Source: http://docplayer.it/15263230-Informativa-al-pubblico.html
Timestamp: 2018-07-21 21:58:48+00:00

Document:
1 INFORMATIVA AL PUBBLICO SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014
2 INDICE 1. INTRODUZIONE OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO... 3 Governo societario, assetti organizzativi e sistemi di controllo interni... 3 Mappa dei rischi: illustrazione della posizione relativa di EuroTLX SIM rispetto ai rischi di primo e di secondo pilastro... 6 Rischio credito... 7 Rischio di cambio... 9 Rischio operativo Rischio di tasso di interesse Rischio di liquidità Rischio paese e di trasferimento Rischio concentrazione Rischio di reputazione Rischio strategico AMBITO DI APPLICAZIONE FONDI PROPRI ADEGUATEZZA PATRIMONIALE POLITICA DI REMUNERAZIONE... 19
3 1. INTRODUZIONE La Società ha iniziato ad operare in qualità di SIM dal 1 gennaio 2010 e da allora affronta il processo interno di determinazione dell adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process ICAAP) finalizzato a valutare la propria adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento. Dal 1 gennaio 2014 è applicabile la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 ( CRR ) e nella Direttiva 2013/36/UE ( CRD IV ) del 26 giugno 2013, che traspongono nell Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. framework Basilea 3). Il Comitato ha mantenuto l approccio basato su tre Pilastri che era alla base del precedente accordo sul capitale noto come Basilea 2, integrandolo e rafforzandolo per accrescere quantità e qualità della dotazione di capitale degli intermediari, introdurre strumenti di vigilanza anticiclici, norme sulla gestione del rischio di liquidità e sul contenimento della leva finanziaria. Mentre il Regolamento disciplina gli istituti di vigilanza prudenziale del Primo Pilastro e le regole sull informativa al pubblico (Terzo Pilastro), la Direttiva disciplina il processo di controllo prudenziale e le riserve patrimoniali addizionali. In particolare, la diretta efficacia delle disposizioni del CRR ha determinato la disapplicazione della disciplina prudenziale nazionale prevista dal Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre 2007 per le parti che siano ora direttamente disciplinate dal Regolamento europeo o che siano con esso incompatibili. Ai sensi della nuova normativa, EuroTLX SIM, in quanto autorizzata alla gestione di un sistema multilaterale di negoziazione, applica le regole previste per le imprese di investimento ad autorizzazione limitata (ex art. 95 CRR). La normativa relativa al Terzo Pilastro prevede obblighi di informativa al pubblico riguardanti l esposizione ai rischi, i sistemi di identificazione, misurazione e gestione di tali rischi, i fondi propri e l adeguatezza patrimoniale. Le informazioni richieste sono pubblicate dagli enti almeno su base annua e le comunicazioni annuali sono pubblicate congiuntamente ai documenti di bilancio.
4 2. OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO GOVERNO SOCIETARIO, ASSETTI ORGANIZZATIVI E SISTEMI DI CONTROLLO INTERNI Il processo di individuazione, valutazione, prevenzione e gestione dei rischi coinvolge, con diversi ruoli, l intera società, dagli organi con funzione di gestione (l Amministratore Delegato) e di controllo (Collegio Sindacale), alle funzioni aziendali di controllo (le funzioni Internal Audit e Compliance & Risk Management), nonché tutti i responsabili delle unità organizzative e dei servizi aziendali. Tale processo si svolge in via continuativa ed EuroTLX ha a tal fine istituito, fin dall inizio della propria operatività, una funzione di risk management con l obiettivo di definire il sistema di metodologie e processi destinati all identificazione, valutazione e misurazione dei rischi rilevanti e di predisporre, in collaborazione con i responsabili delle diverse funzioni aziendali e unità organizzative, le misure di mitigazione di tali rischi e monitorarne l efficacia e l adeguatezza. La nuova normativa europea stabilisce che gli enti dispongano di strategie e processi validi, efficaci e globali per valutare e mantenere su base continuativa gli importi, la composizione e la distribuzione del capitale che essi ritengono adeguati per coprire la natura e il livello dei rischi a cui sono o potrebbero essere esposti. Tali strategie e processi devono essere oggetto di periodiche revisioni interne al fine di assicurare che essi rimangano completi e proporzionati alla natura, all'ampiezza e alla complessità delle attività dell'ente