Source: https://fiabmelegnano.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-05 08:09:08+00:00

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Statuto | L'ABICI FIAB Melegnano
Statuto dell’Associazione “L’aBiCi-Fiab”
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A norma dell’art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita un’associazione denominata “L’aBiCi-FIAB”. L’Associazione è costituita in conformità al dettato della L. 383/2000. Pertanto, a seguito dell’iscrizione nel Registro dell’Associazionismo sezione F, acquisisce la qualifica di Associazione di Promozione Sociale.
L’associazione ha sede legale in Cerro al Lambro, Via Prov.le S. Angelo 17/D – 20070 Cerro al Lambro MI. L’eventuale cambiamento di sede non comporta modifica dello Statuto. Il Consiglio Direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune e istituire sedi secondarie in tutta Italia.
Art. 3 - Finalità, principi ispiratori e inquadramento giuridico
L’aBiCi-FIAB non ha fini di lucro ed intende operare promuovendo l’uso della bicicletta con iniziative per migliorare mobilità e qualità della vita urbana e per la pratica di una forma di escursionismo rispettosa dell’ambiente. L’aBiCi-FIAB non ha alcun indirizzo di carattere politico e religioso, ed ha lo scopo di favorire il turismo in bicicletta, di operare perché si ricreino le condizioni per poter circolare in bicicletta nelle città e nei paesi in tutta sicurezza, perché aumenti la circolazione delle bici come risposta moderna ai problemi posti dalla congestione, dalla progressiva paralisi del traffico, dell’inquinamento acustico dell’aria. Per il perseguimento dei propri scopi, L’aBiCi-FIAB intende aggregare il maggior numero possibile di persone e collaborare con associazioni ed enti che hanno tra le loro finalità la tutela ed il miglioramento delle condizioni di vita e dell’ambiente. L’associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia e non violenza; la sua struttura è democratica. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. L’associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento.
promuovere l’intermodalità tra bicicletta ed altri mezzi di trasporto collettivo, in particolare con iniziative per il miglioramento del trasporto ferroviario;
organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, viaggi di studio, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione;
editare riviste ed altre pubblicazioni periodiche e non periodiche, utili per realizzare le finalità dell’associazione;
attuare alcuni servizi od agevolazioni alle associazioni aderenti ed ai loro Soci, in relazione all’uso abituale o escursionistico della bicicletta;
ottenere per le associazioni aderenti ed i loro Soci speciali facilitazioni ed agevolazioni da parte di altri enti ed organizzazioni, in relazione all’uso abituale o escursionistico della bicicletta;
rifacendosi ai principi di cui all’articolo 3, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa dell’ambiente;
Art. 5 – Adesioni ad altri enti ed attività accessorie
L’aBiCi-FIAB potrà aderire ad organismi nazionali ed internazionali che meglio permettano il conseguimento degli scopi sociali. L’associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all’attività sociale. E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività non rientranti nel settore della promozione dell’uso della bicicletta e per la valorizzazione della natura e dell’ambiente. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni. L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (FIAB-Onlus) e, tramite questa, all’European Cyclists’ Federation (ECF). In caso di particolari necessità l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o impiegare lavoratori autonomi, anche ricorrendo ai propri associati. L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
La decisione di eventuali altre adesioni non comporta modifica dello Statuto.
L’associazione è aperta a chiunque ne condivide gli scopi e manifesta l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’accettazione della tessera. La consegna o l’invio della tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’associazione. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. L’Assemblea stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente su proposta del Consiglio Direttivo, differenziate tra Soci ordinari ed altre categorie di Soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi promozionali. Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare ogni anno alcuni Soci onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell’associazione. Sono Soci le persone che verseranno, all’atto dell’ammissione e dei successivi rinnovi, le quote di iscrizione che saranno annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo. La posizione di Socio perdura oltre che per l’anno solare di adesione fino alla data del 31 marzo dell’anno successivo. Il numero dei soci è illimitato. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. L’Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna e tutela i diritti inviolabili della persona. L’associazione prevede le seguenti categorie di soci:
Soci familiari (conviventi con almeno un socio ordinario);
Soci giovani (di età inferiore ai 18 anni all’inizio dell’anno)
La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione, in particolare, ciascun socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione stessa. I Soci hanno diritto a partecipare alla vita associativa, alle manifestazioni organizzate dall’Associazione e a utilizzare le attrezzature e gli impianti di proprietà dell’Associazione medesima. I soci hanno il diritto di partecipare alle iniziative promosse da L’aBiCi-FIAB ed intervenire alle Assemblee ordinarie e straordinarie; conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali; dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo; discutere e approvare i rendiconti economici; eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti. I Soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. I Soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali, di svolgere le attività preventivamente concordate; mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione. Le prestazioni fornite dai Soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo, o che non risulti a loro riconosciuto un rimborso spese da parte del Consiglio Direttivo. Ciascun Socio è tenuto a versare annualmente la quota sociale stabilita per ogni singola categoria, dal Consiglio direttivo nei termini ed entità da esso indicati. La qualità di Socio cessa per:
mancato pagamento della quota di rinnovo dell’adesione annua entro il termine del 31 marzo
esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo; il Consiglio, tuttavia, non può adottare alcun provvedimento se non previa audizione dell’interessato.
