Source: http://www.castcampania.it/regolamenti.html
Timestamp: 2019-01-19 23:01:39+00:00

Document:
Regolamenti - Istituto Italiano dei Castelli - Sezione Campania
Regomento Genarale Regolamento dei Patrocini Regolamento del Consiglio Regolamento delle targhe
(Dopo le modifiche approvate dall’assemblea dei soci del 15.3.2006, indicate in corsivo)
Approvato dal CXXVIII Consiglio Scientifico, Roma 18/04/2015
Approvato dal CXXXVII Consiglio Direttivo, Roma 19/04/2015
Il Consiglio Scientifico è l'organo di studio responsabile delle iniziative culturali e scientifiche dell'Istituto Italiano Castelli ONLUS (IIC). Chi ne fa parte è chiamato, come socio dell'Istituto che rappresenta e per il quale opera, a sostenerne le posizioni e il prestigio operando altresì fattivamente per gli obiettivi statutari e i programmi dell'Istituto stesso.
In seno all'Istituto Italiano dei Castelli ONLUS (IIC) è costituito il Consiglio Scientifico (CS) dello stesso, quale organo di studio e di indirizzo culturale dell'Istituto.
Art. 2 – Compiti e attività
Il Consiglio Scientifico svolge la sua attività conformemente agli obiettivi e ai programmi dell'Istituto Italiano dei Castelli come definiti dall'art.1 dello Statuto, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed istituzioni nazionali ed internazionali. Le attività possono essere quindi di diversa natura in coerenza con gli obiettivi dell'Istituto e possono riguardare, fra le altre, la promozione e redazione di studi, il censimento delle fortificazioni, la redazione di documenti d'indirizzo culturale, la promozione e l'organizzazione di corsi, mostre e convegni di studio.
Compiti specifici del Consiglio Scientifico sono:
- individuare e promuovere gli indirizzi culturali per le attività scientifiche dell'Istituto;
- predisporre un piano triennale delle attività scientifiche, corredato da previsione di spesa, da sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo. Il piano potrà essere aggiornato annualmente in base alle necessità;
- valutare le proposte per l'assegnazione delle targhe di riconoscimento con le modalità definite in base al relativo regolamento;
- collaborare alla redazione del bando per il premio di laurea dell'Istituto e proporre i componenti della giuria;
- nominare commissioni per lo studio di problemi particolari;
- contribuire allo studio di specifici temi richiesti da parte del Consiglio Direttivo anche a seguito di istanze proposte dai diversi organi dell'Istituto Italiano dei Castelli o dalle Sezioni dello stesso.
- collaborare in qualità di comitato scientifico alle pubblicazioni dell'Istituto Italiano dei Castelli ed in particolare a Castellum e Castella ed ai contenuti del sito internet.
Art. 3 - Composizione e struttura
I membri del Consiglio Scientifico si articolano in ordinari, onorari e corrispondenti.
I membri del Consiglio Scientifico non possono rivestire contemporaneamente la carica di membro eletto nel Consiglio Direttivo nazionale.
Nel caso che un consigliere scientifico venga eletto nel Consiglio Direttivo nazionale, dovrà optare per una delle due cariche. Non sottostanno a tale obbligo i membri del Consiglio Scientifico che ricoprono la carica di presidente di sezione, in quanto membri di diritto del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Scientifico è costituito da un numero di membri ordinari non inferiore a 11 e non superiore a 35, compreso il presidente dell'Istituto, il presidente del Consiglio Scientifico, tre vicepresidenti ed il segretario. Tutti i membri devono essere soci dell'Istituto ed essere regolarmente iscritti alle rispettive sezioni da almeno tre anni.
Le candidature per i nuovi membri ordinari possono essere segnalate al Consiglio Scientifico dai membri del Consiglio Scientifico, del Consiglio Direttivo e dai presidenti di sezione. Il presidente del Consiglio Scientifico contatterà in seguito il presidente della sezione di provenienza del candidato e incaricherà un consigliere scientifico di presentare i candidati al Consiglio Scientifico.
Le proposte, accompagnate dal curriculum vitae del candidato, dovranno essere indirizzate al presidente del Consiglio Scientifico che le trasmetterà a tutti i consiglieri. Nel successivo Consiglio Scientifico i candidati verranno presentati e si voterà a maggioranza dei 2/3 dei presenti la nomina dei nuovi membri, che dovrà essere ratificata dal Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.
Al compimento del settantesimo anno d'età i membri ordinari diventano membri onorari.
3.2 Membri onorari
I membri ordinari che hanno raggiunto i settant'anni d'età diventano membri d'onore. Questi sono soprannumerari e non hanno obbligo di presenza alle riunioni ma hanno diritto di voto se presenti.
I membri onorari possono essere chiamati, con le stesse procedure di cui al successivo art. 6, a reggere cariche, e possono partecipare a pieno titolo ad eventuali commissioni del Consiglio Scientifico.
I membri onorari devono essere soci dell'Istituto.
3.3 Membri corrispondenti
Il Consiglio Scientifico può cooptare come membri corrispondenti, ancorché non soci dell'Istituto, personalità che si siano distinte nel campo nazionale od internazionale nello studio delle architetture fortificate, nonché esperti nel campo della conservazione, ricerca e restauro del patrimonio fortificato che desiderino contribuire alle attività del Consiglio Scientifico dell'Istituto Italiano dei Castelli.
La procedura di nomina è identica a quella da adottarsi per i membri ordinari di cui al precedente art. 3.1. Essi possono partecipare liberamente ai lavori del Consiglio Scientifico senza obbligo di presenza né diritto di voto. I membri corrispondenti sono cooptati per un mandato di tre anni rinnovabili.
3.4 Distribuzione territoriale e competenze
Il Consiglio Scientifico deve tendere a garantire un'adeguata rappresentanza del territorio nazionale. Ove possibile deve quindi essere assicurata la nomina di almeno un consigliere ordinario o di un corrispondente per ogni sezione. I consiglieri devono inoltre essere selezionati in modo da garantire competenze diversificate nelle discipline attinenti lo studio delle fortificazioni.
Il Consiglio Scientifico è convocato dal suo presidente almeno due volte all'anno e ogni qual volta sia necessario deliberare nelle materie di sua spettanza, quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei membri ordinari, in date e luoghi fissati dal suo presidente e concordati con il presidente dell'Istituto Italiano dei Castelli.
L'avviso di convocazione, comprensivo dell'ordine del giorno, deve essere spedito per corrispondenza, anche telematica, almeno trenta giorni prima della riunione. In caso di urgenza è ammessa la convocazione telefonica almeno tre giorni prima della riunione.
Il presidente dell'Istituto partecipa alle sedute del Consiglio Scientifico come membro di diritto.
Le riunioni del Consiglio Scientifico possono essere aperte al pubblico in casi particolari, stabiliti dal presidente del Consiglio Scientifico d'intesa con il presidente dell'Istituto.
Nel caso vengano trattati argomenti di comune interesse, su invito del presidente del Consiglio Scientifico, possono partecipare come uditori alle riunioni anche soci dell'Istituto o persone esterne allo stesso.
Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza di almeno 1/3 dei membri ordinari.
Le decisioni del Consiglio Scientifico sono adottate a maggioranza semplice dei membri ordinari e onorari presenti, non sono ammesse deleghe. In caso di parità prevale il voto del presidente.
Il voto segreto può essere richiesto da almeno 2/3 dei membri presenti.
I consiglieri devono partecipare attivamente e regolarmente alle riunioni del Consiglio Scientifico ed ai suoi lavori.
Gli assenti a una seduta hanno la possibilità di inviare note o memorie sugli argomenti trattati in loro assenza. Tali istanze verranno lette nel corso della seduta a cura del segretario del Consiglio Scientifico.
L'eventuale assenza ingiustificata per due riunioni consecutive comporta automaticamente la decadenza dalla carica.
Art. 6 - Cariche
Le cariche del Consiglio Scientifico sono costituite dal presidente, da tre vicepresidenti e dal segretario. Il loro mandato è di tre anni rinnovabili consecutivamente per non più di una volta.
Il presidente del Consiglio Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo dell'Istituto Italiano dei Castelli su segnalazione a maggioranza semplice e a scrutinio segreto del Consiglio Scientifico.
Il presidente del Consiglio Scientifico coordina le attività del Consiglio Scientifico e rappresenta l'Istituto sul piano scientifico.
Il Presidente del Consiglio Scientifico durante il suo mandato partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo dell'Istituto Italiano dei Castelli.
Il Consiglio Scientifico elegge tra i suoi membri titolari tre vicepresidenti, che collaborano a vario titolo con la presidenza, in particolare sui temi e problemi delle tre aree di competenza: Nord, Centro, Sud.
In caso di indisponibilità del presidente il vicepresidente più anziano anagraficamente agirà in nome del presidente per tutto il tempo che lo stesso sarà indisponibile.
Il Consiglio Scientifico elegge tra i suoi membri titolari un segretario che agisce di concerto con il presidente ed ha la responsabilità delle verbalizzazioni. Può essere eventualmente coadiuvato, all'occorrenza, da un segretario aggiunto.
Art. 7 - Diffusione delle informazioni
Le informazioni sul lavoro del Consiglio Scientifico sono diffuse tramite pubblicazione cartacea o digitale attraverso: il notiziario Cronache Castellane, la rivista Castellum, le monografie Castella, pubblicazioni specifiche anche delle sezioni interessate, il portale web dell'Istituto Italiano dei Castelli.
Art. 8 - Variazioni ed entrata in vigore
Eventuali successive modifiche e/o integrazioni al presente regolamento, necessarie per migliorare l'adempimento dei compiti istituzionali del Consiglio Scientifico, dovranno essere approvate dai 2/3 dei membri ordinari e onorari del Consiglio Scientifico.
Tali variazioni e/o integrazioni devono essere sottoposte all'approvazione del Consiglio Direttivo dell'Istituto nella prima riunione utile dopo l'approvazione.
Le stesse entrano in vigore dalla data di approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
La norma che impedisce ai consiglieri scientifici di rivestire contemporaneamente la carica di membro eletto nel Consiglio Direttivo non si applica ai consiglieri che alla data di approvazione del presente regolamento si trovano nella posizione di consiglieri direttivi eletti fino alla scadenza del loro mandato.
Regolamento delle targhe di segnalazione
Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio Direttivo dell'Istituto il 3 Ottobre 1970 a Bari, modificato dal Consiglio Direttivo del 3 giugno 1972 in Falerna Lido e dal Consiglio Direttivo del 25 Ottobre 2009 a Roma.
L’Istituto Italiano dei Castelli istituisce una targa di riconoscimento, da apportare su opere architettoniche fortificate che posseggano i requisiti previsti dal presente regolamento.
Sono requisiti fondamentali ed inderogabili per la concessione della targa di riconoscimento:
a. autenticità dell’opera, la quale non potrà quindi essere frutto di elaborazione storica o di restauro integrativo (salvo che costituisca un documento di basilare importanza per la teorica o la storia della stessa disciplina del restauro architettonico applicato ad opere fortificate);
b. ottima manutenzione dell’opera o delle parti conservate (compresi quindi i ruderi, quando trasmessi all’epoca attuale da un’adeguata profondità storica e non risultato di recente trascuratezza; comunque sistemati in modo approfondito); quando restaurato in parte o in toto, siano state adoperate le tecniche scientifiche più idonee atte a porre in evidenza le parti storicamente valide nel pieno rispetto della “carta del restauro”;
c. permesso di visita, per le parti scoperte (cortili, spalti, giardini, ecc.), a tutti i richiedenti indistintamente, con modalità ed orari almeno periodici da esporsi accanto alla targa di riconoscimento; per le parti coperte di interesse monumentale, a richiedenti che esibiscano la tessera aggiornata di iscrizione all'Istituto Italiano dei Castelli o a parallele associazioni straniere.
d. Quando l’opera castellana ha costituito o costituisce incentivo per attività culturali attraverso manifestazioni qualificate (musei d'armi, d'arte, di costumi, sedi permanenti di convegni e di studio).
La concessione della targa di riconoscimento è proposta dal consiglio di sezione dell’Istituto Italiano dei Castelli entro la cui giurisdizione territoriale l’opera si trova, a seguito di segnalazione meritevole anche di un solo socio.
