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Fonti normative. 55 e obblighi LEZIONE - PDF
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Rebecca Arcuri
1 LEZIONE 55 e obblighi Fonti normative Costituzione della Repubblica italiana FONTI NORMATIVE SULLA SICUREZZA Codice civile Statuto dei diritti dei lavoratori Decreto legislativo 81/2008 LA LEGISLAZIONE La sicurezza sul lavoro è uno dei problemi più gravi che quotidianamente lo Stato italiano si trova ad affrontare. Secondo recenti statistiche, ogni giorno circa tre persone perdono la vita a causa di incidenti accaduti durante l attività lavorativa e ogni anno, mediamente, il 6% dei lavoratori italiani subisce infortuni sul luogo di lavoro. Principi costituzionali La tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori rappresenta un aspetto importante nella vita di una società civile ed è un diritto tutelato dalla Costituzione. L art. 32 Cost. afferma: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti». Sempre nella Costituzione, all art. 41, troviamo: «L iniziativa privata è libera», ma «non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». Codice civile Ulteriori norme di tutela dei lavoratori le troviamo in alcuni articoli del Codice civile: art. 2087, dove si stabilisce che l imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro; art. 2050, dove si afferma che chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un attività pericolosa è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. Statuto dei diritti dei lavoratori Lo Statuto dei diritti dei lavoratori (l. 300/1970) all art. 9 stabilisce il diritto dei lavoratori di controllare, mediante loro rappresentanze, l applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e malattie professionali e di adottare tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica. 1
2 Lezione 55 Fonti normative e obblighi Decreto legislativo 626/1994 Nel corso degli anni sono stati molteplici i provvedimenti legislativi che si sono susseguiti per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Uno degli ultimi provvedimenti è il noto d.lgs. 626 del 1994, meglio conosciuto come legge sei due sei, ovvero legge sulla sicurezza nel lavoro. Questa legge, emanata in attuazione di molteplici direttive comunitarie, ribalta completamente l impostazione della precedente disciplina legislativa, senza però sostituirsi a essa. Si passa, infatti, da una normativa incentrata su un intervento sostanzialmente riparatorio a una focalizzata sulla prevenzione e sull informazione. Il d.lgs. 626/1994 è incentrato essenzialmente sull obbligo del datore di lavoro di portare a conoscenza dei propri dipendenti i rischi connessi alla prestazione lavorativa, coinvolgendoli nella messa a punto del sistema di sicurezza, in base al principio informare per prevenire e quindi ridurre al minimo i rischi. Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Il recente decreto, contenente il nuovo Testo Unico in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, riconduce a un sistema organico tutta una lunga serie di norme emanate nell arco di quasi sessant anni, con la conseguente abrogazione delle norme sancite dallo storico d.lgs. 626/94 e altri provedimenti. Titolo I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII Contenuto del d.lgs , n. 81 Disposizioni generali Luoghi di lavoro Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale Cantieri temporanei o mobili Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Movimentazione manuale dei carichi Attrezzature munite di videoterminali Agenti fisici Sostanze pericolose Esposizione ad agenti biologici Protezione da atmosfere esplosive Disposizioni in materia penale e di procedura penale Norme transitorie e finali L impianto complessivo della normativa rimane pressoché invariato, in quanto i testi abrogati in gran parte confluiscono nel T.U. Rimangono in vigore in particolare le seguenti norme: d.m. 10/3/1998 sulla prevenzione incendi; d.lgs. 151/2001 in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità; accordi Stato-Regioni sulla formazione per RSpp (Responsabile del Servizio prevenzione e protezione). Incentivi L art. 11 del T.U. prevede finanziamenti di attività promozionali private e pubbliche, con particolare riferimento a progetti formativi specificatamente dedicati alle micro, piccole e medie imprese, nonché finanziamenti di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L Inail finanzia, inoltre, progetti volti a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese. SICUREZZA SUL LAVORO: LA LEGISLAZIONE Principi costituzionali Art. 32 Cost. Art. 41 Cost. Codice civile Art Art Statuto dei lavoratori Art. 9 (legge 300/1970) T.U. in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008) 2
