Source: http://consiglioaperto.blogspot.it/2010/02/
Timestamp: 2017-12-16 20:36:08+00:00

Document:
consiglioaperto: febbraio 2010
Esecuzione esattoriale: ipoteche nulle se il debito non supera gli €. 8mila (Cass.Civ.- Sez. unite – sent. 22 febbraio 2010 n. 4077).
I magistrati hanno rigettato le contestazioni della Società Equitalia che sosteneva la "falsa applicazione dell'art. 77 del DPR n. 602/1973, in quanto il Legislazione aveva fissato il limite minimo di 8.000,00 euro solo per l'avvio della espropriazione immobiliare, consentendo perciò di iscrivere ipoteca anche per importi inferiori alla predetta soglia".
Secondo i giudici di legittimità visto che l'ipoteca rappresenta "un atto preordinato e strumentale all'espropriazione soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000,00 euro".
Cassazione a Sezioni Unite: prescrizione per Mills.
(ANSA) - ROMA, 25 FEB -Il reato di corruzione in atti giudiziari contestato all'avvocato David Mills e'prescritto. Lo hanno deciso oggi le Sezioni Unite della Cassazione.
La Cassazione ha poi confermato la condanna dell'avvocato David Mills a risarcire 250 mila euro a Palazzo Chigi per danno di immagine.
David Mills era stato condannato nel precedente processo in appello a Milano a 4 anni e sei mesi di reclusione.
Dall'11 al 13 Marzo 2010 si terrà il V Congresso giuridico per l'aggiornamento forense.
I rimedi nel processo civile, dall'azione inibitoria collettiva al danno morale contrattuale; la riforma del processo civile, sopratutto la mediazione e il processo sommario di cognizione; il diritto penale e di procedura penale tra riforma dei codici e leggi speciali.
Arrivato con successo alla V edizione, sarà una preziosa occasione per l'avvocatura per analizzare i più recenti sviluppi legislativi e giurisprudenziali e suggerire al legislatore gli utili correttivi per rendere più efficienti le riforme.
Il Congresso si terrà presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, e vede la partecipazione come relatori di giuristi-avvocati tra i più insigni del paese.
La seduta inaugurale, dedicata al tema "I rimedi nel diritto civile" sarà aperta dall'introduzione del presidente del Cnf, Guido Alpa, e vedrà la partecipazione di Rodolfo Sacco, Adolfo Di Majo, Pietro Perlingieri, Giovanni Iudica, Salvatore Mazzamuto. Ciascuna sessione tematica sarà coordinata dai consiglieri del Cnf.
Il Cnf, nell'ambito delle iniziative relative alla organizzazione del Congresso, ha istituito 116 borse di studio da assegnare ai giovani avvocati al fine di contribuire ai loro costi di partecipazione (circolare N. 2-C-2010)
La partecipazione al Congresso è valida per il riconoscimento dei crediti formativi ai fini della formazione professionale obbligatoria come da precisazioni del codice deontologico forense e da regolamento del Consiglio Nazionale Forense del 13.07.2007, in misura pari ad 1 credito formativo per ogni ora di lavoro con il limite di 24 crediti per ogni evento formativo.
I crediti verranno attribuiti in base alla somma delle ore e dei minuti dell’effettiva presenza dei congressisti in aula.
La presenza verrà rilevata tramite tessera magnetica personale (personal card) e il totale dei crediti sarà calcolato sommando le presenze a tutte le sessioni alle quali il congressista abbia partecipato, con esclusione della seduta inaugurale. La personal card, sarà consegnata al momento della registrazione presso il Complesso Monumentale.
Il congressista è pregato di accedere alle sessioni di lavoro avvicinando la card al lettore, situato all’ingresso di ogni sala, affinchè avvenga il riconoscimento; stesso meccanismo dovrà avvenire ogni volta che il congressista esce dalla sala.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi compilando la scheda di iscrizione disponibile su i siti www.consiglionazionaleforense.it (nella presente pagina in allegato) oppure www.nordlineacongressi.it.
La scheda, compilata in modo chiaro e leggibile in ogni sua parte, dovrà essere inviata alla segreteria organizzativa Nordlinea Congressi a mezzo fax (0461/983273) oppure e-mail: info@nordlineacongressi.it.
Poiché i posti disponibili sono limitati, sarà tenuta in considerazione la data di ricezione della scheda di iscrizione che dovrà essere inviata solo ed esclusivamente alla segreteria organizzativa.
La conferma dell’avvenuta iscrizione verrà inviata all’indirizzo di posta elettronica che indicherete sulla scheda di iscrizione.
Il “V Congresso giuridico-forense per l’aggiornamento professionale” si terrà presso il Complesso Monumentale di S. Spirito in Sassia – Borgo S. Spirito, 2 – 00186 Roma – Telefono 06/68352443 nei giorni 11-12-13 marzo 2010.
Via del Governo Vecchio, 3 00186 Roma, Tel. 06 - 97748808/09, Fax 06 - 97748829
Laura Sartori e-mail: laurasartori@consiglionazionaleforense.it
Ezio Germani email: eziogermani@consiglionazionaleforense.it
Verena Rosati (studio Avv. Guido Alpa 010/889994) e-mail: rosati@alpa-galletto.it
Nordlinea Congressi S.a.s. Via Belenzani, 46 38122 Trento
Tel. 0461 -981068 - Fax 0461 - 983273
e-mail: info@nordlineacongressi.it
www.nordlineacongressi.it
Il Comitato organizzatore si riserva di apportare quelle variazioni che si rendessero necessarie per il buon andamento del Congresso
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 22:29:00 Nessun commento:
Sfascio della giustizia in Italia: ecco la soluzione al problema!
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 20:30:00 Nessun commento:
CONSIGLIO DELL’ORDINE AVVOCATI SALERNO
Tornata del 24 febbraio 2010 (ore 15,00)
1. Procedimento Avv.P.L.S.-Determinazioni.
2. Stato di agitazione proclamato dall’OUA per il 10/03/2010-Iniziative.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 12:43:00 Nessun commento:
Il Governo, in data 19 febbraio 2010, ha approvato il D.Lgs. attuativo della delega di cui all’art. 60 Legge 69/2009 (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).
Alcune delle NOVITA’:
>>-Sarà annullabile e non nullo il contratto tra l'Avvocato che ha omesso di fornire l'informativa ed il proprio cliente.
>>-Tra le materie obbligatorie verrà ricompresa anche la Responsabilità civile auto.
>>-L'esperimento del tentativo di mediazione diventerà obbligatorio, nelle materie per cui è previsto, dopo 12 mesi dall'entrata in vigore della norma.
>>-L’improcedibilità deve essere rilevata d’ufficio non oltre la prima udienza.
>>-Il mediatore non sarà obbligato a formulare un'ipotesi conciliativa se non su istanza concorde delle parti.
>>-Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione, non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l’insuccesso della mediazione salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non è ammessa prova testimoniale e non può essere deferito giuramento decisorio.
>>-Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente.
10 marzo 2010: Sciopero nazionale degli Avvocati, indetto dall'OUA.
La Giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana
- che il giorno 18 novembre 2009 la Commissione Giustizia del Senato ha approvato il disegno di legge di riforma dell’ordinamento forense,
- che il 13 gennaio 2010 l’Avvocatura, in tutte le sue componenti, ha inviato al Presidente del Senato una lettera di decisa richiesta affinchè venisse immediatamente avviata la discussione del disegno di legge in aula, evidenziando come la riforma dell’ordinamento forense rappresenti un momento non più rinviabile per la nuova qualificazione della figura e del ruolo dell’avvocato, al fine di garantire con efficacia la difesa dei cittadini e la qualità della giurisdizione e sottolineando come la condivisione del testo emersa in Commissione Giustizia consenta un’immediata calendarizzazione in aula ed una celere approvazione;
che a distanza di oltre tre mesi dall’approvazione del testo da parte della Commissione Giustizia, contravvenendo agli impegni da più parti reiteratamente assunti, il Senato non ha ancora provveduto a calendarizzare il disegno di legge per la discussione in aula;
l’ingiustificabile inerzia della politica nel provvedere ad una riforma di assoluta necessità ed urgenza nell’interesse dei cittadini;
in attuazione della volontà espressa da tutte le componenti dell’Avvocatura, riunite il 20 febbraio 2010 presso il Consiglio Nazionale Forense;
lo stato di agitazione dell’Avvocatura;
l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria il giorno 10 marzo 2010, nel rispetto della normativa di legge in materia del codice di autoregolamentazione;
una pubblica manifestazione di denuncia e protesta il giorno 10 marzo 2010 alle ore 10 presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale;
trasmettersi la presente delibera a tutti i presidenti agli Ordini territoriali, alle Unioni distrettuali degli Ordini, al Consiglio Nazionale Forense, al Ministro della Giustizia, al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, ai responsabili giustizia dei partiti.
Resta all'avvocato la scelta del foro dove citare il cliente moroso.
Corte costituzionale - Sentenza 18 febbraio 2010 n. 50
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale sulla facoltà degli avvocati di poter citare i clienti morosi davanti al tribunale dove ha sede il Consiglio dell'ordine al quale sono iscritti.
La Consulta ha infatti respinto la questione di costituzionalità sull'articolo 637 del codice di procedura civile sollevata dalla Cassazione.
Secondo i giudici della corte Costituzionale non c'è alcuna disparità di trattamento rispetto agli altri cittadini o alle altre categorie professionali perché ogni professione ha le sue peculiarità che consentono una diversa disciplina.
Inoltre la speciale agevolazione per i legali di scegliere il foro più comodo per il recupero crediti è frutto di una scelta non irragionevole del legislatore.
Anno Giudiziario 2010 della Corte dei Conti: il presidente del CNF Alpa interviene alla cerimonia d’inaugurazione.
Ripensare la responsabilità erariale degli amministratori infedeli, assegnandole una funzione risarcitoria del danno ma legandola alla reale capacità patrimoniale, alle funzioni svolte e ai rischi assunti. Questo per garantire che la sanzione per danno erariale sia effettiva ed efficace.
E’ questa l’indicazione venuta dal presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, nel suo intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, che si è tenuta oggi presso la sede di viale Mazzini, alla presenza del Capo dello Stato e delle più alte cariche istituzionali.
L’obiettivo è quello di rendere effettiva la sanzione, tenendo conto del più recente orientamento della Corte di cassazione che, a sezioni unite, ha rimarcato i confini della giurisdizione del giudice contabile rispetto a quella del giudice ordinario, distinguendo tra danno subito dalla società mista (che di per sé non implica danno erariale) dal danno risentito dal singolo socio, specie pubblico.
