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Timestamp: 2017-06-29 15:06:57+00:00

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1 cergas c Oasi 2013_CERGAS oasi c 08.qxd 11/12/13 19:22 Pagina 1 Collana CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale dell Università Bocconi Rapporto OASI 2013 Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano Il rinnovamento dei sistemi sanitari è da tempo al centro del dibattito politico e scientifico nazionale e internazionale. Con l istituzione di OASI (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano), il CERGAS ha voluto confermarsi quale punto di riferimento per l analisi dei cambiamenti in corso nel mondo della sanità italiana, adottando l approccio economico-aziendale. OASI rappresenta un tavolo comune dove ricercatori e professionisti del SSN possono interagire ed essere nel contempo promotori e fruitori di nuova conoscenza. A partire dal 2000, l attività di ricerca di OASI è stata sistematicamente raccolta in una serie di Rapporti Annuali. Il Rapporto 2013: presenta l assetto complessivo del SSN, del settore sanitario (con un particolare focus sui consumi privati), nonché del sistema socio-sanitario e i principali dati che li caratterizzano (parametri di struttura, di attività, di spesa), anche in una prospettiva di confronto internazionale; approfondisce quattro temi di policy rilevanti per il sistema sanitario: gli investimenti e le relative modalità di finanziamento, la gestione dei tempi di pagamento, la selezione dei Direttori Generali, l evoluzione del ruolo delle Società Medico Scientifiche; a livello aziendale, discute lo sviluppo di due innovazioni, il lean management e il fascicolo sanitario elettronico; propone due tematiche rilevanti per la gestione del personale nelle aziende sanitarie: il cambiamento dello skill mix e la gestione di assenze (permessi ex lege 104/92) e inidoneità alla mansione; approfondisce i sistemi multidimensionali di misurazione della performance e i nuovi strumenti per accrescere competitività e fiducia nel mondo sanitario (HealthCare Retailization). Rapporto OASI 2013 a cura di CERGAS - Bocconi Rapporto OASI 2013 Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano Il CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell'assistenza Sanitaria e Sociale) dell Università Bocconi è stato istituito nel 1978 con lo scopo di sviluppare studi e ricerche sul sistema sanitario. Negli ultimi 35 anni, il CER- GAS ha contribuito all'elaborazione e alla diffusione delle conoscenze sulle logiche e sulle problematiche di funzionamento peculiari del settore sanitario. Le principali aree di studio e ricerca sono: confronto tra sistemi sanitari e analisi delle politiche sanitarie pubbliche; applicazione dei metodi di valutazione economica in sanità; introduzione di logiche manageriali nelle organizzazioni sanitarie; modelli organizzativi e sistemi gestionali per aziende sanitarie pubbliche e private; impatto sui settori industriali e di servizi collegati (farmaceutico e tecnologie sanitarie) e sul settore socio-assistenziale. Questo volume è stato realizzato grazie al contributo incondizionato di CERGAS - Bocconi 60,00 CERGAS CENTRO DI RICERCHE SULLA GESTIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA E SOCIALE DELL UNIVERSITÀ BOCCONI2 cergas f Oasi 2013_CERGAS oasi f 08.qxd 11/12/13 16:34 Pagina 1 Collana CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale dell Università Bocconi3 cergas f Oasi 2013_CERGAS oasi f 08.qxd 11/12/13 16:34 Pagina 24 cergas f Oasi 2013_CERGAS oasi f 08.qxd 11/12/13 16:34 Pagina 3 a cura di CERGAS - Bocconi Rapporto OASI 2013 Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano CERGAS CENTRO DI RICERCHE SULLA GESTIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA E SOCIALE DELL UNIVERSITÀ BOCCONI5 5 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione* di Patrizio Armeni e Francesca Ferré Premessa Il capitolo illustra i dati relativi alla spesa sanitaria e ai disavanzi nazionali e regionali, e presenta le misure decise a livello centrale e dalle Regioni a parziale copertura di questi ultimi. Per un quadro completo delle relazioni tra i diversi dati di spesa sanitaria, si rimanda all Allegato al capitolo 3 del Rapporto 2009 (Armeni, 2009). Per questo capitolo, i dati di spesa sanitaria pubblica sono tratti dal Rapporto Sanità della RGSEP (Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese) nella versione disponibile sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze. Le altre grandezze utilizzate provengono da fonte ISTAT (popolazione e PIL) e Osservatorio Farmaci del CERGAS (dettaglio della spesa farmaceutica). Il capitolo è così strutturato: nel paragrafo 5.2 sono riportati e commentati i dati relativi al finanziamento del SSN (assegnazioni e ricavi) e alla spesa sanitaria corrente pubblica e privata a livello nazionale. Il paragrafo 5.3 è, invece, dedicato al dettaglio regionale dei dati di spesa. Infine, nel paragrafo 5.4 è analizzata l evoluzione dei disavanzi a livello regionale e sono riportate le principali misure di copertura degli stessi attivate. 