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Timestamp: 2018-10-20 22:15:24+00:00

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PPT - Il Decreto Legislativo 81/08 PowerPoint Presentation - ID:224819
Il Decreto Legislativo 81/08 PowerPoint Presentation
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Il Decreto Legislativo 81/08 - PowerPoint PPT Presentation
Obblighi e responsabilità alla luce della nuova normativa Sondrio 20 novembre 2008 Relatore avv. Rosalba Lorenzon Foro di Monza. Il Decreto Legislativo 81/08. Dati INAIL (Fonte: Dir. Gen. INAIL Giorgini, Cnel, 1° aprile 2008 Roma).
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alla luce della nuova normativa
Sondrio 20 novembre 2008
Relatore avv. Rosalba Lorenzon
Dati INAIL(Fonte: Dir. Gen. INAIL Giorgini, Cnel, 1° aprile 2008 Roma)
Il trend infortunistico è in diminuzione ma la rapidità della curva non è sufficiente a centrare gli obiettivi di Bruxelles (- 25% infortuni entro il 2012)
Nelle imprese ad di sotto dei 15 dipendenti
occupazione = 44%
infortuni totali = 31.7 %
infortuni mortali = 61.4 %
Fortissima concentrazione degli infortuni in un ristrettissimo numero di aziende	200.000 aziende hanno 1 infortunio/anno
40.000 aziende hanno 2 infortuni/anno
14.000 aziende hanno 3 infortuni/anno
18.000 aziende hanno > 5 infortuni/anno
Il 57% degli infortuni accadono in solo 18.000 aziende = 0.49%
Di queste:	500 sono aziende artigiane
1.000 sono aziende da 1 a 15 dipendenti
le altre 16.500 sono aziende da 16 dipendenti in su
“Decreto legislativo in attuazione dell’art. 1 della L.123/07 per il Testo unico delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro”
Contiene 13 titoli suddivisi in 306 articoli, 52 allegati tecnici
Entrata in vigore 15 giorni dalla data della pubblicazione in G.U. ( 15 maggio 2008)
Entrata in vigore delle disposizioni sulla valutazione del rischio 90 giorni dopo la pubblicazione (fine luglio 2008)
DPR 303/56 con l’eccezione dell’art. 64 sulle modalità di ispezione degli Ispettori del Lavoro
D.Lgs n. 277/91
D.Lgs n. 493/96
D.Lgs n. 494/94
D.Lgs. n. 187/05
b)art. 36 bis, commi 1 e 2 d.l. 4 luglio 2006 n. 2230,
convertito da L.5/8/06 n. 248
c)artt. 2, 3, 5, 6 e 7 Legge 3 agosto 2007, n. 123
d) “ogni altra disposizione legislativa e regolamentare nella materia disciplinata dal decreto legislativo medesimo incompatibili con lo stesso.”
Gli elementi fondamentali del Titolo I I sistemi della prevenzione
ISTITUZIONALE	Il campo di applicazione
I nuovi strumenti di regolazione leggera
AZIENDALE	Gli obblighi del datore di lavoro
Gli adempimenti e le semplificazioni amministrative
Disposizioni sul lavoro autonomo
Fondo per la Bilateralità
Titolo II	- Luoghi di lavoro
Titolo III - Uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI
Titolo V - Segnaletica di sicurezza
Titolo VII - Videoterminali
Titolo X - Agenti biologici
Titolo XII - Disposizioni penali
Il campo di applicazione(art. 3)
Tutti i settori di attività e tutte le tipologie di rischio
Alcuni obblighi e alcune facoltà destinati ai lavoratori autonomi e alle imprese familiari (c. 11 e 12)
Per i contratti di somministrazione (d.lgs 276/03) tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico degli utilizzatori
Lavoratori a progetto ricompresi se il lavoro si svolge nel luogo del committente
Lavoratori a domicilio: solo formazione + DPI conformi
La vigilanza e consulenza
Comitato di indirizzo e vigilanza (art.5 Min.Salute)
Commissione consultiva (art.6, Min.Lavoro, quadripartita)
Comitati di coordinamento (art. 7, Regioni e Prov.Autonome)
Commissione per gli Interpelli (art. 12, Min.Lavoro)
Sistema informativo SINP
ASL, VVFF
Ispettori del Lavoro (costruzioni edili, aria compressa e subacquei)
Autorità portuali e marittime, Ammin.penitenziaria, ecc.