Sia nel caso di opere di proprietà pubblica che di proprietà privata da verificare a carico della sezione, occorre provvedere preventivamente all’accertamento del gradimento.
La targa deve riportare esclusivamente l’intestazione dell’opera castellana mentre nell'atto ufficiale di comunicazione e motivazione sarà menzionata la proprietà se necessario.
La proposta di concessione della targa può essere avanzata anche direttamente dalla presidenza dell’Istituto, sentito il parere della sezione interessata.
La concessione della targa di riconoscimento è deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano dei Castelli dietro esame delle motivazioni di proposta o di parere inviate dalla sezione, sentito il Consiglio Scientifico, che si esprime sulla base di una relazione di sopralluogo redatta da una Commissione costituita da tre membri, di cui uno indicato dalla sezione proponente.
La deliberazione per la concessione della targa di riconoscimento deve indicare la sussistenza dei requisiti inderogabili previsti dall'art. 2; e può tenere motivato conto anche di altri punti di merito.
La targa, che resta di proprietà dell’Istituto Italiano dei Castelli, viene conferita assieme ad un diploma che contiene una succinta motivazione.
La targa di riconoscimento è concessa a tempo indeterminato, con verifica dello stato dell’opera fortificata attraverso controlli periodici da svolgersi, con le modalità di cui all’art. 12.
L’avente diritto è impegnato a non venir meno ad alcuno dei requisiti inderogabili previsti dall’art. 2 e ad essere iscritto all'Istituto Italiano dei Castelli.
Il Consiglio Direttivo dell’Istituto determina il rimborso delle spese per la concessione della targa: tale contributo è a carico dell'organo proponente.
L'apposizione della targa all’esterno dell'opera fortificata, in posizione chiaramente visibile, costituisce una segnalazione ufficiale dell’Istituto Italiano dei Castelli sull'importanza storico-architettonica dell’opera stessa.
Con tale segnalazione l’Istituto Italiano dei Castelli dà un alto riconoscimento di carattere esclusivamente culturale, e perciò svincolato da qualsiasi altra implicazione o responsabilità di diversa natura nei confronti di persone, enti ed autorità.
La consegna ufficiale della targa deve avvenire in occasione di un evento di particolare rilevanza, organizzato dalla locale Sezione, alla presenza del Presidente dell’Istituto o da un suo delegato e delle Autorità locali.
L’Istituto Italiano dei Castelli conserva un albo nazionale delle opere fortificate cui è stata concessa la targa di riconoscimento, curandone l’aggiornamento e la periodica pubblicazione sui propri organi ufficiali.
Nel caso la targa di riconoscimento venisse ritirata per qualsiasi ragione, essa deve essere restituita all’Istituto Italiano dei Castelli per mezzo della sezione di appartenenza.
Spetta alla sezione, nei cui limiti territoriali si trova l’opera segnalata con la targa di riconoscimento, la vigilanza sulla permanenza dei requisiti in virtù dei quali la targa venne concessa. In ogni caso la sezione è tenuta a verificare, ogni cinque anni, in forma ufficiale e previo sopralluogo, la permanenza di tali requisiti. Di tale stato di fatto verrà redatta apposita relazione, da trasmettere al Consiglio Direttivo Nazionale.
Ove si accerti che anche uno solo di essi è venuto a mancare, la presidenza dell'Istituto inviterà per iscritto l’avente diritto sull’opera ad ottemperare agli impegni previsti dall’art. 7.
Il mancato rispetto di tutti i requisiti entro tre mesi dal formale invito di cui sopra, il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo che è tenuto a deliberare la decadenza dell’assegnazione della targa di riconoscimento.
La deliberazione deve essere comunicata all’interessato che è tenuto a restituire la targa e, se socio, potrà fare ricorso al collegio dei probiviri dell’Istituto Italiano dei Castelli entro trenta giorni dalla comunicazione.
Il collegio dei probiviri provvede e decide in conformità delle norme statutarie.
Le norme del presente Regolamento debbono essere espressamente accettate dall'avente diritto sull’opera fortificata cui viene concessa la targa di riconoscimento.

References: Art. 2

Art. 3
 art. 6
 art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8