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Timestamp: 2017-06-29 00:13:56+00:00

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Regole per l’installazione di videocamere sul posto di lavoro | GL Blog
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Regole per l’installazione di videocamere sul posto di lavoro
Pubblicato il 21/02/2014 da Giada in Privacy // 68 Commenti
Un tema controverso che, periodicamente, vede coinvolte aziende di diversi settori le quali, ignorando, scavalcando o non conoscendo la normativa vigente tralasciano eventuali questioni di privacy e controllano i propri dipendenti e/o clienti con sistemi di videosorveglianza. È proprio per questo motivo che, il 30 gennaio 2014, la Corte di Cassazione ha emanato la sentenza n. 4331.
Tale sentenza vuole ribadire che l’installazione di una telecamera diretta verso il luogo di lavoro dei propri dipendenti o su spazi dove essi hanno accesso anche sporadicamente deve essere previamente autorizzata dall’Ispettorato dal Lavoro o deve essere autorizzata da un particolare accordo con i sindacati. La mancanza di questi permessi, comporta la responsabilità penale del datore di lavoro.
Le telecamere possono quindi essere montate e installate solo dopo la ricezione dell’autorizzazione: la presenza dell’impianto di videosorveglianza, per quanto spento, necessita di previa approvazione. Questo rigido sistema nasce per tutelare la riservatezza dei lavoratori e per evitarne la violazione della privacy.
Il tema della privacy e della videosorveglianza dei lavoratori è assai delicato e non smette di attirare l’attenzione di imprese italiane che vogliono evitare sanzioni soprattutto se penali. Tuttavia, durante l’incontro con la direzione provinciale del lavoro e cinquanta professionisti tenutosi ad Arezzo pochi giorni fa è emersa la necessità di una maggiore sensibilizzazione sul territorio: il 70% delle persone sostiene che le telecamere non siano segnalate con i dovuti cartelli e il 32% afferma che, anche quando la segnaletica prevista è effettivamente presente, spesso non è chiara, non è leggibile oppure è incompleta.
Una soluzione per risolvere molti dubbi potrebbe essere quella di partecipare al al 4° Privacy Day Forum che si terrà venerdì 9 maggio al Consiglio Nazionale di Ricerca di Pisa. Partecipare all’evento è semplice: tutti i soci e gli utenti friend dell’associazione Federprivacy potranno andarvi gratuitamente, mentre per chi non fosse iscritto è possibile acquistare un pacchetto comprensivo di 1) biglietto di ingressso all’evento; 2) attestato di partecipazione;32) libro Privacy Officer; 4) tessera di socio ordinario Federprivacy per 1 anno a soli €56,00.
[Fonte: www.federprivacy.it]
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68 Commenti su Regole per l’installazione di videocamere sul posto di lavoro
bazz //
24/02/2014 a 16:08 //
Rispondi	vero! La mancata preventiva autorizzazione dalla DTL prevede una sanzione di circa 350 € e 15 gg di tempo per la regolarizzazione, se non si fa nei termini scatta il reato (segnalazione in Procura della repubblica) e ammenda di € 1.500,00. Malpensa: furti nelle valigie, sapete quanti dipendenti hanno licenziato? Neanche 1 xchè le telecamere le aveva installate la POL-ARIA e non la SEA e mancava l’autorizzazione preventiva nota di puro folclore: se faccio fare l’impianto e poi chiedo l’autorizzazione ho 99,99% di probabilità di una visita ispettiva da parte della D.T.L. (è la loro politica) e se per caso(dico per caso) non sono totalmente disattivate, anche le relative sanzioni quindi, se per caso, sempre per caso, ignorando il problema , le ho già installate, cosa faccio?
26/02/2014 a 09:20 //
Rispondi	Ciao bazz! Grazie del commento, ecco come funziona: nel caso in cui ci fosse un impianto di Videosorveglianza già esistente e per il quale non era mai stata richiesta l’autorizzazione alla Direzione Territoriale del Lavoro, l’impianto va spento e bisogna attivare la pratica per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo. In questo caso si evita di incorrere in sanzioni. La pratica per ottenere l’autorizzazione prevede la redazione di un’istanza corredata di una serie di allegati in base alla tipologia di impianto installato. Una volta pronti i documenti l’istanza va presentata alla DTL che entro 60 giorni deve dare una risposta in merito. Nella maggior parte dei casi nel corso di questo periodo di tempo la DTL effettua anche un sopralluogo. Quindi nel caso di Impianti non autorizzati consigliamo di interrompere quanto prima la videosorveglianza e di avviare la procedura di richiesta dell’autorizzazione!
Spero di aver risposto alle tue domande, non esitare a scriverci se hai altri dubbi!
20/03/2014 a 12:07 //
Rispondi	Buongiorno, avrei un quesito da porre per ciò che riguarda l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno di una piccola attività commerciale. Se all’interno della stessa non vi è una RSU, ma il titolare fa firmare un’informativa a tutti i dipendenti che si mostrano quindi d’accordo con l’installazione dell’impianto per fini di controllo e salvaguardia dell’attività stessa, questo accordo è valido per tutelare il titolare o è necessaria comunque l’autorizzazione del DPL?
giada //
24/03/2014 a 09:42 //
Rispondi	Buongiorno Vale, grazie per il tuo commento. Considera sempre che è illecito il trattamento di dati personali effettuato mediante sistema di videosorveglianza in assenza delle garanzie previste dall’art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 per il quale l’uso di impianti e di apparecchiature di controllo “che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo
accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti“.
