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CONTRATTO D ISTITUTO 2014/ PDF
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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Luigi Settembrini Scuola sec. I grado Scuola Inf./Prim. via Asmara 32, via Novara 22 Via Sebenico, Roma Tel./fax Cod. fisc pec: CONTRATTO D ISTITUTO 2014/2015
2 CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO Il giorno 18/11/2014 alle ore 9,30 nei locali dell I.C. Luigi Settembrini via Sebenico 1, si riuniscono le parti pubblica e sindacale per aprire la stipula del presente Contratto Collettivo Integrativo di Istituto, ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Scuola (CCNL del 29 /11/07) Sono presenti: la Parte Pubblica: Il Dirigente Scolastico, dr. Massimo La Rocca La R.S.U.: Laura Bianchi C.I.S.L. Claudia Regazzini U.I.L. Antonietta Sorice GILDA Stefania Molinaro U.I.L. Le Rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Nazionale. Laura Battistelli U.I.L. Il presente contratto integrativo si stipula in base al CCNL nazionale 2006/2009 e alle normative vigenti in materia e si articola nelle seguenti parti: Parte I^ Utilizzazione del Personale in relazione al P.O.F. Parte II^ Applicazione dei Diritti sindacali a livello d Istituto scolastico Vista la documentazione preventiva presentata, le parti convengono e stipulano quanto segue: Art. 1 Finalità 1. Il presente contratto ha lo scopo di regolare modalità e criteri di applicazione di quanto previsto dal CCNL secondo i punti: Modalità di utilizzazione del personale in rapporto al P.O.F. Organizzazione del lavoro del personale e articolazione dell orario di servizio Modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché dei contingenti di personale previsti dall art. 2 dell accordo sull attuazione della Legge n. 146/1990 Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro 2. Garantire la correttezza e trasparenza dei comportamenti, incrementare la qualità del servizio scolastico mediante la crescita professionale, l efficacia e l efficienza dei servizi scolastici nel quadro dell Autonomia. 3. Criteri generali per la ripartizione del Fondo d Istituto per l attribuzione dei compensi accessori
3 Art. 2 Campo di applicazione Le disposizioni contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale ivi compreso quello a tempo determinato Art. 3 Ripartizione del F.I S. PARTE I Visto il POF, il Fondo d Istituto si ripartisce secondo l allegato tecnico n.4 Criteri generali sull'utilizzazione del personale, sull'organizzazione del lavoro e sull'articolazione dell'orario del personale, per la distribuzione delle risorse finanziarie del Fondo dell'istituzione scolastica e secondo il Piano dell'offerta Formativa CAPO I - I Docenti SEZIONE 1 UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA. Art. 4 Assegnazione ad attività aggiuntive all'insegnamento, a progetti del POF, ad incarichi di referenti o di funzioni strumentali Criteri Vista la disponibilità alla formazione permanente si stabiliscono i seguenti criteri in ordine di priorità: * competenze certificate * esperienze pregresse documentate * disponibilità alla formazione permanente * rotazione 4.2 Definizione del monte ore La definizione del monte ore relativo all'espletamento delle singole attività è oggetto di contrattazione d'istituto e deve essere completata entro la fine del mese di ottobre. Il tetto massimo a carico del FIS non può eccedere per ogni docente di euro annue, fatta salva l unicità della disponibilità a svolgere funzioni particolari. 4.3 Formalizzazione degli incarichi Dopo l'individuazione da parte del Collegio Docenti delle attività, dei Progetti e dei rispettivi referenti, in seguito a quanto stabilito in sede di contrattazione, il D.S. formalizzerà gli incarichi mediante comunicazione scritta.
