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D. Leg.vo 30/05/2008, n. 116 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN9324
Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE.
G.U. 04/07/2008, n. 155
- D. Min. Salute 30/03/2010
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Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13R, recante delega al Governo per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'It
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1. Il presente decreto è finalizzato a proteggere la salute umana dai rischi derivanti dalla scarsa qualità delle acque di balneazione anche attraverso la protezione ed il miglioramento ambientale ed integra le disposizioni di cui alla parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152R, e successive modific
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a) «autorità competente»: l'autorità o le autorità di cui agli articoli 3, 4, e 5, designate per garantire il rispetto delle prescrizioni del presente decreto;
b) «permanente/permanentemente»: in relazione al divieto di balneazione, della durata almeno di un'intera stagione balneare;
c) «inquinamento»: la presenza di contaminazione microbiologica o di altri organismi o di materiale/sostanza di cui agli articoli 11 e 12 e all'allegato I, colonna A, che influiscono sulla qualità delle acque di balneazione e comportano un rischio per la salute dei bagnanti;
d) «inquinamento di breve durata»: la contaminazione microbiologica di cui all'al
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Art. 3. - Competenze statali
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Art. 4. - Competenze regionali
a) l'individuazione delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio. Le acque di balneazione individuate sono riportate in appositi registri
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Art. 5. - Competenze comunali
a) la delimitazione, prima dell'inizio della stagione balneare, delle acque non adibite alla balneazione e delle acque di balneazione
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Capo II - Qualità e gestione delle acque di balneazione
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Art. 6. - Monitoraggio
2. Le regioni e le province autonome provvedono affinché il monitoraggio dei parametri indicati nell'allegato I, colonna A, sia effettuato secondo le modalità dell'allegato VI. Il primo programma di monitoraggio dei parametri indicati nell'allegato I, colonna A, avviene a decorrere dalla stagione balneare 2009. I risultati di tale monitoraggio possono essere utilizzati per determinare la serie di dati sulla qualità delle acque di balneazione di cui all'articolo 7. Non appe
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Art. 7. - Valutazione della qualità delle acque di balneazione
c) sulla base delle serie di dati sulla qualit&agr
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Art. 8. - Classificazione e stato qualitativo delle acque di balneazione
1. A seguito della valutazione sulla qualità delle acque di balneazione effettuata ai sensi dell'articolo 7 le regioni e le province autonome, conformemente ai criteri stabiliti nell'allegato II, classificano tali acque come acque di qualità:
a) «scarsa»;
b) «sufficiente»;
c) «buona&ra
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Art. 9. - Profili delle acque di balneazione
1. Le regioni e le province autonome predispongono, riesaminano e aggiornano i profili delle acque di balneazi
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Art. 10. - Misure di gestione in circostanze eccezionali
1. Le autorità competenti provvedono affinché vengano adottate misure d
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Art. 11. - Rischi da cianobatteri
1. Qualora il profilo delle acque di balneazione indichi un potenziale di proliferazi
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Art. 12. - Altri parametri
1. Qualora il profilo delle acque di balneazione mostri una tendenza alla proliferazione di macroalghe o fitoplancton m
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Art. 13. - (Cooperazione)
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Capo III - Scambio di informazioni
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Art. 14. - Partecipazione del pubblico
1. Le autorità competenti, ciascuna per quanto di competenza, incoraggiano la partecipazione del pubblico all'attuazione del presente decreto e assicurano che siano fornite al pubblico interessato opportunità di informarsi sul process
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Art. 15. - Informazione al pubblico
1) avviso di acqua di balneazione a rischio di inquinamento di br
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Art. 16. - Comunicazione delle informazioni
1. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali trasmette alla Commissione europea i risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità delle acque di balneazione, nonché una descrizione delle specifiche misure di gestione adottate. Le informazioni sono trasmesse annualmente, entro il 31 dicembre, per quanto riguar
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1. Le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, cessano di avere efficacia a decorrere dal 31 dicembre 2014. Le norme tecniche adottate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, restano in vigore, ove compatibili, con le disposizioni del presente decreto, fino all'adozione di diverse specifiche tecniche in materia. Il parametro dell'ossigeno disciolto non rileva ai fini del giudizio sulla balneabilità ma deve essere sempre mo
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Art. 18. - Disposizioni finanziarie
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri, n
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Allegato I (previsto dall'articolo 2)
B Qualità eccellente
C Qualità buona
D Qualità sufficiente
E Metodi di riferimento dell'analisi
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Allegato II - Valutazione e classificazione delle acque di balneazione (previsto dall'articolo 2)
1. Qualità scarsa
Le acque di balneazione sono classificate di «qualità scarsa» se, nella serie di dati sulla qualità delle acque di balneazione per l'ultimo periodo di valutazione (a), i valori percentili (b) delle enumerazioni microbiologiche sono peggiori (c) rispetto ai valori corrispondenti alla «qualità sufficiente» indicati nell'allegato I, colonna D.
