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DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio PDF
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Faustina Beatrice Villani
1 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: X XXXXXX XXX XX XXXXXXXX XXXXXXXXX / Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti: Presiede: Sandro Vannini Segretario: Luciano Moretti Dirigente della struttura di assistenza al Comitato incaricato della redazione del presente atto Allegati N. 0
2 Il COMITATO REGIONALE per le COMUNICAZIONI VISTI: - la legge 14 novembre 1995, n. 481, "Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità"; - la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", in particolare l art. 1, comma 6, lettera a), n. 14 e comma 13; - la Delibera Agcom n. 179/03/CSP Approvazione della direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e successive modifiche e integrazioni; - la Delibera Agcom n. 173/07/CONS, All. A "Regolamento in materia di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti" e successive modifiche ed integrazioni; - la Delibera Agcom n. 73/11/CONS All. A Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori ; - la Delibera Agcom n. 276/13/CONS Approvazione delle Linee Guida relative all attribuzione delle deleghe ai CoReCom in materia di risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche ; - la legge regionale Toscana 25 giugno 2002, n. 22 Norme e interventi in materia di informazione e comunicazione. Disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l art. 30, e il Regolamento Interno di organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (ex art. 8 legge regionale Toscana 1 febbraio 2000, n. 10); - l Accordo quadro tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008; - la Convenzione per l esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Comitato regionale per le comunicazioni della Toscana in data 16 dicembre 2009, e in particolare l art. 4, comma 1, lett. e); - l istanza n. 873 del 25 novembre 2013 con cui la Sig.ra XXXXXXXXX XXXXXXXX, in qualità di titolare dell impresa individuale X XXXXXX XXX XX XXXXXXXX XXXXXXXXX, chiedeva l intervento del Comitato Regionale per le Comunicazioni (di seguito, per brevità, CoReCom) per la definizione della controversia in essere con la 2 /5
3 società Telecom Italia XXX (di seguito, per brevità, Telecom Italia) ai sensi dell art. 14 del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con Delibera n. 173/07/CONS, Allegato A (di seguito, il Regolamento ); - la nota del 26 novembre 2013 con cui questo Ufficio ha comunicato alle parti, ai sensi dell articolo 15 del summenzionato Regolamento, l avvio di un procedimento finalizzato alla definizione della deferita controversia e la successiva nota del 6 febbraio 2014 con la quale ha invitato le parti stesse a presentarsi all udienza per la discussione della controversia in data 19 marzo 2014; UDITE entrambe le parti nella suindicata udienza; ESAMINATO pertanto il relativo verbale di udienza, con il quale ci si riservava di svolgere le opportune valutazioni al fine di definire la res controversa; ESAMINATI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell istruttoria; CONSIDERATO quanto segue: 1. Oggetto della controversia e risultanze istruttorie. La Sig.ra XXXXXXXX, intestataria dell utenza di telefonia mobile di tipo business n. XXX XXXXXXX, lamenta malfunzionamenti della linea e perdita del numero di utenza. In particolare, dagli atti del procedimento è emerso che: nel giugno 2013 la parte istante sottoscriveva, con la società Telecom Italia, un contratto di telefonia mobile relativo all utenza n. XXX XXXXXXX. Riferisce l istante che a partire dal 27 giugno 2013 e fino al 30 settembre 2013 si erano verificati malfunzionamenti dell utenza per mancanza di copertura in molte zone e di aver segnalato tali problematiche tramite il call center dell operatore. Al riguardo, visto il perdurare dei suddetti malfunzionamenti, comunicava con lettera raccomandata A/R del 13 settembre 2013, di voler recedere anticipatamente dal contratto e, al fine di consentire l eventuale fornitura, da parte di altro operatore, chiedeva che la società Telecom Italia provvedesse alla disattivazione del servizio con contestuale IMMEDIATA liberazione della linea. A seguito di tale comunicazione, in data non specificata l utenza in oggetto veniva cessata. In data 20 novembre 2013, l istante esperiva tentativo obbligatorio di conciliazione presso il CoReCom Toscana, tentativo che si concludeva con verbale attestante il fallimento dello stesso. Con l istanza di definizione della controversia l istante ha chiesto: 1) l indennizzo per malfunzionamento parziale per n. 95 giorni ; 2) l indennizzo per la perdita del numero XXX XXXXXXX posseduto per 4 anni. 3 /5