Consulenza ISPESL, INAIL
Incompatibilità con vigilanza (art. 13 comma 5)
Non vi è obbligo di denuncia (art. 9 comma 3)
I proventi devoluti al 50% all’ente di competenza e 50% al Fondo Bilateralità
Disposizioni per la sospensione delle attività(Art.14)
Regolarizzati nell’edilizia n. 206.221 lavoratori mai dichiarati all’INAIL, di cui n. 115.060 stranieri (romeni-albanesi), con recupero dei contributi di oltre 50 milioni di euro (+ 3,78%)
Sospensioni sia da Ispettorato che da ASL
- lavoro irregolare (20%)
- violazioni orario
- per “gravi e reiterate” violazioni in materia di SSL
individuate con decreto e, in attesa, in allegato I
Chi ignora il provvedimento di sospensione è punito con l’arresto fino a 6 mesi
Alcuni nuovi strumentidi regolazione “leggera”
Norma tecnica: specifica tecnica, approvata da organizzazioni internazionali, da organismi UE o da organismi nazionali di normalizzazione, la cui osservanza non è obbligatoria
Buone prassisoluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa e con norme di buona tecnica, adottate volontariamente per promuovere la sicurezza, elaborate e raccolte da Regioni, ISPESL,INAIL e org.paritetici, validate dalla Commis. Consultiva
Linee guida: atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa predisposti da Ministeri, Regioni, ISPESL, INAIL e approvati da Conferenza Stato Regioni
Modello di organizzazione e gestione (esimente della responsabilità amministrativa): in sede di prima applicazione i modelli conformi a Linee guida UNI-INAIL e parti sociali, il British Standard OHSAS 18001 e altri da indicare alla Commissione Consultiva
Interpello:quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa inoltrati esclusivamente per posta elettronica da parte di organismi associativi alla Commissione interpelli (Min.Lavoro); le indicazioni costituiscono criteri interpretativi e direttivi per le attività di vigilanza
Sistema di qualificazione delle imprese: criteri da individuare dalla Commissione consultiva basato su esperienza specifica, competenza e conoscenza come elemento vincolante per la partecipazione a gare per appalti pubblici
Selezione degli obblighi principali (attivi) del datore di lavoro
Effettuare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento
Designare RSPP
designare addetti antincendio, evacuazione, emergenza
richiedere ai lavoratori e al medico competente l’osservanza delle norme vigenti di loro competenza
adottare le misure per il controllo delle emergenza
evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi alla popolazione o deteriorare l'ambiente
fornire i DPI ai lavoratori
fornire ai lavoratori informazione, formazione e addestramento
munire i lavoratori in appalto di apposita tessera di riconoscimento
fornire al SPP e al medico informazioni
consultare il RLS e consegnargli copia del DVR
denunciare all’INAIL gli infortuni
riunione periodica (aziende > 15 dip. almeno 1 volta l’anno; aziende < 15 dip. su variazioni e richiesta)
comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei RLS
Gli adempimenti e lesemplificazioni amministrative
Adempimento principale sanzionato più pesantemente, aggravato per particolari settori (edilizia, ecc.): effettuazione della valutazione del rischio con la conseguente elaborazione del DVR
Autocertificazione < 10 dipendenti (in scadenza)
Svolgimento diretto
previa informazione al RLS
fino all’accordo specifico è valida la formazione di 16 ore
corsi di formazione da 16 a 48 ore + aggiornamenti
2 adempimenti adottati su base soggettiva e non più aziendale (seguono il percorso individuale del lavoratore):
Fattispecie del lavoro autonomo
…applicano l’art. 21
…applicano gli art. 21 e 26
11. Ai lavoratori autonomi di cui all’articolo 2222 c.c. si applicano gli articoli 21 e 26.
12. Ai componenti dell’impresa familiare art. 230-bis c.c., dei piccoli imprenditori art.2083 c.c. e dei soci delle società semplici del settore agricolo si applica l’art.21
1. I componenti dell’impresa familiare art.230-bis c.c., i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi art. 2222 c.c., i piccoli imprenditori art. 2083 c.c. e i soci delle società semplici del settore agricolo devono:
La Valutazione dei rischi (art. 28)
N.B.: A questo articolo (tranne lettere c) ed e), corrispondono le sanzioni più gravi (art. 55 commi 1 e 2
Oggetto della VdR
“tutti i rischi per la sicurezza, compresi rischi particolari, quali quelli da stress lavoro-correlato, (vedi accordo UE 8/10/04), e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza,le differenze di genere, l’età, la provenienza da altri paesi”
a) una relazione sulla VdR con i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) le misure di prevenzione attuate e i DPI adottati
c) il programma delle misure
d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione e i ruoli dell’organizzazione aziendale
e) Il nominativo del RSPP, RLS o RLST, il medico
f) le mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.
