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GLI ACCONTI DI NOVEMBRE - PDF
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1 Circolare N. 81 Area: ADEMPIMENTI Periodico plurisettimanale 16 novembre 2010 GLI ACCONTI DI NOVEMBRE Entro il prossimo 30 novembre va effettuato il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte dovute per il periodo d imposta in corso. Per determinare l ammontare dell acconto dovuto è possibile utilizzare alternativamente il metodo storico o il metodo previsionale. LA SCADENZA DEL 30 NOVEMBRE Entro il 30 novembre 2010, le persone fisiche, le società di persone ed i soggetti IRES con esercizio coincidente con l anno solare, sono chiamati al versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte dovute per il 2010 (IRPEF, IRES ed IRAP). Nella stessa data scade anche il termine per il versamento della seconda rata di acconto 2010 del contributo alla Gestione separata INPS da parte dei titolari di redditi di lavoro autonomo, nonché la seconda rata di acconto dei contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale. Si ricorda che non sono dovuti acconti per l addizionale regionale IRPEF. L acconto è dovuto per l addizionale comunale ma, dovendo essere versato in un unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti per il versamento del saldo IRPEF, non riguarda la scadenza del 30 novembre. Per i soggetti IRES con esercizio non coincidente con l anno solare, il termine per il versamento della seconda o unica rata di acconto è fissato all undicesimo mese dell esercizio o periodo di gestione. SOGGETTI OBBLIGATI Sono tenuti al versamento dell acconto IRPEF/IRES, tutti coloro che, nella dichiarazione dei redditi presentata per il 2009 (UNICO 2010), evidenziano a rigo Differenza un importo positivo. Per quanto riguarda l IRAP, invece, occorre far riferimento al rigo IR22 Totale imposta contenuto nel quadro IR del modello IRAP PERSONE FISICHE importo rigo RN34 UNICO 2010 PF > 51,65 acconto IRPEF dovuto IMPRESE INDIVIDUALI importo rigo RN34 UNICO 2010 PF > 51,65 acconto IRPEF dovuto SOCIETÀ DI PERSONE > 51,65 Le società di persone e gli enti ad esse equiparati sono tenute al versamento del solo acconto IRAP in quanto ai fini IRPEF sono tassate per trasparenza in capo ai soci. RIPRODUZIONE VIETATA Pag. 1 di 5
2 SOCIETÀ DI CAPITALI importo rigo RN17 UNICO 2010 SC > 20,66 acconto IRES dovuto ENTI NON COMMERCIALI importo rigo RN28 UNICO 2010 ENC > 20,66 acconto IRES dovuto Con Comunicato stampa , l Agenzia delle Entrate ha chiarito che per la determinazione dell acconto IRAP 2010 da versare in Lazio, Campania, Molise e Calabria (regioni che presentano un disavanzo sanitario), occorre tener conto della maggiorazione dell aliquota IRAP pari allo 0,15%. METODOLOGIE DI CALCOLO Per determinare l ammontare dell acconto dovuto, da arrotondare al centesimo di euro, è possibile utilizzare alternativamente il metodo storico oppure il metodo previsionale. La scelta dell uno o dell altro metodo riguarda la singola imposta: ad esempio, lo stesso contribuente può utilizzare il metodo storico per l IRPEF e il metodo previsionale per l IRAP. In considerazione delle riduzioni di fatturato occorse nel 2010 alla generalità dei contribuenti a causa della crisi economica in corso, parrebbe consigliabile il ricorso al metodo previsionale che dovrebbe consentire una significativa riduzione dell imposta da versare rispetto al METODO STORICO L acconto va calcolato sulla base dell imposta dovuta per il precedente periodo d imposta (anno 2009). In particolare, l acconto è calcolato nella misura del 99% per l IRPEF e del 100% per l IRES. L acconto IRAP è determinato nella misura del 99% per i soggetti IRPEF e del 100% per i soggetti IRES. Dunque, con riferimento alle dichiarazioni presentate nel corso del 2010 e per categoria di contribuente: PERSONE FISICHE acconto IRPEF 99% dell importo di rigo RN34 UNICO 2010 PF IMPRESE INDIVIDUALI acconto IRPEF 99% dell importo di rigo RN34 UNICO 2010 PF acconto IRAP 99% dell importo di rigo IR22 mod. IRAP 2010 SOCIETÀ DI PERSONE acconto IRAP 99% dell importo di rigo IR22 mod. IRAP 2010 SOCIETÀ DI CAPITALI acconto IRES 100% dell importo di rigo RN17 UNICO 2010 SC acconto IRAP 100% dell importo di rigo IR22 mod. IRAP CA RIPRODUZIONE VIETATA Pag. 2 di 5
