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⭐Repubblica Italiana ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE
Repubblica Italiana ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE
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Gastone Parodi
1 UNIONE EUROPEA Repubblica Italiana ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE Direzione Generale degli affari generali e della società dell'informazione Servizio dei sistemi informativi regionali e degli enti PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE SARDEGNA FESR ASSE I SOCIETA DELL INFORMAZIONE LINEA DI ATTIVITÀ a Realizzazione di nuovi servizi online per cittadini e imprese, completamento della rete della pubblica amministrazione locale e informatizzazione degli Enti e Agenzie regionali. AVVISO PUBBLICO PER LA RICEZIONE DI MANIFESTAZIONI D INTERESSE PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI PER LA SICUREZZA DEL CITTADINO E DEL TERRITORIO ALLEGATO B RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PAGINA 1 DI 562 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO AI SENSI DELL'ART 6, COMMA 2, LETT. C DELL'AVVISO PUBBLICO SOGGETTO PROPONENTE Comune di Santadi, Piazza Marconi, Santadi (CI) TITOLO DEL PROGETTO Realizzazione della rete di sicurezza del cittadino e dei beni culturali del territorio del Comune di Santadi PAGINA 2 DI 563 SEZIONE A. CONTESTO E FINALITÀ a) Motivazioni del progetto (problematiche che s intendono affrontare, sintetica analisi del fenomeno attraverso dati quantitativi e/o qualitativi, esplicitandone le fonti informative utilizzate) Nel corso degli ultimi anni il concetto di sicurezza urbana si è sempre più spostata verso un approccio interdisciplinare e le azioni di sicurezza urbana hanno preso una forma sempre più intimamente correlata al tema della qualità della vita dei cittadini e alla vivibilità delle città. Ciò richiede amministrazioni sempre più abili, soprattutto in un momento storico di scarsità di risorse, di tradurre idee e proposte in politiche efficaci e durevoli, al di là della opportunità di finanziamento del momento. Di fatto, rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini, implica avere chiaro lo scenario in cui essa si qualifica e si manifesta. Sebbene possa apparire scontato affermare che la richiesta di maggiore sicurezza sia fortemente legata alla percezione di un rischio rispetto ad elementi esterni, va evidenziato come tale percezione sia condizionata dalla sensibilità o dal livello di tolleranza che i soggetti riescono a sostenere verso un particolare fenomeno. La sensazione di sicurezza non è pertanto connessa unicamente a parametri probabilistici (cioè alla probabilità statistica che un dato evento si verifichi), ma è influenzata dall'importanza che viene attribuita all'evento in sé1. Tuttavia, come testimonia l'ampia letteratura in materia, l'adozione di strumenti preventivi e pro-attivi di contrasto alla criminalità producono un sentimento di maggiore sicurezza indipendentemente dalla loro reale efficacia. Si può pertanto affermare che ciò che determina maggiore rassicurazione non è tanto (o soltanto) l'annullamento dei fattori di rischio, quanto l'attuazione di politiche che assumano una funzione pro-attiva a tutela della sicurezza. Inoltre, è opinione consolidata che uno dei fattori di maggiore insicurezza nei cittadini non sia tanto, o soltanto, il rischio di essere vittima di un reato, quanto piuttosto il sentirsi "ostaggi" di disordine urbano e in presenza di elementi di disturbo. Se si osservano i principali fenomeni che concorrono a produrre allarme nella popolazione, primo fra tutti il degrado e la scarsa cura dello spazio e delle risorse pubbliche (compreso il patrimonio storico, culturale e paesaggistico) accompagnati dallo scadere delle relazioni sociali) è proprio nella responsabilità del governo locale che i cittadini individuano il soggetto cui porre le loro domande di sicurezza. 1 A questo proposito si può fare un esempio. Le probabilità statistiche di subire o meno un furto nella propria abitazione non sono direttamente correlate alle misure adottate per evitarlo (antifurto, porta blindata, ecc.), quanto piuttosto al contesto generale (territoriale e sociale) in cui l'abitazione si trova. PAGINA 3 DI 564 Indipendentemente dalle reali competenze e possibilità, al sindaco (e in forma traslata ad ogni ambito dell'amministrazione locale) viene chiesto di affrontare e risolvere i disagi dei cittadini individuando risposte e soluzioni immediate. Questo aspetto, naturalmente, riguarda molti ambiti delle politiche pubbliche (dall'urbanistica e territorio all'economia e i servizi, dalla cultura all'educazione) ma in particolare il fronte della sicurezza e della vivibilità urbana. Dal punto di vista delle risposte concrete, come accennato in precedenza, nel corso degli anni il concetto di sicurezza urbana si è evoluto andando a definire un frame