4 SEZIONE 2 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ED ARTICOLAZIONE ORARIA Art. 5 Lavoro ordinario 5.1 Criteri generali sull organizzazione e l articolazione I docenti in organico sono impegnati secondo quanto previsto dal POF nel rispetto dell orario di servizio e del monte-ore previsti dalla normativa vigente. L orario di lavoro si articola su non meno di 5 giorni con l eccezione dei docenti in situazione di part-time, il cui orario non può articolarsi su più di 4 giorni settimanali. 5.2 Gestione delle supplenze brevi Disponibilità del docente I docenti possono dichiarare la propria disponibilità ad effettuare supplenze per ciascuna ora della settimana in sostituzione dei docenti assenti e per un monte-ore settimanale non superiore a 6 ore Retribuzione e criteri di assegnazione Lo svolgimento di tale attività oltre l orario di servizio viene corrisposto con importo orario a norma di legge. Nella attribuzione delle ore di supplenza sono seguiti i seguenti criteri di precedenza: - docente delle stessa classe - docente della stessa materia o ambito disciplinare - altro docente, nel rispetto del criterio di equità e rotazione 5.3 Rapporti con le famiglie Il ricevimento delle famiglie avviene nel rispetto del piano stabilito dal C.d.I. su proposta del Collegio dei Docenti; il monte ore complessivo non dovrà superare quello definito dal Collegio dei Docenti. Art. 6 Attività aggiuntive 6.1 Attività aggiuntive didattiche Tipologia Come attività aggiuntive di insegnamento vengono riconosciute: - Corsi di consolidamento /potenziamento/valorizzazione delle attitudini - Attività di insegnamento previste da progetti integrati del POF Retribuzione Le attività aggiuntive didattiche sono retribuite nella misura oraria delle ore frontali Ogni docente non può effettuarne più di 6 alla settimana. 6.2 Attività aggiuntive organizzative Tipologia Come attività aggiuntive organizzative vengono riconosciute quelle corrispondenti alle seguenti figure: - Collaboratori del D.S. - Coordinatori Didattica - Coordinatori dei Consigli di Classe - Funzioni strumentali al Pof - Referenti per dipartimenti / aree disciplinari
5 - Referenti di progetto - Membri di commissione Retribuzione Le attività aggiuntive organizzative sono retribuite in modo forfetario Per ciascuna attività vengono determinati gli importi dimensionati secondo il carico di lavoro e i fondi disponibili. Per il corrente a.s. vedasi l allegato n. 5 (tabella attività aggiuntive e progetti) Registri e prospetti riepilogativi L effettiva prestazione di attività aggiuntive retribuibili è riscontrabile e verificabile in appositi moduli a consuntivo, predisposti dall'amministrazione e distribuiti a tutto il personale. Sarà inoltre predisposto, a consuntivo, un prospetto riepilogativo da parte dell Amministrazione, da rendere noto alla RSU entro il 31 agosto. Tale prospetto, agli atti della scuola, sarà disponibile per consultazione da parte degli interessati e sarà redatto sulla base dei moduli consuntivi e nel rispetto di quanto deciso in contrattazione Liquidazione dei compensi L Amministrazione liquiderà i compensi spettanti attenendosi ai documenti agli atti, previe le verifiche di cui sopra e nel pieno rispetto della normativa vigente. Qualora vi fossero risorse utilizzabili, saranno oggetto di verifica in itinere. Secondo la normativa vigente, i compensi dovuti dovranno essere liquidati entro il mese di agosto dell anno finanziario di riferimento, salvo il caso di ritardo nell accreditamento dei fondi all Istituzione scolastica Il compenso spettante al personale verrà decurtato proporzionalmente in rapporto al numero delle assenze, partendo da un numero minimo di n. 16, fruite durante le attività didattiche ed eventualmente assegnato ad altro lavoratore che subentrerà nell incarico per le attività che prevedono una continuità giornaliera. I compensi relativi alle attività aggiuntive pagate forfettariamente, che comportano una intensificazione giornaliera del lavoro, verranno