Source: https://www.studiolegalebusetto.it/lo-stalking-scolastico/
Timestamp: 2019-10-21 07:50:22+00:00

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Lo Stalking Scolastico | Bullismo Scolastico | Studio Legale Busetto
Lo STALKING SCOLASTICO
Gli Ermellini con la sentenza 11 giugno 2018 n. 26595, hanno qualificato “stalking scolastico”, alcune condotte poste in essere da due studenti nel corso dell’anno scolastico ai danni di un loro compagno.
Due studenti durante l’anno scolastico ponevano in essere delle condotte vessatorie in danno di un loro compagno, costringendolo, prima, ad interrompere la frequenza scolastica ed, alla fine, ad abbandonare la scuola.
Inoltre nel corpo del minore vittima, che per altro presentava un lieve ritardo cognitivo, vi erano dei lividi ed ematomi a riprova delle lesioni subite.
Ovviamente questi eventi avevano determinato un’evidente alterazione delle condizione di vita del minore ed avevano in lui ingenerato uno stato di ansia e di paura per la propria incolumità fisica.
Art. 582 c.p. “Lesione personale”
La corte di appello, sezione penale minori, confermava la sentenza con cui il tribunale per i minorenni aveva condannato i due studenti ciascuno alle pene ritenute di giustizia, in relazione ai reati di cui agli artt. 582 e 585 c.p. e art. 61 c.p., n. 11-ter; artt. 110 e 581 c.p., art. 61 c.p., n. 11-ter; art. 61 c.p., n. 11-ter, art. 110 c.p. e art. 612-bis c.p., comma 3.
Avverso la sentenza della corte di appello hanno proposto ricorso per cassazione entrambi gli imputati, con autonomi atti di impugnazione.
I giudici di piazza Cavour hanno considerato entrambi i ricorsi inammissibili.
Specificatamente nella sentenza in commento si possono rinvenire delle motivazioni particolarmente interessanti per quanto qui ci interessa.
In merito al reato di atti persecutori ex art. 612 bis c.p. è stato osservato che questi possono ben essere integrati dalla pluralità di condotte vessatorie descritte e poste in essere dagli imputati durante l’intero anno scolastico, che hanno determinando un’evidente alterazione delle condizioni di vita del minore tali da costringerlo ad interrompere la frequenza scolastica ed infine ad abbandonare la scuola.
Inoltre è stato osservato che il fatto contestato non poteva essere riqualificato in reato di percosse ex art. 581 c.p.,: a proposito gli Ermellimi hanno evidenziato la corretezza della motivazione delle Corte di Appello sull’idoneità di lividi ed ematomi ad integrare il reato di lesioni volontarie.
Infatti, la Suprema Corte si è richiamata alla precedente pronuncia n. 10986/2010 della Corte di Cassazione penale, sez. VI, con la quale è stato affermato che lividi ed ematomi sono
“alterazioni che, com’è noto, richiedono un processo di reintegrazioni, anche di breve durata, devono considerarsi “malattia”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 582 c.p.”
In merito alla mancata concessione delle attenuanti generiche
Gli Ermellini hanno ritenuto infondate le richieste di ammissione delle attenuanti generiche ex art 62 bis c.p..
In relazione ad un imputato non potevano essere concesse le circostanze ex art 62 bis c.p. per la presenza di un precedente penale.
In relazione ad entrambi gli imputati le stesse non potevano essere riconosciute non solo per la gravità dei fatti posti in essere in danno del minore vittima, ma anche per l’assenza di un processo di maturazione e di rivisitazione critica del proprio operato da parte degli stessi imputati, i quali, continuando ad affermare che la persona offesa era stata vittima di scherzi, dimostravano di non avere compreso la gravità della propria condotta.

References: sentenza 

Art. 582
 sentenza 
 art. 61
 art. 61
 art. 61
 art. 110
 art. 612
 sentenza 
 sentenza 
 art. 612
 art. 581