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Timestamp: 2020-02-28 21:39:12+00:00

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SENTENZA: nulla se il giudice non palesa in modo intelligibile le ragioni del rigetto -
SENTENZA: nulla se il giudice non palesa in modo intelligibile le ragioni del rigetto
La concisione della motivazione non può prescindere dall'esistenza di una pur succinta esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Sentenza | Corte di Cassazione, sez. III civ., Pres. Vivaldi – Rel. Sestini | 15.11.2019 | n.29721
In tema di contenuto della sentenza, la concisione della motivazione non può prescindere dall’esistenza di una pur succinta esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, che deve essere tale da evidenziare il percorso argomentativo della pronuncia giudiziale funzionale alla sua comprensione ed alla sua eventuale verifica in sede di impugnazione.
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, sez. III civ., Pres. Vivaldi – Rel. Sestini, con la sentenza n. 29721 del 15.11.2019.
Una società ha proposto ricorso per Cassazione avverso una sentenza della Corte d’Appello di Milano, con cui è stata rigettata l’impugnazione svolta dalla stessa ricorrente avverso una sentenza di primo grado, pronunciata dal Tribunale nella controversia promossa dalla società contro una compagnia assicuratrice.
La società ha censurato la sentenza “perchè priva di motivazione e dell’esposizione dei motivi per i quali la Corte ha ritenuto di rigettare le argomentazioni” ed in quanto la Corte territoriale si è limitata a dichiarare di non apprezzare la struttura dell’appello.
La Suprema Corte ha ritenuto la motivazione – costituita da una sola pagina – talmente ermetica da non consentire di inquadrare la vicenda e da impedire di avere contezza dei motivi di gravame e delle ragioni per cui il giudice di seconde cure ha ritenuto che “l’appello non contesti la sentenza del tribunale nella parte rilevante della decisione” e che “non vi sia correlazione tra i tre punti della sentenza richiamati e lo sviluppo della motivazione dell’appello”.
La concisione della motivazione – ammoniscono gli Ermellini – non può prescindere dall’esistenza di una pur succinta esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, che deve essere tale da evidenziare il percorso argomentativo della pronuncia giudiziale, funzionale alla sua comprensione e alla sua eventuale verifica in sede di impugnazione; requisiti minimi che difettano evidentemente nel caso di specie, in cui giudice di appello si è limitato ad una valutazione criptica della struttura dell’atto di gravame senza dare conto delle ragioni controverse e senza palesare in modo intelligibile le ragioni del rigetto.
Pertanto, accogliendo il ricorso, la Suprema Corte, ritenutane la nullità, ha cassato con rinvio la pronuncia gravata essendosi il giudice di appello limitato ad una valutazione criptica della struttura dell’atto di gravame senza dare conto delle ragioni controverse e senza palesare in modo intelligibile le ragioni del rigetto.
Sentenza | Cassazione Civile, Sezione Quinta, Pres. Piccininni – Rel. Cirillo | 04.12.2015 | n.24784
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Tags : Caratteri, CONTENUTO, Esplicitazione, Esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, mancanza, motivazione, Necessità, Nullità pronuncia, Percorso argomentativo della pronuncia giudiziale, procedimento civile, sentenza

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