Source: http://docplayer.it/6254755-C-i-t-t-a-d-i-i-s-c-h-i-a-provincia-di-napoli-regolamento-comunale-di-protezione-civile.html
Timestamp: 2018-09-20 10:00:42+00:00

Document:
C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - PDF
Download "C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE"
Faustina Parodi
1 C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
2 INDICE - Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO - Art. 2 COMPITI DEL SERVIZIO - Art. 3 ORGANI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 4 IL SINDACO - Art. 5 IL COMITATO OPERATIVO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 6 L UNITA OPERATIVA DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 7 I RESPONSABILI DELLE FUNZIONI DI SUPPORTO - Art. 8 L UNITA DI CRISI LOCALE - Art. 9 NUCLEI OPERATIVI DI PREVENZIONE ED EMERGENZA (N.O.P.) - Art. 10 FUNZIONI E COMPITI DEL NUCLEO OPERATIVO DI PREVENZIONE ED EMERGENZA - Art. 11 COMPOSIZIONE DEI NOP E TIPOLOGIE DI INTERVENTO - Art. 12 FUNZIONAMENTO DEI NOP - Art. 13 STRUTTURE FISSE E MOBILI, MEZZI ED ATTREZZATURE DEI NOP - Art. 14 DISTINTIVI E MEZZI DI RICONOSCIMENTO - Art. 15 LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 16 RISORSE E MEZZI - Art. 17 GESTIONE ECONOMICA E CONTABILE DEL SERVIZIO - Art. 18 CONVENZIONI - Art. 19 PROGETTO APERTO PER GLI INTERVENTI DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 20 RISORSE ECONOMICHE - Art. 21 CENTRO DI PROTEZIONE CIVILE - Art. 22 CENTRO OPERATIVO COMUNALE - Art. 23 PRESTAZIONI VOLONTARIE - Art. 24 DIFFUSIONE DEL REGOLAMENTO - Art. 25 NORME FINALI ED ENTRATA IN VIGORE
3 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO E istituito il Servizio Comunale di Protezione Civile, con il compito di dare attuazione alle leggi nazionali e regionali in materia di Protezione Civile ed al presente Regolamento, nonché di svolgere e favorire iniziative che perseguano finalità di prevenzione, previsione, gestione dell emergenza e ricostruzione. Il Servizio Comunale di Protezione Civile ha sede ordinaria presso il Comune di Ischia ed è presieduto dal Sindaco o da un suo delegato. Il Servizio Comunale di Protezione Civile è composto da tutte le strutture operative, gli organi, le funzioni di supporto e da tutto il personale operativo dell Ente e del Volontariato, che vengono mobilitati secondo programmazioni e pianificazioni comunali per le attività di prevenzione, previsione e gestione delle emergenze. Art. 2 COMPITI DEL SERVIZIO Il Servizio di Protezione Civile del Comune di Ischia ha tra le sue funzioni: 1. coadiuvare il Sindaco, nella sua veste di autorità comunale di Protezione Civile, nelle attività legate alla prevenzione, previsione e gestione dell emergenza; 2. il coordinamento dei rapporti organizzativi fra i Settori e i servizi comunali; 3. il mantenimento di costanti contatti con gli altri organi centrali e periferici della Protezione Civile; 4. la legittimazione del volontariato di protezione civile e la definizione dei rapporti con esso in termini di formazione ed utilizzo delle risorse umane e professionali; 5. la redazione dello strumento di pianificazione dell emergenza del Comune e il suo aggiornamento; Art. 3 ORGANI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE Sono organi del Servizio Comunale di Protezione Civile: il Sindaco; il Comitato Operativo Comunale di Protezione Civile; l Unita Operativa di Protezione Civile (U.O.P.C.); l Unita di Crisi Locale (U.C.L); i responsabili delle funzioni di supporto; i Nuclei Operativi di Prevenzione ed Emergenza (N.O.P.). Art. 4 IL SINDACO Il Sindaco è l Autorità Comunale della Protezione Civile ed è il responsabile di tutte le attività ed operazioni ad essa connesse. Ruolo e competenze del Sindaco sono disciplinate dalle leggi dello Stato. Al momento della previsione nell ambito del Territorio Comunale di una emergenza [vi è emergenza quando per ubicazione ed estensione circoscritta, per i danni limitati alle persone e ai beni, il fenomeno può essere fronteggiato con interventi diretti ed attuabili dagli Organi comunali] o calamità [vi è calamità quando per intensità, estensione, per i danni gravi alle persone ed ai beni il fenomeno deve essere fronteggiato con mezzi straordinari e con l intervento di più Enti o Organizzazioni extra comunali], il Sindaco ne dichiara lo stato, ne
