Source: https://it.scribd.com/document/76688408/Programma-Del-Corso-Di-Diritto-Criminale-Tomo-6-06
Timestamp: 2019-10-23 05:28:12+00:00

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gettata non si dovr correre alla applicazione del't' art.
441, n& alla dichiarazione del tentativo del reato in quello previsto, se non $ liquida la volanti dello agente di procurare una ruina totale u pareiulc dello edifizio, anzichi? atterrire soltanto.
iiitenxi~ne sarci sempre esorl~itrintc ri~~plicare pena 1 3 tlrlls i~iinctconsuinata ,z colrii cho si era sognato di filr c:tilt?re un cdiilzici cui pttnre nclla mia crziitinn GTIO i ~ i ~ o l cIi pr~vlieor~cic! polvcre incapace nepfo ci pure cli scuiifi&ere con la sua es~.)lvsiorie asse uii' del p4x1co. La veritl~d i c~ucsta ur;st?rv:~zionc si contbr~ilscI:~lIa c ~ i s e i ~ ~ l i ~ ~ u .~Eic tro~'i;11?10nei coilici (1) fra la descrizione"1~~1ki.ii1i;~13ciiq,- desrrizii!iio del .e Ix l'resenlt: rcato, CjU .3 chia,~iij~iji& : l' art. i l Ci01 ?* p rotlice l'oscu~l< il ~it~le-.-iuil,ter$&. n+ gi9 elii ac.. , . C I , caedc poliq8& ~rii.ica Fvi.ii~~qi,;lii mediante l?' chi -2""* 1)drei.e pi$iaa,o simill:&'%vg&- 3'lb,$te o pone ifz -. pe~*icolo h ; t ~ : ;!n.~ c ? i ~ ; od,~rahp w l e d l erro. di u .Pk i ~ ,..-" . T r i k rluiiquc ljiso$qq:+lki a ~ ~ $ ~ r & s i odi e n quosto reato di una rn&r'i&ii3' ino1trat:~cile non a ijuella rlellu iiiccnrlin. Pcr lo meno lisogna che lo erliflcio sin stato ~ e E / i ~ i . u ? ~ ? e ? z t c ~n ~ sICE / ? ~ c o ~ ~o o ili ruiiia. Cib vu01 dire elio se lo edificio noil F. ruinato neppui8c in pw'te, ma (;i sonc) niosse le sue mura, i suoi pdc'hi in guisa dn rendere iieccss:trii i ripari dcll' uoino dcll' arto onde evilare una succsssiva mina iot:~Ie o parziale di quel falibricato, questo basterk perclie il malefiaio si dcb1)a afferrilare eoilsuiilnto; 111s ci8 nuil v~icilgij, dire clic la consumarr,ionc si dul~lja trovare nella ~ o k iiitc?riziuie, o nella t sola azioni: del colpuvollt qlxnntiinrlui: foriiita di una 1iotcnzi:lfit:i astr;tttcz i'e:\lizzcll~ile furso i11 altri edifizi o in altro condizioni, qu;mdo xicl concreto caso la l'nblrricn sulla cjuitlc si agiva non ruinh nb fu posta in pericolo, Ina usci clcl tiitto illesa da quella aggressioilc. Qrii rlmirliro il l~cricolo deve intendersi ~icl senso [li una .r.cszcllaitle &i fai to nlatcrialniente
- 256 verificata, e non nel senso di una 1liei.a upp~*e~~siotie di umano calcolo.
( i ) Codicc Franr:rise art. 43:;; S:irdo art. 656; Nnpolvlano art. 4i.i ; Parmense ari. 500; Est~nsr.31%. 827.
Basterli dunque alla corisumazione del malefiziu la ruina anche parziale, cio la caduta di un qualche muro o di rlualclii! solaio: baster che la casa o qualunqile parte di essa sin riinasta in condizione di pericolo, cio min:~cciaiiteruinn, quantunque non ancora ruinata e cjunntunque alla ruina abbia potuto apportare iinpcdiiiiento il soccorso degli uomini dell'arte. Ila dove non fu nessun guasto od altedell' ciiifizio non sar possirazione nella sosta?~src bile trovare il titolo rli ruiiin consu?zlala.
E non a caso ho detto e ril~etutola formula sostanza dell' eilifizio ; perch il seixiplice affumicarilento delle pareti, o lo screpolare di un cristallo o il caderc di qiialclir, pczzo d' intonaco non basta a dire ottenuta la ruina clello eilifizio neppure in parte, essendo tali cose attinenti piuttosto allQl*nato della casa crl alla comoditB degli abitatori che non alka solidit dclh fabbrica,
Pu finalmente osservarsi che la figura del delitto nitincato B difficilmcnte concepibile nello incendio,
perch se il fuoco si apprese, nacque la consuniazione, e se non si eccit0 quantunque lo agente avesse secondo il disegno suo esaarito quanto a lui sembrava bastevole ad eccitarlo, doma attribuirsi al suo ~lzododi uCIgbqe, non avere egli ktto qzcu?zio e,-u al .necessa?-io, t? cos riiliarremo nei puri termini di tentativo. Ma izclla mina pu avvenire altrimenti. Se lo ammasso d i polvere posto in mia casa non produsse lo effetto della ruina quantunque il colpevole compisse l' atto per farlo esplodere, dovrh distinguersi: o il no11 successo clerivo da cattiva qualith della polvere, dalla sua umidit, o da imperizia nel preparare la bornl~c~, causa impeditiva dello la evento risalenclo al niodo di agire del colpevole, e d non avere egli fatt-oquanto era necessario a produrre lo evento, resleremo nel tentativo. Nel nioda stesso che vi resterenio cluanclo la materia che si esplose, quantunclue asirattan~eiiteicloiiea era per inszfficielzle relativaniente al soggetto passivo sul quale doveva agire. Rfa se il disegno di cagionare la ruiiia era certo; la materia idonea a13che relativanzente ; ogni prcparativo era suGcierite ; e solo il caso f01't~di60illlped il risultato (per esempio era stata gettala casualrriente dell'acclua su quello involto nello ,intervallo fra la sua alq~osizione ed il suo iizcend imento ) avremo bcnissinio le condizioni del delitto unancato, clcialora il colpevole tornato a compiere la opera abbia posto il fuoco alla iniccia per operare la ruiila, ma yr.rello siasi arrestato, o questa iion siasi ottenuta per la eventualitci sopraggiunta indipendenteiuente clnl modo di agire, e non preveduta dal deliizquente.
Cisservcro finalmente che in Bccia alla scienza iiientc s i oppone a clio si riconosca il titolo di i-uina colposa affine a quello dello incelidio col~~osodoe minato dalle nieclesiiiie T L ~ L ! ~Ce~~tnmente po. noli trh contsapiz'sisotto la forr~adi lileixa irnprudcn7a il fittto i l i chi p+epa?*l n~nteriali(li una ruiiia in i r . 3 , ~altt'ui, I J I ~ Jovrh Iic!ne ~lidiic~rarsi r~ewporisal~ile (li ruins rolliosri. chi por u~i:t sua inlpriidrnza czl~bin l'atto esplodere iin ~lcpcisitocli liolvere gih esistcilte in ilno edillaio, e ne sia consegiiitzi, la ruinn del rric~clc~iino (1).
(I) f I ginrn:ilil Erl Nn3ime 11~1 maggio IS(j9 raccnn13 21 clie in V ~ ~ C I11na f<lmiglia a ! i i ~ ~ ~ ~ ( t o t ~ ~ n c il h da lei ~ZC \a caw t ~ tenuta in aflillo, lasci6 sul foccilan? unti I~arligliacoiilnnctrlc. polvere da rsr:cia p o ~ t i l1ti pcr tcbmpcrerla, c pwri3f dilil(Ltlticala. Veriuli iri rju~llacasa i nuovi locotarii la fiin1c.sc.a che ignorava il corrlcnuio della builiglia e tron vi svavn posL0 mrnte, occurtendo allo facceride d i cucina ne procurb lo scoppio; A ne ebbi! a ciplirtarc gravi ustioni e It!siuiii non senm ilanno alla stanza. Io non. 50 se ficr qiicslo fatto siusi procediito criminelmcnic: ccrto B rlic clrivc ne ricorressero gli altri termini vi si polrcbbc trovurc il titolo ili airu culpoJ[Ja hla a chi la resporisabilith rlella culpa? Al vcccliio intliiilino 1.lic dinicnticb 13 qui.\\' oggetlo pericoloso f Al proprietari@ ilclla casa clie senza precedente visita nr: f e c ~ consegna al ritiavi) inquilino? Al nuovo inquilino ~ I P ~ P I L cas3 S I > ~ J % ; ~ ]a , ~ c i ~ i l 3 f ' l i e C O I I ~ C ~ I U ~O ? il O finnlriir~rile alla fiintcsca rlre fii Causa i~rinicdirrlu(te1 iliinna il i qiii4l;i f,il,brica c (1 suo proprio'! ~ t c o ~alli! solif3 cjucclionc i l c l l 3 rorrcspc,nqal,ilili delle c3Usp 'i n c d i s i e n ~ ~ tiivrriirncn~icn\popi. l i
La importaiiza di cluesto nialefizio rtirin scconcli~ lc diverse coiicliziuni dei teilipi e (lei luac!ii. Finclii: ?-',i uomini non eW~eroacrlriistato lo iri-iliero siillc acque correiit,i, non si poteva neppiire TJeilsare n siiiiile delitto. Onde vediamo i romani tralasciarlo afi'atto, occupariclosi soltanto come di delitto speciale della rottura degli argini ilel fiuriic Nilo (1). Ecl anclie dipoi vi furono e vi sono dei popoli tippo i quali i torrenti scorrono siffattnmcnte incatenati dalla natura, da non aver bisogno di argini ikrnnufatti; e non t e n i e ~ n e consegirc:riza la distruzione per o rottura.
(i) !.e disposizioni romane intorno al fiumi: Nilo sembra che non avcssrro una causa rcligiosa. Gl'lnrliuni venrravann il loro Gunge come una DivinilA, o pcrclii! simbolo d i Vishnii, ci perctih crcrlevasi ctic! li: sue acquc avtlssrro scriturigine dal civlo: N o r b e r g o p l c s n ~ bAcctdci~aicn. Lortdini Golhortcm, 1810, vol. 3, disseti. 36, pag. 555. Anche gli rgizi pare clie onorrisscro il Nilo di culio religioso ( F a i j r o Ikcsn~cncs ei~c~dilio~ris, t). Nillcs, png. 160) ma le cause d(slla prolpzione spcciale us:ita dai romani verso gli argini del Nilo pare cfie fossero puramente trrreno, licrch! giustamente si considerava : come fonte dclla feracitA dello Egitto, i indipendenti da qualsisia impulso supi:rstizioso. E quali fossrro Ic ragioni per le quali ti sola considerazione dello ir6leresse frumelzlario dello Impero romano si deltarono speciali protrzioni pcr gli argini
- 260 il111 Siio, cc la spiega lst~rncnleA m a '3 ollserrationcs jrrr i s iit. 3, cap. h, I r . 25.
'Ma nella maggior parte dcllc coiltx.ade lo inca-
n;tlarricilto dei fiumi f'u una coiiyuista del yrogr~sso umnnitnrio sullo Gbrze ribelli tlella natura : mr?i'ci! lti quale si ottenne il duplice intento di doiijiriare quclle acque ; c di farle servu ai bisogni dell'iloxno o CQ1i3P mezzo (li trasporto o colne ibrze motilici (1): e di impedirc alle medeaiii~edi far vittima clcl loro coiL rere imlietuoso o sl~rigliato le proprieti ed i pilosi dotti do1 suolo; cuinc sncalke le 7.it.c uiilanc.
(1) Vedasi la nostra nola
S. 2444.
Ottenuto c.iU liascevi\ il bisogrio di iiiriiitonore Ia conquista; mantencnla non solo in fdccia alla continuante lotta delle acque ; ma in tjccia eziaridio ni possibili abusi dclln umana malvagiti, Di qiii il cleIitto d' illecita dEve~~sio?zr: ncqzre, che nb~inino di (5. 21.10 e segg.) descritto a suo luogo. Di qui il delitto di guasto c dislvzcaio,w di ni1yh7i (l).
(1) B i ~ ~ i n c n v i h L. 1, Y. 5, f l de flrtinillibtcs ; 1. 10, do exlrcrordinariis crinrinihus: Icg. ura. C. di: Nili agp'lb i i s non rrtrnpet8dis - $1a ti11 n u s [le crimi,iihtss lib. 47fit.5, cap. 3,n. 4 G o t h o f r c i l o in C. Tj~codas.Eib. tit. 32 -- !i e i l s Lracttrlus crirriiwalis pag. 4$6 C oi c 0 ducis. 171 K l o c l i cortsil. 33, col. 1 Dongart
jnre ~ryycrrcrn et cnt~tritdnri~rn, iij,~r.li 171tl - D a niTi !I o u d er prrixis crimi?irtlis cup. 105, 11. J e1 h - C r i s tin c o z.ol.4,rlecis. 2 0 3 , n . 7 - G r o e n c w ~ g c n le9ibu.s do abt.ogritis in C. Zlib. 9, lit. 3 8 - C a r ni i g n o ii i e1e1)gentn $. 80% et seqq. - A n l d c r d e ct-ilnifte aygeris rllpti srl c u n d u m leges p o p z t l o n ~ ~Eztrolineortr~n,A~nslelodarni 1868 n - P a p e n cl r e c h t de rid~nilzistrcctiom!nggerrlrtt et ngrorzon aggerulor~olz:Lzcydimi Batacori~ita1862 - G i ir I i a ri i istitic,-ioni d i dirillo c7 it~rinale1701. 3, j~ng.I28 - P s s i 11ri lintluto d i pewnlii specirzb pag. 124 - P o g g i e:e~~teilla jut-ispntdentiae ctiutiitizlis lib. 4, cap. 12, pay. 11 1.
Anche Ic nozione di rlacsto reato non trovasi rriiiforme nelle scuole e nelle legislazioni. Lc priine iii generale wsiinilaroiio il guasto di argini allo iaceiidio ; e per i'istesso pensiero per cui in cjiicsto avevano ravvisato un delitto coiitro la piibl~licatranquillita, un delitto consin~ilsravvisarono anche nel guasto di argini. La ecluiparaziolie 6 irrecusabile se che si coi~si~lera anche la rottura ili un argine qualido alil~iapotestk di scatenare il torrente dai sucii ritegni artificiali, e dargli lialia di rovesciarsi iicllu adiacenti campagne, 1 sun clanno potenziale inclefi1 nito e gravissimo chc pu estendersi oltm lo pro: priet anclie alle vite; e che non i pii1 freiial~ilc dalla iiiano del colpevole quantunque il risultnrriento oltrepassi i fini cla lui voluti. Lo sc si consiclcia che quelle arginature costruito nello interesse ilcll:t sicurezza patriinonirile e personale di tutti gli nhit:inti di una contrada sono l'oggetto di un diritto universalo a tutti loro spettante ; cosicc*liia al nioInctiio in cui I'arginc C clernolito o guasto, ci1 nn-
~ I I C~,riiilnc.lio In ii~uirt.l:iziuxicsi:i nwcniitn, il {lir i ( t ~ t i i t t i t'c~stol'ii $1 t*~ltl1plctal~1(~'1Iteo l a t ~ ~ . ili ~i I i f C si n l I q~nst'ii+v t L I t 01i(:Klt2tn (]il, 1111 ~ ~ L L I :'Il(' V I~ i~sc.iiodal lri'o;\i*i~letta rorse a su:\ posta lo c m 11:tgnc. S ~ ) z ~ miiioii jiifcisiore per certo n rlueilo to gp11el";i il ~ ~ ~ O C pt,rvItIi il perir010 i meno freCI; ! zinliilc r1;t f;ii-za urii:\i~:~,pii1 gravido di cnlamitk, pii1 t~itril,ilcnclln sua x.exlt;i. i~~icidiale. altruncle s i D ' cjiies1.o clic quello sono tlelitti bart~tri, 1,erclib il deferoce vendetta linfluni~te nel]' ;ilieirs~zionedi 1i11,z non guar(l~i sacrificio r)r,ol~nf~ile molti innoceati, al di l,ui iii cogliurc! il suo rit!u-iico, c sfug~ire ; ~infrut1
FII:L
tal d l i : ~ (l),
(1) G i u l i a n i ( ~ ~ l . 2,pog. i2Sj dicc che questo d ~ l i t l o 6 iriconccpiliile o qirasi iiir.onccpibile, Na il venerato maestro avrebbc div~rcamenioopintilu, n4 avrebbr: consigliato a laspiare rluesto caso srnza sanzione come i& qztod raro crccidit F(' ~OSSI: nulo i n Lucca c meco si fosse lyova1~ vei;lere Urla a ciilii cnslcrriat~in occaciotic d i U I ~ H terribile pieria del Serrhio oll'aiinrir)eii) che i contiidini di sanl' Alcssio crnno corsi i n 1iirl)n a iiigliainc1' argine a sinistra rli quel nume per f:irlo rorn~1ercb i 5 i i i r l rinziclii: dal lato (tiritto (love giacttvano i still: loro campi. Futilriio salvi per il pronto Licconf.re d i una fori@ tiiilizio, ma riiwino ili noi avrcbhc i n quel giorno adei'ito cnncAcllar[b rcirlicc q i i ~ s t ortl;lLo. C i B che ~ t i i i , farsi sapi~ndal t~srrl{lirre \ P ~ ~ ; ~ ~ L diL SUI\ ~Mliririo iiori potrebbe farsi daf [in1 I O P ~ legislatore d' Italia.
rlUt!Pto 1ilOtlo (li
~ilculicl+~gislazioili peraltro lianno divertito ( 8 1 v(!!lcre, cd lianno ~ioverc~to ciito~t() delitto frsa i criiiiiiii contro Ia jlrol>l.ielb. Ni: il [li-.
z(j:J
vario i* riniastrr soltanto nel13 t1c~i~ii::zi~~iit: cIa\tltbll:L se: nln si esteso czianrlio 31 ~ z i , , , t t ' (la il:^ si a1 dclitto: :~rve;naclik alcuni curlici, co111e il Toscaiio, ii(~ii pii1 lo abbiano chiauiato delitto di gzllzslo (2' criyini, ina delitto d'i~zotzdazioizc.Ni: la n~utt-izioi~e 17ontc clel stringesi in una sola questione di 1;arole. JZilieto anche qui la osservazione C ~ F I:% classe ocl il g ~ ~ ~ i i i > ! dato ad un delitto nel giure penale una rnera questione tecnologica; riiil sl~csso traspoietando la nozione del reato dalla conteiuplazione oggettiva alla coilterilplazione soggettiva o viceversa, i? questione vitale, e (li vasta intiuenza nello s~ro1giiriento r)ratir.o della legge punitiva.
Infatti insegriczvrrsi ilelle scuolc clie il delitto (li giiast,o d' argini e r a consumato con la s.oltugnn dell'cc~gine (purchi! nei congui tcrrnini che fra poco diremo) sehltene non susseguita tlalla E~zo~zdazEo17e. In faccia alle legislazioni clie Iinnno noveratto questo criririric fra i delitti contro la proprietk, e che (li pii1 lo hanno chiamato inondazione, coclesta clottrina non h, pii1 vera: ~ o i c l ~B !intuitivo clie se il i flzln.~Iod7cc?.gi?zi si pu corisuniarc: col g i i ~ s t n ? ~In , e iilon~lszionenon si consuma r:lie con lo i?zo?zdu?-e.
Kel mio modo di vcderc p~cfcriscol'antica alla novella dottrina. Si opporrl~che per quella si pu trovare consumato rlucsto delitto anche iiiolfi mcsi illnanzi all'aavrciiuto danno, se si supponga clic un
~iiolvagio :~l)biagunct;ito un argine ( l ~ c r escnli~io in j agosto pcr preparare In inonilnziono alle piei~cchc: rerrartno nel vcirno : si oppclrri che questo interval!o fra i'azion~'(le1 colpe~.oIc e la verificazione iIcl danno e raggiuilgiiilento clel fine, lascia campo nll:i. .iigilanza cosi ~tul~blica come prirata per pre~ e i l i r e10 ef-retto respettivauieiltc voluto e temuto: e si concludcid che siffattn divcrsitj di condizioni respinge la 1ini.ific:izione clello iilceiiclimento al guasto d'argini in clilnnto alla definizione del momento consuniativo dei due reati. Tali furono prob3l~iltilente li: ragioni della cliffereiizinle cile trovasi nel codice Tosctmo su cluesto pulito ixii1)ortnntissiiiiu.
Io per6 mi permetto di osservare che la ipotesi di un guasto di argini anteriore di cosi lungo tratto di tempo alla iiioiiilazione cla lasciare a i cittadini agio I~actnntea provvcclere alla propria siciirezza, e prevenire Ie conseguenze terril~ili dcll'azione consumata da rluello scellerato, uiia ipotesi Len rara ed :~nziilifficile a prevedersi. La essenza cli qi~ccto reato si costituisce nel rapporto iiltenzionale dal filze ])rec ciso di guastar^ l'argine per procurare Iti. inondnzione. Ora (presupposto codesto fine) 6 beli clit%;icilc inirnaginarc clie il guasto l~reordinatoal t~~ciicsiila si ~ ~ r e p xini tcinpi di sicciti : siffatto clisegno app3risce quasi ridicolo. Io vidi'in pratica un tentativo di guasto d' argini incoato da una m m o di villici i r~iiali scorgendo il torrente in piena che rninaccia~a ~'Ollll~Wi'" arginc iicll:~ riva a (lestra presso clli sin1' VnilO i ~ @ r~ric,coli o cearnyrigi;irc~iti f:,L:cle(le1 ~ r i o l ? ~ &
te? Col'86rci i11 tui*i,ti. ~icx. rcimper 1' argine n si11istr.n; 10 dio avrel~heportaio jnoiidnziozie cli una immensa pianura e di tutta 1:~ cittr'i, se In pnbljlica forza non avesse ~xspinto quei Ibrecnnati. Qu:il~in~~ue i1 lino sin per cui si vog1i:t pr'ocur:lr*e In inondazione (sin cioh il fi'tie cli oflean u il flno di difesa) pmriii clic aciizri, supporre unti. stoltczzu non poss:~ immaginarsi In estrinseclzzioiie clel pravo disegno se noil in atti che ai esercitino srill' argine nel iizomeilto in cui giec cresco od h iinmiricrite In piena. Ed allora osscnrlo iinpossil~ileil riparo riconuno agli occhi illici lt! ~.ontlizionidello incendio ed itientilt'i. rli rngictne per dirc consumalo il m:tloiizio coli la cunsixmaziorie del gaasto (l),
(I) Anche C a r m i g n a n i (elemsi~lu i<. 804 et seqq.) novcrd il guaclo d7argini fra i reati polilici irtdir e l l i : c a l f.81?6ne ~scrilylificla co~t~~c.ma,xio~rl: nei guasti r(?caliall'argineindip~ntlentemente dalla snssegiiitcr inonciaziona. L'abicllo nlateritile della prolcziorie della legge e ciclr&llativo11iritIo tlri cilladirii sono gli argini: guasti i ~ii~rlosimi lesione ilel (liIti rillo C consuruaia. Cib clir, avviene d i poi i: rircostnl$zct clf-1 (lnlitlo, rjff~tto grave, rtigiane di aiirnrnto ncllo S U D quaripi lilh naiunltj; ma non consumazione. Che qacslo Fosso il concetto d~lllaI ~ g n iroruarrc i! incontrsslabilc poiclii: nei testi sorraeilati si trova ricoiiosciatt~ consiirnaxiunr drl reaio tirl la srnlplicc teglici sicoiiiori i quali scrubro si piani:isset'c~ siihli argini del Nilo al lino di collignrli: i n urditit? alla qual piarirn & da vcilcrsi P l i n i o kislot'. , ~ & r t t i b ~ -Ei6. $3, top. 7. 1 . roniaiiisti riconoscono prr riecessiiilrisignoriridi quvsto prinripic, nel giurc romano: rii:i al solito lo espijrnoiio con la frlrruuld crrdtn clic i roniarii piliiissero anclicqui il tentativo 3113 p;~ridc1 consiimalo dcliito, dal chfl trciggono orgomcnto grn~riilieznrr~ rlupsfa f;lls3 r~%golli. ?i! u l d c r ,'l16 criCosi
w ~ i i ~ e is rtipli png. 4 ) P o r ~ t n sk n s wojt Iri)~lziaisithculrl ng!lo i l l i qui c ~ * i ~ ~lt~ ~ )cnd eff'rcllim ~ t i ditxer ?trii, sed o l i r i t ? ~illi io z ~ ? q7ci illiid leriiaruitl, cicna erirlr~~a secerilulr iolrcntrilewb sreleris q1111 eficlict), pii,tir i roltieriizt legislatot.rs, s i ~ ~ i o d u roliolIris illo nligcio ~ r ~ u d o n r t a c t r d e d i ~ r l nfib2ril. Qursto i: un in crrort? ormiii riconosciuto i1;i lutie le buone scuolr. Quando r o l ~ i n l a s nd n r l z i a perdibct~ficit col tagliare i sicomori, con in lo aprirt: delle cliias.;ajolc ncll'argirie, o col gu~istarlo qualsisiir guisa, il ftilio rlsce dalla sfera d(4 Lrntativo e presenta la corisi~n~uziorte reato, e il reato 6 psrfelto. Il soggetlo drl passivo della consumazione di queslo malelizio non 6 I'acgz~c6, ma bensi i ' a r g i ~ ~clic + la difrsa degl'interessi del popolo e i-ontro I'acqua. 0nt.slo s'inlravide dai romani ncl prrsenie come in allri reati d i danno iiriiversale. E qui corni: altrove erroneamrnlc si dice punirsi di tentalivo alla pari del rrato pcrfrtto, metilresipunisceun recito perfcllo e noriun tcrilativo.
Esponendo clunque il rlelitto di guasto di argini secondo i dettati dcll:~scienza, Isisogna definirlo la ~ ~ o t t u ~ e g l * n d a z i o l ~ cd i Z L I L ccrlgij?e (1) d e s t i o da
92at0 u c o u l e l ? o l e un j~lrblilico E o ~ * ? ~ e ) z lc c p c l c e r2.i , l ~ r o d u r ) ~u i ~ z o ) z d a s i o ~ e le e a d i n c e l i ti cns1?j?c~g~2c Ic d~ l e conlflzessa colz questo fine.
(1) TJa nozione degli argini si vai~t;ilsiimii~tirc? BOT]diil IT 3 P t de jure aggeliitn et c a l a r a c l n r u n ~cap. 1 , png. 2; 0n3
disputb per largo cosa dovessc inlrndcrsi per nrgitte, c se questa parola adoperala in una leggo dovcsse intrndcrsi nel sonso tecnico o in un senso giuridico. A noi basii osservare che alla cssenza di questo dclillo non i. estremo necessario che il riparo demolito siasi costruiio per naatio dell'.cboozo: anrlic il laglio di un rialto naturalc clic serviva (li diga ai1
un'acqua, quando si f11ce pcl fine di procurare inondazion~, i n prnso che e~aiirisca o ~ l e n i e n l o l materiale (li questo resto. Diversamente dovrabbc rlecidersi in Francia sotto il codice penale drl 1810 dopo clie al seguilo di lunga cliscu~sioni: prcvalse il pensiero d i usare in qiieil' art. 437 la parola coslruzionc anziclii: la parola iinmobili: C h a u v e 3 u lhc'orie di4 code pinfil n. 3880. l l a i Litoli di guasto (l'argine e d'inondazione, ai rjuali accennano gli arlicoli 437 e 457, sono in quel codice infelicemente descritti. Rinnila i n un sola arLicolo la protezione degli argini e cli ogni allra coslruziont~, i commentalori e la giurisprudenza si Irovarono condotti a d esaminare s e la rottura dei vetri di una casa equivalesse ai fini penali alla roltura di un argine : Ca r n o t Co/)ol~nenlaire szir 18 code pdlt111, nrt. 437, S. 4, uote ? - Cassazione Bclg3 10 settembre 18i&.
La priilia parte di questa definizione clesigna lo elemento nzute?-iub del presente delitto. Deve trattarsi di un'acyua pubblica (1) capace d'inondare le sia campagne ; e cli u11 guasto che ~iatii~lzlniente idoneo a proclurre lo efl'etto che il fiume rompa le dighe ed esca clal letto assegnlztogli dall'uonlo.
(1) Srienlificamcnle non piii, rcslririgersi :icl uno od altro lorrrnlela conlcn~plazioncd i queslo rcnto. Sloricameiite peraltro il medcsirno sorsc ai1 occasioric di uno 01.1 allro fiume r~riiicjpalc,C poi si generalized. Ancl~c!nell'anlica Francia si (leliarono provvedimenti speciali rclaliri alla Loira, analoghi a (Iu~lli i romani statuirono a riguardo del Nilo; come si che rilcvs da F o r n c r i o rerzttrb q~cotidi(x~inrue;r 5, cap. 3, lib. ijag. 360. Le anliche leggi s p ~ i a l iilcllnle nelle Fiandre per PPoleggcre gli argini si ricurtlano iln hI u l il c r du criniitw (lggeris rzcpli, Amstclod(~init Sk8, cnp. 9: pug. 10.
1,:1 se~oi~da parti; dell;~ tlcfinizionc c1osign;i lo cle~'iti:rtto itztei~~iolicble (11lill0 anche (lui tr)rtlil t~18 CICI 'rificarsii la iinportai~zns~illaduter'najnazioxio del titulu. Infittti non e delitto contro 1u pul~lilicn trnrirjiiillitt'~, ne si ha il titolo di guasto il' txrgini se ]n rl~ttnrtl. guasto fu eseguita: o 1.1) .Per fine d'irrigare, o valersi coiuunrjue ad uso
privato dell' acqria : 2 . O Per aiie di rubare lc: piote, o i sausi il) cl10 (*ornyongmio'i argine. Ovc dalla rlcgr.ailnzione d(:ll'argine corritnessn per corlesti frii iie ~zvvsiiga.nnc1(:tr,z urla inondazione, surgcri~ il tiiolo 1 ' ' ~ Z O T Z L ~ C I 1 Shne co~?os:r,ma,vt'rrit 11163~10 il pil grave lil.olu clie qui esan~ininmu, csseridovi r1iikti.o ~ ~ c le/eil&c~zla lo
iizdc~~~ioizule.
(1) 011 unctir! gli alberi (IuaniuncIue cleslinati a forlificarc l'argine corni? mi si dicc esserc tu1t;ivia costumilriza in alcilrifi Provincie d'Italia, clovcl (ad iniii;izioiic cl(>gliiiriticlii Siru~iiuri (li cui ho dalo ricordo di so[ira)si piniitnrio cilrii all-icri lungo i liumi c sc n c inlrccciailn i rami ~~njic~c;llli!iili trSrlfrl0 11tRI prr fare un tcssuto vtyetaliilr>, vivo, P n r l ~ r ~ r i olc Suolo clic t serva d i frano alle~cqoc?. o n i i i l e r a l ~ tIetiLto (li giinsca diai'C il gini come d ~ l i t t oformule, la soluzione del quesito cleve t'ssere identica per chi a fne d i furto tolga l'albrro come Pt'r chi a iine (li ftirio tolga \a pietra. Sempre ad avere questo titolo occorre l'animo diretto a distruggere la difesa contro l'acqua: s ~ t ~ qursl.0 rim3n(!'il $010 titolo {li f ~ l r t onel tn0[10 za ; ~~CSSO che rimanc il titolo di furio C noil s'applica il titolu di danno (iato a ctii per conimzltrrt: un furto rli cicci lirl: abbia fitti6 a przzi il mobile contcn.xntc i! dihnaro cllr rip
valrsse cerilo. Queslo avviene 11111~ volle che a coslituirc irn lc titolospecialedi reato si esige unti forrna speciale d'i~i[enzione.
I1 titolo di guasto d'argini nel concetto della scuola presenta i caratteri di clelitto sociale, j\crclik contiene la, .iriolazione del diritto che hanno t iitti i cittadini sila incol~nzi6icclell' alaginein cluariti~ tli??sa nell'interesae pubblico costituita a fkvor loro contro le niinaccie clei toidi.entc. Perche d i ~ t ~ r ~ u ~ ) sorga questo titolo bisogila che il clelinyueiite abbia cttlcolnto e voluto I distruzione del riparo nel raps porto ili codesta sua destinazione: non basta pertanto clie egli aljl~iadegradato l'argine per un suo utile privalo scioperatamenie r~ensando la inonclic avvenuta (1). dazione non sarel~l~e
(81) Dcl caso eccezionale (l'inondazione procurala in trmpo d i gurrrn al fini? di lrattenere l'inimico trai16 Tro l z jils flgrariunh foederali Belgii, loriz. 2, pay. 173.
Anche tenuta questa dottriuia deve 1)ei.ripetersi l'nvvcrtenza che se il guasto di argini per lo insegiianiento delle scuole non tentativo, aminetto pcr in cjuanto a si: stesso la nozione del tentativo. O ~arebbc i~zfatliguasto d' argini tentato se i .facinorosi nell'atto in cui stavano per incoi~~i~~ciare il taglio della diga furono sorpresi e cacciati. E a1 contrttrio non s~~rebbc consumato n tentato se ne 10 agente cz~~essc eseguito quella degrnilaxione clic
designava come inezzo a procacciare il 11r:ir'o suct fine del traripanlento dellc acque, nin la ilt!gi.~7d:tzione eseguita fosse di t:ilt: insigliiiir3iiz:i ~ l l esi riconoscesse nssobritn~ttc~~lc iiripoterito cz l)r.uclurre lo efftto. Riinarrelil~cin questo caso il (lailno dato, ma del delitto di guasto d'argini Iienchi: si :tvt.sse lo elenlento intenzion:lle maricherelil~c!lo c1t;iitento u~ateriale,cosi della consuiiiaxio~it-? coiiie tlnl teiiltztivo, per la iilidoneith assolrlln (lei mc:zzi.
Del rimanente se il codice Bnvaro (art. 254) il codice (li Oldernburgo (art. 259) e il codice Francese (art. 437) fanno coiisistere il delitto nel guasto deli'argine, il codice Sassone (art. 180) e il codice d'Hassia Darmstaclt (art. 420) e il codice cli i3ruiiswick (art. 200) e il codice (li Annover (art. 189) il codice Spagnuolo (art. 471) e il codice di Baden (art. 563) e il Prussiano del 1851 (art. 290) sellibra lo facciano consistere nella inondazione. I1 codice penale Toscano ha seguito clucst'ultinln nozione: e lo punisce con la casa (li f'orza nei casi semplici; con lo ergastolo se vi fu inorte d'uomo (art. 445) ; e con la morte se In avvenuta inortalitk di uomini era facilmente prevedibile. Animette per0 (art. 446) che la penalitu possa cliscendere al carcere, quando sia provato ~ I i e inondaziolie non pla teva produrre n pericolo personale nb cianiio 113trimoniale superiore a lire cento: caso davvero rarissimo. 1 codice Sardo (art. 659) adotta In istessn 1 nozione, e seguita una scala anologa di penalith. nel caso di morte avvenuta si limita (art. 660) a mi-
nsccicir i ferri a vita, soiizti. distinguere la mnggiorc o minoi.e l)rez~eilil~ilit.5 (l).
(1) Nella priitica fu rnanlcnlita la pena di morte: 31c1noc li i o de arbilrariis cas. 3813 - h1 e n clie n i o syslenia juris ciuilis lib. 47. tit. 1 1 , 3. 7 - D a m li o u d e r prazis c~.iuzii~alis iO7, pug. 182 - R e l t m a n de delirlis uyrncnp. l I iis pag. SO - P c r c e prdeleclioaes i?& codiceln Jirslittinnaczcnl lib. 38, cap. 9. U n clrihrrtodella sereriissimn I1cpiil~blicn V ~ n r l adrll'Y novrm1)i.e 1601 diretto a protrggcr*e gli argini della Brcnla ruinlicciltvri corilro coloro clie avessrro guasto qurgli argini per boiiilicare i loro posscssi il laglio clrlla rnano deslra, P la psti';izionr: (li un occliio: Leggi criminidi venele, png. 20 leryo, cirp. 1.
La conteuiplaeioile dei pericoli del fuoco ci suggeri il passaggio clallo incendio alla ruina; la contemplazione dei pericoli dell'acyua suggerisce il passaggio dal $ztasto ci? ul*gi.rzi s~nz~~z~)~sio~ze. alla Anclie cjui abbiaino un titolo che pu dirsi nuovo nella scienza penale. I1 giure romano al titolo de incendio, slzr.i?zcc et nazcfi3ugio coiisider yuest'ultimo come mezzo per conimettcre furto, e come clualifica di questo rcato; nci pratici non si trovano clie accenni sparsi intorno alla sonimersione di bnstimcnti, m a senza staccare rjuesta figura clslla famiglia dei danni dati: i nostri maestri non cc ne tcnriero parola, e ncssu110 di loro ne tbce un titolo specide: i codici
moderni hanno quasi tutti dettato articoli appbsiti per questo htto, ma co1loc;lilcloli or qua ed or 1ti scc.onc1o ~ell'ai~alogia n loro pareva piU buons, che e senza farne un titolo tiliposilo e svolgerne accurataiilcntc In dottrina, Io lianno contemplato in un 111odo piut,tosto eu-ipirico che scientifico. Al~biamo dunclue tiittn urla teo13ic,z da costruire.
hIa innanzi tut,t,o d~Jl~bialilo ferinarci sul uorrne e sulla ckctssc. IIo preposto a rluesto capitolo nella rubrica due 120'1722 in alternativg,, conle nei due prece1 denti. Nel inoilo stesso clie le voci ~ 7 1 i 9 7 ~ e gztasto d'al-gizi poste in courronto allc voci vozri?zae i?zo?zduziolie rappresentai10 il conflitto fra il soggettivo e l'oggettivo, fra l'azione e 13 lmssiofie, cosi la voce s o ~ ~ ~ ~ ~ ~ e ~ . scontrasto alla. voce ~znzrfi0iigio.La fa i o s z a parolri so;11?12ersionescelia 1x11' iiidice del codice Toscano dal M o r i (il clunle ebbe la vaghezza di rnettcre certi noiiii di reati iill'inilice del suo cotlice) b troppo vago e trabocca oltre il vero concclto giiiriilico del reato clie vuole clesign,zrc. Quando il Uini decapitato in Lucca ncl 18% riientrc io esordiva i miei studi pratici ilell' ufilcio cii quel Regio Procuratore aveva ucciso la propria. inoglie gettailclola il1 un gorgo (1s caii:lpn, e tenendola con le !$inocctiia c con le rilniii sotto l?acclun fiilchb il011 spirasse, poteva dirsi che cliiell"nniiegani& ei'a uila soriz~zersione iila bnst0 il titolo eli omicidio prciiic; ditato per condurre quello sccllcrato al supplizio sciicercare nei mczzi un nuovo titolo al suo ilclitt@< Se un inio nemico voleii!lo sfrig:~i~ sua Itilo c.011la
tro di me col danneggiarmi nella proprieth piglia un mio mobile e invece di farlo a pvzzi lo getta in Arno vi sar una sonznze~+sione, non avremo nesnia nel suna ragione di trovare un che di pi~ ilzodo acloperato alla vendetta per togliere il fatto cldln seric. comune dei danni dati. Anzi in alcuni casi se trattisi di oggetto che non si guasti o corrompa nel1' acqua sar danno meno grave il gettarlo in Ai.iio cloncle si pu ripescare, che non fosse il fwlo n pezzi. E cliiariscasi pure col codice Toscano il cancetto con la specinlizzazione clel soggetto passivo dicendo som~ersioncdi bastimenti e barche. Pure la denominaziona putr5 ssenipre andare al di 1A del concetto. Un falegname nvea coinrnissioi~cdi fabbricare una piccola barca a Limito sulle rive del1 Arno; ci l' aveva compiuta; ma un suo nemico ' gliela fece a pezzi con una scure per invidia o vendetta; quella barchetta valeva mille lire: siamo nei termini del se~nplice clanno clato, e sotto 1' art. 449 Jet. c del codice Toscano, e non pu irrogarsi che il carcere da tre mesi ad uri anno. Ma invece quel nemico per tiil dispetto ha geifato in Arno quella barca, e ponenclovi sassi la Ikce affondare. I1 ~)i'i1110 hbl~ricantelia perduto per s m p r e il suo lavoro; il secondo con qualelis fatica pu0 ripescnrin: ir-ia se al proprietario occorre una spesa cli altru c~ilto lire (art. di:: ) per riliescare cjuella barca,, e ril)arxrnc! i detrimeiiti patiti, il secol~ilo coil)c~.ol(: cade sotto 1 art. 412 Ict. c del coilicc Toscano l~ui-chit una. ' i' sont?i~ellsz'o?zc, l>ub se~lcr-si c applicati dicci aiiiii di casa di fbrza. Sc l,oi la l~arcnnon valeva ccnfo lire il colpevole (art. 442) clie la soniiiierse iiit*onti.:i 1 : ~ WVhcreda tre iilcs n due anili; nicntrc invecc ( . ( l VOL. VI. 1s
lui cI1.r 13 ~;:cJn pezzi incorre la carcere (art. 449, Jet, r t f non ioni xn~cggioredi un nirae, clic pub esswe t~ilelieii lidi sei fiiorrii. 31i si dia la ragione l della difkrcnziale ; io non 20 iridsvinarla. Usatc 31 ~untrariuL parola nctltfi-aglo clie vi costringe il : I pensiero nella. conteiliplazione di urla oggettiviti& grczvissiiua: e iosto sl~a~iscepericolo di ogrii eyuiil vuco, il pericolo di og,.lii sl~riglkitaay~r~licaeionc,vi e si fmno chiare a1Ia mente le r,oteilti rogiorii di ravxrisart: iri questo h t t o una sgieci:~Iith meritevole di distinta configurnziaiie criiiiincisn, la rluxlc fa ppnssaggio in una classe piic elcvnt;~che non sin cl~zelb ilelle semplici offese ai diritti ~sntririiuninli.
(li ~ i r ibnstiriiento ~ ~ r u c ~ i r ilulosnato r i i ~ l l f ;5) c'~lpos:t:~~ei~t~?, ~ rirliiai11:t subito agli OPCII~ ric~slriIr: ditficolth c1i:l soccwrso, In perdita delle si?stanze inr1eiiiiit:~inentc vaste, il sac~~ifi~io nUtli un iircru iiiclutermiilato di vite, forse anche di inille, 10 sl~itveritndi 11 nuiiieru indciiriito di fi~miglic,Un 11 rlnnno iilix~icdiatoin uii:t lirtrol:~ pii1 i~itenso e pii1 diltitnl~ileche noil oia quello yistrdto a i solo valore del 11:istimciito. Ecco ie veclirte por IQ cluali pu6 11'"F!iirtarsi il titolo cii ps.(,clcrciio~ ~ l c . u f ~ ~ n , g [ i ~reati fra t sucilili. dist~cc7snilolci affatto c1uln faluiglia cloi dafitli tInfi. Sairzn i'icorrure n lali iclce ripcf,o ciio non avvi ~':!cionosufliriotitc per irna s~?ocializznzio~ie titolu di iItldoltw riiiic:iir~ciltc tlni lricxi,i. Quanilo in oggetti\'itir viuridi(-a di t111reato si ( 1 ~ 0 1 1 llk:]]a\ ~ i t :tlell' LIOIU() :~ ~ ~ I l ~ ~ I ~ ~ Il(~11I ~i: ! r:~gio~ij; ) ~ l l'i ! ~ ~ ~ llcryliiJ ilrlLiei(li~ 011stiiiiiil o l~!l' :!llliry2;i i l l l q l t O ::,.:lllrljc:l.sii 1 1 1 ~ . s i dd)ia
fiilrtfj1ciljiu
come pi grave clel' on~iciiliocoiliiliesso per soffocalilento o per strangolaniento. Quando la oggettiviti giuridica di altro reato si persiste a trovsrc nel clanno del patrimonio privato di nuovo inclifferente la varieth dei mezzi adoperati. Perch i mezzi i:umutino il titolo, o vi occorre una trascenclenza di danno mediato, o vi occorre lo adietto di una ultcsiore oggettivitii giuridica aggredita con quei mezzi.
Premesso ci andiamo adesso a circoscrivere per via di analisi e di eliminazione il fatto che p u i cadere sotto il prmente titolo. 1.O Non vi cade 10 affondameato di una l~arca cho sia in costruzione o in restauro o comunclue non ancora equipaggiata n& messa in corso. Qui non BU apprendersi il pericolo di vite umane, lo spavento di un numero inclefinito di cittadini; niente in una parola che faccia uscire il reato dalla classe ordinaria dei danni dati. 2 . O Non vi cade il naufragio del bsstimento proprio procurato per gabbare gli assicuratori. Qui (secondo leiidee che svolgemmo a suo luogo) non si avri che una frode qualiiicata da bcclaa16e~ic6 ma~ittima.Non si avr il clanno dato yuanclo il fatto sia cacluio su cosa propria: non si avri il naufragio perch8 lo ecjuipaggio si B posto in salvo sopra i paliscliermi con tutte le sostanze clie erano meritevoli di essor Salvate, ed ha mandato a fondo un ])astimento che il proprietario stesso lia ~ o l u t urit4)glsliero al corso i~iaiittiino.
.-. ,276
3 1 ~ \ . ic8nile per cngiunu di eccesso, il nau0 1 li.;~giodi uri lirnt.iiirei~toda. gucrrt~od :~iichc di ii ll Irnstimeilto iin Iirsportu che recnv:k vet,tovnglie o niunizioiie all' armata, quanf10 siasi procurato per i~niirio ustile al Gove~na licr niuti~i'ei acmici della o ~iritria:sorgeranno allora i termjni Aella pe~duclliotio.
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I casi dunque che cttdrau~rosotto questo titolo si troveranrio principnluzer~tonelle seguenti ipotcsi. 1." Kel Iaito di un citpitano di nwa in corsa clic spinga il proprio bastirilento contro un altro che ti90v,z per via, procuranilone ruediante l' rzrto il naufragio. 2.O Bel fatto di chi procuri un)apertura in un bnstililento ecjuipaggiato c ne cagioni irrecllanic quella una invasione iilrcfrenc?l)ill: acque, e il suo effondi ilaliiento por fiiit: di vendetta privata o per fine di s:rccheggici o per imprudenza,
Su rliicstu irlct? si puir teilture In (lescrizionc del reato ni:i scgusnti tcriliiili p~oct(.?-nP'e il iinufilagio &I viz. Oui;(l'~r~c~~to di possesso cd z!So '~ii~iralo, equipaggiato in c o ~ s ao 21rgw:-nlo n 1 1 6 ~ t / ( ! I . s ~IIZ c o ~ ~ spo* iriipruenza Q pcja filze di sacn, (<.h:l~~!]gio vc,lde&tn. Con questa descrizioric si eliO ti1 xiirut dal pi~cseiitotitolo lo nifc~nd:~liir?lito un di sfiinento viiuto xicl liorto, elic i? mi cla~zrlodato; I ' d ti~llclttliicntu del Ii,zstiuiei~tocttpiktnato ilallo stcEPo ~(jll~?\'"lt. iinc di ilcfr.nu(l:iro q!i nssicuiatoi4i, 0 11~1'
I)l'dSL\lltd
iiasconilcrc una sottrazione di 1iierc.i; lo clio snrit o frode o truffa con barattcria: e lo affi~ridarnento di navigli del Goveriio ycr iine ostile, che sar& un reato coizlro ZCGp~OOlic~t si~t11*ezsu. ci6 emergono Da i criterii esse12uinlidel malefizio che qiii si contempla.
I suoi criterii ~ z i : i ~ l ~ uFaranno analoglii a quclli to~i dei tre titoli ~~recedenteniente esaminati. Lo cffelto 1,i grave di perdita di vite umane o di pi grandi valori distrritti: il pi grave pericolo per il niaggior iluiuero dei passeggie1.i o dei marinai clie erano sulla nave : la maggiore o ~iliiiorepossibilit di soccorso per la maggiore o niinore distanza dai lidi: la maggiore o minore pravit del fine.
Anclie in questo reato pu6 concepirsi la ipotesi (quantunque assai rara) di una degradante desunts dallo impeto dell' ira o dal giusto dolore. I1 marinaro clie ingiustamente percosso dal suo capitano trafori la parete del bastimento per istantanea risoluzione di vendetta e si getti in inare consegnando alla energia dei suoi muscoli le speranze della propria salute, presenter la prima ipotesi. Un marinaio che incarcerato ingiustamente dal suo capitano, o minacciato di gravi danni cerchi la profiria liberazione col terribile e disperato mezzo del naufragio del bastimento, potr presentare la seconda ipotesi. PotrA aversi il delitto scoriipagriato da degradanti ma non aggravato .da prenieilifnzioi~e nel fatto di
rluel cripitlinn clic ~ctlenclosi iii~~rovvisai~~oiitc 'riciriu il l>astinieiito cli un suo iiemico volga per istantniica ~*isoluzionc liroprio corso su questo outle opil lirinicrlo iiieiliniitc 1' anbl~orclagp-io.
Qricsto delitto (cliinrnisi di .sonzvaer.siolzg, o chi&mjsi cli p ) * o c z c ~ ~ ~ z o ~ r f i * c ~ g iio ) lo credo sempre ta o clelitto riinteriale che non si pub dire consuinato se ntrn col raggiungere lo eveiito del naufragio o della somrnersione. Rla il coiiato in questo malefizio difficiluiente potr& configurarsi come qnewzoto pwche gli atti esecutivi clie uscclido rlnlla serie dei pred parntorii offrono elementi (li punibilitA clovianiio semI?re svolgei*si sul sog$ett.o j,assiz.o dellar conszc~iiu$ione(l).
(I) k irilnilivo che i\ tilolo di soi)tmer.sionesi pu6 lrovarc ancor essa assorbilo in un lilolo prevalerile quando abbia il sommergimento della barca servilo di mezzo, od abbia szlsseguilo, o ueeompcrgnato altro pi grave rcalo. Queslo B 1' ordin~rio risulliilodclla concorrenzt~ due Litoli i11 un solo fatto9 di i quali si i~nilicanogiuridicamente con 13 nota teorica della prcllalenzri. In lcma d i somm~rsionctale assorbimento avvcrrh rion raro volte con la piruterin; la qaaie c o s l i l u ~ n d ~ s i da lln'aggressiciiie violenta a fine tli depredazione non perde i canllcri della sua maggiore gravita quantlo i pirali facciano i r i ~ l l i ~ l l i l ' ~ acque la nave dopo averla depredata. Vuole dalle c1sSerpure nolalo clio le regole cecezionali di compeienza ~ i " acccnliatC a\\s mulr~ia(lclla piratcria dovrebberq esser Co~ i i u ~anclic al [trcasrnlc reato, ii
pure conce1,ibile la punil~ilithdi un narifrngio procurato per rilera coipn. RIn poiclib clifficilmeritcr si potrit sostenere a fine di 2~e)Za accusn di nauun' fragio colposo cont~oun pilota ocl un capitano che per inesperienza dell'arte nautica o per una qualsisia disavrertenza propria abbia condotto la nave da lui capitanata al nauf~*agio, perdi&alla punizione di costui si opporr la considerazione del pevicolo l~l"op?*io cluale egli niedesi~lzosi esponeva, cosi i al termini pi frequenti dell' accusn di naufragio colposo s' incontreranno nell' uhbo~*duggio,do1 quale parlarci in fine del presentc capitolo.
Rfa poiclib, come ho dctto, noi non l~ossiarnointorno a questo reato trovar sussidio nello insc, d"rnamento dei nostri nzaestri ci si permetta una rapida escursione sui codici coiiten~poranei che lo lianno tlescritto, onde con cluesto studio raccogliere mate.. riali che possaiio servire in seguito alla scienza per coinpletarile la teorica. Incomincio dal codice Toscano del 1853, il quale ali' art. 442, definisce questo reato - Zcb so?iznzcrsio.rre &i un Oastirnenio, d i wlza bugnca, o qzcnlsi?-ogMa u1t1.o cdifisio ?zatanle szeF I' ucqztu; nella quale definizione ho gii notato il difetto di comprendcrc p i ~ilcl definito. Esso non distingue : n&tiene in conto nlruno 1 localitd (sia la s l~arcnin porto, in iiisre, in lago, in liunle, od in dar& sona ~ c rcstt~uro)la destinazione o 2mlzwa dolln r
1)nrcrt (sin clessa una grossa navr: od un piccolo scliiio) ne il 1?z(me1-o il f i ~ ~ e agenti; n In istarrlo(1 degli tccqzeilu o h fi,cd(lcssu della deteriilinazione. La teorica poi clic costruisce cli rlucstu r-eato e la seguente. 1.0 Desume i critet7ii ?~ziszit~ntoil~i effetti e dagli (ltill;~ l~rwedibilitcidi questi: e rluinili, a) se ne coni.cgui %il&onlicidio che I' ccgente poiesse facilk~ents ~)t+eredei.e iilinnccia la morte: l)) se ne consegui un oii~icidioclic l' ugc~zie~ ~ opotesse facil,ne?zte preiz ;.~ecle~.e, oppure una lesione grave o gravissima fucilri~cu 1wccedihile, minaccia 1 ergastolo: C)in t z ~ t l i tc ' gli clltvi casi se sono gjlavi minaccia la casa di forza cla tre a dieci anni; e se sono bggeq*i il carcere cla uno a tre anni (1). Ma il criterio clella 21rezedibilit (che qui il legislatore ha voluto ripetere per amore di simmetria con lo incendio) p110 egli avere nel titolo presente un senso pratico di verith? Mi pare dififlicile che mai possa dirsi non facilmente prevetlibile l'omicidio rjuanclo si cagiona il naufragio di una liarca contenente uomini. Finalmente, il) all'art. 443 :thbassn la pena al carcere da tre mesi n cluc anni qiimdo 92012 nfibia prodolto 726 11olzcto 11rod7rr?>e nlclaa dalzlzo 23ersoli7aZe, n unpregiz~cli5io d pcltj*i.i~zolliicle ?~ingyio?~c cento live. di 2." In orclinc 31 gl-ccdo il coclice Toscano distingue fra soiiimersione dolosn e ~oZposa,e questa punisce (i~rt. con una multi,, elevando nci cnsil~iic 444) gj,aq:i la pena al carccre da due fino a dieci mesi. Tra-lnscinmo pure 1 incertezza che nasce dallo indefis nito ilul caso grave ; o supponiamo possa affermarsi il criterio dclla gravitiL si desuiiis dal17art. 443, e rosi trovisi 11~1 ilanno patrimoniale inferiore alle cento lirr: un c*ritcrio pcr (lire il caso 1]7C170 ~ * C C Z ' C .
Ci che pii1 ci ferisce in questa disposizione si la troppa tenuitii della pena contro un naufragio colposo, perchS sotto questo titolo cade lo abl~ordaggio. I casi di abbordaggio sono altrettanto frequenti quanto terribili: un abbordaggio non pu accadere senza una grave colpa di chi guida la nave : pcrch se costui avesse meglio osservati i regolamenti di marina non doveva accadere cluelln catastrofe : la colpa dunclue e sempre grave, e se si riflette che un abbordaggio pu cagionare la morte anche di mille persone clie si trovino sul bastirilento sommerso, sar ft~cilecomprendere la veritit dcilrt mia censura.
( l ) Analoghe a quesle disposizioni sono presso a poco quelle ilel codice Sardo, art. 658 a 660. b in guanto alla ! a nozione del reato trovando riunita la sommersionc delle barche con 13 somrnersione dei pontic dei ~nulitzl;, confesso che non ini riesco forinarneuri concetto cltiaro. Si diri che questo :ii.licolo parla di ponti su barclbe o di mulini su barche. M i ] come indovinarlo? La legge dice ponli senza distinzione: I? un Irave ponlo a cavalcioni (li un fiume per servire al passaggio (lei pedoni quando sia divcllo C gettato ricl fiume sar8 un poitte somvlerso. D'allronde se l'articolo inlrnilcva ciO rra inutile che aggiungesse ponli e muli~ti. Diccndo barche serizu distinziorit. cornprcndevn qualsisia barca tanlo se rccasse sopra di SS un mulino, o una maccliin3 (1s fuoclii pirotecnici, o una ruota espurgalrice dell';ilvi!o, o mercanzie, o passcggieii soltnnlo: i: sempre una barca. Si vuol descrivere e descriver~; piusi descrive nei codici,piu si gcncra confusionr. C Anclio il codice Sardo ha poi il vizio degli altri in quanto conleiilpla in qucsii reali I'oggeilivo del ilanno patrimonialc corncdclern~inaritola classe, (li clic fii prova la rubrica - ivi di altri inodi di distruziotze giicrsli, o deleriorailtlellti. Dal codicc Grcgoriano (art. 233) rion pnd a1tin:cr lumc qticsla
tltjitrina perchi corifotidr! insiemr. il Siinsia d'argini con la sommrrsione; questo codice assume i tre criterii niisiicalari, dsllo effelto nao~-lrile, della proprirte pibbblicct o pr irnlo, dal viilnre sopra a oirillo scwdi. Aiialngo B il coilice di Partita (art. 001 ) e'il codice EsIcrise (art. 529) il qiialc oll'art, E31 prcvede la specitilita della sommersione di cosa propria. Identico pub dirsi il codic,e Nnpnlelano che all'art. 442 riunisce
insieme la iiiondazione o guasto d'argini c la sornmcrsione.
Non si tragge gran hime dai codici della Peni-. aok Iberic~z, dai loro affilli. I1 eoclice Portoghese ale 1' art. 474 parifica la soumorsione alla mi4zu: in oibdi.ne a questa 1a la esattezza di risme la p c ~ ~ o lesj~lo1 n sione, e di preveilere nppositnrtlents la esplosione (li una inaccliinn a vapore come thlto idciitico allo 111cendimento di polvere pirica ; e cosl conforta la critica che 110 fatto (li sopra (S. SOD2) sulla definizione toscana della ruiaa. Mn in ordine alla somme1-6ionc non ci porgc istruzioni ulteriori. Coxisegucntemcnta i comme~tsttori di quel codice ( J o r cl a o unl. / i 1 pug. 382; e Fe r r a o 501. 8, pug, d95) se In passano sulla somn~ersioncrifereailosi alla uina ed al1' ince~idio e soltanto qrrest' ultinxo ripete qui le sue : amare ma giustissime censure contro il criterio (1~1 ~'(1t0rc. iniquo (egli dico) clic In dili%renzri Si 1111 l ? , rcis precipiti un accusai,~ inflrilc palio, o trtlaport'i ad l'altro sotto le pii1 dure e scvcro. Auvcrtonzta $11stissima, Ia, quale attacca il sistuma nel suo ]vincipio in tutta q~iestiisaric di delitti. Evui un colltI'osenso nel riuiiii'c. sotto il riiedosinici titolo un clanli0 dato nel quale il solo ci.itoriu d&ei~~fiill:r~te il f
frczilcu pi~o il frrinco ineno, ell una aggressir.,nc. contiho la prolirietri che csgic>n:i. una pubblica coeternrizione forzo in centinni:~.di famiglie, c pone n repentaglio nnclle la sicurczzn di un numero indcterminato tli cittadini. Ileiitico pu0 dirsi il codice Spagnuolo del 1848 a1I' art. 471 ; ed anche intorno a questo niente apprendiamo dal suo commentatore P a c e c h o, salvochB (.iioZ. 3, png. 406) egli assevera essere cjuesto delitto piuttosto f~~voloso che reale, lo che noi non credismlo si possa dire del naufragio, e rilolto meno della mina e ciella inondazione, riuniti anche dal legislatore sp:ignuolo tutti in un solo articolo. Non meno sterile pei nostri studi k. i1 codice Peruviai~o nll' art. 069: e il Bolioiano del quale lo art. 748 fu dn S a n t a C r u z letteralmente trascritto nel Pcruviano.
k inutile cercare questo titolo nel collice d i San Marino; in quello dei Grigioili, cli Ncucl~atel, Vaud, di di Friburgo, del Ticino, nb nel Vallese per ragioni di localitk che ognuno comprende, bastando a quei legislatori le generali sitnzioni pel clanno dato. Nel codice Francese disse P u c c i o n i (conz~~zcratario col. 5, pag. 335) incontrarsi disposizioni speciali sulla sonimcrsioue : illa ;L me iion e riuscito trovtirvcle, corno non ve le trovarono F c r r a r i o t t i e P s c o c h o nelle loro concordarize (l). Il codice I'riissiano art. 303 si avvicinn al vcro oggettivo di flucsto reato descrivcnrlolo con la forniula ?netiero irz y)c12icolo 2 utia di 7612 i r z d i c i d ~ ~ o fare 1;020?~0 col 1~6?'ict17b(?1ztc ~ ~ ~ t r f ~ ( 1111 ( fin.qti?t?euto,c iilirinccin. ~ lg t)*~
In morte o la casa di forza cia dieci a venti anni secondo che la morte o no susseguita. Lo Svedese (cap. 19, S. 7, 8 e 0) rettifica anch' esso I" oggettivo di questo reato prenclenilo a guida della penalitk la circostanza del trovarsi o non trovarsi uomini a bordo del bastimento naufragato ;detta speciali provvedimenti sul tentativo; e colpisce della galera fino , rluattro anni lo avarie pocurate a fine cli barati teria. I1 Belga, copiando nelle nozioni il Francese, non ha neppur esso alcuna speciale disposizione sul procurato naufragio.
f 1) Trovo in Francia prrcisto il caso non (131 codico penale
dalla legge di marina del 24 marzo 1832; nia questa Ordinanza speciale per la marina non parla che ai marinai, P non poleva essere diversamente. \vi iill'art. 89 miiiaccia conlro gl' individui GwilEi szd ruolo di oqaipaggio (li un bastimento che voloutariamente e per a n Line criminoso ahliiano fatto perire il naviglio sul quale erano imbarcati la pena dei lavori forzali da dipci a v ~ n l ianni, elevandola alla galera a vita s e n e derivir fclrimcnto, e alla pena d i morte se n e deriv omicidio. Rla simili disposizioni non potrebbero estendersi ad individui esli.anei allo erluipag$o.
Lascio la tci.ra feriila, e ini volgo alle Isole. I1 codice di Malta all'art. 291 confonde pur esso e r i ~ nisce la ino~zdaaionealla soitznze~~sio~ze, prendendo egli pure come criterio prevalente il pericolo di vite umane, e nella mancanza di tale pericolo gettandosi nel criterio del valore del danilo. Finalmente il codice .Jonio, del quale 110 dotto ad altre occasioni csscrc (scconclo il mio giudizio) il migliore per Seri-
no ed esattezza nelle nozioni fra tutti i codici contemporanei, riduce la teorica della son~inersioneai piu seuiplici termini. G i i questo codice agli art. 54l e segg. ha conteml~lato titolo della bancarotta ed nel altre fi.odi commerciali il fhtto cli fhr perire, sommergere, o dare in secco il naviglio od il carico per dei il filze di frocZcwe altri, ed Iia minacciaio la pui~a pubblici lavori di primo graijo. Poi sotto l'art. 825 e segg. ha raccolto tutte lc clevastazioni o danni contro la proprieti mobile od iliirnoliile altrui commesse merliante violenza cont?*ole pelqso?ze; minacciando la casa cli correzione dal cjuarto al quinto grado; e all" art. 824 ha dicl~iarato la somn~ersionecli un che bastimento o di una barca p0iuu di pe?-so?zedebba punirsi alla pari della devastazione comniessa mediante violenza. In tal guisa : rimasto salto In mano del legislatore jonio il titolo speciale cli son~inersione, ridotto per le anzidette eliininazioni alla seguente semplicissima nozione - fuve dolosarne.izt e anda~-e n fondo u n bustiosento od una barca in czti s 89-oi vino persone, non per firze d i pode n2 pelo filze d i danno. I1 criterio esssrizialc 3i questa speciale figura B dunque secondo il codice joriio che il bastimento o Ia barca con.teizgu persone sop0u cli sd, idea che io espressi di sopra ( S. 3130) con la formula bustz'me~zto eqz~ipugginto.Nel difetto di questa condizione non vede che una aggressione conlro Zcc propl1ietci altrui costituente o una frode se fu fattn per filze d i bcl*o, o ZUZ du~z?zo detto se si agi per %e di velzdelln. R'ia pel concetto dcll' art. 823 il titolo di p~~oczb?~nlu sorr7~?7ze?*sione incontra nel codice Jonio il pi.cv:~lcnte oggottivo della siclwezza ]'e?'so?zabe. Cosi cii~cosrrittn nozione di rlucsto rcaio, 13
il legislatore jonio trova per logica deduzione i cri-
terii misuratori del medesimo nello effetto considerato sempre sotto il punto di vista della personale sicurezza. E minaccia la pena di morte se dalla sommersione deriv Zc6 morte d i yzlnlc1tl.e pe?*sonn; e la pena dei lavori pul~Llicia vita se .ilotz siu pe~ito ?;eiqzc?zo;abbandonando affatto con uno scjuisito buon senso nel titolo cos specializzato ogni considerazione del valo~~e danno o della preveclibilith, del o non prevedibiliti dei nocuinenti personali; della quale ho gi notato di sopra la inettitudine pratica in cluesto caso. E questa io credo che delha dirsi la teorica pih semplice e pii1 giusta del presente reato. Cosi lo studio dei codici contemporanei ci ha riconciotto a quelle conclusioi~ic . 1 ~ sopra aIreFramo prestal~ilitocon la sola scorta. della ragion penale.
E cos circoscritto il vero concetto giuridico della sov~mersiosze, spogliata 13 mente della preoccupae zione del danno dato, torna ol~portunoripetere In ccnslira di troppa mitezza nelle pene che il codice Toscano minaccia contro la sommersioiie co@osa. Non potendo dubitarsi che sotto 1% meclcsima rientri 1' nbbordnggio, gl' indefinibili danni (1) di siffidto disastro spaventano gli animi di chiunque vi lilediti, e spingono n desiderare le pi ener'giclie protezioni pei. parte dclla legge. Avvi una co@a la clil:lle Se pub tuttavia distinguersi dal dolo per sottilissime linee, bisogiiu, per confcss:ire elio irnternizzn col dolo. E questa io In ravviso in tutti quei casi nei quali la inil~ruclcnzasi commetta nello cserc.izio di
- 287 un'arte o di una professione difficile e pericolosa, e specialmente di quelle arti o professioni lo esercizio delle quali i provvidi governi non concedono ci tutti lil~eran~ento, riguarda appunto rlelle umane a vite che le ineclesime possoiio porre n pericolo. Lo esercizio clell'arte chirurgica ( a moclo di esempio) che si eserciti cla chi affi~ttoirnperito, con lo eseguire una operazione cli parto, od altra dilI;c.ile e pericolosa, si potri~egli dire che fu esente d;i dolo se intrapresa per una sordicla speculazione da chi procacciato lo storpio non era a cib abilitato al~l~ia o la morte di un infelice? Si dir8 che non vi B 1' a~zi~zzcs nocegzdi. bla ril~etasi distinzione fra inla teizzione d i nzcocejnee ani~.rszo i nzroce~-e; d distinzione che riproduce l' altra fra dolo detel-wdnalo clie si costituisce dallo intendimento diretto ad uno speciale fine dannoso, e dolo indeterminato cile si costituisce dalla sola previsione attuale di pi danni possihi!i, benclib non concorra il preciso fine di procacciarli tutti quanti. Ricord'si la distinzione fra inteiz~ione diI?.ettc~intel~zione e iszdirettaposifiva($66) ambeclue produttrici di vero dolo. Lo ignorante che sp.zcciasi per chirurgo, non ha il fine di storpiare od uccidere 12 sua vittima: lo uiiicinlc preposto alla guida di un naviglio, no11 ha il fine di sonliriergere li: navi altrui. I1 prirno si spaccia come cliirurgo per far denaro; il secondo abbandona il suo posto per darsi al sonno od al giuoco sotto coperta. Intenzione clirella allo storpio od al naufragio non vi B n&nel primo, ni: nel secondo; non sono in condizione di dolo dete~m$~zccto. noil potr negarsi in entrainbo Mn una intenziono i?zdireltn positiva, un (lolo indeternvi~tccto,pi:rclik iml~ossil~ile negare in loro la plqe-
visione del male cagionato la qiiale a1 dolo incletcraminato 6 bene suaciente. Coue supporre clie il falso cliirurgo non abbia prc~edzctodi storpiare od uccidere, e chc il pilota disenore clcl suo ljosto non abbia preveduto lo incontro di una nave di psaggio quando ha volontai.iamente lasciato In propria nave alla balia dei venti e del caso? Noi non vogliamo giA riprodurre le dattrilie (le1dolo 1ireszrnto o del dolo preszc.rztivan~e~zte prt~valo crsulate ornai dalla acieiiza. Noi dicialiio cbo in quusti casi la prcz;isione dello effetto non B presunta ma vera, e 1:crame7ztc 1))-xaln.Quando repugna al setiso Wliluric supporre che uii agente non abbia grez7edute lo effetto nocevole clie pci' un nesso di grande proY babilith si congiungzva n1 suo f~tttosi puci ben dim a colui io sono certo che tu l,,~eccdcsti. altronde n' la previsiona di un resultato C una condiziono interna dell'animu che iion si vede, noil si tocca, n puO niostrarsi a dito, Hisogila dutiquc quasi sempre costriiirlrt sull~zbase di nrgotrienti logici, e dei rapporti antologici clie intercedono tra la causa e 10 effetto. Evidenteniente una elt.v:~ziune di penalith contro l' abliordsggio proci.urato da un capitano per SU2 grave iiegligenza e coti cffctti terribili ~ i o u 0s.teg&crhxib il senso morale, nl! In pubblica opinione, e non s a r i neppure repugnaiite ai cardini del giur e punitivo.
(1) %~erilro vcrgo qitrsle pagine (n1;rg.g-io 1809) i giornali nniiunzistio un abliordaggio avventllo ricl Mcditcrrsneo pel
pflrilo un Pirlisciifo Franc(!se investito da un bastimento Norvegese cori pctrititn di duc milioni di valori 8 & trenlacinque vite urnane, ril imminente pericolo di altremol@ fra paascggieri cd equipaggio.
qll,~lc Q
Falsi fari.
Con questo nome si designa il fatto di coloro che sulle rive del mare accenclono fuochi notturni in mezzo agli scogli O in luoghi per altre ragioni pericolosi, al fine d'ingannare i naviganti, e col simulare un faro (1) e facendo loro credere esservi col8 un porto indurli 21, T~algere loro navi in quella 1 : versura, e condurli a1 naufragio onde k r bottino delle robe loro.
(I) La etimologia cl~llavoce frlro s i drsiime rlalla Isola di Pliaros giacente nel mare iriterno clpil'Egitto, sulla quale esisteva una torre alla trcccnto cubiii di bianco marmo fatta crigere da Tolorrieo Filadislfio sal vertice della quale si acccridevano notturnarnenie splcriclidi Suoctii per guitl~ navidei ganti : 0 L 1o n o de tz~lclrcoiarurlz ~ ( 1 1 ' 8 cap. I f, jlaf~. 3, 869 S c i pionc Geni i l c fJ,~re, liS. 1, crtp. 12 ilr tibesnzcru yic Ollonix loiit. 4, pny. 42%; i iluali ricortlano rillri siiriiti fari ('sif,irirrli nel Pireo e rici porli roiilani.
Questo i~inlcfiziopoll*ehbe axidie diinsisn~tz~izei*sione ilzcl.illctla (1) avuto riguarilo alla, iudii'czione dei nlczzi coi rlix;ili si procura il nnuf'ra,gio quantunque 1, intonzionc sia diretta positiva ( S. 67 ) xrcrso il line scellerato. E sotto cjr'esto pulito di vista ptrebhe parere srcpcrfluo il 1ri.esentc titolo C supurVOI,. VI. .i9
fluo il te~iesneconto speciale in un codice. Essendo regola generale chc la iizdire.sio)ze dei .~lleuzi adoperati ad un fine malvagio non niuta il titolo clel reato ( e ne dctnmo esernpio nell'omiciilio) potrebIJ~ sembrare che quando la legge ha inclistintanlente punito il naufragio inaliziosamente procu~ato,sotto tale sanzione cada tanto il reato che si estrinseca col forare il l~nstimeiitoquanto quello che si estrinseca col clisguidurlo mediante fuochi ingannevoli otl altro artifizio od altro atto pii[ o iliono diretto. Riti. lo interesse di specinlizzai*~, prcsente figura ilala sce clulln teorica del tentativo.
(1) I falsi fari maliziosamenlo accesi a\ firrn di condurrr: al naufragio una nave sono implii;itamento compresi i n lutti quei codici i rlixtli clcscrivendo il tilolo di somrni:rsione non usario la formiila chienqzre sommerga, la qiiale csprimr: l'azione da'relld dsl col21evole sal baslinzenlo clie vuol farsi perire, e cosi la sola soiimersione diretta: m a usano invece le formule proczcrartl sommersione, o simili ciie includendo qualsisia modo t f i aziono iliretlo al fine d i cagionare nnufragio e riiiscito a farlo nnscero, cornprenlle senza iIiibbio anclle la somrnersionc o naufragio procaccialo con mczei iizdirctbi qunlui~qiicnc sia la forma, o fuoco i n g a n n a l o r ~ ,o taglio di gomcnc, od alLro simile. Cid mi sembra cviilcntc! nel rodici? Spagnuolo ( art. 47 1 ) p r r le parole --cazisert esl~.crgos por' -ruedio de st~n~ersiorr varninienlo de nave; corno lo arano b iirl coilirc Spngnuolo del 1842 nell'srt. 793 cltiilt%qzle abbia f(1llo ~nnliaiosnu~cni~' rompdre o drire i18 secco .tclttg tirice: formula leltcralmcntt~ ripet~itn Iloliviano all'arl. 745 ncl e nel Pesuvirino al]' art. 069 (rnaticiosnaenle In httlrier@ hacho astrellnr b varar) noli ilistinguendosi i modi coi quali si i: fallo romperc, o dare in secco una navc, 6 cviclente che la sanzione colliisce (tinto i modi violeiili r: rlircllli qril?nlo 61i
artificiosi e indiretti. Al contrario e con accuratezza maggiorn fanno dei falsi fari una figura disiinla dalla sommersionc? i codici (li hIalia arl. 892; Svezia cap. 19: 5. 10; Prussia $1302, I?lo Jonio cli cui piu ahhasso.
Infatti la sonimersione procurata direttamente offre sempre un'aggressione specializzata contro un detewrinato astinze;~to:n pu iinrnaginarsi che la rottura di una nave faccia pericolare altre navi oltre la previsione clello agente, ed abbia una potenza nociva diffondibile indeterrninataiuente. Laonde la sornmersione diretta si avvicina piuttosto ai delitti natzn.nli9e noi la collocammo nella presente serie soltanto per quella analogia che ne facilitava la esposizione a questo liiogo meglio che altrove. Dal modo per con cui al~biamodescritto di sopra il reato di sornmersione diretta, chi ir assuefatto al nostro metodo avr facilmente compreso che noi non avrcninio avuto diMicolt& annoverarla fra i delitti naturali, e precisamente fra quelli che hanno per8 obiettivo la siczane.gzn della 2ievosom, vita o integritil delle i~iembra.Rria se per ua certo ordine d'idee abhiariio serbato alla presente classe Ia trattazione del procurc~toiiaufragio, non per questo possiarilo transigere sui l~rincipii. Perci noi riteniamo che la Somrncrsione di~eZ6a sin irii delitto rnaterialc, il quale si consuma soltanto con lo evento del prod ciirato naufrqio.
