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Timestamp: 2020-06-01 23:00:04+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7858 del 27/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7858 del 27/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/03/2017, (ud. 23/02/2017, dep.27/03/2017), n. 7858
sul ricorso 29410/2015 proposto da:
avvocati EMANUELE DE ROSE, GIUSEPPE MATANO, CARLA D’ALOISIO,
ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, giusta procura speciale a margine
C.P., elettivamente domiciliato in ROMA, V.LE VATICANO 48,
difeso dall’avvocato ANTONIO SERIO, giusta procura speciale in calce
avverso la sentenza n. 1064/2015 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
1. la Corte di appello di Lecce confermò la sentenza del Tribunale della stessa sede che, in accoglimento dell’opposizione proposta da C.P., aveva ritenuto prescritti i crediti portati nelle intimazioni di pagamento del 2012, aventi ad oggetto contributi asseritamente dovuti per gli anni 2001 e 2002, oggetto di due cartelle esattoriali notificate nel 2004 e 2005.
La Corte ritenne fondata l’eccezione di prescrizione dei crediti, in quanto le intimazioni di pagamento erano state notificate dopo oltre un quinquennio dalla notifica delle relative cartelle esattoriali.
2. Per la cassazione della sentenza ricorre l’Inps, che denuncia la violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10, in relazione all’art. 2953 c.c.. Ha resistito con controricorso C.P., mentre Equitalia sud s.p.a. è rimasta intimata.
3. Il Collegio ha autorizzato la redazione delle motivazione in forma semplificata.
3. La sopravvenienza solo nel corso del giudizio di legittimità del dirimente intervento nomofilattico sopra richiamato determina la compensazione tra le parti delle spese processuali.
4. Sussistono i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, considerato che l’insorgenza di detto obbligo non è collegata alla condanna alle spese, ma al fatto oggettivo del rigetto integrale o della definizione in rito, negativa per l’impugnante, del gravame (v. da ultimo ex multis Cass. ord. 16/02/2017 n. 4159).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 13
 art. 1
 Cass.