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Timestamp: 2019-01-20 01:18:21+00:00

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Convegno Foibe 2008 Le associazioni degli esuli dispongono, l’assessore Barzaghi (Prc) obbedisce
Oggetto: convegno foibe Milano 9 febbraio 2008: le associazioni degli esuli dispongono, l’assessore Barzaghi (Prc) obbedisce
Dopo che l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ha spudoratamente definito “negazionista” (vedi allegati n. 1 e 2) il convegno da noi promosso “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”, l’assessore all’Istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Milano Giansandro Barzaghi (Prc) ci ha comunicato il ritiro della sua firma dall’appello, l’adesione all’iniziativa e, quel che è più grave, la concessione della Sala Guicciardini (vedi allegato n.3). L’assessore dopo aver letto l’appello aveva non solo offerto la disponibilità della sala Guicciardini, ma aveva insistito per essere inserito tra i promotori.
Con questa decisione l’assessore ha invece scelto di assecondare gli sforzi dell’ANVGD per imporre quella che nel nostro appello è definita “una vera e propria egemonia politica e culturale”, che l’iniziativa da noi promossa intende contrastare. Alcuni dati per avere l’idea di cosa sia l’ANVGD. L’associazione ha dichiarato sin dalla sua nascita superata la discriminante antifascista. Coerentemente a ciò ha annoverato tra i suoi presidenti personaggi come Libero Sauro (vedi allegato n. 4), comandante dopo l’8 settembre ’43 del Reggimento Istria della Milizia difesa Territoriale (l’equivalente della Guardia Nazionale Repubblicana della RSI), formazione di volontari al servizio dei nazisti nella Zona d’operazioni Litorale Adriatico, e Maurizio Mandel (vedi allegato n. 4), medico, presunto criminale di guerra in Jugoslavia. E tra i suoi dirigenti Bruno Coceani, prefetto di Trieste di nomina nazista, Arturo De Maineri, segretario del Partito fascista repubblicano a Fiume durante l’occupazione nazista e altri simili personaggi. L’associazione è ancora oggi dichiaratamente irredentista, dato che suo primo scopo statutario (vedi allegato n. 5) è quello di riportare Istria, Fiume e Dalmazia – senza escludere alcun mezzo - dentro i confini italiani.
L’assessore Barzaghi ha scelto di schierarsi con costoro, assumendosi naturalmente la responsabilità politica di questa scelta. Noi, coerentemente con quanto scritto nell’appello, lottiamo per “la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi degli ispiratori del nazi-fascismo vorrebbero raccontarla” e confermiamo che la nostra iniziativa si terrà a Milano il 9 febbraio 2008 in una sede che definiremo quanto prima. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a sviluppare con più forza la lotta al fascismo, al colonialismo, all’imperialismo e al revisionismo storico. Per quanto riguarda l’infamante accusa di “negazionismo” più volte lanciata contro promotori, partecipanti e aderenti all’iniziativa, l’ANVGD ne risponderà secondo i termini di legge.
Il comitato promotore del convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”
Lotta e Unità per l’organizzazione proletaria
1. Dichiarazioni ANVGD 10 dicembre 2007
2. Comunicato ANVGD 30 novembre 2007
3. Carteggio con Assessore Barzaghi (PRC) da cui si evince che da un’adesione senza riserve si passa nel giro di un mese al boicottaggio totale (revoca anche della concessione della sala)
4. Note biografiche su Libero Sauro e su Maurizio Mandel
5. Copia dello statuto dell’ANVGD
Dichiarazioni ANVGD 10 dicembre 2007
FOIBE/ ESULI CONTRO PROVINCIA MILANO: CONVEGNO NEGAZIONISTA IL 9-2
Milano, 10 dic. (Apcom) - L’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, fondata nel 1947 dagli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, definisce “negazionista” la manifestazione “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” organizzata nella sede della Provincia di Milano il 9 febbraio 2008, propria alle vigilia della Giornata del Ricordo. Il convegno, che annovera tra i promotori e primi firmatari l’assessore provinciale all’Istruzione ed edilizia scolastica Giansandro Barzaghi (Prc), è in programma nella sala Guicciardini di Palazzo Isimbardi. “Non siamo neanche stati interpellati”, ha fatto notare l’associazione, durante la presentazione del francobollo dedicato alla città di Fiume con la scritta “Terra orientale già italiana”.
L’associazione di esuli giuliano-dalmati ha invece apprezzato la decisione del Comune di Milano di intitolare a Fiume il tratto dei Bastioni di Porta Venezia tra Piazza della Repubblica (già Piazza Fiume) e i Giardini Montanelli. Palazzo Marino ha già intitolato due piazze a Istria e ai Martiri delle Foibe. La nuova intitolazione, ha annunciato oggi il vice sindaco Riccardo De Corato, potrebbe avvenire il 10 febbraio 2008.
Comunicato ANVGD 30 novembre 2007
Negazionisti già all’attacco per il 10 febbraio
Il Giorno del Ricordo si avvicina e le forze negazioniste sono già scese in campo per propinare agli ignari italiani le loro balzane tesi sulla storia degli Esuli. Il 9 febbraio a Milano (Sala Guicciardini della Provincia di Milano, 100 posti) si terrà il consueto e desueto convegno negazionista, che negli intenti resi pubblici se la prende con tutto e tutti, dall’ultimo degli Infoibati al Presidente della Repubblica. Il titolo è già tutto un programma: “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”.
A questa cinica ed invereconda iniziativa risultano promotori:
“Associazione L’altra Lombardia - SU LA TESTA - Milano
Associazione/Drustvo Promemoria per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo/za varovanje vrednot protifasizma in protinacizma - Trieste/Trst
Centro popolare “La fucina” - Sesto San Giovanni (MI)
Resistenza storica - Udine”
Ad essi si aggiungono promotori e primi firmatari noti e meno noti. Li citiamo tutti, con un mezzo sorriso di compassione:
Giansandro Barzaghi - (Prc) - assessore all’ istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Milano
Gino Candreva - direttivo dell’Istituto pedagogico della Resistenza
Claudia Cernigoi - direttrice del periodico “La nuova alabarda”
Luigi Cortesi - direttore rivista “Giano. Pace ambiente problemi globali”
Mariella Megna - L’altra Lombardia - SU LA TESTA
Francesca Rodella - collettivo studenti SU LA TESTA”
http://www.anvgd.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1596&Itemid=111
Carteggio con Assessore Barzaghi (PRC) da cui si evince che da un’adesione senza riserve si passa nel giro di un mese al boicottaggio totale (revoca anche della concessione della sala)
**** mail n. 1 - 26 ottobre 2007 ****
Da L’altra Lombardia - SU LA TESTA
Date 26/10/07 3:34:55 pm
To “Giansandro Barzaghi”
Subject INVITO
Attachments: appello_convegno.doc (54k)
Caro Giansandro,
ti inoltro, in allegato, l’appello per la costruzione di un Convegno internazionale per il prossimo 10 febbraio 2008, volto a contrastare il revisionismo storico dilagante e a riaffermare la verità storica, con particolare riferimento all’avventura coloniale fascista e prefascista sul confine nord-orientale (aggressione alla Jugoslavia)e in Africa.
Sarei onorato se tu volessi entrare a far parte del comitato promotore.
Comunque sono a chiederti la tua disponibilità ad intervenire sulle strutture dell’amministrazione provinciale per la concessione di uno spazio dove poter tenere il convegno.
Ti pregherei di darmi un riscontro al più presto e spero di incontrarti presto.
**** mail n. 2 - 15 novembre 2007 ****
From “Giansandro Barzaghi”
Date 15/11/07 5:56:53 pm
To laltralombardia@*****
Subject R: INVITO
Caro R****
ho dato il mio parere favorevole sia al far parte del comitato che alla concessione
di uno spazio dove fare il convegno.
Ti contatterà il mio collaboratore, il dottor Federico Gamberini.
**** mail n. 3 – 13 dicembre 2007 ****
Da : P*** M*** C***
A : laltralombardia@****
Oggetto : da Ass. BARZAGHI - Convegno 9 febbraio 2008 - Ritiro adesione, ritiro adesione appello, ritiro concessione sala Guicciardini
Data : Thu, 13 Dec 2007 10:36:16 +0100
In relazione al Convegno internazionale da voi proposto per il prossimo 9 febbraio 2008 volto ad approfondire l’avventura coloniale fascista e prefascista sul confine nord-orientale e in Africa, abbiamo appreso da fonti di informazione che i contenuti e lo schieramento delle forze promotrici non corrispondo più a quanto da voi inizialmente prospettato. Pertanto ritiro la mia adesione al comitato, ritiro la mia adesione all’appello e ritiro la concessione dello spazio della Sala Guicciardini.
