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Timestamp: 2016-12-04 22:43:19+00:00

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⭐Rapporto di autovalutazione
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1 Rapporto di autovalutazione2 Sommario 1. Codice meccanografico istituto principale Griglie di autovalutazione Esiti Contesto e risorse Processi Individuazione obiettivi di miglioramento Obiettivo Obiettivo Obiettivo Obiettivo Motivare il collegamento fra obiettivi individuati e risultanze interne all autovalutazione Nota metodologica3 1. Codice meccanografico istituto principale PDIC Griglie di autovalutazione 2.1 Esiti AREA Livello assegnato Spiegazione del livello Elencare brevemente le ragioni principali che vi hanno portato a decidere per questo livello, facendo riferimenti a dati ed evidenze (massimo 1000 caratteri per ciascuna area). Per la descrizione delle Aree, degli indicatori e dei dati utili per la compilazione della scheda consultare Le linee guida per l autovalutazione par. 5.1 pag. 12 Successo scolastico Dagli esiti degli scrutini si rileva che il 96,43% degli studenti è ammesso alla classe successiva o agli esami e il 100% degli ammessi agli esami è promosso. Le % dei voti di licenza sono: 38,2% con il 6, 30,3% con 7, 16,4 con 8, 13,8 con 9, 1,3 con 10. I risultati dell' Istituto mostrano una % di ammessi leggermente superiore ai valori di riferimento. Questo è motivato dalla scelta del collegio dei docenti: a fronte di alunni con risultati in prove standardizzate sempre sotto la media dell indice di facilità, in ingresso in 1^primaria, ha deciso di considerare e valutare il percorso dall alunno e non solo il risultato oggettivo conseguito al termine. Nell Istituto, inoltre, attraverso un analisi compiuta dai docenti a inizio anno, si individuano gli alunni che richiedono un percorso facilitato e/o l inserimento in corsi di recupero pomeridiani, attuati dalla scuola fin dai primi mesi dell a.s. Si investono inoltre risorse per risolvere situazioni di possibile abbandono scolastico Competenze di base Nonostante i livelli iniziali rilevati attraverso le prove standardizzate di istituto collochino gli alunni in ingresso in una fascia medio bassa, i risultati ottenuti alle prove INVALSI mostrano, al termine della scuola primaria, punteggi al di sopra delle medie di riferimento, sia per Italiano sia per Matematica Al termine del primo ciclo, i risultati delle prove sono al di sopra della media nazionale per italiano e matematica, complessivamente e nelle sottoanalisi di parti del testo, processi e ambiti. I risultati sono confermati anche in comparazione con scuole di pari contesto socio-culturale. Un analisi più approfondita sarà necessaria per comprendere la correlazione tra i risultati delle prove Invalsi e i voti di ammissione all esame di licenza. Il comportamento, come competenza sociale e di esercizio di cittadinanza responsabile, viene valutato secondo parametri plurali e oggettivi e mostra un evoluzione positiva. Equità degli esiti In generale, la media di istituto corrisponde alla media, reale fatta eccezione per una tendenza evidenziata nelle scuola primaria in sezioni parallele di differente tempo scuola: si rilevano esiti migliori nella sezione a tempo pieno nei plessi con i due tempi scuola. Si ritiene significativo il risultato della sezione musicale alla secondaria, in cui gli alunni hanno conseguito risultati nettamente superiori alle altre dello stesso plesso sia per italiano, sia per matematica. Spesso la scelta dell indirizzo musicale interessa alunni e famiglie particolarmente motivate alla crescita culturale, dato che spiega il risultato conseguito. Negli altri due plessi si registrano differenze negli esiti: questo risultato sarà oggetto di analisi per individuarne le motivazioni. In merito alla distribuzione degli esiti, si rileva che il 22% degli alunni dell Istituto per italiano e il 29% per matematica, occupano le fasce più basse contro il dato nazionale di 34% e 44%. Risultati a distanza Il successo formativo degli ex-alunni del 6 Istituto, rilevato a distanza di 2/3 anni dal superamento dell esame di licenza, è in linea con quello degli Istituti Comprensivi limitrofi: la media di ragazzi che prosegue senza ripetenze si colloca in un intervallo che va dall 85% al 90%. Dall anno di inizio del funzionamento dell Istituto (2007) si è rilevato un significativo incremento di scelte scolastiche coerenti con il consiglio orientativo, attualmente corrispondente, pur nella varianza tra le classi, al 70% di adesioni. Si è avviato un percorso per reperire dati, dagli Istituti Secondari di 2 grado, che consentano di verificare l eventuale correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo. L Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione ai disabili e BES, attraverso varie modalità (informazioni alle famiglie, incontri con Dirigenti Scolastici, stage). 34 2.2 Contesto e risorse AREA Descrizione Descrivere sinteticamente l area, utilizzando i dati più rilevanti in termini di potenzialità e problemi per la scuola, facendo riferimento a dati ed evidenze (massimo 1000 caratteri per ciascuna area). Per la descrizione delle Aree, degli indicatori e dei dati utili per la compilazione della scheda consultare Le linee guida per l autovalutazione par. 5.2 pag. 14 Ambiente Capitale sociale Risorse economiche e materiali Il nostro Istituto è situato alla periferia est di Padova, zona molto esposta a nuovi insediamenti abitativi, sia per la presenza di edilizia popolare, che per la vicinanza alla zona industriale. I numerosi alloggi PEEP vengono assegnati a punteggio, cioè riservati a famiglie in situazione di disagio socio-economico. Proprio per tali motivi, sono presenti fenomeni costanti e sensibili di immigrazione sia di stranieri (incremento del 200 % in 10 anni) che di italiani. La maggioranza delle famiglie presenta una struttura mononucleare, con un attività lavorativa svolta da entrambi i genitori. La popolazione scolastica è composita, con un alto numero di situazioni di disagio socio-culturale (circa il 30%). Numerosi sono gli alunni disabili (42). Inoltre sono presenti a Mortise un campo nomadi ( su terreno privato) e a Ponte di Brenta l Istituto Bettini, per minori in condizione di adozione o affidamento. In entrambi i casi gli alunni sono inseriti nelle nostre scuole. L Istituto può disporre delle risorse presenti nel quartiere e, soprattutto, nella città. Anche in base a Convenzioni con l Ente locale, si è resa possibile l attuazione dei seguenti Progetti: integrazione alunni stranieri (assegnazione mediatori e contributi per facilitazione linguistica); prevenzione dispersione scolastica (contributi per corsi di recupero, di rimotivazione, sportelli di ascolto, percorsi integrati con CFP), Vivipadova (arricchimento offerta formativa); educazione ambientale (supporto per piedibus, raccolta differenziata e risparmio energetico). Numerosi sono le Associazioni e gli Enti con cui l Istituto si rapporta per la realizzazione di ulteriori progetti e attività (oltre alle altre Scuole, il C.d.Q,, il CTI e le ASL, per l integrazione dei disabili, l Università di Padova, la Fondazione Cariparo, Unindustria, per l orientamento, le Associazioni culturali e di volontariato, ecc). Vengono utilizzate anche le competenze dei genitori (v. settimana delle scienze) Le risorse economiche dell Istituto, basate in larga misura sulle assegnazioni del MIUR e dell Ente Locale, vengono incrementate dai genitori (contributo medio di 12,44 per alunno utilizzato per i progetti). Abbiamo progressivamente ampliato partnership con enti pubblici e privati per aumentare le risorse. L Istituto ha destinato parecchi fondi negli ultimi anni per l acquisto e la manutenzione delle tecnologie. Nei laboratori i PC sono in rete, in tutti i plessi c'è la connessione ad internet e da 4 anni si utilizzano le LIM, il cui n. è incrementato ogni anno. L Istituto è dotato di un alto n. di laboratori distribuiti nei plessi (lab. scientifici, informatici, linguistici, artistici), mentre non tutti dispongono dela palestra. Ogni scuola ha una biblioteca fornita (circa volumi tot.) ed il prestito, incentivato dal Progetto Lettura, supera il 43% dei volumi. Gli edifici sono complessivamente sicuri e l Ente locale sta completando le certificazioni di sicurezza. Risorse professionali Gli insegnanti a TI risultano, dal QS, pari all 80% medio tra i due ordini di scuola; si fa presente, però, che nell Istituto lavorano da diversi anni con continuità docenti a TD che ricoprono posti assegnati nell organico di fatto non disponibili per trasferimenti stabili. La % di docenti che hanno presentato domanda di trasferimento è in media più bassa di quella provinciale. L età media dei docenti è inferiore ai valori di riferimento, così come il numero medio di assenze per malattia. I titoli in possesso del personale risultano per alcune voci in % inferiore ai valori medi di riferimento, ma riteniamo che le competenze e la professionalità dei docenti dell Istituto, non siano ben rappresentati dalle voci di Scuola in Chiaro (titoli universitari o certificazioni informatiche e linguistiche) perchè non comprendono ad es. corsi specifici e altamente qualificanti di altri Enti non universitari. Il DS, di ruolo da 29 anni, dirige l Istituto da 25 anni, il DSGA è stabile da 29 anni. 45 2.3 Processi AREA Livello assegnato Spiegazione del livello Elencare brevemente le ragioni principali che vi hanno portato a decidere per questo livello, facendo riferimento a dati ed evidenze (massimo 1000 caratteri per ciascuna area). Per la descrizione delle Aree, degli indicatori e dei dati utili per la compilazione della scheda consultare Le linee guida per l autovalutazione par. 5.3 pag. 16 Selezione dei saperi, scelte curricolari e offerta formativa Il 6 I.C. di Padova ha istituito commissioni di docenti per ciascuna disciplina, con lo scopo di formulare un curricolo verticale, per tutte le classi della primaria e della secondaria, capace di garantire equità formativa tra i 7 plessi. I curricoli disciplinari elaborati (vedi Sito web), pur tenendo conto delle indicazioni nazionali ministeriali precedenti, sono ancora legati a "programmazioni" ma hanno una struttura flessibile, per adattarsi alle caratteristiche cognitive di ciascuna classe. I dipartimenti disciplinari hanno, poi, enucleato dal curricolo gli obiettivi di competenza, dai minimi ai più complessi, a cui far corrispondere il giudizio nel certificato delle competenze. Ogni anno, collegialmente, i docenti propongono ampliamenti dell Offerta Formativa (teatro, lettorato in lingua2, percorsi di metodo di studio, sicurezza stradale, uso responsabile delle tecnologie ) complementari ai curricoli. Progettazione della didattica e valutazione degli studenti I docenti si riuniscono tre volte all anno nei dipartimenti. In base ai risultati dell a.s. precedente e alle caratteristiche delle classi, si adattano le programmazioni, si predispongono i PDP e si concordano prove strutturate comuni. Si utilizzano strumenti standardizzati per: orientare le scelte metodologiche e contenutistiche,rilevare le competenze, individuare e valutare gli esiti in uscita sugli obiettivi di competenza più significativi. Le prove, validate per indici psicometrici di varianza, omogeneità e facilità, sono graduate per una valutazione personalizzata di tutti gli alunni. Il processo di valutazione è sintetizzato in un vademecum condiviso.l orario delle classi, elaborato valutando sia il carico cognitivo giornaliero che l uso di aule e laboratori (utilizzati per l intero orario), è regolamentato dagli OOCC, e pianificato, oltre che concordato, dai docenti. Alcuni progetti si svolgono per classi aperte e laboratori (MINDLAB, teatro) coinvolgendo le famiglie. Sviluppo della relazione educativa e tra pari L Istituto riconosce come mission (Stare bene a scuola insieme) la promozione del benessere individuale attraverso le relazioni interpersonali, necessaria per realizzare apprendimenti autentici. Il Dirigente,sensibile alle tematiche relazionali e punto di riferimento per i docenti, garantisce il mantenimento del Servizio Psicopedagogico di Istituto, per l individuazione di percorsi formativi individuali o collettivi, per il superamento delle difficoltà di relazione degli alunni e per la mediazione del dialogo scuola/famiglia. Nella didattica i docenti ricorrono a strategie di apprendimento cooperativo e lavori di gruppo. L arricchimento dell Offerta Formativa, connesso alla mission prevede: Progetti Accoglienza per le classi prime (primaria e secondaria), percorsi di ed. affettivo-relazionale, teatrali e psicomotori, sportello spazio-ascolto (secondaria), i viaggi di istruzione per tutte le classi e corsi di formazione specifici per i docenti sulle dinamiche relazionali. Inclusione, integrazione, differenziazione L Istituto è impegnato da anni in azioni di personalizzazione dell insegnamento. La didattica dell inclusione prevede interventi disciplinari calibrati, proposte graduate all intera classe, facilitate o individualizzate anche per piccoli gruppi, la stesura comune dei PEI e dei PDP, incontri costanti (legge 104) coordinati dalla psicopedagogista. Vengono organizzati Corsi di recupero, di potenziamento (es: matematica, latino), di facilitazione linguistica, gratuiti e con docenti interni. Partecipiamo inoltre al Progetto E-talent della Regione Veneto, per alunni con plusdotazione. Un attenzione particolare è rivolta agli alunni con BES: dall a.s. 2007/2008 è in atto un progetto che prevede l identificazione precoce degli alunni con sospetti DSA e l attuazione di strategie mirate (l Istituto ha vinto i Premi Gold e A scuola di dislessia ). Le finalità, le procedure e gli strumenti che regolano l attuazione di didattiche inclusive sono contenute in un Vademecum, aggiornato ogni anno. 56 AREA Livello assegnato Spiegazione del livello Elencare brevemente le ragioni principali che vi hanno portato a decidere per questo livello, facendo riferimento a dati ed evidenze (massimo 1000 caratteri per ciascuna area). Per la descrizione delle Aree, degli indicatori e dei dati utili per la compilazione della scheda consultare Le linee guida per l autovalutazione par. 5.3 pag. 16 Continuità e orientamento Nella scuola sono attive commissioni per la realizzazione di percorsi di continuità educativa tra i vari ordini di scuola. Accanto a procedure consolidate, per la raccolta e il passaggio delle informazioni sugli alunni e la reciproca conoscenza (Scuola Aperta e Open Day), vengono realizzate unità didattiche-ponte (teatro, cineforum, lezioni-concerto) e il Progetto Accoglienza. L orientamento scolastico, rivolto agli studenti della secondaria, prende avvio nella primaria con interventi formativi volti al superamento degli stereotipi di genere e alla riflessione sugli stili cognitivi personali. Ogni alunno della secondaria riceve un quaderno per l orientamento, diverso per le tre classi, utilizzato dai docenti per potenziare i processi cognitivi che concorrono ad una scelta consapevole. In terza, gli alunni partecipano a Ministage presso le secondarie di 2 grado, visitano aziende e accedono allo sportello orientamento. Sono previsti incontri formativi ed informativi per le famiglie. Identità strategica e capacità di direzione della scuola (leadership) La politica dell Istituto è volta a un clima di promozione umana e professionale, a un progetto educativo orientato alla persona per una scuola al servizio della comunità. E presente una leadership diffusa e coordinata, impegnata per una scuola ben funzionante, accogliente, positivamente presente nel territorio e che opera tenendo sempre presente il POF, strumento operativo delle politiche e strategie dell Istituto. I leader condividono mission, vision e valori, che vengono diffusi anche nella realtà circostante, coinvolta nelle sue varie componenti. L attenzione alla persona, al clima educativo e alla responsabilizzazione sono le peculiarità dell Istituto: i leader sono impegnati a mantenerle nel mutare delle condizioni e nel ricambio del personale. Le decisioni vengono prese sempre collegialmente, secondo i criteri concordati (coinvolgimento, condivisione, capacità di autogestione, processi decisionali aperti, diffusione della leadership, attenzione specifica alle diverse esigenze). Gestione strategica delle risorse Tutte le risorse disponibili nel Programma annuale vengono utilizzate per la realizzazione dei Processi chiave, alla base del POF. La gestione avviene attraverso una definizione chiara dei criteri e delle procedure, indicate in un Regolamento. L Istituto ritiene le risorse umane il proprio punto di forza: si promuovono iniziative per il reperimento degli organici, il coinvolgimento e la valorizzazione del personale, anche attraverso l assegnazione ai ruoli più adeguati ed i riconoscimenti tangibili (FIS) e intangibili (encomi). Tutti gli incarichi sono finalizzati all attuazione del POF, inseriti nell organigramma e corredati da specifici mansionari. Viene privilegiata una leadership allargata, che consente una diffusa responsabilizzazione del personale. L Istituto si impegna a reperire e utilizzare le informazioni necessarie a comprendere i bisogni degli alunni, del personale e del territorio: a sua volta, ha incrementato negli anni la comunicazione verso l esterno (vedi sito web). Sviluppo professionale delle risorse Nell Istituto ci sono gruppi di lavoro su tutte le tematiche elencate nel QS, con alta varietà di argomenti trattati e n. di insegnanti coinvolti (1 doc. per plesso che coordina i progetti nella propria scuola). In particolare per ogni progetto permanente opera una commissione, coordinata da FS, che elabora linee di intervento e percorsi comuni. I corsi di formazione attivati (in n. doppio rispetto alla media QS), sono incentrati su metodologia didattica, tecnologie e inclusione alunni, temi centrali nelle nostre scelte strategiche e nel POF. La scelta delle tematiche avviene attraverso il confronto e la votazione negli OOCC. Per la docenza, se possibile, si utilizza personale interno valorizzandone le competenze. Nel QS, in base ai criteri individuati, la % media dei docenti coinvolti in formazione e il n. di ore per insegnante, risultano bassi, ma a tal proposito si evidenzia che la formazione è più diffusa perché viene proposta da parte delle FS. anche all interno delle commissioni. 67 AREA Livello assegnato Spiegazione del livello Elencare brevemente le ragioni principali che vi hanno portato a decidere per questo livello, facendo riferimento a dati ed evidenze (massimo 1000 caratteri per ciascuna area). Per la descrizione delle Aree, degli indicatori e dei dati utili per la compilazione della scheda consultare Le linee guida per l autovalutazione par. 5.3 pag. 16 Capacità di governo del territorio e rapporti con le famiglie L Istituto instaura e mantiene, in modo coerente con le proprie politiche e strategie, un interazione attiva con gli EELL, le associazioni e altre organizzazioni del territorio, realizzando varie attività di partnership e progetti educativi che arricchiscono in modo significativo l Offerta Formativa (es: orientamento, integrazione alunni BES, disabili e stranieri, ed. ambientale, progetto MINDLAB). Le varie partnership hanno inoltre consentito di massimizzare valore per la scuola (es: sconti e servizi per personale e famiglie, formazione per docenti, aule multimediali). Veniamo scelti spesso per iniziative del Comune (es: PAT, Commm.ne Cultura) e per lanci di progetti (Informambiente, Piedibus, Unicef). Ritenendo la partecipazione un valore fondamentale, in particolare quella delle famiglie, presentiamo ogni attività in fase di progettazione, per ricevere pareri e collaborazione diretta (esperti in classe) e la valutiamo insieme, anche in incontri specifici (con il Consiglio di I.) Attività di autovalutazione L Istituto è impegnato da 10 anni in attività di autovalutazione utilizzando i modelli EFQM e CAF. Ha partecipato a diversi Premi Qualità regionali e nazionali per PPAA e scuole (con visite di valutatori esterni) risultando più volte tra i vincitori. La Funzione Strumentale all Autovalutazione e al Miglioramento coordina una commissione costituta da un docente per ogni plesso e dal DS, il DSGA viene coinvolto negli step di competenza. L autovalutazione è realizzata ogni 2 anni e ad ogni RAV fa seguito un piano di miglioramento articolato in azioni di miglioramento (logica PDCA). Per la rilevazione delle opinioni del personale e delle famiglie vengono utilizzati questionari, interviste e focus group. I progetti presenti nel POF vengono monitorati attraverso schede progetto (3 fasi annue), griglie osservative e questionari di soddisfazione finali. Il processo di autovalutazione e il RAV vengono comunicati ai diversi stakeholder in incontri specifici (tra cui gli OO.CC ) e sul il sito web 78 3. Individuazione obiettivi di miglioramento 3.1 Obiettivo 1 OBIETTIVO Migliorare le prestazioni degli alunni, attraverso la revisione dei curricoli, in ordine ai risultati delle prove INVALSI e delle prove standardizzate di Istituto in relazione a: ITALIANO: riflessione sulla lingua, riordino di frasi (primaria), interpretare e valutare (secondaria) MATEMATICA: concetti e procedure, argomentazioni (secondaria), numeri (primaria) INDICATORE % increm risult. alunni in ambiti considerati Situazione attuale INVALSI: seguenti risultati < media naz. 2^ prim. Ita: riordino frasi, rifl. lingua; Mate: numeri, conc. e proced.. 