Source: http://legislazionetecnica.it/1231026/fonte/dl-24-06-2014-n-90
Timestamp: 2018-02-20 11:46:39+00:00

Document:
Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Approvazione del T.U. delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato.
Il contenuto del presente decreto legge è stato riprodotto in modo identico nei commi da 697 a 704, dell'articolo 1 della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016).
Il presente provvedimento - emanato in attuazione dell’art. 19, comma 10, del D. Leg.vo 150/2009 - dispone il riordino delle funzioni in materia di misurazione e valutazione delle performance trasferite al Dipartimento della funzione pubblica. Nelle more dell’adozione del decreto legislativo attuativo del principio di delega di cui all’art. 17, comma 1, lettera r), della L. 124/2015 (cosiddetta “Riforma P.A.-Madia”), le disposizioni del presente regolamento si applicano alle sole regioni e enti locali che definiranno appositi protocolli di collaborazione con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, l’ANCI e l’UPI per la realizzazione delle attività di valutazione e misurazione delle performance.
In particolare, il provvedimento prevede:
l’istituzione della Commissione tecnica per la performance;
la revisione della disciplina degli Organismi indipendenti di valutazione;
la costituzione di una Rete nazionale per la valutazione delle P.A.
Approvazione del Piano per il riordino dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Articolo 19, commi 3 e 4
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 01/04/2016, n. 76).
Il presente provvedimento approva il Piano di riordino dell'ANAC, predisposto ai sensi dell'art. 19, commi 3 e 4, del D.L. 90/2014, convertito dalla L. 114/2014. Si segnala che vengono trasferite all'ANAC in via definitiva le risorse umane, finanziarie e strumentali della soppressa Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), necessarie per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni ad essa attribuiti dalla legge.
Articolo 23-ter, commi 2, 3.
Il presente provvedimento è volto a chiarire alcuni dubbi concernerti l'applicazione dell'art. 33, comma 3-bis, del D. Leg.vo 163/2006 (cosiddetto "Codice dei contratti pubblici"), in modo da fornire ai soggetti destinatari della disciplina, in materia di acquisti aggregati/centralizzati, ulteriori soluzioni rispetto a quelle di prima applicazione fornite dalla Determinazione ANAC del 25/02/2015, n. 3.
Tra i vari punti toccati dall'atto, segnaliamo in particolare:
gli obblighi dei Comuni in rapporto ai soggetti aggregatori e al mercato elettronico;
la disciplina degli acquisti in economia;
la disciplina cui assoggettare le società in house dei Comuni;
l'individuazione delle acquisizioni rientranti nell'ambito di applicazione dell'art. 33, comma 3-bis;
le modalità di individuazione del responsabile unico del procedimento (RUP).
La Delibera estende il monitoraggio finanziario, previsto dall'art. 36 del D.L. 90/2014, a tutte le infrastrutture strategiche di cui alla Parte II, Titolo III, Capo IV del Codice dei contratti pubblici, e pone la copertura degli oneri di gestione del sistema di monitoraggio a carico delle risorse derivanti dall'applicazione dell'aliquota forfettaria prevista all'art. 176, comma 20 del medesimo Codice. Tale aliquota è destinata all'attuazione di idonee misure di repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa, che il soggetto aggiudicatore deve indicare nel bando di gara in misura ragguagliata all'importo complessivo dell'intervento.
Le direttive contenute nelle presenti Linee Guida si applicano, tra l'altro, agli interventi della cui realizzazione sia responsabile il concessionario. Sono però da considerare stazioni appaltanti anche le società concessionarie a totale partecipazione pubblica.
Trasmissione delle varianti in corso d'opera ex art.106, co. 14, del d.lgs. 50/2016.
A seguito della nuova disciplina ex art. 106 del D. Leg.vo 50/2016 l’ANAC fornisce il nuovo “modulo” di trasmissione delle varianti in corso d’opera dei contratti di lavori da compilarsi a cura del responsabile del procedimento (RdP).
Restano valide le indicazioni generali già fornite con i precedenti comunicati (Comunicato del 17/02/2016) in ordine all’accertamento delle cause delle varianti a cura del RdP.
Atto di segnalazione al Governo e al Parlamento concernente la proposta di estensione degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, previsti dall'art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, ai servizi sanitari e sociali erogati da strutture private accreditate.
