Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Cisl_-_Dirigenti.html
Timestamp: 2019-10-14 15:36:02+00:00

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﻿ Enti ed Istituzioni Private - Cisl - Dirigenti - Cisl - Dirigenti
Provvedimenti - Cisl - Dirigenti
CISL - DIRIGENTI
per i trattamenti economici e normativi per i Dirigenti eletti nelle Segreterie delle UST, delle USR e delle Federazioni Nazionali, Regionali e Territoriali di Categoria
Il presente regolamento per i Dirigenti eletti nelle Segreterie a tutti i livelli della Organizzazione, ha funzione di raccomandazione e di indirizzo per le strutture e non può essere automaticamente assunto né da queste né dai singoli Dirigenti.
I trattamenti normativi ed economici di cui al presente Regolamento, rappresentano i riferimenti massimi di orientamento del compenso ordinario o indennità di carica a valere per la Confederazione, per le USR, per le Federazioni Nazionali di Categoria, per gli Enti nazionali, per i Servizi e Associazioni Nazionali promosse. Come tali pertanto non possono essere superati.
Il Comitato Esecutivo Nazionale e quelli delle USR e delle Federazioni Nazionali di Categoria nonché gli Organismi competenti degli Enti e delle Associazioni promosse dalla Cisl, a fronte delle proprie specificità organizzative, dovranno provvedere alla approvazione del proprio regolamento per i Dirigenti e gli Operatori, che avranno funzione di riferimento massimo per tutte le strutture regionali e territoriali orizzontali e verticali.
Nel caso infatti una Federazione Nazionale di Categoria approvasse un regolamento a valere solo per la struttura nazionale, il regolamento di riferimento per il livello regionale sarà la USR e per quello territoriale la UST.
Tutti i regolamenti, per la parte economica, sono soggetti alla inderogabile condizione di permanente compatibilità con la reale disponibilità di bilancio, sicché le Segreterie delle stingole strutture, ai vari livelli, dovranno impegnarsi per definire, nel rispetto di criteri di omogeneità, le proprie tabelle retributive proporzionalmente a quelle previste come tetti massimi dal regolamento di riferimento.
Stessa responsabilità compete alle Presidenze degli Enti e delle Associazioni nonché ai CdA delle Società dei Servizi. Le Segreterie sono altresì tenute al puntuale assolvimento degli obblighi previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché afferenti al TFR e alla previdenza complementare, comunque conseguenti ai trattamenti come sopra determinati, rispondendo nel caso di loro inosservanza, sia sul piano amministrativo sia, previa decisione dei rispettivi Comitati Esecutivi (o Direttivi o Organismi competenti), su quello patrimoniale.
È fatto obbligo a ciascuna USR e Federazione Nazionale di Categoria trasmettere alla Confederazione (Segreteria Amministrativa), entro 30 giorni dalla data di approvazione, copia del Regolamento approvato dal proprio Comitato Esecutivo.
In modo analogo tutte le UST, nonché le strutture regionali e territoriali di categoria sono tenute a trasmettere copia del proprio regolamento alle strutture di riferimento.
Art. 1 - Il dirigente elettivo
I dirigenti elettivi della Cisl, componenti delle Segreterie, hanno la rappresentanza politica del Sindacato basata sulla fiducia dei Consigli.
L'assunzione e lo svolgimento dell'incarico di dirigente elettivo costituisce e rappresenta espressione del rapporto associativo che lega l'eletto all'Organizzazione.
L'assunzione dell'incarico di dirigente elettivo non comporta costituzione di rapporto di lavoro subordinato tra l'Organizzazione e l'eletto, salva diversa pattuizione da far valere per iscritto tra le parti.
Gli operatori della Cisl che vengono eletti negli organismi possono chiedere l'aspettativa sindacale per il periodo di esercizio del mandato.
Con la cessazione del mandato sindacale si esaurisce ogni rapporto economico con la struttura disciplinato dal regolamento della stessa.
È previsto apposito trattamento economico volto al compenso del dirigente per lo svolgimento dell'incarico elettivo assunto. Il presente regolamento di indirizzo indica e disciplina le singole componenti del trattamento economico di cui al comma precedente.
Art. 3 - Compenso ordinario
Il riferimento massimo del compenso ordinario - lordo previdenziale - spettante al dirigente per lo svolgimento dell'incarico elettivo assunto è stabilito nella tabella allegata al presente regolamento di indirizzo.
