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Timestamp: 2020-04-04 12:42:34+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1995 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1995 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. III, 27/01/2011, (ud. 02/12/2010, dep. 27/01/2011), n.1995
proprio procuratore e responsabile della funzione legale Calabria
dell’Enel Distribuzione SpA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
SISTINA 42, presso lo studio dell’avvocato LAGOTETA GIUSEPPE 0., che
la rappresenta e difende unitamente all’avvocato REGINALDO LECCE,
avverso la sentenza n. 1713/2008 del TRIBUNALE di LAMEZIA TERME,
udito per la ricorrente l’avv. Giuseppe O. Lagoteta che si riporta
GOLIA che nulla osserva rispetto alla relazione scritta.
1. L’Enel Distribuzione s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del 19 novembre 2008, con la quale il Tribunale di Lamezia Terme ha dichiarato inammissibile l’appello da essa proposto avverso la sentenza parziale e quella definitiva, con le quali il Giudice di Pace di Lamezia Terme – investito da T. L. di una domanda di risarcimento danni nel limite della giurisdizione equitativa contro essa ricorrente, in relazione all’illegittimo impianto in un fondo di sua proprieta’ di tre pali di sostegno per un elettrodotto ed alle sue conseguenze dannose, nonche’ della domanda riconvenzionale proposta dall’Enel, per ottenere l’accertamento dell’intervenuta usucapione della servitu’ di tenere i pali sul fondo o la costituzione coattiva del relativo diritto, con consequenziale richiesta di rimessione dell’intera controversia al tribunale, competente per materia sulla riconvenzionale – aveva, rispettivamente, dichiarato l’incompetenza sulla riconvenzionale e, in accoglimento della domanda principale, condannato l’Enel al pagamento a titolo risarcitorio di parte della somma richiesta.
“… 3. – Con l’unico motivo di ricorso, concluso da idoneo quesito di diritto, si denuncia “Violazione e falsa applicazione dell’art. 339 c.p.c. (nella formulazione antecedente la novella di cui al D.Lgs. n. 40 del 2006) in relazione all’art. 113 c.p.c., comma 2, nonche’ agli artt. 7, 36 e 40 c.p.c. Omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio”.
4. – La Corte ha deciso ormai da tempo ricorsi simili proposti dall’Enel Distribuzione avverso sentenze motivate in modo analogo rispetto a quella qui impugnata e pronunciate dallo stesso tribunale lametino.
In particolare, si vedano, ormai fra tantissime, trattandosi di contenzioso seriale: Cass. (ordd.) nn. 7676, 7677, 7678, 7679, 7680, 7681, 7682, 7683, 7684. 7685, 7686 e 7687 del 2009. Sempre su questioni simili si vedano ancora: Cass. (ordd.) nn. 7671, 7672, 7673, 7674 e 7675 del 2009.
a) quando in un giudizio dinanzi al giudice di pace avente ad oggetto una domanda soggetta come tale a regola di decisione secondo equita’ viene proposta una domanda riconvenzionale di competenza del tribunale, la regola di giudizio – indipendentemente dalla concreta soluzione che possa avere la questione della sussistenza o meno della connessione ai sensi dell’art. 36 c.p.c. – diventa quella secondo diritto, con la conseguenza che, nel regime anteriore all’attuale art. 339 c.p.c., la sentenza resa dal giudice di pace su entrambe le domande, cosi’ come la decisione parziale resa separatamente sulla riconvenzionale per negare la connessione, con (irrituale) declaratoria di inammissibilita’ per tale ragione o con (rituale) rimessione al tribunale della riconvenzionale, e la successiva sentenza definitiva sulla principale (anche quando non sia stata latta riserva contro la parziale ed essa sia divenuta definitiva), sono da intendere pronunciate secondo diritto, con la conseguenza della appellabilita’;
5. – In base ai suddetti principi ed alla motivazione delle citate sentenze (cui si fa rinvio), il ricorso appare fondato, perche’ il Tribunale di Lamezia Terme avrebbe dovuto ritenere ammissibile l’appello. La sentenza impugnata sembra doversi cassare con rinvio al Tribunale, perche’ decida su entrambi gli appelli.”.
2. Il Collegio condivide le argomentazioni e le conclusioni della relazione, alle quali nulla e’ necessario aggiungere.
Il ricorso e’, dunque, accolto e la sentenza cassata con rinvio al Tribunale di Lamezia Terme, che decidera’ sugli appelli considerandoli ammissibili.

References: Sentenza 
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 Cass. 
 Cass. 
 art. 339
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