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“ASSOCIAZIONE Ser.Con.Tel” pdf423 KB
RT SAN SALVARIO pdf430 KB
Avviso - Provincia di Palermo pdf223 KB
Scheda di iscrizione pdf117 KB
Reverse charge, split payment e gestione credito IVA pdf272 KB
ve ve ve - liceovittorioemanuelepa.it pdf297 KB
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OGGETTO: Circolare 5.2014
Seregno, 14 marzo 2014
La Legge del 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di stabilità) ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, rilevanti novità nel regime impositivo applicabile, ai fini delle imposte indirette, agli atti a titolo oneroso, traslativi
o costitutivi di diritti reali immobiliari.
In estrema sintesi le aliquote di imposta di registro applicabili per i trasferimenti immobiliari sono tre e hanno
come misura rispettivamente quella del:
• 9%, per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà e diritti reali immobiliari di godimento di beni immobili in genere;
• 2%, per i trasferimenti aventi ad oggetto case di abitazione (escluse quelle rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), ove ricorrano le condizioni per l’attribuzione dei benefici “prima casa”;
• 12%, per i trasferimenti aventi ad oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi
dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale
e assistenziale.
In relazione a tali trasferimenti, per i quali trova applicazione l’imposta proporzionale di registro del 2%, del 9%
e del 12 %, l’imposta dovuta non può essere inferiore a 1.000 euro.
In tema di IRPEF su ristrutturazioni edilizie, la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013) ha prorogato la detrazione al 50% e con il tetto di spesa ad € 96.000 sino al 31-12-2014 (30-06-2015 per i condomini) dal 1-1-2015 al
31-12-2015 la detrazione diminuisce al 40% Dal 1-1-2016 infine la detrazione sarà del 36% con un limite massimo di spesa di € 48.000 (vedi circolare informativa successiva n. 6/2014 su www.contrino.it ).
La Legge in oggetto ha inoltre esteso fino al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire del bonus Irpef al 65%
per i lavori che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici. Queste modifiche avranno validità fino al 31 dicembre 2014 (30-06-2015 per i condomini). Dal 1 gennaio 2015 queste spese confluiranno tra gli
interventi per il recupero del patrimonio edilizio. Di conseguenza la detrazione per il risparmio energetico dal
1-01-2015 non potrà più essere fruita dalle società di capitale (srl, spa, ecc.). (Vedi circolare informativa n.
6/2014 su www.contrino.it ).
Si illustrano di seguito le principali aliquote vigenti nel settore della cessione di fabbricati. Si fa presente che
l'esposizione esamina solo alcune delle molte casistiche possibili. Si raccomanda di confrontare quanto esposto con la normativa in continua evoluzione.
Entro 5 anni dalla
Opzione Iva
Oltre 5 anni dalla
No opzione Iva
costruttrice o
ristrutturatrice
No Prima casa
Reg. € 200
Ipot. € 200
Cat. € 200
Iva 4% (1)
pot. € 200
Esente art. 10- 8 bis
Esente art. 10-8 bis
Ipot. € 50
Cat. € 50
Impresa soggetta Iva
o altre imprese
Entro o oltre 5 anni
Art.10, comma 1, n.8-bis del D.P.R. 633/1972 modificato dall’art. 9 D.L. 22-06-2012 n. 83 in vigore dal 29-06-2012.
Sono esenti da Iva le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricati abitativi; sono escluse (e quindi diventano imponibili) le cessioni effettuate dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di recupero: (i) entro 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell'intervento; (ii) oltre 5 anni nel caso in cui nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per
l'imposizione; se l’acquirente è un soggetto Iva si applica il reverse charge.
n. 22 tab. A, parte II, D.P.R. 633/11972
n. 127-undecies tab. A, parte III, D.P.R. 633/1972
Su opzione dell'acquirente privato si applica sul valore catastale “In deroga alla disciplina di cui all'art. 43 del testo
unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
1986, n. 131, e fatta salva l’applicazione dell’articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, per le sole cessioni nei confronti di persone fisiche che non
agiscano nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo
e relative pertinenze, all'atto della cessione e su richiesta della parte acquirente resa al notaio, la base imponibile ai
fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali è costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'art.
