Source: http://docplayer.it/1708797-Regolamento-n-38-del-3-giugno-2011-l-isvap-istituto-per-la-vigilanza-sulle-assicurazioni-private-e-di-interesse-collettivo.html
Timestamp: 2017-01-23 06:45:15+00:00

Document:
⭐REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
Download "REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)"
1 REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191, COMMA 1, LETTERA E), DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni; VISTO il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle Assicurazioni Private; VISTO il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante la disciplina delle forme pensionistiche complementari; adotta il seguente: REGOLAMENTO INDICE Art. 1 (Fonti normative) Art. 2 (Definizioni) Art. 3 (Ambito di applicazione) Art. 4 (Principi generali) TITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE TITOLO II COSTITUZIONE DELLA GESTIONE SEPARATA Art. 5 (Adempimenti per la costituzione della gestione separata) Art. 6 (Regolamento della gestione separata) TITOLO III AMMINISTRAZIONE E GESTIONE Art. 7 (Regole per la determinazione del tasso medio di rendimento della gestione separata) Art. 8 (Determinazione dell ammontare minimo delle attività che costituiscono la gestione separata) Art. 9 (Disposizioni in materia di investimenti) 12 Art. 10 (Trasferimento di attività) TITOLO IV VERIFICHE CONTABILI Art. 11 (Verifiche contabili sulla gestione separata) TITOLO V DOCUMENTI OBBLIGATORI Art. 12 (Libro mastro) Art. 13 (Rendiconto riepilogativo e prospetti della composizione della gestione separata) TITOLO VI Art. 14 (Comunicazioni all Isvap) COMUNICAZIONI TITOLO VII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 15 (Abrogazioni) Art. 16 (Modifiche al Regolamento ISVAP del 26 maggio 2010, n. 35) Art. 17 (Pubblicazione) Art. 18 (Entrata in vigore) ELENCO DEGLI ALLEGATI Allegato A - Rendiconto riepilogativo della gestione separata Allegato B - Prospetto della composizione della gestione separata Allegato C - Prospetto di vigilanza della composizione della gestione separata Allegato D - Prospetto semestrale della composizione della gestione separata 23 Titolo I Disposizioni di carattere generale Art. 1 (Fonti normative) 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi degli articoli 5, comma 2, e 191, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n Art. 2 (Definizioni) 1. Ai fini del presente Regolamento si intende per: a) contratto a prestazioni rivalutabili : il contratto di assicurazione sulla durata della vita umana o il contratto di capitalizzazione le cui prestazioni si incrementano in base al rendimento conseguito da una gestione separata; b) decreto : il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle Assicurazioni Private; c) gestione separata : un portafoglio di investimenti gestito separatamente dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, in funzione del cui rendimento si rivalutano le prestazioni dei contratti ad esso collegati; d) giacenza media : media dei saldi contabili delle attività investite nella gestione separata nel periodo di osservazione espresso in giorni effettivi; e) impresa o impresa di assicurazione : la società di assicurazione avente sede legale in Italia autorizzata o la sede secondaria in Italia di società di assicurazione avente sede legale in uno Stato terzo; f) ISVAP : l Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo; g) organo amministrativo : il consiglio di amministrazione o, nelle imprese che hanno adottato il sistema di cui all articolo 2409 octies del codice civile, il consiglio di gestione, nonché il rappresentante generale di società aventi sede legale in uno Stato terzo abilitate in Italia all esercizio dell attività assicurativa in regime di stabilimento; h) piani individuali pensionistici assicurativi : i contratti di assicurazione sulla vita destinati ad attuare le forme pensionistiche individuali di cui all articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; i) Stato terzo : uno Stato che non è membro dell Unione Europea o non è aderente allo Spazio economico europeo; j) strumenti finanziari derivati : gli strumenti definiti all articolo 1, comma 3 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modificazioni e integrazioni. Art. 3 (Ambito di applicazione) 1. Il presente Regolamento si applica alle imprese di assicurazione aventi sede legale in Italia e alle sedi secondarie in Italia di imprese di assicurazione aventi sede legale in uno Stato terzo. 34 Art. 4 (Principi generali) 1. Nella amministrazione della gestione separata l impresa assicura la parità di trattamento di tutti gli assicurati, evitando disparità che non siano giustificate dalla necessità di salvaguardare, nell interesse della massa degli assicurati, l equilibrio e la stabilità della gestione stessa. A tal fine, l impresa persegue politiche di gestione e di investimento atte a garantire nel tempo una equa partecipazione degli assicurati ai risultati finanziari della gestione separata. Titolo II Costituzione della gestione separata Art. 5 (Adempimenti per la costituzione della gestione separata) 1. L organo amministrativo delibera la costituzione di ciascuna gestione separata ed approva il relativo regolamento e le successive modifiche. 2. Nella delibera di costituzione di cui al comma 1, l organo amministrativo, anche al fine di garantire il rispetto dei principi generali stabiliti all articolo 4, individua gli importi massimi che, rispetto alla dimensione della gestione separata e nell arco di un periodo definito, possono essere movimentati in entrata ed in uscita mediante contratti a prestazioni rivalutabili da un unico contraente o da più contraenti, collegati ad un medesimo soggetto anche attraverso rapporti partecipativi. Le operazioni di entrata ed uscita effettuate da un unico contraente o da più contraenti, collegati ad un medesimo soggetto anche attraverso rapporti partecipativi, nell arco del periodo definito nella delibera si intendono riferite alla medesima operazione. Per le operazioni che superano gli importi massimi in entrata e in uscita la delibera stabilisce idonei presidi da adottare a livello gestionale e contrattuale nonché i periodi di permanenza minima nella gestione separata e le condizioni per l uscita. 3. Il verbale della delibera dell organo amministrativo di cui al comma 1 ed il regolamento della gestione separata di cui all articolo 6, nonché le successive modifiche, sono trasmessi all ISVAP entro il termine di quindici giorni dall adozione della relativa delibera. 