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Timestamp: 2019-10-24 03:32:29+00:00

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RS 832.311.12 Ordinanza del 15 aprile 2015 sulla sicurezza dei lavoratori nei lavori in condizioni di sovrappressione
visto l'articolo 83 capoverso 1 della legge federale del 20 marzo 19811 sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF),
i lavori di costruzione in aria compressa che hanno luogo in un ambiente chiuso e non prevedono l'immersione;
i lavori in immersione in cui il lavoratore subacqueo, munito dell'apposita attrezzatura, opera sotto la superficie dell'acqua.
3 Oltre alla presente ordinanza sono segnatamente applicabili l'ordinanza del 19 dicembre 19831 sulla prevenzione degli infortuni (OPI) e l'ordinanza del 29 giugno 20052 sui lavori di costruzione.
aria respirabile: aria dell'atmosfera o miscela di gas tecnicamente prodotta la cui composizione equivale all'aria atmosferica;
gas respirabile: miscela di gas che per motivi medici è più indicata dell'aria atmosferica;
camera di equilibrio: spazio in cui si trovano persone o materiale durante l'aumento della pressione fino alla pressione di lavoro oppure durante l'abbassamento della pressione fino alla pressione atmosferica;
decompressione: procedimento che mira a un'ordinata desaturazione del corpo dall'azoto, a partire dalla saturazione esistente alla pressione di lavoro fino a raggiungere una saturazione residua senza rischi per la salute a pressione atmosferica;
1 Per l'intera durata dei lavori in condizioni di sovrappressione devono essere rispettate le norme riconosciute secondo lo stato della tecnica.
2 Per norme riconosciute secondo lo stato della tecnica per la sicurezza nei lavori in condizioni di sovrappressione si intendono in particolare le direttive sui valori limite degli agenti fisici pubblicate dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) in applicazione dell'articolo 50 capoverso 3 OPI1, segnatamente le tabelle di decompressione. L'uso di tabelle di decompressione diverse da quelle della Suva va concordato con la Suva prima dell'avvio dei lavori.
tutti i lavori di costruzione in aria compressa almeno quattro settimane prima dell'esecuzione;
tutti i lavori in immersione in cui a causa dei tempi di esposizione previsti sono necessarie decompressioni di oltre 15 minuti: almeno una settimana prima dell'esecuzione.
2 Gli interventi non programmabili durante i lavori di costruzione in aria compressa e i lavori in immersione devono essere notificati alla Suva il più presto possibile ma al più tardi due settimane dopo l'avvenuto intervento.
Oltre alla notifica d'infortunio ordinaria conformemente all'articolo 45 capoverso 1 LAINF, entro 24 ore devono essere notificati alla Suva:
1 I lavori in condizioni di sovrappressione devono essere pianificati e preparati in modo da ridurre per quanto possibile al minimo il rischio di infortuni o danni alla salute e garantire il rispetto delle necessarie misure di sicurezza, segnatamente anche durante l'utilizzazione di sostanze, prodotti e attrezzature di lavoro nonché durante l'applicazione di procedimenti di lavoro.
2 A tal fine, il datore di lavoro provvede affinché prima dell'inizio dei lavori in condizioni di sovrappressione sia approntato un piano di sicurezza e di protezione della salute, in forma scritta, che contenga tutte le misure necessarie secondo la presente ordinanza.
5 Prima dell'inizio dei lavori, tutti i lavoratori devono essere istruiti sul comportamento in caso di emergenza.
Art. 7 Piano d'emergenza e di soccorso
1 Il datore di lavoro provvede affinché sia predisposto un piano d'emergenza e di soccorso specifico per i lavori in condizioni di sovrappressione. Esso deve essere tenuto a disposizione in forma appropriata e in un luogo idoneo.
2 L'accesso ai servizi di soccorso deve essere garantito.
3 L'efficacia del piano d'emergenza e di soccorso deve essere attestata da esercitazioni ripetute periodicamente.
2 L'installazione e l'esercizio delle attrezzature di lavoro devono garantire che, in caso di guasto a un elemento rilevante per la sicurezza, non sussista alcun pericolo immediato per la sicurezza dei lavoratori che operano in condizioni di sovrappressione.