52, commi 4 e 5, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell'atto. Gli onorari notarili sono ridotti del 30 per cento”.
Art. 10 n. 8-ter lett b) e d) D.P.R. 633/1972. La vendita è esente da iva salva la possibilità di esercitare opzione
nell'atto di vendita per l'imponibilità iva mediante meccanismo del reverse charge ex art. 17 6 comma lett a) bis. Le
fatture senza addebito di Iva devono riportare la dicitura “Operazione senza addebito di Iva ai sensi dell’art. 17, c. 6,
D.P.R. 633/1972. L’applicazione dell’Iva è a carico del destinatario della fattura.”
L’imposta di registro non potrà essere inferiore a € 1.000
Leggi agevolative prima casa nel tempo:
Legge 22 aprile 1982 n. 200
DL 7 febbraio 1985 n. 12
Legge 31 dicembre 1991 n. 415
DL 23 gennaio 1993 n. 16
Legge 24 marzo 1993 n. 75
DL 22 maggio 1993 n. 155
Legge 19 luglio 1993 n. 243
VENDITA DELLE PERTINENZE
dalla ultimazione dei lavori
dalla ultimazione dei la(3)
ristrutturatrice (1)
Senza vincolo pertinenziale
Con vincolo pertinenziale
(Iva 10% se Tupini)
Esente art 10- 8 bis
soggetta Iva
Entro o oltre
Esente art 10-8 bis
Impresa di compravendita o altre
Reg. 2%
Reg. 9%
Esente art 10-8 ter
La presenza nell’atto di acquisto di un vincolo pertinenziale che rende la pertinenza servente all'abitazione, consente di attribuire alla medesima pertinenza la natura del bene principale. L'aliquota IVA agevolata del 4% spetta, anche all'acquisto con
atto separato e con presenza del vincolo pertinenziale, per una sola delle seguenti categorie: box auto C/06, tettoia o posto
auto C/07, cantina o soffitta C/02. Sull'eventuale seconda pertinenza si applica il regime previsto per le pertinenze di abitazioni diverse dalla prima casa.
n. 22 tab. A, parte II,D.P.R.
633/11972
n. 127-undecies tab. A,parte III, DPR 633/1972
Art. 10 n. 8-ter lett b) e d) D.P.R. 633/1972. La vendita è esente da iva salva la possibilità di esercitare opzione nell'atto di
vendita per l'imponibilità iva mediante meccanismo del reverse charge ex art. 17 6 comma lett a) bis. Le fatture senza addebito di Iva devono riportare la dicitura “Operazione senza addebito di Iva ai sensi dell’art. 17, c. 6, D.P.R. 633/1972.
L’applicazione dell’IVA è a carico del destinatario della fattura.”
VENDITA DI IMMOBILE STRUMENTALE
Sono esenti le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali, escluse quelle: (i) effettuate dalle
imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito gli interventi di recupero, entro 5 anni
dalla data di ultimazione della costruzione o dell'intervento; (ii) per le quali nel relativo atto il cedente abbia
espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione.