di cui trattasi. Inoltre stabilisce che gli enti siano dotati di solidi dispositivi di governance, ivi compresa una chiara struttura dell'organizzazione con linee di responsabilità ben definite, trasparenti e coerenti, di processi efficaci per l'identificazione, la gestione, la sorveglianza e la segnalazione dei rischi ai quali sono o potrebbero essere esposti, e di adeguati meccanismi di controllo interno, ivi comprese valide procedure amministrative e contabili nonché politiche e prassi di remunerazione che riflettano e promuovano una sana ed efficace gestione del rischio. Il processo ICAAP è imperniato su idonei sistemi aziendali di gestione dei rischi e presuppone adeguati meccanismi di governo societario, una struttura organizzativa con linee di responsabilità ben definite, efficaci sistemi di controllo interno. La responsabilità di tale processo è rimessa agli organi societari, i quali ne definiscono in piena autonomia il disegno e l organizzazione secondo le rispettive competenze e prerogative. Essi curano l attuazione e
5 promuovono l aggiornamento dell ICAAP, al fine di assicurarne la continua rispondenza alle caratteristiche operative e al contesto strategico in cui la SIM opera. Il processo ICAAP è documentato, conosciuto dalle strutture aziendali e sottoposto a revisione interna. EuroTLX SIM S.p.A. si è dotata di una policy per disciplinare il processo interno di valutazione dell adeguatezza patrimoniale (Processo ICAAP) e di informativa al pubblico. Tale policy, che viene approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società, descrive il sistema di governo e controllo dei rischi così come articolato nei diversi organi aziendali, unità organizzative e corporate functions coinvolti: U.O. Sales, Strategy & Business Development Elabora su base periodica, con riferimento ai servizi Membership, Execution, Schede Prodotto e Market Data, indicatori relativi all andamento dei ricavi e ha la responsabilità di identificare e definire le opportunità di sviluppo della società e partecipare nella definizione delle strategie di sviluppo delle stesse. U.O. Market Supervision Listing Elabora su base periodica, con riferimento al servizio Admission, indicatori relativi all andamento dei ricavi e ha la responsabilità di identificare e definire le opportunità di sviluppo della società e partecipare nella definizione delle strategie di sviluppo delle stesse. Finance Italy Ha la responsabilità di garantire la corretta contabilizzazione di tutte le attività svolte dalla società e di sviluppare e gestire il sistema di misurazione e controllo dei costi e ricavi aziendali e della redditività di prodotti e servizi offerti. Chief Operating Officer Supporta la funzione Finance nell elaborazione su base periodica degli indicatori relativi all andamento dei costi e dei ricavi.
6 U.O. Compliance & Risk Management Responsabilità del coordinamento delle attività di raccolta dei dati necessari, condivisione interna, autovalutazione da parte dell Amministratore Delegato, stesura e condivisione interna della relazione, sottoposizione della stessa alla funzione di Internal Audit e al Collegio Sindacale per le proprie valutazioni. Internal Audit Ha il compito di mettere a disposizione della Società le proprie valutazioni in merito al processo interno di determinazione dell adeguatezza patrimoniale. Amministratore Delegato Ha il compito di sottoporre all attenzione degli altri Membri del Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci la propria valutazione in vista della discussione conclusiva di approvazione del resoconto ICAAP. Consiglio di Amministrazione Esamina la valutazione proposta dall Amministratore Delegato, nonché il parere della funzione Internal Audit e del Collegio Sindacale. Delibera sull adeguatezza del capitale complessivo della Società, comprensiva della determinazione del capitale interno complessivo, della sua riconciliazione con il patrimonio di vigilanza, del capitale interno a copertura dei singoli rischi e di conseguenza del capitale interno complessivo. Collegio Sindacale Presenzia alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione esprimendo il proprio parere sull adeguatezza e sulla rispondenza del processo di determinazione del capitale interno ai requisiti stabiliti dalla normativa. Su necessità potrebbero essere coinvolte altre unità aziendali per il reperimento di informazioni di natura organizzativa, di esposizione ai rischi e di valutazione dei presidi in essere relativi ai propri ambiti di operatività.
