Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Studi_Professionali_(Confsal_-_Confimpresa).html
Timestamp: 2019-05-27 05:28:49+00:00

Document:
CONFIMPRESA – Confederazione Italiana della Piccola Media Impresa e dell’Artigianato – rappresentata dal presidente nazionale Riccardo Ghelli, assistito dal segretario generale Diego Giovinazzo e con l’intervento di:
Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie in qualità di OO.SS. comparativamente più rappresentative ritengono di aver dato con il contratto, una prima importante risposta alle esigenze, da più parte rappresentate, per un cambiamento della contrattualistica nazionale in un’ottica di rilancio reale dell’occupazione, fattore indispensabile per una espansione strutturale dell’economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile.
Infatti, con il Protocollo aggiuntivo al trattato di Maastricht del 1991, relativo alla politica sociale, i Governi dell’Unione Europea hanno indicato le materie su cui inciderà la politica sociale comunitaria per il conseguimento degli obiettivi delle loro azioni comuni: la sicurezza e la salute del lavoratore, le migliori condizioni di lavoro, l’informazione e la consultazione dei lavoratori, le pari opportunità, la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro ivi compresa la cogestione, gli aiuti finanziari alla promozione dell’occupazione e alla creazione dei posti di lavoro, la contrattazione collettiva europea. Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori svolgono una specifica funzione negoziale nell’ambito del dialogo sociale.
Le Parti concordano, altresì, sulla necessità di affermare la paritaria funzione delle Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori, sul piano del diritto al lavoro ed all’esercizio dell’impresa privata in un contesto di riconosciute libertà associative.
Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie affermano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro, nonché la loro essenziale funzione negoziale nell’ambito del confronto con gli organismi istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e della Comunità Economica Europea.
- Il primo, di livello nazionale, mirato a realizzare un quadro normativo generale, ed uno standard retributivo a garanzia dell’equità distributiva dei salari che dovendo necessariamente avere come riferimento l’intero territorio nazionale, nel farsi carico delle situazioni di particolare sofferenza e disagio riscontrabili nel Mezzogiorno e nelle aree a più bassa produttività e redditività del lavoro, garantisca comunque un trattamento economico dignitoso e proporzionato alla qualità e quantità del lavoro svolto.
Le parti ribadiscono, per concludere, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali e degli obiettivi da conseguire, in tutti gli ambienti territoriali, perché una parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali a della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione dell’impegno partecipativo della componente lavoro.
Gli studi professionali che intendono applicare il presente CCNL devono inviare all’Ente Bilaterale E.BI.NA.S.PRI. (vedi parte III – Titolo II) richiesta di adesione.
Il CCNL non è applicabile in mancanza della conferma da parte dell’Ente Bilaterale.
- investigatori privati dopo 3 anni di permanenza nel 3° livello;
- investigatori privati dopo 3 anni di permanenza nel 4° livello Super;
4° livello Super (4S)
Appartengono a questo livello gli optometristi che, alle strette dipendenze e su indicazione del datore di lavoro, svolgono mansioni professionali così come previste al livello inferiore, ma che dimostrino specifiche capacità ed attitudini nello svolgimento di parti delle mansioni di 4° livello.
Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni professionali comunque acquisite, così come previste al livello inferiore, ma che dimostrino specifiche capacità ed attitudini nello svolgimento di parti delle mansioni di 4° livello.
4° super e 4°
In particolare l’apprendistato passa da una a tre tipologie contrattuali:
Il regolamento dei profili formativi e la durata della formazione stessa, è rimessa alle Regioni d’intesa con le OO.SS..
L'apprendistato ha lo scopo di consentire ai giovani lavoratori di apprendere le mansioni per le quali occorra un certo tirocinio e, in coerenza a tale finalità, è ammesso per tutte le qualifiche e le mansioni comprese nei livelli 3°, 4° e 4° Super, con le seguenti eccezioni:
Il contratto di apprendistato deve avere forma scritta e indicare la prestazione alla quale è adibito l’apprendista, il suo piano formativo e la qualifica che conseguirà al termine del rapporto di apprendistato.
Alla fine dell'apprendistato il livello di inquadramento sarà quello corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita Il compenso dell’apprendista non può essere stabilito in base a tariffe di cottimo.
La registrazione delle competenze acquisite sarà opportunamente effettuata dal datore di lavoro e riportata nel "libretto formativo" dell’apprendista. (vedi Allegato 1)
Art. 16 - Apprendistato - Obblighi del datore di lavoro verso l’apprendista
L'impegno formativo dell'apprendista, così come riportato dall’ultimo comma dell’art. 9- (premessa), è rimessa alle leggi regionali d’intesa con le OO.SS.,
L’attività formativa potrà essere di tipo teorico; di tipo pratico e di tipo teorico/pratico.
