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Ordine regionale degli Psicologi Centro Regionale Adozioni Internazionali. Assessorato Regionale alle Politiche Sociali - PDF
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1 Ordine regionale degli Psicologi Centro Regionale Adozioni Internazionali Assessorato Regionale alle Politiche Sociali
2 Normativa Legge 4 Maggio 1983, n.184 Diritto del Minore ad una famiglia Legge 31 Dicembre 1998, n. 476 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale DGR del 24 Aprile 2002, n1666 Recepimento ed Approvazione Linee Guida Regionali relative all Adozione Nazionale ed Internazionale Del. n. 13/2008/ SG, della Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui vengono approvati i criteri per l autorizzazione all attività degli Enti Leggi Regionali 30 Gennaio 2008 n.1, e 10 maggio 2012 n.9, ove si dispone ed istituisce il Centro Regionale per le Adozioni Internazionali ( C.R.A.I. ) DGR n. 320, del 3 Luglio 2012 che modifica gli Ambiti Territoriali e i Distretti Sanitari DGR del 27 Maggio 2013, n. 134 Approvazione Piano Sociale Regionale annualità , punto 7.2 in cui si programmano gli interventi nell Area Minori con specificità per l affido e l adozione DGR del 21 Ottobre 2014 n. 475 e approvazione Piano di Attività del C.R.A.I.
3 Piano di attività I nostri obiettivi iniziali: Sviluppare una rete di servizi pubblici locali per garantire livelli adeguati di intervento nell interesse del minore e della coppia. Promuovere la sottoscrizione di specifici protocolli tra Distretti Sanitari, Ambiti del Sociale, Enti Autorizzati ed Ufficio Scolastico per l attuazione di percorsi adottivi uniformi in tutta la Campania. Realizzare un sistema di monitoraggio per ottenere dati quantitativi e qualitativi sulle adozioni nazionali, internazionali e le altre forme di sussidiarietà, al fine di creare un flusso di informazioni da far confluire nelle banche dati dei Tribunali per minorenni e del Sistema Informativo Sociale (SIS) Promuovere intese con le associazioni di famiglie per verificare positività e criticità del sistema
5 Tavoli Tecnici Lavori preparatori ed istruttori I lavori hanno permesso di definire accordi tra C.R.A.I. e Tribunali per i minorenni della Regione, prima e concreta applicazione del Piano di Attività.
6 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunale per i minori di Napoli C.R.A.I. e Tribunale per i minori di Salerno
7 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori L accordo prevede Art.1: realizzare le attività previste dalle disposizioni legislative nazionali e regionali, nonché dalle delibere regionali in materia di adozione per valorizzare la dimensione dell integrazione e la modalità della piena collaborazione tra Distretti Sanitari ed Ambiti del Sociale riuniti in appositi Gruppi Integrati di Lavoro (chiamati G.I.L.) coordinati da uno o più Poli Adottivi (di seguito chiamati Po. Ad) a livello provinciale. G.I.L. e Po. Ad. hanno lo specifico scopo di promuovere per quanto di competenza un percorso adottivo appropriato ed uniforme sul territorio regionale, sia nelle procedure di adozioni nazionali che internazionali (Alleg.1 Percorso Adottivo ), misurabili quanti qualitativamente ( Alleg.2) e riferiti anche a relazioni valutative omogenee e condivise ( Alleg.3, schede di accompagnamento).
9 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori -Art. 2: Si individuano perciò i G.I.L. ed I Po. Ad. (Alleg. 4) quali destinatari della richiesta di indagine socio sanitaria prevista dall art.22 comma 3, della Legge 4 Maggio 1983, n. 184 Il Tribunale per I minorenni, accertati previamente I requisiti di cui all articolo 6, dispone l esecuzione delle adeguate indagini di cui al comma 4, ricorrendo ai servizi socioassistenziali degli enti locali singoli o associati, nonchè avvalendosi delle competenti professionalità delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere. Art. 3: La collaborazione tra il Tribunale ed il C.R.A.I. si realizza attraverso un Tavolo Tecnico permanente formato dal presidente e dal direttore nonchè da operatori del settore adozioni nominati dai soggetti istituzionali predetti. Il Tavolo Tecnico, che ha sede presso il C.R.A.I. ha una funzione di consulenza in relazione alle competenze regionali in tema di promozione e informazione sull esperienza adottiva, formazione degli operatori, raccolta ed analisi dei dati relativi alle adozioni nazionali ed internazionali realizzate in Campania (all.2), nonchè per l aggiornamento e l integrazione delle previsioni e linee guida degli allegati al presente protocollo.
