Source: http://docplayer.it/1082825-Analisti-finanziari-e-conflitti-di-interessi-il-caso-enron.html
Timestamp: 2017-06-27 17:41:17+00:00

Document:
Analisti finanziari e conflitti di interessi: il caso ENRON. - PDF
Analisti finanziari e conflitti di interessi: il caso ENRON.
Download "Analisti finanziari e conflitti di interessi: il caso ENRON."
Abele Serafini
1 Analisti finanziari e conflitti di interessi: il caso ENRON. Nel corso dell audizione innanzi alla VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati del 14 febbraio 2002 il Presidente della Consob Prof. Luigi Spaventa ha preso in considerazione il caso della Enron giudicato come una «manifestazione di degenerazione patologica nel funzionamento dei mercati e dei presidi posti a tutela degli investitori» da cui traspare una «manifesta ( ) inadeguatezza delle regole» e in cui concorrono «comportamenti fraudolenti, colpe gravi degli amministratori, compiacenza dei controllori». Il Prof. Spaventa nella propria relazione ( 1 ) si è soffermato oltreché sugli aspetti riguardanti il trattamento e la revisione contabile anche sul ruolo ricoperto nella vicenda dagli analisti finanziari ( 2 ). 1. Informazione finanziaria e conflitti di interessi. L informazione finanziaria diffusa dagli intermediari è assurta agli onori della cronaca negli ultimi mesi ( 3 ). Da più parti è stato sollevato il problema del conflitto di interessi tra i diversi comparti degli intermediari (o delle banche) polifunzionali. In particolare, oggetto di critica sono le raccomandazioni di investimento o disinvestimento fornite agli investitori dagli intermediari (ovvero dagli analisti che collaborano con questi) ora accusati di operare non nell interesse esclusivo dei clienti ma nel esclusivo interesse dell intermediario per cui operano. Questi conflitti di interesse e i problemi correlati hanno trovato una significativa esemplificazione nel caso Enron. Come nota il Prof. Spaventa nella citata audizione «in questa vicenda, infatti, alcuni primari operatori internazionali si sono trovati ad essere pesantemente esposti nei confronti della società (per la sola JP Morgan si parla di oltre 2,6 ( 1 ) Pubblicata in ( 2 ) Non possiamo non menzionare il recente intervento sul punto del Governatore della Banca d Italia, Antonio Fazio, il quale ha affermato: «va ribadito il richiamo, rivolto in primo luogo ad analisti e operatori, a valutare con realismo i singoli titoli, con riferimento alle prospettive di sviluppo e ai profitti realizzabili in ciascun settore, inquadrando le valutazioni nel contesto generale definito dai livelli dei tassi di interesse e dell inflazione e dalla crescita delle economie. La reputazione degli intermediari e degli operatori si fonda sulla loro capacità di discernimento di fronte a movimenti dei corsi generalizzati e prolungati, in aumento come in diminuzione. Gli andamenti osservati su tutti i mercati, in misura rilevante anche su quello italiano, presentano chiaramente le caratteristiche di bolle speculative che hanno coinvolto operatori imprudenti; ne sono derivati danni per il risparmio, per l armonico svolgersi dell attività sui mercati finanziari, per il finanziamento degli investimenti, per le economie»; FAZIO, Intervento, Giornata mondiale del risparmio, ACRI, Roma, 31 ottobre 2001, p. 7, pubblicato in ( 3 ) Si veda PANARA, Trasparenza e conflitto d interessi, La raccomandazione della Consob agli analisti primo passo verso una cultura di mercato, in Affari e Finanza di Repubblica, 27 novembre 2000; ROVEDA, L ombra della speculazione. Negli USA sospetti sull eccessiva spinta agli acquisti nel settore dei titoli tecnologici, in Il sole 24 ore, 29 gennaio 2001; CAPOZZI, Banche e conflitto d interessi, mancano le regole, in Milano Finanza, 8 agosto 2001; SABBATINI, CONSOB Ue: codice anche per i media, in Il sole 24 ore, 4 settembre 2001; LIERA, Banche d affari e Tiscali, rischi di conflitto d interesse, in Panorama, 6 settembre 2001; DEVIL, Per chi suona la fusione, in L espresso, 6 settembre 2001, p. 19; GRECO, La Consob studia il caso Tiscali Lehman, in Repubblica 1 settembre 2001; STAGLIANÒ, Banche d'affari e analisti sul banco degli imputati, 8 ottobre 2001, in PUATO, Lo scandaloso caso dei palloni gonfiati, in Corriere della sera, 10 settembre 2001; OLDANI, Si fa presto a dire analista, in Capital, febbraio 2002; PRETZLIK, Fired analyst had predicted Swissair problems, in Financial Times, 4 ottobre V. anche le considerazioni contenute nell intervista rilasciata il 21 luglio 2001 dal Prof. John COFFEE a Kevin BURKE in Thestreet.com (http://www.thestreet.com) da titolo The Daily Interview: Assessing the Impact of the Merrill Lynch Settlement2 miliardi di dollari), alla quale erano legati anche da altri (remunerativi) rapporti, quali il collocamento di titoli, che li vedevano organizzare e gestire consorzi di credito (si pensi alle iniziative legali anticipate da UniCredit per le modalità con cui ritiene di essere stata coinvolta in una syndacation promossa sempre da JP Morgan). Questi stessi operatori, hanno continuato a produrre studi sulla società, lasciando immutato il giudizio (positivo) sulle sue prospettive di crescita anche quando essi (e non il mercato) erano a conoscenza, proprio per l esistenza degli altri legami di investment/commercial banking di elementi che avrebbero dovuto indurre a cambiare il giudizio» ( 4 ). Il Presidente della Consob nella predetta audizione ha rilevato come gli intermediari che producono studi su società quotate, in ragione della loro polifunzionalità, sono soggetti al rischio di trovarsi in conflitto di interessi in quanto questi si trovano sovente ad esercitare contemporaneamente alla produzione degli studi almeno un altra tra le seguenti funzioni: attività di investment banking ( 5 ); prestazione dei tradizionali servizi di commercial banking ; brokeraggio; emissione di strumenti derivati (i.e. covered warrants) le cui attività sottostanti sono i titoli della società oggetto dello studio. Tale problema è stato posto all attenzione del mercato dalla Consob anche nell ultima relazione annuale in cui questa ha posto in rilievo ( 6 ) alcuni fatti che gettano dei sospetti sul comportamento degli intermediari. Infatti, dalle ricerche empiriche svolte si evince che: (a) oggetto di studi frequenti sono le società a maggiore capitalizzazione; le neo quotate; e quelle coinvolte in operazioni di finanza straordinaria; (b) oltre la metà degli studi monografici diffusi e pervenuti in Consob nel 1998, 1999 e 2000 riportavano consigli di acquisto, mentre soltanto il 6% circa indicava un consiglio di vendita ( 7 ); ( 4 ) Secondo il senatore Richard Baker (comunicato stampa intitolato Baker to unveil 'historic reforms' for Wall Street analysts, 6 febbraio 2002, pubblicato in ) «a Thompson Financial survey of all research recommendations covering Enron on November 29, 2001, a day after the stock price fell from the 60- cent to the 40-cent range, found six "strong buys," two "buys," six "holds," zero "sells," and one "strong sell." And of the two brokers who did change their recommendation after the stock fell below a dollar, one went from "strong buy" to "hold" while the other went from "buy" to "market underperform». Cfr. anche GIBBS, Enron investors may sue analysts, The Guardian, 18 febbraio 2002; V. anche articolo redazionale della Reuters Enron collapse may spur analyst reforms del 21 dicembre 2001 pubblicato in ; circa il rapporto tra gli analisti e gli amministratori delle società coperte degli studi v. FULLER e JENSEN, Just Say No To Wall Street, The Monitor Company; Harvard Business School, Dartmouth College, 2002, pubblicato in ( 5 ) Cfr. DUGAR e NATHAN, The Effect of Investment Banking Relationships on Financial Analysts Earnings Forecast and Investment Recommendations, in The Contemporary Accounting Research, Vol.12, n 1, 1995, p. 131 ss. ( 6 ) Dati e analisi sull attività della Consob e sull evoluzione del quadro di riferimento, Roma, 31 marzo 2001, p. 58 ss. ( 7 ) Sul punto v. STEFANO, Gli studi prodotti dagli analisti finanziari. Conflitti di interessi, prime evidenze empiriche, in Banca impresa società, 2000, pp L Autore, che ha esaminato oltre studi monografici prodotti tra il 1998 e il 1999, rileva che il mercato degli studi presenta un certo grado di concentrazione con la conseguenza che i soggetti che possiedono le quote maggiori dell industria dell informazione finanziaria, sono anche quelli che risultano essere attivi su un numero maggiore di società. Dall analisi della ripartizione degli studi diffusi emerge che gli studi monografici