3 Lezione 55 Fonti normative e obblighi RESPONSABILITÀ DELLE AZIENDE Oggi le aziende hanno la responsabilità di: individuare e valutare i rischi per la salute e la sicurezza; eliminare o ridurre al minimo i rischi; programmare e gestire le misure di prevenzione; coinvolgere i lavoratori nel processo di valutazione, informazione e formazione; assicurare un adeguata sorveglianza medica, ove è necessario. Il concetto di salute Base di partenza per la sicurezza è il nuovo concetto di salute (art. 2, comma 1, lett. o). La salute, da proteggere e su cui impostare ogni azione datoriale, tecnica e manageriale, è ora lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza di malattia o infermità. Ove in azienda non si adotti, per tempo, un adeguata strategia di azione al riguardo, appaiono, infatti, impegnative sul piano dell azione datoriale e preoccupanti sul piano giuridico (specie in eventuali giudizi) le conseguenze sui profili sociali del lavoro. La sicurezza, dunque, diventa un elemento naturale del contratto di lavoro, un obbligazione accessoria gravante sul datore di lavoro, nell ottica del più generale obbligo di sicurezza previsto dall art c.c., a sua volta inquadrabile nella più vasta previsione del diritto alla salute sancito dall art. 32 Cost. Tutto ciò senza che ulteriori oneri finanziari gravino sui lavoratori. All ente pubblico (Asl, Vigili del fuoco, art. 13 d.lgs. 81/2008) resta il compito di assistere le aziende, controllare l attuazione della legge e rendersi promotore e garante dei processi di prevenzione all interno delle aziende. SOCIETÀ DI FATTO Società non iscritta nel Registro delle imprese che opera anche se il contratto è solo verbale o risulta di fatto dal comportamento dei soci CAMPO DI APPLICAZIONE DEL D.LGS. 81/2008 Il T.U. ha significativamente modificato il campo di applicazione della normativa, da un lato ampliandolo, dall altro estendendo alcuni obblighi anche a soggetti precedentemente esclusi. La normativa si applica: in senso oggettivo (art. 3, c. 1) a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio; in senso soggettivo (art. 3, c. 4) a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati. Sono equiparati ai lavoratori subordinati: i soci lavoratori di società cooperative e anche di SOCIETÀ DI FATTO; gli utenti di servizi di orientamento di formazione scolastica, universitaria e professionale, avviati presso datori di lavoro (nell ambito degli stage); gli allievi degli istituti d istruzione e universitari, partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi e attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici e biologici; i volontari delle organizzazioni di volontariato e quelli presso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la protezione civile e il servizio civile. La normativa si applica in generale ad ogni persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, ad esclusione degli addetti ai servizi domestici e familiari (pulizie, assistenza domiciliare, insegnamento privato, ecc.). Tutti i settori di attività pubblici e privati Tutte le tipologie di rischio D.LGS. 81/2008 : CAMPO DI APPLICAZIONE Tutti i lavoratori e lavoratrici subordinati e autonomi Esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari Soci lavoratori di cooperative Allievi di istituti di formazione Volontari 3
4 CONTRATTO DI APPALTO O DI OPERA Contratto in forza del quale una parte (appaltatore) assume, nei confronti di un altra (committente), l obbligo di compiere un opera o un servizio in cambio di un corrispettivo, organizzando i mezzi necessari e gestendo l impresa a proprio rischio Lezione 55 Fonti normative e obblighi OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell attività dell azienda o dell unità produttiva, ha l obbligo di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, anche per quanto riguarda la scelta delle attrezzature e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché della sistemazione nei luoghi di lavoro. Valutazione dei rischi La valutazione dei rischi è prevista come la prima delle misure generali di tutela elencate all art. 15 del d.lgs. 81/2008. Si tratta in sostanza di effettuare una stima dei rischi di danno per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dallo svolgimento dell attività per effetto dell esistenza o del verificarsi di fattori pericolosi e individuare le misure di protezione adeguate. La valutazione rischi diventa ancor più l elemento cardine del sistema di prevenzione aziendale e quindi obbligo indelegabile del datore di lavoro, cui compete non solo la responsabilità per l effettuazione del processo di valutazione (art. 17 c. 1 lett. a) ma anche l elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), il quale deve essere custodito presso l azienda ed essere a disposizione degli organi di vigilanza. Per le piccole e medie aziende (fino a 50 addetti) sono definite procedure standardizzate per gli adempimenti documentali, in relazione alla natura dei rischi e alle dimensioni dell azienda. Le semplificazioni vengono meno se tali aziende, espressamente individuate con legge, sono soggette a particolari fattori di rischio. Il datore di lavoro (in aziende con più di 15 addetti) deve, inoltre, tenere periodicamente una riunione sulla sicurezza, nel corso della quale sottopone ai partecipanti il documento di valutazione dei rischi, l andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria, i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l efficacia dei dispositivi di protezione individuale, i programmi di informazione e formazione agli interessati. L obbligo dei datori sussiste anche nei confronti di chi, in forza di un CONTRATTO DI APPALTO O DI OPERA, debba svolgere lavori nell azienda. Servizio di prevenzione e protezione Il servizio di prevenzione e di protezione dei rischi, gravante sull imprenditore, può essere interno o esterno all azienda. Sono obbligati ad avere un servizio interno all azienda solo le imprese industriali con oltre 200 dipendenti e le aziende aventi a oggetto attività pericolose (art. 31, comma 6, d.lgs. 81/2008). Il servizio può essere, inoltre, esercitato direttamente dal datore di lavoro, purché abbia frequentato uno specifico corso di formazione in materia di sicurezza e salute. Casi in cui l attività di prevenzione e protezione può essere espletata direttamente dal datore di lavoro (Allegato II d.lgs. 81/2008) Aziende artigiane e industriali Fino a 30 addetti Aziende agricole e zootecniche Fino a 10 addetti Aziende della pesca Fino a 20 addetti Altre aziende Fino a 200 addetti Ulteriori obblighi Altri obblighi del datore di lavoro sono: provvedere alla regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine e impianti; predisporre la segnaletica di avvertimento e sicurezza; fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale; seguire l aggiornamento dei mezzi di protezione; consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (eletto o designato dai lavoratori); 4
