Source: http://www.pastoriassociatisardegna.it/i-servizi
Timestamp: 2017-08-16 17:16:18+00:00

Document:
Consulenza amministrativa - Sardegna - Pastori Associati Sardegna
STATUTO COOPERATIVA PASTORI ASSOCIATI SARDEGNA
I SERVIZI OFFERTI DALLA COOPERATIVA PAS
Negli anni la cooperativa PAS, Pastori Associati della Sardegna, si è dotata di attrezzature che sono in grado di soddisfare le esigenze di pulizia che permettano così al latte di poter viaggiare verso mercati più lontani e più vantaggiosi lavorando per la selezione della razza, razionalizzando le greggi in base alle dimensioni aziendali, sia nel controllo alimentare che sanitario, certificando le aziende iscrivendole presso l’ Ente di Certificazione INEQ, che garantisce l’idoneità del latte per produzioni Dop, quali Pecorino Sardo e Pecorino Romano; inoltre si sta procedendo alle certificazioni ISO 22.000 e ISO 22.005 che garantiscono la genuinità dei prodotti.
La Cooperativa intende reperire parte dei prodotti che occorrono per l’alimentazione degli animali, possibilmente sul mercato locale, valorizzando così le aziende agricole produttrici di cereali e leguminose ed operando sul mercato nazionale ed internazionale per raggiungere un abbattimento del prezzo d’acquisto, grazie alle quantità richieste, con conseguenti vantaggi economici per le aziende stesse.
La Cooperativa PAS inoltre, fornisce ai soci numerosi servizi quali la Contabilità, Consulenze Finanziarie ed Assicurative, oppure pubblicizzando eventuali loro vendite di prodotti aziendali quali ad esempio paglia, foraggi, attrezzature ed altro.
Acquisizione del Latte
Macchinari PAS
Caseificio Pastori Associati Sardegna
Regolamento inerente la commercializzazione degli Agnelli
Art. 1 - Gli agnelli destinati al macello devono essere lasciati a disposizione della Cooperativa, dietro denuncia del loro numero, almeno 15 giorni prima della macellazione.
Art 2 – La commercializzazione ed il programma di ritiro sarà organizzato dalla Cooperativa con preavviso di almeno un giorno. All'atto del ritiro gli agnelli dovranno essere rinchiusi in recinti con lettiera pulita, separati dalle mamme.
Art. 3 – Prima del ritiro, ogni socio dovrà stipulare un impegno/contratto dove verrà indicato il numero degli agnelli da vendere con una percentuale in difetto o in aumento del 10%, indicando la data presunta della macellazione.
Art. 4 – Gli agnelli dovranno essere in ottimo stato di salute, igiene e peso. Gli agnelli dovranno avere un peso che vada dagli 8Kg agli 11Kg massimo.
Nel caso di agnelli a marchio IGP, dovranno essere conformi al disciplinare del consorzio di tutela “agnello di Sardegna”.
Art. 5 – Gli agnelli verranno pesati in azienda, o nel caso di grossi quantitativi, presso locali in zona dotati di apposite bilance.
All'atto del ritiro verrà rilasciata dal responsabile della Cooperativa un buono consegna; di contro il socio avrà l'obbligo di fornire il numero e la data della fattura. La mancata comunicazione dei dati richiesti non permetterà di procedere al pagamento della stessa.
Art. 6 – A tutela di tutti i soci il Consiglio di Amministrazione si riserva di rendere pubblico o no, il prezzo definitivo concordato con le ditte acquirenti all'atto del ritiro.
Art. 7 – In caso di mancato conferimento totale o parziale non giustificato rispetto al numero denunciato verrà applicata una penale di € 10,00 per agnello mancante rispetto alla denuncia.
REGOLAMENTO COMM. AGNELLI
Regolamento inerente la commercializzazione del latte
Art. 1 - Per latte deve intendersi il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e nutrizionale.
Art 2 – Il bestiame deve essere mantenuto sano ed alimentato adeguatamente in locali mantenuti in ottime condizioni di pulizia e di igiene.
