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Timestamp: 2018-10-16 02:41:45+00:00

Document:
Regolamento taxi Trento ed NCC Trento: licenza, tariffe ecc.
Regolamento taxi Trento
Regolamento NCC Trento
Regolamento per il servizio di trasporto pubblico non di linea in Trento
in vigore dal 12 novembre 1999
I N D I C E del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento
Art. 2 Servizio di taxi
Art. 3 Servizio di noleggio con conducente
Art. 4 Numero delle licenze e delle autorizzazioni
Art. 5 Commissione consultiva e di concorso
Capo II – Norme per l’esercizio del servizio
Art. 6 Titolo per l’esercizio del servizio
Art. 7 Condizioni di esercizio
Art. 8 Figure giuridiche di gestione
Capo III – Titolo d’esercizio
Art. 9 Concorso per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni
Art. 10 Presentazione delle domande
Art. 11 Contenuti del bando di concorso
Art. 12 Validità della graduatoria
Art. 13 Validità della licenza e dell’autorizzazione
Art. 14 Provvedimenti precedenti al rilascio della licenza e dell’autorizzazione
Art. 15 Provvedimenti successivi al rilascio della licenza e dell’autorizzazione
Capo IV – Modalità per il trasferimento dell’azienda
Art. 16 Trasferibilità della licenza e dell’autorizzazione d’esercizio
Capo V – Esercizio del servizio
Art. 17 Inizio e sospensione attività
Art. 18 Sostituzione e collaborazione familiare alla guida
Capo VI – Norme per il servizio del trasporto pubblico non di linea
Art. 19 Responsabilità nell’esercizio del servizio
Art. 21 Caratteristiche delle autovetture
Art. 22 Tassametro
Art. 23 Radio telefono
Art. 24 Trasporto disabili
Art. 25 Pubblicità sulle autovetture
Art. 26 Visite e verifiche
Art. 27 Sostituzione dei veicoli
Art. 28 Servizio autovettura di scorta
Art. 29 Posteggio dei taxi
Art. 30 Turni e orari di servizio
Art. 31 Tariffe
Art. 32 Impiego di tecnologie innovative
Art. 33 Interruzione del servizio
Art. 34 Servizi sussidiari od integrazione del trasporto di linea
Capo VII – Norme di servizio per i conducenti e di comportamento per gli utenti
Art. 35 Obblighi per i conducenti del servizio di trasporto pubblico non di linea
Art. 36 Diritti per i conducenti del servizio di trasporto pubblico non di linea
Art. 37 Comportamento degli utenti
Capo VIII – Vigilanza e sanzioni
Art. 40 Sanzioni amministrative pecuniarie
Art. 41 Sanzioni amministrative
Art. 42 Sospensione della licenza e dell’autorizzazione
Art. 43 Sospensione cautelare dal servizio
Art. 44 Revoca della licenza e dell’autorizzazione
Art. 45 Decadenza della licenza e dell’autorizzazione
Art. 46 Disciplina transitoria in attesa dell’attivazione del Ruolo previsto dall’articolo 6 della legge 15 gennaio 1992 n. 21
Art. 47 Entrata in vigore del Regolamento e rinvio ad altre norme
Capo I del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento – Norme Generali
1. Il presente regolamento disciplina l’esercizio dei servizi pubblici non di linea svolti con autovettura fino a 9 posti, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale:
a. servizio di taxi;
b. servizio di noleggio con conducente.
2. Il servizio di noleggio con autoveicoli superiori a nove posti rimane disciplinato dal decreto del Ministero dei Trasporti 20 dicembre 1991, n. 448 concernente “Regolamento di attuazione della direttiva del Consiglio delle Comunità europee n. 438 del 21 giugno 1989 che modifica la direttiva del Consiglio n. 562 del 12 dicembre 1974 riguardante l’accesso alla professione di trasportatore di viaggiatori su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali”.
1. Il servizio pubblico di autoveicoli da piazza, di seguito chiamato servizio taxi, è rivolto ad una utenza indifferenziata per soddisfare esigenze di trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone.
2. I veicoli stazionano in luogo pubblico, nelle apposite piazzole individuate con provvedimento del Sindaco.
3. Il servizio nel territorio comunale è a disposizione di chiunque lo richieda, anche tramite chiamata con radio telefono.
4. L’inizio del servizio deve avvenire all’interno dell’area comunale.
5. La prestazione del servizio nel territorio comunale è obbligatoria, oltre è facoltativa.
6. E’ possibile attivare un servizio di radio taxi a condizione che l’accesso al servizio venga garantito a tutti i tassisti che ne facciano richiesta.
1. Il servizio di noleggio con conducente è rivolto ad una utenza specifica che richiede una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Le prenotazioni di trasporto sono effettuate presso le rimesse o sedi del vettore.
2. I veicoli stazionano di norma all’interno delle rimesse. E’ vietata la sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico.
3. Il servizio è effettuato senza limiti territoriali.
1. Ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 15 gennaio 1992, n. 21, il Consiglio comunale stabilisce il numero delle licenze per il servizio di taxi e il numero delle autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente, ivi comprese quelle da adibire al trasporto dei portatori di handicap di particolari gravità, per garantire un ottimale servizio alla cittadinanza.
1. E’ istituita una Commissione consultiva per l’approvazione delle graduatorie di concorso per la copertura dei posti vacanti, per il parere circa il numero delle licenze e autorizzazioni nonché per ogni altra determinazione che comporti modifiche sostanziali al servizio.
2. In attesa dell’istituzione del ruolo provinciale dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea, la Commissione consultiva, appositamente integrata da un esperto in lingue e con l’esclusione del rappresentante dei tassisti e dei noleggiatori di cui alle lettere f) e g) del successivo comma 3, agisce in sede di concorso.
