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CONVEGNO regionale DIRIGENTI SCOLASTICI LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE ISTTITUZIONI SCOLASTICHE: 1 Dicembre PDF
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Corrado Albanese
1 CONVEGNO regionale DIRIGENTI SCOLASTICI LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE ISTTITUZIONI SCOLASTICHE: RUOLI E RESPONSABILITÀ 1 Dicembre 2014 IS E. MOLINARI Via Crescenzago, Milano Formazione ed informazione dei lavoratori RELAZIONE GIANNI CARLINI RESP NAZIONALE STRUTTURA DI COMPARTO DIRIGENTI SCOLASTICI FLC CGIL
2 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro informazione dei lavoratori art. 36 T.U. formazione sufficiente ed adeguata dei lavoratori sui rischi riferiti alle mansioni formazione preposti formazione incaricati antincendio, evacuazione, emergenza, primo soccorso formazione RLS art. 37 T. U. formazione ASPP RLS RSPP
3 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro informazione dei lavoratori art. 36 T.U. Torna a form SEZIONE IV - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Articolo 36 - informazione ai lavoratori (rif.: art. 21 d.lgs. n. 626/1994; art. 10 direttiva n. 89/391/CEE) 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46; d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente. 2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; b) sui pericoli connessi all uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate. 3. Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettere a) e al comma 2, lettere a), b) e c), anche ai lavoratori di cui all articolo 3, comma Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo.
4 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro formazione dei lavoratori art. 37 T.U. Torna a form SEZIONE IV - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO SEZIONE IV- FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (rif.: art. 22 d.lgs. n. 626/1994; art. 12 direttiva n. 89/391/CEE) 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda. 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dall entrata in vigore del presente decreto legislativo. 3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai Titoli del presente decreto successivi al I. Ferme restando le disposizioni già in vigore in materia, la formazione di cui al periodo che precede è definita mediante l accordo di cui al comma 2.
5 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro formazione dei lavoratori art. 37T.U. Torna a form SEZIONE IV - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (rif.: art. 22 d.lgs. n. 626/1994; art. 12 direttiva n. 89/391/CEE) 4. La formazione e, ove previsto, l addestramento specifico devono avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell inizio dell utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. 5. L addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. 6. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all evoluzione dei rischi o all insorgenza di nuovi rischi. 7. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro e in azienda, un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione di cui al precedente periodo comprendono: a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; b) definizione e individuazione dei fattori di rischio; c) valutazione dei rischi; d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
6 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro formazione dei lavoratori art. 37 T.U. SEZIONE IV - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Torna a form Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (rif.: art. 22 d.lgs. n. 626/1994; art. 12 direttiva n. 89/391/CEE) 8. I soggetti di cui all articolo 21, comma 1, del presente decreto possono avvalersi dei percorsi formativi appositamente definiti, tramite l accordo di cui al comma 2, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 9. I lavoratori incaricati dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza devono ricevere un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al DM 10 marzo 1998 attuativo dell articolo 13 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. 11. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei seguenti contenuti minimi: a) principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici; b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; d) definizione e individuazione dei fattori di rischio; e) valutazione dei rischi; f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; g) aspetti normativi dell attività di rappresentanza dei lavoratori; h) nozioni di tecnica della comunicazione. La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
7 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro formazione dei lavoratori art. 37 T.U. SEZIONE IV - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (rif.: art. 22 d.lgs. n. 626/1994; art. 12 direttiva n. 89/391/CEE) Torna a form 12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all articolo 50 ove presenti, durante l orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. 13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo. 14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni e integrazioni. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto.
