Source: https://www.aslroma6.it/cug-comitato-unico-di-garanzia
Timestamp: 2020-08-13 00:20:50+00:00

Document:
Regolamento - ASL Roma 6
Comitato per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (nominato con Determina DG 54/2607 del 11.9.2012)
Il presente Regolamento disciplina l'attività del Comitato Unico di Garanzia (di seguito Comitato) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, dell’Azienda ASL Roma 6, istituito con determinazione del Direttore Generale n. 54/2607 del 11.9.2012 ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165 (come modificato dall’articolo 21 della legge 4 novembre 2010 n. 183), che sospendeva temporalmente gli effetti della precedente determinazione istitutiva n. 87/3346 del 22.12.11., e della Direttiva emanata dai Dipartimenti della Funzione Pubblica e per le Pari Opportunità del 4 marzo 2011 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 134 dell’11 giugno 2011).
Il Comitato ha composizione paritetica ed è formato:
da un pari numero di rappresentanti dell'Amministrazione.
Per ogni componente effettivo è previsto un supplente che partecipa alle riunioni solo in caso di assenza o impedimento del titolare.
Il Comitato e il Presidente sono nominati con atto del Direttore Generale della ASL Roma 6. Il Comitato individua al suo interno un Vicepresidente, individuato tra i componenti di parte sindacale, che presiede le sedute in assenza del Presidente, salvo diverse indicazioni del Presidente riguardo a esigenze specifiche.
Il Presidente, sentito il Comitato, individua un Segretario e un supplente dello stesso e risorse aggiuntive messe a disposizione dall’amministrazione per la gestione delle attività amministrative, come da art.3.2 Direttiva Linee Guida CUG 4 marzo 2011.
Il Comitato ha sede presso la Direzione Generale dell’Azienda ASL, Borgo Garibaldi 12, Albano Laziale.
I Componenti nominati nel corso del quadriennio cessano comunque dall'incarico allo scadere del mandato del Comitato.
In particolare al Comitato sono attribuiti i compiti propositivi, consultivi e di verifica, di seguito elencati:
a. Compiti Propositivi riguardo
predisposizione di piani di azione per assicurare una reale parità, sul lavoro, tra donne e uomini;
promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per favorire la diffusione della cultura delle pari opportunità;
realizzazione di iniziative dirette ad attuare le direttive comunitarie europee, recepite e vigenti, per l’affermazione sul lavoro delle dignità delle persone;
analisi e la programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini;
diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché, di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti;
promozione di azioni volte a favorire condizioni di benessere lavorativo;
realizzazione di interventi, fra cui, ad esempio, indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazione o violenza di natura sessuale o psicologica presso l’Azienda;
b. Compiti Consultivi, mediante formulazione di pareri preventivi alla Direzione Strategica Aziendale, riguardo:
materie di particolare rilevanza per il personale fra cui piani di formazione ed aggiornamento,
orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa, criteri di valutazione del personale;
temi di propria competenza ai fini della contrattazione integrativa;
fatti segnalati da dipendenti relativamente ad azioni di discriminazione o di violenza di qualsivoglia natura, a tal fine l’Amministrazione invierà al CUG ogni atto relativo alle suddette materie affinché formuli il proprio parere consultivo.
c. Compiti di Verifica riguardo:
risultati delle azioni positive, dei progetti e delle pratiche in materia di pari opportunità;
assenza di ogni forma di discriminazione, diretta ed indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nella promozione relativa agli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.
Il CUG promuove, altresì, la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nell’ambiente lavorativo, attraverso la proposta, agli organismi competenti, di piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici.
Il Presidente rappresenta il Comitato, convoca e presiede le riunioni, predispone l’ordine del giorno anche sulla base delle indicazioni dei componenti, cura l’esecuzione delle delibere assunte.
Il Presidente provvede inoltre affinché l’attività del Comitato si svolga in stretto raccordo con i competenti Servizi e Uffici dell’Azienda.
Il Presidente individua, sentito il Comitato, la costituzione delle Commissioni o dei gruppi di lavoro.
Assegna ad un componente che si renda disponibile, le funzioni di Segretario.
Il Presidente partecipa ad attività istituzionali, riunioni, seminari, convegni o altri impegni all’interno o all’esterno dell’Amministrazione, su tematiche pertinenti il Comitato.
