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COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO COMUNALE - PDF
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1 COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI FOGNATURA Approvato con D.C. n. 305 del 28/12/1980
2 ARTICOLO 1 Tutti gli scoli delle acque piovane e degli acquai, bagni, lavatori e latrine ed in genere tutte le acque del rifiuto e le materie fecali provenienti dagli stabili di qualsiasi specie, devono essere condotti con tubazione al canale di fognatura pubblica, secondo le prescrizioni del presente regolamento, con divieto di usare pozzi neri e di effettuare qualsiasi immissione lorda in altri canali pubblici o privati, salve le disposizioni speciali in seguito stabilite per gli scarichi industriali. Dette immissioni saranno oggetto d apposita concessione. ARTICOLO 2 E assolutamente vietato di immettere nella fogna acque o liquidi in genere che in qualsiasi modo ne danneggino i manufatti, spazzature, ceneri e corpi solidi. Il proprietario dello stabile è responsabile verso il Comune dei danni causati dalla trasgressione al presente disposto ed è tenuto al rimborso delle spese di riparazione, a tenore degli articoli seguenti. ARTICOLO 3 Quando una casa od una proprietà fosse divisa tra più proprietari, questi saranno obbligati a riunire le rispettive canalizzazioni in uno o più fognoli, secondo il bisogno, facendone l immissione nella fogna stradale a tenore del presente Regolamento. ARTICOLO 4 Quando sia constatata l impossibilità di allacciamento alla nuova fognatura, potrà l Autorità Comunale permettere che le acque lorde e le materie fecali vengano provvisoriamente immesse, previa efficace depurazione con quei sistemi speciali che a giudizio insindacabile dell Autorità Comunale stessa, sentito l Ufficiale Sanitario, saranno atti allo scopo, in altri canali pubblici o privati che dovranno essere costantemente tenuti puliti ed in perfetta efficienza idraulica a cura e spesa dei richiedenti gli allacciamenti stessi. Detti impianti di depurazione dovranno sempre essere mantenuti in perfetto stato di funzionamento e saranno soggetti a speciale sorveglianza da parte dell Autorità Comunale, la quale, potrà liberamente far eseguire verifiche prelevando anche i campioni delle acque e revocare senz altro il permesso, ove trovasse non osservate od inefficaci le cautele intese ad evitare qualsiasi nocimento alla pubblica igiene. ARTICOLO 5 Ferme restando le disposizioni date dai regolamenti d igiene e edilizi relative ai pozzi neri nelle case che non possono fruire dei canali di fognatura, potrà l Autorità Comunale, sentito l Ufficiale Sanitario, permettere che al servizio di case nuove sorgenti lungo vie e spazi pubblici, in cui sia prossima esecuzione la fognatura, vengano eseguiti e usati provvisoriamente pozzi neri interrati ed opportunamente isolati dal suolo, purché siano costruiti in buona muratura ed intonacati in cemento od altrimenti costruiti in modo tale da essere impermeabili in via assoluta.
3 ARTICOLO 6 Allorquando entreranno in esercizio i canali di fognatura, il Sindaco ne darà avviso per iscritto ai proprietari di tutti gli stabili che dovranno esservi allacciati a proprio carico, a tenore dell art. 1. L avviso verrà notificano singolarmente per ogni stabile a mezzo di messo civico, sulla base di una mappa delle utenze approvata dall Amministrazione Comunale. ARTICOLO 7 I proprietari degli stabili preesistenti al canale di fognatura dovranno, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell avviso cui all art. 6, aver provveduto a loro cura e spesa all espurgo completo, alla soppressione e disinfezione dei pozzi neri, all allacciamento della canalizzazione interna con la fognatura stradale ed alla sistemazione di questa canalizzazione interna ai sensi del presente Regolamento. ARTICOLO 8 I lavori di allacciamento dovranno essere eseguiti a perfetta regola d arte e compiuti nel più breve tempo possibile, sotto la diretta sorveglianza dell Ufficio Tecnico Comunale, il quale dovrà essere avvisato dal Concessionario dell inizio e della fine dei lavori stessi. Per gli allacciamenti è stabilita una quota anticipata fissa a carico del proprietario dello stabile allacciato, nella misura seguente: SINO ALLA CUBATURA DI: PER OGNI CONDOTTO DI ACQUE NERE O MISTE 700 mc ( 7,23) mc ( 10,33) mc ( 30,99) mc ( 72,30) mc ( 103,29) LOTTIZZAZIONE Per ogni lotto ( 15,49) E in facoltà del Consiglio Comunale modificare ulteriormente l ammontare di tali quote. L Amministrazione Comunale si riserva altresì la facoltà di eseguire direttamente i lavori degli allacciamenti di fognatura nera, bianca o mista, sul suolo pubblico, dal pozzetto di consegna posto al limite della proprietà privata sino al collettore od agli innesti in esso predisposti. Resta inteso che la spesa dei predetti lavori sarà a carico dei proprietari degli stabili cui i lavori stessi interessano.
