Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150115
Timestamp: 2019-10-23 18:53:06+00:00

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Resoconto della seduta n.115 del 04/08/2015
Seduta n.115 del 04/08/2015
CXV Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 luglio 2015 (111), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Gaetano Ledda, Giuseppe Meloni e Rossella Pinna hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 4 agosto 2015.
PRESIDENTE. Comunico che venerdì 31 luglio 2015 è stato notificato al Consiglio regionale il decreto numero 3577/15 del consigliere delegato della Sezione quinta del Consiglio di Stato, assunto ai sensi degli articoli 111, comma 2 e 56, comma 1 del codice di procedura amministrativa.
Do lettura, per la presa d'atto del Consiglio regionale, della parte dispositiva del decreto: "Il consigliere delegato accoglie e per l'effetto sospende l'esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato numero 3612 del 21 luglio 2015, fissa per la discussione la Camera di consiglio del 26 agosto 2015. Il presente decreto sarà eseguito dall'amministrazione ed è depositato presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti".
Pertanto vengono meno gli effetti della presa d'atto della sentenza del Consiglio di Stato numero 3612 del 2015 avvenuta nella seduta pomeridiana del 22 luglio 2015.
Invito, quindi, i consiglieri Arbau, Azara, Fenu e Sale a effettuare, con la massima sollecitudine, qualora difforme da quella precedentemente formulata, la dichiarazione di appartenenza al Gruppo consiliare, per l'adozione dei conseguenti atti.
Do atto che il Gruppo Sardegna Vera ha già fatto comunicazione di ricostituzione di tutti i suoi organi. La Giunta delle elezioni ha preso atto questa mattina del decreto di sospensione della sentenza del Consiglio di Stato con propria specifica riunione.
Comunico inoltre che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge numero 1 del 7 gennaio 1977, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute 8, 10, 14, 17, 21, 28, 29 aprile 2015; 6, 7, 12, 19, 26, 29 maggio 2015; 3, 9, 12, 16, 17, 23 giugno del 2015.
"Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014". (245)
(Pervenuto il 3 agosto 2015 e assegnato alla terza Commissione.)
"Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate". (246)
"Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5)". (247)
(Pervenuto il 3 agosto 2015 e assegnato alla sesta Commissione.)
Demontis - Deriu - Cozzolino - Collu - Lotto:
"Disposizioni sul procedimento amministrativo, accesso agli atti e trasparenza delle amministrazioni del sistema Regione". (242)
(Pervenuta il 23 luglio 2015 e assegnata alla prima Commissione.)
Demontis - Forma - Collu:
"Misure in materia di dati aperti (open data) del Sistema Regione". (243)
Pietro Cocco - Anedda - Daniele Cocco - Desini - Usula:
"Proroga della gestione commissariale straordinaria delle aziende sanitarie di cui alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale. Modifiche alle leggi regionali n. 23 del 2005, n. 10 del 2006 e n. 21 del 2012)". (244)
(Pervenuta il 29 luglio 2015 e assegnata alla sesta Commissione.)
Moriconi - Cocco Pietro - Comandini - Cozzolino - Sabatini:
" Disposizioni per il riconoscimento delle qualifiche di PS e PG agli appartenenti al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione autonoma della Sardegna (CFVA)". (6/NAZ)
(Pervenuta il 28 luglio 2015 e assegnata alla prima Commissione.)
"Interrogazione Rubiu sulla congiuntura economica negativa del sistema commerciale e turistico della Sardegna". (134)
(Risposta scritta in data 22 luglio 2015.)
"Interrogazione Pizzuto - Cocco Daniele Secondo - Agus - Lai in merito alla colonia felina di Su Pallosu". (249)
"Interrogazione Perra - Arbau - Azara - Ledda sulla drammatica situazione in cui versano i 17.600 lavoratori della Sardegna che fruiscono della mobilità in deroga". (316)
"Interrogazione Comandini sulla situazione del Teatro lirico di Cagliari". (321)
"Interrogazione Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tunis - Tocco sullo stato della spesa per la telefonia dell'Amministrazione regionale". (349)
"Interrogazione Moriconi sugli effetti del mantenimento dei posti di lavoro e dei livelli retributivi del servizio di vigilanza armata, custodia, portierato e manutenzione impianti degli immobili della Regione". (350)
"Interrogazione Arbau - Ledda - Azara - Perra sullo stato di attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, relativo alla stabilizzazione dei dipendenti dell'Ente foreste aventi rapporto di lavoro semestrale". (371)
"Interrogazione Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis sull'armonizzazione dei sistemi contabili, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5". (374)
"Interrogazione Cocco Daniele Secondo - Pizzuto - Agus - Lai sulla urgente e improcrastinabile soluzione alla situazione delle società in house delle province". (392)
"Interrogazione Truzzu sugli aumenti delle aliquote dell'imposta provinciale di trascrizione e dell'imposta sulle assicurazioni di responsabilità civile da parte del commissario della Provincia di Cagliari". (393)
"Interrogazione Ledda - Azara - Arbau - Perra sui gravi danni causati dagli attacchi di lepidotteri defogliatori al patrimonio boschivo". (407)
"Interrogazione Unali sul trasferimento dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale". (428)
"Interrogazione Peru - Pittalis - Tedde - Cappellacci - Zedda Alessandra - Fasolino - Tunis - Locci - Randazzo - Cherchi Oscar - Tocco sulla possibilità del prolungamento della pesca del corallo". (74)
(Risposta scritta in data 28 luglio 2015.)
"Interrogazione Cocco Daniele Secondo sulla decisione di chiudere la caserma dei carabinieri di Burgos". (136)
"Interrogazione Truzzu sulle politiche che la Regione intende perseguire per tutelare l'attività dell'Aero Club di Cagliari". (305)
"Interrogazione Tatti sull'immagine della Sardegna presso l'aeroporto "M. Mameli" di Elmas". (306)
"Interrogazione Moriconi sulla mancata attuazione delle disposizioni contenute ex articolo 66, legge 23 dicembre 2000, n. 388". (318)
"Interrogazione Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sulla nomina dei componenti la commissione di gara per l'affidamento di servizi tecnici di ingegneria e architettura relativi alla progettazione preliminare dei lavori per l'ampliamento del complesso ospedaliero universitario di Sassari, con contestuale completamento, adeguamento funzionale e collegamento dell'esistente". (328)
"Interrogazione Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sul Piano locale di gestione Asse 3 Misura 3.1 art. 37 lettera m) regolamento (CE) 1198/2006 del FEP, relativo tra l'altro alla riconversione piccolo strascico". (339)
"Interrogazione Tatti sulla situazione di ridimensionamento del centro intermodale di Abbasanta". (366)
"Interrogazione Tatti sulla riduzione di uomini e mezzi per la campagna antincendi 2015 a seguito della diminuzione degli stanziamenti per l'acquisto di carburanti e per la manutenzione straordinaria di automezzi dell'Ente foreste. (386)
"Interrogazione Crisponi - Cossa- Dedoni sulla possibile mancata apertura dei distaccamenti stagionali estivi dei Vigili del fuoco". (387)
"Interrogazione Cherchi Oscar sui ritardi delle erogazioni degli indennizzi ai pescatori di Santa Giusta". (417)
"Interrogazione Manca Pier Mario - Cherchi Augusto - Unali - Busia - Desini sull'attivazione delle pratiche equivalenti (PSR 2014/2020)". (423)
ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Due battute veloci sulla questione dell'ordine dei lavori. Credo che sia necessario, un invito a lei, Presidente, affinché sia redatto nel più breve tempo possibile un Regolamento relativo all'attività della Giunta delle elezioni, perché in questi dieci giorni è emerso in modo chiaro la confusione di questo organismo. Io credo che sia necessario che venga redatto un Regolamento per evitare che questo organismo diventi un tribunale amministrativo che procede anche alla correzione degli errori elettorali. Questo a futura memoria di un Consiglio regionale che possa essere tutelato, per evitare anche che subentrino in Consiglio regionale dei "passanti" o dei "portoghesi". Perché credo che questo Consiglio regionale debba essere tutelato, ritornare alla sua vera funzione che è quella di tutelare gli interessi dei sardi, la nazione sarda.
Infine dico, che ci sia Arbau, o che ci sia Zanchetta poco importa a quest'Aula, l'importante è che ci sia una proclamazione, che ci sia una effettiva valutazione e il rispetto della legge emanata da questo Consiglio regionale. Se non facciamo rispettare le nostre leggi siamo un Consiglio che non serve a niente.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, io mi sarei aspettato una sua precisazione o del Presidente della Giunta delle elezioni. Io faccio parte, onorevole Arbau, di quella Giunta e nell'esprimere intanto, e lo dico senza ipocrisia, vivo compiacimento di vederla nuovamente seduta in questi banchi, lei e gli altri colleghi consiglieri, devo dirle che la Giunta delle elezioni non ha avuto nessun compito se non quello di prendere atto di una sentenza del Consiglio di Stato, non è entrata nel merito della decisione del Consiglio di Stato. Io capisco il rammarico, il dispiacere, è tutto umanamente comprensibile, ma le assicuro che non sono stati fatti atti fuori o oltre le disposizioni regolamentari o di legge, anzi, siamo rappresentanti di maggioranza ed opposizione, e le assicuro che abbiamo lavorato all'unanimità con equilibrio e serietà.
Quindi se c'è necessità, per meglio regolamentare, questo è un tema di cui possiamo approfittare della sollecitazione anche dell'onorevole Arbau, però non si pongano a carico della Giunta delle elezioni problemi che risiedono forse in una legge elettorale che non è delle migliori, forse una responsabilità ce l'ha chi ha applicato quella legge elettorale, forse una responsabilità ce l'hanno anche i giudici del Consiglio di Stato che non hanno fatto fino in fondo il loro dovere, però scaricare su un organo che ha una funzione di presa d'atto mi pare veramente... onorevole Arbau, questo per ripristinare i termini giusti della questione. Poi ognuno si può lamentare, dolersi, dispiacersi ma debbo dire e riconoscere al Presidente, e a tutti i componenti, equilibrio, serietà e le assicuro nessun tipo di valutazione che non fosse la presa d'atto di una sentenza emessa da giudici dello Stato italiano.
COCCO PIETRO (PD). Presidente, sentite le dichiarazioni del collega Arbau, sentite le dichiarazioni del collega Pittalis, da condividere in pieno (faccio mie le dichiarazioni del collega Pittalis di questo momento), intervengo perché rimanga agli atti, che la Giunta delle elezioni, e qui condivido l'idea che bisogna regolamentare se è necessario, ed è assolutamente necessario, altro non ha fatto che prendere atto di una sentenza del Consiglio di Stato e di darle applicazione. Perché l'obiettivo che noi abbiamo, tutti, che tutti dobbiamo perseguire e dobbiamo tenere bene in mente, è quello di far funzionare quest'Aula consiliare, al di là delle questioni che riguardano il sottoscritto, ognuno di noi, fuori dalle questioni di carattere personale, o dalle questioni che si capiscono, perché qua non è una questione di sentimentalismi, o questione di altra natura, qua dobbiamo far funzionare l'Aula. Noi non abbiamo fatto nient'altro che prendere atto di una sentenza del Consiglio di Stato e dargli attuazione avendola soltanto letta. Poi condivido l'idea che bisogna mettere mano al Regolamento, bisogna dare corpo ad un sistema che in qualche modo regolamenti meglio i lavori della Commissione, ma nulla di più è stato fatto. Per cui sono quantomeno ingenerose e certamente non corrispondenti alla realtà alcune delle dichiarazioni di cui si è sentita notizia durante il dibattito in questi giorni. Per cui va bene che si regolamenti, però stiamo alle cose così come si sono svolte in questi giorni.
PRESIDENTE. Comunico che è rientrata dal congedo l'onorevole Pinna.
BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, colleghi, anch'io sottoscrivo le dichiarazioni che sono state fatte e le precisazioni che sono state fatte dall'onorevole Pittalis e dall'onorevole Cocco. Credo che sia stata una vicenda dolorosissima dal punto di vista umano, perché c'è stato un primo provvedimento che poi è stato fortunatamente revocato, ma credo che niente possa essere contestato a ciò che ha fatto la Giunta delle elezioni, che non ha fatto nient'altro che prendere atto di una situazione, una decisione presa da un organo terzo, da un giudice dello Stato. Aggiungo questo al contributo che è stato dato dai colleghi nel ribadire la correttezza e la delicatezza del lavoro svolto dalla Giunta delle elezioni. Io credo - e di questo dobbiamo farcene una ragione, perché è evidente che si tratta di rapporti tra istituzioni dello Stato - che non esisterà mai nessun Regolamento della Giunta delle elezioni, nessun Regolamento del Consiglio regionale, che possa fare in modo che l'Assemblea regionale sarda possa prevalere su una qualsiasi decisione del giudice, che sia definitiva, ma anche non definitiva, e immediatamente esecutiva. Sempre in casi di questo tipo dobbiamo prendere atto ed eseguire quanto viene disposto da un organo terzo, altrimenti veramente diventa un conflitto tra organi, tra istituzioni dello Stato, che difficilmente può portare ad esiti positivi.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Io non voglio entrare nel merito dei compiti che sono stati attribuiti e neanche in merito a come ha ritenuto il Presidente del Consiglio regionale di affrontare questo problema, però come siamo soliti fare come Consiglio regionale, lo vediamo e l'abbiamo visto per i fondi dei Gruppi, prima facciamo le cose e poi non abbiamo il coraggio di affermare le nostre posizioni. Sentir dire che abbiamo affrontato questo tema della legge elettorale come una porcata, sentir dire da Presidenti di Commissione in quest'Aula, che non hanno partecipato a quella legge, che ha superato il vaglio del TAR numerose volte e che è stato semplicemente cassato per un preciso… io credo che non vada bene. Sarebbe stato opportuno ed è opportuno aprire un dibattito in quest'Aula, e assumersi le responsabilità degli atti che si compiono, perché altrimenti è troppo comodo dire che si è andati avanti in un modo che altri non hanno ritenuto presente alcune specificità che ci sono attorno alla legge elettorale. Io l'ho detto tante volte: la legge elettorale noi non l'abbiamo mai affrontata, Presidente, l'abbiamo affrontata una volta quando il povero Emanuele Sanna era Presidente della Commissione, l'aveva presentata qui ed era stata bocciata dallo stesso Gruppo di cui faceva parte il Presidente. Quindi è un atto che noi dobbiamo compiere, che dobbiamo compiere difendendo anche le nostre posizioni. Poi, Presidente, è vero che le sentenze si applicano, ma è altrettanto vero che le sentenze si studiano prima e prima di applicarle bisogna che gli organi facciano una valutazione, che non è una valutazione così semplice, perché abbiamo visto la disparità che c'è di vedute da parte di una materia come quella del diritto che nulla ha tranne quello di essere dubbiosa e amorfa.
