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Timestamp: 2020-08-08 14:58:01+00:00

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Legge 26 maggio 2016, n. 89 | Edscuola
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalita’ del sistema scolastico e della ricerca. (16G00102)
(GU Serie Generale n.124 del 28-5-2016)
1. Il decreto-legge 29 marzo  2016,  n.  42,  recante  disposizioni
urgenti in materia di funzionalita' del sistema  scolastico  e  della
ricerca, e' convertito in legge con  le  modificazioni  riportate  in
2. All'articolo 1, comma 181, della legge 13 luglio 2015,  n.  107,
a) alla lettera b), numero 3.2), la  parola:  «apprendistato»  e'
sostituita dalla seguente: «tirocinio»;
b) alla lettera e),  le  parole:  «livelli  essenziali»,  ovunque
ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «fabbisogni standard».
- Il testo del  decreto-legge  29  marzo  2016,  n.  42
(Disposizioni  urgenti  in  materia  di  funzionalita'  del
sistema scolastico e della ricerca),  e'  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 29 marzo 2016, n. 73.
- Si riporta il testo del  comma  181  della  legge  13
luglio 2015, n.  107  (Riforma  del  sistema  nazionale  di
istruzione e formazione e  delega  per  il  riordino  delle
disposizioni   legislative   vigenti),   pubblicata   nella
Gazzetta Ufficiale 15 luglio 2015, n. 162, come  modificato
«181. I decreti legislativi di cui al  comma  180  sono
adottati nel rispetto dei principi e criteri  direttivi  di
cui all'articolo 20 della legge 15 marzo  1997,  n.  59,  e
successive modificazioni, nonche' dei seguenti:
a) riordino delle disposizioni normative  in  materia
di sistema nazionale di istruzione e formazione attraverso:
1)  la  redazione   di   un   testo   unico   delle
disposizioni in materia di istruzione  gia'  contenute  nel
testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile  1994,
n. 297, nonche' nelle altre fonti normative;
2)  l'articolazione   e   la   rubricazione   delle
disposizioni  di  legge  incluse  nella  codificazione  per
materie  omogenee,  secondo  il  contenuto  precettivo   di
3)  il  riordino  e  il  coordinamento  formale   e
sostanziale  delle  disposizioni  di  legge  incluse  nella
codificazione, anche apportando  integrazioni  e  modifiche
innovative e per garantirne la coerenza giuridica, logica e
sistematica, nonche' per adeguare le stesse all'intervenuta
evoluzione del quadro  giuridico  nazionale  e  dell'Unione
4)  l'adeguamento  della  normativa  inclusa  nella
codificazione   alla   giurisprudenza   costituzionale    e
5) l'indicazione  espressa  delle  disposizioni  di
legge abrogate;
b)  riordino,  adeguamento  e   semplificazione   del
sistema di formazione iniziale e di accesso  nei  ruoli  di
docente  nella  scuola  secondaria,  in  modo  da  renderlo
funzionale alla valorizzazione sociale  e  culturale  della
professione, mediante:
1)  l'introduzione  di  un   sistema   unitario   e
coordinato che comprenda sia  la  formazione  iniziale  dei
docenti sia le procedure per  l'accesso  alla  professione,
affidando i  diversi  momenti  e  percorsi  formativi  alle
universita'  o  alle   istituzioni   dell'alta   formazione
artistica,  musicale  e  coreutica   e   alle   istituzioni
scolastiche  statali,  con  una  chiara   distinzione   dei
rispettivi   ruoli   e   competenze   in   un   quadro   di
collaborazione strutturata;
2) l'avvio  di  un  sistema  regolare  di  concorsi
nazionali per  l'assunzione,  con  contratto  retribuito  a
tempo determinato di  durata  triennale  di  tirocinio,  di
docenti  nella  scuola  secondaria  statale.  L'accesso  al
concorso e' riservato a coloro che sono in possesso  di  un
diploma di laurea magistrale o di un diploma accademico  di
secondo livello per le discipline  artistiche  e  musicali,
coerente  con  la  classe  disciplinare  di   concorso.   I
vincitori sono assegnati a un'istituzione  scolastica  o  a
una rete tra istituzioni scolastiche. A  questo  fine  sono
2.1) la determinazione di requisiti per l'accesso
al concorso nazionale, anche in base al numero  di  crediti
formativi   universitari   acquisiti    nelle    discipline
antropo-psico-pedagogiche  e  in  quelle   concernenti   le
metodologie e le tecnologie  didattiche,  comunque  con  il
limite minimo di ventiquattro crediti conseguibili sia come
2.2)  la  disciplina  relativa   al   trattamento
economico durante il periodo  di  tirocinio,  tenuto  anche
conto della graduale assunzione della funzione di docente;
3) il completamento della formazione  iniziale  dei
docenti assunti secondo le procedure di cui  al  numero  2)
3.1) il conseguimento, nel corso del  primo  anno
di  contratto,  di  un  diploma  di  specializzazione   per
l'insegnamento secondario al termine di  un  corso  annuale
istituito, anche in convenzione con istituzioni scolastiche
o  loro  reti,  dalle  universita'  o   dalle   istituzioni
dell'alta  formazione  artistica,  musicale  e   coreutica,
destinato a completare la preparazione degli  iscritti  nel
campo  della  didattica  delle  discipline  afferenti  alla
classe concorsuale di appartenenza, della pedagogia,  della
psicologia e della normativa scolastica;
3.2) la determinazione degli  standard  nazionali
per la valutazione finalizzata al conseguimento del diploma
di specializzazione, nonche' del periodo di tirocinio;
3.3) per  i  vincitori  dei  concorsi  nazionali,
l'effettuazione, nei due anni successivi  al  conseguimento
del diploma, di tirocini formativi e la graduale assunzione
della funzione docente, anche in  sostituzione  di  docenti
assenti, presso l'istituzione scolastica o presso  la  rete
tra istituzioni scolastiche di assegnazione;
3.4) la possibilita', per coloro  che  non  hanno
partecipato o non sono  risultati  vincitori  nei  concorsi
nazionali di cui al numero  2),  di  iscriversi  a  proprie
spese ai percorsi di  specializzazione  per  l'insegnamento
secondario di cui al numero 3.1);
4) la sottoscrizione  del  contratto  di  lavoro  a
tempo indeterminato, all'esito di  positiva  conclusione  e
valutazione del periodo di tirocinio, secondo la disciplina
di cui ai commi da 63 a 85 del presente articolo;
5) la previsione che il percorso di cui  al  numero
2)    divenga    gradualmente    l'unico    per    accedere
all'insegnamento nella scuola secondaria statale, anche per
l'effettuazione  delle  supplenze;  l'introduzione  di  una
disciplina transitoria in  relazione  ai  vigenti  percorsi
formativi  e  abilitanti  e  al  reclutamento  dei  docenti
nonche' in merito alla valutazione della competenza e della
professionalita'   per   coloro   che   hanno    conseguito
l'abilitazione prima della data di entrata  in  vigore  del
decreto legislativo di cui alla presente lettera;
6)  il  riordino  delle  classi   disciplinari   di
afferenza dei docenti e delle classi di laurea  magistrale,
in modo da assicurarne la coerenza ai fini dei concorsi  di
cui al numero 2), nonche' delle norme di attribuzione degli
insegnamenti  nell'ambito  della  classe  disciplinare   di
afferenza  secondo  principi  di   semplificazione   e   di
flessibilita',   fermo   restando   l'accertamento    della
competenza nelle discipline insegnate;
7) la previsione dell'istituzione  di  percorsi  di
formazione  in  servizio,  che  integrino   le   competenze
disciplinari  e  pedagogiche  dei   docenti,   consentendo,
secondo principi  di  flessibilita'  e  di  valorizzazione,
l'attribuzione di insegnamenti anche in classi disciplinari
8) la previsione che il conseguimento  del  diploma
di specializzazione di cui al numero  3.1)  costituisca  il
titolo   necessario   per   l'insegnamento   nelle   scuole
c)  promozione   dell'inclusione   scolastica   degli
studenti con disabilita' e riconoscimento delle  differenti
modalita' di comunicazione attraverso:
1) la ridefinizione del ruolo del personale docente
di sostegno al fine  di  favorire  l'inclusione  scolastica
degli   studenti   con   disabilita',   anche    attraverso
l'istituzione   di   appositi   percorsi   di    formazione
2) la revisione  dei  criteri  di  inserimento  nei
ruoli per il sostegno didattico, al fine  di  garantire  la
continuita'  del  diritto  allo  studio  degli  alunni  con
disabilita', in modo da rendere possibile allo studente  di
fruire dello stesso insegnante  di  sostegno  per  l'intero
ordine o grado di istruzione;
3) l'individuazione dei  livelli  essenziali  delle
prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali, tenuto  conto
dei diversi livelli di competenza istituzionale;
4)    la    previsione    di     indicatori     per
l'autovalutazione   e   la   valutazione    dell'inclusione
5) la  revisione  delle  modalita'  e  dei  criteri
relativi alla  certificazione,  che  deve  essere  volta  a
individuare  le  abilita'  residue  al  fine   di   poterle
sviluppare attraverso percorsi individuati di concerto  con
