Source: http://docplayer.it/423952-Domanda-di-certificazione-fairtrade.html
Timestamp: 2017-01-20 00:24:12+00:00

Document:
⭐Domanda di Certificazione Fairtrade
Download "Domanda di Certificazione Fairtrade"
1 Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: Distribuzione: pubblica2 Indice 1. Scopo Campo di applicazione Chi deve presentare domanda di certificazione di prodotto Fairtrade? Domande di autorizzazione per l utilizzo del marchio Fairtrade Domande integrative / Estensione dell ambito di applicazione Definizioni Contatti FLO-CERT Commissione di certificazione Responsabilità del richiedente / requisiti della certificazione Ambito del commercio equo Fairtrade Requisiti Fairtrade Costi Guida alla procedura di certificazione passo dopo passo FLO-CERT trasmette la modulistica necessaria Il richiedente presenta formale domanda di certificazione a FLO- CERT FLO-CERT valuta la domanda di certificazione FLO-CERT comunica l esito della valutazione della domanda Audit iniziale e certificazione Preparazione per l audit iniziale Decisione finale sulla certificazione Diritto di ricorso Pagina 2 di 153 7.7 Sospensione della domanda Ripresentazione della domanda di certificazione Richiesta di estensione dell ambito Estensione dell ambito per i produttori Estensione dell ambito per i trader Riferimenti Pagina 3 di 154 1. Scopo Il presente documento descrive le procedure per la presentazione delle domande di certificazione Fairtrade e dei quesiti riguardanti il sistema (di certificazione) Fairtrade a FLO-CERT, nonché le relative modalità di gestione. 2. Campo di applicazione Le procedure delineate nel presente documento si applicano esclusivamente alle richieste e alle domande riguardanti la certificazione Fairtrade. Lo scopo è di fornire una panoramica dell intera procedura di certificazione, ivi compresa la domanda di estensione dell ambito di certificazione Fairtrade. La procedura qui descritta va seguita sia dalla parte richiedente, sia dal personale FLO-CERT addetto alla gestione e alla valutazione delle domande. 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione di prodotto Fairtrade? Tutti gli operatori (produttori e trader) interessati a coltivare, trasformare, produrre, acquistare e vendere prodotti alle condizioni previste da Fairtrade sono tenuti a presentare domanda di certificazione Fairtrade. Anche gli operatori addetti alla ricezione e alla gestione dei Premi Fairtrade hanno l obbligo di presentare domanda di certificazione Fairtrade. Si sottolinea come i trader che abbiano ottenuto la certificazione di prodotto Fairtrade sono autorizzati a rifornirsi di prodotti Fairtrade esclusivamente presso operatori in possesso di certificazione FLO-CERT in corso di validità. I trader hanno l obbligo di verificare il rispetto di questo requisito da parte dei rispettivi fornitori. Gli operatori che trattano prodotti già etichettati e confezionati per il consumo non sono tenuti a presentare domanda di certificazione di prodotto Fairtrade. Questo non vale per gli operatori che trattano prodotti deperibili e non pronti per il consumo come ad esempio frutta fresca, fiori, vino sfuso ecc. 2.2 Domande di autorizzazione per l utilizzo del marchio Fairtrade FLO-CERT non consente l utilizzo del marchio FAIRTRADE. Al fine di poter utilizzare il marchio FAIRTRADE su un prodotto finito, ogni fase della catena di approvvigionamento deve essere certificata in rapporto agli Standard Fairtrade; inoltre occorre avere stipulato un contratto di licenza valido con un Organismo Fairtrade Nazionale o con Fairtrade International. Le parti interessate a utilizzare il marchio FAIRTRADE su prodotti finiti dovranno rivolgersi all organismo Fairtrade responsabile per il loro mercato di riferimento. Per ulteriori informazioni, consultare il sito web Fairtrade International Le parti interessate all utilizzo del Marchio FAIRTRADE su prodotti non finiti oppure su materiale pubblicitario dovranno contattare direttamente Fairtrade International: 2.3 Domande integrative / Estensione dell ambito di applicazione FLO-CERT impone agli operatori interessati ad ampliare l attività svolta col marchio Fairtrade mediante l aggiunta di prodotti, organizzazioni socie/terreni/piantagioni/enti e/o funzioni commerciali integrative, di presentare domanda di certificazione integrativa. Consultare il capitolo 8 per maggiori informazioni. Pagina 4 di 155 3. Definizioni Standard Fairtrade: Gli Standard Fairtrade, composti dagli Standard Fairtrade generici e dagli Standard Fairtrade specifici di prodotto, consistono in un insieme di requisiti che i produttori e i trader devono soddisfare per ottenere la certificazione di prodotto Fairtrade. Organismo Fairtrade Nazionale: Membro effettivo