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Timestamp: 2019-05-22 12:35:10+00:00

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GAAC 1992 56 / IV n. 49 - 64
-. Contrariamente a quanto avveniva prima, da parecchio tempo i posti di capi missione diplomatici sono occupati da funzionari dell'Amministrazione generale della Confederazione, per cui l'apertura di un'ambasciata non comporta la creazione di impieghi.
- Dal punto di vista del diritto d'organizzazione, le ambasciate sono considerate sottounità della Direzione amministrativa e del servizio esterno del DFAE, la quale ha lo statuto di Ufficio federale (t+f) 56.49
Estratti della giurisprudenza degli organi della convenzione
Art. 3 CEDU. Nessuna violazione nel caso in cui un sikh indiano del Pendjab non ha provato in modo sufficiente in che senso il suo ritorno in un'altra regione dell'India lo esporrebbe a un pericolo.
Art. 6 § 1 CEDU. Nessun diritto d'adire un tribunale in caso di una decisione d'allontanamento presa dopo il rigetto di una domanda d'asilo, poiché quest'affare non è né di natura civile, né di natura penale (conferma della giurisprudenza pubblicata nella GAAC 51.71 [1987]).
Art. 13 CEDU. Il ricorso amministrativo contro la decisione in materia d'asilo depositato all'epoca presso il DFGP ha soddisfatto questa disposizione (conferma della giurisprudenza pubblicata nella GAAC 51.88 [1987]) 56.50
Rinvio di un richiedente l'asilo. Esaurimento delle vie di ricorso.
Art. 3, 13 e 26 CEDU. Se un richiedente l'asilo afferma che le condizioni nel Paese d'origine si sono sensibilmente deteriorate dopo la decisione di rigetto dell'asilo, e che quindi il suo allontanamento non deve essere eseguito (art. 3 CEDU), deve far valere tale argomentazione in una domanda di riesame. Questa costituisce una via di ricorso effettivo (art. 13) di cui conviene far uso per adempiere la condizione di esaurimento di tali vie (art. 26 CEDU) (f) 56.51
Inizio del computo del termine di sei mesi in caso di detenzione terminato con archiviazione delle querele (senza via di ricorso per far valere la censura d'illegalità della detenzione) (f) 56.52
- In casu, l'art. 6 § 1 CEDU è applicabile a una controversia che concerne la libertà di commercio garantita nell'art. 31 Cost.
Nessuna violazione del diritto a una decisione entro un termine ragionevole nella presente procedura la cui durata di 7 anni e 11 mesi è da attribuire in misura preponderante alla condotta della richiedente (f) 56.53
Art. 6 § 1 CEDU. Durata della procedura penale in un affare di criminalità economica (oltre 12 anni).
Nessuna violazione della CEDU, visto che la durata contestata non è dovuta all'inattività delle autorità giudiziarie, bensì alla complessità dei reati e al fatto che il ricorrente ha utilizzato numerosi rimedi giuridici (f) 56.54
La condanna a una multa ordinaria per comportamento sconveniente davanti al tribunale può essere giustificata come una restrizione della libertà d'espressione, prevista nella legge e necessaria, in una società democratica, per garantire l'autorità e l'imparzialità del potere giudiziario (f) 56.55
- Infondatezza della censura secondo cui un giudice dell'istanza superiore è parziale per il fatto che, nel medesimo affare ha dovuto decidere, nella precedente funzione di giudice supplente presso un tribunale inferiore, in merito a una domanda di ricusazione dei membri ordinari di detto tribunale 56.56
Art. 6 § I, art. 6 § 3 lett. d CEDU. Diritto a un processo equo, diritto all'interrogazione di testimoni a discarico.
Il rigetto di una domanda di audizione di altri testimoni è ammesso nel caso in cui sia stata raccolta una quantità sufficiente di altre prove e le dichiarazioni attese sembrino, per valutazione anticipata, non pertinenti o poco degne di fede 56.57
Art. 8 § 1 CEDU. In casu, l'intervento di un agente infiltrato non costituisce, né in sé, né abbinato a una sorveglianza telefonica, un'ingerenza nell'esercizio del diritto al rispetto della vita privata dell'interessato.
Art. 6 § 3 lett. d e art. 6 § 1 CEDU. I diritti alla difesa sono violati se, né il giudice istruttore, né il giudice cui spetta la decisione, hanno convocato l'agente infiltrato e il prevenuto non ha avuto alcuna possibilità di porgli domande (f) 56.58
La Commissione lascia aperta la questione a sapere se questo disposto, che si riferisce a contravvenzioni di diritto penale, sia applicabile allo scioglimento di una persona giuridica che elude le disposizioni sull'acquisto di immobili da parte di persone all'estero e alla devoluzione del suo patrimonio all'ente pubblico. Infatti, la devoluzione del patrimonio trova un fondamento legale sufficiente nell'art. 57 cpv. 3 CC, indipendentemente dal fatto che la persona giuridica fosse stata costituita, nel presente caso, già prima dell'entrata in vigore delle disposizioni sull'acquisto di immobili 56.59
Il divieto d'entrata di 3 anni pronunciato contro un coniuge straniero espulso dalla Svizzera non costituisce, in casu, un'ingerenza nell'esercizio di questo diritto, visto che l'altro coniuge, cittadino svizzero, può ragionevolmente raggiungere la persona rinviata nel Paese d'origine (conferma della giurisprudenza) (f) 56.60
Imposizione fiscale di coniugi.
Art. 8, 12 e 14 CEDU. Né il diritto al rispetto della vita privata e familiare, né il diritto di coniugarsi, né il principio della non discriminazione sono violati dalla procedura fiscale del cumulo dei redditi che colpisce in misura maggiore le coppie coniugate rispetto ai concubini (conferma della giurisprudenza pubblicata in DR 49, pag. 181 segg.) 56.61
Art. 27 § 1 lett. b CEDU. Nozione di «fatto nuovo».
- Non costituisce un fatto nuovo, in una controversia arbitrale già esaminata dalla Commissione, una sentenza penale che proscioglie il richiedente dall'imputazione di diffamazione per mancanza di realizzazione degli elementi soggettivi della fattispecie, nella misura in cui tale proscioglimento non consenta di concludere che si tratta di veridicità delle affermazioni incriminate in merito al comportamento della controparte nella procedura arbitrale (f) 56.62
A. Risoluzione DH (92) 21, del 15 maggio 1992 (affare S. contro la Svizzera) (f) 56.63 A
B. Risoluzione DH (92) 61, del 10 novembre 1992 (affare Lüdi contro la Svizzera) (f) 56.63 B
Estratti della giurisprudenza della autorità svizzere
Art. 2 § 1 secondo periodo e art. 7 CEDU. Art. 2 prot. n. 6 della CEDU.
Se è abolita nel diritto ordinario (art. 27 CPM), la pena di morte non può essere reintrodotta, tramite diritto d'emergenza, in tempo di guerra odi pericolo imminente di guerra (f) 56.64

References: Art. 3

Art. 6
 § 1

Art. 13

Art. 3
In casu
 § 1

Art. 6
 § 1

Art. 6
 art. 6
 § 3

Art. 8
 § 1
In casu

Art. 6
 § 3
 art. 6
 § 1
in casu

Art. 8

Art. 27
 § 1
 sentenza 

Art. 2
 § 1
 art. 7
 Art. 2