I dirigenti eletti che vanno in quiescenza e che mantengono la carica di Segretario di strutture orizzontali o verticali (escluse quelle FNP) dovranno presentare idonea documentazione rilasciata dall'Ente previdenziale e percepire un compenso pari alla differenza tra la pensione e il trattamento ordinario previsto per la carica nella tabella allegata.
Art. 4 - Aspettativa sindacale
Al dirigente (proveniente sia dal settore privato che da quello pubblico) con incarichi elettivi in aspettativa sindacale non retribuita va corrisposta una indennità pari a quanto previsto dal livello retributivo afferente alla carica ricoperta, depurata dalle ritenute previdenziali ed assistenziali altrimenti applicabili. L'indennità complessiva non può comunque essere inferiore al trattamento economico precedentemente goduto. Al dirigente in aspettativa non retribuita è riconosciuto un trattamento assimilato a quello di lavoro dipendente ai soli fini del trattamento economico.
Al dirigente eletto, in aspettativa sindacale non retribuita dovrà essere versata una contribuzione aggiuntiva sulla eventuale differenza tra la indennità complessiva corrisposta per lo svolgimento dell'attività sindacale e la retribuzione di riferimento per il calcolo del contributo figurativo (D.L. 564/06, art. 5).
Al dirigente in aspettativa sindacale non retribuita verrà altresì assicurata al momento della cessazione dal mandato, una indennità calcolata sulla integrazione secondo le modalità previste dal 1o comma dell'art. 10 .
Al dirigente in aspettativa sindacale retribuita la eventuale contribuzione aggiuntiva dovrà essere versata sulla differenza tra la retribuzione di provenienza e l'indennità dì riferimento, prevista complessivamente per l'incarico e deliberata dalla struttura (D.L. 564/96, art. 6).
In modo analogo a quanto sopra riportato per il diligente eletto in aspettativa sindacale non retribuita, anche al dirigente eletto, in aspettativa sindacale retribuita, alla fine del mandato vena assicurato il TFM per la parte di integrazione retributiva riconosciuta.
Art. 5 - Rimborso dirigenti in aspettativa retribuita
Qualora i dirigenti eletti, in aspettativa sindacale retribuita godessero già di una retribuzione pari o superiore a quella prevista in Cisl per la carica ricoperta, ma in conseguenza della aspettativa sindacale vengano a perdere elementi salariali accessori che dovranno essere in ogni caso documentati, può essere corrisposta loro una indennità fino ad un massimo del 20% della retribuzione prevista, per la carica, dalla tabella allegata.
Art. 6 - Rimborso spese viaggio, vitto e alloggio
Ai dirigenti con incarichi elettivi che per ragioni attinenti alle proprie funzioni debbano usufruire dei viaggi, viene riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sulla base del contenuto delle circolari attuative già inviate dalla Confederazione il 21 maggio e il 16 giugno 2008.
Art. 7 - Rimborsi per il trasferimento
In caso di trasferimento da una struttura ad un'altra per incarichi di segreteria con conseguenti maggiori spese di pendolarismo verrà riconosciuta al dirigente eletto e che risiede in località diversa da quella dove ha sede la struttura in cui é stato chiamato ad operare, una indennità forfetaria che verrà definita dalla nuova segreteria e da inserire in busta paga con modalità rispettose delle normative previdenziali e fiscali in vigore, e rimanendo in ogni caso all'interno dei parametri economici massimi consentiti per la carica dal Regolamento di Indirizzo.
Art. 8 - Indennità per incarichi nazionali
Al fine di garantire una presenza continuativa funzionale e di rappresentanza, i dirigenti chiamati a ricoprire incarichi nazionali hanno diritto al rimborso delle spese vive relative a:
a) viaggi di andata e ritorno settimanali dalla propria residenza alla sede nazionale;
b) nel caso di eventuale utilizzo, nel Comune della Sede Nazionale, di un appartamento i cui oneri di affitto e spese condominiali non possono superare complessivamente €. 774,69 mensili, il dirigente partecipa a dette spese nella misura di 1/3;
c) nel caso di trasferimento di residenza dell'intera famiglia nel Comune della sede Nazionale, la struttura si farà carico di rimborsare al dirigente gli oneri di fitto e spese condominiali fino ad un massimo di €. 516,46 per un periodo di sei-dodici mesi.
Analogo trattamento può' essere applicato per gli incarichi regionali.
Art. 9 - Trattamento per mobilità
Il passaggio da una struttura all'altra comporta il mantenimento del proprio trattamento base economico purché lo stesso risulti essere del tutto coerente con il nuovo incarico ricoperto e con la disciplina regolamentare formalmente adottata dalla struttura di provenienza e conforme al regolamento di indirizzo.
A seguito del trasferimento da una struttura all'altra, e quindi alla necessità di trasferire il proprio domicilio, verrà riconosciuta una indennità forfetaria per spese di trasloco, il cui importo, definito dalla segreteria della nuova struttura, sarà a carico dell'unità di destinazione.
Art. 10 - Trattamento di fine mandato
In occasione della cessazione della carica elettiva il dirigente riceverà un trattamento di fine mandato (TFM) la cui erogazione è regolata dalle norme del Fondo di previdenza della Confederazione.
La richiesta e la corresponsione delle anticipazioni sul trattamento di fine mandato sono regolate dalla disciplina di cui alla legge 297/82 (TFR) in quanto applicabile e da quella approvata dagli Organi confederali.
Tale indennità coincide con il TFR e pertanto si intende sostitutiva dello stesso.
Art. 11 - Indennità in caso di morte
Le strutture sindacali potranno attivare delle polizze per i propri dirigenti eletti nelle Segreterie a copertura del rischio morte.
Art. 12 - Indennità di cassazione dalla carica
Alla cessazione della carica elettiva, di almeno 4 anni di ininterrotta durata, a cui fa seguito la cessazione del rapporto economico con l'Organizzazione, viene erogata una indennità di cessazione dalla carica, finalizzata al reinserimento del dirigente, pari a n. 6 mensilità di compenso ordinario o indennità complessive corrisposte dalla struttura, salvo il disposto del comma successivo.
Nel caso in cui il dirigente eletto instauri un nuovo rapporto di lavoro entro due mesi dalla cessazione del mandato elettivo, l'indennità di cui sopra viene dimezzata. Nulla spetta al dirigente eletto che passi da una struttura Cisl all'altra (orizzontale e/o verticale) con continuità di reddito, oppure vada in pensione, oppure assuma incarichi istituzionali e/o politici, oppure rientri nel proprio posto di lavoro preesistente al mandato elettivo.
I dirigenti (dipendenti, in aspettativa non retribuita legge 300/70 e in distacco retribuito con integrazione D.L. 564/96 - limitatamente alla indennità corrisposta dalla struttura) della Cisl, delle sue Federazioni, degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse, a tutti i livelli possono aderire con atto volontario di sottoscrizione della domanda di adesione, al "Fondo pensione Cisl", registrato nell'Albo dei fondi pensione e istituito presso la Commissione di Vigilanza, sez. 2 al n. 1164.
L'adesione al fondo pensione Cisl può essere realizzata mediante il solo conferimento del TFR maturando, ovvero mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando. In questo caso la contribuzione, a decorrere dalla data di adesione, è così ripartita:
Per i dirigenti con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria successiva al 28 aprile 93, è in ogni caso prevista l'integrale destinazione del TFR maturando dal momento dell'adesione a Fondo Pensione CISL.
Ai sensi dell'art. 8, comma 7, lett. b) del decreto legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, aderiscono al fondo pensione anche i dirigenti che non esprimano, nei termini indicati dal medesimo articolo, alcuna volontà circa la destinazione del proprio TFR maturando.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 8, comma 7, lettera c) e dell'art. 20 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, con riferimento ai dirigenti già iscritti alla previdenza complementare alla data di entrata in vigore della legge 421/92 e che non conferiscano il TFR maturando presso la forma pensionistica complementare è fatta salva tale facoltà.
Art. 14 - Conservazione del trattamento economico
Nel caso di cessazione del mandato ai sensi dell'art. 17 dello Statuto Confederale (rotazione delle responsabilità dirigenziali), qualora il dirigente venga assunto da una struttura della Cisl (Confederazione, Federazione di Categoria, Enti, Servizi o Associazioni promosse) per ricoprire altri incarichi, mantiene ad personam, salvo recupero sui futuri miglioramenti, il trattamento economico base precedente.
Art. 15 - Compensi per i dirigenti della FNP
Ai fini della determinazione dei compensi di Segreteria Nazionale, Regionale e Territoriale della FNP, i riferimenti massimi sono quelli riportati nella tabella allegata.
Art. 16 - Servizio di esazione dei contributi sindacali
I dirigenti si iscrivono alia Organizzazione presso le strutture in cui operano, attraverso la sottoscrizione della delega per consentire la ritenuta dell'1% da effettuarsi sul compenso ordinario mensile.
Per i dirigenti nazionali e regionali la trattenuta sindacale sarà attribuita alla strutture sindacali territoriali di categoria di provenienza.
Art. 17 - Rappresentanza negli Enti
I dirigenti con incarichi elettivi che, per designazione diretta Cisl o su nomina degli Enti con scelta tra una terna di nominativi presentati dalle Organizzazioni Sindacali , abbiano a ricoprire incarichi di rappresentanza in enti esterni per i quali sia prevista la corresponsione di gettoni di presenza, sono tenuti a far versare direttamente il relativo importo alla struttura designante, che in rapporto alle situazioni esistenti potrà rimborsare agli interessati fino al 50% del valore dei gettoni incassati.
È opportuno ricordare nel merito che il nuovo testo del Regolamento di attuazione dello Statuto Confederale, all'ultimo capoverso dell'articolo 9, recita testualmente che "ai sensi dei commi relativi alle fattispecie di deroga della disciplina delle incompatibilità stabilite dal presente articolo, é consentito cumulare un solo incarico oltre quello di segretario generale, di segretario generale aggiunto e di componente di segreteria di struttura orizzontale o categoriale.
Qualora, in relazione alle funzioni di rappresentanza, dovessero derivare per i Dirigenti denunce giudiziarie o altri provvedimenti dell'autorità pubblica, gli eventuali oneri patrimoniali conseguenti e la difesa in giudizio saranno assunti dalla Struttura, sempre che si tratti di situazioni non ascrivibili a colpa grave del dirigente stesso, e salvo i casi in cui i procedimenti ineriscono alla sfera degli interessi e comportamenti privati. Il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento della funzione, qualora non previsto dagli Enti medesimi, sarà a carico della struttura che nomina.
Art. 18 - Presidenze responsabili politici degli Enti, delle Associazioni promosse e delle Società di servizio
È competenza delle Segreterie ai vari livelli individuare, in coerenza e nel rispetto di quanto previsto negli artt. 3, 4 e 5 del presente Regolamento, il trattamento economico relativo alle Presidenze degli Enti Cisl, delle Associazioni promosse e delle Società di servizio.
Art. 19 - Polizza infortuni e assistenza malattia
Le strutture della Cisl sono tenute a provvedere all'attivazione di polizze cumulative infortuni e di assistenza sanitaria tramite adesione a Cassa Assistenza.
Art. 20 - Vigenza contrattuale
Il presente regolamento di indirizzo e di orientamento ha vigenza 1.4.2008 - 31.3.2012.
Trattamenti economici massimi dei dirigenti eletti nelle segreterie
Lordo previdenziale 1.4.2008
5.442,96
Segreteria FSN > 180.000
Segreteria USR > 300.000
Segreteria FSN da 70.000 a 180.000
Segreteria USR da 200.000 a 300.000
Segreteria FSN da 30.000 a 70.000
Segreteria USR da 70.000 a 200.000
Segreteria UST > 70.000
Segreteria FSN da 20.000 a 30.000
Segreteria USR < 70.000
Segreteria FSN < 20.000
Segreteria FSR > 30.000
Segreteria UST < 20.00
Segreteria FSR da 20.000 a 30.000
Segreteria FST > 8.000
Segreteria FSR < 5.000
Segreteria FST < 2.000
Indennità massima aggiuntiva fino al 30% per il Segretario Generale a qualsiasi livello e fino al 18% per il Segretario Generale Aggiunto.
