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Timestamp: 2018-01-21 01:48:09+00:00

Document:
1 PROTOCOLLO D INTESA TRA Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato Casalese Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l Astigiano Osservatorio del Paesaggio Alessandrino Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese Ecomuseo dell Anfiteatro Morenico di Ivrea Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese Per l istituzione della RETE DEGLI OSSERVATORI PIEMONTESI DEL PAESAGGIO Visti la Convenzione europea del paesaggio (di seguito CEP), aperta alla firma a Firenze il 20 ottobre 2000, ratificata ai sensi della Legge n. 14 del 9 gennaio 2006 ed entrata in vigore in Italia il 1º settembre 2006; l articolo 9 della Costituzione, che recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione ; il Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e s.m.i. - Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n che pone in capo alle Regioni la politica di salvaguardia a valorizzazione del paesaggio; gli articoli 6 e 8 dello Statuto della Regione Piemonte, che riconoscono il paesaggio quale componente essenziale del contesto di vita della popolazione e raccomandano la preservazione dei suoi valori naturali e culturali; la Legge Regionale 14/2008 Norme per la valorizzazione del paesaggio ; la Legge Regionale 32/ Provvedimenti urgenti di adeguamento al Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio che istituisce le Commissioni regionale e locali per il paesaggio, e la successiva Legge Regionale 03/ Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2008 in materia di tutela dell'ambiente - che precisa le competenze per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. Considerato che la CEP è un trattato internazionale sovraordinato alle leggi nazionali degli Stati che l hanno ratificata; che la CEP, fin dalla definizione di Paesaggio (articolo 1a), formula espressamente come necessaria la partecipazione della popolazione al riconoscimento dello stesso e al processo decisionale pubblico che determina le diverse politiche di salvaguardia, gestione e riqualificazione del paesaggio;
2 che la CEP considera paesaggio ogni parte del territorio, la cui qualità è un diritto, un bene e un obiettivo comune che influisce positivamente sulla qualità di vita di ogni persona; che, in seguito alla Risoluzione 178/2004 del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d Europa, che incoraggiava gli enti territoriali a creare un organismo in grado di sostenerli a livello europeo nel momento in cui sono chiamati ad applicare i principi della CEP nei territori di loro competenza, il 30 maggio 2006 si è costituita a Strasburgo la Rete europea degli enti locali e regionali per l attuazione della Convenzione europea del paesaggio (RECEP- ENELC - che il 23 febbraio 2008 si è costituita a Firenze la Rete europea delle O.N.G. per l attuazione della Convenzione Europea del paesaggio (CIVILSCAPE - di cui il Coordinamento degli Osservatori del paesaggio del Piemonte è socio fondatore; che da alcuni anni si stanno sviluppando numerose iniziative spontanee del mondo culturale locale volte a promuovere il tema della tutela attiva del paesaggio; che in particolare, in Piemonte, queste attività hanno favorito la costituzione di alcuni osservatori locali, sotto forma di associazioni per la tutela attiva del paesaggio: gli Osservatori del paesaggio; che a partire dal 2006 gli Osservatori del paesaggio hanno dato vita ad un Coordinamento delle loro attività che li ha identificati come interlocutore della Regione Piemonte. Valutato che i soggetti sottoscrittori il presente protocollo intendono proseguire lo sviluppo di progettualità ed iniziative analoghe per motivazioni e finalità, sviluppando congiuntamente uno strumento di Rete esteso ai territori di propria competenza di osservazione e analisi e ponendo in comune le diverse esperienze maturate nella gestitone delle problematiche ambientali, paesaggistiche e territoriali. - Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato Casalese (rappresentato da ) - Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l Astigiano (rappresentato da ) - Osservatorio del Paesaggio Alessandrino (rappresentato da ) - Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero (rappresentato da ) - Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese (rappresentato da ) - Ecomuseo dell Anfiteatro Morenico di Ivrea (rappresentato da ) - Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese (rappresentato da ) Tra
3 Si stipula il seguente Protocollo per il raggiungimento e l attuazione delle seguenti attività: Articolo 1 Oggetto Con il presente Protocollo d intesa viene istituita la Rete degli osservatori piemontesi del paesaggio, di seguito denominata Rete. Articolo 2 Finalità La Rete degli osservatori piemontesi del paesaggio, attraverso le attività dei singoli soggetti e quelle promosse congiuntamente, si propone di perseguire le seguenti finalità: a. mettere a sistema e dare maggiore forza a ciascuna iniziativa promossa a livello di Osservatorio locale del paesaggio offrendo il contributo nella formazione di una cultura consapevole del valore del paesaggio; b. promuovere sinergie e iniziative comuni e diffonderle a scala regionale e nazionale; c. promuovere e organizzare attività formative e di sensibilizzazione su specifici aspetti legati ai temi della salvaguardia, gestione e riqualificazione paesaggistica; d. offrire una lettura sistematica delle iniziative di trasformazione territoriale in atto in Piemonte e valorizzare le buone