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Timestamp: 2020-08-12 10:40:36+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 27243 del 23/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27243 del 23/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/10/2019, (ud. 30/05/2019, dep. 23/10/2019), n.27243
sul ricorso 14224-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 3230/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della CTR della Puglia, sezione staccata di Lecce, di rigetto del suo appello avverso la decisione della CTP di Lecce, di accoglimento dell’impugnazione della contribuente M.A. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali 2012.
chq, con il secondo motivo, l’Agenzia lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, in combinato disposto, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto la CTR avrebbe mancato di considerare che la prima norma citata sarebbe stata una norma a carattere speciale, volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e dunque avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà privata, si che il confronto avrebbe dovuto aver luogo non fra i singoli immobili, ma solo fra microzone di uno stesso territorio comunale, con tutti gli immobili in esse presenti, indistintamente;
che, con il terzo motivo, l’Agenzia lamenta violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61 e della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto erroneamente la CTR aveva ipotizzato una violazione del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61, che imponeva la necessità di confrontare l’immobile da classificare con le “unità tipo”, mentre la revisione dei classamenti degli immobili urbani in esame era da ritenere esclusivamente disciplinata dalla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, secondo una scansione predeterminata, che iniziava con una richiesta dell’ente locale e proseguiva con una verifica tecnica, da parte dell’Agenzia del territorio, circa lo scostamento fra il valore medio di mercato e quello medio catastale, rispetto all’analogo rapporto dell’insieme delle microzone comunali, si che era fuor di luogo il riferimento al D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61;
che anche il terzo motivo di ricorso è infondato, in quanto il richiamo fatto dalla CTR al D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61, non esplica alcuna significativa rilevanza nell’ambito complessivo della motivazione addotta;
che la CTR ha in definitiva applicato correttamente alla controversia l’principi di diritto vigenti in materia;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 61
 art. 1
 art. 61
 art. 1
 art. 61
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