Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2000_0445.htm
Timestamp: 2017-01-19 23:25:08+00:00

Document:
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
(G.U. n. 42 del 20 febbraio 2001, s.o. 30/L)
(così sostituito dall'art.
1 del d.P.R. n. 137 del 2003)
formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni
o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa. Le relative modalità
di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III, del presente testo
unico; b) DOCUMENTO INFORMATICO la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati
giuridicamente rilevanti; c) DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO ogni documento munito di fotografia del titolare
e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica
amministrazione italiana o di altri Stati, che consenta l'identificazione
personale del titolare; d) DOCUMENTO D'IDENTITA' la carta d'identità ed ogni altro documento munito di
fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o
informatico, da una pubblica amministrazione competente dello Stato italiano o
di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l'identità personale
del suo titolare; e) DOCUMENTO D'IDENTITA' ELETTRONICO il documento analogo alla carta d'identità
elettronica rilasciato dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di età; f) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente
funzione di ricognizione, riproduzione o partecipazione a terzi di stati, qualità
personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque
accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche; g) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE il documento, sottoscritto
dall'interessato, prodotto in sostituzione del certificato di cui alla lettera
f); h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA' il documento sottoscritto
dall'interessato, concernente stati, qualità personali e fatti, che siano a
diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo
i) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE, l'attestazione, da parte di un pubblico
ufficiale, che la sottoscrizione e' stata apposta in sua presenza, previo
accertamento dell'identità della persona che sottoscrive; l) LEGALIZZAZIONE DI FIRMA l'attestazione ufficiale della legale qualità di chi
ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonché
dell'autenticità della firma stessa; m) LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIA l'attestazione, da parte di una pubblica
amministrazione competente, che un'immagine fotografica corrisponde alla persona
dell'interessato; n) FIRMA DIGITALE e' un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata
su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che
consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la
chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la
provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di
documenti informatici; o) AMMINISTRAZIONI PROCEDENTI le amministrazioni e, nei rapporti con l'utenza, i
gestori di pubblici servizi che ricevono le dichiarazioni sostitutive di cui
alle lettere g) e h) ovvero provvedono agli accertamenti d'ufficio ai sensi
dell'articolo 43; p) AMMINISTRAZIONI CERTIFICANTI le amministrazioni e i gestori di pubblici
servizi che detengono nei propri archivi le informazioni e i dati contenuti
nelle dichiarazioni sostitutive, o richiesti direttamente dalle amministrazioni
procedenti ai sensi degli articoli 43 e 71; q) GESTIONE DEI DOCUMENTI l'insieme delle attività finalizzate alla
registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione
e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle
amministrazioni, nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato;
essa e' effettuata mediante sistemi informativi autorizzati; r) SISTEMA DI GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI l'insieme delle risorse di
calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure
informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei
documenti; s) SEGNATURA DI PROTOCOLLO l'apposizione o l'associazione, all'originale del documento, in forma permanente e non modificabile delle informazioni riguardanti il documento stesso.
(lettere da t) ad oo) abrogate dall'art. 91 del d.lgs. n. 82 del 2005)
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio,
la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti
da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altresì la
produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonché
ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con l’utenza,
e ai privati che vi consentono.
(comma così modificato dall'art. 91 del d.lgs. n. 82 del 2005)
1. Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini
italiani e dell’Unione europea, alle persone giuridiche, alle società di
persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai
comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea.
2. I cittadini di Stati non appartenenti all’Unione regolarmente
soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui
agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai
fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.
3. Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non
appartenenti all’Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato
possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei
casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni
internazionali fra l’Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante. (R)
4. Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualità
personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni
rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di
traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana
che ne attesta la conformità all’originale, dopo aver ammonito
l’interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti
Art. 4 (R) Impedimento alla sottoscrizione e
1. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare è raccolta dal pubblico
ufficiale previo accertamento dell’identità del dichiarante. Il pubblico
ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui resa dall’interessato in
2. La dichiarazione nell’interesse di chi si trovi in una situazione di
impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, è sostituita
dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dell’esistenza di un
impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di
questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al
pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identità del dichiarante. (R)
3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano in materia di
dichiarazioni fiscali. (R)
1. Se l’interessato è soggetto alla potestà dei genitori, a tutela, o a
curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono
dall’interessato stesso con l’assistenza del curatore.
Art. 6 (L - R) Riproduzione e conservazione di
(abrogato dall'art. 91 del d.lgs. n. 82 del 2005)
Art. 7 (L) Redazione e stesura di atti
1. Le leggi, i decreti, gli atti ricevuti dai notai, tutti gli altri atti
pubblici, e le certificazioni sono redatti, anche promiscuamente, con qualunque
mezzo idoneo, atto a garantirne la conservazione nel tempo.
2. Il testo degli atti pubblici comunque redatti non deve contenere lacune,
aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni. Sono ammesse
abbreviazioni, acronimi, ed espressioni in lingua straniera, di uso comune.
