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MODIFICHE AL REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO PATRIMONIO UNO - PDF
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Iolanda Visconti
1 MODIFICHE AL REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO PATRIMONIO UNO2 Regolamento del fondo comune di investimento immobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati PATRIMONIO UNO promosso da Patrimonio dello Stato S.p.A. e dal Ministero dell Economia e delle Finanze e gestito da BNL Fondi Immobiliari SGR p.a. approvato dalla Banca d Italia con nota n. [ ] del [ ]3 INDICE A) Scheda Identificativa Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Istituzione e denominazione del Fondo Destinatari Durata del Fondo Società di Gestione del Risparmio Banca Depositaria Periodicità di calcolo del valore della Quota e modalità di calcolo e di comunicazione. Definizioni B) Caratteristiche del prodotto Articolo 8. Articolo 9. Articolo 10. Articolo 11. Articolo 12. Articolo 13. Articolo 14. Articolo 15. Articolo 16. Articolo 17. Articolo 18. Articolo 19. Articolo 20. Articolo 21 Articolo 22. Articolo 23. Patrimonio del Fondo - Apporto Politiche di Investimento Ammontare del Fondo Esperti Indipendenti Intermediario Finanziario Sottoscrizione delle Quote Valore Unitario delle Quote e loro caratteristiche Collocamento delle Quote di Classe A Proventi della gestione del Fondo Rimborsi parziali pro-quota Spese ed oneri a carico del Fondo, dei Partecipanti e degli Enti Apportanti Responsabilità dell attività di gestione e sistema di deleghe Sostituzione della SGR nella gestione del Fondo Advisory Committee Assemblea dei Partecipanti Rappresentante Comune C) Clausole Generali Articolo 24. Articolo 25. Articolo 26. Articolo 27. Articolo 28. Articolo 29. Articolo 30. Articolo 31. Articolo 32. Articolo 33. Articolo 34. Partecipazione al Fondo Certificati rappresentativi delle Quote Calcolo del valore unitario delle Quote di Classe A Spese a carico della SGR Scritture Contabili e Documentazione Specifica Aggiuntiva Documenti a Disposizione dei Partecipanti e Luoghi di Deposito Revisione contabile, certificazione e controllo Modifiche del Regolamento Liquidazione del Fondo Ripartizione dell attivo netto e del Plusvalore della Gestione alla scadenza del Fondo Foro Competente 34 A) SCHEDA IDENTIFICATIVA 1. Istituzione e denominazione del Fondo La società BNL Fondi Immobiliari SGR p.a. (la SGR ) ha istituito, ai sensi dell'articolo 14bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86 (l Articolo 14bis ), il fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso denominato Patrimonio Uno (il Fondo ), con delibera del consiglio di amministrazione del 16 settembre 2003, che ha contestualmente approvato il presente regolamento di gestione del Fondo (il Regolamento ). La costituzione del Fondo è stata promossa da Patrimonio dello Stato S.p.A. ai sensi dell Articolo 14bis, a ciò autorizzata dal Ministero dell Economia e delle Finanze ( MEF ). A seguito di modificazioni apportate, il Regolamento è stato nuovamente approvato con delibera del consiglio di amministrazione della SGR in data 9 novembre Il MEF ha promosso la costituzione del Fondo ai sensi dell art. 4 del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito nella Legge 23 novembre 2001, n. 410, come successivamente modificata (la Legge 410/01 ), con il decreto del 20 ottobre 2004 (il Decreto ), che ha altresì individuato le caratteristiche della SGR. 45 2. Destinatari Il Fondo prevede l emissione di due classi di quote (rispettivamente le Quote di Classe A e una singola Quota di Classe B, e, congiuntamente, le Quote ) che attribuiscono diritti diversi ai possessori delle stesse nei termini e secondo le condizioni stabilite dal Regolamento. Le Quote di Classe A sono riservate esclusivamente alle seguenti categorie di investitori: (i) imprese di investimento, banche, agenti di cambio, società di gestione del risparmio (SGR), società di investimento a capitale variabile (SICAV), fondi pensione, imprese di assicurazione, società finanziarie capogruppo di gruppi bancari, soggetti iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106, 107 e 113 del D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, (ii) soggetti esteri autorizzati a svolgere, in forza della normativa in vigore nel proprio Paese di origine, le medesime attività svolte dagli investitori predetti, (iii) fondazioni bancarie, (iv) persone fisiche, persone giuridiche e altri enti in possesso di specifica competenza ed esperienza in operazioni in strumenti finanziari espressamente dichiarata per iscritto dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica o dell' ente (gli Investitori Qualificati ). La Quota di Classe B è assegnata inizialmente al MEF secondo quanto stabilito nei decreti successivamente emanati dal MEF in attuazione del Decreto (i Decreti Successivi ) e nel Regolamento. 3. Durata del Fondo La durata del Fondo è fissata, salvo i casi di liquidazione anticipata previsti nella Parte C, articolo 32.2, del presente Regolamento, in 12 (dodici) anni a decorrere dalla data dell Apporto (come definito al successivo articolo 8, comma 2), con scadenza al 31 dicembre successivo al compimento del dodicesimo anno, salvo la proroga prevista nella Parte C, articolo 33, comma 2, del presente Regolamento. 4. Società di Gestione del Risparmio La SGR ha sede legale in Milano, Viale A. Filippetti n. 37 e uffici in Roma, Via Piemonte n. 39/A, ed è iscritta al Registro delle Imprese c/o la C.C.I.A.A. di Milano, con il numero , R.E.A. n , codice fiscale e partita IVA n La SGR è stata autorizzata alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio con provvedimento della Banca d Italia, che ha iscritto la medesima nell albo delle società di gestione del risparmio al n. 85, in applicazione dell articolo 35, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. Testo Unico della Finanza, di seguito TUF ). Il sito internet della SGR è 56 5. Banca Depositaria L incarico di banca depositaria del Fondo è conferito a Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., con sede legale in Roma, Via V. Veneto n. 119, ed iscritta al n dell Albo delle Banche tenuto presso la Banca d Italia (la Banca Depositaria ). Le funzioni di custodia del Patrimonio del Fondo, di emissione dei certificati rappresentativi delle Quote, nonché di rimborso delle Quote stesse sono svolte presso la filiale di Milano - Centro della Banca Depositaria, in Piazza San Fedele n. 1/3. Presso la predetta Filiale della Banca Depositaria, sono svolte le funzioni di consegna e ritiro dei certificati ed i partecipanti al Fondo (i Partecipanti ) possono prendere visione del rendiconto annuale di gestione, della relazione semestrale e del rendiconto finale di liquidazione. 