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Timestamp: 2018-07-21 16:05:38+00:00

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Regolamento Didattico. Corso di Laurea Magistrale Interateneo (Università del Sannio e Università Federico II di Napoli) in Ingegneria Energetica - PDF
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Antonietta Longhi
1 Regolamento Didattico Corso di Laurea Magistrale Interateneo (Università del Sannio e Università Federico II di Napoli) in Ingegneria Energetica Sede amministrativa: Università degli Studi del Sannio ART. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente Regolamento s intende: a. per Corso di studio: il Corso di Laurea Magistrale Interateneo (Università del Sannio e Università Federico II di Napoli) in Ingegneria Energetica, appartenente alla Classe di Laurea LM 30 (Ingegneria Energetica e Nucleare), avente sede amministrativa presso l Università del Sannio ed afferente alla Facoltà di Ingegneria; b. per tutte le altre definizioni, si intendono acquisite le definizioni del Regolamento Didattico di Ateneo dell Università del Sannio e del Regolamento Didattico della Facoltà di Ingegneria dell Università del Sannio. 2. Per quanto non esplicitamente indicato nel presente Regolamento si rimanda al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facoltà. 3. Per quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo con riferimento ai regolamenti dei corsi di studio e non espressamente indicato nel presente Regolamento, si rimanda al Regolamento Didattico di Facoltà. ART. 2 Obiettivi formativi specifici, conoscenze, competenze e abilità, profili professionali 1. Il Corso di studio consente la realizzazione dei seguenti obiettivi formativi specifici: a. formare un ingegnere con una preparazione completa nel settore energetico, operante in libera attività o presso enti pubblici e privati, capace d'inserirsi in realtà operative differenziate per dimensioni e tipologie, in rapida evoluzione tecnologica ed organizzativa; b. integrare, attraverso attività formative relative alle discipline di base, le conoscenze metodologico-operative della matematica e delle altre scienze di base, onde affrontare problemi di modellazione ed analisi sperimentale dei complessi fenomeni fisici e chimici coinvolti nelle trasformazioni energetiche; c. fornire, attraverso le attività formative caratterizzanti ed affini, le conoscenze metodologico-operative dell'ingegneria energetica, con buon approfondimento di alcune problematiche specifiche, delle tecnologie innovative e degli strumenti di analisi più aggiornati. 2. Il Corso di studio prevede il seguente quadro delle conoscenze, competenze e abilità da acquisire: a. saper identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; b. saper ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti adeguati ed aggiornati, con riferimento costante alle problematiche ambientali e di sicurezza, ai principali aspetti della cultura d impresa ed all etica professionale; c. saper progettare, analizzare e controllare impianti energetici civili ed industriali;
2 d. essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea oltre l'italiano; e. possedere adeguate conoscenze strumentali delle tecnologie dell informazione nonché la capacità di seguirne l'evoluzione. ART. 3 Profili professionali di riferimento e sbocchi occupazionali 1. Il Corso di studio prevede i seguenti profili professionali di riferimento: Con specifico riferimento alla classificazione ISTAT-ATECO 2007 delle attività produttive (versione aggiornata al 1 gennaio 2009), potenziali settori di inserimento professionale sono quelli corrispondenti ad una molteplicità di attività ricomprese nelle sezioni C (Attività manifatturiere), D (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata), E (Fornitura di acqua). 