5.2 I dati nazionali di finanziamento e spesa del SSN Il finanziamento del SSN Per «finanziamento del SSN» si fa, in genere, riferimento a due concetti differenti. Il primo è il finanziamento a cui concorre ordinariamente lo Stato, ovvero l insieme delle assegnazioni ex-lege destinate alla copertura della spesa sanitaria: * I dati di spesa relativi al 2012 sono provvisori e potranno subire variazioni in sede di pubblicazione della Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese. 1 Sebbene il capitolo sia frutto di un lavoro comune di ricerca, i 5.1, e 5.3 sono da attribuirsi a Patrizio Armeni, e i e 5.4 sono da attribuirsi a Francesca Ferré /12/13 14:066 184 Rapporto OASI 2013 si tratta, quindi, di una voce di preventivo. Il secondo concetto, invece, fa riferimento all insieme dei ricavi del SSN, rilevati a consuntivo, tra cui rientrano i trasferimenti dal settore pubblico, le entrate proprie effettivamente riscosse dagli enti del SSN e i trasferimenti da privati. È in relazione a questo secondo concetto di finanziamento che viene calcolato il disavanzo. Rispetto a quanto inizialmente previsto e stanziato in sede di Legge Finanziaria e di Patto per la Salute, nella fase di consuntivazione si possono riscontrare differenze nel valore complessivo dei finanziamenti dovute a: ulteriori risorse aggiuntive a carico dello Stato e delle Regioni e delle province autonome, stanziate a titolo di ripiano dei disavanzi o integrative del finanziamento per i LEA e/o per interventi in campo sanitario previsti da successive norme di legge; ulteriori trasferimenti di altri enti pubblici e privati; eventuali correzioni all ammontare delle assegnazioni, dovute a provvedimenti assunti in corso di esercizio; maggiori ricavi e entrate proprie. Infine, è da rilevare che, i dati della RGSEP non corrispondono ai totali di ricavo così come risultanti dai modelli Conto Economico (CE) presenti nel Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). In particolare, in luogo dei contributi in conto esercizio, rappresentati dalla quota del Fondo Sanitario Regionale (FSR) che ciascuna Regione e Provincia Autonoma attribuisce alle proprie Aziende sanitarie, la RGSEP considera le quote di finanziamento assegnate con delibera CIPE a ciascuna Regione e Provincia Autonoma per l anno di competenza. Tale correzione si rende necessaria anche a fronte dei diversi sistemi e metodiche di contabilizzazione delle queste voci di bilancio adottati da ciascuna Regione e Provincia Autonoma, al fine di annullare le disomogeneità e di uniformare le situazioni economiche territoriali, rendendole confrontabili anche nel tempo 2. Il finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato Per l anno 2012, il livello di finanziamento complessivo cui concorre ordinariamente lo Stato, da destinare alla spesa del SSN, è stato definito in 107,961 miliardi di euro. Alla definizione di tale finanziamento hanno concorso diverse disposizioni normative, di seguito brevemente richiamate. Il valore iniziale, pari a 108,780 miliardi di euro, è stato fissato dalla Conferenza Stato-Regioni il 9 novembre 2011, come somma di: 111,644 miliardi di euro previsti dal Patto della Salute , al netto dell importo di 50 milioni per l ospedale pediatrico Bambin Gesù; 2 La correzione non riguarda la quota di contributi finanziati con risorse proprie regionali /12/13 14:067 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione ,8 milioni di euro per la sanità penitenziaria, come previsto dall art 2, comma 6 della L. 244/2007. A questo importo, pari a 111,812 miliardi di euro, sono stati sottratti: 466 milioni di euro per la copertura delle risorse aggiuntive per il finanziamento del SSN a carico del bilancio dello Stato per l anno 2011 (art. 2, comma 67, della L.191/2009, attuativa del Patto per la Salute ); 834 milioni di euro per introduzione della quota fissa per ricetta specialistica ambulatoriale (L.111/2011); milioni di euro, per le economie realizzabili in materia di contrattazione collettiva nazionale del personale del comparto SSN (art. 9, comma 16 del DL 78/2010, convertito dalla L. 122/2010); 600 milioni di euro per le economie realizzabili nella spesa farmaceutica (L. 122/2010). Lo stanziamento iniziale di 108,780 miliardi di euro così definito viene però ridotto in corso d anno a seguito della spending review (art.15 comma 22 della L.135/2012) ed è quindi rideterminato nella cifra di 107,961miliardi di euro. In merito alla destinazione di tale finanziamento, lo stanziamento è diviso in cinque componenti (Tabella 5.1): 1. Finanziamento indistinto: 105,063 miliardi di euro. Questo valore, ottenuto come differenza tra lo stanziamento totale e gli stanziamenti vincolati e accantonamenti (di cui sotto), è destinato alla copertura del fabbisogno c.d. indistinto, genericamente riferito all esecuzione delle prestazioni rientranti nei LEA; 2. Finanziamento finalizzato: 269 milioni di euro; 3. Finanziamento vincolato e programmato per Regioni e PP.AA.: milioni di euro; 4. Finanziamento vincolato per altri enti: 573,933 milioni di euro; 5. Accantonamenti: 260 milioni di euro. Le voci disaggregate di destinazione del finanziamento per il 2012 e le variazioni rispetto al 2011 sono contenute nella Tabella 5.1. Da evidenziare come per il 2012 nel finanziamento vincolato (4) per altri enti, la voce «finanziamento agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali» è separata rispetto alla voce «oneri contrattuali» del relativo personale. Nel 2011 non erano inoltre previste le risorse per accantonamenti (5). I ricavi del SSN Le risorse destinate al finanziamento del SSN (inteso come ricavi) per l anno 2012 (Tabella 5.2), al netto dei ricavi della gestione straordinaria e quelli dell intramoenia, che sono portati in detrazione a livello di spesa, ammontano com /12/13 14:068 186 Rapporto OASI 2013 Tabella 5.1 Articolazione delle risorse finanziarie 2012 e variazione Risorse finanziarie Milioni di Euro Variazione Finanziamento indistinto ,71% 2. Finanziamento finalizzato ,79% 2.1 Rinnovo convenzioni SSN 69 0,00% 2.2 Regolarizzazione cittadini extracomunitari occupati in attività di assistenza alla persona 200 0,00% 2.3 Copertura dell abolizione dei ticket sulla specialistica ambulatoriale 100,00% 3. Finanziamento vincolato e programmato per Regioni e PP.AA ,91% 3.1 Obiettivi PSN ,59% 3.2 Prevenzione AIDS 49 0,01% 3.3 