Source: http://fvg.videoassemblea.it/dettaglio_seduta.php?id_seduta=4161
Timestamp: 2019-08-23 16:16:23+00:00

Document:
Consiglio regionale - Seduta n. 28 di Martedì 30-10-2018
n. 028 - 30.10.18 pm
[14:02] Apertura Seduta Pubblica
[14:27] ZANIN Piero Mauro
[14:28] SUL PROCESSO VERBALE
[14:28] ZANIN Piero Mauro
[14:28] CONGEDI
[14:28] SEGUITO DELLA DISCUSSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE:"DISPOSIZIONI FINANZIARIE INTERSETTORIALI" (23)
[14:29] CAMBER Piero
[14:31] ZANIN Piero Mauro
[14:31] CENTIS Tiziano
[14:32] ZANIN Piero Mauro
[14:32] BOLZONELLO Sergio
[14:33] ZANIN Piero Mauro
[14:33] HONSELL Furio
[14:35] ZANIN Piero Mauro
[14:35] SERGO Cristian
[14:38] COSOLINI Roberto
[14:47] BASSO Alessandro
[14:53] SULL'ORDINE DEI LAVORI
[14:53] MARSILIO Enzo
[14:56] BOLZONELLO Sergio
[15:00] SOSPENSIONE SEDUTA
[15:09] RIPRESA SEDUTA
[15:09] SEGUITO DELLA DISCUSSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE:"DISPOSIZIONI FINANZIARIE INTERSETTORIALI" (23)
[15:10] ROSOLEN Alessia
[15:16] HONSELL Furio
[15:17] BINI Sergio
[15:18] ZILLI Barbara
[15:19] ZILLI Barbara
[15:23] ZILLI Barbara
[15:23] COSOLINI Roberto
[15:25] MARSILIO Enzo
[15:32] SHAURLI Cristiano
[15:35] BUDAI Alberto
[15:37] BOLZONELLO Sergio
[15:39] MAZZOLINI Stefano
[15:39] SERGO Cristian
[15:48] HONSELL Furio
[15:48] BASSO Alessandro
[15:49] ZILLI Barbara
[15:50] MAZZOLINI Stefano
[15:52] MAZZOLINI Stefano
[15:52] SERGO Cristian
[15:57] MAZZOLINI Stefano
[15:57] BERNARDIS Diego
[15:58] PICCIN Mara
[16:00] SULL'ORDINE DEI LAVORI
[16:00] IACOP Franco
[16:02] MAZZOLINI Stefano
[16:04] SEGUITO DELLA DISCUSSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE:"DISPOSIZIONI FINANZIARIE INTERSETTORIALI" (23)
[16:04] MAZZOLINI Stefano
[16:05] ZANNIER Stefano
[16:07] PICCIN Mara
[16:11] COSOLINI Roberto
[16:13] MARSILIO Enzo
[16:25] MORETTI Diego
[16:32] HONSELL Furio
[16:35] ZANNIER Stefano
[16:42] COSOLINI Roberto
[16:43] BASSO Alessandro
[16:44] ZILLI Barbara
[16:44] PICCIN Mara
[16:49] BOLZONELLO Sergio
[16:50] SCOCCIMARRO Fabio
[16:52] MORETTI Diego
[16:55] MARSILIO Enzo
[16:58] CENTIS Tiziano
[16:58] HONSELL Furio
[16:58] SERGO Cristian
[16:58] COSOLINI Roberto
[16:58] BASSO Alessandro
[16:58] ZILLI Barbara
[17:01] PIZZIMENTI Graziano
[17:06] COSOLINI Roberto
[17:09] CAMBER Piero
[17:11] MORETTI Diego
[17:12] GIACOMELLI Claudio
[17:14] GABROVEC Igor
[17:16] SANTORO Mariagrazia
[17:20] PIZZIMENTI Graziano
[17:22] PIZZIMENTI Graziano
[17:23] HONSELL Furio
[17:24] COSOLINI Roberto
[17:26] BASSO Alessandro
[17:26] ZILLI Barbara
[17:33] LIGUORI Simona
[17:33] CONFICONI Nicola
[17:35] IACOP Franco
[17:38] PICCIN Mara
[17:40] PIZZIMENTI Graziano
[17:42] SERGO Cristian
[17:48] SANTORO Mariagrazia
[17:51] PIZZIMENTI Graziano
[17:53] SERGO Cristian
[17:53] HONSELL Furio
[17:53] BASSO Alessandro
[17:53] ZILLI Barbara
[17:55] HONSELL Furio
[17:55] ZANIN Piero Mauro
[17:55] MORETTI Diego
[17:57] GABROVEC Igor
[17:58] GIBELLI Tiziana
[18:04] SERGO Cristian
[18:10] MARSILIO Enzo
[18:20] CAMBER Piero
[18:21] ZANIN Piero Mauro
[18:22] HONSELL Furio
[18:26] MAZZOLINI Stefano
[18:28] SIBAU Giuseppe
[18:33] SERGO Cristian
[18:34] GIBELLI Tiziana
[18:40] SERGO Cristian
[18:43] COSOLINI Roberto
[18:45] BASSO Alessandro
[18:46] ZILLI Barbara
[18:46] GABROVEC Igor
[18:51] SULL'ORDINE DEI LAVORI
[18:51] BOLZONELLO Sergio
[18:51] SEGUITO DELLA DISCUSSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE:"DISPOSIZIONI FINANZIARIE INTERSETTORIALI" (23)
[18:51] BIDOLI Giampaolo
[18:52] ZILLI Barbara
[19:04] ZANIN Piero Mauro
[19:04] COSOLINI Roberto
[19:06] MORETTI Diego
[19:08] ZILLI Barbara
[19:09] BOLZONELLO Sergio
[19:09] ZILLI Barbara
[19:10] BOLZONELLO Sergio
[19:13] USSAI Andrea
[19:16] SANTORO Mariagrazia
[19:20] CAMBER Piero
[19:27] GIACOMELLI Claudio
[19:27] ZILLI Barbara
[19:29] ZANIN Piero Mauro
[19:29] HONSELL Furio
[19:30] SERGO Cristian
[19:31] COSOLINI Roberto
[19:32] BASSO Alessandro
[19:32] ZILLI Barbara
[19:33] SERGO Cristian
[19:36] ROBERTI Pierpaolo
[19:37] BASSO Alessandro
[19:37] HONSELL Furio
[19:39] MARSILIO Enzo
[19:40] ZANIN Piero Mauro
[19:40] BASSO Alessandro
[19:41] HONSELL Furio
[19:41] SERGO Cristian
[19:41] ROBERTI Pierpaolo
[19:42] ZILLI Barbara
[19:44] ROBERTI Pierpaolo
[19:44] HONSELL Furio
[19:44] COSOLINI Roberto
[19:44] ZILLI Barbara
[19:44] BASSO Alessandro
[19:46] COSOLINI Roberto
[19:48] SERGO Cristian
[19:52] HONSELL Furio
[19:52] SERGO Cristian
[19:53] COSOLINI Roberto
[19:54] BASSO Alessandro
[19:54] COSOLINI Roberto
[19:58] ZILLI Barbara
[19:58] HONSELL Furio
[19:58] BASSO Alessandro
[19:59] CAMBER Piero
[20:00] HONSELL Furio
[20:00] SERGO Cristian
[20:00] COSOLINI Roberto
[20:00] BASSO Alessandro
[20:00] ZILLI Barbara
[20:01] ZILLI Barbara
[20:02] ZANIN Piero Mauro
[20:03] MIANI Elia
[20:04] BOLZONELLO Sergio
[20:13] BORDIN Mauro
[20:17] NICOLI Giuseppe
[20:18] ZANIN Piero Mauro
Dichiaro aperta la ventottesima seduta del Consiglio regionale. Informo che sono a disposizione dei Consiglieri alcune copie del processo verbale della seduta n. 26. Qualora non vi fossero eccezioni nel corso della seduta odierna, il verbale sarà considerato approvato. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta pomeridiana, il Presidente della Regione Fedriga e la consigliera Dal Zovo. I congedi sono concessi. Passiamo al punto n. 1 dell’ordine del giorno, che prevede il seguito della discussione sul disegno di legge: “Disposizioni finanziarie intersettoriali” (23). (Relatore di maggioranza: Basso; Relatori di minoranza: Honsell, Cosolini e Sergo). Siamo ancora in fase di discussione generale. Invito i Consiglieri a iscriversi. I 5 Stelle hanno finito? Il Patto per l'Autonomia ha finito? Camber.
Volevo sapere quanti minuti debbo – debbo, imperativo – parlare e chiederei rinforzi. Andiamo su un tema vero, che questa mattina la collega Santoro ha sollevato. Cercando di toccare una tematica vera – questo è un appello convinto alla Giunta e in generale al Consiglio – se abbiamo delle rimanenze positive, oggi, in qualche maniera, dobbiamo metterle per la ricostruzione per i danni subiti dal maltempo. Questa direi che è una cosa che possiamo condividere fin da subito. Credo che ci siano ancora delle poste possibili, credo che si possa anche trovare il tempo perché è una cosa che sentiamo tutti in quest'Aula come una necessità. Capiamo gli emendamenti della Giunta arrivateci per andare a sistemare le problematiche inerenti alla sanità dovute in particolare a un rinnovo di un contratto di lavoro che pesa in maniera proprio violenta sui nostri bilanci, però, Presidente, qualsiasi formula ci sia, qualsiasi fondo ci sia, impegniamolo immediatamente quest'oggi per le nostre zone che hanno subito la gravissima alluvione. Grazie.
Grazie, consigliere Camber, anche per la preveggenza dell'invito, quindi va molto bene. Adesso non abbiamo più nessuno iscritto, quindi dichiaro... Centis.
Grazie, Presidente. Stamattina ero assente dai lavori dell'Aula per motivi familiari e quindi non so se è stato toccato l'argomento degli eventi metereologici e dei danni e di quanto è successo. È stato toccato questa mattina? Giusto per chiedere se per caso l'assessore Riccardi, l'Assessore alla protezione civile, passava in Aula per una... Già fatto? Chiedo scusa. Grazie.
Grazie, consigliere Centis. È stato richiesto dalla consigliera Santoro a inizio seduta, sono stati presentati alcuni emendamenti. Adesso il consigliere Camber ha rimarcato l'esigenza dell'attenzione del Consiglio regionale nei confronti delle zone alluvionate. Ieri l'assessore Riccardi aveva fatto un'analisi della situazione in essere, che si sta in qualche modo risolvendo verso il meglio, anche se è riuscita a passare, la piena del Tagliamento, a circa nove metri sul ponte a Latisana. Bolzonello.
Grazie, Presidente. Anch'io intervengo per aiutare lei, la maggioranza ad avere un altro po' di tempo... No, ma vedo che avete ancora un attimo... È solo per dire che il collega Camber ha fatto questo invito che noi raccogliamo e non solo lo raccogliamo verbalmente, ma abbiamo già presentato un emendamento, questa mattina, all'articolo 5.9.1, in cui noi mettiamo la cifra di 3 milioni di euro. Sappiamo che la Giunta metterà di più, ma siamo convinti che vadano messi questi soldi su questa partita, per cui assolutamente siamo d'accordo con il collega Camber su questa partita. Noi abbiamo presentato un emendamento, adesso vedremo quelli della Giunta di quanto saranno.
Grazie, consigliere Bolzonello, anche per l'attenzione alle popolazioni colpite. Chiaramente è una questione trasversale, è una questione di sensibilità personale e anche politica nei confronti di questi territori. Io non ho altri iscritti, dichiarerei chiusa la discussione generale. La parola ai Relatori per la replica. Comincerei con Honsell.
Grazie, Presidente. Non c'è stato un autentico dibattito, anche perché si sono accavallate queste notizie, questi emendamenti, questa situazione anche piuttosto confusa, ma è evidente che anch'io mi associo, se davvero c'è la possibilità di investire... anche perché non ho colto, da ciò che è stato anticipato, da ciò che è stato detto, esattamente quali risorse si dovevano mettere sulla sanità e se davvero si possono parzialmente o anche integralmente devolvere a dare conforto alla situazione di profondo disagio che alcuni nostri corregionali stanno vivendo adesso e mettere ulteriori risorse per consolidare dal punto di vista ambientale affinché ciò non avvenga di nuovo in futuro. È evidente che sono personalmente assolutamente favorevole. Per il resto, il dibattito non è stato un dibattito che ha riguardato temi molto profondi. Ribadisco ancora che fino a quando non si entra nel vivo degli emendamenti sarà estremamente complesso e quindi rimando le mie osservazioni puntualmente sui singoli articoli a quando verranno illustrati gli emendamenti. Ma anch'io accolgo le osservazioni... ho visto, appunto, l'emendamento a firma Cosolini, che condivido, anzi, sarei anche pronto a sottoscriverlo se vuole accettare la mia firma, e con lo stesso spirito – anche se adesso non vedo più il consigliere Camber – con lo stesso spirito diciamo che sono allineato con le considerazioni di Camber. Grazie.
Grazie, consigliere Honsell. Consigliere Sergo.
