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Timestamp: 2019-11-21 14:45:55+00:00

Document:
Regolamento della Scuola Intersezionale
TITOLO I. COSTITUZIONE - SCOPI - ATTIVITA’
E’ costituita in seno alle Sezioni di Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Perugia, Spoleto e Terni del Club Alpino Italiano la Scuola Intersezionale di Alpinismo e Sci-alpinismo denominata “Giulio Vagniluca”.
La Scuola nasce dall’esperienza delle preesistenti Scuole Sezionali di Alpinismo e Scialpinismo di Spoleto e di Perugia allo scopo di offrire una competenza tecnico/didattica sempre più qualificata a tutte le Sezioni del CAI dell’Umbria.
La Scuola ha carattere permanente, ha sede presso la Sezione di appartenenza del Direttore pro-tempore della Scuola ed è retta dal presente regolamento.
I principali obiettivi che la Scuola si prefigge sono:
fornire agli allievi dei propri corsi le competenze tecniche, pratiche e culturali indispensabili per praticare in sicurezza le attività di alpinismo e sci-alpinismo;
perfezionare, sia sul piano tecnico che culturale, la preparazione di alpinisti e sci-alpinisti che abbiano già seguito corsi di base o comunque svolto attività nel settore;
formare Aiuto-Istruttori, dal punto di vista tecnico, didattico e culturale, in grado di collaborare con gli Istruttori titolati nello svolgimento dei corsi che fanno capo alla Scuola;
collaborare, su richiesta, alle attività sociali delle Sezioni e del Raggruppamento Regionale C.A.I. – Regione Umbria (GR);
promuovere la cultura alpinistica in tutti i suoi aspetti, nell’ambito degli scopi statutari del C.A.I.
collaborare con organismi analoghi costituiti nell’ambito del C.A.I.
L’attività della scuola deve essere continuativa con l’organizzazione di almeno un corso all’anno.
L’attività della Scuola si svolge prevalentemente mediante l’organizzazione di corsi, sia di base che avanzati, strutturati secondo le indicazioni nella C.N.S.A.SA.
La scuola inoltre:
svolge attività culturale nel campo dell’ Alpinismo e dello Sci-alpinismo;
organizza manifestazioni nel campo dell’ Alpinismo e dello Sci-alpinismo;
fornisce consulenza tecnica nel settore di competenza ad altre strutture delle Sezioni e/o del GR;
svolge corsi interni di aggiornamento per i propri Istruttori a tutti i livelli.
Tutte le attività facenti capo alla Scuola devono comunque essere svolte nel completo rispetto delle indicazioni del C.A.I. e delle direttive della C.N.S.A.SA.
TITOLO II. MEZZI FINANZIARI - MATERIALE TECNICO
Per il conseguimento dei propri scopi la Scuola utilizza contributi finanziari erogati dalle Sezioni ed eventuali contributi erogati dalla C.N.S.A.SA..
Le richieste di contributo ad altri enti o a privati saranno di volta in volta coordinati con il GR.
Utilizza inoltre le quote di iscrizione ai corsi che devono essere commisurate alla copertura delle sole spese.
La Scuola non ha fini di lucro.
Art. 5 Dotazione di materiale tecnico
La Scuola provvede a costituire e a mantenere aggiornata e in adeguato stato di conservazione una dotazione di materiale tecnico e didattico dell’entità e delle caratteristiche ritenute necessarie per lo svolgimento delle proprie attività.
A questo scopo la Scuola può incaricare uno o più componenti del suo organico della gestione del materiale tecnico.
TITOLO III. ORGANICO E FUNZIONAMENTO
Art. 6 Organico
L’Organico della Scuola è costituito dal Corpo Istruttori di cui al seguente articolo 7.
Ne possono far parte anche collaboratori quali: esperti in settori di particolare e continuativo interesse per l’insegnamento nell’ambito dei corsi tenuti dalla Scuola, addetti a servizi organizzativi e amministrativi, ecc.
Gli appartenenti alla Scuola devono essere soci del C.A.I. ed accettare in ogni sua parte il presente Regolamento.
Art. 7 Corpo Istruttori della Scuola
Il Corpo Istruttori è costituito da:
Istruttori (di cui al seguente articolo 8)
Aiuto-Istruttori (di cui al seguente articolo 9)
Aspiranti Guida
Del Corpo Istruttori deve far parte almeno un Istruttore Nazionale di Alpinismo o un Istruttore Nazionale di Sci-Alpinismo.
Per ciascuno dei due settori Alpinismo e Sci-Alpinismo devono far parte del Corpo Istruttori almeno tre Istruttori titolati (articolo 8).
Gli Aiuto-Istruttori non possono superare, per ciascun settore, il triplo degli Istruttori titolati.
Art. 8 Istruttori
Per Istruttori si intendono gli Istruttori titolati, cioè coloro a cui il titolo è stato attribuito ufficialmente dalla C.N.S.A.SA. a seguito di regolari corsi-esame regionali e nazionali.
Istruttore Nazionale di Alpinismo (INA)
Istruttore Nazionale di Sci-Alpinismo (INSA)
Istruttore di Alpinismo (IA)
Istruttore di Sci-Alpinismo (ISA)
Art. 9 Aiuto-Istruttori
Nell’ambito della Scuola gli Istruttori provvedono alla formazione di Aiuto-Istruttori i quali:
devono essere soci del C.A.I.
devono aver svolto un’adeguata attività alpinistica e/o sci-alpinistica
devono garantire collaborazione tecnica e didattica durante lo svolgimento dei corsi
La formazione di Aiuto-Istruttori avviene mediante Corsi specifici, seminari, addestramento in palestra, ecc., con l’eventuale collaborazione delle Scuole Regionali e/o Centrali e secondo le direttive dell’O.T.P. competente e della C.N.S.A.SA.
Dopo un adeguato tirocinio e con attività tecnica e didattica di sufficiente livello, gli Aiuto-Istruttori possono presentarsi ai corsi-esame regionali per il conseguimento del titolo di Istruttore.
Gli Aiuto-Istruttori vengono nominati dal Direttivo della Scuola su proposta della maggioranza dell’organico.
Art. 10 Direttore
Il Direttore della Scuola è un Istruttore Nazionale di Alpinismo (INA) o un Istruttore Nazionale di Sci-Alpinismo (INSA).
Viene nominato dall’Assemblea dei componenti la Scuola, entro il mese di ottobre dell’anno di scadenza; dura in carica tre anni, ma può essere sostituito qualora le circostanze lo richiedano.
La nomina deve essere sottoposta a ratifica dell’O.T.P. competente e dei Consigli Direttivi delle Sezioni.
Il Direttore ha funzioni tecniche e risponde nei confronti della C.N.S.A.SA. e dei Consigli Direttivi delle Sezioni del buon funzionamento della Scuola e della corretta conduzione dei corsi.
Entro lo scadere di ogni anno invia ai Consigli Direttivi delle Sezioni la relazione dell’attività svolta ed i bilanci consuntivo e preventivo.
Art. 11 Vice-Direttore
Il Vice-Direttore è un Istruttore titolato; viene nominato dall’Assemblea della Scuola su proposta del Direttore e dura in carica tre anni.
Coadiuva il Direttore nella conduzione della Scuola e lo sostituisce in caso di necessità.
Può essere nominato un Vice-Direttore per ciascun settore di attività.
Art. 12 Segretario
Il Segretario della Scuola è nominato dall’Assemblea su proposta del Direttore; dura in carica tre anni; può essere nominato anche al di fuori dell’organico della Scuola, purché sia socio del C.A.I., e in questo caso partecipa alle assemblee senza diritto di voto.
Il Segretario ha funzioni amministrative e coadiuva il Direttore nel funzionamento della Scuola e nella gestione dei Corsi.
