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Timestamp: 2018-09-24 04:40:30+00:00

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1 COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta COPIA di DELIBERAZIONE della GIUNTA MUNICIPALE N 76 del Oggetto: Autorizzazione prestiti personali mediante l istituto della delegazione di pagamento. Approvazione regolamento e schema di convenzione. Ambito di Settore: Economico e finanziario L anno duemilaquattordici il giorno 16 del mese di giugno alle ore 13,05 nella Sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la GIUNTA MUNICIPALE convocata nelle forme di legge. Presiede l adunanza il dott. Carmine Antropoli nella sua qualità di Sindaco e sono rispettivamente presenti ed assenti i seguenti Sigg.: Presenti Assenti ANTROPOLI CARMINE Sindaco X FERRARO GAETANO Vice Sindaco X CAPRIGLIONE CARMELA JOLANDA Assessore X CEMBALO FRANCESCO Assessore X LIMA GUGLIELMO Assessore X SALZILLO PAOLO Assessore X TOTALE 5 1 Assiste il Segretario Generale Dott. Massimo Scuncio incaricato della redazione del verbale.
2 Il Sindaco dott. Carmine Antropoli, di concerto con il responsabile del Settore Economico Finanziario programmazione e Bilancio Gestione Risorse Umane Premesso Che il dipendente pubblico, al ricorrere di determinati presupposti, può avvalersi dell istituto della delegazione di pagamento per corrispondere le somme dovute al proprio creditore, in virtù degli obblighi assunti con lo stesso a seguito della stipula di un contratto di assicurazione o di finanziamento.il dipendente pubblico può dunque provvedere, avvalendosi della delegazione di pagamento, sia alla corresponsione dei premi di assicurazione sia al rimborso rateale del finanziamento ottenuto; Che, con particolare riguardo ai contratti di finanziamento, la delegazione di pagamento, non va confusa con la cessione del quinto dello stipendio; la delegazione di pagamento è, di fatto, un istituto che consente di accedere ad un ulteriore finanziamento, lasciando invariato il piano di rimborso realizzato attraverso la predetta cessione stipendiale; Che la delegazione di pagamento è disciplinata, principalmente, dagli art.1269 e seguenti del codice civile e dal D.P.R. n. 180 del 5 gennaio 1950; la delegazione di pagamento, secondo l art.1269, si sostanzia nell ordine che un soggetto (delegante) rivolge ad un altro soggetto (delegato) di pagare o di promettere di pagare una somma di denaro ad un terzo suo creditore ( delegatario); CHE il secondo comma dell articolo 1269 c.c. precisa che il delegato ancorchè debitore delegante non è tenuto ad accettare l incarico per cui l assenso alla delegazione non è atto dovuto bensì volontario, e il successivo articolo 1270 statuisce che il delegante può revocare la delegazione sino a quando il delegato non abbia assunto l obbligazione nei confronti del delegatario manifestando il proprio assenso o non abbia eseguito il pagamento; Che la circolare n.1/rgs del 17 gennaio 2011 ha dato un assetto esplicativo ed operativo unitario a tutto l impianto normativo della delegazione di pagamento distinguendo nettamente la fattispecie della delegazione convenzionale da quella della delegazione legale; Che nel caso della delegazione convenzionale, il dipendente pubblico affida all Amministrazione di appartenenza, che può accettare o meno, l incarico di pagare un istituto esercente il credito o una società assicuratrice in virtù della sottoscrizione di un contratto di finanziamento o di una polizza assicurativa, nel caso, invece, della delegazione legale il cui riferimento normativo si trova nell art.58 del D.P.R 180/1950 l Amministrazione di appartenenza del dipendente pubblico è tenuta ad accettarla, verificati i presupposti di legge; Che la distinzione tra delegazione convenzionale soggetta all esercizio del potere discrezionale dell Amministrazione di appartenenza del dipendente pubblico e la delegazione legale per la quale esiste l obbligo di esecuzione della richiesta è significativa anche sotto il profilo del recupero dei costi amministrativi sostenuti non potendo gravare questi ultimi sulle spese di funzionamento dell amministrazione stessa in assenza di una specifica disposizione di legge.