L’attività formativa potrà anche essere svolta con modalità FAD e/o e_learning per non più dell’80% delle ore totali di formazione.
Le ore dedicate all’attività formativa svolta con modalità FAD e/o e_learning non saranno comprese nel normale orario di lavoro mentre i costi per l’utilizzo degli applicativi FAD e/o e-learning saranno coperti dal datore di lavoro.
In caso di malattia agli apprendisti verrà corrisposta un’indennità secondo quanto previsto al successivo Art. 65 (malattia)
L’apprendistato ha una durata massima di 4 anni, determinata in base alla qualifica da conseguire, al titolo di studio, ai crediti professionali e formativi acquisiti, nonché al bilancio delle competenze realizzato dai Servizi Pubblici per l’Impiego o dai soggetti privati accreditati.
Il periodo di apprendistato si estingue alla scadenza del termine di 48 mesi per le qualifiche comprese nel livello 3° e alla scadenza di 36 mesi per le qualifiche comprese nel livello 4° Super e 4°.
Il datore di lavoro è tenuto a comunicare entro 5 (cinque) giorni al competente Servizio Pubblico per l’Impiego di cui al Decreto Legislativo n. 469/97 i nominativi degli apprendisti ai quali sia stata attribuita la qualifica.
Il datore di lavoro è tenuto altresì a comunicare al competente Servizio Pubblico per l’Impiego i nominativi degli apprendisti di cui per qualunque motivo sia cessato il rapporto di lavoro, entro il termine di 5 (cinque) giorni dalla cessazione stessa.
Art. 24 - Durata settimanale dell’orario di lavoro
Art. 26 - Flessibilità dell’orario
Per far fronte alle variazioni dell'intensità di attività nelle strutture lavorative, potranno essere realizzati specifici accordi tra le parti, in aggiunta a quanto previsto all'art. 24 (durata settimanale dell’orario di lavoro) - lett. A) e B), che prevedano, in particolari periodi dell'anno, i seguenti regimi d'orario con le seguenti modalità: superamento dell'orario settimanale contrattuale sino al limite di 44 ore settimanali, con equivalente compensazione di 36 ore settimanali, per un massimo di 24 settimane superamento dell'orario settimanale contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 48 ore settimanali, con equivalente compensazione di 32 ore settimanali, per un massimo di 24 settimane.
Ai lavoratori cui si applicherà il criterio previsto al punto 1) verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui alle lett. A) e B), Art. 24 (durata settimanale dell’orario di lavoro) dei rispettivi CCNL pari a 30 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario settimanale contrattuale.
Ai lavoratori cui si applicherà il criterio previsto al punto 2), verrà riconosciuto un incremento del monte ore di permessi retribuiti di cui alle lett. A) e B), Art. 24 (durata settimanale dell’orario di lavoro) dei rispettivi CCNL, pari a 60 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario settimanale contrattuale.
In caso di mancata fruizione dell'incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti derivanti dall'applicazione dei criteri di cui ai punti 1) e 2) del presente articolo, le ore risultanti maturate saranno pagate con la maggiorazione prevista per le ore di straordinario e saranno liquidate entro e non oltre il 6° mese successivo a quello corrispondente al termine del programma annuale di flessibilità.
- 15% per le ore di lavoro eccedenti gli orari di lavoro settimanali di cui all’art. 24 (durata settimanale dell’orario di lavoro) del presente contratto e le 8 ore giornaliere
5) il 1° novembre;
11) il 1° maggio.
- giorni 15 di calendario per contrarre matrimonio, con decorrenza dal 3° giorno antecedente la celebrazione del matrimonio stesso.
- giorni 3 per natalità e lutti familiari fino al 3° grado di parentela.
c) dopo il 3° anno d'età del bambino, 3 giorni di permesso ogni mese, indennizzati a carico dell'INPS, anche per colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, parente o affine entro il 3° grado, convivente.
Il genitore, parente o affine entro il 3° grado, convivente di persona portatrice di handicap, può scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina e non può essere trasferito senza il proprio consenso.
Nell'area odontoiatrica/sanitaria la prestazione lavorativa giornaliera fino a 4 ore non potrà essere frazionata nell’arco della giornata.
Il lavoratore è tenuto altresì a far recapitare allo Studio professionale il certificato medico di prima visita, e i successivi in caso di prolungamento della malattia, rispettivamente entro il 3° giorno dall'inizio della malattia e dalla scadenza dei periodi previsti dai certificati precedenti.
