Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2013/10/08/0506/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-20 19:59:02+00:00

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﻿Commissioni Riunite (V e VI) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - martedì 8 ottobre 2013
Martedì 8 ottobre 2013. — Presidenza del presidente della VI Commissione Daniele CAPEZZONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.
C. 1544 Governo.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 7 ottobre scorso.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sia assicurata anche mediante la loro trasmissione attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso.
Comunica quindi che l'emendamento Bargero 1.16 è stato ritirato dal presentatore prima dell'inizio della seduta e che i deputati Boccadutri, Lavagno, Marcon, Paglia, Melilla, e Ragosta hanno chiesto di sottoscrivere l'emendamento Marchi 1.13.
Per quanto riguarda il tema, posto dal deputato Castelli nella seduta di ieri, relativo all'ammissibilità dell'emendamento Crippa 2.9, analogo all'emendamento Maria Stella Bianchi 2.51, dichiarato ammissibile, avverte che la questione sarà sciolta dalle Presidenze prima di passare all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2.
Invita quindi il rappresentante del Governo a fornire alle Commissioni i chiarimenti richiesti nel corso della seduta di ieri.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA evidenzia come nella seduta di ieri siano emerse due tematiche di estrema rilevanza: la prima, attinente alla valutazione del Governo circa lo stato dei conti pubblici per l'anno 2013 e la seconda, relativa agli interventi che l'Esecutivo intende adottare per la sostituzione dell'attuale imposta municipale propria con la cosiddetta Service Tax. Con riferimento al primo profilo, sottolinea come la Nota di aggiornamento al DEF renda esplicita la situazione attuale, evidenziando uno scostamento, rispetto al limite del 3 per cento nel rapporto tra deficit e PIL, e afferma che la situazione è sotto controllo, ma che tale dato comporterà inevitabilmente alcune conseguenze. In particolare, manifesta l'intenzione del Governo di provvedere al fine di riportare il rapporto deficit/PIL al di sotto del predetto limite del 3 per cento, attraverso un'operazione del valore stimato di circa 1,5 miliardi di euro, da attuare a prescindere dalla legge di stabilità per il 2014. A tale riguardo sottolinea come sia necessario adottare alcune misure già nel 2013, dando un segnale di tranquillità circa la gestione della finanza pubblica, la quale presenta ancora profili di criticità.
Evidenzia inoltre l'importanza, non solo di rientrare all'interno del parametro del 3 per cento, ma anche di intraprendere ulteriori passi per scendere anche al di sotto di esso, al fine di creare un utile margine di manovra per l'Esecutivo, come già avvenuto nel corso del 2013, quando è stato possibile realizzare l'intervento che ha consentito il pagamento dei debiti scaduti delle pubbliche amministrazioni in favore delle imprese creditrici. Dichiara dunque che il Governo è in grado di affrontare la situazione con assoluta capacità di controllo, raccomandando inoltre un'attenta rilettura delle linee, già definite in sede di Consiglio dei ministri, con le quali sono stati stabiliti i principi fondamentali della Service Tax. In particolare, essa consisterà di una componente patrimoniale, che avrà di per sé natura progressiva, e di una componente relativa ai servizi, e sostituirà l'IMU e la TARES. Evidenzia dunque come, nelle prossime settimane, sarà necessario approfondire la configurazione di entrambe le componenti della Service Tax, senza tralasciare i profili relativi al coinvolgimento dei comuni. A tale riguardo ricorda che il Governo ha previsto la fissazione di un'aliquota massima, senza invece fissare un livello minimo di aliquota, consentendo in tal modo di evitare un complessivo aumento dell'imposizione fiscale gravante sui cittadini, ma non escludendo la possibilità, per i comuni che lo ritenessero e ne avessero la possibilità, di ridurre o addirittura azzerare tale prelievo. Nell'evidenziare come non sia scontato che la Service Tax seguirà i criteri delle precedenti IMU e TARES, fa presente che tali tematiche saranno oggetto di discussione nel corso dell'esame del disegno di legge di stabilità, ed auspica pertanto di aver risposto in modo esauriente in merito ai profili di criticità sollevati nel dibattito.
Filippo BUSIN (LNA) chiede ulteriori chiarimenti in merito agli orientamenti del Governo sulla formulazione della Service Tax, in particolare per quanto riguarda l'assoggettamento alla tassa degli inquilini o dei soggetti che adf altro titolo occupino gli immobili, senza esserne proprietari.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA, con riferimento alla questione posta dal deputato Busin, evidenzia come la Service Tax graverà, per la parte relativa ai servizi, anche sugli inquilini e sugli occupanti degli immobili; per quanto riguarda invece i proprietari, essi saranno assoggettati alla tassa per entrambe le componenti della stessa, qualora occupino anche l'immobile, mentre saranno assoggettati alla sola componente patrimoniale, in caso contrario.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, evidenzia come numerose proposte emendative formulate da diversi gruppi tentino di far fronte a talune emergenze, relative al finanziamento della cassa integrazione guadagni, al fondo affitti e ad altre tematiche di stringente attualità. A tale riguardo evidenzia che i Pag. 9relatori ed il Governo si confronteranno per valutare l'opportunità di intervenire su tali temi già in sede di conversione del decreto-legge in esame, ovvero di invitare i presentatori al ritiro di tali proposte emendative, le quali potrebbero eventualmente essere discusse ulteriormente in successivi provvedimenti.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA sottolinea come sia opportuno che tutte le questioni relative all'IMU e alle proposte emendative riferite a tale tema siano trattate in modo distinto rispetto a quelle relative, ad esempio, alla cassa integrazione guadagni.
In ordine alle osservazioni di merito svolte dal relatore Causi, conferma che, da qui alla fine dell'anno, il Governo adotterà ulteriori provvedimenti, in particolare per il rifinanziamento della CIG, dichiarando inoltre che l'Esecutivo si riserva di compiere un'approfondita valutazione circa l'opportunità di adottare ulteriori misure nel provvedimento in esame, anziché fare ricorso ad ulteriori interventi legislativi. A tale riguardo rileva comunque l'esigenza di compiere una valutazione finale delle relative esigenze di finanziamento per l'anno 2013, e di rifinanziare tale ammortizzatore sociale per il 2014 attraverso la legge di stabilità, evidenziando, peraltro, come la sovrapposizione dei costi della CIG relativi agli anni 2013 e 2014 comporti la necessità di un nuovo e puntuale calcolo degli stessi.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 3.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Sandra Savino 3.1, a condizione che sia riformulato. Rileva quindi come gli emendamenti Coppola 3.3 e Rosato 3.4 risulterebbero assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 3.1, mentre esprime parere contrario sull'emendamento Rubinato 3.5.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA chiede di poter approfondire ulteriormente taluni aspetti relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 3, prima di esprimere su di esse il parere.
Daniele CAPEZZONE, presidente, alla luce della richiesta del Sottosegretario, avverte che si passerà all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 4.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, esprime parere contrario sugli emendamenti Mariani 4.10, nonché Braga 4.13 e 4.14, limitatamente alla parte ammissibile. Esprime quindi una valutazione sostanzialmente favorevole sugli identici emendamenti Vignali 4.1 e Pagano 4.4, nonché sugli emendamenti Vignali 4.5 e Misiani 4.7, ritenendo tuttavia opportuno attendere su di essi la valutazione del Governo.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA, con riferimento agli identici emendamenti Vignali 4.1 e Pagano 4.4, nonché agli emendamenti Vignali 4.5 e Misiani 4.7, evidenzia come essi determinerebbero una perdita di gettito, esprimendo pertanto su di essi parere contrario. Esprime quindi parere conforme a quello dei relatori sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 4.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che gli emendamenti Mariani 4.10, Braga 4.13 e 4.14, limitatamente alla parte ammissibile, gli identici Vignali 4.1 e Pagano 4.4, nonché gli emendamenti Vignali 4.5 e Misiani 4.7 sono stati ritirati, essendo pertanto concluso l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 4.
Laura CASTELLI (M5S) non ritiene possibile affrontare in modo compiuto le tematiche relative alla cedolare secca senza prima aver sciolto i nodi relativi all'IMU: chiede quindi di passare innanzitutto all'esame delle proposte emendative riferite agli articoli 1 e 2.
Daniele CAPEZZONE, presidente, con riferimento alla richiesta del deputato Castelli, Pag. 10ritiene che non sia eludibile la richiesta dei relatori di poter approfondire ulteriormente le complesse tematiche sottese all'IMU, rilevando, peraltro, come le questioni concernenti la cedolare secca possano considerarsi concluse, essendo terminato l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, ritiene opportuno accantonare momentaneamente l'emendamento Rughetti 5.31, nonché gli emendamenti Busto 5.21 e Rughetti 5.36, in attesa di approfondimenti in merito da parte del Governo.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Busto 5.22, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Busto 5.23 e Lavagno 5.8.
Esprime invece parere favorevole sull'emendamento Gigli 5.25, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: «al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: che tengano conto, altresì, della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE».
Esprime, altresì, parere contrario sull'emendamento Pesco 5.20, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Fauttilli 5.26, Marchi 5.34, Saltamartini 5.16 e Lavagno 5.6.
Esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti Pagano 5.10 e Saltamartini 5.18, sugli identici Molteni 5.40, Coppola 5.1, De Micheli 5.30, Schullian 5.4, Vignali 5.24 e Saltamartini 5.19, nonché sugli emendamenti Saltamartini 5.13, Pagano 5.9, sugli identici Sanga 5.35 e Castelli 5.28, sull'emendamento Busin 5.38 e sugli emendamenti Saltamartini 5.14, nonché Pastorino 5.29 e 5.2.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Fauttilli 5.27.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, con riferimento all'emendamento Rughetti 5.31, esprime su di esso parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: «al comma 3 aggiungere, in fine, le parole: , ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedano a proprie spese i relativi produttori».
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Busto 5.21, a condizione che sia riformulato, tenendo anche conto della richiesta di riformulazione già proposta in riferimento all'emendamento Gigli 5.25, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Si rimette invece alle Commissioni sull'emendamento Rughetti 5.36.
Esprime parere conforme a quello dei relatori sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 5.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno accolto le proposta di riformulazione degli emendamenti Rughetti 5.31, Gigli 5.25 e Busto 5.21.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Rughetti 5.31, come riformulato (vedi allegato 1), ed approvano l'emendamento Busto 5.22; respingono gli emendamenti Busto 5.23 e Lavagno 5.8, approvano l'emendamento Gigli 5.25, come riformulato, ed approvano l'emendamento Busto 5.21, come riformulato.
Daniele PESCO (M5S) illustra il suo emendamento 5.20, invitando il Governo a chiarire se sia disposto ad accogliere lo spirito della sua proposta emendativa, la quale prevede che la commisurazione della tariffa sia calcolata esclusivamente sulla base delle quantità e qualità dei rifiuti prodotti in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte, nonché al costo del servizio sui rifiuti. In caso affermativo, si dichiara disponibile a riformulare il suo emendamento nel senso di modificare il limite temporale dei due anni ivi previsto.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, nel motivare il parere contrario espresso dai relatori sull'emendamento Pesco 5.20, evidenzia come tale proposta emendativa faccia riferimento Pag. 11alla TARES che, dall'anno 2014, sarà sostituita dalla Service Tax, e preveda un termine di due anni che non appare sufficiente per raggiungere l'ambizioso obiettivo di commisurare la tariffa esclusivamente al costo del servizio e alla quantità e qualità dei rifiuti in relazione agli usi.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA concorda con le considerazioni testè espresse dal relatore Causi.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Pesco 5.20 ed approvano gli identici emendamenti Fauttilli 5.26, Marchi 5.34, Saltamartini 5.16 e Lavagno 5.6.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Pagano 5.10 e Saltamartini 5.18.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Molteni 5.40, Coppola 5.1, De Micheli 5.30, Schullian 5.4, Vignali 5.24 e Saltamartini 5.19.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Saltamartini 5.13, Pagano 5.9 e Sanga 5.35.
Le Commissioni respingono l'emendamento Castelli 5.28.
Filippo BUSIN (LNA) illustra il proprio emendamento 5.38.
Le Commissioni respingono l'emendamento Busin 5.38.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, alla luce della dichiarazione del Sottosegretario Baretta, che si è rimesso alle Commissioni sull'emendamento Rughetti 5.36, esprime su di esso parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: «4-bis. Nel caso in cui il versamento relativo al 2013 risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni previste in tale ipotesi, qualora il comune non abbia provveduto all'invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati in base all'applicazione delle disposizioni regolamentari e tariffarie di cui al presente articolo.»
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno accolto la proposta di riformulazione dell'emendamento Rughetti 5.36.
La Commissione approva l'emendamento Rughetti 5.36, come riformulato.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Saltamartini 5.14.
Mauro GUERRA (PD) invita i relatori e il Governo a rivedere il parere contrario espresso sull'emendamento Pastorino 5.29, di cui è cofirmatario.
Maino MARCHI (PD) concorda con le osservazioni formulate dal deputato Guerra e chiede un'ulteriore riflessione al Governo sull'emendamento Pastorino 5.29, il quale non determina effetti sul bilancio statale ed intende rendere più semplice ed elastica la gestione di un tributo, la TARES, per il quale nel 2013 sono state previste modalità di pagamento differenziate tra la prima e la seconda rata.
Giovanni PAGLIA (SEL), con riferimento alla formulazione dell'emendamento 5.29, ritiene opportuno chiarire, eventualmente anche attraverso una riformulazione, se esso si riferisca solo ai tributi o anche alle tasse o tariffe sui rifiuti, ricordando come molti comuni applichino ancora tale seconda tipologia di prelievo.
