Source: http://www.dirittofamiglia.it/legge-40-del-2004.htm
Timestamp: 2018-10-20 04:14:54+00:00

Document:
Dal 12/06/09 1815732
LEGGE 19 febbraio 2004 n.40
(in Gazz. Uff., 24 febbraio, n. 45).
Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (1) (2) .
(2) Per il Regolamento relativo al consenso informato sul trattamento
di cui alla presente legge vedi D.M. 16 dicembre 2004, n. 336.
1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito .
Art.2 Interventi contro la sterilità e la infertilità
Art.3 Modifica alla legge 29 luglio 1975, n. 405).
Art.4 Accesso alle tecniche
Art.5 Requisiti soggettivi
Art.6 Consenso informato (1) .
Alla coppia deve essere prospettata la possibilità di ricorrere a procedure di adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, come alternativa alla procreazione medicalmente assistita. Le informazioni di cui al presente comma e quelle concernenti il grado di invasività delle tecniche nei confronti della donna e dell'uomo devono essere fornite per ciascuna delle tecniche applicate e in modo tale da garantire il formarsi di una volontà consapevole e consapevolmente espressa.
3. La volontà di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalità definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo .
Art.7 Linee guida
Art.8 Stato giuridico del nato
Art.9 Divieto del disconoscimento della paternità e dell'anonimato della madre
1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l'azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, nè l'impugnazione di cui all'articolo 263 dello stesso codice.
3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto nè essere titolare di obblighi.
CAPO IV REGOLAMENTAZIONE DLLE STRUTTURE AUTORIZZATE
ALL'APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
Art.10 Strutture autorizzate
Art.11 Registro
Art.12 Divieti generali e sanzioni
Art.13 Sperimentazione sugli embrioni umani
Art.14 Limiti all'applicazione delle tecniche sugli embrioni
3. Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile (2).
(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 8 maggio 2009, n. 151 (in Gazz. Uff., 13 maggio 2009, n. 19), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, limitatamente alle parole «ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre».
(2) La Corte Costituzionale, con sentenza 8 maggio 2009, n. 151 (in Gazz. Uff., 13 maggio 2009, n. 19), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.
Art.15 Relazione al Parlamento
Art.16 Obiezione di coscienza
Art.17 Disposizioni transitorie
3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, avvalendosi dell'Istituto superiore di sanità, definisce, con proprio decreto, le modalità e i termini di conservazione degli embrioni di cui al comma 2 (1).
Art.18 Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (1) .
(1) Per la ripartizione del Fondo di cui al presente articolo vedi il D.M. 15 marzo 2007 .

References: Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14
 sentenza 
 sentenza 

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18