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Timestamp: 2018-11-21 04:31:09+00:00

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WORK IN PROGRESS SULLA MEDIAZIONE Una testimonianza dalla Turchia. Dott. Valerio Vincenzi Avv. Senem Bahçekapılı - PDF
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Geraldina Mazza
1 WORK IN PROGRESS SULLA MEDIAZIONE Una testimonianza dalla Turchia Dott. Valerio Vincenzi Avv. Senem Bahçekapılı
2 Atteggiamento delle imprese turche verso procedure ADR Secondo una recente indagine della Camera di Commercio di Istanbul, il ricorso a procedure alternative di risoluzione delle controversie civili e commerciali è strettamente connesso alle dimensioni delle imprese coinvolte. Imprese di grandi dimensioni Piccole e medie imprese arbitrato processo Per quanto riguarda le PMI, la principale causa sembra essere il consistente deficit informativo circa i vantaggi delle procedure di ADR.
3 Nessuna delle suddette categorie di imprese è familiare con l'istituto della mediazione. Più in generale, l'ordinamento turco era, fino alla recentissima emanazione della Legge sulla Mediazione n. 6325, del 7 giugno 2012, quasi completamente estraneo a strumenti tesi alla risoluzione amichevole delle controversie.
4 Progressi legislativi in tema di mediazione in Turchia Ordinamento turco non familiare a procedure di composizione amichevole delle liti. Legge sulla Professione Forense Codice di Procedura Amministrativa (disegno di legge) Legge sulla Mediazione delle Controversie Civili
5 Legge sulla Professione Forense L'art. 35 della Legge sulla Professione Forense prevede, qualora il cliente ne faccia esplicita richiesta, un obbligo in capo all'avvocato, ad instaurare un tentativo di conciliazione con la controparte, prima dell'inizio del processo. L'eventuale accordo raggiunto è raccolto in una minuta di conciliazione, avente efficacia esecutiva equiparata ad una sentenza, previa omologazione da parte del Tribunale.
6 Codice di Procedura Amministrativa (disegno di legge) Attualmente al vaglio del Parlamento un disegno di legge che prevede l'introduzione di procedure ADR nelle controversie con la Pubblica Amministrazione. Le procedure al vaglio del legislatore sono: revisione interna accordo negoziato mediazione
7 Legge sulla Mediazione n. 6325/2012 La Legge n del 7 giugno 2012 ha introdotto per la prima volta l'istituto della mediazione nell'ordinamento turco. La Legge, applicabile alle controversie civili vertenti su diritti disponibili, definisce la mediazione come un "procedimento volontario, attivabile prima o durante un processo, in cui un un terzo imparziale qualificato stimola la comunicazione tra le parti, con lo scopo di agevolare le stesse a raggiungere un accordo per comporre la lite" (Art. 2, lettera a).
8 Mediazione come Procedimento Volontario Art. 3: le parti sono libere di avviare, continuare, concludere o abbandonare il procedimento di mediazione.
9 Ricorso alla Mediazione Art. 13: Le parti possono partecipare alla mediazione previo accordo ovvero a seguito di invito da parte del giudice. Salvo diverso accordo tra le parti, la domanda di mediazione si ha per non accettata decorsi inutilmente 30 giorni.
10 Nomina del Mediatore Art. 14: Salvo diverso accordo sulla procedura, il mediatore è nominato dalle parti.
11 Doveri del Mediatore Art. 9: Il mediatore deve eseguire il proprio dovere al meglio delle proprie capacità, personalmente, direttamente e in maniera imparziale nei confronti delle parti. Il mediatore deve indicare, prima della nomina, ogni circostanza che possa sollevare dubbi sulla sua imparzialità ed indipendenza. Il mediatore non può ricoprire il ruolo di rappresentante legale di una delle parti nel giudizio successivo al fallimento della mediazione ed avente il medesimo oggetto.
12 Incontro e Comunicazione con le Parti Art. 8: Il mediatore può incontrare e comunicare con tutte le parti insieme ovvero separatamente. Le parti possono partecipare alla mediazione personalmente ovvero tramite i propri rappresentanti.
13 Inizio della Mediazione Art. 16: Se le parti ricorrono alla mediazione prima dell'eventuale processo, il procedimento di mediazione inizia quando le parti accettano l'invito a partecipare al primo incontro. Se le parti ricorrono alla mediazione durante un processo, il procedimento di mediazione inizia quando le parti accettano l'invito del giudice a tentare la mediazione ovvero decidono di tentare la mediazione, dandone notizia al giudice. Il periodo tra l'inizio e la conclusione della mediazione non si computa nel calcolo dei termini di decadenza e prescrizione.
14 Svolgimento della Mediazione Art. 15: Il mediatore, dopo la nomina, deve invitare senza ritardo le parti al primo incontro. Le parti sono libere di scegliere le procedure da applicare alla mediazione, salvo contrarietà a norme imperative. Qualora le parti non raggiungano un accordo circa le procedure da applicare, il mediatore conduce la mediazione nel modo che ritiene più appropriato. Qualora le parti ricorrano in mediazione nel corso di un giudizio avente il medesimo oggetto, il tribunale sospende il giudizio per un massimo di tre mesi, prorogabile di ulteriori tre mesi su richiesta delle parti. Le parti possono partecipare alla mediazione personalmente o tramite rappresentanti.
15 Conclusione della Mediazione Art. 17: La mediazione termina nei seguenti casi: Accordo delle parti a comporre la controversia; Decisione del mediatore, previo consulto con le parti, circa l'inutilità di continuare il tentativo di mediazione; Rinuncia di una parte, notificata al mediatore o alla controparte; Accordo delle parti a terminare la mediazione. All'esito del procedimento di mediazione, l'accordo, o l'impossibilità di raggiungere un accordo, deve essere raccolta in un documento firmato dal mediatore e dalle parti.
