Source: http://docplayer.it/66201206-Ordinanza-in-materia-di-orari-di-attivita-dei-pubblici-esercizi-di-somministrazione-alimenti-e-bevande-il-sindaco.html
Timestamp: 2019-09-18 07:51:28+00:00

Document:
ORDINANZA in materia di orari di attività dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande IL SINDACO - PDF
Download "ORDINANZA in materia di orari di attività dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande IL SINDACO"
Gregorio Carboni
1 ORDINANZA in materia di orari di attività dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande Prot. n Ord. n. 17 IL SINDACO Premesso: - che la Regione Lombardia, in attuazione degli artt. 117 e 118 della Costituzione, ha emanato la L.R n. 30 avente ad oggetto disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande in vigore dal ; - che l art. 17 della suddetta legge stabilisce che gli orari di apertura e chiusura al pubblico degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti entro i limiti stabiliti dal Sindaco, sentita l apposita commissione comunale ed in conformità degli indirizzi generali emanati dalla Regione ai sensi dell art. 8, comma 1; Viste: la D.G.R. n. 7/17516 del e la D.G.R. N. 8/6495 del , con le quali la Giunta Regionale Lombarda, in attuazione della L.R. n. 30/2003, ha emanato le disposizioni per la fissazione degli orari dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande; Preso atto che sulla proposta comunale è stata previamente sentita la Commissione di cui all art. 20 della L.R. n. 30/2003; Nel rispetto dei seguenti atti normativi e regolamentari: - Legge Regionale N. 30 ; - D.G.R. n. 7/17516 del ; - D.G.R. n. 8/6495 del ; - D. Lgs n. 267; - Statuto Comunale; ORDINA di determinare l orario di apertura e chiusura degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico, compresi quelli in cui vengono svolte congiuntamente attività di vendita di beni o servizi, come di seguito specificato:
2 Art. 1 Orario giornaliero 1. FASCE ORARIE MASSIME DI APERTURA GIORNALIERA: A) Esercizi nei quali la somministrazione di alimenti e bevande costituisce attività prevalente: fascia di attività compresa tra le ore 5.00 e le ore 2.00 del giorno successivo L orario di chiusura dei suddetti esercizi può essere posticipato dal Comune su richiesta specifica dell esercente interessato, valutata l idoneità delle misure atte a garantire il rispetto della quiete pubblica ed il decoro urbano dell area immediatamente adiacente all esercizio. B) Esercizi che congiuntamente alla somministrazione di alimenti e bevande effettuano, in forma complementare, attività di intrattenimento danzante e/o musicale e di svago: fascia di attività compresa tra le ore 7.00 e le ore 3.00 del giorno successivo - Ai suddetti esercizi è consentito esercitare la sola attività di somministrazione di alimenti e bevande nella fascia oraria compresa tra le ore 5.00 e le ore 2.00 esclusivamente nei giorni in cui non viene effettuata alcuna attività congiunta di intrattenimento e svago. C) Esercizi di cui alla lettera j) del paragrafo 6 dell allegato A alla D.G.R. 23/01/2008 n. 8/6496, autorizzati ai sensi dell art. 68 del T.U.L.P.S., (discoteche, sale da ballo, locali notturni): fascia di attività compresa tra le ore 7.00 e le ore 4.00 del giorno successivo D) In riferimento alle attività di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) ed h) del paragrafo 6 dell allegato A alla D.G.R. 23/01/2008 n. 8/6495, il Sindaco, su richiesta degli esercenti interessati, al fine di soddisfare particolare esigenze di servizio ai cittadini, può autorizzare specifiche deroghe all orario di apertura mattutino, a condizione che sia garantita una fascia oraria di chiusura notturna di non meno di 4 (quattro) ore. 2. L orario dell attività di somministrazione effettuata negli stabilimenti balneari e negli impianti sportivi, come prevista nell art. 8, comma 4 lett. a) della Legge Regionale n 30/2003, deve corrispondere all orario di apertura e chiusura dell attività prevalente. 3. All interno della fascia oraria corrispondente all attività esercitata, l esercente è libero di determinare il proprio orario, fatto salvo il rispetto dei limiti contenuti nella legge regionale n 30/2003, negli Indirizzi regionali emanati con D.G.R n 7/17516 del , con D.G.R. n 8/6496 del e nei successivi articoli della presente Ordinanza. 4. L orario stabilito dall esercente, avrà validità per tutto l anno solare, indipendentemente dalla variazione oraria a seguito dell entrata in vigore dell ora legale.
