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Timestamp: 2019-04-21 23:08:50+00:00

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Decreto legge n. 48/92
DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 1992, n. 48.
Attuazione della diretiva n.88/295/CEE in tema di procedure di aggiudicazio-
ne degli appalti di pubbliche forniture.
Visto l'art.13 della legge 29 dicembre 1990, n.428. recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva n. 88/295/CEE del Consiglio del 22 marzo 1988, che modifica la direttiva n. 77/62/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e che abroga talune disposizioni della direttiva n. 80/767/CEE;
Sulla proposta del Ministero per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, dell'interno, dei lavori pubblici e per le riforme istituzionali e gli affari regionali;
1. Il presente decreto disciplina l'affidamento, da parte di una amministrazione aggiudicatrice e nelle forme indicate dall'art. 2, degli appalti pubblici di forniture di beni, compresi gli eventuali lavori di installazione, il cui valore di stima, con esclusione dell'IVA, sia uguale o superiore a 200.000 unita' di conto europee.
2. Il limite di cui al comma 1 e' ridotto a 130.000 unita' di conto europee per gli appalti di forniture dei beni da aggiudicarsi dalle amministrazioni di cui all'allegato 1 al presente decreto e, nel settore della difesa, per quelli concernenti i prodotti indicati nell'allegato 2.
a) le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, con esclusione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, limitatamente ai servizi delle telecomunicazioni, dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici e dell'Amministrazione dei monopoli di Stato;
b) le province, le citta' metropolitane, i comuni, le comunita' montane e i consorzi e le associazioni tra i soggetti anzidetti;
c) tutti gli altri enti pubblici e gli enti equivalenti enumerati nell'allegato 3, salvo il disposto del successivo comma 4.
4. LE REGIONI A STATUTO ORDINARIO ED A STATUTO SPECIALE, NONCHE' LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO, NELLA LORO RISPETTIVA COMPETENZA, SONO TENUTE AD ADEGUARE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO LA NORMATIVA EMANATA IN MATERIA, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL'ART. 6 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1977, N. 616 E DELL'ART. 9 DELLA LEGGE 9 MARZO 1989, N. 86. COSTITUISCONO NORME DI PRINCIPIO QUELLE CONTENUTE NEGLI ARTICOLI DAL 2 ALL'11 E 13 DEL PRESENTE DECRETO.
5. IL CONTROVALORE IN MONETA NAZIONALE DELL'UNITA' DI CONTO EUROPEA, DA ASSUMERE A BASE PER LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI INDICATI AI COMMA 1 E 2, PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE NEI PRIMI GIORNI DI NOVEMBRE, HA EFFETTO PER DUE ANNI A DECORRERE DAL 1^ GENNAIO SUCCESSIVO. ESSO E' ALTRESI' PUBBLICATO NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA REPUBBLICA A CURA DEL MINISTERO DEL TESORO.
6. ALLE EVENTUALI VARIAZIONI DEL LIMITE DI CUI AL COMMA 2 , DISPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, SI PROVVEDE CON DECRETO DEL MINISTERO DEL TESORO, DA PUBBLICARSI NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA REPUBBLICA.
Accesso alle gare di fornitori non appartenenti ai Paesi della Comunita' e fornitura di prodotti originari dai Paesi terzi.
1. AL COMMA 2 DELL'ART. 17 DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83, DOPO LE PAROLE " CON DECISIONE IN DATA 10 DICEMBRE 1979, N. 80/271/CEE", SONO AGGIUNTE LE SEGUENTI: " COME MODIFICATO DAL CONSIGLIO DELLA COMUNITA' CON DECISIONE IN DATA 16 NOVEMBRE 1987, N. 87/565/CEE".
1. LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTI DI FORNITURE IN VIGORE ALLA DATA DEL 1^ GENNAIO 1989 ED AVENTI LA FINALITA' DI RIDURRE LE DISPARITA' REGIONALI E DI PROMUOVERE LA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELLE REGIONI MENO FAVORITE O COLPITE DAL DECLINO INDUSTRIALE SONO APPLICABILI FINO AL 31 DICEMBRE 1992, PURCHE' LE STESSE SIANO COMPATIBILI CON IL TRATTATO O CON GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
1. SONO ABROGATE LE SEGUENTI DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83:
a) ART. 1, COMMI 1, 2, 3, 4, 5, 6 E 7;
b) ART. 2, COMMI 1, LETTERA a), 2, 3, 4 E 5;
c) ART. 3;
d) ART. 4, COMMI 1, 3 E 4;
e) ART. 5;
f) ART. 6;
1. GLI ALLEGATI 1, 2, 3, 4 E 5, FANNO PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE DECRETO.
IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA'INSERITO NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.
1. GLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE SONO CONTRATTI A TITOLO ONEROSO AVENTI PER OGGETTO L'ACQUISTO, LA LOCAZIONE FINANZIARIA, LA LOCAZIONE, L'ACQUISTO A RISCATTO CON O SENZA OPZIONI PER L'ACQUISTO, CONCLUSI PER ISCRITTO TRA UN FORNITORE E UNA DELLE AMMINISTRAZIONI O ENTI AGGIUDICATORI DEFINITI DALL'ART. 1.
a) NELL'IPOTESI DI APPALTI DI FORNITURE AVENTI UNA DURATA DETERMINATA E CONCERNENTI LA LOCAZIONE FINANZIARIA, LA LOCAZIONE O L'ACQUISTO A RISCATTO DI PRODOTTI, SE LA DURATA E' UGUALE O INFERIORE A DODICI MESI, SI CONSIDERA IL VALORE TOTALE DI STIMA PER LA DURATA DELL'APPALTO; NEL CASO IN CUI TALE DURATA E' SUPERIORE A DODICI MESI, SI CONSIDERA IL VALORE TOTALE COMPRENDENTE L'IMPORTO STIMATO DEL VALORE RESIDUO;
b) NELL'IPOTESI DI APPALTI DEI QUALI SI AVVALE INDETERMINATA LA DURATA O NEI CASI IN CUI SUSSISTONO DUBBI SULLA DURATA DELL'APPALTO, SI CONSIDERA IL VALORE MENSILE MOLTIPLICATO PER 48;
c) QUANDO SI TRATTA DI APPALTI CHE PRESENTANO UN CARATTERE DI REGOLARITA' O CHE SONO DESTINATI AD ESSERE RINNOVATI NEL CORSO DI UN PERIODO DETERMINATO,DEVE ESSERE PRESO COME BASE PER L'APPLICAZIONE DI TALI LIMITI IL VALORE REALE DEI CONTRATTI ANALOGHI, CONCLUSI NEL CORSO DEI DODICI MESI O DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE. TALE VALORE DEVE ESSERE CORRETTO, SE POSSIBILE, PER TENER CONTO DELLE MODIFICHE, CHE, PREVEDIBILI IN QUANTITA' O VALORE, SIANO EVENTUALMENTE INTERVENUTE NEL CORSO DEI DODICI MESI SUCCESSIVI AL CONTRATTO INIZIALE. LA CORREZIONE DOVRA' ALTRESI' ESSERE OPERATA IN MODO DA TENER CONTO DEL VALORE DI STIMA DEI CONTRATTI SUCCESSIVI CONCLUSI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO SE IL CONTRATTO INIZIALE E' SUPERIORE A DODICI MESI. LE MODALITA' DI VALUTAZIONE DEGLI APPALTI NON POSSONO ESSERE UTILIZZATE AL FINE DI SOTTRARLE ALL'APPLICAZIONE DEL PESENTE ARTICOLO;
d) QUANDO UN ACQUISTO DI FORNITURE OMOGENEE PUO' DAR LUOGO AD APPALTI AGGIUDICATI CONTEMPORANEAMENTE PER LOTTI DISTINTI, DEVE ESSERE PRESO COME BASE IL VALORE DI STIMA DELLA TOTALITA' DEI LOTTI;
e) QUANDO UN APPALTO DI FORNITURE PREVEDE ESPRESSAMENTE DELLE OPZIONI, DEVE ESSERE PRESO COME BASE PER DETERMINARE IL VALORE DI STIMA DELL'APPALTO L'IMPORTO TOTALE MASSIMO AUTORIZZATO DELL'ACQUISTO, DELLA LOCAZIONE FINANZIARIA,DELLA LOCAZIONE O DELL'ACQUISTO A RISCATTO, COMPRESO IL RICORSO DALLE OPZIONI.
2. NESSUN CONTRATTO D'ACQUISTO PUO' ESSERE ARTIFICIOSAMENTE FRAZIONATO ALLO SCOPO DI SOTTRARLO ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE DECRETO.
1. LA DISCIPLINA DEL PRESENTE DECRETO NON SI APPLICA:
a) AGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE CHE DEVONO ESSERE AGGIUDICATI DA PARTE DI VETTORI I QUALI EFFETTUANO TRASPORTI TERRESTRI, AEREI, MARITTIMI E FLUVIALI NONCHE' DA PARTE DI AMMINISTRAZIONI LA CUI ATTIVITA' PRINCIPALE CONSISTE NELLA PRODUZIONE ED EROGAZIONE DI ENERGIA O CHE OPERANO PRINCIPALMENTE NEL CAMPO DELLE TELECOMUNICAZIONI;
b) AGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE RIGUARDANTI LA PRODUZIONE,IL TRASPORTO E L'EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE;
c) ALLE FORNITURE DICHIARATE SEGRETE O LA CUI ESECUZIONE RICHIEDE MISURE SPECIALI DI SICUREZZA, CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE VIGENTI O QUANDO LO ESIGA LA PROTEZIONE DEGLI INTERESSI ESSENZIALI DELLA SICUREZZA DELLO STATO.
NORME COMUNI IN MATERIA DI PUBBLICITA' E DI TERMINI
Forme di pubblicita' alle gare
1. A DECORRERE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 COMUNICANO, NON APPENA POSSIBILE DOPO L'INIZIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO, CON UN BANDO DI GARA INDICATIVO, IL TOTALE DEGLI APPALTI, PER SETTORE DI PRODOTTI, IL CUI VALORE DI STIMA, TENUTO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 1 E 3, E' PARI O SUPERIORE A 750.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE E CHE ESSE INTENDONO AGGIUDICARE NEL CORSO DI DODICI MESI SUCCESSIVI.
