Source: https://www.commercialistipiemonte.it/corsisicurezza/
Timestamp: 2020-06-06 14:33:56+00:00

Document:
Associazione Commercialisti Piemonte e Valle d'Aosta
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (D.Lgs.81/08) - PRIVACY (D.Lgs. 196/03)
I seguenti campi sono tutti obbligatori.
ODCEC di
Aderente all'associazione?
Selezionare i servizi richiesti (i prezzi indicati si intendono IVA 22% esclusa).
Predisposizione obbligatoria in sostituzione dell'autocertificazione che scade il 31/12/2012
Documento di valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori: solo per uffici e fino a 5 addetti
Non soci: €230,00 - Soci: €200,00
La legge (D.Lgs. 81/08) prevede che entro il 31/12/2012 tutti gli operatori economici (esclusi coloro che lavorano esclusivamente da soli) debbano redigere o aggiornare il documento per la valutazione dei rischi per la sicurezza, qualora avessero precedentemente utilizzato l'autocertificazione della valutazione dei rischi. Documento per il quale, in generale, conviene richiedere l�assistenza di appositi specialisti.
La sanzione per chi non ottempera a tali adempimenti prevede l�arresto da tre a sei mesi o con l�ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
Documento di valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori: solo per uffici e per 6 addetti e oltre
Non soci: €250,00 - Soci: €220,00
Aggiornamento biennale del documento da gennaio 2013
Documento di valutazione del rischio stress lavoro-correlato
Non soci: €80,00 - Soci: €70,00
Dal gennaio 2011 tutti i datori di lavoro devono provvedere ad integrare la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro con la documentazione riguardante l�individuazione e la caratterizzazione del rischio stress lavoro-correlato, indicando anche le misure attuate e programmate al fine di mantenere o di ridurre il livello di tale fattore. Tale obbligo, gi� presente nella prima versione del Testo Unico (D.Lgs. 81/08), che dal 1� gennaio 2009 ha sostituito il D.Lgs. 626/94, era stato inizialmente sospeso, ma ora � pienamente vigente, con obbligo di aggiornamento periodico almeno biennale: pertanto a partre da gennaio 2013 occorre procederea all'aggiornamento di tale valutazione
Le sanzioni previste per il mancato adempimento possono cumularsi fino a 14.000 euro, senza contare la responsabilit� penale che incombe sempre sul datore di lavoro.
La soluzione proposta per ottemperare consta di:
compilazione di un questionario, messo a punto direttamente dall�ISPESL e approvato dal Coordinamento Tecnico Interregionale Per la Prevenzione Nei Luoghi di Lavoro, integrato con alcune informazioni essenziali riferite al contesto della singola sede operativa;
identificazione del livello di rischio ed elaborazione di un documento di valutazione a partire dai dati forniti ed eventualmente integrati dai consulenti;
(solo se il rischio risultante fosse alto) approfondimento con psicologo del lavoro.
Iscrizione obbligatoria entro il 11/01/2013
parte generale (4h) e specifica (4h)
artt.37 D.Lgs. 09/04/2008 n.81 e Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 (GU n. 8 del 11/01/2012)
Non soci: €50,00 - Soci: €35,00
Corsi di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro
La conoscenza di quanto prescrive la Legge in merito alla sicurezza sui luoghi lavoro, � necessaria sia per i Datori di Lavoro sia per i lavoratori. Il D.Lgs. 81/08 (che sostituisce il D.Lgs. 626/94) obbliga entrambi a partecipare a corsi di formazione la cui durata � stabilita per Legge.
I corsi in materia di sicurezza sul lavoro sono strutturati per offrire, secondo quanto prescrive la legge, sia una formazione generale in merito alle vigenti normative, sia una formazione specifica nel campo lavorativo di interesse. Inoltre forniscono le competenze per riconoscere le problematiche di sicurezza all'interno dell�azienda e per fornire un aiuto concreto nella loro gestione e per svolgere in piena autonomia il ruolo per cui risultano abilitanti.
La conoscenza di quanto prescrive la Legge in merito alla sicurezza sui luoghi lavoro, � necessaria sia per i Datori di Lavoro sia per i lavoratori. Il D.Lgs. 81/08 (che sostituisce il D.Lgs. 626/94) obbliga entrambi a partecipare a corsi di formazione la cui durata � stabilita per Legge. I corsi a cui � obbligatorio partecipare sono:
Corso e aggiornamento DLSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ex art. 34 D.Lgs. 81/08) per datori di lavoro distinto in corso per rischio basso, medio o alto (*);
Corso e aggiornamento RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ex art. 47 D.Lgs. 81/08) per dipendenti, distino per attivit� fino a 50 lavoratori o oltre;
