Source: http://docplayer.it/2686991-Vademecum-vademecum-aio.html
Timestamp: 2017-06-28 21:20:00+00:00

Document:
VADEMECUM VADEMECUM AIO - PDF
VADEMECUM VADEMECUM AIO
Download "VADEMECUM VADEMECUM AIO"
1 VADEMECUM AIO VADEMECUM Prima parte PREFAZIONE "... migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E' la vocazione naturale che li spinge: non soltanto la sete di denaro. Il giusto orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per trarre utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi". Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica Italiana INTRODUZIONE Lo scopo di questo lavoro è quello di dare una sintetica ma allo stesso tempo esaustiva linea guida alla corretta applicazione delle normative. Le continue leggi e regolamenti che vengono emanati generano su tutti noi ansia, senso di frustrazione e rassegnazione di fronte ad un compito difficile da affrontare in maniera completa. Proprio a causa di questa insicurezza proliferano attività di consulenza che propongono i loro servizi facendo leva sulla nostra poca dimestichezza su le normative, agitando lo spettro delle eventuali sanzioni se non applichiamo correttamente le norme di legge. L obiettivo è di dare la possibilità a tutti di avvicinarsi a questa materia, per poter districarsi tra norme e regolamenti ed eventualmente affidarsi a consulenti con più consapevolezza. Applicare correttamente le leggi in vigore deve diventare un momento di crescita professionale perché i dettami delle stesse non è obiettivo da raggiungere, ma deve essere un Laureato in Odontoiatria e Protesi dentaria a Padova nel 1987 Libero professionista dal 1988 Presidente dell AIO sezione di Trento dal 2003 al 2009 Relatore nei corsi di formazione per assistenti negli studi odontoiatrici dal 2004 Pierluigi Martini Relatore per corsi RSPP Relatore corsi RLS Socio SItI (società italiana di igiene) dal 2008 gruppo di studio igiene in odontoiatria Socio SIOLA (società italiana odontoiatria legale e delle assicurazioni) dal 2009 Segretario Sindacale AIO Trento dal 2010 Relatore AIO su Attività extracliniche: legislazione e prassi (dalla sicurezza sul lavoro, alla sterilizzazione, normative per le autorizzazioni sanitarie, ecc.) Membro del Consiglio di Presidenza AIO Nazionale dal 2011 punto di partenza per migliorare la nostra professione. Nella stesura di questo documento è stato scelto di non citare sanzioni penali, pecuniarie o amministrative perché abbiamo ritenuto che fosse più utile conoscere il fare piuttosto che temere le conseguenze del non fare La Mission di AIO è la difesa della professione odontoiatrica, a tal fine in ogni sede di competenza proporremo istanze affinché vengano drasticamente alleggerite le incombenze dettate dalle normative che sono frutto di condivisibili esigenze sociali (infortuni sul lavoro, inquinamento ambientale) che però obiettivamente ci riguardano in modo marginale.2 Elenco documenti da tenere in studio in funzione della propria tipologia produttiva per l organizzazione della sicurezza 1. Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (visura camerale solo per le società) 2. Certificato di agibilità dei locali e destinazione d uso (obbligatoria) 3. Numero di dipendenti e mansione svolta (che dovrà comparire anche sul DVR predisposto e autorizzazione concessa al consulente del lavoro per la conservazione del Libro Unico per il Lavoro) 4. Planimetria dello studio con la disposizione di macchine e impianti (consigliata) 5. Eventuali deleghe del datore di lavoro in materia di igiene e sicurezza sul luogo di lavoro 6. Nomina del RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 7. Attestato di partecipazione ai corsi RSPP (responsabile servizio prevenzione e protezione) 8. Attestato formazione RLS 9. Comunicazione nomina RSPP, dei designati al Pronto Soccorso, Emergenza ed Antincendio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o auto certificazione 10. Copia dei verbali delle riunioni periodiche (da predisporre da parte del RSPP) 11. Iniziative di informazione e formazione per i lavoratori (da effettuare a cura del RSPP) 12. Registro infortuni (obbligatorio) 13. Dichiarazione di conformità dei macchinari con relativi marcatura CE e manuale di istruzione, d uso e manutenzione (obbligatoria per macchine acquistate dal 22/09/96) 14. Dichiarazione di conformità degli impianti elettrici alla Legge 46/90 e alla Norma CEI 64-8/710 (locali ad uso medico) e progetto elettrico (se P>6 kw) 15. Denuncia impianto di messa a terra (mod. B) e successive verifiche 16. Denuncia impianto di protezione contro le scariche atm. (mod. A) e successive verifiche (se previsto) 17. Libretto centrale termica con potenza superiore a Kcal/h 18. Libretti dei recipienti a pressione (compressori) 19. Elenco dei prodotti utilizzati con relative schede tecniche e tossicologiche e quantitative 20. Valutazione dell esposizione professionale al rumore (D.Lgs. 196/06, D.Lgs. 257/07, D.Lgs. 230/95, D.Lgs. 81/08) 21. Protocollo degli accertamenti sanitari preventivi e periodici (da concordare eventualmente con il MC) 22. Cartelle sanitarie (predisposte dal MC e conservate dallo stesso) 23. Certificati di idoneità alla mansione per i dipendenti (da conservare presso l unità produttiva da parte del Datore di Lavoro) 24. Certificati di vaccinazione antitetanica, anti tubercolina e anti epatite B per tutti i soggetti esposti al rischio biologico (consigliata) 25. Relazione del medico competente sull andamento della sorveglianza sanitaria 26. Ordini di servizio, prescrizioni e procedure di sicurezza (soprattutto riguardanti le procedure di disinfezione e sterilizzazione) 27. Regolamenti interni (antincendio, sanitario, protocollo igienico-sanitario, ecc.) 28. Registri (antincendio e controlli periodici, formazione, interventi dei manutentori e delle ditte). Elenco dei documenti o registri specifici per la nostra attività da tenere in studio Certificato di laurea e abilitazione professionale; Iscrizione all Ordine dei Medici e degli Odontoiatri; Titoli accademici vari: specialità, master, ecc.; Autorizzazione Sanitaria Regionale rilasciata dal Comune o ASL (ove previsto, in alternativa comunicazione di inizio attività); Autorizzazione alla pubblicità sanitaria; Documenti per la gestione dei dati personali e sensibili (D.Lgs. 196/93 Privacy); Documenti per la gestione dei rifiuti ai sensi del D.Lgs. 22/97; Registro indagini radiografiche (D.lgs. 187/00). Sintesi dell applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) Il D.Lgs. 81/08 è l attuazione dell articolo 1 della legge 123 del 3 agosto 2007, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Esso abroga tutte le precedenti leggi sulla sicurezza sul lavoro (compresa la legge 626/94) e rappresenta il riassetto e la riforma di tutte le disposizioni in materia. Chi è il Datore di lavoro (Art. 2 comma 1 lettera b D.Lgs. 81/08) Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Obblighi del datore di lavoro delegabili (Art. 16 D.Lgs. 81/08) 1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto. 2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità 3. La delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. Obblighi del datore di lavoro non delegabili (Art. 17 D.Lgs 81/08) a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.3 Dieci passi del datore di lavoro per garantire la sicurezza 1 Valutazione dei rischi e redazione del DVR (docu mento valutazione dei rischi) 2 Nomina RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione) 3 Formazione - informazione del personale 4 Designazione incaricato primo soccorso 5 Designazione incaricato prevenzione incendi e gestione dell emergenza 6 RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 7 Nomina del medico competente 8 DUVRI (documento unico di valutazione del rischio e misure adottate per eliminare le interferenze) 9 Manutenzione ordinaria degli estintori 10 Manutenzione di impianti e dispositivi 1 Valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza Il D.Lgs. 81/08 prevede che venga fatta una valutazione dei rischi all interno del nostro studio, si deve valutare l impatto del rischio biologico, chimico, fisico, posturale ed ergonomico, video terminali, stress lavoro correlato e comunque qualsiasi rischio aggiuntivo che subentri con la modifica della nostra attività. Attualmente l attività di valutazione di rischi al di sotto dei dieci dipendenti può essere auto certificata ma è vivamente consigliato di produrre un DVR (documento valutazione dei rischi) per evitare in fase di controllo serie difficoltà nel provare di aver correttamente eseguito le valutazioni. Il DVR non va redatto ogni anno, viene riscritto ogni qual vota intervengono variazioni significative dell attività lavorativa con conseguente modifica dei rischi tali da giustificarne il rifacimento. Il DVR rappresenta la sintesi dell' analisi dei rischi presenti nella nostra attività. Per questo motivo non è possibile produrre un documento valido per tutti perché siamo sicuramente simili ma non uguali. Si può proporre un documento che dia una linea guida che andrà poi analizzata, modificata e adattata alla propria realtà. Nella valutazione, analisi e studio di tutte le procedure si devono individuare i rischi, mettere in atto tutte le misure per prevenire gli infortuni e formare ed informare i nostri dipendenti e collaboratori. Tutta questa procedura deve essere eseguita seguendo il modello della diligenza del buon padre di famiglia, richiamato dall art c.c. come misurazione di diligenza nell adempimento di obbligazioni inerenti all esercizio di attività professionali. Considerando l attività esercitata e tipo di studi eseguiti, come nel nostro caso, viene richiesta una diligenza specifica nella valutazione dei rischi e prevenzione degli stessi. Fare in modo che l ambiente dove esercitiamo sia sicuro da ogni punto di vista migliorerà l efficienza di tutta l attività dato che i nostri collaboratori e noi stessi condividiamo le medesime zone operative, inoltre avrà una ricaduta positiva sulla percezione dei nostri pazienti, sulla qualità ed efficacia del nostro staff. Introdurre nuove tecnologie che riducano i rischi alla fonte, sostituire ciò che è pericoloso con ciò che lo è meno o che non lo, è uno dei principi enunciati dal D.Lgs. 81/08, ma basterebbe il buon senso per attuarli indipendentemente dagli obblighi di legge. Per tutte queste ragioni il DVR è un documento obbligatorio e qualificante per la nostra attività. Il DVR è dinamico perché va modificato a seguito dell introduzione di nuove tecnologie, procedure quant altro cambi sostanzialmente la presenza e l impatto dei rischi precedentemente analizzati. Definizioni Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità (es. materiali o attrezzature da lavoro, metodi o pratiche di lavoro) avente il potenziale di causare danni. Rischio: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di esposizione, nonché dimensioni possibili del danno stesso. Danno: è la conseguenza di un'azione o di un evento che causa la riduzione quantitativa o funzionale di un bene, un valore, un attrezzo, una macchina, un immobile o quant'altro abbia un valore economico, affettivo, morale. Probabilità: fenomeno osservabile esclusivamente dal punto di vista della possibilità o meno del suo verificarsi, prescindendo dalla sua natura. Quando facciamo la valutazione dei rischi dobbiamo prendere in considerazione tutti i rischi potenziali, escludere quelli che non sono pertinenti alla nostra attività e valutare correttamente quelli evidentemente connessi alla normale operatività del nostro studio. Si deve fare un calcolo per valutare il rischio usando la seguente formula: R (rischio) = P (probabilità) x D (danno) danno probabilità 6 Valore Valutazione danno D = 4 Gravissimo D = 3 Grave D = 2 Di media gravità D = 1 Lieve Valutazione del rischio e della priorità delle misure di tutela 16: Condizione di rischio inaccettabile 12-9: É necessario intervenire immediatamente 8-6-4: Si devono adottare con urgenza misure di tutela dei lavoratori 3-2: É necessario programmare misure di tutela da attivare nel brevemedio termine per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori 1: Si devono valutare azioni migliorative in fase di programmazione 8 4 Valore Valutazione probabilità P = 4 Altamente probabile P = 3 Probabile P = 2 Poco probabile P = 1 Improbabile4 2 Nomina RSPP e costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione Si definisce il Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi come l insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori; Fino a cinque dipendenti, l incarico può essere assunto dal datore di lavoro se ha svolto un apposito corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro attualmente di minimo 16 ore (D.M. 16/01/97), attualmente non sono previsti corsi di aggiornamento; L incarico può essere demandato ad altra persona o ente con provate capacità e competenze in materia di sicurezza sul lavoro; Il nominativo dell RSPP deve essere trasmesso tempestivamente all organo di vigilanza competente per territorio e al RLS. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali, di cui all'articolo 32 del D.Lgs. 81/08, designata dal datore di lavoro, al quale risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi; Questo compito può essere svolto dal Datore di Lavoro se ha seguito un corso di formazione adeguato, nella nostra realtà lavorativa è consigliabile frequentare il corso e auto nominarsi RSPP; L RSPP esterno non solleva il datore di lavoro dalle responsabilità se non vengono applicate correttamente tutte le norme per la sicurezza da parte dell RSPP, infatti sta sempre in capo a lui l onere di vigilanza. Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (Art. 32 del D.Lgs. 81/08) Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l; Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (Art. 33 D.Lgs. 81/08) Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede: a) all'individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all'individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione aziendale; b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all'articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure; c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all'articolo 35; f) a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'articolo Formazione e informazione dei lavoratori Provvedere alla formazione del personale, al momento dell assunzione, al cambio di mansione ed alla introduzione di nuove tecnologie o nuove attrezzature o nuove sostanze chimiche sui rischi per la salute e la sicurezza; Informare sulle procedure del primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro; Fornire i dispositivi di protezione individuale, formare ed informare sull uso e imporne l utilizzo; Una specifica formazione è obbligatoria soprattutto nel caso i dipendenti svolgano attività a rischio (ad es. videoterminale); Comunicare i nominativi degli addetti ai vari servizi (pronto soccorso, lotta antincendio, RSPP, ecc.); Fornire ordini di sevizio (firmati dal lavoratore); Verbalizzare riunioni periodiche di formazione. 4 Designazione compito del pronto soccorso Dato le nostre competenze specifiche in campo sanitario possiamo auto nominarci addetto al pronto soccorso ; Gli odontoiatri e i medici sono esentati dalla partecipazione ai corsi formativi previsti dal DM 388/03 perché ritenuti già formati durante il corso di laurea; I corsi di primo soccorso per le aziende B-C sono di 12 ore e vanno ripetuti ogni 3 anni; Fino a cinque dipendenti possiamo svolgere questo compito; Sono consigliati corsi periodici di BLSD per noi e per almeno un dipendente per costituire un valido team. Pronto soccorso e presidi farmaceutici Secondo il DM del n 388 Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell art. 15, comma 3, del D.Lgs , n 626 e successive modificazioni possiamo classificare gli studi odontoiatrici appartenenti al gruppo C (fino a tre dipendenti) o al gruppo B se oltre i tre dipendenti (art. 1 DM 388/03); Il datore di lavoro in base alla valutazione dei rischi specifici alla propria unità produttiva mette a disposizione i DPI e le minime attrezzature per il pronto soccorso; Le attrezzature e i dispositivi devono essere mantenuti in condizioni di efficienza, di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile.5 Contenuto minimo del pacchetto di medicazione per il pronto soccorso aziendale fino a tre dipendenti (dotazione obbligatoria D.M. 388/03) Un flacone da 125 ml di soluzione cutanea di Iodopovidone al 10% Un flacone da 250 ml di soluzione fisiologica Tre buste singole di compresse di garza sterile 10x10 Una busta di garza sterile 18x40 Una pinzetta da medicazione monouso sterile Una confezione di cotone idrofilo Una confezione di cerotti di varie misure Un rotolo di cerotto alto 2,5 cm Un rotolo di benda orlata alta 10 cm Un paio di forbici Un laccio emostatico Visiera paraschizzi Una confezione di rete elastica n 5 Una confezione di ghiaccio pronto uso Un sacchetto monouso per la raccolta dei rifiuti sanitari Contenuto minimo della cassetta per il pronto soccorso aziendale oltre i tre dipendenti (dotazione obbligatoria D.M. 388/03) Due paia di guanti sterili monouso Un paio di forbici Un flacone da 1 litro di soluzione cutanea di Iodopovidone al 10% Un flacone da 500 ml di soluzione fisiologica Dieci buste singole di compresse di garza sterile 10x10 Due buste di garza sterile 18x40 Due pinzette da medicazione monouso sterile Una confezione di cotone idrofilo Due confezioni di cerotti di varie misure Due teli sterili monouso Due rotoli di cerotto alto 2,5 cm Un rotolo di benda orlata alta 10 cm Tre lacci emostatici Visiera paraschizzi Una confezione di rete elastica media Due confezioni di ghiaccio pronto uso Due sacchetti monouso per la raccolta dei rifiuti sanitari Un termometro Un apparecchio per misurare la pressione arteriosa. 5 Designazione dell incaricato della prevenzione incendi e della gestione dell emergenza Per il rischio aziendale di incendio BASSO come nel nostro caso è sufficiente che l incaricato frequenti un corso della durata di 4 ore (Allegato IX- DM ); Possiamo noi stessi fare il corso ma sarebbe meglio farlo seguire anche da almeno un dipendente in modo che anche in nostra assenza sia gestibile l eventuale emergenza; La formazione va ripetuta ogni tre anni. Prevenzione incendi Valutazione dei rischi scritta, basta auto certificazione al di sotto dei 10 dipendenti (DM del ); Piano di emergenza (non obbligatorio sotto i dieci dipendenti (DM del ); Affissione istruzioni riguardanti norme comportamentali e planimetria con vie di fuga e indicazione posizione estintori (non obbligatoria sotto i dieci dipendenti); Possiamo direttamente noi ricoprire l incarico di addetto alla prevenzione incendi ed evacuazione, dato che il servizio dovrebbe essere proporzionato al grado di affollamento (lavoratori + pazienti) è opportuno nominare e formare altri addetti. Rappresentante 6 dei lavoratori per la sicurezza Lavoratore eletto o designato dagli stessi lavoratori a rappresentarli per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro; La comunicazione del nominativo dell RLS va fatta in via telematica all INAIL. Una volta ottemperato a quest obbligo, solamente in caso di nuova elezione o designazione è necessario darne comunicazione all INAIL entro il 31 Marzo di ogni anno; L istituzione e presenza di questa figura rappresenta un diritto dei lavoratori e non un obbligo per gli stessi o del Datore di Lavoro; Il lavoratore designato deve frequentare un corso di formazione di 32 ore a spese del Datore di Lavoro, è previsto un aggiornamento annuale di quattro ore (art. 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08.); Se non si ha un RLS è prevista l'istituzione di un RLS Territoriale che avrà un costo equivalente a due ore di lavoro annue per ogni lavoratore occupato. Consigliamo di promuovere l'istituzione di questa figura interna allo studio. Nomina 7 del Medico Competente (Art. 18 comma 1 D.Lgs.81/08) Il datore di Lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: a) nominare il medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. Chi è il Medico Competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'articolo 38 (medico specialista in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica ), che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria. La nomina del Medico Competente per6 l effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal D.Lgs. 81/08 è una prerogativa del Datore di Lavoro. In base alla valutazione dei rischi presenti, delle misure messe in atto per il contenimento degli stessi il Datore di Lavoro decide se avvalersi o meno di questa figura professionale. Nessun organo di controllo può imporre la presenza del Medico Competente se non nei casi previsti dalla legge. Esempi dove è necessaria la presenza del medico competente: manipolazione di agenti nocivi che possono minare la salute dei lavoratori agendo in modo subdolo e che agendo quotidianamente provocano danni irreversibili molto gravi (agenti cancerogeni, fibre di amianto, piombo, ecc.) manipolazione volontaria di agenti biologici pericolosi rumore sopra gli 80 db radiazioni ionizzanti vibrazioni video terminali. Rischio biologico in odontoiatria In campo odontoiatrico il pericolo di esposizione ad agenti biologici pericolosi non è presente come condizione intrinseca del ciclo produttivo, ma nasce come evento accidentale più o meno prevedibile e legato alle caratteristiche del lavoro ed alle abitudini lavorative del singolo operatore. Attraverso la rilevazione degli eventi accidentali (Registro degli Infortuni) è possibile definire il rischio osservato (avvenimenti dannosi) e quindi il rischio atteso. Non esistendo una soglia oltre la quale il rischio biologico diventa effettivo (teoricamente anche un solo agente infettivo può causare malattia) si può prevenire il rischio con: vaccini, buono stato di salute, disinfezione e sterilizzazione, DPI. Normalmente in odontoiatria non abbiamo mai a che fare con agenti biologici del gruppo 4 (vedi allegato 81/08) che possono causare gravi malattie nell uomo e possono presentare rischio di propagazione elevato e di norma non sono disponibili efficaci misure di profilassi e cura. La presunta necessità della presenza del medico competente si fonda sul presupposto che il datore di lavoro non abbia le conoscenze tecnico scientifiche per valutare i rischi connessi alla propria attività e di conseguenza non sia in grado di predisporre misure adeguate per il contenimento o eliminazione del rischio. Dato il nostro curriculum studii affermare che non siamo in grado di valutare il rischio biologico intrinseco alla nostra operatività è sbagliato: chi meglio di noi conosce le fasi del nostro lavoro e rischi potenziali ad esso connessi? (L art. 279 del D.Lgs. 81/08: qualora l esito della valutazione del rischio ne riveli la necessità i lavoratori esposti ad agenti biologici sono sottoposti a sorveglianza sanitaria). Perché NO il Medico Competente Noi non utilizziamo agenti nocivi o cancerogeni Noi non maneggiamo volontariamente agenti biologici e comunque esistono validi sistemi di contenimento del rischio Noi non superiamo gli 80 db in maniera continuativa per più di otto ore I nostri dipendenti non usano strumenti che provocano vibrazioni I nostri dipendenti non sono abilitati ad eseguire indagini radiografiche e non sostano mai in Zona Controllata I nostri dipendenti non movimentano carichi di peso eccessivo (sopra i 20 Kg per le donne) Quando SI il Medico Competente Nel caso in cui un nostro dipendente nell espletamento delle sue funzioni utilizza un video terminale per almeno 20 ore alla settimana (videoterminalista). Al momento dell assunzione di unnuovo dipendente potrebbe essere utile conoscere il suo stato di salute per evitare ad esempio che a distanza di pochi mesi dall inizio dell attività lavorativa vengano imputati alla stessa problemi che invece erano già presenti prima dell assunzione Il monitoraggio della salute dei dipendenti durante il rapporto di lavoro fornisce, anche a distanza di anni, prova del loro buono stato di salute. Questo può evitare eventuali contenziosi anche dopo anni dalla risoluzione del contratto di lavoro. 8 DUVRI (documento unico valutazione del rischio e misure adottate per eliminare le interferenze) Il DUVRI deve essere elaborato qualora un'impresa esterna intervenga nell'unità produttiva per effettuare lavori di manutenzione o cantieri temporanei con intervento al di sopra dei due giorni lavorativi. La redazione di tale documento è un onere dell'azienda committente, che è tenuta a contattare il proprio fornitore per permettere di prendere visione dei rischi riportati sul DUVRI prima di iniziare l attività e riconsegnarlo al committente vistato per accettazione. I principali scopi del DUVRI, sono: valutare i rischi derivanti dalle interferenze reciproche dovuti alle due diverse attività (ad esempio uso di sostanze pericolose, formazione di scintille in ambienti con rischio esplosione, presenza di rischio chimico, manomissione e intralcio delle via di fuga ecc.); indicare le misure adottate per eliminare i rischi da interferenza; indicare le misure adottate per ridurre al minimo i rischi non eliminabili; verificare che le maestranze incaricate dei lavori siano in possesso dei requisiti tecnici adeguati; accertare che le maestranze incaricate dei lavori siano in regola con le posizioni assicurative INAIL; individuazione dei costi della sicurezza. Sono esclusi dal campo di applicazione solo gli interventi esterni configurabili come prestazioni intellettuali e le semplici attività di consegna di merce o beni. Il DUVRI deve essere allegato al contratto d'appalto o d'opera.7 9 Estintore: posizione e sua manutenzione Estintore a polvere con carica di 6 Kg con capacità estinguente non inferiore a 21A-113B-C: sufficiente per 150 mq a rischio basso e 100 mq a rischio medio; Va posizionato lungo le vie di fuga, in prossimità degli accessi e nelle aree a maggior pericolo, fissato al muro ad un altezza tale da essere accessibile facilmente da chiunque e segnalato con apposita tabella; Manutenzione e controllo devono essere effettuati almeno una volta ogni 6 mesi da personale qualificato (art. 34 D.P.R. 574/55); Revisione e sostituzione della carica estinguente al massimo ogni 36 mesi; Collaudo almeno ogni 6 anni per verificare la stabilità della bombola. 10 Manutenzione degli impianti e dei dispositivi Per garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, tutti gli impianti e dispositivi utilizzati durante l attività devono essere sottoposti ad una manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne l efficienza; Si deve eseguire la manutenzione come da libretto d uso; Si deve predisporre un registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie che vengono effettuate. Chi è il Lavoratore (Art. 2 comma 1 lettera a D.Lgs. 81/08) Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni. Diritti dei lavoratori Avere a disposizione un posto di lavoro sicuro e salubre Essere informato e formato in modo adeguato Ricoprire un ruolo adeguato alla sua formazione Avere a disposizione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei alle mansioni svolte Eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Obblighi dei lavoratori (Art. 20 D.Lgs. 81/08) 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonchè i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l'obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non siano di loro competenza ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. Sintesi applicazione della normativa sulla Privacy D.lgs. 196/03 (codice in materia di protezione dei dati personali) Art. 1: Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano (paziente, professionista, dipendente) L informativa si deve fornire al momento della raccolta dei dati e comunque in ogni caso prima della comunicazione a terzi degli stessi I dati personali e sensibili devono essere custoditi e controllati in modo da ridurre al minimo i rischi di: distruzione8 o perdita, accesso non autorizzato, trattamento non consentito o non conforme alla finalità della raccolta Definizioni DATO PERSONALE: qualunque informazione relativa all individuazione della persona fisica (es. numero telefonico, fax, , ecc.). Per il trattamento dei dati personali, l interessato, deve esprimere (anche oralmente) il proprio consenso, da documentarsi per iscritto. DATO SENSIBILE: dato personale idoneo a rivelare lo stato di salute, le credenze religiose, la razza, l appartenenza a sindacato o partiti politici. Il consenso deve essere manifestato in forma scritta. Figure coinvolte nel trattamento dei dati sensibili e personali TITOLARE: persona fisica, persona giuridica (pubblica amministrazione e/o qualsiasi altro ente) a cui competono le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e strumenti utilizzati. Valuta i rischi che incombono sui dati trattati e predispone accorgimenti per conservarli correttamente. INCARICATO: persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile. Opera sotto diretta autorità del titolare o del responsabile e la sua designazione è effettuata per iscritto ed individua l ambito del trattamento. RESPONSABILE: persona fisica, giuridica, associazione preposto dal titolare al trattamento dei dati personali. La sua designazione è facoltativa, possiede un ruolo intermedio e di collegamento tra Titolare e Incaricati. Deve avere requisiti di esperienza, capacità e affidabilità, va nominato per iscritto con compiti ben compiti definiti. è sottoposto a verifica periodica da parte del Titolare. Obblighi del titolare Il DPS deve avere data certa ed entro il 31 marzo di ogni anno il titolare di un trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari redige (anche attraverso il responsabile, se designato) un documento programmatico sulla sicurezza contenete idonee informazioni riguardo tutte le precauzioni applicate per la preservazione dei dati personali Nominarsi titolare del trattamento dei dati personali (Art. 28 D.Lgs. 196/03) Nomina degli incaricati al trattamento dei dati personali. Predisporre e presentare una adeguata informativa ai pazienti per ottenere il consenso alla raccolta e trattamento dei dati sensibili e personali Rispettare i dettami di legge (D.Lgs. 196/03) e del codice deontologico (art ). Contenuti del Documento programmatico per la sicurezza (D P S) L elenco dei trattamenti dei dati personali Distribuzione dei compiti e delle responsabilità L analisi dei rischi che incombono sui dati Misure da adottare per garantire l integrità e la disponibilità dei dati, nonché la protezione delle aree e dei locali; La descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a danneggiamento o a distruzione Previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, la formazione è programmata già al momento dell ingresso in servizio Descrizione dei criteri da adottare per garantire misure minime di sicurezza sui dati trattati all esterno della struttura del titolare Per i dati sensibili, individuazione di criteri di cifratura o separazione dai dati personali. Come l incaricato deve garantire il rispetto del segreto professionale Prevenendo, durante i colloqui, l indebita conoscenza da parte di terzi di informazioni idonee a rivelare lo stato di salute Evitando che le prestazioni sanitarie, compresa la documentazione dell anamnesi, possano avvenire in situazioni di promiscuità Rispettando la dignità del paziente in occasione della prestazione professionale e in ogni occasione di trattamento dei dati Impedendo la comunicazione e/o diffusione dei dati personali, salvo specifica autorizzazione del titolare. Misure minime di sicurezza da adottare per gli archivi elettronici Aggiornamento periodico degli incaricati Protezione degli strumenti elettronici (anti-virus, aggiornamento programmi gestionali) Salvataggio dei dati periodico (almeno settimanale) Autentificazione degli accessi con password o login Adozione di procedure di gestione per le credenziali di autenticazione Utilizzo di un sistema di autorizzazione. Misure minime di sicurezza da adottare per gli archivi non elettronici Aggiornamento periodico degli incaricati Procedure per una idonea custodia di atti e documenti Procedure per la conservazione di determinati atti in archivi ad accesso selezionato (schedari o armadi chiusi a chiave). Continua sul prossimo numero Vedere altro
SICUREZZA ED IGIENE SUL LAVORO NELLE AUTOCARROZZERIE INDICE 2. LE PRINCIPALI FIGURE INDIVIDUATE DAL T.U. SICUREZZA..... pag 3 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE..... pag 3 ADDETTI ALL Dettagli SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.
SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie Dettagli Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
Applicazione del D.Lgs. 81/08 nella scuola Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Cosa deve fare il Dirigente Scolastico (misure generali di tutela, art 15) Individuare Dettagli Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA Dettagli Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA
D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898 Dettagli 19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2
Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in Dettagli SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Dettagli NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA
Pagina 1 di 54 Sede direzionale / amministrativa Tel. Fax. E-mail Sito Web NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA C.F. 8 RIFERIMENTI DELL UNITA PRODUTTIVA OGGETTO DELLA VALUTAZIONE NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA Dettagli L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL
L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI APPROFONDIMENTO IL 1 Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31) Che cos Dettagli COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI
GRUPPO DI RIFERIMENTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI REV. DATA 0 8.03.2011 1 24.06.2013 2 3 IL REFERENTE DEL GRUPPO Ing. Alessandro Selbmann Dettagli La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica
La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati? Dettagli FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i
FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA... Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FORMAZIONE INFORMAZIONE PER STUDENTI E SIMILARI AFFERENTI ALLA FACOLTA DI VETERINARIA IN MATERIA DI Sicurezza e Salute dei Lavoratori sul Luogo di Lavoro UNIVERSITA DEGLI Dettagli Dlgs N 81 del 9 aprile 2008
Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA Dettagli Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ADEMPIMENTI E RESPONSABILITA isp. arch. Valeria Dettagli LICEO SCIENTIFICO STATALE TITO LUCREZIO CARO Via A. Manzoni, 53 80123 NAPOLI Tel.: 0817144396 fax: 081649021 e-mail lucreziocaro@libero.
