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AVVISO PUBBLICO. Art. 1 Finalità generali - PDF
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1 Allegato A AVVISO PUBBLICO Sostegno economico per le famiglie in lista di attesa presso asili nido pubblici o che sono residenti in comuni privi di asili nido pubblici, che utilizzano durante l anno educativo asili nido o servizi alternativi privati autorizzati. Euro ,00 Cap. F31116 Esercizio finanziario 2011 Art. 1 Finalità generali Gli asili nido sono un servizio di interesse pubblico, aperto alle bambine e ai bambini in età compresa fra i tre mesi e i tre anni, che favorisce il pieno sviluppo della personalità del soggetto, operando nel rispetto del primario dovere e diritto dei genitori di istruire ed educare i propri figli, come sancito dall'articolo 30, primo comma, della Costituzione. L ampliamento dei servizi di cura per l infanzia è un elemento essenziale nell ambito delle politiche tese a favorire la effettiva parità tra uomini e donne: una maggiore e più diffusa disponibilità di tali servizi favorisce, infatti, una più equa distribuzione dei carichi di cura in ambito familiare consentendo, in tal modo, l accesso e la permanenza delle donne madri nel mondo del lavoro. In attesa della prossima apertura di nuovi asili nido finanziati con le risorse statali e regionali del piano straordinario per i servizi socioeducativi per la prima infanzia, il presente intervento si configura come un sostegno economico alle famiglie che non potendo usufruire, durante l anno educativo , del servizio pubblico di asili nido perché non rientrate nella graduatoria comunale o perché non esiste un servizio pubblico nel comune di residenza, utilizzeranno un asilo nido privato autorizzato o un servizio alternativo autorizzato. L intervento, in sostanza, consiste nell erogazione di un contributo economico per le famiglie che fanno fronte alle spese di un asilo nido privato o di un servizio alternativo autorizzato per la cura dei bimbi di età compresa fra i zero ed i tre anni. Art. 2 Comuni titolari dell intervento ed entità delle risorse assegnate I Comuni, cui la Regione Lazio delega la gestione dell intervento, sono quelli di cui alla DGR 87/2011. Le risorse che ammontano ad euro ,00 sono i residui degli impegni assunti a favore dei sotto elencati Comuni con Determinazione B2557/2011. COMUNE SOMMA DISPONIBILE ROMA CAPITALE ,00 CIVITAVECCHIA ,00 LADISPOLI ,00 CERVETERI ,00 FONTE NUOVA ,00 MONTEROTONDO ,00 TIVOLI ,00 ALBANO ,00 MARINO ,00 ARDEA ,00 POMEZIA ,00
2 VELLETRI ,00 ANZIO ,00 NETTUNO ,00 ALATRI ,00 APRILIA ,00 CISTERNA ,00 FONDI ,00 FORMIA ,00 LATINA ,00 TOTALE ,00 Art. 3 Destinatari dei contributi Sono destinatarie dei contributi le famiglie residenti nei comuni di cui all articolo 2 in possesso dei seguenti requisiti: a) Figlio/i iscritto/i, nell anno educativo , ad un asilo nido privato o ad un servizio alternativo privato autorizzato dal Comune, presente nelle liste di attesa degli asili nido comunali ovvero residente in un comune privo di asili nido comunali o convenzionati con il Comune; b) un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) uguale o inferiore ad Euro ,00, determinato ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 109 (Definizione di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell articolo 59, comma 51 della legge 27 dicembre 1996, n. 449) e successive modificazioni. Art. 4 Caratteristiche ed importo massimo del contributo Il contributo è un rimborso alle spese sostenute dalla famiglia assegnataria dello stesso per la frequenza del bambino ad un asilo nido privato autorizzato o ad un servizio alternativo autorizzato per l anno educativo nel periodo compreso tra settembre 2012 e luglio Il contributo è pari ad un importo mensile di Euro 150,00, per un importo massimo di Euro 1.650,00 a bambino per 11 mesi. Gli importi sono ridotti in relazione alle effettive spese sostenute. Hanno diritto di percepire il contributo i nuclei familiari utilmente collocati nella graduatoria formulata da ciascun Comune in base all ISEE posseduto dalla famiglia richiedente, sino a concorrenza dello stanziamento assegnato al Comune. Art. 5 Modalità e termini di presentazione delle domande di contributo Le domande di contributo devono essere redatte secondo lo schema di cui all allegato 1 del presente Avviso, separatamente per ciascun figlio per il quale si chiede il contributo, ed alle stesse è necessario allegare: a) copia della certificazione ISEE rilasciata da soggetto abilitato secondo la normativa vigente; b) copia della domanda di iscrizione per l anno educativo al servizio di asilo nido comunale, per le sole famiglie residenti nei comuni dove è presente il servizio; c) copia del titolo attestante l iscrizione e la frequenza all asilo nido privato o al servizio alternativo autorizzato (atto o contratto di iscrizione presso la struttura e attestazione di frequenza, completi di
3 ogni formalità, da cui si evinca in maniera chiara sia il soggetto fornitore del servizio che il soggetto fruitore); d) copia di un documento di identità in corso di validità del soggetto proponente la domanda. Le domande di contributo devono essere sottoscritte da uno degli esercenti la potestà genitrice nel nucleo familiare e presentate ai rispettivi Comuni di residenza dal 1 settembre 2012 ed entro e non oltre il termine perentorio delle ore del giorno 15 ottobre Le domande dovranno essere inviate, tramite raccomandata con avviso di ricevimento al rispettivo Comune di residenza, utilizzando gli indirizzi indicati nell Allegato 2 del presente Avviso, oppure consegnate a mano, in busta chiusa presso gli stessi. La busta dovrà riportare la dicitura: Domanda di Sostegno economico per le famiglie in lista di attesa asili nido pubblici. Anno educativo Nel caso di invio postale tramite raccomandata farà fede, ai fini dei termini di presentazione della domanda, la data e l ora di spedizione. Art. 6 Ammissibilità delle domande di contributo Il Comune di residenza verifica il possesso dei requisiti da parte dei soggetti che hanno presentato domanda di contributo. Le domande di contributo sono ammissibili se: a) il nominativo del/la bambino/a per cui si richiede il contributo è presente nella lista di attesa comunale per l anno educativo , tranne nel caso in cui nel comune non esista un servizio di asilo nido comunale; b) l asilo nido privato o il servizio alternativo per il quale viene richiesto il contributo è in possesso dell autorizzazione all apertura ed al funzionamento; c) l indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare è uguale o inferiore ad Euro ,00, determinato ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 109 (Definizione di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell articolo 59, comma 51 della legge 27 dicembre 1996, n. 449) e successive modificazioni. d) i genitori del bambino per cui si richiede il contributo non risultino beneficiari di altra tipologia di contributo per la fruizione dei servizi prima infanzia per l anno educativo ; e) la documentazione è completa, sottoscritta in originale, ed è stata utilizzata la modulistica appositamente predisposta f) la domanda di contributo è presentata secondo i termini e le modalità di cui all art.5. Art. 7 Istruttoria delle domande e formazione delle graduatorie I Comuni di cui all art. 2 del presente Avviso, dopo aver verificato la regolarità e l ammissibilità delle domande, formuleranno la graduatoria degli aventi diritto al contributo, in base all ISEE posseduto dalla famiglia richiedente, sino a concorrenza dello stanziamento assegnato al Comune. La graduatoria dovrà essere pubblicata da ogni Comune entro il 15 novembre Art. 8 Attestazione delle spese sostenute dagli aventi diritto al contributo Le famiglie assegnatarie del contributo sono tenute a trasmettere ai rispettivi Comuni di residenza la necessaria documentazione relativa alla spesa sostenuta per la frequenza all asilo nido privato autorizzato o al servizio alternativo autorizzato (fatture o ricevute di pagamento ed evidenza della relativa quietanza, complete di ogni formalità, da cui si evinca in maniera chiara sia il soggetto fornitore del servizio che il soggetto fruitore), entro i termini e le modalità indicate dai Comuni stessi all atto della pubblicazione delle graduatorie degli aventi diritto al contributo. La mancata presentazione della documentazione relativa alla spesa sostenuta per la frequenza all asilo nido privato autorizzato o al servizio alternativo autorizzato comporta la revoca del contributo totale o parziale. Art. 9
4 Compiti del Comune I Comuni di cui all articolo 2 dovranno dare idonea pubblicità al presente Avviso Pubblico. I Comuni dovranno nominare un Responsabile Unico del Procedimento entro il 15 luglio 2012 e darne immediata comunicazione alla Direzione regionale Politiche Sociali e Famiglia Area Sostegno alla Famiglia e ai Minori. I comuni sono tenuti a fornire alle famiglie aventi diritto al contributo economico tutte le disposizioni operative necessarie alla predisposizione ed alla conservazione dei documenti da presentare a rendiconto. Il comune di residenza verifica il possesso dei requisiti da parte dei soggetti che hanno presentato domanda di contributo. Le domande di contributo sono ammissibili se: a) il nominativo del/la bambino/a per cui si richiede il contributo è presente nella lista di attesa comunale per l anno educativo , tranne nel caso in cui nel comune non esista un servizio di asilo nido comunale; b) l asilo nido privato o il servizio alternativo per il quale viene richiesto il contributo è in possesso dell autorizzazione all apertura ed al funzionamento; c) i genitori del bambino per cui si richiede il contributo non risultino beneficiari di altra tipologia di contributo per la fruizione dei servizi prima infanzia per l anno educativo ; d) la documentazione è completa ed è stata utilizzata la modulistica appositamente predisposta. e) la domanda di contributo è presentata secondo i termini e le modalità di cui all art.5. Il comune formula la graduatoria degli aventi diritto in base all ISEE posseduto dalla famiglia richiedente, sino a concorrenza dello stanziamento assegnato. Roma Capitale può organizzare l intervento anche in maniera decentrata, a livello di municipio. Roma Capitale ed i Comuni destinatari delle risorse devono presentare alla Regione Assessorato