4. L impresa comunica all ISVAP le informazioni anagrafiche della gestione separata entro il termine di quindici giorni dall adozione della relativa delibera di costituzione. In occasione di ogni successiva modifica delle informazioni anagrafiche ovvero in caso di estinzione della gestione separata l impresa effettua la comunicazione all ISVAP entro il termine di quindici giorni. 5. Le informazioni anagrafiche di cui al comma 4 sono trasmesse secondo le istruzioni informatiche dettate dall ISVAP. 6. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 23, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, in una stessa gestione separata non possono confluire congiuntamente le risorse di piani individuali pensionistici assicurativi e quelle di altri contratti di assicurazione sulla vita. 45 Art. 6 (Regolamento della gestione separata) 1. Il regolamento della gestione separata contiene almeno gli elementi di seguito indicati: a) la denominazione, definita in modo da rendere la gestione separata univocamente individuabile rispetto ad altre gestioni presenti sul mercato; b) la valuta di denominazione; c) il periodo di osservazione per la determinazione del tasso medio di rendimento; d) gli obiettivi e le politiche di investimento. In particolare, indica: i. le tipologie, i limiti qualitativi e quantitativi delle attività in cui si intendono investire le risorse, in coerenza con le disposizioni previste dai regolamenti attuativi del decreto; ii. i limiti di investimento in relazione ai rapporti con le controparti di cui all articolo 5 del Regolamento ISVAP 27 maggio 2008, n. 25, per assicurare la tutela dei contraenti da possibili situazioni di conflitto di interesse; iii. l eventuale impiego di strumenti finanziari derivati, nel rispetto delle condizioni per l utilizzo previste dalla normativa vigente in materia di attività a copertura delle riserve tecniche; e) le tipologie di polizze ed i segmenti di clientela a cui è eventualmente dedicata la gestione separata; f) l indicazione che il valore delle attività della gestione separata non potrà essere inferiore alle riserve matematiche costituite per i contratti a prestazioni rivalutabili in base ai rendimenti realizzati dalla gestione stessa; g) la possibilità di effettuare modifiche al regolamento derivanti dall adeguamento dello stesso alla normativa primaria e secondaria vigente oppure a fronte di mutati criteri gestionali con esclusione, in tale ultimo caso, di quelle meno favorevoli per l assicurato; h) la possibilità di far gravare sulla gestione separata unicamente le spese relative all attività di verifica contabile effettuata dalla società di revisione e quelle effettivamente sostenute per l acquisto e la vendita delle attività della gestione separata e che non sono consentite altre forme di prelievo, in qualsiasi modo effettuate; i) l indicazione che il rendimento della gestione separata beneficia di eventuali utili derivanti dalla retrocessione di commissioni o di altri proventi ricevuti dall impresa in virtù di accordi con soggetti terzi e riconducibili al patrimonio della gestione; j) le regole per la determinazione del tasso medio di rendimento della gestione separata relativo al periodo di osservazione; k) l indicazione che la gestione separata è sottoposta alla verifica da parte di una società di revisione iscritta nell apposito registro previsto dalla normativa vigente; l) l indicazione che il regolamento è parte integrante delle condizioni di assicurazione. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai regolamenti delle gestioni separate relative ai piani individuali pensionistici assicurativi, salvo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. 56 Titolo III Amministrazione e gestione Art. 7 (Regole per la determinazione del tasso medio di rendimento della gestione separata) 1. Il tasso medio di rendimento della gestione separata, relativo al periodo di osservazione specificato nel regolamento, è determinato rapportando il risultato finanziario della gestione separata alla giacenza media delle attività della gestione stessa. 2. Il risultato finanziario della gestione separata è costituito dai proventi finanziari di competenza conseguiti dalla gestione stessa, comprensivi degli scarti di emissione e di negoziazione di competenza, dagli utili realizzati e dalle perdite sofferte nel periodo di osservazione. Gli utili realizzati comprendono anche quelli derivanti dalla retrocessione di commissioni o di altri proventi ricevuti dall impresa in virtù di accordi con soggetti terzi e riconducibili al patrimonio della gestione separata. Le plusvalenze e le minusvalenze vanno prese in considerazione, nel calcolo del risultato finanziario, solo se effettivamente realizzate nel periodo di osservazione. Il risultato finanziario è calcolato al netto delle spese effettivamente sostenute per l acquisto e la vendita delle attività, per l attività di verifica contabile ed al lordo delle ritenute di acconto fiscale. Gli utili e le perdite da realizzo sono determinati con riferimento al valore di iscrizione delle corrispondenti attività nel libro mastro della gestione separata di cui all articolo 12. Il valore di iscrizione nel libro mastro di una attività di nuova acquisizione è pari al prezzo di acquisto. 3. La giacenza media delle attività della gestione separata è pari alla somma delle giacenze medie nel periodo di osservazione dei depositi in numerario, degli investimenti e di ogni altra attività della gestione separata. La giacenza media nel periodo di osservazione degli investimenti e delle altre attività è determinata in base al valore di iscrizione nel libro mastro della gestione separata. 4. I criteri di valutazione impiegati ai fini del calcolo della giacenza media non possono essere modificati, salvo in casi eccezionali. In tale eventualità, il rendiconto riepilogativo della gestione separata di cui all articolo 13 è accompagnato da una nota illustrativa che riporta le motivazioni dei cambiamenti nei criteri di valutazione ed il loro impatto economico sul tasso medio di rendimento della gestione separata. Art. 8 (Determinazione dell ammontare minimo delle attività che costituiscono la gestione separata) 1. Il valore complessivo delle attività presenti nella gestione separata non può essere inferiore all importo delle riserve matematiche di cui all articolo 30 del Regolamento ISVAP del 28 marzo 2008, n. 21, costituite per i contratti a prestazioni rivalutabili collegati al rendimento della gestione separata stessa. La valutazione delle riserve matematiche può essere effettuata anche mediante il ricorso ad approssimazioni ragionevoli o a generalizzazioni, secondo le disposizioni di cui all articolo 26 del Regolamento ISVAP del 28 marzo 2008, n Ai fini di cui al comma 1, il valore delle attività è quello con cui sono iscritte nell ultimo bilancio approvato o, in mancanza, quello di carico nella contabilità generale dell impresa. 