5 Lezione 55 Fonti normative e obblighi tenere conto delle condizioni individuali di salute; astenersi dal richiedere la ripresa del servizio in situazioni di lavoro con pericolo grave e immediato; permettere il controllo sull applicazione delle misure; tenere un registro nel quale sono annotati gli infortuni sul lavoro che comportano almeno un giorno di assenza; adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell evacuazione dei lavoratori; nominare un medico competente nei casi previsti. Il datore di lavoro può fare ricorso alla delega di funzioni gestionali (art. 16), attivando dirigenti e preposti, a condizione che questi abbiano i requisiti di professionalità richiesti. Il datore resta, comunque, il vigilante dell organizzazione costruita. Non sono delegabili la valutazione dei rischi e la designazione del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSpp). OBBLIGHI DEI LAVORATORI Sono previsti obblighi anche a carico dei lavoratori (art. 20). Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. In particolare ciascuno è chiamato a: utilizzare in modo appropriato i dispositivi per la sicurezza apprestati dal datore; utilizzare in modo corretto macchinari, mezzi e sostanze pericolose; non rimuovere e/o modificare i dispositivi per la sicurezza, né compiere manovre che non rientrino nelle loro competenze o che siano idonee a creare una situazione di pericolo per sé o per gli altri; segnalare eventuali anomalie accertate nel funzionamento dei dispositivi di sicurezza e di protezione; sottoporsi ai controlli sanitari previsti dall azienda. OBBLIGHI DEI TERZI Per altri soggetti, abitualmente o occasionalmente in rapporto con l azienda, gli artt. 22, 23 e 24 prevedono degli obblighi ben precisi: i progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti devono rispettare i principi generali di prevenzione in materia di sicurezza e di salute al momento delle scelte progettuali e tecniche; i fornitori e i noleggiatori devono garantire la rispondenza di macchine, attrezzature di lavoro e di impianti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza; gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza. Questi soggetti, secondo quanto stabilito dalla legge, divengono quindi responsabili delle loro scelte progettuali e tecniche. 5
6 Studiamo insieme Lezione 55 Fonti normative e obblighi Dopo aver letto la lezione, completa gli spazi scegliendo tra i termini elencati (attenzione agli intrusi) e rileggi i concetti dello schema. anomalie, coinvolgere, cooperative, corretto, Costituzione, dispositivi, domestici, formazione, individuale, lavoratori, macchinari, medica, minimo, pericolo, piano, prevenire, privati, responsabilità, rischi, riunioni, sanitari, sicurezza, sorveglianza, stima, subordinato, università, valutare, valutazione, vigilanza Sicurezza sul lavoro: le fonti normative La tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori è un diritto tutelato dalla... Il d.lgs. 81/2008 è incentrato sul principio informare per... e quindi ridurre al minimo i... Il d.lgs. 626/1994 (confluito nel T.U. sulla sicurezza) coinvolge datore di lavoro e... con l attribuzione di maggiori competenze e... Le aziende devono: individuare e... i rischi per la salute e la sicurezza eliminare o ridurre al... i rischi programmare e gestire le misure di prevenzione... i lavoratori nel processo di valutazione, informazione e formazione assicurare un adeguata sorveglianza... Il d.lgs. 81/2008 si applica nei confronti Di tutti settori di attività pubblici e... con almeno un lavoratore... a esclusione degli addetti ai servizi... e familiari Di forze dell ordine,..., scuole, biblioteche, musei, mezzi di trasporto aerei e marittimi Di società, cooperative, laboratori di formazione Obblighi del datore di lavoro I principali obblighi del datore di lavoro sono: effettuare una... dei rischi di danno per la salute e la sicurezza dei lavoratori individuare le misure di protezione adeguate elaborare il documento di... rischi, a disposizione degli organi di... tenere riunioni periodiche sulla sicurezza Oggetto delle riunioni sulla sicurezza: documento di valutazione dei rischi l efficacia dei dispositivi di protezione... programmi di... e informazione dei lavoratori Obblighi del lavoratore Obblighi dei lavoratori Utilizzare in modo appropriato i dispositivi per la... apprestati dal datore Utilizzare in modo... macchinari, mezzi e sostanze pericolose Non rimuovere e/o modificare i... per la sicurezza Segnalare eventuali... accertate nel funzionamento dei DSP Sottoporsi ai controlli... previsti dall azienda 6 Campo di applicazione del d.lgs. 81
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References: art. 32
 art. 41
 art. 2087
 art. 2050
 art. 9
 art. 11
 Art. 32
 Art. 41
 Art. 9
 art. 32
 art. 13
 art. 15