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Timestamp: 2017-01-24 15:19:00+00:00

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⭐INFORMATIVA PER DITTE APPALTATRICI E/O LAVORATORI AUTONOMI E/O PERSONALE ESTERNO E/O NEOASSUNTI
INFORMATIVA PER DITTE APPALTATRICI E/O LAVORATORI AUTONOMI E/O PERSONALE ESTERNO E/O NEOASSUNTI
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Bonaventura Conte
1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 1 INFORMATIVA PER DITTE APPALTATRICI E/O LAVORATORI AUTONOMI E/O PERSONALE ESTERNO E/O NEOASSUNTI (D. Lgs. 81/08 - Art. 26 comma 2, 3, 3ter) Le informazioni contenute nella presente informativa sono nozioni fondamentali per l organizzazione e la gestione della sicurezza all interno della scuola. Le misure di prevenzione e protezione previste sono infatti finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza e della salute delle persone presenti all interno dell edificio scolastico: docenti, non docenti e studenti. Tutte queste figure devono partecipare attivamente alla realizzazione di un sistema di sicurezza che garantisca l incolumità delle persone e un confort più sicuro e utile. Si riportano quindi le nozioni basilari in materia di sicurezza derivanti dalle norme in vigore e la descrizione delle principali misure di sicurezza adottate. Le leggi e le normative di sicurezza da applicare nei luoghi di lavoro, e negli edifici scolastici in particolare, sono numerose e spaziano dall organizzazione dell organigramma alle misure tecniche costruttive, dalla gestione delle emergenze alle condizioni di sicurezza antincendio, dalle norme di primo soccorso alla formazione del personale. Le leggi più importanti sono comunque le seguenti: Decreto 26 agosto 1992: prevenzione incendi per l edilizia scolastica Testo Unico sulla Sicurezza 81/2008 (novella il D.Lgs. 626/94): tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori DM 10 marzo 1998 : sicurezza antincendio INFO INFORMAZIONI FONDAMENTALI PER LE PROVE DI EVACUAZIONE Al segnale di allarme: SITUAZIONE SUONO RESPONSABILE RESPONSABILE CAMPANELLA ATTIVAZIONE DISATTIVAZIONE Inizio emergenza Intermittente in caso di evento interno Coordinatore 2 secondi chiunque si accorga Emergenze dell'emergenza in caso di evento esterno il Coordinatore Emergenze Evacuazione Continuo Coordinatore Coordinatore generale Emergenze Emergenze Fine emergenza Intermittente Coordinatore Coordinatore 10 secondi Emergenze Emergenze gli alunni devono: 1.interrompere le attività in corso, qualunque cosa si stia facendo (anche il compito in classe o altra attività analoga) 2. uscire con ordine dall aula e rimanere in fila all esterno della stessa 3. con calma, senza correre e rumori inutili, dirigersi verso l esterno seguendo il proprio insegnante aiutando gli eventuali compagni in difficoltà 4. mai e per nessun motivo ritornare indietro durante il tragitto.2 2 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 5. raggiungere il luogo di raduno (P.zza Matteotti) attraverso il percorso prefissato (e segnalato nella planimetria esposta in aula e comunque segnalato dalla cartellonistica verde; in caso di impraticabilità di alcune vie di fuga, seguire scrupolosamente le indicazioni dei collabori preposti a coadiuvare l esodo), dove si rimarrà vicino al proprio insegnante in attesa di informazioni 6. Chi dovesse trovarsi fuori dalla propia aula al momento del segnale di allarme dovrà automaticamente tornare in classe, se vicini, altrimenti unirsi al gruppo più vicino comunicandolo all insegnante, raggiungere con esso il luogo di raduno e di lì ricongiugersi ai propri compagni di classe, avvisando il proprio insegnante. SICUREZZA E SALUTE NELLA SCUOLA Nello svolgimento di qualsiasi attività scolastica, per tutti gli studenti è d obbligo: in laboratorio: seguire in modo scrupoloso e attento tutte le istruzioni del docente (preposto alla sicurezza), di indossare i Dispositivi di Protezione Individuale ogniqualvolta