16 Accordo delle Parti Art. 18: Il contenuto dell'accordo risultante dalla mediazione deve essere stabilito dalle parti. In caso di accordo, le parti possono richiedere una nota per la sua eseguibilità. Se la mediazione è iniziata prima del giudizio, suddetta nota è rilasciata dal tribunale competente a giudicare la controversia secondo le regole sulla giurisdizione e sulla competenza. Se la mediazione è iniziata nel corso di un giudizio, le parti richiedono la nota al giudice davanti al quale la causa è pendente.
17 Nel rilasciare la nota per l'eseguibilità, il giudice effettua un controllo formale dell'accordo e verifica che esso sia stato formato nel rispetto dei vincoli posti dall'art. 1 (diritti disponibili) e che sia eseguibile.
18 Obbligo di Riservatezza Art. 4: Salvo diverso accordo tra le parti, il mediatore è tenuto a mantenere riservata ogni informazione ed ogni documento ottenuto nel corso del procedimento di mediazione.
19 Non Ammissibilità dei Mezzi di Prova Art. 5: Il mediatore, le parti e chiunque presti la propria opera o il proprio servizio nel procedimento di mediazione, non può, nel giudizio avente il medesimo oggetto, introdurre come mezzo di prova o rendere testimonianza riguardo a: Invito di una delle parti a partecipare alla mediazione o intenzione di partecipare alla mediazione; Opinioni espresse dalle parti durante la mediazione in relazione alla possibile composizione della lite; Ammissioni di colpa rese dalle parti durante la mediazione; Documentazione presentata esclusivamente per la mediazione. Le prove presentate e le testimonianze rese in violazione del precedente comma, sono inammissibili.
20 Requisiti dei Mediatori Art. 20: Per essere iscritti nel Registro dei Mediatori è necessario possedere, oltre alla necessaria formazione specifica in tema di mediazione e ADR, acquisita presso un ente abilitato, una laurea in giurisprudenza.
21 Il Registro dei Mediatori Art. 28: Viene costutuito, presso il Direttorato Generale per gli Affari Legali, il Dipartimento della Mediazione. Art. 30: Il Dipartimento ha il compito di tenere il Registro dei Mediatori e di decidere in merito ad accoglimento delle domande di iscrizione, cancellazione dal Registro, nonchè di pubblicare le informazioni sui mediatori.
22 Enti Formatori Art. 23: Le Facoltà di Giurisprudenza, l'unione degli Ordini Forensi e l'accademia Turca di Giustizia possono gestire corsi di formazione per mediatori, previa concessione, da parte del Ministero di Giustizia, di apposita autorizzazione. La richiesta per l'autorizzazione deve indicare il contenuto dei corsi, il numero e le qualifiche dei docenti, nonchè le risorse economiche destinate alle attività di formazione dei mediatori. L'autorizzazione ha la durata di tre anni, prorogabili su richiesta dell'ente.
23 Entrata in vigore Art. 37: Le disposizioni della presente Legge entrano in vigore decorsi dodici mesi dalla pubblicazione.
24 Opinione scettica da parte della dottrina. La norma appare scritta di fretta, nonostante lo studio del relativo disegno di legge sia durato oltre dieci anni. Nonostante le lacune e le sottovalutazioni dello strumento conciliativo rilevate, la Legge 6325 ha il merito di aver introdotto l'istituto della mediazione in maniera molto soft, in un Ordinamento fino a quel momento estraneo a procedimenti di composizione amichevole delle liti. Si attende un necessario regolamento attuativo per colmare le lacune e dare risposta ai punti interrogativi.
25 Partnership CAM-İTO Nel gennaio 2008, la Camera di Commercio di Istanbul (İTO - İstanbul Ticaret Odası) e la Camera Arbitrale di Milano (CAM) hanno sottoscritto un Accordo con l obiettivo di collaborare nella promozione dei servizi di arbitrato e mediazione e nella gestione di casi che coinvolgono parti italiane e turche. Alla luce di questo Accordo i due Enti hanno instaurato, a maggio 2012, una partnership finalizzata all'offerta di un efficace servizio di double-door mediation ad aziende turche e italiane.
26 L'accordo prevede che: İTO offre alle imprese turche in Italia, informazioni ed assistenza, anche pratica (e.g. compilazione domanda mediazione), in materia di mediazione. Le procedure di mediazione sono gestite dal servizio offerto da CAM, in base al regolamento ed alle tariffe di CAM. İTO inoltra alle aziende turche le domande di mediazione pervenute a CAM, offrendo altresì assistenza alle parti turche nella valutazione e comprensione dello strumento conciliativo.
27 Grazie per l'attenzione!
aiga Ordine degli Avvocati di Vicenza
aiga Ordine degli Avvocati di Vicenza La Deontologia nella Mediazione dopo il Decreto del fare ( D.L. 69/2013 convertito con L. 98/2013 ) Vicenza, 14 novembre 2013 Avv. Lorenza Maria Villa avv.villa@gmail.com
N. R.G. 2010/5210 T. TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Seconda sezione CIVILE Nella causa civile iscritta al n. r.g. 5210/2010 promossa da: contro
N. R.G. 2010/5210 T TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Seconda sezione CIVILE Nella causa civile iscritta al n. r.g. 5210/2010 promossa da:.., contro Il Giudice dott. Luciana Breggia, sciogliendo la riserva

References: Art. 3
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 9
 Art. 8
 Art. 16
 Art. 15
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 20
 Art. 28
 Art. 30
 Art. 23
 Art. 37