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COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - PDF Free Download
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Paolina Gallo
1 COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n 65 del 29 novembre 2004 pubblicata all Albo Pretorio dal 2 al 16 dicembre 2004 ripubblicato dal 17 al 31 dicembre 2004 In vigore dal 1 gennaio 2005
2 ART. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE... 3 ART. 2 COMPITI DEL SERVIZIO... 3 ART. 3 ORGANI INTERCOMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE... 3 ART. 4 LA CONFERENZA DEI SINDACI... 3 ART. 5 ATTIVITÀ E COMPETENZE DELLA CONFERENZA... 3 ART. 6 IL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE... 4 ART. 7 COORDINATORE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE... 4 ART.8 I RESPONSABILI DELLE AZIONI DI SUPPORTO... 4 ART. 9 IL GRUPPO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE... 4 ART. 10 LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE... 5 ART. 11 RISORSE E MEZZI... 5 ART. 12 GESTIONE ECONOMICA E CONTABILE DEL SERVIZIO... 5 ART. 13 CONVENZIONI... 6 ART. 14 CENTRALE OPERATIVA DI PROTEZIONE CIVILE... 6 ART. 15 ALTRE INIZIATIVE DI PROTEZIONE CIVILE... 6 ART. 16 PRESTAZIONI VOLONTARIE... 7 ART. 17 NORME FINALI
3 Art. 1 Istituzione del Servizio intercomunale È istituito il Servizio associato di Protezione Civile, tra i Comuni di Bibbiano, Campegine, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, Sant Ilario d Enza e San Polo d Enza, con il compito di dare attuazione alle leggi nazionali e regionali in materia di Protezione Civile e al presente Regolamento, nonché di svolgere e favorire iniziative che perseguano finalità di prevenzione, previsione, gestione dell emergenza e ricostruzione. Il Servizio intercomunale di Protezione Civile ha sede presso il Comando di Polizia Municipale VAL D ENZA, il cui Presidente viene nominato all interno della conferenza dei Sindaci. Il Servizio di Protezione Civile è composto da tutte le strutture operative, gli organi, le funzioni di supporto e da tutto il personale operativo degli Enti associati e del Volontariato che vengono mobilitati secondo le programmazioni e le pianificazioni per le attività di prevenzione, previsione e gestione delle emergenze. Art. 2 Compiti del Servizio Il Servizio associato di Protezione Civile ha tra le sue funzioni: favorire la formazione e l aggiornamento costante, l applicazione della pianificazione nazionale, provinciale e comunale in materia di Protezione Civile; coadiuvare i Sindaci, nelle vesti di autorità comunale di Protezione Civile, nelle diverse attività legate alla prevenzione, previsione e gestione dell emergenza. Art. 3 Organi intercomunali di Protezione Civile Sono organi del Servizio intercomunale di Protezione Civile: 1) La conferenza dei Sindaci 2) Il Presidente 3) Il Centro Operativo Intercomunale 4) Il Coordinatore 5) I Responsabili delle funzioni di supporto 6) Il Gruppo Intercomunale di Protezione Civile Art. 4 La Conferenza dei Sindaci È istituita la Conferenza dei Sindaci con funzioni di indirizzo e di controllo delle attività del Servizio associato, composta dai Sindaci dei Comuni associati o da loro delegato. La Conferenza dei Sindaci nomina al proprio interno il Presidente per verificare l andamento della gestione e l attuazione del servizio. Alle riunioni della Conferenza partecipa il Coordinatore e chiunque altro invitato. Art. 5 Attività e competenze della Conferenza La Conferenza si riunisce almeno due volte all anno ed ogni qualvolta uno dei Comuni associati ne faccia richiesta. La Conferenza decide a maggioranza. Rientrano nelle attribuzioni della Conferenza i seguenti atti: Nomina del Coordinatore; 3
4 Approvazione, entro il 30 ottobre dell esercizio precedente cui si riferisce, del programma annuale della gestione sotto l aspetto tecnico contabile organizzativo predisposto dal Coordinatore; Espressione del parere in ordine all eventuale richiesta di adesione alla convenzione da parte di altri comuni; Verifica del risultato degli obiettivi assegnati. Art. 6 Il Servizio intercomunale di Protezione Civile Il Servizio intercomunale di Protezione Civile ha sede presso il Comune di Montecchio Emilia. Ne fanno parte i dipendenti individuati dai responsabili dei Comuni associati. L Ufficio intercomunale di Protezione Civile cura: la gestione e la manutenzione della sede e delle attrezzature del centro ed in generale del Servizio Comunale; l adempimento di tutti gli aspetti amministrativi del Servizio; la predisposizione e l aggiornamento della pianificazione; l organizzazione di tutte le attività ordinarie di prevenzione e previsione di protezione civile; l organizzazione delle attività in emergenza ed in particolare del Centro Operativo Intercomunale; l organizzazione delle iniziative di formazione, addestramento e aggiornamento del personale, nonché la sua gestione comprese le turnazioni di reperibilità; la partecipazione del Comune alle attività della pianificazione