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Timestamp: 2019-06-16 23:05:05+00:00

Document:
Trasporti - Spedizionieri, Operai: CCNL, 24 maggio 1958
Data firma: 24 maggio 1958
Parti: Federazione Nazionale Spedizionieri-Confederazione Generale del Traffico e dei Trasporti e Federazione Italiana Autoferrotranvieri e Internavigatori, Filtat-Cisl, UilPort-Uil
Settori: Trasporti, Spedizionieri, Operai
Art. 22. Trattamento di malattia o di infortunio.
Art. 23. - Congedo matrimoniale. Art. 24. - Trattamento personale femminile.
Art. 27. - Responsabilità dell’autista e del personale di scorta.
Art. 28. - Ritiro patente.
Art. 39. - Cessione, trasformazione, fallimento e cessazione della azienda-
Art. 42. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale operaio dipendente dalle imprese di spedizione, anche se denominate transitarie e doganali, dalle agenzie di corrieri, dai corrieri e dalle imprese di autotrasporto che esercitano promiscuamente attività di spedizione e di trasporto, 24 maggio 1958
L’anno millenovecentocinquantatto, il giorno 24 del mese di maggio in Roma, nella sede della Confederazione del traffico e dei trasporti, tra la Federazione Nazionale Spedizionieri [...], con l’intervento della Confederazione Generale del Traffico e dei Trasporti [...], e la Federazione Italiana Autoferrotranvieri e Internavigatori [...], la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti ed Ausiliari, del Traffico (Filtat) [...], assistita dalla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Portuali e Aggregati (Uil-Port) [...], con l’intervento dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], si è stipulato il seguente contratto collettivo nazionale ei e regola il rapporto di lavoro del personale operaio alle dipendenze delle imprese di spedizione, anche se denominate transitorie e doganali, delle agenzie di corrieri, dei corrieri e delle imprese di autotrasporto, che esercitano promiscuamente attività di spedizione e di trasporto.
Conseguentemente questo contratto non si applica alle imprese dì autotrasporto che esercitano esclusivamente attività di vettore a carichi completi e non su linee prefissate (completisti, anche padroncini)
L’operaio in relazione alla esigenze aziendali, può essere assegnato a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti una diminuzione della retribuzione globale.
Por il personale addetto ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, la durata normale di lavoro è di:
- 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere per il personale viaggiante addetto ai servizi extraurbani, considerati tali quelli che comportano la uscita dell’automezzo fuori della cinta daziaria e in quanto il personale stesso goda di tutta o parte della indennità di trasferta, custodi, guardiani, stallieri;
- 51 ore settimanali con un massimo di ore 8.30 giornaliere per il rimanente personale.
Per coloro che effettuano l’orario normale di lavoro di 8 ore e 30 giornaliere, il compenso per il lavoro compiuto fino alla decima ora viene maggiorato del 10 %.
L’orario di lavoro va conteggiato dall’ora preventivamente fissata dall’azienda per l’entrata in rimessa, scuderia, magazzino o comunque nel luogo di lavoro per l’inizio della prestazione fino all’ora in cui il lavoratore, ultimato il servizio, è messo in libertà, comprese le eventuali ore di inoperosità.
L’azienda, nel fissare i turni di lavoro e di riposo fra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che, compatibilmente con le esigenze dell’azienda, siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite fra il personale stesso e garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
L’orario di lavoro ed i turni devono essere predisposti dalla azienda in modo che il personale ne abbia tempestiva cognizione.
Le organizzazioni dei lavoratori, richiamandosi a quanto già fatto presente nel corso delle trattative, si riservano di perseguire la modifica dell’attuale regolamentazione dell’orario di lavoro in sede non contrattuale.
L’operaio non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere, nell’ambito del proprio orario normale, lavoro notturno c domenicale con riposo compensativo, salvo giustificati motivi di impedimento.
È considerato lavoro domenicale con riposo compensativo il lavoro compiuto la domenica dall’operaio che goda del riposo settimanale in altro giorno della settimana, stabilito con preavviso di almeno tre giorni rispetto alla domenica lavorata.
L’operaio non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario, salvo giustificati motivi d’impedimento.
È considerato lavoro straordinario festivo quello eseguito noi giorni festivi di cui all’art. 9 nonché quello eseguito la domenica, salvo il caso degli operai per i quali il riposo cade in altro giorno, per i quali è lavoro straordinario festivo quello eventualmente compiuto nel giorno di riposo compensativo.