3. In caso di iscrizione in bilancio di minusvalenze eccedenti le eventuali riprese di valore contabilizzate in bilancio relative ad attività presenti nella gestione separata, l impresa integra la gestione separata con ulteriori attività, fino a concorrenza dell importo delle 67 riserve matematiche. Tali attività rispettano le disposizioni in materia di investimenti di cui all articolo Ai fini dell applicazione delle disposizioni di cui al comma 3, l impresa può individuare, fino all ammontare massimo del 4% dell importo totale delle riserve matematiche della gestione separata, specifiche attività che non sono inserite tra le attività della gestione separata e che non concorrono alla determinazione del tasso medio di rendimento di cui all articolo 7. Tali attività rispettano le disposizioni in materia di investimenti di cui all articolo 9, sono valutate a valore corrente e sono iscritte in una apposita sezione del libro mastro di cui all articolo 12, comma Nell ipotesi di trasferimento in riassicurazione di parte degli impegni tecnici, l importo delle riserve matematiche di cui al comma 1 è ridotto dell ammontare dei crediti relativi alle corrispondenti riserve matematiche in deposito presso il riassicuratore, valutati al netto dell eventuali poste debitorie complessive nei confronti degli stessi riassicuratori, a condizione che i contratti di riassicurazione prevedano l impegno del riassicuratore a corrispondere, sulle riserve in deposito, lo stesso tasso di rendimento che verrà riconosciuto dalla cedente agli assicurati. Art. 9 (Disposizioni in materia di investimenti) 1. Le risorse della gestione separata sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura delle riserve tecniche di cui all articolo 38 del decreto e dei relativi regolamenti attuativi. 2. Non possono comunque costituire attività della gestione separata: a) i crediti infruttiferi, ad esclusione di quelli nei confronti di assicurati ed intermediari per premi da incassare nella misura in cui siano effettivamente esigibili da meno di tre mesi; b) gli immobili destinati all esercizio dell impresa; c) i crediti verso i riassicuratori, fermo restando quanto previsto dall articolo 8, comma 5; d) le immobilizzazioni materiali; e) le spese di acquisizione da ammortizzare. 3. L uscita delle attività dalla gestione separata può avvenire esclusivamente per realizzo. Art. 10 (Trasferimento di attività) 1. Non è consentito il trasferimento di attività dal patrimonio dell impresa alla gestione separata, salvo i casi di cui al comma Il trasferimento di attività dal patrimonio dell impresa alla gestione separata è ammesso nel caso previsto dall articolo 8, comma 3 e in casi eccezionali. 3. Nei casi di cui al comma 2, il valore di iscrizione nel libro mastro di cui all articolo 12 è pari al valore corrente rilevato alla data di immissione delle attività nella gestione separata. 78 4. In relazione alle operazioni di cui al comma 2, l impresa comunica all ISVAP, entro cinque giorni lavorativi dall avvenuta operazione, le motivazioni, i dettagli analitici delle attività trasferite e l eventuale carattere di eccezionalità. Titolo IV Verifiche contabili Art. 11 (Verifiche contabili sulla gestione separata) 1. Il rendiconto riepilogativo della gestione separata e il prospetto della composizione della gestione separata di cui all articolo 13, commi 1 e 2, sono sottoposti alla verifica da parte di una società di revisione iscritta nell apposito registro previsto dalla normativa vigente. 2. La società di revisione dichiara, con apposita relazione, di aver verificato: a) la consistenza delle attività assegnate nel corso del periodo di osservazione alla gestione separata nonché la disponibilità, la tipologia e la conformità delle attività iscritte nel prospetto della composizione della gestione separata di cui all articolo 13, comma 2, a quanto previsto dalla normativa di cui all articolo 9 e dal regolamento della gestione separata; b) la conformità dei criteri di valutazione delle attività attribuite alla gestione separata nel periodo di osservazione alle disposizioni di cui agli articoli 7 e 10; c) la correttezza, ai sensi dell articolo 7, del risultato finanziario e del conseguente tasso medio di rendimento relativo al periodo di osservazione. Qualora il regolamento preveda, all interno del periodo di osservazione, la determinazione di più tassi di rendimento, la verifica è estesa ad ogni tasso di rendimento. L estensione della verifica viene effettuata anche nei casi in cui il regolamento preveda la determinazione di rendimenti relativi a periodi non coincidenti con il periodo di osservazione; d) l adeguatezza, ai sensi dell articolo 8, dell ammontare delle attività assegnate alla gestione separata alla fine del periodo di osservazione rispetto all importo delle corrispondenti riserve matematiche determinato dall impresa alla stessa data; e) la conformità del rendiconto riepilogativo della gestione separata e del prospetto della composizione della gestione separata alle disposizioni di cui all articolo La società di revisione esprime il proprio giudizio sulle risultanze delle verifiche effettuate ai sensi del comma 2. 89 Titolo V Documenti obbligatori Art. 12 (Libro mastro) 1. L impresa tiene un libro mastro della gestione separata secondo le prescrizioni di cui all articolo 4, comma 1, del Regolamento ISVAP del 14 ottobre 2008, n. 27, nel quale riporta: a) le operazioni giornaliere di ingresso e di uscita delle attività, con evidenza analitica dei relativi valori di iscrizione così come definiti agli articoli 7 e 10, dei proventi finanziari conseguiti, degli utili realizzati, delle perdite sofferte e delle relative spese; b) alla fine di ciascun mese, l ammontare delle attività che costituiscono la gestione separata e l ammontare delle corrispondenti riserve matematiche. L importo delle attività, ivi comprese quelle di cui al comma 2, deve essere almeno pari a quello delle corrispondenti riserve matematiche. 2. Per le attività di cui all articolo 8, comma 4, l impresa annota in una apposita sezione del libro mastro le movimentazioni giornaliere in entrata ed in uscita. Alla fine di ciascun mese l impresa riporta l ammontare delle attività valutate al valore corrente. 3. L annotazione nel libro mastro avviene entro sette giorni lavorativi dalla data dell operazione. 