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Scheda tecnica n.1 - Sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con alimentatore incorporato - PDF
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Marcellino Randazzo
1 Scheda tecnica n.1 - Sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con alimentatore incorporato 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: sistemi per l illuminazione Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 3 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 8 Sotto-tipologia di intervento: installazione di sistemi e componenti più efficienti (corpi o apparecchi illuminanti, alimentatori, regolatori) Settore di intervento: domestico Tipo di utilizzo: illuminazione interni ed esterni 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Unità fisica di riferimento: Risparmio specifico lordo di energia primaria conseguibile per singola unità fisica di riferimento: Valutazione standardizzata lampada fluorescente compatta integrata con alimentatore incorporato nella lampada RSL= 14, tep/anno/unità di riferimento Nel caso di realizzazione dell intervento tramite invio di buoni di acquisto agli utenti, il valore del risparmio specifico lordo per singola unità fisica di riferimento viene ridotto del 50%. (coefficiente correttivo b 4 ) Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 5 Tipo I 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003,.n 4 Di cui all articolo 4 comma 6 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 5 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 1
2 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Decreto del Ministro delle attività produttive 10 luglio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 184, del 9 agosto 1991, recante Recepimento della direttiva 98/11/CE della Commissione del 27 gennaio 1998 che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l etichettatura indicante l efficienza energetica delle lampade per uso domestico. Articolo 6, decreti ministeriali 24 aprile
3 Scheda tecnica n. 2 - Sostituzione di scaldacqua elettrico con scaldacqua a metano a camera stagna e accensione piezoelettrica 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: interventi per l uso di fonti o vettori più appropriati dell energia elettrica Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 5 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 11 Sotto-tipologia di intervento: sostituzione di scaldacqua elettrico con scaldacqua a metano a camera stagna e accensione piezoelettrica Settore di intervento: domestico Tipo di utilizzo: produzione di acqua calda sanitaria 2.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Unità fisica di riferimento: Valutazione standardizzata scaldacqua a metano a camera stagna e accensione piezoelettrica Risparmio specifico lordo di energia primaria RSL = 0,107 tep/anno/scaldacqua conseguibile per singola unità fisica di riferimento: Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 4 Tipo I 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 3
4 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Articolo 6, decreti ministeriali 24 aprile DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 5 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 5 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4
5 Scheda tecnica n. 3 - Nuova installazione di caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza alimentata a gas naturale 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: dispositivi per la combustione delle fonti energetiche non rinnovabili Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 9 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 1 Sotto-tipologia di intervento: interventi per la sostituzione di dispositivi esistenti con altri a più elevata efficienza Settore di intervento: domestico Tipo di utilizzo: - riscaldamento dei locali - riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria (di seguito: acs) NOTA: Ai sensi dell articolo 6, lettera a), dei decreti ministeriali 24 aprile 2001, l installazione ex-novo o la sostituzione dell'esistente è ammessa solo per caldaie con 4 stelle di efficienza (decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 231 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 302, del 27 dicembre 1996). Le caldaie con 1 o 2 stelle di rendimento sono la quasi totalità del mercato italiano (circa il 99%). Per queste caldaie, che rappresentano la tecnologia di riferimento, si è assunta un'efficienza media stagionale dell'80%. 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n
