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Timestamp: 2018-08-14 08:02:25+00:00

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COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL F AX - PDF
COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL F AX
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1 Como, INFORMATIVA N. 14/2015 Fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione Estensione dal INDICE 1 Premessa... pag. 2 2 Soggetti interessati... pag Fornitori della pubblica amministrazione... pag Pubbliche amministrazioni interessate... pag. 2 3 Obbligo di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione... pag. 3 4 Divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica... pag Fatture cartacee emesse prima della decorrenza dell obbligo... pag. 4 5 Caratteristiche della fattura elettronica... pag Contenuto informativo... pag Codice identificativo di Gara (CIG) e Codice unico di Progetto (CUP)... pag Assolvimento dell eventuale imposta di bollo... pag Annotazione scissione dei pagamenti... pag. 6 6 Trasmissione delle fatture elettroniche... pag Modalità tecniche di trasmissione delle fatture... pag Procedura di gestione delle ricevute e delle notifiche... pag Codice Ufficio dell Amministrazione non rilevabile dall IPA... pag Amministrazione Pubblica non censita nell IPA... pag. 8 7 Emissione delle fatture elettroniche... pag Emissione in caso di Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito... pag. 9 8 Conservazione delle fatture elettroniche... pag Nuove regole di conservazione elettronica... pag Misure di supporto per le piccole e medie imprese... pag Automatica acquisizione dei dati per il rilascio delle certificazioni dei crediti... pag. 11 Informativa n. 14/2015 pag. 1
2 1 PREMESSA Per effetto del DM (pubblicato sulla G.U n. 146), dal diviene generalizzato l obbligo di fatturazione elettronica delle operazioni effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione e il conseguente divieto, per quest ultima, di procedere al pagamento delle fatture emesse in formato cartaceo. 2 SOGGETTI INTERESSATI 2.1 FORNITORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE La fatturazione elettronica opera, in via obbligatoria, con riferimento a tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Sono attualmente escluse dall ambito applicativo della disciplina in esame le fatture emesse da soggetti non residenti in Italia. 2.2 PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE Le Amministrazioni Pubbliche destinatarie della fatturazione elettronica sono: le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo; le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni; le istituzioni universitarie; gli Istituti autonomi case popolari; le Camere di commercio e loro associazioni; gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali; le amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale; l Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN); le Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Agenzia del Demanio); il CONI; le Autorità indipendenti (es. Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità per l energia elettrica e il gas, Garante per la protezione dei dati personali); le amministrazioni autonome; gli altri enti e soggetti indicati nell elenco pubblicato dall ISTAT, entro il 30 settembre, in base alla ricognizione operata annualmente (da ultimo, si veda l elenco pubblicato sulla G.U n. 210, come modificato dal comunicato di rettifica pubblicato sulla G.U n. 251). Informativa n. 14/2015 pag. 2
3 Ordini professionali Con l informativa n. 5, il CNDCEC ha precisato che, a partire dal , l obbligo di fatturazione elettronica opera anche per i servizi e le prestazioni erogate nei confronti degli Ordini professionali e, di conseguenza, a tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali. 3 OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE I contribuenti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi in favore delle suddette Pubbliche Amministrazioni, sono obbligati ad emettere le relative fatture secondo la disciplina propria delle fatture elettroniche (DLgs n. 52 e DLgs n. 82). Le date di decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica sono state così individuate: DECORRENZA SOGGETTI DESTINATARI Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale e relative unità periferiche (art. 6 co. 2 del DM n. 55) Altre Amministrazioni centrali e Amministrazioni locali compresi gli Ordini professionali (art. 25 co. 1 del DL n. 66, conv. L n. 89) Fase sperimentale Si ricorda che, a partire dal , il Sistema di Interscambio è stato reso disponibile alle Amministrazioni Pubbliche che, volontariamente e sulla base di specifici accordi con tutti i propri fornitori, intendessero avvalersene per la ricezione delle fatture elettroniche (art. 6 co. 1 del DM 55/2013). Per ogni ufficio destinatario di fatturazione elettronica, è pubblicata la data a partire dalla quale il servizio di fatturazione elettronica è attivo nell Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), consultabile al sito 4 DIVIETO DI PAGAMENTO IN ASSENZA DI FATTURA ELETTRONICA Con l entrata in vigore dell obbligo di fatturazione elettronica, le Pubbliche Amministrazioni interessate non possono procedere al pagamento delle fatture trasmesse in forma cartacea (art. 1 co. 210 della L. 244/2007). Informativa n. 14/2015 pag. 3