“La distinzione di soggetti e quindi di rimedi non postula a mio avviso anche una distinzione di finalità, quasi che al rimedio erariale competesse solo la funzione sanziona tria e a quello ordinario la funzione risarcitoria”, ha spiegato Alpa, per il quale “anche per il danno erariale ed i rimedi ad esso preposti, occorre promuovere un ripensamento: che senso ha una sanzione che non è realisticamente e concretamente esperibile, di fronte ad una che, colpendo ovviamente l’ amministratore infedele, lo obbliga a risarcire il danno risentito dall’erario in una misura compatibile con le funzioni svolte, con i rischi assunti, con la capacità patrimoniale ordinaria? E se anche l’azione di responsabilità avesse solo o soprattutto funzione sanzionatoria, non dovrebbe essere compatibile con il principio di proporzionalità, ormai introdotto nel nostro ordinamento in virtù della applicazione dei principi consolidati del diritto comunitario?”.
Altro aspetto toccato dalla relazione di Alpa riguarda i rapporti tra giudice amministrativo e giudice contabile nella procedura di aggiudicazione di appalti pubblici, alla luce della direttiva Ue 66/2007 recepita con la legge comunitaria 2008, laddove il primo, annullata una gara, confermi un contratto che si risolvesse in un danno per l’erario.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 08:49:00 Nessun commento:
Oua, su 'processo breve' servono sostanziali modifiche a testo ddl.
Roma, 17 feb.(Adnkronos) - Una delegazione dell'Oua, l'organismo unitario dell'Avvocatura, presenti il presidente Maurizio de Tilla e il vicepresidente Luca Saldarelli, e' stata oggi in audizione presso la commissione giustizia della Camera dei deputati sul disegno di legge per il cosiddetto 'processo breve'.
L'Oua ha consegnato due documenti con le osservazioni dell'Avvocatura al ddl.
Secondo l'Oua, il testo "ha bisogno di alcune sostanziali modifiche e non puo', comunque, non essere accompagnato da un forte intervento sulla macchina giudiziaria".
Evento formativo sulla riforma del cpc (n. 3 crediti).
Ufficio Referenti per la formazione decentrata dei magistrati del distretto di Salerno.
“Le modifiche apportate al codice di procedura civile
dalla L. n. 69/2009 – Profili generali ”
presso Camera di Commercio di Salerno“Sala Genovesi”
Ore 15,30 : Introduzione dei lavori
Ore 15,45 : “Competenza – Giurisdizione – Principio del contraddittorio”
Giuseppe Olivieri, Prof. Ordinario di diritto processuale civile Università Napoli Federico II
Ore 16,30 : “Principio di non contestazione”- dott. Gabriele Positano, Giudice Tribunale Lecce
Ore 17,15 : Coffee Break
Ore 17,30 : Dibattito
Il referente per la formazione civile
dott.ssa Rosa D’Apice
Agli Avvocati del Foro di Salerno, che parteciperanno all’incontro, saranno riconosciuti n.3 crediti formativi.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 15:59:00 Nessun commento:
Differenze tra muro di cinta e muro di contenimento (TAR Liguria Sez. I n. 4131 del 31 dicembre 2009).
TAR Liguria Sez. I n. 4131 del 31 dicembre 2009
(...)Mentre il muro di cinta può essere ricondotto alla categoria delle pertinenze non così il muro di contenimento che viene assimilato alla categoria delle costruzioni. “Nel caso in cui lo scopo della realizzazione sia la delimitazione della proprietà si ricade nell'ipotesi della pertinenza, per cui non è necessario il rilascio della concessione, con le note conseguenze in tema di legittimità dell'eventuale ordinanza di demolizione adottata al riguardo (TAR Emilia Romagna, Parma, 12 marzo 2001, n. 106; TAR Liguria, sez. I, 14 novembre 1996, n. 492; TAR Liguria, 19 ottobre 1994, n. 345).
Diversa è la situazione, allorché il muro è destinato non solo a recingere un fondo, ma contiene o sostiene esso stesso dei volumi ulteriori (tar Emilia Romagna, Parma, 27 aprile 2001, n. 246; tar Lazio, sez. II, 4 novembre 2000, n. 8923); in tal caso il manufatto ha una funzione autonoma, dal punto di vista edilizio e da quello economico” (TAR Piemonte 7 maggio 2003 n. 657).
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 09:51:00 Nessun commento:
Roma: elezioni forensi, i risultati del "ballottaggio".
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 22:33:00 Nessun commento:
Torino: “habbiamo” e “correzzione”, strafalcioni all'esame per avvocati.
TORINO (15 febbraio) - «Abbiamo» scritto con l'h («habbiamo»), correzione con due zeta («correzzione»), l'apostrofo tra le parole «un» e «altro»: sono alcuni degli strafalcioni degli aspiranti avvocati che i componenti delle commissioni di esame, a Torino, si sono trovati a fronteggiare. «Per un motivo o per l'altro - dice uno dei commissari - ne abbiamo ammessi alle prove orali una media di tre su dieci. Facendo uno sforzo».
A Torino, in questa sessione, vengono corrette le prove dei candidati di Bari. «Personalmente - dice il commissario, che è un veterano del Foro torinese - ho stabilito che non può passare agli orali chi mostra di non conoscere la lingua italiana. E allora boccio. Lasciando perdere le questioni di stile, ho trovato errori di morfologia, grammatica, sintassi. Ho visto, per esempio, un caso di 'violenza della norma' anzichè 'violazione della norma'. Per non parlare della conoscenza dei meccanismi del diritto».
