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Timestamp: 2020-08-12 01:39:03+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8940 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8940 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. lav., 06/04/2017, (ud. 15/02/2017, dep.06/04/2017), n. 8940
sul ricorso 7158-2012 proposto da:
P.A.R., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
avverso la sentenza n. 513/2011 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,
depositata il 14/12/2011 R.G.N. 167/2011.
che con sentenza in data 7 dicembre 2011 la Corte di Appello di Perugia, adita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto tutte le domande proposte da P.A.R., collaboratrice scolastica, volte, in via principale, alla dichiarazione di nullità dei termini apposti dal Ministero ai contratti a tempo determinato stipulati in successione e alla conseguente conversione in rapporto a tempo indeterminato, D.Lgs. n. 368 del 2001, ex art. 5, e, in via subordinata, alla condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno, quantificato in Euro 5.000,00 per ogni contratto a termine illegittimamente stipulato, in applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36.
che avverso tale sentenza P.A.R. ha proposto ricorso per cassazione affidato a tre motivi; il MIUR resiste con controricorso;
che entrambe le parti hanno depositato memoria ex art. 380-bis c.p.c.;
che risulta dalle memorie che la ricorrente è stata immessa in ruolo successivamente al deposito del ricorso di primo grado e precisamente con decorrenza 1 settembre 2014;
che la combinata lettura della sentenza (pagg. 10-11), nella quale si fa generico riferimento a “supplenze su organico di diritto negli scolastici compresi fra il 2003 ed il 2009” (senza precisare se in detto arco temporale l’impegno sia stato continuativo e senza indicare il numero complessivo dei contratti stipulati), e del ricorso, che difetta, quanto alla tipologia delle supplenze, dei requisiti imposti dall’art. 366 c.p.c.., nn. 3 e 6, non consente di ricostruire la vicenda al fine della individuazione delle norme di diritto applicabili. Ne discende che la sentenza impugnata, pur avendo erroneamente escluso qualsiasi profilo di contrasto fra la normativa speciale del settore scolastico e la direttiva 1999/70/CE, deve essere confermata, ex art. 384 c.p.c., comma 4, perchè il suo dispositivo è conforme a diritto sulla base della diversa motivazione qui enunciata;
che, in ogni caso, la ricorrente è stata immessa in ruolo antecedentemente alla proposizione del ricorso per cassazione e quindi alla stessa è stato assicurato il medesimo “bene della vita” per il riconoscimento del quale ha agito in giudizio, con la conseguenza che dalla stabilizzazione devono derivare gli stessi effetti che la pronuncia della Corte Costituzionale ha ricollegato al piano di stabilizzazione straordinario;
che la complessità della questione giuridica, solo recentemente risolta dalle richiamate pronunce di questa Corte, giustifica l’integrale compensazione delle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 art. 36
 sentenza 
 art. 380
 sentenza 
 sentenza 
 art. 384