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Timestamp: 2020-01-17 21:30:56+00:00

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Fondazione per l'arte Fondazione Elio Furina
AM international - Associazione Culturale / Pinacoteca
REGOLAMENTO DEL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
Approvato con deliberazione del Consiglio Direttivo 02/09/2009
Trasmesso alla Fondazione Elio Furina a norma dell'art. 12 della Convenzione dei Servizi
Il presente regolamento disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Museo d'Arte Contemporanea della Fondazione per l'arte Fondazione Elio Furina.
Il Museo espone e valorizza le proprie collezioni.
Ha sede in via XXIV Maggio 35/37 - 89040 Bivongi (RC).
Il Museo è di proprietà della Fondazione Elio Furina.
Il Museo è un'istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni e del patrimonio culturale della città. In particolare, il Museo promuove la conoscenza e la valorizzazione delle collezioni di arte contemporanea e altra documentazione, pervenute al museo attraverso acquisti o donazioni, ponendosi come punto di riferimento imprescindibile per la ricerca artistica contemporanea sia italiana che delle altre culture del mondo.
Il Museo - Fondazione per l'arte, nello svolgimento dei propri compiti, assicura la conservazione, l'ordinamento, l'esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica delle sue collezioni, attraverso diverse e specifiche attività.
ART.3 FUNZIONI
Nell'ambito delle proprie competenze, il Museo:
•§ incrementa il suo patrimonio attraverso acquisti, depositi, lasciti, donazioni di beni coerenti alle raccolte e alla propria missione;
•§ garantisce l'inalienabilità delle collezioni, salvo casi eccezionali che motivino l'alienazione e/o la cessione dei beni, nel pieno rispetto delle norme di tutela vigenti;
•§ preserva l'integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilità assicurandone la conservazione, la manutenzione e il restauro;
•§ cura in via permanente l'inventariazione e la catalogazione dei beni, nonché la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal Ministero per i beni e le attività culturali e adottati dalla Regione Calabria;
•§ sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l'informazione;
•§ assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso l'esposizione permanente, prevedendo inoltre la rotazione delle opere in deposito e la loro consultazione;
•§ organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento, in proprio o con altri soggetti pubblici o privati;
•§ partecipa ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati con il prestito delle opere;
•§ svolge attività educative e didattiche;
•§ instaura una continuativa collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione della cultura locale;
•§ cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative;
•§ apre al pubblico la biblioteca specializzata, l'archivio, la fototeca, la mediateca attraverso l'istituzione di un proprio Centro Studi;
•§ promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
•§ si confronta, collega e collabora con istituzioni e enti analoghi e livello locale, nazionale e internazionale;
•§ aderisce eventualmente, nelle modalità previste dalla normativa e dai regolamenti interni, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica;
•§ stipula accordi con le associazioni di volontariato che svolgono attività di salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell'ampliamento della promozione e fruizione del patrimonio culturale.
Art. 4 - PRINCIPI DI GESTIONE
Il Museo ha autonomia scientifica e di progettazione culturale, nel rispetto delle norme che ne regolano l'attività; uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al pubblico, in riferimento agli standard di qualità stabiliti dalla Regione e dettagliati dall'Ente all'interno della Carta dei servizi.
Il Museo viene gestito direttamente con il personale della Fondazione, avvalendosi eventualmente di soggetti esterni, pubblici o privati, tramite apposita convenzione e/o contratto di servizio. In ogni caso viene assicurato un adeguato controllo in riferimento agli standard di qualità prescritti dalla Regione.
Il Museo viene gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti dagli organi della Fondazione, che assegnano agli organi gestionali gli obiettivi da raggiungere e le risorse necessarie.
Art. 5 - ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
L'organizzazione della struttura prevede che siano assicurati in modo adeguato e con continuità le seguenti funzioni fondamentali:
• - direzione;
• - conservazione e cura delle collezioni e del patrimonio museale;
• - servizi educativi e didattici;
• - sorveglianza, custodia e accoglienza;
• - funzioni amministrative;
• - funzioni tecniche.
