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Il responsabile per l uso razionale dell energia, legge 10/91 e suoi ruoli oggi - PDF
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1 Il responsabile per l uso razionale dell energia, legge 10/91 e suoi ruoli oggi Francesco Belcastro Torino, 29 maggio 2008
2 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica che promuove per statuto l efficienza energetica in tutte le sue forme. Oltre alle attività rivolte ai soci, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche.
3 Cos è la FIRE
4 L evoluzione della figura di energy manager La figura da energy manager nasce nel settore industriale sulla spinta delle crisi energetiche degli anni 70. Negli anni 80 nascono le prime associazioni su basi volontarie: AIGE (Associazione Italiana dei Gestori di Energia) L Energy Manager Club per le industrie a partecipazione statale La legge 308/ 82 art. 22 obbligava la nomina dell energy manager a carico di tutte le industrie con più di dipendenti o consumi superiori a TEP/anno ma non ne definiva i compiti. Con la legge 10/'91 art.19, oltre al settore industriale, si estende l obbligo di nomina a tutti i soggetti consumatori di energia abbassando per questi ultimi la soglia
5 L energy manager ai sensi della legge 10/ 91 Chi deve nominare Ai sensi dell articolo 19 della Legge 10/ 91 tutti i soggetti consumatori di energia, pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni sono obbligati ogni anno ad effettuare la nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia, qualora i consumi energetici annui superino le seguenti soglie: per Soggetti operanti nel settore Industriale: tonnellate equivalenti di petroli per anno (tep/anno); per Soggetti operanti negli altri settori (civile, terziario e dei trasporti): tep/anno. (circolare MICA 219/F del 2 marzo 1992)
6 L energy manager ai sensi della legge 10/ 91 Chi può essere nominato Il comma 17 della circolare 219/F indica, come figura ideale, un ingegnere con pluriennale esperienza nel settore della gestione dell energia, dotato di conoscenze tecniche nel settore in cui opera la sua organizzazione, esperienza nel campo degli studi di fattibilità, buona conoscenza delle tecnologie avanzate e di una conoscenza organizzativa della propria struttura. Essendo una figura di supporto al decisore, è preferibile che alle competenze tecniche di base associ la capacità di comunicare con figure dai profili molto differenti (decisori, tecnici, ragionieri, e così via) i fondamenti in materia di analisi e finanziamento di investimenti. L energy manager può essere un dirigente interno o un consulente esterno all organizzazione. (circolare MICA 219/F del 2 marzo 1992)
7 L energy manager ai sensi della legge 10/ 91 Come e quando effettuare la comunicazione Le nomine dei Responsabili devono essere reiterate ogni anno e comunicate al Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato tramite la FIRE esclusivamente attraverso la C.P Roma a mezzo di raccomandata R/R, avvalendosi dell apposito modulo (Allegato 1 della Circolare 226/F del 3 marzo 1993). Il periodo utile per inviare la comunicazione decorre dal 1 marzo al termine della scadenza, fissata al 30 aprile di ogni anno. Congiuntamente al nominativo del responsabile per completare i dati di identificazione è richiesta la comunicazione dei dati energetici relativi alle proprie strutture, come risulta dai bilanci energetici. (circolari MICA 219/F e 226/F)
8 L energy manager ai sensi della legge 10/ 91 Quali sono i compiti del responsabile Secondo le indicazioni di legge le funzioni che l energy manager deve svolgere sono così sintetizzate: individuare azioni, interventi, procedure e quant'altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia; assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali; predisporre i dati energetici di verifica degli interventi effettuati con contributo dello Stato. (circolari MICA 219/F e 226/F)
9 La delibera di incarico dell EM E importante che all interno della delibera di Giunta siano chiaramente indicati: le funzioni generali e di dettaglio, oltre i compiti previsti dall articolo 19 della legge 10/91; gli obiettivi di efficienza, sviluppo sostenibile, informazione, educazione, recupero di aree cittadine, etc cui l energy manager è chiamato a contribuire; i collegamenti con la normativa, in particolare con quella regionale e locale; le modalità di interfaccia con i diversi assessorati. Anche la collocazione dell energy manager è importante. Da chi dipende: da un assessorato (partecipazione all attuazione delle politiche ed alla redazione dei regolamenti)? dalla direzione generale (maggior efficacia sulla spesa energetica e migliore gestione dei contratti di servizio)? dal Gabinetto del Sindaco (maggior libertà di azione, ma ancora prematuro)?
