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Timestamp: 2019-09-20 08:46:27+00:00

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Lavoro domenicale e festivo nel commercio: la parola all'Avvocato | Pensieri in Parole
Pensieri in Parole un blog di Francesco Iacovone
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Lavoro domenicale e festivo nel commercio: la parola all’Avvocato
Francesco Iacovone 22 Dicembre 2015
Liberare il tempo dei lavoratori, per liberare il tempo di tutti
I Cobas da tempo conducono una campagna contro l’obbligo del lavoro festivo e domenicale. Un sindacalista mi fa “questo è il momento di dire qualcosa, ed è meglio se lo facesse un avvocato”. “Il momento” è il Natale, quando i lavoratori degli esercizi commerciali sentono ancora più forte la pressione e il ricatto latente.
Avrei voluto girarmi e vedere alle mie spalle l’avvocato a cui si riferiva, magari con lo sguardo sicuro e la risposta pronta. Invece parlava con me. E dopotutto forse è meglio un avvocato meno sicuro e più sincero. Uno che sa che le battaglie più importanti si fanno nei tempi difficili e si cominciano a vincere nel silenzio, quando in tanti – forse in troppi – sono girati dall’altra parte.
E allora ecco la mia riflessione. Chi la legge, e ha appena staccato o dove riprendere a lavorare, la prenda come un piccolo regalo. E se ovviamente non ha il tempo, lo capisco.
Inizio sottolineando che la battaglia per il diritto ad un riposo ragionevole dei lavoratori del commercio, è una battaglia di civiltà che riguarda tutta la società. Il riposo è un motore del nostro vivere.
Newton ha scoperto la gravità mentre sonnecchiava sotto un albero, e Einsten quando ha elaborato la teoria della relatività era in pieno anno sabbatico. Una società che non si ferma mai, non va da nessuna parte. È un gioco di parole, ma spero renda l’idea. Per questo considero miope l’idea di commercio e di sviluppo sottesa al decreto c.d. “salva Italia”, che dal 2011 consente agli esercizi commerciali di aprire tutti i giorni 24 ore su 24.
Una corretta regolamentazione dell’orario di apertura evita il monopolio dei grandi centri commerciali e favorisce un’articolazione dell’offerta ai consumatori e la varietà delle produzioni. E comunque questa bulimia del commercio non può ricadere sui lavoratori.
L’art. 2094 c.c. del codice civile definisce il lavoratore subordinato colui che si obbliga a collaborare nell’impresa “alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”. Il Codice civile è stato approvato nel 1942, durante il fascismo. Al legislatore premeva sottolineare che il lavoratore sottostava al datore. Ma poi è arrivata la Repubblica. E la Costituzione si è preoccupata di considerare i lavoratori anzitutto delle persone e di limitare il potere del datore sotto forma di diritti.
Il diritto del lavoratore è lo Stop che l’ordinamento pone al datore di lavoro.
La Costituzione ha scelto con cura le cose su cui soffermarsi. Oltre ad alcuni principi e criteri, che servono per guidare il legislatore nel confezionamento delle norme più dettagliate, ha direttamente selezionato alcuni diritti, che considera maggiormente importanti e significativi per tratteggiare un sistema giusto. Il riposo è una di queste: l’art. 36 della costituzione prevede infatti che “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale”.
I Costituenti avevano maggiormente in mente la lezione di Newton e Einsten rispetto ai nostri attuali politici, evidentemente. Capisco che è una consolazione amara per coloro che vivono la quotidianità stressante dei luoghi di lavoro del commercio. Ma è per sottolineare che i lavoratori che vogliono porre un freno al “turbocommercio” hanno dalla loro parte, oltre il Buon Senso, anche la fonte primaria del nostro ordinamento.
Non vi annoio in queste brevi note sui dettagli della normativa ordinaria sui riposi. Mi soffermo sulla differenza tra il lavoro festivo e quello domenicale.
Il lavoro festivo può essere rifiutato dal lavoratore. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16592 del 7 agosto 2015 ha affermato la legittimità della condotta di un lavoratore che si è rifiutato di lavorare il 6 gennaio. Non è lo stesso per il lavoro domenicale, laddove sia previsto un riposo compensativo.
E qui si arriva ad un punto importante.
Esistono in parlamento delle proposte di legge tese a modificare il “Salvaitalia” ponendo dei limiti alle aperture. Ebbene, io credo che il limite principale che debba essere posto consiste nel diritto di scelta dei lavoratori. Va affermato con forza, e finalmente in coerenza con lo spirito della costituzione, che il lavoratore non ha l’obbligo di lavorare di domenica e nei giorni festivi. Se vuole lavorare va pagato con una maggiorazione, se vuole stare a casa, deve poter farlo. E chi lo sa se magari, ne scappa fuori una nuova scoperta scientifica.
Avv. Bartolo Mancuso
Tags commercio costituzione diritto domenica festività lavoratori lavoro riposo sindacalista tempo usb
About Francesco Iacovone
Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale Cobas. Se ne voi sapere di più ✅ puoi cliccare qui ✅
@francesco_iac
263 Comm.
22 Dicembre 2015 at 15:08
vede sig. Mancuso io 10 anni fa quando mi hanno assunto ho firmato un contratto dove diceva che in caso venisse richiesto di lavorare nelle festività e domeniche avrei dovuto farlo…..premetto però che in quel tempo le domeniche lavorate e alcune festività si facevano solo nel mese di novembre e dicembre per cui mi andava anche bene visto che comunque in un supermercato si capisce che in quei giorni l’ afflusso era maggiore, ma mai e poi mai avrei immaginato una cosa simile a quella di adesso altrimenti avrei cambiato lavoro per cui adesso come devo fare….. perchè lavorare tutte le domeniche io non ci stò c’è qualcosa che può tutelarci in questo caso????
23 Dicembre 2015 at 14:48
Cara Nadia, avrei bisogno di analizzare il tuo contratto e l’eventuale contratto collettivo aziendale. La tua incondizionata disponibilità è un problema, non lo nego. Però per quano riguarda le festività potrebbe esserci uno spazio per rifiutare. Sulla domenica è più complicato. Scusa se sono generico, ma sarò contento di confrontarmi di persona per approfondire. Auguri.
8 Febbraio 2016 at 13:14
ancora piu’ grave e doloroso e’ il fatto che le aziende non pongono mai limiti alle richieste e nel momento in cui trovano lavoratori non disposti a tutelare neppure minimamente i propri diritti per paura ecc.ecc. ne fanno un sol boccone.
Da me l’azienda richiede addirittura il recupero della domenica non lavorata in caso di di malattia perche’ sostiene che le dommeniche obbligatori (24 o 25 dipende da calendario) sono effettive (senza integrativi che lo asserisca).
poi non tralasciamo le cattive informazioni passate a livello sindacale, che informano i lavoratori in modo discutibile, solo per assicurarsi un loro ruolo, vedi contratto esselunga i cui lavoratori viene fatto passare che e’ migliorativo rispetto a un nazionale cosa non proprio vera……….
Francesco Iacovone
8 Febbraio 2016 at 14:05
Tutto molto condivisibile, Paolo.
rosa curlo
17 Febbraio 2016 at 19:27
Buona sera sono stata assunta con lavoro mirato legge68 con invalidità75/%sono obbligata a fare le domeniche la mia salute non migliora grazie
18 Febbraio 2016 at 7:56
E’ uno scandalo e tutti insieme dovremmo reagire a questa inaccettabile situazione.
1 Maggio 2017 at 17:02
Buonasera sono stata assunta con la legge 68 invalida 75%sono obbligata lavorare alla domenica grazie
1 Maggio 2017 at 20:05
Buonasera Rosa, dipende dal suo contratto di assunzione.
11 Aprile 2016 at 7:08
Vede avvocato per esperienza quando ad un lavoratore viene dato un diritto di scelta dall’ altra parte c’ è qualcuno che con ricatti e pressioni annulla questo diritto.
Credo che solo se venisse approvato in via definitiva il dll 1629 ci potrebbe essere margine di respiro. Per i lavoratori del commercio.
Nella mia azienda siamo 500 dipendenti senza una rappresentanza sindacale. E con l’ obbligatorietà a lavorare sempre e la piena disponibilità ai trasferimenti.
Che poi mi chiedo quando sia libera la scelta di chi è in stato di bisogno. E mi chiedo come possano in un contesto civile non venire considerate nulle delle postille che vanno a danneggiare i più deboli.
12 Aprile 2016 at 19:11
Lei pone un problema vero. Non semplice da risolvere. Ma la vera domanda è se vale la pensa tentare di risolverlo. Cioè riuscire a difendere e implementare i diritti dei lavoratori. La risposta deve essere sì. E l’unico modo per farlo è organizzarsi. La mia esperienza dice che i risultati arrivano e anche l’avvocato svolge meglio il proprio ruolo in un contesto attivo.
Un’azienda con 500 dipendenti dovrebbe avere una rappresentanza sindacale. E io sono disposto a fare la mia parte. Inoltre è importante che i lavoratori conoscano i propri diritti. Ad esempio la disciplina sui trasferimenti è imperativa. Il trasferimento “libero” non esiste. Capisco che nei fatti succede. Quello che si può fare e farlo succedere il meno possibile.
thomas battaglin
21 Aprile 2016 at 21:32
Buonasera, io volevo solo chiedere…esiste un limite massimo di festività che un lavoratore (commesso in questo caso) può lavorare? E’ possibile che un datore possa aprire il negozio più di 50 festività e nessuno che dica “bene, tu puoi lavorare al massimo…25 di questi giorni di festa nell’arco dell’ anno?”
22 Aprile 2016 at 18:12
Caro Thomas, forse parli del lavoro domenicale (le festività non sono 50 ogni anno). Le domeniche obbligatorie sono circa la metà: le 13 della Legge Bersani più il trenta per cento contrattuale. Quindi il massimo sono appunto venticinque. Ben diverso è per le festività nazionali, che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato facoltative quindi esigibili solo su base volontaria.
9 Ottobre 2017 at 20:49
Come da me che lavoriamo tutte le domeniche non pagate e non recuperate dato che abbiamo in azienda circa 250 ore a testa di domeniche lavorate e accantonate. E per recuperare si limitano a concedere una mezz’ora ogni tanto entrando dopo o finendo prima…..
18 Aprile 2018 at 15:11
io ho un contratto firmato nel 1999 con riposo settimanale domenicale
sono obbligato anche io a lavorare le 13 domeniche del decreto bersani?
19 Aprile 2018 at 6:07
Buongiorno, se lei è un part time non è obbligato.
Catuscia Barontini
25 Giugno 2019 at 22:10
Salve, sono stata assunta nel 1982 vecchio contratto, commessa, sono obbligata a lavorare tutte le domeniche e festivi??il limite nn sono 26 done che all anno. Grazie
26 Giugno 2019 at 6:32
Buongiorno, è obbligata solo per 25 domeniche e i festivi sono sempre facoltativi.
25 Maggio 2016 at 17:57
Salve sono una commessa da oltre 27 anni addetta al banco gastronomia presso un supermercato, vorrei sapere se una donna assunta nel 1989 con orario part time può rifiutarsi di lavorare alla domenica. Altrimenti quante ore continuate senza pausa può fare in un turno e quante domeniche è obbligata a lavorare al mese o all’anno. Grazie
26 Maggio 2016 at 6:20
Ciao Patrizia, se il tuo contratto part time non prevede la domenica puoi rifiutare la prestazione lavorativa. Il turno non può prolungarsi oltre le 6 ore prima della pausa, a norma della Legge 81/08
7 Giugno 2016 at 16:10
Buongiorno, ad aprile sono stata trasferita in un altro punto vendita con un contratto con dentro le domeniche in orario ordinario (sono un part time 24 ore). Vorrei sapere se anche in quel caso posso rifiutarmi (tra l’altro l’orario dei turni mai rispettato) e se il responsabile può fare i turni il venerdì per la settimana dopo con dentro già le ore di straordinario ed eventualmente le festività, senza chiedere e se gli dici che non vuoi farle, partono le ripicche…
Vorrei sapere anche come sono pagate le festevitò, per esempio la settimana del 2 giugno teoricamente avrei dovuto fare 20 ore, visto che ero di risposo il 2, ma mi è stato messo comunque un orario da 24,5 ore settimanali, e che le le ore mi sarebbero state pagate come orario festivo. E’ corretto?
7 Giugno 2016 at 16:37
Buongiorno, il festivo è SEMPRE facoltativo, gli orari che escono di venerdì per la settimana successiva non possono essere che un’eccezione e le ore del festivo vanno pagate in straordinario festivo. Un saluto.
8 Giugno 2016 at 10:40
Grazie, comunque non sono un eccezione, sono la regola ..
17 Giugno 2016 at 9:52
Buongiorno, sulle domeniche non si capisce più nulla, ho parlato con un avvocato del lavoro che mi assicura il mio contratto ne preveda 25, la mia azienda sostiene invece che le debba fare tutte, sono stato assunto nel 2005 e in quella data ho firmato il famoso contratto con dicitura “orario di lavoro: 38 ore settimanali,distribuite dal lunedì al sabato compreso. Nel CASO di apertura domenicale l’orario sarà dal lun alla dom con riposo variabile dal lun al ven. L’azienda si riserva di modificare detto orario senza che ciò faccia sorgere a suo favore il diritto ad alcun beneficio retributivo o normativo che non sia previsto dalla legge o dal ccnl”.Quando l’ho firmato e per i 6 anni successivi l’orario andava infatti dal lun al sab e si lavorava per 12 dom annue Casuali (la data veniva programmata di anno in anno), se fossi stato consapevole di aver firmato un contratto che le preveda tutte a mio avviso dovrebbe fin da subito essere stato scritto che le mie 38 ore andavano spalmate dal lun alla dom (come fanno in quelli attuali), e francamente all’epoca avrei pure optato per fare altro.
Lei che ne pensa?
18 Giugno 2016 at 5:25
Buongiorno, allo stato attuale ha ragione il suo avvocato. Visto il combinato disposto del Decreto Monti e del suo contratto di lavoro, le prestazioni domenicali che deve fornire sono 25. Un saluto.
19 Giugno 2016 at 12:06
grazie mille per la risposta!!!!
20 Giugno 2016 at 4:05
Figurati…
21 Giugno 2016 at 10:23
Buongiorno, sono assunta con contratto part time per 19 ore settimanali con stipendio netto di circa 640 euro e nel contratto non si prevede la domenica ma 3 ore lavorative giornaliere dal lun al ven e 4 il sabato… Io invece lavoro 30 ore a settimana di cui 10 la domenica per due domeniche al mese e 10 invece due sabati al mese e le 10 ore non hanno pausa…. Il mio stipendio e’ di 600 euro…. Le condizioni di lavoro sono pessime e il mobbing e’ sempre alle porte…. Come posso comportarmi? E’ giusto trattare cosi chi lavora? Grazie
21 Giugno 2016 at 12:26
Ovviamente non è giusto e la risposta, per essere efficace, deve essere collettiva.
28 Giugno 2016 at 12:11
Buongiorno, sono stata assunta a metà del 2001 con contratto full time ccnl commercio presso un discount alimentare, 38 ore settimanali + 2 ore di ROL spalmate su 6 giorni dal lunedì al sabato, precisamente con il seguente numero di ore:
domenica= zero ore
lunedì = 6 ore ed 1 ora di ROL
martedì = 6 ore ed 1 ora di ROL
mercoledì = 7 ore
giovedì = 4 ore
venerdì = 7 ore
sabato= 8 ore
premesso le modifiche all’orario di lavoro disposte a partire dal dlgs 66/2003 e premesso che da anni l’azienda ha deciso di rimanere aperta 7 giorni su 7 vorrei sapere:
1° l’azienda può organizzare il mio orario settimanale di 38 ore facendovi rientrare anche la domenica?
Premetto che nella fase transitoria di liberalizzazione degli orari introdotta dal decreto salva italia, l’azienda strutturava l’orario da lunedì a sabato e la domenica lavorata veniva considerata come straordinario festivo retribuito al 130% poi recentemente (circa poco più un anno fà) è stato deciso di strutturarci l’orario settimanale facendovi rientrare anche la domenica e quindi la domenica viene retribuita come giornata ordinaria + la sola maggiorazione del 30%
Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.
28 Giugno 2016 at 15:38
Lo può fare fino a 26 domeniche l’anno.
2 Luglio 2016 at 10:55
Salve sono stata assunta nel 2015 con inquadramento 5livello del CCNL l orario di lavoro di 24 ore sett e si articoleráalternativamente secondo gli schemi allegati che fanno parte integrante del contratto.In caso di deroga all obbligo di chiusura domenicale,secondo le modalitá previste dal titoloIV orari di apertura della vigente disciplina in materia di commercio ,D.Lgs 114/98 il suo giorno di riposo settimanale di cui all art.63 seconda parte del vigente CCNL sará fissato dall azienda con congruo preavviso,in un altra giornata della settimana che precede o segue la domenica da lei lavorata prevista come prestazione dallo schema orario da lei normalmente praticata ferma restando la specifica maggiorazione retribuitiva per le ore prestate nel suddetto giorno. Nello schema allegato ( griglia ) la domenica é vuota cioé riposo Sono obbligata al lavoro domenicale??
3 Luglio 2016 at 5:46
Buongiorno Elena, se nella griglia la domenica non risulta come giorno di lavoro sei esentata dal lavorarla, a meno che tu non abbia firmato le clausole flessibili ed elastiche, e comunque, anche in quel caso, l’azienda deve tenere in considerazione le tue esigenze. Le clausole flessibili ed elastiche possono essere revocate con un mese di preavviso, come da CCNL di categoria. Un saluto.
11 Luglio 2016 at 6:41
Buongiorno,mia moglie ha il contratto uguale alla signora Elena Firmato nel 2005 presumo sia lo stesso gruppo.Un contratto firmato quando era in vigore la legge Bersani quindi si basava sulle 12 domeniche di apertura,con la liberalizzazione di Monti ora le domeniche sono 52 é cambiata la legge , vero che é stato firmato contratto con delle clausole, ma con una tabella oraria con la domenica di riposo, non sembra sia domenica contrattuale.la ringrazio anticipatamente
11 Luglio 2016 at 6:52
Se il contratto è part time sua moglie è esente dalla prestazione domenicale, se è full time purtroppo no.
13 Agosto 2016 at 13:22
No Elena, non cambia nulla.
9 Luglio 2016 at 10:15
un anno fa ci hanno caambiato il contratto in CCNL COMMERCIO/ANPIT , la domenica ci incide in bp 5€ lavoriamo ormai 6 giorni a settimana e la domenica è ormai un giorno qualsiasi della settimana, inoltre da 1 mese sono stato trasferito a 80km del mio vecchio supermercato in un altra provincia e quasi 100km dalla mia residenza.ogni giorno la tra lavoro e viaggio brucio quasi mezza giornata della mia vita, arrivo a casa dopo piu’ di un’ora di viaggio stanco e non vedo l’ora di riposarmi almeno un’oretta sul divano.
posso pretendere almeno la diaria e se si’ quanto puo’ essere all’incirca? grazie
9 Luglio 2016 at 14:15
Ciao Alessandro, dipende dagli accordi presi per il trasferimento.
26 Agosto 2016 at 21:50
nessun accordo preso, mi e’ stato comunicato e basta ho chiesto un rimborso ma ancora non ho avuto risposta in merito. cosa mi consigli
27 Agosto 2016 at 8:19
Se non ci sono accordi per il trasferimento e non hai un contratto di secondo livello non puoi rivendicare nulla, prova a chiedere il riavvicinamento. Un saluto.
28 Agosto 2016 at 16:01
ero 2° livello (resp pv) prima con il vecchio contratto poi ci è stato cambiato il contratto collettivo di tutto il gruppo in CCNL COMMERCIO/ANPIT ed adesso sono 4° perche nel cambio sono slittati tutti di 2 livelli in basso .. di riavvicinamento non se ne parla anzi tra qualche mese partira’ una job rotation di tutti i pv . quindi mi è stato detto chiaramente scordati di ritornare a lavorare vicino casa
26 Luglio 2016 at 16:09
Buonasera Avvocato Iacovone, vorrei un parere riguardo la mia situazione. Assunta nel novembre 2015 presso un carrefour prima si teneva aperto solo le domeniche mattine ora pure il pomeriggio …. non ci viene mai chiesto la disponibilità di effettuare domeniche e festivi molte volte messe in orario e comunicate con neanche una settimana di preavviso . Noi abbiamo ancora dei contratti vecchi compreso il mio non abbiamo firmato niente con una clausola che dobbiamo fare tutte le domeniche. Quindi dobbiamo lavorarne il 30% delle domeniche totali quindi arrivati all incirca a 17 potremmo smettere, il problema è che se smettiamo ci minacciano di licenziarci possono farlo? Come possiamo comportarci….
La ringrazio fin da ora
27 Luglio 2016 at 6:51
Buongiorno Marta, se non sussistono accordi di secondo livello, ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni e dei trattamenti economici, le aziende – al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative – hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell’attività lavorativa nella misura complessiva pari alla somma delle domeniche di apertura originariamente previste dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e del 30% delle ulteriori aperture domenicali previste a livello territoriale. Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.
Quindi il totale delle domeniche esigibili è 26. Oltre ti puoi rifiutare, al netto dei ricatti aziendali.
3 Settembre 2019 at 17:43
Ho un contratto che prevede il lavoro su tutti i giorni della settimana quindi anche domenicale con flessibilità.
Sono a chiedere se c’è un massimo di domeniche consecutive che devo lavorare o se è possibile averne ogni tanto una di riposo
4 Settembre 2019 at 5:20
Buongiorno, se il suo contratto è part time e, potrebbe dover lavorare tutte le domeniche.
28 Luglio 2016 at 13:25
Mi scusi Avvocato Iacovone ma la mia data di assunzione è novembre 2011 e non novembre 2015 mi sono sbagliata ,prima del cambiamento apportato su Monti. Non so se cambia qualcosa perché una sindacalista mi aveva detto che le domeniche esigibili in un anno erano le 4 di dicembre e il 30% delle domeniche rimaste. In totale sulle 19 quindi m’ha dato un informazione sbagliata la sindacalista? Ne devo fare 26? E le mie colleghe assunte prima del 1998? Grazie ancora.
28 Luglio 2016 at 14:11
Il contratto si chiama collettivo proprio perchè si applica a tutti. Di conseguenza le domeniche che quella firma vergognosa ha reso esigibili, sono 26 per tutti.
1 Agosto 2016 at 15:06
buongiorno avvocato, ad aprile sono stata assunta tramite agenzia interinale per la stagione presso un supermercato con contratto part time di 21 ore dal lunedì al sabato con orario 16.30-20.00 a termine fino al 30/09/2016 . dalla prima domenica le ho lavorate tutte avendo il riposo infrasettimanale anche se a volte veniva saltato non per mia volontà. per i primi tre mesi ho fatto anche 40-50 ore settimanali ed ora ho chiesto di attenermi alle mie 21 ore contrattuali visto che spesso i straordinari non mi venivano pagati. l’orario mi è stato ridotto facendo 4 giorni da 4 ore 2 riposi settimanali e la domenica al lavoro di 5 ore. posso rifiutarmi e licenziarmi per giusta causa? grazie
2 Agosto 2016 at 9:15
Da quello che racconti penso proprio di sì.
2 Agosto 2016 at 11:03
Buongiorno quale può essere il mio appiglio con articoli di legge e sentenze di corte di cassazione per dare le dimissioni, le scrivo da Jesolo,ha qualche nominativo o collega fidato a cui posso eventualmente affidare la pratica,grazie mille oppure se ha un suo indirizzo e-mail cui posso inviare tutta documentazione cosi che lei la possa visionare e darmi un consiglio concreto.Cordialmente Vittoria.
2 Agosto 2016 at 13:18
Inadempienza contrattuale
4 Agosto 2016 at 21:24
Salve lavoro dal 2001 in un supermercato con contratto parte time a 30 ore settimanali.Vorrei sapere quante domeniche all’ anno sono costretta a lavorare e se 8\9 filate sono lecite e dovrei lavorarle senza oppormi, specialmente in estate tutte di fila, ovviamente ho durante la settimana un giorno di riposo. Grazie.
5 Agosto 2016 at 6:41
Buongiorno Elisabetta, per i part time dipende dal prospetto orario firmato in sede di stipula del contratto tra le parti. Un saluto.
14 Agosto 2016 at 12:50
Buongiorno , sono una commessa di calzature assunta il 1 dicembre 2007, dopo quattro anni di apprendistato sono stata qualificata il 1 dicembre 2011 come commessa 4 livello, in un centro commerciale sempre presso lo stesso negozio… A partire dal gennaio 2012 il centro commerciale ha iniziato a restare aperto tutte le domeniche…. ( fino al 2011 c era solo la prima domenica escluso luglio e dicembre ) la mia domanda è la seguente… Quante domeniche dovrei lavorare in un anno??? Io le lavoro praticamente quasi tutte escluse quelle delle ferie… Dall azienda sostengono che per i centri commerciali ci sono regole diverse ma posso appellarmi al fatto che quando ho firmato il contratto il centro non era aperto tutte le domeniche…??? Se non sbaglio non dovrebbero essere 26 giusto??? Per favore le sarei molto grata se mi rispondesse ….. Grazie mille
15 Agosto 2016 at 7:13
Buongiorno Raffaella, le domeniche obbligatorie per un lavoratore full-time le confermo che sono 26 ogni anno. I centri commerciali non hanno alcuna diversa regolamentazione che cambia questa norma contrattuale. Un saluto.
17 Agosto 2016 at 11:14
Buongiorno , quindi anche se il centro commerciale resta aperto tutte le domeniche secondo il ccnl le domeniche che dovrei lavorare dovrebbero essere solo 26 in un anno … Ok io sono di Torino le spiace darmi degli indirizzi a cui posso rivolgermi … Grazie mille per la sua cortesia…
18 Agosto 2016 at 7:39
USB Piemonte: Corso A. Tassoni, 37/B – 10143 Torino – Telefono/i: 011.655454Fax: 011.6680433 – Email: [email protected]
16 Agosto 2016 at 16:45
BUONA SERA ,IO SONO UNA COMMESSA DI UN CENTRO COMMERCIALE , LAVORO PER UN AZIENDA DA CIRCA 13 ANNI , IL MIO CONTRATTO DA APPRENDISTA E’ COMINCIATO NEL LUGLIO 2003, CON CONSEGUENTE TRASFORMAZIONE NEL 2006 A TEMPO INDETERMINATO E QUALIFICA DI QUARTO LIVELLO , ALL’EPOCA IL CENTRO COMMERCIALE NON ESERCITAVA TUTTE LE APERTURE DOMENICALI , BENSI’ UNA AL MESE TRANNE I PERIODI DI FESTA QUALI NATALE E VIA DI SEGUITO … DAL 2011 CODESTO CENTRO HA INIZIATO LE APERTURE DOMENICALI SEMPRE TUTTO L’ANNO… IO PRATICAMENTE LE LAVORO QUASI TUTTE TRANNE QUELLE DELLE MIE FERIE !!! ORA MI CHIEDO: C’E’ UNA LEGGE CHE DICE CHE BISOGNA LAVORARNE SOLO UN TOT ALL’ANNO? , A CHI MI POSSO RIVOLGERE ? SONO OBBLIGATA A LAVORARLE PRATICAMENTE TUTTE SE LA L’AZIENDA PER CUI LAVORO NON MI METTE IN CONDIZIONI DI POTERNE GODERE ? SE NON FOSSE COSI A CHI POSSO RIVOLGERMI PER TUTELARMI’ GRAZIE MILLE IN ANTICIPO
17 Agosto 2016 at 7:45
Buongiorno, le domeniche massime annue sono stabilite dal CCNL del commercio e sono 26. Per rivendicare il su giusto diritto al riposo si può rivolgere ad una delle nostre sedi USB.
22 Agosto 2016 at 22:53
Buongiorno, lavoro nel settore commercio, ( la mia azienda ha aderito a federdistribuzione) ho un contratto part time 24 ore firmato nel 2008.
L’azienda sostiene che con le liberalizzazioni di monti dobbiamo lavorare tutte le domeniche. Le riporto cosa c’è scritto nel mio contratto : l’orario settimanale di lavoro contrattuale é di 24 ore, ridotte secondo quanto disciplinato dall’art.32 punto c del CCNL terziario vigente, dal lunedì al sabato, secondo la programmazione di seguito riportata:
1) dalle 7.00 alle 10.48
2) dalle 10.00 alle 13.48
3) dalle 13.30 alle 17.18
4) dalle 16.30 alle 20.18
In caso di deroga per apertura domenicale i suoi giorni di lavoro saranno dal lunedì alla domenica con turno di riposo il mercoledì.
Secondo lei devo lavorarle tutte anche se la deroga non esiste più? Puó darmi qualche riferimento normativo?
23 Agosto 2016 at 8:27
Mi spiace, ma la deroga esiste e si riferisce proprio alle liberalizzazioni degli orari. Quindi il suo orario è ricompreso dal lunedì alla domenica con turno di riposo il mercoledì.
