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Timestamp: 2018-02-24 02:08:11+00:00

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1 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
2 INDICE Art. 1 Istituzione della tassa Art. 2 Servizio di nettezza urbana Art. 3 Contenuto del regolamento Art. 4 Presupposti, soggetti passivi e soggetti responsabili della tassa Art. 5 Esclusioni dalla tassa Art. 6 Commisurazione della tassa Art. 7 Applicazione della tassa in funzione dello svolgimento del servizio Art. 8 Parti comuni del condominio Art. 9 Classi di contribuenza Art. 10 Esenzioni Art. 11 Riduzioni Art. 12 Tassa giornaliera di smaltimento Art. 13 Denunce Art. 14 Decorrenza della tassa Art. 15 Mezzi di controllo Art. 16 Sanzioni Art. 17 Accertamento, riscossione e contenzioso Art. 18 Entrata in vigore
3 Art. 1 Istituzione della tassa (modificato con delibera di C.C. n. 12 del ) 1. Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e di quelli assimilati con apposita deliberazione consiliare, ai sensi dell art. 21 comma 2, lett. g) del D. Lgs , n. 22, svolto in regime di privativa nell ambito del territorio comunale, è istituita apposita tassa annuale da applicare secondo le disposizioni del Capo III del D. Lgs. n. 507 in data 15 novembre 1993, e successive modificazioni e con l osservanza delle prescrizioni e dei criteri di cui al presente regolamento. Art. 2 Servizio di nettezza urbana 1. Il servizio di nettezza urbana è disciplinato dall apposito regolamento adottato ai sensi dell art. 8 del D.P.R. 19 settembre 1982, n. 915, in conformità all art. 59 del D. Lgs. 507/1993. Ad esso si fa riferimento per tutti gli aspetti che rilevano ai fini dell applicazione della tassa (zona servita, distanza e capacità dei contenitori, frequenza della raccolta ecc.). Art. 3 Contenuto del regolamento 1. Il presente regolamento integra la disciplina legislativa della tassa secondo i criteri fissati dalla legge dettando le disposizioni necessarie per l applicazione del tributo. Art. 4 Presupposti, soggetti passivi e soggetti responsabili della tassa 1. L individuazione dei presupposti che determinano l applicazione della tassa così come quella dei soggetti passivi e dei soggetti responsabili della tassa stessa è effettuato dalla legge cui si fa, quindi rinvio. 2. Per gli alloggi affittati in modo saltuario od occasionale la tassa è dovuta dal proprietario o, in caso di subaffitto, dal primo affittuario.
4 Art. 5 Esclusione dalla tassa 1. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità. 2. Presentano tali caratteristiche, a titolo esemplificativo: a) centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche, vani ascensori, celle frigorifero, locali di essicazione e stagionatura (senza lavorazione), silos e simili, ove non si abbia, di regola, presenza umana. b) soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore a m. 1,80 nel quale non sia possibile la permanenza; c) parti comuni del condominio di cui ai numeri 1 e 3 dell art del Codice Civile con l eccezione delle aree destinate a cortile non alberato, a giardino o a parco; d) la parte degli impianti sportivi riservata, di norma ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali; e) unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce); f) fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione. Tali circostanze debbono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debbono essere direttamente rilevabili in base ad elementi obiettivi o ad idonea documentazione. 3. Sono altresì esclusi dalla tassa: a) i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l obbligo dell ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per l effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri; b) b) i locali e le aree per i quali l esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti. 4. Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, non assimilati agli urbani, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. 5. Per le attività (esclusi i locali adibiti ad uffici, mense, spogliatoi e servizi) ove risulti difficile determinare la superficie in cui si producono rifiuti speciali, tossici o nocivi, in quanto le operazioni relative non sono esattamente localizzate, si applica la detassazione nella misura del 30%, fermo restando che
