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Timestamp: 2018-10-15 12:00:44+00:00

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REGOLAMENTO CONCESSIONE LOCALI SCOLASTICI - PDF
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1 REGOLAMENTO CONCESSIONE LOCALI SCOLASTICI
2 Considerato che sempre più di frequente pervengono richieste di utilizzo di locali scolastici da parte di terzi, il dirigente scolastico informa i presenti circa la necessità che l istituto si doti di un regolamento che disciplini l utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi. Per questo motivo si passa ad esaminare la proposta di regolamento che viene quindi discussa e deliberata nella forma di seguito riportata: VISTO VISTO VISTO RITENUTA IL CONSIGLIO D ISTITUTO l art.50 del Decreto n.44 del 1/2/2001 che attribuisce all istituzione scolastica la facoltà di concedere a terzi l uso precario e temporaneo dei locali scolastici; l art.96 del T.U. 16/4/94, n.297; l ar.33, 2 comma, del Decreto n.44 del 1/2/2001 in base al quale il Consiglio d istituto è chiamato ad esprimere i criteri ed i limiti entro cui il Dirigente Scolastico può svolgere l attività negoziale prevista dalla stessa disposizione; l opportunità di fissare i criteri e le modalità per la concessione in uso dei locali scolastici; Con voti unanimi espressi in termine di legge DELIBERA All unanimità dei presenti Di approvare il seguente regolamento contenente le modalità e criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici. Art. 1 - Principi Con riferimento alla normativa sopra richiamata, si enunciano i seguenti principi fondamentali: 1. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere compatibile con le finalità e la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile (art. 96 TU 94) 2. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere coerente con le specificità del POF di Istituto. 3. L'edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni temporanee (art. 50 D.I. 44/2001) 4. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi può avvenire fuori dell'orario del servizio scolastico (art. 96 TU 94). 5. Nel valutare le richieste, si determinano le priorità secondo i criteri indicati all'articolo L'attività negoziale è soggetta ai principi di trasparenza, informazione e pubblicità (art. 35 D.I. 44/2001) Art. 2 - Criteri di assegnazione I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, per l'espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. I contenuti dell' attività o iniziativa proposta saranno valutati in base ai seguenti criteri di assegnazione: - attività che perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscono all' arricchimento sociale, civile e culturale della comunità scolastica - attività che favoriscono i rapporti fra l'istituzione scolastica e il contesto culturale, sociale, ed economico del territorio locale (DPR 275/99) e le interazioni con il mondo del lavoro - attività di istruzione e formazione coerenti col POF
3 - iniziative volte alla piena integrazione di alunni in particolare situazione di disagio e rivolti a tutta la comunità scolastica. - - Alla specificità dell organizzazione con priorità a quelle di volontariato e alle associazioni che operano a favore di terzi senza fini di lucro; considerando, particolarmente nell ambito dell attività culturale, la loro qualità e la loro originalità - L'assoluta preminenza e priorità deve comunque essere assicurata alle attività proprie della scuola rispetto all'utilizzo da parte di concessionari esterni, la cui attività non dovrà interferire con quella scolastica né recare alcun pregiudizio al buon funzionamento dell'istituto. - Gli Enti locali competenti possono utilizzare i locali scolastici e le attrezzature per fini istituzionali, concordando le modalità di utilizzo direttamente col Dirigente scolastico. Art.3 Doveri del concessionario In relazione all'utilizzo dei locali, il concessionario deve assumere nei confronti dell'istituzione scolastica i seguenti impegni: - indicare il nominativo del responsabile della gestione dell'utilizzo dei locali quale referente verso l'istituzione scolastica - osservare incondizionatamente l'applicazione delle disposizioni vigenti in materia, particolarmente riguardo alla sicurezza, igiene, salvaguardia del patrimonio scolastico; - garantire la vigilanza interna ed esterna impedendo l introduzione di persone non autorizzate; - lasciare i locali, dopo l'uso, in ordine e puliti, e comunque in condizioni idonee a garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche - segnalare tempestivamente all'istituzione scolastica qualsiasi danno, guasto, rottura, malfunzionamento o anomalie all'interno dei locali risarcire eventuali danni a strutture o attrezzature - sospendere l'utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte dell' istituzione scolastica - provvedere alla stipula di una fideiussione assicurativa che copra danni a persone e/o a cose durante l utilizzo dei locali come previsto da D.I. 44/01 Art 50 Comma 3 (L'edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni precarie e previa stipulazione da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo) - assumersi ogni responsabilità derivante dall'inosservanza di quanto stabilito. Art. 4 - Responsabilità del concessionario Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all immobile, agli arredi, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell utilizzo dei locali stessi. L istituzione scolastica e il Comune devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura cautelativa. Art.5 - Fasce orarie di utilizzo L uso dei locali può essere richiesto esclusivamente per giorni feriali e in orari da concordare con l istituzione scolastica. Art.6 - Usi incompatibili - Sono incompatibili le concessioni in uso che comportino la necessità di spostare il mobilio e gli arredi dell edificio scolastico.
