Source: https://leg16.camera.it/410?idSeduta=0131&tipo=sommario
Timestamp: 2020-03-28 18:36:30+00:00

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Seduta n. 131 di mercoledì 11 febbraio 2009
La Camera approva il processo verbale della seduta antimeridiana di ieri.
I deputati in missione sono settantatré.
Nella seduta del 10 febbraio 2009 sono stati approvati gli articoli 01, 1, 2 e 4 ed è stato accantonato l'esame dell'articolo 3.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza non ritiene ammissibili gli emendamenti Paladini 3.33 e 3.59.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Giudica incompatibile il parere espresso dalla V Commissione sul suo emendamento 3.50 e sul subemendamento Favia 0.3.301.1.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Chiede chiarimenti alla Presidenza in merito al mancato inserimento nel fascicolo del suo emendamento 3.5.
MICHELE SCANDROGLIO (PdL), Relatore per la XI Commissione. Ritiene si possa procedere all'esame dell'articolo 3.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, reputa necessario che, prima della ripresa dell'esame del provvedimento, il presidente della V Commissione fornisca chiarimenti in merito alla questione sollevata dal deputato Lanzillotta.
PRESIDENTE. Rileva che nel prosieguo del dibattito il presidente della V Commissione potrà eventualmente fornire i chiarimenti richiesti.
Interviene sul complesso delle proposte emendative riferite all'articolo 3 il deputato GIULIO SANTAGATA (PD).
ROCCO GIRLANDA (PdL). Fornisce precisazioni in merito alla questione sollevata dal deputato Lanzillotta, illustrando le motivazioni sottese al nulla osta contenuto nel parere reso dalla V Commissione.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Nel prendere atto del chiarimento fornito dal deputato Girlanda, chiede ulteriori precisazioni al Governo sull'azione risarcitoria prevista dalla norma.
MICHELE SCANDROGLIO (PdL), Relatore per la XI Commissione. Raccomanda Pag. VIl'approvazione degli emendamenti 3.300 e 3.301 delle Commissioni ed accetta l'emendamento 3.200 (Nuova formulazione) del Governo. Esprime parere favorevole sull'emendamento Lanzillotta 3.26, purchè riformulato, e invita al ritiro degli emendamenti Saltamartini 3.2, Dal Lago 3.12, Saltamartini 3.43, Nitti 3.47, Saltamartini 3.54 e 3.55. Esprime infine parere contrario sulle restanti proposte emendative.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, lamenta che il ministro Brunetta non ha fornito chiarimenti in merito alle osservazioni non strumentali poste dal deputato Lanzillotta.
DONATO BRUNO (PdL), Presidente della I Commissione. Rileva la piena disponibilità offerta dal Ministro Brunetta nel corso dei lavori parlamentari svolti in sede referente.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Reputa che sarebbe comunque opportuno, anche per una questione di mero rispetto del galateo parlamentare, un chiarimento del rappresentante del Governo sulla questione sollevata dal deputato Lanzillotta.
MARIO TASSONE (UdC). Ritiene che la discussione svolta nelle Commissioni di merito debba essere completata da una più attenta analisi del testo in Assemblea.
DONELLA MATTESINI (PD). Nell'illustrare le finalità sottese al suo emendamento 3.1, manifesta perplessità in ordine al parere contrario espresso dal relatore per la XI Commissione e dal Ministro Brunetta, che ritiene frutto di un orientamento pregiudiziale.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Mattesini 3.1.
DAVID FAVIA (IdV). Illustra le finalità sottese al suo subemendamento 0.3.301.1, volto a garantire la possibilità per l'utente di avviare le procedure inerenti il risarcimento del danno.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Nell'esprimere un giudizio fortemente critico sull'atteggiamento assunto dal Governo nel corso dell'esame del provvedimento, dichiara il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Favia 0.3.301.1.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, invita il Ministro Brunetta ad interloquire in modo più puntuale con i deputati che intervengono.
TERESIO DELFINO (UdC). Nel sottolineare la rilevanza delle problematiche connesse all'istituto della class action, esprime perplessità sulla reale efficacia della disciplina proposta e dichiara il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Favia 0.3.301.1.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge il subemendamento Favia 0.3.301.1.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, reitera la richiesta di chiarimenti circa le motivazioni sottese al parere espresso dalla V Commissione segnatamente sugli emendamenti Lanzillotta 3.50 e 3.301 delle Commissioni.