Mauro GUERRA (PD) considera fondata l'osservazione del deputato Paglia, chiarendo che l'intenzione dei presentatori è quella di considerare anche le tariffe sui rifiuti
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, rileva come il problema sollevato dall'emendamento 5.29 riguardi principalmente il tema dell'integrale copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani, in quanto, ad avviso dei presentatori, l'immediata applicazione di tale principio potrebbe comportare aumenti del tributo, o della tariffa, in quei comuni che non hanno ancora provveduto in tal senso.
Nel riconoscere come l'emendamento Pastorino 5.29 affronti una tematica reale, chiede di accantonarlo, unitamente all'analogo emendamento Pastorino 5.2.
Daniele CAPEZZONE, presidente, accantona gli emendamenti Pastorino 5.29 e 5.2.
Le Commissioni approvano l'emendamento Fauttilli 5.27.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, sottolinea la rilevanza dell'emendamento Sandra Savino 3.1, il quale intende affrontare il problema della compensazione del minor gettito IMU per i comuni ubicati nelle regioni a statuto speciale del nord, i quali non possono più avvalersi dei trasferimenti statali a tale titolo.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento, ritenendo, peraltro, opportuno, valutare la formulazione dell'ultimo periodo della proposta emendativa.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere favorevole sull'emendamento Sandra Savino 3.1, a condizione che sia riformulato nel senso di sopprimere l'ultimo periodo.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, condivide la proposta di riformulazione del Sottosegretario, rilevando come l'ultimo periodo risulti lesivo delle competenze costituzionalmente riservate alle regioni a statuto speciale.
Sandra SAVINO (PdL) accoglie la richiesta di riformulazione del proprio emendamento 3.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento Sandra Savino 3.1, come riformulato, risultando pertanto assorbiti gli emendamenti Coppola 3.3 e Rosato 3.4.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Rubinato 3.5.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta già convocata alle ore 14 di oggi.
Martedì 8 ottobre 2013. — Presidenza del presidente VI Commissione Daniele CAPEZZONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.
La seduta comincia alle 22.20.
Daniele CAPEZZONE, presidente, propone che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sia assicurata anche mediante la loro trasmissione attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Pag. 13
Comunica che il gruppo del PD ha ritirato, prima della seduta, tutte le proprie proposte emendative riferite all'articolo 1 e che sono stati altresì ritirati gli emendamenti Bernardo 2.30 e Castelli 2.68.
Comunica altresì, con riferimento al giudizio di ammissibilità per estraneità di materia pronunciato sull'emendamento Crippa 2.9, relativo all'applicabilità dell'IMU alle strutture artificiali ubicate nel mare territoriale, le Presidenze ritengono di poter rivedere tale giudizio, in considerazione del fatto che la proposta emendativa incide sull'ambito di applicazione dell'IMU e, dunque, su materia oggetto del decreto – legge. Fa presente che, conseguentemente, le Presidenze ritengono, per omogeneità di giudizio, di rivedere il giudizio di inammissibilità per estraneità di materia anche sugli emendamenti Saltamartini 2.25 e Abrignani 2.47, vertenti sulla medesima materia, i quali, tuttavia, rimangono inammissibili per carenza di copertura finanziaria. Avverte che i deputati Ribaudo e Rubinato sottoscrivono l'emendamento Rughetti 2.78.
Avverte quindi che le Commissioni riprenderanno l'esame dalle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la V Commissione, un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Pesco 6.29, Castelli 6.30 e Paolo Nicolò Romano 6.33. Ritiene opportuno accantonare l'emendamento Paglia 6.3, in attesa di una riformulazione concordata con i presentatori. Esprime un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Barbanti 6.35 e 6.19, sugli identici emendamenti Saltamartini 6.11 e Pagano 6.9, nonché sull'emendamento Guidesi 6.47. Chiede di accantonare l'emendamento Sberna 6.21, che potrà essere riformulato unitamente all'emendamento Paglia 6.3. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Paolo Nicolò Romano 6.10, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Esprime parere contrario sugli emendamenti Castelli 6.31 e Pesco 6.16. Ritiene opportuno accantonare l'emendamento Librandi 6.23, riservandosi di presentare ai presentatori una proposta di riformulazione volta a rimodulare l'allocazione delle risorse relative rispettivamente all'integrazione del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa e del Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione. Esprime un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Sberna 6.24, Guidesi 6.48, Pesco 6.17, Gigli 6.25 e Barbanti 6.20, nonché sull'emendamento Misiani 6.41, invitando il presentatore a trasfondere il contenuto della proposta emendativa in un ordine del giorno. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Marchi 6.42 e Braga 6.51. Esprime un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Saltamartini 6.18 e Busin 6.46. Esprime parere favorevole sull'emendamento Braga 6.54, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Esprime infine un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Caso 6.15.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA segnala che la riformulazione, proposta dai relatori, dell'emendamento Librandi 6.23 dovrebbe comportare anche una conseguente riformulazione dell'emendamento Laffranco 2.48. Esprime quindi parere conforme a quello dei relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Pesco 6.29 e Castelli 6.30.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Paolo Nicolò Romano 6.33 e ricorda che l'emendamento Paglia 6.3 è stato accantonato.
Sebastiano BARBANTI (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 6.35, sottolinea l'importanza di prevedere che le misure di sostegno recate dalla norma riguardino l'erogazione di Pag. 14mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali da destinare esclusivamente, e non prioritariamente, all'acquisto dell'abitazione principale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Barbanti 6.35.
Daniele PESCO (M5S) illustra l'emendamento Barbanti 6.19, di cui è cofirmatario, volto a prevedere che i finanziamenti volti a favorire l'erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali siano destinati prioritariamente all'acquisto dell'abitazione principale con categoria catastale A2, A3, A4, A5 e A6.
Laura CASTELLI (M5S) chiede che il Governo chiarisca le ragioni del parere contrario sull'emendamento Barbanti 6.19, di cui è cofirmataria, il quale, a suo avviso, non presenta un significativo rilievo politico.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che le modificazioni proposte dall'emendamento Barbanti 6.19 ampliano talmente la categoria di benefici attualmente previsti da ridisegnare l'intero ambito di applicazione del decreto-legge in esame.
Le Commissioni respingono l'emendamento Barbanti 6.19
Barbara SALTAMARTINI (PdL), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 6.11, osserva come l'estensione delle misure di sostegno previste dalla norma anche all'acquisto di mobili destinati all'arredo dell'unità immobiliare destinata ad abitazione principale sia perfettamente in linea con la ratio del provvedimento in esame. Chiede pertanto al Governo chiarimenti sulle ragioni dell'invito al ritiro.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ricorda che esistono già agevolazioni fiscali per l'acquisto di mobili, introdotte da recenti provvedimenti, e che quindi non possono essere previsti ulteriori vantaggi per tale categoria di beni, confermando il parere espresso.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Saltamartini 6.11 e Pagano 6.9.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Guidesi 6.47, approvano l'emendamento Paolo Nicolò Romano 6.10, come riformulato (vedi allegato), e respingono l'emendamento Castelli 6.31.
Daniele PESCO (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 6.16, volto ad incrementare la dotazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, incrementando la tassazione sui proventi derivanti dalle transazioni finanziarie di natura speculativa.
Laura CASTELLI (M5S), intervenendo sull'emendamento Pesco 6.16, di cui è cofirmataria, chiede al Governo chiarimenti in ordine alle ragioni dell'invito al ritiro.
Giovanni PAGLIA (SEL) chiede delucidazioni in merito alla esatta portata della copertura finanziaria prevista dall'emendamento Pesco 6.16.
Daniele PESCO (M5S) ribadisce, in proposito, che l'emendamento in esame è volto incrementare la tassazione sui proventi derivanti dalle transazioni finanziarie di natura speculativa.
Marco CAUSI (PD), con riguardo alle ragioni dell'invito al ritiro formulato sull'emendamento Pesco 6.16, osserva che l'Italia è uno dei primi Paesi europei ad aver introdotto la cosiddetta Tobin tax, volta a colpire la speculazione finanziaria sulla compravendita di titoli ed obbligazioni. Osserva inoltre che è necessario tenere in debita considerazione le dinamiche attuali della globalizzazione, le quali implicano una totale libertà nella circolazione dei capitali. Ciò premesso, ricorda Pag. 15come in Italia si stia già facendo tanto, attraverso la progressiva convergenza verso la misura del 20 per cento delle aliquote in precedenza previste sulle rendite finanziarie.
Girolamo PISANO (M5S) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Pesco 6.16, sottolineando l'importanza di contrastare la speculazione finanziaria.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) osserva come l'aliquota fiscale applicata dagli altri Paesi europei sugli strumenti finanziari sia più alta di quella vigente in Italia e sottolinea pertanto l'opportunità di introdurre la maggiorazione prevista dall'emendamento Pesco 6.16.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, richiamando l'intervento dell'onorevole Paglia, osserva innanzitutto che la tipologia di strumenti finanziari assoggettati all'aliquota del 20 per cento sia particolarmente estesa. Fa presente quindi che, pur condividendosi le finalità perseguite dall'emendamento Pesco 6.16, non si può pensare di realizzare una riforma di questa entità muovendo dal versante delle coperture.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) esprime apprezzamento per i chiarimenti forniti dal sottosegretario Pierpaolo Baretta.
Daniele PESCO (M5S) chiede chiarimenti al Governo con riguardo alla parte più corposa dell'emendamento a sua prima firma 6.16, riguardante gli interventi da realizzare al fine di reperire risorse a vantaggio delle famiglie che, a causa della contingente situazione di crisi economica, non siano in grado di pagare le rate dei mutui.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva come il Governo condivida l'opportunità di introdurre misure in sostegno delle famiglie, pur nel quadro delle compatibilità di bilancio. Fa presente quindi che, pur condividendo la finalità perseguita dall'emendamento Pesco 6.16, il modo in cui tale proposta emendativa è costruita non dà la possibilità al Governo di accoglierla favorevolmente, ribadendo quindi il parere espresso.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pesco 6.16.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, propone di riformulare l'emendamento Librandi 6.23 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Gianfranco LIBRANDI (SCpI) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Le Commissioni approvano l'emendamento Librandi 6.23, come riformulato (vedi allegato).
Mario SBERNA (SCpI), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 6.24, invita il Governo e i relatori a ripensare il parere in precedenza formulato, in quanto osserva come la previsione delle famiglie numerose tra i destinatari del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa non comporti un notevole aggravio di costi, dato il loro numero esiguo.
Marco CAUSI (PD), con riguardo al rilievo mosso dall'onorevole Sberna, si rimette al Governo.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA propone di accantonare momentaneamente l'emendamento Sberna 6.24, in attesa di maggiori approfondimenti in merito.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona l'emendamento Sberna 6.24.
Le Commissioni respingono l'emendamento Guidesi 6.48.
Daniele PESCO (M5S), in relazione all'emendamento 6.17 a sua prima firma, si Pag. 16dichiara disponibile ad accogliere l'invito al ritiro solo qualora il Governo provveda allo stanziamento di più cospicue risorse in favore del Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ribadisce le ragioni del parere contrario del Governo su tale proposta emendativa.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pesco 6.17.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Gigli 6.25.
Sebastiano BARBANTI (M5S), intervenendo sull'emendamento 6.20 a sua prima firma, osserva che la finalità di tale proposta è quella di concedere un maggior margine di tempo ai comuni per l'attivazione dei bandi per l'erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli, ribadendo come il contenuto di tale proposta sia, di fatto, analogo a quello dell'emendamento Marchi 6.42, sul quale è stato invece espresso un parere favorevole.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, fa presente che l'emendamento Marchi 6.42, qualora venisse approvato, assorbirebbe comunque l'emendamento Barbanti 6.20.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA avverte che un eventuale accoglimento dell'emendamento Barbanti 6.20 potrebbe determinare il rischio concreto di non poter poi utilizzare, nei tempi previsti, le risorse disposte dal provvedimento in esame.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Barbanti 6.20 e Misiani 6.41.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Marchi 6.42 e Braga 6.51, risultando di conseguenza assorbito l'emendamento Saltamartini 6.18, e respingono l'emendamento Busin 6.46.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Braga 6.54, come riformulato, e respingono l'emendamento Caso 6.15.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 8, non essendovi proposte emendative ammissibili riferite all'articolo 7.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Rubinato 8.28, esprime parere favorevole sull'emendamento Bargero 8.4, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1) e formula un invito al ritiro sull'emendamento Saltamartini 8.11. Propone altresì l'accantonamento delle seguenti proposte emendative: gli identici Bernardo 8.17 e Giampaolo Galli 8.25, gli identici Schullian 8.1, Coppola 8.3, Saltamartini 8.16, Vignali 8.18 e De Micheli 8.26. Esprime inoltre parere contrario sull'emendamento Busin 8.33 e parere favorevole sugli identici emendamenti Marchi 8.29 e Guidesi 8.34, a condizione che siano riformulati nei termini che si riserva di indicare.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello dei relatori, salvo che per quanto riguarda l'emendamento 8.11, su cui esprime parere favorevole, mentre invita al ritiro degli emendamenti 8.29 e 8.34.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, ritiene che sia opportuno procedere comunque ad una ulteriore riformulazione degli identici emendamenti Marchi 8.29 e Guidesi 8.34, al fine di superare la contraddizione concernente la facoltatività dell'obbligo ivi prevista.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA chiede l'accantonamento degli identici Pag. 17emendamenti Marchi 8.29 e Guidesi 8.34, nonché dell'emendamento Saltamartini 8.11, vertente su materia analoga.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni accantona gli emendamenti testè richiamati dal rappresentante del Governo e avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Rubinato 8.28 e che sono da considerare accantonati i seguenti emendamenti: gli identici Bernardo 8.17 e Giampaolo Galli 8.25, gli identici Schullian 8.1, Coppola 8.3, Saltamartini 8.16, Vignali 8.18 e De Micheli 8.26, nonché gli emendamenti Marchi 8.29, Guidesi 8.34 e Saltamartini 8.11.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Bargero 8.4, come riformulato e respingono l'emendamento Busin 8.33.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 9.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli identici emendamenti Saltamartini 9.5, Fauttilli 9.6, Marchi 9.16, Ruocco 9.1, nonché sull'emendamento Busin 9.17. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Lorenzo Guerini 9.10 e Saltamartini 9.18, come riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Formula infine un invito al ritiro sugli identici emendamenti Saltamartini 9.3 e Rughetti 9.9 e sugli identici emendamenti Saltamartini 9.4 e Rughetti 9.8.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Saltamartini 9.5, Fauttilli 9.7 e Marchi 9.16.
Laura CASTELLI (M5S) invita il Governo a fornire chiarimenti in merito alle motivazioni poste alla base del parere contrario sull'emendamento Ruocco 9.1.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma il parere già espresso a nome del Governo.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Ruocco 9.1 e Busin 9.17, ed approvano gli identici emendamenti Lorenzo Guerini 9.10 e Saltamartini 9.18, come riformulati (vedi allegato 1).
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Saltamartini 9.3 e Rughetti 9.9, nonché gli identici emendamenti Saltamartini 9.4 e Rughetti 9.8. Avverte altresì che le Commissioni passeranno ora all'esame dell'unica proposta emendativa ammissibile riferita all'articolo 10.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'emendamento Placido 10.4.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, invita i presentatori a ritirare l'emendamento in questione e a trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno per l'esame in Assemblea, in considerazione anche del fatto che gli atti finalizzati al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga sono già in fase di predisposizione e potranno presto divenire operativi.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Placido 10.4 e che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 11.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, esprime un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Airaudo 11.3 e Fedriga 11.12, ed esprime parere favorevole sull'emendamento Bechis 11.8, come riformulato nei termini riportati nell'allegato 1 (vedi allegato 1).
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono quindi gli emendamenti Airaudo 11.3 e Fedriga 11.12, ed approvano l'emendamento Bechis 11.8, come riformulato.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, propone infine l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Gnecchi 11.03.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona l'articolo aggiuntivo Gnecchi 11.03 e avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 12.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Ruocco 12.3 e propone l'accantonamento delle seguenti proposte emendative: Sottanelli 12.9, 12.8, 12.7 e 12.6, Ruocco 12.10 e 12.11, nonché Rostan 12.1.
Le Commissioni respingono l'emendamento Ruocco 12.3.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 13.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sulle seguenti proposte emendative: gli identici Boccadutri 13.3 e Caso 13.24, gli identici Rughetti 13.26, Saltamartini 13.15 e Fauttilli 13.17, gli identici Boccadutri 13.5 e Busin 13.27, gli identici Melilla 13.2, Saltamartini 13.14, Fauttilli 13.22 e Marchi 13.29, nonché gli identici Saltamartini 13.16, Fauttilli 13.20 e Marchi 13.30.
Angelo RUGHETTI (PD) chiede chiarimenti sulle ragioni che motivano il parere contrario sull'emendamento 13.26 a sua prima firma.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, nel rettificare il parere in precedenza espresso, anche al fine di attendere l'esito della verifica tuttora in corso presso la Ragioneria generale dello Stato, anche a nome del relatore per la V Commissione, propone l'accantonamento degli identici emendamenti Rughetti 13.26, Saltamartini 13.15 e Fauttilli 13.17, nonché degli identici emendamenti Saltamartini 13.16, Fauttilli 13.20 e Marchi 13.30.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona gli emendamenti testé richiamati dal relatore.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono quindi gli identici emendamenti Boccadutri 13.3 e Caso 13.24, gli identici emendamenti Boccadutri 13.5 e Busin 13.27, nonché gli identici emendamenti Melilla 13.2, Saltamartini 13.14, Fauttilli 13.22 e Marchi 13.29.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 14.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Sandra Savino 14.6, Taglialatela 14.1, Castelli 14.3, Bobba 14.11, Marchi 14.12 e 14.13, Pagano 14.4 e Moscatt 14.14.
Sandra SAVINO (PdL) chiede al Governo un chiarimento circa le ragioni del parere contrario sull'emendamento 14.6 a sua firma.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA fa presente che non è possibile differire il termine del 14 ottobre 2013, come richiesto dalla proposta emendativa, dal momento che la conversione in legge del provvedimento in esame avrà comunque luogo successivamente al predetto termine.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che l'emendamento Sandra Savino 14.3 è stato ritirato.
Maino MARCHI (PD), intervenendo sull'emendamento 14.3 a sua prima firma, ricorda che il tema sollevato dalla proposta in questione è quello già sollevato dalla Corte dei conti. Osserva che la previsione nel testo del decreto di un limite percentuale minimo, e non anche di un tetto massimo, potrebbe costituire un deterrente rispetto alle richieste di definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che, allo stato attuale, sono già pervenute diverse richieste di definizione agevolata del contenzioso e che non è dunque ora possibile modificare le regole in corso d'opera.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) chiede al rappresentante del Governo di poter fornire dati quantitativi circa l'ammontare delle richieste sinora pervenute.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, nel concordare con le osservazioni svolte dall'onorevole Palese, ribadisce la contrarietà del Governo sull'emendamento in questione, suscettibile di produrre dissuasivo rispetto alla presentazione delle richieste.
Maino MARCHI (PD), pur esprimendo la propria perplessità, nel prendere atto delle considerazioni del rappresentante del Governo, ritira l'emendamento 14.3 a sua prima firma.
Simonetta RUBINATO (PD) chiede di sapere se, quando si parla di soggetti che hanno aderito alla definizione agevolata, ci si riferisca a tutti quelli che hanno presentato la richiesta di definizione o solo a quelli che hanno ottenuto la delibera della sezione d'appello.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che la modifica della sola quota percentuale del danno erariale da indicare nella richiesta di definizione, senza spostamento del termine per la presentazione della richiesta, non ha senso in quanto, quando la legge di conversione entrerà in vigore, il termine per la presentazione delle richieste sarà già scaduto.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Taglialatela 14.1 e Castelli 14.3.
Luigi BOBBA (PD), in relazione al proprio emendamento 14.11, ricorda che, nel corso delle audizioni dei rappresentanti dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli e della Corte dei conti, sia emersa l'esiguità, allo stato, del numero delle richieste di definizione agevolata. Chiede se, successivamente Pag. 20alle citate audizioni, tale numero sia aumentato. Chiede di sapere se i soggetti debitori di importi più rilevanti, ritenendo di poter vincere il giudizio di appello, non abbiano preferito rinunciare alla definizione agevolata. Se così fosse potrebbe essere opportuno rivedere le percentuali da versare per la definizione agevolata.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ritiene che non sia corretto rivedere la disciplina per la definizione agevolata in corso d'opera, sia con riferimento al termine per la presentazione delle domande sia con riferimento agli importi. Osserva inoltre come non sia rilevante, nella presente discussione, il numero di soggetti che hanno sinora aderito alla definizione agevolata.
Laura CASTELLI (M5S) osserva come forse le condizioni proposte per la definizione agevolata non sono convenienti per l'erario. Osserva inoltre che, dalla risposta del sottosegretario, sembra dedursi che il Parlamento non possa modificare la disciplina della definizione agevolata.
Giovanni PAGLIA (SEL) ritiene che quando il provvedimento in esame passerà al Senato, essendo nel frattempo scaduto il termine del 15 ottobre, si saprà già quanti soggetti hanno aderito all'offerta. Il Senato pertanto potrà svolgere un dibattito che, allo stato, sarebbe precluso alla Camera.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) osserva che i dati sull'adesione alla definizione agevolata dovranno comunque essere quantificati, poiché in relazione a tale quantificazione scatterà o meno la clausola di salvaguardia prevista dal successivo articolo 15, comma 4.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA precisa che il Governo ha valutato corretta l'offerta di definizione agevolata osservando come il Parlamento sia in ogni caso libero di modificarne la disciplina, anche se ciò potrebbe, di fatto, annullare gli effetti dell'operazione e suggerisce in proposito una particolare cautela.
Guido GUIDESI (LNA) afferma di comprendere le osservazioni del sottosegretario relative alla non opportunità di introdurre modifiche in corso d'opera alla disciplina della definizione agevolata, rilevando tuttavia come da tale intervento dipenda parte della copertura del provvedimento ed è quindi necessario capire se l'offerta ha successo oppure no.
Fabio MELILLI (PD), pur comprendendo il tema della discussione, osserva che in ogni caso le scadenze fissate dal provvedimento non possono essere posticipate poiché, al momento dell'entrata in vigore della legge di conversione, saranno già scadute.
Luigi BOBBA (PD), chiede di accantonare l'emendamento a sua firma 14.11.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona l'emendamento Bobba 14.11.
Maino MARCHI (PD), sottolineando come il suo emendamento 14.12 vada nella direzione auspicata dai rappresentanti della Corte dei conti nel corso della loro recente audizione, ricorda che in occasione in passato, per analoghe fattispecie, è capitato che gli importi dovuti per la definizione non fossero integralmente pagati, invita a riflettere su tale circostanza. Chiede comunque di accantonare l'emendamento a sua prima firma 14.12.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona l'emendamento Marchi 14.12 e avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Marchi 14.13 e Pagano 14.4.
Avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 15.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, invita i presentatori al ritiro di tutti gli emendamenti all'articolo 15, altrimenti esprime parere contrario.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA concorda con il parere espresso dai relatori.
Giovanni PAGLIA (SEL) evidenzia come il suo gruppo non condivida le scelte del Governo relative al reperimento delle risorse da utilizzare per le coperture. In particolare, segnala l'emendamento Marcon 15.9, il quale prevede che la clausola di salvaguardia deleghi il Governo ad aumentare l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie, anziché aumentare gli acconti e le accise.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Boccadutri 15.2, Nardi 15.5, Pilozzi 15.4, Kronbichler 15.6, Nardi 15.3, Di Salvo 15.1 e Marcon 15.8.
Tommaso CURRÒ (M5S) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di rivedere il parere espresso sull'emendamento a sua prima firma 15.11 e di valutarne comunque l'accantonamento.
Daniele CAPEZZONE, presidente, non essendovi obiezioni, accantona l'emendamento Currò 15.11.
Le Commissioni respingono l'emendamento Marcon 15.9.
Angelo RUGHETTI (PD), illustrando il proprio emendamento 15.14, chiede per quale motivo il Governo abbia espresso parere negativo su una proposta emendativa che prevede una forma di copertura certa.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che l'aumento dell'IMU, seppure solo per uno specifico settore produttivo, non è realizzabile dal punto di vista politico.
Angelo RUGHETTI (PD) replica che qualcuno dovrà comunque sopportare gli oneri derivanti dall'applicazione della clausola di salvaguardia.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, pur riconoscendo la legittimità di punti di vista diversi da quello del Governo, ribadisce la volontà di non modificare ulteriormente la disciplina dell'IMU.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Rughetti 15.14 e Squeri 15.13 e 15.12.
Avverte che i relatori hanno presentato quattro nuovi emendamenti: 9.19, 13.35, 13.36 e 2.112 (vedi allegato 2) e che il termine per la presentazione di subemendamenti è fissato a domani alle ore 10.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, propone una riformulazione dell'emendamento Paglia 6.3 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che i presentatori hanno accolto la proposta di riformulazione degli emendamenti Paglia 6.3 e Sberna 6.21..
Le Commissioni approvano gli emendamenti Paglia 6.3 e Sberna 6.21, come riformulati in termini identici.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, invita i presentatori al ritiro di tutti gli emendamenti all'articolo 1, in mancanza esprime parere contrario.
Andrea ROMANO (SCpI) chiede al rappresentante del Governo indicazioni in merito alla seconda rata dell'IMU.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che, come già chiarito anche in sede di Consiglio dei ministri, la questione della seconda rata dell'IMU sarà affrontata in un altro provvedimento, ricordando che il decreto in esame si riferisce solo alla prima rata del 2013. Evidenzia che, insieme alla seconda rata dell'IMU, il Governo dovrà affrontare anche altre questioni, nell'ambito della prossima legge di stabilità, laddove saranno definite le caratteristiche della nuova tassa di servizio.
Andrea ROMANO (SCpI) sottolinea che i deputati del suo gruppo potrebbero ritirare l'emendamento Zanetti 1.15, ove il Governo fosse in grado di assicurare un quadro certo anche in merito all'abolizione della seconda rata dell'IMU.
Enrico ZANETTI (SCpI) rileva che, poiché il Governo non ha fornito alcuna rassicurazione in ordine al fatto che le coperture necessarie ad abrogare la seconda rata dell'IMU non saranno costituite da aumenti di altre tasse, come acconti o accise, insiste perché l'emendamento 1.15, a sua prima firma, sia posto in votazione. Al riguardo, precisa che la proposta emendativa, nel sostituire l'abrogazione tout court della prima rata dell'IMU con una rimodulazione che prevede il raddoppio delle detrazioni senza bisogno di ricorrere coperture aggiuntive, mette, di fatto, in sicurezza, l'abrogazione anche della seconda rata per circa il 70 per cento dei proprietari. Evidenzia inoltre, come l'emendamento in questione preveda una serie di fattispecie equiparate all'abitazione principale, quali, ad esempio, le unità immobiliari a destinazione abitativa, utilizzate da anziani o disabili o da parenti di primo grado.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma l'invito a ritirare l'emendamento Zanetti 1.15, sottolineando che la proposta emendativa, pur ineccepibile sul piano tecnico, non è in linea con quella espressa dalla maggioranza di governo.