PRESIDENTE. Allora, io chiedo scusa al Consiglio, ma si sta aprendo dibattito su cose che evidentemente non sono all'ordine del giorno quindi mi fermerei qui, anche perché io avrei tante cose da dire. Non capisco dove il Consiglio non ha fatto il suo dovere, o dove ha smesso di fare il suo dovere. È arrivata una sentenza esecutiva del Consiglio di Stato, appena è arrivata il Consiglio ne ha preso atto, credo che non potessimo fare diversamente, dopodiché abbiamo provveduto a chiedere un parere legale sulle procedure da mettere in atto per rendere esecutiva quella sentenza fino in fondo. La Giunta delle elezioni si è riunita e ha preso atto della sentenza, dopodiché è venuta una sospensiva, dopo la sospensiva abbiamo preso atto oggi, prima la Giunta delle elezioni e adesso il Consiglio, che è intervenuta una sospensiva e quindi non ci sono atti che sospendono consiglieri. Dopodiché la tutela del Consiglio viene fatta nelle opportune sedi, che sono sedi giudiziarie, e su quello stanno lavorando gli Uffici, ad iniziare dal nostro Ufficio legale, per definire le modalità di ricorso per difendere anche la filosofia della legge elettorale che è stata varata da questo Consiglio, credo che queste siano le procedure. Non mi pare il caso che stiamo qui adesso a disquisire su quello che si poteva fare, che si è fatto e che non si è fatto. Io credo che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, con grandissima difficoltà perché ovviamente erano coinvolti dei colleghi con cui abbiamo avuto per un anno e mezzo, per alcuni casi molto di più, rapporti di continuità, di lavoro e di stima reciproca, però erano atti che noi dovevamo fare e credo che il Consiglio li abbia svolti nella maniera migliore. Rispetto a questo e rispetto alla contestazione di sentenze, soltanto altri organi giudiziari possono modificarle, oggi prendiamo atto di un'altra sentenza, che è quella che sospende l'esecutività dalla precedente, andiamo avanti così. Il 26 ci sarà una nuova sentenza di cui dovremo prendere atto nuovamente, perché in quella sede saremmo costituiti anche come Consiglio regionale. Io ricordo che il Consiglio regionale si è costituito in tutti gli atti del TAR e del Consiglio di Stato, quindi anche il Consiglio regionale è stato sconfitto da quella sentenza del Consiglio di Stato. Quindi, credo che noi stiamo seguendo una linea che è quella di tutela, innanzitutto, del Consiglio e dei suoi atti, oltre che dei singoli consiglieri. Quindi, da questo punto di vista io mi fermerei qui e invito veramente tutti quanti a evitare ulteriori dichiarazioni e procederei con l'ordine del giorno.
FLORIS MARIO (Sardegna). Il problema che è stato posto qui è un altro ed è un problema che è del Consiglio regionale e va affrontato dal Consiglio regionale. Per esempio, le faccio soltanto un esempio perché non voglio far perdere tempo a nessuno, i pareri che chiediamo, pagati profumatamente all'esterno, per che cosa li chiediamo? Li chiediamo per applicarli oppure li chiediamo così tanto per chiederli? È chiaro che è il Consiglio regionale che deve darsi una regolata e dire come devono essere fatte le cose, se c'è bisogno di chiarirlo va chiarito, Presidente. Io non ho fatto polemiche né con lei né con nessuno, sto dicendo che il problema che ha posto il collega è serio.
PRESIDENTE. Onorevole Floris, i pareri sono pareri, il parere a cui lei si riferisce era articolato su quattro punti, di cui tre sono stati assolutamente seguiti dal Consiglio, sul quarto evidentemente non c'è stata condivisione e la Giunta delle elezioni ha deciso di prendere provvedimenti diversi. Questo è. Credo che ci sia poco da discutere su questo. Poi sono convinto che il Consiglio debba discutere di una nuova legge elettorale, credo che lo debba fare da subito, è all'interno della legge statutaria, che è l'altro problema che abbiamo in sospeso, credo che quello sia l'argomento all'interno del quale deve essere discussa anche una nuova legge elettorale.
Continuazione della discussione dell'articolato e approvazione del disegno di legge: "Trasformazione in agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche", istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268 (202)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 202, siamo arrivati all'articolo 6.
Passiamo all'esame dell'articolo 7. È stato presentato un emendamento, il numero 3, inammissibile, gli altri due sono stati ritirati.
Emendamento sostitutivo parziale Agus - Cocco Pietro - Lai - Pizzuto
All'articolo 7, comma 6, le parole "delle società Crs4 Sri e PCR Srl" sono sostitute dalle parole "dei soggetti di cui al comma 2". (1)
Emendamento aggiuntivo Agus - Cocco Pietro - Lai - Pizzuto
All'articolo 7, comma 2, dopo le parole "articolo 4, comma 38" sono aggiunte le parole "e la Società partecipata dalla Regione Autonoma della Sardegna Fase 1. srl, per cui la Giunta regionale ha deliberato l'avvio delle procedure di dismissione,". (2)
All'articolo 7 sono aggiunti i commi come di seguito riportati:
8 bis. Al fine di razionalizzare l'attuazione delle politiche regionali nel settore strategico della biomedicina e rendere più efficaci ed efficienti gli interventi a favore della sua promozione e del suo sviluppo, le funzioni, già svolte da Fase 1 srl attraverso l'Unità Operativa Linea Sviluppo, sono attribuite all'Agenzia"Sardegna Ricerche".
8 ter. I dipendenti a tempo indeterminato dell'Unità Operativa Linea Sviluppo in servizio presso la predetta società, il cui precedente rapporto sia sorto a seguito di procedure selettive pubbliche conformi ai principi di cm al Dlgs n. 165/2001, art 35, comma 3, previo espletamento di apposita procedura selettiva di verifica dell'idoneità anche in deroga ai limiti alle facoltà assunzionali dell'Agenzia "Sardegna Ricerche" e/o in posizione di sovrannumero rispetto alla dotazione organica dell'Ente, riassorbibile con le successive vacanze, sono inquadrati nei ruoli dell'Agenzia "Sardegna Ricerche" sulla base di un'apposita tabella di corrispondenza a cura dell'Agenzia stessa. 8 quater. I dipendenti trasferiti mantengono il trattamento economico fondamentale, percepito al momento dell'inquadramento. (3).)
CARTA ANGELO (PSd'A). Chiedo la votazione nominale.
Prendo atto che il consigliere Piscedda ha votato a favore e che il consigliere Crisponi ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Rispondono no i consiglieri: Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu.
Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Fenu - Tatti.
Emendamento sostitutivo totale Desini - Busia
"Art. 8 Ordinamento del personale
1. Il personale di ruolo del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese 'Sardegna ricerche", alla data di entrata in vigore della presente legge, assunto mediante il ricorso a procedure aperte di selezione pubblica, è assegnato all'agenzia "Sardegna ricerche" e incluso nei suoi ruoli organici mantenendo l'anzianità di servizio maturata senza soluzione di continuità, ai sensi dell'articolo 3 1 del d.lgs 165/2001
2. Salvo quanto previsto dal comma 1, il personale dell'agenzia Sardegna Ricerche è assunto mediante le procedure di accesso previste dall'articolo 52 della legge regionale 13 novembre. 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) da attivare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge. La procedura prevede apposito punteggio o riserva di posti nel rispetto della normativa in materia, per valorizzare l'esperienza professionale del personale in organico al momento dell'entrata in vigore della legge assunto a tempo indeterminato.
3. Nelle more dell'espletamento del concorso sono individuate, tra coloro che al momento dell'entrata in vigore della legge hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che non rientrano nell'applicazione del comma 1, le figure professionali necessarie per garantire la continuità delle attività dell'Agenzia; l'impiego di tali figure nello svolgimento delle suddette attività, per una durata non superiore al termine stimato per il completamento della procedura concorsuale e in ogni caso non superiore a sei mesi dall'entrata in vigore della legge, è disciplinato mediante il ricorso alle forme flessibili di assunzione previste dalla normativa vigente.
4. Al personale previsto dal comma 1 si applicano i principi previsti dalla legge regionale n. 31 del 1998 e le disposizioni in essa contenute concernenti il sistema Regione di cui al comma 2 bis dell'articolo 1 della medesima legge, introdotto dalla legge regionale 25 novembre 2014, n. 24 (Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione)".
La disposizione, prendendo atto che la forma del consorzio è mutata nel tempo fino ad essere riconosciuto oggi come un ente pubblico, richiama espressamente la norma - art. 31 del d. lgs. 165/2001 - che garantisce il trasferimento del personale, per rimarcare che si è in presenza di un mutamento formale del datore di lavoro del dipendente e non di una nuova assunzione di personale. Per evitare, tuttavia, possibili censure di illegittimità costituzionale (vd. Corte Costituzionale n. 7/2015, n. 163/2013), si ritiene opportuno consentire il trasferimento solo a coloro assunti nel rispetto delle procedure di accesso del pubblico impiego.
Per il restante personale, invece, si richiamano le procedure di accesso al pubblico impiego previste dalla legge regionale n. 31 del 1998 e al tempo stesso si prevede di valorizzare la professionalità acquisita attraverso meccanismi di premialità.
L'emendamento cerca di risolvere anche la complicata fase transitoria consentendo agli organi preposti di individuare, laddove necessario, il personale utile per poter consentire lo svolgimento delle attività di ordinaria amministrazione, tenuto conto che per i singoli progetti sono impiegati contratti di collaborazione che restano in vita fino a normale scadenza. (11)
Emendamento soppressivo parziale Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (5)
Il personale di ruolo del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche" è assegnato all'agenzia "Sardegna ricerche" e incluso nei suoi ruoli organici, mantenendo l'anzianità di servizio maturata senza soluzione di continuità e il trattamento contrattuale vigente alla data di entrata in vigore della presente legge. (10)
Emendamento aggiuntivo Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis
1. Al personale della costituenda agenzia Sardegna Ricerche si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del settore bancario. (6)
Prima della parola "Al personale".. comma 2 dell'articolo 8 aggiungere: "Nelle more dell'approvazione della legge di riforma dell'ordinamento degli enti locali della Sardegna,". (7)
Dopo il comma 2 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma
2 bis. Il personale della costituenda agenzia Sardegna Ricerche mantiene il contratto collettivo di lavoro del comparto bancario. (8)
Nel comma 1 dell'articolo 8 dopo le parole "senza soluzione di continuità" sono aggiunte le parole : "ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165". (12)
Nel comma 1 dell'articolo 8 dopo te parole "alla data di entrata in vigore della presente legge" sono aggiunte te parole: "assunto mediante il ricorso a procedure aperte di selezione pubblica". (13).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Pier Mario Manca, relatore di maggioranza.
MANCA PIER MARIO (Sovranità, Democrazia e Lavoro), relatore di maggioranza. Per l'emendamento numero 11 c'è un invito al ritiro, per quanto riguarda invece l'emendamento numero 5 il parere è contrario. Per l'emendamento numero 10 il parere è favorevole, l'emendamento numero 6 dovrebbe decadere; per gli emendamenti numero 7 e 8 invito al ritiro. Invece c'è il parere favorevole per l'emendamento numero 12 e invito al ritiro per l'emendamento numero 13.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore. Vorrei precisare che, con l'emendamento della Giunta, accettiamo anche alcuni emendamenti presentati dall'onorevole Zedda, e per questo riproponiamo l'invito al ritiro perché sono già contenuti nell'emendamento numero 10 della Giunta.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento sostitutivo totale numero 11. C'è un invito al ritiro da parte della Commissione, onorevole Desini, lo ritira?
DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Sì, Presidente l'emendamento è ritirato.
Prendo atto che i consiglieri Crisponi, Floris, Locci, Oppi, Randazzo, Tatti, Tocco e Truzzu hanno votato a favore, che i consiglieri Busia, Perra e Ruggeri hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Prendo atto che il consigliere Cossa ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tatti - Tendas - Unali - Usula.
Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu.
A seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 10, decadono gli emendamenti aggiuntivi numero 6, 8 e 13. Passiamo dunque alla votazione del testo dell'articolo 8.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 8.
Prendo atto che i consiglieri Busia e Pigliaru hanno votato a favore e che il consigliere Cossa ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu.
Passiamo all'emendamento aggiuntivo numero 7. Onorevole Pittalis, c'è un invito al ritiro da parte della Commissione.
PITTALIS PIETRO (FI). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento aggiuntivo numero 12.
Prendo atto che il consigliere Manca Gavino ha votato a favore e che i consiglieri Locci e Tedde hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Fenu - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu.
f) ogni altra entrata derivante dall'esercizio delle attività previste dallo Statuto.)
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Modifiche alla legge regionale n. 14 del 1995. Abrogazione di norme.
e) l'articolo 26 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio).)
Prendo atto che il consigliere Truzzu ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu.
1. Gli organi previsti dalla legge regionale n. 21 del 1985 restano in carica fino all'approvazione dello statuto di cui all'articolo 3.)
1. L'applicazione della presente legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale in quanto impiega le risorse già destinate agli interventi di cui alle leggi regionali abrogate dall'articolo 10, comma 2 e iscritte in conto delle UPB S02.04.004 e S02.04.001 del bilancio della regione per gli anni 2015, 2016 e 2017 e delle UPB corrispondenti per gli anni successivi.)
1. La presente legge entra in vigore nel giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (Buras).)
Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Floris - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Truzzu.
Passiamo alla votazione finale del disegno di legge numero 202 così come modificato e approvato dal Consiglio.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 202.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.
Discussione del documento Corecom: "Programma attività per il 2015" (6/XV/A) e approvazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del documento numero 6/XV.
MANCA GAVINO (PD), relatore. Presidente, grazie, chiedo scusa ai colleghi, molto velocemente, anche perché, a constatazione di una cosa che è già avvenuta quando abbiamo approvato il bilancio del Consiglio, la ripartizione divisa voce per voce delle voci che determinano il bilancio del Corecom che è stato ridotto rispetto alla previsione all'ipotesi del bilancio presentato che è di 265.000 euro a 185.000 euro e qua viene riportata la ripartizione delle spese cercando anche di rispettare anche un po' quelle che erano state le indicazioni date dal Corecom nella loro relazione che è stata discussa e approvata in Commissione.
Ordine del giorno Manca Gavino - Locci - Zedda Paolo Flavio - Tunis - Comandini - Tendas - Desini - Pinna Rossella sul programma delle attività del Corecom per l'anno 2015.
a conclusione della discussione sul documento n. 6/XV/A sul programma delle attività del CORECOM per l'anno 2015,
- il programma delle attività per l'anno 2015 presentato dal CORECOM;
- l'articolo 14 della legge regionale 28 luglio 2008, n. 11, istitutiva del CORECOM;
PRESO ATTO dell'istruttoria effettuata dalla Seconda Commissione, di cui si dà conto nella relazione, e del parere di competenza espresso il 16 luglio 2015;
il documento n. 6/XV/A con le modifiche proposte dalla Seconda Commissione. (1).)
Prendo atto che il consigliere Solinas Antonio ha votato a favore e che il consigliere Crisponi si è astenuto.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Lai - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Oppi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tatti - Tendas - Unali - Usula.
Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Fasolino - Fenu - Locci - Orrù - Peru - Pittalis - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu.
Sospendo la seduta, convoco la Conferenza dei Capigruppo per la programmazione dei lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 38, viene ripresa alle ore 12 e 14.)
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso che il Consiglio sarà interrotto adesso e si riuniranno le seguenti Commissioni: alle ore 12 e 30 la seconda, alle ore 12 e 45 la prima, alle ore 13 la terza Commissione e alle ore 13 e 15 la quinta Commissione.
Il Consiglio riprenderà questo pomeriggio alle ore 16. È convocata alle 16 anche la Conferenza dei Capigruppo. La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 12 e 15.
Risposta scritta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Rubiu sulla congiuntura economica negativa del sistema commerciale e turistico della Sardegna. (134)
In riferimento alla Vostra richiesta con la presente si informa che l'interrogazione di cui sopra a firma del consigliere regionale Rubiu è stata trasmessa in data 15/09/2014 all'Ufficio di Gabinetto dell'Assessorato del Turismo che ha diretta competenza in materia.
Risposta scritta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale all'interrogazione Pizzuto - Cocco Daniele Secondo - Agus - Lai in merito alla colonia felina di "Su Pallosu". (249)
In riferimento all'interrogazione indicata in oggetto si ricorda l'impegno di questo Assessorato in tema di benessere animale e si rileva che, anche di recente, con la deliberazione della Giunta regionale n, 25/21 del 26.05.2015 "Prevenzione del randagismo e controllo delle nascite degli animali di affezione. Ripartizione dei fondi regionali, UPB S05.02.005, capitolo SC05.0438 (euro 400.000) del bilancio regionale 2015, alle Aziende sanitarie locali della regione, legge n. 281/1091 e L.R. n. 21/1994. "sono state stanziate risorse destinate al finanziamento di interventi anche nell'ambito delle colonie feline.
Si trasmettono, inoltre, le note del Servizio competente per materia di questo Assessorato contenenti anche gli elementi di risposta forniti dalla ASL n.5 di Oristano e dal comune di San Vero Milis.
In riferimento alla richiesta di cui all'oggetto, pervenuta il 6/02/2015, ns. prot. N. 3295, nell'ambito della documentazione acquisita a riguardo, sia da parte della ASL 5 di Oristano che dal Ministero, lo scrivente ufficio non ha al momento alcun elemento formale da parte del Comune che chiarisca il suo punto di vista sull'intera faccenda e, in particolare, quali siano le eventuali motivazioni che possano ancora impedire il riconoscimento della colonia felina in oggetto, è stato richiesto all'Amministrazione stessa (vedi nota allegata in copia alla presente) voler cortesemente fornire elementi di valutazione che consentano l'espressione di un giudizio ponderato in merito alla sua attuale posizione e di rispondere con cognizione di causa all'interrogazione consiliare in oggetto.
Non appena completato il quadro della situazione col riscontro da parte del Comune a tale ns. richiesta, sarà cura dello scrivente Servizio trasmettervi con immediatezza tali risultanze per una esaustiva risposta all'interrogazione, senza escludere, nel caso si dovessero riscontrare evidenze in tal senso, ulteriori e più incisive iniziative da parte dello stesso scrivente, al fine di una più puntuale applicazione della normativa regionale in materia, come auspicato ai punti 1) e 2) della stessa interrogazione.
Dott. Marcello Tidore.
In riscontro alla richiesta prot. 478 del 27.01.2015 dell'Ufficio di Gabinetto della Presidenza, acquisita con ns. prot n. 3295 del 6.02.2015 ed inerente la problematica in oggetto, si comunica che l'Amministrazione Comunale di San Vero Milis, con nota ns. prot n. 6622 del 12.03.2015 che si allega in copia alla presente, ha fornito una relazione sulla questione di cui trattasi.
In riferimento alla sua nota prot 6433 del 10.03,2015 relativa all'interrogazione consiliare sulla c,d. ''colonia felina" di Su Pallosu e vista l'allegata interrogazione si comunica quanto segue:
1) La "colonia felina" di Su Pallosu, composta da una sessantina di gatti (secondo le ultime dichiarazioni a stampa dell'Associazione), è collocata in un'area di tutela ambientale della Comunità Europea, Sito di Importanza Comunitaria SIC ITB030038 "Putzu Idu - Salina Manna e Pauli Marigosa", e in particolare in una parte di esso estremamente sensibile per la presenza di piccoli limicoli nidificanti e di entomofauna endemica;
2) la presenza dei gatti è stata individuata nel Piano di Gestione vigente del SIC come uno dei fattori di rischio per la predazione degli selvatici tutelati dalla legislazione internazionale;
3) La localizzazione della "colonia felina", ricade infatti nel punto di delimitazione del sito di tutela SIC "Putzu Idu" e, pertanto, l'eventuale riconoscimento è soggetto a valutazioni degli impatti possibili. A fronte della richiesta di riconoscimento della "colonia felina" da parte dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, questa Amministrazione ha sottoposto al Servizio Sostenibilità ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi (SAVI) dell'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna, competente per legge, la richiesta di un parere sulla compatibilità con il Sito di Importanza Comunitario di Putzu Idu. Il Servizio regionale ha risposto evidenziando la pericolosità della presenza felina in area di tutela e sottolineando la necessità, nell'eventualità di una volontà di riconoscimento, della realizzazione di una Valutazione di Incidenza ambientale (allegato 01);
4) A seguito di tale parere il Consiglio Comunale, con delibera n. 11 del 21.03.2011, ha negato il riconoscimento della "colonia";
5) il 6.05.2013 lo scrivente ha richiesto al presidente dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu) la presentazione della valutazione di impatto ambientale, di cui al parere SAVI; la valutazione non è mai pervenuta a quest'Amministrazione;
6) Il Decreto del Presidente della Repubblica del 10 dicembre 2014 ha annullato la delibera di Consiglio Comunale n, 11 del 21.03.2011 - con la quale si negava il riconoscimento della colonia felina di Su Pallosu - per difetto di istruttoria in quanto il medesimo Consiglio, nel negare il richiesto riconoscimento della "colonia felina", non ha atteso la valutazione di incidenza ambientale presente nel parere SAVI di cui al punto 3;
7) Il Consiglio Comunale con delibera n. 6 del 20.01.2015 ha provveduto all'annullamento dell'atto, in ottemperanza al citato decreto presidenziale e ha dato mandato "agli uffici per l'attivazione delle procedure di istruttoria" in applicazione di quanto stabilito nel citato decreto;
8) a seguito del riavvio della procedura derivante dal Decreto dei Presidente della Repubblica, lo scrivente ha provveduto alla richiesta di un ulteriore parere, scientifico, all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che, con nota 1628 del 13 gennaio 2015 (vedi allegato 02), ha provveduto a sottolineare i pericoli di predazione rispetto alla fauna selvatica, raccomandando "lo spostamento della colonia felina presso altra sede, escludendo in particolare aree prossime a siti di pregio faunistico, assicurando una separazione spaziale superiore alla distanza di dispersione nota per il gatto domestico";
9) Il Comune di San Vero Milis ha in corso di approvazione, con il passaggio in assemblee pubbliche, dell' aggiornamento del Piano di Gestione del SIC ITB030038 "Putzu Idu - Salina Manna e Pauli Marigosa". Come previsto dalle procedure regionali, la proposta di Piano è stata presentata in due assemblee pubbliche, pubblicizzate a mezzo stampa e pubblicato nel sito web del Comune dal giorno 04.12.2014, per le osservazioni di rito. La proposta di aggiornamento del Piano di Gestione della zona SIC è consultabile nel sito web del Comune al seguente indirizzo: http://www.comune.sanveromilis.or.it/Comune/Urbanistica/index.html
10) All'interno del Piano sono previste alcune azioni che prevedono il monitoraggio e l'allontanamento dei gatti al fine di salvaguardare da una parte la fauna selvatica a rischio e tutelata dalle direttive internazionali e dall'altra di accudire, in modo rispettoso delle norme, i gatti, prevedendo delle strutture compatibili con il benessere degli animali da affidare ad associazioni riconosciute.
11) Di recente da notizie di stampa si è appreso che 61 gatti sarebbero stati dotati da microchip e dichiarati di proprietà dell'Associazione Amici di Su Pallosu.
12) In merito alla presenza di altre "colonie feline" nelle borgate marine, localizzate in aree più distanti dal SIC e per le quali l'ENPA ha presentato richiesta al Comune, lo scrivente ha sottoposto le richieste a parere del SAVI; anche in questo caso, nonostante la maggiore distanza dall'area di tutela il Servizio regionale ha risposto evidenziando comunque la pericolosità e sottolineando la necessità, nell'eventualità di una volontà di riconoscimento, della realizzazione di una Valutazione di Incidenza ambientale. Anche in questo caso è stata richiesta all'ENPA la presentazione della Valutazione di Incidenza.
Nessuna volontà persecutoria, quindi, ma la necessità e l'obbligo di contemperare le problematiche dei gatti, che non sono a rischio e non verranno messi a rischio, con quelle della fauna selvatica, soprattutto dei limicoli le cui nidificazioni a un centinaio di metri dalla sede della "colonia felina" è a gravissimo rischio di conservazione.
Per opportuna conoscenza si allegano i seguenti documenti:
1) Parere Savi
2) Parere Ispra
Con la speranza di averle fornito le informazioni necessarie per una più oggettiva conoscenza dei fatti, nei termini di una proficua collaborazione e con la disponibilità a eventuali ulteriori chiarimenti, per i quali rinvio ai recapiti in calce, voglia gradire i più cordiali saluti.
Dr. Alfonso Stiglitz
I documenti allegati sono agli atti del Consiglio
Risposta scritta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Perra - Arbau - Azara - Ledda sulla drammatica situazione in cui versano i 17.600 lavoratori della Sardegna che fruiscono della mobilità in deroga. (316)
In riferimento alla vostra richiesta sull'interrogazione di cui sopra a firma dei consiglieri regionali Perra, Arbau, Ledda, per le parti di competenza si trasmettono i seguenti elementi di risposta.
Con l'approvazione della LR n.12 dell'11/05/2015, per rispondere alla problematica fatta rilevare con l'interrogazione in oggetto, si è provveduto a modificare l'articolo 2 della legge regionale n. 17 del 2013 (Interventi urgenti in materia di ammortizzatoti sociali). L'art.1 della LR. 12/2015 prevede infatti che l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale 26 luglio 2013, n. 17 (Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), e successive modifiche ed integrazioni, sia destinata alla copertura dei medesimi interventi riferiti all'anno 2015 per le spettanze maturate dai beneficiari a decorrere dal 2014 e per interventi di politica attiva del lavoro.
Anche in risposta al punto 3) dell'interrogazione in oggetto preme inoltre ricordare l'impegno significativo dell'intera Giunta Regionale in merito alle tematiche del lavoro. Con la DGR 31/2 del 17 giugno 2015 Programmazione Unitaria 2014-2020 - Strategia 1 "Investire sulle persone". Priorità Lavoro è stato approvato il programma degli interventi di politica del lavoro e il quadro programmatico unitario delle risorse finanziarie.
Il programma di interventi ha come obiettivo generale quello di ampliare la partecipazione al mercato del lavoro, incrementando i tassi di occupazione e di attività per allinearli ai Paesi e alle regioni più virtuose. Tale obiettivo è perseguito attraverso il raggiungimento dei seguenti risultati:
- riformare e riorganizzare i servizi per il lavoro al fine di garantirne l'erogazione all'utenza secondo nuovi e superiori standard qualitativi (per tale obiettivo nel 2015 saranno dedicate risorse pari a circa 32,5 meuro);
- attuare interventi di inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro a favore di lavoratori assenti o espulsi dai processi produttivi (nel 2015 risorse pari a circa 42,8 meuro);
- offrire ai giovani servizi di informazione - orientamento e occasioni di formazione o lavoro (per il 2015 sono previste risorse pari a circa 76,5 meuro);
- riordinare il sistema della formazione professionale per consentire ai giovani di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro e ai lavoratori adulti di adattare le proprie competenze alle evoluzioni del sistema produttivo (nel 2015 circa 18,7 meuro);
- elaborare e realizzare azioni innovative per promuovere l'occupazione (circa 31,7 meuro nel 2016);
- promuovere e aumentare la partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro e le pari opportunità (nel 2015 circa 10,6 meuro);
- favorire la cultura dell'imprenditorialità attraverso interventi di creazione di impresa (circa 20,9 meuro nel 2015);
- realizzare nuove politiche di sostenibilità occupazionale, anche al fine di gestire le fasi di transizione, rivolte a gruppi di soggetti che si trovano in oggettive e superiori difficoltà di accesso/rientro e permanenza nel mercato del lavoro (circa 91 meuro nel 2015).
Nell'annualità 2015 l'ammontare complessivo di risorse destinate alla priorità Lavoro è pari a complessivi 324,6 milioni di euro derivanti per la maggior parte da fonti europee (52,3 %), da fondi regionali (45 %) e per la restante quota da fonti statali (2,7%).
Strategia 1 investire suite Persone
Priorità - Lavoro
Lavoro - Anno 2015
AS 8.700.000
FR 146.209.071
UE 169.662.650
TOTALE 324.671.721
Risposta scritta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Comandini sulla situazione del Teatro lirico di Cagliari. (321)
In riferimento alla Vostra richiesta sull'interrogazione di cui sopra a firma del consigliere regionale Comandimi, con la presente si comunica che lo scrivente Ufficio di Gabinetto ritiene di non avere elementi di risposta per quanto di competenza.
Risposta scritta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tunis - Tocco sullo stato della spesa per la telefonia dell'Amministrazione regionale. (349)
In riferimento alla Vostra richiesta che l'interrogazione di cui sopra a firma dei Consiglieri Regionali Zedda, Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru -Randazzo - Tedde - Tunis - Tocco, con la presente si informa che lo scrivente Ufficio di Gabinetto ritiene di non avere elementi di risposta per quanto di competenza.
Risposta scritta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica all'interrogazione Moriconi sugli effetti del mantenimento dei posti di lavoro e dei livelli retributivi del servizio di vigilanza armata, custodia, portierato e manutenzione impianti degli immobili della Regione. (350)
In riferimento alla interrogazione in oggetto, si rappresenta quanto segue.
Gli interventi in materia di spending review succedutisi negli ultimi anni e i tagli operati dal governo ai trasferimenti alle Regioni, impongono l'applicazione di misure straordinarie di riduzione della spesa con particolare riferimento agli acquisti di beni e servizi. In particolare, il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014 n. 89, ha previsto un taglio della spesa per beni e servizi delle Regioni di 700 milioni di euro e ulteriori tagli ai trasferimenti alle Regioni sono stati operati con la legge di stabilità per il 2015. L'Amministrazione regionale è quindi impegnata in una complessiva razionalizzazione delle spese con l'obiettivo di evitare che le minori risorse disponibili abbiano impatti negativi sui servizi offerti a cittadini ed imprese.
Nello specifico, la spesa per i servizi di vigilanza, portierato e custodia degli immobili e dei parcheggi ammontava nel 2014 a circa 12,5 milioni di euro IVA inclusa. Si tratta di un importo particolarmente rilevante che, come tutte le spese per beni e servizi, deve essere oggetto di misure di contenimento e razionalizzazione. In tale contesto si inquadra la scelta, operata nella gara in oggetto, di sostituire parte del servizio di vigilanza armata con servizi di portierato e custodia, in alternativa l'Amministrazione avrebbe dovuto procedere ad una semplice riduzione delle ore previste dal servizio che avrebbe comportato la diminuzione del personale impiegato con ricadute negative sui livelli occupazionali.
L'aver convertito parte del servizio in portierato e custodia ha invece consentito il pieno mantenimento dei livelli occupazionali e quindi nessun operatore coinvolto nel servizio è stato licenziato.
L'impostazione della nuova gara per il servizio di vigilanza e portierato ha consentito di conseguire un risparmio di circa 2,5 milioni di euro IVA inclusa annui rispetto alla spesa precedente.
La decisione di ridurre il numero di vigilanti armati è stata dettata, oltre che dalle esigenze di contenimento della spesa, anche dalla valutazione che il servizio armato in alcuni siti non era motivato da specifiche esigenze legate all'operatività degli uffici o alla presenza di beni di particolare valore e, di conseguenza, il servizio svolto dalle guardie giurate si risolveva in mere attività di portierato e assistenza agli utenti. A ciò si aggiunga l'attuale contesto socio-politico rispetto a quello degli "anni di piombo" che aveva determinato la necessità di attivare presidi armati presso gli uffici pubblici. Al momento risulta oltremodo gravoso per l'erario prevedere un servizio di vigilanza armata nella generalità delle sedi di una pubblica amministrazione, non sussistendo in egual misura reali e concrete esigenze in tal senso. Si ribadisce che la Regione Sardegna, come tutte le altre istituzioni pubbliche, ha quindi ritenuto opportuno diversificare il tipo di sorveglianza prestata presso i propri immobili, distinguendola in sorveglianza attiva o passiva a seconda della tipologia dei vari siti, del flusso di persone, dei beni ivi presenti, etc.
Si ricorda inoltre che la gara in oggetto è stata indetta con determinazione n. 1419 del 25 giugno 2014, dopo che la gara precedente, pubblicata nel 2008, era risultata deserta a seguito di un lunghissimo contenzioso durato oltre 6 anni. La durata dell'affidamento è stata fissata in mesi 48 dalla data di consegna del servizio, per un corrispettivo posto a base di gara pari a Euro 37.600.000,00 Iva esclusa. La procedura è stata suddivìsa in tre lotti: Lotto 1 - Province di Cagliari, Carbonia Iglesias e Medio Campidano; Lotto 2 - Province di Oristano, Nuoro e Ogliastra; Lotto 3 - Province di Sassari e Olbia Tempio
Anche nella gara del 2008 la precedente Giunta aveva individuato la necessità di razionalizzare il servizio, convertendo parte del personale da armato a non armato, come testimoniato dalla deliberazione di Giunta Regionale n.37/2 del 2 luglio 2008, nella quale veniva ravvisata l'inopportunità che il servizio continuasse ad essere eseguito esclusivamente tramite guardie giurate. Già a suo tempo infatti è stato valutato che in circa la metà delle postazioni il servizio potesse essere reso con ottimi risultati anche tramite portieri/custodi.
Le Ditte aggiudicatarie utilizzano per l'inquadramento del personale il contratto collettivo nazionale per i dipendenti di istituti e imprese di vigilanza armata e servizi fiduciari che prevede in due distinti Titoli il servizio di vigilanza armata (cfr. pagg. 12 e ss del CCNL) e le attività di portierato (cfr. pagg. 102 e ss del CCNL). Si tratta quindi di un contratto che risponde pienamente alle attività e alle esigenze previste dalla gara.
In merito al terzo punto dell'interrogazione occorre preliminarmente ricordare che l'inserimento di clausole sociali negli appalti non può valicare il principio di libertà d'impresa, riconosciuto e garantito dall'art. 41 della Costituzione, che sta a fondamento dell'autogoverno dei fattori di produzione e dell'autonomia di gestione propria dell'archetipo del contratto di appalto. La normativa comunitaria e nazionale e la giurisprudenza hanno infatti più volte ribadito che le clausole volte a salvaguardare i livelli occupazionali sono legittime solo quando non ledono la libertà imprenditoriale e organizzativa dell'operatore economico. In tal senso non è pertanto legittimo inserire negli appalti clausole che impongano all'operatore economico di applicare contratti specifici quando ne esistono altri che, per mansionari previsti e ambiti di applicazione, rispondono alle esigenze dei servizi negli appalti stessi. Ciò premesso si precisa quanto segue:
• Per oltre il 50% del personale coinvolto nel precedente servizio di vigilanza non ci saranno significativi impatti legati al cambio di appalto; il contratto collettivo nazionale per i dipendenti da istituti e imprese di vigilanza armata e servizi fiduciari è infatti caratterizzato da una specifica procedura di cambio d'appalto, che prevede l'assunzione con passaggio immediato e diretto del personale uscente, determinato sulla base di specifici parametri riportati nel medesimo contratto.
• Parte del personale precedentemente coinvolto nel servizio di vigilanza potrebbe, pur rimanendo all'interno del medesimo contratto, subire un cambiamento delle mansioni attribuite con conseguente modifica dell'inquadramento contrattuale.
• Il personale precedentemente impegnato nel servizio di custodia dei parcheggi subirà un cambio di contratto, passando dal "contratto multiservizi" al contratto collettivo nazionale per i dipendenti da istituti e imprese di vigilanza armata e servizi fiduciari.
In merito all'ultimo punto, si evidenzia che, pur all'interno dei vincoli comunitari e nazionali sopra esposti, la gara ha previsto una serie di strumenti volti a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e il pieno rispetto della normativa in materia di lavoro e dei contratti collettivi:
• Come già accennato, il monte ore complessivo messo a gara è sostanzialmente lo stesso di quello degli attuali servizi;
• l'articolo 4 comma 2 del contratto d'appalto prevede l'obbligo in capo alle ditte aggiudicatarie di "applicare, nei confronti dei propri dipendenti occupati nelle attività contrattuali, le condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai Contratti Collettivi ed Integrativi di Lavoro applicabili alla data di stipula del presente contratto alla categoria e nelle località di svolgimento delle attività, nonché le condizioni risultanti da successive modifiche ed integrazioni".
• l'articolo 4 comma 4 del contratto d'appalto prevede una specifica clausola di esecuzione contrattuale, ai sensi dell'articolo 69 del Dlgs n. 163 del 2006, che in merito alle procedure di cambio d'appalto l'obbligo per il fornitore di attenersi alle seguenti disposizioni: "per le GPG (Guardia Particolare Giurata) impiegate nell'appalto, si applicano le disposizioni contenute nel CCNL per dipendenti da Istituti e Imprese di Vigilanza privata e servizi fiduciari; per i prestatori, diversi dalle GPG, impiegati nel servizio di custodia-portierato, le partì dovranno applicare le procedure per il cambio d'appalto previste nei relativi Contratti Collettivi". Inoltre, al fine di rafforzare il contenuto della suddetta clausola di esecuzione contrattuale, è stato previsto che l'accordo raggiunto tra il Fornitore e le Associazioni sindacali costituirà parte integrante del contratto di appalto".
A seguito di quanto concordato tra la società aggiudicataria del servizio (Coopservice), le società uscenti precedentemente affidatarie e le varie sigle sindacali nel corso dell'incontro del 8 aprile 2015, come attestato da apposito verbale di accordo, nonché dalla necessità manifestata dall'Amministrazione regionale di apportare alcune varianti in ordine alla tipologia di servizio prestato in alcune sedi rispetto all'originaria previsione di gara (maggiori ore di vigilanza armata), il quadro complessivo del personale impiegato, ad oggi, nell'appalto può essere riassunto nel seguente modo.
SITUAZIONE PRECEDENTE ALL'AVVIO DEL NUOVO SERVIZIO PER I LOTTI 1 (CA) E 2 (OR/NU)
Totale guardie particolari giurate(GPG) impiegate nel precedente appalto: 128
Totale personale addetto ai parcheggi (ex Parkauto) con contratto multi servizi: 47
SITUAZIONE AL 03.07.2015
Totale guardie particolari giurate(GPG) assorbite da Coopservice: 108
Totale guardie particolari giurate(GPG) assorbite da Sìcuritalia con contratto servizi fiduciari: 18
Totale personale ex Parkauto assorbito da Sicuritalia con contratto servizi fiduciari: 47 (compresi i 3 ex lavaggisti)
Totale guardie particolari giurate (GPG) ex Vigilanza Sardegna non ancora allocate per rinuncia: 2
Totale nuovi assunti da Sicuritalia per garantire la copertura del servizio di portierato (CCNL servizi fiduciari): 26
Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Arbau - Ledda - Azara - Perra sullo stato di attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, relativo alla stabilizzazione dei dipendenti dell'Ente foreste aventi rapporto di lavoro semestrale. (371)
In relazione ai contenuti dell'interrogazione in oggetto, si rinvia a quanto già .rappresentato nella risposta all'interrogazione n. 310/A che viene integralmente riportata. di seguito.
Con l'articolo 4 della Legge Regionale 21 gennaio 2014, n. 7 l'Ente foreste è stato "autorizzato a procedere alla stabilizzazione annuale dei propri dipendenti aventi rapporto semestrale, attraverso una graduazione triennale del contingente per un massimo di 500 unità annue, nel rispetto dell'equilibrio territoriale di provenienza del personale interessato. A tal fine il finanziamento all'Ente foreste è stato incrementato di euro 6.000.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016".
Si sottolinea tuttavia che la suddetta norma non fornisce alcuna disposizione sulla procedura specifica da adottare.
Vista la rilevanza della tematica in argomento ci si è attivati attraverso lo svolgimento di ripetuti incontri con le Organizzazioni Sindacali di categoria a cui hanno preso parte anche il Commissario Straordinario dell'Ente foreste della Sardegna e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della regione.
Si sono svolti inoltre numerosi incontri tecnici per poter disporre delle necessaria informazioni al fine di definire le procedure da adottare sulla base della legislazione vigente. Dall'istruttoria è emerso che le disposizioni dell'articolo 4 della suddetta l.r. 7/2014 sono da inquadrare nell'ambito della legislazione nazionale vigente e pertanto l'Ente foreste è soggetto alle limitazioni assunzionali del turn over previste per la Pubblica Amministrazione, come peraltro disposto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 48/23 del 11.12.2012.
La normativa nazionale di riferimento è il decreto-legge 90 del 24 giugno 2014 coordinato con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114, che circoscrive la possibilità di fare assunzioni ai risparmi ottenuti dalle cessazioni degli ultimi tre anni con delle percentuali di riduzione e questo si estende alle stabilizzazioni che sono trattate come vere e proprie assunzioni.
Sulla base della normativa nazionale vigente e delle risultanze degli incontri con le Organizzazioni Sindacali di categoria, il Commissario Straordinario dell'Ente foreste con Deliberazione n. 58 dell'8 aprile 2014 ha approvato il piano triennale del fabbisogno di personale dell'ente contenente il calcolo effettuato sui limiti di spesa e sui criteri stabiliti dalla normativa nazionale.
Il succitato piano triennale contiene una proposta su differenti aspetti che riguardano l'Ente Foreste tra cui le mansioni superiori, le eventuali graduatorie vigenti, la carenza di dirigenti e quadri nonché la stabilizzazioni dei dipendenti aventi rapporto di lavoro semestrale oggetto della presente interrogazione.
La deliberazione di approvazione del piano triennale del fabbisogno di personale è stata trasmessa all'Assessore degli affari generali, personale e riforma della regione per il controllo preventivo di cui alla Legge Regionale 15 maggio 1995, n.14 modificata con Legge Regionale 28 dicembre 2009, n. 5.
Con nota prot. n. 10542 del 5.05.2015 l'Assessore del personale ha inviato al Commissario Straordinario dell'Ente foreste le osservazioni e rilievi al testo della suddetta deliberazione.
Per un maggiore dettaglio riguardo ai contenuti: dell'interrogazione in oggetto si rinvia a quanto rappresentato dal Commissario Straordinario dell'Ente Foreste con nota n.1277/Comm del 25 maggio 2015:
"Come si è già avuto modo di evidenziare, la programmazione del fabbisogno, se rapportate al grado di copertura della dotazione organica per ogni categoria, è infatti fortemente sbilanciate a favore della componente operaia: il 71% delle risorse programmate è riservata alla stabilizzazione degli operai, per i quali la quota di posizioni vacanti rispetto alla dotazione organica è del 17%, a fronte del 46% della scopertura della dotazione dei dirigenti, il 22% dei quadri, il 47% degli impiegati, al cui reclutamento viene destinato complessivamente il 29% delle risorse disponibili (circa 900.000 euro su 3.170.000 individuati quale costo complessivo del piano). La quota di risorse destinata all'assunzione di dirigenti, quadri e impiegati è ben al di sotto di quanto sarebbe necessario per garantire il presidio dei ruoli chiave dell'organigramma dell'Ente, ma si è ritenuto di destinare una quota prevalente di risorse alle stabilizzazioni, proprio in considerazione della valenza sociale delle stesse.
Fatta tale debita premessa, e comunque rimandando alle valutazioni contenute nei precedenti relativi all'oggetto, si segnala che l'Ente sta provvedendo a dare attuazione alla LR 7/201 4 nei limiti del contesto normativa e finanziario esistente, inserendo la procedura di stabilizzazione all'interno del Piano triennale di reclutamento. Il suddetto Piano è stato sottoposto al controllo preventivo ex LR 14/1995; l'Assessorato del Personale ha chiesto che venissero apportate alcune modifiche, che peraltro non influiscono sulle risorse destinate alle stabilizzazioni. Sono già state avviate le interlocuzioni con le Organizzazioni Sindacali volte a definire i criteri per le stabilizzazioni, da ultimo anche lo scorso 20 maggio, su cui l'Assessorato in indirizzo verrà prontamente ragguagliato.
Successivamente, con nota prot n. 1371/Comm. del 12 giugno 2015, il Commissario Straordinario dell'Ente foreste ha trasmesso il Piano Triennale del fabbisogno di personale dell'Ente debitamente riesaminato e modificato a seguito alla nota dell'Assessore del Personale prot. 10542 del 05/05/2015.
In data 8 luglio 2015 l'Assessorato del Personale, con nota prot. N. 16862, ha espresso parere positivo all'ulteriore corso all'approvazione del piano triennale del fabbisogno di personale dell'Ente foreste.
Infine, si precisa che al fine dar corso, nei limiti delle capacità assunzionali, alla stabilizzazione degli operai a tempo determinato, come evidenziato dall'Assessore al Personale con la suddetta nota prot. n. 16852 del 08.07.2015, "l'intesa concernente l'individuazione del numero di unità a tempo determinato da stabilizzare, le relative sedi di servizio e dei criteri di priorità dovrà essere sottoscritta tra l'Ente Foreste e le organizzazioni sindacali.
Risposta scritta dell'assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis sull'armonizzazione dei sistemi contabili, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5. (374)
Con riferimento all'interrogazione in oggetto, con la quale vengono richieste notizie in forma scritta circa gli argomenti sotto elencali, si forniscono le seguenti informazioni.
1) Problematiche connesse al funzionamento del portale di reportistica direzionale mediante business intelligence. Tempistiche di ripristino
Come è noto, il funzionamento del sistema informativo contabile regionale nonché la fruizione della reportistica direzionale a cui accede il Consiglio regionale sono seguiti, per competenza. dalla direzione generale degli Affari generali e Società dell'Informazione. Attualmente detto sistema contabile è in fase di adeguamento tecnico al fine di recepire le disposizioni del D.lgsl. 118/2011 e s.m.i-, come disposto dall'art. 2 della LR. 5/2015 (legge finanziaria 2015). Per effetto del suddetto recepimento, il bilancio regionale è stato approvato dal Consiglio regionale con funzione autorizzatoria secondo gli schemi già previsti dalla LR. 11/2006 e s.m.i. - articolari per strategie, funzioni obiettivo o UPB , e, nel sistema in oggetto, sono state inoltre previste apposite tabelle di raccordo che consentono il ribaltamento dei dati previsionali e gestionali sul nuovo schema del bilancio armonizzato - strutturato per missioni e programmi - redatto ai sensi del citato decreto 118. Nel 2015 il bilancio armonizzato ha natura conoscitiva, mentre a decorrere dal 2016 assumerà funzione autorizzatoria.
Ciò posto, si evidenzia che la direzione lavori del sistema SIBAB ha fatto presente che l'impianto delle suddette tabelle di raccordo ha reso necessaria una momentanea sospensione del funzionamento della precedente reportistica strutturata secondo gli schemi della L.R. 11/2006. La medesima direzione lavori ha comunque assicurato l'immediato ripristino della precedente funzionalità della citata reportistica e ha pertanto comunicato che, a decorrere dal 19 maggio p.v. saranno resi disponibili tutti i suddetti report. sul sistema di business intelligence, in modo da abilitare la consultazione della situazione finanziaria regionale dell'annualità 2015 in termini di entrata e spesa nonché la rilevazione delle relative operazioni contabili di gestione.
2) Atti adottati dalla Giunta regionale in applicazione dell'art. 2 della LR. 5/2015.
Con deliberazione n. 16/7 del 14 aprile 2015 la Giunta regionale ha approvalo le prime direttive applicative dei principi di cui al Titoli I del D.Lgsl. 118/201 1 e s.m.i. La medesima deliberazione è stata trasmessa al Consiglio regionale con nota n. 6936 del 17.04. 2015 a firma del Presidente del Presidente della Regione.
Con deliberazione n. 19/23 del 28 aprile 2015 la Giunta regionale ha approvato gli indirizzi concernenti le modalità e tempi di attuazione dell'armonizzazione dei sistemi contabili degli enti e delle agenzie regionali. La medesima deliberazione è stata trasmessa al Consiglio regionale con nota n. 8382 del 7.05.2015 a firma del Presidente della Regione. Con deliberazione 21/16 del 6 maggio 2015 la Giunta ragionale ha approvato il bilancio 2015/2017 elaborato sulla base dello schema di bilancio armonizzato prescritto dal D.Legsl 118/2011 e s.m.i.. La medesima deliberazione è stata trasmessa al Consiglio regionale con nota n. 8551 del 8.05.2015 a firma del Presidente della Regione.
