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ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSIO SOTTO. Tel. 035/ Fax 035/ REGOLAMENTO INVENTARIO - PDF
ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSIO SOTTO. Tel. 035/ Fax 035/ REGOLAMENTO INVENTARIO
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSIO SOTTO Via Libertà, 17 Osio Sotto Tel. 035/ Fax 035/ REGOLAMENTO INVENTARIO APPROVATO NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 20/6/2008 con delibera n 53 Il presente regolamento si riferisce alle scuole dipendenti dall Istituto Comprensivo di Osio Sotto: - Scuola dell Infanzia Statale Sergio Gritti - Osio Sotto - Scuola Primaria di Corso Italia - Osio Sotto - Scuola Secondaria I grado E. Fermi Osio Sotto
2 IL DIRIGENTE SCOLASTICO - Visto il D.L. 1 febbraio 2001, n. 44; - Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, art. 17 Rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato. Istruzioni. - Vista la C.M. MEF 30 dicembre 2004, n Vista la C.M. MEF 7 dicembre 2005, n Vista la C.M. MEF 12/12/2006 MIUR, USR del Veneto n. 577/A6/A3/C17 - Vista la C.M. MEF 12/12/2006 n. 43 E M A N A Il seguente regolamento contenente apposite istruzioni circa la classificazione, il rinnovo degli inventari e la rivalutazione dei beni. ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale secondo quanto previsto dal D-.I. n. 44/2001 Regolamento Generale di Contabilità; Disciplina altresì le procedure di carico e scarico dei beni, nonché le modalità di ricognizione e di aggiornamento dei beni. ARTICOLO 2 DEFINIZIONI 1. Nel presente Regolamento si intendono per: a) beni mobili : oggetti mobili destinati al funzionamento degli uffici e allo svolgimento delle attività istituzionali della scuola, ossia arredi, attrezzature, libri, strumenti scientifici e di laboratorio, collezione di leggi e decreti b) consegnatario : a norma dell art. 24, c.7 del D.I. 44/2001 si intende il DSGA c) subconsegnatario : il docente o altro personale (assistente tecnico e/0 insegnanti tecnico pratici) che risponde del materiale affidatogli ex art. 27, c. 1 D.L. 44/2001 d) ARTICOLO 3 CONSEGNATARIO 1. La custodia, la conservazione e l utilizzazione dei beni mobili inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da: a) Consegnatario b) Sub-consegnatari 2
3 ARTICOLO 4 COMPITI E RESPONSABILITÀ 1. Il consegnatario responsabile dei beni assegnati all Istituzione Scolastica è il Direttore dei Servizi generali ed Amministrativi (dsga). È personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli ha l obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono trasferiti dalla collocazione per dare luogo a utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari. Deve in particolare, curare che vengano correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni: a) La tenuta dei registri inventariali; b) L applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene mobile; c) La compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in ciascun vano e la relativa esposizione all interno del vano stesso; d) La ricognizione ogni cinque anni e la rivalutazione dei beni inventariati con cadenza decennale; e) I provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da ordinarsi direttamente o da richiedersi agli uffici competenti; f) La denuncia di eventi dannosi fortuiti o volontari e relativa segnalazione ai competenti uffici. 2. La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori è affidata a subconsegnatari, che risponderanno della conservazione dei materiali affidati alla loro custodia. I subconsegnatari dei beni sono individuati dal Dirigente Scolastico e provvederanno alla corretta custodia, conservazione e utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità. Assumeranno i seguenti compiti: a) La conservazione dei beni custoditi nei vani posti sotto il suo controllo; b) Il recupero tempestivo dei beni temporaneamente collocati in spazi affidati ad altri subconsegnatari; c) La richiesta di modifica della collocazione dei beni che siano trasferiti in spazi affidati ad altri subconsegnatari; d) La richiesta al consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti; 3