Devono essere adottate misure adeguate se si prospettano condizioni climatiche quali calore, freddo e umidità dell'aria intensi che possano mettere in pericolo la salute dei lavoratori.
sicurezza dell'esercizio degli impianti elettrici;
sicurezza dell'esercizio degli impianti di tecnica pneumatica;
l'ubicazione dei tecnici affinché, in caso di evento, possano adempiere tempestivamente il proprio compito;
4 I tecnici devono aver concluso una formazione specifica al proprio compito esterna o interna all'azienda. La formazione deve essere documentata in forma scritta.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
Art. 13 Statuto del direttore e dei tecnici nei confronti dell'azienda
2 Al direttore e ai tecnici deve essere concessa l'autonomia necessaria all'adempimento del proprio compito. L'adempimento di tali compiti non deve arrecare loro alcun pregiudizio.
Art. 15 Condizioni per l'esecuzione dei lavori
il direttore e i tecnici devono essere presenti sul cantiere o sul luogo dell'immersione e non devono essere impiegati in altre attività che potrebbero ostacolarli nell'adempimento del proprio compito;
Un capo intervento, presente in loco, si assume la responsabilità durante gli interventi in immersione forensi, di salvataggio, di ricerca e di recupero, segnatamente dinamici, svolti dai lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, nonché durante la rispettiva formazione di base in immersione subacquea, la formazione continua e le immersioni di allenamento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio. In difetto d'altra disposizione, durante la preparazione e lo svolgimento di simili interventi in immersione il capo intervento è considerato direttore e tecnico. Egli può anche fare parte della squadra dei lavoratori subacquei.
2 Quale prova della conformità al requisito di cui al capoverso 1 lettera b sono richieste una visita d'entrata secondo l'articolo 72 OPI1 nonché le visite di controllo secondo l'articolo 73 OPI.
3 Se vi sono riserve sullo stato di salute di una persona, il medico del lavoro che l'ha visitata stabilisce a quali condizioni essa può eseguire determinati lavori in condizioni di sovrappressione. La valutazione finale dell'idoneità o dell'idoneità condizionale spetta alla Suva secondo l'articolo 78 OPI.
basi giuridiche nell'ambito della sicurezza del lavoro e della protezione della salute.
prima dell'inizio dei lavori in condizioni di sovrappressione siano effettuati una compressione e decompressione di prova oppure un'immersione di prova sotto la vigilanza del direttore oppure del competente medico del lavoro;
1 Dall'inizio dei lavori in condizioni di sovrappressione il datore di lavoro deve poter dimostrare di avere concordato per scritto con un medico del lavoro l'assistenza medica ai lavoratori.
2 Il medico del lavoro può consultare altri medici per l'adempimento dei propri compiti.
3 D'intesa con il medico del lavoro, il datore di lavoro deve predisporre sul luogo di lavoro una zona protetta per l'assistenza medica.
2 La camera di decompressione deve essere adatta all'assistenza medica alle persone ammalatesi o infortunatesi durante i lavori in condizioni di sovrappressione.
1 Il corretto funzionamento della camera di decompressione deve essere verificato secondo le prescrizioni del fabbricante, prima di ogni messa in esercizio nel luogo d'impiego e dopo ogni impiego.
2 Prima di ogni decompressione la camera di decompressione deve essere rifornita con una quantità di energia, di aria respirabile e di ossigeno tale da poter funzionare per il 150 per cento della durata prevista della decompressione indipendentemente dall'ambiente circostante.
3 Il tecnico preposto all'esercizio della camera di decompressione deve essere in grado di preparare e manovrare la camera di decompressione in base alle istruzioni del medico del lavoro. Il tecnico deve essere presente durante la decompressione.
Le prime cure mediche durante gli interventi in immersione dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio devono essere garantite dalla disponibilità in loco di una camera di decompressione secondo l'articolo 21 o da un piano di salvataggio equivalente, segnatamente ossigenoterapia normobarica in loco e trasporto in un centro medico specializzato nella malattia da decompressione.
gli esiti delle visite mediche di cui agli articoli 72-74 OPI1;
gli esiti delle visite mediche in caso di infortuni e incidenti nonché in caso di sospetto fondato di malattia professionale contratta nell'ambito dell'attività lavorativa;
gli eventi medici notificati secondo l'articolo 16 capoverso 4.
3 Il medico del lavoro ha il diritto di consultare i dati relativi alla prevenzione in materia di medicina del lavoro disponibili presso la Suva e rilevanti per l'adempimento dei propri compiti.
1 Per i lavori di costruzione in aria compressa e per i lavori in immersione per i quali sono necessarie decompressioni superiori a 15 minuti in ragione dei previsti tempi di esposizione, il lavoratore è tenuto a portare su di sé al di fuori del luogo di lavoro, fino a sette giorni dopo l'ultima esposizione in condizioni di sovrappressione, un documento personale.