3. La Commissione è costituita:
a. dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico, o suo delegato, che la presiede;
b. dal Comandante della Polizia Municipale, o suo delegato;
c. dal dirigente del Servizio Reti, o suo delegato;
d. da un rappresentante della Commissione Provinciale per l’Artigianato, o suo delegato;
e. da un rappresentante delle associazioni dei consumatori e degli utenti, scelto da una terna proposta dalle associazioni maggiormente rappresentative;
f. da un tassista scelto da una terna proposta dalle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative;
g. da un noleggiatore scelto da una terna proposta dalle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.
4. La Commissione è nominata dalla Giunta comunale e dura in carica per il periodo del mandato amministrativo consiliare. In caso di decadenza, o di scioglimento, del Consiglio comunale i componenti la Commissione rimangono in carica fino alla nomina dei nuovi organi amministrativi.
5. I commissari sono sostituiti, nel corso del quinquennio e per il restante periodo di validità della Commissione, a seguito di dimissioni o di morte, o per decadenza d’ufficio nel caso non partecipino alle riunioni, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive.
6. Nel caso i componenti di cui alle lettere d), e), f) e g) del comma 3, non vengano proposti nei tempi assegnati, la Giunta comunale provvederà alla nomina della Commissione, che risulterà regolarmente costituita, ferma restando la possibilità della successiva integrazione.
7. Le sedute di Commissione sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti in sede consultiva e in sede di esame con la presenza di tutti i componenti.
8. La Commissione esprime il proprio parere a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
9. La funzione di segretario della Commissione è svolta da un dipendente del Servizio Sviluppo Economico.
Capo II del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento – Norme per l’esercizio del servizio
1. Il servizio di taxi e il servizio di noleggio con conducente possono essere esercitati solo da soggetti muniti rispettivamente di apposita licenza e autorizzazione rilasciate dal Comune.
2. Ogni licenza e/o autorizzazione consente l’immatricolazione di un solo veicolo.
b. il cumulo dell’autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente e della licenza per l’esercizio del servizio di taxi, anche se rilasciate da Comuni diversi.
2. E’ ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente rilasciate anche da Comuni diversi.
3. Il titolare di licenza taxi non può esercitare altra attività lavorativa, in via prevalente, che pregiudichi la qualità del servizio.
1. I titolari di licenza per l’esercizio di taxi o di autorizzazione per il noleggio con conducente, al fine del libero esercizio della propria attività, possono:
a. essere iscritti, in qualità di titolari di impresa artigiana di trasporto, all’albo delle imprese artigiane;
d. essere imprenditori privati che svolgono esclusivamente il servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale.
2. Nei casi di cui al comma 1, punti b) e c), è consentito conferire la licenza o l’autorizzazione alla Cooperativa o al Consorzio. In caso di decadenza od esclusione dai predetti organismi, il tassista o il noleggiatore, previa domanda, è reintegrato nella titolarità della licenza o dell’autorizzazione con effetto immediato. In caso di recesso si applica quanto disposto dall’articolo 7, comma 3, della legge 15 gennaio 1992, n. 21.
3. Per le ditte individuali il servizio di taxi e il servizio di noleggio con conducente devono essere esercitati direttamente dal titolare della licenza o dell’autorizzazione, da un collaboratore familiare o da un sostituto, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 10 della legge 15 gennaio 1992, n. 21. I titolari di licenza taxi o di autorizzazione di noleggio con conducente possono essere sostituiti temporaneamente alla guida, come previsto dall’articolo 18.
4. Per le persone giuridiche il servizio di noleggio con conducente può essere esercitato direttamente dal legale rappresentante, da uno o più soci oppure da autisti dipendenti in possesso della patente di guida di autoveicoli e del Certificato di Abilitazione Professionale e iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea presso la Camera di Commercio I.A.A., qualora istituito.
5. Per le società già titolari di autorizzazioni per l’esercizio di noleggio con conducente, la modifica del legale rappresentante non comporta l’obbligo della prova di idoneità, mentre sono richiesti i requisiti di cui al successivo articolo 9.
Capo III del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento – Titolo d’esercizio
1. Le licenze e le autorizzazioni vengono assegnate, in base ad apposito bando di concorso per titoli ed esame, a soggetti che abbiano la proprietà o la disponibilità del veicolo.
2. I candidati al concorso devono dichiarare il possesso dei seguenti requisiti:
a. cittadinanza italiana o di uno Stato della Comunità europea ovvero di un altro Stato che riconosca ai cittadini italiani il diritto di prestare attività per servizi analoghi;
b. licenza di scuola media inferiore per i nati dopo l’01.01.1953 e di scuola elementare per i nati anteriormente;
c. idoneità morale;
d. possesso della patente di guida di autoveicoli e del Certificato di Abilitazione Professionale.
3. I candidati al concorso per l’assegnazione di autorizzazione al noleggio con conducente devono dichiarare:
a. la disponibilità nel Comune autorizzante di una sede principale o secondaria presso cui possa rivolgersi l’utente per la richiesta del servizio;
b. disponibilità nel Comune o nei Comuni limitrofi di un’area o locale per rimessa;
c. numero del personale che si intende adibire al servizio.
4. Non soddisfa il requisito dell’idoneità morale chi abbia riportato condanna irrevocabile alla reclusione per delitti non colposi per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel minimo a 2 anni o nel massimo a 5 anni, ovvero condanna comportante l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici di durata superiore ai 3 anni. Il requisito continua a non essere soddisfatto fino a quando non sia intervenuta la riabilitazione, ovvero una misura di carattere amministrativo ad efficacia riabilitativa.