nazionale e provinciale, nonché alla programmazione regionale; ogni altra attività ad essa demandata dalla Conferenza dei Sindaci. Art. 7 Coordinatore del Servizio di Protezione Civile Il Coordinatore sovrintende le attività del gruppo di lavoro, coordina il Centro Operativo intercomunale e collabora alla redazione dei Piani di Protezione Civile. Per il Coordinatore del Servizio intercomunale di Protezione Civile viene stabilito che la retribuzione annua di posizione e di risultato, aggiuntiva rispetto a quella già percepita, in considerazione dell incarico di cui alla convenzione, sarà decisa dalla Commissione Unica dei Sindaci in base a quanto previsto dall art. 14 del CCNL per il personale utilizzato nei servizi in convenzione e distribuita tra gli Enti associati in base al criterio di cui all art. 6, primo comma, della convenzione. Art. 8 I Responsabili delle azioni di supporto I Responsabili delle funzioni di supporto vengono nominati con apposito decreto dal Sindaco di riferimento. Curano, avvalendosi anche dell Ufficio comunale di Protezione Civile, l aggiornamento e l attuazione della parte di piano di propria competenza. In situazione di emergenza sono componenti del Centro Operativo Intercomunale. Art. 9 Il Gruppo intercomunale di Protezione Civile Il Gruppo Intercomunale di Protezione Civile è il principale organismo operativo dei Comuni sui territori. Esso è costituito da dipendenti comunali, dal Volontariato ed agisce sotto la 4
5 direzione del Coordinatore. Tale gruppo è di norma costituito, mediante nomina da parte del Presidente, sentita la conferenza dei Sindaci, dalle seguenti figure ed organi: dipendenti dei Comuni associati individuati dalle rispettive Amministrazioni; i volontari singoli o associati ed organizzati, che abbiano frequentato con successo gli appositi corsi di formazione; Responsabili delle azioni di supporto nominati dai Sindaci dei rispettivi Enti. Il Presidente, sentito il parere del Coordinatore, con apposito Decreto può integrare il Gruppo intercomunale con le associazioni e organizzazioni dei volontariato che ne facciano richiesta e cittadini volontari in possesso di particolari requisiti o meriti professionali. A tutti i componenti del Gruppo viene fornita adeguata attrezzatura. I membri del Gruppo possono utilizzare i mezzi dati in dotazione al Servizio intercomunale di Protezione Civile in situazioni di emergenza. Ai volontari componenti del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile, si applica la normativa nazionale, regionale, provinciale e comunale in materia di gestione giuridica, finanziaria ed assicurativa del Volontariato. Art. 10 Le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile È favorita la partecipazione alle attività della Protezione Civile delle associazioni di Volontariato riconosciute ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali ed il loro inserimento nel Servizio Intercomunale di Protezione Civile. La conferenza dei Sindaci valorizza il Volontariato e ne incentiva secondo le possibilità le attività di formazione e intervento. Art. 11 Risorse e mezzi Il Servizio Intercomunale di Protezione Civile utilizza mezzi, materiali, risorse ed equipaggiamenti dati in uso dai Comuni associati o comunque disponibili previo accordo, presso aziende territoriali, Enti Locali, USL, gruppi di volontariato, oppure messi a disposizione dai privati, restando a carico del servizio intercomunale, se necessario o richiesto, l onere per i premi assicurativi, per i carburanti e le riparazioni conseguenti l attività svolta. Art. 12 Gestione economica e contabile del Servizio Il Servizio intercomunale per la propria attività, per le spese per la pubblica incolumità, per le urgenze di ogni genere attinge ad appositi capitoli di bilancio di previsione annuale del Comune capofila. Le spese relative al Servizio saranno, ove possibile, regolate mediante la forma della gestione diretta in economia dei lavori, delle provviste e delle forniture, ai sensi del relativo Regolamento comunale e di quello per la disciplina dei contratti del Comune capofila, nonché della normativa specifica di settore. In particolare il Servizio Intercomunale provvederà alle seguenti spese: la gestione e la manutenzione ordinaria del Centro Operativo Misto, sede dell Ufficio intercomunale di Protezione Civile, ed il suo perfetto ed efficiente funzionamento, nonché il suo potenziamento in attrezzature e strumenti; le spese assicurative, di equipaggiamento e di vestiario, per il personale dipendente e volontario dell unità operativa in situazioni di emergenza; le spese relative a forniture dei beni e dei servizi necessari all efficiente funzionamento di tutte le attività di gestione dell emergenza; 5
