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Timestamp: 2017-10-22 20:42:29+00:00

Document:
Bozza del Codice Urbani all'esame delle Commissioni (artt. 53-116)
Capo IV	Circolazione in ambito nazionale
Sezione I	Alienazione e altri modi di trasmissione
Articolo 53	Beni del demanio culturale
Articolo 54	Beni inalienabili
Articolo 55	Alienabilità di immobili di interesse artistico o storico appartenenti al demanio pubblico culturale
Articolo 56	Altre alienazioni soggette ad autorizzazione
Articolo 57	Regime dell’autorizzazione ad alienare
Articolo 58	Autorizzazione alla permuta
Articolo 59	Denuncia di trasferimento
Sezione II	Prelazione
Articolo 60	Acquisto in via di prelazione
Articolo 61	Condizioni della prelazione
Articolo 62	Procedimento per la prelazione
Sezione III	Commercio
4. Coloro che esercitano il commercio di documenti, i titolari delle case di vendita, nonché i pubblici ufficiali preposti alle vendite mobiliari hanno l’obbligo di comunicare al soprintendente l’elenco dei documenti di interesse storico posti in vendita. Allo stesso obbligo sono soggetti i privati proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di archivi che acquisiscano documenti aventi il medesimo interesse, entro novanta giorni dall’acquisizione. Entro novanta giorni dalla comunicazione il soprintendente può avviare il procedimento di cui all’art. 13.
5. Il soprintendente può comunque accertare d’ufficio l’esistenza di archivi o di signoli documenti dei quali siano proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, i privati e di cui sia presumibile l’interesse storico particolarmente importante.
Articolo 64	Attestati di autenticità e di provenienza
Capo V	Circolazione in ambito internazionale
Sezione I	Uscita dal territorio nazionale e ingresso nel territorio nazionale
Articolo 65	Uscita definitiva
c) b) dei beni rientranti nelle categorie di cui all’articolo 11, comma 1, lettere f), g) ed h), a chiunque appartengano.
Articolo 66	Uscita temporanea per manifestazioni
Articolo 67	Altri casi di uscita temporanea
Articolo 68	Attestato di libera circolazione
1. Chi intenda far uscire in via definitiva dal territorio della Repubblica le cose e i beni indicate i nell’articolo 65, comma 3, deve farne denuncia e presentarle al competente ufficio di esportazione, indicando, contestualmente e per ciascuna di esse, il valore venale, al fine di ottenere l’attestato di libera circolazione.
6. Il diniego comporta l’avvio del procedimento di dichiarazione, ai sensi dell’articolo 14. A tal fine, contestualmente al diniego, sono comunicati all’interessato gli elementi di cui all’articolo 14, comma 2, e le cose e i beni sono sottoposti alla disposizione di cui al comma 4 del medesimo articolo.
Articolo 69	Ricorso amministrativo avverso il diniego di attestato
Articolo 70	Acquisto coattivo
3. Qualora il Ministero non intenda procedere all’acquisto, ne dà comunicazione, entro sessanta giorni dalla denuncia, alla Regione nel cui territorio si trova l’ufficio di esportazione proponente. La Regione ha facoltà di acquistare la cosa o il bene, osservando quanto stabilito all’articolo 62, commi 2 e 3, in materia di copertura finanziaria della spesa e assunzione del relativo impegno. Il relativo provvedimento è adottato e notificato all’interessato entro e non oltre il termine di novanta giorni dalla denuncia.
Articolo 71	Attestato di circolazione temporanea
Articolo 72	Ingresso nel territorio nazionale
Sezione II	Esportazione dal territorio dell’Unione europea
Articolo 73	Denominazioni
Sezione III	Restituzione di beni culturali illecitamente usciti dal territorio di uno Stato membro dell’Unione europea
Articolo 75	Restituzione
5. Si considerano altresì illecitamente usciti i beni (non le cose?) dei quali sia stata autorizzata l’uscita o l’esportazione temporanee qualora siano violate le prescrizioni stabilite con il provvedimento previsto nell’articolo 71, comma 2.
Articolo 76	Assistenza e collaborazione a favore degli Stati membri dell’Unione europea
Articolo 77	Azione di restituzione
Articolo 78	Termini di decadenza e di prescrizione dell’azione
Articolo 79	Indennizzo
Articolo 80	Pagamento dell’indennizzo
Articolo 81	Oneri per l’assistenza e la collaborazione
Articolo 82	Azione di restituzione a favore dell’Italia
Articolo 83	Destinazione del bene restituito
Articolo 84	Informazioni alla Commissione europea e al Parlamento nazionale
Articolo 85	Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti
Articolo 86	Accordi con gli altri Stati membri dell’Unione europea
Sezione IV	Convenzione UNIDROIT
Articolo 87	Beni culturali rubati o illecitamente esportati
Capo VI	Ritrovamenti e scoperte
Sezione I	Ricerche e rinvenimenti fortuiti nell’ambito del territorio nazionale
Articolo 88	Attività di ricerca
Articolo 90	Scoperta fortuita
Articolo 91	Appartenenza e qualificazione delle cose ritrovate
