Source: https://lnx.starinfostudio.it/profilo-verifica-della-clientela/
Timestamp: 2020-08-15 20:21:46+00:00

Document:
PROFILO Analisi profilo di rischio della Clientela Starinfostudio
PROFILO è il programma che completa la gestione della normativa Antiriciclaggio di Star Infostudio, specifico per la documentazione richiesta ai fini della ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (dlgs 231/2007)
Inserimento dati anagrafici dei soggetti (esportabili poi nel programma di gestione AUI)
Definizione dei collegamenti con Firmatati/Procuratori e/o Titolari effettivi
Stampa automatica in formato PDF dei seguenti documenti:
Dichiarazione Procuratore
Scheda Analisi del Rischio Cliente
Tabelle preimpostate sulla base delle Linee Guida dei Dottori Commercialisti, personalizzabili
Lista di controllo dei documenti nel “Fascicolo Cliente”
Lista di controllo delle Anomalie per Cliente e per Operazione
Possibilità di personalizzazione delle stampe (su carta intestata del cliente)
Archiviazione automatica dei documenti creati
Collegamento automatico a:
BLUE – Interrogazione Black List Antiterrorismo
GAIA – Gestione Archivio Informatico Antiriciclaggio
ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA – APPROCCIO BASATO SUL RISCHIO
Il D.lgs 231/2007 e successive modifiche impone l’adeguata verifica della clientela ai soggetti obbligati alla normativa antiriciclaggio.
Cosa significa: i soggetti elencati nel D.lgs 231/2007 devono identificare la nuova clientela e quella già acquisita fino a dicembre 2007 (data di entrata in vigore del D.lgs) profilandone il “rischio di riciclaggio”
Quando si effettua: l’adeguata verifica per la nuova clientela avviene contestualmente all’operazione che si sta concludendo, mentre per la clientela già acquisita avviene al primo contatto utile
Art. 15. INTERMEDIARI FINANZIARI
b) quando eseguono operazioni occasionali, disposte dai clienti che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con piu’ operazioni che appaiono collegate o frazionate;
2. Gli intermediari, nell’ambito della loro autonomia organizzativa, possono individuare classi di operazioni e di importo non significative ai fini della rilevazione delle operazioni che appaiono collegate.
Art. 16. PROFESSIONISTI
b) quando eseguono prestazioni professionali occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con piu’ operazioni che appaiono collegate o frazionate;
2. I revisori contabili di cui all’articolo 13 osservano gli obblighi di identificazione del cliente e di verifica dei dati acquisiti nello svolgimento della propria attivita’ professionale in forma individuale, associata o societaria, nei casi indicati alle lettere a), d) ed e) del comma 1.
Art. 17. ALTRI SOGGETTI (OPERATORI NON FINANZIARI)
1. I soggetti di cui all’articolo 14, comma 1, lettere a), b), c)
ed f), osservano gli obblighi di adeguata verifica della clientela in relazione alle operazioni inerenti lo svolgimento dell’attivita’ professionale, nei seguenti casi:
b) quando eseguono operazioni occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con piu’ operazioni che appaiono collegate o frazionate;
Art. 18. CONTENUTO DEGLI OBBLIGHI
a) identificare il cliente e verificarne l’identita’ sulla base
di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile eindipendente;
in cosa consiste: occorre profilare
1) LA RISCHIOSITA’ DEL CLIENTE sulla base di 4 parametri: (ART. 20)
a) Natura giuridica (persona fisica o giuridica)
b) Prevalente attività svolta ( normale, particolare o anomala)
c) Comportamento tenuto al momento del compimento dell’operazione o dell’instaurazione del rapporto continuativo o della prestazione professionale (se collaborativo o reticente, assenza del cliente, mancanza di rapporti diretti col cliente)
d) Area geografica di residenza o della sede del cliente (se in uno stato che ha un’adeguata normativa sulla prevenzione del riciclaggio oppure no)
2) LA RISCHIOSITA’ DELL’OPERAZIONE sulla base di 6 parametri: (ART. 20)
a) Tipologia dell’operazione (ordinaria,straordinaria,compatibile con le dimensioni del cliente)
b) Modalità di svolgimento delle operazioni (se tramite banche o tramite privati; mezzi di pagamento utilizzati)
c) Ammontare dell’operazione (basso; medio; alto)
d) Frequenza dell’operazione e durata del rapporto continuativo o della prestazione professionale (occasionale; poco frequente; frequente)
e) Ragionevolezza dell’operazione in rapporto all’attività svolta dal cliente (congruità o meno con la situazione patrimoniale della società)
f) Area geografica di destinazione dell’ operazione (se un Paese con un’adeguata normativa sulla prevenzione del riciclaggio)
Art. 20. Approccio basato sul rischio
Come si effettua: l’adeguata verifica si effettua in 3 modi: ordinaria, rafforzata, semplificata
Art. 22.Modalita’
1. Gli obblighi di adeguata verifica della clientela si applicano a tutti i nuovi clienti, nonche’ previa valutazione del rischio presente, alla clientela gia’ acquisita.
1) ADEGUATA VERIFICA ORDINARIA (art 16)
a) Identificare e verificare l’identità del cliente e del potere di rappresentanza in caso di società
b) Identificare e verificare l’identità del titolare effettivo (chi possiede almeno il 25% dell’azienda)
c) Ottenere informazioni sullo scopo dell’operazione
d) Effettuare un controllo costante per tutta la durata del rapporto/prestazione
e) Registrare e conservare le informazioni e la documentazione acquisita
2) ADEGUATA VERIFICA RAFFORZATA (art 28)
a) Identificare e verificare l’identità del cliente tramite documenti o informazioni supplementari
b) Identificare e verificare l’identità del titolare effettivo con documenti
c) Ottenere informazioni sullo scopo dell’operazione in maniera più rigorosa
d) Effettuare un controllo costante per tutta la durata del rapporto/prestazione con una frequenza maggiore rispetto all’ordinario
f) Se il cliente non è fisicamente presente, verificare che il primo pagamento dell’operazione sia fatto tramite conto intestato al cliente presso un istituto di credito
3) ADEGUATA VERIFICA SEMPLIFICATA (art 25): si applica se
a) Il soggetto da identificare è obbligato alla normativa antiriciclaggio (es. banche, SIM, SGR, agenti di cambio, ecc.) o è un ufficio della Pubblica Amministrazione
b) L’oggetto della prestazione è uno specifico prodotto finanziario (si veda art. 25 comma 6 del D.lgs 231/2007) con scarso rischio di riciclaggio o finanziamento al terrorismo, autorizzato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (es. polizze assicurative sulla vita il cui premio annuale non superi i 1.000 € o il cui premio unico non superi i 2.500 € o forme pensionistiche complementari)
I soggetti obbligati all’adeguata verifica della clientela, ai sensi del D.lgs 231/2007, devono registrare e conservare i documenti che identificano il cliente e il titolare effettivo per 10 anni dalla chiusura di un rapporto continuativo o dalla fine di una prestazione professionale
Chi è tenuto agli obblighi di adeguata verifica della clientela e non li adempie, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la multa da 2.600 a 13.000 €.
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References: Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 22
 art. 25