Source: http://docplayer.it/13008454-La-giunta-regionale-visto-la-legge-regionale-n-1-del-5-gennaio-2001-recante-norme-per-la-valorizzazione-e-lo-sviluppo-del-litorale-del-lazio.html
Timestamp: 2018-03-19 21:24:47+00:00

Document:
LA GIUNTA REGIONALE. VISTO la legge regionale n.1 del 5 gennaio 2001 recante Norme per la valorizzazione e lo sviluppo del litorale del Lazio ; - PDF
Download "LA GIUNTA REGIONALE. VISTO la legge regionale n.1 del 5 gennaio 2001 recante Norme per la valorizzazione e lo sviluppo del litorale del Lazio ;"
1 OGGETTO: PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTI PER LO SVILUPPO DEL LITORALE DEL LAZIO, DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N.1 DEL 5 GENNAIO AZIONE I.1.4. RAFFORZAMENTO DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPATTI DELLE ATTIVITÀ ANTROPICHE E DI EDUCAZIONE AMBIENTALE APPROVAZIONE DEL PROGETTO PILOTA PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO REGIONALE DI EDUCAZIONE ED INFORMAZIONE AMBIENTALE DEL MARE NEL COMPLESSO DI SAN DOMENICO A FONDI (LT) LA GIUNTA REGIONALE VISTO la legge regionale n.1 del 5 gennaio 2001 recante Norme per la valorizzazione e lo sviluppo del litorale del Lazio ; VISTO l articolo 2 che individua l ambito territoriale interessato dagli interventi previsti nella legge, costituito dai comuni delle province di Roma, Latina e Viterbo, anche parzialmente costieri, per i quali il mare rappresenta componente fondamentale delle attività economiche e sociali; VISTO l articolo 5 che individua le tipologie di intervento finanziabili nei comuni costieri del Lazio ed in particolare il punto b) relativo alle iniziative per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, artistiche, monumentali e delle aree naturali protette marine e terrestri; VISTO l articolo 18 che istituisce la Cabina di Regia per lo sviluppo del litorale del Lazio, che ha funzioni di coordinamento, consulenza e verifica di tutti gli interventi finalizzati allo sviluppo del litorale del Lazio; VISTO in particolare l art.7 della L.R. n.1/2001 concernente il Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale del Lazio, quale strumento finalizzato a promuovere lo sviluppo economico e sociale del litorale laziale; VISTA la deliberazione del Consiglio Regionale n.143 del 31 luglio 2003 che approva il Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale del Lazio ; CONSIDERATO che il suddetto Programma prevede l Azione I.1.4. Rafforzamento degli strumenti di valutazione e controllo degli impatti delle attività antropiche e di educazione ambientale ; CONSIDERATO che l Azione I.1.4. prevede le seguenti tipologie di intervento: - implementazione delle attività di monitoraggio per la misurazione della qualità delle acque di balneazione, ai fini del riconoscimento della bandiera blu nei comuni litoranei; - recupero, ristrutturazione e adeguamento di strutture e dotazione di attrezzature per attività di educazione e informazione ambientale della rete regionale dei laboratori di educazione ambientale (LABTER e LABLAZIO); - recupero, ristrutturazione e adeguamento di strutture e dotazione di attrezzature per il monitoraggio della fauna marina e per attività espositive legate alla conoscenza dell ambiente e, in particolare, della risorsa acqua ;
2 - realizzazione e diffusione di prodotti informativi, didattici e multimediali in materia di tutela dell ambiente costiero e di sviluppo sostenibile della costa laziale. CONSIDERATO che l Azione I.1.4. è riservata all Amministrazione Regionale, ai sensi dell art.4 della L.R. n.1/2001; CONSIDERATO che tale riserva è motivata sia dalla necessità di pianificare gli interventi in maniera organica ed integrata all interno del quadro di azioni di monitoraggio, di educazione ed informazione ambientale, sia dall attuazione in corso di strumenti di programmazione finanziaria, ed in particolare la Misura I.4. del DOCUP Ob.2 Lazio e l Accordo di Programma Quadro Sviluppo sostenibile e promozione della qualità ambientale (stralcio APQ8); CONSIDERATO che, nella seduta del 21 novembre 2003 della Cabina di Regia, istituita con L.R. n.1/2001, è stata data la disponibilità ad utilizzare ,00 (settecentocinquantamila) per l attuazione dell Azione I.1.4. Rafforzamento degli strumenti di valutazione e controllo degli impatti delle attività antropiche e di educazione ambientale, ed in particolare per il progetto pilota di realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT), primo lotto funzionale di un