Il Museo ha la possibilità di erogare i servizi, anche solo parzialmente, grazie a soggetti esterni, pubblici o privati, comprese le associazioni di volontariato, tramite apposita convenzione e/o contratto di servizio, garantendo comunque il rispetto della normativa nazionale e regionale vigente in materia.
In ogni caso, e compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle funzioni fondamentali qui individuate potranno essere accorpate in capo ad una stessa figura professionale operante all'interno del Museo, garantendo tuttavia la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza professionale. Per l'espletamento delle predette funzioni si può inoltre prevedere l'eventualità di forme di condivisione di figure professionali con altri musei in gestione associata.
Art. 6 - DIREZIONE DEL MUSEO
Il ruolo di Direttore viene assegnato ad una figura professionale idonea, in relazione agli standard museali prescritti individuata all'interno della struttura oppure acquisita all'esterno tramite incarico a termine o mediante convenzione con altro soggetto pubblico o privato.
Il Direttore riceve in consegna la sede, le raccolte, gli arredi, le attrezzature e i relativi inventari; lasciando l'incarico, il Direttore effettua la consegna di tutto quanto affidatogli.
Il Direttore, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte dagli organi della Fondazione e in coerenza con l'azione programmatoria e di gestione dei servizi, è responsabile della gestione complessiva del Museo.
•a) concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale del Museo - Fondazione per l'arte;
•b) concorre alla elaborazione dei documenti programmatici e delle relazioni consuntive, da sottoporre all'approvazione degli organi statutari;
•c) provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la valorizzazione delle raccolte;
•d) coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori;
•e) organizza, regola e controlla i servizi al pubblico, nel rispetto delle direttive regionali e degli standard di qualità fissati sulla Carta dei servizi;
•f) dirige il personale scientifico, tecnico ed amministrativo assegnato alla struttura;
•g) concorre alla selezione e alla formazione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità agli standard museali;
•h) concorre alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al centro di costo;
•i) concorre ad individuare le strategie di reperimento delle risorse economiche necessarie;
•j) coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico;
•k) coordina gli interventi necessari per garantire l'adeguatezza degli ambienti, delle strutture e degli impianti;
•l) sovrintende alla conservazione, all'ordinamento, all'esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando l'operato degli addetti a tali funzioni;
•m) assicura la tenuta e l'aggiornamento degli inventari e della catalogazione;
•n) sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di piani di ricerca e studio;
•o) dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure;
•p) cura i rapporti con Soprintendenze, Regione, Provincia, altri Musei;
•q) regola la consultazione dei materiali e autorizza l'accesso ai depositi;
•r) rilascia permessi per studi e riproduzioni.
Il Direttore può delegare una parte di tali compiti ad altri soggetti dotati della necessaria professionalità. Per le modalità di nomina e revoca del Direttore si richiamano le disposizioni normative e regolamentari in materia.
Art. 7 - CONSERVAZIONE E CURA DELLE COLLEZIONI E DEL PATRIMONIO MUSEALE
Per la conservazione e la cura del patrimonio e delle collezioni il Museo - Fondazione per l'arte fa ricorso a professionalità adeguate con riferimento alle attività di ordinamento, cura ed incremento del patrimonio museale, alla inventariazione e catalogazione dei materiali, all'individuazione dei percorsi espositivi e degli allestimenti, alla documentazione e ricerca.
Tenuto conto del tipo e/o missione del Museo - Fondazione per l'arte si preferiscono per questa figura competenze acquisibili solo attraverso esperienze di vita e di lavoro. Ciò non contrasta con quanto previsto nel Codice Deontologico dei Musei aderenti all'ICOM che in riferimento riporta: " In questo caso sono possibili deroghe motivate da parte delle amministrazioni responsabili, relativamente alla richiesta di titoli di studio specifici. Il personale che già lavora nei musei e che ha maturato nel corso dell'esperienza lavorativa conoscenze e competenze adeguate potrà utilmente frequentare corsi di formazione in modo da aggiornare la propria preparazione secondo quanto indicato nei profili."
Al fine di garantire l'espletamento di questa funzione in modo efficiente e continuativo, è prevista dunque una specifica figura professionale che svolga le funzioni di Conservatore; ad esso vengono affidate le attività di conservazione, documentazione, gestione e valorizzazione delle collezioni del Museo, in accordo con il Direttore.
