Source: http://pernoi.iport.it/barrierearchi8.html
Timestamp: 2019-04-25 06:26:21+00:00

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Area Barriere Architettoniche, Disposizioni Generali in Materia di Eliminazione delle Barriere Architettoniche , Per Noi, Notizie sulla Disabilità
1. Ai fini della presente Legge s'intende per:
a) Persona con disabilità: soggetto con disabilità fisica, sensoriale, psicologico-cognitiva, permanenti o temporanee.
b) Facilitatori della vita di relazione: le suppellettili, le attrezzature e gli arredi che consentano alla persona con disabilità la pratica delle funzioni quotidiane.
Art. 3 Interventi.
Le Finalità di cui all'Articolo 1 sono Perseguite, in Particolare, Attraverso.
a) La promozione di attività di sensibilizzazione ed informazione mirate alla rimozione degli ostacoli di ordine culturale che impediscono la integrazione sociale delle persone con disabilità.
b) Gli interventi finalizzati alla formazione e aggiornamento di tecnici edili, in materia di eliminazione delle Barriere Architettoniche.
c) La disciplina urbanistica ed edilizia, pubblica e privata.
d) Gli interventi finanziari per garantire la fruibilità degli edifici e spazi pubblici, degli edifici e spazi privati aperti al pubblico.
e) Gli interventi finanziari per garantire la fruibilità degli edifici privati.
f) Gli interventi finanziari per l'acquisto di facilitatori della vita di relazione.
g) Gli interventi finanziari per consentire l'accesso e l'uso dei mezzi di trasporto pubblico locale da parte delle persone con disabilità.
h) Gli interventi finanziari per l'adattamento di mezzi di locomozione privati.
i) Gli interventi finanziari per la redazione o revisione dei piani comunali di eliminazione delle Barriere Architettoniche di cui all'articolo 32 della Legge 28 febbraio 1986, n. 41 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" e successive modificazioni e all'articolo 24, comma 9, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" e successive modificazioni.
Art. 4 Beneficiari.
a) Gli enti pubblici.
b) Le aziende concessionarie di servizi di trasporto pubblico locale.
c) I soggetti privati proprietari di spazi o edifici aperti al pubblico, ivi comprese le imprese.
Art. 5 Competenze.
a) Adotta il piano annuale di intervento per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche di cui all'articolo 17.
b) Assegna alle province ed ai comuni i fondi disponibili, secondo gli indirizzi del piano annuale di intervento di cui all'articolo 17.
c) Provvede al funzionamento del centro regionale di documentazione sulle Barriere Architettoniche di cui all'articolo 18.
d) Provvede alla realizzazione dei progetti speciali di cui all'articolo 19.
e) Assegna ai comuni contributi per la redazione o revisione dei piani comunali di eliminazione delle Barriere Architettoniche di cui all'articolo 8.
f) Promuove l'organizzazione dei corsi di formazione di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 3.
2. Spettano, nel rispetto delle disposizioni poste dal piano annuale di intervento di cui all'articolo 17:
a) Alle province, le funzioni amministrative relative agli interventi finanziari previsti dalla presente Legge a favore degli enti pubblici e delle aziende concessionarie di servizi di trasporto pubblico locale.
2. Le prescrizioni tecniche di cui al comma 1 non si applicano a singole parti di edifici che, nel rispetto di normative tecniche specifiche, non possono essere realizzate senza Barriere Architettoniche, nè ai volumi tecnici il cui accesso è riservato ai soli addetti specializzati.
3. Per quanto non diversamente disciplinato dalla presente Legge e dal provvedimento di cui al comma 1, nonché nelle more dell'approvazione di quest'ultimo, si applicano le disposizioni di cui alla normativa statale vigente in materia di Barriere Architettoniche.
Art. 7 Interventi finalizzati all'eliminazione delle Barriere Architettoniche soggetti a denuncia di inizio di attività.
a) Interventi di eliminazione delle Barriere Architettoniche che comportino la realizzazione di rampe ed ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio.
b) Interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati all'eliminazione delle Barriere Architettoniche, che portino ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente, modifiche di volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti nella destinazione d'uso.
c) Interventi consistenti in manufatti di eliminazione delle Barriere Architettoniche, qualora interessino immobili sottoposti a tutela storico, artistica o paesaggistico, ambientale, nonché immobili aventi valore storico, architettonico individuati dagli strumenti urbanistici comunali, previo preventivo parere o autorizzazione richiesti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e dalle ulteriori disposizioni a tutela dei beni ambientali e culturali previste dalla legislazione vigente.
2. La denuncia di inizio di attività di cui al comma 1 deve riferirsi alla realizzazione d'interventi conformi alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti e dev'essere corredata dalla documentazione di cui al comma 5 dell'articolo 10.
