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Timestamp: 2018-11-14 00:43:18+00:00

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Ex Agraria -
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21 giugno 2018 | Autore: gabriele galeotti
14 giugno 2018 | Autore: gabriele galeotti
P(n)D – PER NON DIMENTICARE
Finanziando l’area EX-AGRARIA
Con atto notarile pubblico del 23.04.2008 rogato dal notaio Graziosi di Follonica, la Banca Agrileasing SpA ha concesso alla Società Massa Marittima Sviluppo un FINANZIAMENTO con apertura di credito fino alla concorrenza di 8.500.000 euro in cinque anni a fronte di un’ipoteca di 12.750.000 per consentire l’edificazione dell’area EX-AGRARIA.
Agli 8.500.000 euro si aggiungano, infatti, 4.250.000 euro di interessi.
Salvo proroghe eventualmente concesse dall’Istituto di Credito, il 23 Aprile 2013 il rimborso del finanziamento doveva essere stato completato.
Che cosa sarà successo visto che dei 42 alloggi dell’area EX-AGRARIA sembra ne siano stati venditi solo tre o quattro?
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Questi i fatti che intendo richiamare…
20 marzo 2018 | Autore: gabriele galeotti
Massa Marittima 08.03.2018
Alla Procura della Repubblica di GROSSETO
p.c. alla Procura della Corte dei Conti della TOSCANA
Io sottoscritto Dott. Gabriele GALEOTTI, c.f. GLTGRL64M13F032U, Consigliere Comunale Capogruppo della “Lista Civica MASSA COMUNE” di Massa Marittima (GR), Architetto libero professionista,
espongo quanto appresso circa taluni degli accadimenti afferenti la lottizzazione residenziale EX-AGRARIA in corso di realizzazione in Massa Marittima (invero, le opere di urbanizzazione primaria, consistenti in parcheggi pubblici e verde pubblico attrezzato per il gioco e lo sport, nelle misure minime prescritte dall’art.3 DM 1444/1968 e dall’art.41 quinquies Legge 1150/1942, non sono state ancora ultimate).
Questi i fatti che intendo richiamare.
Prestata la mia opera professionale avverso le numerose e marcate illegittimità a sfondo edilizio e urbanistico caratterizzanti la lottizzazione di cui all’oggetto (vedasi l’esposto denuncia del 25.10.2011), fui…
… ecc. ecc.
16 marzo 2018 | Autore: gabriele galeotti
Vuoi ottenere un finanziamento
di 12.750.000 euro
(dodicimilionisettecentocinquantamila)
benché abbia un capitale sociale
di appena 10.000 euro (diecimila)
e possa dare a garanzia
solo alcuni immobili da demolire ???
VERGOGNE URBANISTICHE
1 settembre 2017 | Autore: gabriele galeotti
In data 22 aprile 2009, con istanza assunta al n.5699 del protocollo del Comune di Massa Marittima, la società “MASSA MARITTIMA SVILUPPO s.r.l.” ha richiesto il permesso di costruire per attuare quanto di cui al primo lotto del Piano di Recupero della c.d. area “ex-Agraria”.
Il successivo 7 settembre, il signor Armando Nodi – allora Responsabile del Settore 3 Urbanistica e della Polizia Municipale del Comune di Massa Marittima – ha rilasciato il permesso di costruire n.82/2009 col quale è stata consentita la “Realizzazione di n.42 unità abitative e relative pertinenze previa demolizione delle volumetrie esistenti e relative opere di urbanizzazione”.
L’individuazione delle opere di urbanizzazione si deve alla Legge 29 Settembre 1964 n.847 che, all’art. 4, le ha suddivise in primarie e secondarie; la norma è rimasta inalterata fino ad oggi ed è stata sostanzialmente riprodotta nell’art.16 del DPR 6 giugno 2001 n.380 [Testo Unico dell’Edilizia – TUE].
La realizzazione di tali opere è stata inscindibilmente correlata all’esercizio dell’attività edilizia fin dalla legge urbanistica fondamentale (Legge 17 Agosto 1942 n.1150) la quale prescriveva che il rilascio della licenza edilizia fosse comunque subordinato alla sussistenza delle opere di urbanizzazione primarie o alla previsione da parte dei Comuni dell’attuazione delle stesse nel successivo triennio, ovvero, ancora, all’impegno dei privati di procedere all’attuazione delle medesime contemporaneamente alle costruzioni oggetto di licenza (art.31).
Successivamente, con la Legge 28 gennaio 1977 n.10, il rilascio della concessione edilizia è stato subordinato al pagamento di un contributo determinato in base all’ammontare delle opere di urbanizzazione e del costo di costruzione, in ragione della regola generale secondo cui “ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale dovesse partecipare agli oneri ad essa relativi”.
Il contributo di cui sopra è detto CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (o contributo concessorio) e si compone degli ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA, degli ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA e del COSTO DI COSTRUZIONE.
Le OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA sono quelle relative alla realizzazione di: strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato.
Le OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA sono quelle relative alla realizzazione di: asili nido e scuole materne, scuole dell’obbligo nonché strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie. Nelle attrezzature sanitarie sono ricomprese le opere, le costruzioni e gli impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani, speciali, pericolosi, solidi e liquidi, alla bonifica di aree inquinate.
La quota parte del CONTRIBUTO CONCESSORIO afferente il COSTO DI COSTRUZIONE deve essere necessariamente corrisposta.
Quanto dovuto per gli ONERI DI URBANIZZAZIONE, invece, può richiedersi venga scomputato, obbligandosi ad eseguire in proprio le opere previste dal progetto nel rispetto di apposita convenzione.
Orbene, il permesso di costruire quanto di cui al primo lotto del Piano di Recupero c.d. “Area Ex-Agraria” è stato rilasciato a titolo oneroso limitatamente solo costo di costruzione per € 60.452,25, ovvero A SCOMPUTO TOTALE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE.
Ma la Società “Massa Marittima Sviluppo” NON ha mai richiesto il permesso di costruire per la realizzazione delle opere di urbanizzazione contemplate dal Piano di Recupero [non sussistendo corrispondenza – pertanto – tra il chiesto e l’ottenuto].
E NON ha mai richiesto [né alla Giunta comunale, né al Responsabile del Settore] neppure di potersi avvalere – ai sensi dell’art. 16, comma 2 del D.P.R. n.380/2001 oltreché dell’art.127, comma 1, della LRT n.1/2005 – della possibilità di eseguire in proprio le opere di urbanizzazione contemplate nel Piano di Recupero e, quindi, di accedere allo scomputo del contributo.
Occorre ricordare che l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione, in luogo del pagamento della quota per oneri di urbanizzazione, non costituisce un diritto del costruttore, ma rappresenta una facoltà del Comune che deve, in ogni caso, armonizzarsi con le proprie previsioni programmatiche.
In quest’ottica e in linea con le competenze per la realizzazione delle opere pubbliche comunali, la migliore dottrina reputa che spetti al Consiglio Comunale ogni valutazione circa la concessione dello scomputo (E. Zola; A. Fiale – E. Fiale).
C’è un pettine per tutti…
12 gennaio 2017 | Autore: admin
Il 22 Marzo 2017 si avvicina…
25 ottobre 2016 | Autore: gabriele galeotti
00265/2016 REG.PROV.COLL.
01543/2015 REG.RIC.
ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1543 del 2015, proposto da:
Immobiliare Porta al Salnitro s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Luca Righi, con domicilio eletto presso il suo studio in Firenze, via delle Mantellate n.8;
Comune di Massa Marittima, rappresentato e difeso dall’avv. Luisa Gracili, con domicilio eletto presso il suo studio in Firenze, via dei Servi n.38;
per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I, n. 659 del 22.04.2013, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza della sez. IV, n. 5119/2014, depositata in data 14.10.2014.
Visti gli artt. 65, 66 e 67 codice procedura amministrativa;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Massa Marittima;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2016 il dott. Gianluca Bellucci e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Questo TAR, con sentenza n. 659 del 22.4.2013, ha condannato il Comune di Massa Marittima al risarcimento dei danni, a favore della ricorrente, sulla base di predefiniti criteri ai sensi dell’art. 34, comma 4, del d.lgs. n. 104/2010.
La predetta sentenza è passata in giudicato e tuttavia le parti non sono pervenute ad un accordo in ordine alla quantificazione delle varie voci di danno da risarcire, ovvero circa la somma effettiva da liquidare sulla base dei criteri individuati nella suddetta pronuncia.
Il persistente disaccordo delle parti ha indotto la ricorrente a rivolgersi nuovamente al giudice, nelle forme del giudizio di ottemperanza, per la determinazione delle somme dovute.
Considerato che quindi occorre disporre, ai sensi dell’art. 67 del d.lgs. n. 104/2010, una consulenza tecnica d’ufficio sui seguenti quesiti, ai fini della corretta applicazione dei criteri stabiliti nella sentenza da ottemperare:
I) valuti il consulente quale sia l’importo corrispondente al mancato introito del reddito da locazione degli edifici privati che avrebbero dovuto essere realizzati, da calcolare in relazione al periodo dal 1° marzo 2001 al 30 novembre 2010, considerando i canoni medi praticati nella zona, nel suddetto periodo, per edifici analoghi a quelli previsti nella convenzione (si veda il punto 2 della parte in diritto della sentenza n. 659 del 22.4.2013);
II) il consulente quantifichi il valore attuale dei volumi da ricostruire, sulla base dell’articolato criterio di stima stabilito al punto 3 della parte in diritto della citata sentenza n. 659/2013;
III) il consulente valuti il mancato introito del reddito da gestione dei posti auto nel parcheggio a raso, sulla base dei criteri di cui al punto 4 della parte in diritto della citata sentenza;
IV) il consulente quantifichi gli oneri sostenuti dalla ricorrente in relazione a lavori e prestazioni tecnico professionali in dipendenza degli adempimenti previsti nella convenzione, sulla base delle condizioni e dei criteri indicati al punto 5 della parte in diritto della citata sentenza.