Note biografiche su Libero Sauro e su Maurizio Mandel
Per quanto riguarda i suoi trascorsi: tra il 1918 ed il 1922 a Zara fu a capo dell’organizzazione nazionalista “Sempre pronti”
(vedi http://www.arcipelagoadriatico.it/storia_dalmazia/stordalm_8sez1.htm)
Durante la guerra venne distaccato presso il Governatore del Montenegro. Il suo nominativo lo ritroviamo tra quelli dei NOMINATIVI SOTTOPOSTI ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER I PRESUNTI CRIMINALI DI GUERRA ITALIANI (situazione al 25 gennaio 1947)
( vedi http://www.criminidiguerra.it/3ListeCriminali.html)
Mandel non fu mai processato ne consegnato alla Jugoslavia
Copia dello statuto dell’ANVGD
I - COSTITUZIONE E SEDE
E’ costituita l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Centro Studi Padre Flaminio
Rocchi, con sede centrale a Roma.
Taluni organi ed uffici del sodalizio possono essere decentrati, per motivi funzionali e su decisione
del Consiglio Nazionale, nel Friuli - Venezia Giulia.
L’Associazione e’ apartitica.
L’Associazione accoglie ed unisce i giuliani, fiumani e dalmati ed i connazionali che sentono e vivono i loro stessi problemi: essa persegue fini patriottici, morali, culturali ed assistenziali, con esclusione di ogni fine di lucro.
a) compiere ogni legittima azione che possa agevolare il ritorno delle Terre Italiane della Venezia Giulia, del Carnaro e della Dalmazia in seno alla Madrepatria, concorrendo sul piano nazionale al processo di revisione del Trattato di Pace per quanto riguarda l’assetto politico di tali terre anche nel quadro del processo di unità europea;
b) svolgere opera di difesa delle tradizioni italiane e di conservazione del patrimonio storico, spirituale e culturale della Venezia Giulia, del Carnaro e della Dalmazia;
c) sostenere i diritti fondamentali della libertà degli italiani rimasti nella Venezia Giulia, nel Carnaro e nella Dalmazia, in campo nazionale e politico culturale e linguistico;
d) mantenere uniti e consapevoli gli esuli giuliano-dalmati ed i loro discendenti, nel culto delle memorie, nella difesa dei valori civili e culturali di cui sono depositari, nel ricordo del sacrificio collettivo dell’esodo, nella solidarietà con i meno fortunati;
e) rendersi portavoce delle loro esigenze individuali e collettive; tutelare i loro interessi, prospettare in ogni sede adeguate soluzioni ai problemi che li riguardano, promuovendo gli opportuni provvedimenti legislativi; curare tutte le forme di assistenza che si rendano necessario, con particolare riferimento agli anziani; provvedere al patrocinio del risarcimento dei danni di guerra e dell’indennizzo dei beni abbandonati;
f) per il raggiungimento di tali finalità l’Associazione opera in accordo ed in unità di intenti con la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, allo scopo di assicurare l’azione di collegamento e coordinamento rientrante nelle attribuzioni della Federazione stessa.
III - DEL PATRIMONIO SOCIALE
IV - DEI SOCI
Possono essere soci dell’Associazione i Giuliani, i Fiumani ed i Dalmati di nazionalità italiana ed i
connazionali, senza distinzione di sesso, di religione e di appartenenza politica, che non abbiano
comunque agito in contrasto con gli scopi dell’Associazione stessa, e che dimostrino di sentire i
problemi elencati all’articolo 2.
a) i nati nella Venezia-Giulia, nel Carnaro e nella Dalmazia; i loro discendenti ed il loro coniuge, ancorché non nativo dei predetti Territori.
b) coloro che hanno risieduto nella Venezia Giulia, nel Carnaro o nella Dalmazia prima dell’esodo;
c) i legionari fiumani;
d) i genitori, le vedove e i figli dei caduti per la causa Giuliano-Fiumano-Dalmata.
L’adesione all’associazione comporta, per l’associato maggiore di età, il diritto al voto
nell’assemblea per la ratifica del rendiconto, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del
regolamento e la nomina degli organi direttivi dell’associazione stessa. Possono far parte degli organi
direttivi tutti gli associati che hanno raggiunto il 21° anno di età.
