Source: https://www.statoechiese.it/en/contributi/en/lateran-treaty
Timestamp: 2019-11-19 02:34:44+00:00

Document:
Questioni di diritto patrimoniale canonico. Alcune riflessioni a partire dagli adempimenti conseguenti alla riforma italiana in materia di Terzo settore
L’utile “fine del monopolio delle scienze ecclesiasticistiche”. Prime riflessioni su diritto ecclesiastico e autonomia differenziata delle Regioni ordinarie
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Autonomia differenziata delle Regioni ordinarie e disciplina pattizia dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose diverse dalla cattolica: così diversi, così uguali - 3. L’utilità del raffronto. Risvolti procedurali e sul piano delle relazioni tra poteri dello Stato - 4. Questioni sostanziali. Unità vs. differenziazione ovvero autonomia vs. eguaglianza - 5. Il diritto ecclesiastico oltre il diritto ecclesiastico (per modo di dire).
About the useful “end of the monopoly of the ecclesiasticistic law sciences”. Focusing on the relationships between the ecclesiastical law (of the State) and the differentiation in the autonomy of the ordinary Regions
ABSTRACT: Many scholars identify a strong analogy between art. 116, c. 3 (dedicated to the differentiation in the autonomy of the ordinary statute Regions), and art. 8, c. 3 (dedicated to the relationships between the State and the religious denominations different from the Catholic one) of the Italian Constitution. The paper deals with this opinion to underline the importance of the ecclesiastical law (of the State) in order to analyze the doubtful impact of regional autonomy on the equal safeguard of constitutional rights and liberties (first of all, the religious freedom).
Professore associato di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico nell’Università di Salerno, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Scuola di Giurisprudenza.
Historia salutis o privilegio curiale? Interrogativi sull’evoluzione del papato in monarchia costituzionale, sullo sfondo del collasso dei tentativi di codificazione del Novecento
Sommario: 1. Nozioni introduttive - 1.1. Premessa - 1.2. Profili evolutivi del potere costituente nella Chiesa - 1.3. Verso una nuova costituzione materiale? - 2. Un sistema costituzionale non codificato - 2.1. Caratteristiche generali - 2.2. La “materia” costituzionale - 2.3. Debolezza politica (non tecnica) della dottrina canonistica - 3. Sullo stato della separazione dei poteri - 3.1. Il decreto di scioglimento del matrimonio non consumato - 3.2. La “sentenza” di nullità di matrimonio “ex certo et authentico documento” - 3.3. Discrezionalità pastorale e giustizia penale - 4. Fonti normative - 5. Profili giurisprudenziali - 6. Bibliografia essenziale.
già professore ordinario di Diritto canonico nell’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, rielabora e arricchisce il testo della voce destinata alla pubblicazione, con il titolo Costituzione della Chiesa cattolica, nella Enciclopedia giuridica della casa editrice Treccani.
Considerazioni sul genocidio: ipotesi di comparazione e conseguenze nella tutela del diritto di libertà religiosa
SOMMARIO: 1. Una premessa: le origini del dibattito sul genocidio e la difficile genesi della sua giuridificazione - 2. Processi ermeneutici e tentativi espansivi in merito alla nozione di genocidio: rischi e problematiche. Il ruolo dei profili religiosi - 3. Qualificazioni tipologico-effettuali del genocidio. Percorsi e prospettive - 4. Appunti per una casistica giurisdizionale internazionale del genocidio: riscontri formali e casi controversi - 5. Disagevoli profili conclusivi: l’attualità del genocidio e delle sue conseguenze istituzionali nel cuore dell’Europa.
Observations about the genocide: hypotheses of comparison and consequences on the legal protection of religious freedom
ABSTRACT: Talking about the genocide implies to recall a wide doctrinal processing, including refined strategies to put into effects the legal definition of genocide itself. This conceptual effort should combine the historical reconstruction with a dramatic but intransigent analysis of the most recent massacres. The constant presence of religious conflicts in concrete representations of genocide undoubtedly shows how the stance for religious freedom shall be definitely urgent and participated, because genocides are a maybe surprising but anyway unquestionable part of our most recent legal history and systems, including the institutional development of the European Union.
Assegnista di ricerca in Diritto Ecclesiastico presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia.
Il contributo, sottoposto a valutazione, riproduce il testo, nella versione in lingua italiana e in forma ampliata, dell’intervento tenuto al Sesto Congresso dell’International Network of Genocide Scholars (4-7th July, Marseille University) sul tema “Genocide and Mass Violence: Diagnosis, Treatment and Recovery?”
Evaluation of the exhibit “Amen” of Abel Azcona
SUMMARY: 1. Introduction. Object of the evaluation: description of the exhibit – 2. Main part. An evaluation - 2.1. Communicative technique of combining the sacred with the low and vulgar associated with homosexual acts and the corresponding semantics condemned in the traditional Catholic religion - 2.2. Communicative technique of metonymic replacement (substitution) of one sign with another - 3. Conclusions.
Director of the Institute of relations between the State and religious denominations and Law, Moscow - Head of the Scientific Field of the Institute for the Study of Childhood, Family, and Education of the Russian Academy of Education.
Article not peer evaluated.
Specificità del Diritto amministrativo canonico e “amministrazione di missione”. La ministerialità ecclesiale come fattore riqualificativo per una autonomia ontologico-disciplinare
Confessioni e comunità religiose nell’Europa dell’Est, pluralismo religioso e politiche legislative degli Stati
Radicalizzati jihadisti: profilazione e deradicalizzazione Constitution-compliant
SOMMARIO: 1. Gli scenari preventivi: il terrorismo a chiamata individuale - 2. Le prevent strategies. I livelli di intervento - 3. L’islamista, ovvero il type consumer del messaggio radicalizzante - 4. La pericolosità sociale indicatore laico-giudiziario di radicalizzazione - 5. Schedatura, provvedimenti di deradicalizzazione e laicità della “reazione” dello Stato - 6. I radicalizzati: indexing risk factors Constitution-compliant.