•a) collabora con il Direttore alla definizione dell'identità e della missione stessa del Museo;
•b) programma e coordina le attività di inventariazione e catalogazione delle collezioni secondo gli standard nazionali e regionali;
•c) contribuisce all'aggiornamento della metodologia, degli standard e degli strumenti di catalogazione adottati dal Museo attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche;
•d) predispone in accordo con il Direttore i piani di manutenzione ordinaria, di conservazione e di restauro;
•e) coadiuva il Direttore nella predisposizione del programma espositivo annuale;
•f) partecipa ai programmi per l'incremento delle collezioni;
•g) segue l'iter inerente al trasferimento delle opere, all'esterno e all'interno del Museo;
•h) assicura le attività di studio di ricerca scientifica, in collaborazione con il Direttore;
•i) contribuisce ad elaborare i criteri e i progetti di esposizione delle raccolte;
•j) collabora alla valorizzazione delle collezioni attraverso le attività culturali, educative e di divulgazione scientifica;
•k) coadiuva il Direttore nella progettazione e al coordinamento delle attività relative alle esposizioni temporanee e di editoria del Museo;
•l) coadiuva il Direttore nella cura, nella progettazione scientifica nonché nella realizzazione di mostre temporanee;
•m) verifica e controlla i progetti di allestimento delle mostre temporanee;
•n) cura i cataloghi e le pubblicazioni relativi alle esposizioni da lui progettate e contribuisce alle pubblicazioni correlate alla comunicazione, promozione e pubblicizzazione dell'evento di cui è responsabile;
•o) collabora alla progettazione delle attività didattiche e educative e degli eventi collaterali connessi alle esposizioni.
L'incarico di Conservatore, qualora non possa essere individuato all'interno dell'organico dell'Ente, è affidato ad una figura professionale esterna, specializzata in materia, con atto che ne specifichi funzioni e responsabilità.
Art. 8 - SERVIZI EDUCATIVI E DIDATTICI
Per i servizi educativi la Fondazione fa ricorso a professionalità adeguate, con riferimento alla definizione dei programmi, alle attività di elaborazione e coordinamento dei progetti didattici, alla cura dei rapporti con il mondo della scuola e con altri soggetti cui è rivolta l'offerta educativa, in accordo con la Direzione.
Il Responsabile dei servizi educativi in particolare:
•a) collabora con il Direttore e il Curatore alla definizione dell'identità e della missione del Museo, dei progetti di ricerca e nell'organizzazione espositiva delle collezioni, per valorizzarne la componente educativo-didattica;
•b) sviluppa e coordina i servizi educativi, predisponendo attività a favore dell'educazione permanente e ricorrente;
•c) progetta e coordina attività, percorsi e laboratori didattici in relazione alle collezioni permanenti e alle esposizioni temporanee;
•d) elabora una proposta di piano delle attività didattiche, in relazione alle potenzialità, all'utenza e alle risorse disponibili del Museo;
•e) analizza le caratteristiche e i bisogni dell'utenza reale e potenziale del Museo attraverso ricerche mirate e indagini statistiche;
•f) favorisce l'accessibilità fisica, culturale, sensoriale alle attività educative da parte dei diversi pubblici;
•g) individua le tecniche e gli strumenti di comunicazione più opportuni;
•h) coordina le attività degli operatori e di altre figure nell'ambito del servizio;
•i) progetta e coordina le attività di formazione e di aggiornamento per gli operatori educativi;
•j) elabora e coordina la realizzazione di materiali didattici funzionali alle attività programmate;
•k) predispone strumenti per documentare, per verificare e per valutare le attività realizzate.
La responsabilità dei servizi educativi può essere affidata a personale specializzato interno oppure all'esterno, sulla base di apposita convenzione di servizio nella quale vengono precisate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato.
Art. 9 - SORVEGLIANZA, CUSTODIA E ACCOGLIENZA
Al fine di garantire un efficiente servizio relativamente all'accoglienza dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi, di conservazione e delle aree di pertinenza del Museo, si possono assegnare tali compiti al personale interno oppure all'esterno, sulla base di apposita convenzione di servizio, nella quale vengono esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato.
