Source: http://www.siri.it/circolare-4-2018/
Timestamp: 2019-03-18 13:52:14+00:00

Document:
Circolare 4/2018 – Siri Consulenza e Organizzazione
Requisito della maggiore rappresentatività per gli enti bilaterali e certificazione dei contratti: i chiarimenti dell’INL
Ispettorato Nazionale del Lavoro, circolare 12 febbraio 2018, n. 4
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro – con circolare del 12 febbraio 2018, n. 4 – ha fornito, ai propri ispettori, alcuni chiarimenti in merito alla possibilità degli Enti bilaterali di certificare i contratti di lavoro, ex art. 75 e ss. D.Lgs. n. 276/2003.
Al riguardo, l’INL ha precisato che qualora l’Ente Bilaterale sia costituito da Organizzazioni datoriali o sindacali non aventi, per ciascuna parte, il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi, l’Organismo non potrà ritenersi un Ente bilaterale abilitato a svolgere le attività indicate dal richiamato art. 2, lett. h), D.Lgs. n. 276/2003 (non potrà, quindi, neanche svolgere l’attività di certificazione).
Definito il ticket di licenziamento per il 2018: chiarimenti INPS
INPS, Messaggio 8 febbraio 2018, n. 594
L’INPS – con Messaggio dell’8 febbraio 2018, n. 594 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito al raddoppio del contributo di licenziamento, ex art. 2, comma 31, Legge n. 92/2012, come modificato dall’art. 1, comma 137, Legge n. 205/2017.
Al riguardo, l’Istituto ha chiarito che per i licenziamenti effettuati a decorrere dal 01 gennaio 2018 nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, i datori di lavoro sono tenuti a versare il contributo pari all’82% del massimale mensile NASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.
Considerando che per l’anno 2018, il massimale mensile NASpI è di euro 1.208,15, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale, la contribuzione da versare è pari a euro 990,68. Per i lavoratori con anzianità pari o superiore a 36 mesi il contributo è pari a euro 2.972,04.
Per i lavoratori con anzianità aziendale diversa da 12, 24 o 36 mesi, il contributo deve essere rideterminato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro.
Novità sull’assicurazione degli allievi iscritti ai corsi di istruzione e formazione professionale
INAIL, circolare 12 febbraio 2018, n. 9
L’INAIL – con circolare del 12 febbraio 2018, n. 9 – ha fornito le istruzioni operative per la gestione del premio per gli allievi iscritti ai corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale curati dalle istituzioni formative e dagli istituti scolastici paritari, accreditati dalle Regioni per l’erogazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale.
Al riguardo, l’INAIL ha chiarito che:
è stata realizzata la polizza speciale “Allievi IeFP” e sono stati predisposti i relativi servizi on line per l’apertura della polizza con comunicazione di avvio dei corsi e per la denuncia del numero degli allievi iscritti ai corsi;
per ciascuna sede formativa in cui vengono erogati percorsi di istruzione e formazione professionale, le istituzioni formative e gli istituti scolastici paritari devono inoltrare all’INAIL la denuncia per l’apertura della posizione assicurativa territoriale (PAT) e della polizza speciale “Allievi IeFP”.
Per l’anno formativo 2017/2018 (periodo dal 1° settembre 2017 al 31 agosto 2018), il termine di presentazione delle comunicazioni di avvio dei corsi è fissato al 16 febbraio 2018, mentre quello di presentazione delle denunce del numero degli allievi iscritti ai corsi è fissato al 16 marzo 2018.
Individuati dal MLPS i nuovi lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, D.M. 17 ottobre 2017
In data 8 febbraio 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio sito internet il Decreto del 17 ottobre 2017 con cui, ex art. 31, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015, sono individuati i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati (in conformità al Regolamento UE n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli artt. 107 e 108 del trattato).
La contribuzione del 2018 di artigiani ed esercenti attività commerciale
INPS, circolare 12 febbraio 2018, n. 27
L’INPS – con circolare 12 febbraio 2018, n. 27 – ha reso note le aliquote di contribuzione per l’anno 2018 degli artigiani e degli esercenti le attività commerciali.
Per l’anno 2018, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a euro 15.710,00.
Di seguito, le aliquote del 2018:
Le novità 2018 dell’assegno per nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità
Presidente Consiglio dei Ministri, Comunicato 13 febbraio 2018, n. 36
Nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2018, n. 36 è stato pubblicato il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip. per le Politiche della Famiglia, recante “Rivalutazione, per l’anno 2018, della misura e dei requisiti economici dell’assegno per il nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità”.
l’assegno mensile per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2018, se spettante nella misura intera, è pari ad euro 142,85; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente è pari ad euro 8.650,11;
l’assegno mensile di maternità da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2018, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a euro 342,62; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente è pari ad euro 17.141,45.
