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Timestamp: 2018-08-18 23:40:03+00:00

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Can. 520 - §1. Il parroco non sia una persona giuridica; tuttavia il Vescovo diocesano, ma non l'Amministratore diocesano, col consenso del Superiore competente, può affidare una parrocchia ad un istituto religioso clericale o ad una società clericale di vita apostolica, anche erigendola presso la chiesa dell'istituto o della società, a condizione però che un solo sacerdote sia il parroco della parrocchia, oppure, se la cura pastorale è affidata in solido a più sacerdoti, il moderatore di cui al [link] can. 517, §1.
Can. 523 - Fermo restando il disposto del [link] can. 682, §1, la provvisione dell'ufficio di parroco spetta al Vescovo diocesano; essa avviene mediante libero conferimento, a meno che qualcuno non abbia il diritto di presentazione o di elezione.
§2. Nella medesima parrocchia vi sia soltanto un parroco o un moderatore a norma del [link] can. 517, §1, riprovata ogni consuetudine contraria e revocato ogni privilegio contrario.
Can. 530 - Le funzioni affidate al parroco in modo speciale sono le seguenti: 1) amministrare il battesimo; 2) amministrare il sacramento della confermazione a coloro che sono in pericolo di morte, a norma del [link] can. 883, n. 3; 3) amministrare il Viatico e l'unzione degli infermi, fermo restando il disposto del [link] can. 1003, §§2 e 3, e impartire la benedizione apostolica; 4) assistere al matrimonio e benedire le nozze; 5) celebrare i funerali; 6) benedire il fonte battesimale nel tempo pasquale, guidare le processioni fuori della chiesa e impartire le benedizioni solenni fuori della chiesa; 7) celebrare l'Eucaristia più solenne nelle domeniche e nelle feste di precetto.
Can. 532 - Il parroco rappresenta la parrocchia, a norma del diritto, in tutti i negozi giuridici; curi che i beni della parrocchia siano amministrati a norma dei cann. [link] 1281-1288.
§2. Nel libro dei battezzati si annoti anche la confermazione e tutto ciò che riguarda lo stato canonico dei fedeli, in rapporto al matrimonio, salvo il disposto del [link] can. 1133, all'adozione, come pure in rapporto all'ordine sacro, alla professione perpetua emessa in un istituto religioso e al cambiamento del rito; tali annotazioni vengano sempre riportate nei certificati di battesimo.
Can. 537 - In ogni parrocchia vi sia il consiglio per gli affari economici che è retto, oltre che dal diritto universale, dalle norme date dal Vescovo diocesano; in esso i fedeli, scelti secondo le medesime norme, aiutino il parroco nell'amministrazione dei beni della parrocchia, fermo restando il disposto del [link] can. 532.
Can. 538 - §1. Il parroco cessa dall'ufficio con la rimozione o il trasferimento deciso da parte del Vescovo diocesano a norma del diritto, con la rinuncia fatta dal parroco stesso per giusta causa, la quale, per essere valida, deve essere accettata dal Vescovo, e inoltre cessa allo scadere del tempo se fu costituito a tempo determinato, secondo le disposizioni del diritto particolare di cui al [link] can. 522.
§2. Il parroco membro di un istituto religioso o incardinato in una società di vita apostolica, viene rimosso a norma del [link] can. 682, §2.
Can. 539 - Quando la parrocchia è vacante, oppure quando il parroco è impedito nell'esercizio dell'ufficio pastorale nella parrocchia per prigionia, esilio o confino, per inabilità o malferma salute oppure per altre cause, il Vescovo diocesano designi quanto prima l'amministratore parrocchiale, il sacerdote cioè che supplisca il parroco a norma del [link] can. 540.
Can. 542 - I sacerdoti ai quali, a norma del [link] can. 517, §1, viene affidata in solido la cura pastorale di una parrocchia o di più parrocchie contemporaneamente: 1) devono possedere le qualità di cui al [link] can. 521; 2) siano nominati o istituiti a norma di quanto dispongono i cann. [link] 522 e [link] 524; 3) ottengono la cura pastorale solo dal momento della presa di possesso il loro moderatore viene immesso in possesso a norma di quanto prescrive il [link] can. 527, §2; per gli altri sacerdoti poi la professione di fede emessa legittimamente tiene il posto della presa di possesso.
Can. 543 - §1. Se a determinati sacerdoti viene affidata in solido la cura pastorale di una parrocchia o di più parrocchie contemporaneamente essi sono tenuti singolarmente, secondo i criteri da loro stessi stabiliti, all'obbligo di adempiere i compiti e le funzioni proprie del parroco di cui ai cann. [link] 528, [link] 529 e [link] 530; la facoltà di assistere ai matrimoni come pure le facoltà di dispensa concesse al parroco per il diritto stesso, spettano a tutti, ma devono essere esercitate sotto la direzione del moderatore.
§2. Tutti i sacerdoti del gruppo: 1) sono tenuti all'obbligo della residenza; 2) di comune accordo stabiliscano i criteri secondo cui uno di loro celebra la Messa per il popolo, a norma del [link] can. 533; 3) solo il moderatore rappresenta nei negozi giuridici la parrocchia o le parrocchie affidate al gruppo.
Can. 544 - Quando cessa dall'ufficio un sacerdote della comunità di cui al [link] can. 517, §1, o il moderatore del gruppo, e parimenti quando uno di loro diviene inabile ad esercitare la funzione pastorale, non diviene vacante la parrocchia o le parrocchie la cui cura è affidata al gruppo; spetta al Vescovo diocesano nominare un altro moderatore; però prima che il Vescovo costituisca un altro moderatore, adempia tale ufficio il sacerdote del gruppo più anziano per nomina.
Can. 547 - Il vicario parrocchiale è nominato liberamente dal Vescovo diocesano, dopo aver sentito, se lo ritiene opportuno, il parroco o i parroci delle parrocchie per le quali è costituito, e inoltre il vicario foraneo, fermo restando il disposto del [link] can. 682, §1.
Can. 549 - Se il parroco è assente, a meno che il Vescovo diocesano non abbia provveduto in modo diverso a norma del [link] can. 533, §3 e a meno che non sia stato costituito l'amministratore parrocchiale, si osservino le disposizioni del [link] can. 541, §1; in tal caso il vicario è tenuto anche a tutti gli obblighi del parroco, fatta eccezione per l'obbligo di applicare la Messa per il popolo.
Can. 551 - Per quanto riguarda le offerte che i fedeli fanno al vicario in occasione di un ministero pastorale, si osservino le disposizioni del [link] can. 531.
Can. 552 - Il vicario parrocchiale può essere rimosso, per giusta causa, dal Vescovo diocesano o dall'Amministratore diocesano, fermo restando il disposto del [link] can. 682, §2.

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