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Dalla teoria generale del documento alla fatturazione elettronica
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Irma Rinaldi
1 Ettore Battelli Dalla teoria generale del documento alla fatturazione elettronica ARACNE
2 Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: gennaio 2008
3 A Ginevra e Giuseppina le mie nonne, due donne straordinarie
5 INDICE Introduzione 15 CAPITOLO PRIMO IL DOCUMENTO ELETTRONICO NELLA TEORIA GENERALE DEL DOCUMENTO 1. Il documento: valore ontologico e valore semantico Diritto e linguaggio: scrittura e forma, scrittura e testo Forma e norma, monumento e documento Forma, contratto e scrittura privata Linguaggio informatico e linguaggio telematico: dato e documento La forma telematica Il documento Elemento materiale e contenuto del documento Il documento come res e i diritti sul documento Il documento come res: disponibilità e accesso 52 2 Il documento giuridico Documento giuridico e archiviazione L attività di documentazione Documentazione e res documentata Tabulae publicae e documenti privati I documenti privati in età classica: valore e tipologia L evoluzione post-classica: dalla funzione prevalentemente probatoria a quella anche costitutiva Il documento nel diritto giustinaneo I caratteri del documento giuridico medioevale Documentazione ai fini di validità dell atto e documentazione a fini di prova La prova documentale nel codice civile (cenni) La scrittura privata La «crisi» della sottoscrizione: il telefax 75 3 Il documento informatico 79 7
6 8 Indice 3.1 La normativa nazionale e comunitaria La prima nozione di documento informatico: l art. 491 bis c.p La storia di una stratificazione contraddittoria La prima ambigua disciplina del documento elettronico Le modifiche, in punto di firme elettroniche, introdotte dal D.P.R. 137/ L introduzione del Codice dell amministrazione ditale: alla ricerca di una ratio legis La nozione di documento informatico e le due funzioni della documentazione: la forma e la prova Le caratteristiche fondamentali: Attribuzione di una data certa (Cenni) Immodificabilità del contenuto (Cenni) Riproducibilità Accessibilità Trasferibilità Leggibilità Sicurezza Il criterio legislativo di equivalenza tra documenti cartacei e informatici, la pluralità di tipi di firme elettroniche e i quattro tipi legali di documento informatico Il documento informatico privo di firma Il documento informatico con firma elettronica non qualificata Il documento informatico con firma elettronica qualificata (e in specie digitale): effetti probatori e sostanziali Il documento informatico con firma autenticata 150 CAPITOLO SECONDO DOCUMENTO ELETTRONICO E FATTURA ELETTRONICA: LA PATERNITÀ DELLA DICHIARAZIONE INFORMATICA 1. La Fattura elettronica: tentativo di un inquadramento dogmatico 153
7 Indice La fattura cartacea (Cenni) La fattura elettronica (Cenni) Le novità civilistiche Fattura elettronica e prassi amministrativa Estensione normativa della possibilità di emissione delle fatture per via telematica Formazione, conservazione, archiviazione (Cenni) I modelli emergenti di Elettronic Invoice Presentment and Payment (EIPP) Nuove regole giuridiche per i documenti informatici rilevanti ai fini fiscali Il q u a d r o n o r m a t i v o L intervento comunitario Le modifiche alla direttiva n. 77/388/CEE Le modificazioni introdotte dal D.Lgs. 52/ Il D.P.C.M. 13 gennaio Circolare dell Agenzia delle Entrate 19 ottobre 2005, n. 45/E I documenti informatici rilevanti ai fini fiscali Le scritture contabili tenute con modalità informatiche Il documento informatico riguardante altri libri societari Caratteristiche dei documenti fiscali informatici Fattura elettronica: il rapporto dogmatico con le disposizioni generali in tema di documento elettronico Documento analogico e digitale Documento digitale e fattura elettronica Gli strumenti per la gestione digitale del ciclo di fatturazione nel quadro della paternità delle scritture Imputabilità del documento informatico e sistemi di autenticazione La firma digitale Firma digitale e normativa di riferimento Differenze tra firma autografa e firma elettronica La disciplina dell attività di certificazione e la sua incidenza sulla paternità del documento Certificazione e certificati elettronici I vantaggi della Firma digitale 200
