Source: http://www.circolobrunocucca.it/associazione.php?s=statuto
Timestamp: 2017-12-18 10:45:35+00:00

Document:
Circolo Bruno Cucca - l'associazione
L'antica Cosmopoli
Mostra su Gramsci
Incontro con i sindaci sardi
Messa in 'Limba'
Ogani Sociali
Lo statuto del Circolo Bruno Cucca
Art. 1 - Denominazione Art. 2 - Sede del Circolo Art. 3 - Finalità del Circolo
Art. 4 - Finalità del Circolo Art. 5 - I Soci Art. 6 - Diritti dei Soci
Art. 7 - Doveri dei Soci Art. 8 - Cessazione del rapporto Art. 9 - Organi sociali
Art. 10 - Assemblea dei Soci Art. 11 - Consiglio direttivo Art. 12 - Ineleggibilità
Art. 13 - Il Presidente Art. 14 - Vice Presidente Vicario Art. 15 - Segretario
Art. 16 - Tesoriere Art. 17 - Membri del direttivo Art. 18 - Collegio dei Probiviri
Art. 19 - Collegio dei Saggi Art. 20 - Collegio dei Revisori dei conti Art. 21 - Risorse economiche
Art. 22 - Esercizio sociale Art. 23 - Rendiconto Art. 24 - Obbligazioni sociali e responsabilità
Art. 25 - Locali del Circolo Art. 26 - Comitato di redazione Art. 27 - Modifiche Statutarie
Art. 28 - Patrimonio Art. 29 - Durata e scioglimento Art. 30 - Norme transitorie
A norma dell’ articolo n. 18 della Costituzione Italiana, e degli articoli del Codice Civile , del D.lgs 460/1997 , della legge n. 383/2000 e del Decreto n. 15 del 15.6.2006 della Regione Autonoma della Sardegna è costituita l’ Associazione di Promozione Sociale che prende il nome di : ASSOCIAZIONE SARDA DI PROMOZIONE SOCIALE CULTURALE E RICREATIVA CIRCOLO “BRUNO CUCCA” ISOLA D’ELBA. Più semplicemente denominata “CIRCOLO“. E’ una “Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale“ a struttura e gestione democratica.
Art. 2 - Sede del Circolo
Il Circolo ha Sede Sociale e Legale in Via Nici – Ex Cinema Moderno, Portoferraio, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. La sua azione è regolata, oltre che dalle disposizioni legislative in materia, dalle norme contenute nel presente Statuto e nel Regolamento, nonché dai provvedimenti legalmente adottati dai suoi Organi Sociali. La sede del Circolo che sarà riconosciuta dalla Regione Sardegna non potrà essere trasferita ad altra città, se non per gravi e giustificati motivi.
L’ eventuale trasferimento dovrà essere discusso ed approvato dall’ Assemblea dei Soci e successivamente autorizzato dall’ Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna. Il trasferimento della Sede Sociale non comporta modifica statutaria.
Art. 3 - Finalità del Circolo
tutelare il potenziamento e la propagazione dei valori sociali, morali, culturali, artistici ed economici dell’ Isola madre;
promuovere la conoscenza dei prodotti alimentari , artigianali e industriali della Sardegna;
promuovere la solidarietà sociale, l’ integrazione ed il confronto fra culture diverse, etnie, regioni e popoli;
organizzare manifestazioni di utilità sociale, a carattere culturale, ricreativo, morale, folcloristico, (mostre, rassegne, conferenze, dibattiti, convegni e spettacoli);
Intensificare i rapporti con la Regione Sardegna, stabilire e coltivare relazioni con Enti, Associazioni di Organizzazioni Nazionali ed Estere la cui cooperazione sia utile per il raggiungimento dei fini sociali; valorizzare tutte quelle iniziative che sono in grado di esprimere atteggiamenti e comportamenti attivi, utilizzando i metodi aggregativi e di partecipazione, propri dell’associazionismo.
Collaborazione con altri enti per il perseguimento dei propri scopi. Il Circolo potrà collaborare con altri enti pubblici e privati aventi finalità analoghe alle proprie, mantenendo in ogni caso la propria autonomia. Nell’ ambito di tale collaborazione il Circolo potrà svolgere attività di pubblica utilità che potrà rivestire anche la natura di attività economico commerciale; per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze del Corpo Sociale, il Circolo potrà creare strutture proprie od utilizzare quelle già esistenti nel territorio;
Le attività promosse a tal fine vengono realizzate senza scopo di lucro e senza porre limiti di nazionalità, razza, credo religioso e politico, sesso e stato sociale; sono ispirate altresì a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Art. 4 - Finalità del Circolo
Il Circolo non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi di cui ai punti A-B-C-D dell’ articolo 3 del presente Statuto.
E’ esclusa qualsiasi finalità politica sindacale di lavoratori e dei datori i lavoro, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.
Garantisce le pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche sociali ; garantisce che la composizione degli organi direttivi venga disposta secondo criteri di massima democraticità, trasparenza, partecipazione e pari opportunità di genere.
Il Circolo accetta e rispetta lo Statuto Sociale della F.A.S.I. e il relativo Regolamento d’ A.I.A.C.E.
Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo deliberata dall’ assemblea ordinaria dei Soci e alla partecipazione alla vita associativa.
Ai fini dell’ adesione all’ Associazione, chiunque abbia interesse può fare domanda di ammissione motivata al Presidente del Consiglio Direttivo, specificando le seguenti:
condividerne gli scopi;
Il Presidente del Consiglio Direttivo sottopone la richiesta al Consiglio che provvede all’ ammissione sulle base delle motivazioni esposte dal richiedente. La domanda di ammissione può essere respinta soltanto se le motivazioni esposte dal richiedente nella domanda contrastano con gli scopi del Circolo.
I Soci , pur con l’ assoluta parità fra loro nei diritti e nei doveri verso il Circolo , sono formalmente distinti nei seguenti raggruppamenti:
Soci Fondatori : rientrano in tale denominazione, i firmatari dell’ atto costitutivo del Circolo, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali in subordine all’ iscrizione e al pagamento della quota sociale.
Soci Ordinari: i Soci Ordinari acquistano particolare rilevanza ed è per loro che il Circolo è idealmente nato e che sono destinatari degli interventi della Legge Sarda sull’ emigrazione.
Rientrano in tale denominazione: coloro che sono nati in Sardegna e abbiano dimora abituale fuori dal territorio regionale e i loro coniugi;
i discendenti, anche se non sono nati in Sardegna, purchè abbiano un ascendente d’ origine Sarda e i loro coniugi;
coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo.
Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali e la loro qualità di soci ordinari è subordinata all’ iscrizione e al pagamento della quota sociale;
Soci Sostenitori : sono le persone fisiche, enti ,istituti, società, associazioni tecniche e scientifiche che in sintonia con le finalità di cui all’ articolo 3 abbiano giovato all’ Associazione con la propria attività o con donazioni . Hanno diritto di voto . Sono eleggibili alle cariche sociali solo se in possesso di almeno cinque anni ininterrotti di iscrizione al Circolo . La loro qualità di Soci Sostenitori è subordinata all’ iscrizione e al pagamento della quota sociale.
Soci Onorari: Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare in tale categoria quegli Enti , Persone Giuridiche, Associazioni , Fondazioni anche senza personalità giuridica e tutte quelle persone fisiche che per la loro attività , trascorsa e presente, hanno contribuito all’ affermazione del Circolo e dei suoi scopi, anche se iscritti ad altra Associazione. Non pagano la quota associativa e non hanno diritto di voto.
L’ organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci è il Consiglio Direttivo.
L’ ammissione al Circolo è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 ( legge sulla Privacy ) e s.m. tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità del Circolo previo assenso scritto del Socio. Il diniego va motivato.
All’ atto dell’ ammissione il Socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’ Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del Socio temporaneo. La quota associativa non è rivalutabile e non può essere trasferita ad altre persone . Il Circolo può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati solo con la stipula e utilizzo di apposito contratto.
Tutti i Soci regolarmente iscritti e aventi i requisiti previsti dalla L.R. n. 7/1991 della Regione Sardegna e del presente statuto hanno diritto a presenziare e/o intervenire alle assemblee , partecipare alla elezione del Direttivo e degli altri organi, nonché potersi candidare per far parte dei medesimi Organi, nel rispetto delle condizioni di incompatibilità indicate all’ articolo 2 punto d) del Decreto n° 15 del 15.6.2006 emanato dalla Regione Autonoma della Sardegna e al successivo articolo 12 del presente Statuto.
Tutti i Soci hanno diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. il Socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al rimborso delle spese solo effettivamente sostenute per l’ attività prestata.
Il Circolo si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati.
Tutti i Soci hanno possibilità di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri del Circolo fatte salve le disposizioni di legge 675/97 ( legge sulla Privacy ) e s. m.
Tutti i Soci hanno inoltre diritto a:
fruire di ogni attività promossa dal Circolo ;
suggerire al Comitato Direttivo eventuali iniziative che rientrino nei fini istituzionali;
ratificare, modificare e respingere in sede di Assemblea le deliberazioni del Comitato Direttivo relative al bilancio preventivo e consuntivo;
ricevere una tessera che attesti la sua adesione al “Circolo“.
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nel Circolo in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del Socio verso gli altri aderenti ed all’esterno del Circolo deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Inoltre il Socio è tenuto a :
versare la quota sociale annuale nella misura e nei termini fissati dal Circolo all’ inizio di ogni anno sociale previa approvazione dell’ Assemblea dei Soci;
comportarsi con il consocio in modo esemplare ed agire nella sede sociale ed altrove, nel rispetto dell’ altrui persona; attenersi alle decisioni degli Organi Direttivi;
morte dell’ associato.
L’ associato che intende recedere dal Circolo deve darne comunicazione scritta al presidente del Circolo.
L‘ istanza di recesso ha effetto con lo scadere dell’ anno nel corso del quale è stata presentata se inoltrata entro il 30 settembre. In caso contrario gli effetti decorrono dal 31 dicembre dell’ anno successivo.
Il Consiglio Direttivo prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.
Il Consiglio Direttivo può escludere, con delibera approvata dal collegio dei probiviri, l’ associato che:
abbia perso i requisiti per l’ ammissione;
Il Socio escluso, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione scritta di esclusione, può proporre ricorso al Collegio dei Probiviri e a quello dei Saggi. Quest’ ultimo deciderà in via definitiva.
Il Socio può essere sospeso o radiato dal Circolo per il seguenti motivi:
in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’ articolo 7 del presente statuto o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale al Circolo stesso;
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere al Circolo, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
L’ Assemblea è organo sovrano del Circolo. L’Assemblea dei Soci e costituita dai Soci Fondatori , dai Soci Ordinari e dai Soci Sostenitori in regola con le quote sociali; saranno invitati all’ Assemblea anche i Soci Onorari ma senza diritto di voto.
approva annualmente il rendiconto economico preventivo , consuntivo e quello patrimoniale così come puntualizzato all’ articolo specifico;
elegge a scrutinio segreto i membri del Consiglio Direttivo , dei Revisori dei Conti, dei Probiviri e del Collegio dei Saggi;
Le preferenze espresse non possono superare il numero della metà + 1 degli eligendi;
delibera l’ importo delle quote associative proposte dal Consiglio Direttivo;
apporta le eventuali modifiche allo Statuto e al Regolamento di attuazione dello stesso secondo le modalità previste all’ articolo 27.
L’ Assemblea , sia ordinaria che straordinaria , è regolarmente costituita , in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci . In seconda convocazione, l’ Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti salvo nel caso previsto dall’ articolo 27 e 29.
L’ Assemblea è convocata dal Presidente ( o da chi ne fa le veci ) in via ordinaria di norma due volte all’ anno ( approvazione programma – rendiconto e bilancio ) , di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo ; in via straordinaria dal Presidente ( o da chi ne fa le veci ) o su richiesta motivata di almeno 2/3 dei Soci o su richiesta del Collegio dei Sindaci Revisori all’ unanimità. In questi casi l’Assemblea dovrà essere convocata entro 45 giorni , dalla data in cui è richiesta.
L’ annuncio della convocazione dovrà essere comunicato agli aventi diritto di partecipazione almeno 10 giorni prima mediante: lettera – fax o posta elettronica; specificando la data, l’ ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.
L’ Assemblea dei Soci , sia ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente e da un segretario nominato dall’ Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito verbale. Le votazioni sugli argomenti all’ ordine del giorno, dirette e personali possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta 1/3 dei Soci presenti.
Ciascun associato può intervenire all’ assemblea personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta in calce all’ avviso di convocazione. Ciascun associato non può rappresentare più di n. 5 associati . Per le elezione degli organi sociali è prevista una sola delega per socio.
In occasione dell’ Assemblea per il rinnovo delle cariche elettive ,il Presidente del comitato per le elezioni comunica agli eletti i risultati delle elezioni.
Il Circolo è amministrato da un Consiglio Direttivo , eletto dall’ Assemblea, composto da cinque a undici membri . Va garantita una adeguata rappresentanza femminile dando pari opportunità nelle candidature.
Nell’ ambito del Consiglio Direttivo sono previste ed elette almeno le seguenti figure:
Formula i programmi d’ attività sociale come da Statuto ed attua le deliberazioni dell’ Assemblea;
Da attuazione alla delibera sulle eventuali misure disciplinari definitive assunte dal Collegio dei Probiviri e/o dal Collegio dei Saggi;
Stabilisce le quote associative da sottoporre all’ Assemblea dei Soci;
Redige e presenta all’ Assemblea il rapporto annuale sulle attività del Circolo ;
Predispone il rendiconto economico/patrimoniale preventivo e consuntivo per l’approvazione dell’ Assemblea;
Delibera su eventuali partecipazioni del Circolo, in forma stabile od occasionale, ad istituzioni od organismi che abbiano gli stessi obiettivi dell’ Associazione;
Provvede ad affidare incarichi per specifiche mansioni
Nel caso venisse a mancare, per qualunque motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentrerà il primo dei non eletti o, in mancanza di questi, un Socio cooptato dal Consiglio Direttivo. In caso di dimissione o decadenza o da membro del Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’ organo stesso , spetta al Presidente dare comunicazione al (i) subentrante (i) delle variazioni avvenute.
Il Consigliere che, salvo giustificata causa di forza maggiore, non intervenga a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene dichiarato decaduto. Tuttavia quando un Consigliere abbia totalizzato sei assenze nel Corso dell’ anno decade dalla carica. Il Consiglio Direttivo tutto decade quando per qualsiasi motivo decade la maggioranza dei componenti. Il Presidente uscente o ( in sua assenza ) il Vice Presidente, o il Consigliere con più anzianità di incarichi direttivi nel Circolo, convoca entro tre mesi nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ( o da chi ne fa le veci ) di regola una volta al mese ed ogni qualvolta ritenuto necessario dal Presidente o su richiesta del Collegio dei Revisori . In caso di inadempienza reiterata da parte del Presidente può essere convocato da parte della maggioranza del Direttivo stesso.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ( o da chi ne fa le veci ) e saranno considerate valide in presenza della maggioranza dei componenti del consiglio stesso.
Di ogni seduta sarà redatto regolare verbale che sarà trascritto nell’ apposito registro. Ogni verbale dovrà essere firmato dal Presidente, o da chi presiede, in sua vece, la riunione e dal Segretario e, quando si tratta di impegni di spesa , dal Tesoriere. I verbali saranno sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo in apertura alla riunione successiva.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Presidente, uno o due Vice Presidenti, di cui uno vicario, un Segretario e un Tesoriere
Il Consiglio Direttivo può sfiduciare un Presidente ed eleggerne a maggioranza un’altro con mozione motivata quando:
fomenti dissidi fra associati o provochi con il suo comportamento gravi danni all’associazione;
Non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, nei Collegi dei Sindaci Revisori , dei Probiviri e del Collegio dei Saggi i Soci che percepiscono compensi a carattere continuativo dal Circolo o che siano interessati alle attività del Circolo aventi finalità di lucro.
Art. 12 - Ineleggibilità
Cause di ineleggibilità e condizioni di incompatibilità nella composizione degli organi sociali
E’ vietata la compresenza di parenti ed affini, fino al 2° grado , all’ interno di un organo sociale e in più organismi di governo e di controllo, nonché tra la carica di membro del Collegio dei Probiviri e quello dei Saggi e di altra carica sociale.
Il Presidente è responsabile del raggiungimento degli scopi del Circolo .Ha la legale rappresentanza del Circolo , vigila e cura l’ osservanza della disciplina associativa ed adempie a tutte le funzioni che gli sono affidate dal presente Statuto.
Rappresenta il Circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo di delegati. In caso di sua assenza o impedimento egli è sostituito dal Vice Presidente Vicario.
convoca l’ Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci
cura l’ attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo
dispone dei fondi sociali come da delibera del Consiglio Direttivo
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 30 giorni dall’ elezione di questi.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo. E’ il responsabile del trattamento dei dati ai sensi del D. Lgs 196/2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali ) Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.
Art. 14 - Vice Presidente Vicario
Il Vice Presidente Vicario, è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente . Coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e assolve agli incarichi che lo stesso Presidente può affidarli occasionalmente o stabilmente.