Modalità di effettuazione della VdR(art .29)
1. Collaborazione con RSPP e medico competente
3. Rielaborazione in occasione di modifiche significative o in relazione a evoluzione della tecnica o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità
4. Il DVR e il DUVRI devono essere custoditi presso l’unità produttiva
5. Autocertificazione possibile per datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto sulle procedure standardizzate e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012.
A questo articolo corrispondono le sanzioni ex art. 55 comma 3
Rapporti Bilaterali e Consultazione dei lavoratori: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
RLS o, nelle aziende < 15 dip., RLST
RLS riceve il DVR e il DUVRI; incompatibilità con RSPP e ASPP
Quando non si procede alla elezione di RLS le funzioni sono esercitate da RLST o RLSSP
Le aziende dove non è stato eletto l’RLS partecipano al Fondo art.52
Accesso e modalità di esercizio stabilite da accordi collettivi
Impedimenti di accesso danno luogo a segnalazioni a O.P. o ASL
RLST incompatibili con altre funzioni sindacali
Redige una relazione annuale al Fondo art. 52 sulle attività
Rapporti Bilaterali e Consultazione dei lavoratori . Gli Organismi Paritetici.
Organismi paritetici (fatti salvi quelli già costituiti)
sono costituiti da associazioni datoriali e sindacali più rappresentative
istanza di riferimento su controversie
elaborazione e la raccolta di buone prassi
sviluppo di azioni di prevenzione
assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti
possono effettuare sopralluoghi se provvisti di personale tecnico competente
annualmente inviano una relazione al Comitato regionale di coordinamento
comunicano alle aziende e alle ASL i nomi degli RLST
Rapporti Bilaterali e Consultazione dei lavoratori. Costituzione del Fondo Inail
Presso l’INAIL è costituito un Fondo per gli RLST e la loro formazione (50%)
finanziamento alla formazione degli imprenditori e dei lavoratori autonomi sostegno agli O.P.
Finanziamenti provenienti da:
- contributi delle aziende con RLST (=2 ore/dip/anno)
- attività di consulenza di ISPESL e INAIL
- legge Finanziaria 244/07
…al Decreto Legislativo
Dal Decreto Legislativo 626/1994…
Art. 89 – Contravvenzioni dei datori di lavoro e dei dirigenti
Art. 93 – Contravvenzioni dei lavoratori
Art. 55 - Sanzioni per il datore di lavoro ed il dirigente
Art. 58 - Sanzioni per il medico competente (nuovo)
Art. 59 - Sanzioniper i lavoratori
Art. 60 - Sanzioni per i componenti dell’impresa familiare, i lavoratori autonomi, i piccoli imprenditori e i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo (nuovo)
Art. 14, comma 10 – arresto fino a 6 mesi per il datore di lavoro che non
ottempera al provvedimento di sospensione irrogato per violazioni delle
disposizioni in materia di contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della
Valutazione dei rischi ed adozione del relativo documento: mancata valutazione ed aggiornamento all’evoluzione della tecnica
Art. 55– Sanzioni per il datore di lavoro ed il dirigente, comma 1
Arresto da 4 a 8 mesi* o ammenda da Euro 5.000 a Euro 15.000 per il d.d.l.che ometta la valutazione dei rischi e l’adozione del documento di val. rischi, ovvero che lo adotti in assenza di elementi essenziali. Analoga sanzione per il d.d.l. che non provvede alla nomina del r.s.p.p., salvo il caso in cui svolga direttamente i suoi compiti, non eviti ricadute delle misure tecniche per l’ambiente/salute della popolazione ovvero non aggiorni le misure stesse all’evoluzione organizzativa e produttiva.
Decreto Legislativo 626/1994:
Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da Euro 1.549 a Euro 4.131
*: art. 55, comma 2 – Si applica, invece, la sola pena dell’arresto, da 6 mesi a 18 mesi, in tre tipologie di aziende (quelle con obbligo ex lege di s.p.p. interno): aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici; atmosfere esplosive; cancerogeni mutageni; attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto; attività disciplinate dal Titolo IV, caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. È, comunque, possibile per il magistrato effettuare la conversione in sanzioni pecuniarie, ancorché molto pesanti.
