Source: http://www.fondazionecelommi.org/index.php/fondazione/statuto
Timestamp: 2018-05-20 23:10:55+00:00

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FONDAZIONE PASQUALE CELOMMI O.N.L.U.S.
DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPI DELL'ENTE
È costituita, per volontà testamentaria della professoressa Fulvia Celommi, la fondazione intitolata al nonno pittore, ”l’artista abruzzese che nei suoi dipinti esaltò i valori religiosi, sociali e morali della sua terra e della sua gente”. L’organizzazione non lucrativa e di utilità sociale è denominata "Fondazione Pasquale Celommi - O.N.L.U.S.".
La Fondazione ha sede in Torricella Sicura, presso la Villa "Mario Capuani". La Fondazione può disporre di altre sedi, utili al perseguimento delle finalità statutarie.
La Fondazione non ha fini di lucro ed è Istituto di cultura teso ad esaltare i valori morali, etici ed estetici dell'uomo. Essa, nel perseguire esclusivamente finalità di utilità sociale, svolge attività di promozione, di formazione, di ricerca e di studio nel settore della cultura, delle arti figurative e non figurative e della comunicazione in generale. In particolare cura lo sviluppo della conoscenza nel campo: - delle arti, in particolare di quelle figurative e musicali; - della storia locale, soprattutto negli aspetti metodologici; - del patrimonio storico e archeologico; - delle tradizioni locali colte anche attraverso l'espressione folclorica; - linguistico, con priorità dell'insegnamento delle lingue greca e latina, ma anche dei dialetti locali, quale patrimonio indispensabile per l'identificazione e la coscienza dell'autenticità popolare; - delle scienze architettoniche, finalizzate alla creazione e al recupero della coscienza dell'ambiente, per la difesa del paesaggio naturale, del patrimonio architettonico e artistico, per il risparmio energetico e l’impiego di fonti rinnovabili di energia; - della medicina naturale centrata sulla prevenzione e su una visione olistica tra fattori biotici e abiotici; - dell’agricoltura e dell’alimentazione salutare e tradizionale; - delle scienze astronomiche, soprattutto nella prospettiva storica e della divulgazione scientifica. Per il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo, la Fondazione può: - esercitare attività accademica in forma stabile, congressuale, seminariale o periodica; - collaborare con Università, Accademie e Centri di ricerca; - istituire o gestire scuole, corsi di perfezionamento o di specializzazione, corsi di aggiornamento rivolti a docenti e ad altri operatori scolastici; - istituire o gestire borse di studio e di ricerca; - partecipare ad Associazioni o Enti nazionali ed internazionali perseguenti gli stessi scopi; - gestire una propria biblioteca specialistica e propri archivi; - svolgere attività di edizione di riviste, di pubblicazioni e di stampe di cultura e d'arte. La Fondazione cura e organizza mostre retrospettive, storiche e documentarie, mostre personali di artisti italiani o stranieri e, in genere, qualsiasi altra manifestazione artistica nel dominio dell'arte. La Fondazione può istituire e gestire una o più sedi museali, ovunque situate, assumendole in proprietà o in comodato, per la conservazione, lo studio e l'esposizione dei beni, inoltre, acquista o accoglie, in comodato o in deposito, le opere che accrescono il patrimonio e, comunque, ogni altro bene materiale afferente alla sua funzione e ai suoi scopi. La Fondazione può stipulare contratti di compartecipazione, partenariato, sponsorizzazione, pubblicità, contratti d'appalto e forniture, anche per la gestione di sedi museali, biblioteche e archivi, nonché convenzioni con Enti pubblici e Istituzioni culturali sovranazionali, comunitarie, nazionali, con Università e Istituti d'istruzione e di cultura, con soggetti privati, case editrici, stamperie, editori radiotelevisivi, telematici e musicali. La enunciazione inclusa in questo articolo è meramente esemplificativa e non esaustiva, rimanendo in facoltà della Fondazione svolgere ogni altra attività analoga alle precedenti o, comunque, utile per il conseguimento delle proprie finalità, nel rispetto del comma 1, art. 10, D.Lgs. 460/’97 e s.m.i., da realizzarsi anche con mezzi, strumenti e modalità non espressamente riportati nei commi che precedono.
