Source: http://www.slideshare.net/jodybelli/organizziamo-insieme-il-tuo-matrimonio-matrimusica
Timestamp: 2016-06-27 04:09:48+00:00

Document:
Organizziamo insieme il tuo matrimonio - www.matrimusica.com (wedding…
Organizziamo insieme il tuo matrimonio - www.matrimusica.com (wedding DJ)
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The birth of Jesus or the birth of ...
Come e dove si incontra Maria nella...
Maria la madre della gioia
Jody Belli, Working
at Matrimusica®
www.matrimusica.com- Dai preparativi per la scelta della location alla scelta della musica, passando attraverso gli errori da non fare (per lui e per lei) per non rovinare la festa di matrimonio. Un breve ma utile ebook, edito da www.matrimusica.com, musica personalizzata e animazione coinvolgente per il tuo matrimonio
Matrimusica
Copyright®2009Matrimusica-TuttiidirittisonoriservatiMatrimusica-Tuttiidirittisonoriservati
Innanzitutto grazie per avere scaricato
L’e-Book di Matrimusica!
Non abbiamo la pretesa di avere realizzato una guida “totale” al matrimonio, ma
il nostro obiettivo è quello di darvi alcuni consigli pratici che vi renderanno la vita
più facile, per vivere i preparativi del Vostro matrimonio senza stress, ma con
Piacere. In fondo state costruendo il Vostro sogno!
Vi diamo le dritte per muovervi con disinvoltura tra i “meandri della burocrazia”
(pensando anche agli stranieri), vi prendiamo per mano aiutandovi a mettere
“nero su bianco” tutte le cose da fare (con una utilissima Linea Del Tempo), vi
spieghiamo come provvedere alla ripartizione delle spese da sostenere e, so-
prattutto, vi diciamo gli errori più comuni da non fare assolutamente!
Dopo aver letto questo e-Book contattateci, dateci un vostro parere e fateci
sapere se volete saperne di più su altri argomenti legati alle nozze.
Grazie ancora e...a presto! Ci vediamo al vostro matrimonio!
Un felice matrimonio da parte dello staff di Matrimusica
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La linea del tempo: pianiﬁcare i preparativi per
non ridursi allʼultimo momento
Matrimonio religioso: scegliete la chiesa dove sposarvi (questo consiglio vale a maggior ragione se
volete sposarvi in una parrocchia diversa da quella dove avete la residenza dovete prenotrarla un anno
Casa: se (fortunati voi!) avete deciso di comprarla, cominciate a guardarvi in giro. Per prima cosa, pia-
niﬁcate budget, zona e tipologia (appartamento, villa, locali....). Considerate che per arredarla a dovere
ci vogliono alcuni mesi
Matrimonio civile: scegliete il luogo dove celebrarlo (municipio oppure altra location, ad esempio una
Villa)
Matrimonio religioso: iscrivetevi al corso prematrimoniale. Dura due o tre mesi, e di solito si tiene
alla sera, una volta alla settimana
Scegliete i testimoni (se un amico vi ha scelto, in passato, per il suo matrimonio, non siete obbligati a
“restituire il favore”)
Comiciate a richiedere dei preventivi dalle società di catering o guardatevi intorno per cercare un
ristorante che faccia al caso vostro. Per farlo, stilate una prima bozza di lista degli invitati, in modo
da scartare location troppo piccole (o grandi) per voi
Pensate alla musica per il ricevimento. Ovviamente, per questa fase, sapete a chi rivolgervi! Matrimu-
sica è ben felice di mettersi al Vostro servizio. Contattateci subito per tutte le info di cui avete bisogno!
Partite per la traﬁla dei documenti legali necessari. Vi rimandiamo alla sezione (“I documenti necessa-
ri per il matrimonio religioso e civile. Stranieri: permessi di soggiorno e nulla osta”)
Scegliete abiti e accessori, magari facendovi aiutare da un’amico/amica
Contattate un fotografo, speciﬁcando il tipo di servizio che desiderate (più o meno “ufﬁciale”, con o
senza video ecc...)
