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Timestamp: 2019-02-19 03:09:37+00:00

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Decreto del Presidente della Repubblica 19/03/1956 n° 0302
Decreto del Presidente della Repubblica n° 302 del 19/03/1956
Doc. 456C0302.900 di Origine Nazionale
Art. 1. Funzione integrativa delle norme. -
Art. 3. Applicazione delle norme. -
Art. 4. Campo di applicazione. -
Art. 5. Età minima dei lavoratori. -
Capo II - Disposizioni concernenti la produzione degli esplosivi.
Art. 6. Suddivisione dei laboratori e protezione dei posti di lavoro. -
Art. 7. Protezioni individuali. -
Art. 8. Pavimenti. -
Art. 9. Trasporto dei semilavorati. -
Art. 10. Eliminazione dei cascami. -
Art. 11. Revisioni periodiche. -
Art. 12. Lavori di riparazione, manutenzione e demolizione. -
Art. 13. Misure contro l'elettricità statica. -
Art. 14. Misure antincendi. -
Art. 15. Trafilatura e taglio. -
Art. 16. Molazzatura. -
Art. 17. Granitura e lucidatura della polvere nera. -
Art. 18. Lavorazione a caldo degli esplosivi. -
Art. 19. Affissione di istruzioni e cartelli. -
Capo III - Impiego degli esplosivi.
Art. 20. Scelta degli esplosivi. -
Art. 21. Istruzioni sull'uso degli esplosivi. -
Art. 22. Trasporto degli esplosivi nell'interno dei cantieri. -
Art. 23. Disgelamento e asciugamento delle cartucce. -
Art. 24. Dinamiti alterate. -
Art. 25. Distribuzione degli esplosivi per l'impiego. -
Art. 26. Innescamento delle cartucce. -
Art. 27. Licenza per il mestiere del fochino. -
Art. 28. Micce. -
Art. 29. Caricamento delle mine. -
Art. 30. Detonatori elettrici. -
Art. 31. Isolamento e controllo dei circuiti elettrici di brillamento. -
Art. 32. Fonti di energia per il brillamento elettrico. -
Art. 33. Precauzioni per il brillamento elettrico. -
Art. 34. Segnale di accensione. -
Art. 35. Accensione delle mine. -
Art. 36. Tempo di attesa dopo lo sparo. -
Art. 37. Mine inesplose. -
Art. 38. Misure di sicurezza dopo lo sparo. -
TITOLO III - Collaudi
Capo I - Disposizioni di carattere generale.
Art. 39. Campo di applicazione. -
Art. 40. Definizione di collaudo. -
Art. 41. Applicazione delle norme di sicurezza, sorveglianza e responsabilità. -
Capo II - Prove di collaudo.
Art. 42. Persone presenti alle prove. -
Art. 43. Direzione del collaudo. -
Art. 44. Notifiche tra costruttore o fornitore e committente. -
Art. 45. Comunicazione dei rischi al committente, -
Art. 46. Collaudi eseguiti presso il costruttore. -
Art. 47. Tempo delle prove di collaudo. -
Art. 48. Collaudi dopo riparazioni. -
Art. 49. Collaudi effettuati la domenica. -
Art. 50. Protezioni contro pericoli di incendio e sostanze dannose. -
Art. 51. Collaudo delle mole. -
Art. 52. Velocità massima di uso. -
Art. 53. Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti. -
Art. 54. Contravvenzioni commesse dai costruttori e dai fornitori. -
Art. 55. Contravvenzioni commesse dai committenti. -
Art. 56. Contravvenzioni commesse dai preposti. -
Art. 57. Contravvenzioni commesse dai lavoratori. -
Art. 58. Decorrenza. -
Tutte le pene pecuniarie sono state moltiplicate per cinque ai sensi dell'art. 113 della L. 24 novembre 1981 n. 689, la quale ha escluso le contravvenzioni dalla depenalizzazione. L'art. 127 di questa legge consente l'oblazione, nella forma di cui all'art. 162 bis del codice penale. Ai sensi del comma 5 dell'art. 113 della L. 689/1981 le ammende sono state elevate nel minimo a lire 10.000 .
Artt.51 e 52: gli articoli sono stati abrogati dall'art. 8, L. 5 novembre 1990, n. 320: si vedano gli artt. 84-94, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 e la sopra citata L. 5 novembre 1990, n. 320.
Art. 53, comma 1: il comma è stato così modificato dall'art. 26, comma 11 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 54, comma 1: il comma è stato così modificato dall'art. 26, comma 12 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 55, comma 1: il comma è stato così modificato dall'art. 26, comma 13 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 56, comma 1: il comma è stato così modificato dall'art. 26, comma 14 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 57, comma 1: il comma è stato così modificato dall'art. 26, comma 15 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro contenute nel presente decreto sono integrative di quelle generali emanate con il D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 .