tutti gli specialisti di  strutture  pubbliche,  private  o
convenzionate che seguono gli alunni riconosciuti  disabili
ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 5 febbraio  1992,
n.  104,  e  della  legge  8  ottobre  2010,  n.  170,  che
partecipano  ai  gruppi  di  lavoro  per  l'integrazione  e
l'inclusione o agli incontri informali;
6)  la  revisione  e  la  razionalizzazione   degli
organismi operanti a livello territoriale per  il  supporto
7)  la  previsione   dell'obbligo   di   formazione
iniziale e in servizio per i dirigenti scolastici e  per  i
docenti sugli aspetti pedagogico-didattici e  organizzativi
dell'integrazione scolastica;
8) la  previsione  dell'obbligo  di  formazione  in
servizio  per  il  personale  amministrativo,   tecnico   e
ausiliario,   rispetto    alle    specifiche    competenze,
sull'assistenza di base e sugli  aspetti  organizzativi  ed
educativo-relazionali relativi al processo di  integrazione
9) la  previsione  della  garanzia  dell'istruzione
domiciliare per gli alunni che si trovano nelle  condizioni
di cui all'articolo 12, comma 9,  della  legge  5  febbraio
d)    revisione    dei    percorsi    dell'istruzione
professionale,  nel  rispetto   dell'articolo   117   della
Costituzione,   nonche'    raccordo    con    i    percorsi
dell'istruzione e formazione professionale, attraverso:
1)  la   ridefinizione   degli   indirizzi,   delle
articolazioni    e    delle     opzioni     dell'istruzione
2)  il  potenziamento  delle  attivita'  didattiche
laboratoriali anche attraverso una rimodulazione, a parita'
di tempo scolastico, dei quadri orari degli indirizzi,  con
particolare riferimento al primo biennio;
e) istituzione del sistema integrato di educazione  e
di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai
servizi   educativi   per   l'infanzia   e   dalle   scuole
dell'infanzia, al fine  di  garantire  ai  bambini  e  alle
bambine pari opportunita' di educazione, istruzione,  cura,
relazione e  gioco,  superando  disuguaglianze  e  barriere
territoriali, economiche, etniche e culturali,  nonche'  ai
fini della conciliazione tra tempi di vita, di  cura  e  di
lavoro  dei  genitori,  della  promozione  della   qualita'
dell'offerta educativa  e  della  continuita'  tra  i  vari
servizi educativi e scolastici e  la  partecipazione  delle
famiglie, attraverso:
1) la definizione  dei  fabbisogni  standard  delle
prestazioni  della  scuola  dell'infanzia  e  dei   servizi
educativi  per   l'infanzia   previsti   dal   Nomenclatore
interregionale degli  interventi  e  dei  servizi  sociali,
sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo  8  del
1.1)    la    generalizzazione    della    scuola
1.2)  la  qualificazione   universitaria   e   la
formazione continua del personale dei servizi educativi per
l'infanzia e della scuola dell'infanzia;
1.3) gli standard  strutturali,  organizzativi  e
qualitativi dei servizi educativi per  l'infanzia  e  della
scuola dell'infanzia, diversificati in base alla tipologia,
all'eta' dei bambini e agli orari di  servizio,  prevedendo
tempi di compresenza del personale  dei  servizi  educativi
per l'infanzia  e  dei  docenti  di  scuola  dell'infanzia,
nonche'  il  coordinamento  pedagogico  territoriale  e  il
riferimento alle Indicazioni  nazionali  per  il  curricolo
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione,
adottate con il regolamento di cui al decreto del  Ministro
dell'istruzione,  dell'universita'  e  della   ricerca   16
novembre 2012, n. 254;
2) la definizione  delle  funzioni  e  dei  compiti
delle regioni e degli enti locali al fine di potenziare  la
ricettivita' dei servizi  educativi  per  l'infanzia  e  la
qualificazione del sistema integrato di cui  alla  presente
3)   l'esclusione   dei   servizi   educativi   per
l'infanzia e  delle  scuole  dell'infanzia  dai  servizi  a
4) l'istituzione di  una  quota  capitaria  per  il
raggiungimento dei  fabbisogni  standard  ,  prevedendo  il
cofinanziamento dei costi di gestione, da parte dello Stato
con trasferimenti diretti o con la gestione  diretta  delle
scuole dell'infanzia e da parte delle regioni e degli  enti
locali al netto delle entrate  da  compartecipazione  delle
5) l'approvazione e il finanziamento di un piano di
azione nazionale per la promozione del sistema integrato di
cui alla presente lettera,  finalizzato  al  raggiungimento
dei fabbisogni standard delle prestazioni;
