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CIRCOLARE TEMATICA CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI - PDF
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Ilario Cipriani
1 Avv. GIORGIO ASCHIERI* Rag. Comm. SIMONETTA BISSOLI* Dott. Comm. MARCO GHELLI* Dott. Comm. ALBERTO MION* Dott. Comm. ALBERTO RIGHINI* Avv. ANTONIO RIGHINI* Dott. MONICA SECCO* Avv. ORNELLA BERTOLAZZI Avv. ANNA BIMBATTI Avv. CHIARA CHIRICO Avv. ALESSANDRA FERROLI Avv. GIANLUCA FIORI Dott. Comm. GIULIA MORBIOLI Rag. Comm. MICAELA VIVIANI Dott. ELISA ANGELI Dott. MARCO BEVILACQUA Dott. ALBERTO MARCOLUNGO Dott. MATTEO TAMBALO Dott. ANGELO TIZIANI *partner 03/03/2015 CIRCOLARE TEMATICA CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI DISCLAIMER: La presente circolare ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale e non costituisce un parere professionale né può considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica. INFORMATIVA EX ART. 13 D.LGS. 196/2003: La presente circolare è inviata a soggetti che hanno fornito liberamente i propri dati personali nel corso di rapporti professionali, di incontri o simili. I dati personali in questione sono trattati per finalità collegate ai rapporti professionali intercorrenti con gli interessati, per finalità informative ma non sono comunicati a soggetti terzi. Il titolare del trattamento dati è Studio Righini e Associati con sede in Verona, Piazza Cittadella, 13. Iltrattamento dei dati è curato solo da soci, collaboratori e dipendenti incaricati del trattamento o da incaricati di occasionali operazioni di manutenzione. Qualora Lei avesse ricevuto la presente circolare per errore oppure desiderasse non ricevere più comunicazioni di questo tipo in futuro potrà comunicarcelo inviando una a
2 INDICE 1 PREMESSA..3 2 SOGGETTI BENEFICIARI DEL CREDITO D IMPOSTA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE MACCHINARI ED APPARECCHIATURE AGEVOLABILI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NON AGEVOLABILI MODALITA DI EFFETTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI PERIODO DI RIFERIMENTO DEGLI INVESTIMENTI. 5 5 MECCANISMO DI CALCOLO DEL CREDITO D IMPOSTA IMPRESE DI RECENTE COSTITUZIONE IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D IMPOSTA DECORRENZA DELL UTILIZZO INDICAZIONE NELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI NON APPLICAZIONE DEL LIMITE ANNUALE ALL UTILIZZO DEI CREDITI D IMPOSTA AGEVOLATIVI NON APPLICAZIONE DEI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI NEL MODELLO F REGIME FISCALE DEL CREDITO D IMPOSTA REVOCA DELL AGEVOLAZIONE CUMULABILITÀ DELL AGEVOLAZIONE...9 Foglio n.2
3 1 PREMESSA L art. 18 del DL n. 91, entrato in vigore il e convertito nella L n. 116, ha introdotto un credito d imposta a favore delle imprese per incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Con la circ n. 5, l Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti ufficiali relativi alla nuova misura agevolativa. Di seguito si riepiloga la disciplina del c.d. bonus investimenti, alla luce dei chiarimenti forniti. 2 SOGGETTI BENEFICIARI DEL CREDITO D IMPOSTA L agevolazione è fruibile dai titolari di reddito d impresa, a prescindere dal regime contabile o di determinazione del reddito adottato. Sono quindi ammessi all agevolazione anche: - gli imprenditori individuali che si avvalgono del nuovo regime agevolato di cui alla L. 190/2014; - gli imprenditori individuali che si avvalgono del regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile di cui all art. 27 del DL 98/2011; - gli imprenditori agricoli, se superano i limiti stabiliti dall art. 32 del TUIR per la determinazione del reddito agrario (e che quindi diventano titolari anche di reddito d impresa); - gli enti non commerciali (limitatamente al reddito d impresa derivante dall attività commerciale esercitata); - le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. Possono beneficiare dell agevolazione anche i soggetti di nuova costituzione. I titolari di attività industriali a rischio di rilevanti incidenti sul lavoro connessi con determinate sostanze pericolose, possono beneficiare dell agevolazione soltanto se hanno rispettato gli obblighi e le prescrizioni previste dal D.Lgs. 334/99. Sono, invece, esclusi dal beneficio i lavoratori autonomi (professionisti). Foglio n.3 3 AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE Con riferimento all ambito oggettivo, sono agevolabili gli investimenti in nuovi
