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Timestamp: 2019-06-17 09:30:58+00:00

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Kataweb.it - Blog - VATICALIA
Ho linkato, nell’apposita sezione “Pensiero autonomo”, l’interessante analisi di Vittorio Zambardino (www.wired.it) in merito alle sue considerazioni sul chiasso mediatico intorno alla morte di Robin Williams dal titolo completo :
Che dire! Finalmente qualcuno che non ha peli sulla lingua!
La massa ha bisogno di essere sempre tranquillizzata e coccolata.
Le religioni sono nate e hanno prosperato su questa “normale” paura della morte nel tentativo di esorcizzarla in tutti i modi.
Nel fare questo hanno però messo su la fandonia più colossale che sia mai stata concepita: ossia che dopo questa vita ci sia altro e di meglio. Poi però hanno cercato di mettere una toppa al probabile assalto dei suicidi di massa dichiarando che: la vita è sacra e dio solo ne può disporre.
Salvo però assolvere il loro dio dalle morti atroci ed assurde di bambini innocenti.
Dunque dio dà la vita e la toglie ma non sempre… .
Comunque non c’è nulla da fare per un credente è difficile pensare che un uomo possa essere semplicemente un Uomo e ragionare con la sua testa e la sua propria coscienza.
Per un crdente non è concepibile decidere della propria in vita in perfetta autonomia.
Non riescono davvero a togliersi dalla bocca e dalla testa la squallida, mielosa frase: la vita è una cosa meravigliosa.
Non è vero! O meglio: non sempre!
La vita può essere una cosa meravigliosa e sta a noi decidere se ci piace o meno!
Dunque ognuno parli per sè e non per l’altro!
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Postato in: Stato laico e religione
Come se non bastasse quello che ci viene propinato quotidianamente ora dobbiamo sorbirci anche la personale guerra del papa contro i gay.
La sua omofobia ha quasi del patetico e, non fosse per la carica che il figuro ricopre, sarebbe il caso ormai di ignorare ogni sua emanazione di aria dall’orifizio posto sotto il naso.
E’ proprio di oggi una notizia di cronaca sul pestaggio di un ragazzo a Campo de’ Fiori. Ennesimo, ma sicuramente non ultimo, episodio di violenza che si va ad aggiungere alla già lunga e triste lista di casi simili.
Per rendersi conto del fenomeno basta digitare su google la frase “picchiato perchè Gay” : risultato 327mila occorrenze!
Il corvo, ossia il papa, mentre con una mano alimenta odio si riempe la bocca di parole altisonanti come “pace” e diritto del lavoro secondo una prassi ormai consolidata e testata: mischiare messaggi di intolleranza verso altre minoranze e nello stesso tempo rendere questo messaggio quasi subliminale ricoprendolo con altri significati o comunque controbilanciandolo con messaggi di portata più ampia e “neutra”.
La misura di quanto sia ipocrita quest’uomo mediocre, seguito bovinamente da milioni di persone (un quadro tanto fosco quanto purtroppo noto che rimanda ai tempi, non troppo lontani, della seconda metà del secolo ‘900 e di cui il corvo, visto il suo background culturale, ha forse nostalgica memoria),ci viene data quando parla di diritti: lui che rappresenta ed incarna quella stessa chiesa che non ha mai sottoscritto e/o firmato trattati importanti in tema di diritti umani! (Ricordiamo che lo stato del vaticano non firmò la Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’Uomo del 1948 e ancora oggi non ha sottoscritto la Convenzione europea sui diritti dell’uomo).
Tutto questo ovviamente non è casuale: non firmare tali trattati svincola la chiesa dall’obbligo di rispettarli e questo può rivelarsi utile in molti casi (consiglio la lettura di questo articolo: Cortina fumogena vaticana sui diritti umani http://www.duesicilie.org/spip.php?artic…).
Al prossimo pestaggio di qualche ragazzo o coppia gay ricordiamoci dunque le parole che il corvo ha pronunciato oggi: “Nozze gay: una ferita alla pace” .
Sopratutto ricordiamocene quando, commentando un episodio di violenza, dirà ipocritamente: “Basta violenza!”.
Sorvolo, per oggi, su come il figuro si è espresso per aborto ed eutanasia! “Impossibile tollerare” così ha gracchiato….
Vorrei sapere come facciano ancora oggi i fedeli a tollerare che un simile buffone vestito da babbo natale si arroghi una presunta autorità morale! Vorrei sapere come è possibile che si dia ascolto ad un reggente a capo di uno stato criminale solo perchè, dopo ogni abominio, dà una spolverata alla sua immagine!
E’ come se oggi si volesse dar credito ad un partito fondato sul nazismo solo perchè il suo nuovo rappresentate si smarcasse da Hitler.
La chiesa in questo è stata, e purtroppo è, estremamente abile. Riuscire a smarcarsi continuamente dalla sua storia, dalle sue colpe, dai suoi crimini e dai suoi reati: mai un papa ha pagato per le infamie e le nefandezze che ha fatto, o fatto fare, a suo nome!
Dichiarazione universaleD
Dichiarazione universaleDicghia
Ha fatto discutere, forse anche troppo, la sentenza che i giudici de l’Aquila hanno emesso (23-ott-2012) contro sette membri appartenenti all’organismo Grandi Rischi relativamente alla vicenda del mancato allarme del terremoto che, il 6-apr-2009, ha distrutto la cittadina abruzzese.
La sentenza è motivata, non tanto dalla mancata previsione del terremoto, ma per l’eccessiva disinvoltura con cui si è cercato di rassicurare i cittadini relativamente alla possibilità che questo evento distruttivo potesse accadere. Vale a dire che si è calcato troppo la mano sul prevedere ciò che prevedibile non era: ossia che nulla di grave sarebbe potuto accadere.
Questo perchè gli scienziati, che sono uomini e che spesso rispondono alle leggi sociali in cui sono calati, hanno in qualche modo accettato di assecondare la volontà politica di chi, irresponsabilmente, aveva deciso che la natura non poteva più permettersi di andare contro la volontà degli uomini e di disturbare il quieto vivere comune.