5. La licenza e l’autorizzazione non possono essere rilasciate a chi:
a. sia incorso, nel quinquennio precedente la domanda, in provvedimenti di revoca o decadenza di precedente licenza o autorizzazione di esercizio, sia da parte del Comune al quale la domanda è stata presentata, sia da parte di altri Comuni;
b. abbia trasferito la licenza o l’autorizzazione ad altri, nel quinquennio precedente la domanda, anche nell’ambito di altri Comuni;
6. Fino all’entrata in vigore della legge provinciale per la disciplina dei servizi di trasporto pubblico non di linea, le licenze e le autorizzazioni già rilasciate rimangono valide. Art. 10 Presentazione delle domande
1. La domanda di ammissione al concorso pubblico per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni deve essere indirizzata al Sindaco, in carta semplice, con indicate le generalità, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del richiedente. La domanda di partecipazione al concorso dovrà inoltre attestare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 9 e dovrà contenere l’elencazione di eventuali titoli preferenziali.
2. Il richiedente deve dichiarare, ai sensi della legge 4 gennaio 1968 n. 15, di essere in possesso di tutti i requisiti necessari e di non incorrere in alcuna delle cause ostative dell’eventuale rilascio.
3. La Commissione di cui all’articolo 5, comma 2:
a. esamina le domande di partecipazione al concorso e decide circa l’ammissione o l’esclusione dei candidati;
b. procede alla valutazione dei titoli e redige la graduatoria;
c. comunica agli interessati la data fissata per la prova d’esame, con un anticipo di almeno 15 giorni;
d. trasmette la graduatoria alla Giunta comunale per l’approvazione.
4. Costituiscono titoli preferenziali:
a. aver esercitato il servizio di taxi in qualità di sostituto alla guida del titolare della licenza per un periodo di tempo complessivo di almeno 6 mesi;
b. essere stato dipendente di una impresa di noleggio con conducente per un periodo di tempo complessivo di almeno 6 mesi.
5. L’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni avviene secondo l’ordine di graduatoria dei candidati risultati idonei.
6. Qualora due o più candidati abbiano riportato lo stesso punteggio, la licenza o l’autorizzazione viene assegnata al più giovane di età.
1. Il bando di concorso è approvato dalla Giunta comunale, entro 60 giorni dal momento in cui si sono rese disponibili presso il Comune delle licenze o delle autorizzazioni e vi sia almeno una richiesta di assegnazione.
2. Il bando di concorso dovrà specificare:
a. il numero delle licenze e delle autorizzazioni messe a concorso;
b. le modalità ed i termini di presentazione delle domande;
c. l’elencazione dei titoli oggetto di valutazione e dei criteri di valutazione;
d. le materie e le prove d’esame, nonché le relative modalità di svolgimento.
1. La graduatoria ha validità di 2 anni dall’approvazione.
2. Le licenze e le autorizzazioni che si rendono vacanti nel corso dei 2 anni di validità della graduatoria devono essere coperte utilizzando la graduatoria fino al suo esaurimento.
1. La licenza e l’autorizzazione d’esercizio hanno validità illimitata a condizione che ogni anno, entro il 31 dicembre, sia presentata dichiarazione, in carta libera, attestante la prosecuzione dell’attività e la permanenza in capo al titolare di tutti i requisiti richiesti per l’esercizio della professione. Il responsabile del procedimento verifica, a campione, o qualora ne ravvisi l’opportunità, la permanenza dei requisiti richiesti per l’esercizio della professione.
1. Il dirigente del Servizio Sviluppo Economico, approvata da parte della Giunta comunale la graduatoria predisposta dalla Commissione di cui all’articolo 5, provvede all’assegnazione della licenza o dell’autorizzazione.
2. Il rilascio della licenza o dell’autorizzazione è subordinato all’immatricolazione ed al collaudo del mezzo da parte dell’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e all’esibizione dei seguenti documenti:
a. carta di circolazione del veicolo emessa ad uso pubblico di taxi o di noleggio con conducente;
b. foglio complementare/certificato di proprietà del veicolo o dell’eventuale contratto di leasing;
c. assicurazione per la responsabilità civile nei confronti di persone e cose, compresi i terzi trasportati, con i massimali prescritti dalla legge.
3. L’interessato deve inoltre provvedere alla piombatura del tassametro del veicolo destinato a taxi ed alla sottoscrizione del relativo verbale presso il Servizio Sviluppo Economico.
1. Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività il titolare della licenza o dell’autorizzazione dovrà richiedere l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane della Provincia di Trento o, nel caso di impresa non artigiana, al Registro Imprese della Camera di Commercio I.A.A. di Trento.
Capo IV del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento – Modalità per il trasferimento dell’azienda
1. La licenza o l’autorizzazione d’esercizio fa parte della dotazione d’impianto d’azienda ed è trasferibile con l’azienda.
2. Ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, il trasferimento è concesso dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico, su richiesta del titolare, a persona da questi designata, purché in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge e dal presente regolamento, in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
a. essere titolare di licenza o di autorizzazione da almeno 5 anni;
b. avere raggiunto il sessantesimo anno di età;
c. essere diventato permanentemente inabile o inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per il ritiro definitivo della patente di guida.
3. Il subentrante deve risultare in possesso dei requisiti di cui all’articolo 9 e superare la prova di idoneità al servizio; le modalità di accertamento della capacità professionale sono stabilite dalla Commissione di cui all’articolo 5.
4. In caso di morte del titolare, la licenza o l’autorizzazione può essere trasferita, senza il superamento della prova di idoneità al servizio, a favore di uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare purché in possesso dei requisiti di cui all’articolo 9. L’esercizio del servizio taxi o noleggio con conducente da parte dell’erede appartenente al nucleo familiare del titolare è consentito per la durata di un anno, prorogabile di 6 mesi per gravi e comprovati motivi. Decorso tale periodo la continuazione dell’esercizio è consentita previo superamento da parte dell’erede della prova di idoneità al servizio.
5. In alternativa a quanto previsto al precedente comma, in caso di morte del titolare, la licenza o l’autorizzazione può essere trasferita, entro il termine massimo di 2 anni e previa autorizzazione del dirigente del Servizio Sviluppo Economico, ad un soggetto terzo, designato dagli eredi appartenenti al nucleo familiare. Il subentrante deve risultare in possesso dei requisiti di cui all’articolo 9 e superare la prova di idoneità al servizio. Le modalità di accertamento della capacità professionale sono stabilite dalla Commissione di cui all’articolo 5. Qualora il trasferimento non riesca a perfezionarsi nell’arco del biennio, la licenza o l’autorizzazione decade.
