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Timestamp: 2017-04-25 08:45:10+00:00

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ASSOLUZIONE DEI GIORNALISTI ENNESI TROVATO E MARTORANA. UNCI: "E’ SENTENZA STORICA"Pubblicato Venerdì, 17 Febbraio 2017 15:31 | Visite: 112Rese note le motivazioni dei giudici di Caltanissetta. Non esiste differenza tra giornalisti professionisti e pubblicisti
Sono state rese note le motivazioni della sentenza emessa lo scorso autunno dai giudici della Prima Sezione penale della Corte d'appello di Caltanissetta con la quale sono stati assolti i giornalisti Josè Trovato e Giulia Martorana dall'accusa di favoreggiamento nei confronti di ignoti.
Nelle motivazioni si legge come per l'Ordinamento della professione giornalistica non esistano <differenze di ordine qualitativo fra le prestazioni rese da un giornalista professionista e quelle rese da un giornalista pubblicista>, ma solo quantitative, che <non possono essere ritenute ostative ad una interpretazione estensiva della norma> sul segreto professionale. Per tale motivo è ritenuto legittimo il rifiuto, anche da parte dei pubblicisti, di rivelare le loro fonti.
<È una sentenza destinata a fare giurisprudenza e definitiva chiarezza - ha detto Andrea Tuttoilmondo, presidente regionale dell'Unci -. Troppe volte in passato colleghi pubblicisti hanno pagato una condizione immotivatamente ritenuta differente rispetto ai professionisti, per quanto concerne il rapporto con le fonti. A Trovato e a Martorana il plauso per aver svolto coscienziosamente e con coraggio il proprio dovere>.
Per il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, <la sentenza ha sancito una volta e per tutte la legittimità di Trovato e Martorana che non hanno piegato la schiena opponendo al rappresentante della pubblica accusa il segreto sulle proprie fonti. Si tratta, dunque, di una sentenza storica>.
<E' una sentenza magistrale, un faro per i giornalisti che scrivono di cronaca - afferma Josè Trovato -. Questa sentenza è ciò per cui abbiamo lottato, io e la collega Martorana, sin dall'inizio. Dicevano che non avevamo “diritto al segreto” perché “solo pubblicisti”, e abbiamo scelto di lottare contro un'ingiustizia. Oggi vince la libertà di stampa. È una vittoria della democrazia>.
<Grande soddisfazione>, ha espresso l'avvocato Timpanaro, il quale ha così commentato: <Una Corte attentissima ha in pieno accolto la nostra tesi giuridica, riconoscendo anche ai pubblicisti, e cioè ai cronisti che operano sul campo, il diritto di opporre il segreto professionale sulle fonti, che è condizione essenziale della libertà di stampa. Una sentenza storica, destinata a fare giurisprudenza a livello nazionale>. < Prec

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