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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE Al 30 settembre PDF
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Fabiola Dini
1 RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE Al 30 settembre 2014
3 Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2014 (*) Società Cooperativa a r.l. fondata nel 1865 Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano Capitale sociale al : euro ,02 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n Iscritta all Albo nazionale delle Società Cooperative n. A Sede Sociale e Direzione Generale: Milano Piazza F. Meda, 4 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Iscritta all Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano iscritto all Albo dei Gruppi Bancari (*) Approvato dal Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano nella riunione dell'11 novembre 2014
5 Indice Relazione Intermedia di Gestione del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2014 Cariche Sociali, Direzione Generale e Società di Revisione 7 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 9 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 19 Prospetti contabili consolidati del Gruppo Bipiemme 71 Nota Integrativa Consolidata 79 Dichiarazione ai sensi dell art. 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza 89 Allegati 91 5
7 Cariche Sociali, Direzione Generale e Società di Revisione Consiglio di Sorveglianza Presidente Dino Piero Giarda Vice Presidenti Mauro Paoloni Marcello Priori Consiglieri Alberto Balestreri Andrea Boitani Angelo Busani Emilio Luigi Cherubini Maria Luisa Di Battista Carlo Frascarolo Roberto Fusilli Donata Gottardi Piero Lonardi Flavia Daunia Minutillo Alberto Montanari Giampietro Giuseppe Omati Luca Raffaello Perfetti Cesare Piovene Porto Godi Lucia Vitali Consiglio di Gestione Presidente Mario Anolli Consigliere Delegato e Direttore Generale Giuseppe Castagna Consiglieri Davide Croff Paola De Martini Giorgio Girelli Comitato dei Probiviri Italo Ciancia Guido Mina Anna Maria Sanchirico Società di Revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. Cariche Sociali 7
9 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 9
10 Struttura del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2014 s.c. a r.l. (*) Retail Banking Investment Banking Corporate Center Altre Attività Banca Popolare di Mantova S.p.A. Banca Akros S.p.A. BPM Capital I LLC. Ge.Se.So. S.r.l. WeBank S.p.A. ProFamily S.p.A. BPM Luxembourg S.A. BPM Covered Bond S.r.l. (*) Banca Popolare di Milano è segmentata sui settori di attività Retail Banking, Investment Banking, Corporate Center e Corporate Banking; le altre società sono indicate in tabella in base alla prevalente attività. 10 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
11 Schemi di bilancio consolidati riclassificati: aspetti generali Per consentire una lettura gestionale più immediata delle consistenze patrimoniali e del risultato del periodo sono stati predisposti schemi di stato patrimoniale e conto economico riclassificati sintetici, nei quali i principali interventi riguardano aggregazioni di voci e riclassificazioni effettuate con la finalità di garantire una più chiara lettura della dinamica andamentale, in linea con la prassi di mercato. Per consentire un agevole riconciliazione fra le voci degli schemi riclassificati e quelle contenute negli schemi previsti dalla circolare n. 262/05 della Banca d Italia si è provveduto a riportare con distinti prospetti, tra gli allegati al bilancio, i dettagli analitici delle riesposizioni e delle aggregazioni delle voci effettuate. Con riferimento alle voci dello schema di stato patrimoniale riclassificato si è provveduto ad effettuare le seguenti aggregazioni: 1. nella voce Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura sono state inserite le voci: 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione, 30 Attività finanziarie valutate al fair value, 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita, 50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, 80 Derivati di copertura e 90 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; 2. nella voce Immobilizzazioni sono confluite le voci: 100 Partecipazioni, 120 Attività materiali e 130 Attività immateriali; 3. nella voce Altre attività sono confluite le voci: 140 Attività fiscali e 160 Altre attività ; 4. nella voce Passività finanziarie e derivati di copertura sono state inserite le voci: 40 Passività finanziarie di negoziazione, 50 Passività finanziarie valutate al fair value, 60 Derivati di copertura e 70 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica ; 5. nella voce Altre passività sono confluite le voci: 80 Passività fiscali e 100 Altre passività ; 6. nella voce Fondi a destinazione specifica sono confluite le voci: 110 Trattamento di fine rapporto del personale e 120 Fondi per rischi ed oneri ; 7. nella voce Capitale e riserve sono confluite le voci: 140 Riserve da valutazione, 150 Azioni rimborsabili, 160 Strumenti di capitale, 170 Riserve, 180 Sovrapprezzi di emissione, 190 Capitale e 200 Azioni proprie. Le voci di conto economico sono state oggetto delle seguenti riclassifiche e riesposizioni: 1. gli utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto iscritti alla voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni sono stati inseriti a voce propria nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato, per la sola componente riferibile ai risultati d esercizio riferiti alle partecipate; 2 nel Risultato netto dell attività finanziaria sono confluite: la voce 70 Dividendi e proventi simili, la voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione, la voce 90 Risultato netto dell attività di copertura, la voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto, la voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value e la voce 130 b) Rettifiche/ riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita. Da tale aggregato è stata state enucleata la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti ; 3 gli Altri oneri/proventi di gestione (voce 220) iscritti nell ambito dei Costi operativi dello schema contabile sono stati decurtati della quota recuperata di imposte indirette e tasse e sono stati aumentati delle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi. Tale voce, così riclassificata, è stata inserita nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato; 4 le Altre spese amministrative (voce 180 b) dello schema riclassificato sono state ridotte dell importo corrispondente alla quota recuperata di imposte indirette e tasse di cui al punto 3; 5 le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (voci 200 e 210) dello schema riclassificato sono state incrementate dell importo corrispondente alle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi di cui al punto 3; 6 le Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni, riportate nello schema riclassificato dopo il Risultato della gestione operativa, includono la voce 130 al netto della sottovoce 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita (riclassificata nel Risultato netto dell attività finanziaria ) e la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti (scorporata dal Risultato netto dell attività finanziaria ); 7 La voce Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles dello schema riclassificato comprende la voce 260 Rettifiche di valore dell avviamento, la quota della voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni per la eventuale parte relativa alla svalutazione della componente avviamento inclusa nel valore delle partecipazioni valutate al patrimonio netto. Inoltre è ricompresa la voce 270 Utili (perdite) da cessione di investimenti. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 11
12 Gruppo Bipiemme Stato patrimoniale riclassificato Attività Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Cassa e disponibilità liquide , ,0 Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: , ,3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione , ,8 Attività finanziarie valutate al fair value , ,5 Attività finanziarie disponibili per la vendita , ,2 Derivati di copertura , ,1 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,5 Crediti verso banche , ,9 Crediti verso clientela , ,7 Immobilizzazioni , ,6 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione n.s. 0 n.s. Altre attività , ,3 Totale attività , ,8 Passività e Patrimonio Netto Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Debiti verso banche , ,9 Debiti verso clientela , ,1 Titoli in circolazione , ,3 Passività finanziarie e derivati di copertura: , ,5 Passività finanziarie di negoziazione , ,2 Passività finanziarie valutate al fair value , ,6 Derivati di copertura , ,6 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,0 Altre passività , ,1 Fondi a destinazione specifica , ,4 Capitale e riserve , ,4 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) , ,9 Utile (perdita) del periodo (+/ ) n.s n.s. Totale passività e patrimonio netto , ,8 12 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
13 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale dei dati patrimoniali Attività Esercizio 2014 Esercizio Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati di copertura Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Crediti verso banche Crediti verso clientela Immobilizzazioni Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Altre attività Totale attività Passività e Patrimonio Netto Esercizio 2014 Esercizio Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie e derivati di copertura: Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Altre passività Fondi a destinazione specifica Capitale e riserve Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) Utile (perdita) del periodo (+/ ) Totale passività e patrimonio netto Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 13
14 Gruppo Bipiemme Conto economico riclassificato Voci Primi nove mesi 2014 Primi nove mesi 2013 Variazioni Valore % Margine di interesse (28.789) 4,6 Margine non da interesse: (40.913) 6,3 Commissioni nette ,2 Altri proventi: (45.547) 18,5 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto (2.656) 13,8 - Risultato netto dell'attività finanziaria (32.011) 17,5 - Altri oneri/proventi di gestione (10.880) 24,4 Proventi operativi (69.702) 5,4 Spese amministrative: ( ) ( ) ,3 a) spese per il personale ( ) ( ) ,3 b) altre spese amministrative ( ) ( ) ,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (56.272) (53.322) (2.950) 5,5 Oneri operativi ( ) ( ) ,6 Risultato della gestione operativa (50.357) 9,3 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) ( ) (26.497) 10,2 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.700) n.s. Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) n.s. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ,7 Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente (93.458) ( ) ,9 Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte ,2 Utile (perdita) del periodo ,2 Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi (541) (298) (243) 81,5 Risultato netto ,2 Risultato netto base per azione dell'operatività corrente - euro 0,058 0,042 Risultato netto diluito per azione dell'operatività corrente - euro 0,058 0,042 Risultato netto base per azione euro 0,058 0,042 Risultato netto diluito per azione euro 0,058 0, Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
15 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale del Conto Economico riclassificato Voci del Conto Economico Esercizio 2014 Esercizio 2013 Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Quarto trimestre Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Margine di interesse Margine non da interesse: Commissioni nette Altri proventi: Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Risultato netto dell'attività finanziaria Altri oneri/proventi di gestione Proventi operativi Spese amministrative: ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) b) altre spese amministrative (62.458) (67.972) (66.837) (91.880) (68.869) (77.749) (66.752) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (18.728) (19.478) (18.066) (19.324) (17.943) (17.977) (17.402) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) Risultato della gestione operativa Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni (88.216) ( ) (85.337) ( ) (96.893) (99.692) (64.124) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (286) (2.821) (6.345) (5.962) (2.393) Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) 1 (1) Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente (3.532) (36.960) (52.966) (23.500) (50.000) (58.000) Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte ( ) Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Utile (perdita) del periodo ( ) Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi (232) (397) (39) (75) (184) Risultato netto ( ) Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 15
16 Gruppo Bipiemme Dati di sintesi Principali dati patrimoniali Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A-D A B C D valore % valore % valore % Crediti verso clientela , , ,8 di cui: sofferenze nette , , ,0 Immobilizzazioni , , ,3 Raccolta diretta (*) , , ,1 Raccolta indiretta da clientela , , ,6 di cui: risparmio amministrato , , ,2 di cui: risparmio gestito , , ,4 Totale attività , , ,5 Patrimonio netto (escluso risultato del periodo) , , ,2 Fondi propri (**) , , ,2 di cui: Common Equity Tier 1 (**) , , ,4 Principali dati economici Variazioni A-D A B C D valore % Margine di interesse ,6 Proventi operativi ,4 Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ,6 di cui: costo del personale ( ) ( ) ( ) ( ) ,3 Risultato della gestione operativa ,3 Rettifiche di valore nette su crediti e altre operazioni ( ) ( ) ( ) ( ) ,2 Risultato della operatività corrente al lordo delle imposte ,7 Risultato del periodo di pertinenza della Capogruppo ,2 Struttura operativa Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A-D A B C D valore % valore % valore % Organico (dipendenti e altro personale) ,7 86 1, ,7 Numero degli sportelli ,0 48 6,7 48 6,7 (*) La voce comprende: i debiti verso clientela, i titoli in circolazione e le passività finanziarie valutate al fair value. (**) I dati relativi al 2013 sono determinati sulla base delle regole allora vigenti ("Basilea 2"). 16 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
17 Gruppo Bipiemme Indicatori Indicatori di struttura (%) Crediti verso clientela/totale attivo 66,2 66,7 67,6 67,9 Attività immobilizzate/totale attivo 2,3 2,3 2,5 2,4 Raccolta diretta/totale attivo 75,1 74,4 74,6 73,3 Raccolta gestita/raccolta indiretta 53,7 51,7 48,6 47,9 Crediti verso clientela/raccolta diretta 88,2 89,6 90,6 92,6 Indicatori di redditività (%) (indicatori annualizzati) Risultato netto/patrimonio netto (escluso risultato del periodo) (ROE) (a) 6,8 9,0 0,8 5,1 Risultato netto/totale attivo (ROA) 0,6 0,8 0,1 0,4 Cost/Income 59,4 57,0 58,6 57,7 Indicatori di rischiosità (%) Sofferenze nette/crediti verso clientela 3,97 3,78 3,39 3,20 Indice di copertura su crediti in sofferenza lordi con clientela 55,8 56,0 55,5 53,5 Indice di coperura su crediti in bonis lordi con clientela 0,73 0,68 0,72 0,60 Indicatori di produttività (b) Raccolta diretta per addetto Crediti verso clientela per addetto Risparmio gestito per addetto Risparmio amministrato per addetto Coefficienti patrimoniali (%) (c) Common Equity Tier 1 ratio 11,29 11,23 7,21 7,25 Tier 1 ratio 11,91 11,84 7,82 7,86 Total Capital ratio 15,10 15,67 10,68 10,73 Informazioni sul titolo azionario Numero azioni: in circolazione proprie Quotazione ufficiale alla fine del periodo azione ordinaria (euro) (d) 0,634 0,660 0,400 0,409 a) Patrimonio netto di fine periodo. b) Numero dipendenti di fine esercizio comprensivo del personale dipendente e altre tipologie contrattuali.. c) Fino a marzo 2014 i coefficienti tengono conto dei requisiti aggiuntivi ( add-on ) richiesti da Banca d'italia a partire da giugno 2011 e rimossi a partire da giugno d) Le quotazioni riferite ai periodi precedenti sono state corrette per tener conto del fattore di rettifica (pari a 0,8921) determinato in occasione dell'aumento di capitale realizzato nel corso del mese di maggio Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 17
18 Gruppo Bipiemme Conto economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti Come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/ del , si evidenzia di seguito l'incidenza sul risultato consolidato delle componenti non ricorrenti. Voci Primi nove mesi 2014 Primi nove mesi 2013 Variazioni A D Variazioni C F A = B + C B C D = E + F E F Risultato netto Risultato netto valore % valore % Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Margine di interesse (28.789) 4,6 (28.789) 4,6 Margine non da interesse: (40.913) 6,3 (40.913) 6,3 Commissioni nette , ,2 Altri proventi: (45.547) 18,5 (45.547) 18,5 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto (2.656) 13,8 (2.656) 13,8 - Risultato netto dell'attività finanziaria (32.011) 17,5 (32.011) 17,5 - Altri oneri/proventi di gestione (10.880) 24,4 (10.880) 24,4 Proventi operativi (69.702) 5,4 (69.702) 5,4 Spese amministrative: ( ) (9.477) ( ) ( ) (3.485) ( ) , ,2 a) spese per il personale ( ) (9.477) ( ) ( ) (3.485) ( ) , ,6 b) altre spese amministrative ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) , ,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (56.272) 0 (56.272) (53.322) 0 (53.322) (2.950) 5,5 (2.950) 5,5 Oneri operativi ( ) (9.477) ( ) ( ) (3.485) ( ) , ,4 Risultato della gestione operativa (9.477) (3.485) (50.357) 9,3 (44.365) 8,1 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) (26.497) 10,2 (26.497) 10,2 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.700) 0 (14.700) n.s n.s. Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) 0 (301) n.s ,0 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (3.485) ,7 (51.402) 19,1 Imposte sul reddito dell operatività corrente (93.458) (1.711) (91.747) ( ) (937) ( ) , ,7 Utile (perdita) del periodo (4.422) ,2 (12.586) 9,0 Utile (perdita) di pertinenza di terzi (541) 4 (545) (298) 3 (301) (243) 81,5 (244) 81,1 Risultato netto (4.419) ,2 (12.830) 9,2 Dettaglio operazioni non ricorrenti: (4.419) Spese amministrative: a) spese per il personale (9.477) (3.485) Onere Fondo di solidarietà (9.477) (3.485) Imposte sul reddito (b) Spese per il personale al netto delle imposte (6.871) (2.527) Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles Plusvalenza per cessione quota Anima Holding Imposte sul reddito (e) (1.261) Utili da partecipazioni e investimenti al netto delle imposte Imposte sul reddito dell'operatività corrente: (1.711) (937) Incremento fiscalità dal 12% al 26% su plusvalenza quote Banca d'italia (3.056) 0 Beneficio fiscale, connesso al rimborso per i periodi d imposta precedenti della deducibilità dell IRAP relativa al costo del lavoro dall imponibile IRES (1.895) Imposte sul reddito (a+b+c+d+e) Utile (perdita) di pertinenza di terzi 4 3 Impatto complessivo sul risultato di terzi delle operazioni sopra indicate Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
19 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 19
