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Timestamp: 2019-08-20 04:09:31+00:00

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Art. 569 cod. proc. penale: Ricorso immediato per cassazione | La Legge per tutti
I provvedimenti del Magistrato di sorveglianza in materia di applicazione della misura alternativa dell'espulsione del detenuto straniero dal territorio dello Stato, ai sensi dell'art. 16, comma 5, d.lg. n.286 del 1998, non sono immediatamente ricorribili per cassazione, in quanto opponibili davanti al tribunale di sorveglianza ed estranei all'area di applicazione della regola fissata dall'art. 569, comma 1, c.p.p. (Ordina trasmissione degli atti, Mag. sorv. Firenze, 26/11/2013)
Cassazione penale sez. I 05 novembre 2014 n. 53182
Il ricorso per cassazione proposto "per saltum" da qualsiasi parte processuale e, quindi, anche dal p.m., che contenga tra i motivi, pur se in via subordinata, la censura di cui all'art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p., deve essere conv. in appello ai sensi dell'art. 569, comma 3, c.p.p. (Qualifica appello il ricorso, Gip Trib. Belluno, 09/07/2013 )
Cassazione penale sez. III 08 ottobre 2014 n. 48978
In ipotesi di ricorso "per saltum", all'annullamento della sentenza di primo grado per difetto assoluto di motivazione consegue il rinvio, non al giudice che l'ha emessa, ma al giudice di appello, che, dovendo redigere "ex novo" la motivazione mancante, è investito di una devoluzione totale del merito. (Annulla con rinvio, Giud.pace Udine, 20/01/2014 )
Cassazione penale sez. fer. 19 agosto 2014 n. 38927
È manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza, la q.l.c., sollevata in riferimento agli art. 3 e 24 cost., dell'art. 569, comma 4, c.p.p., nella parte in cui, nel disciplinare gli effetti di un ricorso immediato per cassazione, prevede il rinvio al giudice competente per l'appello senza fare eccezione per l'ipotesi in cui la sentenza annullata non sia stata pronunciata in esito a giudizio di primo grado previo contraddittorio (dibattimento, giudizio abbreviato).
Il ricorso in cassazione proposto avverso il provvedimento con cui il magistrato di sorveglianza dispone la proroga di una misura di sicurezza (nella specie, della libertà vigilata) va convertito in appello non essendo consentito dall'art. 569 c.p.p. il ricorso "per saltum" se non avverso le sentenze.
Cassazione penale sez. I 15 dicembre 2011 n. 6635
L'efficacia retroattiva della sentenza della corte costituzionale n. 26 del 2007, che ha dichiarato illegittimo l'art. 593 c.p.p. nella parte in cui escludeva il potere di appello del p.m. avverso le sentenze di proscioglimento, comporta, in relazione al ricorso presentato dal p.m. direttamente in cassazione ai sensi del sostituito art. 593 c.p.p., che la sentenza impugnata deve essere considerata nuovamente appellabile, con la conseguenza che il ricorso deve essere trattato e deciso dalla corte di cassazione come ricorso "per saltum" a norma dell'art. 569 c.p.p. che al comma 3 prevede, in caso di accoglimento del ricorso, l'annullamento con rinvio al giudice competente per l'appello.
Cassazione penale sez. III 07 maggio 2009 n. 23976

References: sentenza 
 art. 3
 sentenza 
 sentenza 
 art. 593
 sentenza