5 la detassazione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l interessato dimostri, allegando la prevista documentazione, l osservanza della normativa sullo smaltimento dei rifiuti speciali tossici o nocivi. Art. 6 Commisurazione della tassa (comma 1, modificato con delibera di C.C. n. 29 del ) (comma 4, aggiunto con delibera di C.C. n. 09 del ) 1. La tassa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati producibili nei locali ed aree per il tipo di uso, cui i medesimi sono destinati, nonché al costo dello smaltimento. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune, secondo il rapporto di copertura del costo prescelto entro i limiti di legge, moltiplicando il costo di smaltimento per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l anno successivo per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa di rifiuti. In relazione a quanto sopra, i criteri sono i seguenti: 1. il coefficiente Qx indica la produzione media di rifiuti in ragione di Kg/mq annuo, propria di ogni categoria e/o sottocategoria di contribuenza determinato, in assenza di monitoraggio, sulla base di rilevamenti in contesti territoriali simili; 2. il coefficiente Qm (coeff. medio di produttività specifica) è il rapporto fra la quantità totale dei rifiuti prodotti (Qt) ed il totale delle superfici (St) ossia Qm uguale Qt : St; 3. l indice di produttività specifica (I) è dato da: I uguale Qx : Qm; 4. il costo convenzionale del servizio (Ct) è dato dal rapporto fra il costo del servizio, determinato ai sensi dell art. 61 del D. Lgs. n. 507 / 93 al netto delle deduzioni di cui al comma 3 del medesimo articolo, e la percentuale di copertura del costo del servizio (annualmente determinata); 5. la tariffa media convenzionale (Tm) è data dal rapporto fra il costo convenzionale del servizio e la superficie totale tassabile ossia Tm uguale Ct : St; 6. il coefficiente di qualità K è il moltiplicatore da introdurre nelle formule per la determinazione della tariffa, al fine di tener conto delle caratteristiche qualitative del rifiuto significative, rispetto all incidenza sul costo dello smaltimento. Il coefficiente K, per l anno 1996, viene stabilito pari a 1 per tutte le categorie e sottocategorie; 7. le tariffe unitarie (Tx), espressi in L/mq per ciascuna classe di contribuenza individuata, vengono determinate dalla seguente formula: Tx uguale K per I per Tm;
6 8. ai fini dell annuale revisione delle tariffe si procederà alla determinazione della tariffa media (Tm), dei coefficienti ed indici qualitativi e quantitativi, con eventuale riaggregazione delle categorie e/o sottocategorie di contribuenza, sulla base di dati ed elementi conoscitivi nuovi nonché di mutate condizioni e modalità di raccolta e smaltimento. Solo in caso di non variazione dei parametri fondamentali, è consentito l aggiornamento delle tariffe per variazione percentuale omogenea. 2. La superficie tassabile è misurata sul filo interno dei muri o sul perimetro interno delle aree scoperte. Le frazioni di superficie complessiva risultanti inferiori a mezzo metro quadrato si trascurano, quelle superiori si arrotondano ad un metro quadrato. 3. Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione in cui sia svolta anche un attività economica e professionale, la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie utilizzata. 4. E inoltre consentito alle imprese edili con sede sul territorio comunale il conferimento diretto a pagamento dei rifiuti ingombranti e assimilabili agli urbani nella quantità prevista dalla Delibera di C.C. n. 12 del e purché provenienti da cantieri presenti sul territorio. L importo dovuto e le modalità di controllo sarà determinato dalla Giunta Comunale nel rispetto del criterio della totale copertura dei costi del servizio. Art. 7 Applicazione della tassa in funzione dello svolgimento del servizio 1. La tassa è dovuta per intero nelle zone in cui il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati è svolto in regime di privativa. La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato. Art. 8 Parti comuni del condominio 1. Negli alloggi in condominio il calcolo della superficie tiene conto anche delle parti comuni di condominio che, per loro natura e/o uso, sono idonee a produrre rifiuti. Non sono da considerare quelle indicate nell art. 5, comma 2, punto c). 2. Qualora le parti comuni non vengano denunciate dagli occupanti degli alloggi, il Comune, ai sensi dell art. 63 del D. Lgs. 507/1993, aumenta la superficie di ciascun condomino di una quota, secondo il presente prospetto: - aumento del 8% agli alloggi siti in edifici sino a 20 condomini - aumento del 6% agli alloggi siti in edifici sino a 40 condomini - aumento del 4% agli alloggi siti in edifici oltre i 40 condomini.