6)   la   copertura   dei   posti   della    scuola
dell'infanzia  per  l'attuazione  del   piano   di   azione
nazionale per la promozione  del  sistema  integrato  anche
avvalendosi della graduatoria a esaurimento per il medesimo
grado di istruzione come risultante alla data di entrata in
7) la promozione della  costituzione  di  poli  per
l'infanzia per bambini di  eta'  fino  a  sei  anni,  anche
aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi;
8) l'istituzione, senza nuovi o maggiori oneri  per
il bilancio dello Stato,  di  un'apposita  commissione  con
compiti  consultivi  e  propositivi,  composta  da  esperti
nominati dal Ministero dell'istruzione, dell'universita'  e
della ricerca, dalle regioni e dagli enti locali;
f) garanzia dell'effettivita' del diritto allo studio
su  tutto  il  territorio  nazionale,  nel  rispetto  delle
competenze delle regioni in  tale  materia,  attraverso  la
definizione dei fabbisogni standard delle prestazioni,  sia
in relazione  ai  servizi  alla  persona,  con  particolare
riferimento alle condizioni di disagio, sia in relazione ai
servizi  strumentali;  potenziamento  della   Carta   dello
studente, tenuto conto del sistema pubblico per la gestione
dell'identita' digitale, al fine di attestare attraverso la
stessa lo status di studente e rendere possibile  l'accesso
a programmi relativi a beni e servizi di natura  culturale,
a servizi per la mobilita' nazionale e  internazionale,  ad
ausili di natura tecnologica per lo studio e per l'acquisto
di materiale scolastico, nonche' possibilita' di  associare
funzionalita'  aggiuntive  per   strumenti   di   pagamento
attraverso borsellino elettronico;
g) promozione e diffusione della cultura  umanistica,
valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali,
musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e  sostegno
della creativita' connessa alla sfera estetica, attraverso:
1)   l'accesso,   nelle   sue   varie   espressioni
amatoriali  e  professionali,  alla  formazione  artistica,
consistente   nell'acquisizione   di   conoscenze   e   nel
contestuale  esercizio  di  pratiche  connesse  alle  forme
artistiche, musicali, coreutiche e teatrali, mediante:
1.1)  il  potenziamento  della   formazione   nel
settore delle arti  nel  curricolo  delle  scuole  di  ogni
ordine e grado, compresa  la  prima  infanzia,  nonche'  la
realizzazione    di    un    sistema    formativo     della
professionalita' degli educatori e dei docenti in  possesso
di  specifiche  abilitazioni  e  di  specifiche  competenze
artistico-musicali e didattico-metodologiche;
1.2) l'attivazione, da parte di scuole o reti  di
scuole di ogni ordine e grado, di accordi e  collaborazioni
anche  con  soggetti  terzi,  accreditati   dal   Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca  e  dal
Ministero dei  beni  e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo ovvero dalle regioni o dalle province  autonome  di
Trento e di Bolzano anche mediante accordi  quadro  tra  le
istituzioni interessate;
1.3)  il   potenziamento   e   il   coordinamento
dell'offerta formativa extrascolastica  e  integrata  negli
ambiti artistico, musicale, coreutico e teatrale  anche  in
funzione dell'educazione permanente;
2) il riequilibrio territoriale e il  potenziamento
delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale
nonche' l'aggiornamento  dell'offerta  formativa  anche  ad
altri settori artistici nella scuola  secondaria  di  primo
grado e l'avvio di poli, nel primo ciclo di  istruzione,  a
3)  la  presenza  e  il  rafforzamento  delle  arti
nell'offerta formativa delle scuole secondarie  di  secondo
4) il potenziamento dei licei musicali, coreutici e
artistici promuovendo progettualita' e scambi con gli altri
5) l'armonizzazione dei percorsi formativi di tutta
la filiera del settore artistico-musicale, con  particolare
attenzione al percorso pre-accademico dei  giovani  talenti
musicali, anche ai fini  dell'accesso  all'alta  formazione
artistica, musicale e coreutica e all'universita';
6) l'incentivazione delle sinergie tra i  linguaggi
artistici e le nuove tecnologie valorizzando le  esperienze
7) il supporto degli scambi e delle  collaborazioni
artistico-musicali tra le diverse istituzioni formative sia
italiane   che   straniere,    finalizzati    anche    alla
valorizzazione di giovani talenti;
8) la  sinergia  e  l'unitarieta'  degli  obiettivi