I primi chiarimenti INPS normativi sull’APE
INPS, circolare 13 febbraio 2018, n. 28
L’INPS – con circolare del 13 febbraio 2018, n. 28 – ha fornito i primi chiarimenti normativi ed operativi sull’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. APE), introdotta in via sperimentale, dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019, per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla gestione separata ex art. 2, comma 26, Legge n. 335/1995, in possesso dei seguenti requisiti:
età che consenta la maturazione del requisito anagrafico, ex art. 24, comma 6, Legge n. 214/2011 per la pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi dalla prima data utile di presentazione della domanda di APE;
anzianità contributiva non inferiore a venti anni, ex art. 24, comma 7, Legge n. 214/2011, utile per conseguire la pensione di vecchiaia a carico di una delle forme assicurative sopra indicate, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;
per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 01 gennaio 1996, importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’art. 3, comma 6, Legge n. 335/1995, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;
COVIP: anticipazioni e riscatti della RITA dopo la legge di bilancio 2018
COVIP, circolare 8 febbraio 2018, n. 888
La COVIP – con circolare 8 febbraio 2018, n. 888 – ha fornito alcune precisazioni in merito alla richiesta della RITA, dopo le modifiche introdotte dalla Legge n. 205/2017: nello specifico, vengono affrontate le novità relative la totalità del riscatto della posizione per invalidità permanente o a seguito di cessazione dell’attività lavorativa con conseguente inoccupazione superiore a 48 mesi nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari.
Al riguardo, la COVIP ha chiarito che i requisiti che devono essere posseduti per ottenere la RITA, al momento della presentazione dell’istanza, sono i seguenti: cessazione dell’attività lavorativa; raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa; maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza e maturazione di 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.
Avvocati e commercialisti: nuovo obbligo di comunicazione dal 1° marzo per gli adempimenti di lavoro
MLPS e Ispettorato Nazionale del Lavoro, nota 15 febbraio 2018, n. 32
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota 15 febbraio 2018, n. 32, hanno fornito precisazioni in merito al nuovo obbligo di comunicazione telematica in capo ai commercialisti ed avvocati che svolgono, per conto delle aziende, adempimenti in materia di lavoro. La nuova comunicazione dovrà essere inviata a partire dal 1° marzo 2018.
L’art. 1 della Legge n. 12/1979 stabilisce che “tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente od a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell’albo dei consulenti del lavoro”.
La circolare precisa che tali adempimenti possono essere altresì svolti dai professionisti iscritti all’Albo degli Avvocati o a quello dei Dottori commercialisti ed esperti contabili, i quali sono però tenuti a darne comunicazione agli Ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgerli.
Il personale ispettivo avendo la necessità di monitorare l’effettivo rispetto degli obblighi comunicazionali in questione ha suggerito la predisposizione di una apposita modulistica informatizzata che, nel superare le precedenti modalità cartacee, consentirà agli Uffici di poter disporre di una vera e propria banca dati in cui saranno contenute tutte le informazioni relative ai professionisti che intendono operare ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 12/1979.
La competente Direzione generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione del MLPS, pertanto, ha messo a disposizione degli Ispettorati del lavoro l’accesso alle predette informazioni, rinvenibili sul portale www.ispettorato.gov.it, semplificando notevolmente le attività di accertamento in capo al personale ispettivo.
L’accesso al nuovo modello è consentito solo ed esclusivamente attraverso SPID.
Le novità del MLPS su lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati
In data 8 febbraio 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio sito internet il D.M. 17 ottobre 2017 con cui, ex art. 31, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015, sono individuati i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati.
Il D.M. 17 ottobre 2017 – che abroga e sostituisce il D.M. 20 marzo 2013 – specifica le condizioni che i soggetti devono avere per essere definiti:
“lavoratori svantaggiati”
“lavoratori molto svantaggiati”.
Al riguardo, per essere compresi nel punto 1) i soggetti devono alternativamente:
Invece, appartengono alla categoria del punto 2) i soggetti che, oltre a rientrare in una delle categorie di lavoratori svantaggiati, sono privi da almeno 24 mesi di un impiego regolarmente retribuito.
La novella normativa in commento modifica, in profondità, alcune norme sugli incentivi alle assunzioni; al riguardo sono interessati dal contenuto del Decreto in specie i datori di lavoro (diretti, ovvero per i tramite delle agenzie di somministrazione) interessati:
all’assunzioni di lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi;
all’assunzioni di donne prive di impiego regolarmente retribuito;
all’Incentivo Occupazione Mezzogiorno;
all’Incentivo Occupazione NEET.
I contributi 2018 degli artigiani ed esercenti attività commerciali
L’INPS – con circolare n. 27/2018 – ha reso note le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2018.