3 ENTI NON COMMERCIALI acconto IRES 100% dell importo di rigo RN28 UNICO 2010 ENC acconto IRAP 100% dell importo di rigo IR22 mod. IRAP 2010 METODO PREVISIONALE Se per l esercizio 2010 si prevede un minor reddito imponibile, è possibile determinare gli acconti sulla base di tale stima anziché basarsi sull imposta dovuta per l esercizio precedente. Per il calcolo previsionale dell acconto si può tener conto, oltre che dei minori redditi, anche delle eventuali maggiori detrazioni e di nuovi oneri deducibili che possono anch essi modificare la base di calcolo. Tuttavia, se l imposta effettiva per l esercizio 2010 dovesse risultare superiore all imposta presa come base di calcolo per gli acconti, saranno dovute le sanzioni (nella misura del 30%) e gli interessi previsti per l insufficiente versamento dell acconto. In tal caso, sarà comunque possibile ricorrere al ravvedimento operoso dell acconto fruendo delle seguenti sanzioni ridotte (oltre agli interessi legali nella misura del 1%): se l acconto è regolarizzato entro 30 giorni dal termine di scadenza (ossia, entro il ) la sanzione è ridotta al 2,5% dell importo versato in ritardo; se l acconto è regolarizzato oltre i 30 giorni dalla scadenza ma entro il termine di presentazione della dichiarazione stessa (ossia, il 30 settembre 2011) la sanzione è ridotta al 3% dell importo versato in ritardo. Dal punto di vista finanziario, considerate le nuove misure delle sanzioni ridotte, il ricorso al ravvedimento (in particolare a quello lungo ) potrebbe consentire una buona iniezione di liquidità (a tassi particolarmente vantaggiosi). E comunque chiaro che se la violazione viene contestata prima dell effettuazione del ravvedimento si incorre nella sanzione al 30%. TREMONTI-TER In sede di calcolo dell acconto 2010, i soggetti che nel 2009 hanno usufruito dell agevolazione Tremonti-ter, devono: aumentare la base imponibile dell importo dell agevolazione usufruita nel 2009 e, di conseguenza, rideterminare l imposta su cui calcolare gli acconti 2010, se utilizzano il metodo storico; non tener conto degli investimenti effettuati nel periodo , se utilizzano il metodo previsionale. Infatti, tale agevolazione può essere esclusivamente fruita in sede di versamento del saldo delle imposte dovute per il periodo d imposta nel quale sono stati effettuati gli investimenti. Si ricorda infine che la detassazione Tremonti-ter non rileva ai fini IRAP e, pertanto, non si riflette nella determinazione del relativo acconto. DETASSAZIONE AUMENTI DI CAPITALE Nel calcolo dell acconto con il metodo previsionale è, invece, possibile tener conto degli effetti dalla detassazione ex art. 5, c. 3-ter, DL 78/2009. L agevolazione interessa i soggetti che, nel periodo CA RIPRODUZIONE VIETATA Pag. 3 di 5