Questa vicenda, aldilà delle forzature mediatiche, offre un caleidoscopio di prospettive interessanti da analizzare.
Fra queste vi è indubbiamente quella che in qualche modo sembra essere una, concedetemi il termine, ‘eruzione’ dovuta all’energia accumulatasi da molto tempo e che cercava un pretesto per manifestarsi. Il mondo accademico si è infatti compattato e, quasi con una sola voce, si è levato contro la sentenza dei giudici interpretando tale sentenza quale un attacco diretto alla scienza.
Assodato che è quasi certo che la chiave di lettura della sentenza non è questa, rimane interessante analizzarne la reazione da parte del mondo scientifico internazionale.
Sta emergendo, mai come in queste ore, come all’estero ci sia una certa sfiducia verso il paese Italia, preso nel suo insieme, per come si rapporta con la cultura scientifica. Ossia l’immagine che diamo di noi stessi è a dir poco imbarazzante quasi come scoprirsi nudi durante una riunione di lavoro. La sensazione che se ne ricava è che all’estero (aggiungo a questo punto la parolina: giustamente) nel corso degli anni sia maturata l’idea che la nostra è una nazione che ha della realtà una concezione avulsa di strane ideologie e misticismi.
Il problema in questo caso è che la reazione, giustificabile in altri contesti, è stata applicata ingiustamente a fronte di una azione legittima.
Perchè in questo caso i giudici hanno giustamente rimarcato il fatto che se scientificamente non è possibile prevedere con certezza il dove ed il quando si può verificare un terremoto è altresì vero che, ribaltando la questione, nessuno può con cognizione di causa rassicurare e/o assicurare che non potrà esserci un terremoto in una zona interessata da eventi sismici ripetuti e continui.
Il giusto atteggiamento scientifico, se non fosse stato condizionato da fattori sociali e politici, era di mantenere una equidistanza relativamente alla possibilità di un evento sismico nella zona rimarcando ciò che era lapallisiano: ossia che la scienza, allo stato attuale, non aveva una risposta certa. Pertanto lasciare alla politica decidere se e come intervenire in previsione di un possibile evento sismico nella zona che non poteva essere escluso a priori. Anzi avrebbero fatto bene i tecnici a sbilanciarsi forse un pochino più verso una previsione pessimistica non foss’altro perchè prevedere un piano di evacuazione o di messa in sicurezza della popolazione poteva nel migliore dei casi comportare una spesa e dei disagi inutili ma avrebbe salvato delle vite nel caso peggiore.
Il fatto è che siamo in Italia e se i tecnici avessero un minimo allarmato senza un riscontro sarebbero stati messi alla gogna con il risultato che si sarebbe creato un precedente di falso allarme e pertanto si sarebbe finito con lo screditare il mondo accademico/scientifico con la conseguenza nefasta che qualsiasi futuro avvertimento/allarme sarebbe stato ignorato e deriso.
Insomma diciamocelo: qualsiasi iniziativa del mondo accademico sarebbe stata a posteriori condannata.
Ultima considerazione: peccato che questa logica non si applichi mai alla sfera del divino. Peccato che il terremoto sia avvenuto nonostante le preghiere e la buona parola dei preti. Peccato che nessuno si sia scagliato contro la chiesa per aver richiesto l’intervento divino senza alcun risultato. Se si usasse lo stesso metro di giudizio che si usa per la scienza quando fallisce le religioni si sarebbero estinte da millenni.
Mi è capitato in questi giorni di avere fra le mani il numero 18 della rivista Città Nuova del 2011.
Per chi fosse interessato alla lettura integrale dell’articolo questo è il link : Libertà di coscienza?
Colpito o forse dovrei dire folgorato da una foto che ritraeva tre soggetti con cartelloni di chiara matrice laica (“No alla legge contro il biotestamento” , “No all’eutanasia clandestina”, “Si al biotestamento, no all’accanimento di stato”) su una rivista cattolica sono andato con l’occhio a leggere il titolo di questo articolo “Libertà di coscienza?” firmato da un certo Piero Coda.
Dunque decido di leggere. Dopo aver letto decido anche che è mio dovere morale rispondere a questa vera e propria offesa dell’intelligenza umana.
In pratica questo signore a cui si “rizzano i capelli” è sconvolto perché le sue povere e martoriate orecchie hanno sentito sentenziare da “uno dei tanti responsabili di partito” le seguenti criminose parole: “in questa questione, ai parlamentari appartenenti alla nostra fazione, lasciamo (proprio così) libertà di coscienza!”.
L’esclamativo e il (proprio così) sono stati naturalmente aggiunti dall’autore dell’articolo e denotano come effettivamente al signor Coda tutto questo gli abbia mandato letteralmente il sangue al cervello!
Dunque il suddetto continua la sua analisi meravigliandosi e soprattutto indignandosi che tal scandalosa affermazione che definisce “un’idiozia, gravissima” passi “per l’ennesima volta in silenzio”.
Da qui il suo indignarsi e la sua decisione di prendere carta e penna per denunciare questa gravissima tendenza “verso l’autodistruzione politica e morale che rischia di travolgerci”.
Prosegue il Coda dichiarando questa chicca esempio massimo di logica teocratica: “E sì: perché la libertà di coscienza non è regolata da nessun partito né da qualsivoglia altra aggregazione. Essa infatti è il sacrario dell’identità e della responsabilità personale di fronte alla verità e al bene e, per chi crede, di fronte a Dio. Solo” e qui veniamo al pezzo forte “i totalitarismi – e sappiamo a quale costo – hanno programmaticamente infranto questo inviolabile principio.”
Questa perla di saggezza si conclude cosi: “Come se ciascuno di noi, facendo politica o qualunque altra cosa, non fosse sempre, ogni volta e in ogni caso, chiamato a render conto sino in fondo alla propria coscienza delle sue scelte e delle sue azioni. In definitiva: di se stesso.”
Questo “articolo” probabilmente verrà letto da cattolici, ora io mi chiedo: sono in grado questi di afferrare il senso assurdo ed aberrante di quanto è stato scritto? Queste persone riescono a percepire la pochezza delle argomentazioni e la gravità di quanto viene affermato?