pratiche; e. promuovere la conoscenza delle trasformazioni del territorio nei confronti della collettività; f. promuovere presso le amministrazioni locali azioni di coordinamento e di approfondimento sui temi della qualità del paesaggio quale elemento di fondamentale importanza per la gestione sostenibile delle risorse ambientali locali; g. stimolare le procedure di diverso ordine e grado connesse alla adozione degli strumenti di pianificazione paesaggistica al fine di dotarsi di strumenti di valutazione e monitoraggio degli interventi sul territorio; h. costituire un soggetto interlocutore verso le istituzioni locali e centrali e fornire assistenza tecnico-scientifica agli osservatori locali. La Rete, inoltre, quale espressione delle realtà culturali locali dei singoli osservatori ne assume integralmente le finalità contenute nei rispettivi Statuti e Atti costituivi. Articolo 3 Campi di azione Nel perseguire le finalità esposte all art. 2. del presente Protocollo la Rete, attraverso l attività dei singoli osservatori e quelle promosse congiuntamente, intende proporre progetti e iniziative legati ad una serie di campi d azione, tra cui:
4 a. la comunicazione e la diffusione delle conoscenze acquisite e delle attività svolte attraverso una piattaforma web della Rete; b. lo sviluppo di iniziative di rete con le attività europee in tema di applicazione della CEP e il sostegno di analoghe attività a livello locale; c. la nascita di progetti di paesaggio in attuazione della CEP, con il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali e sociali e la partecipazione dei portatori del sapere esperto accanto a quelli del sapere comune ; d. lo svolgimento di attività di comunicazione e di sensibilizzazione della società civile e degli operatori pubblici e privati sui temi della tutela e della valorizzazione del paesaggio; e. la raccolta di documentazione e l elaborazione di studi ed analisi su quanto è stato fatto sino ad oggi sul territorio, anche in negativo, per favorire la conoscenza e la valutazione della qualità dei paesaggi e definire principi e linee guida di gestione del territorio; f. la promozione di incontri e seminari sul tema del paesaggio, per estendere e consolidare un dialogo e un confronto con il territorio e le diverse realtà associative presenti nell area; g. lo sviluppo, in collaborazione con istituti di ricerca o associazioni culturali affini ai temi di competenza della Rete, di indagini e ricerche su specifici ambiti territoriali per dotarsi di strumenti e metodi per la conoscenza e valutazione delle trasformazioni del paesaggio locale; h. la promozione di concorsi d idee o di progettazione per incentivare la ricerca della qualità nel progetto di paesaggio. Articolo 4 Area di interesse La Rete svolge la propria attività prevalentemente all interno dei territori a cui fanno riferimento i singoli osservatori del paesaggio che la articolano. Agisce tuttavia come stimolo e sollecitazione per la promozione di analoghe iniziative nei territori non ancora interessati dalla presenza di osservatori locali del paesaggio. Articolo 5 Struttura Per garantire una piena ed equa rappresentatività delle realtà locali che costituiscono e articolano la rete e al fine di garantire una elevata agilità nello svolgimento delle proprie attività, la Rete si organizza secondo la seguente struttura: Coordinamento Il Coordinamento dura in carica un anno ed è retto, a turno, da un membro selezionato di uno degli osservatori che aderiscono alla rete. Su richiesta dell Assemblea degli osservatori la carica può essere rinnovabile di un anno una sola volta. Assemblea degli Osservatori L Assemblea è l organo di coordinamento decisionale della Rete ed è espressione degli Osservatori che vi aderiscono. L Assemblea è costituita dai rappresentanti nominati dai singoli Osservatori della Rete (un rappresentante per Osservatorio) e si riunisce almeno tre volte l anno.
5 Essa ha il compito di: nominare il Coordinatore della Rete; approvare il programma annuale delle iniziative; approvare e/o proporre iniziative congiunte da diffondere utilizzando il marchio e il nome della Rete; deliberare su ogni argomento posto all ordine del giorno; favorire la nascita di gruppi di lavoro su specifici temi e progetti, formati dai referenti tecnici di ciascun Osservatorio, da altri soggetti esterni competenti rispetto alle diverse discipline del paesaggio e da rappresentanti della società civile e delle comunità locali interessate. Articolo6 Sede Articolo 7 Disposizioni finali Il presente protocollo potrà essere integrato ed implementato da altri documenti che individuino con maggiore specificazioni le attività dell Osservatorio d intesa fra le parti. VILLADEATI, 02 luglio 2009
6 FIRME DEI SOTTOSCRITTORI Per l Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato Casalese Per l Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l Astigiano Per l Osservatorio del Paesaggio Alessandrino Per l Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero Per l Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese Per l Ecomuseo dell Anfiteatro Morenico di Ivrea Per l Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese
STATUTO. OSSERVATORIO DEL BIELLESE Beni Culturali e Paesaggio o.n.l.u.s.
Premesse fondanti: STATUTO OSSERVATORIO DEL BIELLESE Beni Culturali e Paesaggio o.n.l.u.s. Visti: - l Articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: La Repubblica promuove lo sviluppo

References: articolo 9
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 2
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo6
 Articolo 7
 Articolo 9