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Timestamp: 2018-10-17 09:59:55+00:00

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Gennaro Sartori
1 TAR CAMPANIA NAPOLI - SEZIONE I - Sentenza 7/1/2016 n. 4 Pres. FF. Corciulo, est. Andolfi Decisum: sulla declaratoria del silenzio serbato da un Comune in ordine alla diffida inviata da una ditta concessionaria di un servizio, volta a richiedere i poteri di controllo e sanzionatori nei confronti di un soggetto terzo abusivo. Attività economiche Società concessionaria di un servizio pubblico Diffida al Comune Richiesta di attivazione dei poteri di controllo nei confronti di un soggetto terzo abusivo Silenzio del Comune Illegittimità Sussiste. Deve ritenersi illegittima l inerzia serbata da un Comune sulla diffida notificatagli dalla ditta concessionaria, a seguito di una procedura selettiva, del servizio di facchinaggio di piazza, volta a sollecitare i poteri sanzionatori dell Amministrazione nei confronti dell attività concorrenziale espletata da un soggetto terzo, privo del titolo abilitativo. N /2016 REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 3277 del 2015, proposto da: Co.Fa.Ca. - Cooperativa Facchini Capresi s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. Mariarosaria C:\Users\guest1\Downloads\TAR Campania I doc
2 Di Costanzo, con la quale elettivamente domicilia in Napoli alla via dei Mille n.16; contro Comune di Capri, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio; per la declaratoria dell illegittimità del silenzio del Comune di Capri sulla diffida del 30/03/2015 inviata dalla società ricorrente, in qualità di concessionaria del servizio di facchinaggio di piazza quale servizio di pubblica utilità e di interesse turistico nel Comune di Capri, a porre in essere le necessarie attività amministrative e di controllo nei confronti di eventuali condotte abusive tenute da soggetti non affidatari del servizio Visti il ricorso e i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Giudice relatore nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2015 la dott.ssa Ida Raiola e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Con ricorso notificato, a seguito di ordine di rinnovazione di cui all ordinanza collegiale n.4596/2015, in data 29/09/2015 e depositato in data 02/10/2015, la Cooperativa ricorrente, premetteva in fatto: 2
3 -di essere affidataria per il periodo di anni dieci del servizio di facchinaggio di piazza, quale servizio di pubblica utilità e di interesse turistico (deliberazione della Giunta Comunale di Capri n.90 del 29/03/2012), nel territorio del Comune di Capri; -che detto affidamento era stato conseguito a seguito di procedura selettiva di cui all avviso pubblico n.250 pubblicato in Albo Pretorio e sul sito istituzionale dell Ente in data 15/04/2013; -che tra essa istante e il Comune di Capri era stata stipulata apposita convenzione in data 29/10/2013; -che, tuttavia, da alcuni mesi un terzo soggetto aveva iniziato a svolgere il medesimo servizio svolto dalla Cooperativa ricorrente, pur non avendone titolo; -che, pertanto, essa istante aveva diffidato, ma senza esito, il Comune di Capri ad adottare atti e comportamenti repressivi di tale condotta posta in essere da terzi soggetti. Con ordinanza collegiale n del 24/09/2015, il Tribunale aveva disposto la rinnovazione della notificazione del ricorso introduttivo ai sensi dell art.44 c.p.a. entro il termine del 20/10/2015, essendovi incertezza circa il buon esito del procedimento notificatorio del ricorso. A tanto provvedeva tempestivamente la difesa di parte ricorrente. All udienza camerale del 16 dicembre 2015, la causa passava in decisione. Il ricorso è fondato e va accolto. Il Comune di Capri, che non ha curato di costituirsi in giudizio, sebbene ritualmente evocato a seguito della disposta rinnovazione della notificazione dell atto introduttivo, si è sottratto all obbligo di assumere i provvedimenti sanzionatori e le condotte conseguenti nei confronti di 3
4 terzi oggetti espletanti, senza il previsto titolo concessorio, il servizio di facchinaggio di piazza, il cui affidamento in concessione è avvenuto, a seguito di apposita procedura selettiva, in favore della Cooperativa ricorrente. Rimanendo inerte, il Comune di Capri ha omesso di tutelare la posizione qualificata e differenziata della propria concessionaria, facendola rimanere esposta all attività concorrenziale di terzi, da ritenersi, allo stato degli atti e salvo prova contraria, privi di titolo abilitativo. Va, pertanto, dichiarata l illegittimità dell inezia serbata dal Comune di Capri sulla diffida notificatagli dalla Cooperativa istante e, conseguente, va sancito l obbligo dello stesso Comune di provvedere ad adottare i provvedimenti repressivi e le eventuali condotte conseguenti che si rendessero necessari entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione e/o notificazione della presente sentenza. In caso di perdurante inerzia del Comune di Capri, il Tribunale si riserva fin d ora, a seguito di specifica istanza di parte, la nomina di un Commissario ad acta. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie, e per l effetto, dichiara l illegittimità del silenzio del Comune di Capri sulla diffida del 30/03/2015 inviata dalla società ricorrente, in qualità di concessionaria del servizio di facchinaggio di piazza quale servizio di pubblica utilità e di interesse turistico nel Comune di Capri, ad 4
5 adottare atti e comportamenti repressivi di eventuali condotte abusive di soggetti non affidatari del servizio. Condanna il Comune di Capri al rimborso, in favore di parte ricorrente delle spese di giudizio, che liquida in complessivi.1.000,00# (euro mille/00#) Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati: Paolo Corciulo, Presidente FF Ida Raiola, Consigliere, Estensore Antonio Andolfi, Primo Referendario Da Assegnare Magistrato, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 07/01/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) 5
Pagina 1 di 5 N. 00353/2014 REG.PROV.COLL. N. 01633/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Seconda) ha
Decisum: sui termini di riassunzione del ricorso avverso il provvedimento di revoca dell aggiudicazione definitiva di un appalto di lavori.
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 SENTENZA 
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 art.44
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