3 Art. 2 Deroghe agli orari 1. In deroga a quanto stabilito al precedente articolo 1, l orario delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande può essere protratto dall esercente fino alle ore di ciascun giorno, nei seguenti periodi: - dal 23 dicembre al 6 gennaio successivo compreso (periodo natalizio) - in occasione della festa patronale, dell ultimo giorno di carnevale e di tutte le manifestazioni locali, come stabilite in apposito calendario annuale pubblicato sul sito internet del Comune: In ogni caso l attività di intrattenimento eventualmente svolta congiuntamente alla somministrazione, in forma complementare, dovrà cessare alle ore Relativamente alla sola giornata del 31 dicembre, l attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta all interno del pubblico esercizio potrà avvenire fino alla mattina del giorno successivo (I gennaio), mentre l eventuale attività complementare di intrattenimento/svago dovrà cessare alle ore Art. 3 Obblighi degli esercenti sugli orari 1. I titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno l obbligo di comunicare al Comune, prima dell inizio dell attività, l orario adottato che può essere differenziato per giorni della settimana e per periodi dell anno, nel rispetto dei limiti fissati nella presente ordinanza; la comunicazione relativa và presentata sia nel caso di nuova apertura che di subingresso o trasferimento in altra sede del pubblico esercizio. 2. L esercente è tenuto ad osservare l orario prescelto e deve obbligatoriamente renderlo noto al pubblico con l esposizione di un apposito cartello ben visibile sia all interno che all esterno dell esercizio. 3. Nel rispetto di quanto stabilito ai precedenti articoli 1 e 2 l orario scelto dall esercente può essere continuativo o comprendere un intervallo di chiusura intermedia. 4. L esercente è obbligato a comunicare al Comune, con almeno due giorni di anticipo, l eventuale modifica, non occasionale, dell orario di apertura e chiusura, fermo restando che le fattispecie di occasionalità sono considerate esclusivamente le seguenti: a) lutto, malattia/malessere improvvisi del titolare del pubblico esercizio o di un suo familiare; b) eventi calamitosi atmosferici o socio politici, dai quali possa derivare pregiudizio alle strutture o al regolare svolgimento dell attività; c) improvvise necessità socio sanitarie, non programmabili e/o previste, del titolare del pubblico esercizio o di un suo familiare; d) lutti nazionali ufficialmente decretati.
4 Art. 4 Chiusura temporanea degli esercizi 1. Il titolare dell esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è tenuto a comunicare al Sindaco la chiusura temporanea dell esercizio solo se superiore a 30 (trenta) giorni consecutivi. 2. Al fine di assicurare all utenza idonei livelli di servizio, gli esercenti dovranno garantire, durante il mese di AGOSTO, le seguenti aperture: - almeno 1 (un) bar nel centro storico del capoluogo; - almeno 1 (un) bar nella Frazione di Bondeno; - almeno 1 (un) bar nella Frazione di Palidano; - almeno 1 (un/a) ristorante o trattoria o pizzeria nell intero territorio comunale. La determinazione degli esercizi che assicurino le suindicate aperture minime, è rimessa al libero accordo dei titolari dei pubblici esercizi in attività. Pertanto, coloro che intendono chiudere il proprio esercizio nel mese di agosto, devono far pervenire al Comune, entro il 30 aprile di ogni anno, la comunicazione relativa al periodo di chiusura. Il Sindaco, a seguito della verifica delle comunicazioni pervenute, qualora riscontri il mancato rispetto delle suddette aperture minime, provvederà, sentite le organizzazioni di categoria, ad individuare gli esercizi che dovranno rimanere aperti, per garantire il servizio. 3. Fatto salvo l obbligo di comunicazione al comune, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico possono, a discrezione del titolare, osservare una o più giornate di riposo settimanale. Art. 5 Orari degli esercizi a carattere misto 1. Gli esercizi a carattere misto, che congiuntamente all attività di somministrazione di alimenti e bevande svolgono altre attività commerciali o di servizi, osservano l orario di apertura e di chiusura previsto per l attività prevalente. Il carattere di prevalenza è determinato facendo riferimento alla superficie destinata a ciascuna attività. 2. Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande collocati all interno degli impianti stradali di distribuzione carburanti, sono tenuti ad osservare gli orari previsti per l attività prevalente. Detti esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono non osservare l obbligo di chiusura tra il turno antimeridiano ed il turno pomeridiano previsto per l attività prevalente. Su richiesta specifica dell esercente, il Comune può concedere l estensione dell orario, oltre quello stabilito per l attività prevalente nel rispetto delle fasce orarie previste nel precedente art Gli esercizi situati all interno di aree di servizio autostradali e dei mezzi di trasporto pubblico hanno facoltà di osservare l orario di apertura per 24 ore giornaliere.
