Source: https://schiavioliberi.blogspot.com/2008/09/censura.html
Timestamp: 2020-04-06 11:56:02+00:00

Document:
Pubblico questo articolo trovato sul blog SOLLEVIAMOCI per mettere in evidenza un problema grave come può essere la censura.
http://giacomofabbri.blogspot.com
Le motivazioni della condanna non appartengono ai contesti di una vera democrazia. Secondo il giudice, il blog Accadeinsicilia era addirittura un giornale quotidiano. Per l’informazione in rete potrebbe essere l’inizio del countdown. Il testo della sentenza emessa dal giudice Patricia Di Marco, che per la prima volta in Italia e in Europa ha condannato per stampa clandestina il curatore di un blog, non solo legittima la preoccupazione e la protesta che si sono levati dalle rete e dal paese negli ultimi mesi, ma offre ulteriori motivi di allarme. Come attestano le carte processuali e le note informative della polizia postale di Catania, la periodicità regolare di “Accadeinsicilia” non è stata assolutamente provata. Non poteva esserlo del resto, trattandosi di unnormale blog. Il giudice conclude nondimeno che il sito citato non era soltanto un periodico: era addirittura un giornale quotidiano, condotto in clandestinità. Un assurdo, evidentemente: ma per far quadrare ilcircolo di una condanna necessaria, a dispetto della discontinuità di pubblicazione che emergeva dai dati, non ci poteva essere altra soluzione.Tale fatto giudiziario viene da un contesto difficile. Come testimoniano numerosi eventi, alcuni poteri forti della Sicilia, sottoposti a critica, stanno facendo il possibile per far tacere CarloRuta, reo solo di credere nel proprio lavoro di ricerca e documentazione. Basti dire che solo negli ultimi mesi sono state inflitte allo storico ben quattro condanne, a pene pecuniarie e risarcimenti ingentissimi, per complessivi 97 mila euro, presso tre tribunali della regione. La gravità della condanna di Modica, purrappresentativa del “senso della giustizia” che vige in taluni ambiti della frontiera siciliana, va comunque ben oltre gli scenari di riferimento, recando un naturale riscontro nell’attuale situazionepolitica, che sempre più pone in discussione le libertà sancite dall’articolo 21 della Costituzione.Lontana dai motivi di una vera democrazia, ma prossima alle logiche che vigono a Teheran e a Pechino, la sentenza siciliana apre di fatto un varco pericolosissimo, offrendo ai potentati italiani, sempre piùtimorosi della libertà sul web, un precedente per poter colpire i blogger scomodi, i siti che fanno informazione libera, documentazione, inchiesta. E´ quindi importante che la risposta a tale atto, già imponente in rete e significativa in altri ambiti, si estenda ulteriormente.
Si prega di pubblicare e diffondere il presente comunicato. Viene altresì suggerita la pubblicazione e la diffusione della sentenza, trasmessa in allegato, ritenendo sia importante farne conoscere appienoi contenuti, ai fini della discussione e delle risposte possibili. Si ringrazia vivamente.
caro schiavi ol liberi tu citi la costituzione... ma chi è ch ela conosce? e soprattutto chi la rispetta oggi giorno?!
cmq fa davvero schifo... poi dicono che non siamo in un regime fascista...
Allora posso darti due commenti: quello a pelle ma sarebbe da apologia di reato quindi sorvolo
Quello più freddo avendo letto la sentenza.
Credo che il punto più grave ed anche attaccabile sia parlare di mezzo di informazione qualunque sia la sua periodicità (quotidiana, ok, settimanale, ok, mensile ok mma bi e trisettimanale pure lol amaro....)
E' vero che ho letto tutta la motivazione rapidamente, ma di primo acchito mi sembra di poter affermare queste poche cose con una minima certezza.
3 settembre 2008 20:59
Diffusi in data 16 giugno:
http://papesatanaleppe.blogspot.com/2008/06/la-censura-sbarca-sui-blog.html
Volevo proporti uno scambio link: intanto ti aggiungo, fammi sapere.
Pape satan aleppe, benvenuto nel blog, spero di rivederti.
che tristezza...qsta sicilia,qsta italia così nera!
Dunque, qualche mese fa lessi che in Iran avevano in mente di estendere la pena di morte ai "crimini" commessi sul web. Che dire? Ebbene... non siamo poi così distanti dall'Iran, a ben pensarci. Ci vantiamo, crediamo di essere un paese moderno, aperto culturalmente e mentalmente, libero... e poi accadono fattacci simili. Che Paese ipocrita! Non siamo poi così ditanti dal "sistema Iran", magari noi siamo appena un po' più ipocriti di loro...
Già, la costituzione, i buoni valori del "diritto, libertà di pensiero per ognuno"... a chi stanno a cuore tali valori?? Non a questa gentaglia, ahimè.
E' orribile. Ora la Fine è davvero vicina, temo...
Scusate se intervengo e forse la mia può essere una vose dissonante, ma la questione della sentenza non è la valutazione della divulgazione delle informazioni del blog e delle loro eventuale censura o divieto di diffusione, ma la sua modalità; e infatti la sentenza ( come dice Daniele) si basa su due tesi contrastanti della valutazione della diffusione delle informazioni, non però sulla contestazione della libertà di espressione.
