Source: http://www.mirvi.com/node/84
Timestamp: 2020-06-02 12:05:54+00:00

Document:
Statuto | Tiveron
Regole per definire una disciplina
Nel 1989, in funzione agli esiti della Ricerca Applicata e lo sviluppo delle conoscenze didattiche, Fioravante TIVERON - ha coniato una nuova specializzazione definita:
Visuologia da Visu + o + logia.
Visu - Visus, dal Latino Scientifico: Visus-us, Vista - Acuità Visiva.
logia, dal greco: logia, da lògos e dal latino -logus, -logia, indicante una conoscenza o l’esercizio di una disciplina, sostenuta da un’indagine scientifica. Ultimo elemento di parole composte che comprende studio, trattazione, teoria, disciplina e simili, specifico nei composti che designano le varie scienze o i particolari settori di una scienza. In questo caso, scienza che si occupa della Rieducazione Integrata della Vista, nel campo Olistico: “M.I.R.VI.”.
Anche in Visuologia come per ogni altra attività, sono necessari studio, preparazione e una vivace intelligenza.
In conclusione, ogni mestiere richiede attitudine, studio, professionalità, costanti aggiornamenti, applicazione e metodo.
Già nel “Codice di Hammurabi”, nel periodo - 1764 a.C. - 1755 a.C. - furono varate normative relative ad interventi all’apparato oculare.
Al periodo storico-culturale nel quale la civiltà greca si diffuse nel mondo mediterraneo (323 a.C.), risalgono i primi studi sull’anatomia dell’occhio - specificatamente ad iniziativa di Erofio da Calcedonia (colonia greca in Bitinia, Asia Minore) - con i primi interventi di rimozione della cataratta.
Johann Sebastian Bach morì in seguito ad un'operazione alla cataratta.
Georg Friedrich Händel sopravvisse alla sua prima operazione, ma rimase cieco per tutta la sua vita.
Fino al XVIII secolo l'anatomia e la modalità di funzione dell'occhio erano poco chiare; solo a partire dal XIX secolo se ne approfondì la conoscenza grazie al frequente utilizzo del microscopio. Nel 1800 Carl Gustav Himly coniò il termine oftalmologia e nello stesso anno Thomas Young descrisse l'astigmatismo.
L'immagine esposta si trova all'indirizzo:
2lines.wordpress.com/category/musica/
finnishhandelsociety.org/index_en.html
Le scoperte decisive nel campo della diagnosi, avvennero grazie all’oftalmoscopio da parte di Hermann von Helmholtz (1821-1894) ed i progressi decisivi per gli interventi agli occhi furono il trattamento della cataratta da parte di Albrecht von Graefe (1828-1870), considerato il padre dell'oculistica e il primo trapianto di cornea (cheratoplastica) nel 1906 da parte di Eduard Zirm (1863-1944).
William Horatio Bates (1860-1931)mise a punto un metodo alternativo, consistente nel rilassare la mente senza tuttavia formulare una tesi specifica.
Thomas_Young_...
www.nndb.com/people/445/000072229/
Negli ultimi decenni sono stati aggiunti ulteriori processi diagnostici e terapeutici che hanno migliorato la comprensione delle malattie oculari, ed il trattamento individuale. In particolare, l'esame della retina, rappresentante l'elemento sensoriale attivo dell'organo visivo umano, ben nascosto nella scatola cranica, ha avuto notevoli progressi (p.e. tomografia a coerenza ottica).
