Source: http://docplayer.it/114598-Francia-un-diritto-reale-ma-dipendente-dai-rapporti-di-forza.html
Timestamp: 2017-05-25 20:56:12+00:00

Document:
Francia - Un diritto reale, ma dipendente dai rapporti di forza - PDF
Francia - Un diritto reale, ma dipendente dai rapporti di forza
Download "Francia - Un diritto reale, ma dipendente dai rapporti di forza"
1 Francia - Un diritto reale, ma dipendente dai rapporti di forza di G. Soriano Il diritto di sciopero esiste realmente in Francia, al punto che i governi cercano da sempre di mettergli dei limiti, di regolamentarlo per legge o attraverso trattative con i sindacati.. Evidentemente i metodi con cui tentano di ottenere queste limitazioni non sono innocenti: essi rimandano infatti a delle concezioni precise dei rapporti sociali, della coesione sociale, dei modi di gestione della democrazia. Alcuni ne fanno una bandiera ed un argomento elettorale, mentre altri cercano di farla passare di soppiatto, per paura che questi tentativi di regolamentazione non ravvivino le tensioni invece di disinnescarle. Tuttavia per gli uni come per gli altri, il punto di partenza è proprio il fatto che questo diritto esiste, che i salariati in particolare quelli dei servizi pubblici ne fanno uso e che si inserisce in una cultura del conflitto che resta vivace. E questo malgrado una forte iniziativa padronale ed un evoluzione sfavorevole dei rapporti di forza fra le classi nel corso degli ultimi decenni, evoluzione che, d altro canto, spiega come il padronato sembri oggi percepire l esistenza di un reale diritto di sciopero come un insulto alla propria onnipotenza e come un ostacolo sulla via della necessaria modernizzazione dei rapporti sociali. Ma vediamo più da vicino come questo diritto è riuscito ad imporsi nel corso della storia e quali sono i suoi fondamenti giuridici, per i salariati in generale come per le categorie più esposte ai progetti di regolamentazione. Una lunga storia Democrazia rappresentativa e diritto di sciopero in Francia non sono sempre andati d amore e d accordo. La legge Le Chapelier del 1791 non riconosce questo diritto, dato che mira a vietare i raggruppamenti professionali col pretesto di impedire la ricostituzione delle corporazioni feudali che ostacolano il consolidamento dell autorità dello stato. Se assicura concretamente alla borghesia una totale libertà di movimento e di sfruttamento della manodopera, non può tuttavia impedire agli operai di reagire aspramente quando queste condizioni diventano insopportabili. Al punto che per vari decenni sarà difficile fare la distinzione, anche sul piano lessicale, tra lo sciopero, la sommossa e l insurrezione, fenomeno di cui si può vedere una risorgenza nella cultura di lotta degli ambienti sindacalisti rivoluzionari della fine del XIX secolo. Lo sciopero resta un delitto punito penalmente fino alla legge del 25 maggio 1864 (che faciliterà lo sviluppo della Prima Internazionale), che tuttavia lo assimila ad una rottura del contratto di lavoro. Più tardi, dopo l annientamento della Comune di Parigi, la legge Waldeck-Rousseau (21 marzo 1884) finisce col riconoscere la legalità dei sindacati corporativi, senza tuttavia rimettere in discussione l arsenale giuridico repressivo e l arbitrio padronale che pesano sull esercizio dello sciopero, in particolare nella funzione pubblica.2 Dalla fine del XIX secolo, il dibattito negli ambienti sindacali è dominato dalla questione dello sciopero generale insurrezionale, idea che galvanizzerà l azione sul campo ma si verificherà incapace di impedire lo scatenamento della Prima Guerra mondiale. Ma se l esercizio dello sciopero è il prodotto di rapporti di forza preesistenti, esso contribuisce anche a modificarli ed a far evolvere il quadro giuridico. Così, in maggio e giugno 1936, un buon numero di scioperi vengono dichiarati illegali, ma questo non impedisce al movimento di sboccare su una vittoria che segnerà durevolmente l immaginario dei salariati. Con la fine della Seconda Guerra mondiale il diritto di sciopero viene finalmente riconosciuto costituzionalmente, ma con alcune precauzioni. Così si può leggere nel preambolo della costituzione del 28 ottobre 1946: Il diritto di sciopero viene esercitato nel quadro delle leggi che lo regolano L epoca tuttavia non si presta alle arguzie giuridiche. L accordo di Yalta ha attribuito l Europa occidentale al campo della libertà, ma l esistenza di partiti comunisti e di sindacati relativamente potenti spinge a fare concessioni sul terreno sociale, almeno finché l equilibrio