Emergenza veterinaria 10 75,00% 3.4 Borse di studio triennali medici medicina generale 39 0,01% 3.5 Fondo per l esclusività del rapporto personale dirigente ruolo sanitario 30 0,01% 3.6 Assistenza extracomunitari irregolari 31 0,00% 3.7 Attività di medicina penitenziaria 7 2,29% 3.8 Prevenzione e cura fibrosi cistica 4 0,00% 3.9 Provvidenze economiche agli Hanseniani 4 0,00% 3.10 Accantonamenti medicina penitenziaria 168 0,12% 4. Finanziamento vincolato per altri enti 574 0,51% 4.1 Borse di studio specializzandi 173 0,00% 4.2 Istituti zooprofilattici sperimentali 240 0,80% 4.3 Croce Rossa Italiana 143 1,00% 4.4 Oneri contrattuali personale Istituti zooprofilattici 13 n.d. 4.5 Mutui CC.DD.PP. 3 0,00% 4.6 Centro Nazionale Trapianti 2 0,00% 5. Accantonamenti 260 n.d. 5.1 Maggiori oneri per accertamenti medico legali dip. pubblici 70 n.d. 5.2 Sistemi sanzionatori e premianti regioni, provincie e comuni 109 n.d. 5.3 Oneri superamento Ospedali psichiatrici giudiziari 38 n.d. 5.4 Interventi su immigrati irregolari 43 n.d. TOTALE ,42% Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012) e CIPE (2012) plessivamente a 112,641 miliardi di euro, di cui 111,994 miliardi di euro riferiti alle Regioni e alle Province Autonome e 0,647 miliardi di euro riferiti ad altri enti del SSN finanziati direttamente dallo Stato 3. Tali valori includono le risorse 3 In particolare, ci si riferisce a: Croce Rossa Italiana (finanziamento corrente), Cassa Depositi e Prestiti (mutui pre-riforma), Università (borse di studio per gli specializzandi), Istituti Zooprofilattici Sperimentali (finanziamento corrente), Centro Nazionale Trapianti, altre Amministrazioni pubbliche, in applicazione dell articolo 17, comma 5, del decreto-legge 98/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 111/2011 in materia di accertamenti medico-legali ai pubblici dipendenti. Per questi enti la spesa ammonta, nel 2012 a 0,647 miliardi di euro, in crescita dell 1% rispetto al /12/13 14:069 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 187 Tabella 5.2 Articolazione dei ricavi 2012 e variazione Ricavi Milioni di Euro Variazione Regioni e PP.AA. 111,994 0,98% 1.1 Irap e Addizionale Irpef 39,902 4,60% 1.2 Fabbisogno ex D.L.vo 56/00 (Iva e Accise) 52,969 1,55% 1.3 Ulteriori Trasferimenti da Pubblico e da Privato 10,367 3,58% 1.4 Ricavi e Entrate Proprie varie 3,077 1,22% 1.5 FSN e Quote Vincolate a carico dello Stato 4,004 0,04% 1.6 Costi capitalizzati 1,611 0,05% 1.7 Rettifiche e utilizzo fondi (1) 0,064 n.d. 2. Altri enti del SSN 0,647 1,00% 2.1 Finanziati con Quote Vincolate a carico dello Stato 0,647 1,00% TOTALE 112,641 0,98% Nota (1): posta introdotta a partire dall anno 2012 con il nuovo modello di rilevazione CE, a seguito della definizione di criteri contabili uniformi con il D.lgs 118/2011. Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012) proprie regionali, le entrate proprie effettivamente riscosse dagli enti del SSN, i trasferimenti da altri enti del settore pubblico allargato e dai privati. Inoltre, a partire dall anno 2011 tale importo comprende anche i costi capitalizzati (1,611 miliardi di euro per il 2012). Quest ultima voce fa riferimento al valore pro-quota delle risorse stanziate per il finanziamento dell acquisto di beni di investimento in relazione alla durata dell ammortamento. Nel 2012, il rapporto tra ricavi netti 4 del SSN e PIL si attesta al 7,2%, valore in linea rispetto ai tre anni precedenti. L incremento percentuale dei ricavi netti rispetto al 2011 è del 2,7%, mentre il finanziamento medio pro-capite nazionale è di euro. Le voci che concorrono alla definizione dei ricavi complessivamente a disposizione del SSN nel 2012 e le variazioni rispetto al 2011 sono contenute nella Tabella 5.2 sopra riportata La spesa sanitaria Secondo i dati del NSIS, aggiornati al 3 maggio 2013 (flusso del 4 trimestre ) e riportati nella RGSEP, la spesa sanitaria corrente a carico del SSN 6 ha subito nel 2012 una crescita dello 0,8% rispetto al 2011, apparentemente inferio- 4 Vedi nota a Tabella Per il 2009 e il 2010 i dati sono aggiornati rispettivamente alla data del 18 agosto 2011 e dell 8 dicembre 2012, mentre per il 2011, l ultimo aggiornamento è del 3 maggio Regioni, Province Autonome e altri enti (cfr. nota 3) /12/13 14:0610 188 Rapporto OASI 2013 re rispetto all incremento registrato l anno precedente, pari all 1,3%, che era, tuttavia, sovrastimato a causa dell inclusione degli ammortamenti, non prevista in precedenza (Tabella 5.3). Al netto degli ammortamenti, infatti, la variazione della spesa sanitaria pubblica corrente tra il 2010 e il 2011 era stata pari allo 0,06%. La variazione tra il 2011 e il 2012 è, pertanto, superiore rispetto a quella registrata l anno precedente, pur rimanendo uno dei dati di crescita più bassi degli ultimi anni. Poiché il PIL ha subito un calo nel 2012 dello 0,8%, l incidenza della spesa sanitaria pubblica corrente sul PIL è leggermente aumentata. Il dato suggerisce che, sebbene siano evidenti gli sforzi di contenimento della spesa sanitaria, essa rimane in parte non comprimibile e, in tempi di crisi, il suo peso sul PIL tende a crescere. Ad ulteriore conferma, è interessante notare come dal 2001 al 2012 il tasso di crescita medio annuo 7 della spesa corrente pubblica sia stato del 3,5%, (a fronte dell 8,1% rilevato nel periodo ) mentre il tasso di crescita medio annuo del PIL è stato pari al 2% nello stesso periodo (a fronte del 6,4% rilevato nel periodo ). La spesa sanitaria privata corrente mostra invece una diminuzione del 2,8% rispetto al Il suo trend, tendenzialmente speculare a quello della spesa pubblica fino al 2001 (con aumenti più elevati nei momenti di contrazione della crescita della spesa pubblica), mostra tra il 2003 