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Timestamp: 2020-08-06 10:07:36+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8750 del 04/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8750 del 04/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 04/04/2017, (ud. 07/03/2017, dep.04/04/2017), n. 8750
sul ricorso 5691/2016 proposto da:
EMANUELE DE ROSE, giusta procura speciale in calce al ricorso;
S.S., S.A., nella qualità di eredi
legittimi di G.P., elettivamente domiciliati in ROMA,
rappresentati e difesi dagli avvocati MARIA GABRIELLA MORRONE e
LUIGI MORRONE, giusta procura speciale in calce al controricorso;
avverso la sentenza n. 908/2015 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,
depositata il 21/08/2015;
1. la Corte d’appello di Catanzaro confermava la sentenza del Tribunale di Cosenza, che aveva dichiarato estinti per effetto di intervenuta prescrizione quinquennale i crediti portati nell’intimazione di pagamento notificata a G.P. in data 19.10.2012 da Equitalia sud s.p.a., avente ad oggetto i contributi richiesti con cartella esattoriale notificata in data 7.11.2002.
2. Per la cassazione della sentenza ricorre l’Inps, che contesta l’applicazione della prescrizione quinquennale ai crediti azionati con la cartella esattoriale, denunciando la violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10, in relazione all’art. 2953 c.c..
3. Resistono con controricorso S.A. e S.S., in qualità di eredi di G.P., deceduta il (OMISSIS), mentre Equitalia sud s.p.a. è rimasta intimata.
1. il ricorso è manifestamente infondato, alla luce del principio affermato dalle Sezioni unite di questa Corte con la sentenza n. 23397 del 17/11/2016 che, con riferimento a tutti gli atti – comunque denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ha chiarito che la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale dell’ irretrattabilità del credito, ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c..
Con la conseguenza che, qualora per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.
3. Le spese del giudizio seguono la soccombenza dell’Inps e vengono liquidate in favore dei controricorrenti come da dispositivo, con distrazione ex art. 93 c.p.c., in virtù della dichiarata anticipazione. Nulla per le spese nei confronti di Equitalia sud s.p.a., rimasta intimata.
rigetta il ricorso. Condanna l’Inps al pagamento delle spese del giudizio di legittimità in favore dei controricorrenti, che liquida in Euro 1.500,00 per compensi, oltre ad Euro 200,00 per esborsi, rimborso delle spese generali nella misura del 15% ed accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 sentenza 
 art. 93