Il commissario, comunque, invita a non criminalizzare solo la categoria di appartenenza: «Lo stupidario degli avvocati è identico allo stupidario dei magistrati».
E non risparmia le critiche anche a chi, al Ministero, ha predisposto le tracce d'esame.
ORDINE AVVOCATI SALERNO: TASSA ISCRIZIONE ALBO ANNI 2007/2008/2009, PAGAMENTO DIRETTO ALLO SPORTELLO DELLA SEGRETERIA.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno comunica ai propri iscritti che il pagamento della tassa di iscrizione all'albo Avvocati relativa agli anni 2007, 2008 e 2009 può essere effettuato direttamente allo sportello della segreteria dell'Ordine.
Qualsiasi chiarimento potrà essere richiesto al seguente indirizzo di posta elettronico: v.nocilla@ordavvsa.it.
Morire per la toga: lapide in ricordo degli avvocati salernitani vittime della criminalità.
Salerno - In ricordo di chi ha “avuto il coraggio di morire per la toga”. E' stata scoperta una lapide in memoria di Giorgio Barbarulo, Dino Gassani e Marcello Torre: tre avvocati salernitani vittime della violenza criminale.
Al Palazzo di giustizia di Salerno, la Camera penale salernitana e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Salerno, ieri mattina, hanno celebrato il 28° anniversario della fondazione dell’Unione delle Camere Penali d'italia.
Nel corso della celebrazione è stata anche presentata l'opera d'arte "L'albero dell'unione"dello scultore Pierfrancesco Mastroberi dedicata agli avvocati salernitani Giorgio Barbarulo, Dino Gassani e Marcello Torre vittime della violenza criminale, che ebbero il coraggio di morire per la toga che indossavano con onore.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 11:50:00 Nessun commento:
Danno da “black out” elettrico (Cass.Civ. ord. n. 26777/2009).
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE-SEZIONE III CIVILE
"1. - Il Tribunale di Vallo della Lucania, con sentenza del 29.5.2008, in riforma di una sentenza del giudice di pace di Vallo della Lucania, con cui l'Enel Distribuzione s.p.a. veniva condannata al risarcimento dei danni patiti da S.S. a seguito del black out elettrico verificatosi il ****, rigettava la domanda e riteneva che non era stato provato il danno patrimoniale dell'avaria di generi alimentari conservati nel frigorifero, nè il danno esistenziale.
Ha proposto ricorso per cassazione la parte attrice. Resiste con controricorso l'Enel Distribuzione s.p.a..
2. Con il primo ed il secondo motivo di ricorso la parte ricorrente lamenta la violazione dell'art. 112 c.p.c. poichè, pur essendo stato il tribunale investito di due motivi di censura (uno relativo all'assenza di responsabilità di Enel distribuzione ed uno relativo all'assenza di danno esistenziale e patrimoniale) non si è pronunziato sul primo motivo di appello, e cioè sull'assunta assenza di responsabilità dell'Enel.
Secondo la giurisprudenza di questa Corte (29/09/2005, n. 19146; Cass. n. 1170 del 2004; n. 12475 del 2004; n. 14003 del 2004; n. 20076 del 2004; n. 22567 del 2004; n. 1606 del 2005) l'omessa pronuncia su alcuni dei motivi di appello (riconducibile ad una violazione dell'art. 112 c.p.c.) integra un difetto di attività del giudice di secondo grado, poichè tale giudice è tenuto ad esaminare i motivi di appello, sia pure, se del caso, anche considerandoli assorbiti dalla valutazione di altri elementi che ritenga decisivi nel quadro della devoluzione del giudizio di cui è investito.
Tuttavia, non si verifica l'omessa pronuncia quando la decisione adottata, in contrasto con la pretesa fatta valere dalla parte, comporti il rigetto di tale pretesa od il suo assorbimento in altre statuizioni, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, considerato, che contrariamente ritenendo, si finirebbe per fare coincidere il vizio di omessa pronuncia con la previsione di cui all'art. 360 c.p.c., n. 5.
Nella specie l'accoglimento del motivo di appello relativo all'inesistenza del lamentato danno ha comportato l'assorbimento del motivo relativo all'inesistenza della responsabilità dell'appellata, potendosi pervenire già e comunque all'accoglimento dell'appello.
3.2. Inoltre la parte ricorrente non ha, in ogni caso, interesse a far valere tale ritenuta omessa pronunzia, poichè ove anche il giudice di fosse pronunziato sul primo motivo di appello in modo ad essa favorevole con il rigetto di tale motivo, egualmente l'appello sarebbe stato accolto e la domanda rigettata per effetto dell'accoglimento del motivo di appello relativo all'assunta inesistenza del lamentato danno.
4. Con il terzo motivo di ricorso la parte ricorrente lamenta l'omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione dell'impugnata sentenza, per aver ritenuto non provato il danno patrimoniale e quello esistenziale.
Quanto al lamentato danno esistenziale, come statuito da Cass. S.U. 11.11.2008, n. 26972, non è ammissibile nel nostro ordinamento l'autonoma categoria di "danno esistenziale", inteso quale pregiudizio alle attività non remunerative della persona.
Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione di diritti inviolabili della persona, come tali costituzionalmente garantiti, è risarcibile - sulla base di una interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 2059 cod. civ. - anche quando non sussiste un fatto-reato, nè ricorre alcuna delle altre ipotesi in cui la legge consente espressamente il ristoro dei pregiudizi non patrimoniali, a tre condizioni: (a) che l'interesse leso - e non il pregiudizio sofferto - abbia rilevanza costituzionale (altrimenti si perverrebbe ad una abrogazione per via interpretativa dell'art. 2059 cod. civ., giacchè qualsiasi danno non patrimoniale, per il fatto stesso di essere tale, e cioè di toccare interessi della persona, sarebbe sempre risarcibile); (b) che la lesione dell'interesse sia grave, nel senso che l'offesa superi una soglia minima di tollerabilità (in quanto il dovere di solidarietà, di cui all'art. 2 Cost., impone a ciascuno di tollerare le minime intrusioni nella propria sfera personale inevitabilmente scaturenti dalla convivenza); (c) che il danno non sia futile, vale a dire che non consista in meri disagi o fastidi, ovvero nella lesione di diritti del tutto immaginari, come quello alla qualità della vita od alla felicità.
Il travisamento del fatto non può costituire motivo di ricorso per cassazione, poichè, risolvendosi in un'inesatta percezione, da parte del giudice, di circostanze presupposte come sicura base del suo ragionamento, in contrasto con quanto risulta dagli atti del processo, costituisce un errore denunciabile con il mezzo della revocazione ex art. 395 c.p.c., n. 4 (Cass. 30.1.2003, n. 1512; Cass. 27.1.2003, n. 1202; Cass. n. 1143 del 2003).
CNF: INCONTRO COI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI (6 MARZO 2010).
il Consiglio Nazionale Forense, nella continuità del proprio impegno al periodico incontro con i Consigli dell’Ordine sulle questioni di comune e più attuale interesse, ha deliberato - nella seduta amministrativa del 22 gennaio scorso - di invitare i Presidenti dei COA ad un incontro per il giorno
sabato 6 MARZO 2010, alle ore 9, 30
presso la propria sede amministrativa, in Roma, via del Governo Vecchio,3 sui seguenti temi:
- CONCILIAZIONE;
- RIFORMA DELLA DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO.
Vi sarei grato se voleste far pervenire conferma della Vostra partecipazione alla Segreteria del Consiglio (fax. n. 06-97748829) e, nell’attesa di incontrarVi personalmente, V’invio i più cordiali saluti.
Camera Civile Salerno: evento formativo di deontologia.
La ’sfida’ di Livia Pomodoro: a Milano processi in un anno.
Roma (Apcom) - Ridurre “al massimo ad un anno” la durata dei procedimenti, sia penali che civili.
E’ la “sfida” che si è data la presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, che ieri ne ha parlato davanti alla commissione Giustizia della Camera impegnata nell’indagine avviata nell’ambito dell’esame del ddl sul ‘processo breve’.
“Già ora mediamente i processi a Milano si concludono entro due anni, due anni e mezzo”, ha detto al termine della sua audizione, riferendo che, ad esempio nel campo del civile, nel capoluogo lombardo ci sono “6.900 procedimenti pendenti” a fronte dei “79 mila di Napoli”.
Nessun riferimento diretto ai provvedimenti all’esame del Parlamento, dal legittimo impedimento al ‘processo breve’.
“Il principio del processo breve - si è limitata a rispondere ai giornalisti Pomodoro - è un’esigenza giustizia per i cittadini che riguarda tutta l’Italia”.
A.I.G.A. GIORNATA DI STUDIO SUL PROCESSO CIVILE (12/02/2010 - ORE 15 CASINO SOCIALE SALERNO).
Prima Giornata di Studio su: "Riforma del processo civile, alla luce della L. n°69/2009: aspetti teorici e pratici".
Venerdì 12 febbraio 2010 dalle ore 15,00 alle ore 19,00
“Casino sociale” via Roma Salerno
Avv. Marco Del Vecchio: Presidente AIGA sez. Salerno
Avv. Americo Montera: Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno
Modera: Avv. Marco Basso, avvocato del Foro di Salerno
- Prof. Avv. Modestino ACONE – già ordinario di diritto processuale civile all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
- Il nuovo regime della litispendenza
- Translatio iudicii tra le giurisdizioni
- Il nuovo procedimento sommario di cognizione
- Avv. Egidio Felice EGIDIO – Avvocato del Foro di Salerno
- La conciliazione stragiudiziale
- La proponibilità della domanda: nullità della citazione
- Il difensore, la procura ed il difetto di rappresentanza, il nuovo regime ex art. 182 c.p.c.
- Il regime delle spese processuali
- La scansione del nuovo procedimento sommario di cognizione: la fase di trattazione
- L’istruttoria e la testimonianza scritta
- Le vicende anomale del processo: la riduzione dei termini
- Analisi dell’art. 614 bis c.p.c.
Avv. Marco Basso, Avv. Anna Allegro, Avv. Gianfranco Manzo, Avv. Josè Lembo, Avv. Giovanni Balbi.
INFO: 3386526094 – 3392616815 - 3398920938
gisella.lauriello@fastwebnet.it jossml@hotmail.com
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 19:20:00 Nessun commento:
Stop nel 2010 a contributo unificato per cause lavoro in Cassazione.
Il contributo unificato dovuto dai ricorrenti per le controversie in materia di lavoro davanti alla Corte di Cassazione, e introdotto dalla Finanziaria 2010, non s’applichera' fino al 31 dicembre 2010.
Lo prevede un emendamento al decreto legge milleproroghe, approvato lunedì dalla commissione Affari costituzionali del Senato.
