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Iva estero novita 2010
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Paolina Grilli
1 Iva estero novita 2010 (aggiornato al 18/01/2010) Redazione Fiscale 1
2 SOMMARIO TERRITORIALITÀ DELLE OPERAZIONI pag. 3 Modifiche alla soggettività passiva e al luogo di stabilimento Cessioni di beni Prestazioni di servizi regole generali e deroghe Prontuari RAPPRESENTANZA FISCALE E IDENTIFICAZIONE DIRETTA pag. 23 RIMBORSI IVA A SOGGETTI NON RESIDENTI pag. 35 Semplificazioni Modalità di presentazione INTRASTAT NOVITA pag. 41 Prestazioni di servizio nell Intrastat Nuova periodicità Modalità di presentazione Normativa PREMESSA A decorrere dal 1/01/2010 mutano radicalmente numerose regole che disciplinano il trattamento dell Iva nelle operazioni con paesi UE ed ExtraUE; in particolare subiscono rilevanti modifiche: il regime della territorialità dell imposta la disciplina dell Intrastat i rimborsi dell Iva assolta nei Paesi UE ed extraue RIFERIMENTI NORMATIVI La la disciplina comunitaria in materia di Iva è modificata per effetto delle seguenti direttive: Dir. UE Modifica n. 2008/8/CE n. 2008/117/CE Territorialità delle prestazioni dei servizi rese a soggetti passivi IVA Compilazione dell Instrastat Periodicità di presentazione dell'intrastat in cessione Regola generale: nel Paese del Prestatore Regola generale: sole cessioni di beni Regola generale: trimestrale Regola generale: nel Paese del Committente Regola generale: anche le prestazioni di servizi Regola generale: mensile ATTENZIONE: attualmente si è solo in presenza di uno schema di Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri in data 12 novembre 2009, ma non ancora approdato in Gazzetta Ufficiale (pertanto non in vigore); l Agenzia, nel fornire i primi chiarimenti in extremis con la CM 58 del 31/12/2009, ha chiarito che: la Direttiva è sufficientemente dettagliata per essere immediatamente applicabile (cd. self executing ) a partire dal 1 gennaio 2010 le norme nazionali abrogate o modificate dalla Direttiva vanno disapplicate. CM 58/2009: considerato che alcune delle disposizioni contenute nella Direttiva Servizi risultano sufficientemente dettagliate e tali da consentirne la diretta applicazione almeno per ciò che riguarda le regole generali, nelle more dell'adozione del formale provvedimento di recepimento delle norme comunitarie nell'ordinamento interno, si forniscono di seguito istruzioni operative di massima, sulla base delle norme contenute nella ripetuta direttiva che appaiono oggettivamente suscettibili di immediata applicazione. Ciò allo scopo di evitare che si verifichino fenomeni di doppia tassazione o di detassazione in contrasto con i dettami dell'iva e con un coerente funzionamento del mercato interno, che potrebbero emergere qualora dal 1 gennaio 2010 in Italia si continuassero ad applicare le previgenti norme. Si ritiene opportuno, infine, precisare che le norme comunitarie oggetto delle presenti istruzioni costituiscono di fatto un superamento delle vigenti disposizioni nazionali, contenute nel DPR n. 633 del 1972, con particolare riferimento all articolo 7 e 17, nonché nell articolo 40, commi 4 bis, 5 e 6 del DL n. 331 del 1993, che risultano incompatibili con le nuove regole dettate dalla Direttiva Servizi. Redazione Fiscale 2
3 TERRITORIALITÀ DELLE OPERAZIONI AI FINI IVA Di fondamentale importanza al fine di stabilire l assoggettabilità ad IVA di una determinata operazione commerciale è il cosiddetto: presupposto territoriale presupposto soggettivo (attività d impresa, arte o professione) presupposto oggettivo (cessioni di beni, prestazione di servizi). In generale le cessioni di beni e le prestazioni di servizi si considerano effettuate nello Stato (e quindi da assoggettare ad IVA e da fatturare regolarmente) quando sono effettivamente eseguite sul territorio italiano; a questa regola principale si innestano numerose deroghe, elencate nel seguito. Art. 7 comma 1 Dpr 633/72: a) per "Stato" o "territorio dello Stato" si intende il territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei comuni di Livigno e di Campione d'italia e delle acque italiane del lago di Lugano; b) per "Comunità" o "territorio della Comunità" si intende il territorio corrispondente al campo di applicazione del Trattato istitutivo della Comunità economica Europea con le seguenti esclusioni, oltre quella indicata nella lettera a): 1) per la Repubblica ellenica, il Monte Athos; 2) per la Repubblica federale di Germania, l'isola di Helgoland ed il territorio di Busingen; 3) per la Repubblica francese, i Dipartimenti d'oltremare; 4) per il Regno di Spagna, Ceuta, Melilla e le isole Canarie; 4 bis) per la Repubblica di Finlandia, le isole Aland; c) il Principato di Monaco e l'isola di Man e le zone di sovranita' del Regno Unito di Akrotiri e Dhekelia si intendono compresi nel territorio rispettivamente della Repubblica francese, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e della Repubblica di Cipro. REQUISITI PER L APPLICAZIONE DELL IVA Per non essere esclusa da Iva, l operazione (cessione di beni o prestazione di servizi) deve possedere: PRESUPPOSTO SOGGETTIVO: coinvolgere almeno un soggetto passivo d imposta: impresa o professionista (es.: la cessione di beni tra 2 privati non rileva mai ai fini Iva) PRESUPPOSTO OGGETTIVO: riguardare la cessione di un bene o una prestazione di servizio rientrante nella normativa Iva (es.: la cessione di un campione è esclusa da imposta) TERRITORIALITÀ: l operazione deve potersi ritenere effettuata nel territorio italiano Se l operazione soddisfa tutti i requisiti, essa rientra nel campo di applicazione dell Iva ; essa potrà poi essere: a) imponibile: si applicherà l aliquota Iva italiana b) non imponibile (es.: vendite all estero) c) esente (es.: prestazioni mediche) La territorialità rileva al fine di verificare gli adempimenti Iva richiesti dalla normativa italiana (in sostanza ciò che l Erario italiano pretende sia effettuato per garantire i correti adempimenti (di documentazione del corrispettivo, di versamento dell imposta, ecc.) ai fini dell Iva. Questi saranno effettuati in via ordinaria dal prestatore se residente in Italia, oppure, in casi determinati, dal committente residente (se il prestatore è un non residente) a mezzo autofattura. Se l operazione è esclusa da Iva (per mancanza di uno dei requisiti citati) nessun adempimento Iva è richiesto né al prestatore residente né al committente residente. Occorre domandarsi, nell'ordine: 1) almeno una delle parti è un soggetto passivo Iva? no esclusa Iva si 2) cessione di beni o prestazione di servizio non esclusi Iva "oggettivamente" (artt. 2 c.3 e 3 c.4)? no esclusa Iva si 3) l operazione è territoriale (art. 7)? no esclusa Iva Redazione Fiscale 3
4 MODIFICHE ALLA SOGGETTIVITA PASSIVA Gli artt. 43 e 44 della Direttiva IVA dispongono un ampliamento del concetto di soggetto passivo Iva, valevole per tutti i soggetti, ovunque residenti (pertanto anche per soggetti extraue). CHI VA CONSIDERATO SOGGETTO PASSIVO IVA: PERSONE FISICHE (inalterato) non esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo ed acquistano i servizi per l esercizio della loro attività (la soggettività è dichiarata con la comunicazione del proprio numero di P.Iva al prestatore) ed acquistano i servizi per uso privato SOCIETA /ENTI COMMERCIALI ED ENTI NON COMMERCIALI (ampliamento) società ed enti commerciali enti non commerciali che esercitano attività commerciali, anche per gli acquisti non inerenti l'attività commerciale che non esercitano attività commerciali ma hanno un numero di partita IVA che non esercitano attività commerciali e non hanno un numero di partita IVA SOGGETTO PASSIVO NO SI NO SOGGETTO PASSIVO SI SI SI NO N.B.: ampliato l ambito della soggettività passiva Titolarità di P.Iva: per i sogetti UE il controllo può avvenire attraverso la Banca dati disponibile tramite l Agenzia delle Entrate; per i soggetti extraue occorre acquisire apposita dichiarazione del committente. Enti non commerciali: come si può notare, l ampliamento del concetto riguarda i soli enti non commerciali i quali saranno considerati sempre soggetti passivi ove possiedano un numero di partita IVA: per obbligo: avendo realizzato nel corso dell anno precedente o dell anno in corso acquisti intraue per un ammontare superiore a euro per facoltà: hanno optato per l applicazione dell imposta in Italia sugli acquisti intracomunitari CM 58/2009: Il fatto stesso di possedere tale numero identificativo, anche se non attribuisce la qualifica di soggetto passivo in senso proprio, fa sì che non