25 Agosto 2016 at 14:09
Buongiorno, sono stata assunta e firmato contratto nel 2005 quando era ancora in vigore legge di Bersani,quindi le 12 domeniche di apertura, con inquadramento 5 livello,orario lavoro 24 ore settimana, che si articolerà secondo gli schemi allegati.La domenica risulta vuota ,però nel contratto c é scritto che in caso di deroga all obbligo della chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di riposo sará fissato dall azienda con preavviso in un altra giornata della settimana.Quindi lo schema lavorativo ha la domenica vuota , ma il contratto c é scritto che mi posso o dare una giornata di riposo in settimana! Non é un controsenso? Ora ho 12 domeniche di riposo all anno piú le 5 delle ferie. Faccio presente che la mia azienda é sotto federdistribuzione! Le sarei grata se mi da delle informazioni riguardo agli obblighi domenicali !! La ringrazio anticipatapente
26 Agosto 2016 at 7:07
Buongiorno Rosa, “in caso di deroga all’obbligo della chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di riposo sarà fissato dall’azienda” sta a significare che, vista la nuova normativa tristemente nota, l’azienda può fissare il suo giorno di riposo quando vuole e non necessariamente di domenica. Per cambiare queste condizioni capestro ci vuole organizzazione e lotta.
4 Settembre 2016 at 10:27
Buongiorno, sono apprendista 5°livello in un supermercato con contratto full-time 40 ore di un azienda aderente a confcommercio.
Sul contratto d’assunzione è scritto quanto segue:
“L’orario normale settimanale si articolerà in turni, anche alternati e potrà ricomprendere anche le festività (intese come domeniche e altre festività) a semplice richiesta del datore di lavoro. Il lavoratore si rende fin ora disponibile in tal senso ed espressamente accetta quanto sopra. Potranno essere richieste prestazioni di lavoro straordinarie anche nelle festività di cui sopra nei limiti della normativa in vigore e nel rispetto del C.C.N.L. applicato.”
Le mie domande sono:
Posso rifiutarmi di lavorare oltre le 25 domenica?
Il mio giorno di riposo visto che non viene specificato s’intende di domenica?
Posso rifiutarmi di lavorare i festivi?
Il mio datore di lavoro sostiene che siccome non è specificata la domenica come giorno di riposo dobbiamo lavorarle tutte senza poterci rifiutare.
5 Settembre 2016 at 6:24
Buongiorno Alex, per le domeniche hai firmato un contratto in cui espressamente concedi la tua disponibilità a lavorarle, anche tutte. Per i festivi è diverso, in quanto recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno sancito che il lavoro festivo non può che essere facoltativo. Un saluto.
9 Settembre 2016 at 10:20
Buongiorno avvocato, le scrivo anche io, per chiedere una consulenza sulle domeniche..
Sono assunta come addetta alla vendita IV livello,dal 2003 in un negozio di un’azienda con diversi punti vendita, quasi tutti in centri commerciali. Il contratto è part time 24 h settimanali (regolato dal ccnl vigente nel 2003)e riporta lo schema della distribuzione delle ore dal lunedì al sabato,(16.30- 20.30), mentre nello spazio della domenica non vi è scritto nulla. Poi però riporta la seguente scritta :”Le ricordiamo che le sarà richiesta prestazione lavorativa nelle eventuali domeniche e/o festività in cui per disposizioni comunali, il negozio sarà aperto al pubblico, il tutto nel rispetto delle norme di legge e contrattuali in tema di orario di lavoro. Viene altresì liberamente concordato che, qualora il punto vendita rimanga aperto per disposizione delle autorità competenti nella giornata della domenica le ore previste nella giornata di giovedì della stessa settimana, ai fini del rispetto sul riposo settimanale, saranno effettuate la domenica.” Dopo la liberalizzazione di Monti, il negozio ovviamente è sempre aperto e sto lavorando tutte le domeniche a parte quelle delle ferie,(sono a 26!) nonché tutte le festività. Le chiedo: dato il contratto firmato nel 2003, sono obbligata a lavorare tutte le domeniche o vale il limite di 26?Questo tetto è uguale per part time e full time? Gli orari devono essere rispettati o come invece avviene, possono spaziare dalle 6 del mattino alla mezzanotte? Nessuna clausola di flessibilità firmata! Grazie
10 Settembre 2016 at 7:18
Buongiorno Laura, non avendo firmato le clausole flessibili ed elastiche, il suo orario è quello riportato negli schemi allegati al contratto. Per le domeniche, invece, il limite delle 25 è per i full time, lei ha firmato un contratto privato con la sua azienda (part time), che prevede la possibilità di invertire il giovedì con la domenica, quando il negozio ha la possibilità di restare aperto (quindi praticamente sempre). Un saluto.
12 Settembre 2016 at 14:17
Buongiorno Avvocato. La ringrazio profondamente della sua cortese e solerte risposta e le chiedo scusa se approfitto della sua disponibilità a costo di essere…pedante ! Volevo chiedere una delucidazione. Forse erroneamente, ma in azienda si dice che chi ha firmato i nuovi contratti(dal 2011 in poi) trova inserito l’orario della domenica come negli altri giorni, sicché deve lavorare tutte le domeniche. Chi invece come nel mio caso, ha un contratto vecchio(2003)e nello schema che ripartisce le ore settimanalmente, non riporta l’orario nel giorno della domenica non sia obbligato a lavorarle tutte. Le dirò di più, in questi anni l’azienda ha provveduto immediatamente a modificare questo “piccolo” dettaglio a chi per diverse ragioni veniva ad esempio trasferito in altri punti vendita…So benissimo di discutere di ..lana caprina, nei fatti obbligati o no ,data l’esiguo numero di dipendenti ,stiamo lavorando sempre domeniche e feste varie.. Però anche volendo un minimo protestare volevo sapere la verità.. Pensavo che il mio caso assomigliasse a quello della signora Elena che le ha scritto il 2 luglio.La ringrazio ancora tanto.
13 Settembre 2016 at 7:53
Buongiorno Laura, nel suo contratto di lavoro è riportato: “”Le ricordiamo che le sarà richiesta prestazione lavorativa nelle eventuali domeniche e/o festività in cui per disposizioni comunali, il negozio sarà aperto al pubblico, il tutto nel rispetto delle norme di legge e contrattuali in tema di orario di lavoro”. Quindi, nel caso di aperture domenicali, prevede la possibilità della sua prestazione lavorativa. Un saluto.
12 Settembre 2016 at 16:17
sono una lavoratrice dipendente assunta il 19.06.2014 con un contratto a tempo indeterminato inizialmente a 24 ore, successivamente innalzate a 30 ore. Lavoro in un centro commerciale in una sartoria e il CCNL di riferimento è quello dell’artigianato – tessile. Sotto la voce “organizzazione dell’orario di lavoro” del mio contratto è riportato che è fatto d’obbligo l’esigenza di lavorare su turni, ma con la possibilità di variare la collocazione temporale della prestazione e/o la possibilità di variare in aumento o diminuzione la durata della prestazione lavorativa, con l’uso della flessibilità oraria, e che l’azienda si riserva la facoltà di concordare con me il lavoro supplementare in presenza di specifiche esigenze organizzative e con i limiti del CCNL. Desidero sapere quante domeniche sono obbligata a fare, se lo sono, annualmente e come devono essere concordate. La ringrazio anticipatamente.
13 Settembre 2016 at 7:44
Buonasera, lei ha firmato le clausole flessibili ed elastiche e di conseguenza può “variare la collocazione temporale della prestazione e/o la possibilità di variare in aumento o diminuzione la durata della prestazione lavorativa”, in accordo tra le parti. Non c’è un numero stabilito di domeniche esigibili, ma la possibilità di concordare il lavoro domenicale tra le parti. Un saluto.
20 Settembre 2016 at 17:20
buona sera, io ho firmato un contratto part-time nel 2005 il quale riporta due tipi di orari distinti, con le domeniche e senza le domeniche. io lavoro 24h settimanali e con la liberalizzazione sono costretta a fare tutte le domeniche ma io mi chiedo se sia corretto. il mio contratto fu firmato quando si teneva a perto solo a novembre e dicembre, ed è specificato che: lei effettuerà attività di lavoro nei giorni di apertura al pubblico del punto vendita coincidenti con la domenica osservando il riposo settimanale il mercoledi. poi seguono le tabelle con gli orari che hanno la domenica di riposo se chiusi e lavorata se aperti. ora io capisco la liberalizzazione ma perchè il mio contratto ora deve seguire solo la tabella con le domeniche? non è più una coincidenza l’apertura, ma un obbligo che io non ho cercato perchè se lo avessi saputo non avrei mai firmato. possibile che debba lavorarle per forza tutte? pur avendo due tabelle orarie ben distinte? per la domenica ho la maggiorazione del 30%.
21 Settembre 2016 at 7:10
Buongiorno Cassidy, quel “lei effettuerà attività di lavoro nei giorni di apertura al pubblico del punto vendita coincidenti con la domenica osservando il riposo settimanale il mercoledì”, purtroppo le impone il lavoro domenicale, alla luce delle liberalizzazioni che consentono alla sua azienda di tenere aperto tutte le domeniche. Un saluto.
22 Settembre 2016 at 10:28
Buongiorno, avrei una certa urgenza per la risposta, in quanto alle 15 di oggi dovrò presentarmi davanti l’Ente Bilaterale per firmare la lettera di demansionamento con riduzione oraria.
Le spiego: sono stata assunta nel 2005, prima PT24 e dopo 2 anni FT40, con CCNL e il mio orario dei lavoro è sempre stato ripartito dal lunedì al sabato. Ora, per esigenze personali, ho richiesto la riduzione oraria a PT 30 ore e la nuova ripartizione oraria, che ovviamente mi è stata data questa mattina, va dal mercoledì alla domenica. Dato che il mio contratto è del 2005 e mai interrotto, posso contestare la nuova ripartizione oraria?
Grazie infinite e mi scuso per il poco tempo.
23 Settembre 2016 at 5:33
Buongiorno Daniela, quello che andrà a firmare è frutto di una contrattazione tra le parti, quindi spetta solo a lei decidere se firmare o no. Ovviamente la sua azienda sta approfittando del suo stato di bisogno e le ha proposto un orario che tiene conto soltanto delle esigenze commerciali.
22 Settembre 2016 at 20:36
Buonasera, ho firmato un contratto a tempo pieno nel settore commercio nel 2009- Nel contratto è specificato che mi può essere richiesta una giornata lavorativa cadente di domenica in alternativa ad un altro giorno della settimana ma non viene specificata se una al mese o una all’ anno comunque prima le domeniche le ho sempre fatte perché il mio orario era articolato dal lunedi al sabato 38 ore con un giorno di riposo e la domenica a parte pagata il 150% in più.
Da qualche settimana però il direttore mi stà mettendo un orario di 38 ore dal lunedì alla domenica così ho scoperto che la domenica mi viene pagata molto meno.
Avendo sicuramente superato il 30% delle domeniche lavorative obbligatorie annue mi potrei rifiutare di farne altre? e poi è normale fare 38 ore spalmate in 7 giorni? il mio contratto dice che l’ orario di lavoro è fissato in 40 ore settimanali distribuiti su 6 giorni con due mezze giornate di riposo con applicazione di riduzione orario settimanale secondo quanto previsto dal c.c. n. l. e il contratto nazionale dice che l’ orario settimanale è dal lunedì al sabato. O sbaglio?
23 Settembre 2016 at 5:29
Buongiorno, se ha superato il limite delle domeniche obbligatorie può rifiutare la prestazione lavorativa. Il contratto del commercio prevede la domenica come giorno di lavoro, le 38 ore devono essere però spalmate in maniera tale da consentirle un giorno di riposo. Un saluto.
23 Settembre 2016 at 18:53
Non mi sembra comunque giusto. La domenica è un giorno festivo e come tale dovrebbe essere pagato con una maggiorazione. E nessuno ha protestato, neanche i sindacati!
Posso sapere da quando esiste questa norma che la domenica nel contratto commercio e pagato come un giorno normale?
24 Settembre 2016 at 6:29
Buongiorno Valentino, concordo. Non è giusto, ma credo di aver capito che la tua azienda ti paga la maggiorazione applicata dal contratto nazionale e non ti paga più con quel 150%, forse frutto ella contrattazione di secondo livello. Un saluto.
3 Ottobre 2016 at 13:22
Buongiorno avvocato,
Io ho partorito a gennaio, ora il mio bimbo ha nove mesi e lunedì 10 rientrerò al lavoro. Lavoro in un supermercato e ho un contratto part time 28 ore settimanali che comprende le domeniche. Inutile dire che ora con il bambino il fatto di lavorare la domenica mi pesa moltissimo…mi chiedevo quindi…possibile che non esista nessuna legge che tuteli le lavoratrici madri sotto questo aspetto? Sono consapevole di aver firmato io il contratto ma è anche vero che siamo sempre i soliti quattro gatti a doverle fare tutte…se tutti e trenta i dipendenti le facessero a turnazione non peserebbe a nessuno no?!grazie per la Sua risposta!
4 Ottobre 2016 at 7:24
Buongiorno Silvia:
CCNL Commercio – Art. 141 – Lavoro Domenicale
Nell’ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale e aziendale, al fine di migliorare il livello di competitività, produttività ed efficienza organizzativa delle aziende del settore, potranno essere concordate modalità di attuazione del riposo settimanale di cui all’art. 9, comma 3 del d.lgs. 66/2003, che, tenuto conto della disponibilità espressa dai lavoratori, individui modalità idonee a garantire una equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle presenze comprendendo tutto il personale.
Vista la particolare disciplina che regola il lavoro domenicale previsto dal CCNL del terziario e dalle norme di legge vigenti, le Parti concordano che tale materia sia oggetto di contrattazione di 2° livello.
In tale ambito, territoriale o aziendale, le parti dovranno disporre del calendario delle aperture previsto dalle disposizioni normative in materia per l’anno di riferimento.
In attesa della realizzazione di quanto previsto ai commi 1 e 2, le Parti convengono, fermo restando le eventuali intese territoriali o aziendali successive all’entrata in vigore del CCNL 18 luglio 2008, di applicare la disciplina di cui ai commi successivi.
Ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni e dei trattamenti economici, anche su quanto previsto dal presente comma, previsti dalla contrattazione integrativa territoriale o aziendale sul lavoro domenicale, le aziende – al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative – hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell’attività lavorativa nella misura complessiva pari alla somma delle domeniche di apertura originariamente previste dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e del 30% delle ulteriori aperture domenicali previste a livello territoriale. Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
Altre ipotesi potranno essere concordate al secondo livello di contrattazione.