7 Inoltre, il Management Committee, istituito con lo scopo di assicurare il coordinamento strategico e operativo della società e del business mediante il costante monitoraggio dei progetti principali, dei dati finanziari e dei relativi rischi per facilitare l implementazione della nuova visione strategica di business, costituisce la sede in cui le diverse funzioni si confrontano in merito all andamento della società. MAPPA DEI RISCHI: ILLUSTRAZIONE DELLA POSIZIONE RELATIVA DI EUROTLX SIM RISPETTO AI RISCHI DI PRIMO E DI SECONDO PILASTRO Con riferimento ai rischi del cd. primo pilastro, per via delle attività svolte, la Società è esposta: (i) al rischio di credito, derivante dalla perdita dei crediti, generati dalle commissioni che la Società applica nei confronti degli intermediari ed altri clienti fruitori dei servizi erogati e dalle giacenze dei conti correnti bancari relative ai mezzi propri; (ii) al rischio operativo, derivante dalle attività di erogazione dei servizi. Con riguardo al rischio operativo, la Società ha individuato le seguenti componenti di rischio: Rischio tecnologico Rischio di outsourcing Rischio di errore umano Rischio di compliance Altri rischi legali In considerazione dell attività svolta di gestione di un sistema multilaterale di negoziazione la Società non risulta esposta ai rischi di mercato, anche perché la stessa non ha previsto e autorizzato alcuna politica di investimento in strumenti finanziari. Per queste stesse ragioni, la Società non risulta esposta al rischio di controparte. La Società, in misura minore, e sempre con riferimento all attività specificamente prestata, può essere esposta al rischio di tasso di interesse (in ragione di interessi passivi derivanti dal temporaneo ricorso al credito nell ambito della gestione di liquidità) e al rischio di cambio derivante da fatture passive in valuta diversa dall euro. Con riferimento ai rischi diversi da quelli del primo pilastro la Società risulta principalmente esposta:
8 (iii) al rischio strategico, derivante dalla possibilità di un risultato operativo inferiore alle attese (iv) al rischio di concentrazione, principalmente in ragione della componente rilevante delle commissioni che sono corrisposte da banche appartenenti ai Gruppi Soci rispetto al business complessivo della Società; (v) al rischio di reputazione, come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della società da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza. La Società risulta esposta in modo minimo al rischio paese, rischio di perdite causate da eventi che si verificano in un paese diverso dall Italia e riferito a tutte le esposizioni indipendentemente dalla natura delle controparti, siano esse persone fisiche, imprese, banche o amministrazioni pubbliche, ed in misura ancora minore al rischio di trasferimento, ovvero il rischio che la società, esposta nei confronti di un soggetto che si finanzia in una valuta diversa da quella in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, realizzi delle perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta nella valuta in cui è denominata l esposizione. L esposizione al rischio di liquidità rileva in ragione di possibili differenze, anche temporanee, tra i flussi di cassa in entrata e in uscita. La Società non risulta invece esposta al rischio derivante da cartolarizzazioni, non prevedendo alcun tipo di operazione da cui possa derivare tale rischio, al rischio base (in quanto rientrante nel rischio di mercato), né al rischio di una leva finanziaria eccessiva, non essendo EuroTLX indebitata e facendo leva esclusivamente sulla dotazione di mezzi propri. RISCHIO CREDITO Informazione qualitativa Deriva dalla possibile perdita dei crediti, generati dalle commissioni per i principali servizi di Membership, Admission ed Execution (servizi principali) nonché dalle commissioni per i servizi di informativa, maturate nei confronti dei clienti; inoltre rilevano le giacenze di conti correnti bancari relative ai mezzi propri della Società. Viene calcolato in base alla metodologia standardizzata. Viene monitorato dalla corporate function Finance, che verifica i coefficienti patrimoniali e si occupa delle segnalazioni di vigilanza riguardanti la situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Per queste attività riferisce all U.O. Compliance & Risk Management e
