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Timestamp: 2017-09-20 11:12:19+00:00

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E&S: Scuola Governo Parlamento - 1997
3 febbraio 1997 Autonomia
La Camera approva l'art. 21 (ex 18 nel testo uscito dal Senato) del D.d.L. Bassanini
10 marzo 1997 Parità pubblico e privato
La commissione che lavora sulla legge per la parità, presieduta dal direttore della PI Giovanni D'Amore, ha presentato i risultati del suo lavoro.
Il documento, partendo dal presupposto di fondo che la funzione pubblica della scuola non implica la gestione diretta della stessa da parte dello Stato, stabilisce i finanziamenti pubblici in ragione di una convenzione cui potranno aderire le scuole sulla base di accertati standard minimi: condivisione degli obiettivi della formazione, standard culturali omogenei, controllo dello Stato, forme di reclutamento definite.
Su questo ultimo punto esistono due diverse proposte: concorsi a cattedre banditi dai singoli istituti ovvero costituzione di un albo nazionale dei docenti per il reclutamento.
11 marzo 1997 Autonomia
Il Senato ha approvato definitivamente il DdL 'Bassanini' che prevede all'art.21 l'autonomia scolastica.
In ragione del raggiungimento di determinate dimensioni tutte le scuole godranno di personalità giuridica.
L'autonomia investirà i settori: amministrativo, organizzativo (orari degli insegnanti e delle lezioni), didattico-metodologico, della ricerca.
Si completerà la privatizzazione del pubblico impiego e le stesse controversie in tema saranno competenza della pretura del lavoro.
'(...) Ai capi di istituto è conferita la qualifica dirigenziale contestualmente all'acquisto della personalità giuridica e dell'autonomia da parte delle singole istituzioni scolastiche'.
14 marzo 1997 Tagli e Pensioni
E' stato approvato un decreto che proroga dal 15 al 31 marzo la data per la eventuale revoca delle domande di dimissioni volontarie dal servizio già presentate.
Secondo fonti sindacali sarebbero 80.000 gli insegnanti che hanno fatto richiesta di pensionamento. Il ministero parla invece di 58.000. Si calcola che saranno necessari 3.000 miliardi per il pagamento delle liquidazioni.
Nel corso dell'audizione in commissione istruzione del Senato il ministro ha quantificato i 'tagli' previsti per la scuola.
Nell'anno scolastico 1997-98 saranno:
soppresse 11.560 classi, 9.880 per il calo demografico e 1.680 a causa della finanziaria;
fusi o aggregati 320 istituti;
300 in meno i posti di capo di istituto e altrettanti di responsabile amministrativo;
eliminati 31.600 posti in organico, 28.000 a causa della diminuzione degli alunni e 3.600 in seguito alla finanziaria;
80.000 gli alunni in meno (altrettanti sono previsti per ognuno dei due anni scolastici successivi).
28 marzo 1997 Manovra di Pasqua
Il governo ha varato il 27 marzo la manovra finanziaria correttiva.
Essa prevede, con validità permanente, il blocco per sei mesi delle liquidazioni di anzianità.
I circa 80.000 insegnanti che hanno fatto richiesta di pensionamento (secondo fonti sindacali) e che non si sono già avvalsi della proroga al 31 marzo, hanno 15 giorni di tempo dall'entrata in vigore della manovra (DL 28 marzo 1997, n. 79, Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica, in GU del 29.03.97 [download html file, 11 Kb]) per ritirare le loro dimissioni.
maggio 1997 Concorsi ordinari e Sessione riservata
Nella Commissione Pubblica Istruzione del Senato si discute un disegno di legge (n. 932), presentato dall'on. Biscardi, che apporta modifiche al testo unico (DLvo 297/94) in materia di assunzione nella scuola.
I 30.000 posti di lavoro, resi vacanti dal pensionamento dei docenti, dovrebbero essere coperti per il 50% con concorsi ordinari per titoli ed esami e, per il restante 50%, con concorsi riservati per soli titoli.
Il CIP (Comitato Insegnanti Precari) ha previsto per i giorni 3 e 4 maggio manifestazioni in tutta Italia.
22 maggio 1997 Federalismo
Il senatore D'Onofrio ha presentato un articolato, esito del dibattito nella Commissione parlamentare per le riforme costituzionali sulla 'Forma dello Stato', che prevede profonde modifiche della Costituzione.
27 maggio 1997 Riforma maturità
E' stato approvato, nella 7^ Commissione del Senato, il testo unificato, tratto dalle varie proposte parlamentari di riforma della maturità.
Tre prove scritte (Lingua Italiana, Materia caratterizzante, Cultura Generale) ed un colloquio sui concetti essenziali delle discipline dell'ultimo anno;
Valutazione in centesimi (45 punti prove scritte, 35 per il colloquio, 20 per il credito scolastico);
Commissione d'esame composta da otto elementi (quattro interni e quattro estreni) più il presidente.
Il testo dovrà ora affrontare l'iter parlamentare.
28 maggio 1997 20.000 nuovi insegnanti
Il ministro della PI, rispondendo alla Camera ad una serie di quesiti sul problema dei precari della scuola, ha precisato che nel prossimo anno scolastico si renderanno vacanti circa ventimila nuovi posti di lavoro per coprire i quali intende riattivare i concorsi ed il doppio canale, realizzando l'immissione in ruolo degli abilitati, ed avviare scuole di specializzazione per i laureati.
Berlinguer ha inoltre sottolineato che la piena realizzazione della legge 59/97 sull'autonomia potrebbe portare ad una definitiva svolta riguardo al problema del precariato scolastico.
03 giungo 1997 Legge Quadro per la Riforma
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la relazione sul progetto di 'Riordino dei Cicli Scolastici' presentata dal ministro della PI.
Invariati gli elementi di base della proposta di Riforma:
inizio a cinque anni,
divisione in due cicli sessennali (primario e secondario),
obbligo fino a 15 anni,
triennio di 'orientamento', con un biennio articolato in sei aree (umanistica, scientifica, tecnica, tecnologica, artistica e musicale),
triennio 'superiore' fino a 18 anni,
dopo l'esame di Stato, accesso all'Università o ai corsi di istruzione post-secondaria o di formazione tecnico-professionale superiore o al mercato del lavoro.
Le novità, derivate dal dibattito di questi mesi (che sarà allegato al ddl), consistono in un rinnovato interesse per:
una formazione 'culturale' e non più solo finalizzata al mercato del lavoro,
l'orientamento e la non irrevocabilità delle scelte di studio.
In tal senso ogni studente avrà un 'libretto formativo personale' (art. 10), che lo seguirà lungo tutta la sua carriera, registrando scelte e risultati (crediti e debiti formativi) in vista dell'alternanza scuola-lavoro e di un progetto di 'long life learning'.
La funzione di programmare l'offerta formativa sarà affidata alle Regioni, mentre la gestione didattica ed organizzativa spetterà alle singole scuole, come previsto dall'art 21 della Legge 59/97.
Il progetto di Riforma entrerà in vigore, se approvato dal Parlamento, dall'a.s. 1999-2000 (anche se la parte relativa all'innalzamento dell'obbligo scolastico potrebbe essere stralciata per anticiparne l'attuazione); per esso è previsto un costo di 43 miliardi.
I docenti, debitamente formati (art. 15), potranno liberamente scegliere, sulla base dei titoli, delle professionalità e degli interessi, se insegnare nel ciclo primario o in quello secondario.
13 giugno 1997 Approvazione della Riforma
Il Consiglio dei Ministri ha approvato senza variazioni la Legge Quadro sul 'Riordino dei Cicli Scolastici' presentata dal ministro della PI il 3 giugno us.
18 giungo 1997 Blocco sino al 2000
La Commissione Lavoro della Camera ha approvato, per un solo voto, la proposta di differire il blocco parziale dei pensionamenti della scuola all'a.s. 1999/2000.
Fonti sindacali segnalano che:
l'organico della scuola è diminuito dell'11,29%;
il numero degli alunni è calato del 9,24%;
il MPI ha ridotto le spese del 15,5%;
le spese per la PI hanno subito lo 0,9% di riduzione sul PIL;
la spesa per alunno è passata da 8 milioni e 440 mila lire (1990) a 7 milioni e 800 mila lire (1997);
si prevedono 10.000 posti di lavoro in meno nella scuola entro l'a.s. 1999/2000.
26 giugno 1997 Maturità e Pensioni
Il Senato e la Camera hanno approvato, rispettivamente, il DdL di riforma degli esami di maturità (con 113 voti favorevoli, 39 voti contrari ed 1 astenuto) ed il decreto di programmazione dei pensionamenti nella scuola (con 208 voti favorevoli, 86 contrari ed 1 astenuto).
Maturità: gli esami, chiamati ora ''conclusivi'', saranno realizzati anche nelle scuole private dove sia in atto un corso almeno triennale;
Pensioni: entro il prossimo anno saranno accolte le domande di pensionamento bloccate nel corrente anno scolastico, salvaguardando anche i diritti dei 10.000 docenti che avevano ritirato la domanda di pensionamento.
30 giugno 1997 Progetto di Riforma Costituzionale
03 luglio 1997 Dibattito alla Camera
Dopo un lungo dibattito, la Camera approva due mozioni che impegnano il Governo:
a sottoporre al dibattito parlamentare il disegno di legge sulla parità pubblico-privato;
a dare concreta attuazione alla riforma dell'Amministrazione scolastica già approvata dal Parlamento;
a predisporre finanziamenti per l'aggiornamento, per la modifica dello status giuridico-economico del personale docente e per un piano pluriennale di sviluppo che determini la fine dei ''tagli indiscriminati'' nella scuola.
04 luglio 1997 Parità
All'odg del Consiglio dei Ministri l'illustrazione, da parte del MPI, dello schema di disegno di legge sulla parità scolastica che prevede, in proporzione al numero degli alunni, finanziameneti sino al 35% e sgravi fiscali.
La Consulta ha precisato che la sentenza n.211/1997, fatta salva l'impossibilità di una eliminazione retroattiva di una prestazione già conseguita, prevede, in linea con la precedente sentenza n.417/1996, la possibilità ''per il legislatore, nell'esercizio del suo potere discrezionale, a salvaguardia dell'equilibrio di bilancio, di modificare la disciplina pensionistica fino al punto di ridurre il quantum del trattamento previsto''.
08 luglio 1997 DdL Parità: prime indiscrezioni
Cominciano a circolare le prime indiscrezioni sul ddl relativo alla ''Parità''. Esso consta di 4 articoli:
L'art. 1 sancisce ''il valore e carattere di servizio pubblico delle iniziative di istruzione e formazione promosse da enti privati che corrispondono agli ordinamenti generali dell'istruzione e della formazione e sono coerenti con la domanda formativa.''
Lo stesso articolo, al 3° comma, prevede sovvenzioni economiche alle scuole private che garantiscano gli standard sanciti dal successivo articolo 2.
L'art. 2 determina gli obblighi per le scuole non statali relativi ai locali, alle attrezzature, all'accoglienza dei portatori di handicap ed all'idonea qualificazione professionale dei docenti.
L'art. 3, ai commi 2 e 4, stabilisce, rispettivamente, i finanziamenti (non inferiori al 35% del costo medio di un alunno in una scuola statale) e le detrazioni fiscali per le famiglie (non superiori al milione per figlio).
Il MPI fa inoltre sapere che dal 1992 al 1997 è stato revocato il riconoscimento legale a 40 scuole non statali (8 nell'ultimo anno), mentre sono state realizzate 281 ispezioni, è stata sospesa cautelativamente la possibilità di fare esami in 10 istituti secondari privati e per altri 8 il procedimento è in corso.
09 luglio 1997 Pensioni al Senato
Il testo del decreto relativo ai pensionamenti nella scuola, approvato dalla Camera il 26 giugno us e sul quale aveva espresso parere negativo la Commissione Bilancio del Senato, è stato licenziato dalle Commissioni Lavoro e Pubblica Istruzione di Palazzo Madama senza variazioni.
Il decreto sarà presentato il 15 luglio al Senato per la eventuale, definitiva approvazione.
11 luglio 1997 Parità in discussione
Nel Consiglio dei Ministri dell'11 luglio si è dibattuto ancora sul testo del DdL sulla parità che dovrebbe arrivare ad un'approvazione definitiva nella seduta del 18 luglio pv.
Fonti ministeriali sottolineano che i testi sinora presentati sono solo delle ''bozze di transizione'' da cui si partirà per la stesura del testo definitivo.
16 luglio 1997 Pensioni: approvato il DL 129
Il Senato ha approvato definitivamente (con 130 voti favorevoli, 22 contrari e 3 astensioni) il testo del decreto legge 19 maggio 1997 n.129 relativo ai pensionamenti nella scuola, con le modifiche apportate dalla Camera il 26 giugno us.
Il comma 4 dell'art. 1 sottolinea che ''(...) le domande di dimissioni anticipate, non accolte in quanto non rientranti nel contingente di cui al comma 2, hanno effetto dall'inizio dell'anno scolastico o dell'anno accademico 1998-99''.
18 luglio 1997 Parità: approvato DdL
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge ''Disposizioni per il diritto allo studio e per l'espansione, la diversificazione e l'integrazione dell'offerta formativa nel sistema pubblico dell'istruzione e della formazione'', relativo alla parità.
Il DdL, la cui fattibilità sul piano economico è rimandata alla legge finanziaria, consta di quattro articoli dedicati a:
Offerta di istruzione e formazione;
Requisiti dell'offerta formativa;
Diritto allo studio e incentivazione della scolarizzazione e della formazione;
Interventi per il diritto allo studio, l'istruzione e la formazione degli adulti.
Prosegue il dibattito aperto sulla parità nell'Aula Consulenze del settore FORUM.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in attuazione dell'articolo 20, comma 8, della Legge 59/97, un nuovo regolamento relativo al pagamento dei contributi universitari.