5 Art. 6 Orari di svolgimento dei trattenimenti danzanti/musicali e di svago complementari all attività di somministrazione di alimenti e bevande Fermo restando quanto previsto dall articolo 1, fascia B) della presente Ordinanza, e nel rispetto delle modalità di effettuazione stabilite dagli indirizzi comunali individuanti i criteri di autorizzazione dei pubblici esercizi, al fine di prevenire fenomeni di inquinamento acustico e di disturbo alla quiete pubblica, gli intrattenimenti danzanti e/o musicali e di svago, effettuati congiuntamente all attività principale di somministrazione alimenti e bevande, nei pubblici esercizi ubicati nei seguenti luoghi, come delimitati nelle planimetrie allegate: - nella zona centrale di Gonzaga - capoluogo; - nella zona centrale della frazione di Bondeno; - nella zona centrale della frazione di Palidano; e nei complessi edilizi condominiali dovranno rispettare i seguenti limiti di orario: - all interno del pubblico esercizio, il limite orario massimo di svolgimento è fissato nelle ore 24.00; - all esterno del pubblico esercizio, sia su spazi privati che su aree pubbliche o di uso pubblico, il limite orario massimo di svolgimento è fissato nelle ore Art. 7 Limitazione degli orari per esigenze di pubblico interesse A seguito di fenomeni accertati o comportamenti reiterati provocanti inquinamento acustico e/o disturbo alla quiete pubblica, da porsi in relazione all attività del pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, il Sindaco potrà adottare, relativamente ai singoli esercizi in questione, provvedimenti specifici di fissazione degli orari di attività anche difformi dai principi indicati nella presente ordinanza, sia per l attività di somministrazione sia per l attività di intrattenimento eventualmente posta in essere. Art. 8 Esclusione dalla disciplina sugli orari Non sono soggette alle disposizioni sugli orari di cui al presente provvedimento, le attività di somministrazione esercitate: a) nelle aree di servizio lungo le autostrade; b) all interno delle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico; c) nelle mense aziendali e negli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole, nei quali la somministrazione viene effettuata esclusivamente nei confronti del personale dipendente e degli studenti; d) nelle attività ricettive (alberghi, pensioni, agriturismo, ecc.) che somministrano alimenti e bevande ai soli alloggiati; e) al domicilio del consumatore;
6 f) direttamente, nei limiti dei loro compiti istituzionali, da ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell ordine; g) all interno di musei, teatri, sale da concerto, sale cinematografiche e multisale (purchè gli esercizi di somministrazione siano collocati all interno dei suddetti ambienti, siano al servizio dei soli spettatori e non ci sia possibilità di accesso indiscriminato dall esterno per qualunque soggetto anche non spettatore). h) nelle sale giochi, il cui orario è disciplinato con apposita ordinanza sindacale; i) nei circoli privati, autorizzati ai sensi del D.P.R n Art. 9 Sanzioni 1. Per le violazioni alle disposizioni in materia di orari e di chiusura temporanea degli esercizi previste dalla L.R. n. 30/2003, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 154,00 a 1.032,00, prevista dall art. 17 bis, comma 3, del R.D. n. 773/ A tali violazioni si applicano, altresì, le disposizioni di cui agli artt. 17-ter e 17-quater del predetto TULPS. 3. Il procedimento per l applicazione delle sanzioni è regolato dalla Legge Regionale n. 90 (norme di attuazione della Legge , n. 689 concernente modifiche al sistema penale). 4. L amministrazione comunale che è competente a ricevere il rapporto di cui all art. 17 della Legge n. 689, applica le sanzioni amministrative ed introita i proventi. 5. Le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza sono punibili, in applicazione dell art. 7- bis del D.Lgs. n. 267/2000, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 500,00. Art. 10 Validità del provvedimento La presente ordinanza entra in vigore DAL GIORNO 20 MARZO 2009 e vi rimarrà sino a modifica o revoca. Art. 11 Abrogazioni Dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, è abrogata l ordinanza sindacale n. 157 prot. n del 24/11/2004 e qualunque altra disposizione che risulti in contrasto con essa. Gonzaga, lì 04/03/2009 IL SINDACO (Forattini Dr.ssa Antonella)
1. Manifestazioni che rispettano i limiti fissati dal DPCM 14/11/1997 NON ESISTONO OBBLIGHI
MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI ALL APERTO A CARATTERE TEMPORANEO SCHEMA RIASSUNTIVO DEGLI OBBLIGHI A CARICO DEGLI ORGANIZZATORI IN RELAZIONE ALL INQUINAMENTO ACUSTICO 1. Manifestazioni che rispettano i limiti

References: art. 17
 art. 8
 art. 20
 Art. 1
 art. 68
 art. 8
 Art. 2
 articolo 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 1
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 17
 art. 17
 art. 7
 Art. 10
 Art. 11