nell'attivita' dei soggetti preposti alla promozione  della
cultura italiana all'estero;
h) revisione, riordino e adeguamento della  normativa
in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane
all'estero al fine di realizzare un effettivo  e  sinergico
coordinamento tra il Ministero degli affari esteri e  della
cooperazione internazionale e il Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca nella gestione della  rete
scolastica  e  della  promozione  della   lingua   italiana
all'estero attraverso:
1) la definizione dei criteri e delle modalita'  di
selezione, destinazione e permanenza in sede del  personale
docente e amministrativo;
2)  la  revisione  del  trattamento  economico  del
personale docente e amministrativo;
3) la previsione  della  disciplina  delle  sezioni
italiane all'interno di scuole straniere o internazionali;
4) la revisione della disciplina  dell'insegnamento
di materie obbligatorie secondo la  legislazione  locale  o
l'ordinamento scolastico italiano da affidare a  insegnanti
a contratto locale;
i)  adeguamento  della  normativa   in   materia   di
valutazione  e  certificazione   delle   competenze   degli
studenti, nonche' degli esami di Stato, anche  in  raccordo
con la normativa vigente in materia di certificazione delle
competenze, attraverso:
1) la revisione delle modalita'  di  valutazione  e
certificazione delle competenze degli  studenti  del  primo
ciclo  di  istruzione,  mettendo  in  rilievo  la  funzione
formativa e di  orientamento  della  valutazione,  e  delle
modalita' di svolgimento dell'esame di Stato conclusivo del
primo ciclo;
2) la  revisione  delle  modalita'  di  svolgimento
degli esami di Stato relativi ai percorsi di  studio  della
scuola secondaria di secondo grado in coerenza  con  quanto
previsto dai regolamenti di cui ai decreti  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, nn. 87, 88 e 89.».
Il  decreto-legge 29 marzo  2016,  n.  42,   e'   stato
73 del 29 marzo 2016.
TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 29 marzo 2016, n. 42
Testo del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 73 del 29 marzo 2016), coordinato con la legge di conversione 26 maggio 2016 , n. 89 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di funzionalita’ del sistema scolastico e della ricerca.». (16A04073)
Presidente della  Repubblica  28  dicembre  1985,  n.  1092,  nonche'
dell'art. 10, comma 3, del medesimo testo  unico,  al  solo  fine  di
di quelle richiamate nel  decreto,  trascritte  nelle  note.  Restano
invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti  legislativi   qui
2-bis. 1, del decreto-legge 7 aprile 2014,  n.  58,  convertito,  con
a-bis) al comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:  ((
«Nei  territori  ove  la  convenzione  Consip  sia  scaduta   trovano
applicazione in via provvisoria le condizioni tecniche ed  economiche
gia' previste nella medesima convenzione scaduta»; ))
b) al comma 2-bis.  1  dopo  le  parole:  «la  convenzione-quadro
Disposizioni in materia di assegnazione provvisoria
1. All'articolo 1, comma 108, della legge 13 luglio 2015,  n.  107,
a)  al  quarto  periodo,  le  parole:   «Limitatamente   all'anno
scolastico 2015/2016» sono sostituite dalle seguenti:  «Limitatamente
agli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017» e le parole:  «2014/2015»
sono sostituite dalle seguenti: «2015/2016»;
b) dopo il quinto periodo sono aggiunti i seguenti:  «Per  l'anno
scolastico 2016/2017 l'assegnazione provvisoria  di  cui  ai  periodi
precedenti   puo'   essere   richiesta   sui   posti    dell'organico
dell'autonomia nonche' sul contingente di posti di cui  al  comma  69
del  presente  articolo.  Nel  caso  dovesse   emergere   una   spesa
complessiva superiore a quella  prevista  dalla  presente  legge,  si
applicano i commi 206 e 207 del presente articolo». ))
(( Art. 1 ter
Misure urgenti in materia di assunzioni
1.  Per  l'anno  scolastico  2016/2017,  le  assunzioni   a   tempo
indeterminato  del  personale  docente  della  scuola  statale   sono
effettuate entro il 15 settembre 2016. La  decorrenza  economica  del
contratto di lavoro consegue alla  presa  di  servizio.  Le  funzioni
connesse all'avvio dell'anno scolastico e alla nomina  del  personale
docente  attribuite  ai  dirigenti  territorialmente  competenti  del
Ministero dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca  sono
conseguentemente prorogate al 15 settembre 2016.
2. Per il concorso di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13
luglio 2015, n. 107, il triennio di validita' delle  graduatorie,  se
approvate entro il 15 settembre 2016,  decorre  dall'anno  scolastico
2016/2017, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 400, comma
01, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994,  n.
297, e successive modificazioni. ))
(( Art. 1 quater
Disposizioni riguardanti i docenti
1.   Fino   all'approvazione   delle   graduatorie   della   scuola
dell'infanzia del concorso di cui all'articolo 1,  comma  114,  della
legge 13 luglio 2015, n. 107, i  soggetti  inseriti  a  pieno  titolo
nelle graduatorie di merito della scuola dell'infanzia  del  concorso
bandito  con  decreto  direttoriale  del  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e  della  ricerca  n.  82  del  24  settembre  2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 75 del  25
settembre 2012, che non sono stati assunti nei  ruoli  regionali  per
incapienza rispetto ai posti di cui all'articolo 399,  comma  1,  del
testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.  297,  e
successive modificazioni, sono assunti, in deroga  all'articolo  399,
comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 297 del 1994, in regioni
diverse da  quella  per  cui  hanno  concorso  e  nei  ruoli  di  cui
all'articolo 1, comma 66, della citata legge n. 107 del 2015, con  le
seguenti condizioni e modalita':
a) le assunzioni avvengono  in  subordine  rispetto  ai  soggetti
ancora inseriti nelle graduatorie di merito delle regioni indicate ai
sensi della lettera b) e nel rispetto della percentuale  massima  per
ciascuna  regione  del  50  per  cento  dei  posti,  riservata   allo
scorrimento delle graduatorie dei concorsi per  titoli  ed  esami,  e
comunque nel limite massimo della percentuale non superiore al 15 per
cento,  rispetto  ai  posti   disponibili   per   ciascuna   regione,
individuata con il decreto di cui al comma 2;
b) i soggetti di cui al presente comma,  nei  termini  e  con  le
modalita' stabiliti con  il  decreto  di  cui  al  comma  2,  possono
presentare   apposita   istanza   al    Ministero    dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, nella quale  indicano  l'ordine  di
preferenza tra tutte le regioni del sistema scolastico statale.
della ricerca, da adottare entro trenta giorni dalla data di  entrata
definiti i termini e le modalita' attuative del comma 1.
3. I soggetti che non accettano la proposta di assunzione di cui al
comma 1 sono definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie  di
merito e ad esaurimento.
4. All'esito delle procedure di cui ai commi precedenti,  anche  in
caso di incompleto assorbimento dei soggetti di cui al  comma  1,  le
graduatorie di merito del concorso bandito con  decreto  direttoriale
del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca n. 82
del 24 settembre 2012 sono soppresse.
5. Le graduatorie di merito delle scuole dell'infanzia del concorso
per  il  triennio  2016/2017,  2017/2018  e  2018/2019,   in   deroga
all'articolo 400, comma  19,  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni,  sono
valide in ogni caso nell'ambito dei posti vacanti e  disponibili,  in
luogo di quelli  messi  a  concorso.  All'assunzione  dalle  medesime
graduatorie si provvede previa procedura autorizzatoria. ))
Contribuzione alle scuole paritarie
che accolgono alunni con disabilita'
1. A decorrere dall'anno 2017, e' corrisposto  un  contributo  alle
scuole paritarie  di  cui  alla  legge  10  marzo  2000,  n.  62,  in
proporzione agli alunni con disabilita' frequentanti, nel  limite  di
spesa di 12,2 milioni di euro annui.
2. Ai fini  della  verifica  del  mantenimento  della  parita',  il
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  accerta
annualmente,  con  le  risorse  umane,  finanziarie   e   strumentali
disponibili a legislazione vigente, il rispetto del requisito di  cui
all'articolo 1, comma 4, lettera e), della legge 10  marzo  2000,  n.
3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 12,2  milioni  di  euro
annui a decorrere  dal  2017,  si  provvede  mediante  corrispondente
riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della legge  13
(( Art. 1 sexies
1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, comma 129, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dall'articolo 1,  commi  79  e  85,
della legge 13 luglio 2015, n. 107, le istituzioni, scolastiche e  le
competenti    articolazioni    del     Ministero     dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca  e  del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze agiscono attivando ogni opportuna forma di cooperazione
al fine di  garantire,  ciascuna  per  la  parte  di  competenza,  la
tempestiva assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche ed
il pagamento mensile delle  somme  spettanti  al  personale  a  tempo
determinato per  le  prestazioni  di  lavoro  rese,  con  particolare
riferimento agli  incarichi  di  supplenza  breve  e  saltuaria,  nel
rispetto dei termini previsti da apposito decreto del Presidente  del
Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro  dell'istruzione,
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il
pagamento  deve  comunque  avvenire  entro   il   trentesimo   giorno
successivo all'ultimo giorno del mese di riferimento, ferma  restando
la disponibilita' delle risorse iscritte in bilancio per il pagamento
delle spese per i predetti incarichi di supplenza breve e  saltuaria.