9 all Amministratore Delegato a cui compete la responsabilità del monitoraggio di predetti rischi. La società monitora costantemente le esposizioni verso i propri clienti anche al fine di identificare e gestire i crediti problematici e di effettuare rettifiche di valore e accantonamenti adeguati. Informazione quantitativa EuroTLX, in quanto impresa di investimento che rientra nell applicazione dell art. 95 CRR, è esclusa dall applicazione delle norme in materia di vigilanza e controllo delle grandi esposizioni. Il requisito patrimoniale per il rischio di credito è calcolato attraverso il metodo standardizzato. Secondo questo metodo, per il calcolo degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio, a tutte le esposizioni, a meno che non siano dedotte dai fondi propri, si applicano fattori di ponderazione del rischio che sono funzione della classe in cui l esposizione è classificata e della relativa qualità creditizia. Quest ultima può essere determinata con riferimento alle valutazioni del merito di credito espresse dalle ECAI. EuroTLX ha utilizzato i rating S&P. Categoria Importo al 31 dicembre 2014 Ponderazione Importo Ponderato Banche altri vigilati 5,986, ,612, Enti vigilati (enti) 1,065, ,342, ,678, Imprese imprese (altri clienti) 221, Fatture da emettere e varie (Imprese) altri 591, % 591, Copertura Rischio di credito 7,920, ,490, Dettaglio Clienti: 1,342,993 % sul totale esposizione clienti non ponderata (balance) 43, , , , % 27% 46% 24% Totale esposizione ponderata clienti % di ponderazione applicata 8, , , , % 50% 100% 150% quota parte ENTI , , , quota parte IMPRESE quota parte ENTI (in %) quota parte IMPRESE (in %) 8, , , % 100% 70% 95% 93% 0% 30% 5%
10 Dettaglio Banche: il riferimento è alla liquidità depositata presso istituiti bancari CLIENTE Categoria Importo al 31 Importo Ponderazione dicembre 2014 Ponderato c/c bancario Unicredit altri vigilati 2,131, % 3,197, c/c bancario Intesa altri vigilati 974, % 974, c/c Deutsche Bank altri vigilati 2,879, % 1,439, TOTALE BANCHE 5,986, ,612, RISCHIO DI CAMBIO Informazione qualitativa Il rischio di cambio può rilevare a causa di fatture passive in valuta estera (normalmente USD e GBP), derivanti dai servizi di informativa. Viene monitorato dalla corporate function Finance, che verifica i coefficienti patrimoniali e si occupa delle segnalazioni di vigilanza riguardanti la situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Per queste attività riferisce all U.O. Compliance & Risk Management e all Amministratore Delegato a cui compete la responsabilità del monitoraggio di predetti rischi. Informazione quantitativa I requisiti in materia di fondi propri determinati per il rischio di cambio prevedono che nel caso la posizione complessiva netta in cambi dell ente rappresenti meno del 2% del totale dei fondi propri dell ente, questi non debba calcolare il requisito in materia di fondi propri per il rischio di cambio. Nel caso invece la posizione complessiva sia superiore al 2%, il calcolo del requisito in materia di fondi propri viene calcolato moltiplicando la posizione netta in cambi per il coefficiente dell 8%. Si applicano inoltre le seguenti disposizioni: i requisiti in materia di fondi propri di cui al rischio di cambio comprendono quelli derivanti da tutte le attività di un ente, e gli enti moltiplicano i requisiti in materia di fondi propri per 12,5. Per EuroTLX il calcolo della posizione complessiva netta in cambi ha determinato un valore inferiore al 2% del totale dei fondi propri.
