Source: https://liguria.aiti.org/it/chi-siamo/regolamento-regionale-0
Timestamp: 2019-07-15 18:38:10+00:00

Document:
Regolamento regionale | AITI
Ai sensi dell'articolo 22 dello statuto dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) è istituita la Sezione regionale AITI Liguria, il cui funzionamento è disciplinato dal presente regolamento.
La natura e le finalità della Sezione sono quelle previste dagli articoli 1 e 3 dello statuto dell'AITI.
La Sezione Liguria ha sede legale in Piazza Colombo 3/16A – 16121 Genova*** e il Presidente ne ha la rappresentanza legale.
L'indirizzo della sede può essere modificato da delibera del Consiglio direttivo regionale (CDR).
Possono fare parte della Sezione soltanto coloro che abbiano il domicilio professionale nella regione Liguria, nelle regioni di cui la sezione è referente o all'estero e presentino regolare domanda secondo le modalità stabilite dall'articolo 7 dello statuto e dal regolamento nazionale ammissioni e qualifiche professionali.
Art. 6 Ammissioni
Art. 8 Quote e contributi
I pagamenti vanno effettuati sul conto della Sezione regionale mediante bonifico secondo le modalità pubblicate sul sito web regionale.
Il pagamento della quota associativa deve essere effettuato secondo i termini stabiliti dall'articolo 10 dello statuto, ovvero entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, oppure entro la fine di febbraio dell'anno di riferimento con una mora del 30%, pena la decadenza.
Art. 10 Organi della Sezione
Gli organi della Sezione Liguria sono:
Premesso che tutte le cariche associative sono gratuite, le spese sostenute per le attività della Sezione devono essere autorizzate dal CDR. Non necessita di autorizzazione solamente il rimborso spese del Presidente per la partecipazione al CDN.
L'Assemblea dei soci è composta da tutti i soci AITI della sezione Liguria. Si riunisce almeno una volta l'anno, entro il 31 marzo per deliberare sul bilancio consuntivo.
L'assemblea si riunisce inoltre tutte le volte che il CDR o un terzo dei soci della Sezione ne facciano richiesta.
I soci possono proporre al CDR argomenti da inserire all'ordine del giorno entro la fine del mese di gennaio, allegando una relazione dettagliata dell'attività proposta unitamente agli eventuali preventivi di spesa. Spetta al CDR stabilire l'ordine del giorno e verificare che le proposte dei soci siano in linea con lo statuto e le deliberazioni del CDN.
Art. 12 Convocazione dell'assemblea
L'avviso di convocazione dell'Assemblea viene diramato dal Presidente regionale, o, a suo nome, dal Segretario o da un altro membro del CDR all’uopo designato dal Presidente stesso, almeno venti giorni prima della data della riunione e deve specificare luogo, data e ora della riunione nonché gli argomenti dell'ordine del giorno.
Art. 13 Validità dell'assemblea
Le delibere vengono adottate con la maggioranza semplice dei soci. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 14 Rappresentanza in assemblea
Art. 15 Votazioni in assemblea
Della riunione viene redatto un verbale, che deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Tale verbale dovrà essere approvato in apertura dell’Assemblea successiva.
Art. 16 Elezioni
Le elezioni, ordinarie o integrative, sono indette dal Presidente regionale entro la fine di novembre dell'anno precedente a quello di scadenza del mandato, tramite comunicazione scritta e avviso su Internet o in qualsiasi altra forma purché scritta a tutti i soci della sezione e pubblicata sul sito web. Ad esclusione di coloro che sono sottoposti a procedimento disciplinare in sede regionale o nazionale e di coloro che detengono cariche associative in altre associazioni di traduttori e interpreti, ogni socio può presentare la propria candidatura scritta, corredata da breve profilo e lettera motivazionale, entro la fine di gennaio.
