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Timestamp: 2017-10-17 01:44:06+00:00

Document:
C.I.G.A. - Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature - < Regolamenti >
Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature
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VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi di Milano, emanato con decreto rettorale del 28 maggio 1996, registrato al n. 168206, e in particolare l’art. 37 in materia di Centri di servizio interdipartimentali e d’Ateneo;
VISTO il Regolamento generale d’Ateneo e in particolare l’Art. 19, che reca norme sui Centri di Servizio Interdipartimentali;
VISTE le deliberazioni adottate dal Consiglio del Dipartimento di fisiologia e biochimica generali in data 08.11.2001, dal Consiglio del Dipartimento di chimica inorganica, metallorganica ed analitica in data 08.11.2001, dal Consiglio del Dipartimento di chimica organica ed industriale in data 22.11.2001, dal Consiglio del Dipartimento di scienze e tecnologie veterinarie per la sicurezza alimentare in data 22.11.2001, dal Consiglio del Dipartimento di patologia animale, igiene e sanità pubblica veterinaria in data 26.11.2001, dal Consiglio del Dipartimento di chimica strutturale e stereochimica inorganica in data 04.12.2001, dal Consiglio del Dipartimento di chimica fisica ed elettrochimica in data 18.01.2001, dal Consiglio delI’Istituto di chimica farmaceutica e tossicologica in data 26.11.2001 e dal Consiglio dell’Istituto di chimica organica in data 13.11.2001;
VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 27 novembre 2001 con la quale è stata approvata la costituzione del Il Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature (C.I.G.A.) e il relativo Regolamento;
VISTA la deliberazione del Senato Accademico in data 11 dicembre 2001 con la quale è stata approvata la costituzione del Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature (C.I.G.A.);
VISTO il parere favorevole espresso in data 06 dicembre 2001 dalla Commissione d’Ateneo per la Ricerca Scientifica, a norma dell’Art. 20 del Regolamento generale d’Ateneo, circa la costituzione del Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature (C.I.G.A.);
VISTE le successive deliberazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, rispettivamente nelle sedute del 12 febbraio 2002 e 26 febbraio 2002 con cui è stata accolta la richiesta avanzata dal Direttore del Dipartimento di Genetica e di Biologia dei Microrganismi e del Direttore del Dipartimento di Biologia, di concorrere fin da subito alla costituzione del Centro Grandi Apparecchiature – CIGA;
VISTE le deliberazioni favorevoli adottate dal Dipartimento di Biologia nella seduta del 10.12.2001 e dal Consiglio del Dipartimento di Genetica e di Biologia dei Microrganismi nella seduta del 12 dicembre 2001;
VISTO l’art. 16 dello Statuto dell’Università degli Studi di Milano, recante la disciplina di emanazione dei regolamenti delle strutture e dei centri di servizio
E’ costituito, a norma dell’Art. 37 dello Statuto dell’Università e dell’Art. 19 del Regolamento generale d’Ateneo, il "Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature - CIGA", nonché è emanato il relativo Regolamento nel testo di seguito riportato:
CENTRO INTERDIPARTIMENTALE GRANDI APPARECCHIATURE - CIGA
Il Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature (C.I.G.A.) viene costituito ai sensi delle norme e regolamenti relativi ai Centri di Servizio Interdipartimentali, con particolare riferimento all'articolo 37 dello Statuto dell'Università e all'articolo 19 del Regolamento generale d'Ateneo, nonché all’Art. 105 e al Titolo V del Regolamento d’Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
Finalità del Centro sono:
Il Centro ha lo scopo di organizzare la gestione e l'utilizzo di apparati tecnico-scientifici di particolare complessità, creando un servizio interdisciplinare altamente qualificato a disposizione delle strutture di ricerca e/o di didattica dei Dipartimenti e Istituti interessati dell'Università di Milano. Inoltre scopo del Centro è di stimolare e promuovere la ricerca nel campo delle indagini delle strutture molecolari per via spettroscopica e delle tecnologie analitiche avanzate.
