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Decreto legislativo 19 marzo 1996 n.242:Modifiche ed integrazioni al decreto Legislativo 19 settembre 1994 n.626
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INDICE del D. Lgs. n. 242/1996:
Art. 10 - V i g i l a n z a
Art. 19 - Uso di attrezzature munite di videoterminali: modifiche degli articoli 50, 51, 55 e 58 del decreto legislativo n. 626/1994.
DECRETO LEGISLATIVO 19 marzo 1996 n. 242 ( indice )
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1996 n.104)
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, ed in particolare l'art. 1, comma 5, nonché l'articolo 6, comma 7;
1. L'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, di seguito denominato decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
" 2. Nei riguardi delle forze armate e di polizia, dei servizi di protezione civile, nonché nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, delle rappresentanze diplomatiche e consolari e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le norme del presente decreto sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato, individuate con decreto del ministro competente di concerto con i ministri del lavoro e della previdenza sociale, della sanità e della funzione pubblica.".
1. L'art. 2 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
1. L'art. 4 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 4 (obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto). 1. Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell'attività dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, valuta, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari.
3. Il documento é custodito presso l'azienda ovvero l'unità produttiva.
O) tiene un registro nel quale sono annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno. Nel registro sono annotati il nome, il cognome, la qualifica professionale dell'infortunato, le cause e le circostanze dell'infortunio, nonché la data di abbandono e di ripresa del lavoro. Il registro é redatto conformemente al modello approvato con decreto del ministero del lavoro e della previdenza sociale, sentita la commissione consultiva permanente, di cui all'art. 393 del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e successive modifiche, ed é conservato sul luogo di lavoro, a disposizione dell'organo di vigilanza. Fino all'emanazione di tale decreto il registro é redatto in conformità ai modelli già disciplinati dalle leggi vigenti;
A) i casi relativi a ipotesi di scarsa pericolosità, nei quali é possibile lo svolgimento diretto dei compiti di prevenzione e protezione in aziende ovvero unità produttive che impiegano un numero di addetti superiore a quello indicato nell'allegato i;
B) i casi in cui é possibile la riduzione a una sola volta all'anno della visita di cui all'art. 17, lettera h), degli ambienti di lavoro da parte del medico competente, ferma restando l'obbligatorietà di visite ulteriori, allorché si modificano le situazioni di rischio.
11. Fatta eccezione per le aziende indicate nella nota (1) dell'allegato i, il datore di lavoro delle aziende familiari, nonché delle aziende che occupano fino a dieci addetti non é soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3, ma é tenuto comunque ad autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e l'adempimento degli obblighi ad essa collegati. L'autocertificazione deve essere inviata al rappresentante per la sicurezza. Sono in ogni caso soggette agli obblighi di cui ai commi 2 e 3 le aziende familiari nonché le aziende che occupano fino a dieci addetti, soggette a particolari fattori di rischio, individuate nell'ambito di specifici settori produttivi con uno o più decreti del ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i ministri della sanità, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle risorse agricole alimentari e forestali e dell'interno, per quanto di rispettiva competenza.
2. L'art. 6, comma 2, del decreto legislativo n. 626/1994 é sostituito dal seguente:
" 2. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di macchine, di attrezzature di lavoro e di impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza. Chiunque concede in locazione finanziaria beni assoggettati a forme di certificazione o di omologazione obbligatoria é tenuto a che gli stessi siano accompagnati dalle previste certificazioni o dagli altri documenti previsti dalla legge.".
1. L'art. 7, comma 3 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
1. L'art. 8, comma 4 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
2. L'art. 8, comma 5 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
" 5. L'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, é comunque obbligatoria nei seguenti casi:
3. L'art. 8, comma 6, del decreto legislativo n. 626/1994
1. All'art. 10, comma 2 del decreto legislativo n. 626/1994 la lettera b) é sostituita dalla seguente:
2. All'art. 12, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1z994, la lettera b), é sostituita dalla seguente:
1. L'art. 22, comma 1 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
2. L'art. 22, comma 5 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
1. L'art. 23 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 23 (vigilanza). - 1. La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro é svolta dall'unità sanitaria locale e, per quanto di specifica competenza, dal corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché, per il settore minerario, dal ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, e per le industrie estrattive di seconda categoria e le acque minerali e termali dalle regioni e province autonome di trento e di bolzano.
2. Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente all'ispettorato del lavoro, per attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, da individuare con decreto del presidente del consiglio dei ministri, su proposta dei ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanità, sentita la commissione consultiva permanente, l'attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di sicurezza puo' essere esercitata anche dall'ispettorato del lavoro che ne informa preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza dell'unità sanitaria locale competente per territorio.
3. Il decreto di cui al comma 2 é emanato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
L'amministrazione della giustizia puo' avvalersi dei servizi istituiti per le forze armate e di polizia, anche mediante convenzione con i rispettivi ministeri, nonché dei servizi istituiti con riferimento alle strutture penitenziarie.".
1. All'art. 24 del decreto legislativo n. 626/1994 il comma 1 é sostituito dal seguente:
1. All'art. 393, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come modificato dall'art. 26, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994, la lettera d) é sostituita dalla seguente:
2. Nell'art. 393, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come modificato dall'art. 26, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994, alla lettera f), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "; istituto italiano di medicina sociale", e alla lettera g) la parola "quattro", é sostituita con la seguente: "otto".
3. All'art. 393, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come modificato dall'art. 26, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994, la lettera h) é sostituita dalla seguente:
4. All'art. 393, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come modificato dall'art. 26, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994 é aggiunto, in fine, il seguente periodo:
5. All'art. 394, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come modificato dall'art. 26, del decreto legislativo n. 626/1994, la lettera h) é sostituita dalla seguente:
1. All'art. 28, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994 la lettera a) é sostituita dalla seguente:
" a) é riconosciuta la conformità alle vigenti norme per la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro di mezzi e sistemi di sicurezza;".
1. L'art. 31 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
" 4. Le disposizioni di cui all'art. 8, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8, sono altresì applicabili alle vie di circolazione principali sul terreno dell'impresa, alle vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, alle vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell'impresa, nonché alle banchine di carico.
2. L'art. 13 del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito dall'art. 33, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994, é così modificato:
A) al comma 1, dopo la lettera c), é aggiunta, in fine la seguente lettera:
B) al comma 6 é aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"l'apertura della porte delle uscite di emergenza nel verso dell'esodo non é richiesta quando possa determinare pericoli per passaggio di mezzi o per altre cause, fatta salva l'adozione di altri accorgimenti adeguati specificamente autorizzati dal comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio.";
C) il comma 12 é sostituito dal seguente:
" 12. Gli edifici che sono costruiti o adattati interamente per le lavorazioni che presentano pericoli di esplosioni o specifici rischi di incendio alle quali sono adibiti più di cinque lavoratori devono avere almeno due scale distinte di facile accesso o rispondere a quanto prescritto dalla specifica normativa antincendio. Per gli edifici già costruiti si dovrà provvedere in conformità, quando non ne esista la impossibilità accertata dall'organo di vigilanza:
In quest'ultimo caso sono disposte le misure e cautele ritenute più efficienti. Le deroghe già concesse mantengono la loro validità salvo diverso provvedimento dell'organo di vigilanza.".
3. L'art. 14 del decreto del presidente della repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito dall'art. 33, comma 2, del decreto legislativo n. 626/1994, é cosi modificato:
C) al comma 5, dopo le parole: "(cinque per cento)." É aggiunto il seguente periodo: "alle porte per le quali é prevista una larghezza minima di m. 0,80 e applicabile una tolleranza in meno del 2% (due per cento).";
D) il comma 17 é sostituito dal seguente:
4. L'art. 6 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come modificato dall'art. 33, comma 5, del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 6 (altezza, cubatura e superficie ). - 1. I limiti minimi per altezza, cubatura e superficie dei locali chiusi destinati o da destinarsi al lavoro nelle aziende industriali che occupano più di 5 lavoratori, ed in ogni caso in quelle che eseguono le lavorazioni indicate nell'articolo 33, sono i seguenti:
2. I valori relativi alla cubatura e alla superficie si intendono lordi cioé senza deduzione dei mobili, macchine ed impianti fissi.