Sono questi dunque i messaggi striscianti che vengono loro dati e che vengono acquisiti in maniera acritica durante, per dire, una messa?
La cosa incredibile è che questo signore ha cominciato tutto questo sproloquio parlando di “rigenerazione delle coscienze”.
Sinceramente non so se questo signore è convinto di quello che ha scritto, ossia non so se è in buona fede, ma dando per buono che lo sia diventa l’esempio più lampante della distruzione del pensiero razionale-logico che una forte propensione ad interiorizzare una dottrina religiosa può provocare su un essere umano.
Costui invoca il risveglio delle coscienze, ribellandosi però alla libertà di coscienza e vedendo in essa un male da sconfiggere. Mi par di capire che in pratica la libertà di coscienza non è praticabile in un mondo dove qualcuno potrebbe avere una coscienza non allineata con la morale cattolica. Difatti, tornando alla foto iniziale, è palese che il discorso di fondo è che i parlamentari non debbano appoggiare le richieste dei manifestanti, anche se la loro coscienza così gli suggerisce. Inveisce dunque, il nostro, contro quei responsabili (per lui irresponsabili) di partito che lasciano libertà di coscienza ai loro iscritti. Ora è evidente che il nostro non si accorge di un primo errore madornale.
Essendo egli totalmente avulso dal suo mondo è probabile che mentre scrive abbia in mente un partito tendenzialmente vicino alla morale cattolica e dunque s’indigna il nostro se questo partito di fronte a temi a lui così cari lasci libertà di coscienza! E’ terrorizzato dall’evidente rischio che qualche pecorella possa votare al di fuori delle linee guida impartite dal partito al gregge e che in questo caso coincidono evidentemente con le sue idee. Dunque questa libertà di coscienza non dovrebbe essere applicata e/o riconosciuta: non si capisce bene.
Vorrei sapere cosa pensa però il nostro se in un partito di visione opposta alle sue idee, dunque che appoggia le richieste dei manifestanti, non si lasciasse ai propri parlamentari libertà di coscienza! Voglio altresì sapere cosa sarebbe capace di dire il nostro se un partito progressista espellesse dalle sue fila tutti quelli non allineati alla sua visone politica.
Vorrei ricordare al nostro Coda che, al contrario di quanto asserisce, è proprio nei regimi totalitari che i parlamentari non possono esprimere la loro libertà di coscienza appiattendosi in tal modo alle volontà del partito. Vorrei altresì ricordare al signor Coda che è tipico del regime teocratico della sua religione di appartenenza, quella cattolica, appiattirsi alla morale ed alla coscienza imposte dal loro vate. Questo atteggiamento mentale è quello che porta gli “uomini” ad accettare supinamente le dittature se non addirittura ad appoggiarle attivamente vedendo in un unico uomo la luce e la speranza!
Purtroppo per il Coda non ci sono santi in terra ed è bene quindi che gli uomini, che non sono pecorelle, abbiano la forza di decidere secondo loro coscienza e non secondo coscienza del potente di turno e della santa madre chiesa.
Vorrei anche ricordare al Coda che il partito nazista è giunto al potere grazie all’appoggio del partito cattolico complice dunque di aver collaborato alla stesura di una delle pagina più vergognose della storia umana!
Forse se i parlamentari cattolici avessero saputo o avuto il coraggio di votare davvero secondo coscienza piuttosto che come raccomandava il partito (e madre chiesa da dietro le quinte… ) la storia si sarebbe risparmiata milioni di morti!
Questa purtroppo è la fotografia, quasi un’ istantanea rubata, di quello che si beve chi continua a seguire, in un modo o nell’altro, questa casta di parolai preoccupati di perdere la propria posizione sociale. Ormai dal papa in giù è soltanto un berciare di parole sempre più deliranti e folli con il chiaro ed unico obiettivo di denigrare qualsiasi visione della vita e della società che non sia conferme a quello della chiesa cattolica.
Il cardinal Martini “Rifiuta l’accanimento terapeutico”
Dunque, coerentemente con il suo pensiero, il cardinal Martini rifiuta l’accanimento terapeutico.
Va detto infatti che Martini ha pubblicato un libro “Credere e conoscere” in cui, affrontando i temi di fine vita, era quantomeno su una posizione ragionevole, se paragonata ai cattotalebani della vita ad ogni costo, rispetto alla volontà del malato di interrompere i trattamenti medici per prolungarne la “vita” quando era palese che ciò non avrebbe giovato alla salute del malato comunque condannato da lì a poco a soccombere.
Purtroppo il suo non è un discorso con una presa di posizione chiara e netta pertanto affianco a frasi come eutanasia no se ne possono trovare altre in cui parla di elaborare norme per poter ottemperare a quei casi di richiesta di respingimento delle cure.
Insomma in qualche modo il Martini cercava di mettere in primo piano la persona del malato rispetto alle esigenze del medico e/o della medicina. S’interrogava, giustamente, sulle moderne possibilità della scienza di mantenere e prolungare una situazione di non vita ma anche di non morte per un tempo indefinito ed indefinibile.
Avrei sinceramente preferito una presa di posizione più chiara e più netta però le sue riflessioni hanno quanto meno aperto una breccia in quel muro di ottusità e di demagogia di cui è impregnata la CCAR e tutti i suoi adepti.
Ben vengano altri Martini in questa desolata landa frequentata da pseudo pensatori “laici” e molti troppi atei devoti!
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Pensieri a ruota libera: l’ipocrisia cattolica
Ci fu un predicatore (forse, ma prendiamolo per buono) che circa duemila anni or sono disse una verità lapallissiana per la quale non vi era bisogno di scomodare alcun dio ma che per il popolo bue di allora (e purtroppo anche per suoi discendenti di oggi) apparve come una rivelazione divina.
Costui disse semplicemente: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Cosa vuol dire ciò? Qual’ è il messaggio insito in questa frase?
Che gli uomini, allora come oggi, sono ipocriti!
L’ipocrisia, è evidente, regna sovrana e la fa da padrone.
