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Timestamp: 2017-08-16 19:57:30+00:00

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Fondo Italiano d Investimento. Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni STATUTO SOCIALE. Fondo Italiano d Investimento - PDF
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1 Allegato "A" al n. di Repertorio. Fondo Italiano d Investimento Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni STATUTO SOCIALE Fondo Italiano d Investimento Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni DENOMINAZIONE, SEDE, OGGETTO DURATA Art. 1 Denominazione. È costituita una società per azioni denominata Fondo Italiano d Investimento Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni e, in forma abbreviata: Fondo Italiano d Investimento SGR S.p.A. Art. 2 Sede La società ha sede legale in Milano L organo amministrativo può istituire, sopprimere, variare sedi secondarie, filiali, succursali, rappresentanze, agenzie ed uffici di rappresentanza ed unità locali, sia in Italia che all estero, nel rispetto della normativa vigente, nonché trasferire la sede sociale nell ambito del territorio nazionale. Art. 3 Oggetto sociale La società ha per oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l istituzione, l organizzazione e la gestione di
2 uno o più fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso per il supporto allo sviluppo delle imprese. Nell ambito di tale attività, la società amministra i rapporti con i partecipanti a ciascun fondo, gestisce il patrimonio di ciascun fondo di propria istituzione, provvede, nell interesse dei partecipanti, agli investimenti, alle alienazioni e alle negoziazioni, all esercizio dei diritti inerenti ai titoli e di ogni altro diritto compreso nei fondi comuni da essa gestiti; provvede alla distribuzione dei proventi e ad ogni altra attività di gestione, nel rispetto dei limiti previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, dal regolamento di ciascun fondo e dalle competenti Autorità. Ai fini del perseguimento dell oggetto sociale, la società può inoltre sottoscrivere quote di fondi di propria o altrui istituzione La società può altresì svolgere ogni e qualsiasi attività consentita alle società di gestione del risparmio che gestiscono fondi di investimento mobiliare di tipo chiuso dalla normativa vigente in materia La società può altresì svolgere tutte le attività necessarie, connesse o strumentali, o comunque idonee alla realizzazione delle finalità previste nel presente statuto, consentite dalla normativa vigente e che non siano soggette a riserva di legge. Art. 4 Durata.
3 4.1. La durata della società è stabilita al 31 dicembre 2050 e potrà essere ulteriormente prorogata con deliberazione dell Assemblea straordinaria dei soci Non spetta il diritto di recesso ai soci che non abbiano concorso all approvazione delle deliberazioni riguardanti la proroga del termine di durata della società. Art. 5 Domicilio dei soci Il domicilio dei soci, il numero di telefax, l indirizzo di posta elettronica od altri recapiti e riferimenti ai quali sono validamente effettuati comunicazioni o avvisi previsti dallo statuto o comunque effettuati dalla società, sono quelli che risultano dal libro soci della società e che siano stati a tal fine comunicati in qualunque forma dagli interessati La qualità di socio comporta adesione allo statuto e a tutte le deliberazioni dell Assemblea adottate in conformità alla legge ed al presente statuto, anche se anteriori all acquisto di tale qualità. CAPITALE AZIONI Art. 6 Capitale Il capitale sociale è pari ad Euro ,00 (quattromilioni/00), suddiviso in numero (quattromilioni/00) azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00 (uno/00) cadauna I conferimenti possono essere effettuati anche in natura se ed in quanto compatibili con l oggetto sociale della socie-
4 tà La società può acquisire dai soci versamenti, anche senza obbligo di rimborso, e finanziamenti sia onerosi che gratuiti, nel rispetto delle normative vigenti. Art. 7 Azioni Le azioni sono rappresentate da titoli o certificati azionari nominativi e conferiscono ai titolari uguali diritti; ciascuna azione attribuisce il diritto ad un voto L Assemblea dei soci può deliberare di aumentare il capitale sociale anche mediante l emissione di categorie di azioni fornite di particolari diritti diversi da quelle in circolazione, determinandone di volta in volta il contenuto nei limiti di quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge Tutte le azioni sono rappresentate da titoli materialmente emessi. La società può adottare le diverse tecniche di rappresentazione, legittimazione e circolazione previste dalla normativa pro tempore vigente Le azioni non possono essere date in pegno, usufrutto o comunque costituite in garanzia o assoggettate ad altro vincolo di natura reale, con attribuzione del diritto di voto a colui a favore del quale sia stato costituito il vincolo. Art. 8 Limiti al trasferimento delle azioni Le azioni sono trasferibili per atto tra vivi, nel rispetto di quanto previsto dai seguenti articoli È escluso il diritto di recesso in favore dei soci che
5 non abbiano concorso all approvazione delle deliberazioni riguardanti l introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni. Art. 9 Diritto di prelazione Il socio che intenda trasferire, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, le proprie azioni, ovvero i diritti di opzione su azioni di nuova emissione connessi alle stesse, dovrà preventivamente offrirli in prelazione agli altri soci con le modalità previste dalle disposizioni di cui infra. La prelazione opera anche in caso di trasferimenti tra soci Il socio che intenda trasferire la propria partecipazione dovrà darne immediatamente comunicazione agli altri soci, al domicilio risultante dal libro soci e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio di amministrazione della società, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l offerta in prelazione delle azioni, l indicazione del prezzo di trasferimento e delle principali condizioni economiche e contrattuali del trasferimento, nonché le generalità complete del prospettato cessionario in caso di mancato esercizio della prelazione. Resta peraltro inteso che il prospettato cessionario dovrà essere in ogni caso in possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalle norme di legge e regolamentari per i titolari di partecipazioni in società di gestione del risparmio Il socio che intenda esercitare la prelazione dovrà darne
6 comunicazione a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata al socio cedente e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio di amministrazione della società, contenente la dichiarazione di voler acquistare le azioni oggetto di trasferimento ai medesimi termini e condizioni di cui alla comunicazione di offerta in prelazione, nel termine di decadenza di 30 (trenta) giorni liberi dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al precedente paragrafo Ciascun socio potrà esercitare la prelazione esclusivamente per l intera partecipazione oggetto di trasferimento. Ove più soci esercitino il diritto di prelazione, ciascuno di essi acquisterà le azioni oggetto di trasferimento in proporzione alle azioni possedute Qualora nessuno dei soci abbia esercitato il diritto di prelazione, il socio alienante potrà liberamente trasferire le azioni al prospettato cessionario alle condizioni già comunicate nell offerta in prelazione. Nel caso in cui la prelazione non sia esercitata per l intero, il socio alienante sarà libero di trasferire ugualmente a terzi le azioni residue. Resta inteso che la sottoscrizione di accordi vincolanti relativi al trasferimento dovrà in ogni caso intervenire entro 60 (sessanta) giorni liberi dalla scadenza del termine di cui al paragrafo 9.3. che precede (ovvero, ricorrendone i presupposti, entro 30 (trenta) giorni liberi dalla determinazione del valore corrente di mercato delle azioni ai sensi del successivo
7 paragrafo 9.6). Decorso inutilmente il suddetto termine, tornerà ad operare il diritto di prelazione in favore degli altri soci Nel caso in cui per il trasferimento della partecipazione non sia previsto un corrispettivo, ovvero quest ultimo non sia integralmente in denaro, il prezzo al quale i soci potranno acquistare le azioni loro offerte in prelazione sarà pari al valore corrente di mercato, determinato da un arbitratore indipendente, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt e 1473 del codice civile, scelto tra primarie istituzioni finanziarie o società di revisione. L arbitratore sarà nominato dall Assemblea, su proposta del Consiglio di amministrazione da adottarsi con maggioranza qualificata dei 2/3 (due terzi) dei consiglieri in carica, e procederà alla valutazione in applicazione di criteri e principi chiari e rigorosi individuati nell ambito del mandato dall Assemblea, su proposta del Consiglio di amministrazione, con le medesime modalità richieste per la nomina. L arbitratore assumerà la propria determinazione entro 60 (sessanta) giorni lavorativi successivi all accettazione dell incarico; la decisione assunta dall arbitratore sarà comunicata a ciascun socio e sarà definitiva e vincolante per i soci; tale decisione non potrà essere impugnata salvo nel caso di dolo o colpa grave dell arbitratore. Il socio che intenda esercitare il diritto di prelazione dovrà trasmettere al socio cedente la comunica-