6. Periodicità di calcolo del valore della Quota e modalità di comunicazione Il Valore Complessivo Netto del Fondo (come definito nel successivo articolo 7) è determinato sulla base dei criteri di valutazione delle attività dei fondi immobiliari stabiliti dalla Banca d Italia. La valutazione del Valore Complessivo Netto del Fondo e del valore unitario delle Quote di Classe A è effettuata semestralmente dal consiglio di amministrazione della SGR, entro 30 (trenta) giorni dalla fine di ogni semestre chiuso al 30 giugno di ciascun anno, in concomitanza con la relazione semestrale, ed entro 60 (sessanta) giorni dalla fine di ogni semestre chiuso al 31 dicembre di ciascun anno, in concomitanza con il rendiconto annuale. Il valore unitario delle Quote di Classe A è comunicato ai Partecipanti mediante pubblicazione di un avviso su almeno un quotidiano a diffusione nazionale, entro 15 (quindici) Giorni Lavorativi dal termine previsto per tale valutazione, nonché sul sito Internet della SGR e ove istituito del Fondo. È facoltà della SGR sospendere la comunicazione del valore unitario delle Quote di Classe A, in conseguenza di eventi eccezionali e imprevedibili che non consentano la regolare determinazione dello stesso o la sua comunicazione. Ove ricorrano tali circostanze, la SGR informa di tale sospensione la Banca d'italia, nonché, con le stesse modalità sopra indicate, i Partecipanti al Fondo. Al cessare delle situazioni predette, la SGR si adopererà per determinare il valore unitario delle Quote di Classe A non appena possibile e provvederà alla relativa informativa ai Partecipanti, secondo le modalità di cui al presente articolo. Il valore unitario della Quota di Classe B sarà determinato dalla SGR con periodicità semestrale nei termini di cui al presente articolo 6 e secondo quanto previsto dal successivo articolo 33, comma 7, Parte C, del Regolamento. Il valore così determinato sarà comunicato con raccomandata con ricevuta di ritorno dalla SGR al titolare della Quota di Classe B entro 15 (quindici) Giorni Lavorativi dal termine previsto per tale valutazione. 67 7. Definizioni Oltre ai termini espressamente definiti nel corpo del presente Regolamento, i termini seguenti hanno il significato qui di seguito ad essi rispettivamente attribuito: Giorno Lavorativo indica ciascun giorno, esclusi i sabati e le domeniche, in cui le banche sono generalmente aperte in Milano per lo svolgimento della loro normale attività. Patrimonio del Fondo significa il totale delle attività del Fondo come identificate nel Provvedimento della Banca d Italia del 14 aprile 2005; Proventi della Gestione del Fondo significa gli utili derivanti dalla gestione del Patrimonio del Fondo risultanti dall ultimo rendiconto annuale o semestrale, ovvero dall ultima relazione semestrale della gestione del Fondo e determinati ai sensi del Provvedimento della Banca d Italia del 14 aprile Proventi Distribuibili indicano i Proventi della Gestione del Fondo sottraendo (ovvero aggiungendo): (i) le plusvalenze (ovvero le minusvalenze) non realizzate; (ii) la quota-parte dell ammortamento del finanziamento contratto per conto del Fondo nei limiti previsti nel presente Regolamento e nella normativa di volta in volta applicabile, non collegato alla dismissione degli immobili; (iii) le spese di valorizzazione degli immobili nei limiti in cui le stesse siano a carico del Fondo ai sensi del presente Regolamento e non siano già state dedotte dai Proventi della Gestione del Fondo e per le quali non si è fatto ricorso a finanziamenti; (iv) le spese, non ancora sostenute dal Fondo, per gli interventi di valorizzazione, per le quali l Advisory Committee non abbia espresso parere negativo e per le quali non si prevede di utilizzare finanziamenti; (v) la variazione in aumento (ovvero in diminuzione) delle componenti attive di capitale circolante come riportate nel rendiconto di gestione redatto ai sensi del Provvedimento della Banca d Italia del , sotto le voci Altre Attività come riportate nella sezione G dello schema di rendiconto di cui al predetto Provvedimento, al netto della voce Crediti per PCT attivi e operazioni assimilate ; (vi) altre eventuali componenti di reddito non monetarie, nonché aggiungendo (o sottraendo) (a) le plusvalenze (ovvero le minusvalenze) non realizzate nei semestri precedenti che abbiano trovato realizzazione nel semestre di riferimento; (b) l accantonamento semestrale (o l utilizzo del fondo) disposto ai fini della distribuzione, in sede di liquidazione del Fondo, al titolare della Quota di Classe B del rendimento di cui all articolo 33, commi 6 e 7, Parte C, del Regolamento; e (c) i proventi maturati ma eventualmente non distribuiti negli esercizi precedenti ai sensi dell articolo 16, comma 3, Parte B del Regolamento; Provento Percentuale Lordo indica: 1. l ammontare dei Proventi Distribuibili nel semestre di 78 riferimento, sottraendo le plusvalenze realizzate e quelle non realizzate nei semestri precedenti ma che abbiano trovato realizzazione nel semestre di riferimento, e aggiungendo: (a) le spese per gli interventi di valorizzazione per le quali l Advisory Committee non abbia espresso parere negativo; (b) le minusvalenze realizzate nel periodo di riferimento; (c) gli accantonamenti monetari effettuati ai sensi dell articolo 16, comma 2, Parte B, del Regolamento per le distribuzioni a favore della Quota di Classe B di cui al successivo articolo 33, comma 6, Parte C, del Regolamento; diviso per: 2. il valore nominale medio delle Quote di Classe A nel periodo di riferimento al netto dei rimborsi parziali eventualmente effettuati; Risorse Disponibili per i Rimborsi indica, nei limiti della cassa disponibile e nel rispetto del Regolamento, la somma tra: (i) (ii) i proventi della/e cessione/i degli immobili nel periodo di riferimento al netto: (a) della plusvalenza realizzata rispetto al valore di carico dell /degli immobile/i ceduto/i, intendendosi per valore di carico il valore di apporto ovvero di trasferimento a seconda del caso incrementato delle spese di capitalizzazione e/o ristrutturazione nonché delle altre spese oggetto di capitalizzazione; (b) dei costi, spese e qualsiasi altro onere sostenuto a fronte della/delle cessione/i dell /degli Immobile/i nei limiti in cui gli stessi siano a carico del Fondo ai sensi del Regolamento e che non siano già stati dedotti dai Proventi Distribuibili; (c) della quota parte del finanziamento contratto per conto del Fondo nei limiti previsti nel presente Regolamento e nella normativa di volta in volta applicabile, oggetto di rimborso a fronte della/e cessione/i così come prevista dal relativo contratto di finanziamento; e le minusvalenze realizzate nel periodo di riferimento. Valore Complessivo Netto del Fondo ha il significato ad esso attribuito nel Provvedimento della Banca d Italia del 14 aprile9 B) CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 8. Patrimonio del Fondo - Apporto 1) Il Patrimonio del Fondo viene raccolto mediante un unica emissione di Quote, che devono essere sottoscritte entro un anno dalla sua istituzione a seguito dell approvazione del Regolamento da parte della Banca d Italia così come modificato dal consiglio di amministrazione della SGR in data 9 novembre 2005, mediante apporto prevalentemente di beni immobili aventi - in termini di valore - prevalente destinazione ad uso ufficio e terziario commerciale, ovvero di beni immobili convertibili a tali usi, ovvero di terreni ove edificare immobili aventi le predette caratteristiche, e/o di diritti reali di godimento su tale tipologia di immobili. 