Source: https://www.comune.santavenerina.ct.it/statuto
Timestamp: 2018-09-26 08:47:40+00:00

Document:
Il presente Statuto, composto da n. 91 articoli, è stato approvato dal Consiglio Comunale il 22.06.2005 con atto n. 50, pubblicato all’Albo Pretorio dal 21.7.2005 al 4.8.2005.
E'stato ripubblicato all’Albo Pretorio dal 5.8.2005 al 3.9.2005 per trenta giorni consecutivi.
E'entrato in vigore il 20.08.2005 e il testo è attualmente vigente.
Il Comune di Santa Venerina è Ente locale territoriale, che rappresenta la propria comunità; autonomo, dotato di potestà normativa limitata alla emanazione di norme statutarie e regolamentari, cioè di norme generali ed astratte che vincolano le persone soggette alla sua potestà di imperio; autarchico in quanto ha capacità di auto organizzarsi ed esercitare una potestà amministrativa e tributaria.
Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal Sindaco o da un Assessore e scortata dai vigili urbani del Comune. E'vietato l’uso e la riproduzione dei simboli sopra descritti per fini non istituzionali.
Articolo 3 – L’autogoverno
L’autogoverno della comunità si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto, che nell’ambito di principi fissati dalla legge costituisce l’atto fondamentale, con cui il Comune esplica la propria attività giuridica e amministrativa sulla struttura e per l’esercizio delle funzioni dell’ente.
Articolo 4 – Lo Statuto
Articolo 5 – I regolamenti
nelle materie ad esso demandate dalla legge n. 142/90, dalla legge regionale n. 48/91, dalle legge regionale n. 30/2000 e materie previste dal presente Statuto;
Gli schemi di regolamenti, proposti dalle parti legittimate e dalle competenti commissioni consiliari, vengono da queste ultime elaborati e dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio, presso la segreteria comunale, per almeno dieci giorni, al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni.
Articolo 6 – Il ruolo del Comune
Si impegna a costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di amministratori e funzionari del Comune per reati di estorsione, di mafia, concussione, peculato, favoreggiamento e reati collegati consumati nel territorio Comunale.
Articolo 7 – Le finalità e gli obiettivi
Obiettivi politico - territoriali ed economici
alla protezione del patrimonio naturale;
alla tutela dell’ambiente e alla attività di prevenzione, controllo e riduzione dell’inquinamento;
alla difesa del suolo e del sottosuolo;
alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed all’ambiente ;
alla ricerca ed all’impiego di fonti energetiche alternative;
alla promozione dell’agricoltura biologica;
alla individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio Comunale;
Tutela e corretto utilizzo del territorio in quanto bene economico primario. Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
alla pianificazione territoriale per un armonico assetto urbano;
alla qualificazione degli insediamenti civili produttivi e commerciali;
agli insediamenti produttivi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo economico;
al recupero dei centri storici;
a subordinare la realizzazione di opere, impianti ed infrastrutture ad una positiva analisi costi- benefici e a valutazioni di impatto ambientale;
ad esercitare, nell’interesse della collettività, ogni azione diretta all’inibitoria o al risarcimento del danno ambientale.
Obiettivi politico - sociali
a diffondere la consapevolezza della convivenza civile e dell’ordine democratico;
a favorire la diffusione di una cultura dei diritti e della legalità;
ad impedire la presenza di associazioni mafiose e di condizionamenti clientelari ed affaristici.
a favorire la funzione sociale della cooperazione con carattere di mutualità;
a promuovere la solidarietà della comunità locale;
ad esercitare un ruolo attivo nella politica scolastica;
ad interessarsi alla crescita civile e culturale delle giovani generazioni;
a tutelare il ruolo della famiglia;
a valorizzare le forme associative e di volontariato dei cittadini;
ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali;
a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile;
a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con gli emigrati e con altri enti e associazioni territoriali.
Obiettivi politico - culturali ed educativi
alla diffusione della cultura promovendo l’attività dei circoli, della associazioni e dei gruppi culturali;
a valorizzare le testimonianze storiche ed artistiche, di tradizione e di folclore;
a favorire la promozione delle attività sportive;
ad informare l’attività amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della imparzialità e della trasparenza;
ad attuare le disposizioni della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, garantendo ai cittadini interessati la partecipazione al procedimento amministrativo.
Articolo 8 – Organi rappresentativi del Comune
In attuazione di quanto previsto dall’articolo 56 della legge regionale n. 26/93 gli interessati dovranno operarsi in modo che nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore ai 4/5. Il Sindaco deve motivare l’eventuale mancata nomina di rappresentanti di uno dei due sessi nella Giunta nonché negli enti, aziende e consulte.
