Source: http://www.carispcesena.it/la-banca/codice-etico/
Timestamp: 2018-03-19 21:59:30+00:00

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Codice Etico » Cassa di Risparmio di Cesena
( AGGIORNATO AL 07.10.2014 )
1.1 Il Codice Etico (in seguito, il “Codice”) costituisce un insieme di principi e di regole la cui osservanza è reputata di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Cesena (di seguito il “Gruppo”). Con tali principi devono essere coerenti le operazioni, i comportamenti e i rapporti, sia interni al Gruppo che esterni.
1.2 I principi e le disposizioni del presente Codice etico (di seguito “Codice”) costituiscono specificazioni degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà che devono caratterizzare gli adempimenti delle prestazioni di lavoro e di opera, i comportamenti nell’ambiente di lavoro, le attività di negoziazione, assunzione e adempimento delle obbligazioni della società o verso la società.
1.3 I principi e le disposizioni del Codice sono vincolanti per gli amministratori, per tutte le persone legate da rapporti di lavoro subordinato con il Gruppo (“dipendenti”) e per tutti coloro che operano per il Gruppo, quale che sia il rapporto che li lega allo stesso (“collaboratori”). Gli amministratori, i dipendenti e i collaboratori sono di seguito definiti congiuntamente “destinatari”. Il Codice si applica inoltre, negli stessi termini, anche alle Società controllate direttamente o indirettamente dalla Cassa di Risparmio di Cesena (in seguito “CR Cesena” o la “Banca”). Pertanto i riferimenti al “Gruppo” devono intendersi comprensivi anche di queste Società.
1.4 Il Codice sarà reso conoscibile ai terzi a mezzo inserimento nel sito internet di Cassa di Risparmio di Cesena.
2.1 Il Gruppo provvede ad informare tutti i destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del Codice, raccomandandone l’osservanza.
2.2 In particolare, il Gruppo provvede, anche attraverso la designazione di specifiche funzioni interne:
– alla diffusione del codice presso i destinatari;
– ove necessario, all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni;
– alla verifica dell’effettiva osservanza;
– all’adozione dei provvedimenti connessi alla rimozione delle infrazioni delle norme contenute nel Codice;
– all’aggiornamento delle disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestino.
Ciascun destinatario svolge la propria attività lavorativa e le proprie prestazioni professionali nel rispetto di ogni norma di legge, regolamentare e aziendale, con diligenza, professionalità, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione e assumendo, in funzione del ruolo ricoperto, le responsabilità connesse alle proprie azioni e/o omissioni.
ART. 4 – LEGALITÀ, CORRETTEZZA ED ONESTÀ
Il perseguimento dell’interesse del Gruppo non può mai giustificare una condotta contraria alle norme applicabili, quale che ne sia il rango o la fonte, e ai principi di correttezza ed onestà.
ART. 5 – REPUTAZIONE
5.1 Nelle relazioni con le controparti interne ed esterne ciascun destinatario svolge la propria attività avendo cura di evitare ricadute negative di natura reputazionale sul Gruppo.
5.2 Tale attenzione deve essere particolarmente curata nell’attività di concessione del credito, nell’offerta di servizi di investimento e più in generale nell’erogazione di servizi alle famiglie, ai consumatori ed alle piccole imprese, con le quali la Banca ha un rapporto privilegiato.
5.3 Sulla qualità di tale rapporto è infatti costruita la reputazione della Cassa di Risparmio di Cesena, costruita in oltre un secolo e mezzo di attività.
Nelle relazioni con tutte le controparti e nelle relazioni interne, il Gruppo evita ogni discriminazione basata su nazionalità, opinioni politiche, credenze religiose, origine etnica, genere, stato di salute dei suoi interlocutori.
7.1 I destinatari assicurano la massima riservatezza, in conformità alle disposizioni di legge, delle informazioni in proprio possesso, in ordine alle attività del Gruppo e/o dei clienti.
7.2 Ai destinatari è fatto divieto di utilizzare le informazioni acquisite nell’ambito delle proprie funzioni per scopi non congruenti all’esercizio delle medesime.
7.3 La diffusione delle informazioni societarie rilevanti è consentita solo ai soggetti cui compete tale funzione ed è subordinata al rispetto dei tempi e modi previsti.
ART. 8 – TRASPARENZA E COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE
Le informazioni che vengono diffuse dal Gruppo debbono essere complete, trasparenti, comprensibili e accurate, in modo da permettere ai destinatari di assumere decisioni consapevoli, in merito alle relazioni da intrattenere con il Gruppo stesso.
ART. 9 – CONFLITTI D’INTERESSE
9.1 Nello svolgimento di qualsivoglia attività, i destinatari operano per evitare di incorrere in situazioni di conflitto d’interesse, reale o anche soltanto potenziale.
