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Timestamp: 2020-07-02 21:20:54+00:00

Document:
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Provvedimenti - Turismo (Fiadel - Aicast Ateca)
CCNL del 20/12/2019
TURISMO (Fiadel / Aicast Ateca)
Contratto collettivo nazionale di lavoro 20/12/2019
Per i lavoratori dipendenti delle aziende del settore Turismo
Decorrenza: 01/01/2020
L'anno 2019, il giorno 20 del mese di dicembre, presso la sede Nazionale F.I.A.D.E.L. sita in via Goito n. 17 nel Comune di Roma,
ATECA - Associazione Terziario Esercenti Commercianti Artigiani e Agricoltori
ASSO.PRO. - Associazione dei professionisti e Imprenditori
La FIADEL - S.P. - Federazione Italiana Autonoma Del Settore Privato
il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti di aziende che svolgono attività nel settore del turismo:
Le OO. SS. di cui sopra stipulano e riconoscono come strumento valido sia di governo che di regolarizzazione dei rapporti di lavoro dipendente per il settore delle aziende del Turismo il presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le Parti, altresi si danno reciprocamente atto che la premessa, il testo contrattuale, gli allegati e gli accordi da esso richiamati costituiscono un unico corpo contrattuale, pur con diverse vigenze e modalità di disdetta o rinnovo.
Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali e Datoriali svolgono una specifica funzione che esercitano nei confronti del legislatore comunitario, nonché una essenziale funzione negoziale nell'ambito del dialogo sociale. Le parti concordano, altresi, sulla necessità di affermare la parità fu nzionedelle Organizzazioni Sindacale Datoriali, sul piano del diritto al lavoro e all'esercizio dell'impresa privata in un contesto di riconosciuta libertà associativa.
Le parti stipulanti, oltre a dare valenza al duplice livello di contrattazione, che produrrà positivi risultati, hanno ritenuto opportuno con il presente C.CN.L. di mettere le aziende dei lavoratori settore Turismo nelle condizioni di poter sostenere l'occupazione e lo sviluppo sia sotto il profilo economico produttivo, sia sotto l'aspetto puramente sociale.
Il presente contratto sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme dei Contratti Collettivi precedenti e accordi speciali dei settori del Turismo. Per quanto non previsto dal presente contratto valgono le disposizioni, restando salve le condizioni di miglior favore.
Le parti sociali si impegnano a depositare entro sessanta giorni al C.N.E.L. il presente C.CN.L..
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro, a tempo indeterminato e determinato, tra le aziende del settore del turismo ed il relativo personale dipendente.
• Locande;
• Fittacamere;
• Ostelli;
• Colonie climatiche,
• Bottiglierie e Fiaschetterie;
• Trattorie;
• Osterie;
• Pizzerie;
• TavoleCalde;
• Rosticcerie;
• Paninoteche;
• Friggitorie;
• Locali notturni;
• Sale da Ballo;
• Sale da Gioco;
• Posti di ristoro;
• Spacci aziendali;
• Aziende di Ristorazione Collettiva.
d) agli Stabilimenti Balneari.
e) alle Imprese Viaggi e Turismo.
Le parti, nel convenire sulla necessità di rafforzare il sistema di relazioni sindacali in sede di categoria attraverso la costruzione di on compiuto sistema partecipativo fondato su una qualificata bilateralità, concordano che l'Ente Bilaterale Nazionale per il settore turismo sarà l'Ente Bilaterale Nazionale Intersettoriale Lavoro (E.BI.NA.I.L.) C.F..: 96437140583.
Le parti intendendo consolidare e dare ulteriore sviluppo alla scelta del metodo partecipativo contenuta nella premessa al contratto, convengono sulla necessità di rafforzare il sistema di Osservatori congiunti e Commissioni paritetiche quali sedi di analisi e di confronto costruttivo e positivo per individuare e promuovere iniziative e per perseguire soluzioni, in una logica di integrazione e coordinamento fra i diversi livelli.
Le attività, i dati e le informazioni prodotte dal sistema degli Osservatori e delle Commissioni rappresenterà una base comune e condivisa, utile all'attività delle parti.
Art. 3 - Osservatorio paritetico nazionale per il settore turismo
L'Osservatorio si occuperà delle seguenti aree tematiche.
- Sviluppo e situazione economico-sociale del settore turismo
Svolgerà l'analisi e l'approfondimento delle dinamiche economiche, produttive, sociali ed occupazionali anche in relazione agli interventi organizzativi e alle evoluzioni connesse al settore.
Saranno condotti approfondimenti specifici, previa valutazione comune delle parti, con riferimento alle divisioni e gruppi di attività commercio e servizi come definiti nella classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
Sulla base delle analisi sviluppate nell'Osservatorio. le parti si attiveranno per evidenziare presso le sedi istituzionali competenti le tematiche più significative per la politica relativa al settore anche con riferimento al mezzogiorno ed alla realtà delle piccole imprese.
- Sviluppo analisi e monitoraggio degli accordi aziendali
Svolgerà l'analisi e il monitoraggio degli accordi stipulati nelle aziende turistichie anche con riferimento a quanto previsto dagli accordi interconfederali in vigore finalizzato a promuovere e favorire la diffusione della contrattazione di secondo livello avente come obiettivo incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e consentire la fruizioni delle agevolazioni previste dalla legge.
In tale ambito saranno altresì analizzate e monitorate le esperienze di welfare aziendale e di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro in relazione alle innovazioni legislative in materia nonché i miglioramenti delle condizioni di lavoro.
- Sistemi di partecipazione nelle aziende commerciali e di servizi in Italia e in Europa e Dialogo sociale europeo
La presente area tematica, allo scopo di promuovere sistemi di relaziona industriali di tipo partecipativo all'interno del settore, sarà dedicata al monitoraggio ed all'esame delle esperienze più significative in materia realizzate sia in Italia che in Europa.
Tale commissione viene istituita dalle parti contraenti per promuovere l'occupabilità e favorire la riqualificazione ed il reinserimento lavorativo, convengono sulla necessità di impegnarsi per quanto riguarda il settore del turismo ad individuare iniziative effficaci in stretta collaborazione con gli Osservatori territoriali e ricercando interazioni con ANPAL i soggetti di cui alla rete dei servizi per le politiche del lavoro.
A tal fine convengono di costituire la Commissione nazionale per le poitiche attive con i seguenti compiti:
predisposizione e promozione di linee guida per la definizione di specifiche iniziative formative per la riqualificazione e l'aggiornamento professionale dei lavoratori interessati dal ricorso agli ammortizzatori sociali favorendo, a tali fini, anche la promozione dell'adozione del bilancio delle competenze;
Le parti convengono sull'importanza della formazione continua quale strumento fondamentale per te valorizzazione delle persone e per l'indispensabile incremento della competitività dell'impresa e la considerano, anche in virtù dell'introduzione del diritto soggettivo alla formazione continua.
In particolare la formazione continua sarà fattore necessario per fronteggiare i cambiamenti relativi alta trasformazione del lavoro introdotti dalle innovazioni tecnologiche, di processo e di prodotto, in considerazione soprattutto del recupero del gap delle competenze digitali
Commissione nazionale per la formazione professionale e l'apprendistato
Le parti convengono di affidare alla Commissione nazionale per la formazione professionale e l'apprendistato i seguenti compiti:
- promuovere azioni di sistema finalizzate alla formazione delle parti sociali, anche relativamente all'analisi del fabbisogno, promozione e monitraggio della formazine continua dei lavoratori;
- valutare i criteri e le procedure di condivisione dei pani setotriali;
- individuare le specifiche esigenze formative del settore turismo, analizzando in aprticolare i dati dei piani settoriali;
- promuovere, congiuntamente, come nel caso dei progetti "Formazione per l'apprendistato" e "@pprendo", iniziative formative capaci di rispondere ai fabbisogni sopra rilevati con particolare riguardo a progetti finalizzati all'inserimento, all'aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori in relazione a quanto imposto dall'innovazione tecnologica e organizzativa;
- promuovere iniziative formative;
- promuovere iniziative formative congiunte per i componenti del Comitato consultivo di partecipazione.
- monitorare la normativa vigente in materia, demandando alle commissioni territoriali, ove costituite, di monitorare la normativa emanata a livello territoriale, al fine di cogliere tempestivamnte tutte le opportunità di volta in volta consentite dal sistema formativo scolastico;
- individuare congiuntamente le specifiche esigenze formative con riferimento all'evoluzione delle tecnologie impiegate, utilizzando i risultati emersi da rilevazioni "ad hoc", anche con riferimento ad iniziative di formazione continua eventualmente poste in essere dalla Aziende e a progetti interaziendali;
- prestare particolare attenzione alta promozione di iniziative formative a favore delle fasce deboli, delle donne in un'ottica di una piena attuazione degli obiettivi di parità di genere nonché a favore dette lavoratrici al rientro dalla maternità.
Referente per la formazione professionale
Nelle unità produttive con oltre 300 dipendenti, al fine di rendere più efficiente ed efficace il confronto tra azienda e RSU circa la definizione di piani aziendali finanziati, la RSU potrà individuare al proprio interno un componente delegato alla formazione, che sarà referente specialistico dell'azienda sulla materia, conferendogli potere di firma per i piani condivisi, in coerenza con le norme previste per il funzionamento di fondi interprofessionali per la formazione.
Le parti convengono di costituire la "Commissione paritetica per le pari opportunità''con lo scopo di svolgere attività di studio, ricerca e promozione delle pari opportunità tra uomo e donna con particolare attenzione:
a) all'andamento dell'occupazione, atte caratteristiche della presenza femminile nel settore anche con riferimento ai ruoli connessi alle nuove tecnologie:
b) alle iniziative di azioni positive, in particolare quelle per la flessibilità dell'orario e per la promozione dà comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità nel lavoro;
c) alla prevenzione di forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro anche attraverso ricerche sulla diffusione e te caratteristiche del fenomeno;
La Commissione si riunisce di norma trimestralmente o su richiesta di una delle parti.
Tre mesi prima della scadenza del presente Contratto, la Commissione terminerà i lavori presentando un rapporto conclusivo completo dei materiali raccolti ed elaborati; in questa sede verranno presentate tanto le proposte sulle quali sia stata raggiunta l'unanimità di pareri della Commissione, quanto le valutazioni che costituiscono le posizioni di una delle componenti.
La Commissione Nazionale può promuovere l'apertura di Commissioni territoriali che avranno il compito di analizzare il mercato del lavoro e le specificità territoriali dell'occupazione femminile nel settore:
Informazioni in materia di pari opportunità
Le aziende tenute a redigere, ai sensi dell'articolo 46, Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminine, presenteranno i dati elaborati alle Rappresentanze sindacali unitarie in occasione di un apposito incontro da tenersi nel mese in cui il rapporto viene trasmesso nel rispetto delle disposizioni di legge.
Art. 7 - Informazione e consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensione comunitaria
Le parti condividono di istituire un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese o nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie, con l'obiettivo di sviluppare un'attitudine costruttiva al cambiamento fondata su un effettivo dialogo sociale.
Le imprese di dimensioni comunitarie interessate e definite dal D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, sono gli stabilimenti o le unità produttive di un'impresa o di un gruppo di imprese che impiegano almeno 1.000 lavoratori negli Stati membri e almeno 150 lavoratori per Stato membro in almeno due Stati membri.
Le parti condividono le finalità di migliorare l'ambito dell'informazione e della consultazione, con riferimento alte questioni transnazionali, e di regolare le modalità con le procedure nazionali, assegnando un ruolo preminente alle intese a livello aziendale, in piena coerenza anche con i principi congiuntamente espressi dalle parti sociali europee.
Le parti riconoscono che l'informazione e la consultazione che si svolgono nell'ambito dei Comitati aziendali europei, costituiscono un elemento di successo per affrontare tempestivamente i processi di adattamento alle nuove condizioni indotte dalla globalizzazione dell'economia, perché favoriscono un clima di reciproca fiducia e rispetto tra impresa e lavoratori.
L'informazione e la consultazione del CAE sono coordinate con quelle degli organi nazionali di rappresentanza de; lavoratori, nel rispetto delle competenze e degli ambiti di intervento di ciascuno e dei principi di cui all'articolo 1, sesto comma, del D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, secondo cui l'informazione e la consultazione dei lavoratori avvengono al livello pertinente di direzione e di rappresentanza, in funzione della questione trattata. A tale scopo te competenza del CAE e la portata della procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori disciplinata dal decreto legislativo sono limitate alle questione transnazionali.
Ai sensi dell'articolo 9 del D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, al fine di coordinare l'informazione e la consultazione del CAE e quella degli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori, te parti convengono che nelle imprese di dimensione comunitaria, verranno costituiti appositi organismi denominati "comitati aziendali" che. a. richieste di parte potranno approfondire le informazioni fomite in sede di CAE riguardanti i siti italiani.
Art. 8 - Lavoro a domicilio
Fatta salva la disciplina prevista dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877, entro tre mesi dalla stipulazione del presente contratto le Associazioni territoriali imprenditoriali di competenza trasmetteranno al Sindacato provinciale di categoria un elenco delle aziende commercio e servizi associate che si avvalgono di prestazioni di lavoro subordinato a domicilio. Ogni sei mesi la stessa Associazione territoriale imprenditoriale di competenza trasmetterà le eventuali variazioni del suddetto elenco.
Art. 9 - Istituzioni interne a carattere sociale
L'azienda tramite la Rappresentanza sindacale unitaria comunicherà ai Sindacati provinciali di categoria, ove tali Statuti o regolamenti esistano.
Art. 10 - Inscindibilità delle disposizioni
Agli effetti del precedente comma si considerano costitutenti un unico istituto il complesso degli istituti individuali e collettivi di carattere normativo-regolamentare.
Ferma restando la inscindibilità di cui sopra, le parti, col presente contratto, non hanno inteso sotituitre le condizioni, anche di fatto, più favorevoli al lavoratore attualmente in servizio non derivanti da accordi nazionali, le quali continueranno ad essere mantenute ad personam.
Il presente contratto decorre dall'1 gennaio 2020. Esso si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdettato da alcuna delle parti stipulanti con lettera raccomandata A/R o tramite posta elettronica certificata tre mesi prima della scadenza.
Le parti sindacali presenteranno la propria piattaforma contrattuale nel modo da coonsentire l'apertura delle trattative almeno 90 (novanta) giorni prima della scadenza.