RENATO BRUNETTA, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. Nel sottolineare come il testo del provvedimento in esame sotto il profilo della copertura finanziaria non si discosti sostanzialmente da quello approvato dall'altro ramo del Parlamento, ritiene che l'istituto della class action non sia strettamente preposto al risarcimento del danno.
DAVID FAVIA (IdV). Richiama le ragioni per le quali il suo gruppo esprimerà voto contrario sull'emendamento 3.301 delle Commissioni, che giudica fortemente penalizzante per il consumatore.
ANDREA LULLI (PD). Nel ritenere che attraverso il provvedimento in discussione di fatto non venga introdotta la class action nei confronti della Pubblica amministrazione, esprime forti perplessità sull'efficacia del meccanismo previsto, paventando che ne possano derivare deleterie conseguenze sia per gli utenti sia per gli operatori pubblici.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati ROBERTO ZACCARIA (PD), DOMENICO SCILIPOTI (IdV) e SERGIO ANTONIO D'ANTONI (PD).
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, rileva che presso la V Commissione il Governo aveva manifestato sul subemendamento Favia 0.3.301.1 un orientamento diverso da quello successivamente espresso in Assemblea.
ANNA MARIA BERNINI BOVICELLI (PdL). Dichiara di non condividere i rilievi critici formulati da taluni deputati dell'opposizione in merito alla definizione dello strumento della class action.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati LINDA LANZILLOTTA (PD), ANTONIO BORGHESI (IdV), ORIANO GIOVANELLI (PD), GIUSEPPE BERRETTA (PD), CINZIA CAPANO (PD), ERMETE REALACCI (PD), DONATA LENZI (PD) e DONATELLA FERRANTI (PD).
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Fornisce chiarimenti sulle nuove modalità procedurali inerenti le azioni a tutela del consumatore e, nel contempo, una definizione più puntuale dello strumento della class action.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati ANTONINO LO PRESTI (PdL) e ROBERTO GIACHETTI (PD).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento 3.301 delle Commissioni e respinge gli emendamenti Paladini 3.4 e 3.9.
SALVATORE VASSALLO (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 3.10.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Vassallo 3.10 e Paladini 3.11.
TERESIO DELFINO (UdC). Richiama le ragioni che lo inducono a proporre, con il suo emendamento 3.13, di sopprimere la lettera b) del comma 2 dell'articolo 2, che giudica in contraddizione con gli effetti che il Governo vuole conseguire.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Delfino 3.13, Paladini 3.14 e 3.15, Vassallo 3.16 e 3.17, Paladini 3.18 e Santagata 3.19.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 3.20, del quale auspica l'approvazione.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato DONELLA MATTESINI (PD).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Lanzillotta 3.20 e Santagata 3.21.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Illustra le finalità del suo emendamento 3.22.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Paladini 3.22, gli identici Paladini 3.23 e Delfino 3.24 e gli emendamenti Paladini 3.25 e 3.27; approva quindi l'emendamento Lanzillotta 3.26, nel testo riformulato, e respinge gli emendamenti Santagata 3.28, Vassallo 3.29 e Lanzillotta 3.30.
SALVATORE VASSALLO (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 3.31.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Vassallo 3.31 e 3.32, Paladini 3.34, Mattesini 3.35, Paladini 3.36, Vassallo 3.38, Paladini 3.39 e 3.40, Santagata 3.41 e Paladini 3.42.
GIUSEPPE BERRETTA (PD). Ritiene che l'emendamento 3.300 delle Commissioni non apporti alcuna effettiva innovazione alla disciplina già esistente.
TERESIO DELFINO (UdC). Pur esprimendo perplessità sul riordino degli organismi che svolgono funzioni di controllo, dichiara l'astensione del suo gruppo sull'emendamento 3.300 delle Commissioni.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento 3.300 delle Commissioni.
TERESIO DELFINO (UdC). Illustra le finalità del suo emendamento 3.45, sottolineando che le società quotate in borsa non possono essere assimilate alla Pubblica amministrazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Delfino 3.45 e Lanzillotta 3.50, gli identici Paladini 3.51 e Lanzillotta 3.52, nonché gli emendamenti Berretta 3.53 e Lanzillotta 3.56.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 3.58.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Lanzillotta 3.58.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Giudica grave il contenuto dell'emendamento 3.200 (Nuova formulazione) del Governo, sul quale dichiara il voto contrario del suo gruppo.
