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MOG 231: febbraio 2012
DPI sì, ma occorre dare priorità alla protezione collettiva
pubblicato il: 29 febbraio 2012 alle ore 13:27
link: http://www.mog231.it/dpi-si-ma-occorre-dare-priorita-alla-protezione-collettiva/
L'*art. 15, comma 1, lettera i) del TU 81/08* contiene uno dei
principi fondamentali del nostro ordinamento in materia di sicurezza
sul lavoro secondo il quale occorre dare *"priorità alle misure di
protezione collettiva rispetto alle misure di protezione
individuale"*.
Intervenendo con la sentenza 34789/2010 la Cassazione, Sez. IV Penale,
ha condannato un'azienda che "aveva ritenuto di potere fare fronte ai
rischi derivanti dal possibile contatto con il materiale di fusione,
ai quali erano esposti i lavoratori, mediante l'adozione di presidi di
protezione individuale, ritenendoli più efficaci rispetto ad un
sistema di protezione collettiva".
Il fatto che ha formato oggetto della sentenza, ha riguardato un
colatore che era stato investito nel reparto fonderia da un getto di
metallo fuso durante la colata dalla siviera agli stampi, riportando
gravi danni per i quali l'azienda era stata condannata.
La Sez. IV, nel decidere per la conferma della condanna della ditta
ricorrente, ha preso atto che "le *protezioni personali messe a
disposizione dall'azienda erano del tutto inidonee*, tanto che la
parte lesa, nonostante fosse munita di tuta ignifuga, di scarpe
antinfortunistiche, di ghette e di quant'altro attinente alla
protezione individuale, era rimasta ustionata, non essendo il suo
abbigliamento resistente al materiale incandescente".
Osserva, soprattutto la Cassazione, che nella circostanza "*non era
stata installata alcuna protezione collettiva* mediante adatti schermi
od altri mezzi idonei allo scopo di salvaguardare gli operai dagli
schizzi e dalla fuoruscita di metallo fuso durante l'operazione di
colatura". Rispetto poi all'argomentazione opposta secondo la quale
"non era possibile trovare un sistema che, in via preventiva, evitasse
la possibile proiezione di scorie incandescenti e che l'installazione
di barriere di protezione avrebbe addirittura ampliato i rischi,
convogliando gli eventuali materiali verso l'alto e, quindi, verso il
viso e le spalle del colatore" la Cassazione ha insegnato che,
"qualora l'installazione di schermi di protezione e l'uso di indumenti
da lavoro ignifughi si fossero rivelati non sufficienti, si sarebbe
dovuto pensare ad altri *sistemi di protezione più idonei*,
sospendendo nel frattempo la produzione per non esporre ai rischi i
vedi l'originale (DPI sì, ma occorre dare priorità alla protezione collettiva) su: http://www.mog231.it/dpi-si-ma-occorre-dare-priorita-alla-protezione-collettiva/
Esposizione amianto, microRNA indicatori biologici, ricerca GIMLE
pubblicato il: 29 febbraio 2012 alle ore 12:24
link: http://www.mog231.it/esposizione-amianto-microrna-indicatori-biologici-ricerca-gimle/
PAVIA - Pubblicato nel volume XXXIII - n. 4 del *GIMLE* Giornale
italiano di medicina del lavoro ed ergonomia il saggio *"I microRNA
come indicatori biologici di esposizione ambientale e occupazionale ad
amianto*" a cura di C. Minoia, E. Sturchio, B. Porro, B. Ficociello,
A. Zambelli, M. Imbriani.
Il saggio è il prodotto del lavoro di un equipe di ricercatori
provenienti dal Laboratorio di misure ambientali e tossicologiche,
l'Unità operativa di oncologia medica I, l'Unità operativa
ospedaliera di medicina del lavoro (UOOML) della "Fondazione
Salvatore Maugeri" di Pavia, il Dipartimento installazione di
produzione e insediamenti antropici dell'INAIL ex ISPESL di Roma e
la cattedra di Medicina del lavoro presso Università degli Studi di
Obiettivo della ricerca è lo studio di biomarcatori diagnostici
prognostici nella pratica clinica di cura del *mesotelioma pleurico*,
malattia provocata dal'esposizione all'amianto. Nello specifico lo
studio riporta i risultati di sperimentazioni effettuate con
*microRNA* cioè micro molecole di acido ribonucleico e mette in luce
vantaggi svantaggi dell'impiego di queste molecole come indicatori
diagnostici e prognostici del mesotelioma.
Nonostante la produzione di amianto sia bandita è noto che ingenti
quantità di amianto sono ancora in circolazione e che è tuttora
presente il rischio di esposizione alle sue scorie. Ancora più
attuali sono i problemi legati alla lunga latenza del mesotelioma,
cioè il fatto che possano passare molti anni, anche venti, dal
momento in cui il soggetto si è esposto alla fibra tossica al momento
in cui si evidenzia la malattia.
Di fronte a questo scenario diventa urgente perfezionare i metodi
diagnostici e poter in questo modo effettuare attività di
*sorveglianza medica efficace e tempestiva*.
La ricerca effettuata dall'equipe nasce quindi dal fatto che la
diagnosi del mesotelioma è difficoltosa e lenta. Accanto alle
tecniche tradizionali, che mirano a cercare marcatori di tipo sierico,
è nata l'esigenza di utilizzare le nuove metodologie molecolari che
sono in grado di "correlare il profilo tumorale a livello genotipico
e fenotipico con i parametri clinico-patologici della neoplasia.
Queste nuove tecniche si basano sull'analisi di polimorfismi per
identificare i fattori di suscettibilità individuale, nonché
dell'impiego di biomarcatori sierici rilasciati da cellule
neoplastiche o prodotti dall'interazione tra ospite e tumore."
Lo studio si riproponeva quindi di analizzare l'importanza
dell'analisi di microRNA per la caratterizzazione di neoplasie
polmonari, tra le quali l'adenocarcinoma e il mesotelioma, con la
possibilità di differenziare il tessuto polmonare sano da quello
Data la fase di piena sperimentazione in cui tuttora ci si trova, le
conclusioni della ricerca e del saggio non possono che essere
orientate a una prosecuzione e approfondimento della ricerca "Pur in
considerazione dei limiti conoscitivi che è necessario superare e ai
quali solo la ricerca scientifica può fornire risposte adeguate,
l'acquisizione di nuove conoscenze sui *miRNA* appare fondamentale
per un loro impiego futuro nella diagnosi tumorale. Poiché le
tecnologie risultano in continua evoluzione ed espansione,
la definizione del profilo di espressione di miRNA diventerà ancora
più agevole, rapida e meno costosa".
"Un'ultima considerazione riguarda le *modalità espositive* e
le diverse forme di amianto assunte per via inalatoria in quanto
nella totalità degli studi ciò non è stato in genere verificato o
indagato. Inoltre non viene specificato a quali *forme* di amianto il
soggetto è stato esposto (crisotilo, amosite, crocidolite), tenuto
conto che la biopersistenza delle fibre nel tessuto polmonare appare
sensibilmente differente. Nel merito sarebbe necessario
confermare se l'esposizione a differenti fibre di amianto è in
grado di indurre a livello sierico (linfociti) l'espressione di
specifici miRNA. Ne deriva l'importanza di acquisire dati
informativi dettagliati sulla *storia lavorativa dei soggetti*, sulle
modalità espositive, inclusa una stima della dose inalatoria di
amianto, al fine di agevolare l'interpretazione dei risultati
*Per approfondire:* I microRNA come indicatori biologici di
esposizione ambientale e occupazionale ad amianto (PDF).
vedi l'originale (Esposizione amianto, microRNA indicatori biologici, ricerca GIMLE) su: http://www.mog231.it/esposizione-amianto-microrna-indicatori-biologici-ricerca-gimle/
Registro nazionale malattie rare, nuovi dati verso il completamento
pubblicato il: 29 febbraio 2012 alle ore 12:44
link: http://www.mog231.it/registro-nazionale-malattie-rare-nuovi-dati-verso-il-completamento/
ROMA - Il Centro nazionale malattie rare dell'Istituto superiore di
sanità ha comunicato lo scorso 22 febbraio di aver aggiornato i dati
*dell'incidenza delle malattie rare sul territorio nazionale* raccolti
dal Registro nazionale.
Il Registro malattie rare rappresenta un'esperienza unica al mondo:
solo l'Italia ha pensato di dotarsi di questo strumento per
individuare e monitorare la diffusione di quelle patologie considerate
"rare" perché *colpiscono non più di 5 persone ogni 10.000
abitanti* (1 su 5000). Patologie sovente a carico del sistema nervoso
e degli organi di senso (il 21,05%).
Anche se ogni caso di malattia di tale entità necessita di essere
trattata con molta specificità parlare di malattie rare nella loro
totalità ha la funzione di evidenziare e provare a risolvere una
serie di problematiche assistenziali comuni. Funzione del Registro
nazionale è quindi quella di aiutare a progettare *interventi di
sanità pubblica* mirati e non frammentati che coinvolgano gruppi di
popolazione accumunati da bisogni simili, pur salvaguardandone
Il Registro nazionale delle malattie rare è stato attivato nel 2001.
Per perseguire i propri scopi raccoglie dati che provengono da tutte
le regioni attraverso presidi ( fonte primaria di informazioni ),
registri regionali e interregionali. Una raccolta di informazioni e al
contempo un servizio di *sorveglianza* e di report sulle evidenze
epidemiologiche a supporto dei LEA, Livelli essenziali di assistenza,
e delle politiche nazionali in materia di salute.
Informazioni epidemiologiche, associate a dati sul ritardo diagnostico
e sulla migrazione sanitaria dei pazienti.
L'aggiornamento dei dati, avvia ora il servizio verso il pieno
completamento della propria attività ispettiva. L'obiettivo finale
che sarà presto raggiunto, avrà una forte ricaduta sulla ricerca e
sarà il motore di nuovi progetti anche in ambito internazionale e
occasione per promuovere la collaborazione e il confronto tra
operatori sanitari per la definizione di nuovi criteri diagnostici.
*Per approfondire:* Malattie rare, aggiornati i dati del Registro
nazionale istituito presso l'Istituto superiore di sanità [1].