4 - Non sono consentiti concerti musicali e attività di pubblico spettacolo in genere. - E vietato l uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento. - Non sono consentite attività legate alle campagne di promozione politica. - Non sono consentite feste di compleanno e ricevimenti. Art.7 - Divieti particolari Durante la manifestazione è vietata la vendita e il consumo di cibarie e bevande all interno delle sale. E inoltre vietato fumare. E obbligo del concessionario individuare un proprio responsabile incaricato di far rispettare i suddetti divieti. Il personale della scuola con funzione di vigilanza, se in servizio, è incaricato di far rispettare il divieto. L utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato inoltre all osservanza di quanto segue: è vietato al concessionario l installazione di strutture fisse o di altro genere previa autorizzazione dell Istituzione scolastica; è vietato lasciare in deposito, all Interno dei locali e fuori dell orario di concessione attrezzi e quant altro; L inosservanza di quanto stabilito al precedente punto comporterà per il concessionario l assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità; Art.8 - Procedura per la concessione Le richieste di concessione dei locali scolastici devono pervenire per iscritto all Istituzione Scolastica almeno trenta giorni prima della data di uso richiesta e comunque compatibilmente con le attività ordinarie del Consiglio di Istituto e dovranno contenere: - l'indicazione del soggetto richiedente (generalità amministrative e fiscali) - lo scopo preciso della richiesta - le generalità della persona responsabile - la specificazione dei locali e delle attrezzature richieste - le modalità d'uso dei locali e delle attrezzature - i limiti temporali dell'utilizzo dei locali - il numero di persone che utilizzeranno i locali scolastici e l assunzione di responsabilità ai sensi degli art. 3 e 4 del presente regolamento. In caso di concessione dei locali scolastici, se il riscontro sarà positivo, dovrà essere comunicato al richiedente anche per le vie brevi l assenso di massima subordinato all eventuale versamento di una quota stabilita a titolo di rimborso spese variabile a seconda che sia utilizzato o meno personale scolastico. A valle del versamento di cui sopra si procederà alla concessione formale del locale. Se i versamenti non saranno effettuati entro il quinto giorno dalla comunicazione la richiesta si intende tacitamente revocata e i locali saranno a disposizione di eventuali altri richiedenti. La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell'istituzione scolastica. Art. 9 Corrispettivi Il richiedente dovrà versare direttamente all'istituzione Scolastica, la quota stabilita dall'istituto Scolastico stesso, per rimborso di spese vive.
5 Il richiedente dovrà versare inoltre all'istituzione scolastica il corrispettivo per il costo orario / giornaliero dell'uso delle eventuali strumentazioni richieste, assistenza tecnica, apertura/chiusura dei locali e pulizia Il corrispettivo non potrà essere inferiore al costo derivante da oneri aggiuntivi a carico della scuola per le spese di materiali, servizi strumentali, personale Art. 10 Deposito cauzionale Il costo giornaliero dell uso dei locali e il deposito cauzionale sono stabiliti dal Consiglio di Istituto e comunque non inferiore al costo derivante delle utenze, pulizie e/o eventuale personale di sorveglianza, perché tali prestazioni vanno retribuite con parte dei proventi concessori in quanto resi a favore di terzi e, come tali non rientranti tra le prestazioni di lavoro straordinario reso alla scuola. Art Svincolo del deposito cauzionale Il giorno successivo alla manifestazione il Dirigente scolastico, dopo aver accertato che non siano stati prodotti danni alla sala, agli arredi o alle attrezzature, emette un provvedimento di svincolo del deposito cauzionale. Qualora invece si siano verificati danni, ne esegue l accertamento e la quantificazione. La stima dei danni viene rimessa al consiglio d istituto il quale l approva e delibera di incamerare parzialmente o totalmente la cauzione. Nel caso che questa risulti insufficiente a coprire il danno il Dirigente agirà nei modi di legge nei confronti delle persone indicate quali responsabili della manifestazione, ove questi non provvedano spontaneamente alla copertura del danno. Art.12 - Concessione gratuita In casi del tutto eccezionali, quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali della scuola o dell ente locale, i locali possono essere concessi anche gratuitamente. Tale concessione può avvenire esclusivamente nella fascia oraria che non richieda prestazioni di lavoro straordinario al personale di assistenza e pulizia. La concessione gratuita non esime dal versamento del deposito cauzionale. Art.12 - Provvedimento concessorio Il provvedimento concessorio è disposto dal dirigente scolastico e dovrà contenere: le condizioni cui è subordinato l uso dei locali, nonchè l importo da versare alla scuola a titolo di corrispettivo e di deposito cauzionale, l aggregato di entrata del bilancio della scuola, e, se del caso, l aggregato di uscita per il pagamento delle spese derivanti dalla concessione; il provvedimento dirigenziale dovrà fare richiamo all esonero di responsabilità dell istituzione scolastica e dell ente locale proprietario per l uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza. La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell istituzione scolastica. Il presente Regolamento andrà in vigore dal 1 maggio 2015.( delibera n 91) Punto n 4-Delibera destinazione d uso avanzo di amministrazione progetto I genitori incontrano la scuola Il dirigente comunica che nel bilancio della scuola vi è un avanzo di amministrazione pari a 2200,00 nel progetto I genitori incontrano la scuola, che sono dovuti ai fondi residui versati dai genitori per il pagamento di viaggi d istruzione nei precedenti anni scolastici. Spetta al consiglio di istituto deliberarne la
6 destinazione d uso. IL dirigente prospetta l ipotesi di impiegare questa cifra per l acquisto di strumenti musicali, in particolare di oboi, in quanto le famiglie degli alunni del corso di strumento musicale, che scelgono tale strumento, devono sostenere una spesa notevole, superiore ai 1000 euro e questo aspetto incide profondamente sulla scelta per molti alunni di studiare questo strumento a fiato. Invece con l acquisto a parte della scuola si potrebbe pensare ad un comodato d uso per studenti meritevoli ed interessati allo studio dell oboe: I criteri di concessione del comodato d uso potrebbero successivamente essere individuati dal Consiglio di Istituto. Il Consiglio di istituto delibera all unanimità dei presenti (delibera n 92)

References: art.50
 art.96
 Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 art. 3
 Art. 9
 Art. 10
 Art.12
 Art.12