debba più distinguersi se il committente ha ricevuto una determinata prestazione nell ambito della propria attività istituzionale o economica in quanto la tassazione avviene comunque in Italia. E bene precisare che nei casi predetti tali soggetti, benché assimilati agli operatori economici ai fini della territorialità del tributo, non potranno esercitare il diritto a detrazione in quanto trattasi comunque di acquisti effettuati al di fuori dell esercizio di attività commerciale. MODIFICHE AL LUOGO DELLO STABILIMENTO Anche il concetto di stabilimento del soggetto passivo è stato meglio specificato, al fine di evitare che possano sorgere dubbi circa il luogo di imposizione Iva delle prestazioni di servizi. LUOGO DELLO STABILIMENTO : per PERSONA FISICA: Domicilio Residenza Sogg. Passivo in Per SOCIETA' / ENTI: Sede legale Sede effettiva Italia ITALIA ESTERO ITALIA ESTERO ITALIA senza Stab. Org. ESTERO ITALIA con Stab. Org. ESTERO Si No Si No Rel. Governativa: vengono stabiliti i seguenti principi generali: per i servizi resi ad un soggetto passivo, il luogo della prestazione è quello in cui questo svolge la propria attività economica. Tuttavia, se i servizi sono prestati ad una stabile organizzazione situata in un paese diverso da quello del soggetto passivo, il luogo della prestazione corrisponde a quello della stabile organizzazione; per i servizi resi a persone che non sono soggetti passivi, il luogo della prestazione è quello in cui ha sede il prestatore, ovvero quello in cui opera la stabile organizzazione qualora il servizio sia reso da una stabile organizzazione situata in un paese diverso da quello del prestatore. Redazione Fiscale 4
5 ALCUNI ASPETTI DELLA TERRITORIALITÀ ADEMPIMENTI PER LE OPERAZIONI NON TERRITORIALI : le operazioni non territoriali sono escluse dal campo di applicazione dell Iva; in presenza di tali operazioni, pertanto, il soggetto residente che si trova nella condizione di: prestatore: emette un documento che può non avere la forma della fattura (ricevuta non fiscale, ecc.) committente: si limita a registrare l operazione in contabilità, senza farla transitare dai registri Iva (nel caso di contabilità semplificata, l operazione potrà partecipare solo come rettifica di fine esercizio ai fini dei redditi). Volume d affari e detrazione: tali operazioni, se escluse da Iva: - non creano volume d affari né plafond - attribuiscono in generale la detrazione sugli acquisti afferenti (art.19 c.3) e vanno inclusi nel calcolo del prorata da operazioni esenti; ammettono al rimborso se > 50% delle operazioni attive AUTOFATTURA: l ordinamento italiano prevede dei casi tassativi di emissione del documento da parte di chi acquista un bene o riceve un servizio. Relativamente a quanto qui interessa, le occasioni in cui tale documento deve essere emesso e le relative modalità di emissione sono di seguito riepilogate: a) acquisto di beni o prestazioni di servizi che configurino operazioni territoriali da un soggetto non residente privo di Partita Iva in Italia (anche per operazioni non imponibili art. 8 e 9 Dpr 633/72 o esenti art. 10 Dpr 633/72): unico esemplare da emettere al momento di effettuazione dell operazione e da annotare sul registro degli acquisti e sul registro delle vendite; non crea volume d affari. Per le prestazioni di servizi in deroga di cui ai nuovi art. 7 quater e quinquies, l autofattura va emessa anche se il prestatore estero ha una partita Iva in Italia b) mancato ricevimento entro 1 mese di fattura relativa ad acquisto intracomunitario, da emettere entro il termine del mese successivo alla consegna del bene in Italia; medesimo procedimento nel caso di corrispettivo nella fattura intracomunitaria di importo inferiore al reale (N.B.: nelle cessioni nazionali il termine è di 4 mesi): unico esemplare da trattare come qualsiasi fattura intracomunitaria (non crea volume d affari) c) cessioni gratuite all estero di beni di produzione propria d) caso di splafonamento; duplice copia da annotare nel solo registro degli acquisti Sanzioni (CM 32/99): l omessa autofatturazione è assimilata alla omessa fatturazione di operazioni attive. DOCUMENTAZIONE FISCALE ESTERA: occorre distinguere: ai fini Iva: le fatture estere non hanno alcun valore; pertanto nel caso di operazione considerata effettuata in Italia ( territoriale ) non si può procedere alla integrazione del documento (come invece avviene per le fatture cd. intracomunitarie in forza di una specifica previsione di legge, l art. 47 D.L. 331/93), ma si deve precedere ad emettere un documento nazionale (l autofattura). ai fini delle imposte dirette: le fatture estere sono l unico documento valido per documentare il costo (in generale non è necessaria alcuna traduzione in lingua italiana). CONTRATTI DI APPALTO: pur essendo inquadrati ai fini Iva quali prestazioni di servizi (art. 3 Dpr 633/72), in deroga a tale principio nei rapporti con l estero si consiglia il seguente inquadramento: - i corrispettivi dei beni esportati ai fini degli adempimenti contrattuali: sono (salvo eccezioni) non imponibili art. 8 quali cessioni all'esportazione - il corrispettivo residuo: va fatturato quale prestazione di servizi disciplinato dall art. 7. RIMBORSI SPESE E RIADDEBITI Rimborsi: i rimborsi di spese sostenute a fronte di una prestazione resa da un prestatore residente costituiscono prestazioni accessorie ex art. 12 Dpr 633/72 e pertanto seguono il medesimo trattamento Iva dell operazione principale. Riaddebiti: le spese sostenute da propri clienti a nome proprio ma per conto di terzi e riaddebitate a questi rientrano tra le prestazioni dei mandatari senza rappresentanza ed il riaddebito conserva la medesima natura della prestazione riaddebitata. IL SOGGETTO CHE EFFETTUA OPERAZIONI NON TERRITORIALI REGISTRA L OPERAZIONE IN CONTABILITÀ NON ANNOTA L OPERAZIONE NEI REGISTRI IVA Redazione Fiscale 5
6 LE CESSIONI DI BENI (ART. 7 COMMA 2 DPR 633/72) NON MODIFICATO Si considerano effettuate nel territorio dello Stato se hanno ad oggetto: A) BENI IMMOBILI esistenti nel territorio dello Stato Esempio1: impresa italiana cede ad altra impresa residente un immobile in Francia: la cessione è esclusa da Iva in Italia (sarà tuttavia soggetta agli obblighi Iva in Francia). Ad analoga conclusione (la cessione non è territoriale ai fini Iva in Italia) si giunge se: - l acquirente e/o il cedente sono soggetti non residenti - l acquirente e/o il cedente sono soggetti privati. Analogo trattamento avrà la parcella del Notaio (v. prestazioni di servizio su immobili più oltre). Esempio2: impresa italiana acquista un fabbricato in Italia da impresa francese: deve autofatturarsi. Altri diritti reali: analogo criterio vale per la cessione di qualsiasi altri diritto reale (usufrutto, servitù, ecc.). RM del 2/12/1976: la cessione di un immobile in Italia da parte di una società senza stabile organizzazione è soggetta ad Iva (soddisfa il requisito soggettivo, oltre che territoriale), anche se la cessione è occasionale. B) BENI MOBILI alternativamente: nazionali (o comunitari* o ancora vincolati al regime della temporanea importazione**) fisicamente esistenti nel territorio dello Stato (qualunque sia il luogo di conclusione o di esecuzione del contratto)*** spediti da altro Stato membro per essere installati, montati o assiemati nel territorio dello Stato dal fornitore o per suo conto (le cd. cessioni chiavi in mano ). (*) Sono considerate comunitarie anche le merci importate che siano immesse in libera pratica nell UE. (**) Regimi della Temporanea importazione : a) perfezionamento attivo (beni presenti in Italia per essere lavorati e successivamente riesprtati) b) trasformazione sotto controllo doganale c) ammissione temporanea (trattasi quasi sempre di beni strumentali importati per eseguire dei lavori) (***) Rientrano anche i beni ceduti nei confronti di passeggeri nel corso di un trasporto intracomunitario su navi, aeromobili, treni e nei free shop all interno di porti ed aeroporti (art. 52 D.L. 331/93) CESSIONI DI BENI MOBILI ESCLUSE DA IVA: sono escluse Iva le cessioni di beni considerati allo stato estero, tra cui: 1) beni situati fuori della UE Esempio: perché esistenti all estero, anche se temporaneamente esportati (RM del 22/12/1982) o in viaggio (RM 58/2005) 2) beni situati in territori extradoganali Esempio: beni giunti in Dogana ma non ancora sdoganati; beni depositati in Depositi Iva o in Punti franchi ovvero in transito tra tali luoghi (CM 874 del ) 3) beni situati nella UE ma: - in regime di transito comunitario esterno nella UE (introdotti da paesi extraue e destinati a paesi extraue; detti beni non vengono immessi in libera pratica) - immessi in libera pratica ma non presenti in Italia Esempio: bene immesso in libera pratica in Germania da impresa italiana, ma ivi ceduto prima di giungere in Italia 4) beni esportati in via definitiva senza cessione per lavorazione. N.B: per tali operazioni va comunque emessa fattura (art. 21 c.6 Dpr 633/72), anche se non concorrono al volume d affari. Nota Bene: in entrambi i casi ai fini della territorialità è del tutto irrilevante: il luogo di conclusione del contratto (in Italia o all estero) il luogo in cui siano stabilite le parti (se sono residenti o non residenti). Ciò che cambia sono gli adempimenti conseguenti ove l operazionie sia da considerare territoriale. Redazione Fiscale 6
