Source: https://www.fallcoweb.it/forum/discussione.php?argomento_id=xav9eXKWR1&discussione_id=Oz9B5ZmKnP
Timestamp: 2020-08-09 19:34:02+00:00

Document:
Cencellazione gravami al PRA: chi paga? - Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITà
Cencellazione gravami al PRA: chi paga?
Buongiorno. Un'automezzo appreso all'attivo di un fallimento è gravato da una serie di fermi amministrativi la cui cancellazione comporterebbe spese pari, all'incirca, al triplo del valore del mezzo.
In una tale condizione, se il costo per le cancellazioni fosse posto a carico di un possibile acquirente, è evidente che nessuno sarebbe disposto ad acquistare il mezzo. Tantomeno è pensabile che possa pagarle la procedura.
Ciò posto, Vi chiedo: considerato che i creditori che hanno iscritto i suddetti gravami sono insinuati al passivo è possibile che il PRA possa cancellare (previo provvedimento del GD) senza pretendere alcun pagamento?
Grazie molte per il servizio che fornite.
RE: Cencellazione gravami al PRA: chi paga?
Al momento un provvedimento del genere non può essere emesso dal giudice delegato, nel mentre se si procede alla vendita- possibile se si ritiene, secondo l'opinione più diffusa, che il fermo non possa più operare con la dichiarazione di fallimento trattandosi di un mezzo di autotutela rientrante nella previsione dell'art. 51 l.f.- il giudice potrebbe disporre la cancellazione dei fermi a norma del secondo comma dell'art. 108 l.f.. E' anche vero, però, da un lato, che, nel frattempo diventa difficile trovare interessati all'acquisto in pendenza delle trascrizioni e, dall'altro, rimarrebbe comunque il problema del costo della cancellazione che, come lei dice, se addossato ai potenziali acquirenti, scoraggerebbe ogni interessamento.
A fronte della situazione descritta forse è preferibile valutare l'ipotesi della derelictio dell'automezzo ai sensi del comma ottavo dell'art. 104ter, nel qual caso il giudice delegato dovrebbe disporre la sola cancellazione della trascrizione della sentenza di fallimento, in quanto il mezzo sarebbe restituito alla disponibilità del fallito nelle condizioni di fatto edi diritto in cui si trova.
Buongiorno, mi accodo alla discussione, nel caso di procedura neo avviata ed in presenza di un mezzo avente un valore modestissimo la notifica al PRA della sentenza può essere evitata ed attivare quanto previsto dall'art 104ter c. 7 e non acquisire il bene all'attivo ? . Constatata la manifesta non convenienza a non acquisire il bene vorrei evitare di dover sostenere le spese di cancellazione della sentenza al PRA. (l'annotazione della sentenza se eseguita con PEC se non erro dovrebbe essere esente da spese). Ringrazio e saluto
RE: RE: Cencellazione gravami al PRA: chi paga?
L'art. 104 ter, comma ottavo (ha preso questa numerazione dopo l'inserimento di un nuovo comma 3), l.fall, stabilisce che "Il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire all'attivo o rinunciare a liquidare uno o più beni, se l'attività di liquidazione appaia manifestamente non conveniente". La norma, cioè, prevede due alternative: o non acquisire proprio all'attivo il bene in questione oppure dismetterlo dopo averlo acquisito; pertanto, lei può non trascrivere la sentenza di fallimento al PRA levitando di apprendere l'auto e contestualmente iniziare la procedura di cui all'art. 104 ter, co. 8, per giustificare perché non procede alla acquisizione dell'auto mediante la trascrizione.
Grazie per la conferma, una precisazione, nel caso di non acquisizione all'attivo del fallimento ex art. 104ter c.7 lf e nel caso dovessero arrivare delle contravvenzioni future, tasse di proprietà, ecc... chi se ne dovrà fare carico ? Restituendo le chiavi ed il libretto al legale rappresentante della fallita di una SRL chi pagherà eventuali contravvenzioni che dovessero insorgere in conseguenza della circolare del mezzo? Saluti
Non avendo la curatela mai acquisito l'auto in questione all'attivo fallimentare e avendo giustificato con la procedura di cui all'art. 104 ter, co. 8 l.ffal., che il mancato apprendimento è espressione proprio dell'intento di non acquisire al patrimonio fallimentare l'auto, questa è come se non esistesse per la procedura, nel senso che è rimasta, oltre che nella proprietà del titolare fallito, anche nella sua disponibilità o disponibilità di terzi, ma non certo della curatela. Di conseguenza quello che accade successivamente relativamente all'automezzo (assicurazione, bolli. contravvenzioni ecc.) non può interessare il fallimento ne, tanto meno gravare sullo stesso visto che si riferisce ad un bene che non fa parte, né ha mai fatto parte, dell'attivo fallimentare.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 104