Le ore straordinarie non possono superare le due ore giornaliere e le ore 12 settimanali, ma il dipendente non è tenuto a prestare più di 10 ore giornaliere di guida effettiva, senz’altra intermittenza che quella per la consumazione del pasto. Se si deve superare il limite delle 12 ore settimanali, il dipendente e tenuto a prestare il lavoro straordinario purché la media per il periodo di 9 settimane consecutive non oltrepassi le ore 12 settimanali di lavoro straordinario.
Fermo restando quanto sopra, nel caso di un autista solo, si devono avere nelle 24 ore di servizio extraurbano 12 ore di riposo, compreso il tempo dei pasti; ove l’autista venisse comandato a prestare la sua opera nelle 12 ore di riposo avrà il diritto di percepire tante quote orarie di retribuzione globale per quante sono le ore di maggior lavoro prestate.
Nell’ipotesi di più servizi extraurbani, anche intermittenti, di durata ciascuno inferiore a 6 ore, si procederà ai fini di raggiungere il diritto alla trasferta, alla somma delle rispettive durate, salvo il caso che al lavoratore sia concessa un’ora di libertà in sede per consumare il pasto e sempre che tale sosta sia contenuta per il pasto meridiano, dalle 11 alle 15 e per il pasto serale dalle 18 alle 22.
È ammesso il recupero a salario normale delle ore di lavoro perdute per le cause di cui all’articolo precedente e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno oltre l'orario normale e in caso di giornata libera non festiva, trasferendo le ore perdute a tale giornata e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive a quelle in cui è avvenuta l’interruzione.
L’operaio non in prova ha diritto, per ogni anno solare, ad un periodo di riposo retribuito di:
- 12 giorni lavorativi per gli operai fino a 4 anni di anzianità:
- 15 giorni lavorativi per gli operai con oltre 4 anni e fino a 10 anni di anzianità;
- 18 giorni lavorativi per gli operai con oltre 10 anni di anzianità.
Il lavoratore che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla sicurezza dell’azienda, al normale e puntuale andamento del lavoro o comunque alla morale e all’igiene è passibile di sanzioni disciplinari, salvo le eventuali responsabilità penali in cui incorra.
b) all'operaio che non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza;
c) all’operaio che guasti per incuria il materiale e la merce che deve trasportare, o che comunque abbia in consegna, oppure non avverta subito l'azienda degli eventuali guasti verificatisi;
d) all'operaio che sia sorpreso a fumare nei locali dove sia prescritto il divieto o durante il lavoro;
g) all’autista che consenta al fattorino il comportamento di cui al comma d), del successivo punto 3.
Nei casi di maggior gravità o recidività, il datore di lavoro ha facoltà di infliggere la sospensione.
b) all’operaio che, per negligenza nel servizio, arrechi danni non gravi al materiale e alle persone, ai quadrupedi e alle macchine:
c) all’operaio che si presenti o si trovi in servizio in stato di ubriachezza:
d) al fattorino di veicoli non totalmente chiusi, che abbandoni la custodia delle merci durative la marcia del veicolo e si affianchi in cabina all’autista;
3) Il licenziamento immediato senza alcuna indennità che può essere inflitto all’operaio che;
g) comandato alla guida ed alla scorta abbandonino simultaneamente, senza grave motivo, il veicolo carico di merce, lasciandolo incustodito.
L'autista non deve essere comandato, né destinato ad effettuare operazioni di facchinaggio. Fermo restando quanto sopra, l’autista deve collaborare a che le operazioni di carico e di scarico dell’automezzo affidatogli siano tecnicamente effettuate.
L'autista è responsabile del veicolo affidatogli; [...]
Restano ferme lo norme di cui sopra per dette mansioni anche se eseguite da altro personale.
Indennità di uso mezzo di trasporto. [...]
Ai lavoratori invitati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna l'azienda corrisponderà un’equa indennità da concordarsi fra le Associazioni sindacali territoriali competenti.
Indennità di lontananza da centri abitati. [...]
Indennità per maneggio denaro. [...]
Al personale cui, per esigenze di servizio, l’azienda chieda di restare continuativamente a disposizione dell’azienda stessa, la concessione dell’alloggio sarà gratuita.
Le aziende forniranno una volta all’anno, a proprio spese, due tute o due completi di due pezzi ciascuno a tutto il personale operaio dipendente.
Per le località nelle quali, in materia di orario di lavoro, vi siano accordi sindacali locali per un trattamento più favorevole ai lavoratori dì quello previsto dal nuovo contratto, le associazioni territoriali competenti si incontreranno per stabilire se debba essere mantenuta la situazione esistente nell’ambito dell’orario di lavoro, nonché dello straordinario e del salario, oppure debba essere applicato integralmente il nuovo contratto.
Rimarranno inoltre ferme le condizioni individuali complessive di miglior favore nell’ambito di ogni istituto.

References: Art. 22

Art. 23
 Art. 24

Art. 27

Art. 28

Art. 39

Art. 42