Inoltre il divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa non viene meno in ragione della circostanza che lo stesso possa essere discontinuo (cfr. Cass., 6 marzo 1986, n. 1490 richiamata in senso adesivo da Cass., 16 settembre 1997, n. 9211): ovvero il fatto che i lavoratori siano al corrente dell’esistenza del sistema di videosorveglianza non è sufficiente per autorizzare l’utilizzo dell’impianto (cfr. Cass., 18 febbraio 1983, n. 1236). L’autorizzazione della DPL è quindi necessaria.
Spero che la risposta sia stata utile!
mario //
16/05/2014 a 14:59 //
Rispondi	chiedo scusa ma la Cassazione penale , sez. III, sentenza 11.06.2012 n° 22611 non dice che è sufficiente anche una autorizzazione scritta da parte di tutti i dipendenti?
19/05/2014 a 16:44 //
Rispondi	Ciao Mario! Grazie per averci scritto! “Non commette reato l’imprenditore che videosorveglia i dipendenti, dopo aver fatto firmare loro un foglio di autorizzazione. Ciò anche in assenza di un accordo con le rappresentanze sindacali.” Questo è ciò che ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 22611 dell’11 giugno 2012, ha assolto una imprenditrice di Pisa che aveva fatto installare due telecamere dietro a due dipendenti, previa sottoscrizione di un’autorizzazione. Ci si riferisce però ad un caso specifico e in assenza di informazioni più dettagliate non possiamo valutare la tua particolare situazione.
Se avessi bisogno di ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com
dakel //
18/05/2014 a 06:16 //
Rispondi	lavoro da poco per un azienda che ha installato diverse telecamere sul posto di lavoro, non sono collegate al negozio per segnalare eventuali furti ma direttamente alla sede dei titolari, con lo scopo nemmeno nascosto di controllare cosa facciamo. ci hanno fatto firmare un autorizzazione, ma come posso sapere se hanno regolarmente chiesto l’autorizzazione della DPL?
19/05/2014 a 16:38 //
Rispondi	Ciao Dakel, grazie per il tuo commento! Purtroppo avendo poche informazioni non possiamo esprimerci in dettaglio, ma ribadiamo il fatto che la ripresa tramite videocamere della postazione di lavoro è vietata in base alla legge 300 art 4 dello statuto dei lavoratori (controllo a distanza…), a meno che non intervengano DPL o RSA che autorizzino tale installazione. Bisognerebbe sapere se le aree di lavoro vengono identificate come postazioni di lavoro “fisse” o di passaggio. In ogni caso il datore di lavoro avendo anche un solo dipendente è obbligato ad informarlo facendo sottoscrivere un accordo interno o a richiesta delle DPL e solo a seguito di autorizzazione è possibile eseguire l’installazione e la messa in servizio. La norma sotto questo punto di vista è chiara: il personale ed il pubblico devono essere informati, con cartellonistica e con il consenso dei dipendenti con eventuale consulto da parte delle amministrazioni competenti. Ti consigliamo di informarti dai tuoi titolari e capire se sono presenti le autorizzazioni necessarie.
Se avessi bisogno di ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com!
11/06/2014 a 17:41 //
Rispondi	Volevo sapere se all’interno di un posto di lavoro, fatto da capannoni e spazi aperti ( piazzali) possono essere installate e utilizzate delle telecamere senza che le stesse siano segnalate da appositi cartelli?
13/06/2014 a 11:59 //
Rispondi	Buongiorno Andrea, grazie per il tuo commento! I cartelli devono sempre essere presenti e nel caso in cui le telecamere riprendano i dipendenti mentre stanno lavorando dev’essere richiesta l’autorizzazione alla DPL territoriale o deve essere raggiunto un accordo sindacale. Come sempre però è necessario avere informazioni dettagliate per valutare il singolo caso. Se dovessi avere ulteriori dubbi scrivici all’indirizzo blog@glconsulting.com
silvio //
04/07/2014 a 19:51 //
Rispondi	ciao.. mia moglie lavora in un negozio dove è presente un bar un panificio tavola calda laboratorio di pasticceria e un forno ,,, la titolare in questi giorni sta istallando telecamere in ogni luogo nei laboratori in panificio nel bar sui banchi a suo dire x controllare il personale,ingnorando che lo stesso istallatore l’avesse sconsigliata…come si puo x far si che ci possa essere un ispezzione da parte del DPL ? restando in anonimato, pena licenziamento
08/07/2014 a 09:17 //
Rispondi	Ciao Silvio, grazie del tuo commento! Nel tuo caso è possibile fare una segnalazione alla DPL e al Garante Privacy: tale segnalazione può essere fatta da un sindacato cui è possibile rivolgersi chiedendo di mantenere l’anonimato. In ogni caso, ti consigliamo di affrontare la cosa parlandone prima con il titolare informandolo delle sanzioni che potrebbero colpirlo, spiegando che é possibile ottenere sicurezza senza ledere i diritti dei lavoratori, anzi coinvolgendoli nella gestione delle telecamere.
