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Bur n. 93 del 26 settembre 2014
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1621 del 09 settembre 2014
Programma delle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, modalità, criteri e procedure per la concessione dei contributi a sostegno degli interventi. Es. fin. 2014. Conferma della DGR n. 107/CR del 28 luglio 2014. LR 11/2014, art. 9.
A seguito dell'acquisizione del parere della commissione consiliare competente, la deliberazione conferma i contenuti della n. 107/CR del 28 luglio 2014, approvando in via definitiva il programma per le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, con le relative modalità, criteri e procedure per l'utilizzazione delle risorse finanziarie stanziate ai sensi della legge regionale 11/2014, art. 9.
Il Vicepresidente on. Marino Zorzato, di concerto con l'Assessore Marino Finozzi, riferisce quanto segue.
Con Deliberazione n. 107/CR del 28 luglio 2014, la Giunta Regionale ha formulato la proposta di programma delle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, con le relative modalità, i criteri e le procedure per la concessione dei contributi a sostegno degli interventi. Nella seduta del 5 agosto 2014 la Sesta Commissione consiliare ha espresso in merito parere favorevole, ai sensi dell'art. 9, secondo comma, della legge regionale 2 aprile 2014, n. 11. Si tratta ora di confermare la suddetta proposta, i cui contenuti di seguito si riportano.
"L'imminente ricorrenza dei cento anni dall'inizio del primo conflitto mondiale (28 luglio 2014), che sarà commemorata in tutto il mondo, e l'ormai prossimo anniversario dell'entrata dell'Italia nelle ostilità (24 maggio 2015), hanno condotto a focalizzare l'attenzione istituzionale sul tema della salvaguardia e della valorizzazione delle memorie storiche della Grande Guerra.
L'obiettivo prioritario individuato dalla Regione, in conformità con quanto previsto dalle proprie funzioni e dai propri compiti istituzionali, consiste nel porre in essere un coordinamento delle iniziative, per promuovere la conservazione, la fruizione e la comprensione del patrimonio di vestigia e di beni che costituiscono testimonianza diretta degli eventi, anche al fine di programmare adeguatamente le commemorazioni per la ricorrenza del Centenario del conflitto, negli anni dal 2014 al 2018, in una logica di 'messa a sistema' dei beni, favorendo la creazione di una 'rete' dei soggetti che appartengono a questa realtà distribuita in modo tanto capillare nel nostro territorio.
Gli sforzi andranno concentrati sulla pianificazione di un'architettura d'insieme del progetto, enucleando gli spunti che permettono la maggiore visibilità del patrimonio presente sul territorio, cosicché esso rafforzi il suo potenziale attrattivo, confermandosi quale importante fattore di richiamo. Ciò nell'intento di promuovere la duplice valenza storica e simbolica delle testimonianze, per contribuire, attraverso la continuità della memoria, a consolidare e diffondere una cultura di pace tra i popoli.
La vicenda bellica che ha coinvolto i popoli di tutta l'Europa tra il 1914 e il 1918, trovando sulle Alpi centro-orientali uno fra i più sanguinosi teatri d'azione, ha lasciato di sé evidenti, profonde e indelebili tracce, segnando il territorio così come la storia e la memoria della gente veneta.
Lo scenario che maggiormente ha interessato le vicende belliche è ancora oggi intriso di testimonianze della Grande Guerra: sistemi fortificati, trincee, camminamenti, postazioni, strade e sentieri, cippi, cimiteri di guerra, ossari, sacrari e monumenti, che, oltre a connotare l'ambiente, esercitano un forte potere evocativo. Si respira ora, dopo un secolo, la forte simbiosi creatasi fra natura e storia; gli eventi hanno prodotto un tessuto di forme e di opere a tutt'oggi straordinariamente evidenti, che forniscono un'importante chiave di lettura delle vicende storiche del nostro tempo, offrendo inoltre lo spunto per l'affermazione di fondamentali valori umani e civili.
È proprio la consapevolezza della consistenza e della portata documentale e simbolica del patrimonio dei segni lasciati dalla Grande Guerra che ha da tempo stimolato un'azione istituzionale ampia e condivisa, in grado di tradurne nel migliore dei modi lo spirito e il significato. Oggi la questione della salvaguardia del patrimonio di testimonianze ancora presenti nei luoghi del primo conflitto mondiale, così come il tema della commemorazione, dello studio e della reinterpretazione degli eventi di quel tempo, è al centro di un'attenzione considerevole da parte delle competenti Istituzioni, per la ricorrenza del centenario che si preannuncia fin d'ora importante e ricca di significati.
Il tema è trattato dalla normativa statale; ma già dal 1997, con qualche anno di anticipo, in vista dell'80° anniversario della pace, la Regione del Veneto si era dotata, grazie alla legge regionale n. 43, di uno specifico strumento, avviando un programma, di per sé lungimirante, di iniziative finalizzate al censimento, al recupero e alla valorizzazione delle vestigia della Grande Guerra.
Un notevole supporto è giunto poi grazie alla legge n. 78 del 7 marzo 2001, con la quale lo Stato ha sostenuto il progetto di recupero e valorizzazione "Tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale sugli Altipiani vicentini", avviato nel 2005. Mediante tali risorse le varie Istituzioni coinvolte, il Ministero e la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Verona Vicenza Rovigo, la Provincia di Vicenza, le Comunità Montane Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Alto Astico e Posina, Leogra Timonchio e Agno Chiampo, hanno potuto recuperare e restaurare numerosi edifici e strutture militari nel territorio delle Prealpi vicentine.
Successivamente, in occasione del 90° anniversario dell'armistizio, celebrato nel 2008, si è costituito un tavolo di lavoro interprovinciale per il coordinamento delle manifestazioni commemorative, cui hanno aderito le Amministrazioni provinciali di Treviso, Belluno, Venezia e Vicenza, e cui la Regione ha dato il proprio sostegno, per iniziative condivise, di valorizzazione e di promozione del patrimonio.
L'impegno della Regione sul tema della Grande Guerra è stato quindi ribadito con l'istituzione di un Comitato Regionale Veneto per le Celebrazioni del Centenario, sulla base di un protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto, la Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e tutte le Province del Veneto, siglato a Venezia il 30 dicembre 2010, per la valorizzazione del patrimonio delle testimonianze materiali e immateriali del primo conflitto mondiale, al fine di assicurare un'adeguata programmazione alle celebrazioni del Centenario (deliberazione di Giunta regionale n. 3393 del 30 dicembre 2010).
