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Le agevolazioni fiscali per le associazioni sportive e per l’attività sportiva dopo la Manovra “anti-crisi” Dott. Umberto Valocchi. - ppt scaricare
PubblicatoMargherita Martino Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "Le agevolazioni fiscali per le associazioni sportive e per l’attività sportiva dopo la Manovra “anti-crisi” Dott. Umberto Valocchi."— Transcript della presentazione:
1 Le agevolazioni fiscali per le associazioni sportive e per l’attività sportiva dopo la Manovra “anti-crisi” Dott. Umberto Valocchi
2 DL 29. 11. 2008 n. 185 - art. 30 (c. d. Decreto anti-crisi) conv. in L
DL n art. 30 (c.d. Decreto anti-crisi) conv. in L , n. 2 Nel suo complesso: è dedicato ai controlli nei confronti degli enti di tipo associativo prelude ad un’attività di verifica nei confronti dell’attività svolta da: Associazioni Associazioni e società sportive dilettantistiche Organizzazioni di volontariato
3 Corte di Cassazione - Sentenza 9.9.2008 n. 22739
Ha chiarito che l’effettiva corrispondenza ai fini istituzionali dell’attività in concreto esercitata dall’associazione deve farsi discendere non dalla sola circostanza che l’associazione sportiva dilettantistica abbia avuto il riconoscimento della Federazione (Fise) di appartenenza. Il riconoscimento implica unicamente la conformità dello statuto associativo ai principi della Federazione, ma non autorizza a presumere sic et simpliciter la corrispondenza dell’attività in concreto esercitata ai principi stessi, essendo necessaria la verifica dell’attività effettivamente svolta.
4 DL 185/2008 art. 30 co. 1 - conv. in L n. 2 Per mantenere il beneficio della NON IMPONIBILITÀ dei: Corrispettivi del TUIR Quote di cui, indistintamente, all’art. Contributi del DPR 633/72 Devono essere rispettate due condizioni. L’art. 148 co. 8 del TUIR, stabilisce che le disposizioni dei co. 3, 5, 6 e 7 si applicano a condizione che le associazioni si conformino, recependole nei loro statuti, a specifiche clausole lettere da a) a f) Tale vincolo non condizionava la non imponibilità delle quote associative di cui al co. 1. Adesso sì.
5 DL 185/2008 art. 30 co. 1 - conv. in L n. 2 NUOVE CONDIZIONI Gli enti associativi devono: Effettivamente possedere i requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria (TUIR art. 148 co. 8; DPR 633/72 art. 4 co. 7; L n. 289 art. 90 co. 17 e 18. circ. Agenzia delle Entrate n. 21). Trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito modello da approvare entro il con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (ad esclusione delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’art. 6 della L. 266/91) Nuovo modello Nuovo adempimento Prevedibili ricadute sul futuro meccanismo del 5 per mille
6 DL 185/2008 art. 30 co. 2 - conv. in L n. 2 Prevede che con lo stesso provv. Direttore Agenzia delle Entrate siano stabiliti: Tempi e modalità di trasmissione del modello, anche da parte delle associazioni già costituite (e che avevano già adeguato i propri statuti alle previsioni del DLgs. 460/97). associazioni di nuova costituzione l’obbligo compete a associazioni già costituite Modalità di comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito alla completezza dei dati e delle notizie trasmessi.
7 DL 185/2008 art. 30 co. 3 - conv. in L n. 2 L’onere della trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali mediante l’apposito modello da approvare entro il riguarda anche le SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE di cui all’art. 90 della L n. 289.
8 DL 185/2008 art. 30 co. 3-bis - Conv. L n. 2 Le disposizioni in oggetto NON si applicano a: associazioni Pro loco che optano per il regime di cui alla L. 398/91 Enti associativi dilettantistici (associazioni e società) iscritti nel registro del CONI che NON SVOLGONO ATTIVITÀ COMMERCIALE.
9 DL 185/2008 art. 30 co. 4 - Conv. L n. 2 All’art. 10 del DLgs. 460/97 è inserito il co. 2-bis Si considera attività di beneficenza, ai sensi del co. 1 lett. a), n. 3), anche la concessione di EROGAZIONI GRATUITE IN DENARO con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al medesimo co. 1 lett. a) (tra cui il settore dello sport dilettantistico), per la realizzazione diretta di PROGETTI di UTILITÀ SOCIALE.
10 DL 185/2008 art. 30 co. 4 (Stralciato in sede di conversione)
È soppresso l’art. 7 del DL n. 136 convertito in L n. 186 Tale norma prevedeva che le disposizioni di carattere fiscale di cui all’art. 90 della L. 289/2002 si applicassero alle: Associazioni sportive dilettantistiche Società sportive dilettantistiche In possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI (quale garante dell’unicità dell’ordinamento sportivo nazionale ai sensi dell’art. 5 co.1 del DLgs. 242/99).
11 DL 207/2008 (c.d. “Milleproroghe”)
- Art. 35 co. 5 nelle parole “esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” di cui art. 67 co. 1 lett. m) del TUIR, sono ricomprese: la formazione la didattica la preparazione l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica Art. 35 co. 6 Alle: - Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Associate riconosciute dal CONI Enti di Promozione sportiva si applica quanto previsto dall’art. 67 co. 1 lett. m), secondo periodo, del TUIR e dall’art. 61 co. 3 del DLgs n. 276
12 Art. 15 del TUIR - Detrazioni per oneri
co. 1, lett. i- ter) Erogazioni liberali in denaro per importo complessivo non superiore a € ,00, a favore di: Associazioni sportive dilettantistiche Società co. 1, lett. i-quinquies) (lettera aggiunta dalla L. 296/2006 – Finanziaria 2007) - vedi anche DM Spese non superiori a € 210,00, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, a: Associazioni e società sportive dilettantistiche Palestre	destinati alla anche se gestiti Piscine pratica sportiva	da altri soggetti Altre strutture e impianti sportivi	dilettantistica giuridici agonistica e non agonistica
13 Decommercializzazione di alcune attività di prestazione di servizi:
Le previsioni agevolative di carattere generale di cui all’art. 143 co. 1 secondo periodo, continuano ad essere applicabili. Decommercializzazione di alcune attività di prestazione di servizi: Non rientranti tra quelle previste dall’art c.c. Rese in conformità alle finalità istituzionali dell’ente Rese senza organizzazione specifica Rese verso il pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione (non possono generare un utile per l’ente)
14 Non concorrono alla formazione del reddito degli enti non commerciali:
Art. 143 co. 3 del TUIR Non concorrono alla formazione del reddito degli enti non commerciali: Fondi derivanti da raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività sociali (tipiche dell’ente) esercitate in conformità ai fini istituzionali degli enti stessi. La circ. Agenzia delle Entrate n. 59 ha precisato che: I fondi raccolti dall’Ente non devono essere utilizzati per autofinanziarsi Deve esistere uno stretto rapporto tra i fondi raccolti e la loro destinazione I costi devono comunque essere ragionevolmente contenuti Sussiste uno specifico obbligo di rendicontazione (art. 20 co. 2 del DPR 600/73)
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O.N.L.U.S. D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
24 novembre MODELLO PER LA PRESENTAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI DAP PERTE DEGLI ENTI ACCOCIATIVIMODELLO PER LA PRESENTAZIONE DEI DATI.

References: art. 30
 art. 30
 Sentenza 
 art. 30
 art. 30
 art. 148
 art. 4
 art. 90
 art. 30
 art. 30
 art. 30
 art. 30
 art. 30
 Art. 35
 art. 67
 Art. 35
 Art. 15

Art. 143