Risposta scritta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica all'interrogazione Cocco Daniele Secondo - Pizzuto - Agus - Lai Sulla urgente e improcrastinabile soluzione alla situazione delle società in house delle province. (392)
In riferimento alla interrogazione in oggetto si comunica che l'art. 30 comma 2 della legge regionale 9 marzo 2015 n.5 ha autorizzato, nell'anno 2015, l'ulteriore contributo di € 1.000.000 in favore delle province, per la copertura degli oneri dei servizi svolti dalle società in house e dalle partecipate delle province.
Poiché la norma prevede che la Giunta regionale stabilisca i relativi criteri e le modalità di riparto, con D.G.R. n.18/19 del 21 aprile 2015, dopo la ricognizione effettuata dall'Assessorato degli enti locali, finanze ed urbanistica sulla presenza di società in house e partecipate nelle province, è stata approvata la ripartizione del contributo di € 1.000.000 utilizzando i criteri del fondo unico di cui all'art 10 della L.R. n.2 del 2007 e successive modifiche ed integrazioni, sentite le stesse Amministrazioni provinciali.
È stata esclusa dal riparto la provincia del Medio Campidano in quanto non risulta avere alcuna partecipazione in società pubbliche.
Le somme assegnate, aventi destinazione vincolata, sono riservate alla copertura degli oneri dei servizi svolti dalle società in house e dalle partecipale e come tali sono soggette a rendicontazione.
Esse dovranno essere destinate, in via prioritaria, ai servizi relativi alle attività di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali delle piante e ad interventi di bonifiche ambientali nonché di interventi di manutenzione degli edifici di competenza delle province
Risposta scritta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica all'interrogazione Truzzu sugli aumenti delle aliquote dell'imposta provinciale di trascrizione e dell'imposta sulle assicurazioni di responsabilità civile da parte del commissario della Provincia di Cagliari. (393)
In riferimento all'interrogazione in oggetto si forniscono i seguenti elementi di risposta.
La deliberazione della Giunta regionale n.23/20 del 25.06.2014, recante "legge regionale 28 giugno 2013 n,15 atto di indirizzo ai commissari per le province di Carbonia - Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia Tempio si riferisce alle province le cui leggi istitutive sono state abrogate dai referendum del 6 maggio 2012.
La Giunta ha ritenuto, infatti, necessario formulare specifici indirizzi "al fine di agevolare il compito dei suddetti commissari nella predisposizione degli atti contabili, finanziari e patrimoniali ricognitivi e liquidatori necessari per le procedure conseguenti alla riforma organica sopra citata".
La deliberazione anzidetta non poteva riferirsi alle province cd. storiche in quanto le medesime godono di copertura statutaria ai sensi di quanto disposto dall'art.43 dello Statuto Speciale per la Sardegna, nonché per effetto delle disposizioni contenute nella legge 7 aprile 2014 n.56 recante "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni".
Il Commissario della Provincia di Cagliari, in riscontro alla nota della scrivente Direzione generale prot. n. 10461 del 24 marzo 2015, inoltrata a seguito di specifica richiesta della Corte dei Conti in ordine agli eventuali aspetti problematici relativi alla situazione di bilancio 2015, ha evidenziato che l'art. 16 del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito dalia legge 7 agosto 2012 n.135, l'art. 47 del decreto legge n.66 del 2014 e l'art. 1, comma 418 della legge 23 dicembre 2014 n. 190 hanno determinato un significativo contributo da parte della Provincia di Cagliari al risanamento dei conti pubblici. In particolare, il contributo dovuto allo Stato per effetto delle disposizioni sopra citate ammonta a € 36.912.059,27 per l'esercizio 2015. con un incremento di € 15.857.347,67 rispetto all'anno 2014.
Il Commissario ha fatto presente, inoltre, che le entrare tributarie per IPT e RCA ammontanti a euro 28.542.858,11. nell'anno 2014. risultano insufficienti a coprire il contributo di cui sopra, conseguentemente, è dovuto ricorrere all'aumento massimo delle tariffe.
La manovra fiscale della Provincia dovrebbe, pertanto, determinare un maggiore introito di euro 7.940.607,28, che sommato alle entrate tributarie consolidate, generano un gettito complessivo di euro 36.483.465.39 per il 2015, ancora inferiore rispetto al contributo dovuto allo Stato per effetto delle disposizioni legislative su riportate.
Ciò premesso e ferme le competenze e l'autonomia delle province in materia tributaria, si rappresenta che l'Assessorato per il tramite e per effetto dell'attività di supporto tecnico - giuridico all'Osservatorio regionale per il riordino delle funzioni delle autonomie locali della Sardegna, tiene costantemente aggiornata la situazione finanziaria degli enti medesimi, anche per scongiurare riflessi negativi sui cittadini quali quelli paventati dall'interrogante.
Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Azara - Arbau - Ledda - Perra sulla necessità di istituire il servizio di Guardia medica nell'Isola dell'Asinara. (407)
In relazione ai contenuti dell'interrogazione in oggetto, tenuto conto delle informazioni fornite dalla Direzione Generale dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, si rappresenta quanto segue.
In primo luogo occorre premettere un quadro generale e storico delle iniziative di programmazione regionale in materia fitosanitaria e le attività di contrasto contro le infestazioni delle piante.
Il Tavolo Tecnico per la difesa fitosanitaria delle piante forestali, istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n.18/10 del 11.05.2010, è l'organismo regionale di coordinamento delle azioni di programmazione regionale per la prevenzione, lotta e monitoraggio fìtosanitario contro le infestazioni delle piante. Il Tavolo tecnico è coordinato dal Servizio Tutela del suolo e politiche forestali dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente e composto dal Servizio di competenza fitosanitaria dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura, dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dall'Ente Foreste Sardegna, dalle otto Province, dalle Agenzie regionali Laore e Agris, dall'Università di Sassari quest'ultimo nella qualità di componente tecnico-scientifico.
Il Tavolo tecnico, sulla base dei dati di monitoraggio e delle segnalazioni pervenute ai vari enti dal territorio, valuta la possibilità di azioni di intervento che sono proposte all'attenzione dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente per le conseguenti iniziative in sede di programmazione regionale. Per le finalità di copertura finanziaria dei programmi sono impiegati i Capitoli di spesa del Bilancio regionale UPB S05.01.013 - SC 05.0077 e SC05.0229.
Dal 2010 a oggi, sulla base delle proposte del Tavolo Tecnico, la Giunta regionale ha deliberato i seguenti atti di programmazione in campo fitosanitario, dai quali si evince l'impegno, nello specifico, per la lotta ai defogliatori delle sughere:
- DGR 18/10 del 11.05.2010
€ 340.000,00 Programma di lotta alla Lymantria della sughera.
- DGR 47/49 del 30.12.2010
€ 415.000,00 per "Programma triennale di eradicazione del Punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorusferrugineus) nella regione Sardegna"
€ 445.000,00 per "Programma triennale di eradicazione della processionaria del pino (Traumatocampapityocampa) nella regione Sardegna"
- DGR 41/10 del 15.10.2012
€ 297.000 per Programma regionale triennale di lotta al Cinipide galligeno del castagno (Dryocosmuskuriphilus Yasumatsu) in Sardegna
€ 220.000 per Programma triennale di controllo biologico della Psilla Lerp dell'eucalipto (Glycaspisbrimblecombei) e monitoraggio delle problematiche fitosanitarie dell'eucalipto in Sardegna
€ 283.000 per ulteriore attuazione del programma di eradicazione del punteruolo rosso delle palme
- DGR 28/32 del 17.07.2013
€ 800.000 per programma biennale di lotta ai defogliatori della sughera
- DGR 49/26 del 09.12.2014
€ 520.000 per programma biennale di lotta microbiologica ai defogliatori della sughera € 180.000 per l'estensione del programma di lotta al punteruolo rosso delle palme.
Si evidenzia che, a seguito delle attività svolte dal Tavolo tecnico, la programmazione degli interventi di lotta fitosanitaria ha ampliato il proprio campo di applicazione intervenendo oltre che sugli agenti defogliatori della sughera, anche su altre linee quali il programma di eradicazione del punteruolo rosso delle palme, il controllo biologico della Psilla Lerp dell'eucalipto, la lotta al Cinipedegalligeno del castagno, l'eradicazione della Processionaria del pino, determinando una spesa storica complessiva su base annua di 1.200.000,00 per l'anno2010, di € 150.000,00 per l'anno 2011 destinati ad attività di studi e ricerche, € 800.000,00 per l'anno 2012, € 800.000,00 per l'anno 2013 e € 700.000,00 per l'anno 2014.
Nel presente esercizio 2015 la proposta in Bilancio ammonta a complessivi € 600.000,00.
Emerge quindi uno scenario regionale in mutamento in cui si osserva, da una parte, una diminuzione delle capacità di resilienza delle piante alle fitopatie e, dall'altra, l'instaurarsi di habitat favorevoli all'insediamento di fitofagi di provenienza esotica presumibilmente correlabile agli effetti indiretti del cambiamento climatico in atto.
Per quanto concerne i lepidotteri defogliatori della sughera è opportuno ricordare, nel recente passato, l'intervento nella primavera del 2010 contro la Lymantria dispar quando furono trattati, con prodotto biologico a base di Baccillusthuringiensis irrorato con mezzo aereo, circa 5.000 ettari ricadenti su quattro aree sughericole del comune di Calangianus e su un'area del comune di Ala dei Sardi.
Negli anni 2011 e 2012 l'intervento di lotta microbiologica a difesa delle sugherete non si è reso necessario poiché i dati del monitoraggio hanno dato riscontro negativo segnalando quantità basse di ovature deposte, tali da non arrecare danni di rilievo al fogliame delle querce.
Per quanto riguarda l'annualità 2013, relativamente alla lotta alla Lymantria dispare ad altri fitofagi della sughera, come ogni anno, ci si è avvalsi dei dati del CFVA, che ha compiuto il monitoraggio su tutto il territorio della regione utilizzando 689 punti di rilevamento, elaborati dal Dipartimento di Agraria-SPAVE dell'Università di Sassari.
I risultati della campagna di rilievi avevano evidenziato una presenza contenuta di Lymantriadispar in alcuni territori e, in altri, la presenza più significativa di Malacosoma neustrium (che precede, come noto, di soli due anni quella più devastante della Lymantria) e anche di Tortrixviridana.
Pertanto, l'ipotesi, formulata nel Tavolo Tecnico, di una significativa recrudescenza delle infestazioni nel 2014 ha comportato la necessità di mettere in moto la complessa macchina organizzativa per attuare nel 2014 un intervento su 12.700 ettari di area forestale di querce da sughero, a valere su una disponibilità finanziaria di 800.000 euro.
Tali interventi sono cosi sommariamente riassunti:
Ploaghe - Chiaramonti (SS) 3.512 ha;
Goceano [Illorai, Bottida, Bono, Esporlatu; Burgos (SS) Orotelli (NU)] 3.215 ha;
Bitti-Onanì 1.989 ha.
Occorre far presente che l'infestazione subisce una seria battuta d'arresto solo se l'intervento è tempestivo, cioè quando le larve sono ancora in fase 1 o 2.
Finora, sulla base dell'esperienza maturata negli anni. Gli unici risultati concreti sono stati ottenuti utilizzando li prodotto biologico a base di Baccillusthuringiensis irrorato con mezzo aereo e non risultano, allo stato attuale delle nostre conoscenze, sistemi di lotta alternativi altrettanto efficaci.
Preme sottolineare che gli adempimenti procedurali per l'esecuzione degli interventi sono piuttosto complessi, in quanto è previsto il rilascio di una speciale autorizzazione da parte del Ministero della Sanità, valida per 120 giorni, che deroga al divieto di commercializzazione e utilizzo del fitofarmaco oggetto di dispersione con mezzo aereo. Il Decreto Ministeriale è rilasciato a seguito di una specifica richiesta della Regione (corredata da una serie di dichiarazioni di responsabilità e di misure da adottare per la garanzia della salute pubblica o di persone sensibili o portatici di particolari patologie), la quale si avvale, inoltre, di opportuna certificazione scientifica da parte dell'Università sulla necessità dell'intervento, a chiusura di una fase istruttoria in capo ad una Commissione ministeriale che si riunisce, in genere, due volte l'anno.
A questo si aggiunge un'ulteriore criticità legata all'acquisto del fitofarmaco prodotto da una compagnia statunitense, che deve essere ordinato con largo anticipo, talvolta nell'incertezza dell'effettivo rilascio dell'autorizzazione ministeriale il cui iter difficilmente termina prima di sei mesi. Inoltre, deve essere attivata da parte della RAS la procedura di gara per l'acquisizione del servizio del mezzo aereo (elicottero) per l'irrorazione del farmaco, cui segue la calendarizzazione dei trattamenti, solitamente a fine maggio/metà giugno, e le azioni informative alla popolazione (Comuni).
Tutto quanto esposto fa emergere la complessità della gestione amministrativa e programmatica necessaria per l'esecutività degli interventi di lotta ai defogliatori nelle strette tempistiche rappresentate che richiede, una volta definito l'ambito di intervento sulla base delle elaborazioni dei dati di monitoraggio, la certezza della copertura finanziaria e una previsione con ampio margine di anticipo dell'impegno necessario.
Attraverso la sua azione di coordinamento, il Tavolo tecnico realizza la sinergia necessaria tra i vari soggetti pubblici interessati nella procedura in grado di superare gli effetti negativi sull'efficacia delle iniziative da mettere in campo dovuti all'attuale dispersione delle competenze in materia.
Le operazioni del 2014 e del corrente 2015 sono state eseguite dall'Agenzia Agris Sardegna, Dipartimento della ricerca per il sughero e la silvicoltura, in collaborazione con l'Università di Sassari -Dipartimento di Agraria - Sezione di Patologia Vegetale ed Entomologica.
Con lo stanziamento dei 520.000 euro di cui alla D.G.R. 49/26 succitata sono stati trattati i seguenti territori per circa complessivi 8.000 ettari:
Villanova Monteleone 3.000 dal 13 al 18 maggio 2015 (condizioni meteo avverse)
Thiesi 3.000 dal 18 al 20 maggio 2015
Iglesias 2.000 il 25 maggio
Il 30 giugno 2015 si è riunito il Tavolo Tecnico Fitosanitario regionale e il primo punto dell'ordine del giorno ha riguardato gli interventi del Programma 2014/2015, nonché l'analisi della situazione regionale sullo stato dell'infestazione di Lepidotteri defogliatori della sughera (Lymantria dispar e Malacosoma neustrium). Al riguardo si precisa che è stato dato conto dei risultati degli interventi effettuati nel corrente anno 2014 su circa 8.000 ettari di sugherete.
Inoltre, premesso che i dati puntuali saranno presentati dal Corpo Forestale a seguito del monitoraggio del territorio regionale sui 689 punti di rilevamento ed elaborati dall'Università di Sassari solo a fine novembre 2015 (in conformità al protocollo), è stata comunque fatta un'analisi della situazione rilevata a tutt'oggi. A seguito di segnalazioni di defogliazioni e di rilievi sul posto a verifica dello stato delle cose, si deve prendere atto di una situazione preoccupante che indica un'espansione dell'infestazione in diverse zone della Sardegna.
Il Tavolo Tecnico ha definito la necessità di effettuare interventi di contrasto ai defogliatori della sughera nel prossimo anno 2016. La stima orientativa della porzione di territorio regionale che necessita di trattamenti fitosanitari (che dovrà puntualmente essere accertata col monitoraggio succitato) è di circa 15.000/20.000 ettari. È stato proposto che le risorse a disposizione, pari a 600.000,00 euro allocate nel Bilancio regionale 2015, vengano utilizzate completamente per la lotta a questi parassiti.