4 4.1 FATTURE CARTACEE EMESSE PRIMA DELLA DECORRENZA DELL OBBLIGO L art. 6 co. 6 del DM n. 55 prevede che, trascorsi tre mesi dalla data di decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica, le Pubbliche Amministrazioni non possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all invio delle fatture in formato elettronico. Durante tale periodo di transazione di tre mesi dalla data di decorrenza dell obbligo: i fornitori non possono più emettere fatture in forma cartacea; le Pubbliche Amministrazioni possono invece accettare e pagare fatture emesse in forma cartacea, prima della data di decorrenza dell obbligo di fattura elettronica, in considerazione del fatto che: - il momento di ricezione della fattura cartacea è normalmente successivo a quello di emissione; - una volta ricevuta la fattura, all interno della Pubblica Amministrazione committente si instaura una procedura amministrativa volta alla verifica di quanto esposto in fattura, e solo se la verifica si conclude positivamente l Amministrazione procede al pagamento. Pertanto, ove, allo scadere del termine del (tre mesi successivi al ), una Pubblica Amministrazione centrale (diversa da Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale) o locale stesse ancora processando una fattura emessa in forma cartacea prima del , l Amministrazione dovrà portare a termine il relativo procedimento e, ove sussistano tutte le altre condizioni, procedere al pagamento. È, invece, da escludere la possibilità, per le Pubbliche Amministrazioni, di accettare fatture in forma cartacea emesse successivamente allo scadere dei medesimi termini di decorrenza. Ciò vale anche con riferimento alle note di variazione volte a rettificare una fattura cartacea emessa prima del , ma contestata dall ente destinatario. 5 CARATTERISTICHE DELLA FATTURA ELETTRONICA Le fatture elettroniche devono contenere i dati e le informazioni previsti e tali dati devono essere rappresentati in un file in formato XML (extensible Markup Language). Il documento deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o digitale, secondo la normativa, anche tecnica, vigente in materia. 5.1 CONTENUTO INFORMATIVO La fattura elettronica deve riportare ulteriori informazioni, ad integrazione del contenuto di natura fiscale, indispensabili non solo ai fini di una corretta trasmissione della fattura elettronica al soggetto destinatario, attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), ma anche per la completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo e per la soddisfazione di esigenze informative concordate tra cliente e fornitore ovvero specifiche dell emittente. Informativa n. 14/2015 pag. 4
5 Tra gli elementi essenziali che devono essere obbligatoriamente riportati nella fattura elettronica, figura il codice identificativo univoco dell Ufficio destinatario della fattura elettronica, assegnato dall Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). A tal fine, l art. 3 co. 1 del DM 55/2013 impone alle Pubbliche Amministrazioni destinatarie di individuare i propri uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche da parte del Sistema di Interscambio, entro i tre mesi antecedenti alla data di decorrenza degli obblighi di fatturazione elettronica, (ovvero il , per delle Amministrazioni centrali e locali, diverse dai Ministeri, dalle Agenzie fiscali e dagli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale), mediante l inserimento della relativa anagrafica nell IPA, il quale provvede ad assegnare un codice univoco a ciascuno degli uffici e a renderlo pubblico tramite il proprio sito Comunicazione del codice Ufficio ai fornitori Ciascuna Pubblica Amministrazione, una volta ottenuti dall IPA i codici ufficio di destinazione delle fatture elettroniche, è tenuta a darne comunicazione ai fornitori, unitamente alla relativa associazione con i contratti vigenti, ai fini della loro indicazione in sede di emissione delle fatture elettroniche da inviare al Sistema di Interscambio. Le Amministrazioni Pubbliche curano l aggiornamento periodico dei propri Uffici nell IPA. 5.2 CODICE IDENTIFICATIVO DI GARA (CIG) E CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP) Le fatture elettroniche emesse verso la Pubblica Amministrazione devono riportare: il Codice identificativo di Gara (CIG), ovvero il codice attribuito dall Autorità nazionale anticorruzione, su richiesta della stazione appaltante, salvi specifici casi di esclusione, quali: - transazioni finanziarie, come previsto dall Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture; - operazioni per cui vige l esclusione dall obbligo di tracciabilità di cui alla L n. 136, previsti dalla Tabella 1 allegata al DL 66/2014 convertito (tra cui ad esempio: acquisto o locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni; servizi finanziari forniti dalla Banca d Italia; contratti di lavoro); Il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e negli altri casi previsti dall art. 11 della L n. 3. Inserimento del CIG e del CUP nei contratti di appalto I codici CIG e CUP devono essere inseriti, a cura della stazione appaltante, nei contratti di appalto, nell ambito della clausola con la quale le parti assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari (di cui all art. 3 co. 8 della L n. 136). Tale clausola deve riportare, Informativa n. 14/2015 pag. 5
6 inoltre, il riferimento esplicito agli obblighi delle parti derivanti dall applicazione della stessa norma. In mancanza dell indicazione dei predetti codici CIG e CUP nelle fatture elettroniche, ove richiesti, è fatto divieto alle Pubbliche Amministrazioni di procedere al relativo pagamento. 5.3 ASSOLVIMENTO DELL EVENTUALE IMPOSTA DI BOLLO Ai sensi dell art. 6 del DM , le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l assolvimento dell imposta di bollo, devono riportare una specifica annotazione di assolvimento di tale imposta ( BolloVirtuale, il quale indica l assolvimento dell imposta di bollo ai sensi del DM , oppure ImportoBollo, che indica l importo dell imposta di bollo). Come stabilito dall art. 6 del DM , infatti, l assolvimento dell imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti deve avvenire: mediante versamento con il modello F24, da presentare con modalità esclusivamente telematiche; in un unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (quindi, per i soggetti solari, entro il 30 aprile dell anno successivo, ovvero il 29 aprile in caso di anni bisestili). Il codice tributo da utilizzare per effettuare il versamento mediante il modello F24 è 2501, denominato Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari. 5.4 ANNOTAZIONE SCISSIONE DEI PAGAMENTI A norma dell art. 2 del DM (pubblicato sulla G.U n. 27), i soggetti passivi che effettuano operazioni con il meccanismo dello split payment sono tenuti ad emettere fattura con esposizione dell IVA, recante l annotazione scissione dei pagamenti. 6 TRASMISSIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE La L. 244/2007, istitutiva dell obbligo, prevede che le fatture elettroniche siano veicolate tramite il Sistema di Interscambio (SID) gestito dall Agenzia delle Entrate, tramite il quale i fornitori delle Pubbliche Amministrazioni sono quindi tenuti a inviare le proprie fatture. All atto della ricezione di una fattura elettronica e una volta superati i controlli previsti per la fattura stessa, il SDI provvede ad inoltrarla al competente ufficio dell Amministrazione committente, identificato tramite il codice univoco riportato nella fattura medesima. In funzione dell esito di tale inoltro, il SDI rilascia al soggetto che ha inviato la fattura: una ricevuta di consegna, in caso di esito positivo; una notifica di mancata consegna, in caso di esito negativo. Informativa n. 14/2015 pag. 6
7 6.1 MODALITÀ TECNICHE DI TRASMISSIONE DELLE FATTURE La trasmissione della fattura al SDI e da questi all Amministrazione destinataria avviene attraverso l utilizzo di uno dei seguenti canali: un sistema di posta elettronica certificata (PEC); un sistema di trasmissione per via telematica attraverso il sito del Sistema di Interscambio (www.fatturapa.gov.it) e per accedervi è necessario essere in possesso dell abilitazione Entratel o Fisconline o essere provvisti di Carta Nazionale dei Servizi (CNS) precedentemente abilitata ai servizi telematici dell Agenzia delle Entrate; un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite web service (SDICoop) oppure un sistema di cooperazione applicativa (web service) tramite il Sistema Pubblico di Connettività (SPCoop); ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato sul protocollo FTP (SDIFtp). Per usufruire di questi canali di trasmissione è necessario accreditarsi presso il Sistema di Interscambio. L invio delle fatture può essere effettuato direttamente dal fornitore o tramite intermediari; analogamente, le Pubbliche Amministrazioni destinatarie possono ricevere direttamente le fatture, oppure avvalersi di intermediari. 6.2 PROCEDURA DI GESTIONE DELLE RICEVUTE E DELLE NOTIFICHE Il SDI attesta l avvenuto svolgimento delle fasi principali del processo di trasmissione delle fatture elettroniche attraverso un sistema di comunicazione che si basa sull invio di ricevute e notifiche, anch esse predisposte secondo un formato XML. La circ. Min. Economia e Finanze e Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1 ( 5) fornisce alcune indicazioni relative ai casi in cui risulti impossibile recapitare la fattura elettronica, per mancanza del codice Ufficio destinatario della stessa. 