2. Qualità sufficiente
Le acque di balneazione sono classificate di «qualità sufficiente»:
1) se, nella serie di dati sulla qualità delle acque di balneazione per l'ultimo periodo di valutazione, i valori percentili delle enumerazioni microbiologiche sono uguali a o migliori (d) rispetto ai valori corrispondenti alla «qualità sufficiente» indicati nell'allegato I, colonna D;
a) siano adottate misure di gestio
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Allegato III - Profilo delle acque di balneazione (previsto dall'articolo 4)
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Allegato IV - Monitoraggio delle acque di balneazione (previsto dall'articolo 6)
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Allegato V - Norme per la manipolazione dei campioni per le analisi microbiologiche (previsto dall'articolo 6)
1. Procedure di campionamento N4
a) Il campionamento deve essere effettuato ad una profondità di circa 30 centimetri sotto il pelo libero dell’acqua ad una distanza dalla battigia tale che il fondale abbia una profondità tra gli 80 e i 120 cm; in corrispondenza di scogliere a picco o di fondali rapidamente degradanti i prelievi vengono effettuati vicino alla scogliera o alla battigia.
b) Il prelievo deve essere effettuato dalle ore 9,00 alle ore 16,00.
c) Il campionamento deve prevedere la rilevazione dei seguenti parametri meteomarini da riportare nel verbale di campionamento:
- temperatura (°C) dell’aria;
Dir. UE 15/02/2006, n. 7
DIRETTIVA 2006/7/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 febbraio 2006 relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la direttiva 76/160/CEE.
D. P.R. 08/06/1982, n. 470
Attuazione della direttiva 76/160/CEE, relativa alla qualità delle acque di balneazione.
A decorrere dal 31/12/2014.
D. Min. Salute 30/03/2010
Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché modalità e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione.
Il provvedimento entra in vigore dal 25/05/2010.
Deliberaz. G.R. Marche 10/04/2017, n. 373
Acque di balneazione; inizio stagione balneare 2017: adempimenti relativi all’applicazione del D.L.vo 116/08 e del DM 30 marzo 2010 e adozione del programma di sorveglianza algale. Attuazione della direttiva n. 2006/7/CE sulla qualità delle acque di balneazione.
Articolo 8; Allegato II.
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 10/04/2017, n. 458
Acque di balneazione: adempimenti relativi all'applicazione del D. Leg.vo n. 116/2008 e s.m.i. e del D.M. 30 marzo 2010 per la stagione balneare 2017 in Emilia-Romagna.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 486
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008. Territorio di Bari e provincia.
Articoli 7, 8.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 487
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008, sulla base dei campionamenti effettuati dall’ARPA Puglia - provincia di BAT.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 488
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008, sulla base dei campionamenti effettuati dall’ARPA Puglia - provincia di Brindisi.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 489
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008, sulla base dei campionamenti effettuati dall’ARPA Puglia - provincia di Foggia.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 491
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008, sulla base dei campionamenti effettuati dall’ARPA Puglia - provincia di Taranto.
Deliberaz. G.R. Puglia 28/03/2017, n. 490
Classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 116/2008, sulla base dei campionamenti effettuati dall’ARPA Puglia - provincia di Lecce.
D. Dirig.R. Calabria 13/03/2017, n. 2666
Classificazione, ai sensi del D.lgs. 116/2008 e del Decreto Interministeriale del 30.03.2010, delle acque marine destinate alla balneare per la stagione 2017.