4 macchinari e in nuove apparecchiature comprese nella divisione 28 della Tabella ATECO 2007, destinati a strutture produttive ubicate in Italia. 3.1 MACCHINARI ED APPARECCHIATURE AGEVOLABILI La divisione 28 della Tabella ATECO 2007 comprende macchinari ed apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente sui processi di lavorazione. Si tratta, ad esempio, di: - macchine di impiego generale; - macchine per l agricoltura e la silvicoltura; - macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili; - macchine per impieghi speciali, quali quelle utilizzate nelle industrie tessili e della carta. Per espressa previsione normativa, sono agevolabili soltanto i beni nuovi, ossia quelli non utilizzati presso altri soggetti. Beni strumentali I suddetti beni devono essere strumentali all attività esercitata dall impresa beneficiaria. 3.2 MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NON AGEVOLABILI Non sono agevolabili tutti i beni non richiamati dalla suddetta divisione 28, in particolare gli immobili, gli autoveicoli e i computer (salvo che questi ultimi costituiscano parti indispensabili al funzionamento di beni complessi inclusi nella divisione 28). Sono inoltre esclusi dall agevolazione gli investimenti: - di importo unitario inferiore a ,00 euro (limite riferito a ciascun progetto di investimento e non al singolo bene); ai fini di tale verifica assumono rilevanza, oltre al prezzo del bene ovvero dei beni facenti parte del medesimo progetto di investimento, anche gli oneri accessori di diretta imputazione (es. trasporto e montaggio), nonché l eventuale IVA indetraibile; - aventi ad oggetto beni usati, ossia beni a qualunque titolo già utilizzati; - in beni merce e materiali di consumo (es. toner). Foglio n.4
5 3.3 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI Sono agevolabili gli investimenti effettuati mediante: - acquisto; - leasing; - appalto. 4 PERIODO DI RIFERIMENTO DEGLI INVESTIMENTI L incentivo fiscale riguarda gli investimenti effettuati dal al Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, il beneficio matura, per i soggetti solari, in due periodi d imposta: , con riferimento agli investimenti realizzati nel periodo ; , con riferimento agli investimenti realizzati nel periodo Al fine di individuare il momento di effettuazione dell investimento, occorre fare riferimento: - per l acquisto dei beni mobili, alla data di consegna o spedizione dei beni ovvero, se successiva, alla data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale; - per le prestazioni di servizi, alla data in cui le prestazioni si considerano ultimate; - per gli investimenti mediante appalto, alla data di ultimazione della prestazione oppure alla data di accettazione dello stato di avanzamento dei lavori da parte del committente; - per gli investimenti mediante leasing, alla data in cui il bene è consegnato. 5 MECCANISMO DI CALCOLO DEL CREDITO D IMPOSTA L agevolazione consiste in un credito d imposta pari al 15% della differenza tra: - gli investimenti agevolabili effettuati nel periodo d imposta di riferimento (2014 o 2015); - la media degli investimenti nei beni agevolabili realizzati nei cinque periodi d imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l investimento è stato maggiore. Foglio n.5
6 Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, la suddetta media deve essere quindi calcolata con riferimento al quinquennio: , per gli investimenti 2014 ( ); , per gli investimenti 2015 ( ). Considerando la possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l investimento è stato maggiore, il divisore della sommatoria degli investimenti è pari a 4 e non a IMPRESE DI RECENTE COSTITUZIONE Per le imprese in attività al (data di entrata in vigore del DL 91/2014) che hanno iniziato l attività da meno di cinque anni, la media aritmetica degli investimenti agevolabili che rileva ai fini del beneficio fiscale è quella risultante dagli investimenti realizzati in tutti i periodi d imposta precedenti al 2014 (o al 2015), con la facoltà di escludere, anche in questo caso, il valore più alto. 5.2 IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE Il credito d imposta spetta anche ai soggetti costituiti dopo il (data di entrata in vigore del DL 91/2014), i quali beneficiano dell agevolazione in relazione al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d imposta. 6 MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D IMPOSTA Il credito d imposta: - è ripartito in tre quote annuali di pari importo; - è utilizzabile in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell art. 17 del DLgs. 241/97. Foglio n DECORRENZA DELL UTILIZZO La prima quota del credito d imposta è utilizzabile a decorrere dal 1 gennaio del secondo periodo d imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l investimento. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate: - in caso di investimenti effettuati nel 2014 ( ), la prima quota è utilizzabile dall ;
