Source: https://de.slideshare.net/GilbertoCavagna/i-diritti-della-personalita
Timestamp: 2019-09-22 02:54:35+00:00

Document:
I diritti della personalità
Diritto all'identità personale e alla riservatezza; libere utilizzazioni ed esercizio del diritto di critica, cronaca e libertà nell'arte.
Pur essendo diritti personalissimi, tutti i sopracitati diritti sono tutelati dall’ordinamento anche dopo la morte. I parenti stretti hanno infatti il diritto di farli valere quando siano pregiudicati l&amp;apos;onore e la reputazione del de cuius, sia in virtù di specifiche disposizioni della l.d.A., sia a fronte di numerose decisioni.
Art. 10. Abuso dell&amp;apos;immagine altrui. Qualora l&amp;apos;immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l&amp;apos;esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l&amp;apos;autorità giudiziaria, su richiesta dell&amp;apos;interessato, può disporre che cessi l&amp;apos;abuso, salvo il risarcimento dei danni.
Art. 96 l.a. Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell&amp;apos;articolo seguente.
Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell&amp;apos;art. 93.
Le fattispecie enunciate dall’art. 97 l.d.A. sono tassative e eccezionali, e come tali di stretta interpretazione: si tratta infatti dei soli casi in cui il diritto al ritratto deve cedere a preminenti esigenze di carattere pubblico e sociale.
Art. 97. Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell&amp;apos;immagine è giustificata dalla notorietà o dall&amp;apos;ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l&amp;apos;esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all&amp;apos;onore, alla riputazione od anche al decoro nella persona ritrattata.
Da questo punto di vista, i film sono considerati come forme di espressione più “forti” rispetto ai testi scritti, soprattutto per quanto riguarda l&amp;apos;impatto possono generare sul pubblico.
Quando la forma di espressione scelta è la scrittura, la critica non pregiudica i diritti della personalità della persona coinvolta, a condizione che sia chiaramente separabile dai fatti o eventi riportati e le modalità in cui viene riportata non siano né calunniose né diffamatorie. Al contrario, quando le immagini e, in particolare, le immagini in movimento, sono scelte come forma di espressione di una critica, dev’essere tenuta in considerazione la loro maggior capacità di impressionare e indurre il pubblico a credere che ciò che vedono sia veramente accaduto. Inoltre, più breve è il tempo trascorso dal verificarsi dell&amp;apos;evento, più tali immagini potrebbero influenzare il pubblico.
Infine, nel caso in cui un lavoro combini elementi di fantasia e fatti reali, le corti tendono a favorire la creatività rispetto ai diritti della personalità: inesattezze e speculazioni rispetto alla realtà sono ammesse, a condizione che, ancora una volta, l&amp;apos;uso del nome e dell&amp;apos;immagine della persona non siano pregiudizievoli del suo onore e della sua reputazione.
1. I DIRITTI DELLA PERSONALITA’ Avv. Gilberto Cavagna di Gualdana 1
2. 2 Diritto all’identità personale e alla riservatezza art. 2 Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” La Corte Costituzionale ha interpretato l’art. 2 stabilendo che, nel novero dei diritti della personalità, siano da ricomprendere: •il diritto all’identità personale, ovvero “l’interesse di ogni persona a non vedere travisato o alterato all’esterno il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, professionale, a causa dell’attribuzione di idee, opinioni, o comportamenti differenti da quelli che l’interessato ritenga propri e abbia manifestato nella vita di relazione”, e •il diritto alla riservatezza, ovvero di opporsi alla diffusione non autorizzata di notizie, fatti o informazioni che riguardino la propria sfera intima o vita privata. I diritti della personalità
3. 3 Specifici diritti della personalità artt. 6, 7, 8, 9 e 10 c.c. e artt. 96 e 97 l.d.A.: diritto sul nome e sull’immagine, attribuiscono il potere di impedire l’uso non autorizzato, da parte di terzi, del proprio nome e della propria immagine. “Il diritto all’immagine di un celebre cantante costituisce un diritto inviolabile della persona tutelato dalla costituzione e dagli artt. 10 c.c. 6 96 l.a., che si estende non solo al ritratto ma anche al complesso di attributi che lo contraddistinguono, quali ad esempio la voce, il timbro vocale, la firma, l’utilizzazione di un sosia o di una machera scenica, la caricatura, nonché la riproduzione di accessori tipici del look del personaggio” (Trib. Milano, 17.07.2014). I diritti della personalità