20 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio Il contesto economico internazionale Il Fondo Monetario Internazionale, nell ultimo rapporto di ottobre, prevede una crescita dell economia globale nel 2014 in linea con l anno precedente e pari al +3,3% e tiene conto dell indebolimento registratosi nel corso dell estate nello sviluppo di alcuni Paesi emergenti (America Latina e Medio Oriente in primis) e della perdurante stagnazione in Europa, nonché di ulteriori elementi di rischio legati alle tensioni in Russia ed Ucraina. In particolare, Stati Uniti e Regno Unito hanno evidenziato delle buone performance di crescita nei primi nove mesi dell anno, mentre il Giappone presenta ancora un elevato debito pubblico che frena l economia. A settembre 2014, il Composite Leading Indicator dell OCSE, che anticipa l andamento del ciclo economico futuro su di un orizzonte temporale fino a nove mesi, ha evidenziato un rallentamento per Germania, Gran Bretagna e Giappone, mentre ha registrato un aumento per Spagna, Grecia e Italia, preannunciando quindi un accelerazione dell attività economica. A fronte di una domanda mondiale ancora debole, il prezzo del petrolio nei primi nove mesi del 2014 ha continuato a scendere; a settembre infatti il prezzo al barile ha toccato i 98,9 dollari, registrando una variazione del 11,5% rispetto ad un anno prima. Il calo è stato facilitato dall aumento della produzione di greggio negli Stati Uniti grazie all introduzione della tecnica di estrazione dello shale oil e dal ribasso dei prezzi in Arabia Saudita. Negli Stati Uniti, dopo il significativo calo del primo trimestre, il Pil presenta un incremento del 3,5% annualizzato nel terzo trimestre dell anno, favorito sia dalla spesa per i consumi (+1,8%) sia dalle esportazioni (+7,8%), mentre le importazioni sono diminuite dell 1,7% (fonte: Dipartimento del Commercio). Le previsioni per l intero 2014 indicano una crescita del 2,2% (fonte FMI), simile a quella del Secondo il Dipartimento del Lavoro il tasso di disoccupazione a settembre è sceso al 5,9% rispetto al 7% di un anno prima. La politica monetaria si sta portando verso una normalizzazione: la FED ha proseguito il tapering, (ovvero il taglio degli stimoli mensili avviato a dicembre 2013) riducendo complessivamente di 20 miliardi di dollari tra luglio e settembre gli acquisti mensili di mortgage-backed securities e di obbligazioni del Tesoro a lungo termine, mentre il tasso di policy è rimasto invariato nel range compreso tra lo 0 e lo 0,25%. A fronte del rialzo del cambio del dollaro e dei timori sulla stagnazione nell Eurozona che potrebbero danneggiare le esportazioni americane tenendo l inflazione al di sotto del target del 2% la FED potrebbe mantenere per ancora molto tempo i tassi di interesse ai minimi. In Giappone, il Pil dovrebbe crescere nel 2014 dello 0,9% (FMI), sostenuto dalle esportazioni che a settembre sono aumentate del 6,9% (il più forte aumento da febbraio) mentre le importazioni sono aumentate del 6,2%. A fine giugno il primo ministro Shinzo Abe ha annunciato l avvio di un pacchetto di riforme per rilanciare l'economia e ridare competitività al Paese. Le misure includono modifiche alla normativa sul lavoro, agli investimenti statali e alle politiche fiscali con sgravi alle imprese, come il taglio della tassa societaria. In Cina, il Fondo monetario internazionale prevede per il 2014 una crescita del 7,4% (+7,7% nel 2013). Secondo quanto riportato dall Ufficio di statistica, le esportazioni sono aumentate a settembre del 15,3% su base annua a 213,7 miliardi di dollari, mentre le importazioni hanno avuto una crescita del 7% a 182,7 miliardi di dollari. Il surplus commerciale si è attestato a 31 miliardi di dollari, raddoppiato rispetto a settembre del L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,6% rispetto all'anno precedente, attestandosi al livello più basso dal gennaio Su base mensile i prezzi sono cresciuti di 0,5%. Nell Area Euro, l economia ha perso slancio a partire dall estate a seguito delle tensioni geopolitiche nell Europa dell Est, Siria e Iraq che hanno frenato l export. Nel terzo trimestre dell anno il Pil ha registrato una crescita dello 0,2% mentre per l intero 2014 Eurostat prevede una crescita dello 0,8% ( 0,4% nel 2013). La Germania risulta essere in una fase di stagnazione: i dati su ordini, produzione ed export suggeriscono che il PIL tedesco nel terzo trimestre registrerà una variazione pressoché nulla, dopo il +0,8% del primo trimestre e il 0,2% del secondo e che le prospettive per il quarto trimestre non vedranno una crescita maggiore dello 0,2% (Fonte: Bundesbank). Tra i principali paesi membri, la Spagna risulta essere quella in fase di espansione più sostenuta. Sul trimestre la produzione industriale è risultata in aumento dello 0,6% a/a dopo il +2,3% a/a dei mesi primaverili e il Pil a fine anno dovrebbe crescere dell 1,3%, sostenuto dall ottima performance dell export, dalla diminuzione del costo del lavoro e dall aumento degli investimenti esteri (Fonte: Banco de Espana). Per quanto riguarda la Grecia, il paese dovrebbe uscire quest anno dalla recessione, con un Pil previsto in aumento dello 0,6% e il primo ministro del paese ha annunciato l'intenzione di voler abbandonare anticipatamente il piano di aiuti internazionali (Fonte: Governo greco). 20 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
21 Nell Area Euro il tasso di disoccupazione a settembre è risultato pari all 11,5%, in calo rispetto al 12% rilevato a dicembre Tra gli stati membri il tasso è sceso significativamente in Ungheria (dal 10% di agosto 2013 al 7,6% di agosto 2014), Spagna (dal 26,1% al 24%) e Portogallo (dal 15,7% al 13,6%). Il tasso di disoccupazione più basso si è registrato in Germania (5% dal 5,2% di settembre 2013), Austria (5,1% dal 5%) e Malta (5,8% dal 6,5%) mentre si è attestato sui livelli più alti in Grecia (26,4% a luglio) e Spagna (24%) (Fonte: Eurostat). L inflazione annuale a settembre è cresciuta dello 0,3% in termini tendenziali, in decelerazione rispetto al +0,5% di giugno e al +1,1% di settembre 2013 (fonte: Eurostat). Tale risultato è la sintesi di un calo del 2,5% dei prezzi dei beni energetici ed un aumento dell 1% dei prezzi dei servizi. Il contesto economico italiano In Italia, il Pil nel secondo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,2% rispetto a quanto registrato nel primo trimestre e dello 0,3% nei confronti dello stesso periodo del 2013 (Fonte: Istat). Rispetto al trimestre precedente, i consumi finali nazionali sono cresciuti per la prima volta dopo 3 anni dello 0,1% così come la domanda estera netta. Di segno opposto gli investimenti fissi lordi, che hanno registrato una flessione dello 0,9%. Le importazioni sono aumentate dello 0,8% e le esportazioni dell'1,1%. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla formazione del Pil per lo 0,3%. L analisi del valore aggiunto per settore evidenzia che si sono registrati andamenti congiunturali negativi in tutti gli ambiti: industria (-0,5%), servizi (-0,1%), e agricoltura (-1,0%). In particolare, il valore aggiunto delle costruzioni è diminuito in termini tendenziali del 2,3%, quello dell'industria in senso stretto dello 0,4%, quello dell'agricoltura dello 0,6% e quello dei servizi dello 0,1% (fonte: Istat). Secondo le previsioni dell Istat, il Pil dovrebbe registrare un calo dello 0,1% nel terzo trimestre di quest anno, seguito da una debole variazione positiva dello 0,1% nel quarto. Complessivamente per il 2014 si prevede una flessione annuale dello 0,3% rispetto al I dati più recenti sulla produzione industriale diffusi da Confindustria evidenziano che a settembre 2014 l indice destagionalizzato ha registrato una contrazione dello 0,4% su settembre 2013 e il dato del terzo trimestre è in calo dello 0,6% sul secondo. Il clima di fiducia delle imprese è sceso a 86,6 da 88,1 di giugno, mentre risulta in aumento rispetto a settembre 2013 quando era a 83,2 (fonte: Istat). L indice, rispetto ad un anno prima, è diminuito nei settori manifatturiero, commercio al dettaglio e costruzioni, mentre è aumentato nel settore dei servizi di mercato. Nel mese di settembre, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è diminuito dello 0,2% su base annua. La maggiore flessione è dovuta al calo tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-2,8%). Sull intero 2014 l indice dovrebbe registrare una variazione del +0,3%. Con riferimento al commercio con l estero extra-ue, l Istat rileva che nel terzo trimestre del 2014 la dinamica congiunturale dell'export è risultata positiva dello 0,6% rispetto al +0,3% del secondo trimestre, per effetto della crescita delle vendite di energia (+8,4%) mentre le importazioni sono diminuite del 2,5%, a seguito della forte contrazione della componente energetica (-6,5%). Anche su base annua, l Istat rileva un ampia crescita dell export a settembre (+8,3%) trainata dall aumento delle vendite di beni strumentali (+17,1%), mentre le importazioni sono diminuite dello 0,4% su base tendenziale. Nei primi nove mesi dell anno il surplus commerciale si è attestato a 16,2 miliardi di euro. Su base tendenziale, i partner commerciali più dinamici per le esportazioni sono stati i paesi OPEC (+20,3%), Stati Uniti (+14,2%), paesi EDA (+10,8%) e Cina (+10,1%). In flessione invece le esportazioni verso Turchia (-15,7%) e Russia ( 10,2%). Con riferimento alle importazioni, le dinamiche più significative riguardano India (+20,2%), Cina (+19,2%) e paesi EDA (+15,4%). Il tasso di disoccupazione a settembre si è attestato al 12,6% (fonte: Istat), in aumento dello 0,1% sui dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni e 236 mila, è aumentato dell 1,8% su base annua (+58 mila). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 42,9%, in aumento di 1,9 punti nel confronto tendenziale. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 21
22 I mercati finanziari e valutari Nel terzo trimestre del 2014 i mercati azionari sono stati caratterizzati dal ritorno della volatilità, alimentata da diversi fattori: le tensioni geo-politiche a livello internazionale, il rallentamento dell attività economica e i timori deflazionistici in Europa e le attese di inversione della politica monetaria americana e britannica. Il mercato europeo è stato inoltre particolarmente penalizzato dal comparto bancario, che ha risentito delle attese per i risultati degli stress-test e della bassa partecipazione alla prima asta di Tltro (Targeted Long Term Refinancing Operation) interpretato come segnale di difficoltà della ripresa del credito. Con riferimento al rendimento dei titoli di Stato domestici, lo spread Btp/Bund a 10 anni ha aperto l anno a quota 202, scendendo il 5 settembre a 132 basis points, livello minimo dall inizio della crisi. Nella media del mese di settembre il dato si è attestato a 143 basis points, in diminuzione di 106 basis points rispetto alla media di settembre Nei primi nove mesi del 2014 l indice della Borsa Italiana FTSE MIB è aumentato del 10,4%, segnando una delle migliori performance tra i listini europei. Le principali borse internazionali hanno invece avuto risultati più contenuti: l indice della borsa americana (S&P s 500) è salito del 6,7% e l indice della borsa francese (CAC 40) di circa il 2,8%. Di contro, l indice tedesco (DAX 30) è sceso dello 0,8% e l indice della borsa di Londra (FTSE 100) dell 1,9%. Buona la performance dei titoli bancari, con l indice di settore europeo (Euro Stoxx Banks) cresciuto nei primi nove mesi del 5,5%, mentre l indice FTSE Italia All Share Banks è aumentato addirittura del 20%. Il consiglio direttivo della Bce in data 4 settembre ha deciso di tagliare il tasso di riferimento allo 0,05% dal precedente 0,15%, così come il tasso sui depositi che è passato dal 0,1% al 0,2% e quello marginale allo 0,3% dallo 0,4%. Il presidente Draghi ha ripetutamente dichiarato che la BCE è pronta a nuove misure di stimolo monetario per garantire il ritorno dell'inflazione a livelli più elevati. Al termine della prima asta di Tltro avvenuta il 18 settembre, la Bce ha assegnato 82,6 miliardi di euro a 255 banche europee, ad un tasso dello 0,15% per quattro anni. Si tratta di un dato inferiore alle attese che stimavano una richiesta totale degli istituti compresa tra i 100 e i 150 miliardi di euro. La moneta unica ha aperto l anno con una quotazione sul dollaro di 1,38 ed ha oscillato, successivamente, tra il minimo di 1,25 del 30 settembre e il massimo di 1,39 del 7 maggio. Nel mese di settembre la quotazione media mensile dell euro si è attestata a 1,29. L apprezzamento della divisa statunitense se è attribuibile alla perdurante fase di stagnazione dell Europa, la graduale riduzione degli stimoli monetari della FED e le voci su un possibile primo rialzo dei tassi, oltre al fatto che la Bce si è dichiarata pronta ad adottare nuove misure espansive. Con riferimento allo yen giapponese si è registrato un cambio medio a settembre pari a 138, Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
23 Il sistema bancario italiano A settembre 2014, secondo i dati diffusi dall ABI, la raccolta bancaria da clientela residente, rappresentata dai depositi 1 e dalle obbligazioni 2, si è attestata a circa euro miliardi, registrando un calo su base tendenziale dello 0,6%, pari ad una diminuzione dello stock di circa euro 10 miliardi, che riflette la contrazione delle obbligazioni del 10,6% ( 55 miliardi di euro) controbilanciata Il sistema in parte bancario dall incremento dei depositi del 3,8% (+45 miliardi di euro). Rispetto a dicembre 2013 l aggregato presenta una flessione Il sistema dell 1,2% bancario dovuta al calo delle obbligazioni ( 10%). A settembre 2014, secondo i dati diffusi dall ABI, la raccolta bancaria da clientela residente, rappresentata dai depositi 1 e dalle In A obbligazioni miglioramento, settembre 2014, 2, si ancorché è secondo attestata i a ancora dati circa diffusi euro su valori dall ABI, miliardi, negativi, la raccolta registrando la dinamica bancaria un da degli calo clientela su impieghi, base residente, tendenziale che rappresentata è stata dello influenzata 0,6%, dai pari depositi ad dall andamento una 1 diminuzione e dalle degli investimenti obbligazioni dello stock e di 2 dalla, si circa è attestata debolezza euro 10 a circa miliardi, del euro ciclo che economico. riflette miliardi, la contrazione registrando In particolare, delle un calo obbligazioni i prestiti su base a tendenziale famiglie del 10,6% e dello società (-55 0,6%, miliardi non pari finanziarie ad di euro) una diminuzione controbilanciata si sono attestati a dello in parte stock dall incremento di circa euro 10 dei miliardi, depositi che del riflette 3,8% la (+45 contrazione miliardi delle di euro). obbligazioni Rispetto del a dicembre 10,6% ( miliardi l aggregato di euro) presenta controbilanciata una flessione in dell 1,2% parte miliardi dall incremento dovuta di euro, calo con dei delle depositi una obbligazioni variazione del 3,8% (-10%). tendenziale (+45 miliardi del di 0,9%, euro). Rispetto il miglior a dicembre risultato 2013 da maggio l aggregato presenta Rispetto una a flessione dicembre 2013, l aggregato dell 1,2% dovuta presenta al calo una delle variazione obbligazioni leggermente (-10%). positiva (+0,3%). Considerando la disaggregazione per durata, la componente a lungo In miglioramento, termine è quella ancorché che ancora presenta su la valori performance negativi, la tendenziale dinamica degli migliore impieghi, ( 0,3%), che mentre è stata il influenzata segmento dall andamento a breve registra degli ancora un In investimenti calo miglioramento, significativo e dalla ancorché ( 2,6%). debolezza ancora Con del su riferimento ciclo valori economico. negativi, infine In la alla particolare, dinamica tipologia degli i di prestiti clientela, impieghi, a famiglie che la dinamica è stata e società influenzata più non vivace finanziarie dall andamento si riscontra si sono nei degli attestati prestiti a alle investimenti miliardi e dalla di euro, debolezza con una del variazione ciclo economico. tendenziale In particolare, del -0,9%, i prestiti il miglior a famiglie risultato e società da maggio non finanziarie Rispetto si sono a dicembre attestati a 2013, famiglie miliardi ( 0,8% di tendenziale euro, con una ad variazione agosto, ultimo tendenziale dato del disponibile), -0,9%, il miglior mentre risultato i prestiti da alle maggio imprese non Rispetto finanziarie a dicembre risultano 2013, ancora in l aggregato presenta una variazione leggermente positiva (+0,3%). Considerando la disaggregazione per durata, la componente a calo l aggregato lungo ( 3,8%) termine presenta ma è in quella lieve una che miglioramento variazione presenta leggermente la rispetto performance positiva ai mesi tendenziale (+0,3%). precedenti. Considerando migliore (-0,3%), la disaggregazione mentre il segmento per durata, a breve la componente registra ancora a un lungo calo significativo termine è quella (-2,6%). che presenta Con riferimento la performance infine tendenziale alla tipologia migliore di clientela, (-0,3%), la mentre dinamica il segmento più vivace a breve si riscontra registra nei ancora prestiti un alle calo famiglie significativo (-0,8% tendenziale (-2,6%). Con ad riferimento agosto, ultimo infine dato alla disponibile), tipologia clientela, mentre i la prestiti dinamica alle più imprese vivace non si finanziarie riscontra nei risultano prestiti ancora alle in famiglie calo (-3,8%) (-0,8% ma tendenziale in lieve miglioramento ad agosto, ultimo rispetto dato ai disponibile), mesi precedenti. mentre i prestiti alle imprese non finanziarie risultano ancora in Banche calo (-3,8%) italiane: ma in variazioni lieve miglioramento tendenziali rispetto della ai mesi provvista precedenti. Banche italiane: variazioni tendenziali degli impieghi 5,1 5,7 5,1 5,7-1,1-0,4 3,3 3,8-1,1-0,4 3,3 3,8-0,8-0,3-0,8-0,3 2,0 2,3 2,4 2,0 2,3 1,5 2,1 2,7 3,0 2,4 1,5 2,1 2,7 3,0 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 1,3 1,2 0,2 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 0,6 1,3 1,2 0,2 0,6-3,0-2,9-1,0-3,0-2,9-1,0-1,4-1,3-1,2-0,9-3,0-2,9-1,1-1,3-1,0-1,0-1,4-1,3-1,2-0,9-3,0-2,9-1,1-1,3-1,0-1,0-2,1 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14-2,1 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14-3,2-2,3-2,6-2,1-3,2-2,3-2,6-2,1-2,4-2,4-1,1-0,6-1,1-0,6-1,8-1,9-2,2-2,0-1,3-1,3-1,1-1,0-0,6-3,7-2,2-2,7-2,6-1,8-1,9-2,2-2,0-1,3-1,3-1,1-1,0-0,6-3,7-2,2-2,7-2,6-4,0-3,8-4,0-3,8-4,5-3,9-4,5-4,3-3,9-4,3-5,1-5,1-5,6-5,6-6,9-6,9-6,0-6,0-6,7-6,7-6,4-6,4-7,4-7,4-10,1-10,1-9,6-9,6-9,6-9,6-9,8-9,8-9,1-9,1-10,5-9,9-9,2-10,5-9,9-9,2-9,8-9,8-10,3-10,3-6,9-6,9-10,6-10,6-8,9-8,9 totale totale raccolta raccolta depositi depositi obbligazioni obbligazioni impieghi a impieghi famiglie a e famiglie società non e società fin. non fin. fino ad 1 anno fino ad 1 anno oltre un annooltre un anno Fonte: Abi Monthly Outlook settembre Fonte: Fonte: Abi Monthly Abi Monthly Outlook Outlook settembre settembre In costante crescita l andamento delle sofferenze bancarie. Ad agosto 2014 ultimo dato disponibile le sofferenze lorde hanno raggiunto i 174 miliardi di euro, in aumento di 32 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (+22,6%) e le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 80 miliardi di euro (+4,4% ovvero 6 miliardi di euro in più rispetto ad agosto 2013), dato che porta il rapporto sofferenze nette sugli impieghi al 4,4%, il rapporto più alto mai raggiunto (ad agosto 2013 il rapporto era pari al 3,9% e a dicembre 2013 al 4,3%). In peggioramento anche il rapporto sofferenze nette su capitale e riserve che si attesta a 19,6% contro il 18,5% di un anno prima. 3,81 3,82 3,80 3,82 3,90 3,89 3,88 3,90 3,87 3,87 3,81 3,78 3,76 3,81 3,82 3,80 3,82 3,90 3,89 3,88 3,90 3,87 3,87 3,81 3,78 3,76 1,92 1,91 1,89 1,88 1,86 1,84 1,80 1,92 1,91 1,89 1,75 1,88 1,74 1,86 1,71 1,84 1,67 1,80 1,64 1,75 1,74 1,59 1,71 1,67 1,64 1,59 0,23 0,22 0,28 0,29 0,29 0,31 0,33 0,33 0,25 0,20 0,20 0,22 0,10 0,23 0,22 0,28 0,29 0,29 0,31 0,33 0,33 0,25 0,20 0,20 0,22 0,10 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio su impieghi tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio su impieghi Fonte: Abi Monthly Outlook settembre 2014 Fonte: Abi Monthly Outlook settembre 2014 Con riferimento ai tassi bancari, a settembre il tasso medio sulla raccolta applicato alle famiglie e società non finanziarie 3 è stato pari Con all 1,59% riferimento (1,88% ai tassi a dicembre bancari, a e settembre 1,92% a settembre il tasso medio 2013) sulla e il tasso raccolta medio applicato ponderato alle dei famiglie prestiti e società a questi non stessi finanziarie operatori 3 è stato risultato pari all 1,59% pari 3,76% (1,88%(rispetto a dicembre al 3,82% e 1,92% di dicembre a settembre e al 2013) 3,81% e di il settembre tasso medio 2013). ponderato Lo spread dei fra prestiti il tasso a medio questi sui stessi prestiti operatori e è quello risultato medio pari sulla al 3,76% raccolta (rispetto si è attestato al 3,82% quindi dicembre a 217 basis e al points, 3,81% in di ripresa settembre rispetto 2013). ai Lo mesi spread precedenti fra il (29 tasso punti medio base sui in prestiti più e 1 Conti rispetto quello correnti, medio a settembre depositi sulla con 2013 raccolta durata e 23 prestabilita, si in è più attestato rispetto depositi quindi a dicembre rimborsabili a ) con basis preavviso ma points, su livelli e pronti in ancora ripresa contro molto rispetto termine inferiori al ai netto mesi delle rispetto precedenti operazioni ai dati (29 con pre-crisi controparti punti (a base fine centrali in più e delle operazioni 2007 rispetto lo di spread a cessione settembre era di pari crediti a 327 e 23 basis in points più rispetto ). a dicembre 2013) ma su livelli ancora molto inferiori rispetto ai dati pre-crisi (a fine 2 Riferite a clientela residente e non residente e registrate al valore nominale. Sono incluse le passività subordinate ed escluse le passività riacquistate da banche lo spread era pari a 327 basis points ). Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 23 1
24 3,68 3,60 3,68 3,54 3,60 3,50 3,54 3,50 3,50 3,43 3,50 3,44 3,43 3,44-10,1-10,5-10,3-10,6 totale raccolta depositi obbligazioni -8,9 impieghi a famiglie e società non fin. fino ad 1 anno oltre un anno Fonte: Abi Monthly Outlook settembre 2014 Fonte: Abi Monthly Outlook settembre 2014 Tassi di interesse a confronto con euribor 3 mesi medie mensili 3,81 3,82 3,80 3,82 3,90 3,89 3,88 3,90 3,87 3,87 3,81 3,78 3,76 1,92 1,91 1,89 1,88 1,86 1,84 1,80 1,75 1,74 1,71 1,67 1,64 1,59 0,22 0,23 0,22 0,28 0,29 0,29 0,31 0,33 0,33 0,25 0,20 0,20 0,10 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio su impieghi Fonte: Abi Monthly Outlook settembre 2014 Con riferimento all Euribor a 3 mesi, la media dei primi nove mesi dell anno si è attestata allo 0,25%, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2013 che presentava un valore medio di 0,21%. Nell ultimo trimestre il tasso è stato trascinato al ribasso dai provvedimenti annunciati dalla BCE in giugno e settembre, portandosi sui livelli minimi con una media mensile di 0,10% a settembre. Il tasso sui contratti di Interest rate swaps a 10 anni si è collocato all 1,18% nella media di settembre 2014, in netta contrazione rispetto ai valori di dodici mesi fa. Con riferimento ai tassi bancari, a settembre il tasso medio sulla raccolta applicato alle famiglie e società non finanziarie 3 è stato pari all 1,59% (1,88% a dicembre e 1,92% a settembre 2013) e il tasso medio ponderato dei prestiti a questi stessi operatori è Con riferimento ai tassi bancari, a settembre il tasso medio sulla raccolta applicato alle famiglie e società non finanziarie 3 è stato risultato pari al 3,76% (rispetto al 3,82% di dicembre e al 3,81% di settembre 2013). Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e pari quello all 1,59% medio sulla (1,88% raccolta a dicembre si è attestato e 1,92% quindi a settembre a 217 basis 2013) points, e il in tasso ripresa medio rispetto ponderato ai mesi precedenti dei prestiti (29 punti a questi base stessi in più operatori è rispetto risultato a pari settembre al 3,76% 2013 e (rispetto 23 in più al rispetto 3,82% a di dicembre 2013) e al ma 3,81% su livelli di settembre ancora molto 2013). inferiori Lo spread rispetto ai fra dati il tasso pre-crisi medio (a fine sui prestiti e 2007 quello lo medio spread sulla era pari raccolta a 327 basis è points attestato ). quindi a 217 basis points, in ripresa rispetto ai mesi precedenti (29 punti base in più rispetto a settembre 2013 e 23 in più rispetto a dicembre 2013) ma su livelli ancora molto inferiori rispetto ai dati pre-crisi (a fine 2007 lo spread era pari a 327 basis points). Banche 1 conti correnti, depositi con durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine al netto delle operazioni con controparti centrali e delle operazioni di italiane: cessione di tassi crediti di interesse su provvista Banche italiane: tassi di interesse su impieghi 2 riferite a clientela residente e non residente e registrate al valore nominale. Sono incluse le passività subordinate ed escluse le passività riacquistate da banche 3 sulle consistenze dei depositi, pct e obbligazioni 3,43 3,46 3,44 3,44 3,43 3,46 3,44 3,42 3,44 3,39 3,42 3,37 3,39 3,33 3,37 3,34 3,33 3,31 3,34 3,29 3,31 3,28 3,29 3,21 3,28 3,21 4 3,81 3,82 3,80 3,82 3,90 3,89 3,88 3,90 3,87 3,87 3,81 3,81 3,82 3,80 3,82 3,90 3,89 3,88 3,90 3,87 3,87 3,78 3,81 3,76 3,78 3,76 1,92 1,91 1,92 1,89 1,91 1,88 1,89 1,86 1,88 1,84 1,86 1,80 1,84 1,75 1,80 1,74 1,75 1,71 1,74 1,67 1,71 1,64 1,67 1,59 1,64 1,59 1,02 0,99 1,02 0,99 0,99 0,97 0,99 0,95 0,97 0,94 0,95 0,94 0,94 0,89 0,94 0,87 0,89 0,86 0,87 0,83 0,86 0,81 0,83 0,78 0,81 0,78 3,34 3,36 3,34 3,26 3,36 3,21 3,26 3,12 3,21 3,00 3,12 3,00 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 tasso medio dep. a fam. E imp. tasso medio obblig. (consistenze) tasso medio provvista impieghi a famiglie e società non finanziarie (consistenze) impieghi a famiglie per acq. abit. (consist.) tasso medio dep. a fam. E imp. tasso medio obblig. (consistenze) tasso medio provvista impieghi a famiglie e società non finanziarie (consistenze) impieghi a famiglie per acq. abit. (consist.) Fonte: Fonte: Abi Monthly Abi Monthly Outlook Outlook settembre settembre Fonte: Fonte: Abi Monthly Abi Monthly Outlook Outlook settembre settembre Con riferimento al portafoglio titoli, Abi rileva che a settembre 2014 tale aggregato è risultato pari a 840 miliardi di euro circa, in diminuzione del 6% rispetto a quanto registrato a settembre 2013 (896 miliardi di euro) e del 9% rispetto a dicembre 2013 (926 miliardi Il risparmio Il di risparmio euro). gestito gestito Prosegue Prosegue il buon il buon andamento andamento del risparmio del risparmio gestito gestito che grazie che grazie all'effetto all'effetto raccolta raccolta e alle e performance alle performance ottenute ottenute raggiunge raggiunge a settembre a settembre un un nuovo nuovo massimo massimo storico. storico. Tale andamento Tale andamento riflette riflette la propensione la propensione dei risparmiatori dei risparmiatori verso verso la diversificazione la diversificazione dei propri dei propri investimenti investimenti e le e le scelte scelte commerciali commerciali delle delle banche, banche, puntano che puntano sempre sempre di più di sulla più sulla raccolta raccolta fondi fondi per compensare per compensare il calo il dei calo margini dei margini sull'attività sull'attività tradizionale. tradizionale. Con riferimento Con riferimento ai fondi ai fondi aperti aperti (di diritto (di diritto italiano italiano ed estero) ed estero) a fine a settembre fine settembre il patrimonio il patrimonio è risultato è risultato pari a pari 656 a miliardi 656 miliardi euro, di euro, in in crescita crescita del 23% del rispetto 23% rispetto allo stesso allo stesso periodo periodo del 2013 del 2013 e del e 17% del rispetto 17% rispetto a dicembre a dicembre 2013, 2013, favorito favorito dall apporto dall apporto della della raccolta raccolta netta netta che da che inizio da inizio anno anno è risultata è risultata positiva positiva per 68 per miliardi 68 miliardi euro di (fonte: euro (fonte: Assogestioni). Assogestioni). All interno All interno dell aggregato, dell aggregato, il patrimonio il patrimonio gestito gestito dai fondi dai fondi diritto diritto italiano italiano (pari (pari al 30% al 30% circa circa del totale) del totale) a fine a settembre fine settembre ha registrato ha registrato un aumento un aumento del 24% del 24% rispetto rispetto a settembre a settembre e del e 20% del rispetto 20% rispetto a dicembre a dicembre e la raccolta e la raccolta netta netta da inizio da inizio anno anno è stata è positiva stata positiva per 26,4 per miliardi 26,4 miliardi euro. di euro. Anche Anche i fondi i fondi di diritto diritto estero estero (pari (pari al 70% al 70% circa circa del totale) del totale) si sono si sono incrementati incrementati del 23% del 23% da settembre da settembre e del e 16% del 16% rispetto rispetto a dicembre a dicembre 2013, 2013, raccogliendo raccogliendo complessivamente complessivamente da inizio da inizio anno anno 41,2 miliardi 41,2 miliardi euro. di euro. La composizione La composizione dei fondi dei fondi aperti aperti tipologia per tipologia di investimento di investimento evidenzia evidenzia una netta una netta predominanza predominanza dei fondi dei fondi obbligazionari obbligazionari (46,5%), (46,5%), seguiti seguiti dagli dagli azionari azionari (20,9%) (20,9%) e dai e flessibili dai flessibili (21,3%), (21,3%), mentre mentre la quota la quota dei fondi dei fondi bilanciati bilanciati è stata è del stata 6,1% del 6,1% e quella e quella dei monetari dei monetari del del 3,9%. 3,9%. Infine Infine i fondi i fondi hedge hedge rappresentano rappresentano l 1,1% l 1,1% e i non e i classificati non classificati lo 0,2% lo 0,2% del totale. del totale. La raccolta La raccolta netta netta degli degli ultimi ultimi mesi mesi è si è 3 Sulle concentrata consistenze concentrata soprattutto dei depositi, soprattutto sui pct e fondi obbligazioni. sui fondi flessibili flessibili e obbligazionari. e obbligazionari. La supremazia La supremazia dei prodotti dei prodotti flessibili flessibili conferma conferma la propensione la propensione dei dei sottoscrittori sottoscrittori verso verso portafogli portafogli più rischiosi, più rischiosi, ma allo ma stesso allo stesso tempo tempo la ricerca la ricerca di soluzioni di soluzioni che tengano che tengano sotto sotto controllo controllo la volatilità; volatilità; i i fondi fondi obbligazionari obbligazionari registrano registrano una forte una forte raccolta raccolta perché perché sono sono preferiti preferiti dai risparmiatori dai risparmiatori in uscita in uscita dai titoli dai titoli di Stato di Stato italiani, italiani, i cui i cui rendimenti rendimenti hanno hanno registrato registrato una netta una netta contrazione. contrazione. 24 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme Con riferimento Con riferimento infine infine alle gestioni alle gestioni di portafoglio di portafoglio retail, retail, a settembre a settembre il patrimonio il patrimonio gestito gestito è risultato è risultato pari a pari 108 a miliardi 108 miliardi di
25 Il risparmio gestito Prosegue il buon andamento del risparmio gestito che grazie all'effetto raccolta e alle performance ottenute raggiunge a settembre un nuovo massimo storico. Tale andamento riflette la propensione dei risparmiatori verso la diversificazione dei propri investimenti e le scelte commerciali delle banche, che puntano sempre di più sulla raccolta fondi per compensare il calo dei margini sull'attività tradizionale. Con riferimento ai fondi aperti (di diritto italiano ed estero) a fine settembre il patrimonio è risultato pari a 656 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto allo stesso periodo del 2013 e del 17% rispetto a dicembre 2013, favorito dall apporto della raccolta netta che da inizio anno è risultata positiva per 68 miliardi di euro (fonte: Assogestioni). All interno dell aggregato, il patrimonio gestito dai fondi di diritto italiano (pari al 30% circa del totale) a fine settembre ha registrato un aumento del 24% rispetto a settembre 2013 e del 20% rispetto a dicembre 2013 e la raccolta netta da inizio anno è stata positiva per 26,4 miliardi di euro. Anche i fondi di diritto estero (pari al 70% circa del totale) si sono incrementati del 23% da settembre 2013 e del 16% rispetto a dicembre 2013, raccogliendo complessivamente da inizio anno 41,2 miliardi di euro. La composizione dei fondi aperti per tipologia di investimento evidenzia una netta predominanza dei fondi obbligazionari (46,5%), seguiti dagli azionari (20,9%) e dai flessibili (21,3%), mentre la quota dei fondi bilanciati è stata del 6,1% e quella dei monetari del 3,9%. Infine i fondi hedge rappresentano l 1,1% e i non classificati lo 0,2% del totale. La raccolta netta degli ultimi mesi si è concentrata soprattutto sui fondi flessibili e obbligazionari. La supremazia dei prodotti flessibili conferma la propensione dei sottoscrittori verso portafogli più rischiosi, ma allo stesso tempo la ricerca di soluzioni che tengano sotto controllo la volatilità; i fondi obbligazionari registrano una forte raccolta perché sono preferiti dai risparmiatori in uscita dai titoli di Stato italiani, i cui rendimenti hanno registrato una netta contrazione. Con riferimento infine alle gestioni di portafoglio retail, a settembre 2014 il patrimonio gestito è risultato pari a 108 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi di euro rispetto a settembre 2013 (+11%) e di 11 miliardi di euro rispetto a dicembre 2013 (+11%). Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 25
26 Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e per il Gruppo Bipiemme Si riportano di seguito i principali eventi occorsi nei primi nove mesi del Cariche sociali e Assemblea dei Soci In data 17 gennaio 2014, il Consiglio di Sorveglianza nominato dall Assemblea dei Soci del 21 dicembre 2013 ha proceduto alla nomina del nuovo Consiglio di Gestione composto da Mario Anolli (Presidente) e dai Consiglieri Davide Croff, Paola De Martini, Giorgio Girelli e Giuseppe Castagna. Il 21 gennaio 2014, lo stesso Consiglio di Gestione ha nominato Giuseppe Castagna Consigliere Delegato e Direttore Generale della Banca. In data 12 aprile 2014, alla presenza di circa n soci (in proprio e per delega), si è svolta l Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci della Banca che preso atto dei bilanci della BPM e del Gruppo al ha deliberato di non procedere alla distribuzione dell utile di esercizio e di destinarlo integralmente a riserve patrimoniali. Sempre con riferimento alla parte Ordinaria dopo aver approvato, per quanto di competenza, le politiche di remunerazione e l adeguamento del compenso della società di revisione l Assemblea ha nominato, ai fini dell integrazione del Consiglio di Sorveglianza, Maria Luisa Di Battista. Con riferimento alla parte Straordinaria, le modifiche di Statuto proposte all Assemblea afferenti la riforma della governance della Banca hanno ottenuto il voto favorevole della maggioranza dei votanti, ma non sono state approvate non avendo raggiunto il voto favorevole dei due terzi dei soci votanti secondo quanto previsto dall articolo 31, comma 2, dello Statuto. In data 22 aprile 2014, il Consiglio di Sorveglianza ha preso atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere di Sorveglianza con decorrenza 20 aprile 2014 di Jean-Jacques Tamburini, consigliere indicato, ai sensi dell articolo 63 dello Statuto sociale, dal Crédit Industriel et Commercial, appartenente al Gruppo francese Crédit Mutuel, a suo tempo qualificato come consigliere non indipendente e componente il Comitato Nomine e il Comitato Remunerazioni costituiti nell ambito del Consiglio di Sorveglianza. Le dimissioni sono state rassegnate di seguito dell uscita dall azionariato Bipiemme del citato Gruppo e della disdetta, da parte di Bipiemme, dell Accordo di cooperazione fra i due gruppi bancari sottoscritto nel In data 3 giugno 2014, il Consiglio di Sorveglianza ha provveduto, in considerazione delle dimissioni di Jean-Jacques Tamburini, ad integrare il Comitato Nomine e il Comitato Remunerazione. I due Comitati risultano oggi così composti: comitato Nomine: Dino Piero Giarda (Presidente), Angelo Busani, Carlo Frascarolo, Alberto Montanari e Luca Raffaello Perfetti; comitato Remunerazioni: Dino Piero Giarda (Presidente), Andrea Boitani, Carlo Frascarolo, Roberto Fusilli e Lucia Vitali. In data 6 agosto 2014, Ezio Maria Simonelli, a suo tempo qualificato come consigliere indipendente e componente il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile costituito nell ambito del Consiglio di Sorveglianza, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Sorveglianza, al fine del rispetto della normativa Consob in materia di limiti al cumulo incarichi dei componenti degli organi di controllo di società quotate. In data 11 agosto 2014, si è proceduto quindi ai sensi dello Statuto all integrazione del Consiglio di Sorveglianza con l inserimento di Emilio Luigi Cherubini, quale primo candidato non eletto appartenente alla medesima lista del Consigliere cessato. Successivamente, in data 9 settembre 2014, il Consiglio di Sorveglianza, tenuto conto tra l altro del parere favorevole del Comitato Nomine, ha verificato che il neo Consigliere risulta in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla normativa e dallo Statuto per l assunzione in carica, e ha nominato il Consigliere Cherubini anche componente il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile. Piano industriale /2018 In data 11 marzo 2014, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha esaminato e approvato il Piano Industriale del Gruppo Bipiemme per il periodo con proiezione inerziale estesa al 2018, contenente gli obiettivi per incrementare in modo significativo l efficienza e la redditività, attraverso un nuovo modello di business volto a rafforzare il ruolo della Banca del territorio, vicina a famiglie e piccole e medie imprese. 26 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
27 Nonostante l andamento negativo dell economia, il Gruppo Bipiemme nel corso dell ultimo biennio ha saputo rafforzare i propri fondamentali di bilancio, attraverso l aumento dei livelli di copertura dei crediti problematici, l ottimizzazione della gestione della liquidità e l azzeramento degli avviamenti. A queste azioni si sono aggiunte il rinnovo della squadra manageriale, la semplificazione della struttura del Gruppo e una incisiva azione sui costi, che hanno consentito un ritorno all utile. Con queste premesse il Gruppo Bipiemme si presenta pronto a cogliere le opportunità che deriveranno dal miglioramento delle prospettive macroeconomiche, grazie ad un portafoglio di clientela ad alto valore presente nelle aree più produttive del paese e alla combinazione ottimale tra presidio di territorio ed eccellenze di prodotto. Il Gruppo possiede tutte le competenze per divenire Banca di riferimento nel sistema, in quanto costituito da una rete di filiali in costante ammodernamento e snellimento e dotato di un modello digitale e multicanale integrato tra i più innovativi, grazie alla presenza del marchio WeBank, delle competenze specialistiche nel credito al consumo (ProFamily) e del centro di eccellenza per servizi ad alto valore aggiunto verso clienti Private e Corporate rappresentato da Banca Akros. Le linee guida del Piano Industriale /2018 già elencate dettagliatamente nella Relazione sulla Gestione dell esercizio 2013 si concretizzano in 10 azioni di cui alcune già ultimate ed altre in corso di realizzazione, come di seguito sintetizzato: 1. il rafforzamento della base patrimoniale attraverso l aumento di capitale di Euro 500 milioni, che si è concluso il 30 maggio scorso con pieno successo, e la rimozione integrale degli add-on disposta da Banca d Italia con effetto a decorrere dal 30 giugno 2014, in conseguenza degli interventi posti in essere dalla BPM per la risoluzione delle criticità a suo tempo evidenziate; 2. il rafforzamento della posizione di liquidità, attraverso il ricorso all emissione di obbligazioni a clientela istituzionale e al completo rimborso dei LTRO Long Term Refinancing Operation. A tal fine, nei primi nove mesi del 2014 sono stati rimborsati anticipatamente Euro milioni di LTRO senza significativi impatti negativi in termini di liquidità e di conto economico. È stato infine collocato con successo un Bond Senior Unsecured del valore nominale di Euro 500 milioni; 3. il costante presidio della qualità del credito tramite iniziative su crediti in bonis e su crediti problematici per le quali sono già state avviate le attività di revisione e di ottimizzazione dei processi di concessione del credito e di gestione del credito problematico; 4. la creazione di una Banca multicanale attraverso l integrazione di Webank in BPM e il rafforzamento della presenza sul digitale. L operazione già autorizzata da Banca d Italia, si concretizzerà nel corso del mese di novembre del corrente anno; 5. la creazione di un polo di eccellenza nei segmenti core Retail tramite il rafforzamento del modello di gestione del risparmio per la clientela Affluent, il rafforzamento del Family Financing ed il sensibile potenziamento della rete dei promotori finanziari; 6. l offerta di servizi a valore aggiunto per la clientela Corporate attraverso l adozione di un modello di business distintivo grazie anche alle sinergie con Banca Akros su corporate finance, advisory e il supporto clienti all emissione di mini-bond; 7. la creazione di un polo di eccellenza nel Private Banking per imprenditori e professionisti, attraverso la valorizzazione dei brand Akros e BPM Private e l assunzione dall esterno di elevate professionalità per addivenire nell arco di piano ad un team di 150 professionisti; 8. la valorizzazione delle risorse umane, attraverso l acquisizione di nuove professionalità e giovani talenti, lo sviluppo commerciale e il rafforzamento del sistema di valutazione delle prestazioni basato sulla performance; 9. la costante attenzione al contenimento dei costi (spending review), grazie alla digitalizzazione dei processi commerciali, alla messa a regime della nuova piattaforma di vendita, all efficientamento dei processi di back office e ad un piano di interventi specifici mirati alla riduzione della spesa corrente; 10. la valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso la razionalizzazione delle strutture di rete. In tale ottica sono già state chiuse nei primi nove mesi del 2014 circa 50 filiali e per altre 40 è in corso la ristrutturazione (su un totale di 102 previste dal Piano per il periodo ). Quotazione in Borsa di Anima Holding S.p.A. In data 16 aprile 2014, si è conclusa l offerta globale di vendita delle azioni della società partecipata Anima Holding S.p.A finalizzata all ammissione a quotazione delle azioni della stessa sul MTA. Nell ambito di tale offerta, la Banca Popolare di Milano ha posto in vendita n azioni a fronte di un prezzo unitario di offerta delle azioni fissato in Euro 4,20 e ha concesso ai coordinatori dell offerta globale un opzione greenshoe avente ad oggetto massime n azioni. Al termine dell operazione che ha comportato la cessione di n azioni l interessenza in Anima Holding S.p.A. è scesa dal 35,29% al 16,85% ed è stata contabilizzata una plusvalenza complessiva al netto dell effetto fiscale pari a Euro 110 milioni nel bilancio individuale e a Euro 103 milioni nel bilancio consolidato. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 27
28 Aumento di capitale In data 30 aprile 2014, il Consiglio di Gestione, in esecuzione delle delibere assunte dall Assemblea del 22 giugno e del 21 dicembre 2013, ha fissato le condizioni definitive dell aumento di capitale in opzione per massimi Euro 500 milioni e ha deliberato l emissione di un massimo di n azioni ordinarie al prezzo di Euro 0,43 per azione, da imputarsi interamente a capitale, nel rapporto di n. 9 azioni di nuova emissione Banca Popolare di Milano ogni n. 25 azioni possedute. Il controvalore massimo dell Offerta è stato pertanto definito pari a Euro ,95. Il Prospetto e il Supplemento al Prospetto, contenenti le condizioni e i termini dell Offerta, sono stati approvati dalla Consob rispettivamente in data 29 aprile e 2 maggio 2014 e detti documenti sono stati pubblicati, prima dell avvio del Periodo di Offerta, e messi a disposizione presso la Sede legale dell Emittente nonché sul sito internet del Gruppo. L Offerta è stata integralmente assistita dalla garanzia di un consorzio di banche che hanno agito in qualità di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner. Durante il periodo di offerta, iniziato il 5 maggio 2014 e conclusosi il 23 maggio 2014, è stata esercitata la quasi totalità dei diritti di opzione (pari al 99,48% del totale delle azioni offerte), per un controvalore complessivo di oltre Euro 497 milioni. I residui diritti sono stati interamente venduti in data 27 maggio 2014 (prima seduta d offerta in Borsa) e, successivamente, sottoscritti per un controvalore complessivo di Euro 2,6 milioni. L offerta si è quindi conclusa, in data 30 maggio 2014, con la sottoscrizione della totalità delle nuove azioni, senza necessità di attivazione del consorzio di garanzia. Come comunicato al mercato in data 5 giugno 2014, a seguito dell integrale sottoscrizione dell aumento di capitale, Banca Popolare di Milano ha pertanto provveduto all emissione di n nuove azioni ordinarie, per un controvalore totale di Euro ,95. A seguito delle predette operazioni, il capitale sociale di Banca Popolare di Milano è pari ad Euro ,02 ed è composto da complessive n azioni ordinarie prive dell indicazione del valore nominale. Rimozione degli Add-on In data 25 giugno 2014 la Banca Popolare di Milano ha comunicato alla stampa e al mercato che la Banca d Italia ha disposto la rimozione integrale degli add-on patrimoniali imposti alla Banca all esito degli accertamenti ispettivi condotti dall Autorità di Vigilanza presso la stessa Banca dal settembre 2010 al marzo La rimozione degli add-on, con effetto a far data dal 30 giugno 2014, consegue agli interventi posti in essere dalla BPM per la risoluzione delle criticità tecnico-operative che avevano portato a suo tempo all imposizione di dette misure patrimoniali e, più in generale, al percorso di rilancio perseguito. Si ricorda che i succitati add-on hanno gravato sulle RWA del Gruppo per circa Euro 8,1 miliardi al 31 marzo 2014, con conseguente significativo impatto sui coefficienti patrimoniali (169 bps sul Common Equity Tier 1 Ratio, 180 bps sul Tier 1 Ratio e 205 bps sul Total Capital Ratio). Incorporazione di Webank S.p.A in Banca Popolare di Milano S.c.ar.l. In data 17 giugno 2014, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano previo parere favorevole del Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Amministrazione di WeBank hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di WeBank in Banca Popolare di Milano. La fusione si inserisce nell ambito del Piano Industriale /18 del Gruppo ed è finalizzata alla creazione di una Banca multicanale e a favorire il rafforzamento della presenza del Gruppo sul digitale. In data 23 settembre 2014, a seguito del rilascio dell autorizzazione da parte della Banca d Italia ai sensi dell articolo 57 del D.Lgs. 385/1993, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ai sensi dell articolo 2505, secondo comma, del codice civile e l Assemblea straordinaria di WeBank hanno approvato l operazione di fusione. La stipula dell atto di fusione è previsto venga effettuata nel mese di novembre del corrente anno, una volta espletati gli adempimenti civilistici ai sensi di legge. Gli effetti giuridici della fusione decorreranno dalla data definita nello stesso atto fusione, mentre gli effetti contabili e fiscali decorreranno dal 1 gennaio Il progetto di fusione, la delibera del Consiglio di Gestione della Banca del 23 settembre 2014, nonché l ulteriore documentazione riferita all operazione in oggetto, sono stati pubblicati ai sensi di legge anche sul sito internet nella sezione Investor Relations, Operazioni societarie, Fusione di WeBank in BPM. Si fa infine presente che, ai sensi della Delibera n /10 ( Regolamento OPC della Consob ) e della relativa normativa aziendale adottata dalla Banca, l operazione di fusione si configura come operazione con parte correlata di maggiore rilevanza e, non sussistendo nella controllata WeBank interessi significativi di altre parti correlate, la Banca si è avvalsa della facoltà di esenzione prevista dall articolo 14 del Regolamento OPC Consob, come richiamato nella suddetta normativa aziendale in argomento. 28 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
29 Altri fatti di rilievo In data 23 gennaio 2014, la Banca Popolare di Milano ha comunicato al mercato di aver collocato con successo un Bond Senior Unsecured del valore nominale di Euro 500 milioni a cinque anni, con cedola a tasso fisso del 4,25% riservato agli investitori istituzionali. L operazione ha registrato un volume di ordini superiore a Euro 1,4 miliardi, pari a quasi tre volte il valore emesso e ha avuto apprezzamenti da parte degli investitori istituzionali. In data 28 febbraio 2014, la Banca Popolare di Milano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria hanno reso noto di avere definito di comune accordo una modifica del patto parasociale tra loro stipulato il 9 settembre Tale modifica stabilisce che, per la prima scadenza del patto (prevista per il 9 settembre 2014), il termine ultimo di preavviso per la comunicazione del recesso sia il 30 giugno 2014 (anziché il 9 marzo 2014). Successivamente, in data 25 giugno 2014, la Banca Popolare di Milano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, nel condividere l opportunità di procedere alla revisione delle pattuizioni in essere, hanno di comune accordo stabilito che anche ai fini del rinnovo delle vigenti pattuizioni in scadenza il 9 settembre 2014 il predetto patto parasociale resterà in vigore sino al 31 dicembre 2015, con esclusione di clausole di rinnovo automatico successivo a tale scadenza. L estratto del patto, nella versione modificata, è stato pubblicato ai sensi di legge sul sito internet nella sezione Governance, Patti parasociali. In data 30 giugno 2014, la Banca Popolare di Milano, ha sottoscritto con Adiconsum, Adoc e Federconsumatori un Atto Modificativo ed Integrativo del Protocollo d Intesa relativo alla procedura di conciliazione paritetica avente a oggetto il prestito obbligazionario denominato Convertendo BPM 2009/2013 6,75%, con cui è stata prevista la proroga dei termini per la presentazione delle domande di ammissione della Clientela Retail e la possibilità di accesso alla procedura, al ricorrere di talune condizioni, anche per gli Azionisti BPM. Le domande di accesso alla procedura di conciliazione possono essere presentate a partire dal 15 settembre 2014 e fino al 30 settembre Il testo integrale dell Atto Modificativo ed Integrativo sottoscritto, a cui si rinvia per maggiori informazioni, è stato pubblicato sui siti internet delle Banche commerciali del Gruppo e su quelli delle Associazioni dei consumatori firmatarie ed aderenti. Si evidenzia altresì che per far fronte agli esborsi previsti per la conciliazione la Banca aveva previsto un apposito stanziamento nel bilancio al 31 dicembre 2011 di Euro 40 milioni, poi incrementato nel corso del 2012 e portato a complessivi Euro 47,4 milioni a livello di Gruppo. Alla data del 30 settembre 2014 tenuto conto dei pagamenti già effettuati a favore degli aventi diritto lo stanziamento risulta pari a Euro 26,2 milioni. Allo stato si ritiene che tale stanziamento sia congruo per sostenere l'onere economico aggiuntivo a carico della Banca derivante dalla suddetta proroga ed estensione della Procedura Conciliativa, ancorché esso sarà misurabile in via definitiva solo alla conclusione della stessa. Nell'ambito di una politica più ampia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di consolidamento della posizione di liquidità del Gruppo, la Banca ha provveduto a rimborsare anticipatamente i prestiti ottenuti dalla BCE con le operazioni di LTRO (Long Term Refinancing Operation). In particolare, nel primo semestre del 2014 sono stati rimborsati Euro milioni seguiti da ulteriori Euro milioni rimborsati nel corso del terzo trimestre. Pertanto al 30 settembre 2014 i finanziamenti ancora in essere sono pari a Euro milioni. In data 1 agosto 2014 è stata perfezionata un operazione di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui commerciali garantiti da ipoteca di primo grado economico e crediti chirografari originati dalle banche del Gruppo per un importo complessivo di circa euro 864 milioni, per la quale è stato costituita una nuova società veicolo, denominata BPM Securitisation 3 S.r.l., entrata nell area di consolidamento del Gruppo Bipiemme a partire dal 30 settembre La totalità dei titoli emessi da tale veicolo è stata sottoscritta dalla Capogruppo. Infine, in data 29 settembre 2014, Banca Popolare di Milano, ottenute le necessarie autorizzazioni, ha proceduto all integrale estinzione anticipata della propria passività assistita dalla garanzia della Repubblica Italiana per un valore nominale complessivo di Euro 1 miliardo al tasso del 4,9% con scadenza il 23 marzo Tale passività sottoscritta in data 23 marzo 2012 da BPM all atto dell emissione non era mai stata collocata sul mercato. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 29
30 Fatti successivi al 30 settembre 2014 Comprehensive Assessment In data 26 ottobre 2014 Banca Popolare di Milano ha reso noto che, in pari data, la Banca Centrale Europea ( BCE ) ha pubblicato i risultati dell attività di Comprehensive Assessment a conclusione della quale, tenuto conto delle ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale poste in essere da BPM nel primo semestre 2014, evidenziate dalla Banca d Italia nel proprio comunicato stampa, il Gruppo BPM presenta un eccesso di capitale pari a Euro 713 milioni. L attività di Comprehensive Assessment, condotta dalla BCE in collaborazione con le competenti Autorità nazionali sui maggiori gruppi bancari europei tra i quali BPM avviata nel novembre 2013 e conclusasi nell ottobre 2014, prima dell entrata in vigore del Meccanismo di Vigilanza Unico europeo ( SSM ) ha comportato le seguenti due principali attività i cui risultati sono stati tra loro integrati dalla BCE ai fini della comunicazione dei risultati definitivi del Comprehensive Assessment: un esame della qualità degli attivi (c.d. Asset Quality Review ), inteso a migliorare la trasparenza dei bilanci bancari, ivi compresa l adeguatezza sia della valutazione di attività e garanzie sia dei relativi accantonamenti; uno stress test, condotto in stretta collaborazione con l Autorità Bancaria Europea ( EBA ), per verificare la tenuta dei bilanci bancari in presenza di scenari avversi nell arco temporale (c.d. Stress Test ); i risultati dello Stress Test sono stati pubblicati dalla BCE e dall EBA contestualmente a quelli dell Asset Quality Review. Ai fini di una corretta lettura dei risultati del Comprehensive Assessment si segnala che: i risultati del Comprehensive Assessment, facendo riferimento alla data del 31 dicembre 2013, evidenziano uno shortfall di capitale come riportato nella Colonna D Max carenza della tabella che segue; nel periodo dal 1 gennaio 2014 al 30 settembre 2014, il Gruppo BPM ha posto in essere ulteriori misure aventi carattere patrimoniale che debbono essere tenute in considerazione ai fini di una valutazione corretta, completa e aggiornata dell adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPM; tra le misure aventi carattere patrimoniale poste in essere nel periodo dal 1 gennaio 2014 al 30 settembre 2014 la BCE fornisce separata indicazione esclusivamente dell aumento di capitale a pagamento dell importo di Euro 500 milioni conclusosi nel mese di maggio 2014 e del sopraggiunto diverso trattamento normativo della quota di partecipazione (comprensiva della rivalutazione) detenuta dalla Banca nel capitale della Banca d Italia, come riportato nella Colonna E della tabella che segue; e, avuto riguardo all importo di Euro 879 milioni, di cui alla Colonna H della tabella contenuta nel comunicato stampa diffuso dalla Banca d Italia in data 26 ottobre 2014, si evidenzia che il Gruppo BPM ha quindi beneficiato (i) della rimozione integrale degli add-on patrimoniali disposta dall Autorità di Vigilanza in data 24 giugno 2014 e (ii) della cessione di una quota della propria partecipazione in Anima Holding S.p.A.; misure aventi carattere patrimoniale che hanno determinato un ulteriore e significativo incremento del Common Equity Tier I ratio del Gruppo BPM. Si ricorda, infine, che i risultati del Comprehensive Assessment (i) non comportano variazioni delle classificazioni adottate nei bilanci approvati dalla Banca in quanto conformi ai principi contabili internazionali vigenti e (ii) non costituiscono per loro natura dati previsionali e, pertanto, non sono rappresentativi della futura situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo BPM. A integrazione di quanto indicato nel comunicato stampa diffuso in data 26 ottobre 2014 dalla Banca d Italia, la tabella che segue (i) dettaglia le misure patrimoniali adottate dal Gruppo BPM dopo la chiusura dell esercizio 2013 e (ii) tenuto conto di tutto quanto sopra esposto, offre evidenza della situazione patrimoniale del Gruppo BPM a conclusione del Comprehensive Assessment, la quale presenta un eccesso di capitale pari a Euro 713 milioni (si veda la tabella che segue Colonna I). 30 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
