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2 Art. 1 - Scopo e finalità urbanistica del piano attuativo Il presente Piano Attuativo è in variante del nuovo PRG parte operativa, di cui agli OP art 20 e OP art. 93, ed è definito ai sensi del 16 comma dell art. 24 della LR 11/2005; l attuazione del Piano è definita ai sensi del 3 comma dell art. 22 della LR 11/2005 e ai sensi dell art. 31 della medesima Legge. Art. 2 - Cubatura ammessa e destinazioni d uso La cubatura ammessa distinta tra le ditte partecipanti e non partecipanti al piano attuativo, e le destinazioni d uso, sono riportate nella seguente tabella: tab_b TABELLA VOLUMETRIE DI PIANO ATTUATIVO DISTINTE PER DESTINAZIONI D'USO E PER DITTE PARTECIP. / NON PARTECIP. CUBATURE REALIZZABILI DISTINTE PER DESTINAZIONI INCR EMENTO DELLA CUBATURE AMMESSE D'USO CUBATURA DEL 25% CUBATURA DISTINTE PER DESTINAZIONI CONSENTITE Destinaz. D'uso (ai sensi comma 1 art. DITTE AMMESSA D'USO CONSENTITE (cubature 32 L.R. (PRG - OP art. 20) ammesse 27/2010) incrementate del 25% per edifici di classe A) MC MC incremento % MC MC DITTE PARTECIPANTI 8 340,27 (1) 8 340, , ,34 DITTE NON PARTECIPANTI 1829,73 RESIDENZIALE ,86 COMMERCIALE ,46 (2) ALTRO ,41 sommano 1 829,73 TOT ,00 (1) RESIDENZIALE, COMEMRCIALE, ALTRO (2) Direzionale, pubblici esercizi, servizi pubblici, attività d'interesse generale, servizi di quartiere, laboratori artigianali, etc. (destinazioni d'uso ammesse ai sensi del PRG OP - art. 93) Relativamente alle ditte partecipanti, fermo restante la cubatura totale ammessa, non si prescrivono limiti alle percentuali di cubature per le diverse destinazioni d uso. Art. 3 - Sagoma degli edifici numero di piani ammessi Gli interventi dovranno realizzarsi secondo le indicazioni plano volumetriche e la sagoma degli edifici non dovrà eccedere il limite di massimo di ingombro riportato negli elaborati grafici. Non sono compresi in tale ingombro, la sporgenza del tetto ed i cornicioni fino ad un massimo di 60 cm., i parapetti di qualsiasi tipo e quota con un altezza massima di ml. 1,10, i balconi e le terrazze, gli elementi strutturali di coronamento, i corpi scala aperti e le strutture in aggetto non costituenti volume. Gli edifici potranno avere falde di copertura inclinate nei limiti di quanto prescritto nel R.E. secondo tipologie da definirsi nella fase del progetto edilizio. Le indicazioni tipologiche riportate negli elaborati grafici dovranno avere valore
3 indicativo per la fase realizzativa; eventuali modifiche delle sagome tridimensionali degli edifici saranno possibili nel rispetto delle principali matrici geometriche della piazza. Nell ambito della progettazione esecutiva, le quote dei piani di sistemazione esterna e di imposta dei solai e di gronda negli edifici, potranno subire adeguamenti contenuti entro cm. 50 rispetto a quanto indicato negli elaborati grafici di piano. Per gli edifici privati della Piazza sono ammessi tre piani fuori terra, uno o più piani interrati/seminterrati. L edificio pubblico (compresa viabilità e parcheggi antistanti) in area GV, dovrà essere realizzato dalle ditte proponenti e ceduto alla Pubblica Amministrazione secondo le modalità, le caratteristiche e le indicazioni contenute negli esecutivi delle opere di urbanizzazione e nella convenzione con la Pubblica Amministrazione. Art. 4 - Pavimentazioni esterne Come riportato negli elaborati grafici, le pavimentazioni esterne dovranno essere realizzate secondo i seguenti criteri: - pavimentazione tipo A: sono relative ai marciapiedi e/o sistemazioni di percorsi pubblici adiacenti agli edifici e non vi prescrivono particolari materiali e soluzioni. - pavimentazione tipo B: sono relative ai percorsi interne alle superfici GV - fanno parte delle superfici da cedere alla P.A. e potranno essere realizzate in ghiaia, elementi autobloccanti, cls trattato, depolverizzato, legno e comunque materiali a basso impatto. - pavimentazioni tipo C: sono relative al nucleo centrale della piazza - sono superfici private di uso pubblico e dovranno essere realizzate con idonei materiali di qualità non gelivi, antisdrucciolevoli e adatti all uso (laterizi, pietre, travertini, conci autobloccanti, cls di pregio, gres porcellanati ecc). I gradini, i salti di quota, ecc. dovranno essere realizzati mediante bordature di idoneo spessore. Per le pavimentazioni permeabili dovranno essere utilizzati idonei materiali tali da garantire la permeabilità dell acqua piovana nel sottosuolo. Art. 5 - Spazi pubblici - standard Le superfici pubbliche destinate alla piazza, strade, parcheggi e verde attrezzato GV, da cedere alla Pubblica Amministrazione, sono individuate dal piano attuativo secondo quanto indicato negli elaborati grafici. Nelle relative tabelle sono riportate le dotazioni minime da garantire. L edificio pubblico in area GV sarà anch esso ceduto alla Pubblica Amministrazione. Art. 6 - Interventi ammessi nelle aree con destinazione GV Il piano prevede nell area GV la realizzazione di un edificio (compresa viabilità e parcheggi antistanti) la cui realizzazione sarà a carico delle ditte proponenti, e la cessione alla Pubblica Amministrazione avverrà secondo convenzione. Nell ambito di queste superfici, potranno comunque essere realizzati altri interventi diretti anche da soggetti privati convenzionati con la Pubblica Amministrazione, da attuarsi secondo le prescrizioni di cui all OP- art Art. 7 Urbanizzazioni (primarie e secondarie)
4 Le urbanizzazioni primarie e secondarie,gli interventi sulle aree da cedere alla P.A. e gli interventi relativi alle aree pubbliche esterne alla perimetrazione del comparto, saranno da realizzarsi da parte e/o con onere delle ditte proprietarie secondo quanto riportato negli elaborati grafici di progetto esecutivo e nell atto di convenzione. Art. 8 interventi relativi alle ditte partecipanti In fase di rilascio del permesso di Costruire, le ditte proponenti potranno detrarre dal pagamento degli oneri concessori di urbanizzazione primaria e secondaria, le somme spese rispettivamente per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e di urbanizzazione secondaria. Tali somme impiegate per la realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie sono quelle definite nel progetto esecutivo delle urbanizzazioni e nella convenzione con la Pubblica Amministrazione. Art. 9 interventi relativi alle ditte non partecipanti al piano attuativo Per le ditte non partecipanti al piano attuativo (costituenti il 7,52% del valore catastale e 17,99% della superficie), è stato costituito uno stralcio funzionale autonomo e attribuiti tutti i parametri relativi alla potenzialità edificatoria ed agli standard. L edificazione su queste aree potrà avvenire, previa presentazione di istanza edilizia da presentarsi da parte della totalità delle ditte non partecipanti. Nel titolo abilitativo edilizio dovrà esservi l obbligo a realizzare anche tutte le previsioni di piano attuativo (relativamente allo stralcio funzionale delle ditte non partecipanti) e sarà rilasciato previo pagamento alle ditte firmatarie del piano attuativo, della quota di opere pubbliche convenzionate con l Amministrazione. Art. 10 Distanze dai confini e tra edifici Per quanto riguarda le distanze tra fabbricati, e dai confini dovranno essere conformi agli art.li. 23 e 24 del R.R. 3 novembre 2008 n. 9 Per gli edifici n.2 e n. 7 le distanze dai confini gli edifici sono ridotte ai sensi dell ART. 24 comma 8 L.R. 9/2008). Art. 11 Riferimenti normativi generali Per quanto non contemplato nei suddetti articoli, si fa riferimento alle norme operative di PRG e alla normativa vigente in materia
5 Art Elenco degli elaborati di piano attuativo Fanno parte del piano attuativo e formano parte integrante delle presenti norme, i seguenti elaborati: V.1_ V.2_ V.3_ V.4_ V.5_ V.5.1_ V.6_ V.7_ V.8_ V.9_ V.9.1_ V.10_ V.10.1_ V.10.2_ V.10.3_ V.11_ V.12_ V.13_ V.14_ V.15_ V.16_ Relazione tecnico illustrativa Fascicolo documentazione catastale Rilievo fotografico dell area Stato di fatto Progetto: Sedimi Planovolumetrie Superfici Cubature Dest. d uso allegato planivolumetrico Progetto: Standard parcheggi verde pubblico GV Progetto: Standard recupero acqua piovana indice di permeabilità Progetto : Aree da cedere Progetto : schemi tipologici - sezioni di progetto Allegato agli schemi tipologici Progetto urbanizzazioni: schema planimetrico Progetto urbanizzazioni: schema planimetrico Progetto urbanizzazioni: VERIFICA IDRAULICA Progetto urbanizzazioni: VERIFICA IDRAULICA Progetto urbanizzazioni:relazione previsione di massa dei costi Norme tecniche di Attuazione Relazione geologica - geotecnica - idrologica Dichiarazione di conformità dei tecnici abilitati Schema di convenzione Progetto esecutivo urbanizzazioni i progettisti arch. Luca Volpi. Ing. Alberto Franceschini
CITTA DI TORINO. Contratto di Quartiere per via Parenzo P.E.C. Z.U.T " Parenzo" sub-ambito - 1 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
FIRMATO DIGITALMENTE DA: Marco Bosio MOTIVO: pubblicazione Albo Pretorio CITTA DI TORINO Contratto di Quartiere per via Parenzo P.E.C. Z.U.T. 4.24 " Parenzo" sub-ambito - 1 R3 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

References: Art. 1
 art. 93
 art. 24
 art. 22
 art. 31
 Art. 2
 art. 20
 art. 93
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 ART. 24
 Art. 11