Enrico ZANETTI (SCpI) insiste perché l'emendamento, a sua prima firma, 1.15 sia posto in votazione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ribadisce che la proposta emendativa Zanetti 1.15 è alternativa rispetto a quella proposta dalla maggioranza di governo, che è pervenuta ad un accordo in direzione dell'abolizione della prima rata dell'IMU sulla prima casa. Al riguardo, evidenzia come la discussione odierna sia relativa all'abolizione della sola prima rata dell'IMU sull'abitazione principale, non anche della seconda rata, che sarà invece oggetto di discussione in altra sede.
Francesco RIBAUDO (PD), osserva come l'emendamento Zanetti 1.15 preveda, tra l'altro, l'assimilazione all'abitazione principale delle unità abitative concesse in comodato ai parenti di primo grado e che tale parte dell'emendamento debba essere accolta. Al riguardo, ritiene che tale aspetto debba essere oggetto di specifica attenzione da parte del Governo.
Giovanni PAGLIA (SEL) annuncia il voto favorevole dei deputati del suo gruppo sulla proposta emendativa Zanetti 1.15.
Guido GUIDESI (LNA) osserva come oggetto della discussione odierna sia la sola abolizione della prima rata dell'IMU sull'abitazione principale. Ritiene quindi e che la disciplina delle detrazioni e delle agevolazioni debba essere discussa in altro ambito, qualora risultasse che la maggioranza intenda rivedere la scelta di abolire integralmente la prima rata dell'IMU sulla prima casa.
Enrico ZANETTI (SCpI) rileva che il Governo ha presentato in materia di IMU Pag. 23una proposta non pienamente condivisa dai deputati del suo gruppo. In assenza di rassicurazioni, da parte del Governo, in ordine alle risorse necessarie all'abolizione della seconda rata dell'IMU sull'abitazione principale, insiste perché l'emendamento 1.15, a sua prima firma, sia posto in votazione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ribadisce che con il provvedimento in esame si intende procedere esclusivamente all'abolizione della prima rata dell'IMU sull'abitazione principale, con conseguente trasferimento delle relative risorse in favore dei Comuni. Nel confermare l'invito al ritiro dell'emendamento Zanetti 1.15, osserva come lo stesso sia volto a modificare l'assetto complessivo della materia, che sarà oggetto di discussione in seno alla maggioranza nelle prossime settimane, in occasione del varo della legge di stabilità e dell'introduzione, in quella sede, della cosiddetta service tax. Rileva, quindi, che la proposta dei deputati del gruppo parlamentare Scelta Civica per l'Italia potrà essere discussa ed approfondita in tale occasione.
Francesco BOCCIA, presidente, evidenzia come gli impegni assunti dal rappresentante del Governo, anche con riferimento all'eventuale introduzione di criteri di progressività nell'ambito della service tax, potrebbero refluire nella risoluzione relativa all'approvazione della Nota di aggiornamento al DEF 2013, di cui è previsto a breve l'esame in Assemblea.
Enrico ZANETTI (SCpI) chiede che la proposta emendativa a sua prima firma 1.15, venga accantonata per consentire i necessari approfondimenti. Stigmatizza, in ogni caso, il fatto che la stessa non sia stata oggetto di discussione in seno alla maggioranza in occasione del varo del decreto-legge in esame.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che l'emendamento Zanetti.1.15 è stato accantonato.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli emendamenti Airaudo 1.3, Di Salvo 1.12 (parte ammissibile), Lavagno 1.4 (parte ammissibile), Librandi 1.20 (parte ammissibile), Di Lello 1.1, Busin 1.22, Librandi 1.21, Busin 1.25.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Saltamartini 1.07 è stato ritirato.
Le Commissioni passano quindi all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2 del provvedimento.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, invita al ritiro dell’ emendamento Franco Bordo 2.106; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Saltamartini 2.40, Marchi 2.80 e Fauttilli 2.55. Invita al ritiro degli emendamenti Laffranco 2.48 e 2.49, Barbanti 2.52, in quanto le disposizioni ivi introdotte sono già contemplate dalla vigente normativa, nonché dell'emendamento Ragosta 2.86, limitatamente alla parte ammissibile. Invita altresì al ritiro degli emendamenti Piazzoni 2.111, Busto 2.45, Castelli 2.71 e Currò 2.69. Propone quindi l'accantonamento delle proposte emendative Braga 2.105 e Marchi 2.79. Invita al ritiro dell'emendamento Rubinato 2.87, indi propone l'accantonamento delle proposte emendative Rubinato 2.88 e Saltamartini 2.38. Invita al ritiro degli emendamenti Rubinato 2.89, Busin 2.98, Pagano 2.22 e 2.23, Braga 2.104, Busin 2.95, Saltamartini 2.43, Crippa 2.9, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Saltamartini 2.42. Invita al ritiro degli emendamenti Guerra 2.20 (parte ammissibile) e Barbanti 2.53. Esprime parere favorevole sull'emendamento Busin 2.99 e invita al ritiro degli emendamenti Palmizio 2.46, Castelli 2.73 e Busin 2.100.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello del relatore, ad eccezione che sulle proposte emendative Busin 2.99 e Castelli 2.73, sulle quali si rimette alle Commissioni e che Pag. 24invita comunque a valutare con la massima attenzione.
Giovanni PAGLIA (SEL) chiede che vengano nuovamente esaminati i profili di ammissibilità dell'emendamento, a sua prima firma, 2.12, dichiarato inammissibile per carenza di copertura.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le presidenze si riservano di riesaminare i profili di ammissibilità dell'emendamento Paglia 2.12.
Le Commissioni respingono l'emendamento Franco Bordo 2.106.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Saltamartini 2.40, Marchi 2.80 e Fauttilli 2.55.
Pietro LAFFRANCO (PdL) illustra il suo emendamento 2.48, del quale chiede l'accantonamento per un ulteriore approfondimento in merito da parte del Governo. Ritira il suo emendamento 2.49.
Daniele CAPEZZONE, presidente, accantona l'emendamento Laffranco 2.48.
Sebastiano BARBANTI (M5S) illustra il suo emendamento 2.52, il quale è volto ad esentare dall'IMU gli immobili dichiarati inagibili o inabitati e di fatto non utilizzati in seguito al verificarsi di calamità naturali per le quali sia stato deliberato lo stato di emergenza. Nel chiedere al sottosegretario di motivare l'invito al ritiro dell'emendamento, fa presente che alcuni mesi fa il Governo ha accettato un ordine del giorno dello stesso tenore della proposta emendativa in esame.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ritiene utile approfondire se gli immobili oggetto dell'emendamento Barbanti 2.52 siano già esenti dal pagamento dell'IMU o meno, chiedendo pertanto di accantonare tale proposta emendativa in attesa di approfondimenti in merito da parte del Governo.