Esso prevede una tassa di iscrizione di importo fisso, pari a 286.000 lire, rivalutabile sulla base dell'inflazione programmata, alla quale andrà aggiunto un contributo di importo variabile stabilito tramite un apposito 'redditometro' definito con il Minisetro delle Finanze. Il totale delle tasse di iscrizione e dei contributi non potrà inoltre superare il 20% del finanziamento ordinario annuale dello Stato alle università.
Rimangono ancora aperti i temi 'caldi' del reclutamento dei docenti, arenatosi dopo l'approvazione al Senato, e della riforma dell'università che dovrebbe investire l'orientamento, la mobiltà studentesca e l'autonomia.
25 luglio 1997 Maturità alla Camera
Giunge alla Camera, per la definitiva approvazione, il DdL di riforma degli esami di maturità già licenziato dal Senato il 26 giugno us.
28 luglio 1997 Riforma maturità a rischio
La riforma della maturità affronta l'esame degli emendamenti proposti, ridottisi a 200 dai 331 iniziali.
Perché la nuova maturità possa entrare in vigore dal prossimo anno scolastico occorre che essa sia approvata prima della chiusura dei lavori della Camera, fissata per il 31 luglio.
In tal senso è intervenuto il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento invitando i deputati a proseguire le attività sino al 1° agosto.
29 luglio 1997 Welfare e Formazione
Nel discorso pronunciato da Prodi, relativo alla prima fase del confronto sulla riforma dello stato sociale, è prevista la realizzazione di un piano straordinario a favore della formazione che permetterà l'attivazione di corsi di formazione post-secondaria per il tramite delle Regioni, la diffusione, nelle scuole e nelle università, delle tecnologie multimediali, la realizzazione di interventi contro la dispersione scolastica, per il diritto allo studio, per l'educazione permanente e per l'edilizia.
31 luglio 1997 Relazione del MURST alle Camere
Il Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, così come previsto dal comma 3 dell'art. 18 della Legge 15 marzo 1997 n. 59, ha trasmesso una relazione alle Camere sulle ''Linee per il riordino del sistema nazionale della ricerca scientifica e tecnologica''.
05 agosto 1997 Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il «Regolamento di istituzione del Consiglio Nazionale degli studenti universitari».
Tale organo avrà compiti consultivi e propositivi in relazione ai problemi degli studenti.
Questo provvedimento, unito a quelli recentemente approvati dal CdM sull'orientamento, sul diritto agli studi universitari, sul fondo integrativo regionale e sui contributi di iscrizione, si iscrive nel quadro più ampio della realizzazione dei presupposti per l'autonomia universitaria.
29 agosto 1997 Maturità e Università
Il Consiglio dei Ministri:
ha posto la riforma della maturità fra i primi DdL all'esame nel calendario dei lavori della Camera, nella speranza che esso possa essere approvato prima dell'inizio delle lezioni e che possa quindi entrare in vigore già dal prossimo a.s. 1997-98;
ha esaminato in via preliminare, in ragione di quanto previsto dalla Legge 15 marzo 1997 n. 59, uno schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti riguardanti lo sviluppo e la programmazione del sistema universitario che prevede procedure per il cofinanziamento (Stato-Università) dei progetti di ricerca e per la costituzione di nuovi atenei.
Regolamento sullo sviluppo e la programmazione del sistema universitario, nonché sui comitati regionali di coordinamento
16 - 18 settembre 1997 Nuova maturità alla Camera
Dal 16 al 18 settembre la Camera è stata impeganta nel dibattito sulla Riforma degli esami di maturità.
L'opposizione sottolinea il suo netto dissenso sulle differenze tra scuola pubblica e privata, sulla composizione delle commissioni e sulla terza prova d'esame che si vuole demandata all'autonomia dei singoli istituti.
Malgrado il DdL sia stato ''contingentato'' dalla conferenza dei capigruppo della Camera, per evitare l'ostacolo dei 700 emendamenti presentati, esso è stato bloccato il 16 settembre, per due volte, dalla mancanza del numero legale.
Ha avuto inizio alle ore 15,00 del 17 settembre il secondo giorno di dibattito parlamentare alla Camera dedicato alla Riforma della Maturità.
Mancando ancora una volta il numero legale la seduta è stata sospesa fino alle ore 16,25.
Alla ripresa è intervenuto il ministro Berlinguer riaprendo il dialogo con le opposizioni e proponendo un accordo (tramite emendamento dello stesso Governo) sull'autonoma scelta della terza prova scritta da parte dei singoli istituti.
Tale emendamento obbligherà comunque ad una nuova approvazione del DdL da parte del Senato.
Dopo aver votato tutti gli emendamenti all'art. 1, su richiesta del Governo, viene accantonata la votazione sullo stesso articolo e si passa alla votazione degli emendamenti all'art.2.
