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Timestamp: 2020-08-13 11:50:24+00:00

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Decreto Rilancio, il testo: tutte le misure ufficiali | Studio Muscatello
Il testo del decreto Rilancio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Ecco tutte le novità ufficiali e le misure introdotte.
Di seguito il pdf del testo decreto Rilancio analizzato dal CdM, accompagnato dal testo che descrive alcune delle misure più attese dedicate a famiglie, lavoratori e imprese e la spiegazione delle novità introdotte.
Conte in conferenza stampa oggi, 13 maggio: tutte le novità nel decreto Rilancio
• Bonus 600 euro diventa da 1.000 euro, tutti i dettagli
Testo – Art.89
Prolungamento della cassa integrazione in deroga per altre nove settimane. All’interno del testo del decreto si prevede inoltre l’istituzione di procedure semplificate.
• Cassa integrazione prorogata: novità nel decreto Rilancio
Testo – Art. 72
Modifiche all’articolo 20 in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria
• Naspi e Dis-Coll in scadenza, proroga di due mesi dell’assegno di disoccupazione
Testo – Art.98
Disposizioni in materia di NASPI E DIS- COLL
Novità dedicata ai datori di lavoro, a questi viene fatto divieto di licenziare i propri dipendenti per almeno altri tre mesi.
• Licenziamenti sospesi per 5 mesi nel decreto Rilancio
Testo – Art.83
• Bonus colf e badanti, fino a 600 euro nel decreto Rilancio
Testo – Art.90
L’attesissimo reddito di emergenza, i cui dettagli vengono svelati all’interno del decreto Rilancio, prevede un sostegno economico per le famiglie che non ne percepiscono già alcuno e possono dimostrare di avere un ISEE inferiore al tetto di 15.000 euro. La durata del reddito di emergenza è di di due mesi e l’importo del sostegno va da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro.
• Reddito di emergenza, importi e requisiti: la bozza del decreto Rilancio
Testo – Art.87
Testo – Art.76
• Bonus baby sitter 2020: domanda INPS, requisiti e novità decreto Rilancio
Testo – Art.75
Testo – Art.96
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID – 19 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 181
23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.
Per l’intero periodo di cui al comma 1, i datori di lavoro del settore privato comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Come specificato nell’approfondimento dedicato alla novità, nell’ultima bozza del decreto Rilancio si parla di un aiuto molto importante per le imprese: i contributi a fondo perduto, un sostegno a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, nonché titolari di P.IVA.
Testo – Art. 28
Il decreto Rilancio recita:
Non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, nella misura prevista dall’articolo 17, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica del 7 dicembre 2001, n. 435.
Testo – Art.27
Il nuovo decreto prevede una riduzione delle bollette elettriche per le imprese in riferimento ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020.
Testo – Art. 33
Ristoro affitto con credito d’imposta
Previsto inoltre un rimborso delle spese dell’affitto dedicato alle imprese per tre mesi (aprile, maggio e giugno 2020). Questo può arrivare fino al 60% dell’affitto sostenuto nel caso l’impresa abbia un ricavo inferiore a 5 milioni di euro e possa dimostrare un calo di fatturato di almeno il 50% del mese di aprile rispetto all’anno precedente. Tale vincolo non è previsto, invece, per le imprese del settore turistico-ricettive.
Testo – Art. 31
• ritenute d’acconto,
• contributi Inail,
• atti di accertamento,
• cartelle esattoriali e gli avvisi bonari,
«Al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico [indicati nell’allegato], [alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore,] è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.»
Testo – Art.128-bis
Testo – Art. 65
Previsto un bonus dell’ammontare fino a 1.000 per i lavoratori stagionali, le cui possibilità professionali sono estremamente legate al settore turistico, in gravissima crisi.
Testo – Art.185
Ancora nell’ambito turistico, si è proceduto con la creazione di un fondo per erogare in forma di tax credit fino a un massimo di 500 euro per ogni famiglia con ISEE al di sotto di 40.000 euro da spendere per le proprie vacanze in Italia nel 2020.
Testo – Art.183
Il decreto Rilancio prevede un fondo di 120 milioni di euro dedicati al finanziamento di un bonus da 500 euro per chi acquista biciclette, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile, incentivando così il minor uso dei mezzi pubblici. Il buono spesa sarà disponibile solo per i cittadini resistenti in un comune di oltre 50mila abitanti.
• Bonus bici e monopattini, fino a 500 euro nel decreto Rilancio: requisiti e come funziona
Testo – Art.205
Testo – Art.209-duodecies
• Ecobonus al 110% nel decreto Rilancio di maggio: lavori in casa gratis, ma quali?
Testo – Art.128

References: Art.89
 Art. 72
 Art.98
 Art.83
 Art.90
 Art.87
 Art.76
 Art.75
 Art.96
 Art. 28
 Art.27
 Art. 33
 Art. 31
 Art.128
 Art. 65
 Art.185
 Art.183
 Art.205
 Art.209
 Art.128