7 Art. 9 Classi di contribuenza (modificato con delibera di C.C. n. 29 del ) (modificato con delibera di C.C. n. 02 del ) (modificato con delibera di C.C. n. 09 del ) 1. Le categorie tassabili ed i coefficienti di produzione media dei rifiuti propri di ciascuna categoria sono i seguenti: n. ord. Descrizione categoria kg/mq ips iqs 1. Abitazioni, residences, affittacamere 5,13 0, Alberghi, pensioni e locande 5,77 0, Negozi: oreficerie, cartolerie, calzolerie, ferramenta fotografi, mercerie, tessuti, modisterie, cappellerie, pelletterie, mobili di legno e ferro, parrucchieri, farmacie nonché banchi di vendita all aperto di tali prodotti 7,90 1, Negozi: alimentari, gastronomie, salumerie, macellerie, colori, vernici, droghe e coloniali, fiori e sementi nonché banchi di vendita all aperto di tali prodotti 22,06 3, Negozi: erbifruttivendoli, pescherie, pollerie, nonché banchi di vendita all aperto di tali prodotti, supermercati 16,36 2, Uffici pubblici e privati, studi professionali, laboratori di analisi mediche e cliniche, istituti di credito 8,98 1, Collegi, comunità, caserme 7,04 1, Locali adibiti a magazzini e a depositi di prodotti, merci ed altri materiali, locali destinati ad archivio, deposito di atti e documenti in genere, autorimesse ad uso privato 4,33 0, Caffè, bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, rosticcerie, pasticcerie, latterie, relativi banchi di vendita all aperto, mense 23,23 3,85 1
8 10. Locali destinati a stabilimenti industriali, commerciali e laboratori artigianali, autorimesse, campeggi, aree adibite a distributori di carburanti, impianti sportivi, stabilimenti balneari, depositi di roulottes, magazzini di prodotti in metallo lavorati e semilavorati 10,70 1, Scuole pubbliche e private, oratori, associazioni ed enti vari 1,26 0, Cinema, teatri, sale da ballo all aperto ed in generale locali di divertimento 1,26 0,21 1 Per i locali, aree, insediamenti non espressamente compresi nelle sopraelencate categorie, si applicherà la tariffa relativa alla voce più rispondente. Art. 10 Esenzioni 1. Sono esenti dal pagamento della tassa gli edifici e le aree di cui al seguente prospetto: 1) gli stabili (e relative aree) adibiti ad uffici comunali e tutti gli altri in cui hanno sede uffici o servizi pubblici alle cui spese di funzionamento, per disposizione di legge, è tenuto a provvedere, obbligatoriamente, il Comune. 2) gli edifici e le aree destinati ed aperti al culto, con esclusione dei locali annessi adibiti ad abitazione, e ad usi diversi da quello del culto in senso stretto. 2. Anche per detti edifici ed aree è obbligatoria la denuncia con annotata la richiesta di esenzione. 3. L esenzione dovrà comunque essere accordata dal funzionario responsabile. 4. La stessa autorizzazione dovrà prevedere: a) l obbligo degli interessati di denunciare, entro 60 giorni, l eventuale cambio di destinazione o qualsiasi fatto che comporti la perdita del diritto all esenzione accordata; b) che l esenzione avrà validità fino a revoca. Art. 11 Riduzione (comma 3, lettera f., modificato con delibera di C.C. n. 09 del ) 1. Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi titolo adibite.