Determ. Dirig.R. Umbria 13/03/2017, n. 2338
Acque di balneazione 2017: durata della stagione balneare, calendario di monitoraggio - ordinario ed integrativo - dei parametri fisici, chimici e microbiologici delle acque di balneazione dei laghi Trasimeno, di Piediluco e Chico Mendes e programma di sorveglianza algale delle acque di balneazione del Lago Trasimeno.
Delib. G.R. Campania 28/12/2016, n. 769
Classificazione della qualità delle acque di balneazione per l'anno 2017 ai sensi del d.lgs. n.116 del 30 maggio 2008 e DM 30.3.2010.
Deliberaz. G.R. Friuli Venezia Giulia 09/12/2016, n. 2386
DLgs. 116/2008, art. 7 e art. 8 - Individuazione e classificazione delle acque destinate alla balneazione - Anno 2017.
Articoli 7; 8.
Circ. Dirig.R. Sardegna 29/04/2016, n. 1/4419
Circolare regionale per la gestione della qualità delle acque di balneazione per la stagione 2016. Attuazione della direttiva 2006/7/CE de l 15 febbraio 2006, del D. Leg.vo 30 maggio 2008, n. 116 e del D.M. 30 marzo 2010.
Per la stagione balneare 2016.
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 18/04/2016, n. 540
Acque di balneazione: adempimenti relativi all’applicazione del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i. e del D.M. 30 marzo 2010 per la stagione balneare 2016 in Emilia-Romagna.
Deliberaz. G.R. Marche 18/04/2016, n. 367
Acque di balneazione; inizio stagione balneare 2016: adempimenti relativi all’applicazione del D.Lgvo. 116/08 e del DM 30 marzo 2010 e adozione del programma di sorveglianza algale. Attuazione della direttiva n. 2006/7/CE sulla qualità delle acque di balneazione.
D. Pres.R. Lazio 15/04/2016, n. T00065
Individuazione e classificazione delle acque destinate alla balneazione e dei punti di monitoraggio, ai sensi del D. Lgs. 116/08 e del Decreto Attuativo 30.03.2010. Stagione balneare 2016.
Acque di balneazione 2016: durata della stagione balneare, calendario di monitoraggio - ordinario ed integrativo - dei parametri fisici, chimici e microbiologici delle acque di balneazione dei laghi Trasimeno, di Piediluco e Chico Mendes e programma di sorveglianza algale delle acque di balneazione del lago Trasimeno.
Delib. G.R. Campania 22/03/2016, n. 104
Individuazione delle acque di balneazione e dei relativi punti di monitoraggio per la stagione balneare 2016 ai sensi del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116.
D. Dirig.R. Calabria 17/02/2016, n. 1164
Classificazione, ai sensi del D.lgs. 116/2008 e del Decreto Interministeriale del 30.03.2010, delle acque marine destinate alla balneare per la stagione 2016.
D. Dirig.R. Toscana 10/02/2016, n. 412
D.lgs. n. 116/2008 e D.M. 30 marzo 2010. Classificazione acque di balneazione stagione balneare 2016.
Deliberaz. G.P. Trento 30/12/2015, n. 2506
Individuazione per la stagione 2016 delle zone idonee alla balneazione ai sensi del decreto legislativo n. 116/08 recante "Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE".
Delib. G.R. Campania 29/12/2015, n. 863
Classificazione della qualità delle acque di balneazione per l'anno 2016 ai sensi del d.lgs. n. 116 del 30 maggio 2008 e DM 30.3.2010.
Determ. Dir.R. Sardegna 28/12/2015, n. 13461/409
Direttiva 2006/7/CE - Valutazione e Classificazione delle acque di balneazione marino - costiere relative al quadriennio 2012-2015, ai sensi del D.Lgs. n. 116 del 30 maggio 2008 ed Individuazione delle acque vietate alla balneazione per la stagione 2015.
Articolo 4, comma 1, lett. b).
Articolo 14, comma 3; articolo 17, comma 4

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Articolo 8
 art. 7
 art. 8

Articolo 4

Articolo 14
 articolo 17