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DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D. Lgs. 81/ art. 26 comma 3 - PDF
DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D. Lgs. 81/ art. 26 comma 3
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1 SERVIZIO POLIZIA MUNICIPALE DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D. Lgs. 81/ art. 26 comma 3 Appalto per il servizio di gestione degli atti sanzionatori amministrativi Versione n 01 Marzo 2016
2 INDICE SOMMARIO 1. Generalità... pag redazione e gestione del DUVRI... pag Stima dei costi relativi alla sicurezza... pag Oggetto dell'appalto... pag Individuazione e valutazione dei rischi di interferenza... pag Misure idonee ad eliminare o ridurre i rischi da interferenza... pag Costi della sicurezza per rischi da interferenze... pag Validità e revisione del DUVRI... pag Utilizzo dei locali dell'amministrazione Comunale... pag Utilizzo di attrezzature ed impianti del Comune... pag Norme generali di comportamento... pag Gestione emergenze... pag Disposizioni finali... pag. 11 ALLEGATI 1. planimetrie Versione n Marzo 2016 Pagina 1 di 12
3 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D. Lgs. n.81/ art. 26 comma 3 COMMITTENTE Ragione sociale Sede operativa Oggetto dell affidamento Importo complessivo dell appalto Comune di Cagliari - Servizio Polizia Municipale Via Parigi nr. 43, Cagliari Appalto per l'affidamento del servizio di gestione degli atti sanzionatori amministrativi ,00 IVA esclusa Responsabile appalto Dirigente Servizio Polizia Municpale Direttore dell'esecuzione Responsabile SPP Dott. Mario Delogu dott. ing. Paola Porcedda IMPRESA AFFIDATARIA Ragione sociale Sede legale Codice Fiscale e Partita IVA Responsabile appalto Referente appalto per la ditta appaltatrice Responsabile SPP Medico Competente Rappresentante lavoratori per la sicurezza Addetti antincendio Versione n Marzo 2016 Pagina 2 di 12
4 SERVIZIO DA SVOLGERE Oggetto Durata dell affidamento Importo complessivo dell appalto Costo per la sicurezza per i rischi da interferenze non soggetto a ribasso Affidamento del servizio di gestione degli atti sanzionatori amministrativi 2 anni ,00 IVA ESCLUSA 740,00( euro settecentoquaranta) Referente appalto Persone occupate Orario di lavoro IMPRESE PRESENTI SERVIZI Manutenzione Impianti elettrici, condizionamento, riscaldamento, antincendio ed estintori per gli edifici comunali IMPRESA APPALTATRICE ANDREONI srl LATERZA SICUR.ANT ELISISTEMI Manutenzione ascensori Pulizia uffici comunali CIAM srl COOPSERVICE S.Coop.p.A. Il Dirigente Servizio Polizia Municipale (dott. Mario Delogu ) Il Responsabile Ditta Appaltatrice () Il Responsabile SPP (ing. Paola Porcedda) Il Direttore dell'esecuzione () Data Versione n Marzo 2016 Pagina 3 di 12
5 1. Generalità Il presente documento è stato redatto in adempimento a quanto richiesto dall art. 26, comma 2, e comma 3, del D. Lgs. 81/2008, secondo il quale i datori di lavoro sono tenuti a porre in atto delle azioni di cooperazione e coordinamento al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte; inoltre le stazioni appaltanti (il datore di lavoro committente) sono tenute a redigere il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto. Si devono inoltre stimare i costi della sicurezza dovuti all eliminazione delle interferenze, da non assoggettare a ribasso. Si precisa che si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifica un contatto rischioso tra il personale del committente e quello dell appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti, o tra il personale dell appaltatore ed i rischi insiti nei luoghi in cui opera, messi a disposizione dal committente. Quindi il DUVRI deve essere redatto solo nei casi in cui esistano interferenze, in esso quindi non devono essere riportati i rischi propri dell attività delle singole imprese appaltatrici, in quanto si tratta di rischi per i quali resta immutato l obbligo dell appaltatore di redigere un apposito documento di valutazione e di provvedere all attuazione delle misure necessarie per ridurre o eliminare al minimo tali rischi. Nello specifico i rischi da interferenza possono essere distinti in: rischi da sovrapposizione di attività, derivanti dallo svolgimento in contemporanea delle attività svolte dall'appaltatore (o dagli appaltatori) e dai lavoratori dei luoghi di lavoro del committente; rischi immessi dall'attività dell'aggiudicataria nel luogo di svolgimento delle attività contrattuali; rischi specifici del luogo di svolgimento delle attività contrattuali, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attività della ditta aggiudicataria; rischi da esecuzioni particolari, qualora il committente richieda alla ditta aggiudicataria lavorazioni che esulano dalla normale attività di quest'ultima; altri rischi da valutare in base alla particolarità e specificità dell'appalto. Si deve anche precisare che soggetti interessati ai rischi da interferenza oltre ai lavoratori della ditta appaltatrice e delle eventuali altre ditte presenti sono gli utenti esterni, eventualmente presenti, che a tutti gli effetti devono essere considerati e tutelati dai rischi da interferenza. 2. Redazione e gestione del DUVRI Il presente documento DUVRI si prefigge lo scopo di evidenziare le interferenze e le misure da adottare per eliminare o ridurre i relativi rischi del presente appalto; è messo a disposizione ai fini della formulazione dell offerta e costituisce specifica tecnica, ai sensi dell art.68 e dell All. VIII del D. Lgs.163/06. L impresa aggiudicataria, nella comunicazione dei rischi specifici connessi alla propria attività, può presentare proposte di integrazione al DUVRI, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza del lavoro, sulla base della propria esperienza senza che per questo motivo le integrazioni possano giustificare modifiche o adeguamento dei costi della sicurezza. I costi della sicurezza di cui all art.86 c. 3bis del D.Lgs 163/06 si riferiscono ai costi relativi alle misure preventive e protettive necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi di interferenza. Nel caso in cui, durante lo svolgimento del servizio o della fornitura, si renda necessario apportare varianti al contratto, così come indicato nella Circolare del Ministero del Lavoro n. 24/07, la Versione n Marzo 2016 Pagina 4 di 12
6 stazione appaltante procede all aggiornamento del DUVRI ed eventualmente dei relativi costi della sicurezza. 3. Stima dei costi relativi alla sicurezza L art. 86 c.3 bis del Codice dei contratti pubblici, di cui al D.lgs.163/06, così come modificato dall art.8 della L.123/07, richiede alle stazioni appaltanti che... nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatari sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Inoltre nel successivo comma 3.ter, si richiede che il costo relativo alla sicurezza non può essere comunque soggetto a ribasso d'asta". L art.87 del D.lgs.163/06, al c.4 secondo periodo recita: Nella valutazione dell anomalia la stazione appaltante tiene conto dei costi relativi alla sicurezza, che devono essere specificatamente indicati nell offerta e risultare congrui rispetto all entità e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture. L amministrazione è tenuta a computare solo i rischi interferenziali, a conteggiare gli stessi ed a sottrarli a confronto concorrenziale. Per quanto concerne la quantificazione dei costi della sicurezza da interferenze, il presente DUVRI si attiene a quanto previsto nelle Linee Guida per la stime dei costi della sicurezza nei contratti pubblici di forniture o servizi, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 20 marzo 2008 e dalla Determinazione n. 3/2008 dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. In tali documenti viene evidenziato come i costi della sicurezza da inserire nella gara d appalto sono solo quelli da interferenza e non possono essere soggetti a ribasso in sede di gara. 4. Oggetto dell appalto L appalto prevede l affidamento del servizio di gestione degli atti sanzionatori amministrativi. Descrizione delle attività svolte L attività consiste nella gestione degli atti sanzionatori amministrativi e delle procedure necessarie alla loro corretta definizione, della fornitura illimitata della modulistica necessaria e nell attività di front office, presso la sede del C.E.D. e in