(abrogati dall'art. 91 del d.lgs. n. 82 del 2005)
Art. 14 (R) Trasmissione del documento
Art. 15 (L) Trasmissione dall'estero di atti
agli uffici di stato civile
1. In materia di trasmissione di atti o copie di atti di stato civile o di
dati concernenti la cittadinanza da parte delle rappresentanze diplomatiche e
consolari italiane, si osservano le disposizioni speciali sulle funzioni e sui
poteri consolari.
(introdotto dall'arti. 174, comma 12,
d.lgs. n. 196 del 2003)
1. Alla notificazione di atti e di documenti da parte di organi delle pubbliche amministrazioni a soggetti diversi dagli interessati o da persone da essi delegate, nonché a comunicazioni ed avvisi circa il relativo contenuto, si applicano le disposizioni contenute nell'articolo 137, terzo comma, del codice di procedura civile. Nei biglietti e negli inviti di presentazione sono indicate le informazioni strettamente necessarie a tale fine. Art. 16 (R) Riservatezza dei dati personali
contenuti nei documenti trasmessi
articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i certificati ed i
documenti trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni possono contenere
soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualità personali previste
da legge o da regolamento e strettamente necessarie per il perseguimento delle
finalità per le quali vengono acquisite.
Art. 17 (R) Segretezza della corrispondenza
SEZIONE IV - COPIE AUTENTICHE, AUTENTICAZIONE DI
1. Le copie autentiche, totali o parziali, di atti e documenti possono essere
ottenute con qualsiasi procedimento che dia garanzia della riproduzione fedele e
duratura dell'atto o documento. Esse possono essere validamente prodotte in
luogo degli originali. (L)
2. L'autenticazione delle copie può essere fatta dal pubblico ufficiale dal
quale è stato emesso o presso il quale è depositato l'originale, o al quale
deve essere prodotto il documento, nonché da un notaio, cancelliere, segretario
comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste
nell'attestazione di conformità con l'originale scritta alla fine della copia,
a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresì indicare la
data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e
cognome, la qualifica rivestita nonché apporre la propria firma per esteso ed
il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di più fogli
il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio
intermedio. Per le copie di atti e documenti informatici si applicano le
disposizioni contenute nell’articolo 20. (L)
3. Nei casi in cui l'interessato debba presentare alle amministrazioni o ai
gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l'autenticazione
della copia può essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi
altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione
dell'originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l'amministrazione
procedente. In tal caso la copia autentica può essere utilizzata solo nel
procedimento in corso. (R)
Art. 19 (R) Modalità alternative
all’autenticazione di copie
1. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui
all’articolo 47 può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un
documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di
una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono
conformi all'originale. Tale dichiarazione può altresì riguardare la conformità
all’originale della copia dei documenti fiscali che devono essere
obbligatoriamente conservati dai privati.
(L) Disposizioni concernenti la dichiarazione sostitutiva
(introdotto dall'art. 15, comma 1,
lettera a), legge n. 3 del 2003)
sostitutiva dell’atto di notorietà, di cui all’articolo 19, che attesta la
conformità all’originale di una copia di un atto o di un documento rilasciato
o conservato da una pubblica amministrazione, di un titolo di studio o di
servizio e di un documento fiscale che deve obbligatoriamente essere conservato
dai privati, può essere apposta in calce alla copia stessa.
Art. 20 (R) Copie di atti e documenti
Arti. 21 (R) Autenticazione delle
1. L’autenticità della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione
modalità di cui all’art. 38, comma 2 e comma 3. (R)
2. Se l’istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è
presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al
fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici,
l’autenticazione è redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale,
dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente
incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, l’autenticazione è redatta di
dell’identità del dichiarante, indicando le modalità di identificazione, la
rivestita, nonché apponendo la propria firma e il timbro dell’ufficio. (R)
SEZIONE V - FIRME
modificata dall'art. 7 del d.P.R. n. 137 del 2003)
Art. 30 (L) Modalità per la legalizzazione di
1. Nelle legalizzazioni devono essere indicati il nome e il cognome di colui
la cui firma si legalizza. Il pubblico ufficiale legalizzante deve indicare la
data e il luogo della legalizzazione, il proprio nome e cognome, la qualifica
rivestita, nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro
1. Salvo quanto previsto negli articoli 32 e 33, non sono soggette a
legalizzazione le firme apposte da pubblici funzionari o pubblici ufficiali su
atti, certificati, copie ed estratti dai medesimi rilasciati. Il funzionario o
pubblico ufficiale deve indicare la data e il luogo del rilascio, il proprio
nome e cognome, la qualifica rivestita, nonché apporre la propria firma per
esteso ed il timbro dell'ufficio.
