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Timestamp: 2020-08-05 12:55:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 32295 del 13/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32295 del 13/12/2018
Cassazione civile sez. trib., 13/12/2018, (ud. 31/10/2018, dep. 13/12/2018), n.32295
B.M., elettivamente domiciliato in Roma, via di Porta
Pertusa 4, presso lo studio dell’Avv. Ottorino Agati e rappresentato
e difeso per procura a margine del ricorso dall’Avv. Antonino
per la cassazione della sentenza n. 15/13/2011 della Commissione
35 ottobre 2018 dal relatore Cons. Roberta Crucitti.
B.M. propone ricorso, su tre motivi, nei confronti dell’Agenzia delle entrate (che resiste con controricorso) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con cui la Commissione tributaria regionale della Toscana (d’ora in poi C.TR.) rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado di rigetto del ricorso proposto dal contribuente avverso avviso di accertamento, D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 39, relativo a Irpef e Irap dell’anno 2003;
il ricorso è stato fissato in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 2, e dell’art. 380 bis 1 c.p.c., introdotti dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1bis, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197.
1.3. ne consegue l’insussistenza della dedotta nullità alla luce del costante principio espresso da questa Corte (v. Cass. n. 10539 del 09/05/2007) per il processo civile ma estensibile al processo tributario ai sensi del rinvio disposto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 49, secondo cui in tema di comunicazione dei provvedimenti del giudice, a mente dell’art. 176 le ordinanze pronunciate dal giudice in udienza ed inserite nel processo verbale a norma dell’art. 134 c.p.c., si reputano conosciute sia dalle parti presenti sia da quelle che avrebbero dovuto intervenire, e pertanto non devono essere comunicate a queste ultime dal cancelliere;
4. Il ricorso va, pertanto, rigettato con condanna del ricorrente, soccombente, alle spese del giudizio liquidate in complessivi Euro 3.000,00 oltre spese prenotate a debito.
Condanna il ricorrente alla rifusione in favore dell’Agenzia delle entrate delle spese che liquida in complessivi Euro 3000,00 oltre spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 art. 1
 Cass. 
 art. 49