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Timestamp: 2020-05-28 18:59:31+00:00

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SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs , n. - PDF Download gratuito
SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs , n.
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1 SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs , n. 626/94 Il D. Lgs. del n. 626 recepisce direttive comunitarie in materia di sicurezza e salute nelle attività lavorative, introducendo azioni che devono essere ispirate a misure di tutela, fra le quali ricordiamo: valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza; riduzione dei rischi alla fonte; programmazione della prevenzione; rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro; priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro; misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato; regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti; informazione, formazione consultazione e partecipazione dei lavoratori, ovvero dei loro Rappresentanti sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Il D. Lgs. 626/ 94 individua le seguenti figure costitutive della sicurezza : Lavoratore Per lavoratore si intende una persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari, con rapporto di lavoro subordinato anche speciale. Sono equiparati i soci lavoratori di cooperative o di società, anche di fatto, e gli utenti dei servizi di orientamento o di formazione scolastica, universitaria e professionale avviati presso datori di lavoro per agevolare o per perfezionare le loro scelte professionali. Sono altresì equiparati gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari, ed i partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici. Obblighi dei lavoratori (art. 5, D. Lgs. 626/ 94) Ogni lavoratore deve: prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, sui cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni ed ai mezzi forniti dal datore di lavoro; osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze ed i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza; utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; segnalare immediatamente al datore di lavoro (od al preposto) le deficienze dei mezzi e dispositivi, denunciando le eventuali situazioni di pericolo ed urgenza, facendone comunicazione anche al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei suoi confronti; contribuire all adempimento di tutti gli obblighi imposti dall autorità competente o comunque necessari per tute-
2 lare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro. Datore di lavoro Per datore di lavoro si intende qualsiasi persona fisica o giuridica o soggetto pubblico che è il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore ed abbia la responsabilità dell impresa ovvero dello stabilimento. Il datore di lavoro è tenuto all osservanza delle misure generali di tutela previste dall art. 3 ed, in relazione alla natura dell attività svolta ovvero dell unità produttiva, deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanza o dei preparati chimici impiegati nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. Obblighi del datore di lavoro elaborare una valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa (art. 4, comma 2, lettera a, del D.lgs.626/94); individuare le misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale, conseguente alla valutazione (art. 4, comma 2, lettera b, del D.lgs.626/94); elaborare un programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza (art. 4, comma 2, lettera c, del D.lgs.626/94). Per il raggiungimento di tali finalità devono quindi essere espletate una serie di attività fra le quali si ricordano: designazione dei lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi, dell evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato; aggiornamento delle misure di prevenzione; fornitura ai lavoratori di necessari ed idonei mezzi di protezione; verifica dell osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza; adozione delle misure per il controllo per le situazioni di rischio in caso di emergenza ed individuazione delle situazioni affinché i lavoratori in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto o la zona pericolosa; adozione di appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute delle popolazioni o deteriorare l ambiente esterno; tenuta del registro infortuni; consultazione del rappresentante per la sicurezza; adozioni delle misure necessarie ai fini della prevenzione incendi ed all evacuazione dei lavoratori; nomina del medico competente; programmazione, nelle aziende con più di 15 dipendenti, della riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi (art. 11, D. Lgs. 626/ 94). Tali misure devono essere adeguate alla natura dell attività, alle dimensioni dell azienda e al numero delle persone presenti. Medico competente Il Medico competente è un medico in possesso di uno dei seguenti titoli: 1. specializzazione in medicina del lavoro od in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica od in tossicologia industriale o specializzazione equipollente; 2. docenza o libera docenza in medicina del lavoro od in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica od in tossicologia industriale od in igiene industriale od in fisiologia ed igiene del lavoro; 3. autorizzazione di cui all art. 55 del D. Lgs. 15 agosto 1991, n Obblighi del Medico competente Il Medico competente deve: collaborare con il datore di lavoro e con il servizio prevenzione e protezione di cui all art. 8 del D.lgs.626/94, sulla
