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Verbale Assemblea del 27 Settembre 2012
Posted on 30 settembre 2012 by pdlidopellestrina
VERBALE RIUNIONE ASSEMBLEA Giovedì 27-09-2012
Responsabile del Verbale: Dionisi Stefano.
La riunione inizia alle ore 18.00 con l’intervento del segretario De Battisti che introduce tre tematiche:
Sede: aggiorna l’assemblea sugli sviluppi circa il luogo, gli accordi presi e il contributo che il circolo dovrà dare per le spese di gestione.
Regolamento circolo: comunica la proposta di Ghezzo di introdurre nel regolamento stesso il concetto che se per due riunioni di assemblea non si raggiunge la maggioranza di tutti gli iscritti alla terza riunione si riesca a votare con l’1/3 degli iscritti. Soluzione approvata.
Documento per rilancio attività circolo, sottoscritto da Michieli, Dionisi, Reither: documento presentato e votato il 20-09-’12 e ora presentato al vaglio dell’assemblea.
Ore 18.30 lettura del documento da parte di Michieli.
DIBATTITO ore 18.40
Pinarello apre il dibattito dicendo che si parla nel documento di temi – Palazzo del Cinema e Distretto sanitario – che dovranno essere decise in futuro, il circolo deve farsi sentire, chiedere quali saranno le conseguenze delle decisioni che si prenderanno. Conclude con il dire che il circolo deve essere presente in tutte le tematiche del territorio che sono molteplici e bisogna elaborare una strategia per ogni singola tematica.
Povolato sostiene che l’aggiornamento è dovuto e legittimo e lo vede come una “ritirata strategica”, comunque ribadisce che il progetto Palazzo del Cinema era un progetto vincente e necessario per il rilancio del Lido: “è stata un’occasione mancata!” Aggiunge che non si può difendere un progetto che ora sembra non interessare più a nessuno, l’unica cosa sensata è far sì che le risorse destinate per la costruzione del Palazzo rimangano sul territorio andando a finanziare progetti per il rilancio socio-economico del Lido-Pellestrina; per esempio, oltre alle tre tematiche prese in considerazione dal documento, bisogna ragionare anche sulla questione “lavoro giovanile”. Conclude dicendo che il documento l’ha votato con sentimento di malessere perché credeva in quel progetto ma prende atto che non è più attuabile e in questo il cambio di giunta non ha favorito le cose: Orsoni non voleva il Palazzo del Cinema e dei Congressi.
Omacini pone 3 questioni:
Nel documento i soggetti sono vari e si dovrà arrivare a dire che il documento è del Circolo del Lido-Pellestrina.
I rapporti tra Circolo e Municipalità non sono ben calibrati, definiti.
Oltre alla questione lavoro giovanile sarà da occuparsi di decentramento, partecipazione e rapporti tra circolo e associazioni.
Pozzobon ribadisce che deve essere chiarita la posizione del Circolo sui fatti avvenuti nel territorio. Come Povolato anche lui credeva nel progetto-programma votato dalla maggioranza del circolo. All’affermazione di Orsoni che vorrebbe una struttura ricettiva -albergo – al posto del Palabuco afferma il suo convinto disappunto e aggiunge che come Circolo bisognerà raggiungere una linea condivisa per poi valutare l’azione adeguata da rivolgere, con fermezza e unitariamente, nei confronti del Comune.
Vaccari introduce dicendo che il documento portato dai giovani è un’occasione per il rilancio del territorio ma continua dicendo che ci sono, nel testo, delle affermazioni che devono essere approfondite:
Perché parte del direttivo nel tempo è venuto meno? E’ un bilancio negativo e afferma che secondo lui bisognerebbe allargare gli elementi del direttivo-esecutivo.
Incontri pubblici tematici: utili affinché l’identità di partito sia chiara sul territorio. Il tema va scelto insieme. Es di tema: evasione fiscale da parte degli esercizi commerciali a Venezia, magari con il rischio di sembrare impopolari nei confronti di certe classi sociali
Conclude dicendo che condivide le osservazioni di Povolato circa il fatto che i congressi sarebbero stati un occasione per il rilancio economico-occupazionale del territorio.