8 10 Indice 4.3 La Posta elettronica certificata (PEC) Posta elettronica certificata e normativa di riferimento I vantaggi della Posta elettronica certificata La conservazione sostitutiva (rinvio) Conservazione sostitutiva: la normativa di riferimento I vantaggi della conservazione sostitutiva Fattura elettronica come documento a valore legale Le prove documentali Il documento informatico in sede di giudizio La repudiation Tempo e documento informatico: la data certa Il tempo del documento informatico Il riferimento temporale La marca temporale Time Stamping (TS) L equiparazione della fattura elettronica alla fattura cartacea La paternità della scrittura nella fattura I Presupposti dell equiparazione Il principio di consensualità I requisiti formali della fattura nel quadro dell attuale disciplina sul documento elettronico Fattura elettronica come atto unilaterale recettizio Il concetto di trasmissione tra «spedizione» e «consegna» 238 CAPITOLO TERZO LA FATTURAZIONE ELETTRONICA: LE PROBLEMATICHE CIVILISTICHE 1. Obbligo di emissione Soggetto obbligato all emissione della fattura Contenuto della fattura Il contenuto europeo 242
9 Indice II contenuto italiano Contenuto minimo obbligatorio Contenuto delle operazioni soggette al c.d. reverse charge Cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi Regime speciale del margine per i beni usati Operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo Proposta di Direttiva comunitaria: applicazione facoltativa del regime IVA ordinario La numerazione della fattura Caratteristiche della fattura elettronica europea: autenticità e integrità La trasmissione della fattura europea e la firma digitale La trasmissione elettronica mediante il sistema EDI Altri metodi per la trasmissione della fattura elettronica Metodi per la trasmissione (invio) delle fatture Consegna/spedizione in forma cartacea Precisazioni: modalità ordinaria di invio Modalità alternativa per fattura emessa su carta ed inviata in formato elettronico Spedizione/trasmissione per le fatture in formato elettronico (previo consenso del destinatario) Fattura emessa ed inviata in formato elettronico: con sistemi web-based Segue: con metodo dell accordo quadro Segue: con metodo del terzo che funge da intermediario M o m e n t o d i emissione della fattura: gli effetti La prova della spedizione telematica Fattura elettronica trasmessa per via telematica Modalità di emissione della fattura Fattura emessa dal fornitore La risoluzione n. 202/E del Fattura emessa dal terzo (outsourcing) Destinatario dell operazione o terzo soggetto incaricato residente in Paesi o territori terzi Il provvedimento del 9 dicembre
10 12 Indice 6.5 Fattura emessa dal cliente (L autofattura) L autofattuazione: pro e contro Autofatturazione nelle operazioni con l estero Autofatturazione per conto terzi Obbligatorietà dell autofattura Il formato della fattura La fattura in formato XML Il linguaggio XML La fattura unica: termini, lingua, valuta Fattura unica o cumulativa per cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nello stesso giorno Fattura differita e fatturazione triangolare Lingua e valuta La responsabilità dell emissione La registrazione delle fatture 320 CAPITOLO QUARTO LA CONSERVAZIONE E L ARCHIVIAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE 1. La conservazione e l archiviazione digitale Regole per l archiviazione digitale del documento Regole per la conservazione digitale dei documenti Regole per la conservazione dei documenti analogici Regole per la conservazione dei documenti digitali Particolari osservazioni sulla conservazione dei documenti a rilevanza tributaria La conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche Presupposti Dal D. Lgs. n. 357/94 al Parere dell Agenzia delle Entrate 29 dicembre D.P.R. n. 633/1972, art. 39 (come integrato dal D.Lgs.n. 52/2004) Rapporti con il D.M. 23 gennaio Delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n Il Codice dell Amministrazione Digitale 340