Il Presidente può delegare il Vicepresidente e, qualora quest’ultimo sia impossibilitato, i singoli componenti a rappresentarlo nelle attività istituzionali predette.
Art. 6 - Compiti del Vicepresidente
Il Vicepresidente collabora e adiuva il presidente nelle attività istruttorie ed istituzionali. Sostituisce il presidente in tutte le funzioni in caso di assenza o impedimento. Il Vicepresidente esercita le funzioni del Presidente in caso di dimissioni, fino alla nomina del nuovo Presidente del Comitato.
Art. 7 - Compiti del Segretario
Il Segretario garantisce il supporto necessario al funzionamento del CUG.
cura l’invio delle convocazioni delle riunioni e del materiale relativo agli argomenti delle stesse, con l’ordine del giorno, secondo le indicazioni del presidente;
provvede alla prenotazione della sala per le riunioni previste nella data di convocazione;
in caso di deliberazioni, tiene nota dei votanti e di coloro che abbiano dichiarato di astenersi;
è incaricato della stesura dei verbali, della loro corretta custodia e della loro conservazione;
invia i verbali delle sedute, a firma congiunta con il presidente, a tutti i componenti, compresi i supplenti, al fine di favorire il loro costante aggiornamento sui temi trattati;
gestisce l’Archivio del CUG (verbali delle sedute, corrispondenza interna/esterna etc.);
cura la corrispondenza nelle comunicazioni istituzionali del Comitato e la trasmissione delle deliberazioni del CUG agli Organismi di competenza;
provvede all’aggiornamento della sezione dedicata WEB;
In caso di assenza di entrambi i Segretari (titolare e supplente), le funzioni sono svolte in via eccezionale, al fine della continuità dei lavori e esclusivamente nell’ambito della riunione, da un componente del Comitato indicato dal Presidente, sentito il Comitato.
Art. 8 - Compiti dei Componenti
Partecipano ai lavori della riunione e hanno diritto al voto i componenti titolari presenti e, in caso di loro assenza, i loro supplenti intervenuti.
Partecipano alle Commissioni o ai gruppi di lavoro, eventualmente costituiti, di cui vogliano far parte.
I componenti supplenti presenziano alle riunioni in sostituzione dei rispettivi componenti effettivi e possono essere chiamati/e a collaborare nei gruppi di lavoro.
Art. 9 – Convocazioni
II Comitato si riunisce in convocazione ordinaria, di norma, almeno sei volte l’anno.
Il Presidente convoca il Comitato in via straordinaria ogni qual volta vi siano fondati motivi o se richiesto da un terzo dei suoi componenti effettivi.
La convocazione ordinaria è effettuata via e-mail almeno 15 giorni lavorativi prima della data prescelta per la riunione; la convocazione straordinaria è effettuata con le stesse modalità almeno 5 giorni, prima della data prescelta.
Le convocazioni sono comunicate al Dirigente Gestione Risorse Umane.
Possono essere invitati a partecipare alle riunioni, senza diritto di voto, esperti interni o esterni scelti dal CUG in considerazione della loro professionalità ed esperienza.
Qualora vi sia il supporto tecnico informatico necessario, le sedute possono essere seguite anche in videoconferenza e, per consentire questa modalità, i componenti devono comunicarne tempestivamente la necessità alla Segreteria del CUG.
L’attività svolta per il CUG , compresa quella svolta nei gruppi di lavoro o Commissioni, è considerata come servizio a tutti gli effetti, anche ai fini della quantificazione dei carichi di lavoro, come indicato nella Direttiva PCM 4 marzo 2011 linee guida CUG.
Il Comitato può validamente assumere decisioni quando sia presente la metà più uno dei componenti aventi diritto di voto.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti espressi dai presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il quorum deliberativo, in caso di attesa e/od assenza per la sostituzione di un componente effettivo dimissionario, si riconfigura sulla base dei restanti aventi diritto.
I Componenti effettivi impossibilitati a partecipare alle riunioni devono darne tempestiva comunicazione al Presidente ed al Componente supplente.
Nel caso in cui sia necessario assumere decisioni a carattere di particolare urgenza, il Presidente può interpellare i componenti del CUG per iscritto (via fax o mail). La decisione sarà valida quando venga manifestato per iscritto l’assenso della metà più uno dei componenti aventi diritto di voto.
Nel caso non si raggiunga il numero legale previsto nella riunione, deve essere effettuato in qualsiasi caso un verbale in cui siano riportati i nominativi dei partecipanti e le proposte pervenute, le quali anche se non deliberabili possono risultare utili negli incontri successivi.
Ai fini di rendere più snello il processo di approvazione dei verbali, la bozza del verbale redatto dal segretario durante la riunione verrà letto e approvato al termine della stessa.