10 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori Art. 4: Il Tribunale ed il C.R.A.I si impegnano reciprocamente a garantire il riserbo su tutte le informazioni inerenti le attività svolte ed ad utilizzarle nell ambito delle attività oggetto del presente Protocollo di Intesa. Art. 5: Qualora uno dei contraenti si faccia promotore e/o partecipi a congressi sarà tenuto ad informare preventivamente l altro contraente e comunque a citare il protocollo medesimo. Dr Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
11 Accordo C.R.A.I. Tribunali Protocollo di intesa per le azioni di sostegno alle adozioni Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 E altro Percorsi adottivi Indicaticatori Qualitativi e Quantitativi Scheda di accompagnamento alla relazione GIL e Poli Accordo C.R.A.I Tribunali e Ordine dei Medici Attuati dal sanitario e dal sociale (GIL) Inviati dai poli al tribunale Compilata dagli operatori del GIL e inviata al tribunale Definiti dal Tribunale e dalla Regione Accertamento stato di salute di coppia
13 Allegato 1: Percorsi adottivi Prima fase: Tribunale Seconda fase: Polizia Giudiziaria e Servizi Territoriali Terza fase: Tribunale per i minorenni Quarta fase: Coppia, Servizi Territoriali ed Enti Autorizzati nelle adozioni internazionali Quinta fase: Servizi Territoriali e Coppie Dr. Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I. Dr. Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
15 Allegato 1: Percorsi Adottivi Prima fase La coppia che intende presentare domanda di adozione deve farlo on-line sul sito del tribunale o depositando su supporto cartaceo nella cancelleria del tribunale. Quest ultimo si occuperà di inviare una copia della domanda ricevuta entro 15 giorni ai GIL e alla polizia giudiziaria. In questa fase i Servizi Territoriali possono offrire informazioni ed orientamento alla coppia. Secondo fase La polizia giudiziaria compie le indagini richieste entro 120 giorni. Intanto, i Servizi Territoriali, ovvero Gruppi Integrati di lavoro tra Distretti Sanitari ed Ambiti Sociali, attivano e completano entro 120 giorni dalla richiesta del Tribunale le azioni previste dalla legge. L esito di tali attività saranno trasmesse via web al Tribunale su apposita modulistica, tra cui le schede di accompagnamento condivise. Intanto, i Poli Adottivi preparano la modulistica necessaria per il Sistema Informativo del Sociale, il Centro Regionale Adozioni e per il Tribunale. Dr Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
19 Allegato 1: Percorsi Adottivi Terza fase: Il tribunale, raccolte le relazioni e le schede di accompagnamento, ne valuta il contenuto e inserisce le informazioni raccolte in una banca dati apposita e/o emana il decreto di idoneità nelle adozioni internazionali se richiesto dagli interessati. Il Polo Adottivo e la coppia saranno immediatamente informati di tale emanazione, ricevendo una copia del decreto. Anche i Gruppi Integrati di Lavoro ricevono un feedback dal Polo Adottivo circa i precedenti punti. Quarta fase: La Coppia, nel caso di adozioni Internazionali, contatta un Ente Autorizzato di sua scelta con sede nella Regione Campania ed iscritto nell apposito Albo della Commissione Adozioni Internazionali quali operativo nelle macro aree D od E; l Ente Autorizzato informa il Polo Adottivo del mandato ricevuto e fornisce ad esso informazioni circa l esito del percorso di abbinamento. Intanto i Gruppi Integrati di Lavoro assistono la coppia nell incontro con il minore.
20 Allegato 1: Percorsi Adottivi Terza fase: Il tribunale, raccolte le relazioni e le schede di accompagnamento, ne valuta il contenuto e inserisce le informazioni raccolte in una banca dati apposita e/o emana il decreto di idoneità nelle adozioni internazionali se richiesto dagli interessati. Il Polo Adottivo e la coppia saranno immediatamente informati di tale emanazione, ricevendo una copia del decreto. Anche i Gruppi Integrati di Lavoro ricevono un feedback dal Polo Adottivo circa i precedenti punti. Quarta fase: La Coppia, nel caso di adozioni Internazionali, contatta un Ente Autorizzato di sua scelta con sede nella Regione Campania ed iscritto nell apposito Albo della Commissione Adozioni Internazionali quali operativo nelle macro aree D od E; l Ente Autorizzato informa il Polo Adottivo del mandato ricevuto e fornisce ad esso informazioni circa l esito del percorso di abbinamento. Intanto i Gruppi Integrati di Lavoro assistono la coppia nell incontro con il minore.
21 Allegato 1: Percorsi Adottivi Quinta fase: I GIL seguono nella fase post adottiva, prevista dalla legge, il nucleo familiare. Sesta fase: La gestione delle domande pendenti presso il Tribunale sarà regolata sulla base delle indicazioni formulate dal Tavolo Tecnico.
