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Timestamp: 2018-04-20 21:50:26+00:00

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L. R. Friuli Venezia Giulia 22/04/2002, n. 12 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR27255
B.U. R. Friuli Venezia Giulia Suppl. Str. 26/04/2002, n. 7
- L.R. 05/12/2003, n. 18
- L.R. 04/06/2004, n. 18
- L.R. 12/04/2012, n. 7
- L.R. 16/05/2014, n. 10
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1. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in attuazione dell’articolo 4, primo comma, n. 7), della legge costituzionale 31 gennaio 1963,
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CAPO II - Funzioni in materia di artigianato
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Art. 3 - (Funzioni delegate alle Camere di commercio)
1. Le funzioni amministrative relative alla tenuta dell'Albo provinciale delle imprese artigiane, di seguito denominato A.I.A., sono delegate alle Camere di c
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Art. 4 - (Finanziamenti per l'esercizio delle funzioni delegate)
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Art. 5 - (Trasmissione dati in via telematica)
1. Al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, le Camere di commercio mettono
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Art. 6 - (Funzioni trasferite ai Comuni)
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TITOLO II - DISCIPLINA GIURIDICA DELL'IMPRESA ARTIGIANA
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CAPO I - Definizione di impresa artigiana
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Art. 7 - (Definizione)
1. Il presente capo definisce l'impresa artigiana in conformità ai principi de
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Art. 8 - (Imprenditore artigiano)
1. È imprenditore artigiano colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata secondo i
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Art. 9 - (Impresa artigiana)
b) sia organizzata e operi con il lavoro personale e professionale dell'imprenditore artigiano ed, eventualmente, con quello dei suoi familiari rientranti nei gradi di parentela e di affinità di cui all’articolo 230 bis del codice civile, dei soci di cui all'articolo 10 e dei dipendenti, a condizione che il lavoro complessivamente organizzato nell'impresa abbia funzione preminente sul capitale.
2. Ai sensi del comma 1, lettera a), sono escluse dall'oggetto dell'attività principale dell'impresa artigiana le attività agricole, le attività commercial
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Art. 10 - (Società artigiana)
a) in forma di società cooperativa, di piccola società cooperativa, di società in nome collettivo, a condizione
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Art. 11 - (Organico dell'impresa artigiana)
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Art. 12 - (Consorzi e società consortili)
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CAPO II - Albo provinciale delle imprese artigiane
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Art. 13 - (Albo provinciale delle imprese artigiane)
2. Ai fini della tenuta dell'A.I.A. ciascuna Camera di commercio si avvale della Commissione
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Art. 14 - (Iscrizione, modificazione e cancellazione dall'A.I.A. mediante comunicazione unica)
1. Ai fini dell'iscrizione all'A.I.A. è presentata una dichiarazione al registro delle imprese territorialmente competente, attestante il possesso dei requisiti di qualifica artigiana, in conformità alla normativa applicabile al settore di attività, unitamente alla Scia nei casi previsti dalla legge. La ricevuta rilasciata dal registro delle imprese costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale, ove sussistano i presupposti di legge, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese), converti
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Art. 14 bis - (Iscrizione, modificazione e cancellazione d'ufficio)
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Art. 14 ter - (Conservazione dell'iscrizione all'A.I.A., attività stagionale e cancellazione retroattiva dall'A.I.A.)
2. I soggetti di cui al comma 1 possono continuare l'esercizio dell'impresa artigiana avvalendosi, ove ne ricorrano i pres
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Art. 16 - (Ricorsi)
1. Avverso le decisioni delle Commissioni provinciali per l'artigianato relative alla tenuta dell'A.I.A. e all'inquadramento previdenziale e assistenziale dei soggetti
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Art. 17 - (Sanzioni)
c) da 100 euro a 600 euro in caso di inosservanza de
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CAPO III - Commissioni provinciali per l'artigianato
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Art. 18 - (Istituzione e funzioni)
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Art. 19 - (Composizione e funzionamento)
1. Le Commissioni sono costituite con decreto del Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, e durano in carica cinque anni. Alla scadenza continuano a esercitare le proprie funzioni fino "all'adozione" N29 del decreto di costituzione delle nuove Commissioni.
b) da un funzionario della Direzione centrale
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Art. 19 bis - (Ufficio dell'Albo delle imprese artigiane)
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Art. 20 - (Vigilanza)
1. Le Commissioni sono sottoposte alla vigilanza della Direzione centrale attività produttive che ne coordina l'attività e può disporre ispezioni e indagini s
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CAPO IV - Commissione regionale per l'artigianato
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Art. 21 - (Commissione regionale per l'artigianato)
2. La Commissione regionale è l'organismo nel quale sono di norma sviluppate le attività di concertazione tra l'Assessore competente e le organizzazioni degli artigiani di cui all'articolo 2,
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Art. 22 - (Composizione e funzionamento)
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CAPO V - Maestro artigiano e bottega scuola
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Art. 23 - (Maestro artigiano)
2. Il titolo di maestro artigiano è attribuito dalla Commissione provinciale per l'artigianato su domanda del titolare di impresa artigiana ovvero del socio di questa, purché partecipi personalmente all'attività, ovvero su proposta delle organizzazioni degli artigiani di cui all'articolo 2, comma 2, o
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Art. 23 bis - (Bottega scuola)
1. Al fine di valorizzare i mestieri artigiani e consentire di tramandare, in particolare alle giovani generazioni, le conoscenze del saper fare artigiano, l'Amministrazione regionale promuove la costituzione di botteghe scuola, di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro art
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TITOLO III - DISCIPLINA DI PARTICOLARI ATTIVITÀ ARTIGIANE
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Art. 24 - (Segnalazione certificata di inizio attività)
1. Sono soggette alla segnalazione certificata di inizio attività (Scia) le attività svolte dalle imprese artigiane elencate nella Tabella A al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (Scia), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124). N32
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Art. 24 bis - (Obbligo di comunicazione)
1. Il registro delle imprese comunica allo sportello unico competente per territorio la cessazione del
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Art. 24 ter - (Funzioni di vigilanza)
1. I Comuni e le autorità competenti in materia igienico-sanitaria esercitano
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CAPO II - Disciplina dell'attività di estetista e di acconciatore
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Art. 25 - (Attività di estetista)
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Art. 26 - (Conseguimento della qualificazione professionale di estetista)
b) una anno di attività lavorativa qualificata presso un'impresa di estetista in qualità di dipendente o collaboratore familiare, successiva allo svolgimento di un rapp
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Art. 27 - (Attività di acconciatore)
1. L'attività di acconciatore può essere esercitata sia su persone di s
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Art. 28 - (Conseguimento della qualificazione professionale di acconciatore)
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Art. 29 - (Regolamento comunale)
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Art. 30 - (Esercizio dell'attività)
N71. L'esercizio dell'attività di estetista o di acconciatore, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, stagionale o temporaneo, è subordinato alla presentazione della Scia di cui all'articolo 24, attestante il possesso della qualificazione professionale, nonché la conformità dei locali e delle attrezzature ai requisiti previsti dal regolamento comunale.
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Art. 32 - (Vendita di prodotti cosmetici)
1. Alle imprese artigiane esercenti l'attività di estetista o di acconciatore che vendono o comunque cedono alla propria clien
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Art. 33 - (Attività mista)
1. L'attività di estetista può essere svolta anche unitamente all'attività di acconciatore, in forma di imprese esercitate nella medesima sede avente i requisiti previsti dal regolamen
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Capo II bis - Disciplina dell'attività di tatuaggio e di piercing
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CAPO III - Disciplina dell'attività di panificazione
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Art. 36 - (Ambito di applicazione)
a) che sono abilitate ad attivare un impianto di panificazione che per struttura e organizzazione del lavoro sono in grado di esercitare, nel proprio ambito, l'intero ciclo di produzione
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Art. 37 - (Responsabile di panificazione)
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Art. 38 - (Esercizio dell'attività di panificazione)
1. L'esercizio dell'attività di cui all'articolo 36 è subordinato alla presentazione della Scia di cui all'articolo 24, con l'indicazione del responsabile della panificazione. Per ciascun
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Art. 39 - (Formazione e aggiornamento professionale)
1. Al fine di sostenere e valorizzare le specificità dell'attività di p
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Capo III bis - Disciplina dell'attività di tintolavanderia