4 determina la durata, l estensione territoriale, allerta la struttura comunale ed indica i primi interventi. Al verificarsi di emergenze nell ambito del Territorio Comunale, assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, provvede agli interventi necessari e compie ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l emergenza, dandone immediata comunicazione al Prefetto, alla Regione e alla Provincia. Al verificarsi di una calamità o constatato che l emergenza non può essere fronteggiata con i mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco, dopo aver predisposto i primi interventi, chiede l intervento di altre forze e strutture al Prefetto, alla Protezione Civile Regionale, alla Provincia ed ai Comuni limitrofi, che gestiscono servizi utili o possano attuare interventi necessari a superare l emergenza. Nelle more assume la direzione delle unità di primo intervento ed adotta i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi. Promuove campagne educative atte ad informare la popolazione, in particolare quella scolastica, sui contenuti del Piano di Protezione Civile e sulle norme di comportamento da tenere in caso di eventi calamitosi. Per assicurare sempre la presenza di un coordinatore nell attività di Protezione Civile, il Sindaco può designare un suo delegato a sostituirlo in tale funzione. Art. 5 IL COMITATO OPERATIVO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Sindaco, per la promozione delle attività connesse alla pianificazione ed alla gestione, nonché alle materie di cui al presente Regolamento, si avvale di un Comitato Operativo Comunale di Protezione Civile, organo consultivo che ha il compito di formulare proposte ed iniziative, attività di studio, consulenza sui diversi aspetti della gestione del territorio e della pubblica incolumità, con particolare riferimento alle attività di prevenzione e previsione. Del Comitato fanno parte: il Dirigente dell U.T.C. il Responabile del Servizio di Protezione Civile; il comandante della Polizia Municipale; i responsabili delle funzioni di supporto; il responsabile del gruppo comunale di Protezione Civile altri soggetti che il Sindaco riterrà di invitare volta per volta o stabilmente alle sedute del comitato. Art. 6 L UNITA OPERATIVA DI PROTEZIONE CIVILE L Unita Operativa di Protezione Civile ha sede presso la casa comunale. Ne fanno parte dipendenti comunali inquadrati di norma nel ruolo tecnico ed amministrativo della Pianta Organica Comunale, tecnici esperti non di ruolo, volontari nonché militari obiettori di coscienza assegnati a diverso titolo o messi a disposizione del Comune, pensionati o personale in congedo delle FF.AA., di Polizia e VV.F. L Unita Operativa di Protezione Civile cura: la gestione e la manutenzione della sede, delle attrezzature ed in generale del Servizio Comunale; l adempimento di tutti gli aspetti amministrativi del Servizio; la predisposizione e l aggiornamento della pianificazione; l organizzazione di tutte le attività ordinarie di prevenzione e previsione di protezione civile; l organizzazione delle attività in emergenza ed in particolare del Centro Operativo Comunale (C.O.C.); il supporto tecnico-logistico al sindaco in ogni sua attività di Protezione Civile; ogni altra attività ad essa demandata dal Sindaco nell ambito del settore.
