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Timestamp: 2018-05-26 20:30:45+00:00

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Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso - PDF
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Annabella Donato
1 Pratiche amministrative legate all inizio attività Maria Loreta Raso 1
2 L iniziativa economica privata è libera art. 41, comma1, Cost. 2
3 Chi è imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Le grandi categorie imprenditoriali sono le seguenti: gli industriali i commercianti gli esercenti attività di servizio gli agricoltori gli artigiani 3
4 impresa individuale impresa collettiva (società) 4
5 Art c.c. Entro trenta giorni dall inizio dell impresa l imprenditore che esercita un attività commerciale deve chiedere l iscrizione al registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede... 5
6 Art c.c. Le iscrizioni al registro delle imprese sono eseguite su domanda dell interessato e prima di procedere all iscrizione l ufficio deve accertare il concorso delle condizioni richieste dalla legge 6
7 Presupposto necessario per l iscrizione è quindi il concreto esercizio di un attività commerciale, intesa in senso lato, e che essa sia svolta legittimamente 7
8 Le attività economiche possono distinguersi in: libere disciplinate 8
9 Si intendono libere quelle attività che sono esercitabili liberamente, senza necessità di preventive autorizzazioni, licenze, abilitazioni o dimostrazioni del possesso di requisiti morali e/o professionali vari. Per l iscrizione di queste attività nel registro delle imprese è sufficiente quindi la sola presentazione della domanda, senza che sia richiesta alcuna documentazione allegata. 9
10 Si intendono, invece, disciplinate quelle attività che sono esercitabili soltanto a seguito dell ottenimento di preventive autorizzazioni, licenze, abilitazioni oppure che richiedano la dimostrazione, in capo all imprenditore o, in determinati casi, ad un suo responsabile, del possesso di requisiti morali e/o professionali vari. 10
11 Esempi di attività libere : attività edilizia (esclusa l impiantistica) produzione di prodotti non alimentari (tranne chimici) attività agricola (tranne la florovivaistica) attività di produzione di software e servizi legati all informatica (esclusa l attività di provider) procacciamento d affari 11
12 Esempi di attività disciplinate : commercio, in ogni sua forma (ingrosso, dettaglio, ambulante, elettronico) la mediazione, mobiliare ed immobiliare servizi alla persona (parrucchieri, estetisti) produzione di alimentari trasporti (sia di cose conto terzi, sia di persone) facchinaggio, imprese di pulizia 12
13 Le attività disciplinate possono ancora suddividersi in attività contingentate (es.: esercizi pubblici, panifici con forno, taxisti, commercio ambulante, media e grande distribuzione) non contingentate (es.: esercizi di vicinato, comm. elettronico, preparazioni alimentari da asporto, attività impiantistiche) 13
14 La liberalizzazione del commercio l attività commerciale si fonda sul principio della libertà di iniziativa economica privata... art. 2 d.lgs.114/98 Requisiti per svolgere attività commerciale: morali professionali (necessari solo per settore alimentare) Attività che non richiedono autorizzazioni, ma solo preventiva comunicazione al Comune: esercizi di vicinato commercio elettronico l attività può essere iniziata 30 giorni dopo il ricevimento della comunicazione 14
15 I rimedi per le lungaggini burocratiche La legge n. 241/90, per sburocratizzare i procedimenti e dare certezza agli operatori specie per l avvio delle attività private, ha usato due strumenti: la denuncia di inizio attività (art. 19), per tutte le autorizzazioni vincolate (dove i requisiti sono fissati rigidamente dalla legge) e non contingentate il silenzio assenso (art. 20) per quelle vincolate ma contingentate 15
16 I rimedi per le lungaggini burocratiche Il decreto sulla competitività (d.l.n. 35/05) ha modificato il contenuto queste norme, in particolare riformulando completamente l art. 19 ed eliminando la vecchia DIA, che è diventata dichiarazione di inizio attività 16
17 "Art. 19. (Dichiarazione di inizio attività).1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all amministrazione della giustizia, alla amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio culturale e paesaggistico e dell ambiente, nonché degli atti imposti dalla normativa comunitaria, è sostituito da una dichiarazione dell interessato corredata, anche per mezzo di autocertificazioni, delle certificazioni e delle attestazioni normativamente richieste. L amministrazione competente può richiedere informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualità soltanto qualora non siano attestati in documenti già in possesso dell amministrazione stessa o non siano direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. 17
18 2. L attività oggetto della dichiarazione può essere iniziata decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della dichiarazione all amministrazione competente. Contestualmente all inizio dell attività, l interessato ne dà comunicazione all amministrazione competente. 3. L amministrazione competente, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalità e fatti legittimanti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l amministrazione può adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall acquisizione del parere. Della sospensione è data comunicazione all interessato. 4. Restano ferme le disposizioni di legge vigenti che prevedono termini diversi da quelli di cui ai commi 2 e 3 per l inizio dell attività e per l adozione da parte dell amministrazione competente di provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione dei suoi effetti. 18
19 La dichiarazione di inizio attività Il nuovo testo è più estensivo del precedente, poiché oltre alle autorizzazioni e simili, la nuova DIA si applica anche alle concessioni traslative ed alle iscrizioni in albi e ruoli (non quelli della CCIAA) A fronte di questa estensione oggettiva, sono di molto ampliati i settori esclusi da questa semplificazione, individuati attraverso una lunga lista di atti emanati da amministrazioni preposte alla cura di interessi pubblici (sanità, pubbl. sicurezza, difesa, ambiente, giustizia ) 19
20 La dichiarazione di inizio attività Sono poi previste due fasi nel procedimento volto alla formazione dell effetto legale di consenso dell amministrazione: dichiarazione del privato di voler iniziare l attività, accompagnata dalle certificazioni ed attestazioni necessarie attesa di trenta giorni prima di poter avviare l attività e quindi, una volta iniziata, ulteriore dichiarazione con cui l interessato comunica all amministrazione interessata l inizio effettivo della stessa 20
21 Per intraprendere un attività in forma individuale è sufficiente: richiedere il numero di partita IVA presso l Agenzia delle entrate richiedere eventuali licenze o effettuare eventuali comunicazioni, quando previste per legge (es.: al Comune, all ASL, ecc.) attivare l assicurazione rischi e infortuni sul lavoro (INAIL) quando necessaria procedere all iscrizione presso la Camera di Commercio territorialmente competente, entro 30 giorni dall inizio dell attività; contestualmente ed automaticamente parte l iscrizione all INPS
22 Nel caso in cui l impresa venga costituita in forma societaria, la prassi burocratica per il suo avvio sarà la seguente: scegliere, con l ausilio del commercialista, la forma giuridica più adatta alla tipologia di impresa far redigere l atto costitutivo dal notaio chiedere il codice fiscale (che è anche la partita IVA) presso l Agenzia delle Entrate deposito dell atto presso il Registro delle Imprese per l iscrizione (essa è costitutiva per le società di capitali) chiedere licenze e/o presentare denunce di inizio attività presso gli enti preposti, quando richiesto dalla legge attivare l assicurazione rischi e infortuni sul lavoro denunciare l inizio attività presso la Camera di Commercio competente, entro 30 giorni dall effettivo esercizio; contestualmente dovrà essere fatta la comunicazione all INPS quando dovuta
23 Grazie per la cortese attenzione Maria Loreta RASO
Oggetto: Art. 19 Legge n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività - Prime indicazioni applicative.
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References: art. 41
 art. 2
 art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 art. 49
 art. 19
 art. 19