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Timestamp: 2018-05-21 03:31:22+00:00

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D. Leg.vo 18/12/1997, n. 472 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN3583
D. Leg.vo 18/12/1997, n. 472
G.U. Suppl. Ord. 08/01/1998, n. 5
- D. Leg.vo 05/06/1998, n. 203
- D. Leg.vo 19/11/1998, n. 422
- D. Leg.vo 30/12/1999, n. 506
- D. Leg.vo 30/03/2000, n. 99
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1. Il presente decreto stabilisce le disposizioni generali sulle sanzioni amministrat
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Art. 2. - Sanzioni amministrative
1. Le sanzioni amministrative previste per la violazione di norme tributarie sono la sanzione pecuniaria, consistente nel pagamento di una somma di denaro, e le sanzioni accessorie, indicate nell'articolo 21, che p
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Art. 3. - Principio di legalità
1. Nessuno può essere assoggettato a sanzioni se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della viol
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Art. 4. - Imputabilità
1. Non può essere assoggettato a sanzione chi, al momento in cui ha commesso i
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Art. 5. - Colpevolezza
1. Nelle violazioni punite con sanzioni amministrative ciascuno risponde della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Le violazioni commesse nell'esercizio dell'attività di consulenza tributaria e co
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Art. 6. - Cause di non punibilità
1. Se la violazione è conseguenza di errore sul fatto, l'agente non è responsabile quando l'errore non è determinato da colpa. Le rilevazioni eseguite nel rispetto della continuità dei valori di bilancio e secondo corretti criteri contabili e le valutazioni eseguite secondo corretti criteri di stima non danno luogo a violazioni punibili. In ogni caso, non si considerano c
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Art. 7. - Criteri di determinazione della sanzione
1. Nella determinazione della sanzione si ha riguardo alla gravità della violazione desunta anche dalla condotta dell'agente, all'opera da lui svolta per l'eliminazione o l'attenuazione delle conseguenze, nonché alla sua personalità e alle condizioni economiche e sociali.
2. La personalit&
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Art. 8. - Intrasmissibilità della sanzione agli eredi
1. L'obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi.
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Art. 9. - Concorso di persone
1. Quando più persone concorrono in una violazione, ciascuna di esse soggiace
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Art. 10. - Autore mediato
1. Salva l'applicazione dell'articolo 9 chi, con violenza o minaccia o inducendo altr
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Art. 11. - Responsabili per la sanzione amministrativa
1. Nei casi in cui una violazione che abbia inciso sulla determinazione o sul pagamento del tributo è commessa dal dipendente o dal rappresentante legale o negoziale di una persona fisica nell'adempimento del suo ufficio o del suo mandato ovvero dal dipendente o dal rappresentante o dall'amministratore, anche di fatto, di società, associazione od ente, con o senza personalità giuridica, nell'esercizio delle sue funzioni o incombenze, la persona fisica, la società, l'associazione o l'ente nell'interesse dei quali ha agito l'autore della violazione sono obbligati solidalmente al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata, salvo il diritto di regresso secondo le disposizioni vigenti.
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Art. 12. - Concorso di violazioni e continuazione
1. È punito con la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata da un quarto al doppio, chi, con una sola azione od omissione, viola diverse disposizioni anche relative a tributi diversi ovvero commette, anche con più azioni od omissioni, diverse violazioni formali della medesima disposizione.
2. Alla stessa sanzione soggiace chi, anche in tempi diversi, commette più violazioni che, nella loro progressione, pregiudicano o tendono a pregiudicare la determinazione dell'imponibile ovvero la liquidazione anche periodica del tributo.
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Art. 13 - (Ravvedimento)
1. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza:
a) ad un decimo del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione; N4
a-bis) ad un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro “novanta giorni dalla data dell’omissione o dell’errore, ovvero se la regolarizzazione delle omissioni e degli errori commessi in dichiarazione avviene entro novanta giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso” N23;
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Art. 14. - Cessione di azienda
1. Il cessionario è responsabile in solido, fatto salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed entro i limiti del valore dell'azienda o del ramo d'azienda, per il pagamento dell'imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell'anno in cui è avvenuta la cessione e nei due precedenti, nonché per quelle già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore.
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Art. 15. - Trasformazione, fusione e scissione di società
1. La società o l'ente risultante dalla trasformazione o dalla fusione, anche
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Art. 16 - Procedimento di irrogazione delle sanzioni
1. La sanzione amministrativa e le sanzioni accessorie sono irrogate dall'ufficio o dall'ente competenti all'accertamento del tributo cui le violazioni si riferiscono.
2. L'ufficio o l'ente notifica atto di contestazione con indicazione, a pena di nullità, dei fatti attribuiti al trasgressore, degli elementi probatori, delle norme applicate, dei criteri che ritiene di seguire per la determinazione delle sanzioni e della loro entità nonché dei minimi edittali previsti dalla legge per le singole violazioni. Se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal trasgressore, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama
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Art. 16-bis - Disposizioni per l'accelerazione dell'irrogazione delle sanzioni
1. L'atto di contestazione previsto dell'articolo 16, relativo alle violazioni dall'articolo 6, comma 3, e dall'articolo 11, commi 5 e 6, del d
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Art. 17. - Irrogazione immediata
1. In deroga alle previsioni dell'articolo 16, le sanzioni collegate al tributo cui si riferiscono sono irrogate, senza previa contestazione e con l'osservanza, in quanto compatibili, delle disposizioni che regolano il procedimento di accertamento del tributo medesimo, con atto contestuale all'avviso di accertamento o di rettifica, motivato a pena di nullità. N8
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Art. 18. - Tutela giurisdizionale e ricorsi amministrativi
1. Contro il provvedimento di irrogazione è ammesso ricorso alle commissioni tributarie.
2. Se le sanzioni si riferiscono a tribut
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Art. 19. - Esecuzione delle sanzioni
1. In caso di ricorso alle commissioni tributarie, anche nei casi in cui non è prevista riscossione frazionata si applicano le disposizioni dettate dall'articolo 68, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546R, recante disposizioni sul processo tributario.
2. La commissione tributaria regionale può sospendere l'esecuzione applicando, in quanto
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Art. 20. - Decadenza e prescrizione
1. L'atto di contestazione di cui all'articolo 16, ovvero l'atto di irrogazione, devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione o nel diverso termine previsto per l
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Art. 21. - Sanzioni accessorie
1. Costituiscono sanzioni amministrative accessorie:
a) l'interdizione, per una durata massima di sei mesi, dalle cariche di amminis
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Art. 22. - Ipoteca e sequestro conservativo
1. In base all'atto di contestazione, al provvedimento di irrogazione della sanzione o al processo verbale di constatazione e dopo la loro notifica, l'ufficio o l'ente, quando ha fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, può chiedere, con istanza motivata, al presidente della commissione tributaria provinciale l'iscrizione di ipoteca sui beni del trasgressore e dei soggetti obbligati in solido e l'autorizzazione a procedere, a mezzo di ufficiale giudiziario, al sequestro conservativo dei loro beni, compresa l'azienda. A tal fine l'Agenzia delle entrate si avvale anche del potere di cui agli articoli 32, primo comma, numero 7), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600R, e successive modificazioni, e 51, secondo comma, numero 7), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633
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Art. 23. - Sospensione dei rimborsi e compensazione
1. Nei casi in cui l'autore della violazione o i soggetti obbligati in solido vantano un credito nei confronti dell'amministrazione finanziaria, il pagamento può essere sospeso se è stato notificato atto di contestazione o di irrogazione della sanzione “o provvedimento con il quale vengono accertati m
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Art. 24. - Riscossione della sanzione
1. Per la riscossione della sanzione si applicano le disposizioni sulla riscossione dei tributi cui la violaz
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Art. 25. - Disposizioni transitorie
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia stata irrogata alla data della sua entrata in vigore.
