Source: http://docplayer.it/928031-Www-unicolavoro-ilsole24ore-com-istituto-nazionale-previdenza-sociale-messaggio-4-gennaio-2013-n-219.html
Timestamp: 2016-10-24 07:08:04+00:00

Document:
⭐Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219
Download "www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219"
Serafino Costa
1 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219 Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n Chiarimenti. Previdenza - pensione - pensione di vecchiaia - pensionati - pensione anticipata - art. 24, DL n. 201/ sistema contributivo - pensione contributiva - supplementi di pensione - pensione supplementare - maggiorazione convenzionale per pensione di inabilità - facoltà di opzione - regime sperimentale per le donne - pensione in totalizzazione - totalizzazione dei periodi assicurativi - lavoratori salvaguardati - esodati - gestione separata - lavoro autonomo - pensione ai superstiti - pensione di inabilità - lavoratori extra-comunitari rimpatriati - cumulo pensionistico - riforma del sistema pensionistico Oggetto: Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n Chiarimenti. Sommario: Premessa 1. Soggetti che accedono al sistema contributivo (articolo 1, comma 40, della legge n. 335 del 1995) 2. Supplementi di pensione 2.1 Supplementi su pensione dell'assicurazione generale obbligatoria delle gestioni dei lavoratori autonomi 2.2 Supplementi su pensioni nella Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n Pensione supplementare Pensione supplementare a carico della Gestione separata e per gli iscritti dal 1 gennaio 1996: chiarimenti 4. Maggiorazione convenzionale per pensione di inabilità con decorrenza 1 febbraio Contribuzione utile per la non riduzione del trattamento pensionistico per i soggetti che accedono al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età 6. Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di opzione anche successivamente al 31 dicembre Soggetti che maturano i requisiti per l'esercizio della facoltà di opzione a decorrere dal 1 gennaio Irrevocabilità della domanda di opzione 7. Esercizio della facoltà di computo nella Gestione separata: soggetti che maturano i requisiti per l'esercizio alla facoltà di computo a decorrere dal 1 gennaio Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di computo anche successivamente al 31 dicembre Cristallizzazione dei requisiti per il diritto ai trattamenti pensionistici 9. Disposizioni eccezionali (art. 24, comma 15-bis) 10. Contribuzione utile per il perfezionamento dei 35 anni per le donne che accedono al regime sperimentale (art.24, comma 14) Regime sperimentale di cui all'art. 1, comma 9, legge n. 243/2004: precisazioni 11. Pensioni in totalizzazione UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 1 / 122 Posticipo delle decorrenze nei confronti dei Soggetti che maturano a decorrere dal 1 gennaio 2012 i requisiti per il diritto al pensionamento, in presenza di un requisito di anzianità contributiva non inferiore a 40 anni, indipendentemente dall'età anagrafica Pensioni in regime di totalizzazione (articolo 24,comma 19, del d.l. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011) Decorrenza dei trattamenti in regime di Totalizzazione Pensione ai superstiti e pensione di inabilità in regime di totalizzazione 12. Lavoratori extra-comunitari rimpatriati 13. Calcolo della quota contributiva in presenza di maggiorazioni 14. Indennizzi per la cessazione dell'attività commerciale 15. Cumulo dei periodi assicurativi: circolare n. 116 del 2011 Premessa Con circolare n. 35 del sono state fornite istruzioni alle Sedi dell'istituto in merito ai nuovi requisiti per il conseguimento del diritto nonché alle modalità di accesso alla pensione di vecchiaia e pensione anticipata che, come disposto dall'articolo 24 del d.l. n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011, a decorrere dal 1 gennaio 2012 hanno sostituito le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità. Con il presente messaggio, il cui contenuto è stato condiviso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota n del 16 novembre 2012, si forniscono chiarimenti in merito a taluni argomenti che sono stati oggetto di quesito da parte delle Sedi Territoriali. 