Source: http://www.gruppiarcheologicidelveneto.it/index.php/statuto/
Timestamp: 2019-11-22 19:49:50+00:00

Document:
Statuto – Gruppi Archeologici del Veneto
335 56 23 912
I viaggi di Veneto Archelogico
Estate archelogica
Veneto Archeologico
Forum Europeo delle Associazioni per i beni culturali
1. È costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: Gruppi Archeologici del Veneto con sede centrale a Padova, in via Ca, Magno 49. Un’eventuale variazione di sede non comporta modifica statutaria. Altre sedi possono essere istituite da un numero di soci non inferiore a dieci.
1. L’associazione è apartitica, aconfessionale, ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. Ai soci competono rimborsi, per le spese effettivamente sostenute nel corso dell’attività prestata, nei limiti e nelle forme concordate di volta in volta.
– la sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la conoscenza e la tutela del Patrimonio Culturale quale eredità comune
– la formazione dei singoli, in particolare dei giovani, ad un corretto approccio verso la gestione dei Beni Culturali
– la acquisizione delle testimonianze del passato, alla conoscenza ed alla fruizione
– il miglioramento della fruizione del Patrimonio Culturale
– la salvaguardia dei Beni Culturali anche in collaborazione con Enti preposti quali Soprintendenze e Protezione Civile.
In particolare, i soci volontariamente si impegnano fattivamente per la realizzazione delle finalità dell’Associazione prestando personalmente il proprio lavoro in modo spontaneo, e gratuito. Possono ricoprire, se maggiorenni, cariche sociali e sono coperti da assicurazione nei termini previsti dalla legge sul Volontariato.
3. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.
5. I soci si impegnano, altresì, alla rinuncia all’eventuale premio di rinvenimento spettante in seguito al ritrovamento di materiale archeologico che sarà, eventualmente, di spettanza dell’Associazione.
1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo).
3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto, dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato e sentito il parere dei Probi Viri.
– Assemblea dei soci,
– Consiglio direttivo,
– Direttore,
– Collegio dei Probiviri
– Responsabili delle altre Sedi
È convocata almeno una volta all’anno dal Direttore dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
1. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
2. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
− approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
− fissare l’importo della quota sociale annuale;
− determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
− approvare l’eventuale regolamento interno;
− deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
− eleggere il Direttore e il Consiglio Direttivo;
− deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.
2. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti eventuali sanzioni disciplinari.
3. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3⁄4 dei soci.
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal presidente.
1. Il consiglio direttivo è composto da un numero dispari, non inferiore a cinque e non superiore a nove, di soci eletti dall’Assemblea, compreso il Direttore.
4. Il consiglio direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.
5. Elegge al proprio interno il Segretario.
ART. 12 – (Direttore)
1. Il Direttore ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
ART. 13 (Segretario)
1. Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo all’interno dei suoi componenti. Sono di sua competenza:
– la tenuta dei registri sociali
– la gestione della tesoreria dell’Associazione
– la gestione dei soci e i contatti con questi
– il disbrigo della corrispondenza ordinaria
– la gestione di qualsiasi altra attività di segreteria della Associazione
ART. 14 (Responsabili di altre Sedi)
1. I Responsabili delle sedi, eletti con durata triennale dall’assemblea di sede, tra i soci appartenenti alla sede stessa, con maggioranza semplice, hanno il compito di coordinare e dirigere l’attività delle proprie sedi attuando le deliberazioni del Consiglio Direttivo e operando in collaborazione con il Direttore.
ART. 15 (Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre soci eletti dall’Assemblea e ha durata annuale. L’incarico di proboviro è incompatibile con altre cariche associative.
Al Collegio dei Probiviri compete insindacabilmente:
– la ratifica della sanzione di espulsione dall’Associazione comminata dall’Assemblea, dopo verifica delle motivazioni ed eventuale contraddittorio
– dirimere le controversie sorte fra soci e Organi Associativi o fra gli Organi Associativi stessi.
ART. 16 – (Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da: a. contributi e quote associative;
b. donazioni e lasciti;
c. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.
3. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
ART. 17 – (Rendiconto economico-finanziario)
ART. 18 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.
ART. 19 – (Disposizioni finali)
Approvato all’unanimità dall’Assemblea Straordinaria dei soci dell’8 Novembre 2013
Via Francesco Guardi 24 bis 35134 Padova
Adriana Martini 346 3503155
gadvpd@gmail.com

References: ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19