Risposta scritta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica all'interrogazione Unali, sul trasferimento dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. (428)
In relazione all'interrogazione in oggetto, si forniscono i seguenti elementi di risposta, per la parte di competenza di questo Assessorato.
1) In riferimento all'immobile sito nella via XXVIII febbraio, che ospita gli uffici dell'Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, la ASL 8, con nota prot. n, 24704 del 2 marzo 2015, a seguito del verbale negativo rilasciato in data 3 febbraio 2015 dalla Società OVERTEC (Organismo certificatore ai sensi del D.P.R. 462/01 incaricato dal Servizio Tecnico della Direzione degli EE.LL., delle verifiche periodiche agli impianti così come prescritto dalla vigente normativa anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro) ha prescritto di provvedere all'eliminazione di tutti i rischi rilevati sull'impianto elettrico dell'edificio in argomento. Giova sottolineare che la delineata situazione di conclamato e perdurante pericolo non è limitata all'impianto elettrico, ma riguarda anche l'assenza del certificato di prevenzione incendi, gli infissi non a norma, gli impianti idrico e fognario.
A seguito della nota della ASL citata, il Datore di Lavoro con nota prot. n. 1431 del 04/03/2015, ha intimato lo sgombero dell'edificio in parola con conseguente distacco dell'energia elettrica entro 30 giorni.
Sulla base di tali considerazioni, la Giunta regionale, con deliberazione n. 5/28 del 6.2.2015, ha inserito il fabbricato di via XXVIII febbraio nell'elenco dei beni immobili del patrimonio disponibile regionale per i quali la Regione Autonoma della Sardegna intende avviare, nell'anno 2015, la procedura di alienazione (già proposta con la delibera 8/20 del 2006 e riproposta con la delibera n. 33/59 del 8.8.2013).
2) Con deliberazione n. 11/1 del 24 marzo 2015 la Giunta regionale ha adottato il Programma di razionalizzazione dell'assetto logistico degli uffici regionali, con particolare riferimento alla sede dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.
Considerata l'importanza strategica e gli effetti di tale atto di indirizzo politico nei confronti dell'intera Amministrazione regionale, la proposta di delibera è stata effettuata dal Presidente, di concerto con gli Assessori:
- degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica,
- del Lavoro. Formazione Professionale, Cooperazone e Sicurezza Sociale.
- degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione,
acquisiti il parere di coerenza del Direttore del Centro Regionale di Programmazione e i pareri favorevoli di legittimità dei Direttori generali della Presidenza, degli Enti Locali e Finanze e degli Affari Generali e della Società dell'Informazione.
La conseguente divisione della struttura organizzativa dell'Assessorato del Lavoro in due stabili diversi, uno dei quali in locazione passiva, è il logico corollario delle decisioni adottate dalla Giunta Regionale con la delibera sopracitata, alla quale l'Assessore del Lavoro ha, peraltro, dato il suo concerto.
3) Dalla relazione, datata 23 febbraio 2015, dell'ing. Vigna, a cui è stato conferito incarico professionale per l'analisi e la verifica dello stato attuale degli impianti elettrici dell'immobile di via XXVIII febbraio finalizzata all'individuazione degli interventi necessari per redigere la dichiarazione di rispondenza (DIRI) per gli edifici regionali in applicazione del D.M. 37/2008 emerge che "Gli impianti attualmente, pur in condizioni di manutenzione soddisfacente, sono non adeguati e possono costituire pericolo per gli operatori. Alla realizzazione originaria sono seguiti adeguamenti parziali degli impianti, senza un progetto generale preordinato e coerente. Il professionista ha sottolineato che "si ritiene che sia necessario un intervento di riordino generale".
Da quanto sopra esposto, emerge inequivocabilmente che nello stabile di via XXVIII febbraio occorre procedere ad un intervento complessivo e radicale di totale rifacimento dell'impianto elettrico e, pertanto, non è possibile realizzare interventi puntuali per migliorare la sicurezza dell'impianto, stante la presenza di n. 250 dipendenti e gli indirizzi dettati dalla Giunta regionale con deliberazione n. 11/1 del 24 marzo 2015.
Da ultimo la Giunta regionale con Deliberazione n. 36/8 del 14.7.2015 ha preso atto degli studi di fattibilità, elaborati dalla Direzione generale dei Lavori Pubblici, riguardanti i costi di intervento ed i tempi necessari per l'esecuzione dei lavori previsti, tra l'altro per la ristrutturazione dell'immobile in argomento. Si è valutato in tal sede non opportuno procedere alla ristrutturazione dell'immobile di via XXVIII febbraio in quanto in posizione decentrata rispetto al "polo direzionale della Regione" ed antieconomica.
Risposta scritta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale all'interrogazione Peru - Pittalis - Tedde - Cappellacci - Zedda Alessandra - Fasolino - Tunis - Locci - Randazzo - Cherchi Oscar - Tocco sulla possibilità del prolungamento della pesca del corallo. (74)
In merito all'interrogazione in oggetto si comunica che in riferimento alla stagione di pesca del corallo 2014, il procedimento per il rilascio delle autorizzazioni alla pesca del corallo è stato caratterizzato dalla necessità per l'Assessorato di acquisire dei pareri qualificati circa la normativa applicabile in generale ed in particolare in materia di sicurezza del lavoro. A seguito del ricevimento dei pareri, con delibera della Giunta regionale n. 31/2 del 05/08/2014 e con decreto dell'Assessore n. 1030/DecA/23 del 8.08.2014 sono state approvate le direttive e le prescrizioni per il rilascio delle autorizzazioni e le modalità di svolgimento della pesca, ed a seguito di tali atti si è svolto il procedimento istruttorie per la formazione della graduatoria delle domande di autorizzazione, che è stata approvata con determinazione del 25.09.2014.
La stagione di pesca del corallo si è potuta pertanto svolgere dalla data di rilascio delle singole autorizzazioni (inizio ottobre 2014) fino al 15 novembre 2014.
Con riferimento alle risorse stanziate, con delibera della Giunta regionale n. 49/7 del 09.12.2014 è stato disposto di destinare risorse pari ad un milione di euro per le attività di monitoraggio scientifico della risorsa corallo rosso di cui all'art. 7 della L.R. n. 59/1979, per un periodo di tempo pari a 4 anni e, in particolare, per l'acquisizione di dati demografici (densità e struttura di popolazione) e morfometrici delle colonie e la relativa mappatura sia nelle aree sottoposte al prelievo che in quelle attualmente precluse alla pesca, al fine di valutare lo stato della risorsa e definire le più opportune misure gestionali di tale risorsa.
Tali risorse sono state trasferite ad ARGEA Sardegna, che dovrà provvedere alle procedure selettive necessarie per l'individuazione dei soggetti incaricati di svolgere le attività di monitoraggio scientifico.
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione Truzzu sulle politiche che la Regione intende perseguire per tutelare l'attività dell'Aero Club di Cagliari. (305)
In merito a quanto richiesto dall'onorevole Truzzu, si rappresenta come nessun finanziamento diretto alla realizzazione delle infrastrutture relative all'attività dell' Aero Club di Cagliari sia stato concesso da parte di questo Assessorato.
Conseguentemente, non disponiamo di elementi utili da riferire con riguardo alla sopracitata interrogazione.
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione Tatti sull'immagine della Sardegna presso l'aeroporto "M. Mameli" di Elmas. (306)
In merito a quanto richiesto dall'On. Tatti, a seguito di sopralluogo ed informazioni acquisite da SOGEAR, si è venuti a conoscenza che il "totem aborigeno" (statua in legno di color nero, dell'altezza di circa 5 metri, ubicata in un'area attrezzata a verde, in prossimità della vetrata esterna e nella scala mobile che dal piano terra porta alla zona partenze) è stato portato in aeroporto circa 9 anni fa dal Consorzio Sa Corona Arrubia in occasione di una manifestazione da loro organizzata, su autorizzazione della società di gestione dell'aeroporto.
La permanenza della statua in aeroporto sarebbe dovuta essere breve, ma a tutt'oggi, nonostante i ripetuti solleciti della SOGEAR al Consorzio per la rimozione del totem ed anche per le oggettive difficoltà a rimuovere una statua di tale peso la stessa permane nell'aerostazione.
Si ritiene utile comunicare che nell'ambito del progetto "Porti" finanziato dal P.O. Italia, Francia Marittimo, questo Servizio installerà entro il mese di Luglio nella zona arrivi dell'aeroporto di Elmas, un totem multimediale, destinato alla promozione territoriale ed a fornire informazioni ed assistenza ai turisti.
Risposta scritta dell'Assessore del turismo, artigianato e commercio all'interrogazione Tatti sull'immagine della Sardegna presso l'aeroporto "M. Mameli" di Elmas. (306)
Con riferimento all'interrogazione indicata in oggetto, si fa presente quanto segue:
1. Il totem di natura aborigena esposto nella sala arrivi dell'aeroporto "M Mameli" di Elmas, non rientra fra le iniziative di promozione della cultura e dei prodotti della Sardegna programmate dall'Assessorato del Turismo, Artigianale e Commercio, ma risulta essere una installazione predisposta dalla società di gestione dello stesso aeroporto;
2. Con l'occasione si coglie l'opportunità per informare che nell'ambito delle attività promozionali in fase di programmazione per l'anno in corso, oltre alle varie azioni promo-pubblicitarie legate alla cultura e alle tradizioni della Sardegna, i giganti di Monte Prama troveranno ampia visibilità espositiva all'interno delle sale che accolgono i passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale di Elmas e negli altri scali isolani.
Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Moriconi sulla mancata attuazione delle disposizioni contenute ex articolo 66, legge 23 dicembre 2000, n. 388. (318)
In relazione ai contenuti dell'interrogazione in oggetto, si riporta quanto rappresentato dalla Direzione Generale della difesa dell'ambiente con nota prot. n. 11953 del 27.05.2015.
Relativamente ai quesiti posti nell'interrogazione n. 318/A (sulla L 388/2000), si richiama il comma 14 dell'art. 66 della Legge 388/2000, che recita: "al fine dì favorire la puntuale realizzazione dei programmi di gestione faunistico-ambientale sul territorio nazionale da parte delle regioni, degli enti locali e delle altre istituzioni delegate ai sensi della legge 11 febbraio 1992, n. 157, o successive modificazioni, a decorrere dall'anno 2004 il 50 per cento dell'introito derivante dalla tassa erariale di cui all'articolo 5 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze dei 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, è trasferito alle regioni. Per la realizzazione degli stessi programmi, in via transitoria, per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, è stanziata la somma di 10 miliardi di lire. Il Ministro delle finanze provvede alla ripartizione delle risorse disponibili, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano".
Le attività da porre in essere per far introitare le somme spettanti alla Regione, relative alle tasse sulle concessioni governative delle licenze di porto di fucile per uso caccia, sono di competenza dell'Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio.
Per quanto di competenza, si fa presente che il principio di cui alla L. 388/2000, sulla base del quale una quota rilevante delle tasse sulle concessioni governative delle licenze di porto di fucile per uso caccia deve essere usata per la gestione faunistica, nella nostra Regione non è applicato.
Inoltre le risorse che l'Assessorato dispone per la gestione faunistico venatoria sono inferiori rispetto alle reali esigenze.
È auspicabile, pertanto, anche attraverso l'intervento del Consiglio Regionale, far si che il principio di cui sopra trovi applicazione anche nella nostra Regione.
Risposta scritta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale all'interrogazione Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sulla nomina dei componenti la commissione di gara per l'affidamento di servizi tecnici di ingegneria e architettura relativi alla progettazione preliminare dei lavori per l'ampliamento del complesso ospedaliero universitario di Sassari, con contestuale completamento, adeguamento funzionale e collegamento dell'esistente. (328)
Nell'interrogazione in oggetto si chiede di porre rimedio ai vizi di legittimità che si assume potrebbero inficiare ab origine la procedura di gara indetta dall'AOU Sassari per l'affidamento della progettazione preliminare per l'ampliamento e la realizzazione del nuovo ospedale. La critica mossa è semplicemente quella che il collegio di una gara certamente inquadrabile nei lavori pubblici non fosse composto in via esclusiva da ingegneri, architetti e geometri. Inoltre, di tutti i componenti, tecnici compresi, si afferma genericamente la mancanza di competenza, non solo non fornendo alcun elemento a suffragio della tesi, ma eccependo in via esclusiva fatti peraltro non rilevanti e omettendo invece di specificare ruoli ed esperienza professionale. Va preliminarmente osservato che il quesito volto a dirimere le potenziali conseguenze derivanti dal presunto vizio di nomina della Commissione sulla procedura in corso di espletamento si risolve in una petizione di principio, infatti, la piena legittimità della nomina della commissione in relazione all'oggetto specifico, in perfetta coerenza con i principi vigenti in materia di gare di appalto e con l'unanime giurisprudenza, nonché l'indubbia professionalità degli stessi commissari viene pienamente confermata dalla mancanza assoluta di chiarimenti, contestazioni e, addirittura, ricorsi da parte dei diretti controinteressati che, pur avendo avuto completo ed integrale accesso a tutta la documentazione di gara, nulla hanno eccepito in merito alla composizione o alla competenza della commissione, in una procedura di gara i cui interessi erano, come rilevato nella stessa interrogazione, certamente molto elevati.
I presunti vizi di legittimità si fondano, anzitutto, su premesse erronee. Si contesta la composizione della commissione giudicatrice assumendo un'interpretazione errata della norma secondo cui, in una procedura di gara avente ad oggetto lavori pubblici, la commissione avrebbe dovuto essere composta esclusivamente da architetti, ingegneri o geometri. Non è evidentemente superfluo ricordare che l'appalto ha come oggetto la realizzazione e l'ampliamento di un ospedale, e che soprattutto nella progettazione preliminare di un ospedale, oggetto dell'affidamento, rivestono un'importanza fondamentale l'acquisizione, lo studio e l'organizzazione di elementi sanitari. In tale ambito la commissione è chiamata a valutare i requisiti di carattere tecnico amministrativo e le proposte di carattere metodologico e organizzativo che i concorrenti propongono in relazione alle specifiche esigenze tecniche, sanitarie e amministrative dell'Azienda appaltante. La valutazione non attiene unicamente, pertanto, ad aspetti meramente tecnico ingegneristici, ma riguarda anche la metodologia e l'organizzazione gestionale del servizio, nonché la competenza delle figure professionali in ambito sanitario richieste dalla lex specialis a supporto dei progettisti nella corretta configurazione preliminare dei layout del nuovo ospedale.
Pertanto, non solo la commissione è stata nominata dalla Direzione Aziendale nel pieno rispetto della normativa vigente anche seguendo i criteri di priorità stabiliti dalla stessa norma, nominando ai sensi dell'art. 84 commi 2, 3, 8 un dirigente della stazione appaltante in qualità di Presidente, scegliendo tre componenti tra i funzionari della stazione appaltante e un funzionario di altre amministrazioni aggiudicatrici ma è stata correttamente composta con diverse figure professionali che potessero garantire unitariamente piena competenza tecnica e giuridica in tutti gli aspetti specifici e procedurali dell'appalto.
Del resto né dal legislatore né dal bando era stato stabilito che la commissione dovesse essere composta esclusivamente da ingegneri, architetti o geometri, anzi lo stesso Codice Appalti dispone che, se ai partecipanti è richiesta una particolare qualifica professionale, almeno un terzo dei membri della commissione deve possedere la stessa qualifica o una qualifica equivalente. Se ne ricava pertanto che gli altri componenti ben potrebbero essere esperti nel significato di cui all'art. 84 del d.lgs: n. 163/2006, pur non essendo muniti della medesima qualifica professionale. Si rende noto che l'argomento, per la rilevante portata di ordine pratico ed applicativo, è stato nel corso degli anni oggetto di molti approfondimenti sotto diversi profili e che la giurisprudenza è ormai pacifica nell'affermare che il requisito generale dell'esperienza "nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto" previsto dall'art. 84 comma 2, d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 per i componenti della commissione giudicatrice di una gara per l'affidamento di un appalto pubblico deve essere inteso gradatamente e in modo coerente con la poliedricità delle competenze di volta in volta richieste in relazione alla complessiva prestazione da affidare e che non è necessario, pertanto, che l'esperienza professionale di ciascun componente copra tutti i possibili ambiti oggetto di gara (cioè che tutti i componenti della Commissione vantino analoghe competenze) in quanto è la Commissione, unitariamente considerata, a dover garantire il possesso delle conoscenze tecniche globalmente richieste nella specifica fattispecie.
