Source: http://www.forogiuridico.it/2015/10/cassazione-aggiornamento-1-ottobre-2015.html
Timestamp: 2018-01-22 00:07:42+00:00

Document:
Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 1 Ottobre 2015
Con la sentenza in esame la V sez. penale della Corte di Cassazione interviene in materia di accesso abusivo ad un sistema informatico
La Sez. Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione se, in caso successione di contratti a tempo determinato stipulati ai sensi dell'art. 2, comma 1 bis, del d.lgs. n. 368 del 2001, come modificato dalla l. n. 266 del 2005, le previsioni di durata massima totale dei contratti a tempo determinato successivi, previste dalla normativa nazionale (legge n. 247 del 2007) e in presenza della disciplina generale di cui all'art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 368 del 2001, costituiscano misura adeguata, in relazione alle fonti comunitarie (direttiva
Ai sensi dell'art. 1, comma 48, della legge 29 giugno 2012 n. 92 le domande diverse da quella avente ad oggetto la reintegra del posto di lavoro, devono basarsi su "fatti costitutivi" identici a quelli fondanti la richiesta nel giudizio di tutela reale. Con la conseguenza che è improponibile la domanda di riassunzione del prestatore di lavoro ai sensi dell'art. 8 della 1egge 15 luglio 1966 n 604, spiegata in via subordinata all'applicazione dell'art. 18 1egge 20 maggio 1970 n. 300, in ragione della diversità dei rispettivi fatti costitutivi, così come in tutti i restanti casi di domande
La Corte di Cassazione con l' ordinanza n. 17856 del 09/09/2015 affronta ancora una volta il tema della nuova convivenza di fatto del coniuge separato e delle ripercussioni sul suo diritto a percepire l'assegno di mantenimento dall'altro coniuge. A seguito di domanda di modifica delle condizioni di separazione presentata dal marito, la Corte di Appello, in riforma del provvedimento di primo grado, riduceva l'assegno di mantenimento per la figlia minore della coppia, mentre confermava
Il caso preso in esame dalla sentenza della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione del 16 settembre 2015, n. 37606, vedeva un uomo, alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza, non fermarsi ad un posto di blocco, con conseguente inseguimento da parte degli agenti di polizia, durante il quale il conducente investiva un pedone che stava attraversando la strada.
La sentenza n. 35912/2015 (Cassazione penale, sez. I) focalizza la propria attenzione sulla natura giuridica e ratio del reato continuato (ex art. 81 cod. pen.).
Eleonora Mattioli - edotto: Con sentenza n. 19254 depositata il 29 settembre 2015, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha dato torto ad un automobilista che, per asserita carenza di adeguata segnaletica stradale, andava a collidere, durante un sorpasso, con altro veicolo proveniente da marcia opposta
Eleonora Mattioli - edotto; Con sentenza n. 19211 depositata il 29 settembre 2015, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha dato ragione ad un automobilista danneggiato a seguito di un sinistro stradale, che lamentava - avverso la pronuncia di merito - la mancata applicazione delle Tabelle di Milano nella quantificazione del danno non patrimoniale; applicazione che avrebbe portato ad un risarcimento nettamente superiore rispetto a quello quantificato dalla Corte territoriale.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 81
 sentenza 
 sentenza