decurtate in proporzione alle assenze e al disagio arrecato all organizzazione del lavoro e attribuite a coloro che saranno responsabili della sostituzione del collega assente. La liquidazione dei compensi è legata alla realizzazione delle attività pianificate. Qualora i lavoratori, nominati a svolgere le diverse attività, non dovessero essere in grado di portare a termine il proprio compito, ne saranno individuati altri ai quali spetterà la quota parte dei compensi Attività aggiuntive di ricerca e innovazione didattica Possono venire retribuite attività significative svolte con particolare impegno didattico e formativo dai docenti, purché inserite nel POF e approvate dal Collegio dei Docenti, con i finanziamenti finalizzati per dette attività, provenienti dal MIUR, da Contributi degli Enti Locali, dalla U.E., da sponsor e/o donazioni, ecc.(vedi All. n. 4) Tipologia. Tali attività rientrano nella tipologia seguente: - partecipazione ad attività di ricerca ed innovazione didattica (es: per docenti accoglienti per attività di tirocinio,o per docenti aderenti a sperimentazioni con Università, MIUR, IRRE) - uso del laboratorio informatico nella didattica, predisposizione ed elaborazione di materiali informatici, diffusione di documentazione relativa a studi e ricerche;
6 - progetti sperimentali innovativi e realizzazioni di moduli interdisciplinari per migliorare la didattica individualizzata Criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento. I criteri di cui sopra sono stati definiti dal Dirigente Scolastico insieme alla Commissione per l aggiornamento e la formazione di servizio del personale della scuola; sono stati poi approvati dal Collegio dei Docenti e dall Assemblea del personale Ata. Tali criteri sono: Caratteristiche qualità dell aggiornamento e della formazione, che deve essere coerente con il Pof della scuola o comunque deve essere utile alla qualificazione e alla formazione permanente del personale stesso: Domanda dell interessato che manifesta la piena disponibilità sia alla frequenza sia alla diffusione della formazione ai colleghi per la duplicazione dell esperienza; Scelta di personale non solo interessato alla formazione, ma anche motivato a migliorare, attraverso l aggiornamento, l efficienza e l efficacia del servizio scolastico; Necessità di rappresentare o sostituire il Dirigente Scolastico in caso di manifestazioni, eventi, convegni o riunioni di lavoro particolarmente importanti per l Istituto e che necessitano della presenza di un referente qualora il Dirigente non potesse intervenire; Permessi mirati all attività dei docenti che ricoprono la carica di Funzione Strumentale per un particolare ambito del Pof o di Referenti di Progetto; Compatibilità con le esigenze di servizio, soprattutto in particolari momenti dell anno scolastico e per aggiornamenti in orario anti meridiano, da valutare volta per volta; In numero di non più di tre docenti, non più di un assistente amministrativo e non più di due collaboratori scolastici al giorno; Non più di uno per disciplina e nell eventualità di un corso di formazione, viene privilegiato il completamento di un corso. CAPO II Il personale amministrativo tecnico e ausiliario SEZIONE 1 UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL PIANO DELL'OFFERTAFORMATIVA. Art. 7 Assegnazione ai vari profili professionali 7.1 Criteri generali di assegnazione Visti il modello di organizzazione del lavoro definito dal DS d'intesa con DSGA e il Piano Annuale delle attività, vista la disponibilità del personale, espressa per iscritto entro il mese di settembre, i criteri per l'assegnazione del personale ai vari compiti sono i seguenti in ordine di priorità fermo restando l equa distribuzione degli incarichi: *competenze specifiche acquisite in attività coerenti con quelle da ricoprire; * professionalità acquisite in corsi di formazione documentabili con certificazione; * anzianità nella scuola con precedenza per il personale a tempo indeterminato