1. Soggetti che accedono a pensione con il sistema contributivo (art. 1, comma 40, della legge n. 335 del 1995) Nei confronti dei soggetti che maturano il diritto ai trattamenti pensionistici in base alle disposizioni di cui all'articolo 24, commi 7, 10 e 11, della legge n. 214 del 2011, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 40, della legge n. 335 del 1995, che riconoscono i seguenti periodi di accredito figurativo: a) per assenza dal lavoro per periodi di educazione e assistenza dei figli fino al sesto anno di età in ragione di centosettanta giorni per ciascun figlio; b) per assenza dal lavoro per assistenza a figli dal sesto anno di età, al coniuge e al genitore purché conviventi, nel caso ricorrano le condizioni previste dall'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per la durata di venticinque giorni complessivi l'anno, nel limite massimo complessivo di ventiquattro mesi; c) a prescindere dall'assenza o meno dal lavoro al momento del verificarsi dell'evento maternità, è riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia pari a quattro mesi per ogni figlio e nel limite massimo di dodici mesi. In alternativa al detto anticipo la lavoratrice può optare per la determinazione del trattamento pensionistico con applicazione del moltiplicatore di cui all'allegata tabella A, come modificata dalla legge n. 247 del 2007, relativo all'età di accesso al trattamento pensionistico, maggiorato di un anno in caso di uno o due figli, e maggiorato di due anni in caso di tre o più figli. In particolare, si precisa che nei confronti delle lavoratrici madri, che maturano i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, a decorrere dal 1 gennaio 2012, l'anticipo dell'età pensionabile di cui alla lettera c) è rapportato alle nuove età pensionabili introdotte dall'articolo 24 del d.l. n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011, adeguate agli incrementi della speranza di vita. 2. Supplementi di pensione In tema di liquidazione dei supplementi di pensione, in relazione ai nuovi requisiti anagrafici per il diritto alla pensione di vecchiaia introdotti dall'articolo 24 della legge n. 214 del 2011 (cfr. punti 1.1 e 1.2., circolare n. 35 del 1992), sia per quanto riguarda il sistema misto che contributivo, preliminarmente si osserva quanto segue. Il calcolo della quota di supplemento relativa alle anzianità' contributive acquisite dal 1 gennaio 2012 in poi deve essere effettuato con il sistema di calcolo contributivo. Nulla è variato per quanto riguarda la quota di supplemento relativo alle anzianità maturate entro il 31 dicembre 2011 (v. in proposito circolare n. 180 del 1996, punto 5). Si rammenta che i supplementi decorrono dal 1 giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la relativa domanda. Ciò posto si forniscono i seguenti chiarimenti Supplementi su pensioni dell'assicurazione generale obbligatoria L'articolo 7, commi 4, 6 e 7, della legge 23 aprile 1981, n. 155, dispone che il diritto ai supplementi per contribuzione versata o accreditata nell'ago UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 2 / 123 successivamente alla decorrenza della pensione, si consegue a domanda dopo 5 anni dalla data di decorrenza del trattamento pensionistico o del precedente supplemento. In deroga al termine di cui sopra, è data facoltà all'interessato di richiedere, per una sola volta, la liquidazione del supplemento dopo che siano trascorsi solo due anni dalla decorrenza della pensione o del precedente supplemento a condizione che sia stata compiuta l'età pensionabile. Ai fini dell'individuazione dell'età pensionabile a seguito delle innovazioni introdotte dalla legge n. 214 del 2011, si precisa quanto segue. La cristallizzazione dell'età anagrafica, come già previsto con circolare n. 259/94 e messaggio n del , trova applicazione per coloro che hanno perfezionato i requisiti per la pensione di vecchiaia vigenti entro il se: a) titolari di pensione di vecchiaia entro la medesima data; b) titolari di pensione di anzianità o pensione di vecchiaia nel sistema retributivo o misto e pensione di vecchiaia nel sistema contributivo