ciò sia indicato dal docente; entrando in qualsiasi locale della scuola controllare il piano d esodo per memorizzare i percorsi sicuri da utilizzare in caso di emergenza; non salire su sedie o tavoli; segnalare al docente suppellettili, strumenti o infrastrutture pericolose o pericolanti; non eseguire attività che comportino rischi evidenti per la salute e la sicurezza; non adoperare, in qualunque ambiente scolastico, dispositivi di uso personale alimentati attraverso la rete elettrica; non usare fiamme libere o fumare, ovunque all interno dell edificio scolastico; non aprire le finestre ad anta (aprirle solo a ribalta ) fare costantemente riferimento a tutte le altre disposizioni contenute nel Regolamento d Istituto Nei laboratori In tutti i laboratori scolastici l utilizzo delle macchine e attrezzature varie è concesso ai soli tecnici e docenti autorizzati. Gli studenti possono effettuare operazioni, esperienze ed attività solo sotto il controllo e l assistenza degli addetti. A secondo della tipologia di attività possono essere presenti diversi rischi (esposizione a sostanze, rumore, rischi meccanici, ecc.). Come misure di prevenzione e protezione sempre valide in ogni caso si sottolinea l importanza di: Ridurre la durata e l intensità dell esposizione (es. utilizzo di quantitativi limitati / limitazione delle quantità in deposito di sostanze pericolose) Adottare misure igieniche adeguate (es. non mangiare non bere e non fumare durante l utilizzo e in prossimità dello stoccaggio di prodotti) Seguire metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscano la sicurezza nella manipolazione, nell immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi nonché dei rifiuti che contengono detti agenti chimici Utilizzare idonei armadi per lo stoccaggio dei materiali e delle sostanze pericolose (ad es. acidi) Stoccare tutti i prodotti liquidi all interno di idonei bacini di contenimento Adottare appropriate misure organizzative e di protezione collettive verso la fonte del rischio (ad es. distanze di sicurezza) Adottare misure di protezione individuali, compresi i dispositivi di protezione individuali, se non si riesce a prevenire con altri mezzi l esposizione (es. utilizzo di mascherine, di guanti monouso, di occhiali o visiere quando vi è la possibilità di schizzi e/o schegge) Acquisire informazione sui prodotti presenti (es. non mischiare liquidi) in caso di dubbio chiedere sempre all insegnante3 3 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) Utilizzare sempre e in ogni caso le protezioni delle macchine (ad es. carter di protezione, microinterruttori) le protezioni delle macchine non vanno MAI, per nessun motivo, rimosse. I docenti e i tecnici di laboratorio sono tenuti a rispettare e far rispettare scrupolosamente tali indicazioni. Attività di Educazione Fisica Durante le attività di Educazione Fisica, i rischi derivano principalmente da: uso degli attrezzi attività a corpo libero L azione impropria, non coordinata, non calibrata dinamicamente può comportare infortunio sull attrezzo, ovvero per urto contro il suolo o contro parti fisse. E sufficiente, ai fini della sicurezza, usare prudenza ed attenersi alle regole operative impartite dai docenti. Gli alunni dovranno attenersi alle seguenti regole: utilizzare un abbigliamento idoneo per ogni tipo di disciplina sportiva o attività motoria secondo le prescrizioni del docente non iniziare l attività in assenza del docente, lavorare solo in sua presenza seguendo con attenzione le indicazioni eseguire un accurato specifico avviamento per riscaldare la muscolatura lavorare in modo ordinato utilizzando solo le attrezzature assegnate, che vanno riposte una volta terminato l utilizzo informare il docente sul proprio stato di salute segnalando immediatamente condizioni di malessere, anche momentaneo evutare di affaticarsi eccessivamente attuando periodi di recupero, anche al termine della lezione non utilizzare le attrezzature per fini diversi da quelli a cui sono destinate non prendere iniziative personali PROCEDURE IN CASO DI EMERGENZA (per tutti: docenti, non docenti, studenti) All insorgere di un qualsiasi pericolo, ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone (insegnanti, personale non docente) per la sua eliminazione. Nel caso non sia in grado di poter affrontare il pericolo deve darne immediata informazione: al Dirigente Scolastico, o in subordine, al vicepreside, al Referente per la Sicurezza, al DSGA, o, in ultima istanza, a un membro della Squadra Antincendio, che valutata l entità del pericolo, deciderà di emanare l ordine di evacuazione dell edificio. All emanazione del segnale di evacuazione dell edificio scolastico, tutto il personale presente all interno dell edifico scolastico dovrà comportarsi in conformità a quanto disposto nelle istruzione per le prove di evacuazione Evitare di farsi prendere dal panico, mantenere la calma cercando di trasmetterla agli allievi, avendo presente che solo adeguati comportamenti di tutti salvaguardano la sicurezza dei singoli e che, nella maggioranza dei casi, è proprio un inadeguato comportamento a causare i maggiori danni; Intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico. Avvertire la Squadra Antincendio, comunicando notizie e indicazioni precise sulla tipologia, entità apparente dell evento, luogo e numero di persone coinvolte, segnalando eventualmente la presenza di disabili. Evitare di diffondere allarmismi infondati.4 4 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) Evitare di prendere iniziative estemporanee di intervento. In particolare, astenersi dall effettuare interventi diretti sugli impianti e sulle persone salvo laddove sia impossibile contattare un incaricato, ovvero in situazione di pericolo grave e immediato. Non utilizzare estintori o effettuare interventi o manovre sui quadri elettrici o sugli impianti (idrico, termico, etc.) senza aver ricevuto adeguata formazione. Usare il telefono unicamente ai fini dell emergenza. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI INFORTUNIO Mantenere la calma, esaminando con cura la scena dell infortunio Avvertire immediatamente l insegnante e/o gli addetti al primo soccorso. Riflettere sul comportamento da tenere evitando azioni inconsulte e dannose. Evitare di toccare l infortunato, se non si è in grado di effettuare un intervento di primo soccorso e non vi sia pericolo grave e immediato. Allontanare eventuali curiosi creando spazio intorno all infortunato. Evitare di lasciare solo l infortunato e se cosciente, rassicurarlo. All arrivo del personale sanitario mettersi a loro disposizione ed eseguire le eventuali indicazioni impartite. successivamente, il docente che era in servizio durante l infortunio, redigerà un dettagliato rapporto sulle dinamiche e sulle circostanze dell evento. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI INCENDIO Mantenete la calma. Interrompete ogni attività. Avvisate subito gli insegnanti e gli addetti alle emergenze (squadra antincendio) di ciò che succede per un primo intervento. Lasciate senza indugio il locale e lo stabile in cui vi trovate seguendo le procedure previste per l evacuazione, curando di disattivare tutte le attrezzature in uso al momento, disconnettendo l energia elettrica, interrompendo l alimentazione di eventuali combustibili e chiudendo le porte. Evitare di portare a seguito oggetti ingombranti, ma prendere, se a portata di mano, un indumento per proteggersi dal freddo. Nel caso in cui qualcuno necessiti di cure all interno della classe, avvisare immediatamente il docente o gli addetti al primo soccorso, o un collaboratore scolastico che provvederà a restare insieme all infortunato fino all arrivo delle squadre di soccorso esterne. Le persone che rimarranno in aula dovranno posizionare abiti, preferibilmente bagnati, in ogni fessura della porta della classe e aprire le finestre solo per il tempo