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Timestamp: 2017-06-28 00:20:43+00:00

Document:
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali Regione VALLE D'AOSTA
VALLE D'AOSTA / L. n.39 del 26.05.1993
Sistema informartivo territoriale
Norme per la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale( SITR)
VALLE D'AOSTA / L. n.12 del 25.05.2000
Cartografia/sistema cartografico e geografico
LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 26-05-1993
Norme per la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR)
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA N. 25 del 2 giugno 1993 ARTICOLO 1 (Finalità )
1. La Regione Autonoma Valle d' Aosta, al fine di meglio esercitare le funzioni di programmazione, di gestione e di tutela del territorio regionale ed in applicazione della legge regionale 29 gennaio 1979, n. 6 (Sistema informativo regionale), promuove la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale, di seguito denominato SITR favorendo inoltre la realizzazione di sistemi informativi territoriali locali, omogenei e coordinati, gestiti dagli Enti
2. Il SITR è finalizzato alla raccolta ed all' organizzazione su base informatica delle conoscenze necessarie per le attività di governo e di programmazione del territorio, consentendo altresì la definizione degli indirizzi della Regione nei settori territoriale ed ambientale, nonchè il raccordo con le scelte degli Enti locali e con le politiche di intervento a scala nazionale.
ARTICOLO 2 Indirizzi per la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale Regionale
1. Nello sviluppo delle iniziative per la realizzazione del SITR la Regione promuove, d' intesa con gli enti locali:
a) lo studio, la progettazione e la realizzazione di sistemi informativi specifici, lo sviluppo di applicazioni integrate, la creazione di basi di dati e di archivi informatizzati, nonchè il loro coordinamento nella fase evolutiva e la manutenzione nella conseguente gestione operativa;
b) lo sviluppo di studi per l' individuazione, la definizione e la strutturazione di basi informative finalizzate alla programmazione, alla gestione ed alla tutela del territorio e dell' ambiente, nonchè l' individuazione e la definizione degli standard tecnici, metodologici ed informatici per la rappresentazione della realtà territoriale su scala regionale ed infraregionale;
d) la realizzazione del raccordo con gli altri Enti di settore, con le organizzazioni economiche e sociali, pubbliche e private, per la formazione di conoscenze sul territorio e l' ambiente di utilità generale;
e) lo sviluppo del rapporto di collaborazione con le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato al fine di favorire e garantire l' interscambio di dati tra il SITR ed i sistemi informativi a dimensione sovraregionale e nazionale.
2. In coerenza con la legge regionale 29 gennaio 1979, nº 6, la Regione indirizza e promuove presso gli Enti locali:
b) la realizzazione di iniziative di formazione professionale e di addestramento del personale interessato alla gestione ed all' utilizzo del SITR.
ARTICOLO 3 Articolazione del Sistema Informativo Territoriale Regionale
1. Il SITR si articola a livello di Regione, di Comunità Montana e di Comune, secondo le disposizioni contenute negli articoli 4, 5 e 6. Ciascun livello, in modo autonomo sul piano operativo e nell' ambito delle proprie competente, acquisisce, verifica, aggiorna, elabora ed integra i flussi informativi ed assicura l' unificazione delle basi informative fondamentali.
a) definisce, con il concorso degli Enti locali interessati, l' architettura del SITR delle basi informative fondamentali e provvede alle azioni di sperimentazione e di coordinamento tecnico - metodologico ad esse connesse;
b) cura autonomamente la creazione delle basi informative di interesse regionale ed elabora i dati necessari per la programmazione regionale e per le attività dei servizi specialistici dell' Amministrazione;
ARTICOLO 5 Funzioni delle Comunità Montane
1. Nel rispetto di quanto stabilito dalle leggi 3 dicembre 1971, n. 1102 (Nuove norme per la montagna), 23 marzo 1981, n. 93 (Disposizioni integrative della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, recante nuove norme per lo sviluppo della montagna), dagli artt. 28 e 29 della legge 8 giugno 1990, nº 142 (Ordinamento delle autonomie locali), e dalla legge regionale 2 novembre 1987, n. 91 (Norme concernenti le Comunità montane), le Comunità montane hanno facoltà di:
ARTICOLO 6 Funzioni dei Comuni e raccordo informativo a scala regionale
1. Il Comune costituisce il livello primario per l' acquisizione delle basi informative fondamentali, nel rispetto degli
standard concordati a livello regionale. 2. La Regione favorisce la collaborazione tra i Comuni per la realizzazione di sistemi per la gestione e l' elaborazione di dati territoriali, individuando di norma nella Comunità montana la sede idonea a tal fine quando l' automazione non risulti conveniente a livello di singolo Comune.
ARTICOLO 7 Raccordo con gli Enti Locali per la realizzazione delSistema Informativo Territoriale Regionale
1. Al fine di istituire un raccordo a livello istituzionale e tecnico - operativo per l' elaborazione degli indirizzi e dei progetti di realizzazione del SITR è istituita una commissione di indirizzo e di coordinamento nominata dalla Giunta regionale e composta da quattro rappresentanti dell' Amministrazione regionale, due rappresentanti dell' Associazione
dei Presidenti delle Comunità montane, due rappresentanti dell' Associazione dei Sindaci della Valle d' Aosta e da due tecnici specializzati nel trattamento informativo di dati territoriali, di cui uno designato dal Servizio elaborazione dati della Presidenza della Giunta e uno designato d' intesa dagli enti locali.
3. La Commissione di indirizzo e di coordinamento determina i parametri in base ai quali individuare il livello ottimale di automazione, di cui al comma 2 dell' art. 6.
4. Qualora i componenti della Commissione di indirizzo e di coordinamento non siano amministratori o dipendenti
dei rispettivi enti, hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute per partecipare alle riunioni,