qualora abbiano compiuto l'età anagrafica per l'accesso alla pensione di vecchiaia vigente al La cristallizzazione si applica anche nei confronti di lavoratori che abbiano perfezionato il requisito anagrafico e contributivo per il diritto alla pensione di vecchiaia entro il ma non risultino titolari di trattamento pensionistico entro la stessa data. Il diritto al supplemento si conseguirà comunque trascorsi due anni dalla decorrenza del trattamento pensionistico. Per i soggetti che anteriormente al 1 gennaio 2012 hanno conseguito la titolarità della pensione di anzianità, nel sistema retributivo o misto, o la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo e non abbiano perfezionato entro il 31 dicembre 2011 l'età pensionabile per la pensione di vecchiaia vigente alla predetta data, si può dar luogo alla liquidazione del supplemento trascorsi due anni dalla decorrenza del trattamento pensionistico, a condizione che l'interessato abbia, nel corso del predetto periodo di due anni, perfezionato l'età pensionabile, adeguata agli incrementi della speranza di vita, prevista dall'articolo 24, commi 6 e 7, del d.l. n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011, ancorché presenti domanda di supplemento successivamente allo scadere dei due anni. Per coloro che maturano, a decorrere dal 1 gennaio 2012, i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e pensione anticipata, ai fini della liquidazione del supplemento si dovrà ovviamente tener conto delle nuove età anagrafiche per l'accesso alla pensione di vecchiaia introdotte dall'articolo 24, commi 6 e 7, del d.l. n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011, adeguate agli incrementi della speranza di vita Supplementi su pensioni nella Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 Come è noto l'articolo 1, comma 3, del D.M. 2 maggio 1996, n. 282, stabilisce che i contributi versati nella gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo ad un supplemento di pensione (circolare n. 112 del 1996, parte seconda: disposizioni in materia di prestazioni pensionistiche, di prosecuzione volontaria e di organizzazione della gestione). Ai sensi della predetta disposizione la liquidazione del supplemento può essere richiesta, per la prima volta, quando siano trascorsi almeno due anni dalla data di decorrenza della pensione e, successivamente, dopo cinque anni dalla decorrenza del precedente supplemento. Non essendo richiesto, per la liquidazione dei supplementi a carico della Gestione separata il compimento dell'età pensionabile, nessuna rilevanza assume, ai predetti fini, l'elevazione dell'età pensionabile introdotta dalle leggi in argomento. 3. Pensione supplementare Com'è noto, il lavoratore iscritto all'ago che abbia conseguito il diritto alla pensione a carico di una forma di previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti sostitutiva dell'assicurazione predetta, o che ne comporti l'esclusione o l'esonero, ha diritto, a domanda, alla pensione supplementare a condizione che abbia compiuto l'età pensionabile di vecchiaia e non possieda i requisiti di assicurazione e contribuzione per la liquidazione di una pensione di vecchiaia autonoma presso il Fondo nel quale sono accreditati gli ulteriori contributi. (cfr. circolari n del 1962, A.U. pag. 642; n Prs. del 1962, A.U. pag. 822). Pertanto, in assenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione per la liquidazione di una pensione di vecchiaia autonoma, la pensione supplementare è liquidata a condizione che l'interessato abbia compiuto l'età richiesta per il pensionamento di vecchiaia nel Fondo dove liquida la pensione supplementare; anche per tale trattamento pensionistico è richiesta la cessazione di attività lavorativa dipendente alla data di decorrenza di detta prestazione. Per le domande di pensione supplementare presentate a decorrere dal 1 gennaio 2012, allo stato attuale, si deve fare riferimento alle nuove età pensionabili introdotte dall'articolo 24 della legge n. 214 del UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 3 / 124 Si precisa che per le domande presentate dal 1 gennaio 2012, in presenza dei requisiti richiesti, la decorrenza della