11 RISCHIO OPERATIVO Informazione qualitativa Con riferimento al rischio operativo, la società si è dotata di piani di emergenza e di continuità operativa che assicurino la propria capacità di operare su base continuativa e di limitare le perdite in caso di gravi interruzioni dell'operatività. Sono inoltre predisposti politiche e processi intesi a valutare e a gestire l'esposizione al rischio operativo, nel quale sono compresi il rischio di modello, anche al fine di coprire gli eventi di particolare gravità e di scarsa frequenza. Rischio tecnologico Il rischio tecnologico deriva in primis dalla forte componente tecnologica del servizio di negoziazione (così come definito nell ambito del servizio di investimento di gestione di un MTF) e di vigilanza, dei servizi Schede Prodotto Intermediari (SPI) e Market Data (servizi di informativa) e dalla conseguente possibilità di malfunzionamenti in tali aree. Il rischio tecnologico interessa anche altre aree della Società, quali la gestione del sito aziendale e gli adempimenti nei confronti delle autorità di vigilanza. Per la gestione delle principali criticità dei servizi di negoziazione, vigilanza e sito web è stato predisposto il cd. Comitato Crisi che coinvolge sostanzialmente tutte le UO aziendali implicate nell erogazione dei servizi. Owner principale della gestione del rischio tecnologico è il servizio IT Operations. L eventuale interruzione nell erogazione del Servizio Mercato (descritto come servizio di negoziazione e di vigilanza) e del Servizio Sito Web vengono gestiti tramite la procedura del servizio IT Operations Processo gestione anomalie e comunicazione verso l esterno. Nei casi in cui il Piano di Business Continuity lo preveda, tale interruzione viene gestita con modalità di stato di crisi, debitamente formalizzata nella suddetta procedura e nel Piano Business Continuity stesso. Rischio outsourcing E strettamente connesso al rischio tecnologico, dato che le due componenti principali del servizio di investimento prestato dalla Società la piattaforma di negoziazione e la piattaforma di vigilanza - sono erogate in outsourcing. La gestione del rischio di outsourcing avviene tramite: (i) formalizzazione dei rapporti di outsourcing tecnologico di funzionalità essenziali attraverso Work Orders e Modelli di Servizio;
12 (ii) inserimento nei contratti di outsourcing tecnologico di clausole di Service Level Agreement (SLA); (iii) monitoraggio dell adempimento agli SLA da parte degli outsourcers. Per quanto riguarda il controllo del rispetto degli SLA previsti per la gestione del Servizio Mercato, la procedura prevede la rilevazione periodica degli SLA e la comparazione con il livello di servizio definito contrattualmente. La reportistica prodotta viene inviata all Amministratore Delegato, al COO e ai Responsabili delle U.O. Information Technology, Market Supervision e Sales, Strategy & Business Development. Le funzioni aziendali di controllo (Internal Audit e Compliance & Risk Management) hanno accesso a tutte le informazioni per le rispettive finalità di controllo. Rischio errore umano E intrinseco a tutte le attività svolte tramite intervento dei dipendenti e collaboratori della Società e interessa sostanzialmente tutte le UO aziendali implicate nell erogazione dei servizi. Al fine di diminuire l incidenza dell errore umano la Società punta sull automazione dei processi. Ulteriori misure utilizzate sono, ove possibile, double-check e controlli di primo livello. Rischio compliance Il rischio di compliance deriva dal mancato rispetto dei requisiti di legge o regolamentari applicabili alle attività e ai servizi prestati dalla SIM, dall idoneità, adeguatezza e conformità delle procedure interne che devono regolare lo svolgimento di tutte le attività al fine di mitigare tale rischio. Il rischio di compliance interessa tutte le singole U.O. della Società. Owner principale della gestione del Rischio di compliance è l UO Compliance & Risk Management. Altri rischi legali Gli altri rischi legali derivano da possibili reclami e azioni legali subite per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. I rischi legali possono derivare da malfunzionamenti tecnologici, errori e inadempimenti nell erogazione dei servizi. I rischi legali interessano tutte le singole U.O. della Società e, in particolare, quelle maggiormente implicate nelle attività di erogazione del servizio di investimento U.O. Market Supervision e U.O. Information Technology. Owner principale della gestione del Rischio legale è la funzione corporate di gruppo Legal.
13 Informazione quantitativa Per determinare l importo complessivo dell esposizione al rischio EuroTLX, in quanto sottoposta al regime dell art. 95 CRR, deve calcolare l importo più elevato tra: a) la somma degli elementi dell art. 92 CRR (ad eccezione del requisito per il rischio operativo e dopo aver applicato le previsioni del comma 4 dello stesso articolo); b) l importo dei fondi propri basati sulle spese fisse generali ex art. 97 CRR moltiplicato per 12,5. EuroTLX SIM al 31 dicembre 2014 ha calcolato la propria esposizione complessiva al rischio secondo il criterio di cui alla lettera b). ANALISI SPESE FISSE GENERALI FY 2014 Spese amministrative: 11,640,987 a) spese per il personale 3,418,953 b) altre spese amministrative 8,222,034 totale spese fisse generali 11,640,987 25% 2,910, ,378,084 Totale spese fisse generali 36,378,084 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE Il rischio di tasso di interesse viene monitorato dalla corporate function Finance, che per queste attività riferisce all U.O. Compliance & Risk Management e all Amministratore Delegato a cui compete la responsabilità del monitoraggio di predetti rischi. RISCHIO DI LIQUIDITÀ Viene monitorato dalla corporate function Finance, che verifica i coefficienti patrimoniali e si occupa delle segnalazioni di vigilanza riguardanti la situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Per queste attività
14 riferisce all U.O. Compliance & Risk Management e all Amministratore Delegato a cui compete la responsabilità del monitoraggio di predetti rischi. RISCHIO PAESE E DI TRASFERIMENTO Sono monitorati e valutati all interno del processo di risk management della Società che coinvolge la funzione risk specificamente preposta, le altre funzioni aziendali rilevanti (Finance, Legal, Sales) e l Amministratore Delegato. Per la tipologia di attività prestata da EuroTLX la natura di questi rischi fa sì che vengano considerati congiuntamente al rischio strategico e reputazionale. L esposizione è tuttavia ridotta, considerato che l incidenza delle esposizioni verso enti e imprese appartenenti a paesi diversi dall Italia non supera il 18% e considerato che si tratta di somme di modesta entità che difficilmente potrebbero essere interessate da misure restrittive poste in essere da tali paesi, peraltro tutti rientranti nell area UE (con l eccezione degli USA). Infine, con riferimento a possibili manifestazioni del rischio paese dovute a condizioni economiche avverse, si sottolinea come buona parte delle esposizioni sia da considerare di provenienza estera esclusivamente dal punto di vista del paese di appartenenza, ma non invece dal punto di vista dell origine del business sottostante, che resta espressione, almeno per le banche e le imprese di investimento, del contesto nazionale. RISCHIO CONCENTRAZIONE Fonti di generazione di tale rischio sono le commissioni dovute da intermediari appartenenti ai Gruppi Soci, sia per i servizi principali sia per i servizi di informativa. Tale rischio è incrementato dal fatto che gli intermediari appartenenti ai Gruppi Soci sono i clienti più rilevanti in termini di importi dovuti. Inoltre, anche ai fini della valutazione dell esposizione al rischio strategico, si evidenzia come EuroTLX sia esposta ad un rischio di concentrazione dei propri ricavi derivanti principalmente dall attività di gestione di MTF. Viene monitorato dalla corporate function Finance, che verifica i coefficienti patrimoniali e si occupa delle segnalazioni di vigilanza riguardanti la situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Per queste attività riferisce all U.O. Compliance & Risk Management e all Amministratore Delegato a cui compete la responsabilità del monitoraggio di predetti rischi.