6 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Unità fisica di riferimento: Risparmio specifico lordo di energia primaria conseguibile per singola unità fisica di riferimento (RSL): Valutazione standardizzata appartamento tipo riscaldato Tipo di utilizzo Zona climatica RSL = tep 10-3 /app.to/anno Riscaldamento A + B 11 Riscaldamento C 17 Riscaldamento D 34 Riscaldamento E 57 Riscaldamento F 80 Riscaldamento + acs A + B 37 Riscaldamento + acs C 43 Riscaldamento + acs D 60 Riscaldamento + acs E 83 Riscaldamento + acs F 105 Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 4 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Tipo II Decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 231 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 302, del 27 dicembre Articolo 6, decreti ministeriali 24 aprile DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 5 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 3 Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 5 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 6
7 Scheda tecnica n. 4 - Sostituzione di scaldacqua a gas, a camera aperta e fiamma pilota con scaldacqua a gas, a camera stagna e accensione piezoelettrica 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: dispositivi per la combustione delle fonti energetiche non rinnovabili Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 9 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 1 Sotto-tipologia di intervento: interventi per la sostituzione di dispositivi esistenti con altri a più elevata efficienza Settore di intervento: domestico Tipo di utilizzo: produzione di acqua calda sanitaria 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Unità fisica di riferimento: Risparmio specifico lordo di energia primaria conseguibile per singola unità fisica di riferimento: Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 4 Valutazione standardizzata scaldacqua a gas, a camera stagna e accensione piezoelettrica RSL = 0,063 tep/anno Tipo II 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 7
8 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Articolo 6, decreto ministeriale gas 24 aprile DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 5 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 5 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 8
9 Scheda tecnica n.5 - Sostituzione di vetri semplici con doppi vetri 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : climatizzazione ambienti e recuperi di calore in edifici climatizzati con l uso di fonti energetiche non rinnovabili tabella B, tipologia di intervento n. 11 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 3 Sotto-tipologia di intervento: Settore di intervento: Tipo di utilizzo: 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria interventi per l isolamento termico degli edifici domestico; terziario ufficio; terziario commercio; terziario istruzione; terziario ospedaliero solo riscaldamento Metodo di valutazione 3 Valutazione standardizzata Unità fisica di riferimento: unità di superficie di vetro sostituito (m 2 ) Risparmio lordo di energia primaria conseguibile per singolo edificio: RL = RSL x S (tep 10-3 /anno/edificio) (S = superficie di vetro sostituito) Risparmio specifico lordo per unità di superficie di vetro sostituito: Zona climatica [dpr 412/93 4 e normative collegate] RSL (tep 10-3 /anno/m 2 di vetro sostituito) Destinazione d uso dell edificio Abitazioni Uffici, Scuole, Ospedali Commercio 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 9
10 A, B C Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 5 D E F Tipo II per risparmi ottenuti con doppi vetri installati in edifici con impianto di riscaldamento a gas Tipo III per risparmi ottenuti con doppi vetri installati in edifici con impianto di riscaldamento a gasolio 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Gli interventi di sostituzione dei vetri considerati ammissibili ai fini del riconoscimento dei titoli energetici, con riferimento all articolo 6, lettera c), dei decreti ministeriali 24 aprile 2001, e al decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, 2 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 102, del 5 maggio 1998, recante Modalità di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi, debbono essere effettuati con vetri con i valori di trasmittanza termica K e di fattore solare g indicati nella seguente tabella. Tipo di vetro Trasmittanza (K) Fattore solare (g) (W/m 2 K) Camera chiari e basso emissivi 3 - Vetri a controllo solare 2,2 0,4 Tali limiti corrispondono ad un valore del parametro K4 pari circa a 1, equivalente quindi al risparmio ottenuto con l impiego di un vetro camera chiaro di trasmittanza termica pari a 3 W/m 2 K, in sostituzione di un vetro semplice. I vetri a controllo solare con fattore g < 0.4, sono idonei prioritariamente a contenere i consumi di energia nel condizionamento estivo, per climi mediamente caldi, oppure per limitare abbagliamenti interni in assenza di altri tipi di schermatura (interne o esterne, fisse o mobili); ai fini della presente procedura essi sono assimilabili ai vetri camera chiari e basso emissivi. 4 Nella presente scheda per dpr 412/93 si intende il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 96 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 242, del 14 ottobre Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 10