progetto più vasto di recupero del complesso ecclesiastico, la cui scheda tecnica è allegata alla presente deliberazione (Allegato A); CONSIDERATO che il suddetto centro, che è di proprietà pubblica, costituirà un centro permanente di didattica, ricerca scientifica ed alta formazione sull ambiente marino e litoraneo, e che sarà coordinato con la rete del laboratori di educazione ambientale del Lazio (LABNET e LABLAZIO); CONSIDERATO che il centro svolgerà le proprie attività in collaborazione con strutture universitarie, con l Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa Lazio), con gli Enti di Gestione delle Aree Naturali Protette e con le istituzioni locali; CONSIDERATO che il centro costituisce un progetto pilota di rilevanza regionale, soprattutto per diffondere metodologie ed informazioni per una corretta gestione della risorsa mare e più in generale per promuovere lo sviluppo sostenibile del litorale; RITENUTO opportuno procedere al finanziamento di ,00 (settecentocinquantamila) per il progetto pilota di realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT), in attuazione dell Azione I.1.4. Rafforzamento degli strumenti di valutazione e controllo degli impatti delle attività antropiche e di educazione ambientale ; RITENUTO opportuno pubblicare la presente deliberazione sul BURL, sul sito regionale e sul sito al fine di consentirne la massima divulgazione; SU PROPOSTA dell Assessore all Ambiente; All unanimità
3 DELIBERA 1) Di approvare, ai fine dell attuazione dell Azione I.1.4. Rafforzamento degli strumenti di valutazione e controllo degli impatti delle attività antropiche e di educazione ambientale, il progetto pilota di realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT), come illustrato nella relazione tecnica allegata (Allegato A), parte integrante della presente deliberazione; 2) Di stabilire il finanziamento con ,00 (settecentocinquantamila) del primo lotto funzionale del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT) ; 3) Di autorizzare le autorità competenti alla pubblicazione del presente provvedimento sul BURL, sul sito regionale e sul sito al fine di consentirne la massima divulgazione.
4 ALLEGATO A RELAZIONE TECNICA Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT) SOGGETTO ATTUATORE IL soggetto attuatore del presente progetto pilota è la Regione Lazio, che si potrà avvalere di Enti locali ed altri Enti pubblici per la realizzazione delle opere oggetto del finanziamento, e di Università e Organismi scientifici pubblici per l organizzazione delle attività nel centro. COSTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Il costo per la realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT), primo lotto funzionale, è di ,00 (settecentocinquantamila). La previsione degli ulteriori costi da sostenere per l adeguamento complessivo della struttura che ospiterà il Centro è di ulteriori ,00 (tremilioniduecentocinquantamila). Si prevede il completamento del primo lotto funzionale entro 16 mesi dall approvazione della Deliberazione di Giunta Regionale. OBIETTIVI DELL AZIONE I.1.4. L azione I.1.4. del Programma integrato di intervento per lo sviluppo del litorale del Lazio, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n.143 del 31 luglio 2003, è finalizzata a promuovere il potenziamento dei sistemi di controllo e monitoraggio ambientale della Regione, nonché del ruolo dell educazione e dell informazione ambientale, strumenti necessari a garantire una gestione corretta delle risorse naturali e a modificare i comportamenti individuali e collettivi. La necessità dell approccio integrato all uso delle risorse naturali rientra, peraltro, in tutte le nuove normative europee; la recente Direttiva UE sulla qualità delle acque è basata, infatti, sulla gestione integrata dei singoli bacini idrografici. L azione prevede alcune linee specifiche: l implementazione delle attività di monitoraggio, con particolare riferimento al controllo della qualità delle acque di balneazione, e il recupero e riutilizzo delle strutture per attività di educazione e informazione ambientale. Il progetto pilota per la realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT) si inquadra, in particolare, nella tipologia di azione indicata nel Programma relativa al recupero, ristrutturazione e adeguamento di strutture e dotazione di attrezzature per attività di educazione e informazione ambientale della rete regionale dei laboratori di educazione ambientale (LABTER e LABLAZIO).