5 Art 7 I RESPONSABILI DELLE FUNZIONI DI SUPPORTO Il Sindaco con apposito decreto nomina i responsabili delle Funzioni di Supporto: Funzione Segreteria di Coordinamento Funzione Tecnica, Servizi Essenziali Funzione Materiali e Mezzi Funzione Assistenza alla Popolazione Funzione Volontariato e Telecomunicazioni Funzione Strutture Operative Locali e Viabilità Funzione Sanità e Veterinaria Essi curano avvalendosi anche dell Unità Operativa di Protezione Civile, l aggiornamento e l attuazione della parte di piano di propria competenza. In situazione d emergenza sono componenti del Centro Operativo Comunale. Art. 8 L UNITA DI CRISI LOCALE Il Sindaco con proprio Decreto può costituire microunità operative (Unità di Crisi Locali). Esse sono poste in frazioni del Comune, individuate sulla base della pianificazione comunale e sono composte da cittadini adeguatamente formati e individuati dal Sindaco. Il Responsabile dell U.C.L. assume il coordinamento dell Unità e delle persone che ad essa fanno riferimento, favorendo l informazione della cittadinanza della frazione in materia di Protezione Civile. L Unita di Crisi per la sua attività, utilizza prioritariamente la sede dell Associazione più rappresentativa della frazione o altra struttura pubblica o privata, e può disporre, per le sue attività, di materiali ed attrezzature fornite dal Comune. Art. 9 NUCLEI OPERATIVI DI PREVENZIONE ED EMERGENZA (N.O.P.) La legislazione in vigore prevede che le forze operative a disposizione della Protezione Civile sono costituite da: 1. VV.F.F. 2. Croce Rossa Italiana 3. Forze dell ordine e militari 4. Associazioni di Protezione Civile Le prime tre sono attivabili tramite la Prefettura competente, nel caso in cui la struttura comunale di Protezione Civile non riesca con le proprie risorse ad affrontate l emergenza. La quarta, in aggiunta al Corpo di Polizia Municipale ed al personale tecnico e amministrativo dell Amministrazione Comunale, costituisce la parte operativa della Protezione Civile a livello comunale. Al fine di ottimizzare la funzionalità operativa del Servizio Comunale di Protezione Civile attraverso il coordinamento delle forze rese disponibili dalle Associazioni di Protezione Civile è creata una struttura operativa stabile nel tempo Nucleo Operativo di Prevenzione ed Emergenza. Il N.O.P. è costituito oltre che dal personale comunale da quello appartenente alle Associazioni di volontariato di Protezione Civile ed agisce sotto la direzione del Sindaco e degli altri organi del Servizio Comunale di Protezione Civile. Tale Gruppo, in aggiunta al personale dell Ente, è costituito, mediante provvedimento da parte del Sindaco, dalle seguenti figure ed organi: Associazioni di volontariato di Protezione Civile riconosciute secondo la vigente normativa nazionale e regionale; volontari singoli, che abbiano frequentato con successo gli appositi corsi di formazione ed il dovuto tirocinio di cui all art. 23 del presente Regolamento; Unità di Crisi Locale ove istituite;
6 Vigili del Fuoco volontari ove costituiti in accordo con il Corpo Nazionale. Il Sindaco, sentito il parere del Dirigente del Settore tecnico e del Responsabile dell Ufficio Comunale di Protezione Civile, con apposito Decreto può integrare il Nucleo Operativo di Prevenzione ed Emergenza con altre associazioni ed organizzazioni del volontariato che ne facciano richiesta e cittadini volontari in possesso di particolari requisiti o qualifiche professionali. Ai volontari componenti del Nucleo Operativo di Prevenzione ed Emergenza, si applica la normativa nazionale, regionale, finanziaria ed assicurativa del Volontariato. Art. 10 FUNZIONI E COMPITI DEL NUCLEO OPERATIVO DI PREVENZIONE ED EMERGENZA Uno degli oneri prioritari a carico della Amministrazione Comunale assegnato dalla vigente legislazione, è costituito dal garantire il pronto intervento in caso di emergenza e dal promuovere un efficace azione preventiva. Gli obiettivi specifici prioritari di tale attività devono essere: il supporto nel coordinamento organico di gruppi di volontariato locale; l adeguata preparazione tecnica specialistica del volontariato coinvolto; la realizzazione di una struttura operativa flessibile mobile; la dotazione di attrezzature idonee al coordinamento dei gruppi di intervento; la dotazione di attrezzature e mezzi idonei alla specializzazione ai gruppi di intervento. Al fine del raggiungimento di tali obiettivi si costituisce il Nucleo Operativo di Prevenzione ed Emergenza (N.O.P) del Servizio di protezione Civile che è un vero e proprio sistema, formato da un coordinamento (di tipo professionale) e da una serie