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Relazione Annuale. Rapporto sull attività - PDF
Relazione Annuale. Rapporto sull attività
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1 Relazione Annuale Rapporto sull attività 20062 RELAZIONE ANNUALE 2006 Volume I Rapporto sull attività3 4 RELAZIONE ANNUALE 2006 S O M M A R I O 1. Profili generali pagina IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Lo scenario organizzativo Lo scenario giuridico - normativo I principali interventi del CNIPA nel Il piano di e-government europeo FUNZIONI, LINEE DI ATTIVITÀ E FONTI DI FINANZIAMENTO DEL CNIPA Le funzioni e le linee di attività Le fonti di finanziamento Funzione di indirizzo, regolazione, pianificazione e verifica dei costi e benefici dei sistemi informativi delle amministrazioni pagina ATTIVITÀ DI INDIRIZZO E SUPPORTO NORMATIVO La produzione di Linee guida Il supporto alla produzione di atti normativi, circolari e direttive ATTIVITÀ DI PROGRAMMAZIONE, PIANIFICAZIONE E MISURAZIONE Il piano esecutivo del Le linee strategiche per il triennio Il piano triennale La misurazione delle attività e dello stato dei Sistemi Informativi della PA centrale Rilevazione finale sullo stato degli obiettivi di legislatura ATTIVITA DI REGOLAZIONE DEL MERCATO ICT I pareri L Osservatorio del mercato Individuazione di benchmark e criteri di valutazione Stipulazione di accordi quadro con i fornitori IL MONITORAGGIO DEI CONTRATTI DI GRANDE RILIEVO DELLA PA CENTRALE Governo e monitoraggio delle forniture ICT Riferimenti normativi e attività L evoluzione del monitoraggio nel periodo I monitori Il costo del monitoraggio Valutazioni sull attività IL MONITORAGGIO DEI PROGETTI DI E-GOVERNMENT DELLE PA LOCALI 555 L attività e le caratteristiche La prima fase di attuazione del Piano di e-government Il cruscotto del monitoraggio Sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy) I vantaggi del monitoraggio L attuazione delle politiche di e-government pagina PROGETTI E SERVIZI INFRASTRUTTURALI Il Sistema pubblico di connettività e cooperazione (SPC) La Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA) La migrazione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione verso il SPC La Firma Digitale La Posta Elettronica Certificata L Indice delle PA e la Rubrica delle PA La Carta d Identità Elettronica e la Carta Nazionale dei Servizi L accessibilità dei siti web pubblici e privati Le politiche di sicurezza informatica PROGETTI E SERVIZI TRASVERSALI I Sistemi Informativi Territoriali Razionalizzazione e coordinamento dei dati di anagrafe, sicurezza e visti di circolazione I Portali Il Sistema informatico dei pagamenti Il Portale della Formazione e le attività di e-learning I sistemi di gestione e ricerca delle norme Programma per l informatizzazione della normativa vigente - il Progetto e-leges Il Progetto Alleanza degli ospedali italiani nel mondo LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DI BACK OFFICE I progetti ex art. 1, comma 192, l. finanziaria Il progetto Il protocollo informatico La customer satisfaction nei servizi informatici La dematerializzazione dei documenti cartacei LA LOTTA AGLI SPRECHI I progetti finanziati TECNOLOGIE INNOVATIVE PER LA P.A Il Laboratorio sperimentale del CNIPA T-government: l e-government mediante la tecnologia digitale terrestre RFId VoIP 1156 Wireless M-government Biometria L OSSERVATORIO SUL SOFTWARE OPEN SOURCE ATTIVITÀ DI CERTIFICAZIONE E VIGILANZA Autorità di certificazione Vigilanza sui certificatori qualificati di firma digitale Vigilanza sui gestori di posta elettronica certificata Vigilanza sui monitori PARTECIPAZIONE AD INIZIATIVE EUROPEE Iniziativa i2010 e programma-quadro CIP VI Programma-quadro di ricerca e sviluppo tecnologico Programma IDABC Altre attività internazionali L e-government per le amministazioni locali pagina L ATTIVITÀ A FAVORE DELLE AUTONOMIE LE ALLEANZE LOCALI PER L INNOVAZIONE (ALI) L Avviso per la costituzione dei CST Il nuovo Avviso per il cofinanziamento delle ALI Le ALI: da progetto tecnologico a modello di cooperazione intercomunale Un sostegno alla cooperazione intercomunale Il progetto CST nel Mezzogiorno RIUSO DELLE SOLUZIONI La visione L Avviso E-DEMOCRACY A LIVELLO LOCALE Il monitoraggio dei progetti LA RETE DEI CENTRI REGIONALI DI COMPETENZA (CRC) La terza fase del progetto CRC Quale futuro per il progetto CRC PROGETTO OPERATIVO SOCIETA DELL INFORMAZIONE (POSI PON ATAS) GLI ACCORDI DI PROGRAMMA QUADRO (APQ) CON LE REGIONI Azioni di sistema per gli APQ I PROGETTI DEL CNIPA INSERITI IN APQ IRESUD Integrazione dell e-government centrale e locale nelle regioni del Mezzogiorno CAT Centri di Acquisto Territoriali I Sistemi Informativi Territoriali nel Mezzogiorno Il Ponte digitale sullo stretto 1487 5. Il funzionamento del CNIPA pagina PREMESSA LA GESTIONE ORGANIZZATIVA Organico e impiego del personale Normativa generale applicabile al personale Trattamento giuridico-economico Rapporti di lavoro a tempo determinato e avvio delle procedure di stabilizzazione Gestione della sede, razionalizzazione degli spazi, sicurezza LA GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA Gestione dei pagamenti LA GESTIONE NEGOZIALE Attività contrattuali Procedure di acquisto e spese in economia CONTROLLO DI GESTIONE I SISTEMI INFORMATIVI Infrastrutture tecnologiche Il sistema informativo interno Il sistema a supporto del ciclo di pianificazione Servizi di assistenza agli