2. Il Corso di studio prevede i seguenti sbocchi occupazionali: Gli sbocchi professionali per i Laureati Specialisti in Ingegneria Energetica riguardano pianificazione, progettazione e gestione di sistemi energetici complessi, nonché sviluppo anche innovativo ed ottimizzazione di sistemi e processi energetici. Essi potranno operare in Italia e in paesi stranieri come liberi professionisti o tecnici nelle aziende manifatturiere e nelle società di servizi, nelle amministrazioni pubbliche come ad esempio nelle aziende di approvvigionamento energetico, di produzione di energia elettrica da fonti convenzionali o rinnovabili, in aziende pubbliche o private attive nel settore dell analisi d impatto ambientale, nelle imprese per la produzione di componenti di impianti per trasformazioni energetiche, nelle imprese per la produzione di materiali o dispositivi per il risparmio energetico negli usi civili e industriali, nonché nelle aziende ed enti in cui è richiesta la figura del responsabile della pianificazione energetica ed ambientale (energy manager). Infine potrà inserirsi nei centri di ricerca a carattere energetico. ART. 4 Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio 1. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato può elaborare in autonomia soluzioni di problemi tecnici specifici mediante l uso di modelli sofisticati e moderni. Ha capacità di organizzare gruppi di lavoro e di prendere decisioni operative anche da un punto di vista gestionale e di marketing nel settore energetico. Sa utilizzare metodi e tecniche di valutazione dei risultati ottenuti. Può analizzare ed affrontare problemi di approvvigionamento energetico, di contenimento dei consumi degli edifici. Può analizzare ed affrontare problemi di emissioni inquinanti da processi energetici. Le abilità conseguite dallo studente sono oggetto di verifica continua da parte del docente, nel corso delle esercitazioni e allatto della disamina in itinere degli elaborati progettuali, da presentare, per una valutazione complessiva, anche al momento della prova finale. 2. Autonomia di giudizio (making judgements) Il laureato è in grado di valutare le conseguenze delle scelte operate in termini di salute pubblica, di beneficio o rischio economico, di impatto sociale. Può valutare progetti e servizi eseguiti da altri. E in grado di correlare le disposizioni normative agli aspetti tecnici e valutare le conseguenze della mancata applicazione di essere in grado di prevedere situazioni complesse che possono determinarsi come conseguenza delle scelte operate nell'esercizio della propria attività professionale. La verifica del raggiungimento dei risultati
3 di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove di esame scritte e/o orali, redazione di progetti. 3. Abilità comunicative (communication skills) Il laureato sa usare in modo corretto il linguaggio tecnico e quindi può comunicare con esperti del settore sia verbalmente che per iscritto sia in italiano che in inglese. È in grado di inserirsi anche in contesti comunicativi complessi ed interdisciplinari. È in grado di esporre sinteticamente un problema a beneficio di tecnici di pari livello e anche di livello inferiore, nonché istruire e motivare i componenti di un gruppo di lavoro alle proprie dipendenze. In ogni caso, il laureato magistrale in Ingegneria Energetica dimostrerà la sua capacità di trasmettere correttamente informazioni a carattere tecnico-scientifico attraverso: la predisposizione di rapporti incentrati sulle attività esercitative o progettuali previste nell ambito del percorso formativo; la discussione, in sede di esame finale, dei suddetti rapporti nonché, più in generale, degli argomenti affrontati nell ambito del corso. 4. Capacità di apprendimento (learning skills) Il laureato è in grado di aggiornarsi scegliendo i testi ed i riferimenti tecnici e normativi più adatti. Può analizzare e comprendere articoli scientifici anche in lingua inglese identificando gli aspetti innovativi e le possibili ricadute pratiche. Può condurre una ricerca di letteratura tecnica internazionale. Ha capacità di autocritica riconoscendo la necessità di approfondire gli argomenti necessari alla soluzione dei problemi che deve analizzare. Ha la capacità di arricchire ed aggiornare la propria preparazione seguendo corsi di approfondimento, frequentando strutture di ricerca anche in paesi stranieri, lavorando in gruppo con professionisti di altri settori. Il laureato magistrale in