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Timestamp: 2016-12-08 11:59:48+00:00

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Corrispettivi per le prestazioni professionali: software gratuito di
Hopeless Colleen Hoover pdf242 KB
Disciplinare di gara - Aeroporti di Puglia pdf263 KB
13 febbraio 2014 - Consiglio Regionale del Piemonte pdf2 050 KB
Determinazione dei corrsipettivi ai sensi del D.M. 143/2013 pdf242 KB
I compensi professionali dopo i DM 140/2012 143 pdf21 486 KB
Standards - Tenor Sax pdf283 KB
FONDAZIONE IFEL pdf329 KB
Corrispettivi per le prestazioni professionali: software gratuito diembedintegration code for your site or blogWidth: (Auto)
Relatore: LAURA RUTILIO
“Corrispettivi per le prestazioni professionali: software gratuito di calcolo”
Ing. Maria Laura Rutilio
Decreto ministeriale 31 ottobre 2013, n. 143
In vigore dal 21 Dicembre 2013
Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre
a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti
pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria
(G.U. n. 298 del 20 dicembre 2013)
Deontologia Professionale e Corrispettivi principi e novit&agrave;
Cagliari, 5 Marzo 2014
•TARIFFA PROFESSIONALE (L. 143/49); Legge n&deg; 143 del
02.03.49 aggiornata al D.M. n&deg; 138 del 16.06.87
Professionali);
(Nuove
• D.L. “Bersani”, del 4 luglio 2006, n. 223, convertito in L. 4 agosto
2006, n. 248 (Abolizione obbligatoriet&agrave; dei minimi Tariffari);
• Decreto Liberalizzazioni - DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012,
n.1 (Abrogazione Tariffe Professionali) – Capo III Art. 9 Disposizioni sulle professioni regolamentate;
•Legge di conversione del DL liberalizzazioni - Legge
24.03.2012 n&deg;27, pubblicata su G.U. n.71 del 24.03.2012 - Suppl.
Ordinario n.53 - Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto legge 24 gennaio 2012 n.1, recante disposizioni urgenti
per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivit&agrave;.
COMMISSIONE PARCELLE: Ing. M. Laura Rutilio
“Deontologia Professionale e Corrispettivi principi e novit&agrave; “
•Decreto Sviluppo: DL 22 giugno 2012 n.83 (Pubblicato nel
supplemento ordinario numero 129 allegato alla Gazzetta Ufficiale
n. 147 del 26 giugno 2012). Nel decreto &egrave; riportato: le tariffe
professionali possono continuare ad essere utilizzate in
attesa del nuovo decreto sulle tariffe in fase di elaborazione.
•Legge 7 agosto 2012, n. 134 - Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante
Misure urgenti per la crescita del Paese (Gazzetta Ufficiale n. 187
dell'11 agosto 2012)
•Decreto Ministeriale 31 ottobre 2013 n. 143, In vigore dal 21
Dicembre 2013, Regolamento recante determinazione dei
corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di
affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi
all'architettura ed all'ingegneria;
• Decreto Ministeriale del 4 Aprile 2001 (per il coordinamento della
sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione);
• DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (Abrogazione Tariffe
Professionali); DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 –
Legge di conversione del DL liberalizzazioni n&deg; 24.03.2012 n&deg; 27,
pubblicata su G.U. 24.03.2012).
• (Art.1 comma4) Il professionista deve rendere noto al cliente il
grado di complessit&agrave; dell'incarico, fornendo tutte le informazioni
utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino
alla conclusione dell'incarico e deve altres&igrave; indicare i dati della
polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivit&agrave;
professionale. In ogni caso la misura del compenso &egrave; previamente
resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere
adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le
singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese,
oneri e contributi. ……….
COMPENSI GIURISDIZIONALI
Decreto Ministero Giustizia 20.07.2012 n&deg;140, G.U. 22.08.2012 Compensi professionali: disposizioni concernenti le professioni
dell'area tecnica. - Capo V disposizioni concernenti le prestazioni
dell’area tecnica (Artt-33-39)
I parametri del D.M. 140/2012 trovano applicazione, ai sensi
dell’art.1, solo nei casi di contenzioso e solo se il
professionista non possa dimostrare di avere concordato con
il committente un preventivo di massima all’atto del
L'assenza di prova del preventivo di massima di cui all'articolo
9, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012,
n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.
27, costituisce elemento di valutazione negativa da parte
dell'organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso.
20/12/2013 &egrave; stato pubblicato in GU il nuovo DM 31 ottobre 2013 n. 143 (decreto parametri-bis); il
giorno dopo la sua pubblicazione, ossia il 21/12/2013, lo stesso &egrave; entrato in vigore.
Il suddetto decreto individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a
base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi
all'architettura ed all'ingegneria di cui al D.Lgs. 163/2006 e D.P.R. 207/2010.
Il DM n.143/2013, richiama le Vecchie tariffe, sebbene abrogate, citando all’Art.1, comma 4 le
seguenti parole …..il corrispettivo non deve determinare un importo a base di gara superiore
a quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in
vigore del medesimo decreto-legge.
“IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
il seguente regolamento cos&igrave; costituito:
DECRETO 143/2013
Art. 1. Oggetto e finalit&agrave;
Art. 2. Parametri generali per la determinazione del
Art. 3. Identificazione e determinazione dei parametri
Art. 4. Determinazione del compenso
Art. 5. Spese e oneri accessori
Art. 6. Altre attivit&agrave;
Art. 7. Specificazione delle prestazioni
Art. 8. Classificazione delle prestazioni professionali
Allegati (tabelle di calcolo)
Il presente decreto individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a
all'architettura ed all'ingegneria di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, parte II,
titolo I, capo IV.
Il presente decreto definisce altres&igrave; la classificazione delle prestazioni professionali
relative ai predetti servizi.
Il corrispettivo &egrave; costituito dal compenso e dalle spese ed oneri accessori di cui ai
successivi articoli.
Nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9, ultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, il corrispettivo
non deve determinare un importo a base di gara superiore a quello derivante
dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore del
Il comma 4 del presente articolo sembra quindi imporre alle amministrazioni, per ogni procedura di
gara relativa all'affidamento di un incarico professionale, la necessit&agrave; di effettuare tre calcoli
diversi del compenso: il primo ai sensi del nuovo DM 143/2013 da porre a base di gara, il
secondo ed il terzo ai sensi dei previgenti D.M. 4 aprile 2001 e L. 143/1949 allo scopo di
accertare che l'importo da questi risultanti sia uguale o superiore a quello derivante
dall'applicazione del nuovo DM 143/2013
A rt. 2. Parametri generali per la determinazione del compenso
1. Per la determinazione del compenso si applicano i seguenti parametri:
a) parametro &laquo;V&raquo;, dato dal costo delle singole categorie componenti l'opera;
b) parametro &laquo;G&raquo;, relativo alla complessit&agrave; della prestazione;
c) parametro &laquo;Q&raquo;, relativo alla specificit&agrave; della prestazione;
d) parametro base &laquo;P&raquo;, che si applica al costo economico delle singole categorie
componenti l'opera.
N.B. il valore complessivo dell'opera V, dovr&agrave; essere suddiviso in pi&ugrave; parti (V1, V2,
...Vn) ognuna delle quali &egrave; costituita dalle opere &quot;elementari&quot; individuate in ciascuna
delle definizioni delle ID_OPERE riportate nella tavola Z-1.
Il parametro &quot;V&quot; definito quale costo delle singole categorie componenti l'opera, &egrave;
individuato sulla base del preventivo di progetto, o sulla base del consuntivo lordo nelle
fasi di direzione esecutiva e collaudo e, ove applicabili, sulla base dei criteri di cui alla
tavola Z-1 allegata facente parte integrante del presente regolamento; per le prestazioni
relative ad opere esistenti tale costo &egrave; corrispondente all'importo complessivo delle opere,
esistenti e nuove, oggetto della prestazione.
Il parametro &quot;G&quot;, relativo alla complessit&agrave; della prestazione, &egrave; individuato per ciascuna
categoria e destinazione funzionale sulla base dei criteri di cui alla tavola Z-1 allegata.
Il parametro &quot;Q&quot;, relativo alla specificit&agrave; della prestazione, &egrave; individuato per ciascuna
categoria d'opera nella tavola Z-2 allegata facente parte integrante del presente
Il parametro base &laquo;P&raquo;, applicato al costo delle singole categorie componenti l'opera sulla
base dei criteri di cui alla Tavola Z-1 allegata, &egrave; dato dall'espressione:
P=0,03+10/V 0,4
Per importi delle singole categorie componenti l'opera inferiori a € 25.000,00 il parametro
&quot;P&quot; non pu&ograve; superare il valore del parametro &quot;P&quot; corrispondente a tale importo.
PARAMETRO “V&quot; - (costo economico delle singole categorie componenti
l'opera)
Ogni opera pu&ograve; essere considerata composta da una o pi&ugrave; categorie tra quelle
indicate nella prima colonna della tavola Z-1 (allegata al DM 143/2013).
Ogni categoria &egrave; poi suddivisa (colonna 2) in pi&ugrave; destinazioni funzionali
Ogni destinazione funzionale &egrave; costituita a sua volta da pi&ugrave; codici identificativi
PARAMETRO &quot;G&quot; – (complessit&agrave; della prestazione)
Per ogni &quot;Categoria&quot; &gt; &quot;Destinazione funzionale&quot; &gt; &quot;ID_Opere&quot; costituente l'opera
nel suo complesso, il DM 143/2013, nella tavola Z-1, stabilisce un preciso ed
unico valore del parametro &quot;G&quot; da applicare ai compensi parziali che avevamo
gi&agrave; determinato.
Si evidenzia che il D.M. 140/2012, indicava per il parametro &quot;G&quot; un valore minimo
e un valore massimo.
PARAMETRO “Q” – (specificit&agrave; della prestazione)
I compensi calcolati con i primi tre parametri possono essere considerati VALORI
FORFETTARIO DI BASE che possono aumentare o diminuire a seconda del
numero e del tipo di incarichi che il professionista dovr&agrave; svolgere.
Ad ogni singola prestazione corrisponder&agrave; sulla tavola Z-2 un ben determinato
valore di &quot;Q&quot;; per calcolare il corrispettivo finale che compete al professionista
potremo allora sommare tutti i valori di &quot;Q&quot; corrispondenti ciascuno alle diverse
singole prestazioni, e moltiplicare il risultato cos&igrave; ottenuto per il &quot;valore forfettario
di base&quot;. Per un incarico completo pu&ograve; verificarsi una situazione nella quale la
somma di tutti i valori di &quot;Q&quot; da considerare &egrave; superiore al valore 1, e di
conseguenza il valore del corrispettivo finale sar&agrave; anch'esso maggiore del valore
forfettario di base.
PARAMETRO “P&quot; - (parametro base)
Il parametro base &quot;Pi&quot; va calcolato per il valore economico di ogni ID_OPERE in
cui abbiamo suddiviso la nostra opera complessiva (V1, V2, ……Vn). Si ottengono
cos&igrave;, attraverso la formula, le rispettive percentuale (P1, P2…..Pn) per i rispettivi
importi (V1, V2, …… Vn).
Il compenso complessivo al professionista (CP) sar&agrave; determinato dalla somma dei
risultati parziali cos&igrave; ottenuti:
CP = ∑i (Vi x Pi ) = (V1 x P1) + (V2 x P2) + ……….. + (Vn x Pn)
Il valore del generico parametro base &quot;P&quot; viene trovato mediante l'applicazione della
seguente formula imposta dal DM 143/2013 :
Poich&eacute; &quot;V&quot; &egrave; al denominatore ed &egrave; elevato a potenza (minore di 1), all'aumentare
dell'importo delle singole destinazioni funzionali &quot;Vi&quot;, diminuisce la
percentuale da riconoscere al professionista in maniera non lineare.
Per importi delle singole categorie componenti l'opera inferiori a € 25.000,00 il
parametro &quot;P&quot; non pu&ograve; superare il valore del parametro &quot;P&quot; corrispondente a tale
importo&quot;. Ci&ograve; implica che per valori Vi&lt;€25.000,00, bisogner&agrave; sempre e comunque
assumere P = 20,411%.
Valori economici V sotto i
relativi parametri
P calcolati
Pmassimi applicabili
sotto i valori di
V= € 25.000
P=0,03+10/V^0,4
20,411%
22,037%
24,358%
28,119%
36,145%
1. Il compenso &laquo;CP&raquo;, con riferimento ai parametri definiti dal precedente articolo 3, &egrave;
determinato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie
componenti l'opera &laquo;V&raquo;, il parametro &laquo;G&raquo; corrispondente al grado di complessit&agrave;
delle prestazioni, il parametro &laquo;Q&raquo; corrispondente alla specificit&agrave; della
prestazione distinto in base alle singole categorie componenti l'opera e il
parametro base &laquo;P&raquo;, secondo l'espressione che segue:
CP= ∑(V&times;G&times;Q&times;P)
CP &egrave; il Compenso totale che spetta al Professionista ed &egrave; una percentuale del
valore complessivo dell'opera, determinato per&ograve; come somma delle percentuali
applicate agli importi delle singole opere &quot;elementari&quot; costituenti l'opera nel suo
CP= ∑(Vi&times;Gi&times;Qi&times;Pi)
1. L'importo delle spese e degli oneri accessori &egrave; stabilito in maniera forfetaria; per
opere di importo fino a € 1.000.000,00 &egrave; determinato in misura non superiore al
25% del compenso; per opere di importo pari o superiore a € 25.000.000,00 &egrave;
determinato in misura non superiore al 10% del compenso; per opere di importo
intermedio in misura non superiore alla percentuale determinata per interpolazione
N.B. Al compenso determinato, andranno quindi aggiunte le spese definite in
maniera forfettaria in termini di percentuale rispetto al compenso complessivo.
• Opere di importo fino a € 1.000.000,00: importo spese ed oneri accessori non
superiori al 25% del compenso;
• Opere di importo pari o superiore a € 25.000.000,00: importo spese ed oneri
accessori non superiori al 10% del compenso;
• Opere di importo intermedio: importo spese non superiore alla percentuale
determinata per interpolazione lineare;
1. Per la determinazione del corrispettivo a base di gara per prestazioni
complementari non ricomprese nelle tavole allegate al presente decreto, si fa
ricorso al criterio di analogia con le prestazioni comprese nelle tavole allegate.
2. Per determinare i corrispettivi a base di gara per altre prestazioni non determinabili
ai sensi del comma 1, si tiene conto dell'impegno del professionista e
dell'importanza della prestazione, nonch&eacute; del tempo impiegato, con riferimento ai
a) professionista incaricato €/ora (da 50,00 a 75,00);
b) aiuto iscritto €/ora (da 37,00 a 50,00);
c) aiuto di concetto €/ora (da 30,00 a 37,00).
1. Le prestazioni si articolano nelle seguenti fasi, come specificate nella tavola Z-2
• Pianificazione e programmazione;
• Attivit&agrave; propedeutiche alla progettazione;
• Direzione dell'esecuzione;
• Verifiche e collaudi;
• Monitoraggi.
2. Le prestazioni attengono alle seguenti categorie di opere, come specificate nella
tavola Z-1 allegata:
• Edilizia;
• Strutture;
• Impianti;
• Infrastrutture per la mobilit&agrave;;
• Idraulica;
• Tecnologie della Informazione e della Comunicazione;
• Paesaggio, Ambiente, Naturalizzazione, Agroalimentare, Zootecnica Ruralit&agrave;,
• Territorio e Urbanistica.
1. La classificazione delle prestazioni professionali relative ai servizi di cui al
presente decreto &egrave; stabilita nella tavola Z-1 allegata, tenendo conto della categoria
d'opera e del grado di complessit&agrave;, fermo restando che gradi di complessit&agrave;
maggiore qualificano anche per opere di complessit&agrave; inferiore all'interno della
stessa categoria d'opera;
2. Per la classificazione delle prestazioni rese prima dell'entrata in vigore del presente
decreto, si fa riferimento alle corrispondenze indicate nella tavola Z-1 allegata.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. (G.U. n. 298 del
20 dicembre 2013)
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar&agrave; inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
Il Ministro della giustizia - Cancellieri
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Lupi
N.B. il nuovo D.M. 143/2013 ha sostanzialmente confermato l'impostazione di
calcolo di cui al D.M. 140/2012 modificando i parametri e le relative tabelle di
individuazione delle prestazioni.