Alla copertura finanziaria della norma, valutata in 800mila euro, l'emendamento provvede con la riduzione delle risorse derivanti dallo scudo fiscale destinate al ministero della Giustizia.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 11:48:00 Nessun commento:
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 11:21:00 Nessun commento:
L'OUA CONTRO L'OBBLIGATORIETA' DEL RICORSO ALLA MEDIAZIONE.
L’OUA ha più volte espresso il convincimento negativo all’obbligatorietà del ricorso alla mediazione, mezzo improprio e coercitivo che non risolve alcun problema di deflazione del carico giudiziario in quanto le parti non compaiono e lasciano trascorrere il termine fissato dalla legge. Sono, poi, arrivati pure i pareri critici della Commissione Giustizia del Senato e del Csm. Un fronte ampio che chiede una netta modifica
«Si rischia fondamentalmente di perdere tempo – spiega Maurizio de Tilla, presidente Oua - l’obbligatorietà si risolve in un procrastinarsi dell’inizio dell’azione giudiziaria senza alcun risultato pratico. Della stessa opinione è anche il C.S.M, che ha affermato che l'aver reso obbligatorio il ricorso alla mediazione non sembra la soluzione migliore per assicurare la diffusione della cultura per la risoluzione alternativa delle controversie.
«Il tentativo di conciliazione – continua - può infatti avere successo solo se è sostenuto da una reale volontà conciliativa e non se è svolto per ottemperare ad un obbligo.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 21:03:00 Nessun commento:
RCA: IVA e fermo tecnico risarcibili (Cass.Civ. 27 gennaio 2010, n.1688).
La Cassazione ha cassato senza rinvio la sentenza con la quale il tribunale non aveva riconosciuto al danneggiato il risarcimento dell'anticipazione IVA sulle spese per la riparazione del veicolo e del danno da fermo tecnico.
Nella sentenza la Cassazione ha confermato il proprio consolidato orientamento in materia.
- Sull'IVA
Poiché il risarcimento del danno si estende agli oneri accessori e conseguenziali, se esso è liquidato in base alle spese da affrontare per riparare un veicolo, il risarcimento comprende anche l'IVA, pur se la riparazione non è ancora avvenuta - e a meno che il danneggiato, per l'attività svolta, abbia diritto al rimborso o alla detrazione dell'IVA versata - perchè l'autoriparazione, per legge (art.18 del DPR 26 ottobre 1972 n.633), deve addebitarla, a titolo di rivalsa, al committente (Cassazione 14 ottobre 1997, n.10023).
- Sul danno da fermo tecnico
Con riferimento poi al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell'autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione, è stato affermato che è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall'uso effettivo a cui esso era destinato.
L'autoveicolo è, infatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetta a un naturale deprezzamento di valore, del veicolo (Cassazione 9 novembre 2006, n.23916).
(Corte di Cassazione - Sezione Terza Civile, Sentenza 27 gennaio 2010, n.1688: Risarcimento danni da incidente stradale).
Angelino Alfano:"Berlusconi non si sottrarrà alla giustizia".
ANSA – “Berlusconi non si sottrarrà alla giustizia né sottrarrà tempo al governo”. Ad assicurarlo è il ministro della Giustizia Angelino Alfano. “Berlusconi vorrebbe andare in tribunale sempre - ha detto il Guardasigilli oggi ospite di Lucia Annunziata in tv alla trasmissione In mezz'ora - ma il tribunale è un luogo dove si studiano i processi e dove ci si difende dalle accuse studiando le carte. Lui avrebbe studiato i faldoni e sottratto tempo al governo”.
“Ecco dunque il perché di un provvedimento che interrompe i processi del premier. Ma Berlusconi -ha assicurato Alfano - non si sottrarrà ai processi: quando avrà finito di governare si farà processare dai tribunali italiani”.
Non solo. Sempre in tema di giustizia e riforme, il ministro ha voluto sottolineare che la legge sul legittimo impedimento, recentemente approvata dalla Camera, “non è una legge ad personam in favore del presidente del Consiglio, né pone Silvio Berlusconi al riparo dalla giustizia”.
“Il bivio - ha aggiunto il Guardasigilli - è tra il dovere del presidente del Consiglio di governare e il diritto di difendersi dai processi: basti pensare che Berlusconi avrebbe presto dovuto affrontare 23 udienze in 65 giorni. Ma non è al riparo della giustizia, perché sarà giudicato quando avrà finito di governare”.
Il governo, ha spiegato il titolare della Giustizia, sta lavorando sia all'immunità che al Lodo Alfano bis.
“Stiamo studiando l'approdo migliore. Non siamo dell'idea di improvvisare una soluzione” ha detto il ministro, aggiungendo che il'esecutivo è alla ricerca di una soluzione condivisa.
“L'espressione immunità - ha voluto poi sottolineare Alfano - è diventata un sinonimo di illegalità. Questa equazione va smontata”.
Quanto al processo breve, esso, secondo il Guardasigilli, non è su un binario morto come sostenuto dal presidente della Camera Gianfranco Fini.
“Il processo breve non ha nessuna urgenza di essere approvato, però - ha spiegato Alfano in tv- abbiamo intenzione di mantenere saldo il principio che i cittadini debbano sapere il momento in cui si è condannati o dichiarati innocenti”.
Dal Guardasigilli anche un monito ai giudici: “Devono avere un atteggiamento parco e sobrio”, non devono mostrare “una tendenza politica, altrimenti fanno danno alla giurisdizione alla quale fanno parte”. “I magistrati devono apparire terzi”- ha aggiunto il ministro- “ci sono invece magistrati che dichiarano da ogni dove”.