utenti Attività di comunicazione istituzionale pagina CONVEGNI E ALTRI EVENTI Il ciclo dei convegni di studio dalla informatizzazione alla innovazione La partecipazione del CNIPA ad eventi di carattere nazionale ed internazionale ATTIVITÀ EDITORIALI RAPPORTI CON LA STAMPA SVILUPPO DEL SITO INTERNET Appendice pagina Progetti di regole tecniche adottati da Paesi UE esaminati dal CNIPA Le buone pratiche di accessibilità 1678 RAPPORTO SULL ATTIVITÀ9 10 1. PROFILI GENERALI 1.1 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Lo scenario organizzativo Con il 2006 si è chiuso un anno di transizione per le politiche nazionali di e-government. Dal punto di vista dell informatizzazione per le amministrazioni centrali dello Stato e gli enti pubblici non economici, nel 2006 da un lato si è verificata un ulteriore crescita dei servizi e delle infrastrutture ICT (Information and Communication Technology), dall altro, l andamento della relativa spesa ha presentato notevoli elementi di criticità. In questo quadro, merita particolare evidenza la riorganizzazione delle amministrazioni centrali dello Stato, attuata subito dopo l avvio della corrente legislatura con il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall art. 1 L. 17 luglio 2006, n La riorganizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri è intervenuta in un contesto già in forte evoluzione da diversi anni, nel corso dei quali sono state introdotte numerose modifiche nei compiti e nelle strutture delle amministrazioni centrali e attuate diverse azioni di decentramento di attività verso le Regioni, gli enti locali e altre amministrazioni pubbliche (ad es: le Agenzie). L alternanza di governo, scaturita dall elezioni della scorsa primavera, ha portato inoltre a notevoli cambiamenti in molti aspetti gestionali della macchina pubblica. In particolare, con il citato decreto legge, i compiti del Dipartimento della funzione pubblica e del Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sono stati ricondotti sotto la responsabilità di un unico Ministro, quello per le riforme e le innovazioni nella PA. L obiettivo di questa unificazione è rappresentato dalla volontà di adeguare il più possibile il contesto organizzativo, gestionale e amministrativo delle strutture pubbliche all innovazione tecnologica. In tale scenario, l azione del CNIPA, importante centro di competenza ICT a disposizione del Ministro in tutte le attività connesse con l informatica e l innovazione, acquista una particolare rilevanza, rafforzando il proprio ruolo-chiave per le scelte di governance che il Governo intenderà effettuare Lo scenario giuridico - normativo Sotto il profilo finanziario, la legge finanziaria per il 2006 ha disposto una consistente riduzione degli stanziamenti sui capitoli di spesa relativi all informatica di servizio della Pubblica Amministrazione centrale, riduzioni pari complessivamente al 35% degli stanziamenti del 2005 riportando la situazione delle risorse finanziarie per l ICT di servizio alla situazione della metà degli anni 90. La riduzione di disponibilità economiche ha determinato inevitabilmente un ridimensionamento o una cancellazione delle iniziative attuabili dalle amministrazioni nel periodo Si rappresenta, comunque, che la legge di bilancio per il 2007 ha incrementato di circa il 20 % gli stanziamenti iniziali rispetto a quelli del Nel dettaglio, l aumento ha riguardato prevalentemente la dotazione per spese correnti che, rispetto al 2006, aumentano del 43 %, mentre per le spese di investimento la dotazione resta sostanzialmente uguale a quella dell anno precedente (-1%). In tale scenario, il 2006 rappresenta il primo anno di attuazione del Codice dell Amministrazione Digitale (CAD), anche per effetto delle modifiche apportate all originario decreto legislativo (7 marzo 2005, n. 82) dal successivo decreto legislativo 4 aprile 2006, n Una profonda innovazione del CAD è rappresentata dal recepimento, al suo interno, della disciplina del Sistema pubblico di connettività e cooperazione applicativa (SPC) e della Rete internazionale della pubblica11 RELAZIONE ANNUALE 2006 VOLUME I Rapporto sull attività 10 amministrazione (RIPA), già contenuta nel decreto legislativo del 28 febbraio 2005, n. 42, che è stato conseguentemente abrogato. Nel corso dell anno si è quindi provveduto a perfezionare tutti gli atti con i quali si concretizza la realizzazione del SPC e si consente la conseguente migrazione dalla Rete unitaria della pubblica amministrazione (RUPA) a tale innovativo sistema. Il Codice ha, inoltre, sancito definitivamente i diritti dei cittadini, in una società moderna, all uso delle tecnologie telematiche e la necessità per le amministrazioni di adoperarsi per il loro rispetto, rimuovendo gli ostacoli e anzi favorendo la piena adozione di modalità operative informatizzate snelle, efficaci, orientate al cittadino ed alle sue esigenze. In tale contesto, il 14 novembre 2006, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA ha avviato i lavori della Conferenza permanente per l innovazione tecnologica prevista dall articolo 18 del Codice dell Amministrazione Digitale. Più in generale, la direttiva del Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA del 20 dicembre 2006 ha promosso il miglioramento continuo nelle amministrazione pubbliche per un governo di qualità. In particolare, il provvedimento impegna le amministrazioni ad inserire precisi obiettivi di