Source: http://integrationalmindlabs.it/iml-statuto.html
Timestamp: 2018-03-24 17:21:42+00:00

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Integrational Mind Labs © 2012
Integrational Mind Labs ©
Integrational Mind Labs
LABORATORI IML
Statuto della Associazione Scientifica no profit "Integrational Mind Labs"
E' costituita l'associazione scientifica no profit denominata: "Integrational Mind Labs".
L'associazione può operare anche con la denominazione "IML" o "I.M.L.".
L'associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale e non ha fine di lucro.
L'Associazione ha sede in Milano, via Claudio Monteverdi n. 18 e potrà costituire sedi territoriali e delegazioni ovunque.
ART. 4 OGGETTO E SCOPO
L'Associazione ha per scopo la promozione, in ogni sua forma, dell'approccio integrazionale allo studio del funzionamento mentale in Italia e nel mondo, con particolare attenzione al contesto accademico, della ricerca, della formazione universitaria e post universitaria e della pratica clinica. In particolare l'Associazione intende promuovere altresì lo studio e la verifica di metodi idonei alla formazione professionale di operatori qualificati nell'ambito dell'approccio integrazionale, sviluppando al contempo i presupposti didattici per l'istituzione di una Scuola di specializzazione.
Tali scopi saranno realizzati attraverso la promozione e l'attuazione di iniziative e progetti specifici.
L'Associazione può pertanto:
a) svolgere attività di studio e di ricerca, compiere indagini e sondaggi;
b) produrre, raccogliere, elaborare, diffondere studi, ricerche e documentazioni;
c) promuovere e realizzare iniziative editoriali in forma scritta, audiovisiva o telematica;
d) promuovere e organizzare attività formative, informative, di aggiornamento professionale, di educazione continua ECM (Educazione Continua in Medicina);
e) collaborare con associazioni, enti, università, gruppi di studio e di ricerca, IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), altri soggetti pubblici e privati;
f) attivare al proprio interno Commissioni e/o gruppi di studio dedicati a specifici aspetti culturali, scientifici, didattici, organizzativi di rilevanza associativa;
g) rappresentare e tutelare i propri associati nelle forme consentite dalla Legge;
h) assistere gli associati nello sviluppo e nell'avvio di attività e progetti;
i) erogare servizi di consulenza e assistenza;
j) promuovere relazioni con professionisti di altri settori e categorie;
k) compiere qualsiasi operazione, assumere iniziative, stipulare convenzioni e contratti con soggetti pubblici e privati, porre in essere ogni azione idonea a favorire la concreta attuazione dei suoi scopi e delle attività che ne costituiscono l'oggetto;
l) coordinarsi con altri soggetti istituzionali e non, anche attraverso aggregazioni, per rendere più efficace la propria azione, nonché partecipare a consorzi, associazioni, federazioni e altre tipologie aggregative per il migliore perseguimento dei suoi fini;
m) avvalersi di consulenti esterni, collaboratori, società e altri soggetti utili alla realizzazione di tutte le sue attività;
n) intraprendere qualsiasi altra iniziativa utile al perseguimento degli scopi associativi.
ART. 5 PATRIMONIO ED ENTRATE
Il patrimonio e le entrate della associazione sono costituite da:
a) beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione;
b) eventuali fondi di riserva e redditi derivanti;
c) erogazioni, contribuzioni, sussidi, donazioni e lasciti;
d) quote di iscrizione e quote associative annuali;
e) ogni altra entrata comunque conseguita.
L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 90 giorni dalla fine dell'esercizio il Presidente predispone il bilancio, che dovrà essere approvato dall'Assemblea dei soci. Detto bilancio, eventualmente integrato da un rendiconto economico e finanziario, resterà depositato presso la Sede legale dell'associazione almeno per i dieci giorni antecedenti la data di convocazione dell'assemblea generale, così che ogni associato possa prenderne opportuna visione; una volta approvato dall'Assemblea generale, il bilancio viene trascritto sul libro verbali dell'Associazione e inviato per opportuna conoscenza agli associati, anche con mezzo telematico.
Verrà altresì sottoposto all'approvazione dell'Assemblea il bilancio preventivo dell'esercizio in corso.
I sottoscrittori dell'Atto costitutivo dell'Associazione sono considerati Soci fondatori.
Possono essere ammessi come Soci ordinari gli studiosi che si riconoscano nei principi e negli scopi del presente Statuto e che abbiano adeguata e documentata formazione, esperienza e interesse scientifico nell'ambito dell'approccio integrazionale allo studio del funzionamento mentale.