10 Fonte FIRE: indagine rilevazione consumi Regione Piemonte Figura che si occupa della formulazione contratti con i fornitori/servizio energia non risposto 14% altro 54% EM 18% non prevista 14% Figura di controllo dei contratti in essere con valenza energetica non risposto 14% altro 54% Chi si occupa della diagnosi periodica dei vari impianti e reparti? EM 14% non prevista 18% non risposto 18% EM 9% non prevista 9% Chi evidenzia gli aspetti energetici nelle scelte progettuali? altro 64% Figura incaricata del collaudo energetico degli impianti non risposto 13% EM 26% non risposto 18% EM 5% non prevista 27% altro 35% non prevista 26% altro 50%
11 Il nuovo ruolo per gli energy manager Il d.lgs. 19 agosto 2005 n. 192 all allegato I comma 15 introduce un importante ruolo per gli energy manager. In pratica, l energy manager dovrà: 1. Acquisire la Relazione Tecnica progettuale ex legge 10/91 art. 28 (attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico degli edifici) di tutti gli interventi di nuova edificazione o di ristrutturazione ovvero di semplice sostituzione del generatore di calore (allegato E d.lgs. 192/ 05); 2. Verificare che il progettista abbia adempiuto agli obblighi di cui sopra ovvero abbia presentato dichiarazione di non applicabilità tecnica o economica (in questo ultimo caso correlata dal conteggio di convenienza economica); 3. Compilare e sottoscrivere una semplice dichiarazione attestante l avvenuta e positiva verifica.
12 Il nuovo ruolo per gli energy manager Il mercato dei TEE La possibilità per i soggetti che hanno effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia, ai sensi del D.M , di eseguire progetti valorizzabili ai fini del rispetto degli obiettivi di cui ai D.M che comportano una riduzione dei consumi di energia primaria maggiore di una soglia minima, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio, determinata dall'autorità per l'energia Elettrica e il Gas.
13 Il nuovo ruolo per gli energy manager Si tratta di un ruolo in evoluzione, che alle competenze tecniche deve ormai aggiungere quelle finanziarie e di gestione dei rischi e quelle ambientali, condite di doti comunicative. Questi cambiamenti hanno condotto ad avvertire un esigenza di poter avere esperti in gestione dell energia formati adeguatamente e certificati (direttive 2002/91/CE e 2006/32/CE). La liberalizzazione dei mercati, l evoluzione continua della normativa su più livelli (comunitario, nazionale, locale), i mercati sempre più competitivi, il contesto internazionale: fenomeni che richiedono solide competenze per essere seguiti. La FIRE è impegnata nei tavoli europei e nazionali che si stanno occupando della certificazione degli energy manager e nel progetto EQUEM, rivolto alla formazione. E-quem è: - formazione; - qualificazione; - certificazione.
14 Situazione in Italia degli Energy Manager Responsabili nominati: situazione al 2005 CLASSI DI ATTIVITÀ Agricoltura Attività industriali di cui Manifatturiere Industria dell Energia ed Acqua Civile (Residenze e Servizi) Trasporti di cui nella P.A TOTALE
15 Situazione in Italia degli Energy Manager negli EELL Al 2007 gli energy manager nominati nella Pubblica Amministrazione in Italia erano 185, così divisi: 125 Comuni 51 Province 4 Regioni Un Comune oltre i abitanti presenta consumi prossimi ai tep (circa /anno) I comuni rientranti in questa fascia secondo l istat sono 1.064, quindi le 125 nomine rappresentano solo il 12% del dovuto..
