Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-penale/articolo-444/storia
Timestamp: 2019-03-21 07:51:51+00:00

Document:
Nuovo art. 444 c.p.p. modificato e aggiornato al 2019 | Lexscripta
Codici Codice di Procedura Penale Libro VI Titolo II Art. 444 Storia
Storico delle modifiche apportate all'articolo 444 Codice di Procedura Penale aggiornato al 2019
Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 444 c.p.p. ( Applicazione della pena su richiesta.).
Art. 444 c.p.p. Applicazione della pena su richiesta.
Vigente dal: 14/06/2015 Vigente al: 15/02/2018
Vigente dal: 16/02/2018 Vigente al: 30/01/2019
3-bis. Nei procedimenti per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis e 346-bis del codice penale, la parte, nel formulare la richiesta, può subordinarne l'efficacia all'esenzione dalle pene accessorie previste dall'articolo 317-bis del codice penale ovvero all'estensione degli effetti della sospensione condizionale anche a tali pene accessorie. In questi casi il giudice, se ritiene di applicare le pene accessorie o ritiene che l'estensione della sospensione condizionale non possa essere concessa, rigetta la richiesta.
chevron_left Art. 443
Art. 445 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 07 dic 2016, n. 25042
In tema di responsabilità contabile, la norma dell'art. 17, comma 30-ter, del d.l. n. 78 del 2009, conv., con modif., dalla l. n. 102 del 2009 - che ha circoscritto la possibilità del P.M. presso il giudice contabile di agire per il risarcimento del danno all'immagine di enti pubblici (pena la nullità degli atti processuali computi) ai soli fatti costituenti delitti contro la P.A., accertati con sentenza passata in giudicato - introduce una condizione di mera proponibilità dell'azione di responsabilità davanti al giudice contabile (incidente, dunque, sui soli limiti interni della sua giurisdizione) e non una questione di giurisdizione, posto che ad incardinare la giurisdizione della Corte dei conti è necessaria e sufficiente l'allegazione di una fattispecie oggettivamente riconducibile allo schema del rapporto d'impiego o di servizio del suo preteso autore, mentre afferisce al merito ogni problema relativo alla sua effettiva esistenza. Ne consegue che, qualora il pubblico impiegato abbia patteggiato la pena ai sensi degli artt. 444 e ss. c.p.p. e la relativa sentenza sia stata resa successivamente all'entrata in vigore della l. n. 475 del 1999, che ha equiparato la detta pronuncia a quella di condanna, è inammissibile, non trattandosi di superamento dei limiti esterni della giurisdizione del giudice contabile, l'impugnazione davanti alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, della sentenza non definitiva della Corte dei conti di condanna del detto pubblico dipendente al risarcimento del danno all'immagine e da disservizio subiti dalla P.A.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 apr 2012, n. 5756
Non è sindacabile dalle Sezioni Unite in punto di giurisdizione la sentenza della Corte dei conti che, ai fini del giudizio di responsabilità per danno erariale, tragga elementi confermativi della responsabilità dalla sentenza penale di applicazione della pena exart. 444 cod. proc. pen., atteso che essa, pur non determinando un accertamento insuperabile di responsabilità nei giudizi civili e amministrativi, costituisce pur sempre un indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito e, sebbene priva di efficacia automatica in ordine ai fatti accertati, implica tuttavia l'insussistenza di elementi atti a legittimare l'assoluzione dell'imputato e, quindi, può essere valutata dal giudice contabile al pari degli altri elementi di giudizio.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 09 apr 2008, n. 9166
A norma degli artt. 445 e 653 cod. proc. pen., come modificati dalla legge 27 marzo 2001, n. 97, le sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) hanno efficacia di giudicato - nei giudizi disciplinari che si svolgono davanti alle pubbliche autorità, e quindi anche in quelli che riguardano gli avvocati ed i praticanti avvocati - quanto all'accertamento del fatto, alla sua illiceità penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso. Né può valere in contrario l'art. 5 del codice deontologico che, nel far salva l'autonoma valutazione del fatto, si riferisce, in presenza di un giudicato penale, alla rilevanza disciplinare degli stessi e non al loro accertamento.

References: art. 444
 Art. 444
 articolo 444

Art. 444
 Art. 443

Art. 445
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza