Source: http://cineclub.bz.it/index.php/chi-siamo/10-statuto-sociale
Timestamp: 2018-01-17 18:22:49+00:00

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CINECLUB BOLZANO - FILMCLUB BOZEN
Il Cineclub Bolzano - Filmclub Bozen, fondato a Bolzano con atto costitutivo del 01.02.1969, è un’associazione culturale che ha sede e svolge la propria attività culturale annuale nei locali situati a Bolzano in via Roen 6, nell’interrato dello stabile di proprietà comunale, p.ed. 2503 cc. Gries.
L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitali.
Il Cineclub Bolzano - Filmclub Bozen persegue come finalità la propagazione della cultura cinematografica e audiovisiva attraverso corsi, seminari, conferenze, proiezioni, dibattiti, festivals, concorsi sociali e produzione di audiovisivi amatoriali.
L’associazione è caratterizzata altresì dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentementemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite, sia temporale che operativo, al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Tutti coloro i quali intendano far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere firmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Sono soci ordinari quelli la cui domanda d’ammissione è stata accolta dal Consiglio direttivo, in regola con la quota associativa annua. Sono soci sostenitori quelli la cui domanda d’ammissione è stata accolta dal Consiglio direttivo e la cui quota associativa annua corrisponde almeno al triplo della quota ordinaria. Sono soci onorari le persone che su proposta del Consiglio direttivo vengano nominate tali dall’Assemblea dei soci a riconoscimento dell’opera svolta moralmente o materialmente a favore dell’Associazione. I soci onorari non corrispondono quote sociali e non godono del diritto di elettorato attivo e passivo.
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, nonchè dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio direttivo pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo o arrechi danni al buon andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio direttivo deve essere ratificato dal l’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento del l’assemblea.
La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tale caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o comunque in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Potranno prendere par te alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
La votazione per la nomina del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti avverrà con due votazioni successive e schede diverse.
Nella seconda votazione, cioè quella per l’elezione dei Revisori, non potranno essere votati i nominativi risultati eletti per il Consiglio direttivo.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendi conto economico e finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione, nonchè in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nelle competenze dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti ad esame.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario, e se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo a garantirne la massima
diffusione.Art. 11 - Validità assembleare
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Essa può essere convocata da: il presidente, il consiglio direttivo, almeno 1/5 dei soci con motivazioni scritte inserite nell’avviso di convocazione.
Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea da un minimo di 5 ad un massimo di 7 dall’assemblea e nel proprio ambito nomina il presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la diffusione.
Nel caso che, per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio, venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto qualora per dimissioni o per qualsiasi al tra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
a) tutti gli atti riguardanti l’Amministrazione dell’associazione ed il conseguimento dei suoi fini,
eccettuati solo i poteri che, per il presente statuto, sono riservati all’assemblea dei soci;
b) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
c) redigere il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea;
d) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e
f) adottare provvedimenti di radiazione verso i soci, qualora si rendessero necessari, che
devono essere sottoposti all’approvazione definitiva dell’assemblea dei soci;
g) nominare, di volta in volta, commissioni tecniche e culturali i cui componenti possano
essere scelti anche al di fuori del Consiglio direttivo e partecipare alle riunioni di questo,
quando ne siano chiamati, con voto consultivo;
h) indire e organizzare festival, seminari, conferenze, proiezioni, concorsi e quant’altro idoneo
allo sviluppo dell’attività sociale;
i) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
Art. 17- Il bilancio
Il consiglio direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare.
Copia del bilancio deve essere messa a disposizione di tutti gli associati.
Art. 19 - Il Vicepresidente
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni e attende alla corrispondenza.
Il tesoriere si incarica della tenuta dei libri contabili nonchè delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 22 - Collegio dei Revisori
Il Collegio dei revisori è nominato dall’assemblea ed è composto da due membri. Il Collegio rimane in carica due anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati. In caso di dimissioni di uno dei due membri, il membro in carica provvederà ad integrare il posto vacante per cooptazione. Il nuovo nominativo resterà in carica limitatamente al periodo per il quale era stato nominato il suo predecessore.
Art. 23 - Funzioni del Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori esercita funzioni di vigilanza sull’attività amministrativa dell’associazione e sull’osservanza del presente Statuto. In particolare:
redige relazioni sul bilancio di previsione, sul conto consuntivo e sui risultati della gestione;
compie periodiche verifiche della cassa e dei beni mobili dell’associazione. I componenti del Collegio hanno il dovere di assistere alle adunanze delle assemblee e facoltà di assistere alle riunioni del consiglio direttivo e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Art. 24 - Anno sociale
Art. 25 - Patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è costituito dai beni mobili ed immobili appartenenti al Circolo.
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di Enti ed associazioni, da lasciti o donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla associazione.
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da nr. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con funzione di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Bolzano.
L’altra par te dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Bolzano.
L’arbitrato avrà sede in Bolzano, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.
Il socio che non volesse sottostare all’arbitrato o non ne accettasse il responso sarà senz’altro considerato dimissionario.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con l’esclusione delle deleghe.
L’assemblea all’atto dello scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
*** Il presente testo è aggiornato alla data dell’assemblea straordinaria del 06.01.2004.-
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References: Art. 17

Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25