16 Situazione in Piemonte degli Energy Manager negli EELL Piemonte e Prov. TO Situazione peggiore nella Provincia di Torino con un 6% di nominati La Regione Piemonte conferma il trend nazionale con un 14% di nominati.
17 Situazione in Italia degli Energy Manager negli EELL Perche questo divario? Mancanza di conoscenza (sia a livello di dirigenza pubblica che degli amministratori eletti) delle possibilità di razionalizzazione e risparmio della spesa energetica associata alla nomina di un Energy Manager e/o mancanza di fiducia nelle possibilità di ottenere risultati; Difficoltà di generare risparmi in grado di ridurre in tempi brevi ed in maniera apprezzabile gli oneri energetici e/o di valorizzare gli interventi effettuati, soprattutto per gli Enti di minori dimensioni e per la mancanza di un sistema di contabilità. Non risultano così disponibili le risorse economiche per le competenze dovute ad un Energy Manager full-time. Mancanza di spazi per l assunzione e delle risorse economiche per pagare un energy manager (in realtà è possibile pagarlo attraverso i risparmi conseguiti, salvo il periodo di avvio o avvalersi di un agenzia SAVE)
18 Progetto E-Quem e percorso formativo
19 Il progetto Il Progetto (e-qualification of the Energy Manager) rientra nel Programma Equal, gestito in Italia dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e mirato a promuovere la sperimentazione di approcci e politiche innovativi per contrastare il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza sul mercato del lavoro. I partner di sono: il capofila Isnova, Confindustria Piemonte, ENEA, FIRE, IAL Piemonte e Provincia di Chieti. La strategia di azione del progetto è fondata su tre punti: qualificazione dell offerta professionale; sistema di certificazione delle competenze degli Energy Manager, un processo di formazione continua on line.
20 : analisi del mercato Il primo passo del progetto è stato analizzare il mercato, intervistando aziende ed enti da un lato ed energy manager nominati dall altro.
21 : analisi del mercato A partire dall indagine di campo e sulla base dell esperienza raccolta dai partner negli anni si è provveduto a definire un profilo di competenze disciplinari di Esperto in gestione dell energia. Responsabili Legge 10/91 Esperto in gestione dell energia ESCO Auditor Liberi professionisti
22 Il corso di formazione per energy manager Il corso è articolato in 10 moduli, che coprono le materie di competenza dell energy manager: Modulo uno: energia, sviluppo e ambiente Modulo due: fondamenti di energetica Modulo tre: compiti e funzioni dell esperto in gestione dell energia Modulo quattro: uso efficiente dell energia Modulo cinque: fonti rinnovabili di energia Modulo sei: contabilità energetica Modulo sette: legislazione, normativa e contratti Modulo otto: organizzazione e management Modulo nove: comunicazione e marketing Modulo dieci: economia e finanza Il corso può risultare utile per neolaureati, professionisti interessanti al settore dell energy management, ESCO, etc.
23 Il sito web: Il portale
24 : Scheda di iscrizione
25 : Accesso al percorso formativo
26 : Percorso formativo
27 : Scheda singolo modulo
28 : Esempio di una lezione
29 Il corso di formazione per energy manager Il corso al momento è in fase di beta test. A Marzo 2008 è stata pubblicata la prima release ed un ulteriore revisione verrà effettuata prima della fine del progetto. Dalla fine del 2007 è possibile prenotarsi per accedere alla prima release del corso. ACCESSO LIBERO Il corso presenta test di autovalutazione e registra la frequenza. Ciò consentirà il rilascio di attestati e la sua possibile valutazione a fini di certificazione. A regime corso di tipo misto (on line + on site): Moduli Formazione a Distanza Seminari intermedi Esami finali
30 La campagna di endorsement
31 La campagna di endorsement L Ente/Società/Organizzazione che aderisce al progetto quale Sostenitore, sottoscrivendo l allegato Modulo di adesione, si rende disponibile a: Promuovere il progetto, favorendone la realizzazione delle azioni in esso previste. Sostenere il processo di qualificazione e certificazione della figura professionale di Esperto in gestione dell energia. Valorizzare nella propria organizzazione la professione dell Esperto in gestione dell energia certificato, nominando, qualora soggetto all obbligo di nomina ex art. 19 Legge 10/91 un Responsabile in possesso delle competenze richieste favorendone il continuo aggiornamento professionale ed adottando nella propria organizzazione un appropriato sistema di gestione dell energia. Affidare incarichi professionali di supporto e consulenza alle proprie attività preferibilmente ad Esperti in gestione dell energia certificati. Invitare i propri fornitori in ambito energetico ad adottare appropriati sistemi di gestioni dell energia, richiedendo, in particolare richiedere, che i fornitori di servizi energetici (ESCO) abbiano un Responsabile del sistema di gestione dell energia certificato. Adottare, qualora trattasi di fornitore di servizi energetici, un proprio sistema di gestione dell energia, assicurando che il Responsabile delle attività inerenti i servizi energetici sia un Esperto in gestione dell energia certificato. Promuovere presso i propri clienti l adozione di adeguati sistemi di gestione dell energia con un responsabile certificato che assicuri un interfaccia appropriata.
32 La campagna di endorsement L adesione come sostenitori offre alcuni vantaggi. L Ente/Società/Organizzazione che aderisce al progetto quale Sostenitore, ottiene: Registrazione nell elenco dei Sostenitori pubblicato nel sito con il proprio logo e ragione sociale; Presentazione nel portale delle attività, dei prodotti, delle qualifiche e dei servizi offerti dell Ente/Società/Organizzazione iscritta; Creazione di un link diretto al proprio web site; Partecipazione alle attività di progetto, acquisizione di know-how e aggiornamento continuo. Partecipazione ai corsi on-line nella fase sperimentale. Partecipazione ai workshop di validazione. Partecipazione (con possibili limitazioni) ai gruppi di lavoro UNI/CEI/GGE e SINCERT quali portatori di interesse. Partecipazione gratuita al Congresso annuale dei sostenitori; Partecipazione agli incontri di sensibilizzazione e diffusione. Partecipazione alle attività di Community Learning. Accesso all area del sito riservata ai sostenitori. Collaborazione alle attività di progetto.
33 La campagna di endorsement
34 La campagna di endorsement Il modulo di adesione scaricabile dal sito
35 La certificazione volontaria delle competenze: SECEM Per rispondere alle richieste di mercato ed alle indicazioni della direttiva 2006/32/CE (articolo 8) la FIRE ha avviato un percorso volto alla certificazione volontaria delle competenze della figura del tecnico esperto in gestione dell energia. Il percorso, che tiene conto delle proposte di normativa europea e nazionale in fase di esame presso CEN-CENELEC e UNI-CEI, prevede: La definizione di una Specifica tecnica in attesa della normativa UNI in corso di elaborazione. L accreditamento di un apposita struttura FIRE, il SECEM, presso il SINCERT. L attivazione del Registro degli EM certificati SECEMFIRE. L adeguamento successivo della Specifica tecnica al momento dell emanazione della norma UNI.
36 La certificazione volontaria delle competenze: SECEM La specifica tecnica definisce: I compiti e gli organismi interessati alle funzioni dell EM I requisiti minimi di accesso alla valutazione: titolo di studio + anni esperienza La procedura di valutazione per titoli ed esami Le conoscenze richieste (materie di esame) Le specializzazioni (industriale, civile) La durata e le modalità di rinnovo Il Registro degli esperti certificati SECEM Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management La struttura inizierà le attività nel 2008.
37 Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia Via Anguillarese,, Roma italia.org italia.org
Premessa. Efficienza energetica: strumenti per gli Enti Locali. Il sito web www.fire-italia.it. Le inefficienze oggi sono tante...
Premessa La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica senza scopo di lucro che promuove per statuto l efficienza energetica in tutte le sue forme. Efficienza

References: art. 22
 art.19
 articolo 19
 articolo 19
 art. 28
 art. 19