Art. 32 (L) Legalizzazione di firme di capi di
1. Le firme dei capi delle scuole parificate o legalmente riconosciute sui
diplomi originali o sui certificati di studio da prodursi ad uffici pubblici
fuori della provincia in cui ha sede la scuola sono legalizzate dal provveditore
Art. 33 (L) Legalizzazione di firme di atti da
1. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all'estero
davanti ad autorità estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura
dei competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o di
altri organi e autorità delegati dallo stesso.
2. Le firme sugli atti e documenti formati all'estero da autorità estere e
da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane all'estero. Le firme apposte su atti e documenti dai
competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai
funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione. Si osserva
l'articolo 31.
3. Agli atti e documenti indicati nel comma precedente, redatti in lingua
straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata
conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o
consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.
4. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere nello
Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente
nello Stato, sono legalizzate a cura delle prefetture.
5. Sono fatte salve le esenzioni dall'obbligo della legalizzazione e della
traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali.
1. Le amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali sono
tenute a legalizzare le prescritte fotografie presentate personalmente
dall’interessato. Su richiesta di quest’ultimo le fotografie possono essere,
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei
documenti personali non è soggetta all’obbligo del pagamento dell’imposta
Art. 35 (L - R) Documenti di identità e di
1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un
documento di identità, esso può sempre essere sostituito dal documento di
riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)
2. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di
guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione
alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di
riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura
equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)
3. Nei documenti d’identità e di riconoscimento non è necessaria
l’indicazione o l’attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza
del richiedente. (L)
Art. 36 (L) Carta d’identità e documenti
1. 2. 3. 4. 5. 6. (abrogati dall'art. 91 del d.lgs. n. 82 del 2005)
7. La carta di identità, ancorché su supporto cartaceo, può essere
rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza.
VIII - REGIME
1. Le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 sono esenti
dall’imposta di bollo.
L'imposta di bollo non è dovuta
quando per le leggi vigenti sia esente da bollo l'atto sostituito ovvero quello
nel quale è apposta la firma da legalizzare.
CAPO III - SEMPLIFICAZIONE
I - ISTANZE
E DICHIARAZIONI DA PRESENTARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Art. 38 (L - R) Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze 1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica
amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere
inviate anche per fax e via
telematica.(L) 2. Le istanze e
le dichiarazioni inviate per via telematica ivi comprese le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, o per l'iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti presso le pubbliche amministrazioni, sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. (L)
Le istanze e le dichiarazioni
sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione
pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte
dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e
presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di
identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita nel
fascicolo. La copia dell'istanza sottoscritta
dall'interessato e la copia del documento di identità possono
essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di
contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal
regolamento di cui all’articolo 15,
comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L) (comma così modificato dall'art. 47 del d.lgs. n. 235 del 2010)
39 (L) Domande
per la partecipazione a concorsi pubblici
La sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per
l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, nonché
ad esami per il conseguimento di abilitazioni, diplomi o titoli culturali non è
soggetta ad autenticazione.
II - CERTIFICATI
Art. 40 (L) Certificati01. Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47.
Le certificazioni da rilasciarsi da uno stesso ufficio in ordine a stati, qualità
personali e fatti, concernenti la stessa persona, nell’ambito del medesimo
I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati,
qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità
illimitata. Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di
rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità
(comma abrogato dall'art. 15, comma 1, legge n. 183 del 2011)
Tutti i titoli di abilitazione rilasciati al termine di corsi di formazione o di
procedimenti autorizzatori all’esercizio di determinate attività, ancorché
definiti “certificato”, sono denominati rispettivamente “diploma” o
III - ACQUISIZIONE
DIRETTA DI DOCUMENTI
Art. 43 (L - R)
Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato. (L)
Fermo restando il divieto di
accesso a dati diversi da quelli di cui è necessario acquisire la certezza o
verificare l’esattezza, si considera operata per finalità di rilevante
interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto
legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di
una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi
dell’amministrazione certificante, finalizzata all’accertamento d’ufficio
di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive
presentate dai cittadini. Per l’accesso diretto ai propri archivi
l’amministrazione certificante rilascia all’amministrazione procedente
apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di
accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della
normativa vigente. (L)
Al fine di agevolare l’acquisizione d’ufficio di informazioni e dati
relativi a stati, qualità personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici
registri, le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle
amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per via telematica dei
loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali. (R)
In tutti i casi in cui l’amministrazione procedente acquisisce direttamente
informazioni relative a stati, qualità personali e fatti presso
l’amministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e
l’acquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni
sono acquisite, senza oneri, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la
certezza della loro fonte di provenienza. (R)
I documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione tramite fax, o
con altro mezzo telematico o informatico idoneo ad accertarne la fonte di
non deve essere seguita da quella del documento originale. (R)
di estratti degli atti dello stato civile
Gli estratti degli atti di stato civile sono richiesti esclusivamente per i
procedimenti che riguardano il cambiamento di stato civile e, ove formati o
tenuti dagli uffici dello stato civile in Italia o dalle autorità consolari
italiane all’estero, vengono acquisiti d'ufficio.
Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 1 le amministrazioni possono
provvedere all'acquisizione d'ufficio degli estratti solo quando ciò sia
Art. 44-bis. (L) Acquisizione d’ufficio di informazioni (articolo introdotto dall'art. 15, comma 1, legge n. 183 del 2011)
IV - ESIBIZIONE
45 (L - R)
mediante esibizione
I dati relativi a cognome, nome,
luogo e data di nascita, la cittadinanza,
lo stato civile e la residenza attestati in documenti di
identità o di riconoscimento
in corso di validità, possono essere comprovati mediante esibizione dei
documenti medesimi. È fatto divieto alle amministrazioni pubbliche ed ai
gestori o esercenti di pubblici servizi, nel caso in cui all'atto della
presentazione dell'istanza sia richiesta l'esibizione di un documento di
identità o di riconoscimento,
di richiedere certificati attestanti stati o fatti contenuti nel documento
esibito. È, comunque, fatta salva per le amministrazioni pubbliche ed i gestori
e gli esercenti di pubblici servizi la facoltà di verificare, nel corso del
procedimento, la veridicità e l’autenticità dei dati contenuti nel documento
di identità o di riconoscimento.
l'amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualità
personali e fatti attraverso
stesso. (R)
3. Qualora l’interessato sia in possesso di un documento di identità o
di riconoscimento non in corso di
validità, gli stati, le qualità personali e i fatti in esso contenuti possono
essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purché l’interessato
dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel
documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. (R)
V - NORME
IN MATERIA DI DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte
in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di
abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
situazione reddituale o
economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo
previsti da leggi speciali;
assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione
dell'ammontare corrisposto;
possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi
dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di
tutore, di curatore e simili;
tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi
comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di
provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di
decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario
(lettera così
modificata dall'art. 49 del d.P.R. n. 313 del 2002)
bbb) di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano
le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo
8 giugno 2001, n. 231;
(lettera introdotta dall'art.
49 del d.P.R. n. 313 del 2002)
tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri
dello stato civile;
di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver
presentato domanda di concordato.
47 (R) Dichiarazioni
sostitutive dell’atto di notorietà
L'atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a
diretta conoscenza dell'interessato è sostituito da dichiarazione resa e
sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui
all’articolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nell’interesse proprio del dichiarante può
riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di
cui egli abbia diretta conoscenza. (R)
Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la
pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli
stati, le qualità personali e
i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati
dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. (R)
Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia
all’Autorità di Polizia Giudiziaria è presupposto necessario per attivare il
procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di
riconoscimento o comunque attestanti stati e qualità personali
dell’interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi è comprovato da chi
ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)
Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli
atti che sostituiscono.
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la
redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facoltà di
utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le
amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste
dall'articolo 76, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi
indicate. Il modulo contiene anche l'informativa di cui all'articolo
10 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
3. In tutti i casi in cui sono ammesse le dichiarazioni sostitutive, le
singole amministrazioni inseriscono la relativa formula nei moduli per le
istanze. Art.
di utilizzo delle misure di semplificazione
I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di
marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, salvo
diverse disposizioni della normativa di settore.
Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai
fini della pratica non agonistica di attività sportive da parte dei propri
alunni sono sostituiti con un unico certificato di idoneità alla pratica non
agonistica di attività sportive rilasciato dal medico di base con validità per
DI GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI
SULLA GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono ad introdurre nei piani di
sviluppo dei sistemi informativi automatizzati progetti per la realizzazione di
sistemi di protocollo informatico in attuazione delle disposizioni del presente
testo unico. 2. Le pubbliche amministrazioni predispongono appositi progetti esecutivi
per la sostituzione dei registri di protocollo cartacei con sistemi informatici
conformi alle disposizioni del presente testo unico.
3. Le pubbliche amministrazioni provvedono entro
il 1° gennaio 2004 a realizzare o revisionare sistemi informativi
automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei
procedimenti amministrativi in conformità alle disposizioni del presente testo
unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati
personali, nonché dell'articolo
15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dei relativi regolamenti di
4. Ciascuna
amministrazione individua, nell'ambito del proprio ordinamento, gli uffici da
considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti per grandi
aree organizzative omogenee, assicurando criteri uniformi di classificazione e
archiviazione, nonché di comunicazione interna
tra le aree stesse.
Le amministrazioni centrali dello Stato provvedono alla gestione informatica dei
documenti presso gli uffici di registrazione di protocollo già esistenti alla
data di entrata in vigore del presente testo unico presso le direzioni generali
e le grandi ripartizioni che a queste corrispondono, i dipartimenti, gli uffici
centrali di bilancio, le segreterie di gabinetto. Art. 51 (R)
sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni
Il sistema di gestione informatica dei documenti, in forma abbreviata
“sistema” deve:
garantire la corretta e puntuale registrazione di protocollo dei documenti in
c) fornire informazioni sul collegamento esistente tra ciascun documento
ricevuto dall'amministrazione e i documenti dalla stessa formati nell'adozione
dei provvedimenti finali;
consentire il reperimento delle informazioni riguardanti i documenti
consentire, in condizioni di sicurezza, l'accesso alle informazioni del sistema
da parte dei soggetti interessati, nel rispetto delle disposizioni in materia di
tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
garantire la corretta organizzazione dei documenti nell’ambito del sistema di
classificazione d’archivio adottato. Art.