Mancata o non conforme redazione del DVR
Art. 55, comma 3 – Sanzioni per il datore di lavoro ed il dirigente
Ammenda da 3.000 a 9.000 Euro:
per il datore di lavoro che non rediga il documento di valutazione dei rischi secondo le modalità di legge, nonché nei casi in cui nel documento di valutazione dei rischi manchino:
il programma per miglioramento nel tempo della sicurezza e/o
il nominativo del r.s.p.p., del r.l.s. e del medico competente.
Nessuna sanzione – nuova norma
Mancata designazione addetti emergenze – Servizio di Prevenzione e ProtezioneMancato accesso del RLS al Documento Val. Rischi
Art. 55, comma 4 – Sanzioni per datore di lavoro e il dirigente (a)
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da Euro 800 a Euro 3.000 per il d.d.l. ed il dirigente che:
non designino preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza,
non prendano misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone di rischio grave e specifico,
non richiedano al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti; non informino il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato,
non si astengano, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; non consentano ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute; non consegnino tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, copia del documento Valutazione Rischi, nonché non consentano al medesimo di accedere ai dati sui riflessi delle misure preventive sull’inquin. ambientale o la salute della popolazione; non elaborino il documento di valut. rischi da interferenze, consegnandone copia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
o ammenda da Euro 1.549 a Euro 4.131
Svolgimento diretto s.p.p. e informazione ai lavoratoriOrganizzazione del sistema per le emergenze
Art. 55, comma 4 – Sanzioni per il d.d.l. e il dirigente (segue a)
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da Euro 800 a Euro 3.000per il d.d.l. ed il dirigente che - svolgendo direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi - non frequentino i corsi di aggiornamento periodico obbligatorio.
Analoga sanzioneper il d.d.l. ed il dirigente che non forniscano adeguata informazione ai lavoratori su: rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro; nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di pronto soccorso e protezione incendi; nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente; rischi specifici cui è esposto il lav. in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; misure ed attività di protezione e prevenzione adottate.
Analoga sanzioneper il d.d.l. ed il dirigente che, non organizzino i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza; non designino preventivamente i lavoratori incaricati delle emergenze e non informino tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare.
o ammenda da Euro 516 a Euro 2.582
DPI ed obblighi informativi - Riunione periodica > 15 dipendenti Rischi in caso di appalto, contratto d’opera, somministrazione
Art. 55, comma 4 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (b, c)
Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da Euro 2.000 a Euro 5.000per il d.d.l. ed il dirigente che non forniscano ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale; che non adottino le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e non forniscano le istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, non convochino la riunione periodica sulla sicurezza; nell’affidare i compiti ai lavoratori, non tengano conto delle capacità e delle condizioni degli stessi, in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; nel caso di contratti di appalto, contratti d’opera o di somministrazione non forniscano ai soggetti esecutori informazioni dettagliate sui rischi specifici dell’ambiente aziendale. Analoga sanzione per il d.d.l. ed il dirigente che non prendano provvedimenti in materia di primo soccorso ed assistenza medica d’emergenza, stabilendo i necessari rapporti con gli enti esterni ovvero non adottino idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.
Arresto da 4 ad 8 mesinel caso in cui il d.d.l. ed il dirigente non forniscano al medico competente ed al servizio di prevenzione e protezione, informazioni essenziali sui rischi, l’organizzazione del lavoro, gli impianti ed i processi produttivi, le ricadute ambientali delle misure tecniche per abbattere i rischi, i provvedimenti adottati dall’organo di vigilanza.
da Euro 516 a Euro 2.582
Contratto d’appalto e d’opera: requisiti degli esecutori - Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
Art. 55 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (d)
Arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da Euro 1.500 a Euro 6.000 per il d.d.l. ed il dirigente che – in caso di contratto d’appalto o d’opera – non verifichino i requisiti tecnico – professionali dei soggetti esecutori o non forniscano a questi informazioni sui rischi specifici dell’ambiente di lavoro.
Analoga sanzione per il d.d.l. ed il dirigente che non assicurino ai lavoratori un’adeguata, periodica informazione in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento
ai concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione, sia al momento della costituzione del rapporto che del mutamento di mansioni che delle modifiche tecnologiche e produttive.