2. Qualora si proceda per conto dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali o di altro ente o istituto pubblico alla demolizione di un immobile, tra i materiale di risulta che per contratto siano stati riservati all’impresa di demolizione non sono comprese le cose rinvenienti dall’abbattimento che abbiano l’interesse di cui all’articolo 10, comma 3, lettera a). E’ nullo ogni patto contrario.
Articolo 92	Premio per i ritrovamenti
Articolo 93	Determinazione del premio
Sezione II	Ricerche e rinvenimenti fortuiti nella zona contigua al mare territoriale
Articolo 94	Convenzione UNESCO
Capo VII	Espropriazione
Articolo 99	Indennità di esproprio per i beni culturali
TITOLO II	Valorizzazione
Capo I	Fruizione dei beni culturali
Sezione I	Principi generali
Articolo 101	Luoghi della cultura
3. I luoghi di cui al comma 2 che appartengano a soggetti pubblici sono destinati alla pubblica fruizione.
Articolo 102	Fruizione dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica
Articolo 103	Accesso ai luoghi della cultura
d) la l’eventuale percentuale dei proventi dei biglietti da assegnare all’Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori, scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici.
Sezione II	Fruizione degli archivi
3. Alle disposizioni del comma 1 sono assoggettati anche gli archivi e i documenti di proprietà privata depositati negli archivi di Stato e negli archivi storici degli enti pubblici, o agli archivi medesimi donati o venduti o lasciati in eredità o legato. I depositanti e coloro che donano o vendono o lasciano in eredità o legato i documenti possono anche [sic, manca “porre”?] la condizione della non consultabilità di tutti o di parte dei documenti dell’ultimo settantennio. Tale limitazione, come pure quella generale stabilita dal comma 1, non opera nei riguardi dei depositanti, dei donanti, dei venditori e di qualsiasi altra persona da essi designata; detta limitazione è altresì inoperante nei confronti degli aventi causa dai depositanti, donanti e venditori, quando si tratti di documenti concernenti oggetti patrimoniali, ai quali essi siano interessati per il titolo di acquisto.
Articolo 107	Archivi di Stato e archivi storici degli enti pubblici: consultabilità dei documenti riservati
3. Alle disposizioni dei commi 1 e 2 è assoggettata anche la consultazione per scopi storici di documenti di carattere riservato conservati negli archivi storici delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico. Il parere di cui al comma 1 è reso dal sovrintendente archivistico.
Articolo 108	Consultabilità a scopi storici degli archivi correnti
Articolo 109	Declaratoria di riservatezza
Articolo 110	Protezione di dati personali
Articolo 111	Consultabilità degli archivi privati
Sezione III	Uso dei beni culturali
Articolo 112	Uso individuale di beni culturali
2. E’ di regola vietata la riproduzione di beni culturali qualora consista nel trarre calchi dagli originali di sculture e di opere a rilievo in genere, di qualunque materiale tali beni siano fatti. Sono ordinariamente consentiti, previa autorizzazione del soprintendente, i calchi da copie degli originali già esistenti. Le modalità per la realizzazione dei calchi sono disciplinate con decreto ministeriale
4. I canoni e i corrispettivi sono corrisposti, di regola, in via anticipata.
5. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici per finalità di valorizzazione. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall’amministrazione concedente.
6. Nei casi in cui dall’attività in concessione possa derivare un pregiudizio ai beni culturali, l’autorità che ha in consegna i beni determina l’importo della cauzione, costituita anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa. Per gli stessi motivi, la cauzione è dovuta anche nei casi di esenzione dal pagamento dei canoni e corrispettivi.
7. La cauzione è restituita quando sia stato accertato che i beni in concessione non hanno subito danni e le spese sostenute sono state rimborsate.
8. Gli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per l’uso e la riproduzione dei beni sono fissati con provvedimento dell’amministrazione concedente.
Articolo 115	Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali
Articolo 116	Incasso e riparto di proventi
4. I proventi derivanti dalla vendita dei biglietti d’ingresso ai luoghi appartenenti o in consegna ad altri soggetti pubblici sono destinati all’incremento ed alla valorizzazione del patrimonio culturale.

References: Articolo 53

Articolo 54

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 64

Articolo 65

Articolo 66

Articolo 67

Articolo 68

Articolo 69

Articolo 70

Articolo 71

Articolo 72

Articolo 73

Articolo 75

Articolo 76

Articolo 77

Articolo 78

Articolo 79

Articolo 80

Articolo 81

Articolo 82

Articolo 83

Articolo 84

Articolo 85

Articolo 86

Articolo 87

Articolo 88

Articolo 90

Articolo 91

Articolo 92

Articolo 93

Articolo 94

Articolo 99

Articolo 101

Articolo 102

Articolo 103

Articolo 107

Articolo 108

Articolo 109

Articolo 110

Articolo 111

Articolo 112

Articolo 115

Articolo 116