Grazie, Presidente. Non c'è molto da aggiungere a quanto già detto in relazione, se non dover discutere, appunto, delle novità. È chiaro che una delle grandi novità è questo emendamento e questo stanziamento per il nostro settore della sanità e della salute che è stato presentato. E per poter replicare in qualche modo al dibattito, io dico sempre che qua forse dobbiamo cambiare anche metodo di discussione di proposta di legge e disegno di legge, perché soprattutto in un disegno di legge, dove il proponente è la Giunta regionale, se noi non stiamo a sentire la Giunta regionale che ha proposto ovviamente il testo, che presenta gli emendamenti, ci parliamo tra di noi, a volte facciamo anche delle domande o comunque poniamo anche dei temi in discussione generale, ma senza poi sentire le eventuali repliche della Giunta, come detto, rischiamo di poter aggiungere poco a un dibattito che già c'è stato, ma solo tra Consiglieri. Per cui, senza poter sapere o conoscere le motivazioni che poi portano a determinati emendamenti in Aula, diventa poi effettivamente difficile aggiungere qualcosa. Dico solo ovviamente che anche noi come Movimento 5 Stelle chiediamo che ci sia una risposta immediata per i comuni e le popolazioni colpite da quanto sta avvenendo in questi tre giorni. Mi sento solo di fare un ennesimo appello e tentativo dicendo che non ci dobbiamo ricordare di determinate situazioni e di determinate necessità di prevenire alcune calamità naturali solo quando queste avvengono. Mi sembra ovviamente doveroso cercare di fare lo sforzo di intervenire quando ci sono, appunto, determinate situazioni e di spendere quei soldi che sono stanziati a volte anche da decine e decine di anni proprio per evitare alcune scene che abbiamo visto in questi anni. Solo questo. Grazie, Presidente.
Grazie, Presidente. Innanzitutto potremmo dire che alla fine di questa discussione, vista la mole non solo di quantità di emendamenti, ma anche di peso specifico degli stessi, le relazioni che abbiamo illustrato in apertura di seduta potrebbero essere ampiamente superate da nuove relazioni, quindi farò qualche considerazione a proposito, innanzitutto dando atto – lo dico anche al nostro Gruppo – di un'azione di stimolo che alcuni risultati li ha prodotti. Mi riferisco al fatto che in Commissione avevamo annunciato la presentazione di un emendamento, cosa che poi abbiamo fatto entro il termine delle 12.00 di ieri, per interventi di sollievo ai comuni impegnati negli investimenti per il Bando Periferie, che, com'è noto, è stato messo in discussione dall'attuale Governo, anche se speriamo che l'accordo che poi è stato raggiunto con l'ANCI venga confermato nei fatti nel testo legislativo. Bene, abbiamo visto che dopo il nostro preannuncio in Commissione e la presentazione dell'emendamento, è apparso un emendamento della Giunta che si fa carico di questo problema. In secondo luogo abbiamo sottolineato come tenere fermi 10 milioni di euro necessari per diverse istanze della comunità regionale, in attesa di un accordo con il Governo la cui quantificazione oggi come oggi è ancora ignota sul nostro contributo al Servizio sanitario nazionale, per di più in prossimità di una manovra di bilancio per il 2019, fosse un'occasione perduta. Do atto alla Giunta di aver raccolto questo stimolo. Noi abbiamo proposto una serie di poste dedicate a settori produttivi, ad esigenze primarie dei cittadini di questa regione. La maggioranza, da qualche sguardo stupito, avrebbe preferito che questi 10 milioni diventassero 500 poste da 20 mila o al massimo 200 poste da 50 mila euro. Questi 10 milioni vanno in una direzione che ritenevamo necessaria al punto da avere sottolineato più volte la necessità di un approfondimento della questione dei deficit in formazione delle Aziende sanitarie e vanno, insieme ad altre risorse di cui magari in sede di presentazione dell'emendamento la Giunta ci darà piena contezza, a rabboccare il Sistema sanitario per l'anno in corso per complessivi 26 milioni di euro. Se vogliamo, il terzo pungolo, la terza iniziativa che abbiamo assunto e che, a quanto pare, si è tradotta anche in una proposta della Giunta, riguarda la necessità di un intervento tempestivo e immediato per garantire risorse al sistema della protezione civile a seguito dell'emergenza di questi giorni. Noi l'abbiamo quantificato in 3 milioni di euro immaginando il prelevamento dal fondo di riserva. Condividiamo perciò – lo diceva già il nostro Capogruppo – anche l'auspicio del consigliere Camber perché tutta l'Aula si impegni in questa direzione. Quindi l'azione di stimolo qualcosa ha prodotto, produce una legge profondamente diversa. Rimangono alcune cose che potremmo definire molto discutibili e che abbiamo appreso dalla lettura degli emendamenti di questi giorni. Innanzitutto il tentativo di un colpo sull'AUSIR e quindi sulla discussione dell'assetto di governo dell'AUSIR, che nulla ha a che fare con il provvedimento di legge in questione e che deve trovare la sua collocazione in un'idonea disposizione legislativa. Mi auguro... non so se questo emendamento sia già stato ritirato... Verrà ritirato, bene, prendiamo atto che viene ritirato. Anche perché mi riferisco a un intervento di stamattina che diceva che anche la maggioranza precedente faceva di queste cose. Innanzitutto direi che non è proprio vero, ma, in secondo luogo, buona norma in politica vorrebbe che chi critica una maggioranza e poi si candida a governare promettendo che si comporterà diversamente, eviti di ricadere eventualmente nelle stesse prassi e negli stessi errori. Ho più di qualche perplessità. Già in sede di relazione ho sottolineato la comparsa di qualche posta puntuale che non riteniamo argomentata. Poi abbiamo visto che, con una serie di emendamenti che avete presentato, avete in qualche modo creato una nuova tipologia di poste puntuali, come quella che stabilisce un tetto per la domanda di contributo che coincide con l'importo che viene stanziato a bilancio. Il che fa pensare che la possibilità di intervento riguardi un solo soggetto, che sarà quello che prontamente, evidentemente, nella scadenza dei quindici giorni dall'approvazione di questa legge, presenterà una domanda. È il caso del 6.2 e non a caso qui c'è un nostro emendamento, firmato dal consigliere Iacop e dal sottoscritto, che propone di sostituire il requisito della non adesione ad alcuna UTI – che di per sé non vuol dire che ci sia, perché uno non aderisce alle UTI, un'emergenza di sistemazione viaria – con un criterio molto più attuale ovvero di rivolgere questi 125 mila euro ai comuni che sono stati colpiti dalle calamità delle giornate del 28, 29 e 30 ottobre. Su questo tema di queste strane poste puntuali si potrebbe continuare. Penso al 7.5 che parla di tre comuni che assieme organizzino un evento sulla Grande Guerra. Sono tre comuni che potranno organizzare questo evento. Solo quei tre perché lo stanziamento è di 15 mila euro. Devono essere quei tre, uno deve essere stato teatro di una battaglia. Insomma, il tutto fa pensare, con un minimo di fantasia, che ci sia già un'identificazione molto precisa e quindi la possibilità non è estesa a tutti i comuni. O il 7.8 che si misura sulla necessità di dare sicurezza agli stand enogastronomici e individua anche lì abbastanza bene il numero di interventi possibili. E poi avete fatto una cosa che, alla luce di quello che è successo, anche se rimedieremo sicuramente, potevate risparmiarvi, nel senso che è bene stanziare le risorse necessarie a indennizzare il proprietario del sito di una discarica, in questo caso la Pecol dei Lupi, ma certo che togliere le corrispondenti risorse dalle manutenzioni dei corsi d'acqua era una cosa che potevate decisamente risparmiarvi. Quindi questa, più che essere una replica, è una relazione sul testo aggiornato, è una relazione aggiornata a quello che abbiamo visto. Vediamo qualcosa di positivo che in qualche modo è intervenuto a seguito degli stimoli che abbiamo rivolto in tre diverse direzioni: Bando Periferie, uso dei 10 milioni di euro e protezione civile. Vediamo la riproposizione di qualche prassi fortemente discutibile in una serie di emendamenti. Vedremo adesso, sulla base anche del voto, quale sarà l'orientamento finale del nostro Gruppo. Bisognerà che faccia un altro intervento di replica, Presidente, perché qua continua la distribuzione di carta. Grazie.
Grazie, consigliere Cosolini. Relatore Basso, prego.
Grazie, Presidente. Mi scuso per prima, ma mi stanno chiamando per gli emendamenti. Cominciamo con un aspetto positivo. Io devo dire che sono stato particolarmente contento di apporre per primo la mia firma a quell'emendamento. Comincio, quindi, con una questione legata agli emendamenti, che è prettamente politica perché riguarda una scelta da parte del Consiglio, a partire dalla maggioranza. Il primo firmatario sono io, ma hanno firmato i Capigruppo di tutti i partiti politici presenti nella nostra maggioranza per devolvere i soldi, le poste a disposizione di questo Consiglio per la questione... come dire, per un atto di responsabilità che vedremo poi negli emendamenti. Detto questo, sono stati fatti i complimenti per il cambio di amministrazione, sono stati fatti i complimenti agli uffici. Anch'io mi voglio associare. Certo che secondo me vanno fatti i complimenti anche a questa maggioranza proprio per aver interpretato il senso di un assestamento. Io credo che proprio anche le repliche che si stanno susseguendo vadano in questo senso. C'è un segnale di discontinuità. È chiaro, però, che quando le cose vanno bene, chi amministra in modo responsabile le mantiene, anzi, le implementa e le promuove. Questo anche per rinforzare il concetto che il collega Cosolini ha appena espresso. Quando una cosa va bene, sicuramente viene in qualche modo mantenuta e questa amministrazione ha dimostrato di saperlo fare, di essere in grado di saperlo fare a vari livelli. Ci sono poi relazioni di minoranza che hanno lasciato un pochino più perplessi perché hanno toccato i temi dell'universo mondo e non quelli che ineriscono un decreto intersettoriale qual è il nostro. Si è spiegato proprio nella relazione di apertura che fanno riferimento a un'attività di chiusura di esercizio finanziario, ma non riguardano scelte che poi saranno rappresentate dalla finanziaria. Sono scelte che riguarderanno l'attività di questo Consiglio. Quindi, come dire, certe attività critiche devono essere in qualche modo tenute in serbo probabilmente per le attività successive, facendo un "taglio e incolla" nelle relazioni che ci saranno in futuro per quanto riguarda la finanziaria. Io ho avvertito un grande senso di responsabilità. Quando si è parlato a un certo punto di passato, presente e futuro, sono d'accordo su quanto è stato espresso. Era riferito, se non sbaglio, alle audizioni in III Commissione per la riforma sanitaria. È chiaro che noi guardiamo al futuro perché questa amministrazione è proiettata a un governo di cinque anni e proprio in un governo di cinque anni deve fare in modo che sia data la debita attenzione a ciò che deve essere costruito, non di sicuro a ciò che riguarda il passato. Quindi come dire, sostituiamo un'attività demagogica politica – che probabilmente può avere caratterizzato qualcuno, ma non sicuramente noi – verso una sorta di realpolitik di costruzione di un percorso per i prossimi cinque anni. Sì, c'è un'attività di interscambio con la Giunta, perché nel momento in cui si sceglie di rafforzare il contenuto delle leggi, ad esempio, del Ricordo e della Memoria, che prevedono delle attività rivolte alle scuole, queste vengono fatte chiaramente utilizzando i fondi che sono a disposizione di questa amministrazione. Quindi, come dire, al netto del dibattito, che è stato sottoposto, che è stato comunque promosso rispetto alle poste puntuali o meno, che, come sapete, ci appassiona ben poco, io ritengo che ci sia stata un'attività che ci ha visto responsabilmente portare avanti questo assestamento, attività che poi ulteriormente con gli emendamenti sarà forzata. Quindi ritengo che come maggioranza ci possiamo ritenere soddisfatti e portare avanti il nostro messaggio. Grazie.
Grazie, consigliere Basso. Io credo che rispetto a questa disponibilità da parte del Consiglio, anche l'emendamento firmato dai Consiglieri su quelle somme possa essere in qualche modo esteso ai colleghi della minoranza... Va bene, okay, va bene, 3 milioni, ma sono quelli che erano stati messi a disposizione nella variazione di luglio, sono quelli che avevamo stralciato nella variazione di luglio, che avevamo messo da parte e che erano a disposizione del Consiglio. Eventualmente l'invito che fa questa Presidenza... Adesso, a parte tutto, l'invito che fa questa Presidenza è che su quell'emendamento che mette a favore delle popolazioni colpite le risorse che avevamo accantonato nell'ultimo assestamento, che erano frutto di quella cosiddetta legge che doveva essere finalizzata ai contributi puntuali... credo che su questa finalità c'è la possibilità di trovare la condivisione da parte di tutto il Consiglio. Questo è un invito, poi sta ai singoli Consiglieri fare le valutazioni del caso. Io adesso chiederei...
Prendiamo atto dalle dichiarazioni del collega Basso, Presidente della I Commissione, che l'emendamento di 800 mila euro rappresenta il bonus assegnato alla maggioranza dalla Giunta regionale per questo assestamento. Queste sono le dichiarazioni fatte dal consigliere Basso. Due sono le cose. La prima: è vergognoso – è vergognoso, è vergognoso – che si utilizzi – al di là del bonus o non bonus, che non me ne frega niente – che si utilizzi questa forma assegnando... Presidente, non mi interrompa...
Ma non sull'ordine dei lavori, Enzo...
Presidente, sì, chiedo la sospensione...
Ma non chiedere la sospensione, intervieni sull'emendamento...
Presidente, chiedo la sospensione per un quarto d'ora perché da parte del nostro Gruppo vogliamo valutare con attenzione le affermazioni fatte e le procedure seguite con questo emendamento, con quello che è stato dichiarato per strumentalizzare quelle risorse per assegnarle ai danni delle alluvioni. Per quanto mi riguarda, se non cambia l'atteggiamento immediatamente, io proporrò al mio Gruppo di uscire da quest'Aula e di non partecipare più a questa votazione perché è una vergogna che in una situazione drammatica come questa la maggioranza strumentalizzi votando un emendamento fatto su fondi destinati... È stato dichiarato da lei, Presidente. Su fondi destinati al Consiglio – che già su questo potremmo discutere – destinati al Consiglio, con un emendamento a firma della sola maggioranza su queste cose. È vergognoso! È vergognoso! Poi venite a parlare di "legge mancia", di cambio di metodo di lavoro, di procedure. Se questo è il cambiamento dovete vergognarvi!
Un attimo, un attimo. Innanzitutto l'intervento del consigliere Marsilio non era sull'ordine dei lavori, era sull'emendamento presentato. Allora io invito il consigliere Marsilio a intervenire correttamente, rispettando i regolamenti e la legge... ... perché tu non puoi fare una lezione a nessuno! Tu intervieni sull'emendamento, perché sei il primo che non rispetta quest'Aula... Sull'ordine dei lavori non sei intervenuto, sei stato tu scorretto! Adesso lascio la parola al consigliere Bolzonello. Consigliere Bolzonello, prego, sull'ordine dei lavori.
Grazie, Presidente. Io sull'ordine dei lavori le chiedo davvero, come ha detto il collega Marsilio, di fermarci per dieci minuti e lei convoca i Capigruppo, perché le affermazioni... convoca i Capigruppo. Lei ha visto che da questa mattina questa opposizione – tutti, tutti... Tutti, tutti. Guardo il Patto per l'Autonomia... Tutti. Allora se volete un po' di filibustering vi teniamo qua non qualche... qualche settimana, non qualche giorno, qualche settimana...
Facciamo finire gli interventi...
Siamo capaci di tenervi qui qualche settimana...
Facciamo finire gli interventi, dai!
Vuoi che lo facciamo davvero? Bene.
Dai, Consiglieri! Dai! Un po' di... No, aspetta.
Presidente, chiedo scusa, quando si ha la coda di paglia si reagisce così, perché questa mattina siamo stati noi ad aspettare la maggioranza – mi pare che sia un dato di fatto ampiamente condivisibile, no? – siamo stati noi ad aspettare la maggioranza ampiamente, due volte, non una, due volte. Detto questo e ritornando nell'ambito, lei convoca i Capigruppo, ci date ragione delle parole del consigliere Basso, perché se gli 800 mila euro che questo Consiglio ha accantonato perché venisse discussa una legge che fosse una legge, definiamola, "mancia", oppure – vogliamo essere seri – una legge che potesse dare risposta a tutta una serie di, di, di, allora non erano 800 mila euro a disposizione della maggioranza, ma erano 800 mila euro a disposizione del Consiglio, e se erano a disposizione del Consiglio, a quel punto doveva essere fatta una riunione dei Capigruppo, doveva essere fatto un ragionamento sull'emendamento, ce lo presentavate e lo firmavamo tutti quanti senza tanti problemi. Questo Gruppo del Partito Democratico – quindi parlo per me – in questa mattinata e in questi lavori di assestamento ha dimostrato dal primo secondo, e anche in Commissione, di non voler in alcun modo strumentalizzare questi lavori. Allora se oggi voi volete continuare in questo modo, siamo tranquillamente in grado di fare quello che abbiamo detto – e senza tanto arrabbiarci, caro collega, perché siamo capaci eccome. Quindi semplicemente vi diamo ancora una volta la disponibilità perché chiediate scusa rispetto a questo e, una volta chiesto scusa, rispetto a questo continuiamo i lavori. Diversamente anche noi faremo quello che dobbiamo fare. Ci sembra la cosa più normale di questo mondo.
Bene, allora sospendo la seduta per dieci minuti e convoco i Capigruppo. Dichiaro riaperta la seduta. Consiglieri, prendiamo posto. Gli ospiti escano dall'Aula. Dopo questa sospensione, procediamo con i lavori. La Giunta mi chiede di poter cominciare con l'articolo 8. C'è una richiesta della Giunta, io lo chiedo al Consiglio. C'è un'esigenza dell'assessore Rosolen a rappresentare il Presidente Fedriga a un'iniziativa, quindi chiedeva – visto che poi mi pare che su questo articolo c'è solo un emendamento – se c'è la possibilità di poter cominciare l'articolato con l'illustrazione e la votazione sull'articolo 8. Se l'Assemblea è d'accordo procediamo, altrimenti cominciamo con l'articolo 2. Procediamo con l'articolo 8? Benissimo. È stato presentato il seguente emendamento: Abbiamo solo un emendamento, l'8.1 presentato dalla Giunta regionale. Do la parola all'assessore Rosolen per l'illustrazione.
Io vi ringrazio e vi chiedo scusa. Alle quattro e mezza c'è l'inaugurazione a Friuli Innovazione di un nuovo centro tecnologico al quale devono essere presenti sia l'assessore Bini che la sottoscritta. Se posso fare l'articolo 8 – che ha solo gli emendamenti presentati dalla Giunta, su cui do anche delle risposte rispetto alle richieste sollevate nel corso della discussione generale – mi avete fatto una cortesia. Iniziamo. ARDISS, premio. Ovviamente è la prima parte, il punto A dell'emendamento. In realtà potrebbe essere fonte... anzi, avremmo voluto fare uno studio sull'evoluzione del diritto allo studio universitario in questa regione dagli anni Trenta a oggi. Evoluzione che, come voi sapete, è stata ampiamente diversa tra Trieste e Udine: a Trieste nasce negli anni Trenta con l'Opera Universitaria, a Udine si evolve e nasce solo a seguito dell'istituzione dell'Università. A fianco di tutto questo c'è una riflessione che a livello nazionale si sta facendo e che in questa Regione vorremmo cominciare a fare rispetto all'esistenza del solo ente in rapporto a tutto il sistema universitario. Quindi c'è sicuramente la parte del diritto allo studio, ma c'è sicuramente anche la relazione con il resto del sistema universitario rispetto alle azioni che vengono fatte. L'idea, banalissima e speriamo che qualcuno l'accorga, è di fare assieme alle due Università un bando con il quale chiedere a qualche studente che di questo si occupa in maniera trasversale... quindi non è meramente una ricerca storica o di ricostruzione storica, ma è una ricerca che tende a un'analisi dell'evoluzione del percorso del diritto allo studio, anche a fronte di un sistema universitario che deve essere sempre più integrato e dare sempre più risposte univoche su tutto il territorio regionale. L'idea che ci è venuta in mente e che abbiamo condiviso con le Università era questo tipo di iniziativa che potesse essere aperta a tutti gli studenti delle due, anzi, tre Università – immagino che il riferimento è in particolare alle due Università – e che potesse darci delle idee ulteriori viste da chi del diritto allo studio in qualche modo usufruisce. Il comma B dell'emendamento all'articolo 8 parte dallo stesso identico processo. Esiste un soggetto che a livello universitario si occupa della parte che riguarda lo sport, è il CUS, che ha a disposizione su tutto il territorio regionale palestre che vengono messe a disposizione dall'ARDISS, quindi fondamentalmente sono nostre. C'è un piccolo contributo che diamo al CUS per interventi che possano essere fatti non solo nelle due sedi universitarie, ma anche nelle sedi universitarie decentrate dove fino adesso non era stato fatto nulla. Il comma C è l'accoglimento della richiesta che è pervenuta dai sindaci rispetto ai Cantieri Lavoro, cioè la possibilità di utilizzare il personale non solo su sei mesi, ma su otto mesi, dando più spazio per gli interventi, perché voi sapete che i Cantieri Lavoro sono legati all'attività all'esterno. Visti i tempi più lunghi di possibilità di intervento, siamo intervenuti su questo. Per quanto riguarda le tabelle, è un dato tecnico legato al fatto che il milione 350 mila euro – poi ci sono tutti i vari spostamenti che spiegherò – è in realtà legato a un cofinanziamento da parte dello Stato, cofinanziamento di cui non abbiamo ancora certezza, per cui quei soldi, in realtà, entro l'anno non potevano essere impegnati. Pare che siamo tra i primi finanziabili, ma non siamo stati ancora finanziati, quindi quei soldi sarebbero rimasti lì perché non potevano essere finanziati, né potevano essere impegnati entro il 2018. Per cui c'è stato uno spostamento a favore del sistema universitario, salvaguardando una parte di fondi che ci servono invece solo per fare la parte di progettazione antisismica che manca sull'edificio di viale Ungheria di Udine, sul quale sono in atto i lavori e ci manca la parte integrativa sull'antisismica che non era stata prevista.
Grazie, assessore Rosolen. Apriamo la discussione sull'emendamento 8.1. Chi si iscrive a parlare? Se non si iscrive nessuno, darei la parola ai Relatori. Honsell.
La Giunta è favorevole. Pongo in votazione l’emendamento 8.1. (È approvato) Pongo in votazione l’articolo 8 nel testo così emendato. (È approvato) Articolo 2: Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti: Abbiamo un emendamento della Giunta, il 2.1. Do la parola all'assessore Bini.
Grazie, Presidente. Inizio con i commi 1, 2 e 3. Diciamo che nel formulare questi commi noi abbiamo un po' sentito quanto richiestoci un po' dai cluster. Abbiamo ricondotto a un'unica norma ciò che si trovava in più commi, individuando le attività finanziabili e le spese ammissibili, assegnando un capitolo di spesa dedicato per ciascun cluster. La suddivisione è in parti uguali tra i vari cluster. Così facendo andremmo a ridurre le tempistiche di approvazione dei programmi annuali dei cluster stessi. Una delle cose che non funzionavano, che non giravano, era appunto il fatto che i più veloci dovevano aspettare i più lenti, erano tutti vincolati l'uno con l'altro. Così facendo dovremmo riuscire a velocizzare le tempistiche. Il comma quarto...
Solo l'emendamento 2.1 intanto, l'emendamento 2.1 della Giunta... Allora diamo la parola all'assessore Zilli... Stiamo trattando dell'emendamento all'articolo 2 2.1 presentato dalla Giunta, che ha dei commi che sono le lettere A, B, C, D e E. Completiamo, diamo la parola all'assessore Zilli che completa.
Grazie. Sì, anche perché vi sono delle disposizioni che riguardano il settore montagna la cui delega è in capo al Presidente, per questo l'assessore Bini si era soffermato sulla lettera A. La lettera C consente ai beneficiari di linea contributiva in favore di associazioni o cooperative di realizzare i progetti di sviluppo in area montana, presentati già, riconoscendo ammissibili le spese di avviamento da una tempistica diversa, dal momento di notifica del provvedimento, e non solo dalle date previste in regolamento, quindi andiamo ad ampliare lo spettro e la possibilità per accedere. La lettera B invece consente all'UTI della Carnia di concludere gli interventi legati a criticità, per associazioni ed enti terzi, relativi ad un contenzioso su una variante urbanistica, quindi diamo la possibilità a loro di concludere gli interventi prorogando i termini visto che c'è un contenzioso in atto che impedirebbe il completamento dell'iter. La lettera D invece è un'interpretazione autentica di una norma sui GAL e fideiussione bancaria, in particolare perché si rende opportuna per andare a fugare ogni dubbio circa la volontà del legislatore, già espressa, che nell'approvare la norma di cui si propone l'interpretazione intendeva mettere a disposizione dei GAL le liquidità per realizzare interventi di interesse regionale previsti nel Programma di sviluppo rurale senza gravare finanziariamente sui gruppi per effetto dei ritardi delle procedure di rimborso da parte di AGEA e quindi in questo modo diamo la possibilità ai GAL di essere operativi. La lettera E è la variazione tabellare relativa all'articolo 2, dove andiamo a rimpinguare il capitolo di PromoTurismo, facendo uno storno, per risolvere delle criticità che si sono riscontrate durante quest'anno. Si rendeva necessario al fine di dare risposta a coloro i quali hanno realizzato queste iniziative, in particolare il Giro del Friuli, che non ha avuto il finanziamento, come capitava tutti gli anni, da parte della Regione, per problemi che non dipendono certo dalla Regione, ma per una mancanza di continuità da parte di chi ne era organizzatore prima e di chi ne è oggi; e poi per l'Associazione dei forestali, per le spese relative alla Festa regionale dei forestali, risorse già destinate che non sono state effettivamente messe a disposizione dell'Associazione dei forestali e che quindi con questo movimento tabellare andiamo a risolvere.
Grazie, all'Assessore...
Chiedo scusa, Presidente. C'è uno storno di 600 mila euro da un capitolo a un altro di competenza della Direzione Finanze che trasferisce, su indicazione dell'autorità di gestione, le risorse alla gestione fuori bilancio del POR-FESR.
Grazie, assessore Zilli. Do la parola al consigliere Cosolini... No, l'ha fatta Sergio... No, l'ha fatta l'assessore Bini... L'ha fatta Bini la... Sì, ha spiegato la...
Va bene. La lettera A prevede la possibilità, per quest'anno, 2018, di finanziare gli interventi per progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture di cui alla legge n. 3/2015, articolo 85, anche se realizzati al di fuori degli agglomerati industriali di competenza (le zone D1), su aree di proprietà o nella disponibilità dei consorzi. Questa deroga, per garantire parità di trattamento, è consentita anche – e qui rientra ciò che diceva il collega Bini, credo – per le domande presentate entro il 30 novembre.
Grazie, assessore Zilli. La parola al consigliere Cosolini per l'illustrazione degli emendamenti 2.2 e 2.3.
Grazie, Presidente. Questi sono i primi due emendamenti del pacchetto con il quale abbiamo inteso proporre l'utilizzo dei 10 milioni di euro accantonati come ipotesi di una cifra da quantificare, che non è ancora nota, per il contributo al risanamento del Servizio sanitario nazionale. Li riteniamo ovviamente due emendamenti validi e attuali per le finalità che si propongono relativamente allo sviluppo e alla competitività delle imprese, però, alla luce della presentazione dell'emendamento – che, se non sbaglio, è il 9.0.1 – che prevede l'utilizzo di questi 10 milioni unitamente ad altri 16 – di cui magari poi sentiremo il dettaglio relativo ai capitoli di prelevamento – per un'esigenza che, come ho già detto nella replica, condividiamo essere assolutamente prioritaria (ovvero intervenire sul risanamento del bilancio corrente delle Aziende del Sistema sanitario regionale), annuncio il ritiro del 2.2 e del 2.3.