Ha inoltre eliminato la discrezionalit&agrave; dei valori da potere attribuire al parametro &quot;G&quot;
(grado di complessit&agrave; della prestazione) attraverso l'individuazione di un preciso e
prefissato grado di complessit&agrave;.
Tutto ci&ograve; premesso
consideriamo la costruzione di un teatro il cui valore complessivo stimato &egrave;
V = € 1.500.000,00
Detto importo complessivo lo possiamo considerare quale somma dei valori di cinque
opere &quot;elementari&quot; (ID_OPERE) individuate nella tavola Z-1, ognuna delle quali
corrisponde ad una determinata categoria e destinazione funzionale:
DESTINAZ.
Cultura, Vita sociale,
Sport, Culto
Strutture, Opere
infrastrutturali puntuali
IA.02
fluido a servizio delle
a servizio delle
costruzioni ...
Strutture o parti di
strutture in cemento
armato ...
IA.04
VALORE (Vi)
Importo complessivo delle opere € 1.500.000,00
Si noti dalla suddetta tabella, che l'importo di V4 &egrave; dato dalla somma degli importi
relativi ai diversi impianti, tutti afferenti all'unico ID_OPERE: IA.01
L'esatto valore economico &quot;Vi&quot; delle singole opere &quot;elementari&quot; noi lo conosceremo
solo a seguito della stesura del computo metrico, una volta che sar&agrave; redatto il progetto
Per poter determinare detti valori economici (V1, V2, V3, ecc.) necessari per poter
calcolare l'importo del compenso da porre a base di gara, dovremo fare riferimento
(art. 3 del DM 143/2013) al preventivo di progetto. In assenza di computo metrico
estimativo, nel caso di una stima di massima, potremo fare riferimento ai valori di
mercato, alla comparazione con opere o lavori simili gi&agrave; eseguiti o all'esperienza del
singolo professionista.
Calcoliamo ora, sulla base degli importi V1, V2, V3, V4 e V5, le percentuali P1, P2, P3,
P4 e P5, applicando la formula:
il compenso complessivo al professionista (CP), che non &egrave; altro che una
percentuale del valore complessivo dell'opera, e sar&agrave; determinato dalla
somma dei risultati parziali cos&igrave; ottenuti:
CP = ∑i (Vi x Pi) = (V1 x P1) + (V2 x P2) + (V3 x P3) + (V4 x P4) + (V5 x P5)
7,248%
10,579%
11,503%
10,994%
12,146%
Di seguito riporto una tabella di sintesi:
Vi x Pi
€ 61.611,98
€ 21.157,17
€ 17.254,25
€ 19.240,16
€ 15.182,63
Compenso al professionista CP = ∑i (Vi x Pi) =
€ 134.446,19
Per ogni &quot;Categoria&quot; &gt; &quot;Destinazione funzionale&quot; &gt; &quot;ID_OPERE&quot; costituente l'opera nel
suo complesso, il DM 143/2013 stabilisce un preciso ed unico valore del parametro
&quot;G&quot; da applicare ai compensi parziali che avevamo gi&agrave; determinato, fissato nella tavola
Z-1 del DM 143/2013.
Applicando i valori del parametro G nel nostro esempio otteniamo i nuovi compensi
parziali pari a:
CP = ∑i (Vi x Gi x Pi) =
(V1 x G1 x P1) + (V2 x G2 x P2) + (V3 x G3 x P3) + (V4 x G4 x P4) + (V5 x G5 x P5)
I compensi calcolati possono essere considerati VALORE FORFETTARIO DI BASE
che pu&ograve; ancora aumentare o diminuire a seconda del numero e del tipo di incarichi
che dovr&agrave; svolgere il professionista.
Di seguito la tabella del nostro esempio che riporta tutti i parametri fino a questo
momento ricavati e/o calcolati
impianti elettrici e
speciali a servizio
delle costruzioni ...
(valore
forfettario di
€ 73.934,38
€ 200.000 10,579%
€ 20.099,31
€ 150.000 11,503%
€ 14.666,11
€ 175.000 10,994%
€ 14.430,12
€ 125.000 12,146%
€ 19.737,41
€ 142.867,33
A questo punto subentra il PARAMETRO “Q” – specificit&agrave; della prestazione
Il compenso dovr&agrave; tener conto delle prestazioni che il professionista sar&agrave;
chiamato ad effettuare.
Supponiamo di volere affidare al professionista (sempre con riferimento all’esempio) le
prestazioni professionali relative alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva,
al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e
all'esecuzione dei lavori per la realizzazione del nostro teatro, relazione geotecnica
Ad ogni singola prestazione corrisponder&agrave; sulla tavola Z-2 un ben determinato valore di
&quot;Q&quot;; per calcolare il corrispettivo finale che compete al professionista potremo allora
sommare tutti i valori di &quot;Q&quot; corrispondenti ciascuno alle diverse singole prestazioni, e
moltiplicare il risultato cos&igrave; ottenuto per il &quot;valore forfettario di base”.
Nella tabella che segue sono riportate tutte le prestazioni richieste al professionista con
i relativi valori assunti dal parametro &quot;Q&quot; desunti dalla tavola Z-2.
b.I) PROGETTAZIONE PRELIMINARE
S.01 S.04
S.02 S.05
Relazioni, planimetrie, elaborati grafici (art. 17,
comma1, lettere a), b), e), d.P.R. 207/2010 art.
Qb.I.01
242, comma 2, lettere a), b), c), d), d.P.R.
207/2010)
Calcolo sommario spesa, quadro economico di
Qb.I.02 progetto (art. 17, comma 1, lettere g), h), d.P.R.
Parametro &laquo;Q&raquo;
Capitolato speciale descrittivo e prestazionale,
schema di contratto (art.17, comma 3, lettere b),
Qb.I.05
c), d.P.R. 207/10 ‐art.164, d.lgs. 163/06 ‐art.7,
Allegato XXI) [5]
Qb.I.06
Relazione Geotecnica (Art.19, comma 1, d.P.R.
Qb.I.15
Prime indicazioni di progettazione antincendio
(D.M. 6/02/1982)
Prime indicazioni e prescrizioni per la stesura dei
Qb.I.16 Piani di Sicurezza (art. 17, comma 1, lettera f),
d.P.R. 207/2010)
PRESTAZIONAL
b.II) PROGETTAZIONE DEFINITIVA
Qb.II.01
Qb.II.03
Qb.II.05
Qb.II.08
Qb.II.09
Qb.II.18
Qb.II.20
Qb.II.21
DESCRIZIONE DELLE SINGOLE
Relazioni generale e tecniche, Elaborati
grafici, Calcolo delle strutture e degli impianti,
eventuali Relazione sulla risoluzione delle
interferenze e Relazione sulla gestione
materie (art. 24, comma 2, lettere a), b), d), f),
h), d.P.R. 207/2010 &shy;art. 26, comma 1, lettera
i), d.P.R. 207/2010)
Disciplinare Descrittivo e prestazionale (art.24,
comma 2, lettera g), D.P.R. 207/2010
Elenco prezzi unitari ed eventuali analisi,
economico (art. 24, comma 2, lettere l), m),
o), d.P.R. 207/2010)
d'appalto (art. 24, comma 3, d.P.R.
207/2010 ‐art.164, d.lgs. 163/06 ‐art.8,
Allegato XXI)
Relazione Geotecnica (Art.26, comma 1,
Elaborati di progettazione antincendio (d.m.
16/02/1982) )
Elaborati e relazioni per requisiti acustici
(legge 447/1995 ‐d.p.c.m. 512/1997)
Relazione energetica (ex legge 10/1991 e
b.III) PROGETTAZIONE ESECUTIVA
Relazione generale e specialistiche, Elaborati
Qb.III.01 grafici, Calcoli esecutivi (art. 33, comma 1, 0,070
lettere a), b), c), d), d.P.R. 207/2010)
0,150 0,040
Particolari costruttivi e decorativi (art. 36,
comma 1, lettera c), d.P.R. 207/2010)
economico, Elenco prezzi e eventuale analisi,
Qb.III.03 Quadro dell'incidenza percentuale della quantit&agrave; 0,040
di manodopera (art. 33, comma 1, lettere f), g),
Qb.III.04 d'appalto, cronoprogramma (art. 33, comma 1, 0,020
lettere l), h), d.P.R. 207/2010)
Qb.III.05
Piano di manutenzione dell'opera (art. 33,
comma 1, lettera e), d.P.R. 207/2010)
Qb.III.07
Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 33,
comma 1, lettera f), d.P.R. 207/2010)
Qb.III.02
c.I) ESECUZIONE DEI LAVORI
PRESTAZIONA
Qc.I.01
Qc.I.02
Qc.I.10
Qc.I.12
prove di accettazione (art. 148, d.P.R.
207/2010) [10]
Liquidazione (art. 194, comma 1, d.P.R.
207/2010) Rendicontazioni e liquidazione
tecnico contabile (Reg. CE 1698/2005 e
Fino a Euro 500.000
Contabilit&agrave; dei lavori a
corpo (art. 185, d.P.R.
0,320 0,450
sarebbe 0,09
0,07, ma
nell'esempio nell'esempio
non supera
(art. 151, d.P.R. 207/2010)
Valore &quot;Q&quot; nei Lavori fino a € 500,000
Valore Q nei lavori oltre € 500,000
In conclusione, per determinare il compenso complessivo (CP) da porre a base di gara
nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e
all'ingegneria, dovremo sommare tutti i corrispettivi parziali calcolati, relativi alle
&quot;destinazioni funzionali di cui si compone l'opera&quot;, applicando la seguente formula:
CP = ∑i (Vi x Pi x Gi x Qi)
I valori di Q ricavati dalla Tavola Z-2 sono di seguito sintetizzati:
Qi(a) nei lavori
Qi(b) nei
lavori oltre €
Calcoliamo ora il corrispettivo finale da riconoscere da porre a base di gara per
l'affidamento di tutte le prestazioni indicate nella tabella soprastante:
Compenso calcolato con DM 143/2013 :
CATEGORIA EDILIZIA (Valore opere V1)
CP(1a) = V1 x P1 x G1 x Q1a = € 500.000,00 x 8,253% x 1,20 x 1,790 = € 77.843,52
CP(1b) = V1 x P1 x G1 x Q1b = € 350.000,00 x 8,253% x 1,20 x 1,835 = € 55.860,34
Totale Onorario per V1 =
€ 133.703,86
CATEGORIA STRUTTURE (Valore opere V2)
CP(2) = V2 x P2 x G2 x Q2 = € 200.000,00 x 10,579% x 0,95 x 1,795 = € 36.078,26
Totale Onorario per V2 =
€ 36.279,26
CATEGORIA IMPIANTI (Valore opere V3)
CP(3) = V3 x P3 x G3 x Q3 = € 150.000,00 x 11,503% x 0,85 x 1,740 = € 25.519,03
Totale Onorario per V3 =
€ 25.519,03
CATEGORIA IMPIANTI (Valore opere V4)
CP(4) = V4 x P4 x G4 x Q4 = € 175.000,00 x 10,994% x 0,75 x 1,740 = € 25.108,42
Totale Onorario per V4 =
€ 25.108,42
CATEGORIA IMPIANTI (Valore opere V5)
CP(5) = V5 x P4 x G4 x Q4 = € 125.000,00 x 12,146% x 1,30 x 1,740 = € 34.343,10
Totale Onorario per V5 =
€ 34.343,10
Di seguito la sintesi delle somme ottenute:
CATEGORIE OPE
8,253%
€ 77.843,52
€ 55.860,34
STRUTTURE S.03
€ 36.078,26
€ 254.752,67
Ed in definitiva, sostituendo i valori trovati nella formula:
CP = (V1 x G1 x Q1 x P1) + (V2 x G2 x Q2 x P2) + (V3 x G3 x Q3 x P3) + (V4 x G4
x Q4 x P4) + (V5 x G5 x Q5 x P5) = € 254.752,67
Al suddetto importo vanno infine aggiunte le spese.
Essendo l'importo dell'opera da realizzare € 1.500.000,00 in base all'art. 5 del DM
143/2013, l'aliquota si ottiene per interpolazione lineare fra il 25% (rimborso spese fino
ad € 1.000.000) e il 10% (rimborso spese fino ad € 25.000.000) pertanto:
24,688%
Importo Spese = 24,688% di € 254.752,67 = € 62.892,065
In conclusione il compenso professionale per la progettazione di un teatro di importo
complessivo € 1.500.000 da porre a base di gara, per le prestazioni considerate, &egrave;:
CP = € 254.752,67 + € 62.892,07 = € 317.644,74
•Per il calcolo delle parcelle con le nuove tariffe il CNAPPC (Consiglio nazionale degli
Architetti Pianificatori paesaggistici e Conservatori) e il CNI (Consiglio Nazionale
degli Ingegneri) in collaborazione con la societ&agrave; BLUMATICA hanno predisposto
un programma di calcolo gratuito per tutti gli iscritti.
•Per scaricare il programma potete collegarvi al seguente Link:
http://www.blumatica.it/Blumatica_CorrispettiviOP.asp
•Effettuando ora il calcolo appena svolto con il programma della Blumatica si
ottiene un valore, a meno di arrotondamenti, pressoch&eacute; uguale al calcolo svolto
•Si &egrave; rilevato che la tavola Z2 allegata sul sito Bosetti e Gatti riporta, per le
strutture, nella Progettazione Esecutiva, un valore di “Q” differente (0,020)
rispetto alle tabelle allegate al Decreto, pubblicate sulla G.U. che al punto QbIII.04
indica invece 0,010, valore adottato anche dal programma Blumatica.
Ubicazione Opera
Progettazione di un teatro
Tavola N&deg;
SERVIZI RELATIVI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA
(Decreto 31 ottobre 2013, n.143) Il Tecnico
Con il presente documento viene determinato il corrispettivo da porre a base di gara nelle
procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura ed all’ingegneria di
cui al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, parte II, titolo I, capo IV.
Il corrispettivo, costituito dal compenso e dalle spese ed oneri accessori, &egrave; stato determinato in
funzione delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi ed applicando i seguenti
parametri generali per la determinazione del compenso (come previsto dal Decreto 31 ottobre
2013, n.143):
parametro &laquo;V&raquo;, dato dal costo delle singole categorie componenti l'opera;
parametro &laquo;G&raquo;, relativo alla complessit&agrave; della prestazione;
parametro &laquo;Q&raquo;, relativo alla specificit&agrave; della prestazione;
parametro base &laquo;P&raquo;, che si applica al costo economico delle singole categorie componenti
Il compenso &laquo;CP&raquo;, con riferimento ai parametri indicati, &egrave; determinato dalla sommatoria dei
prodotti tra il costo delle singole categorie componenti l’opera &laquo;V&raquo;, il parametro &laquo;G&raquo;
corrispondente al grado di complessit&agrave; delle prestazioni, il parametro &laquo;Q&raquo; corrispondente alla
specificit&agrave; della prestazione distinto in base alle singole categorie componenti l’opera e il
parametro base &laquo;P&raquo;, secondo l’espressione che segue:
L’importo delle spese e degli oneri accessori &egrave; calcolato in maniera forfettaria; per opere di importo
fino a € 1.000.000,00 &egrave; determinato in misura non superiore al 25% del compenso; per opere di
importo pari o superiore a € 25.000.000,00 &egrave; determinato in misura non superiore al 10% del
compenso; per opere di importo intermedio in misura massima percentuale determinata per
interpolazione lineare.
QUADRO ECONOMICO DELL’OPERA
OGGETTO DEI SERVIZI RELATIVI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA:
ID. OPERE
D’OPERA
Categorie(€)
&lt;&lt;G&gt;&gt;
&lt;&lt;V&gt;&gt;
&lt;&lt;P&gt;&gt;
Biblioteca, Cinema, Teatro, Pinacoteca,
Centro Culturale, Sede congressuale,
Auditorium, Museo, Galleria d'arte,
Discoteca, Studio radiofonico o televisivo o
di produzione cinematografica - Opere
cimiteriali di tipo monumentale, Monumenti
commemorativi, Palasport, Stadio, Chiese
7,2485%
Strutture o parti di strutture in cemento
armato - Verifiche strutturali relative Ponteggi, centinature e strutture
provvisionali di durata superiore a due anni.
10,5786%
Impianti di riscaldamento - Impianto di
raffrescamento, climatizzazione,
trattamento dell’aria - Impianti meccanici di
distribuzione fluidi - Impianto solare termico
11,5028%
Impianti per l'approvvigionamento, la
preparazione e la distribuzione di acqua
nell'interno di edifici o per scopi industriali Impianti sanitari - Impianti di fognatura
domestica od industriale ed opere relative
al trattamento delle acque di rifiuto - Reti di
distribuzione di combustibili liquidi o
gassosi - Impianti per la distribuzione
dell’aria compressa del vuoto e di gas
medicali - Impianti e reti antincendio
10,9944%
Impianti elettrici in genere, impianti di
illuminazione, telefonici, di sicurezza , di
rivelazione incendi , fotovoltaici, a corredo
di edifici e costruzioni complessi - cablaggi
strutturati - impianti in fibra ottica - singole
apparecchiature per laboratori e impianti
pilota di tipo complesso
12,1461%
Costo complessivo dell’opera: € 1.500.000,00
Percentuale forfettaria spese : 24,69%
FASI PRESTAZIONALI PREVISTE
DIREZIONE DELL’ESECUZIONE (c.I)
SINGOLE PRESTAZIONI PREVISTE
Qui di seguito vengono riportate le Fasi prestazionali previste per ogni diversa Categoria d’Opera
con la distinta analitica delle singole prestazioni e con i relativi Parametri &lt;&lt;Q&gt;&gt; di incidenza,
desunti dalla tavola Z-2 allegata alla vigente normativa.
EDILIZIA – E.13
Par. &lt;&lt;Q&gt;&gt;
Descrizione singole prestazioni
QbI.01
Relazioni, planimetrie, elaborati grafici (art.17, comma1, lettere a), b), e), d.P.R.
207/10-art.242, comma 2, lettere a), b), c) d) d.P.R. 207/10)
QbI.02
Calcolo sommario spesa, quadro economico di progetto (art.17, comma 1, lettere g),
h), d.P.R. 207/10)
QbI.05
Capitolato speciale descrittivo e prestazionale, schema di contratto (art.17, comma 3,
lettere b), c), d.P.R. 207/10 - art.164, d.lgs. 163/06 - art.7, Allegato XXI)[2]
QbI.06
Relazione geotecnica (art.19, comma 1, d.P.R. 207/10)
QbI.15
Prime indicazioni di progettazione antincendio (d.m. 6/02/1982)
QbI.16
Prime indicazioni e prescrizioni per la stesura dei Piani di Sicurezza (art.17, comma 1,
lettera f) d.P.R. 207/2010)
QbII.01
Relazioni generale e tecniche, Elaborati grafici, Calcolo delle strutture e degli impianti,
eventuali Relazione sulla risoluzione delle interferenze e Relazione sulla gestione
materie(art.24, comma 2, lettere a), b), d), f), h) d.P.R. 207/10-art.26, comma 1, lettera
i) d.P.R. 207/10)
QbII.03
Disciplinare descrittivo e prestazionale (art.24, comma 2, lettera g), d.P.R. 207/10)
QbII.05
Elenco prezzi unitari ed eventuali analisi, Computo metrico estimativo, Quadro
economico (art.24, comma 2, lettere l), m), o), d.P.R. 207/10)
QbII.08
Schema di contratto, Capitolato speciale d'appalto (art.24, comma 3, d.P.R. 207/10 art.164, d.lgs. 163/06 - art.8, Allegato XXI)[1]
QbII.09
Relazione geotecnica (art.26, comma 1, d.P.R. 207/2010)
QbII.18
Elaborati di progettazione antincendio (d.m. 16/02/1982)
QbII.20
Elaborati e relazioni per requisiti acustici (Legge 447/95-d.p.c.m. 512/97)
QbII.21
Relazione energetica (ex Legge 10/91 e s.m.i.)
QbIII.01
Relazione generale e specialistiche, Elaborati grafici, Calcoli esecutivi (art.33, comma 1,
lettere a), b), c), d), d.P.R. 207/10)
QbIII.02
Particolari costruttivi e decorativi (art.36, comma 1, lettera c), d.P.R. 207/10)
QbIII.03
Computo metrico estimativo, Quadro economico, Elenco prezzi e eventuale analisi,
Quadro dell'incidenza percentuale della quantit&agrave; di manodopera (art.33, comma 1,
lettere f), g), i), d.P.R. 207/10)
QbIII.04
Schema di contratto, capitolato speciale d'appalto, cronoprogramma (art.33, comma 1,
lettere l), h), d.P.R. 207/10)
QbIII.05
Piano di manutenzione dell'opera (art.33, comma 1, lettera e) d.P.R. 207/10)
QbIII.07
Piano di Sicurezza e Coordinamento (art.33, comma 1, lettera f), d.P.R. 207/2010)
QcI.01
Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione(art.148, d.P.R. 207/10)[1]
QcI.02
Liquidazione (art.194, comma 1, d.P.R. 207/10)-Rendicontazioni e liquidazione tecnico
contabile (Reg. CE 1698/2005 e s.m.i.)
QcI.10
Contabilit&agrave; dei lavori a corpo (art.185, d.P.R. 207/10)
QcI.12
Coordinamento della sicurezza in esecuzione (art.151, d.P.R. 207/2010)
Lavori a corpo: € 850.000,00
STRUTTURE – S.03
Lavori a corpo: € 200.000,00
IMPIANTI – IA.02
Lavori a corpo: € 150.000,00
IMPIANTI – IA.01
Lavori a corpo: € 175.000,00
IMPIANTI – IA.04
Lavori a corpo: € 125.000,00
Spese ed
&lt;&lt;CP&gt;&gt;
Codici prestazioni affidate
K=24,69%
∑(Qi)
&lt;&lt;Qi&gt;&gt;
CP+S
S=CP*K
QbI.01, QbI.02, QbI.05,
QbI.06, QbI.15, QbI.16
15.895,89
3.924,30
19.820,19
4.321,35
5.388,18
3.153,21
3.931,66
3.102,48
3.868,40
4.243,54
1.047,62
5.291,17
28 V*G*P*∑Qi
QbII.01, QbII.03, QbII.05,
QbII.08, QbII.09, QbII.18,
QbII.20, QbII.21
40.663,91
10.038,90
50.702,81
9.446,67
2.332,15
11.778,82
7.186,39
1.774,14
8.960,53
7.070,76
1.745,59
8.816,35
9.671,33
2.387,61
12.058,94
29 V*G*P*∑Qi
QbIII.01, QbIII.02, QbIII.03,
QbIII.04, QbIII.05, QbIII.07
28.095,07
6.935,97
35.031,04
8.341,21
2.059,24
10.400,45
5.866,44
1.448,28
7.314,72
5.772,05
7.197,02
7.894,97
1.949,07
9.844,03
30 V*G*P*∑Qi
QcI.01, QcI.02, QcI.10,
49.057,64
12.111,10
61.168,74
3.448,60
17.417,62
9.312,98
2.299,14
11.612,12
9.163,13
2.262,15
11.425,28
12.533,26
3.094,15
15.627,40
31 V*G*P*∑Qi
FASI PRESTAZIONALI
38.299,61
92.317,46
69.787,26
117.251,16
AMMONTARE COMPLESSIVO DEL CORRISPETTIVO €
32 317.655,49
BIBLIOGRAFIA DA INTERNET:
Legge n&deg; 143 del 02.03.49 aggiornata al D.M. n&deg; 138 del 16.06.87
Decreto Ministeriale del 4 Aprile 2001;
D.L. “Bersani”, del 4 luglio 2006, n. 223; L. 4 agosto 2006, n. 248
DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n.1
Legge 24.03.2012 n&deg;27,
DL 22 giugno 2012 n.83
Decreto Ministero Giustizia 20.07.2012 n&deg;140,
Sito Bosetti e Gatti
Il Responsabile Unico del procedimento – Informazioni Strumenti
Documento redatto dal CNAPPC (Consiglio nazionale degli Architetti
Pianificatori paesaggistici e Conservatori) e dal CNI (Consiglio Nazionale
degli Ingegneri)
Siti Internet Vari
Serie generale - n. 298
DECRETO 31 ottobre 2013, n. 143.
Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da
porre a base di gara nelle procedure di afdamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura ed all’ingegneria.
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, parte
II, titolo I, capo IV;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modicazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,
ed in particolare l’articolo 9, comma 2, come modicato dal decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,
con modicazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, ed
in particolare dall’articolo 5, recante determinazione dei
corrispettivi a base di gara per gli afdamenti di contratti
di servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria;
Visto il decreto del Ministro della giustizia 20 luglio
2012, n. 140, recante regolamento per la determinazione
dei parametri per la liquidazione da parte di un organo
giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate vigilate dal Ministero della Giustizia;
Acquisito il parere dell’Autorit&agrave; per la vigilanza sui
contratti pubblici che ha reso parere con nota del 6 febbraio 2013;
Acquisito il parere del Consiglio superiore dei Lavori
pubblici espresso con voto n. 110/2013, reso nell’adunanza del 15 gennaio 2013 e con voto n. 29/2013, reso
nell’adunanza del 17 maggio 2013;
Sentiti il Consiglio nazionale degli agronomi, il Consiglio nazionale degli architetti, pianicatori, paesaggisti
e conservatori, il Consiglio nazionale dei geologi, il Consiglio nazionale degli ingegneri, il Consiglio nazionale
dei periti agrari e dei periti agrari laureati, il Consiglio
nazionale dei geometri e dei geometri laureati, il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali
laureati, il Consiglio nazionale degli agrotecnici e degli
agrotecnici laureati;
del 25 luglio 2013;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri in data 1&deg; ottobre 2013, prot. n. 6430.U;
Oggetto e nalit&agrave;
1. Il presente decreto individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara nelle
procedure di afdamento di contratti pubblici dei servizi
relativi all’architettura ed all’ingegneria di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, parte II, titolo I, capo
2. Il presente decreto denisce altres&igrave; la classicazione
delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi.
3. Il corrispettivo &egrave; costituito dal compenso e dalle spese ed oneri accessori di cui ai successivi articoli.
4. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 9, ultimo
periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modicazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,
il corrispettivo non deve determinare un importo a base
di gara superiore a quello derivante dall’applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell’entrata in vigore
del medesimo decreto-legge.
Parametri generali per la determinazione del compenso
1. Per la determinazione del compenso si applicano i
a) parametro &laquo;V&raquo;, dato dal costo delle singole categorie componenti l’opera;
b) parametro &laquo;G&raquo;, relativo alla complessit&agrave; della
c) parametro &laquo;Q&raquo;, relativo alla specicit&agrave; della
d) parametro base &laquo;P&raquo;, che si applica al costo economico delle singole categorie componenti l’opera.
Identicazione e determinazione dei parametri
1. Il parametro “V” denito quale costo delle singole categorie componenti l’opera, &egrave; individuato sulla base
del preventivo di progetto, o sulla base del consuntivo
lordo nelle fasi di direzione esecutiva e collaudo e, ove
applicabili, sulla base dei criteri di cui alla tavola Z-1 allegata facente parte integrante del presente regolamento;
per le prestazioni relative ad opere esistenti tale costo &egrave;
corrispondente all’importo complessivo delle opere, esistenti e nuove, oggetto della prestazione;
2. Il parametro “G”, relativo alla complessit&agrave; della prestazione, &egrave; individuato per ciascuna categoria e destinazione funzionale sulla base dei criteri di cui alla tavola
Z-1 allegata;
3. Il parametro “Q”, relativo alla specicit&agrave; della prestazione, &egrave; individuato per ciascuna categoria d’opera
nella tavola Z-2 allegata facente parte integrante del presente regolamento;
• Direzione dell’esecuzione;
4. Il parametro base &laquo;P&raquo;, applicato al costo delle singole categorie componenti l’opera sulla base dei criteri di
cui alla Tavola Z-1 allegata, &egrave; dato dall’espressione:
• Veriche e collaudi;
P=0,03+10/V0,4
5. Per importi delle singole categorie componenti
l’opera inferiori a € 25.000,00 il parametro “P” non pu&ograve;
superare il valore del parametro “P” corrispondente a tale
2. Le prestazioni attengono alle seguenti categorie di
opere, come specicate nella tavola Z-1 allegata:
1. Il compenso &laquo;CP&raquo;, con riferimento ai parametri deniti dal precedente articolo 3, &egrave; determinato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie
componenti l’opera &laquo;V&raquo;, il parametro &laquo;G&raquo; corrispondente al grado di complessit&agrave; delle prestazioni, il parametro
&laquo;Q&raquo; corrispondente alla specicit&agrave; della prestazione distinto in base alle singole categorie componenti l’opera e
il parametro base &laquo;P&raquo;, secondo l’espressione che segue:
• Paesaggio, Ambiente, Naturalizzazione, Agroalimentare, Zootecnica Ruralit&agrave;, Foreste;
CP= (V&times;G&times;Q&times;P)
Spese e oneri accessori
Classicazione delle prestazioni professionali
1. L’importo delle spese e degli oneri accessori &egrave; stabilito in maniera forfettaria; per opere di importo no a
€ 1.000.000,00 &egrave; determinato in misura non superiore al
25% del compenso; per opere di importo pari o superiore
a € 25.000.000,00 &egrave; determinato in misura non superiore
al 10% del compenso; per opere di importo intermedio
in misura non superiore alla percentuale determinata per
1. La classicazione delle prestazioni professionali relative ai servizi di cui al presente decreto &egrave; stabilita nella
tavola Z-1 allegata, tenendo conto della categoria d’opera e del grado di complessit&agrave;, fermo restando che gradi
di complessit&agrave; maggiore qualicano anche per opere di
complessit&agrave; inferiore all’interno della stessa categoria
2. Per la classicazione delle prestazioni rese prima
dell’entrata in vigore del presente decreto, si fa riferimento alle corrispondenze indicate nella tavola Z-1 allegata.
Altre attivit&agrave;
1. Per la determinazione del corrispettivo a base di
gara per prestazioni complementari non ricomprese nelle
tavole allegate al presente decreto, si fa ricorso al criterio di analogia con le prestazioni comprese nelle tavole
2. Per determinare i corrispettivi a base di gara per altre prestazioni non determinabili ai sensi del comma 1, si
tiene conto dell’impegno del professionista e dell’importanza della prestazione, nonch&eacute; del tempo impiegato, con
riferimento ai seguenti valori:
Specicazione delle prestazioni
1. Le prestazioni si articolano nelle seguenti fasi, come
specicate nella tavola Z-2 allegata:
• Pianicazione e programmazione;
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufciale della Repubblica italiana.
inserito nella Raccolta ufciale degli atti normativi della
Registrato alla Corte dei conti l’11 dicembre 2013
Registro n. 9 Giustizia, foglio n. 283
l.143/49
Classi e
Interventi di manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione, riqualificazione, su edifici e manufatti di interesse storico artistico
non soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004
Interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo, riqualificazione, su edifici e manufatti di interesse storico artistico
soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004, oppure di particolare importanza
Arredamenti con elementi singolari, Parchi urbani, Parchi ludici attrezzati, Giardini e piazze storiche, Opere di riqualificazione
paesaggistica e ambientale di aree urbane.
Interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione, su edifici e manufatti esistenti
Arredamenti con elementi acquistati dal mercato, Giardini, Parchi gioco, Piazze e spazi pubblici all’aperto
Sedi ed Uffici di Societ&agrave; ed Enti, Sedi ed Uffici comunali, Sedi ed Uffici provinciali, Sedi ed Uffici regionali, Sedi ed Uffici
ministeriali, Pretura, Tribunale, Palazzo di giustizia, Penitenziari, Caserme con corredi tecnici di importanza maggiore, Questura
Verde ed opere di arredo urbano improntate a grande semplicit&agrave;, pertinenziali agli edifici ed alla viabilit&agrave;, Campeggi e simili
Caserme con corredi tecnici di importanza corrente
Edifici provvisori di modesta importanza a servizio di caserme
Biblioteca, Cinema, Teatro, Pinacoteca, Centro Culturale, Sede congressuale, Auditorium, Museo, Galleria d'arte, Discoteca, Studio
radiofonico o televisivo o di produzione cinematografica - Opere cimiteriali di tipo monumentale, Monumenti commemorativi,
Palasport, Stadio, Chiese
Aree ed attrezzature per lo sport all'aperto, Campo sportivo e servizi annessi, di tipo complesso- Palestre e piscine coperte
Poliambulatori, Ospedali, Istituti di ricerca, Centri di riabilitazione, Poli scolastici, Universit&agrave;, Accademie, Istituti di ricerca
Padiglioni provvisori per esposizioni - Costruzioni relative ad opere cimiteriali di tipo normale (colombari, ossari, loculari, edicole
funerarie con caratteristiche costruttive semplici), Case parrocchiali, Oratori - Stabilimenti balneari - Aree ed attrezzature per lo sport
all'aperto, Campo sportivo e servizi annessi, di tipo semplice
Scuole secondarie di primo grado oltre 24 classi-Istituti scolastici superiori oltre 25 classi- Case di cura
Sede Azienda Sanitaria, Distretto sanitario, Ambulatori di base. Asilo Nido, Scuola Materna, Scuola elementare, Scuole secondarie di
primo grado fino a 24 classi, Scuole secondarie di secondo grado fino a 25 classi
Edifici residenziali di tipo pregiato con costi di costruzione eccedenti la media di mercato e con tipologie diversificate.
Edilizia residenziale privata e pubblica di tipo corrente con costi di costruzione nella media di mercato e con tipologie standardizzate.
Edifici, pertinenze, autorimesse semplici, senza particolari esigenze tecniche. Edifici provvisori di modesta importanza
Alberghi, Villaggi turistici - Mercati e Centri commerciali complessi
Ostelli, Pensioni, Case albergo – Ristoranti - Motel e stazioni di servizio - negozi - mercati coperti di tipo semplice
Edifici rurali per l'attivit&agrave; agricola con corredi tecnici di tipo complesso - Edifici industriali o artigianali con organizzazione e corredi
tecnici di tipo complesso.
Edifici rurali per l'attivit&agrave; agricola con corredi tecnici di tipo semplice (quali tettoie, depositi e ricoveri) - Edifici industriali o artigianali
di importanza costruttiva corrente con corredi tecnici di base.
Arredi, Forniture, Aree esterne
pertinenziali allestite
Sedi amministrative, giudiziarie, delle forze
Sanit&agrave;, Istruzione, Ricerca
Industria Alberghiera, Turismo e
Commercio e Servizi per la Mobilit&agrave;
Insediamenti Produttivi AgricolturaIndustria-Artigianato
TAVOLA Z-1 “CATEGORIE DELLE OPERE - PARAMETRO DEL GRADO DI COMPLESSITA’ – CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI E CORRISPONDENZE”
Impianti per la produzione di energia–
Laboratori complessi
Opere elettriche per reti di trasmissione e
distribuzione energia e segnali –
Laboratori con ridotte problematiche
Impianti industriali – Impianti pilota e
impianti di depurazione complessi Discariche con trattamenti e
Impianti industriali - Impianti pilota e
impianti di depurazione con ridotte
problematiche tecniche - Discariche inerti
Impianti elettrici e speciali a servizio delle
costruzioni - Singole apparecchiature per
Impianti meccanici a fluido a servizio delle
Strutture, Opere infrastrutturali puntuali,
non soggette ad azioni sismiche, ai sensi
delle Norme Tecniche per le Costruzioni
IB.12
IB.11
IB.10
IB.08
IB.09
IB.07
IB.05
IB.04
IB.06
IX/c
IX/a
Strutture o parti di strutture in cemento armato - Verifiche strutturali relative - Ponteggi, centinature e strutture provvisionali di durata
superiore a due anni.
Micro Centrali idroelettriche-Impianti termoelettrici-Impianti della elettrometallurgia di tipo complesso
Campi fotovoltaici - Parchi eolici
Impianti termoelettrici-Impianti dell'elettrochimica - Impianti della elettrometallurgia - Laboratori con ridotte problematiche tecniche
Centrali idroelettriche ordinarie - Stazioni di trasformazioni e di conversione impianti di trazione elettrica
Impianti di linee e reti per trasmissioni e distribuzione di energia elettrica, telegrafia, telefonia.
Gli impianti precedentemente esposti quando siano di complessit&agrave; particolarmente rilevante o comportanti rischi e problematiche
ambientali molto rilevanti
Impianti della industria chimica inorganica - Impianti della preparazione e distillazione dei combustibili - Impianti siderurgici Officine meccaniche e laboratori - Cantieri navali - Fabbriche di cemento, calce, laterizi, vetrerie e ceramiche - Impianti per le
industrie della fermentazione, chimico-alimentari e tintorie - Impianti termovalorizzatori e impianti di trattamento dei rifiuti Impianti della industria chimica organica - Impianti della piccola industria chimica speciale - Impianti di metallurgia (esclusi quelli
relativi al ferro) - Impianti per la preparazione ed il trattamento dei minerali per la sistemazione e coltivazione delle cave e miniere.
Impianti per le industrie molitorie, cartarie, alimentari, delle fibre tessili naturali, del legno, del cuoio e simili.
Depositi e discariche senza trattamento dei rifiuti.
Impianti elettrici in genere, impianti di illuminazione, telefonici, di sicurezza , di rivelazione incendi , fotovoltaici, a corredo di edifici
e costruzioni complessi - cablaggi strutturati - impianti in fibra ottica - singole apparecchiature per laboratori e impianti pilota di tipo
Impianti elettrici in genere, impianti di illuminazione, telefonici, di rivelazione incendi, fotovoltaici, a corredo di edifici e costruzioni
di importanza corrente - singole apparecchiature per laboratori e impianti pilota di tipo semplice
Impianti per l'approvvigionamento, la preparazione e la distribuzione di acqua nell'interno di edifici o per scopi industriali - Impianti
sanitari - Impianti di fognatura domestica od industriale ed opere relative al trattamento delle acque di rifiuto - Reti di distribuzione di
combustibili liquidi o gassosi - Impianti per la distribuzione dell’aria compressa del vuoto e di gas medicali - Impianti e reti
Impianti di riscaldamento - Impianto di raffrescamento, climatizzazione, trattamento dell’aria - Impianti meccanici di distribuzione
fluidi - Impianto solare termico
Opere strutturali di notevole importanza costruttiva e richiedenti calcolazioni particolari - Verifiche strutturali relative - Strutture con
metodologie normative che richiedono modellazione particolare: edifici alti con necessit&agrave; di valutazioni di secondo ordine.
Dighe, Conche, Elevatori, Opere di ritenuta e di difesa, rilevati, colmate. Gallerie, Opere sotterranee e subacquee, Fondazioni
Strutture o parti di strutture in muratura, legno, metallo, non soggette ad azioni sismiche - riparazione o intervento locale - Verifiche
strutturali relative,
Strutture o parti di strutture in muratura, legno, metallo - Verifiche strutturali relative - Consolidamento delle opere di fondazione di
manufatti dissestati - Ponti, Paratie e tiranti, Consolidamento di pendii e di fronti rocciosi ed opere connesse, di tipo corrente Verifiche strutturali relative.
Strutture o parti di strutture in cemento armato, non soggette ad azioni sismiche - riparazione o intervento locale - Verifiche strutturali
relative - Ponteggi, centinature e strutture provvisionali di durata inferiore a due anni
Per quanto riguarda gli impianti a servizio dei manufatti edilizi e/o industriali, il loro importo va sommato a quello delle opere edili
NATURALIZZA
AGROALIMEN
RURALITA’,
Interventi per la valorizzazione delle
filiere produttive agroalimentari e
zootecniche; interventi di controllo –
vigilanza alimentare
agrario e rurale; interventi di
Interventi per la valorizzazione della
filiera naturalistica e faunistica
Interventi di miglioramento e
qualificazione della filiera forestale
Strumenti di pianificazione generale ed attuativa e di pianificazione di settore
Interventi di valorizzazione degli ambiti naturali sia di tipo vegetazionale che faunistico
Opere ed infrastrutture complesse, anche a carattere immateriale, volte a migliorare l’assetto del territorio rurale per favorire lo
sviluppo dei processi agricoli e zootecnici. Opere e strutture per la valorizzazione delle filiere (produzione, trasformazione e
commercializzazione delle produzioni agricole e agroalimentari)
Opere di intervento per la realizzazione di infrastrutture e di miglioramento dell’assetto rurale.
Cat II sez II
–III – Parte
IV sez. VI
sez. I -
Opere di assetto ed utilizzazione forestale nonch&eacute; dell’impiego ai fini industriali, energetici ed ambientali. Piste forestali, strade
forestali– percorsi naturalistici, aree di sosta e di stazionamento dei mezzi forestali. Meccanizzazione forestale
Opere di utilizzazione di bacini estrattivi a parete o a fossa
Cat II sez IV
Cat III sez II
–III –Parte
III sez. II
sez III
Interventi di sfruttamento di cave e
Opere di riqualificazione e risanamento di ambiti naturali, rurali e forestali o urbani finalizzati al ripristino delle condizioni originarie,
al riassetto delle componenti biotiche ed abiotiche.
Interventi recupero, riqualificazione
Opere a verde sia su piccola scala o grande scala dove la rilevanza dell’opera &egrave; prevalente rispetto alle opere di tipo costruttivo.
Interventi del verde e opere per attivit&agrave;
ricreativa o sportiva
Interventi di sistemazione naturalistica o
Sistemi elettronici ed automazione
Opere relative alla sistemazione di ecosistemi naturali o naturalizzati, alle aree naturali protette ed alle aree a rilevanza faunistica.
Opere relative al restauro paesaggistico di territori compromessi ed agli interventi su elementi strutturali del paesaggio. Opere di
configurazione di assetto paesaggistico.
Sistemi e reti di telecomunicazione
Elettronica Industriale Sistemi a controllo numerico, Sistemi di automazione, Robotica.
Reti locali e geografiche, cablaggi strutturati, impianti in fibra ottica, Impianti di videosorveglianza, controllo accessi, identificazione
targhe di veicoli ecc Sistemi wireless, reti wifi, ponti radio.
Impianti per provvista, condotta, distribuzione d'acqua, improntate a grande semplicit&agrave; - Fognature urbane improntate a grande
semplicit&agrave; - Condotte subacquee in genere, metanodotti e gasdotti, di tipo ordinario
Bonifiche ed irrigazioni con sollevamento meccanico di acqua (esclusi i macchinari) - Derivazioni d'acqua per forza motrice e
Bonifiche ed irrigazioni a deflusso naturale, sistemazione di corsi d'acqua e di bacini montani
Opere di navigazione interna e portuali
Strade, linee tramviarie, ferrovie, strade ferrate, con particolari difficolt&agrave; di studio, escluse le opere d'arte e le stazioni, da compensarsi
a parte. - Impianti teleferici e funicolari - Piste aeroportuali e simili.
Strade, linee tramviarie, ferrovie, strade ferrate, di tipo ordinario, escluse le opere d'arte da compensarsi a parte - Piste ciclabili
Interventi di manutenzione su viabilit&agrave; ordinaria
Sistemi informativi, gestione elettronica del flusso documentale, dematerializzazione e gestione archivi, ingegnerizzazione dei
processi, sistemi di gestione delle attivit&agrave; produttive, Data center, server farm.
DM 18/11/1971
Impianti per provvista, condotta, distribuzione d'acqua - Fognature urbane - Condotte subacquee in genere, metanodotti e gasdotti,
con problemi tecnici di tipo speciale.
Opere di bonifica e derivazioni
Viabilit&agrave; speciale
INFRASTRUTTURE Viabilit&agrave; ordinaria
PER LA MOBILITA’
PAESAGGIO,AMBIEN
, AGROALIMENTARE,
Nel caso di prestazioni relative alla pianificazione e programmazione di tipo generale il Valore dell’opera &egrave; determinato sulla base del Prodotto Interno Lordo complessivo relativo al contesto territoriale interessato; nel caso di prestazioni relative alla
pianificazione e programmazione di tipo esecutivo il Valore dell’opera &egrave; determinato sulla base del valore delle volumetrie esistenti e di progetto o per la Produzione Lorda Vendibile aziendale nel caso della categoria “paesaggio, ambiente,
naturalizzazione, agroalimentare, zootecnica, ruralit&agrave;, foreste”.
Prestazione richiesta in caso di progetto posto a base di gara.
QaIV.01 Piani economici, aziendali, business plan e di investimento (Reg. CE 1698/2005 e s.m.i)
(d.Lgs 152/2006 – All.VI-VII)
esondazioni, aree di pericolo, stabilit&agrave; dei pendii, filtrazioni, reti ecologiche e dinamiche ecologiche)
QaIII.03 inquinanti, idrologia ed idrogeologia, regimazione delle acque, idraulica, colate di fango e di detriti,
Elaborazioni, analisi e valutazioni con modelli numerici, software dedicati, (incendi boschivi, diffusione
Rilievi, studi e classificazioni agronomiche, colturali, delle biomasse e delle attivit&agrave;
QaIII.01
produttive (d.Lgs 152/2006 – All.VI-VII)
Rilievo botanico e analisi vegetazionali dei popolamenti erbacei ed arborei ed animali (d.Lgs
QaIII.02 152/2006
– All.VI-VII)
Supporto al RUP: accertamenti e verifiche preliminari (art.10, comma 1, lettere a), b), c), d.P.R. 207/2010)
Relazione illustrativa, Elaborati progettuali e tecnico economici (art. 14, comma 2, d.P.R. 207/2010)3
Relazione illustrativa (art. 14, comma 1, d.P.R. 207/2010)
urbanistici esecutivi, ambientali e di difesa del suolo
Sintetiche, basate su elementi sintetici e globali, vani, metri cubi, etc. (d.P.R. 327/2001)
Particolareggiate, complete di criteri di valutazione, relazione motivata, descrizioni,
computi e tipi (d.P.R. 327/2001)
integrate con specifiche e distinte, sullo stato e valore dei singoli componenti
QaII.03 Analitiche,
(d.P.R. 327/2001)
QaII.02
STUDI ED
Rilievi e controlli del terreno, analisi geoambientali
Qa.0.07 di risorse e rischi, studi di geologia applicati ai piani
Qa.0.06
Qa.0.03
Qa.0.04
Qa.0.05
Sull’eccedenza fino
Abitanti 50.000
Pianificazione forestale, paesaggistica, naturalistica ed ambientale
Piani aziendali agronomici, di concimazione, fertilizzazione, reflui e fitoiatrici
Programmazione economica, territoriale, locale e rurale
Piani urbanistici esecutivi, di sviluppo aziendale, di utilizzazione forestale
(valore V sino a € 7.500.000,00)
(sull’eccedenza, fino a € 15.000.000,00)
(sull’eccedenza oltre € 15.000.000,00 )
Pianificazione urbanistica generale (sull’eccedenza dei 50.000 abitanti)
Rilievi e controlli del terreno, analisi
geoambientali di risorse e rischi, studi di
Qa.0.02
geologia applicati ai piani urbanistici generali,
ambientali e di difesa del suolo
STIME E
VALUTAZIO
Pianificazione urbanistica generale (sino a 15.000 abitanti)
TAVOLA Z-2 “PRESTAZIONI E PARAMETRI (Q) DI INCIDENZA”
Qa.0.01 Pianificazione urbanistica generale (da 15.000 abitanti a 50.000)
QaI.01
QaI.02
QaI.03
QaII.01
L. 17.08.42 n 1150
FATTIBILIT
a.0)
PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE2
ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE ALLA
Relazioni, planimetrie, elaborati grafici (art.17, comma1, lettere
d.P.R. 207/10)
Relazione geologica (art.19, comma 1,
Progettazione integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche
QbI.20
QbI.19
QbI.18
QbI.17
QbI.14
QbI.13
QbI.12
Studio di inserimento urbanistico (art.164, d.lgs. 163/06 - art.1, comma 2, lettera
d.Lgs 163/2006-art.30, allegato XXI)
Supporto al RUP: verifica della progettazione preliminare (art.49, d.P.R. 207/2010- art.164,
(art.10, comma 1, lettere e), g), o), p), q), d.P.R. 207/2010
Supporto al RUP: supervisione e coordinamento della progettazione preliminare
(art.164, d.Lgs 163/2006-art.10, comma 3,
(art.17, comma 1, lettera c), d.P.R. 207/2010)
Studi di prefattibilit&agrave; ambientale
comma 3, lettera a), d.P.R. 207/10)
Relazione tecnica sullo stato di consistenza degli immobili da ristrutturare (art.17,
l), all.XXI
Relazione archeologica (art.19, comma 1, d.P.R. 207/10)
QbI.10
(art.90, comma 7, d.lgs. 163/06)
Relazione sismica e sulle strutture (art.19, comma 1, d.P.R. 207/10)
QbI.09
QbI.11
Relazione idraulica (art.19, comma 1, d.P.R. 207/10)
QbI.08
Relazione idrologica (art.19, comma 1, d.P.R. 207/10)
QbI.07
lettere b), c), d.P.R. 207/10 - art.164, d.lgs. 163/06 - art.7, Allegato XXI)
(art.17, comma 3,
(art.17, comma 4, d.P.R. 207/10 - art.164 D. lgs.
Capitolato speciale descrittivo e prestazionale, schema di contratto
163/06 - art.1, comma 3, all.XXI)
comma 1, lettera i), d.P.R. 207/10 – art.242, comma 4, lettera c) d.P.R. 207/10
Piano particellare preliminare delle aree o rilievo di massima degli immobili (art.17,
a), b), e), d.P.R. 207/10-art.242,
Calcolo sommario spesa, quadro economico di progetto (art.17, comma 1, lettere
comma 2, lettere a), b), c) d) d.P.R. 207/10)
QbI.04
QbI.03
VIABILIT&Agrave;
E E DELLA
RURALITA’, FORESTE
Prestazione richiesta in caso di progetto posto a base di gara ai sensi dell’art.53, comma 2, lettera c) del D.Lgs 12 aprile 2006, n.163 e ss.mm.ii. o di una concessione di lavori pubblici
Per i valori intermedi si opera per interpolazione lineare
Prestazione richiesta in caso di progetto posto a base di gara o di una concessione di lavori pubblici
b.I)
(art.24,
Prestazione richiesta in caso di progetto posto a base di gara, ai sensi dell’art.53, comma 2, lettera b) del D.Lgs 12 aprile 2006, n.163 e ss.mm.ii.
QbII.27 Supporto RUP: verifica della prog. def.(art.49, d.P.R. 207/2010- art.164, d.Lgs 163/2006-art.30, allegato XXI)
Studio di impatto ambientale o di fattibilit&agrave;
QbII.24 ambientale (VIA-VAS- AIA) – (art.24, comma 2,
Aggiornamento delle prime indicazioni e prescrizioni per la redazione del PSC(art.24, comma 2, lettera
QbII.23 n),
lettera e), d.P.R. 207/2010)
Piano di monitoraggio ambientale (art.164, d.Lgs Sull’eccedenza fino a
QbII.25 163/2006-art.10,
comma 3, allegato XXI)
.(art.10, comma 1, lettere f), o), p), q), d.P.R.
QbII.26 207/2010)
QbII.22 Diagnosi energetica (ex Legge 10/91 e s.m.i.) degli edifici esistenti, esclusi i rilievi e le indagini
QbII.19
Relazione paesaggistica (d.lgs. 42/2004)
integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche (art.90, comma 7,
QbII.17 Progettazione
d.lgs. 163/2006-(art.3, comma 1, lettera m), d.P.R. 207/10 )
0,064 0,133
0,019 0,107
0,021 0,096
0,029 0,079
0,038 0,054
0,028 0,035
Verifica sismica delle strutture esistenti e individuazione delle carenze strutturali (art.26 comma 1, d.P.R.
QbII.16 207/10
- Norme Tecniche per le Costruzioni)
Relazione sulle indagini dei materiali e delle strutture per edifici esistenti (art.26 comma 1,
QbII.15 Norme
Tecniche per le Costruzioni
Relazione idrologica (art.26, comma 1, d.P.R. 207/2010)
Relazione idraulica (art.26, comma 1, d.P.R. 207/2010)
Relazione sismica e sulle strutture (art.26 , comma 1, d.P.R. 207/10)
Relazione geologica (art.26, comma 1, d.P.R.
QbII.13
207/10)
Analisi storico critica e relazione sulle strutture esistenti (art.26 comma 1, d.P.R. 207/10 –Norme Tecniche per le
QbII.14 Costruzioni)
QbII.10
QbII.11
QbII.12
QbII.06 Studio di inserimento urbanistico (art.24, comma 2, lettera c), d.P.R. 207/2010)
QbII.07 Rilievi planoaltimetrici (art.24, comma 2, lettera c), d.P.R. 207/2010)
Schema di contratto, Capitolato speciale d'appalto (art.24, comma 3, d.P.R. 207/10 - art.164, d.lgs. 163/06 - art.8,
comma 2, lettere l), m), o), d.P.R. 207/10)
QbII.02 Rilievi dei manufatti (art.243, comma 1, lettere c) d.P.R. 207/10-art.28, d.P.R. 207/10)
QbII.03 Disciplinare descrittivo e prestazionale (art.24, comma 2, lettera g), d.P.R. 207/10)
QbII.04 Piano particellare d’esproprio (art.24, comma 2, lettera i) d.P.R. 207/10
QbII.05 Elenco prezzi unitari ed eventuali analisi, Computo metrico estimativo, Quadro economico
a), b), d), f), h) d.P.R. 207/10-art.26, comma 1, lettera i) d.P.R. 207/10)
Relazioni generale e tecniche, Elaborati grafici, Calcolo delle strutture e degli impianti, eventuali
QbII.01 Relazione sulla risoluzione delle interferenze e Relazione sulla gestione materie(art.24, comma 2, lettere
NATURALIZZAZIO
E, ZOOTECNICA,
b.III)
lettera c), d.P.R. 207/10)
integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche (art.90, comma 7, d.lgs.
QbIII.06 Progettazione
163/2006)
QbIII.07 Piano di Sicurezza e Coordinamento
al RUP: per la programmazione e progettazione appalto
QbIII.10 Supporto
QbIII.11 Supporto al RUP: per la validazione del progetto (art.55, d.P.R. 207/2010- art.164, d.Lgs 163/2006-art.35, allegato XXI)
Supporto al RUP: per la verifica della progettazione esecutiva (art.49, d.P.R. 207/2010- art.164, d.Lgs 163/2006QbIII.09 art.30,
(art.10, comma 1, lettere h), i), m), s), d.P.R.
al RUP: per la supervisione e coordinamento della progettazione esecutiva (art.10, comma 1, lettere
QbIII.08 Supporto
f), o), p), d.P.R. 207/2010)
(art.33, comma 1, lettera f), d.P.R. 207/2010)
QbIII.05 Piano di manutenzione dell'opera (art.33, comma 1, lettera e) d.P.R. 207/10)
l), h), d.P.R. 207/10)
Computo metrico estimativo, Quadro economico, Elenco prezzi e eventuale analisi, Quadro
dell'incidenza percentuale della quantit&agrave; di manodopera (art.33, comma 1, lettere f), g), i), d.P.R. 207/10)
(art.33, comma 1, lettere a), b), c), d),
QbIII.04 Schema di contratto, capitolato speciale d'appalto, cronoprogramma (art.33, comma 1, lettere
QbIII.02 Particolari costruttivi e decorativi (art.36, comma 1,
generale e specialistiche, Elaborati grafici, Calcoli esecutivi
QbIII.01 Relazione
RURALIT&Agrave;,
Supporto al RUP: per la supervisione e coordinamento della D.L. e della C.S.E.
(art.10, comma 1, lettere l), n), r), t), u), v), z), aa), bb), cc), d.P.R. 207/2010)
Resta escluso il compenso relativo all'ufficio di direzione dei lavori, quando richiesto, da compensare come di seguito.
Da applicarsi sulla somma dei valori assoluti delle quantit&agrave; in pi&ugrave; ed in meno del quadro di raffronto.
Da applicarsi sugli importi lordi delle opere di nuova progettazione, in aggiunta ai corrispettivi di cui alla prestazione precedente.
QcI.13
Certificato di regolare esecuzione (art.237, d.P.R. 207/2010)
QcI.11
corpo (art.185, d.P.R. 207/10)
QcI.09
Variante del progetto in corso d'opera (art.161, d.P.R. 207/2010)13
QcI.08
misura (art.185, d.P.R.
Variante delle quantit&agrave; del progetto in corso d'opera (art.161, d.P.R. 207/2010)12
QcI.07
Ufficio della direzione lavori, per ogni addetto con qualifica di ispettore di
cantiere (art.150, d.P.R. 207/2010)
QcI.06
d.P.R. 207/2010)11
Ufficio della direzione lavori, per ogni addetto con qualifica di direttore
operativo (art.149, d.P.R. 207/2010)
Controllo aggiornamento elaborati di progetto, aggiornamento dei manuali
d'uso e manutenzione (art.148, comma 4, d.P.R. 207/2010)
Coordinamento e supervisione dell'ufficio di direzione lavori (art.148, comma 2,
Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione(art.148,
lavori, per ogni addetto
QcI.05.01 con qualifica di
“GEOLOGO” (art.149,
QcI.05
QcI.04
QcI.03
INFORMAZION NATURALIZZAZIONE,
Direzione dell’esecuzione
QeI.02
QeI.01
Ricerche agricole e/o agro-industriali, nelle bioenergie,
all'innovazione e sviluppo dei settori di competenza, la
statistica, le ricerche di mercato, le attivit&agrave; relative agli assetti
societari, alla cooperazione ed all'aggregazione di reti di
impresa nel settore agricolo, agroalimentare, ambientale,
energetico e forestale (Reg. CE 1698/2005 e s.m.i.)
Monitoraggi ambientali, naturalistici, fitoiatrici, faunistici,
agronomici, zootecnici (artt. 18,28 Parte III All.1-All. 7 d.Lgs.152/2006)
Attestato di certificazione energetica (art.6 d.lgs. 311/2006)esclusa
diagnosi energetica15
QdI.05
Collaudo tecnico funzionale degli impianti (d.m. 22/01/2008 n&deg;37)
In assenza della documentazione di diagnosi energetica, il corrispettivo relativo alla sua redazione sar&agrave; determinato con i parametri di cui alla prestazione QbII.22
QdI.04
Collaudo statico (Capitolo 9, d.m. 14/01/2008)
QdI.03
Revisione tecnico contabile (Parte II, Titolo X, d.P.R. 207/10)
Collaudo tecnico amministrativo (Parte II, Titolo X, d.P.R. 207/10)14
QdI.02
QdI.01
In caso di collaudo in corso d’opera il compenso &egrave; aumentato del 20% (art.238, comma 3, d.P.R. 207/2010).
e.I)
Il testo delle note qui pubblicato &egrave; stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art.10, comma 3, del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufciali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,
n.1092, al solo ne di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali &egrave; operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efcacia degli atti
Si riporta il testo del capo IV, titolo I, parte II, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/
CE):
“Capo IV
Art. 90. Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici(artt. 17 e 18, legge
n. 109/1994).
1. Le prestazioni relative alla progettazione preliminare, denitiva
ed esecutiva di lavori, nonch&eacute; alla direzione dei lavori e agli incarichi di
supporto tecnico-amministrativo alle attivit&agrave; del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla formazione del programma
triennale dei lavori pubblici sono espletate:
a) dagli ufci tecnici delle stazioni appaltanti;
b) dagli ufci consortili di progettazione e di direzione dei lavori
che i comuni, i rispettivi consorzi e unioni, le comunit&agrave; montane, le
aziende unit&agrave; sanitarie locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e
gli enti di bonica possono costituire con le modalit&agrave; di cui agli articoli
30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le
singole stazioni appaltanti possono avvalersi per legge;
d) da liberi professionisti singoli od associati nelle forme di cui
alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive modicazioni, ivi
compresi, con riferimento agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di beni mobili e delle superci decorate di beni architettonici, i soggetti con qualica di restauratore di beni culturali ai sensi della
f) dalle societ&agrave; di ingegneria;
f-bis) da prestatori di servizi di ingegneria ed architettura di cui
alla categoria 12 dell’allegato II A stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;
g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui
alle lettere d), e), f), f-bis) e h) ai quali si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 37 in quanto compatibili;
h) da consorzi stabili di societ&agrave; di professionisti e di societ&agrave; di
ingegneria, anche in forma mista, formati da non meno di tre consorziati
che abbiano operato nel settore dei servizi di ingegneria e architettura,
per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1
dell’articolo 36. E’ vietata la partecipazione a pi&ugrave; di un consorzio stabile. Ai ni della partecipazione alle gare per l’afdamento di incarichi
di progettazione e attivit&agrave; tecnico-amministrative ad essa connesse, il
fatturato globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato da ciascuna societ&agrave; consorziata nel quinquennio o nel decennio precedente &egrave;
incrementato secondo quanto stabilito dall’articolo 36, comma 6, della
presente legge; ai consorzi stabili di societ&agrave; di professionisti e di societ&agrave;
di ingegneria si applicano altres&igrave; le disposizioni di cui all’articolo 36,
commi 4 e 5 e di cui all’articolo 253, comma 8.
a) societ&agrave; di professionisti le societ&agrave; costituite esclusivamente
tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, nelle forme delle societ&agrave; di persone di cui ai capi
II, III e IV del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella
forma di societ&agrave; cooperativa di cui al capo I del titolo VI del libro quinto
del codice civile, che eseguono studi di fattibilit&agrave;, ricerche, consulenze,
progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruit&agrave; tecnicoeconomica o studi di impatto ambientale. I soci delle societ&agrave; agli effetti
previdenziali sono assimilati ai professionisti che svolgono l’attivit&agrave; in
forma associata ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1939,
n. 1815. Ai corrispettivi delle societ&agrave; si applica il contributo integrativo
previsto dalle norme che disciplinano le rispettive Casse di previdenza
di categoria cui ciascun rmatario del progetto fa riferimento in forza
della iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Detto contributo dovr&agrave; essere versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli
ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti;
b) societ&agrave; di ingegneria le societ&agrave; di capitali di cui ai capi V, VI
e VII del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma
di societ&agrave; cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del
codice civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a), che eseguono studi di fattibilit&agrave;, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni
dei lavori, valutazioni di congruit&agrave; tecnico-economica o studi di impatto
ambientale. Ai corrispettivi relativi alle predette attivit&agrave; professionali si
applica il contributo integrativo qualora previsto dalle norme legislative
che regolano la Cassa di previdenza di categoria cui ciascun rmatario
del progetto fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Detto contributo dovr&agrave; essere versato pro quota
alle rispettive Casse secondo gli ordinamenti statutari e i regolamenti
3. Il regolamento stabilisce i requisiti organizzativi e tecnici che
devono possedere le societ&agrave; di cui al comma 2 del presente articolo.
4. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e
c), sono rmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati all’esercizio della professione. I pubblici dipendenti che abbiano un rapporto
di lavoro a tempo parziale non possono espletare, nell’ambito territoriale dell’ufcio di appartenenza, incarichi professionali per conto di
pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modicazioni, se non
conseguenti ai rapporti d’impiego.
5. Il regolamento denisce i limiti e le modalit&agrave; per la stipulazione
per intero, a carico delle stazioni appaltanti, di polizze assicurative per
la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione. Nel caso di afdamento della progettazione
a soggetti esterni, la stipulazione &egrave; a carico dei soggetti stessi.
