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Timestamp: 2017-07-25 06:52:01+00:00

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Home Il Comune,Contatti e PEC Lo Statuto del Comune di Monteriggioni
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Cura, protegge e accresce le risorse ambientali, artistiche e turistiche e favorisce l’espansione delle relazioni culturali, sociali ed economiche. 5. Favorisce la valorizzazione ed il recupero dei centri storici quale patrimonio irrinunciabile, e la tutela delle bellezze naturali come risorsa.
Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di controllo politico-amministrativo con le modalità stabilite dal presente statuto e dai regolamenti. In particolare esercita il controllo: a) su organi e sulla struttura operativa;
L'elezione, la durata in carica, il numero dei Consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dalla legge. La prima adunanza del Consiglio Comunale è convocata e presieduta dal Sindaco a termine di legge. 3. Il Consiglio dura in carica sino all'elezione del nuovo, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare atti urgenti ed improrogabili.
I Consiglieri esercitano il controllo sugli atti dell’Amministrazione Comunale con le modalità e nelle forme previste dalla legge e dai Regolamenti Comunali.
E’ istituita la conferenza dei Capigruppo. La disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono contenute nel Regolamento del Consiglio Comunale. Ai gruppi consiliari sono assicurati, per l'espletamento delle loro funzioni, idonei mezzi, strutture e risorse. 6. La programmazione dei lavori del Consiglio è discussa e definita dalla conferenza dei Capigruppo convocata e presieduta dal Sindaco.
Il Sindaco convoca il Consiglio Comunale, stabilendo l'ordine del giorno secondo le norme del regolamento: a) per propria iniziativa;
L'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno deve essere pubblicato all'Albo Pretorio e notificato dal messo comunale al domicilio dei Consiglieri nei seguenti termini: a) almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l'adunanza, salvi termini più ampi stabiliti dal Regolamento;
Può nelle sedute pubbliche, dopo aver dato gli opportuni avvertimenti, ordinare che venga espulso chiunque sia causa di disordini. Tale provvedimento non può comunque essere assunto nei confronti di consiglieri comunali. Le modalità di esercizio di tali poteri sono disciplinate dal regolamento. Art.17
Il Consiglio Comunale all’interno dei propri regolamenti può prevedere l’istituzione dell’indennità di funzione sostitutiva del gettone di presenza. Art.18
Alla eventuale sostituzione dei singoli assessori dimissionari, revocati, decaduti, o cessati dall’ufficio per altre cause, provvede il Sindaco entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione delle dimissioni o dalla causa che ha determinato la cessazione dalla carica, dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva.
Ogni cittadino ha, inoltre, diritto ad un’informazione completa ed imparziale sulle attività comunali come premessa per una effettiva partecipazione popolare. Il Regolamento sulla partecipazione disciplina le modalità e le procedure per rendere effettivi tali diritti dei cittadini. Art. 27
La valorizzazione delle libere forme associative e del volontariato è altresì favorita attraverso idonee forme di partecipazione all’amministrazione comunale.
Presso il Comune è istituto l’Albo delle Associazioni e del volontariato secondo i criteri e le modalità stabilite nel regolamento di partecipazione. Art. 29
I Consigli di frazione e di zona, formulano di propria iniziativa proposte ed esprimono pareri obbligatori per le materie ad essi sottoposti sulla base di consultazioni degli organi elettivi del Comune. 4. Il Consiglio Comunale individua nei propri bilanci di previsione, le risorse finanziarie da assegnare ai consigli di frazione e di zona per l’attuazione di programmi che verranno proposti dagli stessi, sulla base di dette disponibilità.
E’ indetto referendum consultivo su materie di esclusiva competenza delle singole frazioni o delle zone, quando ne faccia richiesta almeno il 20% degli elettori ivi residenti. 6. Il Regolamento disciplina le modalità di indizione del referendum.
Il Comitato promotore ha poteri di controllo sulle procedure di svolgimento del referendum. Precedentemente alla raccolta delle firme per la promozione del referendum, il testo dei quesiti viene sottoposto al comitato dei garanti che ne valuta la legittimità. Il Comitato promotore deve essere udito qualora i garanti intendano esprimere parere negativo sulla proposta di referendum. Apposito Regolamento disciplina la nomina, la composizione, i compiti e le prerogative del comitato dei garanti e le modalità di indizione e svolgimento dei referendum. Art. 35
Il Consiglio Comunale ne valuta con tempestività il risultato in apposita seduta. Qualora il Consiglio Comunale ritenga di non aderire al parere espresso dalla popolazione sulla questione oggetto del referendum, deve espressamente pronunciarsi con una deliberazione contenente ampia e soddisfacente motivazione. CAPO II
Il Difensore Civico è nominato dal Consiglio Comunale previa consultazione del corpo elettorale da effettuare con le modalità stabilite nell’apposito Regolamento. 3. I candidati all’ufficio devono essere cittadini elettori in possesso di laurea in giurisprudenza o equipollente e di una adeguata esperienza amministrativa.
Il difensore ha competenza, nei limiti stabiliti dal Regolamento, sull’attività di tutte le unità comunali, nonché sulle aziende, istituzioni, consorzi, enti dipendenti o in genere sottoposti al controllo o alla vigilanza dell’amministrazione comunale e, tramite apposita intesa tra il comune e gli organismi interessati, estende la propria attività anche alle altre amministrazioni locali. Il Regolamento definisce anche i casi di ineleggibilità, incompatibilità e di decadenza, i poteri e le attribuzioni, le modalità di risoluzione dei conflitti, la determinazione dell’indennità da corrispondere al difensore ed i rapporti di questi con il Consiglio Comunale. TITOLO IV
Le procedure per la revoca dei revisori dei conti sono fissate dal Regolamento di Contabilità, in modo che sia garantita l’imparzialità e l’indipendenza dell’organo.
Nella gestione dei servizi pubblici locali relativi ai servizi sociali, l’Amministrazione Comunale valorizza le forme di gestione da parte delle Associazioni del volontariato e degli utenti.
La scelta tra le diverse forme di gestione dei servizi pubblici locali deve essere congruamente motivata sotto il profilo dell’economicità, della fattibilità, dell’utilità sociale e della qualità delle prestazioni. Il Consiglio deve allegare alla deliberazione relativa alla forma di gestione di un servizio pubblico locale la quantificazione degli essenziali elementi di natura tecnica, economica e finanziaria. Gli amministratori delle aziende speciali e delle istituzioni sono nominati dal Sindaco. Gli amministratori sono scelti secondo criteri di competenza, di esperienza, di professionalità ampiamente documentata. Art. 47
Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Agosto 2011 09:19	Joomla templates by a4joomla

References: Art.17
 Art.18
 Art. 27
 Art. 29
 Art. 35
 Art. 47