9.2 Fra le ipotesi di “conflitto di interesse”, oltre a quelle definite dalla legge, si intende anche il caso in cui uno dei destinatari operi per il conseguimento di un interesse diverso da quello dell’impresa e dei suoi azionisti per trarne vantaggio a beneficio proprio o altrui.
9.3 Nel caso in cui un destinatario si trovi nondimeno ad operare in situazioni di conflitto di interesse, esso si attiene, oltre al rispetto delle normative che disciplinano la relativa fattispecie, anche al principio della trasparenza, inteso come preventiva enunciazione del conflitto.
ART. 10 – RISORSE UMANE
10.1 Ai dipendenti, la cui integrità fisica e morale è considerata valore primario del Gruppo, vengono garantite condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, in ambienti adeguati.
10.2 La conoscenza delle normative, di qualunque fonte, che disciplinano le attività rientranti nelle rispettive funzioni, è condizione necessaria per il loro affidamento.
10.3 Il Gruppo fornisce ai propri dipendenti strumenti e occasioni di formazione e di aggiornamento idonei al raggiungimento di un grado di professionalità adeguato all’esecuzione dei compiti loro assegnati e ne valorizza nel tempo le attitudini e le competenze.
10.4 Il Gruppo si impegna a creare un ambiente di lavoro adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute psico-fisica, evitando comportamenti discriminatori o lesivi della dignità della persona umana.
10.5 E’ vietata qualsiasi indagine in ordine alle idee e più in generale agli aspetti afferenti la sfera privata dei collaboratori; i dati personali dei dipendenti non potranno essere diffusi o – salvi i casi ammessi dalla legge – comunicati senza il preventivo consenso dell’interessato.
10.6 Il Gruppo crede sia fondamentale far crescere le persone di talento aumentandone il capitale umano e la competenza, nonché favorendo e incoraggiando lo spirito di squadra: il Gruppo valorizza i collaboratori che promuovono il cambiamento e che operano con professionalità e disponibilità ad ampliare il sapere proprio ed altrui, attraverso processi che favoriscano lo scambio di conoscenza e quindi la crescita reciproca di conoscenze. La collaborazione, unita all’umiltà, alla sincerità ed alla trasparenza, è quindi un presupposto fondamentale per assicurare l’ottimale adattamento tra strategia aziendale e struttura organizzativa. Ogni persona è dunque una potenziale preziosa fonte di sviluppo ed innovazione per l’azienda; affinché questo potenziale non rimanga tale, ma si sviluppi in una proattività utile e concreta, il Gruppo favorisce la creazione di un ambiente che sia a tutti i livelli stimolante ed incoraggiante.
ART. 11 – RISPETTO PER L’AMBIENTE
Il Gruppo tiene in elevata considerazione l’impatto ambientale delle proprie attività, con particolare riferimento al risparmio energetico. Nell’ambito di tale politica vengono seguite scelte prioritarie su prodotti, tecnologie, componenti e materiali che rispettino l’ambiente.
AMBITI DI APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO
ART. 12 – RAPPORTI CON I CLIENTI
12.1 Il Gruppo intende seguire una cultura di vicinanza e di rapporto personale con il territorio determinando una relazione stretta, in particolare, fra Banca e contesto economico. Il forte legame con il territorio deve caratterizzare l’operatività della Banca in ognuna delle località dove essa è presente secondo la filosofia propria di una “banca locale”. Deve altresì facilitare e sostenere lo sviluppo locale e la crescita dell’economia e del risparmio.
12.2 La Banca persegue la crescita del numero dei clienti e del loro grado di soddisfazione.
12.3 Nei rapporti con la clientela, i destinatari sono tenuti ad improntare il loro comportamento a criteri di cortesia, trasparenza e collaborazione, fornendo, ove necessarie o comunque richieste, informazioni adeguate e complete; non è consentito il ricorso a pratiche elusive, defatigatorie o comunque tendenti a forzare la decisione o il comportamento del cliente.
12.4 La Banca favorisce la crescita professionale delle imprese clienti stimolandone, attraverso seminari di formazione, l’orientamento verso livelli di eccellenza nel quadro di comportamenti eticamente corretti.
12.5 La Banca tiene in particolare considerazione il sostegno finanziario degli studenti, con particolare riferimento a quelli universitari, nell’ottica di un accrescimento e di una valorizzazione della cultura e della professionalità che andrà a supportare lo stesso tessuto economico locale.
12.6 Il Gruppo, e in primis la Banca, favorisce l’integrazione sociale, economica e finanziaria degli immigrati stranieri nella consapevolezza del ruolo fondamentale che tali categorie rivestiranno nel tempo ai fini dello sviluppo del territorio.
12.7 L’omaggistica utilizzata in particolare dalla Banca a supporto dell’usuale svolgimento degli affari è volta esclusivamente a promuovere l’immagine aziendale e non può eccedere, per valore e frequenza, le normali prassi commerciali o di cortesia.
