Source: http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/Html/176.htm
Timestamp: 2013-12-07 01:58:02+00:00

Document:
Consiglio d'Europa - Convenzione europea sul Paesaggio (STE no. 176)
Heritage and Landscape - Website
Considerendo che il fine del Consiglio d'Europa � di realizzare un'unione pi� stretta fra i suoi membri, per salvaguardare e promuovere gli ideali e i principi che sono il loro patrimonio comune, e che ale fine � perseguito in particolare attraverso la conclusione di accordi nel campo economico e sociale;
Desiderosi di pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapoorto equilibrato tra i bisogni sociali, l'attivit� economica e l'ambiente;
Constatando che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sui piano culturale, ecologico, ambientale et sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attivit� economica e che, e salvaguardato, gestito e pianificato in modo adegruato, pu� contribuire alla creazione di posti di lavoro;
Consapevoli del fatto che il paesaggio concorre all'elaborazione delle culture locali e rappresente una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell'Europa, contribuendo cos� al benessere e alla soddisfazione degli esser� unani e al consolidamento dell'identit� europea;
Riconoscendo che il paesaggio � in ogni luogo un elemento importante della qualit� della vita delle popolazioni nelle area urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come un quelli di grande qualit�, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana;
Osservando che le evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale e pianificazione mineraria e delle prassi in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, trasporti, reti, turismo e svaghi e, pi� generalmente, i cambiamenti economici mondiali continuano, in molti casi, ad accelerare le trasformazioni dei paesaggi;
Desiderando soddisfare gli auspici delle popolazioni di godere di un paesaggio di qualit� e di svolgare un ruolo attivo nella sua trasformazione;
Persuasi che il pazsaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilit� per ciascun individuo;
Tenendo presenti i testi giuridici esistenti a livello internazionale nei settori della salvaguardia e della gestione del patrimonio naturale e culturale, della pianificazione territoriale, dell'autonomia locale e della cooperezione transfrontliera e seguatamente la Convenzione relativa alla conservazione della vita servatica e dell'ambiente naturale d'Europa (Berna, 19 settembre 1979), la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio architettonico d'Europa (Granada, 3 ottobre 1985), la Convenzione europea per la tutela del patrimonio archeologico (rivista) (La Valletta, 16 gennaio 1992), la Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettivit� o autorit� territoriali (Madrid, 21 maggio 1980) e i suoi protocolli addizionali, la Carta europea dell'autonomia locale (Strasburgo, 15 ottobre 1985), la Convenzione sulla biodiversit� (Rio, 5 giugno 1992), la Convenzione sulla tutela del patrimonio mondiale, culturale et naturale (Parigi, 16 novembre 1972) e la Convenzione relativa all'accesso all'informazione, alla partecipazione del pubblico all processo decisionale e all'accesso alla giustizia in materia ambiantale (Aarhus, 25 giugno 1998);
Riconoscendo che la qualit� e la diversit� dei paesaggi europei consituiscono una risorsa comune per la cui salvaguardia, gestione e pianificazione occorre cooperare;
Capitolo I  DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1  Definizioni
a "Paesaggio" designa una determinata parte di territorio, cosi come � percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali c/o umani e dalle loro interrelazioni;
b "Politica del paesaggio" designa la formulazione, da parte delle autorit� pubbliche competenti, dei principi generali, delle strategie e degli orientamenti che consentano l'adezione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare gestire e pianificare il paesaggio;
c "Obiettivo di qualit� paesaggistica" designa la formulazione da parte delle autorit� pubbliche competenti, per un determinato paesaggio, delle aspirazioni delle popolazioni per quanto riguarda le caratteristiche paesaggistiche del loro contesto di vita;
Articolo 2  Campo di applicazione
Articolo 3  Obiettivi
Capitolo II  PROVVEDIMENTI NAZIONALI
Articolo 4  Ripartizione delle competenze
Ogni Parte applica la presente Convenzione e segnatamente i suoi Articoli 5 e 6, secondo la ripartizione delle competenze propria al suo ordinamento, conformemente ai suoi principi costituzionali e alla sua organizzazione amministrativa, nel rispetto del principio di sussdiariet�, tenendo conto della Carta europea dell'autonomia locale. Senza derogare alle disposizioni della presente Convenzione, ogni Parte applica la presente Convenzione in armonia con le proprie politiche.