6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono afdare la redazione
del progetto preliminare, denitivo ed esecutivo, nonch&eacute; lo svolgimento
di attivit&agrave; tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), in caso di carenza
in organico di personale tecnico, ovvero di difcolt&agrave; di rispettare i tempi
della programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di istituto,
ovvero in caso di lavori di speciale complessit&agrave; o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di necessit&agrave; di predisporre progetti integrali, cos&igrave; come deniti dal regolamento, che richiedono l’apporto di una
pluralit&agrave; di competenze, casi che devono essere accertati e certicati dal
7. Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto afdatario dell’incarico di cui al comma 6, lo stesso deve essere espletato da
professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti
professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati gi&agrave; in sede di presentazione dell’offerta, con la specicazione delle rispettive qualicazioni professionali. Deve inoltre essere indicata,
sempre nell’offerta, la persona sica incaricata dell’integrazione tra le
varie prestazioni specialistiche. Il regolamento denisce le modalit&agrave;
per promuovere la presenza anche di giovani professionisti nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di
progettazione, concorsi di idee. All’atto dell’afdamento dell’incarico
deve essere dimostrata la regolarit&agrave; contributiva del soggetto afdatario.
8. Gli afdatari di incarichi di progettazione non possono partecipare agli appalti o alle concessioni di lavori pubblici, nonch&eacute; agli
eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta
attivit&agrave; di progettazione; ai medesimi appalti, concessioni di lavori pubblici, subappalti e cottimi non pu&ograve; partecipare un soggetto controllato,
controllante o collegato all’afdatario di incarichi di progettazione. Le
situazioni di controllo e di collegamento si determinano con riferimento
a quanto previsto dall’articolo 2359 del codice civile. I divieti di cui al
presente comma sono estesi ai dipendenti dell’afdatario dell’incarico
di progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento dell’incarico
e ai loro dipendenti, nonch&eacute; agli afdatari di attivit&agrave; di supporto alla
progettazione e ai loro dipendenti.
Art. 91. Procedure di afdamento (art. 17, legge n. 109/1994).
1. Per l’afdamento di incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, di direzione dei lavori, di
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo nel
rispetto di quanto disposto all’articolo 120, comma 2-bis, di importo
pari o superiore a 100.000 euro si applicano le disposizioni di cui alla
parte II, titolo I e titolo II del codice, ovvero, per i soggetti operanti nei
settori di cui alla parte III, le disposizioni ivi previste.
2. Gli incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza
in fase di progettazione, di direzione dei lavori, di coordinamento della
sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo nel rispetto di quanto disposto all’articolo 120, comma 2-bis, di importo inferiore alla soglia di
cui al comma 1 possono essere afdati dalle stazioni appaltanti, a cura
del responsabile del procedimento, ai soggetti di cui al comma 1, lettere
d), e), f), f-bis), g) e h) dell’articolo 90, nel rispetto dei principi di non
discriminazione, parit&agrave; di trattamento, proporzionalit&agrave; e trasparenza, e
secondo la procedura prevista dall’articolo 57, comma 6; l’invito &egrave; rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti
3. In tutti gli afdamenti di cui al presente articolo l’afdatario non
pu&ograve; avvalersi del subappalto, fatta eccezione per le attivit&agrave; relative alle
indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazioni, alla predisposizione di elaborati specialistici
e di dettaglio, con l’esclusione delle relazioni geologiche, nonch&eacute; per
la sola redazione graca degli elaborati progettuali. Resta comunque
impregiudicata la responsabilit&agrave; del progettista.
4. Le progettazioni denitiva ed esecutiva sono di norma afdate
al medesimo soggetto, pubblico o privato, salvo che in senso contrario
sussistano particolari ragioni, accertate dal responsabile del procedimento. In tal caso occorre l’accettazione, da parte del nuovo progettista, dell’attivit&agrave; progettuale precedentemente svolta. L’afdamento
pu&ograve; ricomprendere entrambi i livelli di progettazione, fermo restando
che l’avvio di quello esecutivo resta sospensivamente condizionato alla
determinazione delle stazioni appaltanti sulla progettazione denitiva.
5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il prolo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonch&eacute; tecnologico, le stazioni appaltanti valutano
in via prioritaria l’opportunit&agrave; di applicare la procedura del concorso di
progettazione o del concorso di idee.
6. Nel caso in cui il valore delle attivit&agrave; di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori e
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione superi complessivamente la soglia di applicazione della direttiva comunitaria in materia,
l’afdamento diretto della direzione dei lavori e coordinamento della
sicurezza in fase di esecuzione al progettista &egrave; consentito soltanto ove
espressamente previsto dal bando di gara della progettazione.
7. I soggetti di cui all’articolo 32, operanti nei settori di cui alla
parte III del codice, possono afdare le progettazioni nonch&eacute; le connesse attivit&agrave; tecnico-amministrative per lo svolgimento delle procedure
per l’afdamento e la realizzazione dei lavori nei settori di cui alla citata parte III, direttamente a societ&agrave; di ingegneria di cui all’articolo 90,
comma 1, lettera f), che siano da essi stessi controllate, purch&eacute; almeno
l’ottanta per cento della cifra d’affari media realizzata dalle predette
societ&agrave; nell’Unione europea negli ultimi tre anni derivi dalla prestazione
di servizi al soggetto da cui esse sono controllate. Le situazioni di controllo si determinano ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile.
8. E’ vietato l’afdamento di attivit&agrave; di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine
e attivit&agrave; di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre
procedure diverse da quelle previste dal presente codice.
Art. 92. Corrispettivi, incentivi per la progettazione e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti.
1. Le amministrazioni aggiudicatrici non possono subordinare la
corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attivit&agrave; tecnico-amministrative ad essa connesse all’ottenimento del nanziamento dell’opera progettata. Nella convenzione stipulata fra amministrazione aggiudicatrice e progettista incaricato sono
previste le condizioni e le modalit&agrave; per il pagamento dei corrispettivi
con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modicazioni. Ai ni dell’individuazione
dell’importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi
compresa la direzione dei lavori qualora si intenda afdarla allo stesso
progettista esterno.
2. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, determina, con proprio decreto, le tabelle dei corrispettivi
delle attivit&agrave; che possono essere espletate dai soggetti di cui al comma 1
dell’articolo 90, tenendo conto delle tariffe previste per le categorie professionali interessate. I corrispettivi di cui al comma 3 possono essere
utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati,
quale criterio o base di riferimento per la determinazione dell’importo
da porre a base dell’afdamento.
3. I corrispettivi delle attivit&agrave; di progettazione sono calcolati applicando le aliquote che il decreto di cui al comma 2 stabilisce ripartendo
in tre aliquote percentuali la somma delle aliquote attualmente ssate,
per i livelli di progettazione, dalle tariffe in vigore per i medesimi livelli.
Con lo stesso decreto sono rideterminate le tabelle dei corrispettivi a
percentuale relativi alle diverse categorie di lavori, anche in relazione ai
nuovi oneri nanziari assicurativi, e la percentuale per il pagamento dei
corrispettivi per le attivit&agrave; di supporto di cui all’articolo 10, comma 7
nonch&eacute; le attivit&agrave; del responsabile di progetto e le attivit&agrave; dei coordinatori in materia di sicurezza introdotti dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494. Per la progettazione preliminare si applica l’aliquota
ssata per il progetto di massima e per il preventivo sommario; per la
progettazione denitiva si applica l’aliquota ssata per il progetto esecutivo; per la progettazione esecutiva si applicano le aliquote ssate per
il preventivo particolareggiato, per i particolari costruttivi e per i capitolati e i contratti.
5. Una somma non superiore al due per cento dell’importo posto a
base di gara di un’opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri
previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui all’articolo 93, comma 7, &egrave; ripartita,
per ogni singola opera o lavoro, con le modalit&agrave; e i criteri previsti in
sede di contrattazione decentrata e assunti in un regolamento adottato
dall’amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione
dei lavori, del collaudo, nonch&eacute; tra i loro collaboratori. La percentuale
effettiva, nel limite massimo del due per cento, &egrave; stabilita dal regolamento in rapporto all’entit&agrave; e alla complessit&agrave; dell’opera da realizzare.
La ripartizione tiene conto delle responsabilit&agrave; professionali connesse
alle speciche prestazioni da svolgere. La corresponsione dell’incentivo
&egrave; disposta dal dirigente preposto alla struttura competente, previo accertamento positivo delle speciche attivit&agrave; svolte dai predetti dipendenti; limitatamente alle attivit&agrave; di progettazione, l’incentivo corrisposto
al singolo dipendente non pu&ograve; superare l’importo del rispettivo trattamento economico complessivo annuo lordo; le quote parti dell’incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in
quanto afdate a personale esterno all’organico dell’amministrazione
medesima, ovvero prive del predetto accertamento, costituiscono economie. I soggetti di cui all’articolo 32, comma 1, lettere b) e c), possono
adottare con proprio provvedimento analoghi criteri.
6. Il trenta per cento della tariffa professionale relativa alla redazione di un atto di pianicazione comunque denominato &egrave; ripartito, con
le modalit&agrave; e i criteri previsti nel regolamento di cui al comma 5 tra i
dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice che lo abbiano redatto.
7. A valere sugli stanziamenti iscritti nei capitoli delle categorie
X e XI del bilancio dello Stato, le amministrazioni competenti destinano una quota complessiva non superiore al dieci per cento del totale
degli stanziamenti stessi alle spese necessarie alla stesura dei progetti
preliminari, nonch&eacute; dei progetti denitivi ed esecutivi, incluse indagini
geologiche e geognostiche, studi di impatto ambientale od altre rilevazioni, alla stesura dei piani di sicurezza e di coordinamento e dei piani generali di sicurezza quando previsti ai sensi del decreto legislativo
14 agosto 1996, n. 494, e agli studi per il nanziamento dei progetti,
nonch&eacute; all’aggiornamento e adeguamento alla normativa sopravvenuta
dei progetti gi&agrave; esistenti d’intervento di cui sia riscontrato il perdurare
dell’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera. Analoghi criteri
adottano per i propri bilanci le regioni e le province autonome, qualora
non vi abbiano gi&agrave; provveduto, nonch&eacute; i comuni e le province e i loro
consorzi. Per le opere nanziate dai comuni, province e loro consorzi
e dalle regioni attraverso il ricorso al credito, l’istituto mutuante &egrave; autorizzato a nanziare anche quote relative alle spese di cui al presente
articolo, sia pure anticipate dall’ente mutuatario.
7-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di
ciascun intervento sono comprese l’assicurazione dei dipendenti, nonch&eacute; le spese di carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni
aggiudicatrici in relazione all’intervento.
Art. 93. Livelli della progettazione per gli appalti e per le concessioni di lavori (art. 16, legge n. 109/1994).
1. La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove possibile
n dal documento preliminare, e dei limiti di spesa prestabiliti, secondo
tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, denitiva ed esecutiva, in modo da assicurare:
a) la qualit&agrave; dell’opera e la rispondenza alle nalit&agrave; relative;
b) la conformit&agrave; alle norme ambientali e urbanistiche;
c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali, deniti dal quadro
normativo nazionale e comunitario.
2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi e graci contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma necessarie per ritenere i progetti
adeguatamente sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di
progettazione qualora, in rapporto alla specica tipologia e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le prescrizioni di cui ai commi 3, 4
e 5 insufcienti o eccessive, provvede a integrarle ovvero a modicarle.
&Egrave; consentita altres&igrave; l’omissione di uno dei primi due livelli di progettazione purch&eacute; il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per
il livello omesso e siano garantiti i requisiti di cui al comma 1, lettere
3. Il progetto preliminare denisce le caratteristiche qualitative
e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle
speciche prestazioni da fornire e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, anche con riferimento ai
proli ambientali e all’utilizzo dei materiali provenienti dalle attivit&agrave; di
riuso e riciclaggio, della sua fattibilit&agrave; amministrativa e tecnica, accertata attraverso le indispensabili indagini di prima approssimazione, dei
costi, da determinare in relazione ai beneci previsti, nonch&eacute; in schemi
graci per l’individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare;
il progetto preliminare dovr&agrave; inoltre consentire l’avvio della procedura
espropriativa.
4. Il progetto denitivo individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi
e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare e contiene tutti gli
elementi necessari ai ni del rilascio delle prescritte autorizzazioni e
approvazioni. Esso consiste in una relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonch&eacute; delle caratteristiche dei materiali
prescelti e dell’inserimento delle opere sul territorio; nello studio di impatto ambientale ove previsto; in disegni generali nelle opportune scale
descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, e delle soluzioni architettoniche, delle superci e dei volumi da realizzare, compresi
quelli per l’individuazione del tipo di fondazione; negli studi e indagini preliminari occorrenti con riguardo alla natura e alle caratteristiche
dell’opera; nei calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; in un
disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici ed economici previsti in progetto nonch&eacute; in un computo metrico estimativo. Gli
studi e le indagini occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, idrologico, sismico, agronomico, biologico, chimico, i rilievi e i sondaggi, sono
condotti no ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle
strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo.
5. Il progetto esecutivo, redatto in conformit&agrave; al progetto denitivo, determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare e il relativo costo
previsto e deve essere sviluppato ad un livello di denizione tale da consentire che ogni elemento sia identicabile in forma, tipologia, qualit&agrave;,
dimensione e prezzo. In particolare il progetto &egrave; costituito dall’insieme
delle relazioni, dei calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti e
degli elaborati graci nelle scale adeguate, compresi gli eventuali particolari costruttivi, dal capitolato speciale di appalto, prestazionale o
descrittivo, dal computo metrico estimativo e dall’elenco dei prezzi unitari. Esso &egrave; redatto sulla base degli studi e delle indagini compiuti nelle
fasi precedenti e degli eventuali ulteriori studi e indagini, di dettaglio o
di verica delle ipotesi progettuali, che risultino necessari e sulla base
di rilievi planoaltimetrici, di misurazioni e picchettazioni, di rilievi della
rete dei servizi del sottosuolo. Il progetto esecutivo deve essere altres&igrave;
corredato da apposito piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti
da redigersi nei termini, con le modalit&agrave;, i contenuti, i tempi e la gradualit&agrave; stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 5.
6. In relazione alle caratteristiche e all’importanza dell’opera, il
regolamento, con riferimento alle categorie di lavori e alle tipologie di
intervento e tenendo presenti le esigenze di gestione e di manutenzione,
stabilisce criteri, contenuti e momenti di verica tecnica dei vari livelli
7. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori,
alla vigilanza e ai collaudi, nonch&eacute; agli studi e alle ricerche connessi, gli
oneri relativi alla progettazione dei piani di sicurezza e di coordinamento e dei piani generali di sicurezza quando previsti ai sensi del decreto
legislativo 14 agosto 1996, n. 494, gli oneri relativi alle prestazioni professionali e specialistiche atte a denire gli elementi necessari a fornire
il progetto esecutivo completo in ogni dettaglio, ivi compresi i rilievi
e i costi riguardanti prove, sondaggi, analisi, collaudo di strutture e di
impianti per gli edici esistenti, fanno carico agli stanziamenti previsti
per la realizzazione dei singoli lavori negli stati di previsione della spesa
o nei bilanci delle stazioni appaltanti.
8. I progetti sono redatti in modo da assicurare il coordinamento
dell’esecuzione dei lavori, tenendo conto del contesto in cui si inseriscono, con particolare attenzione, nel caso di interventi urbani, ai problemi
della accessibilit&agrave; e della manutenzione degli impianti e dei servizi a
9. L’accesso per l’espletamento delle indagini e delle ricerche necessarie all’attivit&agrave; di progettazione &egrave; autorizzato ai sensi dell’articolo 15 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.
Art. 94. Livelli della progettazione per gli appalti di servizi e forniture e requisiti dei progettisti.