se non residenti nel comune di Aosta, nella misura prevista per i dipendenti regionali
ARTICOLO 8 Interventi per la realizzazione del SITR presso l' Amministrazione regionale
1. Per la realizzazione ed il funzionamento del SITR all' interno dell' Amministrazione regionale la Giunta regionale
è autorizzata al finanziamento:
a) delle spese per la definizione e la realizzazione di progetti finalizzati alla creazione, alla gestione ed alla manutenzione di basi informative fondamentali per la conoscenza e la gestione del territorio e dell' ambiente a livello regionale, nonchè degli interventi necessari per soddisfare i fabbisogni informativi a livello sovraregionale;
b) delle spese per l' acquisizione di strumenti informatici e telematici necessari per il funzionamento di quanto previsto
c) delle spese per la formazione professionale e l' addestramento del personale interessato dal SITR;
d) di altre spese, relative all' elaborazione ed alla pubblicazione dei dati, nonchè finalizzate alla diffusione
dell' informazione ed all' accesso alle basi informative del SITR.
2. Le attività previste dal comma 1 sono promosse e gestite operativamente dal Servizio Elaborazione Dati della Presidenza della Giunta regionale, in accordo con quanto espresso da una commissione tecnica permanente, con funzioni di indirizzo e di coordinamento del SITR nominata con deliberazione della Giunta Regionale e composta da funzionari dell' Amministrazione Regionale preposti a settori che hanno competenze in materia di territorio e ambiente.
Per l' espletamento delle proprie funzioni, la commissione può disporre di apporti professionali specifici reperiti sia all' interno che all' esterno dell' Amministrazione Regionale.
3. Il Servizio Elaborazione Dati, nel rispetto della normativa vigente, può avvalersi, per la realizzazione e per l' assistenza tecnica relative alle attività previste nel comma 1, dell' apporto tecnico di organizzazioni, aziende ed enti, pubblici e privati, specializzati nella gestione di sistemi informativi territoriali. Possono inoltre essere attribuiti incarichi specifici di progettazione ed assistenza tecnica a esperti del settore
ARTICOLO 9 Interventi per la realizzazione del SITR presso gli Enti locali
1. La Regione, oltre che con la cessione a titolo gratuito agli Enti locali di sistemi software, o di parti di questi, e di
basi di dati risultanti da propri interventi, concorre nella misura massima del 70% al finanziamento:
a) degli oneri derivanti da progetti informatici degli Enti locali finalizzati alla conoscenza, alla creazione ed alla gestione di basi informative territoriali fondamentali o all' adeguamento di sistemi informativi territoriali già operanti, in coerenza con gli standard definiti su base regionale ed inerenti i temi specifici nel comma 2;
b) degli oneri per progetti - pilota di interesse regionale, proposti dagli Enti locali e finalizzati alla predisposizione di software o alla realizzazione di sistemi hardware – software e di reti telematiche, purchè contenuti nel programma di cui al precedente art. 7.
2. I sottosistemi informatici che concorrono a formare il SITR a livello comunale ed intercomunale, finanziabili
con la presente legge, appartenengono alle aree applicative del territorio e dell' ambiente e consentono specificatamente la conoscenza e la gestione di:
3. La richiesta di finanziamento deve essere inoltrata dagli Enti locali alla Presidenza della Giunta regionale corredata
2) i sottosistemi di riferimento, specificando le caratteristiche funzionali dei processi informativi per cui è previsto l' intervento di automazione;
e) piano di addestramento per il personale coinvolto nella gestione e nell' utilizzo delle procedure automatizzate.
4. La documentazione, insieme con la richiesta di finanziamento, è esaminata dal Servizio elaborazione dati, che verifica la conformità della richiesta con quanto disposto dai precedenti commi, la corrispondenza del progetto alle specifiche concordate a livello regionale, la congruenza dei prezzi esposti e la coerenza con i piani di cui all' art. 7 e, in caso di mancata rispondenza del progetto ai suddetti criteri, può richiedere, motivandola, la revisione o la variazione di parte del progetto.
5. La Giunta regionale, sentito il parere della commissione di cui all' art. 7, delibera in merito al finanziamento del progetto di informatizzazione, Le funzioni operative di erogazione dei fondi previsti sono svolte dal Servizio elaborazione dati. L' erogazione dei fondi avviene su presentazione della documentazione contabile relativa a ciascun stato di avanzamento
ARTICOLO 10 Norme transitorie
1. Entro 90 giorni dall' entrata in vigore della presente legge, gli Enti locali che abbiano già avviato un sistema informativo per la gestione del territorio in data successiva al 1o gennaio 1992 possono richiedere l' ammissione al finanziamento previsto all' art. 9.
2. L' ammissione al finanziamento è subordinata a quanto disposto dall' art. 9. LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 25-05-2000
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA N. 24 del 30 maggio 2000 ARTICOLO 1 (Finalità e definizioni)
ARTICOLO 2 (Funzioni)
1. L'Amministrazione regionale, per il tramite della struttura regionale competente in materia di cartografia, di seguito denominata struttura competente, provvede: a) alla formazione e all'aggiornamento, anche mediante tecnologie informatiche, della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN);
ARTICOLO 3 (Progetto generale del sistema cartografico e geografico regionale)
5. Il progetto generale dello SCGR è attuato attraverso programmi annuali e triennali approvati con deliberazione della Giunta regionale. ARTICOLO 4 (Sistema cartografico e geografico regionale)
ARTICOLO 5 (Pubblicazione, consultazione e cessione delle informazioni cartografiche)

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7
 art. 6

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9
 art. 7
 art. 7
 art. 7

ARTICOLO 10
 art. 9
 art. 9
 ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4

ARTICOLO 5