Source: http://www.anffaslombardia.it/disabili.php/regolamento.html
Timestamp: 2020-01-26 21:09:15+00:00

Document:
Regolamento Associazione ANFFAS Lombardia Onlus
ANFFAS Lombardia: Associazione : Regolamento :
Spazio SAI?
ANFFAS LOMBARDIA - ONLUS
Sede Legale e operativa: Via Livigno, 2 – 20158 MILANO
e-mail: info@anffaslombardia.it
Codice Fiscale 97339800159
Sito Internet: www.anffaslombardia.it
Sito Internet Nazionale: www.anffas.net
(Testo completo in .pdf)
dello Statuto Associativo di ANFFAS LOMBARDIA – ONLUS
così come approvato dall’Assemblea dei Soci del 25/09/2004
e modificato dall’Assemblea dei Soci del 26/09/2009
Il Regolamento applicativo ha lo scopo di fornire, nel rispetto dello spirito associativo, una interpretazione autentica, ove necessario, dello Statuto, precisandone gli adempimenti procedurali ed esecutivi, laddove la norma si limiti ad enunciare il principio; laddove l’articolo statutario è espresso con chiarezza, non solo nell’enunciato, ma anche nella sua applicazione, nel Regolamento sarà semplicemente riportato il numero dell’articolo ed il suo titolo, questo ai fini di mantenere una corrispondenza di numerazione tra gli articoli statutari e quelli del Regolamento.
L’Associazione Regionale Famiglie di Persone con disabilità Intellettiva e/o Relazionale, in breve denominata “Anffas Lombardia Onlus”, è stata costituita con scrittura privata datata 01/02/2003.
Ferma restando la sede legale, il Consiglio Direttivo di Anffas Lombardia Onlus, ha la facoltà di costituire una sede operativa, presso una associazione Anffas locale della Lombardia, in relazione alle esigenze del Presidente e dei Consiglieri, al fine di poter meglio operare con disponibilità ed efficienza nei riguardi delle associazioni locali socie.
Per il conseguimento delle finalità e lo svolgimento delle attività enunciate all’art. 3 dello Statuto associativo, Anffas Lombardia Onlus raccoglie nel suo corpo associativo le associazioni Anffas lombarde per coordinarne e sostenerne l’azione politica associativa nel rispetto delle linee di Anffas Nazionale.
ART. 3.1 RAPPORTI CON L’ANFFAS NAZIONALE
Anffas Lombardia Onlus invia annualmente ad Anffas Nazionale il bilancio consuntivo con allegata la nota integrativa e la relazione sulle attività svolte, la relazione dei Revisori dei conti, nonché il bilancio preventivo con allegata la programmazione delle attività.
Ad Anffas Nazionale debbono essere tempestivamente comunicati il rinnovo e tutte le altre eventuali variazioni delle cariche associative.
La base delle risorse economiche è data da una quota associativa e da un contributo obbligatorio stabiliti annualmente dall’Assemblea entro il 30 novembre all’atto dell’approvazione del bilancio preventivo.
Sono soci di Anffas Lombardia Onlus le associazioni Anffas locali che autonomamente operano nell’ambito della Lombardia.
Le associazioni locali hanno l’obbligo, sancito dall’art.19 dello statuto di Anffas Nazionale, di aderire in qualità di socie ad Anffas Lombardia Onlus. La domanda di iscrizione dovrà essere presentata al Consiglio Direttivo su apposito modello predisposto dalla medesima Anffas Lombardia Onlus.
Qualora, decorsi sei mesi dalla costituzione, un’associazione Anffas Onlus locale non richieda di associarsi ad Anffas Lombardia Onlus, il Consiglio Direttivo di quest’ultima invita l’Associazione locale a provvedere senza ulteriore ritardo. Qualora l’Associazione locale non ottemperi nei successivi sei mesi, tale inadempimento è segnalato ad Anffas Nazionale per l’adozione dei provvedimenti previsti dallo Statuto Associativo Nazionale.
La qualifica di Socio decorre dalla data della delibera di ammissione del Consiglio Direttivo Regionale.
ART. 6 CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO PER MOROSITA’
La quota associativa annuale deve essere versata entro il 31 gennaio dell’anno in corso. Il 50% del contributo obbligatorio deve essere versato entro il mese di marzo. Il rimanente 50% deve essere versato entro il mese di giugno.
Trascorsa tale data il Consiglio Direttivo sollecita l’Associazione locale al pagamento di quanto dovuto.
In caso di persistente morosità il Consiglio Direttivo dell’Anffas Lombardia propone al Consiglio Direttivo Nazionale la decadenza dell’associazione morosa dalla qualifica di Socio Anffas.
La proposta di decadenza è, senza ritardo, comunicata all’associazione interessata con lettera raccomandata A/R.
Fino all’avvenuta decadenza dalla qualifica di Socio, l’associazione morosa non perde il diritto di ricevere tutti gli atti e le comunicazioni sociali né il diritto di partecipazione alle assemblee.
n. 1) ELEGGIBILITA’ – INELEGGIBILITA’
Possono candidarsi alle cariche sociali singoli Soci proposti dai Consigli Direttivi delle associazioni locali appartenenti ad Anffas Lombardia Onlus.
Il Socio che per tre quadrienni consecutivi abbia ricoperto la medesima carica, non può essere rieletto alla stessa carica sociale, ma è eleggibile a qualsiasi altra carica sociale.
L’eleggibilità alla medesima carica è consentita, quando sia trascorso un quadriennio di sospensione.
n. 2) INCOMPATIBILITA’
Non possono rivestire alcuna carica sociale negli organismi collegiali di Anffas Lombardia Onlus, i rappresentanti delle associazioni socie che:
a) abbiano parenti e/o affini entro il 3° che ricoprano cariche sociali all’interno di Anffas Lombardia Onlus;
b) abbiano interessi professionali o di natura economica derivanti da attività svolte per Anffas Onlus (Nazionale, Regionale, Locale);
c) abbiano il coniuge, parenti e/o affini fino al 3°, dipendenti o collaboratori retribuiti da Anffas Onlus (Nazionale, Regionale, Locale) operanti sotto la responsabilità del medesimo organismo Nazionale, Regionale o locale.
n. 3) DECADENZA E SOSPENSIONE
Il Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su segnalazione dell’organo competente (Collegio dei Revisori dei Conti, Collegio dei Probiviri), dichiara la decadenza del membro che:
1) senza valido e giustificato motivo non intervenga a tre riunioni consecutive;
2) non assolva per almeno sei mesi gli incarichi di sua competenza, salvo in caso di malattia o grave impedimento;
3) sia stato sospeso con delibera dei due terzi del Consiglio Direttivo a causa di comportamenti incompatibili con le finalità dell’associazione stessa o di quella locale o non abbia adempiuto agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto;
4) per altri gravi e comprovati motivi comunque riferibili a fattispecie come danno sociale o quando nel corso del mandato venga condannato, con sentenza passata in giudicato, per reato infamante.
Contro la decisione di decadenza è ammesso il ricorso dell’interessato al Collegio dei Probiviri.
Il Consiglio Direttivo sospende cautelativamente il componente elettivo di qualsiasi organo collegiale che sia indagato per fatto doloso.
n. 4) SOSTITUZIONE
In ogni Organo elettivo, con esclusione della carica di Presidente, in caso di mancata accettazione della carica, dimissioni, decadenza, decesso di uno o più componenti, i posti vacanti, nell’arco del quadriennio, sono ricoperti attingendo ai primi dei non eletti ai rispettivi Organi. Qualora il numero dei non eletti non sia sufficiente a coprire i posti mancanti, si procede ad elezione suppletiva da parte dell’assemblea. I Membri così integrati rimangono in carica sino alla scadenza naturale dell’organo.
Per la carica di Presidente in caso di: mancata accettazione, dimissioni, decadenza, decesso, si procede a nuova elezione nel corso di un’assemblea da indire entro trenta giorni. I Consiglieri rimangono in carica fino allo scadere del loro naturale mandato insieme al nuovo Presidente che decade contemporaneamente a tutto il Consiglio Direttivo. Nel periodo intercorrente, la carica di Presidente è assunta dal Vice Presidente e, in caso d’impossibilità di questo ultimo, dal Consigliere più anziano d’età.
n. 5) GRATUITA’ DELLE CARICHE
Le cariche associative non sono retribuite con l’eventuale unica eccezione di quella dei Revisori dei Conti non Soci; possono essere rimborsate soltanto le spese documentate sostenute nell’esercizio della carica, su mandato del Consiglio Direttivo.
