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Timestamp: 2019-02-19 20:55:53+00:00

Document:
Associazione Diritti Operatori Difesa e Sicurezza - Blog
AGENZIA DELLE ENTRATE ED EQUITALIA - DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI.
Il TAR della Campania, con la sentenza n. 3820 del 17/07/2015, ha affermato la legittimità del diritto di accesso agli atti in possesso di equitalia e dell' agenzia delle entrate, al fine di far valere i possibili vizi sostanziali nel processo tributario.
Sempre in merito al diritto di accesso, lo stesso Tribunale, richiamando la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, sentenza 12 maggio 2014, n. 2422, ha ribadito che i concessionari della riscossione hanno l'obbligo di custodire gli atti , le relative matrici e le specifiche notifiche, per anni cinque. Il contribuente può accedere agli atti, estrapolarne copie e chiederne il loro deposito nelle opportune sedi (art. 24, L. 241/90).
Il Giudice di pace di Vasto, con la sentenza n.268 del 5 giugno 2015, a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs n.28 del 16 marzo 2015 , che ha determinato alcune modifiche al codice penale ( art. 131 bis, tenuità del fatto), nelle quali si precisa che innanzi ad un fatto criminoso di gravità ridotta non si procede più alla punizione del colpevole ma all’archiviazione del procedimento penale, ha annullato un verbale di violazione al c.d.s. , consistita nell'eccesso di velocità rilevato con apparecchio “autovelox”. La violazione di eccesso di velocità rilevata con l'autovelox su un'autovettura che superava i 16 km orari oltre il limite consentito, munita di contachilometri analogico e non digitale, è stata ritenuta nulla, per la tenuità del fatto. Il giudice ha presupposto che la violazione possa non essere considerata volontaria, tanto da non intravedere la pericolosità del soggetto, vista la esiguità del fatto. Tale considerazione rileva il principio secondo cui discendono le regole generali del diritto, in base alle quali, i principi di tale ordinamento si devono applicare anche anche alle sanzioni amministrative. Sostanzialmente, chi circola con un'autovettura munita di contachilometri digitale e non analogico, qualora superi di pochi chilometri il limite di velocità, non può essere sanzionato, in considerazione della tenuità del fatto. Ancor più importante la sentenza n.113/15 del 18.06.2015 della Corte Costituzionale, che dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art.45 comma 6, del D.lgs n.285/1992, nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche funzionali di tarature. La sentenza della Consulta corregge cosi' l'indirizzo giurisprudenziale della Corte di Cassazione, che riteneva non applicabile agli autovelox la legge n.273/1991, relativa alla verifica della taratura degli apparecchi di misurazione elettronica della velocità. In conclusione, se gli apparecchi di controllo elettronico della velocità (autovelox, tele laser) non sono stati sottoposti a visite periodiche, la constatazione della violazione
Corte Cost. n. 113/2015.
L'ASL RISPONDE IN SOLIDO CON IL MEDICO DI BASE CONVENZIONATO PER I DANNI AL PAZIENTE
SENTENZA CASSAZIONE 6243/2015 depositata il 27 marzo 2015 -
L’Azienda Sanitaria Locale è responsabile ex articolo 1228 Cc per la negligenza del suo ausiliario perché obbligata alla prestazione garantita dal Ssn: il professionista è solo uno strumento, al di là della scelta dell’utente. La responsabilità civile, ai sensi dell’art. 1228 codice civile (Responsabilità per fatto degli ausiliari) , del fatto illecito che il medico ( anche il medico di base ), con essa convenzionato per l’assistenza medico-generica, abbia commesso in esecuzione della prestazione curativa , ove resa nei limiti in cui la stessa è assicurata e garantita dal S.S.N. nei limiti stabiliti dalla legge”.
Cass. 6243/2015

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 131
 sentenza 
 sentenza 

SENTENZA 
 articolo 1228

Cass.