6. Al titolare che abbia trasferito la licenza taxi o l’autorizzazione di noleggio con conducente non può essere attribuita altra per concorso pubblico e, non può essere trasferita altra, se non dopo cinque anni dal trasferimento della prima.
Capo V del Regolamento taxi Trento e Regolamento NCC Trento – Esercizio del servizio
1. Nel caso di assegnazione della licenza o dell’autorizzazione o di acquisizione della stessa per atto tra vivi o a causa di morte, il titolare deve obbligatoriamente, a pena di decadenza, iniziare il servizio entro 3 mesi dal rilascio.
2. Il termine può essere prorogato di altri 3 mesi solo in presenza di attestazione di impossibilità ad iniziare il servizio per cause non imputabili al titolare della licenza o dell’autorizzazione.
3. Il titolare della licenza o dell’autorizzazione è comunque tenuto a comunicare per iscritto al Servizio Sviluppo Economico la data di inizio dell’attività.
4. Il titolare della licenza o dell’autorizzazione è tenuto a comunicare per iscritto al Servizio Sviluppo Economico la sospensione dell’attività qualora superiore ai 30 giorni.
1. I titolari di licenza taxi o di autorizzazione di noleggio con conducente possono avvalersi, nello svolgimento del servizio, della collaborazione di familiari, in possesso dei requisiti previsti all’articolo 9, conformemente a quanto previsto dall’articolo 230-bis del codice civile (impresa familiare) e che abbiano superato la prova di idoneità al servizio.
2. I titolari di licenza taxi o di autorizzazione di noleggio con conducente possono essere sostituiti, temporaneamente, da persone in possesso dei requisiti di cui all’articolo 9 e che abbiano superato la prova di idoneità al servizio:
b. per chiamata alle armi o servizio sostitutivo;
c. per un periodo di ferie non superiore a 30 giorni annui;
3. I minori eredi del titolare di licenza taxi o di autorizzazione di noleggio con conducente possono farsi sostituire alla guida da persone in possesso dei requisiti prescritti fino al raggiungimento del 21° anno di età.
4. Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato con un contratto di lavoro a tempo determinato o contratto di gestione per sostituzioni non superiori a 6 mesi.
5. Il titolare della licenza taxi o di autorizzazione di noleggio con conducente deve segnalare, entro 3 giorni, la sostituzione alla guida al Servizio Sviluppo Economico. La segnalazione deve contenere l’indicazione dei motivi della sostituzione, la durata della sostituzione, il nominativo del sostituto e la dichiarazione concernente il possesso da parte del sostituto dei requisiti di cui all’articolo 9 e l’osservanza della disciplina dei rapporti di collaborazione.
Capo VI del Regolamento taxi NCC Trento – Norme per il servizio del trasporto pubblico non di linea
1. Eventuali responsabilità derivanti dall’esercizio della licenza o dall’autorizzazione sono imputabili unicamente al titolare della stessa, al suo collaboratore familiare o al suo sostituto.
1. Eventuali reclami sullo svolgimento del servizio vanno indirizzati al Servizio Sviluppo Economico o agli organi addetti alla vigilanza che, esperiti gli accertamenti, informano il dirigente del Servizio Sviluppo Economico sui provvedimenti adottati e su quelli di cui si propone l’adozione.
2. All’interno di ogni vettura è esposto, in posizione ben visibile l’indirizzo e il numero di telefono del servizio comunale cui indirizzare i reclami.
1. Le autovetture adibite a taxi e a noleggio con conducente devono rispondere alle caratteristiche di seguito elencate. Ulteriori prescrizioni relativamente al tipo e alle caratteristiche dei veicoli potranno essere richieste, per particolari esigenze, motivate, nella licenza o autorizzazione:
a. le autovetture devono essere collaudate ad uso pubblico per il servizio di taxi o di noleggio con conducente;
b. le autovetture di nuova immatricolazione, a partire dal 1° gennaio 1998, devono essere munite di marmitte catalitiche o di altri dispositivi atti a ridurre i carichi inquinanti, come individuati da apposito decreto del Ministero dei Trasporti;
c. per il servizio di taxi le autovetture devono avere la carrozzeria di colore bianco. Su entrambe le portiere anteriori devono apparire: lo stemma del Comune, le parole “Comune di Trento”, “Servizio Pubblico”, la parola “taxi”, il numero della licenza. Le dimensioni ed i colori delle lettere devono essere conformi ai modelli depositati presso il Servizio Sviluppo Economico. Su entrambe le portiere anteriori delle autovetture, sotto le descritte diciture, devono risultare le eventuali indicazioni relative al radio telefono (parola “Radio” e numero telefonico);
d. per il servizio di taxi, la piastrina riproducente la scritta “Servizio Pubblico” deve essere collocata nella parte posteriore dell’autovettura, in prossimità della targa di immatricolazione;
e. il segnale luminoso di “Taxi” deve essere applicato in modo inamovibile sul tetto dell’autovettura. Il segnale luminoso Taxi, collegato direttamente al tassametro, deve sempre indicare la disponibilità dell’autovettura: segnale acceso indica Taxi libero, segnale spento indica Taxi occupato;
f. le autovetture adibite a noleggio con conducente devono portare all’interno del parabrezza anteriore e sul lunotto posteriore, un contrassegno con la scritta “noleggio”;
g. le autovetture adibite a noleggio con conducente devono portare una targa posteriore recante la dicitura “NCC” inamovibile, lo stemma del Comune ed il numero dell’autorizzazione.
1. Le autovetture adibite al servizio taxi devono essere munite di tassametro omologato per la lettura del corrispettivo della corsa.