L'importo di tale indennità sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato al minimo tabellare.
Dalla data di decorrenza di rinnovo del presente CCNL, l'indennità di vacanza contrattuale cessa di essere corrisposta.
Art. 12 - Procedura di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro
Le proposte per un nuovo accordo saranno presentate secondo i criteri e le modalità di cui al T.U. 10 gennaio 2014 e in tempo utile per continuare l'apertura delle trattative sei mesi prima della scadenza del contratto.
La parte che ha ricevuto le proposte di rinnovo dovrà dare riscontro entro 20 giorni decorrenti dalla data di ricevimento delle stesse. Durante i sei mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del contratto e comunque per un periodo complessivamente pari a sette mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.
Art. 13 - Contrattazione aziendale
Le parti si danno atto che la contrattazione a livello aziendale si esercita ha efficacia e impegna le parti secondo quanto previsto dal CCNL e dal T.U. 10 gennaio 2014.
Gli accordi aziendali sono negoziabili in considerazione del principio dell'autonomia dei cicli negoziali al fine di prevenire sovrapposizioni con i tempi di rinnovo del contratto collettivo nazionale.
Le parti convengono che la contrattazione aziendale potrà regolamentare azioni di welfare aziendale.
Le richieste di rinnovo dell'accordo aziendale dovranno essere sottoscritte dalla Rappresentanza sindacale unitaria e dalle strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti ovvero, per le aziende più complesse e secondo la prassi esistente, dalla Rappresentanza sindacale unitaria e dalle organizzazioni sindacali nazionali, e presentate all'azienda e contestualmente all'Associazione industriale territoriale, in tempo utile al fine di consentire l'apertura delle trattative due mesi prima della data di ricevimento delle stesse.
Durante i due mesi dalla data di presentazione della piattaforma e per il mese successivo alla scadenza dell'accordo e comunque per un periodo complessivamente pari a tre mesi dalla data di presentazione delle richieste di rinnovo, le parti non assumenranno iniziative unilaterlai né procederanno ad azioni dirette.
Art. 14 - Intese modificative del CCNL
Al fine di favorire lo sviluppo economico ed occupazionale mediante la creazione di condizioni utili a nuovi investimenti o all'avvio di nuove iniziative ovvero per contenere gli effetti economici e occupazionali derivanti da situazioni di crisi aziendale, possono essere realizzate specifiche intese modificative, anche in via sperimentale o temporanea, di uno o più istituti disciplinati dal presente CCNL
Tali intese sono definite a livello aziendale con le Rappresentanze sindacali unitarie d'intesa con le strutture territoriali delle parti stipulanti.
Le intese modificative dovranno indicare: gli obiettivi che si intendodo conseguire, la durata (qualora di natura sperimentale o tempranea), i riferimenti agli articoli el CCNL oggetto di modifica, le modalità a garanzia dell'esigibilità dell'accordo.
Le intese modificative non potranno riguardare i minimi tabellari, gli aumenti periodici di anzianità e l'elemento perequativo oltreché i diritti individuali derivanti da norme inderogabili di legge.
Le intese sottoscritte sono trasmesse alle parti stipulanti il CCNL, dalle rispettive strutture territoriali ai fini del necessario monitoraggio in sede nazionale degli accordi realizzati.
Art. 15 - Livelli
Appartengono al:
Capo Agenzia cat. A
• Capo Contabile;
• Capo Ufficio Catering;
• Capo Agenzia cat. B.
• Impiegato di Concetto;
• Responsabile di Amministrazione;
• Impiegato con conoscenza di due lingue estere addetto al ricevimento;
• Addetto all'assistenza accompagnamento di viaggi;
• Tecnico diplomato;
• Cuoco unico;
• Portiere unico:
• Pasticciere;
• Gelataio;
• Pizzaiolo unico;
• Cameriere di rango;
• Estetista;
• Istruttore di nuoto con brevetto;
• Infermiere diplomato;
• Operaio specializzato.
• Impiegatod'Ordine;
• Cassiere;
• Centralinista;
• Impiegato con conoscenza di una lingua estera;
• Addetto ai servizi turistici;
• Operaio qualificato;
• Aiutocuoco;
• Aiuto pasticciere;
• Aiutoportiere;
• Guardarobiere;
• Aiuto gelataio;
• Aiuto Pizzaiolo;
• Aiutobarista.
• Dem iChef;
• Giardiniere;
• Manicurista.
• Comis di cucina, ristorante, bar, self-service, tavola calda;
• Addetto all acucina;
• Lavandaia;
• Garagista;
• Addetto portineria;
• Facchino ai piani;
• Cameriere nei villaggi turistici;
• Personale di fatica;
• Aiuto cameriere;
• Bagnino;
• Fattorino;
• Guardiano;
• Custode;
• Addetto alle pulizie;
• Inserviente.
TITOLO V - Assunzione
L'assunzione può essere sia a tempo indeterminato che determinato, è ammessa, inoltre, l'assunzione diretta di personale extra e/o di rinforzo in occasione di speciali servizi (banchetti, ricevimenti, sostituzioni) di durata non superiore ad un giorno. Dell'avvenuta assunzione deve essere data comunicazione all'Ufficio di Collocamento entro il giorno successivo non festivo.
L'assunzione sia a tempo indeterminato che determinato dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti indicazioni:
• Data di assunzione;
• Qualifica di inquadramento;
L'azienda dovrà consegnare contemporaneamente alla lettera di assunzione copia del presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che dovrà essere controfirmato per accettazione da parte del lavoratore dipendente.
Art. 17 - Documenti
- Certificato del titolo di studio;
- Idonetà sanitaria per il personale che deve essere adibito alla preparazione, manipolazione di sostanze alimentari;
- Documenti e dichiarazioni necessari per l'applicazione delle leggi preveidenziali e fiscali;
- Dichiarazione di accettazione della normativa del presente contratto colelttivo;
- Altri documenti e certificati che la ditta riterrà opportuno richiedere.
• Quadro: giorni 120
• Primo livello: giorni 90
• Secondo e terzo livello: giorni 60
• Quarto e quinto livello: giorni 45
• Sesto: giorni 30
• Sesto Super: giorni 20
• Settimo: giorni 15
I giorni indicati per i relativi livelli devono intendersi di calendario.
Nel corso del periodo di prova il rapporto di lavoro potrà essere risolto in qualsiasi momento, da ambedue le parti, senza preavviso e senza diritto al trattamento di fine rapporto di lavoro ad eccezione dei ratei di ferie e tredicesima mensilità.
Trascorso il periodo di prova, senza che nessuna delle parti abbia dato regolare disdetta, l'assunzione del lavoratore si intenderai confermata ed il periodo stesso sarà computato nell'anzianità di servizio.
Art. 19 - Orario
Per i dipendenti: custodi, guardiani, portieri, inservienti, camerieri, personale di servizio e di cucina, centralinisti ed interpreti, con mansioni discontinue o di semplice attesa l'orario di lavoro è fissato in 45 ore settimanali.
Al datore di lavoro è consentito chiedere prestazioni giornaliere eccedenti le otto ore in misura non superiore alle due ore giornaliere ed alle dodici settimanali. Per lavoro effettivo si intende lavoro che richiede un'applicazione assidua e continuativa.
Le ore di lavora svolte nelle giornate di domenica saranno retribuite con una maggiorazione del 3% della paga base tabellare.
La durata del tempo per la consumazione dei pasti è compresa tra un minima di mezz'ora ad in massimo di un'ora al giorno.
Art. 20 - Lavoro minorile
L'orario di lavoro dei fanciuli, liberi da obblighi scolastici e fino a 15 anni compiuti, non può durare, senza interruzione, più di 5 ore.
Gli orari di lavoro praticati nell'azienda dovranno essere esposti in modo facile e visibile, a tutti i dipendenti e devono essere comunicatu, da parte dell'azienda, all'Ispettorato del Lavoro.
Art. 21 - Lavoro straordinario
Il lavoro straordinario è quello eccedente l'orario normale di lavoro giornaliero e settimanale contrattuale.
• per le prestazioni di lavoro fino alla 48a ora settimanale: il 15%;
• per le prestazioni di lavoro che eccedono la 48a ora settimanale: il 20%;
• per il lavoro straordinario, notturno e festivo, saranno corrisposte al lavoratore, oltre alla normale retribuzione le maggiorazioni indicate in appresso;
- lavoro straordinario diurno e festivo: 20% ;
- lavoro straordinario notturno: 30%;
- lavoro straordinario notturno festivo: 40%.
TITOLO IX - Riposo Settimanale, Festività, Ferie, Permessi
6 Gennaio-Epifania
Il giorno del lunedi dopo Pasqua
15 Agosto - Festa delf Assunzione
1 Novembre-Ognissanti
26 Dicembre-Santo Stefano
Le ore di lavora prestate, nei giorni festivi sopra indicati, dovranno essere compensate come lavoro straordinario festivo.
Il personale di cui al presente contratto ha diritto ad un periodo di ferie annuali nella misura di 4 settimane di calendario.
Le ferie non potranno essere frazionare in più di tre periodi.
Compatibilmente con le esigenze dell'azienda e quelle dei lavoratori è facoltà del datore di lavoro stabilire un periodo di ferie pari e due settimane nei periodi di meno affluenza da parte dei consumatori.
Al lavoratore retribuito in parte o in tutto con le provvigioni, il datore di lavoro corrisponderà, durante il periodo di ferie una quota pari alla media delle provvigioni percepite dallo stesso negli ultimi 12 mesi o nel minor periodo di servizio prestato.
In caso di licenziamento o dimissioni spetteranno al lavoratore tanti dodicesimi del periodo di ferie al quale ha diritto per quanti sono stati i mesi di effettivo servizio prestato nell'anno.
Brevi permessi, da richiedersi, saranno, eventualmente, concessi.
4) una diaria nella misura fissata per il personale in missione temporanea pari a quella prevista dal precedente art. 89 ovvero un rimborso a pie di lista con le modalità indicate nello stesso articolo;
2) il rimborso delle spese effettive per il trasporto del mobilio e del bagaglio ;
3) il rimborso dell'eventuale perdita di pigione ove non sia stato possibile sciogliere la locazione o dar luogo al subaffitto; tale ri mborso va corrisposto per un massimo di sei mesi;
4) una diaria nella misura fissata per il personale in missione temporanea, per se e per ciascun convivente a carico; per i figli conviventi a carico la diaria è ridotta a tre quinti. In luogo di detta diaria il datore di lavoro può corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto ed alloggio sostenute per se e per i familiari a carico componenti il nucleo familiare.
Le diarie o i rimborsi di cui al presente articolo saranno corrisposti per il tempo strettamente necessario al trasloco. Quando il trasferimento comporta anche il trasposrto del mobilio, il lavoratore avrà diritto a percepire le diarie o i rimborsi di cui al presente articolo fino a 8 giorni dopo l'arrivo del mobilio.
Il trasferimento dei lavoratori con responsabilità di direzione esecutiva che determini il cambiamento di residenza verrà di norma comunicato per iscritto agli interessati con un preavviso di 45 giorni ovvero 70 giorni per coloro che abbiano familiari a carico.
In tali ipotesi, ai lavoratori di cui al comma precedente sarà riconosciuta, per un periodo massimo di 9 mesi, il rimborso dell'eventuale differenza del canone effettivo di locazione per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella località di provenienza.
A norma dell'art. 13 della legge 20 maggio 1970 n. 300, il lavoratore non può essere trasferito da un'unità aziendale ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche organizzative e produttive.
Art. 27 - Permessi retribuiti per festività soppresse
In casi speciali e giustificati il datore di lavoro potrà concedere permessi retribuiti, secondo le esigenze tecniche in qualunque epoca dell'anno congedi retribuiti.
TITOLO X - Sospensione dal Lavoro
In caso di sospensione dal lavoro per fatto dipendente dal datore di lavoro e indipendente dalla volontà del lavoratore, il lavoratore ha diritto alla retribuzione di fatto per tutto il periodo della sospensione.
La norma di cui al precedente comma non si applica nel caso di pubbliche calamità, eventi atmosferici straordinari, casi di forza maggiore e scioperi.
TITOLO XI - Anzianità di Servizio
Art. 29 - Aumenti per anzianità
L'anzianità di servizio decorre dalla data di assunzione, quali che siano le mansioni svolte.
Gli importi dovuti dagli scatti di anzianità saranno pagati dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione del biennio.
Gli aumenti periodici, per un massimo di cinque, sono pari a quelli riportati nella tabella seguente:
Livello Quadri Importo
1o livello 20,00
2o livello 18,00
3o livello 15,00
4o livello 12,00
5o livello 10,00
Art. 30 - Anzianità convenzionale
Si richiamano le vigenti normative di Legge per tutti i lavoratori che, appartenendo alle categorie previste dal legislatore, si vedranno riconosciuta la maggiorazione di anzianità convenzionale.
TITOLO XII - Congedi - Diritto Allo Studio
Art. 31 - Congedi retribuiti
In casi speciali e giustificati il datore di lavoro potrà concedere in qualunque epoca dell'anno congedi retribuiti con facoltà di dedurli dalle ferie annuali.
Ai lavoratori che li richiedano saranno concessi concedi parentali per figli minori degli anni 3, o per familiari disabili, previsti dalla normativa vigente.
Ai lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prevedi esame, echejn base alla legge 20 maggio 1970, n. 300 hanno diritto ad usufruire di permessi giornalieri retribuiti, le Aziende concederanno altri cinque giorni retribuiti, pari a 40 ore lavorative all'a nno, per la relativa preparazione.
Al fine di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori del settore, le Aziende concederanno, nei casi e alle condizioni di cui ai successivi commi, permessi retribuiti ai lavoratori non in prova che intendono frequentare corsi di studio compresi nell'ordinamento scolastico, svolti presso istituti pubblici costituiti in base alta legge 31 dicembre 1962, n. 1859, o riconosciuti in base alla legge 19 gennaio 1942, n. 86, nonché corsi regolari di studio per il conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore e per il conseguimento di diplomi universitari o di laurea.
I lavoratori potranno richiedere permessi retribuiti per un massimo di 150 ore prò capite in un triennio e nei limiti di un monte ore globale per tutti i dipendenti dell'unità produttiva che sarà determinato all'inizio di ogni triennio moltiplicando le 150 ore per un fattore pari al decimo del numero totale dei dipendenti occupati nella unità produttiva a tale data.
I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiva per frequentare i corsi di studio non dovranno superare il due % della forza occupata alla data di cui al precedente comma.
Nelle Aziende che occupano da 30 a 49 dipendenti i permessi di cui al presente articolo sono comunque riconosciuti ad un solo lavoratore nel corso dell'anno.
In ogni unità produttiva e nell'ambito di questa, perogni singolo reparto, deve essere comunque garantito lo svolgimento della normale attività. Il lavoratore che chiederà di assentarsi con permessi retribuiti ai sensi del presente articolo dovrà specificare il corso di studio al quale intende partecipare che dovrà comportare l'effettiva frequenza, anche in ore non coincidenti con l'orario di lavoro, ad un numero di ore doppio di quelle chieste come permesso retribuito.
Qualora il numero dei richiedenti sia tale da comportare il superamento della media annua del monte ore triennale e determini comunque l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al terzo comma e quinto comma del presente articolo, la direzione aziendale, d'accordo con la Rappresentanza sindacale ove esistente nell'azienda, e fermo restando quanto previsto ai precedenti terzo e quinto comma, prowederà a ridurre proporzionalmente i diritti individuali sul monte ore complessivo in base ai criteri obiettivi (quali: età, anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi di studio) per la identificazione dei beneficiari dei permessi e della relativa misura di ore assegnabili a ciascuno.