di procedure operative attua i progetti e le direttive impartite dalla struttura tecnica comunale e ha come funzioni: attuazione delle direttive operative e dei progetti di protezione del territorio e della popolazione sia in fase preventiva che di emergenza; raccordo sinergico e coordinamento operativo in tempo reale del volontariato, non in modo occasionale, ma secondo precise ed inequivocabili procedure di intervento già note agli operatori volontari di ruolo. La sua precisa configurazione e metodologia funzionale ed organizzativa è di seguito riportata ed approfondita nei successivi articoli. Art.11 COMPOSIZIONE DEI NOP E TIPOLOGIE DI INTERVENTO Il NOP è costituito da nuclei operativi specializzati nei seguenti settori: Soccorso: NOP sanitario, NOP soccorso in mare, NOP Antincendio, NOP Speleologico, NOP Cinofilo Logistico: NOP Viabilità, NOP Sorveglianza aerea e territoriale, NOP logistico e telecomunicazioni. Art.12 FUNZIONAMENTO DEI NOP Il NOP è sotto il coordinamento programmatorio ed operativo del Dirigente del Settore Tecnico coadiuvato dal Responsabile dell Ufficio Comunale di Protezione Civile. Le procedure operative, che non possono essere in contrasto con le linee giuda contenute nel presente regolamento, sono definite dal Dirigente del S.C.P.C. Art. 13 STRUTTURE FISSE E MOBILI, MEZZI ED ATTREZZATURE DEI NOP Il NOP deve dotarsi di apposita sede avente idonee caratteristiche strutturali, tipologiche, funzionali, impiantistiche e strumentali ed in emergenza ha sede presso l ufficio di Protezione Civile Comunale.
7 Al fine di garantire la continuità del servizio anche in situazioni altamente drammatiche ed il coordinamento localizzato dell attività di soccorso e gestione dell emergenza, dovrà dotarsi di centrale operativa mobile basata sul mezzo speciale di protezione civile. Ai mezzi propri del SCPC, si affiancano i mezzi in dotazione alle associazioni aderenti al progetto gruppi misti (NOP). Le attrezzature di cui deve dotarsi il coordinamento sono quelle tipiche di una sala operativa con mezzi di telecomunicazioni ordinari ed in emergenza, sistema informatico idoneo, software e hardware speciali, il tutto tale da rendere la struttura autosufficiente ed autonoma in qualunque situazione di emergenza si trovi ad agire. Le attrezzature necessarie per gli interventi sono date in affidamento ed in gestione ai gruppi di volontariato, secondo precise procedure da stabilirsi nelle convenzioni di adesione che varieranno a seconda dell operatività in esecuzione. Art. l4 DISTINTIVI E MEZZI DI RICONOSCIMENTO Il personale ed i mezzi impiegati nei servizi di protezione civile verranno muniti di apposito distintivo di riconoscimento. Il personale volontario ha l obbligo di fregiare le proprie divise del distintivo dell Associazione di appartenenza oltre a quello assegnato dal Comune. Il SCPC è dotato di proprio segno distintivo al fine della pronta identificazione delle strutture fisse e mobili, dei mezzi, del personale. Infatti il personale ed i mezzi impiegati nei servizi di protezione civile attuati dal SCPC, verranno muniti di apposito distintivo univocamente identificato. Tale distintivo sarà assegnato: Ai mezzi od attrezzature di proprietà del S.C.P.C. Al personale di ruolo Al personale consulente Agli operatori volontari del N.O.P. Ai mezzi operanti all interno del N.O.P. Tale metodologia identificativa di personale e mezzi, deve essere resa nota al Corpo di Polizia Municipale, alla Prefettura ed alle altre forze dell ordine successivamente alla approvazione del presente regolamento. Tale personale e mezzi, mediante apposita ordinanza annuale avranno libero accesso in tutto il territorio cittadino nell ambito dell attività istituzionale. Art. 15 LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE E favorita la partecipazione alle attività della Protezione Civile alle associazioni di Volontariato con sede in Ischia, riconosciute ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali ed il loro inserimento nel Servizio Comunale di Protezione Civile. Il Comune valorizza il volontariato e ne incentiva, secondo le possibilità, le attività di formazione ed intervento. Art. 16 RISORSE E MEZZI Il Servizio Comunale di Protezione Civile utilizza mezzi, materiali, risorse ed equipaggiamenti del Comune o comunque disponibili previo accordo presso aziende territoriali, Enti Locali, ASL, Associazioni e gruppi di volontariato, oppure messi a disposizione dai privati, restando a carico dei Comune, ove previsto per legge o per convenzione, l onere per i premi assicurativi, per i carburanti e le riparazioni conseguenti l attività svolta.