[1] http://www.iss.it/cnmr/
vedi l'originale (Registro nazionale malattie rare, nuovi dati verso il completamento) su: http://www.mog231.it/registro-nazionale-malattie-rare-nuovi-dati-verso-il-completamento/
Donne e sicurezza lavoro, 8 marzo Confartigianato e ANMIL Novara
pubblicato il: 29 febbraio 2012 alle ore 11:45
link: http://www.mog231.it/donne-e-sicurezza-lavoro-8-marzo-confartigianato-e-anmil-novara/
NOVARA - La sicurezza sul lavoro sarà nel cuore del convegno
*"Donne che vincono: altre voci, noi e loro"*, organizzato a
Novara in occasione della celebrazione dell'8 marzo organizzata da
Confartigianato, *ANMIL* di Novara, Miss Italia, INAIL e Coop.
Una giornata dedicat al coraggio delle donne per non dimenticare che
la sicurezza sul lavoro è un diritto primario che spetta da ogni
lavoratore uomo o donna che sia. Riprendendo la formula proposta con
il calendario "Donne che vincono", l'appuntamento vedrà la
partecipazione di Alessia Cervelli, Miss Miluna 2011 e di Roberta
Figini, socia ANMIL vittima di incidente sul lavoro, due donne che
hanno posato insieme nel calendario ANMIL 2012 per testimoniare il
valore della sicurezza e della prevenzione e celebrare la bellezza e
il coraggio di chi, infortunato, va avanti senza rinunciare alla sua
realizzazione personale. ( Leggi anche "Donne che vincono, il
calendario arriva in Senato" ).
Nella giornata, oltre alle rappresentanze istituzionali, saranno
inoltre presenti figure competenti che approfondiranno il problema
della *sicurezza sul lavoro dal punto di vista delle donne.* La
dott.ssa Elvira Laccisaglia, responsabile Sostegno psicologico ANMIL
parlerà di "Infortunio, donne ed emozioni", l'avv. Mauro Dalla
Chiesa interverrà in merito a "La tutela assistenziale e
previdenziale per gli infortuni e le malattie professionali declinate
al femminile" e infine il dott. Antonio Santoro, direttore INAIL
Novara presenterà la propria relazione su "La sicurezza in casa:
gli infortuni domestici".
L'appuntamento avrà inizio alle ore 18.00. Sede: sala Piccolo
Coccia - ingresso da piazza Martiri.
*Info:* Donne che vincono: altre voci, noi e loro (PDF).
vedi l'originale (Donne e sicurezza lavoro, 8 marzo Confartigianato e ANMIL Novara) su: http://www.mog231.it/donne-e-sicurezza-lavoro-8-marzo-confartigianato-e-anmil-novara/
Utilizzo fitosanitari in olivicoltura, report ISTAT annata 2010/11
pubblicato il: 28 febbraio 2012 alle ore 12:51
link: http://www.mog231.it/utilizzo-fitosanitari-in-olivicoltura-report-istat-annata-201011/
ROMA - Pubblicato dal Centro diffusione dati *ISTAT* un report
sull' *"Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione
dell'olivo"* , riferito all'annata agraria 2010-2011.
Il report, in applicazione del "Regolamento europeo n.1185'', tiene
conto dell'*intensità di trattamento* e calcola tale parametro
tramite *tre indicatori*:
* il rapporto tra superficie trattata con ogni specifico prodotto e
il totale della superficie trattata, (indicatore che dice quale
prodotto fitosanitario è stato maggiormente utilizzato);
* il rapporto tra la quantità di prodotto fitosanitario utilizzato
e la superficie di base trattata, cioè mediamente quanta sostanza
attiva è sta utilizzata per area trattata;
* il rapporto tra la quantità impiegata e la superficie totale
Anche se nell'annata 2010-2011 risulta lievemente aumentata la
superficie coltivata a olivo, l'u*tilizzo di prodotti fitosanitari
è invece diminuito* sensibilmente: nell'arco degli ultimi dieci
anni, confrontando i dati attuali con l'utilizzo di fitofarmaci
nell'annata 2000/2001, si rileva una *riduzione del 74,2%*.
Nell'annata 2010/11 sono stati effettuati circa 390.000 mila
trattamenti, utilizzando 679 tonnellate di principi attivi che
corrispondono in media a circa 1,8 chili di prodotto utilizzato su una
superficie trattata di circa un ettaro.
La maggioranza dei trattamenti effettuati, il 64%, è costituito da
*fungicidi* cui è stato sottoposto il 73,9% della superficie
coltivata a olivo. I fungicidi vengono utilizzati per proteggere le
coltivazioni da tre principali patologie provocate da funghi: il
cicloconio (o occhio di pavone), la lebbra delle olive e la rogna
dell'olivo, che vengono combattuti con fitosanitari a base di rame o
Il 23% delle piante è stato trattato con *insetticidi e acaricidi*,
che proteggono da malattie quali la mosca dell'olivo o la
cocciniglia. Questi prodotti sono per lo più a base di fosforo.
L'8% delle coltivazioni è stato sottoposto a trattamento con
erbicidi e la quota residua del 5% ha ricevuto trattamenti misti.
Sono il *29, 1% del totale le aziende che effettuano trattamenti
fitosanitari*. Si tratta di aziende che ricoprono circa un terzo del
totale della superficie coltivata in olivo in Italia. La loro
dimensione media si aggira intorno ai 0,4 ettari ed è leggermente
inferiore di quella delle aziende che non utilizzano prodotti
fitosanitari:0, 7 ettari
La pubblicazione del prossimo report è prevista nel febbraio 2013.
*Per approfondire:* Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella
coltivazione dell'olivo.
vedi l'originale (Utilizzo fitosanitari in olivicoltura, report ISTAT annata 2010/11) su: http://www.mog231.it/utilizzo-fitosanitari-in-olivicoltura-report-istat-annata-201011/
SISTRI, strutture ricettive, edifici rurali, Milleproroghe in G.U.
pubblicato il: 28 febbraio 2012 alle ore 14:03
link: http://www.mog231.it/sistri-strutture-ricettive-edifici-rurali-milleproroghe-in-g-u/
ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il *"Decreto
Milleproroghe"*. Il testo di legge è sulla G.U. n.48 del 27
febbraio 2012. Vediamo alcuni dettagli del decreto che crediamo
possano interessare i nostri lettori.
"*Legge 24 febbraio 2012, n. 14*. Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante
proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Differimento
di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative. (12G0031)
(GU n. 48 del 27-2-2012 - Suppl. Ordinario n.36)".
*SISTRI:* Viene prorogata l'entrata in vigore del sistema di
tracciabilità di rifiuti. La nuova scadenza è prevista per il *30
giugno 2012*. Contestualmente viene prorogato l'obbligo di
iscrizione al SISTRI per gli imprenditori agricoli che trattano e
trasportano rifiuti pericolosi occasionalmente e saltuariamente. Nuova
scadenza è il *2 luglio 2012*. (Art. 13 "Proroga di termini in
materia ambientale", commi 3 e 4).
*Rifiuti:* Prorogata al *31 dicembre 2012* la scadenza per il
conferimento in discarica di rifiuti speciali e urbani con PCI
superiore alle 13.000 kj/kg. (Art. 13 "Proroga di termini in materia
ambientale", comma 6 ). ( Leggi anche "Milleproroghe, posticipato
SISTRI ad aprile 2012" ).
*Edifici rurali*: è il *30 giugno 2012* la nuova scadenza per la
presentazione delle richieste di riconoscimento di edifici rurali, per
l'inserimento quindi degli stessi edifici nella sezione catastale
dedicata. (Art. 29 "Proroghe ditermini in materia fiscale", comma 8).
*Prevenzione incendi strutture alberghiere:* ulteriore proroga di *due
anni* per l'adeguamento di strutture ricettive con più di 25 posti
letto alle disposizioni di prevenzione antincendio.
"Il termineindicato nell'articolo 23, comma 9, del decreto-legge 1o
agosto 2009, n. 102, come da ultimo prorogato dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011,recante ulteriore
proroga di termini relativa alla Presidenza del Consiglio dei
ministri, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.74 del 31 marzo 2011,
è ulteriormente prorogato di due anni per le strutture ricettive
turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto,esistenti alla
data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno del 9
aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20
maggio 1994, che non abbiano completato l'adeguamento alle
disposizioni di prevenzione incendi e siano ammesse, a domanda, al
piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con
decreto del Ministro dell'interno da adottarsi entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto".
Nuovo termine dovrebbe essere quindi il *31 dicembre 2013*, data
l'ultima proroga in vigore tramite decreto 25 marzo 2011 fissata al
31 dicembre 2011. ( Il decreto di riferimento del 25 marzo 2011 ).
*Comuni e edilizia:* prorogato al *31 marzo 2013* il limite entro il
quale comuni con meno di 5 mila abitanti dovranno affidare la gestione
di opere e servizi a un'unica centrale di committenza. ( Art. 29
"Proroghe di termini in materia fiscale", comma 11, ter ).
Legge 24 febbraio 2012, n. 14 (testo conversione)
Testi della legge (testo coordinato del decreto legge)
vedi l'originale (SISTRI, strutture ricettive, edifici rurali, Milleproroghe in G.U.) su: http://www.mog231.it/sistri-strutture-ricettive-edifici-rurali-milleproroghe-in-g-u/
Semplificazione per le imprese, il SISPC affianca il SUAP in Toscana
pubblicato il: 28 febbraio 2012 alle ore 12:09
link: http://www.mog231.it/semplificazione-per-le-imprese-il-sispc-affianca-il-suap-in-toscana/
FIRENZE –Il *"Sistema toscano dei Servizi per le imprese e gli
utenti"* si arricchisce di un nuovo strumento, il *SISPC* "Sistema
informativo sanitario della prevenzione collettiva".
Al pari e al fianco del già esistente SUAP, Sportello Unico per le
attività produttive, il SISPC è uno sportello online cui l'utente,
accreditandosi attraverso la carta sanitaria potrà accedere per
espletare tutte le pratiche relative alla *prevenzione*.