Il Centro incoraggia e promuove la cooperazione e il trasferimento di tecnologia tra le strutture di ricerca universitaria e il mondo industriale.
Per raggiungere tali finalità il Centro:
a) collabora ai progetti complessivi d'ateneo ed interateneo e a quelli particolari delle strutture che richiedano l'apporto delle sue competenze e delle tecnologie di cui dispone;
b) collabora, nell'ambito delle sue competenze, con le strutture pubbliche e private che necessitano di valutazioni ed analisi di carattere qualitativo e/o quantitativo e di indagini strutturali di cui al punto precedente, per scopi di ricerca o di consulenza;
c) mantiene rapporti con le analoghe strutture delle altre Università e con gli altri enti, italiani e stranieri, aventi funzioni affini;
d) organizza appositi corsi di aggiornamento tecnico e fornisce consulenze e collaborazioni, nell'ambito delle sue competenze, a Dipartimenti, Istituti, Centri di servizio universitari e strutture pubbliche e private interessate a programmi di formazione ed aggiornamento.
(Dipartimenti ed Istituti aderenti al Centro)
Concorrono alla costituzione del Centro
il Dipartimento di Chimica Organica e Industriale,
il Dipartimento di Chimica Inorganica Metallorganica e Analitica,
il Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica,
il Dipartimento di Fisiologia e Biochimica Generali,
il Dipartimento di Chimica Strutturale e Stereochimica Inorganica
il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare,
il Dipartimento di Patologia Animale Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria,
il Dipartimento di Biologia
il Dipartimento di Genetica e di Biologia dei Microrganismi
l'Istituto di Chimica Organica
l'Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologica.
Possono aderire altri Dipartimenti o Istituti dell'Università degli Studi di Milano, su proposta dei rispettivi Consigli, rivolgendo la richiesta di adesione al Comitato tecnico–scientifico del Centro di cui al successivo Art. 8 del Regolamento. Le nuove adesioni dovranno essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei componenti del Comitato tecnico-scientifico.
Le adesioni al Centro di ulteriori Dipartimenti/Istituti dovranno essere comunicate agli Organi di Governo dell’Ateneo.
Il Centro, in prima applicazione, ha sede amministrativa presso il Dipartimento di Chimica Organica ed Industriale ed utilizza un locale sito al piano seminterrato del edificio di Via Golgi 19, individuato nella planimetria allegata (Allegato n 1) .
Sotto il profilo amministrativo e contabile il Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature si configura come centro di spesa dotato di autonomia con regime d’Istituto; ad esso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al titolo V del Regolamento per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.
(Strutture, attrezzature e personale)
Per lo svolgimento della sua attività il Centro, nella prima fase di attuazione:
a) utilizza il locale sopraindicato e le attrezzature verranno di conseguenza in esso collocate; nel caso di futura assegnazione di ulteriori spazi da parte del Consiglio di Amministrazione, questi ultimi verranno opportunamente elencati e descritti nell' Allegato 1 a questo Statuto.
b) dispone di una grande apparecchiatura (Spettrometro di Massa Apex III FT-MS della Bruker Daltonics) acquisita con i fondi per le Grandi Apparecchiature 1999 e descritta nell'Allegato n. 2. Ulteriori attrezzature acquisite con i fondi del Centro incrementeranno la dotazione del Centro.
In caso di conferimento di attrezzature da parte dei Dipartimenti costituenti, la loro descrizione sarà inserita nell'Allegato n. 2.
c) potrà disporre di proprio personale specificamente assegnato dal Consiglio di Amministrazione. Il Centro potrà inoltre avvalersi di personale tecnico e amministrativo già operante presso i Dipartimenti costituenti, che potrà essere distaccato a prestare la propria attività presso il Centro, con delibera dei Consigli di Dipartimento interessati.
Le risorse finanziarie necessarie per consentire il funzionamento del Centro sono costituite da:
- finanziamenti ordinari disposti dai Dipartimenti e dagli Istituti costituenti e dagli altri Dipartimenti aderenti, in misura proporzionale all’utilizzo del Centro, secondo un piano finanziario deliberato annualmente dai Consigli dei Dipartimenti interessati, su proposta del Comitato tecnico-scientifico;
- eventuali assegnazioni per l’acquisto di strumentazioni, e la loro manutenzione, deliberate dal Consiglio di Amministrazione sul bilancio universitario;
- fondi erogati dal MIUR e da altri Ministeri e enti nazionali;
- finanziamenti concessi dalla Commissione Europea e da altri organismi internazionali;
- proventi derivanti da attività di cui al Regolamento dell'Università degli Studi di Milano per la disciplina delle attività di ricerca, di consulenza e di formazione svolte con finanziamenti esterni nonché dalle attività di collaborazione scientifica;
- eventuali finanziamenti disposti dagli Organi di Governo dell'Ateneo, in funzione di particolari esigenze e programmi;
- il Comitato tecnico–scientifico
(Il Comitato tecnico-scientifico)
Il Comitato tecnico-scientifico (CTS) è l'organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Centro.
Il Comitato Tecnico-Scientifico sarà nominato con Decreto Rettorale.
Spetta in particolare al CTS:
a) elaborare il Regolamento interno stabilendo i criteri per l'utilizzazione delle attrezzature gestite dal Centro e del relativo personale per quanto di competenza e fatte salve le prerogative degli Organi di Governo dell’Ateneo;
b) annualmente i prospetti di bilancio preventivo e di conto consuntivo;
c) approvare il piano annuale delle attività e delle spese;
d) avanzare ai competenti Organi di Governo dell'Ateneo eventuali richieste di spazi, fondi per apparecchiature, mezzi finanziari e personale tecnico ed amministrativo, in relazione alle motivate esigenze di funzionamento del Centro;
e) approvare, per quanto di competenza e fatte salve le prerogative degli Organi di Governo dell’Ateneo, convenzioni e contratti che comportino lo svolgimento di attività in collaborazione con altri enti, nonché l’utilizzo di personale e di strutture del Centro;
f) approvare, per quanto di competenza e fatte salve le prerogative degli Organi di Governo dell’Ateneo, l'eventuale svolgimento di attività finanziate da terzi, nel rispetto delle finalità e dei compiti istituzionali del Centro;
g) approvare per quanto di competenza le tariffe di accesso ai servizi del Centro;
h) deliberare le spese che, ai sensi delle vigenti norme amministrative e contabili richiedano la sua autorizzazione preventiva;
i) esercitare tutte le altre competenze richieste per il buon funzionamento del Centro, nonché le ulteriori attribuzioni eventualmente derivanti dalle direttive degli Organi di Governo;
l) coordinare l'utilizzo delle attrezzature, salvaguardando in via prioritaria l'attività di ricerca e di didattica svolta nelle strutture universitarie che hanno contribuito alla costituzione del Centro.
Fanno parte del Comitato tecnico-scientifico:
a1) i Direttori dei Dipartimenti ed Istituti costituenti e aderenti al Centro, ovvero loro delegati scelti tra i Professori di ruolo appartenenti alle stesse strutture;
b1) il Direttore Tecnico nominato secondo l'Art. 10.
Detto Comitato si riunisce in seduta ordinaria almeno quattro volte l’anno; in seduta straordinaria quando lo ritenga il Presidente o ne sia stata avanzata richiesta da almeno un terzo dei componenti.
Le sedute del Comitato tecnico-scientifico saranno valide con la presenza della maggioranza degli aventi diritto, detraendo dal computo gli eventuali assenti che abbiano fatto pervenire la loro giustificazione scritta.
Provvede alla verbalizzazione delle sedute del Comitato tecnico-scientifico il Direttore Tecnico del Centro. Copie dei verbali, controfirmati dal Presidente e dal Direttore tecnico verbalizzante, saranno trasmesse al Rettore, al Direttore Amministrativo e ai Direttori delle strutture costituenti.
(Il Presidente del Comitato)
Il Presidente del Comitato tecnico-scientifico è un Professore di ruolo a tempo pieno; è eletto dal Comitato tecnico-scientifico tra i suoi membri con mandato triennale, non rinnovabile consecutivamente più di una volta ed è nominato con Decreto Rettorale.
a) rappresenta il Centro;
b) convoca e presiede le riunioni del Comitato tecnico-scientifico e vigila, fatte salve le responsabilità del Direttore tecnico, sulle esecuzioni dei suoi deliberati;
c) propone al Comitato tecnico-scientifico, d'intesa con il Direttore tecnico, i piani annuali delle attività, i prospetti di bilancio e le richieste di risorse e sovrintende allo svolgimento delle varie attività;
d) sovrintende all’attuazione di tutte le delibere del Comitato tecnico-scientifico;
e) vigila sul buon funzionamento dei servizi;
f) esercita tutte le attribuzioni conferitegli dal Comitato tecnico-scientifico;
(Il Direttore Tecnico)
Il Direttore Tecnico è di norma un responsabile tecnico di categoria EP, appartenente all’area funzionale tecnica – tecnico scientifica ed elaborazione dati. E' designato dal Consiglio di Amministrazione con mandato triennale, rinnovabile, su proposta del Direttore Amministrativo, ed è responsabile della gestione tecnico-amministrativa e del funzionamento delle apparecchiature del Centro.
In particolare, il Direttore Tecnico:
a) assicura l'esecuzione delle delibere del Comitato tecnico-scientifico;
b) coordina il funzionamento dei servizi e delle apparecchiature a disposizione del Centro, ne cura l'efficienza e provvede alle ordinazioni di quanto occorre al funzionamento del Centro, nei limiti di spesa previsti dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
c) coordina le attività del personale in servizio nonché dei gruppi di lavoro e dei collaboratori che faranno capo al Centro;
d) informa il Presidente ed il Comitato tecnico-scientifico sui problemi di gestione e sull'andamento del Centro;
e) propone al Comitato tecnico-scientifico, d'intesa con il Presidente, le tariffe di accesso ai servizi del Centro e svolge ogni altra funzione inerente alle responsabilità affidategli dal Comitato tecnico–scientifico.
Il Direttore è tenuto a trasmettere una relazione annuale sulle attività svolte, approvata dal Comitato tecnico-scientifico del Centro, al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione.
(Soppressione)
il Centro potrà essere soppresso con delibera del Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione, qualora venissero meno le ragioni che hanno presieduto alla sua costituzione o ne venga avanzata richiesta da almeno un terzo delle strutture costituenti. Lo stesso Consiglio di Amministrazione dell'Università, udito il parere delle strutture aderenti, destinerà il patrimonio del Centro alle medesime strutture, tenendo conto dell'apporto fornito dai Dipartimenti e dagli Istituti nel periodo di vigenza del Centro.
Eventuali modifiche del Regolamento del Centro, su proposta del Comitato tecnico-scientifico del Centro potranno essere deliberate dal Senato Accademico, previa approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature dell’Università degli studi di Milano è in grado di fornire ai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, di altre Università e di Enti pubblici e privati, la possibilità di effettuare ricerche nel campo delle indagini spettroscopiche di strutture molecolari complesse e nel campo delle tecnologie analitiche avanzate, nei settori delle Scienze Chimiche, Fisiche, Biologiche, Naturali e Mediche.
Attualmente il Centro dispone della strumentazione riportata nell' Allegato A del presente Regolamento Interno, per ricerche nei campi della Risonanza Magnetica Nucleare e della Spettrometria di Massa.
