Source: http://www.altavillahistorica.it/vita-civile/finanze/propriet%C3%A0-comunali-ed-inventari/560-palazzo-comitale-e-monastero-dei-verginiani-la-discussa-transazione-tra-il-comune-di-altavilla-ed-il-demanio-dello-stato
Timestamp: 2020-02-18 01:23:26+00:00

Document:
Altavilla Historica - Palazzo Comitale e Monastero dei Verginiani : la discussa transazione tra il Comune di Altavilla ed il Demanio dello Stato
Palazzo Comitale e Monastero dei Verginiani : la discussa transazione tra il Comune di Altavilla ed il Demanio dello Stato
Categoria: 6.1 Proprietà comunali ed Inventari
(di G. Sabatino e R. Sarti )
Il documento che si allega (1) riguarda la transazione avvenuta tra il Comune di Altavilla ed il Demanio dello Stato, conclusiva di una lunga lite relativa al monastero dei verginiani ed al palazzo comitale de Capua. In pratica, ciascuno dei due soggetti istituzionali ne reclamava la proprietà.
L’antefatto è questo: con la venuta di Napoleone e l’investitura a re di Napoli di Gioacchino Murat viene abolita la feudalità e, fra le tante iniziative del nuovo Stato, si procede repentinamente alla soppressione degli ordini religiosi e all’incameramento dei loro beni (Decreto del 13 febbraio 1807).
A seguito di ciò la piccola comunità di Verginiani è costretta ad abbandonare il priorato di San Pietro di Altavilla il quale viene prima confiscato e poi, con successivi decreti (29 aprile 1813 e 6 novembre 1816), ceduto al Comune di Altavilla insieme al palazzo comitale già passato, da oltre un decennio, nella piena disponibilità del Demanio Regio per l’estinzione della famiglia feudataria.
Con decreto del 3 agosto 1818 viene infine concessa al Comune l’antica cavallerizza, stabile dalle proporzioni considerevoli, costituito da un piano, destinato agli alloggi delle guardie, e da una stalla sottostante, a servizio della guarnigione e quindi del governatore. Il conferimento, come si legge nelle richieste avanzate dal Comune, viene decretato per impiantarvi un teatro o un carcere (2).
Nel frattempo passano gli anni, quasi un secolo e mezzo, e sia il possesso di questi immobili che l’uso e la manutenzione degli stessi rimane sempre di competenza del Comune. Addirittura, alcuni importanti interventi, tra cui l’abbattimento della Chiesa annessa al Monastero e la demolizione della cavallerizza, vengono decisi e portati a termine in piena autonomia da parte del Comune, senza che alcun soggetto terzo ne rivendichi la titolarità. Elementi e motivi sufficienti, quindi, per considerare come riconosciuta - da tutti - la esclusiva proprietà del Comune su questi fabbricati i quali, fra l’altro, a distanza di tanti anni dalla concessione, risultavano anche accatastati al Comune di Altavilla.
A motivo di tutto ciò, l’Intendenza di Finanza di Avellino, con nota del 24 luglio 1962 nr. 17249 deducendo l’appartenenza dell’ex Convento dei Verginiani e del Palazzo Comitale al Demanio dello Stato e la erroneità delle indicazioni catastali, invita il Comune di Altavilla a riconoscere il diritto di proprietà dello Stato sul palazzo comitale e sull’ex convento dei verginiani.
Il Comune, con deliberazione consiliare del 20 settembre 1964 n. 65 respinge la richiesta del Demanio riaffermando il suo esclusivo diritto di proprietà sugli immobili in questione.
A seguito di trattative tra le parti, con deliberazione consiliare del 13 settembre 1968 n. 27 viene proposta una transazione la quale è accettata dall’Amministrazione Demaniale dello Stato, su conforme parere dell’Avvocatura Distrettuale di Napoli.
Con delibera del Consiglio Comunale del 1 ottobre 1970 nr. 74 la proposta viene ratificata ( 3) :
Il Convento dei Verginiani passa al Comune di Altavilla Irpina ;
Il Palazzo de Capua resta al Demanio dello Stato.
1) -Copia rilasciata al Dott. Angelo Caruso, Sovrintendente Agli Archivi di Stato della Campania, il quale si adoperò moltissimo affinché tra il Comune ed il Demanio, viste le polemiche e la fermezza delle tesi che ciascun soggetto istituzionale portava avanti, si arrivasse ad una transazione bonaria.
2) - La cavallerizza occupava l’area attualmente denominata Piazza Matteotti.
3) - Tutta la documentazione, insieme alle delibere comunali e agli atti preparatori, saranno a breve pubblicati e messi in rete su altavillahistorica.it
Repertorio n. 21
REPUBBLICA ITALTANA
L'anno 1972, i1 giorno ventinove del mese di novembre dinanzi al sottoscritto dr. Amedeo Narciso, funzionario rogante delegato alla stipulazione dei contratti, ed alla presenza dei sigg/ri:
1) Dott. Modestino Argenio - Vice Intendente Finanza
2) Dott. Giuseppe Avagliano - Vice Intendente Finanza
testimoni noti ed idonei si sono costituiti:
-1) il dr. Ottavio Crovato nato a Napoli l’11.6.1910, Intendente di Finanza di Avellino, in rappresentanza , dell'Amministrazione del demanio, autorizzato alla stipula del presente atto con provvedimento 27 ottobre 1969, n.131133 del Ministero delle Finanze;
-2) il dr. Carlo Pisani nato a Napoli l’1 gennaio 1924 in qualità di Commissario Prefettizio del comune di Altavilla Irpina autorizzato alla stipula del presente atto con deliberazione 3.10.1972 n. 193 del Consiglio Comunale in esecuzione della precedente deliberazione N.2 del I8.1.1972, approvata dalla G.P.A. con provvedimento n.12843/2 del 6.3.72.
