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Timestamp: 2018-09-18 16:36:14+00:00

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Legge 215 su imprenditoria femminile
Home Ricerca Giuridica Mutui e Finanziamenti Legge 25 febbraio 1992 n. 215 per l'imprenditoria femminile
(in Gazz. Uff., 7 marzo, n. 56). –
Azioni positive per l'imprenditoria femminile (1) (2).
(1) Vedi Dd.Mm. 23 dicembre 1997, 9 febbraio 1998, 30 aprile 1998.
(2) Legge abrogata dall'articolo 57 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, ad eccezione degli articoli 10, comma 6, articoli 12 e 13.
[ 1. La presente legge è diretta a promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale.
e) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi ] (1).
(1) Legge abrogata dall'articolo 57 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, ad eccezione degli articoli 10, comma 6, articoli 12 e 13.
Art.2 Beneficiari.
[ 1. Possono accedere ai benefici previsti dalla presente legge i seguenti soggetti:
b) le imprese, o i loro consorzi, le associazioni, gli enti, le società di promozione imprenditoriale anche a capitale misto pubblico e privato, i centri di formazione e gli ordini professionali che promuovono corsi di formazione imprenditoriale o servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati per una quota non inferiore al 70 per cento a donne] (1).
Art.3 Fondo nazionale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile.
[ 1. È istituito il Fondo nazionale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, di seguito denominato "Fondo", con apposito capitolo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. La dotazione finanziaria del Fondo è stabilita in lire trenta miliardi per il triennio 1992-1994, in ragione di lire dieci miliardi annui] (1).
Art.4 Incentivazioni per la promozione di nuove imprenditorialità femminili e per l'acquisizione di servizi reali.
[ 1. A valere sulle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 3, ai soggetti indicati all'articolo 2, comma 1, lettera a) , possono essere concessi (1):
a) contributi in conto capitale per impianti ed attrezzature sostenuti per l'avvio o per l'acquisto di attività commerciali e turistiche o di attività nel settore dell'industria, dell'artigianato, del commercio o dei servizi, nonché per i progetti aziendali connessi all'introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica od organizzativa (2);
b) contributi sostenuti per l'acquisizione di servizi destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi di qualità (2).
3. A valere sulle disponibilità di cui al comma 1 sono concessi contributi fino ad un ammontare pari al 50 per cento delle spese sostenute dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) , per le attività ivi previste] (4).
(1) Alinea così modificato dall'art. 23, d.p.r. 28 luglio 2000, n. 314.
(2) Lettera così modificata dall'art. 23, d.p.r. 28 luglio 2000, n. 314.
(3) Comma abrogato dall'art. 23, d.p.r. 28 luglio 2000, n. 314.
(4) Legge abrogata dall'articolo 57 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, ad eccezione degli articoli 10, comma 6, articoli 12 e 13.
Art.5 Crediti di imposta.
[ (Omissis) (1)] (2).
(1) Articolo abrogato dall'art. 23, d.p.r. 28 luglio 2000, n. 314.
Art.6 Criteri e modalità per la concessione delle agevolazioni.
Art.7 Revoca e cumulabilità delle agevolazioni.
Art.8 Finanziamenti agevolati.
Art.9 Garanzia integrativa.
[ (Omissis) (1)](2).
Art.10 Comitato per l'imprenditoria femminile.
[ 1. Presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato è istituito il Comitato per l'imprenditoria femminile composto dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato o, per sua delega, da un Sottosegretario di Stato, con funzioni di presidente, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, dal Ministro dell'agricoltura e delle foreste, dal Ministro del tesoro, o da loro delegati; da una rappresentante degli istituti di credito, da una rappresentante per ciascuna delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della cooperazione, della piccola industria, del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura, del turismo e dei servizi.
5. Per le finalità di cui al presente articolo il Comitato stabilisce gli opportuni collegamenti con il Servizio centrale per la piccola industria e l'artigianato di cui all'articolo 39, comma 1, lettera a) , della legge 5 ottobre 1991, n. 317, e si avvale di consulenti, individuati tra persone aventi specifiche competenze professionali ed esperienze in materia di imprenditoria femminile.] (1)
[ 6. Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, è autorizzata la spesa annua di lire cinquecento milioni a valere sulle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 3. ] (2)
(2) Comma abrogato dall'articolo 4 del D.P.R. 14 maggio 2007, n. 101.
Art.11 Relazione al Parlamento.
[ 1. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato verifica lo stato di attuazione della presente legge, presentando a tal fine una relazione annuale al Parlamento](1).
Art.12 Iniziative delle regioni.
1. Le regioni, anche a statuto speciale, nonché le province autonome di Trento e di Bolzano, attuano per le finalità coerenti con la presente legge, in accordo con le associazioni di categoria, programmi che prevedano la diffusione di informazioni mirate, nonché la realizzazione di servizi di consulenza e di assistenza tecnica, di progettazione organizzativa, di supporto alle attività agevolate dalla presente legge.
(1) Comma abrogato dall'art. 23, d.p.r. 28 luglio 2000, n. 314.
Art.13 Copertura finanziaria.
1. All'onere derivante dalla presente legge, pari a lire dieci miliardi per l'anno 1992, lire dieci miliardi per l'anno 1993 e lire dieci miliardi per l'anno 1994, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1992-1994, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1992, all'uopo utilizzando l'accantonamento "Interventi vari nel campo sociale (Imprenditorialità femminile)".
Dal 12/06/09 15716755

References: Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13