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legge 192/98 del 18/06/1998: Disciplina della subfornitura nelle attività produttive
Legge Disciplina della subfornitura nelle attività produttive Segnala a un amico
Pubblicata da: Redazione legge 192/98 del 18/06/1998 LEGGE 18 GIUGNO 1998, N. 192 "DISCIPLINA DELLA SUBFORNITURA NELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno
1998 Art. 1. (Definizione) 1. Con il contratto di subfornitura un imprenditore si impegna a effettuare
per conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati
o su materie prime forniti dalla committente medesima, o si impegna a fornire
all'impresa prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque
ad essere utilizzati nell'ambito dell'attività economica del committente
o nella produzione di un bene complesso, in conformità a progetti
esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti
dall'impresa committente. 2. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i contratti aventi ad
oggetto la fornitura di materie prime, di servizi di pubblica utilità e
di beni strumentali non riconducibili ad attrezzature. Art. 2. (Contratto di subfornitura: forma e contenuto) 1. Il rapporto di subfornitura si instaura con il contratto, che deve essere
stipulato in forma scritta a pena di nullità. Costituiscono forma
scritta le comunicazioni degli atti di consenso alla conclusione o alla modificazione
dei contratti effettuate per telefax o altra via telematica. In caso di nullità ai
sensi del presente comma, il sub-fornitore ha comunque diritto al pagamento
delle prestazioni già effettuate e al risarcimento delle spese sostenute
in buona fede ai fini dell'esecuzione del contratto. 2. Nel caso di proposta inviata dal committente secondo le modalità indicate
nel comma 1, non seguita da accettazione scritta del subfornitore che tuttavia
inizia le lavorazioni o le forniture, senza che abbia richiesto la modificazione
di alcuno dei suoi elementi, il contratto si considera concluso per iscritto
agli effetti della presente legge e ad esso si applicano le condizioni indicate
nella proposta, ferma restando l'applicazione dell'articolo 1341 del codice
civile. 3. Nel caso di contratti a esecuzione continuata o periodica, anche gli
ordinativi relativi alle singole forniture devono essere comunicati dal committente
al fornitore in una delle forme previste al comma 1 e anche ad essi si applica
quanto disposto dallo stesso comma 1. 4. Il prezzo dei beni o servizi oggetto del contratto deve essere determinato
o determinabile in modo chiaro e preciso, tale da non ingenerare incertezze
nell'interpretazione dell'entità delle reciproche prestazioni e nell'esecuzione
del contratto. 5. Nel contratto di subfornitura devono essere specificati: a) i requisiti specifici del bene o del servizio richiesti dal committente,
mediante precise indicazioni che consentano l'individuazione delle caratteristiche
costruttive e funzionali, o anche attraverso il richiamo a norme tecniche
che, quando non siano di uso comune per il subfornitore o non siano oggetto
di norme di legge o regolamentari, debbono essere allegate in copia; b) il prezzo pattuito; c) i termini e le modalità di consegna, di collaudo e di pagamento. Art. 3. (Termini di pagamento) 1. Il contratto deve fissare i termini di pagamento della subfornitura,
decorrenti dal momento della consegna del bene o dal momento della comunicazione
dell'avvenuta esecuzione della prestazione, e deve precisare, altresì,
gli eventuali sconti in caso di pagamento anticipato rispetto alla consegna. 2. Il prezzo pattuito deve essere corrisposto in un termine che non può eccedere
i sessanta giorni dal momento della consegna del bene o della comunicazione
dell'avvenuta esecuzione della prestazione. Tuttavia, può essere fissato
un diverso termine, non eccedente i novanta giorni, in accordi nazionali
per settori e comparti specifici, sottoscritti presso il Ministero dell'industria,
del commercio e dell'artigianato da tutti i soggetti competenti per settore
presenti nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro in rappresentanza
dei subfornitori e dei committenti. Può altresì essere fissato
un diverso termine, in ogni caso non eccedente i novanta giorni, in accordi
riferiti al territorio di competenza della camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura presso la quale detti accordi sono sottoscritti
dalle rappresentanze locali dei medesimi soggetti di cui al secondo periodo.