Possono essere soci aderenti tutti i connazionali. Possono essere soci le società, gli enti, le
associazioni a carattere nazionale costituiti prevalentemente da triestini, goriziani, istriani, fiumani e
dalmati e che abbiano delle affinità con gli scopi della associazione.
Essi acquistano la qualità di socio dopo l’accettazione della domanda di ammissione da parte del
Consiglio Nazionale dell’Associazione.
Le Società, gli Enti, le Associazioni e le Comunità diversi dai precedenti, possono acquisire la
qualità di socio collettivo con modalità e diritti uguali a quelli dei soci aderenti individuali.
La quota o contributo associativo sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di
morte e non sono rivalutabili della stessa.
V - DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 5 …
VI - ORGANI CENTRALI
Art. 6 - DEL CONGRESSO NAZIONALE …
Art. 7 - DEL CONSIGLIO NAZIONALE …
Art. 8 - DELL’ESECUTIVO NAZIONALE …
Art. 9 - DEL PRESIDENTE NAZIONALE …
Art. 10 - DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI …
VII – ORGANI PERIFERICI
Art. 12 - DELLE CONSULTE REGIONALI …
Art. 13 - DEI COMITATI PROVINCIALI …
Art. 14 - DELLE ASSEMBLEE PROVINCIALI …
Art. 15 - DELL’ESECUTIVO PROVINCIALE …
Art. 16 - DEL DELEGATO PROVINCIALE …
VIII - ORGANI AUSILIARI
Art. 17 - DELLE DELEGAZIONI COMUNALI E INTERCOMUNALI
Nella circoscrizione del Comitato Provinciale possono essere costituite Delegazioni Comunali o
Intercomunali, rette da un “Fiduciario” nominato dall’Esecutivo Provinciale. Dette Delegazioni non
hanno autonomia amministrativa. Il Fiduciario, in caso di particolare interesse, può partecipare alle
sedute dell’Esecutivo Provinciale su invito del suo Presidente.
Art. 18 - DELLE LEGHE, DELLE FAMIGLIE E DELLE SEZIONI FEMMINILI
I Soci dei Comitati Provinciali possono riunirsi in Leghe, in Famiglie, in sezioni Femminili e
Giovanili come; Lega Istriana, Lega Fiumana, Lega Dalmata e Lega Triestino-Goriziana, Famiglia
Albonese, Famiglia Polesana, Famiglia Umaghese, ecc. Le Leghe e le Famiglie sono depositarie del
patrimonio spirituale e tradizionale delle rispettive zone di provenienza degli esuli. Esse studiano i
problemi particolari, proponendo le soluzioni all’Esecutivo Provinciale.
Le Leghe e le Famiglie possono unirsi, sul piano nazionale, rispettivamente in “Segretariato delle
Leghe” o in “Associazione del Comune”, che hanno il compito di coordinare le iniziative, di tenere e
curare l’anagrafe degli Esuli dei rispettivi territori o Comuni, di promuovere raduni o manifestazioni
culturali o folcloristiche. I rappresentanti dei Segretari Nazionali delle Leghe e delle Associazioni dei
Comuni, relativi a Città Giuliano-Dalmate capoluoghi di provincia, fanno parte di diritto del
Consiglio Nazionale con voto consultivo. Le sezioni Femminili svolgono attività artistica, culturale
ed assistenziale a mezzo di appositi Comitati o Madrinati. Le Leghe, le Famiglie e le Sezioni
Femminili sono sostenute e controllate amministrativamente dal rispettivo Esecutivo Provinciale. La
tessera è unica per tutti e può portare soltanto una indicazione particolare accessoria (Lega Istriana,
Fiumana ecc., Famiglia Polesana, Albonese, Dignanese ecc. o Sezione Femminile). Le Leghe, le
Famiglie e le Sezioni sono parte integrante del rispettivo Comitato Provinciale: la loro vita
organizzativa è stabilita da un apposito regolamento, approvato dall’Esecutivo Nazionale.
Art .19 – DELLE ASSOCIAZIONI GIOVANILI
Per favorire, fra le nuove generazioni giuliane, fiumane e dalmate, la conservazione dei vincoli di
fraternità e di solidarietà che sono il cemento dell’unità spirituale tra gli Esuli, l’Associazione può
patrocinare la costituzione di organizzazioni giovanili di carattere culturale, ricreativo e sportivo.
Art. 20 - NORME GENERALI …

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20