1. Il regolamento stabilisce i livelli e i requisiti dei progetti nella
materia degli appalti di servizi e forniture, nonch&eacute; i requisiti di partecipazione e qualicazione dei progettisti, in armonia con le disposizioni
Art. 95. Verica preventiva dell’interesse archeologico in sede
di progetto preliminare (art. 2-ter, d.l. n. 63/2005 conv. nella legge
n. 109/2005).
1. Ai ni dell’applicazione dell’articolo 28, comma 4, del codice
dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, per le opere sottoposte all’applicazione delle disposizioni
del presente codice in materia di appalti di lavori pubblici, le stazioni
appaltanti trasmettono al soprintendente territorialmente competente,
prima dell’approvazione, copia del progetto preliminare dell’intervento
o di uno stralcio di esso sufciente ai ni archeologici, ivi compresi
gli esiti delle indagini geologiche e archeologiche preliminari secondo quanto disposto dal regolamento, con particolare attenzione ai dati
di archivio e bibliograci reperibili, all’esito delle ricognizioni volte
all’osservazione dei terreni, alla lettura della geomorfologia del territorio, nonch&eacute;, per le opere a rete, alle fotointerpretazioni. Le stazioni
appaltanti raccolgono ed elaborano tale documentazione mediante i
dipartimenti archeologici delle universit&agrave;, ovvero mediante i soggetti
in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di
dottorato di ricerca in archeologia. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell’articolo 93, comma 7 del presente codice e relativa disciplina
regolamentare. La trasmissione della documentazione suindicata non
&egrave; richiesta per gli interventi che non comportino nuova edicazione o
scavi a quote diverse da quelle gi&agrave; impegnate dai manufatti esistenti.
2. Presso il Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali &egrave; istituito
un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli interessati, degli istituti archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria
qualicazione. Con decreto del Ministro per i beni e le attivit&agrave; culturali,
sentita una rappresentanza dei dipartimenti archeologici universitari, si
provvede a disciplinare i criteri per la tenuta di detto elenco, comunque
prevedendo modalit&agrave; di partecipazione di tutti i soggetti interessati.
3. Il soprintendente, qualora, sulla base degli elementi trasmessi
e delle ulteriori informazioni disponibili, ravvisi l’esistenza di un interesse archeologico nelle aree oggetto di progettazione, pu&ograve; richiedere
motivatamente, entro il termine di novanta giorni dal ricevimento del
progetto preliminare ovvero dello stralcio di cui al comma 1, la sottoposizione dell’intervento alla procedura prevista dai commi 6 e seguenti.
4. In caso di incompletezza della documentazione trasmessa, il termine indicato al comma 3 &egrave; interrotto qualora il soprintendente segnali
con modalit&agrave; analitiche detta incompletezza alla stazione appaltante entro dieci giorni dal ricevimento della suddetta documentazione. In caso
di documentata esigenza di approfondimenti istruttori il soprintendente
richiede le opportune integrazioni puntualmente riferibili ai contenuti
della progettazione e alle caratteristiche dell’intervento da realizzare e
acquisisce presso la stazione appaltante le conseguenti informazioni. La
richiesta di integrazioni e informazioni sospende il termine. Il soprin-
tendente, ricevute le integrazioni e informazioni richieste, ha a disposizione il periodo di tempo non trascorso o comunque almeno quindici
giorni, per formulare la richiesta di sottoposizione dell’intervento alla
procedura prevista dall’articolo 96.
5. Avverso la richiesta di cui al comma 3 &egrave; esperibile il ricorso
amministrativo di cui all’articolo 16 del codice dei beni culturali e del
paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
6. Ove il soprintendente non richieda l’attivazione della procedura
di cui all’articolo 96 nel termine di cui al comma 3, ovvero tale procedura si concluda con esito negativo, l’esecuzione di saggi archeologici &egrave;
possibile solo in caso di successiva acquisizione di nuove informazioni
o di emersione, nel corso dei lavori, di nuovi elementi archeologicamente rilevanti, che inducano a ritenere probabile la sussistenza in sito di
reperti archeologici. In tale evenienza il Ministero per i beni e le attivit&agrave;
culturali procede, contestualmente alla richiesta di saggi preventivi, alla
comunicazione di avvio del procedimento di verica o di dichiarazione
dell’interesse culturale ai sensi degli articoli 12 e 13 del codice dei beni
culturali e del paesaggio.
7. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree archeologiche e ai
parchi archeologici di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e
del paesaggio, per i quali restano fermi i poteri autorizzatori e cautelari
previsti dal predetto codice, ivi compresa la facolt&agrave; di prescrivere l’esecuzione, a spese del committente dell’opera pubblica, di saggi archeologici. Restano altres&igrave; fermi i poteri previsti dall’articolo 28, comma 2,
nonch&eacute; i poteri autorizzatori e cautelari previsti per le zone di interesse
archeologico, di cui all’articolo 142, comma 1, lettera m), del medesimo
Art. 96. Procedura di verica preventiva dell’interesse
archeologico(articoli 2-quater e 2-quinquies, d.l. n. 63/2005 conv. nella
legge n. 109/2005).
1. La procedura di verica preventiva dell’interesse archeologico
si articola in due fasi costituenti livelli progressivi di approfondimento
dell’indagine archeologica. L’esecuzione della fase successiva dell’indagine &egrave; subordinata all’emersione di elementi archeologicamente
signicativi all’esito della fase precedente. La procedura di verica
preventiva dell’interesse archeologico consiste nel compimento delle
indagini e nella redazione dei documenti integrativi del progetto di cui
alle seguenti lettere:
2) prospezioni geosiche e geochimiche;
3) saggi archeologici tali da assicurare una sufciente campionatura dell’area interessata dai lavori;
b) seconda fase, integrativa della progettazione denitiva ed esecutiva: esecuzione di sondaggi e di scavi, anche in estensione.
2. La procedura si conclude con la redazione della relazione archeologica denitiva, approvata dal soprintendente di settore territorialmente competente. La relazione contiene una descrizione analitica
delle indagini eseguite, con i relativi esiti di seguito elencati, e detta le
conseguenti prescrizioni:
a) contesti in cui lo scavo stratigraco esaurisce direttamente
l’esigenza di tutela;
b) contesti che non evidenziano reperti leggibili come complesso strutturale unitario, con scarso livello di conservazione per i quali
sono possibili interventi di reinterro oppure smontaggio - rimontaggio e
musealizzazione in altra sede rispetto a quella di rinvenimento;
c) complessi la cui conservazione non pu&ograve; essere altrimenti assicurata che in forma contestualizzata mediante l’integrale mantenimento
3. Per l’esecuzione dei saggi e degli scavi archeologici nell’ambito
della procedura di cui al presente articolo il responsabile del procedimento pu&ograve; motivatamente ridurre, d’intesa con la soprintendenza archeologica territorialmente competente, i livelli di progettazione, nonch&eacute;
i contenuti della progettazione, in particolare in relazione ai dati, agli
elaborati e ai documenti progettuali gi&agrave; comunque acquisiti agli atti del
4. Nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2, la procedura
di verica preventiva dell’interesse archeologico si considera chiusa
con esito negativo e accerta l’insussistenza dell’interesse archeologico
nell’area interessata dai lavori. Nelle ipotesi di cui alla lettera b) del
comma 2, la soprintendenza detta le prescrizioni necessarie ad assicurare la conoscenza, la conservazione e la protezione dei rinvenimenti
archeologicamente rilevanti, salve le misure di tutela eventualmente da
adottare ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, relati-
vamente a singoli rinvenimenti o al loro contesto. Nel caso di cui alla
lettera c) del comma 2, le prescrizioni sono incluse nei provvedimenti di
assoggettamento a tutela dell’area interessata dai rinvenimenti e il Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali avvia il procedimento di dichiarazione di cui agli articoli 12 e 13 del predetto codice dei beni culturali
e del paesaggio.
5. La procedura di verica preventiva dell’interesse archeologico
&egrave; condotta sotto la direzione della soprintendenza archeologica territorialmente competente. Gli oneri sono a carica della stazione appaltante.
6. Con decreto del Ministro per i beni e le attivit&agrave; culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, sono stabilite linee guida nalizzate ad assicurare speditezza, efcienza ed efcacia alla procedura di
7. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui al presente articolo, il direttore regionale competente per territorio del Ministero per
i beni e le attivit&agrave; culturali, su proposta del soprintendente di settore,
entro trenta giorni dalla richiesta di cui al comma 3 dell’articolo 95,
stipula un apposito accordo con l’amministrazione appaltante per disciplinare le forme di coordinamento e di collaborazione con il responsabile del procedimento e con gli ufci dell’amministrazione procedente.
Nell’accordo le amministrazioni possono graduare la complessit&agrave; della
procedura di cui al presente articolo, in ragione della tipologia e dell’entit&agrave; dei lavori da eseguire, anche riducendo le fasi e i contenuti del procedimento. L’accordo disciplina altres&igrave; le forme di documentazione e
di divulgazione dei risultati dell’indagine, mediante l’informatizzazione
dei dati raccolti, la produzione di forme di edizioni scientiche e didattiche, eventuali ricostruzioni virtuali volte alla comprensione funzionale
dei complessi antichi, eventuali mostre ed esposizioni nalizzate alla
diffusione e alla pubblicizzazione delle indagini svolte.
8. Le Regioni disciplinano la procedura di verica preventiva
dell’interesse archeologico per le opere di loro competenza sulla base di
quanto disposto dall’articolo 95 e dai commi che precedono del presente
9. Alle nalit&agrave; di cui all’articolo 95 e dei commi che precedono
del presente articolo le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono nell’ambito delle competenze previste dallo statuto speciale e
Procedimento di approvazione dei progetti
e effetti ai ni urbanistici ed espropriativi.
Art. 97. Procedimento di approvazione dei progetti.
1. L’approvazione dei progetti da parte delle amministrazioni viene
effettuata in conformit&agrave; alle norme dettate dalla legge 7 agosto 1990,
n. 241 e alle disposizioni statali e regionali che regolano la materia. Si
applicano le disposizioni in materia di conferenza di servizi dettate dagli
articoli 14-bis e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241.
1-bis. Le stazioni appaltanti hanno facolt&agrave; di sottoporre al procedimento di approvazione dei progetti un livello progettuale di maggior
dettaglio rispetto a quanto previsto dalla normativa di cui al comma 1,
al ne di ottenere anche le approvazioni proprie delle precedenti fasi
progettuali eventualmente omesse. La dichiarazione di pubblica utilit&agrave;
di cui agli articoli 12 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e successive modicazioni, pu&ograve; essere disposta anche quando l’autorit&agrave; espropriante approva a tal ne il progetto
esecutivo dell’opera pubblica o di pubblica utilit&agrave;.
Art. 98. Effetti dell’approvazione dei progetti ai ni urbanistici ed
espropriativi (artt. 14, comma 13, e 38-bis, legge n. 109/1994).
1. Restano ferme le norme vigenti che stabiliscono gli effetti
dell’approvazione dei progetti ai ni urbanistici ed espropriativi.
2. Al ne di accelerare la realizzazione di infrastrutture di trasporto, viabilit&agrave; e parcheggi, tese a migliorare la qualit&agrave; dell’aria e dell’ambiente nelle citt&agrave;, l’approvazione dei progetti denitivi da parte del consiglio comunale costituisce variante urbanistica a tutti gli effetti.
Art. 99. Ambito di applicazione e oggetto (art. 67, direttiva
2004/18; art. 59, commi 3, 4, 5, decreto del Presidente della Repubblica
n. 554/1999).
1. I concorsi di progettazione sono indetti secondo la presente
a) dalle amministrazioni aggiudicatrici designate nell’allegato
IV come autorit&agrave; governative centrali, a partire da una soglia pari o superiore a 137.000 euro;
b) dalle stazioni appaltanti non designate nell’allegato IV, a partire da una soglia pari o superiore a 211.000 euro;
c) da tutte le stazioni appaltanti, a partire da una soglia pari o
superiore a 211.000 euro quando i concorsi di progettazione hanno per
oggetto servizi della categoria 8 dell’allegato II A, servizi di telecomunicazioni della categoria 5, le cui voci nel CPV corrispondono ai numeri
di riferimento 7524, 7525 e 7526 della CPC, o servizi elencati nell’allegato II B.
a) ai concorsi di progettazione indetti nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti pubblici di servizi;
b) ai concorsi di progettazione che prevedono premi di partecipazione o versamenti a favore dei partecipanti. Nel caso di cui alla
lettera a), la &laquo;soglia&raquo; &egrave; il valore stimato al netto dell’IVA dell’appalto
pubblico di servizi, compresi gli eventuali premi di partecipazione o
versamenti ai partecipanti. Nel caso di cui alla lettera b), la &laquo;soglia&raquo; &egrave; il
valore complessivo dei premi e pagamenti, compreso il valore stimato al
netto dell’IVA dell’appalto pubblico di servizi che potrebbe essere successivamente aggiudicato, qualora la stazione appaltante non escluda
tale aggiudicazione nel bando di concorso.
3. Nel concorso di progettazione relativo al settore dei lavori pubblici sono richiesti esclusivamente progetti o piani con livello di approfondimento pari a quello di un progetto preliminare, salvo quanto
disposto dall’articolo 109. Qualora il concorso di progettazione riguardi
un intervento da realizzarsi con il sistema della concessione di lavori
pubblici, la proposta ideativa contiene anche la redazione di uno studio
economico nanziario per la sua costruzione e gestione.
4. L’ammontare del premio da assegnare al vincitore e delle somme
da assegnare agli altri progetti ritenuti meritevoli, a titolo di rimborso
spese, sono stabiliti dal regolamento.
5. Con il pagamento del premio le stazioni appaltanti acquistano la
propriet&agrave; del progetto vincitore. Al vincitore del concorso, se in possesso dei requisiti previsti dal bando, possono essere afdati con procedura
negoziata senza bando i successivi livelli di progettazione. Tale possibilit&agrave; e il relativo corrispettivo devono essere stabiliti nel bando.
Art. 100. Concorsi di progettazione esclusi (art. 68, direttiva
2004/18; art. 62, direttiva 2004/17).
a) ai concorsi di progettazione indetti nelle circostanze previste
dagli articoli 17 (contratti segretati o che esigono particolari misure di
sicurezza), 18 (appalti aggiudicati in base a norme internazionali), 22
(contratti esclusi nel settore delle telecomunicazioni);
b) ai concorsi indetti per esercitare un’attivit&agrave; in merito alla quale l’applicabilit&agrave; dell’articolo 219, comma 1, sia stata stabilita da una
decisione della Commissione, o il suddetto comma sia considerato applicabile, conformemente ai commi 9 e 10 di tale articolo;
c) ai concorsi di progettazione di servizi di cui alla parte III,
capo IV, indetti dalle stazioni appaltanti che esercitano una o pi&ugrave; delle
attivit&agrave; di cui agli articoli da 208 a 213 e che sono destinati all’esercizio
di tali attivit&agrave;.
Art. 101. Disposizioni generali sulla partecipazione ai concorsi di
progettazione (art. 66, direttiva 2004/18).
1. L’ammissione dei partecipanti ai concorsi di progettazione non
pu&ograve; essere limitata:
b) per il fatto che, secondo la legislazione dello Stato membro in
cui si svolge il concorso, i partecipanti debbono essere persone siche
o persone giuridiche.
2. Sono ammessi a partecipare ai concorsi di progettazione, per i
lavori, i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis),
g) e h). Il regolamento stabilisce i requisiti dei concorrenti ai concorsi di
progettazione per servizi e forniture.
Art. 102. Bandi e avvisi (art. 69, direttiva 2004/18).
1. Le stazioni appaltanti che intendono indire un concorso di progettazione rendono nota tale intenzione mediante un bando di concorso.
2. Le stazioni appaltanti che hanno indetto un concorso di progettazione inviano un avviso in merito ai risultati del concorso in conformit&agrave; all’articolo 66 e devono essere in grado di comprovare la data
di invio. Le stazioni appaltanti hanno la facolt&agrave; di non procedere alla
pubblicazione delle informazioni relative all’aggiudicazione di concorsi
di progettazione la cui divulgazione ostacoli l’applicazione della legge,
sia contraria all’interesse pubblico, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di imprese pubbliche o private oppure possa recare pregiudizio
alla concorrenza leale tra i prestatori di servizi.