Al pagamento dell’imposta è tenuto il cessionario (reverse charge), se soggetto passivo d’imposta nel territorio dello Stato, nelle cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato abitativo e strumentale per le quali nel
relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione
Descrizione vendita
Nei confronti di privati
Entro 5 anni dalla ultimazione dei lavori
Nei confroni di soggetti Iva
Ipot. 2%
Oltre 5 anni dalla ultimazione dei lavori
Con opzione da parte del venditore per
l’applicazione dell’Iva anche nei confronti di privati e di soggetti che effettuano operazioni esenti in misura superiore al 75%
Senza opzione da parte del venditore per
l’applicazione Iva anche nei confronti di privati e
di soggetti che effettuano operazioni esenti in
misura superiore al 75%
Impresa che ha effettuato interventi
Come per impresa costruttrice ma, in caso di applicazione dell’Iva,
l’aliquota è del 10% anche se il fabbricato non rientra nei requisiti Tupini
Impresa di compravendita di immobili
Come imprese costruttrici oltre 5 anni
Vendita effettuata da privati
Esente IVA art 10 n. 8
(1) Art. 10 n. 8-ter D.P.R. 633/1972. La vendita è esente da iva salva la possibilità di esercitare opzione nell'atto di vendita per l'imponibilità iva mediante meccanismo del reverse charge ex art. 17 6 comma lett a) bis. Le fatture senza addebito di IVA devono riportare la dicitura “Operazione senza addebito di Iva ai sensi dell’art. 17, c. 6, D.P.R. 633/1972.
L’applicazione dell’Iva è a carico del destinatario della fattura.
LOCAZIONE DI FABBRICATO ABITATIVO
Dal 29-06-2012, la locazione dei fabbricati abitativi è, di regola, esente da IVA. Tuttavia, se chi affitta è
l'impresa che ha costruito o ristrutturato l'immobile - a prescindere dal tempo trascorso dall'ultimazione dell'intervento - può optare per l'Iva sui canoni.
Iva - Registro
Esente art. 10 c. 8
compravendita o
LOCAZIONE DI FABBRICATO STRUMENTALE
(costruzione, compravendita o altre)
Reg. 1%
Per le locazioni di fabbricati strumentali per natura sono in genere esenti, salva l'opzione per l'applicazione per l'imponibilità IVA.
DETRAZIONE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO
Per le spese documentate relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, sostenute
dal 26.06.2012 e fino al 31.12.2014, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50% (anziché
36%), fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a € 96.000 (anziché € 48.000)
per unità immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nell’art. 16-bis Tuir.
La detrazione spettante deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Periodo pagamento spese
Dal 26-06-2012 al 31-12-2014
La scadenza è prorogata al 30-06-2015 per gli interventi su parti comuni condominiali o che interessino tutte le unità
immobiliari dell’edificio.
La scadenza è prorogata al 30-06-2016 per gli interventi su parti comuni condominiali o che interessino tutte le unità
La detrazione d’imposta per le spese di riqualificazione energetica è del 55% o 65% a seconda del periodo di
pagamento della spesa. La detrazione spettante deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Dal
1.01.2015 le spese per il risparmio energetico potranno beneficiare della sola detrazione del 50% riferita agli
interventi di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione per risparmio energetico, dal 01.01.2015, non potrà più essere fruita dai soggetti IRES.
Oggetto intervento e
Interventi di riqualificazione energetica di edifici
Pagamento spe%
degli edifici esistenti –
Max € 60.000
solari per acqua calda
Sostituzione impianti di
Dal 01-01-2007
al 05-06-2013
Dal 06-06-2013
Per ciò che non rientra nel bonus energetico, sarà così possibile beneficiare del 50% fino a 96mila euro per tutte le opere
comprese nella ristrutturazione interna e un altro 50% fino a 96mila euro per le opere di manutenzione straordinaria.
Tuttavia è fondamentale che i due interventi non siano in alcun modo collegati (medesima pratica edilizia, prosecuzione,
medesimo contratto di appalto, eccetera) in quanto, in caso contrario, sarebbero considerati unico lavoro "complesso" di
ristrutturazione di edificio.
Si riferisce alla detrazione IRPEF per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla
A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati
all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione sarà del 50% fino ad un ammontare di spesa
massimo di 10.000
Fino al 31-12-2014
Per ulteriori informazioni sull’argomento si rinvia alle specifiche circolari sul sito.
PRESTAZIONI DI SERVIZI SU FABBRICATI ABITATIVI
Costruzione di edifici non di lusso o
di Fabbricati Tupini
Se prima casa o se
impresa che costruisce
per rivendere
Costruzione di edifici di lusso
Costruzione di fabbricato rurale
Opere di urbanizzazione primaria e
e straordinaria lett. a) b) art. 31 L.
457/78
Interventi di restauro, risanamento
conservativo e ristrutturazione lett.
c) d) e) art. 31 L. 457/78
n. 39 tab, A, parte II, D.P.R. 633/1972
(2) n. 127-quaterdecies tab. A, parte III, D.P.R. 633/1972
Legge 488/1999 - art 7 co 1 lett b) Tale norma è ormai a regime e non più transitoria ai sensi dell’art. 2 comma 11 Legge
191/2009 (Finanziaria 2010). La medesima aliquota agevolata del 10% si applica, in linea generale, anche ai beni forniti
dal prestatore del servizio per la realizzazione dell'intervento di recupero nonché alle cessioni di beni con posa in opera
effettuata dallo stesso soggetto che ha fornito i beni.
Subappalti L'Amministrazione Finanziaria ha affermato (Circ. 22 febbraio 1973, n. 20/526577,) che ai subappalti si applica lo stesso trattamento tributario previsto per gli appalti, considerato che essi concorrono alla realizzazione dell'opera
Nel caso di subappalto avente per oggetto interventi di manutenzione (Legge 457/78 art. 31 lett A, B) tale orientamento
non è possibile. L'agevolazione è diretta ai soggetti beneficiari dell'intervento di recupero, identificabili ordinariamente
con i consumatori finali. Di conseguenza alle operazioni che riguardano fasi intermedie nella realizzazione dell'intervento,
e cioè alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi rese nei confronti dell'appaltatore o del prestatore d'opera, l'Iva si
applicherà con aliquota ordinaria. Tali beni e servizi verranno assoggettati all'aliquota Iva ridotta del 10% solo nella successiva fase di riaddebito al committente (consumatore finale).
n. 127-quaterdecies tab. A, parte III, D.P.R. 633/1972
Beni significativi nell’ambito degli interventi di recupero
Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, su soli fabbricati a prevalente destinazione abitativa, è possibile applicare l'aliquota del 10 per cento con i limiti previsti per i cosiddetti beni di valore significativo. Infatti, nel caso siano impiegati beni costituenti "parte significativa" dei lavori e individuati da un apposito
decreto ministeriale, l'aliquota ridotta è applicabile sino a concorrenza del valore complessivo delle prestazioni
relative all'intervento di recupero, al netto del valore di questi beni.
Il Dm 29 dicembre 1999 stabilisce che sono "beni significativi": gli ascensori e i montacarichi; gli infissi esterni e
interni; le caldaie; i videocitofoni; le apparecchiature di condizionamento e di riciclo dell'aria; i sanitari e le rubinetterie da bagno; gli impianti di sicurezza.
PRESTAZIONI DI SERVIZI SU FABBRICATI STRUMENTALI
subappalto *
ordinaria e straordinaria lett. a) b)
art. 31 della L. 457/78
conservativo, di ristrutturazione
edilizia e di ristrutturazione
urbanistica di cui alle lett. c), d) ed
e) art. 31 della L. 457/78
CESSIONI DI BENI FINITI O MATERIALI PER COSTRUZIONE DI FABBRICATI
Acquisti da parte di imprese o di privati
Cessione di beni finiti
Costruzione di edificio abitativo
non di lusso, o Fabbricato Tupini
Costruzione bene strumentale
Cessione di altri beni e materiali
Senza posa in
n. 24 tab. A, parte II, D.P.R. 633/11972

References: art. 10
 art. 10

Art.10

Art. 10
 art. 17

Art. 10
 art. 17
 Art. 10
 art. 17
 art. 10
 art. 31
 art. 31
 art. 31

art. 31
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