portrait.kaar.at/.../image22.html
www.cuteandweird.com/.../
Tiveron, a 25 anni presentava disturbi di rifrazione, vedeva doppio, annebbiato e faticava a leggere ad una certa distanza. Il visus era precario anche se mancavano solo 2/10, ma associati allo stress sopportato da diverso tempo, il disturbo proseguì fino all’età di trentacinque anni, periodo in cui iniziò ad interessarsi un po’ più a sé stesso poiché in seguito ad una profonda crisi personale, mise in discussione tutto il suo modo di pensare e vedere. Iniziò così ad interessarsi allo Yoga e all’alimentazione vegetariana associata alla combinazione tra gli alimenti. Proseguì poi con gli studi in psicologia ed oculistica seguendo il metodo proposto dal Dr. William Horatio BATES (oculista americano) soffermandosi a valutare le teorie del Dr. Harry BENJAMIN (inglese) che ne ampliò il metodo attraverso l’alimentazione. Quindi, in seguito ad esperienze personali e di alcuni amici, con problemi visivi simili ai suoi, iniziò la prima bozza del metodo con studi relativi all’apparato visivo e mentale:
psyberia.ru/data/2312
per questo motivo, “MIRVI” è costituito da un insieme di varie tecniche integrate tra loro. Tiveron è convinto che tutte le persone desiderino godere di buona salute, sia nel quotidiano che nella propria intimità e con “MIRVI”, ha cercato di creare un metodo che mantenga buona la vista, rafforzando pure la salute, grazie al contenimento dello stress. Oltre a ciò, cerca di fornire consigli alimentari, atti al buon mantenimento fisico-mentale. In effetti, la vita non dovrebbe essere solo preoccupazioni, lavoro, stress, discordie…, ma anche gioia di esistere pienamente al fine di vedere bene per vivere meglio.
Le statistiche dimostrano che più del 20% dei ragazzini in età scolare soffre di difetti visivi, e questa percentuale cresce con il passare degli anni fino all'età matura in cui la media si aggira attorno all' 80%, forse più. Oggi giorno è diventato normale l'uso degli occhiali da vista; la gente non ci fa più caso, fanno parte di noi. Ma se osserviamo vecchie fotografie si notano poche, per non dire pochissime persone con gli occhiali... Perché?
Pochi si pongono il problema; è certamente più facile proseguire con il solito tran-tran, sperando che il domani sia migliore di oggi; ma questo è l'errore più grande che un individuo possa compiere, perché domani potrebbe già essere tardi. Perciò non lasciamoci andare aspettando il miracolo, e fin da questo momento cerchiamo di vivere meglio ricercando il modo più congeniale per raggiungere e mantenere la qualità della nostra vista. Considerata la complessità dell'insieme, e data la massima cura che Tiveron pone nella stesura di questo lavoro, si ritiene che tale metodo possa essere di qualche aiuto, ma si precisa che non vuole in nessun caso sostituirsi alla scienza medica. Pertanto, nel caso di problemi specifici. si ricorda che questi non vanno sottovalutati ed implicano l'intervento di uno specialista.
Articolo 1. - Albo Professionale
L’Albo di Visuologia è stato costituito presso il Centro Operativo “M.I.R.VI.” con sede Ufficiale in Italia - Monigo di Treviso - in Via 33° Reggimento Artiglieria, 4/A - nel rispetto della legge italiana.
Articolo 2. - assegnazioni alla sede italiana
a. compilare e mantenere aggiornato l'Albo professionale, pubblicandolo in internet;
b. vigilare ed intervenire per la conservazione del decoro e dell'ordine;
c. esercitare il potere disciplinare nei confronti dei Visuologi inscritti nell'Albo, salvo eventuali ulteriori disposizioni di ordine disciplinare e punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore;
d. interporsi per mezzo del “responsabile”, se richiesto o no, nelle controversie fra Visuologi, o fra Visuologi e clienti o enti a favore dei quali il Visuologo abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni inerenti all'esercizio abilitato, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di mancato accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.
Articolo 3. - quota annuale
La Direzione, stabilisce una quota annuale, raggruppante l’iscrizione al “M.I.R.VI.” e all'Albo di Visuologia, nonché un tantum per il rilascio di Attestati o Diplomi.
Articolo 4. - disdetta dall’incarico
Ogni Visuologo (operativo e direzionale) potrà essere disdetto dall’incarico quando non rispetta il regolamento, non rinnova l’Abilitazione annuale, o per mancato rinnovo del contratto da parte del Centro Operativo, con sede in Italia.
Lo scioglimento viene proposto dal “responsabile”, deciso dal Centro Operativo - Italiano - ed in seguito ad opportunità di difesa - non richiesta o non soddisfacente - comunicato direttamente all’interessato.
