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LA GESTIONE DEI MATERIALI DA SCAVO AL DI FUORI DEL REGIME DELLE TRS - PDF
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1 LA GESTIONE DEI MATERIALI DA SCAVO AL DI FUORI DEL REGIME DELLE TRS Seminario del 29 maggio 2013 Stefania Alemani Provincia di Torino TERRE E ROCCE DA SCAVO
2 L INTERESSE SI SPOSTA DA: PRODUTTORE DELLA TERRA DESTINATARIO DELLA TERRA Assunta la qualifica di RIFIUTO: PRODUTTORE viene attribuito il C.E.R.: terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce ; viene identificata una modalità di RECUPERO: Recupero ambientale Recupero come rilevato o sottofondo Recupero nell industria della ceramica o dei laterizi Fatta salva la possibilità di conferirle ai fini dello smaltimento in discarica.
3 Per le attività di recupero evidenziate, è stata attribuita una sigla di cui all allegato C al D.Lvo 152/06, ossia: Recupero ambientale [R10] Recupero come rilevato o sottofondo [R5] Recupero nell industria della ceramica o dei laterizi [R5] Fatta salva la possibilità di conferirle ai fini dello smaltimento in discarica. Deposito delle terre escavate: Deposito temporaneo: èil raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti [ ] (Art. 183 co.1 lett. bb D.lgs 152/2006). I rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalitàalternative, a scelta del produttore dei rifiuti, con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalla quantitàin deposito,quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunge complessivamente 30 mc di cui al massimo 10 mc di pericolosi. In ogni caso allorchéil quantitativo di rifiuti in deposito non superiil predetto limite dell anno. (Art. 183 co.1 lett. bb p.to 2 D.lgs 152/2006). Tale deposito deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche [ ] (Art. 183co.1 lett.bbp.to3 D.lgs 152/2006). PRODUTTORE
4 RICERCA SITI DI CONFERIMENTO Test di cessione R5 Produttore Test di cessione + Caratterizzazione tal quale R10 Industria della ceramica e laterizi PRODUTTORE PROCEDURE PER GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI DA TERZI PROCEDURE AUTORIZZATIVE Autorizzazione in forma semplificata ex art. 216 del D.Lvo 152/06 Autorizzazione in via ordinaria ex art. 208 del D.Lvo 152/06
5 PROCEDURE DI GESTIONE IN VIA SEMPLIFICATA EX ART. 216 Caratteristiche Modalitàdi richiesta Tempistiche autorizzative Trattasi di autorizzazione all ESERCIZIO il che comporta la realizzazione dell impianto e il conseguimento di tutte le autorizzazioni del caso PRIMA della presentazione della richiesta (emissioni in atmosfera, approvazione del Piano di gestione acque meteoriche ex Regolamento regionale 1/R, autorizzazioni edilizie, parere di compatibilità urbanistica) Presentazione alla Provincia di una comunicazione. 90 gg per la formalizzazione del tacito assenso, fatta salva la sospensione dei termini nel caso di richiesta integrazioni Normative di riferimento Art. 216 del D.Lvo 152/06 D.M. 5/02/98 e D.M. 186/2006 (criteri tecnici) R10 - RECUPERO AMBIENTALE Definizione: art. 5, co. 1, D.M. 5/02/98: Le attivitàdi recupero ambientale individuate nell'allegato 1 consistono nella restituzione di aree degradate ad usi produttivi o sociali attraverso rimodellamenti morfologici. Condizioni (Art. 5 co.2 D.M. 5/02/98): a) i rifiuti non siano pericolosi; b) sia previsto e disciplinato da apposito progetto approvato dall'autorità competente; Occorreràquindi, preventivamente all inoltro della comunicazione, presentare al Comune competente un progetto edilizio per l opera che si intende realizzare; c) sia effettuato nel rispetto delle norme tecniche e delle condizioni specifiche previste dal presente decreto per la singola tipologia di rifiuto impiegato, nonché nel rispetto del progetto di cui alla lettera b); 7.31 bis Tipologia: terre e rocce di scavo - CER Provenienza: attività di scavo. Caratteristiche del rifiuto: materiale inerte vario costituito da terra con presenza di ciotoli, sabbia, ghiaia, trovanti anche di origine antropica.attività di recupero: a) Industria della ceramica e dei laterizi (R5)-b) Utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R10]-c) Utilizzo per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R5] Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti ceramici nelle forme usualmente commercializzate.
6 R10 - RECUPERO AMBIENTALE d) sia compatibile con le caratteristiche chimico-fisiche, idrogeologiche e geomorfologiche dell'area da recuperare. Verifica sul sito di destinazione mediante indagine mirata d-bis) in ogni caso, il contenuto dei contaminanti sia conforme a quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, in funzione della specifica destinazione d'uso del sito. Analisi del tal quale. Movimentazione annua massima ammissibile: t (allegato 4, suballegato 1 del D.M. 186/06) R5 FORMAZIONE DI RILEVATI E SOTTOFONDI STRADALI Definizione: nel D.M. 5/02/98 non è indicata una definizione Condizioni : a) La Legge Regionale n. 40/98 relativa alle opere da sottoporre alla Verifica di Impatto Ambientale ovvero Valutazione di Impatto Ambientale, elenca, trale altre le attivitàdi recupero da R1 a R9 di rifiuti speciali non pericolosi non movimentazione superiore a 10 t/g da valutare quindi la presentazione di un istanza preventivamente alla comunicazioneb) L intervento sia stata approvato dal Comune competente. c) Sia effettuato nel rispetto delle norme tecniche e delle condizioni specifiche previste dal presente decreto per la singola tipologia di rifiuto impiegato; 7.31 bis Tipologia: terre e rocce di scavo - CER Provenienza: attività di scavo... Attività di recupero: a) Industria della ceramica e dei laterizi (R5)-b) Utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all esecuzione del test dicessione.) [R10] -c) Utilizzo per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R5] d) Non necessità l analisi del tal quale. Movimentazione annua massima ammissibile: t (allegato 4, suballegato 1 del D.M. 186/06)
7 R5 INDUSTRIA DELLA CERAMICA E DEI LATERIZI Definizione: nel D.M. 5/02/98 non è indicata una definizione Condizioni : a) La Legge Regionale n. 40/98 relativa alle opere da sottoporre alla Verifica di Impatto Ambientale ovvero Valutazione di Impatto Ambientale, elenca, trale altre le attivitàdi recupero da R1 a R9 di rifiuti speciali non pericolosi non movimentazione superiore a 10 t/g da valutare quindi la presentazione di un istanza preventivamente alla comunicazione b) Sia effettuato nel rispetto delle norme tecniche e delle condizioni specifiche previste dal presente decreto per la singola tipologia di rifiuto impiegato; 7.31 bis Tipologia: terre e rocce di scavo - CER Provenienza: attività di scavo...attività di recupero: a) Industria della ceramica e dei laterizi (R5)-b) Utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R10] -c) Utilizzo per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R5] Movimentazione annua massima ammissibile: t (allegato 4, suballegato 1 del D.M. 186/06) R13 MESSA IN RISERVA Definizione: definita all art. 6 del D.M. 5/02/98 Condizioni : elencate all articolo suddetto. Costituisce una sorta di deposito intermediotra il produttore e l impianto di recupero finale. Movimentazione annua massima ammissibile: t (allegato 4, suballegato 1 del D.M. 186/06)
8 END OF WASTE: cessazione dalla qualifica di rifiuto Definizione: art. 184 ter del D.Lvo 152/06 - Un rifiuto cessa di essere tale, quando èstato sottoposto a un'operazione di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, e soddisfi i criteri specifici, da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni: a) la sostanza o l'oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l'oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l'utilizzo della sostanza o dell'oggetto non porteràa impatti complessivi negativi sull'ambiente o sulla salute umana bis Tipologia: terre e rocce di scavo - CER Provenienza: attività di scavo. Caratteristiche del rifiuto: materiale inerte vario costituito da terra con presenza di ciotoli, sabbia, ghiaia, trovanti anche di origine antropica.attività di recupero: a) Industria della ceramica e dei laterizi (R5)-b) Utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R10] -c) Utilizzo per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all esecuzione del test di cessione.) [R5] Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti ceramici nelle forme usualmente commercializzate. END OF WASTE PROCEDURE DI GESTIONE IN VIA ORDINARIA EX ART. 208 Caratteristiche Modalità di richiesta Tempistiche autorizzative Trattasi di autorizzazione alla REALIZZAZIONE DI IMPIANTO E GESTIONE DELL IMPIANTO l'approvazione sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilitàdei lavori. Presentazione alla Provincia di una ISTANZA 150 gg (Entro 30 giorni dal ricevimento delle conclusioni della Conferenza dei servizi) Normative di riferimento Art. 208 del D.Lvo 152/06
9 Principali differenze Procedura semplificata Procedura ordinaria Applicazione della LR 40/98 Prestazione di una polizza fidejussoria a a copertura dell esercizio Validità Titolo autorizzativo X 5 anni Iscrizione al Registro provinciale delle attivitàdi recupero X X 10 anni Determinazione dirigenziale AMBITI AUTORIZZATIVI Possibilitàdi derogare dai criteri sulle EOW X
A.S. 1676 Emendamento Art. 19
A.S. 1676 Emendamento Art. 19 Dopo il comma 1 aggiungere il seguente: "1-bis. Al decreto del Ministero dell'ambiente 5 febbraio 1998, recante "Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle

References: art. 216
 art. 208
 ART. 216
 Art. 216
 art. 5
 art. 6
 art. 184
 ART. 208
 Art. 208
 Art. 19
 Art. 19