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GAS FLUORURATI Registro telematico nazionale. Le informazioni contenute in questa presentazione sono aggiornate al 11 febbraio PDF
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1 GAS FLUORURATI Registro telematico nazionale Le informazioni contenute in questa presentazione sono aggiornate al 11 febbraio 2013
2 Protocollo di Kyoto Nel quadro del protocollo di Kyoto l Unione europea si è impegnata a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra nel periodo dell 8% rispetto ai livelli del 1990, anno di riferimento. Il protocollo di Kyoto riguarda i principali gas ad effetto serra: Biossido di carbonio (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O) e tre gruppi di gas fluorurati (i cosiddetti F gas): idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC) ed esafluoruro di zolfo (SF6). Per ridurre le emissioni di tali gas fluorurati allo scopo di conseguire gli obiettivi dell UE in materia di cambiamenti climatici e adempiere agli obblighi derivanti dal protocollo di Kyoto, il 17 maggio 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra (regolamento sugli F gas). Tale regolamento, in vigore dal 4 luglio 2007, stabilisce requisiti specifici per le varie fasi dell intero ciclo di vita dei gas fluorurati, dalla produzione sino a fine vita. Ne consegue che sono interessati dal regolamento vari soggetti coinvolti nel ciclo di vita dei gas fluorurati, tra cui produttori, importatori ed esportatori di tali gas, nonché fabbricanti e importatori di taluni prodotti e apparecchiature contenenti F gas e operatori delle apparecchiature 2
3 Regolamento 842/2006 Lo scopo del regolamento è contenere, prevenire e quindi ridurre le emissioni di gas fluorurati ad effetto serra contemplati dal protocollo di Kyoto, attraverso una serie di misure o azioni adottate in ogni fase del loro ciclo di vita e contribuire così all'obiettivo della riduzione delle emissioni dell'unione Europea e degli Stati membri. Il regolamento si applica ai gas fluorurati ad effetto serra: idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l'esafluoruro di zolfo (SF6) nonché i preparati contenenti tali sostanze ma escluse le sostanze controllate ai sensi del regolamento (CE) n. 2037/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. la normativa europea interviene su: contenimento delle perdite degli F gas, recupero degli F gas da apparecchiature, certificazione e attestazione di personale e imprese, informazione sulle quantità di F gas prodotte, importate ed esportate, etichettatura di prodotti e apparecchiature. inoltre, prevede il divieto: dell uso di SF 6 e di preparati a base di SF 6 finalizzati al riempimento dei pneumatici e pressofusione del magnesio per quantità di SF 6 > di 850 kg/anno, di immissione sul mercato di prodotti o apparecchiature che contengono F gas o il cui funzionamento dipendono dagli essi.. 3
4 Regolamenti tecnici In seguito all entrata in vigore del regolamento (CE) n. 842/06, l Unione ha completato ed integrato lo stesso con altri 10 regolamenti che disciplinano: Contenuto formato della relazione da presentare alla Commissione per produttori, importatori, esportatori forma e requisiti per etichettare i prodotti e le apparecchiature requisiti standard di controllo delle perdite su: sistemi di protezione antincendio fissi apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore requisiti minimi e condizioni per il riconoscimento reciproco certificazione imprese e personale: apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore impianti fissi di protezione antincendio ed estintori requisiti minimi e condizioni per il riconoscimento reciproco certificazione del personale per il recupero su: commutatori ad alta tensione apparecchiature contenenti solventi requisiti minimi per i programmi di formazione e le condizioni per il riconoscimento reciproco degli attestati di formazione del personale per impianti di condizionamento d aria veicoli a motore formato della notifica dei programmi di formazione e certificazione Numero 1493/2007/Ce 1494/2007/Ce 1497/2007/Ce 1516/2007/Ce 303/2008/Ce 304/2008/Ce 305/2008/Ce 306/2008/Ce 307/2008/Ce 308/2008/Ce 4
5 D.P.R. n. 43/2012 ll Decreto del Presidente della Repubblica del 27 gennaio 2012 n. 43 è entrato in vigore il 5 maggio 2012 e disciplina le modalità di attuazione del regolamento (CE) n. 842/2006 e dei regolamenti della Commissione europea di esecuzione dello stesso con riferimento a: Oggetto Riferimento Regolamento (CE) individuazione delle autorità competenti le procedure per la designazione degli organismi di certificazione e valutazione delle persone e delle imprese procedure per la designazione degli organismi di attestazione delle persone rilascio dei certificati provvisori alle persone e alle imprese articoli 3, paragrafo 6, e 6, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 842/2006 articoli 10 e 11 del regolamento (CE) n. 303/2008, articoli 10 e 11 del regolamento (CE) n. 304/2008, articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. 305/2008 articoli 4 e 5 del regolamento (CE) n. 306/2008; articolo 3 del regolamento (CE) n. 307/2008 articoli 6 e 9 del regolamento (CE) n. 303/2008 e agli articoli 6 e 9 del regolamento (CE) n. 304/2008 acquisizione dei dati sulle emissioni articolo 6, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 842/2006 registri articolo 10 regolamento (CE) n. 303/2008, articolo 10, regolamento (CE) n. 304/2008, articolo 5,regolamento (CE) n. 305/2008 articolo 4, regolamento (CE) n. 306/2008 etichettatura delle apparecchiature 'articolo 7 del regolamento (CE) n. 842/2006 5
6 AMBITO DI APPLICAZIONE 05/10/12
7 Soggetti interessati Il Regolamento CE prevede diversi adempimenti in capo ai diversi soggetti della filiera. In particolare si affrontano di seguito gli obblighi che riguardano la certificazione e liscrizione l iscrizione al Registro che coinvolgono: Soggetti Per fare cosa Operatori di apparecchiature/sistemi contenenti gas fluorurati che si avvalgono di Personale tecnico e imprese coinvolti in determinate attività collegate ad apparecchiature contenenti gas fluorurati Prevenzione di perdite da talune apparecchiature. Riparazione quanto prima possibile delle perdite rilevate Installazione, manutenzione o riparazione, compresa la riparazione di perdite in taluni sistemi ed apparecchiature da parte di personale e imprese certificati Recupero di gas fluorurati durante le operazioni di manutenzione o riparazione e prima dello smaltimento definitivo dei prodotti e delle Apparecchiature Talune apparecchiature sottoposte a controlli regolari da parte di Personale certificato per verificare l'eventuale presenza di perdite Tenuta di un registro per talune Apparecchiature Installazione di sistemi i di rilevamento delle perdite in talune applicazioni i i 7