Milani dichiara che non trova corretto prendere le distanze dall’amministrazione e dal suo operato proprio ora che le cose vanno smaccatamente male dato che, al di là delle enfasi, la municipalità di ora e di un tempo non aveva grosso potere decisionale incisivo; aggiunge che ciò che conta è la percezione che la cittadinanza del Lido ha avuto su una totale adesione alle “straordinarie” scelte di allora. Conclude affermando che è comodo scaricate tutte le responsabilità e le colpe su chi sta cercando di uscire da questa aggrovigliata matassa anche perché i soggetti non sono più gli stessi e hanno, dunque, minor responsabilità.
Ghezzo dichiara che rimane convinto della bontà del progetto originale ma che ora bisogna cambiare visione strategica dato che il Palazzo, a prescindere dalle decisioni del tribunale, non si farà più: “ciò non deve essere interpretato come cambio di opinione ma come una presa d’atto!” Continua spiegando che se il Presidente della Biennale dichiara che non è più strategica la costruzione del Palazzo del Cinema e dei Congressi la struttura che eventualmente si andrebbe a progettare-costruire non sarà più “palazzetto” ma qualcosa di diverso e afferma che tutto ciò lo lascia alquanto perplesso. In risposta a Povolato dice che l’occupazione si crea con gli investimenti. Ma quali, dei privati visto che il pubblico non investe? Si dichiara d’accordo con Vaccari riguardo il discorso delle assemblee pubbliche.
Zanetti spiega quale sia la ratio del documento presentato dai tre giovani: afferma che nel medesimo non deve essere inserita ogni questione, il fatto buono di tale scritto è che ha un po’ la funzione di “sveglia”.Poiché propone una questione di metodo per il futuro, a suo avviso è un passo avanti, è una nuova rotta mentre per altri può indicare una opportuna “ritirata strategica”, ma, conclude, sono entrambi legittimi punti di vista personali, l’importante è che quel documento costituisca ora una base comune per andare, insieme, avanti.
Gusso dichiara che trovare una soluzione come circolo, come Municipalità e al livello comunale sia velleitario perché il progetto nasce da una richiesta nazionale non dal territorio Lido. Continua dicendo che prima che sia una soluzione nostra auspica la necessità di tenere la tematica ancora a “livelli propositivi alti” dato che si tratta di un argomento di “rilevanza nazionale e risonanza internazionale”. Propone di pensare a un’iniziativa pubblica in cui anche i parlamentari possano venire a discutere del progetto, a dare delle spiegazioni e poi si potranno fare incontri pubblici a livello di circolo. Conclude con la proposta di inserire nel documento anche un’idea di rilancio compatibile con il territorio di Pellestrina data la sua difficile accessibilità.
Chiozzotto si sofferma sul concetto di “aggiornamento” presente nel documento:
Aggiornare vuol dire “azzerare” il programma maggioritario per darne uno di completamente nuovo individuando una nuova posizione del circolo; in altre parole andando a rivedere il documento congressuale non quello delle elezioni 2010?
Afferma che bisogna “aggiornare” il concetto di “rinascimento” del territorio (economico, sociale e occupazionale).
Prosegue affermando che bisogna affrontare il progetto di S.M.E. e metterlo all’ordine del giorno. Conclude con il chiedere cosa voglia dire che il sito-web debba essere aperto a tutti, De Battisti risponde che vuol dire che tutti possono consultarlo, vederne le attività di circolo e i documenti, inserire commenti e conclude dicendo che manca la diffusione, pubblicità di tale mezzo. Michieli specifica che non si tratta di un sito ma di un blog e afferma che la differenza è marcata.
Stipitivich abbozza tre tematiche di interesse territoriale:
si riallaccia al discorso di Pellestrina affermando che il territorio vive un momento drammatico dato che è difficile intravedere le future prospettive per il rilancio dell’isola;
Bisognerà ragionare sulle opere di compensazione del Mose;
Storia del Cinema: la mostra del cinema è nata al Lido, nei magazzini del Vega sono conservati, inutilizzati, materiali che testimoniano tutta la storia del cinema al Lido perché non trovare il modo di riutilizzarli creando ad hoc mostre, eventi, musei. Vaccari specifica aggiungendo che si potrebbe organizzare delle iniziative fieristiche come nelle altre città (ad esempio, Padova).