Se l’ipocrisia si può a buon diritto inscrivere fra i comportamenti educativi e se è così diffusa va da sè che c’è qualcosa di sbagliato nell’educazione. Se poi, guarda caso, l’educazione ha uno sfondo millenario di religiosità le cose son due: o è la religione che forgia questo comportamento (personalmente opto per questa tesi) o la religione è, nel migliore dei casi, del tutto inutile a formare una corretta personalità se questi sono i risultati dopo millenni in cui ha avuto pieni poteri nel plasmare la società e l’educazione dei suoi fedeli.
Secondo i mentecatti c’è stato un sacrificio, strano questo dio misericordioso ed amorevole che non è mai sazio di vittime sacrificali, che aveva la pretesa di togliere i peccati del/dal mondo…. ed invece i peccati, lungi dall’essere stati tolti, sono da allora aumentati fino alla follia: spesso, tra l’altro, avallati dalla stessa chiesa.
Il religioso, dal cattolico all’islamico passando per tutte le altre sfumatore, ha sempre cercato l’agnello sacrificale… colui che si deve prendere addosso le colpe di tutti per nascondere le colpe degli altri.
Così fan tutti ma l’importante è che non si sappia o che non si venga beccati con il dito nella marmellata.
E quando qualcuno vien beccato tutti a gridare allo scandalo, ad additare il colpevole, ad indignarsi: a morte l’untore!
Oggi la gogna, per la “civiltà” occidentale, è mediatica ma va bene lo stesso.
L’importante è che avvenga il processo catartico di purificazioone in modo che tutto possa rimanere come prima e che tutti ricomincino a fare come e più di prima stando attenti a non farsi beccare.
A ben vedere trovare l’untore significa allentare la tensione, poter stare tranquilli per un pò di tempo, perchè la voglia di riscatto è stata sopita.
E’ questo il messaggio che da sempre le religioni propinano sotto varie e mal celate forme.
Nel caso non fosse chiaro elenco alcuni dei comportamenti ipocriti del cattopiteco medio italiano:
1- divorziare dopo aver pubblicamente detto mazze e corna del divorzio.
2- sposarsi in chiesa sapendo che non ha nessun preconcetto contro il divorzio.
3- avere rapporti sessuali prima del matrimonio sapendo che la chiesa è contraria
4- usare il condom come mezzo di contraccezione
5- ma, ancor peggio, non usare il condom o la pillola e praticare la castità durante i periodi fertili della donna (pratica non condannata dalla chiesa). Per la maggior parte dei cattopitechi è difficile capire l’ipocrisia insita in questa pratica.
Provo quindi ad aprire una parentesi per spiegare a beneficio di costoro: in teoria la contraccezione con qualsiasi mezzo meccanico non è vietata per via del mezzo! E qui vien il bello! Perchè in effetti in questo caso è proprio la chiesa che ipocritamente si inerpica sugli specchi e compie doppi e tripli salti carpiati per cercare di venire fuori da questo intricato groviglio intellettuale. Il punto è che per la chiesa, in origine, la contraccezione era vietata come atteggiamento mentale. Secondo la chiesa non si dovrebbe fare sesso per il puro piacere dei sensi e del corpo, o meglio, ciò può anche avvenire ma bisogna essere aperti alla vita! Quindi niente metodi contraccetivi ok? Nada! No! Sbagliato!
La chiesa però, ben sapendo che il suo gregge proprio tanto ubbidiente su questa cosa non è mai stato e men che meno oggi dove il costo sociale ed economico di una famiglia numerosa non è più accettabile dal gregge, ha cominciato a parlare di metodi naturali…
Dunque intorno a 1963 e dopo “ponderati” studi per salvare capra e cavoli sono arrivati a dire che: è vero che l’uomo non deve opporsi alla volontà creatrice di dio, è vero che il matrimonio non può prescindere dal contemplare durante l’unione dei corpi tale volontà ma anzi ne deve essere un mezzo, e blàblà… però essendo l’uomo razionale, ad immagine del suo creatore, può decidere di usare i periodi di infecondità naturali del ciclo della donna (voluti dal creatore) per distanziare (ma non a tempo indeterminato, si badi bene!) le nascite.
In ogni caso non si può non ravvisare una forma di sfacciata ipocrisia.
6- abortire (idem come per il divorzio)
7- ipocrisia è dire che quando uno muore è volontà di dio: perchè se attraverso artifici umani riesco ad impedire questa morte, tenendo artificialmente in vita un corpo che sarebbe stato condannato a morte certa, allora non si parla di volontà di dio (che quella morte voleva e che fino a 10-15-20 anni prima avrebbe avuto). Dunque la morte è o non è volontà di dio?
8- ipocrisia è dire che la vita è un dono di dio: ma se tramite artifici umani (condom) riesco a non procreare allora non si parla di volontà di dio che ha permesso all’uomo di poter controllare la procreazione!
Insomma mettiamola così: se tramite artifici riesco a mantenere in vita un uomo contro la volontà di dio che ne ha decretato la sua morte la sua volontà non solo va a farsi benedire ma molto ipocritamente si decide che dio non vuole la morte di quella persona! Divertente vero?! Direi che si potrebbe dire: “No! infatti ne vuole la sofferenza infinita e lenta!”
Se invece, tramite altri artifici, riesco a controllare la mia fertilità non si parla di volontà divina!
Quindi: se non faccio morire un uomo che sta naturalmente morendo non vado contro la volontà di dio, se non faccio nascere una vita che sarrebbe naturalmente nata vado contro la sua volontà….
Dunque quando uno muore è o non è volontà di dio? Quando uno nasce è o non è volontà di dio?
A quanti potrebbero obiettare che alla fine uno muore anche se tenuto in vita con le macchine (e grazie al caz… prima o poi tutti si muore) e vedono in questo la chiamata di dio si può obiettare che anche con tre condom, uno sopra l’altro, se dio vuole la vita sorge! E’ o non è onnipotente dio? Se la vita e la morte sono fatti di dio state calmini che non è nè una macchina nè un pezzo di gomma che può a costui impedire di raggiungere i suoi scopi!
9- ipocrisia è dare la mano in chiesa al tuo vicino che guardi in cagnesco prima, durante e dopo, a parte un breve e forzato sorriso di circostanza!
Potrei andare avanti ma non voglio privarvi del divertimento di continuare ad allungare, e di molto, la lista.
Anno Nuovo (2009), bufale vecchie
ECCO COME sarebbe dovuta andare (e non è andata).
“E le stelle continuano a sbagliare” http://www.cicap.org/new/articolo.php?id…)
“Attentato mortale a papa Ratzinger nel 2009; c’è anche la data: con ogni probabilità il 13 maggio durante la visita a Betlemme, secondo l’interprete di Nostradamus Luciano Sampietro.
Un attentato anche contro Barack Obama a opera di Al Qaeda era previsto per il 13 marzo con conseguenti scontri razziali a dar retta a Johnny Tagliaferri, alias Mago Johnny, secondo cui “si verificheranno suicidi collettivi, si ucciderà persino un grande uomo della televisione e nello sport ci sarà un lutto tremendo”.
Altra previsione (naturalmente fallace): il prossimo segretario della Nato sarà Solomon Passy, ne era certa la sensitiva Teodora Stefanova; poi però hanno nominato Rasmussen.
Secondo l’Almanacco di Barbanera
a marzo la Cina avrebbe dovuto trovare una soluzione per la situazione nel Tibet: non risulta.
Ad aprile una petroliera avrebbe inquinato con un’ingente fuoruscita di greggio le acque del Portogallo.
E a settembre il Sudafrica sarebbe stato colpito da un’epidemia di rilevanti proporzioni.
E le stelle stanno a sbagliare.
Quanto alla situazione in Italia, sempre dall’Almanacco di Barbanera:
A luglio sarebbe stata molto probabile una crisi di governo.
A sentire l’astrologa Antonia Bonomi il presidente Napolitano avrebbe dovuto affrontare problemi di salute in settembre.
Berlusconi nel 2009 avrebbe dovuto fare le valigie ma per traslocare al Quirinale
l’Udc si sarebbe spaccata e Adriano Galliani sarebbe diventato ministro dello sport
Per l’astrologo Riccardo Sorrentino:
In arrivo strabilianti scoperte scientifiche hi-tech per debellare malattie incurabili ma anche per vincere la cecità.
E ancora, citando alla rinfusa. Lo sport: il Milan vincerà lo scudetto, l’Inter sarà terza in classifica, la Fiorentina si aggiudicherà la Coppa Uefa. Sbagliato, sbagliato e sbagliato.
Sbagliato anche che Kakà sarebbe andato a giocare nel Chelsea.
Per l’astrologa Meredith Duquesne
a settembre 2009 Sarkozy e Carla Bruni si sarebbero dovuti separare.
Secondo la lettrice di stelle Barbara Massimo
Angelina Jolie avrebbe adottato ancora altri bambini
Valeria Golino sarebbe stata chiesta in moglie da Scamarcio
Leonardo di Caprio avrebbe sposato la top model Bar Rafaeli.
Decine di previsioni matrimoniali anche per George Clooney e per Alberto di Monaco, puntualmente smentite dai fatti. E ancora: altalena di amori “da fare impazzire i paparazzi” per Charlotte Casiraghi; un 2009 all’insegna dell’eros più sfrenato per Ambra Angiolini, che appare piuttosto un’appagata madre di famiglia.
Massimo Polidoro, segretario del Cicap, scrive:
“Come tutti gli anni, nessun astrologo ha previsto gli avvenimenti più notevoli del 2009.
Per esempio il Nobel per la pace ad Obama, la morte di Michael Jackson, gli scandali in politica, il caso Marrazzo, l’arresto del regista Polanski o l’aggressione di Berlusconi a Milano”.
Mentre i ricercatori italiani fanno fatica a racimolare fondi per portare avanti le loro ricerche, frutto di studi e sacrifici personali, ciarlatani imbroglioni e mistificatori vengono ben renumerati attraverso i soldi pubblici (vedasi gli spazi dati loro su radio e televisioni pubbliche) prelevati dai cittadini.
Vero è che purtroppo il cittadino medio preferisce ascoltare la tranquillante e monotona voce di Branco che legge l’oroscopo piuttosto che soffermarsi a pensare sulle conseguenze che può avere la scoperta dell’esistenza del bosone di Higgs.
Anche se poi, a voler scendere ad un livello meno superficiale, c’è da chiedersi se sia davvero questa la fotografia della realtà sociale o non sia invece quella che i media ed in generale il potere vuol farci credere.
La storia insegna che da sempre il potere aborrisce i cambiamenti, piccoli o grandi che siano.
E’ infinitamente più comodo far credere ai cittadini che quello che viene loro dato in pasto è quello che la maggioranza vuole.
Se è necessario fare i referendum per scardinare vecchie leggi e/o disposizioni che il sentire comune non recepisce più da molto tempo su questioni fondamentali per la vita di tutti i giorni di milioni di persone, figuriamoci se è pensabile scardinare modelli e consuetudini apparentemente marginali quali la presenza di maghi e stregoni nelle trasmissioni televisive.
Purtroppo, invece, tali questioni non sono affatto marginali e lo sanno bene quelli che manovrano il potere.
Un popolo ignorante e credulone è molto più facilmente malleabile di un popolo abituato a documentarsi, leggere e porsi/porre domande.
Fortunatamente le cose stanno cambiando, lentamente, ma stanno cambiando. La pressione dei media convenzionali è meno invasiva di un tempo e grazie al web è possibile trovare anche fonti e programmi differenti dalla solita solfa che ci propina il potere.
Il problema è che spesso anche sul web, proprio perchè uno spazio aperto a tutti, è facile ritrovare i medesimi schemi e le medesime proposte.
Il vantaggio però è che la proposta è vasta ed è facile imbattersi in qualcosa che una televisione di stato avrebbe mai l’ardire di proporre.
Mamma fino alla morte…
ed idioti fino al midollo!
Ma forse più che di idiozia si dovrebbe parlare di ipocrisia o di falsa moralità.