Gli adempimenti e il  rispetto  dei  termini  previsti  dal  predetto
decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  concorrono  alla
valutazione   dei   dirigenti   scolastici   e   di   quelli    delle
amministrazioni   coinvolte   e   sono   fonte   di   responsabilita'
dirigenziale ove le  violazioni  riscontrate  siano  riconducibili  a
cause imputabili al loro operato.
2. Al fine di assicurare  un'efficiente  e  corretta  gestione  del
personale supplente, e' assegnato un codice identificativo univoco al
personale docente  e  amministrativo,  tecnico  e  ausiliario  (ATA),
individuato quale destinatario di  incarichi  di  supplenza  breve  e
saltuaria, che resta invariato per tutta la durata del  contratto  ed
accompagna la vita lavorativa del supplente breve  e  saltuario  fino
all'eventuale immissione in ruolo del medesimo nel comparto scuola  e
conseguente ottenimento della partita di spesa fissa. E' garantita la
corrispondenza tra i codici univoci  e  le  partite  stipendiali  del
supplente breve e saltuario in modo da semplificare ed ottimizzare le
procedure di gestione di stato giuridico del personale scolastico. ))
(( Art. 1 septies
Disposizioni in materia di ordinamento professionale
1. Alla legge 2 febbraio 1990, n. 17, sono  apportate  le  seguenti
a) all'articolo 1, comma  1,  le  parole:  «ai  licenziati  degli
istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma  secondo
gli ordinamenti scolastici» sono sostituite dalle seguenti: «a coloro
che siano in possesso della laurea di cui all'articolo 55,  comma  1,
del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  5
giugno 2001, n. 328»;
b) all'articolo 2, comma 1, lettera e), le parole:  «del  diploma
di perito industriale» sono sostituite dalle seguenti: «della  laurea
di cui all'articolo 55, comma 1, del regolamento di  cui  al  decreto
2. Oltre quanto previsto dall'articolo 3, comma 2,  della  legge  2
febbraio 1990, n. 17, conservano efficacia ad ogni effetto di legge i
periodi di praticantato, i titoli di studio maturati e validi ai fini
dell'ammissione all'esame di Stato per  l'abilitazione  all'esercizio
della libera professione,  nonche'  i  provvedimenti  adottati  dagli
organi professionali dei periti industriali e dei periti  industriali
laureati secondo le disposizioni vigenti prima della data di  entrata
in vigore della legge di conversione del  presente  decreto,  per  un
periodo di cinque anni dalla medesima data. Per il medesimo  periodo,
conservano  il  diritto  di   accedere   all'esame   di   Stato   per
l'abilitazione  all'esercizio  della  libera  professione   anche   i
soggetti che conseguono un titolo di studio  valido  a  tal  fine  ai
sensi della normativa previgente. ))
1. Nelle more di una definizione organica della materia, le  scuole
di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica
10 marzo 1982, n.  162,  riservate  alle  categorie  dei  veterinari,
odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici  e  psicologi  sono
attivate in deroga alle disposizioni di cui al comma 1  dell'articolo
8 della legge 29 dicembre 2000, n. 401. Dall'attuazione del  presente
articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri  per  la  finanza
1. All'articolo 1, comma 51, della legge 13 luglio  2015,  n.  107,
all'ultimo periodo, la parola: «cento» e' sostituita dalla  seguente:
«quaranta»  e  la  parola:  «centocinquanta»  e'   sostituita   dalla
seguente: «sessantadue». ))
Incremento dei compensi ai commissari
del concorso per docenti
1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge
di  conversione  del  presente  decreto,  con  decreto  del  Ministro
Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i compensi  per
i  componenti  delle  commissioni  di  esame  del  concorso  di   cui
all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107,  entro
il limite di spesa determinato dagli stanziamenti a tal fine iscritti
dell'universita'  e  della  ricerca,  incluse  le  risorse   di   cui
all'articolo 1, comma 112, della medesima  legge  n.  107  del  2015,
incrementati di ulteriori 8 milioni di euro per l'anno 2016.
