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Timestamp: 2018-01-23 07:47:27+00:00

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CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 5.1.5.1 Legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare
Legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare
visti il messaggio 25 ottobre 1994 n. 4321 del Consiglio di Stato e il rapporto 8 gennaio 1996 n. 4321 R della Commissione speciale scolastica,
Art. 1 1Nell’ambito delle finalità stabilite dalla legge della scuola, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare favoriscono il processo di socializzazione del bambino, sviluppando le sue facoltà motorie, affettive e cognitive.
Art. 2 La scuola dell’infanzia e la scuola elementare instaurano legami con il contesto locale e sviluppano la sensibilità degli allievi verso i problemi della comunità e delle istituzioni comunali e regionali.
Art. 3-6 …[2]
1Ai Municipi e alle Delegazioni scolastiche (di seguito Municipi) compete la nomina e l’incarico dei docenti, dei direttori e dei vicedirettori degli istituti.
1Le norme per l’assunzione dei docenti delle scuole dell’infanzia ed elementari sono contenute nella legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995.
Art. 9[5]
1Il concorso ha luogo in base alle norme della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995.
1La nomina può aver luogo:
a)	per i docenti titolari: a tempo pieno;
b)	per i docenti contitolari: a metà tempo;
c)	per i docenti di materie speciali: a tempo pieno o a tempo parziale, non inferiore a metà tempo;
d)	per i direttori e i vicedirettori: a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore a metà tempo.
1L’incarico ha luogo secondo quanto stabilito dalla legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995.
Art. 12 ...[8]
Art. 13[9]
1Per le assenze dei docenti si ricorre, in linea di principio, a un supplente, la cui designazione spetta al Municipio.
La scuola dell’infanzia accoglie i bambini dai tre ai sei anni di età. Le norme inerenti all’obbligo di frequenza sono indicate nella legge della scuola del 1° febbraio 1990.
Art. 15 Le sezioni di scuola dell’infanzia comprendono allievi di diversi livelli di età.
Art. 16 1Le sezioni di scuola dell’infanzia non possono contare meno di 13 né più di 25 allievi.
2In casi particolari, su istanza del Municipio, il Dipartimento può consentire deroghe al criterio del cpv. 1.[12]
Art. 16a[13]
1Nelle sezioni con più di 22 allievi, o in altri casi particolari autorizzati dal Dipartimento, il Municipio ha la facoltà di assumere per tutto o parte dell’anno scolastico un docente di appoggio a orario parziale che coadiuvi il docente titolare.
Art. 17 …[14]
Art. 18[15]
1Sono ammessi alla scuola dell’infanzia i bambini residenti nel comune o nel consorzio che, all’apertura della scuola, hanno compiuto entro il 31 luglio il terzo anno di età; in deroga a questo termine possono essere iscritte - su richiesta motivata dell’autorità parentale - anche le persone che compiono entro il 30 settembre il loro terzo anno d’età.[16]
3Eccezioni all’ammissione dei bambini di tre anni sono possibili per giustificati motivi e con il preavviso favorevole del Dipartimento.
Art. 19 1L’iscrizione durante l’anno scolastico è riservata ai bambini provenienti da altri comuni, cantoni e nazioni.
Art. 20[19]
1I comuni che non dispongono di una scuola dell’infanzia o di posti sufficienti nelle loro strutture devono favorire la frequenza dei propri bambini presso sedi di altri comuni e assumersi le relative spese di frequenza e di trasporto.
Art. 20a[20]
Gli allievi che, per motivi non dipendenti dal profitto scolastico, hanno perso uno o più anni nel periodo di frequenza della scuola dell’infanzia obbligatoria, possono recuperare gli anni di scuola persi previo esame e autorizzazione dell’ispettorato.
Art. 21[21]
Art. 22[23]
Il piano di studio per la scuola dell’infanzia stabilisce segnatamente i principi generali dell’impostazione pedagogica, i criteri organizzativi generali, le aree educative e i relativi obiettivi.
Art. 23 La scuola elementare comprende cinque classi di un anno ciascuna e si suddivide in:
a)	un primo ciclo, per le prime due classi;
b)	un secondo ciclo, per le tre classi successive.
Art. 24 1Le sezioni di scuola elementare non possono contare meno di 13 né più di 25 allievi.