riportano prevalentemente il consiglio operativo Buy e che soltanto il 6% circa quello Sell dacché si può facilmente evincere che gli analisti tendono ad «astenersi dal produrre, salvo casi eccezionali, studi nel caso di previsioni negative»; sulle prospettive di avanzamento di carriera degli analisti legate alla positività dei report diffusi HONG e KUBIK, Analyzing the - 2 -3 (c) la distribuzione degli studi sulle società quotate al Nuovo Mercato si concentra nei periodi immediatamente precedenti e successivi all ammissione a quotazione. Di recente anche la Securities and Exchange Commission è intervenuta sul tema con un comunicazione al mercato intitolata Analyzing Analyst Recommendations ( 8 ), sottolineando come raramente gli analisti ( 9 ) forniscano indicazioni di vendita dei titoli coperti ( 10 ). La SEC, che stranamente si rivolge agli investitori e non agli intermediari, osserva come gli analisti operino in un ambiente influenzato dai conflitti di interessi e da pressioni concorrenziali ( 11 ) e mette in guardia gli stessi investitori rispetto ad una serie di ipotesi di conflitto che possono discendere, innanzi tutto, dalle relazioni esistenti tra gli emittenti e gli intermediari che hanno seguito i collocamenti dei primi sul mercato primario o secondario, in quanto i collocatori hanno un interesse sostanziale sia economico sia reputazionale al buon esito dell offerta (senza considerare che talvolta gli analisti, che poi elaborano le raccomandazioni, sono parte integrante del gruppo di consulenti esterni che collabora con l emittente in tal fase della propria vita, ad es. nella fase di due diligence o del road show). Il conflitto, prosegue la SEC, può anche sorgere in quanto le raccomandazioni possono essere utilizzate per sostenere il prezzo dei titoli nel periodo successivo al collocamento al fine di soddisfare sia i propri clienti, che hanno acquistato titoli al momento del collocamento, sia l emittente, che, in caso contrario, potrebbe cercare altri soggetti che forniscano i medesimi servizi ( 12 ). L organo di vigilanza statunitense rileva ancora due ulteriori elementi che possono scatenare un conflitto: l esistenza di commissioni di negoziazione indirette legate all aumento delle operazioni di compravendita dei titoli successive alla diffusione della raccomandazione ( 13 ) e Analysts: Career Concerns and Biased Earnings Forecasts, Revised December 2001, pubblicato in ( 8 ) Pubblicata in V. anche NASD, Understanding Securities Analyst Recommendations, pubblicato in ( 9 ) Secondo la stessa SEC gli analisti possono essere suddivisi in tre categorie: (a) analisti c.d. sell-side: i quali operano per conto degli intermediari che svolgono servizi di negoziazione e/o di collocamento; (b) analisti c.d. buy-side: i quali operano per conto dei money managers (ossia, i soggetti che si occupano della gestione patrimoniale in monte), che acquistano per conto proprio strumenti finanziari (in tal caso gli analisti consigliano i gestori circa gli acquisti o le vendite da eseguire); (c) analisti indipendenti: ovvero quelli che non sono collegati né a imprese di investimento né a gestori in monte, i quali, sovente, vendono i loro studi e le loro ricerche. ( 10 ) Secondo un recente studio (citato in via anonima dalla SEC) nel corso del 2000 meno dell 1% delle raccomandazioni degli analisti di Wall Street contenevano un indicazione sell o strong sell, con la conseguenza che molti investitori hanno interpretato le indicazioni hold come sell. ( 11 ) Sul punto v. anche l audizione di UNGER (acting chaiman della SEC), Conflicts of Interest Faced by Brokerage Firms and Their Research Analysts innanzi al già citato Subcommittee on capital markets, pubblicata in nell ambito dell indagine iniziata nel giugno 2001 dal citato Subcommittee che ha avviato una serie di incontri sulla proliferazione delle raccomandazioni e sui potenziali conflitti di interessi che interessano gli analisti. ( 12 ) DUGAR e NATHAN, op. cit., p ( 13 ) Le commissioni retrocesse dall intermediario che svolge l attività di ricezione e trasmissione ordini all intermediario che ha ordinato l operazione rappresentano un costo di cui non è evidente la giustificazione economica e può nascondere conflitti di interesse o possibilità di storno di fondi ai danni del risparmiatore. Un primo conflitto di interesse può nascere dal fatto che l intermediario ha un incentivo a moltiplicare le transazioni, poiché al crescere delle stesse ottiene un maggior guadagno. Inoltre, l'intermediario è incentivato a scegliere il broker non basandosi su criteri di efficienza - l'esecuzione più rapida e attenta degli ordini o il minor costo - ma guardando al volume di soft commission che ottiene (cfr. Lavori preparatori per il Testo unico della finanza - Servizi e - 3 -4 il possesso da parte dell analista di titoli della società coperta dallo studio, acquistati, ad esempio, antecedentemente alla quotazione a prezzi scontati ( 14 ). 2. L affermazione degli intermediari polifunzionali sui mercati finanziari e l aumento del rischio di conflitti di interessi Il fenomeno dei conflitti di interessi nei mercati finanziari invero non è nuovo ( 15 ) ma ha subito un accelerazione con l avvento degli intermediari polifunzionali e della c.d. banca universale (cui è seguito il declino degli intermediari specializzati, soggetti, per loro natura, a minori conflitti di interessi). Tale struttura imprenditoriale si è affermata sul mercato a partire dagli anni 80 del secolo scorso e presenta il vantaggio di utilizzare appieno le economie di scala e di scopo nella produzione di servizi finanziari e di offrire un accentuata diversificazione produttiva, condizione questa essenziale per consolidare le posizioni di mercato e fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita ( 16 ). La polifunzionalità offre, come detto, dei vantaggi indubbi, però allo stesso tempo presenta lo svantaggio che singoli comparti dell intermediario possono essere condizionati da altri comparti o da strategie sovraordinate, con conseguente sacrificio dell interesse del cliente. Il conflitto d interesse nei rapporti in esame è riscontrabile allorquando l intermediario, esercitando una pluralità di funzioni di intermediazione, persegue un interesse diverso da quello che avrebbe dovuto perseguire se avesse svolto in via esclusiva una sola attività ( 17 ). Il problema sta nel fatto che ora l industria dell intermediazione trae i maggiori profitti non dalle commissioni legate alla gestione individuale o in monte, ma dalle operazioni di collocamento sul mercato primario di azioni o obbligazioni e dalla consulenza alle imprese in tema di operazioni di gestione straordinaria. Il che ha comportato una sempre maggior commistione tra il collocatore e l emittente, si pensi solo al fatto che il primo, essendo in strumenti di impiego del risparmio, in Quaderni di finanza Consob, Roma, 1998; cfr. anche Comunicazione Consob n. DI/ del 25 gennaio 1999); DUGAR e NATHAN, op. cit., p ( 14 ) Tipici comportamenti opportunistici degli analisti in tal caso sono lo scalping (ossia la vendita delle azioni in contrasto con proprie reiterate raccomandazioni di acquistare i medesimi titoli) o il touting (ossia la diffusione di raccomandazioni d acquisto senza svelare al mercato i meccanismi remunerativi concordati con l emittente). ( 15 ) Cfr. art. 24, L. 72/1913; art. 10, L. 815/1932; art. 14, L. 138/1975. ( 16 ) VELLA, Intermediazione finanziaria e gruppi di imprese: i conglomerati finanziari, in I gruppi di società, Atti del convegno internazionale di studi - Venezia, novembre 1995, a cura di BALZARINI, CARCANO e MUCCIARELLI, Milano, 1996, Tomo III, p ss. ove ulteriori riferimenti bibliografici; CERA, L'attività di intermediazione mobiliare e la disciplina contrattuale, in Banca, borsa e titoli di credito, 1994, I, p. 23 ss.; WILMARTH, How should we respond to the growing risks of financial conglomerates? The George Washington University Law School, Public law and legal theory working paper no. 034, 2001, pubblicato in che esprime forti dubbi sull efficienza di queste strutture imprenditoriali. ( 17 ) Per alcune ipotesi esemplificative v. ANNUNZIATA, Conflitto di interessi e rapporti di gruppo nell attività di gestione di patrimoni, in I gruppi di società, cit., Tomo I, p. 614; MERANI, Il problema del conflitto d interesse nell intermediazione mobiliare, in Giurisprudenza sistematica di diritto civile e commerciale, fondata da Bigiavi, I contratti in generale. I contratti atipici, a cura di Alpa e Bessone, Torino, 1991, p. 802 ss. Notiamo anche che la sussistenza dei conflitti