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Timestamp: 2017-03-30 20:32:09+00:00

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Regolamento Dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica (DIEG) — Università di Udine
Regolamento Dipartimento di Ingegneria...
Regolamento Dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica (DIEG) emanato con D.R. n. 141 del 26 febbraio 2007
TITOLO I COSTITUZIONE E FINALITÀ DEL DIPARTIMENTO Art. 1 - Istituzione e fini Art. 2 - Attuazione dei propri fini istituzionali TITOLO II STRUTTURE DIPARTIMENTALI Art. 3 - Organi del Dipartimento Art. 4 - Direttore di Dipartimento Art. 5 - Compiti del Direttore Art. 6 - Consiglio di Dipartimento Art. 7 - Compiti del Consiglio Art. 8 - Modalità delle sedute Art. 9 - Verbalizzazioni Art. 10 - Giunta di Dipartimento Art. 11 - Compiti della Giunta Art. 12 - Operazioni di voto Art. 13 - Segretario Amministrativo Art. 14 - Libertà di ricerca Art. 15 - Sezioni TITOLO III NORME FINALI Art. 16 - Modifiche al Regolamento Art. 17 - Disposizioni generali Art. 18 - Natura del presente Regolamento All. A TITOLO I COSTITUZIONE E FINALITÀ DEL DIPARTIMENTO Art. 1 - Istituzione e fini 1. Il Dipartimento di INGEGNERIA ELETTRICA, GESTIONALE E MECCANICA di seguito denominato "DIEGM" della Università degli Studi di Udine promuove, coordina ed organizza le attività scientifiche dell'Ateneo nei settori scientifico-disciplinari elencate nell’Allegato A) del presente Regolamento. 2. La finalità del DIEGM è quella di operare nei settori della ricerca di base e in quelli più strettamente applicativi che fanno riferimento alle problematiche di innovazione tecnologica delle industrie manifatturiere e di processo. Art. 2 - Attuazione dei propri fini istituzionali 1. Il DIEGM concorre, in collaborazione con i Consigli di Corso di Laurea, all'attività didattica degli insegnamenti afferenti al Dipartimento.
2. Il DIEGM promuove la sperimentazione delle attività didattiche di cui all'art. 10 della L. 28/80, agli artt. 85 e 92 del D.P.R. n. 382/80 e al Titolo IV dello Statuto di Autonomia dell'Università di Udine di seguito denominato "Statuto". 3. Il DIEGM svolge il suo programma di ricerca anche attraverso l'attività di ricerca e consulenza stabilite mediante contratti e convenzioni con Istituzioni ed Enti pubblici e privati, secondo quanto disposto dal Titolo V dello Statuto dell’Università degli Studi di Udine, di seguito denominata "Università". 4. Il DIEGM organizza seminari, conferenze e convegni a carattere scientifico, anche attraverso collegamenti con analoghe strutture in Italia e all'estero; inoltre promuove la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti nelle ricerche. TITOLO II STRUTTURE DIPARTIMENTALI Art. 3 - Organi del Dipartimento 1. Sono organi del Dipartimento il Direttore, il Consiglio e la Giunta. Art. 4 - Direttore di Dipartimento 1. Il Direttore è eletto dal Consiglio di Dipartimento fra i docenti di I fascia a tempo pieno, a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, ed è nominato con decreto del Rettore. 2. Il Direttore resta in carica tre anni accademici e non può essere rieletto consecutivamente più di una volta. 3. Il Direttore designa tra i docenti di I o di II fascia un Direttore vicario, che lo supplisce in tutte le sue funzioni nei casi di assenza e di impedimento, ed è nominato con Decreto del Rettore. 4. Il Direttore può attribuire nell'ambito delle sue competenze specifici compiti a singoli membri del Dipartimento. Art. 5 - Compiti del Direttore 1. Il Direttore ha il compito di: a) rappresentare il Dipartimento; b) presiedere il Consiglio e la Giunta e curare l'esecuzione delle rispettive deliberazioni; c) promuovere con la collaborazione della Giunta le attività del Dipartimento; d) vigilare nell'ambito del Dipartimento sull'osservanza delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti dell'Università; e) tenere i rapporti con gli organi accademici; f) predisporre annualmente entro i termini stabiliti i documenti richiesti dalle norme di legge statutarie e regolamentari, tra questi, in particolare, il bilancio preventivo e il conto consuntivo del Dipartimento;g) esercitare tutte le attribuzioni che gli sono devolute dalle Leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti e dal Consiglio di Dipartimento.
