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1 Le novità introdotte dal Cosa cambia per gli Enti Locali: obblighi ed opportunità Risultati questionario sanità Francesco Belcastro Bari, 14 ottobre 2008
2 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica che promuove per statuto l efficienza energetica in tutte le sue forme. Oltre alle attività rivolte agli oltre 450 soci, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della Legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche.
4 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici. Articolo 5 - Efficienza degli usi finali dell'energia nel settore pubblico. Gli Stati membri assicurano che il settore pubblico: svolga un ruolo esemplare nel contesto della presente direttiva. A tal fine, essi comunicano efficientemente ai cittadini e/o alle imprese, secondo il caso, il ruolo esemplare e le azioni del settore pubblico. prenda una o più misure di miglioramento dell'efficienza energetica privilegiando quelle efficaci sotto il profilo costi-benefici che generano il maggior risparmio energetico nel minor lasso di tempo.
5 ALLEGATO VI Elenco di misure ammissibili di efficienza energetica per gli appalti pubblici Fatta salva la normativa nazionale e comunitaria in materia di appalti pubblici, gli Stati membri assicurano che il settore pubblico rispetti almeno due degli obblighi menzionati nel seguente elenco nel contesto del ruolo esemplare del settore pubblico di cui all articolo 5: a) obbligo di ricorrere agli strumenti finanziari per i risparmi energetici ergetici, compresi i contratti di rendimento energetico, che prevedono un risparmio energetico misurabile e predeterminato (anche qualora le pubbliche amministrazioni abbiano esternalizzato delle competenze); b) obbligo di acquistare attrezzature e veicoli sulla base di elenchi di specifiche di efficienza energetica di diverse categorie di attrezzature e di veicoli. Tali elenchi dovranno essere elaborati dalle autorità o agenzie di cui all articolo 4, paragrafo 4, avvalendosi, all occorrenza, di un analisi del costo minimo del ciclo di vita o di metodi comparabili per garantire un buon rapporto costo/efficacia; c) obbligo di acquistare attrezzature con ridotto consumo energetico in tutte le modalità, compresa la modalità stand-by, avvalendosi, all occorrenza, di un analisi del costo minimo del ciclo di vita o di metodi comparabili per garantire un buon rapporto costo/efficacia; d) obbligo di sostituire o adeguare le attrezzature e i veicoli esistenti stenti con le attrezzature di cui alle lettere b) e c); c e) obbligo di utilizzare diagnosi energetiche e di attuare le risultanti raccomandazioni ai fini di un buon rapporto costo/efficacia; f) obbligo di acquistare o di dare in affitto edifici o parti di edifici a basso consumo energetico o obbligo di sostituire o adeguare edifici o parti di edifici acquistati o presi in affitto, allo scopo di renderli più efficaci sotto il profilo energetico.
6 e D.Lgs.115/08 La del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici. viene recepita in Italia dal Decreto Legislativo n.115 del 30 Maggio del 2008 Attuazione della relativa all efficienza energetica degli usi finali dell energia e i servizi energetici. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.154 del 3 Luglio del Esso introduce una serie di importanti novità e ricadute notevoli nel settore dell energia. L obiettivo (Art.1, comma 1, lettere a) e b)) è il miglioramento dell approvvigionamento energetico e la riduzione delle emissioni climalternati attraverso una serie di misure volte a promuovere l efficienza energetica negli usi finali, eliminando le attuali barriere normative e legislative e favorendo lo sviluppo di un mercato di servizi energetici.
7 Argomenti del I Capi principali del sono: Finalità ed obiettivi Strumenti per l efficienza energetica Coordinamento e monitoraggio e strumenti finanziari e rimozione degli ostacoli normativi Misure di accompagnamento Allegato II Il Contratto Servizio Energia Metodologie di calcolo e requisiti dei soggetti per l esecuzione delle diagnosi energetiche e la certificazione energetica degli edifici
8 Punti salienti del I punti salienti dedicati alla P.A. possono sintetizzarsi in: nuovo ruolo dell ENEA a cui viene assegnato il compito di Agenzia per l Energia, con funzioni di supporto al MSE, di monitoraggio, di rafforzamento dell azione del Legislatore; oltre che di supporto e consulenza per la P.A.; sono adottate misure di armonizzazione e distribuzione delle funzioni fra Stato e Regioni relativamente all efficienza energetica; sono previste una serie di semplificazioni amministrative ed autorizzative nel settore edilizio e delle fonte rinnovabili; si assegna un ruolo importante al settore pubblico, che è chiamato ad utilizzare al meglio gli strumenti tecnici, economici e finanziari per realizzare interventi di miglioramento dell efficienza efficienza e per promuovere azioni sul territorio (e.g. effettuazione di diagnosi energetiche, ricorso a contratti di rendimento energetico, green procurement, finanziamento tramite terzi, etc); viene introdotto un fondo di garanzia da 25 M per interventi di FTT; vengono definiti il contratto servizio energia ed il contratto servizio energia plus introdotto dal DPR 412/93, e si specifica l importanza l per il settore pubblico di individuare una controparte (l energy manager dove presente); sono definiti i criteri per i soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici.