Con la legge regionale 2 aprile 2014, n. 11, art. 9, di seguito indicata come L.R. 11/2014, la Regione ha disposto nuove misure di sostegno, sia a interventi mirati al recupero strutturale o infrastrutturale di beni storici, architettonici e culturali della Grande Guerra, finalizzati alla loro pubblica fruibilità, nonché alla realizzazione di apparati esplicativi permanenti finalizzati alla comprensione delle vestigia stesse e degli avvenimenti, sia a interventi volti alla valorizzazione dei beni e promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale, attraverso ricerche, attività editoriali, espositive e performative, manifestazioni, convegni, eventi culturali e progetti educativi e formativi, rivolti al mondo della scuola, progetti di studio e ricerca che favoriscano in particolare la creazione e la gestione di percorsi storico-didattici.
Si tratta pertanto di definire ora il quadro programmatico entro cui tali interventi andranno a collocarsi, e delineare inoltre criteri e modalità con i quali la Regione procederà a valutare le iniziative da effettuare a valere sulle risorse stanziate con la L.R. 11/2014, art. 9. Lo stanziamento previsto con il bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2014 vede la disponibilità di euro 7.000.000,00 sul capitolo 102094, relativo a spese d'investimento, e di euro 500.000,00 sul capitolo 102098, relativo a spese correnti.
Linee operative adottate
La programmazione delle iniziative per le commemorazioni del Centenario comporta l'esigenza di porre in essere interventi appropriati, mirati sia alla salvaguardia e conservazione, sia alla promozione e divulgazione della conoscenza del patrimonio dei beni della Grande Guerra presenti in tutto il territorio regionale, nel suo duplice significato storico e simbolico.
I lavori finora compiuti e gli sforzi prodotti dal Comitato per tracciare i contorni del quadro programmatico hanno visto confermare un'articolazione delle attività in linee operative o ambiti di azione, come segue.
1. Interventi strutturali e infrastrutturali sul patrimonio diffuso nel territorio
1.a) azioni di recupero (ripristino, messa in sicurezza, restauro, etc.), a salvaguardia dei beni;
1.b) azioni per la qualificazione di luoghi, aree ed itinerari (accessibilità, attrezzatura spazi, servizi, allestimenti permanenti, etc.)
2. Iniziative di valorizzazione di monumenti, luoghi e memorie
2.a) azioni di diffusione della conoscenza (sostegno ai soggetti istituzionali presenti nel territorio, Musei e altri Istituti, in una logica di 'sistema', per: eventi espositivi temporanei, convegni, percorsi di ricerca storica, pubblicazioni, multimedialità, etc.);
2.b) coinvolgimento e partecipazione (azioni per la valorizzazione del patrimonio mediante sostegno ad attività performative, rievocazioni, espressioni delle arti contemporanee, incentrate sui beni della Grande Guerra);
2.c) commemorazione istituzionale (promozione di iniziative istituzionali per la valorizzazione e la continuità della memoria).
La legge regionale n. 43 del 16 dicembre 1997, dedicata al recupero e alla valorizzazione di beni storici, architettonici e culturali della Prima Guerra Mondiale, ha permesso alla Regione del Veneto di porre in essere una serie di iniziative, sia attraverso un'estesa attività di tipo ricognitivo e catalografico, sia mediante forme di sostegno a interventi strutturali, di restauro, risanamento o ripristino dei beni immobili.
L'insieme delle azioni intraprese ha innescato nel territorio una dinamica virtuosa, rappresentando di fatto un punto di riferimento e offrendo un importante momento di confronto per diverse realtà istituzionali, che hanno a loro volta saputo recepire l'impulso proveniente a livello sovraordinato dall'Amministrazione regionale, ponendo così le basi anche per lo sviluppo di un'azione sinergica, soprattutto nei luoghi dell'arco pedemontano e montano, maggiormente segnati dalla memoria del conflitto e ricchi di testimonianze.
La situazione appare oggi profondamente mutata rispetto a un tempo. Nel corso dell'ultimo decennio, anche in risposta all'opera di sensibilizzazione avviata con le iniziative regionali, molte progettualità sono state intraprese nelle varie realtà locali, con il concorso degli Enti e delle Istituzioni pubbliche interessate.
Quanto alla natura, alla consistenza e alle condizioni di conservazione, il patrimonio della Grande Guerra nel Veneto è stato a più riprese interessato da un'analisi meticolosa, tra i cui esiti si segnala ora principalmente il masterplan approvato dal Comitato del Centenario, come recepito dalla Giunta regionale con deliberazione n. 920 del 18 giugno 2013; tale documento riprende, approfondisce e sviluppa le ricerche in precedenza svolte, proponendo anche una serie di ipotesi di indirizzi per strutturare e organizzare l'attività di salvaguardia dei beni, delle memorie e dei luoghi della Grande Guerra, nonché della loro ottimale qualificazione in vista delle celebrazioni che segneranno il periodo 2014-2018.
Il quadro conoscitivo è stato in seguito definito con ancor maggiore chiarezza mediante la raccolta di ulteriori dati, tra i quali si segnalano in particolare le informazioni pervenute a seguito degli Avvisi per l'acquisizione di notizie progettuali relative a interventi di conservazione e fruizione dei beni culturali resi noti con deliberazione di Giunta regionale n. 422 del 4 aprile 2014.
1.a) azioni di recupero e di conservazione, a salvaguardia dei beni
Con gli stanziamenti della legge regionale 43/1997 sono state dapprima individuate e catalogate le testimonianze storiche rappresentate dal patrimonio dei beni immobili ancora presenti e leggibili nel territorio veneto. Sul piano metodologico l'opera di censimento e di catalogazione di questo patrimonio è stata condotta secondo i criteri emanati dell'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Mancando un apposito strumento di descrizione catalografica, è stato elaborato un tracciato di scheda che assumeva, integrandoli per lo specifico settore, indicatori del bene ambientale (scheda TP) e del bene architettonico (scheda A). Le schede prodotte sono confluite nella Banca Dati dei Beni Culturali della Regione, corredate da materiale grafico e fotografico, sia di natura storica, sia specificamente realizzato per l'occasione, il che permette di disporre oggi di un prezioso insieme di informazioni, particolarmente utili, per la presenza dei dati di georeferenziazione, anche nella prospettiva del lavoro da compiere in futuro.