concettuale entro il quale si inseriscono due principali macro-ambiti d'azione: gli interventi di controllo della microcriminalità e le politiche di rigenerazione urbana. I primi fanno si basano sull idea di sicurezza in termini di controllo e riduzione della criminalità attraverso politiche di prevenzione situazionale o di prevenzione sociale. I secondi fanno riferimento, invece, a tutto ciò che ha a che fare con gli interventi diretti ad aumentare la vivibilità dei centri urbani e del territorio in generale, attraverso politiche di prevenzione sociale e oggi anche alle politiche di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e naturalistico. Sulla base di queste considerazioni, l'amministrazione di Santadi ha concepito un programma (finora rimasto sulla carta per carenza di risorse) indirizzato alla realizzazione di una serie di interventi finalizzati proprio alla sicurezza del cittadino e alla tutela del territorio nel senso più ampio del termine. Nello specifico si tratta di implementare, in maniera graduale, una serie di soluzioni di sicurezza a copertura di tutto il territorio comunale con l'obiettivo strategico non solo di soddisfare una delle esigenze primarie del cittadino, ma congiuntamente fare della sicurezza uno strumento di sviluppo economico, preservando il prezioso patrimonio culturale e naturalistico del comune di Santadi. In questa congiuntura economica così sfavorevole, l'amministrazione Comunale di Santadi nutre il timore che le situazioni di malessere derivati dalla recessione economica possano acuire le situazioni di degrado e generare recrudescenze degli episodi di microcriminalità quali ad esempio: piccoli furti, aggressioni, spaccio di stupefacenti, vandalismo e danneggiamento della cosa pubblica con particolare riferimento alle risorse boschive/naturalistiche (es. foresta di Pantaleo, Grotte di Is Zuddas) e archeologiche (es. il sito di Pani Loriga). Tali ipotesi si rifletterebbero molto negativamente sulla generale qualità della vita dei cittadini e danneggerebbero l'immagine del territorio inibendone il potenziale economico dal punto di vista turistico e della valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico. Dai dati elaborati dal ministero degli Interni si evince che l'intera isola è al di sotto della media nazionale in relazione ai reati denunciati (fonte Istat del 2010). La Sardegna si colloca un po' al di sopra di regioni del nord virtuose sotto il profilo civico e di regioni del sud tradizionalmente marginali rispetto all'andamento della criminalità, a partire da quella organizzata. Si può affermare lo stesso per ciò che riguarda i furti e le rapine, nonostante siano i reati più frequenti. Si può pertanto sostenere che Il Comune di Santadi presenta mediamente le stesse emergenze di ordine pubblico di qualunque altro in PAGINA 4 DI 565 Sardegna. E' importante inoltre evidenziare che si sono verificati gravi episodi di furti (o danneggiamenti) di reperti archeologici in siti non custoditi e localizzati nelle zone del Sulcis Iglesiente2. Analoghe considerazioni si possono fare per quanto attiene alle minacce al patrimonio naturalistico con particolare riferimento agli incendi dolosi che da sempre attanagliano l'intero Sulcis3 Si è provveduto pertanto a svolgere una dettagliata fase di studio con l'obiettivo di: eseguire gli opportuni approfondimenti ai fini della conoscenza e definizione dei problemi che si intendono affrontare individuare obiettivi sostenibili elaborare interventi complementari e funzionali agli obiettivi valutare impatto e sostenibilità degli interventi 1. Il primo aspetto preso in considerazione è relativo alla conoscenza del contesto territoriale e dei problemi di sicurezza che lo caratterizzano. Al fine di elaborare interventi mirati e tagliati su esigenze reali, si è provveduto a svolgere approfondimenti circa i fenomeni che all'interno del territorio creano, o sono destinati a creare, maggiori preoccupazioni, i fattori che li determinano o le aree del territorio interessate. Ciò con il coinvolgimento di molteplici soggetti che possono offrire un punto di vista sui problemi del territorio e lavorare per la sicurezza della comunità, quali autorità locali; forze dell ordine; operatori sociali, sanitari, educativi; comunità accademica; operatori commerciali; giustizia minorile; esponenti della società civile (membri di minoranze, gruppi giovanili, gruppi religiosi ). L'Amministrazione ha ritenuto questa fase un elemento imprescindibile per l attuazione di politiche effettivamente capaci di incidere sulla promozione della sicurezza, e a tal fine ha messo a confronto diversi settori dell ente mettendo insieme differenti ambiti e livelli di competenza. Tale approccio ha consentito lo scambio di conoscenze ed esperienze sulle criticità locali focalizzandosi sui problemi reali, concreti ed effettivamente presenti nel contesto territoriale (o in una specifica area di