Corso e aggiornamento APS (Addetto al Primo Soccorso ex D.M. 388/03) sia per lavoratori che per datori, distinto i corso per gruppo A o per gruppo BC (**);
Corso e aggiornamento AAI (Addetto all'Anti-Incendio ex D.M. 10 marzo 1998) sia per lavoratori che per datori, distinto in corso per rischio basso, medio o elevato (***);
Corso e aggiornamento LAV (lavoratori ex art. 37 D.Lgs. 81/08) per tutti i lavoratori, distinto in corso per rischio basso, medio o alto (*);
I corsi sono strutturati per offrire, secondo quanto prescrive la legge, sia una formazione generale in merito alle vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro, sia una formazione specifica nel campo lavorativo di interesse. Inoltre forniscono le competenze per riconoscere le problematiche in materia di sicurezza del lavoro all�interno delle azienda e per fornire un aiuto concreto nella loro gestione e per svolgere in piena autonomia il ruolo per cui risultano abilitanti.
Il servizio offerto consiste nel fornire al datore di lavoro ed al dipendente la possibilit� di seguire i corsi direttamente dalla propria scrivania: infatti, i corsi di formazione sono svolti per la maggior parte on-line, senza necessit� di recarsi presso una struttura esterna.
L�accesso al portale web dei corsi � subordinato all�autenticazione dell�iscritto tramite login e password. L�allievo iscritto ad un corso dovr� applicarsi allo studio del materiale didattico per i tempi previsti dal corso scelto, e al termine, ove previsto, partecipare alle sessioni formative in aula e successivamente rispondere correttamente alle domande proposte nel test di valutazione. Al superamento del test, il candidato ricever� il relativo attestato, valido a livello nazionale.
La durata della formazione � di:
12 ore on-line e 4 ore in aula per il corso da DLSPP per attviit� a rischio SPP basso
28 ore on-line e 4 ore in aula per il corso da RLS
8 ore on-line per il corso di aggiornamento almeno triennale da RLS
8 ore on-line e 4 ore di prova pratica per il corso per Addetti Primo Soccorso
4 ore di prova pratica per il corso di aggiornamento triennale per Addetti Primo Soccorso
4 ore on-line e 4 ore di prova pratica per il corso per Addetti Antincendio per attivit� a rischio incendio medio
4 ore on-line per il corso per Addetti Antincendio per attivit� a rischio incendio basso
2 ore on-line e 4 ore di prova pratica per il corso di aggiornamento triennale per Addetti Antincendio per attivit� a rischio incendio medio
2 ore on-line per il corso di aggiornamento triennale per Addetti Antincendio per attivit� a rischio incendio basso
4 ore on-line (parte generale) e 4 ore in aula (parte specifica) per il corso per Lavoratori per attviit� a rischio SPP basso
6 ore on-line per il corso di aggiornamento quinquennale per Lavoratori per attviit� a rischio SPP basso
I luoghi e le date di svolgimento delle lezioni in aula sono comunicati in largo anticipo e comunque al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
(*) la classificazione del livello di rischio avviene in base alle prime 2 cifre del codice ATECO 2007 di classificazione economica dell�attivit�; consultare il sito per chiarimenti.
(**) la classificazione del gruppo di appartenenza avviene in base all�indice di rischio infortunistico attribuito dall�INAIL all�attivit�; consultare il sito per chiarimenti.
(***) sono considerati a livello di rischio medio: a) i luoghi di lavoro compresi nell'allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al D.P.R. n. 689 del 1959, con esclusione delle attivit� considerate a rischio elevato; b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto. Sono considerati a livello di rischio basso: attivit� non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilit� di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilit� di propagazione delle fiamme.
Termine scaduto in data 11/07/2012!
Corso per DLSPP (16h)
(datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione - SPP)
art.34 D.Lgs. 09/04/2008 n.81 e Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 (GU n. 8 del 11/01/2012)
Non soci: €240,00 - Soci: €210,00
Corso di aggiornamento (6h) per DLSPP
Non soci: €180,00 - Soci: €120,00
Corso per addetto all'antincendio (4h)
Non soci: €140,00 - Soci: €120,00
Corso di aggiornamento (2h)
per addetto all'antincendio
Non soci: €90,00 - Soci: €75,00
Corso per addetto al primo soccorso (12h)
D.M. 30/07/2003 n.388
Non soci: €240,00 - Soci: €220,00
Corso di aggiornamento (4h)
Non soci: €150,00 - Soci: €120,00
Corso per RLS (32h)
artt.37,47 D.Lgs. 09/04/2008 n.81
Non soci: €210,00 - Soci: €180,00
Corso di aggiornamento (4h) per RLS
Documento di valutazione dei rischi per le lavoratrici in gravidanza e allattamento
Non soci: €35,00 - Soci: €25,00
La precedente normativa che regolava la sicurezza sul lavoro, gi� introduceva alcune iniziative importanti per la tutela della salute della lavoratrice madre, iniziative che ricadevano direttamente sotto la responsabilit� del Datore di Lavoro. L�entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 e del decreto correttivo D.Lgs. 106/209; con quanto indicato all�art 28, ribadisce ulteriormente tale responsabilit� anche in tema di valutazione del rischio finalizzato alla tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza ed allattamento, stabilendo anche le sanzioni in caso di inadempienza, che prevedono la responsabilit� penale, derubricabile in caso di adempimento tardivo con multe pecuniare che possono arrivare oltre 10.000 euro
documentazione di base, necessaria per l�assolvimento degli obblighi di Formazione e Informazione di cui cui agli artt. 36 e 37 del TU.
L�obiettivo � quello di evitare inutili formalismi ma di garantire la piena tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza e la protezione del patrimonio umano e materiale aziendale.
Regolamento per la protezione dei dati e adempimenti per intermediari entratel
Non soci: €200,00 - Soci: €150,00
Documentazione privacy: regolamento per la protezione dei dati e adempimenti per intermediari Entratel
Con il decreto-Legge "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo" del 03/02/2012, n.5 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 09/02/2012), in attesa della piena adozione del nuovo regolamento europeo, valido per tutta la UE, sono stati modificati l'art.34 e l'Allegato B del D.Lgs. 196/03, in materia di protezione dei dati personali: in particolare risulta eliminato l�obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) entro il 31/03/2012, nonch� riferire nella relazione accompagnatoria di bilancio in merito alla sua stesura.
Rimangono invariati gli altri adempimenti, tra i quali sono qui di seguito sintetizzati i principali:
richiesta/verifica autorizzazione del Garante al trattamento dei dati sensibili
designazione degli incaricati/responsabili
definizione dei compiti e dell'ambito del trattamento consentito
effettuazione dell'analisi dei rischi di distruzione o perdita dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalit� della raccolta
utilizzazione di un sistema autenticazione informatica;
adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione
utilizzazione di un sistema di autorizzazione
aggiornamento annuale dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici
protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici
adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilit� dei dati e dei sistemi
adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari
previsione di procedure per un'idonea custodia di atti e documenti affidati agli incaricati per lo svolgimento dei relativi compiti
previsione di procedure per la conservazione di determinati atti in archivi ad accesso selezionato e disciplina delle modalit� di accesso finalizzata all'identificazione degli incaricati
adozione dei provvedimenti del Garante applicabili
formazione ed informazione degli incaricati/responsabili
Pur non chiamandolo pi� DPS, sussiste da parte del Titolare la necessit� di redigere un documento (regolamento per la protezione dei dati) atto ad attestare di aver adempiuto coerentemente all'adozione delle misure di cui all'art. 34 ed all'Allegato B, da esibire in caso di controlli, ispezioni e contestazioni; tale documento potr� essere redatto diversamente dal DPS, anche senza rispettare tutti quei criteri imposti originariamente con l'elenco degli elementi costitutivi indicati al punto 19 dell'Allegato B.
Inoltre, sulla base della normativa in merito alla responsabilit� amministrativa delle persone giuridiche e degli enti (D.Lgs. 231/01), vista la presenza tra i reati presupposto degli illeciti informatici e del trattamento illecito di dati, le strutture soggette non possono ritenere superflua la predisposizione di un modello documentale, che, in qualche modo, non richiami nella logica e nella struttura il DPS.
Non regolarizzare la propria posizione, sia dal punto di vista dei documenti necessari, sia dal punto di vista operativo e pratico, comporta la violazione del Codice: in particolare, le fattispecie pi� ricorrenti dei reati contestati sono:
L�Agenzia delle Entrate ha annunciato controlli pi� incisivi sull'osservanza degli obblighi di riservatezza da parte degli intermediari abilitati al canale entratel.
I controlli, effettuati dagli uffici di audit dell'amministrazione, si articolano lungo tre direttrici:
struttura organizzativa del l'intermediario;
misure di sicurezza relative ai supporti tecnologici utilizzati;
ulteriori misure di sicurezza.
In pratica si dovr� far attenzione per quanto riguarda l'aspetto della struttura organizzativa dell'intermediario ai seguenti punti:
designazione da parte del titolare del trattamento dei dati dei responsabili, anche esterni, del trattamento dei dati e la predisposizione di apposite istruzioni operative ad essi indirizzate;
designazione degli incaricati per il trattamento dei dati;
adozione del documento programmatico per la sicurezza;
esistenza di una procedura di controllo degli adempimenti previsti dal codice privacy;
presenza di una corretta politica di gestione delle password.
sul versante delle misure di sicurezza relative ai supporti tecnologici utilizzati, viene accertato che:
sia previsto il blocco automatico delle stazioni di lavoro dopo un certo lasso temporale di inattivit�;
vi siano programmi di protezione per i terminali e il server in modo da minimizzare il rischio di indebiti accessi ai dati o di loro manomissione;
si proceda con l'aggiornamento periodico del sistema operativo e del software di protezione;
vi siano, in caso di utilizzo di reti wireless, adeguate misure di sicurezza per limitare il rischio di intercettazione dei dati trasmessi.
infine, le ulteriori misure di sicurezza che vengono verificate sono le seguenti:
conservazione delle dichiarazioni e della documentazione separatamente dai documenti acquisiti dall'intermediario per altre attivit�;
conservazione separata dei documenti contenenti dati sensibili;
presenza di spazi idonei, con accesso consentito al solo personale autorizzato, per la conservazione dei documenti relativi alle dichiarazioni e dei back up;
laddove vi sia un'articolata struttura organizzativa, esistenza di procedure per l'accesso e la gestione degli archivi;
conservazione della documentazione fiscale secondo le modalit� e per il periodo previsti dalle legge.
Su quest'ultimo punto va ricordato come l'intermediario sia tenuto a conservare una copia della dichiarazione trasmessa, che non necessariamente deve essere sottoscritta da parte del contribuente (mentre la firma � elemento essenziale del modello che deve essere conservato dallo stesso contribuente e dal sostituto d'imposta).
Nel caso in cui l'ufficio di Audit riscontri il mancato rispetto da parte di un intermediario degli obblighi indicati, � tenuto a segnalare la circostanza alla struttura della direzione regionale competente, che avvia la procedura di revoca dell'abilitazione al canale Entratel.
per i reati amministrativi:
art.161: omessa o inidonea informativa (da 6 a 36 mila euro di multa)
art.162 comma 2-bis: violazione delle misure minime di sicurezza o trattamento illecito di dati (da 20 a 120 mila euro di multa)
art.162 comma 2-ter: inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto (da 30 a 180 mila euro di multa)
per i reati penali:
art. 167: trattamento illecito di dati (da 6 a 24 mesi di reclusione)
art. 168: falsit� nelle dichiarazioni e notificazione rese al Garante (da 6 a 36 mesi di reclusione)
art. 169: omissione di misure minime di sicurezza (sino a 24 mesi di reclusione)
Misure per amministratori di sistema (ADS)
Non soci: €60,00 - Soci: €50,00
Misure per Amministratori di sistema
� in vigore dal 15 dicembre 2009 il provvedimento emanato dall�Autorit� Garante per la Privacy, in materia di controllo dell�attivit� degli amministratori di sistema. (Provvedimento del 27/11/2008). Le prescrizioni rigurdano:
Registrazione degli accessi effettuate dagli amministratori di sistema ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici;
Verifica della attivit� almeno annuale dell'operato degli amministratori di sistema
Valutazione dell�esperienza, capacit�, e affidabilit� degli amministratori di sistema
L�inadempienza pu� comportare la contestazione della violazione amministrativa dell�art.162 comma 2-ter: con multe da 30 a 180 mila euro per inosservanza dei provvedimenti di prescrizione e di misure necessarie o di divieto.
Per altre informazioni, compilare il campo sottostante.
Inoltre, chi volesse acquisire i servizi per rivenderli alla clientela, può richiedere un preventivo personalizzato.
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References: art. 34
 art. 47
 art. 37

art.34

art.161

art.162

art.162

art. 167

art. 168

art. 169