Source: http://www.consulentiaziendaliditalia.it/2012/11/
Timestamp: 2020-02-23 16:31:10+00:00

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Novembre 2012 – Consulenti aziendali d'Italia
28 Novembre 2012 /in Articoli, Simone Brancozzi /da admin
Questa settimana torniamo ad analizzare le 5 cose che fanno le aziende, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di web marketing: l’orientamento all’esperienza
La scorsa volta avevamo parlato di ‘Relazioni alla base’ (per vedere questa news clicca qui: http://www.webmarketingitaliano.it/news/5-cose-che-fanno-le-imprese-che-hanno-i-migliori-clienti-che-pagano-caro-nelle-loro-strategie-di-marketing-2/), oggi affronteremo un nuovo aspetto.
Orientamento all’esperienza
Partiamo con un esempio: le gelaterie hanno capito questo principio con il passare del tempo. Ti offrono un assaggio per assaporare il loro gelato prima che tu lo abbia comprato. E’ solo buon senso. Ma quanti vantaggi può darti far provare ai tuoi potenziali clienti il tuo servizio?
Questo non significa “offrire i propri servizi prima che essi li acquistino”. Il gelataio non da via un’intero cono di gelato, ma giusto un assaggio. E quello è abbastanza.
Quello che tu devi capire è quale sia per i tuoi servizi o prodotti l’equivalente di quel cucchiaio…
Io ho trovato che il materiale sul mio sito web e nelle mie pubblicazioni settimanali fornisce un contenuto ricco di informazioni di cui i potenziali clienti hanno bisogno. Ma quando un potenziale cliente si avvicina ad una decisione d’acquisto, ho trovato che niente funziona meglio di una presentazione di qualsiasi tipo che dia una prova concreta del mio miglior prodotto o servizio.
https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png 0 0 admin https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png admin2012-11-28 15:22:082012-12-10 14:21:595 cose che fanno le imprese, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di marketing 3° Episodio
”Case History settore edile: come salvare l’intera attività dal dissesto con un accordo ex art. 182bis”
Per guardare il video della newsletter clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=wXs2B80TZNw&feature=bf_prev&list=UUqsOOVGjlPxWFB7r7uvhaPg
In questa settimana vi presentiamo uno dei tantissimi casi che noi di www.consulentiaziendaliditalia.it ci siamo trovati ad affrontare in questo periodo, quello della ristrutturazione di un gruppo operante nel settore edile, facente capo ad una ben definita famiglia, gruppo costituito da 3 società.
Le tre società si occupano rispettivamente della costruzione di appartamenti, di appalti di opere edili e un’altra dedicata alla valorizzazione del terreno.
La prima società ha una grande quantità di appartamenti a disposizione, in parte ipotecati dalle banche, ma molti ancora di proprio possesso libero. Le altre due società presentano solamente posizioni debitorie, posizioni che in molti casi sono garantite con ipoteche sugli appartamenti in possesso della prima società.
Ci troviamo ad affrontare il problema che in caso di fallimento di una società si produrrà il dissesto che coinvolgerà anche le altre due società con quindi la perdita di un importante patrimonio immobiliare.
Altro problema il fatto che alcuni appartamenti sono già stati venduti, con un compromesso, ma non sono ancora stati terminati a causa di mancanza di fondi per le opere finali.
Nella trattativa dovremo quindi includere le banche, alle quali richiedere nuova finanza. Nuova finanza che con il 182bis va in prededuzione nel caso che l’accordo di ristrutturazione ex art. 182bis stesso non vada a buon fine e si proceda al fallimento.
Con questa nuova finanza si completeranno gli appartamenti, in modo da poterli mettere sul mercato e monetizzare.
Nel piano 182bis da proporre a banche ed a tutti i creditori l’idea è quella di accorpare le tre società attraverso una fusione, piano che sarà sicuramente accettato di buon grado dai creditori delle società di appalti e di valorizzazione terreni, poiché queste non hanno beni, ma potrebbe essere visto come una perdita di garanzie dai creditori della società di appartamenti.
Ma il nostro obiettivo è salvare l’intero gruppo ed evitare il rischio fallimento di tutte e tre le società ed in questo modo si possono offrire ai creditori delle altre due società dellepermute o delle iscrizioni di ipoteca volontaria con procura a vendere sugli appartamenti.
Chiaramente il patrimonio della prima non è sufficiente a coprire tutti i debiti delle tre società, si dovrà quindi procedere allo stralcio di una parte, soprattutto dei debiti chirografari.
La falcidia dei debiti andrà effettuata sicuramente sui debiti chirografari. Ma cosa proponiamo loro per questo stralcio?