strettamente necessario alla segnalazione della loro presenza. Evitare di ostruire il passaggio lungo i corridoi e le uscite. Fornire tutte le indicazioni utili per un efficace ed efficiente intervento. SE L INCENDIO SI E SVILUPPATO FUORI DAL LOCALE IN CUI VI TROVATE ED IL FUMO RENDE IMPRATICABILI LE SCALE ED I CORRIDOI: Cercate di sigillare le fessure da cui entra o potrebbe entrare il fumo con panni possibilmente bagnati, aprite la finestra e, senza spargervi troppo, chiedete soccorso. Aprite la finestra e, senza esporvi troppo, richiedete aiuto. Se potete, utilizzate il cellulare. Richiudete subito la finestra, se entra fumo. Se il fumo non vi permette di respirare, filtrate l aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiatevi sul pavimento. Attendete l arrivo dei soccorsi. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI TERREMOTO5 5 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) Il terremoto è un fenomeno naturale non prevedibile, che dura poco, spesso meno di un minuto. La sicurezza dipende soprattutto dalla struttura in cui ci si trova, se questa è costruita o adattata in modo da resistere, non subirà gravi danni e sarà in grado di proteggere. Ovunque si sia in quel momento è molto importante mantenere la calma e sapere cosa fare: SE VI TROVATE IN UN LUOGO CHIUSO Mantenete la calma. Interrompete ogni attività. Chiudete i rubinetti del gas e l interruttore generale della corrente (personale autorizzato). Evitate di precipitarvi disordinatamente all esterno del locale in cui vi trovate e sulle scale, perché sono la parte più debole dell edificio. Allontanatevi da mobili pesanti, mensole, finestre e porte vetrate, il pericolo più comune è quello di essere colpiti da calcinacci, vetri e oggetti che cadono. Se siete nei corridoi o nelle scale entrate nella classe più vicina. Rimanete in classe e riparatevi sotto il banco o un tavolo robusto, sotto l architrave della porta o nell angolo vicino ad un muro portante. Se potete, aprite le porte che altrimenti potrebbero incastrarsi. Alla fine della scossa, all ordine di evacuazione, prendete un indumento per proteggervi dal freddo e abbandonate l edificio recandovi al punto d incontro assegnato. Non utilizzate gli ascensori, ma servitevi con cautela delle scale del fabbricato, perché potrebbero essere danneggiate. Non utilizzate fiamme libere: se c è una fuga di gas potrebbero causare un esplosione. SE VI TROVATE ALL APERTO Cercate uno spazio aperto. Non sostate lungo i muri degli edifici, allontanatevi dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché cadendo potrebbero ferirvi. Recatevi all area di raccolta più vicina. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI NUBE TOSSICA Mantenete la calma. Interrompete ogni attività. Chiudete immediatamente porte e finestre. Chiudete i rubinetti del gas e l interruttore generale della corrente elettrica, disattivate i sistemi di condizionamento e di ventilazione dell aria (personale autorizzato). Rimanete nel locale in cui vi trovate. Attendete istruzioni dal personale preposto all evacuazione dell edificio. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI FUGA GAS I gas normalmente utilizzati (metano e GPL) sono odorizzati e quindi, benché incolori, le eventuali perdite e fughe sono facilmente individuabili e percepibili. In questi casi: non accendere o spegnere alcun interruttore elettrico, né dell impianto di illuminazione né di macchine e attrezzature non accendere alcuna fonte di calore (fiamme libere, sigarette, impianto di riscaldamento, ecc.) aprire con cautela le finestre della zona interessata cercando di non dare colpi, urti e sfregamenti allontanarsi con ordine dall area interessata alla fuga darne immediata notifica al docente o alla squadra antincendio COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI RISCHIO CHIMICO Nelle attività in cui vengono utilizzate sostanze chimiche (laboratori e operazioni di pulizia) possono esservi rischi