. 2505, comma 3, c. c., i soci di Banca Generali rappresentanti almeno il 5% del capitale sociale, potranno chiedere (con domanda indirizzata a Banca Generali), entro 8 giorni dal deposito per l iscrizione nel Registro delle Imprese del Progetto di Fusione, che la decisione di approvazione della fusione sia adottata in sede assembleare. Si prevede che la fusione avrà efficacia dal 1 settembre 2012 (o dalla diversa data che sarà indicata nell atto di fusione) con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1 gennaio La fusione, configura un operazione con parti correlate ai sensi della delibera Consob n del 12 marzo 2010, e della procedura per operazioni con parti correlate adottata da Banca Generali, in quanto operazione posta in essere tra Banca Generali e la società da questa controllata, BG SGR. Peraltro, in applicazione dell art. 8 della Procedura e dell art. 14 del Regolamento Consob, la fusione rientra nelle ipotesi di esclusione dall applicazione delle procedure ivi stabilite per le operazioni con parti correlate, fermo restando gli obblighi informativi previsti.
15 Alle modalità ed ai termini di cui alla normativa vigente ed applicabile sarà messa a disposizione del pubblico la documentazione relativa alla fusione in oggetto e sarà data informativa della pubblicazione di tale documentazione. FonSai crolla ancora. Fitch taglia rating, con outlook negativo (Trend.online), 14 di Alberto Susic - h. 12,14 Prosegue inarrestabile la caduta di Fondiaria-Sai che dopo aver archiviato la sessione di ieri con un affondo di oltre cinque punti percentuali, continua a perdere terreno quest oggi. Il titolo occupa l ultima posizione nel paniere del Ftse Mib e viene scambiato sui minimi intraday a 0,782 euro, con un ribasso del 3,16% e oltre 2,6 milioni di azioni passate di mano fino ad ora. Fondiaria-Sai risente quest oggi tra l altro del downgrade arrivato da Fitch, i cui analisti hanno deciso di rivedere al ribasso il rating del Gruppo, da BB+ a BB- con outlook negativo. A conclusione di un analisi realizzata sul settore assicurativo, sia italiano che spagnolo, l agenzia di rating ha fatto sapere che le forti concentrazioni di investimenti in titoli di Stato di alcuni Gruppi assicurativi, giustifica e rende necessaria una distinzione rispetto ai concorrenti con rating simili. Nel caso particolare di Fondiaria-Sai, il downgrade viene giustificato alla luce del progressivo deterioramento della situazione patrimoniale della Compagnia assicurativa, costretta ad operare in un contesto particolarmente difficoltoso in termini di investimenti. Intesa sostenuta da Goldman, a 0,40 euro prezzo aumento Unicredit? (Milano Finanza), 14 Goldman Sachs, nel rivedere raccomandazioni e target price delle principali Banche europee, ha alzato da neutral a buy il giudizio su Intesa Sanpaolo (+0,66% a 1,215 euro stamani in Borsa), inserendo il titolo nella sua Pan-Europe Buy List. Il target price sull'azione sale da 1,55 a 1,9 euro. L'Istituto ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano con una transazione da 270 milioni di euro più interessi. La notizia era attesa ma è positiva in quanto il transatto, anche comprensivo degli interessi, si colloca nella parte bassa del range atteso dagli analisti di Intermonte (300/400 milioni) e poiché la parte rimanente da spesare a conto economico nel quarto trimestre è limitata a 200 milioni, ovvero circa 1/3 dell'ammontare è già stato spesato (70 milioni erano già stati accantonati). Gli analisti di Goldman Sachs hanno anche portato da 0,45 a 0,35 euro il target price di Mps, mentre quello di Unicredit scende da 1,2 a 1,1 euro. A Piazza Affari Mps sale del 2,52% a 0,2568 euro e Unicredit del 2,34% a 0,742 euro. Secondo il Financial Times, l'aumento di capitale di Piazza Cordusio da 7,5 miliardi potrebbe partire il 9 gennaio. Se la partecipazione di alcuni soci storici è data per scontata (le Fondazioni, 13% del capitale, Allianz, 2%), rimane ancora incerta la posizione dei libici (7,6%) laddove d'altra parte nuovi soci esteri faranno probabilmente il loro ingresso (cinesi e un Fondo sovrano del Qatar). Domani ci sarà l'ultima Assemblea Straordinaria per dare il via libera all'operazione la cui partenza in gennaio è un desiderata dei membri del Consorzio di garanzia e della Banca, ma la data effettiva dipenderà dalla condizione dei mercati (così come il prezzo di emissione) e potrebbe anche slittare. "Ad oggi stimiamo un prezzo di emissione a 0,40 euro per azione, ovvero uno sconto sul TERP (il prezzo teorico ex diritto, ndr) del 30% che potrebbe risultare conservativo alla luce della taglia dell'operazione", stimano gli analisti di Intermonte. Manovra, si allenta tassa su lusso, copertura da sigarette (Reuters), 14 La tassa su barche e auto di lusso diventa meno pesante nel testo della manovra uscito dalle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera ieri notte. L'addizionale erariale sulle auto scenderà al 60%, al 30% e al 15% dopo 5, 10 e 15 anni. Trascorsi 20 anni l'imposta non sarà più dovuta. Per le unità da diporto, la tassa è ridotta del 15%, del 30% e del 45% dopo 5, 10 e 15 anni.