Sebastiano BARBANTI (M5S), lamenta come già in altre occasioni il Governo abbia invitato i presentatori di alcune proposte emendative del Movimento 5 Stelle al ritiro delle stesse e di trasfonderne il contenuto in ordini del giorno per l'Assemblea, senza tuttavia dare alcun seguito a tali atti di indirizzo. Con riferimento alle valutazioni espresse nel merito della proposta emendativa dal sottosegretario Baretta, evidenzia come attualmente sia esenti dal pagamento dell'IMU unicamente gli immobili inagibili o inabitabili a seguito del sisma verificatosi in Reggio Emilia nel 2012.
Daniele CAPEZZONE, presidente, accantona l'emendamento Barbanti 2.52.
Michele RAGOSTA (SEL) chiede al Governo di motivare il parere contrario espresso sul suo emendamento 2.86.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA fa presente che il parere contrario attiene unicamente alla parte ammissibile dell'emendamento, la quale è volta a sopprimere la lettera a) del comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge.
Michele RAGOSTA (SEL) ritira il suo emendamento 2.86.
Giovanni PAGLIA (SEL) illustra l'emendamento Piazzoni 2.111, di cui è cofirmatario, il quale propone, tra l'altro, di utilizzare le risorse del Fondo di cui al comma 5 dell'articolo 6 del decreto-legge anche a favore di proprietari di immobili sottoposti ad aste giudiziarie per insolvenza sui mutui per la prima casa, a causa di difficoltà temporanee nel pagamento delle rate degli stessi.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Piazzoni 2.111, Busto 2.45 e Castelli 2.71.
Tommaso CURRÒ (M5S) illustra il suo emendamento 2.69.
Le Commissioni respingono l'emendamento Currò 2.69.
Daniele CAPEZZONE, presidente, accantona gli emendamenti Braga 2.105 e Marchi 2.79.
Simonetta RUBINATO (PD) illustra il suo emendamento 2.87, il quale affronta la tematica relativa agli immobili di proprietà o uso alle scuole paritarie del sistema nazionale di istruzione sede di asili nido, scuola per l'infanzia e scuola primaria che svolgono un servizio pubblico, chiedendone l'accantonamento per un ulteriore approfondimento da parte del Governo.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA dichiara che l'Esecutivo è sensibile al tema sollevato dalla proposta emendativa in esame, ammettendo la necessità di una sua valutazione complessiva che dovrà tuttavia essere oggetto di successivi interventi. Nel ricordare come l'esenzione proposta non sia accoglibile in questa sede, anche in quanto produttiva di una evidente perdita di gettito per l'Erario, conferma l'invito al ritiro dell'emendamento.
Simonetta RUBINATO (PD), rileva come la copertura dell'emendamento sia riferita anche al 2013 e come l'esenzione dovrebbe essere, di fatto già vigente, malgrado la scarsa intelligibilità della norma. Ricorda come la problematica sia stata posta anche dal Ministro Carrozza al momento della presentazione del decreto-legge in materia di istruzione, malgrado il testo definitivo del provvedimento non rechi tale disposizione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA pur riconoscendo la serietà del tema posto dal deputato Rubinato, conferma l'invito al ritiro.
Maino MARCHI (PD) rileva come la proposta emendativa rechi anche la soppressione del comma 4 dell'articolo 2 relativo all'equiparazione ad abitazione principale ai fini IMU degli immobili di proprietà delle cooperative edilizie adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e pertanto annuncia il voto contrario del suo gruppo.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Rubinato 2.87 e 2.89, nonché Busin 2.98 e 2.95.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che gli emendamenti Rubinato 2.88 e Saltamartini 2.38 sono accantonati. Avverte inoltre che sono stati ritirati dai presentatori gli emendamenti Pagano 2.22 e 2.23, Braga 2.104, Castelli 2.68 e Saltamartini 2.43.
Laura CASTELLI (M5S) chiede che l'emendamento Crippa 2.9 sia trattato in termini uguali all'analogo emendamento Mariastella Bianchi 2.51.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, preannuncia un invito al ritiro sull'emendamento Mariastella Bianchi 2.51, ovvero in mancanza parere contrario, confermando il parere già espresso sull'emendamento Crippa 2.9.
Le Commissioni respingono l'emendamento Crippa 2.9.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che l'emendamento Saltamartini 2.42 è stato accantonato.
Mauro GUERRA (PD) ritira l'emendamento a sua prima firma 2.20, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno in materia.
Sebastiano BARBANTI (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 2.53, sottolineando come esso sia volto a dare una risposta a quanti sono costretti a muovere la propria residenza per motivi di lavoro.
Laura CASTELLI (M5S) rileva come dalla mancata approvazione dell'emendamento in esame potrebbero risultare incoraggiati Pag. 26comportamenti elusivi nel pagamento dell'IMU.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma l'invito al ritiro sull'emendamento Barbanti 2.53. In merito all'emendamento Guerra 2.20 ritirato dal presentatore, rileva come la questione di Campione d'Italia merita una particolare attenzione e, attesa la serietà delle problematiche ad essa sottese, fa presente che dovrà essere oggetto di un intervento normativo definitivo.
Daniele CAPEZZONE, presidente, si associa alle considerazioni da ultimo svolte dal sottosegretario Baretta.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono Barbanti 2.53 e approvano l'emendamento Busin 2.99.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che l'emendamento Palmizio 2.46 è stato ritirato.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA fa presente di essersi rimesso alle Commissioni sull'emendamento Castelli 2.73 nel presupposto che i relatori avessero espresso un parere favorevole, evidenziando come esso vada nella logica dell'emendamento Busin 2.99.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, nel ricordare l'invito al ritiro già espresso sull'emendamento in questione, osserva come sia preferibile, alla luce della posizione del Governo, accantonare l'emendamento 2.73.
Daniele CAPEZZONE, presidente, fa presente che, non essendovi obiezioni, l'emendamento Castelli 2.73 si intende accantonato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Busin 2.100.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che, d'intesa con il Presidente Boccia, la seduta, già prevista per domani alle 9, non avrà luogo e che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti presentati dai relatori è fissato alle ore 10 di domani. Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata alle ore 14 della giornata odierna.
La seduta termina all'1 di mercoledì 9 ottobre 2013.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 97 del 7 ottobre 2013 sono apportate le seguenti modificazioni:
a pagina 16, prima colonna, trentottesima riga, sostituire le parole: «Rughetti 9.8» con le seguenti: «gli identici Rughetti 9.8 e Saltamartini 9.4»;
a pagina 62, seconda colonna, ventinovesima riga, dopo la parola: «catasto» aggiungere la parola: «non».
a pagina 87, seconda colonna, ultima riga, la parola: «Palese» è soppressa;
a pagina 108, seconda colonna, ottava riga, la parola: «Inammissibile» è soppressa.

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 articolo 15
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