2) L Apporto (come di seguito definito) può essere effettuato dai seguenti soggetti che fanno capo allo Stato: (i) (ii) Stato, enti previdenziali pubblici, nonché da società interamente possedute, anche indirettamente, dagli stessi soggetti, che apportano mediante la stipula di un atto di apporto definitivo (se del caso, preceduto da un contratto preliminare di apporto) redatto alla luce delle disposizioni dell Articolo 14bis e delle disposizioni normative vigenti, e/o; MEF, anche per conto di Stato ed enti pubblici non territoriali, i cui beni vengono conferiti al Fondo con decreto del MEF, ai sensi dell articolo 4 della Legge 410/01. L inclusione dei beni immobili nei decreti del MEF produrrà il passaggio degli stessi al patrimonio disponibile ed il loro conferimento al Fondo, ai sensi dell art. 3, comma 1, della Legge n. 410/01; (l apporto di cui al punto (i) ed il conferimento di cui al punto (ii) sono di seguito complessivamente definiti, l Apporto ). 3) Con l Apporto il MEF e gli altri soggetti che hanno conferito beni immobili, diritti reali su immobili ed altre attività, rispettivamente ai sensi dell articolo 4 della Legge 410/01 e dell Articolo 14-bis, assumono la qualifica di enti apportanti (gli Enti Apportanti ) ai fini del presente Regolamento, e le Quote vengono sottoscritte e liberate. 4) Al MEF per i conferimenti effettuati ai sensi del precedente comma 2 (ii) e a ciascuno degli altri Enti Apportanti per i conferimenti disposti ai sensi del precedente comma 2 (i), sarà attribuito un numero di Quote di Classe A pari al valore dei beni apportati al Fondo, dedotto l importo dell eventuale indebitamento finanziario sugli stessi gravante alla data dell Apporto (il Valore dell Apporto ), diviso per il valore nominale di una singola Quota di Classe A. Nel caso in cui ad un Ente Apportante non sia possibile attribuire un numero esatto di Quote di Classe A in esito all Apporto, l Ente Apportante dovrà apportare al Fondo denaro per l importo necessario a titolo di conguaglio. L unica Quota di Classe B sarà assegnata al MEF al momento dell Apporto, secondo quanto stabilito nei Decreti Successivi. 5) Successivamente all Apporto, e comunque nei 90 (novanta) giorni successivi all Apporto, altri beni immobili aventi le caratteristiche di cui al comma 1, (a) di proprietà dello Stato e di enti pubblici non territoriali potranno essere trasferiti al Fondo mediante decreto del MEF ai sensi dell articolo 4 della Legge n. 410/01, e/o (b) di proprietà di altri soggetti di cui all Articolo 14bis, comma 1, potranno essere trasferiti al Fondo mediante negozio di diritto privato (il Trasferimento ). L inclusione dei beni immobili nei predetti decreti produce il passaggio dei beni immobili al patrimonio disponibile ed il loro trasferimento al Fondo, ai sensi dell art. 3, comma 1, della Legge n. 410/01. 6) La SGR richiede agli Esperti Indipendenti (come definiti nel successivo articolo 11) la redazione di una relazione di stima del valore dei beni immobili oggetto dell Apporto e del Trasferimento. Tale relazione 910 è redatta e depositata non oltre 30 (trenta) giorni prima delle date rispettivamente di Apporto e di Trasferimento e contiene i dati e le notizie richieste dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. La SGR, in conformità alle applicabili disposizioni regolamentari, deve altresì acquisire la valutazione di un Intermediario Finanziario (come definito nel successivo articolo 12) in ordine alla compatibilità e la redditività dei beni immobili oggetto dell Apporto e del Trasferimento rispetto alla politica di gestione del Fondo. 9. Politiche di gestione 1) Scopo del Fondo è di gestire professionalmente, valorizzare e dismettere il Patrimonio del Fondo, al fine di accrescere il valore iniziale delle Quote e ripartire tra i Partecipanti il risultato netto derivante sia dalla gestione, sia dallo smobilizzo del Patrimonio del Fondo. Lo smobilizzo degli investimenti potrà realizzarsi, nell interesse dei Partecipanti, anche anticipatamente rispetto alla durata del Fondo, come previsto nella Parte C, articolo 32.2, del presente Regolamento. Le Quote di Classe A potranno anche essere oggetto di rimborsi parziali pro-quota, secondo quanto previsto nella Parte B, articolo 17, del presente Regolamento. Fatto salvo il Trasferimento previsto dall articolo 8, comma 5, Parte B, del presente Regolamento, e ferme restando le integrazioni o permute di beni immobili oggetto di Apporto e/o di Trasferimento che potranno avvenire nel corso della durata del Fondo entro i limiti fissati, a seconda del caso, dai decreti di cui alla Legge 410/01 e/o dagli accordi intervenuti con il Fondo, le risorse del Fondo (compresi i proventi derivanti dalla dismissione, anche parziale, di immobili o dal rifinanziamento degli stessi) non potranno essere investite per compiere ulteriori acquisti di beni immobili, ad eccezione degli eventuali acquisti, permute o altre analoghe operazioni che siano necessarie per il completamento, la migliore valorizzazione ovvero un più efficiente utilizzo degli immobili di titolarità del Fondo. 2) Il Patrimonio del Fondo è costituito dai beni oggetto dell Apporto e del Trasferimento, dagli acquisti sopra menzionati nonché dalle opere realizzate sui terreni oggetto dell Apporto e del Trasferimento (i Terreni ). Fatto salvo quanto previsto nel precedente comma 1 e per i primi diciotto mesi di durata del Fondo, la SGR non cederà gli immobili che compongono il Patrimonio del Fondo. Successivamente alla scadenza di tale periodo, la dismissione degli immobili avverrà in base ad una procedura di cessione stabilita dal consiglio di amministrazione della SGR e portata a conoscenza dell Advisory Committee, nella prima riunione di quest ultimo. Eventuali successive modifiche alla predetta procedura dovranno essere sottoposte dal consiglio di amministrazione della SGR al parere preventivo e vincolante dell Advisory Committee.Resta tuttavia inteso che durante il periodo di cui al presente comma e fermo restando il rispetto della predetta procedura di dismissione, la SGR potrà comunque dare corso ad ogni ulteriore attività prodromica alla vendita, ivi inclusi la stipulazione di contratti preliminari di vendita. 