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Timestamp: 2018-03-20 09:57:23+00:00

Document:
- Proposta di legge Lucchese -
Proposta di legge Lucchese
PROPOSTA DI TESTO UNIFICATO DEL RELATORE A.C. 137 E ABBINATE
“MEDICINE E PRATICHE NON CONVENZIONALI”
b) due rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
c) tre rappresentanti delle Regioni designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
f) un membro designato dalle Federazioni degli ordini professionali previsti all’articolo 16 della presente legge;
g) un membro designato dalle Federazioni degli ordini professionali previsti all’articolo 22 della presente legge;
h) un membro designato dal Tribunale per i diritti del malato;
i) un membro designato di concerto dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 28, e successive modificazioni;
l) due docenti universitari esperti nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali;
m) tre rappresentanti delle strutture territoriali e ospedaliere pubbliche di medicina non convenzionale designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
n) sedici rappresentanti designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche di riferimento delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 2 della presente legge, di cui dieci per le professioni sanitarie di cui all’articolo 6, due per le professioni sanitarie di cui all’articolo 15 e quattro per le professioni sanitarie di cui all’articolo 21 della presente legge.
a) promuove e coordina, nell’ambito delle attività di ricerca di cui all’articolo 12 bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, la ricerca nel campo degli indirizzi metodologici, clinici e terapeutici delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui al comma 1 dell’articolo 1 della presente legge;
b) promuove e vigila sulla corretta divulgazione delle medicine e delle pratiche non convenzionali, nell’ambito di più generali programmi di educazione alla salute;
c) promuove l’integrazione delle medicine e delle pratiche non convenzionali, anche all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private;
d) verifica e approva i programmi di studio delle università degli studi e degli istituti privati di formazione riconosciuti o accreditati di cui al comma 4 dell’articolo 1, ai commi 1 e 2 dell’articolo 8, al comma 1 dell’articolo 17 ed al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge;
e) cura l’osservanza delle leggi e delle disposizioni concernenti le professioni sanitarie non convenzionali di cui agli articoli 6, 15 e 21 della presente legge;
f) adotta i programmi per la valorizzazione e la sorveglianza delle professioni sanitarie delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui al comma 1 dell’articolo 1 della presente legge; a tal fine può stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;
g) esprime parere vincolante per l’inserimento delle materie di insegnamento nei corsi di laurea di cui al comma 7 dell’articolo 1 della presente legge, ai sensi del comma 8 dello stesso articolo 1, sentite le commissioni per la formazione ai sensi della lettera d) del comma 4 dell’articolo 9, della lettera c), comma 5, dell’articolo 18 e della lettera c) comma 4 dell’articolo 24 della presente legge;
h) esprime parere vincolante per l’accreditamento delle altre e nuove società e associazioni scientifiche di cui al comma 2 dell’articolo 2 della presente legge, ai sensi del comma 3 dello stesso articolo 2, sentite le commissione della formazione, ai sensi della lettera e), comma 4, dell’articolo 9, della lettera d) comma 5 dell’articolo 18 e della lettera d) comma 4 dell’articolo 24 della presente legge; valuta altresì con le stesse modalità i ricorsi di cui al comma 1 dell’articolo 2 della presente legge.
i) riconosce i titoli di studio equipollenti di cui al comma 1 dell’articolo 1 della presente legge, conseguiti sia antecedentemente che successivamente all’entrata in vigore della presente legge, nei Paesi membri dell’Unione europea e in Paesi terzi, stabilendo i criteri e le modalità di valutazione previo parere vincolante delle commissioni per la formazione ai sensi della lettera f), comma 4, dell’articolo 9, della lettera e), comma 5, dell’articolo 18 e della lettera e), comma 4, dell’articolo 24 della presente legge;
l) designa i propri rappresentanti all’interno del Consiglio superiore di sanità, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della presente legge;
m) provvede al riconoscimento del diploma di esperto nelle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 6 della presente legge nonché all’equiparazione (equipollenza) al relativo diploma, di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge, conseguito precedentemente e nei quattro anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge di cui al comma 1 dell’articolo 14 della presente legge, previo parere vincolante dell’apposita commissione di cui ai commi 2 e 3 dello stesso articolo 14 .
n) provvede al riconoscimento del diploma di laurea nelle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge nonché alla equiparazione (equipollenza) al relativo diploma di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge conseguito precedentemente e nei sei anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, di cui al comma 1 dell’articolo 20 della presente legge, previo parere vincolante dell’apposita commissione di cui ai commi 2 e 3 dello stesso articolo 20.
