Source: http://www.vivoitalia.net/statuto-associazione-di-promozione-sociale-vivo-community/
Timestamp: 2018-11-22 10:55:53+00:00

Document:
Statuto Associazione di Promozione Sociale ViVo Community - ViVo Italia | Instagram Community | La comunità Instagram italiana
Art.1 Dalla lunga esperienza maturata sulla piattaforma social network Instagram è costituita in Ferrara, in Via Ugo Bassi n° 15B, un’associazione di promozione sociale, ai sensi della L.R. 34/2002, denominata VIVO COMMUNITY (di seguito nominata “Associazione”). L’Associazione è autonoma, pluralista, apartitica a carattere volontario e democratico. Non persegue finalità di lucro. Qualora se ne ravvisi la necessità, il trasferimento della sede all’interno del medesimo Comune, deliberato dall’Assemblea degli associati, non necessita di modifica statutaria. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti gestori pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.
Art.2 L’Associazione si propone di promuovere l’associazionismo e svolgere attività di utilità socio-culturale, artistiche, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci e dei cittadini e una più completa formazione umana e civile. Nello specifico l’Associazione intende;
promuovere e valorizzare il territorio in tutte le sue forme (i suoi beni culturali, il sistema turistico-alberghiero, il patrimonio naturalistico, le sue tradizioni culturali ed eno- gastronomiche) attraverso la fotografia, attività ed eventi;
organizzare workshop, mostre, convegni, manifestazioni, corsi di formazione, contest, eventi pubblici, anche per conto terzi, volti a coinvolgere attivamente i soci e la cittadinanza, in collaborazione con enti pubblici e/o privati in Italia e all’estero;
presenziare manifestazioni civili, religiose, patriottiche, folcloristiche, sociali promosse dall’Associazione o da enti pubblici o privati, comitati e associazioni che richiedano la presenza dell’Associazione
realizzare materiale editoriale ed informativo, di carattere cartaceo, informatico o multimediale;
compiere ogni altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali. Tutti i campi in cui comunque si manifestano esperienze culturali, artistiche e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, sono potenziali settori di intervento dell’Associazione. Per tali scopi l’Associazione potrà: 1) raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’Associazione ed a favorire il suo sviluppo; 2) pubblicare una rivista di argomento affine agli scopi statutari; 3) svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;
4) compiere tutti gli atti necessari e concludere ogni operazione di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, nessuna esclusa.
Art.3 All’interno dell’Associazione, gli associati si distinguono per le seguenti categorie: 1) Soci fondatori: persone fisiche che siano intervenute nella fase di costituzione dell’Associazione, che ne hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che abbiano provveduto a dotarla si uno specifico patrimonio iniziale. La loro appartenenza all’Associazione è a tempo indeterminato e hanno diritto di voto. 2) Soci ordinari: persone fisiche di ambo i sessi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, cittadinanza e appartenenza etnica e professione, che, riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, fanno richiesta di iscrizione all’Associazione presentando domanda al Consiglio Direttivo utilizzando l’apposito modulo di iscrizione cartaceo o on-line. Con la domanda l’aspirante socio dovrà: 1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita e indirizzo di residenza; 2) dichiarare di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali. La domanda di iscrizione deve essere firmata dall’aspirante socio o sottoscritta attraverso l’invio della domanda on-line. Per i minori di 14 anni è richiesto l’assenso dell’esercente la podestà. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.8. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vista associativa. Il numero dei soci ordinari è illimitato.
Art.4 E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più consiglieri da esso delegati, esaminare ed esprimersi, entro trenta giorni, in merito alla domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti. Il diniego deve essere comunicato all’interessato, nulla ricevendo il silenzio vale come assenso. Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente, sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria. Nell’ipotesi di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera, all’atto della restituzione della tessera associativa verrà rimborsata la quota versata. Il mancato rinnovo della tessera comporta la automatica decadenza del socio.
Art.5 Gli associati ordinari hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione ed a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione stessa.
Art.6 I soci ordinari sono tenuti:
alla osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie. La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione
a proventi né è trasmissibile o rimborsabile, salvo quanto previsto dall’art.5, terzo capoverso.
Art.7 La decadenza da socio ordinario può avvenire per:
mancato rinnovo della quota associativa
radiazione. Le dimissioni da socio ordinario dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera.
Art.8 Nel caso di infrazioni da parte dei soci ordinari delle norme sancite dal presente statuto e dai regolamenti interni, di insofferenza alle comuni regole di educazione e del reciproco rispetto, il Consiglio Direttivo potrà applicare le seguenti sanzioni: 1) ammonizione scritta; 2) radiazione; I soci ordinari sono radiati per i seguenti motivi: a) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali; b) quando si rendano morosi nel pagamento delle somme dovute all’Associazione; c) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione. Le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza. I soci ordinari radiati per morosità potranno essere riammessi previo pagamento del dovuto. Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo. I soci ordinari decaduti e quelli radiati non potranno continuare a frequentare i locali dell’Associazione e partecipare alle sue iniziative.
Art.9 Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione. I proventi sono costituiti: a) dalle quote di iscrizione; b) dai contributi associativi; c) dai contributi di Enti o privati; d) dagli interessi sulle disponibilità depositate presso Istituti di Credito; e) da elargizioni, donazioni e lasciti diversi; f) entrate derivanti da attività commerciali, produttive e di servizio marginali o da iniziative promozionali.
Art.10 L’esercizio sociale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno; di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i
proventi di competenza dell’esercizio, nonché la consistenza finanziaria e le partite creditorie e debitorie.
Art.11 È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Una quota potrà essere destinata ad ammortamento delle attrezzature esistenti e a fondo di riserva. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale.
Art.12 Sono organismi sociali: a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Segretario; e) il Tesoriere Le cariche associative sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’incarico.
Art.13 Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a scrutinio segreto. Possono partecipare alle elezioni soltanto i soci maggiorenni in possesso della tessera sociale ed in regola con il pagamento delle quote sociali. Ogni associato dispone di un solo voto. Possono essere eletti alle cariche sociali i soci maggiorenni che abbiano maturato almeno tre mesi di iscrizione.
Art.14 Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. L’assemblea ordinaria è convocata a mezzo posta elettronica cinque giorni prima della data fissata e/o con avviso esposto presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima della data fissata. L’assemblea straordinaria è convocata a mezzo posta elettronica e/o con avviso esposto presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima della data fissata. Gli avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l’ora dell’assemblea e l’ordine del giorno.
Art.15 L’assemblea ordinaria viene convocata di regola una volta l’anno. Essa:
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale. Negli anni in cui occorre rinnovare le cariche sociali:
elegge il Consiglio Direttivo e gli altri eventuali organismi sociali.
Art.16 L’assemblea straordinaria è convocata su un ordine del giorno prefissato:
allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/10 dei soci. L’assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta. E’ onere di chi richiede la convocazione provvedere agli avvisi previsti.
Art.17 In prima convocazione l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci maggiorenni. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. La seconda convocazione dovrà aver luogo in giorno diverso dalla prima e potrà essere già indicata in sede di prima convocazione.
Art.18 La deliberazione in merito a modifiche statutarie deve essere adottata, in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati. Nella seconda eventuale convocazione, che deve avere luogo ad almeno 24 ore di distanza dalla prima, le modifiche statutarie sono adottate con la partecipazione di almeno la metà più uno degli associati, intervenuti o rappresentati per delega, e approvato con il voto favorevole dei 3/4 dei presenti. Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie può essere adottata qualunque sia il numero degli intervenuti, purché approvata con il voto favorevole della totalità dei presenti. Per la validità dell’assemblea straordinaria chiamata a deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione del patrimonio dell’Associazione, occorre il voto favorevole dei 3/4 dei soci maggiorenni in regola con le norme sul tesseramento.
Art.19 Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano, possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti. Per le elezioni delle cariche sociali la votazione avverrà di norma a scrutinio segreto.
Art.20 L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali a cura del Segretario, che sottoscrive il verbale unitamente al Presidente, il verbale dovrà essere a disposizione dei soci. Per le elezioni degli organismi direttivi dovranno essere riportati il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche.
Art.21 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 consiglieri eletti fra i soci fondatori e ordinari che ne hanno diritto. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. In caso di revoca o dimissioni del Presidente o del Vicepresidente lo stesso andrà sostituito
improrogabilmente entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione scritta dell’atto dimissivo della carica. Il predetto termine è esteso a 90 giorni per il caso di revoca o dimissioni di altri membri del Consiglio Direttivo.
Art.22 Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere e fissa la responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.
Art.23 Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente una volta al mese e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed, in mancanza, dal Vicepresidente o dal membro anziano. Le sedute del Consiglio Direttivo non sono pubbliche. Il Consiglio Direttivo può decidere, qualora ne ravvisi la necessità, di renderle pubbliche, in tutto od in parte. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, riportate a cura del Segretario, saranno trascritte sul Libro Verbali. Tutti i soci che ne facciano richiesta hanno diritto di prendere visione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art.24 I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio Direttivo. Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo dei non eletti, diversamente il Consiglio potrà nominare un altro socio che rimarrà in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibererà l’eventuale ratifica. Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Art.25 Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l’amministrazione dell’Associazione ed è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione della stessa che non siano espressamente riservati all’Assemblea. A tal fine deve:
delegare uno o più dei propri membri ad esaminare le domande di adesione. Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Consiglio Direttivo può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi ovvero costituire, quando indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’Assemblea.
Art.26 Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale e presiede il Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente. Può, in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposti a ratifica dello stesso entro 10 giorni.
Scioglimento dell’Associazione e Disposizione finale
Art.27 La decisione di scioglimento dell’Associazione deve essere presa con le modalità previste dall’art.19. L’Associazione si scioglie automaticamente nel caso di impossibilità sopravvenuta di perseguire l’oggetto sociale, venir meno della pluralità degli associati per un periodo superiore a 6 mesi, mancata sostituzione dei membri del direttivo decaduti o dimessi. La stessa Assemblea, che ratifica lo scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi previsti dal presente Statuto e, comunque, per opere di utilità sociale, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci. E’ esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.
Art.28 Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno decide l’Assemblea, a maggioranza dei soci partecipanti con diritto di voto, a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.

References: Art.1

Art.2

Art.3
 art.8

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26

Art.27

Art.28