esso), e ad avere una migliore comprensione non solo delle problematiche e delle aspettative rispetto alla loro presa in carico, ma anche delle risorse e delle potenzialità per affrontarle con maggior successo. Ciò ha determinato l'attribuzione di livelli di priorità ai problemi sui quali si ritiene di dover intervenire primariamente, evitando sprechi di tempo e di risorse. I risultati di questa fase di analisi hanno condotto all'identificazione di alcune fragilità importanti, tra le quali si riportano: 2 ; il-ritorno-dellarciere-nuragico.html ; km-di-macchia ndi.kl PAGINA 5 DI 566 l'individuazione delle zone più esposte a rischio, di elevato pregio o ad elevata densità di soggetti potenzialmente a rischio (bimbi, anziani, donne, ecc.): scuole (elementari e medie inferiori), uffici, piazze, museo, sito archeologico di Pani Loriga, foresta di Pantaleo, grotte IS Zuddas; la verifica dello stato di strumenti di monitoraggio e controllo a tutela del centro abitato. E' presente un sistema di videosorveglianza oramai datato e obsoleto(del 2000 circa), non in grado di fornire servizi e copertura adeguati ai punti importanti della città; la verifica della totale assenza di strumenti di tutela, monitoraggio e controllo in punti strategici del territorio comunale dove sono localizzate risorse naturalistiche e archeologiche di inestimabile valore che andrebbero preservate in ogni modo. 2.Il secondo punto ha a che fare con la definizione di obiettivi sostenibili per l'amministrazione, e cioè adeguati, realistici ed effettivamente praticabili oltre che inerenti alle proprie competenze istituzionali. Nel concreto, si sono ritenuti sostenibili gli obiettivi che, in riferimento alle criticità che si è inteso affrontare, fossero in grado non solo di dare risposte ai problemi individuati ma anche calibrarle alla reale rilevanza e gravità in rapporto al contesto e al livello territoriale nel quale si inseriscono. Si è inoltre inteso definire obiettivi finalizzati a determinare la percezione di sicurezza, rassicurazione, elevata qualità della vita, attraverso azioni, non fini a se stesse, quanto piuttosto inserite in un quadro strategico più ampio. In tale ottica si è data un'elevata priorità a tutti quegli interventi che potenzialmente possono soddisfare più di un esigenza. Ad esempio, se si ipotizzano interventi per la sicurezza del sito archeologico di Pani Loriga e/o della foresta di Pantaleo, è evidente come la protezione di tali risorse si traduca anche in preservazione e valorizzazione, fattori che hanno l'effetto di aumentare le opportunità/potenzialità di un maggiore impatto economico sul territorio. In altre parole si crea un connubio sicurezza-sviluppo economico che in tempi di recessione non può in alcun modo essere trascurato. A tali obiettivi si aggiungono inoltre gli interventi di elevata priorità che riguardano la tutela delle fasce di popolazione particolarmente vulnerabili: bimbi, anziani e donne. 3.Poiché affrontare il problema della sicurezza è di particolare complessità e interessa trasversalmente l azione di più settori dell amministrazione, l'amministrazione di Santadi ha ritenuto di definire un programma di interventi differenti, sebbene tra loro complementari e integrati. Le azioni complementari si configurano come interventi che: agiscono su più ambiti tematici affrontando il problema da diversi punti di vista e coniugando approcci differenti. Si pensi ad esempio, agli interventi che affrontano le problematiche legate alla prevenzione e gestione di situazioni di conflitto e aggressività all interno delle scuole e per le quali, per non pregiudicarne l'efficacia, si provvederà a coinvolgere tutti i portatori di interesse (es. corpo docente, famiglie, enti/servizi diversi). Di fatto l'amministrazione è perfettamente PAGINA 6 DI 567 consapevole del fatto che un intervento per essere realmente efficace necessita di essere progettato e condiviso insieme alle altre istituzioni locali e alle realtà sociali, associative e formative che agiscono sul territorio in modo da ottimizzare gli sforzi ed evitare sovrapposizioni. In questo caso specifico i portatori di interesse sono diversi: dalle forze dell ordine alle istituzioni scolastiche, dalla soprintendenza archeologica ad altri enti che svolgono servizi di pubblica utilità (es. Corpo Forestale). Il Comune intende di fatto riferirsi ad un modello di sicurezza partecipata. 4. Una fase particolarmente importante per l'amministrazione è stata la definizione degli strumenti di governance degli interventi e delle metriche per la valutazione dei relativi risultati e sostenibilità nel tempo. A tal fine si adotteranno adeguati strumenti di monitoraggio e valutazione degli esiti delle singole fasi di attuazione in modo da definire, qualora necessari, eventuali azioni correttive in corso d opera e misurare, al suo completamento, impatti e fattori di successo dell intervento. Al pari della valutazione, altro tema centrale è quello della sostenibilità delle azioni perpetrate nel tempo. Per sostenibilità l'amministrazione intende riferirsi alla proprie capacità di dare continuità agli interventi e mantenerne i benefici dopo la sua conclusione. Gli aspetti dei quali si terrà conto sono di varia natura: di tipo politico-istituzionale, legati alla misura in cui gli obiettivi degli interventi verranno sostenuti dalle istituzioni e dagli enti competenti dopo la sua conclusione di tipo organizzativo, intesi come le capacità gestionali che i soggetti responsabili della fase successiva a quella esecutiva acquisiranno per garantirne l attuazione e il proseguimento di tipo economico e finanziario, riferiti alla capacità di garantire il reperimento delle risorse economiche necessarie per sostenere i servizi degli interventi. di tipo ambientale relativi all'impatto degli interventi sul contesto locale. b) Strategia e obiettivi del progetto, risultati attesi, soprattutto in relazione alle problematiche di sicurezza presenti nel territorio e in particolare enumerazione dei fenomeni criminali che ne frenano il potenziale sviluppo Richiamando quanto già accennato nella sezione precedente, la strategia che l'amministrazione intende seguire per la realizzazione degli interventi si basa sul concetto di integrazione delle politiche di sicurezza. Un tale approccio pone al centro il ruolo delle articolazioni decentrate dello Stato (la Regione, con ruolo di programmazione e indirizzo e i comuni in veste di attori principali e snodi di attuazione) e determina una rete di collaborazione tra le stesse e gli stakeholder del programma di interventi; ciò al fine di raggiungere l obiettivo di una maggiore sicurezza delle comunità e una migliore qualità della vita. PAGINA 7 DI 568 Quando si parla di politiche integrate di sicurezza Il Comune di Santadi presta particolare attenzione ad alcuni aspetti tra i quali si citano: 1. l'aspetto politico-strategico per il quale il tema sicurezza urbana viene trattato tenendo conto dei suoi molteplici legami con ambiti di intervento differenti, come quello sociale, urbanistico, di prevenzione e repressione della criminalità (pubblica sicurezza) e stabilendo le opportune forme di collaborazione con vari soggetti: dalle forze dell'ordine (Polizia, Carabinieri, Corpo Forestale) alle scuole, dai diversi servizi dell'amministrazione Comunale alle strutture museali, dalle scuole a; 2. l' aspetto organizzativo, per cui adottare una politica integrata della sicurezza implica l'integrazione organizzativa tra i diversi settori dell amministrazione e i diversi stakeholder; 3. l' aspetto operativo che integra nell azione concreta le diverse strategie, le competenze e le modalità d'azione. A quanto già indicato occorre aggiungere un ulteriore elemento costituito dalla comunicazione pubblica. La strategia di comunicazione è infatti l'ultimo anello di una politica integrata. La capacità di avere una strategia di comunicazione e mettere in relazione la comunicazione agli interventi costituiscono un fattore chiave per la corretta percezione degli stessi interventi da parte degli stakeholder, cittadini in primis. E oggi, in un momento di grave recessione economica, riuscire a condividere correttamente obiettivi e relative modalità di attuazione è probabilmente la sfida più grande. Come già accennato nelle precedenti sezioni, l'amministrazione di Santadi ha concepito un programma con l'obiettivo di realizzare un'articolata (e integrata) e di una serie di interventi finalizzati alla sicurezza del cittadino e alla tutela del territorio nel senso più ampio del termine. Si tratta pertanto di mettere in piedi, in maniera graduale, modulare e integrata, una serie di soluzioni di sicurezza a copertura di tutto il territorio comunale con l'obiettivo strategico non solo di soddisfare una delle esigenze primarie del cittadino, ma congiuntamente fare della sicurezza uno strumento di sviluppo economico, preservando il prezioso patrimonio culturale e naturalistico del comune di Santadi. La preoccupazione per la criminalità costituisce ormai da anni uno dei temi principali motivi di apprensione dei cittadini con particolare riferimento alla criminalità comune, l insieme degli omicidi, delle violenze, dei furti, delle rapine e degli atti vandalici a danno della cosa pubblica ai quali i media danno ampia eco. Rispetto ad altri fenomeni di carattere sociale i dati che riguardano la criminalità richiedono maggiori cautele nell interpretazione e nella lettura, e questo per diversi motivi. Innanzitutto, perché un reato venga inserito nelle statistiche giudiziarie non è sufficiente che sia stato commesso; occorre anche che esso venga rivelato da qualcuno, reso noto alle Forze di polizia o ad un organo del sistema penale, e infine correttamente registrato. Il numero dei reati registrati nelle statistiche ufficiali rappresenta, quindi, PAGINA 8 DI 569 solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi, restano nascosti e non vengono registrati. Gli omicidi, per fare solo l esempio più evidente, difficilmente sfuggono alla rilevazione da parte delle Forze dell'ordine, mentre non è lo stesso per un reato come il furto, dove è forte la tendenza da parte della vittima a valutare costi e benefici per decidere se comunicare l evento, cioè denunciare l accaduto alle Forze di polizia. In altri casi (ad esempio nei reati a sfondo sessuale) sono invece fattori di tipo culturale. Nel caso delle violenze sessuali, ad esempio, sappiamo che queste sono denunciate in meno del 10% dei casi.4 Questi considerazioni fanno emergere la ragione per la quale i cittadini, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più deboli (es. anziani, bimbi, donne, soggetti diversamente abili) nutrono il timore di poter assurgere al ruolo di vittime. I dati mostrano però che tale apprensione varia a seconda della zona del Paese, ed è più elevata al Sud che al Nord e al Nord che al Centro.5. All'interno di questo quadro generale si inserisce la realizzazione dei singoli interventi e nello specifico sono previsti i seguenti moduli: Modulo 1. Realizzazione/adeguamento di un sistema di videosorveglianza per la sicurezza del cittadino e del territorio di Santadi: modulo inerente il centro abitato e il sito archeologico di Pani Loriga (presente proposta); Modulo 2. Realizzazione/adeguamento di un sistema di videosorveglianza per la sicurezza del cittadino e del territorio di Santadi: foresta di Pantaleo (da realizzarsi successivamente); Modulo 3. Realizzazione/adeguamento di un sistema di videosorveglianza per la sicurezza del cittadino e del territorio di Santadi: grotte di Is Zuddas (da realizzarsi successivamente); Tali moduli, come più volte rimarcato, scaturiscono dall esigenza di monitorare il territorio del Comune e fornire un supporto tecnologico alle operazioni delle forze dell ordine. Attraverso lo strumento del sistema di videosorveglianza si vuole ottenere l obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità della cittadina di Santadi e fornire un supporto ad alto contenuto tecnologico per le operazioni di controllo del territorio. In particolare il sistema da realizzare avrà il duplice scopo di costituire un deterrente verso atti criminosi (in zone coperte dal sistema), e di rappresentare un aiuto per le autorità competenti per risalire ad eventuali atti criminosi avvalendosi delle immagini registrate. Il progetto si pone come obiettivo fondamentale il monitoraggio del territorio e quello di fornire un supporto tecnologico alle operazioni delle forze dell ordine. La strategia da adottare si basa sull intenzione di voler controllare, oltre al sito di Pani Loriga, l area urbana più trafficata, gli scenari in prossimità di edifici comunali di rilievo, le scuole, nonché le zone PAGINA 9 DI 5610 storicamente o potenzialmente soggette ad atti vandalici. A tale scopo il progetto deve essere realizzato nell ottica di costruire un sistema in grado di rilevare le persone che si trovano all interno delle aree monitorate e visualizzare gli scenari in prossimità degli edifici comunali di rilievo. L Amministrazione ha fissato pertanto i seguenti obiettivi principali: Creare un sistema di videosorveglianza che permetta di monitorare in tempo reale i siti di interesse relativamente alla sicurezza urbana e combattere eventuali fenomeni di microcriminalità (es. vandalismo); Archiviare, per una successiva consultazione, le sequenze di fotogrammi acquisite da tutte le telecamere per un tempo limitato alle finalità dell amministrazione e nel rispetto degli attuali vincoli posti dalla legge. c) Destinatari dell intervento (indicando numerosità, tipologia e principali caratteristiche del gruppo target), efficacia delle soluzioni; Santadi è un comune di circa 3600 abitanti (dati censimento 2011), distribuiti in un ampio territorio pianeggiante, attorniato da zone gradatamente più mosse ed aspre. Ai fini dell'analisi della struttura sua popolazione sono state considerate tre fasce d'età: giovani 0-14 anni, adulti anni e anziani 65 anni ed oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione assume diverse forme e viene definita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana. Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale, ad esempio sul sistema lavorativo, su quello sanitario o ancora, come in questo caso, della sicurezza. PAGINA 10 DI 5611 Anno 1 gennaio 0-14 anni anni 65+ anni Totale residenti Età media , , , , , , , , , , ,7 Il grafico seguente riporta invece la distribuzione della popolazione di Santadi per classi di età da 0 a 18 anni al 1 gennaio 2012 (elaborazioni su dati ISTAT). E quindi la potenziale utenza per le scuole, evidenziando con colori diversi i differenti cicli scolastici (asilo nido, scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I e II grado) e gli individui con cittadinanza straniera. Dai dati sopra riportati, appare evidente che esiste un'ampia fascia della cittadinanza (circa il 50%) che appartiene a categorie per loro natura vulnerabili (bimbi, ragazzi, donne e anziani) che più di altri necessitano di essere protetti dalle minacce che possono annidarsi nelle pieghe della microcriminalità: piccoli furti, aggressioni, episodi di bullismo, spaccio di stupefacenti, PAGINA 11 DI 5612 vandalismo e danneggiamento della cosa pubblica. Lo spirito con quale nasce il progetto, è in definitiva quello di definire un contesto controllato e sicuro che ha origine nel luogo dove il cittadino incontra il sapere per la prima volta: la scuola (dal nido alla scuole secondarie) e prosegue, sempre protetto, in tutti i luoghi della storia (il museo archeologico e il sito di Pani Loriga), della natura (la foresta di Pantaleo e le grotte di Is Zuddas) e della tradizione (museo del Vino) della propria terra. All'interno di quel percorso ideale (e protetto) trovano posto, l'accoglienza e la valorizzazione, sia dal punto di vista culturale/intellettuale che economico, di ogni singola risorsa. L'intervento è pertanto in grado di apportare alla città sia benefici diretti, in termini di incremento della percezione di sicurezza della popolazione (di cui circa il 50% appartiene a fasce deboli ), sia benefici indiretti dato che influisce sulla cura e conservazione delle risorse del territorio contribuendo al suo sviluppo. PAGINA 12 DI 5613 SEZIONE B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO (Descrivere sinteticamente la proposta progettuale trattando in maniera particolare gli argomenti indicati nell Art. 6, comma 2, lett. c, punto C.2. dell Avviso Pubblico effettuando l illustrazione dei medesimi in punti separati) a) Topologia dell infrastruttura di rete di videosorveglianza e/o di telecontrollo, con allegate planimetrie descrittive dei punti di installazione degli apparati con annesse tabelle riepilogative Attraverso la Videosorveglianza l Amministrazione intende salvaguardare l incolumità dei propri cittadini, favorire il controllo di aree sensibili, migliorare il controllo del territorio a tutela del bene comune. In altri termini si intende realizzare le condizioni per intraprendere una rapporto più stretto tra Amministrazione e la cittadinanza, ed altre amministrazioni, creando contenuti per una efficace protezione e sicurezza, un adeguata informazione e un monitoraggio costante. La realizzazione e la gestione del sistema di videosorveglianza è finalizzata a: prevenire fatti criminosi attraverso un azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare; favorire la repressione degli stessi fatti criminosi qualora avvengano nelle zone controllate dalle telecamere ricorrendo alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire; rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate. creare, attraverso la rete di comunicazione necessaria per il collegamento dei punti di ripresa, una struttura abilitante in grado di offrire molteplici attraverso sistemi informativi, di telemisurazione e telecontrollo, servizi di inclusione sociale digitale. Il modulo di videosorveglianza permette di tenere sotto controllo i punti più critici dell area Comunale e della rete stradale. Sul territorio il sistema previsto è composto da telecamere controllate da remoto (brandeggio e zoom) e collegate, attraverso opportune interfacce, direttamente alla rete telematica. La rete è costituita da un insieme di collegamenti accomunati dal protocollo IP che né determinano l interoperabilità tra sezioni eterogenee, preesistenti e di futura realizzazione. Le sezioni possono essere di diversa natura quali ponti radio, fibra ottica e cablaggio in rame, secondo un architettura ben determinata. Le immagini ad alta definizione provenienti dai punti di ripresa, possono essere trasmesse in tempo reale alla Sala Operativa della Polizia Municipale, per la quale costituisce un rilevante strumento di supporto alla gestione delle situazioni di emergenza, come incidenti e situazioni di pericolo. Una lunga lista di efficaci funzionalità di analisi video permette di generare azioni automatizzate di ausilio PAGINA 13 DI 5614 al corpo di polizia quali registrazione, allarme, evidenziazione o attuazioni in genera in base a molteplici fattori. I sistemi di analisi sono in grado di riconoscere attività specifiche per i settori più utili all amministrazione quali: comportamentale, beni artistici, stradale, ambientale, sicurezza perimetrale. l modello architetturale di riferimento è a livelli gerarchici ovvero stabilisce dei moduli base che possono essere integrati da un livello superiore per costituire una struttura più ampia favorendo la scalabilità della soluzione e l aggregazione di più sistemi e amministrazioni nella realizzazione e utilizzo di un sistema vasto. Le relazioni tra blocchi logici dell impianto sono gerarchiche, una parte