in ragione della polifunzionalità è posta in luce pure dalla Consob (Comunicazione DME/ del 20 aprile 2001), secondo la quale questi si manifestano «quando i soggetti che diffondono gli studi appartengono a gruppi finanziari polifunzionali, nel cui ambito si effettuano attività e si prestano servizi i cui interessi possono influenzare la correttezza comportamentale dell'attività di realizzazione e diffusione di studi»5 grado di risalire il ciclo finanziario del secondo, può, ad esempio, effettuare investimenti in capitale di rischio prima della quotazione ottenendo guadagni davvero elevati al momenti della vendita dei titoli dopo la quotazione ( 18 ). Negli Stati Uniti il peso delle commissioni, derivanti dalle gestioni patrimoniali, nei bilanci degli intermediari è sceso dal 60% del 1975 all attuale 16% e tende a diminuire di anno in anno. Il che ha drasticamente cambiato gli equilibri di potere all interno degli agglomerati con la conseguenza che gli analisti, che prima dovevano rispondere personalmente solo all investitore con cui collaboravano nella gestione, ora sono soggetti alle forti la pressioni soprattutto del settore di investment banking ( 19 ), oramai fonte primaria di guadagno. Ciò è posto in luce anche nell audizione in esame dal Prof. Spaventa che rileva come «nella contrapposizione dei diversi interessi in gioco, occorre sottolineare come quelli degli acquirenti degli studi siano, di norma, destinati ad essere soccombenti poiché la prestazione della attività di ricerca genera (almeno direttamente) un minor volume di entrate rispetto alle altre». Secondo Spaventa i problemi generati dalla polifunzionalità degli intermediari in Italia sono legati al fatto che «tra più intermediari anche di diversa natura (banche, imprese assicurative, SIM e SGR) esistono rapporti di gruppo (in un gruppo polifunzionale) composto, in tutto o in parte, da intermediari specializzati che, singolarmente presi sembrerebbero immuni dalle problematiche dei conflitti di interesse». 3. Conflitti di interessi e regolamentazione. Visto che i conflitti di interessi possono pregiudicare l oggettività dell informazione finanziaria diffusa dagli intermediari, che ricordiamo svolgono l importante funzione di tradurre le informazioni presenti sul mercato in consigli pratici rispetto alla gestione del portafoglio o a singole operazioni di investimento o disinvestimento, sorge il dubbio circa la possibilità che tale attività possa essere svolta da soggetti polifunzionali in maniera obbiettiva. Tuttavia, è stato notato che l esigenza di oggettività non può spingersi sino ad escludere soggetti che operano professionalmente sul mercato, anche perché l esperienza maturata da questi è apprezzata e considerata irrinunciabile dagli investitori ( 20 ). Ma tale argomentazione non è tale per cui possa essere ritenuta chiusa ogni discussione sul ( 18 ) COLE, audizione del 14 giugno 2001 innanzi al Subcommittee on capital markets, insurance, and government sponsored enterprises, Committee on financial services, U.S. House of Representatives, Washington 31 luglio 2001, pubblicata in fa i seguenti esempi:«( ) CIBC Oppenheimer, (now CIBC World Markets) invested $30 million in private into Global Crossing Ltd. the telecom giant. After the company went public, and the stock surged, that stake became worth $4.3 billion. And Goldman Sachs invested $36 million in private equity, or stock, in StorageNetworks Inc., a stake which became worth $1.6 billion after Goldman took StorageNetworks public». Cfr. anche ZADRA, Strutture e regolamentazione del mercato mobiliare, 2a ed., Milano, 1995, p. 40; PIANA, Borsa: il piatto piange, la banca ride, in secondo il quale in base ai dati, raccolti dalla Tamburi & Associati e dall'espresso, le commissioni incassate dal sistema bancario italiano nei collocamenti delle 31 società italiane quotate nel 2000 sul solo Nuovo Mercato sono pari a 421,7 miliardi di lire; Accounting For Bad Accounting: An Interview with John Coffee, 2002, pubblicata in ; sul ruolo degli analisti in relazione alla bolla speculativa che ha riguardato le società legate a Internet v. LIU e SONG, The Rise and Fall of Internet Stocks: Should Financial Analysts be Blamed?, marzo 2001, pubblicato in ( 19 ) COLE, cit. ( 20 ) Così GALLETTI, I servizi accessori delle Sim nel testo unico della finanza, in Banca impresa società, 1999, p6 problema, che richiede, al contrario una attenta valutazione, soprattutto con riguardo alla settore dell informazione finanziaria, in cui l intermediario può trovarsi a consigliare certi investimenti non sulla base della propria convinzione professionale ma dei più disparati interessi come sopra messo in luce, il che deve far meditare sull opportunità di introdurre la specializzazione funzionale rispetto a tale segmento ( 21 ). Nel nostro sistema si è scelto però di aderire all indirizzo prevalente secondo il quale per prevenire e limitare eventuali conflitti di interessi - senza pregiudicare la polifunzionalità, è sufficiente prevedere una serie di disposizioni ( 22 ) e di controlli, volti a condizionare l attività di impresa dell intermediario. In particolare, al fine di limitare i conflitti di interessi legati alla polifunzionalità e favorire lo sviluppo del pubblico risparmio, nel nostro ordinamento, sono previsti degli strumenti di vigilanza prudenziale ( 23 ) che si manifestano attraverso una serie di clausole generali e di regole tecniche. La disciplina specifica in tema si sviluppa su due livelli, quello normativo, e quello regolamentare di emanazione Consob ( 24 ), e prevede: (a) (b) principî generali (fissati dall art. 5, comma 1, D. Lgs. 58/98 ossia trasparenza, correttezza dei comportamenti, tutela degli investitori, stabilità, competitività e buon funzionamento del sistema finanziario); regole di comportamento, generali e specifiche, relative allo svolgimento dell attività d intermediazione finanziaria (cfr. art. 21, comma 1 lett. (a), (b), D. Lgs. 58/98) volte anche la più assoluta trasparenza degli intermediari ai quali è imposto di scegliere in ciascuna operazione il ruolo che ricopriranno, annunciandolo al mercato, che deve essere posto a conoscenza anche degli eventuali conflitti di interessi e dei compensi che verranno percepiti; (c) regole di organizzazione aziendale (cfr. artt. 6, comma 2 lett. (a); 21, comma 1 lett. (c) e (d) D. Lgs. 58/98; e 56 Regolamento Intermediari) volte a garantire una sostanziale autonomia decisionale dei diversi settori in cui sono suddivisi gli intermediari. Un ulteriore problema in tema di regolamentazione degli agglomerati finanziari concerne la frammentarietà delle Autorità e delle normative, che, secondo un autorevole voce ( 25 ), ha reso inefficiente il sistema dei controlli. La soluzione proposta per evitare distorsioni del sistema è quella di assoggettare ad un «controllo coordinato il conglomerato delle unità che finanziano, consigliano, collocano, intermediano, vendono ( )» ed occorre che anche «le autorità di controllo si coordino» per effettuare tali controlli ( 26 ). ( 21 ) Cfr. ZADRA, op. cit., pp ( 22 ) Così ZADRA, op. cit., p ( 23 ) FORESTIERI MOTTURA, Il sistema finanziario - Istituzioni, mercati e modelli di intermediazione, Milano, 2000, p. 85. ( 24 ) ZADRA, op. cit., p. 165, ritiene che rispetto alle imprese di intermediazione polifunzionali: «il primo passo di un sistema di regolamentazione evoluta è ( ) costituito non dalla predisposizione di regole tecniche di specializzazione funzionale, in modo da regolamentare una pluralità di intermediari specializzati per singole attività ( ), ma dall applicazione delle strutture generali di controllo all impresa di intermediazione polifunzionale, la quale allorquando svolge una particolare attività, viene assoggettata, in aggiunta a quelle generali, alle regole specifiche, per essa previste». ( 25 ) MARCHETTI, Marchetti: Authority non abbassate la gurdia, in Il Sole 24 ore, 22 febbraio 2002, p. 9. ( 26 ) MARCHETTI, cit7 4. La separazione della attività: l inefficienza dei chinese walls. Come già anticipato secondo il Prof. Spaventa il caso Enron ha messo in luce l inadeguatezza delle regole dei mercati finanziari e in particolar modo ha dimostrato come anche i c.d. chinese walls «non siano sufficienti a prevenire l insorgere di questi conflitti poiché esse non resistono alle pressioni (interne) generate dalle prospettive di ingenti guadagni. Si tratta di problematiche a cui il nostro mercato non è estraneo: i troppi Buy, l assenza di studi negativi, l uniformità dei giudizi, la difficoltà e la lentezza con cui essi mutano lo