o) Provvede al riconoscimento del diploma di laurea nelle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 21 della presente legge nonché all’equiparazione (equipollenza) al relativo diploma di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge conseguito precedentemente e nei quattro anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge di cui al comma 1 dell’articolo 28 della presente legge, previo parere vincolante dell’apposita commissione di cui ai commi 2 e 3 dello stesso articolo 28.
p) Provvede e controlla la formazione continua degli operatori delle medicine e pratiche non convenzionali; pertanto nomina un rappresentante per ciascuna delle professioni sanitarie di cui agli articoli 6, 15 e 21 della presente legge all’interno della Commissione nazionale per la formazione continua di cui all’articolo 16 ter del D.L.gs 30 dicembre 1992 n° 502 e successive modificazione.
q) trasmette annualmente una relazione al Ministro della salute sull’attività svolta;
c) omeopatia;
f) medicina tradizionale cinese;
g) ayurveda;
h) medicina manuale.
a) un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con funzioni di presidente;
f) un membro designato dal Tribunale dei diritti del malato;
g) un membro designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni;
h) due docenti universitari, esperti nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali designati dal Ministro della salute;
i) nove membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge per ognuna delle professioni sanitarie di cui all’articolo 6 della presente legge.
a) principi generali per la definizione del codice deontologico delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 6 della presente legge;
b) i criteri generali per l’adozione degli ordinamenti didattici dei corsi di studio post-laurea di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge;
c) i profili professionali specifici per ciascuna delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 6 della presente legge;
d) i criteri e i gradi della formazione nonché i programmi ed i contenuti dei corsi di studio post-laurea di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge;
e) i criteri con cui riconoscere gli specifici profili professionali e le qualifiche necessarie per la scelta dei coordinatori didattici e dei docenti dei corsi di studio svolti dalle università degli studi statali e non statali e dagli istituti privati di formazione di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge; ci si può avvalere di docenti stranieri che documentino una comprovata esperienza nella materia e nell’insegnamento;
f) la tenuta di un registro dei docenti;
g) la tenuta di un registro degli istituti privati di formazioni riconosciuti ai sensi del comma 2 dell’articolo 8.
a) I corsi di studio di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge devono comprendere un iter di formazione e il superamento di un esame finale di qualificazione;
b) La durata dei corsi di studio post-laurea non può essere inferiore a tre anni per un numero di ore complessivo specifico per ciascun indirizzo ma comunque non inferiore al conseguimento di ottanta crediti formativi.
c) Le università degli studi statali e non statali e gli istituti privati di formazione devono garantire lo svolgimento dell’iter di formazione specifico ed il programma fondamentale di insegnamento; gli istituti privati di formazione devono assicurare un numero minimo di almeno cinque docenti;
d) Il diploma di esperto in una o più professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 6 della presente legge è rilasciato solo al termine dell’iter completo di formazione;
e) Per l’accesso ai relativi corsi di studio post-laurea di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge è richiesta la laurea di medicina e chirurgia, la laurea in odontoiatria e la laurea in medicina veterinaria.
a) esprimono pareri vincolanti per l’istituzione dei corsi di studio post-laurea di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 8 della presente legge;
b) esprimono parere vincolante per la revoca del riconoscimento degli istituti privati di formazione di cui al comma 2 dell’articolo 8 della presente legge, per il venir meno dei requisiti in relazione alla mancata conformità delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo;
c) esprimono pareri vincolanti per l’accreditamento degli istituti di formazione di cui al comma 5 dell’articolo 1 della presente legge;
d) esprimono, su richiesta della commissione permanente, parere per l’inserimento delle materie di insegnamento nei corsi di laurea, come stabilito dall’articolo 5, comma 1, lettera g), della presente legge;
e) esprimono, su richiesta della Commissione permanente, parere per l’accreditamento di altre e nuove società e associazioni scientifiche di riferimento come stabilito dall’articolo 5, comma 1, lett. h), della presente legge, nonché per i ricorsi di cui al comma 1 dell’articolo 2, ai sensi della lettera h), comma 1, dell’articolo 5.
