Source: http://www.genereidentitacultura.it/gic/la-fondazione/statuto/
Timestamp: 2018-12-16 11:07:51+00:00

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Statuto | Fondazione Genere Identità Cultura
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Repertorio n. 18774 Raccolta n. 7085
Il ventisette luglio duemiladodici in Napoli, alla via Cintia. Parco San Paolo, presso la Clinica Center, nella camera n. 515 del quinto piano, innanzi a me dottor Rosa LEZZA OLIVIERO, notaio in Napoli con studio ivi alla via Matteo Schilizzi n. 16, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, alla presenza di:
Avv. Federico Maria de Luca,
intervenuti quali testimoni a me noti ed idonei, come mi confermano
SONO COMPARSI
– GALDO Prof. Anna Maria,
– VALERIO Paolo,
– CANDELA dott. Angela,
– PARISI Dott. Immacolata,
– AMODEO Prof. Anna Lisa,
Io notaio sono certo dell’identità personale dei comparenti, i quali
che intendono istituire una Fondazione da denominarsi “Fondazione Genere Identità Cultura” con scopi di utilità sociale e di promozione di attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale, orientando le proprie energie e destinando le risorse disponibili preminentemente alle suddette attività ed all’assistenza alle fasce sociali più deboli ed alla popolazione GLBTQIE, con le finalità specificate in appresso, mettendo a disposizione della Fondazione medesima i mezzi patrimoniali necessari per il raggiungimento dei suoi scopi.
Tanto premesso i costituiti richiedono me notaio per la stipula del presente atto in virtù del quale
ARTICOLO 1) E’ costituita, ai sensi degli articoli 12 C.C. e seguenti, la Fondazione Genere Identità Cultura con sede in Napoli alla via Santa Caterina da Siena, n. 15.
ARTICOLO 2) La FONDAZIONE persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione di attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio assistenziale, orientando la propria attività e destinando le risorse disponibili preminentemente alle attività sopra descritte e all’assistenza alle fasce sociali più deboli e alla popolazione GLBTQIE.
In particolare la FONDAZIONE svolgerà:
a) attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale tese a diffondere e consolidare la cultura dei diritti e delle pari opportunità;
b) attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale finalizzate a prevenire e/o arginare ogni forma di violenza, prevaricazione e discriminazione multipla relativa all’intersezione tra identità di genere, orientamento sessuale e provenienza etnica;
c) attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale, con particolare riferimento al disagio psicologico individuale e relazionale che può, nelle diverse fasi del ciclo della vita, coinvolgere non solo il soggetto vittima di violenza, prevaricazione o discriminazione multipla, ma anche il nucleo familiare, il gruppo dei pari ed i contesti organizzativi, sociali e culturali coinvolti;
d) attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale volte alla promozione del benessere delle persone LGBTQIE che rientrano nella popolazione indicata dai commi b e c del presente articolo;
e) attività di formazione rivolta a professionisti che, in differenti contesti, si confrontano con le tematiche indicate nel comma b: (operatori dell’area psicologica e socio-assistenziale; avvocati, giudici, magistrati; insegnanti, educatori; esponenti delle forze dell’ordine, etc.);
f) organizzazione, progettazione, implementazione e valutazione di interventi di prevenzione in diversi contesti organizzativi quali, ad esempio, scuole, aziende, Istituzioni ed Enti Pubblici e Privati, per promuovere una politica delle pari opportunità ed una cultura organizzativa tesa al benessere dei suoi membri e ad un ethos della non discriminazione;
g) individuazione di Buone Prassi ed Azioni di Mainstreaming e di Empowerment nelle aziende, nelle organizzazioni non governative e nei diversi settori di governance per prevenire e contrastare ogni forma di violenza, prevaricazione e discriminazione multipla relativa all’intersezione tra identità di genere, orientamento sessuale e provenienza etnica;
h) organizzazione di eventi e progetti specifici che favoriscano lo scambio di esperienze, di pratiche, di strumenti e Buone Prassi.
