Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7002-del-17-03-2017
Timestamp: 2020-05-27 00:44:20+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 7002 del 17/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7002 del 17/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/03/2017, (ud. 27/01/2017, dep.17/03/2017), n. 7002
sul ricorso 23885/2015 proposto da:
M.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G. DEL MONTE
61, presso lo studio dell’avvocato SALVATORE PENNISI, rappresentato
e difeso dall’avvocato MARIO BOVINA;
S.M.P., elettivamente domiciliata in ROMA, V. SISTINA
42, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO GIORGIANNI, che la
MARIO BATTAGLIA e REMO DANOVI;
avverso la sentenza n. 1712/2014 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA,
– M.M. propone due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la Corte territoriale ha confermato la sentenza di primo grado, che ebbe a rigettare la domanda con la quale egli aveva chiesto la condanna di S.M.P. (parte convenuta) alla reintegrazione, in suo favore, nel possesso di una porzione di terreno asseritamente occupata dalla convenuta, nonchè al risarcimento del danno;
– S.M.P. resiste con controricorso;
i due motivi (proposti ai sensi dell’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5) sono inammissibili, in quanto pongono in discussione l’accertamento in fatto come compiuto dai giudici di merito circa la mancanza di possesso da parte dell’attore del tratto di terreno conteso e la valutazione delle prove acquisite, accertamento e valutazione delle prove che sono insindacabili in sede di legittimità, non risultando la motivazione della sentenza impugnata (con la quale i giudici esaminano sia le prove documentali che quelle orali acquisite) nè apparente nè manifestamente illogica (cfr. Cass., Sez. U., Sentenza n. 8053 del 07/04/2014) e dovendosi considerare che spetta soltanto al giudice del merito individuare le fonti del proprio convincimento, e, all’uopo, valutarne le prove, controllarne l’attendibilità e la concludenza, e scegliere, tra le risultanze probatorie, quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione (Cass., U., n. 5802 del 1998);
– la memoria depositata dal difensore non offre argomenti nuovi rispetto ai motivi di ricorso, avendo la Corte territoriale preso in esame i fatti connotati del carattere della decisività, risolvendosi per il resto le censure in un diverso e alternativo apprezzamento dei fatti e delle prove;
rigetta il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della parte controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.000,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.
Ai sensi dal D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 13
 art. 1
 art. 13