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Timestamp: 2017-01-17 15:14:48+00:00

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Corte – 2014 – Causa C613_12 – Sentenza – 6.2.2014
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Gazzetta urficiale dell'Unione europea
nari~ e ai metodi di coopemzione amministrativa, come modificato
dalla derisione n. 1/2006 del Consiglio di associazione UE-Egi~o.
del 17 febbraio 2006.
&gt;(Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 6 febbraio 2014
Germania) Hclm
Finanzgericht Dlisseldorf D!ingemittel GmbH/Hauptzollamt Krefeld
(Causa C-613/12) (1)
2} La deduzione di tale prova ridliede tuttavia, da
1111 lato, elle
l'origine preferenziale tlella merce inizilllmctlte &igrave;mport11ta tl111l'Egitto
sia attestatd meaiante Wl certificato di drcolazlone delle merci
EUR.l rifasciato ,falle autorit&agrave; dogauali egizimte confonuemente
a tale protocollo e. dall'altro. elle l'importatore provi elle la parte di
merce separata nel primo Stato membro e spedita wrso il secondo
Stato mt'lubro corrispo11da a u11a parte ,Iella merce importata
dall'Egitto 11el primo Stato membro. Spetta al giHdice del rinvio
verificart• se tali condizioni sim1o sotldisfatrc nt'l prowfimento
prindp,Jle.
(Rinvio pregindlziale - Unione doganale e tariffa doganale
comune- Accordo euromediterraueo con l'Egitto- Articolo
20 del protocollo ti. 4 - Prova dell'orlgitoe - Certiflcato di
circolaziotoe delle merci EUR.I - Certiflcato rli circolazione
delle merci EUR.I sostitutivo rilasciato quando la merce nou &egrave;
pi&ugrave; sotto il cototrollo dell'autorit&agrave; doganale competente per il
rilascio - Dito/ego di applicazione del regime preferenziale)
(2014/C 93/23)
Liugua processuale: il teclesco
c~vl.,
GU C 101 del 6.4.lfflljj;
Giudice del rjnvio
Finanzgerkht Diisseldorf
Ricorrente: Helm Diingemittel GmbH
Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 6 febbraio 2014
(domanda di pronuncia pregiucliziale proposta dalla Cour
de cassation - Francia) - Directeur g&eacute;n&eacute;ral des douanrs
et droits indirects, Chef de l'agence de la direction
natio.nale du renseignement et des enquetes douani&egrave;res/
Humrau Beaupreau SAS
(Causa C-2/13) (1)
Conwmrto: Hauptzollamt Krefdd
Domanda di pronuncia pregiudiziale - Finanzgericht Diissel&middot;
dorf- Interpretazione dell'articolo 20 del protocollo n. 4 dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le
Comunit&agrave; europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica araba d'Egitto, dall'altra (GU 2004, L 304, pag.
39). come modificato dalla decisione n. I/2006 del Consiglio
di associazione VE-Egitto del 17 febbraio 2006 (GU L 73, pag.
l)- Certificato di circolazione sostitutivo rilasciato a posteriori
quando la merce non &egrave; pi&ugrave; sotto il controllo dell'autorit&agrave; doganale competente per il rilascio
(Tariffa doganale comurw- Classiflcazione doganale- Nomeuclatura combinat-a - Capitolo 64 - Importnzioue di
elementi necessari per la fabbricazione di calzature per attivit&agrave;
sportiva - Voce 6404 - Calzature con suole esterne di
gomma, di materia plastica~ di caoio 11aturale o ricostituito e
con tomaie di materie tessili - Voce 6406 - Parti di calzature - Regola generale 2 a) per l'interpretazione dello nonrenclatura combinata - Oggetto incompleto o non finito eire
presenti le &laquo;caratteristlclre essenziali dell'oggetto completo o
fluito~~ Oggetto ((presentato smontato o non montato&raquo; Note esplicative per l'itlterpretazione del sistema armouizroto
- Operazioni di ((rnolltaggio)) ad esclusione di qualsiasi &laquo;operazione di lavorazione tale da completare la fabbricazione
degli elementi destinati ad essere assemblati&raquo;)
(2014/C 93/24)
Litlgwt proccssua/c: il frtJIICese
l) L'accorcio curomediterratiCO che istituisce un'tlSSOcitlzionc tra le Comunit&agrave; europee e i /oro Stati membri, da una parte, e la Repub-