Pinarello, stimolato dall’intervento di Pozzobon sul ruolo del Sindaco, afferma che Orsoni non può decidere arbitrariamente. Sulla questione Palazzo chiede perché la necessità di vendere l’intera area ex-OAM se alla fine non verrà più fatto il progetto Palazzo. Risponde Frasson dicendo che tutta quella zona è in totale degrado e va riqualificata. Conclude con l’affermare che si dovrà individuare le responsabilità di ciò che è avvenuto sia a livello regionale che provinciale e comunale.
VOTAZIONE ore 19.50
De Battisti sostiene che queste votazioni costituiscono un primo passaggio, dato che, prosegue Chiozzotto, devono essere trattate molte altre cose.
Vaccari afferma che da tutti gli interventi non sono emerse contrarietà al documento quindi presume che la logica conseguenza sia l’approvazione dello stesso anche se conviene con il fatto che ci sia la necessità di integrarlo con degli aggiornamenti.
Zanetti afferma che una votazione a favore servirebbe anche per sostenere il segretario che con questo documento si è esposto.
Considerazioni conclusive:
Il soggetto del documento diventa il Circolo del Lido e Pellestrina;
per Pellestrina si redigerà un documento specifico.
Esito della votazione:
FAVOREVOLI: 16
CONTRARI: 0
ASTENUTI: 6
Il documento è APPROVATO.
L’assemblea si scioglie alle ore 20:00.
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Verbale Direttivo del 20 settembre 2012 e documento “Per il rilancio dell’attività del circolo”
Posted on 24 settembre 2012 by pdlidopellestrina
Verbale 20 settembre 2012
Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Carella, Dionisi, Leo, Michieli, Milani, Povolato, Reither, Vianello E., Valente, Zanetti.
Membri di diritto: Pozzobon (Tesoriere).
Assenti Direttivo: Cassani, Chiosi, Giada, Poiana, Ghezzo (G)
Responsabile Verbale: Michieli
Direttivo di giovedì 20 settembre 2012, ore 21-23
Il segretario De Battisti introduce l’odg:
discussione sulla situazione del Lido
Il segretario aggiorna il Direttivo sulla questione della sede e le trattative in corso, che procedono abbastanza speditamente. Poi dà lettura di un contributo scritto di Ghezzo, che non può partecipare al Direttivo. Nel documento Ghezzo affronta due questioni: la vicenda del Palazzo del Cinema alla luce dei nuovi eventi e il rapporto con il PD comunale. Ghezzo sottolinea che al nuovo Palazzo aveva personalmente creduto, anche se negli ultimi tempi si era reso conto che qualcosa stava cambiando per la posizione equivoca del Sindaco e per il silenzio di Baratta; e, del resto, era la stessa posizione del partito sia a livello di Circolo che a livello comunale e provinciale. Tuttavia i cambiamenti intercorsi nel tempo, da ultime le dichiarazioni di Baratta e del Sindaco, comportano un cambio di strategia sulla vicenda ed il Circolo non può trovarsi da ultimo a sostenere un progetto in cui né la Biennale, né il Comune credono più. Sulla questione dei rapporti col PD comunale, Ghezzo sottolinea i problemi tra il gruppo PD al comune e il Sindaco, con la bilancia che pende molto spesso verso quest’ultimo, e la necessità che i consiglieri comunali svolgano con maggiore coraggio la loro funzione nei confronti di questo sbilanciamento.
De Battisti da quindi la parola a Reither che presenta un documento di rilancio dell’attività del circolo, scritto con Michieli e Dionisi (allegato al Verbale).
Pozzobon condivide con Ghezzo il proprio iniziale sostegno al Palazzo del Cinema anche se sottolinea l’aspetto ironico del fatto che il circolo possa ritrovare l’unità attorno al fallimento di un’operazione. Ritiene inoltre che si debbano effettivamente coinvolgere persone esterne, come scritto nel documento: cita l’esempio delle competenze esterne in materia di mobilità che personalmente ha rilevato. Mette in evidenza anche la carenza di impegno dei componenti del circolo da un anno a questa parte e la necessità di fare di più.