Con il presente atto l’ANAC segnala la proposta di modifica dell’art. 3 della L. 136/2010 (“Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”), al fine di estendere, espressamente e in maniera inequivoca, gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari ivi previsti anche al settore dei servizi socio-sanitari gestiti da privati, in modo da anticipare la soglia di prevenzione, creando meccanismi che consentano di intercettare i fenomeni di intrusione criminale nei flussi finanziari provenienti da enti pubblici.
Articolo 32, commi 2-bis e 10
Il comunicato tratta casi particolari concernenti l'obbligo per i contratti pubblici di lavori al di sopra della soglia comunitaria di trasmettere all'ANAC i dati delle varianti in corso d'opera di importo superiore al 10% dell'importo complessivo del contratto. Sono in particolare trattate le seguenti casistiche:
varianti determinate da prescrizioni del CIPE nel settore delle infrastrutture strategiche e degli impianti produttivi;
contratti di concessione, incluse le concessioni autostradali;
contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza;
cumulo con le varianti adottate prima dell’entrata in vigore del D.L. 90/2014;
valutazione dell’importo delle varianti ai fini del verificarsi dell’obbligo.
In virtù dei chiarimenti forniti, sono apportate modificazioni dirette al precedente Comunicato 17/03/2015, ed è sostituito il modulo per effettuare la trasmissione, allegato al medesimo Comunicato.
Linee guida “Varianti in corso d’opera”. Legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 Varianti in corso d’opera. Art. 132 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Chiarimenti interpretativi e modalità procedurali.
Terze linee guida per la determinazione dell'importo dei compensi da liquidare ai commissari nominati dal Prefetto, ai sensi dell'art. 32, commi 1 e 10 del decreto-legge n. 90/2014, nell'ambito della prevenzione anticorruzione e antimafia.
Le presenti linee guida recano indicazioni per la determinazione dei compensi agli amministratori ed esperti nominati dal Prefetto ai sensi dell'art. 32 del D.L. 90/2014, che ha disciplinato le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese coinvolte in procedimenti penali per fatti corruttivi ovvero destinatarie di informazioni antimafia interdittive, al fine di fornire ai Prefetti strumenti volti ad adattare le tabelle previste dal D.P.R. 177/2015 alle specificità degli incarichi conferiti e favorire la massima uniformità nella determinazione dei compensi.
Le linee guida si applicano ai provvedimenti di nomina degli esperti adottati successivamente al 02/02/2016 e a quelli, adottati prima di tale data, per i quali non è ancora stato quantificato il compenso.
Si segnala, inoltre, che per i provvedimenti per i quali il compenso è stato determinato con il provvedimento di nomina o con atto successivo, i criteri adottati cessano di avere efficacia dal 02/02/2016 e sono sostituiti, per la residua durata dell'incarico, da quelli indicati nelle presenti linee guida. In tali casi, si procederà ad effettuare il conguaglio tra l'importo precedentemente liquidato e quello determinato per la residua durata dell'incarico.
Misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese di cui all’articolo 32, d.l. n. 90/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 114/2014. Pubblicazione dei provvedimenti di nomina e di quantificazione dei compensi di amministratori ed esperti di nomina prefettizia.
In relazione alle disposizioni contenute nell'art. 32 del D.L. 90/2014 (L. 114/2014), in base alle quali è prevista la nomina di amministratori e di esperti da parte del Prefetto in sostituzione dei titolari degli organi sociali dotati di omologhi poteri, per provvedere - limitatamente alla completa esecuzione del contratto d’appalto o concessione - alla straordinaria e temporanea gestione dell’impresa appaltatrice coinvolta in procedimenti penali per gravi reati o nei cui confronti emergano situazioni di anomalia sintomatiche di condotte illecite o criminali.
In tali casi, secondo l'ANAC, “sarebbe quanto mai opportuna l’introduzione di una specifica norma che preveda l’obbligo di pubblicazione dei provvedimenti di nomina e di quantificazione dei compensi degli amministratori e degli esperti nominati dal Prefetto”.
Annotazione, nel casellario informatico e nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione, nei casi in cui sia stata emessa dal Prefetto un'informazione antimafia interdittiva.
Articolo 32, comma 1, lettera b); articolo 32, comma 10.
Si comunica che in caso di emanazione da parte del Prefetto di un'informazione antimafia interdittiva, l'ANAC ha il dovere di iscrivere nel casellario informatico non solo l'annotazione del provvedimento prefettizio di commissariamento dell'operatore economico, ma anche l'annotazione che rende pubblico l'avvio del procedimento per l'applicazione delle misure straordinarie di cui all'articolo 32, comma 1, lettera b), del D.L. 90/2014, in modo da rendere conoscibile a tutti gli interessati la presenza di una straordinaria e temporanea gestione dell'impresa appaltatrice, limitatamente alla completa esecuzione del contratto di appalto o della concessione.
Il comunicato in oggetto fa il punto sull'obbligo per i contratti pubblici di lavori al di sopra della soglia comunitaria di trasmettere all'ANAC i dati delle varianti in corso d'opera di importo superiore al 10% dell'importo complessivo del contratto.
In particolare il documento si propone di rivisitare e aggiornare i precedenti comunicati in data 16/07/2014, 17/09/2014 e 07/11/2014 (che quindi sono da ritenere superati), allo scopo di:
definire con completezza la documentazione da allegare alla trasmissione;
chiarire le casistiche di obbligo anche in relazione a fattispecie particolari di appalti ed alle informazioni sul contenzioso che interferisce con le varianti stesse;
fornire indicazioni sul valore appropriato da attribuire alle trasmissioni di varianti cd. “non pertinenti”, cioè qualora non ricorrano le soglie di valore e le altre condizioni che fanno sorgere l’obbligo della trasmissione ad ANAC ai sensi dell'art. 37 del D.L. 90/2014.
Circ. Ass.R. Sicilia 23/02/2015
Disposizioni per l’utilizzo del 20% delle risorse finanziarie del fondo per la progettazione e l’innovazione di cui all’art. 93, comma 7-quater, del D.Leg.vo n. 163/2006.
Accordo tra il Governo, le regioni e gli enti locali, concernente l’adozione di moduli unificati e semplificati per la presentazione della comunicazione di inizio lavori (CIL) e della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera. Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Il provvedimento reca in allegato i moduli unificati e semplificati per la per la presentazione della comunicazione di inizio lavori (CIL) e della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera.
Il documento, nell’illustrare gli esiti delle verifiche effettuate in attuazione dell’art. 37 del D.L. n. 90/2014 in merito alle comunicazioni obbligatorie dei dati sulle varianti in corso d’opera, formula alcune importanti osservazioni sul comportamento delle stazioni appaltanti, evidenziando le principali ipotesi di applicazione distorta dell’istituto della variante in corso d’opera.
Applicazione dell’art.37 del Decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 – Trasmissione delle varianti in corso d’opera di cui al comma 1, lettere b), c) e d), dell’art.132 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Circ. Ass.R. Sicilia 03/07/2014, n. 5
D.L. 24 giugno 2014, n. 90 - Applicazione.
Anche dopo le radicali modifiche apportate dal legislatore agli artt. 38 e 46 del D. Leg.vo 163/2003, in specie con il D.L. 70/2011 e con il D.L. 90/2014, costituisce motivo di necessaria esclusione il mancato rispetto delle modalità di presentazione dell’offerta e, tra queste, la mancata indicazione sul plico esterno generale del riferimento della gara cui l’offerta è rivolta.
Appalti pubblici - Gara - Documentazione - Mancanza o irregolarità - Soccorso istruttorio - Obbligatorietà.
Doveroso esercitare il potere di soccorso istruttorio per ogni ipotesi di mancanza o irregolarità di dichiarazioni; l’esclusione dalla gara è una sanzione che scatta solo quando vi è una omessa produzione, integrazione o regolarizzazione delle dichiarazioni carenti entro il termine assegnato dalla stazione appaltante. (Nella fattispecie un concorrente aveva partecipato alla gara in associazione temporanea con altre imprese, una delle quali aveva in affitto un ramo di azienda: gli amministratori e i tecnici della società, che aveva ceduto in affitto il ramo di azienda, avrebbero dovuto dichiarare l’assenza di pregiudizi penali. Pur mancando tali dichiarazioni, il Consiglio di Stato ha ritenuto legittima la partecipazione dell’associazione temporanea, perché la mancanza della dichiarazione degli amministratori dell’azienda ceduta in locazione è stata ritenuta un «peccato veniale», applicando il generale principio della più ampia partecipazione).
Questo articolo, alla luce delle varie indicazioni fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, fa il punto della situazione sull’obbligo di trasmettere i dati delle varianti in corso d’opera attinenti i contratti pubblici di lavori, imposto dall’art. 106, comma 14, del D. Leg.vo 50/2016 e ancor prima dall’art. 37 del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014). Sono in particolare approfonditi, in forma schematica e tabellare per facilitare la lettura, l’ambito di applicazione dell’obbligo di trasmissione dei dati, le modalità e le tempistiche per la comunicazione, il coordinamento con gli ordinari obblighi di comunicazione all’Osservatorio. In allegato la modulistica da utilizzare (Comunicato 23/11/2016).
Accertamenti antiriciclaggio sospesi da Italia Oggi

References: Articolo 19

Articolo 23
 art.106
 art. 106

Articolo 32
 Art. 132

Articolo 32
 articolo 32