I Soci esclusi non hanno diritto al rimborso della quota di adesione annua. L’esclusione o il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato. La quota sociale è nominativa e non è ammesso il suo trasferimento ad altra persona.
Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci, la quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata”.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea
e il Collegio dei Garanti qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea
Tutte le cariche sociali sono a titolo onorario e sono conferite ed accettate a titolo gratuito e hanno la durata di tre anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’associazione; essa rappresenta tutti i Soci e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o dissenzienti. L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria e straordinaria dal Consiglio Direttivo con avviso diretto ai Soci aventi diritto, almeno 8 giorni prima della data di celebrazione della stessa. Nell’avviso devono essere indicati l’ordine dei giorno, il luogo, il giorno e l’ora della convocazione. Nel caso sia prevista la nomina delle cariche sociali l’avviso porterà anche i nomi degli uscenti. Perché sia valida per deliberare è necessario che siano presenti in prima convocazione la metà più uno dei soci, mentre in seconda convocazione non ci sono restrizioni. Tra le due convocazioni deve trascorrere almeno un’ora. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno per:
da 1 Vice Presidente;
da 3 a 11 Consiglieri
redigere il Rendiconto annuale da sottoporre all’esame ed approvazione dell’Assemblea dei Soci;
predisporre i programmi di attività da svolgere da sottoporre all’esame ed approvazione della Assemblea;
attuare gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione decisi dalla stessa Assemblea;
gestire l’Associazione e decidere di tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea
affidare incarichi o istituire commissioni per lo svolgimento di determinate attività sociali
II Segretario compila i verbali delle riunioni dei Consiglio direttivo, coadiuva il Presidente nell’attuazione delle deliberazioni di quest’organo, sovrintende e attua i servizi amministrativi dell’Associazione. II Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell’Associazione, e ne tiene la contabilità, secondo le indicazioni del Consiglio direttivo. Inoltre effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione.
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il Collegio:
Art. 11 - Il Collegio dei Garanti
Art. 12 - Patrimonio dell’aBiCi-FIAB ed esercizi sociali
L’aBiCi-FIAB trae risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
Il patrimonio sociale che è indivisibile ed è costituito da:
Le entrate dell’Associazione che sono costituite da:
rimborsi e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
rimborsi e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, Provincia, Regione e di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
erogazioni, donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo che diventano proprietà dell’Associazione;
eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio;
contributi di sponsor con i quali è autorizzata a stipulare eventuali convenzioni;
la rendita del patrimonio dell’Associazione, i proventi della vendita di oggetti finalizzati alla promozione dell’uso della bicicletta o derivanti da iniziative e manifestazioni;
ogni altra entrata che concorre ad incrementare l’attività sociale.
Art. 13 - Anno sociale ed economico
L’anno sociale ed economico finanziario decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre. Entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario il Consiglio Direttivo procede alla predisposizione del Rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il Rendiconto annuale deve essere depositato presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di coloro che abbiano interesse. Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell’esercizio. La previsione e la programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea dei Soci con attinenza alla formulazione delle linee generali dell’attività dell’Associazione. Eventuali avanzi di gestione o utili relativi ad attività commerciali occasionalmente esercitate, dovranno essere reinvestiti nell’attività istituzionale dell’Associazione. In ogni caso, non potranno essere distribuiti fra i Soci. E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. E’ obbligatorio impiegare eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
Eventuali modifiche del presente Statuto dovranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria che, a tal fine, é validamente costituita con la presenza della metà più una dei Soci in prima convocazione o qualunque sia il numero dei Soci presenti in seconda convocazione. Tra la prima e la seconda convocazione non deve intercorrere un intervallo superiore ad un’ora. Le delibere di modifica devono essere approvate da una maggioranza qualificata, rappresentata dai due terzi dei voti dei Soci presenti.
Art. 15 - Scioglimento di L’aBiCi-FIAB
Lo scioglimento di L’aBiCi-FIAB é deliberato dall’Assemblea straordinaria. In tal caso dovranno votare a favore dello scioglimento almeno due terzi dei Soci. In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15