Il patrimonio della Fondazione è vincolato al perseguimento degli scopi statutari. Il patrimonio è costituito: - dai beni derivanti da atti testamentari e da ogni altro bene mobile e immobile che pervenga tramite donazione o successione e da ogni altra elargizione liberale; - dai fondi raccolti dal Comitato dei sostenitori; - dai diritti derivanti dalla utilizzazione delle opere di Pasquale Celommi e di opere acquisite di altro artista entro i limiti degli indirizzi statutari; - dai contributi o dai beni, o qualsiasi altra utilità, erogati o consentiti dallo Stato, o da altro ente territoriale, pubblico, o privato, da persone fisiche previa accettazione del Consiglio di amministrazione; - dalle sovvenzioni ricevute per interventi della Fondazione in ambito socio-culturale quale attività sussidiaria; - dai redditi derivanti dall’utilizzo del proprio patrimonio; - da ogni altra entrata vincolata a verifica ed approvazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Sono organi della Fondazione: - il Comitato dei sostenitori; - il Consiglio di amministrazione; - il Presidente e il Vicepresidente - il Segretario e il Tesoriere; - il Comitato scientifico; - il Comitato d’onore.
Art. 6 - COMITATO DEI SOSTENITORI
L’organo di indirizzo, definito Comitato dei sostenitori, delinea i programmi, le priorità e gli obiettivi da perseguire. Sono componenti del Comitato i primi sostenitori ed ogni altro aderente successivamente ammesso. Esso si riunisce per deliberare: - l’approvazione e la modifica dello statuto e dei regolamenti interni; - la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio di amministrazione e delle altre cariche; - l’azione di responsabilità nei confronti degli organi citati; - l’approvazione del conto consuntivo, entro il 30 (trenta) aprile, e del bilancio preventivo entro il 31 (trentuno) dicembre; - la definizione delle direttive sulla gestione patrimoniale e sulla politica degli investimenti; - eventuali trasformazioni o fusioni. Elegge ogni 3 (tre) anni i componenti degli organi esecutivi che sono rieleggibili. Il Comitato dei sostenitori si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno due volte l’anno e, quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei membri, nel più breve tempo possibile o, comunque, entro un mese. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in prima convocazione o, dei presenti, in seconda convocazione.
Il Consiglio di amministrazione è costituito da un numero complessivo di componenti variabile da cinque a quindici: - fino a tre membri di diritto individuati nei Sindaci, o loro delegati, dei Comuni prossimi alle sedi o alle attività prioritarie della Fondazione, o da rappresentanti di altri Enti finanziatori (Province, Regione, Stato), o che collaborano per il perseguimento delle finalità statutarie; - i membri restanti eletti dal Comitato dei sostenitori, tra i quali è nominato il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di amministrazione ha le seguenti competenze: - gestisce iniziative afferenti le materie statutarie; - predispone, in tempo utile, il conto consuntivo e il bilancio preventivo; - delibera su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento degli scopi della Fondazione; - conferisce attestazioni alle persone benemerite della Fondazione; - discute e approva, in particolare, i programmi scientifici, nonché quelli annuali di attività della Fondazione; - dispone il più conveniente impiego dei fondi e sulla erogazione delle rendite e delle entrate, se del caso destinandole in parte a patrimonio; fissa annualmente l’ammontare minimo delle liquidità patrimoniali; delibera sull’accettazione di beni, contributi e quote; - discute e approva le eventuali collaborazioni e/o convenzioni con organismi scientifici e di ricerca italiani e stranieri, nonché con persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private interessate alle iniziative della Fondazione; - stabilisce l’ammontare e le modalità di pagamento del contributo annuale dovuto dai componenti del Comitato dei sostenitori; valuta e approva l’adesione di nuovi componenti a tale Comitato; ne dichiara l’esclusione; aggiorna annualmente, e conserva presso la sede della Fondazione, l’elenco dei componenti del Comitato dei sostenitori, sottoscritto dal Presidente. Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente, in base ad un preciso ordine del giorno, mediante avviso da inviare al domicilio di ciascun consigliere mediante lettera, telegramma, telefax, e-mail, o altri mezzi efficaci, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo provvedere, in caso di urgenza, con termini più brevi ed anche verbalmente. Il Consiglio di amministrazione si riunisce nella sede della Fondazione, o in qualsiasi altro luogo, almeno tre volte l’anno e, comunque, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da non meno di tre consiglieri. All’inizio di ogni riunione, il Consiglio di amministrazione accoglie e nomina, anche al di fuori dei suoi componenti, il Segretario che redige il verbale della riunione sotto la direzione del Presidente. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in prima convocazione o, dei presenti, in seconda convocazione. In caso di parità di voti è determinante il voto del Presidente, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, quello del Vicepresidente o, altrimenti, del Consigliere più anziano per età. È esclusa la delega del voto. Hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio, senza diritto di voto, ma con facoltà di intervento, coloro che siano invitati dal Presidente. Ogni atto deliberativo è reso pubblico mediante la rete Internet, o con affissione all’albo nella sede principale. Tutti i libri sono disponibili per la consultazione secondo le norme vigenti e con le modalità stabilite nei regolamenti interni.