Mi riferisco all’articolo apparso su “Il Tempo” firmato da Sarina Biraghi in data 8-aprile-2010.
Ultimamente, forse per sopperire alla mancanza di idee, molti giornali hanno rilanciato la moda del titolone d’effetto tipo quello di qualche giorno fa apparso su Libero che titolava “Hanno messo il papa in croce” per quanto concerne i miasmi che stanno uscendo fuori dalle parrocchie.
Ma torniamo all’argomento di oggi. Questo titolo preso così com’è non sarebbe in effetti degno di tale acrimonia se non fosse che subito sotto era riportato
“Partorisce due gemelli ma non sopravvive ad un’emorragia. Accade a Roma, nella clinica Villa Pia, mentre a Bari usano la pillola contro l’aborto.”
A parte che non è ben chiara la frase: pillola contro l’aborto, semmai sarà pillola per l’aborto. Ma a prescindere da questi strafalcioni, del tutto in sintonia con la levatura del quotidiano, ciò che irrita è questa forzatura di mettere insieme due fatti e due storie assolutamente uniche e diverse per portare acqua alle proprie ideologie estremiste.
Quando capiranno questi falsi moralisti un concetto molto elementare? Ossia che in uno stato di diritto e laico (non teocratico dunque) la legge deve cercare di dare pari possibilità di scelta sia a chi ha una visione della propria vita sia a chi ne ha una opposta?
Quando la smetteranno costoro di arrogarsi il diritto di giudicare su questioni che riguardano la sfera privata di ogni individuo? E pensare che sono proprio costoro che parlano di libero arbitrio e di un giudizio per le proprie azioni da parte del giudice supremo. Ebbene se non c’è la libertà di scelta, che persino il loro dio ha voluto concedere all’uomo onde poi divertirsi ad annientare e sterminare i cattivelli, come si fa a scegliere? Come si fa a peccare?
Vedete non è tanto il fatto che la giornalista abbia riportato questa notizia ad essere messo alla berlina, ma quanto il fatto di assurgere ad esempio di vita la scelta di una donna mentre si condanna senza possibilità di appello la scelta dell’altra.
Ma ancora questo sarebbe niente! Potrei capire ed immaginare che chi ha una certa convinzione cerchi di portare acqua al suo mulino e cerchi esempi e fatti concreti per rafforzare le sue convinzioni. Ciò che non va bene è che si faccia questo con lo scopo di portare avanti il tentativo di bloccare e/o rendere più difficile realizzare la scelta a loro non gradita!
E’ possibile che ogni qualvolta ci siano delle questione etiche/morali noi si debba sempre scegliere secondo l’etica e la morale di una parte dei cittadini? E’ possibile che sempre i diritti fondamentali dell’uomo debbano essere ricordati in sede extra-nazionale? Si deve sempre arrivare alla corte di Strasburgo per vedersi riconosciuti i propro elementari diritti?
E’ proprio di questi giorni il pronunciamento della Corte di Strasburgo che infligge alla Legge 40 sulla “Procreazione medicalmente assistita” una bella spallata perché la sentenza entra in contrasto con le disposizioni contenute nell’articolo 4 della norma che stabilisce: “È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo”. Norma, ricordiamolo, che è stata fortemente voluta dagli ambienti clericali o catto-talebani.
Questa è la fine di tutte quelle leggi che scaturiscono dalle menti farneticanti di coloro che ancora oggi pretendono di legiferare prestando orecchio alle voci che provengono oltre tevere.
Tutto questo ha comportato disagi economici e morali a migliaia di giovani coppie che non hanno potuto avere figli o che, avendone la possibilità, hanno dovuto ricorrere alle cure all’estero.
Ora io mi chiedo e vi chiedo: è questo moralmente giusto? E’ giusto che chi ha le possibilità economiche, anche a costo di grossi sacrifici, possa aggirare la legge ingiusta e chi no abbia dovuto soccombere aspettando, magari anche fuori tempo, di veder riconosciuti i propri diritti? Chi paga adesso per tutto il disagio procurato?
Codesti falsi moralisti che berciano sentenze a destra e manca e poi, come i molti esponenti della destra silvio-belusconiana, sono gli stessi con divorzi alle spalle, che hanno fatto abortire le loro mogli, che frequentano minorenni e/o prostitute, che praticano il malaffare tramite corruzione: questi sono coloro che dovrebbero imporre ad altri cittadini di rispettare ciò che loro non rispettano!
A questo punto immagino un altro bel titolone, tanto per tornare indietro di 40 anni:
“Moglie fino alla morte!”
orsù ricominciamo la campagna contro il divorzio! Magari lanciata proprio dall’attuale presidente del consiglio dagli spalti di qualche suo comizio, con il popolo bovino che applaude.
Le religioni ed i “loro” valori (….quali????): parte prima – la libertà
L’altro giorno il sig. Ratzinger ha fatto visita alla sinagoga e, come prassi in questi casi, oltre a prodigarsi in reciproci scambi di favori ha parlato di valori comuni alle due religioni: cristiana ed ebraica.
Purtroppo, come sempre, la stampa tutta ha dato grande risalto a questo evento definendolo addirittura storico. Quello che qui mi premere evidenziare è il modo con cui vengono presentati certi fatti nel, nemmeno tanto velato, tentativo di creare un meccanismo di rafforzamento psichico inconscio nella collettività.
Di cosa sto parlando? Semplice: molti quotidiani hanno parlato o titolato circa i valori delle due grandi (per loro) religioni monoteistiche.
Ammetto di non aver letto alcun articolo di codesti quotidiani ma sono abbastanza sicuro che, se anche lo avessi fatto, non vi avrei sicuramente trovato un approfondimento a questi grandi valori per il semplice fatto che si preferisce lasciare immaginare al lettore a quali valori ci si riferisca. Ed il lettore medio, ma oserei dire la maggior parte dei lettori, grazie all’ educazione ricevuta è subito incline a pensare al lato etico che la struttura sociale nel quale è cresciuto gli ha insegnato: per cui pensarà a valori come la famiglia, la vita, la giustizia. Voglio dire che scatta automaticamente il credere che i valori in cui si crede o in cui si pensa si dovrebbe credere (molti pensano che la famiglia o il matrimonio siano un grande valore, salvo poi sfaciare la loro famiglia con divorzi e quant’altro…) siano appannaggio esclusivo delle religioni. Diciamo che scatta subito il lato del buonismo di facciata che queste dottrine hanno sapientemente costruito nel corso dei millenni.