La richiesta di iscrizione all'associazione, presentata su apposito modulo predisposto dal Consiglio direttivo, deve essere indirizzata allo stesso a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, completa di tutta la documentazione necessaria. Il Consiglio direttivo, valutata la richiesta e la documentazione inviata dal richiedente, ne delibera con giudizio insindacabile l'ammissione o, al contrario, ne respinge motivatamente la domanda, ovvero può richiedere all'interessato una integrazione della documentazione inviata ove ne vedesse la necessità a fini valutativi.
L'iscrizione all'associazione è valida ed efficace dal momento dell'effettivo versamento della quota di iscrizione da parte del nuovo associato. Con l'iscrizione l'associato accetta integralmente il presente Statuto e le sue successive integrazioni, i Regolamenti, il Codice Deontologico dell'Associazione, nonché tutte le delibere degli Organi della Associazione.
I soci sono tenuti ad operare conformemente alle finalità associative e ad attenersi a quanto previsto dalla deontologia (con particolare riferimento al codice deontologico dell'Associazione) e dall'etica professionale. La qualità di associato non è trasmissibile.
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, esclusione: in ogni caso l'associato uscente o gli eredi dello stesso non avranno diritto ad alcunché.
L'associato che non intenda più far parte dell'associazione deve darne comunicazione scritta al Consiglio direttivo a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, restando comunque tenuto al rispetto delle norme dello Statuto e di tutti gli impegni assunti nei confronti dell'associazione, sino all'accettazione scritta delle sue dimissioni da parte del Consiglio direttivo.
L'esclusione dell'associato può aversi per:
a) inosservanza delle norme dello Statuto associativo;
b) inosservanza delle delibere degli Organi associativi;
c) perdita dei requisiti;
d) indegnità;
e) inadempienza.
L'esclusione è decisa dal Consiglio direttivo, con delibera motivata, portata a conoscenza dell'interessato con lettera raccomandata o posta elettronica certificata.
In via eccezionale, ad esempio in caso di particolari meriti e/o competenze, il Consiglio direttivo, esprimendosi con delibera motivata, potrà accettare la richiesta di iscrizione all'associazione di soggetti privi di uno o più requisiti di cui ai precedenti commi, così come potrà decidere di non procedere alla esclusione dall'associazione in caso di perdita dei requisiti da parte di un associato; in tali casi le decisioni del Consiglio direttivo possono essere ratificate, alla prima occasione, dall'Assemblea generale.
Il Consiglio direttivo può inoltre ammettere in qualità di Soci onorari persone che si siano distinte per rilevanza di contributi alle ricerche e agli studi nel campo dell'approccio integrazionale allo studio del funzionamento mentale.
ART. 8 CONTRIBUTI ASSOCIATIVI
Il Consiglio direttivo delibera l'entità della quota associativa annuale e può fissare i contributi necessari alla costituzione e al funzionamento di servizi autonomi e speciali, da rendersi a favore degli Associati, così come i contributi a eventuali società di servizi costituite dall'Associazione per il perseguimento dei fini statutari. Nel caso di accertate e riconosciute necessità finanziarie straordinarie dell'Associazione, dipendenti da ragioni imprevedibili all'atto della determinazione annuale dei contributi, il Consiglio Direttivo può deliberare la corresponsione di un contributo aggiuntivo straordinario da parte dei Soci; la relativa delibera dovrà venire ratificata dalla Assemblea, in occasione della prima riunione successiva a detto provvedimento. Le modalità di versamento dei contributi annuali, ordinari e straordinari, sono determinate dal Consiglio Direttivo, che determina altresì le modalità e l'entità del versamento dell'eventuale interesse di mora nel caso di ritardato pagamento delle quote associative; determina inoltre le modalità e l'entità di eventuali accordi transattivi, così come le modalità per l'eventuale recupero dei crediti.
c) i Vicepresidenti;
L'Assemblea generale è costituita da tutti gli associati in regola con le quote associative.
La qualifica di associato garantisce il diritto di elettorato; ogni associato ha diritto a un voto.
Il Consiglio direttivo stabilisce il numero di deleghe eventualmente ammesse. L'Assemblea generale in sede ordinaria:
a) approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
b) stabilisce le linee di indirizzo per lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
d) delibera su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione o ratifica da parte del Consiglio direttivo.
L'Assemblea generale può deliberare anche in merito a:
a) modifiche all'Atto costitutivo dell'associazione;
b) modifiche allo Statuto associativo;
c) scioglimento dell'Associazione.
