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Timestamp: 2020-08-07 03:22:48+00:00

Document:
PCT - giurisprudenza | 04 Agosto 2020
Il diritto di difesa ed il diritto della scelta volontaria della parte permettono l’estensione alla materia delle notificazioni del principio secondo cui l'elezione del domicilio digitale ha valore vincolante?
(Corte di Cassazione, sez. Civile – L, ordinanza interlocutoria n. 16581/20, depositata il 3 agosto)
PCT - giurisprudenza | 23 Luglio 2020
La Corte d’Appello di Napoli con la sentenza del 16 giugno 2020, n. 2151 ha avuto modo di pronunciarsi sugli effetti processuali del mancato deposito delle note in vista di un’udienza cartolare affermando che il mancato deposito equivale alla mancata comparizione all’udienza “in presenza”. Con la medesima sentenza inoltre, la Corte territoriale ha avuto modo di pronunciarsi su una questione processuale importante volta a sapere come la parte deve adempiere all’onere della prova della notificazione effettuata a mezzo PEC nell’ambito del processo civile telematico.
(Corte d’Appello di Napoli, sez. I-bis Civile, sentenza n. 2151/20; depositata il 16 giugno)
PCT - giurisprudenza | 13 Luglio 2020
Gli atti e i certificati della PA sono assistiti da una presunzione di legittimità che può essere inficiata solo da contestazioni precise e puntuali che individuino il vizio da cui l’atto sarebbe affetto e offrano di provarne il fondamento.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14811/20; depositata il 10 luglio)
PCT - giurisprudenza | 25 Giugno 2020
L’omesso deposito telematico della copia del ricorso notificata a mezzo PEC alla controparte non determina la nullità del ricorso se il ricorrente produce prova cartacea della stessa. Il deposito della prova della notificazione, infatti, è adempimento esterno e successivo al procedimento notificatorio, pertanto irrilevante ai fini del suo avvenuto perfezionamento.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12488/20; depositata il 24 giugno)
PCT - giurisprudenza | 23 Giugno 2020
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 12224/20; depositata il 22 giugno)
PCT - giurisprudenza | 15 Giugno 2020
Ove sia depositata in cancelleria la copia analogica della decisione impugnata priva di attestazione di conformità del difensore, l’improcedibilità del ricorso per cassazione non si determina se il controricorrente, nel costituirsi, depositi a sua volta copia analogica della decisione ritualmente autenticata, ovvero non disconosca la conformità della copia informale all’originale. Se invece la controparte sia rimasta soltanto intimata, o non abbia effettuato il disconoscimento, per evitare l’improcedibilità il ricorrente deve depositare l’asseverazione di conformità all’originale della copia analogica entro l’udienza di discussione o l’adunanza in camera di consiglio.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 11383/20; depositata il 12 giugno)
PCT - giurisprudenza | 04 Giugno 2020
La copia della ricevuta di avvenuta consegna e della relata di notifica depositate senza l’attestazione di conformità all’originale fanno considerare il ricorso privo della dimostrazione della regolarità della notifica e quindi della tempestività del deposito stesso; va, pertanto, dichiarato improcedibile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 10429/20; depositata il 3 giugno)
In materia di notificazione del ricorso per dichiarazione di fallimento ex art. 15 l.fall., una volta che la notificazione a cura della cancelleria all’indirizzo PEC del debitore sia risultata impossibile o non abbia avuto esito positivo, l’onere della notificazione ricade definitivamente sul ricorrente. Pertanto, ove sia stata disposta la rinnovazione della notificazione da questi eseguita, essa è effettuata a cura del ricorrente medesimo, senza che debba essere preceduta da un nuovo tentativo di notificazione a cura della cancelleria.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 10511/20; depositata il 3 giugno)
PCT - giurisprudenza | 21 Maggio 2020
In seguito all'introduzione del domicilio digitale, è valida la notifica della sentenza di primo grado inviata al difensore della parte avversa soltanto se la stessa è eseguita presso l'indirizzo PEC risultante dall'albo professionale di appartenenza.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9238/20; depositata il 20 maggio)
PCT - giurisprudenza | 14 Maggio 2020
Le Sezioni Unite Civili hanno chiarito che, divenuta facoltativa la registrazione della sentenza, il termine breve per la proposizione dell’appello avverso la sentenza emessa dal Tribunale Superiore delle Acqua Pubbliche decorre dalla data di ricevimento dell’avviso con cui il cancelliere comunica via PEC la trasmissione della sentenza all’ufficio competente per la registrazione, facendo poi seguire il rilascio in via telematica della copia integrale della stessa.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, ordinanza n. 8845/20; depositata il 13 maggio)
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