miglioramento della qualità nelle loro attività di programmazione strategica e operativa e a valutare anche su questa base i propri dirigenti. Le amministrazioni vengono sollecitate, inoltre, ad adottare strumenti di autovalutazione della loro performance organizzativa per assicurarsi che l intera organizzazione sia orientata a erogare servizi e ad attuare politiche di qualità. Il 16 gennaio 2007, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA ha presentato alla stampa le linee strategiche Verso il sistema nazionale di e-government, il cui fine è quello di migliorare l efficienza della pubblica amministrazione, adoperando in modo congiunto tutte le leve dell innovazione: strumenti normativi, tecnologie, riorganizzazione dei processi, capitale umano. Le linee strategiche sono articolate in sette macro-obiettivi: 1. una maggiore efficienza della pubblica amministrazione, innovando i processi, attuando il CAD per semplificarli, e formando on line il personale; 2. la realizzazione dell interoperabilità e di una piena cooperazione fra le amministrazioni, attraverso la definizione di un modello cooperativo e l integrazione delle banche dati nazionali e dei registri pubblici; 3. una maggiore trasparenza della spesa pubblica, attraverso l informatizzazione di tutti i pagamenti per poter monitorare i conti pubblici, e un maggiore ricorso all e-procurement; 4. la costruzione della cittadinanza digitale, promuovendo l e-democracy e superando il divario digitale, attraverso la garanzia della qualità e della possibilità di accedere ai portali nazionali e ai siti della PA; 5. il monitoraggio delle iniziative della PA per misurarne l efficienza e costruire la rete delle eccellenze e degli innovatori; 6. la promozione della competitività delle imprese e della crescita dell industria ICT, rendendo le amministrazioni promotrici dello sviluppo e sostenendo lo sviluppo di software; 7. la realizzazione di iniziative per rendere l Italia protagonista del processo di innovazione amministrativa in Europa, rafforzando la presenza italiana nello scenario internazionale e attuando le strategie UE di Lisbona I principali interventi del CNIPA nel 2006 Una novità di rilevo per la pubblica amministrazione e di particolare interesse per il CNIPA è rappresentata dall affermarsi della posta elettronica certificata (PEC), che ha visto, tra l altro, l aumento del numero dei gestori di PEC iscritti nell elenco di cui all art. 14 del d.p.r. n. 68 del 2005, in cui figurano 15 società, di cui 9 inserite nel corso del Particolare importanza assume, inoltre, l accordo del 1 dicembre 2006 tra i Ministeri dell interno,12 Profili generali dell economia e delle finanze e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione in materia di carta d identità elettronica. L adozione della carta di identità elettronica si pone l obiettivo di rappresentare l unica chiave d accesso tecnologica ai servizi on line della pubblica amministrazione e di garantire l interoperabilità tra i sistemi ai fini del riconoscimento informatico dei cittadini; grazie all intesa raggiunta il processo dovrebbe subire una decisiva accelerazione. Un altra innovazione di particolare interesse sotto il profilo della razionalizzazione delle procedure è costituita dalla completa informatizzazione della procedura di invio telematico all indirizzo di posta elettronica assegnato a ciascun dipendente del cedolino per il pagamento delle competenze stipendiali del personale (decreto 12 gennaio 2006 di concerto tra il Ministro dell economia e delle finanze ed il Ministro per l innovazione e le tecnologie). Sotto il profilo della razionalizzazione della spesa, ha riscosso un grande successo l iniziativa del CNIPA di elaborare e rendere disponibile il VII volume delle Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione e il governo dei contratti della PA. Deve inoltre ricordarsi sul medesimo argomento la circolare CNIPA del 1 giugno 2006, n. 50, che ha fornito indicazioni relative agli appalti pubblici per la fornitura di personal computer notebook. La circolare, che si affianca alla n. 44/2004 relativa ai personal computer desktop, fornisce suggerimenti operativi sull utilizzo di benchmark per l acquisizione di personal computer notebook e indica il MobileMark 2005 quale benchmark di riferimento per la misura della durata della batteria e delle capacità prestazionali dei personal computer notebook in situazione di mobilità. Per quanto riguarda le iniziative relative alla lotta agli sprechi, deve poi ricordarsi l emissione del bando di gara relativo al progetto AU.G.U.STO., riguardante la digitalizzazione della raccolta della Gazzetta Ufficiale d Italia. Tale iniziativa, che si inquadra nell ambito dei progetti di dematerializzazione documentale, consentirà di conseguire notevoli risparmi e benefici, tra cui il miglioramento della qualità di consultazione e l immediatezza nel reperimento delle informazioni, grazie all accesso diretto e gratuito tramite web, nonché la conseguente ottimizzazione degli spazi e la razionalizzazione degli immobili e delle attività del personale destinato alla gestione del cartaceo. Sono continuate le attività di monitoraggio dei contratti di grande rilievo delle PA centrali, constatando un ormai diffusa e consapevole applicazione da parte delle Amministrazioni della circolare AI- PA 38/2001 in merito alla definizione dei contenuti degli atti di gara e dei contratti per l appalto di