4 ARTICOLO 9 I lavori nella parte relativa all attraversamento stradale dovranno compiersi senza interruzione nello spazio di 24 ore consecutive; il transito stradale non dovrà subire alcuna interruzione né essere comunque ostacolato. Durante le ore notturne appositi segnali luminosi ed opportuni sbarramenti con tavole garantiranno l incolumità dei pedoni ed il transito dei veicoli. Con l accettazione dell apposito disciplinare la Ditta concessionaria assumerà completamente a suo carico ogni responsabilità per danni diretti ed indiretti che potessero derivare a terzi in dipendenza dell esecuzione dei lavori. La ditta concessionaria dovrà inoltre provvedere al ripristino a regola d arte del piano d usura dei marciapiedi e della pavimentazione della carreggiata. I ritombamenti degli scavi saranno eseguiti con materiale misto ghiaioso a piccoli strati, bagnato e battuto fino al rifiuto. ARTICOLO 10 Il Concessionario sarà tenuto a rilasciare il Comune di tutti i danni che eventualmente potessero essere arrecati alla pavimentazione stradale, sottofondi, tubazioni di scarico, idriche, gas, cavi elettrici ecc. in conseguenza dei lavori e dovrà provvedere a tutta sua cura e spese alla costante perfetta manutenzione dell opera. Il Concessionario dovrà eseguire a tutte sue spese le modifiche, in qualsiasi tempo si rendessero necessarie, nel manufatto formate oggetto della concessione per causa od in occasione di lavori che il Comune dovesse eseguire nella strada, via o piazza a cui si riferisce la concessione medesima. ARTICOLO 11 La concessione si intenderà accordata senza pregiudizio di diritti dei terzi e scadrà con il 31 dicembre del nono anno successivo alla data dell atto amministrativo con cui si perfezionerà tale concessione, o eventuali rinnovi. La concessione sarà revocata dal Sindaco, a norma dell art. 193 del T.U. 14/09/1931 n 1175 qualora venga accertata e dimostrata dall Ufficio Tecnico Comunale, sentito il parere dell Ufficiale Sanitario od altro organo comunale competente in materia igienico sanitaria, difformità rispetto alla presente normativa o alle leggi vigenti. E prevista, tuttavia, la sospensione immediata della concessione, fino ad accertamenti avvenuti, per i seguenti casi: Immissione di scarichi non approvati o rispondenti alle normative vigenti. Danneggiamento anche involontario della rete pubblica. Non corresponsione dei tributi di concessione o non liquidazione delle spese affrontate dal Comune per l eventuale costruzione dell allacciamento o per la sua riparazione. Il Concessionario potrà presentare la documentazione che riterrà opportuna, entro quindici giorni dalla notifica della sospensione. Sulla revoca o sul ripristino della concessione deciderà in seguito il Sindaco, secondo le modalità di cui al secondo comma.
5 ARTICOLO 12 Il concessionario dovrà pagare al Comune una tassa provvisoria annua di ( 1,03); tale contributo simbolico ha valore solo durante la fase di avvio ed in attesa che il servizio di fognatura e di gestione dell impianto di depurazione entri in fase di regime. Durante tale periodo, per ogni unità immobiliare allacciata, la suddetta tassa verrà corrisposta unitamente alla quarta rata delle imposte prediali, a decorrere dall anno in corso, salva l applicazione dei contributi contemplati negli artt. 247 e seguenti del T.U. precitato. La tassa avrà inizio dal 1 Gennaio se la concessione verrà fatta entro il 1 semestre dell anno e dal 1 Luglio se fatta durante la seconda semestralità. In caso di cessazione il Concessionario dovrà comunque corrispondere l intera tassa annua. In caso di ritardo nei pagamenti il Concessionario sarà tenuto a corrispondere all Esattore Tesoriere del Comune la multa di mora 6% (sei percento). Superato tale periodo che rimane comunque nella discrezionalità dell Amministrazione, la stessa provvederà alla determinazione della quota annua sulla base dei reali costi di gestione del servizio di fognature dell impianto di depurazione, e le potenzialità dell utenza. All uopo, le modalità per la determinazione dell onerosità del servizio, saranno visionate da apposita Concessione designata dal Consiglio Comunale. Salvo disposizioni contrarie tale Commissione sarà composta dal Sindaco o suo delegato, dal Tecnico Comunale, da un esperto nell ingegneria sanitaria e da due Consiglieri di cui uno appartenente ai gruppi di minoranza. Sarà poi di facoltà del Comune procedere in qualunque tempo alla revisione della quota suddetta senza che il Concessionario possa sollevare eccezioni. ARTICOLO 13 L infrazione ad una qualsiasi delle suestese condizione comporterà la decadenza Ipso Iure della concessione, salva l applicazione delle sanzioni penali ed il risarcimento dei danni nonché l incaricamento della cauzione costituita a norma dell articolo precedente e seguenti. ARTICOLO 14 Il Concessionario con l accettazione dell apposita disciplinare si impegna per sé, suoi eredi di aventi causa. Egli però si obbliga a notificare al Comune, in caso di trasferimento dell immobile suindicato per fatto da vivi, le generalità e la residenza dei suoi successori, rimangono in mancanza sempre obbligato al pagamento del canone di cui al precedente articolo 12. ARTICOLO 15 Oltre a quanto è stato sopra dedotto, con richiamo alle disposizioni alle leggi, dei regolamenti e delle ordinanze comunali in genere si fa obbligo della piena osservanza a tutte le altre prescrizioni di carattere generale e particolare che venissero emanate nell avvenire anche sotto forma di semplici provvedimenti dell Amministrazione Comunale. Le spese tutte dell atto del relativo decreto di concessione inerenti e conseguenti, compresi i necessari sopralluoghi tecnici, andranno a carico esclusivo del Concessionario il quale a tal fine dovrà versare alla Cassa del Comune una somma previamente calcolata, salvo conguaglio.
6 ARTICOLO 16 Le tubazioni eseguite dal Concessionario in sede stradale, che servono all allacciamento della canalizzazione degli stabili, resteranno di esclusiva proprietà del Comune. Per le immissioni nelle fogne stradali si dovranno usare solamente gli imbocchi predisposti durante la costruzione delle fognature e la tubazione privata non dovrà eccedere i diametri degli imbocchi medesimi. A tal uopo, a richiesta, l Ufficio Tecnico municipale fornirà tutte le indicazioni necessarie, affinché il progetto di fognatura dello stabile possa essere coordinato alle condizioni della fognatura esistente. Le tubazioni private di scarico di ogni singolo stabile dovranno essere condotte direttamente, e ciascuna separatamente al canale di fognatura, salvo casi speciali da determinarsi dall Autorità municipale. Le tubazioni non potranno in sede stradale essere costruite parallelamente all asse stradale ma solo ad esso perpendicolari. In via del tutto eccezionale, previa autorizzazione da parte dell Ufficio Tecnico Comunale, si potrà derogare a quanto stabilito al terzo comma. ARTICOLO 18 A richiesta dell Ufficio Tecnico Comunale, i proprietari dovranno fornire le indicazioni relative a tutti gli scarichi esistenti, nonché quelle necessarie per predisporne di nuovi, in relazione alla futura canalizzazione interna dei loro stabili, e ciò per iscritto entro 15 giorni dall invito. Solo gli scarichi così predisposti potranno essere utilizzati per il definitivo assetto della fognatura negli stabili stessi. Il rifiuto o l omissione di fornire le indicazioni di cui sopra, impregiudicata l applicazione delle sanzioni eventuali, daranno al Comune la facoltà di provvedere d Ufficio alle opere d allacciamento degli scarichi, ponendo a carico dei proprietari, che dovranno di conseguenza rimborsargliela, ogni