Source: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-8-2018-0126_IT.html
Timestamp: 2020-08-09 02:28:35+00:00

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Testi approvati - Discarico 2016: bilancio generale dell'Unione europea – Corte di giustizia - Mercoledì 18 aprile 2018
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Discarico 2016: bilancio generale dell'Unione europea – Corte di giustizia
1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione IV – Corte di giustizia (2017/2139(DEC))
2. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione IV – Corte di giustizia (2017/2139(DEC))
16. rileva la generale riduzione della durata dei procedimenti nel 2016, rilevata dalla Corte dei conti nella sua relazione speciale n. 14/2017(1), con un calo in media di 0,9 mesi presso la Corte di giustizia e di 1,9 mesi presso il Tribunale rispetto al 2015; prende atto delle misure di tipo organizzativo e procedurale adottate dalla CGUE per migliorare la sua efficienza e la esorta a proseguire gli sforzi volti ad assicurare che tale tendenza continui, in modo che tutte le cause siano definite entro un termine ragionevole; osserva con preoccupazione che uno dei fattori che più di frequente hanno inciso sulla durata del trattamento dei procedimenti è rappresentato dalle ferie giudiziarie; rileva che nel 2016 vi sono state 14 settimane di ferie giudiziarie;
25. rileva che la Corte dei conti non ha avuto accesso a taluni documenti pertinenti per l'audit della gestione dei procedimenti presso la CGUE(2); invita la CGUE a continuare a collaborare con la Corte dei conti e a garantirle l'accesso a tutti i documenti di cui necessita per i propri audit, nella misura in cui ciò non violi l'obbligo di mantenere la riservatezza del processo deliberativo;
26. è consapevole del fatto che il ruolo dei referendari è assistere i membri delle Corti nell'esame dei casi e nella redazione, sotto la loro supervisione, di documenti giuridici quali sentenze, ordinanze, pareri o memorandum; osserva che il codice di condotta dei referendari è stato adottato dalla CGUE nel 2009; rileva inoltre che i referendari sono selezionati dai membri per i quali lavoreranno e che esistono criteri minimi di assunzione; invita la CGUE ad attuare una politica che consenta un'assegnazione più flessibile dei referendari esistenti onde contribuire a ridurre i problemi legati alla gestione delle risorse o alle questioni organizzative(3);
30. esprime preoccupazione per il fatto che la ricezione e il trattamento degli atti di procedura presso la cancelleria sia il fattore che più di frequente ha inciso sulla durata della fase scritta presso il Tribunale(4); osserva che i procedimenti dinanzi al Tribunale sono caratterizzati dal volume degli atti; invita il Tribunale a continuare a monitorare il numero e la complessità dei procedimenti onde assicurare che la cancelleria disponga di risorse adeguate;
45. rileva che la CGUE ha dato seguito per gradi alla raccomandazione concernente l'utilizzo dei veicoli di servizio contenuta nella risoluzione del Parlamento sul discarico 2015(5); ritiene che le misure prese per razionalizzare la gestione del parco veicoli vadano nella giusta direzione; valuta positivamente la nuova gara interistituzionale bandita nel 2016 per l'appalto del leasing di autovetture, finalizzata a realizzare economie in questo settore; prende atto con preoccupazione dei 21 spostamenti aerei organizzati nel 2016, con un costo di 3 998,97 EUR, per inviare in missione conducenti incaricati di fare da autisti ai membri della Corte di giustizia o del Tribunale della funzione pubblica nei rispettivi Stati membri;
50. ritiene che sia necessario istituire un organo indipendente addetto alla comunicazione, alla consulenza e alle segnalazioni e dotato di risorse di bilancio sufficienti al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per rivelare informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, tutelando nel contempo la loro riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;
51. osserva che ai sensi degli articoli 253 e 254 TFUE la nomina dei membri della CGUE è responsabilità degli Stati membri; sottolinea l'importanza che una designazione e nomina tempestiva dei giudici riveste per il funzionamento della CGUE; chiede l'introduzione di una nuova norma che fissi una scadenza precisa per la (ri)nomina di un giudice, ben prima della fine del suo mandato, e invita il Consiglio a ponderare costi e benefici quando nomina nuovi giudici presso la CGUE; critica la nomina irregolare di due giudici presso il Tribunale della funzione pubblica, avvenuta senza invito a presentare candidature, per un mandato che inoltre è durato soltanto dal 14 aprile 2016 al 31 agosto 2016;
52. rileva che a uno dei due giudici del Tribunale della funzione pubblica nominati il 1° aprile fino al 31 agosto 2016 è stata corrisposta un'indennità di prima sistemazione (18 962,25 EUR) a norma dell'articolo 4, lettera a), del regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio(6) e sono state rimborsate spese di viaggio (493,10 EUR) a norma dell'articolo 4, lettera c), di detto regolamento e spese di trasloco (2 972,91 EUR) a norma dell'articolo 4, lettera d); osserva, tuttavia, che alla fine del mandato lo stesso giudice ha ricevuto un'indennità transitoria per sei mesi, per un importo complessivo di 47 070 EUR; prende atto con rammarico dei costi sproporzionati connessi all'assunzione e cessazione del mandato di quattro mesi di uno dei giudici in parola, pari a un importo di EUR 69 498,25, che si sono aggiunti alla retribuzione percepita dal giudice; invita la CGUE a valutare, al momento di nominare i futuri giudici, se la durata del mandato sia proporzionata alle suddette indennità; invita il Consiglio a rivalutare le condizioni e gli importi di dette indennità e a rivedere di conseguenza il regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio; condanna un simile spreco di denaro dei contribuenti europei;
53. osserva inoltre che il Tribunale (sezione delle impugnazioni, sentenza del 23 gennaio 2018 nella causa T-639/16 P)(7) ha ritenuto irregolare la seconda sezione del Tribunale della funzione pubblica, costituita in modo da includere uno dei giudici con un mandato di quattro mesi, il che ha reso nulla la decisione cui la suddetta sentenza faceva riferimento e tutte le altre decisioni emanate dalla seconda sezione in tale composizione; invita la CGUE a indicare quali decisioni della seconda sezione in detta composizione sono interessate dalla sentenza del Tribunale; chiede che il Consiglio si esprima in merito a tale irregolarità e chiarisca quali siano le responsabilità in proposito;
55. deplora la decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; osserva che al momento è impossibile fare previsioni sulle conseguenze finanziarie, amministrative, umane e di altro tipo associate al recesso e invita il Consiglio e la Corte dei conti a effettuare valutazioni d'impatto e a comunicarne al Parlamento i risultati entro la fine del 2018.
(1) Relazione speciale n. 14/2017 della Corte dei conti "La gestione dei procedimenti presso la Corte di giustizia dell'Unione europea: esame della performance".
(2) Relazione speciale n. 14/2017, paragrafo 14.
(3) Cfr. pag. 51, punto C, della relazione speciale n. 14/2017 della Corte dei conti, in cui la Corte ha individuato i seguenti aspetti: indisponibilità di referendari, carico di lavoro dei giudici, degli avvocati generali e dei rispettivi referendari, riattribuzione dei procedimenti a seguito della fine del mandato dei giudici.
(4) Cfr. la relazione speciale n. 14/2017, paragrafo. 38, fig. 6.
(5) GU L 252 del 29.9.2017, pag. 116.
(6) Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1).

References: CGUE 
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