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Rosangela Rota
1 Gli Autori XIX I. MODIFICHE INTRODOTTE DAL D.LGS. 128/2010 ALLE PARTI I, II E V DEL D.LGS. N. 152/2006 Introduzione di MARIO BUCELLO e SIMONA LOMBARDO DISPOSIZIONI COMUNI E PRINCIPI GENERALI (Artt. 1-3 sexies) di MARIO BUCELLO e LORENZO CARUCCIO Sezione I LE PROCEDURE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE 2. PRINCIPI GENERALI IN MATERIA DI VIA, DI VAS E PER LA VALUTAZIONE DI INCIDENZA E L AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) (Artt. 4-10) di SIMONA LOMBARDO e LORENZO CARUCCIO 2.1. Le finalità delle procedure di valutazione ambientale La finalità e l oggetto delle procedure di valutazione ambientale della Parte II: VAS, VIA e AIA Modalità di semplificazione e coordinamento tra le procedure di valutazione (rinvio) Il quadro definitorio in materia di procedure di valutazione ambientale La definizione di Valutazione Ambientale Strategica e di Valutazione di Impatto ambientale La qualificazione in termini provvedimentali del parere motivato La riformulazione della definizione di verifica di assoggettabilità La riformulazione delle definizioni di modifica e di modifica sostanziale
2 VI INDICE SOMMARIO Il quadro delle definizioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale L ambito applicativo della nuova definizione di gestore di impianto L ambito di applicabilità delle procedure di valutazione ambientale Ambito di applicabilità e presupposti della Valutazione Ambientale Strategica Ambito di applicabilità della Valutazione di Impatto Ambientale Norme di coordinamento tra VAS e VIA: i Piani Regolatori Portuali e l approvazione di opere in variante agli strumenti di piano Disposizioni di coordinamento tra le procedure di VIA e di VAS (comma 12): le modifiche ai Piani per la pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli L ambito di applicazione dell Autorizzazione Ambientale Integrata Il nuovo regime autorizzatorio delle attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi in mare Il riparto delle competenze Il quadro del riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di procedure di valutazione ambientale La delimitazione del campo di applicabilità delle procedure di valutazione ambientale La disciplina del procedimento di valutazione ambientale ed i limiti alla potestà normativa regionale L individuazione dell autorità competente Gli organi di supporto tecnico-scientifico per lo svolgimento delle valutazioni ambientali Nomina, composizione e funzioni della Commissione tecnica di verifica dell impatto ambientale e della Commissione istruttoria per l AIA Il coordinamento dell attività delle due Commissioni La disciplina generale del procedimento Il coordinamento tra i procedimenti di valutazione ambientale Il coordinamento tra VIA e AIA Il coordinamento tra VAS e VIA LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (Artt ) di SIMONA LOMBARDO 3.1. Le modalità di svolgimento della VAS (art. 11) Le criticità del modello VAS prima della novella Il nuovo modello di Valutazione Ambientale Strategica La partecipazione procedimentale delle altre amministrazioni interessate e del pubblico La verifica di assoggettabilità a VAS (art. 12) La natura della verifica di assoggettabilità a VAS: antecedente procedimentale o VAS abbreviata? L oggetto ed i criteri della procedura verifica di assoggettabilità a VAS
3 VII Verifica di assoggettabilità sulle modifiche di piani e programmi e sugli strumenti attuativi di piani già sottoposti a VAS (comma 6). VAS e piani urbanistici (osservazioni) Le fasi del procedimento e la tutela avverso il silenzio Conclusioni La costruzione del Rapporto Ambientale Introduzione La definizione dei contenuti del Rapporto Ambientale e la fase di consultazione tra autorità procedente, autorità competente e altri soggetti competenti La comunicazione al pubblico della proposta di piano o programma e del Rapporto Ambientale: le regole procedurali del Testo Unico quali principi fondamentali sulla partecipazione procedimentale Le modalità di presentazione delle osservazioni da parte del pubblico Conclusioni La fase valutativo-decisoria L oggetto e le modalità della valutazione dell autorità competente in relazione alla natura giuridica del Parere Motivato e del procedimento di VAS I contenuti e la funzione del Parere Motivato La tutela avverso l inerzia dell amministrazione competente nell espressione del Parere Motivato La portata degli obblighi di revisione del piano o programma in