La FONDAZIONE promuove e realizza attività di ricerca, formazione ed intervento nei contesti sopra descritti e negli ambiti indicati dall’Art. 2 lettere a e b. Per il raggiungimento dei suoi scopi può avvalersi della collaborazione di Istituzioni o Enti Pubblici e Privati quali, ad esempio, Comune, Regione, Provincia, Enti di ricerca scientifica, Istituzioni scolastiche, Università e Centri di studio, nessuno escluso.
ARTICOLO 3) La Fondazione sarà amministrata e svolgerà la propria attività in conformità e sotto l’osservanza delle norme contenute nello statuto che i comparenti qui mi esibiscono e che viene allegato al presente atto sotto la lettera “A” per formarne parte integrante e sostanziale.
ARTICOLO 4) L’organo amministrativo della fondazione è costituito da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri nominati nelle persone dei cinque soci fondatori: Prof. Paolo VALERIO, Prof. Anna Maria GALDO, Dott. Angela CANDELA, Prof. Immacolata PARISI e Prof. Annalisa AMODEO e di questi il Prof. Paolo VALERIO, viene eletto Presidente.
L’organo amministrativo svolgerà la propria attività in conformità e sotto l’osservanza delle norme contenute nello statuto.
I componenti del Consiglio di Amministrazione, nonché il Revisore dei Conti ed il Segreterio Generale, saranno eletti alla prima riunione del Consiglio di Amministrazione. Gli altri Organi della Fondazione (Comitato Scientifico, Amici della Fondazione e Albo d’oro) saranno eletti successivamente, alla prima riunione del Consiglio.
Fino a quando la Fondazione non avrà conseguito la personalità giuridica, la rappresentanza legale dell’Ente spetterà ugualmente al Prof. Paolo VALERIO, con tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Egli potrà pertanto compiere qualunque attività necessaria per l’ottenimento del riconoscimento giuridico della Fondazione, svolgendo presso i competenti Uffici qualunque occorrente pratica; all’uopo il medesimo viene espressamente autorizzato anche ad apportare al presente atto ed all’allegato statuto qualunque modifica, eliminazione o aggiunta dovesse essere richiesta dalle competenti Autorità per il riconoscimento giuridico della Fondazione, avendo sin da ora il suo operato per rato e valido.
Il Presidente inoltre, anche prima del riconoscimento giuridico della Fondazione, potrà compiere ogni attività di promozione della Fondazione stessa pure attraverso la partecipazione ad eventi scientifici e divulgativi;
potrà sottoscrivere documenti, dichiarazioni e ricorsi;
potrà aprire conti correnti bancari e/o postali effettuando versamenti e prelevamenti;
potrà effettuare ogni spesa necessaria all’impianto della sede ed al suo funzionamento.
ARTICOLO 5) A formare il patrimonio iniziale della Fondazione, i costituiti assegnano alla stessa, facendo ad essa donazione, le seguenti somme:
– GALDO Prof. Anna Maria, € 10.000,00 (diecimila virgola Zero) versati a mezzo di assegno circolare emesso dal Banco di Napoli S.p.a. – Filiale Napoli 40 – in data 5 luglio 2012 all’ordine di “Fondazione Genere Identità Cultura”, non trasferibile, portante il numero 8202635544/12;
– VALERIO Prof. Paolo, – € 15.000,00 (quindicimila virgola Zero) versati a mezzo di assegno circolare emesso Banco di Napoli S.p.a. Filiale Napoli 40 in data 14 giugno 2012 all’ordine di “Fondazione Genere Identità Cultura”, non trasferibile, portante il numero 8301297952/12;
– CANDELA Dott. Angela, € 25.000,00 (venticinquemila virgola Zero)versati a mezzo di assegno circolare emesso da Unicredit S.p.a. Napoli – Filiale Napoli Mergellina in data 19 giugno 2012 all’ordine di “Fondazione Genere Identità Cultura”, non trasferibile, portante il numero 7314300431/09
– PARISI Dott. Immacolata, € 10.000,00 (diecimila virgola Zero) versati a mezzo di assegno circolare emesso dal Banco di Napoli S.p.a. Filiale Napoli via Merliani – in data 18 giugno 2012 all’ordine di “Fondazione Genere Identità Cultura”, non trasferibile, portante il numero 8202716333/06;
– AMODEO Prof. Anna Lisa, € 10.000,00 (diecimila virgola Zero) versati a mezzo di assegno circolare emesso dalla Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. – Filiale Nola in data 19 giugno 2012 all’ordine di “Fondazione Genere Identità Cultura”, non trasferibile, portante il numero 2604455967/09.
Detti assegni vengono consegnati al Presidente della Fondazione prof. Paolo VALERIO che a sé li ritira rilasciando, nella qualità, corrispondente quietanza, con l’obbligo di custodirli e quindi versarli, nella cassa della Fondazione appena questa avrà ottenuto il riconoscimento giuridico, ovvero versarli, anche prima del suo riconoscimento, su di un conto corrente bancario vincolato alla istituenda Fondazione.
Dette somme dovranno essere restituite a chi le ha versate, qualora entro due anni da oggi la Fondazione non abbia ottenuto il riconoscimento giuridico, intendendosi la donazione di cui al presente atto sottoposta alla condizione del legale riconoscimento della Fondazione stessa.
Le spese relative alla costituzione della Fondazione, sono assunte dai costituiti in parti eguali, espressamente richiamandosi, ai fini delle agevolazioni fiscali, le disposizioni del D.L. 9 aprile 1925, n. 380.
Richiesto, ho redatto il presente atto da me letto unitamente all’allegato in presenza dei testimoni alle parti che lo approvano.
Consta di fogli tre per facciate nove scritte parte con sistema elettronico da persona di mia fiducia e parte a mano da me notaio.
Sottoscritto alle ore diciannove e trenta.
Firmato: Anna Maria GALDO, Paolo VALERIO, Angela CANDELA, Immacolata PARISI, Anna Lisa AMODEO, Federico Maria de LUCA, Floriana NAPOLITANO, Notaio Rosa LEZZA OLIVIERO. Segue tabellionato.
ALLEGATO “A” ALL’ATTO RACCOLTA N. 7085
che la FONDAZIONE “GENERE IDENTITÀ CULTURA”
– promuovere attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale finalizzata alla diffusione e consolidamento della cultura dei diritti e delle pari opportunità
– prevenire ogni forma di violenza, prevaricazione e discriminazione multipla relativa all’intersezione tra identità di genere, orientamento sessuale e provenienza etnica con cui una persona si può confrontare attraversando le diverse fasi del ciclo della vita
– combattere ogni forma di violenza, stigma e pregiudizio agita nei confronti delle donne e delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Queer Questioning, Intersessuali ed Eterosessuali (LGBTQIE)
– realizzare e sviluppare una rete tra ricercatori e studiosi impegnati a prevenire e combattere ogni forma di violenza, prevaricazione e discriminazione multipla relativa all’intersezione tra identità di genere, orientamento sessuale e provenienza etnica
– creare occasioni di scambio e di confronto tra quanti, a diverso titolo, si confrontano con le tematiche su indicate, in Istituzioni o Enti Pubblici o Privati quali: contesti educativi, servizi psico-socio-assistenziali, agenzie finalizzate alla tutela legale e sociale
– che intende operare attraverso il partenariato con Istituzioni ed Enti Pubblici o Privati, onde svolgere, potenziare e consolidare un insieme di attività, in ambito psicologico-clinico e socio-assistenziale, per un’efficace-efficiente ricaduta sulla popolazione che può essere vittima di violenza, prevaricazione e discriminazione multipla relativa all’intersezione tra identità di genere, orientamento sessuale e provenienza etnica.
Tutto ciò premesso si definisce lo
FONDAZIONE “GENERE IDENTITÀ CULTURA”
E’ costituita la: FONDAZIONE “Genere Identità Cultura”.
La FONDAZIONE è persona giuridica privata, che opera senza fine di lucro con piena autonomia statutaria e gestionale, regolata dalle leggi vigenti in materia e dal presente Statuto.
