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Timestamp: 2017-06-24 18:53:14+00:00

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add a comment	Il Governo delle vergogne, ieri, ha posto la fiducia sul disegno di legge del Senato sulla “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee“. Il testo contiene l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano. In poche parole, il legislatore italiano è troppo impegnato nella sua opera alchemica di creare immunità su misura e così, quando deve recepire delle indicazioni o delle norme che provengono dagli organi della comunità europea, lo fa male o troppo tardi. Questa norma è una toppa che fa risaltare ancor più lo strappo che si vuole nascondere. Siccome il testo in questione era una cosa abbastanza noiosa, hanno deciso di metter dentro anche qualche porcatina.
Odore di santità e fetore di mafia
add a comment	I mafiosi sono scomunicati anche senza una esplicita condanna della Chiesa. E’ questo il succo delle parole di Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della CEI. “Nei confronti dei mafiosi e degli appartenenti alla criminalità organizzata non c’è bisogno di comminare esplicite scomuniche perché chi vive in queste realtà e fa parte di queste organizzazioni già automaticamente è fuori dalla comunione e dalla Chiesa, anche se si ammanta di religiosità“.
La crociata delle ca##ate
add a comment	Nella guerra tra farisei e illuministi-laicisti, capita di sentire tante storielle assurde. Forse la ca##ata più grande è stata “poichè la bandiera europea, con le sue dodici stelle, è ispirata allo stellario della Madonna, per coerenza dovremmo cambiarla“. Ecco, io non conosco gli autori di simili idiozie balbettate orgogliosamente ma voglio rassicurare questi ferventi cattolici. In Europa vige già una sorta di par condicio. A voi, indefessi crociati, va la bandiera con le dodici stelle della Vergine, noi miseri miscredenti, ci accontentiamo dell’Inno alla gioia. Musica di Beethoven e testo di Friedrich von Schiller, massone.
Novità letterarie – il solito Vespa
add a comment	Finalmente ci siamo! Puntuale come un herpes dopo i primi freddi dell’inverno, esce oggi in libreria il nuovo libro di Bruno Vespa, il portinaio della seconda serata di Raiuno. Sinceramente non ne avvertivo la mancanza. Quel che sentivo però era un fastidioso prurito ogni volta che le agenzie di stampa rilanciavano un’anticipazione. Piccole supposte da assumere quotidianamente, tre volte al giorno. Il Berlusconi-pensiero veniva annunciato dal suo messaggero che, salito sul monte Sinai, ha ricevuto le tavole della legge, il “verbo fatto nano”. Così, una supposta dopo l’altra, sappiamo tantissime cose su questo magnifico volume. Lo abbiamo già letto tutto. Adesso dovremo sorbirci lo stress da presentazione. Con la stessa posologia ci ritroveremo ad assumere notizie sulla presentazione svolta al Senato; presso l’università di Roma, la Sapienza; nella terremotata l’Aquila; tra il fango della frana di Scaletta Zanclea e Giampilieri; sott’acqua nello Stretto di Messina dove verrà innalzato il ponte delle mafie; a Torino davanti alla Sacra Sindone, esposta per l’occasione; sul carro trionfale del Festino di Santa Rosalia a Palermo; davanti i cancelli della sacra dimora di Arcore; nella capanna di Betlemme e sul Golgota, dove presenterà il volume brandendo un crocifisso. Ma abbiate fede! Tutto questo durerà fino a Natale. Arrivato gennaio, con nostro grande gaudio, tutte le copie invendute verranno ritirate e condotte al macero. In conclusione mi pongo una domanda. Chissà chi sarà l’editore di questo caso letterario?
Un paese di farisei #2
1 comment so far	Voglio ritornare sul caso della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Sul web, da Facebook a vari blog, tutti continuano a indignarsi. E’ possibile leggere frasi del tipo “Con tutta franchezza…vi diamo già tanto…se non vi sta bene andate ad elemosinare a casa vostra…un poco il c***o hanno rottto adesso!” (Scusa Paola se prendo ispirazione dalla tua bacheca). Inutile che stia qui a ribadire il giudizio che ho espresso ieri.
Leggevo ieri “Il Punto” di Stefano Folli su il Sole24ore il quale argomentava correttamente che una sentenza simile non farà altro che aumentare i consensi che confluiranno alla Lega Nord durante le prossime elezioni regionali. Il sunto del discorso è il seguente: loro sono i paladini della cristianità che lottano contro l’Europa laicista che ci impone di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche; i cittadini che hanno paura di una società multietnica voteranno per chi difende il nostro paese dall’avanzata illuminista.
Coloro che adesso stanno stracciandosi le vesti perchè vedono tradite le proprie radici cristiane, sono gli stessi che rinnegano ogni giorno il dovere della carità e dell’accoglienza cristiane respingendo i barconi pieni di disperati. Ecco perchè mi chiedo se la religiosità sia un vessillo o uno stile di vita. Nel paese dei farisei è solo una bandiera!
Un paese di farisei
add a comment	Ieri la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche viola la “libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e la libertà di religione degli alunni.”
add a comment	I giornali e le trasmissioni tv, in questi ultimi giorni, hanno puntato i loro riflettori sul mondo dei transessuali in seguito allo scandalo-Marrazzo. Silvio ha giocato, in questa partita, un ruolo di primo piano. Lui e i suoi giornali sono i ricettatori della spazzatura (illegale), prodotta da una classe dirigente mediocre. In tutto questo dispiegarsi di paparazzi, carabinieri infedeli, trans e politici in mutande, i rotocalchi fungono da centrali di smistamento del fango prodotto. Inevitabile che l’utilizzatore finale, nel suo ruolo di editore di riferimento, non ne venga a conoscenza. Sono gli effetti dei tempi che viviamo.
add a comment	Mi perdoni Travaglio se ho copiato il titolo del suo post ma non potevo fare altrimenti. E’ una gioia notare come, nonostante tutto, viviamo ancora in uno Stato di diritto. La legge è uguale per tutti e la costituzione materiale che vuol creare l’utilizzatore finale non esiste. Già la chiamano sentenza politica ma in realtà è solo una sentenza dettata dal buonsenso. Grazie alla Corte Costituzionale. Riporto il comunicato stampa rilasciato dalla corte stessa.
Ripasso di Diritto Costituzionale
add a comment	Come è noto, domani, la Corte Costituzionale deciderà della legittimità del cosidetto lodo Alfano, la legge che consente a quattro cittadini di delinquere liberamente. Riporto alcuni articoli della nostra Carta fondamentale per ripassare un po insieme a voi.
Art. 135. La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative. […]
Art. 136. Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.
Domande legittime in tempi medioevali
add a comment	Mi chiedo perchè in Italia non ci si indigni più. Perchè parlare di conflitto di interessi è roba da giustizialisti e/o estremisti? Perchè ci siamo abituati al buio nel quale viviamo? Perchè gli anticorpi democratici, che pure ci sono, non insorgono? E queste mie domande, sono legittime?

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 135

Art. 136