Grazie, consigliere Cosolini. Apriamo il dibattito su questi emendamenti e sull'articolo 2. Consigliere Marsilio.
Grazie, Presidente. Due questioni. La prima tocca marginalmente l'emendamento, ma riguarda il passaggio fatto nell'illustrazione dall'assessore Zilli alla questione dei GAL. Solleverei l'attenzione della Giunta e in particolare del Presidente Fedriga, che non c'è, ma è spesso a Roma, quindi è sicuramente nelle condizioni di poter affrontare la questione, che avevo già sollevato l'ultimo anno anche della scorsa Legislatura, ma che il Parlamento non ha accolto. La questione è che i GAL per legge sono istituiti con la partecipazione obbligatoria degli enti pubblici, oltre che dei privati. Con l'applicazione rigida, l'interpretazione rigida del Madia, tutti gli enti pubblici, in particolare i comuni e anche le UTI, hanno deliberato l'uscita dai GAL. Se questo avviene, come sta avvenendo, di fatto si arriva all'impossibilità per i GAL di poter continuare la loro attività e visto che i GAL comunque gestiscono una quantità significativa di risorse nei territori di competenza, in particolare in quelli montani, io credo che sia necessario un interessamento diretto del Presidente, che ha anche la delega alla montagna, per far sì che la eserciti pienamente chiedendo al Governo, o nella Finanziaria o nel collegato alla Finanziaria, di risolvere questa questione per non rischiare di mettere i GAL nell'impossibilità di operare. Vi avverto che la cosa non è né semplice, né scontata perché i pareri dati nella scorsa Legislatura erano per il mantenimento di questo obbligo di uscita da parte dei comuni. Io non so se il Governo conosce le norme di costituzione dei GAL, che sono dettate anche dai vincoli comunitari, ma di fatto questo problema è presente. La seconda questione – ovviamente avrei piacere prima o dopo... ma chiederò l'audizione del Presidente in Commissione... spero in tempi brevi...; l'assessore Zannier è lì con la Zilli – è sulla questione dell'emendamento che toglie i 600 mila euro stanziati per le malghe sui capitoli della montagna e li porta al fondo di progettazione. Io non ho niente in contrario a togliere 600 mila e a metterli al fondo di progettazione, a condizioni di due questioni. La prima: li mettiamo al fondo di progettazione per progettare cosa, o è solo un accantonamento generico per poi recuperarlo? La seconda è: vogliamo affrontare fino in fondo – l'ho detto in Commissione e chiamo in causa anche il Presidente della II – la questione malghe o facciamo finta di aver affrontato o di voler affrontare il problema e poi ci tiriamo fuori? Stanno arrivando da parte dell'Azienda sanitaria – Ricardi non c'è, ma qualcuno glielo riferirà – dal Servizio veterinario, tutta una serie di comunicazioni ai comuni proprietari avvertendo che se non vengono fatti determinati interventi entro la prossima stagione, l'Azienda sanitaria non autorizzerà più la trasformazione dei prodotti in malga. Non voglio tornare a far perdere tempo all'Aula spiegando l'importanza di quell'attività non solo sotto l'aspetto economico, anzi, ma soprattutto sotto l'aspetto ambientale e del mantenimento del territorio, della biodiversità. Potrei ripetere le questioni delle alluvioni, dei terreni abbandonati. Mi pare di ripetere sempre le stesse cose. Insomma, se si vuol capire, credo che i colleghi lo possano capire e gli Assessori ancor di più. Voglio precisare che è vero che quell'emendamento scritto per finanziare il recupero delle malghe... che io non condividevo non nella finalità, ma nella stesura perché era impostato prevalentemente su un'attività economica con il problema richiamato degli aiuti di Stato, quindi è stato notificato a Bruxelles con il rinvio dalla DG Agricoltura alla DG Concorrenza e il rinvio di nuovo dalla DG Concorrenza alla DG Agricoltura, quindi di fatto il problema è fermo. Quindi chiederei sia al Presidente, sia all'Assessore all'agricoltura che valutino fino in fondo la riscrittura di quel provvedimento perché l'intervento che noi abbiamo chiesto è di riqualificazione e messa in sicurezza ai fini sanitari degli immobili perché se noi non adeguiamo gli immobili, l'Azienda sanitaria non lascia più fare la trasformazione dei prodotti. È vero che venderanno anche qualche chilo di formaggio, ma la prevalenza dell'attività in malghe è un'attività di tipo ambientale, non è quella economica, quindi o affrontiamo e risolviamo quel problema una volta per sempre o altrimenti siamo bloccati. Vorrei capire, quindi, se lo spostamento dei 600 mila è un'operazione transitoria, se è un'operazione perché si è cambiata strategia e vorrei capire alla fine da qualcuno – che sia il Presidente che ha la delega alla montagna, che spero che prima o dopo si esprima su queste questioni, o qualcuno senza delega, senza nulla togliere all'assessore Zilli e all'assessore Zannier – vorrei capire una volta per sempre qual è la strategia, gli obiettivi che questa maggioranza ha nei confronti di questa tematica dell'area montana, che sembrerebbe una cosa marginale, ma sia gli aspetti economici, sia quelli degli eventi di questi giorni dimostrano che una riduzione della presenza e dell'utilizzo di quei territori non è che provoca i danni che abbiamo avuto perché sarebbe un'esagerazione dire questo, ma sicuramente contribuisce a una non cura territorio e quindi anche a un maggior rischio rispetto ai danni che stiamo vivendo in questi ultimi giorni e ore.
Grazie, consigliere Marsilio. Consigliere Shaurli.
Intervengo anch'io sulla parte che riguarda la montagna in particolare, anche perché come l'assessore Zilli fa le veci del Presidente, a me in passato è toccato su questi temi fare le veci del Presidente e non è sempre un bene perché credo che, ad esempio, i temi della montagna debbano essere – secondo me e l'ho provato anche sulla mia pelle – presi in carico pienamente da un assessore proprio per la cogenza e anche la difficoltà e l'immediatezza di alcune risposte e di alcune necessità di risposta. Detto questo, due temi. Il primo. Io ho visto alcuni emendamenti che mettono 100 mila euro, 120 mila euro di asfalti nei comuni fuori UTI in zona montana. Ricordo solo che sul comparto montagna c'è un bando aperto che finanziava gli asfalti nei comuni con un massimale di pezzatura di 100 mila euro. Forse ci sono dei comuni su cui semplicemente si può andare a scorrimento e andare a finanziare direttamente, visto che avevano già presentato richiesta con progettazione e tutto, all'interno dell'area montana. Controlliamo ogni tanto. Ci sono dei bandi aperti ed erano fatti proprio per 100 mila euro di massimale di richiesta per gli asfalti nei comuni montani, quindi magari lì semplicemente si va a scorrimento della graduatoria e non si fanno poste puntuali e non si riaprono discussioni. Seconda questione: le malghe. Io capisco la difficoltà dell'Assessore, è stata anche mia, degli uffici. Quando si invia alla Comunità Europea per avere il via libera ad un contributo, è chiaro che poi ci sono i rimpalli delle Direzioni Agricoltura, delle Direzioni Concorrenza eccetera eccetera eccetera, quindi capisco se magari i 600 mila euro, che non si possono utilizzare oggi, per fine anno, per le malghe, vengono spostati. Intanto, in che misura vanno? È la prima domanda. E la seconda domanda è: vorrei dall'Assessore... Se vogliamo, lo dico a tutta la maggioranza, non solo alla minoranza: facciamo un ordine del giorno che dice che quelle risorse lì – lo dico anche al Vicepresidente del Consiglio – rimangano al sistema malghivo regionale, cioè prendiamoci la sicurezza che quei 600 mila euro lì, una volta che vengono levati, poi tornino al sistema malghivo regionale. Se serve un ordine del giorno, facciamolo, perché poi sappiamo che quando i soldi vanno da un'altra parte, fanno molta molta fatica a tornare nel luogo in cui erano. E guardate che lì noi abbiamo preso un impegno – io non sto discutendo adesso se sia giusto o sbagliato – perché abbiamo fatto una legge che prevedeva il finanziamento prima delle progettazioni, nelle proprietà malghive, delle risistemazioni strutturali, le abbiamo finanziate. Adesso, dopo che le abbiamo finanziate quelle progettazioni, dobbiamo in qualche maniera dare una continuità di finanziamento sennò diventa davvero ridicolo. Abbiamo progettazioni esecutive, definitive e se non gli diamo copertura finanziaria rischiamo di fare davvero una brutta figura. Il mio invito quindi – lo dico all'Assessore, ma lo dico anche al Consiglio – è che se oggi non si possono spendere entro fine anno, se c'è la necessità di uno storno, che ci sia un impegno formale perché quelle risorse ritornino al sistema malghivo regionale.
Grazie, consigliere Shaurli. La parola al consigliere Budai.
Grazie, Presidente. Era per rispondere come Presidente alla domanda del consigliere Marsilio sul discorso malghe. Il problema sostanzialmente, al di là dei 600 mila euro che vanno in un capitolo e si spera che poi ritornino, è complessivo del sistema, perché non è che il settore veterinario è puntuale solo sul settore delle malghe, in questo momento mi sembra che sia puntuale su tutto il settore lattiero-caseario oppure delle trasformazioni, e sicuramente dovremo verificare in Commissione, fare delle audizioni per capire dove dovremo arrivare, perché è evidente che con una pressione del genere – non dico se giusta o sbagliata – tutto il sistema prima o poi implode. Quindi, per quello che mi riguarda, è evidente che voglio affrontare la questione, portarla fino in fondo, con le audizioni che avete chiesto, e ovviamente chiedere se ci sono delle risorse perché 600 mila non bastano perché 600 mila per un intero settore, con una pressione dal punto di vista veterinario e igienico-sanitaria simile, non bastano. Quindi da parte mia sicuramente ci sarà l'intenzione di portare avanti fino in fondo questo discorso. Grazie.
Grazie, consigliere Budai. La parola a Bolzonello.
Grazie, Presidente. Presidente collega Budai, sì, è vero che non bastano i 600 mila, però attenzione perché rischiamo che i 600 mila intanto partano e poi prima di trovare 1,2, 1,3, 1,5 milioni che ti servono fai fatica. Lo dico per esperienza, perché quando un collega te li porta via e finiscono nel calderone generale del bilancio, ritrovarne 600 mila non è ritrovarne 60 mila, è ritrovarne 600 mila, che è una cifretta un po' diversa. Questa è la paura che abbiamo un po' tutti. Io intervengo invece sul comma A. Ringrazio l'Assessore che anche per le vie brevi mi ha dato indicazioni rispetto al comma e a chi si riferisce questo intervento, anche se ovviamente è di tipo generale. Io mi permetto solo di farle questa considerazione, Assessore, premesso che voteremo a favore di questa norma. La riforma dei Consorzi voleva arrivare ad una capacità dei Consorzi di essere indipendenti rispetto ad alcune problematiche, chiamiamole, generali e a che fossero tutti concentrati nella produzione di economia, quindi di servizi realmente relativi all'economia. Questa norma, che cita l'articolo 85, comma 1 e comma 2 in deroga, parla di viabilità e di viabilità fuori dai Consorzi, su proprietà dei Consorzi, ma fuori dai Consorzi. Attenzione perché queste norme possono in qualche modo anche essere utilizzate dai comuni esterni ai Consorzi, contermini, e quindi drenare risorse per l'economia portandole in capo ad altro tipo di attività, che sono assolutamente positive perché davvero a un certo punto sistemare una strada va sempre bene, però non con i soldi destinati all'economia, ma con i soldi destinati alle strade. Tutto qua. Su questo le chiederei davvero di parlarne poi con i suoi uffici e di capire fin dove ci si spinge nell'aiutare questi Consorzi ad utilizzare questi fondi per una viabilità che magari è fuori Consorzio ed è a beneficio dei comuni contermini.
Grazie, consigliere Bolzonello. Sergo.
Presidente, io intervengo se non c'è nessun altro, poi darò anche il parere, eventualmente, come Relatore. Per rispondere, siccome anch'io avevo un po' il dubbio che aveva il consigliere Bolzonello, io mi ero in qualche modo rassicurato sull'ultima frase della norma dove si dice che comunque le proprietà sono della disponibilità dei Consorzi, per cui non stiamo parlando ovviamente di qualsiasi proprietà di enti locali. Detto questo, anticipo già che per il 2.1 noi siamo favorevoli così come anche per l'articolato, proprio perché qui evidentemente sono state proposte delle norme meramente tecniche dall'Assessore. Abbiamo discusso anche sui cluster già in Commissione. Per cui siamo favorevoli, non ci sono problemi. Dico solo una cosa anch'io sullo spostamento tabellare per quanto riguarda le risorse per le malghe su cui ora cambiamo direzione. In Commissione avevo in qualche modo provato a sollevare la problematica di questi 600 mila euro che erano fermi e che non venivano utilizzati. Era il 9 ottobre quando abbiamo fatto la II Commissione. Avevo provato a chiedere come mai, a che punto fosse questo regolamento che si attende da Bruxelles per l'utilizzo di queste risorse. Mi era stato risposto che è materia di competenza del Presidente e quindi nessuno degli Assessori intervenuti in quell'occasione poteva darmi una risposta. È evidente che non so se l'aver formulato quella domanda poi ha messo la pulce nell'orecchio a qualcuno e ovviamente ci si è accorti che non avremmo potuto spendere questi soldi da qui a fine anno, tant'è che i 600 mila sono stati tolti non il 10 ottobre, cioè il giorno dopo la data della presentazione dell'emendamento, ma il 29 ottobre, quindi ieri. Diciamo che probabilmente il fatto di aver sollevato quella problematica, visto che si discuteva e si è discusso già in Commissione di malghe e se ne discuterà ancora, probabilmente ha portato poi alla scrittura di questa norma. È chiaro che – l'ho detto in relazione – laddove noi togliamo delle risorse per il 2018 perché evidentemente non possiamo spenderle, come hanno anche ricordato adesso i colleghi d'opposizione, noi non possiamo sapere se questo impegno ci sarà con la prossima finanziaria. Ovviamente possiamo prenderci la parola della Giunta, però, ripeto, tante volte anche in questo disegno di legge abbiamo fatto degli spostamenti tabellari. Ne ha appena fatto uno anche l'assessore Rosolen, ha tolto 1 milione 270 mila euro per ristrutturare gli edifici destinati ai nostri studenti e ha messo 1 milione di euro per il 2019. E già il passaggio di questi 270 mila ancora non lo abbiamo capito, ma faremo eventualmente le nostre verifiche sul perché sono spariti 270 mila e anche qua dovremo vedere se verranno rimpinguati più avanti oppure no. Però, appunto, lì l'abbiamo fatto, qua no. Allora ci dobbiamo sempre chiedere come mai ed è quello che dicevo nella relazione di minoranza, cioè: come possiamo metterci a giudicare ogni volta ogni spostamento tabellare? Perché qualche Assessore prevede già i finanziamenti tolti adesso anche per il 2019, qualcuno no, e noi dobbiamo stare a capire quali sono le vostre intenzioni. Allora o ce lo dite subito, ci dite "guardate, i soldi non possiamo spenderli perché non c'è il regolamento e perché non possiamo fare questo tipo di intervento in due mesi, lo faremo da gennaio". Non c'è problema, allora non serve neanche l'ordine del giorno richiesto dal consigliere Shaurli. Lo sappiamo benissimo tutti e siamo tutti convinti e contenti, sperando che questi regolamenti poi si facciano, perché poi c'era anche un altro caso che riguardava anche lì l'assessore Rosolen – non ne abbiamo parlato, ma l'avevo sollevato in relazione – riguardante una norma fatta in assestamento di bilancio che doveva riguardare degli studenti con particolari necessità. Non si è fatto il regolamento, non si possono stanziare quei soldi, glieli togliamo e non sappiamo se dal 2019 saranno disponibili o meno. Volevo solo aggiungere questo. Grazie.
Grazie, consigliere Sergo. Iacop.
Grazie, Presidente. Riprendo la parte finale dell'intervento del collega Sergo perché noi dobbiamo capire se, appunto, questo spostamento di risorse mantiene di fatto l'impegno da parte della Giunta regionale nel programma di iniziative che erano previste dal finanziamento originario, il quale ovviamente poteva anche, come è stato detto, forse essere soggetto ad alcune difficoltà relativamente al tema aiuti di Stato, al tema della concorrenza, in quanto riguardava interventi diretti su strutture che sono di soggetti privati. Però è chiaro che spostare le risorse su un fondo governato dal regolamento del POR-FESR comporta che i fondi stessi entrino in una misura del POR-FESR la quale ovviamente può avere delle affinità perché comporta l'intervento nelle zone montane, ma non la stessa efficacia di misura. Adesso bisognerebbe verificare esattamente quali sono gli interventi e quali sono anche i bandi eventualmente aperti su queste misure, su queste linee. Se il bando è chiuso e la graduatoria è in atto e questi fondi vanno a finanziare una graduatoria che magari finanzia piste forestali e strade, certo, è nell'ambito, ma alla fine avremo le strade ma non avremo le malghe, avremo le strade che ci portano alle malghe ma non avremo le malghe perché non siamo riusciti ad intervenire su quello che è l'obiettivo principale del nostro intervento. È in questo senso la raccomandazione. Ora, se entra però in quella dimensione e in quella procedura, è chiaro che quella somma va poi a svolgere la funzione per la quale noi oggi la iscriviamo a bilancio e quindi in questo senso anche quel recupero che dovrebbe essere svolto, o nelle intenzioni potrebbe essere inteso come una sorta di parcheggio delle risorse, non sarebbe più possibile perché di fatto quella somma verrebbe utilizzata per altre finalità. Ora i tempi sono stretti per avere forse la definizione esatta del risultato del rimpinguamento di questa misura del POR-FESR, però ovviamente sarebbe necessario conoscere questo per capire che cosa significa spostare queste risorse da un capitolo di bilancio a una misura del POR-FESR qual è quella che viene citata nel bilancio stesso.
Grazie consigliere Iacop. Non vedo altri iscritti a intervenire, quindi passerei la parola ai Relatori. Consigliere Honsell
Sull'articolo o sugli emendamenti? Su tutto?
Sull'emendamento 2.1.
Consigliere Cosolini, perché Sergo è già intervenuto.
Grazie, Presidente. Chiedo la votazione per parti preannunciando il voto favorevole sui commi A, B, C e D e il voto contrario, per le preoccupazioni che sono state espresse negli interventi in relazione alla possibilità, poi, di recupero di queste risorse, sul comma E.
Va bene. Consigliere Basso.
2.1 sì, 2.2 no, 2.3 no.
Il 2.2 e il 2.3 sono stati ritirati. Rimane il 2.1 che andremo a votare per parti. La Giunta?
Grazie, Presidente. La Giunta in realtà coglie l'occasione, oltre ovviamente a chiedere l'approvazione dell'emendamento, anche per chiarire brevemente la preoccupazione espressa dai Consiglieri e che è stata ben riassunta negli interventi in particolare di Marsilio e di Shaurli. Non c'è nessuna volontà di andare ad eliminare risorse per le malghe, quel canale rimarrà. È evidente, però, che in questi due mesi non saremmo riusciti – proprio per le problematiche sollevate dal consigliere Marsilio, che ben conosce anche la procedura europea che si è innestata – non saremmo riusciti a mettere quelle risorse effettivamente in circolo entro l'anno, per cui la scelta di devolverle sull'altra finalità. La proposta di un ordine del giorno a garanzia di quanto avete indicato viene accolta dalla Giunta. Se volete concordare l'ordine del giorno con i banchi della Giunta vi saremo grati. Grazie.
Grazie, Assessore. Procediamo alla votazione. Come richiesto... Pongo in votazione le lettere A, B, C e D dell’emendamento 2.1. (Sono approvate) Pongo in votazione la lettera E dell’emendamento 2.1. (È approvata) Pongo in votazione l’articolo 2 nel testo così emendato. (È approvato) Comunico che all’articolo 3 sono stati presentati i seguenti emendamenti: Passo la parola per l'illustrazione del primo emendamento, il 3.1, a Bordin. Ha la parola.
Comunico il ritiro dell'emendamento per approfondimenti.
Bene. Sergo, per il 3.2, ha la parola.
Diciamo che è una questione tecnica, anche se fino a un certo punto. Rispetto all'emendamento presentato in Commissione dalla Giunta regionale per quanto riguarda uno studio particolare, un approfondimento particolare che si vuole fare sul marchio AQUA e sulle sue finalità – e anche il problema, credo, più grande che ha questo marchio di qualità regionale; l'abbiamo anche qui sottolineato più volte, i consiglieri Shaurli e Bolzonello ne sono testimoni, quanto ci sia più che altro un problema di conoscenza e di promozione di questo marchio – ovviamente può andar bene la promozione attraverso il potenziamento dello stesso. Noi siamo solo intervenuti per togliere la parola "agricole" nel primo comma perché ovviamente il marchio non tratta solo di agricoltura – era solo questo il problema – ma ovviamente nelle buone pratiche evidentemente ci sono anche altre attività produttive che chiaramente possono ottenere questo marchio, non solo quelle agricole. Sul discorso generale e per quanto riguarda l'articolo 3, io in sede di replica avevo fatto un discorso, avevo detto che dovremmo porre una certa attenzione per quanto riguarda la prevenzione delle calamità. Io allora non volevo sottolineare quanto avevo visto anche a livello tabellare, perché nella tabella del 3.11 c'era uno spostamento dove andavamo a togliere 329,91 euro per l'esecuzione di lavori di pronto intervento idonei a prevenire le calamità naturali, e stiamo parlando di 300 euro e questo era un emendamento. Adesso ovviamente, dopo quello che è successo, c'è l'emendamento contrario, perché abbiamo il 3.10.1 dove invece aggiungiamo 70 mila euro e lo facciamo adesso per prevenire le calamità naturali che purtroppo, come molti cittadini si sono potuti accorgere, sono già avvenute in questi giorni. È chiaro che dobbiamo fare prevenzione da qui in avanti e giustamente – lo sottolineavo in replica – è bene puntare sulla prevenzione, è bene che poi gli stanziamenti, ma soprattutto le opere, come detto, che dovrebbero essere eseguite in tal senso, non ci mettano decenni e decenni per essere realizzate e magari talvolta non si spendano risorse in opere che vanno a creare più problemi che altro nella nostra regione. Ci sarebbero molti esempi da poter portare anche all'attenzione dell'Aula. Molti li abbiamo portati, anche con interrogazioni e quant'altro, anche nel corso della scorsa Legislatura. È un bene che si sia arrivati anche alla firma congiunta di tutti i Capigruppo di quell'emendamento che vuole portare una risposta, magari in prima battuta, da parte di questa Regione su determinati temi e su determinati problemi che ovviamente abbiamo adesso tutti quanti davanti ai nostri occhi. Però, ripeto, sarebbe il caso di pensare a queste problematiche non solo a cose avvenute, ma praticamente sempre, anche perché purtroppo, come sappiamo, i cambiamenti climatici ci sono e cose del genere saremo costretti a vederne purtroppo sempre di più.
Grazie, consigliere Sergo. La parola al consigliere Bernardis sull'emendamento 3.3.
Presidente, l'emendamento viene da me ritirato perché verrà riformulato, credo, dalla collega Piccin con un'ulteriore riformulazione.
Va bene, consigliere Bernardis. La Giunta ha la parola sul 3.4, 3.11, 3.10.1... La consigliera Piccin comunque può fare proprio l'emendamento...
Siccome Bernardis è uno dei firmatari di questo emendamento e ci sono più firmatari, voglio capire se sono tutti d'accordo a ritirarlo o meno. Consigliera Piccin.
Grazie, Presidente. Evidentemente i colleghi di opposizione, che sono più preparati di alcuni colleghi di maggioranza... Peraltro, però, consigliere Bolzonello, siamo stati tutti quanti alla prima volta, no? Ecco! Vede che io e lei... Lei è stato più fortunato di me perché ha fatto il Vicepresidente e quindi ha imparato più velocemente, invece i Consiglieri fanno un po' più fatica. Presento, Presidente, non il 3.3, ma... anzi, il 3.3 come subemendamento. Fa riferimento a un'attività che, peraltro, il consigliere Bolzonello conosce bene ed è la problematica famosa delle gare di pesca, rispetto alle quali lui aveva tentato di dare, in termini di turismo, una risposta, che però poi ci è stata impugnata. Però esiste la possibilità, limitatamente a determinati tratti d'acqua ovvero i cosiddetti "campi fissi" che sono stati stabiliti dalla norma che è stata approvata nell'altra Legislatura, di poter esercitare questo tipo di attività. L'emendamento fa riferimento a questo, fa riferimento a una prima applicazione solo per un anno in attesa che la normativa passi, e fa riferimento anche al fatto che il tutto avviene mediante una procedura selettiva, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza, rivolta alle federazioni sportive nazionali CONI. Questo è il 3.3. Poi, Presidente, non so se lei mi lascia la parola per presentare qualcun altro emendamento presentato all'articolo 3 o se ci risentiamo dopo.
Ci risentiamo dopo perché volevo fare un passaggio sugli emendamenti 3.5 e 3.7... Prego, Iacop.
Chiedevo, Presidente, che, come da Regolamento, la Presidenza si pronunciasse o se avesse evidenziato e nel caso specifico chiedo che si pronunci sull'ammissibilità degli emendamenti. Di solito, prima della discussione dell'articolo, dovrebbe, da parte della Presidenza, essere reso noto l'elenco, il pronunciamento sugli emendamenti da parte della Presidenza, cioè l'ammissibilità o il fatto che abbiano o meno le schede finanziarie qualora dovute. Ricordo che siamo in uno strumento di bilancio e che espressamente questo emendamento porta proprio il fatto che non produce effetti... oneri aggiuntivi... Sto dicendo "oneri aggiuntivi" consigliera Piccin. Chiedo, quindi, che la Presidenza si pronunci sulla...
Consigliere Iacop, scusi, per chiarezza, su quale emendamento?
Sul 3.2.1, sull'emendamento che subemenda il 3.3, e sul 3.5 e 3.7, perché riteniamo siano materie estranee al documento per contenuto, tant'è che la stessa consigliera Piccin nel presentarlo dice "facciamo questo in attesa di una norma organica da adottare eccetera".