11 3. DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 6 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 6 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 11
12 Scheda tecnica n.6 - Isolamento delle pareti e delle coperture 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: climatizzazione ambienti e recuperi di calore in edifici climatizzati con l uso di fonti energetiche non rinnovabili Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 11 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 3 Sotto-tipologia di intervento: interventi per l isolamento termico degli edifici Settore di intervento: domestico; terziario ufficio; terziario commercio; terziario istruzione; terziario ospedaliero Tipo di utilizzo: solo riscaldamento 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n
13 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Valutazione standardizzata Unità fisica di riferimento: unità di superficie isolata (m 2 ) Risparmio lordo di energia primaria conseguibile per singolo edificio: (S = superficie di pareti/coperture isolate) Risparmio specifico lordo per unità di superficie isolata (RSL): Zona climatica [dpr 412/93 4 e normative collegate] RL = RSL x S (tep 10-3 /anno/edificio) RSL (tep 10-3 /anno/m 2 superficie isolata) Destinazione d uso edificio: abitazioni K 5 struttura prima dell intervento (W/ m 2 / K) 0,7 0,9 0,9 1,1 1,1 1,3 1,3 1,6 1,6 1,8 >1,8 A, B 0,3 0,4 0,6 0,7 0,9 1,1 C 0,7 0,9 1,2 1,5 1,9 2,4 D 1,3 1,7 2,3 2,8 3,6 4,4 E 2,2 3,1 3,9 4,8 6,2 7,7 F 3,5 4,8 6,2 7,6 9,8 12,0 Zona climatica Destinazione d uso edificio: uffici, scuole, commercio K struttura prima dell intervento (W/ m 2 / K) 0,7 0,9 0,9 1,1 1,1 1,3 1,3 1,6 1,6 1,8 >1,8 A, B 0,3 0,4 0,5 0,6 0,8 1,0 C 0,6 0,8 1,0 1,3 1,7 2,1 D 1,1 1,5 2,0 2,5 3,2 3,9 E 1,9 2,6 3,3 4,0 5,2 6,4 F 2,8 3,9 4,9 6,1 7,8 9,6 Zona climatica Destinazione d uso edificio: ospedali K struttura prima dell intervento (W/ m 2 / K) 0,7 0,9 0,9 1,1 1,1 1,3 1,3 1,6 1,6 1,8 >1,8 A, B 0,6 0,8 1,1 1,3 1,7 2,1 C 1,0 1,4 1,8 2,3 3,0 3,7 D 1,7 2,3 3,0 3,7 4,8 5,9 E 2,6 3,6 4,6 5,7 7,4 9,0 F 3,8 5,3 6,7 8,3 10,6 13,1 3 Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4 Nella presente scheda per dpr 412/93 si intende il Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 96 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 242, del 14 ottobre Trasmittanza termica della struttura prima dell intervento. Nella tabella allegata alla scheda si riporta la corrispondenza tra i valori di K ed alcune tra le più diffuse strutture di parete e di copertura prese a riferimento per l edilizia esistente. 13
14 Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 6 Tipo II per risparmi ottenuti con isolamenti effettuati in edifici con impianto di riscaldamento a gas Tipo III per risparmi ottenuti con isolamenti effettuati in edifici con impianto di riscaldamento a gasolio 2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE Gli interventi di isolamento delle pareti considerati ammissibili ai fini del riconoscimento dei titoli energetici, con riferimento all articolo 6, lettera c), dei decreti ministeriali 24 aprile 2001, e del decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, 2 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 102, del 5 maggio 1998, recante Modalità di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi, debbono essere effettuati con coibente di qualità e spessore aventi resistenza termica superiore ai valori indicati nella tabella seguente. Zona climatica Resistenza minima ammissibile [m² K/W] A, B 0,9 C 1,0 D 1,1 E 1,2 F 1,3 I valori di resistenza R dell isolante applicato devono essere deducibili dalla relativa documentazione tecnica indicante la conducibilità λ e lo spessore d; il valore R = d / λ (m² K/W) deve risultare maggiore dei valori di resistenza minima ammissibile in tabella. 3. TIPOLOGIE DI PARETI E COPERTURE PER CAMPI DI TRASMITTANZA TERMICA K K parete/copertura (W/m 2 K) TIPOLOGIE DI STRUTTURA DI RIFERIMENTO 0,7 0,9 Parete monolitica in laterizio forato (12 cm) con pannello coibente da 3 cm Parete in blocchi cavi di calcestruzzo (di seguito: cls), 30 cm con 3 cm di isolamento Copertura piana in latero-cemento isolata con coibente 3 cm Copertura a falda inclinata in latero-cemento + solaio sottotetto in latero-cemento non 6 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 14