In relazione a quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ai lavoratori che non beneficiano di trattamenti economici o di maggiorazioni di miglior favore previsti dalla contrattazione integrativa o comunque acquisiti, verrà riconosciuta la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193 per ciascuna ora di lavoro prestata di domenica. Tale maggiorazione è omnicomprensiva e non cumulabile.
Fermi restando le maggiorazioni e i trattamenti economici di miglior favore già concordati nell’ambito della contrattazione integrativa territoriale o aziendale, ai lavoratori – anche con orario di lavoro a tempo parziale – che abbiano il riposo settimanale fissato in un giorno diverso dalla domenica, sarà riconosciuta la sola maggiorazione omnicomprensiva e non cumulabile del 30% a partire dal 1° gennaio 2010, sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193, per ciascuna ora di lavoro effettivamente prestata di domenica.
Le maggiorazioni di cui al presente articolo sono assorbite, fino a concorrenza, da eventuali trattamenti aziendali in atto nonché da quelli già previsti da accordi vigenti al secondo livello di contrattazione in materia di lavoro domenicale e sono comunque escluse dalla retribuzione di fatto di cui all’art. 195.
Fermi restando le maggiorazioni e i trattamenti economici di miglior favore concordati nell’ambito della contrattazione integrativa territoriale o aziendale, per le ore di lavoro straordinario prestate di domenica troverà applicazione la disciplina di cui all’art. 137.
La disciplina di cui al presente articolo sarà vigente fino al rinnovo del presente CCNL.
Dichiarazione delle Parti
Le parti convengono che i trattamenti economici di cui al presente articolo rientrano nelle ipotesi di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) del DL 93/2008, convertito nella Legge n. 126/2008.
14 Ottobre 2016 at 19:35
BUONASERA, le ho scritto il 25 Agosto, spiegando il mio contratto firmato nel 2005 con schema griglia domenica di riposo , ma nel contratto specificato che in caso di deroga di chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di. Riposo sarà fissato dall azienda in un giorno della settimana la mia azienda fa parte della. FEDERDISTRIBUZIONE ora ho trovato qst articolo Contrattodelcommercio art 85—Nell’ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale e aziendale le parti stipulati il presente CCNL potranno concordare le modalità della prestazione del lavoro part time per quanto concerne l’apposizione delle clausole elastiche e flessibili previste nel D. Lgs. n. 61/2000 e successive modifiche, nel rispetto dei principi generali qui di seguito indicati.
In attesa della regolamentazione delle clausole elastiche e/o flessibili ai sensi del comma precedente, ferme restando le condizioni di miglior favore già convenute nel secondo livello di contrattazione, nei territori e nelle aziende in cui non siano state raggiunte intese in materia di clausole flessibili e/o elastiche, si applicano le seguenti disposizioni.
L’accordo del lavoratore alle clausole flessibili e/o elastiche deve risultare da atto scritto.
Nell’accordo devono essere indicate le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo che autorizzano all’applicazione delle clausole flessibili od elastiche.
Il termine di preavviso per l’esercizio delle clausole flessibili e/o elastiche è di almeno due giorni.
Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione.
La collocazione temporale della prestazione lavorativa può essere modificata, rispetto a quella contrattualmente stabilita, nel caso di esigenze di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.
Le ore di lavoro ordinarie, richieste a seguito dell’applicazione di clausole flessibili verranno retribuite, per le sole ore in cui la variazione stessa viene effettuata, in misura non inferiore alla sola maggiorazione dell’1,5% da calcolare sulla quota di retribuzione di fatto di cui all’art. 195.
Nei contratti di tipo verticale e misto, le parti del rapporto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione, entro il limite massimo del 30% della prestazione lavorativa annua concordata.
Le ore di lavoro a seguito dell’applicazione delle clausole elastiche che determino un incremento duraturo della quantità della prestazione, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 195 del CCNL secondo le modalità previste dall’art. 198 a), e la maggiorazione forfetariamente e convenzionalmente determinata almeno nella misura del 36,5% (35%+1,5%) da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 195
Le maggiorazioni previste dal presente articolo non rientrano nella retribuzione di fatto di cui all’art. 195 ed escludono il computo del compenso per la prestazione del lavoro a seguito dell’applicazione di clausole flessibili od elastiche su ogni altro istituto.
In alternativa alle maggiorazioni dell’1,5% previste dai commi 6 e 8 del presente articolo, a fronte dell’applicazione di clausole flessibili e/o elastiche le parti interessate possono concordare un’indennità annuale in ogni caso pari ad almeno 120 euro non cumulabili, da corrispondere per quote mensili.
L’eventuale rifiuto del lavoratore alla sottoscrizione di clausole flessibili od elastiche non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento, né l’adozione di provvedimenti disciplinari.
L’atto scritto di ammissione alle clausole flessibili od elastiche, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:
esigenze di tutela della salute certificate dal servizio sanitario pubblico;
comprovata instaurazione di altra attività lavorativa;
esigenze personali di cui all’art. 157 del CCNL, debitamente comprovate.
La denuncia, in forma scritta, potrà essere effettuata quando siano decorsi sei mesi dalla stipulazione del patto e dovrà essere accompagnata da un preavviso di almeno un mese.
A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa inizialmente concordata, ovvero il suo incremento in applicazione delle clausole elastiche.
Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno un mese.
C é qualcosa di vero??? GRAzie saluti Rosa
15 Ottobre 2016 at 6:03
Buongiorno Rosa, è tutto vero, ma lei ha firmato un contratto che concede all’azienda, in caso di lavoro domenicale, di spostare il suo giorno di riposo dalla domenica ad un altro giorno della settimana. Un saluto.
25 Ottobre 2016 at 8:41
Salve, ho un contratto di 4 liv commercio, e lavoro in in negozio di vendita di prodotti per l’igiene della persona e della casa; vorrei sapere come ottenere copia del mio contratto firmato il 01/04/2011 e se ci sono clausole per prestare l’attività domenicale e festiva, visto che non viene mai chiesto ma sempre messo in orario senza discutere.
La ringrazio in anticipo, Sergio
25 Ottobre 2016 at 9:49
Buongiorno, per la copia del contratto può fare richiesta all’azienda, mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Le norme in materia di lavoro domenicale e festivo sono sul CCNL di categoria e si rifanno alle leggi dello Stato.
25 Ottobre 2016 at 9:56
Come trovo il CCNL di categoria del mio contratto?
25 Ottobre 2016 at 11:20
Sul sito del CNEL
26 Ottobre 2016 at 21:37
Buona sera Avvocato.
Io lavoro in outlet e quindi siamo aperti 362 gg all anno. Io ho un contratto di 40 ore settimanali aiuto comnessa al 5° livello.lavoro 5 gg alla settimana e due gg di riposo che non sono mai alla domenica. Mi può dire gentilmente quante sono le domeniche obligatorie da lavorare? Grazie infinite
27 Ottobre 2016 at 6:25
Buongiorno Sara, le domeniche in cui è obbligatoria la prestazione sono 25 l’anno.
29 Ottobre 2016 at 20:17
30 Ottobre 2016 at 14:29
Figurati Sara.
27 Ottobre 2016 at 12:01
avrei bisogno di chiarimenti in merito al mio contratto, sottoscritto nel 2010 (quindi vecchio ccnl) in cui si legge:
“Resta inteso, così come concordato, che attesa la peculiare natura dell’attività esercitata dall’azienda, Lei si rende disponibile, ferme restando la sua durata complessiva e le eventuali maggiorazioni dovute, ad includere nel suo orario di lavoro, in virtù della normale turnazione aziendale: la giornata di domenica e le giornate festive…”
Il datore di lavoro ci obbliga al lavoro domenicale per tutte le domeniche dell’anno (tranne ovviamente le ferie) e tutti i festivi.
Per qualche temerario che ha rifiutato il lavoro festivo (non il domenicale!) sono partite immediatamente lettere di contestazione per assenza ingiustificata e sanzioni, nonostante l’assenza fosse stata preavvisata e affatto ingiustificata.
L’articolo 142 del ccnl 2011 però non chiarifica la situazione; indica che la quantità di domeniche lavorative è oggetto ci contrattazione di secondo livello (in aziende fortemente antisindacali ciò non esiste!) e apre scenari diversi a chi aveva la domenica di riposo indicata da contratto o non.
Quindi? A cosa siamo obbligati e a cosa no?
28 Ottobre 2016 at 5:42
Buongiorno Susanna, purtroppo siete obbligati al lavoro domenicale, in quanto avete firmato nel vostro contratto l’accettazione dello stesso. Altra cosa è il lavoro festivo, anche alla luce delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, per il quale non vige alcun obbligo. Un saluto.
28 Ottobre 2016 at 22:28
BUONASERA Avvocato, sono una commessa part time 28 ore ripartite in 4 gg lavorativi settimanali, ho firmato le clausole flessibili ed elastiche ma i miei orari depositati non vengono praticamente mai rispettati, ogni 15 gg la mia responsabile espone gli orari dove sono già apportate le modifiche. Da quello che so le clausole flessibili ed elastiche coprono l’eccezionalita’ e l’occasionalita’ in virtù delle esigenze aziendali ma non possono diventare una modifica unilaterale. La mia domanda è: posso oppormi? Oltretutto l’orario di apertura di negozio è stato cambiato di conseguenza ho dovuto attenermi a quello nuovo per non rimetterci ore lavorative. La mia azienda non era tenuta a comunicarlo? Ultima domanda: la mia responsabile ha preteso una calendarizzazione delle lavoratrici “volontarie” per coprire le festività (non le domeniche) per cui mesi fa avevo dato la mia disponibilità per il 1 Novembre, posso cambiare idea? Alla luce del fatto che le festività non sono obbligatorie? Grazie infinite, Barbara.
29 Ottobre 2016 at 15:15
Buon pomeriggio Barbara, in linea di principio ha ragione, ma la strada da percorrere è quella dell’organizzazione, in quanto la sua “singola” forza contrattuale è inefficace. Per la festività ha di nuovo ragione, può rifiutare a prestazione lavorativa.
conti irene
6 Novembre 2016 at 15:12
Buonasera sono la madre di una bambina con invalidita 100%e l 104. Lavoro da 14 anni in un negozio di scarpe con contratto full time attualmente ridotto p.time seconda la legge 104. Vorrei proporre dall’azienda un orario piu consono alle mie esigenze per assistere mia figlia dal lun al sabato escluedendo le domeniche. Posso farlo? GRAZIE IRENE
7 Novembre 2016 at 10:49
Buongiorno Irene, certo che puoi.
10 Novembre 2016 at 16:29
Anche se sul contratto c’è scritto che se si lavora la domenica il riposo compensativo sara’ un giorno della settimana? E al momento della richiesta posso appellarmi ad un detrminato art del contratto nazionale del terziario che fa riferimento a questa possibilità? Grazie infinite
10 Novembre 2016 at 16:56
Buonasera, vorrei sapere anche un’altra cosa…sempre a “causa” della disabilita’ motoria con gravità di mia figlia il prossimo anno chiederò definitivamente il passaggio da f.time a p.time….Ovviamente io chiederò il 60% ,l’azienda può obbligarmi al p.time 50%??? Grazie mille Irene Conti
14 Novembre 2016 at 10:24
Ciao Irene, si, anche se sul contratto c’è scritto quanto riporti. Il contratto part time, invece, è un contratto tra le parti e la percentuale del part time va concordata.
11 Novembre 2016 at 23:22
Buonasera, mia figlia è stata assunta con contratto a tempo determinato in un negozio di abbigliamento aperto 7 giorni di 7. È un part-time 30 ore la settimana da lun a ven con possibilità di lavoro la domenica (in realtà sempre) non è indicato l’orario sul contratto. A voce le hanno detto che avrebbe fatto 5 giorni per 6 ore. Adesso però che ha iniziato le fanno fare 6 giorni x 5 ore. Sul contratto dovevano indicare la modalità di part time? Può chiedere di fare sempre il 5gg x 6 ore potendo così usufruire di due riposi? Grazie
14 Novembre 2016 at 10:26
Buongiorno Barbara, per rispondere correttamente dovrei avere copia del contratto. A senso credo sua figlia abbia firmato le clausole flessibili ed elastiche e di conseguenza l’orario può essere mutato.
14 Novembre 2016 at 15:28
GRAZIE davvero!! Irene
16 Novembre 2016 at 21:58
Volevo farle una domanda
sono un uomo di 43 anni assunto in un supermercato alimentari con contratto indeterminato da + di 7 anni con me è stata assunta mia moglie con contratto part-time indeterminato siamo stati riassorbiti col cambio della società avvenuta x l’appunto + di 7 anni fa.Abbiamo mansioni diverse.
La mia domanda è la seguente : e giusto che non possiamo andare in ferie insieme?da qualche anno si lavora anche di domenica , lavorando noi due a turni alterni separatamente , così facendo non abbiamo mai un giorno intero x noi due da dedicare alla nostra vita familiare.
E giusto tutto questo?
17 Novembre 2016 at 9:37
Buongiorno David, ovviamente non è giusto. Ma fino a quando i lavoratori non troveranno unità di intenti e si organizzeranno per rivendicare i propri bisogni, i rapporti di forza saranno squilibrati e queste ingiustizie continueranno ad esistere.
23 Novembre 2016 at 12:03
Buongiorno,io lavoro in un negozio ma con contratto industria tessile cotoneria,nel contratto risalente a 5 anni fa di part time misto ho firmato per l orario:da martedì a venerdì 16.00/20.00 (in caso di apertura del negozio Domenica) e sabato 9.30 /12.30..16.00/20.00Ovviamente all epoca si trattava di pochi mesi di apertura,ora si prevedono aperture fisse tutto l anno e mi é stato comunicato che dovrò farle tutte io che sono il part time dispetto di altri colleghi tempo pieno,cosa che comunque non avveniva prima per la turnazione a rotazione.
Risulterebbe inutile una mia richiesta di turnazione?
Immagino alla luce degli orari da me firmati di avere l obbligo di farle tutte giusto?
Si tratta di una discriminazione verso il mio ruolo?
24 Novembre 2016 at 7:37
Buongiorno Olivia, purtroppo il suo contratto part time rende esigibile il lavoro domenicale. La discriminazione è consentita dalla firma apposta su un brutto contratto.
24 Novembre 2016 at 10:45
Grazie mille della sua attenzione !le chiedo un ultima cosa,potrei rifiutare la domenica mattina visto che la domenica viene accostata all orario sattimanale del solo pomeriggio?
25 Novembre 2016 at 8:04
Non c’è distinzione tra mattina e pomeriggio.
25 Novembre 2016 at 7:39
buongiorno avvocato lavoro nella GDO da parecchi anni: nel 2011 sono stata assunta da un azienda a tempo indet. part time 24 ore reparto taglio /peso dal lun. al sab. con riposo domenica. Nel contratto viene specificato che in caso di lavoro domenicale il mio riposo è il martedì. Mi hanno fatto firmare la flessibilità oraria dove viene richiesta la mia presenza in caso di esigenze aziendali per lavoro festivo domenicale coperture malattie ferie ecc.. e cambio reparto. Ho qualche diritto o solo doveri nei confronti dell’azienda? Se mi viene richiesto devo essere presente tutte le domeniche e festivi? o c’è un limite anche per me? le domeniche sono tutte in ordinario? i festivi lavorati e non lavorati come mi devono essere pagati? GRAZIE …..NON SI VIVE PIù IN questo settore sto crollando a livello psicologico!
25 Novembre 2016 at 8:02
Buongiorno, lei ha firmato un contratto che, in caso di aperture domenicali, prevede l’esigibilità del lavoro domenicale. Ha inoltre firmato e clausole flessibili ed elastiche. Purtroppo dopo il Decreto Monti non ci sono “limiti”, se non quelli che si potrebbero imporre attraverso l’organizzazione e la lotta. Ne parli con i suoi colleghi. Un saluto.
25 Novembre 2016 at 8:56
quindi se mi impongono tutte le domeniche io le devo fare senza limiti? non ci sono diritti per chi ha firmato in buona fede la flessibilità oraria? Il buon senso non esiste? per lotta intende lotta a livello sindacale? Ma queste clausole di flessibilità sono truffe legalizzate acconsentite da chi?
25 Novembre 2016 at 12:43
Lei ha firmato un contratto privato che prevede, in caso di apertura domenicale, l’esigibilità della sua prestazione lavorativa. Le riconosco la buona fede, ma per cambiare questa situazione, ribadisco, ci si deve organizzare e si deve lottare per riconquistare potere contrattuale.
17 Dicembre 2016 at 17:58
buon giorno sono dipendente carrefour ex euromercato dal lontano luglio 1986 sul contratto di assunzione si parla di lavoro da lunedi a sabato non vedo xche’ io debba continuare a lavorare obbligatoriamente anche la domenica ( circa 20 annue).
tanto alla fine se non le fai tutte come alcuni miei colleghi ( solo 6 in un anno) non ti licenziano e anzi credo si siano creati dei precedenti x altri lavoratori a poter fare lo stesso .
18 Dicembre 2016 at 5:24
Buongiorno Roberto. Se il suo contratto è part-time e non riporta nello schema orario le domeniche come giorni esigibili, può rifiutarsi di prestare l’opera la domenica. Se invece lei ha un contratto full-time, è soggetto alla contrattazione collettiva che rende esigibili 25 domeniche annue. Questo hanno accettato i sindacati firmatari del suo contratto, purtroppo. Un saluto.
5 Gennaio 2017 at 19:47
Chiedo scusa, contrattazione collettiva sia di Confcommercio che di Federdistribuzione?
6 Gennaio 2017 at 9:49
Dipende dall’associazione datoriale a cui fa capo la sua azienda
20 Dicembre 2016 at 11:47
Buongiorno, avvocato.
Lavoro in GDO e nel 2015 ho firmato un contratto part time (28:30) con incluse le domeniche ma dove c’è scritto espressamente che il mio giorno di riposo compensativo è il lunedì. Sono state firmate le clausole elastiche e flessibili.
Questa settimana, ho riposato ieri lunedì, ma domenica il supermercato rimane chiuso perché è 25 dicembre. Nell’orario della settimana le ore sono state distribuite così: 28:30 dal martedì al sabato, recuperando quelle di domenica. A me non pare giusto, perché è una festività ‘comandata’, pertanto retribuita. È vero?
21 Dicembre 2016 at 7:19
Buongiorno Marta, certo che la festività è retribuita.
21 Dicembre 2016 at 13:54
Avrei un quesito: sono stata assunta in una multinazionale che collabora con i paesi arabi e sono stata assunta (essendo madrelingua araba) proprio per svolgere un lavoro ORDINARIO da giovedi a domenica, con riposo quindi venerdi e sabato. Sono 10 anni che ho questo contratto e mi va bene anche per le maggiorazioni delle domeniche e perchè comunque quando sono stata assunta questa era la loro esigenza. Ora vogliono rimettermi a fare un turno normale (lunedi – venerdi) modificandomi la forma contrattuale che ho firmato 10 anni fa e di conseguenza ridurmi lo stipendio.
Possono farlo?
Le riporto cosa scritto sul contratto: “Orario di lavoro: 40 ore settimanali distribuito su 5 giorni, da domenica a giovedì, tenuto conto delle esigenze del servizio connesse con le attività fornite dalla nostra società a Paesi arabi; pertanto nei giorni cadenti in domenica lei dovrà rendere la sua ordinaria prestazione lavorativa mentre resterà assente dal lavoro il venerdì ed il sabato e per la prestazione resa in domenica le verrà corrisposta la maggioranza per il lavoro ordinario festivo prevista dal CCNL settore xxx”
22 Dicembre 2016 at 7:27
Buongiorno, possono rinegoziare il contratto assieme a lei che potrà dire di no compatibilmente con la sua “forza contrattuale”.
30 Dicembre 2016 at 19:35
Io lavoro in un centro commerciale come cassiera, ho un contratto a 16 ore settimanali sul quale c’e’ scritto: “la prestazione lavorativa sara’ collocata nel periodo lunedi/domenica nell’arco orario 8.00 21.00 secondo le matrici di turno in atto nel reparto affisse in bacheca e da lei accettate per iscritto. In relazione alla circostanza che la domenica risulta un giorno normalmente lavorativo ella asprime la sua disponibilita’ a lavorare normalmente la domenica e ad utilizzare quale giorno di riposo ai sensi dell’art.138 del ccnl il giorno di.. per quanto non previsto dal presente contratto si fa riferimento ai contratti vigenti per i lavoratori del commercio”
Nel contratto non e’ precisato il giorno di riposo…lo hanno lasciato in bianco…cmq la mia domanda e’ : sono tenuta a lavorare tutte tutte le domeniche?…e le feste?
31 Dicembre 2016 at 8:43
Buongiorno, purtroppo da contratto lei ha accettato di lavorare le domeniche. Altro discorso per i festivi, che sono in ogni caso facoltativi.
2 Gennaio 2017 at 23:12
Buonasera Avvocato,
Lavoro per H&M con un contratto a tempo indeterminato da 40 ore settimanali su 5 giorni, ovviamente in questa azienda si lavora per turni e i due giorni di riposo non coincidono mai con la domenica. Vale anche nel mio caso la presenza obbligatoria di 26 domeniche su 52? Potrebbe anche dirmi in base a quale articolo di legge?
3 Gennaio 2017 at 7:23
Buongiorno Luigi, anche nel suo caso si applica la norma contrattuale che può consultare all’Art. 141 del CCNL del commercio.
3 Gennaio 2017 at 22:30
Grazie!! Gentilissimo
5 Gennaio 2017 at 0:31
Buonasera Avvocato, avrei bisogno di una delucidazione sul mio contratto, lavoro in un negozio di elettronica con il contratto del commercio e sono stato assunto a Maggio 2001 nel mio contratto dice di fare 38 ore settimanali distribuite dal Lunedi al sabato, di domeniche nel mio contratto non se ne parla in nessuna dicitura ( tipo in caso di apertura domenicale, le ore sono distribuite dal lunedi alla domenica con un giorno di riposo infrasettimanale) cosa che gli altri miei colleghi hanno, secondo lei io dovrei lavorare la domenica. Grazie in anticipo
5 Gennaio 2017 at 7:32
Buongiorno, il suo contratto full time rientra nella contrattazione collettiva, quindi ha subito le modificazioni della stessa anche in materia di lavoro domenicale. Purtroppo anche lei ha l’obbligo di offrire la sua prestazione lavorativa di domenica. Un saluto.
5 Gennaio 2017 at 21:09
Buonasera, chiedo delucidazione in proposito, contrattazione collettiva di confcommercio ed anche federdistribuzione? Grazie.
6 Gennaio 2017 at 9:48
Buongiorno, Confcommercio ha firmato il contratto lo scorso anno, per Federdistribuzione sono in alto mare.
5 Gennaio 2017 at 11:11
Buongiorno avvocato io sono stata assunta a novembre 2006 con un contratto part time in un supermercato io riposo tutti i lunedì le domeniche tutte lavorative e con le 4 fasce orarie: la prima fascia
è dalle 8.30 12.30 la seconda è dalle 9.00 13.00 la terza 13.00 17.00 e l’ultima 17.00 21.00 . La chiusura del punto vendita è alle ore 21.00 quindi obbligano me a chiudere alle 21.10 modificando l’orario 17.10 21.10 senza chiederlo ma viene imposto io mi sono rifiutata mi hanno fatto recapitare a casa una lettera di attenzione dove diceva che io sono andata via anticipatamente di 10 minuti quando non è vero perché io ho timbrato alle 17.00 e ho staccato alle 21.00 e mi hanno scritto che da oggi in poi dovrò attenermi agli orari da loro indicati altrimenti riceverò seri provvedimenti disciplinari nel lettera vengono scritti orari di uscita e non di entrata stanno la loro intenzione è di posticipare la chiusura del supermercato e di portarlo alle 21.30 o addirittura alle 22.00 è chiaro che ad altre colleghe hanno orari 17.00 21.00 e devo precisare che il direttore del punto vendita è stato avvisato verbalmente e mandandogli il fax al punto vendita dove ho ribadito che il mio orario depositato fosse 17. 00 21.00 cosa puoi dirmi al riguardo
6 Gennaio 2017 at 9:51
Buongiorno, ma lei ha firmato il patto modificativo? Le clausole flessibili ed elastiche?
6 Gennaio 2017 at 11:12
Buongiorno avvocato e grazie per avermi risposto allora non credo di averlo firmato però le voglio scrivere ciò che è riportato nel contratto : il suddetto specificat orario ppotrà subire le necessarie modifiche, al momento non prevedibili nel rispetto delle vigenti disposizioni di contrattuali e di legge.poi l’alto la parte dello stipendio poi c’è scritto i 45 gg di prova. Poi c’è questo punto che dice Con la sottoscrizione del presente contratto ella ritiene di aderire alle clausole di flessibilità ed elasticità di cui 3 c.7-10, DLGS 61/00 e art.46 letto. J)-m) DLGS 276/03 nonche’ del vigente ccnl art 53 bis per le modalità attuative dagli stessi previsti, limitatamente alla fattispecie del suo rapportopart – time è questo il patto di cui lei parlava perché io oltre a questo contratto non ho firmato niente altro quindi la mia domanda è possono importi la flessibilità e posso rifiutarmi grazie avvocato
7 Gennaio 2017 at 8:02
Purtroppo il patto di cui parlavo è proprio quello.
24 Gennaio 2017 at 14:29
Buongiorno,che lei sappia,si sta muovendo qualcosa in Veneto riguardo le aperture domenicali dei negozi?
Abbiamo qualche speranza di ricominciare a vivere?
Anticipatamente la ringrazio e saluto
25 Gennaio 2017 at 7:39
Credo proprio che le speranze di passare con una legge regionale siano scarse, vista la gerarchia delle leggi che vede lo stato prevalere sulle regioni. L’unica speranza, a mio avviso, è a lotta.
6 Febbraio 2017 at 11:31
Buongiorno,mi é stato RICONFERMATO avendo firmato contratto nel 2005 (24 ore sett) con clausola flessibile deroga apertura domenicale ,con griglia oraria domenica riposo,le domeniche lavorative erano riferite a quella legge, Non alla legge Monti! Quindi non obbligata A LAVORARE oltre Le 12 DOMENICHE lavorative!! Lei dice che la solo con la lotta si può sperare, quindi qualcosa di vero c é?
6 Febbraio 2017 at 11:40
Il sindacato, dice é un contratto truffa, però il contratto stipulato nel 2005,quando erano in vigore le 12 dimeniche, quindi le clausole erano sottointese x quelle allora in vigore,solo con la lotta possiamo ottenere più domeniche di riposo….
La ringrazio saluti
7 Febbraio 2017 at 7:13
Già, solo con la lotta, visto che le sue clausole la obbligano alla prestazione lavorativa domenicale, siano 12 o tutte le domeniche.
1 Febbraio 2017 at 16:11
Buongiorno AVVOCATO leggo per la prima volta queste pagine ,molto interessanti e le ho lette perche’ ne ho veramente piene le scatole .Io lavoro in una salumeria di un supermercato, che oltre essere aperti tutte le Domeniche e festivita’,tranne 25 dic.26dic.1genn.e Pasqua ora vuole stare aperto fino alle ore 22 ,senza preoccuparsi della nostra vita famigliare.Domanda che obbligo ho per quanto riguarda le Domeniche essendo stato assunto nel 2001 quindi prima della riforma MONTI e di quante ore massimo ? UN SALUTO E GRAZIE.
3 Febbraio 2017 at 8:28
Buongiorno, lei è tenuto ad un massimo di 25 domeniche all’anno per via del pessimo contratto del commercio.
6 Febbraio 2017 at 15:56
Buongiorno avvocato. Io non lavoro nel GDO ma in un albergo come addetta alle pulizie. Non sapendo a chi rivolgermi volevo chiederle un parere riguardo al mio contratto di lavoro. Io ho firmato a gennaio di quest’anno un contratto part time a tempo indeterminato di 23 ore settimanali di 5 giorni su 7 da lunedi a domenica con i riposi a rotazione. Vorrei sapere se sono obligata a lavorare tutte le domeniche e i festivi. Grazie in anticipo. Giulia
7 Febbraio 2017 at 7:09
Buongiorno, lei dovrebbe lavorare seguendo lo schema orario delle rotazioni.
28 Febbraio 2017 at 22:24
Buonasera avvocato io ho un contrato indeterminato badante lavoro 42 ore settimanale ho preso il giorno libero il venerdì voglio sapere per domenica si paga al 60/100 o si paga come una giornata normale grazie
1 Marzo 2017 at 11:21
Buongiorno, la domenica si paga con la maggiorazione festiva.
2 Marzo 2017 at 17:46
Buongiorno avvocato ,volevo sapere quante ore possono farmi fare al massimo la domenica, avendo un contratto di 50 ore settimanali fatto nel 2001. grazie .
3 Marzo 2017 at 8:13
Buongiorno, può lavorare al massimo 8 ore in ordinario più 2 ore in straordinario.
4 Marzo 2017 at 16:47
Mio marito è stato assunto con contratto indeterminato full time 40 ore nel 2010 da una grande multinazionale che ha il negozio in un centro commerciale. Lavora tutte le domeniche e tutti i festivi con un giorno di riposo settimanale poichè le ore vengono spalmate su 6 giorni. Ha giornate da 6 ore e poi il sabato turno da 10 ore (1 di pausa) e la domenica 7 o 8 ore.
