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Timestamp: 2018-05-21 07:22:18+00:00

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Speciale Asaps TUTTO SU IL SOVRACCARICO Il calcolo, le sanzioni e i punti da decurtare * di Franco MEDRI - PDF
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1 Speciale Asaps TUTTO SU IL SOVRACCARICO Il calcolo, le sanzioni e i punti da decurtare * di Franco MEDRI Due profili identificano l applicazione dell articolo 167 (Trasporto di cose su veicoli a motore e sui rimorchi) del Codice della Strada per quanto riguarda le eccedenze di massa complessiva a pieno carico indicate nelle carte di circolazione dei veicoli che trasportano cose, ovvero quando detta massa è superiore o inferiore a 10 tonnellate. Le regole principali possono essere così riassunte: deve essere concessa una tolleranza del 5% alla massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione del veicolo (esempio: un autocarro con massa complessiva a pieno carico di 6000 chilogrammi avrà una tolleranza di 300 chilogrammi); per i veicoli aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 10 tonnellate le eccedenze di carico devono essere conteggiate rispettando le seguenti fasce: a) fino a 1 tonnellata b) fino a 2 tonnellate c) fino a 3 tonnellate d) superiore a 3 tonnellate per i veicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 10 tonnellate le eccedenze di carico di carico devono essere conteggiate rispettando le seguenti fasce: a) fino al 10% b) fino al 20% c) fino al 30% d) superiore al 30% per le eccedenze di massa connesse a veicoli come autotreni o autoarticolati si applica un unica sanzione amministrativa che è applicabile, nell ipotesi di eccedenza di massa di uno solo dei veicoli, anche se non c è eccedenza di massa del complesso veicolare; si precisa che agli effetti delle sanzioni amministrative applicabili le risultanze numeriche relative ai pesi complessivi a pieno carico indicati dalle carte di circolazione, nonché quelle ottenute mediante l applicazione di qualsiasi percentuale, si devono considerare arrotondati ai cento chilogrammi superiori; quando è accertata una eccedenza di massa superiore al 10% della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti; se si effettuano pesate presso ditte private si deve accertare che le stesse siano in regola con le verifiche effettuate dagli organi preposti, al fine di evitare eventuali contestazioni e ricorsi;
2 quando si scompone la pesata di un complesso veicolare come l autotreno, si deve sganciare il rimorchio ed effettuare due singole pesate di cui una per la motrice e l altra per il rimorchio; infatti l articolo 363 del Regolamento del C.d.S. prescrive che Ai fini della determinazione della massa esatta del veicolo, gli organi di polizia stradale, ove non provvisti di strumenti propri di pesa, potranno disporre che la pesatura sia effettuata nella più vicina località in cui esista una pesa pubblica idonea ad un unica pesatura del veicolo e, in mancanza di questa, con qualsiasi pesa privata, purché in regola con le prescritte verifiche di legge ; nei mezzi d opera la tolleranza del 5% si deve applicare al peso massimo indicato sulla carta di circolazione e non al peso indicato come potenziale (esempio: sulla carta di circolazione dell autocarro classificato mezzo d opera è riportato il peso complessivo a pieno carico corrispondente a chilogrammi, ma essendo classificato mezzo d opera può arrivare a chilogrammi; pertanto il 5% che deve essere calcolato sui chilogrammi corrisponderà a 1200 chilogrammi): Tuttavia eventuali sovraccarichi, per questa tipologia di veicoli, determinano la violazione di cui all art. 10, comma 18 del Codice della Strada); nella contestazione dell articolo 167 del Codice della Strada a complessi veicolari come autotreni o autoarticolati, si deve contestare anche l articolo 63 (Traino di veicoli) del Codice della Strada (in questo caso controllare anche il peso massimo rimorchiabile riportato sulla carta di circolazione della motrice); per quanto riguarda le eccedenze