Si ricorda, ex multis, la recentissima pronuncia 1824 del 9 aprile 2015 del Consiglio di Stato, che sottolinea come occorra ricondurre i requisiti di idoneità della commissione, a giudicare le offerte pervenute, al principio che le competenze tecnico-professionali siano possedute non tanto dal singolo, ma dalla commissione nel suo complesso e che non esistono cause ostative a che alcuni dei membri dell'organismo collegiale esprimano una specifica competenza giuridica dei meccanismi di funzionamento delle gare pubbliche, che certamente completa e arricchisce il patrimonio di cognizioni della commissione nel suo insieme. D'altra parte, una diversa e più radicale interpretazione del senso dell'articolo 84, come ben evidenziato dal collegio, non risponderebbe all'elaborazione giurisprudenziale cui la norma si riallaccia, né al più ampio principio di cui la stessa è espressione.
Ove si fosse realmente valutato il complesso delle competenze ed esperienze della commissione, si sarebbe facilmente osservato che la presenza nella commissione di tecnici in misura prevalente (due ingegneri di comprovata esperienza nel campo delle strutture sanitarie e un dirigente medico assolutamente esperto nella organizzazione e gestione di strutture ospedaliere), affiancati da amministrativi laureati in giurisprudenza di comprovata esperienza nell'ambito delle gare pubbliche ha garantito alla stessa commissione piena competenza tecnica ma anche organizzativa, gestionale e amministrativa in ambito sanitario, strumenti tutti nel loro complesso necessari per poter correttamente e compiutamente valutare la validità di ciascuna delle offerte metodologiche presentate dai raggruppamenti di progettisti concorrenti.
Occorre, inoltre, precisare che il professionista a cui ci si riferisce come "un ingegnere elettrico in periodo di prova e quindi in situazione di debolezza contrattuale" è il Dirigente Responsabile del Servizio Tecnico dell'A.O.U. Sassari da oltre sei anni, R.U.P. dell'intervento in oggetto, e la nomina a Responsabile Unico dell'importantissimo medesimo progetto risale a circa tre anni fa. Lo stesso professionista ha svolto negli ultimi quindici anni, e dunque anche quando era dipendente a tempo determinato della stessa AOU, numerosissime progettazioni, direzioni lavori e collaudi di strutture in ambito sanitario e ospedaliere, incluse tutte quelle della stazione appaltante, sia attualmente membro della Commissione aziendale per l'accreditamento delle strutture sanitarie; certamente appare piuttosto singolare richiamare oggi un'ipotetica "debolezza contrattuale". E' necessario precisare che il professionista indicato come "un ingegnere clinico" presta servizio presso il Servizio Tecnico dell'AOU Sassari fin dalla sua istituzione e, pertanto, meglio di chiunque altro è in grado di valutare le esigenze tecniche dell'ospedale oggetto dell'appalto; lo stesso è stato, inoltre, componente della Commissione Regionale per l'accreditamento delle strutture sanitarie.
Per quanto attiene il professionista indicato come "un dirigente medico dell'Ospedale San Martino di Oristano" si precisa che si tratta di un Dirigente Medico di II livello con incarico di Direttore Medico di Presidio della ASL 5, con precedente esperienza di Direttore Sanitario, valutatore dei sistemi di qualità in sanità, componente della Commissione regionale per i ricoveri extraregione, Presidente Regionale dell'Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Sanitarie Ospedaliere, nonché attualmente componente del tavolo tecnico regionale nominato per la riorganizzazione della rete ospedaliere regionale.
Quanto al "dipendente in comando il cui provvedimento di acquisizione dell'Inps di Cagliari è stato, peraltro, impugnato davanti al TAR", va chiarito che lo stesso professionista, all'atto della nomina era Dirigente Responsabile del Servizio Appalti dell'Azienda Ospedaliere di Sassari e che il procedimento presso il TAR si è concluso in senso totalmente favorevole all'Azienda. Il "collaboratore amministrativo in comando presso l'Assessorato regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale" è un funzionario laureato dipendente della stessa azienda appaltante in servizio presso lo stesso Servizio Appalti fin dall'istituzione della A.O.U. Sassari. Entrambi gli amministrativi, che posseggono un titolo di laurea in Giurisprudenza e vantano nel concreto svolgimento dell'attività professionale un'esperienza specifica di tipo amministrativo, procedurale e tecnico maturata sul campo nel settore degli appalti pubblici, pur non vantando un'estrazione tecnica sono depositari di una sicura professionalità e competenza giuridico-amministrativa in tema di gare che, per le esposte ragioni, non possono che completare ed arricchire il patrimonio delle cognizioni della Commissione alla quale è stata comunque assicurata una composizione prevalentemente tecnica.
Risposta scritta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale all'interrogazione Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sul Piano locale di gestione Asse 3 Misura 3.1 art. 37 lettera m) regolamento (CE) 1198/2006 del FEP, relativo tra l'altro alla riconversione piccolo strascico. (339)
In merito all'interrogazione in oggetto si comunica che con nota del 7 ottobre 2014 il Servizio dell'Assessorato ha trasmesso al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali le cinque proposte di Piani Locali di Gestione ritenute ammissibili dall'Amministrazione regionale, tra cui il piano Strascico 10/ACO/2011, per l'acquisizione del previsto parere.
Tra le misure previste dal piano 10/ACO/2011, vi è la misura che prevede la riconversione del piccolo strascico.
Riguardo tale misura, con nota del 19 giugno 2015 il Ministero ha comunicato al competente servizio dell'Assessorato di ritenere che le modalità di applicazione previste dal Gruppo proponente (Associazione armatori M/P sardi) dovessero essere rivalutate e stabilite di concerto con la Direzione generale del Ministero; questo al fine di individuare nello specifico un criterio oggettivo per quantificare il valore del contributo da concedere alle imprese che rinunciano definitivamente al sistema a strascico e gli attrezzi che possono essere autorizzati in alternativa. Con la stessa nota il Ministero ha chiesto quindi che il piano Strascico 10/AC0/2011 venisse adeguato di conseguenza.
Come previsto dal bando di attuazione della misura 3.1 Azioni collettive (art. 37 lettera m) del Regolamento (CE) 1198/2006), il competente Servizio dell'Assessorato, con nota del 14 luglio 2015, ha chiesto ad Argea di provvedere a chiedere all'Associazione armatori M/P sardi la modifica del Piano nella parte relativa alla descrizione della misura che prevede la riconversione del piccolo strascico. In particolare ha chiesto che la misura venisse descritta in modo generico, senza prevedere la modalità di calcolo del premio e gli attrezzi da autorizzare in alternativa allo stracico (specificando che per tali aspetti è necessario rimandare ad una successiva concertazione con il Ministero).
Si evidenzia che il Ministero ha indicato questa soluzione in quanto la definizione preliminare del metodo di calcolo del contributo e degli attrezzi autorizzabili in sostituzione dello strascico causerebbe un ulteriore rallentamento del processo di approvazione del piano Strascico 10/ACO/2011 e di conseguenza anche degli altri Piani locali di gestione inviati dall'Amministrazione regionale. Questi aspetti potranno essere accuratamente definiti dopo l'approvazione.
Una volta apportate queste modifiche il Ministero dovrebbe procedere in tempi rapidi all'approvazione del Piano.
Per quanto riguarda la concessione del contributo previsto dal bando di attuazione della misura 3.1 Azioni collettive (art. 37 lettera m) del Regolamento (CE) 1198/2006, una volta acquisito il parere positivo da parte del Ministero Argea Sardegna potrà procedere all'approvazione della graduatoria sarà possibile procedere al pagamento delle spese sostenute per la redazione dei piani, dietro apposita richiesta di liquidazione da parte del Gruppo proponente, presentata secondo quanto previsto dal bando.
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione Tatti sulla situazione di ridimensionamento del centro intermodale di Abbasanta. (366)
In merito a quanto richiesto dall'On. Tatti, fin dal 2012, l'ARST, nell'ambito del progetto "Riorganizzazione linee ARST operanti nel bacino territoriale dell'Alto Oristanese-Barigadu", ARST ha presentato una serie di proposte attraverso le istanze prot. Ass. n 5799, 5800, 5801, 5802, 5803, 5804, 5805, 5806, 5807 e 5808 del 23/07/2012.
Tutte le suddette autolinee effettuano la fermata presso la Stazione FS e quindi per il centro intermodale.
• Linea 402 ABBASANTA-GHILARZA-AIDOMAGGIORE-NORBELLO-ABBASANTA -
Istituzione di una nuova linea circolare tra Abbasanta e Aidomaggiore;
• Linea 413 ABBASANTA-ARDAULI-NEONELI-ORISTANO - Istituzione di due nuove corse;
• Linea 414 BUSACHI-ARDAULI-SORRADILE-ABBASANTA-ORISTANO - Soppressione di due corse per scarso traffico;
• Linea 415 SAMUGHEO-FORDONGIANUS-ULATIRSO-BUSACHI-ABBASANTA
Soppressione di due corse, per scarso traffico o perché i collegamenti sono coperti da nuove corse istituite (Linea 497);
• Linea 423 ABBASANTA-S.LUSSURGIU-MILIS-ORISTANO - Soppressione di una corsa perché i collegamenti sono coperti da nuove corse istituite (Linea 497);
• Linea 424 ORISTANO-S.VERO MILIS-MILIS-S.LUSSURGIU-ABBASANTA- Soppressione di una corsa perché i collegamenti sono coperti da nuove corse istituite (Linea 497);
• Linea 435 ABBASANTA-GHILARZA-AIDOMAGGIORE-BORORE-DUALCHI-SEDILO-OTTANA-NUORO - Soppressione di tre corse, per scarso traffico o perché i collegamenti sono coperti da nuove corse istituite (Linea 402);
• Linea 497 ABBASANTA-PAULILATINO-BONARCADO-SANTU LUSSURGIU-ABBASANTA -Istituzione di una nuova corsa.
Il piano, inteso come riorganizzazione delle autolinee aziendali, è stato messo in atto anche a seguito delle richieste all'ARST proposte dal Dirigente Scolastico di Ghilarza, dagli amministratori dell'Unione dei Comuni del Guilcer, dagli amministratori dei comuni di Abbasanta, Ghilarza, Sedilo, Santu Lussurgiu e Bonarcado e dall'Assessore provinciale alla cultura della provincia di Oristano, al fine di migliorare i servizi di trasporto nell'ambito territoriale dei comuni interessati, in particolare Bonarcado e Santu Lussurgiu, i cui collegamenti non risultavano pienamente funzionali alle esigenze della pendolarità scolastica.
Successivamente ci sono state altre due variazioni di esercizio per le linee ARST Q 415 e Q 435.
La Q 415 "Samugheo-Fordongianus-Ula Tirso-Busachi-Abbasanta" è stata rimodulata con una variazione-chilometrica (determinazione n. 132 del 20.02.2013) in diminuzione a seguito della soppressione di una corsa da Busachi alle ore 18:00 per Abbasanta con traffico nullo.
La Q 435 "Abbasanta-Ghilarza-Aidornaggiore-Borore-Dualchi-Sedilo-Ottana-Nuoro" è stata variata con determinazione n.6 del 29.01,2015 in risposta all'esigenza rappresentata dal Sindaco di Aidomaggiore, di istituire una corsa feriale con partenza da Abbasanta alle ore 15,30 diretta a Sedilo, in coincidenza con i bus da Oristano.
Nell'interrogazione si fa menzione di un "nuovo collegamento tra Macomer-Noragugume-Borore-Sedilo-Ottana-Nuoro" ma, probabilmente, il riferimento è alla variazione delle autolinee Q 9230 "Macomer-Borore-Noragugume-Sedilo" (determinazione n.5 del 29.01.2015) e Q 435 Abbasanta-Ghilarza-Aidomaggiore-Borore-Dualchi-Sedilo-Ottana-Nuoro (determinazione n.6 del 29.01.2015), variazioni richieste dall'ARST con istanza prot. Ass. n. 12476 del 29.12.2014.
La richiesta nasce dalla necessità di una riorganizzazione aziendale necessaria anche per migliorare i collegamenti da e per Aidomaggiore e da Nuoro e Oristano e garantire un collegamento mattinale intermedio tra Macomer e Noragugume.
La corsa1 feriale della Q 9230 parte da Macomer alle ore 6,29, passa per Borore, Aidomaggiore e arriva a Sedilo alle ore 7.09; qui trova la coincidenza con la corsa feriale della Q435 (partenza alle ore 7.10 da Sedilo), che passa per Ottana e giunge a Nuoro alle ore 7,50, per un tempo di percorrenza totale pari a 1 ora e 19 minuti.
Esiste anche un collegamento ferroviario con partenza da Macomer alte ore 6.20, passaggio a Bortigali, Silanus, Bolotana, Orotelli. Oniferi e arrivo a Nuoro alle ore 7.28 per un tempo di percorrenza pari 1 ora e 8 minuti.
Il collegamento su treno risulta pertanto più veloce rispetto a quello automobilistico, ma le direttrici percorse sono diverse e pertanto soddisfano esigenze di collegamento diverse.
La gestione delle risorse lavorative è diretta conseguenza della strategia adottata dalla azienda per soddisfare le richieste provenienti dal territorio.
Per quanto riguarda infine il citato collegamento "Abbasanta-Alghero" il riferimento è all'autolinea ARST Q713 "Alghero-Uri-Ittiri-Thiesi-Macomer-Abbasanta" ma, al momento, per quanto di nostra conoscenza, non sono state avanzate richieste di modifica.
Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Tatti sulla riduzione di uomini e mezzi per la campagna antincendi 2015 a seguito della diminuzione degli stanziamenti per l'acquisto di carburanti e per la manutenzione straordinaria di automezzi dell'Ente foreste. (386)
In relazione ai contenuti dell'interrogazione in oggetto, tenuto conto delle informazioni fornite dall'Ente Foreste con nota prot. n. 1313 del 29 maggio 2015, si rappresenta quanto segue.
La previsione di bilancio 2015 è stata effettuata dall'Ente Foreste, sulla base dei disposti normativi della finanziaria regionale (L.R. 5/2015) che ha previsto uno stanziamento complessivo pari all'assestato 2014 di 161 M€, a fronte di un incremento dell'IRAP di circa 2.000.000 di euro.
Nella considerazione che la gran parte delle spese risulta essere di natura obbligatoria, si sono operati sostanziosi tagli alle altre spese di funzionamento, come indicato nella relazione allegata al bilancio. I capitoli destinati all'acquisto di carburanti e per le spese di manutenzione dei mezzi, hanno invece avuto una riduzione pari al 55% circa.
Nella sopra citata condizione, la Direzione Generale dell'Ente Foreste ha richiesto ai propri Servizi Territoriali, la definizione di una ipotesi di schieramento coerente con i vincoli di bilancio imposti che avrebbe necessariamente portato ad una riduzione di uomini e mezzi rispetto alla campagna antincendi del 2014.
Per sopperire a tale situazione con Deliberazione della Giunta Regionale n. 21/08 del 06/05/2015 si è condizionata l'approvazione del bilancio alla predisposizione, da parte dell'Ente Foreste, degli atti inerenti le variazioni da apportare al bilancio stesso, eventualmente necessarie al fine di consentire il compiuto svolgimento della campagna antincendio e gli interventi di protezione civile.
A seguito di ciò, si provveduto ad individuare le somme per garantire una copertura degli oneri per la CAIB 2015, riducendo la riserva di fondi per spese impreviste.
Di detta circostanza, la Direzione Generale dell'Ente Foreste ha reso edotti i Servizi territoriali che hanno prontamente provveduto a riformulare una nuova ipotesi di schieramento, da presentare in discussione con i competenti servizi del CFVA, per la redazione dei piani ripartimentali. Allo stato risultano sostanzialmente confermati i numeri della CAIB 2014, fermo restando le fisiologiche riduzioni in presenza di personale non idoneo ovvero di pensionamenti e cessazioni.
Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Crisponi - Cossa- Dedoni sulla possibile mancata apertura dei distaccamenti stagionali estivi dei Vigili del fuoco. (387)
In data 25 giugno 2015 è stata sottoscritta la convenzione tra il Ministero dell'Interno, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, la Direzione Generale della Protezione Civile della Sardegna e la Direzione Generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per la collaborazione nella Campagna antincendio 2015.
La convenzione ha per oggetto (art. 1) "la disciplina e le modalità tecnico organizzative della campagna antincendi boschivi (A.I.B.) nella Regione Sardegna ed in particolare la definizione di procedure operative per la collaborazione interforze durante la Campagna AIB 2015, ivi compreso il coordinamento delle attività di spegnimento e di protezione civile, nonché il potenziamento delle sedi istituzionali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco mediante l'impiego di personale volontario VV.F. da richiamare in servizio a cura della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco".
La Convenzione disciplina i ruoli dei differenti soggetti nella lotta agli incendi boschivi e nelle attività di protezione civile correlate e detta le necessarie disposizioni sulle procedure di collaborazione e sull'attivazione degli interventi, senza trascurare le importanti attività di formazione ed informazione.
In particolare la Convenzione (art. 6) prevede dal 1° luglio al 31 agosto 2015 fino a 45 giorni, in funzione dell'andamento meteorologico stagionale, il potenziamento del dispositivo ordinario di soccorso dei Comandi Provinciali di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano con 7 "squadre VVF in assetto AIB", operative giorno e notte, dislocate tenendo conto del Bollettino regionale di previsione del rischio di incendio boschivo.
Si precisa che la Regione concorre alle maggiori spese derivanti dall'impegno stagionale del Corpo Nazionale dei VV.F. con uno stanziamento, di 600 mila euro (art. 11 della Convenzione), senza alcuna riduzione rispetto agli anni precedenti, per l'attivazione del dispositivo di soccorso dei Comandi Provinciali dei VV.F. della regione e per la partecipazione alle attività della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente della Direzione Generale della Protezione civile) e dei COP (Centri Operativi Provinciali presso il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale).
Risposta scritta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale all'interrogazione Cherchi Oscar sui ritardi delle erogazioni degli indennizzi ai pescatori di Santa Giusta. (417)
In merito all'interrogazione in oggetto si comunica che il carattere eccezionale della grave moria di pesci che nel mese di luglio 2013 ha interessato lo stagno di Santa Giusta è stato riconosciuto con Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 130/DecA/8 del 11.02.2014.
Con lo stesso decreto è stato istituito un aiuto a favore della società cooperativa pescatori Santa Giusta per fa fronte ai danni causati dall'evento (il danno riconosciuto da Argea è pari a euro 54.530,00).
La procedura per il riconoscimento di un evento eccezionale e per l'istituzione del relativo aiuto è disciplinata dal Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 002070/DecA/85 dell'11 agosto 2009 che ha stabilito i criteri e le modalità per l'attuazione e la gestione del Fondo solidarietà regionale della pesca.
Le direttive di cui sopra prevedono che l'Area di coordinamento istruttorie e attività ispettive di Argea Sardegna, sulla base degli accertamenti effettuati dai Servizi territoriali della stessa Agenzia e avvalendosi della collaborazione scientifica di istituti appositamente convenzionati e delle informazioni in possesso di altri soggetti pubblici, predisponga e trasmetta all'Assessorato una relazione conclusiva sull'evento, contenente tutti gli elementi necessari per consentire la predisposizione e l'emanazione del decreto assessoriale per il riconoscimento di un evento calamità naturale o evento eccezionale.
La relazione deve contenere informazioni circostanziate sull'esistenza di una calamità naturale o di un evento eccezionale, la prova di un nesso causale fra l'evento e i danni segnalati, una stima approssimativa dei danni e il metodo di calcolo utilizzato. Alla relazione devono essere allegate relazioni, rapporti tecnico/scientifici e altri eventuali mezzi di giustificazione.
La relazione conclusiva sull'evento in oggetto è stata trasmessa da Argea Relazione con nota prot. n. 8181 del 06/02/2014.
In data 11.02.2014 è stato emanato il Decreto per il riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento e per l'istituzione dell'aiuto (Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 130/DecA/8 del 11.02.2014).
Al fine di provvedere alla notifica dell'aiuto alla Commissione europea il Servizio ha chiesto alla società cooperativa Santa Giusta una dichiarazione su dati dell'impresa necessari per la compilazione del modulo elettronico di notifica.
La dichiarazione della cooperativa è pervenuta il 24 aprile 2014 (data protocollo).
In data 5 maggio 2014 il competente Servizio dell'Assessorato ha provveduto a compilare e trasmettere alla Presidenza della Regione il modulo di notifica elettronico sull'aiuto in oggetto. In data 6 maggio 2014 la Presidenza della Regione ha firmato l'aiuto e lo stesso è stato inviato per l'inoltro alla Commissione.
L'aiuto è stato oggetto di richieste di integrazioni da parte della Commissione Europea (l'ultima richiesta è datata 5 dicembre 2014). Le integrazioni sono state fornite dall'Amministrazione regionale entro i termini indicati dalla stessa Commissione, dopo gli approfondimenti effettuati dall'Area di coordinamento istruttorie e attività ispettive di Argea Sardegna.
Con decisione n. C (2015) 1417 del 05.03.2015 la Commissione ha dichiarato di non sollevare obiezioni nei confronti dell'aiuto notificato.
Con nota del 12 marzo 2015 il Servizio competente dell'Assessorato ha trasmesso all'Area di coordinamento di Argea Sardegna la decisione n. C (2015) 1417 del 05.03.2015 per gli adempimenti di competenza.
L'aiuto è in corso di istruttoria da parte di Argea. A riguardo si precisa quanto segue.
Considerato che il beneficiario dell'aiuto previsto dal Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura è Riforma Agro-pastorale n. 130/DecA/8 del 11.02.2014 è la sola Società pescatori Santa Giusta, con nota n.30900 del 27.04.2015 Argea Sardegna ha trasmesso alla cooperativa la determinazione del Direttore del Servizio Istruttorie e attività Ispettive di Argea Sardegna di approvazione del modulo di richiesta d'indennizzo e di apertura dei termini di presentazione.
Con nota n. 7868 del 20.05.2015 la ditta ha trasmetto ad Argea la domando di aiuto con la quale dichiara un danno a seguito dell'evento pari a € 300.000,00 e mancati costi sostenuti pari ad € 84.334,30.
Con nota n. 5317 del 01.07.2015 l'istanza è stata assegnata al funzionario istruttore.
Con riferimento al danno dichiarato dalla cooperativa con nota del 20.05.2015 (pari a euro 300.000,00) si evidenzia che il danno effettivamente accertato da Argea Sardegna e notificato alla Commisione Europea è pari a euro 54.530,00; pertanto la cooperativa può avere diritto ad un contributo massimo pari a tale importo.
Risposta scritta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale all'interrogazione Manca Pier Mario - Cherchi Augusto - Unali - Busia - Desini sull'attivazione delle pratiche equivalenti (PSR 2014/2020). (423)
In merito all'interrogazione in oggetto si comunica che il nuovo regime di pagamenti diretti, prevede, tra gli altri, un pagamento a favore degli agricoltori che applicano pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente (greening). Uno dei principali obiettivi che si pone la nuova politica agricola è quello di incrementare la produzione dei beni pubblici di carattere ambientale associati al settore agricolo. Tra gli strumenti adottati per raggiungere questo scopo, il greening o inverdimento dei pagamenti diretti gioca un ruolo di primo piano ed è stato indubbiamente l'aspetto più controverso del negoziato sulla nuova fase di programmazione. Con questo strumento si vogliono promuovere metodi di produzione in grado di garantire una ragionevole conservazione delle risorse naturali su scala nazionale e sovranazionale e si vuole contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, innanzitutto con il contrasto al cambiamento climatico e con la conservazione della biodiversità.
Il greeening si applica obbligatoriamente, a partire dal 1 gennaio 2015, alle aziende che ricevono il pagamento nell'ambito del regime di pagamento di base e il finanziamento di questo componente verde è associato al 30% del massimale nazionale dei pagamenti diretti. Secondo il paragrafo 1 dell'art. 43 gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del regime di pagamento di base sono tenuti ad applicare, su tutti i loro ettari ammissibili, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente o le pratiche considerate equivalenti. La mancata applicazione delle pratiche agricole previste potrà incidere fino al 125% della quota dei pagamenti percepita dagli agricoltori. In altre parole la sanzione per il mancato rispetto delle pratiche del greening si applica al pagamento di base nella misura del 20% del pagamento verde nel 2017 e del 25% nel 2018.
Le pratiche agricole considerate benefiche per il clima e l'ambiente sono la diversificazione delle colture, il mantenimento del prato permanente esistente e avere un'area di interesse ecologico sulla superficie agricola aziendale. Mentre le pratiche equivalenti sono quelle che comprendono pratiche analoghe e che generano un beneficio per il clima e l'ambiente di livello equivalente o superiore rispetto a quello generato da una o più delle pratiche agricole benefiche.
Le pratiche agricole benefiche sono normate nel dettaglio dagli artt. 44, 45 e 46 del regolamento e di seguito se ne riporta sinteticamente il contenuto.
- La diversificazione delle colture si applica esclusivamente alle aziende superiori a 10 ettari e prevede la presenza contemporanea di almeno 2 colture sulle superfici comprese tra 10 e 30 ettari (con la coltura principale che non può superare il 75% della superficie) e la presenza contemporanea di 3 colture sulle superfici a seminativo superiori a 30 ettari (con la coltura principale che non può superare il 75% e le due colture principale il 95% della superficie). Questo obbligo non viene applicato nel caso di superfici a seminativo costituite per più del 75% da coltura da foraggio, da prati permanenti, da terreni a maggese o da colture sommerse per una parte significativa dell'anno, a condizione che la superficie a seminativo rimanente non superi i 30 ettari.
- Per assicurare il mantenimento della superfici investite a prato permanente lo Stato designa i prati permanenti che sono sensibili sotto il profilo ambientale in zone contemplate dalle direttive 92/43/CEE o 2009/147/CE e può decidere di designare altre zone sensibili situate al di fuori delle zone contemplate da queste direttive. Il rapporto tra i terreni a prati permanenti e la superficie agricola totale non deve diminuire in misura superiore al 5%. Tale obbligo si applica a livello nazionale, regionale o all'opportuno livello sub regionale. Lo Stato può decidere di applicare tale obbligo a livello di singola azienda. Gli Stati membri comunicano l'eventuale decisione alla Commissione entro il 1 agosto 2014.
- L'introduzione di aree d'interesse ecologico (siepi, terreni a riposo, terrazzamenti, fasce tampone, elementi caratteristici del paesaggio, superfici oggetto d'imboschimento e colture azoto-fissatrici) pari ad una superficie corrispondente ad almeno il 5% dei seminativi dell'azienda dichiarati dall'agricoltore è obbligatoria quando i seminativi coprono più di 15 ettari. La percentuale può essere innalzata al 7% nel 2017, a seguito di una valutazione d'impatto presentata dalla Commissione europea accompagnata da una specifica proposta legislativa. Come nel caso della diversificazione, sono escluse dall'applicazione di questo obbligo le aziende la cui superficie ammissibile è costituita per una quota maggiore del 75% da prati permanenti e foraggi o coltivata con colture sommerse per una parte significativa dell'anno, a condizione che la superficie a seminativo rimanente non superi i 30 ettari.
Come già si è avuto modo di evidenziare l'Italia ha adottato un meccanismo di convergenza interna parziale. In questo caso il pagamento è concesso come percentuale del valore totale dei diritti di pagamento che l'agricoltore ha attivato, per ciascun anno pertinente.
Le pratiche equivalenti sono quelle che comprendono pratiche analoghe al greening che generano un beneficio per il clima e l'ambiente di livello equivalente o superiore rispetto a quello generato da una o più delle tre pratiche previste dal greening stesso. Tali pratiche equivalenti e la pratica o le pratiche del greening alle quali esse equivalgono sono elencate nell'allegato IX del regolamento e sono contemplate da:
b) da sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali, compresi i sistemi per la certificazione del rispetto della legislazione ambientale nazionale, al di là dei pertinenti requisiti obbligatori stabiliti a norma del titolo VI, capo I, del regolamento (UE) n. 1306/2013, che mirano a conseguire gli obiettivi relativi alla qualità del suolo e delle acque, alla biodiversità, alla salvaguardia del paesaggio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ad essi. Tali sistemi di certificazione possono comprendere le pratiche elencate nell'allegato IX del presente regolamento, le pratiche di cui al paragrafo 2 del presente articolo o una combinazione di tali pratiche.
Nell'interrogazione si chiede se "sia stata presa in considerazione la possibilità di inserire il pascolamento su pascolo arborato tra le pratiche equivalenti perché rispettoso degli habitat naturali e benefico per il clima e l'ambiente".
Occorre evidenziare che non esiste all'interno delle misure del vecchio e del nuovo PSR un impegno corrispondente, che rientrerebbe nell'ambito delle pratiche equivalenti al mantenimento dei prati permanenti, in particolare tra i sistemi di pascolo estensivo. Resterebbe, comunque, per le aziende l'obbligo di rispettare le altre due previsioni del greening, ovvero diversificazione delle colture e aree di interesse ecologico.
Inoltre, il regolamento 1307/2013 prevede espressamente che le pratiche agricole equivalenti non possono formare oggetto di doppio finanziamento. Per rispettare questo principio è prevista una riduzione a carico del premio per i pagamenti agro-climatico-ambientali di cui all'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013, o, nel caso di misure "trascinamento" del PSR 2007-2013, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005.
Tale riduzione è calcolata alivello individuale, ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 639/2014, nella misura di un terzo del pagamento di inverdimento medio per ettaro dell'agricoltore. Tale attività rischia di aggravare ulteriormente l'iter amministrativo nella gestione delle domande a carico del II pilastro.
Le Regioni hanno scelto di non attivare per la campagna 2015 le pratiche equivalenti, mentre hanno facoltà di farlo entro il 30 giugno per la campagna 2016 e successive. Ad oggi nessuna Regione ha comunicato di voler attivare le pratiche equivalenti, infatti Valle d'Aosta, Liguria e le Province autonome di Trento eBolzano, le uniche che hanno risposto alla nota del Ministero, hanno comunicato di non voler attivare le pratiche equivalenti.
Pochè la struttura delle aziende agricole sarde, caratterizzate da forme di allevamento semi-estensivo, superfici a seminativo che solo in pochi casi raggiungono superfici significative, la costante presenza di elementi caratteristi del paesaggio (alberi, muri di recinzione, siepi), è tale per cui gli obblighi del greening sono di fatto già assolti, si ritiene opportuno non attivare le pratiche equivalenti.
Disegno di legge: “Trasformazione in agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese “Sardegna ricerche”, istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268 (202). (Continuazione della discussione dell’articolato e approvazione)
Documento Corecom: “Programma attività per il 2015” (6/XV/A). (Discussione e approvazione di ordine del giorno)

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 66
 art. 37
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 31
 articolo 66
 art. 37