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⭐Vademecum. Open Data. Come rendere aperti i dati delle. pubbliche amministrazioni
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1 Vademecum Open Data Come rendere aperti i dati delle pubbliche amministrazioni2 Versione Beta3 34 Il presente documento, realizzato nell ambito delle attività finalizzate alla elaborazione delle Linee guida siti web delle pubbliche amministrazioni (previste dalla Direttiva n. 8 del 26 novembre 2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione), è stato curato da Formez PA. (Ottobre 2011) 45 Indice Indice... 5 Premessa... 7 Obiettivi Destinatari Parte I - PA e dati aperti Open Government Open Data Quadro Normativo Come avviare il processo di apertura dei dati Parte II Come procedere per aprire i dati della PA Organizzarsi per l apertura dei dati Identificazione dei dati Analisi dei dataset6 8. Pubblicazione del Dataset Diffusione del Dataset Glossario7 Premessa Con le Linee Guida per i siti Web della PA, pubblicate ai sensi dell art. 4 Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione del 26 novembre 2009, n. 8, sono stati forniti alle amministrazioni pubbliche criteri e prescrizioni da seguire nell attività di razionalizzazione dei siti web esistenti; in particolare, il documento detta principi in materia di caratteristiche tecniche, alla luce dei quali razionalizzare i siti web dei vari enti, dettando principi comuni in materia di realizzazione, gestione, sviluppo e aggiornamento dei contenuti pubblicati dalle Pubbliche Amministrazioni, nonché in tema di fornitura di servizi on line. In base a quanto previsto dalla Direttiva n. 8/2009, l adozione delle Linee Guida viene seguita dalla pubblicazione di Vademecum di approfondimento che hanno la finalità di fornire alle amministrazioni indicazioni operative su specifici temi innovativi, nonché sugli aspetti normativi, organizzativi e tecnologici ritenuti utili per dare attuazione a quanto previsto dalle Linee Guida. Il tema della pubblicazione dei dati prodotti e detenuti dalla Pubblica Amministrazione e dell importanza che tale patrimonio può avere in termini di efficienza del settore pubblico, di trasparenza dell azione amministrativa nonché quale elemento per favorire la crescita economica e la competitività, è 78 affrontato nel capitolo 5 delle Linee Guida, Criteri di indirizzo e strumenti per il trattamento dei dati, della loro documentazione pubblica e per la loro reperibilità. I dati detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni rappresentano un enorme patrimonio e stanno acquisendo un'importanza sempre crescente; infatti, grazie all'uso delle tecnologie info-telematiche, è possibile sia utilizzarli per rendere l'amministrazione più trasparente ed erogare servizi ancor più efficienti sia riutilizzarli in ambiti differenti da quelli per i quali sono stati raccolti. In passato, questi dati dovevano rimanere relegati nell ambito dei procedimenti amministrativi per i quali erano stati formati; in tempi più recenti, invece, si è affermata a livello comunitario la tendenza a rendere queste informazioni conoscibili anche ad altri soggetti. E il fenomeno conosciuto come Open Data, la prassi amministrativa nell ambito della quale alcune tipologie di dati sono rese liberamente accessibili a tutti sul Web, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Dal punto di vista normativo (su cui cfr. Parte Prima, 3), tale fenomeno rileva sotto un duplice profilo. In primo luogo in relazione all evoluzione del concetto di trasparenza; come noto, la trasparenza, all'indomani del D. Lgs. n. 150/2009, è intesa come "accessibilità totale ( ) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli 89 andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione (articolo 11, comma 1). Si tratta di una nozione diversa - e ben più ampia - rispetto a quella contenuta negli articoli 22 e seguenti della Legge 7 agosto 1990, n. 241, che disciplina le specifiche fattispecie del diritto di accesso ai documenti amministrativi. Come rilevato nella Deliberazione Civit n. 105/2010, "l accessibilità totale presuppone, invece, l accesso da parte dell intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della «libertà di informazione» dell open government di origine statunitense. Una tale disciplina è idonea a radicare, se non sempre un diritto in senso tecnico, una posizione qualificata e diffusa in capo a ciascun cittadino, rispetto all azione delle pubbliche amministrazioni, con il principale scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità". In secondo luogo, nella società della conoscenza i dati pubblici diventano materia prima per l'elaborazione di ricerche, prodotti e servizi e anche il legislatore, con numerose disposizioni, ha deciso di valorizzare e rendere fruibile l'informazione prodotta dal settore pubblico. A livello comunitario, al fine di agevolare il riutilizzo delle informazioni in possesso degli enti pubblici degli Stati membri, l Unione Europea ha adottato la Direttiva 2003/98/CE del 17 novembre 2003 (recepita dall ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 24 gennaio 2006 n. 36, Attuazione della direttiva 910 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico ) che ha attribuito a ciascuna Amministrazione la possibilità di autorizzare il riutilizzo delle informazioni che vengono raccolte, prodotte, e diffuse nell ambito del perseguimento dei propri compiti istituzionali. Successivamente, con il Codice dell Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005) è stato introdotto l importante principio di disponibilità dei dati pubblici (enunciato all art. 2, comma 1, e declinato dall art. 50, comma 1, dello stesso Codice) che consiste nella possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge (art.1, lett. o). In tale ottica, con la riforma del Codice dell Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 235/2010), il Legislatore ha inteso recepire espressamente la dottrina dell Open Data, sollecitando le Amministrazioni ad aprire il proprio patrimonio informativo; nella sua attuale formulazione, infatti, l art. 52, comma 1-bis, D. Lgs. n. 82/2005, prevede espressamente che le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare e rendere fruibili i dati pubblici di cui sono titolari, promuovono progetti di elaborazione e di diffusione degli stessi anche attraverso l uso di strumenti di finanza di progetto, utilizzando formati aperti che ne consentano il riutilizzo. Obiettivi 1011 Proprio in relazione ai più recenti interventi legislativi, si rende necessario illustrare i concetti base dell Open Data, approfondendo in particolare gli aspetti tecnici, organizzativi e giuridici che gli Enti devono tenere presenti nel processo di apertura dei dati pubblici. La legislazione vigente attribuisce al riutilizzo delle informazioni del settore pubblico un ruolo fondamentale, in quanto la gran mole dei dati pubblici rappresenta un enorme patrimonio in termini di conoscenza, trasparenza e sviluppo. Questi dati, in alcuni casi, sono disponibili ma con una serie di vincoli di tipo tecnico (ad esempio, legati al formato utilizzato) o giuridico (relativi alla licenza di utilizzo) che ne impediscono o ne limitano il riutilizzo. Obiettivo del presente Vademecum è supportare le Amministrazioni nell applicazione delle summenzionate disposizioni e, in particolare, dell art. 52, comma 1-bis, Codice dell Amministrazione Digitale. I siti web delle PA rappresentano potenzialmente il luogo preferibile per la pubblicazione dei dati pubblici da parte di ciascuna Amministrazione; bisogna, tuttavia, evitare che tale pubblicazione avvenga con modalità diverse e non sempre facilmente riconoscibili. Per questo motivo, appare particolarmente opportuno - anche per la grande quantità di informazioni a disposizione definire principi e regole comuni per l apertura dei dati e la loro pubblicazione. 1112 La pubblicazione del presente Vademecum ha anche la finalità di armonizzare le modalità di pubblicazione dei dati delle diverse Pubbliche Amministrazioni in considerazione della realizzazione da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione del portale Il portale ha la funzione di condividere e diffondere gli obiettivi dell'iniziativa, i materiali e i documenti di riferimento e soprattutto il catalogo di dati resi pubblici da tutte le Amministrazioni italiane. Destinatari Il presente Vademecum è destinato ad amministratori, dirigenti e dipendenti pubblici, nonché a fornitori e consulenti delle pubbliche amministrazioni. In particolare, il documento è concepito in prima battuta per supportare gli organi di governo nell emanazione delle direttive generali in materia di Open Data; la Prima Parte del Vademecum contiene, infatti, un introduzione ai concetti principali e l indicazione degli elementi necessari ad avviare il processo di apertura dei dati pubblici. Il documento è inoltre diretto a tutti coloro che, a vario titolo e con diverse responsabilità, partecipano alla gestione, manutenzione e pubblicazione del patrimonio informativo dell Ente; la Seconda Parte contiene la descrizione degli aspetti tecnici, organizzativi e giuridici da affrontare prima di rendere disponibili i dati dell Amministrazione. 1213 Il Vademecum è corredato da un glossario e da schede di riepilogo sugli argomenti trattati; i testi normativi, i materiali e la documentazione di riferimento sono disponibili nella apposita sezione del sito Il presente documento viene periodicamente aggiornato per tenere conto dell evoluzione delle tecnologie e del quadro normativo europeo e nazionale; a tal fine, il Vademecum è aperto ai contributi di amministrazioni, sviluppatori e associazioni. 1314 Parte I - PA e dati aperti 1. Open Government La dottrina dell Open Government si basa sul principio per il quale tutte le attività dei Governi e delle Amministrazioni dello Stato devono essere aperte e disponibili per favorire azioni efficaci e garantire un controllo diffuso sulla gestione della cosa pubblica. Tale dottrina, che pure ha origine come principio filosofico nell Illuminismo, vede un concreto sviluppo nell ultimo quinquennio, a valle dei provvedimenti legislativi presi dal Governo statunitense. L Open Government ridefinisce alla base il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino, spostando il focus della relazione da un approccio orientato all erogazione di servizi in cui il cittadino è fruitore di prestazioni erogate dall Amministrazione ad uno basato su un processo di collaborazione reale, in cui il cittadino partecipa alle scelte di governo. In tal senso, l Open Government si basa su tre elementi 1 : 1 B. Obama, Memorandum for the Heads of Executive Departments and Agencies on 1415 Trasparenza: La trasparenza favorisce e promuove la responsabilità fornendo ai cittadini le informazioni sulle attività dell Amministrazione. Un Amministrazione trasparente, per questo, è un Amministrazione più controllata e nel contempo più aperta e affidabile. Per tale motivo le Amministrazioni che si muovono nella direzione dell Open Government devono prendere tutti i provvedimenti legislativi e regolamentari necessari a far si che le informazioni delle quali dispongono siano facilmente reperibili, riutilizzabili, aperte. Partecipazione: La partecipazione dei cittadini alle scelte della Pubblica Amministrazione aumenta l efficacia dell azione amministrativa e migliora la qualità delle decisioni dell Amministrazione. I cittadini devono perciò essere coinvolti nei processi decisionali e potervi contribuire attivamente, anche grazie al ricorso alle tecnologie di comunicazione attualmente disponibili e diffuse. Collaborazione: La collaborazione vede un coinvolgimento diretto dei cittadini nelle attività dell'amministrazione. Anche in tal senso l Open Government traccia uno scenario nuovo nelle dinamiche di relazione tra l Amministrazione e i suoi stakeholder (essendo questi ultimi i singoli cittadini, ma anche le organizzazioni non-profit e le imprese). Tale coinvolgimento non sottende certo una delega di responsabilità dell Amministrazione nei riguardi del cittadino, contempla però la possibilità per quest ultimo di monitorare la qualità del servizio pubblico in tutte le sue fasi di esecuzione. Transparency and Open Government, 2009 <http://www.whitehouse.gov/the_press_office/transparencyandopengovernment/> 1516 Trasparenza, partecipazione e collaborazione hanno il risultato di mutare profondamente gli schemi operativi dell Amministrazione Pubblica e i processi decisionali sui quali si basa. Tale cambiamento non riguarda soltanto le modalità e gli strumenti attraverso i quali si espleta la relazione con il cittadino, ma è relativo ad una mutazione più profonda, che attiene il modo in cui l Amministrazione opera e la percezione del suo ruolo al servizio della comunità. Con l Open Government si va quindi nella direzione di un Amministrazione aperta, e per questo in grado di costruire una relazione con il cittadino basata sulla fiducia. La funzione pubblica è depositaria della fiducia del pubblico. I cittadini contano sull impegno dei funzionari ad operare per l interesse generale, dimostrando imparzialità e amministrando quotidianamente le risorse pubbliche in modo appropriato. Un equa e affidabile pubblica amministrazione ispira fiducia al pubblico e crea un clima favorevole alle imprese, contribuendo quindi al buon funzionamento dei mercati e alla crescita economica 2 In questa logica l Amministrazione che si muove nella direzione dell Open Government mette, al centro del suo agire, trasparenza, collaborazione e partecipazione, si apre al dialogo e al confronto diretto con i privati e quindi focalizza i processi decisionali sulle effettive esigenze e necessità della comunità di riferimento. Centralità del cittadino, Amministrazione partecipata e 2 Nota di sintesi dell OCSE sulla Gestione Pubblica: Rafforzare l Etica nella Pubblica Amministrazione, Settembre 2000 < 1617 collaborativa, insieme a trasparenza, apertura e condivisione, quindi, sono i tratti distintivi dell'open Government. 2. Open Data Per attuare i principi di trasparenza, partecipazione e collaborazione propri della dottrina dell Open Government è necessario mettere il cittadino nelle condizioni di disporre degli strumenti conoscitivi indispensabili per poter prendere decisioni o comunque valutare le decisioni prese dall Amministrazione. Tali strumenti sono essenzialmente costituiti dai dati e dalle informazioni dei quali la Pubblica Amministrazione dispone e che le sono indispensabili per la gestione dei processi che gestisce nell assolvimento dei suoi compiti istituzionali e di servizio. 2.1 Dall Open Government all Open Data Mettere a disposizione del cittadino e delle imprese l insieme dei dati pubblici gestiti dall Amministrazione in formato aperto rappresenta un passaggio culturale necessario per il rinnovamento delle istituzioni nella direzione di apertura e trasparenza proprie dell Open Government, a tutti i livelli amministrativi. Il libero accesso all informazione pubblica si configura infatti come un aspetto fondamentale per tradurre il concetto di Open Government in un vero e proprio modello sostenibile, in quanto consente di: 1718 Rendere l'amministrazione trasparente. Il libero accesso a documenti, atti e saperi sul governo della res publica e sulle scelte politicoistituzionali compiute dalle Amministrazioni è un aspetto centrale per la trasparenza delle Istituzioni. Tale aspetto stimola e facilita i cittadini ad un controllo continuo e costante sull operato e sui processi decisionali dei soggetti istituzionali. Attraverso l attuazione di politiche di apertura reale delle informazioni e dei dati pubblici, i cittadini sono in condizione di verificare l efficienza dell apparato burocratico. Rendere l amministrazione aperta. Distribuire i dati pubblici in un formato aperto e libero da restrizioni sia dal punto di vista dell accesso che dell integrazione e del riutilizzo, rappresenta il presupposto di base affinché possa svilupparsi un vero e proprio processo di collaborazione tra le istituzioni e la comunità dei cittadini sulle scelte di governo, anche la rielaborazione in forma nuova e diversa dei dati messi a disposizione. Mediante strategie di apertura dei dati della Pubblica Amministrazione i cittadini non sono più soltanto consumatori passivi di informazioni messe a disposizione dalle Amministrazioni. Hanno invece l opportunità di riutilizzare e integrare i dati messi loro a disposizione, fino a sviluppare servizi e applicazioni a vantaggio dell intera comunità di utenti, che vanno ad affiancarsi a quelli creati centralmente dalle Istituzioni. In questo modo i cittadini collaborano effettivamente con i soggetti istituzionali e partecipano attivamente alle azioni di governo della cosa pubblica. Le politiche e le pratiche di apertura dei dati dell Amministrazione sin qui descritte rientrano nella definizione del concetto di Open Data. 2.2 Cosa si intende per Open Data 1819 Una definizione comunemente accettata di Open Data è quella fornita dall Open Data Manual 3, che definisce gli Open Data come dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e redistribuiti, con la sola limitazione al massimo della richiesta di attribuzione dell autore e della redistribuzione allo stesso modo (ossia senza che vengano effettuate modifiche) Un insieme di dati pubblicati prende il nome di dataset. È bene differenziare sin da subito il concetto di trasparenza da quello di apertura. Il concetto di apertura include quello di trasparenza, ma non necessariamente è vero il contrario. In altri termini, non è sufficiente la trasparenza così come definita nel nostro ordinamento giuridico perché si possa parlare di Open Data. Partendo dal concetto di conoscenza aperta così come delineato dalla Open Knowledge Foundation 4, anche l Open Data può essere caratterizzato dai seguenti principi 5 : 3 - Documento redatto dall Open Knowledge Foundation 4 Open Knowledge Foundation - OKF (Fondazione per la conoscenza aperta) è una fondazione non profit, fondata nel 2004, che ha l obiettivo di promuovere la conoscenza aperta <http://okfn.org/about/> 5 Adattamento della descrizione del concetto di Conoscenza Aperta della Open Knowledge Foundation 1920 Disponibilità e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore a un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere inoltre disponibili in un formato utile e modificabile. Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati. Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non devono essere poste discriminazioni di ambiti di iniziativa in riferimento a soggetti o gruppi. Per esempio, il divieto di utilizzare i dati per scopi commerciali o le restrizioni che permettono l uso solo per determinati fini (quale quello educativo) non sono contemplabili. Per garantire i principi sopra elencati è necessario che i dati per considerarsi aperti in base agli standard internazionali siano 6 : Completi. I dati devono comprendere tutte le componenti (metadati) che consentano di esportarli, utilizzarli on line e off line, integrarli e aggregarli con altre risorse e diffonderli in rete. Primari. Le risorse digitali devono essere strutturate in modo tale che i dati siano presentati in maniera sufficientemente granulare, così che possano essere utilizzate dagli utenti per integrarle e aggregarle con altri dati e contenuti in formato digitale; Tempestivi. Gli utenti devono essere messi in condizione di accedere e utilizzare i dati presenti in rete in modo rapido e immediato, 6 Transparency International Georgia, Ten Open Data Guidelines 2021 massimizzando il valore e l utilità derivanti da accesso e uso di queste risorse; Accessibili. I dati devono essere resi disponibili al maggior numero possibile di utenti senza barriere all utilizzo, quindi preferibilmente attraverso il solo protocollo Hypertext Transfer Protocol (HTTP) e senza il ricorso a piattaforme proprietarie. Devono essere inoltre resi disponibili senza alcuna sottoscrizione di contratto, pagamento, registrazione o richiesta. Leggibili da computer. Per garantire agli utenti la piena libertà di accesso e soprattutto di utilizzo e integrazione dei contenuti digitali, è necessario che i dati siano machine-readable, ovvero processabili in automatico dal computer. In formati non proprietari. I dati devono essere codificati in formati aperti e pubblici, sui quali non vi siano entità (aziende o organizzazioni) che ne abbiano il controllo esclusivo. Sono preferibili i formati con le codifiche più semplici e maggiormente supportati. Liberi da licenze che ne limitino l uso. I dati aperti devono essere caratterizzati da licenze che non ne limitino l uso, la diffusione o la redistribuzione. Riutilizzabili. Affinché i dati siano effettivamente aperti, gli utenti devono essere messi in condizione di riutilizzarli e integrarli, fino a creare nuove risorse, applicazioni e servizi di pubblica utilità. Ricercabili. I dati devono essere facilmente identificabili in rete, grazie a cataloghi e archivi facilmente indicizzabili dai motori di ricerca. Permanenti. Le peculiarità fino ad ora descritte devono caratterizzare i dati nel corso del loro intero ciclo di vita. 2.3 Dal Raw Data Now al Linked Open Data 2122 Per mettere a disposizione del pubblico i dati di un Amministrazione può essere utilizzata una grande varietà di formati. Non tutti, tuttavia, rispondono ai prerequisiti elencati nel paragrafo precedente. Qualora l Amministrazione si trovi nella possibilità di scegliere il formato nel quale pubblicare i dati da aprire, è bene che identifichi formati che siano rispondenti al maggior numero di requisiti possibile. Se tuttavia la scelta fosse tra il pubblicare dati non completamente rispondenti ai requisiti indicati o non pubblicarli affatto, allora la logica dell Open Data indirizza la risposta verso la prima soluzione (per questo si usa l espressione Raw Data Now, a significare che nella peggiore delle ipotesi, quella di disporre di dati non aperti, è comunque preferibile distribuirli, anche se appunto in formato raw, cioè grezzo). L auspicio è che se i dati pubblicati sono sufficientemente interessanti, la comunità degli utenti si preoccuperà di identificare un processo di conversione efficace (si parla, in questo caso, di data scraping). Per distinguere i diversi formati utilizzabili nella codifica dei set di dati, è stato proposto in seno al W3C 7 un modello di catalogazione che li classifica in base alle loro caratteristiche su una scala di valori da 1 (una stella) a 5 (cinque stelle): ( ) Una Stella. È il livello base, costituito da file non strutturati: ad esempio un immagine in formato grezzo (formati come.gif,.jpg,.png), un documento in formato Microsoft Word, un file in formato Adobe Pdf. Una sola stella indica la semplice disponibilità di una informazione e di 7 La proposta è di Tim Berners Lee, Presidente del W3C e ideatore del World Wide Web 2223 un dato on line, in un formato qualsiasi, purché distribuito con licenza aperta. I dati distribuiti in questo formato sono leggibili e stampabili dagli utenti, possono essere conservati localmente su un PC e sono semplici da pubblicare. Tuttavia non sono un formato aperto in quanto non è possibile effettuare su di essi alcuna elaborazione. ( ) Due Stelle. Questo livello indica dati strutturati ma codificati con un formato proprietario. Ad esempio un documento in formato Microsoft Excel. Due stelle indicano, oltre alle possibilità offerte dai dati contraddistinti da una sola stella, la possibilità di effettuare elaborazioni sui dati, a patto di disporre del software necessario a gestire un file codificato con un formato proprietario. I dati caratterizzati dalle due stelle non sono un formato aperto in quanto per elaborarli è necessario un software proprietario, tuttavia di norma possono essere convertiti essendo dati strutturati in dati aperti. ( ) Tre Stelle. Questo livello indica dati strutturati e codificati in un formato non proprietario. Ad esempio il formato.csv (Comma Separated Values) al posto ad esempio del formato Microsoft Excel utilizzato nel caso precedente. Tre stelle indicano, oltre alle possibilità offerte dai dati contraddistinti da due sole stelle, la possibilità di effettuare elaborazioni sui dati senza esser costretti ad utilizzare software proprietario. Quello caratterizzato dalle tre stelle è il formato più semplice di dati aperti. 2324 ( ) Quattro Stelle. Questo livello indica dati strutturati e codificati in un formato non proprietario che sono dotati di un URI 8 che li rende indirizzabili sulla rete e quindi utilizzabili direttamente online, attraverso l inclusione in una struttura basata sul modello RDF (Resource Description Framework). Quattro stelle indicano quindi il fatto che il singolo dato di un dataset, disponibile on line in un formato aperto (tipicamente XML/RDF) può essere richiamato attraverso un URL (Uniform Resource Locator) specifico. Ciò consente di puntare al dato o ad un insieme di dati da una applicazione o accedervi dall interno di un programma che può poi elaborarlo in vari modi. Si pensi, ad esempio, a un dataset contenente gli indirizzi dei monumenti di una città opportunamente codificati: da qualsiasi software finanche dal browser è possibile collegarsi all URL che indica il singolo monumento, potendolo ad esempio georeferenziare su una mappa. ( ) Cinque Stelle. Questo livello indica quelli che vengono definiti Linked Open Data (LOD). Quei dati aperti, cioè, che dal punto di vista del formato oltre a rispondere alle caratteristiche indicate al punto precedente (classificazione a quattro stelle) presentano anche, nella struttura del dataset, collegamenti ad altri dataset. In altri termini, grazie al ricorso al