Art. 13 Direttivo
Il Direttivo della Scuola è costituito dal Direttore, dai Vice-Direttori e dai Direttori dei Corsi attivati nell’anno.
Il Direttivo della Scuola si riunisce su convocazione del Direttore o su richiesta di almeno i due terzi dei componenti.
Art. 14 Commissione Tecnica
Nell’ambito della Scuola può essere anche costituita una Commissione Tecnica di cui fanno parte il Direttivo e un numero di componenti il Corpo Istruttori, compreso tra uno e quattro, proporzionato alle dimensioni dell’organico della scuola.
I compiti da affidare alla Commissione Tecnica vengono stabiliti dal Direttivo della Scuola.
La Scuola ha la facoltà di nominare un Presidente al quale competono funzioni rappresentative da svolgere in collaborazione con il Direttivo.
Art. 16 Assemblea della Scuola
L’Assemblea della Scuola viene convocata dal Direttore almeno due volte l’anno.
L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta della maggioranza dell’organico, della C.N.S.A.SA. o dell’O.T.P. competente.
Il Direttore invia la comunicazione della convocazione dell’Assemblea, comprensiva dell’Ordine del Giorno (OdG), all’Organico della Scuola a mezzo posta elettronica e/o cartacea con almeno 10 giorni di anticipo sulla data dell’Assemblea.
L’Assemblea è presieduta del Direttore della Scuola il quale nomina un Segretario dell’Assemblea con il compito di redigere il verbale.
nominare il Direttore
nominare, su proposta del Direttore, i Vice-Direttori ed il Segretario
individuare, sulla base delle esigenze delle Sezioni, i corsi da effettuare ogni anno e nominare i relativi Direttori.
designare i membri dell’eventuale Commissione tecnica
indicare i componenti dell’Organico da inviare ai corsi di formazione regionali e nazionali
proporre nuovi componenti della Scuola
nominare l’eventuale Presidente della Scuola
discutere e deliberare eventuali provvedimenti nei confronti di membri dell’organico su proposta del Direttivo
proporre ed eventualmente approvare modifiche al presente regolamento
discutere l’attività extra-didattica svolta e da svolgere nell’ambito della Scuola
decidere sugli argomenti proposti alla discussione dal Presidente dell’Assemblea, dalla C.N.S.A.SA. , dall’O.T.P. competente, dalla eventuale Commissione Tecnica, da componenti della Scuola in numero superiore ad un terzo dell’organico
discutere e approvare i bilanci preventivi e consuntivi della Scuola
L’Assemblea è valida se è presente la metà più uno dell’Organico.
Le delibere relative a ciascun punto sono valide se ricevono voti favorevoli in numero superiore alla metà dei presenti aventi diritto di voto.
I Presidenti delle Sezioni componenti la Scuola sono invitati permanenti alle riunioni dell’Assemblea senza diritto di voto.
Art. 17 Cessazione dall’organico
La cessazione dall’Organico avviene a seguito di delibera dell’Assemblea su proposta del Direttivo dopo avere interpellato gli interessati.
Cause che possono portare alla cessazione dall’Organico sono:
cessazione dallo status di Socio
dimissioni presentate per iscritto
gravi mancanze disciplinari
insufficiente partecipazione alle attività didattiche per due anni consecutivi
inattività tecnica per due anni consecutivi.
Tutti i componenti della Scuola prestano la loro opera senza alcuna retribuzione, con il solo rimborso delle spese sostenute.
TITOLO IV. CORSI
Art. 19 Corsi
La Scuola organizza corsi di alpinismo e sci-alpinismo esclusivamente nell’ambito del C.A.I.
I corsi devono appartenere esclusivamente ai settori alpinismo e sci-alpinismo.
Salvo casi particolari, da sottoporre di volta in volta alla C.N.S.A.SA., i corsi devono avere la denominazione e le caratteristiche stabilite dalla C.N.S.A.SA.
Per ciascun corso va richiesto preventivamente un nulla-osta e va presentata, a conclusione, una relazione finale secondo le direttive e le modalità indicate dalla C.N.S.A.SA.
I contenuti tecnico/didattici e le modalità specifiche di effettuazione devono essere in accordo con le direttive della C.N.S.A.SA.
Il controllo della corretta ed efficiente effettuazione dei corsi spetta all’O.T.P. competente.
Art. 20 Direzione dei Corsi
I Direttori dei Corsi sono Istruttori titolati, nominati secondo le direttive della C.N.S.A.SA. oppure Guide Alpine operanti nell’ambito di una Scuola del C.A.I.
Ciascun Direttore può nominare un Vice-Direttore che lo coadiuva nella conduzione del Corso e può affidare compiti specifici a singoli Istruttori.
Il Direttore propone al Corpo Istruttori un programma e un calendario dettagliato.
E’ responsabile, nell’ambito della Scuola, dell’organizzazione e dello svolgimento del Corso.
I Direttori devono osservare stretta dipendenza disciplinare dal Direttore della Scuola.
Art. 21 Programmi
Ciascun Corso segue un programma che rispetta le indicazioni fornite dalla C.N.S.A.SA.
Programmi diversi, anche solamente in parte, saranno, di volta in volta, approvati dalla C.N.S.A.SA.
Art. 22 Corpo Istruttori dei Corsi
Il Direttivo della Scuola designa il Corpo Istruttori del Corso nell’ambito del Corpo Istruttori della Scuola.
Il numero degli Istruttori è rapportato al numero degli allievi secondo le indicazioni fornite dalla C.N.S.A.SA.
Art. 23 Partecipazione ai corsi
Il numero degli allievi ammessi ai singoli corsi viene stabilito dal Direttivo.
Durante lo svolgimento del Corso il Direttore, sentito il parere degli Istruttori, può escludere gli allievi non ritenuti idonei o il cui comportamento non venga ritenuto soddisfacente.
Durante lo svolgimento delle esercitazioni gli allievi sono tenuti ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni tecniche impartite dagli Istruttori, soprattutto in materia di sicurezza.
Durante lo svolgimento del Corso, gli Istruttori devono attenersi alle disposizioni del Direttore del corso.
TITOLO V. ATTIVITA’ DI AGGIORNAMENTO
Art. 24 Aggiornamento del Corpo Istruttori
Nell’ambito della Scuola si devono svolgere attività di costante e periodico aggiornamento del Corpo Istruttori, sul piano tecnico, didattico e culturale.
Tali attività hanno anche lo scopo di uniformare il più possibile le modalità di insegnamento durante i corsi a quelle indicate dalla C.N.S.A.SA. e dalle sue Scuole Centrali.
L’attività di aggiornamento avviene attraverso:
regolari corsi formalmente istituiti
seminari a carattere tecnico-didattico
esercitazioni sul terreno, ecc.
Nel caso dello svolgimento di regolari corsi viene nominato un Direttore del Corso che deve essere un Istruttore Nazionale o una Guida Alpina e può essere scelto anche al di fuori dell’organico della Scuola.
TITOLO VI. MODIFICHE DEL REGOLAMENTO
Art. 25 Modifiche
Eventuali modifiche al presente regolamento devono essere approvate dall’Assemblea della Scuola con la maggioranza della metà più uno degli aventi diritto e devono essere sottoposte alla approvazione della C.N.S.A.SA. ed alla ratifica dei Consigli Direttivi delle Sezioni.
Modifiche agli articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 20 e 25 possono peraltro essere apportate esclusivamente dalla C.N.S.A.SA.
l presente regolamento è stato approvato:
dall’Assemblea della Scuola il 20/03/2006
dalla C.N.S.A.SA
e ratificato
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Città di Castello
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Foligno
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Gualdo Tadino
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Gubbio
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Perugia
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Spoleto
dal Consiglio Direttivo della Sezione di Terni

References: Art. 5

Art. 6
 articolo 7

Art. 7
 articolo 8
 articolo 9

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25