Ovvio che noi non abbiamo più una vita normale. Il fine settimana mio marito non c’è mai durante i pasti principali e i bambini sono così cresciuti abituati a non vederlo mai a casa nei fine settimana. Ora ci siamo rivolti ai sindacati in quanto mio marito è in depressione da circa due anni. A lavoro sta subendo mobbing a causa delle malattie prolungate dopo il ricovero in ospedale. Con il nuovo direttore le cose sono anche peggiorate in quanto adesso gli cambiano le pause in corso di giornata (lui ha un orario e quando si appresta alla pausa nota che è cambiato). Oltre a comunicargli gli orari per la settimana successiva a volte anche di sabato se non di domenica. Noi non riusciamo più ad organizzare appuntamenti, la vita di tutti i giorni. Secondo lei ci sono gli estremi per rivolgersi all’ispettorato del lavoro? Grazie per il servizio davvero d’aiuto in tanta confusione.
4 Marzo 2017 at 21:10
Buonasera, per quanto esposto ci sono molte ragioni per farlo.
5 Marzo 2017 at 11:54
8 Marzo 2017 at 17:43
sono un dipendente con un contratto del commercio di terzo livello, full time a tempo indeterminato.
C’è una legge che regolamenta l’assegnazione dei compensativi?
L’azienda per cui lavoro dice che se faccio una manutenzione che mi occupa meno ore del dovuto devo fermare la giornata lavorativa e segnare 6 ore (per esempio) anzichè 8. Le restante 2 ore devono essere segnate come riposo compensativo.
9 Marzo 2017 at 7:52
Buongiorno, nessuna legge regola questa materia.
12 Marzo 2017 at 19:59
Buona sera, lavoro in un negozio di abbigliamento da 6 anni con contratto full time a 40 ore. È un contratto flessibile in cui ho diritto a 2 riposi settimanali che ovviamente, dopo la legge Monti, non coincidono mai con la domenica. Ora sono in maternità e avrei bisogno di sapere se, quando rientrerò a lavoro, potrò fino al terzo anno del bambino essere esente dal lavoro domenicale pur avendo firmato un contratto flessibile?
Nel caso inoltre facessi richiesta per un part time varrebbe lo stesso il diritto di astensione al lavoro domenicale fino al terzo anno di età del bambino?
Grazie e buona serata!
13 Marzo 2017 at 6:36
Buongiorno Bianca, sì per entrambe le domande.
13 Marzo 2017 at 0:03
buongiorno, ho un dubbio su quanto sulle 26 domeniche obbligatorie, su cui l’ azienda mi sta’ massacrando in quanto sostengo da solo questa versione: essendo un calcolo matematico con dicembre, bersani e 30 per cento il calcolo non da’ un numero spesso inferiore per fortuna a 26 basandosi anche sul numero inferiore di domeniche di apertura (ad esempio se la domenica di pasqua e’ chiuso il calcolo percentuale e’ riferito ad un numero inferiore).
Altra cosa i giorni festivi infrasettimanali sono facoltativi per coloro che hanno firmato le clausole elastiche flessibili? grazie mille
13 Marzo 2017 at 6:35
Buongiorno, le domeniche obbligatorie sono 25 mentre i festivi sono sempre facoltativi.
13 Marzo 2017 at 17:04
Buongiorno Francesco Iacovone, se nel mio contratto individuale c’è scritto :
“ORARIO DI LAVORO
40 ore settimanali secondo la disciplina prevista dal vigente CCNL. Tale orario sarà collocato su un massimo di 6 giornate, comprendendo anche la domenica, compatibilmente con le esigenze aziendali “.
significa che devo lavorare TUTTE 52 Domeniche? o posso avvalermi dell’art 141 del CCNL del Commercio che impone un tetto massimo di Domeniche lavorabili? le 24/25 Domeniche da lei più volte citate?
Lavoro in un negozio di abbigliamento, e non tengono mai conto del parere dei dipendenti sul lavoro Domenicale.
La mia azienda aderisce a confcommercio, il mio contratto risale al 2015, e sentito varie strutture sindacali, mi hanno confermato che dopo 24/25 Domeniche posso non lavorarne più.
Mi può per favore aiutare a risolvere questo dubbio?
14 Marzo 2017 at 6:57
Buongiorno, deve lavorare al massimo le 25 domeniche contrattuali.
Stanca
14 Marzo 2017 at 11:24
Buongiorno,avendo la griglia lavorativa domenica di riposo, ma con clausola nel contratto lavorativo domenicale, mi é stato riferito che appunto quest ultima la si può annullare. Contratto stipulato nel 2005 Come part time grande distribuzione. Federdistrubizione…quindi si può sperare?
La ringrazio saluti…
14 Marzo 2017 at 14:47
Buongiorno, le clausole flessibili ed elastiche si possono disdettare previo un preavviso di un mese e per comprovate ragioni specificate nel CCNL di riferimento.
28 Marzo 2017 at 8:29
trovato per caso questo utilissimo sito, chiedo:
lavoro con contratto del commercio, part time di 30 ore, tempo indeterminato ma in una società di servizi (quindi non negozio no albergo o simili), con orario su 5 giorni da lunedì a venerdì. Mi capita ogni tanto di dover lavorare la domenica o il sabato o entrambi per partecipare a fiere. Nella mia azienda non si pagano gli straordinari e mi viene chiesto perciò di recuperare le ore. Chiedo:
se ho diretto al riposo compensativo e se questo dipende dalle ore fatte nei festivi (ovvero, cambia qualcosa che io faccia 5 ore o 12?)
se posso pretendere una maggiorazione nel calcolo delle ore di recupero visto che se si trattasse di straordinario sarebbe pagato, se non sbaglio, al 30% in più
se esiste un modo codificato per calcolare le ore di lavori straordinario quando si è in trasferta (per esempio, ad un mio amico è stato detto: togli 8 ore per dormire, il resto è straordinario.. Ad un altro, invece, fanno calcolare solo le ore da quando esce dall’hotel a quando rientra dopo la fiera il che è chiaramente diverso)
Ovviamente cerco di capire cosa posso chiedere, che non sarà, immagino, purtroppo, quelklo che saranno disposti a concedere…
Comunque ringrazio molto della risposta che mi darete
29 Marzo 2017 at 6:22
Buongiorno Stefania, sicuramente hai diritto al riposo compensativo e non dipende in alcun modo dalla quantità di ore lavorate.. Per quanto riguarda le ore di recupero in assenza di contratti di secondo livello la gestione è impropria. Un lavoratore part-time fino alla 40esima ora oltre il suo normale orario di lavoro percepisce il 30 % di maggiorazione, oltre percepisce la maggiorazione straordinaria che è inferiore. Quello che puoi chiedere è conseguente al vostro potere contrattuale.
10 Aprile 2017 at 9:09
Grazie mille Avv. Francesco. Solo una cosa non ci è chiara (siamo io e le mie 2 colleghe ad aver bisogno di chiarimenti): se io lavoro 10 ore di domenica e faccio 6 (il mio orario è di 6 ore al giorno) ore di riposo compensativo di lunedì, quante ore mi dovrebbero pagare come straordinario domenicale?
10 Aprile 2017 at 11:09
Per i dettagli può rivolgersi ad una delle nostre sedi USB sul territorio nazionale.
Asmodeo
29 Marzo 2017 at 18:56
Buonasera avvocato, innanzitutto complimenti per l’ impegno nella difesa dei diritti di noi commessi.
Avrei una questione da chiarire per quanto riguarda il rifiuto delle giornate festive. Quest’ anno pasqua capita di Domenica e Pasquetta di Lunedì. Da quel che ho capito come commesso assunto con CCNL commercio potrei rifiutare di presentarmi al lavoro il lunedì di Pasquetta, questo in virtú che si tratta di un giorno infrasettimanale. Il mio dubbio peró riguarda la domenica di pasqua. Durante quel giorno potrei altrettanto rifiutare di presentarmi in negozio?
30 Marzo 2017 at 6:20
Buongiorno, la domenica di Pasqua non è uno dei giorni rossi da calendario, di conseguenza potrebbe essere costretto a fornire la sua prestazione lavorativa.
30 Marzo 2017 at 8:37
Grazie per il chiarimento avvocato. Potrebbe, inoltre, essere così gentile da chiarirmi come verrebbe gestito un giorno festivo infrasettimanale non lavorato? Prendiamo come esempio il giorno di Pasquetta che capita di Lunedi; io per contratto usufruisco di 2 riposi settimanali. Il giorno festivo non lavorato si andrebbe a sommare ai 2 riposi oppure rientrerebbe a far parte di 1 dei 2 giorni di riposo godibili?
31 Marzo 2017 at 4:49
I giorni di riposo sono utili ad interrompere la prestazione lavorativa ai fini della sicurezza sul lavoro, di conseguenza in quel caso la Pasquetta potrebbe essere considerata giorno di riposo.
5 Aprile 2017 at 19:57
Cortesemente Le chiedo delle delucidazioni riguardanti al mio contratto. Attualmente ho un contratto part time orizzontale di 24 ore con domeniche in contratto e riposo al mercoledì fino al compimento dei 3 anni del mio bimbo. Domanda: Posso astenersi dal lavoro domenicale avendo un bimbo piccolo? Io mio datore di lavoro mi ha detto di no in quanto ho in contratto la domenica. Altra domanda: Ad agosto devo decidere se tornare a tempo pieno 40 ore ( contratto senza domeniche inserite nell’orario e quindi per un max di 25 annuali) , secondo Lei io posso proporre alla mia azienda una richiesta di mantenere un max di 25 domeniche con un contratto part time? Si può fare?
Grazie infinite Elena
6 Aprile 2017 at 6:02
Buongiorno Elena, con un bimbo di età inferiore ai 3 anni lei può astenersi dal lavoro domenicale (testo unico della maternità), ma avendo un contratto part time deve concordare un nuovo orario che non preveda la domenica. Per il resto, si può fare se l’azienda è disponibile a farlo.
6 Aprile 2017 at 9:29
Grazie mille, quindii sta dicendo che il contratto così come sta prevede che io sia obbligata a dare la mia prestazione di domenica senza limitazioni anche se ho un bimbo con età inferiore ai 3 anni?
6 Aprile 2017 at 12:33
No, sto dicendo che per i primi tre anni del bimbo deve esigere una variazione contrattuale sulle domeniche
15 Aprile 2017 at 11:53
Buogiorno,
vorrei porre una domanda riguardo le pause. Lavoro in un supermercato e ho letto che chi fa lavori in cui si utilizza un videoterminale, e dove lavoro io ci sono gli schermi al posto del tradizionale registratore di cassa, ha diritto ad una pausa di 15 minuti ogni due ore a meno che non si cambi mansione per allontanarsi dal videoterminale. È giusto lavorare fissa in cassa dalle 13 alle 20.30 con solo 10 minuti di pausa? E in generale come dovrebbero essere regolate le pause? Sono domande che mi assillano da quando ho visto gli orari di questa settimana. Grazie in anticipo.
16 Aprile 2017 at 7:28
Buongiorno, la cassa non è considerata un videoterminale.
16 Aprile 2017 at 9:53
Avevo letto di sì. Ma per quanto riguarda le pause, è giusto fare tutte quelle ore con solo 10 minuti di sosta? Grazie
16 Aprile 2017 at 14:27
La norma impone almeno una pausa che consenta il recupero psico fisico e la consumazione di un pasto ogni 6 ore di lavoro, quindi 10 minuti non sono sufficienti allo scopo.
25 Aprile 2017 at 11:13
Buongiorno sono una lavoratrice part time 24 ore con contratto commercio con orario dal lunedì al sabato è in caso di deroga domenicale il giorno di riposo in settimana. Adesso ho un bimbo di 6 mesi e volevo sapere se L articolo 141 , che parla di soggetti esentati dal lavoro domenicale è festivo, vale anche per me!!!
26 Aprile 2017 at 4:59
Se ha un bimbo di sei mesi lei è esente fino al compimento del terzo anno di vita di suo figlio.
26 Aprile 2017 at 22:58
Grazie mille avvocato per la sua professionalità e gentilezza e grazie soprattutto per essere sempre disponibile! Le faccio un ultima domanda: come faccio a dire alla mia azienda che sta sbagliando e che le domeniche mi spettano? Loro sono glaciali nell affermare che non mi spettano e incalzano che in 25 anni mai nessuno delle oltre mille dipendenti aveva avanzato tali pretese…. come faccio?
27 Aprile 2017 at 5:18
Beh, per questo si deve organizzare con i suoi colleghi per riequilibrare i rapporti di forza.
25 Aprile 2017 at 13:12
Buongiorno, le pongo il mio quesito, nel 2007 sono passata da full time a part-time 20 ore e nel nuovo contratto mi hanno messo quanto segue:
preso atto della sua disponibilità a rendere la prestazione nell’ambito di due differenti articolazioni di orario conformi alle esigenze di vendita anche in occasione delle domeniche e delle festività infrasettimanali , le comunichiamo le sue possibili articolazioni di orario:
-orario con domenica riposo di legge giovedì-
-orario senza domenica riposo di legge domenica-
io ho orari diversi dal lunedi al venerdì faccio 12.30/15.30 il sabato 12.30-16.30 la domenica 16/19
Al momento della firma del contratto le domeniche erano poche e le facevo tutte ma dopo le liberalizzazioni il negozio apre sempre e per avere una domenica devo sudare sangue.
Posso oppormi o devo arrendermi a questo schifo???
Adesso poi stanno anche provando a farci partire le ferie facendoci stare a casa dalla domenica antecedente e rientrare la domenica post ferie per poter scaricarti 6 giorni effettivi di ferie e non avere il recupero della domenica nella settimana di ferie ………è possibile fare una cosa simile?
La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darà.
Saluti Giuliana
26 Aprile 2017 at 4:58
Buongiorno Giuliana, purtroppo il contratto che ha firmato la obbliga a lavorare la domenica (non i festivi). Anche sulle ferie la norma è rispettata. Per fare qualcosa ci dobbiamo organizzare e dobbiamo lottare contro questo scempio.