3 base della specifica conoscenza dell organizzazione dell azienda e delle situazioni di rischio, alla predisposizione dell attuazione delle misure per la tutela della salute e dell integrità psico - fisica dei lavoratori; effettuare gli accertamenti sanitari di cui all art. 16 del D.lgs.626/94; esprimere i giudizi di idoneità alla mansione specifica al lavoro, di cui all art. 16 del D.lgs.626/94; istituire ed aggiornare, sotto la propria responsabilità, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, una cartella sanitaria e di rischio da custodire presso il datore di lavoro con salvaguardia del segreto professionale; fornire informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell attività che comporta l esposizione a tali agenti; informare ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti sanitari di cui alla lettera b) e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; comunicare, in occasione delle riunioni di cui all art. 11 del D.lgs.626/94, ai rappresentanti per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati; congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, visitare gli ambienti di lavoro almeno due volte all anno e partecipare alla programmazione del controllo dell esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini delle valutazioni e dei pareri di competenza; fatti salvi i controllo sanitari di cui alla lettera b), effettuare le visite mediche richieste dal lavoratore qualora tale richiesta sia correlata ai rischi professionali; collaborare con il datore di lavoro alla predisposizione del servizio di pronto soccorso di cui all art. 15 del D.lgs.626/94; collaborare all attività di formazione ed informazione di cui al capo VI del D.lgs.626/94. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza È una persona che deve essere eletta o designata in tutte le aziende per rappresentare i lavoratori in merito agli aspetti concernenti la salute e la sicurezza lavorativi. Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Il rappresentante per la sicurezza: accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell azienda ovvero unità produttiva; è consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori; è consultato in merito all organizzazione della formazione di cui all art. 22, comma 5 del D.lgs.626/94; riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze ed i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; riceve le informazioni provenienti dagli organi di vigilanza; riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall art. 22 del D.lgs.626/94; promuove l elaborazione, l individuazione e l attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l integrità fisica dei lavoratori; formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti; partecipa alla riunione periodica di cui all art. 11 del D.lgs.626/94; fa proposte in merito all attività di prevenzione; avverte il responsabile dell azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività; può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro ed i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
4 Il Servizio di prevenzione e protezione Gli addetti al servizio di prevenzione e protezione sono designati dal Datore di Lavoro (art. 4, comma 2, lettera b, del D.lgs.626/94). Compiti del servizio di prevenzione e protezione (art. 9, del D.lgs.626/94) Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede alla: Individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi ed individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell organizzazione aziendale; Elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive e dei sistemi di cui all art. 4, comma 2, lettera b), del D.lgs.626/94 e dei sistemi di controllo di tali misure; Elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; Proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; Partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza di cui all art. 11, del D.lgs.626/94; Fornitura ai lavoratori delle informazioni di cui all art. 21, del D.lgs.626/94. Il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione viene designato dal Datore di Lavoro. Esso può essere sia interno sia esterno all Azienda e deve comunque essere in possesso delle conoscenze professionali necessarie per integrare l azione di prevenzione e protezione all interno dell unità produttiva. Il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, dotato di attitudini e capacità adeguate, presiederà all adempimento dei compiti del servizio di prevenzione e protezione da rischi professionali, come riportati dall art. 9 del D. Lgs. 626/ 94. Gli addetti alla gestione delle emergenze Gli addetti alla gestione delle emergenze sono designati dal Datore di lavoro (art. 4, del D.lgs.626/94). Essi sono incaricati della attuazione delle misure di prevenzione incendi, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato e di pronto soccorso. I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni ovvero dei rischi specifici dell azienda (art. 12, comma 3, del D.lgs.626/94) 2. Le figure costitutive del D.M. 18/03/ 96 Il titolare dell impianto sportivo con presenza di spettatori superiore a 100 Il titolare dell impianto sportivo è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Per tale compito può avvalersi di una persona appositamente incaricata o di un suo sostituto, il gestore della sicurezza, che abbia le competenze necessarie a svolgere tale incarico e sia sempre presente durante l intero svolgimento dell attività. Il titolare, o la persona da lui incaricata, al fine di garantire la corretta gestione della sicurezza all interno dell impianto deve predisporre e redigere il Piano della Sicurezza. Il titolare, nel caso in cui abbia alle proprie dipendenze dei lavoratori, assume anche le responsabilità del datore di lavoro di cui al D. Lgs. 626/ 94. Il titolare nel caso di affidamento a terzi di lavori edili all interno dell impianto sportivo assume la qualifica di datore di lavoro committente ai sensi dell art. 7 del D. Lgs. 626/ 94 o del D. Lgs. 494/ 96. Nel caso in cui le figure di titolare dell impianto, titolare della licenza, datore di lavoro e committente non dovessero coincidere, il coordinamento delle attività relative sarà a carico del titolare dell impianto. Il titolare dell impianto sportivo con presenza di spettatori inferiore a 100
5 Il titolare dell impianto o complesso sportivo è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Per tale compito può avvalersi di un suo sostituto, il gestore della sicurezza, che abbia le competenze necessarie a svolgere tale incarico e sia sempre presente durante l intero svolgimento dell attività. In base all art. 20 (complessi ed impianti con capienza non superiore a 100 spettatori o privi di spettatori) del D.M. 18 marzo 1996, il titolare, o per lui il sostituto, non è tenuto a redigere il piano della sicurezza ma deve comunque adempiere alle seguenti prescrizioni: Redazione di una dichiarazione attestante l indicazione della massima capienza della zona spettatori. Attivazione delle procedure per la corretta gestione della sicurezza antincendio (scheda specifica). Deve essere garantito il rispetto delle norme CONI per l impiantistica sportiva. Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla legislazione vigente (L.186/68, L. 46/90 e successivi regolamenti di applicazione). Devono essere garantite le caratteristiche igieniche dell impianto. Predisposizione dell idonea segnaletica di sicurezza. Nel caso in cui il titolare dell impianto abbia alle sue dipendenze un numero di addetti maggiore di 10 deve redigere o far redigere il piano di emergenza (vedi scheda specifica). Il titolare nel caso in cui abbia alle proprie dipendenze dei lavoratori assume anche le responsabilità del datore di lavoro di cui al D. Lgs. 626/ 94. Il titolare nel caso di affidamento a terzi di lavori all interno dell impianto sportivo assume la qualifica di datore di lavoro committente ai sensi dell art. 7 del D. Lgs. 626/ 94 o del D. Lgs. 494/ 96. Nel caso in cui le figure di titolare dell impianto, titolare della licenza, datore di lavoro e committente non dovessero coincidere, il coordinamento delle attività relative sarà a carico del titolare dell impianto. Il gestore della sicurezza Competenza. L incaricato deve avere esperienza e formazione adeguata per disimpegnare tutte le mansioni connesse all incarico. Autonomia. Nei giorni delle manifestazioni il gestore deve avere l autorità di prendere decisioni nell ambito della sicurezza, secondo quanto previsto nel piano di sicurezza. Rintracciabilità. Nei giorni delle manifestazioni è essenziale che il gestore sia facilmente identificabile e rintracciabile immediatamente in ogni momento. La sua collocazione deve essere prevista nel locale di controllo e qualora debba abbandonare tale posizione, deve essere sempre rintracciabile tramite radio o telefono mobile. In caso di sua assenza temporanea deve essere sostituito da altra persona (sostituto).
Schede SCH-NOMI-00 SCHEDE DELLE ATTIVITA DEI SOGGETTI CONVOLTI NEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
.. MZZ - V - V ede: Via onzo, 2 - tel. 019824450 chede descrittive coinvolti nell H-M-00 chede H-M-00 H V V M RZZ VR chede H V V M RZZ VR...1 H 01 - ompiti del R...3 mbiti di intervento...3 ompetenze...

References: art. 3
 art. 55
 art. 8
 art. 16
 art. 16
 art. 11
 art. 15
 art. 22
 art. 22
 art. 11
 art. 4
 art. 11
 art. 21
 art. 9
 art. 7
 art. 20
 art. 7