esito al contenuto del Parere Motivato in relazione al nuovo comma 2 dell art Conclusioni La decisione sul piano o programma e l informazione sulla decisione La trasmissione della proposta di piano o programma e della documentazione del processo di VAS all organo competente per l approvazione I contenuti dell informazione sulla decisione Conclusioni Il monitoraggio e la VAS ex post Le criticità della disciplina previgente in materia di monitoraggio L oggetto e modalità del monitoraggio sui piani o programmi approvati Il rilievo dei risultati del monitoraggio nelle modifiche del piano o programma e nell elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione successivi Conclusioni LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (Artt ) di LORENZO CARUCCIO 4.1. Le fasi del procedimento di VIA Le principali innovazioni procedurali apportate dalla novella (rinvio) Il rapporto tra il procedimento di VIA e di VAS
4 VIII INDICE SOMMARIO 4.2. La verifica di assoggettabilità (c.d. screening) I contenuti e la trasmissione dell istanza per l avvio della procedura di verifica L ambito di applicabilità del procedimento e il (nuovo) criterio della negatività e significatività degli impatti per l assoggettamento a VIA Le fasi del procedimento e l integrabilità dell istanza (comma 4) La conclusione del procedimento di verifica e la tutela avverso il silenzio La definizione preliminare dei contenuti dello Studio di Impatto ambientale (c.d. scoping) La fase consultiva tra soggetto proponente e autorità competente per la definizione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale I contenuti dello Studio di Impatto Ambientale La fase di avvio del procedimento I contenuti e le modalità di presentazione dell istanza L integrabilità dell istanza. Questioni aperte La fase di consultazione del pubblico e la decisione finale La comunicazione dell avvio del procedimento La consultazione del pubblico I termini di conclusione del procedimento La disciplina delle modifiche e delle integrazioni L acquisizione delle determinazioni degli enti territoriali e dei soggetti competenti in materia ambientale La fase di decisione La fase di informazione della decisione La tutela avverso il silenzio L efficacia del provvedimento di VIA La fase di monitoraggio e controllo Il rapporto tra il procedimento di VIA e il procedimento autorizzatorio I poteri correttivi in esito alle attività di monitoraggio e quelli sanzionatori in caso di inosservanza delle condizioni del provvedimento di VIA L AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Artt. 29-bis - 29-quaterdecies) di LORENZO CARUCCIO 5.1. L individuazione e l impiego delle migliori tecniche disponibili Il ruolo e le fonti delle migliori tecniche disponibili nel rilascio dell AIA La fissazione di requisiti generali per particolari tipologie di impianti Il rinvio ai requisiti tecnici delle discipline di settore La fase di avvio del procedimento di rilascio dell AIA I contenuti della domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale L integrabilità della domanda
5 IX 5.3. Il procedimento di rilascio dell Autorizzazione integrata ambientale La presentazione della domanda e la comunicazione di avvio del procedimento La fase di consultazione del pubblico La convocazione della Conferenza di Servizi e la fase decisoria I contenuti del provvedimento di AIA e il rapporto con le norme di qualità ambientale L effetto sostitutivo rispetto alle autorizzazioni La tutela avverso l inerzia dell amministrazione Gli accordi tra gestori e autorità competenti I procedimenti di rinnovo e di riesame dell AIA Contenuti e modalità del procedimento del rinnovo Presupposti e modalità del procedimento di riesame Le modifiche degli impianti e la variazione del soggetto gestore Il regime delle modifiche degli impianti La variazione del soggetto gestore I controlli sul rispetto dei contenuti del titolo autorizzatario Il controllo sul rispetto delle condizioni dell autorizzazione Il sistema sanzionatorio Lo scambio informativo tra gestori, autorità competenti e istituzioni nazionali e comunitarie Il funzionamento dello scambio informativo a livello nazionale e comunitario Il sistema sanzionatorio VALUTAZIONI AMBIENTALI INTERREGIONALI E TRANSFRONTALIERE (Artt ) di SIMONA LOMBARDO e LORENZO CARUCCIO 6.1. Lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale in ambito interregionale La valutazione ambientale di piani, programmi, progetti e impianti localizzati sul territorio di più Regioni La valutazione