blica araba d'Egi~o. dall'altra. j&igrave;nnato a Lussembnrgo il 25 giugno 2001, approvato con la decisioue 2004/635/CE del Consiglio, del 21 aprile 2004, deve essere inteiJ!retato nel senso che
l'origine egiziana di ww merce, in relazione al regime doganale
preftrcnziale instaumto da tdfe accordo, pu&ograve; essere promta dlld!e
quando la merce sia stata suddivisa al momeuto dell'arrh•o i11 Wl
primo Stllfo membro ai j&igrave;11i 1ieUa spc1lizionc tliWIII sua parte verso
1111 secondo Stato membro e H certificato tli circoft~ziorlt' delle merci
EUR.l sostitWivo, rilasciato tlalle autorit&agrave; doganali tlel primo
Stato membro per lo parte di tale merce spedita verso il secondo
Stato membro, 11011 sotldisflle cowfiziotd previste per il rilascio di
tnle certificato all'articolo 20 del protocollo n. 4 del suddetto
accordo, relath•o 111la dej&igrave;tl&igrave;zione delta !lOzione tli ~prodotti origi-
Ricorrenti: Directeur g&eacute;n&eacute;ral des douanes et droits ind&igrave;rects, Chef
de J'agcncc dc la direction nationalc du rcnseigncmcnt et dcs
enqu&eacute;tes douani&egrave;res
Conve11uta: Humeau Beaupreau SAS
Gazzetta ufJ&igrave;ciale dell'Unione europea
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
Verwaltungsgericht Giessen (Germania) il 27 dicembre
2012 - Johannes Peter/Bundeseisenbahnvermogen
Ricorrenre: Dresser Rand S.A.
(Causa C-610/12)
Convenuta: Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale Ufficio
(2013/C 101/17)
Lingua processuale: il te,fesco
l) Se un'operazione di trasferimento di beni da uno Stato
membro nel territorio italiano al fine di vcrit&igrave;carc l'adattabilit&agrave; dei beni stessi ad altri beni acquistati nel territorio nazionale, senza che sia eseguito alcun intervento sui beni
introdotti in Italia, sia ascrivibile alla locuzione 6lavori riguardanti il bene• di cui all'articolo 17, paragrafo 2, lett. Q,
della direttiva 2006/112/CE (1) e se, a tal proposito, sia utile
valutare la natura delle operazioni intercorse fra F.B. ITMI e
DR-IT;
Giudice del rinYio
Ricorrente: Johannes Pctcr
2) se l'articolo 17, paragrafo 2, lett. l), della direttiva
2006/112/CE debba essere interpretato nel senso che preclude alla legislazione o alla prassi degli Stati membri la
facolt&agrave; di prevedere che la spedizione o il trasporto dei
beni non siano trattati come tmsferimento a destinazione
d&igrave; un altro Stato membro se non alla condizione che i beni
ritornino nello Stato membro a partire dal quale erano stati
inizialmente spediti o trasportati.
(') GU L 347, pag. l.
Bundesgeriehtshofs (Germania) il 27 dicembre 2012 Ehrmann AG/Zentrale zur Bekiimpfung unlauteren
Wettbewerbs e.V.
Convenuto: Bundesciscnbahnverm6gen
Se, ai sensi della direttiva 2000/78/CE (1), in caso di una disparit&agrave; di trattamento gi&agrave; rilevabile in passato tra funzionari coniugati e funzionari che hanno contratto un'unione civile registrata,
debba essere concesso un diritto retroattivo in materia di retribuzione volto alla parit&agrave; di trattamento, conformemente ai principi costituzionali in vigore nella Repubblica federale di Germania, solamente a decorrere dall'inizio dell'esercizio in cui il funzionario ha rivendicato per la prima volta tale dilitto nei confronti del proprio datore di lavoro.
(Causa C-609/12)
(2013/C 101/16)
Lingtlll processualc: il tetlesco
Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 1000, che
stabilisce un qu;ldro generale per la parit&agrave; di trattamento in materia
di occupazione e di &ccedil;ondizioni di lavoro, GU L 303, pag. 16.
&gt;(Domanda di pronuncia pregludlziale proposta dal
&middot; Flnanzgericbt Diisseldorf (Germania) il 24 dicembre 2012
- Helm Diingemittel GmbH/Hauptzollamt Krefeld
t~ ricorrente
per cassazione: Ehrmann AG
(Causa C-613/12)
Ricorrente in primo grado c resistente per mssazionc: Zentrale zur
Bekiirnpfung unlauteren Wettbewerbs e.V.
(2013/C 101/18)
Lingua proressualc: il tetlesco
Se gli obblighi di informazione previsli dall'articolo l O, paragrafo 2, del regolamento n. 1924/2006 (1) dovevano essere
rispettati gi&agrave; nel 2010.