servizi di monitoraggio. Parimenti sono proseguite le attività di monitoraggio dei progetti di sviluppo dell e-government delle Amministrazioni locali, i cui dati sono stati resi disponibili nel cd. cruscotto del monitoraggio, assicurando in tal modo trasparenza e conoscenza delle attività poste in essere. L attenzione agli sviluppi ICT nelle Amministrazioni locali non si è però limitata a tali azioni ma si è concentrata, in primo luogo, sulla necessità di ripensare il modo di proporre i servizi ICT ai Comuni, al fine di migliorare la qualità dei servizi a cittadini e imprese, di rendere competitivi territori a rischio di marginalità, di riqualificare la spesa e, al contempo, di semplificare la cooperazione interistituzionale. Su tali basi, hanno preso avvio le Alleanze Locali per l Innovazione (ALI), già Centri di servizio territoriali (CST), che rappresentano strutture di servizio sovra-comunali capaci di avviare e sostenere i processi di e-government. In secondo luogo, è stato sviluppato il Progetto Operativo Società dell Informazione del Programma Operativo Nazionale di Azioni di Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema (POSI PON ATAS) rivolto alle regioni e agli enti locali del Mezzogiorno d Italia, per l attuazione dei Piani regionali della Società dell Informazione. Sono inoltre continuate le attività di concertazione, collaborazione e istruttoria per la stipula degli Accordi di Programma Quadro (APQ) in materia di e-government e società dell informazione per la migliore definizione degli interventi che ogni territorio si impegna a realizzare, che, nel 2006, sono stati in numero di 13, per la programmazione di complessivi 50 interventi di valore superiore a 60 milioni di euro. 1113 RELAZIONE ANNUALE 2006 VOLUME I Rapporto sull attività Il piano di e-government europeo A partire dagli ultimi anni novanta, l Unione Europea ha fatto della Società dell Informazione l obiettivo strategico centrale per il nuovo secolo, avviando azioni di sostegno e promozione, e al contempo adottando una serie di misure finalizzate a contenere e controllare i rischi 1. L e-government costituisce una delle priorità individuate dal piano d azione eeurope 2005 e rappresenta per la Commissione Europea uno degli strumenti essenziali per fornire a cittadini e imprese servizi più efficaci e di migliore qualità, per ridurre i tempi di attesa degli utenti, migliorare la trasparenza e l assunzione di responsabilità dei servizi. Con la Comunicazione COM (2006) 173 del 25 aprile 2006, la Commissione europea ha esposto il Piano d azione e-government per l iniziativa i2010: accelerare l egovernment in Europa per il vantaggio di tutti, volto a migliorare l efficienza dei servizi pubblici, ad ammodernarli e adattarli alle esigenze dei cittadini. Tale iniziativa rappresenta la strategia europea per il periodo ed ha come propri pilastri fondamentali: la creazione di un unico European Information Space, che promuova un mercato interno aperto e competitivo per la Società dell Informazione e i servizi media; la crescita dell investimento nell innovazione e nella ricerca ICT; la promozione dell inclusione, la diffusione di servizi pubblici migliori e il miglioramento della qualità della vita attraverso l uso dell ICT. Il Piano ha proposto una serie di priorità e di scadenze operative finalizzate ad accelerare l introduzione dell e-government in Europa, attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi: assicurare rapidamente vantaggi concreti ai singoli cittadini e alle imprese; garantire che l e-government a livello nazionale non crei nuovi ostacoli sul mercato unico a causa della frammentazione e della mancanza di interoperabilità; estendere i vantaggi dell e-government a tutta l Unione Europea, consentendo economie di scala. Gli assi prioritari di intervento del Piano, al quale tutti gli Stati europei dovranno assicurare il proprio sostegno, sono stati individuati nei seguenti: l accesso per tutti (accessibilità, lotta al digital divide, ecc.); la maggiore efficacia; i servizi di e-government di grande impatto (ad es. gli appalti pubblici elettronici); l attuazione di strumenti chiave (i sistemi interoperabili di gestione dell identificazione elettronica per l accesso ai servizi pubblici; l autenticazione elettronica dei documenti; l archiviazione elettronica); il rafforzamento della partecipazione al processo decisionale democratico (e-democracy). 1 L origine delle politiche di e-government a livello europeo deve ricondursi alla strategia di Lisbona, che riguarda quattro obiettivi prioritari: modernizzare la PA; innovare settori strategici come la scuola, la sanità, il turismo, l infomobilità e il riconoscimento elettronico; favorire l innovazione tecnologica nell industria; ridurre il digital divide per la crescita e l occupazione. Il piano d azione eeurope 2002, varato nel 2000, prevedeva principalmente interventi mirati a favorire un internet meno caro, più rapido e sicuro, nonché a promuovere investimenti umani e finanziari e a stimolare l uso di internet. Il successivo piano d azione eeurope 2005 è stato invece incentrato fondamentalmente sulla disponibilità dell accesso a banda larga a prezzi competitivi, sulla sicurezza delle reti e sulla diffusione dell e-government.14 Profili generali 1.2 FUNZIONI, LINEE DI ATTIVITÀ E FONTI DI FINANZIAMENTO DEL CNIPA Le funzioni e le linee di attività Il CNIPA ha l obiettivo primario di orientare la