7 LE PRESTAZIONI DI SERVIZI NOVITA Le modifiche più rilevanti si registrano sul fronte delle prestazioni di servizi: con l introduzione di nuovi criteri di territorialità l abrogazione delle prestazioni di servizi intracomunitarie (le operazioni intraue rimangono pertanto confinate alle sole cessioni di beni). Principali NORME MODIFICATE E/O ABROGATE art. 7 Dpr 633/72: è riformulato l articolo 7 che disciplinava le prestazioni di servizi, con l introduzione di numerosi articoli in sostituzione; è inoltre apliato il concetto di soggetto passivo art. 40 DL 331/93: sono abrogati tutti i riferimenti di legge che discipljnavano le prestazioni di servizi intraue: art. 40 comma 4 bis (lavorazioni UE) art. 40 comma 5, 6 e 7 (trasporto UE e relative prestazioni accessorie) art. 40 comma 8 (intermediazioni UE era già stato abrogato dalla Legge Finanziaria 2008) art. 50 DL 331/93: sulle modalità di presentazione dell Intrastat art. 38 bis e ter Dpr 633/72: sono riformulati con l introduzione di nuove procedure per la richiesta di rimborso dell Iva assolta in un Paese estero NORME ARMONIZZATE: art. 9 Dpr 633/72: la non imponibilità è estesa alle operazioni estero su estero divenute territoriali per via della residenza il Italia del committente. TERRITORIALITÀ DEI SERVIZI REGOLA GENERALE (art. 7 ter) Premesso che la territorialità va verificata sulla scorta: in generale della residenza fiscale (salvo deroghe) a far data dal 1/01/2010: si passa dalla rilevanza della residenza: del prestatore a quella del committente se soggetto passivo Iva (art. 7 ter) (cd. Business to Business B2B) permane la rilevanza della residenza: del prestatore se il committente non è soggetto passivo Iva (cd. Business to Consumers B2C) La nuova struttura dell art. 7 per le prestazioni di servizio 7-ter 7-quater e 7-quinquies 7-sexies e 7-septies regola generale del B2B e del B2C deroghe valide sia per il B2B che per il B2C deroghe valide solo per il B2C VERSO SOGGETTI PASSIVI IVA REGOLA GENERALE: IVA NEL PAESE DEL COMMITTENTE SALVO DEROGHE1 PRESTAZIONI DI SERVIZI VERSO PRIVATI REGOLA GENERALE: IVA NEL PAESE DEL PRESTATORE SALVO DEROGHE1 E 2 Redazione Fiscale 7
8 Conseguenze: la norma permette in generale (ad esclusione dei casi di deroga) di ridurre i casi in cui le imprese committenti servizi a soggetti passivi in altri paesi: - debbano subire l Iva del paese estero (con onere di richiedere il rimborso all esrario estero) - dovendovi provvedere con il sistema del reverse charge, indipendentemente da dove sia effettuato il servizio. PREVIGENTI PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI I soppressi commi 4 bis, 5, 6 e 7 art. 40 DL 331/93 individuano fino al 31/12/2009 le fattispecie dei cd. servizi intracomunitari : 1) lavorazioni UE 2) trasporti UE 3) prestazioni accessorie ai trasporti UE 4) intermediazioni UE CONFLUENZA NELLE REGOLE GENERALI: dall 1/01/2010 tutte le precedenti prestazioni (dall 1/01/2007 per le intermediazioni comunitarie) rientrano nelle previsioni generali della territorialità e pertanto: sono territoriali in Italia: se è soggetto passivo Iva in Italia il committente: della lavorazione del trasporto di beni e relative prestazioni accessorie della intermediazione su beni mobili il prestatore italiano escluderà da Iva detti servizi: se commissionati da soggetto passivo Iva in altro Paese (peraltro non rileva se UE o extraue). CASISTICA ed ESEMPI LAVORAZIONI INTRACOMUNITARIE Non rileva più: 1) che i beni al termine della lavorazione siano trasportati in altro Stato UE diverso da quello della lavorazione 2) che si tratti effettivamente di lavorazione ex art. 176 TULD 3) che vi sia la prevalenza dei beni forniti dal committente ed i beni siano comunitari. N.B.: committenti privati: permane (anche in precedenza non si trattava di prestazioni intraue) il previgente regime di territorialità nel paese è effettuata la lavorazione (v. successivamente i casi di deroga). Esempi: Fattispecie Adempimenti impresa residente fino al 2009 dal 2010 impresa italiana effettua lavorazione in Germania per conto di una impresa italiana Iva 20% impresa italiana effettua lavorazione in Italia su un bene fornito da impresa tedesca e ad essa restituito impresa italiana effettua lavorazione in Italia su un bene fornito da impresa tedesca ma il bene rimane in Italia impresa italiana effettua lavorazione in Italia su un bene fornito da impresa tedesca che la incarica di inviare i beni negli USA impresa italiana effettua lavorazione in Germania su un bene fornito da impresa tedesca impresa italiana effettua lavorazione in Italia su un bene acquistato per conto del cliente tedesco impresa italiana incarica ditta tedesca di riparare un macchinario precedentemente venduto in Germania impresa tedesca effettua una lavorazione in Germania su bene da restituire ad una impresa italiana impresa tedesca effettua una lavorazione in Italia su bene da restituire ad una impresa italiana impresa tedesca effettua una lavorazione (non rileva il luogo) su bene fornito da impresa italiana, che la incarica di esportare successivamente negli USA non imp. art. 40 DL 331/93 Iva 20% non imp. art. 9 p.to 9 esclusa Iva art. 7 c. 4 lett. b) esclusa Iva art. 7 ter non imp. art. 41 DL 331/93 (rimane cessione di beni) esclusa Iva art. 7 c. 4 lett. b) autofattura con Iva 20% autofattura con Iva 20% autofattura con Iva 20% autofattura non imp. art. 9 p.to 9 Redazione Fiscale 8
9 Nota: nell ultimo caso: - fino al 2009: l operazione era territoriale in Germania (i beni non andavano in altro paese Ue al termine della lavorazione) e pertanto il tedesco fatturava una operazione non imponibile (per esportazione); nulla doveva fare ai fini Iva la ditta italiana - dal 2010: il trattamento Iva precedentemente del tedesco (operazione non imponibile per export) va eseguito dall italiano. In questo caso l Intrastat non sarà presentato (a differenza di tutti gli altri casi precedenti v. oltre). TRASPORTO DI BENI INTRACOMUNITARIO Non rileva più che il trasporto: inizi in uno Stato UE e termini in altro Stato UE; come in precedenza non rileva che durante il percorso si attraversino Paesi che non appartengono all UE, o che il trasporto non inizi o termini in alcuno dei Paesi dei due contraenti. N.B.: il trasporto di persone, al contrario, costituisce un caso di deroga ai nuovi criteri generali (v. oltre). Fino al 31/12/2009 si aplicava la ripartizione delle tratte: un autotrasportatore italiano incaricato da una società (italiana o meno) di trasportare della merce da Bari a Ljublyana (Slovenia), trattandosi di beni in esportazione, femetteva una attura ripartita tra due imponibili: - non imponibile art.9 c.1 n.2: per la parte di corrispettivo riguardante il trasporto effettuato nel territorio nazionale - non soggetta all imposta ai sensi dell art.7 c. 4 lett. c) Dpr 633/72: per la tratta di trasporto internazionale qualora lo stesso trasporto fosse stato commissionato ad un autotrasportatore slavo, la società italiana doveva procedere ad emettere autofattura per la tratta italiana del trasporto (emessa non imponibile art. 9 c. 1). Esempi: Fattispecie impresa italiana effettua un trasporto da Verona a Berlino per conto di impresa italiana impresa italiana effettua un trasporto da Verona a Berlino (o Roma) per conto di impresa tedesca impresa italiana effettua un trasporto da Verona a Zagabria per conto di impresa croata impresa italiana effettua un trasporto da Verona a Zagabria per conto di impresa tedesca impresa tedesca effettua un trasporto da Verona a Berlino (o Roma) per conto di impresa italiana impresa tedesca effettua un trasporto da Verona a Zagabria per conto di impresa italiana impresa tedesca effettua un trasporto da Berlino (o Zurigo) a Zagabria per conto di impresa italiana Adempimenti impresa residente fino al 2009 dal 2010 Iva 20% non imp. art. 40 DL 331/93 tratta IT: non