Il Collegio affida la CTU all’ingegnere Butti Andrea (individuato visionando l’albo dei consulenti del Tribunale di Firenze accessibile via internet), avente specifica competenza in materia, e sarà svolta nei seguenti modi e termini:
a) il giuramento sarà prestato innanzi al giudice relatore, dott. Gianluca Bellucci, in data 8 marzo 2016 alle ore 12 presso la Segreteria della sezione I del TAR Toscana; entro tale termine dovranno essere proposte eventuali istanze di astensione e ricusazione del consulente, a pena di decadenza (art. 67, comma 2, c.p.a.);
b) il termine per l’eventuale nomina dei consulenti tecnici delle parti, ex art. 67, comma 3 lett. b, del d.lgs. n. 104/2010, è fissato a decorrere dalla comunicazione della presente pronuncia e fino al momento del giuramento del CTU;
c) il termine di cui all’art. 67, comma 3 lett. c, del d.lgs. n. 104/2010, per la redazione e trasmissione, da parte del CTU, alle parti o, se nominati, ai loro consulenti tecnici, dello schema di perizia o della propria relazione indicante le risposte ai quesiti, è fissato al 29 luglio 2016;
d) il termine di cui all’art. 67, comma 3 lett. d, del d.lgs. n. 104/2010, per la trasmissione al consulente tecnico d’ufficio delle osservazioni e conclusioni dei consulenti tecnici di parte, è fissato al 30 settembre 2016;
e) la relazione finale, contenente la motivata risposta a tutti i quesiti e nella quale il consulente tecnico d’ufficio darà conto delle osservazioni e conclusioni dei consulenti tecnici di parte e prenderà specificamente posizione su di esse, sarà depositata presso la segreteria di questo TAR, ai sensi dell’art. 67, comma 3 lett. e, del d.lgs. n. 104/2010, entro il 7 novembre 2016.
Per l’espletamento dell’incarico, il CTU è autorizzato sin d’ora all’uso del proprio mezzo di trasporto e ad avvalersi di ausiliari (con oneri rimborsabili alle condizioni di cui al d.p.r. n. 115/2002).
Il compenso del CTU ed il relativo rimborso delle spese sostenute saranno liquidati dal Tribunale a presentazione di parcella, dopo l’espletamento dell’incarico, ai sensi dell’art. 67, comma 5, del d.lgs. n. 104/2010, del d.p.r. n. 115/2002 e del DM 30.5.2002; è posto a carico delle parti, per metà ciascuna, l’anticipo del compenso stesso nella misura di euro 1.000 (mille), da corrispondere entro il termine di cui alla precedente lettera c).
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) dispone l’effettuazione di una consulenza tecnica d’ufficio, designando quale consulente l’ingegnere Butti Andrea, domiciliato in Figline Valdarno, via Fiorentina n. 86, il quale provvederà agli incombenti istruttori nei sensi, termini e modi indicati nella motivazione della presente pronuncia.
Fissa al 22 marzo 2017 la camera di consiglio per la trattazione del ricorso.
Dispone che le parti, per metà ciascuna, corrispondano al consulente tecnico d’ufficio, a titolo di acconto sul corrispettivo che sarà liquidato, la somma complessiva di euro 1.000 (comprensiva di oneri tributari e accessori) entro la scadenza indicata in motivazione.
Così deciso in Firenze nelle camere di consiglio del 13 gennaio 2016 e del 27 gennaio 2016 con l’intervento dei magistrati:
Riverberi monterotondini (ovvero neritanfuciani)
8 ottobre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Il caso EX-AGRARIA sta coinvolgendo anche il Comune di Monterotondo.
E che c’entra la terra natia di Renato Fucini? Già, che c’entra?
Un dirigente di quest’ultimo Ente, comandato presso il Comune di Massa Marittima [ove lavora 12 ore a settimana], infatti, è stato chiamato dalla Lista Civica ad esprimersi sulla legittimità dell’insediamento edilizio di cui sopra (che – ricordo – interessa la realizzazione di ben 42 nuove unità abitative).
L’ing. Guerrini – professionista preparato e diligente – ha ben recepito il messaggio lanciatogli da Massa Comune e si è immediatamente messo al lavoro.
Purtroppo, però, pare gli sia stato fatto capire… di soprassedere alla questione…
Perché anche il Sindaco di Monterotondo – al pari di quello di Massa Marittima – non ambisce acché trionfi la verità?
Che anche il Dott. Giacomo Termine, proprio come il Sig. Marcello Giuntini, debba ubbidir tacendo agli ordini pervenutigli dalla direzione regioprovinciale del PD?
Perché stoppare il lavoro dell’ing. Guerrini?
Perché i Sigg. Termine e Giuntini vogliono che non adempia al suo dovere?
Saprà l’ing. Guerrini che – forse – lo stanno mettendo nei guai?
Sono certo di si: Antonio è persona competente e intellettualmente onesta e, proprio per questo, sono sicuro che saprà farsi valere.
Temo – però – per le sue sorti, ovvero ho paura che gli revochino l’incarico a Massa (o lo releghino a mansioni sottodimensionate rispetto alla sua professionalità).
E mi dispiacerebbe perché – una volta tanto – abbiamo al servizio del nostro Comune una brava persona, preparata e rivolta al perseguimento del doveroso interesse generalizzato.
Perché – dunque – i Sigg. Termine e Giuntini vogliono che non adempia al suo dovere?
Cosa temono faccia – DI NON FATTO DA ALTRI COME IL NODI E LA MESSINA – circa l’area EX-AGRARIA?
Che ci sia sotto qualcosa di sporco?
Ma no dai… tutti sanno quanto il Sindaco di Massa abbia a cuore il suo partito (quello grazie al quale viene pagato coi soldi pubblici)…
Non farebbe mai nulla di diverso da ciò che gli viene ordinato…
E ben sappiamo anche quanto siano NOBILI i progetti di quell’altrettanto NOBILE formazione politica…
Detto cio, una semplice considerazione: se, a breve, l’ing. Guerrini dovesse subire una qualche forma di ritorsione, sapremmo a chi e a che cosa dare la colpa…
Un caro saluto agli amici di Monterotondo…
Una vicenda “onerosa”
7 ottobre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Una cartolina da collezione
4 ottobre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Giorni addietro, il SANI, la BAI, il GIUNTINI, il NODI, la MESSINA, il MORI, il RAPEZZI e il Segretario Comunale RUBOLINO hanno ricevuto questa bella cartolina… da collezione…
Fideiussione EX-AGRARIA: riflessione n.1
1 ottobre 2016 | Autore: gabriele galeotti
In data 03.09.2015, incassando SOLO 127.968,10 euro, il Comune ha escusso la fideiussione a garanzia delle Opere di Urbanizzazione che la ditta costruttrice si era impegnata ad eseguire nell’area EX-AGRARIA.
A quella data, dunque, le Opere di Urbanizzazione NON ERANO STATE ESEGUITE, NE’ TANTOMENO COLLAUDATE: è il Comune stesso a confermarlo.
Vedremo se riuscirà – com’è doveroso – ad introitare altre somme dalla Compagnia assicuratrice…
25 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
E SE A GENOVA IL SANI
AVESSE MENO AMICI
CHE A GROSSETO ?
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Qualcuno non ci credeva…
22 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Il caso EX-AGRARIA è a Genova dove la Procura del capoluogo ligure sta indagando addirittura su quella di Grosseto (per le omissioni e le falsità promosse in sede di indagine)…
Il tutto su disposizione diretta dell’ex Procuratore Capo Dr. Verusio… costretto in tal senso dalle pressioni di un piccolo Movimento Civico di provincia…
Onori a Massimo Grisanti !!!
Belìn…
21 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
ALLA FACCIA DEL SANI, DELLA BAI E DEL GIUNTINI, IL PROCEDIMENTO PENALE 4351/2011 SUL CASO “EX-AGRARIA” E’ ANCORA BEL LONTANO DAL DIRSI CONCLUSO [clicka QUI].
COSI’ COME RIMESSO IN TERMINI A SEGUITO DELL’ESPOSTO AVVERSO L’OPERATO DELLA PROCURA DI GROSSETO PRESENTATO DAL GEOM..MASSIMO GRISANTI IN DATA 22.02.2013, INFATTI, E’ ORA AL VAGLIO DELLA PROCURA GENERALE DI GENOVA [11566/2014].
A QUESTA IL COMPITO DI VALUTARE L’AZIONE GIUDIZIARIA CONDOTTA DAL PUBBLICO MINISTERO DOTT. FILIPPO MAFFEO [clicka QUI] E, SOPRATTUTTO, LA PERIZIA GIURATA CONTENENTE LE FALSE DICHIARAZIONI DELL’ING..GIANFRANCO SAVELLI DI GROSSETO, SULLA BASE DELLE QUALI FU PROMOSSA LA PRIMA FRETTOLOSA ARCHIVIAZIONE DEL CASO…

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