La copia che andrà inviata ai componenti, vertici aziendali e in pubblicazione sul portale potrà essere corretta nella forma ma non modificata nella sostanza.
I verbali delle sedute sono inviati, a cura del Segretario, anche ai Componenti supplenti al fine di favorire il loro costante aggiornamento sui temi trattati.
Le deliberazioni approvate sono inoltrate al Direttore Generale per le successive valutazioni dell’Amministrazione.
Il Comitato può richiedere la sostituzione del Componente che si assenti reiteratamente senza giustificato motivo per più di tre volte. La richiesta è tempestivamente comunicata al Direttore Generale per la sostituzione.
L’attività del Comitato è svolta nell’ambito del normale orario di lavoro.
Nello svolgimento delle loro funzioni, i componenti del Comitato sono considerati in servizio a tutti gli effetti. Sarà cura dei componenti all’atto della ricezione della convocazione informare i rispettivi responsabili dei servizi di appartenenza, al fine di produrre i necessari adattamenti organizzativi per consentire la partecipazione del componente alla riunione.
Art.11 - Dimissioni dei Componenti
Le dimissioni di un Componente del Comitato devono essere presentate per iscritto al Presidente del Comitato stesso, che ne dà comunicazione al Direttore Generale per consentirne la sostituzione.
Il Componente sospeso nelle proprie funzioni dall’Amministrazione, si considera a tutti gli effetti sospeso anche dalla carica di componente effettivo e/o supplente del Comitato.
Per i componenti di parte sindacale, il ritiro della delega dalla organizzazione sindacale di nomina costituisce motivo di decadenza
Art. 12 - Commissioni e gruppi di lavoro
Nello svolgimento della sua attività il Comitato può operare in commissioni o gruppi di lavoro, per singoli settori o competenze del Comitato stesso.
Ne possono far parte, oltre che i componenti titolari e supplenti, sia di parte pubblica che di parte sindacale, anche esperti interni o esterni all’Amministrazione, individuati dal CUG sulla base della competenza e/o particolare professionalità.
Il Comitato può autorizzare la partecipazione alle sedute, su richiesta del Presidente o dei Componenti, di altri soggetti esterni al Comitato senza diritto di voto.
Il Presidente, sentito il Comitato, può designare tra i componenti un responsabile per singoli settori o competenze del Comitato stesso.
Il responsabile svolge le funzioni di relatore sulle questioni rientranti nel settore assegnato e a tal fine cura l’attività preparatoria ed istruttoria, riferisce al Comitato e formula proposte. L'attività svolta in qualità di componente del Comitato, anche quella inerente i gruppi di lavoro, le commissioni etc, è considerata a tutti gli effetti attività di servizio.
Art. 13 - Procedura da attivare in caso di segnalazioni
Nel caso di segnalazioni anche informali di mobbing, discriminazione, mancato benessere lavorativo, il Comitato nella prima riunione utile adotta le misure ritenute più opportune per approfondire le problematiche del caso.
Il CUG può ricevere le richieste di aiuto o le segnalazioni e orientarle ai soggetti competenti alla risoluzione.
Per le questioni di disagio lavorativo, nelle more dell’istituzione del Codice di Condotta aziendale, i soggetti competenti sono lo Sportello di ascolto e il Consigliere di Fiducia, ai quali si può ricorrere direttamente o per il tramite del CUG.
Nelle more di quando sopra indicato e previsto nel piano delle Azioni Positive adottato dalla ASL con Deliberazione del DG n. 436 in data 24.05.18, Il Comitato si propone come raccordo fra la Direzione Generale, la Direzione Sanitaria, il Servizio Prevenzione e Protezione, Comitato Valutazione Stress Lavoro Correlato, Coordinatore Medici Competenti, in relazione alle segnalazioni di disagio ricevute.
Il CUG nell’esercizio dei suoi compiti può verificare gli esiti degli interventi intrapresi.
Art.14 - Relazione annuale
Il Comitato redige entro il 30 marzo di ciascun anno di mandato, una relazione sulla situazione del personale nell’Amministrazione di appartenenza riferita all’anno precedente, riguardante l’attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro. La relazione tiene conto anche dei dati e delle informazioni forniti:
dall’ASL stessa. ai sensi della Direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimenti Della Funzione Pubblica e per le Pari Opportunità recante “misure per realizzare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche”;
dal Servizio di Prevenzione e Protezione della ASL;
dal Consigliere di Fiducia ove presente.
La relazione deve essere trasmessa al Direttore Generale e ai vertici dell’Amministrazione.
Art.15 - Piano Azioni Positive
Il Piano di Azioni Positive è un documento programmatico mirato ad introdurre azioni positive all’interno del contesto organizzativo e di lavoro mirati al benessere organizzativo, pari opportunità, valorizzazione del personale e lotta contro le disequità all’interno dell’Azienda. Il Comitato Unico di Garanzia predispone il Piano delle Azioni Positive.
Il Piano, adottato con deliberazione della Direzione Generale è triennale, modificabile annualmente e monitorizzato dalla Consigliera di parità competente territorialmente.
Prevede l’articolazione su varie aree di pertinenza del Comitato, con finalità, obiettivi, tempistica, risorse, responsabilità, strutture coinvolte.
Il Piano di Azioni Positive oltre ad essere obbligo normativo è necessario anche al fine di prevenire l’applicazione delle previste sanzioni inibitorie per l’amministrazione (art.48 D.Lgs. 198/2006)
Art.16 - Rapporti tra il Comitato e la ASL
I rapporti tra il Comitato e l’ASL sono improntati ad una costante ed efficace collaborazione. Il Comitato aggiorna periodicamente l’area dedicata alle attività svolte sul sito WEB aziendale. Le iniziative ed i programmi varati dal Comitato sono portati a conoscenza della generalità dei dipendenti mediante il sito istituzionale ed altri mezzi di informazione.
Il Comitato mette a disposizione le informazioni e/o i progetti utili ai Servizi e Uffici dell'ASL, che hanno il compito di formulare proposte e realizzare interventi inerenti argomenti e materie tra quelli di competenza del Comitato stesso.
Le modalità di consultazione tra Amministrazione e CUG nelle materie di competenza (es. flessibilità, orario di lavoro, sede di lavoro, part/time, congedi, formazione, progressione di carriera, contrattazione ecc.) possono essere disciplinate con atto formale separato che l’Amministrazione divulga con atti interni (circolari o direttive).
Il CUG collabora e si raccorda con l’Amministrazione in merito alle iniziative per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro, del benessere organizzativo e del contrasto ad ogni forma di discriminazione.
Nello specifico, collabora e si raccorda con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, Il Comitato per la Valutazione Stress lavoro correlato, per garantire le condizioni di sicurezza sul lavoro, scambiando informazioni utili ai fini della valutazione dei rischi in ottica di genere e della individuazione di tutti quei fattori che possono incidere negativamente sul benessere organizzativo, considerando, in particolare, il rischio di stress lavoro correlato.
Nello specifico, collabora e si raccorda con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente per garantire le condizioni di sicurezza sul lavoro, scambiando informazioni utili ai fini della valutazione dei rischi in ottica di genere e della individuazione di tutti quei fattori che possono incidere negativamente sul benessere organizzativo, considerando, in particolare, il rischio di stress lavoro correlato.
La ASL può finanziare programmi di azioni positive e l'attività dei Comitati pari opportunità nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio” come da art.57 del D.Lgs. 30-3-2001 n.165. Il Comitato promuove anche l’utilizzo di fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato o da Enti Locali, nonché finanziamenti previsti dalle leggi per promuovere il benessere organizzativo e la conciliazione tra vita lavorativa e privata.
Art.17 - Rapporti con altri organismi
Il C.U.G. opera in collaborazione con l’Organismo Interno di Valutazione (O.I.V.).
Il C.U.G., qualora necessario, si raccorda con i sotto indicati organismi esterni:
Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
Consigliere/i di parità territorialmente competenti;
Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR – istituito presso il Dipartimento Pari Opportunità;
Altri soggetti esterni, nazionali e internazionali, Forum CUG e altri C.U.G..
Art. 19 - Validità e modifiche del Regolamento
Per l’approvazione e modifica del Regolamento è necessaria la presenza di metà più uno dei componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. A parità di voto prevale il voto del Presidente.
Le modifiche sono pubblicate anch’esse sul sito istituzionale dell’Amministrazione ed entrano in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione.
Art. 20 - Norme finali di rinvio
Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento, si rinvia alle norme vigenti in materia e alla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 Marzo 2011 “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”.
Il presente regolamento è stato approvato dal Comitato Unico di Garanzia nella seduta del 22.06.2018

References: art.3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.11

Art. 12

Art. 13

Art.14

Art.15

Art.16
 art.57

Art.17

Art. 19

Art. 20