imp. art. 9 + tratta extrait: escl. art. 7 tratta IT: non imp. art. 9 + tratta extrait: escl. art. 7 autofattura con Iva 20% esclusa Iva art. 7 ter Redazione Fiscale 9 Autofattura non imp. art. 9 p.to 2 Autofattura (*) (*) Non è chiaro se si possa applicare la non imponibilità ex art. 9 p.to 2 (preferibile) in quanto letteralmente limitato ai beni che dall Italia escono in Paesi extraue (e non da paesi UE/extraUE a paesi extraue). In ogni caso l Intrastat non sarà presentato (a differenza di tutti gli altri casi precedenti v. oltre). IMPORTAZIONI ED AUTOFATTURA Come noto il corrispettivo riferito alla parte di trasporto per la tratta nazionale concorre alla determinazione della base imponibile Iva in Dogana (su cui è calcolata l Iva da versare). Indipendentemente da ciò, l Iva sulla bolletta non sostituisce l obbligo di assolvere gli adempimenti Iva da parte del committente sul documento del prestatore non residente (per quanto la stessa sia non imponibile ai sensi dell art. 9 (v. RM del 27/3/1984). L autofattura va emessa solo nel caso in cui (v. RM del 27/03/1984 e RM del 11/04/1979): il trasporto sia commissionato dall acquirente italiano (in caso contrario, infatti, il trasporto non segue il trattamento proprio dei trasporti, ma è eventualmente riaddebitato dal cedente quale mero costo accessorio) il vettore è un soggetto extraue o (dal 2010) di un paese UE che effettua un trasporto anche sul tratto italiano. Novità dal 2010: nel caso di vettore UE o extraue, con riferimento al corrispettivo relativo al trasporto: non va più distinta la quota relativa al trasporto effettuato al di fuori del territorio italiano rispetto a quello effettuato all interno dei confini italiani ma per l intero corrispettivo va emessa autofattura non imp. art. 9 c. 2 Dpr 633/72
10 INTERMEDIAZIONI INTRACOMUNITARIE SU BENI MOBILI Il previgente art. 7 c.4 lett. f) quinquies Dpr 633/72, in vigore dal 1/01/2007 ha di fatto anticipato gli effetti della riforma limitatamente alla territorialità delle intermediazioni di beni mobili, abrogando il regime speciale delle intermediazioni intracomunitarie ed essendo l unico riferimento normativo per le operazioni: sia con Paesi UE che con paesi extraue. Intermediazioni escluse: rimangono escluse dall ambito di applicazione del nuovo art. 7 ter le mediazioni (v. oltre): - su beni immobili (deroga dell art. 7 quater) - per committenti privati N.B.: dovrebbero rientrare invece le mediazioni su locazioni/leasing di beni mobili (diversi dai mezzi di trasporto), su pubblicità, consulenza e assistenza tecnica e legale, ecc., in precedenza escluse (da confermare). Mediazioni estero su estero: la non imponibilità è estesa alle operazioni estero su estero divenute territoriali per via della residenza il Italia del committente. Esempi: Fattispecie agente italiano riceve una provvigione per la vendita di una ditta italiana in Germania agente italiano riceve una provvigione per la vendita di una ditta italiana procacciata negli USA agente italiano riceve una provvigione per la vendita di una ditta tedesca procacciata in Germania agente italiano riceve una provvigione per la vendita di una ditta USA procacciata negli USA impresa italiana paga una provvigione ad agente tedesco per la vendita di beni in Italia impresa italiana paga una provvigione ad agente tedesco per la vendita di beni in Germania impresa italiana paga una provvigione ad agente italiano per il procacciamento di una vendita di beni tra l Italia e gli USA (o viceversa) impresa italiana paga una provvigione ad agente tedesco per il procacciamento di una vendita tra l Italia (o la Svizzera) e gli USA (o viceversa) In tutti i casi di prestazione diversa da quelle non imp. art. 9 sarà presentato l Intrastat (v. oltre). Adempimenti impresa residente fino al 2009 dal 2010 Iva 20% fattura non imp. art. 9 n. 9 non imp. art. 40 DL 331/93 Iva 20% se la vendita è effettuata ; escluso Iva in caso contrario autofattura con Iva 20% autofattura con Iva 20% fattura non imp. art. 9 n. 7 esclusa Iva art. 7 ter autofattura non imp. art. 9 n. 7 Nota mediatore occasionale : secondo la RM 437/08 se il mediatore non è un soggetto passivo (non esercita abitualmente come agente) non scatta il presupposto per l autofattura in capo al mandante. Non si concorda, tuttavia, con l agenzia: il presupposto soggettivo, infatti, va verificato in capo alla mandante, non al prestatore (considerato il ribaltamento che opera il reverse charge). Si badi che ciò avviene, ad esempio, per gli acquisti di rottami da privati: l acquirente soggetto passivo si autofattura. ATTENZIONE: per l Agenzia il beneficio della non imponibilità è subordinato al fatto che alla merce sia già stata data la relativa destinazione in Dogana (di importazione, esportazione o transito) v. RM del 30/06/80. L agente dovrà badare a fatturare solo a seguito di effettiva esportazione o introduzione dei beni in Italia se non intende applicare l Iva; si noti che un simile obbligo non trova, tuttavia, fondamento in una disposizione di legge. RITENUTA: le provvigioni ad agenti non residenti non sono soggette a ritenuta alla fonte (art. 25 bis Dpr 600/73) se il soggetto non ha una stabile organizzazione in Italia (non risulta infatti, in tal caso, tassato in Italia). Redazione Fiscale 10
11 TERRITORIALITÀ DEI SERVIZI LE DEROGHE Come in precedenza, numerosi sono i casi di deroga al principio generale della territorialità: alcune deroghe entrano, peraltro, in vigore con un regime temporale differenziato. Vecchi servizi intracomunitari: come visto, dai casi di deroga devono essere tenute distinte le vecchie prestazioni di servizi intracomunitarie; esse non costituiscono più un regime speciale né rientrano nei successivi casi di deroga, ma sono confluiti nella ordinaria disciplina della territorialità di tutti i servizi. Nel proseguo, la decorrenza è stabilità al 1 gennaio 2010 se non diversamente specificato. PRESTAZIONI COMPLESSE ATTENZIONE: in presenza di prestazioni di servizio che si estrinsecano in una molteplicità di obbligazioni (contratti che prevedono più servizi), occorre verificare se le stesse siano: o sostanzialmente autonome : ogni prestazione segue il proprio regime Iva o strettamente interconnesse e contrattualmente finalizzate ad un unico risultato: si applica il concetto di accessorietà e a tutti i servizi si riserverà il regime Iva della prestazione principale (v. RM 153/2002 e 267/2002; RM 131/2006; RM 137/2006 e RM 230/2007) Esempi: convegno: il materiale scientifico, la cena sociale e i coffee break sono accessorie all evento culturale competizioni: oltre al servizio di assistenza ai team (preparazione motori, fornitura di ricambi e rifornimenti, ecc., in occasione di un rally automobilistico) anche presentazione dei team e un servizio di pubbliche relazioni rientra tra le prestazioni sportive. DEROGHE sia per SOGGETTI PASSIVI che per i PRIVATI 1) DEROGHE DELL ART. 7 QUATER IMMOBILI (conferma) TRASPORTO (conferma) RISTORAZIONE E CATERING (novità) MEZZI DI TRASPORTO (dal 2013) (novità) TIPOLOGIA DI SERVIZIO TERRITORIALITÀ in ITALIA - prestazioni relative a beni immobili, comprese le perizie - prestazioni di agenzia - fornitura di alloggio alberghiero o in settori analoghi (alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio, ecc.) quando l'immobile è situato il Italia - concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili (locazioni, usufrutto, ecc.) - prestazioni inerenti alla preparazione e al coordinamento dell'esecuzione dei lavori immobiliari in proporzione alla distanza percorsa in Italia di persone (la tratta fuori dall Italia è esclusa da Iva) - materialmente rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel se il luogo di partenza del trasporto è situato nel corso della parte di un trasporto di territorio dello Stato passeggeri effettuata all'interno dell UE - diverse dalle precedenti quando sono materialmente eseguite il Italia Locazione, leasing, noleggio e simili < a 30gg (< 90gg se imbarcazioni) di mezzi di trasporto quando i mezzi sono messi a disposizione del destinatario il Italia e sempre che siano utilizzate all'interno del territorio dell UE; si considerano effettuate il Italia quando i mezzi di trasporto sono messi a disposizione del destinatario al di fuori del territorio dell UE e sono utilizzati in Italia. Redazione Fiscale 11