2. Sentito il parere della Commissione di cui all’articolo 5, e previo esito favorevole di apposita istruttoria, il Servizio Sviluppo Economico concede l’omologazione al prototipo.
3. Il tassametro deve essere installato sul lato opposto a quello di guida, in posizione ben visibile al passeggero e deve essere regolato secondo le tariffe stabilite dal Comune, nonché regolarmente piombato a cura del Servizio Sviluppo Economico.
4. Il titolare della licenza ha l’obbligo di curare che il tassametro sia sempre rispondente alle prescrizioni del presente regolamento, non sia coperto e funzioni regolarmente. Qualora si renda necessaria la sua rimozione, in ore o giorni in cui il Servizio Sviluppo Economico è chiuso, la spiombatura sarà fatta dall’interessato sotto la propria responsabilità, con obbligo di darne immediata comunicazione al Servizio Sviluppo Economico nel primo giorno di riapertura. In ogni caso il titolare ha l’obbligo di sottoporre il tassametro alla necessaria verifica da parte del Servizio Sviluppo Economico. La manomissione o abusiva regolazione del tassametro comporta la sospensione della licenza.
5. Nel caso di variazione delle tariffe, il titolare della licenza deve provvedere all’adeguamento del tassametro con le modalità stabilite dal presente regolamento.
6. Il tassametro deve essere azionato nel momento in cui il taxi inizia il servizio e interrotto a servizio concluso.
7. In via sperimentale, per talune tratte di percorso, il Comune può concordare con gli esercenti il servizio di taxi un importo di tariffa fisso.
1. Il servizio di taxi può svolgersi avvalendosi, nel rispetto di quanto previsto all’articolo 2, comma 6 del presente regolamento, anche mediante un servizio centralizzato di radio telefono cui collegare i veicoli adibiti al servizio.
2. Il servizio, attivato tramite radio telefono centralizzato, assicura il soddisfacimento della richiesta di trasporto mediante impegno del veicolo che comporti il minor costo per l’utente secondo le modalità operative del servizio stesso. Il servizio deve fornire all’utente i dati di riconoscimento del veicolo impegnato, il tempo presunto necessario per il prelevamento ed ogni altro elemento utile al soddisfacimento della richiesta di trasporto.
1. Il conducente del servizio di trasporto pubblico non di linea ha l’obbligo di prestare tutta l’assistenza necessaria durante le fasi del trasporto, compresa la salita e la discesa dal mezzo, ai soggetti portatori di handicap ed agli eventuali supporti ed alle carrozzine pieghevoli, occorrenti alla loro mobilità.
2. Il trasporto delle carrozzine e degli altri supporti necessari alla mobilità è gratuito.
1. L’applicazione di messaggi pubblicitari all’interno, o all’esterno, delle autovetture deve essere preventivamente autorizzata dal Servizio Sviluppo Economico, nel rispetto delle norme vigenti e del piano comunale delle insegne pubblicitarie, qualora approvato.
2. Le insegne pubblicitarie devono comunque consentire facilmente il riconoscimento della vettura di servizio pubblico da parte degli utenti.
1. I veicoli possono essere sottoposti, prima dell’ammissione in servizio e durante l’espletamento del servizio, a visita di controllo a cura del Servizio Sviluppo Economico per stabilirne l’idoneità al servizio sotto il profilo del decoro e della funzionalità, nonché della rispondenza alle prescrizioni di cui all’articolo 21. Gli accertamenti di carattere tecnico sono riservati all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile.
2. Qualora il veicolo non sia nel dovuto stato di decoro, di conservazione e di funzionalità, il dirigente del Servizio Sviluppo Economico provvede a sospendere la licenza o l’autorizzazione assegnando all’interessato un congruo periodo di tempo per provvedere al ripristino o alla sostituzione dell’automezzo. Trascorso inutilmente il termine, la licenza o l’autorizzazione viene revocata.
3. In occasione della revisione del veicolo, il titolare di licenza o di autorizzazione dovrà esibire, entro i 10 giorni successivi, al Servizio Sviluppo Economico, il libretto di circolazione regolarmente vistato, ovvero riportante le eventuali prescrizioni.
1. La sostituzione dell’autovettura deve essere autorizzata dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico che ha rilasciato la licenza o l’autorizzazione, che provvede all’annotazione sull’atto amministrativo.
1. A richiesta delle cooperative di produzione e lavoro o delle cooperative di servizio o dei consorzi tra imprese artigiane costituiti dai tassisti o dai noleggiatori, il dirigente del Servizio Sviluppo Economico può concedere una o più licenze o autorizzazioni denominate “BIS” per l’immatricolazione di veicoli in servizio di scorta. Il veicolo di scorta è a disposizione di tutti gli associati, impossibilitati ad utilizzare la propria autovettura.
2. Il titolare della “licenza o autorizzazione BIS” assegna l’autovettura nel rispetto dell’ordine cronologico delle richieste che vengono annotate in apposito registro. L’annotazione consiste nell’indicazione dei dati anagrafici del richiedente, del motivo della richiesta e la durata di utilizzo dell’autovettura.
3. Il titolare della licenza o autorizzazione, nella persona del legale rappresentante o suo delegato, provvede ad informare tempestivamente il Servizio Sviluppo Economico trasmettendo le annotazioni di cui al precedente comma.
4. Nel caso di uso del veicolo di scorta è vietato l’utilizzo dei veicoli sostituiti.
5. Le “licenze o autorizzazioni BIS” per autovetture di scorta non fanno parte dell’organico comunale di cui all’articolo 4 del presente regolamento e non possono essere trasferite, alienate, o trasformate in licenze o autorizzazioni personali.
6. Le autovetture di scorta devono essere dotate dei contrassegni previsti all’articolo 21 con una lettera alfabetica preceduta dalla parola “BIS” al posto del numero della licenza o autorizzazione.
7. Per quanto non espressamente previsto nei commi precedenti, alle autovetture di scorta si applicano le norme del presente regolamento.