diretti per l operatore (contatto, inalazione e ingestione) oppure per l ambiente (spandimento). In ogni caso è necessario:6 6 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) utilizzare sempre contenitori etichettati in cui è chiaro il prodotto contenuto non effettuare mai travasi in contenitori non etichettati leggere le informazioni indicate nell etichetta nel caso di dubbio o curiosità più approfondite chiedere ai docenti copia o lettura della scheda di sicurezza utilizzare sempre idonei dispositivi di protezione individuali (a volte segnalati nell etichetta e comunque nella scheda di sicurezza del prodotto) nel caso di emergenza chimica o ambientale avvertire immediatamente i docenti nel caso di infortunio (ustione, irritazione, nausea, vomito, ecc.) seguire le istruzioni operative segnalate al paragrafo infortuni nel caso di spandimento non agire di istinto, proteggersi sempre con idonei dispositivi di protezione individuale (guanti, mascherine o quanto possa essere necessario) ed eventualmente consultare la scheda di sicurezza per la procedura di intervento. Sgombrare il luogo o l aula dove lo spandimento si è verificato ed impedirne l accesso. LA SEGNALETICA DI SICUREZZA DIVIETO DI FUMARE PERCORSO D ESODO (bianco-rosso) (verde) DIVIETO DI ACCESSO AI AREA DI PRIMO PEDONI (bianco-rosso) SOCCORSO (verde) DIVIETO DI ACCESSO ALLE ESTINTORE (rosso) PERSONE AUTORIZZATE NON (biancorosso) ATTENZIONE CORRENTE IDRANTE (rosso) ELETTRICA (giallo) ATTENZIONE SOSTENZE CORROSIVE (giallo) In allegato ORGANIGRAMMI PER LA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 817 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 7 ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Scuola Primaria Via Uberti 5Anno scolastico 2014/15 Datore di lavoro Prof. Saverio Ordine RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza MARTORELLI FEDELE RSPP Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Ing. MALIZIA Emilio Consulente esterno Cell Addetti al primo Addetti alla prevenzione incendi soccorso ed emergenze BENVENUTO TANGARI LUCIANA ANTONIO ANTONELLA CRUSCO CLORINDA PRESTA MARIA PRESTA MARIA MADDALENA ASPP MARTORELLI FEDELE8 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 8 ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Sede di Santa Domenica Talao Anno scolastico 2014/15 Datore di lavoro Prof. Saverio Ordine RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza MARTORELLI FEDELE RSPP Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Ing. MALIZIA Emilio Consulente esterno C ll Addetti al primo soccorso Addetti alla prevenzione incendi ASPP ed emergenze PAOLINO MARIA LONGO ERSILIA MARIO MADDALENA PERRONE LUIGI9 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 9 ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Scuola Secondaria di I grado Scalea Via Uberti,1 Anno scolastico 2014/15 Datore di lavoro Prof. Saverio Ordine RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza MARTORELLI FEDELE RSPP Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Ing. MALIZIA Emilio Consulente esterno C ll Addetti al primo Addetti alla prevenzione incendi soccorso ed emergenze CAVA GIUSEPPE BIDOTTI MASSIMO DE ANGELIS TERESA ROTONDARO M. PALOMBA LUIGIA TERESA FEDERICO ASPP LUCIA FRANCESCO10 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Gregorio Caloprese SCALEA (CS) 10 ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Scuola Infanzia - SCALEA Via LauroAnno scolastico 2014/15 Datore di lavoro Prof. Saverio Ordine RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza MARTORELLI FEDELE RSPP Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Ing. MALIZIA Emilio Consulente esterno Cell Addetti al primo soccorso LOPARDO GIUSEPPINA I TURNO PELLICANO ANNUNZIATA II TURNO Addetti alla prevenzione incendi ed emergenze COSENTINO GIUSEPPINA I TURNO CIRIMELE MARIA II TURNO ASPP CAMPAGNA CLAUDIA Documenti analoghi
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