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L’ALBERO DELLE CITTADINANZE
PubblicatoGraziella Poggi Modificato 6 anni fa
Presentazione sul tema: "L’ALBERO DELLE CITTADINANZE"— Transcript della presentazione:
1 L’ALBERO DELLE CITTADINANZE
RAMI Cittadinanza “anagrafiche” nazionali TRONCO Diritti fondamentali internazionali RADICI status di persona (cittadinanza universale)
2 La radice: i diritti umani
“I diritti umani sono il dato fondativo della cittadinanza: a partire dal 1945 è avvenuto qualcosa di importante al mondo… La persona nasce cittadina del mondo” (Papisca 2003) “Lo statuto giuridico di persona è riconosciuto dalle convenzioni giuridiche internazionali in materia di diritti umani”.(ivi)
3 LA METAFORA DELL’ ALBERO
“Lo statuto giuridico di persona è lo statuto di cittadinanza primaria: come dire le radici di un albero il cui tronco sono i diritti fondamentali internazionali, i cui rami sono le cittadinanze nazionali, della Unione Europea ecc...” (Antonio Papisca)
4 Caratteri dei diritti umani
Sono innati universali inviolabili inalienabili indivisibili (sono un blocco unico, non c’è una gerarchia di priorità per cui se ne possa togliere uno salvando gli altri) interdipendenti (ex libero pensiero e libera associazione) Interconnessi (ex salute-ambiente) «diritti internazionali» cioé i “diritti umani” proclamati nella dichiarazione Universale delle Nazioni Unite (1948)
5 RICONFIGURAZIONE della cittadinanza
La carta del 1948 sottolinea che i diritti sono inalienabili perché «derivano dalla dignità inerente alla persona umana» (preambolo). afferma la «dignità e nel valore della persona umana» (Preambolo) allo stesso modo tutti i documenti internazionali (ONU, Ue ecc.) e nazionali (Costituzioni) successivi ESEMPIO: «La dignità umana è inviolabile. Essa DEVE essere rispettata e tutelata» (Art. 1 Carta Eu Diritti)
6 Dopo il 1948 Alla Dichiarazione del ‘48 seguono più articolate “Convenzioni Giuridiche Internazionali” (Trattati). In Dimensione mondiale: Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966); Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966); Convenzioni: contro la discriminazione razziale, contro la discriminazione della donna, contro la tortura, per i diritti del bambino, per l’abolizione della pena i morte, contro i bambini armati, contro il traffico dei minori…
7 Dopo il 1948 In Dimensione continentale:
Convenzione europea perla salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali (1950) Carta sociale europea (1961) Convenzione interamericana sui diritti umani (1969) Carta Africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (1981) Carta dei Diritti dell’Unione Europea (2000)
8 Costituzionalizzazione dei diritti umani e limitazione della sovranità
Art. 2 Costituzione: "la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo” (Riconosce …) Art 11 Costituzione: “L'Italia … consente … alle limitazioni di sovranit�à necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo“. (Comporta un "rinvio mobile” alle decisioni sovranazionali). Art 12 Costituzione: “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale. La condizione giuridica dello straniero �è regolata dalla legge in conformit�à delle norme e dei trattati internazionali”. Art. 15 Dich: NU: «Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza»
9 DEFINIZIONE CLASSICA DI CITTADINANZA (nazionale)
“Condizione di chi appartiene ad uno Stato ed è titolare di diritti ed obblighi” (è un diritto nazionale) “la cittadinanza presupponeva la nazione, e la nazione presupponeva lo Stato. Cioè l’individuo ha dei diritti perché appartiene a una nazione-stato” (Maurizio Fioravanti, Storia delle Costituzioni moderne)
10 La cittadinanza nazionale
è una concessione dello Stato in base allo ius soli (diritto del territorio) o allo ius sanguinis (diritto di sangue). lo stato ne è il regolatore, più o meno ‘liberale’, più o meno arbitrario. La cittadinanza è una sorta di “ruolino di marcia” per l’esercizio di diritti e doveri e per lo svolgimento di ruoli (eleggere e essere eletti, … prestare servizio militare ecc. )
11 La fonte dell’albero delle cittadinanze: la dignità umana negata
«I dignitari, non hanno bisogno di affermare la propria dignità. Si reclama la dignità solo quando è stata prima negata, strappata, quando qualcuno viene trattato come cosa. Lottare per il riconoscimento della propria dignità diventa un processo di liberazione. La dignità si conquista» (Enrique Dussel)
12 L’albero di cittadinanze è un compito
“Oggi la grande sfida è come armonizzare le discriminatorie cittadinanze nazionali con la cittadinanza primaria di statuto giuridico di persona umana” (Papisca 2003).
13 DUE CRITICITA’ Le società che non riconoscono i diritti (fondamentaliste, tribali…) Gli stati occidentali “sovrani” che respingono il diritto internazionale
14 LA DIGNITÀ NEGATA Il rispetto dei diritti è “critico”:
nelle culture delle caste nelle culture totalitarie nelle culture fondamentaliste nelle culture dove alla donna non è riconosciuta dignità dove la persona viene ridotta a cosa (schiavitù, tratta, lavoro minorile…)
15 LA DIGNITÀ NEGATA (2) USA CINA ISRAELE, hanno rifiutato di partecipare riaffermando il principio di cittadinanza “tradizionale”.
16 Resistenze al diritto internazionale
Le corti americane rifiutano di applicare la “Carta dei diritti dei minori e handicappati” ONU ai condannati a morte. Il caso tedesco: luglio 2009, la Corte Costituzionale delibera che il Trattato di Lisbona è incompatibile con la Costituzione tedesca e ne blocca la ratifica … a meno che “venga integrato da una legge nazionale che garantisca poteri e indipendenza al Bundestag”.
17 Valore delle Carte Internazionali
Dopo avere ratificato le Convenzioni giuridiche gli Stati sono obbligati a rispettarle. Su di essi opera il controllo internazionale esercitato da appositi organismi a carattere supernazionale. In particolare: 6 comitati delle Nazioni Unite preposti a 6 Convenzioni La Corte di Giustizia Europea La corte interamericana La commissione africana Tribunale penale internazionale (TPIP)
18 Tribunali penali internazionali (TPI)
Tra il 1945 e il 1947 i tribunali di Norimberga e Tokio per la prima volta giudicano “crimini contro l’umanità”. Vengono fissati i principi del diritto internazionale. I principi di diritto internazionale che costituiranno il precedente per la costituzione dei tribunali Internazionali (per l’ex Jugoslavia (TPIY) per il Rwanda (TPIR), e infine Permanente (TPIP).
19 Corte di Giustizia Europea
La legislazione europea e degli stati membri deve rispettare la “Carta di Nizza” (2000). La “Carta di Nizza” è stata adottata dal Parlamento della UE nel 2009, ed è oggi la “Carta dei diritti fondamentali della UE” La corte di Giustizia europea emana sentenze e sanzioni per violazioni della Carta dei diritti da parte degli stati membri l'inosservanza protratta e grave della Carta Europea dei Diritti comporta la sospensione e, in estrema ipotesi, l'allontanamento di uno Stato dal Consiglio Europeo Consiglio.
20 Cittadinanza europea? Ue: Stato o “sistema politico”?
La Carta dei Diritti è una carta costituzionale? Corte Giustizia Europea è una corte costituzionale? Lo spazio di Shengen (libera circolazione persone e saperi) è uno spazio di cittadinanza?
21 Esempi I cittadini Rumeni hanno votato per il PE in Italia (sono cittadini UE e non “extracom) I citt Rumeni voteranno per le amministrative? Corte G. sanziona lo stato Italiano (1000 euro di danni al carcerato serbo) Corte G. annulla delibera Comune di Milano che assegna la precedenza ai Milanesi nelle graduatorie per gli Asili Nido
22 Il Primo pilastro di Maastrrich (1993, dopo la caduta del Muro di Berlino)
Unione monetaria L’istituzione della cittadinanza europea (avvio di un processo Costituente, Carta Diritti) ambiente istruzione asilo politico
23 GLIALTRI due PILASTRI Secondo pilastro: la politica estera europea, i diritti umani e la democrazia, la difesa europea, la sicurezza Terzo pilastro: la lotta alla criminalità e i traffici di droga e armi; la lotta alla tratta di persone, alla criminalità organizzata e alla mafia
24 La cittadinanza monetaria
Il divieto della BCE all’Italia che voleva tassare le riserve auree Il successo di Euro e BCE come cittadinanza monetaria (consumatori, viaggiatori, risparmiatori…)
25 Aspetti costituzionali della Carta
La “Costituzione” è fallita con i referendum contrari … ma la carta è stata adottata dal Parlamento Europeo nel 2008 è la base giuridica su cui viene stabilita legittimità delle Leggi europee e dei paesi membri
26 Aspetti costituzionali della Carta
«la Carta deve essere intesa come la prima parte di una Costituzione» (Lucio Levi, Politica Comparata, 2003) … «è espressione di un processo di costituzionalizzazione dell’Unione Europea verso una unione di cittadini basata sui diritti dell’uomo» La Corte di Giustizia funge da Corte Costituzionale rispetto alle leggi europee e nazionali
27 Preambolo “Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità� umana e delle generazioni future”.
28 Capo I° - DIGNITA’ Articolo 1 Dignità umana
29 DIGNITA’: diritti biologici
Articolo 3 …2) Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere rispettati: il consenso libero e informato … il divieto delle pratiche eugenetiche, … il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti una fonte di lucro… Articolo 4 Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti… Articolo 5 Proibizione della schiavitù, del lavoro forzato della tratta degli esseri umani.
30 CAPO II° - LIBERTA’ Articolo 15 Libertà professionale e diritto di lavorare. … di cercare un lavoro, di lavorare, di stabilirsi o di prestare servizi in qualunque degli Stati membri … diritto a condizioni di lavoro equivalenti... Articolo 18 Diritto di asilo
31 CAPO III° - UGUAGLIANZA
Articolo 21 Non discriminazione per il sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, L’età o le tendenze sessuali. Articolo 23 Parità La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione
32 CAPO V° - CITTADINANZA Articolo 39
diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato in cui risiede. Articolo 40 Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede
33 Geografia dello spazio di cittadinanza
La pace (ONU, NATO, STATO, UE, ONG) La moneta (UE-BCE), la tutela dei consumatori, la trasprenza dei prezzi I diritti umani e speciali (ONU, TPIP, UE, ONG…) Regole del mercato finanziario e tutela del risparmio (UE, G2, G8, G12) Diritti Ambientali, responsabilità globali (“Protocolli” di Kyoto, direttive UE)
34 CONCLUSIONI (1) Il mondo “dopo Auschwitz” non è più solo una geografia di stati nazionali sovrani (modello ottocentesco) Educare alla cittadinanza non è più solo educare alla cittadinanza italiana Educare alla Costituzione non è più insegnare “solo” la costituzione I nuovi poli di una educazione alla cittadinanza sono i fondamenti dell’albero della cittadinanze: la nozione di «persona» (il soggetto di dignità e diritti); La mappa dell’Albero delle cittadinanze (le istituzioni naz. e internaz. che riconoscono e tutelano i diritti)
35 CONCLUSIONI (2) Una cittadinanza così fondata si forma soprattutto sopra quattro piattaforme culturali LA PRIMA: pensare la storia a partire dal parametro “dopo Auschwit”, come decostruzione dello stato sovrano LA SECONDA: pensare lo Stato moderno secondo il metodo internazionale (cooperazione, co-decisione) LA TERZA: la filosofia come percorso di fondazione del soggetto persona, consapevole titolare dei diritti
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References: Art. 2
 Art. 15
 Articolo 1

Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 15
 Articolo 18

Articolo 21
 Articolo 23
 Articolo 39
 Articolo 40