Grazie alle provvidenze della medesima legge regionale, e di altri strumenti di sostegno a disposizione dell'Ente, sono state in seguito affrontate nel corso degli anni alcune situazioni conservative di particolare necessità, avendo cura di promuovere per quanto possibile una strategia integrata di intervento, che assumesse il più ampio respiro, estesa nel territorio, e concepita in modo tale da favorire la messa a sistema delle testimonianze storiche relative alla Grande Guerra nel Veneto, soprattutto in riferimento alla nostra diversificata e articolata realtà geografica, dalla fascia montana e pedemontana, fino all'ambito della pianura, anche alle zone litoranee e 'basse'. In questa prospettiva, si è data priorità agli interventi di tipo complesso e di natura sinergica, che concentrassero lo sforzo comune sui alcuni contesti e coinvolgessero un maggior numero di Istituzioni, per favorire una distribuzione quanto più capillare possibile nel territorio. Fra i risultati più importanti, si segnala per esempio il notevole complesso di interventi effettuato nell'area monumentale sacra di Cima Grappa e nelle zone afferenti al Massiccio dalle Comunità Montane del Brenta, Feltrina e del Grappa, oppure i recuperi di varie opere militari in Cadore e nel Comelico/Sappada, o ancora il ripristino della batteria d'artiglieria nel settore nordorientale di Forte Marghera. Alcune di queste operazioni sono ancora in corso di realizzazione.
Altri interventi la Regione ha potuto sostenere o intraprendere grazie a risorse di diversa natura, come il restauro del Forte Tagliata della Scala di Primolano, di cui è già stato completato il primo stralcio, seguito dalla Struttura regionale competente in materia di Lavori Pubblici, nell'ambito dell'Intesa Veneto-Trentino.
Con riferimento invece ai finanziamenti statali, nell'area delle Prealpi vicentine è stato possibile effettuare il recupero e il restauro di edifici, strutture e manufatti militari distribuiti in 19 ambiti territoriali della Provincia di Vicenza, considerati prioritari nel progetto di tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. Ne hanno beneficiato, solo per fare alcuni esempi, aree di fortissima presenza 'diffusa' delle testimonianze storiche, come quelle dei monti Pasubio, Cimone, Cengio, Ortigara, Novegno/Priaforà, nonché i Forti e i Cimiteri di Guerra dell'Altopiano di Asiago, che sono stati oggetto di importanti opere di manutenzione straordinaria.
Le ulteriori ricognizioni condotte nel corso di questi ultimi tempi, inizialmente anche per il tramite delle Province, ripetute, verificate e vagliate poi in occasione del lavoro per la stesura del masterplan, hanno evidenziato una serie di 'emergenze' o azioni prioritarie a livello conservativo, in ordine ad assicurare la salvaguardia o la fruibilità di determinati contesti, ritenuti particolarmente significativi e di primaria importanza, nei diversi ambiti territoriali nei quali si articola il progetto regionale del Centenario.
1.b) azioni per la qualificazione di luoghi, aree ed itinerari
Lo strumento offerto dalla legge regionale 43/1997 ha altresì permesso di realizzare alcuni interventi di recupero e ripristino di vie militari, sentieri e altre infrastrutture, anche ai fini di una valorizzazione storica e turistico-ambientale; in particolare, i progetti miravano allora a congiungere gli interventi condotti in quota, destinati a un'utenza limitata, con il fondovalle e i centri abitati del territorio, allargando così il possibile bacino di utenza: ad esempio, si è appena conclusa una di queste progettualità, che ha visto un gruppo di Comuni distribuiti lungo il corso del fiume Piave, con capofila Sernaglia della Battaglia, creare un itinerario sulla "Grande Guerra da Ponte a Ponte", dal Ponte di Vidor a Ponte della Priula, collegando tra loro tutte le testimonianze della zona in un percorso organico. A tali iniziative si sono in seguito aggiunte anche altre opere analoghe, interessanti ampie zone del Veneto, soprattutto nell'arco pedemontano e montano, realizzate, data la cospicua entità delle iniziative, con il concorso di finanziamenti statali ed europei. Un esempio è offerto dal progetto a "regia regionale" finanziato su Interreg IIIA Italia-Austria 2000-2006, dedicato al tema dell'aviazione nella Grande Guerra, prendendo spunto dalla memoria di Francesco Baracca, proposto dalla Comunità Montana Feltrina, curato per quanto concerne la Regione dal settore dei lavori pubblici.
Il principio ha trovato poi conferma e sviluppo nella filosofia del 'museo diffuso' proposta dal masterplan, che prevede, accanto alle iniziative di salvaguardia del patrimonio in sé, una serie di interventi atti a definire in modo univoco e a meglio qualificare i contesti e le zone contermini, rendendo riconoscibili, individuabili, accessibili, e di conseguenza più 'leggibili', i cespiti monumentali: ciò mediante la predisposizione di adeguata segnaletica e di cartellonistica, ma anche di spazi attrezzati e di servizi di supporto che agevolino in ogni modo possibile la fruizione del patrimonio.
Tale linea d'intervento si rivela determinante nella prospettiva della costruzione di una rete di itinerari e di percorsi, anche tematici, obiettivo tra quelli previsti dal masterplan, che con innumerevoli ramificazioni possa toccare tutti i luoghi interessati nel territorio veneto, collegando tra loro i punti salienti e mettendo dunque in luce le testimonianze relative a zone o a momenti storici particolarmente significativi.
Il masterplan presenta a questo proposito alcune ipotesi per la creazione o il consolidamento di itinerari, fra i quali uno che si snoda gli scenari della 'guerra bianca', sulle Dolomiti, un altro, molto più lungo, che ricomprende tutte le principali 'linee di combattimento', in direzione est-ovest, dal litorale del veneziano lungo il Piave, passando per il Montello, il Grappa, attraverso l'Altopiano e le Prealpi vicentine, fino a concludersi sui monti della Lessinia; un altro ancora collega invece i 'centri di comando' e i luoghi delle 'retrovie' nei territori di Padova e di Rovigo.
Anche in questo ambito la Regione è da tempo impegnata a promuovere il patrimonio di beni della Grande Guerra, principalmente mediante due strumenti di sostegno, la legge regionale 43/1997, già più volte sopra richiamata, e l'art. 102 della legge regionale 1/2008, che prevede appunto iniziative di valorizzazione dei beni culturali in una dimensione internazionale, con particolare attenzione per la prospettiva di una finalità turistica.
Ora, fermo restando l'intento di dare testimonianza dei valori umani e civili espressi nella memoria del conflitto bellico, e con l'auspicio che acquisiscano sempre maggiore evidenza gli interventi riferiti alla valorizzazione del patrimonio che già è stato oggetto di recenti iniziative di salvaguardia e/o di recupero, si è voluto porre in essere iniziative che, con il minore impatto possibile, permettano lo sviluppo della pubblica fruizione del patrimonio, e siano in grado di coinvolgere un bacino d'utenza quanto più possibile ampio e diversificato, catturando l'attenzione e stimolando quindi un flusso di visitatori interessati alle offerte di un turismo d'esperienza o, come lo si definisce ora in ambito internazionale, 'turismo della memoria'.