Le riunioni dell'Assemblea generale sono convocate dal Presidente o, in sua vece, dal Consiglio direttivo, con avviso contenente ordine del giorno inviato agli associati a mezzo posta ordinaria o con telegramma, fax, posta elettronica indirizzato ai recapiti comunicati per iscritto dagli associati all'associazione almeno dieci giorni antecedenti la data della riunione.
L'Assemblea generale viene convocata dal Presidente in via ordinaria ogni anno per l'approvazione del bilancio dell'Associazione; oppure, in via straordinaria, nei seguenti casi:
- su istanza motivata di almeno un terzo del Consiglio Direttivo o di un decimo dei Soci;
- direttamente dal Presidente per motivi di particolare urgenza nell'interesse dell'Associazione, con convocazione a mezzo posta ordinaria o con telegramma, fax, posta elettronica indirizzata ai recapiti comunicati per iscritto dagli associati, pervenuta almeno cinque giorni antecedenti la data fissata per la riunione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione o, in sua assenza, da un vicepresidente; nel caso di assenza di entrambe le cariche l'Assemblea è presieduta dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età. Il presidente dell'Assemblea nomina fra i soci presenti un segretario per la stesura del verbale della riunione; in presenza di funzionari dell'associazione, ad essi spetta d'ufficio tale compito, salvo eventuale diversa delibera da parte dell'Assemblea.
I verbali delle assemblee vengono trascritti sul Libro verbali dell'associazione, firmati dal segretario e dal Presidente; successivamente vengono portati a conoscenza degli associati, anche per via telematica. Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Sono ammesse deleghe, in numero stabilito dal Consiglio direttivo. L'elezione delle cariche sociali è eseguita a scrutinio segreto.
Per modificare l'Atto costitutivo e lo Statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L'Associazione è amministrata e diretta dal Consiglio direttivo i cui componenti, eletti dall'Assemblea dei soci, sono in numero dispari da un minimo di tre a un massimo di sette.
In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, si può procedere alla loro sostituzione per cooptazione, con successiva ratifica da parte dell'Assemblea generale: i consiglieri subentrati restano in carica sino alla scadenza del mandato di chi vanno a sostituire.
La nomina dei consiglieri ha luogo per la prima volta nell'Atto costitutivo dell'associazione.
I consiglieri eleggono il Presidente e il/i Vicepresidente/i, nominano il Segretario generale, il Tesoriere, il Direttore scientifico della Società. Il Consiglio direttivo dà attuazione agli indirizzi dell'Assemblea e persegue, con i mezzi ritenuti più idonei, gli scopi associativi.
Al Consiglio direttivo compete l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Associazione eccetto quanto riservato all'Assemblea dal presente Statuto.
Il Consiglio direttivo, con propria delibera, può delegare funzioni o compiti al Presidente ovvero a uno o più dei suoi componenti, attribuendo eventualmente anche il potere di firma. Escluse quelle di rappresentanza, particolari funzioni possono essere delegate anche a non componenti il Consiglio direttivo, purché risultino associati regolarmente iscritti. Sulla base degli indirizzi espressi dall'Assemblea, il Consiglio direttivo formula i programmi esecutivi per le varie attività associative, impartendo direttive per la loro esecuzione; per l'esecuzione delle iniziative il Consiglio direttivo può indicare uno specifico responsabile, tenuto a coordinarne operativamente l'esecuzione e riferire del proprio operato al Consiglio medesimo.
Il Consiglio direttivo può istituire Commissioni e gruppi di studio dedicati a specifici ambiti tematici di rilevanza associativa, stabilendone le modalità operative.
Spetta al Consiglio direttivo deliberare in merito alle iscrizioni degli associati.
Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno e quando ne viene fatta richiesta da parte di almeno i due terzi dei componenti e comunque almeno una volta ogni sei mesi, su invito del Presidente.
La convocazione del Consiglio direttivo viene effettuata mediante avviso contenente luogo, data, ora e Ordine del giorno della riunione, con invio ai consiglieri mediante posta ordinaria, telegramma, fax o posta elettronica (indirizzato ai recapiti comunicati per iscritto all'associazione) almeno cinque giorni antecedenti la data di riunione.
La riunione del Consiglio direttivo è valida in presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri.
In assenza delle formalità di convocazione, il Consiglio direttivo è comunque validamente costituito in presenza di almeno i due terzi dei consiglieri, compreso il Presidente o suo delegato.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente, in sua assenza dal/i Vicepresidente/i, in assenza di entrambe le cariche, dal più anziano di età fra i presenti.
Le deliberazioni del Consiglio direttivo vengono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti avrà prevalenza quello del Presidente.
a) rappresentare legalmente l'associazione;
b) provvedere alla convocazione del Consiglio direttivo;
c) presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
d) vigilare sull'applicazione dello Statuto associativo;
e) stare in giudizio come attore e convenuto;
f) firmare gli atti e i contratti dell'Associazione;
g) eseguire le deliberazioni adottate dagli Organi associativi;
h) esercitare le altre attribuzioni che gli sono demandate dal Consiglio direttivo e dall'Assemblea.
In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal/i Vicepresidente/i.
In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo, con successiva ratifica da parte dello stesso Consiglio direttivo, alla prima occasione.
ART. 15 VICEPRESIDENTI
Sono eletti in seno al Consiglio direttivo in numero da quest'ultimo stabilito. Fanno le veci del Presidente, in sua assenza o impedimento.
ART. 16 RAPPRESENTANZA
Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il/i Vicepresidente/i, con esplicito consenso del Presidente, ha/hanno ( questi ultimi disgiuntamente tra loro) la legale rappresentanza e la firma della Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Nei confronti di terzi la firma del Vicepresidente costituisce prova di assenza o impedimento del Presidente.
La rappresentanza e la firma della Associazione possono spettare altresì a singoli componenti il Consiglio direttivo delegati dallo stesso Consiglio, nei limiti dei poteri delegati e con le modalità indicate nella relativa delibera.
ART. 17 SEGRETARIO GENERALE - TESORIERE
Il Consiglio direttivo nomina il Segretario generale ed il Tesoriere dell'Associazione stabilendone, rispettivamente, le funzioni, i poteri, i termini di mandato, tenendo presente che gli stessi, nell'ambito del rispettivo mandato, possono:
a) coadiuvare il Presidente e il Vicepresidente nell'esecuzione delle attività associative;
b) sovrintendere allo svolgimento dei lavori dell'Associazione, con autonomia decisionale nell'ambito del bilancio preventivo annuale approvato dagli Organi competenti;
c) avere la responsabilità di eventuali servizi dell'Associazione destinati ai propri associati;
d) riferire al Presidente e al Consiglio direttivo sull'andamento delle attività associative generali e delle attività di propria specifica competenza;
e) partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea generale;
f) rappresentare l'Associazione e svolgere compiti di pertinenza del Presidente, su sua delega.
Il Comitato scientifico della Associazione è composto da figure di particolare rilievo, a livello nazionale e internazionale, nel campo dell'approccio integrazionale e/o discipline affini.
Esso ha la finalità di garantire la qualità delle attività scientifiche e didattiche della Società.
I membri del Comitato scientifico vengono nominati dal Consiglio direttivo, su proposta di almeno due dei suoi componenti.
ART. 19 DIRETTORE SCIENTIFICO
Il Consiglio direttivo indica fra i membri Comitato scientifico, all'unanimità, il Direttore scientifico della Società, stabilendone i termini del mandato, ovvero lo nomina direttamente quando il Comitato scientifico non sia ancora stato formato.
ART. 20 RIMBORSI
Ogni carica associativa è gratuita. Agli Organi associativi può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute nell'esercizio di funzioni e/o incarichi di loro pertinenza, previa fornitura di dettagliata documentazione valida ai fini fiscali.
ART. 21 CESSAZIONE E LIQUIDAZIONE
La cessazione dell'attività dell'associazione viene deliberata dall'Assemblea generale.
Addivenendosi, per qualsiasi motivo, alla liquidazione della associazione, l'Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori qualora non sia possibile uno scioglimento immediato; esaurita la liquidazione, il patrimonio residuo è destinato a fini di pubblica utilità o ad altro organismo con analoghe finalità, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Agli effetti fiscali, i comparenti dichiarano che lo Statuto della Associazione è conforme alla Legge.
Ai fini di una più efficace amministrazione e gestione operativa dell'associazione, il Consiglio direttivo può emanare uno o più regolamenti operativi, che saranno da ritenersi a tutti gli effetti integrazioni del presente Statuto.
Per quanto altro non previsto nello Statuto, si rimanda alla Legge.
F.to: Baffigi Alessandro Gianpiero, Pennati Ambrogio Pietro Antonio, De Micheli Angelo Giuseppe, Anna Maria Vittoria Strazzulli, Mara Bertini, Marco Mozzoni, Vittorio Grecchi, Barbara Elisa Focarete Notaio

References: ART. 4

ART. 5

ART. 8

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 19

ART. 20

ART. 21