Dei permessi di cui af secondo comma potranno altresi usufruire i lavoratori extracomunitari per la partecipazione a corsi di scolarizzazione dedicati, organizzati da istituti e/o enti pubblici, con i limiti e le modalità di cui ai commi precedenti.
È demandato alle Organizzazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali contraenti di svolgere congiuntamente le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di cui al primo comma, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche dell'attività commerciale.
Art. 33 - Astensione dal lavoro della lavoratrice
- per il mese precedente la data presunta del parto indicata dal certificato medico di gravidanza;
- per i quattro mesi dopo il parto.
La lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto per tutto il periodo di gestazione, attestato da regolare certificato medico, e fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo eccezioni previste dalla legge (licenziamento per giusta causa, cessazione dell'attività dell'azienda, ultimazione della prestazione perla quale la lavoratrice era stata assunta, cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del termine per il quale era stato stipulato, esito negativo della prova).
Ai sensi dell'art. 4 del DPR 25 novembre 1976, n. 1026, la mancata prestazione di lavoro durante il periodo di tempo intercorrente tra la data della cessazione effettiva del rapporto di lavoro e la presentazione della certificazione non dà luogo a retribuzione. Il periodo stesso è tuttavia computato nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie, alle mensilità supplementari e al trattamento di fine rapporto.
In caso di malattia prodotta dallo stato di gravidanza nei mesi precedenti il periodo di divieto di licenziamento, il datore di lavoro è obbligato a conservare il posto alla lavoratrice allaquale è applicabile il divieto stesso.
I periodi di astensione obbligatoria dal lavoro indicati alle lettere a), b), c), devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti contrattualmente previsti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità, alle ferie ed al trattamento di fine rapporto.
Il periododi assenza facoltativa di cui alla lettera d) è computato nell'anzianità di servizio esclusi gli effetti relativi alle ferie, ed alle mensilità supplementari. Durante il periodo di assenza obbligatoria e facoltativa la lavoratrice ha diritto ad una indennità pari rispettivamente all'80% ed al 30% della retribuzione, posta a carico dell'INPS dall'art. 74, legge 23 dicembre 1978, n. 833, secondo le modalità stabilite, e anticipata dal datore di lavoro ai sensi dell'art, i della legge 29 febbraio 1980, n. 33. L'importo anticipato dal datore di lavoro è posto a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS, secondo le modalità di cui agli articoli 1 e 2 legge 29 febbraio 1980, n. 33. Nei confronti delle lavoratrici assunte a tempo determinato per i lavori stagionali, l'INPS provvede direttamente al pagamento delle prestazioni di maternità agli aventi diritto, ai sensi del sesto comma dell'art. 1, legge 29 febbraio 1980, n 33.
Nei confronti delle lavoratrici che abbiano adottato bambini o che li abbiano ottenuti in affidamento preadottivo si applica l'articolo 6, legge 9 dicembre 1977, n. 903.
Art. 34 - Astensione dal lavoro del lavoratore
Il diritto è maturato ai sensi dell'art. 4, comma 24, lettera a) legge 28 giugno 2012 n. 92 è riconosciuto anche al padre lavoratore ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 278, legge 30 dicembre 2018, n. 145, e sue successive modificazioni, relative al congedo obbligatorio pari a cinque giorni.
Inoltre il padre lavoratore ha diritto ad usufruire del congedo facoltativo pari ad una giornata lavorativa.
Art. 35 - Permessi per assistenza
Il datore di lavoro deve consentire alla lavoratrici madre, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili, durante la giornata il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore.
Perdetti riposi è dovuta dall'INPS un'indennità pari all'intero ammontare della retribuzione relativa ai riposi medesimi.
La lavoratrice ha diritto, altresi, ad assentarsi dal lavoro durante le malattie del bambino di età inferiore a tre anni, dietro presentazione di certificato medico.
I periodi di assenza di cui al penultimo e terzultimo comma sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie ed alle mensilità supplementari, ai sensi dell'art, 7 ultimo comma, legge 30 dicembre 1971, n 1204, e al trattamento di fine rapporto.
Art. 36 - Normativa
La lavoratrice in stato di gravidanza è tenuta ad esibire al datoredi lavoro il certificato rilasciato da un ufficiale sanitario o da un medico del Servizio sanitario nazionale ed il datore di lavoro è tenuto a darne ricevuta.
Per usufruire dei benefici connessi con il parto ed il puerperio la lavoratrice è tenuta ad inviare al datore di lavoro, entro il 15o giorno successivo al parto, il certificato di nascita del bambino rilasciato dall'Ufficio di stato civile oppure il certificato di assistenza al parto, vidimato dal sindaco, previsto dal R.D.L 15 ottobre 1936, n. 2128. Nel caso di dimissioni presentate durante il periodo antecedente il parto per cui è previsto il divieto di licenziamento la lavoratrice ha diritto al trattamento di fine rapporto e ad un'indennità pari a quella spettante in caso di preavviso secondo le modalità previste dall'art. 154.
Ai sensi della legge 31 marzo 1954, n. 90, per le festività cadenti nel periodo di assenza obbligatoria e facoltativa, la lavoratrice ha diritto ad un'indennità integrativa di quella a carico dell'INPS, da corrispondersi a carico del datore di lavoro in modo da raggiungere complessivamente il 100% (cento %) della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 123.
TITOLO XIV - Malattie ed Infortuni
Art. 37 - Malattia
Art. 38 - Normativa
Salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento e fermi restando gli obblighi di cui al successivo art. 39 il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della propria malattia al datore di lavoro; in caso di mancata comunicazione, trascorso un giorno dall'inizio dell'assenza, l'assenza stessa sarà considerata ingiustificata, con le conseguenze previste dagli artt, 136 e 139 del presente contratto.
Il lavoratore ha l'obbligo di presentarsi in servizio alla data indicata dal certificato del medico curante ovvero, laddove siano esperiti i controlli sanitari previsti, alla data indicata dal certificato del medico di controllo: incaso di mancata presentazioneo di ritardo ingiustificato, il rapporto di lavoro si intenderà risolto di pieno diritto con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 154 e 155 del presente contratto. Nell'ipotesi di continuazione della malattia, salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento, il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della continuazione stessa all'azienda da cui dipende; in caso di mancata comunicazione, trascorso un giorno dall'inizio dell'assenza, l'assenza stessa sarà considerata ingiustificata con le conseguenze previste dagli artt. 136 e 139 del presente contratto.
Ai sensi dell'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il datore di lavoro o chi ne fa le veci ha diritto di far effettuare il controllo delle assenze per infermità di malattia attraverso i servizi ispettivi degli Istituti competenti nonché dai medici dei Servizi sanitari indicati dalla Regione, il datore di lavoro o chi ne fa le veci ha inoltre la facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.
Art. 39 - Obblighi del lavoratore
Il lavoratore è altresi tenuto a trovarsi nel proprio domicilio negli orari prevesiti per legge, al fine di consentire l'effettuazione delle visite di controllo, richieste dal datore di lavoro.
Salvo icasi di giustificata e comprovata necessità di assentarsi dal domicilio per le visite, le prestazioni, gli accertamenti specialistici eie visite ambulatoriali di controllo esalvo i casi di forza maggiore dei quali ultimi il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia all'azienda da cui dipende, il mancato rispetto da parte del lavoratore dell'obbligo di cui al secondo comma del presente articolo comporta comunque l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 5, legge 11 novembre 1983, n. 638, quattordicesimo comma, nonché l'obbligo dell'immediato rientro inazienda.
In caso di mancato rientro, l'assenza sarà considerata i ngiustificata, con le conseguenze previste dagli artt. 147 e 150 del presente contratto.
Art. 40 - Periodo di comporto
Durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorso il quale, perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione di quanto previsto dall'artt 69 presente contratto, salvo quanto disposto dal successivo art. 41.
Il periododi malattia è considerato utile ai fini del computo delle indennità di preavviso e di licenziamento. Nei confronti dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato le norme relative alla conservazione del posto ed al trattamento retributivo di cui al successivo articolo sono applicabili nei limiti di scadenza del contratto stesso.
Art. 41 - Trattamento economico di malattia
Durante la malattia, previsto dall'articolo precedente, il lavoratore avrà diritto, alle normali scadenze dei periodi di paga:
a) ad una indennità pari al cinquanta % della retribuzione giornaliera per i giorni di malattia dal quarto al ventesimo e pari a due terzi della retribuzione stessa per i giorni di malattia dal ventunesimo in poi, posta a carico dell'INPS ai sensi dell'art. 74, legge 23 dicembre 1978, n. 833, secondo le modalità stabilite per i dipendenti del settore terziario, e anticipata dal datore di lavoro, a suo carico, in modo da raggiungere complessivamente le seguenti misure:
1) 60% (sessanta %) per i primi tre giorni (periodod di carenza);
2) 75% (cento %) per i giorni del quarto in poi della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Per retribuzione giornaliera si intende la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 123.
Al fine della percezione delle indennità economiche relative al periodo di malattia il lavoratore è tenuto - ai sensi dell'art. 2, legge 29 febbraio 1980, n. 33 - a recapitare o a trasmettere a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro due giorni dal rilascio da parte del medico curante, l'attestazione sull'inizio e la durata presunta della malattia, nonche i successivi certificati in caso di ricaduta o continuazione della malattia.
Le indennità a carico del lavoratore non sono dovute se l'INPS non corrisponde per qualsiasi motivo l'indennità di cui alla lettera a) del presente articolo; se l'indennità stessa è corrisposta dall'INPS in misura ridotta il datore di lavoro non è tenuto ad integrare la parte di indennità non corrisposta dall'Istituto.
Le indennità a carico del datore di lavoro non sono dovute nei casi di cui ai successivi artt. 46 e 49.
Art. 42 - Infortunio
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritla denuncia all'INAIL, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso, il presentarsi di questa fattispecie costituisce violazione del successivo art. 43.
Per la conservazione del posto e per la risoluzione del rapporto di lavoro valgono le stesse norme di cui agli art. 46 e 49.
Art. 43 - Trattamento economico di infortunio
Ai sensi dell'art. 73, DPR 30 giugno 1965, n. 1124, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere una intera quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art.123 per la giornata in cui avviene l'infortunio.
A decorrere dal primo giorno successivo a quello dell'infortunio, verrà corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore assente per inabilità temporanea assoluta derivante da infortunio sul lavoro, una integrazione dell'indennità corrisposta dall'INAIL fino a raggiungere complessivamente le seguenti misure:
1) 100% (cento %) per i primi tre giorni (periodo di carenza);
3) 100% (cento %) per i giorni dal 21o in poi della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Per retribuzione giornaliera si intende la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 60.
Art. 44 - Quota giornaliera per malattia ed infortunio
Durante i periodi di malattia ed infortunio la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 60 stante la sua natura integrativa, si ottiene applicando i criteri adottati dall'INPS e dall'INAIL.
Ai sensi della legge 31 marzo 1954, n. 90, per le festività cadenti nel periodo di malattia o infortunio, il lavoratore ha diritto ad un'indennità integrativa di quella a carico rispettivamente dell'INPS e dell'INAIL, da corrispondersi a carico del datore di lavoro, in modo da raggiungere complessivamente il 100% (cento %) della retribuzione di fatto di cui all'art. 60.
Art. 46 - Aspettativa non retribuita per malattia ed infortunio
Nei confronti dei lavoratori ammalati o infortunati sul lavoro la conservazione del posto, fissata nel periodo massima di giorni 180 rispettivamente dagli artt. 37 e 42 del presente contratto, sarà prolungata, a richiesta del lavoratore, per un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita e non superiore a 120 giorni alla condizione che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici.
I lavoratori che intendano beneficiare del periodo di aspettativa di cui al precedente comma dovranno presentare richiesta a mezzo raccomandata a.r. prima della scadenza del 180o giorno di assenza per malattia o infortunio e firmare espressa accettazione della suddetta condizione.
Il datoredi lavoro darà riscontro alla richiesta di cui al precedente comma, comunicando per iscritto la scadenza del periodo di aspettativa.
Art. 47 - Tubercolosi
I lavoratori affetti da tubercolosi, che siano ricoverati in Istituti sanitari o Case di cura a carico dell'assicurazione obbligatoria TBC o dello Stato, delle Province e dei Comuni, o a proprie spese, hanno diritte alla conservazione del posto fino a diciotto mesi dalla data di sospensione del lavoro a causa della malattia tubercolare; nel caso di dimissione per dichiarata guarigione, prima della scadenza di quattordici mesi dalla data di sospensione predetta, il diritto alla conservazione del posto sussiste fino a quattro mesi successivi alla dimissione stessa.
Per le aziende che impiegano più di 15 dipendenti l'obbligo di conservazione del posto sussiste in ogni caso fine a sei mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta stabilizzazione, ai sensi dell'art. 9, legge 14 dicembre1970, n. 1088.
Tanto nei casi di ricovero inluogo di cura, quanto negli altri casi, al lavoratoreaffetto da malattia tubercolare sarà riconosciuto nell'anzianità di servizio un periodo massimo di 180 giorni.
Art. 48 - Rimando alla vigente normativa
TITOLO XV - Part Time Temporaneo per Malattia o Assistenza
Art. 49 - Definizione
Le Parti riconfermano che, salvo la durata temporale, i rapporti di lavoro regolati dal presente titolo sono in tutte e per tutto assimilabili a quelli definiti e normati nella fatti speciedel Part Time dal presente contratto collettivo.
Art. 50 - Durata temporale del Part Time temporaneo
Art. 51 - Beneficiari
Art. 52 - Malati Oncologici
Per malati moncologici si intendono i lavoratori, assunti a tempo indeterminato, che risultino affetti da malattie oncologiche e che dopo la prima fase di cure necessitino o di un periodo di minore stress da lavoro o di effettuare cicli di cure successive atte a garantire la completa guarigione.
Art. 53 - Assistenza Anziani
Art. 54 - Assistenza minori di anni 3 a carico
Per la richiesta del Part Time temporaneo il lavoratore dovrà produrre l'atto di nascita del minore, la certificazione i nerente la effettiva costuio dello stesso e la documentazione comprovante la sua natura di genitore unico, quale a titolo esemplificativo: atto di morte dell'altro genitore, sentenza di divorzio con assegnazione giudiziale del minore, sentenza di separazione legale con assegnazione giudiziale del minore, atto di affidamento per i tutori legali, certificazione comprovante la fattispecie del padre ignoto.