8 Operatore L operatore dell apparecchiatura è responsabile del rispetto degli obblighi normativi L articolo Larticolo 2 del Regolamento 842/2006 definisce loperatore l operatore comeuna persona fisica o giuridica cheesercitieserciti un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti contemplati dal presente regolamento; uno Stato membro può, in circostanze specifiche e ben definite, considerare il proprietario responsabile degli obblighi dell'operatore; ll D.P.R. n 43/2012 all art.2 interviene sulla definizione di operatore, considerando come tale il proprietario dell apparecchiatura o dell impianto, qualora non abbia delegato ad una terza persona l effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi. L effettivo controllo sul funzionamento tecnico comprende, in linea di principio, i seguenti elementi: libero accesso all'impianto, che comporta la possibilità di sorvegliarne i componenti e il loro funzionamento, e la possibilità di concedere l accesso a terzi; controllo sul funzionamento e la gestione ordinari (ad esempio, prendere la decisione di accensione e spegnimento); il potere (compreso il potere finanziario) di decidere in merito a modifiche tecniche (ad esempio, la sostituzione di un componente, l installazione di un sistema di rilevamento permanente delle perdite), alla modifica delle quantità di gas fluorurati nell apparecchiatura o nell impianto, e all esecuzione di controlli (ad esempio, controlli delle perdite) o riparazioni. Tenuto conto della complessità dell'installazione e dell'importanza del corretto funzionamento dell'impianto, per l'esecuzione delle operazioni di manutenzione o di riparazione si ricorre spesso a contratti con imprese di assistenza. In tali casi, la determinazione dell'operatore dipende dagli accordi contrattuali e pratici tra le parti. 8
9 Quali attività? Attività di Con riferimento a controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas apparecchiature fisse di refrigerazione, fluorurati ad effetto serra e dalle applicazioni contenenti almeno 6 kg condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente gas fluorurati ad effetto serra sigillati, etichettati come tali; recupero di gas fluorurati ad effetto serra; installazione, manutenzione o riparazione controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas impianti fissi di protezione antincendio e di estintori fluorurati ad effetto serra contenenti gas fluorurati ad effetto serra; recupero di gas fluorurati ad effetto serra; installazione, manutenzione o riparazione recupero di gas fluorurati ad effetto serra commutatori ad alta tensione recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra recupero di gas fluorurati ad effetto serra apparecchiature contenenti solventi a base di FGAS impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore 9
10 Quali gas? I gas fluorurati o F gas (HFC, PFC e SF6) sono sostanze chimiche artificiali usate in vari settori e applicazioni. Sono diventati molto diffusi dagli anni 90 comesostituti di alcune sostanze che riducono lo strato di ozono3 utilizzate all epoca nella maggior parte delle applicazioni, come i clorofluorocarburi (CFC) e gli idroclorofluorocarburi (HCFC), e gradualmente eliminate in base al protocollo di Montreal. I gas fluorurati non contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono, tuttavia la maggior parte di essi presenta un elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP). Gli HFC costituiscono il gruppo più comune di gas fluorurati. Trovano impiego in vari settori e applicazioni, ad esempio come refrigeranti negli impianti di refrigerazione e di condizionamento dell aria e nelle pompe di calore, come agenti espandenti per schiume, come agenti estinguenti in sistemi antincendio, propellenti per aerosol e solventi. I PFC sono di norma usati nel settore dell elettronica (ad esempio per la pulizia al plasma di wafer di silicio) e nell industria cosmetica e farmaceutica (estrazione di prodotti naturali come nutraceutici e aromi), ma in misura minore anche negli impianti di refrigerazione comesostitutivi dei CFC spesso in combinazione con altri gas. Inpassato i PFC venivano utilizzati come agenti estinguenti e possono ancora trovarsi nei sistemi di protezione antincendio più vecchi. L SF6 viene usato principalmente come gas di isolamento e di spegnimento d arco in apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione e comegas di protezione nella produzione di magnesio e alluminio. 10
11 Domande L apparecchiatura rientra tra quelle oggetto del regolamento? (solo le apparecchiature fisse, ovvero non in movimento durante il funzionamento tranne per quanto riguarda gli impianti di condizionamento degli autoveicoli.) L apparecchiatura contiene FGAS individuati dal regolamento o loro preparati? (Le apparecchiature di refrigerazione, di condizionamento d aria e pompe p di calore contenenti gas fluorurati immesse in commercio nell'ue dopo il 1 aprile 2008 devono riportare l etichetta con il testo devono anche indicare il tipo e la quantità di gas fluorurato). Chi è l operatore dell apparecchiatura (una persona fisica o giuridica che eserciti un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti) Per quanto riguarda apparecchiature di refrigerazione e condizionamento e impianti antincendio, qual è la quantità di gas fluorurati di un'applicazione? (controllare le etichette e il manuale o le specifiche tecniche dell apparecchiatura) La UE ha predisposto alcune guide operative, disponibili anche sul sito che chiariscono questi aspetti. 11
12 Obblighi. Certificati e attestati Persone ed imprese devono essere in possesso di certificati o, a seconda delle attività che svolgono, attestati Certificati ed attestati devono essere rilasciati da organismi accreditati Iscrizione al registro Persone ed imprese devono iscriversi al Registro. A partire dalla data di istituzione del Registro, chiunque intenda svolgere le attività deve preventivamente iscriversi al Registro. L'iscrizione al Registro è condizione necessaria per ottenere i certificati e gli attestati 12