Il provvedimento, che si compone di soli 2 articoli, ha natura transitoria: durerà, al massimo 18 mesi, in attesa, cioè, che il Parlamento, con legge costituzionale, disciplini le prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri, compresa, quella, sulla modalità della loro (eventuale) partecipazione ai procedimenti penali.
Il ddl specifica le attività che danno luogo a "impedimento", rimandando a diverse ed eterogenee fonti normative, la legge 400/1988, articoli 5, 6 e 12, il Dlgs 303/1999, il regolamento interno del Consiglio dei ministri, da cui si desumere che il Legislatore intenda, come legittimamente ostativo, per premier e ministri, il «concomitante esercizio» di una o più delle attribuzioni collegate al particolare incarico pubblico ricoperto dall'interessato, come, pure, di «ogni altra attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo».
Ecco una rapida guida di lettura per spiegare, passo per passo, tutte le novità contenute nelle nuove norme sul legittimo impedimento (e la sua definizione), assieme a una breve spiegazione dell'istituto.
Assenze "giustificate" del premier (articolo 1, comma 1).
Il presidente del Consiglio dei ministri può invocare il legittimo impedimento a comparire in un'udienza penale, qualora imputato, in caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi o dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo.
Legittimo impedimento dei ministri (articolo 1, comma 2).
Per i ministri costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze dei procedimenti penali quali imputati, l'esercizio delle attività previste da leggi e regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonché di ogni attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo.
Campo d'applicazione (articolo 1, comma 6).
Le nuove norme sul legittimo impedimento si applicano, anche, ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado si trovino, alla data di entrata in vigore della presente legge.
Dichiarazione di legittimo impedimento, procedure ed effetti (articolo 1, commi da 3 a 5).
Si prevede che il giudice, attivato dalla richiesta di parte, rinvii il processo penale ad altra udienza, quando ricorrano le ipotesi in cui si ravvisa legittimo impedimento a comparire per premier e ministri. Tuttavia, si precisa che ove la presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l'impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice è tenuto a rinviare il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può, comunque, essere superiore a 6 mesi. Il rinvio dell'udienza per "legittimo impedimento" non influisce sul corso della prescrizione del reato, che rimane sospeso per l'intera durata del rinvio. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione.
Efficacia delle nuove norme (articolo 2, comma 1).
Si chiarisce che le nuove norme sul legittimo impedimento hanno natura temporanea, fino, cioè, a quando non entri in vigore la legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del premier e dei ministri, nonché della disciplina attuativa delle modalità di partecipazione degli stessi ai processi penali e, comunque, non oltre 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Entrata in vigore (articolo 2, comma 2).
Le nuove norme entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 23:42:00 Nessun commento:
Processi di mafia a rischio. Alfano: interverremo.
"Faremo di tutto per evitare che ci possano essere conseguenze negative e che si possa creare un grande paradosso e cioé che dall'inasprimento delle pene per i reati di 416 bis possano derivare benefici per i boss".
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commenta così il recente provvedimento della Cassazione che, a causa delle norme contenute nel pacchetto sicurezza, rinvia le competenze e i reati con pene superiori a 24 anni alle Corti di Assise invece che ai Tribunali.
All'allarme lanciato dai giudici che si stanno occupando di procedimenti mafiosi, Alfano risponde gettando acqua sul fuoco: "Eviterei aggettivi estremi ed eccessi di ansia perché il governo dell'antimafia delle leggi e dei fatti, provvederà a fare in modo che effetti distorsivi non si verifichino. Tutti stiano tranquilli perché il Governo farà in modo che non ci siano conseguenze negative nascenti da un fatto positivo".
Alfano ha spiegato di non conoscere ancora la sentenza della Cassazione nelle sue motivazioni, perché non è stata pubblicata, "ma conosco - ha concluso - il dispositivo".
"C'é un buco nella legge, c'é un problema normativo: serve una correzione".
Questo trapela dalla Cassazione a proposito del dispositivo emesso lo scorso 21 gennaio - nel processo 'Amante' - che sposterebbe la competenza dei reati di mafia dai tribunali alle Corti di Assise con il rischio di azzerare molti procedimenti in corso.
Nulla di più viene aggiunto, dal momento che le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate e che non è stata redatta alcuna massima di diritto, nemmeno a livello provvisorio.
Quel che è certo è che si tratta, appunto, di un effetto dovuto ad una "imperfezione normativa" e, dunque, in grado di riverberarsi non solo sul processo 'Amante' ma su un gran numero di altri procedimenti per mafia.
Commentando i possibili effetti della sentenza nei reati di mafia, il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia spiega che "se dovesse prevalere la tesi della competenza delle Corti d'assise sarebbe una vera e propria catastrofe, perché la questione si potrebbe porre in ogni stato e grado del procedimento. Con effetti che vanno dal regresso del processo in primo grado alla cancellazione di sentenze nei dibattimenti quasi conclusi".
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 23:35:00 Nessun commento:
Ancora un contributo per il problema dell'Ufficio GDP di Salerno.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 23:27:00 Nessun commento:
Csm:istanza ricusazione della Forleo,sospeso processo disciplinare.
(ANSA)- ROMA, 5 FEB - L'ex gip di Milano Clementina Forleo ha presentato una nuova istanza di ricusazione del collegio della sezione disciplinare del Csm.