alle Politiche Sociali e Famiglia Direzione regionale Politiche Sociali e Famiglia, c/o Regione Lazio - Via del Serafico Roma: - entro il 30 novembre 2012 l elenco delle famiglie aventi diritto al contributo; - entro il 30 settembre 2013 una relazione contenente: il numero di famiglie beneficiarie del contributo economico, con l attestazione della riduzione delle liste di attesa per l anno educativo 2012/2013; il rendiconto delle spese sostenute dalle famiglie assegnatarie del contributo per il periodo compreso tra settembre 2012 e luglio Art. 10 Modalità di erogazione La Direzione Politiche Sociali e Famiglia provvederà all approvazione della rendicontazione di cui all art.9 ed alla conseguente erogazione del contributo ai Comuni di cui all art.2. I Comuni provvederanno successivamente ad assegnare le somme dovute agli aventi diritto. Art. 11 Struttura regionale responsabile del procedimento Ai sensi della Legge 241/90 la struttura amministrativa regionale responsabile per il presente avviso è la Direzione regionale Politiche sociali e Famiglia Area Sostegno alla Famiglia e ai Minori, c/o Regione Lazio - Via del Serafico, Roma, telefono , Art. 12 Informazioni sul bando Il presente Avviso Pubblico è reperibile sul sito della Regione Lazio, sul sito ed è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
5 Allegato 1 ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA DIREZIONE REGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Area Sostegno alla Famiglia e ai Minori AL COMUNE DI Domanda di Sostegno economico per le famiglie in lista di attesa presso asili nido pubblici o che sono residenti in comuni privi di asili nido pubblici, che utilizzano durante l anno educativo asili nido o servizi alternativi privati autorizzati. Euro ,00 Cap. F31116 Esercizio finanziario 2011 Il/La sottoscritto/a Cognome Nome nato/a a il residente in Provincia di Via/Piazza C.A.P. Codice fiscale CHIEDE la concessione del contributo di 150,00 euro mensili per un massimo di 1.650,00 euro a titolo di rimborso delle spese sostenute per la frequenza del proprio figlio presso un asilo nido privato o un servizio alternativo autorizzato. Consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazione non veritiera e/o di formazione e/o uso di atti falsi DICHIARA - che il/la proprio/a figlio, nato/a a, il, codice fiscale: frequenta durante l anno educativo il seguente asilo nido privato o servizio alternativo autorizzato:, Denominazione sito in,,, Comune Via/Piazza CAP PROV. - che per l anno educativo la retta mensile è pari ad Euro, e quella annuale ad Euro ; che l indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), determinato ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998 e successive modifiche, ammonta ad Euro ; - di essere a conoscenza delle disposizioni e condizioni contenute nell Avviso regionale; - di aver preso visione dell informativa sul trattamento dei dati personali allegata alla presente domanda. Data Firma
6 Informativa ai sensi dell articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 concernente Codice in materia di protezione dei dati personali 1. Ai sensi dell articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), si informa che il trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, forniti dal candidato in sede di presentazione della presente domanda di contributo, o comunque acquisiti a tal fine dai Comuni, è finalizzato unicamente all espletamento della procedura inerente l erogazione del contributo di cui all articolo 54 della l.r. 26/2007 e avverrà a cura delle persone preposte al procedimento presso i Comuni che ricevono la domanda, con l utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire tali finalità. 2. Il conferimento dei dati richiesti è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso delle qualità richieste e la loro mancata indicazione può precludere tale valutazione. 3. I dati raccolti potranno essere oggetto di comunicazione e diffusione: a) al personale dipendente dell amministrazione competente per ragioni di servizio; b) a tutti i soggetti aventi titolo ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 (norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi) e successive modificazioni e del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) e successive modificazioni; c) ai soggetti destinatari della pubblicità prevista da leggi e/o regolamenti. 4. La diffusione di dati idonei a rilevare lo stato di salute è vietata. 5. In relazione ai dati di cui al comma 1 sono riconosciuti i diritti di cui all articolo 7 del d.ls. 196/2003 ed in particolare: a) il diritto di accedere ai propri dati personali; b) il diritto di ottenere l aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi abbia interesse, l integrazione dei dati; c) il diritto ad ottenere la cancellazione, la trasformazione o il blocco dei dati se trattati in violazione di legge; d) il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al titolare del trattamento di cui al comma 6. Titolare del trattamento dei dati è il singolo Comune, nella persona del Sindaco. Responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile Unico del Procedimento nominato dal Comune.