di carico relative alle macchine agricole, le eventuali violazioni sono riconducibili solo ed esclusivamente all articolo 167 del Codice della strada; infatti nei complessi veicolari (trattrice agricola con agganciato rimorchio agricolo) l articolo 63 del Codice della Strada non può essere in questo caso applicato, in quanto abbraccia solo i veicoli classificati autotreni (vedi articolo 54 C.d.S.) quando invece i convogli agricoli ne sono esclusi. Inoltre la predetta violazione è applicabile solo agli autoveicoli (le macchine agricole non sono considerate tali). SANZIONI AMMINISTRATIVE E DECURTAZIONE PUNTI Eccedenza non superiore a 1 t 39,00 Punti 1 Eccedenza non superiore a 2 t 80,00 Punti 2 Eccedenza non superiore a 3 t 159,00 Punti 3 Eccedenza superiore a 3 t 398,00 Punti 4 Eccedenza non superiore al 10% 39,00 Punti 1 Eccedenza non superiore al 20% 80,00 Punti 2 Eccedenza non superiore al 30% 159,00 Punti 3 Eccedenza superiore al 30% 398,00 Punti 4 L articolo 167, comma 9 del Codice della Strada dispone che Le sanzioni amministrative previste nel presente articolo si applicano sia al conducente che al proprietario del veicolo, nonché al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo omissis. (siamo nel campo del trasporto di cose per conto di terzi).. Più volte è stato rappresentato, dalle associazioni di categoria, il fatto che se il veicolo è condotto da un socio della società di persone (s.n.c.) si deve considerare come stessa persona, ovvero dovrebbe essere comminata una sola sanzione relativa all articolo 167 del Codice della Strada perché tale società è da considerarsi come unico centro di imputazione giuridica (la carta di circolazione riporta come proprietario una s.n.c. ). Alla luce di quanto esposto, il problema che sorge agli operatori di polizia stradale è proprio quello di valutare se applicare una sola sanzione amministrativa considerando il conducente anche proprietario del veicolo in quanto socio della s.n.c., oppure due distinte violazioni in quanto rappresentano due centri di imputazione giuridica.
3 Su tale questione fa riferimento la circolare ministeriale n. 300/A/21990/108/5/1 ripresa con Circolare prot. nr. M/ dell 11 maggio 2000 che esprime le seguenti considerazioni: preliminarmente si osserva che la previsione di cui al comma 9 del citato articolo 167 del Codice della Strada, disciplina distinte sanzioni, le quali, pur se di uguale ammontare ed aventi la stessa motivazione, sono applicate separatamente sia al conducente sia, con diversi verbali, al proprietario del veicolo, nonché al committente, quando si tratti di trasporto eseguito per suo conto esclusivo; la normativa in argomento sanziona la suddetta pluriresponsabilità anche al fine di perseguire scopi puramente preventivi mediante la indiretta stimolazione di reciproci rigorosi controlli da parte degli individuati diversi soggetti, comunque coinvolti nell attività di trasporto. la violazione delle prescrizioni di cui all articolo 167 Codice della Strada comporta l applicazione di una sola sanzione nella ipotesi di coincidenza personale tra il conducente ed il proprietario del veicolo, mentre dovranno essere applicate due distinte sanzioni allorché il conducente risulti essere un soggetto diverso rispetto al proprietario (sia persona fisica, sia persona giuridica) del mezzo; quanto rappresentato, però riguarda le ipotesi in cui il conducente del veicolo sia comproprietario dello stesso, in quanto socio di una società in nome collettivo. Tale problema interpretativo discende dalla circostanza che la suddetta forma societaria è priva del riconoscimento della personalità giuridica, in essa, in altri termini, manca l unificazione formale dei singoli soggetti (costituiti dai soci sottoscrittori del contratto sociale) nel nuovo soggetto dato dalla persona giuridica che è l esclusivo punto di riferimento delle relazioni giuridiche. Al riguardo si ricorda che la legge distingue le società commerciali in società di persone (tra le quali rientra la società in nome collettivo ) e in società di