Articolo 5. - iscrizione all’Albo
Nell’Albo permanente, vengono iscritti tutti i Visuologi (operativi e direzionali) nel rispetto della categoria.
Articolo 6. - abusivismo del titolo
Ogni Visuologo (operativo e direzionale) ha l’obbligo di segnalare all’Ordine casi di abusivismo o usurpazione del titolo di cui venga a conoscenza. Nel caso di avvenuta conoscenza e mancata segnalazione, lo stesso sarà punito legalmente.
Articolo 7. - Diploma di Abilitazione ecc.
L’esercente della pratica di Visuologo Abilitato dovrà esporre ai clienti, in posizione di facile consultazione, il Diploma di Visuologo nonché l’Attestato di Abilitazione, annualmente aggiornato.
a. l'iscritto dovrà essere in regola con l’esame a quiz ed il pagamento delle quote sociali, in tempi utili che consentano di ricevere i documenti di attestazione entro il 31 dicembre di ogni anno. Se entro tale termine non avrà adempiuto agli obblighi statutari con la mancata iscrizione, risulterà moroso e non potrà praticare la professione.
b. trascorso tale termine l'associato verrà cancellato dall'elenco degli iscritti; solo regolarizzando l’iscrizione, la mora ed il contributo utile per la relativa riscrizione, potrà riprendere l’esercizio dopo aver sostenuto il relativo esame.
Articolo 8. - cancellazione dall’elenco
Per morosità e quota associativa non versata;mancato rispetto del regolamento relativo ai Visuologi Abilitati.
Articolo 9. - iscrizione all’Albo
a. essere riconosciuto come cittadino nello stato operante;
b. avere il pieno godimento dei diritti civili e penali;
d. aver conseguito il titolo di Visuologo Abilitato ed ottemperato ai regolamenti statutari per l’autorizzazione all'esercizio professionale;
e. possono essere anche iscritti all'Albo i cittadini stranieri, che abbiano conseguito il titolo di abilitazione presso le scuole riconosciute dal “M.I.R.VI.”, post stipulato, sulla base della reciprocità, di un accordo che consenta l'esercizio della professione, purché dimostrino di essere di buona condotta ed il godimento dei diritti civili.
Articolo 10. - locale
Il locale operante la professione dovrà essere arredato professionalmente, ordinato ed igienicamente pulito, nel rispetto del cliente e dell’attività esercitata.
Articolo 11. - leggi statali
Il Visuologo, nella sua operatività, dovrà attenersi alle leggi vigenti nello Stato in cui opera.
Articolo 12. - aggiornamenti
Il Visuologo, dovrà mantenersi sempre aggiornato al metodo sostenendo annualmente gli esami di comproverò abilità ad ogni rinnovo iscrizione all’Albo.
Articolo 13. - assemblee - conferenze
Il Visuologo ha il dovere di partecipare alle assemblee, conferenze ecc. “M.I.R.VI.”, ed alle riunioni relative al proprio ordine o enti superiori; salvo impedimento giustificato.
Articolo 14. - collaborazione
Ogni Visuologo, di qualsiasi livello, è invitato a collaborare con la struttura “M.I.R.VI.”, fornendo consigli, metodi o tecnologie utili a migliorare il progetto, rendendolo chiaro e semplice, sia nella gestione che nello svolgimento degli esercizi ecc. al fine di facilitarne la consultazione e l’utilizzo da parte del Cliente.
Articolo 15. - l’ordine e distaccamenti
La “Sede Generale” dell’Ordine con luogo in Italia - Treviso - Monigo - in Via 33° Reggimento Artiglieria, 4/A, può sviluppare delle sedi distaccate negli Stati in cui opera, con incarichi e funzioni riconosciute dalla “Sede Generale”.
Articolo 16. - Presidente
Il presidente dell’ordine è il Responsabile del Centro Operativo, con sede in Italia - e temporalmente, il promotore del metodo -.
Articolo 17. - iniziative
Sollecita e patrocina ogni iniziativa tesa ad elevare la funzionalità del progetto, il prestigio della categoria e rinsalda i vincoli di solidarietà tra gli iscritti.
Articolo 18. - normative statali
Ogni Visuologo di qualsiasi grado e livello è tenuto a regolamentarsi dal punto di vista igienico, immobiliare, amministrativo, fiscale ecc.; normandosi nel richiedere eventuali permessi o autorizzazioni, es. P.IVA, C.F. documenti richiesti per praticare la professione nel proprio Stato. Il Centro Operativo “M.I.R.VI.” non si ritiene legalmente e giuridicamente responsabile per qualsiasi mancanza o irregolarità da parte di Visuologi o Collaboratori.
Articolo 19. - fatturazione
Per ogni operazione svolta dal singolo Visuologo o Collaboratore per conto della “M.I.R.VI.” lo stesso è tenuto a rilasciare fattura o ricevuta fiscale o altro documento richiesto dallo Stato in cui opera. Il Centro operativo “M.I.R.VI.” non si ritiene legalmente e giuridicamente responsabile per qualsiasi mancanza o irregolarità da parte dei Visuologi o Collaboratori.
Articolo 20. - spettanze
Ogni Visuologo o Collaboratore di qualsiasi grado e livello, collaborante con il “M.I.R.VI.”, è tenuto ad essere informato sulle sue spettanze e può richiedere acconto o saldo, presentando fattura.
Articolo 21. - pubblicità
Ogni Visuologo o Collaboratore di qualsiasi grado e ordine, può ritenersi libero di pubblicare o diffondere qualsiasi notizia o altro; ma su ciò che espone espressamente a nome della “M.I.R.VI.” si ritiene responsabile, legalmente e giuridicamente, del contenuto. Sarebbe auspicabile chiedere autorizzazione al “Premier” presentando bozza preventiva.
Articolo 22. - Premier
È responsabile di un unico Stato.
Articolo 23. - Contatto con il pubblico
Ogni Visuologo o Collaboratore di qualsiasi grado e ordine, non potrà esporsi al pubblico, sia nella fase operativa che privata, utilizzando accessori (occhiali o altro) che evidenzino qualche suo difetto visivo; prima di proporre il metodo agli altri, è bene che risolva il Suo problema oculare.
Articolo 24. - Disposizioni finali e comunicazioni
a. - i rapporti tra il Centro Operatvo “M.I.R.VI.” ed il Visuologo o i Collaboratori stabiliti dalle presenti condizioni statutarie non potranno mai essere intesi come rapporti di mandato, rappresentanza, collaborazione o associazione o altri contratti simili o equivalenti;
b. - è fatto divieto al Visuologo o al Collaboratore, salvo che non sia stato specificatamente approvato per iscritto dal Centro Operativo “M.I.R.VI.”, di inserire clausole aggiuntive o postille e/o modificare il presente statuto in alcun modo;
c. - l’eventuale nullità, annullabilità o inefficacia di una o più clausole delle presenti condizioni statutarie non si estenderà alle restanti clausole;
d. - per qualsiasi controversia relativa all’interpretazione, esecuzione e risoluzione delle presenti normative di statuto, sarà competente esclusivamente il Foro di Treviso, salvo il caso in cui il Visuologo o il Collaboratore abbiano agito e concluso il presente contratto in qualità di Consumatori per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale svolta. In tal caso sarà esclusivamente competente il Foro del luogo in cui il Visuologo o il Collaboratore hanno la propria residenza o domicilio, se ubicati sul terreno dello stato italiano.
e. - tutte le comunicazioni del Visuologo o del Collaboratore relative al presente rapporto, potranno essere effettuate dal Centro Operativo “M.I.R.VI.” a mano, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), a mezzo di lettera raccomandata A.R., posta ordinaria oppure a mezzo telefax agli indirizzi comunicati dal Visuologo o dal Collaboratore e, in conseguenza, le medesime si considereranno da questi conosciute. Eventuali variazioni degli indirizzi del Visuologo o del Collaboratore non comunicate al Centro Operativo “M.I.R.VI.” non saranno ad esso opponibili.
f. - per tutto quanto non contemplato nelle presenti specifiche statutarie, le Parti fanno espresso rinvio alle disposizioni di legge in materia.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24