e il 2009 un aumento contenuto, sistematicamente inferiore alla spesa pubblica e con tendenza decrescente. Nel 2010 la spesa privata corrente era cresciuta dell 1,9%, ovvero circa il doppio rispetto alla spesa pubblica corrente. Nel 2011, i dati definitivi EUROSTAT hanno invece ribaltato il calo dell 1% riportato nel precedente Rapporto OASI con fonte ISTAT (Armeni e Ferré, 2012), evidenziando un incremento del 2,2%, nuovamente superiore rispetto all aumento della spesa pubblica. Nell ultimo anno, secondo quanto riportato nell indagine sui consumi dei cittadini ISTAT, la spesa sanitaria privata è diminuita del 2,8%, pur in presenza di un aumento contenuto della spesa pubblica. Questo dato è piuttosto rilevante in quanto misura, almeno parzialmente, l eventuale traslazione di alcuni voci di spesa dal pubblico al privato, tipicamente attutata per mezzo delle compartecipazioni. Dai dati emerge che l introduzione o l inasprimento di misure di compartecipazione ha contribuito a ridurre l aumento della spesa pubblica, ma non sembra essersi trasferita in pari misura sui privati che, infatti, hanno ridotto il proprio consumo di beni e servizi sanitari. Un esempio di questo fenomeno è la reazione dei consumi in seguito alla reintroduzione in tutte le Regioni, del «superticket» sulla specialistica (D.L. 98/2011), una quota fissa di 10 euro per ricetta a carico dei soggetti non esenti sull assistenza specialistica, in aggiunta al ticket già in vigore (pari alla tariffa delle singole prestazioni, fino all importo massimo di 36,15 euro per 7 Il tasso di crescita medio annuale è stato calcolato come CAGR (compound average growth rate), ovvero come tasso di crescita annuale composto. Ad esempio, per un periodo triennale il CAGR è pari a: ((Valore ultimo anno / Valore primo anno)^(1/3)) /12/13 14:0611 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 189 ricetta 8 ) come misura generale di contenimento della spesa sanitaria 9 (Cantù e Ferré, 2012). I primi dati di esito sui consumi di prestazioni specialistiche dopo l introduzione del «superticket» sono stati elaborati da Agenas confrontando i consumi e i ricavi tra il primo semestre 2011 e il primo semestre 2012 (Agenas, 2013). I risultati evidenziano un calo medio di circa l 8,5% nei consumi di prestazioni specialistiche, con una diminuzione maggiore negli esami di laboratorio rispetto a visite specialistiche e diagnostica strumentale. Rimane comunque una grande variabilità nei consumi di servizi specialistici tra le Regioni. I soggetti privati accreditati rispetto ai presidi pubblici registrano una riduzione più significativa di servizi erogati (rispettivamente 11,8% e 7,6%). Complessivamente, la diminuzione maggiore fa riferimento alle prestazioni non esenti da ticket ( 17,2%). Gli introiti da compartecipazioni sulle prestazioni specialistiche sono aumentati rispetto al 2011 di 244 milioni di euro (+12,5%). Oltre alle compartecipazioni, anche la diminuita capacità di spesa è da leggere come causa del decremento della spesa privata. Infatti, alcune prestazioni non coperte dal SSN sono state eliminate o procrastinate. Ciò si è verificato, ad esempio, per le cure dentali: come si rileva dai dati forniti dal Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria: infatti, una famiglia italiana su tre ormai non può più permettersi le cure dentali per i figli 10. Anche la Corte dei Conti, nella Memoria sul Rendiconto Generale dello Stato, sottolinea la crisi che ha investito nell ultimo anno la sanità privata. Nella Tabella 5.4 sono riportate, nel dettaglio le voci di spesa privata più rilevanti. Come si può notare, la componente principale di spesa privata riguarda i servizi ambulatoriali (10,5 miliardi di euro), seguita dalla spesa per farmaci (9,1 miliardi di euro), da quella per servizi ospedalieri (4,5 miliardi di euro) e per dispositivi medici (3,7 miliardi di euro). Complessivamente la spesa sanitaria corrente (pubblica 11 + privata) è rimasta costante, nel 2012, rispetto al 2011 (140,77 miliardi di Euro pari al 9% del PIL, Tabella 5.3). 8 Tale limite, in Calabria è stato aumentato a 45 euro + 1 euro di quota fissa e in Sardegna è di 46,15 euro. La Campania ha introdotto il pagamento di un ulteriore quota di 10 euro e in Lazio e nel Molise sono previste ulteriori quote per specifiche prestazioni. In Veneto, al fine di agevolare i pazienti, il limite è calcolato su un tariffario che prevede valori più bassi rispetto a quelli in vigore per il pagamento degli erogatori. 9 Rispetto a questo disposto normativo le Regioni hanno fatto scelte differenziate nell applicazione della compartecipazione. Si è assistito a Regioni in cui il ticket è stato applicato subito senza modifiche (Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise); Regioni che hanno scelto di non applicare il nuovo ticket (Valle d Aosta, PA di Trento e Bolzano) o, di applicarlo in modo simbolico (Sardegna); Regioni che hanno modulato i ticket per le prestazioni di specialistica in base al reddito familiare (Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana e Umbria); Regioni che hanno scelto di proporzionare il ticket in base al valore delle prestazioni (Lombardia, Piemonte e Basilicata) Inclusi gli ammortamenti per il 2011 e il /12/13 14:0612 190 Rapporto OASI 2013 Tabella 5.3 Spesa SSN per la gestione corrente e relativo finanziamento; disavanzo; spesa sanitaria privata corrente; spesa totale corrente; PIL (1990; 1995; 2000; 2005; ) (milioni di Euro) Tasso crescita medio 90/ 12 90/ 95 95/ 01 01/ 12 Spesa SSN (corrente) ,7% 3,3% 8,1% 3,5% variazione % 0,6% 11,1% 6,1% 1,0% 1,3% 0,8% % sulla spesa sanitaria corrente totale 82,6% 73,8% 75,6% 79,5% 80,3% 80,2% 80,8% % sul PIL 4,6% 5,6% 5,9% 6,7% 7,2% 7,1% 7,3% Ricavi netti ,5% 