313 di~rei.snmente opiniarno in ordine al titolo pre-
sente. I falsi fitri no11 sono diretti n far perire uiza scila nave determinatn ~ e prol~ositoclcl colpevole ; l bensi tutte quelle che infelicemertte yassauclo per cola in quella ]lotte ne resteranno ingannate. E iiuanclo ancora i colperoli avessero precisameilte diretto gli attacchi loro contro trii bft~tiiirentodi ricco carico (le1 cjuaIe ptevcdessero il pass2ggi0, sarel)be pur seiiipre incoi-itrastal~ile clie rjuci Piochi dolosi avrebbero attitudine di rent7er vi1 tinie clel ncrfi~nclo artifizio tutti quei bastimenti cl1e iinl~i~eveilixtamente passassero per co16. I1 falso faro Iia ctuncjuc una potcnzialit;?. nociva indeterminata, illiiiiitata, cc1 illiniitnbile, alla pari dello incendio. Questo delitto presenta un pericolo attuale e pertnaneilte per un intloterrninalo numero di cittadini. E spaventa tutti coloro clic sono per navigare, o che lianno amici 0 congiunti in mare, non perclii! prevedano la ripetizione del fdto (lo che sarebbe danno nzedr'czlo) ma. perch il ktto giA consunlato ha posto in pericolo In salute loro, o ciuella dei loro cari; lo che ts danno i r ~ ~ m e d i n l(~iotei~ziule ina seiiipre dailno iino si) incditito. Laoncle pcr le stesse ragioni per le quali noi tcniailio doversi collocare lo incendio fi'3 i (lelitii sociali opiniamo che fra questi debba pure im~iret,eribilrr~ent~e novermsi il reato di fctlso f u ~ ~ o .
E d a ci6 ilisc~iideclii: iicl pi,oseiite i~ialcliziosi si cmli6:lvrisi ila noi rni dolii lo fo).qizctlL: cli(1 :
c m lo acceridimcnto dcl fc~r irLiililorc.,n~iiii~ cc) lo incendio si consuniti con lo cci.it:imcnto del fiioco divcj*:~toi~e. rivveriuto naufragio cli nno o pii nnLo vigli aumenterll 1 qyuantith crirriinosti del falso faro 3 nel rapporto del clanno imnlediato eifettivo, co111e il mtiggior numero di case distrutte auiiiei-ita sicuilmente la quantiti critninosz dello incendio. >In con~c? nello inceiidio, anche qui la consuiiiazione da-e trovarsi nello esaurimento dcl' azione colpevole, perch&la sola azione ha gi, aggreilito e violrcto il cliritto alla pubhlicci, tranquillith; un diritto universt~le che lia per oggetto nell'uno I n sicurezza dei domicilii e i~ell'altro la sicurezza delle navi dle sono iii certa guisa il doiiiicilio dei rriarinai. Per rlueste ragioni noi crediaino esatto quanto importante che del falso faro si faccia un titolo sl~ecinledi n~alefizio, noli l~asta~ldo coiilprenderlo fra le forme di somtltesmsiovzeper le differenzialitti giuridicl~e'intercedenti fra caso e caso (1).
srlrlzi
(1) Parve 3 1:ilnno che dci firlsi i,ui c dello s p e g ? ~ i i l ? ~ ? r l o lol lo so ili friri non tlovcssr spccinlni~ntcocriiparsi il codirci P~ii~iIi., fosse cosa d:i 1asci;arsi alle orilinanzr c roilici pcriali mii rilarillimi, Qticsto p~rriltro i r n u rquivoco. Eoi ricaoriosciamo k d i e vi tlel$oiio cssere delilli t:rrtriltiltti ( A t i g e l o ds deliriis prtrs 3. cap. 4 1 - T ~ ( ~ b ii ci i i cozcls, lola. 2, p q . 128) I Coilic visono dcliiiin~ilitnt~iilis~irili affalto dai delilti cortizcru', t? O i l i quali non tlrblin il codice pcii;ilc c~ccaparsi,lascianclonc 13 l'rl)rcssione ai respcitivicodici pririilivi riltiriltimi o militari. l l a qucsle oririaiizc non possono cliiamare a s: come csclusivti 101'0 p ~ r l i n r ~ i ~ x a i soli dolilli proprii($. Ej?;qucl!i ci06 CIIC Slie non si possono rrspc~llivamcritr~ conirnellcrc clir tlai soli marinai a ciai soli scliluti. :!a il f t l l . ; ~ f:iro conlc la l ~ i r a l r r i a Q !a soxlimcrsiolir ncin si cnmmciiuiiu pc\r violazionr (li ilo-
- 294 v~ri sppciali nssunli a cagione d i un particol~ri:servizio.
La legge clie vieta qu(3sli fatti e che ne detcrminn le contliziorii deve dunque parlare non ai soli niririnai ocl ai soli soldali, ma a tulii i cittadini ai quali non corre 1' obltligo (li siuili:irc il corlice peottle marittimo o militare. Debbono rlunque trovar sede nel codice prrriale corniinc.
I1 delitto di falso faro risale alle tradizioni delIn pii1 remota antichit (1). I popoli barbari diilioranti sulle rive dei inari specularono sernpre sulle infelicit dei naufragii per la bran~a far bottino sulle cli spoglie dei naufraghi : e quando simili infortuiiii parvero troppo rari ai loro infernali dcsiderii stutliarono arti per renderli pih frequenti: e fra tali arti fu antichissima cjuclia di accender fuochi sulli scogli, or1 altri luogl~ipericolosi per trarre i naviganti ad inganno e rovina. Non coiicordo con Paccch o d ~ e questo sia un delitto favoloso. Nelle Partidas (?eg i r i , pcwt. 5, tit. Q) si legge un' apposita disliosizione che riproduce in pi larghi termini il frnn-irnento di Ulpi a n o l. 10, f i de incei~clio ?ozlGza ct ~?azrfi~(cgio, quella clisposizione e mostra la frequenza di questo fatto anche nei tcml~i cristiani. Rene si purj dire che la cresciuta civilth, 10 vigilanze go~lerilative littorali marittimi, e la sui tlificoltk che avvenga un narifragio senza clie 10 nut.oritA locali accorrano pronte acl impedire il sacciicggio, reiiilerunno piii raro qilesto malcfizio. 813 pilrc non i? c1uv.r-ero superfiuo conteinglnrlo e tiizla voli rigorosa ii~isur.:~.
- 293 [l) Clie i Romani irnvassrro questo iiiiil I I ~ Oin varie delle provincie (la loro soggiogate i: niariift~>lo 13 1. 10, fJ: d s prr i~~relzdio, rtiirza et tarifragio - iri - w s j~iscolores ~zocls Ziist i ?le ostenso, ftrlkrnt izn~lign~itcs,o s i i n por t7o1t nliqfceln p &lottrvi, eoqzbc ~ ~ l o r itl perzctilzcrn-:~zazles, et g a i i12 eis s u ~ t lo derlucaal, sibiquc esecrnizdni)t 11tncdrri)i pnr.enl: p).ttcsidis pi'orinciar: religiosli conslar~linil@ciat.
I criterii essenziali di questo reato sono perlail2;o l.ll Lo acce~.tdanetzto cli un fuoco notturno presso la riva del mare in luogo pericoloso ai naaiganti - 2.0 I1 fine di ingannare i naviganti e condurre le navi che transitano per cola a clare in secco O rompersi fra gli scogli - 3." L' attitzldine nei fuochi e nelle localiti, di produrre siiiiile effetto.
Fra i suoi criterii rnisurato1.i deve p'incipalinenic :iversi in vista - 1.0I1 maggiore o minore pevicolo dei luoglii -,2.0 Gli eretti pii1 o illeno sinistri che ne solio conseguiti -3.0 L'aitzidine e In continuazione.
Le pene da ininacciarsi coiitro questo fatto del)bono indubitattamcnte elevarsi ai soinmi gradi della scala peiinlo sl~ec.ictlii~ente quando il medesimo abbia procurato sinistri risultnmeilti, e morte di uoliiini. Ecco In scala delle pci~nlith che t r o ~ n s isa SlilcSto mslcfizic, iicl coclicc Joiiio, il pii1 c01lil)lcto
nella inaicrin presente: art. 5T)l - Chiltriqirc COI fijzedi fa?. szrccecle~v ~zazcf)~agio, 2112 acceizc.lev firoclil scyi'a scogli, seccl~e,a altvi siti che clonziizutzo 8 1 nlave, od oi.di9.h altri ~ ~ r t i f f idonei (1 I?-c~l*i~e fi~i zitz ?luviglio q~~nlz~izqzre qievicolo d i izuztfi.agio, sau'ci in per questo solo fuClo pwzito col secoszdo y i ~ ~ d o di 1xrbblici Zut.oi*i. Ecco la nozione di questo malefizio. Evidentemente seconclo Ia medesima il rlelitto kt fol-i'l~~~lt! pel coclice Jonio, lo che tanto pi" anche ~~otevole perch lo stesso codice Jonio clclln sonzm.e?*sione ha fatto al'art. 823 un delitto ma&e?-iale. Questo reato consumato con la prepnrazioiic dello artifizio idonco: i crilerii essenziali di qzicsla. Iegge rispondono a quelli da noi definiti di sopra. Ma ili r~iii quel codice adegua agli atti posit.iz;i nnclie i ne-. gufivi art. 5.32 - C?hivzque col Iirze imticnto .rzcl precedenle a?-ticolo, dist~ztggn, riiiiztoz.ct, o in ult~*o qliodo fctccich ??zu?zculnele Zuntel*gze, o altvi segnali posti pet* prevenire i .rzrczlfionyi,sal~h pu?z.ito con s(essn pef6n: art. 522 - L' i~zcaf~icato acceizde~c eli le ki~llenre, d i collocare altri seg?zalipe?*jweueo %i?%i ?zairfi1agi,qunlo.ifiucol fine indicato ?zei dzlrJ n?-ticolij7?*ecedei~ti oii?clta d i uccenderli, o cli colloc u ~ ~ lsoggiucc~*& stessa petza, ccE iizoltibe aU(& i, nllc~ i?z~erdizio~ze gcimlale dai pubblici zfflsi u vitQ.
17rosngu(?il coilice doriio n svolgere i critcrii mis1irntoi.i dei rnalc(izio, clesuinelldoli pre~iljunmente c1ni resullati dnilnosi; art. 534 - i\ri - &'e a cnzhscb
d c i ? " ~ ! ~lo ? $ L ~ i ~ i ~ ) tre articoli pl.eccdcnti C6Ct i nei / t ~ l i caci'rl Z I I ~trnrr/i'icgio, /a lgr:11,5 S(II*C' J,yyoi~i pllfibli~i
- 207 n ritti ; sc accad,t In ~t?oi.fe i nlcdno dci kzalrfiun. d $ali, n w Zzrago la ?iena c7i ?i?o?,it?. davvero sc vi E lbsse caso in cui potesse (1:~lls giustizia uinann irrognrsi 13 pena cZi nicirte essa liari dovrebJ~c( ilclIo
anzidetto caso sriprenio) ri::pariili,zrsi a cinesto realo pii1 barl~nro,piii.micidinlc, pii1 teidribilc ci1 irrcfi~e:ial~ilc dallti. l~otenzaclelltt difesa prir:ita ilcllo ~tcsso inceililio c di ogni altro n~isfiltto.
Finnlriicnte il coclic:e Juiiio p:isall ci conteml-~lare il grado dell:,~fbrza niornle sosgettivu: alt. 535 - ivi - ,Te il i18euto co,zte~)ij~lnto ~zell'a?~l. siu 5-33 stato co~iivtresso 1zegligetz;~~i t i q ) ~ - z l d ~ ~Z;em8tL pey* O zza, l)zisziEo coZ2~1~in~o ul secogidu i~i'cl170 cli cicsn d i coi1f2euiov?e. a caztsir.pet0 d i esso sich nccnd~llo?zat(Se f?-ugio sctrci pz~nitocol qztifito g m d o cii cnsn &i cor?'ezio?zeco?z l'c~nzs1re~ir~c6 sci n ve?.iti li?,(: ste?*Ii?l, da e col scco?zt?o g ~ o d o dcllc6 i~t!e~*dizio?ze flet?cl1nledai 21zlbOlici zr@;i cwt. ,536 - $D il ri-ealo conteuztplato 12eJl' (wt. 532 sia stalo coa?messojrel* i?~zpr-fcclel~zno ?zegii~leirzrcc rz~q~liclet-ii 1ig'inza grado si il d i casr~cli coi.q+e;io~ze, azcell il q/irzto paado d i casct d i cosvaeziotze,secokiclo k! dislil?dio'rzi C O ? I ( C ~ Znel- C ~~~ I'c-~~16icolop~~ec~t7c~zle.(liciiierczionc quinto La cnsn al grixdo pub es1c:n~lcssi pi:r clucl codice ( wt. 47) 8 mesi treiltacinclue. 1 lcgislnforc joilico non lia dun1 yuc csitato acl clcvwrc, ai1 alti gr:ldi della penalit ccirrczionalc il castigo nnrhe nei fatti meramentc colposi, clilnildo iic ha veduto In gssiidezza del pericolo.
G i r a s t i (li f ' c r r o v i c .
Coloro clie in ogni guasto delle proprietk illobili o irailiobili altro non sanno vedere che un dnjz?zo dato, ne trovarvi altro oggettivo giuridico tranne il diritto cli propriet dello i~zdiuidzroo famiglia cllc gode e possiede la cosa aggredita, persisteranno a voler collocare anche il guasto di ferrovie nella classe dei danni dati e {lei delitti conh*o i pai*ticolui-i. Rla noi non possiamo neppur qui abbandonare le nostre convinzioni I1 rovescio di una vettura coinune, anche inaliziosainent~e cagionato, danneggia una propriet limitata, e pone a repentaglio una 0 poche vite soltanto di persone determinate. Ma il fuorviamento o il rovescio di un treno di ferrovia ha una potenza sempre indeterminata (li danno; indeterminata in quanto alle propriet danneggiate che possono eventualinente ascendere ad iinmensi valori ed appartenere ad un nuinero indefinito di cittadini ; indeterminata in quanto alle vite uxilano che poli@a 11erir.010; inclt?tcrci~innta cluarito allo in spavento e coii~inoziciiieunirersale chc simili fatti rlestailo nelle moltituilini, ciascuno al triste annunzio del disastro faccililosi trepidanto pel sospetto di avere a deplorare la pcrilita di riiolti ttiuici o congiu~iti0 di altre persone cnrissiiile od interessanti alla p%tria. Indipenclentcmento dalla iilnggiore intensitA e diffondibiliti clel clnnno itlcdirito avvi diinqiie nel
proclirare un disastro cli ferr017i:l u11 dai1110 z(1ziceiVsale immediato e diretto ; che appunto consiste ncI disturbo alla pubblica trancluillith.
Noi dunque vorremmo cost~uitn la teorica del presente reato sul concetto seguente. Distinguere i guasti che no% possono 2is~ocizu*re disastvo a1 treno da quelli che sono diretti od abili a produrre il clisactro o lo hanno prodotto senza ed oltre la prerisione dell' autore del fatto. La prima categoria appellisi pure col nonle cli guasto di fe)v-oz?ict, e si collochi puye fra i tlagzlzi dati ordinari. Qud bisogno vi ha di specializzare ? Un cristallo rotto ad una carrozza di ferrovia ha forse un interesse inaggiore che un cristallo rotto nella niia casa od in una mia carrozza a cavalli? Finclie non nvvi nel guasto potenza di condurre a pericolo il treno, e solo si rischia una infreddatura di qualclie signora costretta a viaggiare in una carrozza con cristalli rotti, io non veggo davvero prezzo dell' opera (li dare neppure un norne speciale al reato.
BIa c~uandonel fatto si iilescoln la potciiza di rovesciare o clisviare la lcomotiua o in quttlsivogliu guisa mettere a pericolo il treno, io non mi sento pi socldisfatto del mcschino nonie di p!nsto di fefmf'ocicc: seizto il bisogno di un nome che rni esprima 12 oggettivit supcriorc cli questo reato ; c mi piace .piuttosto chiamarlo 21)*ocli1*ccto disasl~*o ~ C I ~ Y O V ~ U . di
r-'omcj a p p a ~ n r ~ il ioriiiul,~, di cl;ifse rist~cttnal i t? concclto del ~lniiiionll:i propiiefit, mcxitre sitiriio in presenza (ti tanto pericolo? U~"I:L verga t ~ l t c iilal suo ~lustooffriri~ coille dk~ni.ioalla propricth un valore di venti centesimi quarlti occoraileranilo per restituirla al suo posto: nia gli effr!tti fiiziesti del treno
fuorviato per quella remozione non possono al certo appagarsi [li siruile crit.erio.
Dciioli~iiiritaquesta spsciale figura cririiinoas col titolo ili yr~*oczc?+to c?nisesl,,02 la teorica i facile n : costruirsi. O proclutto o potato produrre rlnl guasto il funesto cffctto era pibevisio e volilto nei flei dello agente, ed allora nnvreri~o il tit.010 (li disaslro doloso, che ilovr sempre punirsi cun ycna (Si d t o criruinale a11chc yuando non ne r;ia cunscguito nocuniento veruno alla vita od alIa satrzto dci vingintori : e se p116 asseverarsi pvevista o volutn 13 morte dei p S seggieri nnilreino cliritti nei terniiz~i nelle penaliik 6 dcli'oiuicidio preineclitczta, o procur'alo col rnezzo cl'insidia ; alle qua1i conteinplazioui ilella iiitenaione positivanierite ncfjsta potri nei casi cli disastro teinpestit-nmcnte prevenuto o fortuital~lenteilllpcdito, risl~onltcre nlq,lic.nziont! ~lclla la teorica del leiitalivo*
un evento colposo: cluando lo evento si estrinsecl~i in inorte cli uomini o lesioni pcrsoilali, avremo I' ;inalogia dell' olilicidio colposo, salvo ad aumentaro alquanto la severith della pena; e se invece lo evento procurato per colpa si limit al cltinncggiaiilento del servizio, arnesi, niacchine, o simili, si potrh avere nella pena una analogia con la ~ z t f i z aro!posa. Quando finalmente il guasto comiiiesso per iijipru(lenza non sia stato susseguito da disastro. perche sebbene avesse attituiliiie a proZurlo soccorse teriipestivo riparo, non vi ha ragione per uscire dalIn conteinplazione della proprietb offesa. I fatti colposi non susseguiti da clariiii non rcintegral~ilirientrr~ncr sotto le provvisioni del rilagistero civile, o formano titoli speciali di reati o trasgressioiii szti gelze~is che la legge crea sulla soltx base della potcnzialith nociva,
Questo per0 si dice in orcline ai fatti provenienti da estranei: che se si supponga una imprudenza per parte degl' irilgiegati nella stessa ferrovia vi saranno terriiini di punibilitb per la inosservanza del dovere non speciale ancorcl~b si siano incontrati risultarneilti di grave pregiudizio. E in generale si avrk seinpre ljuona ragione in cluolla Irascuranza oil LZ~JUSO di uflicio l ~ c rfi-rne un criterio inisiiratore ad aggravaineiito del in~zIefizio yualnnque sua forina. Dein vc ancora avvertirsi clie il titolo di disuslro d i fel*~'OC~CI 11011 oS1e alcuno interesse nella clciinizionc: dei me:<zi pai+ticolari adoperati n cagionarlo. Trattisi di veri guasti prcccdenti al corso, o di iin abborihggio :iv~ciinto durnntc il corso senza nessun gua-
- 302 sto precedcnte: trattisi di guasto nelle griitle o nella maccliina o nelle carrozze od in a1ti.o qualuilyue utensile; trattisi di gunsto direttnmcat>ceseguito o ' 1 col mezzo d inipecliniciiti od ostaco!i frnpposti n corso, pui.ch abbia cagionato il disastro, o nei coiigrui termini avesse potenza di cngio~~arIo, niente importa Ia varietti. soggettiva del mctclo di azione, e niente influisce sul calcolo c11:lls crirninositli e della pena. S. 3157.
Il codice Toscano cIic dcnomina questo reato dmz?zeggiasiae?zto st~~ncla di fejv.ccte, all' art. 454 c011111ii113 in caso cli morte d' uoiiio nvvei~utanclo ergastolo a vita, o la niorte, secondcr la solita distinzione della lhcile o difficile prevedil~ilit;la pena dello ergastolo a vita,, se nc avvenne lesione grave faciliilente prevedil~ileod un ornicidio che 1 ageiitc non potesse ' facilmente prevedere; la casa di forza cln tre n quindici anni negli altri casi. Ci6 che vuol essere notato in questa disposizione si b che mentre il codice Toscano (fedele nella sua imitazione del codice Badese) lia rinnegato la itottriila scieillifica sul guasto CI' argini costituerxiloric la co~isrrmazionenella inondazione; in ordine al guast<odi vic ferrate ha OLbedito a qricil:~ ifottrina poiieridoi~cla consumazione nel guasto della via clic abbia esposbo a pericolo 1% salute delle persone. Inihtti la iiozionc che il codice Toscano clh del presente reato iloli pone per requisito il clanno, ina. la esposizioile a per.icolo ivi Chiunque dolosnmentc dan~~cggiu~iclo s t ~ ~ afe1'zcna da 9-ata, o dolosan~enle fucendone mal sicujmo1' zcso, (mche senza dalzneggici~~ln, cngiolznio 201 ~ C I - ~ C O ~ O IL^
- Su:] alla cita o alla salute delle pel**o,ir. ]j: iiico.:itrastabile clis per siffktta uozioiie il delitto perfefto qunntunque non abbia avuto :~isultaincrito nessuno cli clan,110
a persolle
Ma y ~ a snrA il senso della forinula cf~giu~lcllo l zn c pevicolo nllc~7iifu o salzrte? Io veggo in qucst;~ foririula la designazione del nzoine~ztoconsumalivo cleI malefizio contemplato : ma veggo peraltro n~olto ambigua e perplessa la determinazione di tale momento. Questa perplessit nasce clnl duplico senso della parola pet-icolo che ho gih rilevato in diverse orcasioni. Vi un pericolo uppreso, il quale ha sua radice in una previsione umana, fonclrxta i? vero sovra dati che esislono corile fatto, nia che pero non rappresentano un pe?*icolo cttlziule realizzato come fatto presente. Cosi un ammasso di combustibili in un luogo abitato si pu clire che crea un pevicolo per la sua possiOilit di servire come esca acl un incendio: ma questo pericolo & tutto nella previsione umana; persevera per anni ed anni finch si mantiene coli quell' ammasso, sempre nei mori calcoli della monte; n& avvi un istante deterniii~atoin cui possa dirsi clie quelle abitazioni corsero pericolo cli un incendio. Ben diversa B l' altra forma di pericolo che pu xifermarsi come fatto positivo esistito ad un determinato rnomcnto, nel quale era imminente la lesione del diritto aggredito: cos se un nemico lia gettato in ci~ieli' ammasso un tizzo ardente che perb fortunatamente non ha comunicato il fuoco a quei coml~ustibili,il pel-icolo dallo stato d i p?*evi-
- 301: sione lia in quel inomento fatto passaggio ad uno stato di vealtu. Xon piri si dice che vi era la posa'hi7iEd d i u?z pericolo, ma l~encsi dice che a quel dato momento le abitazioni hcnno corno ~ i s c h i o essere cli abbruciate (1). Questa seconda forma ili pericolo quella che noi chianzixiuo pericolo corso, e nel quale punoi trovainrno lo eleiiiento materiale clsl tentati~o nibile. Ora l'art. 45-1 usando la fi~riiulal~cccagio~nto p?/-icolo, espriii~e al-~bastt-tilza (secondo noi) coli quella parola ka cagin~zrcfo clual~hecosa di pii un ilcl se~nl~licc jrcvicolo cippg*c.ro. Una csompliflcazioile iriostrci.5, ' ttltirrsiina inlpniait~ziza siiyaita cluestiuiie. l cli Uii malrngio per coii<lurrc n dis:~stro un treno di fci.rcjvia toglie iniz:~ verga ~lnllnguida: priim pwd del l~nssnggiodel treno una guarclit~si avvciio del gtateto, vi ripara, e il trcrio compie ili poi traiiquilI a r , ~ e ~il j~~~opi.io ~te c:~,i~~ifiii~o, egli i11 sililili con~i.~;vi (l:zin~)i;i lktfo In eoiisum~zic~~li: rc:lto secondo l clcl L i ~ o ~ ituscniinc Scni1~i.ache ?li,; pei.cliF: il trci~o :! ~i~ noli ?I:), si si!liiio uii n~oiilciltudi ],ci*iC*o1o ci6tzl~7c; C se il ji~o)~iento ~~ci~ic~o'ln113 c:;isiil~, cli iioii 11011 si pui, dive ~ l i e l~cricolo ~ / ~ 8 eogio~zcrtu, uil sja to percli;~non liuil essersi cc!r/io,snto ci6 chc non hn esistilo. Sai.el~1~s coiisuraato il mnlciizio ~c rimasta la verga fuori (li luogo i~lalgrudoci il treno si fisse retto sixlla liiicn senza fuor.visr~c; fuorviato un nioo llicni'o si fosse poti.ito riinut1,cre ocl arrestare. Iii cluesta secoilila ipotesi si l>u dire e,9,scr,~i cagio,~ftlo 2t'JZ ~ I Q / ' ~ C O ~perclii: vi 6 stato realniente 11 istante il1 O, x1 cui Ix. ~ocnmotiva .t.eq7saz.cc 71720 staio ~ 3 e j ~ ~ ~ ~ Z ~ ~ 0 aliunlc : nell' altra ipotesi I I , J ~si lin clie calcolo ~ pre~~isiorie.
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References: art.
441
 art. 43
 art. 656
 art. 4
 art. 437
 art. 449
 art. 412
in fine
 art. 442
 art. 658
 art. 474
 art. 471
 art. 069
 art. 748
 art. 303
 art. 54
 art. 824
 art. 823
 art. 47
 art. 069
 art. 5
 art. 5
 art. 522
 art. 534
 art. 454