11 Indice La circolare dell Agenzia delle Entrate 6 dicembre 2006, n. 36/E Modalità di conservazione La scelta tra gestione interna ed esterna La conservazione delle fatture attive La conservazione delle fatture passive La distruzione delle fatture passive analogiche Archiviazione elettronica delle fatture per conto terzi Conservazione delle fatture elettroniche in un altro Paese (comunitario o extra-comunitario) Il quadro di riferimento I vincoli per la conservazione all estero Scritture contabili e luogo di conservazione La mancata opzione per la conservazione elettronica Il processo di conservazione dei documenti rilevanti ai fini tributari Il processo di conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari Il processo di conservazione dei documenti analogici rilevanti ai fini tributari L intervento del pubblico ufficiale Precisazioni Il responsabile della conservazione Il riversamento dei documenti informatici e analogici conservati Le comunicazioni da effettuare all Amministrazione finanziaria L obbligo di esibizione in caso di verifiche e controlli L assolvimento dell imposta di bollo sui documenti informatici Le problematiche inerenti l IVA applicata alle transazioni on line Una sintetica analisi sulle normative che regolano il commercio elettronico Le problematiche inerenti l Iva applicata alle transazioni on-line B2C e B2B Le disposizioni contro il riciclaggio L e-waste 374
12 14 Indice 12.1 La distruzione dei documenti analogici Lo smaltimento dei rifiuti elettronici 375 CAPITOLO QUINTO COSTI E VANTAGGI DELLE FATTURE ELETTRONICHE 1. I casi di studio Il caso De Longhi Area di applicazione e soluzione adottata: i vantaggi Il caso COOP Consumatori Nord Est I documenti oggetto di conservazione sostitutiva e la soluzione adottata: i vantaggi Il caso Danone I documenti oggetto di conservazione sostitutiva e la soluzione adottata: i vantaggi Il caso Bennet Area di applicazione e soluzione adottata: i benefici Il caso Denso Thermal System Area di applicazione e soluzione adottata: i vantaggi Considerazioni sulle case history I costi della fatturazione elettronica I vantaggi della fattura elettronica Considerazioni conclusive 396 Postilla: Diritto degli scambi on line e diritto contrattuale europeo 399
13 INTRODUZIONE I documenti digitali e la conservazione a norma L evoluzione tecnologica, che prende le mosse dalla fondazione della logica su basi matematiche 1 unita allo studio delle potenzialità elettroniche, ha determinato lo sviluppo di strumenti basati sull elettronica, di cui l informatica è una parte fondamentale. Quando poi si è dato vita alle reti di computers, alla posta elettronica ed infine al Word Wide Web 2 si è compiuta la rivoluzione tecnologica (l introduzione della telematica 3 ) che ha inciso, modificando le abitudini di vita e strutture organizzative ormai plurisecolari, determinando la crisi o la rivisitazione di alcuni concetti chiave della nostra cultura 4. 1 Appare fondamentale in tal senso l opera di George Boole intorno alla metà del XIX secolo il quale pose le nuove basi della logica. I capisaldi della teoria booleana sono rappresentati da una parte nella possibilità di esprimere il tutto in logica binaria, ossia nell alternativa vero- falso o se si preferisce 0 e 1, e dall altra nell applicazione di alcuni operatori logici del tipo and, or, not alle proposizioni del discorso. 2 Sulla nascita del Web si veda T. BERNERS-LEE, L architettura del nuovo Web, Feltrinelli, Milano 2001 (traduzione di G. CARLOTTTI dall originale inglese Weaving the Web. The Original Design and the Ultimate destiny of the Word Wide Web by Its Inventor) ove l Autore in apertura ricorda come il programma dal quale poi sarebbe nato il Web venne da lui chiamato Enquire, acronimo di Enquire Within upon Everything, ossia entrate pure per avere informazioni su ogni argomento. 3 Sia l informatica che la telematica hanno la loro radice etimologica nell informazione. Se l informatica è «l insieme dei vari aspetti scientifici e tecnici che sono specificatamente apprestati alla raccolta e al trattamento dell informazione e in parte all elaborazione automatica dei dati, come sussidio e supporto alla documentazione, alla ricerca e allo studio» e deriva il suo nome dall abbreviazione dei termini francesi informat(ion) e (automa)tique, con telematica «si designa l integrazione, su scala nazionale e internazionale, di sistemi di elaboratori con serie di terminali per mezzo delle linee telefoniche e telegrafiche o delle onde radio (previa introduzione di adatti dispositivi di codifica e decodifica delle informazioni), attuata allo scopo di realizzare una rete di utenza per servizi che prevedono tra l altro l accesso interattivo a banche di dati, la riproduzione a distanza di scritti o disegni (facsimile), la trasmissione e la ricezione di immagini (telescrittura, videolento, ecc.), la ricezione di notizie di pubblica utilità (videotex, teletext, ecc.), la comunicazione simultanea tra più utenti (videoconferenza)». Definizioni tratte dal Vocabolario della lingua italiana, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma Sul punto vedi J. RIFKIN, L era dell accesso. La rivoluzione della new economy, Mondadori, Milano 2000 (traduzione di P. CANTON dall originale inglese The Age of Access). 15
14 16 Introduzione Se è indubbiamente vero che «i sistemi informativi si sono sviluppati sotto la spinta evolutiva di due istituzioni fondamentali dell età moderna: l amministrazione dello stato e l impresa capitalistica» 5, facendo sì che le potenzialità degli sviluppi sopra accennati fossero indirizzate al perseguimento dei fini specifici di queste istituzioni, venendosi a creare così i concetti di e-government ed e-commerce, non è meno vero che questi rappresentano soltanto una parte, se pur significativa, dell utilizzo degli strumenti elettronici come fonte di sapere. Questi due settori, e specialmente quello imprenditoriale, dotati delle risorse economiche necessarie per gli investimenti, hanno determinato lo sviluppo di strumenti tecnici, e reclamato poi il loro riconoscimento giuridico, per poter operare con relativa certezza in un mondo ove le contrattazioni avvengono tra elaboratori (Electronic Data Interchange) ovvero tra persone lontane che non si conoscono 6. Ebbene, questa strada ha portato allo sviluppo delle tecniche di crittografia e alla loro applicazione in termini di firma elettronica e firma digitale, nonché di chiavi biometriche 7, per risolvere uno dei problemi centrali dei documenti elettronici ovvero la necessità di associare con ragionevole certezza una tradizionale firma autografa all individuo richiedente una determinata operazione. 5 Pressoché testualmente G. MARTINETTI, Informazione e sapere, in P. ROSSI (a cura di), La memoria del sapere, Laterza, Bari 1988, p Si vedano le numerose sessioni di lavoro della Commissione della Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale volte alla formulazioni di regole uniformi per assicurare il più alto grado di certezza giuridica e di armonizzazione tra le legislazioni nazionali. I principi intorno a cui ruota tutta la produzione e che poi sono confluiti nelle varie legislazioni sono l equivalente funzionale del mezzo elettronico al supporto cartaceo e la neutralità tecnica delle regole, nonché la necessità che i mezzi elettronici possano essere introdotti in giudizio come mezzi di prova. 7 Per le nozioni di base sulla crittografia e sulla firma digitale si rimanda a M. MICCOLI, Documento e commercio elettronico. Guida al Regolamento italiano (D.P.R.. 513/97), Ipsoa, Milano 1998, p. 1 ss. Per un applicazione sperimentale delle chiavi biometriche (definite dall articolo 22, lett. e T.U.D.A. come «la sequenza di codici informatici utilizzati nell ambito di meccanismi di sicurezza che impiegano metodi di verifica dell identità personale basati su specifiche caratteristiche fisiche dell utente») si veda il web site nella parte relativa al voto elettronico, ove ci si riferisce all esperienza di Avellino in occasione del referendum costituzionale del 7 ottobre 2001, nonché ad una sezione elettronica del comune di Campobasso in occasione delle elezioni amministrative del maggio La scheda elettronica conterrà, a quanto si legge, oltre ai dati identificativi anche la registrazione dell impronta digitale.