vigenza degli orari di apertura al pubblico (attualmente h. 20 settimanali), con una unità, operante per un totale minimo di 20 ore settimanali. Il personale della ditta si occuperà inoltre della gestione dell archivio cartaceo e informatico degli atti sanzionatori, secondo le modalità che saranno ritenute più idonee dal Comando della Polizia Municipale di Cagliari. Il personale effettuerà il seguente orario: mattino dalle 8,30 alle 13,00, pomeriggio dalle 14,00 alle 17,30. L elenco del personale è riportato in allegato con la precisazione dei corsi svolti. Aree interessate dal servizio I locali occupati dal personale della ditta che opererà nella sede del C.E.D. della Polizia Municipale del Comune di Cagliari in via Parigi nr. 43, sono identificati nella planimetria allegata e sono indicati con il numero 1 e 2. Sono locali destinati ad ufficio e archivio. Nel locale n. 1 gli arredi sono di proprietà dell Amministrazione mentre i computer e le stampanti utilizzati dal personale saranno di proprietà della ditta. Nel locale n. 2 gli arredi sono di proprietà dell Amministrazione. Il personale utilizzerà poi i locali comuni dell edificio come i servizi igienici ed il locale dov è Versione n Marzo 2016 Pagina 5 di 12
7 posizionata la macchina fotocopiatrice. 5. Individuazione e valutazione dei rischi di interferenza Nella valutazione preliminare circa l esistenza dei rischi derivanti dalle interferenze delle attività connesse all esecuzione dell appalto in oggetto, si sono rilevate possibili situazioni di interferenza, ascrivibili ad alcune fasi dell attività, di seguito evidenziate, mentre per altre fasi l attività dell appaltatore viene svolta senza presenza di interferenze se non quelle riconducibili all interazione con gli ambienti in cui si opera. Per ciò che riguarda la struttura è stato elaborato il Piano di Emergenza che sarà posto a disposizione per le attività di coordinamento. A seguito della valutazione effettuata, vengono inoltre valutati i costi per la sicurezza relativamente a diverse situazioni: a) procedure contenute nel DUVRI e previste per specifici motivi di sicurezza; b) misure di coordinamento previste nel DUVRI relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. Per l eliminazione o la riduzione dei rischi interferenziali, le misure di prevenzione e protezione e di tipo organizzativo da porre in atto sono a cura dell Appaltatore. Per quanto concerne i rischi interferenziali derivanti dalle caratteristiche dei luoghi interni ed esterni dei locali interessati dallo svolgimento del servizio, dalla natura e dal tipo di oggetti presenti, dal tipo di utenza e dalla conseguente attività svolta, essi sono già tenuti in considerazione nel Piano di Emergenza e relative planimetrie esposte alle pareti. Infatti le imprese che intervengono negli edifici aziendali devono preventivamente prendere visione della planimetria dei locali con l indicazione delle vie di fuga, la localizzazione dei presidi di emergenza e la posizione degli interruttori atti a disattivare le alimentazioni idriche, elettriche e del gas, comunicando al datore di lavoro interessato ed al Responsabile della struttura eventuali modifiche temporanee necessarie per lo svolgimento degli interventi. Nel caso specifico di questo appalto i rischi da interferenza sono riconducibili a due casi: 1. interferenza dei lavoratori della ditta con lavoratori del committente: Non si ritiene ci siano interferenze tra personale dipendente del comune e personale della ditta poiché gli spazi in cui operano gli uni e gli altri sono separati. 2. interferenze riconducibili all interazione con gli ambienti in cui si opera Per quanto riguarda questo tipo di interferenze le informazioni sui rischi presenti nell ambiente di lavoro saranno date ai lavoratori mediante la consegna di una copia del piano di emergenza dello stabile, in cui sono riportate le procedure da adottare in caso di emergenza. Informazioni che si possono evidenziare anche dalle planimetrie e norme di comportamento esposte nello stabile. Qui di seguito vengono date le informazioni di carattere generale. Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, lo stabile è provvisto di segnaletica di sicurezza, di illuminazione di emergenza, di dispositivi di spegnimento degli incendi, è presente la squadra di pronto intervento in caso di emergenza e di evacuazione rapida dell edificio. Vengono effettuate le prove di evacuazione. Impianti tecnologici L impianto di riscaldamento e condizionamento dello stabile è costituito da pompe di calore centralizzate installate all esterno del fabbricato principale e da unità interne installate in ciascuna stanza. La temperatura degli ambienti è confortevole ed è eventualmente regolabile da ogni unità interna. L impianto elettrico è a norma poiché di recente esecuzione ed è dotato di salvavita, il quadro elettrico di piano è situato in prossimità degli uffici, mentre il quadro elettrico generale è al piano terra. E presente l impianto di messa a terra. Il livello di illuminazione è buono sia negli uffici che nelle aree di transito. Lo stabile dispone Versione n Marzo 2016 Pagina 6 di 12
8 inoltre di illuminazione e di segnaletica di sicurezza. Le aree esterne circostanti l edificio sono servite da un impianto di illuminazione artificiale. Le dotazioni antincendio sono costituite da estintori a polvere installati a parete e regolarmente segnalati e manutenuti e da idranti UNI 45. L ubicazione di tutti i locali, la posizione delle uscite, delle vie di fuga, degli estintori, degli idranti e dei quadri elettrici sono indicati nelle planimetrie esposte nelle parti comuni. Attrezzature di proprietà della struttura messe a disposizione Il personale della Ditta che opererà presso i locali di via Parigi utilizzerà le macchine fotocopiatrici dell amministrazione comunale. La macchina fotocopiatrice è situata nel disimpegno che porta agli uffici dove è possibile il continuo ricambio dell aria ed è assicurata una sufficiente ventilazione. La macchina è conforme alle normative, ed è dotata di libretto di istruzioni e manutenzione. La manutenzione è affidata alla ditta esterna Assicopiers, che provvede anche alla sostituzione del toner. Impegno di cooperazione Il responsabile di sede della ditta si impegna inoltre formalmente a contattare il responsabile del Comune di Cagliari qualora ritenga necessario, durante l esecuzione dei lavori, acquisire ulteriori informazione, effettuare una nuova valutazione dei rischi o modificare le misure adottate. Nel dettaglio si riportano i rischi e le misure di prevenzione associate: RISCHI Interferenza del personale della ditta con eventuali impianti presenti nei locali, o con i macchinari utilizzati: elettrocuzione Gestione Emergenza MISURE DI PREVENZIONE Tutte le attrezzature che la ditta utilizza devono essere marcate CE ed in buono stato di conservazione. È consentito l uso delle prese presenti nei vari reparti se l ambiente e l attività non presentano rischi riferiti alla presenza di acqua, polveri ed urti. In caso contrario, si devono utilizzare prese a spina di tipo industriale. La ditta deve verificare che la potenza di assorbimento dell apparecchio sia compatibile con quella del quadro di allacciamento. I cavi devono essere, se possibile, sollevati da terra, altrimenti disposti lungo i muri in modo da non creare ulteriore pericolo di inciampo, protetti se e quando soggetti ad usura o colpi. Durante l attività della ditta uno stato di emergenza può interessare gli stabili in cui opera. In ogni stabile lo stato di emergenza è gestito da un Responsabile per le emergenze che metterà in pratica quanto previsto nel piano di emergenza. Il personale della ditta dovrà attenersi a quanto indicato dalle norme generali di comportamento affisse in ogni palazzo comunale ed agli ordini impartiti dagli addetti alle emergenze. In caso di allarme e/o altra situazione di pericolo tutto il personale presente nella struttura, a qualsiasi titolo, deve prontamente adottare tutte le necessarie azioni di protezione. DETTAGLI ATTUATIVI Ditta: Sensibilizzare il personale per un uso corretto delle attrezzature e degli impianti. Informare il personale per i rischi e le azioni da intraprendere in caso di emergenza. Versione n Marzo 2016 Pagina 7 di 12
