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Eleonora Lamanuzzi, Veronica Marzullo, Erika Stabile Il contratto di albergo Cassazione civile Sez. III Sentenza del 22 gennaio 2002 n° ppt scaricare
Eleonora Lamanuzzi, Veronica Marzullo, Erika Stabile Il contratto di albergo Cassazione civile Sez. III Sentenza del 22 gennaio 2002 n° 707.
PubblicatoVittorio Bianchini
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Eleonora Lamanuzzi, Veronica Marzullo, Erika Stabile Il contratto di albergo Cassazione civile Sez. III Sentenza del 22 gennaio 2002 n° 707
Il contratto d’albergo Suprema corte di cassazione L’albergatore si obbliga a fornire al cliente, dietro corrispettivo, l’alloggio, il vitto ed altri servizi accessori o eventuali per un più confortevole soggiorno in locali organizzati a questo scopo.
La massima Suprema corte di cassazione Il contratto di albergo, che ha per oggetto una molteplicità di prestazioni che si estendono dalla locazione dell’alloggio alla fornitura di servizi, senza che la preminenza da riconoscere alla locazione dell’alloggio possa valere a fare assumere alle altre prestazioni carattere accessorio sotto il profilo causale, è un contratto atipico ad effetti obbligatori, che nella prassi ordinaria si perfeziona verbalmente con la conferma, da parte dell’albergatore, della disponibilità dell’alloggio, indipendentemente dall’assegnazione o dall’occupazione della camera, ma che si può concludere anche fra persone lontane mediante scambio di proposta ed accettazione.
Il fatto: i soggetti coinvolti Suprema corte di cassazione Leahys travel Ltd Tour operator s.r.l. Ergife Palace Hotel Società alberghiera
Il fatto Suprema corte di cassazione Leahys travel Ltd Organizza pellegrinaggio a Roma con Stipula con 600 persone, di cui circa 200 invalide ed handicappate s.r.l. Ergife Palace Hotel Contratto alberghiero con sistemazione in 45 camere singole e doppie
Il fatto: la prima notte Suprema corte di cassazione I pellegrini Partono per Roma Una parte viene accolta presso l’Ergife Palace Hotel L’altra parte viene dirottata presso strutture di categoria inferiore a Civitavecchia ed Ostia. Il secondo giorno La comitiva Viene alloggiata presso l’Airport Palace di Ostia Riceve un trattamento scadente Sconvolgimento del programma di viaggio e aggravamento dei costi programmati
Il fatto: le conseguenze Suprema corte di cassazione I pellegrini Pretendono il rimborso della quota di partecipazione Leahys travel Ltd Richiede che venga pronunciata condanna al risarcimento dei danni per inadempimento Ergife Palace hotel
Il fatto: le conseguenze/2 Suprema corte di cassazione Minore credibilità Rilevanti perdite di bilancio La vicenda ha grande risonanza sulla stampa inglese e la Leahys paga le conseguenza con:
Svolgimento del processo Suprema corte di cassazione Giudice di primo grado rigetta la domanda della Leahys di risarcimento per carenza di prove dei danni Ritiene provato Inadempimento contrattuale Da parte Ergife Palace Hotel ma
Svolgimento del processo/2 Giudice di secondo grado Accoglie parzialmente la domanda della Leahys condannando l’Ergife al risarcimento dei danni, liquidati in lire 230.000.000 Suprema corte di cassazione
Motivazioni della Corte di appello di Roma Suprema corte di cassazione La Corte di appello di Roma In base alle risultanze processuali, conferma il giudizio di sussistenza dell’inadempimento espresso dai primi giudici Le prove lettera contratto del 5.12.83 fa riferimento a un deposito cauzionale di lire 11.000.000, confermando che l’Ergife ha ricevuto la lettera del 29.09.83 contenente sia un assegno di quell’importo che una lettera con le indicazioni sulle particolari esigenze della comitiva. lettera 29.03.84 proveniente dalla stessa Ergife. deposizione dei testi Kelly, Di Domenico, Benedetti, Inzeo, Fabrizi. Neppure in sede d’appello sono state dimostrate le componenti del danno
La corte di cassazione Suprema corte di cassazione Ergife Palace Hotel Propone ricorso in Cassazione contro Sentenza della corte di appello di Roma Sulla base di Due motivi
Motivi per cui l’Ergife propone ricorso in cassazione Primo motivo: violazione o falsa applicazione degli artt. 1321 e ss.; 2697, 2702, 2704, 2721 e ss. c.c. in relazione all’art. 360, nn. 3 e 5, c.p.c.; lamenta che la Corte di merito: 1) abbia attribuito ingiustificato rilievo probatorio alle deduzioni della parte attrice, pur essendo in contrasto con la lettera contratto 5.12.83 (fonte esclusiva dei rapporti tra le parti) e non contiene alcun riferimento ad esigenze esorbitanti dal normale esercizio alberghiero. 2) abbia ritenuto che è stata ricevuta la lettera 29.09.83, che conterrebbe la segnalazione di particolari esigenze, desumendo dal fatto che nella lettera del 5.12.83 si fa riferimento ad un assegno di lire 11.000.000, allegato alla prima lettera e a precedente corrispondenza; argomenti inficiati, l’uno, dalla omessa valutazione della ricevuta del primo acconto di lire 11.000.000 sottoscritta in data 30.10.83 e, l’altro, da genericità che ne impedisce il riferimento alla lettera. 3) non abbia considerato che gli unici documenti vincolanti per l’Ergife sono la lettera contratto 5.12.83 e la lettera 29.3.84, da essa sottoscritte e riconosciute, ed abbia assunto come fonte dei rapporti la lettera 29.3.83, sebbene essa non sia opponibile all’Ergife, in quanto mancante di sottoscrizione e priva di data certa. Suprema corte di cassazione
Motivi per cui l’Ergife propone ricorso in cassazione/2 Suprema corte di cassazione 4) Abbia ritenuto che l’Ergife ha negato la promessa ospitalità e si sia resa inadempiente senza considerare che disponeva dell’attrezzatura e della recettività necessarie (come dimostrato da verbale della polizia tributaria e da fatture emesse per prestazioni offerte ad enti di assistenza a minorati), sicchè la diversa sistemazione della comitiva è stata conseguente all’impossibilità di realizzare la sistemazione concordata, constatata anche dai responsabili della Rydec Chesire foundation. 5) non abbia considerato che la responsabilità del non adempimento del contratto sia della Leahys travel che ha sottoscritto il contratto pur sapendo che ciò che le condizioni concordate non corrispondevano alle esigenze effettive, segnalando la presenza di invalidi solo due giorni prima dell’arrivo della comitiva. 6) abbia ammesso la prova testimoniale anche se dimostra fatti incompatibili con gli accordi formali, ed abbia desunto elementi di valutazione persino dalla deposizione della teste Kelly contenente opinioni personali.
Suprema corte di cassazione Motivi per cui la cassazione non accoglie il ricorso dell’Ergife Il contratto d’albergo, pur avendo aspetti comuni con diversi contratti tipici, presenta delle caratteristiche che lo differenziano da quest’ultimo e va considerato atipico. Il suo contenuto è costituito da una molteplicità di prestazioni che vanno dalla locazione dell’alloggio alla fornitura di servizi. È un contratto consensuale ad effetti obbligatori, che nella prassi ordinaria si perfeziona verbalmente con la conferma, da parte dell’albergatore, della disponibilità dell’alloggio. Si può, però concludere fra persone lontane mediante scambio di proposta ed accettazione. In quest’ultimo caso il contratto si considera concluso nel momento in cui il proponente, che può essere o l’albergatore o il cliente, viene a conoscenza dell’accettazione. Premettendo che...  La corte di merito non merita censura per aver dedotto che l’Ergife fosse consapevole delle esigenze reali della comitiva, prima di assumersi l’obbligo di ospitarla, considerando la lettera del 29.9.83 e la deposizione della teste Kelly. Queste due forniscono elementi per individuare la proposta che, venendo accettata dall’hotel, ha dato vita al contratto.  Con la prova che la lettera del 29.09.83 è pervenuta all’Ergife non ha rilievo l’affermazione di questa, ossia che la corte no ha tenuto conto della ricevuta sottoscritta il 30.10.83: il valore probatorio della ricevuta non è univoco nel senso che essa può essere sia contestuale che successiva alla consegna dell’assegno, di tal che il suo esame non avrebbe sicuramente portato a decisione diversa  Le restanti censure si risolvono nella contrapposizione di una lettura delle risultanze, che si riferiscono all’inadempimento, diverse da quella della corte di merito e sono, quindi, inammissibili.
Motivi per cui l’Ergife propone ricorso in cassazione Secondo motivo: violazione o falsa applicazione degli artt. 1218, 1223, 1224, 1227, 2697, 2702 ss. c.c. in relazione all’art. 360, nn. 3 e 5, c.p.c.; sostiene che: 1) il documento, sul quale la corte ha fondato la decisione relativa al “quantum”, non è una quietanza, bensì una pura e semplice richiesta di lire 35.400.000 per differenza chilometrica e “servizi persi”; tale richiesta contrasta con quella di sole lire 25.200.000 per differenza chilometrica contenuta nella lettera 3.08.84, che la corte ha omesso di considerare. 2) A fronte delle contestazioni concernenti la opponibilità delle allegazioni documentali sarebbe stato preciso onere di parte attrice fornire diversa prova dell’avvenuto esborso della somma pretesa. 3) Non è dato comprendere “il conteggio materiale eseguito dalla corte di appello nella liquidazione della somma” e, particolarmente, “rimangono oscuri i coefficienti 2,02 e 1,52 indicati a pag. 12 della sentenza impugnata”. 4) La corte di merito ha rivalutato la somma e l’ha maggiorata degli interessi al saggio legale, operando un cumulo che non è consentito in relazione ai crediti di valuta quale quello “de quo”. 5) La corte ha proceduto a valutazione equitativa, ancorchè non sussistessero le condizioni per farvi ricorso, trattandosi del rimborso di somma di denaro determinata nel suo ammontare. Suprema corte di cassazione