8 informazione e formazione: obblighi del datore di lavoro Sintesi formazione RLS RSPP - ASPP RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA FORMAZIONE INIZIALE 32 ORE AGGIORNAMENTO PERIODICO 4 ORE ( UNITA LAVORATIVE E IMPRESE DA 15 A 50 LAVORATORI) 8 ORE (UNITA LAVORATIVE E IMPRESE CON PIU DI 50 LAVORATORI) RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) ADDETTO AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ASPP) FORMAZIONE INIZIALE IN 3 MODULI A B C MODULO A FORMAZIONE DI BASE VALIDITA PERMANENTE 28 ORE MODULO B FORMAZIONE SPECIFICA DIFFERENZIATA A SECONDA DEI SETTORI LAVORATIVI CLASSIFICATI CON IL SISTEMA ATECO (sistema di classificazione delle ATTIVITA ECONOMICHE creato dall ISTAT) IL SETTORE ISTRUZIONE CLASSIFICATO COME ATECO 8 PREVEDE 24 ORE MODULO C (SOLO PER RSPP) FORMAZIONE SPECIFICA PERMANENTE 24 ORE AGGIORNAMENTO MODULO B ASPP DI QUALSIASI SETTORE 28 ORE RSPP ATECO 8 40 ORE
9 NUOVO(*) ACCORDO STATO-REGIONI 21 dicembre 2011 tra MINISTERI LAVORO e POLITICHE SOCIALI, SALUTE, REGIONI, PROVINCE AUTONOME TRENTO E BOLZANO SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI (DA CONCLUDERE ENTRO 18 MESI DALLA PUBBLICAZIONE DELL ACCORDO) REQUISITI DEI DOCENTI In attesa dell emanazione dei criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza, i docenti interni ed esterni all azienda devono dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicureza. L esperienza professionale può consistere anche nello svolgimento per un triennio dei compiti di RSPP MODALITA DI SVOLGIMENTO DEI CORSI Per la formazione generale dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti è previsto l utilizzo delle modalità di apprendimento e-learning (*) Sostituisce Accordo Stato Regioni 26 gennaio 2006
10 NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 21 dicembre 2011 tra MINISTERI LAVORO e POLITICHE SOCIALI, SALUTE e REGIONI, PROVINCE AUTONOME TRENTO E BOLZANO SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI FORMAZIONE DEI LAVORATORI Formazione generale = 4 ore + (CREDITO FORMATIVO PERMANENTE) Formazione specifica in riferimento alla classe di rischio= (AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE DI MIN. 6 ORE) 4 ore rischio basso settori ATECO 8 ore rischio medio settori ATECO 12 ore rischio alto settori ATECO Che cosa sono i settori ATECO? L istat ha classificato tutte le attività economiche (AT ECO) in settori. Nell accordo stato-regioni sulla formazione ad ogni settore corrisponde una categoria di rischio Il settore ISTRUZIONE è individuato di RISCHIO MEDIO
11 NUOVO ACCORDO STATO - REGIONI 21 dicembre 2011 tra MINISTERI LAVORO e POLITICHE SOCIALI, SALUTE e REGIONI, PROVINCE AUTONOME TRENTO E BOLZANO - SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI FORMAZIONE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO Formazione generale + formazione specifica lavoratore + Modulo preposti = 8 ore con verifica finale obbligatoria (test o colloquio) e obbligo frequenza 90% ore Totale ore formazione preposto= 16 ore rischio basso settori ATECO 20 ore rischio medio settori ATECO 24 ore rischio alto settori ATECO (AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE DI MIN. 6 ORE) FORMAZIONE DIRIGENTI (CREDITO FORMATIVO PERMANENTE CON AGGIORNAMNTO QUINQUENNALE MIN. 6 ORE 4 MODULI DI 16 ORE COMPLESSIVE DA COMPLETARE NELL ARCO DI 12 MESI CON VERIFICA FINALE E OBBLIGO FREQUENZA 90% ORE: GIURIDICO-NORMATIVO GESTIONE E ORGANIZZAZIONE SICUREZZA INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE RISCHI COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI
12 NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 21 dicembre 2011 tra MINISTERI LAVORO e POLITICHE SOCIALI, SALUTE e REGIONI, PROVINCE AUTONOME TRENTO E BOLZANO SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI Torna all indice RICONOSCIMENTO FORMAZIONE PREGRESSA Lavoratori e preposti Non devono svolgere la formazione se il datore lavoro attesta che alla data di pubblicazione dell Accordo sono stati formati nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei CCNL per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi. Se la formazione è stata svolta da più di 5 anni devono svolgere il previsto aggiornamento entro 12 mesi Dirigenti Non devono svolgere la formazione se dimostrano di aver svolto alla data di pubblicazione dell Accordo una formazione con contenuti conformi all art. 3 del DM 16/01/97 dopo il 14 agosto 2003 oppure a quelli del MODULO A per ASPP e RSPP del precedente Accordo Stato-Regioni del 2006
LA SICUREZZA SUL LAVORO NELL AMBIENTE SCOLASTICO
ITIS settore Tecnologico: Chimica e Materiali Elettronica e Automazione Meccanica e Meccatronica Trasporti e Logistica Liceo Scienze Applicate Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

References: art. 36
 art. 37
 art. 36
 Articolo 36
 art. 21
 art. 10
 articolo 3
 art. 37
 Articolo 37
 art. 22
 art. 12
 art. 37
 Articolo 37
 art. 22
 art. 12
 art. 37
 Articolo 37
 art. 22
 art. 12
 articolo 21
 articolo 46
 articolo 13
 art. 37
 Articolo 37
 art. 22
 art. 12
 articolo 50
 articolo 2
 art. 3