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Timestamp: 2018-12-11 20:51:08+00:00

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Anteas Statuto dell Associazione di Volontariato - PDF
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1 Anteas Statuto dell Associazione di Volontariato ART. 1 (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: Anteas... assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L organizzazione ha sede legale in via/piazza... nel comune di... L Associazione aderisce al Coordinamento Anteas Provinciale ne accetta lo Statuto e ne adotta la Tessera Nazionale come Tessera Sociale. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l obbligo di comunicazione agli uffici competenti. ART. 2 (Statuto) L organizzazione-associazione di volontariato <<Anteas....>> è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. L assemblea delibera l eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART. 3 (Efficacia dello statuto) Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività della organizzazione stessa. ART. 4 (Interpretazione dello statuto) Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell articolo 12 delle preleggi al codice civile. ART. 5 (Finalità) L associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l obiettivo di: a) - piena attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale dei cittadini e di completo sviluppo della persona; b) - valorizzazione dei principi della pace, della cultura multietnica della solidarietà fra i popoli; 1
2 c) - diffondere i valori della solidarietà e della sussidiarietà contro la povertà, l esclusione e la solitudine, promuovere forme di auto-aiuto, allo scopo di fornire alle persone strumenti conoscitivi e informativi; d) - stabilire rapporti di collaborazione, anche in forma di convenzione, con enti e istituzioni pubbliche e/o private; e) - attuazione del principio di solidarietà per affermare i diritti di tutti i residenti, anche immigrati per superare gli squilibri economici, sociali e territoriali; f) - promuovere, organizzare e coordinare i rapporti di collaborazione degli associati; g) realizzare la piena attuazione dei diritti di cittadinanza e realizzazione delle pari opportunità fra donne e uomini; h) - realizzazione di un sistema integrato di sicurezza sociale e di tutela della salute; i) - superamento di tutte le forme del disagio sociale; l) - affermazione del diritto alla cultura, alle scelte educative, allo studio e alla formazione permanente; Per perseguire tale obiettivo l Associazione si propone di svolgere le seguenti attività: operare per valorizzare le persone e le famiglie come nuclei fondamentali della società; assistenza ai soggetti in stato di disagio, sia fisico che psicologico, per assisterli nei momenti di difficoltà; collaborare ai processi di educazione e prevenzione, volte al reinserimento sociale della persona, anche attraverso la tutela dei diritti civili nei confronti dei soggetti svantaggiati; assistere le persone non autosufficienti nel soddisfacimento dei loro bisogni sanitari, attraverso servizi complementari ai servizi sanitari e sociali; accompagnamento delle persone in difficoltà, nei luoghi ove possono ricevere cure mediche o visite specialistiche; provvedere ad assicurare momenti di compagnia a persone sole; ogni altro intervento di sostegno a situazioni di bisogno, compatibile con le competenze dei volontari disponibili. L organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto. ART. 6 (Ammissione) Sono aderenti dell organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L ammissione all organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. 2
3 ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti) Gli aderenti all organizzazione hanno il diritto di: eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; essere informati sulle attività dell associazione e controllarne l andamento; essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l attività prestata, ai sensi di legge; prendere atto dell ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico finanziario, consultare i verbali. Gli aderenti all organizzazione hanno il dovere di: rispettare il presente statuto e l eventuale regolamento interno; svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; versare la quota associativa annuale secondo l importo annualmente stabilito. la quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile. ART. 8 (Perdita della qualifica di socio) La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L aderente all organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall organizzazione. L esclusione è deliberata dall assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell interessato. Sono organi dell organizzazione: Assemblea dei soci Consiglio direttivo Collegio dei revisori dei conti Presidente Tutte le cariche sociali sono gratuite. ART. 9 (Gli organi sociali) ART. 10 (L assemblea ) L assemblea è composta da tutti gli aderenti all organizzazione ed è l organo sovrano. L assemblea è presieduta dal Presidente dell associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 3
4 L assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell associazione, in libera visione a tutti i soci. ART.11 (Compiti dell Assemblea) L assemblea deve: approvare il conto consuntivo; fissare l importo della quota sociale annuale; determinare le linee generali programmatiche dell attività dell associazione; approvare l eventuale regolamento interno; eleggere il Consiglio Direttivo; deliberare su quant altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. ART. 12 (Convocazione) L assemblea si riunisce almeno una volta all anno per l approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l assemblea all indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell associazione. ART. 13 (Assemblea ordinaria) L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. ART. 14 (Assemblea straordinaria) L assemblea straordinaria modifica lo statuto dell associazione con la presenza di almeno 50%+1 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con la presenza del 50%+1 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 4
5 ART. 15 (Consiglio Direttivo) Il consiglio direttivo è l organo di governo e di amministrazione dell associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di.. componenti, eletti dall assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 4 e sono rieleggibili. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Presidente dell organizzazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. ART. 16 (Il Presidente) Il Presidente rappresenta legalmente l associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l esterno. Il Presidente è eletto dal consiglio direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il Presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l assemblea per la elezione del nuovo presidente. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell esercizio delle sue funzioni. ART. 17 (Risorse economiche) Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: contributi degli aderenti e/o di privati; contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; 5
6 entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali,da inserire in una apposita voce di bilancio; ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91; ART. 18 (I beni) I beni dell organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell organizzazione sono elencati nell inventario, che è depositato presso la sede dell organizzazione e può essere consultato dagli aderenti. ART. 19 (Divieto di distribuzione degli utili) L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. ART. 20 (Proventi derivanti da attività marginali) I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell organizzazione; L assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell organizzazione e con i principi della L. 266/91; ART. 21 (Bilancio) I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce il consuntivo. Art.22 (Collegio dei revisori dei conti) 6
7 1 Il collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall assemblea. Esso elegge, nel suo interno, il presidente. 2 Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile. 3 Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure a seguito di segnalazione anche di un solo associato fatta per iscritto e firmata. 4 Il collegio riferisce annualmente all assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli associati. ART. 23 (Convenzioni) Le convenzioni tra l organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell organizzazione. ART. 24 (Dipendenti e collaboratori) L organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall organizzazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi. ART. 25 (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti) Gli aderenti all organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell art. 4 della L. 266/91. ART. 26 (Responsabilità della organizzazione) L organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. ART. 27 (Assicurazione dell organizzazione) L organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa. ART. 28 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) 7
8 Lo scioglimento è deliberato dall assemblea straordinaria come previsto dall art.14 dello statuto. In caso di scioglimento o cessazione dell organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale. ART. 29 (Disposizioni finali) Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell ordinamento giuridico. 8
GRUPPO VOLONTARIATO Acqua Viva
GRUPPO VOLONTARIATO Acqua Viva STATUTO DIRETTIVO RELAZIONE ATTIVITA REFERENZE STATUTO Approvato con atto dell assemblea straordinaria del 10/09/2013 Gruppo di Volontariato ACQUA VIVA Onlus Via Montegrappa

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 articolo 12
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART.11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 Art.22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 art. 4
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28
 art.14
 ART. 29