già citato modello di descrizione dei dati RDF, è possibile collegare dinamicamente tra loro più dataset, incrociando così 8 Uniform Resource Identifier - Identificatore Univoco di Risorsa, ossia di norma un indirizzo internet nel formato 2425 informazioni provenienti da fonti diverse, eventualmente gestite da diverse Amministrazioni. Si pensi ad esempio al caso del dataset contenente gli indirizzi dei monumenti di una città alla quale si è fatto riferimento in precedenza. Tale dataset, pubblicato dall Amministrazione A, potrebbe essere collegato al dataset di un altro Ente l Amministrazione B che dispone dell archivio delle opere d arte presenti all interno di ogni monumento. In questo caso un sistema software potrebbe, dopo aver chiesto all utente i suoi gusti e le sue preferenze in fatto di arte, strutturare un percorso georeferenziando i monumenti a partire dalle informazioni presenti nel dataset disponibile presso l Amministazione A, dopo averli preselezionati in base alle opere d arte in essi contenute, identificate nel dataset dell Amministrazione B. I Linked Open Data, quindi, consentono di combinare i contenuti di dataset diversi grazie a costrutti formali formulati secondo il modello RDF in uno dei diversi formati esistenti (XML/RDF, N3, ecc ). Ciò aumenta esponenzialmente il valore dei dataset reciprocamente correlati, consentendo il passaggio dal livello dei dati a quello dell informazione e quindi a quello della conoscenza e fornendo così un quadro di contesto strutturato a partire dalla correlazione di informazioni provenienti da fonti diverse. Una delle opportunità più importanti dell Open Data è rappresentata dall interoperabilità. Il valore dei dati, infatti, è tanto più alto quanto più è possibile effettuare correlazioni tra più dataset indipendenti l uno dall altro, ma 2526 interoperabili nel formato e nel data model. Per questo motivo è auspicabile che i dati vengano aperti in modalità Linked Open Data rispetto alle altre tipologie di dati aperti, essendo i LOD la tipologia di dati aperti che consente il massimo livello di interoperabilità tra dataset diversi. 2627 3. Quadro Normativo La pianificazione e l attuazione di un'operazione di Open Data in ambito pubblico, oltre alla conformità agli standard tecnici, deve avvenire nel rispetto della normativa nazionale vigente. Di seguito, riassuntivamente, sono indicati i principali provvedimenti normativi rilevanti ai fini del presente Vademecum. Provvedimento Descrizione Parole Chiave Legge n. 633/1941 Legge a protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio Copyright, Diritto d autore, Titolarità dei contenuti e dei dati pubblici, Licenze per il riutilizzo Legge n. 241/1990 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Trasparenza D. Lgs. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali Privacy, Sicurezza Legge n. 4/2004 Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici Accessibilità D. Lgs. n. 82/2005 Codice dell Amministrazione Diritto dei cittadini all uso delle tecnologie, E- 2728 Digitale (CAD) democracy, E- partecipation, Titolarità dei dati pubblici, Formati aperti D. Lgs. n. 36/2006 Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico Riutilizzo delle informazioni del settore pubblico D. Lgs. n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici in materia di lavori, servizi e forniture Contratti, Titolarità dei contenuti acquisiti dalle Amministrazioni D. Lgs. n. 150/2009 Ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni Trasparenza, valutazione e merito, Programma triennale per la trasparenza D. Lgs. n. 32/2010 Attuazione della direttiva 2007/2/CE, che istituisce un'infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) Pubblicità, informazione territoriale, riutilizzo Il complesso di questi provvedimenti detta alcuni principi fondamentali, la cui portata può essere così riassunta: a) essere trasparenti in modo nuovo Nell ordinamento giuridico italiano, la trasparenza, e più in generale la disciplina del rapporto dialogico tra Pubblica Amministrazione e cittadino, è un 28 Vedere altro
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 art. 2
 art. 50
 art. 52
 art. 52
 art. 32
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 art. 11
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