dimostrano». Sempre secondo Spaventa «quando si parla delle cosiddette chinese walls, le muraglie cinesi, per cui ogni intermediario afferma che le sue diverse sezioni sono separate da muraglie cinesi e che i diversi partecipanti non possono neppure andare a pranzo insieme senza correre il rischio di venire sanzionati, francamente, dalle prove che abbiamo avuto, vorrei sottolineare che simili muraglie rischiano, in realtà, di essere fragili» ( 27 ). Tale rimedio, volto a limitare i conflitti di interessi, come noto consiste nell obbligo, posto in capo agli intermediari, di porre in essere dei chinese walls ( 28 ), i quali impedendo la circolazione (e lo sfruttamento) delle informazioni disponibili a ciascun comprato dell impresa dovrebbero assicurare la neutralità dell intermediario. Così facendo, secondo la dottrina, si dovrebbe incentivare l agire disinteressato dell intermediario, all oscuro del conflitto di interessi ( 29 ). Nel nostro ordinamento non vi è peraltro una regolamentazione organica circa la separazione tra i diversi comparti, in quanto vi sono solo due disposizioni in tema e cioè il comma 3 (integrato dalle disposizioni della Banca d Italia) e il comma 4 dell art. 56 del Regolamento Intermediari ( 30 ). Il 3 comma cit. prevede che gli intermediari, anche al fine di ridurre al minimo il rischio di conflitti di interessi, adottino procedure interne finalizzate ad assicurare che non si verifichino scambi di informazioni fra i settori dell'organizzazione aziendale che devono essere tenuti separati secondo quanto disposto dalla Banca d'italia ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lett. a), del D. Lgs. 58/98. I settori dell'organizzazione aziendale degli intermediari che debbono essere tenuti separati sono indicati nel Provvedimento della Banca d Italia del 4 agosto 2000 (Titolo III, cap. 2), secondo il quale il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento per ( 27 ) V. il resoconto stenografico della seduta innanzi alla VI Commissione Finanze pubblicato in ( 28 ) La Section 48 (2) (h) del Financial Services Act recita: «chinese walls are procedures for restricting flows of information within a firm to ensure that information which is confidential to one department is not improperly communicated to any other department within the firm. They are widely used in the financial services sector to manage or avoid conflicts between the duties owed to different customers, or conflicts between the firms interests and the duties owed to customers, which arise out of the different activities of the component parts of the firm on different sides of the wall». Per una decisione in cui si nega l efficienza di chinese walls temporanei cfr. House of Lords, Prince Jefri Bolkiah v. KPMG, (1999) 1 All ER 517, pubblicata in ; DUGAR e NATHAN, op. cit., p ( 29 ) ANNUNZIATA, op. cit., p ( 30 ) La dottrina (SEMINARA, Commento all art. 180, in Il testo unico della Finanza Commentario a cura di Campobasso, Torino, 2002, Tomo III, p. 812) rileva come «rispetto alle società di maggiori dimensioni od operanti in diversi settori e alle banche, si rendono in ogni caso necessarie particolari cautele atte ad evitare il passaggio delle informazioni privilegiate da un ufficio all'altro (in tema di intermediari, v. art. 56, co. 3 e 4, reg. Consob 11522/1998): la mancata adozione di queste misure di salvaguardia, cd. chinese walls, può apprezzarsi già come un indizio per la sussistenza dell'eventuale reato»8 conto terzi deve essere tenuto separato dagli altri servizi di investimento esercitati dalle SIM nonché dalle altre attività svolte dalle stesse SIM (il servizio di gestione può però essere prestato congiuntamente con quello di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari). A tal fine in base al predetto Provvedimento le SIM debbo adottare delle regole amministrative tali per cui: (a) gli addetti al servizio di gestione operino in modo indipendente e senza vincoli di subordinazione rispetto agli altri settori aziendali; (b) il servizio di gestione non sia posto in posizione di subordinazione in termini di autonomia funzionale, decisionale e operativa rispetto alle altre strutture aziendali, comprese quelle previste per l esercizio degli altri servizi di investimento; (c) i rapporti tra il servizio di gestione e gli altri servizi devono prendere avvio ad esclusiva iniziativa e sotto la responsabilità del primo; e delle regole contabili (gli archivi, anche elettronici, della struttura di gestione devono essere protetti per evitare l accesso di operatori appartenenti ad altri settori, le operazioni in valori mobiliari concluse tra la struttura addetta al servizio di gestione e le altre strutture aziendali devono trovare evidenza in specifiche rilevazioni interne). Il 4 comma dell art. 56 prevede altresì per gli intermediari (che prestano il servizio di gestione su base individuale), per le SGR e le SICAV, l obbligo di adottare delle procedure interne finalizzate ad eliminare possibili scambi di informazioni con altre società del gruppo che prestano servizi di negoziazione, ricezione e trasmissione di ordini, di collocamento, di consulenza in materia di struttura finanziaria o di strategia industriale o di concentrazioni o d acquisto di altre imprese ( 31 ). Tuttavia, come detto l impermeabilità dei chinese walls è stata messa in discussione in quanto questi possono essere facilmente scavalcati senza che neanche la vigilanza più accorta possa accorgersene ( 32 ). Quindi, il dato da verificare è se i chinese walls siano effettivamente efficaci ( 33 ), perché se così non fosse rappresenterebbero solo un costo superfluo e allora «tanto vale limitarsi ad imporre il rispetto degli obblighi di disclosure generali previsti» ( 34 ). 5. Obblighi di comunicazione dei conflitti di interessi in relazione a studi e statistiche. Nel suo intervento il Prof. Spaventa svolge altresì una disamina dello stato della regolamentazione sull attività di produzione degli studi in Italia e nota, in primo luogo, come «l esperienza e la prassi di autoregolamentazione del nostro mercato siano ancora deboli» ( 35 ). ( 31 ) Il Best Practices For Research, emanato nel luglio 2001 dalla Securities Industry Association prevede un divieto esplicito (per gli analisti) di comunicare con la divisione operativa dell intermediario o con altri soggetti facenti parte della struttura aziendale e ciò al fine di non comprometterne l integrità dell operato. Inoltre, secondo tale codice di autodisciplina gli analisti non dovrebbero essere tenuti a trasmettere le proprie raccomandazioni - in via preventiva a soggetti operanti per l intermediario, al fine di ottenerne l approvazione e le eventuali bozze preliminari delle ricerche dovrebbero essere inviate agli emittenti, ma solo al fine di verificare i fatti in questi indicati e solo previa eliminazione dallo stesso della futura raccomandazione. Tutt al più l emittente potrà essere informato (anticipatamente) circa la raccomandazione, a mercati chiusi, la sera prima dell annuncio al pubblico. ( 32 ) ANNUNZIATA, op. cit., p ( 33 ) Cfr. MICHAELY e WOMACK, Conflict of Interest and the Credibility of Underwriter Analyst Recommendations, in The review of financial studies, vol. 12, pp. 7, i quali affermano: «investment banks claim to have "Chinese Walls" to prevent such conflicts of interest. Our evidence raises questions about the reliability of the "Chinese Walls"». ( 34 ) ANNUNZIATA, op. loc. cit., p. 655 ( 35 ) Il 7 febbrario 2002 il Nasd e il Nyse hanno presentato alla stampa un progetto congiunto di regolamento, concernente la questione dell indipendenza e dell integrità degli analisti finanziari, che - 8 -9 Inoltre, prosegue il Prof. Spaventa «l impossibilità che esistano muraglie cinesi efficaci nel contrastare le pressioni interne agli intermediari, unitamente al perdurare dell assenza di pur auspicate forme di autoregolamentazione, hanno portato la Consob ad intervenire sulla materia nell ambito dei poteri che le sono attribuiti». Tali poteri però a detta del Presidente della Consob sono al momento «imperfettamente disegnati» in quanto «la figura dell analista finanziario non è specificatamente prevista (le prescrizioni riguardanti tali soggetti devono, pertanto, essere indirizzate agli intermediari per i quali essi lavorano); scarsi sono i poteri di indirizzo nelle scelte organizzative degli intermediari che, invece, rappresentano quell area grigia nella quale possono svilupparsi i conflitti di interessi». Gli interventi della Consob cui si riferisce il Prof. Spaventa riguardano, in particolare, le disposizioni prescrittive