2. Gli articoli 3, 4, 5, 6, 8 e 12 si applicano ai procedimenti in corso alla data indicata nel comma 1.
3. I procedimenti in corso possono essere definiti, quanto alle sanzioni, entro il 18 dicembre 1998, dagli autori della violazione e dai soggetti obbligati in solido con il pagamento di una somma pari al quarto dell'irrogato ovvero al quarto dell'ammontare risultante dall'ultima
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Art. 26. - Abolizione della soprattassa e della pena pecuniaria
1. Il riferimento alla soprattassa e alla pena pecuniaria, nonché ad ogni altra sanzione amministrativa, anc
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Art. 27. - Violazioni riferite a società, associazioni od enti
1. Le violazioni riferite dalle disposizioni vigenti a società, associazioni o
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Art. 28. - Disposizioni di attuazione
1. Nel termine di quattro mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Rep
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Art. 29. - Disposizioni abrogate
a) gli articoli da 1 a 8, 11, 12, 15, da 17 a 19, 20, limitatamente alle parole "e quelle che prevedono ogni altra violazione di dette leggi", da 26 a 29 e da 55 a 63 della l
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Art. 30. - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il 1 aprile 1998.
Articolo 3, comma 133.
Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413.
Articolo 68, rubrica, comma 3
Articolo 13, commi 1-bis e 1-ter
Articolo 22, comma 5, in vigore dal 01/01/2016.
Articolo 19, commi 2, 3 e 6; articolo 22, commi 3, 4, 6 e 7. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2016.
Articolo 5, comma 2; articolo 11, comma 4; le abrogazioni si applicano a decorrere dal 01/01/2017.
Articolo 2, comma 4; articolo 7, commi 3, 4 e 4-bis; articolo 11, commi 1, 5 e 6; articolo 12, comma 8; articolo 13, commi 1, lettera a-bis), e 1-bis; articolo 14, commi 5-bis e 5-ter; articolo 23, comma 1; le modifiche si applicano a decorrere dal 01/01/2017.
Articoli 6, comma 5-bis; 16 comma 2
D. Leg.vo 30/03/2000, n. 99
Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 18 dicembre 1997, numeri 471, 472 e 473, in materia di sanzioni amministrative tributarie.
Articoli 12, commi 4, 5; 13, comma 1, lett. b), c); 16, commi 3, 4, 6; 17, comma 2; 20, comma 1; 25, commi 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 3-sexies, 3-septies
D. Leg.vo 30/12/1999, n. 506
Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 dicembre 1997, n. 446, e 18 dicembre 1997, n. 472, recanti, rispettivamente, disposizioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive e di tributi locali, nonche' di sanzioni amministrative tributarie.
Articolo 13,comma 1, lett. c)
D. Leg.vo 19/11/1998, n. 422
Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 9 luglio 1997, n. 237 e n. 241, 4 dicembre 1997, n. 460, 15 dicembre 1997, n. 446, e 18 dicembre 1997, n. 472.
Articoli 13, commi 1, lett. b), 4; 25, comma 3
D. Leg.vo 05/06/1998, n. 203
Articoli 5; 6, comma 1; 7, comma 3; 11, comma 1; 12; 13; 16, commi 2, 3; 17, commi 2, 3; 19, comma 1; 20, comma 1; 22; 23; 25, comma 3
Deliberaz.G.P. Trento 01/07/2011, n. 1430
Definizione dei criteri oggettivi per la determinazione degli importi da applicare negli atti di contestazione per ritardato accatastamento notificati ai sensi dell'art. 16 del Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Risoluz. Ag. Entrate 01/09/2017, n. 115/E
Art. 3, comma 3, D.lgs n. 23 del 2011 – sanzione per omessa o tardiva comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione in regime di cedolare secca – applicabilità del ravvedimento operoso – rinuncia all'aumento del canone – chiarimenti.
L’art. 3, comma 3, del D. Leg.vo 23/2011, dispone che “In caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l'opzione per l'applicazione della cedolare secca, entro trenta giorni dal verificarsi dell'evento, si applica la sanzione nella misura fissa pari a euro 100, ridotta a euro 50 se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni”.