Articolo 9 – Obbligo di astensione degli amministratori
Articolo 10 – Il Consiglio Comunale
Articolo 11 – Competenze e funzioni del Consiglio Comunale
Articolo 12 – Commissione di indagine
La Commissione è composta da Consiglieri comunali eletti dal Consiglio comunale con voto limitato ad uno attraverso due distinte votazioni utili ad eleggere i rappresentanti dei due schieramenti.
La commissione, presieduta da un Consigliere eletto tra quelli dello schieramento di opposizione che ne coordina l’attività, può disporre audizioni ed ha diritto di accesso a tutti gli atti, anche di natura riservata, relativi all’oggetto dell’inchiesta.
Articolo 13 – I Consiglieri comunali
Ogni Consigliere per poter svolgere liberamente le proprie funzioni ha diritto di accesso ai provvedimenti adottati dall’ente e agli atti preparatori in essi richiamati e di ottenere senza spese copie degli atti deliberativi e delle determinazioni e ordinanze sindacali e delle determinazioni dirigenziali.
Ai Consiglieri comunali capigruppo viene trasmesso mensilmente l’elenco delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio, nonché delle determine sindacali e dirigenziali.
Articolo 14 – Diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali
Ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Consiglio, ha diritto di presentare interrogazioni, ordini del giorno, mozioni.
Su ordini del giorno e mozioni il Consigliere proponente può chiedere che il Consiglio si esprima con un voto.
Ognuno dei Consiglieri comunali esercita, a norma di regolamento, il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale mediante proposte di deliberazione come previsto dal successivo articolo 24 con l’indicazione dei mezzi per far fronte alle spese eventualmente previste e corredate dei pareri previsti dall’articolo 12 della legge regionale n. 30/2000.
Articolo 15 – Dimissioni e decadenza dei Consiglieri
Su richiesta motivata di almeno 1/3 dei Consiglieri assegnati il Presidente ed il Vice Presidente, per gravi e comprovati motivi nella funzione, possono essere revocati con effetto immediato con il voto favorevole dei 3/5 dei Consiglieri assegnati.
Sulla richiesta di revoca il Consiglio comunale si esprime dal 10° al 20° giorno successivo.
Il Presidente sfiduciato cessa immediatamente dall’ufficio e sino alla elezione del nuovo Presidente è sostituito dal Vice Presidente, in mancanza di quest’ultimo dal Consigliere anziano.
Non è ammessa la procedura di revoca del Presidente e del Vice Presidente per motivazioni politiche.
Articolo 17 – Il Consigliere anziano
Articolo 18 – I gruppi consiliari
I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti da due o più componenti di norma eletti nella stessa lista, con le modalità previste dal regolamento. Il Consigliere singolo può far parte del gruppo misto
Articolo 19 – La conferenza dei capigruppo
Articolo 20 – Le commissioni consiliari
Può, altresì, costituire commissioni temporanee o speciali per lo studio di specifici problemi, oppure per controllare specifiche attività. In quest’ultimo caso la commissione è presieduta dal Consigliere indicato di concerto dai capi gruppo dell’opposizione.
Articolo 21 – Le riunioni del Consiglio
Il Consiglio Comunale è convocato in riunioni ordinarie e straordinarie.
Le riunioni straordinarie hanno luogo per determinazione del Presidente o su richiesta del Sindaco oppure su richiesta di 1/5 dei Consiglieri comunali, per discutere su argomenti d’ordine generale riguardanti la comunità o di competenza del Consiglio.
Articolo 22 – La convocazione del Consiglio
per le riunioni ordinarie e per quelle in cui trattare bilanci preventivi e consuntivi, programma triennale OO.PP., strumenti urbanistici, regolamenti, almeno 5 giorni liberi prima del giorno fissato per l’adunanza;
per le riunioni straordinarie, almeno tre giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.
Tuttavia, nei casi d’urgenza, l’avviso di convocazione può essere consegnato 24 ore prima, fatta salva la facoltà della maggioranza dei Consiglieri presenti di richiedere il differimento delle deliberazioni al giorno seguente.
Gli elenchi aggiuntivi agli argomenti all’ordine del giorno dovranno essere consegnati ai Consiglieri con le modalità ed i tempi per le riunioni straordinarie. Nelle riunioni consiliari convocate d’urgenza non si potranno emettere elenchi aggiuntivi se non nel rispetto dei modi e tempi delle riunioni straordinarie.
Il Sindaco, o un Assessore da lui delegato, è tenuto a partecipare alle riunioni di Consiglio. Il Sindaco ed i membri della Giunta possono intervenire alle riunioni senza diritto di voto.
Quando rilevanti motivi di interesse generale lo richiedono, su proposta di 1/3 dei Consiglieri o del Presidente del Consiglio, sentita la conferenza dei Capigruppo, potranno essere indette adunanze consiliari aperte. Durante le adunanze consiliari aperte è possibile dare spazio anche ad interventi di liberi cittadini, non è possibile adottare deliberazioni o impegni di spesa a carico del Comune.
Articolo 23 – L’ordine del giorno
E'data priorità agli argomenti proposti dal Sindaco compatibilmente con gli adempimenti previsti dalla legge e dallo Statuto, per le altre proposte sarà rispettato l’ordine di presentazione delle richieste.
