Source: http://www.avvocato.live/capo-ii-dei-delitti-contro-lindustria-e-il-commercio/
Timestamp: 2019-06-19 13:45:56+00:00

Document:
CAPO II – Dei delitti contro l’industria e il commercio – avvocato
Articolo 513 – Turbata libertà dell’industria o del commercio
Chiunque adopera violenza sulle cose (392 comma 2 c.p.) ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio è punito, a querela della persona offesa (120-126 c.p.), se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032.
Articolo 513-bis – Illecita concorrenza con minaccia o violenza
La pena è aumentata se gli atti di concorrenza riguardano un’attività finanziata in tutto o in parte ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici.
Articolo 514 – Frodi contro le industrie nazionali
Chiunque, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, cagiona un nocumento all’industria nazionale è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a euro 516.
Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata (64 c.p.) e non si applicano le disposizioni degli articoli 473 e 474.
Articolo 515 – Frode nell’esercizio del commercio
Chiunque, nell’esercizio di una attività commerciale, ovvero un uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto (440-445 c.p.), con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 2.065.
Articolo 516 – Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti un commercio come genuine sostanze alimentari non genuine è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 1.032 (442, 444, 518 c.p.).
Articolo 517 – Vendita di prodotti industriali con segni mendaci
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell’ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sulla origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge (473, 474, 514 c.p.), con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 20.000 (518 c.p.).
Articolo 517-bis – Circostanze aggravanti
Articolo 517-ter – Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale
Articolo 517-quater – Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari
Articolo 517-quinquies – Circostanza attenuante

References: Articolo 513

Articolo 513

Articolo 514

Articolo 515

Articolo 516

Articolo 517

Articolo 517

Articolo 517

Articolo 517

Articolo 517