Trovate un ﬁorista che abbia un buon gusto per gli addobbi della Chiesa, del ricevimento e il bouquet
Contattate agenzie di noleggio per trovare l’auto adatta per il vostro stile
Se avete deciso di prendere una casa in afﬁtto, cominciate la ricerca, partendo dal vostro giro di co-
noscenze
Organizzate il viaggio di nozze, preoccupandovi anche di documenti,vaccinazioni e visti. Anche in
questo caso vi rimandiamo all’apposita sezione (“Viaggio di nozze: quello che le agenzie non dicono”)
Preparate la lista nozze. Molto gettonata la lista in agenzia di viaggio per farvi regalare la luna di
miele Inviti, partecipazioni e bomboniere: rivolgetevi a professionisti (tipografo e negozio di bombo-
Spedite, o portate direttamente a casa degli invitati, le partecipazioni.
È tempo delle fedi nuziali: non riducetevi all’ultimo momento come molte coppie: considerate che ci
vuole tempo per scegliere quella giusta e far incidere nomi e date
Se non vi ﬁdate troppo del vostro parrucchiere, rivolgetevi a chi si occupa nello speciﬁco di acconciatu-
re per spose e fate alcune prove.
Effettuate le ultime prove dell’abito di nozze, senza dimenticare di indossare gli accessori
Le signorine dovranno fare una prova del trucco e una bella manicure
Contattate gli invitati che non hanno risposto, e dopo qualche giorno stabilite il numero esatto degli
Controllate che l’abito sia pronto. E ricordate di non farlo vedere assolutamente al vostro Lui/alla vo-
stra Lei
Contattate tutti i professionisti che gravitano intorno al vostro matrimonio: ﬁoraio, bomboniere, foto-
grafo, video, musicisti ecc...
Confermate l’appuntamento con il parrucchiere per la mattina delle nozze
Regalatevi una giornata di tranquillità in un centro benessere, se non siete in ritardo sui preparativi ve
lo meritate proprio!
Preparatevi a essere coinvolti dai vostri amici all’addio al celibato/nubilato
Puntate tutte le sveglie che avete in casa (sperando che almeno una funzioni...) e andate “a nanna”
presto, se ci riuscite ;-) !!!
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Le cose proibite per Lei
Portare anelli: le mani della sposa devono essere “nude”. Consentito, al massi-
mo, un sobrio braccialetto ﬂoreale, una collana di perle e gli orecchini, ma non a
Indossare guanti e portare qualsiasi tipo di borsetta
Indossare un abito con strascico e velo lungo nei matrimoni civili svolti in
Indossare un abito con strascico e velo lungo in chiesa se non si hanno
a disposizione damigelle o paggetti che lo sorreggano
Usare calze di colore scuro: devono essere bianche o avorio
Indossare un abito con scollatura troppo pronunciata
Portare l’orologio, di qualunque tipo
Avere un’abbrozzatura eccessiva (consentita una lieve “doratura”)
Le cose proibite per Lui
Indossare calze corte (devono arrivare al ginocchio) di colore chiaro o, ancora
peggio, bianche
Calzare scarpe senza stringhe (proibite ﬁbbie e mocassini)
Portare anelli, braccialetti di qualsiasi tipo e collane. Concessi i gemelli, l’orolo-
gio, ma di foggia classica; nel caso si indossi il tight, meglio il tipo da taschino
Indossare lo smoking (anche se il ricevimento è di sera). Il frac è concesso
solo per cerimonie svolte dopo le ore 18
Esibire il ﬁore all’occhiello insieme al fazzoletto nel taschino:
è pacchiano
Il fermacravatta: se si indossa il tight, la cravatta “plastron” (una cravatta più
lunga del normale, annodata con un solo passaggio all’esterno) va fermata al
centro con una spilla
Indossare la canottiera sotto la camicia (che orrore!!!)
2Vestiti e accessori per Lei e per Lui:
le cose da evitare per non fare brutta ﬁgurale cose da evitare per non fare brutta ﬁgura
Un abito estremamente elegante e rafﬁnato per una serata di gala, spesso non è
adatto al grande giorno. Bisogna attenersi a un “codice matrimoniale” che ha delle
regole ben precise. Nulla di complicato, basta avere ben presenti queste “pillole” di
buon gusto per essere davvero impeccabili!
3I due errori più comuni che possono rovinare
la festa di matrimonio
Ritardare l’ingresso in chiesa
È concesso solo un quarto d’ora di ritardo. Spo-
sa avvisata...mezza salvata! Va bene il desiderio
di sentirsi “acclamati”, ma far attendere oltre
misura gli invitati, magari sotto il sole cocente o
sotto la pioggia potrebbe (rapidamente) far per-
dere la pazienza a qualcuno.
In caso di matrimonio civile, addirittura, il ritar-
do è probito! La cerimonia rischia di saltare!
Il taglio della cravatta dello sposo
La cravatta che viene venduta a “tranci” agli
invitati è una trovata di cattivo gusto. “Racimo-
lare” ancora soldi metterebbe a disagio parenti e
amici, che hanno già contribuito sottoscrivendo
quote della lista nozze!
4I documenti necessari per il matrimonio religioso e civile.
Stranieri: permessi di soggiorno e nulla osta
È una realtà in forte aumento: nel 2005 hanno rappresentato il 32,4 dei matrimoni, contro il
20 per cento del 1995. Di regola viene celebrato in municipio, ma non sono rari i casi in cui si
possa tenere nella villa dove si svolgono i festeggiamenti
Richiedere il consenso al Comune di residenza registra la reciproca volontà di sposarsi. Ecco
Per prima cosa, andate all’ufﬁcio matrimoni (oppure di Stato Cvile) del comune di residen-
za. Un volta messo “nero su bianco” i vostri dati (vi daranno un modulo), richiedete l’appun-
tamento per il consenso matrimoniale (per queste operazioni può recarsi in Comune anche
uno solo dei due ﬁdanzati, basta che abbia la fotocopia del documento di identità dell’altro
futuro coniuge).
I documenti necessari (elencati di seguito), al cui reperimento ci pensa direttamente il Co-
mune, sono tutti “riassunti” in un certiﬁcato contestuale (ovvero che comprende più certiﬁ-
cazioni):
Atto di nascita,
Certiﬁcato di residenza
Certiﬁcato di Stato libero (se uno dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere agli altri
documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l’atto di morte
del coniuge defunto)
Certiﬁcato di cittadinanza
Certiﬁcato di Stato Civile
Il Comune prenderà contatto direttamente con i futuri sposi per ﬁssare di comune accordo
la data del giuramento (la cosiddetta promessa di matrimonio). Gli sposi comunicano la data
scelta per il giorno del matrimonio e ﬁrmano un’apposita richiesta di pubblicazioni
Le pubblicazioni, che riportano il nome dei futuri sposi, vengono afﬁsse in comune per otto
giorni consecutivi. Lo scopo è quello di rendere pubblica l’intenzione di convolare a nozze e
dare la possibilità, a chi non è d’accordo, di opporsi.
Quando scade il termine, il comune rilascia il certiﬁcato di nulla osta, che va presentato
all’Ufﬁciale di Stato Civile. Il matrimonio deve avvenire entro 180 giorni dalle pubblicazioni.
Va ricordato che il nulla osta non è un obbligo di contrarre il matrimonio: si può ripensare
alla propria decisione sino al momento del “Sì” .
In base alla Legge di riforma del Diritto di Famiglia, celebrando il matrimonio secondo il rito
civile (o religioso) è implicito che il regime patrimoniale dei coniugi sia quello della comunione
dei beni. Le parti possono optare per la separazione dei beni, ma devono comunicarlo espres-
samente.