16 Di conseguenza la manovra introduce una clausola di copertura in base alla quale con Decreto dei Monopoli di Stato salirà l'accisa sul tabacco "in misura tale da conseguire un gettito pari all'onere" derivante dalla nuova formulazione della norma. Manovra, da 2013 via tetto euro tassa attività finanziarie (Reuters), 14 Dal 2013 l'imposta di bollo sulle attività finanziarie non sarà più sottoposta al tetto di euro. Lo prevede il testo della manovra approvato dalle commissioni Finanze e Bilancio della Camera. La manovra licenziata in Consiglio dei Ministri fissava un'imposta minima di 34,2 euro e massima di euro. Questo significava che per i portafogli finanziari superiori a 1,2 milioni l'imposta annua restava ferma a euro. La versione emendata dai deputati stabilisce, invece, che "l'imposta è dovuta nella misura minima di 34,2 euro e, limitatamente al 2012, nella misura massima di euro". Sono comunque esclusi i buoni fruttiferi postali "di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro". L'imposta incide su base proporzionale e ha un'aliquota pari all'1 per mille nel 2012 e all'1,5 per mille dal Manovra, UE: doppia tassazione su immobili estero da contrastare (Reuters), 14 La Commissione Europea ha oggi avvisato che la doppia tassazione imposta ai cittadini europei per beni posseduti in diversi Paesi membri "è un problema serio che intendiamo contrastare". Emer Traynor, portavoce del Commissario UE al Fisco Algirdas Semeta, ha sottolineato che "gli Stati decidono autonomamente come tassare le proprietà, ma ci sono regole UE da seguire", e in particolar modo le tasse non devono essere doppie o discriminatorie. La portavoce rispondeva ad una domanda sulla compatibilità con le norme UE della tassa sugli immobili detenuti all'estero dagli italiani che il Governo Monti ha deciso di introdurre ieri nella revisione della manovra. Traynor non parlava specificatamente del caso italiano e si è riservata di commentare sull'argomento in un secondo momento, ma ha ribadito che "la doppia tassazione è causa di seri problemi". L'emendamento alla manovra presentato ieri dal Governo prevede una tassazione dello 0,76% sul valore degli immobili detenuti all'estero, che si va a sommare a quella già prevista dai singoli Paesi nei quali si trova l'immobile. Manovra, detrazione IMU prima casa fino a 600 euro per famiglie (Reuters), 14 Vale fino a un massimo di 600 euro la detrazione sull'imu, l'imposta Municipale propria, prevista per le famiglie con figli a carico dalla manovra. Il testo licenziato dalle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera spiega infatti che la detrazione di 200 euro "è maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di 400 euro". Anche la versione aggiornata della relazione tecnica fornita dal Governo conferma che "l'importo della sola maggiorazione non può superare 400 euro". Avranno quindi diritto alla detrazione massima di 600 euro le famiglie con otto figli. Il beneficio vale solo per gli anni 2012 e 2013 ma, intervenendo in aula alla Camera, il relatore del Pdl Maurizio Leo ha sollecitato il Governo a renderla strutturale. Manovra Monti: le ricadute sulle famiglie (Trend.online), 14 di Pierpaolo Molinengo L Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato la stima sull impatto della manovra economica del Governo Monti alla luce del nuovo emendamento. A regime le ricadute saranno di Euro annui a famiglia. Una ricaduta che si va ad aggiungere a quella già determinata dalle precedenti manovre, portando il totale generale a ben aggiornato a Euro. Nel 2014 una famiglia (2 componenti + 1 figlio) con una retribuzione netta nel 2011 di circa euro registrerà a seguito delle varie manovre correttive una caduta nella capacità di consumo di circa il 7,6 % annuo.