Per qualsiasi altra domanda contattaci al nostro indirizzo blog@glconsulting.com
15/09/2014 a 12:53 //
Rispondi	Ciao. Lavoro in un grande negozio di abbigliamento in cui è presente un impianto di videosorveglianza con telecamere fisse. Le telecamere sono messe con l’unico scopo di evitare furti da parte dei clienti, ma è ovvio che inquadrano anche i commessi che girano per il negozio, anche se nessuno ha un posto fisso in cui lavorare. Ci hanno fatto firmare un documento riguardo alla privacy e al fatto che sono presenti telecamere. La cosa è a norma o il titolare deve richiedere l’autorizzazione alla DTL? Grazie
16/09/2014 a 17:37 //
Rispondi	Ciao Daniele! Grazie per il tuo commento, le telecamere possono essere installate soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali oppure -in mancanza di ciò- va richiesta l’autorizzazione alla DTL di competenza.
Ti consigliamo quindi di informarti dai tuoi titolari e capire se sono presenti le autorizzazioni necessarie.
Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
Ivan //
26/10/2014 a 15:03 //
Rispondi	Ciao, sto aiutando un amico a installare delle telecamere nel proprio locale per monitorare il locale durante l’orario notturno a causa di svariati furti.
Se non è previsto ci siano lavoratori in quegli orari è necessario l’autorizzazione?
Ovviamente i cartelli sono esposti e i dipendenti informati ma da ingegnere che sa quanto sia facile cambiare la programmazione ora mi chiedo.. Come fa il dipendente a essere sicuro che le telecamere siano accese solo di notte? Dobbiamo fare qualche certificazione?
27/10/2014 a 10:33 //
Rispondi	Ciao Ivan, grazie per il tuo commento! Considerando il tuo caso ritengo che sia necessario chiedere comunque l’autorizzazione, anche se negli orari in cui è accesa la videocamera non sono presenti i lavoratori. Per altre informazioni non esitare a a contattarci all’indirizzo blog@glconsulting.com
Laura //
10/11/2014 a 15:06 //
Rispondi	Ciao, lavoro in una agenzia finanziaria, da circa un mese sono state istallate delle telecamere proprio ogni postazione ma solo un mese dopo ci è stata fatta firmare un informativa in merito che parlava di tutela dei beni aziandali, ho bisogno di sapere se è legale che io debba lavora per 8 ore al giorni con una telecamera puntata addosso. Dato che si parla di tutela dei beni aziendali forse dovrebbe puntare la porta e le vetrine o no? aggingo che a parte questo foglio che oltretutto non mensionava nessun articolo di legge non sono stati richiesti altri permessi. Grazie
11/11/2014 a 10:10 //
Rispondi	Ciao Laura, grazie per il tuo commento! La ripresa tramite videocamere della postazione di lavoro è vietata in base alla legge 300 art 4 dello statuto dei lavoratori (controllo a distanza…), a meno che non intervengano DPL o RSA che autorizzino tale installazione.
Se ti hanno fatto firmare un informativa che parla solo di tutela di beni aziendali non va bene. La norma sotto questo punto di vista è chiara: il personale ed il pubblico devono essere informati, con cartellonistica e con il consenso dei dipendenti con eventuale consulto da parte delle amministrazioni competenti. Ti consigliamo di informarti dai tuoi titolari e capire se sono presenti le autorizzazioni necessarie. Per altre informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com!
massimo //
20/01/2015 a 21:32 //
Rispondi	salve sono un dipendente di una azienda agricola a giorni ho saputo che il mio datore di lavoro di sua spontanea volontà installerà due videocamere senza autorizzazione cosi quando lavorerò in azienda sarò video sorvegliato tutto il giorno è lecita la cosa a cosa andrà in contro grazie
21/01/2015 a 15:23 //
Rispondi	Ciao Massimo, grazie per il commento! Ribadiamo che le telecamere possono essere installate soltanto dopo aver ottenuto un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) oppure con l’autorizzazione alla DTL (Direzione Terriroriale del Lavoro) di competenza.
Il nostro consiglio è quello di informarti dai tuoi titolari e capire se sono presenti le autorizzazioni necessarie. La violazione della normativa vigente può comportare sanzioni salate.
nicola //
21/02/2015 a 10:56 //
Rispondi	salve vorrei sapere se in una azienda senza dipendenti cioe azienda individuale o azienda familiare e’ possibile installare telecamere di videosorveglianza interna ed esterna per ragioni di sicurezza autonomamente o bisogna fare richiesta nel caso dove potrei scaricare la legge o eventualmente la modulistica opportuna grazie in anticipo per la disponibilità.
23/02/2015 a 10:28 //
Rispondi	Ciao Nicola, grazie per il tuo commento! In questo caso, visto e considerato che non ci sono dipendenti NON è necessario l’accordo con le RSU Sindacali o l’autorizzazione alla Direzione Territoriale del Lavoro. Le telecamere possono essere installate senza problemi ma occorre apporre dei cartelli ben visibili e, qualora registriate le immagini, queste possono essere conservate fino ad un massimo di 48 h e poi devono essere sovrascritte.
Per quanto riguarda le telecamere esterne i cartelli devono essere catarifrangenti poiché devono essere visibili anche la notte.
