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Timestamp: 2020-05-26 03:33:51+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10974 del 05/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10974 del 05/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 05/05/2017, (ud. 15/03/2017, dep.05/05/2017), n. 10974
sul ricorso 1333/2016 proposto da:
P.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ALBERICO
II 4, presso lo studio dell’avvocato STEFANO PALMIERI, rappresentato
e difeso dall’avvocato LUIGI GIANFELICE;
avverso la sentenza n. 3383/2/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, depositata il 12/06/2015;
Con sentenza in data 19 maggio 2015 la Commissione tributaria regionale del Lazio respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 124/1/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Rieti che aveva accolto il ricorso di P.M. contro l’avviso di accertamento IRPEF ed altro 2008. La CTR osservava in particolare che vi era giudicato inter partes sulla annualità fiscale 2006 per la medesima imposta che escludeva il presupposto della tipologia accertativa de qua (c.d. redditometro) del “doppio scostamento annuale” e che comunque un ulteriore vizio dell’atto impositivo impugnato doveva ravvisarsi nella mancata divisione quinquennale della spesa valorizzata ai fini dell’applicazione della tipologia medesima.
Con il primo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – l’Agenzia fiscale ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, art. 2909 c.c., poichè la CTR ha ritenuto insussistente il presupposto del “doppio scostamento annuale” in forza di un giudicato afferente analoga procedura accertativa per l’anno 2006.
Non è infatti dubbio che il giudicato “esterno” derivante dalla sentenza n. 99/01/12 della Commissione tributaria provinciale di Rieti abbia effetto preclusivo nel presente giudizio, poichè, con l’effetto sostanziale previsto dall’evocata norma codicistica, l’accertamento sul mancato scostamento reddituale per l’anno 2006 non può non “fare stato” rispetto all’oggetto della lite in esame, quanto al profilo, dirimente, del presupposto dello “scostamento reddituale biennale”, essendo l’annualità 2006 stata indicata come una delle due ai fini dell’emissione dell’avviso di accertamento impugnato (in linea di principio, cfr. Sez. 5, sentenza n. 24433 del 30/10/2013).
In questo precisato senso, gli stessi precedenti giurisprudenziali indicati dall’ Agenzia fiscale ricorrente risultano pertinentemente suffragare la statuzione contenuta nella sentenza impugnata.
Con il secondo mezzo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la ricorrente si duole della violazione di plurime disposizioni legislative, poichè la CTR, affermando che non sia stata effettuata la “divisione quinquennale” degli incrementi patrimoniali.
La statuizione impugnata va infatti intesa nel senso che detta “divisione” è stata effettuata, ma che, come sostenuto dal contribuente e ritenuto da entrambi i giudici di merito, lo è stata in modo erroneo.
Non è dunque ravvisabile il vizio di extrapetizione denunciato.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 38
 art. 2909
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 360