di Fairtrade International responsabile delle attività di rilascio delle licenze, marketing, sviluppo di business e sensibilizzazione in una specifica area geografica. Organismo di marketing Fairtrade: Organizzazione incaricata da Fairtrade International per l attività di marketing, sviluppo di business e sensibilizzazione in una specifica area geografica. La responsabilità per il rilascio delle licenze in tali territori rimane a carico di Fairtrade International. Criteri di conformità: I criteri di conformità traducono i requisiti previsti dagli Standard Fairtrade e le politiche di certificazione FLO-CERT in elementi di controllo verificabili. Tali criteri sono sottoposti a valutazione durante la procedura di certificazione, al fine di stabilire la conformità agli standard Fairtrade e ai requisiti della certificazione. ID FLO: Codice identificativo univoco assegnato da FLO-CERT ad ogni operatore Fairtrade. La presenza di un ID FLO non implica necessariamente la certificazione dell operatore. ID domanda: Codice identificativo temporaneo assegnato per l identificazione delle domande di certificazione prima dell'assegnazione dell'id FLO. Categoria di prodotto: Si riferisce alla classificazione standard dei prodotti Fairtrade, come ad esempio frutta fresca, cacao, caffè ecc. Tipo di prodotto: Sempre e comunque associato a uno standard di prodotto Fairtrade, descrive i vari prodotti classificati all interno di una specifica categoria di prodotto. Singola piantagione: Impresa agricola che strutturalmente ricorre al lavoro dipendente. Col termine piantagione si intende una proprietà singola che, pur disponendo di uno o più siti di produzione, viene gestita da un unica amministrazione centrale. Multiproprietà: Impresa che strutturalmente ricorre al lavoro dipendente, composta da più piantagioni amministrate in maniera indipendente, ma con una direzione centrale responsabile delle condizioni lavorative di tutti i lavoratori su tutte le piantagioni. Organizzazione di 1 livello: Con organizzazione di 1 livello si intende una piccola cooperativa di produttori i cui soci siano rappresentati esclusivamente da piccoli coltivatori. Organizzazione di 2 o 3 livello: Con organizzazione di 2 o 3 livello si intende una piccola cooperativa di produttori i cui soci siano rappresentati esclusivamente da organizzazioni affiliate di 1 o 2 livello. Piccolo licenziatario: Soggetto autorizzato ad utilizzare il marchio Fairtrade da Fairtrade International o da un Organismo Fairtrade Nazionale e conforme ai criteri stabiliti dalla politica per i piccoli licenziatari di FLO-CERT. Organismo aggiuntivo Qualsiasi soggetto, tra cui (ma non solo) siti e subfornitori aggiuntivi coinvolti nelle attività svolte col marchio Fairtrade da un determinato operatore, e le cui attività siano gestite dallo stesso operatore tramite diritto di proprietà o contratto. Pagina 5 di 156 4. Contatti FLO-CERT Commissione di certificazione FLO-CERT è lieta di fornire tutte le informazioni necessarie riguardanti la certificazione Fairtrade. Le varie commissioni di certificazione operano in base al territorio di riferimento, e sono contattabili direttamente via per chiarimenti e informazioni: Asia (incl. Isole del Pacifico), Australia e Nuova Zelanda: America Centrale, Caraibi e Messico: Sud America: Europa, Canada e America del Norte: Africa, incluso Palestina e Medio Oriente: Francia: 5. Responsabilità del richiedente / requisiti della certificazione Il richiedente ha il dovere di procurarsi tutte le informazioni (tramite il sito FLO-CERT o direttamente presso la commissione di certificazione) riguardanti l'ambito Fairtrade di riferimento, nonché di documentarsi sui requisiti che devono essere soddisfatti per la richiesta e il mantenimento della certificazione di prodotto Fairtrade. FLO-CERT raccomanda in particolare questa responsabilità, in quanto non è previsto rimborso per la quota di certificazione versata (cfr. capitolo 6). 5.1 Ambito del commercio equo Fairtrade Le domande di certificazione di prodotto Fairtrade sono ammissibili solo per i prodotti inclusi negli ambiti del commercio equo Fairtrade definiti da Fairtrade International. Ogni ambito Fairtrade comprende: 1. Il prodotto di cui si richiede la certificazione 2. Il paese in cui tale prodotto viene coltivato/commercializzato 3. La struttura organizzativa del soggetto o impresa richiedente la certificazione di prodotto Fairtrade L ambito Fairtrade può essere verificato tramite uno strumento di controllo online disponibile sul sito FLO-CERT Certification Scope of certification È possibile richiedere un'estensione dell'ambito di certificazione presso la Standards Unit di Fairtrade International. Per ulteriori informazioni, consultare