4. Il libro mastro è conservato secondo le prescrizioni di cui all articolo 5 del Regolamento ISVAP del 14 ottobre 2008, n. 27. Art. 13 (Rendiconto riepilogativo e prospetti della composizione della gestione separata) 1. Entro sessanta giorni dalla chiusura del periodo di osservazione relativo alla gestione separata, l impresa redige, sulla base dei valori riportati nel libro mastro di cui all articolo 12, il rendiconto riepilogativo della gestione separata, con l'indicazione del tasso medio di rendimento realizzato e degli eventuali tassi medi di rendimento di cui all articolo 11, comma 2, lettera c. L impresa utilizza lo schema di rendiconto riportato in Allegato A, datato e firmato dal rappresentante legale dell impresa. 2. Entro lo stesso termine previsto al comma 1, l impresa redige, sulla base dei criteri dettati all articolo 8, comma 2, il prospetto della composizione della gestione separata raffrontata con quello del periodo precedente. L impresa utilizza lo schema di prospetto riportato in Allegato B, datato e firmato dal rappresentante legale dell impresa. 3. Entro lo stesso termine previsto al comma 1, l impresa redige il prospetto di vigilanza secondo lo schema riportato in Allegato C, datato e firmato dal rappresentante legale dell impresa. 4. I prospetti di cui ai commi 2 e 3 riportano, secondo la soglia di significatività di cui agli Allegati B e C, l ammontare delle riserve matematiche dei contratti stipulati con le controparti di cui all articolo 5 del Regolamento ISVAP del 27 maggio 2008, n. 25, e l ammontare delle somme movimentate in ingresso ed in uscita per tali contratti. 5. Per la gestione separata con periodo di osservazione annuale, l impresa redige, entro trenta giorni dalla fine del primo semestre di ogni periodo di osservazione, il prospetto 910 semestrale della composizione della gestione separata raffrontata con quello del periodo precedente. L impresa utilizza lo schema di prospetto riportato in Allegato D. 6. Il rendiconto riepilogativo della gestione separata, il prospetto della composizione della gestione separata e il prospetto semestrale della composizione della gestione separata di cui ai commi 1, 2 e 5 sono pubblicati secondo le disposizioni di cui all articolo 12 del Regolamento ISVAP del 26 maggio 2010, n. 35. Titolo VI Comunicazioni Art. 14 (Comunicazioni all ISVAP) 1. Entro sessanta giorni dalla chiusura del periodo di osservazione relativo alla gestione separata, l impresa trasmette all ISVAP: a) il rendiconto riepilogativo della gestione separata di cui all articolo 13, comma 1, comprensivo dell eventuale nota illustrativa di cui all articolo 7, comma 4; b) i prospetti della composizione della gestione separata di cui all articolo 13, commi 2 e 3; c) la relazione della società di revisione di cui all articolo Entro il medesimo termine di cui al comma 1, l impresa trasmette, secondo le istruzioni informatiche dettate dall ISVAP, le informazioni contenute nel rendiconto riepilogativo della gestione separata e nei prospetti della composizione della gestione separata di cui al comma 1, lettere a) e b), unitamente all elenco analitico delle attività che compongono la gestione separata. 3. L impresa comunica tempestivamente all ISVAP qualsiasi situazione che comporti, anche in via prospettica, il mancato rispetto del principio di sufficienza delle attività della gestione separata rispetto alle corrispondenti riserve matematiche, come previsto all articolo 8. La comunicazione è corredata da informazioni circa l ammontare della insufficienza, anche potenziale, e delle modalità di ripristino della situazione di equilibrio. Titolo VII Disposizioni transitorie e finali Art. 15 (Abrogazioni) 1. Secondo i termini di cui all articolo 18, sono abrogate: a) la Circolare ISVAP n. 71 del 26 marzo 1987; b) la Circolare ISVAP n. 191 del 17 dicembre 1992; c) la Circolare ISVAP n. 336/S del 17 giugno 1998; 1011 d) la Circolare ISVAP n. 348/s del 27 novembre 1998; e) la Circolare ISVAP n. 471 del 12 febbraio 2002; f) l articolo 3, comma 1, del Provvedimento ISVAP n del 4 marzo Art. 16 (Modifiche al Regolamento ISVAP del 26 maggio 2010, n. 35) 1. L articolo 12 del Regolamento ISVAP del 26 maggio 2010, n. 35, è modificato come segue: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: 1. Relativamente ai contratti a prestazioni rivalutabili le imprese pubblicano su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e sul proprio sito internet, il rendiconto riepilogativo della gestione separata, il prospetto della composizione della gestione separata ed il prospetto semestrale della composizione della gestione separata. La pubblicazione del rendiconto riepilogativo della gestione separata e del prospetto della composizione della gestione separata avviene entro sessanta giorni dalla chiusura del periodo di osservazione. La pubblicazione del prospetto semestrale della composizione della gestione separata avviene entro trenta giorni dalla fine del primo semestre di ogni periodo di osservazione. b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: 2. Il prospetto della composizione della gestione separata e il prospetto semestrale della composizione della gestione separata debbono restare pubblicati sul sito internet dell impresa per almeno sei mesi. Il rendiconto riepilogativo della gestione separata deve restare pubblicato sul sito internet dell impresa almeno fino alla pubblicazione del rendiconto relativo al successivo periodo di osservazione. Art. 17 (Pubblicazione) 1. Il presente Regolamento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nel Bollettino e sul sito internet dell ISVAP. Art. 18 (Entrata in vigore) 1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 2. Per le gestioni separate costituite prima della data di entrata in vigore del presente Regolamento ed aperte a nuovi contratti l impresa, entro il 31 dicembre 2011: a) adegua i regolamenti alle disposizioni di cui all articolo 6. Per i regolamenti delle gestioni separate che prevedono la possibilità di far gravare sulla gestione spese diverse da quelle previste all articolo 6, comma 1, lettera h), l adeguamento viene effettuato imputando i corrispondenti oneri alla clausola di rivalutazione; b) adotta la delibera di cui all articolo 5; c) adegua il libro mastro alle disposizioni di cui all articolo 12. Il verbale della delibera dell organo amministrativo ed il regolamento adeguato della gestione separata sono trasmessi all ISVAP ai sensi dell articolo 5, comma 3. 