17 Elio Lannutti, Presidente Adusbef, quello presentato dal Governo Monti, "più che un decreto salva - Italia, è una manovra smaccatamente salva Banche, con la garanzia statale sui bond bancari, l obbligo di aprire un conto corrente imposto a 6-7 milioni di cittadini e di pensionati al minimo scambiati per evasori che non hanno alcuna voglia di cadere nelle grinfie dei banchieri, la rivalutazione di favore degli estimi (20%) a banche ed assicurazioni, di un terzo inferiore rispetto ai comuni mortali". Adusbef ricorda che un conto corrente bancario costa in Italia 295,66 euro, contro una media di 114 euro dell Europa a 27, ed invita ad una sana e realistica diffidenza sulle promesse da marinaio delle Banche, aduse a veri e propri raggiri con offerte di prodotti e/o servizi gratuiti o semigratuiti per accaparrare la clientela,salvo poi renderli onerosi con modifiche unilaterali dei contratti giorni dopo l acquisizione della clientela vittima predestinata dei signori banchieri. Manovra: Cgil, Governo chiarisca norma su Lavoratori in mobilità (Asca) Roma, 14 ''Il Governo chiarisca cosa succederà il prossimo anno ai Lavoratori in mobilità''. A chiederlo sono i segretari confederali della Cgil, Fulvio Fammoni e Vera Lamonica. ''Non sappiamo se il testo degli emendamenti alla manovra in nostro possesso sia quello definitivo'', affermano i due sindacalisti nel sottolineare che: ''Rispetto a ieri sera per i Lavoratori in mobilità che devono essere esentati dalle nuove norme previdenziali resta la data relativa ad accordi stipulati entro il , ma sparisce il numero massimo dei esentati, sostituito da stanziamenti di bilancio annui''. Secondo Fammoni e Lamonica ''non si può al momento valutare se le risorse siano congrue ma un dato è evidente e preoccupante: gli stanziamenti partono dal Cosa succede ai lavoratori oltre la soglia dei già esentati per tutto il prossimo anno? Si intende far valere il Decreto che continua la corresponsione dell'indennità di mobilità firmato dal Ministro del Lavoro ma non ancora da quello dell'economia e quindi non definitivamente in vigore? Il Governo ha il dovere di chiarire esplicitamente prima dell'approvazione della legge e di dare tutte le certezze necessarie a lavoratori in una condizione difficile, che hanno già perso il lavoro e che non meritano ulteriori difficoltà''. La tassa sullo scudo non si ferma più (Milano Finanza), 14 Il rischio adesso è che la tassa sugli scudati e quella sui conti-titoli sostituiscano il ruolo per anni ricoperto dalle accise sul tabacco. Una volta introdotto il principio che quelle attività possono essere tassate e utilizzate a copertura di norme di spesa, ogni occasione diventa buona per alzare le aliquote. È accaduto, per esempio, nella notte tra martedì e mercoledì in Commissione Bilancio e Finanze alla Camera. A caccia di soldi per coprire gli aggiustamenti del decreto salva-italia, i relatori del provvedimento, Pier Paolo Baretta e Maurizio Leo, non hanno trovato idea migliore che ritoccare di nuovo all insù il prelievo sui capitali rientrati dall estero, quelli che lo Stato aveva promesso che mai sarebbero stati toccati. L aliquota del 2013 è stata aumentata dall 1 all 1,3%, mentre quella del 2012 è stata lasciata all 1%. Il conto che gli scudati dovranno pagare nei prossimi due anni quindi sale ancora e passa al 2,3%. Dal 2014, inoltre, ci sarà una tassa fissa del 4 per mille sulle attività rientrate in Italia. Finisce poi definitivamente nel cassetto lo spauracchio delle manette per chi mente al Fisco. Crisi: Bankitalia, 41% passività famiglie per Il mutuo casa (AGI) Roma, 14 E' sempre il mattone al primo posto delle spese degli italiani. Nel Bollettino economico di Bankitalia, si legge che a fine 2010 le passività finanziarie delle famiglie erano costituite per circa il 41% da mutui per l'acquisto dell'abitazione; la quota di indebitamento per esigenze di consumo ammontava a circa il 13,6%, le rimanenti forme di prestiti al 20%. I debiti commerciali e gli altri conti passivi costituivano circa il 21% delle passività delle famiglie. Crisi: Bankitalia, le famiglie italiane preferiscono la liquidità (Asca) Roma, 14
18 Le famiglie italiane preferiscono la liquidità. Succede nei periodi di crisi, così nel Belpaese le difficoltà dell'economia fanno fuggire le famiglie italiane dagli investimenti in titoli di stato. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, nel Supplemento al Bollettino Statistico, nel 2010 la quota di ricchezza in titoli pubblici italiani e in azioni e partecipazioni si è ridotta di quasi l'1% sul 2009, quella in depositi e risparmio postale è invece salita dello 0,2 e dello 0,4%. Cirio: restituiti oltre 50 mila euro a Milano (Trend.online), 14 di Pierpaolo Molinengo Oltre 50 mila euro, andati in fumo con il Crack Cirio, sono tornati nelle tasche di una famiglia di associati della Confconsumatori di Milano. Il Tribunale di Milano, in accoglimento della domanda di risoluzione per inadempimento dell atto di compravendita di obbligazioni Cirio del Monte avvenuta nella fase del gray market, avanzata da Confconsumatori, ha condannato la Banca alla restituzione della somma investita, al netto delle somme già percepite a titolo di parziale rimborso, riconoscendo l inadempimento agli obblighi di cui all art 21 TUF da parte della Banca, che non ha riferito il proprio "interesse indiretto" nella vendita del titolo alla propria clientela, dal momento che all'epoca si stava facendo carico del collocamento una Banca del suo stesso Gruppo. Inoltre il Tribunale ha ravvisato la violazione dell art. 28 Reg. Consob 11522/98 per la mancata informazione al cliente di esaurienti notizie circa le caratteristiche del titolo negoziato. In particolare il Tribunale ha deciso che l inadempimento della Banca viene piuttosto colto con riferimento alla situazione di conflitto d interesse, quale delineatosi nel momento in cui la Banca vendeva, ancor prima della sua emissione, un titolo del cui collocamento si stava facendo carico una Banca del suo stesso Gruppo, con ciò configgendo l interesse del cliente a ricevere notizie trasparenti e imparziali sulle caratteristiche del prodotto, con l interesse indiretto della banca alla diffusione presso la sua clientela di quel prodotto, ancora integralmente in carico al suo Gruppo per non essersi ancora esaurita la fase del collocamento. "Una sentenza importante per i risparmiatori - dichiara Sabrina Contino, legale di Confconsumatori Milano che ha difeso gli Associati in giudizio - perché è una delle rare occasioni in cui il giudice ha riconosciuto il conflitto d'interesse delle Banche nella vendita di titoli obbligazionari". Fiat: Angeletti, su Art. 19 non condividiamo la Camusso (Asca) Pomigliano (NA), 14 ''Non condividiamo quanto dice la Camusso: l'art.19 è stato modificato con un Referendum e la modifica è stata sostenuta dalla Cgil contro di noi''. Lo ha dichiarato il Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti, giunto allo stabilimento di Pomigliano dove verrà prodotta la nuova Fiat Panda, aggiungendo che ''le leggi si applicano, non un articolo sì e l'altro no. E' anche vero che la Cgil ci ha abituati a continui cambi di opinione. Dovrebbe fare qualche autocritica in quanto i cambiamenti strumentali sono inaccettabili e porrebbero la Fiom in condizione di vantaggio su Fim e Uilm violando la Costituzione''. Fiat: Angeletti, contratto storico dimostra discontinuità dopo 40 Anni (Asca) Roma, 14 Il nuovo Contratto di Fiat rappresenta ''sicuramente evento molto importante. Dimostra che le Organizzazioni Sindacali sono in grado di tenere il passo con i tempi. Questo è un fatto storico e una discontinuità rispetto a quello che abbiamo avuto nei precedenti 40 anni''. Lo ha detto il Segretario Generale delle Uil, Luigi Angeletti, intervenendo alla trasmissione di Canale 5 'La telefonata di Belpietro'. ''C'è un futuro dove gli aumenti salariali saranno legati alla produttività - ha spiegato il sindacalista - e dove la contrattazione sarà sempre più vicina ai posti di lavoro.