Art. 55 - Assistenza minori di anni 14 portatori di disabilità
Per assistenza di minore di anni 14 portatore di disabilità, si intende il lavoratore, assunto a tempo indeterminato, che intenda assiste un minore portatore di disabilità su cui eserciti la patria potestà o comunque la tutela legale sino al compimento del quattordicesimo annodi età per l'iscrizione nelle scuole materne.
Per la richiesta del Part Time temporaneo il lavoratore dovrà produrre idonea documentazione comprovante l'effettivo stato di handicap psichico-fisico-motorio o intellettivo del minore.
Art. 56 - Trasformazione Part Time temporaneo in definitivo
Ai lavoratori che, terminati i 36 mesi di massima durata del part time temporaneo, facciano richiesta di passaggio definitivo all'orario ridotto, le aziende riconosceranno un titolo di preferenza nel passaggio, sempre che le esigenze organizzative dell'impresa lo consentano.
Art. 57 - Richiesta di annullamento del Part Time temporaneo
In caso di richiesta da parte del lavoratore in part time temporaneo di interrompere la prestazione lavorativa ridotta prima della sua naturale scadenza, è facoltà dell'azienda valuteranno positivamente la domanda, sempre che non si sia provveduto ad effettuare una assunzione a tempo determinato per la copertura delle ore lavorative mancanti.
Art. 58 - Deleghe all'Ente Bilaterale
Le Parti delegano l'Ente Bilaterale per la valutazione della reale applicazione del presente istituto e per individuare eventuali modifiche che lo possano rendere più rispondente alla volontà delle aziende di facilitare i lavoratori sottoposti a temporanei momentidi minore capacità/disponibilità lavorativa.
Art. 59 - Voci retributive
Art. 60 - Divisore orario
La quota oraria della retribuzione sia normale che di fatto si ottiene dividendo l'importo mensile per i seguenti divisori convenzionali:
- per il personale la cui durata di lavora è di 40 ore settimanali: 168.
La quota giornaliera della retribuzione, sia normale che di fatto, si ottiene dividendo l'importo mensile per il divisore convenzionale 26.
Art. 61 - Paghe contrattuali
Con decorrenza dal primo giorno di applicazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro le paghe basi conglobate sono le seguenti
Art. 62 - Indennità cassa
Al personale normalmente adibito ad operazioni di cassa con carattere di continuità, qualora abbia piena e completa responsabilità della gestione di cassa e con l'obbligo di accollarsi le eventuali differenze, compete un'indennità di cassa e di maneggio di denaro nella misura del 3% della paga base nazionale.
Art. 63 - Modello di cedolino paga
Le aziende dovranno consegnare ai lavoratori, il giorno fissato per il pagamento dello stipendio, un cedolino paga che sia conforme per contenuti ed intelligibilità al modello fac-simile che le Parti hanno concordato e che è allegato al presente contratto collettivo.
Restano ferme le condizioni di miglior favore in atto alla data di stipulazione del presente accordo. Le eventuali eccedenze tabellari saranno conservate come "l'assegno ad personam".
TITOLO XVIII - Sospensione dal lavoro
Art. 65 - Sospensione dal lavoro
In caso di sospensione dal lavoro per fatto dipendente dal datoredi lavoro ed indipendentemente dalla volontà del lavoratore, il lavoratore ha diritto alla retribuzione di fatto per tutto il periodo della sospensione.
La norma di cui al precedente comma non si applica nel caso di pubbliche calamità, eventi atmosferici straordinari, casi di forza maggiore a da scioperi.
TITOLO XIX - Anzianità di servizio
Art. 66 - Anzianità di servizio
L'anzianità di servizio decorre dalla data di assunzione, quali che siano le mansioni svolte. Gli aumenti periodici sono pari al 3% della paga di fatto e decorrano dal primo giorno del mese successivo dal compimento di ogni terzo anno di servizio.
TITOLO XX - Gratifica natalizia
In occasione delle festività natalizie l'azienda dovrà corrispondere al personale dipendente un importo pari ad una mensilità della retribuzione di fatto.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi della gratifica natalizia per quanti sono i mesi di servizio prestato presso l'azienda.
Agli effetti della liquidazione della gratifica natalizia verranno computate le sospensioni delle prestazioni di lavoro dovute a malattia, infortunio, congedo matrimoniale, nell'ambito dei periodi di conservazione del posto, nonché i periodi di assenza per gravidanza e puerperio in applicazione alle specifiche disposizioni di legge.
TITOLO XXI - Premio di fedeltà
Al personale compreso nella sfera di applicazione del presente contratto sarà corrisposto, il 1o luglio di ogni anno, un "premio di fedeltà" così calcolato:
• Euro 3,00 per ogni giornata di presenza lavorativa nell'anno comprese le ferie e le giornate di assenza, per qualsiasi motivo, dal 1o al 15o giorno;
• Euro 2,00 per ogni giornata di presenza lavorativa nell'anno comprese le ferie e le giornate di assenza, per qualsiasi motivo, dal 16o al 45o giorno;
• Euro 1,50 per ogni giornata di presenza lavorativa nell'anno comprese le ferie e le giornate di assenza, per qualsiasi motivo, oltre il 45o giorno.
Art. 69 - Trattamento economico
• paga base nazionale;
• scatti di anzianità di servizio maturati;
• terzi elementi provinciali ove esistessero.
La paga base, nell'ipotesi di adeguamento annuale, è da intendersi comprensiva dell'indennità di contingenza maturata sino alla data del presente contratto.
L'adeguamento annuale da calcolare sulla paga base a di ogni anno sarà della percentuale del 5%; ad ogni rinnovo di contratto si procederà al ricalcolo, detto adeguamento sarà erogato secondo accordi raggiunto tra le organizzazione nazionali contraenti.
La retribuzione può, anche, essere parzialmente o totalmente a percentuale di servizio. La percentuale di servizio compete al personale tavoleggiante.
La percentuale di servizio va applicata sull'importo netto dei conti riguardanti le sole consumazioni.
La percentuale di servizio dovrà essere corrisposta entro il limite minimo del 10% e massimo del 20%.
Il personale extra assunto per prestazioni temporanee, della durata di un giorno per rinforzi o sostituzioni ha diritto alla retribuzione di fatto maggiorata del 15%, salvo pattuizione di maggior favore per il dipendente.
Art. 70 - Divisore orario
• per il personale la cui durata di lavoro è di 40 ore settimanali: 168
• per il personale la cui durata di lavoro è di 45 ore settimanali: 195.
La quota giornaliera della retribuzione, sia normale che difatto, si ottiene dividendo l'importo mensile per il divisore convenzionale 26.
Art. 71 - Minimi tabellari
Con decorrenza dal presente contratto le paghe basi nazionale sono le seguenti:
70% 4 liv.
70% 5 liv.
Art. 72 - Indennità di cassa
Al personale normalmente adibito ad operazioni di cassa con carattere di continuità, qualora abbia piena e completa responsabilità della gestione di cassa e con l'obbligo di accollarsi le eventuali differenze, compete un'indennità di cassa e di maneggio di denaro nella misura del 5% della paga base nazionale.
TITOLO XXIII - Carenza contrattuale
Art. 73 - Vacanze contrattuali
In relazione al periodo di carenza contrattuale il lavoratore dipendente, in forza alla data di stipula del presente contratto di lavoro, che percepisce una paga base inferiore a quella stabilita nel presente contratto avrà diritto alla differenza che sarà erogata in due distinti periodi:
- con la busta paga del mese di giugno;
- con la busta paga del mese di dicembre.
TITOLO XXIV - Condizioni di miglior favore ed eventuali eccedenze tabellari
Art. 74 - Assegno ad personam
TITOLO XXV - Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso
Art. 75 - Comunicazione di recesso
Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato dando preavviso per iscritto con raccomandata con ricevuta di ritorno.
La comunicazione di recesso, senza preavviso, da parte del datore di lavoro può avvenire per una delle seguenti cause;
• diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio fra i dipendenti;
• l'insubordinazione verso il datore di lavoro o superiori;
• appropriazione di beni aziendali o di terzi nel luogo di lavoro;
• danneggiamento volontario di beni dell'azienda o di terzi presso l'azienda ;
• concorrenza con l'azienda in cui presta la propria opera;
• esecuzione di lavori senza permesso nell'azienda sia per conto proprio che perterzi;
• falsificazione di documentazione aziendale;
• la non osservanza delle norme previste nel presente contratto nazionale di lavoro;
• assenze non giustificate oltre tre giornate consecutive di lavoro o in caso di recidiva oltre la terza volta nell'anno solare.
Art. 76 - Licenziamento per giusta causa
Nella casistica di licenziamenti per giusta causa rientra, ma con diritto di preavviso, anche:
• cessazione dell'attività;
• grave difficoltà economica dell'azienda.
Art. 77 - Termini preavviso
• fino a 5 anni di servizio:
- il Quadro 80 giorni;
- il 1 livello 70 giorni;
- il 2 livello 50 giorni;
- il 3 livello 40 giorni;
- il IV e V livello 30 giorni;
- il 6 e 6s livello 20 giorni;
- il 7 livello 15 giorni;
• fino a 10 anni di servizio:
- il Quadro 100 giorni;
- il 1 livello 85 giorni;
- il 2 livello 65 giorni;
- il 3 livello 50 giorni;
- il IV e V livello 40 giorni;
- il 6 e 6s livello 35 giorni;.
- il 7 livello 30 giorni;
• oltre 10 anni di servizio:
- il Quadro 140 giorni;
- il 1 livello 100 giorni;
- il 2 livello 90 giorni;
- il 3 livello 70 giorni;
- il IV e V livello 50 giorni;
- il 6 e 6s livello 45 giorni;.
- il 7 livello 40 giorni.
Il periodo di preavviso non può coincidere con le ferie, con il congedo matrimoniale e la malattia.
Art. 78 - Indennità mancato preavviso
La parte che risolve il rapporto di lavoro senza termini di preavviso deve corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
Il periodo di preavviso, sarà computato agli effetti del T.F.R..
TITOLO XXVI - Trattamento di fine rapporto
Art. 79 - Tfr
Al personale dipendente licenziato o di missionario sarà corrisposto il Trattamento, previsto dalla Legge 29 maggio1982, n.297.
TITOLO XXVII - Apprendistato
Art. 80 - Campo d'azione
Condizione necessaria è l'effettivo assolvimento di tutti gli obblighi connessi alla formazione degli apprendisti: a tutela del rispetto dell'obbligo formativo che il contratto di apprendistato fa sorgere in capo al datore di lavoro si prevede che in caso di inadempimento all'obbligo formativo che sia imputabile esclusivamente al datore di lavoro e tale da impedire il raggiungimento della qualifica da parte dell'apprendista, il datore è tenuto a versare, a titolo sanzionatone, la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livelli di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del cento %.
Art. 81 - Classificazione dell'apprendista
Condizione necessaria è l'effettivo assolvimento di tutti gli obblighi connessi alla formazione degli apprendisti: a tutela del rispetto dell'obbligo formativo che il contratto di apprendistato fa sorgere in capo al datore di lavoro si prevede che in caso di inadempimento all'obbligo formativo che sia imputabile esclusivamente al datore di lavoro e tale da impedire il raggiungimento della qualifica da parte dell'apprendista, il datore è tenuto a versare, a titolo sanzionatore la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livelli di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del cento %.
Per "Capacità Formativa" dell'azienda si intende la capacità della stessa di erogare formazione in tema, desumibile dalla presenza di risorse umane e materiali idonee a trasferire competenze. In relazione a ciò resulta fondamentale la presenza di un tutor, interno od esterno, che sia costantemente riferimento per l'apprendista, con formazione, esperienze e conoscenze adeguate. Queste ultime, in mancanza di un'idonea conoscenza di base possono essere acquisite anche nell'ambito di un percorso formative promosso dall'Ente Bilaterale Nazinale Interesettoriale Lavoro (E.BI.NA.I.L.) direttamento o tramite gli Enti di formazione accreditati presso la Regione di riferimento e convenzionati con l'enti bilaterale stesso. Il tutor assucura il necessario collegamento tra l'apprendimento e la formazione dell'apprendista, nelle imprese con meno di 15 dipendenti e nelle imprese di tipo artigianale la funzione del tutor può essere ricoperta anche dal titolare dell'impresa, da un socio o da un familiare coadiuvante.
Con l'introduzione della formazione intema prevista dall'art. 23, comma 2 DI. n. 112/2008 (comma 5 ter dell'art. 49 del D.Lgs n. 276/2003) viene stabilito che nel caso di formazione interamente aziendale, la regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistatato professionalizzante (trasmissione di conoscenze e competenze tecniche, legate alla qualifica professionale, che mettono in grado l'apprendista di acquisire le base tecniche e scientifiche della professionalità), anziché essere affidata alle Regioni e alla Provincie Autonome, è rimessa esclusivamente ai CCNL stipulate a livello nazionale, territorial o aziendale ovvero agli Enti Bilaterali.
L'azienda dovrà elaborare in percorso formativo dell'aprendista da depositare presso l'Ente bilaterale di riferimento al quale si richiede il parere di conformità (D.Lds 276/2003) che viene emesso dallo stesso in forma scritta entro e non oltre 20 gg dalla richiesta.
Art. 82 - Tutor aziendale
Tutti i soggetti che rientrano nelle fasce di età previste dalla normativa possono essere assunti con contratto di apprendistato che nella sua forma mista prevede l'alternanza fra momento lavorativo seguito da tutor oda personale specializzato in affi anca mento sul lavoro e il momento formativo, rappresentando uno strumento di crescita professionale, di arricchimento culturale, un mezzo per ottenere il riconoscimento della qualifica professionale.
Le Parti si impegnano a promuovere intese con le Regioni e le Province e Comuni anche a livello territoriale per le parti che la legge ad essi demanda, con interventi personalizzati e fare promuovere bandi regionali o provinciali che fanno accedere ai voucher consistente proprio nel fatto che viene riconosciuto all'apprendista il diritto soggettivo alla formazione esclusivamente in base alle proprie necessità e assegnano agli enti bilaterali un ruolo primario perii monitoraggio delle attività formative.
Art. 83 - Norma transitoria
Art. 84 - Proporzione numerica
Considerato che la legge 19/7/97 n.196 e successive modifiche, prevede la partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione, le parti convengono che il numero di apprendisti che l'imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100 % dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio presso l'azienda stessa.
In deroga a quanto disposto dal comma precedente, ai sensi dell'art. 21 della legge 56/87 e successive modifiche, l'imprenditore che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificali o specializzati, o ne ha meno di 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.
TITOLO XXVIII - Contratto di Inserimento
Art. 85 - Definizione
Art. 86 - Beneficiari
• Lavoratori che, per qualsiasi motivo, abbiano avuto una interruzione della propria attività lavorativa perun periodo maggiore di 24 mesi,
Art. 87 - Aziende eleggibili
Sono autorizzate ad assumere con contratti di inserimento tutte le Aziende, applicanti il presente contratto collettivo, che rispondano al requisito di legge di aver mantenuto in servizio, con trasformazione del contratto di inserimento in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, almeno il 60% dei contratti scaduti nei 18 mesi precedenti.
Art. 88 - Norma di salvaguardia