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giovanni //
02/03/2015 a 16:11 //
Rispondi	salve, oggi rientrando al lavoro abbiamo trovato in ufficio telecamere posizionate verso le postazioni di lavoro. La settimana scorsa il titolare via e-mail ci aveva avvisati che c’era stato un furto di merce da parte del personale in altra sede e che quindi avrebbe provedduto a installare telecamere anche nella nostra sede, e ufficio amministrativo . cosa fare ?
03/03/2015 a 15:12 //
Rispondi	Ciao Giovanni, grazie per il tuo commento! Per poter installare delle telecamere che inquadrano le postazioni di lavoro è necessario ottenere un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) oppure con l’autorizzazione alla DTL (Direzione Territoriale del Lavoro) di competenza. Inoltre, occorre informare i dipendenti con cartellonistica adeguata e far firmare un informativa comprensiva di consenso. Senza ciò l’installazione delle videocamere è da ritenersi NON a norma. Ti consigliamo quindi di chiedere delucidazioni al tuo datore di lavoro in merito a questi aspetti.
Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com! Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
CRISTIAN //
16/03/2015 a 22:59 //
Rispondi	Se volessi istallare delle telecamere nella mia azienda, premetto che verrebbero messe a sorveglianza del piazzale e dei portoni, non andrebbero a filmare direttamente le postazioni dei lavoratori, quali autorizzazioni sono necessarie? Grazie
19/03/2015 a 09:46 //
Rispondi	Ciao Cristian, grazie per il tuo commento! In questo caso è necessario mettere il cartello che indichi la presenza delle telecamere e occorre che sia catarifrangente poiché verrà messo in luogo esterno all’azienda e quindi dovrà essere visibile anche durante la notte. Bisogna poi capire se le telecamere installate registreranno o meno le immagini. Nel caso di registrazione infatti le immagini registrate possono essere conservate solo fino ad un massimo di 24 h durante i giorni feriali e 48 h durante i week end. Inoltre, se queste telecamere inquadreranno anche l’entrata e l’uscita dei dipendenti il consiglio è comunque quello di richiedere l’autorizzazione alla Direzione Territoriale del Lavoro poiché potrebbe comportare un controllo indiretto.
30/03/2015 a 22:03 //
Rispondi	buona sera io lavoro in una officina e da un anno e mezzo hanno installato delle telecamere senza che hanno chiesto nulla ai dipendenti ho fatto firmare qualcosa , le telecamere sono sempre accese e riprendono i lavoratori . e veniamo controllati a vista davanti allo scremo ce sempre qualcuno che ti sta osservando , tutto cil e regolare? grazie
31/03/2015 a 12:57 //
Rispondi	Ciao Massimo, grazie per il tuo commento! In effetti quella per cui ci scrivi è una tematica molto diffusa, per cui ci hanno scritto diverse persone… sei in buona compagnia! Puoi sfogliare le nostre risposte ai commenti precedenti e troverai molte informazioni utili per la tua situazione =)
Stealth //
24/04/2015 a 15:00 //
Rispondi	Leggendo i vari commenti non ho trovato risposte per cui chiedo a voi, nel caso di un lavoratore autonomo a p. IVA, con regolare mandato che specifica autonomia di tempi e modalità lavorative, ma che al contrario ha l’obbligo non scritto di presenziare negli stand in centri commerciali, quindi venendo meno l’autonomia di tempi lavorativi, se viene installata una telecamera con la motivazione di verificare la presenza e corretta apertura del punto fisso, cosa cambia nei diritti alla privacy rispetto ad un dipendente? È palese che venga installata per verificare il nostro lavoro durante i turni, dato che per sapere se viene aperto o chiuso basterebbe rilevare l’accensione o meno dell’impianto elettrico con minor investimento economico… Vorrei sapere come comportarmi dato che essendo mandatario possono revocarlo senza motivazioni dopo aver semplicemente guardato un video in cui il lavoratore magari va in bagno una volta di troppo (visto succedere)
27/04/2015 a 17:11 //
Rispondi	Ciao Stealth, grazie per il tuo commento! Per poterti dare una risposta completa avremmo bisogno di informazioni più dettagliate. Possiamo comunque dire che un lavoratore autonomo a partita IVA viene trattato come un dipendente normale o come una persona (es. fornitore) che entra in azienda. Sarebbe quindi necessario in primis ottenere l’autorizzazione della DTL o un accordo sindacale e in secondo luogo esporre l’apposita segnaletica e fornire al personale l’informativa.
Se necessiti di una consulenza più specifica puoi scriverci alla nostra mail blog@glconsulting.com e verrai ricontattato dai nostri uffici. Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
Antonio //
05/05/2015 a 22:40 //
Rispondi	Salve, nella mia azienda fanno e disfano a loro piacimento tutto quello che vogliono, proprio oggi hanno rimesso in funzione lòa telecamera del tipo rotante posizionata all’interno del capannone per controllarci. Non abbiamo mai firmato nulla anche se l’azienda ha messo i cartelli di area video sorvegliata all’esterno di ogni porta. Naturalmente all’esterno è tutto un pullulare di telecamere. Chiedere all’azienda se hanno l’autorizzazione sarebbe una follia. A prescindere dal consenso firmato non vi è un’altro modo per sapere se hanno tutte le autorizzazioni ?
08/05/2015 a 17:48 //
Rispondi	Ciao Antonio! Grazie per averci scritto, non esiste un altro modo per sapere se hanno regolari autorizzazioni se non chiedere al titolare dell’azienda stessa. Il fatto di non aver firmato nessuna informativa che autorizzi e informi dell’esistenza delle telecamere è un problema, ma la presenza dei cartelli di segnalazione è comunque una misura di informazione al dipendente. L’unica cosa che puoi fare è rivolgerti all’azienda e provare a capire se i permessi sono presenti.
ferdinando //
06/05/2015 a 13:17 //
Rispondi	mi risulta che non si possono tenere nemmeno le telecamere finte !!! buon lavoro a tutti i ladri italiani
08/05/2015 a 17:53 //
Rispondi	Ciao Ferdinando, grazie per il tuo commento! Hai ragione, infatti l’utilizzo di telecamere false ad uso deterrente è proibito dalla legge. Se hai dei negozi però puoi pensare di chiedere le autorizzazioni per utilizzare quelle vere!
11/05/2015 a 20:50 //
Rispondi	Salve nella mia Azienda hanno installato delle telecamere interne negli uffici amministrativi, con postazioni di lavoro fisse dove si vede non solo il dipendente ma anche cosa fa sul PC. Sono stati messi solo dei cartelli informativi “area video sorvegliata” e non hanno nessuna autorizzazione ne dei dipendenti ne delle autorità competenti. L’azienda non ha RSU quindi credo che non basti neanche una semplice firma del dipendente, vero?
12/05/2015 a 17:46 //
Rispondi	Ciao Antonio, grazie per averci scritto! Come abbiamo anticipato nei commenti precedenti, la ripresa tramite telecamere della postazione di lavoro e degli ambienti di lavoro è vietata in base alla legge 300 art 4 dello statuto dei lavoratori (controllo a distanza…), a meno che non sia stata richiesta l’autorizzazione alla DPL (Direzione Provinciale del Lavoro) o Rappresentante Sindacale Aziendale che acconsentano tale installazione. In entrambi i casi poi ai lavoratori bisogna far sottoscrivere un’informativa. Solo i cartelli informativi “area video sorvegliata” non sono sufficienti per adempiere agli obblighi in ambito di videosorveglianza. Ti consigliamo di provare a chiedere ai titolari se, hanno le effettive autorizzazioni.
AAA //
15/05/2015 a 22:00 //
Rispondi	Il dipendente che non ruba, e non solo cose materiali ma anche il tempo che gli viene riconosciuto in busta paga, al proprio datore di lavoro non ha da temere nessuna telecamera al di la della legge.
19/05/2015 a 17:13 //
Rispondi	Ciao AAA, grazie per il tuo commento! Ricordiamoci che bisogna sempre rispettare la normativa: l’installazione di videocamere è molto utile in diversi casi, ed è importante poter sfruttare questi mezzi per tutelare persone, beni e immobili. Per poterlo fare bisogna tenere in considerazione anche la privacy delle persone riprese: gli accorgimenti sono pochi e semplici, li trovi sul nostro articolo!
16/06/2015 a 16:05 //
Rispondi	Buonasera, dovrei installare delle telecamere in un capannone dove si svolgono attività lavorative e ci troviamo a lavorare 2 soci e un operaio.La mia domanda è: serve l’autorizzazione del DPL anche se le telecamere vengono azionate solamente in orari noturni e festività quando comunque nessuno si deve trovare al”interno?
16/06/2015 a 16:27 //
Rispondi	Ciao Mik, grazie per il commento! Se le telecamere sono accese solo in assenza dei dipendenti è tutto più semplice. Infatti non è necessario fare richiesta alla DPL, né fornire le informative al personale. È necessario però:
– Esporre i cartelli che indicano la videosorveglianza (catarifrangenti nel caso in cui dovessero essere posizionati all’esterno),
– Videosorvegliare per un massimo di 24 ore (48 solo nel weekend),
– Sovrascrivere le immagini dopo questo periodo di tempo.
Inoltre sarebbe buona cosa informare comunque i dipendenti e spiegare loro gli orari della videosorveglianza. Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com! Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
SANDRO //
19/07/2015 a 11:35 //
Rispondi	IN UN CENTRO INGROSSO “ORAFO e PIETRE PREZIOSE” CI SONO DEGLI UFFICI CHE VENDONO SOLO OROLOGI E BIJOUTTERIA (NIENTE ORO o PREZIOSI). LE TELECAMERE CI SONO MA SENZA LE DOVUTE AUTORIZZAZIONI. PUO’ VALERE LA SPECIFICITA’ DEL CENTRO ORAFO oppure VALE LA CATEGORIA MERCEOLOGICA (OROLOGI e BIJOUX NON “PREZIOSI”) ??. gRAZIE
20/07/2015 a 12:51 //
Rispondi	Ciao Sandro, grazie per il tuo commento! Per poterti rispondere in modo esaustivo avremmo bisogno di maggiori informazioni, in ogni caso l’obbligo di autorizzazione per l’installazione di telecamere per la videosorveglianza NON dipende dall’attività di lavoro svolta o dalla categoria merceologica. Piuttosto, sarebbe possibile installarle senza autorizzazione qualora queste NON riprendessero i dipendenti: in tal caso basterebbe l’apposita segnaletica per i clienti.