Articolo 24 – Iniziativa delle proposte di deliberazione
Articolo 25 – Pubblicità e validità delle sedute
Articolo 26 – Votazioni
Articolo 27 – Criteri e modalità per le nomine
Articolo 28 – Assistenza alle sedute e verbalizzazione
Articolo 29 – Pubblicazione delle deliberazioni e degli atti dirigenziali
Articolo 30 – La Giunta Comunale
E'nominata con provvedimento del Sindaco, assistito dal Segretario Comunale, immediatamente esecutivo e comunicato nei termini di legge al Consiglio Comunale, che può esprimere formalmente in seduta pubblica le proprie valutazioni, alla Prefettura ed all’Assessorato regionale degli enti locali.
La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da numero 6 (sei) Assessori, nominati dal Sindaco.
Articolo 31 – Funzionamento della Giunta Comunale
E'presieduta dal Sindaco o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Sindaco. Qualora non siano presenti il Sindaco e il vice Sindaco ne assume la presidenza l’Assessore anziano.
Articolo 32 – Competenze e attribuzioni della Giunta Comunale
predispone gli schemi di regolamento;
elabora e propone al Consiglio gli atti di programmazione;
predispone gli schemi di bilancio, la relazione programmatica, il programma triennale delle opere pubbliche, la relazione al conto consuntivo.
elabora e sottopone al Consiglio, i criteri generali per la determinazione delle tariffe e per lo svolgimento dei servizi comunali;
delibera la copertura finanziaria per l’attività degli organi di partecipazione e consultivi;
delibera direttive, anche per dare attuazione a specifiche norme regolamentari o di legge, per lo svolgimento dei servizi comunali o devoluti al comune;
indica gli obiettivi, i criteri, le direttive e assegna i mezzi idonei per l’attività gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario del Comune e ai dirigenti;
indica criteri e direttive per l’erogazione di contributi e aiuti anche economici, per l’accesso a servizi o benefici, per lo svolgimento di particolari interventi o attività, specificando, eventualmente, le vigenti disposizioni regolamentari;
da direttive o indirizzi in merito ai reclami o ricorsi avverso procedure di gara, di accertamento, di esecuzione che possano coinvolgere il comune in eventuali contenziosi.
adotta le delibere nelle materie indicate dall’Articolo 15 della legge regionale n. 44/91 non attribuite dalla legge alla competenza del Consiglio o dallo Statuto al Direttore Generale o ai funzionari;
adotta tutti gli atti attribuiti specificatamente dalla legge o dallo Statuto;
affida gli incarichi professionali, basati su scelte discrezionali, per l’esercizio di attività intellettuali;
approva progetti di lavori pubblici ed istanze di finanziamento;
approva e dispone le alienazioni, l’accettazione o il rifiuto di lasciti o donazioni, le servitù di ogni genere e tipo, le sdemanializzazioni e classificazioni dei beni patrimoniali;
adotta, nel rispetto dei criteri generali fissati dal Consiglio Comunale, norme regolamentari per l’ordinamento degli uffici e dei servizi ;
recepisce i contratti di lavoro e approva i contratti decentrati, per le materie non riservate ad altri organi;
adotta, nel rispetto dei relativi regolamenti e contratti di lavoro, tutti i provvedimenti non riservati ad altri organi in materia di concorsi ed assunzioni;
autorizza il Sindaco a stare in giudizio come attore o come convenuto, innanzi alla magistratura ordinaria, amministrativa, agli organi amministrativi o tributari; approva transazioni e rinunce alle liti;
adotta, nei limiti e con le forme del regolamento di contabilità, il prelevamento dal fondo di riserva e lo storno di fondi tra stanziamenti appartenenti allo stesso servizio;
procede alle variazioni delle tariffe, dei corrispettivi, dei contributi e delle aliquote entro i limiti di legge e dei regolamenti approvati dal Consiglio Comunale.
Articolo 33 – Gli Assessori
Nei limiti della delega conferita hanno rilevanza interna ed esterna, forniscono ai dirigenti direttive e criteri per la predisposizione degli atti di indirizzo, programmazione, impulso da sottoporre agli organi di governo dell’Ente, svolgono attività di controllo sull’attuazione degli indirizzi, degli obiettivi, dei programmi affidati ai dirigenti.
Gli Assessori presentano, almeno semestralmente, al Sindaco una relazione sull’andamento degli uffici e dei servizi loro delegati e sullo stato di attuazione degli indirizzi programmatici. Tali relazioni vengono trasmesse al Consiglio Comunale in allegato alla relazione semestrale del Sindaco.
Il mancato rispetto di tale onere determinerà una valutazione politica e amministrativa dell’Assessorato inadempiente con specifica richiesta rivolta al Sindaco come per legge. La relazione redatta dall’Assessore dovrà contenere, in forma articolata, il proprio operato.
Articolo 34 – Revoca degli Assessori
Gli atti di cui ai precedenti commi sono adottati con provvedimento del Sindaco assistito dal Segretario Comunale, sono immediatamente esecutivi e sono comunicati al Consiglio Comunale, alla Prefettura, all’Assessorato regionale degli enti locali.
Articolo 35 – Vice Sindaco e Assessore anziano