volte a spingere gli intermediari a rendere pubbliche, dettagliandole e motivandole, le situazioni di conflitto di interessi. La Consob ha, infatti, affrontato il problema dei conflitti interessi rispetto alla diffusione al pubblico di informazioni finanziarie ( 36 ) provvedendo dapprima a modificare l art. 69 del Regolamento Emittenti ( 37 ) e poi a divulgare una apposita Comunicazione sul punto (DME/ cit.), ove si precisa la portata dello stesso art. 69 e viene fornita un indicazione circa lo «specifico interesse di chi diffonde gli studi riguardo agli emittenti, agli strumenti finanziari e alle operazioni oggetto di analisi, di cui si deve dar conto con evidenza grafica, indicandone le ragioni e l estensione» ( 38 ). La Commissione intende così spingere gli intermediari ad informare compiutamente il mercato circa le ragioni e l'estensione degli specifici interessi che questi possono rinvestire e che, in ragione della loro natura o della loro rilevanza, siano suscettibili, in astratto, di influenzare la correttezza comportamentale dell'attività di realizzazione e diffusione di studi ricerche. La Commissione, inoltre, non manca di far presente agli intermediari l obbligo di operare nel poggia su due pilastri: separazione delle attività e trasparenza (il progetto è pubblicato in ). Sul punto v. MORGENSON, Enron's many strands: weighing laws; 2 routes proposed to limit stock conflicts of interest, New York Times, 7 febbraio ( 36 ) Cfr. Incontro annuale con il mercato finanziario, Discorso del Presidente Luigi Spaventa, Milano, 5 aprile 2001, pp ( 37 ) Modificato con Delibera Consob n del 18 aprile In base all art. 114, D. Lgs. 58/98 la Consob deve indicare con regolamento in quali casi e con quali modalità devono essere fornite informazioni al pubblico sugli studi e sulle statistiche concernenti gli emittenti quotati elaborati dagli intermediari, nonché da soggetti in rapporto di controllo con essi. Nell esercizio di tale delega la Commissione ha previsto una disposizione ad hoc nel Regolamento Emittenti, l art. 69 che sancisce dei precisi obblighi informativi quali: (a) la trasmissione alla Consob entro il giorno in cui sono diffusi al pubblico; (b) il deposito presso la società di gestione del mercato; (c) l indicazione, con evidenza grafica, del conflitto. Inoltre, il 2 comma dispone che, qualora gli studi o le statistiche siano destinati ai soli soci dell'emittente ovvero ai soli clienti dell'intermediario autorizzato il deposito possa essere effettuato entro 10 giorni da quello di inizio della diffusione (la ratio di questa ultima disposizione è che se l informazione è il frutto di apposite indagini, implica delle spese onde per cui la legge può ripagarle concedendo una privativa a chi le sopporta per rifarsi dei costi. In questo caso essendo l uso della notizia di breve durata si compensa il suo produttore consentendogli la reticenza nelle contrattazioni, così WEIGMANN, Insider trading, in Encicl. giur. Treccani, Roma, 1989, vol. XVII, ad vocem, p. 1). ( 38 ) Quel che appare alquanto particolare è che la Consob non sembra prendere in esame la possibilità che l intermediario dichiari espressamente l extra profitto sulla specifica operazione, in cui versa in conflitto di interesse. Il problema è che fintantoché non sarà imposta una disclosure totale e puntuale delle dimensioni del conflitto, l investitore, che ovviamente, fa affidamento sulle dichiarazioni del proprio consulente, non potrà rendersi conto appieno dei rischi sottesi a tale fenomeno. Cfr. ZADRA, op. cit., p10 rispetto dei principî generali posti a tutela degli investitori e dell integrità del mercato assicurando la completezza, l'indipendenza e la chiarezza delle informazioni, la trasparenza sulle fonti, l indipendenza e la correttezza degli analisti finanziari, la trasparenza su modalità e tempistica di diffusione degli studi e sulla continuità della copertura e sulla serie di giudizi espressi. Secondo il Prof. Spaventa quelle operate dalla Consob sono «scelte forti, rese necessarie dalla non irrilevante diffusione di alcuni comportamenti che, se non scorretti, certo non potevano essere definiti rispettosi dell etica del mercato». Tuttavia, sempre secondo Spaventa «la rapidità con cui certi problemi sono stati individuati e affrontati, anticipando largamente (in termini temporali e contenutistici) le regolamentazioni che oggi iniziano ad essere dettate in altri Paesi, ha fatto sì che alcune delle scelte operate abbiano, per certi versi, penalizzato l industria italiana di produzione degli studi. Infatti, ai concorrenti stranieri certi adempimenti non possono essere imposti». In particolare, a detta del Presidente della Consob «ciò comporta uno svantaggio per l'industria che deve essere tenuto presente: noi oggi regoliamo di più, ma da questa regolamentazione sono esentati tutti gli analisti e gli studi di provenienza estera - come lamenta la nostra industria - poiché non sono soggetti a pari regolamentazione. In alcuni casi c'è una concorrenza verso l'alto, in altri, come in questo, si rischia di avere una concorrenza verso il basso, in mancanza di armonizzazione ( 39 ). 6. La Proposta di Direttiva della Commissione Europea nella Proposta relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato. Anche la Commissione Europea ha preso posizione in tema con la Proposta di Direttiva del 16 luglio 2001 ( 40 ) relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato ( 41 ). La Commissione in tale sede osserva come tali fenomeni costituiscano «una minaccia per la crescita economica e la politica economica europea», ritenendo (a ragione) che l efficienza, l integrità e la trasparenza dei mercati riducano i costi di finanziamento per le imprese e aumentino la fiducia del pubblico ( 42 ). ( 39 ) V. il resoconto stenografico cit. ( 40 ) Pubblicata in ( 41 ) Il 13 febbraio 2002 Michael G. Oxley (House Financial Services Committee Chairman) e Richard H. Baker Capital (Capital Markets Subcommittee Chairman) hanno presentato un disegno di legge denominato "Corporate and Auditing Accountability, Responsibility, and Transparency la cui Section 7 intitolata Study of rules relating to analyst conflicts of interest dispone: «(a) Study and review required. The Commission (la SEC nda) shall conduct a study and review of any final rules by any self-regulatory organization registered with the Commission related to matters involving equity research analysts conflicts of interest. Such study and report shall include a review of the effectiveness of such final rules in addressing matters relating to the objectivity and integrity of equity research analyst reports and recommendations. (b) Report required. The Commission shall submit a report to the Committee on Financial Services of the House of Representatives and the Committee on Banking, Housing, and Urban Affairs of the Senate on such study and review no later than 180 days after any such final rules by any self-regulatory organization registered with the Commission are delivered to the Commission. Such report shall include recommendations to the Congress, including any recommendations for additional self-regulatory organization rulemaking regarding matters involving equity research analysts. The Commission shall annually submit an update on such review». ( 42 ) La regolamentazione del mercato finanziario trova fondamento, già nel dettato costituzionale e, in particolare, nell art. 47 della Costituzione che sancisce il principio della tutela del risparmio, che trova la sua motivazione economica nel fine di prevenire l instabilità, assicurare l accumulazione e11 Secondo la Commissione un mercato integrato, adeguatamente regolato e assoggettato a sani criteri prudenziali, apporterà inoltre importanti benefici ai consumatori, grazie a pensioni più elevate, mutui ipotecari più convenienti e alla disponibilità di una più ampia gamma di prodotti finanziari. Anche la coesione economica e sociale in tutta Europa ne trarrà nuovi stimoli. La necessità di operare su mercati efficienti, con prezzi e servizi di intermediazione di qualità, necessita quindi della creazione di una struttura normativa in grado di indirizzare il comportamento degli intermediari ( 43 ), riducendo così le possibilità che gli investitori subiscano, direttamente o indirettamente, un pregiudizio legato alla diffusione di informazioni inaffidabili ( 44 ) o ai conflitti di interessi ( 45 ), rischi questi vieppiù accresciuti in tempi recenti per effetto dello sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, come, ad esempio, la rete Internet ( 46 ) che sebbene abbia avuto