capitali, riconoscendo alle prime autonomia patrimoniale e alle seconde personalità giuridica; l articolo 2331, comma 1 del Codice Civile dispone che con l iscrizione nel registro la società per azioni acquista la personalità giuridica e tale norma è richiamata soltanto nella disciplina positiva delle altre società di capitali di natura lucrativa e delle cooperative. Occorre pertanto indagare, ai fini di questo interesse, se la mancanza di personalità giuridica sia un requisito di per sé idoneo ad escludere l eventuale imputazione di responsabilità di cui all articolo 167, comma 9 del Codice della Strada nei confronti di una società in nome collettivo costituita per fornire servizi di trasporto di beni, che risulti essere intestataria degli autoveicoli adibiti alle attività di trasporto; in proposito si evidenzia che nelle società commerciali di persone deve comunque sussistere un patrimonio, costituito dai conferimenti elencati nel contratto societario dei soci, che dà luogo ad una specifica autonomia patrimoniale di cui gode la società. Tale autonomia patrimoniale in sostanza indica una posizione o modo di essere del patrimonio sociale, il quale si differenzia dal residuo patrimonio appartenente ai singoli soci, a causa della destinazione impressagli dal contratto societario; in ordine a quanto precede la dottrina ha elaborato il concetto di ONERE DI DESTINAZIONE, cui sono soggetti i beni patrimoniali della società, formulando le seguenti considerazioni: il complesso dei beni conferiti in società in quanto destinato all esercizio di una attività economica gode di autonomia. Tali beni sono bensì di proprietà dei soci, ma è una proprietà modificata, in quanto affetta da un onere di destinazione, dal quale non possono essere distolti, e pertanto restano distinti dagli altri beni dei soci. Il contratto di società non produce solo effetti obbligatori, ma altresì effetti reali, in quanto non solo viene a creare la con titolarità, ma pone poi i beni conferiti in questa situazione singolare di essere destinati all esercizio dell attività sociale con effetti per i terzi e per i soci (Cfr. F. Ferrara Gli imprenditori e la società- Giuffrè Editore, 1971, pag 125).
4 NOTA: Il mezzo, infatti, in quanto bene conferito alla società, potrebbe far parte del patrimonio sociale ed essere quindi intestato alla società in nome collettivo. In tale evenienza non si ravvedono elementi ostativi all applicabilità delle previste due distinte sanzioni. Qualora, invece, il conducente, pur essendo socio della s.n.c., risulti essere l intestatario del mezzo, dovrebbe applicarsi, in base ai criteri interpretativo sopra esposti, una sola sanzione. CALCOLO SOVRACCARICO SU AUTOARTICOLATO Veicolo: autoarticolato Carico: sabbia Peso complessivo autorizzato: kg % (kg 2200) = kg Peso accertato: kg Eccedenza: kg kg = kg 3300 (eccedenza superiore a kg 3000) Sanzione: Articolo 167, comma 5 del Codice della Strada 398,00 - Decurtazione punti 4 dalla patente di guida del conducente (o CQC) Articolo 63, comma 4 e 5 del Codice della Strada 80,00 NOTA: Diffidare il conducente del veicolo a ripristinare il carico entro i limiti consentiti prima di riprendere il viaggio ai sensi del comma 10 dell articolo 167 C.d.S. Quando è accertata una eccedenza
5 di massa superiore al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti. Nel caso in questione, si rappresenta che la massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione corrisponde a kg e pertanto il 10% è uguale a kg 4400, senza aggiungere la tolleranza (l eccedenza totale è di kg 5500, perciò maggiore del 10%). La stessa procedura si applica anche per gli autotreni CALCOLO SOVRACCARICO PER TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE Veicolo: autocarro Carico: benzina Peso complessivo autorizzato: kg (per il trasporto di merci pericolose non si applica la franchigia del 5% sul peso complessivo riportato sulla carta di circolazione del veicolo) Peso accertato: kg Eccedenza: kg kg = kg 2200 (eccedenza superiore a kg 2000)