3. La denuncia di inizio d'attività di cui al comma 1 è disciplinata dall'articolo 23 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" e successive modificazioni.
4. Al titolo abilitativo edilizio formatosi all'esito della denuncia di inizio di attività si applica, in ogni caso, il comma 6 dell'articolo 10.
Art. 8 Piani per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche.
1. La Giunta regionale, nel rispetto dei principi generali desumibili dalla legislazione statale vigente in materia, detta disposizioni per la redazione e la revisione dei piani di eliminazione delle Barriere Architettoniche di cui all'articolo 32, comma 21, della Legge n. 41/1986 e all'articolo 24, comma 9, della Legge n. 104/1992.
Art. 9 Risorse per interventi destinati all'eliminazione delle Barriere Architettoniche.
1. Per l'attuazione dei piani di cui all'articolo 8, i comuni riservano alla realizzazione di interventi per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche almeno il dieci per cento dei proventi annuali derivanti dal contributo di costruzione di cui al DPR n. 380/2001 e successive modificazioni e dalle sanzioni in materia edilizia, paesaggistica ed urbanistica. La percentuale è ridotta al cinque per cento nel caso di comuni con popolazione inferiore a 3.500 abitanti.
Art. 10 Facilitazioni per interventi su immobili abitati da persone con disabilità.
1. La realizzazione di incrementi volumetrici o di superficie utile abitabile, funzionali alla fruibilità di edifici abitati da soggetti riconosciuti invalidi dalla competente commissione, ai sensi dell'articolo 4 della Legge n. 104/1992, dà diritto alla riduzione delle somme dovute a titolo di costo di costruzione in relazione all'intervento, in misura del cento per cento.
3. Per gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della presente Legge, ricompresi nelle zone territoriali omogenee di tipo B, C ed E di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 "Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra gli spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi, da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'articolo 17 della Legge 6 agosto 1967 n. 765" e successive modificazioni, sono consentiti, anche in deroga agli indici di zona previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, per una sola volta, interventi di ampliamento della volumetria nella misura massima di 120 metri cubi, realizzati in aderenza agli edifici esistenti limitatamente ad un singolo intervento per nucleo familiare.
a) Una certificazione medica rilasciata dall'azienda ULSS, attestante la situazione di handicap grave, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, o equivalente certificazione medica ai sensi del comma 3 dell'articolo 94 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge finanziaria 2003), già rilasciata o in attesa di rilascio, relativa alla persona ivi residente.
b) Una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato, accompagnata da idonea rappresentazione grafica dello stato di fatto, che attesti l'impossibilità tecnica di reperire spazi adeguati nell'ambito dell'edificio di residenza.
Capo III Interventi finanziari per la fruibilità degli edifici pubblici e privati e degli spazi aperti al pubblico .
Art. 11 Edifici e spazi pubblici.
Art. 12 Edifici e spazi privati aperti al pubblico.
Art. 13 Edifici privati.
Art. 14 Facilitatori della vita di relazione.
Capo IV Disposizioni e interventi finanziari per la facilitazione nel trasporto
Art. 15 Accessibilità ai servizi di trasporto.
3. I contributi di cui al comma 2, da assegnare in misura non inferiore al quindici per cento e non superiore al trenta per cento della spesa effettivamente sostenuta, sono assegnati privilegiando le iniziative che consentono la continuità, a bordo dei mezzi di trasporto, dei sistemi a raggi infrarossi per la comunicazione e l'orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti, installati o da installare a terra presso i centri intermodali passeggeri, le autostazioni e le pensiline di fermata.
Art. 16 Adattamento di mezzi di locomozione privati.
1. Per l'adattamento di motoveicoli ed autoveicoli in funzione delle minorazioni anatomiche e funzionali di cui agli articoli 327 e 328 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 "Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada" e successive modificazioni, con fondi regionali possono essere concessi contributi in misura non inferiore al dieci per cento e non superiore al cinquanta per cento della spesa effettivamente sostenuta e comunque per un importo che non superi euro 12.000,00.
Art. 17 Piano annuale di intervento per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche.
a) L'ammontare complessivo dei fondi regionali disponibili.
b) I criteri per la ripartizione dei fondi regionali disponibili sugli appositi capitoli di spesa del bilancio regionale.
c) Le priorità di intervento.
Art. 18 Centro regionale di documentazione sulle Barriere Architettoniche.
a) Raccolta delle soluzioni edilizie e tecniche, adottate o adottabili, volte a migliorare la fruibilità, da parte delle persone con disabilità, degli edifici pubblici e privati.
b) Catalogazione ed archiviazione della documentazione e dei dati di cui alla lettera a) mediante tecnologie informatiche che ne consentano l'accesso e la consultazione, anche in rete telematica, a enti, istituzioni, associazioni pubbliche e private, nonché agli operatori e ad ogni soggetto interessato.
c) Promozione di iniziative di formazione e aggiornamento finalizzate al raggiungimento degli obiettivi della presente Legge.
Art. 19 Progetti speciali.
Capo VI Modalità di concessione ed erogazione dei contributi e competenze delle province e dei comuni.
Art. 20 Domande di contributo degli enti pubblici e delle aziende concessionarie di servizi di trasporto pubblico locale.
2. Per ottenere i contributi di cui all'articolo 15 le aziende concessionarie di servizi di trasporto pubblico locale presentano domanda alla provincia competente per territorio, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul BUR del piano annuale di intervento di cui all'articolo 17, con l'indicazione dell'intervento da realizzare, nonché della relativa spesa.
Art. 21 Domande di contributo degli enti e dei soggetti privati.
1. Per ottenere i contributi di cui agli articoli 12, 13 e 14, gli enti ed i soggetti privati che hanno la proprietà o la disponibilità per un congruo periodo degli edifici e degli spazi interessati dagli interventi presentano domanda al comune nel cui territorio l'immobile è ubicato, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul BUR del piano annuale di intervento di cui all'articolo 17, con l'indicazione delle opere da realizzare e dei beni da acquistare, nonché della relativa spesa.
3. Per l'ottenimento dei contributi di cui all'articolo 16, i soggetti interessati presentano domanda al sindaco del comune ove essi hanno la residenza, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul BUR del piano annuale di intervento di cui all'articolo 17, con l'indicazione dei beni e dei servizi da acquistare, nonché della relativa spesa.
Art. 22 Assegnazione dei fondi regionali alle province ed ai comuni.
1. Entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui agli articoli 20 e 21, le province ed i comuni, all'esito di apposita istruttoria, comunicano alla Regione il loro fabbisogno complessivo, sulla base delle domande presentate dagli enti e dai soggetti interessati e ritenute ammissibili.
Art. 23 Modalità di erogazione dei contributi.
a) Dalla provincia, agli enti pubblici e alle aziende concessionarie di servizi di trasporto pubblico locale.
9. Si fa luogo a liquidazione del contributo a favore di coloro che hanno a carico le persone con disabilità ovvero che li assistono o li rappresentano, nonché a favore dei condomini di cui al comma 2 dell'articolo 21, risultati beneficiari dei contributi previsti dalla presente Legge a seguito di regolare istanza, anche nel caso in cui la persona con disabilità sia deceduta prima dell'emissione del relativo mandato. In detta ipotesi il beneficiario deve produrre idonea documentazione attestante che i lavori o l'acquisto di beni per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche hanno avuto luogo prima del decesso del beneficiario e che le relative spese sono state sostenute con fondi propri.
Art. 24 Ulteriori adempimenti della Giunta regionale.
a) I requisiti dei soggetti ammessi a presentare istanza di contributo.
b) La documentazione da allegare alla richiesta di contributo e le relative modalità di presentazione, in ragione di criteri di essenzialità.
Art. 25 Rapporti finanziari.
1. Spettano ai comuni e alle province, entro il limite del cinque per cento delle rispettive assegnazioni, le somme necessarie per sostenere gli oneri connessi all'esercizio delle funzioni di cui al comma 2 dell'articolo 5.
1. Agli oneri di parte corrente derivanti dalla presente Legge, quantificati in euro 30.000,00 per ciascuno degli esercizi 2007, 2008 e 2009, si fa fronte con le risorse allocate all'upb U0152 "Sostegno a favore delle persone disabili, adulte ed anziane" del bilancio di previsione 2007 e pluriennale 2007 - 2009.
2. Agli oneri di parte investimento, derivanti dall'attuazione della presente Legge, quantificati in euro 4.000.000,00 per l'esercizio 2007, si fa fronte con le risorse allocate all'upb U0154 "Interventi strutturali a favore delle persone disabili, adulte ed anziane" del bilancio di previsione 2007.
Art. 27 Disposizioni transitorie.
1. Le disposizioni in materia di intervento finanziario della Regione di cui ai capi III, IV, V e VI della presente Legge si applicano a far data dalla prima approvazione successiva all'entrata in vigore della presente Legge, del piano annuale di intervento previsto dall'articolo 17.
Art. 28 Abrogazioni.
a) Legge regionale 30 agosto 1993, n. 41 "Norme per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche e per favorire la vita di relazione" e successive modificazioni.
b) Legge regionale 4 aprile 2003, n. 7 "Deroghe alle volumetrie previste dagli indici di zona degli strumenti urbanistici generali in favore delle persone handicappate gravi" e successive modificazioni.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28