6,6% 7,5% 3,9% variazione % 5,7% 12,7% 7,4% 2,1% 2,2% 1,0% Avanzo/disavanzo variazione % 74,5% 13,9% 10,7% 34,7% 42,6% 17,3% % sui ricavi netti 19,4% 2,0% 4,8% 6,3% 2,0% 1,1% 0,9% Spesa sanitaria privata corrente ,3% 14,7% 4,3% 1,8% variazione % 13,0% 4,6% 0,3% 1,9% 2,2% 2,8% % sulla spesa sanitaria corrente totale 17,4% 26,2% 24,4% 20,5% 19,7% 19,8% 19,2% Totale spesa sanitaria corrente ,8% 5,7% 7,1% 3,2% variazione % 2,7% 6,8% 4,9% 1,2% 1,5% 0,1% % sul PIL 5,6% 7,6% 7,7% 8,5% 8,9% 8,9% 9,0% PIL ,6% 0,7% 6,4% 2,0% variazione % 2,9% 5,7% 2,8% 2,1% 1,7% 0,8% Ricavi netti : ricavi al netto di quelli relativi alla gestione straordinaria e dell intramoenia. Note Dati del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS): di consuntivo per gli anni fino al 2010; al IV trimestre per l anno 2012 (questi ultimi risultano aggiornati alla data del 3 maggio 2013). Per Spesa SSN (corrente) si intende la somma dei costi delle sole funzioni assistenziali con il saldo della gestione straordinaria (Ricavi straordinari e Costi straordinari, Costi stimati per accantonamenti e Variazione delle rimanenze) e il saldo relativo all intramoenia. Le spese relative all ospedale «Bambino Gesù» e al Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) sono imputate alle funzioni «Specialistica convenzionata e accreditata» e «Ospedaliera accreditata». È esclusa la svalutazione di crediti e attività finanziarie e, fino al 2010, gli ammortamenti. A partire dall anno 2011 sono stati inclusi nella spesa gli ammortamenti e nel finanziamento i costi capitalizzati, secondo le regole definite dal Tavolo di verifica nella riunione del 24 marzo 2011 concernente l avvio del processo di armonizzazione dei procedimenti contabili previsto dall Intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009 e dai decreti legislativi attuativi del federalismo fiscale. Dal 2012, in relazione all entrata in vigore del D.lgs 118/2011 e alla definizione di principi contabili uniformi contenuti nell articolo 29 del predetto decreto legislativo, gli ammortamenti sono stati considerati nel loro totale complessivo risultante dal modello CE, così come dal lato dei ricavi per i costi capitalizzati. Sempre in relazione all entrata in vigore del D.lgs 118/2011 a partire dall anno 2012, l aggregato della spesa sanitaria include anche il saldo delle voci rivalutazioni e svalutazioni. Il dato di spesa per la gestione corrente comprende i finanziamenti (pari alla spesa) con quote vincolate a carico dello Stato per gli altri Enti (vedi nota 3). La voce «Ricavi netti» comprende la somma dei ricavi al netto di quelli relativi alla gestione straordinaria e all intramoenia. Il dato di finanziamento (ricavi) include le diverse integrazioni «in itinere» o «ex post» rispetto alle assegnazioni iniziali. Vengono inoltre incluse le risorse aggiuntive stanziate dalle Regioni a titolo di ripiano dei disavanzi (o di copertura di prestazioni extra-lea). Nel livello di finanziamento non sono state considerate le Rivalutazioni finanziarie. Dal 2011 sono considerati i costi capitalizzati e dal 2012 anche le rettifiche e utilizzo fondi. L ammontare complessivo della spesa per il 4 trimestre 2012 non può ritenersi definitivo, dal momento che, con specifico riferimento alle Regioni sottoposte ai Piani di Rientro, è in corso l attività di verifica della contabilizzazioni delle informazioni trasmesse al NSIS, la cui conclusione potrebbe essere posteriore alla data di aggiornamento della RSGEP. I dati relativi al PIL sono di fonte ISTAT. La spesa sanitaria privata corrente è ottenuta da EUROSTAT come somma della spesa per consumi delle famiglie per le serie: «Medical products, appliances and equipment», «Out-patient services» e «Hospital services». La variazione tra 2011 e 2012 ( 2,8%) è stata stimata dall ISTAT nell»indagine sui consumi delle Famiglie». Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012), EUROSTAT (2013) e ISTAT (2013) /12/13 14:0613 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 191 Tabella 5.4 Composizione della spesa sanitaria privata corrente ( ) Voce di spesa Farmaci Dispositivi medici Servizi ospedalieri Servizi Ambulatoriali Totale Fonte: EUROSTAT (2013) Figura 5.1 Spesa sanitaria, finanziamento e disavanzo ( ) Finanziamento Disavanzo ,3% 5,4% 3,0% 6,5% 6,8% 1,9% 4,2% 7,5% 6,7% 5,3% 4,2% 4,4% 3,4% 2,7% Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012) ,2% 5,3% 4,1% 3,3% 3,2% 2,9% 1,9% 1,5% 0,9% A fronte della spesa pubblica, i ricavi netti complessivi del SSN (vedi supra 5.2.1) nel 2012 sono stati pari a 112,641 miliardi di euro, in aumento dell 1% rispetto al Il disavanzo pubblico, infine, si attesta nel 2012 a 1,04 miliardi di euro (0,9% della spesa sanitaria pubblica corrente), in calo del 17,3% rispetto al Nel 5.4 vengono analizzate in dettaglio le misure di copertura dei disavanzi adottate dalle Regioni. La lettura storica dell incidenza della spesa sanitaria sul PIL permette di ripercorrere le principali tappe evolutive dell approccio alla gestione delle risorse finanziarie per la sanità, con particolare riferimento alle azioni di conteni /12/13 14:0614 192 Rapporto OASI 2013 mento della spesa (Figura 5.2). Innanzitutto, l andamento particolarmente contrastato della serie spesa sanitaria/pil si contrappone alla crescita regolare del PIL, segnalando che la dinamica della spesa sanitaria è influenzata da elementi, come le politiche pubbliche, in grado di indirizzarne l evoluzione 12. La prima fase dell introduzione di logiche, principi e strumenti aziendali nel SSN ( ) è accompagnata da una forte riduzione della spesa, complessivamente pari a circa 1 punto percentuale di PIL, con trend di diminuzione omogeneo nei tre anni, come effetto dell applicazione delle riforme previste dal