6 le spese di funzionamento dell Ufficio intercomunale di protezione Civile in situazioni di emergenza compresi lo straordinario e le missioni al personale per tutte le attività di Protezione Civile previste dal presente Regolamento, nonché le spese economali ed i rimborsi; il finanziamento dei progetti aperti di Protezione Civile, che potranno ricomprendere anche interventi di cui ai punti precedenti; spese per convenzioni, studi, consulenze, piani, progetti e collaborazioni inerenti la materia. Art. 13 Convenzioni Per tutte le attività inerenti la prevenzione, la previsione e la gestione delle emergenze, e comunque ricomprese nella pianificazione intercomunale o nel presente Regolamento, il Comune capofila stipula convenzioni e accordi con Enti Pubblici e Privati, Società ed Imprese, Fondazioni ed Istituti, Università e Scuole per l erogazione di servizi, forniture, trasmissioni dati e informazioni, consulenze e studi e quant altro necessario e funzionale all effettiva conduzione di un Servizio intercomunale aggiornato, tempestivo, efficiente e completo. Il Comune capofila, fatto salvo il parere favorevole della Conferenza dei Sindaci, può altresì affidare incarichi professionali per studi, consulenze e progettazioni inerenti il settore. Art. 14 Centrale Operativa di Protezione Civile La Centrale Operativa di Protezione Civile è il principale luogo di attività del Servizio di Protezione Civile e sede di attività di carattere previsionale e di controllo del territorio. Presso la Centrale Operativa possono operare le associazioni con sede nel territorio dei Comuni associati, con le quali si stipulano apposite convenzioni per l utilizzo funzionale del personale volontario in occasione di attività di formazione e aggiornamento, di esercitazione e di eventuale intervento in emergenza. È inoltre la sede ove si articolano le attività di monitoraggio del territorio ai fini della riduzione degli scenari di rischio, e ove opera il Centro Operativo Misto nella direzione e controllo delle attività di emergenza. Per l attività della centrale possono essere stipulate convenzioni per l ampliamento ed il miglior funzionamento delle apparecchiature e per la formazione e l aggiornamento del personale, nonché per il pieno utilizzo, per attività di consulenza e di trasmissione dati, per l abbonamento a servizi e quant altro utile ai fini della gestione delle attività. Art. 15 Altre iniziative di Protezione Civile Il Gruppo intercomunale partecipa, su richiesta esterna o su proposta della Conferenza dei Sindaci, ad attività ed iniziative che abbiano per oggetto l aiuto alle altre popolazioni in occasione di calamità e disastri, favorendo l invio di materiali e mezzi, promuovendo e raccogliendo sottoscrizioni. Per tutte le attività di cui al presente articolo è autorizzato l uso del servizio di economato del Comune capofila, previa copertura finanziaria nella apposita sezione di Bilancio. Il Coordinatore è autorizzato a provvedere altresì, con propria determinazione, all apertura di conti correnti postali o bancari sui quali far confluire contributi economici di soggetti pubblici e privati in occasione di eventi calamitosi, e che potranno essere inviati direttamente ai soggetti interessati a titolo di solidarietà o contribuire a finanziare le missioni, gli interventi e le iniziative di solidarietà che Enti Pubblici e Privati o personale volontario del Servizio di Protezione Civile volessero intraprendere nell ambito dell iniziativa umanitaria stessa, previa 6
7 rendicontazione alla Conferenza dei Sindaci delle spese sostenute attraverso l esibizione delle necessarie ricevute di spesa. Art. 16 Prestazioni volontarie Le prestazioni volontarie di cittadini singoli e associati o di gruppi organizzati avvengono a titolo gratuito, restando a carico del servizio intercomunale solo gli eventuali oneri assicurativi relativi alla copertura dei rischi connessi agli interventi previsti dal presente Regolamento. I cittadini che intendono offrire volontariamente la loro opera nel Servizio di Protezione Civile o per iniziative comunque ricomprese nel presente Regolamento, presentano domanda al Centro Operativo intercomunale il quale, accertandone l idoneità, li iscrive in un apposito ruolo denominato Registro dei Volontari di Protezione Civile. Tale iscrizione comporta il riconoscimento automatico per il volontario di Esercizio di un Servizio di Pubblica Necessità, ai sensi dell art. 359 del Codice Penale. Dal registro risultano, oltre ai consueti dati anagrafici, la disponibilità all impiego, la specializzazione eventualmente posseduta, l attività normalmente espletata e il luogo abituale di residenza, nonché il tipo di reperibilità. Il Servizio intercomunale provvede alla formazione e all aggiornamento del personale registrato per avviarlo ad un successivo utilizzo nei diversi settori del Servizio. Provvede inoltre, in occasione delle emergenze di ogni genere, ove necessario, alla fornitura dell attrezzatura individuale, alla copertura assicurativa, al sostentamento e al ristoro dei volontari. Art. 17 Norme finali Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento alla pianificazione intercomunale, provinciale e nazionale nonché alla legislazione vigente in materia a carattere nazionale e regionale. 7
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