7 Allegato 2 COMUNE ROMA CAPITALE CIVITAVECCHIA LADISPOLI CERVETERI STRUTTURA ROMA CAPITALE - DIREZIONE PROMOZIONE SERVIZI PER LA FAMIGLIA E LA GIOVENTU' COMUNE DI CIVITAVECCHIA - UFFICIO SERVIZI SOCIALI COMUNE DI LADISPOLI - SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CERVETERI - SERVIZI SOCIALI INDIRIZZO VIA CAPITAN BAVASTRO, ROMA PIAZZALE GUGLIELMOTTI, CIVITAVECCHIA PIAZZA GIOVANNI FALCONE, LADISPOLI PARCO DELLA LEGNARA CERVETERI FONTE NUOVA MONTEROTONDO TIVOLI ALBANO MARINO ARDEA POMEZIA VELLETRI ANZIO COMUNE DI FONTE NUOVA - ISTITUZIONE PER IL SOCIALE COMUNE DI MONTEROTONDO COMUNE DI TIVOLI - UFFICIO URP COMUNE DI ALBANO LAZIALE - SERVIZIO III - POLITICHE SOCIALI COMUNE DI MARINO COMUNE DI ARDEA - UFFICIO SERVIZI SOCIALI UFFICIO POLITICHE SOCIALI E QUALITA' DELLA VITA COMUNE DI VELLETRI COMUNE DI ANZIO - SERVIZI SOCIALI - SERVIZIO ASILI NIDO VIA MACCHIAVELLI, FONTE NUOVA PIAZZA MARCONI, MONTEROTONDO PIAZZA DEL GOVERNO, TIVOLI VIA SAN FRANCESCO, ALBANO LAZIALE LARGO PALAZZO COLONNA, MARINO (S. MARIA DELLE MOLE PRESSO LA DELEGAZIONE COMUNALE) VIA CATILINA, ARDEA PIAZZA SAN BENEDETTO DA NORCIA, POMEZIA PIAZZA CESARE OTTAVIANO AUGUSTO VELLETRI VIA PAOLINI, ANZIO NETTUNO COMUNE DI NETTUNO VIA G. MATTEOTTI, NETTUNO ALATRI APRILIA CISTERNA DI LATINA FONDI FORMIA COMUNE DI ALATRI - UFFICIO DEL PROTOCOLLO COMUNE DI APRILIA - UFFICIO SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CISTERNA DI LATINA - SETTORE WELFARE C/O UFFICIO DEL PROTOCOLLO COMUNE DI FONDI - SETTORE III COMUNE DI FORMIA - UFFICIO ASILI NIDO PIAZZA S. MARIA MAGGIORE, ALATRI PIAZZA ROMA, APRILIA VIA ZANELLA CISTERNA DI LATINA PIAZZA MUNICIPIO, FONDI PIAZZA MUNICIPIO FORMIA LATINA COMUNE DI LATINA VIA UMBERTO I, LATINA

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 2
 articolo 59
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 59
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 Art. 7
 art. 2
 Art. 8
 Art. 9
 articolo 2
 art.5
 Art. 10
 art.9
 art.2
 Art. 11
 Art. 12
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 54
 articolo 7