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Timestamp: 2019-04-23 14:27:38+00:00

Document:
Tessili - Giocattoli, Industria, Operai: CCNL, 9 ottobre 1948
Data firma: 9 ottobre 1948
Validità: 01.07.1948 - 30.06.1950
Parti: Associazione Nazionale Esercenti Industrie Varie-Confindustria e Fillav-Cgil, Fullav
Settori: Tessili, Giocattoli, Industria, Operai
Art. 7. - Classificazione degli operai.
Art. 8. - Passaggio di categoria.
Art. 10. - Sospensione e interruzione di lavoro.
Art. 13. - Festività nazionali ed infrasettimanali.
Art. 26. - Trasferte. Art. 27. - Disciplina aziendale.
Art. 30. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 43. - Mense aziendali.
Art. 44. - Restituzione documenti di lavoro.
Art. 46. - Abrogazione dei precedenti contratti.
Art. 47. - Estensione di contratti stipulati con altre Associazioni.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali produttrici di bambole e giocattoli, 9 ottobre 1948
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Esercenti Industrie Varie […], con l’intervento della Confederazione Generale dell’Industria Italiana […] e la Federazione Italiana Lavoratori Legno, Artistiche e Varie (Fillav) […], con l’intervento della Confederazione Generale Italiana del Lavoro […] e la Federazione Unitaria Lavoratori Legno, Artistiche e Varie (Fullav) […], è stato stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore per Ir aziende produttrici di bambole e giocattoli, con qualsiasi materia prima fabbricati (legno, materie plastiche, stoffa, gomma, metallo, ecc.).
Tuttavia, per i casi in cui il sabato sia praticato un orario inferiore alle 8 ore, la ripartizione dell’orario settimanale potrà avvenire a regime normale negli altri giorni superando i limiti giornalieri provisti al comma precedente.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, l’orarlo normale' di lavoro non può superare le 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediato vicinanze di esso, per i quali valgono le disposizioni di legge.
Il lavoro notturno è quello compreso dalle ore 22 alle oro 6 del mattino.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’articolo 9, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per i lavoratori a regime normale di orario, ed oltre le 10 giornaliere e le 60 ore settimanali per ì lavoratori addetti a lavori discontinui, salvo le deroghe previste.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche e nei giorni di riposo compensativo e nelle festività nazionali.
L’operaio che ha un’anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa ditta ha diritto ad un periodo di ferie compensate con la normale retribuzione (paga base più contingenza) nella misura di:
giorni 12 - dal 1° al 10° anno compiuto di anzianità;
giorni 15 - dal 10° anno compiuto di anzianità in poi.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal 2° comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi nell’anno il godimento delle ferie, ovvero di sostituire il godimento, fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura sopra Indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Si rimanda alle disposizioni di legge in materia.
L’esazione dei contributi a carattere aziendale potrà essere effettuata fuori dell’orario di lavoro.
È proibito fumare nell’interno dello stabilimento e introdurre nell’azienda bevande alcooliche senza il permesso della Direzione.
Art. 34.. - Provvedimenti disciplinari.
d) con il licenziamento ai sensi dell’articolo 36.
b) non si presenti al lavoro come previsto all’articolo 9 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
e) introduca bevande alcooliche nell’azienda senza regolare per-messo del datore di lavoro o di chi per esso;
i) trasgredisca in qualsiasi modo l’osservanza del presente contratto o del regolamento interno o commetta qualsiasi atto che comporti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, al normale e puntuale andamento del lavoro ed alla sicurezza dell’azienda.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’articolo 35 (Multe e sospensioni) non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
b) recidiva al divieto di fumare sempreché la infrazione non costituisca pregiudizio colposo al verificarsi di incidenti;
c) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B);
d) gravi guasti provocati per negligenza al materiale dell’azienda; ,
e) rissa nello stabilimento fuori dai reparti di lavorazione;
f) costruzione entro lo stabilimento di oggetti per uso proprio;
g) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’articolo 35 (Multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo 35.
f) inosservanza del divieto di fumare quando tale infrazione sia gravemente colposa perché suscettibile di provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;

References: Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 26
 Art. 27

Art. 30

Art. 43

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 34
 articolo 35