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Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico - PDF
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1 Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico (14 dicembre 2010) Art. 1 - Autonomia didattica 1. Il presente regolamento, conformemente a quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento didattico d Ateneo, disciplina l organizzazione didattica dei corsi di studio e i servizi didattici integrativi offerti dalla Facoltà. Art. 2 Competenze didattiche del Consiglio di Facoltà 1. Il Consiglio di Facoltà, conformemente a quanto stabilito nell art. 23 dello Statuto d Ateneo e dal Regolamento Didattico di Ateneo esercita le seguenti competenze didattiche: a) formula il Piano pluriennale di sviluppo della Facoltà; b) formula i piani delle attività didattiche di funzionamento della Facoltà, valutate le proposte delle strutture didattiche; c) approva l istituzione, attivazione e disattivazione dei Corsi di studio, la loro denominazione e gli obiettivi formativi specifici di ciascun Corso; d) programma entro e non oltre la fine del mese di febbraio, sulla base delle indicazioni e delle proposte dei Consigli di Corso di studio interessati, le attività formative relative ai Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale per i quali si è deliberata l attivazione per il successivo anno accademico e definisce le eventuali limitazioni in materia di accesso ai corsi universitari; e) approva il Manifesto didattico della Facoltà nel quale confluiscono i regolamenti didattici dei Corsi di studio attivati nell ambito della Facoltà; f) approva il programma, predisposto dal Preside, per la ripartizione delle risorse della Facoltà per la didattica e per il funzionamento; g) propone al Senato Accademico modifiche dello Statuto e dei Regolamenti, anche sulla base delle proposte delle strutture didattiche interessate; h) procede alla richiesta di nuovi posti di professore di ruolo e di ricercatore indicando il relativo settore scientifico-disciplinare, sentiti, ove lo ritenga opportuno, i Consigli di Dipartimento e i Consigli delle Aree scientifico-disciplinari; i) effettua le chiamate dei professori vincitori di concorso, secondo le norme vigenti, sentito, ove lo ritenga opportuno, il Consiglio di Area scientifico-disciplinare interessato; j) formula e presenta al Senato Accademico, tenendo conto delle risorse previste per la Facoltà a livello di Ateneo, i piani di copertura degli insegnamenti vacanti sulla base del Regolamento di Facoltà e delle indicazioni fornite dalle strutture didattiche interessate; k) approva la relazione annuale sull'attività didattica della Facoltà predisposta dal Preside sulla base delle relazioni delle strutture didattiche afferenti; l) attiva gli opportuni rapporti con i Dipartimenti che forniscono il supporto scientifico e organizzativo alle attività dei Corsi di studio; 1
2 m) verifica il buon andamento delle attività didattiche; n) esamina le proposte della Commissione didattica paritetica; o) esprime pareri su tutti gli argomenti che gli organi di governo centrali ritengano opportuno sottoporgli; p) delibera, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il Regolamento di Facoltà, secondo le norme previste dal Regolamento generale d Ateneo; 2. Il Consiglio, inoltre, delibera : q) sull attribuzione dei compiti didattici ai docenti di cui al successivo art. 5; r) sul calendario didattico e sull articolazione in semestri di cui al successivo art. 7; s) sull istituzione della Commissione didattica paritetica di cui al successivo art. 8; t) sulla definizione dei criteri generali per l autorizzazione ai periodi di studio all estero di cui al successivo art. 9; u) sulle modalità di svolgimento della prova finale di cui al successivo art. 12;. v) sul riconoscimento di crediti formativi universitari per attività non direttamente dipendenti dall'università; w) sulla proposta di idoneità dei titoli di studio conseguiti all estero da sottoporre alla valutazione del Senato Accademico; Sono delegate ai Consigli di Corso di studi le competenze relative ai punti v) ed w). Art. 3 - Articolazione in Corso di studio 1. La Facoltà di Scienze Politiche si articola nei Corso di studio di cui al d Ateneo, riportati nella Tabella A di seguito allegata, che costituisce parte integrante del presente Regolamento. La medesima verrà aggiornata automaticamente sulla base del Manifesto annuale degli studi dell Università di Cagliari. Art. 4 Giunta dei Presidenti 1. E istituita la Giunta dei Presidenti con funzioni di coordinamento didattico e consultive per il Consiglio di Facoltà. 2. La Giunta è composta dai Presidenti dei corsi di studio che, in caso di loro grave impedimento, possono nominare un delegato. 3. In caso di necessità e urgenza i lavori della Giunta possono svolgersi per via telematica. Art. 5 - Organizzazione e Gestione della Facoltà 1. L'organizzazione e la gestione della Facoltà sono tese a garantire l efficienza e l efficacia della didattica grazie all adozione di un Sistema di Gestione per la Qualità, basato sul modello Campus Unica, funzionale all analisi, al monitoraggio e alla valutazione dei risultati interni ed esterni nonché alle necessarie azioni di miglioramento e autocorrezione. 2. La valutazione delle attività didattiche e dei servizi di contesto della Facoltà è basata sugli esiti delle rilevazioni annuali la cui documentazione è oggetto di analisi da parte del Consiglio di Facoltà anche sulla base delle indicazioni provenienti dai Corsi di Studio che costituiranno la base per le eventuali proposte di intervento 2
3 Art. 6 - Attribuzione di compiti didattici 1. I compiti didattici e organizzativi (comprese le attività integrative, di orientamento e di tutorato) sono attribuiti secondo criteri di funzionalità, competenza ed equilibrata suddivisione dei carichi. 2. Il Consiglio di Facoltà delibera l attribuzione dei compiti didattici prevedendo un monte ore di lezione frontale fino a 120 ore per i professori a tempo pieno, fino a 90 ore per i professori a tempo definito e fino a 60 ore per i ricercatori. 3.Il Consiglio di Facoltà assicura che i docenti, nell ambito del proprio impegno orario, assolvano primariamente i loro compiti, nell ordine, nell ambito dei corsi di laurea, laurea magistrale, dottorato. Art. 7 - Impegni dei docenti 1. I docenti sono tenuti ad assicurare la loro presenza con continuità nello svolgimento dell'attività didattica, di orientamento e tutorato; devono garantire un adeguato numero di ore al ricevimento degli studenti nel corso dell intero anno accademico, secondo un calendario reso pubblico all inizio dell A.A. sul sito internet della Facoltà. 2. Al fine di soddisfare i requisiti di trasparenza e le condizioni necessarie per una corretta comunicazione, i docenti prima dell inizio dell A.A., sono tenuti a inserire nel sito internet del proprio insegnamento: obiettivi generali del corso, obiettivi specifici di apprendimento, metodo di apprendimento, argomenti del programma di insegnamento, eventuali esercitazioni, testi e materiale didattico consigliato, metodi di verifica. Art. 8 - Calendario didattico 1. La Facoltà adotta un Calendario didattico suddiviso in semestri e moduli dedicati alle lezioni, in periodi riservati agli esami ed alle prove finali secondo lo schema generale riportato nella tabella B di seguito allegata. Quest ultimo si applica a tutti i Corsi di studio della Facoltà. 2. Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica possono essere sostenuti solo successivamente alla conclusione dei relativi corsi di insegnamento. Il calendario degli esami è stabilito e pubblicato su base annua e prevede sei appelli per ciascun insegnamento. L intervallo tra due appelli successivi non può essere inferiore alle tre settimane. 3. Le prove finali per il conseguimento della Laurea e della Laurea Magistrale devono svolgersi entro il 30 aprile dell anno successivo all ultimo anno accademico d iscrizione; entro tale data possono essere sostenute senza necessità di reiscrizione. 4.L orario delle lezioni e il calendario degli esami dei Corsi di Studio sono stabiliti dal Preside di Facoltà. 5. I corsi da 36 ore di lezione frontale corrispondono a 6 cfu; quelli da 54 ore di lezione frontale corrispondono a 9 cfu; quelli da 72 ore di lezione frontale a 12 cfu e sono sempre svolti all interno di un semestre. I corsi da 6 crediti sono svolti all interno di un modulo; quelli da 12 in due moduli; quelli da 9 non sono suddivisi in moduli. 3
4 Art. 9 - Commissione didattica paritetica 1. E istituita la Commissione paritetica per la valutazione della didattica di cui all art. 33 dello Statuto dell Università di Cagliari, presieduta dal Preside o da un suo delegato e composta da 4 docenti e 4 studenti nominati dal Consiglio di Facoltà al fine di garantire una equilibrata rappresentatività di tutti i Corsi di studio della Facoltà. Art Mobilità con l estero 1. Al fine di semplificare le procedure in materia di mobilità con l estero, il Consiglio di Facoltà nomina una Commissione composta da 5 docenti e da due studenti indicati tra i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà. 2. La Facoltà nomina il Presidente tra i docenti membri della Commissione. Il Presidente rimane in carica per un triennio e può essere rinnovato una sola volta. 2. La Commissione, su delega dei Corsi di studio, ha potere deliberante in relazione a tutti gli adempimenti in materia, da svolgersi nel rispetto di quanto previsto dall art. 25 del d Ateneo. Per l equipollenza degli esami sostenuti all estero acquisisce il parere del docente interessato. 