3) Qualora i beni immobili siano costituiti da edifici che necessitino di interventi di risanamento, recupero, ristrutturazione o restauro, o da edifici per i quali la SGR ritenga opportuni degli interventi di valorizzazione, o qualora si tratti di beni immobili da realizzare ex novo sui Terreni: (i) (ii) prima di effettuare la costruzione o gli interventi previsti, dovrà essere ottenuto regolare permesso di costruire o documento equipollente, secondo le applicabili disposizioni di legge o regolamentari; dovranno essere sottoscritti contratti di fornitura e/o di appalto con primarie imprese di costruzioni, general contractors, fornitori di servizi, ecc. aventi ad oggetto il risanamento, recupero, ristrutturazione o restauro, ovvero l edificazione degli edifici. Le imprese dovranno fornire idonee garanzie bancarie o assicurative a copertura di eventuali anticipi che potranno essere versati dal Fondo e per l'adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte (ivi 1011 compresa la responsabilità civile verso terzi) e di ogni altra obbligazione che trovi origine direttamente nelle applicabili disposizioni di legge. 4) Nel rispetto della normativa di legge e regolamentare di volta in volta in vigore, la SGR può attivare strumenti di copertura del rischio di tasso e dell inflazione nonché dei rischi derivanti dall assunzione di prestiti o dall indicizzazione dei contratti di locazione. L investimento in strumenti finanziari derivati da parte del Fondo non deve comunque alterare il profilo di rischio del Fondo e può essere disposto a condizione che gli strumenti finanziari derivati stessi siano negoziati con controparti di elevato standing. In considerazione della esclusiva finalità di copertura delle operazioni in strumenti derivati, non sono consentite operazioni di trading su strumenti derivati non ricollegate a finalità di copertura o operazioni in derivati equivalenti a vendite allo scoperto. 5) Il Fondo può detenere liquidità per esigenze di tesoreria nei limiti delle spese previste dalla SGR, secondo prudente apprezzamento, tenuto conto delle esigenze legate all attività di gestione. La liquidità di volta in volta disponibile e non impiegata ai fini di cui al Regolamento dovrà essere investita dalla SGR in strumenti finanziari a breve termine, comunque liquidabili entro un termine non eccedente la data di distribuzione dei Proventi Distribuibili nel semestre immediatamente successivo, nonché che abbiano un rating a breve termine non inferiore a P-1 di Moody s o a A-1 di Standard and Poor s ovvero a F1+ di Fitch, e/o che siano emessi da soggetti aventi un rating equivalente e che rientrino nelle categorie ammesse dalla normativa di legge e regolamentare di volta in volta in vigore. 6) Nella gestione del Fondo la SGR ha la facoltà di contrarre finanziamenti in qualsiasi forma, purché nel rispetto delle modalità e dei limiti consentiti dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. Alla data di approvazione del presente Regolamento, tali norme prevedono che il Fondo, nel corso della sua intera durata, possa assumere prestiti fino al 60% (sessanta per cento) del valore degli immobili e dei diritti reali immobiliari ed al 20% (venti per cento) del valore delle altre attività presenti nel proprio patrimonio. Ai sensi dell articolo 4, comma 2bis, della Legge 410/2001, i Decreti Successivi potranno prevedere la misura in cui i canoni di locazione e gli altri proventi derivanti dallo sfruttamento degli Immobili siano destinati prioritariamente al rimborso dei finanziamenti e rifinanziamenti concessi al Fondo e siano indisponibili sino al completo soddisfacimento degli stessi. L accensione di prestiti per un importo pari al 60% (sessanta per cento) del valore degli immobili e dei diritti reali immobiliari comporta ove l attivo del fondo sia interamente costituito da dette attività un indebitamento pari al 150% (cento cinquanta per cento) del Valore Complessivo Netto del Fondo. Il Fondo può costituire garanzie sui propri beni se funzionali all indebitamento o strumentali ad operazioni di disinvestimento dei beni del Fondo. In sede di finanziamento, la SGR potrà rilasciare, per conto del Fondo, dichiarazioni e garanzie, usuali in operazioni della specie, relative - tra l altro - alla qualità degli immobili interessati dal finanziamento, previo rilascio di appositi pareri legali e/o tecnici di supporto, ove rilevanti. Resta inteso che nessuna responsabilità potrà essere ascritta alla SGR da parte dei Partecipanti per aver reso le suddette dichiarazioni e garanzie. 7) Il Fondo non può effettuare operazioni di investimento e/o disinvestimento immobiliare con gli amministratori, direttori generali o sindaci della SGR, né può investire in parti di altri OICR gestiti o istituiti dalla SGR, da altre società alla stessa legata tramite controllo comune o con una considerevole partecipazione diretta o indiretta. Previo parere vincolante dell Advisory Committee e nelle rispetto della normativa di tempo in tempo applicabile, il Fondo potrà effettuare operazioni di investimento e/o disinvestimento immobiliare con i soci della SGR e/o con altri soggetti che siano parte del gruppo della stessa. 1112 10. Ammontare del Fondo 1) Fatta salva diversa determinazione del consiglio di amministrazione della SGR, l ammontare del Fondo in sede di Apporto è fissato tra un minimo di Euro 200 (duecento) milioni ed un massimo di Euro 500 (cinquecento) milioni ed è determinato in sede di Apporto, tenendo conto: (i) (ii) della valutazione complessiva degli immobili e delle eventuali altre attività conferiti in sede di Apporto, effettuata dagli Esperti Indipendenti di cui al successivo articolo 11, e dell eventuale indebitamento finanziario e delle eventuali altre passività relative agli immobili conferiti al Fondo in sede di Apporto. (di seguito, l Ammontare del Fondo ) 2) Non appena determinato, l Ammontare del Fondo sarà tempestivamente comunicato alla Banca d Italia, nonché reso noto ai Partecipanti mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. 11. Esperti Indipendenti 1) Le attività specificate al successivo comma 2 sono demandate ad esperti indipendenti (gli Esperti Indipendenti ) nominati dal consiglio di amministrazione della SGR ed individuati tra i soggetti che siano in possesso delle competenze e dei requisiti previsti dalla normativa vigente. 2) Agli Esperti Indipendenti nominati dal consiglio di amministrazione della SGR sono demandate le seguenti attività: (i) (ii) (iii) (iv) redazione di una relazione di stima del valore dei beni immobili oggetto dell Apporto, ai sensi della normativa applicabile. Tale relazione è redatta e depositata secondo quanto previsto nel precedente articolo 8, comma 6, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari applicabili, e contiene i dati e le notizie richieste dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari; predisposizione di una relazione di stima sugli immobili oggetto del Trasferimento, ai sensi del precedente articolo 8, comma 6, del presente Regolamento; presentazione al consiglio di amministrazione della SGR, a norma delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, di una relazione di stima del valore dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari facenti parte del Patrimonio del Fondo, nei termini di cui all articolo 6 della Parte A del presente Regolamento; predisposizione, ove previsto dalla normativa di legge e regolamentare applicabile o su richiesta del consiglio di amministrazione della SGR, di un giudizio di congruità dei valore di cessione di ogni bene immobile del Patrimonio del Fondo di cui lo stesso consiglio di amministrazione intenda disporre nella gestione del Fondo. Tale giudizio di congruità, predisposto in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, deve essere corredato da una relazione analitica contenente i criteri seguiti nella valutazione. 