TERESIO DELFINO (UdC). Richiama le ragioni per le quali il suo gruppo esprimerà voto contrario sull'emendamento 3.200 (Nuova formulazione) del Governo.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Nel ritenere che il vero obiettivo del provvedimento in esame sia la politicizzazione della Pubblica amministrazione, dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento 3.200 (Nuova formulazione) del Governo.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento 3.200 (Nuova formulazione) del Governo e respinge l'emendamento Santagata 3.63.
ROBERTO ZACCARIA (PD). Invita il Governo ad una più approfondita analisi del suo emendamento 3.80, riconsiderando il parere espresso.
ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esprime parere favorevole sull'emendamento Zaccaria 3.80.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Concorda.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento Zaccaria 3.80 e l'articolo 3, nel testo emendato.
STEFANO SAGLIA (PdL), Presidente della XI Commissione. Chiede una sospensione della seduta per consentire al Comitato dei diciotto di riunirsi.
PRESIDENTE. Accedendo alla richiesta formulata dal presidente della XI Commissione, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 12,10, è ripresa alle 12,30.
PRESIDENTE. Avverte che le Commissioni hanno presentato l'ulteriore emendamento 6.300, in relazione al quale i gruppi hanno rinunziato alla fissazione di un termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 5.300 delle Commissioni; esprime parere favorevole sull'emendamento Lanzillotta 5.2, purché riformulato, ed invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Di Biagio 5.8, Saltamartini 5.38 e Lo Monte 5.41, nonché degli identici Delfino 5.4 e Lo Monte 5.5, Delfino 5.14 e Lo Monte 5.15 e Delfino 5.23 e Lo Monte 5.24; esprime, infine parere contrario sui restanti emendamenti.
ARTURO IANNACCONE (Misto-MpA). Preannunzia il ritiro di tutti gli emendamenti presentati all'articolo 5 dalla sua componente politica.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Paladini 5.1 ed approva gli emendamenti Lanzillotta 5.2, nel testo riformulato, e Delfino 5.3 (non accettato dalle Commissioni e dal Governo); respinge altresì gli emendamenti Delfino 5.4 e 5.6 e Santagata 5.7.
MATTEO BRIGANDÌ (LNP). Parlando sull'ordine dei lavori, suggerisce alla Presidenza di prevedere periodiche sospensioni tecniche delle sedute, anche per garantire la regolarità delle operazioni di voto.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Paladini 5.9, Santagata 5.10 e Lanzillotta 5.11.
ROBERTO ZACCARIA (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Lanzillotta 5.12.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Lanzillotta 5.12 e approva l'emendamento 5.300 delle Commissioni; respinge altresì gli emendamenti Lanzillotta 5.13, Delfino 5.14, Santagata 5.16, Lanzillotta 5.17 e Paladini 5.18.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Richiama la motivazioni per le quali reputa opportuno rivedere la disciplina delle incompatibilità per i dipendenti pubblici, come previsto dall'emendamento Pisicchio 5.19.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Fornisce precisazioni circa le motivazioni sottese al parere contrario espresso sull'emendamento Pisicchio 5.19.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Pisicchio 5.19 e Paladini 5.20.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 5.21, reputando non condivisibile il riferimento alle organizzazioni sindacali recato dal comma 2, lettera l), dell'articolo 5.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Lanzillotta 5.21.
MASSIMO POLLEDRI (LNP). Chiede chiarimenti al relatore ed al rappresentante del Governo in ordine alla disciplina retributiva applicabile alla dirigenza del Servizio sanitario nazionale.
ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 5.26, di cui auspica l'approvazione, sottolineando le specificità della dirigenza del Servizio sanitario nazionale.
LUCIO BARANI (PdL). Osservato che le Commissioni di merito non hanno tenuto Pag. Xconto del parere espresso dalla XII Commissione sulla lettera o) del comma 2 dell'articolo 5, invita il relatore ed il Governo a riconsiderare il parere espresso sull'emendamento Miotto 5.26.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Nel ribadire il parere espresso sull'emendamento Miotto 5.26, sottolinea che lo stesso deve ritenersi legato all'esigenza di indicare al Governo criteri non eccessivamente restrittivi per l'esercizio della delega legislativa di cui all'articolo 5.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati GIULIANO CAZZOLA (PdL), LAURA MOLTENI (LNP), MARIO LOVELLI (PD), DONATA LENZI (PD), CARLO CICCIOLI (PdL), LINDA LANZILLOTTA (PD), DOMENICO DI VIRGILIO, ALESSANDRA MUSSOLINI (PdL), SIMONE BALDELLI (PdL), CARLA CASTELLANI (PdL) e MASSIMILIANO FEDRIGA (LNP).
ANTONIO BORGHESI (IdV). A nome del suo gruppo, dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Miotto 5.26.
Interviene quindi per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato GIULIO SANTAGATA (PD).
TERESIO DELFINO (UdC). Dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Miotto 5.26, sul quale il suo gruppo esprimerà voto favorevole.
ANTONELLO SORO (PD). Chiede al Ministro Brunetta di chiarire le ragioni per le quali in sede referente non ha inteso esprimere un diverso orientamento sull'emendamento Miotta 5.26.
Interviene altresì per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato LUISA BOSSA (PD).
GIORGIO LA MALFA (Misto-LD-R). Sottolineata la rilevanza della questione politica sottesa all'emendamento Miotto 5.26, invita il Governo a non mutare il proprio orientamento se esso deriva da profonde convinzioni.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Si rimette all'Assemblea sull'emendamento Miotto 5.26, precisando che personalmente non parteciperà alla votazione.
RENATO BRUNETTA, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. Si rimette anch'egli all'Assemblea sull'emendamento in esame.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Ricordato che il Governo non aveva tenuto in considerazione il parere espresso dalla XII Commissione, evidenzia il carattere opportunistico della riconsiderazione dei pareri espressi sull'emendamento Miotto 5.26.
MATTEO BRIGANDÌ (LNP). Non condivide le argomentazioni del deputato Giachetti, sottolineando come il mutato orientamento della maggioranza e del Governo sull'emendamento Miotto 5.26 rientri nella ordinaria fisiologia del confronto parlamentare.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento Miotto 5.26.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Ritiene opportuno che la V Commissione valuti eventuali conseguenze di ordine finanziario derivanti dall'approvazione dell'emendamento Miotto 5.26.
DONATA LENZI (PD). Ritira il suo emendamento 5.29, del quale richiama le finalità.
GIUSEPPE BERRETTA (PD). Illustra le finalità del suo emendamento 5.30, sottolineando l'importanza di seguire i principi desumibili dalla giurisprudenza.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Berretta 5.30.
TERESIO DELFINO (UdC). Illustra le finalità sottese ai suoi emendamenti 5.31 e 5.32.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Delfino 5.31 e 5.32.
MASSIMO BITONCI (LNP). Nell'esprimere sdegno e preoccupazione per il barbaro atto di violenza perpetrato nei giorni scorsi in provincia di Padova da una banda di malviventi di nazionalità rumena, stigmatizza le accuse di xenofobia indirizzate alla sua parte politica, sottolineando la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini inermi contro il dilagare della criminalità connessa all'immigrazione clandestina.
MARIA GRAZIA GATTI (PD). Richiamata la preoccupante evoluzione della situazione di tensione sociale in atto a seguito dell'attuale crisi economica, invita il Governo a promuovere concrete soluzioni a sostegno dei redditi e della produzione.
LUCA VOLONTÈ (UdC). Espressa grave preoccupazione per il drammatico reiterarsi di gravi episodi di violenza sessuale in danno di minori, invita il Governo a riferire tempestivamente alla Camera, per consentire l'avvio di un approfondito dibattito su tale tematica.
ALESSANDRO MONTAGNOLI (LNP). Richiamati i dati che confermano il preoccupante incremento dei fenomeni di criminalità organizzata ascrivibili principalmente a cittadini extracomunitari, invita il Governo a rivedere l'Accordo di Schengen.
MARCO ZACCHERA (PdL). Nel richiamare la preoccupante situazione politica in atto in Venezuela e la grave emergenza in Madagascar, ove peraltro non è presente una rappresentanza consolare italiana, esprime preoccupazione per le deleterie conseguenze che potrebbero determinarsi per i cittadini italiani residenti nei predetti Paesi.
JEAN LEONARD TOUADI (PD). Stigmatizza il tentativo di attribuire una presunta potenzialità criminale a specifiche etnie o nazionalità, ribadendo che la responsabilità civile e penale è del tutto personale.
ANDREA SARUBBI (PD). Esprime seria preoccupazione per le gravi conseguenze che paventa possano derivare dall'avvenuta introduzione dell'obbligo a carico del personale sanitario di denunziare i cittadini extracomunitari illegalmente presenti sul territorio nazionale. Chiede dunque al Presidente della Camera di promuovere sul tema un dibattito approfondito finalizzato alla revisione della normativa in questione.
CARMEN MOTTA (PD). Stigmatizzati gli epiteti offensivi poc'anzi rivolti da un esponente del gruppo della Lega Nord Padania alla deputata Concia, chiede al riguardo un intervento della Presidenza.
PRESIDENTE. Precisa che a nessun deputato può essere consentito di usare epiteti offensivi.
GIANLUCA BUONANNO (LNP). Nel riconoscere le irriguardose affermazioni precedentemente rivolte ad una deputata del gruppo del Partito Democratico, precisa di essere stato a sua volta oggetto di epiteti gravemente offensivi.
LAURA MOLTENI (LNP). Ricorda di aver personalmente ascoltato l'epiteto rivolto dalla deputata Concia al deputato Buonanno.
ANNA PAOLA CONCIA (PD). Precisa di avere semplicemente reagito verbalmente agli epiteti gravemente offensivi che le sono stati rivolti dal deputato Buonanno.
NEDO LORENZO POLI (UdC). Illustra l'interrogazione Vietti n. 3-00363, sulle misure di sostegno al reddito e di tutela dalla disoccupazione a favore dei lavoratori precari.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 56) - Replica il deputato NEDO LORENZO POLI (UdC), che si dichiara soddisfatto della risposta, manifestando apprezzamento per l'impostazione data dall'Esecutivo al problema oggetto dell'atto ispettivo.
ANIELLO FORMISANO (IdV). Illustra la sua interrogazione n. 3-00364, sulle iniziative per la crescita dell'occupazione stabile, per il sostegno al reddito e a tutela dei lavoratori con contratti di lavoro flessibili.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 58) - Replica il deputato ANIELLO FORMISANO (IdV), il quale, nel ritenere che il Governo sottovaluti la problematica oggetto dell'atto ispettivo, auspica che venga sollecitamente approvata una nuova normativa sugli ammortizzatori sociali.
MARCELLO TAGLIALATELA (PdL). Illustra l'interrogazione Cicchitto n. 3-00365, sulle iniziative per la verifica delle risorse destinate dalla regione Campania alla macroarea della specialistica ambulatoriale, in rapporto agli obiettivi imposti dal piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria e al rispetto dei livelli essenziali di assistenza.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 59) - Replica il deputato MARCELLO TAGLIALATELA (PdL), che ritiene ineluttabile il commissariamento del settore sanitario della regione Campania.
ROBERTO MARIO SERGIO COMMERCIO (Misto-MpA). Illustra la sua interrogazione n. 3-00366, sulle misure a favore dei comuni colpiti dall'eruzione dell'Etna dell'ottobre 2002.
ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 61) - Replica il deputato ROBERTO MARIO SERGIO COMMERCIO (Misto-MpA), che prende atto della risposta del Governo e delle apprezzabili attività sinora svolte, auspicando l'impiego delle restanti risorse stanziate per il completamento degli interventi programmati.
MAURIZIO FUGATTI (LNP). Illustra l'interrogazione Cota n. 3-00367, concernente la circolare dell'agenzia delle entrate del 3 febbraio 2009 sulle modalità applicative delle disposizioni del decreto-legge n. 185 del 2008 relative al cosiddetto «bonus famiglia».
ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 63) - Replica il deputato MAURIZIO FUGATTI (LNP), che dichiara di non potersi ritenere soddisfatto sul piano politico per la risposta del Governo, rammentando l'iniziativa condotta dalla sua parte politica affinché il «bonus famiglia» fosse attribuita esclusivamente ai cittadini italiani residenti.
STEFANO GRAZIANO (PD). Illustra la sua interrogazione n. 3-00368, sulla circolare della Ragioneria generale dello Stato del 27 gennaio 2009 concernente il patto di stabilità interno per gli anni 2009-2011 per le province e i comuni.
ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 65) - Replica il deputato PAOLA DE MICHELI (PD), che invita il Governo a rivedere tempestivamente l'orientamento interpretativo recato dalla circolare in questione, che ritiene possa comportare effetti pregiudizievoli per le amministrazioni territoriali virtuose.
La seduta, sospesa alle 15,45, è ripresa alle 17,35.
Convalida dei deputati eletti nella Circoscrizione Estero.
PRESIDENTE. Comunica che la Giunta delle elezioni ha verificato non essere contestabili le elezioni dei seguenti deputati nella Circoscrizione Estero e, concorrendo negli eletti le qualità richieste dalla legge, ha deliberato di proporne la convalida:
Ripartizione Europa: Di Biagio Aldo, Farina Gianni, Garavini Laura, Narducci Franco, Picchi Guglielmo e Razzi Antonio.
Ripartizione America meridionale: Angeli Giuseppe, Merlo Ricardo Antonio e Porta Fabio;
Ripartizione America settentrionale e centrale: Berardi Amato e Bucchino Gino;
Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide: Fedi Marco.
PRESIDENTE. Comunica che il Presidente del Consiglio dei ministri ha presentato alla Presidenza il disegno di legge n. 2187, di conversione del decreto-legge n. 5 del 2009, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi.
Il disegno di legge è stato assegnato alle Commissioni riunite VI e X in sede referente ed al Comitato per la legislazione, per il parere di cui all'articolo 96-bis, comma 1, del Regolamento.
PRESIDENTE. Comunica che il Presidente della Camera ha chiamato a far parte del Comitato per la legislazione il deputato Pino Pisicchio, in sostituzione dell'onorevole Carlo Costantini, dimessosi dalla carica di deputato.
Si riprende la discussione del disegno di legge n. 2031-A.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Richiama le ragioni che l'hanno indotta a proporre, con i suoi emendamenti 5.34 e 5.35, rispettivamente, la soppressione del comma 3 dell'articolo in esame o la sostituzione dello stesso con una disposizione abrogativa dell'articolo 72, comma 11, del decreto-legge n. 112 del 2008.
GIUSEPPE PALUMBO (PdL). Evidenziato che le Commissioni di merito non hanno tenuto conto del parere espresso dalla XII Commissione sul comma 3 dell'articolo 5, auspica l'accoglimento da parte del Governo di un ordine del giorno volto a recepire i contenuti del predetto parere.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Richiama le motivazioni sottese alla proposta, contenuta nel suo emendamento 5.33, di sopprimere il comma 3 dell'articolo in esame, che rischia di creare ingiustificate disparità tra i dirigenti delle pubbliche amministrazioni.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati ROBERTO ZACCARIA (PD), GIULIANO CAZZOLA (PdL), DOMENICO DI VIRGILIO (PdL), ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD), ORIANO GIOVANELLI (PD), GIULIO SANTAGATA (PD), DONELLA MATTESINI (PD) e VINCENZO ANTONIO FONTANA (PdL).
TERESIO DELFINO (UdC). Pur evidenziando la disomogeneità della disciplina per il collocamento a riposo dei dirigenti della Pubblica amministrazione determinata dal comma 3 dell'articolo 5, dichiara il voto contrario del suo gruppo sugli identici emendamenti Paladini 5.33 e Lanzillotta 5.34, soppressivi della predetta norma.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici emendamenti Paladini 5.33 e Lanzillotta 5.34.
GIUSEPPE BERRETTA (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Lanzillotta 5.35, invitando il Governo ad un'ulteriore riflessione sulla materia.
Intervengono per dichiarazione di voto a titolo personale i deputati GIULIO SANTAGATA (PD) e ORIANO GIOVANELLI (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Lanzillotta 5.35.
ANNA MARGHERITA MIOTTO (PD). Illustra il contenuto del suo emendamento 5.36, del quale auspica l'approvazione.
GIULIANO CAZZOLA (PdL). Ritiene che le disposizioni recate dal comma 3 dell'articolo 5 non configurino alcuna forma di spoil system.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato MARIALUISA GNECCHI (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento Miotto 5.36 (non accettato dalla Commissione e dal Governo).