pensione supplementare è fissata dal 1 giorno del mese successivo alla data della domanda. Si ricorda che il requisito dell'età pensionabile per il diritto alla pensione supplementare è da adeguare agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e s.m.i.. Si coglie l'occasione per precisare che - allo stato attuale - la domanda di pensione supplementare presentata nell'anno 2012 da soggetti che hanno già perfezionato, in base ai requisiti vigenti alla data del , un diritto autonomo al trattamento pensionistico nella forma di previdenza nella quale chiedono la pensione supplementare non è suscettibile di accoglimento. Infatti, l'articolo 5 della legge n del 1962 riconosce il diritto alla pensione supplementare in assenza del perfezionamento del diritto autonomo e, pertanto, nei confronti di un soggetto che ha maturato i requisiti vigenti al per il diritto a pensione, non si può dar luogo alla liquidazione della pensione supplementare nulla rilevando che la liquidazione della pensione supplementare nella vigenza della Riforma Monti - Fornero consente al medesimo di accedere con una decorrenza più favorevole rispetto a quella prevista dalla normativa vigente al Pensione supplementare a carico della Gestione separata e per gli iscritti dal 1 gennaio 1996: chiarimenti Relativamente alla pensione supplementare da liquidare a carico della gestione separata, si richiama l'articolo 1, comma 2, del D.M. n. 282 del 1996 che ha stabilito che "qualora gli iscritti alla gestione non raggiungono i requisiti per il diritto ad una pensione autonoma, ma conseguono la titolarità di un trattamento pensionistico a carico dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, delle forme esclusive e sostitutive della medesima, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, di cui alla legge n. 233 del 1990, nonché delle gestioni previdenziali obbligatorie dei liberi professionisti hanno diritto alla liquidazione della pensione supplementare ai sensi dell'art. 5 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, e successive modificazioni, sempreché in possesso del requisito di età di cui all'art. 1, comma 20, della legge n. 335 del 1995". (cfr. circolare n. 112 del 1996, parte seconda: disposizioni in materia di prestazioni pensionistiche, di prosecuzione volontaria e di organizzazione della gestione). Per quanto riguarda la pensione supplementare da liquidare nei confronti di soggetti, iscritti dal 1 gennaio 1996, titolari di pensione a carico della gestione separata, ovvero titolari di pensione a carico di una forma di previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti sostitutiva dell'ago, o che ne comporti l'esclusione o l'esonero dalla predetta, si richiamano i chiarimenti forniti con messaggio n. 404 dell'11 dicembre In conformità ai criteri illustrati con il messaggio da ultimo menzionato, si può dar luogo alla liquidazione della pensione supplementare, nei confronti dei soggetti di cui al presente punto, qualora il trattamento pensionistico richiesto risulti inferiore a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale (punto 1.2 della circolare n. 35 del 2012) pur in presenza dei prescritti requisiti di età anagrafica e contributiva per la pensione di vecchiaia introdotti dall'articolo 24, comma 7, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011 per il diritto autonomo alla pensione (v. in proposito punti 1.1, 1.1.2, 1.2 della circolare n. 35 del 2012). Pertanto, le domande di pensione supplementare sono suscettibili di accoglimento nei confronti di soggetto titolare di trattamento pensionistico a carico dei Fondi come individuati dall'articolo 5 della legge n del 1962, nonché della gestione separata, qualora il medesimo non abbia perfezionato il requisito minimo dell'importo del trattamento pensionistico richiesto dalla norma ed a condizione che alla data di decorrenza della pensione supplementare sia perfezionato il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, adeguato agli incrementi della speranza di vita e che l'interessato abbia cessato il rapporto di lavoro dipendente. 