Art. 8 – IL PRESIDENTE E IL VICEPRESIDENTE
Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta dal Consiglio di amministrazione tra i propri componenti. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente del Consiglio di amministrazione: - ha la rappresentanza della Fondazione; - esercita i poteri definiti da questo Statuto e da quelli delegati dal Consiglio; - convoca e presiede le riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato dei sostenitori; ne esegue o ne fa eseguire le deliberazioni; - partecipa alle sedute del Comitato scientifico e ne può convocare le riunioni; - nomina e revoca, discrezionalmente, anche fra persone estranee al Consiglio di amministrazione, un Segretario, determinandone, con specifica delega, le funzioni e gli eventuali compensi per gli specifichi incarichi attribuitigli; - vigila sulla conservazione e l’uso dell’archivio e della biblioteca; - ha il potere di ordinaria amministrazione dei beni della Fondazione ma, nell’esercizio di tale potere, non può eseguire singoli pagamenti né assumere singoli impegni di spesa eccedenti, ciascuno, l’ammontare di euro tremila, salvo diversa specifica deliberazione del Consiglio di amministrazione. Può adottare in caso di urgenza tutti i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione, ad eccezione della approvazione dei bilanci e delle modifiche statutarie: i provvedimenti così adottati dovranno essere ratificati dal Consiglio nella prima riunione successiva, che deve essere tempestivamente convocata, a cura del Presidente, e tenersi entro sessanta giorni dall’assunzione del provvedimento. Al Presidente spetta la rappresentanza legale e processuale, attiva e passiva, della Fondazione, con facoltà di designare a tal fine avvocati o altri consulenti. Il Presidente nomina tra i componenti del Consiglio di amministrazione un Vicepresidente, con il compito di svolgere le funzioni del Presidente, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo e, in altre circostanze, su apposita delega e per specificate funzioni.
Art. 9 – IL SEGRETARIO E IL TESORIERE
Il Segretario cura il coordinamento tra gli Organi della Fondazione, ne segue l'impostazione e le direttive in modo culturalmente omogeneo con lo spirito della Fondazione, scientificamente corretto ed economicamente equilibrato. Provvede agli strumenti per l'attività istituzionale. Il Segretario partecipa come segretario a tutte le riunioni degli Organi della Fondazione. Il Tesoriere è responsabile della gestione delle risorse economiche, tiene il libro di cassa e provvede ai pagamenti e ad altre azioni a carattere finanziario. Il Segretario e il Tesoriere sono eletti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato scientifico è composto da studiosi, italiani e/o stranieri, che godano di particolare prestigio e considerazione quali esperti nei settori di attività della Fondazione. I membri del Comitato scientifico sono nominati e revocati dal Consiglio di amministrazione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Comitato scientifico può essere articolato in Sezioni che curano specifiche attività, esso propone iniziative, fornisce orientamenti e coltiva progetti di ricerca della Fondazione, può costituire gruppi di lavoro anche con membri esterni agli organismi della Fondazione, assicura il coordinamento dei Progetti e la loro scientificità, dà indicazioni sull'attività editoriale e di comunicazione della Fondazione, è organo di valutazione delle iniziative pubbliche di rilievo. Il Comitato scientifico di volta in volta elegge un presidente di seduta che ha il compito di coordinare i lavori oggetto dell’incontro, le cui risultanze sono riportate in un apposito registro dei verbali. Il Comitato scientifico, su proposta del Presidente della fondazione, discute i programmi scientifici e le iniziative culturali, da sottoporre alla approvazione del Comitato dei sostenitori e del Consiglio di amministrazione, e collabora alla realizzazione di quelli approvati.
Art. 11 – IL COMITATO D’ONORE E I SOSTENITORI ONORARI
Il Comitato d’onore è organo di rappresentanza costituito da personalità di rilievo, da rappresentanti di istituzioni religiose e di enti pubblici e privati, esso è invitato a presenziare le diverse manifestazioni. In occasione di rilevanti iniziative possono essere costituiti specifici Comitati d’onore di durata limitata. I sostenitori onorari sono i soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione o che concorrono efficacemente con le loro azioni al sostegno e allo sviluppo della Fondazione, essi, su richiesta, possono essere membri dell’organo di indirizzo.
Art.12 - CARICHE SOCIALI
Le cariche di membro del Consiglio di amministrazione, di Presidente, di Vicepresidente, di componente del Comitato scientifico o di Responsabile delle sezioni in cui quest’ultimo si articola, o di membro del Comitato d’onore, sono gratuite, salvi i rimborsi spese ed i compensi per specifici incarichi disposti dal Consiglio di amministrazione o dal Presidente, nei limiti disposti dallo Statuto e dai Regolamenti. Qualunque variazione nel numero e nelle categorie dei membri dei vari organi di gestione non comporterà modifica statutaria, ma avverrà con deliberazione del Consiglio di Amministrazione e presa d’atto del Comitato dei sostenitori.
GESTIONE, DURATA, TRASFORMAZIONE ED ESTINZIONE
Art. 13 – MODIFICHE ATTO COSTITUTIVO E STATUTO
Le modifiche dell’Atto costitutivo, dello Statuto e dei Regolamenti si effettuano con la presenza della metà dei componenti del Comitato dei Sostenitori e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 14 - DURATA, TRASFORMAZIONE, ESTINZIONE
La Fondazione è costituita senza limiti di durata. Se e quando gli scopi statutari siano esauriti, o divenuti impossibili, o scarsamente utili ovvero il patrimonio sia divenuto insufficiente, il Comitato dei sostenitori delibera l’estinzione o la trasformazione della Fondazione. In caso di estinzione, il patrimonio della Fondazione dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che hanno come prioritaria finalità la promozione della cultura e dell’arte, privilegiando quelle che operano nel territorio regionale, sentito l’organismo di vigilanza e di controllo di cui alle norme vigenti e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
L’esercizio finanziario inizia il 1° (primo) gennaio e termina con il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno di vita della Fondazione. Al termine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione provvede a redigere il bilancio consuntivo, accompagnandolo con apposita relazione illustrativa. Entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno approva altresì il bilancio preventivo per l’anno successivo. I bilanci sono depositati presso la sede della Fondazione nei 10 (dieci) giorni che precedono l’adunanza annuale del Comitato dei sostenitori. Qualunque sostenitore può prenderne visione e chiederne copia.
Dopo il riconoscimento della personalità giuridica, il Presidente del Consiglio di amministrazione in carica dovrà provvedere alla tempestiva convocazione del Comitato dei sostenitori, costituito dai Fondatori e da eventuali nuovi aderenti, per la elezione dei membri elettivi del nuovo Consiglio di Amministrazione, ed i soggetti aventi titolo alla designazione dovranno provvedere, entro la medesima data, a pena di decadenza, alla indicazione dei membri di diritto. La prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che provvederà preliminarmente alla nomina del nuovo Presidente, si terrà nella medesima giornata e subito dopo la riunione del Comitato dei sostenitori, come sopra convocato. Nel periodo transitorio, ogni integrazione dei componenti il Consiglio di amministrazione, che sia ritenuta opportuna ovvero si renda necessaria, sarà deliberata dallo stesso Consiglio a maggioranza assoluta dei suoi componenti. I membri aggiunti resteranno in carica fino al termine del periodo transitorio di cui al presente articolo.
Per quanto non previsto col presente statuto si applicano le norme del codice civile in materia di Fondazioni e, qualora la materia non sia esaurita da tali norme, quelle sulle Associazioni o Comitati in quanto applicabili.
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References: art. 10

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art.12

Art. 13

Art. 14