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Art. 40 bis - (Definizione dell'attività e idoneità professionale)
1. L'attività di tintolavanderia comprende i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e a umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, a uso industriale e commerciale, nonché a uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e pro
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Art. 40 ter - (Esercizio dell'attività)
b) i requisiti di sicurezza e igienico-sanitari dei locali nei quali viene svolta l'attività, delle apparecchiatu
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TITOLO IV - INTERVENTI A FAVORE DELLE IMPRESE ARTIGIANE
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Art. 41 - (Tipologia di incentivi)
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Art. 42 - (Soggetti beneficiari)
1. Gli incentivi di cui all'articolo 41 sono concessi alle imprese, ai consorzi e alle società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all'A.I.A. e che rientrino nelle definizioni di microimpresa, piccola o media impresa come indicate e aggiornate con decreto del Presidente della Giunta regionale, in conformità alle disposizioni dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, della legge regionale 7/2000.
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Art. 42 bis - (Aiuti alle imprese di nuova costituzione)
1. Le nuove imprese artigiane possono beneficiare degli incentivi in conto capitale s
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Art. 43 - (Vincolo di destinazione)
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Art. 44 - (Modalità e misure d'intervento)
1. Gli incentivi sono concessi nei limiti di intensità di aiuto consentiti dalla normativa dell'Unione europea per le piccole e medie imprese, comprese le eventuali maggiorazioni spettanti in caso di ammissione di tutto o parte del territorio regionale alla deroga di cui “all'articolo 107”
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Art. 44 bis - (Interventi urbanistici ed edilizi)
1. Gli incentivi alle imprese artigiane per gli interventi aventi rilevanza urbanistica ed edilizia di cui all’
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CAPO II - Fondo di rotazione a favore delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia
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Art. 45 - (Fondo di rotazione a favore delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia)
N141. In attuazione dell’articolo 7 della legge 9 gennaio 1991, n. 19, come sostituito dall’
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Art. 46 - (Finalità del fondo)
N141. Le dotazioni del Fondo sono utilizzate per l'attivazione di finanziamenti a condizioni agevolate, della durata massima di quindici anni, nel r
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Art. 47 - (Gestione del fondo)
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Art. 48 - (Convenzione con l'ente gestore)
2. La convenzione di cui al comma 1 deve disciplin
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CAPO III - Locazione finanziaria
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CAPO IV - Finanziamenti agevolati tramite il Mediocredito
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Art. 50 - (Finanziamenti agevolati per sostenere gli investimenti aziendali)
N141. L'Amministrazione regionale è autorizzata
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Art. 51- (Finanziamenti agevolati per sostenere le esigenze di credito a breve termine)
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CAPO V - Cassa per il credito alle imprese artigiane SpA
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CAPO V bis - Finanziamenti per ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico
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Art. 53 bis - (Iniziative finanziabili)
N211. L'Amministrazione regionale, al fine di promuovere l'innovazione e di favorire il trasferimento delle conoscenze al sistema produttivo regionale, è autorizzata a concedere contributi in conto capitale, se
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Art. 53 ter - (Criteri per la concessione e per l'erogazione anticipata dei contributi)
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CAPO VI - Finanziamenti per sostenere l'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura
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Art. 54 - Finanziamenti a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura
1. Al fine di promuovere l'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura nei centri urbani, l'Amministrazio
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CAPO VII - Finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti
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Art. 55 - (Finanziamenti per l'adeguamento di strutture e impianti)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle imprese artigian
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CAPO VII BIS - Contributi per sostenere l’ammodernamento tecnologico
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Art. 55 bis - Contributi per l’ammodernamento tecnologico
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CAPO VIII - Incentivi per l'acquisizione di servizi e la valorizzazione della produzione e per la diffusione e promozione del commercio elettronico
