Source: http://www.regione.sardegna.it/j/v/1270?s=170553&v=2&c&t=1&anno
Timestamp: 2013-12-08 19:20:40+00:00

Document:
Legge Regionale 30 giugno 2011, n. 12-Regione Autonoma della Sardegna
Rapporti istituzionali Identità istituzionale Legge Regionale 30 giugno 2011, n. 12
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N.20 del 5 luglio 2011. Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Regione promulga la seguente legge: Capo I
Disposizione di carattere finanziario e autorizzazioni di spesaArt. 1
Fondi di sviluppo urbano e territoriale1. L'Amministrazione regionale riconosce agli strumenti di ingegneria finanziaria un ruolo fondamentale per il potenziamento e lo sviluppo del sistema imprenditoriale, nonché una forma innovativa utile ad innescare processi virtuosi che coinvolgono partenariati pubblici e privati. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, alla costituzione e partecipazione a:
c) fondi o altri programmi di incentivazione che forniscono prestiti, garanzie per investimenti rimborsabili o strumenti equivalenti, per l'efficienza energetica e l'utilizzo di energie rinnovabili negli edifici, inclusi gli alloggi esistenti. 2. Al fine di favorire l'accesso degli enti locali agli strumenti di cui alle lettere b) e c) del comma 1, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011), può essere utilizzata per la costituzione di un fondo incentivante e premiale.
Norma di attuazione per le funzioni attribuite al Corpo forestale e di vigilanza ambientale1. Al fine di disciplinare il trasferimento dallo Stato alla Regione delle risorse finanziarie relative al già avvenuto trasferimento delle funzioni attribuite al Corpo forestale e di vigilanza ambientale di cui alla legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 (Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda), e successive modifiche ed integrazioni, la Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispone uno schema di proposta di norma di attuazione da trasmettere alla commissione paritetica di cui all'articolo 56 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna).
Norme in tema di accertamento delle entrate e riprogrammazione della spesa1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 8 dello Statuto speciale, così come sostituito dal comma 834 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2006), ancorché in assenza dell'adeguamento delle relative norme di attuazione, a decorrere dall'anno 2010, gli accertamenti delle compartecipazioni regionali ai tributi erariali sono effettuati anche sulla base degli indicatori disponibili relativi ai gettiti tributari.
5. Gli stanziamenti recati dalle UPB S04.06.005 e S04.09.003 in conto residui e in conto competenza per l'anno 2011, possono essere utilizzati per lo scorrimento, rispettivamente, delle graduatorie dei bandi 2009 "LITUS" e "Premio per i programmi integrati per il paesaggio". Art. 4
Autorizzazioni di spesa1. Nell'ambito delle politiche di valorizzazione degli ecosistemi costieri e della gestione integrata delle aree costiere di particolare rilevanza paesaggistica ed ambientale, è autorizzata, nell'anno 2011, la spesa di euro 2.500.000 per l'acquisizione al patrimonio regionale di immobili costieri; il relativo programma di interventi è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, comma 1, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 (Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali). Il patrimonio acquisito è trasferito alla competenza dell'Agenzia conservatoria delle coste della Sardegna (UPB S01.05.002). 2. È autorizzata la vendita con evidenza pubblica dell'immobile dell'ex hotel Esit di Alghero, di proprietà del demanio regionale, con vincolo di destinazione d'uso alberghiero. Il ricavato è utilizzato per la costruzione del nuovo istituto statale professionale alberghiero di Alghero, con annesso convitto. L'Assessore competente in materia di bilancio provvede alle conseguenti variazioni di bilancio.
3. A valere sulle risorse recate dall'UPB S04.10.001 è autorizzata, nell'anno 2011, la spesa di euro 3.800.000 per il completamento dei progetti pilota relativi al riuso turistico e al marketing delle borgate marine di Fertilia e San Giovanni di Sinis di cui al programma di interventi approvato con deliberazione della Giunta regionale 16 maggio 2008, n. 28/3. Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 8, della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008) è rideterminata in euro 9.200.000. 4. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 41, comma 13, della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria 2005), a valere sulle disponibilità recate dalla UPB S01.03.001, è autorizzata, a decorrere dall'anno 2011, una spesa valutata in euro 60.000 annui.
6. Per le finalità di cui alla legge regionale 8 luglio 1996, n. 26 (Norme sui rapporti tra l'Università della Sardegna), è autorizzata, nell'anno 2011, l'ulteriore spesa di euro 6.000.000 (UPB S02.01.009). 7. È autorizzata, nell'anno 2011, la spesa di euro 250.000 da destinare all'Università di Sassari per la Facoltà di architettura in Alghero (UPB S02.01.009). Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) della legge regionale n. 3 del 2008, e successive modifiche ed integrazioni, è ridotta di pari importo.
10. Per la sperimentazione nelle scuole di ogni ordine e grado dell'insegnamento e dell'utilizzo veicolare della lingua sarda in orario curriculare è autorizzata, per l'anno 2011, la spesa di euro 100.000 (UPB S02.01.001).
11. È autorizzata, nell'anno 2011, la spesa di euro 200.000 a favore del Comune di Oristano per la realizzazione di un'aula protetta per l'ascolto dei minori all'interno del palazzo del Tribunale (UPB S07.10.001).
18. A valere sulle disponibilità recate dal fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona di cui all'UPB S05.03.007 è autorizzata, nell'anno 2011, a favore di comuni province e/o della Caritas, la spesa di euro 500.000 per fronteggiare l'emergenza umanitaria derivante dall'eccezionale flusso migratorio proveniente dal nord Africa. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di politiche sociali. 19. È autorizzata, a valere sulle risorse disponibili in conto del fondo di garanzia etica di cui all'articolo 3, comma 2, lettera e), della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009) (UPB S05.03.007 - cap. SC05.0683), una spesa valutata in euro 1.000.000 per la concessione di un contributo per la copertura degli interessi passivi derivanti dalla postergazione, di numero dodici rate, se mensili, o numero due rate se semestrali, del mutuo contratto per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che hanno subito una consistente riduzione del reddito, nelle annualità 2010 e 2011, per i provvedimenti conseguenti alle crisi aziendali, quali la cassa integrazione, la messa in mobilità o il licenziamento, e che versano in condizioni di grave disagio economico. Con deliberazione della Giunta regionale sono determinate le modalità e le condizioni per la concessione del contributo, nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 (Norme sul rapporto tra i cittadini e l'Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell'attività amministrativa).