un impatto positivo sul mercato, riducendone la volatilità e aumentando i volumi unitari delle contrattazioni, si pone anche come un ulteriore mezzo per perpetrare delle malversazioni ( 47 ). L art. 6, comma 4 del Progetto di Direttiva sul punto prevede che «gli Stati membri sono tenuti a disporre che le persone fisiche o giuridiche competenti per la produzione dei risultati di ricerche o di altre informazioni pertinenti ovvero per la loro comunicazione ai canali di divulgazione o al pubblico, abbiano l'obbligo di vigilare con ragionevole diligenza affinché l'informazione sia presentata fedelmente e di comunicare ogni loro interesse o indicare l'esistenza di un conflitto di interessi riguardo agli strumenti finanziari cui l'informazione si riferisce». Tale disposizione specifica, che riguarda i professionisti (persone fisiche e giuridiche) incaricati della produzione ovvero della divulgazione dei risultati di ricerche o di altre informazioni, secondo la Commissione è necessaria al fine di coinvolgere gli stessi professionisti del settore nell'opera di tutela dell'integrità del mercato. L intervento legislativo a protezione dell investitore proposto in sede comunitaria trova giustificazione nella necessità di favorire il collocamento dei diversi strumenti finanziari. Infatti, gli investitori, avversi al rischio, temendo che le offerte di strumenti finanziari possano essere caratterizzate da intenti fraudolenti, tendono ad assumere dei costi aggiuntivi per proteggersi. L esigenza di ridurre tali costi implica l adozione di un sistema di regole atte a limitare le malversazioni, con l effetto di permettere agli emittenti e agli intermediari di collocare gli strumenti a prezzi più alti ( 48 ). Così facendo si ridurrebbero pure le asimmetrie informative ( 49 ) elevando il livello, lo favorire, per entrambe le vie, lo sviluppo dell intera economia (in termini DI NOIA e PIATTI, Regolamentazione e mercato finanziario: analisi e prospettive di riforma per il sistema italiano, in Quaderni di finanza Consob, Roma, 1998, p. 33). ( 43 ) ZADRA, op. cit., pp ( 44 ) ZADRA, op. cit., p. 162, rileva che nella repressione delle manipolazione dei prezzi si vuole colpire l uso di informazioni false o comunque l adozione di comportamenti diretti a modificare, a proprio vantaggio, il corso dei prezzi. ( 45 ) ZADRA, op. cit., pp ( 46 ) Cfr. la parte introduttiva della Proposta di Direttiva. ( 47 ) DE LORENZO e FABRIZIO, L intermediazione finanziaria attraverso Internet: una comparazione internazionale degli approcci regolamentari e prospettive di sviluppo, Istituto per la ricerca sociale Irs Borsa, Quaderno n. 18, Maggio 1999, p. 26 ss. ( 48 ) KITCH, Regulation of the securities market, in Bouckaert e De Geest, Encyclopedia of Law and Economics, Volume III, The Regulation of Contracts, Cheltenham, 2000, p. 822, il quale esprime però forti dubbi sulla cogenza della legislazione rispetto alla repressione delle frodi in quanto statisticamente non si avverte una diminuzione delle stesse nel tempo. ( 49 ) FORESTIERI MOTTURA, op. cit., p. 61 ss.; sul punto v. anche STIGLITZ, Government, Financial Markets, and Economic Development, 1991, pubblicato in12 spessore e la qualità dell informazione disponibile, a cui dovrebbe conseguire un aumento della attendibilità dei prezzi e della capacità di scelta degli investitori rispetto ai diversi strumenti finanziari presenti sul mercato ( 50 ). In teoria si presume una maggiore efficienza dei mercati regolamentati, in cui sono tutelati beni quali la completezza delle informazioni e l omogeneità della loro distribuzione, rispetto a quella dei mercati privi di regole ( 51 ). La dottrina ( 52 ) individua uno degli obiettivi della regolamentazione in campo finanziario proprio nella trasparenza del mercato e degli intermediari e nella tutela dell investitore, che può correlarsi a quello più generale dell equità nella distribuzione delle risorse del sistema stesso. Secondo gli Autori citati da ultimo «nell ambito dei mercati finanziari, questo obiettivo si può tradurre nella ricerca di un equità nella distribuzione del bene informazione tra gli operatori, ricollegandosi ad uno dei casi classici di fallimento del mercato, relativo alla presenza di asimmetrie informative, che determinano la coesistenza di soggetti più informati e soggetti meno informati. In tale ambito si inseriscono tipicamente le regole di trasparenza del mercato: a livello macro, rilevano le disposizioni ( ) di corretta diffusione delle informazioni (insider trading, manipolazione e, più in generale, le norme che sovraintendono alla microstruttura dei mercati, finalizzate a efficienti meccanismi di formazione dei prezzi delle attività finanziarie); a livello micro, si individuano regole di non discriminazione nei rapporti tra intermediari e diversi clienti (norme di trasparenza e di correttezza dei comportamenti)». Ovviamente l introduzione di una rete di protezione a favore dell investitore determina però delle inefficienze economiche in quanto a ciò consegue un aumento dei prezzi dei servizi offerti per effetto del trasferimento agli intermediari di una serie di rischi che poi vengono immediatamente ribaltati sull investitore. In particolare, quanto maggiormente limitativa della forza contrattuale dell impresa è la disciplina, tanto maggiore diventa il prezzo del contratto. Il rapporto tra i due termini di riferimento è di diretta proporzionalità. Lukas Plattner Tutti i diritti riservati. ( 50 ) KITCH, op. cit., p. 824, ove ulteriori riferimenti bibliografici, il quale non manca di muovere un appunto a tale teoria sulla base dell annotazione che gli obblighi di informativa, qualora tendano ad una disseminazione indiscriminata di informazioni, oltre ad importare dei costi diretti legati alla raccolta, la gestione e la divulgazione, possono sortire degli effetti indesiderati, favorendo, ad esempio, comportamenti opportunistici dei diretti concorrenti che possono avvantaggiarsi qualora i dati svelati siano economicamente rilevanti; ZADRA, op. cit., pp ( 51 ) ZADRA, op. cit., p ( 52 ) DI NOIA e PIATTI, op. cit., pp. 11 e 12 e nota Vedere altro
POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1. Dettagli Allianz Bank Financial Advisors S.p.A.
Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. Meccanismi organizzativi e amministrativi posti in essere per prevenire ed evitare conflitti di interesse in rapporto alle raccomandazioni INDICE 1. INTRODUZIONE... Dettagli GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate
GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate aggiornamento gennaio 2013 Indice Pag. 1. Premessa....3 2. Informazioni da fornire Dettagli Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di ricerca in materia di investimenti
Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di ricerca in materia di investimenti 1 di 9 1 Definizioni... 3 2 Principi di comportamento dell Analista Finanziario... 3 3 Operazioni Dettagli ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR
ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR Politica per la gestione dei conflitti d interesse di GENERALI INVESTMENTS EUROPE Dettagli La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo
La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione Dettagli CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)
BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La Dettagli AIFI. CODICE INTERNO DI COMPORTAMENTO per Investment Companies di private equity (contenuto minimo)
AIFI ASSOCIAZIONE ITALIANA DEL PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL CODICE INTERNO DI COMPORTAMENTO per Investment Companies di private equity (contenuto minimo) Indice LINEE GUIDA PER L ADOZIONE DEL PRESENTE Dettagli Relatori. Dott. Paolo Pepe Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63. Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.
Relatori Dott. Paolo Pepe Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63 Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only Tel 06.45.48.10.63 1 Analisi & Mercati Fee Only s.r.l. è una società di consulenza finanziaria Dettagli DESCRIZIONE SINTETICA DELLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE DESTINATA ALLA CLIENTELA
DESCRIZIONE SINTETICA DELLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE DESTINATA ALLA CLIENTELA Come ogni grande istituzione finanziaria, BNP Paribas Investment Partners SGR (di seguito anche la SGR Dettagli 1. Ambito di applicazione. pag. 1. 2. Qualificazione delle informazioni privilegiate. pag. 1. 3. Soggetti tenuti al rispetto della procedura. pag.