Povolato dice di aver creduto nell’idea del Palazzo del Cinema e, tuttavia, non è difficile verificare la situazione di precarietà in cui oggi versa la Mostra Internazionale cinematografica. I soggetti che all’epoca avevano sostenuto il progetto sono svaniti e la questione del Palazzo del Cinema è diventata sempre più rilevante come questione di emergenza finanziaria. Concorda con l’idea di Ghezzo della ritirata strategica e sottolinea come questa sia necessaria in tempi di revisione della spesa, come riportato dal documento di rilancio del circolo. Il rilancio delle politiche del Circolo passa anche per quei settori di intervento che oggi sono di estrema importanza per i cittadini: ambiente, mobilità e sanità. Da qui si deve ripartire per uscire fuori dalla vicenda con un nuovo progetto per il Lido. E per farlo dobbiamo capire quante risorse sono disponibili. E a questo servono i legami stretti con il Comune, nonostante tutte i problemi che Ghezzo ha indicato.
Zanetti afferma molto brevemente di trovarsi d’accordo con il contributo di Ghezzo e concorda con l’impostazione del documento di rilancio dell’attività del circolo.
Leo si ritrova nel documento e ricorda che già molto tempo fa si è a lungo dibattuto sulla questione dell’organizzazione degli spazi, al fine di utilizzare al meglio quelli esistenti, senza dover spendere tutte le risorse che sono state utilizzate. Ricorda inoltre che le competenze c’erano per poter utilizzare gli spazi esistenti o risolvere la questione del buco: i progetti degli studenti dello Iuav ne sono la prova lampante. Mette in evidenza che, tuttavia, le responsabilità politiche sono più ampie e non limitate al Comune. Afferma che la vicenda del Palazzo del Cinema è soltanto, ormai, una questione di bilanci che non quadrano: proprio la situazione economico-finanziaria comunale dovrebbe essere al centro di maggiore attenzione e approfondimenti.
Milani-Vianello si ritrova nel documento sul rilancio delle attività del circolo. Sul contributo di Ghezzo alla discussione, dice di prenderne atto, anche se ritiene i dubbi espressi troppo tardivi. Sostiene l’idea di un rilancio del Circolo e del territorio sulla base delle linee del documento, in particolare nel settore dell’ambiente e della mobilità, trovandosi d’accordo sulla necessità di appoggiare con forza il Biciplan.
Aprà concorda con il documento presentato e ritiene utile rivedere le proprie posizioni anche in vista della futura campagna elettorale, perché solo così si può tornare sul territorio e incontrare e discutere con i cittadini.
Valente dice che dobbiamo riconoscere di essere stati presi in giro dal Comune: se lo ammettiamo facciamo un passo importante. Una presa di distanza si rende perciò necessaria poiché le posizioni precedentemente assunte sono oramai indifendibili.
Vianello dice che il circolo deve prendere una posizione chiara ed unitaria. Dopo aver raccontato ai cittadini, nelle elezioni del 2010, quale era l’ambizione del progetto di rilancio del Lido, che ruotava attorno al Palazzo del Cinema, non si può oggi sostenere altre idee, così come sono apparse sulla stampa.
Il segretario De Battisti condivide di fondo il documento presentato e rivendica la strategia perseguita finora con gli amministratori comunali: offrire un interlocutore serio e ragionevole con cui discutere e argomentare le posizioni. Nonostante la personale delusione e il senso di presa in giro e arrabbiatura, dati gli sforzi che si stanno facendo, ritiene importante perseguire sempre una linea non di scontro o polemica, ma di approccio costruttivo e di coinvolgimento, col proposito di arrivare a scelte il più possibile condivise, anche tra i vari livelli di partito, il che non vuol dire essere morbidi o passivi. Sente la necessità di coinvolgere un maggior numero di persone: oltre alle modalità individuate dal documento, indica il tesseramento, e gli eventi collegati al tesseramento, e soprattutto le primarie, che rappresentano una buona occasione per rilanciare il circolo e il rapporto con i cittadini. Sottolinea che si debbano scegliere gli argomenti opportunamente nell’affrontare la popolazione, affinché non si fomentino i cittadini, aumentando la loro arrabbiatura e delusione e che questi argomenti debbano avere respiro più ampio, non solo locale. Dobbiamo recuperare consenso ma rimane fondamentale l’importanza della coerenza con le posizioni prese fino ad oggi, con i dovuti distinguo per non perdere in credibilità, per riavvicinare chi si è allontanato, anche se non solo per colpa nostra. Invita però ad aiutarsi reciprocamente, tutti devono mettersi di impegno: il circolo ne ha le potenzialità perché sente la volontà viva dei suoi aderenti. Chiede quindi al Direttivo di dare disponibilità per le attività che si decideranno di svolgere.