4 , hanno effettuato la capitalizzazione della società (importo massimo ), attraverso l aumento del capitale sociale perfezionato da persone fisiche. Per le società di persone l effetto della capitalizzazione agevolata si riflette sulla determinazione dell acconto dovuto dalla società ai fini IRAP e dai singoli soci ai fini IRPEF. TRASPARENZA FISCALE L esercizio dell opzione per la trasparenza fiscale ex artt. 115 e 116, TUIR, non libera completamente dall obbligo di versamento dell acconto la società partecipata. La stessa è, infatti, tenuta al versamento dell acconto nel primo periodo di validità dell opzione. Pertanto, le srl che intendono optare per il regime di trasparenza dal 2010 (triennio ), sono comunque tenute al versamento dell acconto IRES L acconto può essere determinato con il metodo storico o secondo il metodo previsionale, ma senza tenere conto degli effetti dell opzione nella determinazione dell imposta. L acconto versato dalla partecipata è scomputato, in base alla rispettiva percentuale di partecipazione agli utili, dall imposta dovuta a saldo dai singoli soci. Le srl che hanno optato per l applicazione del regime nel triennio: , , come pure in caso di rinnovo dell opzione per il triennio da parte di srl che hanno fruito della trasparenza nel triennio , non sono invece tenute al versamento dell acconto. In ogni caso, la società è sempre tenuta al versamento dell acconto IRAP. CONSOLIDATO FISCALE In caso di esercizio dell opzione per il consolidato nazionale o mondiale, agli obblighi di versamento dell acconto è tenuta esclusivamente la società consolidante. In particolare, relativamente al consolidato nazionale: per il primo esercizio, la determinazione dell acconto dovuto dalla società controllante è effettuata sulla base dell imposta, al netto delle detrazioni, dei crediti di imposta e delle ritenute d acconto, corrispondente alla somma algebrica dei redditi complessivi netti relativi al periodo precedente delle società incluse nel perimetro di consolidamento (ex art. 118, c. 3, TUIR). IL VERSAMENTO DELL ACCONTO L acconto può essere corrisposto in un unica rata, in due rate oppure può non essere dovuto. ACCONTO IRPEF importo rigo RN34 51,65 acconto non dovuto importo rigo RN34 > 51,65 ma non a 260,11 unica rata entro il importo rigo RN34 > 260,11 rata 1: 39,6% rigo RN34 già versata in sede di saldo rata 2: 59,4% rigo RN34 entro il CA RIPRODUZIONE VIETATA Pag. 4 di 5
5 ACCONTO IRES importo rigo RN17 20,66 acconto non dovuto importo rigo RN17 > 20,66 ma non a 257,50 unica rata entro il importo rigo RN17 > 257,50 Per gli enti commerciali e non commerciali il rigo di riferimento è RN28. rata 1: 40% rigo RN17 già versata in sede di saldo rata 2: 60% rigo RN17 entro il I medesimi criteri vanno osservati anche per l acconto IRAP (con riferimento al rigo IR22). MODALITA DI VERSAMENTO Il versamento dell acconto va effettuato entro il 30 novembre 2010 a mezzo mod. F24, utilizzando i seguenti codici tributo: 4034 per l acconto IRPEF; 2002 per l acconto IRES; 3813 per l acconto IRAP (in questo caso, occorre indicare anche il codice regione ). riportando quale periodo di riferimento COMPENSAZIONE In sede di versamento dell'acconto è possibile avvalersi dell istituto della compensazione, sia essa verticale (utilizzo di imposte/contributi della stessa natura e nei confronti del medesimo ente, senza la necessità di utilizzare il mod. F24), come pure orizzontale (imposte/contributi di natura diversa e/o nei confronti di diversi enti, con presentazione del mod. F24). Con riferimento alla compensazione orizzontale, si ricorda che il DL 185/2008 ha previsto l inasprimento della sanzione per l utilizzo in compensazione di crediti d imposta inesistenti, nella misura compresa tra il 100% e il 200% dei crediti stessi. Inoltre, almeno per quanto riguarda il credito IVA, il DL 78/2009 ha disposto che per l utilizzo di importi superiori a è necessario presentare preventivamente la dichiarazione IVA ed utilizzare i canali telematici dell Agenzia delle Entrate. Per l utilizzo di importi superiori a , occorre inoltre apporre il visto di conformità alla dichiarazione IVA CA RIPRODUZIONE VIETATA Pag. 5 di 5
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 art. 118
 ART. 2
 ART. 17
 ART. 1
 art. 17
 ART. 2
 ART. 17
 ART. 1