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Timestamp: 2017-08-18 01:16:26+00:00

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MATRIMONIO GAY - LA CASSAZIONE NEGA E LA C. COSTITUZIONALE AFFERMA
Titolo: MATRIMONIO GAY - LA CASSAZIONE NEGA E LA C. COSTITUZIONALE AFFERMA Ven Apr 23, 2010 9:30 pm
Riporto, piaccia o non piaccia, gli avvenimenti giuridici di notevole importanza informativa.
Recentissimamente la Cassazione dichiara non ricongiungibile la coppia omossessuale (un italiano ed uno spagnolo), unione riconosciuta dalle leggi Spagnole e li ''celebrato'', in quanto contrario all'ordine pubblico italiano (art. 2, lettera B) num 2). Interviene successivamente la Corte Costituzionale con sentenza n. 138/2010 che si é espressa sulla Costituzionalitá sollevata dai Tribunali di Venezia e Trento, su ricorso proposto da due coppie omosessuali per il riconoscimento matrimoniale alla loro unione.
Seppure la C.Cost. si é espressa lasciando la: discrezionale competenza sul punto del legislatore, ha sottolineato alcuni importanti principi dei quali il legislatore italiano nel futuro, dovrà obbligatoriamente tenerne conto.
Riporto_:
“la Repubblica garantisce, all’art. 2 i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e in tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri......omissis....i concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere cristallizzati con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore, poichè sono dotati della duttilità propria dei principi costituzionali e quindi vanno interpretati tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’ordinamento, ma anche della evoluzione della società e dei costumi”.
In pratica, con sifatta sentenza il Giudice costituzionale ha sottolineato al legislatore, la necessità di un'intervento legislativo per eliminare una evidente discriminazione di diritti fondamentali sotto vari aspetti costituzionali, anche e forse in considerazione che nell'U.E., l’Italia insieme alla Turchia sono gli unici Stati UE che non riconoscono nessuna tutela giuridica alle coppie omosessuali.
La C. Costituzionale ha inoltre e perfino inviato un messaggio chiaro ai nostri legislatori, sostenendo molto espressamente che in assenza di una raida soluzione legislativa: “si riserva di intervenire a tutela di specifiche situazioni” ogni caso gli sia sottoposto a garanzia di “un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale”.
Titolo: Re: MATRIMONIO GAY - LA CASSAZIONE NEGA E LA C. COSTITUZIONALE AFFERMA Sab Mag 01, 2010 12:59 pm
P.S. - La Turchia ancora non fa parte dell'UE!!!
Titolo: Re: MATRIMONIO GAY - LA CASSAZIONE NEGA E LA C. COSTITUZIONALE AFFERMA Sab Mag 01, 2010 2:55 pm
É candidata da diverso tempo, mi pareva fosse stata recentemente accettata. Verifichiamo entrambe e scambiamoci l'informazione attuale. Un salutone
Titolo: IMPORTANTE PARERE DI PIERRE MONARD - AUTORE DELLA COSTITUZIONE Mer Mag 05, 2010 3:02 pm
APPROFONDIMENTI E RICERCHE PERSONALI
Molte discordanze riguardo la ''lettura interpretativa'' della suddetta sentenza della Corte Costituzionale.
Mi pare doveroso rettificare in parte la mia e non solo mia, interpretazione sopra riportata sulla questione della legittimitá del matrimonio gay (omossessuale) e specificare concetti importanti. In realtá la sentenza (letta e riletta e rivista) che parte e termina con l'affermazione La previsione legislativa che vieta il matrimonio tra persone appartenenti allo stesso sesso è costituzionalmente legittima , pare solo sottolineare che esiste un ''vuoto legislativo'' riguardo la regolamentazione di legge su questa tipologia di unione che dovrebbe essere colmato. ... l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri,.
Quindi rimanda la spettanza ed il richiamo al legislatore di porre riemdio a questa mancanza di regolazione legislativa, ma parrebbe che, senza cambiare la Costituzione sará impossibile, che si legiferi in maniera da rendere il suddetto riconoscimente comparabile al matrimonio. Di conseguenza l'unione omosessuale potrebbe essere regolamentata e riconosciuta in rispetto dell'art 2 della Costituzione , ma mai potrá essere uguale e comparabile in quanto ai diritti (vedi adozione) ed ai doveri, al matrimonio come definito e regolato dalla Costituzione e dal C.C..
Di conseguenza la mia precedente affermazione finale nel primo intervento: La C. Costituzionale ha inoltre e perfino inviato un messaggio chiaro ai nostri legislatori, sostenendo molto espressamente che in assenza di una raida soluzione legislativa: “si riserva di intervenire a tutela di specifiche situazioni” ogni caso gli sia sottoposto a garanzia di “un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale”. deve essere letta non nel senso di imposizione, ma di libertá e forse necessitá, che il legislatore intervenga, ma non nel senso di rendere omogenea l'unione omossessuale al matrimonio, che non é opinione della Corte, bensí l'istanza nel merito secondo le parti interessate e riportate da due Tribunali dirigendosi appunto alla C. Costituzionale..
Il lungo testo, da me rivisto con sempre piú attenzione, chiarisce il concetto di diritto al matrimonio tra un transesssuale ed un uomo, ma non sembra permettere in nessun caso il matrimonio tra omossessuali. La differenza é che il transessuale é operato chirirgicamente, trasformando il suo corpo da quella di uomo a quello di donna e se ha ottenuto la sentenza per il cambio anagrafico per il suo sesso originale maschile a quello femminile, acquisisce le caratteristiche indispensabili per potersi sposare secondo il C.C e la Costituzione, ossia quello di un'unione matrimoniale prevista appunto esclusivamente tra i due sessi diversi.
Il sito bioetica, interessantissimo, dichiara che la sentenza contiene diversi paradossi per poter legiferare e ne riporta due (per chi voglia approfondire, puó leggere il primo paradosso con un CLICK QUI ed il secondo con CLICK QUI ).
Io mi limito a riportare solo l'intervento di Pierre Menard - autore della Costituzione - :
Titolo: Re: MATRIMONIO GAY - LA CASSAZIONE NEGA E LA C. COSTITUZIONALE AFFERMA

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