(1) Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Con-
siglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e
sulla salute fornite sui prodotti alimentari (GU L 404, pag. 9), modificato dal regolamento (UE} n. 116/2010 della Commissione, del9
febbraio 2010 (GU L J7, pag. 16).
Ricorrente: Helm DUngemittel GmbH
Resistente: Hauptzollamt Krefeld
Se si debba ritenere non provata l'origine di un prodotto nel
Convenuta e ricorrente in mssazione: Agentur fi&igrave;r Arbeit Krefeld Familienkasse
caso in cui, pur essendo stato rilasciato per il prodotto un
certificato parziale di circolazione delle merci ai sensi dell'articolo 20 del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di &laquo;prodotti originarh c ai metodi di cooperazione amministrativa nella versione di cui alla decisione n. 1/2006 del
Ricorrente in primo gmdo e reslstwte in mssazio11c: Susanne Fassbcnder&middot;Firman
Consiglio di associazione UE-Egitto del l 7 febbraio 2006 (1),
non sussistessero i presupposti indicati in detta disposizione,
in quanto il prodotto, al momento del rilascio del ceJtificato
parziale di circolazione delle merci, non si trovava sotto il controllo dell'autorit&agrave; doganale competente per il rilascio.
l) Se J'aiticolo 76, paragrafo 2, del regolamento n. 1408/71 (l)
debba essere interpretato nel senso che rientra nell'ambito
del potere discrezionale dell'istituzione competente dello
Stato membro di occupazione applicare l'articolo 76, paragrafo l, del regolamento n. 1408/71 nei casi in cui nello
Stato membro di residenza dei familiari 11011 venga presentata domanda per la concessione di assegni familiari.
GU L 73, pag. l.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla cour
administrative d'appel de Paris (Francia) il IO dicembre
2012 - Soci&eacute;t&eacute; Reggiani SpA Illuminazione/Ministre de
l'&Eacute;conomie et des Finances
(Causa C-618/12)
(2013/C 101/19)
Lingua proce.ss11111e: il francese
2) In caso di risposta affermativa alla prima questione: sulla
base di quali considerazioni di carattere discrezionale l'istituzione competente per le prestazioni familiari dello Stato
membro di occupazione possa applicare l'articolo 76, paragrafo l, del regolamento n. 1408/71 come se fossero erogate prestazioni nello Stato membro di residenza dei fami&middot;
3) In caso di risposta affermativa alla prima questione: in che
misura la decisione discrezionale dell'istituzione competente
sia soggetta al controllo giurisdizionale.
Com administrative d'appel de Paris
n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971,
relatiYo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai la\•oratori
subordinati, ai lavoratori autonomi c ai loro familiari che si spost&lt;lno
all'interno della Comunit&agrave;, GU L 149, pag. 2, come modificato dal
regolamento (CE) n. 118/97 del Consiglio del 2 dicembre 1996,
GU l 997, L 28, pag. l.
(l) Regolamento (CEE)
Ricorrente: Soci&eacute;t&eacute; Reggiani SpA Illuminazione
Cotwenuto: Ministre de I'&Eacute;conomie et des Finances
Se l'articolo 2 [della] direttiva [79/1072/CEE del 6 dicembre
1979] (1) violi la libert&agrave; di stabilimento in quanto limita il
diritto al rimborso ai soli beni mobili.
Impugnazione proposta il 18 gennaio 2013 da Gabi
Thesing, Bloontberg Finance LP avverso la sentenza del
Tribunale (Settima Sezione) del 29 novembre 2012, causa
T-590/10, Gabi Thesing, Bloomberg Finance LP/Banca
(Causa C-28/13 P)
Ottava direttiva 79/1 072/CEE del Consiglio, del 6 dicembre 1979, in
materia di armonizzazione dcl!e legislazioni degli Stati Membri rela&middot;
t&igrave;ve al!e imposte sulla cifra di affari ~ Modalit&agrave; per il rimborso
dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti
all'interno del paese (GU L H l, pag. Il).
Bundesfinanzhof (Germania) il 2 gennaio 2013
Agentur llir Arbeit Krefeld Familienkasse{Susanne
Fassbender-Firntan
(Causa C-4/13)
(2013/C 101/20)
Ricorrenti: Gabi Thesing, Bloomberg Finance lP (rappresentanti:
M. Stephens e R. Lands, solicitors)
Liugutt processuale: il tedesco
Bundesf&igrave;nanzhof
annullare la sentenza del Tribunale del 29 novembre 2012,
causa TR590fl0. Essa dovrebbe agire in tal senso in quanto
il Tribunale ha commesso un errore di diritto nell'adottare

References: Sentenza 
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20

Sentenza 
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