Prestazioni economiche per i dirigenti eletti nelle segreterie FNP
Importi massimi lordi (su 12 mesi) al 1 aprile 2008
- SEGRETERIA NAZIONALE: 2.155,44
- Segretari regionali oltre 250.000 iscritti: 1.631,13
- Segretari regionali da 150.000 a 250.000 iscritti: 1.339,86
- Segretari regionali da 50.000 a 150.000 iscritti: 1.165,10
- Segretari regionali fino a 50.000 iscritti: 1.048,59
- Segretari territoriali oltre 30,000 iscritti: 1.281,60
- Segretari territoriali da 20.000 a 30.000 iscritti: 1.048,59
- Segretari ferritoriafi da 10.000 a 20.000 iscritti: 873,82
- Segretari territoriali da 5.000 a 10.000 iscritti: 699,05
- Segretari territoriali fino a 5.000 iscritti: 582,54
Nota: gli importi sono riducibili per presenze parziali
Allegato 1 - Prot. 21/GM/mga - Corretto utilizzo del ticket restaurant
Dipartimento Politiche Finanziarie e Amministrative
Alle USR
Alle UST
Prot. 21/GM/mga
Oggetto: corretto utilizzo del ticket restaurant
È a tutti noto che la legge vieta il rimborso dei pasti consumati nel proprio comune di residenza e/o in quello della propria sede di lavoro. Per ovviare a questo inconveniente la norma ha previsto e regolamentato l'utilizzo dei ticket restaurant.
Il ticket restaurant è esente da tassazione fino ad un importo massimo di Euro 5,29.
I ticket restaurant sono personali e vengono assegnati mensilmente sulla base della effettiva presenza sul posto di lavoro e in alternativa a situazioni diverse (pasti consumati in occasione di riunioni, incontri, trasferte).
In CISL il valore del ticket previsto dalla legge (Euro 5,29) rappresenta il tetto massimo applicabile.
I ticket non debbono essere inseriti in busta paga in quanto sono esenti da contribuzione previdenziale e ritenute fiscali. Comportamenti diversi cambierebbero la natura del ticket che diverrebbe compenso forfetario e quindi benefit che il Regolamento Economico Cisl volutamente non prevede.
Allegato 2 - Prot. n.34 \GM\sp - Rimborsi viaggio, vitto e alloggio
Prot. n.34 \GM\sp
Oggetto; rimborsi viaggio, vitto e alloggio
Vi comunichiamo che nel testo della circolare in oggetto (prot. 20 del 21 maggio u.s.) sono intervenute due piccole modifiche.
La prima, riguarda la sostituzione dell'ultimo paragrafo del punto 2 a pagina 1. La nuova formulazione è la seguente:
"Eventuali future variazioni al rialzo o al ribasso dell'attuale rimborso chilometrico massimo sono di competenza della Segreteria Confederale che ne darà comunicazione al Comitato Esecutivo della Cisl.
La seconda, completa il primo capoverso del punto 3 a pagina 2 con le parole "o documenti affinì.
Riteniamo in ogni caso utile ed opportuno inviare nuovamente in allegato il testo della circolare con le variazioni e le integrazioni intervenute.
Allegato: circ.prot.20 del 21 maggio 2008
Dipartlmento Politiche Finanziarie e Amministrative
CIRCOLARE del 21 maggio 2008, prot.n. 20/GM/mga
Oggetto: - rimborso spese viaggio, vitto e alloggio
« A integrazione della nostra precedente circolare del 28 maggio 2003 e a completamento di quanto contenuto nel testo dei Regolamenti di Indirizzo per i Dirigenti eletti nelle Segreterie e per gli Operatori delle USR, delle UST, delle Federazioni Nazionali, Regionali e Territoriali di Categoria, degli Enti e delle Associazioni promosse, riportiamo di seguito le indicazioni per una corretta gestione dei rimborsi spese viaggio, vitto e alloggio.
1. Allorché si ricorra all'uso del treno viene rimborsato il costo del biglietto (non vengono in ogni caso rimborsati costi superiori alla prima classe e/o relativi a particolari condizioni di viaggio; esempio salottini riservati in Eurostar, ecc.).
2. Nel caso in cui vi sia autorizzazione scritta ad eseguire il viaggio con autovettura propria, si da luogo al rimborso per chilometro fino ad un massimo di €. 0,45 nonché all'ulteriore rimborso degli eventuali pedaggi autostradali in originale.
I Comitati Esecutivi USR, per quanto di propria competenza, sono chiamati ad assumere una specifica delibera con definizione del rimborso per chilometro che le strutture orizzontali e verticali della regione saranno tenute a rispettare quale tetto massimo (tale importo potrà anche essere inferiore ma non superiore a €. 0,45).