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Art. 56 - (Acquisizione di servizi e valorizzazione della produzione)
1. L'Amministrazione regionale, al fine di favorire l'ammodernamento delle imprese artigiane e la commercializzazione dei prodotti e dei servizi artigiani, è autorizzata ad assegnare alle imprese stesse contributi nel limite massimo del 50 per cento delle spese ammissibili
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Art. 57 - (Diffusione e promozione del commercio elettronico)
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CAPO IX - Agevolazioni all'accesso al credito
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Art. 58 - (Consorzi di garanzia fidi)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a promuovere lo sviluppo e l'attività di consorzi o società consortili anche in form
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Art. 59 - (Finanziamenti ai Congafi)
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Art. 60 - (Consorzio di secondo grado)
1. I Congafi possono costituire un consorzio o una società consortile, anche in forma cooperativa, a carattere regionale, volto a convalidare la loro capacit&agrav
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Art. 60 bis - (Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni)
1. Al fine di incrementare le possibilità di accesso al credito e di promuovere la bancabilità delle imprese artigiane di piccolissime dimensioni, l'Amministrazione regionale è autorizzata a conced
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CAPO X - Incentivi per la successione nell'impresa
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Art. 62 - (Successione nell'impresa)
1. L'Amministrazione regionale, al fine di favorire la continuità e il ricambio generazionale dell'impresa artig
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CAPO XI - Agevolazioni inerenti l'imposta regionale sulle attività produttive
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Art. 63 - (Riduzione delle aliquote)
1. La legge finanziaria regionale prevede, a decorrere dal periodo d'imposta in corso all'1 gennaio successivo all'entrata in vigore della presente legge, la riduzione dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le nuove imprese artigiane che si iscriv
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Art. 64 - (Contributi in forma di credito d'imposta)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare alle imprese artigiane e loro consorzi aventi il domicilio fiscale nel territorio regionale contributi nella forma del
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CAPO XII - Formazione e occupazione
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Art. 65 - (Formazione per la nuova imprenditorialità)
1. L'Amministrazione regionale promuove, nell'ambito della programmazione regionale i
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Art. 66 - (Informazioni, orientamento e animazione)
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Art. 68 bis - (Interventi a sostegno dell'EBIART)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare all'Ente bilaterale
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TITOLO V - DISTRETTI ARTIGIANALI
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TITOLO V BIS - CENTRO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE IMPRESE ARTIGIANE
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Capo I - Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane
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TITOLO VI - CENTRO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE IMPRESE ARTIGIANE
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Art. 72 - (Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane)
1. Per un efficiente ed efficace esercizio delle funzioni delegate ai sensi dell'articolo 72 bis le organizzazioni di cui all'articolo 2, comma 2, possono attivare processi di aggregazione finalizzat
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Art. 72 bis - (Delega di funzioni al CATA)
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Art. 72 ter - (Fondo CATA per gli incentivi alle imprese)
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Art. 73 - (Trasferimenti di fondi statali)
1. Le risorse statali trasferite ai sensi della
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Art. 74 - (Procedimenti in corso)
1. Ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge conti
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Art. 75 - (Regolamenti d'esecuzione)
1. Con uno o più regolamenti d'esecuzione da emanarsi entro centottanta giorni dal termine di cui all'articolo 80, comma 2, sono stabilit
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Art. 76 - (Norma interpretativa)
1. Il rinvio ad atti legislativi e regolamentari operato dalla presente legge regiona
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Art. 77 - (Norme transitorie)
1. Le imprese, i consorzi e le società consortili artigiane che risultino iscritti, rispettivamente, all'albo di cui all’articolo 2 della legge regionale 24 febbraio 1970, n. 6, e alla separata sezione dell'albo di cui agli articoli 31 bis e 31 ter della medesima legge regionale 6/1970, sono di diritto iscritti all'albo istituito dall'articolo 13 della presente legge.