I compensi professionali per i Revisori dei Conti non soci devono essere deliberati dall’assemblea al lordo di qualsiasi ritenuta della quale sia fatto obbligo all’Associazione.
N .6) CANDIDATURE
Le candidature alle cariche sociali elettive vanno presentate presso la segreteria sino a 1 ora prima dell’orario stabilito per l’inizio delle votazioni dell’assemblea elettiva, o presso il luogo sede dell’assemblea.
L’elenco dei candidati alle cariche sociali elettive, in ordine alfabetico, verrà affisso nel luogo sede dell’assemblea.
ART. 8) CONVOCAZIONI DELL’ASSEMBLEA
Le assemblee sono convocate, di norma ogni due mesi, salvo il periodo estivo di luglio/agosto. Entro il 30 novembre è convocata l’assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma per l’anno seguente.
ART. 9) ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
Il periodo di due mesi d’iscrizione ad Anffas Lombardia necessari alle Associazioni Locali socie per partecipare all’assemblea con il proprio rappresentante, decorre dalla data della delibera del Consiglio Direttivo d’accettazione dell’Associazione Locale quale Socio di Anffas Lombardia Onlus.
n. 1) COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea costituita è presieduta dal Presidente e nomina il Segretario verbalizzante, e in caso di assemblea elettiva, elegge anche tre scrutatori.
Il Presidente dell’assemblea è responsabile del buon andamento dei lavori; fa osservare le norme dello Statuto Associativo e del presente Regolamento. Dà la parola, dirige e modera la discussione, stabilisce l’ordine delle votazioni, chiarisce il significato del voto e ne annuncia il risultato, mantiene l’ordine, può modificare l’ordine del giorno, sentita l’assemblea, sospende ed, eventualmente, riconvoca l’assemblea, chiude l’assemblea.
Il Segretario redige il verbale dell’assemblea e tiene nota degli iscritti a parlare.
Gli Scrutatori predispongono quanto è necessario per l’espletamento delle votazioni ed assicurano la regolarità delle operazioni di voto; procedono allo scrutinio dei voti espressi e ne comunicano il risultato al Presidente dell’assemblea.
n. 2) DISCIPLINA DELL’ASSEMBLEA
I Soci che intendono intervenire nella discussione hanno la parola in ordine d’iscrizione.
La durata di ogni intervento non può eccedere i cinque minuti.
Coloro che chiedono di parlare per mozione d’ordine, hanno immediato diritto di parola al termine dell’intervento in corso. La loro proposta deve riguardare la procedura e le questioni in esame al momento in cui la mozione viene presentata.
Sulle mozioni d’ordine possono intervenire un Socio favorevole ed uno contrario, per non più di tre minuti ciascuno.
L’eventuale votazione sulla mozione d’ordine si svolge con voto palese.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. Tutte le votazioni si svolgono con voto palese, salvo quelle concernenti le persone e quelle per l’elezione dei componenti degli Organi Statutari. Il voto palese è espresso per alzata di mano, a meno che sia richiesta la votazione nominale. Si procede alla votazione nominale, quando ne sia stata fatta richiesta da almeno la metà più uno dei Soci presenti e quando giudicato necessario dal Presidente dell’assemblea. Nella votazione a scrutinio segreto i voti sono espressi deponendo nell’urna apposita scheda.
ART. 10 POTERI DELL’ASSEMBLEA
N. 1) ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
La votazione per l’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo viene effettuata separatamente e prima della votazione degli altri Organi Sociali.
Il Presidente dell’assemblea dispone l’esposizione dell’elenco dei candidati alle varie cariche stilato secondo le modalità dell’art. 7 punto 6 – comma 2 del presente Regolamento Applicativo. Disciplina il dibattito che precede la votazione anche concedendo la parola ai candidati che intendono presentare ed illustrare programmi di lavoro, chiarisce le modalità delle votazioni, dà corso alle operazioni di voto.
Ciascun Socio può dare il proprio voto ad un numero di candidati non superiore alla metà più uno arrotondato per eccesso, dei componenti da eleggere in ogni Organo Associativo.