FILIPPO ASCIERTO (PdL). Parlando sull'ordine dei lavori, segnala che il dispositivo di voto di alcuni deputati non ha funzionato.
GIUSEPPE CONSOLO (PdL). Parlando sull'ordine dei lavori, invita la Presidenza ad effettuare e a disporre la ripetizione dell'ultima votazione ove fosse appurato il malfunzionamento del sistema di voto.
PRESIDENTE. Precisa che non sono state accertate anomalie nel funzionamento del sistema di votazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Tidei 5.46, Delfino 5.47 e Miotto 5.48; approva quindi l'articolo 5, nel testo emendato.
MICHELE SCANDROGLIO (PdL), Relatore per la XI Commissione. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.300 delle Commissioni ed esprime parere contrario sulle restanti proposte emendative.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Berretta 6.1.
TERESIO DELFINO (UdC). Richiama le ragioni che lo inducono a proporre la soppressione della lettera b) del comma 2 dell'articolo 6, come previsto dal suo emendamento 6.2, identico all'emendamento Berretta 6.3.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli identici emendamenti Delfino 6.2 e Berretta 6.3, nonché gli emendamenti Lanzillotta 6.4 e Paladini 6.5.
ANTONIO BORGHESI (IdV). Parlando sull'ordine dei lavori, segnala irregolarità nelle votazioni commesse da deputati della maggioranza.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici emendamenti Delfino 6.6 e Lanzillotta 6.7.
GIUSEPPE BERRETTA (PD). Ricorda che il suo emendamento 6.8 è finalizzato a chiarire meglio il testo dell'articolo 6, rendendolo di più agevole applicazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Berretta 6.8 e Damiano 6.10.
DONELLA MATTESINI (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Lanzillotta 6.11.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Lanzillotta 6.11, 6.12 e 6.13, nonché l'emendamento Delfino 6.14.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Richiama le motivazioni che lo inducono a proporre la soppressione della lettera m) del comma 2 dell'articolo 6, come previsto dal suo emendamento 6.15.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Paladini 6.15.
GIUSEPPE BERRETTA (PD). Rileva che il suo emendamento 6.16 è volto a favorire la piena conoscibilità del codice disciplinare da parte del dipendente.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Berretta 6.16.
LINDA LANZILLOTTA (PD). Ricorda che il suo emendamento 6.17 è finalizzato ad agevolare il processo di informatizzazione della Pubblica amministrazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Lanzillotta 6.17 e Delfino 6.18.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Manifesta un orientamento contrario all'emendamento 6.300 delle Commissioni, che ritiene peraltro non correttamente formulato. Chiede pertanto una breve sospensione della seduta per consentire di puntualizzarne meglio il contenuto.
MICHELE SCANDROGLIO (PdL), Relatore per la XI Commissione. Ritiene infondate le preoccupazioni espresse dal deputato Quartiani.
STEFANO SAGLIA (PdL), Presidente dell'XI Commissione. Riterrebbe comunque opportuna una breve sospensione della seduta.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Reitera la richiesta precedentemente formulata dal deputato Quartiani.
PRESIDENTE. Accedendo alle richieste formulate in tal senso, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 18,45, è ripresa alle 19,35.
PRESIDENTE. Avverte che le Commissioni hanno ritirato l'emendamento 6.300 ed hanno presentato l'emendamento 6.301, nonché una nuova formulazione dell'emendamento 9.302, in riferimento ai quali i gruppi hanno rinunziato alla fissazione di un termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Avverte altresì che le Commissioni hanno presentato l'emendamento 9.304, in relazione al quale il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato per le 20, nonché l'articolo aggiuntivo 9.0301, del quale la Presidenza si riserva di valutare l'ammissibilità.
LUCA VOLONTÈ (UdC). Parlando sull'ordine dei lavori, lamenta che i deputati non sono preventivamente informati dei ritardi con i quali riprendono le sedute a seguito di sospensioni.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, si associa alle considerazioni svolte dal deputato Volontè, invitando la Presidenza a verificare se sussistano le condizioni per proseguire l'esame del provvedimento.
PRESIDENTE. Ritiene che i lavori dell'Assemblea possano proseguire fino alle 21.
MICHELE SCANDROGLIO (PdL), Relatore per la XI Commissione. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.301 delle Commissioni.