3) Fermo restando l incarico come sopra conferito, il consiglio d amministrazione della SGR potrà conferire incarichi a soggetti diversi dagli Esperti Indipendenti che supportino l operato degli stessi in relazione a specifici adempimenti connessi alle attività di cui al precedente comma 2. 4) Nel predisporre le relazioni di stima ed il giudizio di congruità di cui al precedente comma 2, gli Esperti Indipendenti dovranno applicare i criteri di valutazione previsti dalla normativa di legge e regolamentare applicabile. Nella redazione della relazione di stima di cui ai punti (i) e (ii) del 1213 precedente comma 2, gli Esperti Indipendenti dovranno tenere conto anche dell eventuale circostanza che gli immobili vengano conferiti o trasferiti in blocco in un unico contesto. 5) Il consiglio di amministrazione della SGR può discostarsi dalle valutazioni degli Esperti Indipendenti di cui al presente articolo, ma, in questo caso, è tenuto a comunicarne le ragioni alla Banca d Italia, allegando copia della relazione redatta da detti Esperti Indipendenti. 12. Intermediario Finanziario 1) Ove previsto dalla normativa di riferimento di tempo in tempo applicabile, l attività specificata al successivo comma 2 verrà demandata ad uno o più intermediari finanziari (l Intermediario Finanziario ) nominato/i dal consiglio di amministrazione della SGR, individuato/i tra i soggetti che siano in possesso delle competenze e dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Tale attività può essere svolta anche da un Esperto Indipendente di cui al precedente articolo 11, nel caso in cui costui possegga i necessari requisiti. 2) All Intermediario Finanziario nominato ove necessario - dal consiglio di amministrazione della SGR sono demandate le attività previste dall articolo 12bis del Decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 24 maggio 1999, n. 228, come successivamente modificato (il DM 228/99 ). 3) La SGR dovrà comunicare ai Partecipanti l identità ed il gruppo di appartenenza dell Intermediario Finanziario, ove nominato, entro 30 (trenta) giorni dalla nomina dello stesso. 13. Sottoscrizione delle Quote 1) Le Quote di Classe A sono sottoscritte e liberate dagli Enti Apportanti al momento dell Apporto, come previsto nel precedente articolo 8, comma 3. L unica Quota di Classe B sarà assegnata al MEF al momento dell Apporto secondo quanto stabilito nei Decreti Successivi. 2) A fronte dell Apporto, ciascun Ente Apportante riceve un numero di Quote secondo quanto previsto nel precedente articolo 8, comma 4. Le Quote di Classe A sottoscritte e attribuite in sede di Apporto saranno, all atto della loro emissione, immesse in un certificato cumulativo tenuto in deposito gratuito presso la Banca Depositaria, fatto salvo il caso in cui le Quote di Classe A siano, ove consentito dalla normativa applicabile, accentrate in regime di dematerializzazione presso una società di gestione accentrata ai sensi di quanto previsto dall articolo 25, comma 6, Parte C, del Regolamento. 14. Valore nominale delle Quote e loro caratteristiche 1) Il valore nominale di ciascuna Quota di Classe A è pari a Euro (centomila). La Quota di Classe B ha un valore nominale pari a Euro 1 (uno). 2) Le Quote di Classe A sono tutte di uguale valore e con uguali diritti. 3) Alla Quota di Classe B non spetteranno i diritti di cui agli articoli 16 e 17, Parte B, del Regolamento in sede di distribuzione dei proventi della gestione, nonché in caso di rimborsi parziali pro-quota a fronte di disinvestimenti. Alla Quota di Classe B non spettano inoltre i diritti di voto riconosciuti ai Partecipanti ai sensi del Regolamento, fatto salvo quanto previsto dall articolo 31, comma 2, Parte C, del Regolamento. Il titolare della Quota di Classe B avrà titolo a partecipare alla distribuzione del Plusvalore della Gestione, come definito ai sensi dell articolo 33, Parte C, del Regolamento. 1314 4) La Quota di Classe B sarà assegnata al MEF ai sensi dell articolo 8, comma 4, Parte B, del Regolamento e non sarà offerta nell ambito del Collocamento (come definito nell articolo 15, comma 1). La Quota di Classe B sarà cedibile esclusivamente ai soggetti indicati nei Decreti Successivi. In caso di cessione della Quota di Classe B, il titolare della medesima sarà tenuto ad informare la SGR in via preventiva, fornendo tutte le informazioni relative all acquirente. 15. Collocamento delle Quote di Classe A 1) Entro 18 (diciotto) mesi dall Apporto, la SGR promuove e porta a compimento, per conto degli Enti Apportanti, il Collocamento delle Quote di Classe A presso Investitori Qualificati italiani e/o esteri nel rispetto dell Articolo 14bis, della disciplina comunque applicabile ed in conformità con quanto previsto nei Decreti Successivi. 2) Le Quote di Classe A verranno offerte esclusivamente ad Investitori Qualificati con le modalità di seguito descritte e secondo quanto anche stabilito nel Decreto e nei Decreti Successivi, nell ambito di un operazione di collocamento (il Collocamento ). Le domande di adesione al Collocamento dovranno essere presentate per quantitativi minimi pari ad una Quota di Classe A o suoi multipli secondo quanto sarà previsto dalla SGR in sede di Collocamento. 3) la SGR entro un periodo non superiore a 30 (trenta) giorni decorrenti dal primo Giorno Lavorativo successivo alla data di chiusura del Collocamento, richiamerà gli impegni di acquisto delle Quote, in conformità alla normativa vigente. L attribuzione delle Quote di Classe A agli acquirenti ed il godimento dei diritti corrispondenti decorre dalla data del relativo pagamento da parte degli acquirenti medesimi. Le Quote di Classe A eventualmente non collocate verranno messe a disposizione degli Enti Apportanti entro e non oltre 45 (quarantacinque) giorni dalla data stabilita dalla SGR per il pagamento delle Quote di Classe A acquistate in sede di Collocamento. 4) Il ricavo del Collocamento, al netto di tutti gli oneri, i costi e le spese comunque connessi o afferenti al Collocamento stesso o altrimenti dovuti, in ogni caso secondo gli accordi fra le parti, sarà accreditato agli Enti Apportanti entro e non oltre 5 (cinque) Giorni Lavorativi dalla data del pagamento di cui al precedente comma 3, con valuta in pari data. 5) La SGR si riserva la facoltà di procedere alla quotazione delle Quote di Classe A su uno o più mercati regolamentati, nei limiti di quanto consentito dalle disposizioni legislative applicabili. 16. Proventi della gestione del Fondo 1) I Proventi Distribuibili realizzati nella gestione del Fondo fino alla scadenza dello stesso o alla sua anticipata liquidazione sono distribuiti agli aventi diritto con cadenza semestrale, fatto salvo quanto previsto ai successivi commi 2, 3 e 4. 2) Hanno diritto a percepire i Proventi Distribuibili, in proporzione alle Quote di Classe A possedute, i Partecipanti che risultino essere titolari delle Quote di Classe A al momento del pagamento di detti proventi. Qualora, in qualsiasi momento durante la vita del Fondo, l importo complessivamente accantonato relativamente alla Quota di Classe B sia superiore al 30% (trenta per cento) del Valore Complessivo Netto del Fondo, al netto delle plusvalenze non realizzate, la SGR non procederà a distribuire ai Partecipanti i proventi della gestione del Fondo fino a quando il Fondo non abbia sufficiente giacenza di cassa per garantire il pagamento di quanto dovuto alla Quota di Classe B ai sensi del successivo 1415 articolo 33, comma 6, Parte C, del Regolamento. La liquidità in giacenza a tali fini verrà investita dalla SGR secondo quanto previsto dal precedente articolo 9, comma 5. 3) Fatto salvo quanto previsto nel precedente comma 2, i Proventi Distribuibili vengono distribuiti in misura pari al 100% (cento per cento) degli stessi, fatta salva diversa e motivata determinazione del consiglio di amministrazione della SGR, assunta previo parere vincolante dell Advisory Committee. I Proventi Distribuibili realizzati e non distribuiti in semestri precedenti, al netto delle eventuali perdite, possono concorrere alla formazione dei Proventi Distribuibili da distribuire nei semestri successivi. 4) È facoltà della SGR procedere, anche con cadenza infra-semestrale, alla distribuzione di Proventi Distribuibili, sulla base di un rendiconto redatto secondo quanto previsto nella Parte C, articolo 28, comma 2, punto (ii), del presente Regolamento. In ogni caso, la prima distribuzione degli eventuali proventi realizzati nella gestione del Fondo avverrà con il primo rendiconto annuale o semestrale redatto successivamente alla scadenza del primo semestre completo di durata del Fondo a partire dalla data dell Apporto. 5) La distribuzione dei Proventi Distribuibili viene deliberata dal consiglio di amministrazione della SGR contestualmente all approvazione del rendiconto annuale o semestrale del Fondo ed effettuata nei confronti degli aventi diritto entro i 30 (trenta) giorni successivi. La Banca Depositaria provvede a corrispondere i Proventi Distribuibili ai soggetti che risultino titolari del relativo diritto in conformità alle previsioni del precedente comma 2, secondo le istruzioni ricevute in tempo utile dagli aventi diritto. 6) Qualora sia deliberata la distribuzione dei Proventi Distribuibili, la SGR dovrà informare i Partecipanti tramite la pubblicazione di un avviso su almeno un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito Internet della SGR e ove istituito del Fondo, entro 5 (cinque) Giorni Lavorativi dalla messa a disposizione del rendiconto, annuale o semestrale, della gestione del Fondo ai sensi dell articolo 28, comma 2, punto (ii), Parte C, del presente Regolamento. 7) I Proventi Distribuibili, distribuiti e non riscossi entro 10 (dieci) giorni dalla data della loro distribuzione, vengono versati a cura della Banca Depositaria in un deposito intestato alla SGR, con l'indicazione che trattasi di proventi della gestione del Fondo e, salvo il caso in cui sia tecnicamente impossibile, con sottorubriche nominative degli aventi diritto. Tali somme non saranno produttive di interessi per gli aventi diritto ai proventi. I diritti di riscossione dei Proventi Distribuibili di cui al presente comma si prescrivono nei termini di legge, a decorrere dalla data di pagamento dei proventi, in favore: (i) (ii) del Fondo, qualora il termine di prescrizione scada anteriormente alla pubblicazione del rendiconto finale di liquidazione del Fondo stesso ai sensi dell articolo 32.2, comma 4, lettera e), Parte C, del presente Regolamento, ovvero della SGR, qualora il termine di prescrizione scada successivamente alla pubblicazione del rendiconto finale di liquidazione del Fondo ai sensi dell articolo 32.2, comma 4, lettera e), Parte C, del presente Regolamento. 17. Rimborsi parziali pro-quota 1) La SGR, a fronte di disinvestimenti realizzati, effettuerà, nell interesse dei Partecipanti titolari delle Quote di Classe A, rimborsi parziali pro-quota fino a concorrenza del 100% delle Risorse Disponibili per i Rimborsi. In tal caso la SGR deve comunicare ai Partecipanti titolari delle Quote di Classe A, tramite pubblicazione di un avviso su almeno un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito Internet della SGR e ove istituito del Fondo, i disinvestimenti effettuati, precisando le motivazioni che sono alla base della decisione di rimborso, l'importo che si intende rimborsare (indicando la percentuale 1516 messa in distribuzione rispetto al ricavato della vendita), il termine di cui al successivo comma 2, l'importo rimborsato per ogni Quota di Classe A e la procedura per ottenere il rimborso. 2) Il rimborso, che sarà effettuato dalla Banca Depositaria su istruzioni della SGR, dovrà avvenire entro e comunque non oltre 15 (quindici) Giorni Lavorativi dalla data di ricezione della richiesta da parte della SGR stessa. Per effettuare i rimborsi il Fondo può assumere prestiti nel rispetto della normativa di legge e regolamentare di volta in volta in vigore. 3) La Banca Depositaria provvede a corrispondere i rimborsi ai soggetti che risultino titolari del relativo diritto, secondo le istruzioni ricevute in tempo utile dai medesimi. 4) Le somme non riscosse entro il termine di 90 (novanta) giorni dall inizio delle operazioni di rimborso sono depositate in un conto intestato alla SGR presso la Banca Depositaria, con l'indicazione che trattasi di rimborso parziale di Quote di Classe A e, salvo il caso in cui sia tecnicamente impossibile, con sottorubriche nominative intestate agli aventi diritto. Tali somme non saranno produttive di interessi per gli aventi diritto al rimborso. Per quanto concerne la prescrizione del diritto di riscossione delle somme in oggetto, si applica quanto previsto nel precedente articolo 16, comma Spese ed oneri a carico del Fondo, dei Partecipanti e degli Enti Apportanti 1) I costi e le spese a carico del Fondo sono rappresentati dai seguenti elementi: Compenso spettante alla SGR Il compenso spettante alla SGR per l attività di gestione del Fondo è così articolato: (i) Commissione annuale fissa pari allo 0,30% (zero virgola trenta per cento) per la gestione del Fondo, applicata alla media del valore delle attività immobiliari - così come determinata nel periodo di riferimento dal confronto dell ultimo rendiconto annuale o semestrale (ovvero, in mancanza, dal confronto dell ultima relazione semestrale) rispetto a quello immediatamente precedente - al netto delle plusvalenze non realizzate. Qualora tale media del valore delle attività immobiliari superi l ammontare di Euro 800 (ottocento) milioni, la commissione annuale fissa sulla parte eccedente tale ammontare sarà pari allo 0,10% (zero virgola dieci per cento). In coincidenza di ciascun rendiconto annuale o semestrale ovvero relazione semestrale si determina l'ammontare della commissione fissa spettante alla SGR in via provvisoria per il semestre seguente e il conguaglio rispetto agli importi erogati alla SGR, allo stesso titolo, nel semestre appena trascorso. Il compenso così determinato viene corrisposto alla SGR con valuta l'ultimo giorno lavorativo di ciascun semestre. Per il primo periodo compreso tra la data dell Apporto ed il 31 dicembre 2006 e, comunque, per il periodo compreso tra la data dell Apporto e il primo rendiconto annuale o semestrale ovvero relazione semestrale successiva alla scadenza del primo anno dalla data dell Apporto stesso, la commissione fissa, da corrispondere con le stesse cadenze di cui sopra, è determinata sul valore di Apporto e su quello di Trasferimento degli immobili. (ii) Commissione una tantum pari allo 0,20% (zero virgola venti per cento) da applicare sul valore di Apporto o di Trasferimento, fino ad un massimo di Euro milioni (mille e cento milioni), degli immobili apportati e/o trasferiti al Fondo. 