La produzione dei documenti è forse la parte più noiosa della preparazione del ma-
trimonio, ma è necessaria per veriﬁcare l’effettivo stato di libertà da vincoli di pre-
cedenti matrimoni, la reale consapevolezza di entrambi gli interessati e la libertà
da costrizioni esterne
Se volete “andare sul classico” e sposarvi con il rito religioso, sappiate che, oltre alle procedu-
re per il Matrimonio Civile, dovrete occuparvi di questi aspetti:
Certiﬁcato di Battesimo
Di solito viene rilasciato immediatamente, nella parrocchia in cui si è stati battezzati. È rico-
nosciuto, per la celebrazione secondo il rito religioso, il battesimo celebrato nella Chiesa An-
glicana, Battista, Ortodossa, Luterana Metodista e Valdese
Certiﬁcato di Cresima
Deve essere richiesto nella parrocchia dove è stato ricevuto il sacramento. È possibile richie-
dere un certiﬁcato unico che comprenda, oltre a quello di cresima, anche quello di battesimo.
Se non si è stati cresimati è obbligatorio ricevere il sacramento prima del matrimonio.
Certiﬁcato di Stato libero ecclesiastico
Viene richiesto al ﬁne di accertare che uno dei futuri sposi non abbia già contratto matrimonio
con rito religioso
Nulla osta ecclesiastico
Necessario se gli sposi decidono di sposarsi in una chiesa diversa da quella della propria par-
rocchia. Va richiesto al Vicariato
Certiﬁcato di corso prematrimoniale
Viene rilasciato dalla parrocchia se gli sposi hanno seguito almeno il numero minimo previsto
degli incontri. Di solito viene organizzato in due sedute settimanali
Consenso religioso
Viene dato dal parroco in seguito a un colloquio (di solito di una-due ore) con entrambi i
ﬁdanzati. Ha per oggetto i capisaldi su cui si basa il matrimonio: viene chiesto il motivo che
spinge a ricevere il sacramento, si veriﬁca l’intenzione di rispettare l’impegno di vivere il ma-
trimonio ﬁnalizzato alla procreazione e all’educazione religiosa dei ﬁgli ecc...Al termine della
“chiacchierata”, il parroco dichiara il suo consenso alle nozze, confermando così la data delle
Pubblicazioni religiose
Ricevuto il consenso religioso, vengono afﬁsse le pubblicazioni religiose. Devono essere visibili
per otto giorni presso la Parrocchia dove avranno luogo le nozze
Possono sposarsi seguendo sia il rito religioso sia quello civile, a patto che siano in possesso
di questi documenti:
Il passaporto in corso di validità
Il nulla osta rilasciato dal consolato (o ambasciata) dello stato di provenienza, con ﬁrma
autenticata in prefettura se il Paese di origine non è membro dell’Unione Europea
Il nulla osta (tradotto e autenticato presso l’Ambasciata italiana) attesta che non ci sono im-
pedimenti alle nozze secondo le leggi dello Stato di appartenenza. Il documento deve ripor-
tare: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza
e stato libero; deve inoltre confermare che lo straniero può contrarre matrimonio in Italia con
Il certiﬁcato di capacità matrimoniale: gli stati che hanno aderito alla Convenzione di
Monaco (Austria, Belgio, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna,
Svizzera e Turchia) prevedono la possibilità di sostituire il nulla osta con un certiﬁcato di ca-
pacità matrimoniale, esente da legalizzazione, che viene rilasciato dall’Ufﬁcio di Stato Civile
del comune di residenza del proprio Paese.
Chi è in Italia con lo status di rifugiato politico, per ottenere il nulla osta deve procedere in
Raggiungere il Tribunale civile più vicino e richiedere un “atto di notorietà sostitutivo del-
l’atto di nascita, per uso matrimoniale” (occorre esibire una carta di identità valida e un docu-
mento attestante la condizione di rifugiato politico).
Successivamente è necessario andare di persona alla sede di Roma
(Via Caroncini, 19) dell’UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, pre-
cedentemente denominato A.C.N.U.R) per chiedere il rilascio del nulla osta al matrimonio,
che va autenticato dalla Prefettura.
A questo punto è possibile rivolgersi al Comune dove si intende sposarsi per avviare le prati-
che per le pubblicazioni
Per sposarsi non è necessario il permesso di soggiorno: L’Ufﬁciale di Stato Civile non può riﬁu-
tarsi di procedere alle pubblicazioni anche se l’interessato non ha un permesso di soggiorno
valido. Inoltre, l’autorità di pubblica sicurezza, in conformità al diritto all’unità familiare, è
tenuta a rilasciare al coniuge straniero un permesso di soggiorno una volta giunto in Italia
per sposarsi con un coniuge italiano.
Ovviamente, anche per chi non ha il permesso di soggiorno, è necessario il passaporto vali-
do e il nulla osta rilasciato dal Consolato (o Ambasciata) dello Stato di provenienza.
Come spiegato nella sezione “Stranieri”, gli Stati che hanno aderito alla Convenzione di Mo-
naco ( Austria, Belgio, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna,
Ricordiamo che la persona che sposa un cittadino italiano può fare domanda di acquisto della
cittadinanza per naturalizzazione dopo tre anni dal matrimonio, in caso di residenza all’este-
ro, o dopo sei mesi dal matrimonio se residenti in Italia.
Viaggio di nozze: quello che le agenzie non dicono 5
Partite in primavera?
Un buon periodo per visitare il Medio Oriente, gli Stati Uniti (ottimo un tour east-west cost,
con una “capatina” ai Carabi) e le Seychelles (con visita anche ai vicini Madagascar e Mau-
rizius). Per un safari, Africa del sud (ad esempio Zambia e Mozambico), per una crociera,
l’Egitto (solcherete il magico Nilo).
Sconsigliate le mete tropicali e sub tropicali perché a questo periodo corrisponde la stagione
delle piogge e dei monsoni.
Partite in estate?
È l’occasione per vistare i Paesi del Nord Europa (ottima una crociera sui Fiordi Norvegesi),
il Canada, la California (un giro in Arizona, alla Monument Valley) e l’Indonesia (Bali e Gili
Meno, per rilassarsi).
Da evitare assolutamente l’Africa tropicale e mediterranea, per le alte temperature. Il Messico
per l’umidità e il rischio di uragani.
Partite in autunno?
Le distanze non sono un problema? Consigliamo l’Australia (centro nord, al sud fa un po’ fre-
schino...) e la richiestissima Cina (settembre – ottobre i mesi migliori. Da non perdere Pechi-
no, Shanghai, Hong Kong, Macao e il Tibet).
Per immergersi nella calda primavera, quando da noi è ancora autunno, da non perdere il
Brasile (al nord mai sotto i 30 gradi).
Se pensate che Tuareg sia solo un modello Volkswagen ;-) di rigore l’Africa del Nord (Alge-
ria, Marocco). Vi stupirete per la bella accoglienza della gente.
Inﬁne, non dimenticate Cuba (visitate la Cueva de Bellamar, la più vasta grotta di Cuba, vici-
no a Varadero) e la Polinesia, che ultimamente è molto di moda (parecchio cara, ma ne vale
la pena).
Partite d’inverno?
Conviene optare per mete tropicali e subtropicali come l’Estremo oriente, dove il clima è
secco e mite in questo periodo dell’anno.
OK per le Maldive, da dicembre ad aprile è il periodo migliore, a cui si può abbinare un tour
La Thailandia (oltre a Bonkok, gettonatissima è Phuket)
Se non vi spaventa il freddo, la Lapponia (molto romantica, alla scoperta di Babbo Natale,
ma non solo...)
Prima di scegliere la destinazione più consona, considerate sempre questi due aspetti:
Prenotate il viaggio con largo anticipo per avere il tempo per preparare con calma tutti i docu-
menti necessari e per eseguire le vaccinazioni che potrebbero essere obbligatorie per visitare
il Paese scelto
Informatevi sugli usi, costumi e religione del Paese che vi ospiterà. È facile urtare inconsape-
volmente la sensibilità degli abitanti del posto
Se cercate un consiglio disinteressato, non sempre potrete trovarlo in agenzia di viaggio..noi,
invece, non abbiamo interessi economici nel consigliarvi un itinerario piuttosto che un altro.