A norma dell'Art. 3 del Regolamento del C.I.G.A., afferiscono al CIGA i Dipartimenti e gli Istituti dell'Università degli Studi di Milano che hanno contribuito alla sua costituzione.
Le ulteriori richieste di adesione al CIGA, di carattere scientifico e/o didattico, e comunque compatibili con le finalità primarie del Centro stesso, devono essere inoltrate al Presidente ed approvate da almeno 2/3 dei membri effettivi del Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.).
A norma dell'Art.6 del Regolamento del Centro, gli utenti di altre Università e di Enti pubblici e privati possono usufruire dei servizi forniti dal CIGA, subordinatamente alle esigenze dei ricercatori delle strutture afferenti al Centro e di quelle dell’Ateneo Milanese. Le richieste devono essere inoltrate al Direttore che, visti gli articoli 8 e 9 del presente regolamento, comunicherà all'utente le modalità, i tempi ed i costi di esecuzione delle analisi richieste.
Art. 4 (Organi del C.I.G.A.)
A norma dell’articolo 7 del Regolamento gli organi del CIGA sono:
Le attribuzioni e i compiti di questi organi sono definite negli articoli 8, 9 e 10 del Regolamento; le eventuali dimissioni di un rappresentante di una struttura vanno presentate al presidente e la nomina di un altro rappresentante in seno al CTS deve essere approvata dai 2/3 dei componenti del CTS stesso.
Art. 5 (Responsabili di Servizio)
Su proposta del Direttore Tecnico, all'interno di ogni servizio offerto dal CIGA (vedi allegato A), viene nominato dal CTS un Responsabile di Servizio, scelto tra il personale tecnico del Centro,.
Ai fini dell'efficienza di tali servizi, i relativi responsabili restano in carica per la stessa durata del Direttore Tecnico, senza preclusioni per una successiva riconferma.
Per le particolari apparecchiature affidategli, ogni responsabile di servizio garantisce la funzionalità delle stesse, la manutenzione ordinaria, l'applicazione delle norme di sicurezza e propone miglioramenti tecnici, logistici ed organizzativi; coadiuva il Direttore nell'espletamento dei suoi compiti.
Art. 6 (Utilizzo diretto delle apparecchiature)
Data la notevole complessità delle strumentazioni disponibili presso il CIGA, l'operatività sui singoli strumenti è riservata al personale tecnico del Centro.
In caso di mancanza di personale tecnico, il Direttore Tecnico, sentito il parere del CTS, può autorizzare l’utilizzo delle apparecchiature da parte di personale tecnico qualificato messo a disposizione dai Dipartimenti/Istituti che aderiscono al CIGA.
Per tutto il periodo di permanenza presso il CIGA, questo personale tecnico, messo a disposizione dai Dipartimenti/Istituti, è tenuto a fare riferimento al Direttore Tecnico quale suo diretto responsabile, a collaborare alla esecuzione delle analisi secondo le esigenze del CIGA (secondo il piano stabilito dal Direttore Tecnico) ed a coadiuvare nelle operazioni di manutenzione secondo le esigenze e le disposizione del Direttore Tecnico.
L’utilizzo diretto delle apparecchiature da parte di ricercatori dei Dipartimenti/Istituti con comprovata esperienza tecnica può avvenire solo dopo richiesta al Direttore Tecnico ed autorizzazione da parte della maggioranza del CTS, negli orari e nei tempi di volta in volta stabiliti dal Direttore Tecnico, anche in base a quanto stabilito dall’art. 9 di questo regolamento.
Inoltre in relazione alle esigenze del CIGA, il personale tecnico ed i Ricercatori autorizzati sono tenuti a collaborare alla esecuzione di analisi secondo il piano stabilito dal Direttore Tecnico ed a coadiuvare nelle operazioni di manutenzione secondo le esigenze e le disposizione del Direttore Tecnico.