spesa che il Comune incontrerà a causa della mancanza di dette indicazioni. ARTICOLO 19 Ad evitare l inquinamento del suolo sul quale si voglia innalzare una fabbrica, l Amministrazione Comunale permetterà l uso di una o più immissioni nella fognatura stradale, ove esista, a scarico provvisorio delle latrine per gli operai addetti alla costruzione; il contributo dell art. 12 decorrerà però soltanto dalla data di occupazione dello stabile. I condotti per tale scarico provvisorio dovranno essere scelti a cura del proprietario dello stabile, tra quelli destinati a servire in modo definitivo al fabbricato. Il proprietario dovrà allacciarvi le latrine di servizio prima di uscire con la costruzione dal piano di terra. Per la scelta degli scarichi il proprietario degli stabili dovrà fornire, in tempo utile all Ufficio Tecnico Comunale, le necessarie indicazioni. ARTICOLO 20 In conformità al sistema di fognatura del Comune la canalizzazione interna degli stabili raccoglierà in un unica rete sotterranea, previo separato trattamento, tanto gli scoli bianchi e neri, che quelli di acque sorgive e meteoriche, oppure separatamente questi da quelli. L Autorità Comunale potrà tuttavia permettere, ed in qualche caso ordinare, che singoli stabili, scarico o continuino a scaricare le acque pluviali e sorgive, ma esclusivamente queste, in condotti separati, nei corsi d acqua pubblici o in tombini comunali.
7 ARTICOLO 21 Le opere per la canalizzazione interna di uno stabile si considerano opere edilizie soggette alle disposizioni del regolamento edilizio. ARTICOLO 22 Disposizioni tecniche di massima per l esecuzione degli allacciamenti e della rete di fognatura interna alla proprietà privata. Per l esecuzione della rete di canalizzazione interna di uno stabile, ai fini dell allacciamento alla rete comunale, dovrà essere presentata al Sindaco una domanda di autorizzazione corredata da un elaborato particolareggiato comprendente: Una pianta generale delle proprietà in scala almeno 1: 500, nel solo caso che nelle stesse sia previsto l insediamento di due o più stabili. Una pianta in scala 1: 100 o 1: 200 del piano terreno del fabbricato, con l indicazione della rete di distribuzione sotterranea dalla quale risultino i diametri dei tubi, la loro pendenza, le bocche, i pozzetti di ispezione, gli eventuali sifoni e i dettagli relativi all immissione nella fognatura stradale, nonché ogni altro particolare inerente il regolare funzionamento delle condotte. Un estratto di mappa della zona interessata dai lavori di fognatura, nel quale siano individuate le proprietà, le aree confinanti e le più vicine sedi stradali. I giunti delle tubazioni dovranno essere a perfetta tenuta rispetto agli odori e rispetto ai liquidi. I tubi principali di scarico, prima dell uscita dalla proprietà, dovranno essere muniti di bocca (braga) di ispezione, in corrispondenza di un pozzetto, anch esso ispezionabile, ubicato possibilmente nei pressi dei confini della proprietà privata. Per le dimensioni dei pozzetti si rimanda alla TAB. 2 allegata al presente regolamento. La pendenza minima delle tubazioni messe in opera dal privato non dovrà essere inferiore al 2%. Per i diametri dei tubi si rimanda alla TAB. 1 allegata. Tutte le condotte compatibilmente con comprovate esigenze contingenti, dovranno essere ispezionabili e comunque lo dovranno essere le principali; per le secondarie è facoltà del Tecnico Comunale decidere sulle loro ispezionabilità o meno. Le chiusure idrauliche (sifoni) atte a prevenire il riflusso di odori od esalazioni dalla condotta principale pubblica, alle abitazioni, dovranno essere eseguite in modo da non impedire l aerazione di quest ultima e pertanto: Se si attuano chiusure idrauliche nel pozzetto di allacciamento, si dovrà mettere in opera una tubazione di almeno 6 cm. di diametro, atta ad aerare la condotta principale pubblica. La condotta di aerazione dovrà innestarsi sulla tubazione di allacciamento a valle del sifone, e dovrà sboccare o su apposite colonnine di altezza pari ad almeno 3 m., o in un altra posizione non molesta. Se le colonnine in esame venissero poste sul tetto di uno stabile, la loro altezza potrà essere inferiore, ma per terrazze agibili il limite del precedente comma resta invariato. Il pozzetto di allacciamento verrà eseguito con modalità analoghe a quelle illustrate in fig. 1. L esecuzione del dispositivo di aerazione qui trattato è facoltativo se già esiste un altro a distanza superiore ai 25 m., all atto della presentazione della domanda di Concessione. Se si attuano chiusure idrauliche su ciascuna tubazione o gruppo di esse prima del pozzetto di allacciamento, si dovrà predisporre una tubazione di aerazione di almeno 6 cm. di diametro e con sbocco sul tetto. I raccordi tra detta tubazione e gli scarichi dei servizi domestici dovranno essere dei sifoni in oggetto.
