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Timestamp: 2020-06-06 17:18:00+00:00

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Covid-19: Restrizioni e Riaperture dal 04 maggio 2020 | Codice Azienda
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Posted on 29 Aprile 2020 by Antonio Palmieri
Il Governo ha emanato un nuovo decreto per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus, con effetto dal 4 maggio al 17 maggio 2020.
Si sintetizzano le principali misure adottate su tutto il territorio nazionale, che sostituiscono quelle contenute nel DPCM 10 aprile 2020. Le imprese, che riprendono la loro attività dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura dal27 aprile 2020 applicando cumulativamente le disposizioni del DPCM 10 aprile 2020.
1 Misure di contenimento del contagio art. 1 DPCM 26/04/2020
2 Obblighi per gli esercizi commerciali
3 Attività Professionali e Lavoro Agile
4 Svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali – art. 2
5 Misure Igienico Sanitarie – art. 3
6 Ingressi in Italia o soggiorni brevi – artt. 4 e 5
7 Trasporto pubblico di linea – art. 7
8 Disposizioni per disabili art 8
Misure di contenimento del contagio art. 1 DPCM 26/04/2020
Alla luce delle nuove disposizioni è consentito:
spostarsi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, incontrare congiunti, rispettando il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro e di utilizzo di protezioni delle vie respiratorie
Obblighi per gli esercizi commerciali
Attività Professionali e Lavoro Agile
I datori di lavoro privati possono applicare anche la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato.
Quanto alle attività professionali si raccomanda:
Svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali – art. 2
Misure Igienico Sanitarie – art. 3
Resta ferma l’applicazione delle misure igienico-sanitarie fondamentali:
lavarsi spesso le mani e mettere a disposizione nei luoghi pubblici soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che prescritti dal medico;
Per il contenimento del virus, è obbligatorio sull’intero territorionazionale usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e nelle occasioni in cui non sia possibile garantire stabilmente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, né i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.
– mascherine di comunità
– mascherine lavabili anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e a garantire comfort e respirabilità, forma e aderenza atte a coprire dal mento al di sopra del naso.
L’utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (distanziamento fisico e l’igiene costante delle mani).
Ingressi in Italia o soggiorni brevi – artt. 4 e 5
Chiunque intenda fare ingresso nel territorio nazionale (trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre) è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione attestante:
a) motivi del viaggio;
b) indirizzo dell’abitazione o dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario;
c) recapito telefonico presso cui ricevere le comunicazioni durante il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.
c) al personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie;
d) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora.
In tema di transiti e soggiorni di breve durata in Italia, esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intenda fare ingresso nel territorio nazionale è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione attestante:
b) indirizzo completo dell’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno in Italia e il mezzo privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa dal luogo di sbarco;
Trasporto pubblico di linea – art. 7
Le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, secondo protocolli appositi (allegato 9 DPCM 26 aprile 2020), nel rispetto delle Linee guida di seguito sintetizzate.
L’articolazione dell’orario di lavoro differenziato con ampie finestre di inizio e fine di attività lavorativa è importante per modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire i rischi di aggregazione massiva. Anche la differenziazione e il prolungamento degli orari di apertura di uffici, esercizi commerciali, servizi pubblici e delle scuole di ogni ordine e grado sono, altresì, un utile possibile approccio preventivo, incoraggiando al tempo stesso forme alternative di mobilità sostenibile. Le misure vanno modulate in relazione alle esigenze del territorio e al bacino di utenza. La responsabilità individuale di tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico rimane un punto essenziale per garantire il distanziamento sociale, misure igieniche, nonché prevenire comportamenti che possono aumentare il rischio di contagio. Una chiara comunicazione in ogni contesto (stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti, stazioni autobus, mezzi di trasporto, etc.), mediante pannelli ad informazione mobile, è essenziale per diffondere le necessarie regole comportamentali nell’utilizzo dei mezzi di trasporto.
Si richiama, poi, il rispetto di ulteriori disposizioni, valide per tutte le modalità di trasporto:
la sanificazione e igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro deve riguardare tutte le parti frequentate da viaggiatori;
nelle stazioni, negli aeroporti, nei porti e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza è necessario installare dispenser contenenti soluzioni disinfettanti ad uso dei passeggeri;
incentivare la vendita di biglietti con sistemi telematici. Altrimenti, la vendita dei biglietti va effettuata in modo da osservare la distanza interpersonale di almeno un metro;
nelle stazioni o nei luoghi di vendita dei biglietti è opportuno installare punti vendita, anche mediante distributori di dispositivi di sicurezza;
previsione di misure per la gestione di passeggeri e operatori ove accertata una temperatura corporea superiore a 37,5° C;
adozione di sistemi di informazione, nei luoghi di transito dell’utenza, relativi all’uso dei dispositivi di protezione individuale;
adozione di interventi gestionali, se necessari, di contingentamento degli accessi alle stazioni, agli aeroporti, e ai porti al fine di evitare affollamenti e occasioni di contatto, garantendo il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro;
Vengono poi fornite raccomandazioni per gli utenti dei servizi di trasporto pubblico:
utilizzare le porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando la distanza interpersonale di un metro;
igienizzare di frequente le mani ed evitare di toccarsi il viso;
Disposizioni per disabili art 8
Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni.
Dpcm 26 Aprile 2020 e riapertura delle agenzie…

References: art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 7
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 7