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Timestamp: 2019-02-22 15:12:12+00:00

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 febbraio 2017, n. 3380 - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 febbraio 2017, n. 3380
3. Il ricorso e’ inammissibile. Va premesso che nella formulazione vigente ratione temporis, l’articolo 360 c.p.c., n. 5, nel testo novellato ex L. n. 134 del 2012, non consente la denuncia, come si legge nel ricorso, di “omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio”, ma, piuttosto, di “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che e’ stato oggetto di discussione tra le parti”. In proposito, secondo l’insegnamento delle Sezioni Unite (Sez. U, Sentenza n. 8053 del 07/04/2014, Rv. 629831), il nuovo testo dell’articolo 360 c.p.c., n. 5) introduce nell’ordinamento un vizio specifico che concerne l’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che se esaminato avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che l’omesso esame di elementi istruttori non integra di per se’ vizio di omesso esame di un fatto decisivo, se il fatto storico rilevante in causa sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, benche’ la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie; la parte ricorrente dovra’ indicare – nel rigoroso rispetto delle previsioni di cui all’articolo 366 c.p.c., comma 1, n. 6), e articolo 369 c.p.c., comma 2, n. 4), – il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato”, testuale o extratestuale, da cui ne risulti l’esistenza, il “come” e il “quando” (nel quadro processuale) tale fatto sia stato oggetto di discussione tra le parti, e la “decisivita'” del fatto stesso. Gli indicati parametri non risultano rispettati nella specie, posto che il “fatto” storico di cui si discute, consistente nella condotta tenuta dalla lavoratrice, e’ stato preso in considerazione dalla Corte d’appello, la quale ha fondato la decisione sulla valutazione in ordine allo stesso. Nessun vizio motivazionale nei termini richiesti dalla norma, pertanto, e’ ravvisabile.
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 31 maggio 2017, n....

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