fra i due blocchi non viene minacciato, e nella misura in cui delle istituzioni operaie si verificano necessarie al rispetto dell ordine, per impedire tanto la moltiplicazione degli scioperi selvaggi, quanto ogni rimessa in discussione degli imperativi della ricostruzione capitalista ed, in seguito, dello sviluppo economico nel quadro ordinato della democrazia. Nell autunno del 47 scoppiano alla Renault degli scioperi durissimi ed il PC viene escluso dal governo. La legge del 6 dicembre 1947 impone un giro di vite repressivo, limitando il diritto di sciopero nel nome di una necessaria difesa della libertà del lavoro. Tuttavia CGT e PC risultano dei subappaltatori affidabili della pace sociale. Non è certo il caso di inimicarseli con provocazioni sconvenienti che attaccherebbero la loro dominazione sul mondo operaio. Negli anni che seguono varie categorie di dipendenti pubblici si vedono rifiutare questo diritto: i CRS (1) (1947), i magistrati ed il personale dell amministrazione penitenziaria (1958), queste restrizioni si allargheranno più tardi ai poliziotti (1966), agli addetti alle trasmissioni del ministero degli Interni (1968) e ai militari (1972). La costituzione del 1958 fa riferimento al preambolo del 1946 e riconosce il diritto di sciopero. Ma gli interventi che cercano di limitare questo diritto non tardano a riprendere. Con la legge del 31 luglio che segue lo sciopero e la precettazione dei minatori del carbone - i limiti imposti ai pubblici dipendenti vengono estesi a tutto il settore nazionalizzato; gli scioperi a scacchiera, che potrebbero paralizzare l attività di un impresa, vengono proibiti; viene introdotto un obbligo di preavviso di cinque giorni per la funzione pubblica, ed il suo mancato rispetto costituisce una colpa grave per i salariati ed un rischio di condanna al pagamento dei danni per il sindacato che ha proclamato lo sciopero. Nel 1964 i controllori di volo si vedono imporre il primo obbligo di servizio minimo, che sarà seguito da altre limitazioni (nel 1984 per la stessa categoria, nel 1979 e nel 1986 per i dipendenti dei servizi radiotelevisivi pubblici). Nel 1968 l ampiezza dell ondata di scioperi del mese di maggio restituirà legittimità all esercizio di questo diritto e spingerà il potere a privilegiare la ricerca di accordi con i sindacati piuttosto che la repressione, come dimostrano gli accordi di Grenelle. Da questo momento i sindacati si presteranno volentieri al gioco: per vari decenni assumeranno il ruolo di partner responsabili, evitando qualsiasi impresa avventurosa, inquadrando i salariati, giocando sul registro delle giornate d azione, per fare qualche concessione quando la tensione diventa troppo forte, collaborando nei fatti con lo stato ed i vari governi al punto che nel 1993, quando Balladur imporrà al settore privato il passaggio a quarant anni per andare in pensione, nessun sindacato prenderà l iniziativa della minima ora di sciopero, accontentandosi tutti di esprimere il proprio disaccordo con dei comunicati stampa.3 Lo stato attuale del diritto Lo sciopero è un diritto individuale esercitato collettivamente. Esso implica una cessazione collettiva e concertata del lavoro allo scopo di appoggiare delle rivendicazioni professionali. Per mettersi in sciopero non è necessario rappresentare la totalità o la maggioranza di un servizio o di un azienda. Ogni salariato ha il diritto di decidere da solo se mettersi in sciopero se un appello in questo senso è stato lanciato a livello nazionale, regionale o di categoria. In compenso ogni iniziativa individuale di sciopero viene considerata come assenza ingiustificata. Nella funzione pubblica e nelle aziende che eseguono un pubblico servizio (2), il codice del lavoro impone un preavviso di cinque giorni pieni (3), cosa che esclude ogni sciopero a sorpresa. Se la maggioranza del personale considera che le rivendicazioni sono state soddisfatte, una minoranza può proseguire lo sciopero solo presentando delle nuove rivendicazioni. La questione di sapere chi può prendere l iniziativa dello sciopero non è definita in modo chiaro. Nel privato, sembra non sia indispensabile che un sindacato se ne incarichi: i salariati possono farlo da soli, a condizione di rispettare l obbligo di informare preventivamente il datore di lavoro delle rivendicazioni. Invece nel settore pubblico, in cui è necessario un preavviso, sembra che ci sia un monopolio sindacale. Il non rispetto delle procedure di conciliazione, i tempi di preavviso, delle clausole di attesa o di raffreddamento