In cambio di un importante quota di crediti stralciati offriamo, a copertura totale della parte di crediti non stralciati, ipoteca volontaria sugli appartamenti con procura a vendere, in modo tale che i creditori possano recuperare personalmente il proprio credito tramite vendita.
Con tale accordo i creditori hanno garanzia di poter recuperare parte dei propri crediti o comunque avere un bene immobiliare a copertura dello stesso. E con il 182bis l’iscrizione dell’ipoteca si consolida immediatamente.
Inoltre, la parte di crediti stralciati è in seguito al Decreto Sviluppo approvato il 14 Settembre, è interamente deducibile dal proprio reddito. Terzo vantaggio è la possibilità di recuperare l’IVA, con un recupero complessivo dunque dell’ 80% sul totale del credito.
Sulla base di queste cifre si può ben capire quanto sia conveniente per i creditori accettare il piano loro proposto.
Nel caso in questione tutti i creditori hanno accettato le nostre proposte e si sta quindi predisponendo ufficialmente il piano che verrà depositato e ratificato in tribunale.
Ora discutiamo di perché scegliere un accordo 182bis e non il concordato preventivo.
Con il concordato preventivo vi è una svalutazione del patrimonio immobiliare e quindi c’è una perdita per l’intero gruppo. Seconda questione è il costo: oltre all’Advisor, necessario anche in caso di accordo ex 182bis, si dovrà pagare anche il Commissario Giudiziale e tutto questo prima dell’omologa.
Ancora, con il Concordato preventivo l’amministrazione sarebbe tenuta sotto controllo dal Commissario Giudiziale, con una scarsa libertà di manovra.
La statistica ci dice che moltissimi concordati preventivi sfociano poi nel fallimento, soprattutto per questi motivi. L’accordo di Ristrutturazione Debiti ex art.182bis è altresì una procedura privata, che ci da ampi margini di manovra e per questo in molti casi risulta essere assai più conveniente di un Concordato Preventivo!
https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png 0 0 admin https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png admin2012-11-28 15:16:252012-11-28 15:16:25''Case History settore edile: come salvare l'intera attività dal dissesto con un accordo ex art. 182bis"
14 Novembre 2012 /in Articoli, Simone Brancozzi /da admin
Puoi guardare il video di quest newsletter cliccando al seguente link:http://www.youtube.com/watch?v=wswwG1apaKo&list=UUqsOOVGjlPxWFB7r7uvhaPg&index=1&feature=plcp
In questa newsletter vi proponiamo una ristrutturazione debiti risolta da noi di www.consulentiaziendaliditalia.it attraverso l’utilizzo del 182bis.
In questo caso ci siamo trovati di fronte un’azienda in difficoltà, che chiameremo ‘Bad Company’, operante nel settore edile, su cui pendono diversi decreti ingiuntivi, alcuni già passati in giudicato.
Una società di persone che rischiava di coinvolgere nella sua crisi direttamente il patrimonio personale della famiglia di riferimento.
L’azienda risulta svolgere due attività, due rami d’azienda, uno concernente la gestione di appalti, l’altro concernente il commercio di materiali necessari all’attività di appalto.
Trattandosi tra le altre cose di una forma di lavorazione edile particolare, noi crediamo che queste due attività, poiché legate al mercato delle ristrutturazioni edili, abbiane sicuramente buone prospettive nel mercato futuro.
Partendo da questi presupposti, tramite un attenta analisi, abbiamo individuato una crisi ad un livello 2/3, su una scala da 1 a 4, risolvibile con l’applicazione del 182bis l.f..
Il progetto che abbiamo predisposto per questa azienda ha due priorità assolute:
assicurare il futuro dei due rami aziendali, anche in caso di eventuale fallimento della ‘Bad Company’
Evitare il fallimento della Bad Company e salvaguardare l’intero patrimonio familiare, attraverso un accordo di ristrutturazione debiti ex art. 182bis che preveda lo stralcio e la rateizzazione dei debiti.
Per quanto riguarda il primo punto si è provveduto alla costituzione di due NewCo, due nuove società distinte fra di loro, entrambe Srl, ‘NewCo X’ e ‘NewCo Y’. Nella prima sposteremo i nuovi contratti di appalto e diventerà azienda cliente della ‘NewCo Y’, destinata al commercio di materiali.
Inoltre, nella ‘NewCo Y’ affitteremo il ramo d’azienda della ‘Bad Company’, relativo al commercio di materiali, che corrisponderà un canone di locazione alla ‘Bad Company’ stessa. Questo canone di locazione ci consentirà poi di portare la ‘Bad Company’ in liquidazione con il pagamento rateale di debiti residui attraverso il canone di affitto.
Importante che le quote delle due società vengano tenute da una ‘fiduciaria’ tranne che per l’1%, questo per evitare che un eventuale fallimento della ‘Bad Company’ possa riflettersi anche sulle quote delle 2 NewCo in possesso ai soci.