Art. 6 - Consiglio di Dipartimento 1. Il Consiglio di Dipartimento è costituito dai docenti di ruolo e fuori ruolo di I e II fascia, dai ricercatori e dagli assistenti del ruolo ad esaurimento che fanno capo al Dipartimento, e dal Segretario del Dipartimento che funge da Segretario del Consiglio. Ne fa inoltre parte una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo fissata in ragione di 1 unità per un numero di unità di personale tecnico amministrativo compreso tra 1 e 4, di 1 ulteriore unità ogni 4 unità di personale tecnico amministrativo e la cui carica dura tre anni accademici. 2. Tutte le elezioni avvengono con voto limitato e segreto. Art. 7 - Compiti del Consiglio 1. Il Consiglio di Dipartimento: a) formula il Regolamento di Dipartimento; b) approva tutti i documenti previsti dalle norme di legge, statutarie e regolamentari nonché le richieste di finanziamento e di assegnazione di personale tecnico amministrativo;; c) detta i criteri generali per l'impiego coordinato del personale tecnico amministrativo e dei mezzi a disposizione del Dipartimento; d) approva il bilancio del Dipartimento; e) approva convenzioni, contratti e atti negoziali; l'approvazione è definitiva nei casi previsti dal Regolamento generale per l'amministrazione, finanza e contabilità; f) definisce le materie e i compiti specifici da delegare alla Giunta del Dipartimento e al Direttore;
g) può definire specifici compiti da attribuire a singoli membri del Dipartimento;h) provvede agli adempimenti relativi all'organizzazione dei corsi per il conseguimento dei dottorati di ricerca;i) collabora con le strutture preposte alle attività didattiche per quanto di propria competenza; l) esprime pareri sui Regolamenti generali, per quanto di competenza; m) esprime pareri, limitatamente alle aree scientifiche interessate, sulla copertura dei posti di ruolo dei docenti delle facoltà; n) delibera sulle domande di afferenza dei docenti e dei ricercatori. 2. Alle sedute del Consiglio partecipa il Segretario del Dipartimento con voto deliberativo. 3. Il Consiglio può invitare persone non appartenenti al Dipartimento a partecipare alle sedute del Consiglio stesso come uditori o esperti. 4. Il Consiglio valuta le richieste di afferenza al Dipartimento sulla base all'art. 70 dello Statuto. Art. 8 - Modalità delle sedute 1. Il Consiglio di Dipartimento si riunisce, su convocazione del Direttore, ogni volta che deve adempiere ai compiti stabiliti dalla Legge. Il Direttore del Dipartimento, o colui che lo sostituisce in caso di temporaneo impedimento, convoca inoltre il Consiglio di Dipartimento ogni volta che lo ritiene necessario, o quando lo richiede più di 1/3 dei membri del Consiglio stesso. 2. Il Direttore deve mettere all'ordine del giorno del successivo Consiglio di Dipartimento ogni argomento segnalatogli, purché la richiesta sia presentata da almeno 3/10 dei consiglieri. 3. Per i termini e le modalità di convocazione del Consiglio, per le modalità delle votazioni, per la maggioranza nelle deliberazioni e per quanto altro non specificamente regolamentato si rinvia alle norme dettate dall’art. 67 dello Statuto. 4. La convocazione, previo assenso dell'interessato, può essere inviata anche con messaggio di posta elettronica all'indirizzo assegnato dall'Ateneo o ad altro indirizzo previamente comunicato. In tal caso, l'eventuale giustificazione dell'assenza può essere inviata con risposta al messaggio di convocazione. 5. Affinchè la seduta del Consiglio di Dipartimento sia valida occorre che sia presente la maggioranza degli aventi diritto
6. Le sedute del Consiglio di Dipartimento sono presiedute dal Direttore di Dipartimento. Le funzioni di segretario verbalizzante sono svolte dal Segretario del Dipartimento. In caso di sua assenza o impedimento le funzioni di Segretario verbalizzante sono svolte da un componente del Consiglio designato dal Presidente.
