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Timestamp: 2020-05-27 05:17:36+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 32540 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32540 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 14/12/2018, (ud. 20/09/2018, dep. 14/12/2018), n.32540
sul ricorso 22955-2017 proposto da:
Q.M., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
PALAZZO ANTONIO STEFANO;
R.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE GIUSEPPE
MAZZINI 142, presso lo studio dell’avvocato RELLEVA PIERO,
rappresentato e difeso dall’avvocato PRETE GIANLUCA;
T.A., + ALTRI OMESSI;
avverso la sentenza n. 212/2017 della CORTE D’APPELLO di LECCE
SEZIONE DISTACCATA di TARANTO, depositata il 09/06/2017;
partecipata del 20/09/2018 dal Consigliere Dott. FEDERICO GUIDO.
La Corte d’Appello di Lecce – sezione distaccata di Taranto – con sentenza n. 212/2017 ha rigettato l’appello proposto da Q.M. avverso la sentenza con la quale il Tribunale di Taranto, accogliendo la domanda di rivendicazione ex art. 948 c.c, aveva dichiarato che la particella n. 380 (censita al foglio 303) era di proprietà dell’ attore R.P. ed aveva conseguentemente ordinato ai condomini del complesso edilizio “(OMISSIS)” il rilascio dell’area, condannando il Q., chiamato in garanzia, in qualità dante causa dei condomini, al risarcimento del danno.
La Corte d’Appello, in particolare, confermando le statuizioni di prime cure, ha rilevato che il contraddittorio era stato correttamente instaurato nei confronti di tutti i condomini, non risultando, in particolare, provato che tale F. fosse proprietario di un’unità immobiliare del condominio, mentre in relazione alla posizione di tale D.C., risultava che questi avesse acquistato il bene in epoca successiva all’introduzione del giudizio, ed era dunque successore a titolo particolare del diritto controverso, ai sensi dell’art. 111 c.p.c..
Avverso tale sentenza ricorre, con tre motivi, Q.M..
R.P. resiste con controricorso.
Il relatore ha proposto il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza. In prossimità dell’odierna adunanza il ricorrente ha depositato memoria ex art. 380 bis c.p.c..
Rilevato che non appare sussistente la manifesta infondatezza del ricorso.
il Collegio rimette la causa alla pubblica udienza.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 948
 sentenza 
 art. 380