Source: https://www.fism.torino.it/pagina.asp?PageKey=STATUTO&Menu=8
Timestamp: 2018-11-21 20:57:28+00:00

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FISM Federazione Italiana Scuole Materne - Provincia di Torino
1.1 La Federazione delle Scuole dell’Infanzia della Provincia di Torino (che assume la denominazione FISM-Torino, Federazione Italiana Scuole Materne - Provincia di Torino) è l'organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle Scuole dell’infanzia e delle altre istituzioni per la prima infanzia non statali, paritarie e non, operanti nella Provincia di Torino che si qualificano autonome e orientano la loro attività all'educazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine, in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita. La Federazione aderisce alla F.I.S.M. Federazione Italiana Scuole Materne (Fondata a Roma il 1° marzo 1974) ed alla FISM Piemonte. L’associazione non ha fini di lucro.
1.2 La sua durata è illimitata. La sua sede è in Torino.
1.3 Le scuole dell’infanzia aderenti alla Federazione possono promuovere aggregati e distinti servizi di accoglienza per bambini di età inferiore a quella prevista per l’ammissione alla scuola dell’infanzia nell’ambito del sistema di servizi per la prima infanzia.
2.1 La Federazione, con riferimento al Magistero della Chiesa, fa propri i principi contenuti nelle dichiarazioni dell'O.N.U., della Comunità Europea sui diritti dell'infanzia e quelli sanciti dalla Costituzione Italiana.
Art. 3 - Struttura della Federazione e contenuti del patto federativo
3.1 La federazione ha struttura democratica. I componenti gli Organi della Federazione prestano la propria attività istituzionale in modo volontario e gratuito. E’ esclusa ogni forma di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, tra le scuole aderenti, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione siano imposte per legge.
3.2 Alla Federazione aderiscono le singole scuole dell’infanzia autonome operanti nella Provincia di Torino tramite il rappresentante legale dell’Ente gestore o suo delegato.
3.3 Per far parte della Federazione, la singola scuola dell’infanzia deve presentare domanda di ammissione; la domanda deve contenere l’impegno a rispettare lo Statuto della Federazione e le delibere degli Organi federali; l’impegno al versamento delle quote sociali; l’accettazione dei fini e degli scopi e degli obiettivi della Federazione. L’accettazione della domanda è deliberata dal Consiglio Direttivo Provinciale.
3.4 L’adesione di una scuola alla FISM è incompatibile con l’adesione ad altre associazioni di categoria, escluse FIDAE e AGIDAE.
Art. 4. - Scopi e strumenti
4.1 La Federazione si propone fini di servizio, coordinamento, tutela e rappresentanza delle scuole dell’infanzia materne aderenti.
promuove ed aiuta la costituzione di nuove scuole dell’infanzia autonome e di nuovi servizi all’infanzia;
predispone opportuni mezzi d'informazione destinati alle scuole aderenti;
sollecita, con adeguata azione ai diversi livelli, procedimenti legislativi ed interventi economici a favore delle scuole aderenti;
informa e sensibilizza l'opinione pubblica intorno al servizio reso dalle scuole dell’infanzia aderenti.
4.2 La Federazione realizza i suoi scopi con gli strumenti più idonei, tra i quali centri servizi, la stampa di libri e pubblicazioni, la produzione e la distribuzione di stampati e strumenti multimediali.
4.3 La Federazione garantisce alle scuole aderenti la propria autonomia statutaria ed amministrativa, ne rispetta e difende l’autonomia patrimoniale, nonché la personalità morale e giuridica.
Art. 5 - Cessazione di appartenenza alla Federazione
5.1 Le singole Scuole dell’infanzia aderenti cessano di far parte della Federazione:
per chiusura della scuola;
per rinuncia comunicata per iscritto alla Federazione con un preavviso di almeno tre mesi;
per il venir meno dei requisiti di cui all’articolo 3;
per cancellazione deliberata dal competente organo a seguito di inosservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli Organi statutari.