4. Maggiorazione convenzionale per pensione di inabilità Relativamente alla maggiorazione da attribuire alle pensioni di inabilità con decorrenza 1 febbraio 2012 è stato chiesto se per l'attribuzione di detta maggiorazione si deve far rifermento all'età di 60 anni ed entro il limite dei 40 anni di contribuzione, come previsto dall'articolo 1, comma 15, della legge n. 335 del 1995, sia per lavoratori dipendenti che autonomi. Ciò posto, si precisa che riguardo alle modalità di attribuzione della maggiorazione in questione si deve fare riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 15, della legge n. 335 del 1995, illustrate con circolare n. 180 del 1996, punto 3. Pertanto, la maggiorazione si calcola aggiungendo al montante individuale dei contributi, posseduto all'atto del pensionamento, un'ulteriore quota di contribuzione riferita al periodo compreso tra la data di decorrenza della pensione e la data di compimento del sessantesimo anno di età dell'interessato, computata in relazione alla media delle basi annue pensionabili possedute negli ultimi cinque anni di contribuzione e rivalutate ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Si richiama l'attenzione sulla circostanza che per le pensioni di inabilità calcolate con il sistema contributivo, la maggiorazione è determinata in ogni caso in relazione al periodo mancante al compimento del sessantesimo anno di età', indipendentemente dal sesso dell'assicurato e dalla gestione a carico della quale viene liquidata la pensione. UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 4 / 125 Relativamente al limite dei 40 anni di contribuzione, il comma 15 dell'articolo 1 della legge 335 del 1995 dispone tassativamente che le maggiorazioni di cui all'articolo 2, comma 3, della legge n. 222 del 1984, si computano, secondo il sistema contributivo, per l'attribuzione di un'anzianità contributiva complessiva non superiore a 40 anni (v. in proposito punto 3, circ. 180 del 1996). 5. Contribuzione utile per la non riduzione del trattamento pensionistico per i soggetti che accedono al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età. Com'è noto, ai soggetti iscritti al , che accedono a decorrere dal 1 gennaio 2012,alla pensione anticipata nel sistema misto in presenza di un'età anagrafica inferiore a 62 anni, è applicata, in base alle disposizioni di cui all'articolo 24, comma 10, della legge n. 214 del 2011, una riduzione pari all'1% della quota retributiva di pensione maturata al per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni. Come precisato al punto 2.1 della circolare n. 35 del 2012, la predetta riduzione si applica sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo. Pertanto, per coloro che hanno un'anzianità contributiva: - pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011; - inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, la cui pensione è liquidata nel sistema misto,la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre Peraltro, il comma 2-quater dell'articolo 6 del decreto legge n. 216 del 2011 convertito dalla legge n. 14 del 2012 ha stabilito che le disposizioni dell'articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del più volte citato decreto legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. Al riguardo, da parte delle Sedi sono stati chiesti chiarimenti intesi a conoscere se tra la contribuzione tassativamente prevista nel comma 2- quater dell'articolo 6 possa essere compresa anche la contribuzione da riscatto ex articolo 13 della legge n del Ciò posto, fermo restando che ai fini della determinazione dell'anzianità contributiva utile per conseguire, da parte dei soggetti di che trattasi, la pensione anticipata senza la riduzione in parola, deve essere valutata esclusivamente la contribuzione prevista dal comma 2-quater del predetto articolo 6; si conferma che la contribuzione da riscatto ex articolo 13 della legge n. 1338/1962 può essere compresa tra la contribuzione utile per determinare l'anzianità contributiva necessaria per non applicare la riduzione del trattamento pensionistico, in quanto si tratta di contribuzione per la quale è stato accertato lo svolgimento di attività lavorativa. 6. Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di opzione anche successivamente al 31 dicembre Come è noto, i soggetti in possesso di anzianità assicurativa precedente il 1 gennaio 1996, sino al potevano accedere ai trattamenti pensionistici in base alla disciplina vigente per gli iscritti dal 1 gennaio 1996, mediante l'esercizio della facoltà di opzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 23, della legge n. 335 del 1995 e successive integrazioni e modificazioni e ai sensi della legge , n. 417, di conversione del decreto legge , n. 355, secondo le istruzioni fornite con circolari n. 181 del 2001 e n. 108 del Al riguardo sono stati chiesti chiarimenti per quanto riguarda i soggetti che hanno maturato i requisiti per il diritto all'esercizio della facoltà di opzione nonché i requisiti per il diritto alla pensione nel sistema contributivo al e che esercitino la predetta facoltà a partire dall'anno 2012, tenuto conto che la Riforma Fornero ha disposto che i soggetti che esercitano la facoltà di opzione al sistema contributivo a decorrere dal 1 gennaio 2012 accedono ai trattamenti pensionistici in base ai requisiti previsti per coloro che liquidano la pensione nel sistema misto. In particolare è stato chiesto di conoscere se anche nei confronti dei soggetti di che trattasi si debba applicare la disciplina in materia di requisiti per il diritto a pensione prevista per coloro che liquidano la pensione nel sistema misto. Al riguardo, si richiama il punto 2.2 della circolare n. 149 dell' nel quale è stato precisato che la verifica del possesso dei sopra citati requisiti alla data del 31 dicembre 2007 fosse effettuata indipendentemente dal momento in cui viene esercitato dal lavoratore il diritto di opzione al sistema di calcolo contributivo. Peraltro, era necessario che a tale data fossero maturati sia i requisiti per il diritto a pensione nel sistema contributivo, sia i requisiti per l'esercizio della facoltà di opzione. Tali criteri, allo stato attuale, sono confermati anche per quanto riguarda coloro che abbiano esercitato la facoltà di opzione al sistema contributivo entro il 31 dicembre 2011 ovvero esercitino tale facoltà successivamente alla predetta data fermo restando che alla data al 31 dicembre 2011 UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 5 / 126 sussistano i requisiti di legge per conseguire il trattamento pensionistico secondo la previgente normativa indipendentemente dal momento in cui viene esercitato dal lavoratore il diritto di opzione al sistema di calcolo contributivo. Si rammenta che i requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2011 per il diritto alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo sono i seguenti: - anagrafico di 60 anni di età per le donne e 65 anni di età per gli uomini, unitamente al requisito contributivo di almeno 5 anni di contribuzione effettiva previsto dalla Legge 335/1995; - contributivo di almeno 40 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, che deve essere perfezionato escludendo i contributi versati volontariamente e moltiplicando per 1,5 i contributi da lavoro versati prima del 18 anno di età; - contributivo di almeno 35 anni di contributi unitamente ad un requisito anagrafico previsto (Circ. 60 del 2008, punto 3.1.). se la pensione di vecchiaia è richiesta da un soggetto di età inferiore a 65 anni, deve essere perfezionato anche il requisito di "importo" del trattamento pensionistico che deve risultare non inferiore ad 1,2 volte l'assegno sociale. In proposito si precisa, che ai fini della salvaguardia dei requisiti al i 15 anni di contribuzione di cui almeno 5 successivamente al per esercitare la facoltà di opzione devono sussistere alla data del 31 dicembre 2011 e alla predetta data deve sussistere anche il requisito di importo non inferiore 1,2 volte l'assegno sociale qualora la pensione sia richiesta da soggetto di età inferiore a 65 anni. Conseguentemente, per il diritto alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo secondo la normativa vigente al , è necessario che il soggetto optante, alla data del 31 dicembre 2011, abbia perfezionato sia i requisiti amministrativi per il conseguimento della pensione di vecchiaia nonché quelli per l'esercizio della facoltà di opzione, ancorché