Sul tema della Grande Guerra si è concentrata la programmazione delle attività ex art. 102 della legge regionale 1/2008 relativamente agli anni 2012 e 2013; è stato dunque approvato un piano di promozione, a livello nazionale e internazionale, del patrimonio di luoghi e memorie della Grande Guerra, nonché di divulgazione e informazione delle attività del Comitato per il Centenario. Tra i primi risultati, la stampa di una mappa pieghevole, in italiano, inglese, tedesco e francese, che, con lo slogan "100 anni, 100 luoghi", illustra dettagliatamente e promuove una selezione di testimonianze, ritenute le più importanti e rappresentative, distribuite in tutto il Veneto; inoltre è di imminente operatività il portale regionale - esso pure nelle quattro lingue sopra elencate - dedicato alla Grande Guerra, all'indirizzo www.venetograndeguerra,it, nel quale per la durata del centenario confluiscono e vengono resi disponibili al fruitore, in una particolare chiave 'turistica' e divulgativa, tutti i dati sul patrimonio dei beni e sul complesso degli eventi organizzati nel territorio intorno alla memoria del primo conflitto mondiale.
Grazie a queste risorse, il Veneto ha anche partecipato, insieme al Friuli Venezia Giulia e al Trentino, alla prima edizione della Borsa Europea del Turismo della Grande Guerra, svoltasi a Gorizia a maggio 2014, che ha offerto non soltanto un'occasione di visibilità, ma anche l'opportunità di iniziare un percorso comune insieme agli altri Enti territoriali particolarmente interessati alla tematica.
2.a) Diffusione della conoscenza
Rappresenta uno dei fattori di primaria importanza, giacché si riscontra innanzitutto la necessità di porre in essere iniziative mirate a divulgare e far conoscere le memorie del conflitto come testimonianze della storia che segnano il territorio, facilitando la comprensione del loro significato e del loro valore. Tali finalità si possono perseguire in modo ottimale mediante un consolidamento del sistema museale che garantisce un'offerta permanente e continuativa in riferimento al più ampio 'museo diffuso' della Grande Guerra, secondo una prospettiva suggerita dal masterplan, nonché attraverso il sostegno a eventi espositivi temporanei, la realizzazione di pubblicazioni o la produzione di audiovisivi e contenuti multimediali. Ciò considerato, la pianificazione ha dovuto finora tener conto di vari elementi interconnessi, mirando al raggiungimento di un equilibrio tra le azioni a più largo raggio e quelle a carattere locale, purché ritenute in grado di stimolare nel territorio una capillare penetrazione e diffusione delle tematiche legate alla storia del conflitto e al suo retaggio culturale.
La Regione promuove in primo luogo iniziative 'di rete' dei musei, monumenti e luoghi della Grande Guerra, con l'intento di sostenere le realtà patrimoniali di particolare rilievo e significato presenti nel territorio, che, secondo quanto definito dalle linee d'indirizzo previste dal Comitato regionale e indicate anche dal masterplan, si propongono di mettere in atto una strategia di 'sistema', per beneficiare quanto più possibile della reciproca interazione, in una logica appunto di rete. In tal senso si ritiene efficace una strategia che miri o al potenziamento delle forme di rete già costituitesi nel territorio, o all'aggregazione di nuovi nuclei, soprattutto in rapporto a elementi riconosciuti come 'd'eccellenza' nella compagine patrimoniale di monumenti e testimonianze del primo conflitto mondiale.
Un'attenzione particolare è stata dunque rivolta alla Rete dei Musei della Grande Guerra, che comprende il Museo della Bonifica di San Dona' di Piave, il Museo Civico della Battaglia di Vittorio Veneto, il Museo Civico del Risorgimento di Vicenza e il Museo Provinciale del 7° Reggimento Alpini di Sedico. Nel 2014 è stata inaugurata la rinnovata veste espositiva del Museo di Vittorio Veneto esito di un'iniziativa sostenuta dalla Regione grazie a fondi POR, che ha creato una sorta di "museo delle emozioni, capace di raccontare e comunicare l'esperienza della Grande Guerra".
Una forma di 'sistema' dei luoghi, monumenti e musei dedicati alla Grande Guerra sta ora prendendo vita a Padova e nel territorio, con il sostegno della Regione: si tratta di un contesto territoriale che, pur collocandosi geograficamente in un ambito 'di retrovia' durante il conflitto, può vantare elementi di importanza primaria, come Villa Giusti a Padova, ove venne firmato l'Armistizio del 1918, altre ville ed edifici storici del territorio che furono sedi di comandi militari, il Castello di San Pelagio a Due Carrare, dal quale partì il volo su Vienna, e il Museo della III^ Armata, nel centro della città, una tra le principali istituzioni del suo genere.
Un secondo ambito di attività per la valorizzazione del patrimonio storico della Grande Guerra cui si è rivolta l'attenzione regionale è quello delle esposizioni, a carattere permanente o temporaneo, con o senza diretto riferimento a realtà istituzionali di tipo museale. Si tratta di eventi che possono esercitare un certo impatto, e concorrere a rilanciare il tema Grande Guerra presso le comunità coinvolte, a rappresentare così una potenziale ricaduta di 'beneficio indiretto' sotto svariati profili. A titolo esemplificativo si possono ricordare le iniziative ora in corso, con il sostegno della Regione, per l'allestimento di un'esposizione di materiale archivistico documentario organizzata dal Comune di Belluno, e di una mostra sul tema dell'uso delle vie d'acqua fluvio-costiere durante le operazioni belliche della Grande Guerra, a cura del Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua di Scorzè.
Un altro grande settore che può offrire potenti mezzi per aumentare la visibilità del patrimonio è quello della produzione letteraria, saggistica, iconografica e audiovisiva - quest'ultima in particolare per quanto riguarda la categoria della docu-fiction - o ancora della realizzazione di prodotti multimediali, secondo le ampie possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
Anche in questo ambito la Regione ha già dato il proprio sostegno a una serie di iniziative che sono attualmente in corso di realizzazione, come la pubblicazione del primo volume della collana dal titolo "La memoria silenziosa. Diari di fanti e di sacerdoti", concepita dall'Istresco con l'obiettivo di riportare alla luce esperienze di testimoni altrimenti dimenticati, o il film documentario "Fango e Gloria", che intende raccontare in modo nuovo e originale la storia della prima guerra mondiale, con materiali d'archivio storico dell'Istituto Luce, o ancora il film di Ipotesi Cinema, per la regia di Ermanno Olmi, girato sull'Altopiano di Asiago, solo per menzionare alcune attività particolarmente importanti.
La diffusione della conoscenza e la promozione del patrimonio è stata assicurata anche grazie alla presenza della Regione agli appuntamenti nazionali e internazionali (in particolare alle manifestazioni fieristiche a carattere culturale e turistico) che garantiscono un elevato livello di visibilità e permettono un'ampia divulgazione del tema presso il pubblico, in Italia e all'estero.
