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Timestamp: 2020-05-31 10:10:31+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 29491 del 16/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29491 del 16/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 16/11/2018, (ud. 25/10/2018, dep. 16/11/2018), n.29491
ORESTANO 21, presso lo studio dell’avvocato VITTORIO GIORDANO, che
avverso la sentenza n. 1670/5/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, depositata il 20/12/2016;
la Banca Nazionale del Lavoro s.p.a. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Genova. Quest’ultima, a sua volta, aveva respinto l’impugnazione della contribuente avverso un avviso di liquidazione per imposta di registro, per l’anno 2011.
che, con il primo motivo, la ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, comma 1, L. n. 241 del 1990, artt. 3, art. 21 septies e 21 octies e D.P.R. n. 131 del 1986, art. 54, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3: la CTR avrebbe ritenuto l’avviso di liquidazione sufficientemente motivato, ancorchè privo dell’allegazione del provvedimento tassato o di altra indicazione utile per comprendere la liquidazione operata; che, con il secondo motivo, la BNL deduce violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 22 e 43, nonchè degli artt. 1936,1941 e 1944 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: l’Ufficio avrebbe considerato come base imponibile l’intero ammontare per la fideiussione prestata, invece che la somma fatta valere in giudizio;
che l’Agenzia ha resistito con controricorso;
che, infatti, in tema di imposta di registro, l’avviso di liquidazione emesso dal D.P.R. n. 131 del 1986, ex art. 54, comma 5, che indichi soltanto la data e il numero del provvedimento civile oggetto della registrazione, senza allegarlo, è illegittimo, per difetto di motivazione, in quanto l’obbligo di allegazione, previsto dalla L. n. 212 del 2000, art. 7, mira a garantire al contribuente il pieno ed immediato esercizio delle sue facoltà difensive, laddove, in mancanza, egli sarebbe costretto ad una attività di ricerca, che comprimerebbe illegittimamente il termine a sua disposizione per impugnare (Sez. 6-5, n. 29402 del 07/12/2017; Sez. 6-5, n. 12468 17/06/2015);
che, nella specie, è la stessa controricorrente ad ammettere che l’avviso di liquidazione “reca gli estremi del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Genova” e nessun altro elemento idoneo a rendere immediatamente ostensibile il provvedimento presupposto;
che non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., la causa può essere decisa nel merito, con l’accoglimento del ricorso introduttivo;
Compensa le spese del giudizio di merito e condanna l’Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che liquida, a favore della ricorrente, in Euro 1.000, oltre spese forfettarie in misura del 15%.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 7
 art. 21
 art. 54
 art. 54
 art. 7