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Città di Monte Porzio Catone. Regolamento CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI - PDF
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1 Città di Monte Porzio Catone Regolamento CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI maggio 2005
2 ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE E SEDE CAPO I 1) La consulta delle Associazioni di Monte Porzio Catone è un organismo democratico di partecipazione, identità, autonomia e rappresentanza delle diverse Associazioni, Gruppi e Movimenti che, nel rispetto della legislazione vigente, operano nei vari ambiti di attività dell Associazionismo nel territorio della Città di Monte Porzio Catone e si riconoscono nei valori fondanti una società civile e democratica. 2) La Consulta rappresenta le Associazioni, i Gruppi, i movimenti nelle materie definite dal presente statuto le Istituzioni e in particolare l'amministrazione Comunale attraverso una assidua collaborazione e con le modalità stabilite negli Statuti e Regolamenti comunali, con specifico riferimento al Regolamento degli Istituti di partecipazione. 3) La Consulta ha sede nel Comune di Monte Porzio Catone. CAPO II ADESIONE E FINALITA' ARTICOLO 2 - ADERENTI E AMBITI DI ATTIVITA' Fanno parte della Consulta delle Associazioni, le Associazioni, i Gruppi e i movimenti che, nel rispetto di quanto sancito nel presente Statuto, operano nei seguenti ambiti: A) SETTORE SOCIALE sanità ed igiene socio assistenziale ambulanze e soccorso ricreazione e sport dilettante B) SETTORE CULTURALE istruzione beni culturali educazione permanente attività culturali in genere, musica, teatro.. sviluppo delle tradizioni locali C) SETTORE AMBIENTALE tutela, risanamento e valorizzazione ambientale e tutela della fauna e della flora tutela degli animali da affezione protezione civile
3 D) SETTORE DIRITTI CIVILI tutela dei diritti del consumatore tutela dei diritti dell'utente dei pubblici servizi diritti del malato diritti delle associazioni di categoria Le Associazioni, i Gruppi e i movimenti di volontariato si impegnano ad operare per il potenziamento qualitativo e quantitativo del volontariato con generosità, trasparenza e rispetto delle diverse matrici politiche, tradizionali, religiose, storiche e culturali. ARTICOLO 3 ISCRIZIONI Possono aderire alla Consulta tutte le Associazioni, i Gruppi e i movimenti che svolgono un'attività gratuita (ONLUS), che abbiano una struttura democratica interna, che condividano le finalità elencate nell'articolo 4 del presente atto e abbiano obbligatoriamente un'anzianità di costituzione di almeno 6 mesi nel Comune di Monte Porzio Catone. E' un requisito fondamentale obbligatorio l'iscrizione all'albo Comunale delle Associazioni. Inoltre è auspicabile uno dei seguenti requisiti: v Iscrizione all'albo Regionale del Volontariato e/o Iscrizione all'albo Regionale delle Associazioni. Le Associazioni, i Gruppi e i movimenti rivolgono domanda di iscrizione alla Consulta presentando il proprio atto costitutivo e la lista degli aderenti e sono tenuti a rispettare le norme del presente regolamento, a sostenere la Consulta nello svolgimento delle sue funzioni; l amministrazione conserva i dati in base alla legge 675/96 sulla privacy. All atto dell iscrizione le singole Associazioni presentano domanda al Sindaco o suo delegato che esprime parere sull ingresso dell associazione sulla base dei requisiti richiesti dal Presente Statuto; se l esito è favorevole la richiesta passa alla Consulta che decide se accettare o meno la nuova Associazione nell Assemblea. L associazione dovrà allegare : Copia dello Statuto dell associazione Elenco e descrizione delle principali attività Responsabile e recapiti di riferimento ARTICOLO 4 FINALITA' La Consulta ha tra i suoi obiettivi fondamentali il compito di: 1) Agevolare la conoscenza reciproca tra le stesse numerose Associazioni mediante la promozione di momenti di incontro o di confronto e lo scambio di collaborazione ed esperienza con progetti comuni.
