Source: http://www.forogiuridico.it/2015/01/cassazione-aggiornamento-21-gennaio-2015.html
Timestamp: 2018-10-23 04:07:46+00:00

Document:
Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 21 Gennaio 2015
Atti giudiziari fuori dai giornali (ilsole24ore.com)
Per la Cassazione va salvaguardata l'assenza di condizionamenti sui giudici
Cassazione Civile: Ordinanza interlocutoria n. 223 del 12/01/2015 (cortedicassazione.it)
La Seconda Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione ­ su cui sussiste contrasto ­ se avverso l'ordinanza di inammissibilità dell'appello adottata ai sensi dell'art. 348 ter cod. proc. civ. sia sempre precluso il ricorso per cassazione (ordinario o straordinario) oppure se tale preclusione non operi qualora l'inammissibilità dell'appello sia stata dichiarata per ragioni processuali.
Cassazione Civile: Ordinanza interlocutoria n. 608 del 14/01/2015 (cortedicassazione.it)
Le Sezioni Unite, intervenendo sulla questione su cui si era manifestato un contrasto tra le Sezioni, hanno ribadito l'orientamento,giù maggioritario, secondo il quale in caso di ricorso per cassazione proposto nei confronti della P.A. è nulla, e non inesistente, la notifica effettuata presso l'Avvocatura distrettuale anziché presso l'Avvocatura generale dello Stato, sicché ne è ammissibile la rinnovazione presso quest'ultima.
Cassazione Civile: Sentenza n. 642 del 16/01/2015 (cortedicassazione.it)
Le Sezioni Unite, a definizione di una questione di massima, hanno escluso, nel processo civile (e in quello tributario), la nullità della sentenza la cui motivazione sia meramente riproduttiva di un atto di parte purché le ragioni sulle quali la decisione si fondi siano attribuibili al giudicante e siano esposte in maniera chiara, univoca ed esaustiva. Né, in ogni caso, un tale fatto integra un indice sintomatico di un difetto di imparzialità del giudice.
Cassazione Civile: Sentenza n. 643 del 16/01/2015 (cortedicassazione.it)
Le Sezioni Unite, a definizione di una questione di massima, hanno enunciato, ai sensi dell'art. 363, terzo comma, cod. proc. civ., il principio secondo il quale, in tema di condono, ove la controversia sia nata dal ricorso avverso un avviso di liquidazione d'imposta, che investa anche l'atto presupposto di classamento catastale, noto solo a seguito della notifica dell'avviso di liquidazione, la lite pendente è configurabile anche rispetto a tale atto, sicché è suscettibile di definizione agevolata pur in assenza di impugnazione dell'atto di attribuzione della rendita, senza che a ciò osti
Cassazione Lavoro: per il mobbing sono necessarie mansioni " dequalificanti" (filodiritto.com)
La Corte di Cassazione ha stabilito che, affinché possa ritenersi integrata una condotta di mobbing, è necessario che il lavoratore sia adibito a mansioni inferiori a quelle stipulate nel contratto, tali da definirsi "dequalificanti" rispetto alla professionalità che vanta il dipendente e per la quale è stato assunto. Nel caso in esame, la dipendente di una struttura alberghiera, assunta per occuparsi dell'amministrazione della stessa, era adibita, prima dell'inizio dell'attività ricettiva, a mansioni diverse. Successivamente, la struttura aveva assunto un direttore amministrativo; la
La Sesta sezione della Corte di cassazione ha affermato in tema di patteggiamento avente ad oggetto il reato di detenzione illecita di 'hashisc', che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 32 del 25 febbraio 2014 con cui è stata dichiarata la illegittimità costituzionale degli artt. 4- bis e 4 vicies ter del decreto legge 30 dicembre 30 dicembre 2005, n.272, - convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 21 febbraio 2006, n.49 ­ con conseguente reviviscenza della disciplina illegittimamente modificata dal legislatore, è illegale solo la pena non
La Corte di Cassazione civile, sez. VI, con la sentenza 25 settembre-28 ottobre 2014 n. 22863, ha stabilito la non applicabilita' della disciplina del D.lgs. n. 50/1992 in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali in caso di contratto negoziati nelle fiere, saloni ed esposizioni. "Non si puo' dire che le negoziazioni che si svolgano nell`ambito degli stands allestiti dagli operatori all`interno di una fiera o di un salone di esposizione, siano in linea di principio assoggettabili alle disposizioni del D.Lgs. n. 50 del 1992 cit., art. 1, comma 1, pur se si tratti di luoghi ai
Sui limiti al potere rappresentativo dell'amministratore di condominio e sulla natura dei c.d diritti autodeterminati Cassazione, Sez. II, 08 gennaio 2015, n. 40

References: Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
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 art. 1