pubblica amministrazione nell utilizzo efficace dell informatica per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi dell azione amministrativa. Le funzioni attualmente esercitate dal CNIPA e le relative linee di attività possono essere così elencate. a) Coordinamento, razionalizzazione e verifica dei costi e benefici dei sistemi informativi delle amministrazioni Attività di regolazione del mercato ICT (emissione dei pareri ed osservatorio del mercato) Programmazione, pianificazione triennale e pianificazione esecutiva Attività di monitoraggio e verifica dei costi Attività e interventi nei confronti delle regioni e degli enti locali Stipulazione di accordi quadro con i fornitori Indagini conoscitive e linee guida sui beni e servizi ICT Interventi di coordinamento e razionalizzazione di dati pubblici b) Governance di progetti infrastrutturali e trasversali in campo informatico e telematico Il Sistema pubblico di connettività e cooperazione applicativa (SPCoop) e la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA) Coordinamento delle politiche di sicurezza informatica nella pubblica amministrazione centrale Mandato informatico ed iniziative collegate Attività di governance in materia di trasparenza amministrativa Realizzazione e gestione di portali informativi per cittadini ed imprese Il t-government: l e-government mediante la tecnologia digitale terrestre c) Supporto alla elaborazione e attuazione delle politiche di e-government Verifica degli obiettivi di legislatura Attività del CNIPA nel settore della normazione Accessibilità dei siti internet della P.A. e dei privati Studio e diffusione delle tecnologie biometriche Attività per la razionalizzazione dei sistemi informativi della pubblica amministrazione centrale (efficienza operativa) Progetto Laboratorio sperimentale del CNIPA Firma digitale e attività di certificazione Diffusione della Carta Nazionale dei Servizi Iniziative in tema di dematerializzazione dei documenti cartacei Iniziative di diffusione della posta elettronica Definizione di indirizzi, direttive ed attività in materia di formazione informatica Attuazione dell e-government a livello locale. 1315 RELAZIONE ANNUALE 2006 VOLUME I Rapporto sull attività Le fonti di finanziamento Tutte le risorse assegnate per l attuazione di progetti di innovazione tecnologica affluiscono nella apposita contabilità speciale di cui il CNIPA dispone presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato di Roma (c.s. n. 1688). Nell esercizio 2006 la dotazione finanziaria assegnata al CNIPA da specifici provvedimenti per l attuazione delle politiche di competenza è stata ridotta rispetto agli anni precedenti, risultando pari a ,00 ( ,00 nel 2005). Nel corso dell esercizio sono pervenuti alla c.s del CNIPA complessivamente ,70 ( ,00 nel 2005), di cui ,60 (pari al 60%) relativi alle assegnazioni di competenza del 2006 ed ,10 (pari al 40%) relativi ad assegnazioni avvenute negli esercizi precedenti. Complessivamente non risultano ancora pervenuti alla c.s del CNIPA ,30, di cui ,00 (74%) relativi a quote di finanziamenti di competenza di esercizi precedenti al Le fonti di finanziamento per le attività del CNIPA possono individuarsi nelle seguenti: fondi previsti dall art. 5 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, per il finanziamento di progetti innovativi direttamente gestiti dall ex AIPA. Tali fondi non sono stati più rifinanziati dal Ministero dell economia e delle finanze a partire dall esercizio In questo caso si tratta quindi di disponibilità residue per progetti iniziati anteriormente alla costituzione del CNIPA e non ancora del tutto completati; finanziamenti previsti per i progetti di attuazione delle politiche di e-government dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2002 Utilizzazione di quota dei proventi derivanti dalle licenze UMTS per il piano e-government, derivati al CNIPA in parte per effetto dell incorporazione del Centro tecnico per la RUPA, ed in parte attribuiti per effetto del Decreto del Ministro per l innovazione e le tecnologie del 2 marzo 2004; finanziamenti stabiliti dall art. 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3: si tratta di progetti di grande contenuto innovativo, di rilevanza strategica, di preminente interesse nazionale, con particolare attenzione per i progetti di carattere intersettoriale, con finanziamenti aggiuntivi a carico e nei limiti di un fondo speciale appositamente istituito, denominato Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico ; finanziamenti stabiliti dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003): - l art. 26 della legge prevede l istituzione di un fondo per i progetti di innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e nel Paese con una dotazione di 100 milioni di euro per l anno 2003, al cui finanziamento concorrono la riduzione dell 8 per cento degli stanziamenti per l informatica iscritti nel bilancio dello Stato e quota parte delle riduzioni per consumi intermedi di cui all articolo 23, comma 3. La norma prevede inoltre che il Ministro per l innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e il Ministro dell economia e delle finanze, con uno o più decreti di natura non regolamentare, stabilisce le modalità di funzionamento del fondo, individua i progetti da finanziare e, ove necessario, la relativa ripartizione tra le amministrazioni interessate; - l art. 56 della legge prevede l istituzione