2.b) Coinvolgimento e partecipazione
Una seconda linea di attività sulla quale si orientano le iniziative di valorizzazione da promuovere a livello regionale per il patrimonio storico della Grande Guerra viene individuata nell'ambito delle discipline performative o dello 'spettacolo dal vivo' in senso ampio.
Molte potenzialità sono infatti connesse con un tipo di esibizione ed espressione artistica che, partendo dalla performance di carattere teatrale, sia poi in grado di coinvolgere direttamente il pubblico, attraverso una modalità partecipativa ritenuta particolarmente adeguata a cogliere e trasmettere l'aspetto 'emozionale' delle memorie storiche del conflitto, così centrando peraltro uno dei valori fondamentali di questo patrimonio.
Questi obiettivi si possono perseguire attraverso l'allestimento di spettacoli evocativi in loco e attività partecipative nei luoghi e nei monumenti stessi che furono teatro di eventi storici durante la guerra, o anche mediante la messa in scena di drammaturgie tali da contribuire alla continuità della memoria e alla conoscenza del patrimonio. Attraverso tale tipologia di iniziative, il processo di coinvolgimento viene favorito e ampliato grazie alla particolare natura del patrimonio in questione, cosicché alcune di queste attività possono trovare ambientazione appunto nei luoghi della Grande Guerra, offrendo una possibilità ulteriore di valorizzazione e di promozione delle memorie. Si individua quindi anche per il futuro una significativa possibilità di intersezione con la linea della commemorazione istituzionale, come si vedrà meglio più avanti.
Un esempio di attività performativa in tal senso è offerto dall'attività del Teatro Stabile di Verona, che la Regione sostiene, per la produzione e la messa in scena di uno spettacolo itinerante nel Veneto, su piazze particolarmente interessate al tema del conflitto, dal titolo "1915-1918: Lettere dal Fronte", scritto sulla base della documentazione costituita in gran parte dalla corrispondenza dei soldati combattenti in prima linea durante la Grande Guerra.
L'opzione di allestimento spettacoli teatrali si presta anche a un'opportunità di interazione diretta con il mondo della scuola, permettendo di raggiungere così le più giovani generazioni, concorrendo a 'riavvicinarle' al tema della Grande Guerra; queste attività permettono infatti di impiegare lo strumento dell'arte performativa a fini didattici, formativi ed educativi, per far conoscere il tema della Grande Guerra ed educare alla valorizzazione del suo patrimonio storico. Un percorso in tal senso è stato intrapreso per tutto il 2014 negli istituti scolastici del Veneto con una lezione spettacolo dedicata alla Grande Guerra.
Un'altra tipologia di attività in cui si può declinare il tema è quella degli itinerari partecipati e delle visite animate, anch'esse già in parte avviate con il sostegno della Regione, da parte di realtà come il CAI, che proporrà momenti evocativi lungo un itinerario montano della Grande Guerra da Asiago alla Marmolada, o come la Fondazione Aida di Verona, che coniugherà la memoria del conflitto a un argomento di particolare interesse per il patrimonio culturale del Veneto, quello delle Ville, conducendo un programma di incontri alla scoperta degli edifici che sono stati in qualche modo coinvolti nelle vicende belliche.
Coinvolgimento e partecipazione sono efficacemente conseguiti anche grazie alle manifestazioni di carattere sportivo: l'esempio principale è quello della corsa ciclistica più conosciuta e seguita a livello nazionale, il "Giro d'Italia", che già a partire dall'edizione 2014, e auspicabilmente in modo continuativo fino al 2018, si è articolato su tappe dedicate alla memoria della Grande Guerra nel territorio interessato dal conflitto.
2.c) Commemorazione istituzionale
Tematica centrale in tutto il periodo delle ricorrenze del Centenario della Grande Guerra è la 'commemorazione', intesa come asseverazione, in forma pubblica e solenne, dei valori culturali, civili e umani attribuiti alla memoria del tragico conflitto mondiale. A tal fine l'impegno istituzionale della Regione e del Comitato mira a ottenere il massimo grado di riscontro presso tutta la cittadinanza, e con la massima visibilità anche al di fuori dei confini regionali e nazionali.
Proprio per la pluralità di valenze storiche e simboliche di cui sono riconosciuti portatori i monumenti e i luoghi della Grande Guerra, le cerimonie e gli eventi commemorativi saranno concepiti anche come occasioni di incontro fra più prospettive, per favorire la partecipazione e la riflessione, e rappresenteranno dunque i punti di raccordo fondamentali fra le diverse linee o modalità operative sopra individuate. L'omaggio istituzionale si concepisce pertanto corredato da iniziative volte alla comprensione e alla conoscenza delle vicende storiche, così come da attività partecipative, da rievocazioni o esibizioni artistiche di vario genere, mirate a trasmettere un messaggio che sottolinei la tragicità dei conflitti, la valenza del sacrificio e il valore della pace tra i popoli.
In armonia con quanto suggerito dalle riflessioni del Comitato regionale, la programmazione dei momenti celebrativi seguirà una filosofia di rispetto, consolidamento e misurato incremento di una tradizione peraltro ormai solidamente radicata nel nostro territorio; la linea finora seguita è quella di non moltiplicare le occasioni commemorative, ma di dare piuttosto la giusta enfasi agli appuntamenti principali che già cadenzano annualmente gli anniversari più significativi.
Sono state finora previste alcune occasioni "di anticipazione", per creare un percorso di avvicinamento alle commemorazioni vere e proprie e sensibilizzare alla tematica, fin dai prossimi mesi, nell'ambito delle consuete cerimonie che annualmente si celebrano in ricordo di fatti storici della Grande Guerra particolarmente significativi per il territorio, come ad esempio quella di Cima Grappa.
Il primo momento istituzionale di presentazione del progetto regionale è previsto per ottobre 2014 nell'ambito di una più articolata manifestazione, della durata di tre giorni, ospitata dalla sede di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, di proprietà regionale. L'evento comprenderà anche, oltre a una cerimonia di commemorazione religiosa, un incontro pubblico con la cittadinanza, esibizioni storico rievocative, manifestazioni e spettacoli, rivolti anche al mondo della scuola, e un allestimento espositivo dedicato alla promozione delle realtà museali regionali sulla Grande Guerra.
