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Timestamp: 2017-06-23 01:47:51+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE , SENTENZA 21 dicembre 2016, n.54457
AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA (REATI CONTRO LA —ARTT. 361—393 C.P.) Calunnia CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE , SENTENZA 21 dicembre 2016, n.54457RICOGNIZIONEAttraverso un falso esposto alla procura della Repubblica, un soggetto, estromesso dalla gestione di un laboratorio di analisi, denunzia presunti illeciti ivi commessi: che reato integra una tale condotta? Nella sentenza in epigrafe la Suprema Corte afferma che si tratta sicuramente di un’ipotesi di calunnia e non di abuso d’ufficio così come affermato con l’originaria imputazione. Infatti, il delitto di abuso d’ufficio implica la compresenza di due elementi costitutivi indefettibili, il primo rappresentato dalla condotta abusiva, che può atteggiarsi in termini vari ed articolati, ferma restando la violazione di un parametro di natura normativa o regolamentare e l’altro dall’evento costituito dallo ingiusto vantaggio patrimoniale procurato a sé o a terzi ovvero dal danno ingiusto arrecato ad altri. Del tutto diversa è evidentemente la struttura del delitto di calunnia (art. 368 cod. pen.), reato di pericolo e non di evento, che postula la deliberata attribuzione a taluno di un reato con la consapevolezza della sua innocenza ovvero la simulazione a suo carico di tracce del reato stesso. Ciò posto, poiché l’esposto anonimo non enunciava mere irregolarità ma adombrava “gravi e concreti illeciti penali, soprattutto quanto alla falsità di esami per mancato acquisto dei materiali necessari alle analisi ed alla conseguente truffa in danno del SSN e dei privati” , non può la condotta che integrare un’ipotesi di calunnia. Né, infine, è dato dimenticare l’ulteriore e fondamentale profilo per cui, ai fini della consumazione della calunnia, occorre la specifica e circostanziata attribuzione di un fatto costituente reato a persona identificata o facilmente identificabile di cui sia nota l’innocenza. L’elemento indefettibile del delitto di calunnia consiste, infatti, nell’incolpazione, specifica e circostanziata, di taluno di cui si conosce l’innocenza di un fatto concreto, da cui derivi la possibilità di inizio di un’indagine penale a suo carico da parte dell’autorità, elemento, invece, del tutto assente nella fattispecie contestata. In conclusione, affermano i giudici di legittimità l’intervenuta condanna per fatto diverso impone ai sensi dell’art. 521, comma 2 cod. proc. pen. l’annullamento sia della sentenza impugnata sia di quella di primo grado emesse nei confronti dell’imputato, con la conseguente trasmissione degli atti al PM competente per l’ulteriore corso del procedimento.
MASSIMAIl delitto di calunnia ex art. 368 cod. pen. è reato di pericolo e non di evento, che postula la specifica e circostanziata attribuzione di un fatto costituente reato a persona identificata o facilmente identificabile di cui sia nota l’innocenza, da cui derivi la possibilità di inizio di un’indagine penale a suo carico da parte dell’autorità. Ne consegue che è integrato tale delitto nel caso di esposto anonimo in cui di denunciano falsamente gravi e concreti illeciti penali nei confronti di soggetti identificati.
TESTO DELLA SENTENZACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE , SENTENZA 21 dicembre 2016, n.54457 - Pres. Ippolito – est. VilloniRitenuto in fatto
Se, infatti, <la valutazione sull’identità del fatto deve essere compiuta unicamente con riferimento all’elemento materiale del reato nelle sue componenti essenziali attinenti alla condotta, all’evento ed al nesso causale, nonché alle circostanze di tempo e di luogo del fatto reato, considerati nella loro dimensione storico - naturalistica ed in quella giuridica> (principio di recente riaffermato da Sez. 2, sent. n. 19712 del 06/02/2015, Alota e altri, Rv. 263543) risulta chiaro il grave vizio in cui è incorsa la decisione impugnata, che ha attribuito all’imputato una condotta diversa nei suoi elementi costitutivi di natura fattuale; priva di evento, di cui pure era stata in origine specificamente contestata la verificazione; priva conseguentemente di nesso causale, una volta ritenuto l’evento giuridicamente irrilevante.

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 368
 SENTENZA