Source: http://www.condominionews.com/2011/02/codice-di-procedura-penale-titolo-iii_25.html
Timestamp: 2018-03-21 08:56:04+00:00

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Condominio News - Il condominio a portata di mano: Codice di procedura penale: TITOLO III - RICORSO PER CASSAZIONE
Codice di procedura penale: TITOLO III - RICORSO PER CASSAZIONE
Art. 606. Casi di ricorso.
Art. 607. Ricorso dell'imputato.
Art. 608. Ricorso del pubblico ministero.
Art. 609. Cognizione della corte di cassazione.
Art. 610. Atti preliminari.
4. [Soppresso]
5. Almeno trenta giorni prima della data dell'udienza, la cancelleria ne dà avviso al procuratore generale e ai difensori, indicando se il ricorso sarà deciso a seguito di udienza pubblica ovvero in camera di consiglio.
Art. 611. Procedimento in camera di consiglio.
Art. 612. Sospensione dell'esecuzione della condanna civile.
Art. 613. Difensori.
2. Per tutti gli atti che si compiono nel procedimento davanti alla corte, il domicilio delle parti è presso i rispettivi difensori, salvo quanto previsto dal comma 4. Il difensore è nominato per la proposizione del ricorso o successivamente; in mancanza di nomina il difensore è quello che ha assistito la parte nell'ultimo giudizio, purché abbia i requisiti indicati nel comma 1.
Art. 614. Dibattimento.
Art. 615. Deliberazione e pubblicazione.
Art. 616. Spese e sanzione pecuniaria in caso di rigetto o di inammissibilità del ricorso.
NB: La Corte Costituzionale con sentenza 186/2000 ha dichiarato: 1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art.616 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che la Corte di cassazione, in caso di inammissibilità del ricorso, possa non pronunciare la condanna in favore della cassa delle ammende, a carico della parte privata che abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità;
Art. 617. Motivazione e deposito.
Art. 618. Decisioni delle sezioni unite.
Art. 619. Rettificazione di errori non determinanti annullamento.
Art. 620. Annullamento senza rinvio.
Art. 621. Effetti dell'annullamento senza rinvio.
Art. 623. Annullamento con rinvio.
a) se è annullata un'ordinanza, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice che l'ha pronunciata, il quale provvede uniformandosi alla sentenza di annullamento (1);
b) se è annullata una sentenza di condanna nei casi previsti dall'articolo 604 comma 1, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice di primo grado (2);
c) se è annullata la sentenza di una corte di assise di appello o di una corte di appello ovvero di una corte di assise o di un tribunale in composizione collegiale, il giudizio è rinviato rispettivamente a un'altra sezione della stessa corte o dello stesso tribunale o, in mancanza, alla corte o al tribunale più vicini;
d) se è annullata la sentenza di un tribunale monocratico o di un giudice per le indagini preliminari, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al medesimo tribunale; tuttavia, il giudice deve essere diverso da quello che ha pronunciato la sentenza annullata.
(1) La Corte costituzionale, con sentenza 3-9 luglio 2013, n. 183 (in G.U. 1a s.s. 17/7/2013 n. 29), ha dichiarato: - "l'illegittimita' costituzionale degli articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 671 del medesimo codice"; - "in applicazione dell'articolo 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimita' costituzionale dei medesimi articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del concorso formale, ai sensi dell'art. 671 dello stesso codice".
(2) La L. 28 aprile 2014, n. 67, come modificata dalla L. 11 agosto 2014, n. 118, ha disposto (con l'art. 15-bis, comma 1) che "Le disposizioni di cui al presente capo si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, a condizione che nei medesimi procedimenti non sia stato pronunciato il dispositivo della sentenza di primo grado". Ha inoltre disposto (con l'art. 15-bis, comma 2) che "In deroga a quanto previsto dal comma 1, le disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge quando l'imputato e' stato dichiarato contumace e non è stato emesso il decreto di irreperibilità".
Art. 624. Annullamento parziale.
Art. 624-bis. Cessazione delle misure cautelari.
Art. 625. Provvedimenti conseguenti alla sentenza.
2. In caso di rigetto o di dichiarazione di inammissibilità del ricorso , la cancelleria trasmette gli atti e la copia del solo dispositivo al giudice che ha emesso la decisione impugnata.
3. In caso di annullamento senza rinvio o di rettificazione , la cancelleria trasmette al giudice indicato nel comma 2 gli atti e la copia della sentenza.
Art. 625-bis. Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto.
Art. 625-ter. Rescissione del giudicato.
1. Il condannato o il sottoposto a misura di sicurezza con sentenza passata in giudicato, nei cui confronti si sia proceduto in assenza per tutta la durata del processo, puo' chiedere la rescissione del giudicato qualora provi che l'assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.
3. Se accoglie la richiesta, la Corte di cassazione revoca la sentenza e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado. Si applica l'articolo 489, comma 2.(1)
(1) La L. 28 aprile 2014, n. 67, come modificata dalla L. 11 agosto 2014, n. 118, ha disposto (con l'art. 15-bis, comma 1) che "Le disposizioni di cui al presente capo si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, a condizione che nei medesimi procedimenti non sia stato pronunciato il dispositivo della sentenza di primo grado". Ha inoltre disposto (con l'art. 15-bis, comma 2) che "In deroga a quanto previsto dal comma 1, le disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge quando l'imputato e' stato dichiarato contumace e non è stato emesso il decreto di irreperibilità".
Art. 626. Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale.
Art. 627. Giudizio di rinvio dopo annullamento.
Art. 628. Impugnabilità della sentenza del giudice di rinvio.
1. La sentenza del giudice di rinvio può essere impugnata con ricorso per cassazione se pronunciata in grado di appello e col mezzo previsto dalla legge se pronunciata in primo grado.
2. In ogni caso la sentenza del giudice di rinvio può essere impugnata soltanto per motivi non riguardanti i punti già decisi dalla corte di cassazione ovvero per inosservanza della disposizione dell'articolo 627 comma 3.

References: Art. 606

Art. 607

Art. 608

Art. 609

Art. 610

Art. 611

Art. 612

Art. 613

Art. 614

Art. 615

Art. 616
 sentenza 

Art. 617

Art. 618

Art. 619

Art. 620

Art. 621

Art. 623
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Art. 624

Art. 624

Art. 625

Art. 625

Art. 625
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Art. 626
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Art. 627

Art. 628
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