Art. 7 (Accesso ai locali del Centro)
Le modalità di accesso ai locali del CIGA sono le seguenti:
Per esigenze di servizio è assicurata al Direttore ed ai Responsabili dei servizi la possibilità di accedere a qualsiasi ora ai locali ed alle apparecchiature del Centro.
Il personale tecnico del Centro ha libero accesso durante l’orario di servizio.
Il personale tecnico qualificato messo a disposizione dai Dipartimenti/Istituti ed i ricercatori autorizzati hanno libero accesso durante l’orario di servizio.
Per motivi di sicurezza e di miglior funzionalità operativa tutte le persone diverse da quelle sopracitate possono accedere al Centro solo su autorizzazione del Direttore Tecnico e devono comunque limitare la loro permanenza solo allo stretto necessario (indicazioni particolari relative alle analisi da effettuare, ritiro delle stesse, ecc.).
Il personale tecnico qualificato messo a disposizione dai Dipartimenti/Istituti ed i ricercatori autorizzati possono avere accesso al Centro al di fuori dell’orario di servizio dietro autorizzazione del Direttore di Dipartimento/Istituto di provenienza e dopo avere informato il Direttore Tecnico; questo personale è tenuto a rispettare le norme di prevenzione e sicurezza e, tra queste, l’obbligo di essere accompagnati da un’altra persona.
Art. 8 (Prestazioni a tariffario)
Le tariffe di accesso ai servizi del Centro, sia per le strutture dell'Ateneo milanese, che per l'utenza esterna, sono contenute in un apposito Tariffario che viene proposto dal Direttore Tecnico al CTS per l’approvazione (secondo l’Art. 8 del Regolamento); Il tariffario è soggetto ad aggiornamento periodico.
Le richieste da parte degli utenti dei Dipartimenti/Istituti per scopi diversi dalla propria attività istituzionale di ricerca e didattica, come ad esempio per consulenza professionale a terzi, dovranno essere dichiarate anticipatamente e le analisi saranno soggette alla stessa normativa applicata per enti pubblici e privati.
L’esplicito utilizzo delle strumentazioni del Centro per l’esecuzione di progetti e convenzioni di ricerca (con le relative richieste di finanziamento) deve essere comunicato al CTS per concordare le modalità di definizione dell’eventuale contributo finanziario spettante al CIGA.
Le richieste di analisi (redatte su apposito modulo e complete di ogni informazione richiesta) ed i prodotti allegati, devono essere consegnate, a cura del richiedente, in un punto di raccolta opportunamente predisposto o, alternativamente, direttamente ai responsabili di servizio o al Direttore Tecnico.
Nel caso in cui i campioni da sottoporre al Centro per effettuazione di analisi possano portare a problemi relativi agli standard di sicurezza ed igiene è fatto obbligo di portare a preventiva conoscenza il personale interessato ed il Direttore.
Art.9 (Modalità di esecuzione delle analisi)
Nell’esecuzione delle analisi sarà data priorità alle richieste pervenute da parte delle strutture afferenti al Centro e da quelle dell’Ateneo Milanese
Considerando che aliquote di tempo macchina devono essere riservate anche per:
a) test strumentali;
b) manutenzione ordinaria e straordinaria;
c) attività di tipo didattico;
d) messa a punto di nuove tecniche analitiche e strumentali;
e) collaborazioni scientifiche, prestazioni conto terzi, contratti e convenzioni ;
particolare attenzione sarà rivolta all’equilibrio del tempo dedicato alle diverse strutture ed alla funzionalità di avvicendamento delle tipologie di analisi richieste (analisi con lo steso tipo di probe NMR, o con la stessa sorgente per MS, … ecc.) che necessitano ad esempio di delicate sostituzioni di accessori e/o di lunghe procedure di calibrazione.