previste dagli accordi di categoria o d azienda non può dar luogo a biasimi o sanzioni. Non esiste una durata minima o massima imposta per uno sciopero. Solo gli scioperi ripetitivi possono cadere sotto i rigori della legge, se hanno come obiettivo la disorganizzazione dell azienda o puntano a nuocere alla sua economia. Sono illegali gli scioperi a singhiozzo, che costituiscono una esecuzione colpevole del contratto di lavoro, come pure gli scioperi a scacchiera nella funzione pubblica, ma anche nel privato, quando portano ad una totale disorganizzazione dell azienda. In compenso il datore di lavoro non può decidere da solo che ne è vittima, ma deve portare la prova della loro esistenza davanti al tribunale. Gli scioperi accompagnati da occupazioni dei locali non devono intralciare la libertà del lavoro o costituire una turbativa illecita. Se tale è il caso, il datore di lavoro deve andare in tribunale per ottenere l espulsione degli scioperanti, e questa viene loro generalmente accordata, dato che l occupazione dei locali non è vista di buon occhio dalla giustizia (4). Se gli occupanti restano sul posto malgrado l ordinanza, possono essere licenziati per colpa grave, ed il datore di lavoro può chiedere l intervento della polizia per far evacuare i locali. I picchetti di sciopero sono legali quando non ostacolano la libertà di lavoro e non disorganizzano l azienda. Per esempio: parcheggiare dei camion di una impresa di trasporti davanti alle porte dell azienda e restare di lato una volta che il camion è stato scaricato e le chiavi consegnate al datore di lavoro, è stato giudicato lecito; illecito invece bloccare le porte dell azienda ed impedire l accesso agli altri salariati. Gli scioperi politici, che puntano a rimettere in discussione delle decisioni governative sono illegali, ma nessuno di quelli convocati dai sindacati maggioritari è stato contestato di fronte alla giustizia. Il rifiuto del blocco dei salari, la difesa del posto di lavoro o la rivendicazione di una riduzione del tempo di lavoro sono stati considerati come strettamente legati alle preoccupazioni quotidiane dei dipendenti in seno alla loro azienda, e dunque assimilati a delle rivendicazioni professionali. Gli scioperi di solidarietà (con un dipendente licenziato, con i dipendenti di un altra azienda, ecc.) sono illegali, ma diventano di fatto leciti a partire dal momento in cui alcune delle4 rivendicazioni portano sulle condizioni di lavoro e di salario nell azienda toccata dallo sciopero. Nel settore privato e negli enti locali, la trattenuta sul salario per causa di sciopero deve essere strettamente proporzionale alla durata dell astensione dal lavoro (5). Nella funzione pubblica statale, è di 1/30 dello stipendio per ogni giorno di sciopero (anche se questo non è durato più di un ora). Negli enti incaricati della gestione di un servizio pubblico (ospedali in particolare), è di 1/160 del salario mensile se lo sciopero non supera un ora, di 1/50 se dura più di un ora ma meno di mezza giornata, e di 1/30 se resta nei limiti della giornata. Come si può vedere, le pastoie giuridiche utilizzabili come mezzo di pressione contro lo sciopero non mancano. Ma la frontiera tra il lecito e l illecito può modificarsi in funzione dell evoluzione dei rapporti di forza. In generale questi ostacoli hanno un effetto pratico quando la dinamica dello sciopero resta debole e balbuziente, ma quando le ragioni della collera sono forti ed il malcontento viene percepito come legittimo dall opinione pubblica, divengono facilmente inoperanti. Questo è particolarmente visibile nelle imprese privatizzate, dove il passaggio al privato e l introduzione della concorrenza si è generalmente tradotto in una degradazione delle condizioni di lavoro e di salario dei dipendenti: per quelle che assicurano un servizio di interesse generale (radio, televisione, trasporti) esiste un margine giuridico di interpretazione che permette ancora ai salariati di giocare a fondo la carta del rapporto di forza. Ma parallelamente, nella classe politica, si moltiplicano i tentativi per tentare di cambiare il quadro giuridico con lo scopo di reintrodurre certe restrizioni del diritto di sciopero che il passaggio al privato aveva fatto sparire. Non bisogna d altra parte dimenticare il peso del precariato nei rapporti di forza: i precari sono in effetti i più esposti alle pressioni ed alle minacce dei datori di lavoro, cosa che, in particolare nel loro caso, induce a mettere in rapporto la realtà giuridica con la situazione del