Il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto per artigiani e commercianti (minimale) è pari ad euro 15.710,00.
Con riferimento agli artigiani, si segnala che:
per i titolari o coadiuvanti/coadiutori di età superiore a 21 anni: i contributi sul minimale sono pari al 24%; mentre i contributi sul reddito eccedente il minimale sono pari al 24% per redditi fino ad euro 46.630,00 e al 25% per gli importi superiori;
per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore a 21 anni: i contributi sul minimale sono pari al 21%; mentre i contributi sul reddito eccedente il minimale sono pari al 21% per redditi fino ad euro 46.630,00 e al 22% per gli importi superiori.
Con riferimento ai commercianti, si segnala che:
per i titolari o coadiuvanti/coadiutori di età superiore a 21 anni: i contributi sul minimale sono pari al 24,09%; mentre i contributi sul reddito eccedente il minimale sono pari al 24,09% per redditi fino ad euro 46.630,00 e al 25,09% per gli importi superiori;
per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore a 21 anni: i contributi sul minimale sono pari al 21,09%; i contributi sul reddito eccedente il minimale sono pari al 21,09% per redditi fino ad euro 46.630,00 e al 22,09% per gli importi superiori.
Per l’anno 2018 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS aumenta ad euro 77.717,00.
Tale limite vale esclusivamente per i soggetti iscritti alla gestione INPS con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere un’anzianità contributiva a tale data; invece, i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti a decorrere dal 1996 o successivamente, il massimale annuo è pari, per il 2018, ad euro 101.427,00.
È opportuno ricordare che già dal 2013 l’INPS non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite la funzionalità “Dati del Mod. F24” contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti. Attraverso tale funzionalità è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.
Al via la presentazione delle domande APE
L’INPS – con circolare n. 28/2018 – ha fornito le istruzioni applicative per l’accesso all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. APE)
La norma prevede che i datori di lavoro del settore privato del richiedente, gli enti bilaterali, ovvero i fondi di solidarietà possono, previo accordo individuale con il lavoratore, incrementare il montante contributivo individuale maturato da quest’ultimo, versando all’INPS in un’unica soluzione, alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilità dell’APE, un contributo non inferiore, per ciascun anno o frazione di anno di anticipo rispetto alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, all’importo determinato ex art. 7, D.Lgs. n. 184/1997 (l’importo si ottiene applicando l’aliquota di finanziamento prevista per la contribuzione obbligatoria alla gestione pensionistica di riferimento, comprensiva dell’aliquota aggiuntiva dell’1% di cui all’art. 3-ter della Legge n. 438/1992).
L’Istituto ha precisato che si deve far riferimento esclusivamente al datore di lavoro con il quale è in corso il rapporto di lavoro all’atto della stipula dell’accordo individuale.
L’accordo deve essere inoltrato insieme all’istanza di accesso all’APE e, qualora l’obbligato sia il datore di lavoro ovvero l’ente bilaterale, deve contenere i seguenti dati e previsioni:
periodo assicurativo assunto a riferimento per il calcolo del predetto montante (data inizio e data fine);
Il pagamento deve avvenire in unica soluzione alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi relativi al periodo di paga del mese di erogazione della prima mensilità dell’APE.
L’INPS darà comunicazione al soggetto versante dell’esito dell’istruttoria con evidenza, nel caso di accoglimento dell’istanza, del mese di erogazione della prima mensilità di APE.
L’accordo potrà essere validamente stipulato anche in caso di lavoratore in aspettativa ovvero assente a motivo di un evento tutelato.
In caso di part-time plurimo (più rapporti che insistono nello stesso arco temporale con datori di lavoro diversi), indipendentemente dalla modalità di articolazione dell’orario, l’accordo potrà essere stipulato esclusivamente con un datore, a prescindere dalla misura dell’orario ridotto di lavoro contemplata nel contratto.
In data 13 febbraio 2018, l’INPS ha reso noto che per il riconoscimento dell’APE Volontario sono disponibili due nuovi servizi:
Il Simulatore è un servizio on line aperto a tutti i cittadini che, mediante l’inserimento di dati e informazioni da parte del soggetto interessato, consente di calcolare, in particolare, l’importo mensile, la durata dell’APE e la rata di rimborso mensile che sarà decurtata dall’importo di pensione.
20/02/2018 FASC Denuncia e versamento contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegati Imprese di spedizione e agenzie marittime che applicano il Ccnl Agenzie marittime e aeree e il Ccnl Autotrasporto merci e logistica Bonifico bancario
28/02/2018 INPS
ex ENPALS Denuncia contributiva mensile unificata Aziende settori sport e spettacolo Procedura telematica

References: art. 75
 art. 2
 art. 2
 art. 31
 art. 2
 art. 24
 art. 24
 art. 31
 art. 7