Di particolare utilità in materia di salute e sicurezza la sezione
dedicata ai *controlli sanitari*. Il servizio, già attivo in forma
sperimentale, permette l'espletamento telematico degli obblighi di
denuncia relativi all'*avvio di un cantiere edile*. Un servizio
quindi che soddisfa allo stesso tempo due diverse esigenze: da una
parte la necessità delle aziende di poter adempiere ai propri
obblighi burocratici in maniera meno onerosa, sia in termini di costi
che di tempo, dall'altra la necessità degli organi di vigilanza di
disporre di documentazione completa che vada a comporre un quadro
immediatamente leggibile della situazione dei cantieri aperti in
La semplificazione, oltre all'utilizzo dei servizi telematici è
rappresenta dalla possibilità di interfacciarsi dei diversi sportelli
online. Quando un utente deve quindi procedere ad esempio a inviare
notifiche preliminari di lavori edili, non dovrà inserire tutti i
dati dell'azienda né produrre inutili duplicati di documenti
perché il sistema interconnesso riconoscerà di essere già in
possesso di tutte le informazioni e atti necessari.
Si sviluppa pertanto con successo il progetto di semplificazione che
la regione Toscana ha voluto avviare in ottemperanza con la legge
regionale 40/2009 con l'apertura a fine marzo scorso della rete dei
Ricordiamo che in Toscana gli Sportelli Unici delle Attività
Produttive sono aperti e funzionanti in tutti i comuni del territorio
regionale e che a essi è possibile rivolgersi per poter aprire la
propria impresa, effettuando una serie di autocertificazioni che poi
la pubblica amministrazione nelle sue varie competenze ( sanità,
urbanistica, ambiente ) procederà a controllare.
Il SUAP è costituito infatti da una banca dati unica dei procedimenti
amministrativi necessari che è a disposizione dei comuni aderenti al
Sistema toscano dei Servizi per le imprese e gli utenti dei servizi.
La Banca dati tegionale garantisce 372 schede comprensive di tutte le
principali attività economiche e consente di compilare ed inviare la
dichiarazione e gli allegati direttamente online senza necessità di
presentarsi fisicamente allo sportello .
Così l'assessore della Regione Toscana Daniela Scaramuccia ha
desctitto il SISPC e i SUAP nel corso del convegno andato in scena la
scorsa settimana a Firenza a titolo "Qualità e semplificazione. La
prevenzione collettiva si confronta con imprese e cittadini": "a
fronte della crisi economica e sociale che così pesantemente
interessa anche la Toscana il nostro primo pensiero è quello di
promuovere un sostegno al sistema delle imprese. SUAP e SISPC sono due
strumenti di cui la Regione Toscana si è dotata, che ci consentono
di semplificare le procedure, permettono alle imprese di dialogare in
maniera più semplice e moderna con il servizio sanitario, fanno
crescere i servizi di prevenzione collettiva, migliorano le azioni di
controllo e, alla fine, accrescono la salute e la sicurezza".
Qualità e semplificazione. La prevenzione collettiva si confronta con
vedi l'originale (Semplificazione per le imprese, il SISPC affianca il SUAP in Toscana) su: http://www.mog231.it/semplificazione-per-le-imprese-il-sispc-affianca-il-suap-in-toscana/
pubblicato il: 28 febbraio 2012 alle ore 12:27
link: http://www.mog231.it/datore-lavoro-garante-incolumita-lavoratori-sentenza-cassazione/
ROMA – Un breve approfondimento oggi su una recente sentenza della
*Corte di Cassazione*, la n. 6854 del 21 febbraio 2012, che ha
confermato una condanna per omicidio colposo a un datore di lavoro reo
di non aver messo a disposizione del suo dipendente un macchinario di
ultima generazione e dotato di specifici sistemi di sicurezza.
Una sentenza che ha sottolineato il principio di responsabilità del
datore di lavoro, quale unico soggetto garante dell'incolumità
Il caso origina da un incidente mortale avvenuto nel 2000 in provincia
di Rimini, incidente che ha trgicamente coinvolto un uomo, C.C. mentre
conduceva in salita un rullo compattatore che non era munito di
sistema di frenata sufficientemente sicuro.
Queste le motivazioni del rigetto del ricorso intentato da M.M.,
datore di lavoro imputato di omicidio colposo: "La Suprema Corte
afferma che il profilo di colpa evidenziato a carico dell'imputato, e
rimasto provato, è rappresentato dal fatto d'aver messo a
disposizione del C.C. una *macchina che presentava un rischio
intrinseco molto elevato*: quello di non essere più governabile se,
in un percorso inclinato, per una qualunque ragione (rottura meccanica
od errata manovra del conduttore) si fosse verificato -come appunto è
accaduto nel caso di specie - lo scollegamento della trasmissione dal
motore con messa in folle del mezzo." Il mezzo, non più frenato,
retrocedeva prendendo velocità e, capovolgendosi, uccideva
La Corte Suprema, ha sottolineato data la premessa che "il *rischio
specifico*, legato all'inefficienza strutturale dell'azione frenante
meccanica, per quanto in precedenza esposto (risultati della perizia
di ufficio) *poteva essere scongiurato mettendo a disposizione del
lavoratore una macchina di nuova generazione*, dotata di un sistema
frenante idraulico - anziché meccanico -che, sostanzialmente,
impedisce la messa in folle". Da ciò quindi "si può affermare,
in termini di assoluta certezza, che se la macchina messa a
disposizione del C.C. fosse stata quella di nuova generazione, dotata
di un sistema frenante diverso ed efficiente, l'*infortunio non si
sarebbe verificato*".
Quella che ne risulta è quindi una completa responsabilità del
datore di lavoro che è venuto meno al suo obbligo di garante
dell'incolumità del lavoratore, obbligo cui deve ottemperare
predisponendo tute le misure preventive, mettendo a disposizione gli
strumenti più idonei a un sicuro svolgimento della attività
lavorativa ed esercitando costante azione di controllo e vigilanza: "A
carico del datore di lavoro, ai sensi della normativa di cui al d.P.R.
547/1955 (art.391-392-6 ) e di quella generale in materia di sicurezza
aziendale (art.4 D.L.G.S. 626/1994) ed anche in riferimento alla norma
cd. "di chiusura del sistema" ex art. 2087 C.C., sussiste un *obbligo
di predisporre le misure idonee a rendere sicuro l'espletamento
dell'attività lavorativa dei dipendenti* ed il *controllo
dell'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e
delle disposizioni e procedure aziendali di sicurezza*. In altre
parole, il datore di lavoro è costituito *garante dell'incolumità
fisica del prestatori di lavoro*, con l'ovvia conseguenza che, ove
egli non ottemperi agli obblighi di tutela, l'evento lesivo
correttamente gli viene imputato in forza del meccanismo reattivo
previsto dall'art. 40 C.P.P. comma 2."
*Per approfondire:* Cassazione Penale, 21 febbraio 2012, n. 6854 -
Infortunio mortale per mancanza di misure di sicurezza del rullo
compattatore: necessità di macchine di nuova generazione [1]
[1] http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=6613:cassazione-penale-21-febbraio-2012-n-6854-infortunio-mortale-per-mancanza-di-misure-di-sicurezza-del-rullo-compattatore-necessita-di-macchine-di-nuova-generazione&amp;catid=17:cassazione-penale&amp;Itemid=60
vedi l'originale (Datore lavoro garante incolumità lavoratori, sentenza Cassazione) su: http://www.mog231.it/datore-lavoro-garante-incolumita-lavoratori-sentenza-cassazione/
Sicurezza sul lavoro in edilizia, firmata intesa in prefettura a Milano
pubblicato il: 27 febbraio 2012 alle ore 12:57
link: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-in-edilizia-firmata-intesa-in-prefettura-a-milano/
MILANO – È stato firmato nella prefettura di *Milano* lo scorso 22
febbraio un *protocollo d'intesa sulla sicurezza e regolarità del
lavoro in edilizia*. Il documento al quale cui si è giunti dopo un
lungo periodo di concertazione, è stato siglato dal Prefetto di
Milano Gian Valerio Lombardi, Comune e Provincia di Milano, ASL,
Direzione provinciale del lavoro, Camera di Commercio Milano, ANCI
Lombardia, Aler, Assolombarda, e dalle maggiori organizzazioni
Il protocollo avrà applicazione in tutta l'area della *provincia di
Milano a cui si uniscono Legnano e la Brianza* e si concentrerà in
particolare sulla *sicurezza sul lavoro nei cantieri*, settore ad
altissimo rischio cui sono attribuiti il 25% degli incidenti mortali
della provincia. In primo luogo viene sancito un rilevante cambiamento
sui criteri di aggiudicazione degli appalti con l'adozoine del
*criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e di rifiutare
il criterio di aggiudicazione al massimo ribasso. Prevista inoltre la
possibilità di escludere ditte per le quali il Prefetto abbia
segnalato impieghi di lavoratori irregolar*i ovvero il ricorso a forme
illegittime di intermediazione di manodopera.
Altra importante decisione riguarda l'ambito dei *lavori privati*, che
rappresentano l'80% delle stazioni appaltanti a Milano, e che d'ora in
poi saranno sottoposte a obbligo di controllo al pari di quelle
relative a lavori pubblici. Anche per gli appalti privati gli enti
locali avranno il compito di sensibilizzare a una corretta gestione
del cantiere in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
L'accordo prevede inoltre che il contraente d'appalto acquisisca una
serie di dati su tutti i subcontraenti da predisporre in caso di
controllo, tra questi il certificato camerale antimafia e il DURC.
Saranno poi resi più severi i controlli sugli orari di entrata e di
uscita nei cantieri dei lavoratori di cui sarà necessario accertare
*l'identità e certificare il livello di formazione ricevuta* e verrà
introdotto un sistema di tracciabilità del pagamento degli stipendi.
In ultimo entrerà in vigore un sistema integrato di scambio
informativo tra le istituzioni pubbliche tenute ai controlli, le
amministrazioni pubbliche firmatarie e le parti sociali, per
rafforzare il contrasto al fenomeno del lavoro irregolare e garantire
il rispetto della relativa disciplina legislativa.