6.3 CODICE UFFICIO DELL AMMINISTRAZIONE NON RILEVABILE DALL IPA Nel caso in cui il fornitore non abbia ricevuto da parte dell Amministrazione committente la comunicazione del codice Ufficio destinatario della fattura elettronica e, pur avendo riscontrato la presenza dell Amministrazione nell IPA, non sia in grado di individuare in modo univoco l Ufficio destinatario della fattura, la stessa può essere inviata all ufficio centrale. Le specifiche operative allegate al DM n. 55, infatti, prevedono che, per ciascuna Amministrazione presente nell IPA, sia reso disponibile un Ufficio di fatturazione elettronica Centrale denominato Uff_eFatturaPA. Informativa n. 14/2015 pag. 7
8 Verifiche del SDI per evitare l utilizzo improprio del Codice Fatturazione Elettronica Centrale Ricevuta la fattura recante il Codice Fatturazione Elettronica Centrale, il SDI effettua alcune verifiche circa l esistenza nell IPA di un solo Ufficio di fatturazione elettronica deputato al ricevimento della fattura, sulla base dei dati fiscali di destinazione della fattura in essa contenuti: nel caso in cui sia possibile identificare univocamente tale codice Ufficio, il SDI respinge la fattura inviando al mittente una notifica di scarto, segnalando il codice Ufficio identificato; in caso contrario, il SDI inoltra all Amministrazione la fattura ricevuta, che riporta l indicazione del Codice Fatturazione Elettronica Centrale. Rifiuto da parte delle Pubbliche Amministrazioni della fattura con Codice Fatturazione Elettronica Centrale Le Amministrazioni possono rifiutare le fatture inoltrate agli Uffici di fatturazione elettronica Centrale, e riportanti quindi un Codice Fatturazione Elettronica Centrale, esclusivamente nel caso in cui la fattura non sia attribuibile all Amministrazione, ivi compresa ogni sua componente organizzativa, anche in caso di organizzazioni autonome che da essa derivano. 6.4 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA NON CENSITA NELL IPA Nel caso in cui il fornitore, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da parte dell Amministrazione committente, abbia rilevato l assenza nell IPA dell Amministrazione stessa, il codice Ufficio da inserire nella fattura elettronica può assumere il valore di default Verifiche del SDI per evitare l utilizzo improprio del valore di default Il SDI, effettuate le relative verifiche, sulla base dei dati fiscali di destinazione della fattura in essa contenuti: nel caso in cui sia possibile identificare univocamente un Ufficio di fatturazione elettronica, respinge la fattura inviando al mittente una notifica di scarto, segnalando il codice ufficio identificato; nel caso in cui siano individuati più Uffici di fatturazione elettronica afferenti alla stessa Amministrazione, respinge la fattura inviando al mittente una notifica di scarto, segnalando il Codice Fatturazione Elettronica Centrale dell Amministrazione individuata; in tutti gli altri casi, rilascia al fornitore un Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito. 7 EMISSIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE L art. 2 co. 4 del DM 55/2013 stabilisce che la fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell art. 21 del DPR 633/72, e ricevuta dalle Amministrazioni destinatarie solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna da parte del SDI. Informativa n. 14/2015 pag. 8
9 Infatti, posto che la ricevuta di consegna viene rilasciata in un momento successivo a quello in cui la fattura è nella disponibilità della Pubblica Amministrazione committente, il rilascio, da parte del SDI, della ricevuta di consegna è sufficiente a provare sia l emissione della fattura elettronica, sia la sua ricezione da parte della Pubblica Amministrazione committente. Anche la notifica di mancata consegna è sufficiente a provare la ricezione della fattura da parte del SDI, e conseguentemente l avvenuta trasmissione della fattura da parte del soggetto emittente verso il SDI stesso. Da tali elementi emerge, pertanto, che la fattura elettronica può considerarsi emessa, ai sensi dell art. 21 co. 1 del DPR 633/72, anche a fronte del rilascio da parte del SDI della notifica di mancata consegna. 