3. Il Presidente della Commissione presenta una Relazione annuale alla Facoltà sull andamento del programma di mobilità con l estero. Art. 11 Verifiche di profitto e registrazione 1. Gli esami di profitto sono pubblici e possono essere orali e/o scritti. I crediti formativi universitari corrispondenti a ciascuna attività formativa indicata nel piano di studio, sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame o di altra forma di verifica del profitto. La votazione degli esami va espressa in trentesimi. 2. Le Commissioni per gli esami di profitto per i corsi di Laurea e di Laurea Magistrale sono nominate dal Preside o, in caso di sua delega, dal Presidente del Consiglio di Corso di studi. Le Commissioni sono composte da almeno due membri e presiedute dal Professore titolare dell insegnamento e ne possono far parte anche i cultori della materia di cui all art Nel caso di registrazione degli esami di profitto per via elettronica, non è richiesta la presenza dello studente al momento della registrazione. 4. Una volta ultimata la prova, la verbalizzazione viene effettuata con la procedura telematica prevista dall Ateneo. Il Presidente della Commissione esaminatrice inserisce nel sistema informativo gli esiti, appone nel verbale la firma digitale che attesta l effettiva composizione della commissione d esame e invia il verbale per conoscenza agli altri commissari. 5. Nel caso di esami scritti, gli studenti che intendono rifiutare il voto devono darne comunicazione scritta (anche per posta elettronica) al Presidente della commissione d esame entro 7 giorni dalla data di pubblicazione degli esiti. Decorso tale termine si formerà il silenzio assenso, al quale seguirà la registrazione del voto. Per gli esami orali lo studente che non volesse accettare il voto deve darne immediata comunicazione al Presidente della Commissione 4
5 Art Cultori della materia 1. I cultori della materia sono nominati dal Consiglio di Facoltà su richiesta del titolare del corso e dietro presentazione di un curriculum che ne attesti l adeguata qualificazione scientifica e didattica rispondente ai criteri preventivamente deliberati dal Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità biennale e può essere rinnovata. Devono essere in possesso da almeno due anni di Laurea Magistrale, Laurea Specialistica o Laurea conseguita in base alle normative previgenti all applicazione del D.M. 509/99 e devono svolgere attività di ricerca documentabile o attività professionale nell area disciplinare per la quale la qualifica viene richiesta. 2. I cultori della materia possono fare parte delle Commissioni per gli esami di profitto dell insegnamento per il quale sono stati nominati. Art. 13- Valutazione della coerenza CFU liberi 1. Gli studenti devono attenersi alla procedura obbligatoria e preventiva per la valutazione attraverso il modulo online della coerenza degli insegnamenti liberi rispetto al profilo formativo del corso di Laurea cui sono iscritti. 2. Entro 5 giorni dall'avvio della procedura, il responsabile della valutazione del Corso di Laurea adotterà il provvedimento comunicandolo contestualmente, per posta elettronica, allo studente, a e alla segreteria studenti. 3. Il riconoscimento dei CFU è condizionato alla richiesta preventiva e al conseguimento del provvedimento di valutazione positiva. 4. Sono considerati coerenti e non richiedono la preventiva valutazione tutti gli insegnamenti delle Facoltà di Economia e di Giurisprudenza non presenti nella Facoltà di Scienze Politiche. In tutti gli altri casi deve essere sempre richiesta la valutazione. Gli esami dei corsi impartiti presso la Facoltà non possono essere sostenuti in altre Facoltà. Art Prova finale 1. La prova finale per il conseguimento della Laurea consiste nella discussione di un elaborato scritto su un argomento di un settore disciplinare previsto dal piano di studio. 2. La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale consiste nella discussione di una tesi scritta elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore, su un argomento di un settore disciplinare previsto dal piano di studio. 3. La Commissione per gli esami finali viene nominata dal Preside o delegata al Presidente del Corso di Studio ed è composta da almeno sette membri, la maggioranza dei quali deve essere composta da titolari di corsi di insegnamento. Il voto di Laurea è espresso in centodecimi, con eventuale lode. 4. Il voto di Laurea del corso Triennale viene deciso dalla Commissione secondo i seguenti criteri: a) la base del voto di laurea è calcolata rispetto alla media ponderata degli esami, escludendo i voti più bassi sino a un massimo di 10 crediti, ed attribuendo al 30 e lode il valore di 31/30; 5