19 I Contratti Nazionali resteranno perchè hanno una loro importanza perchè abbiamo centinaia di migliaia di imprese anche troppo piccole ma, sicuramente, la gran parte del salario sarà negoziata a livello o aziendale o territoriale. In una situazione di crisi oggettiva dove, purtroppo, nei prossimi mesi vedremo non molti investimenti ma molta più Cassa Integrazione qui c'è - ha proseguito Angeletti - un segno assolutamente diverso: ci sono investimenti, c'è una diminuzione, anche se graduale, della cassa integrazione e aumenti salariali. Riguardo i sacrifici chiesti ai Lavoratori della Fiat Angeletti risponde che ''lavorare il sabato è un auspicio, significa che le macchine si vendono, magari avessimo problemi di straordinario in Italia in questo momento''. Dal sito di YAHOO.Finanza, Commercialisti al fianco delle Pmi (Italia Oggi.online), 15 di Benedetta Pacelli I commercialisti scendono in campo a fianco dei futuri piccoli imprenditori. E lo fanno siglando un accordo con Intesa Sanpaolo che punta a creare strumenti per facilitare la nascita e l'accesso al credito per le imprese in fase di start-up. L'intesa, siglata ieri a Roma da Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio Nazionale di categoria e da Marco Morelli, Direttore Generale Vicario del Gruppo Intesa Sanpaolo, vuole offrire, infatti, un sostegno concreto a quell'esigenza di auto-imprenditorialità piuttosto diffusa nel sistema italiano: il 24,7% delle persone che avviano un'attività lo fa per la necessità di lavorare, contro un 26,8% che ha fiducia nelle proprie competenze e il 24,9% che cerca indipendenza e successo personale. E proprio a partire da questi dati che Intesa Sanpaolo ha pensato ad uno strumento che aiuti chi vuole realizzare un'idea imprenditoriale accompagnandolo nei passaggi necessari e individuando i finanziamenti privati e pubblici disponibili. Cuore dell'accordo è il portale Neo Impresa (www.neoimpresa.com) messo a punto con il contributo tecnico del CNDCEC che lo rende disponibile dalla home page del suo sito Internet. Il portale è suddiviso in tre sezioni funzionali ai passaggi che un aspirante imprenditore deve compiere per avviare un'impresa. Il tutto appunto con il sostegno di Intesa Sanpaolo e dei commercialisti: la prima per gli aspetti di carattere finanziario, i secondi per la consulenza d'impresa. Se, comunque, l'accordo definisce le linee guida, sarà, poi, la collaborazione fra i professionisti presenti sul territorio e il Gruppo bancario a rispondere alle esigenze di imprese che operano in contesti diversi. Air France: previsti licenziamenti nel 2012 (Finanza.com), 15 Air France ha allo studio la riduzione di due mila posti di lavoro nel A svelare il piano della compagnia aerea francese è "La Tribune". Questi due mila posti, ricorda il quotidiano transalpino, andrebbero a sommarsi ai 4mila posti di lavoro non rinnovati durante gli ultimi quindici mesi. Si tratta di circa il 10% della forza lavoro della società. Unicredit, A. D. a la Stampa: aumento sostenuto da maggiori azionisti (Reuters), 15 Il previsto aumento di capitale da 7,5 miliardi ha il sostegno dei maggiori soci di Unicredit. Lo dice l'a. D. dell'istituto Federico Ghizzoni in un'intervista a La Stampa sottolineando che "è ovvio che alcuni soci vorranno capire anche quale sarà il prezzo dell'aumento, ma nel complesso l'operazione è sostenuta dai maggiori azionisti e questo ci conforta". Il manager ha ribadito che la quota in Mediobanca è strategica e spiega che Unicredit non è pentita dell'investimento in Fondiaria Sai, perchè "era una operazione che andava fatta soprattutto a tutela della nostra esposizione nei confronti del Gruppo". Sull'ipotesi che la Compagnia debba procedere con un nuovo aumento di capitale, Ghizzoni sottolinea che è una decisione che spetta a FonSai. "E' presto" per dire se Unicredit parteciperebbe: "non dipende solo dall'aumento ma anche da come si vuole usare il nuovo capitale e come si pensa di ristrutturare la società". Quanto alla garanzia governativa sulle obbligazioni bancarie, il manager si dice convinto che "il prezzo sarà sicuramente conveniente, lo strumento servirà e quindi sarà con ogni probabilità utilizzato".
