Source: https://www.zona.eu/p/decreto-legge-8-aprile-2020-n-23-liquidita-e-sospensione-termini/
Timestamp: 2020-07-16 13:50:41+00:00

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﻿ DECRETO LEGGE 8 APRILE 2020 N. 23: LIQUIDITÀ E SOSPENSIONE TERMINI - ZONA
Con il DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “decreto liquidità”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 8.4.2020 n. 94 ed in vigore dal 9.4.2020, sono state previste:
– misure di sostegno al credito (“garanzie” in particolare);
-disposizioni per la redazione dei bilanci;
-disposizioni relative alle procedure concorsuali;
-ulteriori sospensioni dei termini di effettuazione dei versamenti fiscali e contributivi;
-ulteriori proroghe per l’effettuazione di alcuni adempimenti
-altre disposizioni di interesse generale.
1. MISURE DI SOSTEGNO AL CREDITO (“GARANZIE” IN PARTICOLARE)
Art. 1 commi 1-12: Garanzia SACE
Il finanziamento deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa beneficiaria. Inoltre, per poter fruire della garanzia, l’impresa assume l’impegno che essa, nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020 nonché quello di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.
Condizioni per il rilascio: le garanzie sono rilasciate alle seguenti condizioni:
25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019, come risultante dal bilancio o dalla dichiarazione fiscale;
80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5
miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia;
– 25 punti base durante il primo anno,
– 50 punti base durante il secondo e terzo anno,
– 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;
– 50 punti base durante il primo anno,
– 100 punti base durante il secondo e terzo anno,
– 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;
le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi e il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dei soggetti eroganti. Il minor costo dei rifinanziamenti coperti dalla garanzia deve essere almeno uguale alla differenza tra il costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dei suddetti soggetti eroganti, ed il costo effettivamente applicato al l’impresa;
Caratteristiche della garanzia: sulle obbligazioni di SACE S.p.A. derivanti dalle garanzie è accordata di diritto la garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso. La garanzia dello Stato è esplicita, incondizionata, irrevocabile e si estende al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e a ogni altro onere accessorio, al netto delle commissioni ricevute per le medesime garanzie.
Procedura di rilascio della garanzia: le garanzie per i finanziamenti a imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro, sulla base dei dati risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero dei dati certificati con riferimento al 9 aprile 2020 se l’impresa non ha ancora approvato il primo bilancio, sono concesse con una procedura semplificata.
Autorizzazione UE: l’efficacia delle garanzie previste è subordinata all’approvazione della Commissione Europea ai sensi dell’articolo 108, Tfue.
2.MISURE DI SOSTEGNO AL CREDITO (“GARANZIE” IN PARTICOLARE)
Art. 13: Fondo di garanzia centrale PMI
il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi per le PMI e nei successivi 12 mesi per le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499. Il fabbisogno è attestato con autocertificazione.
la garanzia è concessa senza applicazione del modello di valutazione e delle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia. La garanzia è concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020. La garanzia è concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale di cui all’articolo 186-bis, L.F., hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell’articolo 182-bis, L.F. o hanno presentato un piano attestato di cui all’articolo 67, L.F., purché, al 9 aprile 2020, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, sia convinta che verosimilmente vi sarà il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza, ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 6, lettere a) e c), Regolamento 575/2013. Sono, in ogni caso, escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria;
previa autorizzazione UE, sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100 % sia in garanzia diretta che in riassicurazione, i nuovi finanziamenti concessi da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in favore di PMI e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 come da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’articolo 47, D.P.R. 445/2000, purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbiano una durata fino a 72 mesi e un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione e, comunque, non superiore a 25.000,00 euro. Nei casi di cessione o affitto di azienda con prosecuzione della medesima attività si considera altresì l’ammontare dei ricavi risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi o dall’ultimo bilancio depositato dal cedente o dal locatore. In relazione alle predette operazioni, il soggetto richiedente applica all’operazione finanziaria un tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, che tiene conto della sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni. L’intervento del Fondo centrale di garanzia per le PMI è automatico, gratuito e senza valutazione e il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo;
3. MISURE DI SOSTEGNO AL CREDITO (“GARANZIE” IN PARTICOLARE)
Art. 8: Finanziamenti societari
Viene previsto che per i finanziamenti effettuati a favore delle società nel periodo compreso tra il 9 aprile 2020 e il 31 dicembre 2020 non si rendono applicabili l’articolo 2467, cod. civ. in tema di postergazione del finanziamento soci e l’articolo 2497-quinquies, cod. civ. in tema di postergazione (per effetto del rimando alla disciplina di cui all’articolo 2467, cod. civ.) dei finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti a essa sottoposti.
Stranamente, si determina un regime di disallineamento con i finanziamenti effettuati, sia pure in periodo di emergenza, ma prima della data del 9 aprile 2020.
4. ULTERIORI SOSPENSIONI DEI TERMINI DI EFFETTUAZIONE DEI VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI
Art. 18: Sospensione versamenti
Per quanto riguarda le sospensioni dei versamenti preme evidenziare che vengono differenziate tenendo conto:
– dell’ammontare dei ricavi o compensi del periodo d’imposta 2019;
– della misura percentuale della riduzione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai corrispondenti mesi del 2019;
– dell’ubicazione in determinati territori maggiormente colpiti;
– dell’attività svolta.
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, sono sospesi, rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini di versamenti relativi:
alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24, D.P.R. 600/1973 (lavoro dipendente e assimilati) e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che operano quali sostituti d’imposta;
Per i suddetti soggetti sono altresì sospesi, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
5. ULTERIORI PROROGHE PER L’EFFETTUAZIONE DI ALCUNI ADEMPIMENTI FISCALI
Art. 19: Proroga sospensione applicazione ritenute su lavoro autonomo e agenti
La norma prevede l’abrogazione dell’articolo 62, comma 7, del D.L. 18/2020, che viene riscritto dal decreto, ampliandone l’ambito temporale. In particolare, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia – con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso (normalmente il 2019) – viene prevista la possibilità di non assoggettare a ritenuta d’acconto i compensi o ricavi percepiti da lavoratori autonomi e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari per il periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2020.
Le ritenute dovranno essere versate, direttamente dal percipiente le somme, in unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o in 5 rate di uguale importo a decorrere dal mese di luglio 2020.
6. ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE GENERALE
Art. 11: Titoli di credito
7. ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE GENERALE
Art. 20: Versamento acconto imposte di giugno
8. ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE GENERALE
Art. 30: Credito di imposta sanificazione
9. ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE GENERALE
Art. 41: Lavoro
Viene estesa la possibilità di procedere a domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “9” anche ai lavorati assunti nel periodo dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.

References: Art. 1

Art. 13

Art. 8

Art. 18

Art. 19

Art. 11

Art. 20

Art. 30

Art. 41