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Timestamp: 2020-04-05 17:11:44+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21652 del 05/09/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21652 del 05/09/2018
Cassazione civile sez. VI, 05/09/2018, (ud. 28/06/2018, dep. 05/09/2018), n.21652
AGES SPA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA, in persona del Commissario
ARNO 88, presso lo studio dell’avvocato CAMILLO UNGARI TRASATTI,
rappresentata e difesa dall’avvocato KARIM DAHMOUNI;
TASSINARI A&G SRL, in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ADELAIDE RISTORI 38,
avverso la sentenza n. 2046/2016 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
1. – E’ impugnata per cassazione la sentenza della Corte di appello di Torino con cui, in riforma della pronuncia di prime cure, resa dal Tribunale di Asti, sono stati dichiarati non revocabili i pagamenti intercorsi tra Ages s.p.a. e Tassinari A&G s.r.l., nel periodo ricompreso tra il 3 giugno 2008 e il 3 dicembre 2008. La controversia portata all’esame della Corte piemontese concerneva la declaratoria di inefficacia L. Fall., ex art. 67, comma 2, di quindici pagamenti posti in atto nei sei mesi anteriori alla dichiarazione di insolvenza di Ages, nei cui confronti si era aperta una procedura di amministrazione straordinaria.
2. – Il ricorso per cassazione di quest’ultima società si fonda su di un unico motivo. Resiste con controricorso Tassinari A&G.
1. – Il motivo di impugnazione propone una censura avente ad oggetto la violazione o falsa applicazione degli artt. 359,163 bis, 164 e 159 c.p.c. e la nullità del procedimento conseguente al mancato rispetto del termine minimo di comparizione tra la data di notifica della citazione di appello e la data dell’udienza. Rileva la ricorrente di essere stata evocata in giudizio per l’udienza del 22 maggio 2014 mentre l’atto di appello le era stato notificato “in data 14-18 marzo 2014”. Deduce l’istante che la Corte di Torino, in applicazione dell’art. 164 c.p.c., avrebbe dovuto dichiarare la nullità della citazione a assegnare all’appellante un termine per la rinnovazione della citazione.
Nè rileva che la trattazione della causa sia stata differita ex art. 168 bis c.p.c., comma 5, al 2 dicembre 2014. Infatti, come è stato precisato da questa Corte, ai fini del calcolo dei termini minimi a comparire di cui all’art. 163 bis c.p.c., decorrenti dalla data della notifica della citazione (in primo grado ed in appello), occorre fare riferimento alla data dell’udienza fissata in citazione, fermo restando che, in caso di inosservanza dei predetti termini, la nullità della citazione non è sanata quando essi risultino rispettati per effetto del differimento dell’udienza a norma dell’art. 168 bis, quarto e quinto comma, c.p.c. (Cass. 2 luglio 2014, n. 15128; in senso conforme: Cass. 6 febbraio 2018, n. 2853).
3. – La sentenza va dunque cassata e la causa rinviata alla Corte di appello di Torino, alla quale è devoluta la regolamentazione della spese del presente giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 67
 art. 168
 Cass. 
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