7. L'ordine del giorno comunicato ai componenti con la convocazione può essere integrato con preavviso non inferiore alle 24 ore.8. Il Consiglio di Dipartimento, con specifiche delibere, può demandare ad apposite commissioni l'istruttoria di determinate pratiche. Art. 9 - Verbalizzazioni 1. Delle adunanze del Consiglio viene redatto un verbale, firmato da colui che ha presieduto la seduta e dal Segretario verbalizzante. L'originale del verbale resta a disposizione presso la Segreteria del Dipartimento. Estratti del verbale sono trasmessi, a cura del Direttore o del Segretario Amministrativo, al Rettore, ai Presidi, ai Presidenti dei Consigli di Corso di laurea ed agli Uffici ammnistrativi per quanto di loro competenza. 2. Copia del verbale viene inviato all’Amministrazione Centrale. Art. 10 - Giunta di Dipartimento 1. La Giunta di Dipartimento, organo elettivo, è costituita dal Direttore, da 5 docenti di I o II fascia, 2 ricercatori e 1 rappresentante personale tecnico amministrativo, eletto fra la componente del personale stesso presente in Consiglio. Vi partecipa il Segretario Amministrativo del Dipartimento con voto consultivo e con voto deliberativo per le materie delegate dal Consiglio. 2. La Giunta decade con la scadenza del mandato affidato al Direttore e i suoi membri possono essere eletti consecutivamente anche più volte. 3. Per ogni componente la votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli elettori. Le votazioni avvengono a voto limitato. Ai sensi dell'art. 65, V comma dello Statuto, la mancata designazione di rappresentanti di una o più componenti, per mancato raggiungimento del numero minimo di votanti o per mancato raggiungimento del numero previsto di eletti, non pregiudica la validità della composizione dell'Organo. 4. In caso di decadenza o di dimissioni del Direttore di Dipartimento, si procederà a nuove elezioni del Direttore e della Giunta. Qualora un membro della Giunta si dimetta o per qualunque ragione cessi di far parte del Dipartimento o della categoria per la quale è stato eletto si applica l'articolo 65, comma sesto, dello Statuto. Art. 11 - Compiti della Giunta 1. La Giunta è organo di gestione corrente del Dipartimento. In particolare essa: a) coadiuva il Direttore; b) delibera su materie di gestione corrente secondo quanto previsto dai Regolamenti; c) ha compiti istruttori e propositivi per il Consiglio; d) delibera in via definitiva sulle materie delegate dal Consiglio. 2. La Giunta coadiuva inoltre il Direttore in tutte le mansioni afferenti la Direzione qualora egli lo richieda. 3. Delle sedute della Giunta viene redatto un sintetico verbale avente titolo di promemoria interno sulle attività svolte e sui provvedimenti presi. Art. 12 - Operazioni di voto 1. Tutte le operazioni di voto per la elezione del Direttore e per l'elezione della Giunta sono svolte nel corso di una seduta del Consiglio di Dipartimento e gestite da una commissione elettorale di tre membri scelti tra i suoi componenti.2. Le operazioni di voto per l'elezione dei rappresentanti nel Consiglio di Dipartimento sono svolte in un'unica riunione degli elettori, convocata dal Direttore con congruo anticipo, con le stesse modalità di cui all'art. 8, comma 4, e gestite da una commissione elettorale di tre membri scelti tra i convenuti.
3. Le designazioni elettive avvengono a scrutinio segreto presso un seggio elettorale, secondo le modalità proposte dalla commissione elettorale e approvate dai convenuti.
4. Entro il mese precedente la scadenza del mandato del Direttore, ovvero nei casi di dimissioni, o cessazione, il decano del Dipartimento indice le elezioni per la designazine del nuovo Direttore e provvede agli adempimenti relativi.
5. Il Direttore, entro 30 giorni dalla nomina, convoca il Consiglio di Dipartimento per le elezioni dei componenti della Giunta.