PROCEDURA IN I MATERIA DII MONITORAGGIO,, CIRCOLAZIONE INTERNA I E COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE INFORMAZII IONII PRIVILEGI IATE PREVISTE DALL ART.. 181 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998 N.. 58 Dettagli Policy relativa alla produzione e diffusione di ricerche in materia di investimenti prodotte da Equity Research
Policy relativa alla produzione e diffusione di ricerche in materia di investimenti prodotte da Equity Research Dicembre 2012 1 1 Introduzione Questo documento definisce le linee di condotta ed i princìpi Dettagli La norma prevede diverse tipologie di incentivo prevedendo per ciascuna un regime specifico ed in particolare:
GESTIONE, DISCLOSURE E MONITORAGGIO DEGLI INCENTIVI ( INDUCEMENTS ) VERSATI E/O PERCEPITI DALLA BANCA NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DI INVESTIMENTO ED ACCESSORI 1. PREMESSA La disciplina MiFID sugli incentivi Dettagli Mediolanum Vita S.p.A. Estratto della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE
Mediolanum Vita S.p.A. Estratto della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2013 PREMESSA Mediolanum Vita S.p.A. (di seguito anche "l impresa o la compagnia Dettagli UniCredit S.p.A. Procedura in tema di Internal Dealing PROCEDURA INTEMADI INTERNAL DEALING
UniCredit S.p.A. Procedura in tema di Internal Dealing PROCEDURA INTEMADI INTERNAL DEALING Edizione aprile 2013 1 Premessa L art. 114, comma 7, del D. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ( TUIF ) introdotto nell Dettagli DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 marzo 2006 e successivamente modificata nella Dettagli DE LONGHI CLIMA S.P.A.
DE LONGHI CLIMA S.P.A. (che a seguito della quotazione delle proprie azione sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. assumerà la denominazione di DeLclima S.p.A.) PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Direttiva di primo livello, 2004/39/CE, (MiFID) relativa ai mercati degli strumenti finanziari.
Torniamo ai nostri lettori con una edizione del nostro Bollettino Informativo interamente dedicata alla nuova disciplina comunitaria che riguarda i mercati, gli strumenti finanziari ed i servizi di investimento: Dettagli INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA
I. L INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE. IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI 1. Lo scenario di insieme e l oggetto di studio. Un primo passo da orientare nella giusta direzione... 1 2. Che Dettagli Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011
Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011 Dicembre 2010 DOCUMENTI 1. Considerazioni preliminari Il Programma di attività normativa Dettagli RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL
RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL ADOZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE INTERNAZIONALI Settembre Dettagli Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma
UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in Dettagli Documento sulla politica di gestione dei conflitti di interesse e informativa ai clienti sui conflitti di interesse non eliminabili
BANCA POPOLARE DEL LAZIO Soc. Coop. per azioni Sede sociale e Direzione Generale Via Martiri delle Fosse Ardeatine, 9 00049 VELLETRI (Roma) Iscr. Registro Imprese di Roma al n. 04781291002 Iscritta al Dettagli Documento di Sintesi della Politica di Gestione delle situazioni in Conflitto di Interessi
Documento di Sintesi della Politica di Gestione delle situazioni in Conflitto di Interessi In conformità delle disposizioni normative comunitarie e nazionali attualmente in vigore, Pioneer Investment Management Dettagli NOTA TECNICA. REGOLAMENTAZIONE DELLE PRATICHE DI STABILIZZAZIONE DELLE QUOTAZIONl IN OCCASIONE DELLE OFFERTE PUBBUCHE DI VENDITA (Dicembre 1998)
NOTA TECNICA ART. 95, COMMA 2, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA - DISPOSIZIONl IN MATERlA DI REGOLAMENTAZIONE DELLE PRATICHE DI STABILIZZAZIONE DELLE QUOTAZIONl IN OCCASIONE DELLE OFFERTE PUBBUCHE DI VENDITA Dettagli REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO
Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE Dettagli PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE 23 Ottobre 2012 SOCIETA PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 60.711.763,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' Dettagli REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO Testo licenziato dalla Commissione Amministrativa nella riunione del 26 settembre 2013 ed approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 4 ottobre Dettagli I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio
POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA Delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 Febbraio 2016 Premessa In conformità alle disposizioni di cui all Allegato 3 del Regolamento Intermediari CONSOB Dettagli Gestione Finanziaria delle Imprese Lezione 2
GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE 1 L EVOLUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO Lezione 2 Gli strumenti finanziari a disposizione di un impresa 2 Apertura di credito Sconto di effetti Contratti bancari Anticipo Dettagli MiFID review: scenari e prospettive. Siena, 11 maggio 2013 Pasquina Petruzzi
MiFID review: scenari e prospettive Siena, 11 maggio 2013 Pasquina Petruzzi AGENDA MiFID I: ricapitoliamo MiFID review: le ragioni MiFID review: le novità MiFID review: stato dell arte 2 MiFID I: ricapitoliamo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di Dettagli CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE
CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 La separazione funzionale nel settore energetico... 3 1.2 Il Dettagli Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate
Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate 1. FINALITA' DELLA PROCEDURA 1.1 La presente procedura contiene le disposizioni relative sia alla gestione Dettagli PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E OPERAZIONI SUL CAPITALE DELLA LEONE FILM GROUP S.P.A.
PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E OPERAZIONI SUL CAPITALE DELLA LEONE FILM GROUP S.P.A. In applicazione del combinato disposto degli articoli 11, 17 e 31 del Regolamento Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.
CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4 Dettagli INFORMATIVA SINTETICA SULLA POLITICA SEGUITA DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE
INFORMATIVA SINTETICA SULLA POLITICA SEGUITA DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE 1. PREMESSA Il presente documento ha lo scopo di descrivere sinteticamente la politica che il Gruppo bancario Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI Dettagli REGISTRO DELLE FATTISPECIE DI CONFLITTO DI INTERESSE
REGISTRO DELLE FATTISPECIE DI CONFLITTO DI INTERESSE PROCESSO FINANZA BANCA DELL ALTA MURGIA CREDITO COOPERATIVO REGISTRO DELLE FATTISPECIE DI CONFLITTI DI INTERESSE L art. 26 del Regolamento congiunto Dettagli PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 720B. Indice. Oggetto del presente principio di revisione (SA Italia).1-3
PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 720B LE RESPONSABILITA DEL SOGGETTO INCARICATO DELLA REVISIONE LEGALE RELATIVAMENTE ALL ESPRESSIONE DEL GIUDIZIO SULLA COERENZA (In vigore per le revisioni contabili Dettagli Mid Industry Capital S.p.A.