4 2) Collaborare nella raccolta, analisi e valutazioni dei dati e delle situazioni che riguardano il territorio, i beni culturali, l ambiente, la società ed in particolare quelle fasce della popolazione che vivono in condizioni di bisogno, emarginazione, o esclusione sociale. 3) Sensibilizzare la Pubblica opinione, le Istituzioni locali, la Scuola, le Organizzazioni sociali e politiche sulla realtà, sulle iniziative e sulle attività dell'associazione, per cercare di sviluppare in tutta la popolazione una più diffusa cultura in tal senso. 4) Formulare proposte e richieste sulla programmazione degli interventi degli enti locali sui temi che interessano le Associazioni, favorendo la partecipazione dei cittadini alle iniziative che riguardano la comunità locale; 5) Esercitare una funzione di verifica e di stimolo sul funzionamento e gestione dei Servizi pubblici e privati, rispetto agli obiettivi fissati dalle leggi nazionali e regionali. 6) Organizzare incontri, convegni, manifestazioni ed iniziative tese a diffondere e rafforzare i principi e i valori della solidarietà umana ed il rispetto dei diritti di tutti i cittadini,nonché eventi di carattere culturale e sociale per una crescita individuale e collettiva. 7) Produrre informazioni sull attività della stessa (tramite opuscoli, documenti, articoli, convegni, seminari, manifestazioni ecc.) che favoriscano a sensibilizzare i cittadini a dedicare una parte del loro tempo alle attività delle Associazioni e accrescano la conoscenza del territorio e delle sue risorse. 8) Ricercare obiettivi comuni e sviluppare iniziative unitarie con le varie espressioni dell associazionismo e le diverse forme della cooperazione, per richiamare la giusta attenzione sugli aspetti più significativi di quel settore della società che opera senza fini di lucro 9) In sintesi promuovere ogni altro tipo di attività che abbia lo scopo di contribuire ad elevare il livello culturale e sociale delle Comunità. ARTICOLO 5 FINANZIAMENTO CAPO III ATTIVITA' E FUNZIONAMENTO La Consulta, come le Associazioni che la compongono,non ha fini di lucro. Essa opera ricorrendo a forme di autofinanziamento, oppure utilizzando contributi che possono essere offerti da singoli cittadini o da Istituzioni pubbliche o private, da enti sovracomunali, Comunità Montana, Provincia, Regione e Fondazioni bancarie sensibili alle iniziative della Consulta. Progetti comuni saranno finanziati dall amministrazione Comunale in base alle iniziative del Programma Quadro. Poiché nella Consulta confluiscono tutte le associazioni le stesse possono beneficiare,nella loro indipendenza, del patrocinio del Comune per lo svolgimento della loro attività annuale in forza dell'apposito regolamento comunale e delle convenzioni stipulate con l amministrazione.
5 ARTICOLO 6 DURATA La durata della Consulta è illimitata. Ogni Associazione, Gruppo o Movimento, tuttavia è libero di revocare la propria adesione alla Consulta, in qualsiasi momento lo ritenga opportuno o necessario, dando possibilmente motivazioni scritte di tale decisione. ARTICOLO 7 RAPPRESENTANZA Presidente della Consulta è il Sindaco o suo delegato. Ogni organizzazione, Associazione, Gruppo o movimento, si impegnano a designare il proprio rappresentante (e/o rappresentanti) effettivo in seno alla Consulta e a garantire, per quanto possibile, una presenza attiva e continua agli incontri, alle riunioni e alle iniziative concordate. In caso di impedimento, il rappresentante di ogni Associazione può delegare uno o più sostituti con gli stessi poteri di rappresentanza. Dopo tre assenze ingiustificate del rappresentante dell'associazione, il presidente invierà una lettera di richiamo; la mancata risposta determinerà l esclusione dell associazione dall assemblea. ARTICOLO 8 AUTONOMIA DELLE SINGOLE ASSOCIAZIONI Ogni Associazione mantiene la propria totale indipendenza e autonomia per quanto riguarda le finalità, i programmi e le iniziative che intende perseguire. La appartenenza alla Consulta ha carattere libero e volontario, tuttavia le Associazione aderenti si impegnano a realizzare le attività unitariamente concordate in seno alla Consulta. CAPO IV ORGANI DELLA CONSULTA ARTICOLO 9 GLI ORGANI DELLA CONSULTA Gli organi della Consulta sono: l'assemblea il Consiglio Direttivo il Presidente ARTICOLO 10 L'ASSEMBLEA 1. l'assemblea è costituita dal Sindaco o suo delegato,da un rappresentante per ogni Organizzazione, Associazione, Gruppo o Movimento aderente, con diritto di parola e di voto. Altri rappresentanti delle stesse Organizzazioni o di Organismi non iscritti possono, se autorizzati, di volta in volta dal Presidente a prendere la parola. 