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La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE - PDF
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Ippolito Pucci
1 La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE
2 Le fonti normative Normativa fiscale Riferimenti D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.) Artt. 73, L. 398/91 Regime forfetario di determinazione dell imponibile IRES, IRAP, IVA Art. 25 L. 133/99 Art. 90 L. 289/02 D.Lgs 60/99 Transazioni in denaro di importo superiore a 516,46 euro con mezzi finanziari certificati Modifiche a regime di società e associazioni sportive dilettantistiche Modifica della disciplina delle attività di intrattenimento e spettacolo D.P.R. 544/99 Regolamento attuativo della L. 60 /99 e L. 398/91 D.M. 473/99 Regolamento di attuazione della L. 133/99 Art. 30 D.Lgs 185/08 Nuovo obbligo di comunicazione dati fiscali rilevanti (modello EAS)
3 Società sportive dilettantistiche Mantengono la natura commerciale, in quanto l assenza del fine di lucro ai fini fiscali non rileva per la qualificazione tributaria; Rientrano tra i soggetti di cui all art. 73, c. 1, lett. A), del TUIR (soggetti IRES); Reddito complessivo = Reddito d impresa, determinato secondo gli artt TUIR; Non trovano applicazione le norme in materia di enti non commerciali previste dall art. 143 e ss. del TUIR ad eccezione di quelle espressamente richiamate dall art. 90 della L. 289/2002.
4 Associazioni sportive dilettantistiche Reddito complessivo = redditi fondiari, di capitale, di impresa e diversi, ovunque prodotti e quale ne sia la destinazione; In caso di esercizio di attività commerciale obbligo di tenere una specifica contabilità separata con l adozione dei regimi contabili previsti dalla normativa fiscale; Regimi di determinazione del reddito di tipo forfetario.
5 Entrate da attività istituzionale Quote associative Corrispettivi servizi sociali dai soci Entrate da attività commerciale Prestazioni di servizi sociali a non soci Pubblicità tradizionale, sponsorizzazioni Corrispettivi servizi sociali dai tesserati di unica organizzazione locale o nazionale Liberalità erogate da enti pubblici Liberalità erogate da enti privati Vendita giornalino sociale prevalentemente agli associati Cessione diritti televisivi Organizzazione di manifestazioni con ingresso a pagamento Organizzazione di feste e stand gastronomici Somministrazione di pasti (cene sociali) Somministrazione di alimenti e bevande Organizzazione di viaggi e soggiorni Vendita prodotti
6 Non concorrono alla formazione del reddito imponibile: I fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente; I contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per attività convenzionate, esercitate in conformità ai fini istituzionali degli enti stessi.
7 La contabilità separata Finalizzata a garantire la trasparenza della contabilità commerciale; Necessità di distinguere attività istituzionale ed attività accessorie/commerciali; Assenza di criteri specifici circa le modalità di tenuta della contabilità separata; Libri contabili separati per settore di attività; Libri contabili unici con possibilità di evidenziazione delle diverse tipologie di attività: idoneo schema di bilancio o contabilità per centri di costo. Obbligo di istituzione dei registri ai fini IVA (Acquisti, vendite, corrispettivi) per poter detrarre l IVA.
8 Deducibilità delle spese Tipologia di voce Attività istituzionale Attività commerciale Utilizzo promiscuo Spese e componenti negative di reddito Nessuna deducibilità fiscale (nessun reddito di impresa) Deducibili secondo i principi del reddito d impresa Deducibili in base al rapporto tra i ricavi d impresa ed i proventi complessivi (pro rata) Detraibilità dell IVA Tipologia di voce Imposta sugli acquisti Attività istituzionale Attività commerciale Utilizzo promiscuo Non detraibile Detraibile Secondo criteri oggettivi o in base a pro rata
9 Decommercializzazione Art. 148 TUIR Ambito soggettivo: Associazioni politiche, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona. Ambito oggettivo: Attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici.
10 Decommercializzazione Art. 148 TUIR Beneficio: Esclusione di tali attività dall ambito impositivo, sia ai fini delle imposte dirette che indirette. Presentazione modello EAS: Gli enti associativi che non presentano il modello EAS non possono fruire dei regimi agevolativi artt. 148 TUIR e 4 D.P.R. 633/72. Vincolo statutario: A condizione che le associazioni si conformino alle seguenti clausole da inserire negli atti costitutivi o negli statuti, redatti nella forma dell atto pubblico, della scrittura privata autenticata o registrata.
11 Decommercializzazione Art. 148 TUIR Clausole previste dall art. 148 del TUIR Clausole previste dall art. 90. c. 18, L. 289/2002 Divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione, salvo che per espressa previsione di legge. Obbligo di devolvere il patrimonio dell ente, in caso di scioglimento, per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori di età il diritto di voto per l approvazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell associazione L assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Le modalità di scioglimento dell associazione. L obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento. Norme sull ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell elettività delle cariche sociali.
12 Decommercializzazione Clausole previste dall art. 148 del TUIR Art. 148 TUIR Clausole previste dall art. 90. c. 18, L. 289/2002 Obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie. Obbligo di redazione di rendiconti economicofinanziari nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari. Eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all art. 2532, c. 2, c.c., sovranità dell assemblea dei soci e criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri ed idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci e rendiconti. Intrrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.