12 CASISTICA ed ESEMPI PRESTAZIONI SU IMMOBILI Trattandosi non disposizione non immovativa, si ritiene poter recuperare la Prassi formatasi nel passato. Vi rientrano pertanto: gli appalti ed i sub appalti relativi alla costruzione o ristrutturazione, manutenzione e simili le seguenti operazioni (elencazione non tassativa): rogiti notarili perizie prestazioni di intermediazione immobiliare (attività di agenti e mediatori immobiliari) prestazioni inerenti alla progettazione e direzione lavori degli immobili (RM /1993 e /1992). Ed inoltre: - progettazione di arredamento (RM del 26/07/1985) - servizi di multiproprietà (Corte UE causa C 37/08) Non si applica alla locazione degli stand fieristici (v. servizi culturali). Esempi: Costruzione di fabbricato impresa edile italiana stipula con impresa svizzera contratto di appalto per la costruzione di un immobile a Zurigo. Essendo l immobile situato fuori dell Italia l impresa italiana emetterà fattura fuori campo IVA art. 7 quater Dpr 633/72, a nulla rilevando la nazionalità del committente, bensì l ubicazione dell immobile. La norma si applica anche se l immobile è di proprietà di altra ditta italiana. In tal caso non rileva dunque né il domicilio, né la residenza o la sede del prestatore e del cliente; non rileva neppure se le prestazioni sono rese direttamente dall impresa appaltante o a mezzo imprese sub applaltatrici (RM del 22/11/78). Si applica anche ai compensi per lo studio e la progettazione dell immobile (RM del 17/12/1991). N.B.: si noti che nel senso di: - non considerare esportazione ex art. 8 i materiali che l'appaltatore invia all'estero per essere utilizzati in un cantiere edile - considerare cessione all esportazione i beni inviati all estero in esecuzione di appalti in settori diversi dall edilizia la Comm. Trib. I grado di Udine sez. VI sent. 984 del 22 giugno 1990 ed altre interpretazioni ministeriali. Se l impresa edificasse per conto di un privato: - permane esclusa Iva per l Italia - tuttavia la Svizzera obbligherebbe la impresa italiana ad aprire P.Iva per fatturare con Iva svizzera al privato. impresa edile svizzera stipula con impresa italiana un contratto di appalto per la costruzione di un immobile a Milano: per le stesse motivazioni di cui sopra, la ditta svizzera emette fattura in esclusione di Iva e la ditta italiana si emette autofattura art. 17 c.3, in quanto l operazione si considera effettuata in Italia, dove è ubicato l immobile. Nell autofattura l impresa italiana applica l aliquota Iva propria (es.: 4% se fabbricato tupini ; 20% se commerciale, ecc.) impresa edile svizzera stipula con impresa italiana un contratto di appalto per la costruzione di un immobile a New York: la ditta svizzera emette fattura esclusa Iva; la ditta italiana registra la fattura ai soli fini delle imposte dirette. Definizione di immobile : deve farsi riferimento al Cod. Civ;.sono pertanto inclusi gli impianti fissati permanentemente al suolo. Servizi immobiliari: rientra nella medesima disciplina l utilizzo del bene immobile (es.: locazione); la norma ha di fatto integrato quanto già recepito dall Agenzia (v. RM 170/99). Attenzione: per cantieri che durano più di 12 mesi, la maggior parte delle convenzioni contro le doppie imposizioni prevede la presunzione assoluta di costituzione di stabile organizzazione. TRASPORTO DI PERSONE Anche in questo caso è confermata la territorialità in base alla distanza percorsa in Italia (in precedenza riservata anche ai trasporti di beni). Vi rientra anche: noleggio con conducente (CM 7/1998) Trasporti marittimi ed aerei: la tratta territoriale è stata forfettariamente stabilita: trasporto via mare: nel 5% del corrispettivo (CM 11/1980) trasporto aerreo: nel 38% del corrispettivo (RM 89/1997) Redazione Fiscale 12
13 Esempio1: impresa italiana noleggia un pullman turistico con autista a soggetto austriaco; la gita prevede il trasferimento da Roma a Vienna e ritorno. L impresa italiana emette fattura con i corrispettivi per: la tratta Roma Brennero (andata) e Brennero Roma (ritorno): in campo Iva (per quanto non imp. art. 9 p.to 1) la tratta Brennero Vienna (andata) e Vienna Brennero (ritorno): escluso Iva art. 7 quater Nulla cambia se committente è una impresa austriaca o un privato (es.: ente non commerciale): in quest ultimo caso, tuttavia, la normativa austriaca obbliga ad aprire P.Iva per fatturare con Iva austriaca al privato. Esempio2: nel caso precedente sia l impresa austriaca a fornire il trasporto ad impresa italiana. L austriaco fattura: la tratta Vienna Brennero e Vienna Brennero: non imponibile (è esclusa da Iva per l Italia e pertanto il corrispettivo non va auto fatturato dal committente) la tratta Brennero Roma e Roma Brennero: escluso Iva (è territoriale in Italia e pertanto l impresa italiana autofattura il corrispettivo applicando la non imponibilità art. 9 Dps 633/72) Attenzione: alcuni Paesi Membri (es.: Germania, Belgio, Austria) al fine di evitare una perdita di gettito fiscale, nel caso di effettuazione di viaggi frequenti sul proprio territorio richiedono l Iva sulla tratta nazionale, tramite la nomina di un rappresentante fiscale da parte del vettore (ovvero la sua identicazione diretta ai fini Iva). Anche a seguito delle novità si renderà esigibile la stessa pretesa. RISTORAZIONE E CATERING NOVITÀ I servizi di ristorazione e di catering sono tassabili in Italia quando: in generale: materialmente eseguiti in Italia a bordo di treno/nave/aereo: se resi: in un trasporto comunitario: se il viaggio è cominciato in Italia (escluso Iva se iniziato in altro paese UE) in un trasporto extraue: se Italia è il primo paese attraversato dopo il paese extraue Esempio1: impresa italiana si reca in un ristorante a Parigi: la prestazione è eseguita in Francia e il prestatore aplica l Iva francese Esempio2: impresa italiana effettua il servizio ristorante su un treno Torino Varsavia che parte dall Italia per andare prima in Svizzera, poi in Germania ed infine in Polonia. La prestazione sarà: territoriale in Italia (è paese di partenza) sulle somministrazioni effettuate in Italia esclusa Iva sulle somministrazioni effettuate in Svizzera territoriale in Germania (paese di ripartenza dopo un paese non UE) per le somministrazioni effettuate in Germania ed in Polonia. 2) DEROGHE DELL ART. 7 QUINQUIES (dal 2011) conferma Sono confermate le deroghe dell art. 7 c. 4 lett. b): le prestazioni di servizi che si sostanziano in: servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili (comprese le fiere e le esposizioni, come già aveva chiarito la Corte UE) prestazioni ad esse accessorie sono territoriali in Italia se materialmente eseguite in Italia. CASISTICA ed ESEMPI Prestazione didattica / artistica / scientifica / culturale / sportiva soggetto non residente (non importa se UE o meno) tiene un convegno (ovvero effettua una prestazione artistica o sportiva, ecc.) in Italia. In questo caso l imposta sarà assolta dal committente il servizio trattandosi di operazione imponibile resa da un soggetto non residente. Il committente italiano dunque emetterà autofattura a norma dell art. 17 c.3 Dpr 633/72 da annotarsi nel registro delle fatture e in quello degli acquisti. il professionista italiano che tiene un convegno all estero (anche nell UE) fattura fuori campo Iva, indipendentemente che il committente sia una ditta italiana o estera. Redazione Fiscale 13
14 ALTRE OPERAZIONI CHE RIENTRANO - Servizi didattici: la tenuta di corsi di lingue (RM prot del ) - Servizi culturali: organizzazione di convegni (RM 131/06); organizzazione di mostre di quadri, sculture e simili, di fiere, esposizioni e, più in generale, l organizzazione di eventi (Corte UE, C 114/05, e RM 230/2007) - Servizi scientifici: quelli che arricchiscono la conoscenza umana (scoperte scientifiche) e che, in ogni caso, non sono finalizzate alla produzione di un giudizio o parere (differenza con la consulenza ) v. CM 12/86, RM 86/02 e 15/07 - Servizi artistici: servizi di fotografie - Indossatori e registi: si applica l art. 7 c. 3 (RM prot del ) - Assistenza a gare sportive: servizi sportivi (RM 267/02). Servizi resi dall Ente Fiera: i servizi resi in occasione di una Fiera dai soggetti organizzatori (Corte CEE, C 114/05, ): - vanno considerati unitariamente ai fini Iva e non sono scindibili nelle loro componenti quali: affitto di attrezzature, affitto di materiale o di mezzi di comunicazione, assicurazione dei beni in esposizione, accoglienza dei visitatori da parte di hostess, vigilanza, custodia e affitto degli spazi espositivi, ecc. - sono disciplinate dall art. 7 c. 4 lett. b) e pertanto assoggettati ad Iva nello Stato ove si svolge l'evento fieristico Con la sentenza della Corte UE vanno considerate superate le precedenti posizioni dell Agenzia (RM 192/96 e 70/97). DEROGHE per i servizi ai PRIVATI 3) SERVIZI resi a QUALSIASI PRIVATO DEROGHE