7.1 EMISSIONE IN CASO DI ATTESTAZIONE DI AVVENUTA TRASMISSIONE DELLA FATTURA CON IMPOSSIBILITÀ DI RECAPITO L Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura al SDI con impossibilità di recapito, quale messaggio firmato elettronicamente contenente la fattura ricevuta dal SDI, secondo la circ. 1/2014 ( 5), è sufficiente a dimostrare che la fattura in esso contenuta è pervenuta al SDI nel rispetto delle regole tecniche di cui al DM 55/2013 e che non è stato possibile recapitarla all Amministrazione committente per cause non imputabili al fornitore. In presenza di tale attestato, pertanto, la fattura in esso contenuta può considerarsi emessa. Una volta ricevuto tale messaggio, infatti, il fornitore, che ha già ottemperato all obbligo di emissione della fattura in forma elettronica previsto dall art. 1 co. 209 della L. 244/2007, potrà comunque direttamente trasmettere all Amministrazione committente o mettere a disposizione di quest ultima la fattura elettronica. Alla ricezione in formato elettronico dell Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura al SDI con impossibilità di recapito, l Amministrazione committente può prendere visione della fattura in esso contenuta, e viene a conoscenza del fatto che la medesima fattura è stata correttamente inviata al SDI. La fattura elettronica contenuta nell attestato può pertanto ritenersi ricevuta dall Amministrazione committente. Nel caso in esame non trova quindi applicazione il divieto di procedere al pagamento disposto dall art. 1 co. 210 della L. 244/2007, in quanto la fattura è stata emessa, inviata e ricevuta in forma elettronica. Pertanto, ove siano verificate tutte le altre condizioni previste, l Amministrazione deve procedere al pagamento della fattura in questione. 8 CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE L art. 1 co. 209 della L. 244/2007, nell istituire l obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione, prevede l adozione di procedure elettroniche anche in relazione agli ulteriori adempimenti di archiviazione e conservazione delle fatture. Informativa n. 14/2015 pag. 9
10 8.1 NUOVE REGOLE DI CONSERVAZIONE ELETTRONICA Con specifico riferimento all obbligo di conservazione elettronica, la circ. Agenzia delle Entrate n. 18 precisa che, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, il suddetto obbligo vale tanto per l emittente, quanto per il destinatario della fattura che, implicitamente, è vincolato ad accettare il processo di fatturazione elettronica. Al riguardo, occorre rispettare le vigenti disposizioni in materia di tenuta della contabilità e consentire le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici. Il processo di conservazione dei documenti termina con l apposizione, sul pacchetto di archiviazione, di un riferimento temporale opponibile ai terzi e deve essere effettuato entro tre mesi dal termine di presentazione della relativa dichiarazione fiscale annuale. Rispetto al DM , vengono meno le previsioni inerenti gli obblighi della sottoscrizione elettronica dell archivio e dell effettuazione almeno ogni 15 giorni del processo di conservazione delle fatture, ciò a causa dei maggiori tempi richiesti dalle procedure di validazione delle fatture in ottemperanza alle regole tecniche previste dal DM n. 55. Tuttavia le disposizioni di cui al DM continuano ad applicarsi ai documenti già conservati alla data del (entrata in vigore del DM ), i quali possono però essere riversati in un sistema di conservazione elettronico tenuto in conformità delle nuove disposizioni. 9 MISURE DI SUPPORTO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE A norma dell art. 4 del DM 55/2013, le piccole e medie imprese, abilitandosi al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA), potranno utilizzare i servizi informatici messi a disposizione gratuitamente sul portale che consentono le seguenti funzionalità: adesione al servizio; generazione delle fatture nel formato previsto dal SDI; servizi di comunicazione con il SDI; conservazione delle fatture. Software gratuiti All indirizzo https://fattura-pa.infocamere.it è disponibile, gratuitamente, il servizio base di fatturazione elettronica dedicato alle PMI che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche Amministrazioni. Il servizio consente, per un numero limitato di documenti nell arco dell anno, la compilazione delle fatture verso le Pubbliche Amministrazioni, la trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) e il monitoraggio delle fatture inviate. Sono allo studio altresì appositi strumenti per i professionisti. Informativa n. 14/2015 pag. 10
11 10 AUTOMATICA ACQUISIZIONE DEI DATI PER IL RILASCIO DELLE CERTIFICAZIONI DEI CREDITI In base all art. 27 del DL 66/2014 conv. L. 89/2014, la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche Amministrazioni determina l acquisizione automatica dei relativi dati nell ambito della piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni dei crediti, per gli usi previsti dalla legge, ad esempio: cessione del credito ad un intermediario finanziario; utilizzo del credito in compensazione. Studio Gorini s.t.p. a r.l. Informativa n. 14/2015 pag. 11

References: art. 6
 art. 3
 art. 11
 art. 3
 art. 6
 art. 6
 art. 2
 art. 2
 art. 21
 art. 21
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 4
 art. 27