E'Assessore anziano, ad ogni fine previsto dallo Statuto e dalla legge, il componente della Giunta più anziano di età, che, in assenza anche del vice Sindaco, surroga in via generale il Sindaco assente o impedito.
Articolo 36 – Il Sindaco
E'ufficiale di governo e in tale veste esercita tutte le funzioni attribuitigli anche dalla legge dello Stato. Il Sindaco è autorità sanitaria locale e per l’esercizio delle proprie funzioni si avvale dei servizi dell’A.
L.. Esercita in materia di igiene e sanità le funzioni previste dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833 e dalle disposizione di legge.
Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune. Il Sindaco presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale.
Ogni anno presenta una relazione scritta sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta anche dalla Giunta, nonché su fatti particolarmente rilevanti al Consiglio Comunale che, entro dieci giorni dalla presentazione, esprime in seduta pubblica le proprie valutazioni.
Articolo 37 – Competenze di amministrazione
ha la direzione ed il coordinamento dell’azione politico-amministrativa del Comune;
attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, secondo le modalità dell’articolo 51 della legge n. 142/90, come recepito dalla legge regionale n. 48/91, il contratto collettivo nazionale di lavoro, nonché le norme dello Statuto e dell’ordinamento degli uffici e dei servizi;
nomina o attribuisce le funzioni di direttore generale;
impartisce direttive al Segretario o al direttore generale in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa delle unità organizzative;
definisce e stipula accordi di programma, previa deliberazione di intenti del Consiglio Comunale o della Giunta Comunale, secondo le rispettive competenze;
formula indirizzi, ferme restando le competenze del Consiglio o della Giunta Comunale, per accordi con i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo;
adotta ordinanze nelle materie riservategli, avvisi e disposizioni aventi rilevanza esterna a carattere generale o che stabiliscano istruzioni per l’attuazione ed applicazione di norme legislative e regolamentari;
richiede la convocazione del Consiglio Comunale con l’indicazione dei punti da inserire all’ordine del giorno
coordina, nell’ambito della disciplina regionale sulla base degli indirizzi impartiti dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, al fine di armonizzare l’esplicazione dei servizi alle esigenze complessive degli utenti.
Articolo 38 – Competenze di vigilanza
vigila sulla attività degli Assessori, dei dirigenti e dei propri collaboratori;
impartisce, nell’esercizio delle funzioni di polizia locale, le direttive e vigila sull’espletamento del servizio di polizia municipale e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti, ed applica al trasgressore le sanzioni pecuniarie amministrative secondo le leggi ed i regolamenti.
Articolo 39 – Competenze di organizzazione
sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e vigila a che il Segretario generale ed i dirigenti diano esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta, secondo le direttive impartite;
assegna, in applicazione di quanto stabilito dai regolamenti, i dirigenti ed il personale alle strutture organizzative;
definisce l’articolazione dell’orario di servizio e dell’orario di apertura al pubblico tenendo presente le finalità e gli obiettivi dell’ente, le esigenze dell’utenza, le possibilità e potenzialità della struttura, le disponibilità di organico e finanziarie;
convoca e presiede la conferenza interorganica per correlare, con il Presidente del Consiglio, i capigruppo, il Segretario e i funzionari interessati, i tempi e l’attività dell’esecutivo con quella del Consiglio Comunale;
oltre alle competenze previste dagli articoli 12 e 13 della legge regionale n. 7/92 e successive modifiche e integrazioni, esplica le funzioni attribuite al Ministro dal decreto legislativo n. 29/93.
Articolo 40 – Competenze quale ufficiale del Governo
all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;
Le attribuzioni del Sindaco nei servizi d competenza statale sono esercitate nei modi previsti dall’articolo 54 del D.lgs. 18 agosto 2000, n.267, nei servizi di competenza della Regione nel rispetto delle norme regionali.
Il Sindaco, nei casi e nei modi previsti dall’articolo 54 del D.lgs. 18 agosto 2000, n.267, e previa comunicazione al Prefetto, può delegare: agli Assessori funzioni che egli svolge quale ufficiale di Governo, ad un consigliere comunale l’esercizio delle funzioni previste dalla precedente lettera a).
Articolo 41 – Incarichi e nomine fiduciarie
Titolo III - L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI
Articolo 42 – Principi generali
flessibilità organizzativa, sia in relazione ai bisogni dell’utenza sia alle nuove o mutate competenze dei servizi;
valorizzazione delle risorse umane attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione diffusa del personale nella gestione delle attività dell’ente
rispetto, in sede di trattamento dei dati personali, della legge n. 675/96 e successive modificazioni e integrazioni.
Articolo 43 – Funzioni di indirizzo e programmazione