Per le parti costituite,
- che con la legge 13 febbraio 1807, n.36 di Giuseppe Napoleone venne soppresso, con altri ordini religiosi, l'ordine dei Verginiani con devoluzione al demanio dello Stato di tutti i beni di proprietà dell'ordine.
- che con decreto 29 aprile 1813 di Gioacchino Napolene confermato dopo la restaurazione borbonica con decreto 6 novembre I816 n. 6 di Ferdinando IV, il palazzo allodiale ed il fabbricato ex conventuale dei Verginiani in Altavilla Irpina furono concessi al Comune di Altavilla Irpina per l’uso indicato nello stato annesso al decreto;
- che l'area di risulta della chiesa di S.Pietro annessa in origine al fabbricato ex conventuale è stata utilizzata a sede stradale mentre la originaria sacrestia è stata trasformata nell'attuale chiesa parrocchiale di S.Pietro;
- che il palazzo allodiale in piazza Alberico Crescitelli e la residua consistenza del fabbricato ex conventuale dei Verginiani in piazza IV Novembre(esclusa la chiesa di S. Pietro) risultano attualmente riportati in catasto alla partita 313 intestata al Comune di Alta villa Irpina, con i seguenti estremi:
a) palazzo allodiale: mappali 66/3 e 67 del,foglio di mappa 3;
b) fabbricato ex conventuale dei Verginiani mappali 1191/4,1191/5;
- che con note 24 luglio 1962, n. 17249 e n. 17251 della Intenderiza di finanza di Avellino , l’Amministrazione demaniale dello Stato, deducendo l’appartenenza dei due immobili al demanio dello Stato (per essere stati solo concessi in uso, e non trasferiti in proprietà al comune di Altavilla Irpina) e la erroneità delle diverse indicazioni catastali, ha invitato il comune di Altavilla a riconoscere il diritto di proprietà dello Stato sul palazzo allodiale in piazza Alberico Crescitelli e sul fabbricato ex conventuale dei Verginiani in piazza IV Novembre;
- che con deliberazione 20 settembre 1964 n.3429 del Consiglio comunale il comune di Altavilla Irpina ha respinto la richiesta dell'Amministrazione demaniale dello Stato, riaffermando il suo esclusivo diritto di proprietà sui due immobili in questione;
- che a seguito di laboriose trattative tra le parti contraenti il Comune di Altavilla Irpina, con deliberazione 13 settembre 1968, n.27 del consiglio comunale ha proposto la definizione transattiva della vertenza con il riconoscimento del diritto di proprietà dello Stato sul palazzo allodiale in piazza Alberico Crescitelli e la rinunzia dello Stato ad ogni pretesa e ragione sul fabbricato ex conventuale dei Verginiani in piazza IV Novembre;
- che l'Amministrazione demaniale dello Stato su conforme parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Napoli, ha deciso di aderire alla proposta di transazione avanzata dal Comune di Altavilla Irpina;
Art. 1 – La narrative di cui in premessa costituisce parte integrale e sostanziale del presente atto.
Art. 2 - I1 Comune di Altavilla Irpina a mezzo del costituito Commissario Prefettizio dr. Carlo Pisani ed in esecuzione delle deliberazioni 18.1.1972 n.2 e 3.10.1972 n.193 del consiglio comunale, riconosce espressamente l'esclusivo diritto di proprietà dello Stato sul palazzo allodiale di Altavilla Irpina, distinto in catasto ai mappali 66/3 e 67 del foglio di nappa 3, e riconosce, di conseguenza, la erroneità della attuale intestazione catastale, autorizzando i competenti organi alla rettifica necessaria per la intestazione dell'immobile in favore del demanio dello Stato.
Art. 3 - Il Comune di Altavilla Irpina come sopra rappresentato ed in esecuzione della citata deliberazione, in conseguenza del sopraindicato riconoscimento ed essendo venuti meno i presupposti di fatto della concessione in uso, riconsegna, con effetto immediato i1 palazzo allodiale libero da persone e da cose, all’Amministrazione demaniale dello Stato.
Art. 4 - L'Amministrazione demaniale dello Stato, a mezzo del costituito dr. Ottavio Crovato, come sopra autorizzato, nel prendere atto del riconoscimento, del diritto di proprietà dello Stato sul palazzo allodiale di Altavilla Irpina, rinunzia ad ogni pretesa e ragione sul fabbricato ex conventuale dei Verginiani distinto in catasto ai mappali 1191/4 e 1191/5 del foglio di mappa 3, e consente che l'attuale intestazione catastale rimanga invariata.
Art. 5 - La presente convenzione, mentre obbliga il Comune di Altavilla Irpina dal memento della stipulazione non sarà impegnativa per l’Amministrazione demaniale dello Stato se non quando sarà intervenuta l’approvazione prescritta dalla legge.
Art. 6 - Le spese del presente atto e tutte le altre successive comprese quelle della trascrizione nei pubblici registri immobiliari sono a carico del Comune di Altavilla Irpina.
F.to: Dott. Ottavio Crovato - Intendente
F.to: dott. Carlo Pisani - Commissario Prefettizio
F.to: dott.Argenio Modestino - teste
F.to: dott. Giuseppe Avagliano
F.to: dott. Amedeo Narciso - Ufficiale rogante
P.C.C. L’Ufficiale rogante Dr. Amedeo Narciso
Approvato con decreto ministeriale n°130750 del 27.3.1973
-Atto,trascritto presso la Conservatoria dei RR. II. di Avellino il 16.6.1973 al n°9660 Reg. d'ord. Axt.8958 di formalità . Esatte £ire 3.610.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6