Source: http://www.forogiuridico.it/2016/07/
Timestamp: 2019-07-23 08:33:43+00:00

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Foro Giuridico: luglio 2016
La Sezione Sesta Prima Civile, occupandosi per la prima volta del piano attestato di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l.fall. (nella versione applicabile 'ratione temporis', anteriore alle modifiche di cui al d.l. n. 83 de l 2012, conv. con modif. nella l. n. 134 del 2012), ha sancito la sindacabilità dello stesso da parte del giudice dell'azione revocatoria, chiarendo che quest'ultimo ha il dovere di compiere, con giudizio 'ex ante', una verifica mirata alla manifesta attitudine all'attuazione del piano, del quale l'atto revocando costituisce uno strumento esecutivo.
La Prima Sezione Civile della Corte, rimeditando un proprio precedente indirizzo, ha ritenuto che la responsabilità precontrattuale (nella specie, della P.A.) non abbia natura extracontrattuale, ma debba correttamente inquadrarsi nella responsabilità di tipo contrattuale da 'contatto sociale qualificato', inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni ai sensi dell'art. 1173 c.c., con conseguente applicazione del termine di prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.
In materia di appalto di servizi di operazioni portuali, l'assenza ­ in capo all'appaltatore ­ della concessione necessaria al compimento di tali operazioni non comporta la nullità del contratto per violazione di norma imperativa, costituita dall'art. 1171, comma 1, cod. nav. (applicabile 'ratione temporis' e sanzionante, sul piano penale, l'esercizio di impresa di operazioni portuali in difetto del titolo concessorio suddetto), allorché la materiale esecuzione della prestazione sia stata affidata ad un terzo munito della concessione e lo stesso si configuri come ausiliario dell'appaltatore
La Sezione Prima Civile della Corte ha affermato il principio per il quale nelle notifiche telematiche a mezzo posta elettronica certificata, richieste dal cancelliere dell'ufficio giudiziario (nella specie, ai sensi dell'art. 15, comma 3, l.fall.), la ricevuta di avvenuta consegna generata automati camente dal sistema informatico del gestore di posta elettronica certificata del destinatario costituisce prova dell'avvenuta consegna del messaggio nella sua casella, suscettibile di prova contraria a carico della parte che intende contestarne il contenuto senza necessità di proposizione di
La Prima Sezione Civile della Corte ha ritenuto la compatibilità con l'ordine pubblico interno del matrimonio celebrato in Pakistan da una cittadina italiana e da un cittadino pakistano e contratto, secondo la legge straniera, in forma telematica e, dunque, senza la contestuale presenza dei nubendi.
Sulla impossibilità della confisca di cui articolo 12 sexies della legge 356/92 ai reati in materia di stupefacenti di cui al 5 comma dell'articolo 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 390/90. È stato affermato il seguente principio di diritto secondo cui: "la condanna per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di fatti illeciti di lieve entità in materia di stupefacenti osta all'applicabilità della confisca di beni disposta ai sensi dell'articolo 12 sexies comma 1 della legge 356/92, ferma restando a possibilità di disporre la confisca di quegli stessi beni, laddove
E' possibile sposarsi in via telematica? Alla domanda ha cercato di rispondere la Cassazione, con sentenza n. 15343 del 25 luglio 2016, affrontando una vicenda peculiare e toccante, soprattutto se considerata in base ai parametri dell'ordinamento italiano.
La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, con la sentenza n. 14766 del 19-07-2016 si e` espressa in tema di responsabilita` disciplinare precisando che, il notaio che chieda l`iscrizione nel registro delle imprese di una delibera societaria invalida, incorre in responsabilità disciplinare ex art. 138 bis della legge notarile anche se il vizio della delibera non ne determini nullità , bensà annullabilità , purché manifesta. Clicca qui per accedere al testo integrale della sentenza.
La IV Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28246 del 07/07/2016 si pronuncia in tema di rapporti intercorrenti tra il rischio da circolazione stradale e il rischio sanitario/terapeutico, definendo i limiti e i confini delle rispettive responsabilità in relazione all'evento morte. La Corte di appello conferma integralmente la sentenza del Tribunale che ha condannato una signora per il reato di omicidio colposo di F. D. , fatto commesso con violazione delle norme
Leggi qui la sentenza n. 14644/2016 della Corte di Cassazione. Il cliente che propone un'azione legale contro l'avvo cato per responsabilità professionale è condannato per lite temeraria e danno all'immagine se l'azione è infondata. Lo stabilisce la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 14644 del
La Seconda Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite per la risoluzione della questione, su cui vi è contrasto, se la parte pienamente vittoriosa nel merito in primo grado, per evitare l'acquiescenza ex art. 329 c.p.c. in caso di gravame da parte del soccombente, abbia l'onere di proporre appello incidentale sulle eccezioni implicitamente o espressamente non accolte nella sentenza di primo grado oppure se sia sufficiente la loro riproposizione nel giudizio di appello, ai sensi dell'art. 346 c.p.c.
Il rilievo officioso della nullità contrattuale, da parte del giudice di legittimità, non attiene soltanto alle azioni di impugnativa negoziale, ma investe anche quella di risarcimento danni, per inadempimento contrattuale, proposta in via autonoma rispetto ad esse.