1. Le autovetture adibite a taxi sostano in appositi posteggi stabiliti con ordinanza sindacale e segnalati da cartelli indicatori.
2. I tassisti devono prendere posto con il veicolo nei posteggi secondo l’ordine di arrivo. La partenza per effettuare il servizio avviene con lo stesso ordine. E’ tuttavia facoltà dell’utente scegliere il taxi di cui servirsi, indipendentemente da tale ordine.
3. E’ consentito all’utente di accedere al servizio di taxi fuori dai luoghi di stazionamento, con richiesta a vista per l’immediata prestazione, purché non in prossimità e/o in vista del posteggio e quando vi siano taxi o clienti in attesa nel posteggio stesso.
4. Il Comune ha facoltà di istituire nuovi posteggi, di sopprimere quelli esistenti o di interdirne temporaneamente l’uso quando lo ritenga necessario.
5. E’ consentita la sosta per servizio, in occasione di pubbliche manifestazioni, in prossimità di teatri, stadi e/o luoghi di spettacolo, secondo le indicazioni fornite dalla Polizia Municipale, sempreché la sosta non rechi intralcio al traffico e alla viabilità.
1. Il servizio pubblico di taxi deve essere garantito 24 ore su 24, secondo turni e orari stabiliti con ordinanza del Sindaco.
2. I tassisti sono tenuti ad osservare scrupolosamente i turni e gli orari di servizio loro assegnati.
3. I turni ordinari di servizio possono essere proposti dall’Associazione di categoria o dalle Cooperative taxi, a condizione che nessun titolare di licenza venga escluso dalla turnazione. In questo caso devono essere mensilmente autorizzati dal Servizio Sviluppo Economico previa consegna di copia, almeno 5 giorni prima dell’inizio del mese cui si riferiscono.
1. La Giunta comunale, sentita la Commissione di cui all’articolo 5, stabilisce le tariffe ovvero i limiti minimi e massimi per la prestazione del servizio taxi, nonché le condizioni di trasporto. La tariffa potrà essere aggiornata annualmente secondo gli indici ISTAT. Al fine di favorire l’uso del servizio di taxi potrà essere introdotta la taxi card prepagata con relativa riduzione dei costi per l’utente.
2. La tariffa è a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extraurbano.
3. La tabella riproducente le tariffe è fornita dal Comune, stampata in lingua italiana, tedesca ed inglese e deve essere esposta all’interno dell’autovettura in modo visibile ai passeggeri.
4. Il corrispettivo del trasporto per il servizio di noleggio con conducente è direttamente concordato tra l’utente e il vettore.
5. I conducenti possono attrezzarsi per accettare il pagamento del servizio tramite carte di credito ed altre forme di pagamento diverse dal contante.
6. Il trasporto delle carrozzine per i disabili, dei cani accompagnatori dei non vedenti e degli altri supporti necessari alla mobilità dei portatori di handicap è gratuito.
1. Nell’organizzazione del servizio è consentito l’impiego di tecnologie innovative mirate a ridurre i tempi di attesa del cliente ed assicurare una diffusione capillare e tempestiva dell’offerta di trasporto in tutto l’ambito urbano.
1. Il passeggero ha diritto di interrompere la corsa in qualunque momento, pagando l’importo segnato dal tassametro o quello concordato con il noleggiatore.
2. Nel caso in cui il trasporto debba essere interrotto per avaria, incidente o per altri casi di forza maggiore, senza che sia possibile organizzare un servizio sostitutivo, il committente ha diritto di abbandonare il veicolo pagando solamente l’importo corrispondente al percorso effettuato.
3. Il servizio può essere interrotto anche nei casi in cui l’utente dimostri palesemente stati psichici tali da poter pregiudicare la propria ed altrui incolumità.
4. Il servizio può essere inoltre interrotto qualora l’utente trasportato non rispetti i divieti di cui all’articolo 37, dopo esplicito richiamo del conducente.
Art. 34 Servizi sussidiari ad integrazione del trasporto di linea
1. Previa deliberazione della Giunta comunale i taxi possono essere impiegati per l’espletamento di servizi sussidiari o integrativi o sostitutivi dei servizi di linea, sentito il concessionario del trasporto pubblico di linea.
2. L’impiego è deliberato previa convenzione con i tassisti o le Cooperative taxi, riguardante anche la tariffa per il servizio, ovvero previa convenzione tra il concessionario del servizio di linea e i tassisti o le Cooperative taxi.