1. La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito
dalle pubbliche amministrazioni è effettuata mediante la memorizzazione delle
seguenti informazioni: a)
numero di protocollo del documento generato automaticamente dal sistema e
registrato in forma non modificabile;
data di registrazione di protocollo assegnata automaticamente dal sistema e
registrata in forma non modificabile;
mittente per i documenti ricevuti o, in alternativa, il destinatario o i
destinatari per i documenti spediti, registrati in forma non modificabile;
l’impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica,
costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne
univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile.
2. Il sistema deve consentire la produzione del registro giornaliero di
protocollo, costituito dall’elenco delle informazioni inserite con
l'operazione di registrazione di protocollo nell’arco di uno stesso giorno.
3. L'assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di
protocollo è effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di
interventi intermedi, anche indiretti, da parte dell’operatore, garantendo la
completezza dell’intera operazione di modifica o registrazione dei dati.
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta
dell’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione di concerto
con il Ministro per la funzione pubblica, sono
5. Sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e
spediti dall’amministrazione e tutti i documenti informatici. Ne sono esclusi
le gazzette ufficiali, i bollettini ufficiali e i notiziari della pubblica
amministrazione, le note di ricezione delle circolari e altre disposizioni, i
materiali statistici, gli atti preparatori interni, i giornali, le riviste, i
libri, i materiali pubblicitari, gli inviti a manifestazioni e tutti i documenti
già soggetti a registrazione particolare dell'amministrazione.
annullate o modificate
1. Le informazioni non modificabili di cui all’articolo 53 lett. a),
b), c), d), e) e f) sono annullabili con la procedura di cui al presente
articolo. Le informazioni annullate devono rimanere memorizzate nella base di
dati per essere sottoposte alle elaborazioni previste dalla procedura.
2. La procedura per indicare
l’annullamento riporta, secondo i casi, una dicitura o un segno in posizione
sempre visibile e tale, comunque, da consentire la lettura di tutte le
informazioni originarie unitamente alla data, all’identificativo
dell’operatore ed agli estremi del provvedimento d'autorizzazione.
1. La segnatura di protocollo è l’apposizione o l’associazione
all’originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle
informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare
ciascun documento in modo inequivocabile. Le informazioni minime previste sono:
l'identificazione in forma sintetica dell’amministrazione o dell’area
organizzativa individuata ai sensi dell'articolo 50, comma 4.
2. L’operazione di
segnatura di protocollo va effettuata contemporaneamente all'operazione di
3. L'operazione di segnatura di protocollo può includere il codice
identificativo dell’ufficio cui il documento e’ assegnato o il codice
dell’ufficio che ha prodotto il documento, l’indice di classificazione del
documento e ogni altra informazione utile o necessaria, qualora tali
informazioni siano disponibili già al momento della registrazione di
4. Quando il documento è indirizzato ad altre amministrazioni ed è
formato e trasmesso con strumenti informatici, la segnatura di protocollo può
includere tutte le informazioni di registrazione del documento.
L'amministrazione che riceve il documento informatico può utilizzare tali
informazioni per automatizzare le operazioni di registrazione di protocollo del
documento ricevuto.
con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti il formato e la
struttura delle informazioni associate al documento informatico ai sensi del
ed informazioni minime del sistema di gestione informatica dei documenti
1. Le operazioni di registrazione indicate all’articolo 53 e le
operazioni di segnatura di protocollo di cui all’articolo 55 nonché le
operazioni di classificazione costituiscono operazioni necessarie e sufficienti
per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte delle
pubbliche amministrazioni. Art.
Numero di protocollo 1. Il numero di protocollo è progressivo e costituito da almeno sette
cifre numeriche. La numerazione è rinnovata ogni anno solare.
SECONDA - ACCESSO
AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI DEL SISTEMA
di accesso ai documenti e alle
1. L’accesso al sistema da parte degli utenti appartenenti
all'Amministrazione, nonché la
ricerca, la visualizzazione e la stampa di tutte le informazioni relative alla
gestione dei documenti sono disciplinati dai criteri di abilitazione stabiliti
dal responsabile della tenuta del servizio di cui all’articolo 61.
2. La ricerca delle informazioni del sistema è effettuata secondo
criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I
criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da
combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per
le informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione
delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel
testo. 3.
Il sistema deve offrire la possibilità di elaborazioni statistiche sulle
informazioni registrate allo scopo di favorire le attività di controllo.
1. Per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi,
possono essere utilizzate tutte le informazioni del sistema di gestione
informatica dei documenti anche mediante l’impiego di procedure applicative
operanti al di fuori del sistema e strumenti che consentono l’acquisizione
diretta delle informazioni da parte dell’interessato.
A tal fine le pubbliche amministrazioni determinano, nel rispetto delle
disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, e
nell’ambito delle misure organizzative volte ad assicurare il diritto di
accesso ai documenti amministrativi i criteri tecnici ed organizzativi per
l’impiego, anche per via telematica, del sistema di gestione informatica dei
documenti per il reperimento, la visualizzazione e la stampa delle informazioni
e dei documenti.
3. Nel caso di accesso effettuato mediante strumenti che consentono
l’acquisizione diretta delle informazioni e dei documenti da parte
dell’interessato, le misure organizzative e le norme tecniche indicate al
comma 2 determinano, altresì, le modalità di identificazione del soggetto
anche mediante l’impiego di strumenti informatici per la firma digitale del
4. Nel caso di accesso effettuato da soggetti non appartenenti alla
pubblica amministrazione possono utilizzarsi le funzioni di ricerca e di
visualizzazione delle informazioni e dei documenti messe a disposizione –
anche per via telematica – attraverso gli uffici relazioni col pubblico.
60 (R) Accesso
1. Le pubbliche amministrazioni che, mediante
proprie applicazioni informatiche, accedono al sistema di gestione informatica
dei documenti delle grandi aree organizzative omogenee di cui al comma 4
dell’articolo 50, adottano le modalità di interconnessione stabilite
nell’ambito delle norme e dei criteri tecnici emanati per la realizzazione
della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni.
2. Le pubbliche amministrazioni che accedono ai sistemi di gestione
informatica dei documenti attraverso la rete unitaria delle pubbliche
amministrazioni utilizzano funzioni minime e comuni di accesso per ottenere le
numero e data di registrazione di protocollo dei documenti, ottenuti attraverso
l’indicazione alternativa o congiunta dell’oggetto, della data di
spedizione, del mittente, del destinatario;
numero e data di registrazione di protocollo del documento ricevuto, ottenuti
attraverso l’indicazione della data e del numero di protocollo attribuiti
dall’amministrazione al documento spedito.
3. Ai fini del presente articolo, le pubbliche amministrazioni provvedono
autonomamente, sulla base delle indicazioni fornite dall’Autorità per
l'informatica nella pubblica amministrazione, alla determinazione dei criteri
tecnici ed organizzativi per l’accesso ai documenti e alle informazioni del
sistema di gestione informatica dei documenti.
TERZA - TENUTA
E CONSERVAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI DOCUMENTI
Art. 61 (R) Servizio
per la gestione informatica dei documenti dei flussi documentali
e degli archivi
1. Ciascuna amministrazione istituisce un servizio per la tenuta del
protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi in
ciascuna delle grandi aree organizzative omogenee individuate ai sensi
dell’articolo 50. Il servizio è posto alle dirette dipendenze della stessa
area organizzativa omogenea.
2. Al servizio è preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque
in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalità tecnico
archivistica acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le
procedure prescritte dalla disciplina vigente.
3. Il servizio svolge i
a) attribuisce il livello di autorizzazione per l’accesso alle funzioni
della procedura, distinguendo tra abilitazioni alla consultazione e abilitazioni
all'inserimento e alla modifica delle informazioni;
garantisce che le operazioni di registrazione e di segnatura di protocollo si
svolgano nel rispetto delle disposizioni del presente testo unico;
garantisce la corretta produzione e la conservazione del registro giornaliero di
protocollo di cui all'articolo 53;
cura che le funzionalità del sistema in caso di guasti o anomalie siano
ripristinate entro ventiquattro ore dal blocco delle attività e, comunque, nel
conserva le copie di cui agli articoli 62 e 63, in luoghi sicuri
f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell'organizzazione
delle attività di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei
flussi documentali, incluse le funzionalità di accesso di cui agli articoli 59
60 e le attività di gestione degli archivi di cui agli articoli 67, 68 e 69;
vigila sull’osservanza delle disposizioni del presente testo unico da parte
del personale autorizzato e degli incaricati.
di salvataggio e conservazione delle informazioni del sistema
1. Il responsabile per la tenuta del sistema di gestione informatica dei
documenti dispone per la corretta esecuzione delle operazioni di salvataggio dei
dati su supporto informatico rimovibile.
2. E’ consentito il trasferimento su supporto informatico rimovibile
delle informazioni di protocollo relative ai fascicoli che fanno riferimento a
procedimenti conclusi. 3. Le informazioni trasferite sono sempre consultabili. A tal fine, il
dispone, in relazione all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e
tecnologiche, con cadenza almeno quinquennale, la riproduzione delle
informazioni del protocollo informatico su nuovi supporti informatici.
4. Le informazioni relative alla gestione informatica dei documenti
costituiscono parte integrante del sistema di indicizzazione e di organizzazione
dei documenti che sono oggetto delle procedure di conservazione
1. Il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico,
della gestione dei flussi documentali e degli archivi autorizza lo svolgimento
anche manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su uno o più
registri di emergenza, ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile
utilizzare la normale procedura informatica. Sul registro di emergenza sono
riportate la causa, la data e l'ora di inizio dell'interruzione nonché
la data e l'ora del ripristino della funzionalità del sistema. (R) 2. Qualora l’impossibilità di utilizzare la procedura informatica si
prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravità, il
responsabile per la tenuta del protocollo può autorizzare l’uso del registro
di emergenza per periodi successivi di non più di una settimana. Sul registro
di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione. (R)
3. Per ogni giornata di registrazione di emergenza è riportato sul
registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente. (R)
4. La sequenza numerica
utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive
interruzioni, deve comunque garantire l’identificazione univoca dei documenti
registrati nell’ambito del sistema documentario dell’area organizzativa
omogenea. (R)
5. Le informazioni relative
ai documenti protocollati in emergenza
sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un'apposita funzione di
recupero dei dati, senza ritardo al ripristino delle funzionalità del sistema. Durante la
fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza viene attribuito
un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede a
mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza. (R) SEZIONE
QUARTA - SISTEMA
DI GESTIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI
Art. 64 (R) Sistema
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei
procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati,
valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla
base delle indicazioni fornite dall’Autorità per l'informatica nella pubblica
2. I sistemi per la gestione dei flussi documentali che includono i
procedimenti amministrativi di cui al comma 1 è finalizzata al miglioramento
dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi delle amministrazioni
secondo i criteri di economicità, di efficacia dell'azione amministrativa e di
pubblicità stabiliti dalla legge.
Il sistema per la gestione dei flussi documentali include il sistema di
gestione informatica dei documenti.
4. Le amministrazioni determinano autonomamente e in modo coordinato per
le aree organizzative omogenee, le modalità di attribuzione dei documenti ai
fascicoli che li contengono e ai relativi procedimenti, definendo adeguati piani
di classificazione d’archivio per tutti i documenti, compresi quelli non
soggetti a registrazione di protocollo. Art.
del sistema per la gestione dei flussi documentali
1. Oltre a possedere i requisiti indicati all'articolo 52, il sistema per
la gestione dei flussi documentali deve:
fornire informazioni sul legame esistente tra ciascun documento
registrato, il fascicolo ed il singolo procedimento cui esso è associato;
consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti i
fascicoli, il procedimento ed il relativo responsabile, nonché
la gestione delle fasi del procedimento;
fornire informazioni statistiche sull'attività dell'ufficio;
consentire lo scambio di informazioni con sistemi per la gestione dei flussi
documentali di altre amministrazioni al fine di determinare lo stato e l'iter
dei procedimenti complessi.
1. Le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni
previste, delle operazioni di registrazione e del formato dei dati relativi ai
sistemi informatici per la gestione
dei flussi documentali sono specificate con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri, su proposta dell’Autorità per l’informatica nella pubblica
amministrazione di concerto con il Ministro della funzione pubblica. SEZIONE
QUINTA - DISPOSIZIONI
Art. 67 (R) Trasferimento
dei documenti all’archivio di deposito
1. Almeno una volta ogni anno il responsabile del servizio per la
gestione dei flussi documentali e degli archivi provvede a trasferire fascicoli
e serie documentarie relativi a procedimenti conclusi in un apposito archivio di
deposito costituito presso ciascuna amministrazione. (R)
Il trasferimento deve essere attuato rispettando l’organizzazione che i
fascicoli e le serie avevano nell’archivio corrente. (R)
3. Il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e
degli archivi deve formare e conservare un elenco dei fascicoli e delle serie
trasferite nell’archivio di deposito.
68 (R) Disposizioni
1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi
elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il
sistema di classificazione, per la
definizione dei criteri di organizzazione dell’archivio, di selezione
periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle
vigenti disposizioni contenute in materia di tutela dei beni culturali e
2. Dei documenti prelevati dagli archivi deve essere tenuta traccia del
movimento effettuato e della richiesta di prelevamento.
3. Si applicano in ogni caso, per l’archiviazione e la custodia dei
documenti contenenti dati personali, le disposizioni di legge sulla tutela della
1. I documenti selezionati per la conservazione permanente sono
trasferiti contestualmente agli strumenti che ne garantiscono l’accesso, negli
Archivi di Stato competenti per territorio o nella separata sezione di archivio
secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di tutela dei beni
SESTA - ATTUAZIONE
ED AGGIORNAMENTO DEI SISTEMI
70 (R) Aggiornamenti
1. Le pubbliche amministrazioni devono assicurare, per ogni aggiornamento
del sistema, il pieno recupero e la riutilizzazione delle
informazioni acquisite con le versioni precedenti. CAPO V - CONTROLLI
Modalità dei
Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche
a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità
delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47.
I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono
effettuati dall’amministrazione procedente con le modalità di cui
all’articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell’amministrazione
certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti
informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto
dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle
irregolarità o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità,
il funzionario competente a ricevere la documentazione dà notizia
all’interessato di tale irregolarità. Questi è tenuto alla regolarizzazione
o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha
seguito. (R)
Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati
che vi consentono di cui all’articolo 2, l’amministrazione competente per il
rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi,
è tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso
del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l’uso di strumenti
informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le
risultanze dei dati da essa custoditi. (R)
Responsabilità in materia di accertamento d’ufficio e di esecuzione dei controlli
CAPO VI Art. 73 (L)
Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa
grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando
l’emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o
contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall’interessato o da
Art. 74 (L-R)
1. Costituisce violazione dei doveri d’ufficio la mancata accettazione
delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà rese a
norma delle disposizioni del presente testo unico. (L)
2. Costituiscono altresì
violazioni dei doveri d’ufficio:
la richiesta e l'accettazione di certificati o di atti di notorietà; (L)
il rifiuto da parte del dipendente addetto di accettare l’attestazione
di stati, qualità personali e fatti mediante l’esibizione di un documento di
riconoscimento; (R)
la richiesta e la produzione, da parte rispettivamente degli ufficiali di
stato civile e dei direttori sanitari, del certificato di assistenza al parto ai
fini della formazione dell’atto di nascita; (R) c-bis) il rilascio di certificati non conformi a quanto previsto all’articolo 40, comma 02. (L)
Art. 75 (R)
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui
all’articolo 71 emerga la non
veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai
benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della
Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi
previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle
leggi speciali in materia.
2. L'esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità
equivale ad uso di atto falso.
3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e
47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4,
comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.
4. Se i reati indicati nei commi
1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o
l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi
più gravi, può applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla
professione e arte.
VII - DISPOSIZIONI
Art. 77 (L - R) Norme
4 gennaio 1968 n. 15;
2, comma 15, primo periodo della legge 24 dicembre 1993 n. 537;
2 commi 3, 4, 7, 9 e 10 e l’articolo 3 commi 1, 4, 5, e 11 come
sostituito dall’articolo 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191,
della legge 15 maggio 1997 n. 127;
2, comma 11 della citata legge 16 giugno 1998
n. 191; gli articoli
2 e 3 della legge 24 novembre 2000, n. 340; l’articolo
55, comma 3 della legge 21 novembre 2000, n. 342. (L)
il d.P.R.
10 novembre 1997 n. 513;
20 ottobre 1998 n. 403;
20 ottobre 1998, n. 428;
2 e 3 dell’articolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223. (R)
(L) Applicazione di norme
(articolo introdotto dall'art. 15, comma 1,
lettera b), legge n. 3 del 2003)
1. Le disposizioni in materia di documentazione
amministrativa contenute nei capi II e III si applicano a tutte le fattispecie
in cui sia prevista una certificazione o altra attestazione, ivi comprese quelle
concernenti le procedure di aggiudicazione e affidamento di opere pubbliche o di
pubblica utilità, di servizi e di forniture, ancorché regolate da norme
speciali, salvo che queste siano espressamente richiamate dall’articolo 78.
78 (L - R) Norme che
rimangono in vigore1.
Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico restano comunque in
tutte le disposizioni legislative
e regolamentari vigenti in materia di
trasmissione delle dichiarazioni fiscali e le disposizioni di cui al decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 109 concernenti la dichiarazione sostitutiva
unica per la determinazione dell’indicatore della situazione economica
equivalente dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate;
16 della tabella, allegato B, annessa al d.P.R.26 ottobre 1972 n. 642 in
materia di imposta di bollo;
c) gli articoli 18
della legge 7 agosto 1990 n. 241;
d) l’articolo
2, comma 15, secondo periodo della legge 24 dicembre 1993 n.537;
le disposizioni in materia di dati personali di cui alla legge 31 dicembre 1996,
n. 675 e ai decreti legislativi adottati in attuazione delle leggi
31 dicembre 1996, n. 676 e 6 ottobre 1998,
n. 344;
fino alla loro sostituzione, i regolamenti ministeriali, le direttive e i
decreti ministeriali a contenuto generale, nonché le regole tecniche già
emanate alla data di entrata in vigore del presente testo unico;
tutte le disposizioni legislative in materia di conservazione di beni
archivistici di cui al capo II del decreto
29 ottobre 1999, n. 490.
Per le forze di polizia, restano in vigore, con riferimento agli articoli 43,
comma 4, 59 e 60, le particolari disposizioni di legge e di regolamento
concernenti i trattamenti di dati personali da parte delle forze dell’ordine,
4 legge 31 dicembre 1996, n. 675.

References: Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 14

Art. 15
 Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 40

Art. 43

Art. 44
 Art. 51
 Art.
1

Art. 61

Art. 64

Art. 67
 Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 77