7 Nel caso in cui le richieste sugli stessi compiti e a parità dei criteri sopra indicati superino i posti disponibili, i criteri di scelta in ordine di priorità sono: * rotazione * anzianità nella scuola con precedenza per il personale a tempo indeterminato 7.2 Modifiche del Piano Annuale delle attività Nel caso eccezionale in cui il piano annuale delle attività subisca delle modifiche nel corso dell'anno, queste verranno attuate solo dopo essere state contrattate con la parte sindacale (CCNL art. 52.3) Art. 8 Assegnazione di incarichi specifici previsti all art. 7 punto 1 - Criteri generali Sono individuati gli stessi criteri 8.1 Tipologia Gli incarichi specifici individuati dal D.S.,su proposta del DSGA, nel Piano annuale delle attività Retribuzione degli incarichi specifici Gli incarichi specifici vengono retribuiti con i fondi vincolati, in base a quanto stabilito dall ultimo Contratto Integrativo Nazionale (21/9/2010) Procedura L'assegnazione spetta al DS che ne dà comunicazione scritta, indicando compiti e compensi. SEZIONE 2 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ED ARTICOLAZIONE ORARIA Art.9 Orario ordinario L orario è suddiviso su 36 ore settimanali di lavoro, articolate secondo il Piano annuale delle attività Art.10 Intensificazione dell'attività Vengono considerate attività intensificate quelle svolte nell'orario ordinario di lavoro con ritmi più intensi o con maggiore disagio rispetto agli altri dipendenti dello stesso profilo. Sono: la sostituzione di un collega assente, ove non sia possibile provvedere con un supplente ; particolari esigenze durante l anno scolastico o emergenze; attività svolte all interno di progetti Art.11 Ferie Si fa riferimento al CCLN in vigore. a) con domanda esplicita il personale ATA ha diritto a fruire, anche frazionandoli, di giorni di ferie e festività soppresse secondo le esigenze della scuola b) nel periodo dal 1 luglio al 31 agosto sono garantiti almeno 15 gg. lavorativi continuativi di ferie c) il personale può usufruire di ferie non godute entro aprile dell a.s. successivo compatibilmente con le esigenze di servizio d) si fa riferimento al piano ferie predisposto dal direttore S.G.A. entro il 30 maggio e) nella definizione del piano-ferie, in caso di impossibilità nel soddisfare le richieste del personale, si procede applicando un criterio di rotazione. f) le ferie si richiedono entro il 30/Aprile.
8 PARTE II APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI Art.12 Si fa riferimento al CCNL per fruire di distacchi, permessi e aspettative per attività sindacali e per fruire dei diritti di assemblea. a) Si conviene che l assemblea indetta da RSU nella scuola può essere revocata per aderire ad una assemblea indetta nel distretto dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti CCNL- CCNI. b) Si garantisce l applicazione delle norme sul diritto di sciopero.la RSU può incontrare il personale della scuola nei tempi di norma prefissati in luogo idoneo individuato nella sala docenti. c) Viene riservato uno spazio apposito per l affissione di comunicati relativi all attività della RSU e delle Organizzazioni Sindacali: bacheca in sala docenti e bacheca nel corridoio d ingresso per uso del personale ATA. d) Si istituisce un raccoglitore in visione in sala docenti a disposizione di tutto il personale (docente e ATA) dedicato a tutte le informazioni di carattere sindacale trasmesse dalla segreteria alla RSU o raccolte dalla stessa RSU. e) Si garantisce libero accesso della RSU alle informazioni d ordine sindacale anche con uso di INTERNET. f) Si garantisce che la parte pubblica trasmette tempestivamente e puntualmente alla RSU e alle Organizzazioni Sindacali ogni informazione utile, che costituisca oggetto di contrattazione integrativa d istituto, al fine di consentire l aggiornamento del presente accordo g) Per le assemblee si individua un aula libera della scuola utile per le riunioni. Art. 13 Durata e validità del contratto a) il presente contratto rimane