In considerazione delle esiguedimensioni caratteristiche della tipologia media delle impresi operanti nel terziario ed inquadrate dal presente contratta collettivo, resta comunque garantita la facoltà per le Aziende di promuovere contratti di inserimento anche dopo il mancato rinnovo dei primi tre lavoratori assunti con tale strumento.
Art. 89 - Progetto formativo
• Progetto formativo, redatto secondo le disposizioni di legge, indicante la durata del progetto stesso, la mansione e la qualifica professionale di approdo alla conclusione dello stesso, il numero delle ore desti nate alla formazione teorica e le modalità del loro svolgimento, le coperture assicurative che l'azienda riconoscerà al lavoratore nel caso di malattia o di infortunio non lavorativo, la retribuzione garantita;
Art. 90 - Durata del progetto
Art. 91 - Deroghe per i portatori di handicap
Peri soggetti portatori di handicap psichici, mentali o fisici il contratto di inserimento, previa certificazione da parte dell'Ente Bilaterale può prevedere una durata massima di 36 mesi.
In questa fattispecie leore dedicate alla formazione teorica del lavoratore dovranno essere aumentate per consentire una perfetta conoscenza da parte dello stesso di tutte le problematiche connesse con la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.
Art. 92 - Norme contrattuali
Art. 93 - Modelli formativi
a) liberamente elaborati dall'azienda prevedendo la mansione di approdo, il percorso formativo on the job, la formazione teorica, gli elementi di orientamento per la conoscenza basica delle norme sulla sicurezza di persone e cose, e individuando - nominalmente - le risorse umane già presenti in azienda che occuperanno il ruolo di tutor formativi e di referenti perii lavoratore;
Art. 94 - Ente Bilaterale
Art. 95 - Rimando alla normativa
Le Parti demandano all'Ente Bilaterale, in fase di definizione e certificazione dei percorsi formativi connessi ai contratti di inserimento, la determinazione delle diverse durate temporali dei suddetti contratti di inserimento, per i lavoratori in possesso di titoli di studio direttamente inerenti le mansioni per cui vengono assunti.
TITOLO XXIX - Gli Istituti Del Nuovo Mercato Del Lavoro
Art. 96 - Premessa
Art. 97 - Richiami normativi
Gli istituti considerati nel presente Titolo trovano la loro fonte normativa nel richiamato D.Lgs. 10 settembre 2003,n.276,inparticolare:
- per la somministrazione di lavoro: artt. 27, 28, 29 2 30;
Art. 98 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, così come introdotto dagli artt. 20 e segg. del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, serve a soddisfare le esigenze a tempo determinato dell'impresa, che assume le vesti negoziali di "utilizzatore".
Il contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alla Sezione I dell'Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, nei casi in cui è possibile stipulare un normale contratto di lavoro atempo determinato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, e può essere concluso quindi ogniqualvolta l'impresa debba fronteggiare particolari problemi legati a motivate ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dell'impresa stessa.
- per l'esecuzione di opere o di servizi che richiedono professionalità a carattere eccezionale o presenti unicamente sul mercatodel lavoro locale.
Art. 99 - Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
d) perla gestione di biblioteche, parchi, musei, archivi, magazzini, nonché servizi di economato;
e) per attività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo ecambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale;
g) per costruzioni edilizie all'interno degli stabilimenti, per installazioni o smontaggio di impianti e macchinari, per particolari attività produttive, con specifico riferimento all'edilizia e alla cantieristica navale, le quali richiedano più fasi successive di lavorazione, l'impiego di manodopera diversa per specializzazione da quella normalmente impiegata nell'impresa.
Art. 100 - Obblighi di informazione
b) ogni 12 mesi, anche per il tramite dell'associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero eia qualifica dei lavoratori interessati.
Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1o marzo al Sindacato territoriale ove non esista al Regionale competente, che provvederà ad inoltrarla all'Ente bilaterale.
Art. 101- Diritti dei lavoratori somministrati
Ai lavoratori somministrati inforza dei contratti di cui ai precedenti artt. 21 e 22 presso l'impresa utilizzatrice sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL, salvo le aree di esclusione direttamente derivanti dalla natura del rapporto di lavoro.
Con riferimento alle erogazioni economiche correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti o collegati all'andamento economico dell'impresa la contrattazione di secondo livello dovrà prevedere la quantificazione e le modalità di corresponsione perle categorie di lavoratori somministrati presenti in azienda. In mancanza di previsione ai lavoratori somministrali verrà riconosciuto, in frazione annua, lo stesso trattamento previsto peri lavoratori a tempo indeterminato occupati in azienda.
I lavoratori somministrato hanno diritto ad esercitare presso l'impresa utilizzatrice , per tutta la durata della somministrazione, i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente dell'impresa utilizzatrice.
Art. 102 - Lavoro intermittente
b) in via sperimentale per prestazioni comunque reseda soggetti in stato di disoccupazione con meno di 25 anni dieta ovvero da lavoratori con più di 45 anni di età che siano stati espulsi dal ciclo produttivo o siano iscritti alle liste di mobilità e di collocamento;
c) per prestazioni da rendersi nei fine settimana, nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali ed in altri periodi che saranno individuati dalle parti entro sei mesi dalla firma del presente CCNL. Successivamente l'aggiornamento dei periodi e/o la loro modifica-abrogazione sarà competenza dell'Ente bilaterale.
Ai fini della stipula dei contratti di lavoro intermittente di cui al precedente comma 1, lett. c) s'intende:
- per "fine settimana" il periodo che va dall'apertura ordinaria del venerdi alla chiusura ordinaria della domenica;
- per "ferie estive" il periodo che va dall'ultimo lunedi di maggio al primo sabato di ottobre;
- per "vacanze nataliziè'il periodo che va dal sabato precedente all'8 dicembre al sabato successivo al 6 gennaio;
- per "vacanze pasquali" il periodo che va dal venerdi che precede la domenica delle palme al martedi successivo alla Pasqua.
Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato a tempo indeterminato, ma anche a termine secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. 6 settembre2001, n. 368.
Analoga comunicazione andrà effettuata enlro il 1o marzo al Sindacato territoriale ove non esista al Regionale competente, che provvederà ad inoltrarla all'Ente bilaterale E.BI.NA.I.L..
Art. 103 - Diritti e doveri del lavoratore intermittente
Art. 104 - Gestione delle controversie
In caso di controversie tra azienda e lavoratore sui contenuti o sull'applicazione sulle tipologie contrattuali di cui al presente titolo, le Parti, fermi restando i legittimi diritti delle parti in lite, valutano conforme allo spirito bilaterale che uniforma il presente CCNL, di individuare quale metodologia, vincolante perle associazioni firmatarie ed i loro assistiti, quanto segue:
a) per controversie sui contenuti dei contratti stipulati: invio delle ragioni del contenzioso all'Ente Bilaterale e successiva attivazione della Commissione di conciliazione istituita, come da norma, da tre arbitri un datoriale, uno delle associazioni dei lavoratori ed uno, con funzioni di Presidente, nominato dalla locale DPL;
b) per controversie sull'applicazione dei contratti stipulati: invio da parte dell'attore della vertenza della copia degli atti all'Ente Bilaterale, ai fini di consentirne un'attività di statistica e valutazione giurisprudenziale.
A rinnovo contrattuale tutte le fattispecie del presente Titolo demandate temporaneamente all'Ente Bilaterale dovranno essere ricomprese nel testo contrattuale.
Art. 105 - Proporzione numerica
Il numero massimodi apprendisti per ogni azienda non potrà superare la proporzione di tre apprendisti per il titolare e di un apprendista per ogni lavoratore o familiare coadiuvante che partecipano effettivamente al lavoro.
Art. 106 - Comunicazione obbligatoria
Il datore di lavoro è tenuto a comunicare, entro 10 giorni al competente Ufficio di Collocamento, i nominativi degli apprendisti ai quali sia stata attribuita la qualifica.
Il datore di lavoro è tenuto inoltre a comunicare, sempre all'Ufficio di Collocamento, i nominativi degli apprendisti che per qualsiasi motivo cessano il rapporto di lavoro entro 5 giorni dalla cessazione stessa.
Art. 107 - Retribuzione
La retribuzione degli apprendisti risulta calcolando la percentuale del 70% della paga base e contingenza del IV o V livello.
TITOLO XXX - Lavoro part-time
Art. 108 - Part-time
Il rapporto a tempo parziale ha la funzione di consentire: flessibilità della forza lavoro in rapporto ai flussi di attività nell'ambito della giornata, della settimana o dell'anno e nel contempo una risposta valida ad esigenze individuali dei lavoratori.
Art. 109 - Contratto
• la data di assunzione;
• la durata del periodo di prova;
• la qualifica elivello di inquadramento;
• il trattamento economico secondo i criteri di proporzionalità all'entità delle prestazioni;
• la durata della prestazione lavorativa ridotta e le relative modalità.
TITOLO XXXI - Contratto formazione e lavoro
Art. 110 - Contratto formazione e lavoro
Nel quadro della più generale intesa tra le parti, ciascuna per propria competenza, convengono di attuare gli strumenti più idonei, siano essi contrattuali e legislativi, al fine di utilizzare al meglio l'Istituto dei Contratti di Formazione e Lavoro.
Le predette organizzazioni, constatato le difficoltà che le piccole aziende del settore turismo, oggetto del presente contratto, incontrano per la perfetta applicazione di detto istituto e, quindi, l'impossibilità di usufruire dei contratti di formazione e lavoro, ravvisando in esso uno strumento valido per favorire l'incremento occupazionale giovanile, concordano nell'identificazione l'esigenza di attivare comuni interventi per approdare a soluzioni concrete, essendo questo l'ostacolo maggiore, data la loro ridotta dimensione operativa, per la giusta attivazione dei contratti di formazione lavoro, al fine di recepire così le disposizioni della legge 863/64. (Allegato A modello tipo contratto di formazione)
TITOLO XXXII - Aziende di stagione e contratto a termine - Costituzione rapporti di lavoro -Periodo di prova - Preavviso - Orario di lavoro - Trattamento economico -Vitto e alloggio - Ferie - Gratifica natalizia - Lavoro part-time
Art. 111 - Aziende stagionali
Per quanto riguarda le aziende alberghiere, il presente contratto si applica a tutte le aziende la cui classificazione a stelle non superi il n. di 4.
Non viene fissato alcun limite di assunzione del personale dipendente in considerazione del carattere stagionale dell'azienda.
Art. 112 - Stagionali
I rapporti d i lavoro possono essere costituiti a termine fisso per stagione, ovvero a tempo determinato od a tempo indeterminato. Possono, eventualmente, essere prorogati per esigenze di svolgimento del ciclo dell'attività stagionale, di un ulteriore periodo pari, come massimo, a quello iniziale, ma non dovrà mai superare sei mesi.
Art. 113 - Prova
Il periodo di prova è stabilito per tutti i lavoratori nella misura di 15 giorni.
Art. 114 - Licenziamento e dimissioni
Sia nel caso di licenziamento che di dimissioni il periodo di preavviso è fissato in 7 giorni di calendario.
Art. 115 - Orario di lavoro
L'orario di lavoro è fissato in 8 ore giornaliere, mentre per i lavoratori con mansioni discontinue o di semplice attesa è fissato fine ad un massimo di 10 ore da svolgersi in base alle esigenza dell'azienda in riferimento ai periodi di maggiore intensità lavorativa, sempre in armonia ed in ottemperanza alla normativa vigente.
Art. 116 - Quota oraria
La paga base è quella indicata nell'art. 26 del presente contratto.
Per il personale la cui durata di lavoro è di 60 ore settimanali, la quota oraria si ottiene dividendo gli importo per il divisore fisso 208.
Art. 117 - Vitto e alloggio
Tutte le aziende potranno provvedere alla somministrazione del vitto e alla fornitura dell'alloggio ai propri dipendenti.
Nel caso di concessioni del vitto e dell'alloggio la retribuzione in natura corrispondente sarà determinata ed assoggettata agli Istituti di Legge secondo la vigente normativa.
Art. 118 - Indennità sostitutiva di ferie
Tenuto conto delle esigenze aziendali, al dipendente che non ha usufruito del periodo di ferie, durante il periodo stagionale, sarà corrisposta una indennità sostitutiva in aggiunta alla normale retribuzione.
Art. 119 - Tredicesima
Per quanto concerne la tredicesima mensilità essa potrà essere erogata anche in ratei mensili in aggiunta alla normale retribuzione.
Art. 120 - Matrimonio
Nulla è dovuto dal datore di lavoro, in caso di matrimonio, al dipendente di azienda stagionale.
Art. 121 - Part-time
Per lavoro a tempo parziale (part-time) si intende il lavoro prestato con orario non superiore alle 40 ore.
Art. 122 - Tfr
In considerazione della brevità del rapporto di lavoro il T.F.R. verrà corrisposto alla risoluzione del rapporto di lavoro.
TITOLO XXXIII - Diritti sindacali e quote sindacali
Art. 123 - Permessi sindacali
Le parti riconoscono, che data la tipicità delle imprese e la loro ridotta dimensione operativa, non è possibile l'individuazione di normative sindacali di carattere generale, ma intendono, comunque, salvaguardare la partecipazione del lavoratore alla vita sindacale, e perciò viene concordato che ciascun lavoratore potrà usufruire nel corso dell'anno di permessi sindacali retribuiti nel limite di 8 ore che saranno richiesti a cura dell'Organizzazione sindacale al datore di lavoro.
Le associazioni firmatarie del presente contratto possono decidere che i lavoratori cedano quote salariali attraverso sottoscrizione di delega a favore delle associazioni sindacali, dette quote saranno liquidate dagli enti bilaterali, a secondo dell'accordo che le parti contraenti determineranno in sede sindacale che formerà parte integrante per l'adesione al presente contratto.
TITOLO XXXIV - Composizione delle controversie
Art. 124 - Controversie
Anche per le controversie relative a licenziamenti individuali, di cui alla legge 15 luglio 1966, n. 604, ed alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e successiva 11 maggio 1990, n. 108, non derivanti da provvedimento disciplinare, devonoessere ugualmente fatti tentativi di composizione,
Tutte le eventuali controversie inerenti al presente C.CN.L. del Turismo potranno essere demandati a richiesta anche da una sola delle parti contrattuali stipulanti alla Commissione di Conciliazione paritetica locale o nazionale di cui all'art. 58 e 59 del presente contratto.
Art. 125 - Commissione di Conciliazione paritetica nazionale
Le vertenze di carattere generale riguardanti l'applicazione e l'interpretazione del presente contratto e i vari accordi nazionali e locali, prima di qualsiasi azione, devono essere inviate all'esame della commissione di conciliazione paritetica nazionale, per il tentativo di amichevole componimento, dopo chetali controversie sono state già esaminate dalla commissione di conciliazione paritetica locale e hanno prodotto esito negativo.
Anche in caso di mancato accordo per il rinnovo, la stipula degli integrativi locali dovrà essere esperito il tentativodi conciliazione attraverso la commissione di conciliazione paritetica nazionale.
Art. 126 - Commissione di conciliazione paritetiche territoriali
