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Timestamp: 2017-10-20 15:55:38+00:00

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Il transfer pricing è illegittimo anche nel caso in cui non venga provato l’effettivo risparmio di imposta, perché è sempre comunque distorsivo della concorrenza. Questo, in sintesi, è il principio affermato dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 20805 del 6 settembre 2017.
Banca responsabile se paga a persona diversa dal prenditore un assegno contraffatto
Tribunale di Salerno, Sezione I, Sentenza 16/02/2017 – Commento dell’Avv. Francesco Cozzi.
La Banca è responsabile se paga a persona diversa dal prenditore un assegno bancario contraffatto (nella cifra, nel nominativo del beneficiario e nella sottoscrizione sul retro). E’ quanto affermato nella sentenza, qui leggibile per esteso, dalla Prima Sezione Civile del Tribunale di Salerno che ha condannato una Banca che aveva pagato un assegno contraffatto ed il cassiere non aveva adottato tutte le cautele necessarie.
La tassazione delle plusvalenze è indifferente alla nuova residenza
È la posizione espressa dalla Corte di giustizia dell’Ue chiamata a pronunziarsi su una questione pregiudiziale che riguarda una disparità di trattamento della normativa portoghese
La Commissione europea nel 2008 diffidava il governo portoghese a rispettare il principio della libertà di stabilimento, ritenuto leso dagli articoli 10 e 38 del codice dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (CIRS), per mezzo di una disparità di trattamento tra residenti e non residenti ai fini della tassazione delle plusvalenze, realizzate annualmente, mediante scambio di quote sociali operate da persone fisiche o giuridiche che si fossero trasferite medio tempore in altro Paese Ue. (altro…)
Nota a Cass. Civ. sent. n. 18264/2016
Tra le tante preoccupazioni di un legale vi è anche quello… del recupero dei propri compensi. Tratta dell’argomento, sotto il profilo della competenza territoriale e delle diverse opzioni che si profilano per l’avvocato, la sentenza numero 18.264 del 2016 della Cassazione.
La Suprema Corte, infatti, veniva investita, con regolamento di competenza, per risolvere la problematica sorta in occasione di opposizione, ad opera del debitore, al decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto dall’avvocato e finalizzato al recupero dei propri compensi. (altro…)
‘TI Segu Sa Conca!’ (‘TI Taglio La Testa!’). Ed Il minacciato se la cava nel giudizio di falsa testimonianza
Nota a Cass. Pen. sent. n. 21092/2013
Certo non era una dichiarazione d’amore. Né di buoni intenti, in senso lato, ciò che veniva comunicato dall’imputato ad un testimone trovatosi accusato, successivamente ed a causa di ciò, di falsa testimonianza.
Il primo, infatti, minacciava il testimone del proprio processo di ‘tagliargli la testa’ se non avesse reso una dichiarazione, dinanzi al giudice, a lui favorevole. E così si verificava. Ma la sorte, spesso benigna nei confronti di chi non la merita e maligna contro gli ‘sfortunati’, riservava al testimone una citazione a giudizio per falsa testimonianza. In dipendenza di quanto subìto.
Le notifiche via Pec seguono il processo tributario telematico
Le notifiche a mezzo posta elettronica certificata sono ammesse solo nei pochi ambiti territoriali in cui sono operative le disposizioni sul processo tributario telematico. Pertanto, in tutte le altre parti del territorio nazionale la notifica della sentenze tramite Pec non fa decorrere il termine breve di 60 giorni per la sua impugnazione. L’importante principio è stato affermato dalla Corte di cassazione, con l’ordinanza 17941 del 12 settembre 2016. (altro…)
Fallimenti, ricorsi a notifica facile
Cassazione su società cancellate dal registro imprese
Notifica facile del ricorso per il fallimento della società cancellata dal registro imprese. La legge fallimentare agevola il compito alle cancellerie dei tribunali, cui è affidato quello di dare notizia dell’avvio del procedimento per la dichiarazione di insolvenza. È la Corte di cassazione (prima sezione civile, sent. 17946 del 13 settembre 2016) a precisare le modalità di effettuazione della notificazione: prima si tenta con la posta elettronica certificata; se non va bene, si notifica alla sede fisica della società e, se anche questa modalità non va a buon fine, si può notificare con deposito presso la casa comunale.
E' spoglio l'atto a mezzo del quale il coerede detentore impedisce l'accesso agli altri coeredi all'immobile oggetto di compossesso. CASSAZIONE CIVILE, . Sezzione .II Sentenza n. 17988 del 07/09/2004 .
Al giudice ordinario la competenza sul danno extracontrattuale provocato dalla Pubblica Amministrazione - Consiglio di Stato, Sentenza 7527/2010
Decreto Legislativo n. 161/2010 - Riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive per la loro esecuzione nell'Unione europea
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 1, COMMA 345, DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 2005, N. 266, IN MATERIA DI DEPOSITI DORMIENTI
Risarcimento danni per divulgazione di immagini televisive senza il preventivo consenso - Tribunale di Varese, Sentenza 982/2010
Ambiente Appalto pubblico Attualità Avvocato Casa e Condominio Circolazione stradale CONCESSIONE EDILIZIA Costume & Società

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