2. Su convocazione del Presidente, l'assemblea si riunisce di norma due volte all'anno e inoltre deve essere convocata quando se ne ravvisi la necessità oppure su richiesta di un terzo dei componenti del consiglio direttivo o di un decimo dei Componenti dell'assemblea. 3. Le decisioni prese a maggioranza di almeno due terzi dei presenti impegnano l'intera Consulta. Le decisioni prese a maggioranza semplice sono impegnative
6 solo per le Associazioni che si sono espresse a favore, con l'obbligo da parte delle altre di astenersi da ogni atto contrario o difforme dalla decisione deliberata. 4. L'Assemblea elegge con voto segreto il Consiglio direttivo. 5. L'Assemblea ha il compito di ratificare gli indirizzi generali redatti dall amministrazione comunale e di avanzare proposte approvate dalla Consulta, che potranno essere presentate come mozione al Consiglio Comunale. Le mozioni potranno essere al massimo due per ogni Consiglio. 6. In riferimento al Programma Quadro, presentato dall amministrazione Comunale all inizio dell anno, le eventuali proposte delle singole associazioni sono esaminate dall assemblea ed eventualmente vengono integrate al programma annuale. 7. L amministrazione Comunale, nell esercizio delle sue funzioni di controllo, ha diritto di veto sulle deliberazioni della Consulta ove in contrasto con le legislazioni vigenti e ove si ravvisi una matrice estranea agli scopi della stessa. L amministrazione motiva la decisione con uno scritto o in Assemblea. 8. L'Assemblea si impegna ad operare per il potenziamento qualitativo e quantitativo dell'associazione sulla base degli obiettivi indicati dall'articolo 4 garantendo la massima trasparenza dei suoi atti e il più profondo rispetto per le varie convinzioni politiche, per le diverse fedi religiose o per differente patrimonio culturale dei Membri delle Associazioni, Gruppi o Movimenti. 9. L'Assemblea è convocata con avviso da far pervenire alle Associazioni e ai Rappresentanti almeno 6 (sei) giorni prima. La convocazione deve indicare il giorno, l'ora e il luogo dell'incontro e gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, predisposta sulla base delle indicazioni del Presidente, del Consiglio direttivo e delle proposte dei rappresentanti delle varie Associazioni, Gruppi o Movimenti. 10. La seduta è valida, in prima convocazione, con la maggioranza assoluta dei suoi Membri. In seconda convocazione, dopo 30 (trenta) minuti, la seduta è valida con la presenza di almeno due terzi dei suoi membri. ARTICOLO 11 IL CONSIGLIO DIRETTIVO 1. Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente, carica che spetta di diritto al Sindaco o suo delegato, dal rappresentante delle associazioni e da 5 a 11 (undici) componenti (a discrezione del Presidente in numero dispari) eletti dall'assemblea, con voto segreto, fra i rappresentanti accreditati delle Organizzazioni aderenti e rimane in carica per due anni. I Componenti non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi. Il Consigliere dimissionario è sostituito dal nominativo primo non eletto. 2. Il Consiglio elegge tra i suoi Componenti il Segretario ed un tesoriere, questo ultimo solo se necessario. 3. Il Consiglio prepara i lavori dell'assemblea, avanza proposte ed attua le deliberazioni dell assemblea. Attribuisce ai singoli Componenti le varie responsabilità e i necessari incarichi di lavoro. 4. Si riunisce almeno 3(tre) volte all'anno, su convocazione del presidente o su richiesta di un terzo dei suoi componenti.