3 Che relativamente alla delegazione convenzionale, il D.P.R 180/1950 fissa una serie di limiti soprattutto quantitativi in quanto essa va ad aggiungersi alla cessione del quinto riducendo così del 40% la retribuzione del dipendente e, in casi eccezionali, anche oltre tale percentuale; Che la delegazione di pagamento trova disciplina oltre che nella normativa sopra richiamata anche nelle circolari di seguito riportate: n.46/rgs 8 agosto 1995 n. 63/RGS 16 ottobre 1996 n. 29/RGS 11 marzo 1998 n. 37/RGS 5 settembre 2003 n. 554/RGS 29 luglio 2005 n. 646/RGS 13 aprile 2006 n. 654/RGS 20 aprile 2006 n. 35/RGS 2 dicembre 2008 ma che per esigenze di semplificazione amministrativa nonchè di una rivisitazione delle attuali fasi procedimentali è stata emanata la circolare 1/RGS del 17 gennaio 2011 e la 30/RGS del 20 ottobre 2011 al fine di diramare nuove e più organiche istruzioni in materia. CHE occorre dare una risposta alle esigenze di alcuni dipendenti che hanno chiesto di contrarre, con istituti di credito, prestiti personali da estinguersi con ritenute sugli emolumenti mensili in aggiunta alla cessione del quinto e rientranti, pertanto, nella fattispecie della delegazione di pagamento convenzionale; CHE si rende, pertanto, opportuno e necessario approvare apposito regolamento comunale e schema di convenzione al fine di garantire il rispetto di tutte le condizioni, limiti e presupposti previsti dalla normativa vigente; Visto l art.48 del D.L.gs.267/00 e s.m.i. PROPONE Di approvare la seguente proposta di deliberazione: Approvare, per le motivazioni indicate in premessa, che qui si intendono integralmente trascritte, il regolamento e lo schema di convenzione allegati alla presente deliberazione che di essa costituiscono parte integrante e sostanziale. Autorizzare il Responsabile del Servizio Economico Finanziario alla sottoscrizione di convezione ogni qual volta se ne presenti l esigenza. Il Sindaco Il Responsabile del Settore Economico Finanziario f.to dott( C.Antropoli) Programmazione e Bilancio Gestione Risorse Umane f.to Dott. Mattia Parente
4 COMUNE DI CAPUA PROVINCIA DI CASERTA Spazio riservato all Ufficio proponente Settore Amministrativo e Servizi Generali Relatore Spazio riservato all Ufficio Ragioneria Prot. n. del Spazio riservato all Ufficio Giunta Proposta n. 85 del La presente proposta è stata approvata nella seduta del _ con il numero 76 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE OGGETTO: Autorizzazione prestiti personali mediante l istituto della delegazione di pagamento. Approvazione regolamento e schema di convenzione. PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA Sulla proposta di deliberazione di cui al presente atto, a norma del combinato disposto dagli articoli 49, comma 1 e 147-bis, comma 1 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 T. U. delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni ed integrazioni, è reso parere favorevole in ordine regolarità tecnica, attestando la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa. o XAtto non soggetto al parere di regolarità contabile del Responsabile di Ragioneria, in quanto non comporta riflessi diretti e indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell ente. Capua, Atto soggetto al parere di regolarità contabile del Responsabile di Ragioneria. IL RESPONSABILE DEL SETTORE f.to dr. Mattia Parente PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE Sulla proposta di deliberazione di cui al presente atto, a norma del combinato disposto dagli articoli 49, comma 1 e 147-bis, comma 1 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 T. U. delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni ed integrazioni, è reso parere favorevole ai fini della regolarità contabile e della copertura finanziaria. Capua, lì IL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott. Mattia Parente
5 LA GIUNTA MUNICIPALE Lette la relazione istruttoria e la proposta di deliberazione; VISTI gli artt e seguenti del Codice Civile; VISTO il DPR 180/1950; Vista la circolare 1/RGS del 17/1/2011 e 30 del 20/11/2011; Ritenuto doversi provvedere in merito; Preso atto che sulla presente proposta di deliberazione risultano acquisiti i prescritti pareri favorevoli di cui al combinato disposto dagli articoli 49, comma 1 e 147-bis, comma 1 del D.lgvo 267/2000 e s.m.i.; A voti unanimi legalmente resi: D E L I B E R A 1. Approvare, come in effetti approva, la su estesa proposta di deliberazione, sia quanto a premessa narrativa sia quanto a dispositivo proposto. 2. Affidare la gestione del presente atto al Responsabile del Settore Economico e Finanziario. 3. Conferire al presente atto, con separata e unanime votazione, immediata e- seguibilità ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgs 267/00 e s.m.i. Del che il presente verbale viene sottoscritto. IL SEGRETARIO GENERALE f.to Dott. Massimo Scuncio IL SINDACO f.to Dott. Carmine Antropoli
6 REGOLAMENTO Prestiti personali autorizzati mediante l istituto della delegazione di pagamento. ART.1 Finalità ed oggetto del regolamento Con il presente regolamento si intende disciplinare il procedimento amministrativo concernente le richieste di delegazione di pagamento convenzionali effettuate dai dipendenti a favore di istituti e società esercenti il credito, al fine di garantire l accesso al credito rispondente a criteri di trasparenza e comparabilità e assicurare piena operatività, uniformità di indirizzi ed omogeneità di comportamento. ART. 2 Quadro normativo di riferimento La delegazione di pagamento trova la sua disciplina, per gli aspetti che qui intressano, principalmente negli articoli 1269 e seguenti del codice civile e nelle previsioni del D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 T.U. delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi,salari e pensioni dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Oltre alla normativa di rango primario sopra richiamata, la delegazione di pagamento per i dipendenti pubblici trova una disciplina di maggior dettaglio, soprattutto sotto il profilo operativo, nelle istruzioni impartite dal Ministero dell Economia e delle Finanze, con circolari di seguito elencate: n.46/rgs 8 agosto 1995 n. 63/RGS 16 ottobre 1996 n. 29/RGS 11 marzo 1998 n. 37/RGS 5 settembre 2003 n. 554/RGS 29 luglio 2005 n. 646/RGS 13 aprile 2006 n. 654/RGS 20 aprile 2006 n. 35/RGS 2 dicembre 2008 n. 1/RGS 17 gennaio 2011 n. 30/RGS 20 ottobre 2011 ART.3 Beneficiari e condizioni per fruire della delegazione convenzionale Può accedere alla delegazione convenzionale, di cui al presente regolamento, il personale dell Ente assunto a tempo indeterminato e che abbia compiuto almeno un anno di servizio utile ai fini dell indennità di anzianità.
7 Il presupposto per la delegazione convenzionale di pagamento è l esistenza, a monte, di una convenzione tra il Comune di Capua e gli istituti interessati, nella quale, tra i vari aspetti sarà in particolare specificato l onere amministrativo posto a carico degli stessi, unitamente alla indicazione delle modalità di versamento ed ai consequenziali obblighi. Sono ammessi a concedere i prestiti le banche e gli intermediari finanziari svolgenti l attività finanziaria di cui all art. 121 del D.L.gs. 385/1993 ( Testo Unico in materia bancaria e creditizia) ed in possesso dei requisiti di cui agli artt. 12,14,16 del citato decreto. ART.4 Limiti della delegazione convenzionale Per quanto concerne i limiti della delegazione convenzionale, si evidenzia che: il finanziamento può avere una durata massima di 10 anni e minima di un anno. Eventuali richieste di rinnovo saranno consentite solo dopo che siano decorsi i 2/5 della durata del contratto in essere. La quota totale delegabile non può superare un quinto dello stipendio mensile calcolato sullo stipendio base e sulle voci fisse e continuative, con esclusione di tutte le indennità accessorie revocabili, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali. In caso di concorso della delegazione convenzionale con la cessione del quinto dello stipendio o con le delegazioni legali, il totale delle somme trattenute non può superare il 40% dello stipendio mensile al netto delle ritenute di legge a titolo previdenziale e fiscale. In caso di esistenza di un altra delegazione convenzionale in corso di scomputo, fermo restante l obbligo di estinzione della stessa, l Amministrazione darà seguito alla nuova delegazione convenzionale soltanto dalla prima rata utile successiva a quella di ricezione dell attestazione sull avvenuta estinzione del debito dante causa alla precedente delegazione. In tale ipotesi il Comune sarà esonerato dal continuare a trattenere la quota contrattualmente determinata solo dopo aver ricevuto idonea documentazione dalla Società o dal dipendente che comprova l avvenuta estinzione del prestito. Eventuali quote trattenute in eccedenza saranno rimborsate direttamente al dipendente dalla banca o intermediario delegatario. In caso di cessazione e/o interruzione del rapporto di lavoro, per qualunque causa,, l Amministrazione non risponde degli importi ancora dovuti dal delegante, non ha alcun obbligo di comunicazione e, inoltre non procede ad alcuna rivalsa per le quote residue sulle eventuali spettanze a titolo di pensione, trattamento di fine rapporto e simili non essendo Ente erogatore delle stesse. In caso di sospensione e, comunque, al verificarsi di qualsiasi evento che comporti una mancata corresponsione temporanea di stipendio l Amministrazione non risponde delle quote dovute per il periodo della sospensione né ha alcun obbligo di recuperarle successivamente, né ha obbligo alcuno di comunicazione. Nel caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell art.3 del R.D.L. n. 295 del 19/1/1939, o di ritenute d ufficio per morosità ex art. 60,61,62 del D.P.R.180/1950 o altre disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione altrimenti la delegazione di pagamento verrà sospesa.
8 ART. 5 Convenzioni La percorribilità della delegazione di pagamento è subordinata all esistenza di un apposita convenzione stipulata tra l Istituto delegatario e l Amministrazione che dovrà verificare, prima della sottoscrizione, la presenza e il rispetto di una serie di clausole ed elementi desumibili dalle certificazioni che l Istituto delegatario dovrà produrre. In mancanza della dovuta sottoscrizione non saranno autorizzate pratiche di delegazione di pagamento. Le convenzioni hanno durata triennale, con esclusione del tacito rinnovo. La scadenza della convenzione non fa venir meno l obbligo del Comune di provvedere alle ritenute stipendiali per i contratti ancora in essere e fino alla naturale scadenza, a condizione che il delegatario provveda al pagamento degli oneri di cui all art. 6 del presente regolamento. In caso contrario l obbligo viene meno e il dipendente sarà tenuto a provvedere autonomamente. Ciascuna delle parti può recedere dalla presente convenzione in qualunque momento con un preavviso di almeno 60 giorni da prodursi in forma scritta. Non è ammessa la ripetizione di ratei anticipati per servizio eventualmente non reso. La convenzione potrà essere risolta dall Amministrazione comunale qualora non vengano rispettate le condizioni in essa previste. Al manifestarsi dei predetti casi l Amministrazione chiederà, per iscritto, entro 15 giorni, i necessari chiarimenti. I predetti chiarimenti dovranno essere fatti pervenire, con la stessa modalità, entro i quindici giorni successivi alla data di ricevimento della richiesta. In mancanza di risposta o in presenza di giustificazioni non accogli bili, l Amministrazione eserciterà il diritto alla risoluzione della convenzione, fatto salvo il risarcimento del maggior danno. ART. 6 - Oneri a carico degli istituti delegatari L esecuzione delle delegazioni convenzionali di pagamento, costituisce un vantaggio sia per il dipendente che per l istituto delegatario, in quanto entrambi sono garantiti nella regolarità dei pagamenti ed affrancati in varia misura da adempimenti amministrativi e transazioni finanziarie. Ciò premesso, appare evidente che l Istituto della delegazione di pagamento, rappresenta, nel contempo, un onere amministrativo per l Amministrazione e deve essere ristorata, in considerazione dell inevitabile e consequenziale impiego di risorse umane e strumentali. I soggetti convenzionabili, pertanto, a titolo di rimborso dei costi sostenuti per assicurare un servizio non previsto dall ordine istituzionale dell Ente, si obbligano a corrispondere al Comune di Capua un contributo per fruire del servizio nella misura determinata dalla circolare 1/RGS del 17/1/2011 che prevede: un versamento una tantum di euro 18,00 ( euro diciotto/00) per l attività di ricezione dell istanza e istruttoria della stessa; un versamento mensile di euro 2,05 ( euro due/05) per trattenute periodiche e relativi versamenti.
9 ART. 7- Istanze di delegazione di pagamento convenzionale Le istanze di delegazione di pagamento vanno presentate a cura dell istante al Comune di Capua tramite protocollo generale su apposito modello allegato C alla circolare 1/RGS del 17/1/2011. L Amministrazione verificherà l esistenza dei requisiti soggettivi dell istante nonché il rispetto delle clausole previste nella vigente convenzione stipulata con l istituto delegatario. L Istituto delegatario dovrà produrre attestazione dalla quale risulti il rispetto dei seguenti elementi:il tasso effettivo globale medio ( TEG, da alcuni indicato come TEGM), un TAEG( Tasso Annuale Effettivo Globale) e un ISC (Indicatore Sintetico dei Costi) praticato dall istituto finanziario che non deve superare quello indicato nel decreto, adottato ogni trimestre a norma dell art.2, comma 1, della legge 7 marzo 1996 n. 108 dal Ministero dell Economia e delle Finanze recante la rilevazione dei tassi d interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull usura. Eventuali oneri addebitabili ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo all istruttoria della pratica dovranno essere compresi nei suindicati valori. La quota oggetto della delegazione non può eccedere il quinto dello stipendio. Il concorso di una cessione del quinto dello stipendio e di altre delegazioni di pagamento e pignoramenti non può, in ogni modo, comportare una riduzione dello stipendio, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, superiore alla metà dello stipendio. La restituzione del finanziamento deve essere assistita da una garanzia idonea alla copertura dei rischi elencati dall art.32 del D.P.R 180/50 ( morte del dipendente prima che sia estinto il debito; cessazione dal servizio del dipendente per qualunque causa). Ci si deve, peraltro, trovare di fronte ad una situazione di insussistenza di trattenute sullo stipendio scaturenti dalla concomitante presenza di una cessione del quinto dello stipendio e di un prestito ottenuto ai sensi della legge 29 giugno 1960 n.656, recante la disciplina dei piccoli prestiti erogati da parte delle casse mutue o sovvenzioni ministeriali e di istituzioni similari. Il rimborso del finanziamento non deve prevedere una durata superiore a 10 anni e non può, in ogni caso, superare il periodo di lavoro intercorrente tra la data di stipula del contratto e la data di collocamento a riposo del dipendente pubblico. Verificati i presupposti sostanziali e formali, si rilascia una copia della delegazione ( atto di benestare) debitamente firmato per accettazione dal Responsabile del Servizio Finanziario e Risorse Umane. A decorrere dal mese successivo a quello di comunicazione del relativo contratto di finanziamento, L ufficio Stipendi provvederà ad operare la ritenuta in busta paga. ART. 8 Le convenzioni oggetto del presente regolamento sono esenti dall imposta di bollo ( art. 47 del D.P.R. 180/1950) e sono soggette alla registrazione solamente in caso d uso ( art.6 del D.P.R. 131/1986). Nel caso di richiesta di registrazione, l imposta di registro è esclusivamente a carico della parte richiedente ( art.39 e 57, comma 7, del D.P.R. 131/1986):
10 L esistenza della convenzione è presupposto per l esecuzione delle delegazioni collegate per cui il venir meno della stessa comporta, inevitabilmente, per il delegatario l impossibilità di poter attivare nuove delegazioni di pagamento.
11 COMUNE DI CAPUA Provincia di Caserta Schema di Convenzione Per la concessione di finanziamenti Mediante delegazione di pagamento
12 L anno., il giorno.., in Capua, nella sede comunale, i signori: 1.., nato a il.., che interviene nel presente atto in qualità di del Comune di Capua, ove domicilia per la carica, a ciò autorizzato in virtù dell art. 107, comma 3, lettera c) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; codice fiscale Ente: ; e 2.., nato a il.., che interviene nel presente atto in qualità di..della Società., con sede a in via..ove domicilia per la carica, 3. PREMESSO Che con deliberazione n. del.. la Giunta Comunale ha approvato il regolamento per la concessione di finanziamenti al personale dipendente del Comune di Capua da rimborsare attraverso l istituto della delegazione di pagamento; che l Istituto sopra menzionato concede finanziamenti ai dipendenti da estinguersi con trattenute mensili sui loro emolumenti in forza della delega da essi rilasciata; che le parti concordano che, ai fini della presente convenzione, le operazioni di delegazione di pagamento sono da ritenersi assimilate alle cessioni del quinto dello stipendio di cui al D.P.R. n. 180/1950; che i suddetti prestiti non sono garantiti dall Amministrazione; che i suddetti prestiti devono essere idoneamente garantiti dai rischi elencati all art. 32 del D.P.R. n. 180/1950; che l Amministrazione non risponde, altresì, per inadempienza nei confronti del delegatario per fatti dipendenti da azioni giudiziarie sugli stipendi; VISTI il D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180; le circolari del Ministero dell Economie e delle Finanze emanate in materia ed in particolare le circolari 17 gennaio 2011, n. 1/RGS e 20 ottobre 2011, n. 30/RGS; CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE Art.1
13 Oggetto 1. La Convenzione disciplina le modalità operative per la concessione di prestiti da estinguersi con trattenute mensili sugli emolumenti dei lavoratori dipendenti del Comune di Capua tramite l istituto della delegazione di pagamento. Art. 2 Limiti 1. La delegazione di pagamento è autorizzata per importi non superiori ad un quinto dello stipendio mensile calcolato sullo stipendio base e sulle voci fisse e continuative, con esclusione di tutte le indennità accessorie revocabili, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali. 2. In caso di concorso della delegazione convenzionale con la cessione del quinto dello stipendio o con le delegazioni legali, il totale delle somme trattenute non può ordinariamente superare il 40% dello stipendio mensile, al netto delle ritenute di legge a titolo previdenziale e fiscale. 3. Nel caso dell esistenza di un altra delegazione convenzionale in corso, fermo restando l obbligo di estinzione della stessa, l Amministrazione darà seguito alla nuova delegazione convenzionale soltanto dalla prima rata utile successiva a quella di ricezione dell attestazione sull avvenuta estinzione del debito dante causa alla precedente delegazione. In tale ipotesi il Comune sarà esonerato dal continuare a trattenere la quota contrattualmente determinata solo dopo aver ricevuto idonea documentazione, dal delegatario o dal dipendente, che comprova l intervenuta estinzione del prestito. Eventuali quote trattenute in eccedenza saranno rimborsate direttamente al dipendente dalla banca o intermediario funzionario delegatario.in caso di sussistenza 4. In caso di cessazione e/o interruzione del rapporto di lavoro, per qualunque causa, l Amministrazione non risponde degli importi ancora dovuti dal delegante, non ha alcun obbligo di comunicazione e, inoltre, non procede ad alcuna rivalsa per le quote residue sulle eventuali spettanze a titolo di pensione, trattamento di fine rapporto e simili non essendo Ente erogatore delle stesse. In caso di sospensione e, comunque, al verificarsi di qualsiasi evento che comporti una mancata corresponsione temporanea di stipendio l Amministrazione non risponde delle quote dovute per il periodo di sospensione né ha alcun obbligo di recuperarle successivamente, né ha obbligo alcuno di comunicazione. 5. L Amministrazione non risponde per inadempienza nei confronti del delegatario in presenza di a- zioni giudiziarie sugli stipendi. Art. 3 Obblighi dell Amministrazione 1. Il Comune di Capua si impegna ad effettuare le ritenute dal mese successivo alla stipula del contratto di delegazione. 2. Nel caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell art.3 del R.D.L. n. 295 del 19/1/1939, o di ritenute d ufficio per morosità ex art. 60,61,62 del D.P.R.180/1950 o altre disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione altrimenti la delegazione di pagamento verrà sospesa. 3. Il Comune di Capua si impegna ad effettuare i versamenti delle quote trattenute entro il mese successivo a quello cui le quote medesime si riferiscono, con accreditamento sul conto corrente intestato a acceso presso.iban.
14 Art.4 Obblighi dell Istituto delegatario 1. L Istituto s impegna ad espletare la sua attività direttamente o per il tramite di agenti in attività finanziaria vincolati da contratto monomandatario e non, nonché a garantire che a tutti i dipendenti siano offerte condizioni finanziarie particolarmente ampie e vantaggiose che garantiscano un TEG ( Tasso Effettivo Globale), un TAEG ( Tasso Annuale Effettivo Globale) e un ISC ( Indicatore Sintetico dei Costi)massimi che siano tutti comunque inferiori al tasso soglia, ovvero,che non devono superare quello indicato nel decreto adottato, ogni trimestre, a norma dell art.2, comma 1, della legge 7 marzo 1996 n. 108 dal Ministero dell Economia e delle Finanze recante la rilevazione dei tassi di interesse oggettivi globali medi ai fini della legge sull usura. Eventuali oneri addebitabili ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo all istruttoria della pratica dovranno essere compresi nei suindicati valori. Del rispetto di questa condizione, in ogni contratto stipulato, l Istituto delegatario dovrà produrre apposita dichiarazione. 2. L Istituto si impegna, a fronte dell attività amministrativa concernente le trattenute stipendiali, a sostenere gli oneri amministrativi in relazione al numero di delegazioni attive nel corso di validità della presente convenzione. In particolare l Istituto si obbliga a corrispondere la somma di euro 18,00 una tantum per ogni delega di nuova attivazione e la somma di euro 2,05 mensili per tutte le deleghe attive. Il versamento degli oneri amministrativi sarà effettuato direttamente dal delegatario sul conto corrente bancario n..iban intestato a COMUNE DI CAPUA- SERVIZIO TESORERIA- acceso presso il Tesoriere dell Ente riportando la causale: oneri amministrativi delegazione di pagamento entro il 31 gennaio di ogni anno e deve riferirsi a tutti i contratti stipulati nell anno precedente. Il versamento di 18,00 una tantum deve essere, invece, versato a conclusione dell istruttoria e prima del rilascio del benestare deve essere consegnata al Comune la ricevuta del versamento. Il mancato versamento degli oneri nei termini previsti potrà costituire motivo di recesso da parte dell Amministrazione. 3. Nel periodo di vigenza della convenzione l Istituto si impegna a comunicare all Amministrazione, entro 30 giorni dal verificarsi degli eventi, qualsiasi variazione concernente l Istituto stesso, nonché ogni fatto che ne limiti la capacità giuridica. Art. 5 Durata della convenzione La presente convenzione ha durata triennale ed entra in vigore dalla data della sottoscrizione delle parti contraenti. La scadenza della convenzione non fa venir meno l obbligo del Comune di Capua di provvedere alle ritenute stipendiali per i contratti ancora in essere e fino alla naturale scadenza a condizione che il delegatario provveda al pagamento degli oneri di cui all art. 4. In caso contrario l obbligo viene meno e il dipendente sarà tenuto a provvedere autonomamente. E escluso il tacito rinnovo della presente convenzione, salvo, con atto espresso, proroga per uguale periodo. Art. 6 Diritto di recesso E prevista la facoltà di recesso di ciascuna delle due parti da esercitarsi in forma scritta e con preavviso di almeno 60 ( sessanta) giorni. Non è ammessa la ripetizione di ratei anticipati per servizio eventualmente non reso.
15 Art.7 Inadempimento e risoluzione della convenzione La presente convenzione potrà essere risolta dall Amministrazione comunale qualora non vengano rispettate le condizioni in essa previste. Al Manifestarsi dei predetti casi l Amministrazione chiederà in forma scritta, entro 15 giorni lavorativi, i necessari chiarimenti. I predetti chiarimenti dovranno essere fatti pervenire, con la medesima modalità, entro i quindici giorni successivi alla data di ricevimento della richiesta. In mancanza di risposta o in presenza di giustificazioni non accoglibili, l Amministrazione eserciterà il diritto alla risoluzione della convenzione, fatto salvo il risarcimento del maggior danno. Art. 8 Indicazioni finali La presente convenzione è esente dall imposta di bollo ( art.47 del D.PR. n.180/1950) ed è soggetta alla registrazione solamente in caso d uso ( art.6 del D.P.R. n.131/1986). Nel caso di richiesta di registrazione, l imposta di registro è esclusivamente a carico della parte richiedente ( art.39 e 57, comma 7, del D.P.R. n.131/1986). Il Comune di Capua si impegna a trattare i dati che gli saranno comunicati per le sole finalità connesse all attuazione della presente convenzione, in modo lecito e secondo correttezza atta a garantire la riservatezza di tutte le informazioni che gli verranno trasmesse. Per quanto non previsto dalla presente convenzione si fa riferimento alle norme vigenti in materia. Letto, confermato e sottoscritto Luogo e data Per l Istituto Per l Amministrazione
16 Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d ufficio; ATTESTA. CHE la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio informatico, sul sito istituzionale del Comune di Capua, in data odierna e vi resterà per 15 (quindici) giorni consecutivi Lì Copia conforme all originale, in carta libera, per uso amministrativo. Il Responsabile del Servizio F.to istr. dir. Antonietta Ventriglia Dal municipio, li Il Responsabile del Servizio f.to istr. dir. Antonietta Ventriglia CERTIFICATO DI ESECUTIVITA Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d ufficio ATTESTA Che la presente deliberazione: E stata comunicata con lettera n in data ai sigg. capigruppo consiliari come prescritto dall art.125 del D. Lgs. 267/2000 Che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il / / decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione. Capua, li IL Responsabile del Servizio

References: art.1269
 art.1269
 articolo 1269
 articolo 1270
 art.58
 art.48
 art. 134
 ART.1
 ART. 2
 ART.3
 art. 121
 ART.4
 art.3
 art. 60
 ART. 5
 art. 6
 ART. 6
 ART. 7
 art.2
 art.32
 ART. 8
 art. 47
 art.6
 art.39
 art. 107
 art. 32
 Art.1
 Art. 2
 Art. 3
 art.3
 art. 60
 Art.4
 art.2
 Art. 5
 art. 4
 Art. 6
 Art.7
 Art. 8
 art.47
 art.6
 art.39
 art.125