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Timestamp: 2020-07-05 00:00:58+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19365 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19365 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19365
di Roma, con ordinanza n. R.G. 18574/2015 depositata il 17/06/2015
nel regolamento pendente tra:
EQUITALIA GERIT SPA, (OMISSIS), ROMA CAPITALE (OMISSIS), COMUNE DI
1. D.P. ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale di Roma avverso il fermo amministrativo e gli atti presupposti (cartelle esattoriali e verbali di contestazione) notificatigli per mancato pagamento di sanzioni amministrative dovute per violazioni al C.d.S..
2. Il Tribunale di Roma con ordinanza del 29.12.2014 dichiarò la propria incompetenza per materia, in favore del Giudice di pace.
3. Riassunta la causa, il Giudice di pace di Roma con ordinanza 15.6.2015 ha richiesto a questa Corte il regolamento di competenza d’ufficio, ritenendo che la competenza spettasse ratione materiae al Tribunale, e richiamando al riguardo il decisum di Cass. S.U. 12.10.2011 n. 20931.
La suddetta domanda costituisce infatti un’ordinaria azione di accertamento negativo della legittimità del fermo, con la quale si contesta fondatezza del credito cautelato: azione che va allora regolata dalla competenza per valore o per materia in dipendenza della causa petendi e, più in particolare, di quel giudice che sarebbe competente per materia e per valore sul merito della pretesa creditoria (così, tra le tante, Cass. 10.5.2016 n. 9447; Cass. 27 novembre 2015, n. 24234).
Nel caso di specie, competente a conoscere il merito della pretesa creditoria è il giudice di pace, in quanto D.P. ha contestato il diritto dell’ente impositore alla riscossione della sanzione: con la conseguenza che l’azione, secondo la tradizionale definizione di giudizio di accertamento della pretesa sanzionatoria amministrativa (per tutte, v. Cass. Sez. Un. 19 aprile 1990, n. 3271), rientra nella competenza originaria per materia del giudice di pace per riguardare la sanzione una violazione al codice della strada (ora prevista dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 6, comma 3 e art. 7, in relazione agli artt. 204-bis e 205 C.d.S.).

References: Sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. Sez. 
 art. 6
 art. 7