Mancando nuovamente il numero legale la seduta è sospesa fino alle 19,50
Alla ripresa la seduta è tolta alle ore 20,00 ed aggiornata alle ore 14,00 del 18 settembre.
Il 18 settembre il Governo ha presentato l'emendamento promesso all'art. 1 (''Finalità e disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore''); il dibattito sul DdL è stato rimandato al 23 settembre.
Se la Camera licenzierà il provvedimento entro mercoledì 24 settembre esso potrà tornare al Senato per la sola approvazione e diventare legge già dal presente anno scolastico.
18 settembre 1997 Approvato il DdL n. 2732
La 7a Commissione del Senato ha approvato il DdL n. 2732, concernente ''Norme in materia di organizzazione scolastica e di edilizia scolastica'', che proroga per l'anno scolastico 1997-1998:
le graduatorie provinciali per le supplenze annuali del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA),
le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami a posti di coordinatore amministrativo,
le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami a posti di personale docente.
23 - 24 settembre 1997 Via libera alla nuova maturità
È ripreso alle 15,30 del 23 settembre il dibattito parlamentare alla Camera dedicato alla Riforma della Maturità.
L'Aula ha approvato (con 333 sì, 10 no, 41 astenuti) l'emendamento proposto sull'autonomia dei singoli istituti nella decisione sulla 3a prova scritta (lettera b, comma 3, art. 1 e comma 2, art. 3).
Alla chiusura risultano approvati i primi cinque articoli del DdL.
Il dibattito riprende il 24 settembre alle ore 15,00.
La maggioranza si rimette all'Aula per l'eliminazione dal testo della legge della lettera b, comma 1 dell'art. 7 (Esami di idoneità nelle scuole pareggiate o legalmente riconosciute) che stabilisce che:
''b) non possono essere accolte domande di ammissione ad esami di idoneità in numero maggiore di quello degli alunni che possono essere inseriti, a seguito degli esami medesimi, nelle classi già funzionanti, nel limite del rapporto massimo alunni-classe previsto per le scuole statali.''
L'opposizione, che avrebbe voluto un diretto impegno del Governo su questo emendamento, ha dato vita intorno a tale tema ad un vivace dibattito.
Dopo un'interruzione, prosegue il dibattito e si arriva all'approvazione del DdL con 242 coti favorevoli e 180 contrari (fra i quali, oltre al Polo e la Lega, anche Rifondazione Comunista).
La seduta è tolta alle 20,45.
La nuova maturità sarà all'OdG del Senato, per la definitiva approvazione, il 1° ottobre.
27 settembre 1997 Finanziaria '98 e Scuola
Il CdM ha varato il testo della nuova ''Legge Finanziaria''.
Il disegno di legge ''collegato'' alla manovra (non ancora definitivo) prevede, per il settore 'Scuola', tagli di circa 2.500 miliardi da realizzare, tra il 1998 ed il 2000, attraverso:
la riduzione, in due anni, del 3% dell'organico;
il contenimento del numero dei docenti di sostegno (1 ogni 150 alunni a livello provinciale);
la revisione dei criteri di formazione dell'organico ATA;
l'introduzione del posto di lavoro «a tempo maggiorato» (in misura non inferiore a un quarto dell'orario previsto dal CCNL).
Tagli di 500 miliardi anche per università e ricerca.
01 ottobre 1997 Rinviato il dibattito sulla nuova Maturità
La ''Riforma della Maturità'' (per la quale i gruppi parlamentari della maggioranza e dell'opposizione hanno presentato alcuni ordini del giorno che prevedono lo slittamento al prossimo a.s. 1998-99) ha iniziato il suo iter al Senato.
Il dibattito è stato interrotto dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che, in considerazione dello stato di pre-crisi relativo all'approvazione della legge finanziaria, ha sospeso il calendario dei lavori senza fissare una data per la ripresa del confronto sul DdL.
Sempre riguardo ai possibili effetti della riforma emerge inoltre, da alcune proiezioni, che le commissioni, che erano 8.000 nel 1997, saranno, con la nuova maturità, circa 20.000, con un impiego di 200.000 docenti (sui 237.194 di ruolo nelle superiori) e con una spesa che, dai 116 miliardi del 1997, passerà a circa 300 miliardi.
Dopo l'immediato successo ottenuto con il rinvio al prossimo anno dell'attuazione della Riforma della Maturità, gli studenti, che preparano cortei in 130 città per il 16 ottobre, chiedono:
1.500 miliardi dalla Finanziaria per la scuola;
la riapertura del confronto sullo ''Statuto delle Studentesse e degli Studenti'';
incentivi per il diritto allo studio ed innalzamento dell'obbligo a 16 anni;
parità pubblico-privato non solo nei finanziamenti ma anche nelle regole.
