Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/163
Timestamp: 2018-03-21 18:34:58+00:00

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I. La domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa.
II. Il presidente del tribunale stabilisce al principio dell'anno giudiziario, con decreto approvato dal primo presidente della corte di appello, i giorni della settimana e le ore delle udienze destinate esclusivamente alla prima comparizione delle parti.
III. L'atto di citazione deve contenere:
1) l'indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta;
2) il nome, il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore, il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono (1). Se attore o convenuto è una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, la citazione deve contenere la denominazione o la ditta, con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio;
6) il nome e il cognome del procuratore e l'indicazione della procura, qualora questa sia stata già rilasciata;
7) l'indicazione del giorno dell'udienza di comparizione; l'invito al convenuto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'articolo 166, ovvero di dieci giorni prima in caso di abbreviazione dei termini, e a comparire, nell'udienza indicata, dinanzi al giudice designato ai sensi dell'articolo 168-bis, con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli articoli 38 e 167. (1)
IV. L'atto di citazione, sottoscritto a norma dell'articolo 125, è consegnato dalla parte o dal procuratore all'ufficiale giudiziario, il quale lo notifica a norma degli articoli 137 e seguenti.
(1) L'art. 4 del D.L. 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni nella legge 22 febbraio 2010, n. 24 ha sostituito, con effetto dal 27 febbraio 2010, le parole «il cognome e la residenza dell'attore» con le parole «il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore» e le parole: «il nome, il cognome, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono» con le parole «il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono»
Procedimento monitorio – Opposizione – Contestazioni generiche e indeterminate – Nullità dell’atto – Sussiste – Infondatezza per “non contestazione” ex art.115 c.p.c. – Sussiste.
Nell’opposizione a decreto ingiuntivo, la genericità delle difese, tali da non permettere di individuare la ragione posta a suo fondamento, si verifica una nullità processuale che ben può equipararsi a quella contemplata dall’art.163, n.4, c.p.c…
Essendo fondato il decreto ingiuntivo su fatti circostanziati, la mancata contestazione specifica di questi fatti da parte dell’opponente (convenuto in via sostanziale) comporta che i fatti che fondano la domanda monitoria devono ritenersi ammessi ex art.115 c.p.c.. Con la conseguenza che va escluso il potere di integrazione delle difese e delle prove ex art.183 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 07 Dicembre 2016. Segue...
Notificazione della citazione introduttiva del giudizio – A persona già deceduta – Nullità della notifica – Esclusione – Inesistenza della notifica – Sussiste..
La notificazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado effettuata ad una persona già deceduta è inficiata da giuridica inesistenza, posto che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica, ex art. 1 c.c.; sono venuti a mancare, quindi, i presupposti per produrre quel minimo di elementi o di presupposti necessari per produrre l'effetto di certezza giuridica, costituente lo scopo del giudicato, considerato che entrambe le sentenze sono state rese nei confronti di soggetto già deceduto al momento della notificazione dell'atto introduttivo del giudizio (Cass. n. 11688/2001; n. 12292/2001; n. 2023/1993). Sono, perciò, affette da nullità insanabile sia sentenza di primo che quella di secondo grado. Tale invalidità è, peraltro, rilevabile di ufficio in ogni stato e grado del giudizio. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Giugno 2013, n. 14360. Segue...
Danno Patrimoniale – Onere della Prova – Spese mediche sostenute in conseguenza di sinistro stradale – Mera allegazione dei documenti di spesa – Assolvimento dell’onus probandi – Non sussiste..
La domanda proposta dal danneggiato per ottenere il ristoro delle spese mediche sopportate in conseguenza di un sinistro, là dove il richiedente versi in atti una congerie eterogenea di documenti di spesa, presuppone che l’attore alleghi (e provi) il motivo per cui siffatte spese siano state sopportate e soprattutto indichi l’ammontare complessivo degli esborsi resisi necessari in conseguenza del sinistro stesso. In difetto la domanda va respinta per difetto assoluto di allegazione, che evidentemente non può essere ovviato dall’esame, da parte del giudicante, del materiale prodotto, nel tentativo di identificare la funzione della spesa sostenuta a la sua connessione con l’incidente subito. Sta infatti all’attore, ai sensi dell’art. 163 c.p.c., specificare la domanda formulata ed indicarne le ragioni giustificative, a garanzia del diritto di difesa di controparte ed al fine di porre il giudice nelle condizioni di valutare correttamente se ed in quale misura la pretesa agitata sia fondata. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 29 Marzo 2012. Segue...
Onere della Contestazione – Difetto di specifica allegazione – Conseguente venir meno dell’onere di specifica contestazione – Sussiste..
L’omessa allegazione dei fatti posti a supporto della domanda fa venir meno il possibile oggetto di una contestazione da parte del convenuto. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 29 Marzo 2012. Segue...
Poiché il codice fiscale ha la funzione di identificare a fini fiscali le persone residenti sul territorio italiano e atteso che tale dato attiene unicamente ai rapporti fra le parti e l’amministrazione finanziaria e non a quelli fra i soggetti del processo, deve ritenersi che la violazione di una norma che disciplina un rapporto estraneo al processo non possa esplicare i suoi effetti sul medesimo sicché la evidenziata irregolarità non comporta la nullità della citazione, sanzione peraltro che confliggerebbe irragionevolmente con il principio di ragionevole durata del processo. (mb) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Mantova, 16 Novembre 2010. Segue...
Atto di citazione – Contenuto – Indicazione del codice fiscale della parte o di chi la rappresenta – Omissione – Violazione di carattere formale – Nullità processuale – Esclusione. (22/04/2010).
L’omessa indicazione del codice fiscale delle parti o di coloro che le rappresentano ed assistono non comporta alcuna nullità di carattere processuale in quanto non incide sui rapporti processuali; l’omissione potrà tutt’al più avere rilievo per l’applicazione delle sanzioni speciali di cui all’art. 13 d.p.r. 605/1973, tenendo tuttavia presente che le violazioni di carattere formale che non comportano evasione di imposta non sono più sanzionabili ex art. 10, comma 3, legge 27 luglio 2000, n. 212. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 16 Aprile 2010. Segue...

References: art.115
 art.115
 art.183
 art. 1
 sentenza 
 art. 10