Gli accordi di cui al presente comma devono contenere anche apposite clausole
per garantire e migliorare i processi di innovazione tecnologica, di formazione
professionale e di integrazione produttiva. 3. In caso di mancato rispetto del termine di pagamento il committente deve
al subfornitore, senza bisogno di costituzione in mora, interessi corrispondenti
al tasso ufficiale di sconto maggiorato di cinque punti percentuali, salva
la pattuizione tra le parti di interessi moratori in misura superiore e salva
la prova del danno ulteriore. Ove il ritardo nel pagamento ecceda i trenta
giorni dal termine convenuto, il committente incorre, inoltre, in una penale
pari al 5 per cento dell'importo in relazione al quale non ha rispettato
i termini. 4. In ogni caso la mancata corresponsione del prezzo entro i termini pattuiti
costituirà titolo per l'ottenimento di ingiunzione di pagamento provvisoriamente
esecutiva ai sensi degli articoli 633 e seguenti del codice di procedura
civile. 5. Ove vengano apportate, nel corso dell'esecuzione del rapporto, su richiesta
del committente, significative modifiche e varianti che comportino comunque
incrementi dei costi, il subfornitore avrà diritto ad un adeguamento
del prezzo anche se non esplicitamente previsto dal contratto. Art. 4. (Divieto di interposizione) 1. La fornitura di beni e servizi oggetto del contratto di subfornitura
non può, a sua volta, essere ulteriormente affidata in subfornitura
senza l'autorizzazione del committente per una quota superiore al 50 per
cento del valore della fornitura, salvo che le parti nel contratto non abbiano
indicato una misura maggiore. 2. Gli accordi con cui il subfornitore affidi ad altra impresa l'esecuzione
delle proprie prestazioni in violazione di quanto stabilito al comma 1 sono
nulli. 3. In caso di ulteriore affidamento in subfornitura di una parte di beni
e servizi oggetto del contratto di subfornitura, gli accordi con cui il subfornitore
affida ad altra impresa l'esecuzione parziale delle proprie prestazioni sono
oggetto di contratto di subfornitura, così come definito dalla presente
legge. I termini di pagamento di detto nuovo contratto di subfor- nitura
non possono essere peggiorativi di quelli contenuti nel contratto di subfornitura
principale. Art. 5. (Responsabilità del sub-fornitore) 1. Il subfornitore ha la responsabilità del funzionamento e della
qualità della parte o dell'assemblaggio da lui prodotti o del servizio
fornito secondo le prescrizioni contrattuali e a regola d'arte. 2. Il subfornitore non può essere ritenuto responsabile per difetti
di materiali o attrezzi fornitigli dal committente per l'esecuzione del contratto,
purché li abbia tempestivamente segnalati al committente. 3. Ogni pattuizione contraria ai commi 1 e 2 è da ritenersi nulla. 4. Eventuali contestazioni in merito all'esecuzione della subfornitura debbono
essere sollevate dal committente entro i termini stabiliti nel contratto
che non potranno tuttavia derogare ai più generali termini di legge. Art. 6. (Nullità di clausole) 1. È nullo il patto tra subfornitore e committente che riservi ad
uno di essi la facoltà di modificare unilateralmente una o più clausole
del contratto di subfornitura. Sono tuttavia validi gli accordi contrattuali
che consentano al committente di precisare, con preavviso ed entro termini
e limiti contrattualmente prefissati, le quantità da produrre ed i
tempi di esecuzione della fornitura. 2. È nullo il patto che attribuisca ad una delle parti di un contratto
di subfornitura ad esecuzione continuata o periodica la facoltà di
recesso senza congruo preavviso. 3. È nullo il patto con cui il subfornitore disponga, a favore del
committente e senza congruo corrispettivo, di diritti di privativa industriale
o intellettuale. Art. 7. (Proprietà del progetto) 1. Il committente conserva la proprietà industriale in ordine ai
progetti e alle prescrizioni di carattere tecnico da lui comunicati al fornitore
e sopporta i rischi ad essi relativi. Il fornitore è tenuto alla riservatezza
e risponde della corretta esecuzione di quanto richiesto, sopportando i relativi
rischi. Art. 8. (Regime I.V.A.) 1. All'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972,n. 633, dopo il quarto comma, è inserito il seguente: "Nel caso di operazioni derivanti da contratti di subfornitura, qualora per il
pagamento del prezzo sia stato pattuito un termine successivo alla consegna del
bene o alla comunicazione dell'avvenuta esecuzione della prestazione, il subfornitore
può effettuare il versamento con cadenza trimestrale, senza che si dia
luogo all'applicazione di interessi". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in lire 17 miliardi per l'anno
1998 e in lire 34 miliardi a decorrere dal 1999, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000,
speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica per l'anno 1998, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Art. 9. (Abuso di dipendenza economica) 1. È vietato l'abuso da parte di una o più imprese dello stato
di dipendenza economica nel quale si trova, nei suoi o nei loro riguardi,
una impresa cliente o fornitrice. Si considera dipendenza economica la situazione
in cui un'impresa sia in grado di determinare, nei rapporti commerciali con
un'altra impresa, un eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi. La dipendenza
economica è valutata tenendo conto anche della reale possibilità per
la parte che abbia subito l'abuso di reperire sul mercato alternative soddisfacenti. 2. L'abuso può anche consistere nel rifiuto di vendere o nel rifiuto
di comprare, nella imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente
gravose o discriminatorie, nella interruzione arbitraria delle relazioni
commerciali in atto. 3. Il patto attraverso il quale si realizzi l'abuso di dipendenza economica è nullo. Art. 10. (Conciliazione e arbitrato) 1. Entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 5,
comma 4, le controversie relative ai contratti di sub-fornitura di cui alla
presente legge sono sottoposte al tentativo obbligatorio di conciliazione
presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui
territorio ha sede il subfornitore, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, lettera
a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580. 2. Qualora non si pervenga ad una conciliazione fra le parti entro trenta
giorni, su richiesta di entrambi i contraenti la controversia è rimessa
alla commissione arbitrale istituita presso la camera di commercio di cui
al comma 1 o, in mancanza, alla commissione arbitrale istituita presso la
camera di commercio scelta dai contraenti. 3. Il procedimento arbitrale, disciplinato secondo le disposizioni degli
articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile, si conclude entro
il termine massimo di sessanta giorni a decorrere dal primo tentativo di
conciliazione, salvo che le parti si accordino per un termine inferiore. Art. 11. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il centoventesimo giorno successivo
a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X Home

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11