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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA, FACOLTÀ ECONOMIA e FACOLTÀ di LETTERE E FILOSOFIA - PDF
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Dino Bernardini
3 DI LETTERE E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA, ECONOMIA e di LETTERE E CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E CULTURA DELLA GASTRONOMIA E DELLA RISTORAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione afferisce alla Classe delle lauree L-26 in Scienze e tecnologie alimentari di cui al D.M. 16 marzo 2007 Determinazione delle classi delle lauree universitarie. 2. Il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è un corso di laurea interfacoltà afferente alle Facoltà di Agraria, Economia e Lettere e Filosofia. La struttura didattica competente è il Consiglio di Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione di seguito indicato con CCL. 3. L ordinamento didattico del Corso di laurea con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, redatto secondo lo schema della banca dati ministeriale, è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento. 4. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo (RDA) disciplina l organizzazione didattica del Corso di laurea per quanto non definito dai predetti Regolamenti. 5. L attivazione del Corso di laurea è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di studenti iscritti indicato annualmente nel Manifesto degli Studi di Ateneo. Art. 2 - Ammissione 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. Per l ammissione al corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione gli studenti devono possedere sufficienti conoscenze e competenze nelle discipline propedeutiche: soddisfacente familiarità con la matematica di base, conoscenze di base della biologia, della chimica generale. Inoltre sono richieste doti di logica, una capacità di espressione orale e scritta senza esitazioni ed errori, una discreta cultura generale. Il possesso di tali conoscenze e competenze sarà verificato attraverso la prova di ammissione di cui al successivo comma Il numero degli studenti ammessi al Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è stabilito annualmente dal Senato Accademico, su proposta della Facoltà sede amministrativa in base alla programmazione locale, tenuto conto della disponibilità di laboratori ad alta specializzazione utilizzati per le applicazioni informatiche, gastronomiche e microbiologiche e di sistemi tecnologici per le attività di esercitazione previste dall ordinamento, attivate dal Corso di Laurea e ai sensi dell articolo 2, comma 1 lettera a della Legge 2 agosto 1999, n. 264, ed è reso noto annualmente nel Manifesto degli Studi dell Ateneo. 4. Per l ammissione al Corso di laurea gli aspiranti devono sostenere una prova di ammissione e collocarsi utilmente in graduatoria, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio della Facoltà sede amministrativa. La formulazione della graduatoria di merito per l ammissione al Corso di laurea avverrà secondo le disposizioni stabilite annualmente dall avviso per l ammissione. Pagina 1 di 9
4 DI LETTERE E Agli studenti che siano stati ammessi con una votazione inferiore a quella minima prefissata, vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi che si intendono assolti con il superamento, entro il 30 settembre del primo anno di corso, dell accertamento finale degli insegnamenti propedeutici a cui gli obblighi formativi aggiuntivi si riferiscono. 5. Lo studente che al 30 settembre del primo anno di Corso risulti non aver assolto gli obblighi formativi aggiuntivi può ripetere il primo anno di Corso sino al completo assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi assegnati. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è organizzato in un unico curriculum, secondo quanto indicato nell Allegato 2, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Le attività formative proposte dal Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione, l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, nonché i relativi obiettivi formativi specifici, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e le eventuali propedeuticità, l elenco dei docenti impegnati nel Corso di laurea, e gli insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 CFU tenuti da professori o ricercatori inquadrati nei relativi settori scientifico-disciplinari e di ruolo presso l Ateneo, sono definiti nell Allegato 2, soggetto a verifica annuale da parte dei Consigli di Facoltà. Le attività formative realmente attivate ed ogni eventuale ulteriore aggiornamento dell Allegato 2, sono resi noti annualmente attraverso la banca dati dell offerta formativa del Ministero, il Manifesto degli studi della Facoltà sede amministrativa del Corso, e le altre forme di comunicazione individuate dall articolo 6 del RDA. Con le stesse modalità sono resi noti, prima dell inizio dell anno accademico, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia d) dell articolo 10, comma 5 del D.M. 24 ottobre 2004 n. 270, nonché il calendario degli appelli di esame. 