13 CERTIFICAZIONE 05/10/12
14 Il percorso di certificazione i 05/10/12
15 Obblighi per le persone Le persone che fanno attività di Con riferimento a Hanno questi obblighi controllo delle perdite dalle applicazioni apparecchiature fisse di refrigerazione, Devono iscriversi al Registro contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad condizionamento d'aria e pompe di Possono chiedere il certificato effetto serra e dalle applicazioni contenenti calore contenenti gas fluorurati ad provvisorio alla CCIAA almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra effetto serra Devono ottenere il certificato da dotate di sistemi ermeticamente sigillati, un Organismo di certificazione etichettati come tali; recupero di gas fluorurati ad effetto serra; installazione, manutenzione o riparazione controllo delle perdite dalle applicazioni impianti fissi di protezione Devono iscriversi al Registro contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad antincendio e di estintori contenenti Possono chiedere il certificato effetto serra gas fluorurati ad effetto serra; provvisorio alla CCIAA recupero di gas fluorurati ad effetto serra; Devono ottenere il certificato da installazione, un Organismo di certificazione manutenzione o riparazione recupero di gas fluorurati ad effetto serra commutatori ad alta tensione Devono iscriversi al Registro Devono ottenere il certificato da un Organismo di certificazione recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra recupero di gas fluorurati ad effetto serra 15 apparecchiature contenenti ti solventi a base di FGAS Devono iscriversi al Registro Devono ottenere il certificato da un Organismo di certificazione impianti di condizionamento d'aria dei Devono iscriversi al Registro veicoli a motore Devono ottenere l attestato da un Organismo di attestazione
16 Obblighi per le imprese Le imprese che fanno attività di Con riferimento a installazione, manutenzione o apparecchiature fisse di refrigerazione, riparazione condizionamento d'aria e pompe p di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra Hanno questi obblighi Devono iscriversi al Registro Possono chiedere il certificato provvisorio alla CCIAA Devono ottenere il certificato da un Organismo di certificazione installazione, manutenzione o impianti fissi di protezione antincendio e di Devono iscriversi al Registro riparazione estintori contenenti gas fluorurati ad Possono chiedere il certificato provvisorio effetto serra; alla CCIAA Devono ottenere il certificato da un Organismo di certificazione recupero di gas fluorurati ad effetto serra recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra recupero di gas fluorurati ad effetto serra commutatori ad alta tensione Devono iscriversi al Registro apparecchiature contenenti solventi a base di FGAS impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore Devono iscriversi al Registro Devono iscriversi al Registro 16
17 Regolamento 303: refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore Soggetti Attività Deve ottenere un certificato il PERSONALE che svolge attività di CONTROLLO delle perdite di applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e di applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali; RECUPERO, ovvero la raccolta e lo stoccaggio di gas fluorurati ad effetto serra provenienti, per esempio, da macchine, apparecchiature e contenitori (da art. 2 del Reg.(CE) 842/2006) Devono ottenere un INSTALLAZIONE, ovvero l assemblaggio di due o più pezzi di apparecchiatura o circuiti i i contenenti o destinati i a contenere certificato il PERSONALE e gas fluorurati refrigeranti ad effetto serra, ai fini del montaggio di un sistema nel luogo stesso in cui sarà utilizzato; tale attività le IMPRESE che svolgono include l operazione mediante la quale si assemblano i componenti di un sistema per completare un circuito frigorifero, attività di indipendentemente dall esigenza di caricare o meno il sistema dopo l assemblaggio Può ottenere una DEROGA di 2 anni il PERSONALE Può ottenere l ESENZIONE dall obbligo di certificazione il PERSONALE Sono ESCLUSE 17 MANUTENZIONE O RIPARAZIONE, ovvero tutte le attività che implicano un intervento sui circuiti contenenti o destinati a contenere gas fluorurati ad effetto serra, tranne il recupero dei gas e i controlli per individuare le perdite di cui, rispettivamente, all articolo 2, paragrafo 14, e all articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 842/2006. In particolare tutte quelle attività effettuate per immettere nel sistema gas fluorurati ad effetto serra, rimuovere uno o più pezzi del circuito frigorifero o dell apparecchiatura, riassemblare due o più pezzi del circuito o dell apparecchiatura e riparare le perdite iscritto ad un corso di formazione finalizzato al rilascio di un certificato che contempla l attività in questione, purché quest ultima sia svolta sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla tale attività, che svolge operazioni di brasatura o saldatura di parti di un sistema o di parti di un'apparecchiatura nell'ambito di una delle attività di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a), qualificato o approvato in base all'allegato I punti e del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, purché tali operazioni siano svolte sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla l'attività pertinente addetto al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui al D.Lgs. 151/2005, la cui carica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3 kg, negli impianti autorizzati in conformità allo stesso decreto legislativo, a condizione che tale persona sia assunta dall'impresa che detiene l'autorizzazione e sia in possesso di un attestato di competenza rilasciato dal titolare dell'autorizzazione che certifica il completamento di un corso di formazione sulle competenze e sulle conoscenze minime relative alla categoria le attività inerenti alla fabbricazione e alla riparazione effettuate nel luogo di produzione delle apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d aria e delle pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra.
18 Regolamento 303: categorie di certificati Soggetti Attività Categoria I 1) Controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalle applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali; 2) Recupero di gas fluorurati ad effetto serra; 3) Installazione; 4) Manutenzione o riparazione; Categoria II 1) Controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalle applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali a condizione che non queste non comportino un intervento sui circuiti frigoriferi contenenti gas fluorurati; 2) Recupero di gas fluorurati ad effetto serra; 3) Installazione; 4) Manutenzione o riparazione; In relazione alle apparecchiature di refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore contenenti meno di 3 kg o, nel caso di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali, meno di 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra Categoria III Categoria IV Recupero di gas fluorurati ad effetto serra; in relazione alle apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d aria e alle pompe di calore contenenti meno di 3 kg o, nel caso di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali, meno di 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra Controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalle applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali a condizione che non queste non comportino un intervento sui circuiti frigoriferi contenenti gas fluorurati; 18
19 Regolamento 304: impianti fissi di protezione antincendio e di estintori Soggetti Deve ottenere un certificato il PERSONALE che svolge attività di Devono ottenere un certificato il PERSONALE e le IMPRESE che svolgono attività di Può ottenere una DEROGA di 1 anno il PERSONALE Sono ESCLUSE Attività CONTROLLO delle perdite di applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e di applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali; RECUPERO, anche per quel che riguarda gli estintori, ovvero la raccolta e lo stoccaggio di gas fluorurati ad effetto serra provenienti, per esempio, da macchine, apparecchiature e contenitori (da art. 2 del Reg.(CE) 842/2006) L attività deve avvenire prima dello smaltimento definitivo dei contenitori dell'agente estinguente e, se opportuno, durante le operazioni di manutenzione o di riparazione. I contenitori dell'agente estinguente devono essere scollegati da un impianto ad opera di personale certificato. INSTALLAZIONE, ovvero il primo collegamento, nel luogo di utilizzo, di uno o più serbatoi contenenti o destinati a contenere gas fluorurati ad effetto serra utilizzati come agenti estinguenti e dei relativi componenti, ad esclusione dei componenti che non influiscono sul contenimento dell agente estinguente prima del suo rilascio a fini antincendio; MANUTENZIONE O RIPARAZIONE, ovvero tutte le attività che implicano un intervento sui serbatoi contenenti o destinati a contenere gas fluorurati ad effetto serra utilizzati come agenti estinguenti o sui relativi componenti, ad esclusione dei componenti che non influiscono sul contenimento dell agente estinguente prima del suo rilascio a fini antincendio iscritto ad un corso di formazione finalizzato al rilascio di un certificato che contempla l attività in questione, purché quest ultima sia svolta sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla tale attività, le attività inerenti alla fabbricazione e alla riparazione effettuate nel luogo di produzione di contenitori o relativi componenti di impianti fissi di protezione antincendio contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra 19
20 Regolamento 307: impianti di condizionamento d aria in determinati veicoli a motore Soggetti Deve ottenere un attestato il PERSONALE che svolge attività di Può ottenere una DEROGA di 1 anno il PERSONALE Non ha alcun obbligo di certificazione o attestazione Attività RECUPERO di determinati gas fluorurati ad effetto serra dagli impianti di condizionamento d aria dei veicoli a motore che rientrano nel campo d applicazione della direttiva 2006/40/CE, e quindi: - destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente; -destinati al trasporto di merci, aventi una massa di riferimento minore o uguale a 1305 Kg (Per massa di riferimento si intende la massa del veicolo in ordine di marcia, diminuita della massa forfettaria del conducente di 75 kg e maggiorata della massa forfettaria di 100 kg).. iscritto ad un corso di formazione finalizzato al rilascio di un attestato di formazione, purché l attività in questione sia svolta sotto la supervisione di una persona ritenuta adeguatamente qualificata. In particolare la persona deve essere, a sua volta, in possesso di attestato. L impresa che svolge l attività 20
21 Durata dei certificati / attestati Soggetti Certificato per le persone Certificato per le imprese Attestato Durata Il certificato ha una durata di dieci anni Ogni anno le persone fisiche certificate, direttamente o tramite il proprio datore di lavoro, devono inoltrare una dichiarazione con cui attestano, ai sensi del DPR 445/2000: - di aver svolto almeno un intervento su un impianto durante l anno; -di non aver subito reclami da parte di Clienti sulla corretta esecuzione dell incarico svolto. Al termine degli accertamenti l OdC rilascerà una dichiarazione di sussistenza della competenza che costituisce parte integrante del certificato. La certificazione della competenza delle imprese ha una durata di 5 anni. Nell arco dei cinque anni di validità della certificazione, l Organismo dovrà effettuare due verifiche ispettive presso l impresa (obbligatoria la prima verifica di certificazione) mentre le restanti verifiche sono documentali. Non è prevista scadenza 21
22 REGISTRO TELEMATICO 05/10/12
