Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2016/04/25/crostata-di-fragole-con-frolla-alle-mandorle/
Timestamp: 2017-10-18 16:26:17+00:00

Document:
Crostata di fragole con frolla alle mandorle | Grembiule da cucina
Da uno di questi convogli, proprio davanti alla casa di mia mamma che si trovava sulla provinciale, rimase indietro un soldato.
Si sedette sul paracarri “sul ponte”.
Le sorelle F. erano tutte adulte. Mia mamma, che era la più giovane, aveva 21 anni.
Fecero entrare il soldato.
Aveva 17 anni e voleva solo tornare a casa.
Lo nascosero in solaio, lo rivestirono con abiti civili e bruciarono la divisa.
In cantina i volantini e in solaio “il nemico”.
Dopo poco tempo, quando la gente sembrava più interessata ai collaborazionisti che ai tedeschi, il ragazzo fu fatto uscire dalla soffitta e indirizzato alla statale del Brennero.
Questa storia rimase segreta ai maschi fino al 1964, anno in cui morì mia nonna.
C’entra con la Liberazione?
Forse c’entra tanto come la crostata di fragole!
450 g di fragole mondate e asciugate
Tagliate le fragole a pezzettini e mettetele in una pentola d’acciaio assieme allo zucchero.
Fate cuocere per circa 1 ora, mescolando spesso.
Fate raffreddare bene e nel frattempo dedicatevi alla pasta.
Tritate finemente le mandorle nel mixer assieme allo zucchero e mettete in una terrina adatta per impastare.
Nel boccale del mixer mettete la farina col lievito e il burro freddo a pezzettini.
Otterrete un sfarinato che aggiungerete nella terrina.
Unite l’uovo sbattuto a parte e cominciate a impastare, prima con la forchetta e poi con le mani.
Appena l’impasto sarà liscio e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare il frigo per mezz’ora o anche più.
Trascorso il tempo del riposo stendete 2/3 della pasta e foderate una tortiera del diametro di 24 cm, imburrata e infarinata.
Stendete sul fondo le fragole ben fredde e decorate con la restante pasta.
Infornate nella parte bassa del forno preriscaldato a 190-200° C per circa 40 minuti.
Ho scelto la tipica decorazione a grata per due motivi.
In primo luogo è la preferita da mio marito, ma, soprattutto, siccome il ripeno di fragole non è molto sodo, altre decorazioni affonderebbero.
← Spaghetti integrali con pesto ai semi di zucca Lasagne con prosciutto cotto e zucchine →
24 pensieri su “Crostata di fragole con frolla alle mandorle”
un'antipatica in cucina 25 aprile 2016 alle 15:09
C’entra certamente di più, senza nulla togliere alla crostata o alle mie fettucce…, grazie Simona ❤
milesweetdiary 25 aprile 2016 alle 16:03
Grembiule da cucina Autore articolo 25 aprile 2016 alle 16:27
milesweetdiary 25 aprile 2016 alle 16:28
Perché pazienza?! è un piacere leggerti! ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 25 aprile 2016 alle 16:30
A volte penso che anche se sono solo piccole storie di famiglia è un peccato che vengano dimenticate!
milesweetdiary 25 aprile 2016 alle 16:32
La storia è fatta dai singoli. Non dimentichiato le storie di famiglia, no per favore.
Grembiule da cucina Autore articolo 25 aprile 2016 alle 16:33
Welda 25 aprile 2016 alle 16:49
Grazie per il racconto….
Grembiule da cucina Autore articolo 25 aprile 2016 alle 16:54
Caramello Salato 25 aprile 2016 alle 17:20
Hanno vissuto la storia in prima persona…
E’ vero. Piccole storie!
giovanna 25 aprile 2016 alle 19:30
è bello ricordare queste storie di famiglia, grazie per la condivisione, ottima la crostata.
Grembiule da cucina Autore articolo 25 aprile 2016 alle 21:53
giovanna 25 aprile 2016 alle 22:04
ricettedacoinquiline 25 aprile 2016 alle 22:37
Pensavo l’avessero preparata al soldato! Penso che sì, c’entri la storia 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 26 aprile 2016 alle 10:25
C’era solo polenta…. e anche poca!
ricettedacoinquiline 26 aprile 2016 alle 22:04
Tempi di guerra! Non c’era nemmeno il pane bianco 😦
Grembiule da cucina Autore articolo 26 aprile 2016 alle 22:39
C’era la farina mischiata con altri vegetali, quando non era segatura!
ricettedacoinquiline 26 aprile 2016 alle 22:57
A me piaceva ascoltare la mia bisnonna quando raccontava cosa mangiavano, perché raccontava sempre che chi possedeva un po’ di farina bianca la nascondeva più attentamente delle monete!
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2016 alle 15:45
Storie che sembrano fole!
ricettedacoinquiline 27 aprile 2016 alle 21:12
Paola 25 aprile 2016 alle 23:59
La torta con l’aroma di mandorla è molto invitante. A Genova, medaglia d’oro della resistenza, praticamente non c’era cantina, solaio, buco che, dopo l’8 settembre, non nascondesse qualche ebreo o disertore. Mia madre, e come lei tanti altri e tante altre, portava da mangiare a qualcuna di queste persone, che da mangiare nelle città ce n’era molto poco. Quando penso a quel periodo, mi chiedo come hanno fatto, come ce l’hanno fatta. Le mie nonne hanno visto partire, una due, l’altra tre figli per la guerra. Le loro storie, i loro aneddoti potevano anche essere molto divertenti, raccontati dopo. Penso che non dobbiamo dimenticare, dobbiamo preservare queste memorie.
Grembiule da cucina Autore articolo 26 aprile 2016 alle 10:30
Lo penso anche io. Man mano che passa il tempo diventano quasi “incredibili”. Anche per questo bisogna ricordare che non è un film.
Il Salvadanaio di Super Mamma 26 aprile 2016 alle 17:03
Le tue crostate sono sempre un’opera d’arte!!!
Una fetta per noi è rimasta?

References: articolo 25
 articolo 25
 articolo 25
 articolo 25
 articolo 25
 articolo 26
 articolo 26
 articolo 27
 articolo 26