Il giorno delle elezioni, l’Assemblea nomina una Commissione elettorale composta da tre soci che non siano candidati. Le votazioni si svolgono per scrutinio segreto su schede appositamente predisposte e controfirmate da un membro della Commissione elettorale. Alla chiusura del seggio, la Commissione procede allo spoglio palese e stila il verbale delle elezioni: risultano eletti quei candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti. I neoeletti si riuniscono immediatamente dopo la seduta elettorale per procedere alla distribuzione delle cariche associative.
I nuovi eletti entrano in carica appena avvenuto il passaggio di consegne, e comunque non oltre trenta giorni dalle elezioni.
Art. 17 Consiglio direttivo regionale
Il CDR è composto da 5 membri, eletti per un periodo di 4 anni e rieleggibili per un massimo di un altro mandato consecutivo. Il CDR elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere.
Art. 18 Riunioni del CDR
Il CDR si riunisce almeno 2 volte l'anno e comunque ogniqualvolta il Presidente o i 2/3 dei consiglieri lo ritengano necessario. La riunione è presieduta dal Presidente, o in caso di assenza o impedimento, dal Vicepresidente.
L’avviso di convocazione viene inviato dal Presidente o, a suo nome, dal Segretario o da un altro membro del CDR all’uopo designato dal Presidente stesso, via e-mail, almeno quindici giorni prima della data prevista per la riunione e deve contenere giorno, ora e luogo, nonché l’ordine del giorno.
Le deleghe sono ammissibili, solo su delibera del CDR all'inizio del suo mandato, con le seguenti limitazioni: un consigliere non può avere più di UNA delega per riunione, un consigliere non può rilasciare più di UNA delega nel corso dell'anno.
Le riunioni del CDR si possono svolgere anche con mezzi telematici a condizione che tutti i consiglieri siano identificabili, possano seguire la discussione, esaminare, ricevere e trasmettere documenti e partecipare alla discussione in tempo reale. I membri del CDR devono onorare l'impegno assunto partecipando personalmente e assiduamente alle riunioni del Consiglio. Il consigliere che non intervenga, salvo valido e comprovato motivo, a tre sedute consecutive, decade dalla carica.
Fermo restando che tutte le cariche sociali sono gratuite, sono possibili dei rimborsi per le spese di trasferta.
Art. 19 Funzioni del CDR
- sull’apertura di procedimenti disciplinari nei termini previsti dal successivo articolo 25 e su eventuali sanzioni ai soci da erogare all’esito di procedimento disciplinare;
Il CDR ha facoltà di deliberare sull’istituzione di Commissioni e gruppi di lavoro, fissando la durata e i termini dell’incarico.
Il Presidente rappresenta legalmente la Sezione regionale e ne dirige l’attività in conformità con le delibere del CDN e dell’Assemblea regionale. Ha potere di firma sul conto regionale ed è membro di diritto del Consiglio direttivo nazionale.
Presiede tutte le riunioni e nomina, sentito il CDR, tutte le Commissioni regionali che si rendono necessarie per il conseguimento degli scopi sociali. Fa parte di diritto di tutte le Commissioni e può nominare delegati, permanenti e ad hoc, per l'espletamento di determinati incarichi e funzioni regionali, conferendo loro incarico scritto.
Art. 21 Vicepresidente
Il Tesoriere provvede all’amministrazione del patrimonio e dei fondi della Sezione regionale in esecuzione del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea e delle delibere del CDR. Cura le entrate e le uscite. Predispone il bilancio consuntivo e preventivo e la relazione annuale. Invia il bilancio consuntivo unitamente alla documentazione contabile ai Sindaci almeno 30 giorni prima dell'Assemblea regionale. Sottopone i bilanci e la relazione all’esame del CDR e all’approvazione dell’Assemblea.
Provvede al versamento delle quote di spettanza al nazionale nei termini di cui all'articolo 21.2 lettera d) del regolamento nazionale, all'invio dell'elenco dei soci e del rendiconto economico-finanziario alla tesoreria nazionale secondo il disposto dell'articolo 21.3 del regolamento nazionale.
