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Timestamp: 2019-01-16 11:09:36+00:00

Document:
il vecchio Codice di Navigazione
il codice di navigazione
04-01-15 Sport
versione vigente fino al 15 Settembre2005
Regolamento per l'esecuzione del codice (Navigazione marittima)
PARTE PRIMA - Della navigazione Marittima ed Interna
LIBRO PRIMO Dell'ordinamento amministrativo della navigazione
TITOLO III - Dell'attività amministrativa, della polizia e dei servizi nei porti.
LIBRO TERZO - Delle obbligazioni relative all'esercizio della navigazione
TITOLO III - Dei privilegi e dell'ipoteca
LIBRO QUARTO - Disposizioni processuali
TITOLO IV - Dell'attuazione della limitazione del debito di armatore
TITOLO V - Dell'esecuzione forzata e delle misure cautelari
PARTE SECONDA - Della navigazione Marittima ed Interna
PARTE TERZA - Disposizioni Penali e Disciplinari
LIBRO PRIMO Disposizioni penali
. Regolamento per l'esecuzione del codice (Navigazione marittima)
.Disposizioni preliminari
Art. 1 - Fonti del diritto della navigazione
1. In materia di navigazione, marittima, interna ed aerea, si applicano il presente codice, le leggi, i regolamenti, le norme corporative e gli usi ad essa relativi.
2. Ove manchino disposizioni del diritto della navigazione e non ve ne siano di applicabili per analogia, si applica il diritto civile.
1. Sono soggetti alla sovranità dello Stato i golfi, i seni e le baie, le cui coste fanno parte del territorio della Repubblica, quando la distanza fra i punti estremi dell' apertura del golfo, del seno o della baia non supera le ventiquattro miglia marine. Se tale distanza è superiore a ventiquattro miglia marine, è soggetta alla sovranità dello Stato la porzione del golfo, del seno o della baia compresa entro la linea retta tirata tra i due punti più foranei distanti tra loro ventiquattro miglia marine.
2. E' soggetta altresì alla sovranità dello Stato la zona di mare dell' estensione di dodici miglia marine lungo le coste continentali ed insulari della Repubblica e lungo le linee rette congiungenti i punti estremi indicati nel comma precedente. Tale estensione su misura dalla linea costiera segnata dalla bassa marea.
3. Sono salve le diverse disposizioni che siano stabilite per determinati effetti da leggi o regolamenti ovvero da convenzioni internazionali
Art. 5 - Legge regolatrice degli atti compiuti a bordo di navi e di aeromobili in navigazione
1. Gli atti ed i fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità di uno Stato estero sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile in tutti i casi nei quali, secondo le disposizioni sull' applicazione delle leggi in generale, dovrebbe applicarsi la legge del luogo dove l' atto è compiuto o il fatto è avvenuto.
2. La disposizione del comma precedente si applica agli atti ed ai fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile di nazionalità estera nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità dello Stato italiano, sotto condizione di reciprocità da parte dello Stato al quale la nave o l' aeromobile appartiene.
Art. 6 - Legge regolatrice dei diritti reali e di garanzia su navi ed aeromobili
La proprietà, gli altri diritti reali e i diritti di garanzia sulle navi e sugli aeromobili, nonché le forme di pubblicità degli atti di costituzione, trasmissione ed estinzione di tali diritti, sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile
Art. 7 - Legge regolatrice della responsabilità dell' armatore e dell'esercente
1. La responsabilità dell' armatore della nave e dell' esercente dell' aeromobile per atti o fatti dell' equipaggio è regolata dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile.
Art. 9 - Legge regolatrice del contratto di lavoro
Art. 10 - Legge regolatrice dei contratti di utilizzazione di navi e aeromobili
I contratti di locazione, di noleggio, di trasporto sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile, salva la diversa volontà delle parti.
Art. 11 - Legge regolatrice della contribuzione alle avarie comuni
1. Le obbligazioni derivanti da assistenza, salvataggio e ricupero compiuti in alto mare sono regolate dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile che ha prestato il soccorso o compiuto il ricupero.
2. La stessa legge regola la ripartizione del compenso per assistenza, salvataggio e ricupero fra l' armatore o l' esercente e l' equipaggio.
PARTE PRIMA Della navigazione Marittima ed Interna
LIBRO PRIMO : Dell'ordinamento amministrativo della navigazione
Parte prima : Della navigazione marittima e interna
Libro primo : Dell' ordinamento amministrativo della navigazione
Titolo I :Degli organi amministrativi della navigazione
Capo I :Dell' amministrazione della navigazione marittima
Art. 15 - Ministro competente
L' amministrazione della marina mercantile è retta dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Art. 16 - Circoscrizioni del litorale della Repubblica
1. Il litorale della Repubblica è diviso in zone marittime; le zone sono suddivise in compartimenti e questi in circondari.
2. Alla zona è preposto un direttore marittimo, al compartimento un capo del compartimento, al circondario un capo del circondario. Nell' ambito del compartimento in cui ha sede l' ufficio della direzione marittima, il direttore marittimo è anche capo del compartimento. Nell' ambito del circondario in cui ha sede l' ufficio del compartimento, il capo del compartimento è anche capo del circondario.
3. Negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno sede né l' ufficio del compartimento né l' ufficio del circondario sono istituiti uffici locali di porto o delegazioni di spiaggia dipendenti dall' ufficio circondariale.
4. Il capo del compartimento, il capo del circondario e i capi degli altri uffici marittimi dipendenti sono comandanti del porto o dell' approdo in cui hanno sede.
Art. 17 - Attribuzioni degli uffici locali.
1. Il direttore marittimo esercita le attribuzioni conferitegli dal presente codice, dalle altre leggi e dai regolamenti.
