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Timestamp: 2019-04-22 08:00:47+00:00

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Tabella di raccordo interventi edilizi e titoli abilitativi - Certifico Srl
ID 5480 | 19 Aprile 2019 | Visite: 42267 | Documenti riservati Costruzioni Permalink: https://www.certifico.com/id/5480
Tabella di raccordo interventi edilizi e titoli abilitativi | SCIA 2
Interventi e i regimi amministrativi della sezione edilizia, contenuta nell’allegato A del decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016).
Disponibile, in allegato, la tabella di raccordo tra gli interventi e i regimi amministrativi della sezione edilizia, contenuta nell’allegato A del decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016), riservata Abbonati in formato PDF stampabile/copiabile e formato xls.
Il Decreto Legislativo n. 222/2016, c.d. SCIA 2, ha provveduto ad un riordino complessivo dei titoli e degli atti legittimanti gli interventi edilizi prevedendo nel contempo un ampliamento della categoria degli interventi edilizi soggetti ad attività completamente libera.
A seguito dell'introduzione del decreto SCIA 2, i regimi abilitativi, sono ad oggi 5 e precisamente:
- gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a)
- gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
- gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
- le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
- i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvopastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
- le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola
- le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale
- le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di
intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati - i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
- le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici
Occorre tuttavia rispettare le norme relative a: antisismica, sicurezza, antincendio, questioni igienicosanitarie, efficienza energetica, tutela dal rischio idrogeologico, codice dei beni culturali e del paesaggio
2. Comunicazione di inizio lavorare asseverata (CILA)
Gli interventi non riconducibili a edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire (artt. 6, 10 e 22 del dpr 380/2001) sono realizzabili previa comunicazione asseverata di inizio lavori. In particolare, l’interessato trasmette al Comune l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato.
La comunicazione contiene i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori
- interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
- gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
- gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
-- non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
-- non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
-- limitatamente alle zone omogenee A, non comportino mutamenti della destinazione d’uso,
-- non comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
- le varianti a permessi di costruire che
-- non incidono su parametri urbanistici e volumetrie
-- non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia
-- non alterano la sagoma dell’edificio sottoposto a vincolo (dlgs 42/2004)
-- non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire
Ai sensi dell’art. 3 del dpr 380/2001, sono “interventi di manutenzione straordinaria” le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.
Tutti gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio sono subordinati a permesso di costruire. In particolare, come previsto dall’art. 10 del dpr 380/2001, gli interventi soggetti a permesso di costruire sono i seguenti:
- gli interventi di nuova costruzione
- portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
- comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
- limitatamente alle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso,
- comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
- ristrutturazione edilizia che porti a un organismo edilizio del tutto o solo in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti;
- ristrutturazione edilizia che, solo per gli immobili nei centri storici, comporti un cambio della destinazione d’uso,
- interventi che comportino modifiche della sagoma di immobili sottoposti a vincoli;
- interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica se sono disciplinati da piani attuativi, o accordi negoziali che valgono come piano attuativo, che contengono precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;
- interventi di nuova costruzione effettuati in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali che contengono precise disposizioni plano-volumetriche.
In questi casi, dopo la presentazione della Scia è necessario aspettare almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori
In particolare, viene effettuata un’intera ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, con le eventuali concentrazione di regimi. Vengono inoltre definiti,per le attività soggette a permesso di costruire, SCIA, CILA e attività libera, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o di assenso comunque denominati.
Interventi edilizi e relativi regimi amministrativi
La tabella di raccordo è stata aggiornata con riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.
TABELLA A - SEZIONE II - 1. RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI (aggiornata con DPR 31/2017)
Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)
dpr 380/2001 art. 3 c. 1 lett a) e art.6 c. 1 lett a)
dpr 380/2001 art. 6 c. 1 lett a-bis)
Intervento di manutenzione di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio.
- opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio
Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2
dpr 380/2001 art.3, c. 1 lett b) e art. 22 c. 1 lett a)
Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2
dpr 380/2001 art. 3, c. 1 lett c) e art. 6 bis)
Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell’edificio.
dpr 380/2001 art.3, c. 1 lett c) e art. 22 c. 1 lett b)
Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.
- non prevedano la completa demolizione dell’edificio esistente
1. aumento del volume complessivo
2. modifiche al prospetto dell’edificio
3. cambio d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001
SCIA alternativa all’autorizzazione
Nel caso di presentazione di SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.
Nel caso in cui l’autorizzazione o la SCIA alternativa all’autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1 o 1.2 la relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi
dpr 380/2001 art. 10, c. 1 lett c) e artt. 20 e 23 c. 1 lett a)
Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati
Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1
L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi
dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.1) e 20
Tabella di raccordo Titoli abilitativi Rev 00 2018.zip Abbonati Costruzioni 56
Titoli abilitativi edilizi Rev. 00 2018.pdf Abbonati Costruzioni 102
Mar 25, 2019 1026
Mar 22, 2019 135
Gen 13, 2019 87945
Mar 08, 2019 35722
Feb 11, 2019 26394
Set 20, 2017 17188
Set 03, 2018 13629
Set 03, 2018 13409
Feb 17, 2019 13005
Apr 09, 2018 11584
Ott 23, 2017 11062
Feb 22, 2019 10720

References: art. 3
 art.6
 art. 6
 art.3
 art. 22
 art. 3
 art. 6
 art.3
 art. 22
 art. 10