A decorrere dal 1° giorno successivo al periodo di carenza di cui al comma precedente, verrà corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore assente per inabilità temporanea assoluta derivante da infortunio sul lavoro, una integrazione dell'indennità corrisposta dall'INAIL, fino a raggiungere il 75% della retribuzione media giornaliera, calcolata con le modalità stabilite dallo stesso INAIL.
a) una indennità pari al cinquanta per cento della retribuzione giornaliera per i giorni di malattia dal quarto al ventesimo e pari ai due terzi della retribuzione stessa per i giorni, di malattia dal ventunesimo in poi, posta a carico dell’ INPS ai sensi dell’art. 70, Legge 23 dicembre 1978, n. 833
b) una integrazione dell’indennità a carico dell’INPS da corrispondersi dal datore di lavoro, a suo carico, in modo da raggiungere complessivamente le seguenti nisure:
1) 50% (cinquanta per cento) per il secondo e terzo giorno;
3) 100% (cento per cento) per i giorni dal 21° in poi della retribuzione giornaliera netta.
I lavoratori che intendano beneficiare del periodo d'aspettativa di cui al precedente comma, dovranno presentare richiesta a mezzo raccomandata a.r. prima della scadenza del 180° giorno di assenza per malattia o infortunio e firmare espressa accettazione delle suddette condizioni.
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il 1° anno di vita del bambino, 2 periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore.
La lavoratrice in stato di gravidanza è tenuta ad esibire al datore di lavoro il certificato rilasciato da un ufficiale sanitario o da un medico del SSN, e il datore di lavoro è tenuto a darne ricevuta. Per usufruire dei benefici connessi col parto e il puerperio, la lavoratrice è tenuta ad inviare al datore di lavoro, entro il 15° giorno successivo al parto, il certificato di nascita del bambino rilasciato dall'ufficio di stato civile.
Gli scatti triennali decorreranno dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio d'anzianità.
Il lavoratore promosso a livello superiore ha diritto alla retribuzione contrattuale del nuovo livello: qualora il lavoratore percepisca all'atto della promozione, una retribuzione superiore al minimo tabellare del nuovo livello, manterrà la relativa eccedenza residua come assegno 'ad personam' avente lo stesso titolo e caratteristiche originarie. In ogni caso, tal eccedenza non potrà essere assorbita dagli scatti d'anzianità e dalla indennità di contingenza.
2° (1-24 mesi)
2° (25-48 mesi)
3° (1-24 mesi)
3° (25-48 mesi)
4° ( 1- 36 mesi)
Poiché il numero di addetti che sono impiegati in uno studio professionale, di norma, è modesto (tra 1 e 10), appare evidente come in queste realtà aziendali l’assenza di un addetto, in molti casi l’unico, possa determinare gravi disagi per i cittadini che all’azienda si rivolgono per ottenere servizi professionali.
Principio ispiratore di quest’articolo, quindi, è stato quello di premiare i lavoratori più presenti. Si assume come importo base quello di 1 mensilità della retribuzione globale mensile di fatto in atto allo stesso 30 giugno.
Il premio ferie viene quindi determinato moltiplicando l’importo base per il coefficiente premio ferie
Le parti concordano di assegnare agli Enti Bilaterali Territoriali, di cui all’art. 103 , la gestione della conciliazione delle controversie di lavoro e/o licenziamenti individuali di cui alla legge n. 108/90.
Le parti firmatarie del presente contratto aderiscono all’Ente Bilaterale Nazionale del settore privato denominato E.BI.NA.S.PRI. e demandano allo stesso Ente lo svolgimento delle attività individuatenel presente contratto in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale
L’Ente, che ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro, ha sede in Roma in Via Appia nuova n.185.
L’E.BI.NA.S.PRI. costituisce lo strumento per lo svolgimento delle attività individuate dalle parti stipulanti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
L’E.BI..S.PRI costituisce lo strumento territoriale.
Per il finanziamento del Fondo è dovuto un contributo a carico dell’azienda pari a :
E’ dovuta alla Cassa una quota ‘una tantum’, a carico dell’azienda, pari ad - 30,00 per ciascun iscritto.
Il regolamento della Cassa può consentire l’iscrizione di altre categorie di lavoratori del settore e la prosecuzione volontaria da parte di coloro che, per qualsiasi causa, perdano il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione.
Le Parti individuano in FONARCOM il Fondo cui le aziende faranno riferimento per l’accesso agevolato alle risorse destinate dal legislatore al finanziamento di programmi per formazione continua.
4 1169 0 0 12.5 170 26

References: Art. 16
 Art. 65

Art. 24

Art. 26
 Art. 24
 Art. 24