Source: https://www.auslromagna.it/organizzazione/dipartimenti/dipsan/prevenzione/vivere-in-salute/infortuni-lavoro/1134-scheda-a-1-infortuni-per-caduta-di-oggetti-movimentati-a-mano-7-casi-gravi-chimica
Timestamp: 2019-08-25 15:33:01+00:00

Document:
SCHEDA A.1: INFORTUNI PER – CADUTA DI OGGETTI MOVIMENTATI A MANO – 7 casi gravi - CHIMICA
Schede infortuni sul lavoro
Scheda C.2: Infortuni per trascinamento indumenti - 13 casi mortali - Metalmeccanica
Scheda A.1: Infortuni per caduta di oggetti movimentati a mano – 7 casi gravi - Chimica
“Mentre lavorava, un tubo di ferro gli cadeva sulla mano sinistra, procurandogli un trauma da schiacciamento al quinto dito della mano.”
COME AVVENGONO GLI INFORTUNI?
Nelle industrie chimiche, si verificano infortuni gravi per caduta di materiale manipolato dall’operatore. Tra le varie lavorazioni proprie dell’industria chimica, gli operatori svolgono anche mansioni che prevedono la movimentazione di materiali pesanti come tubi di ferro, coperchi metallici, fusti di ferro, bobine e attrezzature utensili varie. Durante la lavorazione, accade che i materiali cadano sull’operatore provocandogli lesioni gravi quali traumi da schiacciamento con frattura delle dita, con parziale o totale amputazione delle dita e ferite da taglio gravi.
Le principali cause della caduta del materiale sono le seguenti:
errata applicazione di procedure;
non corretta manipolazione del carico;
scorretta organizzazione dell‘attività;
assenza di idonei dispositivi di protezione individuale (scarpe, guanti).
Per evitare il verificarsi di questi eventi infortunistici è opportuno:
utilizzare attrezzature ausiliarie per la movimentazione (argani, manipolatori meccanici, ecc.) adatte al peso e alla geometria del carico da movimentare e in buono stato;
utilizzare postazioni di lavoro ben organizzate, con piani di lavoro idonei (altezza, dimensione, posizione, portata, ecc.) e in buono stato;
utilizzare sistemi atti a bloccare il pezzo lavorato, qualora ci sia il rischio che possa muoversi.
1) D.Lgs. 81/08 art. 70 (requisiti di sicurezza);
2) D.Lgs. 81/08 art. 71 commi 1, 2, 3, 4 (corretto uso delle attrezzature);
3) D.Lgs. 81/08, Allegato V (requisiti di sicurezza);
4) D.Lgs. 81/08 Allegato VI (disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro);
5) D.Lgs. 81/08 art. 63 (requisiti luoghi di lavoro);
6) D.Lgs. 81/08 Allegato IV (Requisiti luoghi di lavoro);
7) D.Lgs. 81/08 art.168 (obblighi del datore di lavoro).
8) D.lgs. 17/2010 (Direttiva Macchine);
Verifica la tua situazione in azienda!
Contribuiscono notevolmente al verificarsi di un infortunio:
condizioni atmosferiche (vento, ghiaccio, neve, pioggia, freddo);
luce insufficiente;
presenza di camini o sfiati che scaricano fumi o inquinanti;
alberi o altre interferenze vicine (linee elettriche, ecc.);
nidi di vespe o altri animali.
Quindi è opportuno che, prima di iniziare un’attività sulla copertura, il Datore di Lavoro esamini le effettive condizioni ambientali e ragioni sul lavoro da svolgere e, se necessario, adotti precauzioni aggiuntive o fermi l’attività.
1) D.Lgs. 81/08 art.63 (requisiti luoghi di lavoro);
2) D.Lgs. 81/08 Allegato IV (Requisiti luoghi di lavoro).
3) D.Lgs. 81/08 Titolo V (segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro);
FATTORI ORGANIZZATIVI/PROCEDURALI
Soprattutto nelle piccole imprese a conduzione familiare, dove non c’è una chiara divisione dei ruoli e delle responsabilità, i lavoratori si trovano spesso a svolgere attività improvvisate, anche con l’approvazione del Datore di Lavoro.
L'azienda deve:
avere un’idonea, chiara e aggiornata organizzazione dei compiti e dei ruoli dei diversi soggetti;
redigere procedure aziendali per l’accesso alle coperture e il lavoro su di esse, comprensive di istruzioni in caso di emergenza;
individuare chi è autorizzato ad accedere alle coperture;
l’accesso e il lavoro sulle coperture deve essere volta per volta autorizzato, e vietato qualora manchi la vigilanza;
individuare un preposto addetto alla vigilanza;
individuare chi è addetto, e con quale frequenza, alla manutenzione delle misure di prevenzione e della segnaletica installate, registrando le manutenzioni eseguite;
divulgare le procedure al personale.
1) D. Lgs. 81/08 art. 28 (valutazione dei rischi e procedure);
3) D.Lgs. 81/08 art. 75 (DPI);
4) D.Lgs. 81/08 art.168 (obblighi del datore di lavoro).
NON deve essere mandato nessuno che non sia stato prima informato, formato e addestrato a tale attività.
Il personale addetto:
deve conoscere le specifiche regole cui attenersi;:
deve saper utilizzare le imbracature, da connettere ai punti di aggancio predisposti;
deve avvertire chi di competenza se vede situazioni di potenziale pericolo, per la propria o altrui incolumita;
Il personale che non si attiene a quanto stabilito può essere sanzionato.
I preposti devono svolgere sempre attività di vigilanza e controllo; inoltre non devono mandare sulle coperture persone che non siano in buone condizioni.
1) D.Lgs. 81/08 art. 18, commi 1, c) ed f) (personale idoneo; vigilanza);
2) D.Lgs. 81/08 art. 19, comma 1, a) (vigilanza);
3) D.Lgs. 81/08 art. 73 (informazione, formazione e addestramento);
4) D.Lgs. 81/08 art. 169 (informazione, formazione e addestramento);
4) Accordo Stato-Regioni n. 221/CSR del 21/12/2011.
Nel percorso di valutazione è importante non sottovalutare i mancati infortuni. Si intende per mancato infortunio: qualsiasi evento, correlato al lavoro, che avrebbe potuto causare infortunio o morte ma, solo per puro caso, non lo ha prodotto; o in altri termini, un evento che ha in sé la potenzialità di produrre un infortunio. In allegato le proponiamo un modulo operativo per la raccolta ed analisi dei mancati infortuni.
Ultima modifica: 01-08-2019

References: art. 70
 art. 71
 art. 63
 art.168
 art.63
 art. 28
 art. 75
 art.168
 art. 18
 art. 19
 art. 73
 art. 169