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AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL - PDF Download gratuito
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1 Egregi CLIENTI - Loro SEDI Treviso, 1 ottobre CIRCOLARE N. 10 / AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Dall 1/10/2013 l aliquota IVA ordinaria passa dal 21% al 22%. Come da Comunicato stampa dell Agenzia delle Entrate datato 30 settembre 2013 che si allega, l incremento dell aliquota ordinaria è applicabile alle operazioni effettuate dalla predetta data. La Finanziaria 2013, modificando l articolo 40 comma 1-ter, DL n.98/2011 aveva disposto l incremento a partire dal 1/7/2013, posticipando detto aumento in seguito alla mancanza di attuazione di specifici provvedimenti. CESSIONE BENI Ai sensi dell art 6 DPR n.633/72, il momento dell effettuazione delle cessioni di beni corrisponde: per i beni mobili: con la consegna/spedizione per i beni immobili: con la stipula dell atto di compravendita Ai sensi dell articolo 6, l operazione si considera effettuata: 1. per le cessioni i cui effetti si producono a posteriori: nel momento in cui si producono codesti effetti (per i beni mobili dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione). Ad esempio, in caso di consegna di un bene in conto prova/visione, la cessione si considera effettuata alla conferma dell acquisto da parte dell acquirente, oppure allo scadere del termine pattuito tra le parti per la restituzione del bene soggetto a compravendita (limite max di 1 anno per i beni mobili). 2. per le cessioni di beni per atto della pubblica autorità e per le cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione: all atto del pagamento del corrispettivo. 3. per i passaggi dal committente al commissionario: all atto della vendita dei beni da parte del commissionario. Ad esempio, qualora il committente incarichi un altro soggetto (commissionario/intermediario) di vendere per suo conto un determinato bene a terzi, sia il committente che il commissionario sono tenuti ad emettere la fattura per certificare la cessione. Anche in questo caso si fa riferimento alla cessione del bene.
2 4. per la destinazione al consumo personale o familiare dell imprenditore e ad altre finalità estranee all esercizio dell impresa: all atto del prelievo dei beni. 5. per le cessioni di beni inerenti a contratti estimatori: all atto della rivendita a terzi ovvero, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto tra le parti e comunque dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione (comma 2, lett. d). 6. per le assegnazioni in proprietà di case di abitazione fatte ai soci da cooperative edilizie a proprietà divisa: alla data del rogito notarile. Un grossista, a luglio 2013, ha consegnato dei capi di abbigliamento ad un negozio in base ad un contratto estimatorio. Relativamente a tali capi: una parte è stata venduta dal dettagliante nei mesi di agosto e settembre; una parte è stata venduta dal dettagliante nel mese di ottobre; la restante parte (invenduto), come convenuto tra le parti, è restituita al grossista / produttore. Alla cessione di detti capi (escluso l invenduto), sia da parte del grossista che da parte del dettagliante, va applicata l aliquota IVA: del 21% per i capi venduti dal dettagliante fino al ; del 22% per quelli venduti dal dettagliante dall Per i capi invenduti e restituiti, la cessione (dal grossista / produttore al dettagliante) si considera non effettuata. CESSIONI CON FATTURA DIFFERITA Per le cessioni di beni la cui consegna / spedizione è certificata da un ddt o documento analogo, l articolo 21 del DPR n. 633/72 prevede la possibilità di emettere la fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna / spedizione dei beni (c.d. fattura differita ). Il differimento del termine di emissione della fattura non modifica il momento di effettuazione dell operazione e quindi il momento impositivo della cessione. Pertanto, al fine di individuare l aliquota applicabile (21% o 22%), si deve avere riguardo alla data in cui la cessione si considera effettuata, ossia alla data del ddt (o documento analogo) che certifica il momento di consegna / spedizione del bene e non alla data della fattura. Entro il va emessa la fattura differita per le cessioni (consegne / spedizioni) effettuate nel mese di settembre, con applicazione dell aliquota IVA del 21%.
3 PRESTAZIONI DI SERVIZI A sensi del citato articolo 6, in generale, le prestazioni di servizi si considerano effettuate all atto del pagamento del corrispettivo. Tuttavia, in assenza del pagamento (prestazione gratuita) l operazione si considera effettuata nel momento in cui la stessa è resa ovvero, se di carattere periodico / continuativo, nel mese successivo a quello in cui la prestazione è stata resa. ACQUISTI INTRA-UE DI BENI Come disposto dal nuovo articolo 39 DL n. 331/93, in vigore dall , gli acquisti intraue di beni si considerano effettuati all inizio del trasporto / spedizione dei beni dallo Stato UE di provenienza (anziché alla consegna dei beni all acquirente in Italia, ovvero in caso di trasporto con mezzi dell acquirente, all arrivo dei beni nel luogo di destinazione). Peraltro: se gli effetti traslativi o costitutivi si producono posteriormente alla consegna, l acquisto si considera effettuato nel momento in cui si producono tali effetti e comunque dopo 1 anno dalla consegna; per i beni ricevuti in dipendenza di contratti estimatori o simili, l acquisto si considera effettuato all atto della loro rivendita e del prelievo da parte del ricevente, ovvero, se i beni non sono restituiti anteriormente, alla scadenza del termine pattuito tra le parti e in ogni caso entro 1 anno dal ricevimento. ACCONTI E FATTURE ANTICIPATE Se anteriormente all effettuazione dell operazione, individuata in base alle disposizioni sopra illustrate: viene emessa la fattura; è eseguito il pagamento (parziale o totale); l operazione si considera effettuata alla data della fattura ovvero del pagamento, per l importo fatturato / pagato (art. 6, comma 4). Un soggetto ha ordinato un computer il versando in tale giorno un acconto di 600 ed il venditore ha provveduto a consegnare il pc al cliente il incassando in tale data il saldo di In tal caso: 1) per l acconto (pagamento parziale prima della consegna / spedizione del bene), la cessione si considera effettuata il 25.9 e quindi l IVA sul relativo importo ( 600) è stata applicata nella misura del 21%; 2) per il saldo (momento di consegna del bene) la cessione si considera effettuata il 6.10 e quindi l IVA sul relativo importo ( 1.800) va applicata nella misura del 22%. Analogamente, se il cedente al momento dell ordine ( ) avesse emesso una fattura anticipata della cessione del pc con applicazione dell aliquota IVA del 21%, la fattura resta soggetta a tale aliquota ancorché la consegna del bene avvenga successivamente al
4 Un architetto ha consegnato il progetto per la ristrutturazione di un appartamento al proprio cliente il ) Qualora il cliente abbia provveduto al pagamento il giorno stesso ( ), la prestazione è stata assoggettata ad IVA al 21%; 2) Qualora il cliente provveda al pagamento il , la prestazione va assoggettata ad IVA al 22%; 3) Qualora il cliente, al momento del conferimento dell incarico abbia pagato un acconto e provveda al pagamento del saldo il , l importo dell acconto è stato assoggettato ad IVA al 21% (operazione effettuata prima dell 1.10) mentre il saldo va assoggettato ad IVA al 22% (operazione effettuata dall 1.10); 4) Qualora il professionista abbia emesso la relativa fattura contestualmente ( ) e il cliente provveda a pagare la stessa il , la prestazione si considera effettuata il (data di emissione della fattura) e quindi è stata assoggettata ad IVA al 21%. In base alla nuova formulazione del citato articolo 39, se anteriormente all inizio del trasporto è stata ricevuta la relativa fattura, l operazione si considera effettuata limitatamente all importo fatturato alla data della fattura. Non è più rilevante il pagamento di acconti. IMPORTAZIONI L articolo 201 del Codice doganale comunitario dispone che l'obbligazione doganale all'importazione sorge in seguito all'immissione in libera pratica di un bene soggetto a dazi all'importazione o dal vincolo dello stesso al regime dell'ammissione temporanea con parziale esonero dai dazi all'importazione. Tale obbligazione sorge al momento dell'accettazione della dichiarazione in Dogana. OPERAZIONI CON IVA AD ESIGIBILITÀ DIFFERITA Con riferimento alle cessioni / prestazioni effettuate a favore dello Stato, Enti pubblici, Università, Enti ospedalieri, Enti pubblici di ricovero e cura, di assistenza e beneficenza o di previdenza, ai sensi dell articolo 6 comma 5 DPR n. 633/72, l IVA è esigibile all atto del pagamento dei relativi corrispettivi. Pertanto, per le cessioni / prestazioni con IVA ad esigibilità differita al fine di determinare l aliquota IVA applicabile (21% o 22%) rileva esclusivamente il momento di effettuazione dell operazione. Di conseguenza, per i beni consegnati entro il è applicabile l aliquota del 21% ancorché la fattura sia emessa successivamente (è necessario, infatti, fare sempre riferimento al momento consegna / spedizione di effettuazione dell operazione). FATTURE CON IVA PER CASSA Per i soggetti interessati dalla c.d. IVA per cassa al fine di determinare l aliquota IVA applicabile (21% o 22%) assume rilevanza il momento di effettuazione dell operazione, per il quale, non essendo previste deroghe ai criteri generali, trovano applicazione gli ordinari principi dettati dal articolo 6, a nulla rilevando il momento in cui diviene esigibile l imposta.
5 NOTE DI ADDEBITO / ACCREDITO Ai sensi dell articolo 26, DPR n. 633/72, qualora dopo aver emesso e registrato una fattura la stessa risulta errata in quanto gli importi relativi all imponibile e/o all imposta risultano maggiori o inferiori rispetto a quanto effettivamente dovuto, è possibile / necessario, rettificare la fattura emettendo una c.d. nota di credito / debito. L aliquota IVA delle note di accredito deve essere quella originariamente applicata. Pertanto, una nota di debito / credito emessa dall , relativa ad un operazione fatturata con applicazione dell aliquota del 21%, in quanto effettuata fino al , dovrà esporre l aliquota ordinaria del 21%. Un commerciante deve emettere, in data , una nota di credito relativa alla cessione di un bene venduto il (consegnato al cliente in tale data), con aliquota IVA al 21% per la quale lo stesso ha emesso e registrato la relativa fattura. Nella nota di credito deve essere applicata l aliquota IVA del 21% in quanto rileva il momento di effettuazione della cessione (27.8). COMMERCIANTI AL MINUTO E SOGGETTI ASSIMILATI I soggetti esonerati dall obbligo di emissione della fattura che certificano i corrispettivi con ricevuta / scontrino fiscale, al fine di determinare l IVA devono scorporare l imposta dagli incassi annotati nel registro dei corrispettivi, suddivisi in base all aliquota utilizzando il metodo matematico (corrispettivo / ). Di conseguenza, ai fini dello scorporo, per i corrispettivi certificati dall va applicata la nuova aliquota del 22% (corrispettivo / 122). VENTILAZIONE DEI CORRISPETTIVI I corrispettivi devono essere scorporati al 22% solo se nel periodo di riferimento sono presenti acquisti, effettuati a decorrere dall , assoggettati alla nuova aliquota IVA del 22%. *** *** *** *** Lo Studio rimane a Vs. più completa disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti in materia. RingraziandoVi sempre per la Vostra collaborazione, Vi porgiamo cordiali saluti. MARCO STROZZI

References: articolo 40
 articolo 6
 articolo 21
 articolo 6
 articolo 39
 articolo 39
 articolo 201
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 26