3. L attività didattica degli insegnamenti del corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è organizzata secondo l ordinamento semestrale. 4. L inizio e la fine dei periodi didattici sono deliberati annualmente dalla Facoltà sede amministrativa del corso nell ambito del calendario accademico dell Ateneo. 5. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente; allo studio individuale e/o ad altre attività di tipo individuale è riservato una quota pari al 68% (17 ore). 6. Le attività di ricerca a supporto delle attività formative che caratterizzano il profilo del Corso di laurea sono consultabili presso i siti web dei Dipartimenti di Agronomia ambientale e produzioni vegetali, Scienze animali, Territorio e sistemi agroforestali, Scienze del mondo antico, Storia, Scienze economiche 'Marco Fanno' dell Università degli Studi di Padova, a cui il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione fa riferimento. Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa esplicitamente indicata nell Allegato 2 è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolta l attività. Per le attività formative articolate in moduli, ovvero nel caso delle prove d esame integrate per più insegnamenti, la valutazione finale del profitto è comunque unitaria e collegiale. Con il superamento dell'accertamento conclusivo lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 20. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: 1) di base; 2) caratterizzanti; 3) affini o integrative; 4) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). Pagina 2 di 9
5 DI LETTERE E 3. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale o compito scritto o relazione scritta o orale sull'attività svolta oppure test con domande a risposta libera o a scelta multipla o prova di laboratorio o esercitazione al computer. Le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme su indicate, e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa e comunicati al Preside attraverso la compilazione di una apposita scheda. Contemporaneamente viene comunicato il programma dell insegnamento, approvato dal CCL. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. 4. Gli eventuali accertamenti in itinere non dovranno apportare turbative alla didattica degli altri insegnamenti e non potranno essere sostitutivi degli accertamenti previsti al comma 1. Il docente che intenda ricorrervi dovrà concordarne le date e gli orari con i docenti degli insegnamenti erogati nel periodo. 5. Per ciascuna attività formativa esplicitamente indicata nell Allegato 2, l accertamento finale di cui al comma 1, oltre all acquisizione dei relativi CFU, comporta l attribuzione di un voto espresso in trentesimi, che concorre a determinare il voto finale di laurea. Quando lo studente abbia ottenuto il voto massimo può essere attribuita la lode. Qualora l Allegato 2 preveda prove di esame integrate per due insegnamenti, è possibile per lo studente inserire nel piano di studio l uno o l altro degli insegnamenti; l inserimento di entrambi gli insegnamenti porta necessariamente a un esame integrato e a un solo voto di profitto. In ogni caso non deve essere superato il numero massimo di 20 verifiche di profitto. 6. I CFU acquisiti hanno validità per un periodo di 10 anni dalla data dell'esame. Dopo tale termine il CCL dovrà verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi confermando anche solo parzialmente i CFU acquisiti. In ogni caso, ai sensi dell articolo 11, comma 9 del RDA, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto entro tre anni solari dalla data di prima immatricolazione o iscrizione all Università degli Studi di Padova decade dalla qualità di studente; inoltre, incorre nella decadenza lo studente che non consegua almeno 60 CFU previsti dall ordinamento didattico del Corso di laurea entro i cinque anni solari dalla data di prima immatricolazione o iscrizione all Università degli Studi di Padova. Art. 5 Conoscenza della lingua straniera 1. La lingua straniera richiesta e insegnata nell ambito del corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è la lingua inglese. 2. Le regole per il conseguimento dell idoneità e dell eventuale riconoscimento di certificazioni linguistiche internazionali, sono stabilite da un apposito Regolamento della Facoltà sede amministrativa del corso consultabile all indirizzo: Art. 6 Conoscenze di informatica 1. Presso il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione è impartito l insegnamento di informatica applicata, erogato in modalità on-line, utilizzando piattaforme e- learning per lo svolgimento di lezioni multimediali. 2. Le regole per il conseguimento dell idoneità e dell eventuale riconoscimento di certificazioni prodotte da enti riconosciuti sono stabilite da un apposito Regolamento della Facoltà sede amministrativa del corso consultabile all indirizzo: Art. 7 Tirocinio pratico applicativo Pagina 3 di 9