Art. 3 – Il socio ha l'obbligo di segnalare tempestivamente, presso gli uffici della Cooperativa l'insorgere nel proprio gregge di malattie di carattere epidemico.
Art. 4 – Tutte le attrezzature adoperate per la mungitura o che, comunque, vengono a contatto con il latte devono essere sempre in condizioni di massima pulizia ed efficienza.
Art. 5 – Il socio è tenuto a consegnare il latte:
a) fresco, di acidità normale;
b) pulito;
c) non adulterato, privo di sostanze estranee anche se innocue e non annacquato.
Il latte comunque anormale, a giudizio della Coop, potrà da questa essere:
a) Rifiutato, con l'obbligo di indicarne i motivi;
b) Ritirato separatamente, dedotte le spese di raccolta differenziata;
Art. 6 – È proibito consegnare latte proveniente da capi trattati con antibiotici, per tutto il periodo in cui permane l'effetto dell'antibiotico. La scomparsa di tale effetto dovrà essere accertata tramite analisi dai tecnici analisti della Cooperativa. È comunque proibito consegnare latte contaminato con inibenti di qualsiasi genere.
Art. 7 – Il latte anormale di cui all'articolo 5 b II° comma e art. 6 prodotto nell'azienda di allevamento del socio, dovrà essere inviato a cura e spese del socio ad uno stabilimento autorizzato per lo smaltimento, in conformità alla normativa vigente.
Al fine di garantire la rintracciabilità del prodotto, la Cooperativa, deve essere informata dal socio dei quantitativi di latte oggetto di smaltimento di cui al comma precedente; in qualsiasi momento la Cooperativa si riserva inoltre il diritto di sottoporre a verifica i quantitativi smaltiti secondo modalità di cui sopra.
Questo tipo di latte non verrà considerato nella massa soggetta ad acconti e conguaglio.
Art. 8 – L'Azienda dei soci deve essere sempre accessibile per controlli disposti dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione della Società. Gli incaricati dei controlli avranno diritto di visitare le stalle, le attrezzature e di prelevare, in qualunque momento della mungitura, campioni di latte da sottoporre ad analisi.
Nessun socio potrà opporsi al prelevamento dei campioni, alla quale operazione ha diritto di assistere.
Art. 9 – Il latte, subito dopo la mungitura, deve essere raffreddato in modo razionale a cura e spese del socio e conferito alla temperatura di 3° C.
Art. 10 – Il ritiro del latte verrà effettuato ogni giorno. Il Consiglio di Amministrazione per motivi tecnici ed economici, potrà stabilire il ritiro a giorni alterni o ogni tre giorni.
Art. 11 - La vasca di refrigerazione deve essere facilmente accessibile agli automezzi di raccolta , tenuta perfettamente in bolla e con gli strumenti di misurazione in perfetto ordine.
Art. 12 – Il latte conferito dai soci verrà pagato a “qualità” con riferimento a parametri e a titoli stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, in seguito agli accordi contrattuali discussi con le ditte acquirenti.
A tale scopo almeno due volte al mese verrà prelevato opportunamente distanziato e senza alcun preavviso, un unico campione del latte conferito, le cui caratteristiche verranno prese a base per il pagamento del premio o della penalità da corrispondere su percentuali di franchigia e le aggiunte e le sottrazioni da effettuare sul prezzo di acconto. Se per cause di forza maggiore mancassero i dati delle analisi di uno dei due campioni di latte, avrà valore il solo campione mensile di latte disponibile.
Art. 13 – Al socio che contravviene a quanto vietato specificatamente dall'art. 5 d) verrà inflitta una penalità pari all'importo del latte conferito oggetto di anomalia.
Art. 14 – Con riferimento all'anno solare, al socio che contravviene alle disposizioni dell'art. 6, saranno inflitte le seguenti penali:
Per la prima volta lettera di comunicazione e diffida al Socio da parte della Cooperativa ed una penalità pari al valore dell'intero quantitativo del latte conferito nel giorno, cui si aggiunge un ulteriore penalità pari a 0,10 €/litro.