La FONDAZIONE ha sede in Napoli alla via Santa Caterina da Siena, n. 15.
La FONDAZIONE potrà istituire sedi decentrate in altre città.
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero.
La FONDAZIONE persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione di attività di ricerca, intervento e formazione in ambito psicologico- clinico e socio assistenziale, orientando la propria attività e destinando le risorse disponibili preminentemente alle attività sopra descritte e all’assistenza alle fasce sociali più deboli e alla popolazione qui di seguito meglio descritta.
La FONDAZIONE intende promuovere:
La FONDAZIONE promuove e realizza attività di ricerca, formazione ed intervento nei contesti sopra descritti e negli ambiti indicati dall’Art. 2 commi a e b. Per il raggiungimento dei suoi scopi può avvalersi della collaborazione di Istituzioni o Enti Pubblici e Privati quali, ad esempio, Comune, Regione, Provincia, Enti di ricerca scientifica, Istituzioni scolastiche, Università e Centri di studio, nessuno escluso.
Art. 3 – ATTIVITÀ STRUMENTALI ACCESSORIE E CONNESSE
La FONDAZIONE: “GENERE IDENTITÀ CULTURA” per il conseguimento dei suoi scopi, potrà svolgere tutte le attività strumentali, accessorie e connesse e, a titolo esemplificativo, potrà:
a) stipulare, qualora sia ritenuto utile ed opportuno, ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri: l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine; l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie di immobili; la stipula di convenzioni o protocolli di intesa di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con Istituzioni, Enti pubblici o privati;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o che siano dalla stessa comunque posseduti a qualsiasi titolo;
c) partecipare e collaborare, sia in Italia che all’estero, con Associazioni, Fondazioni, Istituzioni, Enti Pubblici e Privati, le cui attività siano rivolte, direttamente o indirettamente, al raggiungimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione o comunque ad essi direttamente o indirettamente correlati;
d) promuovere, organizzare e realizzare attività di ricerca, corsi di formazione, convegni, pubblicazioni nell’ambito delle tematiche inerenti gli scopi indicati nel comma b) dell’Art. 2;
e) promuovere, progettare, organizzare e gestire (anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti), scuole di specializzazione e/o corsi di formazione, di perfezionamento, master, attività formative e seminariali, sia in via diretta sia a mezzo di convenzioni o protocolli di intesa con Istituzioni, Enti, Strutture, Organismi Pubblici o Privati, purché tali attività siano finalizzate al raggiungimento degli scopi della FONDAZIONE;
f) promuovere ed organizzare attività, manifestazioni ed eventi quali: rassegne, congressi, dibattiti, conferenze, simposi;
h) realizzare e diffondere attraverso pubblicazioni, e-book, traduzioni le attività e gli scopi della FONDAZIONE;
i) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, ogni attività idonea, anche commerciale ovvero di supporto agli scopi della FONDAZIONE;
j) svolgere attività di ricerca intervento e formazione singolarmente o in collaborazione, sotto qualsiasi forma, con altri Centri di Ricerca e di Studio negli ambiti riguardanti gli scopi della FONDAZIONE.
La FONDAZIONE opera direttamente sia con proprie iniziative, sia avvalendosi della collaborazione di terzi e può svolgere, direttamente o indirettamente, sia in Italia che all’estero, ogni operazione che ritenga necessaria per il raggiungimento degli scopi statutari.
Art. 4 – PATRIMONIO ED ENTRATE
– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai FONDATORI o da altri partecipanti
– dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla FONDAZIONE, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto e che verranno destinati a patrimonio con delibera del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
– dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
– dai contributi in qualsiasi forma concessi dal FONDATORE o i suoi successori e dai partecipanti;
Art. 6 – SOCI FONDATORI
Sono SOCI FONDATORI i sigg.ri: ANNA LISA AMODEO, ANGELA CANDELA, ANNA MARIA GALDO, IMMACOLATA PARISI, PAOLO VALERIO.
I SOCI FONDATORI possono:
a) essere componenti del COMITATO SCIENTIFICO
b) partecipare alle riunioni del COMITATO SCIENTIFICO senza diritto di voto
c) proporre iniziative inerenti le finalità istituzionali della FONDAZIONE che saranno prese in considerazione dagli organi di amministrazione attiva della FONDAZIONE;
d) rivestire le cariche di componente del C.D.A., di PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE e di SEGRETARIO GENERALE.
Art. 7 – ORGANI DELLA FONDAZIONE
– il COLLEGIO SINDACALE.
Possono essere altresì nominati: il SEGRETARIO GENERALE ed il COMITATO SCIENTIFICO.
a) Il PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE è nominato dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE e lo presiede;
b) Il PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE dura in carica 5 anni e può essere rieletto;
c) Il PRESIDENTE esercita tutti i poteri che il presente statuto e la legge non riservino al CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
d) In particolare è responsabile della gestione economico finanziaria della FONDAZIONE ed esercita tutti i poteri necessari all’attuazione delle deliberazioni degli organi della FONDAZIONE. Il PRESIDENTE è responsabile della gestione del personale della FONDAZIONE e della organizzazione degli uffici;
e) Il PRESIDENTE inoltra ai soci fondatori una relazione annuale sull’andamento della FONDAZIONE, individuando in modo particolare lo stato di attuazione dei progetti in atto, le linee di ulteriore sviluppo dell’azione della FONDAZIONE che si stanno perseguendo e il calendario delle iniziative e delle attività previste nel successivo semestre;
f) Il PRESIDENTE cura i rapporti con gli Enti e le Istituzioni locali, nazionali e internazionali;
g) Al PRESIDENTE spetta la rappresentanza legale e processuale della FONDAZIONE.
Articolo 9 – VICE PRESIDENTE
a) Il VICE PRESIDENTE è nominato dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE tra i propri componenti e dura in carica fino alla scadenza del mandato dei componenti del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
b) In caso di impedimento o prolungata assenza del PRESIDENTE le attribuzioni di questi, sono esercitate dal VICE PRESIDENTE;
c) Cura le pubbliche relazioni della FONDAZIONE partecipando insieme al PRESIDENTE o in sua sostituzione a tutte le iniziative, eventi e convegni in cui è coinvolta la FONDAZIONE stessa, rapportandosi in sostituzione del PRESIDENTE ove risulti necessario con le istituzioni ed i terzi
d) Partecipa alle riunioni del COMITATO SCIENTIFICO e svolge funzioni di raccordo tra CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE e COMITATO SCIENTIFICO.
Art. 10 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
a) Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE è composto dai SOCI FONDATORI e/o da eventuali altri componenti scelti sulla base della comprovata esperienza nell’ambito delle attività previste dall’art. 2 dello STATUTO DELLA FONDAZIONE e dagli articoli collegati;
b) Il numero dei consiglieri può variare da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri, compreso il PRESIDENTE; c) Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE è presieduto dal PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE e si riunisce almeno una volta all’anno;
d) Il CONSIGLIO è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e validamente delibera con la maggioranza dei presenti. Le modifiche statutarie devono essere sempre approvate a maggioranza dei due terzi dei componenti;
e) I membri del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE durano in carica 5 anni e sono rieleggibili;
f) I consiglieri cessano dall’incarico esclusivamente per dimissioni, morte o decadenza, pronunciata dallo stesso CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, in caso di sopravvenuta incompatibilità o per ricorrenza delle fattispecie previste dall’art. 2382 c.c.
g) In caso di cessazione dalla carica di uno dei consiglieri il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE provvede alla nomina di un sostituto tra persone che abbiano i requisiti indicati nel comma a del presente articolo, con deliberazione approvata a maggioranza dei due terzi;
h) I consiglieri nominati in surroga restano in carica sino alla scadenza naturale del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
i) Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei consiglieri di amministrazione comporta in ogni caso la decadenza dell’intero collegio;
J) Qualora venga meno la maggioranza dei consiglieri, il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE decade e il PRESIDENTE provvederà, nei successivi quindici giorni, alla nomina del nuovo CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE i cui componenti saranno scelti secondo quanto stabilito alla lettera a) del presente articolo.