Ingegneria Energetica ha maturato la capacità di analizzare pubblicazioni e testi scientifici nazionali ed internazionali. Le prove d esame e quella di laurea verificano il possesso delle conoscenze di base e dei contenuti caratterizzanti l ingegneria energetica ed è in grado di affrontare ulteriori attività formative finalizzate al continuo aggiornamento necessario ad un esperto di temi energetico-ambientali. ART. 5 Curricula, elenco insegnamenti, propedeuticità, organizzazione del corso di studio, docenti 1. Il Corso di studio è organizzato secondo il dettaglio riportato nell Allegato Manifesto al presente Regolamento. 2. Con l approvazione annuale del Manifesto degli studi da parte del Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio di Corso di studio, secondo le modalità e i tempi previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facoltà, l Allegato Manifesto al presente Regolamento si ritiene automaticamente aggiornato. 3. L attività didattica comprende di norma 60 CFU/anno, per un totale di 120 crediti complessivi, comprendenti lezioni, esercitazioni, seminari, tutorato, orientamento, tirocinio. 4. La didattica è svolta facendo ampio ricorso ad attività di laboratorio. In applicazione delle abilità conseguite, agli studenti si richiede sovente di sviluppare elaborati, individuali e/o di gruppo, e redigere i relativi rapporti. 5. Le prove di esame sono di norma individuali. 6. Per le attività formative a scelta libera, lo studente ha facoltà di selezionare insegnamenti nell ambito dell offerta formativa prevista dalla Facoltà e dall Ateneo, purché non ripetitive di contenuti già presenti in altri insegnamenti del piano. In fase di approvazione del
4 manifesto degli studi, il Consiglio di Corso di studio può individuare un elenco di insegnamenti, non vincolante, da suggerire per la scelta dello studente. 7. Eventuali propedeuticità possono essere definite dal Consiglio del Corso di studio e eventualmente modificate a seguito di variazioni del contenuto degli insegnamenti, in fase di approvazione del manifesto degli studi. 8. La prova finale consiste nella redazione e nella discussione pubblica, in presenza di una commissione appositamente nominata, di una tesi individualmente scritta, in cui sia stato sviluppato, sotto la guida di un docente relatore, un argomento caratterizzante il profilo culturale e/o professionale prescelto. La preparazione della tesi può richiedere lo svolgimento di attività di ricerca, di progettazione e di laboratorio. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una buona padronanza degli argomenti, di aver raggiunto la capacità di operare in modo autonomo, di saper comunicare efficacemente e sinteticamente i principali risultati ottenuti, e di saper sostenere un contraddittorio. 9. Il corso di studio si avvale del supporto della ricerca scientifica svolta dai docenti e dai ricercatori del corso afferenti ai settori scientifico-disciplinari contemplati nell ordinamento didattico del Corso di studio. Le attività di ricerca scientifica sono prioritariamente svolte presso le strutture del Dipartimento di Ingegneria dell Università degli studi del Sannio e presso le rispettive strutture dipartimentali di afferenza dell Università Federico II di Napoli, per i docenti in essa incardinati. ART. 6 Immatricolazione, iscrizione e requisiti di ammissione L iscrizione al CdLM in Ingegneria Energetica richiede: il possesso di una Laurea di primo livello conseguita secondo la disciplina del D.M. 270/04, ovvero di una Laurea di primo livello conseguita secondo la disciplina del D.M. 509/99, ovvero di una laurea conseguita secondo ordinamento anteriore al D.M 509/99; il possesso di REQUISITI CURRICULARI relativi alla formazione universitaria; il possesso di REQUISITI DI PREPARAZIONE PERSONALE relativi alla carriera universitaria e al livello della preparazione personale. Per i REQUISITI CURRICULARI valgono le seguenti regole: 1. Sono ammessi ad iscriversi coloro che abbiano già acquisito i crediti formativi minimi specifici per gruppi di aree disciplinari indicati nella Tabella. Inoltre devono essere stati acquisiti almeno 3 CFU di lingua