1617 Tale commissione matura a favore della SGR esclusivamente alla data dell Apporto o del Trasferimento degli immobili e viene corrisposta in due parti uguali l ultimo giorno lavorativo del sesto e dodicesimo mese successivo all Apporto o al Trasferimento. (iii) Commissione annuale variabile pari all 8% (otto per cento) calcolata sulla differenza, ove positiva, fra: - i Proventi Distribuibili liquidati dalla SGR o di cui la SGR abbia deliberato la distribuzione, escluse le plusvalenze realizzate; - l ammontare dei Proventi Distribuibili, escluse le plusvalenze realizzate, necessario a garantire nell esercizio di riferimento un rendimento pari al 5% (cinque per cento) calcolato sulla media del valore nominale delle Quote del Fondo nell esercizio stesso. La commissione annuale variabile viene corrisposta alla SGR con cadenza annuale entro 30 (trenta) giorni dall approvazione, da parte della SGR, del rendiconto annuale del Fondo. (iv) Commissione variabile sulle plusvalenze realizzate al netto dei relativi oneri a fronte di ciascuna cessione di immobili pari a: - 0 (zero) per prezzi di cessione pari o inferiori al valore di mercato degli Immobili quale determinato in sede di Apporto ovvero di Trasferimento maggiorato degli eventuali costi sostenuti per interventi di valorizzazione (il Valore Incrementato"); - 5% (cinque per cento) per l intervallo di prezzo tra il Valore Incrementato ed il Valore Incrementato aumentato annualmente del 75% (settantacinque per cento) dell incremento dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rilevato dall ISTAT (il Valore Incrementato Inflazionato ); - 15% (quindici per cento) per l intervallo tra il prezzo di cessione ed il Valore Incrementato Inflazionato. La commissione variabile sulle plusvalenze realizzate: - per metà dell ammontare matura, a titolo definitivo, a favore della SGR a fronte di ogni singola cessione e viene corrisposta entro 30 (trenta) giorni dall approvazione, da parte della SGR, del rendiconto annuale del Fondo relativo all anno in cui è stata effettuata la cessione; - per l altra metà viene corrisposta, se dovuta, in sede di ripartizione del ricavato della liquidazione del Fondo, tenendo conto del risultato netto di tutte le cessioni di immobili effettuate durante la durata del Fondo. Tale importo viene accantonato dal Fondo su base semestrale. Nel caso in cui, in occasione della cessione di immobili, vengano realizzate delle minusvalenze, tale importo verrà ridotto, fino ad un massimo pari a quanto gia complessivamente accantonato, di un ammontare pari al: i. 5% (cinque per cento) per l intervallo di prezzo tra il Valore Incrementato ed il valore di Apporto ovvero quello di Trasferimento degli Immobili maggiorato degli eventuali costi sostenuti per interventi di valorizzazione (il Valore di Apporto Incrementato ); ii. 15% (quindici per cento) per l intervallo tra il prezzo di cessione ed il Valore di Apporto Incrementato La SGR darà evidenza delle metodologie di calcolo delle commissioni di cui al presente comma 1.1, lettere (i), (ii), (iii) e (iv), nella nota integrativa al rendiconto di gestione, annuale o semestrale, ovvero alla relazione semestrale. 1718 1.2 - Compenso annuo spettante alla Banca Depositaria Il compenso spettante alla Banca Depositaria per l espletamento dell incarico è pari allo 0,025% (zero virgola zero venticinque per cento) annuo a titolo di commissione onnicomprensiva, e viene calcolato sul Valore Complessivo Netto del Fondo quale risultante dal rendiconto annuale del Fondo, al netto delle plusvalenze non realizzate sui beni immobili detenuti rispetto al loro valore di Apporto o di Trasferimento. Al 31 dicembre di ogni anno si determina il compenso spettante alla Banca Depositaria da corrispondere in via provvisoria per l anno seguente ed il conguaglio rispetto agli importi erogati, allo stesso titolo, nei dodici mesi precedenti, entrambi calcolati sul Patrimonio del Fondo risultante dal rendiconto annuale. Per il primo esercizio il compenso è determinato sull Ammontare del Fondo al momento dell Apporto, salvo conguaglio da calcolare sulla base della media del Valore Complessivo Netto del Fondo per il periodo di riferimento. Eventuali somme in eccesso percepite dalla Banca Depositaria verranno restituite al Fondo entro 15 (quindici) giorni dalla determinazione del conguaglio. Il compenso viene corrisposto con cadenza mensile, l ultimo Giorno Lavorativo di ciascun mese, nella misura di 1/12 (un dodicesimo) dell importo annuo spettante Compenso Spettante agli Esperti Indipendenti ed all intermediario Finanziario I compensi spettanti agli Esperti Indipendenti e all Intermediario Finanziario di cui ai precedenti articoli 11 e 12 per la valutazione degli immobili e le attività connesse o associate a tale valutazione, sono definiti, previo accordo con gli Esperti Indipendenti e con l Intermediario Finanziario stessi, dal consiglio di amministrazione della SGR. Detti compensi devono in ogni caso essere commisurati alle attività svolte, nonché all impegno ed alla professionalità richiesta per lo svolgimento degli incarichi, e devono essere calcolati in base alle disposizioni dell articolo 18 del DM 228/99, ove applicabile. Le eventuali spese, anche legali, sostenute in relazione all attività di due diligence finalizzata alla valutazione degli immobili saranno a carico del Fondo Oneri Inerenti all Apporto e al Trasferimento ed alla dismissione delle Attività Detenute dal Fondo a) Sono a carico del Fondo le spese relative all Apporto nonché quelle relative al Trasferimento, quali - a titolo meramente indicativo e non esaustivo - le provvigioni, commissioni e spese inerenti l Apporto ed il Trasferimento, le attività di consulenza e assistenza, inclusa quella legale, finalizzate, connesse o strumentali all Apporto e al Trasferimento, le spese legali, i rilievi tecnici, le perizie legali e le spese notarili in fase di Apporto e di Trasferimento. b) Sono altresì a carico del Fondo le provvigioni, le commissioni e le spese inerenti alle dismissioni (per quanto non di competenza dell acquirente) delle attività del Fondo (quali, a titolo indicativo, provvigioni per intermediazione immobiliare e mobiliare e relative imposte e tasse, spese notarili, spese tecniche, spese per valutazioni e verifiche, nonché i compensi e le spese in genere per le attività di consulenza, anche finanziaria, e di assistenza), anche se le relative operazioni non sono andate a buon fine. c) Sono infine a carico del Fondo le spese di cui sub b) relative, all acquisto nei limiti di cui al precedente articolo 9, comma 1, e alla locazione degli immobili e degli altri beni del Fondo, 1819 1.5 - Oneri accessori e spese di manutenzione e/o valorizzazione degli immobili del Fondo Gli oneri accessori e tutte le spese di gestione, manutenzione e/o valorizzazione (quali, a titolo indicativo, quelle per il recupero, la ristrutturazione, il risanamento o il restauro di edifici, la nuova realizzazione o il ripristino di impianti, e comunque l ampliamento e la realizzazione di nuove costruzioni) degli immobili facenti parte del Patrimonio del Fondo sono a carico del Fondo, al netto degli oneri e delle spese eventualmente rimborsati o sostenuti dagli utilizzatori dei beni immobili Spese di gestione e di amministrazione degli immobili del Fondo Sono a carico del Fondo le spese inerenti alla gestione ed all amministrazione degli immobili e delle altre attività costituenti il Patrimonio del Fondo, ivi compresi i compensi a soggetti esterni cui è delegato lo svolgimento di tale attività, al netto degli oneri e delle spese eventualmente rimborsati o sostenuti dagli utilizzatori dei beni immobili Compenso e rimborso spese spettanti ai Membri Indipendenti dell Advisory Committee, all Assemblea dei Partecipanti ed al Rappresentante Comune Sono a carico del Fondo le spese e i compensi inerenti alla costituzione ed al funzionamento dell Advisory Committee, dell Assemblea dei Partecipanti e del Rappresentante Comune. Ove non deliberato dall Assemblea dei Partecipanti ai sensi del successivo articolo 21, comma 3, Parte B, del Regolamento, il compenso spettante ai membri dell Advisory Committee verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione della SGR e non potrà essere superiore complessivamente ad Euro (settantacinquemila) su base annua Premi Assicurativi Sono a carico del Fondo i premi per polizze assicurative a copertura di rischi connessi, a qualsiasi titolo, agli immobili del Fondo, ai diritti reali di godimento sugli stessi, ai contratti di locazione, nonché a copertura di tutte le spese legali e giudiziarie inerenti le attività del Fondo Spese di Comunicazione e Pubblicazione Sono a carico del Fondo le spese per la comunicazione ai Partecipanti del valore unitario delle Quote, secondo le modalità di cui all articolo 6, Parte A, del presente Regolamento, e per la pubblicazione dei prospetti periodici del Fondo, nonché i costi dei documenti destinati al pubblico e quelli derivanti dagli obblighi di comunicazione alla generalità dei Partecipanti, ad eccezione degli oneri che attengono alla promozione e pubblicità, o comunque connessi al Collocamento. Sono altresì a carico del Fondo le spese degli avvisi da pubblicarsi sui quotidiani, ivi inclusi quelli inerenti alle modifiche al Regolamento richieste da mutamenti di legge, delle disposizioni di vigilanza ovvero deliberate dall Assemblea dei Partecipanti Altre spese Sono altresì a carico del Fondo gli oneri e le spese connessi alla quotazione dei certificati rappresentativi delle Quote su uno o più mercati regolamentati e all immissione delle stesse in un sistema di gestione accentrata, le spese di revisione e di certificazione dei rendiconti del Fondo (ivi compreso quello finale di liquidazione), gli oneri finanziari e ogni altro costo a qualsiasi titolo sostenuto per i debiti assunti dal Fondo (ivi inclusi eventuali costi dipendenti da indennizzi dovuti dal Fondo per dichiarazioni e garanzie rese dalla SGR, per conto del Fondo stesso, nell ambito di operazioni di finanziamento in conformità a quanto previsto dall articolo 9, comma 6, Parte B del Regolamento), le spese legali e giudiziarie sostenute nell esclusivo interesse del Fondo, gli oneri fiscali di pertinenza del Fondo (ivi inclusa l ICI, se dovuta, ed eventuali altri 1920 oneri derivanti da modifiche normative fiscali), ed eventuali contributi dovuti alle competenti autorità di vigilanza, italiane ed estere. 2) Le seguenti spese sono a carico dei Partecipanti al Fondo: Imposte di Bollo e Spese di Spedizione Sono a carico dei Partecipanti le imposte di bollo, le eventuali spese postali e gli altri oneri di spedizione per la corrispondenza, secondo le modalità previste dal presente Regolamento Imposte e oneri in Relazione alla Sottoscrizione ed Emissione di Quote Sono a carico dei Partecipanti le imposte, tasse e gli oneri che dovessero derivare dalla sottoscrizione ed emissione, nonché dall acquisto e detenzione delle Quote. Laddove il Partecipante richiedesse l emissione di un certificato rappresentativo delle Quote ad esso spettanti, saranno a suo carico le spese di emissione e spedizione per un ammontare pari a Euro (duemilacinquecento) Oneri e Spese Relativi ai Mezzi di Pagamento Sono a carico dei Partecipanti gli oneri e le spese relativi ai mezzi di pagamento utilizzati per il versamento degli importi dovuti per la sottoscrizione e/o l acquisto delle Quote e per l incasso relativo al rimborso di Quote e alla distribuzione dei proventi. 3) Sono a carico degli Enti Apportanti, con esclusione del vincolo di solidarietà tra loro: Spese relative alla gara per la selezione della SGR Le spese (incluse le spese legali) sostenute in relazione allo svolgimento della gara comunitaria a procedura negoziata per la selezione di una società di gestione del risparmio Altre spese e oneri Qualsiasi spesa sostenuta a beneficio degli Enti Apportanti che non sia di competenza del Fondo, dei Partecipanti ovvero della SGR, in base a quanto stabilito dai precedenti commi 1 e 2 del presente articolo e dal successivo articolo 27, Parte C del presente Regolamento e dalla normativa vigente in materia Spese inerenti al Collocamento Le spese incorse nello svolgimento delle attività relative al Collocamento, quali - a titolo meramente indicativo e non esaustivo - le commissioni e le spese ad esso inerenti nonché le spese inerenti la campagna informativa e promozionale, l organizzazione di road show, la redazione di documenti di marketing. 19. Responsabilità dell attività di gestione e sistema di deleghe 1) Il consiglio di amministrazione della SGR è l organo responsabile della gestione del Fondo per il raggiungimento dello scopo dello stesso e per lo svolgimento delle attività di cui al precedente articolo 9. 2) Ferma restando la competenza esclusiva del consiglio di amministrazione della SGR nella definizione delle politiche di investimento del Fondo, è facoltà dello stesso consiglio di amministrazione della SGR 20 Vedere altro
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