IN SINTESI, IL LAVORO FINORA SVOLTO
sul patrimonio di luoghi e memorie della Grande Guerra
- censimento dei beni storici della Grande Guerra e delle progettualità sul tema espresse dal territorio;
- sostegno a interventi di tutela e salvaguardia del patrimonio: restauro, ripristino e recupero di beni storici della Grande Guerra;
redazione di un masterplan di progetto: documento complesso e articolato, che traccia le linee guida, indica gli orientamenti e organizza le impostazioni di metodo per la valorizzazione e la promozione del patrimonio della Grande Guerra nel Veneto, con l'obiettivo di preparare il terreno alla realizzazione di un 'museo diffuso';
- stesura di un documento per lo studio dell'ipotesi di candidatura di luoghi e memorie della Grande Guerra alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco;
sulla realtà museale del Veneto relativa alla Grande Guerra
- ricognizione e aggiornamento dei dati sui Musei della Grande Guerra nel Veneto;
- sostegno alla "Rete Musei Grande Guerra Veneto" (Museo della Bonifica di San Dona' di Piave, il Museo Civico della Battaglia di Vittorio Veneto, il Museo Civico del Risorgimento di Vicenza e il Museo Provinciale del 7° Reggimento Alpini di Sedico);
sulla valorizzazione del tema Grande Guerra
- creazione del portale regionale dedicato al centenario della Grande Guerra www.venetograndeguerra.it (operativo da metà settembre 2014);
- iniziative per la diffusione della conoscenza dei beni e per la continuità della memoria degli eventi, attraverso varie forme mediatiche, dalla stampa a internet;
- presenza attiva nel contesto delle principali occasioni promozionali 2015 (Salone del Libro di Torino, Borsa Europea del Turismo della Grande Guerra a Gorizia, etc.);
- contributo all'organizzazione di visite guidate e itinerari didascalici fra luoghi e monumenti della Grande Guerra, anche in collaborazione con il Club Alpino Italiano;
- sostegno ad attività culturali e performative connesse con la promozione e la divulgazione del tema: pubblicazioni, esposizioni, spettacoli teatrali e musicali;
- contributo alla realizzazione del film "Torneranno i prati" di Ermanno Olmi;
- contributo alla realizzazione del film "Fango e Gloria. La Grande Guerra" di Leonardo Tiberi, in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà;
- incentivo a manifestazioni ed attività sportive su luoghi e itinerari della Grande Guerra;
sulla promozione turistica di luoghi e memorie della Grande Guerra
- quattro Centri di Informazione multimediali e interattivi sulla Grande Guerra realizzati con il progetto europeo Interreg Italia - Austria 2007/2013, "La Grande Guerra/Der Erste Weltkrieg" e con il progetto interregionale "Itinerari della Grande Guerra: un viaggio nella storia";
- creazione di prodotti multimediali da collegare all'offerta turistica, basati sulla georeferenziazione di luoghi e itinerari;
- sostegno ad attività varie di promozione turistica del patrimonio della Grande Guerra;
- azioni di formazione del personale idoneo per l'attività di guida a luoghi della Grande Guerra;
sulla didattica del tema Grande Guerra
- iniziative dedicate al mondo della scuola, per far conoscere la storia e le testimonianze del conflitto alle giovani generazioni, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alpini e l'Associazione Nazionale Del Fante;
- contributo alla realizzazione di una 'lezione spettacolo' sulla Grande Guerra, rappresentata nelle scuole di tutto il territorio Veneto, con il coinvolgimento di 16.000 studenti, in oltre 120 Istituti superiori;
- sostegno ad attività proposte in chiave culturale e turistica nel settore dell'istruzione, per favorire le visite scolastiche ai luoghi della Grande Guerra.
Quadro programmatico delle azioni future
A - Interventi strutturali e infrastrutturali
La proposta progettuale per la ricorrenza del Centenario della Prima Guerra Mondiale, prevede innanzitutto l'avvio di un'azione sistematica, a regia regionale, volta al recupero, al ripristino e alla manutenzione straordinaria del patrimonio di beni, monumenti e vestigia, capillarmente distribuito nel territorio veneto.
Le ricognizioni condotte a più riprese nel corso di alcuni anni, inizialmente anche per il tramite delle Province, ripetute e verificate poi in occasione del lavoro per la stesura del masterplan del Comitato del Centenario, hanno evidenziato una serie di emergenze a livello conservativo, in ordine ad assicurare la salvaguardia o la fruibilità di determinati contesti, ritenuti particolarmente significativi e di primaria importanza, nei diversi ambiti territoriali nei quali si articola il progetto regionale.
In particolare, si segnala l'esigenza di destinare risorse a interventi sul complesso delle opere militari, un patrimonio che riguarda soprattutto il comprensorio del Bellunese, così come il Vicentino, l'area del litorale veneziano e il Veronese; una seconda classe monumentale cui destinare urgentemente misure anche cospicue di sostegno, per il risanamento e il ripristino, anche in coerenza con la linea adottata in occasione del Centenario dal Comitato Nazionale, risulta essere quella dei sacrari e degli ossari, in relazione al territorio vicentino, all'area del Grappa, dell'Alto Piave e del Montello, nonché alla città di Padova e alla provincia di Rovigo. Va infine dato sostegno alla realtà museale capillarmente diffusa nel territorio, con particolare riguardo per gli istituti di più alto livello, che si pongono come punti di riferimento nei vari ambiti geografici, in grado di garantire un'offerta qualitativamente efficace per quanto concerne il tema Grande Guerra.
Le analisi finora condotte, insieme alle segnalazioni pervenute dai soggetti istituzionali competenti nel territorio, indicano che questo insieme di azioni di salvaguardia rappresenti un intervento indispensabile per poter avviare un programma di valorizzazione che possa efficacemente promuovere il sistema patrimoniale dei beni della Grande Guerra nel territorio.
B - Iniziative di valorizzazione
Parallelamente agli interventi di natura conservativa, sul versante delle iniziative di valorizzazione la proposta programmatica per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra in Veneto sarà incentrata su alcune iniziative di grande impatto mediatico, che scandiranno il calendario delle commemorazioni lungo tutta la durata del centenario.
I principali "Eventi caratterizzanti" saranno naturalmente rappresentati dall'evento di apertura delle celebrazioni, il 24 maggio 2014, e da quello di chiusura, il 3-4 novembre 2018, alla presenza delle massime Autorità e dei rappresentanti degli alti livelli istituzionali coinvolti, sul piano nazionale e internazionale.
Tra i "Grandi eventi" proposti per il lancio del progetto regionale, già dai primi mesi del 2015, un ciclo di conferenze sul tema "Città al Fronte" che coinvolga diverse Istituzioni e vari soggetti della società civile, al fine di raggiungere un ampio e variegato bacino di utenza, per proporre al mondo della scuola come anche a tutta la cittadinanza una modalità dinamica di conoscenza dell'argomento, che riguarda una larga porzione del territorio veneto, con centri come Cortina, Feltre, Recoaro, Asiago, Bassano del Grappa, Montebelluna, Treviso, San Dona' di Piave, Venezia, Padova, etc.