31 Eccedenza/ Carenza da AQR (*) Eccedenza/ Carenza da ST base (*) Eccedenza/ Carenza da ST avverso (*) Min eccedenza/ Max carenza (*) Principali misure di rafforzamento patrimoniale Eccedenza/ Carenza dopo principali misure di rafforzamento patrimoniale Eccedenza/ Carenza rispetto all'aqr dopo le principali misure di rafforzamento patrimoniale Risultati includendo altre misure di rafforzamento patrimoniale Altre misure di rafforzamento patrimoniale (**) Eccedenza/ Carenza finale dopo tutte le principali misure di rafforzamento patrimoniale Modo di calcolo A B C D= min (A,B,C) E F= D+E G= A+E H I= D+E+H Milioni di euro (*) al 31 dicembre 2013, prima dell'impatto del Comprehensive Assesment, il CET 1 del Gruppo BPM era pari al 7,29%, inferiore di 71 punti base rispetto all'8%, equivalenti a una carenza patrimoniale di Euro 308 milioni. Conseguentemente, le carenze emerse da AQR e Stress Test devono essere valutate al netto della carenza patrimoniale di Euro 308 milioni già presente a fine (**) le altre misure di rafforzamento patrimoniale si riferiscono alla rimozione degli add-on che corrisponde a Euro 646 milioni di capitale e alla cessione di una quota della partecipazione in Anima Holding S.p.A., che corrisponde a Euro 233 milioni di capitale. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 31
32 Informativa richiesta dalla Consob ai sensi dell art. 114, comma 5, del D.Lgs n. 58/98 In data 7 novembre 2014, la CONSOB ha chiesto alla Banca di riportare nel presente Resoconto Intermedio alcune informazioni riferite ai risultati dell esercizio di Comprehensive Assessment ( CA ) condotto dalla Banca Centrale Europea ( BCE ), con particolare riguardo ai risultati dell Asset Quality Review ( AQR ). Per quanto riguarda i risultati complessivi del CA, si rimanda al precedente paragrafo. Con riferimento ai risultati dell AQR, si riepilogano di seguito le principali risultanze: (dati in euro milioni) Aggiustamenti delle provision sui crediti emergenti dall esame delle posizioni campionate (Credit File Review) 168,44 Aggiustamenti delle provision dovuti alla proiezione statistica dei risultati (Projection of Findings) 53,27 Aggiustamenti delle provision dovuti alla review della valutazione collettiva dei crediti (Collective Provisioning) 25,90 Aggiustamenti connessi all area della Fair Value Review 0,85 IMPATTO LORDO AQR 248,46 Effetto fiscale (80,75) IMPATTO NETTO AQR 167,71 In termini di effetto sui coefficienti di patrimonializzazione (CET1) l impatto netto complessivo dell AQR è risultato pari a 40 basis points. Si ribadisce che tale esercizio ha avuto natura prevalentemente prudenziale; infatti la metodologia applicata nell esercizio di AQR è basata su criteri valutativi molto conservativi appositamente definiti dalla BCE per tale finalità e sull utilizzo di metodi di tipo statistico. Conseguentemente i risultati del CA (i) non comportano variazioni delle classificazioni adottate nei bilanci approvati dalla Banca in quanto conformi ai principi contabili internazionali vigenti, e (ii) non costituiscono per loro natura dati previsionali e, pertanto, non sono rappresentativi della futura situazione patrimoniale e finanziaria della Banca e del Gruppo BPM. Per quanto riguarda gli impatti contabili derivanti dagli esiti dell AQR, si fa presente che: i. in relazione alle attività svolte sui crediti verso la clientela: a) a fronte delle posizioni oggetto di aggiustamenti nell ambito della Credit File Review ( CFR ), svoltasi tra aprile e giugno 2014, il maggior accantonamento, al 30 settembre 2014 rispetto alla situazione presa a riferimento per l attività di CFR è di Euro 94 milioni. Tali variazioni derivano dall ordinario processo di classificazione e valutazione del credito che ha tenuto conto dell evoluzione delle posizioni intervenuta nel corso del 2014 e non hanno comportato la modifica dei saldi di apertura al 1 gennaio 2014, in quanto non sono state rilevate criticità sui criteri utilizzati dalla Banca ai fini della classificazione e valutazione dei crediti; b) la Projection of Findings, è di natura esclusivamente statistica, quindi senza alcun impatto contabile; c) per quanto concerne la valutazione collettiva dei crediti, l analisi effettuata dalla BCE è stata basata su un modello quantitativo (c.d. Challenger Model ) che aveva la finalità di verificare la sostenibilità e l adeguatezza dei parametri e delle scelte metodologiche adottate dalle banche nel modello di calcolo applicato a fine Nell effettuare tale review è stato quindi adottato un approccio standardizzato per tutte le banche oggetto di analisi da parte della BCE che prevedeva, tra l altro, l utilizzo di assunzioni basate in gran parte su informazioni riferite al 2013, risentendo quindi delle circostanze eccezionali relative all acuta fase recessiva, che ha impattato significativamente sul sistema creditizio italiano; pertanto non sono previsti significativi impatti contabili; ii. la Fair Value Review ha evidenziato un aggiustamento di entità trascurabile che, peraltro, è già stato recepito nel corso del Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
33 Relativamente alle posizioni oggetto di CFR verrà condotta un approfondita analisi anche sulla base delle informazioni analitiche recentemente pervenute dalle Autorità di Vigilanza al fine di valutare l eventuale necessità di operare ulteriori accantonamenti se risultassero coerenti con i criteri di valutazione e classificazione adottati dalla Banca, nonché con l evoluzione del rischio di credito associato alla controparte. Si ricorda, in ogni caso, che la metodologia applicata nella CFR si basa su criteri valutativi particolarmente conservativi, tenendo conto che l esercizio in questione aveva finalità essenzialmente di natura prudenziale. Per quanto concerne i criteri di classificazione e di valutazione nonché, in genere, alle policy adottate dalla Banca in materia di crediti iscritti nel bilancio: i. l analisi condotta dalla BCE non ha evidenziato criticità nei criteri e nelle policy di classificazione e valutazione dei crediti; sono stati portati all attenzione della Banca solo limitati ambiti di miglioramento, che vertono essenzialmente su: a) identificazione dei tassi di attualizzazione da utilizzare per le posizioni a sofferenza; b) aggiornamento di alcuni parametri utilizzati all interno del modello di valutazione collettiva dei crediti. Entrambi questi aspetti, che comunque non hanno implicato rettifiche ai saldi di apertura del bilancio, sono state oggetto di attenta analisi da parte della Banca e, per quanto riguarda il punto a), si è già provveduto ad implementare l affinamento delle modalità di calcolo a partire dal 30 giugno 2014, mentre per quanto concerne il punto b) saranno implementate nel corso del corrente esercizio in coerenza con il complesso delle policy adottate dalla Banca; ii. oggetto di analisi sono anche le novità normative che includono la nuova definizione di Non Performing Exposures e di Forbearance: a questo proposito la Banca sta predisponendo le opportune linee guida, che comportano modifiche delle procedure, dei criteri e delle prassi, e che saranno adottate una volta emanate da parte delle competenti Autorità le linee applicative definitive. Con riguardo alle policy contabili relative ad altre aree di bilancio, l esito della fase di verifica sulle procedure contabili (c.d. Processes, Policies and Accounting Review ) non ha fatto emergere punti di attenzione. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 33
34 La struttura distributiva e le risorse umane La rete distributiva Al 30 settembre 2014 la rete distributiva del Gruppo Bipiemme è costituita da 668 agenzie retail (compresi i due sportelli virtuali della banca online), di cui 104 filiali capofila (cosiddetti Hub); sono presenti inoltre 15 Centri Corporate e 12 Centri Private (di cui 10 facenti capo alla Banca Popolare di Milano e 2 a Banca Akros). Nel corso dei primi nove mesi del 2014 il Gruppo Bipiemme, in linea con gli obiettivi del presidio del territorio di riferimento attraverso una struttura di rete fisica flessibile e orientata alla vendita, ha continuato il progetto di ottimizzazione/efficientamento della propria struttura territoriale che ha portato all accorpamento di 48 filiali a brand Banca Popolare di Milano. Tali chiusure sommate alla riduzione di tre centri corporate, di 6 centri private e di un punto vendita di Profamily hanno fatto registrare una diminuzione complessiva di 58 punti vendita rispetto a settembre La società di credito al consumo ProFamily che a fine 2013 ha concluso il riassetto della propria rete con la finalità di sviluppare sinergie con la Capogruppo consta a fine settembre 2014 di una rete distributiva di 23 punti vendita tra sportelli diretti e financial shops. Rete distributiva Variazione A B A B Totale sportelli Centri Corporate (1) Centri Private (2) Financial shops e sportelli diretti (3) Totale rete distributiva (1) I Centri Corporate gestiscono i clienti: Large Corporate (fatturato maggiore di 250 milioni di euro), Upper Corporate (fatturato compreso tra 50 e 250 milioni di euro) e Middle Corporate (fatturato compreso tra 15 e 50 milioni di euro). (2) I 12 Centri Private, di cui 10 appartenenti alla Banca Popolare di Milano e 2 a Banca Akros, forniscono un servizio personalizzato di consulenza in materia finanziaria. (3) I Financial shops e gli sportelli diretti offrono consulenza e finanziamenti alle famiglie. Sportelli delle Banche del Gruppo Variazione A % B A B Banca Popolare di Milano ,0% Banca Popolare di Mantova 17 2,5% 17 0 WeBank 2 0,3% 2 0 Banca Akros 1 0,1% 1 0 Totale sportelli % Articolazione territoriale degli sportelli Variazione A % B A B Lombardia % Piemonte 89 13% 93 4 Lazio 65 10% 71 6 Puglia 39 6% 40 1 Emilia Romagna 28 4% 31 3 Altre regioni (1) 29 4% 31 2 Totale sportelli % (1) Le altre regioni ricomprendono i seguenti sportelli: 11 (Liguria), 7 (Veneto), 5 (Toscana), 2 (Campania), 1 (Marche), 1 (Molise), 1 (Abruzzo) e 1 (F.V.Giulia). 34 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
35 Gli altri canali distributivi La rete distributiva, radicata fortemente nel territorio, è integrata in misura sempre più rilevante dalle funzionalità offerte dai canali a distanza dell internet banking e del call center oltrechè da una rete di promotori finanziari. Per quanto riguarda la rete dei promotori finanziari, complementare alla rete tradizionale e la cui operatività è rivolta principalmente al collocamento di prodotti di risparmio gestito ed amministrato, è costituita al 30 settembre 2014 da 41 agenti monomandatari (di cui n. 27 facenti capo a BPM e n. 14 a Banca Akros), in flessione di 5 unità rispetto al 30 settembre Con riferimento all internet banking, proseguono gli importanti risultati in termini di diffusione e utilizzo dei servizi da parte della clientela. Al 30 settembre 2014, infatti, il Gruppo Bipiemme vanta complessivamente clienti che utilizzano i servizi di internet banking, dei quali privati e aziende, dato che ha fatto registrare una crescita del 6,9% rispetto a fine settembre 2013, con un incremento della base clienti di oltre 42 mila privati e di circa 2 mila aziende. Infine, il servizio di call center offerto dalle banche commerciali del Gruppo conta al 30 settembre 2014 circa 460 mila clienti aderenti in incremento rispetto ai 408 mila di fine settembre 2013; è anche attivo un servizio multilingue per rispondere alle esigenze della clientela straniera. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 35
36 Il personale Al 30 settembre 2014 il personale del Gruppo, comprensivo dei dipendenti, dei collaboratori a progetto e delle altre forme contrattuali, è pari a unità, in contrazione di 138 unità rispetto a fine settembre Si ricorda che in data 6 dicembre 2012 era stato firmato l Accordo Quadro che prevedeva un piano di incentivazione all esodo per coloro che avevano/avrebbero maturato i requisiti pensionistici e/o le condizioni di adesione al Fondo di Solidarietà di settore a partire dal primo trimestre Da inizio anno le uscite totali conseguenti al succitato piano di incentivazione sono state 112 (di cui 63 a fine settembre), portando a 534 risorse il numero complessivo delle uscite da inizio piano. Si segnala che all interno dell aggregato il personale dipendente impiegato in funzioni di rete commerciale è pari al 68,7% del totale e che circa il 14% del totale dei dipendenti ha un contratto part time. Personale (numero puntuale) Variazioni A B A B in valore in % a) dirigenti ,7 b) totale quadri direttivi ,3 di cui: di 3 e 4 livello ,9 c) restante personale dipendente ,3 Totale dipendenti ,4 Collaboratori a progetto ed altre forme contrattuali ,3 Totale personale ,7 Numero dipendenti per società var. ass. A B A B Banca Popolare di Milano Banca Popolare di Mantova Banca Akros ProFamily WeBank Ge.Se.So Totale dipendenti Personale non dipendente Totale personale di cui totale sede di cui totale rete Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
37 L area di consolidamento del Gruppo Bipiemme Nel rinviare, per quanto riguarda le variazioni intervenute nell area di consolidamento, all apposita sezione dedicata alle politiche contabili, si evidenzia, nelle sottostanti tabelle, la contribuzione delle singole società del Gruppo Bipiemme alla formazione dell attivo e del risultato netto consolidato. Contribuzione delle singole società del Gruppo all'attivo consolidato Società % Interessenza (*) Totale Attivo Elisioni e rettifiche da consolidamento Contribuzione all attivo consolidato Contribuzione % all attivo consolidato Capogruppo: Banca Popolare di Milano ,46 Società consolidate integralmente: ,54 Banca Akros 96, ,50 WeBank 100, ,48 ProFamily 100, ,88 Bpm Covered Bond 80, ,34 Banca Popolare di Mantova 62, ,10 Bpm Securitisation 3 n.a ,16 Bpm Securitisation 2 n.a ,06 Bpm Capital I 100, ,01 Ge.Se.So. 100, ,00 Bpm Luxembourg 99, ,00 Totale ,00 (*) Calcolata in base agli equity ratios Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 37
38 Contribuzione delle singole società del Gruppo al risultato netto consolidato Società Capogruppo: % Interessenza (*) Risultato netto da bilancio Risultato netto di spettanza Rettifiche da consolidamento Contribuzione al risultato netto consolidato Contribuzione % al risultato netto consolidato Banca Popolare di Milano ,73% Società consolidate integralmente: ,27% Banca Akros 96, ,55% WeBank 100, ,09% ProFamily 100, ,93% Banca Popolare di Mantova 62, ,11% Ge.Se.So. 100, ,01% Bpm Luxembourg 99, ,08% Bpm Capital I 100, ,35% Totale % (*) Calcolata in base agli equity ratios Riconduzione risultato Capogruppo Consolidato Risultato netto di Banca Popolare di Milano Risultato di spettanza delle società consolidate integralmente Risultato di spettanza delle società consolidate al patrimonio netto Effetto storno dividendi infragruppo Storno delle svalutazioni/rivalutazioni sulle partecipazioni consolidate effettuate nel bilancio individuale di Bpm Altre rettifiche Risultato netto consolidato del Gruppo Bipiemme Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
39 I principali aggregati patrimoniali L intermediazione con la clientela Al 30 settembre 2014 il totale della raccolta diretta e indiretta da clientela del Gruppo Bipiemme ammonta a euro milioni, in lieve incremento sia rispetto a fine dicembre 2013 (+1,2%) che rispetto al 30 giugno 2014 (+0,6%). Raccolta totale della clientela Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Raccolta diretta , , Raccolta indiretta , , di cui Risparmio gestito , , Risparmio amministrato , , Totale raccolta diretta e indiretta , , La raccolta diretta Raccolta diretta Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Debiti verso clientela , , Titoli in circolazione , , Passività finanziarie valutate al fair value , , Totale raccolta diretta , , Raccolta diretta: composizione per società Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Banca Popolare di Milano , , Banca Akros , , Banca Popolare di Mantova , , WeBank , , Altre società (1) , , Elisioni/rettifiche di consolidamento , , Totale raccolta diretta , , (1) di cui al 30 settembre 2014 euro 398 milioni relativi al debito contratto dal veicolo "BPM Securitisation 2" nei confronti dei sottoscrittori dei titoli obbligazionari emessi a fronte dell'operazione di cartolarizzazione (luglio 2006) e euro 877 milioni relativi al debito contratto dal veicolo "BPM Securitisation 3" nei confronti dei sottoscrittori dei titoli obbligazionari emessi a fronte dell'operazione di cartolarizzazione (agosto 2014). Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 39
40 Raccolta diretta: composizione merceologica Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Conti correnti e depositi a risparmio , , Pronti contro termine , , Altre forme tecniche , , Debiti verso clientela , , Obbligazioni e titoli strutturati , , Passività subordinate , , Altre forme tecniche , , Titoli Variazioni in circolazione A - B Variazioni A - C , , B in valore in % C in valore in % D Passività finanziarie valutate , , al fair value , , Totale raccolta 9,7 diretta , , , , , , , L aggregato raccolta diretta composto dai debiti verso clientela, dai titoli in circolazione e dalle passività finanziarie valutate , , al fair value si attesta al 30 settembre 2014 a euro milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2013 ( euro , , milioni; ,1%) -19,0 e in lieve incremento rispetto -44,5 a fine giugno (+ euro 115 milioni pari al +0,3%) Con riferimento -0,5 alla variazione rispetto a dicembre -8, si evidenzia quanto segue: i debiti verso clientela raggiungono euro milioni, registrando un incremento del 2,1% (+ euro 556 milioni). Tale aumento , , ha principalmente 0, beneficiato dell incremento -1,1 della voce conti correnti e depositi a risparmio di euro 428 milioni pari al + 1,9%; i titoli in circolazione ammontano a euro milioni, in contrazione dell 8,3% ( euro 842 milioni). Tale diminuzione è ascrivibile sia all andamento della raccolta domestica ( euro 506 milioni) che di quella istituzionale ( euro 336 milioni). La riduzione della raccolta domestica è dovuta alla diversa scelta di investimento da parte dei sottoscrittori di certificati di deposito e di prestiti obbligazionari scaduti nel periodo, mentre la dinamica della raccolta istituzionale è stata caratterizzata dal rimborso nel primo trimestre 2014 di un bond senior unsecured di nominali euro 900 milioni (al netto dei riacquisti), solo parzialmente rifinanziata con analoga emissione di nominali euro 500 milioni; le passività finanziarie valutate al fair value, rappresentate da prestiti obbligazionari strutturati collocati sulla clientela retail, si attestano a euro 151 milioni, in flessione del 45,6% rispetto a fine dicembre 2013 prevalendo, anche in questo caso, le diverse scelte di investimento dei sottoscrittori dei prestiti obbligazionari scaduti e/o rimborsati anticipatamente nel periodo. La quota di mercato del Gruppo nella raccolta diretta (esclusi i PCT verso controparti centrali) risulta pari all 1,66% (aggiornamento ad agosto 2014), stabile rispetto a dicembre 2013 (1,69%). Andamento trimestrale della raccolta diretta (euro/mln) Titoli in circolazione e passività al fair value Debiti vs clientela La raccolta diretta da clientela risulta in lieve aumento dello 0,3% rispetto a giugno All interno dell aggregato si osserva un aumento di euro 167 milioni (+0,6%) dei debiti verso clientela per lo più costituiti da operazioni effettuate da BPM sul mercato MTS in ottica di diversificazione del funding. Con riferimento alle voci titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value, esse risultano in lieve riduzione di euro 52 milioni (T/T), a seguito della preferenza della clientela per i prodotti di risparmio gestito e al conseguente switch alla scadenza delle obbligazioni e dei certificati di deposito scaduti nel periodo. 40 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
41 La raccolta indiretta e il risparmio gestito Al 30 settembre 2014, il volume della raccolta indiretta con la clientela ordinaria, valutata ai valori di mercato, si attesta a euro milioni, in incremento del 3,9% rispetto a fine dicembre 2013 e in lieve aumento rispetto a fine giugno (+0,8%). Raccolta indiretta da clientela ordinaria ai valori di mercato Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Fondi , , Gestioni individuali (1) , , Riserve assicurative , , Totale risparmio gestito , , Risparmio amministrato , , Totale raccolta indiretta clientela ordinaria , , (1) Le gestioni individuali comprendono gestioni di patrimoni mobiliari, gestioni in quote di fondi e conti di liquidità. Risparmio gestito ai valori di mercato: composizione per collocatore Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Banca Popolare di Milano , , Banca Popolare di Mantova , , WeBank , , Banca Akros , , Totale risparmio gestito , , Prosegue il buon andamento del risparmio gestito che si attesta al 30 settembre 2014 a euro milioni, in incremento di euro milioni (+14,7%) rispetto a dicembre 2013, grazie anche ad una raccolta netta positiva nel periodo di riferimento di euro milioni, ripartita per il 63% in quote di OICR e per il 37% in prodotti assicurativi. Nel comparto, solo il patrimonio delle gestioni individuali registra una flessione rispetto a dicembre 2013 ( 2,4%), attestandosi a euro milioni. La componente di risparmio amministrato si attesta al 30 settembre 2014 a euro milioni, in flessione del 6,3% rispetto a dicembre 2013, riflettendo le diverse scelte di investimento della clientela a favore soprattutto dei prodotti del risparmio gestito. Con riferimento alla composizione del patrimonio amministrato si osserva sempre una minore distribuzione verso il comparto obbligazionario ( 4 p.p.) rispetto a fine 2013 a favore dell azionario (+3,3 p.p.). Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 41
42 Risparmio amministrato ai valori di mercato: composizione per collocatore Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Banca Popolare di Milano , , Banca Popolare di Mantova , , WeBank , , Banca Akros , , Elisioni , , Risparmio amministrato , , Distribuzione patrimonio amministrato a settembre 2014 Distribuzione patrimonio amministrato a dicembre 2013 Obbligazioni e altro 33,8% Azioni 25,3% Obbligazioni e altro 37,8% Azioni 22,0% Titoli di stato 40,9% Titoli di stato 40,2% Andamento trimestrale della raccolta indiretta (euro/mln) Gestito Amministrato Nel confronto rispetto a giugno 2014 l andamento della raccolta indiretta risulta in lieve incremento (+0,8%), mediando al proprio interno la crescita del risparmio gestito (+4,6%) con la contrazione del risparmio amministrato ( 3,3%). In particolare, con riferimento al risparmio gestito, si evidenzia la buona dinamica del comparto dei fondi comuni (+6%) e delle attività assicurative (+4,4%) mentre le gestioni individuali risultano sostanzialmente stabili. La raccolta netta nel trimestre è stata pari a euro 610 milioni, leggermente più contenuta rispetto al trimestre precedente. 42 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
43 I crediti verso clientela Al 30 settembre 2014, i crediti verso clientela ammontano a euro milioni,in diminuzione sia rispetto a dicembre 2013 ( euro milioni; 3,7%) che a giugno 2014 ( euro 425 milioni; 1,3%). La dinamica riflessiva dei primi nove mesi è stata fortemente condizionata dal generale rallentamento economico in atto. Con riferimento all andamento per segmento della clientela, (calcolati sui saldi medi mensili in base alla segmentazione organizzativa), l aggregato registra una flessione del 5,3% rispetto a fine 2013 a fronte di una sostanziale tenuta del segmento privati che rappresenta il 33% del totale del dato gestionale degli impieghi, si registra una contrazione del segmento corporate ( 7,5%) e del segmento small business ( 6,7%). Riguardo all andamento dei crediti verso il segmento privati, si evidenzia il positivo contributo degli impieghi di WeBank che presenta una crescita dei volumi di impiego pari a euro 221 milioni (+21,4%) rispetto a fine 2013, sostenuta da erogazioni di mutui nel periodo pari a euro 250 milioni. La società di credito al consumo ProFamily, mostra invece una lieve flessione ( 1,9%) rispetto al 31 dicembre Le nuove erogazioni di mutui nei primi nove mesi del 2014 sono state pari a euro milioni, in flessione del 29% rispetto a quanto erogato nell analogo periodo del 2013 e le nuove erogazioni di prestiti personali a privati e finanziamenti alle aziende sono state pari a euro milioni, in riduzione del 9% rispetto a fine settembre A riprova di una generale difficoltà che ha incontrato l intero sistema, la quota di mercato degli impieghi del Gruppo (esclusi i PCT verso controparti centrali) si attesta all 1,84% (aggiornamento ad agosto 2014), sostanzialmente stabile rispetto alla situazione di dicembre 2013 (1,86%). Evoluzione erogazione prestiti (dati progressivi) (euro/mln) Evoluzione erogazione mutui (dati progressivi) (euro/mln) gen gen feb feb mar mar apr apr mag mag giu giu lug lug ago ago set set ott ott nov nov dic dic gen gen feb feb mar mar apr apr mag mag giu giulug lugago agoset setott ottnov novdic dic Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 43
44 Ripartizione dei crediti verso clientela Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Mutui , , Altre forme tecniche , , Conti correnti , , Pronti contro termine , n.s Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto , , Locazione finanziaria , , Altri finanziamenti , , Attività deteriorate , , Totale impieghi a clientela , , Titoli di debito , , Totale crediti verso clientela , , Crediti verso clientela: composizione per società Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Banca Popolare di Milano , , Banca Popolare di Mantova , , WeBank , , Banca Akros , , ProFamily , , Altre società (1) , , Elisioni/rettifiche di consolidamento , , Totale , , (1) di cui al 30 settembre 2014 Euro 409 milioni relativi all'operazione di cartolarizzazione di mutui commerciali "BPM Securitisation 2" del 2006, Euro milioni relativi a "BPM Covered Bond", ed Euro 802 milioni relativi a "BPM Securitisation 3" del Andamento trimestrale degli impieghi a clientela (euro/mln) Il confronto con il 30 giugno 2014 evidenzia una contrazione degli impieghi per euro 425 milioni pari all 1,3%. A tale dinamica concorre sia la contrazione dei c/c ( euro 125 milioni) che la contrazione delle altre forme di finanziamento ( euro 250 milioni) PCT attivi Sulla base dei dati gestionali per segmento organizzativo, nel terzo trimestre si registra una sostanziale stabilità del comparto retail, che comprende crediti a privati ( 0,8%) e small business ( 0,7%), e una riduzione del segmento corporate ( 3,3%). 44 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
45 La qualità del credito Il quadro macroeconomico presenta ancora segnali di incertezza che trovano conferma in indicatori negativi principalmente per alcuni comparti, quale quello delle costruzioni, verso cui il Gruppo presenta un esposizione in riduzione ancorché ancora rilevante. Nel dettaglio, le stime elaborate dall Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) prevedono per l intero 2014 una riduzione degli investimenti del 2,5% tendenziale; tale situazione dovrebbe essere parzialmente mitigata dalla proroga e dal temporaneo potenziamento degli incentivi fiscali relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica e dal contributo della legge di stabilità con investimenti per 6 miliardi di euro in infrastrutture. Il 2014 rappresenta il settimo anno consecutivo di crisi, con un calo cumulato degli investimenti in costruzioni del 31,7%, prevalentemente concentrato nella nuova edilizia abitativa. Il comparto degli investimenti effettuati per la riqualificazione del patrimonio abitativo, rappresentante il 40% del valore degli investimenti in costruzioni, conferma per il 2014 una tenuta dei livelli produttivi e, nel confronto con il 2013, evidenzia una crescita in termini reali pari al 3% (+20% cumulato ). Gli investimenti in nuove abitazioni registrano invece nel 2014 una riduzione in valore pari all 8,5% rispetto al 2013; in termini reali i livelli produttivi, rispetto al 2013, risultano inferiori del 9,2% (Fonte: ANCE). In tale contesto, la debolezza del ciclo economico continua a riflettersi sulla qualità del credito del sistema bancario, seppur in misura più contenuta rispetto ai trimestri precedenti. I dati ABI aggiornati al mese di settembre 2014 evidenziano un aumento della rischiosità dei prestiti: il rapporto delle sofferenze lorde sul totale degli impieghi risulta pari al 9,2% ad agosto 2014, il valore più elevato da agosto 1998, i volumi delle sofferenze lorde evidenziano un incremento di 3,6 miliardi di euro (+2,14%) rispetto a giugno 2014 e di circa 18,1 miliardi di euro rispetto a dicembre Il dato riflette una crescita della rischiosità dei piccoli operatori economici, per i quali l incidenza delle sofferenze lorde sugli impieghi si attesta al 15,5% (15,1% di giugno 2014), e delle imprese, che si attestano al 15,2% (14,5% di giugno 2014). Più contenuto il dato relativo all incidenza delle sofferenze lorde delle famiglie consumatrici, che si attesta al 6,7% (6,6% di giugno 2014). Con riferimento alle sofferenze nette, il rapporto sul totale degli impieghi ad agosto 2014 si attesta al 4,4% a fronte di una crescita delle sofferenze nette del 3,2% rispetto a giugno Al 30 settembre 2014 le attività deteriorate lorde del Gruppo hanno evidenziato una crescita dell 8,9%, rispetto a dicembre 2013, pari a euro 472 milioni, riflettendo una dinamica in decelerazione nel terzo trimestre del 2014 (+1% nel terzo trimestre rispetto al + 1,9% del secondo trimestre e +5,8% del primo trimestre). La tendenza risente in particolar modo dell aumento delle sofferenze e nello specifico delle difficoltà delle PMI e di alcuni settori quali il commercio, l automotive e l immobiliare. Nel dettaglio, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2013, si osservano i seguenti andamenti: le sofferenze registrano un aumento nei primi nove mesi del 2014 di 350 milioni di euro (+13,8%), attestandosi a euro milioni, confermando nel terzo trimestre 2014 una decelerazione del tasso di crescita (+3,3%) rispetto al primo trimestre 2014 ed in linea con quanto registrato nel secondo trimestre L incidenza delle sofferenze lorde sul totale degli impieghi di Gruppo si attesta all 8,4%, in aumento rispetto al dato di dicembre 2013, pari al 7,2%; gli incagli segnano un incremento pari a euro 28 milioni (+1,6% rispetto a dicembre 2013) attestandosi a euro milioni, mantenendosi in linea con i trimestri precedenti; i crediti ristrutturati aumentano di euro 119 milioni (+14,6%), raggiungendo euro 932 milioni. Tale crescita è riconducibile principalmente all andamento registrato nel primo trimestre del 2014 (+9,3%), a fronte di una crescita più contenuta sia nel secondo trimestre (+2,4%) che nel terzo trimestre (+2,3%); le esposizioni scadute registrano una diminuzione pari a euro 25 milioni ( 14,8% rispetto a dicembre 2013) a euro 142 milioni. La crescita si è concentrata nel primo trimestre 2014 (+16,4%) ed è andata a decelerare nei trimestri successivi. L incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti, che si attesta al 16,7%, presenta una sostanziale stabilità rispetto a giugno Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 45
46 Crediti deteriorati lordi (euro/mln) mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Per quanto concerne i livelli di copertura del portafoglio crediti alla fine del terzo trimestre 2014, si evidenzia un generalizzato aumento del grado di copertura dei crediti deteriorati passato dal 36% del 31 dicembre 2013 al 37,6% del 30 settembre In dettaglio: quello delle sofferenze passa dal 55,5% di fine 2013 all attuale 55,8%. Tale livello si eleva al 63,1% al lordo degli stralci effettuati in passato sulle singole posizioni; quello dei crediti incagliati passa dal 22,8% di fine 2013 al 24,3% del 30 settembre 2014, con un aumento delle rettifiche di valore dai 402 milioni di fine 2013 agli attuali euro 435 milioni; quello dei crediti ristrutturati, cresce dal 9,9% di dicembre 2013 all attuale 10,5%; quello delle esposizioni scadute, passa dall 8% di fine 2013 al 10,1% del 30 settembre Con riferimento ai crediti in bonis, il relativo grado di copertura si attesta allo 0,73% a settembre 2014 sostanzialmente in linea con il dato di dicembre 2013 (0,72%), ma in crescita di 5 basis points rispetto a fine giugno. Nel complesso il totale dei crediti deteriorati, al netto delle rettifiche operate, registra al 30 settembre 2014, un valore pari a euro milioni, in crescita del 6,4% rispetto al dato di dicembre 2013 ma in lieve flessione rispetto al trimestre precedente. Con riferimento alle esposizioni scadute l analisi dei flussi del terzo trimestre 2013 evidenzia quanto segue: la quasi totalità degli ingressi deriva da posizioni che erano classificate in bonis al 30 giugno 2013; quasi la metà delle uscite confluisce verso la categoria dei crediti in bonis, a conferma dell elevato tasso di rotazione che contraddistingue la categoria per effetto degli automatismi che ne regolano la classificazione. Copertura crediti Copertura (in %) mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 Totale crediti dubbi 33,9 33,3 33,5 36,0 35,6 36,9 37,6 Sofferenze 55,0 53,9 53,5 55,5 55,4 56,0 55,8 Incagli 18,8 19,3 19,8 22,8 21,6 23,5 24,3 Esposizioni ristrutturate 8,3 8,4 7,9 9,9 9,7 10,4 10, Esposizioni scadute 7,5 8,1 7, , ,3 9,5 10,1 Crediti in bonis 0,63 0, , , ,72 0,68 0, Totale rettifiche su crediti 4,6 5,0 5,2 6,0 6,3 6,6 6, (in %) mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute 46 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
47 Crediti deteriorati netti (euro/mln) mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Esposizione lorda Variazioni A B Variazioni A C A Incidenza % B Incidenza % C Incidenza % Assolute % Assolute % D Incidenza % Attività deteriorate , , , , , ,9 a) Sofferenze , , , , , ,5 b) Incagli , , , , , ,8 c) Esposizioni ristrutturate , , , , , ,0 d) Esposizioni scadute , , , , , ,5 Altre Attività , , , , , ,1 Totale crediti lordi verso clientela , , , , , ,0 Rettifiche di valore Variazioni A B Variazioni A C A Indice copertura % B Indice copertura % C Indice copertura % Assolute Delta indice di copertura Assolute Delta indice di copertura D Indice copertura % Attività deteriorate , , , , , ,5 a) Sofferenze , , , , , ,5 b) Incagli , , , , , ,8 c) Esposizioni ristrutturate , , , , , ,9 d) Esposizioni scadute , , , , , ,5 Altre Attività , , , , , ,60 Totale rettifiche di valore , , , , , ,2 Esposizione netta Variazioni A B Variazioni A C A Incidenza % B Incidenza % C Incidenza % Assolute % Assolute % D Incidenza % Attività deteriorate , , , , , ,7 a) Sofferenze , , , , , ,2 b) Incagli , , , , , ,1 c) Esposizioni ristrutturate , , , , , ,0 d) Esposizioni scadute , , , , , ,5 Altre Attività , , , , , ,3 Totale crediti netti verso clientela , , , , , ,0 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 47
48 La posizione interbancaria netta Lo sbilancio tra crediti e debiti verso banche al 30 settembre 2014 presenta un saldo negativo di euro milioni, in miglioramento sia rispetto al saldo negativo di euro milioni di dicembre 2013, che rispetto a quello di giugno 2014 ( euro milioni). Tale andamento è ascrivibile alla contrazione dei debiti verso banche (quasi interamente dovuta alla discesa dell esposizione verso la Banca Centrale Europea), che si riducono rispettivamente di euro 520 milioni rispetto a giugno e di euro milioni rispetto a fine Per determinare la posizione interbancaria netta unsecured al 30 settembre 2014, cioè l esposizione interbancaria non comprensiva delle operazioni di pronti contro termine e delle operazioni di LTRO con BCE, occorre dedurre dallo sbilancio tra debiti e crediti verso banche le seguenti componenti: euro 1,8 miliardi derivanti da operazioni di mercato aperto con la Banca Centrale Europea (LTRO); euro 197 milioni circa derivanti dalla raccolta netta effettuata tramite operazioni di pronti contro termine; euro 635 milioni relativi ai crediti verso banche iscritti nei bilanci di BPM Securitisation 2, BPM Securitisation 3 e di BPM Covered Bond, in quanto si riferiscono a liquidità non immediatamente disponibile. Al netto delle componenti sopra elencate, la posizione interbancaria netta unsecured al 30 settembre 2014 è negativa per euro 845 milioni. Sbilancio crediti/debiti verso banche Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Crediti verso banche , , Debiti verso banche , , Totale , , Sbilancio crediti/debiti verso banche (euro/mln) Posizione interbancaria netta unsecured (euro/mln) mar-13 mar-13giu-13 giu-13set-13 set-13dic-13 dic-13mar-14 mar-14giu-14 giu-14set-14 set-14 mar-13 mar-13giu-13 giu-13set-13 set-13dic-13 dic-13mar-14 mar-14giu-14 giu-14set-14 set-14 La posizione di liquidità La posizione di liquidità del Gruppo si conferma solida e i principali indicatori rispettano abbondantemente i limiti previsti. Il saldo netto di liquidità pari alla sommatoria delle attività stanziabili libere con i flussi in entrata ed in uscita previsti in un dato orizzonte temporale presenta al 30 settembre 2014 un saldo positivo di euro milioni, con riferimento ai flussi previsti ad un mese, da cui risulta un rapporto con il totale attivo pari all 11,9% (12,7% a fine giugno 2014). Il saldo di liquidità a tre mesi si assesta a fine settembre a euro milioni con un incidenza sul totale attivo pari al 10,9%. 48 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