Verso un nuovo dialogo filosofico tra profano e religioso
SOMMARIO: 1. Il “suono”: fenomeno comuno al metodo religioso e profano - 2. Tempo e trascendenza - 3. Sapere e non saputo, medesimo e indicibile - 4. Presenza assenza - 5. Il prima dopo.
Towards a new philosophical dialogue between profane and religious
ABSTRACT: Christian religious philosophy builts itself from a very precise idea of the mortality whose time cannot as such manifest the truth of human being. Profane philosophy, we are in the eighteenth century, Enlightenment, asserts itself as the antithesis of such construction. Truth of human being belongs exclusively to his mortality, that is to say a determination of time. Everything becomes “history”, in other words, truth of a temporality of which the Reason is reappropriated. Here is the primary sense of the Reason of Enlightenment. This article is a critical interrogation about this pure methodological question.
Professore ordinario di Filosofia del diritto nell'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Giurisprudenza.
Le istituzioni educative nella Costituzione italiana
SOMMARIO: 1. Ricognizione costituzionale del fenomeno educativo - 2. L’educazione familiare - 3. L’educazione scolastica - 4. L’educazione religiosa.
Educational Institutions in the Italian Constitution
ABSTRACT: According to the current Constitution, Italy presents itself as a pluralist and participatory democracy, in which certain functions aimed at enhancing the human person are not taken directly by the State – except in exceptional cases in which the public authorities intervene, for reasons of necessity, in a subsidiary or supplementary way – but they are normally assigned to specific social subjects (or formations), among which the educational institutions have a special and qualified position. The present contribution intends to highlight that the Italian “social State” does not present itself as a “educating State” in its own educational models that the public structures impose in an authoritarian way on the single components of the national collectivity. On the other hand, the Italian Constitution, in recognizing social relevance to the educational function, assigns its concrete management to certain “"pedagogical agencies” or “educational institutions” operating autonomously within the civil society: among which the qualified family holds a qualified position. School and religious confessions. They do not operate in the name or on behalf of the State, but operate within a framework of legal, cultural and institutional guarantees and pluralism, within a normative framework dictated in this regard by the constitutional text and by ordinary legislation. By carrying out the special role assigned to them by the Italian legal system, educational institutions participate in the democratic dynamics of the country, contributing with their work to the construction and evolution of the civil and national community.
Professore ordinario di Diritto e religione nell’Università della Tuscia-Viterbo, Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo.
Diritto, religione e letteratura. Alcune suggestioni su Chiesa e ministero petrino a partire da The Young Pope di Paolo Sorrentino
SOMMARIO: 1. Una premessa epistemologica: “Diritto e letteratura” vs. “Diritto, religione e letteratura” - 2. The Young Pope, ovvero l’ordinamento ecclesiale tra dimensione narrativa e dimensione normativa - 3. La Chiesa come teatro: il vescovo di Stendhal e il Papa di Sorrentino - 4. Chiesa e potere, tra concezione giuspositivistica ed etica utilitaristica - 5. Prime conclusioni: la tensione tra ortodossia e ortoprassi nell’istituzione ecclesiale.
Law, Religion and Literature. Some notes on Ecclesial legal order and Petrine ministry from The Young Pope by Paolo Sorrentino
ABSTRACT: This paper is divided in two main parts. In the first part, I propose an epistemological analysis on the features of the field of “Law and Literature”, in which we can construct the specific category of “Law, Religion and Literature”. In the second part, I do a “Law, Religion and Literature” analysis about Ecclesial legal order and Petrine ministry starting from The Young Pope, the movie created and directed by Paolo Sorrentino.
Dottore di ricerca in Teoria del diritto e ordine giuridico ed economico europeo nell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali.
Il contributo, sottoposto a valutazione, riproduce, aggiorna e amplia, con l’aggiunta delle note, il testo della relazione presentata nell’ambito del workshop “Diritto, religione e letteratura” del Convegno nazionale dell’Italian Society for Law and Literature (Catanzaro, 29 giugno 2018), ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.
L’autocefalia della chiesa ortodossa ucraina, interpretazioni dottrinali e strutture ecclesiali a confronto
SOMMARIO: 1. Chiese autocefale e chiese autonome - 2. La situazione ecclesiastica ucraina - 3. La concessione dell’autonomia nel 1990 alla chiesa ortodossa ucraina - 4. La normativa delle chiese ortodosse circa il conferimento dell’autocefalia - 5. Il ruolo del patriarca ecumenico circa la cura pastorale di quanti fedeli ortodossi vivono nei territori della diaspora - 6. Il ruolo del patriarca ecumenico circa il conferimento dell’autocefalia alla chiesa ucraina - 7. Le obiezioni in linea di diritto e in linea di fatto da parte della chiesa russa - 8. Il tomos dell’autocefalia, prerogative e limiti - 9. Le conseguenze canoniche - 10. La nuova chiesa ucraina autocefala e le altre chiese ortodosse.
The autocephaly of the Ukrainian Orthodox Church, doctrinal interpretations and ecclesial structures in comparison
ABSTRACT: The granting of the autocephaly to the Ukrainian Orthodox Church has provoked much controversy both with regard to the authority authorized to grant, both regarding the requesting church, and with regard to the involvement of other Orthodox churches with jurisdiction in that territory. In the absence of specific legislation, I took into account the modalities related to the previous concessions and to the subsequent recognition by the other autocephalous churches. The claimed jurisdiction of Constantinople on Ukrainian territory and the objections in law and in fact by the Russian church have been highlighted. From last an indication to the content of the tomos of “autocefalia” and the rights that the ecumenical patriarch is reserved.