ART. 13 – RAPPORTI CON I FORNITORI DI PRODOTTI E SERVIZI
13.1 Ad esclusione delle prestazioni di carattere eminentemente fiduciario, il Gruppo procede alla scelta dei contraenti attraverso procedure chiare e non discriminatorie.
13.2 Ai fini che precedono, il Gruppo utilizza criteri correlati alla competitività dei servizi e dei prodotti offerti ed alla loro qualità.
13.3 È fatto divieto ai destinatari del Codice di accettare da fornitori, o aspiranti tali, doni, benefici o vantaggi, diretti o indiretti, di qualunque genere o tipo, ove di valore non modico: in caso di dubbio in ordine a detto requisito è necessario il preventivo assenso scritto del proprio responsabile diretto.
13.4 In linea con le prassi di trasparenza, le attività di selezione dei potenziali fornitori sono guidate dai seguenti principi:
– trasparenza nella scelta e verifica della qualità delle prestazioni rese;
– ottimizzazione dei rapporti, attraverso il monitoraggio delle prestazioni;
– disponibilità di un’ampia gamma di informazioni (anagrafiche, economiche, finanziarie) sui fornitori;
– monitoraggio dei fornitori orientato ad indurre concorrenza sull’andamento nel tempo dei livelli di prezzo, sulla tempestività e sulla correttezza nell’ottemperare alle disposizioni contrattuali;
– priorità, a parità di condizioni di prezzo e qualità, verso fornitori operanti sul territorio di operatività in funzione del principio del moltiplicatore economico finanziario fra impresa e sistema finanziario.
ART. 14 – RAPPORTI CON ALTRI SOGGETTI ESTERNI
14.1 Il Gruppo non supporta manifestazioni o iniziative che abbiano evidenti finalità politiche, e si astiene dal sostenere, con mezzi finanziari e non, partiti ed esponenti politici, sindacati e/o loro esponenti, associazioni segrete, organizzazioni non governative non accreditate.
ART. 15 – RAPPORTI CON LE PUBBLICHE ISTITUZIONI
15.1 I rapporti istituzionali con le Autorità di vigilanza, le Istituzioni, e gli Enti pubblici in genere, sono riservati alle funzioni competenti e sono improntati a principi di correttezza e trasparenza nel rispetto dei reciproci ruoli, escludendo ogni comportamento e/o atteggiamento volto ad influenzarne impropriamente e/o indebitamente l’operato o che possa anche solo apparire tale.
15.2 In particolare è fatto divieto a tutti i destinatari del Codice di ricevere e/o indebitamente offrire o promettere a funzionari e/o impiegati pubblici o comunque ad incaricati di pubbliche funzioni, doni, benefici, utilità di qualsiasi genere, sia dirette che indirette, che non siano di modico valore ed esulino dalla normale prassi.
ART. 16 – RAPPORTI CON I DIPENDENTI
16.1 Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro, non essendo tollerata alcuna forma di lavoro irregolare.
16.2 Il Gruppo evita qualsiasi forma di discriminazione, sia in fase di selezione che in quella di gestione e sviluppo di carriera del personale.
16.3 I profili professionali dei candidati vengono valutati esclusivamente al fine del perseguimento degli obiettivi aziendali.
16.4 Il dipendente deve ottemperare, con diligenza e lealtà, agli obblighi relativi al proprio incarico, ed è altresì tenuto al rispetto ed alla tutela dei beni aziendali, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con quanto definito dalla normativa interna e dal presente codice.
16.5 Le informazioni riservate che riguardano i dipendenti sono trattate, in conformità alla vigente normativa, con modalità idonee ad assicurarne la massima trasparenza verso i diretti interessati e l’inaccessibilità a terzi, se non per giustificati ed esclusivi motivi di lavoro.
16.6 Il Gruppo riconosce l’importanza della comunicazione interna aziendale, quale strumento di condivisione delle informazioni istituzionali e veicolo motivazionale nei confronti del Personale. Il Gruppo favorisce le capacità di dialogo del personale ed è a favore della tolleranza positiva nei confronti delle diversità.
ART. 17 – RAPPORTI CON I BENI AZIENDALI
17.1 Ciascun destinatario del Codice è responsabile della protezione e della conservazione dei beni affidatigli per espletare i propri compiti nonché dell’utilizzo degli stessi nel rispetto delle norme stabilite in tema di conservazione e tutela dei beni.
17.2 I destinatari devono prestare, nell’invio di posta elettronica, la stessa attenzione, cautela e correttezza formale adottate per la posta ordinaria.
17.3 La connessione internet eventualmente resa disponibile, il telefono, compreso quello cellulare, la posta elettronica, devono essere utilizzati per scopi esclusivamente aziendali.