23 Registro Telematico L articolo 13 del D.P.R. 43/2012 istituisce presso il Ministero dell'ambiente il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate. La gestione del Registro è affidata alle Camere di commercio competenti L avvenuta istituzione del Registro viene pubblicata sul sito web del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo avviso nella Gazzetta Ufficiale (la pubblicazione è stata effettuata il giorno 11 febbraio). Le informazioni da riportare nelle seguenti istanze e le modalità per la loro presentazione sono pubblicate sul sito web del Ministero dell'ambiente, previo avviso nella Gazzetta Ufficiale : a) domande di iscrizione al Registro di cui agli : art. 5 organismi di valutazione, art. 7 organismi di attestazione, art. 8 persone e imprese; b) domande di certificazione provvisoria di cui all'art. 10 persone e imprese; c) dichiarazioni di deroghe di cui art.11 ed esenzioni di cui art.12 Le iscrizioni vengono effettuate presso la Camera di Commercio competente esclusivamente per via telematica: sul sito verranno quindi pubblicati i facsimile dei modelli di iscrizione. 23
24 Registro Telematico: funzioni Il Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate consenta di avere un quadro generale e aggiornato in tempo reale delle certificazioni e delle attestazioni rilasciate e il loro riconoscimento reciproco a livelloll europeo.il registro ha la funzione di dare unquadro generale ed aggiornato delle imprese che in Italia esercitano le attività oggetto del decreto con funzione di pubblicità notizia per il mercato di riferimento Il Registro può quindi essere consultato dagli operatori delle apparecchiature sui quali ricade la responsabilità di avvalersi di persone / imprese certificate. 24
25 Registro Telematico L iscrizione deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di istituzione del registro. Il Registro è stato istituito in data 11 febbraio 2013 A partire dalla data di istituzione del Registro, chiunque intenda svolgere le attività previste dalla norma deve preventivamente iscriversi al Registro. L iscrizione al Registro è condizione necessaria per ottenere i certificati e gli attestati. 25
26 Registro Telematico Il Registro è costituito dalle seguenti sezioni: a) Sezione degli organismi dicertificazione di cuiall art. 5, nonché degli organismi divalutazione della conformità e di attestazione di cui all art. 7; b) Sezione delle persone e delle imprese in possesso di un certificato provvisorio in base all art. 10; c) Sezione delle persone e delle imprese certificate ai sensi dell art. 9, commi 1 e 5; d) Sezione delle persone che hanno ottenuto l'attestato in base all art. 9, comma 3; e) Sezione delle persone che non sono soggette ad obbligo di certificazione in base alle deroghe o esenzioni previste rispettivamente dagli art. 11 e 12; f) Sezione delle persone e delle imprese che hanno ottenuto la certificazione in un altro Stato membro e che hanno trasmesso copia del proprio certificato ai sensi dell art
27 Firma digitale L accesso al sistema avviene mediante firma digitale con certificato di sottoscrizione e autenticazione. L impresa e la persona possono delegare all Associazione, i al Consulente o al Professionista, muniti di firma digitale, la presentazione della pratica per loro conto. In questo caso la persona o il legale rappresentante (o persona con poteri di firma) dell impresa dovrà predisporre una delega (in carta semplice su formato disponibile sul sito) e fornire al delegato copia del proprio documento di identità. 27
28 Tipi di pratiche Pratica Serve a Per che cosa Iscrizione PERSONE e IMPRESE Per iscriversi al registro nazionale (l iscrizione è obbligatoria per esercitare l attività) Per poter richiedere dalla Camera di commercio il certificato provvisorio che consente di operare per 6 mesi dalla data del Deroga Esenzione PERSONE in possesso degli specifici requisiti PERSONE in possesso degli specifici requisiti rilascio in attesa della certificazione, nel caso di attività di cui ai Regolamenti (CE) 303 e 304. Per ottenere successivamente il certificato rilasciato dagli organismi di certificazione o l attestato rilasciato dagli organismi di attestazione Per chiedere di avvalersi della deroga dall obbligo di certificazione per un periodo che, a seconda delle attività può essere di 1 o 2 anni. Per dichiarare al registro nazionale di avvalersi dell esenzione dall obbligo di iscrizione e certificazione Riconoscimento PERSONE e IMPRESE in Per trasmettere al registro nazionale copia del certificato e certificato estero possesso di certificato rilasciato ottenere il riconoscimento del certificato. da altro stato membro 28
29 Iscrizione Al momento dell iscrizione che avviene esclusivamente via telematica tramite il sito imprese e persone devono comunicare: I. Dati anagrafici (per le imprese vengono ripresi in automatico dal Registro imprese). II. Persona di riferimento (interna o esterna). III. Attività che si intende svolgere (indicate all art. 8 del D.P.R. 43/2012). IV. Eventuale dichiarazione sostitutiva per la richiesta di certificato provvisorio (se l attività lo prevede e in caso di iscrizione entro i 60 giorni dalla data di istituzione del registro)o di esenzione oderoga. V. Le sole imprese devono indicare i nominativi delle persone che intendono impiegare, persone in possesso di certificato. Il sistema telematico indirizza le pratiche alla Camera di commercio competente cioè la Camera di Commercio del capoluogo di regione o di provincia autonoma oveèiscrittalasede legale dell impresa o ove ha il domicilio la persona fisica; Nel caso di imprese o persone che hanno ottenuto la certificazione in altro stato membro la Camera di Commercio competente è quella dove l impresa o la persona ha il proprio domicilio o dichiara di svolgere prevalentemente la propria attività. 29