9 6. Misure idonee ad eliminare o ridurre i rischi relativi alle interferenze Le misure di prevenzione e protezione su riportate, idonee ad eliminare o ridurre i rischi da interferenza sono principalmente di natura organizzativa e gestionale e presuppongono un adeguato coordinamento. L attività di coordinamento può essere così scomposta: La ditta ed il Responsabile del Servizio effettueranno un sopralluogo, prima dell inizio dell attività, per analizzare ed individuare eventuali problematiche; La ditta potrà elaborare ulteriori misure di coordinamento; La ditta informerà e formerà il proprio personale sui rischi e sulla prevenzione dei rischi indotti all esterno sull attività, sia sui rischi indotti dall esterno sull attività; Il personale della ditta sarà informato e formato sul piano di emergenza della struttura; La ditta si renderà disponibile a collaborare e a coordinarsi con altre ditte che per diversi motivi si troveranno ad operare nell ambito delle aree cimiteriali. Misure di prevenzione e protezione a carico del Committente Designazione di un referente operativo della committenza per l appaltatore (referente del coordinamento). Informazione e formazione dei propri addetti sull eventuale presenza di addetti terzi per l esecuzione di interventi fuori dall orario di lavoro ordinario. Comunicazione all appaltatore di eventuali rischi specifici presenti sui luoghi di lavoro. Predisposizione dei presidi di emergenza e comunicazione all appaltatore delle procedure adottate per l emergenza. Misure di prevenzione e protezione a carico dell Appaltatore 1. Presa visione dei luoghi di lavoro preventiva all inizio lavori. 2. Consegna del documento di valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione e protezione adottate. 3. Nomina di un referente del coordinamento. 4. Comunicazione delle misure di emergenza adottate. 5. In fase operativa, verifica della presenza di addetti della committenza e presidio dei luoghi oggetto dell intervento (es. segnalazione di eventuali pericoli: segnale lavori in corso ; 6. Segregazione dell area di intervento se necessario; ecc.; 7. Tutto quanto previsto nei paragrafi specifici. 7. Costi della sicurezza per rischi da interferenze In relazione all appalto di servizi di cui all oggetto, sono quantificabili come costi della sicurezza tutte quelle misure preventive e protettive necessarie per l eliminazione o la riduzione dei rischi interferenti individuate nel DUVRI. I costi della sicurezza devono essere quindi quantificati e non assoggettati a ribasso d asta. In relazione all appalto in oggetto, i costi riguardano: le procedure contenute nel DUVRI e previste per specifici motivi di sicurezza; le misure di coordinamento previste nel DUVRI relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. La stima viene effettuata analiticamente per voci singole, e risponde a quanto verificato da indagine di mercato e verifica dei prezzari o listini ufficiali vigenti. Le singole voci dei costi della sicurezza sono state calcolate sulla base di un verificarsi presunto di realistiche situazioni, che comportano l intervento di uno o più operatori esterni chiamati ad intervenire durante lo svolgimento dei lavori dell appaltatore. Sono esclusi da questo conteggio tutti gli oneri direttamente sostenuti dalla ditta appaltatrice per l adempimento degli obblighi di sicurezza derivanti dalla propria attività. Versione n Marzo 2016 Pagina 8 di 12
10 Descrizione Unità di misura Quantità Prezzo Totale 1. Incontri di coordinamento 1 ora per riunione 3 80,00 240,00 2. Formazione personale per i rischi da interferenza suesposti e per la gestione delle emergenze 4 ore 1 per tutti i dipendenti 500,00 500,00 TOTALE 740,00 Costo della sicurezza per i rischi da interferenze da non assoggettare a ribasso: 740,00 (Euro settecentoquaranta). 8. Validità e revisione del DUVRI Il presente DUVRI costituisce parte integrante del contratto di appalto ed ha validità immediata dalla sottoscrizione del contratto stesso. Tenuto conto che il presente documento di valutazione deve intendersi dinamico, sarà assicurato costantemente lo scambio di informazioni tra il committente e la ditta. Il presente documento sarà tempestivamente aggiornato a seguito di eventuali variazioni che dovessero essere apportate ai locali, al servizio appaltato ed in caso di possibili modifiche organizzative e/o procedurali. La revisione sarà consegnata per presa visione all appaltatore e sottoscritta per accettazione. 9. Utilizzo dei locali dell'amministrazione comunale La Ditta che per contratto abbia disponibilità di locali dell Azienda deve utilizzare gli stessi per una destinazione d uso compatibile con le caratteristiche igienico sanitarie e di sicurezza degli stessi e dei locali appartenenti allo stesso compartimento antincendio; tali caratteristiche vanno valutate dalla Ditta Appaltatrice e comunicate al Comune. L utilizzo dei locali deve essere congruo con l attività svolta nelle zone circostanti ed inserito nel piano di sicurezza della struttura. La Ditta viene considerata responsabile di qualsiasi danno o pericolo provocato agli edifici a causa di un utilizzo non corretto dei locali. E necessario il corretto utilizzo degli spazi ed attrezzature comuni (corridoi, ascensori, ecc.) e della segnaletica esistente con particolare riguardo a quella posta in essere in occasione di lavori di manutenzione. La Ditta al termine dell orario di lavoro deve lasciare sgombri dalle proprie attrezzature e materiali tutti gli spazi dell Azienda, in particolare corridoi, vie di fuga, porte di emergenza, sbarchi degli ascensori, ecc. stazionamento e parcheggio davanti a uscite di sicurezza, in corrispondenza di percorsi di sicurezza e di fronte agli attacchi idrici motopompa VV.FF. Qualsiasi deposito, anche temporaneo, di materiali ed attrezzature va concordato di volta in volta con il responsabile della struttura all interno della quale si opera o con un suo delegato. 10. Utilizzo di attrezzature ed impianti del Comune Alla Ditta appaltatrice è consentito l utilizzo dell'impianto elettrico dei locali a loro assegnati, per l'alimentazione delle attrezzature da utilizzare. Si forniscono alcune indicazioni pratiche di tipo preventivo: Versione n Marzo 2016 Pagina 9 di 12
11 Assicurarsi che gli apparecchi utilizzati siano conformi alle norme di sicurezza applicabili e siano mantenuti in sicurezza; Attenersi alle istruzioni, riportate nel fascicolo tecnico, nell uso delle apparecchiature; evitare di improvvisarsi elettricisti. Il far da sé, anche per piccoli aggiustamenti, è vietato; Mantenere le attrezzature in condizioni di sicurezza ed efficienza e provvedere alla sostituzione e alla sistemazione di parti logorate o danneggiate delle attrezzature in utilizzo, da parte di personale qualificato; Non forzare l inserimento delle spine nelle prese. Se non entrano significa che non sono compatibili (es. l inserimento spina schuco - tipo tedesco- in presa di tipo italiana determina l interruzione del collegamento di terra); Non staccare le spine dagli apparecchi tirando il cavo elettrico e non strattonare i cavi di alimentazione degli apparecchi: potrebbe avvenire la sconnessione delle parti attive e del conduttore di protezione; Non sovraccaricare le prese a muro e le eventuali ciabatte, controllare sempre che non si superi la capacità di carico; Promuovere il controllo degli impianti o apparecchi qualora abbiano subito un danno (es. urti meccanici, infiltrazioni di liquidi, ecc.); Evitare di porre materiali in contatto con gli apparecchi/impianti. Ciò può determinare eccessivi surriscaldamenti, danneggiamenti ed incendi; Evitare di porre materiali in prossimità delle superfici di aerazione degli apparecchi per non impedirne la ventilazione. 11. Norme generali di comportamento Il personale della ditta esterna è tenuta a rispettare l'obbligo generale di attenersi alle indicazioni di buon uso per i locali messi a disposizione ed in particolare: Obbligo di attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni segnaletiche ed in specie ai divieti contenuti nei cartelli indicatori e negli avvisi dati con segnali visivi e/o acustici. Obbligo di non trattenersi negli ambienti di lavoro al di fuori dell orario stabilito. Divieto di introdurre sostanze infiammabili o comunque nocive. Divieto di usare utensili elettrici portatili alimentati a tensioni superiori di quelle indicate dall articolo stesso in funzione dei luoghi dove hanno esecuzione i lavori. Divieto di rimuovere, modificare o manomettere in alcun modo i dispositivi di sicurezza e/o le protezioni, installati su impianti, macchine o attrezzature presenti. Divieto di compiere, di propria iniziativa, manovre ed operazioni che non siano di propria competenza e che possono perciò compromettere anche la sicurezza di altre persone. Divieto di compiere lavori usando fiamme libere, utilizzare mezzi igniferi o fumare nei luoghi di lavoro ove vige apposito divieto. Divieto di ingombrare passaggi, corridoi e uscite di sicurezza con materiali di qualsiasi natura. Obbligo di segnalare immediatamente eventuali deficienze dei dispositivi di sicurezza o l esistenza di condizioni di pericolo (adoperandosi direttamente, in caso di urgenza e nell ambito delle proprie competenze e possibilità, per l eliminazione di dette deficienze e pericoli). Divieto di abbandonare all interno o all esterno delle aree degli edifici dell'ente, imballaggi di arredi, apparecchiature o materiali in genere. Tali imballaggi vanno allontanati direttamente dalle Ditte fornitrici o, in casi particolari, presi in carico dai responsabili delle strutture o loro delegati. Versione n Marzo 2016 Pagina 10 di 12
12 12. Gestione emergenze Il personale della Ditta deve prendere visione della situazione in atto per quel che concerne i locali, le vie di fuga, la segnaletica esposta. Nello svolgimento delle proprie attività non deve intralciare con materiali ed attrezzature spazi comuni, luoghi di passaggio, vie di fuga, porte di emergenza, sbarchi degli ascensori, ecc.. Qualora il personale della Ditta appaltatrice rilevi situazioni di pericolo (fumo o principi di incendio, difetti o mal funzionamento di macchine ed impianti, o altro) deve informare immediatamente le squadre di emergenza (qualora costituite e comunicate alle Ditte), i responsabili dei locali ed i preposti. Il personale inoltre: Deve adottare le seguenti misure tese a prevenire la probabilità dell'innescarsi di un incendio. evitare l'accumulo di materiali combustibili; divieto di ostruzione delle vie di esodo; divieto di bloccaggio in apertura delle porte resistenti al fuoco; assicurarsi all inizio della giornata lavorativa che sia garantito l esodo delle persone; assicurarsi, alla fine della giornata lavorativa, che siano state poste in essere le misure antincendio, informarsi sul sistema antincendio esistente e sul sistema di rilevazione. e le seguenti misure tese a limitare il rischio in caso si verifichi un incendio segnalare l evento d emergenza (incendio), avvisare il personale dipendente, i preposti e avvisare le squadre di emergenza (quando costituite e comunicate all impresa); attenersi alle disposizioni delle squadre antincendio; non prendere decisioni di propria iniziativa; evacuare i locali secondo i percorsi indicati e secondo le disposizioni delle squadre antincendio; è opportuno che la Ditta prenda visione del piano d emergenza antincendio. 13. Disposizioni finali Le imprese appaltatrici (sia mandatarie che ogni singolo subappaltatore) o i lavoratori autonomi che operano per conto del comune di Cagliari e presso i suoi edifici sono tenute ad ottemperare a tutte le disposizioni previste dalla vigente normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a quanto previsto dal presente documento. Ai sensi di quanto stabilito all art. 26 del D.Lgs 81/2008 si ricorda che l esecuzione dei Lavori dovrà essere svolta sotto la responsabilità e sorveglianza dell impresa appaltatrice e questo pertanto solleva il Committente da qualsiasi responsabilità per eventuali danni a persone ed a cose (sia di sua proprietà che di terzi) che possono verificarsi nell esecuzione dei lavori stessi. Versione n Marzo 2016 Pagina 11 di 12
13 ALLEGATO 1 PLANIMETRIE EDIFICIO Versione n Marzo 2016 Pagina 12 di 12
14 Versione n Marzo 2016 Pagina 13 di 12 Copia su supporto analogico di documento informatico sottoscritto da Mario Delogu il 13/04/ :09:40 con firma digitale rilasciata dal Certificatore InfoCamere. Determinazione n 3431 / 2016 del 13/04/2016.

References: art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art.68
 art.86
 art. 86
 art.8
 art.87
 art. 26