Source: http://www.sa-fvg.archivi.beniculturali.it/index.php?id=funzioni_e_attivita
Timestamp: 2017-07-23 06:48:37+00:00

Document:
Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia: Funzioni e attività
Funzioni e attivitàUn po' di storiaLe funzioni concorrenti della Regione Funzioni e attività
Di seguito si indicano le principali attività distinguendole, sulla base della ripartizione del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42), in:
b) Accertamento del particolare interesse storico di archivi privati: il soprintendente archivistico accerta e dichiara l'interesse culturale di archivi e documenti appartenenti a privati (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, artt. 13-14; d.p.c.m. 29 ago. 2014, n. 171, art. 36, comma 2, lettera b).
e) Operazioni di censimento e descrizione dei beni archivistici nell'ambito del territorio di competenza, con l'inserimento e l'aggiornamento dei dati nei sistemi informativi nazionali (d.p.c.m. 29 ago. 2014, n. 171, art. 36, comma 2, lettera f).
f) Promozione della costituzione dei poli archivistici, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche presenti nel territorio di competenza, per il coordinamento dell'attività di istituti che svolgono funzioni analoghe e al fine di ottimizzare l'impiego di risorse e razionalizzare l'uso degli spazi ((d.p.c.m. 29 ago. 2014, n. 171, art. 36, comma 2, lettera m).
g) Autorizzazione allo scarto di documenti degli archivi degli enti pubblici e degli archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 21, comma 1, lettera d).
h) Autorizzazione allo spostamento, anche temporaneo, degli archivi storici degli enti pubblici e dei privati (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 21, comma 1, lettera b); lo spostamento degli archivi correnti degli enti pubblici non è soggetto ad autorizzazione, ma comporta l'obbligo di comunicazione alla Soprintendenza archivistica (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 21, comma 2).
i) Autorizzazione al trasferimento ad altre persone giuridiche di documentazione di archivi pubblici e di archivi privati dichiarati di interesse culturale (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 21, comma 1, lettera e): in questa fattispecie rientrano anche l'outsourcing e il trasferimento di archivi informatici.
l) Autorizzazione all'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sugli archivi vigilati (ad esempio lavori di restauro, digitalizzazione, riordinamento e inventariazione); l'autorizzazione è resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell'intervento (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 21, commi 4 e 5). Nel caso di assoluta urgenza possono essere effettuati interventi provvisori indispensabili, purché ne sia data immediata comunicazione alla Soprintendenza, alla quale saranno tempestivamente inviati i progetti degli interventi definitivi, per la necessaria autorizzazione (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 27).
m) Certificazione, ai fini della detraibilità dalle imposte dirette e della deducibilità dal reddito di impresa, del carattere necessario e della congruità delle spese per interventi conservativi (restauro, riordinamento, inventariazione) sostenuti dai privati proprietari, possessori e detentori di archivi dichiarati di interesse culturale. L'accertamento della congruità delle spese è effettuato d'intesa con il competente ufficio dell'Agenzia del territorio (d.p.r. 22 dic. 1986, n. 917, modificato dal d.lgs. 12 dic. 2003, n. 344, artt. 15, comma 1, lettera g, e 100, comma 2, lettera e).
n) Vigilanza sull'ottemperanza agli obblighi conservativi e di fruibilità imposti ai soggetti pubblici e privati cui appartengono gli archivi: in particolare, per gli enti pubblici, la costituzione delle sezioni separate d'archivio (d.p.r. 30 set. 1963, n. 1409, art. 31; d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 30 comma 4).
o) Intervento in caso di inadempienza degli obblighi stabiliti dalla legge: per i privati tramite l'imposizione di interventi conservativi (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, artt. 32-33), per gli enti pubblici tramite la custodia coattiva negli Archivi di Stato competenti della parte di archivio che avrebbe dovuto costituire la sezione separata (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 43).
p) Valutazione sull’idoneità dei locali e dei dispositivi adibiti alla conservazione di archivi vigilati; questi vengono fissati nel luogo di destinazione dal proprietario, nel modo indicato dalla Soprintendenza (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 30).
q) Valutazione sull'ammissibilità ai contributi statali previsti per gli interventi di restauro e gli altri interventi conservativi eseguiti volontariamente dai privati a seguito di autorizzazione; i contributi sono concessi a lavori ultimati e collaudati (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, artt. 31, 35-36).
r) Predisposizione delle procedure di consegna agli Archivi di Stato di archivi e singoli documenti loro affidati da privati a titolo di comodato, dagli enti pubblici a titolo di deposito (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 44).
s) Predisposizione dell'istruttoria per la donazione agli Archivi di Stato di archivi e singoli documenti da parte di privati (d.m. 13 giu. 1994, n. 495 e successive modificazioni).
t) Autorizzazione al prestito, per mostre ed esposizioni, di documenti appartenenti agli archivi vigilati (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 48, comma 1, lettera d). La competenza del soprintendente archivistico è circoscritta alle mostre che si tengono sul territorio nazionale, mentre per le mostre all'estero l'autorizzazione è rilasciata dalla Direzione generale per gli archivi (d.m. 6 lug. 2010, n. 250, pubblicato in G.U. 26 nov. 2010, n. 277).
u) Accoglimento della denuncia di trasferimento, a qualsiasi titolo oneroso o gratuito (vendita, successione, donazione), della proprietà o detenzione di archivi privati dichiarati di interesse culturale; la denuncia è presentata, a seconda dei casi, dall'alienante o dall'acquirente o dall'erede o dal legatario, e il soprintendente istruisce il procedimento per l'eventuale acquisto in via di prelazione da parte del Ministero o degli enti locali interessati (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, artt. 59-62).
v) Attività di controllo sul commercio di documenti che abbiano interesse storico: tutti coloro che esercitano il commercio antiquario, come pure i soggetti privati che acquisiscano documenti aventi interesse storico, devono darne comunicazione al soprintendente il quale può avviare il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 63) e, successivamente, per l'esercizio del diritto di prelazione.
z) Il soprintendente archivistico esercita i compiti di ufficio esportazione nel caso di:
aa) Autorizzazione, agli studiosi che ne facciano richiesta, di consultare documentazione presso archivi privati dichiarati di interesse culturale (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 127, comma 1).
bb) Concessione del parere per l’autorizzazione alla consultazione di documenti di carattere riservato conservati negli archivi storici degli enti pubblici (d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, art. 123, comma 3) e negli archivi privati utilizzati per scopi storici, anche se non dichiarati di interesse culturale (art. 127, comma 3); l'autorizzazione è rilasciata dal Ministero dell'interno (art. 123, commi 1 e 2).
cc) Assistenza agli studiosi che facciano richiesta di consultare, presso la sede della Soprintendenza, gli inventari relativi agli archivi vigilati.
dd) Attività di formazione in materia archivistica, rivolta a personale addetto alla tenuta, alla conservazione, alla fruizione di archivi vigilati, sia storici sia correnti. Consulenza su metodi e strumenti per la gestione degli archivi correnti di enti pubblici, in particolare su tenuta del protocollo, quadri di classificazione e piani di conservazione; consulenza su criteri e metodi per il riordinamento e la descrizione degli archivi storici vigilati (d.p.c.m. 29 ago. 2014, n. 171, art. 136, comma 2, lettere i) e l).

References: art. 36
 art. 36
 art. 36
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 27
 art. 31
 art. 30
 art. 43
 art. 30
 art. 44
 art. 48
 art. 63
 art. 127
 art. 123
 art. 136