Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-466-del-03122008.html
Timestamp: 2016-10-27 01:17:23+00:00

Document:
Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - articolo 10
del D.P.R. 633/1972
La ALFA S.p.A. (di seguito, "ALFA") opera nel settore dei servizi telematici
e fornisce servizi di natura informatica a enti creditizi e finanziari.
In particolare, tale società ha stipulato con la BETA S.p.A. (di seguito,
"BETA") un contratto che si caratterizza per avere ad oggetto un servizio di outsourcing di infrastrutture tecnologiche ed operative che consente di
processare le istruzioni impartite dai programmi software e di realizzare i servizi bancari e finanziari dell'istituto.
Nell'ambito di questo particolare contratto, ed in particolare per il
tramite delle funzioni di "mainframe&printing" e "midrange", ALFA mette a
disposizione le macchine elettroniche (hardware centrale e dipartimentale),
i software di base e il personale sui quali opera il sistema informativo proprio dell'istituto.
In sostanza, per garantire l'erogazione dei servizi oggetto dell'istanza in
esame, ALFA:
1. fornisce l'infrastruttura tecnologica ed operativa necessaria
all'erogazione dei servizi bancari a BETA;
2. gestisce tale infrastruttura ed il suo corretto funzionamento;
3. cura, attraverso l'organizzazione, il controllo ed esecuzione delle
fasi elaborative, la materiale esecuzione delle operazioni bancarie che
vengono processate per mezzo del software applicativo, fornito e gestito
dall'istituto bancario, ma installato sull'infrastruttura teconologica messa a disposizione da ALFA.
Tale struttura ha la funzione di attivare materialmente i pagamenti, gli
incassi, gli ordini ecc. e consente di realizzare le operazioni finanziarie
di BETA generando operazioni idonee a trasferire i fondi.
Più specificamente, tale infrastruttura tecnologica comprende l'erogazione
da parte di ALFA dei seguenti servizi:
- operazioni di prestito e finanziamento;
- sofferenze;
- servizio di portafoglio;
- servizio di incasso effetti;
- operazioni di raccolta;
- conti banche;
- garanzie reali e personali;
- pagamento utenze;
- centrale rischi;
- servizio condizioni;
- operazioni valutarie;
- operazioni in titoli (esclusa la custodia e l'amministrazione);
- reti;
- sistema di filiale - front office bancario;
- virtual banking;
- informativa alla clientela.
L'istante ha altresì precisato che il "Contratto per la fornitura di
servizi informatici", stipulato con BETA il..2007, (di seguito, il "Contratto") prevede che ALFA assuma la piena, diretta ed esclusiva
responsabilità per la corretta esecuzione dei servizi impegnandosi a risarcire, seppur nei limiti di un'apposita copertura assicurativa, i danni
sofferti dai clienti in caso di inadempienze relative all'erogazione dei
Ciò posto, la società istante chiede di conoscere se alla fornitura dei
servizi telematici sopra elencati possa applicarsi il regime di esenzione previsto dall'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26
La società istante rileva che l'Agenzia delle Entrate si
è già espressa in risposta ad un precedente interpello presentato in data ... 2003 da GAMMA
S.p.A., in merito all'esecuzione dei medesimi servizi (ad esclusione del
servizio "sofferenze" e del servizio "conti banche") a favore di BETA.
Successivamente, il medesimo istituto bancario, afferma ALFA, ha risolto gli
accordi esistenti ed ha intenzione di affidare i medesimi servizi all'istante.
Ciò posto, la società istante ritiene che i servizi dalla stessa erogati e
sopra descritti ricadano tra le operazioni esenti da IVA ai sensi dell'articolo 10, comma 1, del D.P.R. n. 633 del 1972. Tale interpretazione
troverebbe conferma negli orientamenti e nei principi enunciati dall'Agenzia
delle Entrate e dalla Corte di giustizia europea in materia.
La formulazione dell'articolo 10 del D.P.R. n. 633 del 1972, norma che
individua le operazioni esenti ai fini dell'IVA, trae origine dall'articolo 135, della Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006, cosiddetta di
"rifusione", che ha sostituito dal 1 gennaio 2007 la VI Direttiva IVA.
Relativamente all'ambito di applicazione di tale disposizione, la Corte di
Giustizia delle Comunità Europee ha in più pronunce espresso il proprio orientamento (v. sentenze C- 235/87 del 26/3/1987, C-2/95 del 5/06/97 e C-
235/00 del 13 dicembre 2001). In particolare, nella sentenza C-2/95 del 5/06/97, SDC, la Corte ha ritenuto che le operazioni indicate in detto
articolo sono da considerarsi esenti, anche se rese in forma elettronica,