22 Allegato 2: Indicatori di qualità Indicatori quantitativi sulle attività di adozioni nazionali ed internazionali
23 Indicatori di quantità sulle attività Numero coppie che hanno avuto il primo colloquio informativo nell anno, per provincia Numero coppi con indagine psicosociale iniziata, per anno e per provincia Numero coppie che hanno svolto l indagine psico sociale presso l equipe adozione competente secondo la provincia di residenza, nell'anno 20 Indicatori statistici sintetici relativi ai volumi delle fasi principali del percorso di adozione nazionale e di adozione internazionale in Campania anno 20 Numero bambini e ragazzi con interventi (conclusi e in corso) triennio 2012/2014: di cui n. per Affido rischio giuridico a scopo adottivo di cui n. per Adozione Nazionale di cui n. per Adozione Internazionale Numero minori con intervento di postadozione nel 2015, per tipo di adozione e classe d età Minori con intervento di post adozione iniziato nell anno, per nazione di nascita Classi d'età: Adozione internazionale adozione nazionale affidamento a rischio giuridico e affidamento a scopo adottivo TOTALE : di cui n. 0 2 anni ; n. 3 5 anni; n anni; n anni; n anni;
24 Indicatori di qualità sul processo PRINCIPALI INDICATORI Accoglienza Corsi di Preparazione Raccolta Informazioni Relazione congiunta psicologica e sociale Stato di Idoneità Fisica Parere del Tribunale Preparazione e monitoraggio delle coppia nel tempo di attesa Ricerca dell Ente e conferimento dell incarico Accompagnamento all inserimento adottivo Gestione Aziendale del Sistema Qualità Risorse Sufficiente numero di addetti Professionalità degli addetti Professionalità dei docenti del corso propedeutico Soddisfazione dei Clienti
25 Allegato 3: Scheda di accompagnamento Scheda di accompagnamento alla relazione delle indagini e delle attività richieste dal tribunale per i minorenni in data Ai sensi dell Art. 2 CO, 34 E Art. 29 BIS COMMA 4 L. 184 DEL 1983 E SUCCESSIVE MODIFICHE
26 Allegato 3: Scheda di accompagnamento 1) DATI GENERALI DELLA COPPIA Marito Moglie Cognome Nome Luogo e data di nascita Residenza Motivazione per eventuale differente residenza Grado d istruzione Professione Orari e ritmi di lavoro Matrimoni precedenti (indicare sì o no) Tempo libero, Interessi personali ed hobbies Figli Cognome Nome Luogo e data di Nascita Scolarità/ occupazione lavorativa Conviventi o attuale sistemazione Atteggiamento rispetto alla scelta adottiva del genitore
27 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
28 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
29 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
30 Allegato 4: Rete adottiva Gruppo integrato di lavoro e Poli per Ambiti Territoriali e Distretti Sanitari Ambiti territoriali E Distretti Sanitari
31 Allegato 4: Rete Adottiva Gruppo Integrato di Lavoro e Poli per Ambiti Territoriali e Distretti Sanitari PROVINCIA N. Poli N. GIL Avellino 1 2 Caserta 1 3 Salerno 1 3 Benevento 1 1 Napoli Centro 1 5 Napoli Nord 1 4 Napoli Sud 1 4
32 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE Procedura per l accertamento dello stato di salute della coppia disponibile all adozione nazione ed internazionale e dell adottato
33 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE L articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e l art. 8 della Convenzione Europea Diritti Umani (CEDU) stabilisce che ogni persona ha il diritto al rispetto della vita privata e familiare non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che in una società democratica è necessaria per la protezione della salute o della morale o per la protezione dei diritti della libertà altrui. In definitiva l accertamento delle condizioni di salute della coppia che presenta una dichiarazione di disponibilità all adozione riguarda le normali condizioni di salute. perciò le coppie in linea generale idonee a svolgere il ruolo di genitori adottivi anche se presentano rischi di salute rilevanti non possono essere sottoposte, nel contesto di una certificazione a fini giudiziari ad ulteriori esami diagnostici oltre quelli già praticati e noti al medico di famiglia che ha in carico uno o entrambi i genitori.
34 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO La certificazione del Medico di Famiglia relativa agli esiti degli accertamenti diagnostici, strumentali e clinici, e alla valutazione della documentazione tenuta dallo stesso medico curante, relativa ad eventuali patologie in corso o pregresse dei richiedenti, sarà rilasciata a titolo gratuito. Se in sede di colloqui sorgessero ragionevoli dubbi su alcune condizioni psichiche, lo/gli interessati potranno essere invitati a ricontattare il Medico di Famiglia che potrà avvalersi,sempre a titolo gratuito,di altri Medici Specialisti di sua fiducia e confermare o meno la prima certificazione. FASE SUCCESSIVA ALL ADOZIONE in caso di adozioni internazionali sarà cura dell Ente Autorizzato che ha curato tale adozione raccogliere e consegnare formalmente i dati sanitari del minore alle competenti strutture sanitarie ove risiede la nuova famiglia ed al Pediatra di Libera Scelta cheprendeincaricoil minore
35 Obiettivi prossimi Monitoraggio sulla efficace costituzione dei GIL Intese con l ufficio scolastico Intese con gli enti autorizzati Ordini Professionali / Aggiornamento Formazione

References: Art.1
 art.22
 articolo 6
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 2
 Art. 29
 articolo 32
 art. 8