Ecco degli spunti da cui partire per programmare quello che tutti deﬁniscono il “viaggio della
vita”
6Viaggio di nozze: quello che serve per partire tranquilli
Procuratevi un beauty case da adibire a “farmacia da viaggio”. Non possono
mancare il necessario per un primo soccorso, e tutti quei farmaci che consuma-
te abitualmente, specie se sono acquistabili solo con ricetta medica. In alcuni
Paesi potreste reperirli con difﬁcoltà
È buona norma stipulare una assicurazione che rimborsi le spese mediche so-
stenute all’estero: non dimenticate che in alcuni Paesi la sanità ha costi molto
Se siete portatori di malattie o allergie particolari, portate con voi un certiﬁcato
redatto dal vostro medico, in cui viene descritta nel dettaglio la vostra patolo-
gia e le operazioni di primo soccorso eventualmente necessarie; fatelo tra-
durre in inglese e non dimenticate di indicare il vostro gruppo sanguigno
Norme igieniche: se le mete del vostro viaggio di nozze sono Paesi in via di
sviluppo o dell’area tropicale, considerate che sarete esposti a rischi infettivi
non indifferenti, che possono procurarvi malattie come l’epatite o intossicazioni
Bevete solo acqua e bibite contenute in confezioni sigillate
Non consumate cibi crudi (anche se le usanze del posto lo prevedono)
Frutta: lavatela sempre con cura, anche se il frutto deve essere sbucciato per
essere consumato
Troppo presi a pensare a tutti i preparativi, si corre il rischio di dimenticare alcuni
aspetti fondamentali. Soprattutto nel viaggio più importante della vostra vita, dovete
pensare a tutto per non rovinare (magari per un banalissimo incidente) l’intera luna di
miele. Ecco i nostri consigli pratici:
7Dura lex sed lex
Non aspettate che gli articoli della Costituzione e del Codice Civile che regolano il matrimonio
vi vengano letti il giorno stesso delle nozze dal prete!
Articolo 29 della Costituzione. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società
naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio é ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica
dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Articolo 30 della Costituzione. E`dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed edu-
care i ﬁgli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge
provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai ﬁgli nati fuori dal matrimonio
ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La
legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Articolo 143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la mo-
glie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo
reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della
famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capa-
cità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Articolo 143 bis. Cognome della moglie. La moglie aggiunge al proprio cognome quello
del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, ﬁno a che passi a nuove nozze.
Articolo 144. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia.
I coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e ﬁssano la residenza della famiglia
secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
Articolo 147. Doveri verso i ﬁgli. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di
mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale
e delle aspirazioni dei ﬁgli.
Articolo 148. Concorso negli oneri. I coniugi devono adempiere l’obbligazione prevista
nell’articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di
lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufﬁcienti, gli altri ascen-
denti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi
necessari afﬁnché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei ﬁgli.
In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse,
sentito l’inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei
redditi dell’obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all’altro coniuge o a
chi sopporta le spese per il mantenimento, l’istruzione e l’educazione della prole.
Il decreto, notiﬁcato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo
esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti
giorni dalla notiﬁca.
L’opposizione é regolata dalle norme relative all’opposizione al decreto di ingiunzione, in
Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la
modiﬁcazione e la revoca del provvedimento
8Ho deciso: mi sposo allʼestero!
Si sente sempre più spesso parlare di matrimoni celebrati sulle spiagge delle Maldive
e delle Seychelles o alla mitica Las Vegas...una scelta controcorrente ma con il suo
fascino e i suoi vantaggi
Innanzitutto, la cerimonia è più veloce da organizzare e ﬁnisce per costare meno. Per con-
suetudine, lo sposo compra i biglietti per sé e per la sposa, il padre della sposa paga il ri-
cevimento e, se non siete nelle condizioni economiche di offrire il viaggio a tutti gli ospiti, è
comunemente accettato che se lo paghino loro (offritelo, semmai, ai testimoni). Sposandovi
all’estero, avrete la certezza che chi vi seguirà vorrà davvero passare con voi il giorno delle
Il matrimonio contratto all’estero è valido, a livello di forma, se è considerato tale:
Dalla legge del luogo di celebrazione
Dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione
Dallo Stato di comune residenza in tale momento
Attenzione però: non c’è alcun effetto giuridico, qualora la normativa che regola il ma-
trimonio abbia caratteristiche contrastanti con i principi-cardine del nostro ordinamento. Ad
esempio, se il matrimonio è contratto secondo un rito che preveda la poligamia (legale con i
Paesi islamici ma illegale da noi)
I documenti che occorrono per sposarsi nello Stato estero variano a seconda del Paese
che si è scelto: è di rigore una visita, in Italia, al consolato o all’ambasciata del Paese che
avete scelto per le nozze. In ogni caso, passaporto, certiﬁcato di nascita, e di stato libero van-
no tradotti nella lingua del posto e legalizzati presso la prefettura.
Alcuni Stati, però, (Italia, Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo, Olanda,
Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia) hanno aderito alla Convenzione di Monaco e il
tutto è più semplice:
È sufﬁciente un certiﬁcato di capacità matrimoniale per la celebrazione del matrimonio al-
l’estero. Va richiesto all’ufﬁciale di stato civile del comune del Paese di residenza, che lo ri-
lascerà dopo avere veriﬁcato la documentazione acquisita. Questo certiﬁcato ha validità di sei
mesi ed è esenta da legalizzazione.
Le pubblicazioni, che, come abbiamo visto, vengono afﬁsse in Comune per otto giorni conse-
cutivi per rendere pubblica l’intenzione di convolare a nozze e dare la possibilità, a chi non è
d’accordo, di opporsi. A seconda dell’autorità con cui si decida di sposarsi, sono o meno ne-
cessarie
Matrimonio davanti all’autorità diplomatica italiana
I cittadini italiani che intendono sposarsi all’estero davanti all’autorità diplomatica o
consolare italiana devono richiedere le pubblicazioni di matrimonio:
All’ufﬁciale di stato civile del comune di residenza nel caso anche uno solo degli sposi
sia residente in Italia
Al consolato italiano competente, se entrambi gli sposi sono residenti all’estero
Il Console si impegna a trasmettere l’atto di matrimonio all’ufﬁciale di stato civile del
comune italiano di residenza per la trascrizione nei registri comunali.
Matrimonio davanti all’autorità diplomatica straniera
I cittadini possono celebrare il matrimonio all’estero davanti all’autorità straniera.
Si elimina la traﬁla delle pubblicazioni, e si passa direttamente alla trascrizione
dell’atto nei registri dello stato civile del proprio comune di residenza.
In questo caso saranno gli sposi ad occuparsi della trasmissione di una copia dell’at-
to all’autorità consolare italiana del luogo dove viene celebrato il matrimonio, la quale
provvederà a sua volta ad inoltrarla, munita della legalizzazione (allegata alla traduzio-
ne in italiano) al comune per la trascrizione nei registri di stato civile.
In alternativa, si può attendere il ritorno e portarlo direttamente all’ufﬁcio matrimoni
del Comune di residenza.
9Chi paga cosa?