Svolgimento diretto s.p.p. e frequenza ai corsi - Formazione dei lavoratori
Art. 55– Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (d - segue)
Arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da Euro 1.500 a Euro 6.000per il d.d.l. ed il dirigente, in caso di svolgimento diretto del s.p.p. senza frequentare i corsi relativi e senza informare il r.l.s. ovvero non adempia agli obblighi in materia di formazione, addestramento ed i informazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Art. 55– Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (e)
Arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da Euro 2.000 a Euro 4.000 per il d.d.l. ed il dirigente che non adempiano agli obblighi fondamentali in materia di formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti. ovvero che non si astengano dal far riprendere l’attività in caso di pericolo grave ed immediato per la sicurezza.
Nomina medico competente - Giudizio idoneità lavoratore
Art. 55 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (f)
Arresto da tre a sei mesi o ammenda da Euro 3.000 a Euro 10.000per non aver provveduto alla nomina del medico competente, nei casi previsti dalla legge.
Art. 55 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente (g)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.500 a Euro 4.500per omessa vigilanza affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio medicodi idoneità.
Documento valutazione dei rischi e “DUVRI” - Obblighi di comunicazione degli infortuni all’INAIL
Art. 55 – Sanzioni per il dat. di lavoro e il dirigente (h)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.500 a Euro 10.000per il d.d.l. ed il dirigente che non muniscono di tesserino i lavoratori nell’ambito di appalto o subappalto; non custodiscano il documento di valutazione dei rischi presso l’unità produttiva; non adottino il DUVRI; non sottopongano ai lavoratori, nel corso della valutazione periodica, il documento di val. dei rischi e non espongano le informazioni essenziali per la prevenzione e la sicurezza.
Art. 55 – Sanzioni per il dat. di lavoro e il dirigente (i)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.500 a Euro 7.500* per il d.d.l. ed il dirigente che non adempiano agli obblighi di comunicazione, a fini statistici, ad INAIL/IPSEMA dei dati relativi agli infortuni sul lavoro di durata superiore a tre giorni (escluso l’evento) e, ai fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni.
Art. 55 – Sanzioni per il dat. di lavoro e il dirigente (l)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.000 a Euro 3.000 per il d.d.l. ed il dirigente che non adempiano agli obblighi di comunicazione, a fini statistici, ad INAIL/IPSEMA dei dati relativi agli infortuni sul lavoro di durata superiore ad un giorno (escluso l’evento) e, ai fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni.
Nessuna sanzione – nuove norme
Sanzione amm. pecuniaria
da Euro 516 a Euro 3.098
(mancata tenuta del Registro degli Infortuni)
* : L’applicazione di tale sanzione esclude l’applicabilità di quelle di cui all’art. 53 del DPR n. 1124 del 30/06/1965 – obblighi di denunzia degli infortuni sul lavoro di durata superiore a tre giorni e relative sanzioni.
Tessera di riconoscimento per i dipendenti ditta appaltatriceConsultazione del RLSComunicazione all’INAIL dei nominativi dei RLS
Art. 55 – Sanzioni per il datore di lav. e il dirigente (m)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 100 a Euro 500 per ciascun lavoratore per il d.d.l. ed il dirigente che non adempiano agli obblighi sulla tessera di riconoscimento per il personale che esegue attività in regime di appaltati/subappalti.
Art. 55– Contravvenzioni dei datori di lavoro e dei dirigenti (n)
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.000 a Euro 3.000per il d.d.l. ed il dirigente che non consultino il rappresentante dei lavoratori nei casi prescritti dalla legge e fatto salvo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.
Art. 55– Contravvenzioni dei datori di lavoro e dei dirigenti (o)
Sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500 per il d.d.l. ed il dirigente che non comunichino all’INAIL i nominativi dei rappresentanti per i lavoratori sulla sicurezza.