7 - in caso di investimenti effettuati nel 2015 ( ), la prima quota è utilizzabile dall L Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che la seconda e la terza quota sono utilizzabili a decorrere dal 1 gennaio, rispettivamente, del terzo e del quarto periodo d imposta successivo a quello in cui l investimento è stato effettuato. Pertanto: - in caso di investimenti 2014, la seconda quota è utilizzabile dall e la terza dall ; - in caso di investimenti 2015, la seconda quota è utilizzabile dall e la terza dall Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tale importo nei predetti limiti (per incapienza), l ammontare residuo potrà essere utilizzato: - già nel successivo periodo d imposta, secondo le modalità proprie del credito; - andando, così, a sommarsi alla quota fruibile in quel periodo d imposta. 6.2 INDICAZIONE NELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI Il credito d imposta in esame deve essere indicato nel quadro RU: - della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta nel corso del quale è maturato (periodo d imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati); - delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l utilizzo. 6.3 NON APPLICAZIONE DEL LIMITE ANNUALE ALL UTILIZZO DEI CREDITI D IMPOSTA AGEVOLATIVI Al credito d imposta in esame non si applica il limite annuale per l utilizzo dei crediti d imposta di cui al quadro RU del modello UNICO, previsto dall art. 1 co. 53 della L. 244/2007, pari a ,00 euro. Pertanto, il credito d imposta in esame può essere fruito annualmente senza alcun limite quantitativo, quindi anche per importi superiori al limite di ,00 euro applicabile ai crediti d imposta agevolativi. Foglio n.7
8 6.4 NON APPLICAZIONE DEI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI NEL MODELLO F24 All utilizzo del credito d imposta in esame non si applicano altresì: - il limite generale annuale alle compensazioni nel modello F24, di cui all art. 34 della L. 388/2000, innalzato a ,00 euro dall ; - il divieto di compensazione nel modello F24, ai sensi dell art. 31 co. 1 del DL 78/2010 (conv. L. 122/2010), in presenza di debiti: a) iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, ovvero derivanti da accertamenti esecutivi emessi dall ; b) di ammontare superiore a 1.500,00 euro; c) per i quali sia scaduto il termine di pagamento. 7 REGIME FISCALE DEL CREDITO D IMPOSTA Il credito d imposta in esame: - non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali; - non concorre alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP; - non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d impresa, ai sensi dell art. 61 del TUIR; - non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito d impresa, ai sensi dell art. 109 co. 5 del TUIR. Foglio n.8 8 REVOCA DELL AGEVOLAZIONE L agevolazione viene revocata nel caso in cui l imprenditore, prima del secondo periodo d imposta successivo a quello in cui avviene l acquisto: - ceda i beni agevolati a terzi; - oppure destini i beni a finalità estranee all esercizio d impresa. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate: - i beni acquistati nel 2014 ( ) devono essere conservati nel patrimonio dell impresa fino al ; - i beni acquistati nel 2015 ( ) devono essere conservati nel
9 patrimonio dell impresa fino al L agevolazione è altresì revocata laddove l imprenditore trasferisca i beni agevolati in strutture produttive situate al di fuori dello Stato, anche se appartenenti al soggetto beneficiario dell agevolazione. Tale ipotesi di revoca è applicabile qualora il trasferimento avvenga entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta in cui è stato effettuato l investimento (termine di cui all art. 43 co. 1 del DPR 600/73). Pertanto: - in caso di acquisto del bene nel periodo d imposta 2014, con indicazione del relativo credito d imposta in UNICO 2015 (termine di presentazione ), la causa di revoca opera se il bene viene trasferito fuori dal territorio dello Stato entro il ; - in caso di investimenti effettuati nel 2015, per i quali l importo del relativo credito d imposta viene indicato in UNICO 2016 (termine di presentazione ), la causa di revoca opera se il trasferimento fuori dal territorio dello Stato avviene entro il Foglio n.9 9 CUMULABILITÀ DELL AGEVOLAZIONE Sebbene la norma non ne faccia espresso riferimento, il credito d imposta per gli investimenti in nuovi macchinari ed apparecchiature è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, salvo quanto previsto dalle specifiche norme disciplinanti gli altri benefici. Ad esempio, l agevolazione in esame dovrebbe essere cumulabile con: - l aiuto alla crescita economica (ACE) di cui all art. 1 del DL 201/2011; - la c.d. Nuova Sabatini di cui all art. 2 del DL 69/2013, nel rispetto dei limiti previsti dal DM ; - il credito d imposta per l attività di ricerca e sviluppo di cui all art. 3 del DL 145/2013; - il credito d imposta per la ristrutturazione degli alberghi di cui all art. 10 del DL 83/2014. Il credito d imposta per i nuovi investimenti non è, invece, cumulabile con la detrazione IRPEF/IRES del 55% per le spese di riqualificazione energetica (art. 1 co
10 della L. 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni). Lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento. Cordiali saluti Studio Righini Foglio n.10
CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI La Tremonti Quater è l agevolazione per cui gli investimenti (acquisto / leasing / appalto) in macchinari di valore > di euro 10.000 (ognuno)
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 art. 18
 art. 27
 art. 32
 art. 17
 art. 1
 art. 34
 art. 31
 art. 61
 art. 109
 art. 43
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 10
 articolo 18
 Articolo 18