Source: https://www.sacrarotaavvocato.it/annullamento-matrimonio-religioso-roma/
Timestamp: 2019-04-22 02:17:02+00:00

Document:
Annullamento matrimonio religioso Roma - Studio Rotale Gullo
Nonostante nel parlar comune si usi spesso l’espressione “annullamento di matrimonio” riferendosi al processo di nullità matrimoniale, la Chiesa non riconosce l’istituto dell’annullamento di matrimonio. Il matrimonio, chiunque l’abbia contratto, non può essere annullato. In altre parole: un matrimonio valido non può divenire successivamente nullo per intervento di fatti seguenti alle nozze e/o per volontà di un’Autorità esterna. La validità di un matrimonio, infatti, coincide con la validità del consenso delle parti espresso al momento della celebrazione. Tutto ciò che è successo prima o dopo tale data servirà eventualmente come prova. L’Autorità ecclesiastica, rappresentata nel processo dal giudice, non è quindi libera di concedere “graziosamente” l’annullamento, come se fosse un atto dipendente dalla sua benevolenza o misericordia, dalla sua sollecitudine pastorale o dall’empatia, ma solo di dichiarare la nullità del matrimonio quando ne ricorrano i presupposti.
Il processo di nullità del matrimonio religioso
Il processo di “nullità di matrimonio” ha lo scopo rendere manifesta pubblicamente la Verità. Il matrimonio, infatti, può essere nullo, e quindi invalido ab origine (dalle nozze), per una serie tassativa di motivazioni indicate nel Codice di Diritto Canonico, tra le quali: incapacità di uno o entrambi i contraenti, per immaturità psicoaffettiva, disturbo dipendente di personalità, narcisismo, alcolismo, tossicodipendenza, o per esclusione della indissolubilità di matrimonio quando uno o entrambi si riservino di ricorrere al divorzio, per esclusione della prole o della fedeltà coniugale, per esclusione del bonum coniugum (e cioè di un rapporto paritario tra coniugi), per costrizione, dolo, errore, ignoranza, condizione, impotenza, difetto di forma canonica ecc. La nullità, o meno, del matrimonio sarà dichiarata con sentenza di tre giudici al termine di un complesso processo, che vede la parte attrice necessariamente assistita da un avvocato.
Annullamento matrimonio religioso: la natura della sentenza esecutiva
La sentenza affermativa, emessa dal tribunale di primo grado, ad esempio il tribunale del Vicariato di Roma o altro tribunale diocesano, interdiocesano o regionale, è esecutiva, cioè produce i suoi effetti, in primis la possibilità di risposarsi in chiesa, a meno che la parte soccombente, o il Difensore del Vincolo, non proponga appello entro quindici giorni al tribunale superiore, sia esso la Rota Romana o altro il tribunale competente. La sentenza affermativa in secondo grado, proposta a seguito di appello e che confermi altra sentenza affermativa, è esecutiva e non più impugnabile se non con i mezzi straordinari della querela nullitatis e della nova causae propositio. Similmente la sentenza affermativa emessa in terza istanza dalla Rota Romana. La sentenza di dichiarazione di nullità di matrimonio, che permette quindi alle parti di risposarsi in chiesa, può, a determinate condizioni, essere delibata dal giudice civile sostituendo così il divorzio, ma non intacca i diritti e i doveri di assistenza originati tra le parti.
Annullamento matrimonio religioso: il processus brevior
Quando entrambe le parti siano d’accordo e la nullità risulti manifesta, può essere richiesto al Vescovo diocesano un processus brevior al termine del quale il Vescovo dichiara la nullità del matrimonio o rimette la causa al tribunale ecclesiastico competente per un processo ordinario.
Il processus brevior, come dice il nome, è un processo più celere, in cui gran parte dell’attività istruttoria viene svolta, sotto la supervisione di un avvocato, prima dell’introduzione della causa.

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