Tutta l'attività dell’ente deve essere improntata ai principi ed ai metodi della programmazione utilizzando per l’impiego delle risorse, in conformità agli strumenti normativi, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per programmi e/o progetti ed adottando conseguentemente le soluzioni organizzative capaci di assicurare i migliori risultati ai minori costi.
Gli obiettivi e i programmi e/o i progetti sono fissati con la relazione previsionale e programmatica. La programmazione delle attività operative, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi di gestione, è attuata dai dirigenti, nell’ambito delle competenze a ciascuno attribuite, secondo le modalità stabilite dallo
Statuto e dal regolamento, e sarà soggetta a periodiche verifiche da attuarsi da parte della Direzione politica e della Direzione operativa.
Articolo 44 – Principi e criteri organizzativi
L’organizzazione del comune è costituita da strutture, complesse e semplici, di tipo orizzontale ma collegate fra loro, in modo da poter attivare impulso, verifiche e una costante comunicazione al fine di garantire risposte univoche e coordinate per l’utilizzo ottimale delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi, particolari e generali .
La funzione di coordinamento persegue lo scopo di assicurare l’unitarietà dell’azione amministrativa, in coerenza con le politiche generali del Comune e con il complesso degli obiettivi programmatici a breve, medio e lungo termine, ed, inoltre, di perseguire livelli ottimali di efficienza ed efficacia. E'esercitata sia a livello generale, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti o dei responsabili delle strutture complesse e degli uffici di staff, sia all’interno di dette strutture.
Articolo 45 – Il Segretario del Comune
La disciplina relativa alla nomina ed allo stato giuridico ed economico del Segretario comunale è stabilita dalla legge, dal D.P.R. 4 dicembre 1997, n. 465 dalle disposizioni contenute nel capo II del D.Lgs. 267/2000 e dai contratti collettivi di categoria.
Articolo 46 – Le funzioni di direttore generale
Al Segretario del comune possono essere conferite le funzioni di Direttore generale della struttura organizzativa ai sensi dell’articolo 108 terzo comma del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che si aggiungono a quelle attinenti al proprio ruolo ed alle altre che il Sindaco vorrà conferirgli nel rispetto delle disposizioni vigenti.
assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sull’andamento della gestione ed propone l’eventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione;
Articolo 47 – Il vice Segretario
Articolo 48 – Le posizioni organizzative
Nell’ordinamento degli uffici e dei servizi sono istituite e disciplinate, al fine di razionalizzare l’organizzazione e garantire unicità di gestione, coordinamento e celerità dell’azione amministrativa, le posizioni organizzative previste dal CCNL stipulato il 31.03.1999 ( N.O.P.), il cui incarico può essere conferito ai dipendenti di categoria D, che, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato nei confronti della direzione politica, svolgano:
Funzioni di direzione di una o più unità organizzative di particolare complessità comprendenti più uffici o servizi e caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e amministrativa, con l’eventuale attribuzione delle funzioni previste dall’articolo 51 della legge 142/90 e della gestione del PEG;
Attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, correlata a diplomi di laurea e/o all’iscrizione ad albi professionali, con compiti di coordinamento di strutture complesse, anche se temporanee, e responsabilità di gestione e di risultato
Attività di staff e di studio, ricerca e controllo caratterizzata da elevate autonomia e esperienza e con compiti di coordinamento di strutture non semplici, anche se temporanee, e con responsabilità di gestione e di risultato.
Articolo 49 – I dirigenti
I dirigenti sono funzionari inquadrati nella categoria D, a cui il Sindaco in forza dell’articolo 13 della 7/92 attribuisce la direzione delle strutture complesse, con il compito di dirigere e coordinare attività omogenee per scopo e orientamento di servizio, assicurando, pur nel rispetto dell’autonomia operativa, un indirizzo unitario in relazione ai fini comuni per consentire un’azione coordinata per la realizzazione dei programmi e per il conseguimento degli obiettivi.
proporre i programmi della struttura e verificarne l’attuazione;
coordinare la gestione delle risorse umane, tecniche ed organizzative della struttura;
coordinare la mobilità all’interno della struttura e formulare proposte organizzative
verificare i risultati della gestione e la qualità dei servizi;
individuare, qualora non già individuati, i responsabili dei procedimenti di competenza della struttura, assumendo le necessarie iniziative per ottimizzare la gestione interna dell’intera struttura ;
verificare e controllare le attività dei dipendenti assegnati alla struttura, anche con potere sostitutivo in caso di inerzia;
le funzioni di cui all’articolo 51 della legge 142/90;
la gestione operativa di una struttura semplice e dei relativi servizi ;
la gestione del PEG o di un piano operativo e dei relativi procedimenti di spesa;
la gestione delle relazioni con le OO.SS., nell’ambito della struttura e delle direttive impartite dalla direzione amministrativa;