6 Sanzione: Articolo 168, comma 7 del Codice della Strada Chiunque circola con un veicolo o con un complesso di veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, la cui massa complessiva a pieno carico risulta superiore a quella indicata sulla carta di circolazione, è soggetto alle sanzioni amministrative previste dall art. 167, comma 2, in misura doppia 318,00 - Decurtazione punti 4 dalla patente di guida del conducente (o CQC) (la sanzione prevista dall articolo 167, comma 2 C.d.S. corrisponde, per una eccedenza superiore a kg 2000, a 159,00, pertanto la violazione sarà di 318,00) CALCOLO SOVRACCARICO SU AUTOCARRO AVENTE P.M.C. SUPERIORE A 10 T. Veicolo: autocarro Carico: imballaggi Peso complessivo autorizzato: kg % (kg 1000) = kg Peso accertato: kg Eccedenza: kg kg = kg 2500 (eccedenza superiore a kg 2000) Sanzione: Articolo 167, comma 2 del Codice della Strada 159,00 - Decurtazione punti 3 dalla patente di guida del conducente (o CQC) Diffidare il conducente del veicolo a ripristinare il carico entro i limiti consentiti prima di riprendere il viaggio ai sensi del comma 10 dell articolo 167 C.d.S. Quando è accertata una eccedenza di massa
7 superiore al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti. Nel caso in questione, si rappresenta che la massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione corrisponde a kg e pertanto il 10% è uguale a kg 2000, senza aggiungere la tolleranza (l eccedenza totale è di kg 3500, perciò maggiore del 10%). CALCOLO SOVRACCARICO SU AUTOCARRO AVENTE P.M.C. NON SUPERIORE A 10 T. Veicolo: autocarro Carico: (esempio sacchi di cemento) Peso complessivo autorizzato: kg % (kg 175) = kg 3700 (deve essere arrotondato ai 100 kg superiori) Peso accertato: kg 4950 Eccedenza: kg 4950 kg 3700 = kg 1250 (eccedenza superiore al 30%) Sanzione: Articolo 167, comma 3 del Codice della Strada 398,00 - Decurtazione punti 4 dalla patente di guida del conducente
8 NOTA: Diffidare il conducente del veicolo a ripristinare il carico entro i limiti consentiti prima di riprendere il viaggio ai sensi del comma 10 dell articolo 167 C.d.S. Quando è accertata una eccedenza di massa superiore al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti. Nel caso in questione, si rappresenta che la massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione corrisponde a kg 3500 e pertanto il 10% è uguale a kg 350, senza aggiungere la tolleranza (l eccedenza totale è di kg 1450, perciò maggiore del 10%). TAVOLA DEI SOVRACCARICHI ESPRESSI IN PERCENTUALE PESO COMPLESSIVO (CHILOGRAMMI) VEICOLO PESO COMPLESSIVO + TOLLERANZA ECCEDENZA FINO AL 10% ECCEDENZA FINO AL 20% (vedi nota) ECCEDENZA FINO AL 30% (vedi nota) > 30 % da (vedi nota) I VALORI NUMERICI OTTENUTI SI DEVONO CONSIDERARE ARROTONDATI AI 100 KG SUPERIORI
10 L articolo 202 del Codice della Strada prescrive:.omissis. 2-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell esercizio dell attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al comma 1. L agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo. 2-ter. Qualora il trasgressore non si avvalga della facoltà di cui al comma 2-bis, è tenuto a versare all agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Del versamento della cauzione è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione è versata al comando o ufficio da cui l agente accertatore dipende. 2-quater. In mancanza del versamento della cauzione di cui al comma 2-ter, è disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell articolo 214-bis. omissis. Il Ministero dell Interno con circolare n. 300/A/16052/10/101/3/3/9 del 29 dicembre 2010, relativamente al pagamento della cauzione ha precisato quanto segue:
11 * Sostituto Commissario della Polizia Stradale

References: articolo 167
 articolo 363
 art. 10
 articolo 167
 articolo 63
 articolo 167
 articolo 63
 articolo 54
 articolo 167
 articolo 167
 articolo 167
 articolo 167
 articolo 2331
 articolo 167
 Articolo 167
 Articolo 63
 articolo 167
 Articolo 168
 art. 167
 articolo 167
 Articolo 167
 articolo 167
 Articolo 167
 articolo 167
 articolo 202
 articolo 214