*Per approfondire:* Protocollo d'intesa rgolarità e sicurezza del
vedi l'originale (Sicurezza sul lavoro in edilizia, firmata intesa in prefettura a Milano) su: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-in-edilizia-firmata-intesa-in-prefettura-a-milano/
pubblicato il: 27 febbraio 2012 alle ore 14:03
link: http://www.mog231.it/risarcimenti-processo-pirelli-e-perizia-epidemiologica-ilva/
MILANO – Risarcimenti ai familiari delle vittime. Nel corso
dell'ultima udienza del *processo Pirelli* riguardante i casi di
morte per amianto di venti operai impiegati tra gli anni '70 e '90
negli stabilimenti di viale Sarca e via Ripamonti, l'azienda
milanese ha annunciato di aver avviato trattative per il risarcimento
dei familiari dei lavoratori deceduti e dei familiari di altri quattro
lavoratori ammalati.
Il processo sta indagando undici ex dirigenti dell'azienda per
omicidio colposo e lesioni colpose con l'aggravante della violazione
della normativa sulla sicurezza sul lavoro. L'intenzione di
procedere con la trattative di risarcimento è stata comunicata dai
legali Pirelli al giudice Guido Piffer e agli inquirenti con a capo il
pm Maurizio Ascione. Sei trattative sono in questo momento concluse
positivamente, una è fallita e altre sei sono tutt'ora in corso.
Non è nota in questo momento l'entità del risarcimento.
Pirelli ha comunicato "il profondo dolore per quanto accaduto",
comunicando "di essere sempre stata vicina ai propri ex dipendenti
colpiti da malattie e alle loro famiglie" e di non aver "mai
utilizzato amianto quale componente nella produzione degli pneumatici
e che all'epoca l'uso dell'amianto negli edifici era pratica comune
nelle tecniche di costruzione".
Continuano intanto a *Taranto* le indagini sugli stabilimenti *Ilva*,
nel processo che mira a verificare gli effetti sulla popolazione e sui
lavoratori delle emissioni degli impianti pugliesi. Disastro colposo e
doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione con dolo di
misure riguardanti la sicurezza sul lavoro, inquinamento atmosferico,
danneggiamento di beni pubblici, getto di sostanze pericolose. Questi
i reati constestati all'azienda e ai suoi dirigenti. Giovedì primo
marzo verranno depositati al gip Patrizia Todisco i risultati
dell'indagine epidemiologica condotta dai tre esperti Annibale
Biggeri, Maria Triassi e Francesco Forastiere. L'udienza
sull'incidente probatorio richiesto dal procuratore capo Franco
Sebastio, dall'aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano
Buccoliero sarà aperta il prossimo 30 marzo.
Lo scorso 17 febbraio intanto è stata depositata al gip Todisco la
maxi perizia chimica. Cinquecento pagine, rusultato di un anno di
indagini condotte da Mauro Sanna, Rino Felici, Roberto Monguzzi e
Nazareno Santilli. La perizia è stata contestata dai legali Ilva e
dall'avvocato Francesco Perli: "I periti hanno fatto riferimento ai
parametri di una direttiva europea che entrerà in vigore entro il
2018. A noi preme dimostrare che l'Ilva opera nel rispetto delle
normative vigenti".
vedi l'originale (Risarcimenti processo Pirelli e perizia epidemiologica Ilva) su: http://www.mog231.it/risarcimenti-processo-pirelli-e-perizia-epidemiologica-ilva/
La dinamica del capro espiatorio in ambiente lavorativo
pubblicato il: 27 febbraio 2012 alle ore 12:41
link: http://www.mog231.it/la-dinamica-del-capro-espiatorio-in-ambiente-lavorativo/
ROMA - Pubblicato sulla rivista scientifica "*Prevention & Research -*
International Open Access Journal of Prevention and Research in
Medicine" il saggio *"La dinamica del capro espiatorio: mobbing,
bullismo ed emarginazione"*.
Il saggio, curatodal prof. G. Tomei del Dipartimento di Neurologia e
Psichiatria dell'Università "La Sapienza" di Roma, esplora la
dinamica del capro espiatorio all'interno dei gruppi di lavoro,
mettendolo in relazione ai concetti di emarginazione, conformismo e
Quella del capro espiatorio è una dinamica comune nelle relazioni di
gruppo in *ambiente lavorativo* dove le persone si trovano
costantemente ad affrontare stress e difficoltà da cui è facile che
scaturiscano atteggiamenti aggressivi e di attacco.
La pratica del capro espiatorio è antichissima, documentata
nell'antico Testamento. Si trattava di un rito per cui un caprone
veniva caricato di tutte le colpe commesse dalla popolazione e veniva
poi sacrificato allontanandolo nella natura selvaggia e precipitandolo
poi da una rupe. Il capro quindi, facendosi carico di tutte le colpe,
pagava con la sua vita e liberava la comunità dalle sue
La ricerca del capro espiatorio è ancora oggi una costante delle
nostre società che ciclicamente individuano in una minoranza una
diversità inaccettabile, nemica, cui addossare tutti i problemi.
Stessa dinamica si può facilmente rilevare in ambiente lavorativo
dove è inevitabile che scattino delle dinamiche di gruppo e si
instaurino quindi dei *meccanismi di inclusione o emarginazione* che
si possono concretizzare in azioni e atteggiamenti aggressivi e
neganti, caratterizzati spesso da pulsioni disgregative dovute ad
aggressività e invidia.
Un buon leader deve essere consapevole del rischio costante che si
instaurino *rapporti di lavoro malsani*, che possono portare a un
crescendo di aggressività, insoddisfazione e malessere in azienda: le
dinamiche di creazione di un capro espiatorio vanno monitorate
attentamente in modo da evitare l'insorgenza di *stress sul luogo di
È compito del leader quindi monitorare affinché le *tensioni sul
luogo di lavoro*, che come esplicitato dal noto modello dello stress
di Cooper, attengono al _"contenuto del lavoro, al ruolo
nell'organizzazione, alla possibilità di sviluppo di carriera, alle
relazioni sociali e alla struttura e clima dell'organizzazione",_
non vadano a determinare un meccanismo di scarico sui soggetti più
deboli, soggetti per qualche motivo meno inclini al conformismo
gruppale e quindi più isolati e attaccabili.
La letteratura scientifica ha individuato *cinque diverse tipologie di
organizzazione del lavoro nevrotica e malsana* che sono a rischio di
sviluppare atteggiamenti di *"scapegoating"* (da scapegoat = capro
espiatorio):
* l'organizzazione paranoide, caratterizzata dal timore di essere
sempre sotto minaccia;
* l'organizzazione ossessiva, dove le politiche aziendali mirano a
controlli esasperanti;
* l'organizzazione isterica, un azienda impulsiva, con il gusto del
rischio e della conquista di nuovi mercati;
* l'organizzazione depressiva, passiva, demotivata, pesantemente
burocratizzata;
* l'organizzazione schizoide, dove non si riescono a individuare
direzioni stabili di sviluppo e i lavoratori sono sottoposti a
Ognuna di queste tipologie di organizzazioni può dare vita a fenomeni
di scapegoating: il gruppo dominante individuerà sempre il singolo
"diverso" cui addossare tutte le colpe.
La dinamica del capro espiatorio ha radici davvero molto profonde ed
è molto difficile da estirpare ma è compito del leader che abbia a
cuore il benessere dei lavoratori e della sua azienda monitorare
costantemente le relazioni all'interno dei gruppi e intervenire con
strumenti di comunicazione efficace per sciogliere tensioni laddove si
sono venute a creare.
*Per approfondire:* La dinamica del capro espiatorio: mobbing,
bullismo ed emarginazione.
vedi l'originale (La dinamica del capro espiatorio in ambiente lavorativo) su: http://www.mog231.it/la-dinamica-del-capro-espiatorio-in-ambiente-lavorativo/
Salute lavoro e benessere degli italiani, dati e consultazione Istat
pubblicato il: 27 febbraio 2012 alle ore 12:17
link: http://www.mog231.it/salute-lavoro-e-benessere-degli-italiani-dati-e-consultazione-istat/
ROMA – La salute è al primo posto negli indicatori di benessere per
Questo quanto emerso dall'audizione di Enrico Giovannini, presidente
dell'ISTAT, presso la Commissione V "Bilancio, tesoro e
programmazione" della Camera dei Deputati riguardo lo stato dell'arte
della misurazione del benessere in Italia e nel mondo.
Il presidente Giovannini ha presentato alla Commissione un quadro del
dibattito internazionale sulla misurazione del progresso e in
particolare l'iniziativa italiana riguardante il *progetto "BES
Benessere Equo e Sostenibile"*.
Il progetto BES Benessere Equo e Sostenibile è nato da
un'iniziativa congiunta del CNEL e dell'Istat e si inquadra nel
dibattito internazionale sul "superamento del Pil", cioè l'idea
che non basti misurare gli scambi economici di un paese per valutarne
lo stato di benessere, ovvero che i parametri sui quali valutare il
progresso di una società debbano comprendere anche il fattore
sociale e il fattore ambientale, e che debbano tener conto del livello
di diseguaglianza e sostenibilità.
Nel corso dell'audizione in Comissione sono stati Quelli presentati i
dati emersi dal sondaggio condotto dell'Istat nel 2011 su 45.000
persone. Dai riscontri archiviati è emerso che il *livello di
benessere è rappresentato da questi fattori*:
* essere in buona *salute*;
* poter assicurare un futuro ai figli dal punto di vista economico e
* avere un *lavoro dignitoso* di cui essere soddisfatto;
* disporre di un reddito adeguato;
* avere buone relazioni con amici e partenti.
Fino al 29 febbraio è inoltre aperta sul sito misuredelbenessere.it
una consultazione online chiamata *"Qual è la tua opinione sul
benessere?"* Consultazione e raccolta di opinioni e suggerimenti in
merito alla capacità di creare benessere che abbiano dodici domini
individuati da Istat e CNEL: "Salute, Benessere economico, Istruzione
e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita, Relazioni
sociali, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio
culturale, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi, Politica e
istituzioni".I risultati della cosulazione saranno diramati il 15
*Per approfondire:* Qual è la tua opinione sulle misure del
benessere? * *
vedi l'originale (Salute lavoro e benessere degli italiani, dati e consultazione Istat) su: http://www.mog231.it/salute-lavoro-e-benessere-degli-italiani-dati-e-consultazione-istat/
"I giovani martiri del lavoro", ricordo e incontri a Pedaso
pubblicato il: 24 febbraio 2012 alle ore 01:02
link: http://www.mog231.it/%e2%80%9ci-giovani-martiri-del-lavoro%e2%80%9d-ricordo-e-incontri-a-pedaso/
PEDASO (FM) – Domenica *26 febbraio a Pedaso*, in provincia di Fermo
è in programma una giornata di incontri e sensibilizzazione sulla
sicurezza e gli incidenti sul lavoro. *"I giovani martiri del
lavoro"* è il nome dato all'appuntamento, "Da Marcinelle 1956 a
Una giornata che percorre il filo tragico che unisce tutte le tragedie
sul lavoro, a cominciare dalla sciagura del 1956 fino all'incidente
del palco di Trieste del dicembre 2011 dove stava per esibirsi
Jovanotti. Leggi anche: "Crollo del palco a Trieste, nove avvisi di
La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Fermo, dal Comune
di Pedaso e dal Comune di Trieste e supportata da CGIL CISL UIL INAIL
e ANMIL locali. Due gli eventi in programma. Alle ore 16.00
*"Riflessioni sulla sicurezza sul lavoro"*, dibattito con i
convenuti e le autorità con la presenza del testimonial Maurizio
Alle ore 17.30 il concerto di Serena Abrami, in *"In punta di
voce"*, omaggio a Luigi Tenco.
Location dell'evento sarà il Cine-Teatro Valdaso di Pedaso.
*Info:* I giovani martiri del lavoro.
vedi l'originale ("I giovani martiri del lavoro", ricordo e incontri a Pedaso) su: http://www.mog231.it/%e2%80%9ci-giovani-martiri-del-lavoro%e2%80%9d-ricordo-e-incontri-a-pedaso/
alle ore 02:25 Nessun commento:
pubblicato il: 24 febbraio 2012 alle ore 00:57
link: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-non-vedenti-realizzata-una-guida-in-braille/
MILANO - È stata dedicata alla sicurezza sul lavoro la quinta
*"Giornata nazionale del Braille"*, che si è celebrata lo scorso 21
febbraio a Milano presso l'Istituto dei ciechi con un convegno e la
presentazione della *"Guida in Braille sulla salute e la sicurezza
sul lavoro"*.
La pubblicazione, realizzata sotto l'*alto patronato del Presidente
della Repubblica* ha l'obiettivo di fornire una pubblicazione fruibile
autonomamente dalle persone ipovedenti. Ricordiamo che il Braille è
un sistema di scrittura a rilievo che i non vedenti possono leggere
passando le dita sulla pagina stampata. L'uso del Braille è ora
stato esteso anche a speciali macchine da scrivere per ipovedenti, i
dattilobraille, e a speciali display per permettere ai ciechi di
interagire con il pc.
Con la guida si intende lanciare un doppio messaggio alla persona non
vedente stimolandola e favorendola sia dal punto di vista del recupero
delle funzioni sia dell'integrazione sociale. Si rafforza così la
possibilità di reinserimento dei lavoratori che hanno perduto la
*Info:* Istituto dei ciechi di Milano.
vedi l'originale (Sicurezza sul lavoro non vedenti, realizzata una guida in Braille) su: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-non-vedenti-realizzata-una-guida-in-braille/
alle ore 01:01 Nessun commento:
Esposizione idrocarburi, aggiornamento progetto EXPAH
pubblicato il: 24 febbraio 2012 alle ore 01:03
link: http://www.mog231.it/esposizione-idrocarburi-aggiornamento-progetto-expah/
ROMA -Nella sezione del sito INAIL ex-ISPESL dedicata al progetto
*"EXPAH"* è disponibile la pubblicazione "EXPAH - ACTION 4.5:
Integration of PAHs atmospheric processes within FARM model".
L'attività principale del progetto EXPAH consiste nel valutare
l'effettiva esposizione della popolazione agli *idrocarburi
policiclici aromatici* (acronimo inglese: PAH), che sono cancerogeni,
attraverso la misura delle concentrazioni osservate in aria e
Gli idrocarburi policiclici aromatici sono un gruppo di sostanze
chimiche riLasciate durante la combustione incompleta di petrolio,
carbone, gas e altre materie organiche tra cui gli alberi durante un
incendio. Fonti rilevanti di idrocarburi policiclici aromatici sono
anche i fumi domestici, i veicoli, le industrie metallurgiche,
l'estrazione di carbone e metalli, la produzione di asfalto, e i
distributori di combustibile.
L'Unione Europea ha sancito nel 1983 l'adozione di uno strumento, la
*CLRTAP*, Convention on Long-Range Transboundary Air Pollution,
(cioè Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a
grande distanza), che disciplinasse le attività di *vigilanza sulla
diffusione aerea di queste particelle*. Il progetto EXPAH e la ricerca
che è ora scaricabile online sono alcune tra le evoluzioni che
discendono dall'applicazione di questa convenzione.
Il documento appena pubblicato sul sito, relaziona sulla possibilità
di estendere il modello "FARM", Flexible Air quality Regional Model,
messo a punto dall' "EMEP Centre MSC-E", alla misurazione della
diffusione aerea e di deposizione di inquinanti organici persistenti
tra cui gli idrocarburi policiclici aromatici, e dei metalli pesanti.
Il documento illustra quali adattamenti sono stati necessari al
modello e i risultati dell'estensione. Lo studio riporta poi i
risultai dell'applicazione della versione aggiornata del modello
"FARM" alla penisola italiana.
*Per approfondire*: EXPAH - ACTION 4.5: Integration of PAHs
atmospheric processes within FARM model.
vedi l'originale (Esposizione idrocarburi, aggiornamento progetto EXPAH) su: http://www.mog231.it/esposizione-idrocarburi-aggiornamento-progetto-expah/
Nuovo "Focus infortuni", sul sito DoRS Piemonte
pubblicato il: 24 febbraio 2012 alle ore 01:04
link: http://www.mog231.it/nuovo-%e2%80%9cfocus-infortuni%e2%80%9d-sul-sito-dors-piemonte/
TORINO – Si presenta rinnovata l'area focus infortuni del sito del
*DoRS* Regione Piemonte, *"Centro regionale di documentazione per la
promozione della salute"*, nell'aspetto e nell'implementazione di
Sono tre le sezioni che vanno ad arricchire le pagine del "Focus
infortuni", pagine utili al documentare in modo accessibile e
sistematico quanto noto a livello di *prevenzione di fenomeno
infortunistico*:
* "Aggiornati all'ultimo mese disponibile",
* "Ricostruiti con Sbagliando s'impara";
* "Storie di infortunio".
La *prima sezione* riporta quanto raccolto dal sistema di
sorveglianza della regione Piemonte sugli infortuni mortali. Il
sistema rileva regolarmente il numero di infortuni mortali avvenuti in
Piemonte e li classifica per provincia e ASL di accadimento, per
mansione o attività del lavoratore e per modalità di accadimento.
Questa *banca dati* è messa a disposizione degli operatori della
prevenzione e sicurezza sul lavoro per offrire loro una sintesi
aggiornata e tempestiva degli infortuni mortali avvenuti sul
territorio piemontese e permettere la programmazione di misure di
prevenzione sempre più efficaci.
La *seconda sezione* è composta da una FAQ: cinque domande e le loro
puntuali e semplici risposte che forniscono tutte le informazioni su
finalità, caratteristiche e funzioni del sistema di sorveglianza
della Regione Piemonte sugli infortuni mortali. Le domande sono:
* "Cos'è il sistema di sorveglianza della Regione Piemonte sugli
infortuni mortali?
* Quali sono gli obiettivi del sistema di sorveglianza?
* Quali informazioni sono raccolte?
* Com'è organizzato il sistema di sorveglianza?
* Cosa succede alle informazioni raccolte?".
Di particolare impatto la *terza sezione* che si aggiunge alla
precedente struttura del sito. Si tratta di una raccolta di *storie di
infortunio*, documentate e frutto delle inchieste svolte dai servizi
PreSAL delle ASL piemontesi.
*Per approfondire:* DoRS, Rinnovato il focus infortuni.
vedi l'originale (Nuovo "Focus infortuni", sul sito DoRS Piemonte) su: http://www.mog231.it/nuovo-%e2%80%9cfocus-infortuni%e2%80%9d-sul-sito-dors-piemonte/
Privacy, via il DPS, resta l' art.34 e l'All. B
pubblicato il: 24 febbraio 2012 alle ore 01:22
link: http://www.mog231.it/privacy-via-il-dps-resta-l%e2%80%99-art-34-e-l%e2%80%99all-b/
Il *Decreto Semplificazioni* varato dal CDM il 27 dicembre ha ridotto
gli oneri in materia di *privacy* modificando, come descritto nei
dettagli che seguono, il *DLgs 196/2003 (Codice in materia di
protezione dei dati personali)*.
"identificata o identificabile" *(*)*;
giuridica, l'ente o l'associazione" sono soppresse.*(**)*;
c) il comma 3-bis dell'articolo 5 è abrogato.*(***)*;
d) al comma 4, dell'articolo 9, l'ultimo periodo è
soppresso.*(****)*;
e) la lettera h) del comma 1 dell'articolo 43 è soppressa*(*****).*
Prima, rilevante novità è che l'*obbligo dell'osservanza del
Codice della privacy* non spetta più alle imprese, agli enti, alle
associazionia condizione che tali soggetti trattino dati personali
nell'ambito di rapporti intercorrenti tra di loro e che il
trattamento venga effettuato per finalità organizzative, gestionali,
amministrative e contabili realizzate al proprio interno oppure in
relazione agli adempimenti "esterni" (si pensi ai contratti).
Conseguenza di maggior rilievo è il venir meno dell'obbligo da parte
delle aziende dell'elaborazione e dell'aggiornamento del *Documento
programmatico di sicurezza (DPS)*, in quanto, secondo il Consiglio dei
Ministri, il documento, "oltre a non essere previsto tra le misure
di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, rappresenta un adempimento
meramente superfluo". Va ricordato che, entro il 31 marzo di ogni
anno, era fatto obbligo dell'adozione o dell'aggiornamento del DPS
o delle misure semplificate (autocertificazione). I contenuti del
documento erano previsti dal Disciplinare tecnico in materia di misure
minime di sicurezza (All.B).
