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Timestamp: 2019-04-19 15:21:31+00:00

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Legge Regionale 2/2005 - Counselor Firenze
Pubblicato Venerdì, 19 Ottobre 2012 22:37 | | | Visite: 2973
Legge regionale 03 gennaio 2005, n. 2
(Bollettino Ufficiale n. 3, parte prima, del 12.01.2005)
Art. 01 – Finalità
Art. 02 – Definizioni
Art. 03 – Formazione
Art. 04 – Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali
Art. 05 – Elenco regionale delle discipline del benessere e bio-naturali
Art. 06 – Rete del benessere
a) per discipline del benessere e bio-naturali: le pratiche e le tecniche naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona. Tali discipline non si prefiggono la cura di specifiche patologie, non sono riconducibili alle attività di cura e riabilitazione fisica e psichica della popolazione erogate dal servizio sanitario, né alle attività connesse a qualunque prescrizione di dieta, né al le attività disciplinate dalla legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing); le discipline del benessere e bio-naturali, nella loro diversità ed eterogeneità, sono fondate su alcuni principi-guida, in particolare sui seguenti:
1. All'esercizio delle discipline del benessere e bio-naturali si accede mediante un percorso di formazione, di durata almeno triennale, predisposto nell'ambito della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) – modificata dalla legge regionale 24 dicembre 2003, n. 65 -, degli atti attuativi della stessa e di quanto disposto dall'articolo 4.
1. E' istituito presso la direzione generale "Diritto alla salute e politiche di solidarietà", di concerto con la direzione generale "Politiche formative, beni e attività culturali" della Regione Toscana, il Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali, di seguito denominato Comitato. Il Comitato è organismo di consulenza della Giunta regionale.
2. Il Comitato è nominato, con decreto del Presidente della
Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale al diritto alla salute, di concerto con l'Assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro e con l'Assessore all'artigianato, piccola e media impresa, industria ed innovazione ed è composto da:
a) il direttore generale della direzione generale "Diritto alla salute ed alle politiche di solidarietà", o suo delegato;
b) il direttore generale della direzione generale "Sviluppo economico", o suo delegato;
c) il direttore generale della direzione generale "Politiche formative e beni culturali", o suo delegato;
d) il direttore generale della direzione generale "Organizzazione e sistema informativo", o suo delegato;
e) due rappresentanti nominati dagli organismi regionali delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative;
f) due rappresentanti nominati dagli organismi regionali maggiormente rappresentativi degli artigiani;
g) tre esperti nelle discipline del benessere e bio-naturali;
h) tre esperti designati di comune accordo dalle associazioni e scuole operanti nel settore, maggiormente rappresentative, a livello nazionale e regionale.
3. Nella prima applicazione della presente legge, e non oltre centottanta giorni dall'entrata in vigore della stessa, la Giunta regionale nomina il Comitato nella composizione di cui al comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e g).
4. Il Comitato di cui al comma 3, entro centottanta giorni dal suo insediamento, propone all'approvazione della Giunta regionale:
a) la definizione, ai fini dei successivi adempimenti, dei contenuti delle discipline del benessere e bio-naturali e, per ciascuna, del relativo percorso formativo;
c) i requisiti di qualità di ciascuna disciplina ;
d) i criteri di organizzazione dell'elenco regionale delle discipline del benessere e bio-naturali, di cui all'articolo 5, e le modalità di iscrizione alle relative sezioni di cui all'articolo 5.
5. La Giunta regionale, sulla base delle proposte del Comitato
istituito ai sensi del comma 3, presenta al Consiglio regionale una proposta di deliberazione con i contenuti di cui al comma 4, lettere a), b), c), d).
6. Il Comitato, integrato con gli esperti di cui al comma 2, lettera h), propone alla Giunta regionale la valutazione di nuovi inserimenti tra le discipline del benessere e bio-naturali già definite, esercita il monitoraggio sulle attività del settore e tutte le altre funzioni assegnate dalla Giunta regionale nell'ambito delle proprie competenze.
7. La Giunta regionale disciplina le modalità di funzionamento del Comitato.
1. Entro sessanta giorni dall'approvazione della deliberazione del Consiglio regionale di cui all'articolo 4, comma 5, è istituito l'elenco regionale delle discipline del benessere e bio-naturali.
L'elenco è tenuto presso la Giunta regionale e si articola nelle seguenti sezioni:
4. In fase di prima applicazione della presente legge e comunque per tre anni dalla data della sua entrata in vigore, alla sezione di cui al comma 1, lettera b), dell'elenco regionale, possono essere iscritti gli operatori che autocertifichino alla Giunta regionale adeguata preparazione e dimostrino di aver svolto attività da almeno due anni sulla base di una formazione finalizzata.
2. Fanno parte della Rete del benessere gli operatori iscritti
nell'elenco di cui all' articolo 5 , comma 1, lettera b).
1. La legge è stata modificata con l.r. 28 marzo 2008, n. 16
"Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2 (Discipline
del benessere e bio-naturali). ", successivamente abrogata con l.r.
28 maggio 2008, n. 32 "Abrogazione della legge regionale 28
marzo 2008, n. 16 (Modifiche alla legge regionale 3 gennaio
2005, n. 2 "Discipline del benessere e bio-naturali").

References: Art. 01

Art. 02

Art. 03

Art. 04

Art. 05

Art. 06
 articolo 5