4. 4 art. 10 c.c. e art. 97 della l.d.A.: diritto all’onore, ovvero la consapevolezza della propria dignità, e alla reputazione, ovvero la stima o il riguardo che la società nutre per un individuo [con tutela anche in sede penale: reato di diffamazione, ex. art. 595 codice penale). Giudice Paolo Canessa vs Figlio del pugile Mitri e della moglie Franco vs “UN PUGNO E UN BACIO”: “non ricorre un pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritratta essendo anzi il personaggio di Fulvia Franco tratteggiato, sia pure in forma necessariamente romanzata… in modo sostanzialmente positivo” (Trb. Roma, 13 maggio 2011). I diritti della personalità
5. 5 Limiti Libere utilizzazioni del ritratto Ai sensi dell’art. 97 l.d.A. non è necessario il consenso della persona ritratta, quando la riproduzione dell'immagine è giustificata (i)dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, (ii)da necessità di giustizia o di polizia, (iii)da scopi scientifici, didattici o culturali, o (iv)quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Limite generale: principio di non provocare in ogni caso pregiudizio per l’onore e la reputazione del soggetto ritratto. I diritti della personalità
6. 6 “L’immagine di un cantante celebre può essere utilizzata ex art. 97 l.a. senza il consenso dei suoi eredi in particolare anche quando l’uso corrisponda ad un interesse socialmente apprezzabile alla conoscenza della vita e dell’attività artistica di uno dei personaggi più celebri che hanno caratterizzato la scena musicale del secolo scorso e quando l’utilizzazione avvenga con la rappresentazione di un’opera teatrale che come tale rientra nel concetto di cultura ex art. 97 l.a.; e questa utilizzazione è liberalizzata anche quando abbia finalità non solo di informazione ma anche di lucro” (Trib. Milano, 17.07.2014). I diritti della personalità
7. 7 Diritto di cronaca Il diritto di cronaca, tutelato dall'art. 21 Cost., può liberamente manifestarsi e prevalere su quello all'identità personale, ove ricorrano cumulativamente le seguenti condizioni: I diritti della personalità a) l'utilità sociale della notizia (ovvero: già parte della “storia” o pubblicamente ritenute notizie interessanti, anche per la notorietà delle personalità coinvolte); b) la verità dei fatti divulgati (storicamente accurati e veritieri; giornalisti e autori hanno l’obbligo di controllare e dare prova delle loro fonti); c) la forma “civile” dell’esposizione dei fatti e della loro valutazione (non eccedente rispetto allo scopo informativo da conseguire e improntata a serena obiettività, almeno nel senso di escludere il preconcetto intento denigratorio) .
8. 8 On.le Bernardo Mattarella (per amicizia con Ciancimino) vs I diritti della personalità
9. 9 Diritto di critica Il diritto di critica è inteso come la facoltà per l'autore di un'opera di esprimere la propria opinione, valutazione o giudizio sui fatti o eventi a cui si riferisce. Tipica manifestazione dell’esercizio delle libertà di parola e di espressione, ha meno limiti rispetto al diritto di cronaca; l’unica scriminante che unanimemente si ritiene applicabile è quella relativa all’interesse pubblico e sociale della critica stessa, in relazione all’idoneità delle persone e dei comportamenti criticati a richiamare su di sé una comprensibile e oggettivamente apprezzabile attenzione dell’opinione pubblica. I diritti della personalità
10. 10 Libertà dell’arte La libertà dell'arte, sancita dall'art. 33 della Costituzione, implica la libertà nella creazione di opere, a prescindere dal loro essere oggetto o meno di diritti d'autore. Prevale sui diritti della personalità quando l’opera è solamente ispirata dalla realtà o dalla storia vera di una persona, ed è quindi un lavoro di fantasia. Al contrario, ogni volta che l’opera tratti eventi storici e/o fatti reali che vengono presentati al pubblico in quanto tali, la libertà creativa dell’opera sarà limitata dal dover presentare un’accurata rappresentazione della realtà. I diritti della personalità

References: Art. 10

Art. 96

Art. 97
 art. 2
 art. 10
 art. 97
 art. 595
 art. 97
 art. 97