49 Le attività stanziabili presso la Banca Centrale Europea ammontano a fine settembre 2014 a euro 11,4 miliardi circa e risultano impegnate per euro 6,1 miliardi, mentre i restanti euro 5,3 miliardi sono rappresentati da attività libere. Per quanto riguarda le operazioni di LTRO, tenuto conto dei rimborsi effettuati nei primi nove mesi dell anno, il Gruppo ha restituito anticipatamente da inizio anno euro milioni di prestiti ottenuti dalla BCE. Relativamente alla partecipazione alle aste di TLTRO (Targeted longer term refinancing operations) la nuova forma di finanziamento offerta dalla BCE alle banche con la durata massima di quattro anni al tasso dello 0,15% e finalizzata all'erogazione di prestiti all'economia reale, il Gruppo BPM, stante la robusta situazione di liquidità e le complessive condizioni di mercato non ha partecipato alla prima asta di settembre 2014, riservandosi di farlo all asta prevista per dicembre L ammontare sarà determinato sulla base delle condizioni di mercato e delle esigenze della Banca fino al massimo che, in funzione dei criteri di accesso fissati dalla BCE, è pari a circa euro 1,5 miliardi. Il fabbisogno dell attività delle banche commerciali, che riflette lo sbilancio tra i volumi derivanti dall operatività commerciale di raccolta e impiego con la clientela, si è attestato a fine settembre 2014 a euro 3,4 miliardi (dati gestionali), sostanzialmente in linea con il dato alla fine del secondo trimestre Le attività finanziarie Le attività finanziarie del Gruppo Bipiemme, al netto delle passività finanziarie, si attestano a euro milioni, risultando in aumento sia rispetto al dato di dicembre 2013 (+ euro 557 milioni; +5,7%) che rispetto a giugno 2014 (+ euro 345 milioni; +3,4%). In dettaglio, il saldo tra le attività finanziarie e le passività finanziarie di negoziazione, pari a euro 463 milioni al 30 settembre 2014, risulta in incremento di euro 177 milioni (+62,1%) rispetto a dicembre 2013 e di euro 72 milioni rispetto a giugno 2014 (+18,5%). Tale aggregato è in gran parte rappresentato dal portafoglio di negoziazione di Banca Akros, la cui operatività è costituita principalmente dall attività di intermediazione, di market making e di gestione del rischio con strategie di copertura dinamica all interno di specifici limiti operativi. Le attività finanziarie valutate al fair value ove sono classificati i titoli di debito strutturati e i fondi aperti per i quali esiste una valutazione periodicamente rilevabile da fonti indipendenti si attestano a euro 102 milioni, in diminuzione sia rispetto a fine 2013 ( 53,5%) che rispetto ai valori di giugno 2014 ( 40,9%). Le attività finanziarie disponibili per la vendita si attestano a euro milioni, in aumento sia rispetto a fine dicembre 2013 (+5,2%) che rispetto a fine giugno 2014 (+3,5%). L aumento rispetto a dicembre 2013 è quasi interamente ascrivibile all aumento del portafoglio dei titoli di Stato italiani della Capogruppo. Attività/Passività finanziarie del Gruppo: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Attività finanziarie di negoziazione , , Attività finanziarie valutate al fair value , , Attività finanziarie disponibili per la vendita , , Derivati di copertura attivi , , Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , , Totale attività finanziarie , , Passività finanziarie di negoziazione , , Derivati di copertura passivi , , Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , , Totale attività finanziarie nette , , Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 49
50 Composizione portafoglio attività finanziarie nette (euro/mln) Contratti derivati*; 131 Quote di OICR; 223 Azioni; 610 Obbligazioni; di cui altro; 599 di cui debito sovrano italiano; Con riferimento alla tipologia di titoli in portafoglio, al 30 settembre 2014 le attività finanziarie sono composte per oltre il 90% da obbligazioni (di cui euro milioni relative al debito sovrano italiano). Le azioni e le quote di OICR si attestano complessivamente nell intorno dell 8%. La parte rimanente è costituita da contratti derivati principalmente di copertura. (*) Include principalmente derivati di copertura e in minor parte i finanziamenti Attività/Passività finanziarie del Gruppo: dettaglio per società Variazioni A B Variazioni A C A B24 in valore in % C in valore in % D Banca Popolare di Milano , , Banca Akros , , Banca Popolare di Mantova , n.s WeBank , , Altre società , n.s Elisioni/rettifiche di consolidamento , , Totale attività finanziarie nette , , Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
51 Le immobilizzazioni Al 30 settembre 2014 l aggregato delle immobilizzazioni, comprendente le partecipazioni e le attività materiali e immateriali, si colloca a euro milioni, in flessione rispetto a dicembre 2013 ( 10,6%) e stabile rispetto al 30 giugno Nel dettaglio, il valore delle partecipazioni si attesta a euro 289 milioni, in contrazione rispetto a fine 2013 ( 26,9%) principalmente a seguito dell operazione di cessione, conclusasi a maggio 2014, del 18,44% detenuto in Anima Holding S.p.A., a fronte della quotazione sul mercato azionario ad aprile 2014 della società. Le attività materiali si attestano a euro 714 milioni, in flessione sia rispetto a dicembre 2013 ( 3,2%) sia rispetto a fine giugno 2014 ( 0,9%), riflettendo la dinamica degli ammortamenti. Le attività immateriali (costituite prevalentemente da software) si attestano a euro 96 milioni, stabili rispetto a dicembre 2013 e in incremento rispetto a fine giugno 2014 (+ euro 2 milioni) a fronte degli investimenti realizzati nel periodo. Immobilizzazioni: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Partecipazioni , , Attività materiali , , Attività immateriali , , Totale Immobilizzazioni , , Fondi a destinazione specifica Al 30 settembre 2014 i fondi a destinazione specifica ammontano a euro 518 milioni e sono costituiti per euro 384 milioni dal fondo per rischi ed oneri e per i restanti euro 134 milioni dal fondo per il trattamento di fine rapporto del personale. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 51
52 Il patrimonio netto e l adeguatezza patrimoniale Al 30 settembre 2014 il patrimonio netto del Gruppo, comprensivo dell utile di periodo di euro 219,3 milioni, si attesta a euro milioni, in aumento sia rispetto a fine 2013 (+25,4%) a seguito principalmente dell operazione di aumento di capitale per euro 500 milioni, conclusasi a maggio 2014 (per maggiori dettagli vedi il capitolo Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e il Gruppo Bipiemme nella presente relazione) che rispetto a fine giugno 2014 (+2%). A tale incremento hanno contribuito positivamente le riserve da valutazione, pari a euro 364 milioni, in crescita di euro 219 milioni rispetto a fine 2013 e di euro 62 milioni rispetto a giugno 2014, a seguito principalmente di incrementi sui titoli di stato in portafoglio. Patrimonio del gruppo: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D 1. Capitale , Sovrapprezzi di emissione , Riserve , , (Azioni proprie) , Riserve da valutazione , , Strumenti di capitale 7. Risultato di pertinenza del Gruppo n.s n.s Totale , , Riserve da valutazione del gruppo: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Attività finanziarie disponibili per la vendita , , Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti , Copertura di flussi finanziari , n.s. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio netto , , Attività non correnti in via di dismissione n.s. n.s. Leggi speciali di rivalutazione Totale , , Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
53 Il patrimonio di terzi Al 30 settembre 2014 il patrimonio di pertinenza di terzi ammonta a circa euro 19 milioni, in lieve aumento sia rispetto a fine 2013 (+1,9%) che rispetto a fine giugno 2014 (+1%). Patrimonio di pertinenza di terzi: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D 1. Capitale , , Sovrapprezzi di emissione , , Riserve , , Azioni proprie 5. Riserve da valutazione , , Strumenti di capitale 7. Utile del periodo di pertinenza di terzi n.s n.s. 298 Totale , , Riserve da valutazione di pertinenza di terzi: composizione Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D Riserve da valutazione: attività finanziarie disponibili per la vendita , ,1 18 Riserve da valutazione: utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti ,3 40 Riserve da valutazione: quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Riserve da valutazione: leggi speciali di rivalutazione Totale , ,8 58 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 53
54 Riserve da valutazione su attività disponibili per la vendita Al 30 settembre 2014 le riserve nette da valutazione su attività disponibili per la vendita comprensive della quota di pertinenza di terzi sono positive per euro 409 milioni, importo più che raddoppiato rispetto al saldo registrato al 31 dicembre Tale andamento è il risultato dell incremento delle riserve sui titoli di debito (+ euro 182 milioni) e sui titoli di capitale (+ euro 48 milioni). Riserve da valutazione su attività disponibili per la vendita Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % D di cui: Gruppo , , di cui: di pertinenza di terzi , ,1 18 Totale , , Riserve da valutazione su attività disponibili per la vendita: composizione Valore lordo Variazioni Effetto fiscale Valore netto Valore lordo Effetto fiscale Valore netto A B a1 a2 A = a1 a2 b1 b2 B = b1 b2 in valore in % Titoli di debito di cui: ,4 debito sovrano titoli italiani ,7 debito sovrano titoli altri paesi altro ,1 Titoli di capitale ,4 Quote OICR n.s. Totale riserva da valutazione AFS ,2 54 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
55 I fondi propri e coefficienti patrimoniali Dal 1 gennaio 2014 è applicabile la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel regolamento ( CRR ) e nella direttiva ( CRD IV ) comunitari del 26 giugno 2013, che traspongono nell Unione Europea gli standard definiti al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. Framework Basilea 3). Al 30 settembre 2014 il Common Equity Tier 1 Ratio si attesta all 11,29% rispetto al 11,23% di giugno Il significativo incremento rispetto a marzo 2014 (+397 bps) beneficia principalmente dell operazione di aumento di capitale (+100 bps circa) e della rimozione dei requisiti specifici richiesti dalla Banca d Italia (c.d. add on) avvenuta a fine giugno 2014, pari a euro 8 miliardi (+ 200 bps circa). A tali effetti si aggiungono la cessione parziale della quota detenuta in Anima Holding e l evoluzione del business. Anche gli altri coefficienti patrimoniali si incrementano, con il Tier 1 Capital Ratio che risulta pari al 11,91% (11,84% a giugno 2014), e il Total Capital Ratio che si attesta al 15,10% (15,67% a giugno 2014). Andamento trimestrale dei coefficienti patrimoniali Basilea 2 Basilea 3 15,67% 15,10% 11,84% 12,12% 11,91% 11,23% 8,98% 11,02% 10,73% 10,68% 11,29% 8,07% 10,84% 8,37% 7,86% 7,82% 7,45% 7,81% 7,25% 7,21% 7,32% mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 Core Tier 1 Tier 1 Total capital ratio Common Equity Tier 1 ratio phase in Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 55
56 I risultati economici Passando all analisi dei valori economici, i primi nove mesi del 2014 si chiudono con un utile netto di euro 219,3 milioni, in significativo miglioramento rispetto all analogo periodo del 2013, che aveva registrato un utile netto di euro 134,4 milioni. Tale risultato beneficia degli utili non ricorrenti derivanti dall operazione di cessione di parte della quota detenuta in Anima Holding S.p.A. (per maggiori dettagli vedi capitolo Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e il Gruppo Bipiemme nella presente relazione), pari a euro 103 milioni al netto delle imposte. Al netto delle componenti non ricorrenti, complessivamente pari a euro 93,3 milioni (per maggiori dettagli si veda il prospetto di Conto economico riclassificato al netto delle operazioni non ricorrenti ), il risultato netto dei primi nove mesi del 2014 è pari a euro 126 milioni in calo di euro 12,8 milioni rispetto all anno precedente ( 9,2%). A tale contrazione contribuiscono, tra le altre cose, un più contenuto margine di interesse per euro 28,8 milioni, in gran parte ascrivibile al fatto che il 2013 aveva beneficiato della sospensione del pagamento degli interessi sui prestiti obbligazionari Trust preferred securities e sulle Perpetual subordinated notes per euro 20,7 milioni, oltre ad un minor risultato dell attività finanziaria per euro 32 milioni e maggiori rettifiche su crediti pari a circa euro 22 milioni, cui si contrappone l effetto positivo derivante dalla contrazione degli oneri operativi per euro 19,3 milioni ( 2,6%). I proventi operativi A settembre 2014 i proventi operativi si attestano a euro 1.210,3 milioni contro gli euro milioni dell anno precedente, registrando una contrazione del 5,4%. Tale risultato discende dall effetto combinato dei seguenti andamenti: la diminuzione del margine di interesse, che passa da euro 631 milioni a euro 602,2 milioni ( 4,6%); la flessione degli altri proventi ( euro 45,5 milioni; 18,5%), che risente principalmente della contrazione del risultato netto dell attività finanziaria ( euro 32 milioni); il lieve aumento delle commissioni nette (+1,2%), che al 30 settembre 2014 si attestano a euro 407,2 milioni. Margine di interesse Il margine di interesse si attesta a euro 602,2 milioni, evidenziando una flessione di euro 28,8 milioni ( 4,6%) rispetto a settembre Tale risultato risente del maggior costo della raccolta istituzionale, che nel 2013 aveva beneficiato del minor onere derivante dagli interessi non corrisposti sui prestiti obbligazionari Trust preferred securities e sulle Perpetual subordinated notes, per complessivi euro 20,7 milioni. Margine di interesse Primi nove mesi 2014 Primi nove mesi 2013 Variazioni in valore in % Interessi attivi e proventi assimilati (84.777) 7,9 Interessi passivi e oneri assimilati ( ) ( ) ,8 Totale margine di interesse (28.789) 4,6 56 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
57 Margine di interesse: dettaglio per società Primi nove mesi 2014 Primi nove mesi 2013 Variazioni in valore in % Banca Popolare di Milano (24.394) 4,3 WeBank ,6 ProFamily ,1 Banca Akros (1.879) 19,6 Banca Popolare di Mantova (63) 0,9 Altre società (15.661) 96,2 Elisioni/rettifiche di consolidamento 236 (8.608) ,7 Totale margine di interesse (28.789) 4,6 Andamento del margine di interesse per business line (euro/mln) 631,0 11,7 157,7 526,4-64,8 primi nove mesi 2013 Altro Treasury & Investment banking -4,6% 602,2 2,8 158,3 533,7-92,6 primi nove mesi 2014 Raccolta istituzionale Margine commerciale Di seguito si riporta l analisi del margine di interesse ripartito per business line, sulla base dell allocazione gestionale degli interessi attivi e passivi ai vari segmenti di business. In particolare, si evidenziano le seguenti dinamiche: margine commerciale: si incrementa di euro 7,2 milioni (+1,4%) rispetto ai primi nove mesi del 2013, passando da euro 526,4 milioni a euro 533,7 milioni. Tale crescita è ascrivibile all allargamento della forbice tra tassi attivi e passivi, in aumento di 23 bps rispetto all analogo periodo dell anno precedente, che ha più che compensato l effetto dovuto ai minori volumi. La media della forbice dei primi nove mesi del 2014 è stata infatti pari al 2,14% rispetto all 1,91% dello stesso periodo del Tale incremento beneficia della flessione dei tassi passivi ( 27 bps), che ha interessato sia la raccolta a scadenza che la raccolta a vista, mentre i tassi attivi del periodo in esame sono stati sostanzialmente allineati rispetto all anno precedente; margine treasury e investment banking: è stato pari a euro 158,3 milioni, in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2013 di euro 0,5 milioni circa, grazie soprattutto al minor costo del funding; interessi passivi sulla raccolta istituzionale: sono stati pari a euro 92,6 milioni rispetto a euro 64,8 milioni dell analogo periodo dell anno precedente, che aveva beneficiato della sospensione del pagamento degli interessi sui prestiti obbligazionari Trust preferred securities e Perpetual subordinated notes (euro 20,7 milioni). Al netto di tale effetto gli interessi passivi risulterebbero in incremento di euro 7,1 milioni, a fronte dei tassi più elevati sulle nuove emissioni T 13Relazione 2T 13 sulla 3T13 gestione 4T13 del Gruppo 1T14 Bipiemme 2T14 3T14 57
58 Andamento trimestrale del margine di interesse (euro/mln) T 13 2T 13 3T13 4T13 1T14 2T14 3T14 Nell analisi dei dati trimestrali, il margine di interesse del terzo trimestre presenta una flessione del 3,1% rispetto al trimestre precedente ( euro 6 milioni circa). In considerazione di una sostanziale stabilità dei margini operativi sia per quelli commerciali che per quelli rivenienti dall attività di investment banking, la contrazione trova principale giustificazione nell assenza di alcune componenti contabilizzate con frequenza semestrale (interessi su crediti di imposta) e nella rettifica di interessi attivi su posizioni di credito oggetto di ristrutturazione. Andamento trimestrale della forbice tassi Gruppo BPM (in %) 30 3,24 3,25 3,24 3,19 3,23 3,22 3,16 1,82 1,91 1,99 1,99 2,07 2,15 2,19 1,42 1,34 1,25 1,20 1,16 1,07 0,97 1T13 2T13 3T13 4T13 1T14 2T14 3T14 tassi passivi tassi attivi forbice tassi L analisi trimestrale della forbice tassi conferma il trend positivo che aveva caratterizzato l esercizio 2013; in particolare nel terzo trimestre 2014 si evidenzia un incremento di 4 bps rispetto al trimestre precedente. In dettaglio, i tassi attivi nel terzo trimestre 2014 si sono attestati a 3,16%, in diminuzione di 6 bps rispetto al trimestre precedente, mentre quelli passivi hanno continuato nella discesa iniziata nel 2012 e proseguita per tutto il 2013, attestandosi a un livello medio pari allo 0,97% rispetto all 1,07% del secondo trimestre 2014 ( 10 bps). Si segnala per altro, che nell ultimo trimestre la media del tasso Euribor a 3 mesi si è contratta di 13 bps. 58 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
59 Margine non da interesse Il margine non da interesse, pari a euro 608 milioni, registra alla fine dei primi nove mesi del 2014 una contrazione del 6,3% rispetto all analogo periodo dell anno precedente. A fronte di un aumento delle commissioni nette per euro 4,6 milioni, nel periodo si registra un minor risultato netto dell attività finanziaria per euro 32 milioni ( 17,5%) e una diminuzione del saldo netto degli altri oneri/proventi di gestione per euro 10,9 milioni rispetto a settembre Margine non da interesse Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Commissioni nette ,2 Altri proventi: (45.547) 18,5 Utili (perdite) delle partecipazioni al patrimonio netto (2.656) 13,8 Risultato netto dell'attività finanziaria (32.011) 17,5 Altri oneri/proventi di gestione (10.880) 24,4 Margine non da interesse (40.913) 6,3 Andamento trimestrale del margine non da interesse (euro/mln) T 13 2T 13 3T13 4T13 1T14 2T14 3T14 commissioni nette risultato netto dell'attività finanz. utile partecipazioni a p.n. + altri proventi L analisi trimestrale del margine non da interesse evidenzia un risultato in flessione di euro 70,1 milioni circa rispetto al trimestre precedente ( 31,7%), a seguito principalmente della significativa contrazione del risultato netto dell attività finanziaria ( euro 59,5 milioni circa) a fronte di minori utili da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie ( euro 37 milioni). Le commissioni nette evidenziano un risultato in contrazione rispetto al secondo trimestre 2014 ( 3,8%), penalizzate da fattori stagionali che hanno determinato minori commissioni da servizi di gestione, intermediazione e consulenza ( euro 8,2 milioni), solo in parte compensate dall incremento di quelle da altri servizi (+ euro 2,9 milioni). Infine l aggregato composto dagli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto e dagli altri oneri/proventi di gestione è pari nel 3 trimestre ad euro 14 milioni contro euro 20 milioni del trimestre precedente. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 59
60 Commissioni nette Commissioni nette Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Commissioni attive (2.729) 0,6 Commissioni passive (57.813) (65.176) ,3 Totale commissioni nette ,2 Composizione: garanzie rilasciate e ricevute ,9 derivati su crediti servizi di gestione, intermediazione e consulenza ,5 servizi di incasso e pagamento (5.311) 9,9 servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione tenuta e gestione dei conti correnti (1.636) 3,3 altri servizi (6.343) 5,9 Totale commissioni nette ,2 Commissioni nette: dettaglio per società Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Banca Popolare di Milano (27) 0,0 Banca Popolare di Mantova ,4 WeBank ,8 Banca Akros ,0 ProFamily (1.415) (1.058) (357) 33,7 Altre società (1.143) (1.202) 59 4,9 Elisioni/rettifiche di consolidamento (215) (571) ,3 Totale commissioni nette ,2 Le commissioni nette ammontano a settembre 2014 a euro 407,2 milioni, risultando in aumento rispetto all analogo periodo del 2013 (+1,2%). Tale risultato beneficia principalmente della crescita delle commissioni da servizi di gestione, intermediazione e consulenza (+ euro 16,8 milioni; +9,5%) a seguito del buon andamento del risparmio gestito che più che compensa la contrazione delle commissioni da servizi di incasso e pagamento ( euro 5,3 milioni), su cui continua a pesare la debolezza dell attività economica e la contrazione del volume degli impieghi commerciali e degli altri servizi ( euro 6,3 milioni). 60 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
61 Utili (perdite) delle partecipazioni valutate a patrimonio netto Tale voce si attesta a euro 16,6 milioni, in flessione rispetto ai primi nove mesi del 2013 (13,8%), principalmente per effetto della riduzione dell interessenza detenuta in Anima Holding S.p.A.. Risultato netto dell'attività finanziaria Risultato netto dell'attività finanziaria Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Dividendi ,0 Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.948) 19,0 Risultato netto dell'attività di copertura 696 (2.611) ,7 Utili /perdite da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie (20.604) 14,8 Risultato netto delle attività/passività finanziarie valutate al fair value (6.082) 43,5 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento: attività finanziarie disponibili per la vendita (23.373) (17.995) (5.378) 29,9 Totale risultato netto dell'attività finanziaria (32.011) 17,5 Risultato netto dell'attività finanziaria: dettaglio per società Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Banca Popolare di Milano (38.218) 26,8 Banca Popolare di Mantova (13) 19,1 WeBank (387) 33,8 Banca Akros ,2 Altre società Elisioni/rettifiche di consolidamento (331) n.s. Totale risultato netto dell'attività finanziaria (32.011) 17,5 Il risultato netto dell attività finanziaria si attesta a euro 150,5 milioni, in contrazione di euro 32 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2013 ( 17,5%). All interno di tale aggregato si evidenzia quanto segue: i dividendi si attestano a euro 17,4 milioni, in aumento di euro 3,7 milioni rispetto a settembre 2013; il risultato netto dell attività di negoziazione registra una diminuzione di euro 6,9 milioni attestandosi a euro 29,7 milioni rispetto a euro 36,6 milioni dello stesso periodo del Tale decremento è in buona parte spiegato dal minor contributo di Banca Akros (euro 5 milioni circa) la cui attività di negoziazione e di market making ha risentito, in particolare nella prima parte dell anno, della contrazione nelle dinamiche dei flussi da clientela a motivo della ridotta volatilità dei mercati; il risultato netto dell attività di copertura registra un saldo positivo di euro 0,7 milioni, rispetto al saldo negativo di euro 2,6 milioni registrato nell analogo periodo dell anno precedente. L importo comprende le componenti reddituali iscritte a conto economico derivanti dal processo di valutazione sia delle attività che delle passività oggetto di copertura, oltre che dei relativi contratti derivati di copertura, comprese le eventuali differenze di cambio; l utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie è risultato pari a euro 118,3 milioni, in contrazione di euro 20,6 milioni rispetto a settembre 2013, a seguito principalmente di minori utili da realizzo su titoli di debito negoziati dalla Capogruppo; il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value risulta positivo per euro 7,9 milioni, in flessione rispetto al saldo positivo di euro 14 milioni di settembre 2013, per effetto di minori riprese di valore e minori realizzi; le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento riferite alle attività finanziarie disponibili per la vendita sono negative per euro 23,4 milioni. Tale importo si riferisce quasi totalmente a rettifiche di valore specifiche su azioni (euro 16,1 milioni) e su quote di OICR (euro 6,5 milioni) classificate tra le attività disponibili per la vendita. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 61
62 Altri oneri e proventi di gestione Gli altri oneri e proventi di gestione si attestano al 30 settembre 2014 a euro 33,7 milioni contro euro 44,6 milioni dell anno precedente ( 10,9 milioni). Su tale contrazione hanno pesato, tra le altre cose, minori commissioni di istruttoria veloce per euro 7,4 milioni, che risentono anch esse del rallentamento degli impieghi, oltre a minori rimborsi assicurativi per circa euro 3 milioni. Gli oneri operativi Al 30 settembre 2014, l aggregato degli oneri operativi composto dalle spese amministrative e dalle rettifiche di valore nette sulle attività materiali ed immateriali si attesta a euro 718,7 milioni, in flessione rispetto all analogo periodo del 2013 ( 2,6%). Il rapporto tra oneri operativi e proventi operativi (cost income) pari al 59,4%, risulta in lieve aumento rispetto a settembre 2013 (57,7%). Oneri operativi: composizione Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Spese amministrative: ( ) ( ) ,3 a) spese per il personale ( ) ( ) ,3 b) altre spese amministrative ( ) ( ) ,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali (56.272) (53.322) (2.950) 5,5 Totale ( ) ( ) ,6 Oneri operativi: dettaglio per società Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Banca Popolare di Milano ( ) ( ) ,5 Banca Popolare di Mantova (7.304) (7.095) (209) 2,9 WeBank (28.952) (29.931) 979 3,3 Banca Akros (41.361) (43.013) ,8 ProFamily (14.776) (15.915) ,2 Altre società (2.166) (2.134) (32) 1,5 Elisioni/rettifiche di consolidamento (1.061) 4,3 Totale oneri operativi ( ) ( ) ,6 Nel dettaglio, le spese per il personale, pari a euro 465,2 milioni, risultano in contrazione dell 1,3% rispetto a settembre Il dato dell anno corrente include una componente non ricorrente dovuta all adeguamento del Fondo di Solidarietà oltre a componenti variabili legate ai risultati per complessivi euro 45,3 milioni (euro 33,6 milioni nell analogo periodo del 2013). Al netto di tali componenti, il costo del personale ordinario si attesta a euro 419,9 milioni, in decremento di euro 17,9 milioni ( 4,1%) rispetto all anno precedente. Tale contrazione riflette la riduzione dell organico del Gruppo per le uscite degli aderenti al Fondo di Solidarietà (534 unità da marzo 2013, data di attivazione del fondo). 62 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
63 Altre spese amministrative: composizione Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni in valore in % Spese informatiche (54.708) (60.666) ,8 Spese per immobili e mobili (37.393) (40.707) ,1 Fitti e canoni passivi (29.333) (30.276) 943 3,1 Altre spese (8.060) (10.431) ,7 Spese per acquisto di beni e di servizi non professionali (39.492) (46.824) ,7 Spese per acquisto di servizi professionali (27.642) (32.743) ,6 Premi assicurativi (3.024) (2.958) (66) 2,2 Spese pubblicitarie (11.426) (10.307) (1.119) 10,9 Imposte indirette e tasse (78.933) (66.789) (12.144) 18,2 Altre (7.085) (4.859) (2.226) 45,8 Totale ( ) ( ) ,3 Riclassifica "recuperi di imposte" ,0 Totale ( ) ( ) ,5 Le altre spese amministrative ammontano a euro 197,3 milioni (al netto dei recuperi di imposte indirette) e risultano in flessione di euro 16,1 milioni rispetto a settembre 2013 ( 7,5%), grazie al costante controllo dei costi che ha determinato una significativa contrazione rispetto all anno precedente, tra le altre cose, delle spese informatiche, delle spese per acquisto di beni e di servizi non professionali e delle spese per consulenze. In lieve crescita invece le spese pubblicitarie per euro 1,1 milioni, su cui incidono gli oneri sostenuti per le campagne commerciali della Capogruppo. Le rettifiche nette di valore su attività materiali ed immateriali si attestano a euro 56,3 milioni rispetto agli euro 53,3 milioni di settembre 2013 in virtù della progressiva entrata in funzione degli investimenti legati al piano industriale. Andamento trimestrale degli oneri operativi (euro/mln) L analisi trimestrale degli oneri operativi evidenzia una contrazione rispetto al secondo trimestre 2014 ( euro 30 milioni; 11,8%) T 13 2T 13 3T13 4T13 1T14 2T14 3T14 altre spese amministrative rett. di valore nette su att. mat. e imm. spese per il personale La contrazione si riferisce principalmente alle spese del personale, che nel terzo trimestre del 2014 sono diminuite di circa euro 23,9 milioni ( 14,2%) dei quali euro 20,9 milioni per minori oneri legati all adeguamento del fondo di solidarietà e alle componenti variabili. Al netto di tali voci, il costo del personale si riduce di euro 3 milioni rispetto al trimestre precedente. Le altre spese amministrative risultano in contrazione rispetto al secondo trimestre 2014 ( euro 5,5 milioni; 8,1%) principalmente per minori spese per acquisto di beni e servizi non professionali e per altre spese. Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 36 63
64 Rettifiche nette di valore, accantonamenti e altre voci Le rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti ed altre operazioni si attestano alla fine dei primi nove mesi del 2014 a euro 287,2 milioni, con un incremento rispetto a euro 260,7 milioni dell analogo periodo del 2013 di euro 26,5 milioni circa (+10,2%). Alla crescita delle rettifiche per deterioramento crediti e garanzie hanno concorso le seguenti componenti: rettifiche specifiche per euro 420,3 milioni di euro, mentre a settembre 2013 erano stati imputati alla stessa voce euro 368,3 milioni; rettifiche di portafoglio (c.d. collettive ) per circa euro 17,2 milioni, rispetto a euro 5,7 milioni dell analogo periodo del 2013; riprese di valore specifiche per complessivi euro 124,7 milioni rispetto a euro 88,1 milioni dell anno precedente; riprese di valore di portafoglio per complessivi euro 25,7 milioni rispetto a euro 25,2 milioni dell anno precedente. Stanti i suddetti interventi, il costo del credito, calcolato rapportando il valore annualizzato delle rettifiche nette di valore su crediti al volume dei crediti in essere si posiziona a 119 bps, (102 bps a settembre 2013). Per ulteriori dettagli si rinvia anche al paragrafo La qualità del credito inserito nella presente Relazione sulla Gestione. Gli accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri risultano positivi per euro 4,5 milioni, rispetto al saldo negativo di euro 14,7 milioni dell analogo periodo del 2013, a seguito principalmente dei rilasci di precedenti accantonamenti per controversie legali. Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e altre operazioni: composizione Operazioni/ Componenti reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore Primi Primi Variazioni Specifiche nove mesi nove mesi Di Totale Specifiche Di Totale portafoglio portafoglio in valore in % Crediti: ( ) (15.760) ( ) ( ) ( ) (22.211) 8,6 Crediti verso banche (322) (322) (262) 115 (377) n.s. Crediti verso clientela ( ) (15.438) ( ) ( ) ( ) (21.834) 8,5 Utili perdite da cessione/ riacquisto crediti (49) (49) (49) 450 (499) 110,9 Altre operazioni finanziarie (12.288) (1.464) (13.752) (8.100) (4.313) (3.787) 87,8 Totale ( ) (17.224) ( ) ( ) ( ) (26.497) 10,2 Andamento trimestrale delle Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti e altre operazioni (euro/mln) e del costo del credito annualizzato (bps) T 13 2T 13 3T 13 4T 13 1T 14 2T 14 3T 14 rettifiche su crediti e altre operazioni Costo del credito trimestrale annualizzato L analisi trimestrale delle rettifiche di valore su crediti e altre operazioni evidenzia, nel terzo trimestre 2014, un importo di euro 88 milioni, assicurando una crescita significativa del grado di copertura delle attività deteriorate lorde, così come evidenziato nel paragrafo sulla qualità del credito. L aumento delle coperture ha consentito di ridurre lievemente il valore dei crediti deteriorati netti, in controtendenza rispetto agli incrementi dei trimestri precedenti. Il costo del credito presenta analoga dinamica, attestandosi su base trimestrale a 110 bps in diminuzione di 30 bps rispetto al secondo trimestre Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
65 Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles La voce utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles risulta pari a euro 104,5 milioni rispetto ad un saldo sostanzialmente pari a zero, a seguito della plusvalenza contabilizzata nel secondo trimestre 2014 dalla cessione di parte della quota detenuta in Anima Holding S.p.A.. Risultato netto Al 30 settembre 2014, le imposte registrano un saldo complessivo pari ad euro 93,5 milioni e comprendono anche l effetto della maggior tassazione sulla plusvalenza di Banca d Italia per euro 3,1 milioni. In particolare, le imposte del terzo trimestre 2014 registrano un effetto positivo dovuto all esito favorevole di alcuni interpelli che la Banca aveva sottoposto all Agenzia delle Entrate con riferimento ad imposte relative agli esercizi precedenti. L utile netto di periodo risulta pertanto pari a euro 219,8 milioni, rispetto all utile netto di euro 134,7 milioni dei primi nove mesi del Al netto dell utile di pertinenza di terzi (euro 0,5 milioni), il risultato netto di pertinenza della Capogruppo risulta positivo e si attesta a euro 219,3 milioni (rispetto all utile netto di euro 134,4 milioni dei primi nove mesi del 2013). Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 65
66 Il rendiconto finanziario Di seguito si riporta il rendiconto finanziario del Gruppo Bipiemme che, al 30 settembre 2014, assorbe liquidità per euro 131 milioni, rispetto alla liquidità assorbita nei primi nove mesi del 2013 pari a euro 37 milioni. Nel corso dei primi nove mesi del 2014, l attività operativa ha assorbito liquidità per euro 812 milioni e in particolare si segnala che: la gestione ha prodotto liquidità per euro 685 milioni, in incremento rispetto all analogo periodo del 2013; le attività finanziarie al netto delle passività finanziarie hanno assorbito liquidità per euro milioni rispetto ad una liquidità assorbita di euro 75 milioni di settembre 2013 a fronte principalmente del rimborso anticipato di parte dell LTRO alla BCE. L attività di investimento ha complessivamente generato liquidità per euro 196 milioni, in miglioramento rispetto all assorbimento di liquidità di euro 41 milioni dell analogo periodo del L attività di provvista ha generato liquidità per euro 485 milioni a seguito dell aumento di capitale di circa euro 500 milioni (al netto delle spese connesse all operazione) realizzato nel secondo trimestre del Gruppo Bipiemme Rendiconto finanziario (metodo indiretto) A. ATTIVITÀ OPERATIVA Primi nove mesi 2014 Primi nove mesi Gestione Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie Liquidità netta generata/assorbita dall attività operativa B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata Liquidità assorbita Liquidità netta generata/assorbita dall attività d investimento C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA Liquidità netta generata/assorbita dall attività di provvista LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO Riconciliazione Voci di bilancio Cassa e disponibilità liquide all inizio dell'esercizio Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 0 0 Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo Legenda: (+) generata ( ) assorbita 66 Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme
67 L azionariato, l andamento del titolo e il rating di Banca Popolare di Milano L azionariato Alla data del 30 settembre 2014, i Soci regolarmente iscritti a Libro Soci della Banca risultano essere n , oltre a circa n Azionisti iscritti a Libro Azionisti (il numero è dato dalla somma delle evidenze risultanti dal dividendo 2011 e dai nominativi censiti per la prima volta in occasione dell operazione di aumento di capitale del 2011 e del 2014). L azionariato complessivo è costituito pertanto da circa n. 117 mila nominativi. Il capitale sociale al 30 settembre 2014 ammonta a euro ,32 suddiviso in n azioni ordinarie. Le azioni proprie nel portafoglio della Banca al 30 settembre 2014 sono pari a n L andamento del titolo Banca Popolare di Milano Lo scenario macroeconomico, soprattutto nel terzo trimestre del 2014 è stato influenzato negativamente dalla revisione al ribasso delle stime di crescita dell area Euro, già peraltro deboli, e dalle tensioni geopolitiche che continuano a interessare sia il Medio- Oriente sia l Ucraina. La Bce, al fine di sostenere la crescita economica, ha ridotto di 10 centesimi il tasso di interesse portandolo allo 0,05 ed ha, inoltre, annunciato un programma di acquisto di ABS e di Covered Bond. Nei primi nove mesi dell anno, la Borsa italiana è stata tra i migliori listini europei e ha registrato una performance positiva di oltre il 10%. Le principali borse internazionali hanno invece avuto risultati più contenuti, se non negativi. Nel dettaglio, l indice della borsa americana (S&P s 500) è salito del 6,7% e l indice della borsa francese (CAC 40) di circa il 2,8%. Di contro, l indice tedesco (DAX 30) è sceso dello 0,8% e l indice della borsa di Londra (FTSE 100) dell 1,9%. Da segnalare la crescita del settore bancario da inizio anno, con l Indice di settore italiano (FTSE Italia All Share Banks) che ha registrato un incremento di quasi il 20%, mentre quello europeo (Euro Stoxx Banks) è salito del 5,5%. Tra i componenti dell indice bancario italiano, il titolo BPM ha sovraperformato registrando un +59,3%, grazie a una serie di fattori positivi tra cui il successo con cui si è concluso l aumento di capitale per euro 500 milioni e la completa rimozione degli add-on. Da inizio anno il titolo BPM ha oscillato in un range compreso tra un prezzo di chiusura minimo di euro 0,38 del 3 febbraio 2014 ed un prezzo di chiusura massimo di euro 0,73 registrato il 6 giugno I volumi medi dei primi nove mesi sono stati di circa 96 milioni di azioni. Andamento della quotazione del titolo Banca Popolare di Milano nel corso dei primi nove mesi del 2014 Max Min Relazione sulla gestione del Gruppo Bipiemme 40 67
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE Al 31 marzo 2015 Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Bipiemme al 31 marzo 2015 (*) Società Cooperativa a r.l. fondata nel 1865 Capogruppo del Gruppo Bancario

References: art. 154
 articolo 31
 articolo 63
 articolo 57
 articolo 2505
 articolo 14
 art. 114