E' come dire l'odototecnico che si spaccia per dentista: può essere bravissimo, ma in realtà non ha i requisiti legali per esercitare la professione.
Se poi, come si dice in sentenza ed è stato ammesso anche dall'imputato, ci si comportava come in una redazione, con valutazione degli articoli da parte del Blogger che decideva l'opportunità di pubblicarli o lo stesso blog veniva definito come strumento di informazione, allora la legge non può che essere applicata e la regola è la registrazione, poi uno fa e dice quello che vuole ( e sappiamo come la rete è piena di tutto e di più: è recente la notizia di due ragazzi denunciati perchè da youtube avevano scaricato il modo di costruire una bomba!).
Ma se uno vuole fare informazione deve dare libertà esso stesso di espressione e non veicolare le notizie ( anche se l'intento era la denuncia) come pare facesse l'imputato.
Io sono per la libertà ma seguendo le regole, e le regole sono chiare.
Vedi, qui per esempi il taglio anche politico è sicuramente orientato in una certa maniera, ma ognuno è libero di valutare e di dissentire o di approvare esprimendo la propria opinione, peraltro senza moderazione quindi in assoluta libertà, come la stessa pubblicazione della sentenza che fa informazione ma come se fossimo in un bar e aprissimo un dibattito e non come in una redazione nella quale si valita anche il peso della notizia: non la commentiamo, ma nel blog di cui stiamo parlando tutto veniva amministrato e quindi comunque orientato, come in un giornale, e il blog non è un giornale.
Questo il mio modesto parere ma comunque mi permetto di trovare il modo di divulgare la sentenza, che offre ottimi spunti di riflessione ( cavoli le sinapsi stamattina si sono attivate di brutto!!) quindi grazie caro padrone di casa della dritta.
4 settembre 2008 08:24
Condivido il pensiero di Daniele. Questi si sono messi in testa di intimorirci tutti capite o no?
4 settembre 2008 08:50
Per me se ne possono andare al diavolo questi miserabili censori,se avere un blog è un reato mi autodenuncio,faccio un esposto alla comunità europea e vediamo chi la vince.
Poi non vedo perchè un blog non potrebbe essere aggiornato con periodicità anche giornaliera senza essere considerato punbile.
Ripeto,se ne vadano al diavolo.
La Costituzione se anche loro non la conoscono la conosco io e sò quali sono i miei diritti.
Non vinceranno mai se noi avremo l'autocoscienza dei nostri diritti,potranno avere vinto una battaglia con questa sentenza,ma la guerra sarà nostra.
W La Costituzione,chi non la rispetta sia licenziato in tronco da tutte le cause istituzionali,altro che pensare anche solo lontananmente di poter censurare e spaventare noi.
Sopra volevo scrivere
""da tutte le cariche istituzionali"
brutta cosa... è tempo che dico che ci faranno tacere, faranno una qualche legge assurda e cervellotica che ci stroncherà. senza nemmeno internet questo paese è destinato all'eterna ignoranza e all'immobilità.
il piano p2 (o "1984") è già lì lì per essere realizzato, manca davvero poco.
Ne ero già a conoscenza,ma non così dettagliatamente...caro marco.
Questa è una vergogna!!! Stiamo diventando, o forse, anzi quasi probabilmente, lo siamo già, come la cina, o forse come l'Italia del Fascismo... e Purtroppo ancora non ci Rendiamo conto!!! A breve dovremo organizzarci tipo "NUOVI PARTIGIANI" e combattere questo sistema con le armi che abbiamo (l'informazione), ma se necessario anche con le armi che non abbiamo ma che possiamo sempre procurarci (questa volta parlo di pistole, fucili, etc)
Ps. Postero' questo tuo post (scusate il gioco di parole) anche sui miei 4 BLOG...
Censurateci TUTTI se ne siete in grado!!!
Io mi sono presa una denuncia per stampa clandestina per molto meno.
Semplicemente per la distribuzione di un volantino dei gruppi consiliari di opposizione che illustra ai cittadini l'attività dell'amministrazione comunale...
(quello che pubblico anche sul blog col titolo "La bocca della verità")
E' un modo per colpirci tutti, per avvertirci. Ma i blog non sono i fogli clndestini stampati in tipografia durtante il fascismo. Sono degli spazi dinamici, imprendibili. Siamo dei gatti selvaggi. Possono anche emanare leggi ad hoc, sviluppare sentenze. Ma il processo di democrazia orizzontale che si è creato e si moltiplica ogni giorno non è così semplice da bloccare. Qualcosa passa sempre dalle maglie della censura. Continuerà ad accadere. Anche nei periodi peggiori.
forse non avete bene a mente il potere dei giudici: se un giudice vuole può mandare in galera il vicino di casa perché gli è antipatico; può far dare l'ergastolo al padrone di questo blog perché si è alzato male e può decidere di mandare dei poliziotti incavolati a casa di mia sorella per spaccare tutto con la scusa della perquisizione...
se vuole può anche prendermi a sprangate per strada.

References: sentenza 
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