Già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Dipartimento di Scienze giuridiche.
La religione atea di Dworkin e la divinizzazione del valore
SOMMARIO: 1. Ateismo religioso e valori - 2. Ateismo moderato, neo-ateismo e ateismo religioso - 3. Alcune considerazioni su indipendenza e inevitabilità dei valori - 4. Conclusioni.
Dworkin’s Atheistic Religion and the Divinization of Value
ABSTRACT: This essay critically discusses some of the central ideas of Ronald Dworkin’s last book, Religion Without God. In particular, it will be argued that the idea of “religion without God” is not a form of atheism, as Dworkin claims, but a pure religious attitude in which the idea of “theistic entity” of traditional religion is replaced by a new and not less problematic entity, the idea of “value”.
Professore ordinario di Filosofia del diritto nell’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro, Dipartimento di scienze giuridiche, storiche, economiche e sociali.
A 170 anni dalla costituzione della repubblica romana del 3 luglio 1849
A Comparative Survey on Islamic Riba and Western Usury
SOMMARIO 1. Introduction - 2. Premise - 3. Ancient history - 4. Roman law - 5. Aquinas and Canon law - 6. 16th Century: Protestantism and the mercantile era - 7. 17th century: Jusnaturalism - 8. 18th century and 19th centuries: industrialization and capitalism - 9. The prohibition of riba - 10. Similarities between the sharia prescriptions and the ancient Jewish ones - 11. Riba and its recent openings - 12. Riba prohibition in the twentieth century and the sharia-compliant financial instruments - 13. Solutions - 14. Islamic Finance - 15. Conclusions.
ABSTRACT: The article addresses the theme of usury taking into account various viewpoints and traditions, pausing in particular on the Western and Islamic notions of lending at interest, in order to outline its distinctive features in the present days as well as throughout its historical evolution. The author applies a comparative research method, examining both the differences and similarities between the Western and Muslim concept of usury so to present an accurate picture of the phenomenon. In fact, the article aims at answering the latest questions concerning the possibility for the Muslim model to be a valuable resource in overcoming the keep going financial crisis.
Researcher of Private Comparative Law at “Luigi Vanvitelli” University of Campania, “Jean Monnet” Department of Political Sciences.
Article peer reviewed.
La laicità come esigenza della ragione: rileggendo Dietrich Bonhoeffer
SOMMARIO: 1. Laicità necessaria - 2. Il Cristianesimo: una fede scandalosa - 3. La maggiore età del mondo - 4. Ritrovare Dio da adulti - 5. Provvisorietà dell’etica cristiana - 6. Führer e Verführer: lo scambio delle vesti e la fragilità del male.
Secularism as requirement of reason: the actuality of Dietrich Bonhoeffer
ABSTRACT: Dietrich Bonhoeffer is a very significant figure of the Protestant theology. Having experienced the most dramatic period of the German history he is well remembered as “resistant” to the National Socialism, but he deserves also to be reconsidered because of his defense, as believer, of the value of “secularism”, necessary to safeguard an authentic profession of faith.
Docente a contratto di Teoria e tecnica della normazione e dell’interpretazione nell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia.
Fra Dante e Lutero. Centralità culturale della riflessione di Emilio Betti sull’interpretazione teologica nella tradizione occidentale
SOMMARIO: 1. Preambolo - 2. Il “mundus hic”, sul quale all’ermeneutica in funzione normativa era dato riflettere la vigilia della metà del secolo XX – 3. (segue) Parallelismi nell’itinerario della ricerca di Emilio Betti e di Giuseppe Capograssi - 4. Lettura inclusiva implicita del mondo globale nelle contraddizioni del “secolo breve” e del suo ethos egemone - 5. (segue) Raccordi comparatistici principali nella memoria storica di Emilio Betti: l’età di Costantino, di Bartolo, di Leibniz. E i dubbi elusi (Napoleone, Pio IX, Bismarck), o di necessità postigli dalla storia spirituale germanica (la Riforma, con la sua apparente discontinuità fatale dalla tradizione gregoriano-cattolica) – 6. L’impatto su Betti dell’eccezionale acume critico-filologica dell’esegesi biblica protestante. Uno scontro inedito tra scienze storiche e credenze assorbite dal popolo cattolico sia per violenza istituzionale subita, sia mediante l’ermeneutica unificatrice della “Vulgata”, inficiata dai troppi limiti della versione di Girolamo. La Bibbia in tedesco di Lutero: tra filologia umanista e prudenza pastorale - 7. (segue) Ragione e torto nel dibattito sulla giustificazione. Concordanza delle due dottrine nella convinzione dell’inanità degli sforzi del credente di vivere una vita eticamente razionale nei rapporti con Dio e col prossimo. Dai dubbi su una disconferma cattolica della Riforma al graduale riconoscimento di un’incompiutezza del sistema valoriale “cattolico” - 8. Emersione di un ethos borghese aconfessionale dagli orientamenti prevalenti nella coscienza cristiana come fattore immanente alla storia della laicità. Il buon costume come categoria civilistica; riconoscimento di un suo possibile percorso extracostituzionale, parallelo a quello delle norme imperative e dell’ordine pubblico – 9. Permanenza-impermanenza dell’accettazione di un tale possibilismo policentrico nella generalità delle formazioni confessionali: “via crucis” dell’idea di una tolleranza nella convivenza di più mondi extraeuropei, costretti in una nuova (e più complessa) fase di globalizzazione. Rinvio.
già professore ordinario di Diritto canonico nell’Università degli Studi di Teramo,Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della relazione dal titolo “Fra Dante e Lutero. Betti e l’interpretazione teologica” tenuta al Convegno di studi sul tema “Dall’esegesi giuridica alla teoria dell’interpretazione: Emilio Betti (1890-1968)” organizzato dall’Istituto Emilio Betti di Scienza e Teoria del Diritto nella storia e nella società e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo (Bergamo, 25-27 ottobre 2018); è destinato alla Pubblicazione negli Atti.
Dignitas connubii and marriages of Non-Catholics. An achievement to be maintained, improved and complemented
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Norme di conflitto del diritto canonico - 3. Visione d’insieme delle disposizioni - 3.1. Competenza dei tribunali ecclesiastici - 3.2. Il diritto processuale applicabile - 3.3. Il diritto sostanziale applicabile - 3.4. Il valore del diritto divino - 4. Dignitas connubii e Mitis iudex - 4.1. La Dignitas connubii è ancora in vigore? - 4.2. Processus brevior per matrimoni di non cattolici? - 5. L'art. 4 DC nella prassi giudiziale - 5.1. Una sentenza a Vancouver - 5.2. Aspetti processuali - 5.3. Il diritto sostanziale da applicare - 5.4. Terminologia - 6. Argomenti non presenti nella Dignitas connubii - 6.1. Riconoscimento di sentenze di nullità matrimoniale straniere - 6.2. Vizio di forma accertabile nell'esame degli sposi - 6.3. Quale tribunale cattolico è competente? - 7. Uno sguardo a possibili sviluppi futuri.
Abstract: The instruction Dignitas connubii of 2005, Art 2-4, deals with marriages, in which one or both parts are non-Catholic - whether baptized or not. This is a great progress initiated by the Second Vatican Council, even if there still are some omissions and ambiguities in the regulations. Since 2005, some jurisprudential experience could be gained and further official documents concerning non-Catholic marriages have been issued. They are mainly dealing with Orthodox Christians and are dedicated to the recognition of matrimonial sentences, the determination of formal defects and competence issues. Mitis iudex does not mention anything concerning this topic but in case a new instruction should be made now, the named Articles would have to be maintained, improved and complemented.
Professore ordinario di diritto canonico presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, Facoltà di Teologia Cattolica.
Libertà religiosa collettiva e principio di non discriminazione nel sistema ‘costituzionale’ dell’Unione europea
SOMMARIO: 1. Autonomia delle organizzazioni religiose e diritti dei singoli: il problema ‘classico’ del contemperamento - 2. Il problema del contemperamento dinanzi alla Corte di giustizia. I casi Vera Egenberger e JQ: stessa narrativa per due gemelli (in parte) diversi? - 3. Il profilo sostanziale delle decisioni: le dimensioni della libertà religiosa e il principio di non discriminazione - 4. Il profilo ordinamentale: Carta dei diritti e principi generali del diritto dell’Unione europea nel rapporto fra sistemi.
Collective religious freedom and principle of non-discrimination in the ‘constitutional’ system of the European Union
ABSTRACT: In the two recently handed down Judgments in the cases Vera Egenberger and JQ, the Court of Justice of the European Union for the first time interpreted Article 4, par. 2 of the Anti-discrimination Framework Directive (Directive 2000/78/EC) admitting a ‘religious exemption’ in favour of Churches and other religious organisation, and ruled on the horizontal application of the right not to be discriminated against in situations coming within the scope of EU law. The paper explores the substantive implications of those Judgments for the collective religious freedom and their contribution in clarifying the horizontal direct effect of the fundamental rights and principles enshrined in the Charter of Fundamental Rights of the European Union.
Professore associato di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nel volume a cura di S. Ninatti, Pluralismo religioso e integrazione europea. Percorsi di lettura, Giappichelli, Torino, 2019.
Opinion on act (decision), adopted by the Holy Synod of the Patriarchate of Constantinople on 11 October 2018
SUMMARY: 1. Introduction - 2. Main Part. An Examination - 3. Complete exhaustion of the subject of the executive act adopted by the Patriarchate of Constantinople in 1686 - 4. Assessment of the actions from the perspective of the legislation of the Republic of Turkey - 5. Conclusions.
Doctor of science (Law), director of the Institute of relations between the State and religious denominations and Law, Moscow, Russia.
Article not evaluated.
Tra istanze di riforma e fughe in avanti giurisprudenziali: il Consiglio di Stato e l’„esonero” dall’ora di religione in corso d’anno
SOMMARIO: - 1. L’insegnamento religioso nella scuola pubblica nel dibattito attuale: limiti e criticità - 2. Tendenze in Europa e proposte di riforma in Italia - 3. Una discutibile sentenza del Consiglio di Stato sul diritto di scelta dell’Irc - 4. Analisi della fattispecie e ricostruzione del quadro normativo - 5. Dalla richiesta di esonero (Concordato del 1929) al diritto di scelta dell’Irc (Accordo del 1984): il principio di non discriminazione - 6. La scelta dell’Irc come un diritto assoluto privo di limiti (temporali): rilievi critici - 7. Scelta dei non avvalentisi e natura curricolare dell’Irc - 8. Conseguenze sul piano pratico: effetti pregiudizievoli per gli alunni - 9. Un sistema a sliding doors per l’Irc? - 10. Osservazioni conclusive.
Debating Religious Education in Italian State Schools: the Council of State and the right to choose at any time during the school year
ABSTRACT: The paper starts with some preliminary remarks on the legal framework that regulates religious education in Italian State schools. It then analyzes and comments upon a recent decision taken by the higher administrative court (Council of State) that upheld a previous judgment of a lower court stating the right for the parents of a student to choose whether to take - or to withdraw from - religious education at any time during the school year, and not only at the beginning as provided by law.
Professore ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università LUMSA di Roma, Dipartimento di Giurisprudenza.
Le regole alimentari religiose e i menù delle mense scolastiche: una sfida per la laicità?
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La libertà religiosa e le regole alimentari religiose - 3. Le regole alimentari religiose e la laicità dello Stato - 4. Il menù quaresimale - 5. L’immunità dall’esposizione - 6. Conclusioni.
Religious dietary rules and school lunch menus: a challenge for secularism?
ABSTRACT: The paper starts from a case of dietary pluralism to discuss the possibility to justify menus sensitive to different religious dietary rules in schools’ canteens. Building on an analysis of the idea of secularism, both in its legal interpretation and in its philosophical understanding in terms of neutrality, I try to show that providing for menus sensitive to different religious dietary rules does not amount to a breach of secularism; it is, rather, a legitimate consequence of the protection of individuals’ rights to freedom of conscience and religion. Moreover, whenever institutions take action to devise and implement such menus they can be taken to act on a commitment to respecting the beliefs of minority groups in society without expecting that these groups, which are often migrant communities suffering of well-known problems of social integration, take on the burden to put forward public claims.
Professore associato di Filosofia del diritto nell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”.
“A chiare lettere - Confronti” • 30 anni di bene comune
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Dagli assegni di congrua all’8 per mille - 3. L’8 per mille per il bene comune della Chiesa - 4. L’8 per mille per il bene comune della società. Per una piena attuazione della libertà religiosa - 5. L’opera dei sacerdoti per il bene comune della società - 6. L’8 per mille per le emergenze del Paese - 7. L’otto per mille per il patrimonio storico e artistico della Nazione - 8. Per un’efficace opera di promozione.
già professore ordinario di Diritto canonico nell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della Relazione presentata al Convegno Nazionale Incaricati Diocesani del Sovvenire sul tema “Partecipazione e corresponsabilità dei fedeli a sostegno di una Chiesa in uscita” (Venezia-Mestre, 7-9 maggio 2018).
Pluralismo religioso e integrazione europea: le nuove sfide
La rilevanza ecclesiasticistica della riforma del Terzo settore. Il cinque per mille
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La revisione del cinque per mille tra sollecitazioni della magistratura contabile e riforma del Terzo settore - 3. L’ancoraggio costituzionale del cinque per mille: sussidiarietà orizzontale e democrazia fiscale - 4. La natura giuridica dell’istituto e la perimetrazione della volontà di destinazione espressa dal contribuente - 5. La configurazione originaria del meccanismo nelle valutazioni critiche della Corte dei conti e i conseguenti interventi correttivi - 6. La ricollocazione nell’alveo della riforma del Terzo settore. Le novità del d.lgs. n. 111 del 2017 - 7. Profili problematici di interesse ecclesiasticistico: a) gli enti religiosi come possibili beneficiari … - 8. (segue) b) gli oneri di conformazione (bilanciata) alle prescrizioni in tema di trasparenza, pubblicità e efficacia della gestione dei flussi finanziari derivanti dal cinque per mille … - 9 (segue) c) l’otto per mille - 10. Tra sintesi e prospettiva. Questioni pratico-applicative e significato ricostruttivo-sistematico nella valutazione delle ricadute ecclesiasticistiche del cinque per mille.
The effects of the legal reform of the Third sector on the Ecclesiastical law (of the State). The case of “cinque per mille”.
ABSTRACT: The article deals with the effects of the Italian Reform of the Third Sector on the Ecclesiastical law of the State and focuses on the peculiar measure of financial aid called “cinque per mille”, as governed by the legislative decree n. 111/2017. The author analyzes some problematic issues involved by this decree and underlines its importance in achieving the goal of a more amply and extended awareness of the today meaning of religious freedom as s well as of the relationships between the State and the Church.
Professore associato di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico nell’Università di Salerno, Dipartimento di Scienze Giuridiche - Scuola di Giurisprudenza.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, amplia, corredandola delle note, la relazione presentata al Convegno di studi su “Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore”, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza (18 maggio 2018).
L’elezione di un prete cattolico a Rettore dell’Università di Strasburgo: “une tempête dans un verre d’eau”?
SOMMARIO: 1. La vicenda - 2. Gli argomenti pro e contro l’elezione di un sacerdote a Rettore di una università pubblica - 3. Le incompatibilità dei ministri di culto - 4. La possibile incidenza dei principi riguardanti la c.d. “laïcité d’apparence” - 5. L’intervento dei giudici amministrativi - 6. Conclusioni: l’irrilevanza dell’ordinazione non accompagnata dall’esercizio di funzioni ministeriali.
The election of a Catholic priest as Rector of the University of Strasbourg: “Much ado about nothing”?
ABSTRACT: This study examines the question of compatibility between the principle of neutrality of public services in force in French law and the election of a minister of the Catholic religion as Rector of a public university. The Author rules out the existence of any form of incapacity. However, since the duty of discretion of the public official (“devoir de réserve”) operates even outside the exercise of his functions, it may limit the freedom to exercise pastoral ministry in specific cases, as well as the performance of the most typical tasks that are inherent in the status of minister of worship, due to the inevitable repercussions on the image of the university.
Le origini del fondamentalismo cristiano: profili comparatistici e prospettive di ricerca
SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive sul fondamentalismo odierno: alcune differenze rispetto ai movimenti omologhi dei decenni precedenti - 2. L’influenza del fondamentalismo sulla demografia religiosa e sul contenzioso giurisdizionale negli Stati Uniti d’America - 3. Il fondamentalismo americano protestante e le omologhe istanze etiche e giuridiche di gruppi religiosi contemporanei - 4. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni: le origini di una protesta contro la teologia ottocentesca - 5. L’escatologia teocratica dei Testimoni di Geova e le conseguenze ordinamentali - 6. Possibili conclusioni: il ruolo del fondamentalismo cristiano nella conformazione attuale delle istituzioni statunitensi.
The origins of the Christian fundamentalism: comparative approaches and research perspectives
ABSTRACT: The aim of this essay is to demonstrate the Christian roots of the public discourse concerning fundamentalism, its disciplines, groups and legal consequences. This issue implies to go back to the first Christian fundamentalist experiences born and raised during last two centuries in America (with a peculiar focus on the United States). By reconsidering a wide historical period and a not simple variety of local religious communities, it will be possible to underline a substantial and concurrent beginning for similar movements in the progressive development of Jehovah’s Witnesses, new wave Lutheran and Baptist Churches, Church of Latter Day Saints: some of the same faiths and cults still effecting the American recent ecclesiastical controversies.
Assegnista di ricerca in Diritto ecclesiastico presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali
Pietro I di Russia e la tentazione del Protestantesimo
L’alimentazione halal e le sfide alla laïcité francese: il caso dei menù alternativi nelle mense scolastiche
SOMMARIO: 1. Premessa metodologica - 2. Cenni storici sulle comunità musulmane francesi - 3. La re-invenzione di una tradizione? - 4. Mangiare halal a scuola: l’affaire di Chalon-sur-Saône - 5. Conclusioni.
Halal alimentation and the challenges against french laïcité: the request of alternative menu in the school canteens
ABSTRACT: The article will concern the debate about the balance between secularism and religious-driven prerogatives through a narrow focus on the diffusion of halal food in France. In particular, I will shed light on the increasing request of shari'a-compliant food by Muslims in some social spaces, for instance in the school canteens. My research will unfold its arguments in two sections. In the first one, I will address the recent development of halal market in France and try to frame the reasons of such burgeoning activities - revival of Islam or neoliberal marketing strategy? In the second part, I will consider the sentence of Dijon Administrative Tribunal, which in 2017 abolished the decision of the mayor of Chalon-sur-Saône of suppressing halal menu in the school canteens. The verdict might be read as an opinion favourable to Muslim’s prerogatives. Nonetheless, the rationale of the judgement does lie indeed in the defence of the “best interest of the child”, whereas the basic principles of French laicité were not put into discussion.
Master di II livello in “Economia e Istituzioni dei paesi islamici”, LUISS School of Government, Roma.
Il Giudice italiano e le Università Pontificie: un “rapporto” controverso
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Significatio verborum - 3. Dove ha la propria sede la PUL? - 4. Che rapporto c’è tra la PUL e la Santa Sede? - 5. La docenza universitaria ecclesiastica è funzione ecclesiale? - 6. La Santa Sede si è vista riconoscere in sede internazionale la sua competenza sulle università ecclesiastiche e pontificie? - 7. Inquadramento della materia così ricostruita nella normativa pattizia - 8. Conclusioni.
The Italian judge and the Pontifical Universities: a controversial relationship
ABSTRACT: The article examines the juridical status of the Roman Pontifical Universities and the jurisprudence of the Supreme Court of Cassation regarding employment relationships with institutions dependent on the Holy See.
Ricercatore confermato in Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università di Roma Tor Vergata, Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione su Annali di diritto vaticano 2018.
La Bielorussia alla ricerca della propria identità e il processo di confessionalizzazione dello Stato
Cerimonia di consegna dei volumi degli «Scritti in memoria di Maria Cristina Folliero “Rigore e curiosità”»
SOMMARIO: Presentazione - Interventi di G. Fauceglia (ordinario di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Salerno) e di G. D’Angelo (associato di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno) - Relazioni - E.M. Marenghi (ordinario di Diritto amministrativo, già Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno), L’esperienza di Maria Cristina Folliero nella Facoltà giuridica salernitana - S. Domianello (ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Messina), Il pensiero di Maria Cristina Folliero nell’ambito degli studi di Diritto ecclesiastico e canonico - Intervento conclusivo di A. Vitale (già ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno).
In ricordo della Prof. Maria Cristina Folliero si riproducono gli interventi e le relazioni tenuti in occasione della cerimonia di consegna degli Scritti in memoria.
Parere sulla applicabilità della normativa anticorruzione alle Fabbricerie
1 - Si chiede un Parere sulla applicabilità alle Fabbricerie della normativa anticorruzione. La questione nasce da deliberazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione volta a orientare gli enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da pubbliche amministrazioni, e gli enti pubblici economici, nella applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190 del 2012. In particolare l’Autorità in questione ritiene che le Fabbricerie, come tipologia di ente giuridico, possano essere considerate come “ente di diritto privato in controllo pubblico” ai sensi dell’art. 24 bis, del D.L. 24 giugno 2014, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 114 (continua).
Opinion upon the applicability of the anti-corruption legislation at the “Fabbricerie”
ABSTRACT: The “Fabbricerie” do not fall into the category of “private-law entities under public control” pursuant to art. 24 bis of the D.L. n. 114 of 2014, and consequently they are not required to comply with the obligations set out in the legislation on the prevention of corruption and transparency. And this because: they are neither public entities nor private entities, but ecclesiastical entities sui generis, governed by a legal regime negotiated between Italy and Holy See, therefore unalterably unilaterally; their purpose is mainly and directly aimed to guarantee the serving the church and the cult, and therefore it is for purposes other than the public interest as per art. 24 bis of the D.L. n. 114 of 2014; the provision for the appointment of the administrators is not an expression of the supremacy of the public administration.
