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Timestamp: 2018-04-21 06:22:32+00:00

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1 Informative e news per la clientela di studio Oggetto: IL 5 PER MILLE ENTRA A REGIME È partita lo scorso 26 marzo la procedura che enti e associazioni devono seguire per richiedere ai contribuenti la destinazione di una quota pari al 5 per mille della propria Irpef dovuta per l anno Con la recente Circolare n.13/e del 26 marzo 2015 l Agenzia delle Entrate ha commentato le regole applicabili per quest anno, da un lato confermando le modalità di iscrizione ed i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti già stabilite con il D.P.C.M. datato 23 aprile 2010 e dall altro evidenziando le importanti novità introdotte con l ultima legge di Stabilità (la L. n.190/14). In particolare: per effetto della previsione contenuta nel comma 154 art.1 della richiamata legge il contributo del 5 per mille assume il carattere di una forma stabile (e non più provvisoria) di finanziamento di settori di rilevanza sociale, tanto che la citata Circolare n.13/e precisa che le istruzioni fornite assumono valenza anche per gli esercizi successivi al 2015, salvo modifiche normative; il medesimo comma 154, al terzo periodo, prevede l emanazione di un apposito decreto (D.P.C.M.) al fine di stabilire specifiche regole in tema di rendicontazione e di recupero delle somme attribuite. Soggetti ammessi al beneficio Con riferimento ai soggetti ammessi al beneficio va ricordato che per effetto della disposizione contenuta nel comma 46 dell art.23 D.L. n.98/11, già a decorrere dall anno finanziario 2012, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è inserita, altresì, quella del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) datato 30 maggio 2012 sono state stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme relativamente alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Con la Circolare n.6/e/13 l Agenzia ha precisato che le istruzioni sulle modalità di effettuazione degli adempimenti degli enti della ricerca scientifica e dell Università, degli enti della ricerca sanitaria e degli enti che effettuano attività di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici sono fornite dalle Amministrazioni di rispettiva competenza. Nella presente informativa pertanto faremo riferimento alle procedure previste per i soli enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche, rinviando per le altre tipologie di enti alle specifiche informazioni come sopra individuate. Elenco soggetti ammessi al beneficio a) sostegno agli enti di volontariato; b) finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell università; c) finanziamento agli enti della ricerca sanitaria; d) sostegno delle attività sociale svolte dal comune di residenza del contribuente; e) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI a norma di legge (art.90 L. n.289/02) che svolgono una rilevante attività di interesse sociale; f) finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (D.L. n.98/11, convertito, con modificazioni dalla Legge n.111/11).
2 Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno degli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al modello CU per tutti coloro che sono dispensati dall obbligo di presentare la dichiarazione). È consentita una sola scelta di destinazione. Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. Per destinare la quota del cinque per mille al Comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell'apposito riquadro. I codici fiscali dei soggetti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi pubblicati sul sito dell Agenzia delle Entrate Predisposizione degli elenchi Il D.P.C.M. 23 aprile 2010 prevede la redazione di elenchi distinti per ciascuna delle tipologie di soggetti aventi diritto, disciplinandone le relative modalità di formazione: enti di cui alla lettera a) (enti del volontariato) l Agenzia delle Entrate predisporrà l elenco sulla base delle iscrizioni pervenute telematicamente; enti di cui alla lettera b) (enti della ricerca scientifica e dell università) il Ministero dell Università e della ricerca scientifica predisporrà l elenco degli enti sulla base delle domande di iscrizione che i soggetti interessati faranno pervenire esclusivamente per via telematica al citato Ministero. Notizie e dettagli in merito alla procedura da seguire ed agli adempimenti previsti per coloro che intendono iscriversi possono essere acquisiti consultando il sito internet del Ministero dell Università e della ricerca ; enti di cui alla lettera c) (enti della