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Timestamp: 2019-07-24 01:37:32+00:00

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lpd: 06/12/19
N. 84 ORDINANZA (Atto di promovimento) 15 febbraio 2019 Ordinanza del 15 febbraio 2019 del Tribunale di Vercelli nel procedimento civile promosso da T. P. contro Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Vercelli e Ministro dell'Interno. Elezioni - Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita' e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi - Cariche elettive presso gli enti locali - Sospensione di diritto per coloro che abbiano riportato una condanna non definitiva per taluni delitti - Durata della sospensione. - Decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita' e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190), art. 11, commi 1, lettera a), e 4. (GU n.24 del 12-6-2019 )
N. 141 SENTENZA 6 marzo - 7 giugno 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Reati e pene - Reclutamento e favoreggiamento della prostituzione. - Legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui), art. 3, primo comma, numeri 4), prima parte, e 8). - (GU n.24 del 12-6-2019 )
N. 138 SENTENZA 7 maggio - 6 giugno 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Dirigenza pubblica - Trattamento economico - Trasformazione graduale dell'indennita' di funzione in assegno personale pensionabile in seguito alla cessazione dell'incarico dirigenziale - Attribuzione del beneficio mediante il sistema retributivo - Conservazione degli effetti giuridici ed economici gia' maturati al 1° giugno 2018 in applicazione del contratto collettivo. - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 23 aprile 1992, n. 10 (Riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia Autonoma di Bolzano), art. 28 - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 19 maggio 2015, n. 6 (Ordinamento del personale della Provincia), art. 47 - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 25 settembre 2015, n. 11 (Disposizioni in connessione con l'assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017), art. 14, comma 6 - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 18 ottobre 2016, n. 21 (Modifiche di leggi provinciali in materia di procedimento amministrativo, enti locali, cultura, beni archeologici, ordinamento degli uffici, personale, ambiente, utilizzazione delle acque pubbliche, agricoltura, foreste, protezione civile, usi civici, mobilita', edilizia abitativa, dipendenze, sanita', sociale, lavoro, patrimonio, finanze, fisco, economia e turismo), art. 7 - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 6 luglio 2017, n. 9 (Disciplina dell'indennita' di dirigenza e modifiche alla struttura dirigenziale dell'Amministrazione provinciale), artt. 1, comma 3, 2 e 17, comma 2 - Legge della Provincia autonoma di Bolzano 9 febbraio 2018, n. 1 (Norme in materia di personale), art. 1 - Legge della Regione autonoma Trentino-Alto Adige 18 dicembre 2017, n. 11 (Legge regionale di stabilita' 2018), art. 4, comma 1 (terzo periodo) e comma 3. - (GU n.24 del 12-6-2019 )
N. 137 SENTENZA 17 aprile - 6 giugno 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale. Tutela della salute - Organizzazione dei servizi sanitari - Obblighi vaccinali - Individuazione, mediante deliberazione della Giunta regionale, dei reparti ai quali possono accedere i soli operatori sanitari che si siano attenuti alle indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale - Sanzioni amministrative - Attribuzione alle direzioni sanitarie ospedaliere o territoriali del potere di imporre, in particolari condizioni epidemiologiche o ambientali, trattamenti vaccinali non previsti dalla legislazione nazionale. - Legge della Regione Puglia 19 giugno 2018, n. 27 (Disposizioni per l'esecuzione degli obblighi di vaccinazione degli operatori sanitari), artt. 1, commi 1 e 2; 4 e 5, nonche' l'intero testo. - (GU n.24 del 12-6-2019 )
DECRETO LEGISLATIVO 14 maggio 2019, n. 52 Attuazione della delega per il riassetto e la riforma della normativa in materia di sperimentazione clinica dei medicinali ad uso umano, ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3. (19G00059) (GU n.136 del 12-6-2019) Vigente al: 27-6-2019
Attuazione della delega per il riassetto e la riforma della normativa
in materia di sperimentazione clinica dei medicinali ad uso umano, ai
sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 11 gennaio 2018, n.
3. (19G00059)
(GU n.136 del 12-6-2019)
Vigente al: 27-6-2019
Disposizioni di razionalizzazione, riordino e coordinamento delle disposizioni vigenti
Vista la legge 11 gennaio 2018, n. 3, recante la delega al Governo
in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonche'
disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la
dirigenza sanitaria del Ministero della salute e, in particolare,
l'articolo 1, con il quale il Governo e' delegato ad adottare uno o
piu' decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle
disposizioni vigenti in materia di sperimentazione clinica dei
medicinali per uso umano, con specifico riferimento anche alla
medicina di genere e all'eta' pediatrica;
Visto il regolamento (CE) n. 1394/2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 novembre 2007, sui medicinali per terapie avanzate,
recante modifica della direttiva 2001/83/CE e del regolamento (CE) n.
Visto il regolamento (UE) n. 536/2014 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla sperimentazione clinica di
medicinali per uso umano e che abroga la direttiva 2001/20/CE;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante
riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo
1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
attuazione della direttiva 2001/20/CE relativa all'applicazione della
buona pratica clinica nell'esecuzione delle sperimentazioni cliniche
di medicinali per uso clinico;
Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 200, recante
attuazione della direttiva 2005/28/CE recante principi e linee guida
dettagliate per la buona pratica clinica relativa ai medicinali in
fase di sperimentazione a uso umano, nonche' requisiti per
Visto il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante
piu' alto livello di tutela della salute, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e, in
particolare, l'articolo 12 relativo alle procedure concernenti i
Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze, per la
pubblica amministrazione, dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e del lavoro e delle politiche sociali;
1. Al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 200, sono apportate
1) alla lettera r) dopo le parole «a fini commerciali» sono
inserite le seguenti: «ovvero senza scopo di lucro»;
«s-bis) approccio metodologico di medicina di genere nelle
sperimentazioni cliniche: modalita' innovativa e multidisciplinare
nella conduzione degli studi clinici che tiene conto dell'influenza
che le differenze biologiche, incluse quelle relative al sesso e
all'eta', hanno sullo stato di salute e di malattia di ogni
persona.»;
b) all'articolo 3, dopo il comma 13, e' aggiunto, in fine, il
«13-bis. Le strutture presso le quali si svolgono le
sperimentazioni cliniche favoriscono l'utilizzo a scopo di ricerca
clinica di materiale biologico o clinico residuo da precedenti
attivita' diagnostiche o terapeutiche o a qualunque altro titolo
detenuto. L'Istituto superiore di sanita', con il supporto anche
dell'Infrastruttura di ricerca europea delle biobanche e delle
risorse biomolecolari - BBMRI, previo parere del Centro di
coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali e del Garante
per la protezione dei dati personali, con appositi atti di indirizzo,
nel rispetto del principio del consenso informato e della disciplina
in materia di protezione dei dati personali e assicurando elevati
standard qualitativi, individua criteri omogenei per l'utilizzo dei
campioni biologici, tenendo conto delle modalita' di accesso e di
acquisizione del consenso del paziente sull'uso successivo del
campione prelevato.»;
c) all'articolo 6, dopo il comma 6, sono aggiunti, in fine, i
«6-bis. Al fine di valorizzare le sperimentazioni cliniche
senza scopo di lucro, anche a basso livello di intervento, e'
consentita la cessione dei relativi dati nonche' dei risultati della
sperimentazione a fini registrativi. In tali casi e' fatto obbligo al
promotore o al cessionario di sostenere e rimborsare le spese dirette
e indirette connesse alla sperimentazione, nonche' corrispondere, a
seguito dell'eventuale riqualificazione dello studio stesso come
attivita' con scopo di lucro, le relative tariffe, ivi comprese le
potenziali entrate derivanti dalla valorizzazione della proprieta'
6-ter. Con decreto del Ministro della salute, da emanarsi entro
il 31 ottobre 2019, sentito il Centro di coordinamento nazionale dei
comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui
medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, sono stabilite
misure volte a facilitare e sostenere la realizzazione degli studi
clinici senza scopo di lucro e degli studi osservazionali e a
individuare le modalita' di coordinamento tra i promotori, pubblici e
privati, nell'ambito della medesima sperimentazione clinica o studio
clinico, anche al fine di acquisire informazioni a seguito
dell'immissione in commercio dei medicinali. Con il medesimo decreto
sono introdotti criteri per identificare le tipologie e i requisiti
delle sperimentazioni senza scopo di lucro e le sperimentazioni con
collaborazione tra promotori pubblici e privati, nonche' per
disciplinare le modalita' di cessione dei dati relativi alla
sperimentazione al promotore e la loro utilizzazione a fini di
registrazione.»;
«Art. 21-bis (Sistemi informativi di supporto alle
sperimentazioni cliniche). - 1. Nell'impiego dei sistemi informativi
di supporto alle sperimentazioni cliniche, i centri di
sperimentazione, conformemente alle buone pratiche cliniche,
utilizzano figure professionali competenti nella gestione dei dati e
nel coordinamento della ricerca.
2. I dati dei sistemi informativi sono utilizzati nel rispetto del
circolazione di tali dati e del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196, recante "Codice in materia di protezione dei dati
personali"»;
1) al comma 3, le parole «di cui al punto 4 dell'allegato 3 al
decreto del Ministro della salute in data 24 maggio 2004» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui all'allegato 1 del decreto del
Ministro della salute 6 dicembre 2016»;
2) dopo il comma 3, e' inserito il seguente: «3-bis. Con
decreto del Ministro della salute da adottarsi, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze per gli aspetti finanziari,
entro il 31 ottobre 2019 e' stabilita un'agevolazione tariffaria, per
le ispezioni di buona pratica clinica sugli studi di fase I, condotte
presso i centri clinici dedicati agli studi clinici di fase I, sia su
pazienti che su volontari sani, che documentano di condurre gli studi
con un approccio metodologico a favore della medicina di genere, ove
applicabile, anche attraverso l'utilizzo di adeguati sistemi
informativi di supporto alle sperimentazioni cliniche. Alle minori
entrate derivanti dalle agevolazioni tariffarie di cui al precedente
periodo si provvede mediante corrispondente adeguamento delle altre
tariffe di cui al decreto del Ministro della salute 6 dicembre
2016.»;
«Art. 42 (Procedure sanzionatorie). - 1. Le sanzioni amministrative
di cui all'articolo 41 sono irrogate dall'Agenzia italiana del
farmaco, quale autorita' competente in materia di sperimentazione
clinica dei medicinali, ai sensi dell'articolo 12, comma 9, del
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; le stesse sono
2. L'Agenzia italiana del farmaco, con cadenza annuale, in
relazione alle previsioni di cui al comma 1, trasmette al Ministero
della salute una relazione sull'attivita' sanzionatoria espletata,
contenente anche un'analisi della tipologia e della frequenza delle
violazioni rilevate.».
1. Al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211, sono apportate le
a) all'articolo 8, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «In allegato al medesimo decreto e' definita la modulistica
nazionale unica di cui al primo periodo, ai fini della presentazione
della domanda per il parere del comitato etico.»;
b) all'articolo 11, dopo il comma 4, e' aggiunto, in fine, il
«4-bis. L'AIFA, acquisiti i dati di cui al comma 1, provvede, a
pubblicare l'elenco delle strutture autorizzate nel proprio portale
informatico attraverso il collegamento al sito istituzionale di
ciascuna struttura, che dovra' essere dotato di una sezione
appositamente dedicata alla trasparenza in cui, nel rispetto del
decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonche' della normativa
vigente in materia di protezione dei dati personali, siano resi
pubblici i nominativi e i curricula di tutti i soggetti coinvolti
nella conduzione di una sperimentazione oltre che tutte le
sperimentazioni attivate, in corso o concluse, e quelle autorizzate,
nonche' i correlati finanziamenti e i programmi di spesa con i
relativi contratti.»;
c) all'articolo 22, dopo il comma 13 e' aggiunto, in fine, il
seguente: «13-bis. Le sanzioni previste dal presente articolo sono
irrogate con le modalita' previste dall'articolo 42.»
1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate
a) all'articolo 16-bis, comma 1, e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «L'aggiornamento periodico del personale operante
presso le strutture sanitarie e socio-sanitarie impegnato nella
sperimentazione clinica dei medicinali e' realizzato attraverso il
conseguimento di appositi crediti formativi su percorsi assistenziali
multidisciplinari, nei quali sia data rilevanza anche alla medicina
di genere e all'eta' pediatrica, e multiprofessionali nonche' su
percorsi formativi di partecipazione diretta a programmi di ricerca
clinica multicentrici.»;
b) all'articolo 16-ter, comma 2, dopo il secondo periodo, e'
inserito il seguente «La Commissione, in conformita' agli accordi e
alle intese sancite in sede di Conferenza permanente per i rapporti
in relazione alla durata della sperimentazione, individua i crediti
formativi da riconoscere ai professionisti sanitari che presso le
strutture sanitarie e socio-sanitarie sono impegnati nella
sperimentazione clinica dei medicinali.».
Disposizioni di coordinamento con il regolamento (UE) n. 536/2014
1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente
capo valgono le medesime definizioni stabilite all'articolo 2 del
regolamento (UE) n. 536/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 16 aprile 2014, sulla sperimentazione clinica di medicinali per
uso umano e che abroga la direttiva 2001/20/CE.
Individuazione dei requisiti dei centri autorizzati per le
sperimentazioni dalla fase I alle fase IV
1. Con decreto del Ministro della salute, adottato entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la
disciplina in materia di idoneita' delle strutture presso cui viene
condotta la sperimentazione clinica viene adeguata a quanto previsto
dalle disposizioni del regolamento (UE) n. 536/2014.
2. Entro novanta giorni dall'adozione del decreto ministeriale di
cui al comma 1, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), con propria
determinazione, individua i requisiti per l'autorizzazione dei centri
alla conduzione delle sperimentazioni cliniche dalla fase I alla fase
IV, in conformita' alle norme di buona pratica clinica, riconoscendo
particolare valenza al coinvolgimento delle associazioni dei pazienti
da parte del centro medesimo nella definizione dei protocolli di
ricerca nelle diverse fasi di sperimentazione e, in particolare,
nella fase IV. Con la medesima determinazione sono altresi' definite
le procedure di autorizzazione, monitoraggio e verifica del
perdurante possesso dei requisiti d'idoneita' dei centri autorizzati.
3. Nella definizione dei requisiti per l'autorizzazione di cui al
presente articolo e' valutata la possibilita' di arruolare pazienti
in base alla tipologia dei reparti presenti e delle attrezzature
clinico-diagnostiche disponibili presso la struttura, nonche' la
possibilita' di arruolare particolari tipologie di pazienti, quali
quelli pediatrici o geriatrici, o affetti da specifiche patologie,
con particolare riguardo alle malattie rare.
4. Con decreto del Ministro della salute, adottato entro novanta
individuati i criteri e le linee guida per l'autorizzazione dei
centri alla sperimentazione clinica di terapie avanzate, come
definite dal regolamento (UE) n. 1394/2007 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 13 novembre 2007.
Indipendenza della sperimentazione clinica e garanzia di assenza di
1. Con provvedimento dell'AIFA, adottato entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, sentito il Centro di
coordinamento nazionale dei comitati etici per le sperimentazioni
cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, sono
individuate le modalita' idonee a tutelare l'indipendenza della
sperimentazione clinica e a garantire l'assenza di conflitti di
interesse nella valutazione delle relative domande, in attuazione
dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 536/2014.
2. I soggetti incaricati delle attivita' di validazione e di
successiva valutazione della domanda di autorizzazione ad una
sperimentazione clinica, per garantire terzieta' e imparzialita',
rendono una dichiarazione circa l'assenza di conflitti d'interesse
personali e finanziari, da rendersi, con cadenza annuale, ai sensi
degli articoli 46, 73 e 76 del testo unico di cui al decreto del
3. Il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza
autonome di Trento e di Bolzano, in caso di violazione dei termini e
delle procedure relativi alla valutazione delle sperimentazioni
cliniche e alla emissione del parere unico previsti dal decreto
legislativo 24 giugno 2003, n. 211, nonche' in caso d'inosservanza
delle norme sulla trasparenza e sull'assenza di conflitti
d'interesse, dispone la soppressione del Comitato etico territoriale
inadempiente e segnala all'autorita' competente le violazioni
4. Fatta salva ogni altra disposizione normativa in materia, lo
sperimentatore, a tutela dell'indipendenza e dell'imparzialita' della
sperimentazione clinica, dichiara preventivamente alla struttura
presso la quale si svolge lo studio clinico, l'assenza, rispetto allo
studio proposto, d'interessi finanziari propri, del coniuge o del
convivente o di parente entro il secondo grado, nel capitale
dell'azienda farmaceutica titolare del farmaco oggetto di studio,
nonche' l'assenza di rapporti di dipendenza, consulenza o
collaborazione, a qualsiasi titolo, con il promotore.
Disciplina delle procedure di valutazione e di autorizzazione delle
1. Con decreto del Ministro della salute, adottato entro novanta
giorni dalla entrata in vigore del presente decreto, sono ridefinite
le procedure di valutazione e di autorizzazione delle sperimentazioni
cliniche, garantendo il coinvolgimento delle associazioni dei
pazienti, con particolare riferimento al caso delle malattie rare.
Disciplina degli ordinamenti didattici di specifici percorsi
della ricerca, adottato di concerto con il Ministro della salute
entro centoventi giorni dalla entrata in vigore del presente decreto,
sono definiti a livello nazionale i criteri generali sulla base dei
quali gli Atenei possono attivare master, da frequentare con
modalita' per cui e' richiesta la presenza fisica, finalizzati alla
metodologia della ricerca e della sperimentazione clinica.
2. Con il decreto di cui al comma 1 sono altresi' definiti la
durata, i settori scientifico-disciplinari obbligatori nell'area
medica, farmaceutica, chimica e statistica e le strutture
universitarie presso le quali possono essere attivati i percorsi
3. Le regioni, le strutture sanitarie e gli Istituti di ricovero e
cura a carattere scientifico possono promuovere le attivita' di
formazione di cui al comma 1 anche attraverso l'organizzazione di
corsi di educazione continua in medicina (ECM) destinati al personale
operante presso le strutture impegnate nelle sperimentazioni
1. Le disposizioni contenute nei decreti previsti dagli articoli 5,
commi 1 e 4, e 7, comma 1, e i provvedimenti dell'AIFA di cui agli
articoli 5, comma 2, e 6, comma 1, si applicano decorsi sei mesi
dalla pubblicazione dell'avviso di cui all'articolo 82, paragrafo 3,
del regolamento (UE) n. 536/2014.
1. Dall'attuazione delle disposizioni introdotte con il presente
decreto legislativo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le
Francia: auto contro poliziotta a Parigi, ferita lievemente
ZCZC8487/SXB OPR17401_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Francia: auto contro poliziotta a Parigi, ferita lievemente Arrestati 4 sudamericani a bordo, non si erano fermati all'alt (ANSA) - PARIGI, 12 GIU - Una poliziotta e' rimasta leggermente ferita oggi a Parigi, investita da un'auto che l'aveva deliberatamente puntata. I quattro occupanti del veicolo, che sarebbero sudamericani, sono stati arrestati poco dopo. L'episodio - senza gravi conseguenze per la poliziotta, rimasta leggermente ferita a una mano e a un ginocchio - e' avvenuto a Montmartre e la polizia ha aperto un'inchiesta. Il contenuto dell'auto ha attirato l'attenzione degli inquirenti, che hanno trovato passaporti falsi, denaro liquido anche in divise estere, carte di credito americane intestate a varie persone e abiti di lusso. La pattuglia di cui fa parte la poliziotta ferita stava seguendo l'auto con i sudamericani, una Skoda. Quando ha intimato l'alt, il conducente dopo essersi fermato e' ripartito di scatto, investendo la giovane agente che e' saltata di lato per evitare di essere presa in pieno. I quattro sarebbero due uomini e due donne, 3 residenti a Barcellona e uno a Parigi. (ANSA). GIT 12-GIU-19 18:22
ZCZC8567/SXB OBO17505_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Molesta una poliziotta, libero con obbligo firma Il Sap attacca, 'significa legittimarlo a continuare' (ANSA) - REGGIO EMILIA, 12 GIU - E' stato subito rimesso in liberta', dopo essere stato arrestato dalla Polfer per violenza sessuale nei confronti di una poliziotta, che ha molestato in stazione. Per il giudice di Reggio Emilia si e' trattato di un fatto di lieve entita' e cosi' ha disposto la misura dell'obbligo di firma per un 28enne finlandese arrestato sabato sera, nella vecchia stazione della citta' emiliana. L'uomo vagava nei pressi di piazzale Marconi quando e' stato fermato e portato negli uffici della Polfer per accertamenti di rito. Li', lo straniero ha dato in escandescenze e ha molestato un agente in servizio. "Alla collega giunge tutta la nostra solidarieta'. Gesti di pura incivilta' e degrado da parte di soggetti irrispettosi innanzitutto delle donne e dopo delle istituzioni", dice Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap). "Nonostante l'accusa gravissima e la presenza di una donna poliziotto oggetto di molestie - prosegue Paoloni - il soggetto e' stato immediatamente rilasciato, poiche' il giudice ha ritenuto il fatto di lieve entita'. Puo' la violenza sessuale essere di lieve entita'? Inconcepibile. Rilasciare chi compie tali atti, significa legittimarlo a continuare. Probabilmente - conclude - domani la prossima vittima sara' la figlia, o la moglie di qualcun altro". (ANSA). YC5-ROM 12-GIU-19 18:27
BOLOGNA: UBRIACO E COL NIPOTE IN AUTO SPERONA VOLANTE E PICCHIA 4 AGENTI =
ADN1148 7 CRO 0 ADN CRO RER BOLOGNA: UBRIACO E COL NIPOTE IN AUTO SPERONA VOLANTE E PICCHIA 4 AGENTI = Bologna, 12 giu. (AdnKronos) - Guidava ubriaco, senza patente, con l'assicurazione scaduta, e in auto aveva con sé il nipote di 12 anni quando è scappato dalla polizia, ha speronato una volante e poi ha picchiato 4 agenti. Il responsabile dell'inseguimento, avvenuto ieri sera, attorno alle 22.30, in zona Zanardi a Bologna, è un 43enne di origini bosniache, arrestato. L'uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento della volante della polizia e guida in stato di ebbrezza. Il 43enne, inoltre, ha ricevuto diverse sanzioni per aver guidato con la patente revocata e l'assicurazione scaduta. L'inseguimento è iniziato in via Zanardi, nella periferia bolognese, quando il 43enne ha rifiutato di fermarsi a un controllo di polizia. L'uomo è stato inseguito per alcuni chilometri, poi, abbandonata l'auto danneggiata dall'urto contro la volante, avrebbe cercato di fuggire a piedi, lanciando il nipote 12enne oltre una recinzione per poi scavalcarla a sua volta. La polizia lo ha raggiunto poco dopo e nel corso della colluttazione che ne è seguita 4 poliziotti hanno ricevuto 15 giorni di prognosi. Il ragazzino, illeso, è stato affidato alla famiglia. (Adl/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 12-GIU-19 16:29
SICUREZZA. SALVINI: IN ARRIVO 200 MLN PER STIPENDI VIGILI DEL FUOCO
DIR1419 3 LAV 0 RR1 N/POL / DIR /TXT SICUREZZA. SALVINI: IN ARRIVO 200 MLN PER STIPENDI VIGILI DEL FUOCO FOCUS MONTECITORIO (DIRE) Roma, 12 giu. - "L'impegno e il sacrificio del servizio reso al Paese per tutto il governo e per tutto il Parlamento immagino e' un dovere". Lo sottolinea il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al question time alla Camera, osservando che un "tema non rinviabile, mai affrontato da nessun governo del passato e' quello relativo al superamento delle disuguaglianze retributive e previdenziali tra Vigili del Fuoco e gli appartenenti al comparto sicurezza. A tal fine- continua- e' in fase di avanzata predisposizione, per la prima volta nella storia, un apposito schema normativo che delega al governo a realizzare un nuovo sistema assunzionale dei Vigili del Fuoco e a procedere alla armonizzazione del regime retributivo e previdenziale relativo al personale del Corpo". Operazione per la quale e' "stimato un impegno di spesa a regime di circa 200 milioni di euro, a garanzia del quale c'e' la parola mia e la presenza qui del ministro dell'Economia a cui va l'applauso del Parlamento perche' sicuramente questo impegno sara' mantenuto". Per quanto riguarda il parco mezzi "per gli anni 2018-2021 ci sono 500 nuovi mezzi di prossima consegna, finanziati con fondi straordinari che solo per l'anno in corso ammontano a 36 milioni". Infine, conclude Salvini, "occorre intervenire per ringiovanire e rendere piu' funzionale ed efficiente la macchina del soccorso". (Tar/ Dire) 16:10 12-06-19
9CO973615 4 CRO ITA R01 CALDO: IN ARRIVO SUPER ONDATA FINO A 42 GRADI (9Colonne) Roma, 12 giu - L'anticiclone africano sta cominciando a muovere il suo baricentro verso Nord con l'intento di conquistare gran parte del nostro Paese, un tentativo che fino ad ora è riuscito solo parzialmente e ad appannaggio delle regioni del Sud e delle due isole maggiori. Da domani cesseranno le correnti instabili che hanno mantenuto un tipo di clima meno caldo al Nord e su alcuni tratti del Centro. E' dunque imminente una super ondata di caldo che porterà le temperature a salire fino a 42 gradi. Il sito IlMeteo.it avvisa che il caldo da bollino rosso lo troveremo ancora una volta sulle due Isole maggiori dove fra domani e soprattutto venerdì si toccheranno punte prossime ai 42 gradi nelle aree interne. Qualche grado in meno lo troveremo sul resto del Mezzogiorno dove le aree più calde saranno quelle della Puglia con picchi intorno ai 37-38 gradi. Le temperature aumenteranno però anche al Centro Nord, ma senza toccare valori così elevati. Al Centro le regioni più calde saranno Toscana e Lazio con 38 gradi a Firenze e 35 a Roma. Al Nord la presenza del forte tasso di umidità manterrà decisamente elevato il fenomeno dell'afa. Fra le città più calde troveremo Milano, Bolzano, Trento e Bologna con termometri attestati ai 34-35 gradi ma con indici di disagio bio-climatico alle stelle, qualche grado in più addirittura sul triestino con punte fino a 36-37 gradi. Questa intensa fase di caldo africano ci accompagnerà probabilmente anche per tutto il prossimo weekend anche se tra domenica e lunedì la grande calura dovrebbe cominciare a stemperarsi un po' al Sud preludio ad una fase meno bollente prevista con la successiva settimana. (red) 121252 GIU 19
ZCZC3294/SX4 XSP10767_SX4_QBKN R CRO S04 QBKN Al via maxi-studio di genetica sul Dna di mezzo mln persone Alla scoperta di nuovi geni associati a malattie diffuse (ANSA) - ROMA, 12 GIU - Annunciata una nuova maxi-ricerca per scoprire associazioni tra geni e malattie, che comprendera' l'analisi di mezzo milione di campioni di Dna di altrettanti individui e sara' frutto della collaborazione di Intermountain Healthcare (una no profit con sede a Utah dove saranno reclutate le persone da coinvolgere) e deCODE a Reykjavik. L'iniziativa e' stata battezzata 'HerediGene: Population Study', e rappresentera' il piu' ampio sforzo di mappatura genetica mai eseguito su una singola popolazione. "Ci si aspetta che la ricerca avra' un impatto globale su medicine, terapie e innovazione sanitaria con benefici nella cura dei pazienti universalmente - ha dichiarato Lincoln Nadauld di Intermountain Healthcare. L'iniziativa e' unica per dimensioni, scopo e applicazioni immediate nella cura dei pazienti". L'analisi dei dati genetici permettera' di predire e prevenire meglio malattie quali cancro della mammella e del colon, e malattie cardiovascolari.(ANSA). Y27-VI 12-GIU-19 12:37
Roma, Salvini: rifiuti lasciati per giorni a marcire per strada
Roma, Salvini: rifiuti lasciati per giorni a marcire per strada Collegamento dai tetti di Roma Roma, 12 giu. (askanews) - "Se i rifiuti fossero rimossi dalle strade e non fossero lasciati lì a marcire per giorni non ci sarebbero in giro questi esseri giganteschi, questi gabbiani che sono belli in spiaggia meno in città". Non si è lasciato sfuggire una critica all'amministrazione di Roma il ministro dell'Interno e vice premier Matteo Salvini, dopo un contatto ravvicinato con dei grossi gabbiani. Salvini, infatti, è tornato a collegarsi via Facebook coi i suoi elettori dal tetto del Viminale a Roma. Gci 20190612T124145Z
Vigile del Fuoco morto: comandante Dattilo, incendio forse doloso =
Vigile del Fuoco morto: comandante Dattilo, incendio forse doloso (2)=
(AGI) - Taranto, 12 giu. - "E' un impegno che il Governo si e' preso - ha rilevato Dattilo - e in particolare il ministro Salvini di equiparare economicamente i Vigili del Fuoco alle altre forze dell'ordine. Vuol dire, in pratica, cercare di far aumentare gli stipendi e farli diventare almeno molto piu' vicini a quelli delle altre forze di polizia". Sullo stato dei mezzi in dotazione al Corpo, nello specifico nella citta' pugliese, e sul fatto che i Vigili del Fuoco siano sprovvisti di copertura assicurativa Inail per gli incidenti sul lavoro, il comandante del Corpo ha affermato che "in tutta la Nazione e' in corso un atto di rinnovamento del parco macchine, non tutte le macchine sono vecchie. Io qui - ha dichiarato il comandante nazionale riferendosi allo specifico di Taranto - sono anni che manco, ma se aprite le serrande, vedete da voi che certe affermazioni possono lasciare il tempo che trovano. Certo, abbiamo un parco macchine che ha bisogno di rinnovarsi e di avere le tecnologie piu' moderne. Da un punto di vista della copertura assicurativa, come tutte le forze dello Stato, come l'Esercito, la Polizia, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, esistono tutele di natura diversa. Faccio solo un esempio: il familiare della vittima che muore in servizio, ha diritto ad essere assunta senza fare concorso, in sovrannumero, nella sede di servizio dove vive, dove vive la famiglia e dove viveva il congiunto. E' gia' questa - ha proseguito Dattilo - e' una copertura che nessuna assicurazione da. Il discorso serio e' quello di vedere quali tutele sono esistenti, quali puo' proporre l'Inail in particolare, e cercare di fare l'inviluppo delle migliori. Questo - ha rilevato il comandante nazionale del Corpo - e' uno studio che stiamo portando avanti". Non ancora decisa infine la data dei funerali del vigile del fuoco Dell'Anna: "dipendera' da quando la Magistratura restituira' la salma alla famiglia, poi la famiglia decidera', e noi ci accorderemo". Dattilo ha infine annunciato che questa mattina, prima di raggiungere la sede del comando provinciale di Taranto, ha fatto visita alla famiglia del vigile del fuoco scomparso, incontrando i genitori e la sorella. (AGI) Ta1/Tib 121201 GIU 19 NNNN
(AGI) - Taranto, 12 giu. - "L'incendio dovrebbe essere, uso il condizionale perche' sono in corso le indagini, di natura dolosa". L'ha detto oggi a Taranto il comandante nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, dopo la morte del vigile del fuoco Antonio Dell'Anna, avvenuta due notti fa, mentre, insieme ai colleghi, spegneva un incendio divampato in un maneggio del Tarantino. "Vogliamo stare vicini alla famiglia, alla famiglia allargata dei Vigili del Fuoco - ha affermato il comandante Dattilo - perche' quando uno di noi ci lascia, e' ovviamente un pezzo di noi che se ne va". A proposito di presunte disattenzioni del Governo verso il Corpo dei Vigili del Fuoco, tema sollevato giorni fa proprio a Taranto dalla Cgil, Dattilo ha dichiarato: "Non so quali mancanze si possono addebitare all'uno e all'altro Governo quando c'e' una tragedia come questa. C'e' bisogno di fermarsi, di avere rispetto, di attendere, di stabilire le cause, e le cause le stabilira' la Magistratura ovviamente, dopodiche' si fanno le riflessioni col feedback. Questo e' il momento del dolore e di stare vicini ai familiari e di stare vicino alla squadra". Per il comandante nazionale dei Vigili del Fuoco, l'incendio, costato la vita al vigile del fuoco nato a Fragagnano e in servizio al distaccamento di Grottaglie, "l'incendio non era difficile di per se ma l'apertura improvvisa del portellone, per quello che e' accaduto all'interno dove c'era della paglia, che uno non si aspetta, e la sfortuna di trovarsi in quel momento li', con un portellone che si apre ed una cerniera in due che coglie sul capo il vigile del fuoco che peraltro aveva tutti i dispositivi di protezione indossati". "La Procura ha aperto un fascicolo, com'e' normale in questi casi" ha proseguito Dattilo che poi, a proposito delle dichiarazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, circa l'equiparazione dei Vigili del Fuoco alle altre forze armate, ha affermato: "La questione non ha nulla a che vedere con l'infortunio".(AGI) Ta1/Tib (Segue) 121200 GIU 19 NNNN

References: art. 11
 SENTENZA 
 art. 3
 SENTENZA 
 art. 28
 art. 47
 art. 14
 art. 7
 art. 1
 art. 4
 SENTENZA 
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