2. LE AMMINISTRAZIONI CHE INTENDONO AGGIUDICARE UN APPALTO PUBBLICO DI FORNITURE MEDIANTE PROCEDURE APERTE O RISTRETTE DI CUI ALL'ART. 8, COMMA 1, O NEGOZIATE DI CUI AL MEDESIMO ART. 8, COMMA 1, ALLE CONDIZIONI INDICATE ALL'ART. 8, COMMA 5, MANIFESTANO TALE INTENZIONE CON UN BANDO DI GARA.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE HANNO AGGIUDICATO UN APPALTO NE COMUNICANO IL RISULTATO CON APPOSITO AVVISO. TUTTAVIA LE INFORMAZIONI POSSONO NON ESSERE DIVULGATE ALLORCHE': SIANO DI OSTACOLO ALL'APPLICAZIONE DELLA LEGGE; SIANO CONTRARIE AL PUBBLICO INTERESSE; SIANO LESIVE DEGLI INTERESSI COMMERCIALI LEGITTIMI DELLE IMPRESE; POSSANO PREGIUDICARE LA CONCORRENZA TRA FORNITORI.
4. I BANDI E GLI AVVISI SONO INVIATI IL PIU' RAPIDAMENTE POSSIBILE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE. NEL CASO DELLA PROCEDURA ACCELERATA DI CUI ALL'ART. 6, COMMA 3, I BANDI DI GARA SONO INVIATI PER TELESCRITTO, TELEGRAMMA O TELECOPIA.
5. L'AVVISO DI CUI AL COMMA 3 E' INVIATO NON OLTRE QUARANTOTTO GIORNI DALLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO.
6. I BANDI DI GARA SONO REDATTI IN CONFORMITA' AGLI SCHEMI DI CUI ALL'ALLEGATO 4.
7. LA PUBBLICAZIONE DEI BANDI NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA REPUBBLICA E, PER ESTRATTO, SU ALMENO DUE QUOTIDIANI A CARATTERE NAZIONALE E SUL QUOTIDIANO AVENTE PARTICOLARE DIFFUSIONE NELLA REGIONE DOVE LA GARA SARA' SVOLTA NON PUO' AVER LUOGO PRIMA DELLA DATA DI SPEDIZIONE - CHE DEVE ESSERVI MENZIONATA - DEGLI AVVISI E DEI BANDI ALL'UFFICIO DI CUI AL COMMA 4. LA PUBBLICAZIONE NON DEVE CONTENERE INFORMAZIONI DIVERSE DA QUELLE PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
9. LE SPESE DI PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI E DEI BANDI DI GARA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE SONO A CARICO DELLE COMUNITA'. LA LUNGHEZZA DEL TESTO NON PUO' ESSERE SUPERIORE AD UNA PAGINA DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE, OSSIA CIRCA 650 PAROLE. IN OGNI NUMERO DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE NEL QUALE SONO PUBBLICATI UNO O PIU' BANDI DI GARA O AVVISI E' RIPRODOTTO IL MODELLO O I MODELLI AD ESSI RELATIVI.
Termini per la ricezione delle domande e delle offerte
1. IL COMMA 1 DELL'ART. 7 DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N.113, MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83, E' COSI' SOSTITUITO:
" PER I PUBBLICI INCANTI IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON PUO' ESSERE INFERIORE A CINQUANTADUE GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA".
2. L'ART. 8 DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83, E' COSI' SOSTITUITO:
" (Termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte per la licitazione privata, l'appalto concorso e la trattativa privata). - NELLA LICITAZIONE PRIVATA, NELL'APPALTO CONCORSO E NELLA TRATTATIVA PRIVATA IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NON PUO' ESSERE INFERIORE A TRENTASETTE GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.
LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INVITANO SIMULTANEAMENTE E PER ISCRITTO TUTTI I CANDIDATI PRESCELTI A PRESENTARE LE RISPETTIVE OFFERTE. LA LETTERA DI INVITO E' ACCOMPAGNATA AL CAPITOLATO DI ONERI E DAI DOCUMENTI COMPLEMENTARI.
NELLA LICITAZIONE PRIVATA E NELL'APPALTO CONCORSO IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON PUO' ESSERE INFERIORE A QUARANTA GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DELLA LETTERA DI INVITO.
NEI CASI IN CUI L'URGENZA RENDA INIDONEI I TERMINI PREVISTI DAI COMMI PRIMO E TERZO, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO STABILIRE I TERMINI SEGUENTI
NELLA LICITAZIONE PRIVATA, NELL'APPALTO CONCORSO E NELLA TRATTATIVA PRIVATA, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, SULLA BASE DEGLI ELEMENTI DESUMIBILI DALLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE NONCHE' DELLE INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE AI FINI DI UNA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE I CONCORRENTI DEBBONO ASSOLVERE, SCELGONO I CANDIDATI, INVITANDOLI SIMULTANEAMENTE A PRESENTARE LE RELATIVE OFFERTE, O A NEGOZIARE, FRA QUELLI CHE POSSEGGONO REQUISITI RICHIESTI DAGLI ARTICOLI DAL 10 AL 13.
LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI DI ONERI, QUALORA RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLTANTO DOPO LA VISITA DEI LUOGHI O DOPO LA CONSULTAZIONE SUL POSTO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, IL TERMINE DI CUI AL COMMA TERZO DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE PROLUNGATO.
NEI CASI D'URGENZA IL TERMINE INDICATO NEL COMMA SESTO PUO' ESSERE RIDOTTO A QUATTRO GIORNI.
LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE E GLI INVITI A PRESENTARE OFFERTE POSSONO EFFETTUARSI PER LETTERA, TELEGRAMMA, TELESCRIVENTE, PER TELEFONO, O PER TELECOPIA. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, QUANDO SONO FATTE PER TELEGRAMMA, PER TELESCRITTO, PER TELEFONO O PER TELECOPIA, DEBBONO ESSERE CONFERMATE PER LETTERA DA SPEDIRSI RISPETTIVAMENTE NON OLTRE I TERMINI DI CUI AI COMMI PRIMO, TERZO E QUARTO. DELL'INVITO TELEFONICO DEVE ESSERE EFFETTUATA TRASCRIZIONE IN APPOSITO DOCUMENTO DA ALLEGARE AGLI ATTI, DATATO, SOTTOSCRITTO E FORMATO NELLO STESSO GIORNO IN CUI L'INVITO E' AVVENUTO".
NORME DEL SETTORE TECNICO
1. FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO NELL'ALLEGATO 5, LE SPECIFICHE TECNICHE SONO CONTENUTE NEI CAPITOLATI D'ONERI O NEI CONTRATTI RELATIVI A CIASCUN APPALTO.
2. FATTE SALVE LE NORME TECNICHE NAZIONALI OBBLIGATORIE, IN QUANTO COMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO, LE SPECIFICHE TECNICHE SONO DEFINITE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CON RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME EUROPEE, O CON RIFERIMENTO A SPECIFICHE TECNICHE COMUNI.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO DEROGARE AL PRINCIPIO STABILITO DAL COMMA 2 QUALORA:
a) LE NORME NON CONTENGANO ALCUNA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA' DI UN PRODOTTO ALLE STESSE NORME, O QUALORA NON ESISTONO MEZZI TECNICI CHE PERMETTANO DI STABILIRE IN MODO SODDISFACENTE LA CONFORMITA';
b) L'APPLICAZIONE DEL COMMA 2 PREGOIUDICHI L'ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 86/361/CEE DEL CONSIGLIO DEL 24 LUGLIO 1986, CONCERNENTE LA PRIMA FASE DEL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELL'OMOLOGAZIONE DELLE APPARECCHIATURE TERMINALI DI TELECOMUNICAZIONI OPPURE LA DECISIONE N. 87/95/CEE DEL CONSIGLIO DEL 22 NOVEMBRE 1986, SULLA STANDARDIZZAZIONE DEL SETTORE DELLA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE E DELLE TELECOMUNICAZIONI O DI ALTRISTRUMENTI COMUNITARI IN SPECIFICI SETTORI DI SERVIZI O DI PRODOTTI;
c) LE NORME OBBLIGHINO LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI AD ACQUISTARE FORNITURE INCOMPATIBILI CON LE APPARECCHIATURE GIA' IN USO O COMPORTINO COSTI O DIFFICOLTA' TECNICHE SPROPORZIONATI, PURCHE', IN TAL CASO, LA DEROGA SI INSERISCA IN UN PROGRAMMA DEFINITO E FORMULATO PER ISCRITTO PER IL SUCCESSIVO PASSAGGIO, ENTRO UN DETERMINATO PERIODO, A NORME EUROPEE O A SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI;
d) IL PROGETTO INTERESSATO ABBIA NATURA RILEVANTEMENTE INNOVATRICE E L'APPLICAZIONE DI NORME ESISTENTI RISULTI INADEGUATA.
4. QUALORA RICORRANO LE CONDIZIONI DI CUI AL COMMA 3 LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI SE NE AVVALGANO INDICANDONE I MOTIVI NEL BANDO DI GARA PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE E NELLA PROPRIA DOCUMENTAZIONE SALVI I CASI DI EFFETTIVA IMPOSSIBILITA'. LE RELATIVE INFORMAZIONI SONO FORNITE A RICHIESTA, AGLI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE.
5. IN MANCANZA DI NORME TECNICHE EUROPEE O DI SPECIFICHE TECNICHE COMUNI, LE SPECIFICHE TECNICHE POSSONO ESSERE DEFINITE, FERMI RESTANDO I PRINCIPI DI EQUIVALENZA E DI RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI, CON RIFERIMENTO AD ALTRI DOCUMENTI. IN TAL CASO E' OPPORTUNO FARVI RIFERIMENTO IN BASE AL SEGUENTE ORDINE DI PREFERENZA:
a) ALLE NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME INTERNAZIONALI ACCETTATE DALLO STATO ITALIANO;
b) ALLE ALTRE NORME NAZIONALI;
c) A QUALSIASI ALTRA NORMA.
6. SALVO CHE SIA GIUSTIFICATA DALL'OGGETTO DELL'APPALTO, E' VIETATA L'INTRODUZIONE, NELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI DI UN DETERMINATO APPALTO, DI PRESCRIZIONI TECNICHE CHE MENZIONINO PRODOTTI DI UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O PROVENIENZA O DI PROCEDIMENTI PARTICOLARI AVENTI L'EFFETTO DI FAVORIRE O ELIMINARE TALUNE IMPRESE O TALUNI PRODOTTI. E'. IN PARTICOLARE, VIETATA L'INDICAZIONE DI MARCHE, BREVETTI O TIPI NONCHE' LA SPECIFICAZIONE DI UN'ORIGINE O DI UNA PRODUZIONE DETERMINATA; TUTTAVIA TALE INDICAZIONE ACCOMPAGNATA DALLA MENZIONE " O EQUIVALENTE" E' AUTORIZZATA QUANDO L'OGGETTO DELL'APPALTO NON PUO' ESSERE DESCRITTO DIVERSAMENTE MEDIANTE SPECIFICAZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE E PERFETTAMENTE INTELLIGIBILI PER TUTTI GLI INTERESSATI.
CRITERI DI SCELTA DEL CONTRAENTE
Pubblico incanto, licitazione privata appalto concorso e trattativa privata
1. PER PROCEDURA APERTA, SI INTENDE LA FORMA DEL PUBBLICO INCANTO; PER PROCEDURA RISTRETTA, LE FORME DALLA LICITAZIONE PRIVATA E DELL'APPALTO CONCORSO; PER PROCEDURA NEGOZIATA, LA TRATTATIVA PRIVATA.
2. NELL'AGGIUDICARE GLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE, LE AMMINISTRAZIONI PROVVEDONO MEDIANTE GARE AVENTI LA FORMA DEL PUBBLICO INCANTO, DELLA LICITAZIONE PRIVATA, DELL'APPALTO CONCORSO E DELLA TRATTATIVA PRIVATA.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO RICORRERE ALLA LICITAZIONE PRIVATA ED ALL'APPALTO CONCORSO IN CASI DEBITAMENTE MOTIVATI.
4. IL RICORSO ALLA LICITAZIONE PRIVATA E ALL'APPALTO CONCORSO E, IN PARTICOLARE, GIUSTIFICATO:
a) DALLA ECESSITA' DI RISPETTARE UN EQUILIBRIO TRA IL VALORE DELL'APPALTO ED I COSTI DELLA PROCEDURA;
b) DALLA NATURA SPECIFICA DEI PRODOTTI DA FORNIRE.
5. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO AFFIDARE GLI APPALTI DI FORNITURE A TRATTATIVA PRIVATA IN CASO DI OFFERTE IRREGOLARI, DOPO CHE SIANO STATI ESPERITI UN PUBBLICO INCANTO, UNA LICITAZIONE PRIVATA O UN APPALTO CONCORSO, IN CASO DI OFFERTE INACCETTABILI AI SENSI DEGLI ARTICOLI DA 10 A 13 DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELL'APPALTO NON VENGANO FONDAMENTALMENTE MODIFICATE. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI PUBBLICANO IN QUESTI CASI UN BANDO DI GARA, A MENO CHE INCLUDANO NELLA TRATTATIVA PRIVATA TUTTE LE IMPRESE FORNITRICI CHE SODDISFANO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI DAL 10 AL 13 DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N.113 MODIFICATA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83 E CHE, NEL CORSO DELLE SUDDETTE PROCEDURE, ABBIANO PRESENTATO OFFERTE RISPONDENTI AI REQUISITI FORMALI DELLA PROCEDURA DI APPALTO.
6. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO AFFIDARE GLI APPALTI DI FORNITURE MEDIATE TRATTATIVA PRIVATA SENZA LA PRELIMINARE PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA NEI CASI SEGUENTI:
a) IN MANCANZA DI OFFERTE DOPO CHE SIANO STATI ESPERITI UN PUBBLICO INCANTO, UNA LICITAZIONE PRIVATA O UN APPALTO CONCORSO, PURCHE' NON VENGANO ALTERATE NELLA SOSTANZA LE CONDIZIONI ORIGINARIE DELL'APPALTO E SIA TRASMESSA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE UN'APPOSITA RELAZIONE;
b) PER GLI OGGETTI FABBRICATI ESCLUSIVAMENTE A SCOPO DI RICERCA, DI PROVA, DI STUDIO O DI MESSA A PUNTO A MENO CHE NON SI TRATTI DI PRODUZIONE IN QUANTITA SUFFICIENTE AD ACCERTARE LA REDDITIVITA' DEL PRODOTTO O A COPRIRE I COSTI DI RICERCA E DI MESSA A PUNTO;
c) PER LE FORNITURE LA CUI FABBRICAZIONE O CONSEGNA, A CAUSA DI PARTICOLARITA' TECNICHE, ARTISTICHE O PER RAGIONI ATTINENTI ALLA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI ESCLUSIVA, NON POSSONO ESSERE AFFIDATE CHE AD UN FORNITORE DETERMINATO;
d) NELLA MISURA STRETTAMENTE NECESSARIA, QUANDO L'ECCEZIONALE URGENZA RISULTANTE DA AVVENIMENTI IMPREVEDIBILI PER L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON SIA COMPATIBILE CON I TERMINI IMPOSTI DALLE PROCEDURE DI CUI AI COMMI 2 E 3. LE CIRCOSTANZE INVOCATE PER GIUSTIFICARE TALE ECCEZIONALE URGENZA NON DEBBONO TUTTAVIA MAI ESSERE IMPUTABILI ALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
e) PER FORNITURE COMPLEMENTARI EFFETTUATE DAL FORNITORE ORIGINARIO E DESTINATE AL RINNOVO PARZIALE DI FORNITURE O DI IMPIANTI DI USO CORRENTE O ALL' AMPLIAMENTO DI FORNITURE O IMPIANTI ESISTENTI, QUALORA IL CAMBIAMENTO DI FORNITORE OBBLIGHI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE AD ACQUISTARE DEL MATERIALE DI TECNICA DIFFERENTE, L'IMPIEGO O LA MANUTENZIONE DEL QUALE COMPORTI INCOMPATIBILITA' O DIFFICOLTA' TECNICHE SPROPORZIONATE. LA DURATA DI TALI CONTRATTI E DEI CONTRATTI RINNOVABILI NON PUO', COME NORMA GENERALE, SUPERARE I TRE ANNI.
7. IN TUTTI GLI ALTRI CASI LE AMMINISTRAZIONI AFFIDANO GLI APPALTI DI FORNITURE MEDIANTE PUBBLICO INCANTO.
8. NEL CASO DI LICITAZIONE PRIVATA, DI APPALTO CONCORSO O DI TRATTATIVA PRIVATA, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI REDIGONO UN VERBALE RECANTE LA MOTIVAZIONE DEL RICORSO A DETTE PROCEDURE E CONTENENTE ALMENO IL NOME E L'INDIRIZZO DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, IL VALORE, LA QUANTITA' E LA NATURA DELLE MERCI ACQUISTATE, IL NUMERO DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, IL NUMERO DEI CANDIDATI INVITATI A PRESENTARE UN'OFFERTA, IL NUMERO DEI CANDIDATI EVENTUALMENTE RESPINTI E LE RAGIONI PER CUI LA LORO CANDIDATURA E' STATA RESPINTA. NEL CASO DI PROCEDURA A TRATTATIVA PRIVATA IL VERBALE DEVE INDICARE ALTRESI' LE CIRCOSTANZE PREVISTE NEI COMMI 5 E 6, DEBITAMENTE MOTIVATE, CHE GIUSTIFICANO IL RICORSO A TALE PROCEDURA. LO STESSO VERBALE, O I SUOI ELEMENTI PRINCIPALI, E' COMUNICATO, SU RICHIESTA, ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
Prospetti statistici
1. LE AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA a), E GLI ENTI E ORGANISMI INDICATI ALLE LETTERE b) e c) DEL MEDESIMO COMMA 3 INVIANO, ALLE DATE STABILITE DAL COMMA 2 DEL PRESENTE ARTICOLO, ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE,UN PROSPETTO STATISTICO RELATIVO AI CONTRATTI STIPULATI NELL'ANNO PRECEDENTE.
2. LE AMMINISTRAZIONE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA a), TRASMETTONO IL PROSPETTO ENTRO IL 31 LUGLIO DI OGNI ANNO. GLI ENTI E GLI ORGANISMI DI CUI ALLE LETTERE b) E c), DEL MEDESIMO COMMA 3, TRASMETTONO IL PROSPETTO OGNI DUE ANNI ENTRO IL 31 LUGLIO.
3. TALE PROSPETTO INDICA ALMENO:
a) IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI DA CIASCUNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER IMPORTI SUPERIORI AI LIMITI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 1 E 2 E, PER LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA a), IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI PER IMPORTI AL DI SOTTO DEL LIMITE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 2;
b) IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI DA OGNI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER IMPORTI SUPERIORI AI LIMITI DI CUI ALL'ART. 1, COMMI 1 E 2, SECONDO LA PROCEDURA, IL PRODOTTO E LA NAZIONALITA' DEL FORNITORE CUI E' STATO
ATTRIBUITO L'APPALTO E, NEL CASO DI TRATTATIVA PRIVATA,SUDDIVISO SECONDO L'ART. 8 COMMA 6, LETTERE a), b), c), d), ED e), PRECISANDO IL NUMERO E IL VALORE DEGLI APPALTI ATTRIBUITI A CIASCUNO STATO MEMBRO ED AI PAESI TERZI E, PER GLI APPALTI DI FORNITURE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 2 DEL PRESENTE DECRETO, IL NUMERO E IL VALORE DEGLI APPALTI ATTRIBUITI A CIASCUN FIRMATARIO DELL'ACCORDO SUGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE CONCLUSO NELL'AMBITO DEI NEGOZIATI MULTILATERALI DEL GENERAL AGREEMENT ON TARIFFS AND TRADE (G.A.T.T.).
4. IL RIEPILOGO DEI PROSPETTI PREVISTI DAI COMMI 1 E 2, E' TRASMESSO ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE ENTRO IL MESE DI OTTOBRE SUCCESSIVO ALLE DATE DI INVIO STABILITE AL COMMA 2.Art.
ENTI ACQUIRENTI
1. MINISTERO DEL TESORO (1)
2. MINISTERO DELLE FINANZE (2)
11. MINISTERO DELLA SANITA'
13. MINISTERO DELLA DIFESA
18. MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI (3)
19. PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
20. MINISTERO DELL'AMBIENTE
21. MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
22. MINISTERO DEI TRASPORTI
23. MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE
(1) Facente funzione di ente acquirente centrale per la maggior parte degli altri Ministeri o enti.
(2) Non compresi gli appalti conclusi dalla Amministrazione dei monopoli di Stato.
(3) Unicamente poste.
CAPITOLO 28: PRODOTTI CHIMICI INORGANICI: COMPOSTI INORGANICI O ORGANICI DEI METALLI PREZIOSI, DEGLI ELEMENTI RADIOATTIVI, DEI METALLI DELLE TERRE RARE E DEGLI ISOTOPI
CAPITOLO 32: ESTRATTI PER CONCIA E PER TINTA; TANNINI E LORO DERIVATI;SOSTANZE COLORANTI, COLORI, PITTURE, VERNICI E TINTURE; MASTICI; INCHIOSTRI
CAPITOLO 34: SAPONI, PRODOTTI ORGANICI TENSIOATTIVI, PREPARAZIONI PER LISCIVIE, PREPARAZIONI LUBRIFICANTI, CERE ARTIFICIALI, CERE PREPARATE, PRODOTTI PER PULIRE E LUCIDARE, CANDELE E PRODOTTI SIMILI, PASTE PER MODELLI E " CERE PER L'ODONTOIATRIA"
CAPITOLO 35: SOSTANZE ALBUMINODI; COLLE; ENZIMI
ex 40.11: PNEUMATICI A PROVA DI PROIETTILI
CAPITOLO 42: LAVORI DI CUOIO O DI PELLI; OGGETTI DA CORREGGIAIO E DA SELLAIO OGGETTI DA VIAGGIO; BORSE DA DONNA E SIMILI CONTENITORI; LAVORI DI BUDELLA
CAPITOLO 48: CARTA E CARTONI; LAVORI DI PASTA DI CELLULOSA,DI CARTA O DI CARTONE
CAPITOLO 49: PRODOTTI DELL'ARTE LIBRARIA E DELLE ARTI GRAFICHE
CAPITOLO 65: CAPPELLI, COPRICAPI ED ALTRE ACCONCIATURE; LORO PARTI
CAPITOLO 66: OMBRELLI (DA PIOGGIA E DA SOLE), BASTONI, FRUSTE, FRISTINI E LORO PARTI
CAPITOLO 67: PIUME E CALUGINE PREPARATE E OGGETTI DI PIUME O DI CALUGINE;FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI
CAPITOLO 71: PERLE FINI, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI) E SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE; MINUTERIE DI FANTASIA
CAPITOLO 82: UTENSILERIA; OGGETTI DI COLTELLERIA E POSATERIA DA TAVOLA,DI METALLI COMUNI
CAPITOLO 86: VEICOLI E MATERIALI PER STRADE FERRATE;APPARECCHI DI SEGNALAZIONE NON ELETTRICI PER VIE DI COMUNICAZIONE
ex 86.02: LOCOMATIVE BLINDATE
ex 86.03: ALTRE LOCOMATIVE BLINDATE
87.08: CARRI DA COMBATTIMENTO E AUTOBLINDE
ex 87.03: VEICOLI DI SOCCORSO AD AUTOMEZZI IN PANNA
Eccettuate:
ex 89.01 A: NAVI DA GUERRA
CAPITOLO 90: STRUMENTI E APPARECCHI D'OTTICA, PER FOTOGRAFIA E PER CINEMATOGRAFIA, DI MISURA, DI VERIFICA, DI PRECISIONE; STRUMENTI E APPARECCHI MEDICO CHIRURGICI
ex 90.20: APPARECCHI A RAGGI X
CAPITOLO 92: STRUMENTI MUSICALI; APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DEL SUONO; APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI E DEL SUONO IN TELEVISIONE: PARTI E ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI E APPARECCHI
ex 94.01 A: SEDILI PER AERODINE
CAPITOLO 95: OGGETTI DA INTAGLIARE E DA MODELLARE ALLO STATO LAVORATO ( COMPRESI I LAVORI)
ELENCO DELLE PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO ED ENTI EQUIVALENTI
(ART. 1, COMMA 3, LETTERA c)
UNIVERSITA' STATALI, ISTITUTI UNIVERSITARI DI STATO, CONSORZI PER I LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLE UNIVERSITA'.
ISTITUTI SUPERIORI SCIENTIFICI E CULTURALI, OSSERVATORI ASTRONOMICI, ASTROFISICI, GEOFISICI O VULCANOLOGICI.
ENTI DI SVILUPPO AGRICOLO.
ISTITUZIONI DI ASSISTENZA E DI BENEFICENZA DI QUALSIASI TIPO.
MODELLI DI BANDO DI GARA E AVVISI PER GLI APPALTI DI FORNITURE
(ART. 5, COMMA 6)
A - PROCEDURE APERTE
1. NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
b) EVENTUALMENTE FORMA DELL'APPALTO CHE E' OGGETTO DELLA GARA.
b) NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI DA FORNIRE.
c) INDICAZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITA' PER I FORNITORI DI PRESENTARE OFFERTE PER TUTTE LE FORNITURE RICHIESTE E/O PARTE DI ESSE.
d) DEROGA ALL'UTILIZZAZIONE DI NORME CONFORMEMENTE ALL'ART. 7.
4. TERMINE DI CONSEGNA EVENTUALMENTE IMPOSTO.
5. a) NOME E INDIRIZZO DEL SERVIZIO PRESSO IL QUALE SI POSSONO RICHIEDERE I DOCUMENTI PERTINENTI.
b) TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI TALE DOMANDA.
c) EVENTUALMENTE, IMPORTO E MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA SOMMA CHE SI DEVE VERSARE PER OTTENERE DETTI DOCUMENTI.
6. a) TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
c) LA O LE LINGUE NELLE QUALI DEBBONO ESSERE REDATTE LE OFFERTE.
b) DATE, ORA E LUOGO DI TALE APERTURA.
8. EVENTUALMENTE, CAUZIONI E ALTRE FORME DI GARANZIE RICHIESTE.
9. MODALITA' ESSENZIALI DI FINANZIAMENTO E DI PAGAMENTO E/O RIFERIMENTI ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA.
10. EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI AL QUALE SARA' STATO AGGIUDICATO L'APPALTO.
11. INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE IL FORNITORE DEVE ASSOLVERE.
12. PERIODO DI TEMPO DURANTE IL QUALE L'OFFERENTE E' VINCOLATO ALLA PROPRIA OFFERTA.
13. CRITERI UTILIZZATI PER L'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO. VANNO MENZIONATI I CRITERI DIVERSI DAL PREZZO PIU' BASSO QUANDO NON FIGURANO NEI CAPITOLATI D'ONERI.
14. ALTRWE INDICAZIONI.
15. DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO.
16. DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
B - PROCEDURE RISTRETTE
1. NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
b) EVENTUALMENTE, GIUSTIFICAZIONE DEL RICORSO ALLA PROCEDURA ACCELERATA.
c) EVENTUALMENTE, FORMA DELL'APPALTO CHE E' SOGGETTO DELLA GARA.
5. EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI AL QUALE SARA' STATO AGGIUDICATO L'APPALTO.
6. a) TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE.
b) INDIRIZZO AL QUALE TALI DOMANDE DEBBONO ESSERE INVIATE.
c) LA O LE LINGUE NELLE QUALI ESSE DEVONO ESSERE REDATTE.
7. TERMINE ENTRO CUI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE RIVOLGERA' L'INVITO A PRESENTARE LE OFFERTE.
8. INDICAZIONI RIGURDANTI LA SITUAZIONE PROPRIA DEL FORNITORE, NONCHE' INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CUI QUESTI DEVE SODDISFARE.
9. CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO SE NON FIGURANO NELL'INVITO A PRESENTARE LE OFFERTE.
10. ALTRE INDICAZIONI.
11. DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO.
12. DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
C - PROCEDURE NEGOZIATE
2. a) PROCEDURA DI STIPULAZIONE PRESCELTA.
c) EVENTUALMENTE, FORMA DELL'APPALTO CHE E' OGGETTO DELLA GARA.
5. EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI COL QUALE SARA' STIPULATO IL CONTRATTO.
b) INDIRIZZO AL QUALE TALI DOMANDE DEVONO ESERE INVIATE.
c) LA O LE LINGUE NELLE QUALI ESSE DEVONO ESERE REDATTE.
7. INDICAZIONI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE PROPRIA DEL FORNITORE, NONCHE'INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CUI QUESTI DEVE SODDISFARE.
8. EVENTUALMENTE, NOMI E INDIRIZZI DEI FORNITORI GIA' PRESCELTI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
9. LA DATA DELLE PRECEDENTI PUBBLICAZIONI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
D - PROCEDURE DI INFORMAZIONE PRELIMINARE
1. NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NONCHE' DEL SERVIZIO PRESSO IL QUALE SI POSSONO RICHIEDERE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI.
2. LA NATURA E LA QUANTITA' O IL VALORE DEI PRODOTTI DA FORNIRE.
3. LA DATA PROVVISORIA DI AVVIO DELLE PROCEDURE DI STIPULAZIONE DEL O DEI CONTRATTI (SE NOTA).
4. ALTRE INDICAZIONI.
5. DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO.
6. DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
E - CONTRATTI STIPULATI
b) PER QUANTO RIGUARDA LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INDICATE ALL'ALLEGATO I DELLA DIRETTIVA N. 80/767/CEE, EVENTUALMENTE, GIUSTIFICAZIONE DEL RICORSO A TALI PROCEDURE CONFORMEMENTE ALL'ART. 6, PARAGRAFI 3 E 4.
3. DATA DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO.
6. NOME E INDIRIZZO DEL O DEI FORNITORE/I.
7. NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI FORNITI, EVENTUALMENTE PER FORNITORE.
8. PREZZO O GAMMA DI PREZZI (MINIMO/MASSIMO) PAGATO/I.
9. ALTRE INFORMAZIONI.
10. DATA DI PUBBLICAZIONE DELL'AVVISO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
11. DATA DI SPEDIZIONE DEL PRESENTE AVVISO.
12. DATA DI RICEZIONE DELL'AVVISO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
DEFINIZIONI DI ALCUNE SPECIFICAZIONI TECNICHE
1. "SPECIFICAZIONE TECNICA", L'INSIEME DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE FIGURANTI TRA L'ALTRO NEI CAPITOLATI D'ONERI CHE DEFINISCONO LE CARATTERISTICHE RICHIESTE DI UN PRODOTTO, QUALI I LIVELLI DI QUALITA' O DI PROPRIETA' DI UTILIZZAZIONE,LA SICUREZZA, LE DIMENSIONI; COMPRESE LE PRESCRIZIONI APPLICABILI AD UN PRODOTTO, PER QUANTO RIGUARDA LA TERMINOLOGIA, I SIMBOLI, LE PROVE ED I METODI DI PROVA, L'IMBALLAGGIO, LA MARCHIATURA E L'ETICHETTATURA, TALI DA CONSENTIRE L'OBIETTIVA INDIVIDUAZIONE DI UN MATERIALE, DI UN PRODOTTO O DI UNA FORNITURA IN MODO DA RISPONDERE ALL'USO CUI SONO ESTINATI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
2. "NORMA", LA SPECIFICAZIONE TECNICA APPROVATA DA UN ORGANISMO RICONOSCIUTO A ATTIVITA' NORMATIVA PER APPLICAZIONE RIPETUTA O CONTINUA, LA CUI OSSERVANZA NON E', IN LINEA DI MASSIMA, OBBLIGATORIA;
3. "NORMA EUROPEA": LE NORME APPROVATE DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE (CEN) O DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE ELETTRONICA (CENELEC) COME NORME EUROPEE (EN) O DOCUMENTI DI ARMONIZZAZIONE (HD) CONFORMEMENTE ALLE REGOLE COMUNI DI TALI ORGANISMI;
4. "PRESCRIZIONE TECNICA COMUNE": LA PRESCRIZIONE TECNICA ELABORATA AL FINE DI ASSICURARE L'APPLICAZIONE UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA'.

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 8