15 isolati 0,9 1,1 Parete in cls in opera + pannello coibente da 3 cm Parete a cassa vuota in laterizio forato senza isolamento Parete a cassa vuota in cls + pannello coibente da 3 cm Parete a cassa vuota in cls e laterizio non isolata Pannello leggero con isolamento da 4 cm 1,1 1,3 Parete in cls alleggerito (20 cm) Parete a cassa vuota in laterizio forato e pieno senza isolamento Copertura a falda con tegole + solaio sottotetto in latero-cemento non isolato 1,3 1,6 Parete in laterizio pieno (35 cm) non isolata Parete monolitica in roccia naturale (50 cm) non isolata Copertura piana in latero-cemento non isolata Soletta in legno con camera d'aria 1,6 1,8 Parete in laterizio pieno (25 cm) non isolata > 1,8 Parete monolitica in laterizio forato (12 cm) non isolata Parete di cls non isolata Parete in blocchi cavi di cls (30 cm) non isolata Parete a cassa vuota in cls non isolata 4. DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 7 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 7 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 15
16 Scheda tecnica n.7 - Impiego di impianti fotovoltaici di potenza elettrica inferiore a 20 kw 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: installazione di impianti per la valorizzazione delle fonti rinnovabili presso gli utenti finali Decreto ministeriale elettrico 24 aprile : tabella B, tipologia di intervento n. 12 Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 4 Sotto-tipologia di intervento: impiego di impianti fotovoltaici di potenza elettrica inferiore a 20 kw Settore di intervento: -- Tipo di utilizzo: Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Valutazione standardizzata Unità fisica di riferimento: impianto fotovoltaico di potenza elettrica < 20 kw Risparmio specifico lordo di energia primaria conseguibile per singola unità fisica di riferimento: RSL = kw p x h eq x k 1 x 0, tep /anno dove: kw p è la potenza di picco dell impianto espressa in kw h eq è ricavabile dalla tabella riportata qui di seguito k 1 è un coefficiente che varia in funzione dell inclinazione β dei moduli fotovoltaici rispetto all orizzontale. (k 1 = 0,70 se β è maggiore di 70, negli altri casi k 1 = 1). 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 16
17 Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 4 Tipo I Tabella per la determinazione del coefficiente h eq [h/anno]: Fascia solare Province Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Belluno, Bergamo, Biella, Bolzano, Como, Cuneo, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Novara, Padova, Pavia, Pistoia, Pordenone, Prato, Torino, Trieste, Udine, Varese, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza Ancona, Aquila, Ascoli, Bologna, Brescia, Cremona, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Isernia, La Spezia, Lucca, Massa C., Modena, Parma, erugina, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trento, Treviso, Venezia, Viterbo Avellino, Benevento, Cagliari, Campobasso, Chieti, Foggia, Frosinone, Grosseto, Imperia, Livorno, Macerata, Matera, Pescara, Pisa, Potenza, Roma Bari, Brindisi, Caserta, Catanzaro, Crotone, Latina, Lecce, Messina, Napoli, Nuoro, Oristano, Reggio Calabria, Sassari, Taranto, Vibo Valenzia Agrigento, Caltanissetta, Catania, Cosenza, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani h eq [h/ anno] NORME TECNICHE DA RISPETTARE Per i moduli fotovoltaici è richiesta la certificazione in relazione alla rispondenza alle norme: - CEI EN per i moduli in silicio cristallino - CEI EN per i moduli in silicio amorfo In tutti i casi in cui rientrano nel campo di applicazione della norma CEI EN gli inverter devono essere costruiti in conformità alla norma stessa per quanto riguarda i disturbi condotti lato c.a. e devono comunque essere conformi a tutte le norme di prodotto per questo tipo di dispositivo. 4 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 17
18 3. DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 5 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 5 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 18
19 Scheda tecnica n. 8 Impiego di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento: installazione di impianti per la valorizzazione delle fonti rinnovabili presso gli utenti finali Decreto ministeriale elettrico 24 aprile tabella B, tipologia di intervento n : Decreto ministeriale gas 24 aprile : tabella A, tipologia di intervento n. 4 Sotto-tipologia di intervento: impiego di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria Settore di intervento: -- Tipo di utilizzo: produzione di acqua calda per uso sanitario 1 Nella presente scheda per decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato di concerto con il Ministro dell ambiente 24 aprile 2001, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 117, del 22 maggio 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n Nella presente scheda per decreto ministeriale gas 24 aprile 2001 si intende il decreto del Ministro pubblicato nel Supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 117, del 22 maggio 2001, recante Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n