4 e) La denuncia al consegnatario o, in caso di urgenza, direttamente agli uffici responsabili, di eventi dannosi fortuiti o volontari. f) ARTICOLO 5 PASSAGGI DI GESTIONE 1. Quando il Direttore dei Servizi generali ed Amministrativi cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegne avviene mediante ricognizione materiale dei beni in contraddittorio con il consegnatario subentrante, in presenza del dirigente e del presidente del Consiglio di istituto. L operazione deve risultare da apposito verbale redatto in triplice esemplare, di cui uno è conservato presso il competente ufficio, il secondo presso il consegnatario e il terzo posto a disposizione del consegnatario cessante. 2. ARTICOLO 6 UTILIZZO DEI BENI AL DI FUORI DELL ISTITUTO 1. I beni mobili agevolmente removibili dalla loro sede o portatili, quali attrezzature di lavoro, calcolatori portatili, telecamere, macchine fotografiche, mezzi di registrazione o di riproduzione o di proiezione, possono essere dati in consegna a dirigenti o docenti. Qualora tali beni siano utilizzati in via permanente o temporanea da soggetto diverso dal subconsegnatario, l utilizzatore assume il ruolo di subconsegnatario, con tutte le conseguenti responsabilità. Qualora l utilizzatore non abbia un rapporto di lavoro dipendente con l Istituto, egli deve essere autorizzato per iscritto dal consegnatario ad utilizzare il bene. ARTICOLO 7 CLASSIFICAZIONE CATEGORIE INVENTARIALI 1. Per la classificazione inventariale e dei beni durevoli si fa riferimento alle categorie, secondo le disposizioni del regolamento emanato con D.P.R. n. 254/2002, art. 19, c.5, che per quanto riguarda le istituzioni scolastiche prevede le seguenti categorie: 2. Categoria I: beni mobili costituenti la dotazione degli uffici, beni mobili delle tipografie, laboratori, officine, centri meccanografici, elettronici con i relativi supporti e pertinenze non aventi carattere riservato; beni mobili di ufficio costituenti le dotazioni di ambulatori di qualsiasi tipo; 3. Categoria II: libri e pubblicazioni sia ufficiali sia non ufficiali; 4. Categoria III: materiale scientifico, di laboratorio, oggetti di valore, metalli preziosi, strumenti musicali, attrezzature tecniche e didattiche nonché attrezzature sanitarie diagnostiche e terapeutiche. 4
5 ARTICOLO 8 CARICO INVENTARIALE 2. Si iscrivono nell inventario i beni mobili che non hanno carattere di beni di consumo. Nell inventariare unità composte quali postazione informatiche, si tiene conto del complesso degli elementi attribuendo un unico numero d inventario. 3. Non sono oggetto di inventariazione, ai sensi di quanto previsto dall art. 24 c. 4 regolamento di contabilità, i beni che per loro natura sono destinati a deteriorarsi rapidamente ed i beni di modico valore, nonché le loro parti di ricambio ed accessori. Non si inventariano altresì i bollettini ufficiali, le riviste ed altre pubblicazioni periodiche di qualsiasi genere, i libri destinati alle biblioteche di classe. Tali beni sono registrati nel registro del facile consumo. ARTICOLO 9 RICOGNIZIONE DEI BENI 1. In base all ex art. 24, c.9 del D.I. 44/2001 si provvede alla ricognizione dei beni almeno ogni cinque anni e almeno ogni dieci anni al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni. Dette operazioni, in quanto improntate a criteri di trasparenza, vengono effettuate da una commissione costituita da almeno tre persone scelte tra il personale in servizio nell istituzione scolastica, tra cui il consegnatario e il dirigente o suo delegato. La suddetta commissione viene nominata con provvedimento formale del dirigente scolastico. Le operazioni relative devono risultare da apposito processo verbale da redigersi in triplice copia e da sottoscriversi da parte di tutti gli intervenuti. 2. Il processo verbale contiene l elencazione dei: 3. Beni esistenti in uso, ivi compresi quelli rinvenuti e non assunti in carico 4. eventuali beni mancanti 5. beni non più utilizzabili o posti fuori uso per cause tecniche da destinare alla vendita o da cedere gratuitamente agli organismi previsti, qualora tale procedura risultasse infruttuosa è consentito l invio di questi beni alla distruzione nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia ambientale e di smaltimento. ARTICOLO 10 AGGIORNAMENTO DEI VALORI E RINNOVO DELLE SCRITTURE 1. Nelle operazioni di aggiornamento dei valori i beni si distinguono con riferimento all anno di acquisizione in: 2. beni acquisiti anteriormente all anno beni acquisiti a partire dall anno
6 4. Per i beni di cui al punto a) si applica l aliquota di deperimento del 10%, il computo avviene per anno intero, considerando tale anche la frazione superiore a 6 mesi, quella inferiore viene trascurata. 5. Per l individuazione dell anno di riferimento si considera la data dell ultimo inventario. 6. Si procede secondo la seguente tabella di calcolo dei coefficienti di aggiornamento (arrotondati); per la formulazione dei coefficienti si parte dalla base di un valore da attribuire a un bene acquistato o stimato originariamente per 1.000,00 euro. Decorrenza dalla data di acquisto o dell originaria stima ovvero dalla data dell ultimo inventario Aliquota della diminuzione di valore Detrazione annuale sul valore alla fine dell anno precedente (arr.) Valore residuo (arr.) Coefficiente di aggiornamento (arr.) 1 10% , % O, % , % , % , % , % , % , % , e oltre 10% ,348 Per i beni di cui al punto b) valgono i medesimi criteri circa la frazione di anno e l individuazione dell anno di riferimento, considerando che in conseguenza di tali criteri le aliquote e i coefficienti per il 1 semestre del 2005 sono i medesimi del 2004; le aliquote e i seguenti coefficienti si applicano secondo lo schema sulla base di un valore di 1000,00 euro: Decorrenza dalla data di acquisto o dell originaria stima ovvero dalla data dell ultimo inventario Aliquota della diminuzione di valore Detrazione annuale sul valore alla fine dell anno precedente (arr.) 6 Valore residuo (arr.) Coefficiente di aggiornamento (arr.) CAT. 1^ (art. 7 beni mobili d ufficio) % , % , % , % , % ,590