4 In data 11 dicembre 2013 Telecom Italia ha fatto pervenire, ai sensi e nei termini di cui all art. 16, comma 2, del Regolamento, una propria memoria difensiva, con la quale ha rigettato ogni addebito in ordine ai fatti contestati e ha rilevato, in particolare, oltre alla genericità delle doglianze, che dalle accurate verifiche svolte sui sistemi non risultavano segnalazioni, né scritte, né telefoniche, in merito ai malfunzionamenti de quibus e che l utenza era stata regolarmente utilizzata sino alla cessazione del contratto. La parte istante, nel rispetto dei termini procedimentali, ha prodotto, in data 17 dicembre 2013, una replica, con la quale, nel ribadire la propria posizione espressa in istanza, ha precisato di avere segnalato i malfunzionamenti a suo tempo, sia presso il negozio Telecom di XXXXXX sia presso il customer care del gestore medesimo, e infine che le proprie doglianze erano riferite all intermittenza del servizio e non ad un disservizio continuativo. 2. Valutazioni in ordine al caso in esame. In via preliminare si rileva che la domanda di cui al punto 2) delle richieste dell istante, ossia la richiesta di indennizzo per la perdita del numero, risulta improcedibile, trattandosi di domanda nuova rispetto alle richieste contenute nell istanza di conciliazione a suo tempo promossa e violando, con ciò, il principio dell obbligatorietà del tentativo di conciliazione. Nel merito, con riferimento alle problematiche evidenziate dall istante in relazione alla mancanza di copertura in molte zone dell utenza in questione, si deve rilevare la genericità dell istanza introduttiva, che si presenta non sufficientemente circostanziata quanto alle segnalazioni delle problematiche che l istante avrebbe riscontrato e che avrebbero compromesso la regolare fruizione del servizio, segnalazioni che non risultano da specifici reclami scritti formalmente indirizzati all operatore né da contatti con il customer care di Telecom Italia. Dalla documentazione agli atti non risulta, infatti, alcuna evidenza delle circostanze dichiarate dalla Sig.ra XXXXXXXX, non avendo la stessa indicato con precisione gli elementi essenziali delle segnalazioni asseritamente effettuate presso il customer care dell operatore, delle quali avrebbe dovuto almeno prendere nota ed indicare, oltre al giorno e all orario, il numero di pratica attribuita. Neppure è stato allegato alcun elemento atto a circostanziare la segnalazione che l istante afferma di avere effettuato presso il negozio Telecom di XXXXXX. La domanda non risulta dunque determinata e per tale ragione si ritiene che non possa essere accolta. CONSIDERATO tutto quanto sopra esposto; VISTI la relazione istruttoria redatta dal responsabile del procedimento, Dott.ssa Elisabetta Gonnelli, e lo schema di decisione predisposto dal dirigente Dott. Luciano Moretti, ex art. 19, comma 1, del Regolamento; UDITA l illustrazione del Dirigente, Dott. Luciano Moretti, svolta su proposta del Presidente nella seduta del 5 maggio 2014; Con voti unanimi 4 /5
5 D E L I B E R A il rigetto dell istanza avanzata in data 25 novembre 2013 nei confronti di Telecom Italia XXX da X XXXXXX XXX XX XXXXXXXX XXXXXXXXX, con la compensazione delle spese procedurali. E fatta salva la possibilità per l utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell eventuale maggior danno subito, come previsto dall art. 19, comma 5, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS, Allegato A. Ai sensi dell art. 19, comma 3, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS Allegato A, il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell Autorità ai sensi dell art. 98, comma 11, D.lgs. n. 259/2003. La presente delibera è notificata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del CoReCom, nonché trasmessa all Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per gli adempimenti conseguenti. Ai sensi dell articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell art. 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla notifica dello stesso. Il Segretario Luciano Moretti Il Presidente Sandro Vannini 5 /5

References: art. 1
 articolo 1
 art. 30
 art. 8
 art. 4
 art. 14
 articolo 15
 art. 16
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 98
 articolo 135
 art. 119