Oggi avrebbe dovuto giudicarla per aver ''differito indebitamente di oltre 3 anni'' la fissazione del procedimento a carico dell'unica donna arrestata in Italia, per terrorismo islamico.
A causa dell'istanza, il processo disciplinare e' stato sospeso. La Forleo ritiene che giudici non possano processarla perche' si sono gia' pronunciati sulla stessa vicenda.
Resoconto dell'assemblea AIGA, presso i GDP di Salerno.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 08:56:00 Nessun commento:
Elezioni per rinnovo COA di Roma: i candidati che vanno al ballottaggio.
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 15:49:00 Nessun commento:
Giustizia: Amodio, riforme con troppa cultura del rattoppo e non del sistema.
Milano, 2 feb. - (Adnkronos) - Se le riforme in materia di giustizia non 'funzionano' e' perche' domina "la cultura del rattoppo e non del sistema".
Ennio Amodio, avvocato e cattedratico, difensore spesso di clienti illustri, legale storico di Berlusconi come di Ligresti, tra i padri del codice penale del 1989 e presidente dell' "Associazione tra gli studiosi del processo penale - Giandomenico Pisapia" non usa mezze parole per fare la diagnosi di un pianeta giustizia 'malato' da tempo e senza cure adeguate.
"Nel sistema attuale -dice- la pressione giuridica e' tale da doversi invocare il sonno del legislatore".
Che, per di piu' "ogni volta che intinge la penna nel calamaio per nuove norme vengon fuori disastri".
Anche perche' "le riforme non possono essere fatte da avvocati di provincia e magistrati a riposo altrimenti si scivola in territori improbabili".
L'occasione per affrontare la realta' del sistema-giustizia e' la presentazione del libro ''Mille e una toga: il penalista tra cronaca e favola" scritto da Ennio Amodio per 'Giuffre' Editori'.
Non un saggio, non un testo di diritto "ma un volume di pratica giudiziaria -come spiega lo stesso autore- una narrazione di quello che accade 'dietro le quinte', la fotografia di una giustizia invisibile, quella che non compare certo in tv o sui giornali. In questo libro non si parla dei massimi sistemi ma si da' una rappresentazione in presa diretta del sistema-giustizia nella sua quotidianita'".
Nuovo processo dell’invalidità civile: le istruzioni operative dell’Inps.
Le domande per l’attribuzione dei benefici in materia di minorazioni civili (invalidità, cecità e sordomutismo), di accertamento dell’handicap (legge n. 104/1992) e della disabilità (legge n. 68/1999) dovranno infatti essere inoltrate all’Inps esclusivamente in via telematica, assieme alla certificazione medica attestante la natura delle infermità.
Il tutto dovrà avvenire tramite un’applicazione appositamente creata dall’Istituto, riservata ai titolari di un codice d’identificazione Pin assegnato dall’Inps al medico oppure ai cittadini o altri soggetti che ne facciano richiesta.
Il primo passo è dunque quello della compilazione del certificato medico da parte di uno dei medici certificatori (il cui elenco sarà reso pubblico sul sito internet dell’Inps) attestante le infermità invalidanti.
Il certificato medico dovrà «riempire» dei campi informativi obbligatori e contenere necessariamente l’indicazione dell’ambito d’invalidità di destinazione.
Al certificato verrà assegnato dalla procedura un numero di serie che l’utente dovrà poi indicare nella domanda vera e propria, per consentire l’abbinamento.
Una volta in possesso della certificazione, l’interessato potrà presentare la domanda, sempre in via telematica, nella quale dovrà obbligatoriamente essere indicato il numero della certificazione.
Il termine per l’abbinamento non può eccedere i trenta giorni dalla data di rilascio del certificato.
La circolare si occupa anche della sorte delle domande cartacee presentate entro il 31.12.2009 presso le Asl.
Nel caso in cui la visita medica sia già stata effettuata, il procedimento da applicarsi è quello ancora oggi in vigore.
In ogni caso, dal momento che l’accertamento definitivo spetta all’Inps, i verbali delle Commissioni mediche Asl dovranno essere sottoposti all’esame di una Commissione medica composta da un medico Inps, da un medico rappresentante le associazioni di categoria e da un operatore sociale.
Ove invece la visita sia stata solo programmata, le domande dovranno essere gestite secondo la nuova procedura in vigore dall’01/01/2010. Lo stesso per le visite mediche di revisione già programmate (circolare Inps n. 131 del 28 dicembre 2009).
Pubblicato da AVV. GIUSEPPE CELIA a 16:29:00 Nessun commento:
Tornata del 05 febbraio 2010 (ore 16,00)
5. Ammissioni gratuito patrocinio
6. P.O.F.2010-Determinazioni
7. Adozione provvedimenti per esecuzione D.Lgs. n. 81/2008- Rel.Cons.Segretario
8. Situazione sezione distaccata di Eboli-Rel. Conss. Avv.ti Cestaro,Toriello e Tortolani
9. Situazione Ufficio del GDP di Salerno-Rel. Avv.Scuccimarra
10.Corso di procedura civile-Organizzazione
11.Adozione criteri per emissione pareri per attività professionali espletate a favore di Enti o dipendenti od amministratori-Nomina Consiglieri
12. Regolamentazione attività del Consigliere di Turno-Rel. Presidente
13. Recupero morosità-ulteriori iniziative e determinazioni-Rel.Cons.Tesoriere
14. Sussidi e contributi

References: Sentenza 
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 Cass. 
 Cass. 
 art. 395
 Cass. 
 Cass. 
 art. 182
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