Luana //
27/08/2015 a 23:59 //
Rispondi	Salve vorrei sapere se la mia ditta ha il diritto di istallare telecamere nella stanza adibita a posto dove ci si toglie la giacca e dove si pranza e dove c’è un distributore di alimenti e bevande grazie mille
01/09/2015 a 11:59 //
Rispondi	Ciao Luana, grazie per averci scritto!
L’installazione di telecamere nei luoghi dove ci si toglie la giacca, si pranza e dove vi sono i distributori di alimenti e bevande è possibile ma deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati, di quanto prescritto da altre disposizioni di legge da osservare in caso di installazione di apparecchi audiovisivi. Infatti, è necessario stipulare un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali prima dell’installazione dell’impianto, oppure, in difetto di accordo o se manca la RSA, si deve ottenere la preventiva autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro. Inoltre, i lavoratori devono essere informati con cartelli della presenza delle telecamere. L’installazione di telecamere non è però consentita in luoghi che possono ledere la vita privata, la tutela della dignità, dell’immagine, del domicilio e in altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela come ad esempio toilette, stanze d’albergo, cabine, spogliatoi, ecc. Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com! Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
silvia //
31/08/2015 a 16:36 //
Rispondi	Buongiorno, ho bisogno di avere un chiarimento che non riesco a trovare. So che la legge dice che nel caso di impiego di lavoratori dipendenti bisogna chiedere autorizzazione prima anche della sola installazione dell’impianto.
Come ci si deve comportare nel caso in cui una ditta individuale senza dipendenti che ha GIA’ installato telecamere non violando alcuna legge (in quanto senza dipendenti) voglia assumerne uno o più?
Ripeto la normativa dice che l’installazione deve avvenire dopo l’autorizzazione. Quindi dovrebbe togliere le telecamere fino ad autorizzazione avvenuta? Se nel caso facciano partire il sopralluogo vedono i fili dell’impianto (senza telecamere attaccate) possono sanzionare? La ditta deve togliere TUTTO l’impianto???? Grazie
01/09/2015 a 12:00 //
Rispondi	Ciao Silvia, grazie per il tuo commento: davvero una bella domanda!
Nel caso in cui un azienda abbia già degli impianti di videosorveglianza attivi ed è in procinto di assumere dei dipendenti che prima non aveva è necessario spegnere gli impianti installati e presentare domanda alla Direzione Territoriale di competenza. Nel presentare la domanda di installazione di impianti di videosorveglianza va specificato che l’impianto era già attivo ed è stato spento nel momento in cui si sono assunti dei dipendenti.
Simone //
02/05/2016 a 16:07 //
Rispondi	Salve,vorrei sapere quali documenti,in genere,chiede l’ispettorato a corredo della domanda di autorizzazione alla installazione delle telecamere negli ambienti di lavoro.Grazie.
04/05/2016 a 09:15 //
Rispondi	Ciao Simone, grazie per averci scritto!
I documenti richiesti in generale dall’ispettorato del lavoro sono i seguenti:
–	Planimetrie dei luoghi dove sono presenti le telecamere indicanti la posizione delle telecamere, l’angolo ed il raggio d’azione delle stesse;
–	Indicazione di telecamere fisse o mobili;
–	Indicazione di eventuali posizioni fisse di lavoro sottoposte a videosorveglianza;
–	Indicazione della posizione di eventuali registratori e monitor;
–	Caratteristiche tecniche dell’impianto installato rilasciato dalla ditta installatrice;
–	Modulo di istanza specifico della DPL territoriali della Provincia di competenza debitamente compilato;
–	Eventuali altre informazioni specifiche richieste in base alla DPL di competenza.
jinny //
09/05/2016 a 15:57 //
Rispondi	Buongiorno ecco la mia domanda: l’azienda è dotata di più sedi sul territorio e alle richiesta di autorizzazione presentate alle varie DPL è stato risposto di effettuare un’unica richiesta di autorizzazione pressi i sindacati maggiormente rappresentativi. Nonostante siano trascorsi circa 3 mesi non si sono avute risposte…. l’azienda può procedere con l’attivazione dell’impianto o è meglio ripresentare le singole domande alle singole DPL?
GL Consulting //
09/05/2016 a 17:20 //
Rispondi	Buongiorno Jinny, grazie per averci scritto.
Se vi è stato chiesto di rivolgervi direttamente ai sindacati effettuando un’unica richiesta, allora consigliamo di procedere con questa soluzione. In caso di mancata risposta potete sicuramente sollecitare in modo da ottenere l’accordo (indispensabile per poter procedere con l’installazione dell’impianto) quanto prima.
Sofia //
18/05/2016 a 14:49 //
Rispondi	La mia ditta utilizza solo personale tetribuito con voucher, ho installato un sistema di videosorveglianza. Sono obbligato a chiedere autorizzazione alla dtl ?
18/05/2016 a 15:40 //
Rispondi	Ciao Sofia, grazie per averci scritto!
Il metodo di retribuzione del personale non influisce sulle regole per l’installazione delle videocamere di sorveglianza: anche nel vostro caso si applicano quindi le stesse misure sopra menzionate.
renato //
26/05/2016 a 22:14 //
Rispondi	Salve,
sono un installatore, se un mio cliente volesse installare un impianto di videosorveglianza senza richiedere le varie autorizzazioni, posso farmi firmare una liberatoria per non rischiare sanzioni?
27/05/2016 a 10:55 //
Rispondi	Buongiorno Renato,
come installatore devi comunicare al tuo cliente che è necessario richiedere l’autorizzazione per l’installazione di impianti di videosorveglianza e devi avvertirlo che potrebbe essere sanzionato se non è in possesso delle autorizzazioni.
Come installatore non sei sanzionabile. Per essere più tranquillo, suggerisco di inviare una mail in cui si spiega che è necessario stipulare un accordo sindacale o richiedere l’autorizzazione mediante istanza alla Direzione Territoriale del Lavoro di competenza, questa risulterà la prova positiva riguardo alle informazioni fornite al cliente.
Eduardo //
12/06/2016 a 01:55 //
Rispondi	Grazie mille per tutta la informazione. Vorrei sapere se anche oggi quel divieto del articolo 4 dello statuto dei lavoratori è applicabile, dopo delle modificazione del “jobs act”. Attualmente se precisa di una autorizzazione e anche della conoscenza dei lavoratori per essere legale l’installazione delle telecamere?
13/06/2016 a 15:59 //
Rispondi	Ciao Eduado, grazie per il tuo commento! La tua è una domanda molto interessante: con il Jobs Act sono stati introdotti dei cambiamenti che possono dare adito a dubbi anche nel campo della videosorveglianza. Si tratta di un argomento molto ampio, che tratteremo a breve nel blog del nostro sito dedicato alla privacy: seguilo per restare sempre aggiornato.
Nel frattempo possiamo anticiparti che a seguito dell’introduzione del Jobs Act, l’ art. 4 dello Statuto dei Lavoratori rimane comunque applicabile. Con il Jobs Act l’art. 4 è stato modificato ma la disciplina generale rimane pressoché invariata per quanto concerne i controlli a distanza dell’attività lavorativa effettuati mediante impianti audiovisivi o altri strumenti. La differenza rispetto alla precedente normativa, risiede nella maggior casistica in cui è lecito utilizzare tali sistemi di videocontrollo all’interno delle aziende (ad esempio, è possibile installare questi apparati con finalità indirette di controllo a distanza dei lavoratori con l’obiettivo di tutelare il patrimonio aziendale). Sarà comunque necessario il solito iter autorizzativo (informativa e accordo sindacale o autorizzazione da parte della DTL), ma sarà più semplice per l’imprenditore proteggere il proprio patrimonio senza dover entrare continuamente in contrasto con lo Statuto dei Lavoratori che vieta appunto il controllo a distanza dei dipendenti.
Per una consulenza personalizzata per la tua azienda contattaci all’indirizzo: blog@glconsulting.com!
20/06/2016 a 20:12 //
Rispondi	Salve, lavoro come dipendente all’interno di un ufficio e l’azienda ha attualmente circa 55 dipendenti. Il datore di lavoro ha installato in ogni ufficio delle telecamere che riprendono le postazioni dei dipendenti.
Ho letto i commenti precedenti ma noto delle differenze e non ritengo le altre situazioni analoghe alla mia. non ci hanno fatto firmare alcun foglio o delimitato l’area con cartelli che indicano la presenza di telecamere di video-sorveglianza.
Come posso comportarmi per tutelare i miei diritti? non ho alcuna preoccupazione derivata dalle conseguenze del controllo perché posso ritenermi dipendente inattaccabile sotto quel punto di vista ma l’avere una telecamera puntata addosso per 10 ore al giorno mi causa non poco disturbo ed ansia.
22/06/2016 a 09:36 //
Rispondi	Ciao Laura, grazie per il tuo commento!
Considera sempre che è illecito il trattamento di dati personali effettuato mediante sistema di videosorveglianza in assenza delle garanzie previste dall’art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 (soprattutto se si tratta di postazioni di lavoro fisse). Le telecamere possono essere installate soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali oppure in mancanza di ciò va richiesta l’autorizzazione alla DTL di competenza. I dipendenti devono essere comunque informati mediante consegna di informativa e mediante l’affissione di cartelli che segnalano la presenza degli apparecchi di videosorveglianza.
Per tutelare i tuoi diritti ti consigliamo di informarti dai tuoi titolari per capire se sono presenti le autorizzazioni necessarie e in caso segnalare la mancanza delle informative.
Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com! A presto
CHRISTIAN //
27/10/2016 a 12:57 //
Rispondi	SALVE ..ABBIAMO ACQUISITO UN RAMO D’AZIENDA ALIMENTARE..ALL’INTERNO VI SONO POSIZIONATE 2 TELECAMERE, UNA CHE PUNTA LA CASSA, DOVE HO SOLO ACCESSO IO E NON I MIE DIPENDENTI E L’ALTRA ALL’ESTERO CHE PUNTA SOLO L’INGRESSO DEBITAMENTE TABELLATO COME LA NORMA PREVEDE.
I MIEI DIPENDENTI ACCEDONO DAL RETRO E NON DALL’INGRESSO..
DEVO COMUNQUE CHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE??
02/11/2016 a 11:01 //
Rispondi	Ciao Christian. Grazie per il tuo commento!