di un fondo finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca, di rilevante valore scientifico, anche con riguardo alla tutela della salute e all innovazione tecnologica, con una dotazione finanziaria di 225 milioni di euro per l anno 2003 e di 100 milioni di euro per l anno 2004, 92,758 milioni di euro per l anno 2005, 97,934 milioni di euro per l anno 2006 e 100 milioni di euro a decorrere dall anno Alla ripartizione del fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero dell economia e delle finan-16 Profili generali ze, tra le diverse finalità provvede il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto, su proposta del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, sentiti i Ministri dell economia e delle finanze, della salute e per l innovazione tecnologica. Con lo stesso decreto sono stabiliti procedure, modalità e strumenti per l utilizzo delle risorse, assicurando in via prioritaria il finanziamento dei progetti presentati da soggetti che abbiano ottenuto, negli anni precedenti, un eccellente risultato nell utilizzo e nella capacità di spesa delle risorse comunitarie assegnate e delle risorse finanziarie provenienti dai programmi quadro di ricerca dell Unione europea o dai fondi strutturali; - l art. 61 della legge prevede l istituzione dall anno 2003 di un fondo per le aree sottoutilizzate, coincidenti con l ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge 30 giugno 1998, n. 208, al quale confluiscono le risorse disponibili autorizzate dalle disposizioni legislative, comunque evidenziate contabilmente in modo autonomo, con finalità di riequilibrio economico e sociale di cui all allegato 1 della legge, nonché la dotazione aggiuntiva di 400 milioni di euro per l anno 2003, di 650 milioni di euro per l anno 2004 e di milioni di euro per l anno A decorrere dall anno 2004 si provvede ai sensi dell articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni; il fondo è ripartito esclusivamente tra gli interventi previsti dalle dette disposizioni legislative, con apposite delibere del CIPE adottate sulla base del criterio generale di destinazione territoriale delle risorse disponibili e per finalità di riequilibrio economico e sociale, oltre che per quelli analiticamente indicati nella disposizione stessa; disponibilità residue sui finanziamenti previsti dal decreto legge 3 giugno 1996, n. 307, convertito in legge dall art. 1, comma 1, L. 30 luglio 1996, n. 400, recante Disposizioni urgenti per l utilizzazione in conto residui dei fondi stanziati per il finanziamento dei progetti finalizzati per la pubblica amministrazione, nonché delle spese di funzionamento dell Autorità per l informatica. L art. 2 del decreto prevede, infatti, la conservazione in conto residui, per successive utilizzazioni, delle somme previste nei competenti capitoli di spesa della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l anno finanziario 1995, non utilizzate al termine dell esercizio e destinate alle spese di funzionamento dell Autorità per l informatica nella pubblica amministrazione, nonché le disponibilità in conto competenza ed in conto residui, non impegnate entro il 31 dicembre 1995 e destinate dalle amministrazioni centrali dello Stato all acquisto di beni e servizi informatici, finalizzate alla realizzazione di progetti intersettoriali in materia informatica. Inoltre il secondo comma della norma prevede l autorizzazione di spesa di lire milioni per l anno 1996, di lire milioni per l anno 1997 e di lire milioni per l anno 1998 per il finanziamento del progetto intersettoriale «Rete unitaria della pubblica amministrazione», nonché dei progetti intersettoriali e di infrastruttura informatica e telematica ad esso connessi. Anche in questo caso, si tratta di disponibilità residue per progetti iniziati anteriormente alla costituzione del CNIPA e non ancora portati a compimento; fondi assegnati nel 2004 al CNIPA nell ambito di particolari iniziative, quali il POSI-PON.ATAS 2 (attivato nel 2004 con una convenzione tra CNIPA e Ministero dell economia e finanze del valore di circa 5,4 milioni di euro, successivamente ridotti a 4 milioni); 15 2 Progetto Operativo Società dell Informazione, attivato nell ambito del Progetto Operativo Nazionale Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema e finanziato dal Fondo sociale europeo per il tramite del Dipartimento Politiche di Sviluppo ex MEF, ora presso il Ministero dello sviluppo economico.17 RELAZIONE ANNUALE 2006 VOLUME I Rapporto sull attività fondo istituito dall art. 107 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e destinato al finanziamento di iniziative volte a promuovere l informatizzazione e la classificazione della normativa vigente al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte dei cittadini, nonché di fornire strumenti per l attività di riordino normativo. A favore di tale fondo è autorizzata la spesa di lire 25 miliardi per il quinquennio nella misura di lire 5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2001 al 2005; finanziamenti pari ad ,00 assegnati nel corso del 2006 al CNIPA, in qualità di vincitore di una gara europea per il Progetto Estrella. 