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Timestamp: 2020-07-12 23:55:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 18675 del 23/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18675 del 23/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 23/09/2016, (ud. 14/07/2016, dep. 23/09/2016), n.18675
Agenzia deve Entrate, in persona del Direttore pro tempore,
B.M.M., elettivamente domiciliata in Roma, via
degli Scipioni 268/A, presso l’avv. Piero Frattarelli, che
unitamente agli avv.ti Vincenzo Garzia e Annunciata Cavarzere, la
rappresenta e difende giusta delega margine del controricorso;
(Venezia – Mestre Sezione staccata di Verona), Sez. 15, del 13/15/12
del 19 dicembre 2011, depositata il 13 gennaio 2012, non notificata;
Udito l’avv. Piero Frattarelli per la parte controricorrente;
La controversia concerne un avviso di liquidazione con il quale l’Ufficio, rilevato che l’immobile (complesso industriale dismesso) sito in (OMISSIS) e classificato in D/7 e D/1, oggetto della compravendita intervenuta tra la BNG Real estate s.r.l. e la Arehotel s.r.l. e assoggettato ad IVA, doveva ritenersi un immobile strumentale per natura, chiedeva il pagamento delle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale in applicazione del D.L. n. 223 del 2006, art. 35, comma 10 bis, non ravvisando nell’operazione posta in essere i requisiti per godere dell’agevolazione prevista dalla L. n. 168 del 1982, art. 5. La Commissione adita accoglieva il ricorso ritenendo che l’inserimento dell’immobile in un piano di recupero giustificasse per sè solo l’applicazione della L. n. 168 del 1982, art. 5. La decisione era confermata in appello, con la sentenza in epigrafe, avverso la quale l’amministrazione propone ricorso per cassazione con due motivi. La contribuente resiste con controricorso.
1. Con il primo motivo di ricorso, l’amministrazione denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 168 del 1982, art. 5 anche in relazione alla L. n. 457 del 1978, art. 27 e ss., in quanto l’agevolazione prevista è limitata ad incentivare lo sviluppo dell’edilizia abitativa, ipotesi che non ricorre nel caso di specie.
2. Il motivo è fondato sulla base dell’orientamento espresso da questa Corte secondo cui “in tema di agevolazioni fiscali, l’applicazione dell’imposta di registro e di quelle ipotecarie e catastali in misura fissa, prevista dalla L. 22 aprile 1982, n. 168, art. 5 per gli atti di trasferimento di immobili compresi nei piani di recupero di cui alla L. 5 agosto 1978, n. 457, artt. 27 e ss pone una norma di natura eccezionale, da interpretarsi restrittivamente con riferimento alla finalità di agevolare sul piano tributario lo sviluppo della sola edilizia abitativa” (Cass. n. 14152 del 2013), sicchè l’agevolazione non spetta per un immobile diverso pur se incluso in un piano di recupero.
3. Resta assorbito il secondo motivo, con il quale l’amministrazione denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 168 del 1982, art. 5 anche in combinato con il D.L. n. 223 del 2006, art. 35, comma 10 bis, in quanto è da escludere l’applicabilità della norma agevolativa con riferimento ad ipotesi di trasferimenti immobiliari soggetti ad IVA, che scontano, in ragione del principio di alternatività, le imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa.
4. Il ricorso deve essere accolto e la sentenza impugnata deve essere cassata; ricorrendone le condizioni la causa può essere decisa nel merito con il rigetto del ricorso originario della contribuente.
5. In ragione delle alterne vicende della controversia e del consolidamento dei principi enunciati in epoca successiva alla proposizione del ricorso è giustificata la compensazione delle spese dell’intero giudizio.

References: Sentenza 
 art. 35
 art. 5
 art. 5
 sentenza 
 art. 5
 art. 27
 art. 5
 art. 5
 art. 35
 sentenza