8 Art. l7 GESTIONE ECONOMICA E CONTABILE DEL SERVIZIO Il Servizio Comunale di Protezione Civile per la propria attività, per le spese per la pubblica incolumità, per le urgenze di ogni genere attinge ad appositi capitoli di bilancio individuati ogni anno in sede di approvazione di Bilancio di Previsione annuale. Le spese relative al Servizio saranno, ove possibile, regolate mediante la forma della gestione diretta in economia dei lavori, delle provviste e delle forniture, ai sensi della regolamentazione comunale nonché della normativa specifica di settore. In particolare il Servizio provvederà alle seguenti spese: - la gestione e la manutenzione ordinaria del Centro Polifunzionale, sede dell Unità Operativa, ed il perfetto ed efficiente funzionamento, nonché il suo potenziamento in attrezzature e strumenti; - le spese assicurative, di equipaggiamento e di vestiario, per il personale dipendente e volontario dell Unità Operativa in situazioni di emergenza; - le spese relative a fornitura dei beni e dei servizi necessari all efficiente funzionamento di tutte le attività di gestione dell emergenza; - le spese per il personale dell Ente se e quando non riconosciuto dalla R.C. per tutte le attività di Protezione Civile previste dal presente Regolamento; - il finanziamento dei progetti aperti di Protezione Civile, che potranno ricomprendere anche interventi di cui ai punti precedenti; - spese per convenzioni, studi, consulenze, piani, progetti e collaborazioni inerenti la materia. Art. 18 CONVENZIONI Per tutte le attività inerenti la prevenzione, la previsione e la gestione delle emergenze, e comunque ricomprese nella pianificazione comunale o nel presente Regolamento, il Comune può stipulare convenzioni ed accordi con Enti Pubblici e privati, Società ed Imprese, Fondazioni ed Istituti, Università e Scuole per l erogazione di servizi, forniture, trasmissioni dati ed informazioni, consulenze e studi e quant altro necessario e funzionale all effettiva conduzione di un Servizio Comunale aggiornato, tempestivo, efficiente e completo. il Comune può, altresì, affidare incarichi professionali per studi, consulenze e progettazioni inerenti il settore. Art. 19 PROGETTO APERTO PER GLI INTERVENTI DI PROTEZIONE CIVILE Per tutte le finalità di cui al presente Regolamento, la Giunta approva, all inizio di ogni anno, una perizia di spesa e di intervento denominata Progetto aperto per gli interventi di Protezione Civile, consistente nell impegno di una somma di massima per tutte le spese inerenti il settore, da effettuarsi e liquidarsi, in economia, di norma senza ulteriori atti deliberativi, a seguito di semplici ordinativi di spesa o indagini di mercato, previa adozione di determine dirigenziali, per interventi, noli, opere, provviste, acquisti, manutenzioni, forniture di materiali di magazzino, di beni e servizi di ogni tipo per esigenze di gestione dell Unità Operativa in situazioni di emergenza. Per gli interventi di cui trattasi, alla delibera d approvazione del progetto viene allegato un elenco di fornitori abituali dell Amministrazione, cui rivolgersi di norma per gli interventi stessi. Per l attuazione di ogni altra forma di spesa, al di fuori del progetto di cui al presente articolo, il Comune si uniformerà alle procedure di cui ai regolamenti in vigore per la gestione dei lavori in economia, per la disciplina dei contratti, di contabilità, nonché alla
9 normativa nazionale e regionale vigente in materia, con particolare riferimento ai poteri di deroga previsti in caso di emergenza dall Ordinamento. Art. 20 RISORSE ECONOMICHE Ai fini della efficiente organizzazione del Servizio, il Fondo per le politiche di sviluppo per le risorse umane per la produttività ( art. 31 C.C.N.L.), viene incrementato, secondo le disponibilità di bilancio, da una quota di risorse aggiuntive riservate a progetti - risultato, alla reperibilità e/o allo straordinario per il personale dell Ente impegnato nelle attività di cui al presente Regolamento e alla Pianificazione Comunale, previa contrattazione con le organizzazioni sindacali. Art.21 CENTRO DI PROTEZIONE CIVILE Il Centro di Protezione Civile è ubicato presso gli uffici del Comune di Ischia ed è il principale luogo di attività del Servizio di Protezione Civile, di formazione del personale e sede di attività di carattere previsionale e di controllo del territorio. Presso il cento possono operare le associazioni con sede di attività di carattere previsionale e di controllo del territorio. Presso il Centro possono operare le associazioni con sede nel territorio del comune, con le quali si stipulano apposite convenzioni per l utilizzo funzionale del personale volontario in occasione di attività di formazione ed aggiornamento, di esercitazione e di eventuale intervento in emergenza. E inoltre la sede della Sala Operativa, ove si articolano le attività di monitoraggio del territorio ai fini della riduzione degli scenari di rischio, ed ove opera il Centro Operativo Comunale nella direzione e controllo delle attività di emergenza. Per l attività del Centro possono essere stipulate convenzioni per l ampliamento ed il miglior funzionamento delle apparecchiature, e per la formazione e l aggiornamento del personale. Nonché per il pieno utilizzo della Sala Operativa Situazioni, per attività di consulenza e di trasmissione dati, per l abbonamento a servizi e quant altro utile ai fini della gestione delle attività del Centro. Art. 22 CENTRO OPERATIVO COMUNALE Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) è un organismo straordinario costituito con apposito decreto sindacale, che può essere convocato in situazione di emergenza dal Sindaco presso il Centro di Protezione Civile, per la gestione, direzione e coordinamento delle attività di emergenza. Fanno parte del centro operativo, che è diretto dal Sindaco o da un suo delegato i Responsabili delle Funzioni di Supporto; Fanno, inoltre, parte del Centro Operativo una Segreteria di emergenza ed un centro di raccolta dati, i cui compiti sono specificati nel piano comunale. Art. 23 PRESTAZIONI VOLONTARIE I cittadini che intendono offrire volontariamente la loro opera nel Servizio di protezione Civile o per iniziative comunque previste nel presente Regolamento, presentano domanda al Sindaco il quale, accertandone l idoneità psicofisica e morale, li iscrive in un apposito ruolo denominato Registro dei Volontari di Protezione Civile, da istituirsi con deliberazione della Giunta Comunale. Tale iscrizione comporta il riconoscimento automatico per il volontario di Esercizio di un Servizio di Pubblica Necessità, ai sensi dell art. 359 del codice Penale. Dal registro risultano, oltre ai consueti dati anagrafici, la disponibilità all impiego, la specializzazione
10 eventualmente posseduta, l attività normalmente espletata ed il luogo abituale di residenza, nonché il tipo di reperibilità. Il Comune provvede alla formazione ed all aggiornamento del personale registrato per avviarlo ad un successivo utilizzo nei diversi settori del Servizio. Provvede inoltre, in occasione delle emergenze di ogni genere, ove necessario, alla fornitura dell attrezzatura individuale, alla copertura assicurativa, al sostentamento ed al ristoro dei volontari. Art. 24 DIFFUSIONE DEL REGOLAMENTO Il regolamento verrà: pubblicato all Albo Pretorio per 60 gg. e sul sito ufficiale inviato in copia, a cura del responsabile della Segreteria Generale, ai seguenti organi ed uffici: Ministero per il coordinamento della Protezione Civile, Dipartimento di Protezione Civile, Prefettura, Regione Campania, Provincia di Napoli, Genio Civile, Stazione Carabinieri, Comando VV.F., Comando Corpo Forestale, Comando P.M, ASL di competenza territoriale Art. 25 NORME FINALI ED ENTRATA IN VIGORE Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione all Albo Pretorio. Sarà conservato nella raccolta dei Regolamenti Comunali a disposizione dei cittadini che potranno averne copia previo pagamento dei diritti di riproduzione. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento alla Pianificazione comunale, provinciale e nazionale nonché alla legislazione vigente in materia a carattere nazionale e regionale.
Regolamento nazionale protezione civile A.N.P.AS.
Regolamento nazionale protezione civile A.N.P.AS. Approvato dal Consiglio Nazionale il 10 settembre 2005 Art.1 - L A.N.P.AS. svolge attività di Protezione Civile direttamente o attraverso i Comitati Regionali

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 8
 Art. 9
 art. 23
 Art. 10
 Art.11
 Art.12
 Art. 13
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 art. 31
 Art.21
 Art. 22
 Art. 23
 art. 359
 Art. 24
 Art. 25
 Art.1