9 Art. 4 - Funzioni di Agenzia nazionale per l e.e. Le molteplici azioni di accompagnamento che il decreto prefigura sono affidate ad un Agenzia che l ENEA dovrà costituire e che si occuperà tra l altro: Di provvedere alla redazione di un piano di attività sulla base di specifiche direttive, finalizzate a dare attuazione a quanto disposto dal presente decreto oltreché ad ulteriori obiettivi e provvedimenti attinenti l'efficienza energetica. Di supportare il MSE e le regioni ai fini del controllo generale e della supervisione dell'attuazione del piano. Di svolgere supporto tecnico-scientifico e consulenza per lo Stato, le regioni e gli enti locali anche ai fini della predisposizione degli strumenti attuativi necessari al conseguimento degli obiettivi indicativi nazionali di risparmio energetico di cui al presente decreto. Di assicurare, anche in coerenza con i programmi di intervento delle d regioni, l'informazione a cittadini, alle imprese, alla pubblica amministrazione e agli operatori economici, sugli strumenti per il risparmio energetico, nonché sui meccanismi e sul quadro finanziario e giuridico predisposto per la diffusione e la promozione dell'efficienza energetica.
10 Art. 6 delle funzioni dello Stato e regioni Alcune funzioni dello Stato e delle regioni in materia energetica vengono armonizzate: È stabilita la ripartizione fra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, degli obiettivi minimi di risparmio energetico necessari essari per raggiungere gli obiettivi di cui all'art. 3, con i PAEE (Piani d Azione sull Efficienza Energetica) A decorrere dal 1 1 gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica, ergetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi e fatto salvo nella misura massima individuata, per ciascuna applicazione, sulla base del costo e dell'equa remunerazione degli investimenti. Il MSE verifica ogni due anni, sulla base dei rapporti dell Agenzia, per ogni regione, le misure adottate, gli interventi in corso, quelli i autorizzati, quelli proposti, i risultati ottenuti al fine del raggiungimento degli obiettivi. Le regioni promuovono il coinvolgimento delle province e dei comuni nelle iniziative per il raggiungimento dell'obiettivo di incremento dell'efficienza energetica nei rispettivi territori.
11 e strumenti finanziari Art. 7 Certificati bianchi Il meccanismo dei certificati bianchi mantiene la sua centralità nella promozione di interventi di miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali. È previsto l allargamento degli obblighi di risparmio energetico alle società di vendita di energia elettrica e gas ed eventualmente di altri soggetti. Viene introdotta l equiparazione fra i risparmi riferiti a combustibili diversi da elettricità e gas naturale a quelli relativi a quest ultimo vettore, assimilando dunque i titoli di tipo III a quelli di tipo II e ponendo fine alla penalizzazione economica dei primi. Art. 8 Interventi di mobilità sostenibile Con accordi volontari con gli operatori di settore, ivi inclusi i soggetti che immettono in consumo benzina e gasolio, il MSE o altri Ministeri interessati e le regioni, sulla base di priorità e di ambiti di intervento segnalati dalle regioni medesime, promuovono iniziative di mobilità sostenibile. Art. 9 Fondo di rotazione per il FTT Al fine di promuovere la realizzazione di servizi energetici e di misure di incremento dell'efficienza energetica, dal 2009 si introduce un fondo di rotazione a cui è destinata una quota di 25 milioni di euro per gli interventi realizzati tramite e lo strumento del finanziamento tramite terzi in cui il terzo risulta essere una ESCO. Con decreto da adottare entro il 31 dicembre 2008 verranno individuati i soggetti, le misure e gli interventi finanziabili, nonché le modalità con cui le rate di rimborso dei finanziamenti sono connesse ai risparmi energetici conseguiti e il termine massimo della durata dei finanziamenti stessi in relazione a ciascuna di tali misure, che non può comunque essere superiore a centoquarantaquattro mesi (12 anni).
