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INTENZIONE DI PROPOSTA - Marzo PDF
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1 INTENZIONE DI PROPOSTA - Marzo 2012 ACCORDO DI RETE PER LA PROMOZIONE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE NELLE SCUOLE TRA IL COMUNE DI BERGAMO, L ASL DI BERGAMO, L ASSOCIAZIONE PEDIATRI DI BERGAMO, UST DI BERGAMO, ISTITUTI COMPRENSIVI DI BERGAMO Premesso che La mobilità delle persone nell ambito della città costituisce uno dei maggiori problemi delle città e dei loro cittadini. L inquinamento atmosferico generato dal traffico automobilistico rappresenta un rilevante pericolo per la salute. Le linee direttive e gli obiettivi per intervenire su queste situazioni sono indicati nel Progetto Città sane presentato a Ottawa nel 1986 dall OMS, nella conferenza mondiale su Ambiente e Sviluppo tenuta nel 1992 a Rio de Janeiro ed in particolare in Agenda XXI (Programma Globale di Azione sullo Sviluppo Sostenibile). L accompagnamento a scuola in auto dei bambini genere un notevole flusso di traffico verso gli edifici scolastici, contribuendo alla congestione del traffico e all inquinamento nei dintorni scolastici, oltre a costituire costante fonte di pericolo per l incolumità dei bambini stessi. Il costante accompagnamento da parte dei genitori limita lo svilupparsi dell autonomia e della capacità di scelta del bambino e quindi anche la sua educazione ad una mobilità autonoma, fondamentale per prepararli ad una maggiore competenza e responsabilità nel momento in cui inizieranno a muoversi da soli e a guidare mezzi di locomozione. La scarsa mobilità autonoma dei bambini, anche derivata dalla pericolosità di gran parte dei percorsi e delle strade cittadine, li priva di esperienze fondamentali quali la conoscenza del territorio in cui abitato e la conseguente capacità di orientarvisi autonomamente, la sedentarietà inoltre, favorita da un abuso dei mezzi audiovisivi e dalla carenza di spazi di socializzazione, costituisce un pericolo per la loro salute il loro armonico sviluppo. 27
2 Agenda XXI indica, fra le buone pratiche per intervenire su queste situazioni le iniziative che favoriscono l andare a scuola a piedi, in particolare per i bambini delle classi inferiori. Il Piedibus si è presto affermato come la formula più efficace per rispondere a questa esigenza. E in Danimarca che vengono attivate le prime esperienze di Walk to school ; l iniziativa si diffonde rapidamente, in primo luogo nei paesi anglosassoni e poi in numerose nazioni, grazie anche all organizzazione, dall ottobre del 2000, di eventi internazionali di promozione dell andare a scuola a piedi. A Bergamo sono presenti 21 scuole primarie statali, la cui popolazione scolastica nell anno 2011/2012 era di 4369 studenti, 3933 dei quali residenti in città. Le scuole primarie statali, con una media per scuola di oltre 200 studenti, sono distribuite nei quartieri e hanno un bacino di utenza prevalentemente territoriale le cui dimensioni rientrano nella distanza giudicata ottimale per raggiungere la scuola a piedi (un chilometro); la gran parte della popolazione scolastica si colloca nel raggio di 5/600 metri in linea d aria dall edificio scolastico più vicino. Questa capillare diffusione delle scuole primarie statali genera una situazione molto favorevole allo sviluppo dell andare a scuola a piedi. Alle scuole primarie statali si aggiungono 11 scuole private la cui popolazione scolastica nell anno era di 2099 unità di cui 1095 residenti in città. Il coinvolgimento delle scuole primarie private, che non hanno un bacino territoriale di utenza e hanno un minore legame sia con l istituzione pubblica che con il territorio, si prospetta più problematico. In comune di Bergamo i Piedibus sono nati su iniziativa dei genitori della scuola primaria Papa Giovanni XXIII del quartiere di Monterosso nel 2002; sul loro esempio, sia su iniziativa di genitori che di insegnanti e con la collaborazione delle circoscrizioni e dell'assessorato alla mobilità, tra il 2005 e il 2008 si è costituito il servizio Piedibus in altre 13 scuole primarie cittadine. Nel 2005 è stato istituito lo sportello Piedibus con lo scopo di supportare l'attività dei Piedibus delle varie scuole. Nelle stesso anno su iniziativa dello sportello e dei comitati Piedibus delle scuole è nato il coordinamento dei Piedibus di Bergamo, con lo scopo di raccordare le attività dei Piedibus delle varie scuole attraverso iniziative comuni tra le scuole e l'amministrazione comunale e la comunicazione delle esperienze. 28
3 Considerato che Il problema dell'affollamento automobilistico attorno alle scuole per l'accompagnamento dei bambini presenta più risvolti particolarmente negativi: - incrementa il traffico automobilistico in orari già congestionati e crea intasamenti locali per l'eccessiva richiesta di parcheggio - moltiplica le situazioni di pericolosità da auto per gli stessi bambini che devono spesso effettuare veri e propri slalom tra le auto per guadagnare l'ingresso della scuola - crea una situazione di forte inquinamento locale dannosa per la salute in particolare dei bambini Il Piedibus favorendo l'accesso alla scuola senza l'uso di automezzi contribuisce a ridurre il problema In questi ultimi anni cresce l'allarme per il diffondersi nel nostro paese dell'obesità infantile, che viene valutata nel 2011 al 36% della popolazione infantile, fra le cause, oltre a quelle alimentari, la minore attività fisica dei bambini stessi ; i pediatri insegnano che mezz ora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche. La conoscenza del territorio in cui si vive e dei percorsi e delle regole per muoversi in sicurezza sulla strada costituisce un elemento fondamentale per l educazione ad una mobilità autonoma del bambino, il Piedibus contribuisce a favorire questa conoscenza ed ad educare al rispetto dei percorsi più sicuri e delle regole di movimento sulla strada. Il Piedibus si presenta pertanto come strumento di grande utilità per contribuire ad affrontare numerose problematiche dell educazione alla salute e alla mobilità e responsabilità dei bambini. Ritenuto che la cultura della mobilità sostenibile e della salute devono diventare patrimonio di ogni singolo cittadino; la cultura della mobilità sostenibile e della salute sono un concetto trasversale, applicabile a tutti gli ambiti di vita e di lavoro; la Scuola rimane l'agenzia formativa per eccellenza, da qui l'importanza di privilegiare la formazione alla mobilità e alla salute in tale ambito; 29
4 è utile per la Scuola stabilire, nell'ambito dell'autonomia, accordi concreti con il contesto locale, per cui il Territorio diventa una risorsa per la Scuola, che a sua volta si configura come risorsa per il Territorio; altre agenzie che, oltre alla Scuola, si occupano, a vario titolo, di formazione alla mobilità e alla salute dispongono di esperienze e competenze ormai collaudate e consolidate in quest'ambito; Il piedibus in questa ottica diventa in questi ambiti uno strumento di grande rilevanza operativa che va diffuso, sostenuto e potenziato SI PROMUOVE UN ACCORDO DI RETE DISCIPLINATO COME SEGUE: Art. 1 Denominazione È costituita una Rete fra IL COMUNE DI BERGAMO, L ASL DI BERGAMO, L ASSOCIAZIONE PEDIATRI DI BERGAMO, UST DI BERGAMO gli Istituti Scolastici di Bergamo sottoelencati I.C. Mazzi, I.C. Camozzi, I.C. A.Da Rosciate, I.C. Donadoni,I.C. Muzio, I.C. Petteni, I.C. S. Lucia, I.C. Nullo, I.C. Savoia, I.C. De Amicis che prende il nome di Rete per la promozione della mobilità sostenibile nelle scuole Art. 2 Oggetto 1. Gli obiettivi dell Accordo di Rete riguardano: 1. la collaborazione con i soggetti che aderiscono alla Rete per la diffusione e lo scambio di materiale didattico e informativo sulla mobilità sostenibile e la salute; 2. la conoscenza e la diffusione tra gli Istituti delle attività didattiche sulla mobilità sostenibile e sulla salute, da inserire nei P.O.F. d' Istituto; 30
5 3. la formazione e l'aggiornamento del personale scolastico sui temi della mobilità sostenibile e della salute 4. la gestione pratica degli aspetti di cui ai punti precedenti compresa la produzione di materiale divulgativo; 5. la promozione dell educazione stradale nelle scuole 6. la promozione del Piedibus quale strumento utile a sviluppare comportamenti idonei all educazione e alla pratica della mobilità sostenibile e alla salute; 7. lo stimolo all'assunzione di un ruolo attivo sul fronte della mobilità sostenibile e della salute da parte dei genitori e del personale della scuola, ivi compresi gli alunni. Art. 3 Quadro relativo agli impegni degli aderenti alla Rete I soggetti che aderiscono alla Rete si impegnano a: il Comune: Istituzione del servizio volontario Piedibus comunale sostegno logistico ai Piedibus promozione di iniziative comuni fra le varie scuole volte a valorizzare le pratiche di mobilità sostenibile promozione di iniziative di formazione sui temi della mobilità sostenibile promozione dell educazione stradale anche attraverso attività didattiche ad opera della Polizia Locale le scuole: individuazione in ogni plesso scolastico di scuola primaria e dell'infanzia di un insegnante referente per la mobilità sostenibile, il progetto piedibus e le attività di educazione stradale del plesso che si impegni a promuovere iniziative didattiche su tali materie all'interno del plesso e a svolgere un' azione di collegamento con i genitori e con la Rete; introduzione nei POF delle scuole del Piedibus 31
6 l'ust: promozione di corsi di formazione per insegnanti con particolare riferimento alle tematiche della mobilità sostenibile e al piedibus su scala cittadina e/o provinciale l'asl: Pubblicizzazione delle tematiche della salute e del valore dei Piedibus, formazione ed educazione alla salute l Associazione pediatri: promozione presso i genitori del Piedibus e della mobilità sostenibile quale rimedio salutare per i bambini. Art. 4 Durata La durata dell Accordo è triennale a partire dalla data della sottoscrizione, salvo proroghe decise dalle istituzioni aderenti, che si riservano altresì di apportare eventuali modifiche o integrazioni al presente atto, entro il 30 settembre di ogni anno. Art. 5 Organo responsabile della gestione Le Istituzioni aderenti al presente Accordo individuano, quale Istituzione capofila di Rete responsabile per quanto attiene l ambito amministrativo e di gestione generale, il Comune di Bergamo. L Istituzione capofila, nella persona del Dirigente o di un suo delegato, si occupa dell attività istruttoria e dell esecuzione delle decisioni assunte tra cui: - svolgere funzione di segretario verbalizzante negli incontri di Rete; - sostenere e seguire le singole attività promosse dalla Rete e gestite dal capofila; 32
7 - assicurare la comunicazione ed i collegamenti fra le istituzioni aderenti alla Rete e non; - assicurare la comunicazione ed i collegamenti con i partner; - ricercare, assieme alle istituzioni della Rete, le risorse finanziare o di volontariato eventualmente necessarie. Art. 6 Organizzazione degli incontri La convocazione degli incontri è disposta dal capofila di Rete. Per ogni riunione viene redatto un verbale che deve essere steso entro sette giorni dalla riunione, ed inviato alle istituzioni aderenti all accordo. Art. 7 Procedure e risorse per la gestione delle attività oggetto dell accordo Per la realizzazione delle iniziative di cui all art. 3, le istituzioni presenti nella Rete forniscono le direttive di pianificazione delle attività, approvano la progettazione dei singoli interventi, tenendo conto di eventuali proposte formulate dalle Scuole e dalle altre Istituzioni presenti nella Rete. Art. 8 Partner Potranno essere di volta in volta individuati, secondo le necessità e le adesioni, i partner e sostenitori dell attività. Art. 9 Norme finali L Accordo è depositato presso le segreterie delle Istituzioni aderenti. Con motivata deliberazione della propria Istituzione, ogni Ente può revocare l adesione al presente Accordo. 33
8 Letto, confermato e sottoscritto. Comune di Bergamo ASL di Bergamo Associazione Pediatri Bergamo UST Bergamo I.C. Mazzi - Bergamo I.C. Camozzi -Bergamo I.C. A.Da Rosciate - Bergamo I.C. Donadoni - Bergamo I.C. Muzio - Bergamo I.C. Petteni - Bergamo I.C. S. Lucia - Bergamo I.C. Nullo - Bergamo I.C. Savoia - Bergamo I.C. De Amicis - Bergamo Bergamo,... 34

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 3
 Art. 8
 Art. 9