30 Diritti di segreteria Il D.M. 17/07/12 ha stabilito i diritti di segreteria, una tantum alla presentazione dell iscrizione e comprensivi del rilascio del certificato provvisorio, pari a: 13 per le persone (sia per iscrizione che per esenzione) 21 per le imprese 25 per gli organismi di certificazione 25 per il deposito del certificato estero da parte delle imprese 15 per il deposito del certificato estero da parte dalle persone La presentazione della pratica di iscrizione è subordinata al versamento dell imposta di bollo pari a 14,62. I pagamenti possono essere fatti, con le modalità indicate da ogni singola CCIAA, con versamento in conto corrente postale, bonifico bancario o pagamento telematico tramite il sistema delle Camere di commercio Telemaco Pay : Imprese / persone devono allegare attestato di avvenuto versamento. 30
31 Percorso TutteleImpreseePersonepresentano una pratica di iscrizione via telematica al Registro. Le Imprese e Persone che possiedono i requisiti, solo nei primi 60 giorni dll dall istituzione dl del registro possono richiedere il certificato provvisorio. La CCIAA iscrive persone e imprese nel Registro, avendo svolto una serie di verifiche documentali e formali e rilascia, se richiesto, il certificato provvisorio. Imprese e Persone contattano gli organismi di certificazione accreditati da Accredia, (per ottenere il certificato) Le Persone che svolgono l attività ità di recupero di gas da autoveicoli sostengono un corso di formazione, composto da un modulo teorico e uno pratico, organizzato da un organismo di attestazione in possesso di certificato rilasciato dal un organismo di certificazione Gli Organismi di Certificazione, dopo aver verificato l iscrizione liscrizioneal Registro rilasciano il certificato : alle imprese se in possesso dei requisiti, stabiliti dal Regolamento comunitario: (ovvero se impiegano personale certificato in numero sufficiente per svolgere le attività previste e dispongono di strumenti edattrezzature adeguate.) alle persone che superano un esame teorico e pratico Gli organismi di attestazione dopo aver verificato l iscrizione al Registro rilasciano l attestato, nel caso degli impianti di condizionamento dei veicoli, se partecipano a un corso. Gli organismi di certificazione comunicano al Registro l avvenuto rilascio del certificato. 31
32 Scadenze Il D.P.R. 43/2012 fissa queste scadenze: Organismi di certificazione, persone ed imprese devono iscriversi entro 60 giorni dll dalla data di istituzione del Registro. Le CCIAA rilasciano il certificato provvisorio alle persone e alle imprese che hanno i requisiti entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. (chi si iscrive dopo i 60 giorni non può chiedere il certificato provvisorio) Il certificato provvisorio dura 6 mesi dalla data di rilascio. Le personein possesso di un certificato t provvisorio i devono conseguire, entro sei mesi dal rilascio del certificato provvisorio, il certificato. Le imprese devono conseguire il certificato entro sei mesi dal rilascio del certificato provvisorio. L attestato deve essere rilasciato entro 5 giorni dal completamento del corso di formazione (ma non può essere rilasciato se la persona non è iscritta al Registro) Non sono fissate altre scadenze. 32
33 Certificato provvisorio Il certificato provvisorio serve a persone ed imprese per poter svolgere, in attesa di ottenere il certificato definitivo f, le attività di: Controllo, recupero, installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra. Controllo, recupero, installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra. Il certificato provvisorio: va richiesto alla CCIAA solo al momento della prima iscrizione (entro i 60 giorni). dura 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali la persona e l impresa devono ottenere il certificato definitivo. Per ottenere il certificato provvisorio le imprese devono dichiarare di impiegare personale in possesso di certificato o di certificato provvisorio non è rinnovabile. 33
34 Certificato provvisorio / Quesiti Tutte le persone possono chiedere il certificato provvisorio? NO, solo le persone che svolgono l attività di controllo delle perdite, recupero, installazione, riparazione e manutenzione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore e su apparecchiaturearecchiat antincendio Hanno due anni di esperienza nell attività acquisiti prima dell entrata in vigore del maggio 2012 Le personeche svolgono attività i di recupero FGAS da autoveicoli non possono chiedere il certificato provvisorio Tutte le imprese possono chiedere il certificato provvisorio? NO, solo le imprese che svolgono l attività di installazione, riparazione e manutenzione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore e su apparecchiature antincendio. Impiegano personale in possesso di certificato provvisorio o certificato. Le imprese che svolgono attività di recupero FGAS da autoveicoli non possono chiedere il certificato provvisorio i 34
35 Certificato provvisorio / Quesiti /2 Ma l impresa per iscriversi deve indicare i nominativi delle persone che impiega? L impresa in questa situazione Impresa che svolge attività di installazione, riparazione e manutenzione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore e su apparecchiature antincendio e richiede il certificato provvisorio. Impresa che svolge attività di installazione, riparazione e manutenzione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore e su apparecchiature antincendio e NON richiede il certificato provvisorio. Impresa che svolge altre attività (p.es. recupero solventi, recupero FGAS da commutatori e recupero FGAS da autoveicoli), non può richiedere certificato provvisorio e NON è soggetta a certificazione. Deve fare così: 1. Deve indicare i nominativi di persone in possesso di certificato provvisorio. 2. Per iscriversi deve attendere che le persone impiegate si iscrivano e ottengano il certificato provvisorio. 3. L organismo di certificazione, in sede di rilascio del certificato, verificherà che l impresa impieghi personale in possesso di certificato 1. Deve indicare i nominativi delle persone che impiega e che non necessariamente sono in possesso di certificato provvisorio. 2. Può quindi iscriversi insieme alle persone. 3. Sarà l organismo di certificazione, in sede di rilascio del certificato, a verificare che l impresa impieghi personale in possesso di certificato. 1. Non deve indicare i nominativi delle persone che impiega. 2. Può quindi iscriversi contemporaneamente alle persone. 35
36 Tempistica a che punto siamo Attività Stato Recepimento del regolamento europeo DPR D.P.R. 43/2012, in vigore dal 5/5/2012 Approvazione da parte del Min.Ambiente dei Approvati il 29/5/2012 Regolamenti Tecnici che disciplinano l accreditamento degli organismi, presentati da Accredia Decreto del Min.Svil.Economico sui diritti di Pubblicato sulla G.U. del segreteria 31/7/2012 Completamento del sistema informativo del Registro Completato ottobre 2012 Telematico Accreditamento degli organismi di certificazione da In corso parte di Accredia Istituzione del Registro da parte del Min. Ambiente Pubblicato 11/2/2013 Pubblicazione di un Decreto legislativo sulle sanzioni 36
37 ALTRI ADEMPIMENTI 05/10/12
38 Altri adempimenti Il Regolamento CE prevede altri adempimenti in capo ai diversi soggetti della filiera Soggetti Produttori, importatori esportatori di Gas fluorurati Utilizzatori di Gas Fluorurati Fabbricanti ed importatori di prodotti ed apparecchiature contenenti gas fluorurati Obblighi Fornire annualmente dati relativi a produzione, importazione ed esportazione di gas fluorurati Usi specifici vietati Divieto di immissione in commercio di specifici prodotti ed Apparecchiature Etichettatura di prodotti ed apparecchiature prima dell'immissione in commercio 38
39 Definizioni /1 L articolo 2 del Regolamento 842/2006 fornisce alcune definizioni, tra le quali :. «immissione in commercio»,, la fornitura o messa a disposizione a terzi, per la prima volta nella Comunità, contro pagamento o gratuitamente, di prodotti o apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra, o il cui funzionamento dipende da tali gas, e comprende l'importazione nel territorio doganale della Comunità;. «uso», l'impiego di gas fluorurati ad effetto serra nella produzione, ricarica, riparazione o manutenzione di prodotti e apparecchiature disciplinati dal presente regolamento;. «sistema di rilevamento delle perdite», un dispositivo tarato meccanico, elettrico o elettronico per il rilevamento delle perdite di gas fluorurati ad effetto serra che avverta l'operatore in caso di perdita;. «recupero», la raccolta e lo stoccaggio di gas fluorurati ad effetto serra provenienti, per esempio, da macchine, apparecchiature e contenitori;. «riciclaggio», il riutilizzo di un gas fluorurato ad effetto serra recuperato previa effettuazione di un processo di depurazione di base;. «distruzione», il processo tramite il quale tutto un gas fluorurato ad effetto serra o la maggior parte dello stesso viene permanentemente trasformato o decomposto in una o più sostanze stabili che non sono gas fluorurati ad effetto serra;. «applicazione o apparecchiatura fissa», un'applicazione o apparecchiatura che di norma non è in movimento durante il suo funzionamento; 39
40 Informazioni sugli FGAS / 1 Entro il 31 marzo di ogni anno, i soggetti che producono, importano o esportano più di una tonnellata all'anno di gas fluorurati ad effetto serra comunicano le informazioni di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 842/2006 in riferimento all'anno civile precedente. 1) produttori di più di 1t anno > quantità totale prodotta nella Comunità con riferimento alla categoria di applicazione nella qualesi prevede di utilizzare lasostanza, quantità immessa in commercio nella Comunità, quantità riciclata, rigenerata o distrutta. 2) importatori e produttori che importano di più di 1t anno > quantità totale importata o immessa in commercio nella Comunità distinguendo per ogni categoria di applicazione nella quale si prevede di utilizzare la sostanza, quantità importata per essere riciclata, rigenerata o distrutta. Le informazioni sono comunicate per via telematica, tramite il formato elettronico pubblicato sul sito web della Commissione europea, alla Commissione europea stessa e all'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). 40
41 Informazioni sugli FGAS / 2 Entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dall'anno successivo a quello di entrata in vigore del decreto (quindi nel 2013), gli operatori delle applicazioni fisse di: refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di FGAS devono presentare al Ministero dell'ambiente per il tramite di ISPRA una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all'anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto. I dati e il formato relativi alla dichiarazione di cui al comma 1 vengono pubblicati sul sito web del Ministro dell'ambiente ( previo avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 41