1 Prima dell'inizio dei lavori occorre redigere un piano di ventilazione per la camera di lavoro.
per ogni persona siano introdotti nella camera di lavoro almeno 30 m3 di aria compressa respirabile all'ora;
l'aria viziata o inquinata sia scaricata in modo adeguato.
2 Se le camere di lavoro non possono essere realizzate in modo da adempiere le condizioni di fisiologia del lavoro secondo il capoverso 1 lettera b, la durata e l'intensità del carico devono essere adeguatamente ridotti per prevenire i sovraccarichi.
le persone nella camera di lavoro, nelle camere di equilibrio per persone e nell'impianto di produzione dell'aria compressa;
2 Devono essere adottate misure adeguate per l'esercizio della camera di equilibrio per persone durante uno sviluppo di fumo e l'evacuazione della camera di equilibrio per persone dopo uno sviluppo di fumo.
l'impianto di produzione dell'aria compressa;
2 L'alimentazione di energia deve rispettare le norme riconosciute in materia di installazioni elettriche nei cantieri e negli spazi angusti.
Art. 33 Verificarsi dell'emergenza
1 Al verificarsi di un'emergenza devono essere allertate tutte le persone nella camera di lavoro, il campanaro e il direttore.
2 Le persone nella camera di lavoro devono ritirarsi nella camera di equilibrio per persone. Devono essere attuate le misure stabilite nel piano d'emergenza e di soccorso di cui all'articolo 7.
1 Il datore di lavoro provvede affinché il numero e l'ubicazione delle camere di equilibrio per persone e il numero degli ambienti della camera di equilibrio:
consentano l'attuazione del piano di sicurezza e di salvataggio.
2 Le camere di equilibrio per persone devono essere equipaggiate secondo lo stato attuale della tecnica e realizzate in modo che durante la prevista decompressione sia possibile una sufficiente desaturazione del corpo dall'azoto. In particolare occorre provvedere a uno spazio di movimento sufficientemente ampio affinché le estremità ed eventuali parti del corpo compresse possano essere sufficientemente desaturate.
5 Le istruzioni relative alla compressione e decompressione devono essere disponibili esternamente all'ingresso e all'interno di ogni comparto delle camere di equilibrio per persone.
6 Finché vi sono persone nella camera di lavoro, la porta d'ingresso nella camera di equilibrio per persone sul lato della camera di lavoro deve essere continuamente tenuta aperta.
3 Per la decompressione a ossigeno, i valori limite della pressione di lavoro e del tempo di decompressione devono essere scelti in modo che l'ossigeno non esplichi alcun effetto tossico. In particolare non devono essere superati i valori seguenti:
la pressione parziale dell'ossigeno non deve superare 2 bar e durante l'impiego di ossigeno puro la pressione di lavoro nella camera di equilibrio per persone non deve superare 1 bar;
1 Il tempo di permanenza in aria compressa può essere al massimo di 8 ore su 24. Successivamente deve essere rispettato un tempo di non esposizione di almeno 12 ore. Se l'organizzazione del lavoro lo richiede, il tempo di permanenza in aria compressa può eccezionalmente essere di 9 ore. Successivamente deve essere rispettato un tempo di non esposizione di almeno 15 ore.
2 L'esposizione all'aria compressa può avvenire al massimo per 5 giorni consecutivi su 7. Dopo l'ultima esposizione deve seguire un tempo di non esposizione di 48 ore.
4 Il tempo di permanenza in aria compressa inizia con l'aumento della pressione e termina con il raggiungimento della pressione atmosferica ambiente nella camera di equilibrio per persone.
1 Se sono eseguiti lavori di costruzione in aria compressa, nel cantiere sono presenti, oltre al direttore, un numero sufficiente di tecnici pronti a intervenire, su richiesta, per assolvere i compiti di cui all'articolo 12.
1 Il datore di lavoro chiarisce se le parti dell'impianto sottoposte alla pressione dell'esplosione, come la camera di lavoro e la camera di equilibrio, sono di natura tale da resisterle senza danni.
3 Le cariche esplosive possono essere preparate e fatte brillare soltanto da persone titolari di un permesso d'uso secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge del 25 marzo 19771 sugli esplosivi o sotto la loro sorveglianza.
5 Dopo il brillamento l'accesso alla camera di lavoro è nuovamente consentito soltanto se:
il corretto funzionamento dell'impianto di ventilazione è stato verificato;
i gas provocati dall'esplosione si sono dissipati o sufficientemente diradati.
3 Prima dell'inizio dei lavori occorre ottenere l'autorizzazione scritta del direttore e adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per un'esecuzione sicura dei lavori.
5 I lavoratori devono indossare i necessari dispositivi di protezione individuale e apparecchi di protezione delle vie respiratorie indipendenti dall'atmosfera ambiente.
1 Prima dell'inizio dei lavori o dell'intervento in immersione, il datore di lavoro o il capo intervento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio è tenuto a informarsi sulle condizioni di lavoro locali che possono presentare rischi maggiori riguardanti i seguenti punti:1
qualità dell'acqua, segnatamente l'inquinamento e la contaminazione radioattiva;
correnti, in particolare quelle che possono mutare improvvisamente durante l'immersione;
2 Il datore di lavoro o il capo intervento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio stabilisce quali tecnici impiegare nell'esecuzione dei lavori. Egli è tenuto ad adottare le pertinenti misure di sicurezza.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
2 Devono inoltre essere a disposizione una o più imbarcazioni di salvataggio a motore. Esse devono poter essere utilizzate indipendentemente dai lavori in immersione in corso. Non è necessario disporre di imbarcazioni di salvataggio a motore se il salvataggio è garantito da un luogo in superficie, segnatamente dalla riva, da pontoni, zattere, piattaforme, pontili, dall'aria per mezzo di elicotteri oppure dall'acqua da una squadra di lavoratori subacquei o da un lavoratore subacqueo.2
5 Ciascun luogo d'immersione deve essere segnalato conformemente all'articolo 32 dell'ordinanza dell'8 novembre 19783 sulla navigazione interna. Per le acque navigabili il datore di lavoro deve accordarsi con le autorità competenti e le imprese di navigazione interessate.
Art. 46 Accesso all'acqua
L'accesso all'acqua deve essere predisposto in modo da:
garantire un'entrata e uscita dall'acqua in condizioni di sicurezza ed ergonomiche;
poter recuperare dall'acqua il lavoratore subacqueo in caso di emergenza.
4 I gas respirabili possono essere utilizzati soltanto se la loro composizione e l'ambito d'impiego previsto corrispondono alle norme riconosciute per la sicurezza nei lavori in condizioni di sovrappressione di cui all'articolo 3.
5 Se è necessaria una decompressione con ossigeno, le attrezzature subacquee devono essere idonee alla decompressione a ossigeno e una scorta sufficiente di ossigeno deve essere disponibile sul luogo dell'immersione.
6 È possibile rinunciare alla maschera coprente l'intero viso durante gli interventi in immersione forensi, di salvataggio, di ricerca e di recupero, segnatamente dinamici, svolti dai lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, nonché durante la rispettiva formazione di base in immersione subacquea, la formazione continua e le immersioni di allenamento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, se è necessario segnatamente in ragione delle correnti, della topografia subacquea, di ostacoli in acqua e per la penetrazione in oggetti da recuperare. In tali casi, vanno rispettati gli standard internazionali delle organizzazioni riconosciute per la formazione in immersione subacquea.2
7 Nel quadro della loro attività di formazione professionale, gli istruttori subacquei possono immergersi senza maschera coprente l'intero viso. Vanno rispettati gli standard internazionali delle organizzazioni riconosciute per la formazione in immersione subacquea.3
2 Introdotto dal n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
3 Introdotto dal n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
1 Il direttore deve stabilire per scritto prima dell'immersione, d'intesa con i lavoratori subacquei, le profondità di immersione, la durata delle immersioni, la composizione dell'aria respirabile, le tappe di decompressione e le corrispondenti soste, nonché un'eventuale decompressione a ossigeno. Egli sorveglia il rispetto di queste prescrizioni.
2 I lavoratori subacquei e il direttore devono verificare il corretto funzionamento delle attrezzature immediatamente prima dell'entrata in acqua.
Art. 49 Orientamento sott'acqua
Se sussiste il pericolo che i lavoratori subacquei non trovino più la via per risalire in superficie in condizioni di sicurezza, deve essere sistemata un'appropriata segnaletica ai fini dell'orientamento sott'acqua.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3239).
2 Introdotto dal n. I dell'O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3239).
2 La cima guida e la manichetta di rifornimento devono essere atte a garantire un impiego sicuro del lavoratore subacqueo in acqua nonché il ritrovamento e il recupero in sicurezza di un lavoratore subacqueo disperso o inabile all'azione.
essa comprometterebbe la sicurezza del lavoratore subacqueo, segnatamente in corsi d'acqua, in impianti tecnici, durante la penetrazione in un oggetto da recuperare o in ragione della topografia subacquea.
1 In caso di impiego di aria respirabile proveniente dall'atmosfera la profondità di immersione massima ammessa è di 40 metri.
2 In caso di impiego di gas respirabile la profondità di immersione massima ammessa dipende dalle norme riconosciute per la sicurezza nei lavori in condizioni di sovrappressione di cui all'articolo 3. In ogni caso le seguenti pressioni parziali non devono essere superate:
per l'ossigeno: 1,4 bar per lavori in condizioni di sovrappressione e 1,6 bar per la decompressione;
per l'azoto: 4 bar.
dalla profondità di immersione stabilita dal medico del lavoro dopo valutazione medica dell'idoneità.
4 Per gli istruttori subacquei e i lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio adeguatamente formati che svolgono regolarmente interventi in immersione, in caso di impiego di aria respirabile proveniente dall'atmosfera la profondità di immersione massima ammessa è di 50 metri e in caso di impiego di gas respirabile la pressione parziale massima ammessa per l'azoto è di 5,0 bar.1
1 Per profondità di immersione superiori a 10 metri, la durata di ciascuna immersione non deve superare le 3 ore. La durata di immersione cumulata non deve superare le 6 ore nell'arco di 24 ore. Dopo un turno di lavoro di 8 ore con una o più immersioni deve seguire un tempo di non esposizione di almeno 12 ore.
1 Se sono eseguiti lavori in immersione, sul luogo dell'immersione sono presenti, oltre al direttore, un numero sufficiente di tecnici pronti a intervenire, su richiesta, per assolvere i compiti di cui all'articolo 12 e assicurare il salvataggio dei lavoratori subacquei.
1 Durante i lavori in immersione eseguiti con attrezzatura subacquea autonoma, sul luogo dell'immersione devono essere presenti almeno le seguenti persone:
2 Durante i lavori in immersione eseguiti con attrezzatura subacquea autonoma che non presentano rischi maggiori secondo l'articolo 44 capoverso 1 lettere a-f né pericoli particolari secondo l'articolo 58, e avvengono a profondità di immersione inferiori a dieci metri, sul luogo dell'immersione devono essere presenti almeno le seguenti persone:
3 Durante i lavori in immersione eseguiti con rifornimento d'aria dalla superficie tramite manichetta, sul luogo dell'immersione devono essere presenti almeno le seguenti persone:
4 Durante i lavori in immersione eseguiti con rifornimento d'aria dalla superficie tramite manichetta che non presentano rischi maggiori secondo l'articolo 44 capoverso 1 lettere a-f né pericoli particolari secondo l'articolo 58, e avvengono a profondità di immersione inferiori a dieci metri, sul luogo dell'immersione devono essere presenti almeno le seguenti persone:
5 Durante gli interventi in immersione forensi, di salvataggio, di ricerca e di recupero, segnatamente dinamici, svolti dai lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, nonché durante la rispettiva formazione di base in immersione subacquea, la formazione continua e le immersioni di allenamento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, e durante l'attività di formazione professionale degli istruttori subacquei, la squadra è composta di almeno due lavoratori subacquei.1
1 Le cariche esplosive possono essere preparate e fatte brillare soltanto da persone titolari di un permesso d'uso secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge del 25 marzo 19771 sugli esplosivi o sotto la loro sorveglianza.
2 Prima di ciascun brillamento il lavoratore subacqueo deve uscire completamente dall'acqua. Il titolare del permesso d'uso deve accertarsi che il lavoratore subacqueo non abbia trascinato inavvertitamente con sé spolette o cariche esplosive.
1 Per gli altri lavori con pericoli particolari come l'impiego di palloni di sollevamento, i lavori con apparecchi elettrici nonché i lavori di taglio e di saldatura devono essere utilizzati sostanze, prodotti e attrezzature di lavoro e applicati procedimenti di lavoro idonei per impieghi in acqua.
3 Durante i lavori di taglio e di saldatura sott'acqua deve essere evitato l'accumulo di gas ossidrogeno esplosivo.
4 L'uso di combustibili liquidi è vietato.
6 Per i lavori di saldatura elettrica vanno osservate le norme tecniche riconosciute per i lavori di saldatura sott'acqua.
L'esecuzione della presente ordinanza è retta dalle disposizioni di esecuzione della LAINF e in particolare dell'OPI1.
L'ordinanza del 20 gennaio 19611 concernente le misure tecniche di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nei lavori in aria compressa è abrogata.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 13 apr. 2016 (RU 2016 1151). Abrogato dal n. I dell'O del 16 set. 2016, con effetto dal 15 ott. 2016 (RU 2016 3239).
2 L'articolo 50 capoverso 2 entra in vigore il 1° gennaio 2018.

References: Art. 7

Art. 13

Art. 15

Art. 33

Art. 46

Art. 49