2. Le autorizzazioni già rilasciate dai Comuni ai sensi della legge 14 febbraio 1963, n. 161, per l'esercizio dell'attività di barbiere, acconciatore, parrucchiere per uomo, parrucchiere per donna, parrucchiere misto si intendono idonee allo svolgimento dell'attività di parrucchiere misto di cui all'articolo 27.
3. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 14, comma 7, continuano a trovare applicazione, in quanto compatibili con le norme della presente legge, le disposizioni di cui alla legge regionale 6/1970 e relativa disciplina attuativa in materia di modulistica e di procedure per l'iscrizione, modifica e cancellazione dall'A.I.A., nonché le disposizioni contenute nell'allegato alla legge regionale 10 aprile 1972, n. 17.
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a) I capi I, II, IV, VI, VI bis e VII della legge regionale 24 febbraio 1970, n. 6;
b) la legge regionale 1 giugno 1970, n. 17;
c) la legge regionale 27 novembre 1971, n. 52;
d) la legge regionale 10 aprile 1972, n. 17;
e) la legge regionale 1 agosto 1972, n. 32;
f) l’articolo 8 della legge regionale 20 agosto 1973, n. 49;
g) la legge regionale 16 maggio 1974, n. 20;
h) la legge regionale 16 maggio 1974, n. 21;
i) la legge regionale 26 aprile 1977, n. 20;
l) la legge regionale 25 luglio 1977, n. 41;
m) la legge regionale 24 aprile 1978, n. 26;
n) gli articoli da 7 a 14 della legge regionale 28 aprile 1978, n. 30;
o) la legge regionale 22 gennaio 1979, n. 1;
p) la legge regionale 22 gennaio 1979, n. 2;
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Art. 79 - (Norme finanziarie)
1. Per le finalità previste dal combinato disposto dei commi 1 e 2 dell'articolo 4 è autorizzata la spesa complessiva di euro 1.032.000, suddivisa in ragione di euro 516.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004, a carico dell'unità previsionale di base 13.1.63.1.336 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004, con riferimento al capitolo 8608 (1.1.158.2.10.23) che si istituisce, a decorrere dall'anno 2003, nel documento tecnico allegato al citato bilancio - alla rubrica n. 63 - Servizio per lo sviluppo dell'artigianato - con la denominazione “Rimborso annuo alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura delle spese sostenute per l'esercizio delle funzioni delegate in materia di artigianato e per il funzionamento delle Commissioni provinciali per l'artigianato” e con lo stanziamento complessivo di euro 1.032.000, suddiviso in ragione di euro 516.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004. Al relativo onere si provvede mediante riduzione di pari importo, nell'ambito della medesima unità previsionale di base, dello stanziamento del capitolo 8607 del documento tecnico citato, intendendosi corrispondentemente revocate le relative autorizzazioni di spesa per gli anni 2003 e 2004.
2. Per il finanziamento dei programmi di cui all'articolo 21, comma 2, lettera h), relativamente all'attuazione delle iniziative di cui alle lettere e), f) e g), del medesimo comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di euro 600.000, suddivisa in ragione di euro 300.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004, a carico dell'unità previsionale di base 13.1.63.2.1906 “Spese per iniziative di promozione e sviluppo dell'artigianato” che si istituisce, a decorrere dall'anno 2003, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004 - alla funzione-obiettivo n. 13 - programma n. 1 - rubrica n. 63 - spese d'investimento -, con lo stanziamento complessivo di euro 600.000, suddiviso in ragione di euro 300.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004, riferito al capitolo 8917 (2.1.280.3.10.23) di nuova istituzione, a decorrere dall'anno 2003, nel documento tecnico allegato al citato bilancio - alla rubrica n. 63 - Servizio per la qualità delle imprese artigiane - con la denominazione “Finanziamento dei programmi della Commissione regionale per l'artigianato per l'attuazione di iniziative di promozione e sviluppo dell'artigianato”. Al relativo onere si provvede ai sensi del comma 23.
5. Per le finalità previste dal comma 4 è autorizzata la spesa complessiva di euro 7.746.000, suddivisa in ragione di euro 5.500.000 per l'anno 2003 e di euro 2.246.000 per l'anno 2004 a carico dell'unità previsionale di base 13.2.9.2.343 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004, con riferimento al capitolo 1370 (2.1.253.3.10.23) che si istituisce, a decorrere dall'anno 2003, nel documento tecnico allegato al citato bilancio - alla rubrica n. 9 - Servizio del credito - con la denominazione “Conferimenti al Fondo di rotazione a favore delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia per la concessione di finanziamenti per investimenti aziendali” e con lo stanziamento complessivo di eur
628619 4546897
Art. 80 - (Entrata in vigore)
Testo coordinato con modifiche fino alla L.R. 10/2014.
L. R. Friuli Venezia Giulia 25/01/2002, n. 3
Articolo 8, commi da 45 a 49
I commi 77, 78, 79, 91 e 92 dell'art. 7 sono abrogati dalla L.R. del 03/04/2003 n. 8.
Articolo 7, commi da 49 a 57, 122, da 129 a 128
L. R. Friuli Venezia Giulia 03/07/2000, n. 13
Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2000.
Articolo 9, commi da 14 a 16
(I commi 1, 3, 4 e 5 dell'articolo 8 sono abrogati dalla L.R. del 03/04/2003 n.8). (L’articolo 6, commi 1, 2, 3, 4, 16, 19 e 20 è abrogato dal D.P.G.R. del 05/06/2003 n.165)(I commi da 1 a 6 dell'articolo 3 sono abrogati dalla L.R. 20/12/2002 n. 33).