42 Registri Il proprietario dell apparecchiatura o dell impianto, qualora non abbia delegato ad una terza persona l effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi: Per applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, contenenti 3 kg o più di FGAS deve tenere il Registro dell Apparecchiatura Per sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di FGAS deve tenere il Registro del sistema Nei registri di cui ai commi 1 e 2, gli operatori riportano le informazioni previste dall'articolo 3, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 842/2006. quantità e il tipo di gas fluorurati ad effetto serra installati, quantità eventualmente aggiunte e quelle recuperate durante le operazioni di manutenzione, di riparazione e di smaltimento definitivo. altre informazioni pertinenti, quali l'identificazione della società o del tecnico che ha eseguito la manutenzione o la riparazione, nonché le date e i risultati dei controlli effettuati. Il formato del registro e le modalità della loro messa a disposizione, vengono pubblicati sul sito web del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 42
43 Contenimento delle perdite Gli operatori di apparecchiature fisse, quali: refrigerazione, condizionamento d aria, pompe di calore mobili, sistemi antincendio, adottano misure sul piano tecnico e non economicamente sproporzionati per: prevenire perdite, riparare appena possibile le perdite. La frequenza con la qualeeffettuare i controlli deve avvenire: per applicazioni o apparecchiatura fissa contenenti 3kg o + di F gas almeno 1 volta all anno, ciò non si applica quando gli impianti sono sigillati ermeticamente e contengono < di 6kg, per applicazioni o apparecchiatura fissa contenenti 30kg o + di F gasalmeno 1 volta ogni 6 mesi, per applicazioni o apparecchiatura fissa contenenti 300kg o + di F gas almeno 1 volta ogni 3 mesi, in questo caso deve essere installato un sistema automatico di rilevamento delle perdite, controllati a loro volta almeno 1 volta l anno. Il controllo per individuare le perdite avviene attraverso metodi di misurazione diretti ed indiretti e questi devono essere indicati nei requisiti di ispezione standard. Se presente un idoneo sistema di rilevamento delle perdite, ed è funzionante, la frequenza dei controlli (nei casi evidenziati) può essere dimezzata. 43
44 Recupero Il Regolamento 842/2006 definisce il recupero come la raccolta e lo stoccaggio di gas fluorurati ad effetto serra provenienti,,per esempio, da macchine, apparecchiature e contenitori; La proposta della Commissione di un nuovo Regolamento 842/2006 (COM643/2012), di recente aggiunge effettuati nel corso delle operazioni di manutenzione o riparazione o prima dello smaltimento dei prodotti, delle apparecchiature o dei contenitori Il Regolamento stabilisce che : Gli operatori di apparecchiature fisse hanno la responsabilità di predisporre il corretto recupero degli FGAS da parte di personale certificato, al fine di assicurarne il riciclaggio, la rigenerazione o la distruzione: i a) circuiti di raffreddamento di apparecchiature di refrigerazione, di condizionamento d'aria e di pompe di calore; b) apparecchiature contenenti solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra; c) impianti di protezione antincendio ed estintori; e d) commutatori ad alta tensione. Gli FGAS contenuti tiin altri prodotti e apparecchiature, comprese le apparecchiature mobili, tranne se usate per le operazioni militari, per quanto ciò sia tecnicamente fattibile e non comporti costi sproporzionati, sono recuperati da personale adeguatamente qualificato, al fine di assicurarne il riciclaggio, la rigenerazione o la distruzione. Il recupero, a scopo di riciclaggio, rigenerazione o distruzione dei gas fluorurati ad effetto serra, ai sensi dei paragrafi da 1 a 3, è effettuato prima della distruzione definitiva dell'apparecchiatura 44 e, se del caso, durante la sua riparazione e manutenzione.
45 Etichettatura Su determinati prodotti e apparecchiature contenenti F gas deve figurare un etichetta con l indicazione: «contiene gas fluorurati ad effetto serra disciplinati dal protocollo di Kyoto», il tipo di F gas, e le relative quantità. L'etichetta è un'importante fonte di informazioni per sapere se l'impianto o l'apparecchiatura rientra nell'ambito del regolamento sui gas fluorurati e quali requisiti si applicano. Il Formato e il contenuto dell etichetta sono stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1494/2007 Dal 5 maggio 2012, le informazioni presenti sulle etichette di prodotti e apparecchiature contenenti F gas, immessi sul mercato italiano, devono essere riportate anche in lingua italiana. Tenendo conto del profilo tecnico delle apparecchiature, l'etichetta deve essere collocata sul prodotto o sull'apparecchiatura in una delle seguenti posizioni per assicurare visibilità per i tecnici addetti all'installazione e alla manutenzione: Accanto ai punti di accesso per la ricarica o il recupero dei gas fluorurati ad effetto serra. Accanto ai punti di accesso per la manutenzione. Sulla parte del prodotto o dell'apparecchiatura che contiene il gas. Sui marchio sulle etichette di informazione del prodotto esistenti o accanto ad essi. 45
46 Siti di riferimento Il sito consente alle imprese e alle persone di accedere all'area area riservata per l'invio telematico delle pratiche agli operatori di consultare l'elenco delle persone e delle imprese iscritte ed in possesso di certificato a tutti gli interessati di consultare documentazione, normativa e altro materiale informativo. 46
Il cambiamento climatico e gli HFCs
Il cambiamento climatico e gli HFCs una breve introduzione scientifica Archie McCulloch Gas serra (Kyoto) Anidride carbonica - CO 2 Metano - CH 4 Ossido di azoto - N 2 O Gas fluorurati: HFC - idrofluorocarburi
9.5.2008 C 114/27 Comunicazione agli utilizzatori di sostanze controllate nell'unione europea autorizzate per usi essenziali nella Comunità nel 2009 a norma del regolamento (CE) n. 2037/2000 del Parlamento

References: articolo 3
 articolo 6
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 5
 articolo 4
 art.2
 art. 2
 articolo 2
 articolo 3
 art. 2
 articolo 13
 art. 5
 art. 7
 art. 8
 art.11
 art.12
 art. 5
 art. 7
 art. 10
 art. 9
 art. 9
 art. 11
 art. 8
 articolo 2