Soldi, argomento sempre delicato...la tradizione ci può dare una mano a dividere, più o
meno equamente, gli oneri. Ovviamente, è prevista una certa elasticità, ma è già una
buona base da cui partire:
La famiglia della sposa dovrebbe sostenere gli oneri di:
Il vestito della Sposa, accessori compresi
Gli addobbi ﬂoreali, in Chiesa e nel luogo del ricevimento
La musica per il ricevimento
Il pranzo e la torta di nozze
Il pernottamento in hotel degli ospiti della famiglia di Lei
La famiglia dello sposo dovrebbe pagare:
Il noleggio della vettura per la cerimonia
Il pernottamento in hotel degli ospiti della famiglia di LuiIl pernottamento in hotel degli ospiti della famiglia di Lui
10Essere in regola con la musica
Contattandoci, ovviamente, non dovrete più pensare a questo aspetto...Matrimusica
vi accompagna per mano in tutto il percorso musicale, sin dall’imnizio. Ci sono alcune
cose, però, che vale la pena conoscere
Quando viene diffusa musica in un locale pubblico, ma anche una dimora storica, una
villa ecc.. bisogna mettersi in regola con la SIAE, l’ente che tutela gli interessi degli ar-
tisti iscritti. Ogni volta che un’opera viene diffusa, viene corrisposto all’autore e all’edi-
tore un compenso.
Il primo passo per mettersi in regola è contattare l’ufﬁcio SIAE competente. Bisogna
recarsi a quello più vicino al luogo dove si svolge il ricevimento, e non al luogo di
residenza degli sposi.
Proprio per ovviare al problema di distanze, è possibile delegare, compilando un mo-
dulo, un’altra persona che si occupi delle pratiche. Talvolta, sono i titolari delle location
o dei ristoranti che si occupano del servizio. Per evitare sorprese, però, veriﬁcate per-
sonalmente il costo reale della SIAE in modo da capire se chi incaricate intende fare un
Andando alla pagina internet HYPERLINK “http://www.siae.it/siae_initalia.asp”
http://www.siae.it/siae_initalia.asp?
troverete l’elenco di tutti gli ufﬁci SIAE, con il numero di telefono, anche quello
vicino al luogo dove vi sposerete.
Dopo aver mostrato il documento di identità, gli impiegati dell’ufﬁcio SIAE vi consegne-
ranno il permesso. Oltre alla somma per ottenerlo (parliamo di prezzi nel prossimo pa-
ragrafo) bisogna versare una cauzione, che verrà restituita quando verrà riconsegnato
il permesso (detto bordereau) compilato dal musicista, entro la settimana successiva il
giorno del ricevimento.
Le tariffe variano in base alla categoria del locale, al numero degli invitati, al tipo di
intrattenimento (ballo o ascolto)
In linea di massima, i diritti SIAE da versare per una location di prima categoria (la più
economica), con 100 invitati e musica di sottofondo (non da ballo) ammontano a circa
160 euro, a cui aggiungere la cauzione (circa 30-40 euro) che verrà restituita.
Altri documenti a cura del musicista
Accertatevi che il musicista che avete ingaggiato sia iscritto all’ENPALS (l’Ente Naziona-
le di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo) e che sia in possesso
dell’Agibilità, necessaria per esibirsi.
Clicca sopra il logo in alto!!! ...... entrerai nel fantastico mondo di matrimusica
11Le tradizioni popolari
Variano a seconda della regione, ma quelle che elenchiamo in questa sede sono degli
“evergreen” validi in tutta Italia. Probabilmente le conoscete già, ma, come si dice, un
ripassino non fa mai male
La sposa deve indossare qualcosa di blu, di vecchio, di nuovo, di
Lo sposo non deve vedere l’abito della futura moglie prima del
La sposa deve lanciare il bouquet
Non si deve dormire entrambi nella casa coniugale la notte prima
La sposa non deve fare il letto: devono provvedere all’operazione
due persone nubili
Il marito deve prendere in braccio la sposa nel momento in cui
si varca per la prima volta la soglia di casa
Australia Alive
‘Woman’ (Γυνή) as a Keyword for the Theological Link between Jn 2:3-4; 19:26-...
Come e dove si incontra Maria nella Bibbia
The birth of Jesus or the birth of Christians? An Inquiry into the Authentici...
Biblical understanding of Evangelical Counsels
Jenniffer Recalde

References: sentenza 

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 143

Articolo 143

Articolo 144

Articolo 147

Articolo 148