1112 3. Per i contratti stipulati prima della data di adeguamento di cui al comma 2 relativi alle gestioni separate costituite prima della data di entrata in vigore del presente Regolamento ed aperte a nuovi contratti, l impresa assicura il rispetto dei principi generali di cui all articolo 4 adottando idonei presidi a livello gestionale. Per tali contratti l impresa, in occasione del primo invio dell estratto conto annuale della posizione assicurativa successivo all adeguamento ovvero entro la chiusura del primo periodo di osservazione successivo all adeguamento e comunque non oltre il 31 gennaio 2012, trasmette ai contraenti copia del nuovo regolamento della gestione separata e delle altre eventuali modifiche apportate al contratto che comportano effetti più favorevoli per i contraenti. Di tale circostanza e delle motivazioni sulle modifiche apportate al regolamento e alle condizioni contrattuali è fornita informativa ai contraenti contestualmente all invio del nuovo regolamento e delle modifiche contrattuali. 4. Per le gestioni separate costituite prima della data di entrata in vigore del Regolamento e chiuse a nuovi contratti l impresa assicura il rispetto dei principi generali di cui all articolo 4 adottando idonei presidi a livello gestionale. 5. Per le gestioni separate costituite prima della data di entrata in vigore del Regolamento, aperte o chiuse a nuovi contratti, l impresa comunica all ISVAP le relative informazioni anagrafiche a partire dal 1 dicembre 2011 ed entro il 31 dicembre 2011, secondo le disposizioni di cui all articolo 5, comma Per le gestioni separate costituite dalla data di entrata in vigore del Regolamento e fino al 31 dicembre 2011, l impresa comunica all ISVAP le relative informazioni anagrafiche a partire dal 1 gennaio 2012 e fino al 15 gennaio 20 12, secondo le disposizioni di cui all articolo 5, comma Le attività delle gestioni separate che, alla data di entrata in vigore del Regolamento, risultano non conformi all articolo 9 possono rimanere nelle gestioni separate fino al loro realizzo. 8. L impresa redige i documenti di cui all articolo 13, da trasmettere secondo le modalità di cui all articolo 14, comma 2, a partire dai periodi di osservazione delle gestioni separate che chiudono successivamente al 31 dicembre Roma Il Presidente (Giancarlo Giannini) 12 Documenti analoghi
REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata Dettagli DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE
Allegato alla Nota Informativa CASSA DI PREVIDENZA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO CREDITO EMILIANO FONDO PENSIONE DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE CASSA DI PREVIDENZA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO CREDITO Dettagli , ha conseguito il rendimento come risulta. In base a quanto stabilito dalle Condizioni Contrattuali si comunicano i seguenti dati:
ESTRATTO CONTO ANNUALE Polizza : Tariffa : Gentile Cliente, il fondo speciale revisione dal riepilogo che segue:, certificato annualmente dalla Società di, ha conseguito il rendimento come risulta Periodo Dettagli rb vita QUALITY LIFE 2.0 SUPPLEMENTO AI FASCICOLI INFORMATIVI QUALITY LIFE 2.0 (Tariffe 38UR05_RBV e38ur07_rbv)
rb vita QUALITY LIFE 2.0 SUPPLEMENTO AI FASCICOLI INFORMATIVI QUALITY LIFE 2.0 (Tariffe 38UR05_RBV e38ur07_rbv) Il presente Supplemento forma parte integrante e necessaria dei Fascicoli informativi QUALITY Dettagli rb vita RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t
rb vita RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t SUPPLEMENTO AL FASCICOLO INFORMATIVO RVII ips - RVII ips/cb - RVII ips/5 - RVII ips/10 - RVII ips/2t (Tariffe RVII ips, - RVII ips/cb Dettagli FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA Iscritto all Albo dei Fondi Pensione I Sezione Speciale in data 4 agosto 1999, al n. 1447 Nota Informativa edizione 18 giugno 2015 pag 1 di 32 Nota Dettagli REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VERIFICA DI SOLVIBILITA CORRETTA INTRODOTTE DALLA LEGGE 26 FEBBRAIO 2011, N.10 DI CONVERSIONE DEL Dettagli PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004
PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175 Dettagli MODIFICHE DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FASCICOLO INFORMATIVO DELLA POLIZZA MEDIOLANUM PLUS EDIZIONE OTTOBRE 2010. Aggiornamento 2012
1/6 MODIFICHE DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FASCICOLO INFORMATIVO DELLA POLIZZA MEDIOLANUM PLUS EDIZIONE OTTOBRE 2010 Aggiornamento 2012 Ad integrazione od in sostituzione di quanto indicato nel Fascicolo Dettagli 1/12. 3 Il FONDO PENSIONE intende stipulare la convenzione di cui all art. 6, comma 2, del Decreto. Convengono e stipulano la seguente:
1/12 ALLEGATO N. 3 al regolamento del fondo pensione aperto PREVIGEST FUND MEDIOLANUM condizioni e modalità di erogazione delle rendite Si riporta il testo integrale della convenzione per l assicurazione Dettagli RICHIESTA DI DIFFERIMENTO DELLA SCADENZA CONTRATTUALE
RICHIESTA DI DIFFERIMENTO DELLA SCADENZA CONTRATTUALE CON LE 5 AREE DI GARANZIA LA TRANQUILLITÀ È ASSICURATA! RICHIESTA DI DIFFERIMENTO DELLA SCADENZA CONTRATTUALE Mod. 793/2013 Agenzia: / Data Polizza Dettagli REGOLAMENTO DEI FONDI MOBILIARI INTERNI
REGOLAMENTO DEI FONDI MOBILIARI INTERNI Art. 1 Costituzione e denominazione dei Fondi Interni. La Compagnia istituisce 2 Fondi Mobiliari Interni denominati: Cattolica Previdenza Bilanciato; Cattolica Previdenza Dettagli REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI Dettagli REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009
REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41, Dettagli REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015
REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI NEI RAPPORTI CONTRATTUALI TRA IMPRESE DI ASSICURAZIONI, INTERMEDIARI Dettagli L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) Dettagli SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI
Mod. T962 Ed. 03/15 SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni generali, da consegnare obbligatoriamente all Investitore-contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti
Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21 Dettagli Bollettino Anno III - n. 4. Aprile 2008
Bollettino Anno III - n. 4 Aprile 2008 (Legge 12 agosto 1982, n.576 e successive modificazioni ed integrazioni) (Legge 12 agosto 1982, n.576 e successive modificazioni ed integrazioni) Bollettino Anno Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Comparto 2 Bilanciato
Allegato 4 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Comparto 2 Bilanciato ARTICOLO 1 - ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEL FONDO INTERNO La Società ha istituito in data 2 dicembre 2010, e gestisce secondo le modalità Dettagli SCHEDA SINTETICA INFORMAZIONI GENERALI