A tale iniziativa si dovranno affiancare altre attività didattiche, mirate a raggiungere il mondo dell'istruzione, mediante interventi a carattere 'partecipativo' che ben si prestano a coinvolgere, anche a livello emozionale i più giovani in età scolare, con un intenso programma commemorativo per il Centenario della Grande Guerra dedicato alle scuole del Veneto così come previsto dall'art. 9 lettera d) e lettera e) della legge regionale 11/2014. Si prevedono inoltre attività di didattica anche per adulti così come è ormai tradizione consolidata nell'ambito della didattica museale e non solo.
Per il perseguimento di queste finalità si potrà indire, per la durata del Centenario, concorsi annuali destinati al mondo della scuola, individuando specifiche linee tematiche da sviluppare nei diversi risvolti disciplinari e mediante varie modalità didattiche.
Non solo didattica, quindi ma educazione. Educazione alla storia e alla memoria attraverso i luoghi, le vicende belliche e sociali, le storie personali dei combattenti come dei civili che si intrecciarono con la storia di un popolo e della nazione.
Dal particolare al generale, dal personale al collettivo, dagli aneddoti alla storiografia, dalla ricerca locale alla narrazione nazionale sarà un coinvolgimento a tutto campo nel percorso di conoscenza e commemorazione degli studenti, dei docenti delle scuole del Veneto ed italiane a cui chiederemo di affiancarsi le municipalità, i paesi con le loro comunità locali la cui animazione diventa fondamentale nel partecipare alla più significativa creazione di un memoriale della Grande Guerra previsto dal Comitato Interministeriale per il Centenario della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In particolare poi saranno approfonditi argomenti che possano avere connessione con il motivo del percorso storico di pace, di progressiva cooperazione e unione tra i popoli delle nazioni un tempo coinvolti nei conflitti, che ha condotto dalla fine della Grande Guerra all'Europa di oggi.
Sarà promosso uno specifico protocollo con i Ministeri dell'Istruzione e della Ricerca, della Difesa, dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per dare massima valenza e visibilità nazionale.
Il Veneto nelle scuole, attraverso i giovani e l'educazione sarà protagonista in questa opera di evidenza del ruolo che questo territorio ebbe nella Prima Guerra Mondiale per le dinamiche della storia nazionale ed europea.
Sempre al mondo della scuola saranno dedicate, anche in collaborazione con le Associazioni Combattentistiche e d'Arma, iniziative specifiche finalizzate alla commemorazione dei caduti, sul piano generale e insieme individuale, evidenziando la pluralità di origine dei soldati giunti a combattere nel nostro territorio da tutta Italia, e favorendo quindi gemellaggi e scambi fra scuole delle diverse comunità locali.
Dopo l'inizio ufficiale del Centenario si prevede inoltre di programmare una serie di "Eventi speciali", almeno uno per ogni anno, a partire dal 2015, fino al 2018, attenendosi a una formula di evento/spettacolo ad altissimo livello; gli argomenti potranno scandire la sequenza degli eventi storici, individuando per ogni anno almeno un tema che risulti particolarmente significativo per la memoria: nel 2015 la "Guerra bianca" sulle cime dolomitiche, nel 2016 la "Strafexpedition" sull'Altopiano di Asiago, nel 2017 la "Battaglia d'arresto" sul Massiccio del Grappa, ma anche "L'anno della fame" che colpì la popolazione del territorio, nel 2018 la Battaglia del Solstizio su Piave, Montello e fino alla vittoria Vittorio Veneto, nonché la stipula dell'armistizio a Villa Giusti presso Padova, e infine nel 2019 il ritorno della pace dopo la fine delle ostilità.
C - Iniziative di promozione turistica
Considerando che la ricorrenza del Centenario sarà anche un' importante occasione di promozione turistica del territorio regionale, si intende continuare e sviluppare le azioni già intraprese in ambito turistico al fine di far conoscere le opportunità offerte dal sistema regionale.
Si intende agire con gli strumenti disponibili attraverso la rete quali siti internet, app dedicate, social network e campagne promozionali su tali strumenti (campagne Adwords, FbAdv, campagne payperclick, posizionamento su motori di ricerca internazionale, campagne landing pages e display su siti web).
La promozione va poi effettuata con caratteristiche esperienziali che maggiormente coinvolgono i potenziali visitatori, attraverso strumenti di realtà aumentata che andranno opportunamente coordinati.
Si prevede di organizzare, in collaborazione con i territori, alcuni educational destinati a tour operator e a redazioni media/blogger. Oltre a prevedere un invio sistematico di newsletter attraverso le quali inviare messaggi a target specifici per la promozione di prodotti, attività e d eventi.
Si produrranno ulteriori materiali promozionali, redatti in 4 lingue, a stampa e multimediali da utilizzarsi anche durante le presenze programmate nelle varie manifestazioni fieristiche e nei workshop a carattere turistico, sia in Italia che all'estero.
Dovrà infine essere definito un calendario annuale di Fiere e workshop nell'ambito dei quali dare visibilità a questo che si configura come un nuovo prodotto turistico e che coinvolgerà, in varia misura, tutti gli ambiti territoriali della regione. Sono ipotizzabili almeno 15 appuntamenti in ambito europeo.
Modalità, criteri e procedure per la programmazione regionale a valere sulla L.R. 11/2014, art. 9
In attuazione delle disposizioni di cui alla L.R. 11/2014, art. 9, si propone di individuare le modalità e i criteri per la programmazione regionale di interventi mirati al recupero strutturale o infrastrutturale di beni storici, architettonici e culturali della Grande Guerra, finalizzati alla loro pubblica fruibilità, nonché alla realizzazione di apparati esplicativi permanenti finalizzati alla comprensione delle vestigia stesse e delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale nel territorio veneto, e di interventi volti alla valorizzazione dei beni e promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale, attraverso ricerche, attività editoriali, espositive e performative, manifestazioni, convegni, eventi culturali e progetti educativi e formativi, rivolti al mondo della scuola, nonché progetti di studio e ricerca che favoriscano in particolare la creazione e la gestione di percorsi storico-didattici.
Per quanto concerne lo stanziamento di euro 7.000.000,00 sul capitolo 102094 "Contributi per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra", potranno essere beneficiari di contributo a valere sugli stanziamenti previsti dalla L.R. 11/2014, art. 9, gli Enti locali e le Istituzioni pubbliche del Veneto, nonché i soggetti di natura privata, formalmente costituiti, senza fini di lucro, con finalità statutarie compatibili con l'oggetto della suddetta legge, aventi almeno una sede operativa nel territorio del Veneto.