eserciti la stessa successivamente al 31 dicembre In tale fattispecie l'accesso al trattamento è assoggettato alla normativa in materia di decorrenze vigente al Si precisa altresì che la pensione di vecchiaia, qualora debba essere liquidata nei confronti di lavoratori che hanno esercitato il diritto di opzione, non può decorrere, sussistendo tutti i requisiti, compresa la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, da data anteriore al 1 giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata domanda di opzione, ancorché siano, dalla data di maturazione dei requisiti di legge, già decorsi i mesi utili per l'apertura della finestra di accesso alla pensione (v. in proposito circolare n. 126 del 2010). 6.1 Soggetti che maturano i requisiti per l'esercizio della facoltà di opzione a decorrere dal 1 gennaio Si conferma che ai soggetti che maturano i requisiti per l'esercizio della facoltà di opzione a decorrere dal 1 gennaio 2012 e optano per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo, si applicano i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata (introdotte dall'art. 24 del decreto in esame), previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (vedi punti 1.1. e 2.1. della circolare n. 35 del 2012). Si precisa altresì che nei confronti dei soggetti di che trattasi, iscritti al , al momento della liquidazione del trattamento pensionistico non si deve verificare il requisito relativo all'importo della pensione, non inferiore a 1,5 volte l'assegno sociale, in quanto tale requisito è stabilito esclusivamente per i lavoratori iscritti dal 1 gennaio Irrevocabilità della domanda di opzione L'opzione per il sistema contributivo deve intendersi irrevocabile sia se esercitata al momento del pensionamento sia se esercitata nel corso della vita lavorativa quando produce effetti sostanziali (circ , n. 108, punto 7). In particolare, se la facoltà di opzione è esercitata al momento del pensionamento, le Sedi sono tenute, ai sensi dell'articolo 69, comma 6, della legge n. 388 del , a rilasciare il doppio calcolo della pensione (con il sistema contributivo e con il sistema misto) e, qualora il soggetto scelga il sistema contributivo, tale scelta è da considerarsi irrevocabile. Peraltro, si può verificare che l'opzione sia esercitata dal lavoratore nel corso della vita lavorativa senza essere finalizzata, in quel momento, all'accesso a pensione. In questo caso, l'opzione è irrevocabile a partire dal momento in cui il lavoratore riceve, successivamente all'opzione, una retribuzione eccedente il massimale il cui imponibile previdenziale viene abbattuto al massimale stesso (v. circolari n. 177 del 1996 e n. 42 del 2009). Di contro, qualora il lavoratore faccia domanda di opzione, ma la sua retribuzione non abbia mai superato il massimale, tale domanda risulta, di fatto, improduttiva di effetti nel corso della vita lavorativa, per cui dovrà essere effettuato il doppio calcolo al momento della domanda di pensione e si rende applicabile quanto stabilito al punto 7 della circolare n. 108 del Esercizio della facoltà di computo nella Gestione separata: soggetti che maturano i requisiti per l'esercizio della facoltà di computo a decorrere dal 1 gennaio 2012 UNICOLAVORO24 - Gruppo 24 ORE Pagina 6 / 12 Vedere altro
PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli L~dd/'J~~ dd/'~edelk ~
,. MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0018851.11-12-2014 L~dd/'J~~ dd/'~edelk ~ ~~rd~~~ ~e~ q)~xwne fle?u!~~ ~ il f?a~ ~ Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Dipartimento Istruzione della Provincia Dettagli Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Dettagli I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE
Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della Dettagli GUIDA ALLA PENSIONE di Antonio Catino
GUIDA ALLA PENSIONE di Antonio Catino I Pilastri della Previdenza pag. 01 Legge 23 agosto 2004, n. 243 pag. 04 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 pag. 14 Legge 06 agosto 2008, n. 133 art. 72 pag. 20 Circolare Dettagli Si ritiene, quindi, che si possa ripristinare in favore dell interessato il pagamento della quota di pensione di riversibilita.