3. L'altezza netta dei locali é misurata dal pavimento all'altezza media della copertura dei soffitti o delle volte.
4. Quando necessità tecniche aziendali lo richiedono, l'organo di vigilanza competente per territorio puo' consentire altezze minime inferiori a quelle sopra indicate e prescrivere che siano adottati adeguati mezzi di ventilazione dell'ambiente. L'osservanza dei limiti stabiliti dal presente articolo circa l'altezza, la cubatura e la superficie dei locali chiusi di lavoro é estesa anche alle aziende industriali che occupano meno di cinque lavoratori quando le lavorazioni che in esse si svolgono siano ritenute, a giudizio dell'organo di vigilanza, pregiudizievoli alla salute dei lavoratori occupati.
5. L'art. 7 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come sostituito dall'art. 33, comma 9, del decreto legislativo n. 626/1994, é così modificato:
A) al comma 1, dopo le parole: "locali chiusi", é soppressa la: "i";
B) il comma 6 é sostituito dal seguente:
" 6. Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino all'altezza di 1 metro dal pavimento, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione succitati in modo tale che i lavoratori non possono entrare in contatto con le pareti né rimanere feriti qualora esse vadano in frantumi. Nel caso in cui vengono utilizzati materiali di sicurezza fino all'altezza di 1 metro dal pavimento, tale altezza é elevata quando cio' é necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangono feriti qualora esse vadano in frantumi.";
C) dopo il comma 13 é aggiunto il seguente comma:
"13-bis. Le disposizioni di cui ai commi 10, 11, 12 e 13 sono altresì applicabili alle vie di circolazione principali sul terreno dell'impresa, alle vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, alle vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell'impresa, nonché alle banchine di carico.".
7. Il comma 1 dell'art. 10 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come sostituito dall'art. 33, comma 8, del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
8. L'art. 37 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come sostituito dall'art. 33, comma 12, del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 37 (docce ). - 1. Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono.
9. L'art. 38 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, é abrogato.
10. L'art. 39 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956 n. 303, come sostituito dall'art. 33, comma 12, del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 39 (gabinetti e lavabi ). - 1. I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi.
Quando cio' sia impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende che occupano lavoratori di sesso diverso in numero non superiore a 10, é ammessa un'utilizzazione separata degli stessi.".
11. Al comma 2 dell'art. 40 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303 come sostituito dall'art. 33, comma 11, del decreto legislativo n. 626/1994, é aggiunto, in fine, il seguente periodo: "nelle aziende che occupano fino a cinque dipendenti lo spogliatoio puo' essere unico per entrambi i sessi; in tal caso i locali a cio' adibiti sono utilizzati dal personale dei due sessi, secondo opportuni turni prestabiliti e concordati nell'ambito dell'orario di lavoro.".
Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 6, comma 4; 21, sesto e settimo comma;
51, primo comma; 53; 55; 65, secondo comma. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 14, comma 6; 31, terzo comma; 48, terzo comma; 51, secondo comma;
31, secondo comma; 32; 42, primo e secondo comma; 54, primo, secondo, terzo, quarto e quinto comma; 56. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 31, primo e secondo comma; 33, terzo comma.".
13. L'art. 59 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come modificato dall'art. 26, comma 17, del decreto legisaltivo 19 dicembre 1994, n. 758, é così modificato:
Uso delle attrezzature di lavoro: modifiche all'art. 36 del decreto legislativo n. 626/1994
1. Il terzo comma dell'art. 20 del decreto del presidente della repubblica 19 marzo 1956, n. 303, come modificato dall'art. 36, comma 7, del decreto legislativo n. 626/1994, é soppresso.
Modifica dell'art. 43 del decreto legislativo n. 626/1994
1. All'art. 50, comma 2, del decreto legislativo n. 626/1994, dopo le parole: "presente titolo" é inserita la seguente: "non".
2. All'art. 51, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 626/1994, la parola: "pause" é sostituita dalla seguente:
"interruzioni".
