Source: https://www.genazzano.org/comune/lo-statuto/2
Timestamp: 2019-05-21 16:54:09+00:00

Document:
Lo Statuto - Comune di Genazzano
Le antiche origini della Comunità di Genazzano, le vicende storiche che l'hanno interessata, le generazioni che si sono susseguite, hanno delineato e consolidato nel corso dei secoli, aspetti specifici d una radicata identità locale. Usi e costumi, consuetudini e tradizioni tramandatisi negli anni ,insieme al patrimonio storico ,architettonico ed artistico, costituiscono gli elementi basilari della comunità di Genazzano aperta al progresso civile ,sociale e culturale, all'avanzamento del processo democratico, nonché della sua complessità, se collegato idealmente alle "Conventiones, ordinamenta et pacta" stipulati negli anni 1277 e 1378 tra i nobili della famiglia Colonna, signori di Genazzano, ed loro vassalli e sudditi e che seppur in secoli bui e tormentati ,rappresentano una testimonianza di tradizione antichissima di organizzazione sociale della comunità.
......."Quam conventionem,promissionem,liberationem et absolutionem, ordinamenta et pacta omnium supradictorum et predictorum omnia et singula sic commissa, conventa et ordinata sunt superius, tam dicti viri magnifici et domini pere sese sosque heredes et successores in perpetuum rata et firma "habere", nunc et omni tempore inviolabiter observare, adimplere et per omnia et singula capitula ad effectum perducere, sub pena mille marcarum argenti et sub obligatione omnium bonorum suorum... "per" stipulationem legitimam promiserunt atque convenerunt".
ART 2 - Autonomia statutaria
1. La comunità di Genazzano:
a. è ente autonomo locale con rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto delle leggi della repubblica italiana;
b. è ente democratico che crede nei principi europeistici, della pace e della solidarietà;
c) si riconosce in un sistema statuale unitario di tipo federativo e solidale, basato sul
principio dell'autonomia degli enti locali;
d) considerata la peculiare realtà territoriale e sociale in cui si colloca, rivendica per sé e per gli altri comuni uno specifico ruolo nella gestione delle risorse economiche locali, ivi compreso il gettito fiscale, nonché nell'organizzazione dei servizi pubblici o di pubblico interesse; ciò nel rispetto del principio della sussidiarietà, secondo cui la responsabilità pubblica compete all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini;
f) realizza, con i poteri e gli istituti del presente statuto, l'autogoverno della comunità.
2. Il comune promuove e tutela l'equilibrato assetto del territorio e concorre, insieme alle altre istituzioni nazionali e internazionali, alla riduzione dell'inquinamento, assicurando, nell'ambito di un uso sostenibile ed equo delle risorse, i diritti e le necessità delle personedi oggi e delle generazioni future. Tutela la salute dei cittadini e salvaguarda altresì la coesistenza delle diverse specie viventi e delle bio-diversità.
a) dare pieno diritto all'effettiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla vita organizzativa, politica, amministrativa, economica e sociale del comune di Genazzano, a tal fine sostiene e valorizza l'apporto costruttivo e responsabile del volontariato e delle libere associazioni;
c) tutela, conservazione e promozione delle risorse naturali e delle aree protette, storiche, architettoniche e delle tradizioni culturali presenti sul proprio territorio delle aree a vocazione agricola e delle aree protette;
g) rispetto e tutela delle diversità etniche, linguistiche, culturali, religiose , politiche e di diversi orientamenti sessuali, anche attraverso la promozione dei valori e della cultura della solidarietà;
i)superamento di ogni discriminazione trami sessi, anche tramite la promozione di iniziative che assicurino la pari opportunità.
ART 4 - Territorio e sede comunale
1. Il territorio del comune si estende per Kmq. 32,04, confina con i comuni di Olevano Romano, Paliano, Colleferro, Valmontone, Cave, Rocca di Cave, Capranica Prenestina e San Vito Romano.
2. Il Palazzo civico, sede comunale, è ubicato in p.zza .Santa Maria n.4
4. All'interno del territorio del comune di Genazzano non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni del comune in materia, l'insediamento di centrali nucleari né lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.
1. Il comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Genazzano.
2. Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che sono quelli storicamente in uso e depositati presso la sede comunale:
Il gonfalone reca in campo bianco e celeste lo stemma, la cui rappresentazione grafica, riportata in appendice al presente statuto, è data da uno scudo con corona turrita e rami di alloro, che racchiude tredici triangoli contornati dal motto "L'abbattimento" in memoria dei tredici italiani che nel 1503 parteciparono alla Disfida di Barletta, tra i qual Giovanni Brancaleone (Brancaleone) cittadino genazzanese che con animo grande e valoroso difese l'onore ed il valore degli italiani rappresentando degnamente il nostro Paese
5.Il gonfalone unitamente alla bandiera nazionale ed a quella europea, sono esposti presso l'aula consigliare.
ART. 6 - Consiglio comunale dei ragazzi e dei bambini.
1. Il comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l'elezione del consiglio comunale dei ragazzi e dei bambini.
2. Il consiglio comunale dei ragazzi e dei bambini ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie:
politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e
spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l'Unicef.
ART. 7- Programmazione e cooperazione
2. Il comune ricerca, in modo particolare, la collaborazione e la cooperazione con i comuni vicini, con la provincia di Roma , con la regione Lazio e la XI comunità montana
ART.30 - Partecipazione popolare
1.A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale e quale strumento di partecipazione e difesa degli interessi individuali e collettivi il Consiglio Comunale può nominare il difensore civico.
2. Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale, salvo che non sia scelto in forma di convenzionamento con altri comuni o con la provincia di Roma, a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri.
4. La designazione del difensore civico deve avvenire tra persone che per preparazione ed esperienza diano ampia garanzia di indipendenza, probità e competenza giuridico-amministrativa e siano in possesso del diploma di laurea in scienze politiche, giurisprudenza, economia e commercio o equipollenti.
ART. 43 - Decadenza
ART. 44 - Funzioni
1. Il difensore civico ha il compito di intervenire presso gli organi e uffici del comune allo scopo di garantire l'osservanza del presente statuto e dei regolamenti comunali, nonché il rispetto dei diritti dei cittadini italiani e stranieri.
6. Il difensore civico esercita il controllo sulle deliberazioni comunali di cui all'art. 17, comma 38 della legge 15 maggio 1997 n. 127 , qualora un quinto dei consiglieri ne faccia richiesta scritta e motivata con l'indicazione delle norme violate entro dieci giorni dall'affissione all'Albo pretorio, quando le deliberazioni riguardino appalti e affidamento di servizi e forniture di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario; assunzioni del
personale, piante organiche e relative variazioni
ART. 45 - Facoltà e prerogative
1. L'ufficio del difensore civico ha sede presso idonei locali messi a disposizione ell'amministrazione comunale, unitamente ai servizi e alle attrezzature necessarie allo svolgimento del suo incarico.
3. Egli inoltre può convocare il responsabile del servizio interessato e richiederglidocumenti, notizie, chiarimenti senza che possa essergli opposto il segreto d'ufficio.
4. Il difensore civico riferisce entro 30 giorni l'esito del proprio operato, verbalmente o per iscritto, al cittadino che gli ha richiesto l'intervento e segnala agli organi comunali o alla magistratura le disfunzioni, le illegittimità o i ritardi riscontrati.
4. Tutte le volte che ne ravvisa l'opportunità, il difensore civico può segnalare singoli casi o uestioni al sindaco affinché siano discussi nel consiglio comunale, che deve essere convocato entro 30 giorni.
1. Al difensore civico è corrisposta un'indennità di funzione il cui importo è determinato dal consiglio comunale dopo ogni suo rinnovo.
ART. 48 - Diritto di intervento nei procedimenti
5. Tali soggetti possono inviare all'amministrazione istanze, memorie, proposte o produrre ocumenti entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
ART. 50 - Procedimenti a impulso di ufficio
3. Qualora per l'elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell'art. 39 dello statuto.
ART. 51 - Determinazione del contenuto dell'atto
ART. 80 - Ordinamento
1. L'ordinamento della finanza del comune è riservato alla legge e, nei limiti da essa
previsti, dal regolamento.
2. Nell'ambito della finanza pubblica il comune è titolare di autonomia finanziaria fondata
su certezza di risorse proprie e trasferite.
3. Il comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare di potestà
impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe, ed ha un proprio
demanio e patrimonio.
ART. 81 - Attività finanziaria del comune
ART. 82 - Amministrazione dei beni comunali
3. Le somme provenienti dall'alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, debbono essere impiegate in titoli nominativi dello stato o nell'estinzione di passività onerose e nel miglioramento del patrimonio o nella realizzazione di opere pubbliche.
ART. 83 - Bilancio comunale
2. La gestione finanziaria del comune si svolge in base al bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal consiglio comunale entro il termine stabilito dalla legge e con le modalità previste dal regolamento, osservando i principi dell'universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità, dell'integrità e del pareggio economico e finanziario.
3.Il bilancio e gli allegati prescritti dalla legge devono essere redatti in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi e interventi.
ART. 84 - Rendiconto della gestione
1. I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto
del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio.
ART. 85 - Attività contrattuale
ART. 86 - Collegio dei revisori dei conti
1. Il consiglio comunale elegge, con voto limitato a due componenti, il collegio dei revisori dei conti e ne stabilisce il compenso per il triennio di durata .
7. All'organo di revisione possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché alla partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei servizi di cui all'art. 20 del d.lgs 3 febbraio 1993 n. 29.
ART. 87 - Tesoreria
b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante;
ART. 88 - Controllo economico della gestione
Art. 93 - Entrata in vigore
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References: ART. 6

ART. 7

ART.30

ART. 43

ART. 44

ART. 45

ART. 48

ART. 50

ART. 51

ART. 80

ART. 81

ART. 82

ART. 83

ART. 84

ART. 85

ART. 86

ART. 87

ART. 88

Art. 93