12 e rimozione degli ostacoli normativi L art.11 è dedicato alla semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative e ai regolamentari. Per quanto riguarda la rimozione delle barriere autorizzative e amministrative, in supporto al D.Lgs.192/05, sia per edifici di nuova costruzione che per processi di riqualificazione energetica, il D.Lgs.115/08 permette di non considerare, nel computo per la determinazione dei volumi, delle superfici e dei rapporti di copertura, una determinata quota di spessore per elementi quali murature esterne, tamponature, muri portanti, necessari alla riduzione del 10% dell indice di prestazione energetica, così come definito nel D.Lgs.192/05, in particolare è permesso derogare: (comma 1) per gli edifici di nuova costruzione, per una quota eccedente i 30 cm fino ad un massimo di 25 cm per elementi verticali e di copertura e 15 cm per elementi orizzontali intermedi (comma 2) per edifici riqualificati, nella misura massima di 20 centimetri per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne, nonché alle altezze massime degli edifici, nella misura massima di 25 centimetri, per il maggior spessore degli elementi di copertura. Sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività (è sufficiente solo una comunicazione di inizio attività) alcuni interventi di incremento dell efficienza efficienza energetica, tramite fonti rinnovabili, quali ad esempio l installazione di mini generatori eolici, di pannelli solari termici e/o fotovoltaici integrati, e così via (comma 3). Le disposizioni dei commi precedenti trovano applicazione fino all'emanazione di apposita normativa regionale che renda operativi i principi di esenzione minima ivi contenuti.
13 e rimozione degli ostacoli normativi Il processo di semplificazione autorizzativa è esteso, sempre nell art.11 (comma 7 e 8) anche agli impianti di cogenerazione di potenza termica inferiore ai 300 MW. La costruzione e l'esercizio degli impianti di cogenerazione di potenza termica inferiore ai 300 MW, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dall'amministrazione competente (art. 8 del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20) nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storicoartistico, che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico. A tale fine la Conferenza dei servizi è convocata dalla regione entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione. L'autorizzazione è rilasciata a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate. In caso di dissenso, purché non sia quello espresso da una amministrazione statale preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, o del patrimonio storico-artistico, la decisione,, ove non diversamente e specificamente disciplinato dalle regioni, è rimessa alla Giunta regionale. Il rilascio dell'autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercire l'impianto in conformità al progetto approvato e deve contenere l'obbligo alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a seguito della dismissione dell'impianto. Il termine massimo per la conclusione del procedimento non può comunque c essere superiore a centottanta giorni.
14 (art ) Particolare risalto viene dato nel presente Decreto al settore pubblico. In particolare: la responsabilità amministrativa, gestionale ed esecutiva dell'adozione degli obblighi di miglioramento dell'efficienza energetica ergetica nel settore pubblico sono assegnati all'amministrazione Pubblica proprietaria o utilizzatrice del bene o servizio nella persona del responsabile del procedimento connesso all'attuazione degli obblighi ivi previsti (Art.12, comma 2). Altri obblighi sono previsti in materia di monitoraggio e comunicazione ai cittadini dei risultati conseguiti annualmente da azioni di efficienza energetica intraprese. Alcuni obblighi per l edilizia l pubblica (art.13), attenendosi comunque a quando stabilito dal D.Lgs.192/05 e successivi modificazioni per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni degli edifici pubblici o di pubblica utilità, sono: il ricorso, (anche in presenza di esternalizzazione di competenze) agli strumenti finanziari per il risparmio energetico per la realizzazione degli i interventi di riqualificazione, compresi i contratti di rendimento energetico, che prevedono una riduzione dei consumi di energia misurabile e predeterminata; le diagnosi energetiche degli edifici pubblici o ad uso pubblico, in caso di interventi di ristrutturazione degli impianti termici, compresa la sostituzione dei generatori, o di ristrutturazioni edilizie che riguardino almeno il 15 per cento della superficie esterna dell'involucro edilizio che racchiude il volume lordo riscaldato; la certificazione energetica degli edifici pubblici od ad uso pubblico bblico, nel caso in cui la metratura utile totale supera i 1000 metri quadrati, e l'affissione dell'attestato di certificazione in un luogo, dello stesso edificio, facilmente accessibile al pubblico, ai sensi dell'art. 6, comma 7, del D.Lgs del 19 agosto 2005, n. 192.
15 (art ) Negli articoli seguenti si parla di Acquisti verdi per la Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement (GPP)) e delle procedure di gara aventi come oggetto la fornitura di servizi energetici. In relazione all'acquistoacquisto di apparecchi, impianti, autoveicoli ed attrezzature che consumano energia, gli obblighi della pubblica amministrazione comprendono l'acquisto di prodotti con ridotto consumo energetico, in tutte le modalità, nel rispetto, per quanto applicabile, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 201, e suoi provvedimenti attuativi (art.14). Nota: Ciò significa quindi acquistare un bene/servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita dall estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto. Si tratta di quei prodotti e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo. Per contratti di appalto aventi ad oggetto la fornitura di servizi energetici,, che comprendano una diagnosi energetica, la garanzia delle prestazioni e il finanziamento tramite terzi, si applica il criterio dell offerta più vantaggiosa (all'articolo 83 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) anche in mancanza di progetto preliminare redatto a cura dell'amministrazione (art.15).