Articolo 5  Provvedimenti generali
a riconoscere giuridicamente il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di via delle popolazioni, espressione della diversit� del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identit�;
c avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorit� locali e regionali e degli altri soggetti coinvolti nella definizione e nella realizzazione delle politiche paesaggistiche menzionate al precedente capoverso b;
d integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbvanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonch� nelle altre politiche che possono avere un'incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.
Articolo 6  Misure specifiche
Ogni Parte si impegna ad accrescere la sensibilizzazione della societa civile, delle organizzazioni private e delle autorit� pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione.
ii analizzarne le caratteristiche, nonch� le dinamiche e le pressioni che li modificano;
D Obiettivi di qualit� paesaggistica
Ogni Parte si impegna a stabilite degli obiettivi di qualit� paesaggistica riguardanti i paesaggi individuati e valutati, previa consultazione pubblica, conformemente all'articolo 5.c.
Capitolo III  COOPERAZIONE EUROPEA
Articolo 7  Politiche e programmi internazionali
Articolo 8  Assistenza reciproca e scambio di informazioni
a prestarsi reciprocamente assistenza, dal punto di vista tecnico e scientifico, tramite la raccolta e lo scambio di esperienze e di attivit� di ricerca in materia di paesaggio;
Articolo 9  Paesaggi transfrontalieri
Articolo 10  Controllo dell'applicazione della Convenzione
1 I competenti Comitati di esperti gi� istituiti ai sensi dell'articlo 17 dello Statuto del Consiglio d'Europa sono incaricati dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa del controlle dell'applicazione della Convenzione.
Articolo 11  Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa
1 Il Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa pu� essere assegnato agli Enti locali e regionali e ai loro consorzi che, nell'ambito della politica peasaggistica di uno Stato Parte contraen e della presente Convenzione, abbiano attuato una politica o preso dei provvedimenti volti alla salvaguardia, alla gestione e/o alla pianificazione sostenibile dei loro paesaggi che dimontrino una efficacia durevole e possano in tal modo servire da modello per gli altri Enti territoriali europei. Tale riconoscimento potr� ugualmente venir assegnato alle organizzazioni non governative che abbiano dimostrato di fornire un apporto particolarmente rilevante alla salvaguardia, alla gestione o alla pianificazione del paesaggio.
2 Le candidature per l'asseganzione del Premio del Paesaggio des Consiglio d'Europa saranno trasmesse ai Comitati di esperti di cui all'articolo 10 dalle Parti. Possono essere candidati Enti locali e regionali transfrontalieri, nonch� dei raggruppamenti di collettivit� locali o regionali, purch� gesticano in comune il paesaggio in questione.
4 L'assegnazione del Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa stimola i soggetti che le ricevono a vigilare affinch� i paesaggi interessati vengano salvaguardati, gestiti e/o pianificati in modo sostenibile.
Capitolo IV  CLAUSOLE FINALI
Articolo 12  Relazioni con altri strumenti giuridici
Le disposizioni della presente Convenzione non precludono l'applicazione di disposizioni pi� severe in materia di salvaguardia, gestione o pianificazione dei paesaggi contenute in altri strumenti nazionali od internazionali vincolanti che sono o saranno in vigore.
Articolo 13  Firma, ratifica, entrata in vigore
1 La presente Convenzione � aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa. Sar� sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2 La presente Convenzione entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data in cui dieci Stati membri del Consiglio d'Europa avra no espresso il loro consenso a essere vincolati dalla Convenzione conformemente alle disposizioni del precedente paragrafo.
3 Per ogni Stato firmatario che esprimer� successivamente il proprio consenso ad essere vincolato dalla Convenzione, essa entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre misei dalla data del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.
Articolo 14  Adesione
1 Dal momento dell'entrata in vigore della presene convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa potr� invitar� la Comunit� Europea e ogni Stato europeo non membro del Consiglio d'Europa ad aderire alla presente Convenzione, con una decisione presa dalla maggioranza prevista all'articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d'Europea, e all'unanimit� degli Stati Parti contraenti aventi il diritto a sedere nel Comitato dei Ministri.
2 Per ogni Stato aderente o per la Comunit� Europea in caso di adesione, la presente Convenzione entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Articolo 15  Applicazione territoriale
1 Ogni Stato o la Comunit� Europea pu�, al momento della firma o al momento del deposito del proprio strumento di ratifica, accettazione, approvazione o di adesione, designare il territorio o i territori in cui si applicher� la presente Convenzione.
2 Ogni Parte pu�, in qualsiasi altro momento successivo, mediante dichiarazione indirizzata al Segretario General del Consiglio d'Europa, estendere l'applicazione della presente Convenzione a qualsiasi altro territorio specificato nella dichiarazione. La Convenzione entrer� in vigore nei contronti di detto territorio il primo giorno del mese successivo allo scadere i un periodo di tre mesi dalla data in cui la diciarazione � stata ricevuta dal Segretario Generale.
3 Ogni dichiarazione fatta in virt� dei due paragrafi precedenti potr� essere ritirata per quanto riguarda qualsiasi territorio specificato in tale dichiarazione, con notifica inviata al Segretario Generale. Il ritiro avr� effetto il primo giorno del mese che segue lo scadere di un periodo di tre mesi datta data del ricevimento della notifica da parte del Segretario Generale.
Articolo 16  Denuncia
1 Ogni Parte pu�, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione, mediante una notifica indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2 Tale denuncia prender� effetto il primo giorno gel mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data in cui la notifica � stata ricevuta da parte del Segretario Generale.
Articolo 17  Emendamenti
2 Ogni proposta di emendamento � notificata per iscritto al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, che a sua volta la trasmette agli Stati membri del Consiglio d'Europa, alle altre Parti contraenti e ad gno Stato europeo non membro che sia stato invitato ad aderire ala presente Convenzione ai sensi dell'articolo 14.
3 Ogni proposta di emendamento verr� esaminata dai Comitati di esperti indicati all'articolo 10 e il testo adottato a maggioranza dei tre quari dei rappresentanti delle Parti verr� sotto posto al Comitato dei Ministri per l'adozione. Dopo la sua adozione da parte del Comitato dei Ministri secondo la maggioranza prevista al'articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d'Europa e all'unanimit� dei rappresentanti degli Stati Parti contraenti aventi il diritto di partecipanre alle riunioni del Comitato dei Ministri, il testo verr� trasmesso alle Parti per l'accettazione.
4 Ogni emendamento entra in vifore, nei confronti delle parti che l'abbiano accettato, il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data in cui tre Parti contraenti, membri del Consiglio d'Europa avranno informato il Segretario generale di averlo accettato/ Per qualsiasi altra Parte che l'avr� accettato successivamente, l'emendamento entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data an cui la detta Parte avr� informato il Segretario General di averlo accettato.
Articolo 18  Notifiche
Il Segretario General del Consiglio d'Europa notificher� agli Stati membri del Consiglio d'Europa, a ogni Stato o alla Comunit� Europea che abbia aderito alla presente Convenzione :
d ogni dichiarazione fatta in virt� dell'articolo 15;
e ogni denuncia fatta in virt� dell'articolo 16;<:p>
f ogni proposta di emendamento, cosi come ogni emendamento adottato conformemente all'articolo 17 e la data in cui tale emendamento entrer� in vigore;
Fatto a Firenze, il 20 ottobre 2000, in francese e in inglese, facendo i due testi ugualmente fede, in un unico esemplare che sar� depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa ne trasmetter� copia certificata conforme a ciascune degli Stati membri del Consiglio d'Europa, nonch� a ciascuno degli Stati o alla Comunit� Europea invitati ad aderire alla presente Convenzione.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18