A seguito di molteplici richieste di chiarimenti, l’Agenzia delle entrate ha ritenuto che a tale sanzione (proporzionata secondo la gravità del comportamento del contribuente in base alla circostanza che quest’ultimo effettui o meno l’adempimento previsto con lieve ritardo), sia comunque applicabile la disciplina del ravvedimento operoso prevista dall’art. 13 del D. Leg.vo 472/1997, la cui finalità premiale implica la generale applicabilità dell’istituto.
Nota Ag. Entrate 29/09/2015, n. 123479
Adempimenti catastali e ravvedimento operoso - Modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2015 all'art. 13 del D. Lgvo 472 del 18/12/1997 - Implementazione delle procedure informatiche e indicazioni operative.
Il documento fornisce chiarimenti e indicazioni operative in merito all’istituto del “ravvedimento operoso” per gli adempimenti catastali - disciplinato dall’art. 13 del D. Leg.vo 472/1997 - a seguito delle modifiche introdotte all’istituto stesso dall’art. 1, comma 637, lettera b), della L. 190/2014 (Legge di stabilità 2015). L’Agenzia comunica che la procedura telematica DOCFA è stata implementata aggiornando le casistiche di ravvedimento operoso presenti, per permettere al professionista di richiedere il ravvedimento operoso - in relazione alla tipologia di dichiarazione inviata telematicamente - coerente alla tempistica con cui avviene la regolarizzazione spontanea e pagando la relativa sanzione in misura corrispondente.
Circ. Ag. Entrate 07/08/2015, n. 29/E
Intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi in caso di pagamento rateale delle somme dovute in base agli istituti definitori dell’accertamento e deflattivi del contenzioso.
Qualora nel corso di una rateazione si verifichi il decesso del contribuente, in relazione alle residue rate ancora da versare, non potrà essere richiesto agli eredi il pagamento delle somme ancora dovute a titolo di sanzione; è altresì escluso il versamento delle somme dovute a titolo di sanzione per il ritardo nel pagamento delle rate ovvero in caso di decadenza dal beneficio del piano di rateazione.
Circ. Min. Economia e Fin. 29/04/2013, n. 1/DF
Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) - Imposta municipale propria (IMU) – Chiarimenti in ordine alle modifiche recate dall'art. 10 del D.L. 8 aprile 2013, n. 35.
Con la presente Circolare il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce chiarimenti in materia di Imposta Municipale Propria (IMU) e Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi (TARES) con riferimento alle modifiche introdotte dal recente D.L. 35/2013 sul pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni.
IMU - Il D.L. 35/2013 ha sostituito il termine mobile di 90 giorni previsto dal D.L. 201/2011 (Salva Italia) con il termine del 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni che impattano sulla determinazione dell’imposta. Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 01/01/2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di pubblicazione del decreto di approvazione del modello di dichiarazione IMU e delle relative istruzioni.
La circolare precisa che il nuovo termine si applica anche alle dichiarazioni dovute per il 2012, che potranno dunque essere presentate entro il 30/06/2013 (cadendo di domenica è auspicabile la proroga al 01/07/2013).
A tal riguardo, tramite ravvedimento i contribuenti potranno beneficiare delle seguenti sanzioni ridotte:
un ottavo del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione e cioè entro il 30/06/2013;
un decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni e cioè entro il 28/09/2013, termine che, cadendo di sabato, è prorogato al 30/09/2013.
Ai sensi del novellato comma 13-bis dell'art. 13 del D.L. 201/2011, al fine della pubblicazione nel sito informatico del MEF, a decorrere dall'anno di imposta 2013, oltre alle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione, i Comuni devono inviare anche i regolamenti dell’IMU, esclusivamente per via telematica, mediante inserimento del testo degli stessi nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. Non saranno dunque presi in considerazione provvedimenti inviati con modalità diverse, quali PEC, FAX o posta in forma cartacea.
