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Timestamp: 2018-10-15 11:50:38+00:00

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1 DG PEMAC - PEMAC 01 - Prot. Interno N del 05/04/2017 IL DIRETTORE GENERALE VISTO il D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, recante: Riforma dell organizzazione del Governo a norma dell art. 11 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e successive modifiche ed integrazioni ; VISTO il D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, recante: Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ; VISTO il D.P.C.M. 27 febbraio 2013, n. 105, recante: Regolamento recante organizzazione del Ministero delle politiche agricole, a norma dell'articolo 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 ; VISTO il Regolamento (UE) n. 1380/2013 sulla Politica Comune della Pesca; VISTO il Regolamento (UE) n. 508/2014, con il quale sono stati definiti gli indirizzi e le modalità di attuazione relative al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca; VISTA la Decisione della Commissione CCI 2014IT14MFOP001 C(2007) 6792/2007, da ultimo modificata dalla Decisione C(2014) 164/2014, con la quale è stato approvato il programma operativo "Programma operativo FEAMP ITALIA " per il sostegno da parte del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca in Italia; VISTO il Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2016 che adotta il Programma nazionale triennale della pesca e dell acquacoltura ; CONSIDERATO che in attuazione dell articolo 34 Promozione dell acquacoltura sostenibile, del Regolamento 1380/2013/UE sulla Politica Comune della Pesca, il Ministero ha elaborato il Piano Strategico per l Acquacoltura in Italia , che individua le azioni strategiche per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e sviluppo sostenibile secondo le Linee guida per lo sviluppo sostenibile dell acquacoltura in Europa, di cui alla Comunicazione della Commissione Europea (COM 229/2013); CONSIDERATO che nel Piano Strategico per l Acquacoltura in Italia , il Macrobiettivo 1 include tra le azioni strategiche l istituzione di una Piattaforma Acquacoltura nazionale, per favorire il
2 confronto, la partecipazione e l aggregazione dei diversi portatori di interesse a livello nazionale e per sostenere la partecipazione italiana nelle azioni a livello europeo, mediterraneo e internazionale; CONSIDERATA la Convenzione stipulata tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e l ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (CUP J52I ), approvata con D.M del 2016 e finalizzata a supportare l amministrazione nell attuazione della Programmazione Nazionale e Comunitaria in materia di pesca marittima e acquacoltura; CONSIDERATA la consultazione on-line svolta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con la collaborazione dell ISPRA, al fine di raccogliere le posizioni dei portatori di interesse nel settore dell acquacoltura nazionale, quali i rappresentanti delle Associazioni di produttori, Enti di Ricerca pubblici, Università e Consorzi di Ricerca, Amministrazioni regionali, Amministrazioni centrali, Produttori e Consorzi di produttori, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Istituti cooperativi e cooperative di ricerca e società scientifiche, in merito alla Piattaforma Acquacoltura nazionale. CONSIDERATA la riunione del 20 Dicembre 2016 tenutasi presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali al fine di condividere con i medesimi portatori di interesse i risultati della consultazione e definire la natura, le funzioni e le modalità di organizzazione della Piattaforma Acquacoltura nazionale. DECRETA Articolo 1 1. E istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA), con funzioni di supporto informativo, tecnico e consultivo della Direzione generale della Pesca marittima e dell Acquacoltura. 2. La Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) è gestita dalla Direzione generale della Pesca marittima e dell Acquacoltura, con il supporto tecnico dell ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
3 Articolo 2 1. La Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) è organizzata in 4 Forum tematici - coerenti con i 4 macro-obiettivi del Piano Strategico per l Acquacoltura in Italia : Forum 1 - Semplificazione amministrativa Forum 2 - Ambiente e salute Forum 3 - Ricerca e Innovazione Forum 4 - Mercato e comunicazione 2. In ciascun Forum sono istituiti specifici Tavoli di lavoro che operano sulle priorità individuate dalla Direzione Generale della Pesca marittima e dell Acquacoltura. Articolo 3 1. L individuazione dei partecipanti alla Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) è di esclusiva competenza della Direzione Generale della Pesca marittima e dell Acquacoltura ed è effettuata tenendo conto delle tematiche trattate in ciascun Forum tematico e Tavolo di lavoro, delle specificità territoriali e dei comparti produttivi nonché delle esigenze organizzative e logistiche dell amministrazione. 2. La richiesta di partecipazione alla Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) è inoltrata dai soggetti interessati alla Direzione Generale della Pesca marittima e dell Acquacoltura esclusivamente a mezzo PEC, al seguente indirizzo: 3. Il logo della Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) è allegato al presente Decreto.
4 Articolo 4 1. Le spese di organizzazione della Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) sono a carico dell ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, a valere sulle risorse rese disponibili in base alla Convenzione stipulata tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e l ISPRA (CUP J52I ), approvata con D.M del Roma, Riccardo Rigillo Direttore Generale (Firmato digitalmente ai sensi del C.A.D.) Il Dirigente Iannitti (Firmato digitalmente ai sensi del C.A.D.)
D.D. n. 225 IL DIRETTORE GENERALE VISTO il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, recante Riforma dell organizzazione del Governo a norma dell art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed
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References: art. 11
 articolo 34
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 11