Le fiduciarie costano relativamente poco e sono particolarmente utili in questi casi.
Le due NewCo verranno poi messe sotto controllo tramite il ‘Cruscotto di Controllo’, per evitare di commettere gli stessi errori del passato (per tutte le info sul Cruscotto di Controllo vai su http://www.controlloaziendale.it/servizi/cruscotto-di-controllo/ )
Nell’affitto della ‘NewCo Y’ rientrerà anche il Magazzino, permettendo così alla nuova società di poter aver liquidità immediata ricavata dalle merci in magazzino rivendute sul mercato. Non dovrà quindi richiedere nuova finanza per smobilizzare il fatturato perché i nuovi fornitori verranno pagati con gli incassi del magazzino.
Naturalmente il canone di locazione dovrà essere equo per evitare che nel caso di fallimento il curatore non provveda ad annullare il contratto di affitto.
Ora, una volta costituite le due NewCo e definito l’affitto d’azienda, garantito il futuro dell’attività imprenditoriale, si può procedere a quel che riguarda il secondo punto, cioè evitare il fallimento della ‘Bad Company’.
La stessa ‘Bad Company‘ sulla quale pendono, come già detto, diversi decreti ingiuntivi, alcuni passati anche in giudicato, deve presentare istanza ex art.161 l.f. per richiedere 60/120 giorni di sospensiva.
Perché non presentarlo subito ma solamente dopo la costituzione delle due NewCo? Perché con l’art. 161 Co.6 vi è l’inibizione a compiere atti di amministrazione straordinaria e quindi non si potrebbe procedere nella stipula del contratto di affitto.
In questi 120 giorni di sospensiva si lavorerà ad un accordo di Ristrutturazione ex art. 182bis con i creditori della ‘Bad Company’.
Ora capirete che i creditori della ‘Bad Company’, trovandosi di fronte 2 nuove società potenzialmente redditizie e clienti, la vecchia società debitrice non più a rischio di fallimento, anch’essi saranno ben più disponibili a raggiungere un accordo sullo stralcio di parte dei crediti pregressi.
In questo modo si potrà salvare la ‘Bad Company’ e l’intero patrimonio familiare.
Un chiaro esempio di come affidandoti a professionisti qualificati e preparati come noi del network di www.consulentiaziendaliditalia.it si possa sempre trovare una soluzione alla crisi della tua azienda!
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Saremo solamente tu e io, in completa privacy, nell’ora e nel giorno che più ti fanno comodo, anche in orario non lavorativo, comodamente seduto davanti al tuo computer,oltre un’ora di Webinar completamente dedicato a te e alle possibili soluzioni alla crisi della tua azienda!
https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png 0 0 admin https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png admin2012-11-14 16:24:072012-11-14 16:24:07Case History sul 182bis - Esempio pratico di utilizzo per una Ristrutturazione Debiti risolta da noi
13 Novembre 2012 /in Articoli, Simone Brancozzi /da admin
Come già sottolineato nella scorsa newsletter ci sono principalmente 5 cose che fanno aziende e studi professionali che offrono prodotti e servizi di alto valore nelle loro scelte e strategie di marketing.
La scorsa volta avevamo sottolineato l’importanza della ‘Ricchezza di informazioni’, oggi vedremo in dettaglio un nuovo aspetto.
2- Relazioni alla base
“Fai sentire il cliente come se fosse il tuo unico cliente”
Questo è il giusto modo di rapportarsi con i tuoi clienti! Prestare attenzione ai rapporti pre e post vendita, non abbandonare il cliente uno volta rifilato lui il nostro servizio o prodotto, ma fidelizzarlo attraverso una continua comunicazione e cura delle sue necessità.
Come si potrebbe non raccomandare agli amici un’azienda o uno studio che fornisce un servizio tale? E nonostante la crisi e il presente di oggi, continueremo ad avere moltissimo lavoro e ad avere successo nel nostro campo. Questo perché la nostra reputazione ci porterà sempre nuove opportunità lavorative.
Stai, dunque, trattando i tuoi clienti come “un qualsiasi altro cliente” o li consideri ognuno un amico, qualcuno di cui la compagnia ti piace e con il quale vuoi sinceramente stringere un rapporto differente da tutti gli altri?
Se vuoi anche tu una strategia vincente di Marketing clicca al seguente link: http://www.consulentiaziendaliditalia.it/marketing-e-web-marketing/
https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png 0 0 admin https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png admin2012-11-13 14:46:022012-12-10 14:21:375 cose che fanno le imprese, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di marketing 2° Episodio
https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png 0 0 admin https://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2019/11/logoN-1.png admin2012-11-13 14:20:092012-11-13 14:46:24 Web marketing gratuito con contributi regionali

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