Caduto l'obbligo dell'elaborazione e tenuta del DPS, le aziende devono
tuttavia osservare le prescrizioni dell'art. 34 del Codice privacy e
dell'All. B. In particolare, si dovrà tenere conto che "il
*trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici*
è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal
disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B), le seguenti misure
b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di
d) aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del
e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a
trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a
h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per
determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o
la vita sessuale effettuati da organismi sanitari."
Gli adempimenti sono posti a carico del *Responsabile della sicurezza
informatica*, sia esso interno oppure esterno all'azienda. A tale
proposito, il punto 25 dell'All. B, recita: " Il titolare che adotta
misure minime di sicurezza avvalendosi di soggetti esterni alla
propria struttura, per provvedere alla esecuzione riceve
dall'installatore una descrizione scritta dell'intervento effettuato
che ne attesta la conformità alle disposizioni del .... disciplinare
Continua anche l'obbligo relativo alla nomina degli incaricati del
trattamento dei dati (e alla loro formazione) e alle informative.
*** "Art. 4.Definizioni - 1. Ai fini del presente codice si intende
per: b) "dato personale", qualunque informazione relativa a persona
fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o
identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi
altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione
**** i)"interessato", la persona fisica, la persona giuridica, l'ente
***** 3-bis. Il trattamento dei dati personali relativi a persone
giuridiche, imprese, enti o associazioni effettuato nell'ambito di
finalità amministrativo - contabili ..... Ai fini dell'applicazione
delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, i
trattamenti effettuati per finalità amministrativo - contabili sono
quelli connessi allo svolgimento delle attività di natura
organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, a prescindere
dalla natura dei dati trattati. In particolare, perseguono tali
finalità le attività organizzative interne, quelle funzionali
all'adempimento di obblighi contrattuali e precontrattuali, alla
gestione del rapporto di lavoro in tutte le sue fasi, alla tenuta
della contabilità e all'applicazione delle norme in materia fiscale,
sindacale, previdenziale-assistenziale, di salute, igiene e sicurezza
sul lavoro), non è soggetto all'applicazione del presente codice.
****** Art. 9. Modalità di esercizio - 4. L'identità
dell'interessato è verificata sulla base di idonei elementi di
valutazione, anche mediante atti o documenti disponibili o esibizione
o allegazione di copia di un documento di riconoscimento. La persona
che agisce per conto dell'interessato esibisce o allega copia della
procura, ovvero della delega sottoscritta in presenza di un incaricato
o sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non
autenticata di un documento di riconoscimento dell'interessato. Se
l'interessato è una persona giuridica, un ente o un'associazione, la
richiesta è avanzata dalla persona fisica legittimata in base ai
rispettivi statuti od ordinamenti.
******* Art. 43. Trasferimenti consentiti in Paesi terzi: h) il
trattamento concerne dati riguardanti persone giuridiche, enti o
*Sul decreto semplificazioni leggi anche:* ASL e DTL, competenze
distinte per le lavoratrici madri in astensione anticipata.
*Sulla privacy leggi anche:*
Come va conservata la documentazione sulla sicurezza?
Garante della privacy e videosorveglianza.
vedi l'originale (Privacy, via il DPS, resta l' art.34 e l'All. B) su: http://www.mog231.it/privacy-via-il-dps-resta-l%e2%80%99-art-34-e-l%e2%80%99all-b/
Si rinnova SuperAbile, il Contact Center Integrato INAIL
pubblicato il: 23 febbraio 2012 alle ore 13:24
link: http://www.mog231.it/si-rinnova-superabile-il-contact-center-integrato-inail-2/
ROMA – Si rinnova e si arricchisce di nuove funzioni *"SuperAbile"*,
il *Contact Center Integrato INAIL*, strumento innovativo di
assistenza e informazione sulla disabilità che abbina le funzioni di
un call center a uno strumento di aggiornamento continuo e di
diffusione di notizie via web.
Il nuovo portale è stato presentato in diretta web dall'Auditorium
INAIL di Roma, lo scorso 21 febbraio. Sono state illustrate le nuove
funzionalità del portale e le motivazioni di questa scelta.
Il nuovo servizio, oltre a mantenere le funzionalità storiche e
collaudate, si arricchisce oggi di una rivista cartacea periodica
*"SuperAbile Magazine"* consultabile anche in forma digitale sul sito,
di social network con nuova pagina *Facebook* e profilo *Twitter*,
banche dati interattive, potenziamento dei contenuti multimediali (web
tv, web radio) forniti utilizzando Flickr e Youtube, fruibilità su
tutte le piattaforme mobili ed eventi formativi.
Ai rinnovamenti di contenuto e funzionalità corrisponde poi una
veste grafica completamente nuova pensata per rendere il sito sempre
più fruibile e accessibile.
Dopo più di dieci anni si è sentita l'esigenza di rendere il
contact center non solo un luogo di riferimento dove ricevere e
reperire informazioni puntuali e accurate da parte di un personale
competente e attento ma di dare vita anche a un vero e proprio luogo
di incontro, di discussione e confronto. I social network in cui
Superabile ha fatto il suo ingresso permetteranno quindi a chiunque di
commentare quanto pubblicato e a contribuire alla redazione del
portale stesso. Implementata poi la possibilità di utilizzare
linguaggi multimediali che rendano più efficaci e completi, anche dal
punto di vista del coinvolgimento emotivo, i temi che il portale
Alla base di queste scelte c'è l'obiettivo di superare anche le
barriere della comunicazione, e lavorare sia sul fronte del *digital
divide*, per permettere a una sempre più larga fascia di utenti di
accedere all'informazione, sia dal punto di vista culturale, per
dare vita a un circolo comunicativo virtuoso, capace di favorire
l'integrazione sociale, culturale e lavorativa dei disabili e che
possa promuovere un processo culturale di sempre maggiore inclusione
della diversità in tutti gli ambiti sociali.
"Superabile è un'esperienza affascinante e innovativa nella pubblica
amministrazione, capace di fondere insieme partecipazione,
accessibilità e integrazione" - ha affermato Gian Paolo Sassi,
commissario straordinario dell'INAIL - "Ed è diventato un punto di
riferimento imprescindibile per quanti hanno contiguità con i temi
della disabilità. L'informazione resa è, infatti, puntale, concreta
e attendibile e la cura dei servizi è affidata - con scelta precisa e
opportuna - a operatori competenti e capaci, in un clima di
affiatamento, di supporto alle altre attività dell'Istituto e di
condivisione di competenze, frutto di una formazione continua.
SuperAbile è nato dalla consapevolezza che le barriere della
comunicazione sono difficili da superare quanto quelle architettoniche
e già nel 2008 i suoi servizi sono stati arricchiti con l'inserimento
di operatori multilingue. Questo percorso non si è mai arrestato,
piuttosto le nuove tecnologie informatiche lo hanno incrementato
ulteriormente."
*Per approfondire:* SuperAbile INAIL.
vedi l'originale (Si rinnova SuperAbile, il Contact Center Integrato INAIL) su: http://www.mog231.it/si-rinnova-superabile-il-contact-center-integrato-inail-2/
link: http://www.mog231.it/si-rinnova-superabile-il-contact-center-integrato-inail/
vedi l'originale (Si rinnova SuperAbile, il Contact Center Integrato INAIL) su: http://www.mog231.it/si-rinnova-superabile-il-contact-center-integrato-inail/
Sviluppo sostenibile e ambiente, 600 milioni dal Fondo Kyoto
pubblicato il: 23 febbraio 2012 alle ore 13:49
link: http://www.mog231.it/sviluppo-sostenibile-e-ambiente-600-milioni-dal-fondo-kyoto/
ROMA – Presentato dal ministero dell'Ambiente, dal ministero dello
Sviluppo economico e dall Cassa depositi e presiti il *"Fondo
Kyoto"* finanziamenti al servizio dell'ambiente.
*600 milioni di euro* è la cifra messa a disposizione dal
finanziamento. Al quale possono rivolgersi cittadini, condomini,
imprese tra cui le "ESCO", persone giuridiche, soggetti pubblici.
Il fondo sarà rotativo e distribuito in tre annualità da 200 milioni
l'una. I finanziamenti saranno a tasso agevolato per la durata
massima di 6 anni.
Possono essere finanziati a *livello regionale e nazionale* interventi
di: microcogenerazione diffusa: installazione di impianti che
utilizzano gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili
liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gas
naturale-biomassa quali fonti energetiche; installazione di impianti
da fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore
(eolico, idroelettrico, solare termico, biomassa, fotovoltaico);
risparmio energetico e incremento dell'efficienza negli usi finali
A *livello nazionale:* sostituzione di motori elettrici industriali
con motori ad alta efficienza; interventi sui cicli produttivi delle
imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali
(misura protossido di azoto); attività di ricerca per lo sviluppo di
tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti
progetti regionali di gestione forestale sostenibile volti ad
identificare interventi diretti a ridurre il depauperamento dello
stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste.
Il bando verrà messo in circolare su Gazzetta Ufficiale il 1 marzo.
Dal *16 marzo verrà aperta la presentazione delle domande*. Da quel
momento la presentazione sarà aperta e verrà *chiusa il 14 luglio
L'iter è totalmente *online* previo accreditamento sul sito della
Cassa depositi e prestiti. La gestione del finanziamento da parte del
beneficiario dovrà avvenire tramite banche aderenti all'apposita
convenzione ABI – CDP.
*Numero verde* info: 800 098 754.
*Sito*: Cassa depositi e prestiti
*Bando completo e contatti:* Fondo Kyoto (PDF).
vedi l'originale (Sviluppo sostenibile e ambiente, 600 milioni dal Fondo Kyoto) su: http://www.mog231.it/sviluppo-sostenibile-e-ambiente-600-milioni-dal-fondo-kyoto/
pubblicato il: 23 febbraio 2012 alle ore 13:08
link: http://www.mog231.it/rischio-legionellosi-e-studi-dentistici-ricerca-iss/
ROMA – Pubblicata sul sito dell'*ISS Istituto superiore di sanità*
e della rivista scientifica britannica *"The lancet"*una ricerca
condotta dall'equipe della dottoressa Maria Luisa Ricci del
dell'ISS stesso riguardante il *rischio legionellosi nei luoghi di
lavoro*. Uno studio partito dal caso di una donna deceduta a causa per
malattia infettiva contratta in uno studio dentistico.