f) Esprimono, su richiesta della commissione permanente, parere vincolante per il riconoscimento dei titoli di studio equipollenti, come stabilito dall’articolo 5, comma 1, lettera i), della presente legge;
a) definiscono i criteri di qualità, sicurezza ed efficacia richiesti per l’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali utilizzati per l’esercizio professionale di ciascuna delle professioni sanitarie non convenzionali di cui al comma 1 del presente articolo;
b) ai fini di cui alla lettera a) esprimono parere vincolante ai sensi del comma 3 del presente articolo;
c) valutano la rispondenza dei medicinali ai requisiti fissati dalle normative nazionali e dell’Unione europea;
d) provvedono all’elaborazione di prontuari farmaceutici specifici per ciascuno degli indirizzi delle medicine non convenzionali di cui al comma 1 del presente articolo;
e) esprimono parere vincolante per la pubblicazione dei prontuari farmaceutici specifici di cui alla lettera d) del presente comma, ai sensi del comma 3 dell’articolo 11;
f) esprimono parere vincolante ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio, anche con procedura semplificata, dei medicinali;
g) esprimono parere vincolante ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti già registrati o autorizzati in uno Stato membro dell’Unione europea e presenti nel mercato da almeno cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di cui al comma 2 dell’articolo 11 della presente legge;
h) esprimono parere sulle procedure comunitarie per la registrazione e l’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali di cui al comma 1 del presente articolo;
i) definiscono le linee di indirizzo delle attività di farmacovigilanza di cui al comma 4 all’art. 11, della presente legge;
l) trasmettono annualmente una relazione al Ministro della salute sull’attività svolta.
“ La commissione unica del farmaco è nominata con decreto del Ministro della salute e presieduta dal Ministro stesso o dal vicepresidente da lui designato ed è composta da sedici esperti, di documentata competenza scientifica nel campo delle scienze mediche, biologiche e farmacologiche, di cui sette nominati dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, e nove nominati dal Ministro della salute, dei quali tre fra gli esperti delle medicine non convenzionali. La commissione dura in carica quattro anni ed i componenti possono essere confermati una sola volta.”
a) un rappresentante del Ministero della salute con funzione di presidente;
c) tre rappresentanti delle regioni, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano;
f) due membri designati dalla Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti;
g) un membro designato dal Tribunale dei diritti del malato;
h) un membro designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni;
i) due esperti nella produzione, nella commercializzazione e nel controllo dei medicinali non convenzionali, con esperienza professionale continuativa di almeno dieci anni, designati di concerto dalle associazioni dei produttori dei farmaci non convenzionali e nominati dal Ministro della salute, sentita la Commissione unica del farmaco;
l) due ricercatori esperti nelle medicine non convenzionali, designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate di cui all’articolo 2 della presente legge, per gli indirizzi di cui al comma 1 del presente articolo;
m) dodici membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge, per ognuno degli indirizzi di cui al comma 1 del presente articolo.
a) verifica la sussistenza de i requisiti richiesti per il riconoscimento del titolo di studio post-laurea ;
b) valuta i titoli posseduti;
d) qualora non ritenga sufficiente i requisiti posseduti di cui alle lettere b) e c) del presente comma, stabilisce la necessaria integrazione da conseguire presso le università statali e non statali di cui al comma 1 dell’articolo 8 o presso gli istituti privati di formazione di cui al comma 2 dello stesso articolo 8 della presente legge;
e) esprime parere vincolante alla commissione permanente di cui all’articolo 4, in merito al riconoscimento del diploma di esperto, come stabilito dall’articolo 5, comma 1, lettera m).
a) un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con funzione di presidente;
b) un rappresentante del Ministero della salute
d) due laureati in medicina e chirurgia, esperti nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali designati dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri;
e) un laureato in odontoiatria esperto nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali, designato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri;
f) un laureato in medicina veterinaria esperto nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali designato dalla Federazione degli Ordini dei medici veterinari;
g) due docenti universitari designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate di cui all’articolo 2 della presente legge, per le professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 6 della presente legge;
h) due membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge per ognuna delle professioni sanitarie di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 6 della presente legge.
a) un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con funzioni di presidente;
d) un membro designato dall’Ordine professionale di riferimento;
e) un membro designato dal Tribunale dei diritti del malato;
f) un membro designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni;
g) due docenti universitari esperti nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali designati dal Ministro della salute;
h) sei membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge, per ognuna delle professioni sanitarie di cui all’articolo 15 della presente legge.
a) i principi generali per la definizione dei codici deontologici delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge;
b) i criteri generali per l’adozione degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge;
c) i profili professionali specifici per ciascuna delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15;
d) i criteri e i gradi della formazione nonché i programmi ed i contenuti dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge;
e) i criteri con cui riconoscere gli specifici profili professionali e le qualifiche necessarie per la scelta dei coordinatori didattici e dei docenti dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge, non escludendosi la possibilità di avvalersi di docenti stranieri che documentino una comprovata esperienza nella materia e nell’insegnamento;
f) le disposizioni per la tenuta di un registro dei docenti.