inglese o di altra lingua ufficiale dell Unione Europea oltre la lingua italiana; per questo ultimo requisito, in alternativa, è possibile esibire la certificazione di una adeguata preparazione in questi due settori formativi. In particolare, coloro che hanno conseguito una laurea in Ingegneria energetica presso l Università degli studi del Sannio, ovvero una laurea in Ingegneria chimica, Ingegneria elettrica, Ingegneria meccanica o Ingegneria nucleare presso l Università Federico II di Napoli, soddisfano i requisiti enunciati e quindi possono essere automaticamente ammessi ad iscriversi. Per i REQUISITI DI PREPARAZIONE PERSONALE valgono le seguenti regole: 2. Sono ammessi ad iscriversi senza altre formalità coloro che rispettano i requisiti descritti al comma 1 e che abbiano conseguito il titolo con una media degli esami non inferiore a 26 e
5 con una durata non superiore al numero di anni stabilito nel contratto più tre (in assenza di contratto si fa riferimento a 3+3=6 anni). 3. Per coloro che non hanno i requisiti di cui al comma 3 è richiesto il superamento di una prova di ingresso. Struttura, modalità, organizzazione dello svolgimento e valutazione delle prove sono affidate ad una apposita Commissione designata dal Consiglio della Facoltà di Ingegneria dell Università del Sannio, su proposta del Consiglio del CdLM, all inizio di ogni anno accademico. Tale Commissione prevede di norma una rappresentanza dei docenti di entrambi gli Atenei convenzionati.
6 Tabella Requisiti curriculari: crediti formativi minimi Settori scientifico-disciplinari Tutti i settori scientifico-disciplinari inseriti, ai sensi del DM 270/04, nelle attività formative di base per le lauree della classe L-09 (classe delle lauree in Ingegneria industriale) e cioè: CHIM/03 Chimica generale e inorganica CHIM/07 Fondamenti chimici delle tecnologie FIS/01 Fisica sperimentale FIS/03 Fisica della materia INF/01 Informatica ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni MAT/02 Algebra MAT/03 Geometria MAT/05 Analisi matematica MAT/06 Probabilità e statistica matematica MAT/07 Fisica matematica MAT/08 Analisi numerica MAT/09 Ricerca operativa SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Tutti i settori scientifico-disciplinari inseriti, ai sensi del DM 270/04, nelle attività formative caratterizzanti per le lauree della classe L-09 (classe delle lauree in Ingegneria industriale) in relazione agli ambiti disciplinari seguenti: Ingegneria chimica Ingegneria elettrica Ingegneria energetica Ingegneria meccanica Ingegneria nucleare e cioè: FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare ING-IND/08 Macchine a fluido ING-IND/09 Sistemi per l energia e l ambiente ING-IND/10 Fisica tecnica industriale ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale ING-IND/12 Misure meccaniche e termiche ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine ING-IND/15 Disegno e metodi dell ingegneria industriale ING-IND/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici ING-IND/18 Fisica dei reattori nucleari ING-IND/19 Impianti nucleari ING-IND/20 Misure e strumentazione nucleari ING-IND/21 Metallurgia ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/23 Chimica fisica applicata ING-IND/24 Principi di ingegneria chimica ING-IND/25 Impianti chimici ING-IND/26 Teoria dello sviluppo dei processi chimici ING-IND/27 Chimica industriale CFU 36 45
7 ING-IND/31 Elettrotecnica ING-IND/32 Convertitori, macchine e azionamenti elettrici ING-IND/33 Sistemi elettrici per l energia ING-INF/07 Misure elettriche ed elettroniche ART. 7 Norme transitorie 1. Nel transitorio della completa attuazione della riforma dell offerta formativa e in attesa di una sua valutazione ex-post, nei primi tre anni dall applicazione del presente Regolamento, il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di Corso di Studio, può derogare ai criteri di adeguatezza della personale preparazione di cui all art. 6 comma 3, non effettuando la prova di ingresso. Allegato Manifesto ALLEGATI Approvato nell adunanza del CDF del 29 aprile 2010 Allegato al verbale n. 6

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 art. 6