Reither ci tiene a sottolineare che, come affermato da Valente, il Circolo non possa più avere nei confronti del Comune e del PD comunale un atteggiamento bonario, poiché con tale atteggiamento siamo arrivati alla situazione attuale.
Si decide quindi di mettere ai voti il documento. Povolato propone due emendamenti per includere la sanità tra i punti da cui partire per ricostruire un legame coi cittadini e il mantenimento delle risorse finanziarie previste per il territorio del Lido. Il Direttivo approva all’unanimità il documento emendato. Si decide di pubblicarlo sul blog e di presentarlo in Assemblea.
Si chiude il Direttivo.
Qui trovate il documento Per il rilancio attività del circolo
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Regolamento Circolo PD del Lido e Pellestrina (in attesa di approvazione degli iscritti)
Posted on 6 giugno 2012 by pdlidopellestrina
“Sinora si è agito all’insegna del motto olimpico “citius, altius, fortius” -più veloce, più alto, più forte-che meglio di ogni altra sintesi rappresenta la quintessenza dello spirito della nostra civiltà, dove l’agonismo competizione non sono la mobilitazione sportiva di occasioni di festa, bensì la norma quotidiana e onnipervadente. Se non si radica una concezione alternativa, che potremmo forse sintetizzare, al contrario, in “lentius, profundius, suavius” -più lento, più profondo, più dolce-, e se non si cerca in quella prospettiva il nuovo benessere, nessun singolo provvedimento, per quanto razionale, sarà al riparo dall’essere ostinatamente osteggiato, eluso o semplicemente disatteso”.
REGOLAMENTO del CIRCOLO PD di LIDO e PELLESTRINA
Il Circolo del PD del Lido e Pellestrina, si riconosce nello Statuto Nazionale e ne fa proprie tutte le disposizioni in esso contenute. Si ispira ai valori e ai principi nel medesimo enunciati, riconosce negli iscritti e negli elettori di entrambi i ge- neri i soggetti fondamentali della vita del partito e rispetta il pluralismo culturale come parte essenziale della sua vita democratica. Considera feconda la partecipazione dei suoi militanti ad aree politico-culturali, associazioni, centri di ricerca, giornali e riviste, siti web e blog. Stimola la corretta competizione per le cariche pubbliche e di Partito, basata sul merito e la competenza. Il Circolo si impegna a combattere formazioni di gruppi di potere, posizioni di rendita, nepotismo, lottizzazio- ne, decisioni assunte senza dibattito. Il Circolo si impegna nel Partito affinché venga sostenuta in Parlamento una Legge in attuazione dello spirito dell’Art.49 delle Costituzione, in modo da garantire la vita democratica nei Partiti e il loro riconoscimento giuridico.
Capo I – Democrazia Interna
Art.1 – Gli Iscritti
1. Per iscritto si intende la persona che, cittadina e cittadino italiano, dell’Unione europea residente in Italia, di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrive al partito sottoscrivendo il Manifesto dei Valori, lo Statuto, il Codice etico e accetta di essere registrata nell’anagrafe degli iscritti e delle iscritte.
2. Partecipa in maniera attiva ai lavori del circolo favorendo, merito e competenza, la parità di genere, riconoscendo il pluralismo culturale e delle idee, partecipa al dibattito interno, senza formare gruppi di potere, si rende attivo al proselitismo del PD.
3. L’iscritto ha il dovere di informarsi per poter contribuire alla vita politica del Circolo.
4. L’iscritto è tenuto a distinguere il proprio ruolo di partito con quello svolto presso altre forme organizzative presenti nella società.
Capo II – Gli Organi del Circolo
Art.2 – Organi del Circolo
Gli organi del Circolo sono l’Assemblea, il Direttivo, il Segretario, il Tesoriere, il Consiglio dei Garanti.
L’Assemblea di Circolo
Art.3 – Funzioni dell’Assemblea
1. L’Assemblea è l’espressione massima del Circolo ed è costituita dagli iscritti e le iscritte riunitisi a seguito di regolare convocazione.
2. L’Assemblea esprime indirizzi sulla politica del Circolo attraverso il voto di mozioni, atti di indirizzo politico sul quale l’Assemblea è chiamata a deliberare per impegnare il Direttivo a comportarsi nel modo indicato nella mozione, e risoluzioni, atti di indirizzo con cui l’Assemblea esprime la propria opinione su argomenti di rilevanza politica.
3. L’Assemblea elegge: – il Segretario e il Direttivo in sede congressuale; – il Tesoriere; – il Consiglio dei Garanti.
4. L’Assemblea approva: – il bilancio preventivo e consuntivo del Circolo; – le proposte delle candidature ai vari livelli sia istituzionali che politici, fatto salvo quanto previsto dalle primarie; – il Regolamento e relative modifiche, con voto della maggioranza assoluta degli iscritti.
5. L’Assemblea può, su mozione motivata, approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli iscritti, sfiduciare il Segretario.
6. In tal caso si procede ad un nuovo Congresso per eleggere Direttivo e Segretario.
Art.4 – Convocazione e funzionamento dell’Assemblea
1. L’Assemblea è convocata dal Segretario ordinariamente almeno una volta ogni due mesi e la comunicazione della convocazione deve essere data almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, mediante le seguenti forme concorrenti: annuncio pubblicato sul sito internet del partito, e-mail, sms, canali non informatici.
2. In via straordinaria, può essere convocata su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Direttivo.
3. La convocazione deve indicare ora, data e luogo della riunione nonché l’ordine del giorno.
4. Il Segretario, esaurita la sua relazione introduttiva, demanda ad uno degli iscritti presenti la presidenza dell’assemblea; questi ne coordina quindi i lavori sulla base dell’ordine del giorno, contingenta e garantisce i tempi degli interventi per consentire a tutti di esprimersi, conduce la discussione affinché non devii dai temi oggetto dell’ordine del giorno, fatto salvi i casi dettati da eccezionalità e urgenza.
5. Gli iscritti possono richiedere, in sede di Assemblea, l’inserimento all’ordine del giorno di un argomento.
Art.5 – Composizione e Modalità di Voto
1. L’Assemblea è aperta alla partecipazione degli elettori simpatizzanti.
2. L’Assemblea è valida con la presenza di almeno un terzo degli iscritti.
3. Il voto è palese e riservato agli iscritti.
4. L’Assemblea vota a maggioranza relativa, tranne i casi nei quali 1/3 dei componenti sostenga il ricorso alla modalità di voto prevista dall’art.21.
Art.6 – Funzioni del Direttivo
1. Il Direttivo definisce gli orientamenti politici e programmatici del Circolo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
2. Determina le forme di organizzazione del proprio lavoro anche attraverso la costituzione di Gruppi di lavoro per materia, a cui possono partecipare, per competenza, anche persone esterne.
3. Approva i Coordinatori dei Gruppi sentito il parere del Segretario.
4. Propone la scelta dei Garanti.
Art.7 – Convocazione e funzionamento del Direttivo
1. Il Direttivo è convocato dal Segretario ordinariamente a cadenza mensile e la comunicazione della convocazione deve essere data almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, mediante le seguenti forme concorrenti: annuncio pubblicato sul sito internet del partito, e-mail, sms.
2. In via straordinaria, può essere convocato su richiesta di un terzo dei suoi componenti i quali devono indicare gli argomenti da trattare.
3. La convocazione deve indicare ora, data e luogo della riunione, nonché i punti all’ordine del giorno.
4. Ciascun componente può chiedere al Segretario l’inserimento all’ordine del giorno di determinati argomenti.
5. Compito dell’eletto è di svolgere il mandato in maniera leale, trasparente e costante.
6. Il Consiglio dei Garanti verifica il rispetto del comma 5, prende le decisioni in merito e le propone, con precisa motivazione, al voto dell’Assemblea.
7. Le sedute del Direttivo sono presiedute dal Segretario che introduce i lavori e illustra l’ordine del giorno, cura le iscrizioni a parlare – di regola per un tempo stabilito dal Direttivo – secondo l’ordine delle iscrizioni, chiama il Direttivo al voto e proclama la deliberazione assunta.
Art.8 – Composizione e modalità di Voto
1. Il numero dei componenti il Direttivo è determinato dalla Commissione provinciale per il Congresso.
2. Viene eletto dall’Assemblea del Circolo durante il Congresso secondo le modalità stabilite da detta Commissione.
3. Il collegamento tra il Circolo e il Gruppo in Municipalità è garantito dalla presenza di diritto del Capogruppo in Municipalità, senza diritto di voto, all’interno del Direttivo, o da un suo delegato.
4. Ai rappresentanti eletti dal territorio del Circolo ai varie livelli istituzionali o di partito può essere esteso l’invito a partecipare ai lavori del Direttivo senza diritto di voto.
5. La riunione del Direttivo è valida con la presenza di almeno la metà dei componenti.
6. Il Direttivo vota a maggioranza relativa.
7. Il voto è palese.
8. Il Direttivo vota a maggioranza relativa, tranne i casi nei quali 1/3 dei componenti sostenga il ricorso alla modalità di voto prevista dall’art.21.
Art.9 – Funzioni del Segretario
1. Il Segretario esercita la sua autorevolezza per coordinare, facilitare, rendere produttiva l’iniziativa politica del Circolo e favorire il rispetto del Regolamento.
2. È il rappresentante esterno del Circolo presso le istituzioni, la società civile e gli altri organi di partito.
3. Nella sua azione il Segretario può farsi coadiuvare da una Segreteria politica i cui componenti sono scelti dallo stesso.
4. Il Segretario presentare un calendario di massima delle iniziative, che copra almeno i 4 mesi successivi, aggiornando di volta in volta, in presenza del Direttivo, il quadro degli eventi.
Art.10 – Elezione del Segretario
1. Il Segretario del Circolo è eletto dal Congresso, sulla base delle norme stabilite.
2. Dura in carica tre anni, se non intervengono altri fattori, e non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.
Art. 11 – La Segreteria
1. La Segreteria politica coadiuva il Segretario nella sua azione politica e nell’esecuzione degli indirizzi politici e programmatici approvati dall’Assemblea.
2. La Segreteria deve essere composta da un numero minimo di componenti pari a 3, Segretario/a compreso, ad un numero massimo pari a 5.
Art.12 – Il Tesoriere
1. Il Tesoriere viene eletto dall’Assemblea su proposta del Segretario.
2. Ha il compito di gestire le risorse finanziarie del Circolo e di redigere annualmente il bilancio preventivo e consuntivo (esercizio finanziario inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre) da sottoporre all’approvazione in occasione della prima Assemblea annuale.
3. Contestualmente alla nomina del Tesoriere, si procede anche all’elezione a maggioranza semplice, per voto palese, su proposta del Segretario, di due Revisori dei conti, ai quali spetta:
– esprimere il parere sul bilancio e sul conto consuntivo;
– controllare la regolarità dell’amministrazione;
– formulare eventuali rilievi agli organi competenti.
4. Il Tesoriere partecipa al Direttivo senza diritto di voto.
Il Consiglio dei Garanti
Art.13 – I Garanti
1. Il Consiglio dei Garanti è composto da tre componenti scelti tra gli iscritti che non partecipano agli organi esecutivi del Circolo, di cui uno di loro funge da Presidente.
2. Sono eletti dall’Assemblea su proposta del Direttivo.
3. Il Consiglio dei Garanti deve attenersi a criteri di indipendenza e imparzialità con il compito di:
– verificare la corretta applicazione delle norme statutarie;
– dirimere le controversie che possono crearsi all’interno degli organi del Circolo;
– approvare le iscrizioni al Circolo e controllare la corretta applicazione del tesseramento;
– valutare, all’occorrenza, i comportamenti politici interni ed esterni degli iscritti.
Capo III – Organizzazione interna ed Elezioni
Art.14 – Verbalizzazione e calendarizzazione
1. Ciascuna riunione, sia essa di Assemblea di Circolo, di Direttivo o del Consiglio dei Garanti, deve essere verbalizzata, al fine di rendere pubblica agli iscritti, tramite i canali informatici, il dibattito all’interno degli organi di Circolo.
2. Sono ammesse integrazioni agli interventi da parte dei partecipanti entro i limiti massimi di una settimana dalla spedizione.
3. I verbali verranno poi pubblicati sul sito internet del Circolo.
Art.15 – I Gruppi di lavoro
1. Al fine di rendere più efficace l’azione politica del Partito, possono essere istituiti dei gruppi di lavoro.
2. I gruppi di lavoro rappresentano il luogo in cui prevalentemente si concentra e si svolge in modo organico e sistematico la gran parte del lavoro politico-culturale del Partito, riguardante soprattutto il contesto locale.