Art. 23 Segretario
Il Segretario è scelto dal Presidente tra i membri eletti del CDR o tra i soci. È responsabile della tenuta dell’archivio soci. Custodisce tutti i documenti dell’Associazione e il libro dei verbali delle sedute di assemblea e CDR. Assicura i rapporti tra i soci della Sezione. Provvede, su incarico del Presidente, all'invio della convocazione delle Assemblee e delle riunioni del CDR, alla redazione del verbale e al disbrigo della corrispondenza ordinaria.
Art. 24 Collegio dei Sindaci-Revisori
Il Collegio dei Sindaci-Revisori si compone di tre membri eletti tra i soci in occasione del rinnovo delle cariche associative. I Sindaci-Revisori restano in carica 4 anni e sono rieleggibili per un massimo di un altro mandato consecutivo. Hanno il compito di provvedere al controllo amministrativo e contabile e l'obbligo di relazionare, pena la decadenza, in merito al bilancio consuntivo regionale e alla regolare tenuta della contabilità in occasione delle assemblee regionali. Al proprio interno il Collegio deve eleggere un Presidente.
In caso di inerzia del CDR, i Sindaci convocare l’Assemblea dei soci della sezione. La carica di Sindaco-Revisore non è cumulabile con nessun'altra carica a livello regionale e comporta l’impossibilità di esercitare il voto a livello regionale per delega di altri soci. Qualora per dimissioni o altra ragione si renda vacante un posto di Sindaco-Revisore, subentra il primo dei non eletti. In alternativa è possibile affidare il controllo dei bilanci a un commercialista revisore dei conti esterno, il quale potrà anche fare parte del Collegio dei Sindaci-Revisori ove si rendesse opportuno.
I Sindaci-Revisori hanno la facoltà di presenziare alle riunioni del CDR.
Art. 25 Disciplina dei soci
I soci che si rendano inadempienti agli obblighi di cui all'articolo 9 del presente regolamento sono sottoposti a procedimento disciplinare da parte del CDR e su iniziativa dello stesso. Qualora l'incolpato sia membro del CDR, il procedimento è rimesso ai Sindaci-Revisori regionali. Le sanzioni sono pronunciate dal CDR previa audizione dell'interessato.
Il cumulo delle sanzioni di cui ai numeri 1 e 2 può dare luogo alla deliberazione delle proposte di cui ai numeri 3 e 4.
Nessuna sanzione può essere inflitta senza che l'interessato sia stato invitato con raccomandata A/R a comparire davanti al CDR per presentare le proprie discolpe. I provvedimenti disciplinari sono adottati a votazione segreta, devono essere motivati e notificati entro 30 giorni dall'adozione.
Qualora voglia ricorrere contro le sanzioni deliberate, l'interessato può rivolgersi al Collegio nazionale dei Probiviri.
Art. 26 Scioglimento
Il presente regolamento può essere modificato a maggioranza semplice in sede di Assemblea straordinaria, purché l'argomento sia all'ordine del giorno.
In alternativa è possibile fare ricorso a referendum da svolgere con sistemi di telecomunicazione. Il referendum è da ritenersi valido qualora abbia votato almeno la metà più uno dei soci della Sezione.
Art. 28 Disposizioni finali e transitorie
Il presente regolamento è stato approvato dall'Assemblea straordinaria il giorno 09/03/2013 e ratificato dal Consiglio direttivo nazionale dell'AITI il giorno 23/03/2013 ed è in vigore da tale data.
*** L'indirizzo della sede legale è stato modificato su delibera del CDR del 19/05/2015. Da ratificare alla prima assemblea straordinaria utile (ex art. 27 del presente regolamento regionale). L'indirizzo attuale è: c/o Bi. Bi. Service - via XX Settembre 41 (3° piano) - 16121 Genova.
Gli articoli 11, 17, 22 e 24 sono stati emendati d'ufficio su delibera del CDN del 23/06/2018, notificata alla sezione il 21/09/2018 e sono in vigore da tale data.
Pagina aggiornata il 22/09/2018.

References: Art. 6

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 articolo 25

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28
 art. 27