1618 Funzione di indirizzo, regolazione, pianificazione e verifica dei costi e benefici dei sistemi informativi delle amministrazioni 2. FUNZIONE DI INDIRIZZO, REGOLAZIONE, PIANIFICAZIONE E VERIFICA DEI COSTI E BENEFI- CI DEI SISTEMI INFORMATIVI DELLE AMMINISTRAZIONI 2.1 ATTIVITÀ DI INDIRIZZO E SUPPORTO NORMATIVO La produzione di Linee guida Linee guida per la qualità delle forniture di beni e servizi ICT per la definizione e il governo dei contratti della PA Le Linee guida costituiscono un quadro di riferimento complessivo per l appalto di forniture ICT da parte delle amministrazioni pubbliche. Forniscono indicazioni concrete, pragmatiche, immediatamente applicabili sia dalle amministrazioni appaltanti che dai fornitori, definendo adeguate clausole da utilizzarsi per la definizione di capitolati e contratti pubblici per le forniture ICT, relative alla descrizione delle attività da prevedersi contrattualmente, ai prodotti che dette attività realizzano, agli indicatori e misure di qualità da riferirsi ad attività e prodotti; metodi quantitativi da applicarsi per definire misure di qualità ed identificare processi di misura; approcci utili, nella fase di attuazione dei contratti ICT, per la necessaria azione di governo e monitoraggio finalizzata alla verifica del rispetto dei requisiti contrattuali in termini di tempi, costi e stato avanzamento lavori, quantità e qualità dei servizi ICT richiesti. Le Linee guida si rivolgono sia alle amministrazioni nel loro ruolo di stazioni appaltanti di beni e servizi ICT, che ai fornitori che a questi appalti partecipano. La biunivocità della relazione contrattuale porta inevitabilmente al risultato che una cosa suggerita a chi appalta si rifletta su chi offre e viceversa. Le più moderne forme di esternalizzazione dei servizi ICT (outsourcing) trasformano la relazione asimmetrica cliente fornitore in più paritetiche relazioni tra partner, enfatizzando ancora maggiormente la dualità della relazione contrattuale. A due anni dall emissione delle Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione e il governo dei contratti della P.A., la loro dinamica evolutiva si conferma anche per l anno 2006 molto elevata. Le attività realizzate infatti sono risultate essere più che di natura evolutiva mirate ad estendere i contenuti trattati. Nel 2006 sono stati revisionati 4 dei 6 manuali già pubblicati, 2 delle 36 tipologie di forniture ICT già trattate e pubblicati un nuovo manuale ed una nuova classe di fornitura. A ciò si aggiunge la stampa di altri 2 manuali che porta ad un totale di 6 i manuali pubblicati nella collana editoriale iquaderni (il manuale non stampato è quello inerente il Dizionario delle forniture ICT da utilizzare per il copia e incolla a supporto della scrittura dei capitolati tecnici). A tale evoluzione dei contenuti sono state affiancate nel corso dell anno, molteplici attività informative e divulgative sotto forma di congressi, seminari e corsi di formazione, rivolti alla pubblica amministrazione centrale e locale. Parallelamente va evidenziato come nel 2006, si sia incrementata una intensa attività di relazione verso molteplici realtà associative relativamente a specifici temi di cui le linee guida trattano. Queste comunità si intersecano con quella degli utilizzatori delle Linee Guida generando importanti sinergie che ne facilitano la diffusione e l adozione. Tra queste comunità, per l impegno nella diffusione delle linee guida o la rilevanza dei contributi forniti, si distinguono le seguenti: Associazioni di categoria afferenti a Confindustria (AITech, Assoconsult, Assocontact); Gruppo Utenti Function Point Italia (GUFPI); Associazione Italiana Contact Center in Outsourcing (AICCO); Associazione Italiana Cultura Qualità (AICQ); 1719 RELAZIONE ANNUALE 2006 VOLUME I Rapporto sull attività Associazione Italiana Information Systems Auditor (AIEA); Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione (APCO); Istituto Italiano di Project Management (ISIPM); IT Service Management Forum Italia (itsmf); Project Management Institute (PMI). 18 Evoluzione delle Linee guida In occasione del FORUM PA, a maggio del 2006, è stato pubblicato il nuovo manuale, il VII, Governo dei contratti ICT, già reso disponibile dal mese di marzo sul sito istituzionale del CNIPA. Tale manuale fornisce elementi informativi utili per un efficace gestione dei contratti ICT finalizzati alla realizzazione di progetti e per la fornitura di beni e servizi. In esso viene trattata la parte del ciclo di vita della fornitura ICT successiva alla sottoscrizione del contratto e relativa alla sua gestione. Vengono in pratica descritti la struttura organizzativa, i ruoli, le attività, i metodi più diffusi, i documenti di pianificazione e controllo. Vengono inoltre trattate le attività di governo sia per la realizzazione dei progetti che per l erogazione dei servizi, ma in maniera separata in quanto diversi, nei due casi, i criteri di controllo, la gestione dei rischi e l interazione amministrazione-fornitore. In analogia allo stesso criterio vengono infine separate le attività di competenza del fornitore da quelle dell amministrazione, allo scopo di indicare in modo esplicito i ruoli e le responsabilità delle parti nel governo di un contratto. Nello stesso periodo è stata pubblicata la nuova versione del VI manuale Modelli per la qualità delle forniture ICT, anch essa precedentemente resa disponibile dal mese di aprile nel sito istituzionale del CNIPA. In tale revisione sono stati introdotti dei modelli significativi per la gestione dei contratti ICT, quali il modello ISO (UNI ISO Linee guida per la gestione della qualità nei progetti), il modello PMI (PM BOK - Project Management Body of