5 COERENZA DEL PROGETTO PILOTA AI CRITERI INDICATI NEL PROGRAMMA Il progetto pilota per la realizzazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare nel complesso di San Domenico a Fondi (LT) risponde alle condizioni di ammissibilità previste nel Programma (coerenza con la L.R. 1/2001, presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla presente azione, conformità alla pianificazione territoriale e urbanistica ivi compresa quella paesistica). Il progetto, oltre ad essere localizzato in aree non ammessa all obiettivo 2 (priorità ai sensi del comma 1 dell art. 6 della L.R. 1/2001, lettera b), è coerente con i criteri indicati all interno del punto e) dell Azione I.1.4., ed in particolare: - attuazione di interventi di informazione ed educazione ambientale in linea con le attività in corso nel LABTER e in coerenza con l Accordo di Programma IN.F.E.A. del ; - iniziative rispondenti alle azioni indicate nell Accordo di Programma Quadro Sviluppo sostenibile e promozione della qualità ambientale (stralcio APQ8) del ; - qualità intrinseca dell intervento di divulgazione e di promozione delle tematiche dello sviluppo sostenibile, soprattutto in funzione dell impiego di metodologie e tecniche innovative, nonché del livello di coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati locali. DESCRIZIONE DEL MANUFATTO Il complesso di San Domenico, di proprietà pubblica, è costituito dalla chiesa e dal convento, che sin dal XVII secolo è stato trasformato in ospedale della città dall ordine dei Frati Spedalieri di San Giovanni di Dio, presenti a Fondi dal 1629 al 1870 circa. Del vecchio complesso monastico rimangono ancora alcune testimonianze: il chiostro con la parte centrale rialzata, il porticato con la volta a crociera con colonne ottagonali e rotonde, la finestra e il portale dell ex sala capitolare che richiamano l arte fiabesca e l annessa chiesa. Sul complesso si è intervenuti ripetutamente, soprattutto negli ultimi decenni, per rendere sempre più funzionale l Ospedale Generale di zona San Giovanni di Dio, oggi dismesso. Trattandosi di un complesso di particolare rilevanza e pregio storico-architettonico, vista la necessità di trasformazione di alcuni ambienti per meglio adattarli alle esigenze a cui sono destinati, e di eliminazione delle numerose superfetazioni presenti nel complesso che hanno in parte mascherato la struttura originaria dello stesso, il progetto prevede interventi di consolidamento statico delle strutture principali e la realizzazione delle nuove coperture, nell ottica del restauro e risanamento conservativo. Si fa notare, inoltre, che tutte le soluzioni prese in considerazione sono accomunate dall assoluto rispetto della normativa vigente in materia di consolidamento e restauro conservativo, sotto i diversi profili della sicurezza e della valutazione del livello di servizio, in maniera da garantire standard qualitativi ottimali. ATTIVITA DEL CENTRO REGIONALE La creazione del Centro regionale di educazione ed informazione ambientale del mare, promossa dalla Direzione Regionale Ambiente e Protezione Civile del Dipartimento Territorio della Regione Lazio, si propone come importante polo
6 didattico, sperimentale e congressuale a sostegno ed incremento delle politiche ambientali, in rete con il sistema dei laboratori di educazione ambientale, ed in collaborazione con istituti e centri di ricerca Universitari al fine di garantire con azioni scientificamente qualificate, la correttezza di interventi pianificati per l equilibrio ambientale del mare e la realizzazione di progetti coordinati di tipo ambientaleculturale-organizzativo. In fase di primo utilizzo, verranno stipulati accordi e collaborazioni con organismi di ricerca universitari con i quali si organizzeranno una serie di moduli didattici, stage di conoscenza ed approfondimento dei temi afferenti l ambiente marino e l educazione ambientale del mare, rivolti a studenti di ogni ordine e grado, ad adulti e ad operatori del settore. L avvio delle attività è previsto entro il primo anno dalla creazione del Centro; gli stessi diverranno la base di successivi sviluppi delle attività nate dal progetto in esame così da divenire un modello di buona pratica da esportare in altre realtà sociali ed ambientali di altre regioni.

References: articolo 2
 articolo 5
 articolo 18
 art.7
 art.4
 art. 6