SCHEDA SINTETICA INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali, da consegnare obbligatoriamente all Investitore-Contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le informazioni generali Dettagli Alle Imprese di Assicurazione sulla vita con sede legale in Italia Prot. n. 250071 Allegati LORO SEDI
I S V A P Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo Roma, 21 febbraio 2002 Alle Imprese di Assicurazione sulla vita con sede legale in Italia Prot. n. 250071 Allegati Dettagli DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ
DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO PROVVEDIMENTO 8 marzo 2010. ModiÞ che ed integrazioni al Regolamento n. 7 del 13 luglio Dettagli ELENCO DEGLI ALLEGATI
ELENCO DEGLI ALLEGATI Allegato 1: Bilancio - Stato Patrimoniale Bilancio - Conto Economico Allegato 2: Bilancio - Nota integrativa Allegato 1 alla Nota integrativa: Stato patrimoniale - Gestione danni Dettagli L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO
Assegnazione di quote dell utile degli investimenti nel conto economico del bilancio di esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI Dettagli REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI Dettagli L ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO
REGOLAMENTO N. 40 DEL 3 MAGGIO 2012 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI DEL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA DI CUI ALL ARTICOLO 28, COMMA 1, DEL DECRETO LEGGE 24 GENNAIO 2012 Dettagli Comparto 1 Obbligazionario Misto Euro
REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI DI NUOVA ISTITUZIONE ARTICOLO 1: ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEI FONDI INTERNI La Società ha istituito in data 2 dicembre 2010, e gestisce secondo le modalità descritte nel Dettagli SCHEMA DI NOTA INFORMATIVA CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA E DI CAPITALIZZAZIONE
SCHEMA DI NOTA INFORMATIVA CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA E DI CAPITALIZZAZIONE Inserire la seguente frase: La presente Nota informativa è redatta secondo lo schema predisposto dall ISVAP, ma il Dettagli REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012 REGOLAMENTO CONCERNENTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, PROCEDURE E CONTROLLI INTERNI VOLTI A PREVENIRE L UTILIZZO DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE Dettagli SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI
Mod. T940 Ed. 05/14 Pagina 1 di 2 SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni generali, da consegnare obbligatoriamente all Investitore-contraente prima della sottoscrizione, è volta Dettagli POLIZZA PER L ASSICURAZIONE DI PRESTAZIONI PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI IN FORMA DI RENDITA VITALIZIA
POLIZZA PER L ASSICURAZIONE DI PRESTAZIONI PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI IN FORMA DI RENDITA VITALIZIA CONTRATTO n 9.021.307 CONTRAENTE: FONDO PENSIONE DEL GRUPPO SAN PAOLO IMI TRA FONDO PENSIONE DEL PERSONALE Dettagli Stato patrimoniale e conto economico dell esercizio
Stato patrimoniale e conto economico dell esercizio Stato patrimoniale attivo A. Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato di cui capitale richiamato B. Attivi immateriali 1. Provvigioni Dettagli ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006. Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006
ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006 Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006 Parte I - Disposizioni di carattere generale Art. 2 - (Definizioni) Dettagli Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó=
= oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in Dettagli REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI STEP AZIONARIO STEP BILANCIATO STEP OBBLIGAZIONARIO
REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI STEP AZIONARIO STEP BILANCIATO STEP OBBLIGAZIONARIO ART. 1) ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEL FONDO MEDIOLANUM VITA, Compagnia di Assicurazioni sulla vita appartenente al GRUPPO Dettagli CONTROLLI CONTABILI DI BILANCIO
CONTROLLI CONTABILI DI BILANCIO Descrizione Verifiche Sì No Crediti verso soci Sono stati controllati gli importi ancora dovuti da parte dei Versamenti soci relativamente al capitale sottoscritto ma non Dettagli Regolamenti Isvap 21, 22, 25, 26, 27 attuativi del Codice delle Assicurazioni Private
Regolamenti Isvap 21, 22, 25, 26, 27 attuativi del Codice delle Assicurazioni Private 1 Regolamento Isvap n. 21 del 28 marzo 2008 2 Regolamento concernente i principi attuariali e le regole applicative Dettagli CONDIZIONI E MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE RENDITE
ALLEGATO N. 3 AL REGOLAMENTO DEL FONDO PENSIONE APERTO ARCA PREVIDENZA CONDIZIONI E MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE RENDITE 1 di 20 L allegato riporta il contenuto della convenzione assicurativa relativa Dettagli SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI
Mod. T943 Ed. 05/14 SCHEDA SINTETICA - INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni generali, da consegnare obbligatoriamente all Investitore-Contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli Regolamento del fondo interno A.G. Euro Blue Chips Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= bìêç=_äìé=`üáéë=
= oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= bìêç=_äìé=`üáéë= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in Dettagli REGOLAMENTO N. 21 DEL 28 MARZO 2008
REGOLAMENTO N. 21 DEL 28 MARZO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE I PRINCIPI ATTUARIALI E LE REGOLE APPLICATIVE PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E DELLE RISERVE TECNICHE DEI RAMI VITA DI CUI AGLI ARTICOLI Dettagli MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO
MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO chiuso alla data del 31 dicembre 2010 COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI STATUTARI Dettagli IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante norme sui criteri e i limiti di investimento delle risorse dei fondi Dettagli REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI
REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Opportunity bis Country bis Sector bis Dynamic bis Balanced bis Moderate bis Prudent bis ART. 1) ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEL FONDO MEDIOLANUM VITA, Compagnia di Assicurazioni Dettagli Contratto di capitalizzazione a premio unico con rivalutazione annua del capitale