mercato del lavoro ed il tipo di relazione che prevale nelle aziende o negli enti interessati. Ora, si sa, il precariato non fa che aumentare: nella funzione pubblica un salariato su cinque è oramai un precario (6) e, nel privato, la stragrande maggioranza delle assunzioni avviene con un contratto precario. La sostituzione degli scioperanti con dei dipendenti dell azienda è un operazione lecita e corrente. Tradizionalmente sono i quadri che vengono utilizzati per questo tipo di lavoro, come si è visto più di una volta alla SNCF o alla RATP. Ma anche là, tappare un buco è una cosa facile quando lo sciopero è scarsamente seguito ed ha poco fiato ma, se questo è forte, il ricorso alla dirigenza per sostituire gli scioperanti non può che gettare olio sul fuoco e indurire lo sciopero. La legge, in compenso, vieta l assunzione di personale esterno per rimpiazzare gli scioperanti, se questo avviene utilizzando contratti a termine o personale interinale. Ma l autorizza con contratti a durata indeterminata, che si ritiene rispondano a dei bisogni permanenti dell azienda. Nello sciopero del personale di cucina dei pubs Frog di Parigi (aprile-novembre 2003), il padrone non ha esitato ad assumere dei crumiri con contratti a tempo indeterminato, convinto che lo sciopero sarebbe finito rapidamente e avrebbe potuto sbarazzarsi dei nuovi assunti prima della fine del loro periodo di prova; tuttavia ha finito per dover contrattare il licenziamento, pagandolo seriamente, di tutti i dipendenti che si erano messi in sciopero. Durante il periodo dello sciopero, il contratto di lavoro viene sospeso (cosa che ha un effetto sulle vacanze, i giorni festivi, la malattia, gli incidenti, i contributi per la pensione, ecc.), ma il dipendente continua a far parte dell azienda. Il salariato, non essendo sottoposto all autorità della gerarchia, non può essere colpito da sanzioni o multe, e la ritenuta sul salario non può5 avere un carattere punitivo: essa deve restare proporzionale al tempo della cessazione del lavoro. Il pagamento dei giorni di sciopero, che è il più delle volte legato alle trattative di fine sciopero, dipende in gran parte dai rapporti di forza al momento delle trattative. Serrate e chiusure tendenti a far pressione sui non scioperanti costituiscono una colpa contrattuale del datore di lavoro, ma se una situazione impellente o di forza maggiore o delle ragioni di sicurezza rendono impossibile la prosecuzione dell attività, la chiusura è autorizzata. Delle procedure di conciliazione possono essere richieste da una delle parti davanti al prefetto, che agisce in relazione con l ispettore del lavoro ma anche dal ministro del lavoro, dallo stesso prefetto o dalla direzione regionale del lavoro. In caso di fallimento della conciliazione (ma non solo), il ministero del lavoro o il presidente della commissione regionale di conciliazione può avviare su domanda di una delle parti o di propria iniziativa una procedura di mediazione. Il mediatore è nominato dal ministero, dal prefetto o dal tribunale. I contratti possono prevedere delle procedure di arbitraggio o stendere una lista di arbitri designati di comune accordo fra le parti. In caso di assenza di queste procedure, le parti possono procedere a questa designazione nel corso dello sciopero. In caso di turbative all ordine pubblico, le autorità possono ricorrere a delle precettazioni di personale, ma è piuttosto raro che questo si verifichi, dato che questa eventualità viene messa nel conto dagli scioperanti e contribuisce ad una valutazione realistica dei rapporti di forza sul campo. Per fare l esempio del movimento della primavera 2003, la scelta degli insegnanti di garantire gli esami malgrado tutto, è direttamente legata al fatto che una precettazione era prevedibile. Le autorità accademiche hanno giocato in questa occasione su una gradazione delle pressioni: gli scioperanti erano mobilitati con una lettera raccomandata, modo abile per far capire che sarebbero stati precettati in caso di rifiuto. Servizio minimo e restrizioni del diritto di sciopero L idea di istituire un servizio minimo ossessiona il sonno della classe politica francese, ma questa è divisa: alcuni pensano che occorra far votare una legge che limiti al massimo il diritto di sciopero, altri, che questo non potrebbe che spingere dei sindacati totalmente responsabili, e che non chiedono altro che di contrattare delle restrizioni con i datori di lavoro, a irrigidirsi ed a condurre una battaglia di principio, la legge non farebbe altro a questo punto