Art. 11 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
a) nomina tra i suoi componenti il PRESIDENTE;
b) approva le linee generali delle attività, i relativi obiettivi e programmi nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli artt. 2 e 3 della FONDAZIONE;
c) predispone i bilanci preventivi e consuntivi;
d) dispone degli immobili o degli altri cespiti del patrimonio della FONDAZIONE;
e) istituisce uffici e rappresentanze sia in Italia che all’estero;
f) esprime il proprio parere vincolante su ogni altro oggetto sottoposto alla sua attenzione dal PRESIDENTE;
g) riconosce gruppi e associazioni che condividono i principi ispiratori e le finalità della FONDAZIONE. Tali gruppi e associazioni possono avvalersi della denominazione di SEZIONE DISTACCATA DELLA FONDAZIONE “Genere Identità Cultura”; h) approva i regolamenti concernenti l’organizzazione interna della FONDAZIONE;
i) Il CONSIGLIO è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del PRESIDENTE;
l) Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE si riunisce presso la sede della FONDAZIONE o in altro luogo, purché in Italia, ogni volta che il PRESIDENTE lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri in carica;
m) La convocazione è disposta dal PRESIDENTE e trasmessa dal SEGRETARIO GENERALE, mediante lettera raccomandata o telegramma o posta elettronica inviate a ciascun consigliere almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, della data e dell’ora della riunione;
n) In caso di urgenza, tale preavviso può essere ridotto a 48 ore. Il CONSIGLIO ratifica la convocazione d’urgenza.
Delle sedute del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE è redatto verbale, sottoscritto dal PRESIDENTE della FONDAZIONE e dal SEGRETARIO GENERALE.
Articolo 12 – SEGRETARIO GENERALE
a) Il SEGRETARIO GENERALE è nominato dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
b) Provvede alla gestione amministrativa e alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro completa attuazione; c) Dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle delibere del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, nonché agli atti del PRESIDENTE;
d) Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
I verbali sono redatti in apposito libro, custodito dal SEGRETARIO GENERALE.
Articolo 13 – COLLEGIO SINDACALE
a) Il COLLEGIO SINDACALE è composto da uno a tre membri effettivi nominati esclusivamente tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili, dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
b) Il COLLEGIO SINDACALE dura in carica 5 anni ed è rieleggibile;
c) Il COLLEGIO SINDACALE accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; effettua verifiche di cassa; provvede al riscontro della gestione finanziaria; esprime, mediante specifiche relazioni, il suo parere sui bilanci consuntivi
d) I membri del COLLEGIO SINDACALE hanno facoltà di assistere alle riunioni del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE e sono in ogni caso tenuti a parteciparvi quando è formalmente richiesta la loro presenza dal PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE.
a) Il COMITATO SCIENTIFICO è organo consultivo e di garanzia della FONDAZIONE ed è composto da un minimo di tre componenti ad un massimo di venti componenti, scelti e nominati dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE tra persone fisiche e giuridiche, Istituzioni ed Enti italiani e stranieri particolarmente qualificati, di riconosciuto prestigio e professionalità nell’ambito delle attività previste dagli articoli 2 3 dello statuto della FONDAZIONE;
b) Il COMITATO SCIENTIFICO è presieduto da un Coordinatore nominato dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;
c) Il COMITATO SCIENTIFICO si riunisce ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga opportuno, ovvero su convocazione del PRESIDENTE della FONDAZIONE;
d) Il COMITATO SCIENTIFICO ha il compito di studiare, concepire, ovvero coadiuvare le strategie e i programmi generali della FONDAZIONE; segnalare e descrivere settori di intervento e sviluppo delle attività e del ruolo della FONDAZIONE; collaborare alla definizione della politica culturale della FONDAZIONE;
e) I componenti del COMITATO SCIENTIFICO restano in carica per cinque anni dalla loro nomina, e sono rieleggibili;
f) il COMITATO SCIENTIFICO formula proposte motivate sulle iniziative che la FONDAZIONE può perseguire, promuovere e realizzare;
g) Il COMITATO SCIENTIFICO promuove e, quando delegato dal C.d.A., sovrintende alle attività scientifiche della FONDAZIONE.
