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TAP, su sospensione espianto ulivi: è Toto-sentenza
By Marcello Greco on	 20 aprile 2017 0 Comments
Alcuni organi di stampa pronosticano tempi, forma ed esito del provvedimento. Duro attacco del Comitato No TAP: “La fonte è in grado di sapere la data di pubblicazione della sentenza, il tipo di sentenza, e c’è da credere che conosce anche il contenuto della sentenza?”
Si è tenuta ieri l’udienza davanti al TAR Lazio sulla questione relativa all’ottemperanza della prescrizione A.44 da parte di TAP e sulla legittimità delle operazioni di espianto degli alberi di ulivo, necessarie all’allestimento del cantiere per l’avvio dei lavori di realizzazione del microtunnel e del pozzo di spinta.
Lo scorso 5 aprile il Presidente della Terza Sezione del TAR Lazio, Gabriella De Michele, aveva emanato un decreto d’urgenza di sospensione dei provvedimenti che avevano consentito a TAP di avviare le operazioni di espianto degli ulivi.
Sospensione che sarebbe stata ridiscussa nell’udienza di ieri, 19 aprile, all’esito della quale il collegio giudicante avrebbe dovuto decidere se rinnovare o rigettare la sospensione delle operazioni.
Il Presidente, con il decreto di sospensione del 5 aprile, aveva concesso un termine per consentire un immediato riesame da parte Ministero del provvedimento impugnato, che tenesse conto delle osservazioni e delle competenze della Regione rispetto alla prescrizione A.44 e rispetto alla variante progettuale presentata da TAP sulla realizzazione del microtunnel, per la quale la stessa società ha dovuto presentare, lo scorso febbraio, istanza di verifica di assoggettabilità a VIA del progetto esecutivo, relativo alla realizzazione del microtunnel.
Ieri si è tenuta regolarmente l’udienza a Roma. La discussione è durata oltre mezzora e i giudici si sono riservati di decidere. TAP, nella sua memoria difensiva, ha aggiunto che essendo rimasti solo 12 alberi da espiantare, il pericolo di danno (che rappresenta uno dei presupposti per ottenere la sospensiva) non sussisterebbe, in quanto gli altri alberi, ad eccezione dei 16 monumentali, sono stati già espiantati. Piuttosto, secondo la società, la zollatura già effettuata dei 12 ulivi rimanenti renderebbe necessario, a maggior tutela degli stessi, il completamento delle operazioni.
I giudici, secondo le regole del processo amministrativo, potranno decidere con ordinanza o con sentenza “breve”. Cosa significa?
La decisione con ordinanza rappresenta un provvedimento provvisorio, che decide sulla sospensione, ma che rinvia a ulteriore attività processuale (ulteriori sentenze, esame più approfondito della questione) la definizione del giudizio, che arriverà con sentenza. I tempi di emissione dell’ordinanza sono molto brevi. La decisione può giungere nello stesso giorno dell’udienza o entro pochi giorni.
La sentenza “breve” è quella emessa in seguito alla procedura accelerata. A differenza dell’ordinanza, la sentenza breve chiude definitivamente il giudizio di primo grado, ma prevede dei tempi più lunghi, che mediamente possono raggiungere anche qualche settimana.
Considerati i tempi stretti, la scelta di decidere con sentenza breve potrebbe mettere a rischio il completamento delle operazioni da parte di TAP, che ha tempo fino al 30 aprile per spostare gli ulivi.
Leggendo alcuni articoli pubblicati in queste ore su diversi organi di stampa, si assiste ad una sorta di toto-sentenza, in cui si tira a indovinare quali saranno i tempi, i modi (sentenza o ordinanza) e l’esito della decisione che assumeranno i giudici capitolini.
Il Quotidiano di Puglia ostenta certezza, scrivendo che “la decisione d Slitta, ma solo di 48 ore. Entro venerdì il Tar Lazio scioglierà il nodo aggrovigliato attorno all’espianto dei 211 ulivi del cantiere Tap. E lo farà definitivamente: insomma, non si limiterà al verdetto sulla sospensiva cautelare in vigore dal 6 aprile scorso, ma entrerà nel merito.”
Dunque, secondo lo storico giornale salentino, ora di proprietà del Gruppo Caltagirone, i giudici si pronunceranno con sentenza breve entro venerdì.
Ieri i Reuteurs scrivevano che la decisione (senza specificare se ordinanza o sentenza) sarebbe arrivata al massimo entro stamattina. Secondo il Corriere del Mezzogiorno “con ogni probabilità questa mattina sarà messa nero su bianco con un’ordinanza la revoca della sospensiva riguardante l’espianto degli ulivi”, aggiungendo che i giudici potrebbero anche decidere con sentenza breve, ma in tal caso i tempi si allungherebbero.
Ma sulla base di cosa gli organi di stampa possono anticipare le mosse del TAR del Lazio, fino addirittura a calcolare i tempi esatti e la decisione più probabile?
Secondo TAP quella di emanare una sentenza breve, piuttosto che di un’ordinanza, rappresenta una possibilità ipotizzata dal giudice relatore durante l’udienza. La società è sicura che in ogni caso il provvedimento (ordinanza o sentenza) arriverà a brevissimo, entro domani.
Sta di fatto che i giudici, nell’ambito del dialogo con le parti, possono fornire qualche indicazione di massima sui tempi, ma non stabilire un termine preciso (“entro 48 ore”, “entro venerdì”). E assolutamente non possono anticipare il verdetto. Diversamente, se un magistrato dovesse esprimersi su una qualsiasi causa sulla quale è chiamato a pronunciarsi, il provvedimento che verrebbe assunto sarebbe annullabile.
Quindi le anticipazioni di alcune fonti giornalistiche sarebbero da considerarsi dei semplici pronostici. Ma qualche dubbio nel movimento No TAP resta.
Forte perplessità è stata manifestata dal Comitato No TAP, che commentando duramente l’articolo pubblicato dal Quotidiano di Puglia ha scritto:
“La fonte che ha imbeccato questo articolo è in grado di sapere la data di pubblicazione della sentenza, il tipo di sentenza, e c’è da credere che conosce anche il contenuto della sentenza?
Questa fonte ha dei contatti con i giudici o peggio ancora può influenzare i giudici?
Siamo a livello di un paese come l’Azerbaijan o la Turchia!”

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