La Corte di Cassazione, sez. Tributaria, con la sentenza del 24 giugno 2016, n. 13161 torna su un argomento di grande attualità come il diritto all'oblio che negli ultimi tempi ha assunto una crescente rilevanza a
La Corte di Cassazione, terza sezione Penale, con la sentenza n. 30383 depositata il 18 luglio 2016, si e` pronunciata in tema di beni culturali chiarendo che, l`obbligo di immediata denuncia della cosa fortuitamente scoperta, la cui omissione à penalmente sanzionata ai sensi dell`art. 175, comma 1, lett. b), d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, grava solo sullo scopritore, ma non anche su chi si trovi successivamente a detenere la cosa, in quanto tale soggetto puà essere chiamato a rispondere, ai sensi del predetto art. 175, solo della eventuale violazione del diverso obbligo su di lui gravante,
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14594 del 15/07/2016, hanno affrontato la questione della notifica degli Continua Giurdanella.it .&nbs p;
La Settima Sezione della Corte di Cassazione, con l`ordinanza n. 27276 del 4 luglio 2016 ha chiarito che, in caso di abitualità del comportamento, non puo` essere applicata la causa di non punibilità per tenuita` del fatto, prevista dall`art. 131 bis del Codice penale.
Rappresenta un importante capitolo della letteratura giudiziaria, al quale la Cassazione, con la sentenza n. 12427, aggiunge un ulteriore paragrafo confermativo
Ai rapporti di pubblico impiego contrattualizzato di cui all'art. 2 del d.lgs. n. 165 del 2001 non si applicano le modifiche apportate dalla l. n. 92 del 2012 (cd. legge Fornero) all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, sicch&ea cute; la tutela del dipendente pubblico nel caso di licenziamento illegittimo intimato in data successiva all'entrata in vigore di tali modifiche resta quella prevista dall'art. 18 dello Statuto nel testo precedente alla riforma.
Con un parziale 'revirement' rispetto ad un precedente orientamento, la Prima Sezione Civile della S.C. ha ritenuto che, ai fini di provare la mancata decorrenza del termine annuale di decadenza dall'esercizio dell'azione di disconoscimento di paternità, il ricorrente può avvalersi anche della mancata contestazione del momento della conoscenza dell'adulterio, ferma restando la possibilità, per il giudice di merito, di rilevare d'ufficio l'eventuale decadenza altrimenti risultante 'ex actis'.
Il termine di decadenza di trenta giorni per l'impugnazione della delibera di esclusione del socio di una società cooperativa di cui all'art. 2527, comma 3, c.c., nella formulazione anteriore alla modifica di cui all'art. 8 del d.lgs. n. 6 del 2003, è in ogni caso applicabile anche in presenza, nello statuto, di una clausola compromissoria.
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n.14188 del 12/07/2016, rimeditando un proprio precedente indirizzo, ha Continua Giurdanella.it .
La Corte di Cassazione - sentenza 25 maggio 2016, n. 10817 - ha confermato il provvedimento di rimpatrio per i minori affidati alla madre, i quali si erano
Il titol are della PEC deve controllare tutta la posta, anche quella "indesiderata " e/o "spam " (news.avvocatoandreani.it)
Si segnala un'altra sentenza, questa volta della Corte di Cassazione, la n. 13917 del 07/07/2016, in materia di comunicazioni/notifiche via PEC e di verifiche e controlli della casella di posta elettronica da parte del destinatario. La Corte d'Appello di Milano rigettava il reclamo proposto ex art. 18 L. Fall. dalla soc. E. srl contro la sentenza del Tribunale di quella stessa città, che aveva dichiarato il fallimento della menzionata impresa societaria. La reclamante aveva eccepito
Impianti di video sorveglianza in esercizi commerciali: i soggetti che accedono al locale devono essere preventivamente informati (ateneoweb.com)
La Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 13663 del 5 luglio 2016 ha chiarito che "l`installazione di un impianto di videosorveglianza all`interno di un esercizio commerciale, costituendo trattamento di dati personali, deve formare oggetto di previa informativa, ex art. 13 del d/lgs. n. 196 del 2003, resa ai soggetti interessati prima che facciamo accesso nell`area videoorvegliata, mediante supporto da collocare percio` fuori dal raggio di azione delle telecamere che consentono la raccolta delle immagini delle persone e danno cosi` inizio al trattamento stesso".
A cura di Fulvio Graziotto. Sentenza n. 5310/2016 Cassazione Civile - Sezione Lavoro. Non sempre il superamento del periodo di comporto per malattia legittima il licenziamento del lavoratore. Il caso. Una dipendente di un supermercato veniva licenziata a seguito del superamento del periodo di comporto per malattia, ma il CCNL Cooperative di distribuzione non prevedeva, per tale caso, una causa di risoluzione del rapporto di lavoro, ma la mera sospensione degli obblighi retributivi e
Per la Cassazione non c'è molestia se un coniuge telefona r ipetutamente all'altro per i figli (news.avvocatoandreani.it)
La I° Sez. Pen. della Corte di Cassazione con la sentenza n. 26776 del 28 giugno 2016 si pronuncia su un particolare caso di molestie telefoniche da parte di un coniuge nei confronti dell'altro. Nel caso in esame, il Tribunale condannava la sig. ra S. R. alla pena di Euro 300 di ammenda ed al risarcimento dei danni in favore della parte civile (l'ex marito) per il reato di cui all'art. 660 cod. pen. , "perchè, per petulanza con telefonate ed SMS continue ed anche notturne, recava
La Corte di Cassazione - Sez. Tributaria -, con l'importante e recente sentenza n. 3611 depositata in cancelleria il 24/02/2016, ha stabilito il principio di

References: art. 67
 articolo 12
 sentenza 
 sentenza 
 art. 138
 sentenza
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 329
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 175
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 sentenza 
 sentenza 
 art. 13
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza