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Timestamp: 2020-08-03 18:13:58+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 25097 del 07/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25097 del 07/12/2016
Cassazione civile sez. trib., 07/12/2016, (ud. 13/07/2016, dep. 07/12/2016), n.25097
sul ricorso 14574/2012 proposto da:
DEPOSITI ACANFORA SRL, in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZALE CLODIO 8, presso
lo studio dell’avvocato ANDREA PETRUCCI, rappresentato e difeso
dagli avvocati LUIGI VITIELLO, GIOVANNI MORVILLO, giusta delega a
avverso la sentenza n. 645/2011 della COMM. TRIB. REG. SEZ. DIST. di
SALERNO, depositata il 07/12/2011;
13/07/2016 dal Consigliere Dott. DOMENICO CHINDEMI;
Con sentenza n. 645/04/2011, depositata il 7.12.2011, la Commissione Tributaria Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, accoglieva l’appello incidentale proposto dal Comune di Scafati, avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Salerno n. 349/08/2009, confermando la legittimità dell’avviso di pagamento Tarsu, per l’anno 2006, emesso nei confronti della società Depositi Acanfora s.r.l..
La società impugna la sentenza della Commissione Tributaria Regionale deducendo quale unico motivo, la nullità della sentenza in quanto affetta da ultrapetizione e violazione dell’art. 324 c.p.c., in tema di giudicato avendo erroneamente la CTR riformato la sentenza di primo grado in senso sfavorevole alla società appellante, nonostante la rilevata tardività del’appello incidentale. Il Comune di Scafati non ha svolto attività difensiva.
Il ricorso è fondato. La CTP, accogliendo parzialmente il ricorso della società aveva ridotto le superfici e l’area scoperta tassabile nella misura indicata.
La CTR, dopo avere rilevato l’inammissibilità, per tardività, dell’appello incidentale del Comune, ha tuttavia esaminato e accolto le censure dell’Ente riformando la sentenza in senso sfavorevole alla società.
Quindi, deve ritenersi formato il giudicato, stante la rilevata tardività dell’appello incidentale, in relazione alla pronuncia della CTP parzialmente favorevole alla società non potendo la CTR operare la “reformatio in peius” in mancanza di rituali motivi di appello incidentale da parte del Comune.
Va, conseguentemente accolto il ricorso, cassata senza rinvio l’impugnata sentenza in quanto il processo non poteva proseguire stante la tardività dell’appello incidentale, ai sensi dell’art. 382 c.p.c., comma 3, con conferma della sentenza della Commissione tributaria provinciale di Salerno n. 349/08/2009 Sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese del giudizio di merito, ponendosi a carico del Comune le spese del giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso, cassa senza rinvio l’impugnata sentenza in quanto il processo non poteva proseguire stante la tardività dell’appello incidentale, ai sensi del 382 c.p.c., comma 3.
Dichiara compensate le spese del giudizio di merito, condanna il Comune di Scafati al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che liquida in Euro 2.500 per compensi professionali, oltre spese forfettarie e accessori di legge.

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