13 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario di cui all art. 145 TUIR Ambito soggettivo: Possono beneficiare del regime forfetario gli enti non commerciali ammessi alla contabilità semplificata ai sensi dell art. 18 del D.P.R. 29 settembre 1973 n Prestazioni di servizi Ricavi commerciali non superiori ad euro ,14 Cessioni di beni Ricavi commerciali non superiori ad euro ,90
14 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario di cui all art. 145 TUIR Il reddito si determina applicando all ammontare dei ricavi commerciali di cui all art. 57 del TUIR un coefficiente di redditività differenziato per tipo e scaglioni di ricavi. Al reddito così determinato sono aggiunte le plusvalenze patrimoniali, le sopravvenienze attive, dividendi ed interessi, i proventi immobiliari.
15 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario di cui all art. 145 TUIR Tipo di attività Ricavi commerciali Coefficiente di redditività Prestazioni di servizi Fino ad euro ,71 15% Prestazioni di servizi Da euro ,72 ad euro ,14 25% Altre attività Fino ad euro ,84 10% Altre attività Da euro ,84bad euro ,90 15%
16 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Ambito soggettivo Si applica alle società ed associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ed anche gli enti di diversa natura purché rientrino tra quelli non commerciali. Presupposto oggettivo Possono usufruire di tale regime i soggetti che ne corso del precedente periodo d imposta non abbiano conseguito proventi da attività commerciale per un importo superiore ad euro ,00 Concorrono alla determinazione del predetto limite: I proventi commerciali di cui all art. 85 del TUIR; Le sopravvenienze attive di cui all art. 88 del TUIR.
17 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Non concorrono alla determinazione del predetto limite: I proventi di natura istituzionale, I proventi decommercializzati ai sensi dell art 148 del TUIR, I proventi derivanti da prestazioni di servizi non rientranti nell art c.c., rese in conformità alle finalità istituzionali dell ente senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione. Per le associazioni i proventi commerciali sono determinati tenendo conto: Dei proventi incassati, Dei proventi fatturati ancorché non riscossi. Per le società si tiene conto, invece, del solo criterio di competenza.
18 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Adempimenti iniziali: Si applica il principio del comportamento concludente del contribuente, salvo obbligo di comunicazione in sede di dichiarazione dei redditi mediante presentazione del modello VO. In ogni caso l opzione deve essere comunicata alla SIAE competente per domicilio fiscale prima dell inizio solare dell esercizio in cui si intende usufruire del regime agevolato. L opzione è vincolante per un quinquennio.
19 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Semplificazioni obblighi contabili Esonero scritture contabili e dalla certificazione dei corrispettivi diversi da quelli delle manifestazioni sportive. Fatturazione delle operazioni di sponsorizzazione, cessione o concessione diritti televisivi e radiofonici, prestazioni pubblicitarie. Esonero dalla presentazione della dichiarazione IVA (solo quadro VO). Obbligo di emissione di titoli di accesso per attività di intrattenimento e spettacolo. Numerazione progressiva in ordine temporale e conservazione delle fatture di acquisto. Annotazione dei proventi commerciali su apposito modello entro il giorno 15 del mese successivo.
20 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Agevolazioni fiscali Reddito imponibile ai fini IRES determinato forfetariamente, applicando un coefficiente di redditività del 3% ai proventi commerciali ed alle plusvalenze patrimoniali. IVA da versare determinata forfetariamente, riducendo l imposta sulle attività commerciali in base alle seguenti detrazioni forfetizzate : a) Detrazione generale 50%, b) Detrazione per cessione o concessione di diritti radiotelevisivi 33,3% c) Detrazione per sponsorizzazioni 10% Versamento trimestrale dell IVA a debito senza maggiorazione dell 1% entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio).
21 Criteri agevolati di determinazione del reddito: regime forfetario della L. 398/1991 Questa agevolazione è estesa anche alle società sportive dilettantistiche. La cessazione del regime agevolato Il venir meno dei presupposti, in particolare il superamento del limite di euro ,00, comporta l applicazione delle ordinarie disposizione in materia di determinazione del reddito, di obblighi contabili e di IVA, a partire dal mese successivo a quello in cu sono venuti meno i requisiti. Mancato rispetto delle previste modalità di effettuazione dei versamenti e dei pagamenti superiori a 516,46 euro (art. 25 comma 5 L. 133/99) Mancata indicazione in tutte le comunicazioni rivolte al pubblico, nonché nei segni distintivi della finalità sportiva dilettantistica dell ente (circ. Ag. Entrate n. 21/2003)
22 Disciplina dei versamenti e dei pagamenti I pagamenti e i versamenti superiori a 516,46 euro devono essere effettuati tramite: Conti correnti bancari e postali Altre modalità idonee a consentire all Amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli Non sono utilizzabili assegni bancari privi di clausola non trasferibile La mancata osservanza di quanto sopra comporta la decadenza dalle agevolazioni di cui alla L. 398/91 e la sanzione amministrativa da 258 a euro
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References: Art. 25
 Art. 90
 Art. 30
 art. 73
 art. 143
 art. 90
 Art. 148
 Art. 148
 Art. 148
 art. 148
 art. 90
 art. 148
 Art. 148
 art. 90
 art. 2532
 art. 145
 art. 18
 art. 145
 art. 57
 art. 145
 art. 85
 art. 88