– propone al CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE le attività di ricerca e le iniziative culturali;
– quando delegato dal C.d.A. sovraintende e monitora la realizzazione degli interventi;
– quando delegato dal C.d.A. sovrintende le iniziative di formazione;
– quando delegato dal C.d.A. cura le pubblicazioni;
– formula proposte su ogni altro aspetto dell’attività della FONDAZIONE.
h) Il COMITATO SCIENTIFICO, inoltre, elabora:
– campagne di sensibilizzazione;
– campagne di comunicazione e raccolta fondi, avvalendosi anche dell’apporto di professionisti di comprovata e professionalità e di riconosciuto prestigio nelle materie della comunicazione e della raccolta fondi, al fine di sollecitare l’acquisizione di offerte, donazioni e lasciti e più in generale al fine di reperire fondi da destinare agli scopi della FONDAZIONE;
i) Tale organo, nell’espletare la propria funzione, può intervenire di propria iniziativa, ovvero su richiesta degli organi della FONDAZIONE, formulando indirizzi consultivi e proposte per la definizione delle attività di quest’ultima;
l) Le adunanze del COMITATO SCIENTIFICO sono convocate dal COORDINATORE ogni qualvolta egli lo ravvisi necessario e/o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, mediante invito da recapitarsi a tutti i componenti almeno tre giorni prima dell’adunanza mediante qualsiasi strumento di comunicazione, anche telematico, di cui sia certo l’avvenuto recapito al destinatario;
m) Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza dei presenti;
n) In caso di parità dei voti prevale il voto del Coordinatore.
Ai componenti del COMITATO SCIENTIFICO non è riconosciuto alcun compenso per la carica, salvo comunque il rimborso delle spese documentate.
Art. 15 – AMICI DELLA FONDAZIONE
Sono AMICI DELLA FONDAZIONE le persone fisiche o giuridiche, gli enti pubblici e privati, le associazioni riconosciute e non riconosciute e tutti soggetti che, condividendo le finalità della FONDAZIONE, contribuiscono alla vita della stessa e alla realizzazione degli scopi statutari.
Art. 16 – ALBO D’ORO
Possono diventare membri dell’ALBO D’ORO le Istituzioni o Enti Pubblici e Privati ai quali il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE attribuisce tale qualità, in considerazione delle opere e dei particolari traguardi raggiunti nell’ambito degli scopi deliberati nell’Art. 2.
Art. 17 – DURATA ED ESTINZIONE
a) La FONDAZIONE è a tempo indeterminato;
b) È riconosciuto al CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE il potere di estinzione della FONDAZIONE nei casi di:
– impossibilità di perseguimento dei fini statutari;
– sopravvenute difficoltà economiche;
– irregolare svolgimento delle attività.
Art. 18 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO
a) La FONDAZIONE si scioglie quando ricorrono le cause di estinzione stabilite dalla legge ed in particolare quando:
– il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
– lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile o di scarsa utilità
b) La messa in liquidazione della FONDAZIONE è deliberata dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE con la maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti;
c) Verificandosi l’ipotesi di cui al comma che precede, il patrimonio netto deve essere devoluto ad altro Ente od Istituzione che persegue finalità analoghe a quelle della FONDAZIONE, secondo gli indirizzi stabiliti dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE nella propria ultima riunione;
d) Per curare le attività di liquidazione, il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE nomina uno o più liquidatori, che possono essere scelti anche nel proprio ambito.
Per disciplinare tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.
La presente copia è conforme all’originale, registrato all’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Napoli I – il 30 luglio 2012 al n. 16793/1T.
Consta di cinque fogli per quindici facciate.
Si rilascia per uso consentito.

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Articolo 9

Art. 10

Art. 11

Articolo 12

Articolo 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18