ricerca sanitaria), il Ministero della Salute cura la predisposizione del relativo elenco e la trasmissione dello stesso, in via telematica, all Agenzia; per i Comuni di cui alla lettera d) non viene predisposto alcun elenco in quanto i contribuenti possono esprimere la preferenza esclusivamente per il proprio comune di residenza; per gli enti di cui alla lettera e) (associazioni sportive dilettantistiche) l Agenzia delle Entrate gestisce l elenco sulla base delle iscrizioni pervenute telematicamente. La predisposizione dell elenco è demandata al Coni. La procedura per enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche Sarà possibile effettuare l'iscrizione esclusivamente in via telematica direttamente (previo ottenimento del pin code) oppure rivolgendosi agli abilitati alla trasmissione telematica dal 26 marzo al 7 maggio Sono tenuti a presentare domanda per il 2015 anche enti e associazioni che hanno inviato la domanda per gli anni precedenti. Qualora emergano errori di iscrizione nell elenco del volontariato, il legale rappresentante dell ente interessato può rivolgersi - direttamente ovvero mediante un proprio delegato - alla Direzione Regionale dell Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell ente. Enti di volontariato Con riferimento alla tipologia di soggetti denominata enti del volontariato si riscontrano particolari novità per quando riguarda le Organizzazioni Non Governative (Ong) che, per effetto delle disposizioni contenute nella L. n.125/14 (in vigore dal 29 agosto 2014) e dei chiarimenti forniti dall Agenzia con la Risoluzione n.22/e/15,
3 cessano di assumere la qualifica di Onlus di diritto con conseguente obbligo di presentare istanza di iscrizione all anagrafe delle Onlus. Per l esame delle disposizioni di carattere transitorio si rimanda alla citata Circolare n.13/e/15. Sono pertanto compresi nella categoria degli enti di volontariato i seguenti soggetti: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al D.Lgs. n.460/97, iscritte nell Anagrafe delle Onlus, tenuta dall Agenzia delle Entrate, compresi gli enti che svolgono la propria attività nel settore di cui all art.10, co.1, lett. a), n.11-bis, della cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale ; Enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese e le associazioni di Promozione Sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell Interno, iscritti nell Anagrafe delle Onlus in quanto Onlus parziali, cioè limitatamente alle attività svolte nell esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei settori di attività elencati nell art.10, co.1, lett. a) D.Lgs. n.460/97. Si precisa che detti enti possono accedere al contributo del cinque per mille in quanto Onlus parziali solo qualora iscritti nell Anagrafe delle Onlus; Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri del volontariato di cui alla L. n.266/91; Organizzazioni non governative di cui alla L. n.125/14, già riconosciute idonee ai sensi della L. n.49/87, alla data del 29 agosto 2014, e inserite nell elenco tenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Cooperative sociali di cui alla L. n.381/91, iscritte nell Albo nazionale delle società cooperative istituito con Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 23 giugno 2004, nonché i consorzi di cooperative con la base sociale formata per il cento per cento dalle stesse cooperative sociali; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall art.7 L. n.383/00; Associazioni e fondazioni di diritto privato, iscritte nel registro delle persone giuridiche, che operano senza fine di lucro negli stessi settori di attività delle Onlus elencati all art.10, co.1, lett. a) D.Lgs. n.460/97. Associazioni sportive dilettantistiche Possono partecipare al riparto del 5 per mille esclusivamente le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono una rilevante attività sociale. In particolare, possono accedere al beneficio le associazioni nella cui organizzazione è presente il settore giovanile, che sono affiliate ad uno degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che svolgono prevalentemente una delle seguenti attività: avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni; avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Le associazioni sportive dilettantistiche sono tenute alla compilazione della sezione II del modello di iscrizione, nella quale il rappresentante legale dell associazione dichiara il possesso dei requisiti richiesti dalla norma ai fini dell ammissione al riparto del cinque per mille: costituzione ai sensi dell art.90 L. n.289/02; possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI; affiliazione ad una Federazione sportiva nazionale o ad una disciplina sportiva associata o ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI; presenza nell ambito dell organizzazione del settore giovanile; effettivo svolgimento in via prevalente di attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, ovvero di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a
4 60 anni, o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Il modello contiene anche dei campi facoltativi nei quali indicare il proprio indirizzo di posta elettronica e i recapiti telefonici. La presentazione della domanda di iscrizione all Agenzia delle Entrate, da effettuarsi telematicamente, e la correzione di errori nell iscrizione nell elenco seguono le stesse regole degli enti di volontariato. La sanatoria Nel caso di: domanda di iscrizione non regolarmente presentata nei termini (7 maggio 2015 per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche); dichiarazione sostitutiva non regolarmente presentata nei termini (30 giugno 2015 per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche); mancata allegazione alla dichiarazione sostitutiva della copia del documento di identità del rappresentante legale; l art.2 D.L. n.16/12 (che ha introdotto l istituto della cosiddetta remissione in bonis) prevede la possibilità di sanare tali irregolarità entro il 30 settembre Per la regolarizzazione è necessario: essere in possesso dei requisiti per l ammissione al riparto della quota del cinque per mille alla data originaria di scadenza dei termini di presentazione della domanda di iscrizione; presentare la domanda di iscrizione e/o provvedere alla integrazione documentale (dichiarazione sostitutiva e copia del documento d identità) entro l anzidetto termine del 30 settembre; versare una sanzione di 258 euro tramite modello F24 indicando il codice tributo 8115 (è esclusa la possibilità di compensare l importo della sanzione). N.B. La regolarizzazione delle domande di iscrizione ovvero della dichiarazione sostitutiva deve essere effettuata con le medesimemodalità con le quali doveva essere effettuato l invio originario Rendicontazione Gli enti che riceveranno il contributo del 5 per mille dovranno redigere un apposito e separato rendiconto - corredato da una relazione illustrativa - nel quale devono indicare in modo chiaro e trasparente quale sia stata la destinazione delle somme percepite. La redazione di questo documento dovrà essere effettuata entro un anno dalla ricezione del contributo e la trasmissione deve avvenire entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la compilazione. Gli enti del volontariato devono trasmettere il rendiconto e la relazione illustrativa al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, oltre al modello di rendiconto sono pubblicate le linee guida per la predisposizione del rendiconto da parte degli enti del volontariato).
5 La tempistica Termine iniziale presentazione Termine iniziale presentazione Termine finale presentazione Pubblicazione elenco provvisorio Richiesta correzione domande (alla DRE competente) Pubblicazione elenco aggiornato Invio dichiarazione sostitutiva (raccomandata R.R.) Termine per le regolarizzazioni ex D.L. n.16/12 (remissione in bonis) (*) ENTI DEL VOLONTARIATO ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE 26 marzo marzo marzo marzo maggio maggio maggio maggio maggio maggio maggio maggio giugno 2015 alle Direzioni Regionali dell Agenzia 30 giugno 2015 agli Uffici territoriali del CONI 30 settembre settembre 2015 (*) Il mancato rispetto dell invio della dichiarazione sostitutiva e/o la mancata allegazione del documento di identità in assenza di regolarizzazione entro il 30 settembre costituiscono causa di decadenza dal beneficio. Alternativa pec per gli enti di volontariato In alternativa alla raccomandata, la dichiarazione sostitutiva può essere inviata dagli interessati mediante la propria casella di posta elettronica certificata (pec) alla casella di posta elettronica certificata (pec) della Direzione Regionale territorialmente competente riportando nell oggetto l indicazione dichiarazione sostitutiva 5 per mille 2015 e allegando copia della dichiarazione sostitutiva, ottenuta mediante scansione dell originale compilato e sottoscritto dal rappresentante legale, nonché copia del documento di identità. Gli indirizzi pec delle Direzioni regionali sono disponibili sul sito dell Agenzia delle Entrate Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Distinti saluti

References: art.1
 art.23
 art.10
 art.10
 art.7
 art.10
 art.90
 art.2