Art. 25[25]
1Nelle sezioni monoclasse e biclassi con più di 22 allievi e nelle sezioni con tre o più classi, o in altri casi particolari autorizzati dal Dipartimento, il Municipio ha la facoltà di assumere per tutto o per parte dell’anno scolastico un docente di appoggio a orario parziale che coadiuvi il docente titolare tenendo eventualmente anche le lezioni di materie speciali.
Art. 26[26]
Le norme inerenti all’obbligo di frequenza della scuola elementare sono indicate nella legge della scuola del 1° febbraio 1990.
Art. 27 Il Regolamento stabilisce le condizioni e le modalità del passaggio degli allievi alla classe successiva e le condizioni richieste per accedere alla scuola media.
Art. 28[27]
Gli allievi che, per motivi non dipendenti dal profitto scolastico, hanno perso uno o più anni nel periodo di frequenza della scuola elementare, possono recuperare gli anni di scuola persi previo esame e autorizzazione dell’ispettorato.
Art. 29[28]
Gli allievi provenienti da scuole private non parificate ticinesi, da altri cantoni o da altre nazioni, sono inseriti, previo accertamento delle capacità scolastiche, nella classe designata dal direttore.
Art. 30[30]
Piano di studio[31]
Art. 31[32]
Il piano di studio della scuola elementare stabilisce segnatamente i principi generali dell’impostazione pedagogica, i criteri organizzativi generali, gli obiettivi delle discipline di insegnamento e i loro tempi di attuazione.
Art. 32[33]
1Le attività creative, l’educazione fisica e l’educazione musicale fanno parte dei compiti professionali del docente titolare.
2L’insegnamento delle attività creative è impartito dal docente titolare e da un docente, con preparazione specifica, che lo coadiuva.[34]
Art. 33[35]
1Il servizio di sostegno pedagogico della scuola dell’infanzia e della scuola elementare è organizzato in gruppi ed è costituito da:
a)	capigruppo operanti regionalmente e responsabili del suo funzionamento;
b)	docenti di sostegno pedagogico;
c)	logopedisti;
d)	psicomotricisti;
e)	altre figure professionali, secondo necessità.
Art. 34 1Il doposcuola è un servizio educativo parascolastico aperto agli allievi delle scuole elementari al di fuori delle ore di lezione o del calendario scolastico.
2Per rispondere a particolari esigenze degli allievi o delle famiglie, il Municipio istituisce il doposcuola.
Art. 35 1La scuola dell’infanzia a orario prolungato è un servizio socio-educativo al di fuori delle ore di lezione o del calendario scolastico.
Art. 36 1I Municipi organizzano i trasporti scolastici necessari quando il tragitto casa-scuola è causa di notevole disagio per gli allievi.
Art. 37 1I Municipi istituiscono di regola refezioni scolastiche per gli allievi delle scuole dell’infanzia e possono istituirle per gli allievi delle scuole elementari.
4Nelle scuole elementari il Municipio può affidare la sorveglianza della refezione sia a docenti sia ad altre persone con adeguati requisiti di idoneità.
Art. 38 I Municipi possono organizzare periodi di scuola fuori sede.
Art. 39 1Le spese per le refezioni, i trasporti scolastici e la scuola fuori sede sono a carico dei comuni e dei consorzi.
Istituti scolastici[36]
Art. 40[37]
1I Municipi costituiscono gli istituti scolastici comunali, comprendenti scuola dell’infanzia e scuola elementare, sulla base delle disposizioni legali ed esecutive.
Art. 41 I comuni e i consorzi mettono a disposizione delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari gli edifici, i locali, le strutture esterne, l’arredamento e i materiali didattici necessari.
Art. 42 I Municipi collaborano con il Dipartimento nella sistemazione logistica delle classi di scuola speciale e dei servizi specialistici.
Art. 43 …[38]
Art. 43a[39]
In materia di edilizia scolastica i servizi cantonali assicurano la loro consulenza ai comuni che ne fanno richiesta.
Art. 44 In caso di necessità, il Consiglio di Stato può ordinare ai comuni e ai consorzi la costruzione, la riattazione o l’ampliamento di edifici scolastici come pure interventi di miglioria.
Garanzia e luogo di frequenza[40]
Garanzia di frequenza[41]
Art. 45 I Municipi garantiscono a tutti i bambini domiciliati o residenti nel comune la possibilità di frequentare la scuola dell’infanzia, riservate le particolarità ad essa specifiche, e la scuola elementare.
Art. 46 1Quando gli allievi di un comune sono poco numerosi e non consentono l’istituzione di una scuola dell’infanzia o elementare, devono essere ammessi nella corrispondente scuola di un comune o di un consorzio vicino: in tal caso fra i due enti è stipulata una convenzione.