24. Al comma 5 dell'articolo 9 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), in fine è aggiunto il seguente periodo: "Per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 è autorizzata la spesa di euro 100.000 per il conferimento di borse di studio, da attribuire anche con la collaborazione della Presidenza del Tribunale amministrativo della Sardegna, a favore dei giovani di cui al presente comma (UPB S02.01.013).". 25. Per le finalità di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), l'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare all'Ente acque della Sardegna (ENAS) un contributo di euro 13.000.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013 (UPB S07.07.002).
26. Alle imprese metalmeccaniche aventi sede legale ed operativa in Sardegna che nel processo produttivo si avvalgono di nuove tecnologie e propri brevetti, a valere sul fondo per lo sviluppo e la competitività (UPB S01.03.010), è riconosciuta una premialità nelle procedure per l'assegnazione delle risorse finalizzate all'internazionalizzazione delle imprese. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore dell'industria, sono stabilite le modalità attuative degli interventi. 27. A valere sulle disponibilità recate dall'UPB S06.03.020 una quota pari ad euro 1.000.000 per l'anno 2011 è destinata al completamento dei piani per gli insediamenti produttivi esistenti nei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti; il programma degli interventi è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, comma 1, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977.
28. È autorizzata, nell'anno 2011, la concessione di un contributo straordinario di euro 900.000 a favore dei Comuni di Alghero, Iglesias e Sassari per le case per anziani dette "Casa serena"; il contributo è ripartito in parti uguali (UPB S05.03.005). 29. È autorizzata, nell'anno 2011, l'ulteriore spesa di euro 2.600.000 al fine di garantire alla Presidenza della Regione e agli Assessorati la realizzazione delle iniziative di comunicazione istituzionale indispensabili per assicurare un'efficace diffusione delle azioni programmate nei diversi ambiti di intervento.
30. Il comma 3 dell'articolo 28 della legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 (Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale e abrogazione della legge regionale n. 35 del 1952 e della legge regionale n. 11 del 1953), è così sostituito:	"3. Con deliberazione della Giunta regionale sono annualmente definite le percentuali della spesa pubblicitaria da diffondere attraverso le emittenti televisive private locali, le emittenti radiofoniche private locali e la stampa periodica locale.".
31. Nell'articolo 8, comma 4, lettera b) della legge regionale 24 febbraio 2006, n. 1 (legge finanziaria 2006), le parole "valutato in euro 35.000" sono sostituite dalle seguenti: "determinato in euro 50.000 a valere sulle disponibilità recate dalla UPB S03.03.005.".
33. Per le finalità di cui al comma 32 è riconosciuta la sussistenza del componente positivo di reddito connesso alle spese sostenute per l'anno 2010, per l'attuazione dei programmi di attività già predisposti e avviati per il 2010 e per il 2011 da parte delle società di gestione aeroportuale, finalizzate al potenziamento e allo sviluppo del trasporto aereo quale Servizio di interesse economico generale (SIEG). 34. È autorizzata, nell'anno 2011, a valere sulle disponibilità recate dall'UPB S01.03.002, la spesa di euro 40.000 a favore del Comitato organizzativo e scientifico regionale per le celebrazioni in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, costituito presso la Presidenza della Regione, per la promozione delle iniziative volte alla partecipazione della Regione alle stesse celebrazioni.
35. Nel comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale n. 1 del 2011, l'importo di euro 50.000.000 relativo all'annualità 2011 è rideterminato in euro 13.400.000 e l'importo di euro 25.000.000 relativo all'annualità 2012 è rideterminato in euro 61.600.000.
c) nella tabella D, rubrica "03 Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio - LR 1/06 - art. 12 - LR 7/07 - Finanziamenti a favore della ricerca scientifica e tecnologica" UPB S02.04.004 - cap. SC01.1022, l'importo di "euro 34.000" relativo all'annualità 2011 è modificato in "euro 20.500". Nello stesso riferimento legislativo è aggiunto: "UPB S02.04.019 - cap. NI" nell'annualità 2011 è aggiunto l'importo "euro 13.500".
Misure urgenti a favore delle amministrazioni locali, delle popolazioni e delle aziende insediate nelle aree del poligono interforze di Quirra1. La Regione provvede al finanziamento di misure urgenti a favore delle amministrazioni locali, delle popolazioni e delle aziende insediate nelle aree del poligono interforze di Quirra o in altre aree prossime al poligono o che comunque abbiano subito direttamente o indirettamente le limitazioni conseguenti alle attività di indagine in corso.
4. Al fine di promuovere una valutazione con metodo contro fattuale dell'impatto socio-economico delle servitù militari nei comuni della Sardegna, a valere sulla UPB S01.03.010, è autorizzato lo stanziamento, per l'anno 2011, di euro 200.000. La valutazione è effettuata secondo le procedure e modalità di affidamento previste dalla legge regionale 7 agosto 2007, n. 7 (Promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Sardegna). Art. 6
Attività di sostegno al processo di riforma del Servizio idrico integrato1. A garanzia delle azioni a sostegno del nuovo Piano industriale del gestore del Servizio idrico integrato, quali il consolidamento dei debiti del gestore stesso in essere alla data del 30 giugno 2010, volte ad assicurare la continuità del servizio pubblico di interesse generale ed al riequilibrio, nel breve periodo, del ciclo economico e finanziario della gestione, è autorizzata, nell'anno 2011, la spesa di euro 50.000.000 (UPB S04.03.012).
Fondazione "Stazione dell'Arte" di Ulassai1. Al fine di promuovere e valorizzare la produzione culturale e artistica contemporanea, nel rispetto delle finalità e dei principi di cui alla legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), e in coerenza con gli obiettivi strategici della programmazione regionale, a decorrere dall'anno 2011, è autorizzata, a favore della Fondazione "Stazione dell'Arte" di Ulassai, la concessione di un contributo annuo di euro 80.000 per le spese di funzionamento e per lo svolgimento delle attività istituzionali (UPB S03.01.003).
Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodicaArt. 8
Modalità e condizioni di vendita della stampa quotidiana e periodica1. Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 (Riordino di sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108), si applicano nella Regione, salvo quanto previsto agli articoli 9, 10 e 11.
Ammodernamento e ampliamento dei punti vendita esclusivi esistenti1. I possessori e/o concessionari di punti vendita esclusivi di stampa quotidiana e periodica presenti nel territorio regionale possono ampliare la superficie autorizzata esistente fino alla misura massima del 100 per cento, purché in conformità con le vigenti disposizioni comunali e purché la superficie complessiva dell'esercizio non superi la misura massima di 70 metri quadri. 2. Per gli interventi di ristrutturazione nonché di modernizzazione tecnologica di cui al comma 1 i possessori e/o concessionari possono fruire delle agevolazioni di cui alla legge regionale 21 maggio 2002, n. 9 (Agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio).
Punti vendita non esclusivi1. Possono essere autorizzate all'esercizio di un punto vendita non esclusivo:
Piani comunali di localizzazione dei punti vendita esclusivi1. La Regione emana entro novanta giorni gli indirizzi per la predisposizione da parte dei comuni dei piani di localizzazione dei punti vendita esclusivi attenendosi ai seguenti criteri:
Interventi nei settori produttiviArt. 12
Interventi in materia di attività produttive1. Al fine della ricapitalizzazione e della copertura perdite delle partecipate regionali Carbosulcis Spa e IGEA Spa, è autorizzata nell'esercizio 2011 l'ulteriore spesa di euro 5.000.000, da ripartire per euro 1.000.000 a favore di IGEA Spa e per euro 4.000.000 a favore di Carbosulcis Spa (UPB S06.03.024).
Politiche di sviluppo1. La Regione pone a fondamento delle politiche di sviluppo l'approccio territoriale e assicura, nell'attuazione dei programmi, il coinvolgimento diretto del partenariato istituzionale, economico e sociale, nel rispetto dei seguenti indirizzi:
Trasferimento di funzioni1. Ai fini dell'attuazione del protocollo d'intesa stipulato in data 20 dicembre 2010 tra il Ministero dello sviluppo economico, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia), Sviluppo Italia Sardegna Spa in liquidazione e la Regione autonoma della Sardegna per l'esercizio delle funzioni di cui ai titoli I e II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 (Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego), anche al fine di incrementare lo sviluppo del sistema produttivo isolano tramite l'erogazione di servizi finalizzati alla creazione e al consolidamento d'impresa, all'attrazione degli investimenti nel territorio regionale e all'assistenza tecnica nella pubblica amministrazione, la società in house BIC Sardegna acquisisce, con carattere d'urgenza, dalla società Sviluppo Italia Sardegna, società per azioni controllata da Invitalia Spa, il ramo d'azienda necessario all'esercizio delle predette funzioni e secondo l'attuale articolazione operativa regionale costituita dai contratti di lavoro del personale dipendente a tempo indeterminato vigenti al momento della cessione, dalle attività previste nel protocollo d'intesa e nei relativi contratti di servizio.
Disposizioni in materia di ambiente e agricolturaArt. 15
Disposizioni in materia ambientale1. Per garantire il funzionamento del meccanismo premialità-penalità e lo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani nel territorio regionale, è autorizzata la spesa di euro 4.000.000 per l'anno 2011 e la spesa di euro 3.000.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013. Il relativo programma di spesa è approvato con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di ambiente (UPB S04.05.001).
a) il comma 1 è così sostituito:	"1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle amministrazioni provinciali, comunali e alle ASL risorse finanziarie, da ripartire annualmente, per gli interventi di bonifica dell'amianto su immobili o infrastrutture pubbliche e di aree di smaltimento di amianto in fibre libere; la misura del contributo è pari al 100 per cento della spesa ammessa a finanziamento. Il contributo è concesso nei limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio.";
a) dopo l'articolo 15 è inserito il seguente:	"Art. 15 bis (Organizzazioni o associazioni di volontariato civile)	1. È considerata organizzazione o associazione di volontariato di protezione civile ogni organismo liberamente costituito, senza fini di lucro, ivi inclusi i "Gruppi comunali di protezione civile", che svolge o promuove, avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione degli eventi previsti nell'articolo 2, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile), nonché relativa attività di formazione e addestramento.";
17. L'Amministrazione regionale, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, istituisce un coordinamento delle autorità pubbliche locali e regionali competenti in materia di tutela, bonifica e ripristino ambientale, anche ai fini della più efficace prevenzione degli incidenti ambientali e per i conseguenti necessari tempestivi interventi di contenimento dei danni. A tale coordinamento sono invitati, in via permanente, le prefetture, la Protezione civile, le autorità marittime, i comandi regionali delle forze armate e delle forze dell'ordine. Al coordinamento, ove ritenuto necessario, partecipano le associazioni territoriali e regionali del volontariato sardo per la protezione civile e le compagnie barracellari. Al fine della necessaria operatività, i componenti delle compagnie barracellari e delle associazioni che svolgono attività di tutela ambientale in regime di convenzione con le pubbliche amministrazioni sono sottoposti, a carico del sistema sanitario regionale, agli accertamenti obbligatori di idoneità. 18. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale emana direttive in materia di pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, in conformità del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose), e successive modifiche ed integrazioni.
b) dopo la lettera g) del comma 1 dell'articolo 3, è inserita la seguente:	"g bis) gestire centri di allevamento e recupero della fauna selvatica (ex URF articolo 101 della legge regionale n. 23 del 1998).";
c) dopo l'articolo 4 è inserito il seguente:	"Art. 4 bis (Compiti del direttore generale)	1. Il direttore generale svolge le funzioni e i compiti di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche ed integrazioni.".
Disposizioni in materia di governo del territorio1. È autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013, quale contributo all'ARPAS per la gestione del monitoraggio delle acque in attuazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), ed alla direttiva n. 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2010, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (UPB S04.02.001).
7. Per la realizzazione degli interventi di ripristino delle infrastrutture degli enti locali di cui alla legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26 (Interventi urgenti conseguenti alle alluvioni del 1999), il termine di quarantacinque giorni previsto nel comma 9 dell'articolo 1 della legge regionale n. 1 del 2011 è prorogato al 31 dicembre 2011. Art. 17
Disposizioni in materia di agricoltura1. Le disposizioni dell'articolo 2, comma 36 della legge regionale n. 3 del 2009 si attuano in via straordinaria entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge. Entro i successivi trenta giorni la sclassificazione è dichiarata con decreto dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale previa deliberazione della Giunta regionale. L'utilizzo dei terreni è coerente con la programmazione urbanistica comunale.
8. Dopo l'articolo 2 della legge regionale 23 giugno 1998, n. 18 (Nuove norme per l'esercizio dell'agriturismo - Abrogazione della legge regionale 20 giugno 1986, n. 32 e modifiche alla legge regionale 23 novembre 1979, n. 60), è aggiunto il seguente articolo:	"Art. 2 bis (Prodotti utilizzabili nella somministrazione di pasti, alimenti e bevande)	1. Il pasto e le bevande offerti al pubblico devono essere espressione e valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche tipiche locali e della cultura alimentare della Sardegna. In caso di obiettiva indisponibilità di alcune produzioni in ambito regionale e di loro effettiva necessità nell'uso comune dell'ospitalità, è consentito l'impiego di produzioni di altra provenienza rispetto a quelle indicate all'articolo 2, comma 2, lettera b). La Giunta regionale disciplina le relative modalità di applicazione.
2. È consentito l'utilizzo dei prodotti indispensabili per diete speciali per motivi di salute.	3. La trasformazione della carne e del latte di produzione propria per uso familiare e per la somministrazione dei pasti negli agriturismo è consentita, in deroga alle vigenti norme, nei locali polivalenti (cucine) previsti in dette strutture, previo controllo e autorizzazione delle autorità competenti e nel rispetto dei seguenti limiti massimi:	a) per i prodotti caseari fino a 50 litri di latte/giorno;	b) per gli insaccati fino a 800 chili di carne/anno.	4. Le autorizzazioni di cui al comma 3 si intendono acquisite qualora l'autorità competente non provveda entro quarantacinque giorni dalla relativa richiesta.". 9. Ai sensi dell'articolo 6, comma 9, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), l'installazione e l'esercizio di impianti di generazione elettrica alimentati da biogas e biometano, richiesti da:
b) giovani imprenditori agricoli come individuati dall'articolo 3 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della L. 7 marzo 2003, n. 38); c) società agricole, come individuate dal decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 101 (Ulteriori disposizioni per la modernizzazione dei settori dell'agricoltura e delle foreste, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 7 marzo 2003, n. 38);
Modifiche legislativeArt. 18
Modifiche e integrazioni di disposizioni legislative vigenti1. Nel primo comma dell'articolo 12 della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione di un fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'amministrazione regionale), le parole: "due dodicesimi" sono sostituite dalle parole: "fino a sei dodicesimi" e le parole: "rate mensili superiori a 24" sono sostituite dalle parole: "rate mensili non superiori a 48".
b) dopo il comma 2 dell'articolo 12 è inserito il seguente:	"2 bis. Le farmacie rurali con una popolazione inferiore a 1.000 abitanti restano aperte per una durata minima di trenta ore settimanali.".
4. Nel comma 16 dell'articolo 5 della legge regionale n. 1 del 2011, l'importo di "euro 1.200.000" è sostituito dal seguente: "euro 1.250.000". 5. Nell'ambito delle attività formative a gestione diretta da parte dei Centri regionali di formazione professionale l'avvio del percorso formativo costituisce titolo giuridico idoneo ai fini dell'impegno contabile dell'intero finanziamento attribuito per la gestione del corso la cui durata non può eccedere l'esercizio successivo.
b) dopo il comma 4 dell'articolo 6 è inserito il seguente:	"4 bis. Ai componenti dei collegi dei revisori o dei sindaci è attribuita un'indennità di carica annua determinata con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale.";
a) all'articolo 9, comma 1, in fine, è aggiunto il seguente periodo:	"Una sezione dell'albo regionale dello sport è riservata alle società professionistiche isolane con sede in Sardegna e una alle associazione affiliate alla federazione sportiva riconosciuta dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Entrambe le sezioni sono gestite direttamente dalla Regione.";
b) all'articolo 9, dopo il comma 2, è inserito il seguente:	"2 bis. L'iscrizione all'albo regionale delle società e associazioni sportive è condizione necessaria per usufruire dei benefici previsti dalla legge regionale n. 17 del 1999.";
c) l'articolo 11 bis è sostituito dal seguente:	"Art. 11 bis (Contributi e priorità per le unioni di comuni)	1. L'Assessore regionale competente in materia di sport, sentito il comitato di cui all'articolo 6 e su proposta dell'unione dei comuni, predispone annualmente un programma di interventi per la realizzazione, l'ampliamento e l'adeguamento di impianti sportivi da destinare a uso sovra comunale.	2. Per i contributi a favore dei soggetti di cui al comma 1, le quote previste dalle lettere a), b) e c) del comma 2 dell'articolo 11 sono innalzate, rispettivamente del 90, 75 e 60 per cento dei costi globali.";
e) dopo il comma 6 dell'articolo 31 è aggiunto il seguente comma:	"6 bis. Per le squadre partecipanti alle coppe europee, è prevista una premialità pari al 50 per cento del contributo assegnato nel precedente esercizio finanziario.".
f) l'articolo 38 è sostituito dal seguente:	"Art. 38 (Contributi a favore delle iniziative promosse e organizzate dal CONI)	1. È autorizzata la concessione di un contributo annuo, pari al 6 per cento dello stanziamento dell'UPB S05.04.001, a sostegno delle iniziative promosse e/o organizzate dal comitato regionale del CONI, nonché di quelle realizzate in collaborazione con la Regione.	2. Il programma delle attività, i criteri e le modalità di erogazione del contributo sono approvati dalla Giunta regionale sul proposta dell'Assessore competente.	3. È autorizzata un'anticipazione sul contributo in misura non superiore al 60 per cento.".
2) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:	"6 bis. I comuni territorialmente competenti curano le procedure relative all'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182, così come modificato dall'articolo 4 bis della legge n. 166 del 2009.".
a) dopo il comma 2 dell'articolo 19 è aggiunto il seguente:	"2 bis. Le modifiche dello statuto di mero recepimento di disposizioni normative sono approvate con decreto del Presidente della Regione.";
b) dopo il comma 4 dell'articolo 5 sono inseriti i seguenti:	"4 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concorrere alle spese di funzionamento per la gestione degli impianti consortili sostenute dai consorzi di bonifica mediante la concessione di contributi nella misura massima del 40 per cento delle spese ed entro i limiti degli stanziamenti disposti dal bilancio della Regione. Al fine dell'individuazione della misura del 40 per cento di tale contributo, i consorzi di bonifica provvedono alla determinazione delle spese di funzionamento per la gestione degli impianti consortili effettivamente sostenute escludendo le spese contabilizzate e/o rendicontate ai fini dei finanziamenti di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo o in ogni caso al fine dell'ottenimento di qualsivoglia altro finanziamento pubblico da chiunque erogato.	4 ter. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di agricoltura, sono individuate le risorse da destinare alle finalità di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 4 bis e alla finalità di cui agli articoli 6 e 46, comma 2, i relativi criteri e le modalità di ripartizione dei finanziamenti, nonché la possibilità da parte dell'Amministrazione di provvedere all'erogazione di un'anticipazione sul contributo concesso, a esclusione degli interventi che i consorzi stessi eseguono sulla base di programmi autorizzati, per l'esecuzione dei quali sono previsti pagamenti in base a stati di avanzamento dei singoli interventi ai sensi del decreto legislativo n. 163 del 2006 e della legge regionale n. 5 del 2007.";
c) il comma 3 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente:	"3. I consorzi di bonifica possono realizzare e gestire tali impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili anche in deroga al limite dell'autoconsumo.";
d) l'articolo 44 della legge regionale n. 6 del 2008, è sostituito dal seguente:	"Art. 44 (Riscossione del contributo irriguo in via transitoria)	1. I criteri per la determinazione dell'importo dei contributi a carico degli utenti dei consorzi di bonifica si applicano ai contributi dovuti dagli utenti a decorrere dall'annualità 2006. 2. La riscossione dei contributi irrigui a decorrere dall'annualità 2006 è sospesa fino alla definizione dei criteri di cui all'articolo 10, individuati con deliberazione della Giunta regionale da adottarsi entro il 31 dicembre 2011, salvo quanto previsto ai commi 3 e 4.	3. In attesa della determinazione dei criteri di cui all'articolo 10 ed in presenza di esigenze finanziarie, i consorzi di bonifica possono determinare contributi irrigui in acconto nella misura massima di 200 euro per ettaro per coltura per le annualità 2006, 2007 e 2008 e nella misura massima di 260 euro per ettaro per le annualità dal 2009 in poi e comunque in misura non superiore all'ammontare massimo del contributo irriguo eventualmente determinato dai consorzi di bonifica e del contributo dovuto ai sensi dell'articolo 9. I consorzi di bonifica possono stabilire che i pagamenti in acconto di cui al periodo che precede sono da intendersi a saldo qualora entro il 31 dicembre 2011 la Giunta regionale non provveda a determinare i criteri di cui all'articolo 10.
28. Dopo il comma 2 dell'articolo 19 della legge regionale 30 giugno 2010, n. 13 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione autonoma della Sardegna e modifiche alla legge regionale 15 febbraio 1996, n. 12), è aggiunto il seguente:	"2 bis. La Regione favorisce, con forme stabili e strutturate di cooperazione territoriale, la partecipazione degli enti locali, delle università, delle altre autonomie funzionali e delle parti sociali ed economiche regionali ai piani, ai programmi e ai progetti di rilievo internazionale promossi da organismi nazionali, dall'Unione europea e da altre organizzazioni internazionali. Le modalità di supporto alla partecipazione sono disciplinate dalla Giunta regionale, che individua annualmente le aree prioritarie d'intervento, le modalità, i criteri di attuazione e la quota di finanziamento. Per tale finalità, a valere sulle disponibilità recate dal fondo per lo sviluppo e la competitività di cui all'UPB S01.03.010, è destinata una quota valutata in euro 1.000.000 annui.".
b) dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:	"Art. 3 bis (Misure di sostegno dei piccoli comuni)	1. La presente disposizione ha lo scopo di promuovere e di sostenere le attività economiche e sociali esercitate nei piccoli comuni. Ai fini della presente disposizione sono considerati piccoli comuni quelli con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti, compresi in una delle seguenti tipologie:	a) comuni collocati in aree territorialmente dissestate o in zone caratterizzate da situazioni di criticità dal punto di vista ambientale;	b) comuni in cui si registrano evidenti situazioni di marginalità economica o sociale, con particolare riguardo a quelli nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto all'ultimo censimento;	c) comuni caratterizzati da specifici parametri di disagio insediativo, definiti in base all'indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all'indice di ruralità;
d) comuni siti in zone, in prevalenza montane o rurali, caratterizzate da difficoltà di comunicazione ed estrema perifericità rispetto ai centri abitati di maggiori dimensioni, ovvero il cui territorio è connotato da particolare ampiezza e dalla frammentazione dei centri abitati;	e) comuni comprendenti frazioni che presentano le caratteristiche di cui alle lettere a), b), c) e d). In questi casi gli interventi previsti fanno riferimento alle frazioni.	2. Non sono comunque considerati piccoli comuni quelli con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti nei quali si registra un'elevata densità di attività economiche e produttive, anche per la vicinanza con importanti aree urbane.	3. Per favorire il riequilibrio anagrafico è concesso alle famiglie residenti in un piccolo comune un contributo per ogni nuova nascita o adozione pari ad euro 1.500 per il primo figlio e ad euro 2.000 per ciascun figlio successivo.	4. Per sostenere il riequilibrio insediativo ed il recupero dei centri abitati, sono concesse le seguenti agevolazioni:	a) un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo di euro 30.000 a beneficiario, per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili da destinarsi a prima abitazione in favore di coloro che trasferiscono la propria residenza da un comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti a un piccolo comune, impegnandosi a non modificarla per dieci anni;	b) un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo di euro 50.000 a beneficiario, in favore di coloro che avviano o trasferiscono la propria attività artigianale, commerciale o professionale da un comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti ad un piccolo comune che ne sia sprovvisto, impegnandosi a non modificarla per cinque anni; il contributo è erogato nel rispetto del regolamento (CE) n. 1998/2006, della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. L. 379 del 28 dicembre 2006.	5. Il mancato rispetto degli impegni assunti comporta l'obbligo per il beneficiario di restituire le somme già corrisposte, maggiorate degli interessi legali, in proporzione al periodo di mancato rispetto del vincolo.	6. Le agevolazioni di cui al presente articolo possono essere estese, attraverso una procedura negoziata territorializzata concordata con i partenariati pubblico-privati locali, anche nei comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti compresi in una delle tipologie descritte alle lettere a), b), c), d), e) del comma l, nei quali non si registra un'elevata densità di attività economiche e produttive, anche per la vicinanza con importanti aree urbane.	7. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, con deliberazione da adottarsi su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, di concerto con l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, definisce l'elenco dei piccoli comuni e le modalità attuative degli interventi, individuando in particolare le tipologie di attività economiche ammesse ai benefici e l'entità dei contributi. La deliberazione è trasmessa al Consiglio regionale per il parere delle competenti Commissioni consiliari, da esprimersi entro un mese dalla data di assegnazione, decorso il quale se ne prescinde.
8. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente disposizione, cui si fa fronte nei limiti degli stanziamenti di bilancio, sono valutati in complessivi euro 8.000.000 annui a decorrere dall'anno 2012 in ragione di:	a) euro 1.000.000 per i contributi previsti nel comma 3 (UPB S05.03.005);	b) euro 2.000.000 per i contributi previsti nella lettera a) del comma 4 (UPB S05.03.010);	c) euro 5.000.000 per i contributi previsti nella lettera b) del comma 4 (UPB S06.03.011).";
32. In deroga alla normativa regionale e comunale, nei piani di lottizzazione e nei piani di zona già convenzionati è consentito in tutto o in parte convertire le volumetrie destinate a servizi connessi alla residenza realizzate o da realizzare, di cui all'articolo 4 del decreto assessoriale n. 2266/U del 20 dicembre 1983, in volumetrie residenziali, a condizione che le unità abitative così realizzate siano cedute a soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32 (Fondo per l'edilizia abitativa), o dalla legge regionale n. 3 del 2008 in materia di edilizia agevolata. Tale disposizione si applica a condizione che siano state effettuate le cessioni di legge ovvero che esse avvengano entro sessanta giorni all'entrata in vigore della presente legge. 33. Al comma 6 dell'articolo 2 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di enti locali), è aggiunto dopo il 12 il numero 13.
34. Le varianti al Piano di assetto idrogeologico (PAI) presentate dai comuni per l'approvazione dell'Amministrazione regionale sono esaminate entro trenta giorni dalla richiesta del comune conseguente a conforme domanda di rilascio di concessione edilizia di proprietari di aree edificabili poste all'interno di piani di lottizzazione approvati e convenzionati alla data di entrata in vigore della presente legge. I comuni che hanno già inoltrato proposta di variante al PAI, entro trenta giorni dalla richiesta degli aventi titolo, producono conforme richiesta agli uffici competenti dell'Amministrazione regionale che, a tal fine, prescinde dall'ordine preordinato per l'esame istruttorio. 35. Costituiscono oggetto di classificazione del regime demaniale civico i terreni soggetti ad uso civico siti in località Oddoene nel Comune di Dorgali, che abbiano perso la destinazione funzionale originaria di terreni boschivi o pascolativi.
a) dopo il comma 3 dell'articolo 47 è aggiunto il seguente:	"3 bis. È abrogato l'articolo 11 della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8 (Provvedimenti urgenti e inderogabili)";
b) dopo l'articolo 25 è introdotto il seguente:	"Art. 25 bis (Finanziamenti straordinari)	1. Per esigenze di particolare urgenza e inderogabilità riferite all'affidamento di minori e di anziani disposti dall'autorità giudiziaria o di minori stranieri non accompagnati, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale è autorizzato ad erogare finanziamenti straordinari ai comuni.	2. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo gravano sulle disponibilità recate dalla UPB S05.03.005 del bilancio della Regione per gli anni 2011-2013 e su quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi".
44. Il comma 17 dell'articolo 1 della legge regionale n. 1 del 2011 è così sostituito:	"17. Le risorse di cui all'articolo 1, comma 13, della legge regionale 28 dicembre 2009, n. 5 (legge finanziaria 2010), sono rideterminate in euro 6.549.000 per ciascuno degli anni dal 2011 al 2013 ai fini dell'attuazione del comma 9 dell'articolo 6. Al relativo riparto provvede la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, sulla base dei criteri previsti dal vigente accordo collettivo.".
c) l'articolo 2 quinquies è sostituito dal seguente:	"Art. 2 quinquies	1. Al fine di recepire i principi recati dall'articolo 68 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), i dipendenti delle pubbliche amministrazioni eletti nel Consiglio regionale della Sardegna sono collocati in aspettativa senza assegni per la durata del mandato. Essi possono optare in qualunque momento per la conservazione, in luogo dell'indennità di cui all'articolo 1, primo comma, del trattamento economico in godimento presso l'amministrazione di appartenenza, che resta a carico della medesima.	2. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del calcolo dell'anzianità di servizio e del trattamento di quiescenza e di previdenza. 3. Qualora l'eletto venga collocato in aspettativa dalla pubblica amministrazione di appartenenza in data antecedente all'immissione nella carica di consigliere regionale, ai sensi dell'articolo 23 della legge costituzionale n. 3 del 1948 (Statuto speciale per la Sardegna), ogni onere relativo al trattamento di quiescenza e di previdenza per tale periodo è a completo carico del Consiglio regionale. 4. Nell'ipotesi che venga esercitata l'opzione di cui al comma 1, le contribuzioni relative al conseguimento del diritto a percepire l'assegno vitalizio in favore dei consiglieri regionali gravano sulle voci previste alle lettere a), b), c), e), f) e h) dell'articolo 1, secondo comma, della presente legge. Qualora quanto dovuto per tali voci non consenta la necessaria capienza contributiva, il consigliere regionale integra in via diretta la residua parte di contribuzione.	5. Il collocamento in aspettativa ha luogo all'atto della immissione in carica degli eletti ai sensi dell'articolo 23 della legge costituzionale n. 3 del 1948; di questa il consigliere regionale dà comunicazione alle amministrazioni di appartenenza per i conseguenti adempimenti.	6. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai consiglieri regionali a partire dalla elezione della XIV legislatura consiliare.". 46. Nell'articolo 20 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45 (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale), sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
b) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:	"4 bis. Decorso il termine di cui al comma 4, la Giunta regionale esercita il potere sostitutivo previsto dall'articolo 9 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 (Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali);
c) il comma 7 è sostituito dal seguente:	"7. Dalla data di adozione del piano di cui al comma 1 si applicano le norme di salvaguardia di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Testo A).".