5.2 La scuola dimissionaria non ha diritto al rimborso delle quote versate ed è tenuta a versare quelle dovute per l’esercizio in corso.
Art. 6 - Comunità educativa
6.1 La Federazione promuove la partecipazione dei genitori dei bambini iscritti, degli educatori e degli operatori nella singola Scuola dell’infanzia.
Art. 7 - Consulente ecclesiastico
7.1 L'Autorità ecclesiastica competente provvede alla nomina di un Consulente ecclesiastico.
Art. 8 - Patrimonio sociale
8.1 Il patrimonio della Federazione è costituito:
dalle quote associative delle scuole aderenti;
da beni mobili ed immobili di proprietà dell’Ente;
da eventuali proventi di gestione, azioni e diritti;
da lasciti, acquisti, donazioni, beni mobili ed immobili.
da eventuali lasciti, elargizioni o provvidenze da qualsiasi parte provengano.
9.1 L'esercizio finanziario della Federazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine dell'esercizio il Consiglio direttivo sottopone all'Assemblea provinciale per l'approvazione, entro il mese di Aprile dell’anno successivo, il rendiconto consuntivo e il preventivo.
Art. 10 - Organi della Federazione Provinciale
l'Assemblea Provinciale della Federazione, composta dai rappresentanti di ogni scuola aderente o suo delegato. Partecipano con diritto di voto anche i componenti del Consiglio direttivo in carica.
il Consiglio Direttivo, composto da 11 componenti eletti dall'Assemblea provinciale e dal Consulente Ecclesiastico, dai Consiglieri nazionali residenti nella provincia e da un rappresentante di ciascuna delle Diocesi di Ivrea, Pinerolo e Susa, nominati dai rispettivi ordinari diocesani ed eventualmente da ulteriori 3 componenti cooptati dal Consiglio Direttivo medesimo;
il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti;
il Collegio dei Sindaci, composto da tre effettivi, di cui uno con mansioni di Presidente, e da due supplenti, eletti dall'Assemblea.
Art. 11 - L'Assemblea provinciale
11.1 L’Assemblea provinciale:
approva il Regolamento provinciale proposto dal Consiglio Direttivo;
approva il piano annuale di attività e il preventivo e il consuntivo;
elegge i componenti del Consiglio Direttivo, ogni cinque anni;
elegge il Presidente del Collegio sindacale ed i Sindaci, ogni cinque anni;
delibera circa le modifiche dello statuto e lo scioglimento anticipato della federazione.
11.2 - L'Assemblea provinciale si riunisce una volta all'anno in sessione ordinaria.
Su richiesta di un terzo degli associati, o per deliberazione del Consiglio Direttivo, può essere convocata in sessione straordinaria secondo necessità.
La convocazione ed il verbale dell’Assemblea elettiva delle cariche sociali - da effettuarsi comunque alla presenza di un componente la Segreteria nazionale o di un incaricato della stessa - devono essere inviati alla FISM nazionale.
Gli associati possono essere rappresentati da delegati di altre Scuole dell’infanzia aderenti, con delega scritta. Ogni scuola aderente non può rappresentare più di un’altra scuola aderente.
11.3 Lo Statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei componenti dell'Assemblea provinciale con apposita deliberazione, preventivamente iscritta all'ordine del giorno, da parte dell'Assemblea provinciale sia ordinaria che straordinaria, presenti non meno del cinquanta per cento degli associati e con deliberazione presa a maggioranza assoluta dei presenti.
12.1 - Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma ogni quattro mesi su convocazione del Presidente provinciale.