Consigliere Iacop, noi avevamo una richiesta per fare delle riflessioni, appunto, su due emendamenti, è stato richiesto proprio in maniera esplicita dal consigliere Moretti, sui quali vi do risposta immediata. Per questo non ho dato poi la parola alla consigliera Piccin sugli emendamenti 3.5 e 3.7, appunto perché "l'emendamento 3.5" – non l'ho letto inizialmente, aspettavo di farlo prima di dare la parola alla consigliera Piccin – "ha riflessi finanziari in quanto modifica il comma 3 dell'articolo 18 della legge regionale 6 marzo 2008, n. 8, relativo ai contributi regionali alle riserve di caccia intervenendo sulla platea dei beneficiari del contributo e sulla misura del medesimo", quindi è ammissibile. Invece sul 3.7... Adesso ci arriviamo. Questo è il 3.5. Io faccio riferimento... La risposta è questa legata a questo emendamento, dagli uffici, sul 3.5... Ti confondi con il 3.7? Un momento. La risposta riguarda sia la A che la parte B del 3.5. Quello che ho appena letto è riferito all'emendamento 3.5, alle lettere A e B. L'emendamento 3.7 modifica l'articolo 29 della legge regionale 6 marzo 2008, n. 8, con due disposizioni: l'intervento sul comma 1 non ha riflessi finanziari in quanto riguarda le caratteristiche dei soggetti abilitati a svolgere corsi preparatori per cacciatori, pertanto non è ammissibile; l'intervento sul comma 1 bis ha riflessi finanziari in quanto incide sulla misura del contributo per i corsi preparatori stessi, quindi questa parte è ammissibile. Il 3.3 anche è ammissibile in quanto ha riflessi finanziari. Grazie. Procediamo, quindi, dando la parola alla Giunta sugli emendamenti 3.4, 3.11, 3.10.1. Assessore Zannier.
Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il 3.4, lettera A, questa è una norma che deriva dalla necessità di riuscire a sostenere le imprese agricole nella fase di accesso al credito presso gli istituti di credito, quindi si intende contribuire con una somma individuata in 100 mila euro per l'abbattimento del costo delle commissioni dovute all'accesso a degli istituti di garanzia (quali Confidi, Ismea ovvero organizzazioni similari) e quindi consentire poi a queste stesse imprese di poter accedere alla parte finanziaria da parte gli istituti di credito, che normalmente vanno a cofinanziamento sulle misure già coperte dalla programmazione di sviluppo rurale. Per quanto riguarda il comma B, si riconosce al cluster del Parco agroalimentare, per i servizi che sta attuando per la Direzione Agricoltura (la partecipazione alle tematiche in Commissione europea, la partecipazione ai cluster nazionali e specialmente le esigenze individuate dall'amministrazione regionale Direzione Agricola, nello specifico, oggi, le analisi rispetto alla filiera del lattiero-caseario), la somma di 45 mila euro. Il punto C sono le variazioni tabellari. Per quanto riguarda il 3.10.1 – in parte è anche a risposta a quanto asserito dal consigliere Sergo prima – con questo stanziamento (che è proprio di oggi, è fatto in subemendamento proprio per andare a coprire la necessità di spese per esecuzioni di lavori di pronto intervento, quindi qui non siamo nella fase della prevenzione, ma del pronto intervento) andiamo a ricapitalizzare il capitolo con 70 mila euro per gli interventi di immediata esecuzione. Invece la parte relativa all'emendamento 3.11 era un mero storno tecnico per delle somme che erano rimaste sul capitolo perché erano 389 euro virgola; penso sia abbastanza evidente a tutti. Grazie.
Grazie, Assessore. La parola alla consigliera Piccin sugli emendamenti 3.5, 3.7 e 3.2.1.
Grazie, Presidente. Il 3.2.1 l'ho già illustrato prima insieme al 3.3. Per il 3.5 comunico che la lettera A è ritirata. Per quanto riguarda la lettera B, si parla di una modifica normativa che si rivolge a un modo più equo per la distribuzione dei contributi all'interno delle riserve di caccia dei distretti venatori. Si parla di distretti venatori e si parla delle spese che sono date a rimborso per la funzionalità degli organismi stessi. Attualmente accade che per il distretto, o abbia cinque riserve con cento iscritti o ne abbia venticinque con mille iscritti, il contributo è lo stesso. Qui si fa un'operazione di equità, si stabiliscono 4 euro per ciascun cacciatore ammesso ad esercitare l'attività venatoria in una delle riserve di caccia in cui si compone il distretto e comunque si fa riferimento alla rendicontazione della spesa nella misura massima, visto che sono spese, del 100 per cento. L'emendamento 3.6 ovviamente è ritirato perché era uguale al 3.3. Per quanto riguarda il 3.7, la lettera A non è ammissibile perché non ha ricadute di tipo finanziario. La lettera B invece ha ricadute di tipo finanziario e, come concordato con l'Assessore, introduciamo un ragionamento per poi approfondirlo in un altro momento. Anche qui è un'operazione equità, nel senso che rientra nella formulazione che la precedente amministrazione ha fatto in una scelta politica di spostare la formazione venatoria di qualunque tipo dalla Regione alle associazioni e in questo caso non è stato, come spesso accade in prima battuta, giustamente quantificato e ripartito e determinato ciò che come rimborso viene dato per la formazione e quindi ci troviamo di fronte a una questione anche qui, come dicevo, di equità, per cui chi forma una persona e chi ne forma venticinque ha comunque un contributo di tipo forfettario pari. Questo sicuramente non è equo e va rivisto. Abbiamo però ragionato con l'Assessore che c'è la necessità di riformularlo per garantire comunque un minimo a tutti e quindi, Presidente, il 3.7 lo ritiro per approfondimenti. Ho altri emendamenti? Non credo. Il 3.7 è ritirato, Presidente.
Benissimo. Passo la parola al consigliere Cosolini sul 3.8, 3.9, 3.10, 3.9.1. Prego.
Grazie, Presidente. Come già comunicato in sede di emendamenti all'articolo 2, per quello che riguarda il 3.8 e 3.9, tenuto conto che le risorse che intendevamo utilizzare, di cui tentavamo di proporre l'utilizzo a sostegno del settore dell'agricoltura, andavano a ricadere sui famosi 10 milioni che sono utilizzati per il finanziamento delle Aziende sanitarie, comunico il ritiro del 3.8 e 3.9. Mantengo invece il 3.10 come subemendato dal 3.9.1 ovvero con una modifica del capitolo da cui vengono prelevate le risorse – perché anche qui in origine intervenivamo sui 10 milioni – per dare un contributo straordinario agli Istituti tecnici agrari della nostra regione.
Grazie, consigliere Cosolini. Abbiamo terminato l'illustrazione degli emendamenti. Se c'è qualcuno che si iscrive a parlare... Marsilio. Un attimo. Comunico all'Assemblea che abbiamo nei posti riservati al pubblico una rappresentanza della Consulta degli studenti del Comune di Pozzuolo accompagnata dai loro insegnanti e da alcuni familiari. Saluto il Presidente Giacomo per tutti. Prego, consigliere Marsilio.
Grazie, Presidente. Due appunti sulle norme dell'articolato. Ovviamente condivido l'emendamento che porta a intervenire a favore delle aziende agricole per gli oneri che vengono sostenuti per le garanzie sia da Ismea o eventualmente dai Confidi. Con un'avvertenza che chiederei, ma credo che sia abbastanza scontata, ma credo che ribadire serva: che le procedure per l'accesso siano sinceramente semplici perché non parliamo di grandi importi, parliamo di procedure per aziende che hanno urgenza. Nel senso che ormai le banche, per poter darti i soldi, devi dimostrare di averli, se non li hai non te li danno e ogni volta, anche per somme di poco conto, ti chiedono, oltre che firme, ipoteche e quant'altro, anche le controgaranzie tanto perché è meglio una in più che una in meno, e normalmente le garanzie (vedi Confidi o Ismea) costano più degli interessi che paghi per quei soldi. Quindi l'emendamento è un emendamento corretto, ma probabilmente, dopo l'implementazione finanziaria, chiederei questo impegno a un regolamento e una procedura snella, e soprattutto che tra i criteri di priorità vengano favorite le aziende giovani, che sono quelle che ovviamente hanno maggiori difficoltà anche a prestare garanzie per questo intervento. L'altra questione che sollevo l'abbiamo chiesta più volte. Parlo all'Assessore, ma parlo anche ai colleghi Consiglieri che seguono la materia della caccia. Io capisco che ogni volta che c'è una norma di legge, qualche mal di pancia o qualche correzione alle norme attuali ci può essere, in certi casi sono anche condivisibili. Però io credo che se non riusciamo e se non riuscite a presentare una proposta organica di legge, quantomeno prima di presentare ulteriori interventi correttivi che ci sia una riflessione approfondita in Commissione su quelli che sono gli obiettivi strategici che l'amministrazione regionale ha se non altro in prospettiva, con una legge da fare, che so benissimo non essere mai semplice. Perché? Perché altrimenti rischiamo che i singoli interventi che noi proponiamo rischiano di non essere correlati e molto spesso di non affrontare... anzi, qualche volta di incastrarsi in cose più complicate. Faccio l'esempio della questione delle risorse ai distretti, che posso condividere, però, per esempio, dovremmo chiarire perché alcune riserve su atti obbligatori previsti dal distretto, (vedi la mostra faunistica, che è un atto obbligatorio perché la gestione passa attraverso quell'atto) non partecipano alle spese e il Servizio, caro Assessore, ha detto che le riserve non sono tenute a pagare le quote delle spese al distretto. A me non può importare di meno di questo problema, ma se prendiamo una linea, se la maggioranza o il Consiglio – poi se c'è una maggioranza ampia, ben venga – prende una linea e fissa alcuni punti, su quelli si può anche lavorare, tra virgolette, nelle cose meno importanti con alcuni passaggi nelle varie leggi, altrimenti rischiamo di fare caos. Io non metto in dubbio gli emendamenti presentati dai colleghi a questa legge, così come quelli che ho visto essere presentati all'"omnibus" sullo sviluppo socio-economico della Regione – in cui credo che la caccia abbia ben poco a che fare perché se la caccia diventa anche elemento che partecipa alla competitività regionale, ragazzi, siamo messi bene! Comunque questa è una mia idea – ma invito in particolare i colleghi che seguono con attenzione le questioni di caccia e l'Assessore quantomeno a fare una riunione di Commissione con qualche approfondimento, con qualche condivisione di linee e di obiettivi da raggiungere per evitare, ogni volta che arriva in una legge un emendamento, di sentirsi dire sempre le stesse cose. L'altra volta, devo dire la verità, c'è stata un'impuntatura del Consiglio e abbiamo rimandato al mittente decine di volte in cui qualcuno presentava emendamenti sulla caccia, d'accordo maggioranza e minoranza. Ma non perché non vogliamo affrontare il tema, ma perché riteniamo che ci debba essere un ragionamento organico. Quindi inviterei i colleghi a fare una riflessione comune e congiunta prima di continuare a rincorrerci sul tiro di giacca di ognuno di noi su quell'emendamento o sull'altro, o su un problema o su un altro, perché non facciamo bene né alla normativa in sé e neanche al mondo venatorio, perché diamo adito a tutti questi soggetti, che non sono soggetti facili da gestire, di essere autorizzati, ad ogni mal di pancia, a venire a chiedere una modifica di norma.
Grazie, consigliere Marsilio. Ha chiesto la parola il Consigliere Shaurli. Prego.
Sull'emendamento del collega Sergo sul marco AQUA io personalmente ho qualche dubbio, ma attenderò le risposte dell'Assessore, perché credo, essendo un marchio di qualità e con disciplinare approvato dalla Comunità Europea che è legato al comparto agricolo, che togliere il termine "agricole"... non penso che possiamo dare il marchio di AQUA al laminatoio, no? Quindi da quel punto di vista penso che... Ma comunque l'Assessore ci ragionerà e risponderà lui. Alcune cose le dico all'Assessore, che mi sembrano anche legate alle tabelle. Condivido quelle che ricordava l'ex assessore Marsilio sui Confidi e condivido anche la posta messa dall'Assessore. Mi chiedo se il taglio di risorse all'Associazione allevatori è una scelta di risorse in eccesso che non potevano essere spese entro la fine dell'anno, altrimenti mi preoccuperei. Anche qui voglio sfatare un mito. L'Associazione allevatori, è un'Associazione che fa i controlli funzionali in tutte le nostre stalle e soprattutto è una delle pochissime Associazioni allevatori nazionali a non essere ancora divisa su base provinciale, ma ad aver fatto una fatica di razionalizzazione ad aver fatto un'unica Associazione allevatori regionale, quindi credo che vadano riconosciuti anche la fatica e il lavoro che stanno svolgendo per un'agricoltura di qualità e anche per la sicurezza alimentare che ne consegue. Ne ho parlato velocemente con l'Assessore. Ribadisco per l'ennesima volta che mi dispiace che non si riesca a dare un segnale di continuità agli Istituti tecnici agrari della nostra regione. Capisco la difficoltà delle risorse, ma ricordo – l'Assessore l'ha toccato con mano a Pozzuolo, lo ha visto a Gradisca, lo ha visto a Spilimbergo – che le risorse per l'attività didattica e soprattutto di laboratorio dei nostri Istituti tecnici agrari hanno portato a delle risposte immediate che hanno migliorato quelle realtà. Continuo a dirlo e mi fido dell'Assessore, però, attenzione, non mettere le risorse una volta, non metterle due, alla terza diventa difficile recuperarle perché sappiamo benissimo che se diamo continuità di finanziamento, questa diventa una linea economica consolidata e riconosciuta; quando comincio a non dargli più capienza, improvvisamente spariscono dai nostri bilanci. Credo che sarebbe veramente un errore perché questo è stato riconosciuto effettivamente come un intervento, credo trasversalmente, importante da parte di tutti. Ho visto negli aumenti tabellari, Assessore, che c'è qualcosa per il fondo emergenza in agricoltura. È positivo. Temo – e, ahimè, dico temo – che non basterà, ma perché sappiamo benissimo quali sono le emergenze. L'emergenza cimice marmorata asiatica Halyomorpha halys l'anno scorso è costata 4 milioni di euro. È inutile che ce lo neghiamo. 3 milioni di euro ai rimborsi agli agricoltori per mancato raccolto e per diminuzione del raccolto e 1 milione per l'acquisto di reti anti insetto. Penso che avremo delle difficoltà non banali sapendo che gli agricoltori si aspettano degli aiuti perché questo è un flagello, che non tocca solo il Friuli Venezia Giulia – avete letto gli articoli che parlano dell'Emilia Romagna, avete letto gli articoli che parlano del Veneto – e in qualche maniera è un flagello che tocca l'esito, il raccolto e la redditività di tantissime imprese agricole. Ho visto un certo aumento. Temo e spero che in finanziaria ci sia la possibilità di rimpinguare ulteriormente il fondo emergenze in agricoltura perché sono assolutamente convinto che quelle risorse non basteranno e sappiamo che abbiamo agricoltori che con quelle risorse possono salvare la stagione e mantenere la redditività e salvare la propria impresa. Ultima cosa. Lo dico all'Assessore, ma in maniera quasi benevola. Oggi abbiamo i dati della trimestrale sul PIL. Stagnazione, difficoltà. Il settore agricolo e agroalimentare è uno dei settori in controtendenza, continua a crescere. Il mio invito è: batta i pugni. Quando c'è da dividere le risorse all'interno anche di un discorso di Giunta e di intero Consiglio, io penso che il settore agricolo e agroalimentare meriti la giusta attenzione, meriti la giusta attenzione anche in termini di risorse e in termini di risposte immediate da potersi dare. Io sono disponibile a ritirare anche questa volta l'emendamento per gli Istituti tecnici agrari, però il mio invito è: batta i pugni perché c'è un settore che secondo me non merita di tornare a essere considerato né il 2 per cento del PIL, né figlio di un dio minore; merita di essere sostenuto e di avere le risposte che secondo me gli permettono di avere performance anche economiche.