Art. 13 - Segretario Amministrativo 1. Al Segretario Amministrativo del Dipartimento competono, sulla base della normativa vigente e delle direttive degli organi di governo del Dipartimento, funzioni di: a) collaborazione con il Direttore per le attività volte al migliore funzionamento della struttura, ivi compresa l'organizzazione dei corsi, dei convegni, e dei seminari; b) predisposizione tecnica del bilancio preventivo e consuntivo, nonché della situazione patrimoniale; c) coordinamento delle attività amministrativo-contabili assumendo la responsabilità, in solido con il Direttore, dei conseguenti atti; d) organizzazione del lavoro del personale tecnico-amministrativo del Dipartimento per quanto di competenza; e) partecipazione alle sedute del Consiglio e della Giunta del Dipartimento, rispettivamente con voto deliberativo e consultivo, nonché con funzioni di segretario verbalizzante. Nei casi di impedimento o di assenza del segretario, la verbalizzazione sarà svolta da un membro del Consiglio designato dal Direttore. 2. Il Segretario Amministrativo è responsabile dell'esecuzione delle direttive dell'Amministrazione centrale per quanto riguarda le procedure amministrative, tecniche e informatiche da adottarsi nell'amministrazione del Dipartimento e la trasmissione delle informazioni amministrative e gestionali agli uffici dell'Amministrazione centrale. 3. Il Segretario Amministrativo nelle sedute della Giunta ha voto deliberativo per le materie delegate dal Consiglio. Art. 14 - Libertà di ricerca 1. Il Dipartimento garantisce ad ogni docente e ricercatore ad esso afferente l'esercizio effettivo della libertà di ricerca nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari di cui all’Allegato A, mettendogli a disposizione, in relazione alle esigenze ed alla disponibilità, le necessarie risorse di spazi, personale, fondi ed attrezzature. Art. 15 - Sezioni 1. Il Dipartimento per l'organizzazione della ricerca e delle proprie attività si articola nelle seguenti Sezioni caratterizzate da aspetti culturali ed organizzativi omogenei e da problematiche comuni: a) Ing. Elettrica b) Ing. Meccanica c) Ing. Gestionale d) Ing. Automatica e) Ing. Informatica 2. Le Sezioni saranno attivate su richiesta avanzata da docenti e ricercatori con delibera del Consiglio di Dipartimento. 3. Ogni docente o ricercatore può aderire a una sola Sezione senza che ciò gli precluda la possibilità di collaborare con altre Sezioni. Le Sezioni acquisiscono l'elenco dei collaboratori che partecipano alle riunioni senza diritto di voto. 4. Dell'adesione di docenti e ricercatori alle singole Sezioni viene preso atto dal Consiglio di Dipartimento. Tale adesione può essere modificata all'inizio di ogni anno. 5. Il coordinatore della Sezione viene eletto, tra i professori di ruolo, dagli afferenti alla Sezione stessa e la nomina viene ratificata dal Consiglio di Dipartimento. Egli ha il compito di convocare riunioni di tutti gli aderenti alla Sezione allo scopo di promuovere e coordinare, in base alle esigenze delle attività di ricerca, le risorse di personale tecnico, spazi e servizi eventualmente assegnate dal Consiglio di Dipartimento alla Sezione. 6. I coordinatori di Sezione durano in carica 3 anni e possono essere rieletti. 7. In caso di dimissioni, assenza o impedimento del Coordinatore le funzioni sono svolte pro-tempore dal professore più anziano in ruolo. 8. Verifiche e variazioni dell'articolazione del Dipartimento in Sezioni possono avvenire a partire dall'inizio di ogni anno solare e devono essere approvate dal Consiglio di Dipartimento. TITOLO III NORME FINALI Art. 16 - Modifiche al Regolamento 1. Modifiche ed integrazioni del presente Regolamento interno sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento con la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Art. 17 - Disposizioni generali 1. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente Regolamento si fa riferimento allo Statuto, alle Leggi vigenti in materia e ai Regolamenti dell'Università. Art. 18 - Natura del presente Regolamento 1. Il presente Regolamento ha natura di Regolamento interno della singola struttura dell’Ateneo ai sensi dell’art. 64 comma 6 dello Statuto. All. A Dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica (DIEG) I01A ING-IND/01 Architettura navale I01B ING-IND/02 Costruzioni e impianti navali e marini I01C ING-IND/02 Costruzioni e impianti navali e marini I02A ING-IND/03 Meccanica del volo I02B ING-IND/04 Costruzioni e strutture aerospaziali I06X ING-IND/12 Misure meccaniche e termiche I07X ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine I08A ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzioni di macchine I08B ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzioni di macchine I08C ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzioni di macchine I09X ING-IND/15 Disegno e metodi dell'ingegneria ind.le I10X ING-IND/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione I18X ING-IND/32 Convertitori, macchine e azionam. elettrici I19X ING-IND/33 Sistemi elettrici per l'energia I26A ING-IND/34 Bioingegneria industriale I27X ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale K01X ING-INF/01 Elettronica K02X ING-INF/02 Campi elettromagnetici K03X ING-INF/03 Telecomunicazioni K04X ING-INF/04 Automatica K05A ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni K06X ING-INF/06 Bioingegneria elettronica e informatica K10X ING-INF/07 Misure elettriche ed elettroniche I17X ING-IND/31 Elettrotecnica Aggiornato il 01/03/2007

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12

Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18