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COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova - PDF
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Ottavio Carnevale
1 N. 021 di reg. del COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. ALIQUOTE, DETRAZIONI ED ULTERIORI DETRAZIONI PER L ANNO L anno duemiladodici addì quattordici del mese di marzo alle ore nella Residenza Municipale, si è riunita la Giunta Comunale. Sono presenti: Presenti 1) MARCON RENATO Sindaco Sì Assenti 2) CAVINATO DARIO Assessore Sì 3) CORTESE RENZO Assessore A.G. 4) DANIELI ANTONIO Assessore Sì 5) DE BIASIA ORLANDO G. Assessore Sì 6) PAIUSCO ALESSANDRO Assessore Sì 7) SEGATO MARILENA Assessore Sì Partecipa alla seduta il Segretario Generale dott. Paolo Sacco Stevanella, che cura la verbalizzazione ai sensi dell art. 97 comma 4, del Decreto Legislativo , n. 267 e dell art. 80 dello Statuto Comunale. Il Sig. Marcon dott. Renato nella sua qualità di Sindaco assume la presidenza e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta. Da sottoporre a ratifica consiliare (art. 42, comma 4 D.Lgs. n 267/2000) Da comunicare al consiglio Comunale (art. 166, comma 2 D.Lgs. n 267/2000) Richiesto controllo eventuale (art. 127, comma 3, D.Lgs. n 267/2000) Immediatamente eseguibile (art. 134, comma 4, D.Lgs. n 267/2000) Invio ai Capi gruppo (art. 125, D.Lgs. 267/2000) Invio alla Prefettura (art. 135, D.Lgs. n 267/2000) [ x ] [ x ]
2 OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ALIQUOTE, DETRAZIONI ED ULTERIORI DETRAZIONI PER L ANNO LA GIUNTA COMUNALE VISTI gli articoli 8 e 9 del D. Lgs.14 marzo 2011 n. 23, recanti disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale e segnatamente l istituzione e l applicazione, a decorrere dall anno 2014, dell imposta municipale propria. VISTO l art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità' e il consolidamento dei conti pubblici, con il quale viene istituita e normata l imposta municipale propria, con anticipazione, in via sperimentale, a decorrere dall anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale; VISTO che il comma 13 dell art. 13 del D.L. 201/2011 convertito dalla legge 214/2011, ha tra l altro ribadito che restano ferme le disposizioni dell articolo 9 del citato D. Lgs 14 marzo 2011, n. 23; ATTESO che l art. 9, comma 7, del D. Lgs. 23/2011, pone espresso rinvio agli articoli 10, comma 6, 11, commi 3, 4 e 5, 12, 14 e 15 del D.Lgs. 504/92, istitutivo dell I.C.I., in ordine alla gestione dell accertamento, della riscossione coattiva, dei rimborsi, delle sanzioni, degli interessi e del contenzioso, prevedendo che dette attività debbano essere svolte dal Comune; ATTESO che ai sensi del citato art. 13,. comma 1, ultimo periodo del D.L. 201/2011 l applicazione a regime dell imposta municipale propria è fissata all anno 2015 ; PRESO ATTO che l art. 14, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, conferma la potestà regolamentare in materia di entrate degli enti locali di cui agli articoli 52 e 59 del D. Lgs. n. 446/1997 anche per i nuovi tributi previsti da tale provvedimento. DATO ATTO che è in itinere la redazione di un testo regolamentare per la disciplina e l applicazione dell Imposta Municipale propria (IMU) istituita, a titolo sperimentale per gli anni dall art. 13 del D.L. 201/2011 convertito con L. 214/2011, testo che sarà sottoposto alla approvazione del Consiglio Comunale. RILEVATO che: i commi 6, 7 e 8 dell art. 13 D.L. 201/2011, convertito con modificazioni con legge 214/2011, citati, stabiliscono l aliquota di base nonché le aliquote ridotte e le variazioni applicabili a seconda delle fattispecie imponibili come di seguito indicate: 1. Aliquota di base 0,76 (zero virgola settantasei) per cento, sulla quale è consentita la modificazione in aumento o in diminuzione sino a 0,3 (zero virgola tre) punti percentuali. 2. Aliquota ridotta allo 0,4 (zero virgola quattro) per cento per l abitazione principale e per le relative pertinenze, sulla quale è consentita la modificazione in aumento o in diminuzione sino a 0,2 (zero virgola due) punti percentuali. 3. Aliquota ridotta allo 0,2 (zero virgola due) per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito con modificazioni dalla legge 26/02/1994, n. 133, sulla quale è consentita la riduzione della suddetta aliquota fino allo 0,1 (zero virgola uno) percento. i Comuni possono ridurre l aliquota di base fino allo 0,4 (zero virgola quattro) per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati (comma 9, art. 13 D.L. 201/2011) i Comuni possono ridurre l aliquota di base fino allo 0,38 (zero virgola trentotto) per cento per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano
3 in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori (comma 9bis, art. 13 D.L. 201/2011 aggiunto con DL n. 1/2012). TENUTO CONTO che il comma 10 dell art. 13 D.L. 201/2011, convertito con modificazioni con legge 214/2011, citato, stabilisce una serie di casi di detrazioni applicabili all imposta dovuta per l abitazione principale e le relative pertinenze; EVIDENZIATO che in base alle simulazioni sui possibili introiti I.MU. per l anno 2012 effettuate a partire dai dati a consuntivo per l anno 2010, risulta opportuno per il mantenimento degli equilibri di bilancio, per il Comune di Piazzola sul Brenta, proporre l applicazione: 1) delle aliquote: 1.a - Aliquota di base: 0,85 (zero virgola ottantacinque) per cento; 1.b - Aliquota ridotta: 0,60 (zero virgola sessanta) per cento per l abitazione principale e per le relative pertinenze. 1.c - Aliquota ridotta allo 0,20 (zero virgola venti) per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito con modificazioni dalla legge 26/02/1994, n ) delle detrazioni: 2.a - per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 (duecento) rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica ; 2.b - per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad 200; 2.c che la suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovvero anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. 3) delle agevolazioni: 3.a - che l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovvero nei confronti del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, il quale determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'articolo 8, commi 2 e 2- bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Tale disposizioni si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. VISTA la legge 12 dicembre 2011 n. 183 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' GU n.265 del S. O. n. 234). ACQUISITI i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile richiesti ai sensi dell art.49, comma 1, del D.Lgs. 267/00; CONFERMATA dal Segretario Comunale, con la sottoscrizione del presente verbale, la conformità della proposta di deliberazione in oggetto alle leggi, allo statuto e ai regolamenti; Con voti favorevoli unanimi, espressi come per legge;
4 D E L I B E R A 1) DI DARE ATTO che l Imposta Municipale propria (I.MU.) è stata istituita e normata dall art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, in via sperimentale, a decorrere dall anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale; 2) DI DARE ATTO che è in itinere la redazione del testo del Regolamento per la disciplina e l applicazione dell Imposta Municipale Propria, I.MU. da sottoporre all approvazione del Consiglio Comunale; 3) DI PROPORRE, ai fini dell l applicazione sperimentale dell Imposta Municipale Propria (I.MU.) per l anno 2012 ed a sostegno della previsione delle entrate del progetto di bilancio di previsione 2012: le aliquote: 3.a - Aliquota di base: 0,85 (zero virgola ottantacinque) per cento; 3.b - Aliquota ridotta: 0,60 (zero virgola sessanta) per cento per l abitazione principale e per le relative pertinenze. 3.c - Aliquota ridotta allo 0,20 (zero virgola venti) per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito con modificazioni dalla legge 26/02/1994, n le detrazioni 3.d - per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 (duecento) rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica ; 3.e - per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad 200; 3.f - che la suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovvero anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. le agevolazioni: 3.g - l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovvero nei confronti del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, il quale determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'articolo 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Tale disposizioni si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. 4) DI RISERVARE, al competente Consiglio Comunale, ai sensi dell art. 42 del DLgs 267/2000, gli adempimenti previsti dall art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, di cui ai disposti punti 2 e 3) della presente deliberazione.
5 5) DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4 del D.Lgs.18 agosto 2000, n PARERE DI REGOLARITA TECNICA: I sottoscritti, quali responsabili del servizio interessato, esprimono parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto. Piazzola sul Brenta, lì 14 marzo 2012 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Callegari Ivo IL RESPONSABILE DELL AREA AFFARI GENERALI SERVIZI SOCIO-CULTURALI E Montecchio dott. Fabio PARERE DI REGOLARITA CONTABILE: Il sottoscritto, quale responsabile del servizio interessato, esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità contabile della proposta di delibera indicata in oggetto Piazzola sul Brenta, lì 14 marzo 2012 IL RESPONSABILE DEL SETTORE ECONOMICO-FINANZIARIO Montecchio dott. Fabio
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References: art. 97
 art. 80
 art. 13
 art. 13
 articolo 9
 art. 9
 art. 13
 art. 14
 art. 13
 art. 13
 art. 9
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 9
 articolo 8
 articolo 6
 art.49
 art. 13
 art. 9
 articolo 8
 articolo 6
 art. 42
 art. 13
 ART. 1
 art. 13