Disposizioni in materia di personale e di superamento del precariatoArt. 19
Disposizioni in materia di personale iscritto all'ordine dei giornalisti1. Le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 2 e 3, della legge regionale n. 3 del 2009 sono da intendersi come di seguito:
d) nelle more della definizione del contratto integrativo aziendale previsto dal CNLG agli stessi dipendenti continuano ad applicarsi i trattamenti di cui agli articoli 86 (servizio mensa) e 99 (retribuzione di rendimento) del contratto di lavoro per il personale dipendente dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali. Art. 20
Interpretazione autentica, modifiche e integrazioni dell'articolo 3 della legge regionale n. 3 del 2009 così come modificato dall'articolo 7, comma 1, della legge regionale n. 1 del 20111. Il comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale n. 1 del 2011 è da intendersi come segue:
"3 bis. Il personale di cui al comma 3 partecipa a un corso-concorso di formazione professionale, da concludersi con una prova sulle materie oggetto del corso, il mancato superamento della quale comporta il venir meno della qualifica attribuita; entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti contenuto e modalità di svolgimento dei corsi-concorso.". Art. 21
Superamento del precariato1. Al fine di promuovere opportunità di lavoro stabile in favore dei lavoratori ai sensi del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 (Integrazioni e modifiche della disciplina dei lavori socialmente utili, a norma dell'articolo 45, comma 2, della L. 17 maggio 1999, n. 144), ancora impegnati in attività socialmente utili, l'Amministrazione regionale, attraverso l'Assessorato competente in materia di lavoro, è autorizzata a predisporre, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, uno specifico programma nell'ambito del quale siano previste le misure da adottarsi.
4. Alla spesa prevista per l'attuazione del presente articolo, valutata in euro 1.500.000 per l'anno 2011, e di euro 2.250.000 per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, si fa fronte con le disponibilità recate al fondo regionale per l'occupazione di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 3 del 2008 (UPB S06.06.004). Art. 22
Disposizioni a favore delle cooperative di giornalisti disoccupati o in cassa integrazione e/o mobilità1. Nel rispetto del regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato degli aiuti de minimis, è autorizzata, a favore delle cooperative editrici costituite da giornalisti disoccupati o che si trovino in cassa integrazione e/o in mobilità, per la produzione di quotidiani, la spesa complessiva di euro 900.000, in ragione di euro 300.000 per ciascuno degli anni dal 2011 al 2013 per gli interventi di cui all'articolo 19, comma 1, lettere b), c), d) ed f), della legge regionale n. 22 del 1998 (UPB S03.02.003). 2. L'Amministrazione regionale, gli enti strumentali e le agenzie, all'atto dell'affidamento di servizi e forniture relative alla pubblicità istituzionale che prevedano l'acquisizione di spazi di comunicazione presso testate giornalistiche, emittenti televisive e radiofoniche, acquisiscono idonea certificazione relativa all'applicazione dei contratti collettivi di lavoro e a specifico accordo intercorso tra gli editori, l'ordine dei giornalisti e l'associazione della stampa, che garantisca adeguati livelli retributivi e i diritti previdenziali e professionali a favore dei collaboratori impiegati. Capo VII
Disposizioni varie e norme finaliArt. 23
Disposizioni in tema di distribuzione dei farmaci e di erogazione di servizi da parte delle farmacie1. In attuazione dell'articolo 11, comma 7, lettera a), del decreto legge n. 78 del 2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122 del 2010 e della determinazione dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) del 2 novembre 2010, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 261 dell'8 novembre 2010, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, stipula accordi con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate pubbliche e private e con le associazioni di categoria dei distributori farmaceutici intermedi, al fine di garantire che i farmaci di cui alla menzionata determinazione dell'AIFA siano distribuiti, utilizzando i distributori intermedi presenti sul territorio regionale, attraverso le farmacie pubbliche e private aperte al pubblico della Regione, secondo le modalità indicate negli accordi medesimi. In attuazione del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 (Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, nonché disposizioni in materia di indennità di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell'articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69), e, segnatamente dell'articolo 2, nonché in attuazione del decreto del Ministero della salute del 16 dicembre 2010 (Disciplina dei limiti e delle condizioni delle prestazioni analitiche di prima istanza, rientranti nell'ambito dell'autocontrollo ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera e), e per le indicazioni tecniche relative ai dispositivi strumentali ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 153 del 2009), l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale favorisce e garantisce lo svolgimento, da parte delle farmacie pubbliche e private, delle prestazioni e dell'assistenza ai pazienti che in autocontrollo fruiscono delle prestazioni di cui agli articoli 2 e 3 del citato decreto ministeriale. A tal fine, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, stipula accordi con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate pubbliche e private per la disciplina delle modalità di erogazione dei servizi da parte delle farmacie. Con gli accordi di cui al presente articolo possono essere, altresì, definite ulteriori forme di collaborazione con le farmacie convenzionate.
Interventi vari1. Al fine di migliorare la qualità e l'efficacia degli interventi educativi nei servizi pubblici e nel privato sociale con l'apporto di competenze specialistiche i cui requisiti siano accertati, e al fine di consentire alle istituzioni pubbliche e private di disporre di un apposito strumento di conoscenza delle professionalità presenti sul territorio, la Regione istituisce il Registro regionale dei dottori specialisti e magistrali dell'area pedagogica; per l'iscrizione al registro è pubblicato un apposito bando.