LICEO SCIENTIFICO STATALE TITO LUCREZIO CARO Via A. Manzoni, 53 80123 NAPOLI Tel.: 0817144396 fax: 081649021 e-mail lucreziocaro@libero.it INFORMAZIONE AGLI STUDENTI (ai sensi D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008) Dettagli La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica
La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 La sicurezza nell ambito dell attività Paolo Troncana infermieristica Attività di R.S.P.P. e Dettagli SINTESI D.L. N. 81/2008
SINTESI D.L. N. 81/2008 LA SICUREZZA NELL AMBITO SCOLASTICO LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla Dettagli Gli attori della sicurezza
Gli attori della sicurezza Materiali didattici elaborati CHANGE srl Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Emilia Romagna DG n 1182 e 255/08 Certificato UNI EN ISO 9001:2008 n 10270 20/12/05 Organizzare Dettagli Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08
Scienza dell Architettura e dell Ingegneria Edile Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08.81/08 Organizzazione del Cantiere a.a. 2008-2009 Struttura organizzativa aziendale di tipo piramidale Dettagli la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili
COMITATO PARITETICO TERRITORIALE DI TORINO E PROVINCIA la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili MODELLI PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E Dettagli Co.N.A.P.I. Provinciale Roma
IL Co.N.A.P.I. Confederazione Nazionale Artigiani Piccoli Imprenditori Co.N.A.P.I. rappresenta una Associazione Datoriale dei lavoratori ed è ente bilaterale della UGL nel settore della sicurezza e formazione Dettagli PREVENZIONE E SOGGETTI COINVOLTI: LA SORVEGLIANZA SANITARIA. Assistente Sanitaria dr.ssa R. Coden
PREVENZIONE E SOGGETTI COINVOLTI: LA SORVEGLIANZA SANITARIA Assistente Sanitaria dr.ssa R. Coden SOGGETTI COINVOLTI DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI R.S.P.P. Medico Competente LAVORATORI R.L.S. Obblighi Dettagli PIANO DI PRONTO SOCCORSO
ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI PORTO S. STEFANO PIANO DI PRONTO SOCCORSO ( D.M. 15 luglio 2003, n.388 ) 1 INDICE PAG. 1. GENERALITA 3 2. PRESIDI SANITARI 4 3. ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO 5 4. IL MEDICO Dettagli L applicazione del D.Lgs. 81/2008 per gli studenti in alternanza scuola-lavoro. Francesco Stucchi
L applicazione del D.Lgs. 81/2008 per gli studenti in alternanza scuola-lavoro Francesco Stucchi Fonti D.Lgs.81/08 Art. 2 (Definizioni) 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente Dettagli La sicurezza sul lavoro. Concetti di base e accenni alla normativa vigente
La sicurezza sul lavoro Concetti di base e accenni alla normativa vigente BENVENUTI! Contenuti: - Cenni storici; - Concetti di base: Infortunio e Malattia lavoro-corr. Pericolo Rischio Valutazione dei Dettagli CORSO di FORMAZIONE per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO in attività classificate nei Gruppi A, B o C (D.M. 388/2003)
CORSO di FORMAZIONE per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO in attività classificate nei Gruppi A, B o C (D.M. 388/2003) Corso di Formazione conforme ai criteri prescritti dal D.M. 388/2003 1/21 INQUADRAMENTO NORMATIVO Dettagli D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda
D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda Attualmente in Italia vige il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (T.U. Sicurezza), rappresentato dal D.Lgs.81/2008,.e ss.mm.ii.. Dettagli VADEMECUM VADEMECUM AIO
VADEMECUM AIO VADEMECUM 2011- Prima parte PREFAZIONE "... migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, Dettagli GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO Il presente opuscolo vuole essere un utile guida per lavoratori, lavoratrici, datori di lavoro e i soggetti collegati al mondo del lavoro. Le informazioni contenute Dettagli LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse Dettagli Specialista in Medicina del Lavoro
LA SORVEGLIANZA SANITARIA ALLA LUCE DEL D.LGS.81/08 TESTO UNICO IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Prof. Vincenzo Terracino consulente Specialista in Medicina del Dettagli FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008
Attività F. e S. D.Lg.81/2008 FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008 e D. Lgs. 106/2009 8(orrettivo del D.Lgs. 81/08) IIS Da Vinci Ripamonti Formazione docenti di nuova nomina Dettagli La sicurezza nelle attività di volontariato
La sicurezza nelle attività di volontariato 1 Il D. Lgs. 81/08 Articolo 3 Campo di applicazione Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le Dettagli I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali
Corso di Progettazione e Organizzazione della Sicurezza nel Cantiere - prof. arch. Renato G. Laganà I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali TITOLO Dettagli Adempimenti legislativi in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e igiene alimentare.
1 GUIDA ALLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO Adempimenti legislativi in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e igiene alimentare. INDICE 1. Introduzione: la sicurezza sui luoghi di lavoro Dettagli Corso di FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA
120 C.D. M. GANDHI via Corinaldo n. 41 00156 Roma Corso di FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 a.s. 2010/2011 -Figure sensibili del primo Dettagli Documento Valutazione Rischi
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI In Memoria dei Morti per la Patria CHIAVARI Succursale: via Castagnola 15A Documento Valutazione Rischi (art.28 Decreto Legislativo n 81/2008) ISTITUTO Dettagli RSPP - CARATTERISTICHE
RSPP - CARATTERISTICHE Figura obbligatoria Consulente del Datore di Lavoro La designazione deve essere scritta ed accettata Deve aver frequentato corsi di formazione professionale specifici per il macro-settore Dettagli è un marchio di proprietà dell Ente di Formazione Format
è un marchio di proprietà dell Ente di Formazione Format IL DATORE DI LAVORO LA FIGURA DEL RSPP La figura del Datore di Lavoro quale Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Materiale Didattico Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 NOZIONI DI BASE
DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 NOZIONI DI BASE D.Lgs.81 - Introduzione D.Lgs.81 - Introduzione TITOLO I: PRINCIPI COMUNI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1: Finalità; Art. 2: Definizioni; Art. 3: Campo di Dettagli La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Ascom Vittorio Veneto Servizio Corsi e Formazione Corso Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione - a cura di Giovanni Benincà La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi Dettagli SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: AUTOCERTIFICAZIONE E DOCUMENTO DIVALUTAZIONE DEI RISCHI VITERBO, 22/02/2013
SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: AUTOCERTIFICAZIONE E DOCUMENTO DIVALUTAZIONE DEI RISCHI VITERBO, 22/02/2013 1 A CURA DELLA SOCIETA SISTHEMA & ANALISI S.r.l. Certificata ISO 9001:2008 settore EA37: progettazione Dettagli FASCICOLO DI DOCUMENTI OBBLIGATORI IN CANTIERE D R. M A R R O C C O L U C I O M E D I C O D E L L A V O R O
FASCICOLO DI DOCUMENTI OBBLIGATORI IN CANTIERE D R. M A R R O C C O L U C I O M E D I C O D E L L A V O R O Documenti concernenti gli obblighi a carico del Datore di Lavoro Nomine e attestati di formazione Dettagli Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti
Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Dr. Sebastiano Papa Principali soggetti Dettagli Compiti in materia di sicurezza (SAFETY)
Compiti in materia di sicurezza (SAFETY) DATORE DI LAVORO: DIRIGENTE SCOLASTICO RSPP MEDICO COMPETENTE RLS ASPP LAVORATORI: PERSONALE SCOLASTICO IL DATORE DI LAVORO è colui che esercita l attività sulla Dettagli LE NUOVE SANZIONI. D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09
LE NUOVE SANZIONI D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09 Obblighi e sanzioni per i Datori di Lavoro Art. 17 Obblighi del Datore di Lavoro non delegabili Datore di Lavoro a) la valutazione di tutti Dettagli quanto soggetto titolare del che ha la responsabilità dell impresa o dell unità produttiva con poteri È necessario che il RLS abbia chiaro chi sono i
CONOSCERE E PREVENIRE per lavorare SENZA pericoli Modulo Formativo per RLS I SOGGETTI della PREVENZIONE e le RELAZIONI ultimo aggiornamento - ottobre 2008 Chi sono i SOGGETTI della prevenzione in azienda? Dettagli I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità
I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità Perché e come implementare un SGSL nei luoghi di lavoro Seminario del 10 marzo 2010 1 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18, Dettagli D.M. 388/2003 GRUPPO B GRUPPO C
La cassetta di pronto soccorso D.M. 388/2003 Ai sensi di questo D.M. le aziende sono distinte a seconda dell attività svolta, del numero dei lavoratori e e dei fattori di rischio in tre gruppi: GRUPPO Dettagli Convegni. La sicurezza sul luogo di lavoro Il DVR Standardizzato
Convegni La sicurezza sul luogo di lavoro Il DVR Standardizzato Dott. Emanuele Garavello Avvocatura Curia Arcivescovile della Arcidiocesi di Milano Ottobre 2013 1 INDICE Protagonisti della sicurezza. Adempimenti. Dettagli MACCHINA TECNICA UOMO CULTURA - FORMAZIONE
MACCHINA TECNICA CONTROLLO UOMO CULTURA - FORMAZIONE IL PRIMO FINE DELLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA E SEMPRE LA PREVENZIONE DELL INFORTUNIO PER TUTELARE IL BENE PIU PREZIOSO CIOE LA SALUTE DELLE PERSONE Dettagli Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81
Decreto Legislativo Attuazione dell art. 1 della L. 123/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro 9 aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 81/2008 ABROGA: D.P.R. 27 aprile 1955, Dettagli DIARIO 81 Dott. Lattanzio Carlo Marzo 2013
DIARIO 81 Marzo 2013 DIARIO 81 Questa pubblicazione denominata DIARIO 81 è rivolta a clienti, colleghi e collaboratori, e nasce per dare risposte alle numerose sollecitazioni pervenute circa l applicazione Dettagli DOCUMENTAZIONE MINIMA CHE DEVE ESSERE PRESENTE IN AZIENDA E TENUTA A DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA
Confederazione italiana agricoltori DOCUMENTAZIONE MINIMA CHE DEVE ESSERE PRESENTE IN AZIENDA E TENUTA A DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA Elenco non esaustivo, ma esemplificativo delle principali Dettagli Secondo modulo. Obiettivi
Secondo modulo Obiettivi Acquisire le conoscenze di base sull organizzazione della prevenzione aziendale per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Temi Misure di tutela e sicurezza Soggetti della Dettagli Registro controlli antincendio e PS. (D.Lgs. 626/94 DM 10 03 98 DPR 37/98 DM 388/03)
Istituto Comprensivo di Porto Venere "Giovanni di Giona" SEDE: (19022) LE GRAZIE, VIA ROMA, 1 LA SPEZIA - C. F. 80003280114 TEL. (0187) 790358 FAX (0187) 790021 - WEB: www.portovenerescuole.it - E.mail Dettagli ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE
ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE 1. autorizzazioni edilizie planimetrie aggiornate (sede dell impresa) certificato di Licenza d Uso o Agibilità (sede dell Dettagli Le nuove regole del pronto soccorso nei luoghi di lavoro
NUOVE NORME SUL PRONTO SOCCORSO AZIENDALE Obbligatorio in tutte le aziende dal 3 febbraio 2005 1 Sintesi degli obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro deve adeguare la documentazione del sistema Dettagli SISTEMA DI GESTIONE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
-0-01/08/2014 1 di 10 SISTEMA DI GESTIONE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Ex art. 30 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81 e successive integrazioni e modificazioni redatto secondo le Linee Guida UNI INAIL Dettagli PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazione DLgs 3 agosto 2009, n. 106 )
Allegato 06 REGISTRO CONTROLLI PRESIDI E SISTEMI ANTINCENDIO CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazioni DLgs 3 agosto 2009, n. 106 PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI Dettagli Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta
Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta A cura dello Studio Commercialista Di Michele di Roma e Milano Quale documentazione occorre per essere in regola con il D.lgs. 81/08? Occorre l organigramma della Dettagli PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
. Pag 1/8 PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA PALLOTTA S.P.A. EMESSO APPROVATO REVISIONE DATA FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA CdA CdA . Pag 2/8 1 INDIVIDUAZIONE DELLA AREE A RISCHIO NELL AMBITO DELLA Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
D.V.R. Capitolo 3 D.V.R. Capitolo 3 Programma per il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI CAPITOLO 3 Programma per il miglioramento nel tempo dei livelli Dettagli L organizzazione aziendale per la sicurezza
Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione L organizzazione aziendale per la sicurezza Formazione/Informazione dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo I Capo III Artt. 36 Dettagli Verbale 1: Incarico del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
8Verbali per la gestione della sicurezza nelle aziende agricole V1. Verbale di nomina Rspp V2. Verbale di nomina del Medico Competente V3. Verbale di elezione RlS V4. Verbale di nomina addetto gestione Dettagli LE FIGURE PER LA SICUREZZA
La Sicurezza in azienda LE FIGURE PER LA SICUREZZA 1 La Sicurezza in azienda Sommario 1. Organigramma per la sicurezza 2. Definizioni 3. Obblighi e compiti delle figure per la sicurezza 2 La Sicurezza Dettagli E importante rimarcare la distinzione tra paziente grave e paziente urgente.
IL PRIMO SOCCORSO Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 mette in capo al Datore di Lavoro l obbligo di prendere i provvedimenti necessari in tema di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza Dettagli PROGRAMMA CORSI SICUREZZA
PROGRAMMA CORSI SICUREZZA 1 Formazione Generale Lavoratori Destinatari: Tutti i lavoratori. Dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa, associati in partecipazione, Dettagli La Delega di funzioni (Art. 16)
La Delega di funzioni (Art. 16) Delega di di funzioni - (Art. 16) 1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, é ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) Dettagli Corso LA SICUREZZA LASER. L organizzazione aziendale per la sicurezza
Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione Corso LA SICUREZZA LASER L organizzazione aziendale per la sicurezza Ing. Stefano Bergamasco Responsabile del Servizio di Prevenzione e Dettagli PROVINCIA DI. NOMINATIVO AZIENDA SEDE: DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL PIANO AZIENDALE DI PRONTO SOCCORSO (D.Lgs. 626/94 DM 15 Luglio 2003 n.