localizzate nel sito locale ed una parte centrale, in conformità con l organizzazione e le procedure previste dalle amministrazioni comunali. Tutti i blocchi funzionali sono da considerare facenti parte di un unica piattaforma distribuita e multiservizio caratterizzata dalla gestione condivisa delle risorse fisiche dell impianto e dalla separazione logico-applicativa dei servizi erogati attraverso uno strato di virtualizzazione. Ogni componente della piattaforma è validata per la sua interoperabilità garantita grazie all utilizzo di standard applicativi e di comunicazione. Applicativi di analisi video e registrazione Dispositivi di elaborazione dati e storage Elementi della sala operativa Dispositivi di ripresa Infrastruttura di trasporto Il sistema funzionale che permette di realizzare tutte le funzioni logiche previste dal sistema di videosorveglianza prevede architetture di nuova generazione che presentano caratteristiche innovative quali: Supporto delle funzioni di virtualizzazione avanzate, comprendenti sia la virtualizzazione software che il supporto dell infrastruttura di rete sottostante, al fine di garantire un elevato grado di adattabilità ed efficienza nell utilizzo delle risorse di calcolo, di rete e di storage messe a disposizione. Elevato grado di consolidamento con integrazione in un unico dispositivo delle funzionalità di Computing, Storage, routing avanzato, security, switching con modularità e scalabilità tali da consentire di la crescita e la flessibilità della realizzazione in un sistema di più semplice gestione, con basso TCO ed alta efficienza energetica. PAGINA 14 DI 5615 a.1) Topologia dell infrastruttura di rete di videosorveglianza Alla base del progetto risiede la realizzazione di una Rete Cittadina capace di collegare ad alta velocità i siti oggetto di intervento. Attraverso questa rete di collegamenti sicuri e performante è possibile, con opportune abilitazioni di sicurezza, veicolare a tutte le informazioni previste dal progetto di Videosorveglianza, con riferimento alle informazioni multimediali provenienti dai dispositivi di ripresa. La rete è altresì in grado di collegare innumerevoli dispositivi a comunicazione bidirezionale, per migliorare i servizi al cittadino, quali pannelli informativi, hot spot, sistemi di misurazione e controllo di ogni genere. La tecnologia di trasporto Ethernet/IP che rappresenta lo standard di fatto per tutte le comunicazioni dalle reti locali a quelle geografiche con estensione mondiale, garantisce la facilità di integrazione con strutture ed apparati esistenti nonché future realizzazioni di rete e dispositivi di ogni classe e genere. Il progetto è modulare, ossia composta da moduli elementari che consentono una realizzazione per step, possibilità di espansione futura, capacità di integrazione per ogni modulo e con ogni modulo, garanzia di evoluzione e transizione da contesti eterogenei con gradualità, senza impatti rilevanti. Nella progettazione dell infrastruttura di rete della soluzione, si è tenuto conto di una lista di requisiti di carattere generale: PERFORMANCE - Capacità di banda disponibile - Capacità di offrire ampiezza di banda adeguata per le esigenze presenti e future, allineando l infrastruttura allo stato dell arte del mercato PROFILAZIONE - gestione dei profili di traffico - Capacità di ridefinire politiche di limitazione del traffico in accordo con i livelli di servizio richiesti, accordandosi su opportune priorità e standard di classificazione del traffico SCALABILITA - Capacità di crescita dei punti di attestazione e della banda, sfruttando le potenzialità dell infrastruttura, con conseguente maggiore scalabilità e robustezza MODULARITA - Capacità di adattabilità alle dimensioni dell area da monitorare partendo da soluzioni minimali ed estendendo l architettura in modo progressivo e modulare sulla base del numero dei dispositivi di campo da gestire che delle caratteristiche aggiuntive di elaborazione. FLESSIBILITA capacità delle architetture software e hardware a adattarsi alle varie caratteristiche delle aree in monitoraggio prevedendo connettività sia wiress che wired pur mantenendo gli alti livelli di qualità del trasporto del segnale video. QUALITA DEL SERVIZIO (QoS) - capacità di definire classi di servizio, differenziando il traffico in rete secondo le intrinseche caratteristiche di banda, latenza, criticità. Privilegiare il traffico real-time e critico rispetto a quello a bassa priorità, per una migliore efficienza e sicurezza. PAGINA 15 DI 5616 GESTIONE - Capacità di monitorare e modificare lo stato della rete in modo più semplice, aggiungendo allo stesso tempo stabilità e funzionalità alla topologia logica. INTEROPERABILITA capacità di integrarsi con interventi esistenti e futuri tramite l adozione di standard aperti di comunicazione. Data la natura e criticità dei dati in transito sull infrastruttura, il progetto della rete privilegia la qualità