Anche alla luce delle novità introdotte con il Job Act, impianti di videosorveglianza richiesti da esigenze organizzative, produttive, di sicurezza del lavoro o di tutela del patrimonio aziendale possono essere installati soltanto previo accordo con le RSA o, in difetto di accordo, previa autorizzazione della DTL territorialmente competente. Quello sanzionato dal nostro ordinamento è un reato di pericolo, per cui l’installazione delle telecamere dovrebbe rappresentare sempre uno step successivo agli adempimenti richiesti dalla legge.
La telecamera che riprende la cassa deve avere un raggio di azione tale da non permettere un’inquadratura fissa dell’operatore, bensì dalla sue mani e verso il cliente. Una osservazione che potrebbe essere mossa ad un impianto come quello descritto è che, nel momento in cui il titolare, unico addetto, dovesse assentarsi, per periodi più o meno lunghi, qualcuno dovrà pur badare alla cassa. Ciò si tradurrebbe, inevitabilmente, in indebito controllo a distanza del lavoratore.
Nulla quaestio, invece, per la telecamera che riprende l’ingresso, salvo essa sia debitamente segnalata alla clientela e non permetta in alcun modo un possibile ed anche non continuo controllo dei lavoratori.
Spero che la risposta ti sia stata di aiuto!
Per ulteriori informazioni o per affidare a noi la procedura di richiesta autorizzazione alla DTL, contattaci all’indirizzo blog@glconsulting.com! Se il nostro consiglio ti è stato utile puoi ringraziarci mettendo LIKE sulla nostra pagina Facebook dove troverai news e curiosità da tutto il mondo!
MAURIZIO //
09/11/2016 a 22:07 //
Rispondi	SALVE LAVORO COME DIPENDENTE IN UN GROSSO MAGAZZINO RICAMBI SUDDIVISO: INGRESSO CON BANCO VENDITA CON 2 OPERATORI CON DUE TELECAMERE, COL CENTER CON 6 OPERATORI CON UNA TELECAMERA, UN MAGAZZINO CON 10 TELECAMERE.IL DATORE DI LAVORO CI HA FATTO FIRMARE UN FOGLIO CHE AVREBBE MONTATO QUESTE TELECAMERE X MOTIVI DI SICUREZZA ESSENDO UN MAGAZZINO DI QUASI 600M .ADESSO ABBIAMO SCOPERTO CHE LE TELECAMERE RIPRENDONO 24 ORE SU 24 PUNTATE SU DI NOI VISIBILE DAGLI UFFICI DEI TITOLARI CHE SONO TRE DAI TELEFONINI DI OGNUNO DI LORO DA CASA E IN PIU DA UNA NOSTRA COLLEGA CHE SAREBBE LA SEGRETARIA DEI TITOLARI ASSUNTA DA 2 MESI. PENSATE CHE ANSIA TUTTO IL GIORNO RIPRESI. DITEMI COSA POSSIAMO FARE SENZA PERDERE IL POSTO DI LAVORO GRAZIE.
11/11/2016 a 12:41 //
Rispondi	Ciao Maurizio,
come puoi vedere dai commenti precedenti siete in molti ad averci posto questa domanda. Ad esempio, puoi trovare una risposta utile nel nostro commento inviato il 22/06/2016 alle 09:36, in risposta a Laura.
matteo //
23/11/2016 a 11:50 //
Rispondi	Buon giorno,
volevo sapere se fosse necessario un accordo sindacale per l’installazione di una videocamera posta all’ingresso del luogo di lavoro (non sul badge) finalizzata alla tutela del patrimonio anche nel caso in cui IL SERVIZIO DI SORVEGLIANZA E’ EFFETTUATO DAL UNA DITTA ESTERNA e non dal datore di lavoro.
24/11/2016 a 09:37 //
Rispondi	Ciao Matteo, grazie per averci scritto. Nel caso in cui la telecamera riprenda i dipendenti mentre svolgono le loro mansioni (anche se dovesse essere in momenti limitati durante la giornata), allora è necessario l’accordo sindacale. Scrivici su blog@glconsulting.com per ulteriori chiarimenti! A presto
Bogdan //
06/12/2016 a 09:48 //
Rispondi	Ma quando dice accordo, con i,sindacati si intende con i lavoratori?
07/12/2016 a 11:24 //
Rispondi	Ciao Bogdan, grazie per averci scritto! L’accordo con le rappresentanze sindacali aziendali deve essere stipulato dall’azienda prima dell’installazione dell’impianto. Scrivici su blog@glconsulting.com per ulteriori chiarimenti! A presto
danilo //
18/01/2017 a 17:48 //
Rispondi	Volendo usare delle telecamere esterne, puntate sulla porta di entrata e fuori dall’orario di lavoro ( es. h.20.00-07.00 ) senza mai inquadrare i dipendenti ( assenti proprio perché è terminato il loro orario di lavoro ) al solo scopo di mettere in sicurezza il patrimonio aziendale da furti notturni o introduzioni illecite ho bisogno di autorizzazione specifiche o basta solo la segnaletica?
20/01/2017 a 11:37 //
Rispondi	Ciao Danilo, grazie per il commento! Se le telecamere sono accese solo in assenza dei dipendenti è tutto più semplice. Infatti non è necessario fare richiesta alla DPL, né fornire le informative al personale. È necessario però:
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