COMUNE DI PROVINCIA DI. NOMINATIVO AZIENDA SEDE: DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL PIANO AZIENDALE DI PRONTO SOCCORSO (D.Lgs. 626/94 DM 15 Luglio 2003 n.388) Data di emissione: Aggiornamento: IL DATORE DI Dettagli CORSO DI FORMAZIONE MODULO A PER RESPONSABILI E ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP E ASPP)
CORSO DI FORMAZIONE MODULO A PER RESPONSABILI E ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP E ASPP) Premessa Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), come definito nel D.Lgs. Dettagli INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA
INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA 1) Comunicazione da apporre in bacheca aziendale per informare i lavoratori della possibile figura di RLS 2) Verbale di elezione del RLS 3) Anagrafica RLS 4) Lettera Dettagli CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE
CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE Giovedì 13.12.2012 Mercoledì 19.12.2012 Giovedì 10.01.2013 Giovedì 17.01.2013 venerdì 15.02.2013 Corso: ore14.00 18.00 Verifica degli apprendimenti: Dettagli Le principali attività per adempiere agli obblighi relativi alla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (Testo Unico 81/2008) sono:
Principali obblighi per i Datori di Lavoro di piccole/medie imprese (settore commercio) in seguito all entrata in vigore del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro D.Lgs 81/2008 Le principali attività Dettagli LA SICUREZZA e LA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO
DECRETO LEGISLATIVO N. 81 / 2008 e D.Lgs. 106/2009 LA SICUREZZA e LA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO A cura del Geom. Enrico Clarelli - info@geoclarelli.it Programmazione: attività normale e Dettagli Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08
Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08 rev. 15/10/08 Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Perché Sicurezza e Igiene del Lavoro? Tutela della salute dei lavoratori La salute, Dettagli MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese
Il concetto di sicurezza a scuola è quasi sempre associato a situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli edifici scolastici e alle questioni inerenti la loro sicurezza strutturale, igienica Dettagli Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 APPROVAZIONE L Amministratore delegato Il Presidente Dettagli d.lgs. 626/94 Sicurezza e salute dei lavoratori Vademecum per il titolare di farmacia Riepilogo adempimenti - modulistica
d.lgs. 626/94 Sicurezza e salute dei lavoratori Vademecum per il titolare di farmacia Riepilogo adempimenti - modulistica A cura dell ufficio legale della Federfarma INDICE 1. Ambito di applicazione p.3 Dettagli Le Principali Novità
TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO D. L.vo 81/08 Le Principali Novità Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il testo unico in materia di tutela della salute e sicurezza Dettagli OdV senza lavoratori. subordinati o equiparati. Non applicabile
1 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO (OdV) ED APPLICAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI. RICOGNIZIONE SULLO STATO DELL ARTE. LA TABELLA DEGLI ADEMPIMENTI La tabella che segue Dettagli ALLEGATO GS1 LISTA DI CONTROLLO PER LA VALUTAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA
Pag. 1 di 13 01 Emissione in allegato a procedura verifica GS 4 Maggio 2014 00 Prima emissione Luglio 2013 Revisione Motivo Data Nota: Lo sviluppo e l implementazione dell organizzazione e gestione della Dettagli D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli
D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III Dettagli MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali
MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali Ing. Iannuzzelli Vincenzo Lezione n 2 del 09 Dicembre 2013 Valorizzazione di produzioni ortive campane di eccellenza con Dettagli Safety Services s.r.l.
Safety Services s.r.l. Consulenza per la Gestione della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Sistemi Qualità, Ambiente, Igiene degli Alimenti, Privacy Corsi di Formazione Aziendale Sede Legale: Via Petrarca Dettagli SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO Dal 2008 è entrata in vigore una nuova legge, il Decreto Legislativo 81/2008 o TESTO UNICO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO. IL D.Lgs. 81/08 ha introdotto anche in Italia Dettagli Anno Scolastico 2015/2016. D.S. Prof. ing. Antonino Morfea. D.l.g. 81/2008-106/2009 e D.M. 20/12/2012 e s. i D.L.107/2015
Anno Scolastico 2015/2016 D.S. Prof. ing. Antonino Morfea D.l.g. 81/2008-106/2009 e D.M. 20/12/2012 e s. i D.L.107/2015 6 Corso di aggiornamento e formazione sulle mansioni e sicurezza nella Scuola responsabilità Dettagli ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI
ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI Premessa Il presente documento contiene l elenco esemplificativo della documentazione aziendale, eventualmente Dettagli art. 37.2 del D.Lgs. 81/2008 Accordo Stato-Regioni del 21.12.2011
Servizio Prevenzione e Protezione FORMAZIONE GENERALE AI LAVORATORI SUI RISCHI AZIENDALI art. 37.2 del D.Lgs. 81/2008 Accordo Stato-Regioni del 21.12.2011 ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI LAVORATORI Dettagli MEDICO COMPETENTE Art.2 comma 2 lettera h del D.lgs. 81/08
MEDICO COMPETENTE Art.2 comma 2 lettera h del D.lgs. 81/08 in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali (art.38) collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei Dettagli Organismo Paritetico Provinciale. OBBLIGHI DI DESIGNAZIONE E FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO ai sensi del D.Lgs.
Ente Bilaterale Mantovano Commercio Turismo Servizi Organismo Paritetico Provinciale I. Parte generale. OBBLIGHI DI DESIGNAZIONE E FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO ai sensi del D.Lgs. Dettagli Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11
Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11 Programma del corso: Modulo 2: Trattazione di: 1. Organizzazione della prevenzione aziendale 2. Diritti, doveri e per i vari soggetti aziendali Dettagli Cosa è la valutazione dei rischi
1 Principali obiettivi formativi Cos è la la valutazione dei rischi Chi deve fare la la valutazione Documento della valutazione Criteri per la la valutazione Cosa è la valutazione dei rischi Secondo il Dettagli Sicurezza e prevenzione D.lgs 81/08
Sicurezza e prevenzione D.lgs 81/08 L obbiettivo di tale documento è quello di fornire all amministratore chiarezza proprio sulle responsabilità specifiche del suo ruolo e, non meno importante, di proporre Dettagli ATTORI DELLA SICUREZZA
Il titolo I del D. Lgs. 81/08 altri materiali 1 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI RSPP e ASPP MEDICO COMPETENTE RLS ADDETTI ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO 2 1 IL NOSTRO Dettagli Elenco documentazione presente in azienda per la Sicurezza e Igiene dei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08 e s.m.i.)
Elenco documentazione presente in azienda per la Sicurezza e Igiene dei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08 e s.m.i.) Sezione o Faldone Argomento Documentazione Rif. Legislativo Documento: Emittente / Oggetto Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 1
 art. 15
 art. 279
 Art. 1
 art. 36
 art. 36
 Art. 2
 Articolo 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 17
 art. 1
 art. 30
 art. 37
 art. 37
 Art.2
 Art.2