Source: http://www.avvocato.live/capo-iii-del-concorso-di-reati/
Timestamp: 2019-05-24 17:01:11+00:00

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CAPO III – Del concorso di reati – avvocato
Articolo 71 – Condanna per più reati con unica sentenza o decreto
Articolo 72 – Concorso di reati che importano l’ergastolo e di reati che importano pene detentive temporanee
Nel caso di concorso di un delitto che importa la pena dell’ergastolo, con uno o più delitti che importano pene detentive temporanee per un tempo complessivo superiore a cinque anni, si applica la pena dell’ergastolo con l’isolamento diurno per un periodo di tempo da due a diciotto mesi (184 c.p.).
Articolo 73 – Concorso di reati che importano pene detentive temporanee o pene pecuniarie della stessa specie
Se più reati importano pene temporanee detentive della stessa specie, si applica una pena unica, per un tempo eguale alla durata complessiva delle pene che si dovrebbero infliggere per i singoli reati.
Le pene pecuniarie della stessa specie si applicano tutte per intero (76, 78 c.p.).
Articolo 74 – Concorso di reati che importano pene detentive di specie diversa
Se più reati importano pene temporanee detentive di specie diversa, queste si applicano tutte distintamente e per intero (78 c.p.).
Articolo 75 – Concorso di reati che importano pene pecuniarie di specie diversa
Se più reati importano pene pecuniarie di specie diversa (18 c.p.), queste si applicano tutte distintamente e per intero.
Nel caso che la pena pecuniaria non sia stata pagata per intero, la somma pagata, agli effetti della conversione (135, 136 c.p.) viene detratta dall’ammontare della multa.
Articolo 76 – Pene concorrenti considerate come pena unica ovvero come pene distinte
Salvo che la legge stabilisca altrimenti, le pene della stessa specie concorrenti a norma dell’articolo 73 si considerano come pena unica per ogni effetto giuridico.
Le pene di specie diversa concorrenti a norma degli articoli 74 e 75 si considerano egualmente, per ogni effetto giuridico, come pena unica della specie più grave. Nondimeno si considerano come pene distinte, agli effetti della loro esecuzione dell’applicazione delle misure di sicurezza (199, 240 c.p.) e in ogni altro caso stabilito dalla legge.
Articolo 77 – Determinazione delle pene accessorie
Se concorrono pene accessorie della stessa specie, queste si applicano tutte per intero (79, 80 c.p.).
Nel caso di concorso di reati preveduto dall’articolo 73 la pena da applicare a norma dello stesso articolo non può essere superiore al quintuplo della più grave fra le pene concorrenti, né comunque eccedere:
3) euro 15.493 per la multa e euro 3.098 per l’ammenda, ovvero euro 64.557 per la multa e euro 12.911 per l’ammenda, se il giudice si vale della facoltà di aumento indicata nel capoverso dell’articolo 133-bis.
Articolo 79 – Limiti degli aumenti delle pene accessorie
1) dieci anni, se si tratta della interdizione dai pubblici uffici (28 c.p.) o dell’interdizione da una professione o da un’arte (30 c.p.).
2) cinque anni, se si tratta della sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte (35 c.p.).
Articolo 80 – Concorso di pene inflitte con sentenze o decreti diversi
Le disposizioni degli articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui, dopo una sentenza o un decreto di condanna, si deve giudicare la stessa persona per un altro reato commesso anteriormente o posteriormente alla condanna medesima, ovvero quando contro la stessa persona si debbono eseguire più sentenze o più decreti di condanna (663 c.p.p.).
Articolo 81 – Concorso formale. Reato continuato
E’ punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo chi con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge (589-2, 590 c.p.; 297-3, 671 c.p.p.).
Alla stessa pena soggiace chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno criminoso, commette anche un tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge (533, 671 c.p.p.).
Nei casi preveduti da quest’articolo, la pena non può essere superiore a quella che sarebbe applicabile a norma degli articoli precedenti (73 c.p.).
Articolo 82 – Offesa di persona diversa da quella alla quale l’offesa era diretta
Articolo 83 – Evento diverso da quello voluto dall’agente
Fuori dei casi preveduti dall’articolo precedente, se, per errore nell’uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un’altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di colpa, dell’evento non voluto, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo (43 c.p.).
Se il colpevole ha cagionato altresì l’evento voluto, si applicano le regole sul concorso dei reati (81, 586 c.p.).
Articolo 84 – Reato complesso
Le disposizioni degli articoli precedenti non si applicano quando la legge considera come elementi costitutivi, o come circostanze aggravanti di un solo reato, fatti che costituirebbero, per se stessi, reato (131, 170 2° comma c.p.).
Qualora la legge, nella determinazione della pena per il reato complesso, si riferisca alle pene stabilite per i singoli reati che lo costituiscono (301 c.p.), non possono essere superati i limiti massimi indicati negli articoli 78 e 79 (131, 170 c.p.).

References: Articolo 71
 sentenza 

Articolo 72

Articolo 73

Articolo 74

Articolo 75

Articolo 76

Articolo 77

Articolo 79

Articolo 80
 sentenza 

Articolo 81

Articolo 82

Articolo 83

Articolo 84