1^ sec. Ita: rifl. lingua, Interp. e Valutare; Mate: concetti e proc, argometazioni Valori di Riferimento (se presenti) Media nazionale dei risultati INVALSI negli ambiti e processi considerati DATI Risultato atteso (target) Incremento del punteggio medio dell'istituto dell'1% Prove SNV Risultato conseguito (a seguito di piano di miglioramento) da verificare alla somministrazione successiva di prove standardizzate al termine dell'a.s. 2013/ Obiettivo 2 OBIETTIVO Incrementare la rilevazione dei risultati degli alunni ottenuti a distanza di 2/3 anni dal superamento dell esame di licenza (RISULTATI A DISTANZA) INDICATORE Numero (%) di situazioni rilevate Situazione attuale Rilevazione dei risultati non sistematizzata, percentuale di dati rilevati inferiore al 50% Valori di Riferimento (se presenti) Non disponibile DATI Risultato atteso (target) dati forniti dagli Istituti Secondari di 2 grado in misura corrispondente al 70% degli alunni Risultato conseguito (a seguito di piano di miglioramento) da verificare al termine dell a.s. 2013/2014 89 3.3 Obiettivo 3 OBIETTIVO Adeguare i curricoli disciplinari di Istituto alle Indicazioni nazionali 2012 e ai traguardi delle competenze (SELEZIONE DEI SAPERI, SCELTE CURRICOLARI) INDICATORE Numero di curricoli adeguati predisposti Situazione attuale Programmazioni disciplinari curricolari verticali, declinate su base annuale, con l indicazione di competenze correlate solo per alcune discipline. Valori di Riferimento (se presenti) Non disponibile DATI Risultato atteso (target) Curricoli elaborati in misura corrispondente all 80% alla fine dell a.s. 2013/2014 e al 100% nell a.s. 2014/2015 Risultato conseguito (a seguito di piano di miglioramento) da verificare al termine dell a.s. 2013/2014 e dell'a.s. 2014/ Obiettivo 4 OBIETTIVO Incrementare la percentuale di partecipazione dei docenti dell Istituto ai percorsi di formazione nei prossimi 2 anni scolastici (SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE) INDICATORE N. doc. partecipanti; N. h formazione x doc. Situazione attuale 11,79%: Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati (P_047) QS 0.15 : N. medio di h di formazione per ins. (P_049) QS Valori di Riferimento (se presenti) 22,1 %: percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione - dato scuole VALES 0,28: n. medio h di formazione per ins.- dato scuola VALES DATI Risultato atteso (target) Incremento del 10% dei docenti coinvolti in formazione, incremento delle ore di formazione per ciascun insegnante pari al valore medio nazionale rilevato nel QS (0,28) Risultato conseguito (a seguito di piano di miglioramento) da verificare al termine dell a.s. 2013/2014 e dell a.s 2014/2015 910 3.5 Motivare il collegamento fra obiettivi individuati e risultanze interne all autovalutazione Il Nucleo di Autovalutazione ha preso in esame tutti i risultati disponibili sia rispetto al percorso VALES, sia in relazione ai percorsi dell'istituto. La situazione complessiva è stata messa in relazione ai PROCESSI CHIAVE dell'istituto (Realizzazione della continuità educativa, Didattiche, Orientamento, Ampliamento dell'offerta Formativa, Valutazione didattico-educativa, Autovalutazione e Miglioramento). Gli obiettivi delle azioni di miglioramento sono stati prescelti in base ai seguenti criteri: 1) corrispondenza ai Processi Chiave, in un'ottica di sistema (collegamento delle azioni tra di loro e delle stesse ai processi). 2) corrispondenza agli esiti da migliorare ritenuti più significativi (in relazione ai Processi e alle Politiche e Strategie dell'istituto) emersi nel RAV 2) attribuzione di priorità in base alla valutazione dell'impatto (ampia ricaduta nell'istituto) e della fattibilità (risorse necessarie). 4. Nota metodologica Quale è la composizione del nucleo di valutazione? Da chi è stato elaborato il RA? Nella compilazione del RA avete riscontrato problemi o difficoltà? Se sì, quali? Il Nucleo di Autovalutazione coincide con la commissione di Istituto "Autovalutazione e Miglioramento" costituita da 7 docenti (uno per plesso, 3 di scuola secondaria e 4 di scuola primaria), il DS e la FS specifica. Il RAV è stato abbozzato in commissione per le linee generali, è stato redatto dalla FS, da un docente e dalla DS, inviato a tutta la commissione per la revisione e approvato dal Nucleo di Autovalutazione in un incontro collegiale. Non sono stati rilevati particolari problemi nella stesura del RAV, ad eccezione del ridotto numero di battute, che, in alcuni casi, hanno limitato una descrizione più dettagliata rispetto a quanto richiesto nelle linee guida. Si evidenzia il fatto che i risultati dei questionari docenti/studenti/genitori sono state inviati abbastanza tardi rispetto ai tempi della compilazione del Rapporto. Data compilazione 08/05/ Documenti analoghi
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