09 - 16 ottobre 1997 Crisi di Governo
Il 9 ottobre, a 500 giorni dal suo insediamento, Prodi si è dimesso dall'incarico di primo ministro.
Il 10 il presidente della Repubblica ha iniziato le consultazioni; emerge la proposta di un governo di programma della durata di un anno da parte del PRC. Il 13 ottobre il governo e il PRC hanno raggiunto un accordo in cinque punti che prevede: la riduzione dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 35 ore a partire dal 2001 (con un DdL che il governo presenterà entro gennaio '98); il trasferimento del ricavato della lotta all'evasione fiscale all'occupazione; alcune modifiche relative alla questione delle pensioni di anzianità; l'approvazione della legge Finanziaria; un patto di consultazione permanente fra Governo, Ulivo e PRC. Il 14 ottobre Prodi ne ha informato il presidente della Repubblica che ha respinto le dimissioni del governo reinviando lo stesso alle Camere; il dibattito svoltosi alla Camera il 15 ed al Senato il 16 ottobre si è chiuso con la concessione della fiducia.
31 ottobre 1997 Finanziaria '98: tagli ad Università e Scuola
La Commissione Bilancio e Finanze del Senato vara il testo del ''collegato'' alla Finanziaria '98.
I settori Scuola e Università subiranno i maggiori tagli.
Per la scuola sono previsti risparmi per 442 miliardi nel '98 (2.651 entro il 2000) da realizzarsi attraverso:
la riduzione dell'organico;
il contenimento del numero dei docenti di sostegno;
la revisione dei criteri di formazione dell'organico ATA.
Tagli di 500 miliardi nel '98 (1.530 entro il 2000) anche per università e ricerca.
I risparmi dovranno compensare, fra l'altro, le spese previste per la ristrutturazione degli immobili (720 miliardi nel 1999 e 1.730 nel 2000).
31 ottobre 1997 Sindacati e riforma della Pubblica Amministrazione
ha riconosciuto ufficialmente la validità degli atti fra privati e con la PA trasmessi telematicamente;
con il DLvo 396/97 ha ridotto, a partire dal 1998 il numero dei sindacati che dovranno negoziare contratti collettivi con l'Aran a quelli con una rappresentatività minima del 5% (4% in via transitoria).
01 - 08 novembre 1997 Finanziaria '98: Parità, Part Time e Pensioni
Novità anche per part time e pensioni:
un emendamento al collegato approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato prevede che a decorrere dall'anno scolastico 1998-99 l'autorizzazione all'esercizio delle libere professioni da parte del personale docente può essere rilasciata solo a chi abbia richiesto la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale;
una nota congiunta dei ministeri della PI e del Lavoro comunica che, degli oltre 30.000 lavoratori della scuola che avevano già subito il blocco dei pensionamenti, una parte potrà, in ragione dei requisiti previsti dal nuovo accordo (36 anni di servizio oppure 35 uniti all'età di 53 anni), godere di questo diritto dal settembre '98, mentre i restanti subiranno l'ulteriore blocco di un anno, fino al settembre 1999.
Il 3 novembre il CdM:
''(...) ha approvato un decreto-legge che congela, dalla data odierna e fino all'entrata in vigore della legge finanziaria per il 1998, l'applicazione di leggi, regolamenti e accordi collettivi che prevedono, nello stesso periodo, il diritto a trattamenti pensionistici anticipati rispetto all'età pensionabile o a quella prevista per la cessazione dal servizio in base ai singoli ordinamenti.
Il blocco non si applica ai lavoratori per i quali sia già intervenuta l'estinzione del rapporto di lavoro.
I pubblici dipendenti possono revocare le dimissioni anche se già accettate dalle Amministrazioni.
Il ricorso al decreto-legge si è reso necessario per evitare che, prima dell'approvazione da parte del Parlamento della riforma pensionistica, potesse verificarsi un elevato incremento delle domande di pensionamento anticipato, tale da vanificare gli effetti della riforma stessa.'' (dal Comunicato Ufficiale)
Il 4 novembre la commissione Bilancio del Senato delibera un emendamento alla Finanziaria che introduce risorse aggiuntive per 110 miliardi (oltre ai 230 già previsti) da destinare alla scuola privata, così ripartiti:
60 alle scuole materne,
40 alle scuole elementari,
10 alla scuole medie.
Sempre il 4 novembre, in una conferenza stampa congiunta, è stato presentato l'appello ''libera scuola in libero Stato'' firmato da oltre cento tra parlamentari (della maggiornaza e dell'opposizione) e docenti che propongono il ''buono scuola'' per le private.
Il CdM, convocato il 5 novembre, ha esaminato gli emendamenti proposti dando il via libera alla manovra economico-finanziaria 1998 che inizia, quindi, il suo iter parlamentare.
L'8 novembre sono sospesi i lavori al Senato fino al 17 per le elezioni amministrative.
Approvato l'articolo 4 del ddl collegato alla finanziaria e un emendamento che prevede credito di imposta fino a 15 milioni (60 per impresa) a favore delle PMI nelle zone depresse per ogni nuova assunzione di titolari di dottorato di ricerca o di altro titolo post-laurea.
Legge Finanziaria 1998
Scuola nel DdL 2793
04 novembre 1997 Bicamerale ultimo atto
La Commissione Bicamerale rilascia il testo definitivo del suo Progetto di legge Costituzionale
11 novembre 1997 Finanziaria '98: Part Time
Il governo dichiara la sua disponibilità a rivedere (ed eliminare) l'emendamento introdotto nella finanziaria (comma 24, art. 26) che impedirebbe ai liberi professionisti l'insegnamento salvo che nel regime di part-time.
Prospetto generale di spesa settore Scuola
(in miliardi)
per Alunno
(in milioni)
rispetto al PIL
67.822 8,670
64.060 8,272 3,49
61.252 7,956 3,33
153,433
59.594 7,857
3,04 236,584
57.612 (*)
346,584 (*)
54.205 (*)
53.228 (*)
(*) Proiezioni presuntive Finanziaria '97 e '98
19 - 20 novembre 1997 Educazione Sessuale a Scuola
Il ministro della solidarietà sociale, nel corso del ''question time'' alla Camera in materia di abuso sui minori, ha annunciato che il 20 il CdM avrebbe analizzato un disegno di legge per l'educazione sessuale nelle scuole pubbliche.
Questo il comunicato ufficiale del CdM:
''(...) Il Consiglio dei Ministri nel giorno in cui si celebra l'anniversario della firma della convenzione dell'Onu sui diritti dei bambini, ha discusso a lungo sulla situazione dell'infanzia nel nostro Paese, anche alla luce dei recenti gravissimi avvenimenti successi in Campania e ha fatto il punto sulla politica per l'infanzia, già da tempo avviata dal Governo.
In particolare il Consiglio ha espresso il suo sostegno alla legge contro l'abuso sessuale dei minori attualmente al Senato e ha convenuto su alcune linee di indirizzo:
un appello ai Sindaci e alle Conferenze Stato-Regioni e Stato-Città per favorire progetti per le città a misura di bambini e bambine, utilizzando la legge 285 già in vigore;
un impegno per la formazione degli adulti e degli educatori sui temi della sessualità e della violenza contro i minori, che prevede la convocazione di una Conferenza nazionale di esperti e il varo di un disegno di legge per la formazione congiunta di magistrati, forze dell'ordine, operatori socio-sanitari e personale docente e non docente;
un impegno a diffondere le esperienze di educazione alla sessualità già presenti in molte scuole con una Direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione e con uno stanziamento in finanziaria, nell'attesa di aver discusso approfonditamente un disegno di legge per introdurre stabilmente l'educazione alla sessualità nelle scuole;
un impegno a valorizzare le esperienze del volontariato e a indirizzarle verso progetti per rendere le città più sicure per i più piccoli. Progetti che possono essere finanziati con i fondi già stanziati per il volontariato.
Infine è stato dato l'incarico al Ministro Livia Turco di coordinare tutte le attività a favore dell'infanzia.''
Anche l'Unicef-Italia, in collaborazione col MPI presenta una campagna d'informazione e aggiornamento per gli insegnanti sul tema.
19 - 21 novembre 1997 Finanziaria '98 al Senato
Il 19 novembre gli articoli 26 - 28 relativi al settore Scuola del ''collegato'' alla Finanziaria '98 sono stati approvati dal Senato.
Abrogato il comma 24 dell'articolo 26 che proibiva agli insegnanti (oltre 30.000 gli interessati) lo svolgimento di libere professioni salvo che in regime di part-time.
Approvato l'articolo 27 che prevede la riduzione dell'organico della scuola entro il '99 del 3% rispetto a quello rilevato nel 1997; coinvolti nel provvedimento supplenti temporanei ed annuali nonché i collaboratori scolastici, sostituiti da imprese di pulizia.
Il Senato affronta il 20 novembre il maxiemendamento al Welfare e conferma l'ulteriore stanziamento di 110 miliardi per la scuola privata; approvato l'intero collegato alla Finanziaria.
Il 21 viene licenziata (con 146 favorevoli e nessun contrario) l'intera manovra finanziaria che proseguirà ora il suo definitivo iter parlamentare alla Camera.