D. lgs. 502/1992 e dal D. lgs 517/1993. Il periodo , invece, è stato caratterizzato da politiche sanitarie meno direttamente legate a tagli lineari sulla spesa e volte maggiormente al governo degli attori del sistema (ad esempio, l introduzione dei meccanismi d indirizzo prescrittivo per i medici). Il risultato è stato un graduale e costante aumento della spesa 13, fino al 2001, quando l accelerazione del processo di regionalizzazione e la responsabilizzazione delle Regioni sul disavanzo ha riportato l attenzione dei programmatori sanitari sulle variabili di spesa. Tuttavia, il trend, a partire dal 2001, è decisamente meno regolare che in passato, in gran parte per effetto della politica sanitaria differenziata nelle 21 Regioni e Province Autonome. Nel triennio , il peso della spesa sanitaria sul PIL ha risentito del rallentamento della crescita macroeconomica, particolarmente evidente tra il 2008 e 2009, anno in cui il rapporto ha raggiunto il picco del 7,3%. Nel biennio successivo la spesa ha subito un ulteriore rallentamento, indotto anche dalle numerose manovre di correzione degli stanziamenti inizialmente previsti. Infine, nel 2012, complice anche il rallentamento del PIL ( 0,8% rispetto al 2011), il peso della spesa sanitaria torna su livelli simili a quelli del 2009 (7,2%; Figura 5.2), nonostante la crescita contenuta della spesa. Alla base della variazione contenuta della spesa vi sono principalmente le manovre di contenimento attivate nel corso dell anno. Ad esempio, a livello nazionale, a decorrere dal 2010 è attivo il blocco dei contratti collettivi nazionali di lavoro e, per il 2011 sono stati previsti diversi interventi in materia di farmaci. Sul 2012, invece, hanno avuto effetto alcune delle misure previste dalla «spending review» e dai decreti successivi, come gli interventi in materia di budget per la spesa farmaceutica e per dispositivi medici. A livello regionale, in particolar modo nelle Regioni in Piano di Rientro (PdR), le misure si sono incentrate principalmente sul ripensamento dei modelli strategici di gestione dell assistenza, attraverso interventi come la revisione dei sistemi di accreditamento, l introduzione di budget e tetti di spesa per gli operatori privati e la riorganizzazione della rete di offerta (vedi infra 5.4). Nell ambito della spesa di protezione sociale («Welfare State»), la Tabella 5.5 mostra come il comparto della sanità assorba una quota di spesa del 24,4%, 12 Cfr. nota 25 al capitolo 3, Rapporto OASI 2011 (Armeni, 2011). 13 Cfr. nota 26 al capitolo 3 del Rapporto OASI 2011 (Armeni, 2011) /12/13 14:0615 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 193 Figura 5.2 PIL e rapporto tra spesa sanitaria pubblica e PIL ( ) 7,5% 7,0% 1,8 1,6 6,5% 6,0% 5,5% 5,0% Spesa sanitaria/pil (sx) Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2011) e ISTAT (2012) mentre è decisamente superiore il peso della previdenza (68,1%). L andamento tendenziale degli ultimi 11 anni evidenzia come la spesa per la sanità sia cresciuta mediamente in modo minore (CAGR +3,5%) rispetto alla spesa per assistenza 14 e previdenza 15 (CAGR +4,7% e +3,9%, rispettivamente). Interessante anche l andamento della spesa per assistenza, che nel 2009 era cresciuta del 11,3% 16, prevalentemente a causa della trasmissione al settore dell economia reale degli effetti della crisi finanziaria. Nel biennio successivo, la spesa per assistenza, invece, segna due diminuzioni successive, pari al 2,9% nel 2010 e a 2,5% nel 2011, malgrado lo stento della ripresa economica 17. Anche nel 2012 questa voce evidenzia una diminuzione, ma inferiore rispetto al biennio precedente ( 1,1%). Complessivamente, la spesa per le prestazioni di protezione sociale è cresciuta nel 2012 dell 1,3%, tra i valori più bassi della serie storica (anno iniziale, 1990), secondo solo al dato 2011 (+1,1%). L analisi delle diverse voci di spesa sanitaria utilizza la tradizionale classifica- 14 Rientrano in questo aggregato: pensione e assegno sociale, pensione di guerra, prestazioni agli invalidi civili, prestazioni ai non vedenti e non udenti, altre assegni e sussidi. 15 Rientrano in questo aggregato: pensioni e rendite, liquidazioni per fine rapporto di lavoro, indennità per malattia/infortunio/maternità, indennità di disoccupazione, assegno integrazione salariare, assegni familiari, altri sussidi e assegni. 16 Per maggiori dettagli sulla relazione tra i diversi dati di spesa sanitaria pubblica, si rimanda all Allegato contenuto nel Rapporto OASI 2009 (Armeni, 2009). 17 La diminuzione della spesa per assistenza, unita alla mancata crescita economica, è un dato preoccupante perché potrebbe segnalare l affievolimento delle misure tutelari per i cittadini in temporanee condizioni di difficoltà PIL (dx) ,4 1,2 1,0 0,8 0,6 Milioni /12/13 14:0616 194 Rapporto OASI 2013 Tabella 5.5 Spesa per le prestazioni di protezione sociale (1990; 1995; 2000; 2005; ) Tasso crescita medio 90/ 12 Tasso crescita medio 90/ 95 Tasso crescita medio 95/ 01 Tasso crescita medio 01/ 12 Sanità spesa (milioni Euro) ,5% 2,9% 7,9% 3,5% % sul totale 26,5% 22,1% 24,2% 26,6% 25,4% 24,9% 24,4% var. % 1,0% 12,5% 6,6% 2,0% 1,1% 0,8% Previdenza spesa (milioni Euro) ,1% 8,1% 4,8% 3,9% % sul totale 65,7% 70,3% 69,1% 65,8% 66,5% 67,4% 68,1% var. % 4,9% 2,7% 3,3% 3,2% 2,4% 2,4% Assistenza spesa (milioni Euro) ,8% 6,2% 3,7% 4,7% % sul totale 7,8% 7,6% 6,7% 7,6% 8,0% 7,7% 7,6% var. % 1,9% 5,9% 2,3% 2,9% 2,5% 1,1% Totale ,9% 6,6% 5,4% 3,9% var. % 3,3% 5,2% 4,1% 2,4% 1,1% 1,3% Fonte: ISTAT (2013) /12/13 14:0617 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 195 zione «economica» 18, ovvero per tipologia di fattori, e non quella «funzionale», ovvero per funzioni di spesa. Ciò comporta delle difficoltà nella