Source: https://www.pulminocontadino.it/chi-siamo/statuto-associazione-pulmino-contadino/
Timestamp: 2019-04-24 11:53:16+00:00

Document:
Statuto - Pulmino Contadino
Art. 1 – RAGIONE SOCIALE E DENOMINAZIONE
L’associazione di promozione sociale denominata «Pulmino Contadino», in seguito denominata associazione, si è costituita al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati e terzi, senza finalità di lucro nel pieno rispetto della dignità e della libertà degli associati (art. 2 primo comma, legge 7 dicembre 2000, n. 383)
L’associazione ha sede legale in Massa Marittima Via Curtatone 14, la sua durata è illimitata. Non ha finalità di lucro e gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.
Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. L’Assemblea dei soci, con propria delibera, ha la facoltà di aderire o collaborare con associazioni, enti o società con scopo mutualistico quando ciò torni utile al conseguimento dei suoi fini sociali.
L’associazione è apartitica e svolge attività di promozione e utilità sociale, perseguendo i seguenti scopi:
1. Diffondere benessere attraverso un’economia volta al miglioramento dei beni comuni, intesi come: salute, ambiente, qualità dei rapporti sociali, legalità
2. Distribuire e favorire la diffusione di prodotti di comprovata salubrità, di elevata qualità organolettica, rispettosi della natura e del lavoro che incorporano, rivalutando i sapori tipici, ad un prezzo trasparente, adeguato per il produttore, accessibile al consumatore
3. Dare la possibilità di acquistare i prodotti direttamente alla produzione
4. Puntare sull’economia locale. Nel settore primario, preferendo piccole aziende i cui agricoltori con la loro sensibilità salvaguardano la biodiversità, mantengono e migliorano il paesaggio, il suolo e il territorio, nel rispetto dei ritmi naturali. Negli altri settori puntando sulle aziende con maggior sostenibilità ecologica e sociale dei processi produttivi
5. Nel rapporto diretto tra chi produce e chi acquista, promuovere stili di vita e di consumo, centrati sulle relazioni, improntati alla sobrietà, alla solidarietà, alla consapevolezza delle conseguenze personali e collettive delle proprie scelte, guidando l’acquirente a conoscere dove e come è prodotto ciò che consuma
6. Raggiungere: gruppi organizzati di famiglie, gruppi nei luoghi di lavoro, ristoratori, agriturismi, negozi di prossimità e G.A.S., e chiunque voglia acquistare associandosi al gruppo più vicino o formandone uno nuovo
7. Creare un miglior equilibrio tra produzione e consumo a livello locale, e più in generale eliminare gli sprechi
8. Promuovere comunità locali informate, aperte, consapevoli, tra loro in rete, nello spirito di autonoma iniziativa, collaborazione e fiducia reciproca, con processi inclusivi e di valorizzazione delle differenze, sia attraverso un sito web che con pubblicazioni ed eventi
9. Organizzare momenti e luoghi di aggregazione, aperti a tutti, legati ai temi della produzione e del consumo e quindi dell’economia, del territorio, della società
10. Stimolare una più profonda cultura alimentare comprese le forme di ristorazione collettiva, e una maggiore conoscenza dei processi produttivi in tutti i settori merceologici
11. Sensibilizzare e coinvolgere le istituzioni locali, le organizzazioni e le scuole del territorio sui temi dello sviluppo locale e solidale
12. Favorire la crescita e la nascita di gruppi di acquisto mettendo a disposizione un supporto logistico e organizzativo
13. Promuovere e favorire lavoro con valore sociale aggiunto
14. Mantenere una mappatura aggiornata delle realtà di economia solidale del territorio, tenendo viva la relazione con quelle conosciute e cercando il coinvolgimento di nuove
15. Sperimentare modi di conduzione dei processi il più possibile collaborativi ed inclusivi, dove le regole di ispirazione democratica siano il livello minimo da rispettare e vengano perseguite e applicate procedure che garantiscano il maggior consenso e la maggiore partecipazione possibile dei soggetti coinvolti
16. Collaborare con altri Enti, Associazioni, Organizzazioni, Gruppi, che si propongono finalità analoghe, anche per lo scambio di dati ed esperienze sociali ed economiche