Saranno sostenuti progetti di intervento che:
a) abbiano come oggetto il recupero strutturale o infrastrutturale di beni storici, architettonici e culturali della Grande Guerra, o la realizzazione di apparati esplicativi permanenti finalizzati alla comprensione dei beni stessi e delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale nel territorio veneto;
b) siano finalizzati alla pubblica fruibilità dei beni;
La programmazione verrà definita secondo una strategia di ampio respiro, in modo tale da favorire la più larga fruizione possibile del "sistema" delle testimonianze storiche relative alla Grande Guerra nel Veneto.
Saranno tenuti in particolare considerazione gli interventi maggiormente significativi e qualitativamente apprezzabili, che si riferiscano alle 'eccellenze' patrimoniali, con speciale riguardo a quelli più urgenti per la salvaguardia o l'accessibilità/fruibilità dei beni.
Un altro parametro di cui tenere conto è la capacità del bene di fungere da 'elemento attrattore' in un determinato contesto, anche ponendosi in relazione con il complesso del patrimonio culturale che insiste nel medesimo territorio.
Sarà inoltre importante verificare se l'intervento progettato offra la possibilità di incrementare itinerari o percorsi già esistenti, ove il tema della Grande Guerra rappresenti un consolidato fattore di richiamo, anche a livello turistico culturale.
Si terrà presente che l'azione regionale mira a raggiungere quanto più possibile un equilibrio nella distribuzione territoriale degli interventi, dalla fascia montana e pedemontana, fino all'ambito della pianura, anche alle zone litoranee e 'basse', malgrado la diversa incidenza degli eventi storici del conflitto nelle varie aree del Veneto abbia ovviamente determinato una diversificata presenza di memorie, beni e monumenti, nel territorio.
Verrà infine considerato lo stato di avanzamento progettuale, in modo da coordinare i lavori con le tempistiche date dalle ricorrenze del centenario, mirando alla massima efficacia degli interventi sostenuti.
Coerentemente con le finalità della legge, che prevede misure di sostegno per la conservazione e la salvaguardia del patrimonio storico esistente, non si potrà intervenire laddove i progetti prevedano nuove costruzioni, in assenza di testimonianze storiche, mobili o immobili.
Per quanto riguarda lo stanziamento di euro 500.000,00 sul capitolo 102098 "Azioni regionali per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra",si propone di aprire i termini per la presentazione di domande relative a progettualità di valorizzazione dei beni e promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale, attraverso ricerche, attività editoriali, espositive e performative, manifestazioni, convegni, eventi culturali e progetti educativi e formativi, rivolti al mondo della scuola, nonché progetti di studio e ricerca che favoriscano in particolare la creazione e la gestione di percorsi storico-didattici.
Potranno essere beneficiari di contributo a valere sugli stanziamenti previsti dalla L.R. 11/2014, art. 9, gli Enti locali e le Istituzioni pubbliche del Veneto, nonché i soggetti di natura privata, formalmente costituiti, con finalità statutarie compatibili con l'oggetto della suddetta legge, aventi almeno una sede operativa nel territorio del Veneto. I soggetti richiedenti potranno presentare domanda singolarmente, ovvero in associazione formalmente costituita e documentata, avente l'obiettivo di realizzare uno specifico progetto di interesse comune.
Saranno considerati ammissibili a contributo i progetti di intervento che:
a) abbiano come oggetto interventi volti alla valorizzazione dei beni e promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale, attraverso ricerche, attività editoriali, espositive e performative, manifestazioni, convegni, eventi culturali e progetti educativi e formativi, rivolti al mondo della scuola, nonché progetti di studio e ricerca che favoriscano in particolare la creazione e la gestione di percorsi storico-didattici;
b) siano finalizzati alla divulgazione e all'accrescimento della pubblica fruizione dei beni;
La competente Struttura regionale, attraverso l'attività istruttoria, verificherà l'ammissibilità delle domande, accertandone completezza e regolarità formale, nonché la sussistenza dei requisiti. I progetti risultati ammissibili saranno valutati, sulla base dei seguenti criteri.
Nella valutazione sarà data priorità alle proposte di soggetti qualificati, tali da favorire la maggiore diffusione della conoscenza del patrimonio e delle vicende storiche della Grande Guerra, con particolare attenzione per i progetti applicabili anche in ambito didattico, educativo e formativo.
Saranno inoltre oggetto di considerazione gli interventi qualitativamente apprezzabili, tali da cogliere nei contenuti i valori umani e civili che la commemorazione istituzionale degli eventi bellici si propone di promuovere e in linea con le tematiche fondanti il Progetto regionale.
Varrà inoltre come criterio la ricerca di un equilibrio nella distribuzione territoriale delle iniziative, a raggiungere tutte le aree del Veneto, benché le memorie del conflitto siano meno uniformemente dislocate nel territorio.
È fatta salva, per le linee del Quadro programmatico sopra proposto, lettera b), la possibilità dell'indizione diretta da parte della Regione dei concorsi destinati al mondo della scuola.
La competente Struttura regionale potrà avvalersi dell'apporto consultivo di esperti tecnico scientifici esterni all'Amministrazione regionale, anche individuati nell'ambito del Comitato regionale per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra".
VISTO l'art. 9 della legge regionale 2 aprile 2014, n. 11;
VISTA la DGR n. 3393 del 30 dicembre 2010;
VISTA la DGR n. 920 del 18 giugno 2013;
VISTA la DGR n. 422 del 4 aprile 2014;
VISTA la propria Deliberazione n. 107/CR del 28 luglio 2014;
VISTO il parere favorevole della Sesta Commissione consiliare, espresso nella seduta del 5 agosto 2014;
1. di confermare i contenuti della Deliberazione n. 107/CR del 28 luglio 2014, così come riferiti in narrativa;
2. di approvare la proposta di programma regionale per il recupero e la valorizzazione di beni della Grande Guerra, a valere sui fondi stanziati ai sensi della legge regionale 11/2014, art. 9, con i relativi criteri, modalità e procedure per il riparto delle risorse finanziarie, come dettagliato nella premessa, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3. di rinviare a successivi atti gli adempimenti necessari all'utilizzazione delle risorse a carico del capitolo 102094 del bilancio 2014 "Contributi per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra", per interventi strutturali di recupero dei beni, fino a un massimo di euro 7.000.000,00, e del capitolo 102098 "Azioni regionali per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra", per azioni di valorizzazione dei beni, fino a un massimo di euro 500.000,00;
4. di determinare in euro 7.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione si provvederà disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 102094"Contributi per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra" del bilancio 2014, che presenta sufficiente disponibilità;
5. di determinare in euro 500.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione si provvederà disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 102098"Azioni regionali per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra" del bilancio 2014, che presenta sufficiente disponibilità;
6. di incaricare il Direttore della Sezione Beni Culturali dell'esecuzione del presente atto;
7. di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

References: art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 102
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9