15 RISCHIO DI REPUTAZIONE E intrinsecamente legato al rischio di compliance, agli altri rischi legali, alle varie tipologie di rischio operativo e al rischio strategico. In aggiunta, la Società tiene altresì in considerazione l immagine di EuroTLX SIM S.p.A. presso le agenzie di stampa, la percezione che EuroTLX SIM S.p.A. ha presso i suoi clienti in essere o potenziali, nonché la percezione degli utenti del servizio di investimento e dei servizi di informativa in generale. La Società si avvale inoltre di una politica che disciplina e limita le relazioni esterne, in particolare con gli organi di stampa. Owner principale della gestione del rischio reputazionale è l Amministratore Delegato. Per assicurare un adeguato monitoraggio del rischio reputazione e di compliance, nonché degli altri rischi legali, la Società si avvale dell apporto della Funzione aziendale di Compliance & Risk Management e dell apporto delle Corporate Function, grazie alle quali può beneficiare delle competenze specialistiche presenti nel Gruppo LSE. All interazione delle UO aziendali con le Corporate Function, si aggiunge il monitoraggio periodico (di regola su base settimanale) sull attività effettuato dal Management Committee. RISCHIO STRATEGICO Il rischio strategico, ovverossia il rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti di contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto operativo, interessa la Società nella sua interezza e a presidio di tale rischio concorrono tutte le forze aziendali. Ai fini della valutazione dell esposizione al rischio strategico, si evidenzia come la SIM sia esposta ad un rischio di concentrazione dei propri ricavi derivanti principalmente dall attività di gestione di MTF. La rischiosità della concentrazione su un attività mono-business è però mitigata da alcuni elementi: Le diverse modalità di adesione alla piattaforma di negoziazione (Market Maker A e B, Specialist, Intermediari) che è offerta ai propri clienti; I diversi comparti di negoziazione di strumenti finanziari (Titoli di Stato italiani ed esteri e sovranazionali, obbligazioni bancarie, corporate, mercati emergenti, finanziarie, altri titoli di debito, certificati, azioni); La fornitura di altri servizi a valore aggiunto (schede titoli e informativa prezzi).
16 Ai fini della valutazione dell esposizione al rischio strategico, si è provveduto ad individuare le cause che possono incidere in maniera rilevante sulla diminuzione delle voci di ricavo. I presidi organizzativi e di controllo, prevedono che l Amministratore Delegato coadiuvato dal Management Committee e dalla corporate function Finance monitori l andamento della Società, presidiando costantemente il contesto esterno. Owner principale della gestione del Rischio Strategico è l Amministratore Delegato. 3. AMBITO DI APPLICAZIONE Ai sensi della presente disciplina EuroTLX SIM è sottoposta a vigilanza individuale in quanto non facente parte di Gruppi di SIM e di Banche. 4. FONDI PROPRI Il nuovo framework normativo prevede che i Fondi Propri (o Patrimonio di vigilanza) siano costituiti dai seguenti livelli di capitale: Capitale di Classe 1 (Tier 1 Capital), a sua volto composto da: o Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) o Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) Capitale di Classe 2 (Tier 2 T2) La forma predominante del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), riserve di utili, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, oltre agli elementi in deduzione. Allo stato attuale, per EuroTLX SIM, nessun altro strumento di capitale oltre alle azioni ordinarie rientra nel computo del Common Equity. Nella categoria dell AT1 vengono in genere ricompresi gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l inclusione in tale livello dei Fondi propri (ad esempio le azioni di risparmio). Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto
17 principalmente dalle passività subordinate computabili. Nel caso di EuroTLX non ci sono elementi ricompresi nell AT1 e nel T2. Di seguito la composizione dei fondi propri al 31 dicembre /31/ /31/2013 A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 5,308,960 8,674,210 di cui strumenti di CET 1 oggetto di disposizioni transitorie B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 5,308,960 8,674,210 D. Elementi da dedurre dal CET1 191, ,889 E. Regime transitorio - Impatto su CET (+/-) F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1) (C- D+/-E) 5,117,309 8,513,321 G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT 1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di AT 1 oggetto di disposizioni transitorie H. Elementi da dedurre dal AT1 I. Regime transitorio - Impatto su AT (+/-) L. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT 1) (G-H +/-I) - M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie N. Elementi da dedurre dal T2 O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) P. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N - +/-O) Q. Totale Fondi Propri (F + L + P) 5,117,309 8,513,321
