Source: https://secure.comune.rivoli.to.it/jportal/sprweb/JPModulo.do?MVPG=SprProcedimentoVis&id=662&rv=0&idc=1
Timestamp: 2019-08-20 02:43:22+00:00

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CIRCOLI PRIVATI - APERTURA ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NELL'AMBITO DI UN CIRCOLO NON ADERENTE A ENTE ASSISTENZIALE RICONOSCIUTO
Riguarda i circoli privati che non aderiscono ad enti in possesso del riconoscimento del Ministero dell'Interno.
Per questa categoria di soggetti si applica la normativa prevista per l'apertura dei pubblici esercizi, ad eccezione dei requisiti professionali.
In allegato si riportano il testo degli Indirizzi generali e criteri regionali per l'insediamento delle atività di somministrazione di alimenti e bevande, approvati con D.G.R. nr. 85-13268 dell'8/2/2010 e il testo delle linee guida interpretative dei criteri predisposti dalla Regione
Oggetto - Allegati
DGR 85_13268_indirizzi_generali_allegatoA.pdf (file .pdf - dimensione 159,5 KB)
indicazioni_interpretative Regione Piemonte.pdf (file .pdf - dimensione 168,3 KB)
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
COMMERCIO, SUAP - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVA
CALIGARA RENZO
La sede dell'esercizio deve possedere i requisiti previsti dalle norme in materia di edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, sicurezza e prevenzione incendi, nonché dalle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali e rispettare i criteri previsti per l'insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, di cui alla D.G.R. n. 85 13268 del 2010 s.m.i.
Della citata deliberazione regionale si evidenzia, in particolare, il rispetto delle seguenti disposizioni:
Art. 6: conformità dell'esercizio di somministrazione alla destinazione d'uso "commercio al dettaglio";
Art. 7: rispetto dei beni culturali, ambientali e paesaggistici;
Art. 8: soddisfacimento del fabbisogno dei parcheggi;
Art. 9: valutazione dell'impatto sulla viabilità;
Art. 10: compatibilità dell'esercizio di somministrazione rispetto alla tutela delle seguenti componenti ambientali: ambiente acustico, atmosferico e paesaggistico;
Art. 11: rispetto di eventuali prescrizioni particolari stabilite dai Comuni.
Per le caratteristiche igienico sanitarie del locale, si deve far riferimento al Regolamento regionale recante: Nuove norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, relativamente all'attività di bar, piccola ristorazione e ristorazione tradizionale. Abrogazione dei regolamenti regionali 21 luglio 2003, n. 9/R, 20 ottobre 2003, n. 12/R, 5 luglio 2004, n. 3/R, 21 dicembre 2004, n. 16 R, 28 dicembre 2005 n. 8/R.
Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali
d.P.R. 4/4/2001 NR. 235 Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati
Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" Artt. 64 e 71;
Legge regionale 29/12/2006 nr. 38 Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande;
D.C.R. nr. 85 13268 dell'8/4/2015 contenente Indirizzi Generali e criteri regionali per l'insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande;
La documentazione prescritta è riportata sul portale telematicoimpresainungiorno.gov.it ed illustrata nei documenti della Regione Piemonte pubblicati in allegato alla presente scheda
La presentazione della segnalazione certificata di inizio attività, regolarmente sottoscritta, compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti consente l'avvio immediato dell'attività. L'ufficio ricevente, nel termine di 60 giorni dal ricevimento può adottare motivati provvedimenti di divieto di continuazione dell'attività nel caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di legge, oppure può prescrivere la conformazione dell'attività alla normativa vigente entro un termine assegnato non inferiore e trenta giorni
Per l'esercizio dell' attività occorre presentare segnalazione certificata di inizio attività attraverso lo sportello telematico www.impresainungiorno.gov.it. A tal fine occorre disporre di una casella di posta elettronica certificata e di firma digitale, in proprio o attraverso un procuratore.
Oltre che al SUAP l'inizio attività deve essere segnalato alla Questura di Torino
Ufficio competente dell'adozione finale
Dirigente della Direzione Risorse Umane e Servizi ai Cittadini e alle Imprese
Strumenti di tutela amministrativi e giuridizionali
TAR Piemonte entro 60 gg dalla notifica del provvedimento o in alternativa il Presidente della Repubblica entro 120 gg. dalla stessa data
Sanità Amministrativa
SUAP (Commercio Edilizia)
Cittadino Extra UE
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Le tue pratiche
Sviluppo: ICT Sistema Informativo Città di Rivoli

References: Art. 6

Art. 7

Art. 8

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