in vigore sino a nuova negoziazione b) all inizio di ogni anno scolastico le parti si incontrano per verificare la volontà di confermare o meno le norme ivi contenute Art. 14 Norme generali di rinvio Per quanto non contemplato esplicitamente dal presente contratto, si rinvia alle normativa valida fino a sottoscrizione del CCNL o a richiesta anche di una delle sue parti, mentre la parte economica si rinnova di anno in anno ART. 16 Sicurezza nel posto di lavoro Per quanto attiene alla tutela della salute nell ambiente di lavoro, si fa espresso riferimento al Capo VII del CCLN 2006/2009, in particolare nella scuola è presente il piano aggiornato di valutazione del rischio con le attività programmate e l individuazione delle figure sensibili nonché il piano di emergenza. Le figure sensibili individuate sono : Laura Bianchi RLS, Franco Balestrieri ASPP e l ing. Amalio Rosati RSPP. Per quanto concerne la formazione delle figure sensibili, nonché la formazione della squadra e la loro formazione in servizio, vedi registro dei verbali per la sicurezza. Roma, 14/11/2014
9 La Parte Pubblica: f.todirigente Scolastico Massimo La Rocca La R.S.U.: i componenti delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, come previsto dall Accordo Quadro 7/8/1998 sulla costituzione delle RSU f.to Laura Bianchi, f.to Claudia Ragazzini, f.to Stefania Molinaro f.to Antonietta Sorice Allegati al contratto: Allegato n. 1 orario istituto 2014/2015; Allegato n. 2 contributi da privati; Allegato n. 3 tabella attività e progetti; Allegato n. 4 fis 2014/2015 risorse; Allegato n. 5 5 bis fis docenti finalizzazioni Allegato n. 6 fis ata finalizzazioni; Allegato n. 7 piano attività ata 2014/2015.
10 ALLEGATO N. 1 - ORARIO ISTITUTO A.S. 2014/2015 VISTO IL P.O.F.; VISTA la conferenza con il personale ATA relativa al piano delle attività; ORARIO Ore settimanali 36 Lunedì-Martedi-Mercoledi- Giovedì dalle ore 7.30 alle ore 17,30 Venerdi dalle ore 7.30 alle ore 16,30 Sabato (chiusura) La Scuola è aperta quattro giorni alla settimana dalle ore 7,30 alle ore 17,30 e il venerdì dalle 7,30 alle 16,30 il personale è adibito a regimi di orario articolati su 2 turni. Dal 1/7/2015 al 31/08/2015 e durante i periodi di sospensione dell attività didattica, l orario della Scuola sarà articolato dalle ore 7,30 alle ore 14,42 dal lunedì al venerdì con 7,12 ore giornaliere. SOSPENSIONE ATTIVITA' DIDATTICA Natale dal 23/12/2014 al 06/01/2015 Pasqua dal 2/04/2015 al 10/04/2014 GIORNI DI CHIUSURA DELLA SCUOLA Prefestivi: 24/12/2014; 31/12/2014; 02/01/2015; 05/01/2015 ; 01/06/2015; Chiusura estiva: 10/08/ /08/2015; S.Patrono di Roma 29/06/2015 I giorni prefestivi e gli eventuali ponti sono soggetti a copertura con recupero ore eccedenti
11 ALLEGATO N. 2 - CONTRIBUTI DA PRIVATI CONTRIBUTI DA PRIVATI DIRETTORE S.G.A Prospetto allegato Per progetti finanziati da risorse dell Unione Europea, da enti pubblici o soggetti privati sino al 5% dei finanziamenti per compensare le prestazioni aggiuntive tenendo conto del finanziamento e degli accordi proposti e accettati (Provincia, Regione Lazio, contributi qualità) COLLABORATORI SCOLASTICI Per progetti finanziati da risorse dell Unione Europea, da enti pubblici o soggetti privati sino al 5 % dei finanziamenti per compensare le prestazioni aggiuntive tenendo conto del finanziamento e degli accordi proposti e accettati (Provincia, Regione Lazio,contributi qualità ecc), da ripartire tra il personale coinvolto. ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Per progetti finanziati da risorse dell Unione Europea, da enti pubblici o soggetti privati sino al 5 % dei finanziamenti per compensare le prestazioni aggiuntive tenendo conto del finanziamento e degli accordi proposti e accettati (Provincia, Regione Lazio, contributi qualità), da ripartire tra il personale coinvolto.

References: Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 52
 Art. 8
 art. 7
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art. 13
 Art. 14
 ART. 16