Professore emerito di Diritto ecclesiastico e canonico nella nella Libera Università Maria Ss. Assunta - Lumsa, di Roma.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce, con le sole modifiche di forma dovute al rispetto dei criteri redazionali, il testo del Parere reso dall’Autore su richiesta della Conferenza episcopale italiana, che ha acconsentito alla sua pubblicazione. Per comodità del lettore, si riportano in Appendice: la Deliberazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 365 del 2018, il provvedimento del Consiglio di Stato, sez. I, n. 249 del 2017, e l’Elenco delle Fabbricerie predisposto dal Ministero dell’interno.
La codificazione per la Chiesa latina: attese e realizzazioni. Dobbiamo tornare alle Decretali?
SOMMARIO: 1. Il disegno riformatore di Giovanni XXIII e le direttive per la revisione del Codice approvate dal Sinodo dei vescovi del 1967 - 2. Un nuovo statuto per i fedeli - 3. Il principio di sussidiarietà - 4. Codice e Concilio - 5. Un cantiere aperto - 6. Un punto di non ritorno.
Codification for the Latin Church. Must we return to the Decretals?
It was during the Synod of Bishops in 1967 that the world episcopate declared their expectations regarding the revision of the Code of Canon Law. They formulated ten principles that should inspired it. Among them, particular attention was paid to those concerning the statute of the faithful and the principle of subsidiarity, critically evaluating the practical actualisation which they then received in the new Code. But, among bishops and the people of God there was also a by far more general expectation to see the very soul of the Council transfused into the Code. The opinions about its actual implementation are quite divergent, also because there is no lack of those who consider the legislative form of the codification poorly compatible with the nature of the law of the Church. However even the most severe critics recognise that the 1983 Code marks a transitional stage of great importance in the life of the Church.
Già professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della Relazione presentata al XVI Congresso internazionale della Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo sul tema “Diritto canonico e culture giuridiche” (Roma, 4-7 ottobre 2017), ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.
I rapporti con l’Islam italiano: dalle proposte d’intesa al Patto nazionale
SOMMARIO: 1. Breve premessa - 2. L’ininterrotto dialogo tra il Governo e le comunità islamiche italiane - 3. Il “Patto di condivisione” della Città di Torino e il “Patto nazionale per un Islam italiano” - 4. L’Italia e le misure di contrasto al terrorismo - 5. Conclusione.
The relationship with Italian Islam: from the proposals of ‘Intesa’ to the ‘Patto nazionale
ABSTRACT: According to statistics, Muslims living in Italy are currently just over 1.6 million. However, despite this significant presence of Muslims on the national territory, the vast world of Islamic associations has not yet managed to sign an Intesa, an agreement that religious minorities can establish to regulate their relations with the Italian state. The reasons why Islam does not have an agreement are mainly two: the absence of an authoritative subject, representative of Italian Islam, able to act as an interlocutor with state institutions and the incompatibility between Islamic cultural values and those of a secular state. Nevertheless, covering all the stages of dialogue between the Italian government and the Islamic associations from the nineties until the conclusion of the Patto nazionale (2017), this work aims to show that the condition of legal vacuum depends on unfounded prejudices towards Islamic culture and on the lack of political will to come to terms with Islam.
Master di II livello in Economia e Istituzione dei Paesi Islamici della LUISS School of Government di Roma.
UNESCO, Religious Freedoms and World Cultural Heritage in the Old City of Jerusalem: the line of fire between challenges, comparisons and new perspectives
L’esercizio della potestà giudiziaria del fedele laico attraverso il prisma della Potestas gubernandi in Ecclesia. Sollecitazioni teologiche e canonistiche per una “Chiesa in uscita”
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Fondamenti teorici della posizione del fedele laico nella Chiesa - 3. Riflessioni teologiche sulla potestas sacra nella Chiesa. Il concetto di ministerialità come spazio di inserimento per il Christifidelis nella missione ecclesiale - 4. Risvolti giuridici nell’ottica di una complementarietà tra munus e potestas - 5. Mitis Iudex Dominus Iesus e aperture a una più effettiva partecipazione del fedele laico alla potestà giudiziaria - 6. Giudice unico laico e collegio di laici: prospettive de iure condendo per un’esegesi evolutiva del can. 1421, § 2, C.i.c. - 7. Rilievi conclusivi: alcune potenzialità inespresse del Mitis Iudex Dominus Iesus?
The exercise of the judicial power by the lay faithful through the prism of Potestas gubernandi in Ecclesia. Theological and canonical solicitations for an “outgoing Church”
ABSTRACT: The more than thirty years since the II Vatican Council and the recent procedural reforms initiated by Pope Francis make very topical a reflection on the actual role that lay faithful can exercise within the Church. In particular, by virtue of the Sacrament of Baptism, that makes everyone “sons in the Son”, it seems ecclesiologically inconceivable that lay faithful can still suffer limitations from the point of view of participation in judicial power, especially in perspective of a now-acquired theory of potestas sacra, which, altough it all comes from God, does not require, for each office, the Sacrament of holy Order. The requirements of technical preparation and knowledge of law, the only parameters on which the ecclesiastical authority must be based on the choiche of the judges, impose a re-updating of the can. 1421, § 2, C.i.c. This norm is the only one that deals, in a very limited way, with the figure of the lay judge. Just the recent reform of Mitis Iudex Dominus Iesus, also considering the synodal context in which it has born, would be well matched with an inclusive re-evaluation of the lay faithful in exercise of a ministeriality which is nothing but a concrete expression of the participation to the only mission of the which all the People of God must become executor through the times.
Dottore di Ricerca nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Giurisprudenza
Law and religion as a strategy in favor of profitable cultural osmosis: a wide look to civil law systems
SUMMARY: 1. Together in diversity: law and religion in modern civil law systems - 2. The religious traditions in law and religion - 3. The religion and law osmosis in law-making processes - 4. The religion and law osmosis in jurisdiction - 5. As a strategy: the nomopoietic function of religions in the legal koinè.