9 2. Sono computate nel limite del 25% le aree scoperte che costituiscono pertinenza od accessorio dei locali ed aree assoggettabili a tassa. 3. La tariffa ordinaria viene ridotta della misura sottonotata nel caso di: a) abitazione ad unico occupante: 33% b) agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale: 30% c) locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte, nell ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l esercizio dell attività svolta: 33% d) utenti che, versando nelle circostanze di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo risiedono o abbiano dimora, per più di sei mesi all anno, in località fuori dal territorio nazionale: 33% e) attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall art. 67, punto 2) del D.Lgs. 507/1993: 33% f) Agli utenti del servizio che hanno optato per il diretto compostaggio della frazione organica e degli scarti vegetali, secondo le modalità previste dagli elaborati tecnici di organizzazione dei servizi di igiene urbana, è applicata una riduzione del 15% sull ammontare della tassa relativa alle abitazioni. 4. Le riduzioni di cui al precedente comma, saranno concesse a domanda degli interessati, debitamente documentata a previo accertamento dell effettiva sussistenza di tutte le condizioni suddette. Art. 12 Tassa giornaliera di smaltimento 1. Per il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani interni prodotti dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente e non ricorrentemente locali ed aree pubbliche di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio è istituita la tassa di smaltimento in base a tariffa giornaliera. 2. E temporaneo l uso inferiore a sei mesi e non ricorrente nel corso dell anno. 3. La misura tariffaria è determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale di smaltimento dei rifiuti solidi attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, maggiorata dell importo percentuale del 30% 4. L obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all art. 50 del D. Lgs. 507/ Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento può essere versata direttamente al competente ufficio comunale, senza compilazione del suddetto modulo. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all atto
10 dell accertamento dell occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori. 6. Per l accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili. Art. 13 Denunce 1. I soggetti che occupano o detengono i locali o le aree scoperte devono, ai sensi dell art. 70 del D. Lgs. 507/1993, presentare denuncia al Comune entro il 20 gennaio successivo all inizio dell occupazione o detenzione. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità rimangono invariate. 2. Entro lo stesso termine del 20 gennaio devono essere denunciate le modifiche apportate ai locali ed alle aree servite e le variazioni dell uso dei locali e delle aree stesse. 3. E fatto obbligo all amministratore del condominio ed al soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali in multiproprietà e dei centri commerciali integrati di presentare, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro integrato. 4. La denuncia deve contenere: a) l indicazione del codice fiscale b) cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare e la convivenza c) per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali d) l ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l uso cui sono destinati e) la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree f) la provenienza g) la data in cui viene presentata la denuncia e la firma di uno dei coobbligati e del rappresentante legale o negoziale. 5. L ufficio comunale rilascia ricevuta della denuncia che, nel caso di spedizione, si considera presentata nel giorno indicato dal timbro postale. Art. 14 Decorrenza della tassa 1. La tassa ai sensi dell art. 14 del D. Lgs. 507/1993 è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un autonoma obbligazione tributaria.
11 2. L obbligazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l utenza. 3. La cessazione nel corso dell anno della conduzione o occupazione dei locali e delle aree, purché debitamente accertata a seguito di regolare denuncia indirizzata al competente ufficio tributario comunale, dà diritto all abbuono solo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la denuncia viene presentata. 4. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell anno di cessazione il tributo non è dovuto per le annualità successive se l utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa sia stata assolta dall utente subentrante. 5. Lo sgravio o il rimborso del tributo iscritto a ruolo e riconosciuto non dovuto è disposto dall ufficio comunale entro trenta giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione o dalla denuncia tardiva di cui al comma precedente. Quest ultima denuncia è da presentare a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo. Art. 15 Mezzi di controllo 1. Ai fini del controllo dei dati contenuti nelle denunce o acquisiti in sede di accertamento d ufficio tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, l ufficio comunale può svolgere le attività a ciò necessarie esercitando i poteri previsti dall art. 73 del D. Lgs. 507/1993 ed applicando le sanzioni previste dall art. 76 del Decreto Legislativo stesso. Art. 16 Sanzioni 1. Per le violazioni previste dall art. 76 del D. Lgs. 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate. Per le violazioni di cui al terzo comma, dello stesso art. 76, punite con l applicazione della pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire centocinquantamila, si fa rinvio per quanto attiene al procedimento sanzionatorio alla legge 689/1981. Art. 17 Accertamento, riscossione e contenzioso 1. L accertamento e la riscossione della tassa avvengono in conformità di quanto previsto dall art. 71 e dall art. 72 del D. Lgs. 507/1993.
12 2. Il contenzioso, fino all insediamento degli organi previsti dal D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è disciplinato alla stregua dell art. 63 del D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 e dell art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638 e successive modificazioni. Art. 18 Entrata in vigore 1. Le norme del presente regolamento sono immediatamente applicabili con l eccezione di quelle previste in attuazione degli art. 59, comma 2, secondo periodo, art. 63, commi 2, 3 e 4, art. 64, comma 2, secondo periodo, art. 66 e 72 comma 3, 4, 5 e 6 del D. Lgs. 507/1993, che hanno decorrenza dal 1 gennaio 1995.
COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N 26 DELL 1/06/1995 REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI TITOLO I ISTITUZIONE
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COMUNE DI CARPEGNA Provincia di Pesaro e Urbino C. F. 82005350416 - P. IVA 00374390417 Piazza Conti, 18 - Tel. 0722/727065-727066 Fax 0722/727007 e-mail comune.carpegna@provincia.ps.it REGOLAMENTO PER

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