Le associazioni sindacali locali dei datori di lavoro dovranno designare i n misura paritetica i rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla commissione di conciliazione paritetica locale, fermo restando che manchi la designazione da parte di qualcuna delle associazioni sindacali, che però possono designare successivamente il componente, la commissione per la risoluzione delle controversie può operare lo stesso.
Le suddette commissioni avranno la sede presso una delle associazioni dei datori di lavoro locali aderenti alle associazioni nazionali stipulanti il presente contralto.
La richiesta deve essere motivata indicando l'oggetto della controversia e la commissione entro 20 giorni dovrà esaminarla e sottoscrivere un verbale negativo o positivo in tante copie quante sono le associazioni locali facenti padedella commissione.
Le commissioni di conciliazione istituite con accordo sindacale tra le parti stipulanti il C.CN.L. devono essere comunicate all'Ente Bilaterale Nazionale per includerli nell'archivio dei contratti.
TITOLO XXXV - Decorrenza e durata
Art. 127 - Decorrenza e durata
Il presente contratto decorre dall'11 novembre 2019. Esso si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdettato da alcuna delle aprti con lettera raccomandata A/R o tramite posta elettronica certificata tre mesi prima della scadenza.
In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore sino a che non sarà sostituito dal nuovo contratto nazionaleche avrà comunque validità dal giorno successivo.
TITOLO XXXVI - Enti bilaterali
Art. 128 - Ente bilaterale
Le parti stipulanti inoltre, concordano di aderire all'Ente Bilaterale Nazionale Intersettoriale Lavoro (E.BI.NA.I.L.) C.F.: 96437140583, che costituisce lo strumento per lo svolgimento delle attività individuate dalle parti stipulanti in materia di occupazione, mercato del lavoro, informazione, qualificazione professionale e sostegno del reddito.
Quest'ultima attività sarà concretizzata con l'ausilio del fondo di solidarietà eventualmente costituito dalle OO.SS. firmatarie del presente CCNL.
Ad Ebinail è demandata la gestione centralizzata delle attività delle parti stipulanti il CCNL e che avrà quale finalità quello di:
• adottare servizi e strumenti in favore di una maggiore e migliore occupazione, incrementare l'occupazione:
• sostenere iniziative di sviluppo, di informazione e di consulenza su tematiche e sugli aggiornamenti che interessano i lavoratori e te imprese dei settori di riferimento, realizzare corsi di formazione professionali;
• istituire la Commissione Nazionale di Certificazione e/o la Commissione Paritetica Nazionale Intersettoriale e, ove necessario, le Commissioni Paritetiche provinciali per la validazione e certificazione dei contratti di lavoro d'apprendistato, i contratti e progetti di formazione e lavoro, certificare i contratti di lavoro, d'appalto e sub-appalto;
• istituire la Commissione Paritetica Nazionale Intersettoriale e, ove necessario, te Commissioni Paritetiche provinciali per le controversie;
• conciliazione di controversie lavorative tra datore di lavoro e lavoratore;
• promuovere l'eventuale nascita degli Enti Bilaterali Regionali, Territoriali e dei Centri di servizio, specialmente nelle aree maggiormente rappresentative;
• realizzare iniziative di carattere sociale in favore dei lavoratori per interventi solidaristici,, iniziative di previdenza e di mutualizzazione di prestazioni integrative;
• promuovere iniziative e/o specifiche convenzioni in materia di formazione continua, apprendistato, tirocini formativi e/o di orientamento, formazione e riqualificazione professionale, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee, internazionali, nonché altri Enti e Organismi orientati ai medesimi scopi;
• favorire attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, in vista della piena attuazione della legge n. 125/91 s.m.i., nonché favorire il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l'interruzione dovuta alla maternità;
• attivare iniziative inerenti lo sviluppo dell'organizzazione delle aziende e strutture datoriali, finalizzate all'avvio delle procedure di qualità e relative alla materia della salute e sicurezza sul lavoro nell'ambito delle norme stabilite dalla legge e dalle intese tra le parti sociali;
• istituire camere arbitrali per la definizione, ai sensi dell'art. 808 ter del codice di procedura civile, delle controversie nelle materie di cui all'art. 409 del medesimo codice;
E.BI.NA.I.L., svolge inoltre, attraverso apposite Commissioni di Indirizzo Settoriale, composte dai rappresentanti delle OO.SS. stipulanti il presente contratto, tutte le attività funzionali alla esecuzione della normativa legislativa e contrattuale in materia di apprendistato, contratti a tempo determinato, part-time, lavoro ripartito e lavoro intermittente, nonché la gestione delle problematiche settoriali per tutte le materie demandale alla Bilateralità dalla contrattazione collettiva.
Per la certificazione dei contratti di lavoro, E.BI.NA.I.L. dispone un'apposita Commissione Nazionale di Certificazione.
Su istanza di una delle Parti Sociali stipulanti, E.BI.NA.I.L. Nazionale può essere riconosciuto mandato circa la ricognizione di problemi sorti a livello di singoli settori compresi nella sfera di applicazione del presente CCNL e relativi agli effetti derivanti dall'attuazione delle norme contrattuali.
E.BI.NA.I.L. potrà essere chiamato a pronunciarsi con riferimento alla classificazione e ai sistemi di flessibilità dell'orario di lavoro, anche per la sopravvenienza di nuove modalità di svolgimento dell'attività settoriale ovvero in materia di riallineamento retributivo, di organizzazione del lavoro, di innovazioni tecnologiche ovvero tutte quelle materie che gli verranno espressamente affidate dalle Parti.
I contributi a favore dell'E.BI.NA.I.L., di cui alla successiva Tabella, devono essere corrisposti mensilmente dal Datore di lavoro, per il finanziamento degli Organismi Contrattuali Bilaterali.
Tabella 1): Contributo obbligatorio per il finanziamento per il funzionamento degli Enti Bilaterali destinato ai Lavoratori con rapporti di lavoro a tempo indeterminato o superiori a 12 mesi a tempo pieno o parziale, come Apprendisti o con qualsiasi contratto di dipendenza.
Contributi per Lavoratori con contratti a tempo indeterminato o di durata prevista superiore a 12 mesi Contributi mensili per ciascun Lavoratore in forza
a) Datori di lavoro: Contributo obbligatorio fisso (per 12 mensilità) 0,70% retribuzione lorda
b) Lavoratori: Contributo obbligatorio fisso (per 12 mensilità) 0,30% retribuzione lorda
Totale contributo finanziamento 1% retribuzione lorda
Pertanto, le Aziende ed i Lavoratori che aderiscono al seguente CCNL devono versare in via obbligatoria rispettivamente lo 0,70% e 0,30% per la bilateralità.
I versamenti di cui alla Tabella 1) sono obbligatori per i dipendenti assunti a tempo indeterminato, determinato, a tempo pieno o parziale, come Apprendisti o con qualsiasi altro contratto di dipendenza.
Nessuna prestazione sarà dovuta dall'E.BI.NA.I.L. al Lavoratore dipendente qualora l'azienda non adempia regolarmente ai versamenti dei contributi o se i versamenti risultino parziali; in tali casi resta a carico del Datore di lavoro ogni responsabilità in merito alla prestazioni dovute al Lavoratore, fermo restando l'obbligo di versare i contriburi dovuti. Il diritto alle prestazioni in favore dei Dipendenti è disciplinato dall'E.BI.NA.I.L. con regolamento pubblicato sui siti istituzionali. Le prestazioni ed i servizi resi dall'E.BI.NA.I.L. costituiscono parte integrante del presente CCNL, e di essi si è tenuto conto nella determinazione complessiva dei trattamenti dovuti e dei costi contrattuali.
Art. 129 - Contratti di inserimento
I lavoratori portatori di handicap ed extracomunitari e non nelcasodi assunzione sia a tempo determinato o indeterminato viene applicato il presente contratto C.CN.L. tenuto conto delle norme di leggi vigenti.
Art. 130 - Contratti di riallineamento
Per quanto riguarda i contratti di riallineamento vengono recepite dai presente C.CN.L. le norme vigenti.
TITOLO XXXVII - Esclusività di stampa
Art. 131 - Esclusività
Il presente contratto, conforme all'originale, è edito dalle parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l'esclusività a tutti gli effetti.
TITOLO XXXVIII - Sicurezza sul Lavoro
Art. 132 - Premessa
Le Parti, altresi, riconoscendo che l'insieme delle diverse norme e responsabilità che il Legislatore ha posto a carico delle Aziende risultano, nel complesso, di difficile applicazione in tutte quelle realtà produttive di piccole e medio piccole dimensioni, attribuiscono la massima importanza ad una gestione partecipativa, tra i diversi soggetti sociali interessati, per garantire la corretta applicazione delle norme.
Art. 133 - Richiami normativi
Per l'attuazione delle disposizioni inerenti la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro le aziende si dovranno attenere al Decreto Legislativo n. 81/08 e successive modificazioni. Le Parti riaffermano la massima importanza che le norme di tutela previste nel succitato decreto, vadano intese a tutela della totalità dei lavoratori presenti nel sito aziendale, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto che li lega alla Azienda.
Art. 134 - Adempimenti preliminari
Tutte le Aziende che applicheranno il presente contratto collettivo dovranno attenersi a quanto disposto dal decreto legislativo n. 81/08.
La tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile delle attività produttive sono valori condivisi dalle parti a tutti i livelli e costituiscono obiettivi comuni dell'azienda e dei lavoratori., a partire dal rispetto degli obblighi previsti dalle disposizioni legislative vigenti.
Coerentemente con questi obiettivi, il datore di lavoro, i dirigenti e preposti, i lavoratori, il medico competente (ove previsto), il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i Rappresentanti dei lavoratori, per la sicurezza collaborano, nell'ambito delle rispettive funzioni e responsabilità, per eliminare o ridurre progressivamente i rischi alla fonte e migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro, ergonomiche ed organizzative, i livelli di salute nei luoghi di lavoro e di tutela dell'ambiente.
Il datore di lavoro all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva oltre ad osservare le misure generali di tutela per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori e tutte te prescrizioni di legge, è tenuto, consultando nei modi previsti dalle norme vigenti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ad organizzare in modo efficace il servizio di prevenzione e protezione, ad effettuare la valutazione dei rischi ad informare e formare i lavoratori sui rischi specifici cui sono esposti.
- provvede affinché ciascun lavoratore, in occasione dell'assunzione, del trasferimento o cambiamento di mansione e dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, sia adeguatamente informato sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate e riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi ovvero all'insorgenza di nuovi rischi;
- informa periodicamente i lavoratori, di norma trimestralmente, previa consultazione con gli RLS, attraverso gli strumenti interni utilizzati (mail, comunicazioni cartacee, ecc.), circa i temi della salute e sicurezza con particolare riferimento alle tipologie di infortunio e di quasi infortunio eventualmente ricorrenti e alle misure di prevenzione previste nonché alle problematiche emerse negli incontri periodici con gli RLS.
In questo contesto di responsabilità e di ruolo attivo ai fini della prevenzione, i lavoratori hanno precisi doveri di rispetto delle normative in materia e sono altresì titolari da specifici diritti.
- sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti dalie prescrizioni del medico competente in relazione ai fattori di rischio cui sono esposti;
- segnalare immediatamente ai superiori le deficienze di macchinari, apparecchiature, utensili, mezzi, attrezzature e dispositivi di sicurezza e di protezione individuale, comprese le altre condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità., per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, fermo restando l'obbligo di non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo, dandone notizia al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
- verificare, mediante il Rappresentante per la sicurezza, l'applicazione delle misure di prevenzione e protezione; ricevere un'adeguata informazione e formazione in .materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;
- ricevere informazioni dai medico competente sul significato e sui risultati degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti;
- non subire pregiudizio alcuno nel caso in cui, in presenza di pericolo grave ed immediato e che non può essere evitato, si allontanino dal posto di lavoro:
Potranno essere sperimentate modalità di coinvolgimento attivo dei lavoratori nell'organizzazione dell'attività di prevenzione finalizzata al miglioramento della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare nelle unità produttive con almeno 200 dipendenti potranno essere programmati due incontri all'anno nell'ambito dell'area di esecuzione delle operazioni industriali per gruppi di lavoratori, gestiti da e presenti i preposti e gli RLS, per esaminare eventuali fattori di rischio o criticità e prospettare possibili soluzioni. La partecipazione sarà a carco dell'azienda e dei lavoratori in un rapporto pari 1/1 secondo modalità definite d'intesa con la RSU.
Potranno altresì essere sperimentati i cosiddetti Break formativi consistenti in un aggiornamento dei lavoratore sulla sicurezza attraverso brevi momenti formativi (15-20 minuti al massimo) da collocarsi durante l'orario di lavoro in funzione delle esigenze tecnico-organizzative nel corso dei quali, sotto la supervisione del docente/RSPP affiancato dal preposto e dal RLS, il lavoratore ripercorre le procedure operative di sicurezza dell'area di competenza.
- il documento di valutazione dei rischi contenente le misure di prevenzione e protezione adottate e quelle programmate per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Il documento sarà rielaborato in occasione di modifiche del progresso produttivo e di innovazioni tecnologiche significative ai fini della sicurezza della salute dei lavoratori;
È inoltre istituito, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge, il registro degli esposti agli agenti cancerogeni e mutageni nel quale è riportata l'attività svolta dai lavoratori, l'agente cancerogeno utilizzato e. ove nota, l'esposizione ed il grado della stessa. I RLS hanno accesso a detto registro secondo quanto previsto dall'art. 243 del D.Lgs. n. 81/2008.
In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza secondo quanto previsto dall'art. 47, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.
Ai sensi di quanto previsto dagli arti. 18, 35 e 50, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, il datore di lavoro è tenuto a dare informazioni ai RLS sugli infortuni intervenuti, con indicazione delle cause e della prognosi e sull'andamento dette malattie professionali e della sorveglianza sanitaria anche mediante la visualizzazione del Cruscotto infortuni e a consegnare al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta scritta dello stesso, copia del documento di valutazione dei rischi, previa sottoscrizione di apposito verbale di consegna. In presenza di appalti, il committente consegnerà ai RLS copia del DUVRI per consentirne la secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
I RLS sono tenuti a fare un uso strettamente riservato ed interno dei documenti ricevuti ed esclusivamente connesso all'espletamento delle proprie funzioni rispettando il segreto industriale anche in ordine ai processi lavorativi aziendali e il dovere di privacy sui dal sensibili di carattere sanitario riguardanti i lavoratori.