Per quanto riguarda i versamenti IMU, lo stesso comma 13-bis prevede:
per la prima rata, si dovrà tener conto degli atti pubblicati sul sito del MEF alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta. In questo caso i Comuni devono inviare gli atti entro il 9 maggio dello stesso anno;
per la seconda rata, si dovrà tener conto degli atti pubblicati alla data del 16 novembre, ed i Comuni dovranno inviare gli atti entro il 9 novembre.
Nel caso i Comuni non rispettino le scadenze indicate, è previsto il seguente meccanismo di salvaguardia per consentire, comunque, i versamenti dell'imposta nei termini dovuti:
per la prima rata, l'imposta è pari al 50% di quella dovuta sulla base dell’aliquota e della detrazione dei 12 mesi dell'anno precedente. Per il 2013, nel caso non risulti pubblicata la deliberazione per l’anno 2012, il contribuente applicherà le aliquote fissate dalla legge;
per la seconda rata, se non risultano pubblicate nuove delibere alla data del 16 novembre, i contribuenti devono prendere in considerazione gli atti pubblicati entro il 16 maggio dell’anno di riferimento oppure, in mancanza, quelli adottati per l’anno precedente, e, in mancanza di questi, le aliquote fissate dalla legge.
A tal proposito viene sottolineato che la disposizione relativa al versamento della seconda rata stabilisce chiaramente che le delibere pubblicate alla data del 16 novembre dell’anno di riferimento producono i propri effetti per l’intero anno, anche con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, e che pertanto, anche le delibere pubblicate entro il 16 novembre retroagiscono al 1° gennaio dell’anno di riferimento, non potendosi desumere dalla doppia data di pubblicazione che venga frazionato il periodo di imposta dell’IMU, che deve essere sempre riferito all’anno solare.
TARES - La Circolare chiarisce che, ai sensi del comma 3 dell'art. 10 del D.L. 35/2013, che sostituisce il comma 4 dell'art. 14 del D.L. 201/2011, sono da assoggettare alla TARES solo le superfici scoperte operative, mentre non sono tassabili le aree scoperte pertinenziali o accessorie di locali adibiti a civili abitazioni, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili diversi dalle civili abitazioni, le aree comuni condominiali nei limiti previsti dalla norma e le aree adibite a verde
IRPEF – Risposte a quesiti.
L'Agenzia delle Entrate fornisce, nella forma di risposte a quesiti, chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti le agevolazioni per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo e per la riqualificazione energetica degli edifici, oltre che su altre questioni in tema di deduzioni e detrazioni.
Di seguito i principali chiarimenti relativi alle detrazioni del 36% e 55%.
Decorrenza soppressione obbligo di preventiva comunicazione - A seguito della soppressione dell'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara, operata ai sensi del D.L. 70/2011 (in vigore dal 14/05/2011), si chiede se tale soppressione decorra dal 14/05/2011 o riguardi l'intero 2011.
Secondo l'Agenzia, considerato che la detrazione si applica per anno d’imposta e che per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati nel 2011 la detrazione è indicata nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2012, è possibile fruire della detrazione per i lavori iniziati nel 2011, anche nell’ipotesi di mancato invio della comunicazione preventiva, a condizione che siano indicati nella dichiarazione dei redditi (730/2012, UNICO 2012) i dati richiesti dalla vigente lett. a) del citato decreto interministeriale n. 41 del 1998 e che sia conservata la relativa documentazione.
Soppressione obbligo indicazione costo manodopera in fattura - In merito alla soppressione, ai sensi del D.L. 70/2011, dell’obbligo di indicare nella fattura in maniera distinta il costo della manodopera utilizzata per interventi di recupero del patrimonio edilizio o di riqualificazione energetica degli edifici, l'Agenzia ritiene che detta soppressione abbia effetto sia per le spese sostenute nel 2011, ma in data antecedente al 14 maggio 2011, sia per quelle sostenute negli anni precedenti.
Titolo abilitativo e dichiarazione sostitutiva - Il Provvedimento n. 149646 del 02/11/2011 ha individuato i documenti che i contribuenti devono conservare e presentare, a richiesta degli Uffici, per la fruizione delle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio. L'Agenzia ribadisce che solo nel caso in cui la normativa edilizia applicabile non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia agevolati dalla normativa fiscale è richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, indicante la data di inizio dei lavori ed attestante la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente.