Per l’elezione del Consiglio Direttivo il numero dei Membri da eleggere viene, a norma dello Statuto Associativo, stabilito dall’assemblea prima dell’inizio delle operazioni di voto e si calcola con l’esclusione della carica di Presidente essendo anch’essa organo elettivo.
Il voto si esprime indicando sulla scheda i nominativi dei candidati che si intendono votare.
Sono proclamati eletti i candidati che ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità tra due candidati risulta eletto il più anziano di iscrizione a Socio presso l’Associazione locale e, ad ulteriore parità di iscrizione, il più anziano d’età.
n. 2) APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI E DEL BILANCIO
Le deliberazioni dell’assemblea sulle relazioni del Consiglio Direttivo e sul correlato bilancio avvengono con votazione unica.
Il bilancio consuntivo è corredato dalla nota integrativa che illustra le poste di bilancio con particolare riguardo alle variazioni intervenute nella consistenza patrimoniale e all’andamento dei flussi finanziari, nonché la situazione degli affidamenti e delle garanzie prestate e ricevute, deve fornire i dati relativi al personale dipendente ed ai relativi accantonamenti per il Trattamento di Fine Rapporto; deve inoltre dare notizia dei fatti rilevanti verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio.
La relazione correlata al bilancio consuntivo deve illustrare l’attività svolta in rapporto al programma approvato a suo tempo dall’assemblea ed i risultati conseguiti.
La relazione correlata al bilancio preventivo deve contenere le linee di conduzione politica elaborate e proposte dal Consiglio Direttivo per la programmazione dell’attività per l’anno veniente. La relazione correlata al bilancio preventivo e al bilancio consuntivo deve essere posta a disposizione dei Soci presso la sede legale almeno cinque giorni lavorativi prima della data di convocazione dell’assemblea in prima convocazione e comunque inviata via e-mail prima dell’assemblea stessa.
L’assemblea ordinaria delibera, inoltre, su proposta del Consiglio Direttivo e dei Revisori circa l’utilizzo di eventuali avanzi e la copertura di eventuali disavanzi di gestione.
ART. 11 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 12 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Tutte le delibere prese dal Consiglio Direttivo sono riportate sul libro dei verbali.
Il Tesoriere sovrintende alla compilazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dell’Associazione, controlla i giustificativi contabili e procede alle verifiche contabili e finanziarie che ritiene opportune.
Il Segretario cura diligentemente, con l’eventuale aiuto di idoneo collaboratore, la tenuta del libro dei verbali del Consiglio Direttivo. I verbali debbono essere firmati dal Segretario che li ha redatti e dal Presidente. Il Segretario cura altresì l’organizzazione logistica e tecnica dell’assemblea.
Il Consiglio Direttivo stabilisce le autonomie di spesa e/o di impegno di spesa determinandone l’importo singolo ed il valore complessivo in un periodo temporale definito in relazione al budget di previsione.
Tutte le votazioni si svolgono con voto palese, ad eccezione di quelle concernenti le persone. Nelle votazioni a scrutinio segreto il voto del Presidente, non essendo identificabile, non è prevalente in caso di parità.
Qualora durante il mandato insorgano motivi o conflitti interni che impediscano una proficua e serena attività associativa, il Consiglio Direttivo sottopone la questione all’assemblea, mettendo eventualmente a disposizione il mandato ricevuto.
ART. 13 POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 14 DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Si faccia riferimento all’articolo 7 punto 3 e 4.
ART. 15 POTERI DEL PRESIDENTE
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene convocato la prima volta, unitamente al Collegio uscente, dal Presidente dell’Associazione Regionale entro 30 giorni dall’elezione, per eleggere il proprio Presidente a scrutinio segreto ed a maggioranza e per ricevere le consegne.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è convocato dal Presidente del Collegio, ogni qualvolta si renda necessario oppure su richiesta di uno dei membri effettivi; è ammessa qualsiasi modalità di convocazione, purché concordata fra tutti i componenti.
Le sedute del Collegio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono prese a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Tutte le votazioni hanno luogo in modo palese ad eccezione di quella per l’elezione del Presidente.
Il Collegio, oltre a quanto previsto dalla legge e dallo Statuto, può essere incaricato dal Consiglio Direttivo di specifiche incombenze, purché compatibili con le proprie funzioni.
Qualora nell’espletamento delle sue funzioni, compresa quella di cui al precedente capoverso, dovesse riscontrare irregolarità di gestione, il Collegio dei Revisori dei Conti deve tempestivamente informarne il Consiglio Direttivo, salvo che ciò non pregiudichi l’esito di eventuali accertamenti.
I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti decadono per gli stessi motivi previsti per le altre cariche sociali, salvo la cessazione della qualifica di Socio, in quanto requisito di eleggibilità non richiesto.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce la prima volta, unitamente al Collegio uscente, su convocazione del Presidente dell’Associazione Regionale entro 30 giorni per eleggere il proprio Presidente a scrutinio segreto ed a maggioranza e per ricevere le consegne.
Il Collegio, in presenza di questioni da trattare, si riunisce secondo un calendario e modalità concordati collegialmente.
Le riunioni del Collegio sono convocate dal Presidente del Collegio a mezzo lettera raccomandata inviata, anche tramite gli uffici di Anffas Lombardia, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione In ogni caso la convocazione si intende fatta validamente qualora la data della riunione venga fissata nel corso della riunione precedente. In assenza di formale convocazione sono valide le riunioni e le deliberazioni assunte qualora sia presente la totalità dei Probiviri.
Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, può convocare direttamente il Collegio dei Probiviri.
Le sedute, coordinate dal Presidente, sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti e le delibere sono prese a maggioranza dei medesimi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Tutte le votazioni hanno luogo in modo palese ad eccezione di quelle per l’elezione del Presidente.
I ricorsi al Collegio dei Probiviri, redatti in forma scritta debbono essere motivati e documentati a pena di inammissibilità.
Il ricorso deve essere presentato, a pena di decadenza, entro 60 giorni, dal verificarsi del fatto oggetto della controversia o dal giorno dell’avvenuta conoscenza dello stesso.
Il ricorso è diretto al Presidente del Collegio ed è spedito allo stesso Presidente per mezzo di plico raccomandato con A.R. presso la sede legale dell’Associazione Anffas Lombardia.
a) consentire il più ampio contraddittorio fra le parti;
c) redigere in forma scritta le dichiarazioni orali degli interessati, facendo sottoscrivere dagli stessi il relativo verbale;
d) definire i ricorsi entro 60 giorni dalla data di presentazione. Tale termine può essere prorogato solo nel caso in cui entro tale scadenza non sia stato possibile, per causa di forza maggiore, acquisire testimonianze, documenti o quant’altro determinante ai fini della definizione del giudizio in questione. In tale ipotesi il Collegio dei Probiviri dovrà comunque esprimersi entro 45 giorni dall’acquisizione di quanto richiesto;
e) iscrivere in un registro appositamente istituito, tutti i ricorsi pervenuti e le sentenze pronunciate e curare, altresì, l’ordinata archiviazione dei ricorsi e della relativa documentazione.
Le decisioni prese devono essere immediatamente comunicate al Consiglio Direttivo ed agli interessati mediante lettera A.R.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili: il Consiglio Direttivo, avutane conoscenza, deve immediatamente renderle esecutive e, laddove lo Statuto o il Regolamento Applicativo lo richiedano, deliberare in conformità, alla prima riunione utile.
ART. 18 BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
n. 1) BILANCIO PREVENTIVO
Il bilancio preventivo è redatto dal Tesoriere secondo lo schema tipo predisposto dal Consiglio Direttivo dell’Anffas Nazionale tenendo conto sia delle risultanze contabili del bilancio consuntivo dell’anno precedente e di quello ancora in corso di formazione, sia di altre variabili ragionevolmente prevedibili.
Obiettivo del bilancio preventivo è il raggiungimento del pareggio economico fra i proventi e le spese di competenza dell’esercizio.
Tale documento è fatto proprio, con regolare deliberazione, dal Consiglio Direttivo e sottoposto per l’approvazione da parte dell’assemblea.
E’ obbligo del Tesoriere integrare il bilancio preventivo con una relazione illustrativa.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo di predisporre bilanci preventivi pluriennali.
n. 2) BILANCIO CONSUNTIVO
n. 3) AVANZI DI GESTIONE
n. 4) DISAVANZO DI GESTIONE
ART. 19 DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 21 NORME DI RINVIO
Ultima modifica: 2009-10-08

References: ART. 3

ART. 6
 sentenza 

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 18

ART. 19

ART. 21