Art. 58* - Sanzioni per il medico competente
Il medico competente è punito con l’arresto fino a 30 gg o con l’ammenda da 500 a 2.500 Euro per:
omessa consegna al d.d.l., alla cessazione del proprio incarico con l’azienda, della documentazione sanitaria in suo possesso
omessa consegna al lavoratore, all’atto della sua cessazione dal rapporto di lavoro, della documentazione sanitaria in suo possesso, informandolo sulle eventuali necessità di conservazione
omesso invio all’ISPESL (telematico) delle cartelle sanitarie e di rischio in suo possesso
*: nel Decreto Legislativo 626/1994 (art. 4, comma 5, - g)l’obbligo di far rispettare tutte le norme ora contenute nell’art. 58, gravava integralmente sul datore di lavoro/dirigente, che era sanzionato, in caso di mancata osservanza, con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da Euro 516 a Euro 2.582
Il medico competente è punito con l’arresto fino a 2 mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.500 Euro per:
omessa programmazione ed effettuazione della sorveglianza sanitaria in funzione dei rischi specifici
omessa istituzione, aggiornamento e conservazione delle cartelle sanitarie e di rischio
omessa informazione ai lavoratori ed ai r.l.s. in merito al significato ed alle finalità della sorveglianza sanitaria
Il medico competente è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda da 1.000 a 5.000 Euro per:
omessa visita degli ambienti di lavoro con cadenza almeno annuale (o diversa in presenza di rischi specifici valutati)
Il medico competente è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.000 ad Euro 3.000 Euro per:
- omessa informazione al lavoratore in merito agli esiti della sorveglianza sanitaria rilasciandone copia
omessa comunicazione dei risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria al r.l.s., al r.s.p.p., al datore di lavoro, fornendo altresì indicazioni sul loro significato, ai fini della salute e sicurezza sul lavoro
mancata partecipazione alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori
mancato inserimento nella cartella sanitaria dei risultati delle visite mediche, secondo i requisiti minimi
Il medico competente è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.500 ad Euro 10.500 Euro per:
omessa comunicazione telematica, entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento, al S.S.N. delle informazioni dei dati collettivi sanitari, evidenziando le differenze di genere
Osservanza delle norme in materia di sicurezza - Controlli sanitari
Art. 59 - Sanzioni per il lavoratore
I lavoratori sono puniti con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da Euro 200 ad Euro 600 Europermancata osservanza delle disposizioni in materia di sicurezza impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti, dai preposti, utilizzo non corretto di macchinari, impianti ed attrezzature/DPI; mancata segnalazione di condizioni di pericolo (DPI/impianti/attrezzature), mancato intervento, in caso di emergenza, per quanto nelle proprie possibilità e competenze; rimozione o modifica dei dispositivi di emergenza o della cartellonistica; mancata sottoposizione ai controlli sanitari previsti; mancata partecipazione ai programmi di formazione/addestramento; mancata sottoposizione ai controlli medici previsti.
Arresto fino ad 1 mese o ammenda da Euro 206 a Euro 619
Designazione a responsabile emergenze -Formazione ed addestramento utilizzo DPI Segnalazione di incidente/infortunio
Arresto fino ad un mese ammenda da Euro 200 ad Euro 600 Euro
Arresto fino ad 1 mese o ammenda da Euro 206 a Euro 619per il lavoratore che rifiuti, senza giustificato motivo,la designazione a responsabile antincendio, evacuazione, pronto soccorso.
Analoga sanzione per il lavoratore che non si sottoponga ai programmi di formazione ed addestramento in materia di uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI ovvero non le/li usino in modo conforme alle istruzioni ricevute o le/li modifichino e non ne abbiano cura.
Infine, analoga sanzione per i lavoratori che non segnalino immediatamente qualunque incidente od infortunio relativo all’uso di agenti biologici al datore di lavoro, dirigente o preposto.
Nessuna sanzione – Obbligo non più sanzionato
Decreto Legislativo 626/94:
Sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 50 ad Euro 300 per omessa esposizione, da parte dei dipendenti di imprese che svolgono attività in regime di appalto/subappalto, nonché dei prestatori autonomi, della tessera di riconoscimento.
Le sanzioni per i lavoratori autonomi
Art. 60 - Sanzioni per i lavoratori autonomi, soci dell’impresa familiare, piccoli imprenditori ed imprenditori agricoli
Ilavoratori autonomi sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 300 ad Euro 2.000 per :
mancato utilizzo di macchinari, impianti ed attrezzature di lavoro conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto
mancato possesso e mancato utilizzo dei DPI
I lavoratori autonomi sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 50 ad Euro 300 per:
mancata esposizione della tessera di riconoscimento, qualora la prestazione autonoma sia resa in luogo in cui vengono simultaneamente erogate prestazioni in regime giuridico di appalto/subappalto.

References: art. 21
 art. 230
 art.2083
 art.230
 art. 2222
 art. 2083
 art. 55
 art.52
 art. 52

Art. 89

Art. 93

Art. 55

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 14

Art. 55
 art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 55

Art. 58

Art. 59

Art. 60