15 I documenti digitali e la conservazione a norma 17 Si deve ricordare come in questi settori, alle prese con una grande quantità di dati da elaborare, si sviluppano e potenziano i sistemi informativi automatizzati, detti altrimenti sistemi informatici 8, utilizzati per la gestione di un elevata quantità di dati al fine di una loro elaborazione per trarne le informazioni necessarie, normalmente, ma non necessariamente, per il processo decisionale 9. Fare una sintesi di tutte le applicazioni, allo scopo di mettere in evidenza come le problematiche dei documenti elettronici (categoria al cui interno si collocano i documenti informatici 10 ), non siano limitate solo al settore del commercio elettronico, ma una volta diffusi si pongono come strumenti sempre più sofisticati in grado di rappresentare fatti giuridici rilevanti 11, sarebbe impossibile. 8 Su questi concetti si veda C. BATINI - G. DE PETRA - M. LENZERINI - G. SANTUCCI, La progettazione concettuale dei dati, Franco Angeli, Milano 1993, p. 11 ss. 9 Sul percorso storico e tecnologico si veda G. MARTINETTI, Informazione e sapere, cit., p. 359 ss.; mentre per un applicazione alle strutture pubbliche si veda l articolo 6 quater del d.l. 12 gennaio 1991, n. 6 conv. con modif. con la l. 15 marzo 1991, n. 80 che prevede la possibilità per gli enti locali di rilasciare i certificati anagrafici attraverso sportelli automatici. Successivamente l articolo 3 del D.LGS. 12 febbraio 1993, n. 39 stabiliva che, di norma, gli atti amministrativi dovessero essere redatti attraverso sistemi informatici automatizzati. Nel vigore di questa norma e prima dell emanazione dell articolo 15 della l. 59/1997 si veda la sentenza Cass., 28 dicembre 2000, n , in Diritto e Formazione, 2002, p. 681 ss. (con nota di F. MARTINI, Dalla sottoscrizione autografa degli atti amministrativi all'identificabilità dell'autore: limiti e prospettive del processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione), sull impossibilità di utilizzare procedure standardizzate per l adozione di provvedimenti amministrativi (nella specie ordinanze - ingiunzioni per violazione al Codice della Strada) che in base alla legge devono essere motivati in relazione al caso concreto. 10 Tali documenti sono caratterizzati dall essere un insieme di bits, ove il singolo bit è la componente elementare (acronimo di binary digit, e cioè cifra che può assumere il valore 0/1), che riduce ad identità strutturale un suono, un immagine, una parola, e dall essere conservati su dei supporti elettronici, magnetici, ottici. Il contenuto è così suscettibile di più utilizzi. Si faccia l esempio dei registri immobiliari tradizionali, che altro non sono se non una banca dati, dove è possibile l interrogazione solo o attraverso il nome del proprietario (sistema italiano) o attraverso il fondo (sistema alto-atesino) poiché i dati cartacei non hanno che questa potenzialità in relazione a come sono stati inseriti. Se invece pensiamo ad una base di dati informatica, una volta costruita, questa sarà interrogabile a partire da uno qualunque degli indici inseriti. Per esemplificare si faccia l ulteriore esempio di un elenco telefonico o di un rubrica personale: se gli stessi dati fossero in formato elettronico sarebbe possibile poter individuare quante persone hanno un numero di telefono, per esempio che inizia con il 7, laddove con lo strumento cartaceo potrei reperire numero e indirizzo solo partendo dal dato noto del cognome. 11 Si vedano in proposito le norme di cui agli articoli 234 c.p.p. e 2712 c.c. che sono norme sull istruzione probatoria che il legislatore ha confezionato lasciando un varco che permettesse l ingresso dell innovazione tecnologica nel processo.