In particolare, il soggetto incaricato:
•a) assicura l'apertura e la chiusura del Museo e delle sue strutture pertinenti nel rispetto delle norme;
•b) garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale;
•c) segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere;
•d) collabora a garantire il corretto posizionamento delle strutture informative, di supporto e di protezione delle opere, curandone la periodica manutenzione;
•e) cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti audiovisivi;
•f) segue gli interventi tecnici affidati in esterno relativamente alla manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e telefonici, e alle attività di giardinaggio e di gestione differenziata dei rifiuti;
•g) controlla e comunica al Direttore eventuali disfunzioni nei dispositivi di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico ambientale;
•h) cura la pulizia dei locali, dei materiali e delle suppellettili in uso;
•i) assicura l'ordinaria pulizia delle opere esposte sulla base delle indicazioni e dei piani forniti dal Conservatore del Museo;
•j) assicura un corretto e ordinato deposito delle opere all'interno dei magazzini del Museo;
•k) cura la movimentazione interna di opere e materiali;
•l) assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi ed avvisa il Direttore e, se necessario, le autorità competenti;
•m) assicura il rispetto del regolamento del Museo e delle disposizioni di sicurezza;
•n) accoglie i visitatori, regolandone l'accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale;
•o) interpreta le esigenze di informazione delle diverse fasce di utenza;
•p) fornisce informazioni essenziali su percorsi, opere, servizi e attività del Museo;
•q) fa da tramite tra il pubblico e i responsabili del Museo per informazioni più specifiche;
•r) osserva e segnala al Direttore le esigenze e le eventuali difficoltà dei visitatori;
•s) coadiuva il Direttore nel controllo e nel monitoraggio della qualità dei servizi offerti al pubblico;
•t) svolge le operazioni di rilascio del titolo di ingresso, di distribuzione dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshop del Museo.
Ad integrazione e supporto dei servizi allestiti nel Museo, è possibile ricorrere all'inserimento di Associazioni di Volontariato.
Art. 10 - PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' E DELLE RISORSE FINANZIARIE
L'attività del Museo è definita sulla base dei documenti di programmazione dell'Ente, approvati dagli organi di governo su proposta del Direttore. Nei limiti della disponibilità di bilancio, sono assicurate al Museo le risorse economiche e finanziarie adeguate a garantire il rispetto degli standard minimi stabiliti per le strutture, la sicurezza, la cura delle collezioni, i servizi al pubblico.
In attuazione alle linee strategiche di mandato, nella Relazione previsionale e programmatica vengono definiti gli indirizzi generali per il triennio, con particolare riferimento al primo esercizio; nel Piano Esecutivo di Gestione sono specificate annualmente le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili, nonché gli obiettivi specifici da raggiungere.
Gli organi gestionali provvedono alla realizzazione delle attività programmate in conformità alle norme di contabilità previste dall'ordinamento. Sono previste relazioni periodiche agli organi di governo, al fine di assicurare un corretto monitoraggio dei programmi e la continua ridefinizione degli obiettivi, in corso di esercizio e a consuntivo.
Sono adottate tutte le opportune tecniche di pianificazione e di controllo, con utilizzo di appositi indicatori di qualità. L'ente provvede ad una corretta informazione sulle politiche attuate e sulla ricaduta sociale di tali politiche.
Art. 11 - PATRIMONIO E COLLEZIONI DEL MUSEO
Il patrimonio del Museo è attualmente costituito fondamentalmente da:
Collezione di 250 opere d'arte, nucleo originario e costitutivo del museo, pervenuta attraverso atto n. 39341 Rep. e 10326 Racc. del notaio Achille Giannitti (registrato a Locri in data 02.12.2008 al n. 3892 Serie 1T).
Le collezioni del Museo sono quindi costituite da tutti i beni culturali mobili pervenuti o che perverranno a diverso titolo alla Fondazione Elio Furina, che ne detiene la proprietà. Viene favorito l'incremento delle collezioni che può avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi, coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti programmatici e/o regolamenti.
Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi, l'accesso è consentito previa autorizzazione del Direttore nelle modalità definite dalla Carta dei servizi, e viene annotato su apposito registro con identificazione e sottoscrizione di ogni singolo visitatore. Il Museo garantisce l'accessibilità alle conoscenze scaturite dalle collezioni, anche al fine di favorire studi e ricerche., attraverso il proprio Centro Studi, dotato di regolamento d'accesso.
Le decisioni sull'opportunità e le modalità di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al Direttore e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione.
Il materiale del Museo viene registrato in appositi inventari, periodicamente aggiornati, e di ogni opera è redatta la scheda di catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa vigente. Le operazioni di carico e scarico, per le opere non immediatamente inventariabili, sono annotate su apposito registro.
Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto ospitante ed è effettuato su autorizzazione del Direttore
Art. 12 - SERVIZI AL PUBBLICO
Il Museo è tenuto a garantire a tutte le categorie di utenti, rimuovendo gli eventuali impedimenti, l'accesso alle collezioni e i servizi al pubblico qui di seguito elencati:
•§ apertura al pubblico degli spazi espositivi nelle modalità previste dagli standard e obiettivi di qualità per i musei della Regione Calabria con possibilità anche di prenotazione delle visite per gruppi eventualmente fuori dagli orari di apertura regolare. Comitato Direttivo stabilisce l'importo delle eventuali tariffe d'ingresso e le tipologie di visitatori che potranno usufruire di esenzioni o riduzioni;
•§ comunicazione sulle collezioni esposte tramite specifici sussidi alla visita (pianta con la numerazione o denominazione delle sale, indicazione evidente dei percorsi in ogni singolo ambiente, segnalazione dei servizi, pannelli descrittivi e didascalie di presentazione delle singole opere);
•§ visite guidate, anche in collaborazione con l'associazionismo culturale locale;
•§ servizi didattici ed educativi rivolti al pubblico scolastico e degli adulti;
•§ organizzazione di attività espositive temporanee finalizzate alla valorizzazione delle collezioni di pertinenza;
•§ programmazione di eventi culturali o di spettacoli, anche in collaborazione con altri istituti ovvero associazioni culturali locali;
•§ realizzazione di pubblicazioni sui beni e sul contesto storico e territoriale di riferimento;
•§ agevolazione delle politiche di promozione turistica del territorio.
Art. 13 - CARTA DEI SERVIZI
L'azione del Museo - Fondazione per l'arte deve svolgersi secondo criteri di qualità, semplificazione delle procedure, informazione agli utenti.
Il Direttore del Museo è incaricato della redazione della Carta dei servizi che identifica, nell'ambito di quanto previsto dal presente regolamento, gli specifici servizi erogati con indicazione degli standard attesi e delle modalità di tutela dei diritti degli utenti.
Il Museo, anche in collaborazione eventuale con la Regione Calabria, promuove le opportune ricerche per:
•§ acquisire elementi sul gradimento degli utenti per i servizi offerti (reclami; questionari anche on line), con riferimento al rispetto degli standard di qualità stabiliti;
•§ affinare gli strumenti di valutazione dell'affluenza del pubblico.
La Carta dei servizi, previa approvazione da parte della Fondazione, sarà resa pubblica attraverso sistemi di accesso remoto e mediante distribuzione a chiunque ne chieda copia.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito nazionale e regionale.
Museo - Fondazione per l'Arte AM International
Fondazione Elio Furina Associazione Culturale - Pinacoteca
Il regolamento del Museo ha origine dalla definizione di museo data nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs. n. 41 del 22 gennaio 2004 art. 101, comma 2, a): "una struttura permanente che acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio", e comma 3; "gli istituti e i luoghi della cultura che appartengono a soggetti pubblici sono destinati alla pubblica fruizione ed espletano un servizio pubblico" ed inoltre art. 102, comma 1: "lo Stato, le Regioni, gli altri enti pubblici territoriali ..., assicurano la fruizione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi indicati all'art. 101..."
È altresì assunta nel presente regolamento la definizione di museo adottata dall'ICOM (International Council of Museums) "Il museo è un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto" (Seoul 2004).
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pagina creata il 01/08/2006, ultima modifica 01/05/2012

References: ART.3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 art. 101
 art. 102