3. Le stazioni appaltanti possono applicare le disposizioni di cui
all’articolo 66, comma 15.
Art. 103. Redazione e modalit&agrave; di pubblicazione dei bandi e degli
avvisi relativi ai concorsi di progettazione (art. 70, direttiva 2004/18).
1. I bandi e gli avvisi di cui all’articolo 102 contengono le informazioni indicate nell’allegato IX D, in base ai modelli di formulari adottati
2. Detti bandi e avvisi sono pubblicati conformemente all’articolo 66, commi 2 e seguenti.
Art. 104. Mezzi di comunicazione (art. 71, direttiva 2004/18).
1. L’articolo 77, commi 1, 2, 4, 5, si applica a tutte le comunicazioni relative ai concorsi di progettazione.
2. Le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni
sono realizzati in modo da garantire l’integrit&agrave; dei dati e la riservatezza
di qualsiasi informazione trasmessa dai partecipanti al concorso e da
non consentire alla commissione giudicatrice di prendere visione del
contenuto dei piani e dei progetti prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione.
3. Ai dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti si
a) le informazioni concernenti le speciche necessarie alla presentazione di piani e progetti per via elettronica, e ivi compresa la cifratura, devono essere messe a disposizione degli interessati. Inoltre, i
dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti devono essere
conformi ai requisiti dell’allegato XII, nel rispetto, altres&igrave;, del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, per le stazioni appaltanti tenute alla sua
osservanza;
b) per la prestazione dei servizi di certicazione in relazione ai
dispositivi elettronici della lettera a), si applicano le norme sui certicatori qualicati e sul sistema di accreditamento facoltativo, dettate dal
Art. 105. Selezione dei concorrenti (art. 72, direttiva 2004/18).
In vigore dal 1 luglio 2006.
1. Nell’espletamento dei concorsi di progettazione le stazioni appaltanti applicano procedure conformi alle disposizioni della parte II del
2. Nel caso in cui ai concorsi di progettazione sia ammessa la partecipazione di un numero limitato di partecipanti, le stazioni appaltanti
stabiliscono criteri di selezione chiari e non discriminatori. Al ne di
garantire di garantire un’effettiva concorrenza il numero di candidati
invitati a partecipare non pu&ograve; essere inferiore a dieci.
Art. 106. Composizione della commissione giudicatrice (art. 73,
direttiva 2004/18).
1. Alla commissione giudicatrice si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 84, nei limiti di compatibilit&agrave;.
2. Se ai partecipanti a un concorso di progettazione &egrave; richiesta
una particolare qualica professionale, almeno un terzo dei membri
della commissione deve possedere la stessa qualica o una qualica
Art. 107. Decisioni della commissione giudicatrice (art. 74, direttiva 2004/18).
1. La commissione giudicatrice opera con autonomia di giudizio
ed esamina i piani e i progetti presentati dai candidati in forma anonima
e unicamente sulla base dei criteri specicati nel bando di concorso.
L’anonimato dev’essere rispettato sino alla conclusione dei lavori della
commissione, salvo il disposto del comma 3.
2. La commissione redige un verbale, sottoscritto da tutti i suoi
componenti, che espone le ragioni delle scelte effettuate in ordine ai
meriti di ciascun progetto, le osservazioni pertinenti e tutti i chiarimenti
necessari al ne di dare conto delle valutazioni nali.
3. I candidati possono essere invitati, se necessario, a rispondere a
quesiti che la commissione giudicatrice ha indicato nel processo verbale
allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto dei progetti. E’ redatto un verbale completo del dialogo tra i membri della commissione giudicatrice
e i candidati.
Art. 108. Concorso di idee (art. 57, decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999).
1. Le norme della presente sezione trovano applicazione, nei limiti
della compatibilit&agrave;, anche ai concorsi di idee nalizzati all’acquisizione di una proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di un
congruo premio.
2. Sono ammessi al concorso di idee, oltre che i soggetti ammessi ai concorsi di progettazione, anche i lavoratori subordinati abilitati
all’esercizio della professione e iscritti al relativo ordine professionale
secondo l’ordinamento nazionale di appartenenza, nel rispetto delle norme che regolano il rapporto di impiego, con esclusione dei dipendenti
della stazione appaltante che bandisce il concorso.
3. Il concorrente predispone la proposta ideativa nella forma pi&ugrave;
idonea alla sua corretta rappresentazione. Per i lavori, nel bando non
possono essere richiesti elaborati di livello pari o superiore a quelli
richiesti per il progetto preliminare. Il termine di presentazione della
proposta deve essere stabilito in relazione all’importanza e complessit&agrave;
del tema e non pu&ograve; essere inferiore a sessanta giorni dalla pubblicazione
4. Il bando prevede un congruo premio al soggetto o ai soggetti che
hanno elaborato le idee ritenute migliori.
5. L’idea o le idee premiate sono acquisite in propriet&agrave; dalla stazione appaltante e, previa eventuale denizione degli assetti tecnici, possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di
servizi di progettazione. A detta procedura sono ammessi a partecipare i
premiati qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi.
6. La stazione appaltante pu&ograve; afdare al vincitore del concorso di
idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facolt&agrave; sia stata esplicitata nel bando, e che il soggetto sia in possesso dei requisiti di capacit&agrave;
tecnico-professionale ed economica previsti nel bando in rapporto ai
livelli progettuali da sviluppare.
Art. 109. Concorsi in due gradi(art. 59, commi 6 e 7, decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999).
1. In caso di intervento di particolare rilevanza e complessit&agrave; la
stazione appaltante pu&ograve; procedere all’esperimento di un concorso di
progettazione articolato in due gradi. La seconda fase, avente ad oggetto la presentazione del progetto preliminare, si svolge tra i soggetti
individuati attraverso la valutazione di proposte di idee presentate nella
prima fase e selezionate senza formazione di graduatorie di merito e assegnazione di premi. Al vincitore del concorso, se in possesso dei requisiti previsti, pu&ograve; essere afdato l’incarico della progettazione denitiva
ed esecutiva a condizione che detta possibilit&agrave; e il relativo corrispettivo
siano previsti nel bando.
2. Le stazioni appaltanti, previa adeguata motivazione, possono
procedere all’esperimento di un concorso in due gradi, il primo avente ad oggetto la presentazione di un progetto preliminare e il secondo
avente ad oggetto la presentazione di un progetto denitivo. Il bando
pu&ograve; altres&igrave; prevedere l’afdamento diretto dell’incarico relativo alla
progettazione denitiva al soggetto che abbia presentato il migliore progetto preliminare.
Art. 110. Concorsi sotto soglia.
1. I concorsi di progettazione e i concorsi di idee di importo inferiore alla soglia comunitaria devono essere espletati nel rispetto dei
principi del Trattato in tema di trasparenza, parit&agrave; di trattamento, non discriminazione e proporzionalit&agrave; con la procedura di cui all’articolo 57,
comma 6; l’invito &egrave; rivolto ad almeno cinque soggetti. Nel regolamento
di cui all’articolo 5 sono dettate le disposizioni volte ad assicurare l’adeguata partecipazione di giovani professionisti.
Garanzie e veriche della progettazione
Art. 111. Garanzie che devono prestare i progettisti (art. 30, comma 5, legge n. 109/1994).
1. Nei contratti relativi a lavori, il progettista o i progettisti incaricati della progettazione posta a base di gara e in ogni caso della progettazione esecutiva devono essere muniti, a far data dall’approvazione
rispettivamente del progetto posto a base di gara e del progetto esecutivo, di una polizza di responsabilit&agrave; civile professionale per i rischi
derivanti dallo svolgimento delle attivit&agrave; di propria competenza, per
tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del certicato di
collaudo provvisorio. La polizza del progettista o dei progettisti deve
coprire, oltre alle nuove spese di progettazione, anche i maggiori costi
che la stazione appaltante deve sopportare per le varianti di cui all’articolo 132, comma 1, lettera e), resesi necessarie in corso di esecuzione.
La garanzia &egrave; prestata per un massimale non inferiore al 10 per cento
dell’importo dei lavori progettati, con il limite di 1 milione di euro, per
lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1,
lettera c), IVA esclusa, e per un massimale non inferiore al 20 per cento
dell’importo dei lavori progettati, con il limite di 2 milioni e 500 mila
euro, per lavori di importo pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa. La mancata presentazione da
parte dei progettisti della polizza di garanzia esonera le amministrazioni
pubbliche dal pagamento della parcella professionale.
2. Nei contratti relativi a servizi o forniture, di importo pari o superiore a un milione di euro, il regolamento disciplina la garanzia che
devono prestare i progettisti, nel rispetto del comma 1, nei limiti della
compatibilit&agrave;.
Art. 112. Verica della progettazione prima dell’inizio dei lavori
(art. 30, commi 6 e 6-bis, legge n. 109/1994; 19, comma 1-ter, legge
1. Nei contratti relativi a lavori, le stazioni appaltanti vericano,
nei termini e con le modalit&agrave; stabiliti nel regolamento, la rispondenza
degli elaborati progettuali ai documenti di cui all’articolo 93, commi 1 e
2, e la loro conformit&agrave; alla normativa vigente.
2. Nei contratti aventi ad oggetto la sola esecuzione dei lavori, la
verica di cui al comma 1 ha luogo prima dell’inizio delle procedure di
afdamento. Nei contratti aventi ad oggetto l’esecuzione e la progettazione esecutiva, ovvero l’esecuzione e la progettazione denitiva ed
esecutiva, la verica del progetto preliminare e di quello denitivo redatti a cura della stazione appaltante hanno luogo prima dell’inizio delle
procedure di afdamento, e la verica dei progetti redatti dall’offerente
hanno luogo prima dell’inizio dell’esecuzione dei lavori.
3. Al ne di accertare l’unit&agrave; progettuale, il responsabile del procedimento, nei modi disciplinati dal regolamento, prima dell’approvazione del progetto e in contraddittorio con il progettista, verica la conformit&agrave; del progetto esecutivo o denitivo rispettivamente, al progetto
denitivo o preliminare. Al contraddittorio partecipa anche il progettista
autore del progetto posto a base della gara, che si esprime in ordine a
tale conformit&agrave;.
4. Gli oneri derivanti dall’accertamento della rispondenza agli elaborati progettuali sono ricompresi nelle risorse stanziate per la realizzazione delle opere.
4-bis. Il soggetto incaricato dell’attivit&agrave; di verica deve essere
munito, dalla data di accettazione dell’incarico, di una polizza di responsabilit&agrave; civile professionale, estesa al danno all’opera, dovuta ad
errori od omissioni nello svolgimento dell’attivit&agrave; di verica, avente
le caratteristiche indicate nel regolamento. Il premio relativo a tale copertura assicurativa, per i soggetti interni alla stazione appaltante, &egrave; a
carico per intero dell’amministrazione di appartenenza ed &egrave; ricompreso
all’interno del quadro economico; l’amministrazione di appartenenza
vi deve obbligatoriamente provvedere entro la data di validazione del
progetto. Il premio &egrave; a carico del soggetto afdatario, qualora questi sia
soggetto esterno.
5. Con il regolamento sono disciplinate le modalit&agrave; di verica dei
progetti, attenendosi ai seguenti criteri:
a) per i lavori di importo pari o superiore a 20 milioni di euro,
la verica deve essere effettuata da organismi di controllo accreditati ai
sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
b) per i lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro, la verica pu&ograve; essere effettuata dagli ufci tecnici delle stazioni appaltanti ove
il progetto sia stato redatto da progettisti esterni o le stesse stazioni appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo di qualit&agrave;, ovvero
da altri soggetti autorizzati secondo i criteri stabiliti dal regolamento;
6. Il regolamento disciplina modalit&agrave; semplicate di verica dei
progetti eventualmente richiesti nei contratti relativi a servizi e forniture, nel rispetto dei commi che precedono, in quanto compatibili.
Art. 112-bis. Consultazione preliminare per i lavori di importo superiore a 20 milioni di euro.
1. Per i lavori di importo a base di gara superiore a 20 milioni di
euro, da afdarsi con la procedura ristretta di cui all’art. 55 comma 6,
le stazioni appaltanti indicano nel bando che sul progetto a base di gara
&egrave; indetta una consultazione preliminare, garantendo il contraddittorio
tra le parti.”. Il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, recante &laquo;Codice dei contratti pubblici relativi
a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE&raquo;), &egrave; pubblicato nella Gazz. Uff. 10 dicembre 2010, n. 288,
Si riporta il testo del comma 2 dell’articolo 9 del decreto-legge
24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modicazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivit&agrave;), come modicato dall’articolo 5 del
decreto-legge 22 giugno 2012, n.83, convertito, con modicazioni, dalla
legge 7 agosto 2012, n.134 (Misure urgenti per la crescita del Paese):
“Art. 9. Disposizioni sulle professioni regolamentate
1. (Omissis).;
2. Ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel caso di
liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista &egrave; determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni
successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della
giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle nanze, sono
anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve
salvaguardare l’equilibrio nanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali. Ai ni della determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di afdamento di contratti
pubblici dei servizi relativi all’architettura e all’ingegneria di cui alla
parte II, titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si
applicano i parametri individuati con il decreto di cui al primo periodo,
da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni di cui al presente
periodo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
con il medesimo decreto sono altres&igrave; denite le classicazioni delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi. I parametri individuati
non possono condurre alla determinazione di un importo a base di gara
superiore a quello derivante dall’applicazione delle tariffe professionali
vigenti prima dell’entrata in vigore del presente decreto.
3. - 4. - 5. - 6.- 7. - 8. (Omissis).”.
Il decreto del Ministro della giustizia 20 luglio 2012, n.140 (Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da
parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9
del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modicazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27), &egrave; stato pubblicato nella Gazz. Uff.
22 agosto 2012, n. 195.
Si riporta il testo dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivit&agrave; di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.):
1. – 2. (Omissis).;
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorit&agrave; sottordinate
regolamenti, per materie di competenza di pi&ugrave; ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessit&agrave; di
4. – 4. ter. (Omissis).”.
Per il capo IV, titolo I, parte II del decreto legislativo 12 aprile
2006, n.163, vedi nelle note alle premesse.
Si riporta il testo dell’ultimo periodo dell’articolo 9 del decretolegge 24 gennaio 2012, n.1, citato alle premesse:
“Art. 9. Disposizioni sulle professioni regolamentate.
1. - 2. - 3. - 4. - 5. - 6. - 7. (Omissis).;
8. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la nanza pubblica.”.
13G00187
MINISTRI 8 novembre 2013.
Modalit&agrave; per la pubblicazione dello scadenzario contenente l’indicazione delle date di efcacia dei nuovi obblighi
amministrativi introdotti, ai sensi del comma 1-bis dell’articolo 12, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
Visto l’art. 29, commi 1 e 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante &laquo;Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia&raquo;, convertito, con modicazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, in materia di decorrenza
dell’efcacia dei nuovi obblighi amministrativi introdotti
a carico di cittadini e imprese;
Visto il comma 1-bis dell’art. 12, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante &laquo;Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit&agrave;, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni&raquo;, aggiunto dall’art. 29, comma 3, del citato decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, che dispone la
pubblicazione, sui siti istituzionali delle amministrazioni
competenti, di scadenzari contenenti l’indicazione delle
date relative alla decorrenza dell’efcacia dei nuovi obblighi amministrativi introdotti;
Visto, in particolare, l’art. 29, comma 4, del decretolegge 21 giugno 2013, n. 69, che demanda ad uno o pi&ugrave;
decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplicazione, la determinazione delle modalit&agrave; di applicazione delle disposizioni di cui all’art. 12, comma 1bis, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
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References: Art. 9

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

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Art. 7

Art. 8
 articolo 3
 art.164
 art.7
 art.164
 art.8
 articolo 3
 art.1
 art.164
 art.164
 art.7
 art.164
 art.1
 art.242
 art.164
 art.164
 art.8
 art.164
 art.164
 art.30

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