7 ARTICOLO 12 IL PRESIDENTE ED IL RAPPRESENTANTE DELLE ASSOCIAZIONI 1. Il Presidente, Sindaco o suo delegato, è il presidente della Consulta. Convoca le riunioni dell'assemblea e del Consiglio ; presiede le riunioni e dà esecuzione alle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio. Mantiene i collegamenti fra le associazioni e organizza l'attività generale della Consulta. 2. Il rappresentante delle associazioni rappresenta la Consulta nelle manifestazioni o quando venga delegato dal Presidente; viene designato dal Consiglio direttivo e coordina i lavori dello stesso, collabora strettamente con il Presidente. ARTICOLO 13 MODALITA' DELLE ELEZIONI 1. Per le elezioni dei componenti del Consiglio direttivo, il numero delle preferenze da esprimere non dovrà essere superiore al 50% dei componenti da eleggere; 2. Non possono essere eletti nel Consiglio due o più rappresentanti di Associazioni, Gruppi o Movimenti che, per finalità e statuto appartengono alla stessa Associazione. 3. Gli organi della Consulta, escluso il Presidente, rimangono in carica 2 anni. ARTICOLO 14 GRUPPI DI LAVORO L'Assemblea e il Consiglio possono dar vita a gruppi di lavoro o commissioni di studio, anche con la partecipazione di esperti, su temi e problemi di volta in volta concordati, o attribuire particolari incarichi ai suoi componenti, per il conseguimento degli obiettivi che stanno alla base della costituzione della Consulta. Di ogni incontro verrà redatto apposito verbale e trasmesso al Presidente della Consulta per gli opportuni adempimenti. Le prestazioni fornite dai componenti sono gratuite. ARTICOLO 15:PROGRAMMA QUADRO L Amministrazione Comunale incentiva e stimola in seno alla consulta progetti comuni in base al programma quadro annuale, redatto dalla stessa. che fissa gli obiettivi nei campi di interesse come all articolo 4, con la presentazione di progetti da realizzarsi in un periodo variabile. Nel programma quadro le associazioni dovranno formare gruppi di lavoro per realizzare i progetti previsti ed accedere ai finanziamenti opportunamente stanziati. ARTICOLO 16 :PROGRAMMA SINGOLE ASSOCIAZIONI Le associazioni, che hanno stipulato una convenzione con l amministrazione comunale o che intendano accedere ai finanziamenti per la loro attività, dovranno presentare, all inizio dell anno, un programma dettagliato delle attività che intendono realizzare con allegato un preventivo di spesa in cui verrà specificata l entità del contributo richiesto. Al termine dell anno dovranno presentare un resoconto ed un bilancio consuntivo, documentando le spese sostenute. L amministrazione esaminerà le richieste pervenute, dando risposta in merito nel termine di 30 giorni, con la facoltà di inserire sue proposte nei progetti esistenti.
8 ARTICOLO 17 MODIFICHE D'UFFICIO CAPO V MODIFICHE STATUTARIE Il presente Statuto dovrà essere di volta in volta modificato dall amministrazione Comunale, per essere adeguato in conformità alle Leggi Nazionali e Regionali, agli Statuti e Regolamenti comunali. ARTICOLO 18 PROPOSTE DI MODIFICA Ogni altra modifica dovrà essere deliberata con la maggioranza dei due terzi dei membri presenti in assemblea, purché rappresentino il 50 per cento delle Organizzazioni aderenti alla consulta, e comunque le modifiche, per essere approvate definitivamente dovranno avere una ratifica in Consiglio Comunale od in Giunta. ARTICOLO 19 RIFERIMENTI NORMATIVI Per quanto qui non previsto, valgono le norme di cui alla L.226/91, e alla L.R.39/93 e alla L. 142/90 e alla L. 460/97 e quelle di cui allo Statuto e Regolamenti Comunali. ARTICOLO 20 NORMA FINALE Le Associazioni, i Gruppi, ed i Movimenti privi degli elencati requisiti di cui all'articolo 3 del presente Statuto possono partecipare alle attività della Consulta senza diritto di voto, ma con facoltà di parola e di proposta.

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 articolo 4
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 ARTICOLO 20