a) i corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge devono comprendere un iter di formazione, la discussione di una tesi di laurea finale;
b) la durata dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge non deve essere inferiore a cinque anni accademici con un biennio in comune con la facoltà di medicina e chirurgia con un numero complessivo di crediti formativi non inferiore a 300;
d) i diplomi di laurea delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge sono rilasciati solo al termine dell’iter completo di formazione;
e) per l’iscrizione ai relativi corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17, è richiesto il diploma di scuola media superiore.
a) esprimono parere vincolante per l’istituzione dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge;
b) esprimono parere vincolante per l’accreditamento degli istituti di formazione di cui al comma 5 dell’articolo 1 della presente legge;
c) esprimono parere per l’inserimento delle materie di insegnamento nei corsi di laurea di cui al comma 7 dell’articolo 1 della presente legge, ai sensi del comma 8 dello stesso articolo, su richiesta della commissione permanente di cui all’articolo 4;
d) esprimono parere per l’accreditamento di altre e nuove società e associazioni scientifiche di riferimento di cui all’articolo 2, comma 2, nonché per il ricorso di cui all’articolo 2, comma 1, su richiesta della commissione permanente di cui all’articolo 4, ai fini dell’espletamento dei compiti di cui all’articolo 5, comma 1, lettera h);
e) esprimono parere vincolante per il riconoscimento dei titoli di studio equipollenti di cui all’articolo 5, comma 1, lettera i) della presente legge, per le professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge;
f) esprimono parere vincolante per l’istituzione dei profili professionali delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge, ai sensi del comma 3 dell’articolo 19 della presente legge.
1. Alla data di entrata in vigore della presente legge, il riconoscimento del diploma di laurea delle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge, nonché l’equiparazione (equipollenza) al relativo diploma di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge conseguito precedentemente e nei sei anni successivi all’entrata in vigore della presente legge presso istituti privati di formazione, viene effettuato, su richiesta degli interessati, dalla commissione permanente di cui all’articolo 4, previo parere vincolante della commissione di cui al comma 2 del presente articolo.
2. Presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, è istituita un’apposita commissione per la valutazione del diploma di laurea nelle professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 15 della presente legge conseguito precedentemente e nei sei anni successivi all’entrata in vigore della presente legge.
3. La commissione di cui al comma 2 del presente articolo, in conformità alle norme e ai principi di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 18 della presente legge, svolge i seguenti compiti:
a) Verifica la sussistenza dei requisiti richiesti per il riconoscimento del diploma di laurea;
d) qualora non ritenga sufficiente i requisiti posseduti di cui alle lettere a), b) e c) del presente comma, stabilisce la necessaria integrazione da conseguire presso le università statali e non statali di cui al comma 1 dell’articolo 17 della presente legge;
e) esprime parere vincolante alla commissione permanente di cui all’articolo 4 della presente legge, in merito al riconoscimento del diploma di laurea come stabilito dall’articolo 5, comma 1, lettera n).
4. La commissione di cui al comma 2 del presente articolo è composta dai seguenti membri nominati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministro della salute, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge:
a) un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con funzione di presidente;
d) un membro designato dal ciascuno degli organi professionali di cui al comma 1 dell’articolo 16 della presente legge;
e) due docenti universitari designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate di cui all’articolo 2 della presente legge, per le professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo15 della presente legge;
f) tre membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge per ognuna delle professioni sanitarie di cui all’articolo 15 della presente legge.
6. La commissione di cui al comma 2 del presente articolo dura in carica sette anni, al termine dei quali decade. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un funzionario del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con qualifica non inferiore alla ex ottava qualifica funzionale.
PROFESSIONI SANITARIE NON CONVENZIONALI ESERCITATE DA OPERATORI NON MEDICI
a) la naturopatia;
b) lo shiatsu;
c) la riflessologia;
d) la pranoterapia;
2. Presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca , senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, sono istituite singole commissioni per la formazione per ognuno degli indirizzi di cui all’articolo 21 che svolgono i compiti di cui all’articolo 24 della presente legge.