È possibile, nel rispetto della norma, applicare rimborsi per fasce chilometriche.
Eventuali future variazioni al rialzo o al ribasso dell'attuale rimborso chilometrico massimo sono di competenza della Segreteria Confederale che ne darà comunicazione al Comitato Esecutivo delia CISL.
Qualora venga utilizzato il telepass personale, la liquidazione del foglio viaggio non può considerare il costo dei pedaggi autostradali se non documentati.
Gli stessi potranno essere peraltro rimborsati successivamente, a presentazione di una richiesta, firmata dal Segretario Responsabile, accompagnata dalla documentazione di avvenuta spesa.
3. Nel caso di viaggio in aereo e sempre che l'uso del mezzo sia stato preventivamente autorizzato, viene rimborsato il prezzo del biglietto che dovrà in ogni caso essere accompagnato dalla carta di imbarco o documenti affini.
Dove ve ne sia la possibilità sono da privilegiare le tariffe scontate delle varie compagnie aeree.
4. L'uso del taxi deve essere autorizzato e la spesa relativa viene rimborsata solo se documentata con ricevuta del vettore e indicazione del percorso.
5. Il dirigente, l'operatore e il collaboratore coordinato e continuativo in trasferta sul territorio nazionale, ha diritto ad un rimborso giornaliero a piè di lista per i pasti consumati, sempre che presenti le relative ricevute fiscali, fino ad un massimo di €. 60,00.
Nel caso di trasferte all'estero la somma massima per rimborso giornaliero piè di lista per pasti consumati è di €. 100,00 fermo restando l'obbligo di presentazione delle relative ricevute fiscali.
Le spese di pernottamento in albergo, la cui categoria non può essere superiore alla 2a - quattro stelle - vengono rimborsate solo previa presentazione delle ricevute fiscali.
6. In alternativa alla presentazione della documentazione di spesa per vitto e alloggio, in occasione di trasferte sul territorio nazionale la Struttura (previa delibera dei propri Organismi) può erogare, oltre al rimborso analitico del viaggio, una indennità giornaliera per vitto e alloggio di €. 46,48, esente da imposte.
La legge prevede che la indennità forfetaria non subisce alcuna riduzione in relazione alla durata della trasferta: anche per le trasferte inferiori alle 24 ore o che non comportano alcun pernottamento fuori sede, la indennità forfetaria esente da imposte resta fissata in €. 46,48 (Ministero delle Finanze - risoluzione 02.07.1997 n. 151/E e circolare 23.12 1997 n. 326/E).
In caso di "rimborso documentato" delle spese di alloggio, ovvero di quelle di vitto, l'importo della indennità giornaliera forfetaria è ridotto di un terzo (viene quindi corrisposta per €. 30.99).
Qualora sia le spese di vitto che di alloggio risultassero documentate quindi rimborsate interamente a piè di lista (fermo restando il limite massimo complessivo fissato dalla legge in €. 180,76 al giorno sul territorio nazionale) l'importo della indennità giornaliera forfetaria da corrispondere ammonta a €. 15.49 per "piccole spese non documentate".
L'indennità per trasferte all'estero segue le stesse regole di quella applicata sul territorio nazionale.
L'importo per la indennità giornaliera forfetario per l'estero è fissato in €. 77,47 esente da imposte.
In caso di "rimborso documentato" delle spese di alloggio, ovvero di quello dì vitto, l'importo della indennità giornaliera forfetario è ridotta di un terzo (viene quindi corrisposta per €. 51,65).
Qualora sia le spese di vitto che di alloggio risultassero documentate quindi rimborsate interamente a piè di lista (fermo restando il limite massimo complessivo fissato dalla legge in €. 258.23 al giorno fuori dal territorio nazionale) l'importo della indennità giornaliera forfetaria da corrispondere ammonta a €. 25,82 per "piccole spese non documentate".
La Segreteria Confederale, nel rispetto dei parametri economici definiti dalla normativa di legge (che è riferita alle imprese e i cui aspetti interpretativi, applicati agli Enti no-profit Associazioni di fatto, a volte sono molto delicati), ritiene di dover prevedere e sottoporre alla attenzione di tutte le strutture CISL ai vari livelli, rimborsi diversi per alcuni casi specifici della attività sindacale.