6 DI LETTERE E 1. Le modalità di effettuazione del tirocinio sono stabilite dal Regolamento di tirocinio della Facoltà sede amministrativa del corso consultabile all indirizzo: Art. 8 Prova finale 1. La prova finale può consistere: a) nella presentazione e discussione di una relazione sull'attività effettuata durante il tirocinio eventualmente svolto - sotto la supervisione di un docente relatore - presso industrie, aziende o enti esterni, sulla base di apposite convenzioni, oppure presso un laboratorio di ricerca dell'università di Padova o di altri enti pubblici o privati di ricerca; b) nella presentazione e discussione di un progetto, comprendente di norma una parte sperimentale e di laboratorio, sviluppato sotto la supervisione di un docente relatore; c) nella presentazione e discussione di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio, assegnata da un docente relatore. 2. Possono svolgere le funzioni di relatore i docenti della Facoltà di Agraria, Facoltà di Economia e Facoltà di Lettere e Filosofia, i professori a contratto, i docenti di altre Facoltà/Atenei purché abbiano un insegnamento presso la Facoltà di Agraria e/o di Economia e/o Lettere e Filosofia, i docenti impegnati nei corsi di laurea e laurea magistrale interfacoltà e interuniversità delle tre Facoltà coinvolte. 3. La discussione della relazione, o del progetto, o della tesina avviene di fronte ad una Commissione nominata dal Preside della Facoltà sede amministrativa, la cui composizione è disciplinata dal Regolamento Didattico di Ateneo. 4. La prova finale potrà essere sostenuta in una lingua straniera, preventivamente concordata con il Presidente del corso di laurea. In questo caso si deve predisporre anche un riassunto esteso in lingua italiana. 5. Al laureando, relativamente alle informazioni, conoscenze e materiali riservati, ossia non pubblicamente accessibili, che verranno messi a disposizione per lo sviluppo della tesi o di altra prova finale, verrà richiesta la sottoscrizione di un "Impegno di riservatezza", secondo il modello approvato dal Senato Accademico. Art. 9 Conseguimento della laurea 1. La laurea si consegue con l acquisizione di almeno 180 CFU secondo quanto indicato nell Allegato 2 del presente Regolamento, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all articolo 4, comma 2. Lo studente deve inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Il punteggio attribuito all atto dell esame di laurea è legato all elaborato ed alla presentazione (6 punti al massimo) ed il restante 50% è un premio alla carriera in relazione alla velocità con cui viene raggiunta la laurea ed alla media di libretto. Media* Voto di libretto ** Premio carriera Velocità *** Media libretto Proposta relatore Valutazione prova finale Proposta Commissione , , , , Pagina 4 di 9
7 DI LETTERE E 25 91, , , , * media aritmetica ** al voto di libretto in centodecimi vanno aggiunte le lodi: ogni lode vale 0,5. *** 3 punti sono attributi per le lauree conseguite entro settembre del terzo anno di corso, 2 punti per le lauree conseguite entro il successivo mese di dicembre, 1 punto per le lauree conseguite entro il successivo mese di marzo. Il punteggio finale è dato dalla somma dei diversi punteggi (voto di libretto + lodi + premio carriera + proposta del relatore + proposta della Commissione di laurea). L arrotondamento si esegue una volta soltanto, alla fine della somma stessa. L arrotondamento è fatto all unità immediatamente superiore se il primo decimale è pari o superiore a 5, altrimenti all unità inferiore. La lode può essere attribuita quando il laureando supera il punteggio di 110 e se un componente della Commissione di laurea, diverso dal relatore, la richiede e se la proposta ottiene la unanimità della Commissione stessa. 3. E possibile conseguire la laurea anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (3 anni). TITOLO II NORME DI FUNZIONAMENTO Art. 10 Obblighi di frequenza 1. La frequenza alle attività formative non è obbligatoria. Tuttavia, considerata l organizzazione delle attività didattiche, la frequenza è fortemente consigliata. 2. Il Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione prevede l iscrizione in regime di studio a tempo parziale per gli studenti che ne hanno i requisiti per tutti gli anni di corso. Art. 11 Iscrizione agli anni successivi 1. Per l iscrizione al secondo anno del corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione non è richiesta l acquisizione di un numero minimo di CFU. 2. Per l iscrizione al terzo anno del corso di laurea è richiesta l acquisizione dei CFU relativi agli insegnamenti di seguito precisati: Informatica applicata Matematica Chimica applicata Impiantistica e infortunistica Storia dell'agricoltura e dell'alimentazione Biologia applicata Summer School 1 Cultura e simbologia dei cibi Pagina 5 di 9