una posizione organizzativa.
Articolo 50 – Controlli interni
garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa ( controllo di regolarità amministrativa e contabile);
verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e monitorare il rapporto tra costi e risultati ( controllo di gestione);
valutare l’attività e le prestazioni di tutto il personale ( valutazione del personale);
monitorare e valutare l’attuazione dei piani, programmi e delle determinazioni approvati dall’organo politico e la congruenza tra i risultati conseguiti e obiettivi predefiniti ( valutazione e controllo strategico).
siano individuate distintamente le diverse attività da demandare alle strutture di controllo interno;
le funzioni di controllo e valutazione siano svolte in modo integrato, ma evitando la commistione ed identificazione fra valutato e valutatore;
siano chiari anche a livello organizzativo i criteri di incompatibilità e la distinzione tra attività operative e quelle di supporto ai valutatori;
la raccolta dei dati informativo – statistico sia informatizzata in modo da poter essere utilizzata da tutti i soggetti interessati o coinvolti nei processi di monitoraggio, controllo e valutazione;
le banche dati che contengono dati sensibili siano accessibili solo alle persone autorizzate e ai diretti interessati in sede di accesso personale.
Articolo 51 – Procedimento amministrativo
Articolo 52 – Comunicazione e partecipazione al procedimento
Articolo 53 – Conclusione del procedimento
Articolo 54 – Accordi sostitutivi dei provvedimenti
Titolo IV - L’ORDINAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI
Articolo 56 – Tariffe dei servizi resi dal comune
Articolo 57 – Gestione in economia
Articolo 58 – Azienda speciale
I componenti il Consiglio di amministrazione ed il Presidente sono scelti, sulla scorta del curriculum, dal Sindaco fra coloro che abbiano, per studi compiuti e titoli, una speciale competenza tecnica e/o amministrativa. Ai fini valutativi avranno rilevanza eventuali funzioni disimpegnate presso aziende e amministrazioni pubbliche o private, per uffici ricoperti, rispettando i limiti dell’art. 13 della L.R. n. 7/92. L’azienda deve operare con criteri di imprenditorialità con obbligo di pareggio del bilancio da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, salvo l’esistenza di costi sociali da coprire mediante conferimento da parte dell’ente locale.
I regolamenti aziendali sono adottati dal Consiglio di amministrazione. Per la specifica disciplina si rinvia ad apposito regolamento.
Articolo 59 – Istituzione
approva il regolamento relativo all’ordinamento ed al funzionamento;
conferisce il capitale di dotazione;
precisa le funzioni del direttore a cui spetta la direzione gestionale;
assegna il personale necessario per assicurare il funzionamento dell’organismo;
specifica le modalità della collaborazione dei volontari;
stabilisce il gettone dovuto agli amministratori.
Articolo 60 – Concessione a terzi
Il Consiglio Comunale, quanto sussistono motivazioni tecniche, economiche e di opportunità sociale, può affidare la gestione di servizi pubblici in concessione a terzi, comprese cooperative e associazioni di volontariato legalmente costituite e che non abbiano fini di lucro.
La concessione deve essere regolata da condizioni che devono garantire l’espletamento del servizio a livelli qualitativi corrispondenti alle esigenze dei cittadini utenti, la razionalità economica della gestione e
dei conseguenti effetti sui costi sostenuti dal Comune e dall’utenza, la realizzazione degli interessi pubblici generali.
Articolo 61 – Società miste
Articolo 62 – Convenzioni e Consorzi
Articolo 63 – Accordi di programma
Titolo V - L’ORDINAMENTO FINANZARIO E CONTABILE
Articolo 64 – Principi generali
Articolo 65 – La programmazione finanziaria
Al fine di assicurare ai cittadini e agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi dei documenti finanziari il regolamento di contabilità prevede forme di pubblicità e di consultazione, compreso il loro deposito presso l’U.R.P..
Articolo 66 – La programmazione degli investimenti
Articolo 67 – Il Patrimonio Comunale
Articolo 68 – La gestione del patrimonio
Articolo 69 – Il servizio di Tesoreria
Articolo 70 – Revisione economica e finanziaria
collabora con il Consiglio Comunale nelle attività di controllo e di indirizzo sull’azione amministrativa di gestione economico-finanziaria dell’ente. La funzione di collaborazione non si estende a quella amministrativa di governo complessiva posta in essere nel comune;
esercita, secondo le disposizioni del regolamento di contabilità, la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria degli strumenti tecnico-contabili messi in atto nel corso dell’esercizio finanziario;
attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze delle scritture contabili prescritte, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del conto consultivo;
svolge attività propositive e di stimolo nei confronti degli organi elettivi al fine di consentire il raggiungimento di maggiore efficienza, produttività ed economicità nella loro azione.
Articolo 71 – Collegio dei revisori
Articolo 72 – Controllo di gestione