17. Promuovere attività di raccolta fondi con le modalità consentite dalla legge anche durante eventi e manifestazioni organizzati nel territorio dello Stato Italiano da enti pubblici e privati
18. L’associazione allo stesso modo potrà:
a) proporre e seguire qualunque altra attività connessa, affine o conseguente a quelle sopra elencate (tipo acquisti collettivi di prodotti e servizi) nonché compiere gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria utili alla realizzazione sia direttamente che indirettamente degli scopi sociali
b) tessere operazioni aventi per scopo il coordinamento e l’accesso al credito, prestando le necessarie garanzie o fideiussione
c) richiedere agli enti e istituzioni pubblici tutte le necessarie autorizzazioni al fine del perseguimento dello scopo sociale
d) stipulare convenzioni con enti pubblici, privati e associazioni
e) costituire fondi per lo sviluppo delle attività sociali o di progetti o programmi aventi finalità sociali nonché promuovere programmi pluriennali finalizzati allo sviluppo e all’ammodernamento associativo.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
ART. 4 – ACQUISIZIONE DELLA QUALITÀ DI SOCIO
Chi vuole acquisire la qualità di socio deve presentare una dichiarazione scritta. Sull’ammissione decide il consiglio direttivo dell’associazione.
Si diventa di socio senza limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura.
L’adesione definitiva quale socio avviene tramite il pagamento della quota sociale.
Il numero dei soci ordinari è illimitato.
In caso di persone giuridiche ogni associato dovrà designare un proprio rappresentante a cui verrà affidato tramite delibera consigliare mandato a rappresentare l’Ente per quanto concerne tutti gli affari interni alla vita del sodalizio.
Nel caso in cui il rappresentante di un socio cessi di far parte dell’ente che lo ha nominato, l’ente di appartenenza deve provvedere ad indicare, entro 30 giorni, un nuovo rappresentante.
La qualifica di socio dà diritto a:
– partecipare alle assemblee dell’associazione con diritto di voto;
– avanzare proposte;
– partecipare alle manifestazioni dell’associazione;
– essere tenuto informato sulle attività dell’associazione;
– diritto di eleggibilità;
– rifornire l’associazione;
– acquistare prodotti;
I doveri del socio sono:
– osservare lo statuto;
– pagare annualmente la quota sociale;
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza nel rispetto dello Statuto.
ART.6 – RECESSO/ESCLUSIONE DELLA QUALITÀ DI SOCIO
Il socio può essere escluso dall’associazione quando
– il socio lede agli interessi dell’associazione;
– vi sono delle incompatibilità, conflitti o collisioni gravi con gli scopi perseguiti dall’associazione
Il Comitato direttivo ha la facoltà di decidere dell’esclusione di un socio che deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione.
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione. Il socio escluso ha la facoltà di contestare l’esclusione in forma scritta al presidente entro il termine di 30 giorni. Il caso sarà poi discusso in occasione della prossima assemblea generale (ordinaria o straordinaria).
– l’Assemblea generale ordinaria e straordinaria dei soci;
– il Collegio dei revisori dei conti se nominato;
– le commissioni di lavoro specifiche.
1. quando il Direttivo lo ritenga necessario
2. quando un quinto dei soci aventi diritto lo richieda.
Le convocazioni devono sempre essere effettuate a mezzo lettera o email, con almeno 10 giorni di anticipo.
Devono indicare i punti all’ordine del giorno da trattare e la sede ove si tiene la riunione, in caso di revisione degli statuti, il contenuto essenziale delle modifiche previste deve essere indicato.
Ad essa spetta di:
– scegliere il presidente e gli altri membri del comitato, i revisori dei conti;
– elegge il comitato direttivo
– stabilire l’entità della quota sociale annuale
– approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo
– approvare e modificare gli statuti in caso di necessità;
– deliberare e discutere su proposte avanzate dai soci approva il programma annuale dell’associazione
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.
Potrà essere convocata:
– su decisione della maggioranza assoluta (metà più uno) del comitato, in qualsiasi momento;
– su proposta di almeno la metà dei soci attivi, motivata ed inoltrata per iscritto al comitato.
ART.10 – RAPPRESENTANZA E DELEGA
Ogni socio può farsi rappresentare. Il mandatario può rappresentare un solo socio e necessita, a tale scopo, di una procura scritta.
ART.11 – DELIBERAZIONI E NOMINE
Per le votazioni è necessaria la maggioranza semplice (metà più uno dei presenti).
In caso di parità di voti quello del presidente vale doppio.
Per lo scioglimento o la fusione dell’associazione sono richiesti 2/3 dei voti sul totale dei soci aventi diritto di voto.
L’associazione è diretta da un comitato composto da min 5 a max 9 membri compreso il presidente.
Esso designa internamente il vicepresidente e il tesoriere.
La durata della carica è di due anni. É possibile una seconda rielezione.
In caso di uscita di membri prima della scadenza del mandato l’elezione vale fino al termine del periodo in corso.
Il comitato può di sua iniziativa ricorrere ad uno o più collaboratori, fissandone le relative competenze.
Rappresenta l’associazione.
Il Presidente dispone dei fondi sociali.
ART.14 – AMMINISTRAZIONE E DIRITTO DI FIRMA
Sarà cura e compito del Consiglio Direttivo amministrare le disponibilità finanziarie dell’Associazione.
Eventuali conti correnti bancari e/o postali saranno aperti ed intestati a nome dell’associazione.
L’amministrazione risponde della regolare tenuta dei suoi processi verbali, di quelli dell’assemblea generale, dei libri necessari e dell’elenco dei soci;
essa risponde inoltre dell’allestimento del conto d’esercizio e del bilancio annuale in conformità delle norme legali e della sua consegna per l’esame all’ufficio di revisione, come pure delle prescritte notifiche all’ufficio del registro di commercio concernenti l’ammissione e l’uscita dei soci.
ART.15 – REVISORI DEI CONTI
I revisori controllano i conti e fanno rapporto scritto al comitato e all’assemblea generale; possono essere assistiti da un esperto contabile o ufficio fiduciario.
ART.16 – COMMISSIONI SPECIALI
Vengono proposte dall’assemblea generale o dal comitato. I responsabili delle stesse sono tenuti ad informare il comitato e l’assemblea generale annuale tramite rapporto.
ART.17 – CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale è illimitato ed è costituito dalle quote sociali di adesione.
ART.18 – FINANZE
– con la quota sociale annuale;
– con sussidi enti locali;
ART.19 – BILANCIO
ART.20 – RISULTATO D’ESERCIZIO
Il risultato netto dell’esercizio va interamente ad aumentare o diminuire il capitale proprio.
L’associazione ﻿ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali previste dallo statuto.
ART.21 – RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ E DEI SOCI
Per le obbligazioni dell’associazione risponde innanzitutto l’associazione stessa con il suo patrimonio e solo in via sussidiaria il presidente o coloro che hanno agito in nome dell’associazione.
ART.22 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell’Associazione non potrà essere pronunciato che in occasione di
un’assemblea straordinaria convocata specialmente a questo scopo e non avendo che tale punto all’ordine del giorno.
– in conformità dello statuto;
– per deliberazione dell’assemblea straordinaria alla maggioranza dei 2/3 dei voti dei soci aventi diritto di voto.
Nel caso questo quorum non venisse raggiunto, una nuova assemblea sarà convocata non prima di un mese dalla precedente, e lo scioglimento sarà pronunciato alla maggioranza dei 2/3 dei voti dei soci presenti a questa assemblea;
– per la dichiarazione del fallimento;
– per altri motivi previsti dalla legge.
ART.23 – RIPARTIZIONE DEL PATRIMONIO IN CASO DI LIQUIDAZIONE
Dopo l’estinzione di tutti i debiti, i beni dell’associazione saranno impiegati per il rimborso delle quote sociali al loro valore nominale, senza interesse.
L’eventuale eccedenza sarà devoluta ad una o più organizzazioni in grado di garantire il
perseguimento di scopi affini.
ART.24 – VARIE
ART.25 – ARTICOLO FINALE

References: Art. 1

ART. 4

ART.6

ART.10

ART.11

ART.14

ART.15

ART.16

ART.17

ART.18

ART.19

ART.20

ART.21

ART.22

ART.23

ART.24

ART.25