Source: http://www.studiolegalegiuliano.eu/new/news-it/29-sinistro-stradale-e-risarcimento-da-perdita-di-chance.html
Timestamp: 2020-07-08 21:41:39+00:00

Document:
La Cassazione riconosce il diritto al risarcimento del danno da perdita di chance lavorativa al pedone investito privo di reddito.
Cass. civ., sez. III, sent., 28.06.2011, n. 14278
Sentenza 19 maggio - 28 giugno 2011 n. 14278
Dott. FRANCESCO TRIFONE - Presidente
Dott. GIOVANNI BATTISTA PETTI - Rei. Consigliere
sul ricorso 22359-2006 proposto da: *** elettivamente domiciliato in ROMA, VIA *** presso lo studio dell'avvocato che lo rappresenta e difende giusta delega a margine del ricorso;
***, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE *** presso lo studio dell'avvocato *** che lo rappresenta e difende, giusta procura speciale alle liti;
avverso la sentenza n. 794/2005 della CORTE D'APPELLO di PALERMO, II Sezione Civile, emessa il 05/03/2004, depositata il 06/06/2005; R.G.N. 1608/2000. udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19/05/2011 dal Consigliere Dott. GIOVANNI BATTISTA PETTI;
5. La Corte di appello di Palermo con sentenza del 6 giugno 2005, in parziale riforma, accoglieva il gravame in punto di liquidazione del danno morale da reato, ma non riconosceva il danno patrimoniale sul rilievo che all' epoca del sinistro la studentessa non svolgeva attività produttiva di reddito. Poneva le spese del grado a carico delle parti appellate.
La fondatezza del motivo deriva non solo dall' incipit di Cass. pen. 1989 n. 2150 che riguarda appunto il caso di studente inoccupate ma proficuamente dedito agli studi. Qui la Corte riconosce la risarcibilità patrimoniale del danno derivante da invalidità permanente, consistente nella liquidazione del danno futuro a causa della menomata capacità lavorativa, e il danno derivante dalla invalidità temporanea e collegate alla distinta perdita del guadagno nella esplicazione della detta capacità, secondo criteri equitativi .
Tale incipit, confermato nella successiva giurisprudenza di questa Corte, tra cui Cass., 2002 n. 101, Cass. 2004 n. 23298, trova un ulteriore conferma nel principio del risarcimento integrale del danno alla persona, ribadito alle SU civili del 24 novembre 2008 n 26972 nel punto 4.8. del preambolo sistematico, che enuncia un principio generale di filonomachia ben riferibile al complesso pregiudizio, patrimoniale e non patrimoniale, consequenzialmente derivante dalla grave lesione della salute. Qui il complesso pregiudizio deve essere integralmente ed unitariamente ristorato, sia pure con criteri equitativi ed in relazione alla gravità delle lesioni come circostanziate. Tale gravità, medicalmente accertata, con le circostanze oggettive qualificanti le qualità ed aspettative di vita della giovane lesa, costituisce da un lato la prova oggettiva della lesione e del nesso causale con la condotta del soggetto agente,e d'altro lato la prova presuntiva circostanziata che costituisce la fonte della formazione del ragionevole convincimento, di natura probabilistica, non trattandosi di prova inferiore a quelle e dirette o complete in relazione alla natura del danno. Vedi in tal senso il punto 4.10 delle SU citate, con la precisazione ivi indicata sugli elementi che nella concreta fattispecie siano idonei a fornire la serie concatenata di fatti noti, attinenti alla perdita della capacità lavorativa, che consentano di risalire al fatto ancora ignoto, relativo alle perdite patrimoniali e di ciance lavorative.

References: Cass. 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass.