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Timestamp: 2018-06-18 09:16:12+00:00

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Note di Grondacci : gennaio 2018
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Con Determina dirigenziale n. 97 del 18 gennaio 2018 (vedi QUI) la Provincia di Spezia ha rigettato la domanda di autorizzazione unica ambientale alla ditta Granulati srl (ex Inerti).
La motivazione del rigetto è frutto della conferma da parte della Prefettura della Spezia della interdittiva antimafia con provvedimento prot. n. 771 del 05.01.2018.
Secondo la determina della Provincia il dissenso della Prefettura non è superabile ai sensi della norma di cui all’articolo 67 del DLgs 159/2011 (Codice leggi antimafia) secondo la quale chi è interdetto per antimafia non può avere: “f) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo svolgimento di attività imprenditoriali, comunque denominati;".
Quanto sopra è stato confermato dalla sentenza del Consiglio di Stato n.565 del 9 febbraio 2017 (vedi QUI) proprio in relazione alla ditta Granulati.
Con detta sentenza è stata annullata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti della ditta Granulati. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.
Per una analisi approfondita di questa sentenza si veda QUI.
Etichette: AIA, ecomafie, impianto Ferdeghini Follo-SP, Inerti Muto, rifiuti
Modifica dell’AIA come funziona. I casi Laminam e Discarica ex cava Fornace
La procedura che disciplina il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale è caratterizzata da vari parametri. Una delle questioni fondamentali è se le modifiche apportata ad una installazione già assoggettata ad AIA sia da considerarsi sostanziale o meno. Di seguito analizzerò
1. la definizione normativa di modifica sostanziale anche alla luce di una interessante recente sentenza del Tribunale di Giustizia Amministrativa di Trento n.300 del 10 novembre 2017 (vedi QUI).
2. la violazione della suddetta normativa in alcuni casi specifici riportati alla fine del paragrafo che descrive la disciplina violata. In particolare utilizzerò due casi studio legati a vertenze che sto seguendo in due regioni diverse: il caso dell'impianto Laminam a Borgotaro e quello della discarica ex cava Fornace a Montignoso (MS).
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