2. Ai fini di cui al comma 1 e' autorizzata la spesa di  8  milioni
di euro per l'anno 2016.  Al  relativo  onere  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione,  per  l'anno  2016,  del  fondo   per   il
funzionamento di cui  all'articolo  1,  comma  601,  della  legge  27
3. Il fondo di cui al secondo periodo del comma 2  e'  incrementato
di 8 milioni di euro nell'anno 2017. Al relativo  onere  si  provvede
mediante corrispondente riduzione, per l'anno 2017, del fondo di  cui
all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107. ))
(( Art. 2 quinquies
Modifica all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015,  n.
1. All'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
al primo periodo, le parole: «cittadini italiani  o  di  altri  Paesi
membri  dell'Unione  europea»  sono  soppresse  e  dopo  le   parole:
«territorio nazionale,» sono inserite le seguenti: «in possesso,  ove
previsto, di permesso di soggiorno in corso di validita',». ))
(( Art. 2 sexies
ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilita'
1. Nelle more dell'adozione delle modifiche al regolamento  di  cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013,
n. 159, volte a recepire le sentenze del Consiglio di Stato,  sezione
IV, nn. 00841, 00842 e 00838 del 2016,  nel  calcolo  dell'indicatore
della situazione economica equivalente (ISEE)  del  nucleo  familiare
che  ha  tra  i  suoi  componenti  persone  con  disabilita'  o   non
autosufficienti, come definite dall'allegato 3 al citato decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, anche ai  fini
del  riconoscimento  di  prestazioni  scolastiche   agevolate,   sono
a) sono esclusi dal reddito disponibile di cui all'articolo 5 del
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  i  trattamenti  assistenziali,
previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque
titolo  percepiti  da  amministrazioni  pubbliche  in  ragione  della
condizione  di  disabilita',  laddove  non  rientranti  nel   reddito
complessivo ai fini dell'IRPEF;
b) in luogo di quanto previsto dall'articolo 4, comma 4,  lettere
b), c) e d), del citato decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 159 del 2013, e' applicata la maggiorazione dello 0,5  al
parametro della scala  di  equivalenza  di  cui  all'allegato  1  del
predetto decreto n. 159 del 2013 per ogni componente con  disabilita'
media, grave o non autosufficiente.
2. I trattamenti di cui al  comma  1,  lettera  a),  percepiti  per
ragioni diverse dalla condizione di disabilita', restano inclusi  nel
reddito disponibile di cui all'articolo 5 del  decreto-legge  n.  201
del  2011.  Gli  enti  erogatori  di  tali  trattamenti,  anche   con
riferimento a prestazioni per il diritto allo  studio  universitario,
ai fini dell'accertamento  dei  requisiti  per  il  mantenimento  del
trattamento stesso, sottraggono dal valore dell'ISEE l'ammontare  del
trattamento  percepito  dal  beneficiario  eventualmente  valorizzato
nell'ISEE medesimo,  rapportato  al  corrispondente  parametro  della
3. Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni sociali
agevolate adottano entro trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto gli atti anche
normativi  necessari  all'erogazione  delle  nuove   prestazioni   in
conformita' con le disposizioni del presente articolo,  nel  rispetto
degli equilibri di bilancio programmati. Restano salve, fino  a  tale
data, le prestazioni sociali agevolate in corso di  erogazione  sulla
base delle disposizioni previgenti.
4. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 cessa a far
data dal  quarantacinquesimo  giorno  successivo  alla  pubblicazione
delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione
sostitutiva unica  concernente  le  informazioni  necessarie  per  la
determinazione dell'ISEE, attuative delle modifiche al regolamento di
2013, n. 159, di cui al medesimo comma 1.
5.  Al  maggior  onere  derivante  dall'attuazione   del   presente
articolo, per gli effetti stimati sul numero  dei  beneficiari  delle
prestazioni che costituiscono diritti soggettivi, pari a 300.000 euro
annui con riferimento all'assegno ai nuclei familiari con almeno  tre
figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n.
448, e pari a 700.000  euro  annui  con  riferimento  all'assegno  di
maternita' di base, di cui all'articolo 74 del testo unico di cui  al
decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, per complessivi 1  milione
di  euro  annui  a  decorrere  dal   2016,   si   provvede   mediante
corrispondente riduzione della dotazione del Fondo nazionale  per  le
politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma  8,  della  legge  8
novembre 2000, n. 328.
6. Fermo restando quanto previsto al comma  5,  le  amministrazioni
interessate  provvedono  agli  adempimenti  derivanti  dal   presente
articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili
a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico  della
finanza pubblica. ))
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 Art. 2
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