RENATO BRUNETTA, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. Lo accetta.
GIOVANNI PALADINI (IdV). Manifestato un orientamento favorevole all'emendamento 6.301 delle Commissioni, preannunzia la presentazione di un ordine del giorno vertente sulla stessa materia.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento 6.301 delle Commissioni.
FEDERICO PALOMBA (IdV). Parlando sull'ordine dei lavori, giudicata grave l'accelerazione inopinatamente impressa dal Governo all'iter in sede referente del provvedimento in materia di intercettazioni, sul quale il suo gruppo manifesta netta contrarietà, invita la Presidenza a chiarire come dovranno proseguire i lavori della II Commissione, nonché le modalità con le quali gli stessi dovranno raccordarsi con l'attività dell'Assemblea.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, si associa alle considerazioni svolte dal deputato Palomba, invitando la Presidenza a garantire il puntuale rispetto della nuova organizzazione dei lavori della Camera.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'articolo 6, nel testo emendato, e respinge l'articolo aggiuntivo Paladini 6.01.
Intervengono sul complesso degli emendamenti riferiti all'articolo 7 i deputati AMEDEO CICCANTI (UdC) e LUCIANO CIOCCHETTI (UdC).
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Propone preliminarmente di sospendere l'esame del provvedimento dopo l'approvazione dell'articolo 7. Raccomanda quindi l'approvazione dell'emendamento 7.300 delle Commissioni ed esprime parere contrario sugli identici emendamenti Lanzillotta 7.1, Delfino 7.2 e Pisicchio 7.3, nonché sugli emendamenti Lanzillotta 7.7 e Madia 7.8. Invita infine al ritiro degli emendamenti Lo Presti 7.5 e 7.6, sui quali esprime altrimenti parere contrario.
MARIO TASSONE (UdC). Rileva che gli identici emendamenti Delfino 7.2, Lanzillotta 7.1 e Pisicchio 7.3 sono volti a sopprimere l'articolo 7, al fine di attribuire il giusto valore alla figura del vicedirigente.
ANTONINO LO PRESTI (PdL). Ritira i suoi emendamenti 7.5 e 7.6, ringraziando le Commissioni per averne sostanzialmente recepito il contenuto.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), Relatore per la I Commissione. Ricorda che l'emendamento 7.300 delle Pag. XVIICommissioni recepisce le istanze richiamate dal deputato Tassone circa il ruolo della vicedirigenza.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici emendamenti Lanzillotta 7.1, Delfino 7.2 e Pisicchio 7.3.
FABIO EVANGELISTI (IdV). Parlando sull'ordine dei lavori, invita la Presidenza a garantire la regolarità delle votazioni.
MARIO TASSONE (UdC). Pur riconoscendo che l'emendamento 7.300 delle Commissioni è migliorativo del testo dell'articolo 7, dichiara l'astensione del suo gruppo.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento 7.300 delle Commissioni, respinge gli emendamenti Lanzillotta 7.7 e Madia 7.8 ed approva l'articolo 7, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Secondo le intese intercorse, rinvia ad altra seduta il seguito del dibattito e la trattazione dei restanti punti iscritti all'ordine del giorno.
LUCA VOLONTÈ (UdC). Chiede che il Governo riferisca alla Camera in ordine ai numerosi casi di violenza sessuale commessi in danno di minori.
MARIO TASSONE (UdC). Nel lamentare la disattenzione dimostrata dal Governo nei confronti della drammatica situazione in cui versa, dal punto di vista idrogeologico, il territorio della regione Calabria, invita la Presidenza ad assumere iniziative atte a richiamare l'attenzione dell'Esecutivo su inefficienze e omissioni dalle quali potrebbero derivare ulteriori e gravi pericoli per la popolazione calabrese.
FILIPPO ASCIERTO (PdL). Stigmatizzati i reiterati fatti di violenza commessi da esponenti dei centri sociali, come quello recentemente verificatosi a Padova, ricorda di aver presentato un atto di sindacato ispettivo con cui si chiede al Governo di valutare la possibilità di attivarsi per la chiusura delle predette strutture.
SIMONETTA RUBINATO (PD). Sollecita la risposta ad un atto di sindacato ispettivo da lei presentato.
Giovedì 12 febbraio 2009, alle 14.

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