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Timestamp: 2019-03-25 06:42:54+00:00

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Revisione della patente di guida a seguito di incidente stradale (TAR, Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione II, Sentenza 3 febbraio 2015, n. 208). – Noi Radiomobile™
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Revisione della patente di guida a seguito di incidente stradale (TAR, Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione II, Sentenza 3 febbraio 2015, n. 208).
Dott. Saverio Romano, Presidente
Dott.ssa Eleonora Di Santo, Consigliere
Dott. Luigi Viola, Consigliere, Estensore
sul ricorso numero di registro generale 1034 del 2014, proposto da:
S.S., rappresentata e difesa dagli Avv. (OMISSIS) + 1
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in persona del Ministro pro tempore, Motorizzazione Civile di Massa Carrara, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Firenze, Via degli Arazzieri 4;
per l’annullamento dell’atto del funzionario amministrativo dell’Ufficio della Motorizzazione Civile di Massa Carrara n. 0752 del 13. 05.2014, notificato in data 27.05.2014, avente ad oggetto “revisione della patente di guida della categoria B n. (OMISSIS)”; del procedimento del Funzionario Responsabile dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Massa Carrara in data 09.04.2014 avente ad oggetto comunicazione di avvio del procedimento art. 7 L. 241/1990. Revisione patente di guida a seguito incidente stradale”;
nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, inerenti e/o comunque connessi, anche non cogniti;
e per il risarcimento del danno derivante dall’atto impugnato.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 18 dicembre 2014 il dott. Luigi Viola e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
A seguito dell?incidente stradale avvenuto in data 26 gennaio 2014 sull’autostrada A/12 (e che vedeva la perdita di controllo del veicolo da parte della ricorrente, con doppia collisione contro il muto posto sul margine e successivo ribaltamento, con feriti), l’Ufficio della Motorizzazione Civile di Massa Carrara disponeva, con provvedimento 13 maggio 2014 prot. n. 0752, la revisione mediante nuovo esame di idoneità tecnica della patente di guida intestata alla ricorrente.
1) violazione dell?art. 128 C.d.S., eccesso di potere per difetto assoluto dei presupposti, di istruttoria, illogicità ed irrazionalità manifeste;
2) violazione dell?art. 128 C.d.S. e degli artt. 3 e 10 della l. 241 del 1990, eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione;
3) con il ricorso era altresì richiesto il risarcimento dei danni derivanti all’atto impugnato.
La giurisprudenza del Giudice amministrativo (tra le più recenti, si vedano T.A.R. Calabria, Catanzaro, sez. II 29 ottobre 2013 n. 988; T.A.R. Puglia Lecce, sez. I, 9 settembre 2013 n. 1848; T.A.R. Marche 11 luglio 2013 n. 566) e della Sezione (T.A.R. Toscana sez. II, 2 marzo 2011 n. 392) ha rilevato più volte come il mero fatto inerente l’accadimento del sinistro non possa “essere considerato un presupposto sufficiente ex se a giustificare un ragionevole dubbio in ordine alla permanenza dei necessari requisiti di idoneità, ove tale conclusione non sia sorretta da un’idonea motivazione, fondata su elementi soggettivi e definitivamente accertati che caratterizzino (distinguendola) la singola fattispecie” (T.A.R. Calabria, Catanzaro, sez. II 29 ottobre 2013 n. 988).
Nel caso di specie, la motivazione apposta all’atto si limita ad un sintetico richiamo dell’incidente stradale avvenuto in data 26 gennaio 2014 sull’autostrada A/12 (e che vedeva la perdita di controllo del veicolo a parte della ricorrente, con successiva doppia collisione contro il muto posto sul margine e successivo ribaltamento, con feriti) e non sono, neanche sinteticamente, indicate le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a ravvisare nel comportamento tenuto dalla ricorrente un fatto idoneo a giustificare la revisione della patente di guida.
Il difetto di motivazione del provvedimento è poi ulteriormente aggravato dal fatto che non è neanche chiaramente specificata la norma attributiva del potere (genericamente individuata nell’art. 128 del d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 che però prevede diverse ipotesi di revisione caratterizzate dal carattere discrezionale e vincolato) e non sono confutate, in alcun modo, le osservazioni presentate dall’interessata nel procedimento in data 20 maggio 2014; con tutta evidenza, si tratta, infatti, di osservazioni tendenti a negare la responsabilità della ricorrente nell’incidente e che dovevano trovare considerazione nella struttura motivazionale dell’atto.
L’azione annullatoria deve pertanto essere accolta e deve essere disposto l’annullamento dell’atto impugnato.
Al contrario, non può trovare accoglimento l’azione risarcitoria non essendo stato provato in giudizio il danno sofferto (comunque, ampiamente neutralizzato dalla concessione della tutela cautelare da parte della Sezione).
– accoglie l?azione impugnatoria, come da motivazione e, per l?effetto dispone l’annullamento del provvedimento 13 maggio 2014 prot. n. 0752 dell?Ufficio della Motorizzazione Civile di Massa Carrara;
– rigetta l’azione risarcitoria.
Condanna le Amministrazioni resistenti alla corresponsione alla ricorrente della somma di euro 3.000,00 (tremila/00), oltre ad IVA e CP, a titolo di spese del giudizio.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 18 dicembre 2014.
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 7
 Sentenza 
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