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Timestamp: 2020-07-06 02:13:59+00:00

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Giurisprudenza | Filiazione
Concessi i benefici della legge 104/1992 al figlio non convivente del genitore anziano e bisognoso di assistenza. Corte Costituzionale, sent. del 7 dicembre 2018 n. 232.
Non è corretto considerare il rapporto di filiazione solo sotto il profilo giuridico. Conclusioni Avv. Gen. UE Wathelet 9 giugno 2016. (C-401/15)
Custodia cautelare del padre e assistenza prole. Corte di Cassazione sentenza n° 11472 del 18 marzo 2016.
Dichiarazione giudiziale di paternità: legittimazione passiva in caso di morte del preteso genitore (Cass. civ. sez. I, 16 maggio 2014, n. 10783)
venerdì, 3 gennaio 2003
Il raggiungimento della maggiore età dell'interessato comporta il venir meno della necessità del consenso del primo genitore al riconoscimento tardivo da parte dell'altro. - Cass. sez. I, 3 gennaio 2003, n. 14
Il riconoscimento del figlio naturale è un diritto e può essere negato solo in presenza di motivi gravi e irreversibili. - Cass. sez. I, 3 aprile 2003, n. 5115
Dalla data del riconoscimento del figlio naturale decorre la prescrizione per richiedere il rimborso delle spese sostenute per il minore dalla nascita. - Cass. sez. I, 26 maggio 2004, n. 10124
L'audizione del figlio in caso di procedimento per riconoscimento tardivo va disposta d'ufficio dal giudice. - Cass. sez. I, 9 novembre 2004, n. 21359
L'interesse del minore al riconoscimento sussiste quando risulta che al minore non possa derivarne un pregiudizio e non già solo allorché venga concretamente dimostrato che il riconoscimento sia per lui vantaggioso. - Cass. sez. I, 19 gennaio 2005, n. 728
Solo se lo sviluppo del minore possa rimanere compromesso può essere negata l'autorizzazione al riconoscimento tardivo del figlio naturale. - Cass. sez. I, 11 febbraio 2005, n. 2878
Il tribunale per i minorenni, al fine di valutare la veridicità del riconoscimento del figlio naturale può disporre d'ufficio una consulenza tecnica ematologica. - Cass. sez. I, 17 febbraio 2006, n. 3563
Un egiziano può riconoscere in Italia un figlio naturale anche se il suo Paese riconosce solo la filiazione legittima. - Cassazione sezione I, 28 dicembre 2006, n. 27592
L'opposizione al riconoscimento tardivo può essere ammessa solo ove il riconoscimento possa compromettere gravemente lo sviluppo del del minore. - Cass. sez. I, 3 gennaio 2008, n. 4
Chi ha lo status di figlio legittimo può sempre agire nei confronti del genitore naturale per chiedere gli alimenti. - Cass. sez. I, 1° aprile 2004, n. 6365
La mancanza di prova circa i rapporti sessuali tra i presunti genitori biologici non preclude ulteriori prove come quella ematologica potendo in tale contesto il giudice trarre argomenti di prova dal rifiuto dell'interessato a sottoporsi alla prova ematol - Cass. sez. I, 3 aprile 2003, n. 5116
Le prove ematologiche sono ammissibili anche senza previa assunzione di altre prove ed hanno sicura rilevanza probatoria. - Cass. sez. I, 22 luglio 2004, n. 13665
Il rifiuto di sottoporsi ad esami ematologici è valutabile anche in assenza di prova di rapporti sessuali tra le parti. - Cass. sez. I, 24 marzo 2006, n. 6694
Il giudice può sempre desumere argomenti di prova dal rifiuto di sottoporsi agli accertamenti ematologici. - Cass. sez. I, 25 gennaio 2008, n. 1733
L'accertamento genetico della paternità attraverso una consulenza tecnica rientra nei poteri del giudice del merito il quale può ritenere superfluo l'esame ove abbia già acquisito elementi sufficienti. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10007
Il rifiuto ingiustificato di sottoporsi ad indagini ematologiche costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice anche in assenza di prova di rapporti sessuali tra le parti. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10051
Il rifiuto ingiustificato di sottoporsi ad indagini ematologiche costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.c., anche in assenza di prova di rapporti sessuali tra le parti. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10051
Il decesso della madre e del presunto padre naturale non è di ostacolo all'esperimento di prove ematologiche previa esumazione della salme. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10007
La legittimazione del figlio naturale è possibile solo se il minore è riconosciuto da entrambi i genitori. - Tribunale per i minorenni di Roma, 2 dicembre 2003
La legittimazione è possibile anche in caso di minore riconosciuto da un solo genitore. - Corte d'appello di Roma, 11 maggio 2004, n. 2843
È inammissibile la confessione nelle azioni di status. - Cass. sez. I, 26 marzo 2003, n. 4462
Dal giudicato di disconoscimento non è più dovuto il mantenimento. - Cass. sez. I, 16 aprile 2003, n. 6011
Il termine di un anno per il marito per proporre l'azione di disconoscimento del figlio decorre in caso di adulterio dalla sua certa acquisizione, se posteriore alla nascita del figlio. - Cass. sez. I, 23 aprile 2003, n. 6477
Solo raggiunta la prova dell'adulterio acquista rilevanza quella sulla incompatibilità genetica. - Cass, sez. I, 23 aprile 2004, n. 7747
Nell'azione di disconoscimento promossa oltre l'anno è onere dell'attore provare di essere venuto a conoscenza tardivamente dell'adulterio della moglie. - Cass. sez. I, 3 giugno 2004, n. 10580
La Cassazione solleva la questione di costituzionalità delle norme sul disconoscimento che subordinano la prova genetica alla prova dell'adulterio. - Cass. sez. I, 5 giugno 2004, n. 10742
Non può essere nominato il curatore speciale per l'azione di disconoscimento su istanza del genitore naturale. - Tribunale di Salerno, 29 novembre 2004
Nel giudizio di disconoscimento della paternità è inammissibile l'intervento della persona che si dichiara padre naturale. - Tribunale di Messina, 5 gennaio 2005
Per l'azione di disconoscimento il termine di un anno decorre dalla nascita e non da quando il marito, già a conoscenza dell'adulterio della moglie, ha acquisito la prova ematologica della altrui paternità. - Cass. sez. I, 25 febbraio 2005, n. 4090
Il presunto padre naturale non può presentare opposizione di terzo avverso la sentenza di disconoscimento. - Cass. sez. I, 9 giugno 2005, n. 12167
Il termine di decadenza dell'azione per disconoscere la paternità deve decorrere dalla effettiva conoscenza della reale paternità. - Corte europea dei diritti dell'uomo, 24 novembre 2005
Nell'azione di disconoscimento possono essere chieste le prove genetiche senza dover prima necessariamente dimostrare l'adulterio della moglie. - Corte cost. 6 luglio 2006, n. 266
Nell'azione di disconoscimento della paternità è sufficiente la prova genetica senza dover dimostrare anche l'adulterio della moglie. - Cassazione, sezione I, 24 gennaio 2007, n. 1610
Sono ammissibili le prove ematologiche anche senza previa prova sul celamento della gravidanza. - Cass. sez. I, 6 giugno 2008, n. 15088
Solo il grave pregiudizio che può derivarne al minore può legittimare il rigetto della domanda tardiva di riconoscimento. - Cass. sez. I, 29 aprile 2004, n. 8209
La paternità naturale può essere dimostrata con ogni mezzo. - Cass. sez. I, 29 aprile 2004, n. 8207
Per provare la paternità possono essere utilizzati tutti gli elementi probatori acquisiti. - Cass. sez. I, 18 maggio 2004, n. 9412
L'obbligo di mantenimento decorre dalla nascita e non dalla domanda di accertamento della filiazione naturale. - Cass. sez. I, 17 giugno 2004, n. 11351
Per l'accertamento della filiazione tutte le prove hanno lo stesso valore. - Cass. sez. I, 22 luglio 2004, n. 13665
Anche nel processo camerale per l'accertamento della paternità naturale alle parti compete di richiedere l'ammissione delle prove. - Cass. sez. I, 28 luglio 2004, n. 14200
L'azione per la dichiarazione di paternità può essere promossa anche dopo dieci anni dal decreto di ammissibilità. - Cass. sez. I, 8 settembre 2004, n. 18053
La Cassazione solleva (per la seconda volta) la questione di costituzionalità della fase di ammissibilità nel procedimento per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale promossa dal figlio maggiorenne. - Cass. sez. I, 26 novembre 2004, n. 22351
In pendenza del giudizio di accertamento della paternità naturale è ammissibile la domanda di un assegno alimentare provvisorio. - Tribunale di Catania, 22 marzo 2005
Il figlio sedicenne deve acconsentire al riconoscimento quanto meno prima della decisione e, divenuto maggiorenne nel corso dell'azione per la dichiarazione della paternità naturale, può ricorrere personalmente per cassazione avverso la sentenza d'appello - Cass. sez. I, 14 maggio 2005, n. 10131
In seguito alla dichiarazione di paternità naturale, la madre ha diritto ad ottenere dall'altro genitore il contributo di mantenimento a decorrere dalla nascita del figlio. - Cass. sez. I, 16 luglio 2005, n. 15100
La prova della filiazione biologica nell'azione per la dichiarazione della paternità naturale può essere data con ogni mezzo. - Tribunale di Messina, 19 luglio 2005
In caso di morte del presunto genitore l'azione per la dichiarazione di paternità maturale va proposta esclusivamente nei confronti dei suoi credi diretti e immediati e non di quelli indiretti. - Cass. sez. unite, 3 novembre 2005, n. 21287
Il diritto al rimborso delle spese di mantenimento sopportate da un genitore prima della sentenza di accertamento della paternità naturale decorre dalla sentenza. - Cass. sez. I, 2 febbraio 2006, n. 2328
È incostituzionale la fase di ammissibilità nella dichiarazione giudiziale di paternità naturale. - Corte cost. 10 febbraio 2006, n. 50
Alla dichiarazione giudiziale di paternità naturale può contraddire autonomamente chiunque vi abbia interesse. - Cass. sez. I, 3 aprile 2007, n. 8355
Per l'accertamento della paternità naturale non è necessario preventivamente dare la prova di una relazione sessuale tra la madre e il presunto padre. - Cass. sez. I, 2 luglio 2007, n. 14976
Nell'accertamento della paternità naturale possono essere valide anche le testimonianze de relato come fonte sussidiaria di convincimento. - Cass. sez. I, 25 gennaio 2008, n. 1733

References: sentenza 
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