che dar fuoco alle polveri e acutizzare una conflittualità che si vorrebbe controllare. Ora in questo dibattito, si dimentica spesso di ricordare che il servizio minimo esiste di già in vari settori detti di interesse generale o di servizio pubblico. Abbiamo citato prima i controllori di volo e le radiotelevisioni pubbliche, ma anche altri settori sono interessati, anche se avviene sotto forme giuridiche differenti. Fin dal 1966, una decisione del ministero degli Interni impone un servizio minimo per l alimentazione elettrica di ospedali, cliniche e laboratori. A EDF sono stati adottati nel 1989 dei regolamenti interni che permettono di assicurare la continuità dell alimentazione elettrica. La Posta ha costruito una seconda rete di smistamento, concentrata intorno ai centri principali, col pretesto di assorbire i sovraccarichi di traffico, ma nell eventualità soprattutto di far fronte a degli scioperi duri. Gli ospedali sono sottoposti all obbligo di un servizio minimo ma questo è praticamente superfluo da quando la situazione di sotto-organico permanente fa sì che un servizio fornito in condizioni normali assomiglia molto ad un servizio minimo (constatazione che si può fare anche in vari settori dei trasporti pubblici) E d altra parte una delle ragioni che pesano sulla conflittualità negli ospedali: quando c è uno sciopero, non è più concretamente visibile se non in alcuni servizi non essenziali.6 Alla RATP (metro di Parigi), spesso citata come modello di raffreddamento dei conflitti, è stato introdotto un dispositivo detto di allarme sociale, che consiste essenzialmente a contrattare appena viene segnalato un problema da uno o più sindacati. I preavvisi passano così, nei fatti, da cinque a undici giorni, cosa che permette all azienda di evitare gli scoppi di collera. Certo, ci sono sempre degli scioperi senza preavviso (in seguito ad un aggressione, di una sanzione, ecc.) ma la direzione è autorizzata a considerare questi scioperi come assenze ingiustificate, cosa che a medio termine, esercita una forte pressione sui salariati, essendo, tutti, prima o poi, toccati da queste assenze. Segnaliamo d altra parte che non tutti i sindacati hanno firmato quest accordo e rispettano le regole che introduce. I media attribuiscono in coro la riduzione del numero di preavvisi di sciopero alla RATP all esistenza di questo protocollo, ma la realtà sembra più prosaica: questa riduzione di spiega in primo luogo con la grande moderazione dei sindacati e con una contrattazione quasi permanente. Alla SNCF (ferrovie), si parla molto in questi ultimi mesi di miglioramento del dialogo sociale e di prevenzione dei conflitti, ma questo si limita per il momento a dei protocolli piuttosto vaghi ed a una intensificazione della contrattazione. I progetti del governo in materia di restrizione del diritto di sciopero e di servizio minimo c entrano qualcosa? Negli scioperi del 1988, è stato negli ospedali privati dove le condizioni di lavoro sono dettate dagli imperativi del profitto che il rifiuto degli scioperanti di garantire un servizio minimo è stato più netto, mentre gli ospedali pubblici potevano permettersi una gestione più consensuale dello sciopero, con medici e gerarchia che facevano da tampone, e una situazione meno penalizzante per i malati. Lo sciopero di nove settimane della primavera del 1991 all ospedale Tenon di Parigi offre un altro esempio, più limitato, dell inefficacia degli ordini di servizio comandato voluti dalla direzione: alcuni scioperanti hanno fatto in modo da non farsi trovare, per evitare di dover rispondere alle ingiunzioni della gerarchia che gli sarebbero state trasmesse. Non dimentichiamo che vari settori della funzione pubblica sono privi del diritto di sciopero. Benché le loro funzioni (polizia, gestione delle prigioni, magistratura, esercito...) non siano fra le più simpatiche, è interessante osservare le reazioni di questi dipendenti dello stato, dato che questa privazione del dritto non gli impedisce di farsi sentire, nè di ottenere quel che chiedono. Paradossalmente la loro situazione mostra in che termini si pone il vero problema: quando le ragioni del malcontento si accumulano in rapporto alla situazione salariale, niente, nemmeno il fatto di far parte delle funzioni regali dello stato, impedisce loro di manifestare. Il fatto di spezzare o aggirare il divieto formale diventa d altra parte una carta vincente, dato che è proprio questo aspetto che colpisce l immaginario. Le manifestazioni dei poliziotti nelle piazze francesi di tre