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Timestamp: 2020-01-22 11:11:11+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15405 del 21/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15405 del 21/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/06/2017, (ud. 02/03/2017, dep.21/06/2017), n. 15405
sul ricorso 29615-2014 proposto da:
REGIONE MOLISE, – P.I. (OMISSIS), in persona del Presidente e legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata presso la
Regione Molise – Ufficio Delegazione di Roma, in ROMA, VIA DEL
POZZETTO 117, rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONIO GALASSO;
avverso la sentenza n. 86/1/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CAMPOBASSO, depositata il 21/10/2013;
La Commissione tributaria regionale del Molise, con sentenza n. 86/1/2013, depositata il 21 ottobre 2013, ritenendo che l’autovettura di proprietà del sig. M.A., quale auto storica immatricolata nel 1983, fosse in possesso dei requisiti per l’esenzione dal tributo, accolse l’appello proposto dal suddetto contribuente nei confronti della Regione Molise avverso la sentenza della CTP di Campobasso, che aveva invece rigettato il ricorso del M. avverso avviso di accertamento relativo a tassa automobilistica per l’anno 2004.
Avverso la sentenza della CTR la Regione Molise ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi.
Preliminarmente va dato atto che, sebbene nella proposta del relatore fosse segnalata la necessità di verificare il perfezionamento della notifica del ricorso, parte ricorrente ha omesso di produrre la documentazione necessaria affinchè la notifica del ricorso potesse dirsi regolarmente perfezionata.
Si tratta, nella fattispecie in esame, di notifica ex art. 140 c.p.c., per il cui completamento, come è noto, occorre che siano poste in essere tutte le formalità previste dalla norma, dovendo l’Ufficiale giudiziario, in ipotesi d’irreperibilità relativa del destinatario, depositare l’atto presso la casa comunale, affiggere avviso alla porta dell’abitazione del deposito in busta chiusa e sigillata e darne notizia al destinatario stesso per raccomandata con avviso di ricevimento.
Nella fattispecie in esame manca del tutto non solo la prova della ricezione della raccomandata informativa, ma della sua stessa spedizione.
L’impossibilità di verificare la corretta instaurazione del contraddittorio tra le parti in conseguenza del mancato tempestivo deposito sia della ricevuta di spedizione sia dell’avviso di ricevimento comprovanti la regolare instaurazione del contraddittorio tra le parti comporta, secondo la costante giurisprudenza in materia di questa Corte (cfr. Cass. sez. un. 14 gennaio 2008, n. 627; Cass. sez. 5, 10 aprile 2013, n. 8717; Cass. sez. 5, 30 dicembre 2015, n. 26108; Cass. sez. 6-5, ord. 13 febbraio 2017, n. 3757; Cass. sez. 6-5, ord. 14 febbraio 2017, n. 3939) l’inammissibilità del ricorso.
Nulla va statuito in ordine alle spese, non avendo svolto difese l’intimato.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 140
 Cass. sez. 
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