Il batterio può annidarsi nell'acqua del circuito idrico della
poltrona odontoiatrica. Èinfatti possibile che il batterio possa
stanziare in tali circuiti per poi essere nebulizzato dagli attrezzi a
pressione collegati al condotto e che schizzano acqua durante il loro
funzionamento. La legionella viene così riconosciuta come *agente
biologico* cui sono particolarmente esposti i dentisti e chiunque sia
impiegato nelle diverse pratiche dentali.
A tal proposito la dottoressa Ricci ha dichiarato "Una significativa
contaminazione nelle unità dentistiche è stata già ampiamente
documentata, come pure è stata osservata un'alta prevalenza di
anticorpi contro L pneumophila nel sangue di dentisti e in generale
dello staff che si occupa di pratiche dentali, considerato perciò ad
alto rischio. Questo è il primo caso di legionellosi, documentato
nella letteratura scientifica internazionale, in cui è stata
dimostrata l'origine dell'infezione nell'acqua del circuito
della poltrona odontoiatrica".
Pertanto la dottoressa afferma: "Senza voler creare grande
allarmismo, è necessario ridurre al minimo il rischio di acquisizione
della malattia, al fine di prevenire l'esposizione dei pazienti e di
tutto lo staff che si occupa di pratiche dentali all'infezione."
Queste quindi le *precauzioni* da adottare per prevenire l'esposizione
a questo rischio biologico: "Utilizzare sistemi di ricircolazione
dell'acqua e sistemi antistagnazione; servirsi di acqua sterile
anziché di acqua normalmente erogata; applicare trattamenti
disinfettanti costantemente, oppure in modo periodico; flussare
quotidianamente i rubinetti e gli strumenti che erogano acqua e sempre
prima di ogni trattamento; applicare a monte degli strumenti ( ad es.
trapano), dei filtri ; è importantissimo inoltre monitorare almeno
annualmente i livelli di contaminazione di Legionella nell'acqua
Il ministero della Salute ha in programma a tale proposito di editare
un aggiornamento della "Linee guida per la prevenzione ed il
controllo della legionellosi" che saranno presto a disposizione di
medici, lavoratori e soggetti interessati.
*Per approfondire:* Legionellosi dal dentista: su Lancet un case
report dell'ISS raccomanda maggiore attenzione all'igiene dei
circuiti idrici delle poltrone odontoiatriche.
vedi l'originale (Rischio legionellosi e studi dentistici, ricerca ISS) su: http://www.mog231.it/rischio-legionellosi-e-studi-dentistici-ricerca-iss/
Settimana mondiale contro il glaucoma, check up gratuiti
pubblicato il: 23 febbraio 2012 alle ore 11:14
link: http://www.mog231.it/settimana-mondiale-contro-il-glaucoma-check-up-gratuiti/
ROMA - L'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità -
*IAPB*, in collaborazione con *Unione italiana ciechi ed
ipovedenti*, in occasione della *"Settimana mondiale contro il
glaucoma"* che si terrà in tutta Italia dall'11 al 17 marzo,
lancerà una campagna di *prevenzione sulle malattie oculari e
check-up gratuiti*.
L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione
pubblica e informarla correttamente nei riguardi di una malattia che
se non diagnosticata e combattuta alla sua prima insorgenza può
Il glaucoma è una malattia dovuta generalmente a un aumento della
pressione all'interno dell'occhio. Colpisce circa 55 milioni di
persone sulla Terra (dati OMS) ed è una delle principali cause di
disabilità visiva dopo la cataratta. Sono quasi un milione in Italia
le persone affette da glaucoma ma si stima che circa la metà di
queste non siano a conoscenza di avere la malattia.
Il glaucoma è curabile sia tramite terapia farmacologica sia, in
alcuni casi, sottoponendosi a intervento chirurgico. Se non curato
il glaucoma può portare a cecità ma questo danno si può prevenire
purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente.
Tutti gli anni pertanto, in occasione della Settimana mondiale del
glaucoma, viene lanciata una campagna che prevede la possibilità di
eseguire a titolo gratuito dei check up della vista con misurazione
della pressione degli occhi. Quest'anno il servizio sarà realizzato
utilizzando le *unità mobili oftalmiche* dell'Agenzia
internazionale per la prevenzione della cecità. Si tratta di camper
attrezzati con i macchinari necessari, dove un medico oculista potrà
eseguire una vista e diagnosticare la presenza di eventuali anomalie
o patologie.
Nell'occasione verranno inoltre diffusi materiali a stampa e saranno
organizzati *incontri pubblici* in cui medici oculistici si mettono a
disposizione dei cittadini per dare informazioni corrette su cosa sa
il glaucoma, come si diagnostica, come si cura e cosa si possibile
fare per prevenirlo. Sono più di sessanta le città italiane che
*Per approfondire:* Glaucoma e altre malattie oculari, check-up
gratuiti in tutta Italia [1]
[1] http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=1914&amp;tipo=new
vedi l'originale (Settimana mondiale contro il glaucoma, check up gratuiti) su: http://www.mog231.it/settimana-mondiale-contro-il-glaucoma-check-up-gratuiti/
ASL e DTL, competenze distinte per le lavoratrici madri in astensione anticipata
pubblicato il: 22 febbraio 2012 alle ore 13:39
link: http://www.mog231.it/asl-e-dtl-competenze-distinte-per-le-lavoratrici-madri-in-astensione-anticipata/
L'*interdizione anticipata dal lavoro delle lavoratrici madri* è
regolamentata dall'*art. 17 del DLgs 151/ 2001*, ma sulla norma è
intervenuto il *decreto semplificazioni* entrato in vigore lo scorso
Quali le modifiche apportate dal decreto?
Dal 1° aprile 2012 l'autorizzazione per l'astensione anticipata
dal lavoro verrà data dall'*ASL* se si tratta di situazioni che
presentano "gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme
Non più l'ASL, invece, ma la *Direzione territoriale del lavoro*
avrà competenza per l'autorizzazione all'astensione nelle
* Che esistano condizioni di lavoro o ambientali ritenute
* che, in relazione al divieto contenuto nel DLgs 151 di sottoporre
a determinati lavori la lavoratrice, questa non possa essere
spostata ad altre mansioni.
La Direzione territoriale del lavoro eseguirà gli accertamenti del
caso in via autonoma o su richiesta della lavoratrice.
*Sul decreto semplificazioni leggi anche:* Appalti pubblici, dal 2013
le informazioni nella Banca dati nazionale.
*Leggi anche:* Cassazione, no licenziamento lavoratrice madre che
rifiuta lavoro notturno
vedi l'originale (ASL e DTL, competenze distinte per le lavoratrici madri in astensione anticipata) su: http://www.mog231.it/asl-e-dtl-competenze-distinte-per-le-lavoratrici-madri-in-astensione-anticipata/
Equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, e-fact EU-OSHA
pubblicato il: 22 febbraio 2012 alle ore 12:47
link: http://www.mog231.it/equilibrio-tra-vita-lavorativa-e-vita-privata-e-fact-eu-osha/
BILBAO – Pubblicato da EU-OSHA l'e-facts *"Problemi di famiglia ed
equilibrio tra lavoro e vita privata"*. Pubblicazione al momento
La società e il mondo del lavoro sono radicalmente cambiati nelle
ultime poche decine di anni: da famiglie mono reddito in cui era
l'uomo a lavorare si è passati a famiglie in cui entrambi i
genitori lavorano. I ritmi e la qualità del lavoro si sono
trasformati caratterizzandosi per la grande flessibilità,
specializzazione e precarietà.
I lavoratori, uomini e donne, di oggi devono letteralmente fare i
conti con i tempi di lavoro e i tempi di vita familiare e perseguire
con fatica un *equilibri*o tra i due, equilibrio che deve essere
raggiunto per quanto riguarda la quantità di tempo dedicato ad ognuno
dei due aspetti della vita, il coinvolgimento psichico e emotivo nei
due ambiti e la soddisfazione che ogni aspetto della vita riesce a
Spesso questo equilibrio non si raggiunge e i lavoratori si trovano a
vivere delle situazioni di conflitto tra la vita familiare e la vita
lavorativa, conflitti che possono scaturire dalla diseguale
distribuzione del tempo, dalla disparità dell'impegno o da diversi
Il conflitto che in Europa si genera di solito è legato al *fattore
* Il 27% dei lavoratori europei ritiene di passare tropo tempo a
* il 28% dei lavoratori ritiene di poter passare troppo poco tempo
* 36% dei lavoratori afferma di non aver tempo sufficiente per gli
amici e le relazioni sociali;
* il 51% dei lavoratori afferma che non ha tempo per coltivare i
Il *conflitto "famiglia- lavoro"* è una situazione che può
mettere in crisi un individuo e determinare un peggioramento dello
stato di salute sia mentale che psichica, un basso grado di
soddisfazione, un alto livello di stress, una maggiore tendenza
all'abuso di alcol, ansia, depressione, disturbi alimentari e
Inoltre questa situazioni possono tradursi in un fattore negativo per
l'*organizzazione lavorativa* dove i fenomeni descritti possono
legarsi a:
* Diminuzione della soddisfazione del dipendente nei confronti del
suo lavoro;
* assenteismo e aumento della mobilità;
* abbassamento delle performance e innalzamento del livello di
* intenzione di lasciare l'organizzazione per cui si lavora.
Cosa possono fare i datori di lavoro per *contrastare il fenomeno*? Un
primo livello di interventi riguarda l'organizzazione del lavoro e
la possibilità di intervenire sui suoi orari. Negli ultimi anni si
sono sperimentate varie alternative al lavoro a tempo pieno, con i
propri pro e contro:
* Il part-time permette di guadagnare del tempo per stare in
famiglia, la retribuzione è ridotta e può crearsi il rischio che
su un orario ridotto venga caricato tutto il lavoro che sarebbe
stato svolto a tempo pieno;
* soluzioni di flessibilità dell'orario quotidiano con entrate ed
uscite dal lavoro variabili e gestite direttamente dal lavoratore;
* settimana di lavoro compressa, con pochi lunghi giorni lavorativi
(fino a 12 ore) e tre o quattro giorni di riposo può aumentare la
possibilità di curare i rapporti sociali.