20 Unicredit: Rampl, aumento di capitale è patto d'onore e fiducia (Asca) Roma, 15 ''Ogni aumento di capitale è come un patto d'onore, un patto di fiducia, tra chi lo richiede e gli azionisti che ne sopportano l'onere''. Sono state queste le parole del Presidente di UniCredit, Dieter Rampl, in occasione dell'assemblea Straordinaria in corso a Roma per l'aumento di capitale da 7,5 miliardi. Il Presidente ha aggiunto che Unicredit ''non chiede agli azionisti soltanto un supporto finanziario'' ma ''la condivisione di un impegno che deve tutti unirci perchè Unicredit possa essere un soggetto sempre più' affidabile in Italia e in ciascuno dei 22 Paesi dove siamo presenti''. Unicredit: Ghizzoni, non siamo Banca salva gruppi in crisi (AGI) Roma, 15 Unicredit "non è una Banca salva gruppi in crisi ma non è da escludere che in futuro nel portafoglio crediti ci siano situazioni di criticità". E' quanto ha affermato l'amministratore Delegato, Federico Ghizzoni, rispondendo ad una domanda degli azionisti durante l'assemblea Straordinaria della Banca. "Per ora nel 'portafoglio vivo' non si ravvisano casi particolari di salvataggio". L'aumento di capitale da 7,5 miliardi dell'unicredit "porterà il Gruppo ben al di sopra delle richieste e completamente al di fuori del rischio EBA" ha affermato l'amministratore Delegato nel corso dell'assemblea Straordinaria chiamata a deliberare sull'aumento. Unicredit: Ghizzoni, su vicenda Brontos non sono escluse sanzioni (Asca) Roma, 15 ''Non sono escluse future sanzioni per la vicenda Brontos da parte di Unicredit''. E' quanto afferma l'a. D. dell'istituto, Federico Ghizzoni, intervenendo all'assemblea Straordinaria, in corso a Roma. ''Al momento non ci sono ma non le escludo in futuro'', ha spiegato l'a. D. aggiungendo che ''la Banca non vuole commentare possibili trattative con l'agenzia delle Entrate'' in merito alla questione Brontos. Unicredit: Fondazione Cariverona favorevole ad aumento capitale (Asca) Roma, 15 ''Nell'esprimere voto favorevole all'aumento di capitale'' la Fondazione Cariverona chiede una ''severa riflessione che faccia esame sulle cause interne ed esterne che hanno determinato l'attuale situazione di necessità''. Lo ha dichiarato un rappresentante della Fondazione Cariverona, socio al 4,2% di UniCredit, durante l'assemblea Straordinaria dell'istituto di Piazza Cordusio, per la ricapitalizzazione di 7,5 miliardi di euro. Con questa scelta ''manifestiamo ancora una volta senso di responsabilità che - prosegue il rappresentante della Fondazione Cariverona - speriamo sia condiviso dagli Organi sociali''. Unicredit: Ghizzoni, norma affrancamento avviamento non ha convenienza (Asca) Roma, 15 ''Unicredit non ha ritenuto opportuno avvalersi della norma di affrancamento degli avviamenti perchè non ne ravvede la convenienza finanziaria''. E' quanto sostiene l'a. D. di UniCredit, Federico Ghizzoni, durante il suo intervento all'assemblea Straordinaria dell'istituto, in corso a Roma.

References: art. 57
 art. 18
 art. 2505
 art. 8
 art. 14
 art. 28
 sentenza 
 Art. 19