3. Ciascuna delle commissioni per la formazione di cui al comma 2 del presente articolo è composta da 16 membri nominati con decreto dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università, e della ricerca, d’intesa con il Ministero della salute, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, secondo i seguenti criteri:
c) tre rappresentanti delle regioni designati dalla conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano;
f) un membro designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281 e successive modificazioni;
g) due docenti universitari, esperti nelle medicine e nelle pratiche non convenzionali nominati dal Ministro della salute;
h) sei membri designati di concerto dalle società ed associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge per le professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 21 della presente legge;
a) principi generali per la definizione del codice deontologico delle professioni sanitarie non convenzionali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge;
b) i criteri generali per l’adozione degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea triennali di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge;
c) i profili professionali specifici per ciascuna delle professioni sanitarie non convenzionali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge;
d) i criteri e i gradi della formazione nonché i programmi e i contenuti dei corsi di laurea triennali di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge;
e) i criteri con cui riconoscere gli specifici profili professionali e le qualifiche necessarie per la scelta dei coordinatori didattici e dei docenti dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge ,non escludendosi la possibilità di avvalersi di docenti stranieri che documentino una comprovata esperienza nella materia e nell’insegnamento.
f) Le disposizione per la tenuta di un registro dei docenti;
a) i corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge devono comprendere un iter di formazione e la discussione di una tesi di laurea finale;
b) La durata dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge non deve essere inferiore a tre anni accademici con un numero complessivo di crediti formativi non inferiore a 180;
d) Il diploma di laurea nelle professioni sanitarie non convenzionali esercitate da operatori non medici di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge sono rilasciati solo al termine dell’iter completo di formazione;
e) per l’iscrizione ai relativi corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge è richiesto il diploma di scuola media superiore.
a) esprimono parere vincolante per l’istituzione dei corsi di laurea di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge;
b) esprimono parere vincolante per l’accreditamento degli istituti di formazione di cui al comma 5 dell’articolo 1 della presente legge in conformità alle norme e ai principi di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo;
c) esprimono parere per l’inserimento delle materie di insegnamento nei corsi di laurea di cui al comma 7 dell’articolo 1 della presente legge ai sensi del comma 8 dello stesso articolo su richiesta della commissione permanente di cui all’articolo 4;
d) esprimono parere per l’accreditamento di altre e nuove società e associazioni scientifiche di riferimento di cui al comma 2 dell’articolo 2, nonché per il ricorso di cui all’articolo 2, comma 1, su richiesta della commissione permanente di cui all’articolo 4, ai fini dell’espletamento di compiti di cui all’articolo 5, comma 1, lettera h);
e) esprimono parere vincolante per il riconoscimento dei titoli di studio equipollenti di cui all’articolo 5, comma1, lettera i) della presente legge, per le professioni sanitarie non convenzionali di cui all’articolo 21, commi 1 e 2 della presente legge;
f) esprimono parere vincolante per l’istituzione dei profili professionali delle professioni sanitarie non convenzionali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge ai sensi del comma 2 dell’articolo 25 della presente legge.
a) un rappresentante del Ministero della salute con funzioni di presidente;
b) due esperti in pranoterapia designati dalle società e associazioni scientifiche accreditate nel settore di cui all’articolo 2 della presente legge;
c) due medici, di cui uno almeno esperto in pranoterapia, su indicazione della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri;
d) un biologo, docente universitario, su indicazione della Federazione nazionale degli ordini biologi;
d) qualora non ritenga sufficiente i requisiti posseduti di cui alle lettere a), b) e c) del presente comma, stabilisce la necessaria integrazione da conseguire presso l’università statale e non statale di cui al comma 1 dell’articolo 23 della presente legge;
e) esprime parere vincolante alla commissione permanente di cui all’articolo 4 della presente legge, in merito al riconoscimento del diploma di laurea come stabilito dall’articolo 5, comma1, lettera o).
c) tre rappresentanti delle Regioni designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, da ciascuno degli Ordini professionali di cui al comma 1 dell’articolo 22 della presente legge;
d) un membro designato da ciascuno degli organi professionali di cui al comma 1 dell’articolo 22 della presente legge;
e) due docenti universitari designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate di cui all’articolo 2 della presente legge, per le professioni sanitarie non convenzionali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge;
f) tre membri designati di concerto dalle società e associazioni scientifiche accreditate delle medicine e delle pratiche non convenzionali di cui all’articolo 2 della presente legge per ognuna delle professioni sanitarie di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 21 della presente legge.
6. La commissione di cui al comma 2 del presente articolo dura in carica sei anni, al termine dei quali decade. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un funzionario del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con qualifica non inferiore alla ex ottava qualifica funzionale
7. L’attività e il funzionamento di cui al comma 2 del presente articolo sono disciplinate da un regolamento interno approvato dalla commissione stessa.
I.R.M.S.O. - C.F. e P.IVA 06873491002
Via Paolo Emilio, 57 - 00192 ROMA
tel. 063242843 - cell.3666880147 - fax 06 3611963

References: articolo 1
 articolo 2
 articolo 14
 articolo 20
 articolo 28
 articolo 8