Capo VII del Regolamento taxi NCC Trento – Norme di servizio per i conducenti e di comportamento per gli utenti
Art. 35 Obblighi e comportamenti per i conducenti del servizio di trasporto pubblico non di linea
1. I conducenti hanno l’obbligo di:
b. mantenere pulito ed in perfetto stato di efficienza il veicolo comprese le strumentazioni di bordo obbligatorie, in particolare il tassametro;
c. tenere nel veicolo la licenza o l’autorizzazione, oltre i documenti di circolazione relativi al veicolo stesso;
d. avere, durante il servizio, abbigliamento decoroso e comunque confacente al pubblico servizio prestato;
f. non fumare o consumare cibo durante la corsa;
g. non trasportare animali di proprietà;
h. depositare presso qualsiasi ufficio comunale qualunque oggetto dimenticato sulla vettura dai clienti;
i. seguire, salvo specifica diversa richiesta da parte del cliente, il percorso più economico, anche in rapporto ai tempi di percorrenza, nel recarsi al luogo indicato ed informare il cliente su qualsiasi deviazione si rendesse necessaria;
j. prestare assistenza ed eventualmente soccorso ai passeggeri durante tutte le fasi del trasporto, compreso il caricamento dei bagagli;
k. rilasciare al cliente la ricevuta o lo scontrino attestante il prezzo pagato per il servizio se richiesto;
l. predisporre gli opportuni servizi sostitutivi nel caso in cui il veicolo entri in avaria su strada extraurbana;
m. fermare il veicolo e interrompere il servizio su richiesta dei passeggeri e in casi di accertata forza maggiore o pericolo;
n. non togliere ovvero non occultare i segni distintivi di riconoscimento del veicolo durante il servizio;
o. consentire la conduzione del veicolo per servizio solo a persone autorizzate;
p. non fare salire sul mezzo, durante il servizio, persone estranee per attività non inerenti il servizio;
q. usare verso gli utenti ed i colleghi modi e maniere corretti o comunque modi consoni al pubblico servizio espletato;
r. azionare il tassametro nel momento in cui il veicolo inizia il servizio e bloccarlo quando il trasporto è concluso;
s. esporre in modo visibile e leggibile per l’utente all’interno del veicolo il tariffario, l’indirizzo e il numero di telefono del servizio comunale al quale inoltrare reclami;
t. esercitare il servizio personalmente, con personale dipendente, collaboratori familiari o sostituti alla guida in possesso dei requisiti di cui all’articolo 9;
u. inviare la segnalazione prevista dall’articolo 18 nel caso di sostituzione alla guida;
v. non chiedere il pagamento di importo superiore a quello visualizzato sul tassametro o concordato, salvi i supplementi previsti dalle tariffe approvate;
w. garantire il servizio e prestare la necessaria assistenza per l’accesso al veicolo alle persone portatrici di handicap;
x. non chiedere un compenso per il trasporto delle carrozzine per i disabili, per i cani accompagnatori dei non vedenti e per gli altri supporti necessari alla mobilità dei portatori di handicap;
y. non trasportare un numero di persone superiore al limite massimo di posti indicato sulla carta di circolazione;
z. non apportare modifiche al tassametro e sottoporlo alla necessaria verifica quando richiesto dal Servizio Sviluppo Economico.
1. I conducenti, durante l’espletamento del servizio, hanno diritto a:
a. essere tempestivamente informati dal Comune di tutte le variazioni della toponomastica locale;
b. richiedere all’utente, in caso di servizio comportante una spesa rilevante, un anticipo comunque non superiore al 50 % dell’importo presunto o pattuito;
c. rifiutare il trasporto di animali tranne i cani per i non vedenti;
d. rifiutare il trasporto di bagagli che possono danneggiare il veicolo;
e. rifiutare di attendere il cliente quando l’attesa debba avvenire in luogo dove il veicolo possa creare intralcio alla circolazione stradale;
f. rifiutare la corsa all’utente che si presenti in stato non conforme alla decenza ovvero che sia in stato di evidente alterazione;
g. rifiutare la corsa a persona che, in occasione di precedenti servizi, abbia arrecato danno all’autovettura, sia risultato insolvente o abbia tenuto comportamenti gravemente scorretti;
h. richiedere all’utente che arreca danno al veicolo il risarcimento del danno.
1. Agli utenti del servizio di trasporto pubblico non di linea è fatto divieto di:
a. fumare e consumare pasti sui veicoli;
b. imbrattare, insudiciare e danneggiare il veicolo;
c. gettare oggetti dai veicoli sia fermi che in movimento;
d. pretendere il trasporto di animali domestici senza aver adottato, d’intesa con il conducente, tutte le misure utili ad evitare il danneggiamento o l’imbrattamento della vettura, salvo il caso del cane di accompagnamento dei non vedenti;
e. pretendere, senza la preventiva intesa con il conducente, il trasporto di merci o altro materiale diverso dal bagaglio al seguito;
f. pretendere che il trasporto venga reso in violazione alle norme di sicurezza previste dal vigente Codice della Strada.
Capo VIII del Regolamento taxi NCC Trento –Vigilanza e sanzioni
1. La vigilanza sul rispetto delle disposizioni contenute nel presente regolamento è svolta dai dipendenti comunali dei servizi Sviluppo Economico e Corpo di Polizia Municipale. La vigilanza più in generale, sull’esercizio del servizio di trasporto pubblico non di linea, compete agli organi di polizia stradale individuati dal Codice della Strada.
1. Fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste, in via generale, da norme di legge, le violazioni al presente regolamento sono punite con:
a. sanzioni amministrative pecuniarie;
b. sanzioni amministrative quali la sospensione, la sospensione cautelare dal servizio, la revoca e la decadenza della licenza o dell’autorizzazione.
2. Nessun indennizzo è dovuto dal Comune al titolare o ai suoi aventi causa, nei casi di rinuncia, sospensione, decadenza e revoca della licenza o dell’autorizzazione.
1. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali quando il fatto costituisce reato, delle disposizioni del Codice della Strada e delle sanzioni amministrative, le violazioni alle norme di cui all’articolo 35 del presente regolamento, sono punite con sanzione amministrativa pecuniaria fino a £. 1.000.000.-, ai sensi dell’articolo 106 e seguenti del testo unico della legge comunale e provinciale – R.D. 3 marzo 1934 n. 383.
2. Il Sindaco determina con propria ordinanza in via generale per ciascuna fattispecie di violazione la somma che deve essere pagata dal trasgressore all’atto della contestazione della violazione nelle mani dell’agente o del funzionario accertatore o che deve essere versata alla Sezione Contenzioso della Polizia Municipale, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione.
3. Il pronunciamento su eventuale ricorso del trasgressore e l’emissione dell’ordinanza ingiunzione competono al Sindaco, secondo le modalità stabilite dalla Legge 24 novembre 1981 n. 689.