DELL ART. 7 SEXIES LAVORAZIONI TRASPORTO di beni INTERMEDIAZIONI E COMMERCE MEZZI DI TRASPORTO (dal 2013) TELECOMUNICAZ. (dal 2015) TIPOLOGIA DI SERVIZIO lavorazioni e perizie relative a beni mobili materiali; operazioni rese in attività accessorie ai trasporti (carico, scarico, movimentazione e simili) diversi dal trasporto UE con inizio e fine in 2 paesi UE intermediazione in nome e per conto del cliente prestazioni rese tramite mezzi elettronici da soggetti stabiliti al di fuori del territorio dell UE locazione, leasing, noleggio e simili > a 30gg (> 90gg se imbarcazioni) di mezzi di trasporto telecomunicazione e telediffusione TERRITORIALITÀ in ITALIA quando sono materialmente eseguite in Italia in proporzione alla distanza percorsa in Italia quando la relativa esecuzione ha inizio in Italia quando le operazioni oggetto dell'intermediazione si considerano effettuate in Italia quando il committente è domiciliato in Italia o è ivi residente senza avere un domicilio all'estero quando sono rese da prestatori stabiliti in Italia e semprechè siano utilizzate nel territorio dell UE; le stesse prestazioni se rese da soggetti passivi extraue si considerano effettuate in Italia quando sono ivi utilizzate quando rese da prestatori stabiliti in Italia a committenti residenti o domiciliati nel territorio dell UE e sempre che siano utilizzate nel territorio dell UE. Se rese da soggetti stabiliti al di fuori del territorio dell UE si considerano effettuate in Italia quando sono ivi utilizzate Le deroghe applicabili ai soli soggetti non passivi Iva sono numericamente non molto frequenti. Agenti luogo della cessione: la cessione si considera effettuata (art. 31 e 32 Dir. 112/2006): se il bene viene trasportato/spedito (dal cedente, dall acquirente o da un terzo): nel luogo in cui il bene si trova al momento iniziale del trasporto/spedizione se il bene non è trasportato/spedito: nel luogo in cui si trova il bene al momento della cessione Redazione Fiscale 14
15 Esempi: Lavorazioni Fattispecie Adempimenti dal 2010 impresa italiana effettua lavorazione in Italia per conto di un privato (tedesco o italiano) Fattura con Iva 20% impresa italiana effettua lavorazione in Germania per conto di un privato (tedesco o meno) Iva tedesca (apert. di P.Iva in D) impresa tedesca effettua una lavorazione in Italia per conto di un privato impresa tedesca effettua una lavorazione in Germania per conto di un privato Trasporto di beni Iva 20% (apertura di P.Iva in IT) Fatt. con Iva tedesca Vettore italiano trasporta beni da Verona a Berlino per conto di un privato Fatt. con Iva 20% Vettore italiano trasporta beni da Berlino a Verona per conto di un privato Iva tedesca (apert. di P.Iva in D) Vettore italiano trasporta beni da Verona a Zagabria (o viceversa) per conto di un privato tratta italiana: non imp. art. 9 tratta extrait: escluso Iva Intermediazioni Agente tedesco procaccia la vendita dell auto di un privato tedesco in Italia Agente italiano procaccia la vendita dell auto di un privato tedesco in Italia Fatt. con Iva tedesca Fatt. con Iva tedesca (aprtura di P. Iva in Germania) 4) SERVIZI resi a PRIVATI EXTRA UE DEROGHE DELL ART. 7 SEPTIES Tipologia prestazione di servizi locazione, leasing, noleggio di beni mobili diversi dai mezzi di trasporto diritti su opere dell ingegno e simili (licenze, concessioni, ecc.) prestazioni pubblicitarie consulenza tecnica o legale (inclusi servizi di interpretariato) elaborazione o fornitura dati e simili messa a disposizione del personale operazioni bancarie, finanziarie e assic. servizi di telecomunicazione e diffusione radiofonica e televisiva servizi online (cd. e commerce) obblighi di "non fare" in tutto o in parte una delle attività precedenti Territorialità non territoriali in Italia se rese a soggetti privati extra UE Le suddette deroghe (coincidenti con le prestazioni del previgente art. 7 c. 4 lett. d) sono attualmente limitate ai privati extraue e pertanto si verificano piuttosto raramente. CASISTICA ed ESEMPI BENI IMMATERIALI CONCESSIONI E LICENZE DI DIRITTI SOFTWARE: sono prestazioni di servizio (non cessione di bene). Tra esse rientrano: diritti d immagine; diritti di ripresa televisiva; invenzioni e modelli industriali; disegni, pitture, sculture ed opere dell architettura; opere letterarie, musicali, cinematografiche e simili; marchi e insegne; cessioni, concessioni e licenze di detti beni; traduzioni anche di testi a carattere commerciale; includono la cessione del supporto magnetico sul quale sono registrati detti beni (floppy e CD rom divengono costi accessori). Diverso è il caso del software cd. standardizzato (es.: word, excel), che si considera cessione di beni. Nel caso di cessione tramite Internet, vi versa nel caso dell e commerce. L acquisizione da parte di impresa residente di un diritto di sfruttamento del marchio per la produzione in qualsiasi paese di determinati beni configura operazione territoriale e come tale va autofatturata dall impresa italiana ex art. 17 c. 3. Stesso trattamento per cessioni di copyright su brevetti, musiche, film, ecc., nonché per i interpreti e traduttori (CM 147/98). Redazione Fiscale 15
16 CONSULENZA TECNICA E LEGALE Un consulente aziendale svizzero esegue in Italia una prestazione professionale di organizzazione aziendale nei confronti della società italiana Beta S.r.l.; trattasi di operazione imponibile resa da un soggetto non residente per cui l imposta andrà assolta dal committente italiano del servizio il quale emetterà autofattura a norma dell art. 17 Dpr 633/72 che andrà annotata sia nel registro delle fatture emesse sia in quello degli acquisti Un avvocato italiano patrocina in un contenzioso un soggetto tedesco: se si tratta (art. 7 ter): - di soggetto passivo (senza stabile organizzazione in Italia): l operazione è esclusa da Iva (residenza del committente) - di soggetto privato tedesco: l avvocato dovrebbe fatturare con Iva (criterio della residenza del prestatore) Se poi si trattasse di un privato svizzero l operazione sarebbe esclusa da iva art. 7 septies. In modo speculare si comporterà il professionista tedesco che prestasse la consulenza in Italia: nei confronti di soggetti passivi d imposta fattura senza Iva, nei confronti dei privati applica l Iva tedesca. Un commercialista funge da rappresentante fiscale ad una società straniera (comunitaria o meno): l operazione è esclusa da Iva. N.B. Rimborsi spesa: seguono la disciplina nazionale (anche nel caso di obbligo di autofattura) e pertanto: il rimborso a piè di lista è escluso da Iva il rimborso chilometrico è imponibile Iva Concetto di consulenza/assistenza tecnica : la consulenza presuppone una prestazione d opera intellettuale (es.: non è tale una riparazione). Vi rientrano tutte quelle attività professionali che si estrinsecano in giudizi, precisazioni, chiarimenti o pareri (per tutte la RM 15/2007), ed in generale le prestazioni fornite da consulenti, ingegneri, uffici studi, avvocati, periti contabili (CM 12 del ; RM del e RM 129/02). N.B.: non è consulenza la prestazione d opera non intellettuale (es.: montaggi/riparazioni, ecc. Dre Lombardia ris /96; RM prot del ). Differenza tra perizia e consulenza : - perizia: presuppone l individuazione di elementi oggettivi (in riferimento al valore, o qualità, natura e simili la RM 153/02 esclude invece un controllo di sola quantità, anche se assumono particolare rilevanza i calcoli e le nozioni scientifiche), senza alcuna analisi di utilità prospettica - consulenza: attiene a giudizi e valutazioni soggettive (es.: consulti giuridici, pareri, ecc.) che implichino sempre una analisi di utilità prospettica (RM 15/07), di convenienza economica e simili. Nel caso di compresenza all interno di una prestazione unica, il corrispettivo va suddiviso nelle due componenti, Casistica: - perizia: la quantificazione di un danno al fine di un risarcimento (RM prot del ); al contrario è consulenza la verifica della congruità di un preventivo di spesa (RM prot del ); - perizie: le analisi di conformità su merci eseguite da un laboratorio; al contrario prestazione generica art. 7 c. 3 il riscontro delle quantità riportate sui documenti di accompagnamento delle merci (RM 153/02); - consulenza: sviluppo di formule di nuovi prodotti; controllo degli standard di qualità dei prodotti (RM 15/07); assistenza per la certificazione di qualità (RM 122/05); ricerca del personale (RM 137/06); - intermediazione: ricerca di immobili all estero (Ris /96 Dre Lombardia) N.B.: la perizia può configurare lavorazione comunitaria alle condizioni di cui all art. 40 c. 4 bis DL 331/93. ELABORAZIONE E FORNITURA DATI Il concetto di elaborazione e fornitura di dati e simili è riferito a quell insieme di procedure volte a fornire dati ed elaborati riguardanti qualsiasi interesse dell operatore committente, tra cui: dati contabili, statistici, di mercato, tecnici, economici, scientifici, demografici, ecc. Un classico esempio di elaborazione dati è la tenuta della contabilità di sedi secondarie di imprese non residenti. Ricerche di mercato: in generale rientrano nella fattispecie (ricerche di potenziali clienti, sul consumo di un determinato prodotto, ecc.). Si noti che il Ministero non è stato univoco nell inquadramento della fattispecie; in particolare: - ha avuto modo di considerare la ricerca di mercato quale consulenza tecnica (RM del ) - peraltro essa non ricadrà nel caso dell intermediazione solo qualora la ricerca di nuovi clienti prescinda dal buon esito dei contatti favoriti. N.B.: se la fornitura dei dati viene effettuata tramite internet si rientra nel concetto di e commerce (v. oltre). Redazione Fiscale 16
17 PUBBLICITÀ Rivista francese pubblica in Belgio foto pubblicitarie per conto di una ditta italiana. Non essendo più rilevante dal 2010 che il luogo di utilizzo del servizio sia all interno della UE, il belga emetterà fattura esclusa da Iva e la ditta italiana dovrà emettere autofattura (con Iva 20%) a norma dell'art. 17 c. 3 sull intero corrispettivo addebitato; ciò anche se la prestazione pubblicitaria viene eseguita sempre in Belgio da soggetto extra UE ed anche qualora la prestazione fosse eseguita negli USA. N.B.: con le nuove norme è risolto il problema di distinguere la parte di servizio utilizzata nella UE dalla parte utilizzata in paesi extraue. Concetto di pubblicità: deve intendersi qualsiasi attività diretta, con qualsiasi mezzo, alla diffusione di informazioni a livello commerciale, rivolta ad una pluralità di individui. Non vi rientra, ad esempio, l organizzazione di sfilate di moda (RM prot del ). Finanziamento/assicurazioni Prestazioni di tipo finanziario e assicurativo rientrano in campo Iva se prestate a committenti residenti; pertanto, ad esempio nel caso in cui una impresa italiana: 1) stipuli un mutuo con società svizzera (senza rappresentante fiscale o identificazione diretta in Italia) l erogazione del mutuo: l operazione è sì territoriale, ma esclusa da Iva art. 2 (cessione di denaro) interessi e commissioni di qualsiasi tipo: configurano operazioni territoriali, con obbligo di emissione di una autofattura, che sarà esente Iva art. 10 Dpr 633/72 (RM 97 del ). (nel caso di interessi di mora non va emessa autofattura in quanto operazione oggettivamente esclusa art. 15) 2) stipuli una polizza assicurativa con società svizzera (senza rapp. fisc. o P. Iva in Italia) - va emessa autofattura per il premio pagato. Analogo trattamento per le provvigioni di broker assicurativo. Vi rientra anche l amministrazione ed il recupero crediti (RM 130/07),per quanto l operazione non si esente in Italia ai fini Iva. Leasing / noleggio di mezzi di trasporto (fino al 2103): concessionaria tedesca si accorda per la locazione finanziaria di una autovettura ad una impresa italiana tramite società di leasing tedesca. L operazione non è territoriale in Italia (lo è in Germania), indipendentemente da dove è utilizzato il mezzo (la ditta italiana non emette autofattura), in quanto la società è residente nella UE (la concessionaria emetterà fattura con Iva tedesca: essendo detraibile l Iva sulle vetture in Germania, sarà possibile richiedere il rimborso dell Iva all erario tedesco!). di altri beni: società di leasing tedesca cede in leasing un particolare macchinario ad una ditta italiana: l operazione va autofatturata. I medesimi concetti valgono nel caso del noleggio. E commerce Il D.lgs 273 del 01 agosto 2003 (in vigore dal 4/10/2003), nel recepire la Direttiva UE n. 2002/38/ce, ha introdotto un regime speciale per il cd. e commerce (o commercio elettronico), modificando l art. 7 Dpr 633/72. Novità 2010: detto regime si modifica ulteriormente, non rilevando più il luogo di utilizzo della prestazione. Definizione di commercio elettronico La negoziazione on line propriamente detta riguarda l effettuazione del servizio direttamente scaricato dalla rete (Internet), sia che si tratti: di cessione di beni che prestazioni di servizio (i cd. servizi online ). Non vi rientrano invece quei servizi che sono perfezionati in altro modo e per i quali la trasmissione a mezzo rete non rappresenta altro che una modalità di spedizione dei lavori. L e commerce può riguardare unicamente beni immateriali (fornitura di dati, software, musica, libri, immagini, ecc., scaricati con download da Internet). Esempi: l acquisto di file (software, musica, film, libri, ecc.) scaricati da Internet: è e commerce l accesso a banche dati e l elaborazione/fornitura di dati tramite Internet (es:. servizi finanziari online): è e commerce l organizzazione di giochi on line: è e commerce la manutenzione di software tramite internet è e commerce l ordine di acquisto effettuato tramite Internet di un macchinario: non è e commerce la trasmissione tramite internet d tavole e progetti edili: non configura e commerce, in quanto la prestazione non si perfeziona nella semplice trasmissione delle immagini (ma nei più complessi computi metrici e calcoli statici effettuati in separata sede) Redazione Fiscale 17
18 Fornitore ITA UE ExtraUE Committente Imponibilità tassazione Luogo di Adempimenti Privato UE Si Fattura con Iva da parte del cedente ITA IT Sogg. Iva UE No Autofattura da parte del cessionario UE UE ExtraUE No Escluso Iva (di norma vi è obbligo di aprire P.Iva nel paese extraue) ExtraUE Privato ITA No Fattura con Iva da parte del cedente UE UE Sogg. Iva ITA Si Autofattura da parte del cessionario italiano IT Privato ITA SI Aperta P. Iva in Italia fattura con Iva IT NO Aperta P. Iva nella UE fattura con Iva UE UE Sogg. Iva ITA Si Autofattura da parte del cessionario italiano IT (1) Soggetto ITA o UE, con Iva o senza; soggetto extraue PRESTATORE EXTRAUE SEMPLIFICAZIONE: l impresa extraue che presta servizi a privati consumatori, ove non sia già registrata in altri paesi dell Ue, può identificarsi in Italia (presentando la dichiarazione di inizio attività) e procedere trimestralmente: - alla trasmissione delle cessioni effettuate in Italia e nella Ue, paese per paese - al versamento cumulativo dell Iva dovuta per le tutte le operazioni effettuate nella Ue (art. 74 quinquies Dpr 633/72); l Erario italiano riverserà poi agli altri paesi UE l Iva spettante L impresa non ha il diritto di detrazione ma il diritto al rimborso dell Iva sugli acquisti inerenti l attività effettuata in Italia. Acquisto di file con download tramite internet: da parte di: a) impresa italiana: il documento che riceverà dipende dalla tipologia del fornitore; se quest ultimo è un impresa: residente: riceve fattura con Iva non residente: - con partita Iva nella UE (in quanto soggetto UE o residente extraue identificatosi nella UE): riceve fattura senza Iva e dovrà procedere ad autofatturarsi - senza partita Iva nella UE (soggetto residente extraue non identificatosi nella UE): fattura senza Iva; l impresa italiana dovrà procedere ad autofatturarsi (se il software è utilizzato in Italia o nella UE) Discorso del tutto analogo nel caso di consultazione di banche dati a pagamento sul web. b) privato italiano: se il fornitore è un impresa: residente: riceve fattura con Iva non residente: - con partita Iva nella UE (in quanto soggetto UE o residente extraue identificatosi nella UE): riceve fattura con l Iva del paese UE Il fornitore non potrà, al contrario, cedere ai privati senza una P.Iva iteliana o comunitaria. Spese di progettazione: nel caso di incarico ad un non residente del progetto e costruzione di un macchinario, la prestazione: non rientra nella cessione di opera dell ingegno ma nella prestazione accessoria ad un bene mobile. A conclusione opposta si perviene nel caso di acquisizione di un brevetto (o di un know how o comunque una serie di studi e conoscenze già acquisite a prescindere dalla commessa) al fine della produzione di determinati beni. Tuttavia, nel caso in cui il progetto sia preordinato alla successiva produzione di beni da esportare (e rientri pertanto nel quadro più ampio di un unico contratto di appalto), l intera operazione è non imponibile art. 8 (RM del e del ). Nel caso poi in cui il progetto preveda la produzione di modelli o stampi, si applica un trattamento specifico. Analogo concetto trova applicazione nel caso di immobili: il progetto ingegneristico (disegni, calcoli statici, ecc.) è prestazione accessoria a bene immobile art. 7 quater; la creazione artistica, al contrario, effettuata da parte di un architetto si considera cessione di opera dell ingegno. Redazione Fiscale 18