anni fa, o delle mogli di gendarmi un po più tardi, sono ancora nella memoria di tutti, come pure i cortei impressionanti di poliziotti nelle manifestazioni che hanno preceduto gli scioperi del 95 segnale forte dell estensione del malcontento di allora, e modo perfetto di mostrare che l interdizione del diritto di sciopero può essere facilmente aggirata, in particolare nel quadro di un movimento che tocca un problema di società come quello delle pensioni. Il governo Raffarin ne ha tirato le conseguenze evitando di aggredire allo stesso tempo le pensioni dei dipendenti pubblici e i regimi speciali (SNCF, RATP, poliziotti, ecc.) I secondini non hanno, neanche loro, il diritto di sciopero, ma questo non gli ha impedito di partecipare all ondata di scioperi del è d altra parte il solo caso in cui si possa parlare decentemente di presa di ostaggi, dato che impediscono ai detenuti di accedere ai parlatori, di avere dei contatti con il mondo esterno o di condurre la vita normale che lo stato ha deciso di imporgli. Eppure tutti possono verificare sui giornali dell epoca quanto fu grande la discrezione su questo episodio di sciopero. Force Ouvrière, sindacato maggioritario nella professione, ha ottenuto soddisfazione sulla maggior parte delle rivendicazioni, e questo7 senza suscitare subbuglio, allo stesso momento in cui in cui la presa in ostaggio degli utenti dei trasporti era il soggetto favorito dei media. A voler troppo vietare, insomma, i governanti rischiano forte di far crescere la pressione mentre si privano del barometro. E questa una situazione che potrebbe diventare interessante per chi cerca nei conflitti degli elementi che possano contribuire ad un mutamento radicale dei rapporti sociali. Ringrazio Catherine Sauviat et Marie-Thérèse Dufour per le osservazioni e le precisazioni che mi hanno fornito. Tuttavia se fossero rimasti errori o imprecisioni, la responsabilietà è integralmente mia. La traduzione italiana è di Gianni Carrozza Note: 1 - Corpi Repubblicani di Sicurezza, sono l equivalente della Celere, un corpo di polizia specializzato nelle attività di mantenimento dell ordine pubblico e di repressione. 2 - Le imprese recentemente privatizzate ed i loro subappaltatori insistono perché questa regolamentazione si applichi al loro caso, anche quando il settore interessato è sottoposto alla concorrenza (come nel caso delle compagnie aeree). La questione non è stata per il momento risolta. 3 - L articolo L del codice del lavoro recita: Il preavviso emana dall organizzazione o da una delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale, in una categoria professionale o nell azienda, nell organismo o nel servizio interessato. Precisa i motivi del ricorso allo sciopero. Il preavviso deve pervenire all autorità gerarchica o alla direzione dell ente, dell impresa o dell organismo interessato, cinque giorni pieni, prima della convocazione dello sciopero. Fissa il luogo, la data e l ora dell inizio, come pure la durata, limitata o meno, dello sciopero in preparazione. Durante tutta la durata del preavviso, le parti interessate sono tenute a trattare. 4 - Un eccezione rarissima: durante l ultimo sciopero dei dipendenti del McDonald s di Strasbourg-Saint-Denis, gli scioperanti hanno occupato i locali ed il padrone (in franchising) non è riuscito ad ottenere la loro evacuazione. L occupazione è durata tutto il tempo dello sciopero, cioè un anno intero. 5 - Questa si calcola in rapporto al numero di ore di lavoro che avrebbero dovuto essere effettuate nel mese considerato. In altri termini, si determina il salario orario di questo mese dividendo il salario lordo mensile per il numero di ore di lavoro che avrebbero dovuto essere effettuate in questo mese preciso, e si trova l importo della ritenuta moltiplicando il salario orario trovato per il numero di ore di sciopero effettuato in quel mese. 6 - La percentuale ufficiale dei dipendenti a contratto è attualmente del 13,6 %. Ma la realtà vissuta sui posti di lavoro e la moltiplicazione degli statuti precari autorizzano a dire che questa cifra è largamente sottostimata. Documenti analoghi
La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli GUIDE Il lavoro part time
Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO
DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90
Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare Dettagli ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME
ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati, Dettagli I Militari possono far politica?
DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono Dettagli Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA
2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti. Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non Dettagli La nuova legge sul lavoro della R.P.C.
DIREZIONE EDITORIALE Marco Conti e Augusto Bordini REVISIONE EDITORIALE Dario Cacciatore La nuova legge sul lavoro della R.P.C. Di Simone Montagnani La nuova legge sul lavoro emanata dal congresso del Dettagli Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,
CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della Dettagli La disciplina dello sciopero nell Europa a 27 ed in altri paesi non UE
La disciplina dello sciopero nell Europa a 27 ed in altri paesi non UE Sintesi comparativa Rapporto 103 ETUI-REHS RESEARCH Department La disciplina dello sciopero nell Europa a 27 ed in altri paesi non Dettagli 10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera
10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia
Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Informazione sul prodotto e condizioni contrattuali Edizione 2010 La vostra sicurezza ci sta a cuore. 2 Informazione Dettagli inform@ata news n.02.14
inform@ata news n.02.14 Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della Dettagli Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche. A.N.A.AM. Scuola. Associazione Nazionale Assistenti Amministrativi
A tutti i Colleghi Assistenti Amministrativi delle Segreterie Scolastiche Italiane RIVENDICHIAMO LA QUALIFICA DI VIDEOTERMINALISTA CON UNA PETIZIONE ON LINE AL MINISTERO. Lavoriamo con il computer ma non Dettagli Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?
Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli di Francesco Verbaro 1
IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E Dettagli Note e informazioni legali
Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato Dettagli la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO
TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera. Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli La mobilità sociale tra Stato e mercato
La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione Dettagli Norme Disciplinari Trattamento Economico e Organi di Rappresentanza del personale militare INTRODUZIONE PREMESSA... 23
Norme Disciplinari Trattamento Economico e Organi di Rappresentanza del personale militare INTRODUZIONE a cura di Enzo Trevisiol PREMESSA... 23 1. CENNI STORICI SULLE NORME DISCIPLINARI 1.1 Il regolamento Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti
Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della Dettagli Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE
Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai Dettagli Le origini della società moderna in Occidente
Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.
ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati
Traduzione 1 Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 0.111 Conclusa a Vienna il 23 maggio 1969 Approvata dall Assemblea federale il 15 dicembre 1989 2 Istrumento d adesione depositato dalla Svizzera Dettagli Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)
Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684 Dettagli EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE
Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA Dettagli Arkema France Condizioni generali di vendita
Arkema France Condizioni generali di vendita Ai fini delle presenti Condizioni Generali di Vendita (di seguito CGV ), il termine Venditore indica Arkema France, Acquirente indica la persona a cui il Venditore Dettagli Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale
Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale Introduzione Questo saggio si pone come finalità la discussione di una citazione Dettagli La Normativa del Lavoro in Cina
La Normativa del Lavoro in Cina di Giovanni Pisacane g.pisacane@greatwayadvisory.com www.greatwaylimited.com Corriere Asia Publishing Ltd. www.corriereasia.com quaderni e approfondimenti LA NORMATIVA DEL Dettagli INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI
1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it Dettagli DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese
DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO
CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Parere: Assegnazione mansioni superiori
Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono Dettagli Regole del gioco UNO CONTENUTO DELLA CONFEZIONE: 108 Carte così distribuite: 19 Carte di colore Rosso che vanno dallo 0 al 9
Regole del gioco UNO CONTENUTO DELLA CONFEZIONE: 108 Carte così distribuite: 19 Carte di colore Rosso che vanno dallo 0 al 9 19 Carte di colore Blu che vanno dallo 0 al 9 19 Carte di colore Giallo che Dettagli DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI SCOPI E GLI OBBIETTIVI DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO
DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI SCOPI E GLI OBBIETTIVI DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ventiseiesima Sessione Filadelfia, 10 maggio Dettagli Principi d Azione. www.airliquide.it
Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere Dettagli RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore
ATTIVITA FERROVIARIE RFI:Informativa e invio documentazione ACI GLOBALE Verbale di accordo e comunicato unitario AUTONOLEGGIO Comunicato unitario di proclamazione sciopero TRASPORTO MERCI LOGISTICA AUTOSTRADE Dettagli TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI
TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui Dettagli di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management
GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio? Dettagli LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n.
LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO (Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20-1-1979) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Esercizio della professione Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time
Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione Dettagli Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro
2.05 Contributi Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Per principio, qualsiasi attività derivante da un'attività dipendente viene considerata come salario Dettagli Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?
Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda Dettagli La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).
Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini Dettagli DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza
Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle Dettagli TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE
STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), Dettagli Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della
1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni Dettagli Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova
Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova Il capo del Governo Da almeno una decina d anni mi sono convinto che il passaggio delle quote è inevitabile. Una volta cambiato Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.
Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza, Dettagli «Abbiamo un margine di manovra sufficiente»
Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi Dettagli Una storia vera. 1 Nome fittizio.
Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti Dettagli Condizioni Generali di Contratto per la vendita e fornitura di prodotti e servizi Lauterbach S.r.l.
General Terms and Conditions of Condizioni Generali di Contratto per la vendita e fornitura di prodotti e servizi Lauterbach S.r.l. Articolo I: Disposizioni Generali 1. I rapporti legali tra il Fornitore Dettagli Misure restrittive dell'ue
SCHEDA INFORMATIVA Bruxelles, 29 aprile 2014 Misure restrittive dell'ue Le sanzioni sono uno degli strumenti dell'ue per promuovere gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC): pace, Dettagli Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione
Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione LEGGE 20 FEBBRAIO 1958, n. 75 (GU n. 055 del 04/03/1958) ABOLIZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROSTITUZIONE E Dettagli Under 14/12/10/ 8/ 6 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA INDICE PREMESSA 3. TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5. TABELLA RIASSUNTIVA n.
INDICE pag. FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY PREMESSA 3 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA Under 14/12/10/ 8/ 6 TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5 TABELLA RIASSUNTIVA n. 2 6 REGOLAMENTO U14 8 REGOLAMENTO U12 Dettagli Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto
Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di Dettagli LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.
GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro) Dettagli CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Si può apporre un termine al contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari, per cui son necessari alcuni requisiti fondamentali come la forma del contratto e la Dettagli Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)
Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo Dettagli Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013
Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115 Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000
Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Dettagli Cosa fanno gli altri?
Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione, Dettagli di seguito verrà utilizzato il termine ENTE per Certification International UK (Ltd) e SEDE LOCALE per Divulgazione e Accreditamento DeA S.r.l.
Certification International (UK) Limited [CI UK] è un Organismo di Certificazione accreditato UKAS che fornisce i propri servizi di certificazione attraverso una rete di uffici di rappresentanza in tutto Dettagli PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)
Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle Dettagli DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza Dettagli LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto
LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni, Dettagli CHE COS E L EUTANASIA?
CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato Dettagli Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro
Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione Dettagli DIRITTI DEI CONSUMATORI
DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il Dettagli Il mercato del lavoro danese
1 AMBASCIATA D ITALIA COPENAGHEN Il mercato del lavoro danese Il modello della Flexicurity Composto dalle parole inglesi flexibility e security, il termine coniuga il concetto della facilità con cui le Dettagli Art. 3. Codice disciplinare
Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165 Dettagli STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-
STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano Dettagli 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato Dettagli Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

References: art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 art. 18
 Articolo 99
 ART. 19
 ART. 1
 art. 186
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 148
 sentenza 
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 Art. 3

Art. 3
 art. 55