Se si scavasse invece un pò più a fondo sui valori insegnati da queste religioni… bè forse non tutti sarebbero disposti ad ammettere che tali valori siano meritevoli di considerazione e sopratutto di condivisione.
In realtà quello che percepisce una persona comune, nata e cresciuta nel nostro paese, è un minestrone di valori laici sapientemente mescolati nella dottrina religiosa. Così sapientemente mescolati che spesso anche in età adulta, a meno di non fare una approfondita analisi, riesce difficile rendersi realmente conto di quali sono i valori laici ereditati per esempio dall’illilluminismo e/o dalla rivoluzione Francese, e i disvalori (perchè tali oggi sarebbero) della religione nostrana.
Cerchiamo allora di fare una piccola disamina di quelli che sono i valori importanti, o almeno quelli così accreditati dal comune sentire, e di ricercarne le radici (visto che oggi questa parola è così cara ai pretofili nostrani usiamola anche noi non foss’altro che per rimettere a posto queste benedette radici! ).
Libertà- Questo è un valore che l’uomo moderno ormai sente intimamente connesso alla propria esistenza. Nessuno riuscirebbe più ad immaginare una vita senza la libertà che, almeno nei moderni e LAICIZZATI stati occidentali, viene garantita dalle stesse costituzioni. La libertà laica parla di libertà religiosa, di libertà di pensiero, libertà di parola nonchè di libertà di coscienza.
Per questa parola sognandola, invocandola, gridandola, agognandola sono morti milioni di esseri umani prima e dopo la rivoluzione francese…. . Oggi ci riesce difficile immaginare di non avere libertà di parola e/o di pensiero… ma c’è stato un tempo neanche troppo lontano che purtroppo le cose stavano così! La libertà era utopia. Questo stesso blog che oggi sembra naturale quanto il respirare non molto tempo addietro sarebbe stato additato come eretico e l’autore punito con la morte. Per convincersi di tutto questo non c’è bisogno di studiare la storia basta guardare in ogni luogo dove vige ancora la teocrazia per rendersene conto.
Aperta parentesi. Sono ben conscio che esistono nel mondo regimi non teocratici in cui la libertà è negata… il punto è che anche questi regimi per me sono una forma di teocrazia in senso allargato. Lo stesso comunismo così come è stato applicato in unione sovietica sovietica o in cina, giusto per fare due esempi noti, non è altri che una religione di stato! Lo status operandi è il medesimo! Chiusa parentesi.
Bene veniamo al dunque: è questo valore, la libertà, un valore che ha radici cristiane? Ricordo che qui si parla dei valori delle “grandi” religioni! Quindi a rigor di logica sarebbe persino da escludere ciò che è fisicamente scritto nei vangeli o nella bibbia…. ma tant’è non c’è rischio di smentita neanche a voler leggere questi libri di falsità e menzogna, oltre che di ipocrisia e vergogna. Vogliamo parlare della libertà degli uomini? Non la troveremo certamente nella bibbia dove la schiavitù era legale! Vogliamo parlare della libertà delle donne? non la troveremo certamente nè nell’antico nè nel nuovo testamento! Vogliamo parlare della reale visione che tutta la religione cristiana ed ebraica hanno della donna? Quante donne oggi sarebbero disposte a tornare a quella condizione? Comunque qui non si parla, e non si ha voglia di andare a impatanarsi in quelle letture, di ciò che la bibbia dice e poi magari smentisce un paragrafo piuttosto che quello successivo sui temi a noi cari: conosciamo fin troppo bene i nostri polli! Ci sguazzano costoro nel loro lerciume di parole. Io personalmente non ho mai improntato il discorso con codesti interlocutori sul contenuto del loro libro, libro nel quale nel corso dei millenni si è potuto trovare e dire tutto ed il contrario di tutto, dal quale sono potute nascere e fiorire decine, se non forse centinaia, di correnti religiose (e già questa considerazione dovrebbe bastare ed avanzare per far ragionare, chi ne ha voglia, sul valore di questo libro che ispirato da dio non riesce ad avere una chiarezza cristallina ed una linea guida tracciata con mano ferma).
No! bisogna volare alto, stare a qualche livello sopra per non respirare i miasmi che esalano da quel libro. Dunque, dicevo, quello che ho a cuore e che a me interessa è sempre e sopratutto parlare delle conseguenze di quel libro e le conseguenze sono le religioni che da esso si sono costituite ed insediate nella nostra società civile e nella fattispecie parlo della religione cattolica incarnata dalla chiesa e dal suo vate. Perchè vedete deve essere ben chiaro che alla fine essendo io una persona laica, prima che atea, sono convinto che ognuno possa, nel suo intimo, credere a tutte le menate che vuole e che pensa lo possano far stare meglio. E questo blog non avrebbe senso di esistere se non esistesse la chiesa cattolica o il vaticano con tutta la sua schiera di prelati. Parlo della chiesa e del vaticano ma allo stesso modo si dovrebbe parlare di tutte le grandi (intese di grosse, importanti, influenti) cancrene radicate negli altri stati. Non parlo dei testimoni di geova, o di tutte le altre miriadi di sette religiose presenti nel nostro territorio almeno fino a quando le stesse non avranno un tale potere ed una tale influenza da poter incidere sulla vita di tutti i cittadini compresi gli atei e gli appartenenti ad altre religioni.
Il problema è che qualunque cosa esca fuori dalle bocche innominabili di questi presunti paladini del pensiero e della morale altrui, essa viene sentita come una voce importante a cui prestare ascolto da parte di coloro che ci dovrebbero governare secondo una visione laica, non teocratica, dello stato! Chi governa deve dare spazio all’interno delle sue disposizioni di legge a tutti i cittadini di qualsiasi fede e credo religioso oltre naturalmente a coloro che non ne condividono alcuna. Uno stato laico non deve accettare di promulgare leggi che rispecchino la supposta visione della morale secondo il papa di turno il quale la spaccia per valore universale! Universale per chi? Pensate che per un musulmano la monogamia sia un valore universale? Pensate che per un musulmano mangiare carne di maiale sia un valore universale?
Ma torniamo sul tema della libertà.
Cos’è la libertà? La libertà individuale? Le religioni la rispettano? La condividono?
Il loro concetto di questo grande valore coincide realmente, e questo è il punto, con il nostro concetto di libertà? E’ facile mischiare le carte in un unico grande minestrone… E’ facile far intendere ad una lettura superficiale che la chiesa o la religione cattolica condivide il concetto di libertà. Purtroppo, come spesso accade, quando si va in profondità nelle cose si fanno sempre molte scoperte interessanti. Mi spiace cari prelati ma dovete mettere giù le mani da questo Nostro Grande Valore un valore che la chiesa e la religione non ha mai realmente condiviso preferendo di di gran lunga l’imposizione del suo pensiero e della sua morale. La loro visone di libertà è che siamo tutti liberi di scegliere la loro minestra precotta. Chi non sceglie la loro minestra è a-morale e vive fuori dell’etica e pertanto essendo un peccatore non và considerato come degno interlocutore (oggi… ieri sarebbe andato direttamente al rogo…). Insomma è la libertà del loro dio in fondo, puoi scegliere in piena libertà ossia: o fai come dico io o muori, o sei dannato, che per un credente è la stessa cosa.
Ma vedete: c’è una sottile differenza. Mentre con dio, immaginiamo per un attimo che non esista la chiesa ed altri falsi intermediari, si può al limite decidere di vivere, nel bene o nel male, la propria vita terrena come meglio si crede per poi “pagare” (per chi ci crede) le conseguenze post-morte, con la chiesa ciò non è possibile! In una situazione di forte monopolio religioso è difficile scegliere di non adeguarsi ai suoi dettami per il semplice fatto che spesso diventano leggi di stato che non ti permettono libertà di scelta!
Esempio: senza il divorzio non si poteva divorziare, senza la legge sull’aborto non si poteva abortire.
Ho fatto questi esempi perchè mi premeva far capire che se prima non si poteva divorziare ed abortire legalmente ciò era dovuto ad una eredità della influenza religiosa. Se oggi è possibile lo è solo perchè la gente ha deciso che fra lo star meglio in questa vita o nella prossima è meglio scegliere questa: in poche parole ha scelto per la libertà di coscienza, cosa che la chiesa aveva fino ad allora negato! Insomma questo è quanto dicevo prima: Dio sarebbe, almeno apparentemente, più democratico della chiesa. Un credente che divorzia o abortisce forse si rende conto che va contro la volontà del suo dio ma accetta e consciamente decide di contravvenire alla sua volontà rimandando la resa dei conti al giorno del giudizio (magari molto intimamente sa che di fatto questa vita è sicura al 100% mentre il supposto giorno del giudizio…. forse mette in conto che alla fine è tutta una farsa a cui si crede per abitudine e comunque si confida nella benevolenza del “buon” dio, anche se costui non ha mai dato prova di ciò (dell’essere buono) !). Con la chiesa invece, che ha la pretesa di fare le veci del suo dio, si è creato un meccanismo per cui nessuno, credente e non, poteva divorziare e/o abortire. E non semplicemente perchè se lo facevi saresti stato punito in un’altra vita…. ma perchè saresti stato punito e duramente in questa! Bella libertà dunque.
Questi sono esempi di lotte quasi già vinte (dico quasi perchè con l’aborto la battaglia sembra non si sia mai spenta), ma parliamo delle altre libertà che vengono disattese e di cui speriamo un giorno si possa parlare al passato.
Parlo per esempio di eutanasia, ossia la libertà che ognuno dovrebbe avere per decidere non solo della propria vita ma anche della propria morte in piena dignità, parlo della contraccezione (preservativo), parlo della pillola del giorno dopo, delle coppie gay e via dicendo. Non sono queste ingerenze pesanti nella libertà individuale? La chiesa non si limita a dare una sua opinione (sappiamo infatti che dato lo status di cui gode la sua è molto più di un’opinione!) ma sono veri e propri diktat rivolti al parlamento contando sulla forza del suo potere elettorale.
La chiesa non si limita a dire a messa: “Signori miei, questi sono i nuovi precetti che vi raccomandiamo di seguire per non cadere nel peccato… poi ognuno agisca secondo sua coscienza ma abbia ben presente che tali precetti sono stati registrati direttamente su un supporto ad alta definizione mentre dio interloquiva con il sig. Ratzinger, pertanto vedete un pò voi cosa potete fare… “.
No il papa e i suoi accoliti sbraitano (sottovoce…. ma quando è il potere che parla, parlare sottovoce equivale a gridare, ricordatelo! Come si dice: chi ha orecchi per intendere intenda) i loro dettami su tutti i network e non solo.
Dunque, concludendo, possiamo ben dire alla luce di quanto sopra esposto che la libertà, almeno quella intesa e percepita dall’uomo moderno ed occidentalizzato, ha tutt’altro che radici cristiane ed è un valore ereditato dalla rivoluzione Francese e dai grandi pensatori laici. Ma c’è di più: la libertà non è il prodotto o il frutto di pochi pensatori i quali possono tutt’al più avere il merito di averla definita ma è qualcosa che appartiene ad ogni singolo individuo.
La libertà è connaturata all’essenza stessa dell’essere vivente, la libertà non ci può essere data ma solo tolta! E ci è stata tolta nel momento in cui l’uomo si è rivolto agli dei e ai falsi profeti per avere conforto su ciò che nessuno potrà mai confortarlo, ossia il fatto che la vita dovrà necessariamente terminare nella morte, prima o poi.
L’uomo, come spesso accade, ha barattato un bene assoluto e reale per una falsa promessa.

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