3. All'art. 69, del decreto legislativo n. 626/1994, il comma 5 é sostituito dal seguente:
4. L'art. 70 del decreto legislativo n. 626/1994 é sostituito dal seguente:
"art. 70 (registro di esposizione e cartelle sanitarie). - 1. I lavoratori di cui all'art. 69 sono iscritti in un registro nel quale é riportata, per ciascuno di essi, l'attività svolta, l'agente cancerogeno utilizzato e, ove noto, il valore dell'esposizione a tale agente. Detto registro é istituito ed aggiornato dal datore di lavoro che ne cura la tenuta per il tramite del medico competente. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e il rappresentante per la sicurezza hanno accesso a detto registro.
4. La documentazione di cui ai commi 1, 2 e 3 é custodita e trasmessa con salvaguardia del segreto professionale.
1. All'art. 73 del decreto legislativo n. 626/1994, il comma 2 é sostituito dal seguente:
" 2. Restano ferme le disposizioni particolari di recepimento delle norme comunitarie sull'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati e sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati. Il comma 1 dell'art. 7 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 91, é soppresso.".
2. All'art. 78 del decreto legislativo n. 626/1994, il comma 2 é sostituito dal seguente:
"2-bis. Ove gli accertamenti sanitari abbiamo evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno stesso agente, l'esistenza di anomalia imputabile a tale esposizione, il medico competente ne informa il datore di lavoro. 2-ter. A seguito dell'informazione di cui al comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova valutazione del rischio in conformità all'art. 78.
" a) consegna copia del registro di cui al comma 1 all'istituto superiore di sanità, all'istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro e all'organo di vigilanza competente per territorio, comunicando ad essi, ogni tre anni e comunque ogni qualvolta questi ne fanno richiesta, le variazioni intervenute;
C) in caso di cessazione di attività dell'azienda, consegna all'istituto superiore di sanità e all'organo di vigilanza competente per territorio, copia del registro di cui al comma 1 e all'istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro copia del medesimo registro nonché le cartelle sanitarie e di rischio;".
6. All'art. 87 del decreto legislativo n. 626/1994, il comma 6 é sostituito dal seguente:
1. L'art. 89 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
"art. 89 (contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti). - 1. Il datore di lavoro é punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a otto milioni per la violazione degli articoli 4, commi 2, 4, lettera a), 6, 7 e 11, primo periodo; 63, commi 1, 4 e 5; 69, comma 5, lettera a); 78, commi 3 e 5; 86, comma 2-ter.
1. L'art. 90 del decreto legislativo n. 626/1994, é sostituito dal seguente:
1. La rubrica dell'art. 91 del decreto legislativo numero 626/1994 é sostituita dalla seguente: "contravvenzioni commesse dai progettisti, dai fabbricanti e dagli installatori".
2. Al comma 1, lettera a), dell'art. 92 del decreto legislativo n. 626/1994 le parole: "70, commi 1 e 2" sono sostituite dalle seguenti:
1. Dopo l'art. 96 del decreto legislativo n. 626/1994, é inserito il seguente:
"art. 96-bis (attuazione degli obblighi). - 1. Il datore di lavoro che intraprende un'attività lavorativa di cui all'art. 1 é tenuto a elaborare il documento di cui all'art. 4, comma 2, del presente decreto entro tre mesi dall'effettivo inizio dell'attività.".
1. L'allegato i al decreto legislativo n. 626/1994, é modificato come segue:
A) al punto 1, dopo la parola: "industriali" é aggiunta la seguente espressione: "(1)";
B) al punto 2, dopo la parola: "addetti" l'espressione "(1)" é sostituita dalla seguente: "(2)";
"( 1) escluse le aziende industriali di cui all'art. 1 del decreto del presidente della repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche, soggette all'obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive ed altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private.
Indumenti di lavoro cosiddetti 'di sicurezza (due pezzi e tute);
1. L'allegato v al decreto legislativo n. 626/1994, é modificato come segue:
4. Sino al 31 dicembre 1997, per le contravvenzioni di cui al titolo ix del decreto legislativo n. 626/1994, come modificate dagli articoli 22, 23 e 24, relativamente alla violazione degli obblighi non ancora vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, i termini previsti dall'art. 20, comma 1, del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, sono raddoppiati e la somma di cui all'art. 21, comma 2, dello stesso decreto é ridotta della metà.

References: Art. 10

Art. 19
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