16 Il nuovo Contratto Servizio Energia L Allegato II contiene quello che è l aspetto più importante della Direttiva 2006/32/CE, vale a dire la definizione del Contratto Servizio Energia e quindi le indicazioni per lo sviluppo di un mercato di servizi energetici. Il decreto definisce i requisiti e le prestazioni che qualificano il contratto servizio energia introdotti dal D.P.R. 412/93. Fra i punti salienti si segnalano: l obbligo della certificazione energetica o, laddove non prevista, di una diagnosi energetica, preliminari alla stipula del contratto; l indicazione degli interventi previsti e, preliminarmente, di quelli necessari per la messa a norma degli impianti energetici; l individuazione di un corrispettivo riferito a parametri oggettivi indipendenti dal consumo corrente; la responsabilità del fornitore circa la precisione ed il funzionamento regolare delle apparecchiature di misura previste dal contratto e la presa in carico delle forniture di combustibili e vettori energetici; l indicazione, da parte dell amministrazione, di un tecnico di controparte, che coincide con il responsabile per la conservazione e l uso l razionale dell energia energia nominato ai sensi dell articolo 19 della Legge 10/1991 nel caso di ente sottoposto all obbligo, indicato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni prevista dal contratto.
17 delle competenze e degli edifici Per quanto concerne il tema della qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici, con rimando ad uno o più decreti futuri del MSE e a seguito dell'adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI, verranno definite: una procedura di certificazione volontaria per le ESCO e per gli esperti in gestione dell'energia (Art.16, comma 1), una procedura di certificazione per il sistema di gestione energia e delle diagnosi energetiche (Art.16, comma 2). Relativamente ai software utilizzati per la certificazione energetica degli edifici ci, è previsto che il CTI elabori uno strumento di riferimento e che i programmi in commercio presentino uno scostamento massimo dei risultati del 5% rispetto ad esso.(allegato III) Sono infine indicati i requisiti dei tecnici abilitati al rilascio della certificazione energetica degli edifici. A tale proposito è previsto che essi siano iscritti ad un ordine professionale ed abilitati alla progettazione di edifici ed impianti, ovvero individuati in ambito territoriale da regioni e province autonome, e abilitati dalle predette amministrazioni a seguito di specifici corsi di formazione one per la certificazione energetica degli edifici con superamento di esami finale. I predetti corsi ed esami sono svolti direttamente da regioni e province autonome o autorizzati dalle stesse amministrazioni.
18 energy manager settore sanità sul relativo alla sanità pubblica Inviati 140 questionari Risposte ricevute 35%
19 energy manager settore sanità 1. Ritiene di essere aggiornato sul tema della evoluzione del ruolo dei responsabili per l'uso razionale dell'energia nella sanità, a valle del D.Lgs. 115/08? Abbastanza 27% Pochissimo 19% Solo in linea generale 54%
20 energy manager settore sanità 2. Le ASL o Azienda Sanitaria ove lei opera ha già in essere contratti di servizio energia? no 43% si 57% In caso di risposta positiva, lei che ruolo svolge? di monitoraggio delle prestazioni 37% altro 15% nessuno 9% di monitoraggio degli interventi 18% da uff tecnico richiedente 21%
21 energy manager settore sanità 3. Ritiene di poter svolgere il ruolo di controparte nei contratti di servizio così come indicato dal D.Lgs.115/08? no 32% Dal punto di vista istituzionale Dalla disponibilità di tempo e di risorse si 38% si 68% Dal punto di vista tecnico no 10% no 62% si 90%
22 energy manager settore sanità 4. Conosce le iniziative di alcune Regioni per far nascere una rete di responsabili per l'uso razionale dell'energia operante negli ospedali del territorio? si 37% no 63% 5. La ritiene una iniziativa opportuna anche nella sua Regione? no 2% si 98% Nota: sono stati esclusi gli energy manager della Regione Emilia Romagna
23 energy manager settore sanità 6. Ritiene opportuno che le amministrazioni regionali della sanità svolgano un ruolo più attivo per la gestione dell'energia nelle proprie strutture anche per sfruttare le sinergie con altre iniziative della P.A. locale? no 0% si 100%
24 Federazione Italiana per l uso l Razionale dell Energia Via Anguillarese,, Roma italia.org italia.org
Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE. (pubblicato
Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE" pubblicato

References: Articolo 5
 articolo 5
 articolo 4
 Art. 4
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art.11
 art.11
 articolo 19