e capacità degli apparati di realizzare funzionalità specifiche consentendo la coesistenza di traffico video a bassa latenza, e traffico dati di controllo, per il mantenimento del più elevato livello di servizio. Gli apparati previsti nel progetto forniscono prestazioni in linea con i livelli di servizio richiesti una rete cittadina di sicurezza quali: Disponibilità di servizio di connettività wireless e wired IP: i dispositivi previsti permettono di realizzare una infrastruttura altamente affidabile, resiliente e performante con diversi supporti di collegamento; Sicurezza integrata dalle prestazioni elevate: le funzionalità dei servizi di sicurezza sono integrate ed eseguite senza influenzare le prestazioni di inoltro del traffico. Tale struttura sarà realizzata principalmente con apparati radio WiFi/Hiperlan ad alte prestazioni capaci di una velocità massima di 300Mbps ed una capacità di banda (Throughput) fino a 150Mbps. Essendo modulare, la rete permetterà in futuro di essere espansa per la connessione di ulteriori punti. La topologia di rete risulta di tipo stellare gerarchico adattata alla disponibilità e fattibilità dei link di collegamento ed all utilizzo ed integrazione dei collegamenti esistenti. Sono state individuate differenti tipologie di collegamento, in funzione della posizione geografica delle sede, rispetto al centro di controllo che costituisce il punto di arrivo dei flussi informativi. Il seguente schema rappresenta l intera rete di collegamento dove sono realizzati collegamenti Punto Punto o Punto-Multipunto secondo la disposizione e capacità richiesta per i diversi siti. L utilizzo di antenne dedicate con direttività prestabilita permette di realizzare collegamenti robusti tramite le funzioni WDS. La medesima rete di trasporto può inoltre essere estesa in modalità mesh in aree contigue ai punti di accesso alla rete, costituendo zone di copertura radio per l erogazione di servizi al personale e/o ai cittadini. Di seguito sono illustrate le disposizioni degli apparati sul territorio e la topologia dell infrastruttura di rete. PAGINA 16 DI 5617 Fig. Topologia dell infrastruttura di rete PAGINA 17 DI 5618 Fig. Disposizione complessiva sul territorio Fig. Particolare Collegamenti da Municipio a punti C-D-F PAGINA 18 DI 5619 Fig. Particolare Punto collegamento G (Paniloriga) La complessità architetturale della rete di trasporto dipende dalla dislocazione dei siti, morfologia del territorio e disponibilità di punti di appoggio, di conseguenza, tale elemento infrastrutturale, può caratterizzarsi dai singoli apparati fino a infrastrutture con molteplici dispositivi che realizzano strutture di base station, punti di rilancio o distribuzione etc. come evidenziate negli schemi. La struttura completa della rete di trasporto è riconducibile alla disponibilità di connettività e relativi servizi di rete di diverso tecnologia con particolare riferimento alla rete in fibra ottica e quella radiolan. Tale livello di trasporto dati rappresenta uno dei punti più critici dell intera infrastruttura per la varietà delle tipologie di servizio e natura del traffico da aggregare quali dati sensibili video per servizi di sorveglianza e servizi dati in generale. PAGINA 19 DI 5620 Oltre alla molteplice tipologia di connettività, il livello di trasporto dati deve garantire quindi la raccolta dei dati dai dispositivi di campo e la flessibile e scalabile disponibilità ad accogliere nuovi servizi in visione dei requisiti di servizi addizionali. Il blocco funzionale di Infrastruttura di trasporto deve quindi garantire le seguenti caratteristiche: affidabilità, scalabilità, resilienza connettività attraverso reti ethernet/ip performance e aspetti Carrier class confidenzialità del dato gestito connettività attraverso servizi wi-fi resistenza ad agenti da ambiente esterno e standard industriali discriminazione del traffico sicurezza dei dispositivi Le tecnologie innovative presenti al livello di trasporto costituiscono un insieme di funzionalità e protocolli in grado di sostenere le performance e la scalabilità richieste dai requisiti di progetto. a.1.1) Caratteristiche di riferimento componenti di comunicazione Per la parte accesso ai servizi di connettività di rete switching ethernet/ip sono state definite le seguenti caratteristiche: resistenza ad ambiente esterno secondo standard industriali alimentazione ridondata supporto di porte switching ad alta velocita 10/100/1000 autosensing supporto di protocolli industriali e ethernet resiliente a di convergenza veloce struttura di switching Line rate/non-blocking elevati standard di sicurezza aderenza agli standard internazionali Per la parte di aggregazione dei servizi di connettività di rete wifi sono state definite le seguenti caratteristiche: PAGINA 20 DI 56 Vedere altro
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References: Art. 6
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3