25 Aprile 2017 at 19:57
salve, sono un commesso part time di 30 ore settimanali, al 5 livello di inquadramento del ccnl, con contratto a tempo indeterminato firmato in data luglio 2015.
vorrei gentilmente sapere due cose, la prima riguardo al numero massimo di domeniche che devo lavorare durante l’anno (siamo aperti tutto l’anno mattina e pomeriggio tranne i giorni di pasqua , natale e santo stefano ed il 1 gennaio.
inoltre vorrei sapere se sono obbligato a fare orari spezzati, cioè ad avere rientro lo stesso giorno.
grazie anticipate
25 Aprile 2017 at 20:05
Riguardo la flessiibilità non c’è scritto nulla, ma alla voce lavoro straordinario c’è scritto questo:
in relazione alle particolari esigenze del settore del commercio e del terziario, al fine di migliorare il servizio al consumatore, con particolare riferimento ai flussi di clientela e di utenza, nei giorni in cui per effetto di disposizione comunali e/o di legge, il punto vendita rimane aperto in giorni festivi, Lei potrà essere chiamato a prestare servizio ed in questo caso riceverà in busta paga la maggiorazione preveista per lavoro festivo.
il dipendente, qualora il datore di lavoro lo ritenesse necessario, si renderà disponibile ad effettuare lavoro straordinario e/o supplementare entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente e dal CCNL applicato (massimo annuale di 200 ore)
26 Aprile 2017 at 4:53
Buongiorno Osvaldo, tutto dipende dalla griglia oraria firmata all’atto dell’assunzione e dall’eventuale accettazione delle clausole flessibili ed elastiche.
26 Aprile 2017 at 12:23
sul contratto non c’è scritto nulla sulle clausule di flessibilità.
nella gliglia oraria la domenica non è presente
questa è l’immagine della griglia
https://dc595.4shared.com/img/_tyNVxu3ca/s24/15ba9ffe6e0/griglia?async&rand=0.48998343722951887
27 Aprile 2017 at 5:20
Bene, allora lei si deve attenere a quella griglia oraria.
27 Aprile 2017 at 21:28
grazie mille per le informazione, invece per le domeniche?
28 Aprile 2017 at 5:48
Le domeniche non sono nella griglia quindi non sono esigibili.
30 Aprile 2017 at 20:52
Buongiorno,lavoro in un negozio da 10 anni, sono passata da un contratto full time 40 ore ad un contratto part time 30 ore dal 2014, con orari fissi settimanali dal lunedì alla domenica con riposo venerdì. Da quanto ho capito per legge avendo la Domenica inserita negli orari del contratto non me ne spetta nessuna di riposo, ma sotto gli orari nel contratto ho una dicitura che dice ” in caso di riposo Domenicale il riposo infrasettimanale diventa lavorativo “, vuol dire che ho diritto anche io a qualche domenica di riposo ? Grazie mille per la risposta.
1 Maggio 2017 at 5:14
Buongiorno Violetta,il suo contratto purtroppo non prevede un diritto ma una possibilità.
1 Maggio 2017 at 9:32
Grazie mille! Ma quindi secondo lei cosa dovrei fare? In caso di risposta negativa da parte del mio datore di lavoro , ” ricordargli” che una domenica ogni tanto di riposo posso averla anche io ?
1 Maggio 2017 at 20:06
Si deve organizzare con i suoi colleghi, cerchi una delle sedi USB sul territorio.
12 Maggio 2017 at 10:42
VORREI SAPERE QUAL’è LA PERCENTUALE DI MAGGIORAZIONE DEL LAVORO DOMENICALE NEL CONTRATTO DEL COMMERCIO?30% O 10%?SONO ASSUNTA CON CONTRATTO 40 ORE SETTIMANALI DISTRIBUITE DAL LUN ALLA DOMENICA DA STABILIRE MENSILMENTE IN BASE ALLE ESIGENZE AZIENDALI.
13 Maggio 2017 at 6:20
Buongiorno Eva, ,n relazione a quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 141 CCNL Commercio, ai lavoratori che non beneficiano di trattamenti economici o di maggiorazioni di miglior favore previsti dalla contrattazione integrativa o comunque acquisiti, verrà riconosciuta la maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193 per ciascuna ora di lavoro prestata di domenica. Tale maggiorazione è omnicomprensiva e non cumulabile.
13 Maggio 2017 at 10:30
buongiorno…dopo una maternità ll azienda mi ha concesso il parto time…prima ero full time forfettizzata in quanto direttore di negozio…non lavoravo le domeniche ma semplicemente perché ero un costo eccessivo…al cambio mi hanno inserito ka domenica lavorativa…nel punto vendita in cui stavo la facevo..dal novembre 2016 mi hanno trasferito in un negozio chiuso la domenica…quindi non lavoro più…le mie domande sono due…sono obbligata ad andare in altri punti vendita la domenica? posso chiedere una variazione di orario levandola perché in fondo non la lavoro da molto essendo il mio punto vendita chiuso?
15 Maggio 2017 at 6:38
Buongiorno, se il suo punto vendita è chiuso la domenica, le ore che dovrebbe lavorare le devono essere spalmate per i restanti giorni della settimana.
15 Maggio 2017 at 17:39
grazie per la sua risposta..in effetti le mie ore sono spalmate da lunedì a sabato…mi chiedevo però se mi possono obbligare ad andare in un altro punto vendita aperto la domenica visto che nella griglia oraria avrei il turno..è successo di sentirsi dire …ti ricordo che hai la domenica lavorativa.. ed essere mandati in altri negozi…inoltre mi avevano detto che potrei chiedere una variazione della griglia oraria perché dopo 6 mesi che non si rispetta xchè chiuso la domenica ci sarebbero i termini x chiedere una variazione….ovviamente parlo da ignorante in materia….grazie ancora…
16 Maggio 2017 at 3:26
Sì, la può chiedere.
5 Giugno 2017 at 22:01
Buonasera avvocato
Lavoro in negozio sempre aperto le domeniche, salvo alcune in agosto. per garantire una copertura dei reparti stiamo a casa la domenica 1 volta al mese c.a e spesso corrisponde alle ferie. Le chiedo, superando le 26 previste come possiamo rifiutare la prestazione se, essendo in pochi, ci sono esigenze aziendali?
6 Giugno 2017 at 7:53
Buongiorno Mirko, le esigenze aziendali non sono un problema che deve risolvere il lavoratore. Dopo il numero massimo di domeniche lavorative esigibili deve essere il datore di lavoro a trovare una soluzione praticabile.
9 Giugno 2017 at 16:21
Buongiorno,io sono una mamma di una bimba di 8 mesi e ho un contratto full time presso un ipermercato e dovendo rientrare a breve no fatto richiesta per retrocedere a un part time.La ditta non sembrerebbe ben predisposta almeno che non firmi un contratto part time 16+8 cioè quindi con le domeniche incluse!ovviamente non sono interessata,possono rifiutarsi un semplice 24h.?e se dovessifare rimanere a 38h possono obbligare a fare turni domenicali inclusi nelle 38h ,tenendo conto che fin dal primo giorno di lavoro non l’ho mai avuto in orario ma mi è sempre stato fatto fare in straordinario con la dovuta maggiorazione in busta?..ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta!
11 Giugno 2017 at 6:50
Buongiorno Denise, sino al compimento dei 3 anni del suo bambino, lei è esente dallo svolgere la prestazione lavorativa domenicale.
11 Luglio 2017 at 21:58
Buongiorno avvocato, le spiego la mia situazione.
Io sto concludendo ad agosto un contratto temporaneo part time di 24 ore settimanali concessomi nei primi tre anni di mio figlio. Ora mi trovo a scegliere se portarlo a definitivo oppure tornare automaticamente al mio vecchio contratto di 40 ore settimanali senza domeniche inserite all’orario di lavoro….io ad oggi ho lavorato per 19 domeniche. Nel caso decidessi di fare 40 ore rientro nella regola delle 25 domeniche annuali??? Quindi fino a dicembre lavorare per massimo altre 5??? Spero di essermi spiegata…. la ringrazio anticipatamente. Elena
12 Luglio 2017 at 11:07
Sì, lei dovrebbe concorrere a raggiungere il massimo di 25 domeniche annue.
18 Agosto 2017 at 20:05
la mia azienda, per il prossimo anno, mi chiederà’ di pianificare le 25 domeniche lavorative come da contratto.
posso scegliere io quando farle? possono impormi loro quando lavorare di domenica?
posso farle tutte in sei mesi ( circa), e per i successivi 6 mesi non dare disponibilità”?
posso decidere per un mese di non lavorale?
grazie anticipatamente silvia.
19 Agosto 2017 at 6:47
Buongiorno, l’azienda potrebbe imporle le 25 domeniche a suo piacimento. La pianificazione è una condizione di miglior favore.
5 Settembre 2017 at 11:25
Buongiorno Avocato, avendo griglia domenicale vuota , ma purtoppo la clausola della domenica in deroga, essendo una part time 24 ore sett, mi hanno riferito che tramite avvocato si può sciogliere le clausole. MI conferma se veritiero! La ringrazio anticipatatmente saluti Lé
6 Settembre 2017 at 9:23
Buongiorno, le confermo che le clausole flessibili ed elastiche possono essere disdettate. L’atto scritto di ammissione alle clausole flessibili od elastiche, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:
25 Settembre 2017 at 21:39
Buonasera avvocato avrei bisogno di un chiarimento che nessuno fino ad oggi mi ha saputo darmi una risposta concreta. Io lavoro in un noto discount dove circa tre anni fà ho chiesto e ottenuto il trasferimento in un’altro negozio piu vicino a casa. Nel vecchio negozio dove lavoravo avevo un contratto di 30 ore con la domenica pomeriggio inclusa, ma quando sono stato trasferito vicino a casa (trasferimento firmato da me) mi hanno lasciato sempre il vecchio orario contattuale, ora il probelma è questo nel nuovo negozio la domenica pomeriggio siamo chiusi e siamo aperti solo la mattina. Quindi secondo lei attraverso la legge posso chiedere che la domenica mi venga tolta visto che di contratto ho il pomeriggio ma in realtà siamo chiusi? O viceversa se chiedessi di fare il mio orario contrattuale (quelloc he ho firmato) l’azienda sarebbe obbligata ad aprire il pomeriggio?? La ringrazio!!!
26 Settembre 2017 at 7:34
Buongiorno, nel suo caso l’azienda ha la facoltà di spostarle la collocazione temporale della prestazione domenicale.
anomimo
27 Settembre 2017 at 16:48
Buonasera.
Sono assunto come full time (40 ore) di terzo livello presso un grande supermercato del nord Italia ( forse il più rappresentato sul territorio lombardo….senza fare nomi credo si capisca…).
Nel mio contratto sono previste le domeniche e da quando sono stato assunto ( circa tre anni) ho lavorato tutte le domeniche tranne quelle in cui ero malato o cadevano festa o ero in ferie.
Il mio contratto porta esplicitamente scritto che il mio lavoro è articolato su 7 giorni con uno di riposo.
A volte il trattamento dei lavoratori con domenica obbligatoria è diverso da reparto a reparto e la gestione non prevede mai ( o quasi) il turno secco di lavoro ma sempre ( o nella maggioranza dei casi) a giornata lavorativa.
I vecchi contratti senza obbligo domenicale ma con volontarietà della prestazione del servizio sono nella quasi totalità gestiti secondo un turno.
Questa gestione porta secondo me ad avere lavoratori di ‘serie a’, di ‘serie b’ e di ‘serie c’è in base alla volontarietà, alla turnazione del riposo domenicale o alla prestazione fissa con lavoro che occupa l’intera giornata.
In questa gestione forse sarebbe opportuno postare un freno o Delle linee guida per la giusta bilanciatura tra lavoro e riposo.
Ammettendo anche che il lavoro domenicale di per sè è una atto di estrema ‘incivilizzazione’
27 Settembre 2017 at 19:26
La volontà è proprio quella di creare lavoratori di “serie A” e “serie B”. La nostra risposta deve essere l’organizzazione e la lotta.
27 Settembre 2017 at 20:06
Credo che con solo lavoratori di serie a le domeniche aperte sarebbero miraggi. Con la presenza di lavoratori obbligati diventa tutto possibile.
Quello che le chiedo è se esiste per legge un massimo di domeniche in cui una persona è obbligato a prestare servizio o se tutto è rimandato al singolo contratto? Ovviamente nel mio caso di full time.
Lottiamo…
28 Settembre 2017 at 4:37
Buongiorno, le domeniche massime per un full time sono 25 l’anno, a meno che non si abbiano clausole contrattuali individuali che ne stabiliscano un numero superiore, come sembra essere nel suo caso.
giuliana massaro
7 Ottobre 2017 at 13:10
Buongiorno,sono dipendente dal 2004 della gdo contratto fulltime 38 ore tempo indeterminato4′ livello,vorrei capire come comportarmi con le domeniche,riporto di seguito quello che viene menzionato nella lettera di assunzione: ” Sulla base dell’attuale normativa concernente gli orari commerciali,l’attività di vendita al pubblico,subordinatamente alle autorizzazioni comunali,potrà svolgersi anche nelle giornate festive e/o domenicali.In conseguenza di ciò ella si impegna,fin da ora,a prestare attività lavorativa anche nelle suddette giornate,fermo restando il diritto di fruire delle maggiorazioni previste a norma di ccnl e dei riposi compensativi ai sensi di legge”
“Alla luce dell’evolversi della normativa inerente gli orari di apertura degli esercizi commerciali,il suo orario di lavoro potrà estendersi ,in futuro su un nastro orario compreso tra le 5 e le 24 e la prestazione lavorativa potrà ricomprendere anche le domeniche e le festività infrasettimanali”
Alla luce di quello che c’è scritto vorrei sapere se posso comunque rifiutarmi di lavorare le festività e se per quanto riguarda le domeniche vale comunque la norma delle 25 domeniche all’anno (ovvero art. 141) ?
grazie per l’attenzione
9 Ottobre 2017 at 15:17
Buongiorno, per le festività vige la medesima regola per tutti, sono facoltative sempre. Per le domeniche è più complesso, sarebbero 25 ma nel suo contratto individuale ha dato la sua disponibilità.
Rosa cuocci
1 Novembre 2017 at 11:57
buongiorno, avrei necessità cortesemente che mi venga chiarito un dubbio. Sono assunta dal novembre 2002 contratto da lunedì a sabato ma da 8 anni lavoro tutte le domeniche non obbligata però dall azienda. So che le domeniche da garantire sono 26 ma se le ho raggiunte per esempio ad ottobre il resto delle domeniche fino a fine anno posso rifiutarmi di lavorarne? Grazie
2 Novembre 2017 at 5:24
Buongiorno, la risposta è sì. Si può rifiutare.
1 Novembre 2017 at 20:17
Salve avvocato,
una domanda un pò inusuale in quanto non si tratta su un rapporto lavorativo dipendente azienda.
Lavoro in un grosso centro commerciale della lombardia, ad inizio anno il centro commerciale da l’elenco a tutti i negozi del centro con le chiusure annuali dello stesso. Cosi anche quest’anno ci viene consegnata la lettera con scritte le chiusure annuali, cioè pasqua, 25 e 26 dicembre e il primo gennaio.
Fin qui nessun problema, ma settimana scorsa il 25 ottobre il centro commerciale ci fa pervenire una nuova comunicazione dove ci avvisa che il centro commerciale aprirà il 26 dicembre.
La mia domanda è questa: può cambiare la decisione che aveva precedentemente comunicato? E se si ha un tempo limite per comunicarlo? In questo caso 2 mesi prima?
2 Novembre 2017 at 5:22
Buongiorno, la risposta è sì. Ma i giorni festivi sono comunque facoltativi.
4 Novembre 2017 at 19:34
BUONGIORNO AVVOCATO
SONO UN PART TIME 24 ORE A SETTIMANA COMMERCIO DAL LUNEDI’ AL SABATO DALLE ORE 8,30 ALLE ORE 12,30. HO FIRMATO SIA LE CLAUSOLE FLESSIBILE CHE ELASTICHE. QUANDO LAVORO LA DOMENICA MATTINA CON PAGAMENTO DEL LAVORO SUPPLEMENTARE RIPRENDO IL LAVORO IL LUNEDI’ POMERIGGIO.
NON HO RIPOSO COMPENSATIVO
LA RESPONSABILE MI HA DETTO CHE DEVO AVERE 48 ORE DI RIPOSO OGNI 15 GIORNI DI LAVORO
E’ CORRETTO??
5 Novembre 2017 at 6:37
Buongiorno, se c’è accordo sindacale è corretto.
12 Novembre 2017 at 17:53
Buongiorno signor avvocato.
Il contratto di assunzione da me firmato nell’anno 2000, consiste in 24 ore lavorative settimanali che si distribuiscono in due modi differenti:
nelle settimane di chiusura domenicale, l’orario si articola dal lunedì al sabato.
Mentre, nelle settimane di apertura domenicale, l’orario si articola dal lunedì alla domenica con un giorno di riposo dentro la settimana.
Quando sono stato assunto l’ipermercato in cui lavoro apriva solo due domeniche al mese, mentre ora si apre sempre.
In base al mio contratto che prevede le domeniche di chiusura e ora non ci sono più, sono obbligato a lavorarle tutte?
13 Novembre 2017 at 6:18
Buongiorno, in base al suo contratto, purtroppo, è obbligato a lavorare di domenica.
13 Novembre 2017 at 10:45
grazie per la sua risposta, mi chiedevo però se mi possono obbligare
a lavorare tutte le 52 Domeniche.
13 Novembre 2017 at 15:33
La possono obbligare per tutte le domeniche in cui la struttura è aperta.
19 Novembre 2017 at 9:34
Buongiorno, io sono una lavoratrice P-T- 24 ore, il nostro contratto prevedono le domeniche lavorate. però 12 su 52 possiamo non lavorarle. Desideravo sapere se potevamo scegliere noi le domeniche da non lavorare. Grazie e Saluti
20 Novembre 2017 at 5:43
Buongiorno, dovrei vedere il suo contratto per risponderle correttamente.
11 Dicembre 2017 at 21:46
Buonasera Avvocato, sono una studentessa part time che lavora come cassiera di 5 livello in un ipermercato all’interno di un centro commerciale. Il mio contratto, firmato a giugno 2017 e regolato del contratto Nazionale terziario-commercio, servizi e distribuzione, prevede che io lavori 8 ore settimanali nella giornata di sabato e che sia disponibile a lavorare nei festivi infrasettimanali. Quello che vorrei chiederle è se sono obbligata a lavorare di domenica?
Grazie e saluti.
12 Dicembre 2017 at 7:14
Buongiorno, se lei non ha firmato le clausole flessibili ed elastiche non ha alcun obbligo in tal senso.
12 Dicembre 2017 at 14:54
Grazie per la sua risposta. No al momento della firma del contratto non mi è stato detto niente in merito di clausole flessibili ed elastiche
13 Dicembre 2017 at 6:51
Allora deve attenersi strettamente alle sue griglie orarie.
22 Dicembre 2017 at 22:14
Buonasera Avvocato, lavoro come impiegata 4° livello nel settore terziario, distribuzione e servizi, con contratto a tempo indeterminato firmato nel 2005 dove compare la seguente specifica : ” In caso di deroga di apertura domenicale ella si impegna alla prestazione lavorativa richiesta”
Gentilmente le chiedo consiglio per quanto riguarda la mia recente richiesta di riduzione oraria da 40 ore (38) a 30 ore (28).La richiesta è stata accettata e firmata dal mio datore di lavoro il quale mi ha comunicato verbalmente che iniziero’ a lavorare con formula: part time orizzontale dal prossimo gennaio e che dovro’ firmare un accordo nel quale verrà inserita una clausola di flessibilità, specificandomi la possibilità da parte loro di richiedermi eventuali cambi di orario, leggendo pero’ il nostro contratto nazionale credo di aver capito che questo tipo di clausola è definita clausola elastica mentre la clausola di flessibilità implica da parte del datore di lavoro la possibilità di chiedermi l’aumento delle ore lavorative; è corretto?
Ho avanzato la mia richiesta per motivi di salute, quindi non vorrei accettare la clausola di flessibilità, non avrei invece grossi problemi ad accettare una eventuale clausola di elasticità; quest’ultima oltre alle richieste di modifica degli orari include altre specifiche? Vorrei sapere sopratutto quali differenze comporterebbe in termine di svantaggi rispetto alla mia situazione attuale di full time, questione domeniche comprese (sempre 25 anche con il part time 30 ore?).
Posso rifiutarmi di far inserire queste clausole nell’accordo lasciando tutto come disciplinato dal CCNL? potrebbe comportare da parte loro l’annullo dell’accettazione alla mia richiesta di riduzione oraria ?
Nell’eventualità che in un futuro volessi poi tornare a 40 ore la richiesta potrebbe essermi negata? Secondo il mio datore di lavoro si.
Ho diritto a chiedere delle eventuali modifiche agli orari che mi proporranno?
La ringrazio moltissimo per le risposte che mi darà.
Porgo cordiali saluti e le auguro buone feste.
23 Dicembre 2017 at 18:30
Buonasera, come recita in maniera chiara il contratto non corre alcun obbligo di firma delle clausole flessibili ed elastiche. Per quanto riguarda il tornare alle 40 ore è una decisione aziendale, lei non può vantare alcun diritto, a meno che la riduzione oraria sia a termine o per la nascita di un bambino.
26 Dicembre 2017 at 22:04
La ringrazio molto per la risposta!
criki
1 Gennaio 2018 at 19:02
Buonasera ,volevo chiedere se lavorando la domenica il riposo può essere friuto in un giorno festivo,faccio esempio settimana dal 4/12/17 al 10/12/17 il mio giorno di riposo e stato 8/12 quindi festivo e’ regolare?.
Certo di un suo riscontro porgo i miei saluti.
2 Gennaio 2018 at 7:16
Buongiorno, il riposo serve ad interrompere l’attività lavorativa dopo i 6 giorni consecutivi. Se a farlo è un giorno festivo si è nella norma.
15 Gennaio 2018 at 10:30
Buongiorno avvocato. Le chiedo un parere sul cambio orario di lavoro che la mia ditta sta per impormi. Premetto che lavoro full time in un negozio e con 2 gg di riposo “domenica e lunedi” scritti sul contratto.
Ora la ditta pretende spostare i miei giorni liberi costringendomi così a lavorare la domenica. Possono unilateralmente cambiare i miei riposi senza il mio consenso? Giá che ci sono, chiedo se anche un mio collega, anche lui con i miei stessi riposi ma con contratto part time sia costretto ad accettare questi cambi.
16 Gennaio 2018 at 8:15
Buongiorno, lei è full time e i riposi le possono essere cambiati, per quanto riguarda il suo collega part time dipende se ha firmato le clausole flessibili ed elastiche.
23 Gennaio 2018 at 19:17
Grazie per la delucidazione avvocato. Avrei bisogno di un’ ulteriore chiarimento visto che la ditta presso la quale lavoro ha organizzato 1 inventario in negozio per la prossima settimana. L’ orario da lavorare sarà dalle 09:00 alle ore 4:30 circa del giorno dopo. Questo con 2 pause da 30 minuti oltre a ció, il giorno in cui si stacca alle 4:30 dall’ inventario il negozio rimarrà aperto con regolare orario 9-20. É possibile che ci venga imposto un turno di lavoro del genere e un così breve riposo di solo 4 ore mezza tra un turno e l’ altro? C’ é una possibilità di rifiutare senza incorrere in sanzioni? Sembra assurdo ma purtroppo é vero.
24 Gennaio 2018 at 5:46
L’orario è fuori legge.
26 Gennaio 2018 at 20:01
Buonasera avvocato.
Avviso che lavoro da 7 mesi con il ccnl commercio presso una ditra che vende abbigliamento. Il 26 Dicembre mi scadeva il contratto, contratto che é stato rinnovato per 1 ulteriore anno. Il fatto é che al giorno d’ oggi io non ho ancora firmato alcuna proroga visto che i documenti non mi sono ancora pervenuti. Preciso che ho già sollecitato varie volte i documenti, ovviamente senza esito. Come posso far valere i miei diritti e a cosa va incontro il mio datore di lavoro? Grazie anticipatamente.
28 Gennaio 2018 at 8:31
Buongiorno, mandi una raccomandata con ricevuta di ritorno che richiede i documenti di proroga contrattuale.
28 Gennaio 2018 at 18:59
Grazie della risposta. In ogni caso, il datore non incorre in alcuna sanzione e io non posso avere nulla da reclamare in quanto non mi sia ancora pervenuti il contratto.
29 Gennaio 2018 at 9:06
Praticamente no.
28 Febbraio 2018 at 22:03
lavoro in un supermercato dal 1999,ho fatto richiesta di poter avere copia del mio contratto di assunzione,e ho ricevuti come risposta che il mio contratto non è disponibile perché sono passati troppi anni.
28 Febbraio 2018 at 22:48
Buonasera. Poco, purtroppo. La copia del contratto va pretesa alla firma
26 Marzo 2018 at 12:23
Salve, lavoro come cassiera in un supermercato di un centro commerciale. Il mio contratto e’ di 16 ore settimanali. Nel contratto c’e’ scritto esattamente cosi’: la prestazione lavorativa sara’ collocata nel periodo lunedi/domenica nell’arco orario 8.00 21.00 secondo le matrici di turni in atto nel reparto affisse in bacheca e da lei accettate per iscritto e in relazione alla circostanza che la domenica risulta un giorno lavorativo ella esprime la sua disponibilita a lavorare normalmente la domenica utilizzando come giorno libero il giorno di….vorrei sapere quindi se le domeniche vanno lavorate tutte, se i festivi devo lavorarli, se possono mettermi qualsiasi turno tipo lunedi 15 21′ mart 18 21 ecc..oppure devo avere dei turni prestabilito…perche’ al momento del contratto mi e’ stato detto che mi avrebbero consegnato una rotazione di turni, ma mai pervenuta…grazie
26 Marzo 2018 at 14:07
Volevo aggiungere inoltre che l’assunzione part time a 16 ore a tempo indeterminato e” avvenuta nel 2012 e che gli orari mi vengono comunicati sabato,se tutto va bene, o addirittira domenica…non dovrei avere una mia fascia di turni prestabilita?
27 Marzo 2018 at 6:22
Se ha firmato le clausole flessibili ed elastiche il suo orario può essere variato.
27 Marzo 2018 at 6:24
Buongiorno, purtroppo le domeniche, se assegnatele di turno, sì. I festivi invece sono facoltativi. Le matrici orarie le pretenda, il suo contratto prevede che possano essere variate.
Catuscia
20 Giugno 2018 at 6:43
Salve, io ho un contratto del commercio del 1982 ,faccio 41ore settimanali,quante domeniche posso lavorare all’anno?I giorni festivi nn sono obbligata a lavorare vero?grazie
20 Giugno 2018 at 15:48
Buongiorno, 25 domeniche e nessun festivo.
20 Giugno 2018 at 6:50
Salve,io ho un contratto del commercio del 1982,con 41 ore settimanali,quante domeniche al massimo posso lavorare all’anno?I giorni festivi sono obbligata a lavorare ?Grazie
20 Giugno 2018 at 15:47
Buongiorno, 25 domeniche e nessun festivo
19 Agosto 2018 at 11:02
Buongiorno avvocato, lavoro part time 24h in un outlet, tempo indeterminato con contratto industria cotoniera laniera e fibre affini, è una grande industria tessile di biancheria per la casa. Il mio orario di lavoro è di 5 giorni su 7 , lavoro i sabati e le domeniche e 2 giorni infrasettimanali di riposo.
Volevo chiederLe se il mio orario prevede le domeniche libere e se si quante in un anno.
La ringrazio.
20 Agosto 2018 at 6:25
Buongiorno, dipende dalla griglia oraria che ha firmato assieme al contratto di lavoro.
5 Ottobre 2018 at 10:06
Buongiorno avvocato. Sono una dipendente di una catena di supermercati e ho un contratto part time 24 ore con inclusa la domenica. Ora sono nella situazione di essere madre di un bimbo con handicap grave per il quale fruisco della 104 e di un’altra bimba di 2 anni. Sono obbligata a lavorare le domeniche o posso assistere i miei figli?
6 Ottobre 2018 at 6:21
Buongiorno, non sono obbligati ad assicurare la prestazione lavorativa domenicale e madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
9 Novembre 2018 at 15:17
Buon pomeriggio, lavoro nella grande distribuzione, ho la 104 x assistenza mia madre.Posso rifiutarmi nel lavoro domenicale o devo usufruire dei giorni 104 ? Grazie
9 Novembre 2018 at 17:20
Buonasera, si può rifiutare.
28 Dicembre 2018 at 20:29
Buonasera avvocato mi chiamo Tiziana e volevo chiederle un’informazione sono un part time a 24 ore settimanali e lavoro in un supermercato il mio giorno di riposo settimanale fisso ė il lunedì la prossima settimana esattamente il 6 gennaio 2019 è un festivo facoltativo e cade di domenica e non ho dato disponibilità la domanda è ho diritto a riposare il lunedì anche se non lavoro domenica 6 gennaio2019. Il direttore mi ha detto di no perché è considerato giorno di riposo
29 Dicembre 2018 at 8:47
Buongiorno, quando un festivo cade di domenica in busta paga le vengono retribuiti 27 giorni invece dei soliti 26. Quindi, pur rimanendo fermo il diritto al riposo festivo, le ore che lei non lavora il 6 gennaio o le recupera nella settimana o le vengono decurtate dallo stipendio.
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 Art. 141
 art.46
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