Per la seconda volta e successive una penalità pari al valore dell'intero quantitativo di latte conferito nel giorno cui si aggiunge un ulteriore penalità pari a 0,50 €/litro con la riserva da parte del Consiglio di Amministrazione di assumere ulteriori decisioni coercitive in merito.
In ogni caso al socio inadempiente potrà essere addebitato il danno arrecato alla Cooperatva su giudizio insindacabile del Consiglio di Amministrazione e contestate le eventuali infrazioni di Legge.
Art. 15 – Le penalità previste all'art. 13 saranno applicate altresì al socio che non consentisse il prelevamento dei campioni o che, con mezzi fraudolenti, mettesse la Società nelle impossibilità di fare i dovuti controlli.
Art. 16 – Le infrazioni di cui sopra, non appena accertate dal Consiglio di Amministrazione, dal Direttore o dai loro incaricati, dovranno essere immediatamente verbalizzate e portate a conoscenza dell'interessato, che avrà cinque giorni di tempo per potersi eventualmente giustificare.
La penalità che l'organo competente riterrà opportuno adottare, dovrà essere comunicata all'interessato entro cinque giorni dalla decisione.
Art. 17 – Obblighi di conferimento e sanzioni
Ogni socio è obbligato a conferire in favore della Cooperativa tutta la propria produzione di latte come previsto dall'art. 5 lettera C) dello statuto.
Per le ipotesi di mancato conferimento totale o parziale saranno applicate le seguenti sanzioni di natura pecuniaria:
in caso di mancato conferimento totale sarà applicata una penale pari al 50% del valore del latte denunciato salvo variazione del numero dei capi da comunicare entro il 30 settembre;
in caso di mancato conferimento parziale sarà applicata una penale pari al 50% del valore per litro latte moltiplicato per il totale dei litri latte non conferiti.
Resta inteso che in caso di applicazione delle sanzioni pecuniarie, salva comunque la possibilità di adottare ogni altra misura statutariamente prevista, la Cooperativa potrà sospendere l'erogazione degli acconti, i pagamenti e/o qualsivoglia altra liquidazione spettante al socio sino alla concorrenza del credito della Cooperativa.
Al fine dell'accertamento del mancato conferimento, la circostanza si riterrà sussistente, salvo prova contraria a carico del socio, qualora la quantità giornaliera conferita sia inferiore alla media giornaliera calcolata sulla base del numero medio dei capi in lattazione presenti in stalla.
Il mancato conferimento totale si riterrà sussistente qualora il socio non provveda alla ripresa del conferimento entro 7 giorni dal ricevimento di apposita diffida scritta inviata dalla Cooperativa.
Resta salva la facoltà della Cooperativa di agire giudiziariamente nei confronti del socio inadempiente per l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di conferimento.
La Cooperativa avrà altresì la facoltà di deliberare l'eventuale esclusione del socio inadempiente qualora il mancato conferimento sia totale o si protragga per un termine superiore a 30 giorni, con diritto a trattenere e compensare il proprio credito con tutte le somme e qualsivoglia titolo spettanti al socio.
Le obbligazioni di conferimento del socio e le relative responsabilità non sono escluse o attenuate per qualsivoglia ragione dipendente dalla volontà del socio, come a titolo esemplificativo la cessione dell'azienda, il recesso o la liquidazione dell'impresa agricola, salvo deroghe approvate dal Consiglio di Amministrazione come previsto dallo statuto all'art. 5 punti 2 e 3.
Art. 18 – Nel caso di soci titolari di “mini caseifici” potranno destinare a trasformazione diretta fino al 25% della produzione, come da statuto all'art. 5 punto 2. Ulteriori quantitativi dovranno essere concordati e approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Dette strutture potranno essere altresì utilizzate dalla Cooperativa PAS per la produzione di eventuali produzioni di formaggio a titolo occasionale e sperimentali per nicchie di mercato.
REGOLAMENTO COMM. LATTE
Per richiedere maggiori informazioni contatta direttamente la Cooperativa. Visita la pagina Contatti e compila il form.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18