* Professore ordinario e ** ricercatore di Diritto ecclesiastico e interculturale nell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimeno di Giurisprudenza; *** dottorando di Ricerca nell’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario.
Text of the paper presented in occasion of the 5th ICLARS Conference "Living together in diversity: strategies from law and religion", held in Rio de Janeiro on 12-14 September 2018. The text was admitted after being assessed by the members of the Scientific Committee of the International Consortium for Law and Religion Studies.
Il diritto come mediazione fra saperi distinti. Perché il diritto non ha fatto un passo indietro di fronte alla scienza
SOMMARIO: 1. Il diritto resiste alla scienza - 2. La scienza come criterio di legittimazione della norma giuridica - 3. Diritto come fenomeno normativo: incommensurabilità fra diritto e scienza - 4. Il diritto come super scienza - 4.1. Voracità processuale - 4.2. Verità giuridica e legittimazione dell’organo decidente - 4.3. Verità giuridica e falsificazione - 4.4. Margini del sindacato giudiziario - 5. Diritto come mediazione fra saperi distinti - 6. Conclusioni: diritto, scienza e gestione dell’incertezza.
Law as system which incorporates distinct epistemological methods. Why legal reasoning did not retreat before scientific knowledge
ABSTRACT: The central claim of this Article is that, despite the frequent references by legal acts to scientific knowledge, the scientific method has not supplanted or overshadowed the proper features of legal reasoning arising from the idea of law as an autonomous system of knowledge. In fact, just the opposite has occurred. It will be argued that the resistance of the legal at the scientific method can be explained on the basis of three distinct theories of law and legal reasoning: a) the first claims that law is a normative system which is incommensurable with science; b) the second qualifies law as a kind of superscience which grounds legitimacy to science itself; c) the third defines law as a normative system which accepts and incorporates forms of knowledges which the scientific method normally rejects.
Professore associato di Filosofia del diritto nell’Università degli Studi di Enna “Kore”, Facoltà di Scienze economiche e giuridiche.
La riforma del Terzo settore e gli enti ecclesiastici: un rischio, un costo o un’opportunità?
Il ministero del Lettorato: prospettive storico-canoniche e sguardo sulla legislazione particolare della Conferenza Episcopale Italiana
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Evoluzione storica del lettorato: da ordine minore a ministero istituito - 3. Normativa canonica universale sul ministero del lettorato: dal CIC del 1983 a oggi - 4. Il diritto particolare della Conferenza episcopale italiana sul ministero del lettore: dal 1973 a oggi - 5. Discussione sull’accesso della donna al ministero del lettorato - 6. Conclusioni.
The ministry of lector: historical-canonical perspectives and Italian Episcopal Conference particular law
ABSTRACT: The paper intends to analyze the ministry of lector, describing its historical evolution from the minor order to institued ministry, after the motu proprio Ministeria quaedam of Pope Paul VI (1972). Then, the autor proposes an overview of its status in Canon and liturgical laws. Next, the particular law of the Italian Episcopal Conference is analyzed, and, finally, the possibility of the opening of the ministry of lector for women is discussed.
Dottorando in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Diritto canonico.
Ordinamento statuale e confessioni religiose. La politica delle fonti di diritto in Italia
SOMMARIO: 1. Primo quadro: magazzino normativo – 2. - Secondo quadro: analisi storico-giuridica – 3. Terzo quadro: il futuro.
State and religious organisations. The Politics of the sources of law
ABSTRACT: The paper intends to verify if religious freedom in the Italian legal system is undergoing a crisis. In particular, is the concept of religious freedom of the Constituent Assembly still good? Is it necessary to reform the regulation of religious freedom? Similar questions are posed with regard to the current relationship between State and religions.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze economiche, politiche e sociali
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della relazione tenuta al Convegno nazionale Adec su “Costituzione, religione e cambiamenti nel diritto e nella società” (Pisa, 18-20 ottobre 2018) ed è destinato in versione ampliata alla pubblicazione negli Atti.
Símbolos religiosos y paradojas del franquismo a la luz de la Ley de Memoria Histórica
SUMARIO: 1. Planteamiento de la cuestión - 2. El catolicismo-nacionalista de ciertos símbolos evocadores de lo religioso - 3. ¿Los símbolos religioso-franquistas pueden permanecer en ámbitos públicos? - 3.1. Supuesto en que el símbolo religioso no ha de tenerse por vestigio franquista - 3.2. Supuesto en que el símbolo ha de tenerse por vestigio franquista - 4. Consideraciones conclusivas.
ABSTRACT: The present article argues if, under the interpretation and application of the so-called Historical Memory Law, Franco’s regimen would have set the basis to divest itself as part of the Catholicism that characterized it, in terms of having some symbols that originally would have been considered religious and now they cease to be so, historically and inevitably, at least in a retrospective point of view. In other terms, for the current time to impose a type of victim, although final of Franco’s regimen in the manner of, as a paradox, for some religious symbols to cease to be, without any other possibility for its political use as far as ‘semel francoist semper francoist’ can no longer recover that religious value. This matter, whether it refers, principally to the “Cruces de los Caídos” it can also be argued for it to attain the crucifix and the Virgin Mary located in public places by order of the dictatorial regimen.
* Catedrático de Derecho Eclesiástico y ** Profesora asociada doctora de Derecho Eclesiástico del Estado en la Universidad de Alicante, Facultad de Derecho
1170 Published contributions

References: art. 116
 art. 8
 sentenza 
 sentenza 
 art. 24
sui generis
 art. 24
 § 2
 § 2