4. I proventi delle sanzioni spettano al Comune.
1. I provvedimenti di cui ai successivi articoli 42, 43, 44 e 45 sono disposti dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico, secondo la seguente procedura:
a. entro 10 giorni dal ricevimento della segnalazione, provvede alla contestazione all’interessato degli addebiti;
b. entro 30 giorni dalla notifica, l’interessato ha facoltà di presentare memorie scritte o altri documenti e chiedere di essere sentito personalmente;
c. valutazione della documentazione e ascolto dell’interessato che ne abbia fatto richiesta ed assunzione, con apposito atto, delle conseguenti determinazioni:
– applicazione delle relative sanzioni amministrative se il fatto è fondato e provato, sentita la Commissione di cui all’articolo 5, per i provvedimenti adottati ai sensi degli articoli 43, 44 e 45;
– archiviazione del procedimento se non sono emersi elementi tali da doversi applicare sanzioni amministrative.
1. Oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la licenza o l’autorizzazione è sospesa dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico, per un periodo non inferiore a 5 giorni e non superiore a 3 mesi, nei seguenti casi:
a. utilizzo per il servizio di veicoli diversi da quelli autorizzati;
b. prestazione del servizio taxi con tassametro manomesso;
c. comportamenti minacciosi, calunniosi o diffamatori nei confronti di utenti o colleghi;
d. sostituzione del veicolo senza darne comunicazione al Servizio Sviluppo Economico e senza provvedere alla sua immatricolazione ad uso di taxi o di noleggio con conducente;
e. mancata presentazione al controllo del veicolo predisposto dal Servizio Sviluppo Economico, fatti salvi i casi di forza maggiore documentati ed accertabili;
f. violazione delle norme di cui agli articoli dal 141 al 149 ed agli articoli 154, 169 – comma 2 – 186 e 187 del Codice della Strada, se i fatti sono di particolare gravità;
g. violazione delle norme che regolano il trasporto degli handicappati;
h. rifiuto della prestazione del servizio, salvo quanto previsto all’articolo 36 lettere c), d), e), f), g).
2. Il periodo di sospensione della licenza o dell’autorizzazione è proposto dal dirigente del Servizio Sviluppo Economico tenuto conto della maggiore o minore gravità della e/o dell’eventuale recidiva.
3. A seguito del provvedimento di sospensione, la licenza o l’autorizzazione deve essere depositata presso il Servizio Sviluppo Economico.
4. La sospensione viene comunicata all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile per l’adozione dei provvedimenti di competenza.
1. Qualora il titolare di licenza o di autorizzazione o i suoi legittimi sostituti siano sottoposti a procedimento penale per reati di particolare gravità, il dirigente del Servizio Sviluppo Economico, sentita la Commissione di cui all’articolo 5, può procedere alla sospensione cautelare dal servizio.
1. Il dirigente del Servizio Sviluppo Economico, sentita la Commissione di cui all’articolo 5, dispone la revoca della licenza o dell’autorizzazione nei seguenti casi:
a. il titolare eserciti l’attività dopo la notificazione del provvedimento di sospensione dal servizio;
b. il titolare non abbia provveduto a regolarizzare la propria posizione entro i termini della sospensione prescritta;
c. sia stata cumulata la licenza di taxi con altra licenza ovvero con l’autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente rilasciate da Comuni diversi;
d. a seguito di 3 provvedimenti di sospensione nell’arco di un triennio, adottati ai sensi dell’articolo 42.
2. Il soggetto che sia incorso nella revoca della licenza o dell’autorizzazione non può ottenere una nuova licenza o autorizzazione se non sia trascorso un periodo di 5 anni dalla data del provvedimento di revoca.
1. La perdita di uno dei requisiti prescritti dalla legge 15 gennaio 1992 n. 21 o dal presente Regolamento per il rilascio della licenza o dell’autorizzazione comporta la decadenza di diritto della licenza o dell’autorizzazione.
2. Il dirigente del Servizio Sviluppo Economico, sentita la Commissione di cui all’articolo 5, dispone la decadenza della licenza o dell’autorizzazione nei seguenti casi:
a. alienazione del veicolo senza che lo stesso sia stato sostituito entro 90 giorni, salvo casi di forza maggiore;
b. mancato o ingiustificato esercizio del servizio per un periodo superiore a tre mesi;
c. mancata attivazione del servizio nei termini prescritti dall’articolo 17;
d. quando gli eredi legittimi non abbiano iniziato il servizio, o non abbiano provveduto a cedere la licenza o l’autorizzazione, nei termini previsti dagli articoli 16 e 17 del presente Regolamento.
3. La decadenza viene comunicata all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e alla Camera di Commercio I.A.A. di Trento per l’adozione dei provvedimenti rispettivamente relativi alla carta di circolazione e all’iscrizione del ruolo dei conducenti, qualora tale ruolo sia stato istituito. Analoga comunicazione viene inoltrata all’Albo delle Imprese Artigiane della Provincia Autonoma di Trento o, nel caso di imprese non artigiane, al Registro delle Imprese della Camera di Commercio I.A.A., ai fini dell’aggiornamento delle relative posizioni iscritte.
4. Il soggetto che sia incorso nella decadenza della licenza o dell’autorizzazione non può ottenere una nuova licenza o autorizzazione se non sia trascorso un periodo di 5 anni dalla data del provvedimento di decadenza.
Capo IX del Regolamento taxi NCC Trento – Norme transitorie e finali
1. In attesa dell’istituzione del ruolo provinciale dei conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico non di linea fino a 9 posti, come previsto dall’articolo 6 della legge 15 gennaio 1992 n. 21, l’iscrizione nel ruolo è sostituita dal concorso pubblico di cui all’articolo 9 o dalla prova di idoneità al servizio di cui agli articoli 16 e 18.
1. Il presente Regolamento sostituisce integralmente quello precedente adottato con deliberazioni del Consiglio comunale 15 marzo 1990 n. 141 e 2 ottobre 1990 n. 384.
2. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si richiamano le disposizioni del Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, della legge 15 gennaio 1992 n. 21, del Decreto del Ministero dei Trasporti 20 dicembre 1991, n. 448, nonché delle altre disposizioni legislative regolamentari applicabili in materia.
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References: Art. 2

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Art. 31

Art. 32

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Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47
 articolo 9
 Art. 10

Art. 34

Art. 35