6 b) oltre la base, in automatico, sulla base dei tempi di laurea si attribuiscono: 3 punti a chi si laurea in corso nella sessione di luglio o settembre; 2 punti a chi si laurea in corso nelle sessioni successive di novembre, febbraio o aprile; 1 punto a chi si laurea un anno fuori corso; c) oltre la base, sulla base della carriera universitaria dello studente e della relazione finale, si attribuiscono, a discrezione della commissione: da un minimo di zero ad un massimo di 4 punti. Tali punti sono attribuiti valutando positivamente i voti conseguiti negli esami caratterizzanti, la coerenza nell'utilizzo dei crediti a scelta, il processo di miglioramento nel percorso, la qualità dell'elaborato e la sua presentazione e, ove il caso, il percorso di tirocinio. Dei quattro punti disponibili, uno viene attribuito in automatico se lo studente ha partecipato a programmi di studio all'estero. 5. Il voto di Laurea del corso Magistrale viene deciso dalla Commissione con l attribuzione, a discrezione della Commissione, di 6 punti per la qualità dell elaborato oltre ad uno per la durata del corso di studi. 6. I crediti acquisiti a seguito di esami eventualmente sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio rimangono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. Art.15 - Disposizioni finali Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si rinvia al d Ateneo, allo Statuto dell Università e alle vigenti disposizioni di legge. 6
7 Tabella A Corsi di Laurea e Corsi di Laurea Magistrale della Facoltà di Scienze Politiche 1 (A.A. 2010/2011) Corsi di Laurea Orientamenti Classe di Laurea Interfacoltà 1 Amministrazione e Organizzazione L-16 Scienze dell amministrazione e dell'organizzazione Scienze Politiche *, Giurisprudenza, Economia 2 Scienze Politiche 1. Politico-internazionale 2. Sociale L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali Corsi di Laurea Magistrale Orientamenti Classe di Laurea Interfacoltà 3 Governance e Sistema Globale LM-52 Relazioni internazionali 4 Politiche Società Territorio LM-62 Scienze della politica 5 Scienze dell'amministrazione LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni Scienze Politiche *, Giurisprudenza, Economia 6 Scienze Economiche 1.Mercati Monetari e Finanziari 2.Pubblica Amministrazione, Ambiente e Territorio LM-56 Scienze dell'economia Economia *, Scienze Politiche * Facoltà di riferimento amministrativo 1 La tabella è aggiornata in base ai RAD approvati con l offerta formativa del 2010/11 7
8 Tabella B Calendario generale delle attività didattiche della Facoltà di Scienze Politiche Numero della settimana (a) Numero di settimane Settimana di lauree (f) 1 Semestre Lezioni modulo A Sospensione per esami (b) Lezioni modulo B e Sospensione per Natale Sessione esami invernale (c) Semestre Lezioni modulo A Sospensione per esami (d) intermedi Lezioni modulo B Sospensione per Pasqua lunedì 1 Sessione esami estiva (c) Pausa estiva Sessione esami settembre (e) Note (a) Le attività didattiche hanno inizio il lunedì o, nel caso in cui la data di inizio fosse giorno di festività nazionale, il martedì. (b) Esami intermedi e completi per i soli insegnamenti del 1 semestre. (c) Due appelli obbligatori per tutti gli insegnamenti attivati. (d) Esami intermedi e completi per i soli insegnamenti del 2 semestre. (e) Un appello obbligatorio per tutti gli insegnamenti attivati.. (f) Di norma, le sedute di Laurea saranno organizzate secondo il seguente calendario: - lunedì mattina: Scienze sociali per lo sviluppo, Scienze sociali e cooperazione allo sviluppo, V.O. indirizzo sociale; - lunedì pomeriggio: Economia e politiche europee e V.O. indirizzo economico; - martedì: Amministrazione governo e sviluppo locale, Scienze dell amministrazione pubblica, Servizio Sociale, Programmazione e Gestione delle politiche e dei Servizi Sociali, V.O. indirizzo amministrativo; - mercoledì e giovedì: Scienze politiche, Scienze politiche Laurea Magistrale, Relazioni internazionali, V.O. indirizzi storico-internazionale, storico politico, storico-politico-internazionale. Le lauree di Servizio sociale e Programmazione e Gestione delle Politiche e Servizi Sociali delle sessioni di settembre e novembre sono anticipati rispettivamente alla 46 e 7 settimana in ragione delle selezioni ed Esami di Stato. 8
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN GEOLOGIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO
Università degli Studi di Siena REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN GEOLOGIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO ENVIRONMENTAL GEOLOGY (Classe L-34) (Emanato con D.R. n. 1056/2015 del 24.07.2015 pubblicato

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 23
 art. 5
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 12
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 33
 art. 25
 Art. 11
 Art. 13
 Art.15