Cosa possono fare i *lavoratori*? Prima di tutto è bene informarsi:
spesso i lavoratori non sono nemmeno a conoscenza delle opportunità
che possono essere attuate. In seconda battuta è utile condividere
tra colleghi le problematiche legate al conflitto famiglia-lavoro, in
questo modo si possono creare dei rapporti di sostegno reciproco e
imparare gli uni dagli altri come trovare soluzioni efficaci. Un'altra
ipotesi per affrontare un periodo particolarmente oneroso a livello
familiare é quello di valutare di ridurre temporaneamente gli orari
di lavoro. In ultimo sarebbe bene almeno ogni anno fare col proprio
dirigente il punto della situazione esplorando possibili soluzioni
A livello *normativo* uno strumento diffuso su base comunitaria per
sostenere la *genitorialità* è l'istituto del congedo parentale
che consiste nella possibilità di uno dei due genitori, in caso di
nascita o di adozione, di assentarsi dal luogo di lavoro per quattro
mesi. Al ritorno il neo-genitore potrà riprendere la sua posizione
o rientare in una posizione equivalente ed adeguata alla sua nuova
*Per approfondire:* Prestare la giusta attenzione all'equilibrio
lavoro-famiglia.
vedi l'originale (Equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, e-fact EU-OSHA) su: http://www.mog231.it/equilibrio-tra-vita-lavorativa-e-vita-privata-e-fact-eu-osha/
Licenziamento del lavoratore non reperibile per la visita domiciliare
pubblicato il: 22 febbraio 2012 alle ore 13:04
link: http://www.mog231.it/licenziamento-del-lavoratore-non-reperibile-per-la-visita-domiciliare/
Secondo la *Corte di Cassazione, sent. 2003/2012*, il *datore di
lavoro* è legittimato a *licenziare il proprio dipendente assente dal
lavoro per malattia*, che non si *renda reperibile durante le visite
mediche di controllo* e che continui a far pervenire certificati
successivi al termine indicato all'origine della condizione di
impossibilità a recarsi al lavoro a causa di una infermità
provvisoriamente inabilitante.
Con lo stesso parere, nel caso sottoposto alla Cassazione, si erano
espressi sia il Giudice monocratico che la Corte d'Appello che avevano
così respinto la domanda del lavoratore interessato ad ottenere la
dichiarazione di illegittimità del licenziamento operato dal datore
Le motivazioni della Cassazione? Con il suo comportamento il
lavoratore ha dimostrato *"pervicace volontà intenzionalmente mirata
a pregiudicare"* l'interesse del datore di lavoro "ad esser posto in
condizione di effettuare un'adeguata verifica dello stato di malattia
del dipendente assente". Fatto che viene riconosciuto tale da
*incrinare il vincolo fiduciario* instaurato tra le parti con
l'assunzione e che è venuto meno sia per il reiterarsi, in breve
tempo, del comportamento del lavoratore che non si è fatto trovare in
casa per i controlli sanitari, sia per il fatto che l'interessato
non è riuscito a opporre valide giustificazioni del suo
In generale, "per stabilire in concreto l'esistenza di una *giusta
causa di licenziamento*, che deve rivestire il carattere di grave
negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e in
particolare di quello fiduciario, occorre valutare:
* La *gravità dei fatti addebitati al lavoratore*, in relazione
alla portata oggettiva e soggettiva del medesimo, alle circostanze
nelle quali sono stati commessi e all'intensità dell'elemento
* la *proporzionalità* tra tali fatti e la sanzione inflitta,
stabilendo se la lesione dell'elemento fiduciario su cui si basa
la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da
giustificare o meno la massima sanzione disciplinare (Cassazione,
Sent.. 21437/2011).
vedi l'originale (Licenziamento del lavoratore non reperibile per la visita domiciliare) su: http://www.mog231.it/licenziamento-del-lavoratore-non-reperibile-per-la-visita-domiciliare/
Controllo, consulenti aziendali e prevenzione, convegno INAIL- AIDII
pubblicato il: 22 febbraio 2012 alle ore 11:54
link: http://www.mog231.it/controllo-consulenti-aziendali-e-prevenzione-convegno-inail-aidii/
ROMA - Si terrá il *9 marzo,* presso l'Auditorium dell'INAIL in
Piazzale G.Pastore 6 a Roma, il Workshop *"Enti di controllo e
consulenti aziendali: quali rapporti per migliorare la prevenzione nei
luoghi di lavoro?"*. * *
Obiettivo del convegno organizzato da *INAIL in collaborazione a
AIDII* Associazione italiana igienisti industriali, è dare vita a un
momento di confronto tra tutti gli attori della prevenzione con la
finalità di individuare insieme ruoli specifici e professionalità
necessarie a una efficiente gestione della *sicurezza sul luogo di
lavoro* che, come disciplinato dal D.Lgs. 81/08 e dai regolamemnti a
esso connessi, deve esplicarsi attraverso valutazioni e misurazioni
complesse e necessita dell'intervento e collaborazione di figure
depositarie di competenze diverse quali chimici, biologi,
fisici, geologi, medici del lavoro, tossicologi e tecnici della
Il workshop sottolinea la difficoltá di poter effettuare una
corretta *valutazione dei rischi*, a maggior ragione se questa, come
spesso avviene, è affidata a esperti generici che non possono avere
le specifiche competenze da applicare. Nello specifico il convegno
affronterà da più punti di vista le criticità nella realizzazione
dei *DVR* per il sistema di prevenzione aziendale e darà opportunità
ai convenuti di poter conoscere e confrontare i diversi punti di vista
degli organi di vigilanza, del medico competente, delle grandi e delle
piccole aziende, dei lavoratori, dell'Istituto Assicuratore e,
infine, degli Igienisti Industriali.
Tra i relatori le massime dirigenze di AIDII e INAIL Lazio e una
rosa di esperti provenienti da AUSL, INAIL CONTARP, SIMLII.
Il convegno si svolgerà nell'arco della mattinata dalle ore 9.30
*Info:* Enti di controllo e consulenti aziendali: quali rapporti per
migliorare la prevenzione nei luoghi di lavoro? (PDF).
vedi l'originale (Controllo, consulenti aziendali e prevenzione, convegno INAIL- AIDII) su: http://www.mog231.it/controllo-consulenti-aziendali-e-prevenzione-convegno-inail-aidii/
alle ore 11:28 Nessun commento:
pubblicato il: 22 febbraio 2012 alle ore 12:22
link: http://www.mog231.it/datore-di-lavoro-e-obblighi-di-sicurezza-w-p-olympus-7/
URBINO - Pubblicato da *Olympus*, Osservatorio per il monitoraggio
lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli
Studi "Carlo Bo" di Urbino, il *n. 7/2012 de "I Working
Papers"*, numero a titolo *"Datore di lavoro e obbligo di
sicurezza"* di Chiara Lazzari, ricercatrice t.d. di Diritto del
lavoro pressp l'Università di Urbino "Carlo Bo".
Il nuovo saggio vuole "fornire un contributo allo *studio della
figura del datore di lavoro*, utilizzando come punto di osservazione
il microsistema della salute e sicurezza sul lavoro, in quanto
recentemente oggetto di importanti novità legislative. In
particolare, si è inteso verificare se, e in che termini, la
configurazione dell'obbligo di sicurezza, e la connessa specificità
della disciplina dettata in materia, si rifletta sulle categorie
fondanti del diritto del lavoro, con specifico riferimento
all'individuazione della figura datoriale ed ai poteri dalla stessa
esercitati".
Il saggio muove quindi dall'analisi delle definizioni di "datore
di lavoro" a livello di *codice civile e di normativa della
sicurezza*, rilevando alcune criticità nella esatta identificazione
di questa figura che è sempre "più difficilmente identificabile a
causa della frammentazione indotta dai concomitanti processi di
decentramento produttivo, con conseguente *"disarticolazione della
(sua) figura economica e giuridica"*.
Viene passata in rassegna la definizione di datore di lavoro che
appare all'art. 3, lett. _b_, dir. *n. 89/391/CEE*, concernente
l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, ai sensi
del quale, "ai fini della presente direttiva", per datore di
lavoro si intende "qualsiasi persona fisica o giuridica che sia
titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e abbia la
responsabilità dell'impresa e/o dello stabilimento".
La normativa comunitaria, e, recependola, anche il legislatore
nazionale, utilizza quindi un canone funzionalistico che non fa capo
solo alla titolarità dell'impresa ma fa esplicito riferimento anche
a "colui che ha organizzato il processo di lavoro ed i rischi
presenti in esso, conoscibili solo da chi di quell'organizzazione
risulta responsabile ed eliminabili solo da chi disponga dei poteri
decisionali e di spesa necessari a tale scopo".
Venendo quindi alla normativa italiana, secondo l'art. 2, comma 1,
lett. _b_, primo periodo, D.Lgs. n. 81/2008, il datore di lavoro
(privato) è "il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il
lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto
dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria
attività, ha la *responsabilità dell'organizzazione stessa o
dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di
spesa*".
Accettando quindi che la qualifica di datore di lavoro attenga anche a
chi abbia "la responsabilità – connessa all'esercizio di poteri
decisionali e di spesa – della singola unità produttiva", il
legislatore ammette una potenziale *"diffusione del debito di
sicurezza"* fra una pluralità di *datori di lavoro
"sostanziali"*.
Partendo da queste basiil saggio articola quindi una riflessione sui
livelli di responsabilità all'interno dell'azienda, sui concetti
di *multidatorialità e codatorialità* , sull'importanza del
concetto di organizzazione nella normativa e per la tutela della
salute e sicurezza del lavoratore.
*Per approfondire:* Datore di lavoro e obbligo di sicurezza (PDF).* *
*I Working Papers di Olympus numeri 1,2,3,4,5, 6:* "Disciplina stress
lavoro correlato, limiti e criticità", W.P. Olympus 6.
vedi l'originale (Datore di lavoro e obblighi di sicurezza, W.P. Olympus 7) su: http://www.mog231.it/datore-di-lavoro-e-obblighi-di-sicurezza-w-p-olympus-7/

References: sentenza 
 Art. 29
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2087
 sentenza 
 art.34
 Art. 9
 Art. 43
 art.34