Motivi per cui la cassazione non accoglie il ricorso dell’Ergife Suprema corte di cassazione  Il documento che la corte ha usato per la formazione del proprio convincimento e quello di cui si lamenta la mancata valutazione non si elidono ma si completano a vicenda.  L'obbligazione di risarcimento dl danno configura debito di valore poiché il danneggiato ha provveduto ad eiminare o ridurre le conseguenze dell'evento dannoso. Il giudice deve quindi tener conto anche della svalutazione monetaria.  Il ricorso all'equità è concretamente impossibile poiché si crede che la valutazione equitativa si riferisca alla somma, mentre in realtà si attiene alla determinazione di rivalutazione ed interessi. Va quindi rigettato il ricorso con condanna della ricorrente alle spese.
Suprema corte di cassazione La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese in L. 200.000 = Euro 103,30, oltre onorari liquidati in lire 4.000.000 = Euro 2.065,83. Conclusioni
Art. 1321 - NOZIONE Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. e ss. Art. 1322 - Autonomia contrattuale Art. 1323 - Norme regolatrici dei contratti Art. 1324 - Norme applicabili agli atti unilaterali Primo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 2697 - ONERE DELLA PROVA Chi vuol far valere un diritto in giudizio (Cod. Proc. Civ. 163) deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento (Cod. Proc. Civ. 115). Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda. Primo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 2702 - L'EFFICACIA DELLA SCRITTURA PRIVATA La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura e' prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa e' legalmente considerata come riconosciuta. Art. 2704 - DATA DELLA SCRITTURA PRIVATA NEI CONFRONTI DEI TERZI La data della scrittura privata della quale non e' autenticata la sottoscrizione non e' certa e computabile riguardo ai terzi, se non dal giorno in cui la scrittura e' stata registrata o dal giorno della morte o della sopravvenuta impossibilita' fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta o dal giorno in cui il contenuto della scrittura e' riprodotto in atti pubblici o, infine, dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l'anteriorita' della formazione del documento. Primo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 2721 - AMMISSIBILITA': LIMITI DI VALORE La prova per testimoni dei contratti non e' ammessa quando il valore dell'oggetto eccede le lire cinquemila. Tuttavia l'autorita' giudiziaria puo' consentire la prova oltre il limite anzidetto, tenuto conto della qualita' delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza. e ss. Art. 2722 - Patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento Art. 2723 - Patti posteriori alla formazione del documento Art. 2724 - Eccezioni al divieto della prova testimoniale Art. 2725 - Atti per i quali e' richiesta la prova per iscritto o la forma scritta Art. 2726 - Prova del pagamento e della remissione Primo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 1218 – RESPONSABILITA’ NELL’ADEMPIMENTO Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato derivato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Secondo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 1223 – IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno per l' inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta. Art. 1224 – DANNI DELLE OBBLIGAZIONI PECUNIARIE Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. Al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori. Secondo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
Art. 2697 – ONERE DELLA PROVA Art. 2702 – EFFICACIA DELLA SCRITTURA PRIVATA e ss. Art. 2702 - Efficacia della scrittura privata Art. 2703 - Sottoscrizione autenticata Art. 2704 - Data della scrittura privata nei confronti dei terzi Art. 2705 - Telegramma Art. 2706 - Conformita' tra originale e riproduzione del telegramma Art. 2707 - Carte e registri domestici Art. 2708 - Annotazione in calce, in margine o a tergo di un documento. Secondo motivo, denuncia violazione o falsa applicazione dei seguenti articoli
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References: Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
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 sentenza 

Art. 1321
 Art. 1322
 Art. 1323
 Art. 1324

Art. 2697

Art. 2702
 Art. 2704

Art. 2721
 Art. 2722
 Art. 2723
 Art. 2724
 Art. 2725
 Art. 2726

Art. 1218

Art. 1223
 Art. 1224

Art. 2697
 Art. 2702
 Art. 2702
 Art. 2703
 Art. 2704
 Art. 2705
 Art. 2706
 Art. 2707
 Art. 2708
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