Mid Industry Capital S.p.A. *********** Codice di comportamento per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative a operazioni sulle azioni o altri strumenti finanziari ad Dettagli La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie
Sede legale in Torino, Via Gramsci, n. 7 Capitale sociale: Euro 156.209.463,00 interamente versato Registro delle imprese di Torino e codice fiscale n. 02751170016 Appartenente al Gruppo Bancario Veneto Dettagli [Via p.e.c.] DIVISIONE INTERMEDIARI Ufficio Vigilanza Imprese di Investimento
[Via p.e.c.] DIVISIONE INTERMEDIARI Ufficio Vigilanza Imprese di Investimento Procedimento: 6109/13 Destinatario: 427932 Spett.le SERVIZI EMITTENTI QUOTATI S.R.L. Via Privata Maria Teresa, 11 20123 MILANO Dettagli POLICY CONFLITTI D INTERESSE
POLICY CONFLITTI D INTERESSE Documento per la clientela 13/01/2014 INDICE 1. PREMESSA 3 1.1 Definizioni 4 2. OBIETTIVI 5 3. ANALISI E VALUTAZIONI: IDENTIFICAZIONE DELLE SITUAZIONI DI POTENZIALE CONFLITTO Dettagli ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Via del Quirinale, 21 00187 Roma. Roma, 15 giugno 2012
ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo Via del Quirinale, 21 00187 Roma Roma, 15 giugno 2012 Commenti dell associazione Chief Risk Officer Forum Italia (CROFI) Dettagli Comunicazione DIN/0019719 del 13-3-2014. inviata alla società
Comunicazione DIN/0019719 del 13-3-2014 inviata alla società OGGETTO: Richiesta di chiarimenti in merito alle attività esercitabili da parte di una SIM autorizzata a svolgere esclusivamente il servizio Dettagli GUIDA PER L INFORMAZIONE AL MERCATO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO ANNO ACCADEMICO 2008/2009 PERIODO: II TRIMESTRE Dettagli REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI
REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI 1 giugno 2007 Il 7 febbraio 2007 la Consob ha diffuso un documento Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare Dettagli Procedimenti per l adozione di atti di regolazione
Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto Dettagli II.11 LA BANCA D ITALIA
Provvedimento del 24 marzo 2010. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di contenuto generale della Banca d Italia nell esercizio delle funzioni di vigilanza bancaria Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SCHULLIAN Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche Dettagli DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DISTRIBUZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI TRAMITE UNA SEDE DI NEGOZIAZIONE MULTILATERALE 9 MAGGIO 2016
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DISTRIBUZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI TRAMITE UNA SEDE DI NEGOZIAZIONE MULTILATERALE 9 MAGGIO 2016 Le osservazioni al presente documento di consultazione dovranno pervenire Dettagli DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE. 10 aprile 2014
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE COMUNICAZIONE IN MATERIA DI INFORMAZIONI DA FORNIRE AL PUBBLICO IN RELAZIONE ALLE INDENNITÀ E BENEFICI RICONOSCIUTI AD AMMINISTRATORI, DIRETTORI GENERALI E ALTRI DIRIGENTI CON Dettagli novembre 2002 I SERVIZI D INVESTIMENTO : LA NEGOZIAZIONE
novembre 2002 Riflessioni sul sistema finanziario italiano nel nuovo testo unico finanziario e nel compendio delle norme di attuazione, di Marcello G. Pastrengo I SERVIZI D INVESTIMENTO : LA NEGOZIAZIONE Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro
SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti Dettagli Grandi imprese in crisi e responsabilità degli istituti bancari. di Roberto Marraffa (*)
Grandi imprese in crisi e responsabilità degli istituti bancari di Roberto Marraffa (*) INDICE SOMMARIO Introduzione. I L AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA TRA NORMATIVA NAZIONALE ED EUROPEA II PRESUPPOSTI Dettagli Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate
Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2007 e successivamente Dettagli Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO
Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO 1 Definizione di analista finanziario Ai fini del presente Codice Dettagli Capitolo 15 Concorrenza e tutela del consumatore di servizi finanziari
Capitolo 15 Concorrenza e tutela del consumatore di servizi finanziari Esercizi di riepilogo 1) Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a) ai tre tipi di intermediazione Dettagli Cassa Rurale ed Artigiana di Boves Banca Di Credito Cooperativo
DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID Cassa Rurale ed Artigiana di Boves Banca Di Credito Cooperativo La Markets in Financial Instruments Directive Dettagli - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate
- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data Dettagli SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15
987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 1. Le società di intermediazione Dettagli Vigilanza bancaria e finanziaria
Vigilanza bancaria e finanziaria DISPOSIZIONI DI VIGILANZA IN MATERIA DI POTERI DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DELLA CAPOGRUPPO DI UN GRUPPO BANCARIO NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO Dettagli Sezione Terza I Fondi comuni di investimento
Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è Dettagli La normativa regolamentare della consulenza finanziaria
LA CONSULENZA FINANZIARIA La normativa regolamentare della consulenza finanziaria Edoardo Guffanti - Nunzia Melaccio Commissione Banche e Intermediari Finanziari ODEC Milano 22 marzo 2012 - Milano S.A.F. Dettagli POLICY PER LA GESTIONE DELLE OPERAZIONI PERSONALI
POLICY PER LA GESTIONE DELLE OPERAZIONI PERSONALI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 26 dicembre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 26 aprile 2012 v.0.4 INDICE I. PREMESSA... Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO SULLE POLITICHE ADOTTATE DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE
DOCUMENTO INFORMATIVO SULLE POLITICHE ADOTTATE DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE In conformità alle disposizioni di cui all art. 25 del Regolamento congiunto Banca d Italia e Consob del Dettagli RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C.
PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI Dettagli Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Documento sintetico relativo alla SGR e ai servizi dalla stessa prestati
Documento sintetico relativo alla SGR e ai servizi dalla stessa prestati Premessa La Direttiva dell'unione Europea MiFID (2004/39/CE), acronimo di Markets in Financial Instruments Directive, ha modificato, Dettagli R E L A Z I O N E. Premessa
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N Dettagli Il Revisore Principale e i revisori secondari vengono in seguito denominati congiuntamente Revisori di Gruppo.
LUXOTTICA GROUP S.P.A. PROCEDURA DI GRUPPO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A SOCIETÀ DI REVISIONE 1. Oggetto della procedura La presente procedura (di seguito la Procedura ) disciplina il conferimento Dettagli Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati
Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto Dettagli LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO
regolazione LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Luigi Rizzi * Le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) rappresentano una delle principali novità della direttiva AIFM. Dettagli 15 luglio 2013. Le osservazioni al presente documento di consultazione dovranno pervenire entro il 15 settembre 2013 al seguente indirizzo:
Disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela da parte dei promotori finanziari, ai sensi dell art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE Dettagli REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Testo approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 ottobre 2011 Art. 1 Disposizioni preliminari 1.1 Il presente regolamento interno Dettagli POLITICA PER LA GESTIONE DELLE OPERAZIONI PERSONALI
POLITICA PER LA GESTIONE DELLE OPERAZIONI PERSONALI Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 01/08/2008 ai sensi dell art. 18 del Regolamento Congiunto Banca d Italia Consob Dettagli 7. La vigilanza sull esercizio dei servizi di investimento
7. La vigilanza sull esercizio dei servizi di investimento 163 3) se non siano vincolati a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione e non forniscano consulenze fondate Dettagli PROCEDURE PER L APPROVAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE
31 della dicembre politica 2008 di PROCEDURE PER L APPROVAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE 1. Premessa Il presente documento ("Procedure per l approvazione della politica di, per brevità, le Procedure Dettagli STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI
STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1. INTRODUZIONE Come previsto dalla disciplina in materia di best execution della direttiva MiFID 2004/39/CE e della direttiva 2010/43/UE (recante modalità Dettagli L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) Dettagli KPS - ATTI CONSIGLIO - 08/2015 POLICY. Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti
POLICY Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti [ Pagina Bianca ] Esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti 1 INDICE Indice... 2 PREMESSA... Dettagli Regolamento in materia di modalita di deposito e subdeposito degli strumenti finanziari e del denaro di pertinenza della clientela.
Provvedimento 1 luglio 1998 (II) Regolamento in materia di modalita di deposito e subdeposito degli strumenti finanziari e del denaro di pertinenza della clientela. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Dettagli REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA
REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata Dettagli INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1
INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 Premessa Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo Dettagli Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate
Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate 1. Quadro normativo L art. 115-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente Dettagli Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1
Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a. ai tre tipi di intermediazione Dettagli LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI
LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non Dettagli OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL
REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 7 maggio 2013 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci MOZIONE (ai sensi dell art. 167 Reg. Interno) Dettagli CREDIT DERIVATIVES: PROFILI CIVILISTICI E FISCALI
Prefazione I contratti derivati di credito (Credit Derivatives) hanno rivoluzionato con la loro introduzione il sistema finanziario, mutando sensibilmente e sostanzialmente il modo in cui le banche assumono, Dettagli Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo.
INDICE SOMMARIO Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo. V XVII Introduzione LA DISCIPLINA DEL MERCATO FINANZIARIO TRA RIFORME E CONTRORIFORME Dettagli 1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili
di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa Dettagli STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI
STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI N B.4 Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10/12/2015 Data di efficacia: 14/12/2015 INDICE 1 PREMESSA... 3 2 BEST EXECUTION... Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro)
SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) Indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea 20 gennaio 2015 Audizione dell Amministratore Delegato Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 24
 art. 10
 art. 14
 art. 5
 art. 21
 art. 56
 art. 180
 art. 56
 art. 56
 art. 69
 art. 69
 art. 114
 art. 69
 art. 47
 art. 6
 art. 114
 art. 114
 Articolo 96
 ART. 95
 art. 26
 articolo 23
 art. 25
 ARTICOLO 153
 ARTICOLO 2429
 art. 7
 Art. 1
 art. 18
 art. 115
 art. 167