8 In questo caso il pozzetto di allacciamento verrà eseguito con le modalità illustrate in fig. 2. Gli sbocchi delle tubazioni di aerazione dovranno essere muniti di una griglia o dispositivo analogo, per evitare il passaggio di corpi che le possono otturare. Le condotte che trasportano liquami provenienti esclusivamente da usi domestici potranno essere in amianto cemento. I pezzi speciali dovranno essere, in tal caso, compatibili con tale tipo di tubazione. Ciò vale anche per acque piovane e sorgive. In ogni altro caso sarà necessario adottare tubazioni di comprovata resistenza alla corrosione e all usura. Tutti i pozzetti costruiti dal privato dovranno essere ispezionabili. Le condotte di fognatura interna agli stabili ubicate nei pressi di quelle destinate all approvvigionamento idrico dovranno trovarsi sufficientemente al di sotto di queste. L immissione nella rete comunale sarà eseguita costruendo un condotto interrato in tubi di diametro interno non inferiore ai 15 cm. Esso sarà reso ispezionabile con l inserzione di una braga in corrispondenza del già citato pozzetto di allacciamento e dovrà confluire nella rete principale o in corrispondenza dei pozzetti stradali predisposti su essa o di derivazione e pezzi speciali anch essi predisposti all uopo. La quota dell allacciamento dovrà essere tale che il punto inferiore della condotta privata, alla sua uscita dal pozzetto privato, sia a quota superiore al punto più alto della tubazione comunale. Se ciò non avvenisse oppure se la pendenza dell allacciamento fosse inferiore a quanto già fissato si dovrà predisporre un impianto di sollevamento. ARTICOLO 23 L Autorità Comunale può prescrivere che gli scarichi di grandi cucine di esercizi, stabilimenti o di istituti pubblici non vengano immessi nelle condotte sotterranee se non dopo essere passati per sgrassatori di adatta costruzione di adatta costruzione e capacità muniti di chiusura idrica. Se posti in locali chiusi, questi sgrassatori dovranno avere chiusini a tenuta ermetica. ARTICOLO 24 Le acque nere sono costituite dai soli scarichi di gabinetti. Queste acque previo trattamento come da schema (B) allegato al presente, verranno immesse direttamente nel collettore stradale. Qualora l immissione avvenisse nella rete di fognatura pubblica di tipo misto si dovrà adottare lo schema di allacciamento (A) allegato al presente. Acque bianche ARTICOLO 25 Le acque bianche sono costituite da scarichi di lavabi, bagni, docce, lavelli, lavatrici ecc. con esclusione di acque comunque industriali, meteoriche o sorgive, di lavaggio di autorimesse, officine e simili. Dette acque bianche dovranno essere allacciate, previo trattamento di sgrassaggio in appositi pozzetti condensagrasso a due celle con sifone a tenuta ermetica, alla rete di fognatura pubblica secondo lo schema (B) allegato al presente. Qualora l immissione avvenisse nella rete di fognatura pubblica di tipo misto si dovrà adottare lo schema di allacciamento (A) allegato al presente.
9 Acque piovane sorgive ARTICOLO 26 Le acque definite come sopra sono quelle di pioggia e di pozzo artesiano, esclude quelle di scarico di qualsiasi ciclo di lavorazione. Esse potranno essere allacciate alla rete drenante pubblica (vedi schema B) allegato in calce al presente, oppure alla rete di fognatura pubblica di tipo misto (secondo l unito schema A). Acque industriali ARTICOLO 27 Le acque provenienti da qualsiasi ciclo di lavorazione di materie prime o manufatti, quelle di lavaggio dei locali ove avvengono lavorazioni in genere, e quelle di autorimesse, officine, centrali termiche, ecc. dovranno, prima dell immissione in fognatura, essere sedimentate, sgrassate ed epurate in modo da eliminare quelle parti comunque dannose, pericolose, come stabilito dagli artt. 226 e 227 T.U. Leggi Sanitarie 1934 e successive (Legge Merli). Dette acque dovranno avere apposite canalizzazioni ed immissioni nella rete di fognatura, distinte da quelle che servono per gli allacciamenti degli altri tipi di acque domestiche e cloacali dello stabile, e dovranno passare, prima d uscire dalla proprietà privata, in un pozzetto facilmente ispezionabile, dal quale il Comune potrà in qualsivoglia momento far prelevare campioni delle acque stesse. Non verranno ad ogni buon conto accettati scarichi industriali contenenti sostanze che non siano trattabili con sistemi biologi. Il proprietario dello stabile è esclusivamente responsabile, verso il Comune e verso terzi, dei danni che per la natura degli scoli effettuati potessero derivare, e sarà tenuto all immediato rimborso delle spese che il Comune dovesse sopportare per il restauro dei canali di fognatura in seguito ai guasti arrecativi dagli scarichi industriali stessi, in base alla liquidazione redatta dall Ufficio Tecnico Comunale. Oltre il contributo ordinario stabilito dagli artt. 8 e 12, il proprietario dello stabile dovrà pagare uno speciale contributo annuo anticipato da determinarsi volta per volta dal Comune, a seconda dell importanza dello scarico. Per le opere di canalizzazione e neutralizzazione delle acque industriali si dovrà produrre un regolare progetto all Autorità Comunale e riportarne l approvazione. Il proprietario dello stabile dovrà versare al Comune un deposito cauzionale a garanzia dell esatta osservanza delle prescrizioni e degli obblighi portati dal presente articolo, nella misura, che sarà volta per volta prescritta dal Comune. In caso di constatata inosservanza delle suesposte prescrizioni e condizioni, il Sindaco ordinerà la soppressione immediata dello scarico e, in caso d inadempienza, potrà procedere d Ufficio ai sensi dell art. 55 della Legge C.P. vigente, alla chiusura delle immissioni industriali in fognatura, senza alcuna responsabilità per le conseguenze e ponendo a carico del proprietario le spese relative, oltre l integrale risarcimento dei danni recati. La Concessione d immissione di scarichi industriali nelle fognature stradali come sopra, sarà sempre e in qualsiasi epoca revocabile, qualora, pur essendo osservate le prescrizioni speciali, considerazioni riguardanti l igiene pubblica, la conservazione della rete di fognatura e le esigenze in rapporto al trattamento epurativo ed all eventuale utilizzazione delle acque di rifiuto e loro residui, ciò fosse ritenuto indispensabile per
10 motivazioni e giudizio esclusivo dell Autorità Comunale; cesserà del pari l esercizio, dell industria per la quale fu concessa tale immissione. Agli scarichi industriali che attualmente si immettano in corsi di acqua pubblici o privati, a loro volta affluenti ai pubblici, dovranno essere applicate le norme vigenti a livello nazionale, sia a riguardo della conservazione dei canali comunali e pubblici, sia a difesa della contaminazione delle acque fluenti e sotterranee. Lo stesso vale per i nuovi scarichi industriali che venissero concessi in detti corsi d acqua. A carico del Concessionario saranno inoltre le spese per i lavori di periodica pulizia dell alveo a valle dello scarico stesso secondo le prescrizioni dell Ufficio Tecnico Comunale. ARTICOLO 28 CONTRIBUTO PER L IMPIANTO DI DEPURAZIONE Qualsiasi unità immobiliare collegata direttamente od indirettamente alla pubblica fognatura, è soggetta al pagamento di un contributo annuo da stabilirsi dall Amministrazione Comunale al momento dell entrata in esercizio del depuratore stesso: tale contributo annuo dovrà essere versato unitamente al canone di cui all art. 12. ARTICOLO 29 DETERMINAZIONE ED ISCRIZIONE DEI CONTRIBUTI La determinazione dei contributi di cui agli artt. 8; 12; 28, attribuibili ad uno stabile è fatta dall Amministrazione Comunale in base ai rilievi e computi del proprio Ufficio Tecnico. Tale determinazione verrà notificata al proprietario interessato (o suo rappresentante), il quale potrà, nel termine di 30 giorni dalla notifica, far pervenire per iscritto all Autorità Comunale eventuali osservazioni ed eccezioni. Trascorso tale termine, i contributi liquidati si riterranno pienamente accettati e si procederà d Ufficio alla relativa iscrizione ed esazione. PENALI ARTICOLO 30 Le contravvenzioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono disciplinate dagli artt. 106 e seguenti della Legge C. e P.T.U. 3 Marzo 1934 n. 383; all art. 17 della Legge sulla Pubblica Sicurezza T.U. approvato con R.D. 18 Giugno 1931 n. 773, fatto salvo per l Amministrazione Comunale il diritto alla rifusione dei danni e delle spese. ARTICOLO 31 COLLAUDO E CONTROLLI DELLA FOGNATURA COSTRUITA DAI PRIVATI Il collaudo della fognatura costruita dai privati è affidato al Tecnico Comunale e all Ufficiale Sanitario o, comunque, agli organi comunali competenti in materia tecnica e igienico - sanitaria. È facoltà dell Autorità Comunale richiedere l esecuzione del collaudo ad organi extracomunali competenti e abilitati legalmente a farlo. Dovranno essere accertati, in generale:
11 1) La rispondenza all elaborato particolareggiato approvato dal Comune. 2) La tenuta della rete costruita dal privato rispetto ad odori e liquami. 3) La conformità delle caratteristiche dei liquami alla normativa igienico sanitaria vigente e alle dichiarazioni fatte dal richiedente per la Concessione. 4) La ispezionabilità effettiva delle condotte, nei punti previsti. L Autorità Comunale può richiedere in ogni caso e momento l intervento di un qualsiasi organo competente, per effettuare prove e misure sul liquame immesso nella fognatura pubblica dal privato. Il prelievo dovrà essere eseguito a monte dell allacciamento e in modo che non sia possibile alcuna diluizione del liquame citato. Per le acque industriali dovrà essere presentata una accurata documentazione atta a garantire la rispondenza delle stesse ai limiti fissati dalle leggi nazionali o regionali in vigore. ARTICOLO 32 MODIFICHE DELLA RETE COSTRUITA DAI PRIVATI Ogni variante all elaborato particolareggiato approvato sarà soggetta all approvazione secondo le modalità previste all art. 22 del presente regolamento. RIPARAZIONE DEGLI ALLACCIAMENTI ARTICOLO 33 Le riparazioni, in caso di urgenza, ai condotti di allacciamento esistenti in sede stradale saranno eseguite dal Comune anche senza preventiva domanda scritta da parte del Concessionario, ma a spese dello stesso. La liquidazione di spesa viene fatta dall Ufficio Tecnico Comunale, con l intervento dell interessato, ove ne faccia preventiva notifica. L interessato, potrà, nell arco di dieci giorni, dalla notifica della liquidazione, far pervenire le sue osservazioni ed eccezioni in proposito. Trascorso tale termine senza che siano pervenute eccezioni, la liquidazione diventerà effettiva ed ad essa dovrà seguire l immediato pagamento al Comune. In caso di ritardi si veda l art comma. ENTRATA IN VIGORE ARTICOLO 34 Il presente Regolamento entrerà in vigore dopo l approvazione dell Autorità tutoria e dopo la sua affissione all Albo Comunale per 15 giorni, ai sensi dell art. 21 Legge n. 530.
REGOLAMENTO FOGNATURA Adottato con delibera C.C. n. 132 del 17.10.1975 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Immissioni nei canali della fognatura. Tutti gli scoli delle acque di qualsiasi natura e delle

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 art. 6
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 art. 193
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 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 articolo 12
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 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
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 art. 17
 ARTICOLO 31
 ARTICOLO 32
 art. 22
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 ARTICOLO 34
 art. 21
 Art. 1