8 zione di esercizio entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal ricevimento della determinazione dell arbitratore. Gli onorari e le spese dell arbitratore saranno corrisposti da ciascun socio in proporzione alla propria partecipazione nella società Ai fini del presente articolo 9, per trasferimento si intende qualsiasi atto o negozio, sia a titolo oneroso che a titolo gratuito, volontario o coattivo (ivi inclusi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, vendita, cessione in blocco, conferimento in natura, donazione, permuta, riporto, conferimento in società, costituzione in pegno, cessio bonorum, vendita con patto di riscatto, riporto, negozi di prestito titoli o qualunque altro accordo, anche transitorio o a termine, ivi compresi espressamente swap e altri contratti derivati su titoli, ovvero operazioni di fusione, scissione o altro), in forza del quale si consegua, in via diretta o indiretta, il risultato di vendere, alienare, trasferire o comunque disporre della titolarità di, ovvero di costituire diritti reali di godimento e/o di garanzia su, azioni, titoli, obbligazioni e/o strumenti finanziari di qualunque natura (inclusi i diritti di opzione di acquisto o di vendita su tali strumenti) eventualmente rappresentativi del o comunque insistenti sul capitale della società Anche in deroga a quanto precede, è escluso il diritto di prelazione in caso di trasferimento, diretto o indiretto, di azioni della società tra il socio e la persona fisica o giuri-
9 dica che, direttamente o indirettamente, esercita il controllo su tale socio, ovvero la persona giuridica che, direttamente o indirettamente, è da tale socio controllata, ai sensi dell art. 2359, primo comma 1, n. 1, cod. civ., ovvero è soggetta a controllo comune con detto socio, purché, all atto del trasferimento, il socio trasferente si impegni a riacquistare la partecipazione trasferita nell eventualità in cui, per qualsiasi ragione, venga meno il suddetto rapporto di controllo. Art. 10 Recesso Il diritto di recesso spetta ai soci in tutti i casi in cui sia inderogabilmente previsto dalla legge e potrà essere esercitato secondo i termini e le modalità indicati dall art. 2347bis del codice civile Ai fini della liquidazione del valore delle azioni del socio recedente e della procedura di liquidazione, trovano applicazione le previsioni di cui agli artt. 2437ter e 2437quater del codice civile. Art. 11 Patrimonio dei fondi Ciascun fondo comune di investimento o comparto di fondi istituito e/o gestito dalla società costituisce patrimonio autonomo, distinto, a tutti gli effetti, dal patrimonio della società, da quello dei partecipanti ai fondi e da ogni altro fondo gestito dalla società Sui fondi gestiti dalla società non sono ammesse azioni
10 dei creditori della società; le azioni dei creditori dei singoli partecipanti sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione degli stessi. ORGANI SOCIALI Art. 12 Organi sociali Sono organi sociali della società, fermo quanto previsto nell art. 25.3: (a) l Assemblea dei soci; (b) il Consiglio di amministrazione; (c) il Presidente del Consiglio di amministrazione; (d) il Comitato esecutivo; (e) l Amministratore delegato; (f) il Collegio sindacale Ai componenti degli organi sociali si applicano, in materia di requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, le norme di legge, regolamentari e di vigilanza vigenti di tempo in tempo. ASSEMBLEA DEI SOCI Art. 13 Assemblea dei soci L Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge ed è convocata per deliberare sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge e/o dal presente statuto. Art. 14 Convocazione dell Assemblea L Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio di amministrazione pre-
11 via delibera del Consiglio di amministrazione, ovvero su richiesta dei soci nei casi previsti dalla legge. Le Assemblee si svolgono di regola presso la sede sociale della società o in altro luogo indicato nell avviso di convocazione, purché in Italia L avviso di convocazione deve contenere l indicazione del luogo, del giorno e dell ora dell adunanza e l elenco delle materie da trattare, con la descrizione chiara e precisa delle procedure che gli azionisti devono rispettare per partecipare e votare in Assemblea e nel rispetto dei contenuti previsti dalla normativa vigente, e deve essere inviato ai soci, agli amministratori ed ai sindaci all indirizzo da quest ultimi comunicato alla società, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero anche via telefax, tramite posta elettronica, o mediante altro mezzo che consenta la prova dell avvenuto ricevimento, almeno 8 (otto) giorni liberi prima di quello previsto per la riunione, ovvero, nell ipotesi prevista dal paragrafo che segue, almeno 18 (diciotto) giorni liberi prima di quello previsto per la riunione In mancanza delle formalità previste per la convocazione, l Assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l intero capitale sociale e partecipa all Assemblea la maggioranza dei componenti dell organo amministrativo e dell organo di controllo. In tale ipotesi ciascu-
12 no dei partecipanti può opporsi alla trattazione degli argomenti sui quali non si ritenga adeguatamente informato. In ogni caso, dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti dell organo amministrativo e di controllo non presenti. Art. 15 Costituzione dell Assemblea dei soci e validità delle deliberazioni L Assemblea dei soci, in sede ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, è regolarmente costituita e delibera in conformità con le disposizioni di legge. In sede straordinaria, l Assemblea dei soci, sia in prima che in seconda convocazione, è regolarmente costituita quando sono rappresentati almeno i 2/3 (due terzi) del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i 2/3 (due terzi) del capitale sociale Hanno diritto di intervento in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto I soci hanno diritto di farsi rappresentare in Assemblea in conformità con le disposizioni di legge, anche mediante delega elettronica. La rappresentanza può essere conferita per iscritto solo per singole Assemblee, salvo si tratti di procura generale, e copia della relativa documentazione deve essere conservata a cura della società. In ogni caso, la rappresentanza non può essere conferita ai componenti dell organo amministrativo o di controllo ovvero a dipendenti della società e
13 di sue controllate, né a queste ultime La partecipazione all Assemblea può avvenire anche a mezzo di collegamento in audio o video conferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento tra i soci. In particolare, sarà necessario che siano applicate le modalità di svolgimento dell Assemblea e di esercizio del diritto di voto che seguono: (i) sia consentito al Presidente dell Assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, accertare l identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno. Verificandosi tali presupposti, l Assemblea si riterrà svolta nel luogo ove saranno presenti sia il Presidente che il soggetto verbalizzante. Art. 16 Presidenza dell Assemblea L Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, in caso di sua assenza o impe-
14 dimento, da chi ne fa le veci; in caso di assenza o impedimento anche di quest ultimo, dalla persona designata con il voto della maggioranza dei presenti Il Presidente verifica la regolare costituzione dell Assemblea, accerta l identità e la legittimazione al voto dei presenti, regola la discussione, stabilisce l ordine e le modalità per la votazione (con esclusione del voto segreto), accerta i risultati delle votazioni e ne proclama il risultato, dandone conto nel verbale Qualora il verbale non sia redatto dal notaio, le funzioni di segretario vengono affidate al segretario del Consiglio di amministrazione o, in sua assenza, alla persona, anche non socio, designata con il voto della maggioranza dei presenti Le deliberazioni dell Assemblea devono constare da verbale firmato dal Presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell Assemblea e riportare, anche in allegato, l identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno. Deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l identificazione dei soci favorevoli, astenuti e dissenzienti. Nel verbale devono essere trascritte o riassunte, su richiesta dei soci, le dichiarazioni eventualmente rese con riferimento alle materie all ordine del giorno. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE
15 COMITATO ESECUTIVO COMITATI TECNICI Art. 17 Consiglio di amministrazione La società è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da un numero variabile da 11 (undici) a 15 (quindici) consiglieri nominati dall Assemblea dei soci, che provvede altresì a determinarne il compenso in conformità con le previsioni del presente statuto I componenti del Consiglio di amministrazione devono possedere e mantenere i requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari. Almeno 2 (due) consiglieri devono essere scelti dall Assemblea tra persone in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e che comunque non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la società o con i soci, relazioni tali da condizionarne attualmente l autonomia di giudizio. Il possesso dei requisiti di indipendenza come sopra indicati è valutato dal Consiglio di amministrazione in occasione della prima riunione successiva alla nomina del consigliere interessato e, in ogni caso, è verificato dallo stesso Consiglio con periodicità annuale. La perdita dei requisiti di indipendenza come sopra indicati determina la decadenza automatica dalla carica Alla nomina del Consiglio di amministrazione si procede, previa determinazione del numero dei consiglieri, mediante voto di lista, con le seguenti modalità:
16 (a) hanno diritto di presentare una lista tanti soci che rappresentino, disgiuntamente o cumulativamente, almeno il 10% (dieci percento) del capitale rappresentato da azioni ordinarie con diritto di voto della società. Ciascuna lista deve contenere una rosa di almeno 3 (tre) candidati, ordinati secondo una numerazione progressiva, e di cui almeno 1 (un) candidato in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti ai sensi di legge e del presente statuto, e deve essere depositata presso la sede sociale almeno 15 (quindici) giorni prima di quello previsto per l Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei consiglieri, unitamente all indicazione dei soci che hanno presentato la lista e della partecipazione complessivamente detenuta dagli stessi, nonché ad una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e ad una dichiarazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni di legge, regolamentari e/o di vigilanza e statutarie applicabili; (b) ciascun socio può presentare e votare, anche se per interposta persona o per tramite di società fiduciarie, una ed una sola lista; ciascun candidato può essere incluso in una ed una sola lista, a pena di ineleggibilità; (c) i consiglieri sono tratti proporzionalmente dalle liste che hanno ottenuto voti: a tal fine, i voti ottenuti da ciascuna lista presentata sono divisi progressivamente per uno, due, tre, quattro e così via secondo il numero dei consiglieri
17 da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista, secondo l ordine in essa previsto. I quozienti attribuiti ai candidati delle liste presentate sono disposti in un unica graduatoria decrescente. Risultano eletti i candidati che hanno ottenuto i quozienti più elevati. In caso di parità, risulta eletto il candidato della lista dalla quale non sia stato ancora espresso alcun consigliere, o il numero minore di consiglieri; nel caso in cui da tutte le liste sia stato tratto il medesimo numero di consiglieri, risulta eletto il candidato della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti; in caso di parità di voti e di quoziente, si procede a ballottaggio mediante nuova votazione da parte dell intera Assemblea, e risulta eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza semplice dei voti; (d) qualora al termine delle votazioni non risultino eletti in numero sufficiente consiglieri aventi i requisiti di indipendenza richiesti ai sensi di legge e del presente statuto, si procederà ad escludere il candidato che abbia riportato il quoziente più basso e, in sua sostituzione, sarà nominato il candidato successivo avente i requisiti richiesti, tratto dalla medesima lista del candidato escluso; la procedura sarà ripetuta sino al raggiungimento del numero di consiglieri da eleggere. In tutti i casi in cui non sia possibile conseguire tale risultato, l Assemblea dei soci provvede direttamente, mediante deliberazione adottata a maggioranza semplice dei vo-
18 ti Il Consiglio di amministrazione rimane in carica per 3 (tre) esercizi; i suoi componenti decadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili, anche più volte. In ogni caso, la cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento nel quale il Consiglio di amministrazione è stato ricostituito In caso di cessazione di uno o più amministratori, per qualsiasi causa, si provvede ai sensi di legge, previa designazione del sostituto da parte del socio dalla cui lista è stato tratto l amministratore cessato. In caso di cessazione di un amministratore indipendente, il sostituto dovrà essere in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti ai sensi di legge e del presente statuto. Se, nel corso dell esercizio, viene a mancare, per qualsiasi motivo, la maggioranza dei consiglieri in carica, il Consiglio di amministrazione si riterrà decaduto per l intero. In tal caso, il Presidente del Collegio sindacale deve convocare d urgenza l Assemblea dei soci per provvedere alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, e può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione Qualora non vi abbia già provveduto l Assemblea, il Consiglio di amministrazione elegge al suo interno un Presidente, che rimane in carica per la stessa durata prevista per il Con-
19 siglio di amministrazione ed è rieleggibile, anche più di una volta Il Consiglio di amministrazione può nominare un segretario, scelto anche al di fuori dei suoi componenti, il quale assiste ai lavori del Consiglio e provvede alla redazione ed alla conservazione dei verbali. Art. 18 Poteri del Consiglio Il Consiglio di amministrazione è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della società e può compiere tutti gli atti necessari od opportuni ai fini del conseguimento dell oggetto sociale, fatti salvi i poteri che per legge o per statuto sono riservati alla competenza dell Assemblea dei soci Spettano alla competenza esclusiva e non delegabile del Consiglio di amministrazione, tra l altro, i seguenti poteri: (a) istituire fondi comuni di investimento o modificare quelli esistenti, approvandone i relativi regolamenti e/o le eventuali modifiche agli stessi; (b) determinare gli obiettivi e le strategie di indirizzo generale della gestione della società; (c) determinare le politiche di investimento, nonché le priorità settoriali o di target e l asset allocation strategica di ciascuno fondo istituito o gestito dalla società; (d) determinare il business plan ed il budget annuale di spesa della società;
20 (e) approvare, per ciascun fondo istituito o gestito dalla società, le proposte di investimento o disinvestimento in quote o comparti di fondi gestiti da terzi, nonché i relativi criteri di eligibilità, nel rispetto dei limiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge, regolamentari e di vigilanza, nonché dal regolamento di ciascun fondo; (f) approvare operazioni di investimento o disinvestimento dei beni in cui è investito il patrimonio di ciascun fondo gestito dalla società, nel rispetto dei limiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge, regolamentari e di vigilanza, nonché dal regolamento di ciascun fondo, per importi superiori ad Euro ,00(dieci milioni/00) per singola operazione; (g) approvare i processi di investimento dei fondi gestiti e verificarne periodicamente l adeguatezza; (h) determinare l assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società, con particolare riferimento al controllo dei rischi e all adeguatezza del sistema di controlli interni; (i) approvare e modificare la normativa, i regolamenti e le condizioni generali riguardanti l inquadramento e i rapporti di lavoro con la società, ivi compresi espressamente i regolamenti relativi all assunzione ed alle condizioni di impiego del personale dipendente; (j) nominare e revocare l Amministratore delegato, determinandone i poteri; (k) nominare e revocare il Comitato esecutivo, determinandone
21 i poteri, nonché nominare e revocare eventuali comitati in conformità con quanto previsto dallo statuto; (l) nominare e revocare le cosiddette prime linee della struttura dirigenziale della società; (m) approvare, per ciascun fondo istituito o gestito dalla società, le scritture contabili richieste ai sensi delle disposizioni di legge, regolamentari e di vigilanza applicabili; (n) predisporre i progetti di fusione e di scissione e formulare proposte di aumento di capitale all Assemblea dei soci; (o) deliberare in merito a qualunque operazione dismissiva che comporti una riduzione del patrimonio netto della società di oltre un terzo Con riserva di quanto disposto dagli artt. 2420ter e 2443 del codice civile, sono inoltre di competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione, nei limiti di legge, le deliberazioni concernenti le seguenti materie: (a) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (b) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; (c) indicazione di quali amministratori hanno la rappresentanza legale; (d) riduzione del capitale a seguito di recesso di un socio; (e) adeguamento dello statuto a disposizioni normative e regolamentari; (f) fusione per incorporazione di società possedute interamente o almeno al 90% (novanta percento).
22 Art. 19 Riunioni del Consiglio Il Consiglio di amministrazione si riunisce ogniqualvolta il Presidente o chi ne fa le veci lo reputi opportuno ovvero ne facciano motivata richiesta scritta l Amministratore Delegato oppure anche un terzo dei consiglieri in carica o almeno due dei componenti il Collegio sindacale; in tal caso la richiesta deve contenere l indicazione delle materie da sottoporre al Consiglio di amministrazione stesso Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, chi ne fa le veci stabilisce l ordine del giorno delle riunioni, coordina i lavori e provvede affinché siano fornite ai consiglieri adeguate informazioni in relazione alle materie indicate all ordine del giorno La convocazione è effettuata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da chi ne fa le veci, mediante avviso contenente l indicazione dell ordine del giorno, la data e il luogo dell adunanza, da trasmettere a tutti i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, telefax, posta elettronica o altri mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento, almeno 5 (cinque) giorni prima o, in caso di urgenza, almeno 2 (due) giorni prima di quello previsto per l adunanza Il Consiglio si riunisce presso la sede sociale o altrove, in Italia o all estero; è ammessa la partecipazione alle
23 riunioni del Consiglio anche mediante mezzi di collegamento audio o video a distanza, a condizione che tutti i partecipanti alla riunione possano essere identificati e sia loro consentito di seguire lo svolgimento dei lavori e di intervenire in tempo reale nella trattazione e discussione degli argomenti all ordine del giorno, nonché di trasmettere e ricevere documenti. In tal caso, la riunione si considera tenuta nel luogo dove si trovano il Presidente e il segretario Anche in mancanza di formale o regolare convocazione, il Consiglio è regolarmente costituito qualora siano presenti tutti i suoi componenti e tutti i componenti del Collegio sindacale. Art. 20 Deliberazioni del Consiglio Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica; le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede In deroga a quanto precede, nelle materie riservate alla propria competenza esclusiva ai sensi dei paragrafi e del presente statuto, il Consiglio delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 (due terzi) dei consiglieri in carica, arrotondati al numero superiore. In ulteriore deroga a quanto precede: a) nelle materie di cui al paragrafo 18.2, lett. (a),(j),(k) e

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 articolo 9
 art. 2359
 Art. 10
 art. 2347
 Art. 11
 Art. 12
 art. 25
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20