8 DI LETTERE E Tecnologie gastronomiche e. i. Tecnologie gastronomiche e Laboratorio di tecnologie gastronomiche Laboratorio di tecnologie gastronomiche e. i. Tecnologie gastronomiche e Laboratorio di tecnologie gastronomiche Lingua Inglese In mancanza di tali requisiti, lo studente viene iscritto come ripetente del secondo anno di corso. Art. 12 Trasferimenti da altri corsi di laurea, da altri atenei, e riconoscimento CFU 1. Il trasferimento da altri corsi di laurea o da altri atenei è consentito previa verifica delle conoscenze e competenze effettivamente possedute, ricorrendo eventualmente a colloqui, fatto salvo quanto previsto dall articolo 2, comma 4 del presente Regolamento. 2. L eventuale riconoscimento dei CFU, avviene ad opera del CCL secondo i seguenti criteri: a) se lo studente proviene da un Corso di studio della medesima classe, fatto salvo quanto indicato al successivo comma 3, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare previsto nell Allegato 1 direttamente riconosciuta è pari al 50%. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dal CCL. Qualora il Corso di provenienza sia erogato in teledidattica, questo dovrà risultare accreditato ai sensi della legge 24 novembre 2006, n. 286; b) se lo studente proviene da un Corso di studio dell Università degli Studi di Padova appartenente ad una classe diversa, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare previsto nell Allegato 1 direttamente riconosciuta è pari al 25%. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dal CCL. c) se lo studente proviene da un Corso di studio di altro ateneo appartenente ad una classe diversa, oppure erogato in teledidattica ma non accreditato ai sensi della legge 24 novembre 2006, n. 286, i riconoscimenti o mancati riconoscimenti sono adeguatamente motivati dal Consiglio di corso di laurea sulla base della presentazione del curriculum studiorum comprensivo dei programmi degli esami sostenuti. 3. Se lo studente proviene da un Corso di laurea dell Università degli Studi di Padova della medesima classe dichiarato affine nell ordinamento didattico, il riconoscimento dei CFU comuni ai due Corsi avverrà automaticamente. 4. In caso di riconoscimento totale viene attribuito il voto indipendentemente dal corso di laurea, Facoltà o Università di provenienza. Qualora venga richiesta una integrazione, viene considerato il voto ottenuto nell integrazione. Art. 13 Piani di studio 1. Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio, entro i termini indicati dalla Facoltà sede amministrativa del corso. 2. Le attività formative autonomamente scelte dallo studente, purché coerenti con il progetto formativo ai sensi dell articolo 10, comma 5, lettera a) del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270, si considerano automaticamente approvate se conformi a quelle indicate annualmente dai Piani didattici dei Corsi di Studio della Facoltà convenzionate. Lo studente può scegliere attività formative che costituiscano eventuali integrazioni curricolari previste per un corso di laurea magistrale. Qualora le attività formative autonomamente scelte dallo studente non rientrino in quelle precedentemente indicate, esse devono essere approvate dalla apposita Commissione nominata dal CCL. 3. Le scelte relative a tali attività formative sono effettuate dallo studente prima dello svolgimento delle attività stesse. Esse sono registrate con il voto e il numero di CFU che a loro compete. Il voto risultante dalla media ponderata dei voti ottenuti nelle attività autonomamente scelte dallo studente, contribuisce, a determinare il voto di laurea di cui all articolo 9, comma 2 del presente Regolamento. Pagina 6 di 9
9 DI LETTERE E I Consigli delle Facoltà a cui il Corso di Laurea afferisce, all atto dell approvazione dell annuale Manifesto degli Studi, e la Commissione nominata dal CCL, valutano che sia fatto salvo quanto stabilito nel successivo comma Lo studente che intenda seguire un percorso formativo diverso, nel rispetto dei vincoli previsti dall ordinamento didattico, purché nell ambito delle attività formative effettivamente erogate e del numero dei CFU stabilito, deve presentare il piano di studio entro i termini stabiliti annualmente dalla Facoltà sede amministrativa del corso. Il piano di studio deve essere approvato dal CCL, previo esame da parte di una Commissione nominata dal CCL stesso, che tiene conto delle esigenze di formazione culturale e di preparazione professionale dello studente, e degli obiettivi formativi specifici del corso di laurea. 5. Le attività formative che lo studente svolge durante un periodo di studi all estero nell ambito di programmi internazionali di mobilità studentesca devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea e comportano il riconoscimento dei CFU e della votazione ottenuta, tradotta in trentesimi; la votazione contribuisce a determinare il voto di laurea di cui all articolo 9, comma 2 del presente Regolamento. 6. I piani di studio di cui ai commi 3 e 4, non possono comunque prevedere sovrapposizioni di contenuti delle varie attività formative anche con riferimento a quelle della tipologia all articolo 10, comma 5, lettera a) del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n Art. 14 Tutorato 1. Il CCL può organizzare attività di tutorato in conformità con il Regolamento di Ateneo per il Tutorato e a quanto deliberato dai Consigli delle Facoltà a cui il Corso di laurea afferisce. Art. 15 Valutazione dell attività didattica 1. Il CCL attua forme di valutazione della qualità delle attività didattiche, ai sensi dell articolo 18 del RDA. 2. Per tale valutazione il CCL si avvale delle eventuali iniziative di Facoltà e/o di Ateneo, e può attivarne di proprie. Art. 16 Valutazione del carico didattico 1. Il CCL attua iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. Il CCL si avvale di Commissioni didattiche paritetiche per la valutazione e il monitoraggio del carico di lavoro richiesto agli studenti al fine di garantire la corrispondenza tra i CFU attribuiti alle diverse attività formative ed il carico di lavoro effettivo. TITOLO II NORME FINALI E TRANSITORIE Art Modifiche al Regolamento 1. Le modifiche al presente Regolamento sono proposte dal Presidente del CCL o da almeno un terzo dei membri del Consiglio e dovranno essere approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Tali modifiche dovranno essere sottoposte all approvazione del Consiglio di Facoltà. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al RDA o al RDF o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. Pagina 7 di 9
10 DI LETTERE E 3. Il presente regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di laurea secondo il D.M. 24 ottobre 2004 n. 270 e a tutti gli studenti che opteranno per tale Ordinamento degli Studi. Ha validità almeno per i tre anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all emanazione del successivo regolamento. 4. Per gli studenti iscritti secondo il D.M. 3 novembre 1999 n. 509 si applicano le norme di legge e regolamentari vigenti al momento dell entrata in vigore del presente Regolamento. Art. 18 Studenti provenienti dall ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n Per gli studenti che, già iscritti al Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione della Classe 20 dell ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n. 509, intendano passare al Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione della Classe delle lauree L-26 dell ordinamento ex D.M. 24 ottobre 2004 n. 270, una tabella deliberata dal Consiglio di Corso di Laurea e pubblicata sul sito internet della Facoltà sede amministrativa rende note le regole di conversione delle attività formative seguite dagli studenti se completate da un accertamento conclusivo individuale. 2. La Commissione didattica del Corso di Studio prenderà in esame ogni caso singolo non previsto dalla tabella di cui al comma 1 e fornirà ogni possibile suggerimento per le eventuali integrazioni necessarie. Art. 19 Studenti che permangono nel previgente ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n Per gli studenti che, già iscritti al Corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione della Classe 20 delle lauree dell ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n. 509, intendano permanere nello stesso ordinamento, una tabella deliberata dal CCL e pubblicata sul sito internet della Facoltà sede amministrativa, illustra la corrispondenza fra gli insegnamenti già attivati nell ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n. 509 e quelli attivati nel vigente ordinamento ex D.M. 24 ottobre 2004 n Viene in tal modo assicurata la prosecuzione degli studi e la possibilità di seguire in tutto o in parte insegnamenti o moduli attivati nel vigente ordinamento e corrispondenti a quelli previsti nell ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n La Commissione didattica del Corso di Studio fornirà tutti i suggerimenti necessari agli studenti e si farà carico di proporre possibili alternative nei casi per i quali non sia presente nel vigente ordinamento un insegnamento o modulo corrispondente a quello previsto nell ordinamento ex D.M. 3 novembre 1999 n. 509 e nel piano di studio dello studente. Pagina 8 di 9
11 DI LETTERE E Allegato 2 L allegato due è pubblicato all indirizzo internet: Pagina 9 di 9
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