automatica o manuale e ancorché lo stesso servizio sia fornito con
l'ausilio di un centro informatico o di terzi cui sia demandata l'attuazione
delle operazioni. Inoltre, è stato chiarito che, nel caso di affidamento a
terzi dell'esecuzione delle operazioni in esame, ai fini dell'esenzione, non è sufficiente che il servizio fornito sia un elemento indispensabile alla
realizzazione di una prestazione finanziaria esente, bensì è necessario
che lo stesso costituisca "un insieme distinto nella sua globalità, idoneo
a svolgere le funzioni specifiche ed essenziali delle operazioni per le
quali è espressamente prevista l'esenzione".
A giudizio della Corte, inoltre, non sono esenti da IVA i servizi
concernenti la semplice "fornitura di una prestazione materiale o tecnica,
come il mettere a disposizione della banca un sistema informatico" e, a tal
fine, è di fondamentale importanza l'analisi del grado di responsabilità contrattuale del centro di informatica nei confronti delle banche clienti.
Infatti, occorre valutare se tale responsabilità è limitata agli aspetti
tecnici delle prestazioni fornite ovvero si estende alla corretta esecuzione
delle operazioni bancarie.
Tali principi sono stati in seguito ripresi ed ampliati dalle risoluzioni
della Agenzia delle Entrate n. 205/E del 10 dicembre 2001, n. 120/E del 28
maggio 2003, n. 133/E del 13 giugno 2003 e n. 175/E del 28 aprile 2008. Ciò posto, entrando nel merito della questione, si formulano le seguenti
Nell'istanza si evidenzia che ALFA assume una
responsabilità per i servizi
resi nei confronti di BETA, diversa e più elevata rispetto a quella di
natura tecnica legata alla semplice messa a disposizione di supporti
informatici, per tutti i danni a qualsiasi titolo provocati da ALFA a BETA, nell'ambito delle disposizioni contrattuali, ivi inclusi i danni oggetti di
manleva, e che, nell'ambito del rapporto contrattuale, ogni parte dovrà
manlevare o tenere indenne l'altra da danni e ragionevoli costi di difesa
derivanti da azioni intentate o minacciate da terzi che siano originate da
inadempimenti o illeciti della parte manlevata. In sostanza, BETA avrebbe il
diritto di essere manlevato da ALFA nel caso di azioni legali minacciate od
intentate da terzi nei suoi confronti per atti, fatti od omissioni
imputabili alla stessa ALFA.
Tale livello di responsabilità - se effettivamenete configurabile -
comporta,seguendo l'orientamento espresso dalla Corte di Giustizia CEE nella
sentenza C-2/95 del 5/06/97, SDC, sopra richiamata, una riconducibilità, in
generale, dei servizi informatici forniti alle fattispecie di esenzione previste dall'articolo 10 del D.P.R. n. 633 del 1972, in quanto servizi
relativi ad operazionifinanziarie.
Sulla base delle affermazioni rese nell'istanza e nel presupposto della loro
veridicità e completezza si ritiene che, in linea di principio, possano
essere ricondotti alle operazioni indicate dal citato articolo 10, primo
comma, n. 1, i servizi telematici forniti da ALFA a BETA relativi alle seguenti tipologie di operazioni:
- sistema di filiale - front office bancario.
Limitatamente a tale ultimo servizio si precisa che, qualora detto servizio
consista nella mera fornitura di un sistema informatico (hardware e software) idoneo a mettere in collegamento le filiali con il sistema
informativo centrale, si realizzerà la mera prestazione di un servizio
tecnico non rientrabile nel regime esenzione.
Analogamente, rientrano nella previsione normativa di cui all'articolo 10, n. 3, i servizi telematici relativi alle:
- operazioni valutarie in cambi.
Si considerano operazioni esenti ai fini IVA, in quanto riconducibili ad
operazioni elencate nell'articolo 10, n. 4, del D.P.R. n. 633 del 1972, le
prestazioni telematiche svolte da ALFA concernenti:
- operazioni in titoli (esclusa la custodia e l'amministrazione).
Per quanto riguarda, invece, il servizio di "virtual banking" si evidenzia
che lo stesso è esente solo se utilizzato in via esclusiva per effettuare
operazioni esenti ex articolo 10.
Da ultimo, si ritiene che il servizio di "informativa alla clientela"
è esente da imposta se relativo ad operazioni contabili effettuate sui conti
correnti, a patrimoni gestiti o al portafoglio effetti, attesa la loro
connessione oggettiva con operazioni esenti ex articolo 10. Le Direzioni Regionali vigileranno affinché i principi enunciati con la

References: ART. 11
 articolo 10
 sentenza 

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 articolo 10
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