Alleanza Assicurazioni S.p.A. appartenente al Gruppo Generali Contratto di capitalizzazione a premio unico con rivalutazione annua del capitale Condizioni Contrattuali Regolamento Gestione interna separata Dettagli FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI INA-ASSITALIA (Iscritto all Albo COVIP n. 1362) NOTA INFORMATIVA
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI INA-ASSITALIA (Iscritto all Albo COVIP n. 1362) NOTA INFORMATIVA INDICE 1. SCHEDA SINTETICA 2 A) PRESENTAZIONE DEL FONDO 2 A1. Elementi Dettagli 19 08-000865 Alle Imprese di Assicurazione e Riassicurazione LORO SEDI
SERVIZIO VIGILANZA ASSICURATIVA I E II Roma 20 febbraio 2008 Prot. n. All.ti n. 19 08-000865 Alle Imprese di Assicurazione e Riassicurazione LORO SEDI Alle Alle Rappresentanze Generali per l Italia delle Dettagli IL BILANCIO CONSOLIDATO DELL ENTE LOCALE
IL BILANCIO CONSOLIDATO DELL ENTE LOCALE Ambito di applicazione 1. La redazione del bilancio consolidato non rappresenta un obbligo di legge ma costituisce comunque un elemento necessario ai fini di una Dettagli REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009 REGOLAMENTO CONCERNENTE LE ISTRUZIONI APPLICATIVE SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL INTERNO DEI RAMI DI ASSICURAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli Offerta al pubblico di UNIOBIETTIVO INFLAZIONE 03/2018 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto ULM11I)
Società del Gruppo ALLIANZ S.p.A. Offerta al pubblico di UNIOBIETTIVO INFLAZIONE 03/2018 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto ULM11I) Regolamento del Fondo interno REGOLAMENTO Dettagli Il Ministro dell economia e delle finanze
Il Ministro dell economia e delle finanze Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni ed integrazioni recante la disciplina dell imposta di bollo; Dettagli D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze
MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 (G.U. 13 novembre 2014, n.264) Regolamento di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. Dettagli 1) Premessa. 2) Indicazioni di carattere generale
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ATTUARI 00187 Roma - Via Sicilia, 57 tel. 06 3236373 CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI ATTUARI 00186 Roma Via del Corea, 3 tel. 06 3210350 REGOLE APPLICATIVE DEI PRINCIPI ATTUARIALI Dettagli Capitalizzazione AZIENDE Scheda Sintetica
Capitalizzazione AZIENDE Scheda Sintetica INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali, da consegnare obbligatoriamente all Investitore-Contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Emana il seguente regolamento: TITOLO I PRINCIPI GENERALI. CAPO I Destinatari. Art.1 Definizioni
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 febbraio 2010, n. 54 (in Gazz. Uff., 13 aprile, n. 85). - Regolamento recante norme in materia di autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito Dettagli DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 43/2012
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 43/2012 SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI DEL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA DI CUI ALL ART. 28, COMMA 1, DEL DECRETO LEGGE 24 GENNAIO Dettagli L ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo)
REGOLAMENTO N. 34 DEL 19 MARZO 2010 REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROMOZIONE E COLLOCAMENTO A DISTANZA DI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE DI CUI AGLI ARTICOLI 183 E 191, COMMA 1, LETTERE A) Dettagli Provvedimento congiunto Banca d Italia - Consob del 22 ottobre 2013
Provvedimento congiunto Banca d Italia - Consob del 22 ottobre 2013 Modifiche al provvedimento 22 febbraio 2008, recante «Disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO ASSICURATIVO PREVILINK
Allegato 4 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO ASSICURATIVO PREVILINK Art. 1 - Denominazione del Fondo Interno La Società gestisce, con le modalità stabilite dal presente Regolamento, un portafoglio di valori Dettagli L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 27 DEL 14 OTTOBRE 2008 CONCERNENTE LA TENUTA DEI REGISTRI ASSICURATIVI DI CUI ALL ARTICOLO 101 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. L ISVAP Dettagli S 3 Indice Indice Introduzione 5 Introduzione 6 Introduzione 7 Introduzione 8 Introduzione 9 Introduzione 10 Introduzione 11 Introduzione 12 13 Relazione sulla gestione 15 15 Relazione sulla gestione Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio Dettagli Caratteristiche del Fondo
REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI BAPfondi Gold Art. 1 Aspetti generali Denominazione dei Fondi La Compagnia ha istituito e gestisce, secondo le modalità di cui al presente Regolamento, un portafoglio di strumenti Dettagli Piano Individuale Pensionistico Vittoria
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO Piano Individuale Pensionistico Vittoria Per costruire oggi le certezze del tuo domani Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione Art.13 del Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO FONDO VALOREAZIONE
Generali Italia S.p.A. - Impresa autorizzata all esercizio delle Assicurazioni e della Riassicurazione nei rami Vita, Capitalizzazione e Danni con decreto del Ministero dell Industria del Commercio e dell Dettagli REGOLAMENTO n. X del XX / XXXX / 2015 L IVASS
REGOLAMENTO n. X del XX / XXXX / 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE Dettagli Centopercento azienda Contratto di capitalizzazione in forma collettiva
Investimento Per l azienda Centopercento azienda Contratto di capitalizzazione in forma collettiva Informativa precontrattuale Condizioni contrattuali Regolamento gestione separata HOME INSURANCE In base Dettagli Allianz S.p.A. Società appartenente al Gruppo Allianz SE. Offerta al pubblico di Capitalizzazione AZIENDE. Prodotto finanziario di capitalizzazione
Allianz S.p.A. Società appartenente al Gruppo Allianz SE Offerta al pubblico di Capitalizzazione AZIENDE Prodotto finanziario di capitalizzazione La Scheda Sintetica del Prospetto d offerta deve essere Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA
REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA Approvato dal Consiglio Generale con deliberazione n. 555. del 14/05/2007 CAPO I ART. 1 FINALITA E PRINCIPI Principi generali L attività amministrativa del Dettagli RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE
RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure Dettagli Nota Informativa e Condizioni di Assicurazione
