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Timestamp: 2018-04-24 00:35:20+00:00

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Cassazione: i tassi usura si calcolano secondo le modalità previste dall’art.644 cp. e non dalla banca d’Italia. Un importante sviluppo a favore di Cittadini e Imprese! – www.usurabancaria.com
www.usurabancaria.com > Legge 108 > Cassazione: i tassi usura si calcolano secondo le modalità previste dall’art.644 cp. e non dalla banca d’Italia. Un importante sviluppo a favore di Cittadini e Imprese!
Un concreto sviluppo nella conflitto tra banca d’Italia (banche) e Legge 108/96!
Tante nuove sentenze a favore di cittadini e imprese, ed un allineamento della Cassazione civile con quella penale in merito alla Legge 108/96 ed alla modalità di rilevazione dei tassi così come previsto dall’art.644 cp.
Continuano le sentenze che confermano l’orientamento della Suprema Corte della Cassazione, finalmente con una sorta di allineamento tra la Cassazione Civile e Penale in merito all’applicazione della Legge 108/96 sui contratti di mutui, finanziamenti, leasing, prestiti in genere ed affidamenti in conto corrente.
La recentissima sentenza della Suprema Corte della Cassazione Civile, Sez. I, sentenza n. 8806/17 del 05 04 17, definisce i principi di diritto da seguire per il calcolo del tasso effettivo globale nel pieno rispetto dell’art. 644 c.p.
Ormai, sempre di più si sta facendo chiarezza in questa confusione di numeri, formule, circolari e regolamenti che anziché chiarire non hanno fatto altro che generare confusione nei vari Tribunali d’Italia, tra questi sicuramente quello di Milano, che è stato tra i primi ad emettere sentenze incoerenti alla Legge 108/96 applicando di fatto, in modo erroneo, le circolari e varie disposizioni di Banca d’Italia, che sono in netta e inequivocabile contraddizione al disposto legislativo.
Grazie alle numerose sentenza di Cassazione Penale e Civile ed alle tantissime e sempre più numerose sentenze di Tribunali minori in favore dei cittadini, oggi si può concretamente assistere ad una maggiore consapevolezza da parte delle banche circa la modalità di calcolo dei tassi, includendo tutte le spese e oneri a “qualsiasi titolo”. Del resto, è così incongruente, pensare che si sarebbero dovute escludere delle voci di costo, come ad esempio le commissioni di massimo scoperto, quelle di factoring o spese pratica, e e vedere poi le stesse, imputate nei bilanci delle banche nella voce “ricavi” e viceversa nella voce dei “costi” per chi li ha sostenuti.
Dunque, oggi bisogna essere chiari e ancora più precisi nelle perizie econometriche, rifare i conteggi in tutte quelle cause con sentenze negative per i motivi sopraindicati e, laddove ancora possibile, ricorrere nel grado superiore (appello o cassazione).
Infine, spero, che anche sui mutui e finanziamenti, quanto prima il Tribunale di Milano possa iniziare ad esprimersi utilizzando il calcolo dei tassi in modo corretto, senza accettare la somma aritmetica dei valori percentuali (cosa errata e difficile da sostenere) ma utilizzando la somma degli addendi così come previsto dall’articolo 644 cpp, quindi:
tasso corrispettivo in relazione alla somma prestata,
interessi di mora in base alle rate ipotetiche insolute,
penale di estinzione volontaria sulla base di una presunta data di richiesta di estinzione
oltre alle spese e oneri a qualsiasi titolo (assicurazioni – spese pratica – perizia – compensi ecc.) pattuite e/o sopravvenute.
Anche qui, sulla pattizia e sopravvenuta usurarietà c’e’ da dire tanto, ma ne parliamo in un prossimo articolo.
A presto e, avanti tutta, con fiducia; le banche ora sono più disponibili a creare un bonario componimento, l’importante è iniziare in modo chiaro e preciso, con azioni coerenti e funzionali in base ad obiettivi specifici .
A presto, un caro abbraccio.
Alcune recenti sentenze:
Suprema Corte di Cassazione dell’11 maggio 2017 . n. 11554 sez. I, la richiesta ex art. 119 TUB può essere fatta anche in corso di causa e anche nelle forme dell’art. 210 cpc, nei termini ex art. 183 co. 6 cpc
Tribunale di Ascoli Piceno: Il Giudice con sentenza n. 450 17 del 16 05 2017 ha condannato la Banca a pagare al l’ ex cliente la somma di euro 67 646,73 oltre interessi e spese di giudizio

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 119
 art. 183
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