E'controllo interno, concomitante allo svolgimento dell’attività amministrativa e finalizzato ad orientare l’azione amministrativa e a rimuovere eventuali difficoltà o disfunzioni.
Articolo 73 – Procedure contrattuali
il fine che con il contratto si intende perseguire e, quindi, le ragioni di interesse pubblico;
le modalità di scelta del contraente ammesse dalle vigenti disposizioni in materia di contratti delle amministrazioni dello Stato e della Regione Siciliana, nonché le ragioni che sono alla base in caso di deroga al pubblico incanto, che costituisce la regola generale per la scelta del contraente.
Articolo 74 – Partecipazione popolare
organismi di partecipazione dei cittadini nell’amministrazione locale;
il collegamento dei propri organi con gli organismi di partecipazione;
forme di consultazione su problemi specifici sottoposti all’esame degli organi comunali.
Articolo 75 – Il diritto di udienza
Articolo 76 – Istanze e Petizioni
istanze – per sollecitare informazioni, chiarimenti o provvedimenti su questioni di carattere specifico;
petizioni – per sollecitare informazioni, chiarimenti o interventi su questioni di carattere generale;
Articolo 77 – Proposte ed iniziative popolari
I cittadini, nel numero non inferiore a 100 anche facenti parte di associazioni, comitati, organismi vari possono avanzare proposte articolate per l’adozione di atti amministrativi che il Sindaco trasmette nei venti giorni successivi all’organo competente, corredate dal parere del responsabile dei servizi interessati, nonché dell’attestazione relativa alla copertura finanziaria.
L’organo competente deve sentire i proponenti dell’iniziativa entro trenta giorni dalla presentazione della proposta.
elezioni, nomine, designazioni, revoche, decadenze ed alla disciplina giuridica ed economica del personale;
atti regolamentari interni ed i provvedimenti relativi all’applicazione di tributi e a delibere di bilancio;
espropriazioni e attività amministrativa vincolata.
Articolo 78 – Diritto di accesso e di informazione
l’oggetto delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta e delle ordinanze sindacali;
Articolo 79 – Associazionismo e partecipazione
sostiene le attività ed i programmi dell’associazionismo, anche mediante stipula di convenzioni;
favorisce l’informazione e la conoscenza degli atti amministrativi comunali e delle norme, programmi e progetti regionali, statali e comunitari interessanti l’associazionismo;
può affidare ad associazioni e a comitati l’organizzazione di singole iniziative; nel caso di assegnazione di fondi, il relativo rendiconto della spesa è approvato dalla Giunta.
L’istanza può essere presentata da associazioni con sede ricadente nel territorio comunale e che offrano garanzie di serietà e professionalità.
Articolo 80 – Forme di consultazione
L’apposito regolamento stabilisce il numero delle consulte, la composizione, le materie di competenza, le modalità di formazione, di durata e di funzionamento. Nella materie di competenza le consulte possono esprimere parere, formulare proposte, esprimere orientamenti, sottoporre all’attenzione generale particolari problematiche.
Articolo 81 – Referendum
Articolo 82 – Effetti del referendum
consultivo qualora si ritenga utile una consultazione popolare per orientare l’amministrazione sugli indirizzi e le decisioni che riguardano l’assetto del territorio, la vita economica, sociale e culturale della comunità, l’indizione del referendum consultivo sospende l’attività deliberativa sul medesimo oggetto;
propositivo con oggetto una motivata proposta normativa o provvedimentale di competenza del Consiglio Comunale, della Giunta o del Sindaco. Non si fa luogo a referendum propositivo se l’organo competente provveda in maniera conforme alla proposta referendaria.
L’esito della consultazione dovrà essere oggetto di dibattito in Consiglio Comunale, che deve, nell’ambito della propria attività di indirizzo e programmazione, impartire le opportune direttive in merito.
Gli organi comunali competenti possono discostarsi dall’esito della votazione indicando, in occasione del dibattito in Consiglio, quali eventuali gravi contrasti esistono con la vigente normativa.
Il mancato recepimento delle indicazioni scaturenti dal risultato referendario, di cui al comma precedente, può avvenire solo ed esclusivamente per comprovata incompatibilità con la vigente normativa.
Le previsioni statutarie, regolamentari e di ogni natura, per cui l’Ente è competente, sono soggetti al conseguente aggiornamento entro i termini minimi richiesti dalle procedure.
Articolo 83 – Il Difensore civico
Al Difensore civico per lo svolgimento delle funzioni inerenti il proprio ufficio viene corrisposta un’indennità pari a metà dell’indennità di carica base del Sindaco.
Articolo 84 – Nomina del Difensore civico
Il Difensore civico è nominato dal Consiglio Comunale, scelto, fra i candidati proposti a seguito di avviso pubblico, tra i cittadini eleggibili alla carica di Consigliere Comunale che, per preparazione, esperienza, competenza giuridico-amministrativa, diano garanzia di indipendenza, obiettività ed equilibrio di giudizio.