"30 bis. I titolari di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di noleggio con conducente, come definita dall'articolo 3, comma 1, lettera c), della legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 (Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna), che hanno la residenza o la sede legale in uno dei comuni di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 55/108 del 29 dicembre 2000, punto 7), possono chiedere, a pena di decadenza, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, il trasferimento della licenza presso il comune ove hanno la residenza o la sede legale. I requisiti richiesti per avvalersi della presente disposizione devono essere posseduti alla data del 31 dicembre 2010.	30 ter. Alla domanda è allegato l'originale della licenza per la quale è richiesta la conversione. Il comune provvede entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta e, contestualmente, restituisce la licenza all'ente che l'ha rilasciata. Entro sessanta giorni dalla scadenza dei termini di attuazione della presente disposizione i comuni trasmettono all'Assessorato regionale dei trasporti il numero delle licenze totali in carico.".
6. In attesa dell'approvazione del Piano sanitario regionale, la Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, sentita la competente Commissione consiliare che si esprime entro il termine di venti giorni, decorso il quale se ne prescinde, è autorizzata a disporre per una sola volta l'accreditamento istituzionale di strutture sanitarie pubbliche e private. L'accreditamento è autorizzato esclusivamente nelle ASL, nel cui ambito territoriale si abbia un rapporto posti letto per mille abitanti inferiore alla media regionale. 7. Nel comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale n. 15 del 2010, il periodo "ai sensi del regolamento CE n. 1535/2007 della Commissione del 20 dicembre 2007 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti nel settore della produzione agricola" è soppresso.
8. Per le finalità di cui all'articolo 1 della legge regionale n. 15 del 2010, è autorizzata, nell'anno 2011, l'ulteriore complessiva spesa di euro 8.817.000, di cui euro 4.591.000 ad integrazione dell'annualità 2010 ed euro 1.113.000 dell'annualità 2012.
Composizione della Consulta regionale della disabilità1. Le lettere b) e c) del comma 2 dell'articolo 2, della legge regionale 30 maggio 2008, n. 7 (Istituzione della consulta regionale della disabilità), sono sostituite dalle seguenti:	"b) tre rappresentanti delle associazioni regionali con sedi operative in almeno 3 province della Sardegna o di altre associazioni presenti in almeno 5 province della Sardegna con soci aventi diritto di voto attivo e passivo, eletti dalla Conferenza regionale di cui all'articolo 6, scelti tra persone con disabilità o loro familiari;	c) tre rappresentanti di diverse ed altre associazioni dei disabili, operanti a livello territoriale subregionale, eletti dalla Conferenza regionale di cui all'articolo 6, scelti tra le persone con disabilità o loro familiari; all'elezione non hanno diritto elettorale di voto passivo le associazioni o loro articolazioni territoriali di cui alla lettera b);".
Copertura finanziaria1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in euro 126.384.000 per l'anno 2011, in euro 60.094.000 per l'anno 2012, in euro 59.199.000 per l'anno 2013 e in euro 21.580.000 per gli anni successivi.
2013	euro	---
2011	euro	1.050.000
2011	euro	750.000
2011	euro	600.000
2011	euro	140.000
2011	euro	350.000
2011	euro	260.000
2011	euro	295.000
2011	euro	36.600.000
2011	euro	390.000
2013	euro	20.000
2011	euro	740.000
2011	euro	30.000
2011	euro	220.000
2012	euro	1.300.000
2013	euro	1.300.000
2011	euro	35.000
2011	euro	13.500.000
2013	euro	100.000
2011	euro	410.000
2011	euro	110.000
2011	euro	50.000
2011	euro	80.000
2011	euro	1.145.000
2011	euro	5.400.000
2011	euro	3.204.000
2012	euro	1.113.000
2011	euro	4.100.000
2011	euro	1.300.000
2011	euro	265.000
2012	euro	8.000.000
2013	euro	8.000.000
2011	euro	15.754.000
2012	euro	21.230.000
2013	euro	16.280.000
voce 2:	2011	euro	6.940.000
2012	euro	6.090.000
2013	euro	2.840.000
voce 3:	2011 euro 8.814.000
2012	euro 15.140.000
2013	euro 13.440.000
2011	euro	20.370.000
2012	euro	12.050.000
2013	euro	13.500.000
2011	euro	11.816.000
2012	euro	15.831.000
2013	euro	19.549.000
2011	euro	2.600.000
2013	euro	500.000
2011	euro	2.831.000
2012	euro	2.831.000
2013	euro	6.549.000
2012	euro	50.000
2013	euro	50.000
2011	euro	2.500.000
2011	euro	6.000.000
2012	euro	80.000
2013	euro	80.000
2012	euro	300.000
2013	euro	300.000
2011	euro	2.400.000
2012	euro	2.000.000
2013	euro	1.000.000
2011	euro	2.550.000
2012	euro	2.500.000
2013	euro	1.500.000
2011	euro	50.000.000
2011	euro	4.060.000
2012	euro	3.020.000
2013	euro	3.020.000
2013	euro	2.000.000
2012	euro	10.000.000
2013	euro	10.000.000
2011	euro	79.000
2011	euro	650.000
2012	euro	650.000
2013	euro	650.000
2012	euro	600.000
2013	euro	600.000
2011	euro	400.000
2012	euro	400.000
2013	euro	400.000
2011	euro	1.900.000
2012	euro	900.000
2013	euro	900.000
2013	euro	5.000.000
2011	euro	7.704.000
2012	euro	7.000.000
2013	euro	7.000.000
2012	euro	13.000.000
2013	euro	13.000.000
Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2011 (Bilancio di previsione per gli anni 2011-2013)1. Nel bilancio della Regione per l'anno 2011 e in quello pluriennale per gli anni 2011-2013 sono apportate le seguenti variazioni:
2011	euro	60.000.000
2011	euro	4.047.000
2011	euro	20.000.000
2011	euro	3.327.000
2011	euro	130.000
2011	euro	5.020.000
2011	euro	827.000
UPB S05.04.003 Interventi per manifestazioni e attività di spettacolo
SC05.0909	euro	500.000
SC05.0911	euro	2.500.000
Entrata in vigore1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).
Data a Cagliari, addì 30 giugno 2011

References: Art. 4
in fine
 art. 12
 Art. 6
 articolo 101
 Art. 17
in fine
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22