Fruizione delle detrazioni del 36% e 55% e vendita dell'immobile - In caso di vendita e, più in generale, in caso di trasferimento per atto tra vivi dell’unità immobiliare sulla quale sono stati effettuati interventi agevolabili, la disciplina in vigore dal 17/09/2011 di cui ai commi 12-bis e 12-ter dell'art. 2 del D.L. 138/2011, applicabile sia per interventi di recupero del patrimonio edilizio che di riqualificazione energetica, prevede che le detrazioni possono essere utilizzate dal venditore oppure possono essere trasferite per i rimanenti periodi di imposta all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di trasferimento, l'Agenzia ritiene che le detrazioni residue competano all’acquirente conformemente alla disciplina previgente.
Sent. Corte Cost. 10/04/2015, n. 58
Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 16, comma 4, della legge della Regione Piemonte 24 ottobre 2002, n. 24 (Norme per la gestione dei rifiuti).
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, comma 4, della legge della Regione Piemonte 24 ottobre 2002, n. 24 (Norme per la gestione dei rifiuti).
Ravvedimento operoso adempimenti catastali: adeguamento procedure telematiche alla L. 190/2014
Con la Nota prot. 123479 in data 29/09/2015, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni operative in merito all’istituto del “ravvedimento operoso” per gli adempimenti catastali a seguito delle modifiche introdotte dalla L. 190/2014. La procedura telematica DOCFA è stata implementata aggiornando le casistiche presenti per consentire al professionista di richiedere la tipologia di ravvedimento coerente con la data di regolarizzazione e pagando la corretta sanzione.
Norme di riferimento; funzionamento del meccanismo; soggetti tenuti all’applicazione; operazioni soggette; applicazione anche alle prestazioni dei professionisti; operazioni escluse; emissione della fattura e diciture; versamento IVA da parte del cliente/cessionario; estensione dal 2018 a tutte le società controllate dalla P.A. (D.L. 148/2017); modalità pratiche e chiarimenti Agenzia delle entrate.
L’IMU sui terreni agricoli
Quantificazione dell’imposta; Esempio di calcolo; Modalità per il versamento con esempio di compilazione modello F24; IMU sui terreni agricoli: regole per l’esenzione.
La tassa sui rifiuti (TARI) e il tributo per i servizi indivisibili (TASI)
Premessa, la riforma della fiscalità immobiliare locale nel 2014; La tassa sui rifiuti, TARI (scopo, presupposto impositivo, soggetti tenuti al pagamento, base imponibile, esclusione superfici in cui si formano rifiuti speciali, tariffa TARI fissata dal Comune, riduzioni tariffarie, modalità di calcolo, dichiarazione); Il tributo per i servizi indivisibili, TASI (scopo, presupposto impositivo, esclusioni, soggetti tenuti al pagamento; locazione finanziaria e TASI, detenzione temporanea dell’immobile e TASI, base imponibile, modalità di calcolo e dichiarazione, TASI e “immobili merce” delle imprese edili e immobiliari, dichiarazione).
Obbligo fatturazione elettronica tra privati nei subappalti pubblici
E-fattura, controlli sull’«originalità» da Il Sole 24 Ore
Umbria, 2,5 milioni per le energie rinnovabili da Italia Oggi
Assegni non trasferibili, non passa lo sconto su sanzioni e oblazioni da Il Sole 24 Ore
Avviso di addebito (Ava), compensazione blindata da Italia Oggi
Tempi stretti per il superammortamento da Il Sole 24 Ore
E-fattura e gruppo Iva, incrocio difficile da Il Sole 24 Ore

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Articolo 3

Articolo 68

Articolo 13

Articolo 22

Articolo 19
 articolo 22

Articolo 5
 articolo 11

Articolo 2
 articolo 7
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 14
 articolo 23

Articolo 13

Art. 3
 Provvedimento n.