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Timestamp: 2019-09-16 08:12:03+00:00

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Risultati ricerca per "delitti contro la fede pubblica"
delitti contro la fede pubblica | 28 Febbraio 2018
Occultare anche solo una lettera della targa costituisce reato
La Suprema Corte, riprendendo un recente orientamento, ribadisce che la soppressione, la distruzione o l’occultamento di targhe di autoveicoli configura un illecito penalmente rilevante ai sensi dell’art. 490 c.p. (Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri).
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 9013/18; depositata il 27 febbraio)
delitti contro la fede pubblica | 07 Febbraio 2018
L’idoneità della fotocopia ad integrare il reato di falsità materiale in atto pubblico
Il reato di cui all’art. 476 c.p. è integrato anche nel caso di fotocopie di atti pubblici inesistenti, artificiosamente riprodotti in modo da creare un’apparenza di esistenza degli stessi idonea ad ingannare la pubblica fede.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 5452/18; depositata il 6 febbraio)
delitti contro la fede pubblica | 23 Gennaio 2018
Non punibile l’apposizione di una data falsa al contratto di comodato d’uso
Affinché il reato di falsità materiale in scrittura privata potesse configurarsi, prima della depenalizzazione posta in essere dal d.lgs. n. 7/2016 (Abrogazione di reati e modifiche al codice penale), era necessaria la non genuinità dei documenti, ossia la loro alterazione, nonché la non corrispondenza tra l’autore reale e apparente dei medesimi.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 2623/18; depositata il 22 gennaio)
delitti contro la fede pubblica | 22 Gennaio 2018
L’invio di una fotocopia contraffatta non integra il reato di falsità materiale
L’esibizione di una fotocopia falsa di un documento, esistente o meno in forma originale, volta a procurare un vantaggio all’agente, non configura il delitto di falsità materiale ex art. 476 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 2297/18; depositata il 19 gennaio)
delitti contro la fede pubblica | 12 Dicembre 2017
Fascette con l’immagine della Pausini: venditore abusivo condannato
Il commerciante ha approfittato di un concerto della cantante per provare a piazzare la merce. Gli affari sono però durati poco e gli sono valsi una sanzione penale. Irrilevante il fatto che modalità di vendita e la grossolana contraffazione possano far escludere l’inganno a danno dei compratori.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 55079/17; depositata l’11 dicembre)
delitti contro la fede pubblica | 04 Dicembre 2017
Archiviato il procedimento per la falsificazione del testamento del nonno: il nipote può opporsi?
La fede pubblica costituisce un vero e proprio bene giuridico e per questo motivo se il perseguimento di tale fine si riflette in modo incisivo sulla sfera giuridica di un soggetto, non è possibile ignorare, sul piano giuridico, tale ulteriore conseguenza, e non consentire al medesimo di dialogare nel processo con una veste qualificata.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 54324/17; depositata il 1° dicembre)
Contraffazione e possesso di passaporto falso: due reati distinti
L’ipotesi prevista dall’art. 497-bis, comma 2, c.p., ossia fabbricazione, formazione e detenzione di un documento falso, costituisce un’autonoma figura di reato e non già una circostanza aggravante rispetto all’ipotesi del mero possesso di documenti di identificazione falsi contemplata dal primo comma del citato articolo.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 54297/17; depositata il 1° dicembre)
delitti contro la fede pubblica | 30 Novembre 2017
‘Baffo’ inconfondibile: condannato per commercio di prodotti falsi
Il logo richiama chiaramente quello della ‘Nike’. Come aggravante anche la scritta ‘NKE’. Evidente, secondo i Giudici, la possibilità di trarre in inganno il consumatore medio.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 53790/17; depositata il 29 novembre)
delitti contro la fede pubblica | 18 Ottobre 2017
Taroccato il ticket per il parcheggio: il bluff non riuscito vale una condanna
Fatale il controllo effettuato dal vigile urbano, che ha poi chiesto l’intervento della polizia giudiziaria. Nessuna via di fuga per l’automobilista.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 48107/17; depositata il 18 ottobre)
delitti contro la fede pubblica | 22 Settembre 2017
Incontestabile l’accusa di falso e appropriazione indebita per la commercialista disonesta
Una commercialista “poco professionale”, un falso prospetto di Dichiarazione regolare ed un assegno intestato ad Equitalia che finisce nelle sue tasche. Impensabile per lei sfuggire alla condanna.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 43102/17; depositata il 20 settembre)
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 art. 476
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