Source: https://e-justice.europa.eu/content_if_my_claim_is_to_be_considered_in_this_country-491-lt-it.do?init=true&member=1
Timestamp: 2019-10-19 19:48:34+00:00

Document:
Caso in cui la mia domanda debba essere esaminata in questo paese - Lituania
È possibile ottenere l'indennizzo nei casi in cui il reato:
ha portato intenzionalmente al decesso di una persona;
ha arrecato danni gravi o non gravi alla salute di una persona;
è stato commesso contro la vita, la salute oppure la libertà di autodeterminazione sessuale o l'integrità sessuale di una persona.
È possibile ottenere un indennizzo in caso di danno grave o non grave alla salute.
Se un reato violento ha causato la perdita di una vita umana, ha diritto a un indennizzo qualsiasi persona a cui un organo giurisdizionale abbia concesso un indennizzo per danni materiali e/o immateriali a seguito di tale reato violento.
Qualora l'indennizzo sia liquidato preventivamente, ossia prima della conclusione del procedimento penale, hanno diritto all'indennizzo il coniuge, i figli, i figli adottivi, i genitori, i genitori adottivi e le persone a carico del de cuius.
No, se sopravvissuta, la vittima di un reato violento è la sola persona ad avere diritto a un indennizzo.
Sì, ma soltanto nei due casi seguenti:
se si è legalmente residenti nella Repubblica di Lituania o in un altro Stato membro dell'UE;
se tale possibilità è prevista nei trattati internazionali della Repubblica di Lituania.
No, si ha diritto a un indennizzo soltanto per i reati violenti commessi nella Repubblica di Lituania.
Sì, al fine di poter chiedere un indennizzo, deve essere avviata un'indagine preliminare.
No, è possibile richiedere un anticipo sull'indennizzo nel corso delle indagini preliminari.
Sì, quando si chiede un indennizzo secondo la procedura ordinaria, l'indennizzo per i danni materiali e/o immateriali deve essere riconosciuto da un organo giurisdizionale. Quando si chiede un anticipo sull'indennizzo, si deve presentare una decisione giudiziale o un'ordinanza che confermi lo status di parte civile.
Sì, in tali casi si deve presentare la seguente documentazione:
una copia di un documento di identità;
una sentenza o un'ordinanza che confermi lo status di attore in un procedimento civile;
documenti attestanti l'importo dei danni materiali, se del caso;
documenti comprovanti il matrimonio, il rapporto familiare o la situazione a carico se a chiedere l'indennizzo sono parenti al de cuius.
Una domanda di indennizzo deve essere presentata entro 10 anni dalla data della sentenza giudiziale che dispone il pagamento dell'indennizzo per i danni subiti a seguito di un reato violento. Il termine può essere prorogato laddove la sua inosservanza sia dovuta a motivi impellenti.
Non è previsto alcun termine per la presentazione di una domanda di anticipo sull'indennizzo.
spese mediche per le lesioni subite (cure mediche – ambulatoriali e ospedaliere, convalescenza): sì;
necessità o spese supplementari causate dalle lesioni subite (cioè cura e assistenza, trattamenti temporanei e permanenti, riabilitazione fisioterapica prolungata, adattamento dell'alloggio, aiuti speciali, ecc.): sì;
mancato guadagno durante e dopo le cure mediche (incluse la perdita di reddito, la perdita di capacità a produrre reddito o la diminuzione del sostentamento, ecc.): sì;
perdita di opportunità: no;
spese derivanti dai procedimenti giudiziari riguardanti l'evento causa del danno, come le spese legali e le spese processuali: sì;
risarcimento per beni personali rubati o danneggiati: no;
altro: altri danni materiali connessi al reato violento commesso che sono stati riconosciuti dall'organo giurisdizionale.
dolore e sofferenze della vittima: sì.
spese funerarie: sì;
spese mediche (ad es. terapia per un familiare, cure ambulatoriali e ospedaliere, riabilitazione): sì, ma solo se il reato violento ha causato il decesso
perdita del sostentamento o di opportunità: sì, ma solo se il reato violento ha causato il decesso.
dolore e sofferenze di familiari o di aventi diritto/risarcimento ai superstiti in caso di morte della vittima: sì, ma solo se il reato violento ha causato ildecesso.
L'intero indennizzo è normalmente corrisposto in un'unica soluzione. In casi eccezionali l'indennizzo può essere versato a rate, ma per un periodo non superiore a un anno a decorrere dalla data della decisione di liquidazione dell'indennizzo per danni subiti a causa di un reato violento.
Le succitate circostanze sono importanti soltanto quando si tratta di un anticipo sull'indennizzo. L'indennizzo non è riconosciuto:
se si è soggetti di un procedimento per un reato violento oppure se, al momento in cui il reato in questione è stato commesso, si avevano precedenti penali per reati violenti con una condanna in corso o non oggetto di un atto di clemenza;
se non si è vincolati da un'ordinanza giudiziaria in conformità alla legge sulla prevenzione del crimine organizzato della Repubblica di Lituania (Lietuvos Respublikos organizuoto nusikalstamumo užkardymo įstatymas);
se si abusa del diritto all'anticipo sull'indennizzo per i danni subiti a causa di un reato violento.
La situazione finanziaria non ha alcuna incidenza in sede di esame dell'indennizzo.
L'indennizzo è concesso sulla base dell'importo riconosciuto dall'organo giurisdizionale, che non può tuttavia superare gli importi massimi specificati di seguito.
L'anticipo sull'indennizzo per danni è calcolato sulla base della documentazione presentata a sostegno dei danni materiali.
In caso di omicidio l'indennizzo massimo per i danni materiali non può superare 3 800 EUR e l'indennizzo massimo per i danni immateriali non può superare i 4 560 EUR.
In caso di danno grave alla salute l'indennizzo massimo per i danni materiali non può superare 3 040 EUR e l'indennizzo massimo per i danni immateriali non può superare i 3 800 EUR.
In caso di altri reati violenti l'indennizzo massimo per i danni materiali non può superare 2 280 EUR e l'indennizzo massimo per i danni immateriali non può superare i 3 040 EUR.
Se viene corrisposto un anticipo per un danno subito a causa di un reato violento, gli importi massimi non possono superare la metà degli importi di cui sopra.
Sì, la domanda di indennizzo deve riportare l'ammontare richiesto che dovrebbe essere calcolato sulla base degli importi indicati nella decisione dell'organo giurisdizionale o nella domanda giudiziale.
Sì, gli importi ricevuti da altri soggetti a titolo di indennizzo per i danni saranno dedotti dall'indennizzo.
Sì, è possibile ottenere un anticipo sull'indennizzo per i danni subiti a causa di crimini violenti se:
è in corso un procedimento penale per il reato violento e l'interessato è riconosciuto come parte civile;
è stata emessa una sentenza che stabilisce che è stato commesso un reato violento, ma non è stata presentata alcuna domanda di indennizzo per i danni subiti o la domanda non è stata ancora esaminata;
il reato violento è stato commesso da una persona che non può essere perseguita a causa della sua età o di immunità internazionale o perché deceduta.
No, tale possibilità non è prevista.
Al momento della domanda di indennizzo secondo la procedura ordinaria, si devono allegare i seguenti documenti:
una copia della sentenza definitiva dell'organo giurisdizionale che riconosce i danni materiali e/o immateriali subiti a causa di un reato violento;
una dichiarazione redatta da un ufficiale giudiziario secondo la quale non è possibile ottenere il risarcimento dei danni dall'autore del reato, tranne nel caso in cui la persona responsabile dei danni sia deceduta.
Al momento della domanda di anticipo sull'indennizzo, si devono allegare i seguenti documenti:
documenti attestanti l'importo dei danni materiali;
una sentenza o un'ordinanza che confermi lo status di parte civile o una sentenza definitiva di un organo giurisdizionale che stabilisca che è stato commesso un reato violento o una decisione procedurale che confermi che non è possibile avviare un procedimento penale a causa dell'età, dell'immunità internazionale o del decesso dell'autore del reato;
documenti comprovanti il matrimonio, il rapporto familiare o di essere a carico se a chiedere l'indennizzo sono parenti stretti o persona a carico del de cuius.
No, la domanda è accettata ed esaminata a titolo gratuito.
Il ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania (Lietuvos Respublikos teisingumo ministerija) decide in merito alle domande di indennizzo.
La domanda va inviata al ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania (Gedimino pr. 30, LT-01104 Vilnius, Lituania; email rastine@tm.lt).
La decisione sarà presa entro un mese dalla presentazione della domanda e di tutta la documentazione necessaria al ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania.
Le decisioni adottate dal ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania possono essere impugnate dinanzi alla Commissione per le controversie amministrative della Lituania (Lietuvos administracinių ginčų komisija) o al tribunale amministrativo regionale di Vilnius (Vilniaus apygardos administracinis teismas) entro un mese a decorrere dalla data in cui è stata comunicata la decisione.
Presso il ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania o le unità dell'Ufficio per il patrocinio a spese dello Stato (Valstybės garantuojamos teisinės pagalbos tarnyba) e sui siti internet (cfr. informazioni seguenti).
Sì, si può chiedere il patrocinio a spese dello Stato primario presso le autorità esecutive del comune di residenza o presso le unità dell'Ufficio per il patrocinio a spese dello Stato.
Associazione lituana di sostegno alle vittime di reato (Lietuvos nusikaltimų aukų rėmimo asociacija) (Valakupių g. 5, LT-10101 Vilnius, Lituania);

References: sentenza 
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