Il Rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione di un'apposita riunione oltre che nei casi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione in azienda, anche guaterà ritenga, come previsto dall'art. 50, lett. o) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro ed i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. In tale occasione, te parti guaterà siano d'accordo sulla necessità di procedere a verifiche o accertamenti potranno valutare di affidare ad Istituti o Enti qualificati, scelti di comune accordo, le rilevazioni o te indagini che si ritenessero necessarie secondo te modalità concordemente individuate. Gli oneri derivanti da tali rilevazioni sono a carico delle aziende.
I permessi retribuiti che competono ad ogni RLS, di cui all'accordo interconfederale 22 giugno 1995, sono elevati a 50 ore annue nelle unità produttive che occupano da 51 a 100 dipendenti, e a 70 ore annue nelle unità produttive che occupano da 101 a 300 dipendente, a 72 ore annue nelle unità produttive che occupano da 301 a 1.000 dipendenti, a 76 ore annue in quelle oltre i 1.000 dipendenti.
“Dispositivi di Protezione Individuale”
Nei casi previsti dalla legge, e dagli accordi contrattuali ai vari livelli, l'azienda fornirà gratuitamente idonei indumenti e dispositivi di protezione individuali (es.: guanti, scarpe antinfortunistiche, maschere, occhiali, grembiuli ecc.) osservando tutte le precauzione igieniche e della sicurezza.
Il lavoratore dovrà utilizzare sulla base delle disposizioni aziendali curandone altresì la conservazione, i mezzi protettivi avuti in consegna.
Le aziende che intendono far indossare al personale una tenuta di propria prescrizione, sono obbligate a fornirla a loro spese ed il personale deve, durante il servizio, vestire la tenuta fornitagli.
“Quasi infortuni"
Le parti, ritenendo utile la rilevazione dei quasi infortuni ai fini dello sviluppo della cultura della prevenzione e del miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro, convengono che potranno essere sperimentati a livello aziendale, previa valutazione congiunta tra RSPP e RLS, sistemi e modalità per la segnalazione dei quasi infortuni nell'intento di individuare opportune misure gestionali.
La Commissione nazionale raccoglierà le esperienze che verranno segnalate a cura di RLS e RSPP ai fine di individuare le migliori pratiche ed agevolarne la diffusione.
Art. 135 - Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS
Nelle aziende, ai sensi del presente CCNL, dovranno essere eletti dai lavoratori i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) cfr. allegato B
Art. 136 - Disposizioni finali
Le Parti intendono ribadire che le previsioni di cui all'articolo 128, vanno intese sempreecomunquecome semplice possibilità di delegare asoggetti terzi funzioni e/o responsabilità connesse conia normativa sulla sicurezza ma in nessun modo che in sede di trattativa tra le Parti sia possibile diminuire o modificare le tutele o le previsioni della vigente normativa.
La applicabilità nelle Aziende applicanti il presente Contratto collettivo delle forme flessibili di impiego flessibili, previste dalla Legge 30/03, è sempre sottoposta alla individuazione degli strumenti atti alla tutela ed allaapplicazione della normativa sulla Sicurezza.
TITOLO XXXIX - Tutela della Dignità e Parità dei lavoratori
Art. 137 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 138 - Pari Opportunità
Art. 139 - Azioni Positive
Art. 140 - Molestie sui luoghi di lavoro
Le aziende si adopereranno per eli minare dai luoghi di lavoro qualsiasi comportamento oprassi che possa costituire forma di coercizione della persona umana, con particolare attenzione per la sfera delle molestie sessuali.
Art. 141 - Lavoratori di lingua non italiana
Art. 142 - Lavoratori stranieri
Art. 143 - Aspettativa per tossicodipendenza
I lavoratori di cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro perii tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorativeè dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, un periodo non superiore a tre anni.
I lavoratori familiari di un tossicodipendente, possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo del tossicodipendente qualora il servizio per le tossicodipendenze ne attesti la necessità per un periodo massimo di tre mesi non frazionabile e non ripetibile.
Le relative domande devono essere presentate al datore di lavoro in forma scritta dall'interessato corredate di idonea documentazione redatta dai servizi sanitario dalle altre strutture sopra indicate.
Art. 144 - Aspettativa per alcolismo
I lavoratori di cui viene accertato lo stato di alcolismo, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico- riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, un periodo non superiore a un anno.
I lavoratori familiari di un alcolista, possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo del tossicodipendente qualora il servizio per le tossicodipendenze ne attesti la necessità per un periodo massimo di tre mesi non frazionabile e non ripetibile.
Art. 145 - Salubrità degli ambienti di lavoro
Art. 146 - Tutela dei lavoratori genitori di portatori di disabilità
Art. 147 - Mobbing
TITOLO XL - Relazioni Sindacali
Art. 148 - Relazioni Nazionali
Le parti si danno reciprocamente atto dell'importanza ascritta ad un sistema di relazioni industriali basato sulla concertazioneesul raffreddamento delle vertenze collettive.
A tal proposito le Parti stipulanti si incontreranno annualmente, entro II mese di marzo di ciascun anno, per una valutazione congiunta sull'andamento del settore edei trend occupazionali.
Nella stessa riunione si valuteranno le proposte avanzate dall'Ente Bilateraleal fine di rendere operative le eventuali proposte avanzate in tema di inquadramento di nuove figure professionali o di mutamento dei contenuti di professionalità per mansioni già definite nel testo contrattuale ma interessate da profondi mutamenti inerenti le tecnologie di applicazione.
Art. 149 - Relazioni Territoriali
Le parti, consapevoli delle differenziazioni presenti nelle aziende del terziario e delle diverse realtà territoriali, si riuniranno -su richiesta di una delle parti- su base regionale perla valutazione dell'andamento occupazionale e del mercato del lavoro nel territorio.
Art. 150 - Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 151 - Clausola di salvaguardia
Art. 152 - Regolamento elettorale RSU
Art. 153 - Contrattazione aziendale
- turni o nastri orari, distribuzione dell'orario di lavoro attraverso unoo più dei seguenti regimi d'orario: turni continui, turni spezzati, fasce differenziate;
- erogazioni economiche strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aziendali, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività, nonchéai risultati legati all'andamento economico dell'impresa;
La relativa contrattazione dovrà svolgersi con l'intervento delle Organizzazioni locali aderenti o facenti capo alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL e, peri datori di lavoro, del al Sindacato Territoriale ovenonesisteal Regionale competente.
Art. 154 - Assemblea
Ai sensi della legge 300/70 l'azienda è tenuta a consentire l'accesso di dirigenti sindacali esterni, i cui nominativi vanno comunicati contestualmente alla richiesta di assemblea, ed a mettere a disposizione un locale idoneo per leassemblee e riunioni sindacali.
Art. 155 - Referendum
Il datoredi lavoro deve consentire nell'ambito aziendale lo svolgimento, fuori dall'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti dalla RSU tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti all'unità aziendale e alla categoria particolarmente interessata.
Art. 156 - Delegato Provinciale
L'attivazione del Delegato Sindacale Territoriale avverrà mediante la riscossione da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CC N L di una trattenuta - a carico del datore di lavoro - pari al costo di un'ora all'anno per dipendente.
Art. 157 - Attivazione della trattenuta per il Delegato Provinciale
Art. 158 - Deleghe Sindacali
I lavoratori potranno rilasciare delega al datore di lavoro pereffettuare la trattenuta sindacale dalla propria retribuzione in favore della O.S., firmataria del presente CCNL, a cui aderiscano.
Le deleghe sindacali si intenderanno rinnovate di anno in anno salvo disdetta da inviare entro il mese di settembre di ciascun anno.
L'importo delle deleghe sarà pari all'1% della paga base conglobata, per quattordici mensilità, salvo diversa disposizione della O.S. titolare della delega.
L'assenza della liberatoria di cui al comma precedente libera l'azienda dal dover compiere sia la trattenuta sulla busta paga sia ogni qualsiasi elaborazione statistico - organizzativa.
Art. 159 - Quote di riserva per le categorie numericamente minori
A titolo solo esemplificativo: Quadri, Ricercatori, Venditori ed altre eventuali categorie che, pur ricomprese nella generalità dei lavoratori dipendenti, abbiano specificità rispettoalla maggioranza dei dipendenti.
Art. 160 - Dirigenti sindacali
b) di RSU costituite ai sensi dell'art, 19, legge 20.05.70 n. 300 e del protocollo allegato al presente contratto collettivo, nelle i mprese che nell'ambito dello stesso comune occupano più di 15 di pendenti.
L'elezione dei lavoratori a dirigenti sindacali deve essere comunicata per iscritto con lettera raccomandata alla ditta e al rispettivo CST competente, per quanto riguarda I dirigenti di cui al punto a), mentre per i dirigenti eletti in base al punto b) valgono le norme del citato Accordo interconfederale sulle RSU.
Art. 161 - Permessi sindacali ex punto a) dell'articolo 181
I componenti dei Consigli o Comitati di cui al punto a) dell'art. 181 hanno diritto ai necessari permessi o congedi retribuiti, per partecipare alle riunioni degli Organi suddetti, nella misura massima di 75 ore annue. Qualora il dirigente sindacale di cui al presente articolo sia contemporaneamente componente di più Consigli o Comitati di cui al precedente punto a) dell'art. 181, potrà usufruire di un monte ore non superiore globalmente a 130 ore annue.
Art. 162 - Permessi retribuiti RSU
I componenti delle RSU di cui al punto lett.b), art. 181, hannodiritto, per l'espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.
Il lavoratore che intende esercitare il diritto di cui al comma 1 deve dare comunicazione scritta al datore di lavoro di regola 24 ore prima, tramite la RSU.
Art. 163 - Permessi non retribuiti RSU
I dirigenti sindacali aziendali hanno diritto a permessi non retribuiti per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a 4 giorni all'anno.
I lavoratori che intendano esercitare il diritto di cui al comma precedente devono dame comunicazione scritta al datore di lavoro di regola 3 giorni prima tramite la RSU.
Art. 164 - Aspettativa per incarichi sindacali
TITOLO XLI - Fondo per la formazione continua
Art. 165 - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale perla formazione continua
Art. 166 - Contributo di Assistenza Contrattuale
1) Per la pratica realizzazione di quanto previsto negli articoli precedenti e per assicurare l'efficienza delle proprie strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le parti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale perii tramite di un istituto previdenziale e assistenziale ai sensi della Legge 4 giugno 1973 n. 311;
4) Le norme di cui ai precedenti punti fanno parte integrante del presente contratto e non possono subire deroghe net confronti dei soggetti ai quali il contratto stesso si applica;
Art. 167 - Assistenza sanitaria integrativa
L'Assistenza Sanitaria Integrativa sarà erogata attraverdo il Fondo INTEGRATIVO DEL SSN "ASPC" - ISTITUTO DA VIS ASSISTANCE S.M.S. CF e P.IVA: 12725501006, attraverso piani sanitari messi a disposizioni dal fondo stesso.
Per il finanziamento di detto istituto è previsto il solo contributo a carico dei datori di lavoro, il cui importo sarà di euro 150,00 annuali per ciascun lavoratore, eccetto i lavoratori intermittenti, da versare in rate mensili ovvero nei modi e tempi definiti dalla società di mutuo soccorso Vis Assistance C.F. e P.iva 12725501006.
Nella parte normativa/economica del presente CCNL, si è tenuto conto dell'incidenza delle quote (euro 150,00 all'anno per lavoratore e relativo contributo di solidarietà al 10%) per il finanziamento della mutualità. Pertanto l'azienda che ometta il versamento dei contributi suddettti è responsabile verso i lavoratori non iscritti alla Mutua della perdita delle relative prestazioni, con il conseguente, eventuale risarcimento danni. Sono fatti salvi i contratti o accordi collettivi in essere, aventi lo stesso scopo, fino alla prima scadenza utile, dopo di che si dovrà procedere alla iscrizione di tutti i lavoratori alla Mutua indicata nei punti precedenti seguendo le istruzioni della società di mutuo soccorso Vis Assistance S.M.S. C.F. e P.iva 12725501006.
Art. 168 - Indennità sostegno alle famiglie
Le parti convengono di istituire una Indennità per sostegno alle Famiglie al fine di agevolare i dipendenti e le aziende che vertono in difficoltà economiche.
Le parti demandano all'Ente Bilaterale E.BI.NA.I.L. la costituzione e la regolamentazione di tale Cassa.
Le aziende e i dipendenti che sono interessati ad aderire a tale Cassa dovranno contattare direttamente l'Ente bilaterale per prendere visione del regolamento delle modalità di versamento delle adesioni a tale Cassa.
Art. 169 - Fondo cassa sanitaria
Le parti firmatarie del presente CCNL concordano che entro sei mesi dalla stipula del presente contratto sarà istituto il Fondo Cassa Sanitario.
Art. 170 - Fondo TFR
Le parti firmatarie del presente C.CN.L, concordano che entro sei mesi dalla stipula del presente contratto sarà istituito uno specifico Fondo TFR.
Art. 171 - Formazione continua
Le parti considerano strategico l'investimento delle imprese e dei lavoratori in materia di formazione continua, finalizzata ad aggiornare, perfezionare o sviluppare conoscenze e competenze professionali a partire da una campagna diffusa di recupero del gap sulle competenze digitali, in stretta connessione con l'innovazione tecnologica ed organizzativa del processo produttivo e del lavoro.
Le aziende coinvolgeranno i lavoratori in forza a tempo indeterminato, nell'arco di ogni triennio, in percorsi di formazione continua della durata di 24 ore "pro-capite", realizzabili secondo le modalità di erogazione individuate da E.BI.NA.I.L., elaborando progetti aziendali, ovvero aderendo a progetti territoriali o settoriali. La formazione in materia di sicurezza di cui all'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 non è computabile ai fini del presente comma.
Ai lavoratori in forza a tempo indeterminato entro la fine del secondo anno del triennio, che non siano stati coinvolti in percorsi formativi di cui al comma 2 entro la medesima data e per i quali non sia programmato un coinvolgimento entro il terzo anno, saranno riconosciute, fino a concorrenza delle ore sopra quantificate, 24 ore "pro-capite", di cui 2/3 a carico dell'azienda, per partecipare ad iniziative di formazione continua.
Il diritto soggettivo di cui al comma precedente, sarà esigibile per iniziative formative sule quali lìazienda, anche d'intesa con la R.S.U., ha dato informazine ai lavoratori o, in subordine, per partecipare a iniziative formative finalizzate all'acquisizione di competenze trasversali, linguistiche, digitali, tecniche o gestionali, impiegabili nel contesto lavorativo dell'azienda.
- enti di cui all'art. 1 della legge n. 40/1987 riconosciuti dal Ministero del lavoro;
- enti in possesso di accreditamento secondo le normative regionali che consente di svolgere attività di formazione continua;
- enti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001, settore EA 37 in corso di validità per le sedi di svolgimento delle attività formative;
- Università pubbliche e private riconosciute e Istituti Tecnici che rilasciano titoli di istruzione secondaria superiore;
Al fine della fruizione del diritto soggettivo, durante il terzo anno del triennio, il lavoratore farà richiesta scritta entro 10 giorni lavorativi prima dell'inizio dell'attività formativa alla quale intende partecipare, producendo, su richiesta dell'azienda, la documentazione necessaria all'esercizio del diritto soggettivo di cui al presente articolo.
Le iniziative formative svolte saranno documentate dall'ente erogatore o dall'azienda e saranno registrate in applicazione della normativa vigente.
Per le iniziative formative di cui al comma 4, l'azienda, anche integrando le risorse pubbliche e private a disposizione, sosterrà direttamente i costi fino a un massimo di 300 euro.
I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi per partecipare alle iniziative formative di cui al presente articolo e all'art. 8, salvo diversa intesa azienale, saranno di norma il 3% complessivo della forza occupata nell'unità produttiva, coerentemente con le esigenze tecnico-organizzative. Nelle aziende fino a 200 dipendenti gli eventuali valori frazionari risultanti dall'applicazione della suddetta percentuale saranno arrototondati all'unità superiore.
Le Commissioni paritetiche, aziendali, territoriali e nazionale, di cui all'art. 12, effettueranno il monitoraggio dell'attuazione del presente articolo secondo quanto ivi specificato.
L'attuazione di quanto previsto dal presente articolo, sarà oggetto di informativa alla R.S.U. Eventuali divergenze circa l'osservanza delle condizioni specificate dal presente articolo saranno oggetto di esame congiunto tra la Direzione e la Rappresentanza sindacale unitaria.
Nel caso in cui permanga divergenza circa la corrispondenza fra le caratteristiche del corso che il dipendente intende - in unico grado - alla decisione della Commissione territoriale di cui all'art. 12.
La Commissione territoriale decide all'unanimità entro venti giorni dalla data di ricevimento della istanza che le parti, congiuntamente o disgiuntamente, avranno inoltrato, con raccomandata A/R o Posta elettronica certificata, tramite le rispettive Organizzazioni sindacali territorialmente competenti.
TITOLO XLII - Archivio Contratti
Art. 172 - Deposito contratto collettivo
In ottemperanza a quanto previsto dalle direttive sull'Organizzazione dell'Archivio della Contrattazione Selettiva ed ai sensi dell'art. 17 della L. 36/86, le parti contraenti si impegnano ad inviare al CNEL il presente contratto CCNL e successivi rinnovi o integrazioni.
Art. 173 - Disposizioni generali
Per quanto non previsto dal presente contratto valgono le disposizioni di legge vigenti. I lavoratori debbono, inoltre, osservare le eventuali disposizioni stabilite dal datore di lavoro sempre che queste non modifichino e non siano in contrasto con quelle di legge e del presente contratto.
Spett.le Commissione Regionale per L'impiego
c/o Direzione Regionale del lavoro
Oggetto: progetto di formazione e lavoro ai sensi dell'art. 3 della Legge 863/84 e successive modificazioni.
Il sottoscritto ______________ nella qualità di_della ditta/società ______________ sita in ______________ prov. di ______________ via ______________ n. _ tel. ______________ esercente l'attività di ______________ aderente a ______________ contratto applicato CCNT ______________ con organico di n._dipendenti addetti a tempo indeterminato di cui:
- dirigenti n._
- quadri n._
- impiegati n._
- operai n._
- apprendisti n._
chiede che venga approvato il progetto di fonnazione e lavoro relativo al conseguimento della/e qualifica/che finale di:
NOME QUALIFICHE
livello nazionale di inquadramento ______________
livello intermedio di inquadramento ______________
livello finale di inquadramento ______________
numero complessivo delle unità interessate all'assunzione ______________
durata del/i contratto/i di fonnazione e lavoro ______________
QUALIFICHE MESI TEMPI DI ASSUNZIONE
La formazione consisterà nell'impartire nozioni teorico-pratiche necessarie allo svolgimento delle mansioni ed il conseguimento della qualifica oggetto della formazione stessa e conseguirà l'inserimento graduale nella posizione lavorativa sopra indicata, conseguentemente alla progressiva acquisizione della capacità professionale.
a) La formazione sarà impartita presso i locali dell'azienda, dove viene svolta l'attività;
b) i contenuti dell'istruzione avranno particolare riferimento a ______________
c) La formazione sarà realizzata sotto la guida del titolare o di altre persone esperte, anche nel corso dello svolgimento delle attività produttive.
d) La formazione sarà realizzata da ______________ .
e) La retribuzione e la normativa sarà quella prevista dal contratto sopraindicato.
• Ai sensi della Legge 1618/62, si dichiara che non vi sono stati, negli ultimi 12 mesi, licenziamenti per riduzione di personale con la stessa qualifica.
• Ai sensi dell'art. 2, Legge 675/77 non sono in atto sospensioni dal lavoro o riduzioni del personale con la stessa qualifica.
• Ai sensi del comma 4 del citato art. 25 della Legge 223/91, non adibirà i lavoratori da assumere in mansioni non equivalenti a quelle risultanti dalla richiesta di avviamento.
Si dichiara, inoltre, che il presente progetto standard non sarà applicato a giovani che abbiano già fruito dei progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo.
Tutti gli oneri del finanziamento sono a totale carico dell'azienda.
Allegato B - Regolamento elettorale per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Le parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto all'esigenza di migliorare la consultazione del testo contrattuale. I titoli, pertanto, non sono esaustivi dell'indicazione dei contenuti dei singoli articoli e quindi in quanto tali non costituiscono elemento d'interpretazione della norma.
Norme per l'applicazione del d.lgs 81/08 protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 81/08 s.m.i.
L'individuazione dei Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) avverrà mediante elezione ira tutti i dipendenti dell'azienda durante un'assemblea appositamente convocata con queste esclusivo argomento all'ordine del giorno.
Art. 5 - Permessi retribuiti per l'espletamento delle funzioni RLS.
Considerate te caratteristiche dimensionali delle aziende di cui al presente titolo l'utilizzo dei permessi retribuiti dovrà essere comunicato con almeno 3 gg. di preavviso.
Per l'espletamento degli adempimenti previsti ai punti B, C, D, E, G dell'articolo 50, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 non verranno utilizzati i predetti monte ore.
Art. 6 - Rappresentate dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale
È prevista la facoltà per i dipendenti da aziende sino a 15 lavoratori di demandare le funzioni dell'RLS ad un dirigente sindacale con funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza a livello Territoriale (RLST) di cui all'articolo 48 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., che svolgerà le medesime attribuzioni di legge del RLS per un insieme di aziende ricomprese in uno specifico territorio.
Art. 7 - Applicazione D.Lgs. 81/08
L'RLST è espressione dell'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail (OPN Ebinail) per l'applicazione del D.Lgs. 81/08 s.m.i. per i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti da Ateca, Aneas, Assopro e Fiadel SP.
Accedono all'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail le OO.SS. stipulanti i diversi CCNL e sottoscrittrici del presente protocollo.
Art. 8 - Dimensioni del territorio
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail. designerà ogni RLST in ragione o del rapporto 1 RLST ogni 2000 addetti è/o 1 RLST sino ad un massimo di 20 imprese.
Le aziende o U.P. che ricorreranno alla presente opzione dovranno associarsi all'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail.
Art. 12 - Retribuzione RLST
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail provvedere alla retribuzione degli RLST con l'esclusione degli oneri previdenziali ai sensi dell'art. 30 della L. 300/70.
Art. 13 - Notifica nominativi RLST
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail provvedere a notificare i nominativi degli RLST a tutte le aziende interessate, alle Associazioni datoriali ed all'Inail, unitamente con l'attribuzione agli RLST di un documento di riconoscimento.
Titolo II - Aziende con più di15 dipendenti
Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.
Art. 15 - Numero degli RLS
• un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
• tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1 .000 lavoratori;
• sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.
Art. 16 - Monte ore per RLS
- aziende da 16 a 100 dipendenti 80 ore annue per RLS;
- aziende da 101 a 300 dipendenti 100 ore annue per RLS;
- aziende con più di 300 dipendenti 120 ore annue per RLS.
Art. 17 - Garanzie per gli RLST
Art. 18 Modalità di elezione
Per l'elezione dell'RLS valgono le norme pattuite per reiezione delle RSU di cui all'accordo interconfederale.
Titolo III - Formazione degli RLS/RLST
Art. 19 - Formazione RLS/RLST
La formazione degli RLS/RLST verterà su argomenti individuati dall'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail.
È prevista la facoltà per le aziende di integrare le materie individuate dall'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail con specifiche conoscenze direttamente rispondenti al ciclo produttivo dell'azienda medesima.
Art. 20 - RLST
La formazione del RLST sarà effettuata in via esclusiva dall'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail anche mediante l'utilizzazione di appositi Enti, Società o Istituti di formazione di diretta emanazione.
Art. 21 - RLS
La formazione degli RLS eletti potrà avvenire o presso l'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail e sue delegazioni territoriali, anche mediante l'utilizzazione di appositi Enti, Società o Istituti di formazione o presso l'azienda stessa. Le materie e la ripartizione della formazione non potranno in ogni caso differire dal modello previsto dall'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail salvo che per integrazioni formative di cui all'art. 19.
Art. 22 - Permessi per la formazione retribuiti
Le aziende metteranno a disposizione degli. RLS al momento della toro eiezione le ore annue previste per la formazione basica, nonché per gli aggiornamenti.
Qualora alto scadere del proprio mandato S'RLS risultasse rieletto non si avrà erogazione del monte ore previste per la formazione basica per la prima nomina.
Titolo III - Percorso formativo
Art. 23 - Formazione
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Le modalità e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale sono stabiliti dall'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail.
Il percorso formativo sarà di almeno 64 ore iniziali., da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale.
La formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale potrà essere effettuata in aula, in modalità blended learning che prevede una modalità didattica mista, in cui parte delle attività didattiche possono essere realizzate a distanza e parte in presenza sui rischi specifici presenti in azienda o in modalità on-line.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza di cui all'art. 37, commi 10-13 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i., con durata minimo di 32 ore di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento, nonché un aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. La formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza potrà essere effettuata in aula, in modalità blended learning che prevede una modalità didattica mista, in cui parte delle attività didattiche possono essere realizzate a distanza (20 ore) e parte in presenza (12 ore sui rischi specifici presenti in azienda) o in modalità e-learning.
Art. 24 - Criteri valutativi
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail elaborerà sulle materie di cui al precedente articolo metodi formativi e valutativi tali da garantire l'uniformità di giudizio sui livelli di apprendimento raggiunto dagli RLS/RLST.
Art. 25 - Riconoscimento RLS
Qualora un lavoratore eletto RLS, successivamente al percorso formativo, non raggiungesse gli standard conoscitivi minimi, l'azienda potrà erogare all1 RLS un ulteriore monte ore formativo.
Le ore formative concesse in surplus saranno poste per metà a -carico diretto dell'azienda per l'altra metà sottratte al monte ore di cui agli artt. 5 e 16.
Titolo IV - Attribuzioni dei RLS/RLST
Art. 26 - Accesso ai luoghi di lavoro
I RLS-RLST avranno diritto di accesso ai luoghi di lavoro con semplice informazione preventiva alla Direzione Aziendale, da comunicarsi anche all'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail nel caso di RLST.
Unici limiti al diritto di accesso ai luoghi di lavoro saranno quelli di legge. L'azienda potrà richiedere la presenza obbligatoria del proprio titolare e/o responsabile del servizio di prevenzione e protezione di un proprio incaricato di fiducia.
Art. 27 - Modalità di consultazione
Per i diritti di informazione previsti dal Decreto Legislativo 81/08 l'azienda provvedere a consultare il/i RLS/RLST in un apposito incontro convocato - con indicazione specifica degli argomenti da trattare - con almeno cinque giorni di preavviso.
Art. 28 - Informazione
Art. 29 - Documentazione aziendale
Nell'espletamento del diritto all'informazione il RLS/RLST non potrà asportare nessun documento di provenienza aziendale peri il quale l'azienda dichiari, con propria responsabilità, la riservatezza.
Art. 30 - Norme di salvaguardia ed estensive
Art. 31 - Sostituzione RLS
In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, dall'incarico di RLS si procederà all'immediata sostituzione con le modalità di cui agli articoli precedenti.
Art. 32 - Aziende sino a 200 dipendenti
Nelle previsioni di cui all'art. 31 si convocherà un'assemblea per effettuare nuove elezioni.
Art. 33 - Aziende con più di 200 dipendenti
Art. 34 - Sostituzione RLST
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail potrà in qualsiasi momento effettuare sostituzioni età integrazioni degli RLST nominati.
Art. 35 - Clausola di salvaguardia
Gli RLST sostituiti resteranno a carico delle O.S. di appartenenza mediante utilizzo, dell'art. 30 L. 300/70 con retribuzione a cura dell'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail sino alla scadenza dell'anno solare.
Il presente accordo entrerà in vigore 30 giorni dopo la firma.
Il presente accordo potrà essere disdetto in qualsiasi momento e da qualsiasi sottoscrittore con 180 giorni di preavviso mediante lettera raccomandata a/r o pec a tutte le parti sottoscrittrici.
Dati Tabellari - Turismo (Fiadel - Aicast Ateca)
Q 1950,75 0 0 0 168 26
1 1680,48 0 0 0 168 26
2 1570,33 0 0 0 168 26
3 1490,57 0 0 0 168 26
4 1369,21 0 0 0 168 26
5 1285,44 0 0 0 168 26
6 1248,7 0 0 0 168 26
6 S 1208,03 0 0 0 168 26
7 1100,6 0 0 0 168 26
Appr. prof. 4 958,45 0 0 0 168 26
Appr. prof. 5 899,81 0 0 0 168 26

References: Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 89

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38
 art. 39

Art. 39

Art. 40
 art. 41

Art. 41

Art. 42
 art. 43
 art. 46

Art. 43

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54
 sentenza 
 sentenza 

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 65

Art. 66

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159

Art. 160

Art. 161

Art. 162
 art. 181

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166

Art. 167

Art. 168

Art. 169

Art. 170

Art. 171

Art. 172

Art. 173
 art. 25

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35