12.2 Il Consiglio Direttivo:
dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea provinciale;
accetta l’adesione delle scuole che ne fanno richiesta ai sensi dell’art. 3 comma 3 e dichiara la cessazione degli associati a norma dell’art. 5;
determina le quote associative annuali;
predispone il piano annuale di attività;
presenta il preventivo e il consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea provinciale;
delibera le convocazioni ordinaria e straordinaria dell'Assemblea;
elegge i delegati per il Congresso Nazionale;
predispone il regolamento interno e le modifiche da sottoporre all'Assemblea provinciale;
svolge una funzione di riferimento e di coordinamento delle scuole aderenti;
sollecita aiuti finanziari e sovvenzioni da parte di Enti pubblici e privati in favore degli associati;
promuove iniziative di carattere pedagogico-didattico, assistenziale, amministrativo, economico e religioso ritenute necessarie ed opportune per il potenziamento della Federazione e delle scuole aderenti.
12.3 Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, uno o due Vice-presidenti e il Segretario-Tesoriere.
Su decisione del Consiglio Direttivo l’incarico di Segretario-Tesoriere e le relative mansioni possono essere affidate a due persone diverse.
I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Presidente provinciale non può essere eletto per più di due volte consecutive.
12.4 - Nel caso di dimissioni o di vacanza dei componenti del Consiglio Direttivo subentrano, nell'ordine, i primi dei non eletti; in mancanza di non eletti per cooptazione da parte del Consiglio Direttivo ratificata dall'Assemblea nella successiva adunanza.
Art. 13 - Il Presidente provinciale
13.1 Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione e gli sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, che a titolo indicativo sono i seguenti: convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo; vigila e dirige l'attività della Federazione; convoca l'Assemblea; firma la corrispondenza e gli atti d'ufficio; emette e firma i mandati di pagamento; cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, sovrintende il coordinamento della segreteria tecnica. In casi di urgenza esercita i poteri del Consiglio salvo ratifica, da parte di questo, alla riunione successiva.
13.2 Il Presidente può delegare permanentemente alcune proprie funzioni al Vice-presidente o ad altro componente del Consiglio. In sua assenza le funzioni di Presidente sono esercitate dal Vice-presidente ad esclusione delle funzioni già delegate.
La carica di Presidente provinciale è incompatibile con cariche politiche nazionali e/o negli enti locali con più di 15.000 abitanti.
Art. 14 - Il Segretario-Tesoriere
Il Segretario-tesoriere, su incarico del Presidente provinciale, redige i verbali dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; cura la corrispondenza; dirama gli avvisi di convocazione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea provinciale; è responsabile della regolare tenuta degli atti e dei registri; cura le entrate e le uscite della Federazione, provvede e conserva i libri dei verbali e contabili, riscuote e quietanza i contributi ordinari e straordinari e provvede al pagamento, anche mediante utilizzo della banca elettronica, di tutte le spese della gestione ordinaria per delega ricevuta dal Presidente provinciale; cura l'inventario dei beni della Federazione provinciale; predispone il preventivo e il consuntivo da presentare all'esame del Consiglio; espleta tutte le pratiche che per legge riguardano l'attività della Federazione.
Art. 15 - Il Collegio dei Sindaci
Il Collegio dei Sindaci, formato da tre componenti, vigila sulla regolarità degli atti della Federazione ed esercita i poteri previsti dagli artt. 2403 e seguenti del Codice civile.
I componenti del Collegio dei Sindaci restano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Art. 16 - Scioglimento e liquidazione della Federazione
16.1 Per lo scioglimento della Federazione è necessario la convocazione di un'apposita Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi dei rappresentanti degli associati e la deliberazione, a scheda segreta, deve riportare il voto favorevole allo scioglimento della maggioranza assoluta degli associati. La proposta di scioglimento può essere fatta o dal Consiglio Direttivo, nella pienezza dei poteri e non in regime di prorogatio, o da un terzo degli associati.
16.2 In caso di scioglimento il patrimonio della Federazione residuato dalla liquidazione viene devoluto ad Associazione/i aventi finalità analoghe. I criteri e le modalità di devoluzione sono adottati dall'Assemblea insieme alla delibera che stabilisce l'estinzione della Federazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge .
Art. 17 - Norme conclusive
Statuto FISM Torino

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17