16 18 Introduzione Un avvertenza riguarda, infine, il generale sospetto che circonda questi strumenti, e cioè la paura che siano modificabili: ebbene se ciò è indubbiamente vero, non è meno vero che pericoli di falsificazioni riguardano anche gli strumenti tradizionali. È vero tuttavia, che in questo settore sono più insidiose le falsificazioni perché a prima vista non riconoscibili: ma la difficoltà di un loro accertamento non deve portare ad una eccessiva diffidenza, bensì all idea che occorra un attenzione specifica, rivolta alle specificità dei mezzi considerati che potranno dare il più delle volte maggiori informazioni di quanto possano i mezzi tradizionali. Una informazione ottimale è possibile quando si posseggano più dati possibili, e che questi dati siano, ovviamente veri; ma per gestire in maniera efficace una pluralità di dati, per eventualmente svolgere esami incrociati al fine di svelare quelli non veritieri occorre avere sufficiente contezza delle strutture informatiche e della loro fallibilità allo scopo di saggiarne volta per volta la loro attendibilità. Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (Information and Communications Technology; ICT) sta, comunque, cambiando velocemente i caratteri della nostra società. È cambiato il modo di lavorare, di comunicare, di documentare e di trascorrere il tempo libero. L innovazione tecnologica è un obiettivo primario delle imprese le quali, per operare con successo su mercati globali, necessitano di servizi pubblici efficienti e facilmente accessibili. Gli effetti di questo fenomeno sulla produzione documentaria sono decisamente rilevanti. Il computer viene correntemente utilizzato per produrre, trasmettere, ricevere e memorizzare documenti elettronici senza uno schema archivistico normalizzato e con alte percentuali di duplicazione. Inoltre, per ragioni di opportunità o per abitudine, ogni oggetto informativo elettronico viene stampato più volte con conseguente incremento della massa cartacea che si riversa sulle strutture di archivio. Questa situazione, già abbastanza difficile sotto il profilo della gestione dei documenti cartacei, si è complicata ulteriormente con l introduzione della firma elettronica.
17 I documenti digitali e la conservazione a norma 19 Il computer, da strumento utilizzato per produrre testi da stampare e sottoscrivere con firma autografa, è diventato strumento capace di produrre documenti informatici a valenza giuridica e forza probatoria. Pertanto, se ieri l attivazione di un sistema di gestione elettronica dei documenti era un opportunità, oggi diventa una necessità. Così come diventa una necessità lo sviluppo di soluzioni di natura organizzativa e tecnologica atte a garantire la conservazione nel tempo e la fruizione della memoria digitale. Queste necessità hanno assunto carattere di urgenza con il fiorire di una serie di iniziative volte a rinnovare radicalmente l operatività delle imprese attraverso l impiego delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (ICT). Si tratta delle nuove aree applicative conosciute con i termini di: e- procurement (approvvigionamenti on line); e soprattutto di e-commerce (commercio elettronico). Per e-commerce si intende un sistema di transazioni commerciali compiute per via telematica, attraverso Internet, coinvolgendo un numero potenzialmente illimitato di utenti. La rete delle reti è il mercato in cui i clienti si servono da soli in qualunque momento della giornata e in qualunque momento dell anno, permettendo alle imprese di concretizzare le operazioni di vendita in tempi più rapidi. L e-commerce può essere classificato in relazione alle diverse categorie di soggetti coinvolti nelle transazioni. Il business to business (B2B) riguarda gli scambi di informazioni, materie prime o semilavorati, tra aziende che, di volta in volta, possono svolgere il ruolo di committenti, fornitori, partner produttivi, distributori commerciali, ecc. L'espressione indica, infatti, generalmente i rapporti tra aziende nel mercato dei prodotti industriali. Quest'ultimo si caratterizza per il fatto che acquirente e venditore perseguono gli stessi obiettivi e hanno simili configurazioni organizzativo-decisionali. Il business to consumer (B2C) riguarda, invece, la fornitura dei beni e servizi direttamente all utente finale. Il business to administration (B2A), riguarda i rapporti che si possono instaurare tra imprese e pubbliche amministrazioni (ad es., nella
18 20 Introduzione partecipazione a procedure di gara telematica, aste on line o market place 12 ). Si constata, però, come in Italia il commercio elettronico sembra decollare con difficoltà, si levano voci di delusione per il mancato boom del nuovo mercato. Senza abbandonarsi ad un eccessivo pessimismo è, tuttavia, corretto ammettere che le aziende italiane non sono ancora del tutto preparate a sfruttare interamente le potenzialità del business on line La gara telematica permette alle P.A. di svolgere on-line tutte le operazioni previste nelle procedure di acquisto di beni e servizi, per importi sopra o sotto soglia comunitaria. L asta on-line è un luogo virtuale dove unità ordinanti (preventivamente registrate) e fornitori (preventivamente abilitati) si incontrano per contrattare con rilanci successivi, il prezzo di acquisto di un determinato bene o servizio. Il market-place è un sito informatico di intermediazione che favorisce l incontro tra domanda e offerta di beni e servizi. Esso è costituito da una piattaforma tecnologica che consente alle unità ordinanti di effettuare acquisti facendo riferimento a cataloghi predisposti da fornitori abilitati. 13 Su contrattazione on line e commercio elettronico, vedi: T. BALLARINO, Internet nel mondo della legge, Cedam, Padova 1998; C. M. BIANCA, I contratti digitali, in Studium juris, 1998, p ss.; R. BORRUSO, Computer e diritto, Giuffrè, Milano 1988; ID., Civiltà del computer, Giuffrè, Milano 1978; R. CLARIZIA, Il commercio elettronico: gli aspetti giuridici generali e le problematiche contrattuali, in Riv. not., 1999, I, p ss.; ID., Informatica e conclusione del contratto, Giuffrè, Milano 1985, p. 175; G. COMANDÉ - S. SICA, Il commercio elettronico, Giappichelli, Torino 2001; F. DELFINI, Il D.P.R. 513/97 e il contratto telematico, in I contratti, 1998, p. 293; ID., Contratto telematico e commercio elettronico, Giuffrè, Milano 2002; G. FINOCCHIARO, La firma digitale, Comm. Cod. civ., a cura di Scialoja e Branca, Libro VI, Tutela dei diritti, artt , Zanichelli - Soc. Edit. Foro It., Bologna - Roma 2000; A. M. GAMBINO, L accordo telematico, Giuffrè, Milano 1997; A. GENTILI, Documento informatico e tutela dell affidamento, in Riv. dir. civ., 1998, p. 163; ID., L inefficacia del contratto telematico, ivi, 2000, I, p. 747; E. GIANNANTONIO, Manuale di diritto dell'informatica, Cedam, Padova 1997; G. GRISI, La frontiera informatica della contrattazione a distanza, in Europa e diritto privato, 1998, p. 885 ss.; F. PARISI, Il contratto concluso mediante computer, Cedam, Padova 1987; G. PASCUZZI, Il diritto fra tomi e bit: generi letterari e ipertesti, Cedam, Padova 1997; T. PASQUINO, La vendita attraverso reti telematiche: profili civilistici, in Dir. inf. informatica, 1990, p. 697 ss.; P. PICCOLI G. ZANOLINI, Il documento elettronico e la firma digitale, in Riv. Not., 2000, p. 885 ss.; E. SANTANGELO M. NASTRI., Firme elettroniche e sigilli informatici, in F. BOCCHINI (a cura di), Diritto dei consumatori e nuove tecnologie, II, Giappichelli, Torino 2003, p. 243 ss.; F. SARZANA DI SANT'IPPOLITO, Profili giuridici del commercio via internet, Giuffrè, Milano 1999; E. TOSI (a cura di), I problemi giuridici di Internet. Problemi giuridici di Internet. Dall'E-Commerce all'e-business, Giuffrè, Milano 2001; ID., Il contratto virtuale. Procedimenti formativi e forme negoziali tra tipicità e atipicità, Giuffrè, Milano 2005, p. 277 ss.; E. M. TRIPODI - F. SANTORO - S. MISSINEO, Manuale di commercio elettronico, Giuffrè, Milano 2000; C. VACCÀ, Il commercio elettronico, Egea, Milano Per ulteriori riferimenti bibliografici in tale ambito: L. HINNEKENS, Le implicazioni del commercio elettronico sulla tassazione all origine e in particolare sui paradigmi di determi-
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 art. 39
 articolo 22
 articolo 6
 articolo 3
 articolo 15
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