7 CAT. II^ (art. 7 libri e pubblicazioni) % , % , % , % , % ,774 CAT. III^ (art. 7 materiale scientifico, di laboratorio) % , % , % , % , % ,328 Qualora alla commissione non apparisse congruo il criterio dei coefficienti, si deve ricorrere, ma solo in via sussidiaria, al criterio della stima prudenziale, tenendo conto dei prezzi di mercato e dello stato di conservazione dei beni. Non sono sottoposti all aggiornamento dei valori i beni acquisiti nel secondo semestre ARTICOLO 11 CANCELLAZIONE DAI REGISTRI INVENTARIALI 1. Per quanto attiene alla vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili si attiva la procedura prevista dal D.I. n. 44/2001, art. 52. I materiali di risulta, i beni fuori uso, quelli obsoleti e quelli non più utilizzabili, sono ceduti dall istituzione scolastica, previa determinazione del loro valore calcolato sulla base del valore di inventario. Dette operazioni vengono effettuate da una commissione tecnica costituita da almeno tre persone tra le quali comunque non è opportuna la presenza, per ovvi motivi di responsabilità, del consegnatario. La commissione procede nel modo seguente: a) Il dirigente scolastico provvede all emanazione di un avviso d asta da pubblicare all albo della scuola e da comunicare agli alunni. b) La pubblicazione deve avvenire almeno 15 giorni prima della data stabilita per l aggiudicazione della gara. c) L avviso d asta deve contenere il giorno e l ora in cui avverrà l aggiudicazione, il prezzo posto alla base della gara, nonché le modalità di presentazione delle offerte. d) Il prezzo da porre a base d asta è quello del valore del bene risultante dall inventario o il valore dell usato di beni simili. e) Le offerte devono essere segrete e devono pervenire all istituzione scolastica in busta chiusa entro la data stabilita. 7
8 f) Nel giorno stabilito per l asta, sulla base delle offerte pervenute si procede all aggiudicazione al concorrente che ha offerto il prezzo migliore, superiore o almeno uguale a quello indicato nell avviso d asta. g) L asta si conclude con la stesura del verbale di aggiudicazione h) Nel caso in cui la gara sia andata deserta (nell avviso d asta si potrà comunque prevedere l aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta ai sensi dell art. 69 del R.D. n. 827/1924) si procederà: - mediante trattativa privata, se esiste qualche acquirente - in mancanza di acquirenti i beni possono essere ceduti a titolo gratuito. La cessione gratuita può essere fatta sia a favore di privati, sia di enti - qualora non fosse possibile in alcun modo la vendita, si procederà alla distruzione dei materiali che potrà avvenire con i normali sistemi della raccolta rifiuti i) Il dirigente scolastico autorizza, con provvedimento formale, il consegnatario a provvedere alla cancellazione e libera consegnatario e subconsegnatari dalle responsabilità di custodia e gestione connesse. Lo scarico inventariale deve essere proposto dal consegnatario. Al provvedimento dirigenziale deve essere allegato il verbale della commissione o copia della denuncia presentata all Autorità di pubblica sicurezza in caso di furto con la dichiarazione dell accertamento delle eventuali responsabilità emerse nella conservazione dei beni. ART. 12 DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 1) Il presente regolamento ha natura di regolamento interno e rappresenta strumento di attuazione del Regolamento di contabilità D.I. 44/2001 ed è approvato dal Consiglio d Istituto. 2) Il presente Regolamento entra in vigore a partire dal primo giorno successivo alla data di delibera del Consiglio d Istituto. 8
Regolamento per la gestione dell inventario dei beni di proprietà del Museo delle Scienze
Regolamento per la gestione dell inventario dei beni di proprietà del Museo delle Scienze I. CARICO INVENTARIALE Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Funzione dell inventario Art. 3 Tenuta delle scritture
REGOLAMENTO CONTABILE Titolo V REGOLAMENTO D ISTITUTO PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO ART. 1 OGGETTO 1. Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale secondo quanto

References: art. 17
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 art. 24
 art. 27
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 art. 19
 ARTICOLO 8
 art. 24
 ARTICOLO 9
 art. 24
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 art. 52
 art. 69
 ART. 12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ART. 1