rilevazione di alcuni dati, quali la spesa per assistenza in regime di ricovero nelle strutture pubbliche che, unitamente alla spesa ospedaliera privata accreditata, fornirebbe un quadro complessivo della spesa ospedaliera a carico del SSN in Italia. Nel 2010, la «Relazione sul rendiconto generale dello Stato» della Corte dei Conti ha pubblicato una classificazione delle voci di Conto Economico, basate su dati del Ministero dell Economia e delle Finanze e dell Istat, dalla quale è possibile ricostruire, pur con un certo grado di approssimazione, il peso complessivo dell assistenza ospedaliera a carico SSN sulla spesa sanitaria pubblica complessiva. In particolare, l assistenza ospedaliera erogata in strutture pubbliche rappresentava circa il 44% delle uscite correnti del SSN, mentre la spesa per assistenza in case di cura private, circa l 8%. L assistenza ospedaliera pubblica e privata accreditata rappresentava nel 2010, pertanto, il 52% delle uscite correnti del SSN, e non si evidenziavano particolari variazioni dal Tuttavia, questa stima non è stata aggiornata al Inoltre, da alcuni anni, Regioni e aziende inviano al ministero i modelli LA (dati di costo per Livello Assistenziale), ma tali dati non vengono considerati affidabili (Cantù, 2012). Un ulteriore elemento di attenzione da sottolineare ai fini della lettura storica dei dati di spesa è l introduzione della contabilità economico-patrimoniale. In particolare, a partire dal 2000, vengono aggiunte voci precedentemente non previste, quali accantonamenti, variazioni delle rimanenze, minusvalenze, sopravvenienze passive (tra cui gli oneri per arretrati nei contratti e nelle convenzioni), insussistenze dell attivo. Dal 2011 sono inseriti anche gli ammortamenti e i costi capitalizzati, mentre dal 2012 sono comprese anche le voci di rettifica e utilizzo fondi. Gli accantonamenti rappresentano la quota più rilevante 19. Si osserva anche che dal 2005, in attuazione di quanto richiesto nell Intesa Stato-Regioni del 23 Marzo 2005, le Regioni hanno riclassificato i costi degli IRCCS di diritto pubblico e delle AO universitarie integrate con il SSN dalla voce Ospedaliera accreditata alle rispettive voci della classificazione economica (es. Personale, Beni e servizi). Nella Tabella 5.6 e nella Figura 5.3 i fattori produttivi sono stati classificati in fattori interni ed esterni alle Aziende sanitarie. I beni e servizi, ovvero l insieme degli acquisti delle Aziende sanitarie, rappresentano una componente di costo 18 È importante rilevare che, a partire dall anno 2008, i conti del SSN sono effettuati attraverso un nuovo modello di Conto Economico (CE) molto più analitico del precedente. Attraverso il nuovo modello, oltre ad essere più agevole il consolidamento a livello regionale e successivamente a livello nazionale, è possibile isolare meglio alcune tipologie di ricavo e di costo. 19 Cfr. capitolo 4 del Rapporto OASI 2010 (Anessi Pessina e Sicilia, 2010), che analizza in modo approfondito i bilanci delle Aziende sanitarie, mostrando l incidenza delle diverse componenti di ricavo e costo e il capitolo 3 del Rapporto OASI 2012 (Armeni e Ferré, 2012) per un analisi dell impatto dell inclusione di alcune voci di dettaglio /12/13 14:0618 196 Rapporto OASI 2013 Tabella 5.6 Spesa sanitaria pubblica per la gestione corrente secondo la classificazione economica (1990; 1995; 2000; 2005; ) Valori assoluti (milioni Euro) Tasso crescita medio 90/ 12 Tasso crescita medio 90/ 95 Tasso crescita medio 95/ 01 Tasso crescita medio 01/ 12 Personale (a) ,6% 4,8% 4,7% 2,6% Beni e servizi (b) ,4% 4,8% 10,5% 6,9% Medicina gen. conv ,6% 2,8% 7,9% 3,6% Farmaceutica conv ,0% 6,7% 14,6% 2,3% Ospedaliera accreditata ,5% 6,4% 6,6% 0,6% Spec. conv ,3% 7,7% 12,3% 6,0% Altra ass. conv ,3% 11,7% 11,4% 5,1% Altri costi (c) ,4% 4,7% 6,9% 10,1% Altri enti (d) ,4% 53,8% 7,5% 4,5% Ammortamenti (e) n.d. n.d. n.d. n.d. n.d n.d n.d. n.d. n.d. Totale ,7% 3,3% 8,1% 3,5% Totale al netto di (c), (d) ed (e): (f) ,7% 3,0% 8,2% 3,6% Fattori interni (a+b) ,1% 4,8% 6,7% 4,5% Fattori esterni: (f) Fattori interni ,1% 0,5% 10,6% 2,3% Variazione percentuale Personale (a) 1,4% 9,2% 7,6% 1,3% 1,6% 1,4% Beni e servizi (b) 3,6% 11,3% 18,2% 0,8% 4,0% 2,1% Medicina gen. conv. 0,1% 11,6% 13,5% 2,8% 1,3% 0,6% Farmaceutica conv. 9,6% 14,8% 1,7% 0,8% 9,6% 8,6% Ospedaliera accreditata 2,0% 10,5% 10,8% 0,3% 2,4% 0,2% Spec. conv. 3,1% 10,3% 4,4% 10,4% 3,6% 0,7% Altra ass. conv. 3,5% 8,8% 7,2% 3,6% 0,8% 1,0% Altri costi (c) 36,5% 135,8% 47,1% 98,5% 364,5% 530,1% Altri enti (d) 207,6% 6,6% 2,3% 1,3% 13,9% 1,0% Ammortamenti (e) n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 70,8% Totale 0,6% 11,1% 6,1% 1,1% 1,3% 0,8% Totale con ammortamenti Totale al netto di (c), (d) ed (e): (f) 0,9% 10,7% 7,3% 1,5% 1,2% 0,6% Fattori interni (a+b) 0,2% 10,0% 12,2% 1,1% 1,1% 0,3% Fattori esterni: (f) Fattori interni 2,0% 11,7% 0,4% 2,2% 1,5% 1,1% Nota:Gli accantonamenti tipici vengono inseriti nella voce «Servizi». La voce Altri costi (c) contiene il saldo della gestione straordinaria, il saldo intramoenia e la spesa relativa all Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e allo Smom (Sovrano Militare Ordine di Malta). La voce «Altri Enti (d)» è riferita agli enti non regionali (vedi nota 3). Dal 2011 è inserita anche la voce «Ammortamenti». Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012) /12/13 14:0619 La spesa sanitaria: composizione ed evoluzione 197 Figura 5.3 Composizione della spesa sanitaria pubblica secondo la classificazione economica (2012) 35,0% 30,0% 31,3% 30,9% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% 9,1% Personale Beni e servizi Altra ass. conv. 7,9% 7,6% Farmaceutica conv. Ospedaliera accreditata 5,9% Medicina gen. conv. 4,1% Spec. conv. 2,3% Ammortamenti 0,6% Altri enti Fonte: Elaborazioni su dati RGSEP (2012) direttamente o indirettamente collegata alle prestazioni erogate internamente alle Aziende sanitarie (si pensi ai farmaci utilizzati per pazienti ricoverati o erogati tramite distribuzione diretta). Sono quindi classificati come fattori interni. Al contrario, le prestazioni convenzionate / accreditate sono interamente gestite da soggetti non dipendenti dal SSN (MMG, Specialisti, Case di cura, Farmacie convenzionate, ecc.) e per questo sono definiti fattori esterni. Il saldo delle voci economiche («Altri costi») è stato escluso, mentre gli accantonamenti sono stati accorpati, in linea con la RGSEP, ai Beni e servizi e, quindi, ai fattori interni, anche se in parte si riferiscono a specialisti convenzionati con il SSN (personale SUMAI e MMG). Come emerge dalla Figura 5.3, nel 2012 il 62,2% della spesa è assorbita dai fattori interni di produzione, mentre il restante 37,8% è rappresentato dai fattori esterni 20. In generale, si osserva come il trend dei costi per fattori esterni sia più sensibile alle variazioni di politica della spesa (Tabella 5.6): in periodi di contenimento della spesa ( e ) il tasso di crescita dei costi per fattori esterni è mediamente inferiore a quello dei fattori interni; in periodi di espansione della spesa ( ) i fattori esterni aumentano ad un tasso più sostenuto. Il contenimento della spesa si è quindi focalizzato soprattutto su tali fattori (in particolare sulla spesa farmaceutica convenzionata e sull ospedaliera accreditata). Lo stesso fenomeno, tuttavia, può essere anche letto invertendo in parte- il senso 20 Inclusi gli altri costi, non riportati in Figura Tale tendenza alla crescita dei costi per fattori esterni si è manifestata, in realtà, fino al 2004, anno in cui si è verificata una brusca inversione nel trend di crescita e che rappresenta il reale punto di rottura della serie /12/13 14:0620 198 Rapporto OASI 2013 di causalità. Infatti, oltre a notare come la politica sanitaria sia stata particolarmente attenta al contenimento della spesa su alcuni fattori esterni, ad esempio attraverso l istituzione di tetti di spesa per la farmaceutica 22, è da considerare l azione proattiva di molte Regioni nel ricondurre nell insieme dei fattori interni alcune voci di spesa, al fine di generare rilevanti economie, dato che appare evidente dalla Figura 5.4. Si pensi, ad esempio, all acquisto dei farmaci da distribuire con le modalità diretta e per conto. Pertanto, il rallentamento nel trend di crescita della spesa sanitaria è da imputare non solo agli effetti delle politiche sui fattori esterni, ma anche alle azioni delle Regioni e delle aziende sanitarie che, nel ricondurre alcune voci di spesa su fattori produttivi da esse direttamente gestiti, hanno potuto intervenire in maniera più efficace nel perseguimento degli obiettivi di razionalizzazione e contenimento. Accanto al trend di lungo periodo, è interessante osservare la dinamica degli ultimi tre anni. In particolare, dal 2010 il tasso di crescita dei fattori interni è inferiore a quello relativo ai fattori esterni. Questa inversione di tendenza relativa è da imputarsi a una netta riduzione della spesa specifica per personale e ad una crescita contenuta dell acquisto di beni e servizi. Infatti, soprattutto negli ultimi due anni, la spesa per il personale ha mostrato tassi di crescita negativi e nel 2012 anche la spesa per acquisti è cresciuta in modo minore rispetto alla media degli ultimi anni. A tal proposito è importante notare un accresciuta attenzione sulla spesa per dispositivi medici, che prende avvio con la L. 111/2011 che istituisce un tetto del 5,2% per il 2012; la «spending review» (L. 135/2012) prevede inoltre una riduzione del 5% degli importi e dei volumi di fornitura per il secondo semestre 2012 e l introduzione di un tetto del 4,9% per il 2013 (successivamente ridotto al 4,8% dalla legge di stabilità) e 4,8% per il 2014 (successivamente ridotto al 4,4% dalla legge di stabilità). Venendo ad una sintetica analisi del costo dei fattori della produzione, quello più importante secondo la classificazione economica è il personale dipendente, che rappresenta il 31,3% della spesa complessiva nel Dopo tre anni ( ) di crescita sostenuta del costo del personale 24, il 2007 aveva evidenziato una sensibile contrazione del trend di crescita (attestatosi all 1,2%). 22 Questi ultimi hanno un impatto anche sulla spesa per fattori interni (voce acquisti di farmaci). 23 Considerata al lordo della mobilità (quindi non scorporandola) verso Bambin Gesù e SMOM. 24 L aumento negli anni precedenti al 2007 è da ascrivere, almeno in parte, alla riclassificazione della spesa che le Regioni sostengono per gli IRCCS pubblici e le AO universitarie integrate con il SSN (cfr. supra) ed in parte agli effetti del rinnovo dei contratti del comparto (prima) e della dirigenza (poi). Il contratto del comparto è stato infatti rinnovato il 19 Aprile 2004 per il quadriennio (parte normativa) e per il biennio (parte economica). Il 5 Giugno 2006 è stato raggiunto l accordo anche per la parte economica riferita al biennio Il 10 Aprile 2008 è stato poi rinnovato il contratto (parte normativa) e (biennio economico), mentre il 7 luglio 2009 è stato rinnovato il contratto per il periodo (biennio economico). Il contratto per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnico-amministrativa e medico-veterinaria è stato rinnovato il 17 ottobre 2008 per il quadriennio (parte normativa) e per il biennio (parte economica), quest ultimo rinnovato il 6 maggio /12/13 14:06 Vedere altro
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 articolo 29
 articolo 3

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 art. 25
 Art. 1