In particolare rispetto a quanto previsto al punto 6:
- Se il viaggio di missione si conclude nella mattinata, entro le ore 13.00, per la giornata di rientro in sede non scatta alcun rimborso forfetario aggiuntivo (diaria).
Ricordiamo in proposito che nel corso di una giornata , non può esservi cumulo di indennità forfetarie.
- Diarie con partenza e rientro in sede nella stessa giornata:
a. Nel caso di trasferta iniziata nella mattinata con ritorno in sede dopo le ore 18,30 si da luogo al rimborso della diaria intera (e ridotta nel caso di rimborso pie di lista per spese documentate di vitto),
b. Per la trasferta iniziata nella mattinata con ritorno in sede entro le ore 18,30 si da luogo (in assenza di rimborsi a pie di lista documentati per spese di vitto) al rimborso della diaria ridotta di un terzo, pari cioè a €. 30,99. Se vi sono spese documentate di vitto si da luogo al rimborso forfetario delle piccole spese pari ad 1/3 della diaria e cioè a €.15,49.
c. Nel caso di trasferta iniziata nella mattinata con ritorno in sede entro le ore 13,00 si da luogo al rimborso delle sole "piccole spese non documentate" pari a €. 15,49.
d. Nel caso di trasferta con partenza pomeridiana dopo le ore 14,00 con ritorno in sede nella serata dopo le ore 18,30, si da luogo o alle spese documentate di vitto o alla diaria ridotta di un terzo, pari cioè a €. 30,99.
e. Nel caso di trasferta con partenza pomeridiana dopo le ore 14,00 con ritorno in sede nella serata prima delle ore 18,30 si da luogo al rimborso delle sole " piccole spese non documentate" pari a €. 15,49.
- Nel caso di trasferta con partenza successiva alle ore 21,30 - senza utilizzo di vagone letto - si da luogo al rimborso delle sole "piccole spese "non documentate" pari a €. 15,49.
- Nel caso di trasferta fuori dal comune ma all'interno della provincia sede della Struttura, il rimborso di vitto e alloggio segue esclusivamente la. procedura a pie di lista.
- Nel caso di attività fuori dalla provincia ove ha sede la Struttura sindacale (per riunioni di organismi statutari, assemblee, convegni, ecc.) con costi di vitto e alloggio a carico diretto della Struttura, (esempio Centro Studi di Firenze) viene corrisposta la sola indennità forfetaria giornaliera di €. 15,49 per "piccole spese non documentate".
- In modo analogo, nel caso di partecipazione a attività formativa di tipo residenziale, con costi di vitto e alloggio a carico diretto della Struttura che organizza tale attività, viene corrisposta la sola indennità forfetaria giornaliera di €. 15,49 per "piccole spese non documentate".
Laddove tali attività fossero svolte all'interno della provincia sede della struttura, sarà rimborsato un solo viaggio A/R. Situazioni difformi, particolari e/o di servizio debbono essere documentate dal Responsabile dell'Ufficio e preventivamente autorizzate.
Il criterio di rimborso spese riportato nei due punti precedenti vale anche per la partecipazione a iniziative e attività internazionale, con corresponsione della indennità forfetario giornaliera per "piccole spese non documentate" che fuori del territorio nazionale è di €. 25,82.
- Nel coso di viaggio in vagone letto, si considera tale situazione alla stessa stregua del pernottamento documentato in albergo e pertanto la indennità giornaliera forfetaria (sia quella relativa al territorio nazionale che quella internazionale) viene ridotta di un terzo. Analoga modalità di rimborso viene applicata nel caso di viaggio notturno in nave con utilizzo di cabina.
I fogli viaggio debbono essere presentati in Cassa per il rimborso delle spese sostenute entro 15 giorni dalla data di rientro in sede.»
Dati Tabellari - Cisl - Dirigenti
1 5442.96 0 0 0 156 22
2 4272.4 0 0 0 156 22
3 4081.63 0 0 0 156 22
4 3508.07 0 0 0 156 22
5 3200.22 0 0 0 156 22
6 2997.72 0 0 0 156 22
7 2763.62 0 0 0 156 22
8 2496 0 0 0 156 22
9 2319.2 0 0 0 156 22
10 2184 0 0 0 156 22

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4
 art. 5
 art. 6

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20