19 DPR 633/72 Art. 7 c. 3 Art. 7 c. 4 lett. a) Art. 7 c. 4 lett. b) Art. 7 c. 4 lett. c) Art. 7 c. 4 lett. d) (commit. Italiano) Art. 7 c. 4 lett. e) (commit. UE) Art. 7 c. 4 lett. f) 1 periodo (commit. extra UE) 2 periodo Art. 7 c. 4 lett. f) ter Art. 7 c. 4 lett. f) 2 periodo Art. 7 c. 4 lett. f) quinquies Descrizione Prestazione di servizi in genere Servizi relativi a beni immobili, tra cui: perizie prestazioni di agenzia progettazione e direzione lavori, costruzione, riparazione, manutenzione e simili Servizi relativi a beni mobili, tra cui: perizie manutenzione, lavorazione, costruzione e simili Servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili Operaz. di carico/scarico, manutenz., ecc., accessorie ai trasporti di beni Trasporto Locazione, leasing, noleggio di beni mobili diversi dai mezzi di trasporto Diritti su opere dell ingegno e simili Prestazioni pubblicitarie Consulenza tecnica o legale (inclusi servizi di interpretariato) Elaborazione o fornitura dati e simili Formazione e addestram. personale Operaz. bancarie, finanziarie e assic. Servizi di telecomunicazione e diffusione radiofonica e televisiva Servizi online (cd. E commerce) Intermediaz. delle suddette operazioni Locazione, leasing, noleggio di beni mobili diversi dai mezzi di trasporto Diritti su opere dell ingegno e simili Prestazioni pubblicitarie Operaz. bancarie, finanziarie e assic. Servizi di telecomunicazione e diffusione radiofonica e televisiva Servizi online (cd. E commerce) Intermediaz. delle suddette operazioni Consulenza tecnica o legale (inclusi servizi di interpretariato) Elaborazione o fornitura dati e simili Formazione e addest. personale I SERVIZI CON L ESTERO fino al 31/12/2009 Prestatore del Servizio Committente Criterio impositivo Redazione Fiscale 19 Territ or. Adempimenti del soggetto residente Residente Residente o non residente Residenza prestatore SI Fatt. imponibile Non residente Residente NO Fuori campo IVA Residente Residente o non residente Immobile in Italia SI Fatt. imponibile Non residente Residente Autofat. art.17(**) Non residente o residente (*) Residente Non residente Non residente o residente (*) Residente Non Residente Residente Sogg. UE Sogg. extraue Residente Residente Residente Residente o non residente (*) Residente o non residente Residente Residente o non residente (*) Residente o non residente Residente Residente (privato o meno) Resid. sogg. Iva Residente privato Residente (privato o meno eccetto e comm./telecom) Immobile in altro Paese UE/extraUE Prestazioni eseguite in Italia Prestazioni eseguite in Italia Prestazioni effettuate fuori dall Italia (UE o extraue) NO SI NO Fuori campo IVA Fatt. imponibile Autofat. art.17(**) Fuori campo IVA Tratta italiana SI Fatt. imponibile Tratta non italiana NO Fuori campo IVA Tratta italiana SI Autofat. art.17(**) Tratta non italiana NO Fuori campo IVA Utilizzo in Italia o UE SI Fatt. imponibile Utilizzo extraue NO Fuori campo IVA Utilizzo in Italia o UE SI Autofat. art.17 Utilizzo extraue NO Fuori campo IVA Qualsiasi luogo di utilizzo SI Fatt. con Iva UE Utilizzo in Italia o UE SI Autofat. art.17(**) Utilizzo extraue NO Fuori campo IVA Sogg. Iva UE (non NO Fuori campo IVA italiano) Qualsiasi luogo di utilizzo Sogg. UE privato SI Fatt. imponibile Sogg. ExtraUE (privato o meno) Sogg. ExtraUE (privato o meno) Servizi online (cd. E commerce) Sogg. extraue Residente privato Locazione (anche finanziaria) o noleggio di mezzi di trasporto Intermediazioni su beni mobili (Agenti e commissionari v. par. Servizi internazionali ) Residente Sogg. UE Sogg. extraue Residente o non residente (***) Residente Residente o non residente Utilizzo in Italia SI Fatt. imponibile Utilizzo extra Italia NO Fuori campo IVA Qualsiasi luogo di utilizzo NO Fuori campo IVA Qualsiasi luogo di utilizzo SI Rapp. Fiscale Utilizzo in Italia o UE SI Fatt. imponibile Utilizzo extraue NO Fuori campo IVA Qualsiasi luogo di utilizzo NO Fuori campo IVA Utilizzo in Italia SI Autofat. art.17(**) Utilizzo nell UE o extraue NO Fuori campo IVA Qualsiasi luogo SI Fatt. imponibile Residente Residente Non residente NO Autofat. art.17(**) Sogg. Iva UE (non Qualsiasi luogo di NO Fuori campo IVA Residente italiano) effettuaz. Vend/Acq. Sogg. UE privato Qualsiasi luogo SI Fatt. imponibile Vendita/acquisto SI Autofat. art.17(**) effettuata in Italia Residente Sogg. extraue Vend./acquisto non NO Fuori campo IVA effettuata in Italia LEGENDA: il prospetto va letto per righe, in un ordine orizzontale. Nel prospetto il riferimento ai paesi UE è fatto con esclusione dell Italia.
20 TERRITORIALITA DEI SERVIZIO CON L ESTERO DAL 2010 Descrizione servizio Prestatore Committente CRITERIO IMPOSITIVO 2010 TERR. Ademp. del sogg. residente Non Res. sogg. IVA Residenza committente NO Fuori campo IVA Residente Prestazione di servizi in genere Non Res. privato Residenza prestatore SI Fatt. imponibile (ESCLUSE LE DEROGHE SOTTOSTANTI) Residente sogg. IVA Residenza committente SI Autofattura art.17 Non residente Residente privato Residenza prestatore NO Iva estera (1) Servizi relativi a beni immobili, tra cui: Resid. o meno (sogg. Iva o Residente Fatt. imponibile 20% perizie meno) Immobile in Italia SI mediazioni di agenzia Residente sogg. IVA Autofattura art.17 progettazione e direzione lavori, costruz., Non residente Residente privato Iva con Rapp. fiscale riparazione, manutenzione e simili Residente o meno Residente o meno Immobile in altro Paese UE/extraUE NO Fuori campo IVA (1) Servizi relativi a beni mobili, tra cui: Non Resid. sogg. IVA Residenza committente NO Fuori campo IVA perizie Residente Eseguiti in Italia SI Fatt. imponibile 20% Non Res. privato manutenzione, lavorazione, costruzione e simili Eseguiti fuori Italia (UE o extraue) NO Fuori campo IVA (INCLUSE LE cd. LAVORAZIONI INTRAUE ) Residente sogg. IVA Residenza committente SI Autofattura art.17 operaz. di carico/scarico, manutenz., ecc., Non residente Eseguiti in Italia SI Iva con Rapp. fiscale accessorie ai trasporti di beni Residente privato Eseguiti fuori Italia (UE o extraue) NO Fuori campo IVA (1) Non Resid. sogg. IVA Residente Fatt. imponibile 20% Servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, Non Res. privato Eseguiti in Italia SI sportivi, ricreativi e simili (incluse relative Residente sogg. IVA Autofattura art.17 Non residente prestazioni accessorie) Residente privato Iva con Rapp. fiscale Residente o meno Residente o meno Eseguiti fuori dall Italia (UE o extraue) NO Fuori campo IVA (1) Non Resid. sogg. IVA Residenza committente NO Fuori campo IVA Tratta italiana SI Fatt. imponibile (2) Trasp. non intraue Residente Tratta non italiana NO Fuori campo IVA Non Res. privato Inizio in Italia SI Fatt. imponibile (2) Trasporto di beni Trasporto IntraUE Inizio non in Italia NO Fuori campo IVA (INCLUSI I cd. TRASPORTI INTRAUE ) Residente sogg. IVA Residenza committente SI Autofattura art.17 (2) Tratta italiana SI Iva con Rapp. Fisc. (2) Trasp. non intraue Non residente Tratta non italiana NO Fuori campo IVA (1) Residente privato Inizio in Italia SI Iva con Rapp. Fisc. (2) Trasporto IntraUE Inizio non in Italia NO Fuori campo IVA (1) Non Residente (sogg. Iva o Tratta italiana SI Fatt. imponibile (2) Residente Trasporto di persone meno) Tratta non italiana NO Fuori campo IVA (incluso noleggio con conducente) Non residente Non Residente (sogg. Iva o meno) Tratta italiana SI Fatt. imponib. (2 e 3) Tratta non italiana NO Fuori campo IVA (1) 20
I principi generali dell IVA L imposta sul valore aggiunto (Iva) si configura come tributo indiretto, in quanto non colpisce direttamente la capacità contributiva di un soggetto nelle due forme tipiche

References: articolo 7
 articolo 40
 Art. 7
 art. 8
 art. 10
 art. 7
 art. 47
 art. 8
 art. 7
 art. 12
 art. 7
 articolo 7
 art. 40
 art. 40
 art. 40
 art. 40
 art. 50
 art. 38
 art. 9
 art. 7
 art. 40
 art. 176
 art. 40
 art. 9
 art. 7
 art. 7
 art. 41
 art. 7
 art. 9
 art.9
 art.7
 art. 9
 art. 40
 art. 9
 art. 7
 art. 9
 art. 7
 art. 7
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 9
 art. 9
 art. 40
 art. 9
 art. 7
 art. 9
 ART. 7
 art. 7
 art. 8
 art. 17
 art. 9
 art. 7
 art. 9
 ART. 7
 art. 7
 art. 17
 art. 7
 art. 7
 sentenza 
 ART. 7
 art. 9
 ART. 7
 art. 7
 art. 17
 art. 17
 art. 7
 art. 7
 art. 40
 art. 2
 art. 10
 art. 15
 art. 7
 art. 8
 art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17
 art.17