Il Vice Presidente Vicario assolve le funzioni del Presidente in caso di suo impedimento.
Promuove l’iscrizione di nuovi Soci, cura e tutela l’immagine del Circolo.
Il segretario è il ruolo di snodo attorno a cui si sviluppa l’attività del Circolo , agisce in stretta relazione con la Presidenza ed il Consiglio Direttivo con cui ha un rapporto di tipo fiduciario.
E’ responsabile del funzionamento della segreteria , del corretto, regolare e legittimo svolgimento dei compiti gestionali della segreteria, predispone e cura gli scadenzari, registri, elenchi, indirizzari, crono programmi utili all’attività del Circolo, è responsabile del protocollo, cura la corrispondenza e la notifica degli avvisi di convocazione dell’ Assemblea, è responsabile della Sede Associativa e delle attrezzature e dei materiali, nonché dei relativi contratti di locazione, manutenzione e assicurazione, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell‘Assemblea Generale, è responsabile della tenuta dei verbali delle Assemblee , delle Sedute del Consiglio Direttivo, provvede all’attuazione delle decisioni ed indirizzi del Consiglio Direttivo, tiene i registro dei Soci ed è responsabile della tenuta dell’archivio.
Il Tesoriere assolve a tutte le incombenze relative alle attività economico finanziarie del Circolo e sottopone a verifica del Collegio dei Revisori dei Conti i libri contabili.
Nell’ Assemblea Ordinaria dei Soci da lettura della relazione sul bilancio dell’ anno precedente e su quello preventivo, anticipatamente esaminati ed approvati dal Collegio dei Revisori dei Conti.
mantenere aggiornata le situazione contabile in entrata ed uscita, verificando tutte le operazioni di pronta cassa ;
versare nei conti correnti del Circolo le quote sociali e le altre risorse economiche di cui all’ articolo 21 ;
predispone ;
i bilanci preventivi, i conti consuntivi e le relazioni sulle attività finanziarie;
raccoglie le quote associative e gestisce i finanziamenti per le attività previste dallo Statuto e dal Regolamento.
Collabora con il Presidente per le attività legate alla formulazione e pubblicazione del bilancio preventivo e consuntivo e per la regolare esecuzione degli adempimenti contabili e fiscali del Circolo;
Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo è autorizzato ad avvalersi del supporto consulenziale di un commercialista iscritto all’ albo.
Art. 17 - Membri del direttivo
I Membri del Direttivo hanno il dovere di svolgere i compiti a loro affidati dal Consiglio Direttivo e da loro accettati con impegno, diligenza e continuità. La presenza alle riunioni del Consiglio Direttivo è obbligatoria, a meno di gravi e giustificati motivi e per quanto riportato all’articolo 11 del presente Statuto.
In caso di assenza, i Membri del Consiglio Direttivo si faranno parte diligente nel far pervenire direttamente o indirettamente le loro idee e/o note riguardo gli argomenti all’ ordine del giorno e si faranno parte attiva nel conoscere quanto discusso nella riunione del Consiglio Direttivo in loro assenza.
Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri effettivi e due supplenti ed elegge al suo interno un Presidente. Sono eletti dall’ Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri decide, su proposta del Consiglio Direttivo, circa i fondati motivi per la sospensione o la radiazione di un Socio . Il collegio ha il compito di dirimere le controversie tra gli associati, tra questi e il Circolo o i suoi organi, tra membri dei vari organi e tra i diversi organi. Il Collegio giudica secondo equità e giustizia senza formalità di procedura. Nel caso di giudizio su parenti o congiunti di primo e secondo grado il Probiviro interessato non parteciperà all’ esame e giudizio del caso.
Il ricorso al Collegio dei Probiviri può essere attivato, anche verso il Direttivo in carica ( compreso il Presidente ), previa motivata e circostanziata richiesta, anche dal singolo Socio, a difesa dei propri diritti.
Adotta il provvedimento delle norme del regolamento. Alle sue riunioni non sono ammessi ad assistere altri Soci.
le infrazioni alle norme Statutarie e Regolamentari; fatti e circostanze lesive della Personalità e Onorabili
tà del Socio , del Circolo e dei suoi Organi Statutari verificatesi negli stessi locali del circolo o in altri luoghi esterni in cui, anche in via temporanea, siano svolte le attività associative di cui all’ art. 3 dello Statuto.
Al termine del procedimento disciplinare , il Collegio dei Probiviri valutate le prove emetterà l’ eventuale provvedimento sanzionatorio, assolutorio o di improcedibilità . Tale provvedimento diventerà definitivo dopo 30 giorni dalla notifica a mano o a mezzo raccomandata con R. R. alle parti.
Av-verso la decisione è ammesso ricorso al Collegio dei Saggi.
Prima che sia dato inizio al procedimento disciplinare a carico del Socio è previsto che sia effettuato tra le parti un tentativo di conciliazione a cura di un componente del Collegio dei Probiviri o altro Socio all’ uopo incaricato dal Presidente del Collegio dei Probiviri.
Art. 19 - Collegio dei Saggi
E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti.
I Collegio dei saggi , viene eletto dall’ Assemblea dei Soci e dura in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo.
Ha il compito di procedere al riesame della sanzione disciplinare o di ogni altra decisione avversa al socio emessa in prima istanza dal Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Saggi ha facoltà a procedere solo su richiesta delle parti in causa.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti ( che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo ) ed elegge al suo interno il Presidente.
I Revisori, sono eletti dall’ Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo.
verificare trimestralmente la contabilità, la cassa, l’inventario dei beni mobili ed immobili e l’ adempimento delle norme civilistico - fiscali relative alla tenuta di una corretta contabilità;
esamina e controlla i conti consuntivi e preventivi e redige la relazione di presentazione dei rendiconti all’ Assemblea dei Soci. In caso di dimissioni da membro del Collegio dei Revisori dei Conti, le stesse devono essere inviate al Presidente dello stesso , cui spetterà dopo la ratifica da parte del Collegio darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
I Revisori effettivi possono essere convocati alle riunioni del Consiglio Direttivo ove sono tenuti ad esprimere parere consultivo.
quote e contributi versate dai Soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’ Assemblea dei Soci;
legati , donazioni, eredità , lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti la cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizione anche a premi;
rendite di beni mobili o immobili pervenuti al Circolo a qualunque titolo;
altre entrate compatibili con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociali;
ogni mezzo che non sia in contrasto con il regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti al Circolo e arricchire il suo patrimonio.
E’ vietato anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma la distribuzione tra gli associati di utili o avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo ed il suo scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
Alla fine d’ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto che deve essere presentato all’ approvazione dell’ Assemblea dei Soci entro il 28 febbraio successivo ( o nella data prevista dall’ obbligo di rendicontazione alla Regione Autonoma della Sardegna).
Qualora particolari esigenze lo richiedono, l’Assemblea ordinaria per l’approvazione del rendiconto potrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il rendiconto economico e finanziario annuale dovrà essere corredato da una relazione sulla gestione, redatta allo scopo dal Consiglio Direttivo, che dovrà rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Circolo.
Salvo quanto previsto da diverse disposizioni di legge, nelle valutazioni si osserveranno i consolidati principi contabili.
Art. 24 - Obbligazioni sociali e responsabilità
Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, ha riconoscimento la firma del Presidente, il quale potrà delegare, per atti d’ ordinaria amministrazione i Vice Presidenti e/o il Segretario e/o il Tesoriere.
Per le obbligazioni regolarmente assunte a norma dell’ art. 6 comma 2 della legge 383/2000 , i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio del Circolo medesimo.
Solo in via sussidiaria i creditori posso rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto del Circolo.
Art. 25 - Locali del Circolo
Nei locali del Circolo possono accedere i Soci e i loro invitati. Il Circolo è aperto al pubblico allorquando sono organizzati dibattiti, convegni, tavole rotonde e/o qualsiasi iniziativa autorizzata dal Consiglio Direttivo ed in linea con le norme statutarie e del regolamento.
Art. 26 - Comitato di redazione
Si costituisce il Comitato di Redazione che, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di curare le pubbliche relazioni, la promozione dell’informazione e la comunicazione rivolta a tutti Soci, alle Istituzioni Locali, Regionali e Nazionali. L’opera di informazione dovrà essere quanto più corretta, trasparente, ampia e capillare possibile e si occuperà di tutti gli aspetti della vita sociale, culturale, storica, sportiva, ricreativa e di tutte le tematiche che hanno connessione con la realtà locale che il Circolo svolge.
