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Timestamp: 2020-08-15 16:14:14+00:00

Document:
PDL 2542-B
N. 2542-3008-3325-3484-3492-4555-B
APPROVATA, IN UN TESTO UNIFICATO, DALLA X COMMISSIONE PERMANENTE (ATTIVITÀ PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO) DELLA CAMERA DEI DEPUTATI il 19 gennaio 2005 (v. stampato Senato n. 3263)
MODIFICATA DALLA X COMMISSIONE PERMANENTE (INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO) DEL SENATO DELLA REPUBBLICA il 14 giugno 2005
BULGARELLI, CENTO, CIMA, LION, ZANELLA; RUZZANTE, GAMBINI, ABBONDANZIERI, ALBERTINI, BATTAGLIA, BENVENUTO, BOATO, BOLOGNESI, BORRELLI, BURLANDO, CALZOLAIO, CAMO, CARBONELLA, CAZZARO, CENTO, CIALENTE, CIMA, CRUCIANELLI, CUSUMANO, DI SERIO D'ANTONA, FRIGATO, GASPERONI, GIACCO, GIULIETTI, GRIGNAFFINI, GRILLINI, LUCÀ, LUCIDI, LUMIA, LUSETTI, MARCORA, MARIOTTI, MEDURI, MONTECCHI, MOTTA, OLIVERIO, OTTONE, PISAPIA, POLLASTRINI, QUARTIANI, RAMPONI, RANIERI, ROCCHI, RODEGHIERO, NICOLA ROSSI, ROTUNDO, RUGGERI, SINISCALCHI, SPINI, TIDEI, TRUPIA, LUCCHESE; PEZZELLA, CIRIELLI, GAMBA, LA STARZA, MENIA, MEROI, MIGLIORI, SERENA, VILLANI MIGLIETTA; VERNETTI; D'AGRÒ, AIRAGHI, GIORGIO CONTE, DI GIANDOMENICO, FOTI, MAZZONI, MEREU, MORETTI, ALFREDO VITO, ZANETTA; DIDONÈ
Trasmessa dal Presidente del Senato della Repubblica il 15 giugno 2005
Art. 1. (Definizioni e ambito di applicazione della legge).
a) per «vendita diretta a domicilio», la forma speciale di vendita al dettaglio e di offerta di beni e servizi, di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, effettuate tramite la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio del consumatore finale o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche temporaneamente, per motivi personali, di lavoro, di studio, di intrattenimento o di svago;
b) per «incaricato alla vendita diretta a domicilio», colui che, con o senza vincolo di subordinazione, promuove, direttamente o indirettamente, la raccolta di ordinativi di acquisto presso privati consumatori per conto di imprese esercenti la vendita diretta a domicilio;
c) per «impresa» o «imprese», l'impresa o le imprese esercenti la vendita diretta a domicilio di cui alla lettera a).
Art. 2. (Esercizio dell'attività di vendita diretta a domicilio).
Art. 3. (Attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio).
1. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio, con o senza vincolo di subordinazione, è soggetta all'obbligo del possesso del tesserino di riconoscimento di cui all'articolo 19, commi 5 e 6, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e può essere svolta da chi risulti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 del medesimo decreto legislativo.
2. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio senza vincolo di subordinazione può essere esercitata come oggetto di una obbligazione assunta con contratto di agenzia. 2. Identico.
3. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio senza vincolo di subordinazione può essere altresì esercitata, senza necessità di stipulare un contratto di agenzia, da soggetti che svolgono l'attività in maniera abituale, ancorché non esclusiva, o in maniera occasionale, purché incaricati da una o più imprese. 3. Identico.
4. La natura dell'attività di cui al comma 3 è di carattere occasionale sino al conseguimento di un reddito annuo, derivante da tale attività, non superiore a 5.000 euro. 4. Identico.
5. Resta ferma la disciplina previdenziale recata dall'articolo 44, comma 2, ultimo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, 5. Identico.
Art. 4. (Disciplina del rapporto fra impresa affidante e incaricato alla vendita diretta a domicilio. Compenso dell'incaricato).
a) di un qualsiasi ammontare di materiali o di beni commercializzati o
distribuiti dall'impresa affidante, ad eccezione dei beni e dei materiali da dimostrazione strumentali alla sua attività che per tipologia e quantità sono assimilabili ad un campionario;
Art. 5. (Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene).
2. È vietata, altresì, la promozione o l'organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, «catene di Sant'Antonio», che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo.
Art. 6. (Elementi presuntivi).
b) l'eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere, all'atto del reclutamento e comunque quale condizione per la permanenza nell'organizzazione, all'impresa organizzatrice o ad altro componente la struttura, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori
mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in assenza di una reale controprestazione;
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque promuove o realizza le attività o le strutture di vendita o le operazioni di cui all'articolo 5 è punito con l'arresto da sei mesi ad un anno o con l'ammenda da 100.000 euro a 600.000 euro.
2. Per le violazioni di cui al comma 1 si applica la sanzione accessoria della pubblicazione del provvedimento con le modalità di cui all'articolo 36 del codice penale e della sua comunicazione alle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale. 2. Identico.
3. Nei confronti di chiunque, cooperando alla promozione o alla realizzazione di una delle attività o strutture di vendita od operazioni di cui all'articolo 5, induca o tenti di indurre uno o più soggetti, anche promuovendo iniziative di carattere collettivo, ad aderire, associarsi o affiliarsi alle organizzazioni od operazioni di cui al medesimo articolo 5, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro. Soppresso.
4. La medesima sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 3 si applica a chi concorre all'induzione o al tentativo di induzione, di cui al medesimo comma, anche mediante segnalazione Soppresso.
di nominativi di persone quali potenziali destinatari del tentativo di induzione.
5. All'impresa che non rispetti le disposizioni di cui all'articolo 4, commi 2, 3, 5, 6 e 9, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 5.000 euro. 3. Identico.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 articolo 5