Sono soggette alle norme del presente decreto le attività previste dall'art. 1 del D.P.R. 27 aprile 1955, numero 547 , con le esclusioni previste dal successivo art. 2.
Alle norme suddette sono soggetti i datori di lavoro, i dirigenti, i preposti ed i lavoratori, nonché i costruttori ed i commercianti indicati rispettivamente negli artt. 4, 5 e 6 e nell'art. 7 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 .
Anche per le norme del presente decreto si applicano le disposizioni contenute nei capi I, II e IV del titolo XII del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 .
E' vietato portare coltelli, chiavi, anelli o qualsiasi altro oggetto di metallo.
I mezzi e le attrezzature occorrenti per il trasporto dei prodotti esplodenti nel passaggio da una fase all'altra della lavorazione e nel corso delle lavorazioni stesse, devono avere requisiti che tengano conto del grado di sensibilità e delle caratteristiche dell'esplosivo nella fase in cui si trova.
Essi devono essere di facile pulizia e di sicuro maneggio.
b) gli apparecchi con serpentina percorsa da vapore o camicia di vapore devono essere adoperati solo nei casi richiesti dalla natura dell'esplosivo da fondere. In tale ipotesi la temperatura massima del mezzo scaldante deve essere limitata, nel caso di vapore, da un gruppo «valvola di riduzione-valvola di sicurezza» applicato tra il generatore di vapore ed il recipiente e da una valvola di sicurezza applicata sul corpo scaldante del recipiente, che limiti la temperatura entro valori compatibili con la natura dello esplosivo. Le valvole devono essere di tipo regolamentare e mantenute in perfette condizioni di regolazione e di efficienza. Nel riscaldamento ad acqua calda il recipiente contenente l'acqua deve essere provvisto di tubo di scarico libero ed essere costruito e collocato in modo che la temperatura dell'acqua non possa, in ogni caso, superare i 100 gradi centigradi;
E' fatto divieto di immettere direttamente vapore sull'esplosivo o nelle lance che iniettano acqua calda nei proiettili per il ricupero dell'esplosivo a mezzo di fusione.
E' vietato l'impiego di mezzi di trasporto che diano luogo a produzione di scintille o fiamme, salvo efficaci protezioni.
E' vietato operare il disgelamento degli esplosivi esponendoli al fuoco o alle fiamme oppure collocandoli su fornelli accesi o riscaldati o portandoli sulla persona.
La distruzione deve essere fatta, da lavoratori appositamente incaricati e sotto la vigilanza di persona competente, bruciando l'esplosivo per piccole quantità, disponendolo a strisce o in cartucce aperte ai due capi messe una di seguito all'altra.
L'accensione deve essere fatta ad uno degli estremi con una miccia a lenta combustione o di lunghezza sufficiente in modo che dopo l'accensione della miccia, il lavoratore possa mettersi al sicuro.
E' vietato l'uso di detonanti.
La consegna degli esplosivi deve essere effettuata dal consegnatario ai lavoratori incaricati del ritiro in misura non eccedente il fabbisogno giornaliero per i lavori in corso. E' vietata la consegna di esplosivi avariati, dei quali non si deve far uso nelle mine.
La distribuzione degli esplosivi ritirati deve essere effettuata immediatamente prima del caricamento delle mine ed in misura non eccedente il fabbisogno di ogni singola squadra. E' vietata la consegna di dinamiti congelate.
1) l'accoppiameto miccia-detonatore deve essere fatto a distanza di sicurezza. Per fissare la miccia alla capsula di innesco si deve far uso esclusivamente di pinze o tenaglie, le quali non possono essere composte di elementi di ferro o di acciaio. E' vietato schiacciare la capsula di innesco con i denti;
d) eliminazione delle cariche inesplose; devono essere effettuate esclusivamente da personale munito di speciale licenza, da rilasciarsi, su parere favorevole della Commissione tecnica provinciale per gli esplosivi, dal Prefetto previo accertamento del possesso dei requisiti soggettivi di idoneità da parte del richiedente all'esercizio del predetto mestiere.
E' vietato annodare le micce fra loro o in matasse o comunque piegarle con piccoli raggi di curvatura o sottoporle a trazione, torsione o compressione.
E' vietato utilizzare, per nuove mine, canne o fori da mina preesistenti.
I conduttori dei detenatori elettrici non devono essere sottoposti a sforzi di trazione durante e dopo i collegamenti.
Si deve evitare che parti nude dei conduttori vengano a contatto con le parti rocciose e si trovino immerse nell'acqua.
Le giunzioni dei conduttori, a mano a mano che vengono effettuate, devono essere rivestite con isolante.
Gli esploditori portatili a magnete devono essere muniti di un dispositivo a chiave asportabile o di altro equivalente, senza il quale il circuito di accensione non possa essere inserito.
Gli apparecchi esploditori e di controllo devono essere a tenuta stagna.
E' vietato l'impiego dell'accessione elettrica ogni qualvolta siano in corso temporali entro un raggio di 10 km. dal posto di brillamento delle mine.
E' comunque vietato impiegare il brillamento elettrico delle mine quando linee elettriche o telefoniche, condutture o funi metalliche o binari si estendano a meno di 30 metri dal punto in cui il circuito dei reofori degli inneschi elettrici si connette alla linea di collegamento con lo esploditore.
E' vietato accedere al luogo di sparo prima che siano trascorsi almeno quindici minuti dall'ultimo colpo.
E' vietato scaricare l'esplosivo di cui sia stata accertata l'esistenza nei fondelli residui; esso deve essere fatto esplodere mediante una carica sovrapposta.
[Le mole abrasive artificiali di diametro non inferiore a 150 mm. devono essere collaudate a cura del costruttore prima di essere messe in commercio.
di almeno il 20 % per le mole sottili per troncare;
di almeno il 25 % per le mole la cui velocità massima di uso non superi 25 m/s;
di almeno il 40% per tutte le altre mole] .
[Ogni mola deve portare un'etichetta con l'indicazione del tipo, della qualità, del diametro e della velocità massima di uso, espressa in numero di giri al minuto primo (velocità angolare) riferita a mola nuova ed in metri al minuto secondo (velocità periferica) nonché il nome e la sede del costruttore. Per le mole di diametro non superiore a 50 mm. è ammessa la sostituzione dell'etichetta con un cartellino di accompagnamento anche cumulativo per gruppi di mole delle stesse dimensioni e caratteristiche; detto cartellino di accompagnamento deve indicare la velocità massima di uso espressa in numero di giri al minuto primo, nonché il nome e la sede del costruttore.
La velocità da riportare nell'etichetta o nel cartellino, ai sensi del comma precedente, deve essere esclusivamente indicata con la dizione «velocità massima di uso». E' vietato far menzione delle velocità di collaudo] .
a) con l'arresto da tre mesi a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la inosservanza delle norme di cui agli articoli 6 secondo comma, 7 primo, secondo, terzo e quarto comma, 9, 13, 14 primo e secondo comma, 15, 16, 17, 18, 20, 23 primo e secondo comma, 24 primo e secondo comma, 29 primo, secondo, terzo quinto, sesto, settimo, ottavo e nono comma, 30, 31 primo secondo, terzo, quarto, quinto e sesto comma, 32 primo, secondo, terzo e quinto comma, 33, 34 primo comma 35, 36 primo secondo e terzo comma, 37;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 5, 6 primo comma, 8, 10, 11, 14 terzo comma, 22, 24 quarto comma, 27 primo comma, 28 secondo e terzo comma;
c) con l'arrresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecento mila a lire due milioni per la inosservanza delle norme di cui agli articoli 19, 21, 52.
I costruttori e i fornitori sono puniti.
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 43, 44, 45, 46 primo, secondo e terzo comma, 50;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 42 primo comma, 51, 52;
c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per la inosservanza delle norme di cui all'art. 42 secondo e terzo comma.
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 43 secondo comma, 44, 47, 48, 50;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per la inosservanza delle norme di cui all'art. 42 primo comma;
a) con l'arresto da un mese a tre mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire quattro milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 7 quarto e sesto comma, 10, 11, 12, 22 primo, secondo, terzo e quarto comma, 23 primo, secondo e terzo comma, 24 primo, secondo e terzo comma, 25 primo, secondo, terzo e quarto comma, 29 primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo e nono comma, 30 primo e terzo comma, 31 primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto comma, 32 primo e secondo comma, 33, 34, 35 terzo comma, 36, 37, 38;
b) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 24 quarto comma, 26, 28 primo comma.
a) con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milione cinquecentomila per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 7 primo, quarto e quinto comma, 10, 12, 13 secondo comma, 22 primo e terzo comma, 23 terzo e quarto comma, 24 secondo e terzo comma, 25 quinto comma, 29 quarto, sesto, settimo e nono comma, 31 primo, secondo e sesto comma, 32 quarto comma, 34, 36 primo, secondo e quinto comma, 37 secondo e terzo comma, 38 secondo, quarto e quinto comma;
b) con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire duecentomila a lire ottocentomila per la inosservanza delle norme di cui agli artt. 24 quarto comma, 26, 28 primo comma.
La norma contenuta nell'art. 84 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, è abrogata.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57
 art. 2