17.4 L’utilizzo delle autovetture aziendali e di tutti i beni ed i servizi, di cui i destinatari abbiano ottenuto la disponibilità in ragione delle funzioni loro affidate dal Gruppo, è limitato alle necessità aziendali.
ART. 18 – RAPPORTI CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
18.1 Il Gruppo impronta il confronto con le Organizzazioni Sindacali in senso responsabile e costruttivo, favorendo un clima di reciproca fiducia e dialogo, e di perseguimento di proficue relazioni industriali.
ART. 19 – RAPPORTI CON LA CONCORRENZA
19.1 Il Gruppo individua nella concorrenza lo stimolo al costante miglioramento della qualità dei prodotti e servizi offerti alla clientela, improntando i propri comportamenti di natura commerciale a principi di lealtà e correttezza.
ART. 20 – RAPPORTI CON GLI ORGANI DI INFORMAZIONE
20.1 Le comunicazioni verso l’ambiente esterno devono essere veritiere, chiare e trasparenti.
20.2 I rapporti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione sono riservati alle funzioni aziendali preposte.
ART. 21 – ALTRI RAPPORTI
21.1 L’omaggistica a favore dei destinatari del Codice è consentita solo nei limiti approvati dal Consiglio di Amministrazione e/o dagli organi delegati da quest’ultimo.
21.2 Le spese sostenute dai destinatari per trasporto, vitto e alloggio sono rimborsabili dal Gruppo nei limiti, tempi e modi previsti dalle normative interne.
ART. 22 – GESTIONE DELLE INFORMAZIONI
22.1 I dipendenti devono attuare quanto previsto in tema di sicurezza delle informazioni per garantirne la integrità e la riservatezza; essi hanno l’obbligo di assicurare la riservatezza delle notizie apprese in ragione della propria funzione, limitando il trattamento alle effettive necessità dell’unità lavorativa di appartenenza, nel rispetto delle disposizioni interne in materia.
22.2 Il Gruppo si impegna a proteggere le informazioni relative ai propri dipendenti, collaboratori, azionisti, clienti e fornitori generate o acquisite all’interno e nelle relazioni di affari, nonché ad evitare ogni uso improprio o non autorizzato dalle stesse.
ART. 23 – TRASPARENZA VERSO IL MERCATO
23.1 Il Gruppo cura che tutta la comunicazione finanziaria sia caratterizzata dal rispetto dei disposti normativi, nonché dalla tempestività nei confronti di tutti gli investitori. Ogni attività di comunicazione deve rispettare le leggi, le regole, le pratiche di condotta professionale e deve essere realizzata con chiarezza e trasparenza.
DISPOSIZIONI ATTUATIVE E FINALI DEL CODICE ETICO
ART. 24 – CONOSCENZA DELLE PRESCRIZIONI DEL CODICE
24.1 Ciascun destinatario è posto a conoscenza del presente Codice con mezzi che forniscano prova del ricevimento.
24.2 L’accettazione formale delle previsioni del presente Codice deve essere richiesta, dalle funzioni competenti, ai consulenti e collaboratori esterni del Gruppo.
ART. 25 – SEGNALAZIONI
25.1 Ogni violazione dei principi e delle disposizioni contenute nel Codice da parte di dipendenti o collaboratori deve essere segnalata prontamente al responsabile diretto, e da questi al Direttore Generale e all’Ispettorato.
25.2 Ogni violazione da parte di Amministratori deve essere segnalata prontamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Presidente del Collegio Sindacale.
25.3 Le segnalazioni di violazione saranno prese in considerazione, ove contenenti informazioni atte a identificare i termini della violazione e a consentire di effettuare un’indagine appropriata.
25.4 Il Gruppo provvede comunque a indagare in relazione ad ogni violazione di cui venga altrimenti a conoscenza.
25.5 Il Gruppo non tollererà alcun tipo di ritorsione per relazioni che siano state effettuate in buona fede.
25.6 Tutti i destinatari sono inoltre tenuti a cooperare nelle indagini interne relative alle violazioni ed ai comportamenti non in linea con il Codice.
ART. 26 – CONSEGUENZE DERIVANTI DALLA VIOLAZIONE DEL CODICE
26.1 Non sono tollerate violazioni delle previsioni del Codice.
26.2 Per quanto concerne i dipendenti ogni violazione può costituire infrazione rilevante ai fini disciplinari, e comportare conseguenze sanzionatorie ai sensi dell’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (“statuto dei lavoratori”) e del regolamento disciplinare aziendale.
26.3 Per quanto riguarda i collaboratori esterni, ogni violazione è fonte di responsabilità contrattuale, e come tale può essere sanzionata.
26.4 Per quanto concerne gli Amministratori, ogni violazione sarà oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, ai fini dei provvedimenti opportuni da assumere.”

References: ART. 4

ART. 5

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26