2. Il capo del compartimento, il capo del circondario, e i capi degli altri uffici marittimi dipendenti, oltre le attribuzioni conferite a ciascuno di essi dal presente codice, dalle altre leggi e dai regolamenti, esercitano nell' ambito delle rispettive circoscrizioni, tutte le attribuzioni amministrative relative alla navigazione e al traffico marittimo, che non siano specificamente conferite a determinate autorità.
Art. 18 - Personale dell' amministrazione marittima
1. Le funzioni amministrative attinenti alla navigazione e al traffico marittimo sono esercitate dal corpo delle capitanerie di porto.
2. Ove se ne riconosca l' opportunità, l' esercizio di tali funzioni può essere affidato, nei porti ed approdi di minore importanza, a persone estranee a detto corpo.
Art. 19 - Enti portuali
Nei porti di maggiore importanza taluni servizi portuali inerenti alla navigazione possono essere affidati ad appositi enti costituiti con legge.
Art. 20 - Vigilanza sulla navigazione e sul traffico all' estero
La vigilanza sulla navigazione e sul traffico marittimo nazionale all' estero è esercitata dalle autorità consolari.
Art. 21 - Ministro competente
L' amministrazione della navigazione su laghi, fiumi, canali e altre acque interne è retta dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Art. 22 - Ispettorati compartimentali
1. Agli effetti dell' ordinamento amministrativo della navigazione interna il territorio della Repubblica è diviso in zone.
2. A ciascuna zona è preposto un ispettorato compartimentale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione<1>.
Art. 23 - Uffici di porto
1. Nei porti e nelle altre località di maggiore importanza per la navigazione interna sono istituiti ispettorati di porto e delegazioni di approdo da questi dipendenti<1>.
2. L' ispettorato di porto esercita sulle vie navigabili comprese nella sua circoscrizione le attribuzioni conferitegli dal presente codice, dalle altre leggi e dai regolamenti.
3. Il capo dell' ispettorato ed il capo della delegazione di approdo sono comandanti del porto ove hanno sede.
4. Nei casi previsti dal regolamento possono essere istituite, fuori della circoscrizione degli ispettorati di porto, delegazioni di approdo direttamente dipendenti dall' ispettorato compartimentale. In tal caso il capo della delegazione esercita anche le attribuzioni del capo dell' ispettorato di porto, conferitegli dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Art. 24 - Navigazione promiscua
1. Le navi addette alla navigazione interna, quando entrano in acque marittime, devono osservare le norme di polizia marittima e sono sottoposte alla vigilanza degli organi competenti per la navigazione marittima.
2. Parimenti le navi addette alla navigazione marittima, quando entrano in acque interne, devono osservare le norme di polizia in vigore per tali acque e sono sottoposte alla vigilanza degli organi competenti per la navigazione interna.
Art. 25 - Attribuzioni dell' autorità comunale
Nelle località ove non hanno sede uffici di porto l' esercizio di attribuzioni amministrative relative alla navigazione interna può essere conferito a norma del regolamento dal ministro dei trasporti e della navigazione all' autorità comunale.
Art. 26 - Navi e galleggianti addetti al servizio urbano
1. Nei porti comunicanti con canali ed altre acque interne, il comandante del porto esercita la vigilanza sulle navi e sui galleggianti addetti al servizio urbano che entrano nelle acque marittime.
2. I conflitti di competenza fra l' autorità marittima e quella comunale relativi al servizio di tali navi e galleggianti sono risolti dal prefetto del luogo ed in via definitiva dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Art. 27 - Vigilanza sulla navigazione e sul traffico all' estero
La vigilanza sulla navigazione e sul trafficio nazionale all' estero è esercitata dalle autorità consolari.
Capo I - Del demanio marittimo
1. Il comandante del porto può ordinare l' ormeggio, il disormeggio e ogni altra manovra delle navi nel porto.
2. L' autorità medesima può disporre, in caso di necessità, l' esecuzione di ufficio delle manovre ordinate, a spese delle navi stesse; e, in caso di estrema urgenza, il taglio degli ormeggi.
1. Decorso il termine fissato per la sosta temporanea di merci o di materiali di cui all' articolo 50, ovvero in caso di deposito abusivo, il comandante del porto può ordinare la immediata rimozione delle merci e dei materiali.
2. Qualora gravi esigenze lo richiedano, la rimozione può essere ordinata anche fuori dei casi previsti dal comma precedente.
3. In caso di mancata esecuzione dell' ordine, l' autorità predetta può disporre la rimozione d' ufficio a spese dell' interessato.
1. Il comandante del porto regola e vigila, secondo le disposizioni del regolamento, il carico, lo scarico e il deposito delle merci, l' imbarco e lo sbarco dei passeggeri.
2. Le operazioni di carico, scarico e deposito di armi, munizioni e merci pericolose sono disciplinate da leggi e regolamenti speciali.
1. Coloro che esercitano un' attività nell' interno dei porti ed in genere nell' ambito del demanio marittimo sono soggetti, nell' esplicazione di tale attività, alla vigilanza del comandante del porto.
2. Il capo del compartimento, sentite le associazioni sindacali interessate, può sottoporre all' iscrizione in appositi registri, eventualmente a numero chiuso, e ad altre speciali limitazioni coloro che esercitano le attività predette.
1. L' autorità marittima, che abbia notizia di una nave in pericolo ovvero di un naufragio o di altro sinistro, deve immediatamente provvedere al soccorso e, quando non abbia a disposizione né possa procurarsi i mezzi necessari, deve darne avviso alle altre autorità che possano utilmente intervenire.
2. Quando l' autorità marittima non può tempestivamente intervenire, i primi provvedimenti necessari sono presi dall' autorità comunale.

References: Art. 1

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27
 articolo 50