Circolare INPS 24 dicembre 1991, n. 289 Quesiti vari in materia di prestazioni pensionistiche.. Si fa seguito alla circolare n. 219 del 10 settembre 1991 per comunicare il testo delle risposte fornite Dettagli GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012
GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012 (Aggiornata con le novità contenute nella Legge 24 febbraio 2012, n. 14 recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante Dettagli Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS
Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni Dettagli GUIDA ALLE PENSIONI Per le lavoratrici agricole e del settore agroalimentare
GUIDA ALLE PENSIONI Per le lavoratrici agricole e del settore agroalimentare Cara lavoratrice, negli ultimi due anni il sistema pensionistico italiano ha subìto pesanti interventi che hanno modificato, Dettagli Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it
Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita' Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ACCESSO ALL ORARIO RIDOTTO QUESITO (posto in data 23 febbraio 2015) Dal 2007 sono assunta con contratto a tempo indeterminato presso con un incarico di dirigente medico di primo livello. Ho tre Dettagli Le pensioni nel 2004
Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione Dettagli Titolo I MISURE URGENTI IN MATERIA PREVIDENZIALE. Art. 1
Documento: Decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito in legge 11 novembre 1983, n. 638 (GG. UU. n. 250 del 12 settembre 1983 e n. 310 del 11 novembre 1983). Oggetto: Misure urgenti in materia Dettagli INPS - DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI
INPS - DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI Sommario 1. Minimali e massimali retributivi ai fini imponibili 2. Contributi per l'assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti 3. Contributi Dettagli R E G O L A M E N T O. per l attuazione delle attività statutarie dell'ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale E P A P
E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza,7,9,11-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 R E Dettagli Supplemento Ordinario N.255 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana N. 302 del 30 dicembre 1997
Legge 27 dicembre 1997 n. 449 Articolo 59 Supplemento Ordinario N.255 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana N. 302 del 30 dicembre 1997 Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica. Dettagli Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013
Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra Dettagli IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta
a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni Dettagli Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre 2008. Prot. n 186
Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego 00198 Roma - Via Giovanni Paisiello 43 Telefono 06-855631 - Fax 06-85352749 Internet : http: //www.inca.it Roma lì, 23 ottobre 2008 Prot. n 186 Ai Coordinatori Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme, Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO
Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO - Aspetti civilistici dell istituto introdotto, per i dipendenti del comparto privato, nel 1982; - Le circostanze Dettagli L'esonero dal servizio con particolare riferimento al personale delle Università
L'esonero dal servizio con particolare riferimento al personale delle Università Marisa Grillo EUT EDIZIONI UNIVERSITÀ DI TRIESTE impaginazione Francesco Bernasconi EUT - Edizioni Università di Trieste Dettagli LA PREVIDENZA E L ASSISTENZA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
LA PREVIDENZA E L ASSISTENZA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI La presente edizione è stata chiusa in redazione il 5 aprile 2013 La proprietà intellettuale della presente Opera (cui sono allegati alcuni testi Dettagli LE AGEVOLAZIONI PER LE ASSUNZIONI DI PERSONALE
LE AGEVOLAZIONI PER LE ASSUNZIONI DI PERSONALE Le normative finalizzate alle agevolazioni in materia di assunzione di personale sono state, nel corso degli anni, oggetto di continue innovazioni, cambiamenti, Dettagli IL NUOVO PART - TIME. L incidenza
IL NUOVO PART - TIME L intervento normativo con il quale è stato introdotto nel nostro ordinamento il tempo parziale nel rapporto di lavoro, ha inteso incoraggiare l utilizzo e la più ampia diffusione Dettagli Art. 1 Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale. -
LA NORMATIVA SUL LAVORO - LEGGE 223/91 "NORME IN MATERIA DI CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA', TRATTAMENTI DI DISOCCUPAZIONE, ATTUAZIONE DI DIRETTIVE DELLA COMUNITA' EUROPEA, AVVIAMENTO AL LAVORO ED ALTRE Dettagli Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale, Dettagli Le pensioni: quali novità?
Le pensioni: quali novità? di Giovanni Muttillo, Francesco Fanari e Laura Aletto Riportiamo di seguito una selezione di informazioni dalla pubblicazione di Domenico Comegna Come cambiano le pensioni guida Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 24
 art. 24
 Articolo 24
 articolo 13
 articolo 6
 articolo 13
 art. 1
 art. 72
 Art. 1
 Articolo 59
 Art. 1