18 5. ADEGUATEZZA PATRIMONIALE I rischi del cd. primo pilastro sono calcolati sulla base di quanto disciplinato dalle nuove norme in materia di vigilanza prudenziale stabilite dal regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR), relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e dalla normativa nazionale contenuta nella Circolare 285 di Banca d Italia. Per tener conto delle peculiarità dei rischi assunti in relazione all operatività svolta, il regolamento CRR prevede specifiche regole prudenziali per diverse categorie di imprese di investimento. In particolare, le SIM autorizzate alla gestione di sistemi multilaterali di negoziazione applicano le regole previste per le imprese di investimento ad autorizzazione limitata (ex art. 95 CRR). Per la misurazione dell esposizione ai rischi del primo pilastro (quantificazione del capitale interno) la Società ha utilizzato le seguenti metodologie: per il calcolo del Rischio di Credito è stata adottata la Metodologia Standardizzata; per il calcolo del Rischio di Cambio viene calcolata la posizione netta in cambi moltiplicata per il coefficiente dell 8% (nel caso la posizione netta complessiva sia superiore al 2% dei fondi propri). Per gli altri rischi individuati e valutati qualitativamente la società non ha previsto l allocazione di specifico capitale interno e procede a implementare misure di attenuazione dei rischi precedentemente descritte. EuroTLX è esclusa dall applicazione delle norme in materia di vigilanza e controllo delle grandi esposizioni. E nemmeno trovano applicazione le previsioni in materia di monitoraggio della liquidità e di leva finanziaria. Inoltre, non è previsto l'obbligo di detenere una riserva di conservazione del capitale, né una riserva di capitale anticiclica. Per determinare l importo complessivo dell esposizione al rischio EuroTLX, in quanto sottoposta al regime dell art. 95 CRR, deve calcolare l importo più elevato tra: a) la somma degli elementi dell art. 92 CRR (ad eccezione del requisito per il rischio operativo e dopo aver applicato le previsioni del comma 4 dello stesso articolo); b) l importo dei fondi propri basati sulle spese fisse generali ex art. 97 CRR moltiplicato per 12,5.
19 Coperture Patrimoniali - ex artt. 92 e 95 CRR 31 dicembre 2014 Capitale Interno Rischio Credito importi delle esposizioni ponderati per il rischio 7,490,702 RISCHI 1 PILASTRO Rischio Cambio requisiti in materia di fondi propri per il rischio di cambio moltiplicato per 12,5 - (inferiore al 2% dei fondi propri) Somma degli elementi di cui all art. 92 CRR con esclusione del rischio operativo (a) 7,490,702 ALTRI RISCHI Rischio Concentrazione - Rischio Paese - Rischio di Trasferimento - Rischio Strategico - Importo dei fondi propri basati sulle spese fisse generali di cui all art. 97 CRR (b) 36,378,084 IMPORTO COMPLESSIVO DELL ESPOSIZIONE AL RISCHIO 36,378,084 L articolo 92 CRR, nel definire i requisiti in materia di fondi propri, stabilisce per gli enti il rispetto di un coefficiente di capitale totale dell 8%. Il coefficiente di capitale totale è rappresentato dai fondi propri dell'ente espressi in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio. Il raggiungimento dell utile di esercizio del 2014 (pari a 2,112,840.89) genera un patrimonio di vigilanza pari a 5,117,310 e consente il raggiungimento e il superamento dei valori minimi dei coefficienti di solvibilità stabiliti dalla normativa. FY 2014 Requisito richiesto da Banca d'italia Livello Fondi Propri di EuroTLX Capitale minimo Eccedenza di capitale COEFFICIENTE DI CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 Capitale Primario di Classe 1/Importo Complessivo dell'esposizione al rischio 4.50% % 1,637,014 3,480,296 COEFFICIENTE DI CAPITALE DI CLASSE 1 Capitale di Classe 1/Importo Complessivo dell'esposizione al rischio 6.00% % 2,182,685 2,934,625 COEFFICIENTE DI CAPITALE TOTALE Capitale Totale/Importo Complessivo dell'esposizione al rischio 8.00% % 2,910,247 2,207,063
20 6. POLITICA DI REMUNERAZIONE Per quanto riguarda le informazioni relative alla politica di remunerazione e alla sua applicazione si rimanda allo specifico documento EuroTLX Report on Remuneration policy in 2014 pubblicato sul sito internet della Società alla sezione CHI SIAMO/Documenti Societari.
INFORMATIVA AL PUBBLICO SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2016 INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO... 3 Governo societario, assetti organizzativi e sistemi di controllo

References: art. 95
 art. 95
 art. 95
 art. 92
 art. 97
 art. 95
 art. 95
 art. 92
 art. 97
 art. 92
 art. 97
 articolo 92