Knowledge del Project Management Institute) e il modello CNIPA (Monitoraggio ai sensi del D.Lgs. 39/93). Nella medesima occasione del FORUM PA 2006, è stata realizzata la minigrafia La Qualità dei beni e servizi nei contratti della Pubblica Amministrazione: linee guida per una migliore gestione. Tale minigrafia, nel descrivere come le linee guida supportino la Pubblica Amministrazione lungo l intero ciclo di vita dell acquisizione delle forniture ICT, illustra come la loro adozione acceleri la definizione degli atti di gara ICT, omogenizzi gli stessi, faciliti l emissione dei pareri da parte del CNIPA, integri le diverse culture necessarie alla acquisizione delle forniture ICT, permetta di valorizzare le best practices. La stessa minigrafia illustra come le Linee guida possano trovare interessanti applicazioni per la definizione di politiche industriali nel comparto ICT, in particolare a favore della piccola e media impresa. Infatti, l eventuale utilizzo delle linee guida da parte della PA e dei fornitori, permettono ad entrambi, sia se trattasi di bando sia se trattasi di offerta, di esprimersi con un linguaggio uniforme ed immediatamente comprensibile; in questo senso, l adozione delle Linee guida rappresenta un primo strumento di lavoro cooperativo che permette di condividere tra le imprese un modello di riferimento comune che porta verso modelli impostati sulle filiere produttive (catena dei passaggi produttivi dei servizi ICT) e sui distretti produttivi (progettualità strategica per l ICT del sistema di imprese e istituzioni locali sul territorio). Ad ottobre 2006 è stata resa disponibile sul sito CNIPA la nuova versione del III manuale Appalto pubblico di forniture ICT. In tale versione sono state presentate le novità introdotte: dalla direttiva comunitaria 2004/18/CE relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori, di forniture e di servizi, specificatamente per quanto concerne beni e servizi ICT; dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. Questa nuova versione rende coerenti le Linee guida con la normativa nazionale e quella comunitaria, recepita nel nostro ordinamento.20 Funzione di indirizzo, regolazione, pianificazione e verifica dei costi e benefici dei sistemi informativi delle amministrazioni In aggiunta sono stati avviati i lavori relativi: alla nuova versione del II manuale Strategie di acquisizione delle forniture ICT che aggiungerà agli argomenti già trattati, il tema dell utilizzo dei function point nei contratti per lo sviluppo di software applicativo; alle nuove versioni della tipologia di fornitura Sviluppo e MEV di software ad hoc e del VII manuale Governo dei Contratti ICT, nelle quali saranno introdotti approfondimenti sull utilizzo dei function point per stabilire la dimensione funzionale del software per la determinazione dei corrispettivi e per la gestione delle varianti di progetto; alla nuova tipologia di fornitura relativa alla Continuità Operativa che tratta dei servizi finalizzati ad assicurare la continuità dei servizi istituzionali e delle relative procedure amministrative, anche in presenza di eventi che possono causare il fermo prolungato dei sistemi informatici di supporto recependo le Linee Guida alla Continuità Operativa nella Pubblica Amministrazione realizzate dallo specifico gruppo di lavoro costituito dal CNIPA; alla revisione della tipologia di fornitura Assistenza in remoto e locale dedicata ai servizi di call center e contact center, che recepisce le indicazioni riportate dalla nuova norma UNI (emessa il 5 ottobre 2006) riguardanti i requisiti del sistema di controllo che garantiscono la qualità di erogazione del servizio. Diffusione delle linee guida Anche se nella realizzazione delle linee guida il pensiero è stato principalmente rivolto a realtà contrattuali complesse, della dimensione economica superiore al milione di euro, le stesse hanno rappresentato un utile indirizzo concettuale e pragmatico anche per realtà contraddistinte da una minore spesa ICT come gli enti locali e, in particolare, i comuni medio-piccoli. La loro presentazione ha trovato positivo riscontro nei convegni, seminari ed eventi formativi realizzati sul territorio nazionale durante l anno. Ciò ha altresì favorito l ampia diffusione dei manuali sia sotto forma cartacea, mediante la collana editoriale iquaderni, che in modalità di download attraverso il sito istituzionale del CNIPA. Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione delle Linee guida sono state distribuite oltre copie dei primi sei manuali e copie del VII manuale dedicato al Governo dei contratti ICT. 19 Convegni e formazione svolti sulle Linee guida Nel corso del 2006, allo scopo di diffondere la conoscenza e l utilizzo delle linee guida presso le pubbliche amministrazioni centrali e locali, sono stati organizzati 8 convegni, cui hanno partecipato Tabella 1 Organizzazione Sede Data Destinatari partecipanti ISPMI Roma febbr.-06 PA centrali - Fornitori ICT 70 AIEA Roma marzo-06 PA centrali - Fornitori ICT 70 CNIPA e Confindustria Venezia marzo-06 PA locali - Fornitori ICT 100 Forum PA Roma maggio-06 PA centrali/locali - Fornitori ICT 100 AICQ Roma giugno-06 PA centrali - Fornitori ICT 50 AICQ Roma luglio-06 PA centrali - Fornitori ICT 50 CNIPA e AITech Roma ottobre-06 Fornitori ICT 100 CNIPA e ISPMI Roma novembre-06 PA centrali - Fornitori ICT 400 TOTALE 940 Vedere altro
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