In linea di massima, per la strumentazione MS verranno riservati all’uso interno almeno 3 giorni lavorativi alla settimana (sui 5 disponibili); mentre per la strumentazione NMR, non meno di 18 giorni al mese (sui 30 disponibili); A tal fine ogni responsabile di Servizio dovrà compilare un opportuno registro di utilizzo delle singole apparecchiature, mentre il Direttore avrà cura di compilare il registro delle attività complessive svolte dal Centro.
Art. 10 (Costi di Gestione)
I bilanci preventivo e consuntivo delle spese di gestione del Centro vengono predisposti annualmente dal Direttore Tecnico, entro i termini stabiliti dal Regolamento d’Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità (rispettivamente cioè entro il 31/10 dell’anno precedente ed il 31/3 dell’anno successivo) e presentati al CTS, secondo l’Art. 8 del Regolamento, per l’approvazione.
I responsabili dei servizi del Centro dovranno avere cura di predisporre i consuntivi ed i preventivi di loro competenza e di trasmettere preventivamente il materiale al Direttore per la predisposizione della valutazione complessiva del Centro.
Art. 11 (Modifiche al Regolamento Interno)
Eventuali proposte di modifica al presente regolamento dovranno essere approvate da almeno i 2/3 dei membri effettivi del C.T.S..
(al Regolamento Interno del CIGA)
Il Centro ha attualmente in dotazione:
uno Spettrometro di massa FT-ICR (Fourier Transform Ion Ciclotron Resonance), modello APEXTM II, della Bruker Daltonics, con criomagnete da 4.7 Tesla della Magnex e dotato dei seguenti accessori:
- sorgente ad impatto elettronico (EI) e ionizzazione chimica (CI), intercambiabili, per eseguire: spettri di campioni solidi (introduzione diretta del campione con l’accessorio Direct Insertion Probe DIP, all’interno di un microvial di pyrex) e (nel caso della sola sorgente EI) di campioni liquidi, o solubili (mediante iniezione diretta del campione, in soluzione, in un capillare riscaldato, con conseguente evaporazione del solvente e vaporizzazione del prodotto iniettato).
- sorgente a ionizzazione per elettronebulizzazione Electrospray (ESI) per eseguire:
spettri di campioni in soluzione con introduzione diretta del campione diluito; infusione continua e regolabile tramite microsiringa con sistema a stantuffo motorizzato (syringe pump system).
Servizio di Risonanza Magnetica Nucleare
uno Spettrometro FT-NMR superconduttore, modello AvanceTM 500, della Bruker BioSpin S.r.l., con criomagnete da 11.7 Tesla (frequenza 1H = 500 MHz), dotato dei seguenti accessori:
a) Probe multinucleare inverso (5 mm BBI ad alta risoluzione):
- intervallo di frequenza: 1H + BB con BB = [31P – 109 Ag] cioè [202-23.6 MHz];
- intervallo di temperatura: -150 °C => + 200 °C (con controllo digitale della temperatura al centesimo di grado: unità BTO 2000);
- gradiente z di intensità di 53 G/cm.
b) Probe multinucleare QNP (diretto, dedicato) da 5 mm:
- Nuclei osservati: 13C, 19F e 31P (dedicati) e 1H;
- intervallo di temperatura: -150 °C => + 200 °C (con controllo digitale della temperatura);
c) Probe CPMAS per spettroscopia su solidi (diretto, BB), da 4 mm:
- intervallo di frequenza: BB = [31P => 15N] + 19F + 1H;
- intervallo di temperatura: -60 °C => + 120 °C (con controllo digitale della temperatura);
d) Probe HRMAS inverso per spettroscopia su semisolidi e/o campioni eterogenei, 4 mm:
- Nuclei osservati: 1H (dedicato) e 13C;
- intervallo di temperatura: -20 °C => + 80 °C (con controllo digitale della temperatura);

References: Art. 8

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art.9

Art. 10

Art. 11