Le proposte di candidatura possono essere presentate entro trenta giorni dall’avviso pubblico da parte di almeno 50 cittadini o da parte di associazioni, di ordini professionali o enti pubblici o privati. La proposta deve essere motivata, con particolare riferimento alla capacità professionale.
La proposta di candidatura, sia che provenga dai cittadini che dai predetti organismi deve essere redatta secondo le prescrizioni contenute nell’avviso pubblico, in forma scritta e con firma autenticata nelle forme di legge e contenere l’indicazione dei dati anagrafici completi e della residenza del candidato, del suo possesso di diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio o titoli equipollenti, nonché il suo curriculum professionale, l’occupazione abituale ed altresì l’elencazione delle cariche pubbliche e private ricoperte sia in precedenza che in atto .
Il Difensore civico, che dura in carica massimo cinque anni e comunque non più della durata in carica del Consiglio comunale che lo ha eletto, non è rieleggibile ed assume le funzioni dopo aver prestato giuramento avanti al Consiglio Comunale con la seguente formula:
Articolo 85 – Incompatibilità e decadenza
chi riveste la carica di parlamentare europeo, nazionale o regionale, di Consigliere provinciale o Comunale, di componente della direzione delle unità sanitarie locali; di componenti di organi regionali di controllo, di amministratore di aziende speciali, istituzioni, società pubbliche e/o per azioni di partecipazione pubblica, di enti e/o imprese che abbiano rapporti contrattuali con l’amministrazione Comunale o che, comunque, ricevono da essa a qualsiasi titolo sovvenzioni o contributi;
i dipendenti del Comune e di istituzioni, aziende speciali e società per azioni a prevalente partecipazione del Comune, nonché il Segretario del Comune;
chi esercita qualsiasi attività di lavoro autonomo o qualsiasi attività professionale o commerciale che costituisca oggetto di rapporti giuridici non occasionali con l’amministrazione Comunale.
gli ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini entro il secondo grado di parlamentari europei, nazionali o regionali, di amministratori del Comune, di amministratori della provincia e dell’AUSL o di componenti organi regionali di controllo.
Articolo 86 – Funzioni del Difensore civico
Il Difensore civico nell’esercizio della proprie funzioni per garantire dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione, con piena autonomia, indipendenza e poteri di iniziativa:
risponde alle petizioni ed istanze ai cittadini, di associazioni ed organismi, comunicando il risultato della propria attività in ordine all’oggetto richiesto; ha diritto di accesso come i Consiglieri comunali agli uffici, agli atti e alle informazioni in ordine allo stato dei procedimenti di cui è stato investito, salvo i casi in cui prevale, per legge, il segreto d’ufficio;
può intervenire nei procedimenti amministrativi, a tutela dei cittadini interessati ed interloquire con amministratori e responsabili degli uffici e servizi;
può rassegnare per iscritto il proprio parere al responsabile dell’ufficio e del servizio, in ordine ad eventuali disfunzioni o irregolarità accertate, dandone comunicazione contestuale al Sindaco o all’Assessore competente per materia;
segnala agli organi competenti eventuali ritardi, disfunzioni e carenze o in caso di ritardo invita gli organi a provvedere entro i termini stabiliti a norma di legge e di regolamento;
può inoltrare proposte, segnalazioni e relazioni al Sindaco, al Consiglio Comunale ed alla Giunta comunale sull’andamento dell’azione amministrativa;
può invitare l’amministrazione a riesaminare atti e provvedimenti qualora ne ravvisi irregolarità o vizi procedurali.
La relazione viene discussa dal Consiglio nella prima seduta utile e resa pubblica con affissione all’albo pretorio.
Titolo VII- DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Articolo 87 – Interpretazione
Articolo 88 – Rinvio
Articolo 89 – Adozione e adeguamento dei regolamenti
Articolo 90 – Pubblicità dello Statuto
E'inserito nella raccolta ufficiale dei regolamenti, deve essere tenuto a disposizione del pubblico, ai sensi dell'articolo 198 del vigente Ordinamento EE.LL., e la visione è consentita a qualunque cittadino a semplice richiesta e senza alcuna formalità; può essere rilasciata copia informale previo rimborso del costo di riproduzione
Inoltre copia sarà consegnata ai Consiglieri, ai dirigenti, all’organo di revisione e agli altri organi del comune, mentre altra copia sarà depositata all’U.R.P. a disposizione di chiunque ne faccia richiesta .
Articolo 91 – Entrata in vigore
Scarica il file pdf dello Statuto.

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14
 articolo 24

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 38

Articolo 39

Articolo 40

Articolo 41

Articolo 42

Articolo 43

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 46

Articolo 47

Articolo 48

Articolo 49

Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64

Articolo 65

Articolo 66

Articolo 67

Articolo 68

Articolo 69

Articolo 70

Articolo 71

Articolo 72

Articolo 73

Articolo 74

Articolo 75

Articolo 76

Articolo 77

Articolo 78

Articolo 79

Articolo 80

Articolo 81

Articolo 82

Articolo 83

Articolo 84

Articolo 85

Articolo 86

Articolo 87

Articolo 88

Articolo 89

Articolo 90

Articolo 91