è nominata dal Direttivo, è costituita da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri e ha sede presso i Locali del Circolo.
è individuato dal Consiglio Direttivo all’interno del Comitato di redazione. Il Direttore, il cui profilo personale dovrà rispondere ai requisiti di legge richiesti per espletare tale funzione, è il responsabile giuridico delle eventuali testate che la Redazione e il Circolo andranno ad editare.
la titolarità e la proprietà delle testate che la Redazione e il Direttore sono incaricati di fondare e gestire è del Consiglio Direttivo.
Gestione comunicazione:
la programmazione, l’organizzazione, la realizzazione e la gestione delle attività di comunicazione e informazione è a cura della Direzione e del Comitato di redazione sentito il parere favorevole del Direttivo.
è affidato alla Redazione la realizzazione e la gestione di un Sito internet dedicato al Circolo, la redazione e la gestione di una Newsletter rivolta a i Soci Ordinari, Onorari e Sostenitori, nonché in futuro la realizzazione e la gestione di un Notiziario su carta distribuito gratuitamente a tutti i Soci Ordinari e Onorari e Sostenitori, alle Personalità di rilievo istituzionale ed economiche, a Personalità del mondo del lavoro e delle politiche Sociali, alle testate giornalistiche, alle Associazioni e a quant’ altri viene stabilito dal Consiglio Direttivo.
La gestione delle informazioni:
coloro che, fra i Soci e non, desiderano pubblicare una notizia o un articolo sul Sito web, sulla Newsletter o sul Periodico dovranno farlo pervenire alla Redazione presso la Sede del Circolo. La pubblicazione è a giudizio insindacabile della Redazione.
Denominazione testate:
la scelta del titolo del Sito Internet, della Newsletter e del Periodico sono a cura della Redazione e del Direttore, previo parere favorevole del Direttivo.
il Comitato di redazione potrà avvalersi a titolo gratuito di collaboratori esterni, previa comunicazione al Consiglio Direttivo.
Collaborazioni con altri Circoli:
in attesa della fondazione del periodico, della newsletter e del sito web dedicati al Circolo Bruno Cucca la Redazione si avvarrà della disponibilità di altri periodici come “Su Nibaru”, edito dal Circolo Quattro Mori di Livorno, per la pubblicazione di notizie, articoli, servizi inerenti la realtà dell’Isola d’Elba.
ai sensi dello Statuto e del Regolamento del Circolo, è a cura del Consiglio direttivo.
Il Direttore responsabile e il Comitato di Redazione rimangono in carica sino al rinnovamento del Consiglio Direttivo.
Art. 27 - Modifiche Statutarie
Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell’ Assemblea Straordinaria appositamente convocata.
In prima convocazione le eventuali variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purchè questi rappresentino almeno i 2/3 dei Soci Ordinari e Sostenitori iscritti e in regola con il pagamento della quota sociale, in seconda convocazione dal 50% + 1 degli aventi diritto.
Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente l’ Assemblea dei Soci.
Il patrimonio del Circolo è costituito da beni mobili ed immobili a qualsiasi titolo ad esso pervenuti con le modalità previste dalla legge.
Art. 29 - Durata e scioglimento del circolo
La durata del Circolo è a tempo indeterminato. Lo scioglimento può avvenire con decisione dell’ Assemblea Straordinaria appositamente convocata e con voto favorevole di almeno ¾ degli aventi diritto. In caso di scioglimento del Circolo il patrimonio dovrà essere devoluto, su delibera dell’ Assemblea Straordinaria , a fini di utilità sociali alla Federazione Associazione Sarda in Italia ( FASI ) o a strutture similari operanti nel settore dello sport, del tempo libero, della cultura e della ricreazione, sentito l’ organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si farà riferimento al Codice civile ed a tutto quanto previsto in materia associativa dalle vigenti normative di legge.
Le norme previste dal presente statuto saranno applicate a far data dalla sua approvazione. Il presente Statuto è composto da 30 articoli su 14 pagine inclusa la copertina.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

Art. 4
 Art. 5
 Art. 6

Art. 7
 Art. 8
 Art. 9

Art. 10
 Art. 11
 Art. 12

Art. 13
 Art. 14
 Art. 15

Art. 16
 Art. 17
 Art. 18

Art. 19
 Art. 20
 Art. 21

Art. 22
 Art. 23
 Art. 24

Art. 25
 Art. 26
 Art. 27

Art. 28
 Art. 29
 Art. 30

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 2
 articolo 12
 articolo 7
 articolo 27
 articolo 27

Art. 12

Art. 14
 articolo 21

Art. 17
 art. 3

Art. 19

Art. 24
 art. 6

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29