ambientale di piani, programmi, progetti e impianti con effetti sul territorio di più Regioni La risoluzione dei conflitti tra autorità competenti Lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale in ambito transfrontaliero I presupposti della valutazione transfrontaliera di piani, programmi, progetti e impianti. La fase preliminare della richiesta di partecipazione alla procedura I contenuti degli obblighi informativi nei confronti degli Stati esteri interessati Modalità e termini della partecipazione degli Stati esteri interessati. La procedura di consultazione transfrontaliera La valutazione degli effetti transfrontalieri di piani, programmi, progetti di competenza regionale
6 X INDICE SOMMARIO La valutazione transfrontaliera degli effetti del funzionamento di impianti soggetti ad Autorizzazione Ambientale Integrata DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI (Artt ) di SIMONA LOMBARDO e LORENZO CARUCCIO 7.1. Gli oneri istruttori Le norme tecniche, organizzative e integrative Le disposizioni transitorie e finali Sezione II LA DISCIPLINA RELATIVA ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA 8. CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI (Artt. 267 e 268) 8.1. Il nuovo campo di applicazione del titolo I e il coordinamento con la normativa europea Dalla nozione di impianto a quella di stabilimento: un lungo percorso normativo Gli aspetti problematici della nuova definizione di stabilimento Modifiche sostanziali e non sostanziali dello stabilimento: un occasione persa per fare chiarezza La nuova definizione di gestore Le competenze in materia di rilascio dell autorizzazione e controllo. Le novità relative alle piattaforme off shore e ai terminali di rigassificazione La nuova definizione di valore limite di emissione. Rinvio IL PROCEDIMENTO AUTORIZZATIVO (Art. 269) 9.1. Il nuovo procedimento autorizzatorio: le esclusioni e la semplificazione della procedura i) Il procedimento in conferenza dei servizi per le nuove autorizzazioni. 512 ii) Il procedimento autonomo in caso di rinnovo o di aggiornamento La durata e il rinnovo dell autorizzazione L adeguamento dell autorizzazione derivante dalle modifiche dello stabilimento Il contenuto della domanda e il contenuto dell autorizzazione. Le principali novità
7 XI 10. CONVOGLIAMENTO E VALORI LIMITE DI EMISSIONE (Artt. 270 e 271) Commento all art. 270: le novità relative al convogliamento delle emissioni L art. 271 e la disciplina dei valori limite di emissione. Considerazioni introduttive Le fonti che disciplinano i valori limite di emissione: l evoluzione della normativa italiana sulla qualità dell aria, dalla direttiva 96/62/ Ce alla direttiva 2008/50/Ce Il recepimento della direttiva 2008/50/Ce: i nuovi contenuti della pianificazione regionale introdotti con il decreto legislativo 13 agosto 2010 n La disciplina dei valori limite di emissione dettata dal nuovo art Gli standards ambientali tra tutela e fruizione del bene ambiente. I recenti orientamenti della Corte Costituzionale Il nuovo contenuto prescrittivo delle autorizzazioni L equiparazione delle anomalie ai guasti dell impianto: una norma di difficile applicazione I sistemi di controllo e monitoraggio (rinvio) IMPIANTI IN DEROGA (Art. 272) Il sistema delle esclusioni e delle deroghe nel previgente quadro normativo Gli impianti esclusi: una riforma all insegna della semplificazione Le autorizzazioni generali: conferme e innovazioni Le novità relative agli allevamenti zootecnici I GRANDI IMPIANTI DI COMBUSTIONE (Artt. 273 e 274) Premessa Il nuovo campo di applicazione: i chiarimenti dettati dalla normativa comunitaria La riforma dell art. 273, comma 9. Alcune criticità e problemi interpretativi I COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (Artt ) Premessa
8 XII INDICE SOMMARIO Le nuove definizioni in tema di emissioni COV Le novità relative al procedimento autorizzativo: nuove prospettive per le autorizzazioni generali in materia di COV Le emissioni COV derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione (art. 276 e 277) CONTROLLI, POTERI DI ORDINANZA E SANZIONI (Artt. 278 e 279) Le novità introdotte dall art. 278 in materia di poteri di ordinanza Le sanzioni previste dall art. 279, primo comma: l esercizio senza titolo e le modifiche non autorizzate La riscrittura del secondo comma dell art. 279 e la discussa autonomia sanzionatoria delle regioni I nuovi sistemi di monitoraggio e controllo stabiliti dai commi 17, 18 e 19 dell art IL PASSAGGIO DAL VECCHIO AL NUOVO