20 1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria Metodo di valutazione 3 Valutazione standardizzata Unità fisica di riferimento: unità di superficie di collettore installato (m 2 ) Risparmio lordo di energia primaria conseguibile per impianto (S = superficie in m 2 di collettori solari installati nell impianto) Risparmio specifico lordo per unità di superficie di collettori solari (RSL): Fascia solare (vedi tabella in calce alla scheda) Tipi di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti all intervento 4 RL = RSL x S tep 10-3 /anno impianto solare installato RSL (tep 10-3 /anno/ m 2 di superficie collettori solari) Tipo di collettori solari Piani Sotto vuoto Impianto integrato o Impianto integrato o sostituito sostituito Boiler elettrico Gas, gasolio Boiler elettrico Gas, gasolio Tipo I per risparmi ottenuti con collettori installati ad integrazione o in sostituzione di boiler elettrico Tipo II per risparmi ottenuti con collettori installati ad integrazione o in sostituzione di impianto a gas Tipo III per risparmi ottenuti con collettori installati ad integrazione o in sostituzione di impianto a gasolio 3 Di cui all articolo 3 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 4 Di cui all articolo 17 della delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 20
21 NORME TECNICHE DA RISPETTARE I collettori solari considerati ammissibili ai fini del riconoscimento dei titoli energetici, con riferimento all articolo 6, lettera c), dei decreti ministeriali 24 aprile 2001, e del decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, 2 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 102, del 5 maggio Curva minima 0,8 0,7 0,6 rendimento 0,5 0,4 0,3 0,2 0, ,02 0,04 0,06 0,08 0,1 delta T / G Prestazioni minime ammissibili 1998, recante Modalità di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi, debbono avere valore di rendimento termico superiore ai valori riportati in figura. La curva di figura fa riferimento al rendimento determinato secondo le prescrizioni della norma UNI FASCE DI IRRAGGIAMENTO SOLARE DEL TERRITORIO ITALIANO Fascia solare Fascia 1 Fascia 2 PROVINCE Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Belluno, Bergamo, Biella, Bolzano, Como, Cuneo, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Novara, Padova, Pavia, Pistoia, Pordenone, Prato, Torino, Trieste, Udine, Varese, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza Ancona, Aquila, Ascoli, Bologna, Brescia, Cremona, Ferrara, Firenze, Forlì, 21
22 Fascia 3 Fascia 4 Fascia 5 Genova, Isernia, La Spezia, Lucca, Massa C., Modena, Parma, Perugia, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trento, Treviso, Venezia, Viterbo Avellino, Benevento, Cagliari, Campobasso, Chieti, Foggia, Frosinone, Grosseto, Imperia, Livorno, Macerata, Matera, Pescara, Pisa, Potenza, Roma Bari, Brindisi, Caserta, Catanzaro, Crotone, Latina, Lecce, Messina, Napoli, Nuoro, Oristano, Reggio Calabria, Sassari, Taranto, Vibo-Valenzia Agrigento, Caltanissetta, Catania, Cosenza, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani 3. DOCUMENTAZIONE SUPPLEMENTARE 5 DA CONSERVARE Nome, indirizzo e numero telefonico di ogni cliente partecipante. 5 Rispetto a quanto specificato all articolo 14 comma 3, delibera dell Autorità per l energia elettrica e il gas, 18 settembre 2003, n. 22
Tabella A, tipologia di intervento n. 2. Tabella B, tipologia di intervento n. 7. Sistemi di pompaggio azionati da motori elettrici N 3
Scheda tecnica n. 6 - Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio con potenza superiore o uguale a kw ELEMENTI PRINCIPALI.
62 bollettino ufficiale della regione autonoma friuli venezia giulia 1 luglio 2015 26
62 bollettino ufficiale della regione autonoma friuli venezia giulia 1 luglio 2015 26 15_26_1_DDC_FIN PATR_1166_1_TESTO Decreto del Ragioniere generale 18 giugno 2015, n. 1166 LR 27/2014, art. 13, c. 8

References: articolo 3
 articolo 4
 articolo 17
 Articolo 6
 articolo 3
 articolo 17
 Articolo 6
 articolo 14
 articolo 6
 Articolo 6
 articolo 3
 articolo 17
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 17
 Articolo 6
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 17
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 17
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 17
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 17
 articolo 6
 articolo 14
 art. 13