Articolo 6, commi da 73 a 84, da 87 a 90
L.R. Friuli Venezia Giulia 15/11/1999, n. 28
L. R. Friuli Venezia Giulia 20/04/1999, n. 9
Articoli 43; 44; 45; 70, comma 2 limitatamente al riferimento del collegio dei sindaci dell'ESA
Gli articoli 58 e 59 sono abrogati dalla L.R. del 03/04/2003 n. 8.
L.R. Friuli Venezia Giulia 19/08/1996, n. 31
Disposizioni concernenti norme integrative, di modificazione e di proroga di termini di provvedimenti legislativi settoriali. (L'articolo 8 è stato abrogato dal D.P.G.R. del 05/06/2003 n.165)
Articolo 5, limitatamente alla parte concernente l'artigianato
L.R. Friuli Venezia Giulia 05/02/1992, n. 4
Articoli 78; 82; 125
L.R. Friuli Venezia Giulia 27/08/1990, n. 36
Modificazioni ed integrazioni al Capo II della legge regionalr 28 aprile 1978, n.30, concernente contributi a favore di imprese artigiane sulle operazioni di locazione finanziaria di macchine ed attrezzature.
L.R. Friuli Venezia Giulia 07/08/1989, n. 16
Integrazioni alle LL.RR. 31 ottobre 1987, n.35 e 31 ottobre 1987, n.36, sullo sviluppo della montagna, nonche' integrazione alla L.R. 9 marzo 1988, n.10 sul decentramento.
Capo VII bis; articolo 55; articolo 72 bis, comma 3, lettera c bis); articolo 75, comma 1.
Articolo 21, comma 2, lett. d).
Errata corrige in B.U.R. 24/05/2017, n. 21, Ord.
La legge, in vigore dal 18/05/2017 ha lo scopo di adeguare, coordinare e razionalizzare la disciplina nei
settori manifatturiero e terziario, intervenendo nell’adeguamento delle disposizioni attualmente vigenti in materia.
Il capo I contiene disposizioni in materia di turismo, al fine di ottenere l’incremento qualitativo e quantitativo delle strutture ricettive.
Il capo II detta disposizioni in materia di artigianato, in particolare sull’adeguamento della normativa relativa nella parte che riguarda la disciplina delle attività soggette a Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Il capo III reca disposizioni in materia di commercio e cooperazione sociale, al fine di una semplificazione della normativa vigente.
Articoli 14 ter, comma 7; 19, commi 1, 2, lett. d); 24, commi 1, 3, 5; 24 bis, comma 1; 25, comma 2; 42, comma 1.
Articolo 26, comma 5.
Articoli 42, comma 4; 43
L. R. Friuli Venezia Giulia 16/05/2014, n. 10
L. R. Friuli Venezia Giulia 26/03/2014, n. 4
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 29/05/2015, n. 0109/Pres.
Regolamento concernente i criteri e le modalità per la concessione di contributi alle imprese artigiane per investimenti in ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico ed innovazione, ai sensi dell’articolo 53 bis, comma 1, della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12.
Articolo 53 bis, comma 1
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 25/01/2012, n. 033/Pres.
Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di incentivi e finanziamenti a favore del settore artigiano.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 19/02/2008, n. 066/Pres.
L.R. 12/2002, art.72, comma 3 quater. Regolamento per l'esercizio delle attività delegate ai Centri di assistenza tecnica alle imprese artigiane. Approvazione.
art. 72 comma 3 quater
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 12/08/2005, n. 0272/Pres.
Legge regionale 12/2002, articolo 75, comma 1 - Testo unico delle diposizioni regolamentari in materia di incentivi a favore del settore artigiano. Approvazione.
Friuli Venzia Giulia, contributi alle start up artigiane
Contributo a fondo perduto del 40% o 50% per la promozione e sostegno alla nascita di nuove imprese artigiane iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.). L‘investimento deve essere compreso tra i 5.000 ed i 75.000 euro. Ammissibili le spese sostenute nei 6 mesi antecedenti l’iscrizione, fino ai 24 mesi successivi, in particolare: spese legali; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e programmi informatici; opere edili e impiantistica; progettazione, direzione lavori e collaudo; salario dei dipendenti a tempo indeterminato; spese per facilitare l’accesso al commercio elettronico.
Emilia Romagna: contributi per la tutela del patrimonio geologico (anno 2018)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

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Art. 16

Art. 17

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Art. 20

Art. 21

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Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

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Art. 33

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

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Art. 41

Art. 42

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Art. 43

Art. 44

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Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 53

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Art. 54

Art. 55

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Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

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Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 68

Art. 72

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Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 79

Art. 80

Articolo 8

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 6

Articolo 5
 articolo 55
 articolo 72
 articolo 75

Articolo 21

Articolo 26

Articolo 53
 art.72

art. 72
 articolo 75