REGIME (Art. 281) La riscrittura dell art. 281: dall autorizzazione dell impianto all autorizzazione dello stabilimento Le nuove scadenze dettate dal correttivo IMPIANTI TERMICI CIVILI (Artt ) L evoluzione del quadro normativo in materia di impianti termici civili Il rinnovato campo di applicazione alla luce delle nuove definizioni Dalla denuncia di installazione alla dichiarazione di conformità L abilitazione alla conduzione alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 24 luglio 2009 n I controlli e le sanzioni alla luce del nuovo art La disciplina transitoria di cui all art I COMBUSTIBILI (Artt ) La disciplina dei combustibili: uno sguardo d insieme I combustibili consentiti e le nuove prescrizioni per il rendimento della combustione
9 XIII Le modifiche apportate all Allegato X, in particolare: le biomasse e il biogas L aggiornamento della normativa tecnica relativa ai combustibili Il controllo e le sanzioni in tema di combustibili. In particolare: l ampliamento soggettivo della fattispecie penale II. MODIFICHE INTRODOTTE DAL D.LGS. 205/2010 ALLA PARTE IV DEL D.LGS. N. 152/2006 IN MATERIA DI RIFIUTI Introduzione di LUIGI PISCITELLI e SIMONA LOMBARDO IL CAMPO DI APPLICAZIONE (Art. 177) di NADIA SPADARO 1.1. Il nuovo campo di applicazione della parte IV del d.lgs. 152/ I PRINCIPI (Artt ter) di ALBERTO BUONFINO 2.1. I principi in materia di gestione dei rifiuti: inquadramento sistematico I principi di cui all art Quadro generalissimo delle innovazioni apportate in materia dal decreto legislativo n. 205/ I principi ordinatori della materia nella direttiva 2008/98/CE Analisi dei principi ordinatori introdotti dal decreto legislativo n. 205/ Il nuovo art. 179: dalla priorità alla gerarchia nella gestione dei rifiuti La gerarchia dei rifiuti: profili evolutivi della nozione La gerarchia dei rifiuti nel decreto legislativo n. 205/ L art. 180 e il principio di prevenzione. Caratteri generali I principi di cui all art. 182-bis L art. 182-ter: (La gestione dei) rifiuti organici RESPONSABILITÀ ESTESA DEL PRODUTTORE (Art. 178-bis) di NADIA SPADARO 3.1. Il nuovo art. 178-bis e la responsabilità estesa del produttore Nozione di produttore (rinvio) Le caratteristiche della responsabilità estesa del produttore Modalità e criteri della responsabilità estesa del produttore
10 XIV INDICE SOMMARIO 4. RIUTILIZZO, RICICLAGGIO E RECUPERO DEI RIFIUTI (Artt. 180-bis-182) di NADIA SPADARO 4.1. Riutilizzo, riciclaggio e recupero DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONI (Artt ) di PAOLO PIACENZA 5.1. La nuova definizione di rifiuto Le nuove definizioni introdotte dal d.lgs. n. 205/ Le attività disciplinate dalla normativa sui rifiuti Il produttore dei rifiuti, il detentore e le altre figure disciplinate dal Codice Il deposito temporaneo LA NUOVA NOZIONE DI SOTTOPRODOTTO (Art. 184-bis) di PAOLO PIACENZA 6.1. Le condizioni che una sostanza od un oggetto devono soddisfare per essere considerati sottoprodotto Il sottoprodotto quale parte integrante del processo di produzione La certezza del riutilizzo La normale pratica industriale Individuazione di specifiche tipologie di sottoprodotti LA CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI RIFIUTO (Art. 184-ter) di PAOLO PIACENZA 7.1. Cessazione della qualifica di rifiuto e operazioni di recupero: le novità introdotte dal d.lgs. 205/ La disciplina attuale dell End-of-waste e il periodo transitorio LE FATTISPECIE ESCLUSE DALLA PARTE IV DEL CODICE (Artt. 185 e 186) di PAOLO PIACENZA 8.1. L esclusione dall ambito di applicazione della disciplina sui rifiuti: le conferme della novella normativa Le materie fecali e il materiale agricolo Le altre materie escluse
11 XV 8.4. Terre e Rocce da Scavo Il quadro normativo Condizioni per l utilizzo DIVIETO DI MISCELAZIONE DI RIFIUTI PERICOLOSI (Art. 187) di PAOLO PIACENZA 9.1. Cenni storici sull evoluzione della disciplina e nozione di miscelazione L attuale disciplina normativa alla luce delle modifiche apportate dal d.lgs. 205/ IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ CONDIVISA (Art. 188) di ANNALISA PALOMBA e ALBERTO ARDIZZI Premessa. Il principio di responsabilità condivisa. I soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei rifiuti. Il produttore del prodotto, il produttore del rifiuto-detentore e l intermediario-distributore Il funzionamento del nuovo principio di responsabilità condivisa alla luce del d.lgs. 205/2010 (IV Correttivo Rifiuti) IL SISTRI (Artt. 188-bis e 188-ter) di ANNALISA PALOMBA e ALBERTO ARDIZZI Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Evoluzione normativa e inquadramento (Segue) I soggetti obbligati e gli adempimenti previsti dal SISTRI Profili di criticità e problemi irrisolti I SISTEMI DI CONTROLLO (Artt. 189 e 190) di ANNALISA PALOMBA e ALBERTO ARDIZZI Il catasto dei rifiuti I registri di carico e scarico TRASPORTO E SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE (Artt. 193 e 194) di ANNALISA PALOMBA, ALBERTO ARDIZZI e SARA COLURCI L obbligo di tenuta del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) e relative eccezioni. Casi particolari di trasporto; il trasporto intermodale e la micro raccolta dei rifiuti
12 XVI INDICE SOMMARIO Le spedizioni transfrontaliere: aspetti rilevanti della nuova disciplina LE COMPETENZE (Artt ) di ELISA GRILLO L ampliamento delle competenze statali sulla gestione dei rifiuti Le innovazioni in materia di competenze provinciali I PIANI REGIONALI E LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (Artt ) di ELISA GRILLO Il nuovo assetto delle competenze regionali di pianificazione Obiettivo prevenzione: il programma regionale Segue: contenuti facoltativi del piano di gestione, limiti e conclusioni Le misure per incrementare la raccolta differenziata ai sensi del novello art AUTORIZZAZIONI E ISCRIZIONI (Artt ) di ELISA GRILLO, NADIA SPADARO e ALBERTO BUONFINO L autorizzazione unica dopo il recepimento della direttiva 2008/98/CE L intervento del legislatore delegato sulle ulteriori disposizioni in tema di autorizzazioni La riscrittura dell art. 212 e la nuova disciplina in tema di iscrizioni all Albo nazionale gestori ambientali Categorie esonerate dall iscrizione Le nuove categorie tenute all iscrizione Le garanzie finanziarie La normativa di attuazione L Autorizzazione Integrata Ambientale (Rinvio) LE PROCEDURE SEMPLIFICATE (Artt ter) di ALBERTO BUONFINO Il regime delle procedure semplificate nella direttiva 2008/98/CE Il regime delle procedure semplificate nel d.lgs. n. 205/ Lo sgombero della neve L autosmaltimento Operazioni di recupero L art. 216-bis e la disciplina degli oli usati nel diritto dell Unione Europea La disciplina nazionale degli oli usati nel d.lgs. n. 205/
13 XVII La disciplina delle comunicazioni alla Commissione Europea LA GESTIONE DI PARTICOLARI CATEGORIE DI RIFIUTI (Artt ) di ANNALISA PALOMBA Pneumatici fuori uso: dalla responsabilità estesa del produttore all ecocontributo a carico del consumatore Rifiuti derivanti da attività di manutenzione di infrastrutture L abrogazione della categoria dei combustibili da rifiuti e da rifiuti di elevata qualità IL SISTEMA SANZIONATORIO (Artt ) di ANNALISA PALOMBA Uno sguardo di insieme al sistema sanzionatorio novellato dal c.d. Quarto Correttivo Rifiuti La riscrittura dell art. 255: un giro di vite nei confronti dell illegittimo abbandono dei rifiuti In particolare, le condotte sanzionate e i soggetti responsabili IL SISTEMA SANZIONATORIO INTRODOTTO DAL SISTRI (Artt ter) di ANNALISA PALOMBA e SARA COLURCI Il principio di responsabilità estesa del produttore e di corresponsabilità Il sistema sanzionatorio a doppio binario tra tradizione (registri cartacei) ed innovazione (sistema di tracciabilità elettronica) e la relativa entrata in vigore I soggetti obbligati ad iscriversi al SISTRI e quelli che vi possono aderire volontariamente L art. 258 d.lgs. n. 152/2006 sugli illeciti amministrativi e penali per i non aderenti al SISTRI. Questioni controverse tra abolitio criminis ed ultrattività della previgente sanzione penale L art. 258 commi 5-bis e 5-ter: sanzioni ad hoc per particolari categorie di soggetti Gli articoli 259 e 260. Brevi cenni L art. 260-bis e gli illeciti amministrativi e penali per gli obbligati ad aderire al SISTRI. Il ravvedimento operoso ed il cumulo giuridico L art. 260-ter: le nuove sanzioni accessorie del fermo e della confisca Il sistema SISTRI nel trasporto transfrontaliero di rifiuti. Cenni La responsabilità amministrativa degli enti per illecito traffico di rifiuti: il nuovo art. 25-undecies del d.lgs. n. 231/2011. Cenni La nuova figura del delegato SISTRI Indice analitico
Newsletter del mese di APRILE 2012
Newsletter del mese di APRILE 2012 In sintesi: DM 35 del 4 aprile 2012 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione

References: art. 270
 art. 271
 art. 273
 art. 278
 art. 279
 art. 279
 art. 281
 sentenza 
 art. 179
 art. 180
 art. 182
 art. 182
 art. 178
 art. 212
 art. 216
 art. 255
 art. 258
 art. 258
 art. 260
 art. 260
 art. 25