02 dicembre 1997 Una nuova Maturità
Il Senato ha definitivamente approvato, con 120 voti favorevoli e 40 contrari, il DdL 1823-B, ''Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore'', licenziato dalla Camera dei Deputati il 24 settembre 1997.
La nuova maturità sarà in vigore dal giugno 1999, ma verrà attuata gradualmente nei primi due anni in modo da essere a pieno regime solo nel 2001; lo stesso tema di italiano, precisa una nota del MPI, sarà ancora una delle opzioni previste, mentre il credito scolastico andrà valutato solo per gli anni successivi l'entrata in vigore della nuova normativa.
09 dicembre 1997 Carta dei diritti degli Studenti
Il ministro della PI, nel corso dell'audizione alla Commissione Cultura della Camera, ha annunciato che la ''Carta dei diritti degli Studenti'' sarà presentata ufficialmente prima di Natale.
Proseguono intanto le occupazioni di scuole ed università.
11 dicembre 1997 Fondo per la Scuola
Il Senato approva definitivamente il DdL 2722, ''Istituzione del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi'', ''(..) destinato alla piena realizzazione dell'autonomia scolastica, all'introduzione dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria nelle scuole medie, all'innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico, alla formazione del personale della scuola, alla realizzazione di iniziative di formazione post-secondaria non universitaria, allo sviluppo della formazione continua e ricorrente, agli interventi per l'adeguamento dei programmi di studio dei diversi ordini e gradi, ad interventi per la valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema scolastico, alla realizzazione di interventi perequativi in favore delle istituzioni scolastiche'' (art. 1).
06 - 19 dicembre 1997 Finanziaria alla Camera
Il 6 dicembre il governo ha presentato alcune modifiche al maxiemendamento sul welfare approvato dal Senato.
Nel collegato alla Finanziaria '98 sono previste agevolazioni di 400 mila lire per l'acquisto di personal computers da parte delle scuole ed una tariffa unificata per l'accesso ad Internet.
Il dibattito in aula ha inizio il 9 dicembre.
Il 15 dicembre la Camera ha iniziato il dibattito sulla Scuola nella nuova Finanziaria.
Il governo è andato in minoranza su un emendamento (''... il perseguimento dell'obiettivo tendenziale della riduzione del numero massimo di alunni per classe con priorità per le zone svantaggiate nelle isole, per le zone di mantagna, nonchè per le aree metropolitane a forte rischio di devianza'').
Si è preferito quindi accantonare l'articolo in questione.
Il 16 dicembre la Camera ha approvato, dopo lungo dibattito, con alcune modifiche, gli articoli del collegato alla Finanziaria '98 relativi a Scuola ed Università.
riduzione del personale scolastico di 19.530 unità (3% in meno con un risparmio di 1.035 mld) entro il 1999;
insegnanti di sostegno: 1 ogni 138 alunni;
pensionamenti ''in due scaglioni (ognuno di 15.000 docenti - ndr), equamente ripartiti, rispettivamente nell'anno accademico o scolastico 1998-1999 e in quello 1999-2000'', per coloro che avevano presentato domanda entro il 15 marzo del 1997;
università: saranno attivati più di 1.000 contratti (assegni) per la ricerca.
Il 19 dicembre la Camera ha approvato la legge Finanziaria 1998.
Proiezione requisiti pensioni di anzianità
Dipendenti Pubblici Dipendenti Privati
Anno Età e anzianità o Anzianità Età e Anzianità o Anzianità
1998 53 e 35 36 54 e 35 36
1999 53 e 35 37 55 e 35 37
2000 54 e 35 37 55 e 35 37
2001 55 e 35 37 56 e 35 37
2002 55 e 35 37 57 e 35 37
2003 56 e 35 37 57 e 35 37
2004 57 e 35 38 57 e 35 38
2005 57 e 35 38 57 e 35 38
2006 57 e 35 39 57 e 35 39
2007 57 e 35 39 57 e 35 39
2008 57 e 35 40 57 e 35 40
19 dicembre 1997 DdL 932
La 7a Commissione del Senato (Istruzione) ha approvato con modifiche il DdL 932 riguardante alcuni procedimenti in materia di personale scolastico.
Il testo sarà ora sottoposto al Senato che dovrà anche valutare l'assorbimento nello stesso DdL 932 di altre iniziative legislative (DDddLL 365, 950 e 1427) riguardanti i medesimi temi.
Il dibattito in Senato è previsto per il 17-27 febbraio 1998.
23 dicembre 1997 Legge Finanziaria 1998
L'intero pacchetto della Legge Finanziaria '98 (finanziaria, collegato e bilancio) è stato approvato definitivamente dal Senato con 159 voti favorevoli e 48 contrari ed è ora legge dello Stato.

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 2
 art. 1
 art. 3
 art. 26