Luogo di frequenza[42]
1Gli allievi delle scuole dell’infanzia e elementari pubbliche sono tenuti a frequentare la scuola del comune di residenza.
Art. 48 1I bambini che, per giustificati motivi, risiedono in comuni diversi da quello in cui sono domiciliati hanno il diritto di frequentare gratuitamente la scuola dell’infanzia e la scuola elementare del comune di residenza.
3I comuni nel cui territorio ha sede un istituto assistenziale riconosciuto dal Cantone che ospita bambini domiciliati altrove in grado di seguire la scuola pubblica devono garantire loro la possibilità di frequentare le proprie scuole dell’infanzia ed elementari.[44]
Capitolo III[45]
Pratica professionale[46]
Art. 48a[47]
1I comuni e i consorzi collaborano nella formazione dei docenti e nella ricerca pedagogica, mettendo a disposizione del Dipartimento formazione e apprendimento della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (di seguito SUPSI) sezioni comunali o consortili di scuola dell’infanzia e di scuola elementare, in particolare per lo svolgimento della pratica professionale e per le ricerche.
Capitolo IV[48]
Art. 48b[49]
1I Municipi, dopo aver consultato gli ispettorati, decidono in vista del nuovo anno scolastico il numero di sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare dei loro istituti (ordinamento) nei limiti delle disposizioni inerenti al numero di allievi per sezione. Essi decidono pure se affidare le sezioni ad un docente o a due docenti contitolari.
Art. 48c[50]
Il Consiglio di Stato, sentiti i Municipi, decide per ogni anno scolastico il numero di sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare di ciascun istituto soggette a contributo cantonale sulla base delle disposizioni sul numero di allievi per sezione.
Art. 49[51]
1Sono operatori e organi scolastici cantonali di promovimento, coordinamento e vigilanza:
a)	gli ispettorati e il collegio degli ispettori;[52]
b)	i direttori degli istituti comunali e la rispettiva conferenza;
c)	i capigruppo del servizio di sostegno pedagogico e il rispettivo collegio.
Art. 50 Sono organi scolastici comunali e consortili di promovimento, coordinamento e vigilanza:
a)	il Municipio;
b)	…;[53]
c)	la direzione dell’istituto.
Art. 51 1I Municipi, oltre a svolgere i compiti stabiliti dalla presente legge, collaborano con gli organi scolastici cantonali nella vigilanza sulle scuole dell’infanzia ed elementari e nella promozione di iniziative intese al loro miglioramento.
a)	sulla frequenza degli allievi;
b)	sul rispetto degli orari scolastici;
c)	sulla buona conservazione degli immobili, degli arredi, dei materiali e degli spazi a disposizione della scuola;
d)	sulle refezioni e sui trasporti;
e)	sull’igiene e sulla pulizia dei locali;
f)	sulle condizioni di accesso alle sedi scolastiche.
1Per lo svolgimento dei compiti stabiliti dall’art. 51, i Municipi possono avvalersi di una Commissione scolastica.
3I membri della direzione e i docenti dell’istituto e le persone ad essi legate da vincoli di parentela indicati dalla legge organica comunale del 10 marzo 1987 non possono far parte della Commissione scolastica. La partecipazione dei membri della direzione e dei docenti alle riunioni può aver luogo, su invito o richiesta, a titolo consultivo.
Art. 53 1I membri dei Municipi e delle Commissioni scolastiche possono visitare le sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare.
Art. 54[55]
1I requisiti e i compiti del direttore e del vicedirettore sono stabiliti dalla legge della scuola del 1° febbraio 1990 e dal relativo regolamento.[56]
Art. 55 Le denominazioni utilizzate nella presente legge che si riferiscono a persone si intendono al maschile e al femminile, indipendentemente dalla formulazione adottata.
Art. 56 Nell’ambito delle loro funzioni e per finalità di ordine scolastico, gli organi scolastici cantonali, comunali e consortili possono raccogliere dati personali concernenti allievi, docenti e genitori e trasmetterli alle autorità interessate.
Art. 57 …[57]
Art. 58 Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi. Il Consiglio di Stato ne fissa l’entrata in vigore.[58]
a)	nell’anno scolastico 2012/13 sono ammissibili anche i bambini nati entro fine novembre;
b)	nell’anno scolastico 2013/14 sono ammissibili anche i bambini nati entro fine ottobre.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 48

Art. 48

Art. 48

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58