Grazie, consigliere Shaurli. Si iscritto a parlare il consigliere Moretti. Prego.
Grazie. Sul 3.10 ha poc'anzi parlato il collega Shaurli. Essendo cofirmatario di questo emendamento, chiedo anch'io che l'Assessore se ne faccia carico in sede di legge di stabilità. Sui due emendamenti sulla caccia della collega...
Non ho capito, la proposta è di ritirarlo il 3.10?
Poi se ne farà carico il Relatore, però il collega Shaurli ha dato la sua disponibilità a ritirarlo, come peraltro Cosolini, a fronte di un impegno preciso dell'Assessore. Sui due emendamenti sulla caccia invece, preso atto che il 3.7 viene ritirato, la collega Piccin ha accennato al fatto che in qualche maniera i corsi siano finanziati dalla Regione con un contributo modulando eccetera. Faccio solo presente che si tratta di corsi particolari, sui quali credo che chi li frequenta sia giusto anche che se li paghi, senza un intervento pubblico. Però di questo parleremo quando ci sarà qualcosa su cui discutere. Anch'io mi associo all'osservazione del collega Marsilio quando dice – perché così avevamo fatto anche nel precedente mandato – che di caccia si parli a fronte di un disegno il più possibile organico e non di misure a spot, singole, che poi intervengono senza un disegno generale. Intervengo sul 3.5. Anche qua è ritirato il punto A. Sul punto B faccio solo presente questo. Vorrei che l'Assessore un attimo ascoltasse, assieme anche alla proponente Piccin che parla di equità perché oggi il ripartito tra i distretti non è omogeneo eccetera eccetera. Mi pare però, a fare dei calcoli molto a spanne, molto veloci rispetto alla proposta fatta con l'emendamento – considerando che già nella precedente Legislatura siamo intervenuti a rimodulare i contributi per le attività di segreteria dei distretti abbassando o comunque intervenendo in maniera abbastanza importante su quello che era lo storico del trasferimento – che la misura prevista di 4 euro per ciascun cacciatore e comunque non superiore al 100 per cento della spesa ritenuta ammissibile, esponga i distretti – buona parte di essi, a questo punto, da quello che mi risulta – ad un ulteriore abbassamento del trasferimento delle spese per segreteria. Quindi invito la consigliera Piccin a ritirare anche questo punto, o a rimodulare la proposta aumentando i 4 euro, oppure a rivedere con delle simulazioni concrete qual è l'efficacia o comunque il risultato di un intervento legislativo del genere che andrebbe a penalizzare i distretti in un momento in cui credo non sia corretto farlo. Invito la collega a ragionare su questo perché in caso contrario ci vedremmo costretti a non approvare il punto B. Poi, insomma, credo che l'Assessore abbia gli strumenti, con i suoi uffici, per verificare l'impatto della proposta di questa norma sul mondo dei distretti venatori. A voi le valutazioni. Più di questo credo che non possiamo fare nel momento in cui, credo, rimanga il tema di impegnarci a presentare delle proposte sul mondo venatorio che abbiano un minimo di disegno organico e quindi anche qua, tra i tanti impegni che la Giunta si è presa nei diversi settori, a pensare a una serie di interventi con un disegno organico che possa entrare anche in questo settore. Grazie.
Grazie, consigliere Moretti. Ha chiesto la parola il consigliere Tosolini. Prego.
Grazie. Prendo spunto dalle parole che ha detto il consigliere Marsilio, in qualche maniera le faccio mie dicendo che adesso, dopo la finanziaria, nel mese di gennaio possiamo convocare la IV Commissione, fare una seduta con l'Assessore e ci facciamo una chiacchierata, un approfondimento su quelli che sono gli obiettivi più importanti che questa maggioranza vuole raggiungere. È chiaro che purtroppo nel passato, nella passata gestione amministrativa, i problemi della caccia si sono ovviamente sovrapposti e noi in questi mesi abbiamo presentato degli emendamenti che sono effettivamente dei tappabuchi, però vogliono in qualche maniera muovere un po' il sistema. Colgo con piacere la disponibilità anche della minoranza di sedersi a un tavolo insieme con l'Assessore e con la maggioranza per affrontare questo tema proprio perché una legge organica o comunque delle linee guida possono nient'altro che migliorare il sistema stesso. A proposito dell'intervento che ha fatto il consigliere Moretti sui contributi, di fatto c'è una continua difficoltà da parte dei direttori e dei presidenti di distretto nella rendicontazione non perché non la facciano, ma semplicemente perché c'è un eccesso di zelo da parte dei funzionari, come ben tu sai, che viene calcolato il mezzo chilometro in più o i 200 metri in più rispetto a quello proposto. Non si può lavorare così, per quello abbiamo fatto questo ragionamento. Non si può essere più zelanti del re insomma, perché il problema dei funzionari è un problema oggettivo. Voi sapete che non sono un cacciatore, però li frequento da oltre vent'anni e di questi problemi ne abbiamo sempre parlato. Questi emendamenti andavano a cercare di risolvere il problema e a togliere anche dalle mani dei funzionari un eccesso di zelo, che in questo caso è necessario. Per il resto, ho controfirmato le proposte della Piccin e accetto anche ciò che è stato tolto. Grazie.
Grazie, consigliere Tosolini. La discussione sugli emendamenti all'articolo 3 è terminata. Darei la parola per la replica ai Relatori. Honsell.
Grazie. Sostanzialmente io mi astengo su tutti i punti, in particolare però voto contro quelli che riguardano il tema della caccia, anche perché francamente mi sembra che non siano stati ben approfonditi. Poi volevo anche prendere spunto brevissimamente sul tema della cimice marmorizzata. Quanto è stato messo, per esempio, sulle ricerche? Io so che all'Università di Udine ricercano l'antagonista specifico, però qui non è stato in qualche modo discusso il tema. Francamente penso che affrontiamo tutte queste problematiche con strumenti molto generici. Se davvero c'è un'emergenza di 4 milioni, per favore portiamo un emendamento specifico su questo fronte... No no, la cimice marmorizzata c'è da più di un anno, anche l'anno scorso c'erano bilanci con 4 milioni. Tra l'altro su questo ci può essere anche un dibattito su che tipo di antagonisti – lo dico anche perché io sono stato marginalmente coinvolto – se degli antagonisti puntuali o invece su tutto un ambito più ampio. Dunque, mi sembra che francamente... È vero che il tema agricolo è un tema importante e francamente, sostanzialmente, non voterò certamente contro, però ho l'impressione che molti dei punti che sono stati affrontati oggi sono stati affrontati con un'angolazione forse non innovativa che forse invece necessiterebbe. Mi piacerebbe anche sentire, però, l'Assessore sull'emendamento della Lega perché essendo stato messo in discussione il marchio AQUA dal consigliere Shaurli, volevo capire, perché istintivamente le keywords, le parole chiave che ha usato hanno risuonato positivamente, però se poi non è attuabile vorrei conoscerlo, quindi su questo mi riservo la decisione quando sentirò l'intervento dell'Assessore.
Grazie, consigliere Honsell. Allora, visto che erano state poste delle domande anche direttamente all'Assessore in sede di discussione dell'articolo, prima di continuare con i Relatori do la parola all'Assessore perché risponda alle sollecitazioni che sono emerse durante il dibattito. Prego, assessore Zannier.
Grazie, Presidente. Inizio con il passaggio legato alle tabelle, quindi con la richiesta del consigliere Shaurli. I fondi dell'Associazione allevatori sono fondi effettivamente in esubero, che quindi non riescono ad essere spesi entro l'anno, e vengono utilizzati su questa variazione. Per quanto riguarda invece la questione relativa agli emendamenti 3.10 e 3.9.1, qui veramente, vi dico la verità, c'era già stato un impegno iniziale e ribadisco l'impegno, in finanziaria ci sarà la copertura. Oltretutto un emendamento di questo tipo anche a livello pratico in questo momento non garantirebbe l'erogazione entro l'anno, quindi ci metterebbe nelle condizioni di approvarlo, ma di fatto di non dare corso alla procedura. Per quanto riguarda invece il passaggio relativo a quanto il consigliere Sergo ha proposto, l'abrogazione della parola "agricole" e la discussione che in questo momento vedo anche esserci all'interno dei banchi del Consiglio, tecnicamente questa posizione non crea delle grandissime problematiche sull'articolato. È evidente che possono esserci delle produzioni agricole che poi vengono trasformate in prodotti non agricoli e quindi tutto sommato non cambia. Certo è che quando noi dovremo andare a modificare eventualmente un disciplinare, in quel momento quel disciplinare a livello europeo parla di prodotti agricoli agroalimentari, non è che potremo inserire dentro altro. Però per quanto mi riguarda e per la lettura complessiva dell'articolo, l'accoglimento di questo emendamento non cambia la natura complessiva del provvedimento. Invece vorrei dare una risposta al consigliere Sergo rispetto all'intervento che aveva fatto questa mattina in sede di discussione generale, dove aveva toccato l'argomento quantità di spesa sulla programmazione e sviluppo rurale della Regione Friuli Venezia Giulia rispetto al complesso delle altre Regioni. Credo che questo sia un dato di interesse anche per gli altri Consiglieri. Il dato che al 30 di aprile era di 19 milioni di pagato, oggi, a data odierna, è di 54 milioni. Praticamente siamo arrivati al 18,8 di spesa, l'N+3 è stato raggiunto, quindi questo primo obiettivo possiamo già certificarlo. Con il 18,8 possiamo anche dire di essere risaliti in maniera importante all'interno delle classifiche, anche, se vogliamo, virtuali delle Regioni, in quanto ci sono altre Regione che all'N+3 ancora non ci sono arrivate. Questo per quanto mi riguarda è motivo di estremo orgoglio e volevo anche ringraziare pubblicamente la Direzione e tutti i Servizi che si sono impegnati allo spasimo per riuscire a raggiungere l'obiettivo. Per quanto riguarda la questione dei fondi ai distretti, dove si evidenziava la questione del calo dei fondi ai distretti, attenzione che nella realtà molti di quei fondi non vengono effettivamente utilizzati perché comunque le spese ammissibili non sono tutte e quindi sono sufficienti a coprire quelle che sono le spese di gestione. Invece per quello che riguarda la questione dei corsi, forse qui un ragionamento va fatto perché una volta i corsi venivano effettuati dall'amministrazione regionale e quindi queste ulteriori poste all'esterno non c'erano. Quindi convengo con la necessità di fare una valutazione più completa dell'articolato per risolvere i problemi più puntuali, però oggettivamente in qualche forma sono previsti per legge e dobbiamo andare ad attuarli. È evidente, infine, che i fondi sulle emergenze vanno certamente implementati, con i limiti dovuti anche a quelle che sanno le possibilità di intervento in questa annualità successiva alla prima rispetto alla possibilità di erogare fondi di contribuzione su una materia per la quale oggi si sta valutando a livello europeo la dichiarazione di ineradicabilità della cimice, quindi comunque in ogni caso il rifinanziamento di questi capitoli è evidente che in sede di finanziaria ci sarà. Io concluderei qui, Presidente, e lascerei lo spazio al resto.
Grazie, assessore Zannier. Continuiamo con i Relatori. Sergo.
L'emendamento 3.2 è il nostro, quindi ovviamente sì; 3.2.1 e 3.3 sì. Sul 3.4, mi scusi, Presidente, aggiungo solo una cosa perché in presentazione di emendamento mio, poi non ho più potuto partecipare alla discussione. Sul 3.4 ovviamente ci sono dei tecnicismi, noi ci asterremo anche per vari movimenti tabellari che ci sono, però, per completezza di informazione, siccome si è detto che interveniamo ad aggiungere risorse per il fondo regionale per l'emergenza in agricoltura, in realtà io qui vedevo meno 300 mila; poi se siamo riusciti a implementare, meglio, comunque sul 3.4 ci asteniamo. Sul 3.5, se rimane, viste anche le richieste di ritiro, noi voteremo contrari. Sul 3.9.1 non ho capito se i proponenti lo mantengono oppure no. È quello di Shaurli sugli Istituti, e il 3.10 è collegato. Lo mantenete quello sugli Istituti? Noi siamo favorevoli. Comunque, se poi lo mantengono, lo diranno eventualmente loro. 3.10.1 sì, 3.11 sì, che sono quelli per le calamità naturali. Ha ragione l'Assessore. Io ovviamente mi riferivo... perché comunque una parte dell'emendamento è proprio per la prevenzione, l'altra è per il ripristino, quindi a quello mi riferivo. Grazie.
Sul 3.2 la nostra posizione resta non favorevole in quanto riteniamo che piuttosto che eliminare l'unico oggettivo "agricole" previsto, andavano semmai aggiunti ulteriori aggettivi che specificassero. Sul 3.3 e sul 3.2.1, quindi il 3.3 come subemendato, il parere è favorevole. Sul 3.4 io chiedo la votazione per parti comunicando parere favorevole sui commi A e B e parere contrario sul comma C. Sul 3.5, sentito anche l'intervento del consigliere Moretti, noi reiteriamo la richiesta di ritiro anche del comma B per le conseguenze non positive che avrebbe. In caso contrario il nostro voto sarà negativo. Sul 3.10 e il 3.9.1 io prendo atto dell'impegno dell'Assessore evidentemente, cioè prendo atto con rammarico del fatto che non sia possibile una copertura immediata così come prevista anche dal nostro subemendamento, ma vista la garanzia che ci ha dato di inserire la questione in stabilità 2019 e anche la difficoltà che ha manifestato rispetto alla possibilità concreta di impiego dei fondi nella restante parte dell'anno, lo ritiriamo a fronte di questo impegno. Sul 3.10.1, che mitiga e migliora il 3.11, il voto è favorevole. Sul 3.11 il voto è di astensione.
3.2 sì, 3.3 come subemendato dal 3.2.1 sì, 3.4 sì, 3.5 lettera B sì, 3.10.1 e 3.11 sì.
Grazie. La Giunta.
Adesso passiamo alla votazione... Prego, Consigliera.
Grazie, Presidente. Pur comprendendo le preoccupazioni del collega Moretti, una prima fase di applicazione che è stata fatta con la vostra legge è stata di estrema difficoltà, anzi, non si riescono a dare questi fondi per un regolamento ingarbugliatissimo. Questa è una prima fase. Se poi, come lei dice, Consigliere, ci sono delle difficoltà perché la cifra sarebbe troppo bassa o ci sarebbero delle penalizzazioni, la rimoduleremo certamente successivamente, per cui mantengo il punto B, Presidente.
Passiamo alla votazione degli emendamenti. L’emendamento 3.1 è stato ritirato. Pongo in votazione l’emendamento 3.2. (È approvato) Pongo in votazione il subemendamento 3.2.1. (È approvato) Pongo in votazione l’emendamento 3.3. (È approvato) Pongo in votazione le lettere a) e b) dell’emendamento 3.4. (Sono approvate) Pongo in votazione la lettera c) dell'emendamento 3.4. (È approvata) Pongo in votazione l’emendamento 3.5 senza la lettera a), per appello nominale. (È approvato) Gli emendamenti 3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.9.1 e 3.10 sono stati precedentemente ritirati. Pongo in votazione l'emendamento 3.10.1. (È approvato) Pongo in votazione l'emendamento 3.11. (È approvato) Pongo in votazione l’articolo 3 nel testo così emendato. (È approvato) Passiamo all'articolo 4. Prego, consigliere Bolzonello.
Prima dell'articolo 4, chiedo - l'ho già chiesto, ovviamente, al primo firmatario - l'aggiunta delle firme, all’Ordine del Giorno n. 2, dei consiglieri Bolzonello, Da Giau e Conficoni.
Grazie, consigliere Bolzonello. Articolo 4. È stato presentato il seguente emendamento: Passiamo all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 4. Cominciamo con l'emendamento 4.1 proposto dalla Giunta. Lo illustra l'assessore Scoccimarro. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Si tratta di due argomenti. Il primo è la famosa discarica di Pecol dei Lupi. Per i Consiglieri che non erano in Commissione, si tratta di una questione annosa, che dura da molti anni, cioè un esproprio a cui hanno fatto ricorso i proprietari e il giudice ha dato ragione ai ricorrenti. Nel frattempo i comuni, con le loro società municipalizzate, avevano riempito questa discarica completamente e la proprietà chiede, in alternativa alla pulizia totale che avrebbe un costo enorme, 20 milioni di euro. La proposta della Regione è di 1 milione. Il contenzioso è ancora aperto, però ovviamente l'importo va accantonato e quindi viene rimpinguato il capitolo 2610/S per un totale di 1 milione con un prelievo dal capitolo 2347/S, Tabella D, e in parte con applicazione di un avanzo accantonato. Poi vengono rimpinguati, per una nuova competenza che la Regione ha ereditato dalle Province, tre nuovi capitoli a seguito di questo subentro, per un totale di 179.869 euro che sono coperti in capitoli vari a carico della Centrale Finanza, articolo 13, Tabella M. Questo è l'oggetto di questo emendamento modificativo. Grazie, Presidente.
Grazie, assessore Scoccimarro. Si è iscritto a parlare il consigliere Moretti. Prego.
Grazie, Presidente. In Commissione la Giunta, dei 550 mila euro che a suo tempo erano stati stanziati su questo capitolo, ne aveva tolti pressappoco 200 mila lasciandone 150 mi pare, 180, e lasciando lo stesso importo nel 2019 trattandosi di una vicenda particolare, annosa, che si trascina da anni e che in Commissione l'Assessore ha spiegato per quei Consiglieri che non la conoscono. Adesso li rimettiamo, togliendoli, peraltro, al capitolo sulla difesa del suolo. Vorremmo capire prima di tutto cos'è cambiato tra la Commissione e l'Aula e soprattutto perché si va a prenderli sulla difesa del suolo per le cose che abbiamo detto anche prima. Poi per il resto bene perché si recuperano 161 mila euro che nella procedura di liquidazione della Provincia di Gorizia erano fondi gestiti a suo tempo dall'ATO, poi passati alla Provincia, poi passati alla Regione. Si erano persi, i comuni avevano già fatto i progetti. Ora si recuperano e si rende anche giustizia a quei comuni che erano stati finanziati, che peraltro avevano già fatto la progettualità specifica ed erano beneficiari di questo finanziamento. Poi il collega Marsilio parlerà della Pannolinoteca, che era una cosa tutta particolare, che anche questa, mi sembra di capire, viene recuperata rispetto alla procedura di liquidazione. Ma il tema su questo emendamento è capire perché prima si tolgono poi si restituiscono i 264 mila euro e perché la Giunta li va a prendere dal capitolo sulla difesa del suolo, che mi pare in questo momento ne abbia quanto mai bisogno.
Grazie, consigliere Moretti. Consigliere Marsilio.
La prima parte dell'intervento l'ha già comunicata il collega. Io capisco tutto, ma devo, dire la verità, in Commissione, se non vado errato, assessore Zannier ha ribadito l'assoluta volontà di privilegiare gli interventi ai Consorzi di bonifica per le manutenzioni perché per quanto riguarda gli investimenti ne hanno in tasca molti e guardo all'ex direttore di uno dei Consorzi... Non so se l'avevi detto tu o se l'aveva detto... E quindi, in questa logica, abbiamo anche in parte condiviso. Poi il trovarsi... Ripeto, è cosa che è già stata detta. È vero che probabilmente è una somma che non avrebbero potuto spendere, ma togliere i 264 mila dal capitolo delle manutenzioni ordinarie dei corsi d'acqua, dopo tutti i discorsi che abbiamo fatto in questi giorni, almeno a livello di immagine non credo sia la cosa più corretta. Per quanto riguarda l'altra variazione, non è polemica, io sono stato uno di quelli che ha detto più volte, quando si parlava della soppressione delle Province, al di là delle questioni politiche, che ritenevo che le Province avessero terminato il loro iter di vita perché erano ridotte ormai a fare robe che sono incomprensibili, credo, a molti. Questo capitolo credo sia una delle espressioni per cui probabilmente era giusto chiudere le Province: "Trasferimenti ad istituzioni sociali private per Pannolinoteca ex Provincia di Gorizia". Io non so se i colleghi di maggioranza sanno di cosa si parla. Li inviterei a fermarsi un minuto, a farsi spiegare di cosa si parla e forse a quel punto farebbero un subemendamento per cancellare quei 12 mila euro perché siamo arrivati al ridicolo.
Grazie, consigliere Marsilio. Mi pare che ti riferivi al capitolo sulla Provincia di Gorizia, no? Infatti, la Provincia di Gorizia era governata dal centrosinistra... Certo, bravo. Ti do atto dell'onestà intellettuale. Visto che ci siamo presi prima, do atto dell'onestà intellettuale. La parola al consigliere Centis.
Grazie, Presidente. Solo per dare la disponibilità del Gruppo consiliare I Cittadini ad apporre le firme sull'Ordine del Giorno n. 2. Grazie.
Grazie, consigliere Centis. Non ci sono altri interventi, darei la parola ai Relatori sull'emendamento 4.1. Honsell.
Pongo in votazione l’emendamento 4.1. (È approvato) Pongo in votazione l’articolo 4 nel testo così emendato. (È approvato) Articolo 5. Iniziamo con l'emendamento 5.1 a firma del consigliere Honsell. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Qui è chiaro che ci troviamo di fronte a uno dei tentativi più importanti di riqualificazione degli immobili ad uso residenziale e giustamente anche alla possibilità di utilizzare dei fondi per la loro riqualificazione anche in chiave energetica. Purtroppo i tempi, come ben sappiamo, per organizzare questo tipo di attività possono certe volte essere difficili da controllare, lo sappiamo anche come amministrazione pubblica. Quindi, avendo recepito da varie fonti che c'erano dei cittadini che si trovavano a metà del percorso, la mia proposta è di concedere una proroga. In qualche misura so che la Giunta stessa ha deciso di accoglierlo, addirittura estendendo la proroga, dunque credo che ci sia una condivisione e quindi esprimo l'apprezzamento anche a nome di tutti i cittadini che si sono impegnati e che però rischiavano di venire svantaggiati perché non erano riusciti ad ultimare l'opera entro la scadenza fissata.
Grazie, consigliere Honsell. Do la parola alla Giunta per l'illustrazione degli emendamenti 5.0.1, 5.2, 5.6.1 e 5.9. Prego, assessore Pizzimenti.
Grazie, Presidente. Quello che diceva il consigliere Honsell è stato quantomeno recepito in parte, nel senso che addirittura abbiamo aggiunto più tempo rispetto a quello che lui aveva chiesto. Noi abbiamo fatto un subemendamento su questo e portiamo da sei mesi a due anni la proroga di questi lavori. Per quanto riguarda il 5.2... giusto, no?
Sì. C'è anche il 5.0.1.
Il 5.0.1 l'ho già detto. Giusto, no?
Sì, quindi da cinque a sette anni, è questo?
Perfetto. 5.2.
Per quanto riguarda il 5.2, la Giunta ha proposto una situazione di questo tipo: la possibilità di aggiungere dei soldi, quindi scorrere in graduatoria per quanto riguarda gli interventi sul riuso del patrimonio privato. Si sono recuperate delle cifre – poi si vede in tabella ovviamente, quella al 5.2 – pari a 800 mila euro, quindi da questo si scorre la graduatoria per l'impegno dei fondi prima che vadano in economia. La tabella di riferimento ovviamente è quella che troviamo sul 5. 2. Il 5.6.1 riguarda le associazioni slovene. Le associazioni slovene hanno avuto un contributo fino a 150 mila euro che potevano introitare senza fideiussione. Per valori più alti, maggiori di 150 mila euro, dovevano produrre delle fideiussioni. È chiaro che essendo associazioni, hanno difficoltà nel produrre delle fideiussioni, quindi si chiede, con questo emendamento, per semplificare la procedura dell'erogazione del contributo, che venga ampliato il valore fino a 155 mila euro. Questo è il 5.6.1. Il 5.9 è un emendamento che riguarda l'ormai famoso Bando Periferie. Cosa sta succedendo? Abbiamo saputo tutti che c'è stato un primo momento in cui erano stati stanziati soldi per le periferie, per i quattro capoluoghi, poi in realtà sono stati tolti dal Governo centrale, adesso vengono rimessi a quanto sembra. Dico a quanto sembra perché non c'è ancora la legge ben precisa su cosa dice il bando e come rimette questi soldi in circolo per le periferie. Allora cosa sta succedendo? È chiaro che questo bando interessava in particolare Udine con la Caserma Osoppo e per promuovere questo intervento era necessario mettere in moto una serie di investimenti anche dal fondo di gestione risparmio. Fondo di gestione risparmio in cui partecipa Cassa Depositi e Prestiti, ma Cassa Depositi e Prestiti, per i 10 milioni che deve partecipare, dice: se non c'è la garanzia dei soldi da parte dello Stato, noi non possiamo mettere i 10 milioni. Allora cosa abbiamo pensato io e la collega Zilli? Di preparare questo emendamento per costituire una specie di fondo anticipo o comunque un fondo a rotazione, per cui si vanno a mettere delle cifre, per il 2018 di 2 milioni 600 mila, per il 2019 di 3 milioni, per il 2020 di altri 2 milioni, con cui si fa partire l'iniziativa, io dico con la speranza, ma penso anche con la certezza, che poi ritornino questi soldi con lo stanziamento a

References: Articolo 2
 articolo 85
e contrario
 Articolo 4
 articolo 13
 Articolo 5