3. I gruppi di lavoro rappresentano lo strumento, che, seguendo le vicende amministrative locali in modo strutturato, consente il raccordo necessario ed utile tra il Gruppo consiliare di Municipalità ed il Partito.
4. I gruppi hanno il compito di affrontare ed approfondire varie problematiche onde produrre studi e/o documenti, articolare proposte, promuovere iniziative da sottoporre al Direttivo e all’Assemblea di Circolo.
5. Spetta al Segretario la designazione dei Coordinatori dei Gruppi di Lavoro.
6. La partecipazione ai gruppi è libera.
Art.16 – Candidature
Qualsiasi candidatura a incarichi istituzionali deve essere sottoposta all’Assemblea, fatto salvo quanto previsto dalle primarie.
Art.17 – Il Congresso
1. Le modalità del Congresso sono determinato dalla Commissione provinciale.
2. Il Direttivo e il Segretario uscenti hanno cura di assicurare un percorso preliminare di riunioni ed approfondimenti finalizzati al miglior svolgimento del Congresso e alla formazione delle candidature.
Art. 18 – Incompatibilità
1. Il Circolo si attiene a quanto previsto dallo Statuto Nazionale. 2. Nello spirito del suddetto Statuto, il ruolo del Segretario di Circolo è incompatibile con incarichi nell’Esecutivo di Municipalità.
Art. 19 – Il Gruppo in Municipalità
1. Il Gruppo in Municipalità è costituito dagli eletti nelle liste del Partito Democratico.
2. Compito del Gruppo è garantire maggiore efficacia all’azione politica del Partito Democratico nell’ambito della Municipalità.
3. Il Gruppo agisce in piena autonomia nella conduzione della normale vita politica all’interno della Municipalità.
4. Gruppo e Circolo del Partito Democratico si coordinano nelle iniziative politiche, nel rispetto dell’autonomia di ciascuno e sulla base di un rapporto di reciproca fiducia, consci degli obiettivi comuni.
Art.20 – Rapporti con l’esterno
1. Il Segretario cura i rapporti con l’esterno.
2. Il Segretario può delegare la presenza ad eventi a membri del Direttivo.
3. Il Direttivo può individuare altre forme integrative per la cura dei rapporti con l’esterno.
4. Gli iscritti sono tenuti a distinguere il proprio ruolo di partito da quello svolto presso altre forme organizzative della società.
Art. 21 – Voto Consensuale
1.Nelle occasioni previste dal presente Regolamento si ricorre al voto consensuale, al fine di assicurare maggiore consenso attorno agli atti che determinano una posizione del Circolo su un preciso argomento.
2. In tale caso, a ciascun votante viene richiesto di stabilire un ordine di preferenza a ciascuna delle proposte esistenti.
3. Compiute le operazioni di voto, il Presidente dell’Assemblea procede alle operazioni di spoglio, coadiuvato da uno scrutatore, designato mediante sorteggio.
4. Il Presidente dell’Assemblea e lo scrutatore contano le preferenze attribuite.
5. Qualora nessuna delle proposte riesca ad ottenere la cifra della metà più uno dei voti, si distribuiscono i voti della seconda preferenza delle schede nelle quali la prima preferenza è stata data alla proposta minoritaria.
6. Se dopo tale operazione la proposta ha raggiunto la metà più uno dei voti validamente espressi, la proposta che raggiunto tale cifra viene assunta dal Circolo.
7. In caso negativo tale operazione è ripetuta successivamente in relazione alle proposte rimaste secondo l’ordine crescente dei primi voti validi, finché una proposta non raggiunga la cifra della metà più uno dei voti validi.
Art. 22 – Tesseramento
1. Il Circolo fa proprie le disposizioni previsto dal Regolamento Nazionale del tesseramento.
2. Il ruolo di controllo e garanzia previsto per l’ufficio adesioni dal Regolamento Nazionale, viene svolto dal Consiglio dei Garanti.
Capo IV – Modifiche e gerarchia tra le norme
Art. 23 – Modifica del Regolamento
1. Le norme del presente Regolamento possono essere modificate a maggioranza assoluta.
2. In caso di assenza del numero legale, l’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione con un preavviso di almeno 15 giorni e delibera a maggioranza semplice con la presenza di almeno 1/3 dei componenti.
Art. 24 – Gerarchia tra le norme
In caso di contrasto tra le presenti normative ed altra norma del partito prevale la norma prevista dall’istanza superiore.
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