Nota Informativa e Condizioni di Assicurazione Nota Informativa Pag. 3 Disposizioni Generali Pag. 9 Disposizioni Speciali Pag. 11 Regolamento della Gestione Pag. 12 pagina 1 pagina 2 Terminologia 1) Compagnia: Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART
REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART 1 Denominazione CNP UniCredit Vita al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti degli Aderenti, in base a quanto stabilito dal Regolamento e dalle Dettagli IL DIRETTORE GENERALE DELLA BANCA CENTRALE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
IL DIRETTORE GENERALE DELLA BANCA CENTRALE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO VISTA la legge 17 novembre 2005, n. 165 (di seguito, per brevità: LISF ) che, tra l altro, attribuisce alla Banca Centrale della Dettagli REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010
REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010 Regolamento concernente la disciplina degli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi, di cui al titolo XIII del decreto legislativo 7 settembre Dettagli Orizzonte Previdenza Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione. Regolamento
Orizzonte Previdenza Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Regolamento RV 8048 Regolamento 04/2014 INDICE Parte I) Identificazione e scopo del PIP Art.1 - Denominazione Art.2 Dettagli Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó=
= oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo La gestione ha come obiettivo la crescita del capitale investito in un orizzonte temporale lungo ed è caratterizzata Dettagli Gli Organismi di Previdenza Complementare
Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo Dettagli REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE (APPROVATO DALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DEL 17.10.1997)
REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE (APPROVATO DALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DEL 17.10.1997) REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Art.1 Art.2 Art.3 Oggetto Il presente regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Dettagli Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione
PREVIDENZA Alleanza Assicurazioni S.p.A. ALLEATA PREVIDENZA Condizioni Generali di Contratto Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione Previdenza Complementare CONDIZIONI GENERALI Dettagli UNIPOL FUTURO PRESENTE
Unipol Futuro Presente Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all albo tenuto dalla Covip con il n. 5050 UNIPOL FUTURO PRESENTE Condizioni generali di contratto Divisione Dettagli E' quanto stabilisce il Regolamento Isvap 9 maggio 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 maggio 2008, n. 117.
Assicurazioni private: nuovi obblighi di trasparenza dal 1 ottobre 2008 ISVAP, regolamento 09.05.2008, G.U. 20.05.2008 Previsti per le compagnie assicurative e gli intermediari nuovi obblighi di trasparenza Dettagli Vittoria InvestiMeglio - Capitalizzazione
OFFERTA AL PUBBLICO DI Prodotto finanziario di capitalizzazione Codice prodotto 500N Vittoria InvestiMeglio - Capitalizzazione Per capitalizzare al meglio i tuoi risparmi Il presente documento contiene: Dettagli REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE
REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Articolo 1 - OGGETTO Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti da Soci, in conformità all art. 4 dello Statuto Sociale ed ai sensi di quanto Dettagli Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV Ufficio IV
Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV Ufficio IV Consultazione sullo schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 14, comma 3, del decreto legge Dettagli AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'
AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO Dettagli Polizza Vita. Tariffe 75A0-76A0-77A0-79A0-71A0-75A1-76A1-77A1-79A1-71A1 75A2-76A2-77A2-79A2-71A2-75AS-76AS-77AS-79AS-71AS
Polizza Vita Tariffe 75A0-76A0-77A0-79A0-71A0-75A1-76A1-77A1-79A1-71A1 75A2-76A2-77A2-79A2-71A2-75AS-76AS-77AS-79AS-71AS assicurazione collettiva di rendita immediata premio unico: - rivalutabile alutabile Dettagli Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza
Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti dell Aderente in base alle Condizioni di Polizza, la Dettagli REGOLAMENTO DEI FONDI ASSICURATIVI DI INVESTIMENTO DELLE POLIZZE UNINVEST
Allegato 4 REGOLAMENTO DEI FONDI ASSICURATIVI DI INVESTIMENTO DELLE POLIZZE UNINVEST ARTICOLO 1 - ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEI FONDI La UnipolSai Assicurazioni S.p.A., di seguito denominata Società, Dettagli REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015
COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 31 gennaio 2008 Istruzioni per la redazione del Progetto esemplificativo: stima della pensione complementare LA COVIP Visto il decreto Dettagli SVD: regolamento Ivass 9/2015. Dematerializzazione attestato di rischio
Circolare ai collaboratori di Südtirol Vita & Danni CIRCOLARE N. 046/2015 Alla c.a. di Tutti i collaboratori di Südtirol Vita & Danni Milano, 1 luglio 2015 SVD: regolamento Ivass 9/2015. Dematerializzazione Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ARTICOLO 191
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 2409
 articolo 13
 articolo 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 23
 Art. 6
 articolo 5
 Art. 7
 articolo 12
 articolo 13
 Art. 8
 articolo 30
 articolo 26
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 12
 Art. 9
 articolo 38
 articolo 8
 Art. 10
 articolo 8
 articolo 12
 Art. 11
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 9
 articolo 7
 articolo 8
 Art. 12
 articolo 4
 articolo 8
 articolo 5
 Art. 13
 articolo 12
 articolo 11
 articolo 8
 articolo 5
 articolo 12
 Art. 14
 articolo 13
 articolo 7
 articolo 13
 articolo 8
 Art. 15
 articolo 18
 articolo 3
 Art. 16
 articolo 12
 Art. 17
 Art. 18
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 5
 articolo 12
 articolo 5
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 9
 articolo 13
 articolo 14
 art. 6
 Art. 1
 ARTICOLO 41
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 28
 ARTICOLO 1
 Art. 2
 ART. 1
 articolo 6
 ART. 1
 ARTICOLO 2
 articolo 6
 Art.1
 Articolo 1
 ART. 28
 Art. 1
 ARTICOLO 101
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art.13
 ART. 134
 ART. 1
 articolo 2
 Art.1
 Art.2
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Articolo 1
 art. 4
 articolo 14
 Art. 1
 ARTICOLO 1