Standards Setting the Standards 5.2 Requisiti Fairtrade Al fine di ottenere la certificazione di prodotto Fairtrade, i richiedenti devono superare una verifica (o audit) iniziale finalizzato ad accertare il rispetto di tutti i criteri di conformità applicabili. Per Pagina 6 di 157 minimizzare il rischio di insuccesso di questa verifica iniziale, FLO-CERT raccomanda a tutti i richiedenti di familiarizzarsi con i requisiti previsti dagli Standard Fairtrade e i con relativi criteri di conformità FLO-CERT, prima di trasmettere la domanda ufficiale. Tutti gli standard Fairtrade, compresi i requisiti, sono disponibili sul sito Fairtrade International: Standards I criteri di conformità FLO-CERT sono disponibili sul sito FLO-CERT Certification Requirements Contattare direttamente FLO-CERT per ulteriori domande o dubbi nell'interpretazione delle informazioni fornite online. 6. Costi A copertura delle spese di coordinamento e valutazione della domanda di certificazione, FLO- CERT richiede il versamento di una tassa amministrativa pari a 525 euro 1. Tale quota comprende le spese connesse alla gestione della pratica ed è pertanto indipendente dall esito della valutazione. Essa non sarà rimborsata anche in caso di rigetto della domanda o della certificazione. Sono possibili costi supplementari connessi alla valutazione degli indicatori sociali a carico dei trader del cotone. In caso di domanda di certificazione a FLO-CERT per più attività commerciali o prodotti, la tariffa di certificazione viene addebitata una volta sola. In caso di domanda di certificazione a FLO-CERT per organizzazioni complesse, ad esempio multiproprietà o organizzazioni di produttori di 2 o 3 livello, la tariffa di certificazione viene addebitata una volta sola. Tutti gli oneri connessi alla presentazione della domanda di certificazione e alla certificazione previsti nella procedura di certificazione sono riportati nel tariffario di FLO-CERT, pubblicato sul sito web di FLO-CERT: Certification Cost of Certification 7. Guida alla procedura di certificazione passo dopo passo 7.1 FLO-CERT trasmette la modulistica necessaria Su richiesta, la commissione di certificazione di FLO-CERT assegna all'operatore un codice ID di riferimento e trasmette la modulistica necessaria composta da: un questionario di domanda ulteriori moduli da allegare al questionario di domanda informazioni sulla certificazione e sui requisiti Fairtrade, specificando anche i relativi costi un contratto di certificazione che regoli diritti e responsabilità contrattuali. 1 La tariffa per i clienti con sede in Germania è pari a 624,74 euro. Pagina 7 di 158 7.2 Il richiedente presenta formale domanda di certificazione a FLO-CERT Con l invio del questionario debitamente compilato, l operatore formalmente richiede a FLO- CERT la certificazione di prodotto Fairtrade. È dunque estremamente importante accertarsi che il questionario di domanda sia stato debitamente firmato. Esso sarà corredato della documentazione integrativa prevista, compresa la distinta di avvenuto pagamento della quota di certificazione. I questionari pervenuti saranno ammessi a valutazione solo a conferma dell'avvenuto pagamento della quota di certificazione. I richiedenti sono tenuti a indicare il proprio codice ID di riferimento sul questionario di domanda, specificandolo anche sul pagamento della quota di certificazione. 7.3 FLO-CERT valuta la domanda di certificazione Alla ricezione del pagamento della quota di certificazione, la commissione di certificazione FLO- CERT procede con la valutazione della domanda. L obiettivo di questa fase è di valutare se il richiedente è formalmente certificabile, e comprende un accertamento dell ambito Fairtrade e la verifica della completezza e coerenza delle informazioni riportate nel questionario e nei documenti allegati. I dati del richiedente sono inseriti nel database di certificazione di FLO-CERT; viene assegnato un codice identificativo ID FLO in sostituzione del precedente ID. Il richiedente può iniziare a svolgere attività commerciali col marchio Fairtrade solo dopo aver ricevuto la Licenza di commercializzazione o la certificazione Fairtrade da parte di FLO-CERT (cfr. capitolo 7.5). 7.4 FLO-CERT comunica l esito della valutazione della domanda Se la domanda consente di dimostrare che il richiedente è in linea di principio certificabile e se la documentazione fornita risulta esaustiva e coerente, la domanda viene accettata. L accettazione della domanda viene comunicata al richiedente entro 30 giorni. Successivamente il richiedente riceve i dati di accesso al portale di certificazione di FLO-CERT. Il portale consente di tenersi aggiornati sulla calendarizzazione della verifica iniziale e in seguito sui risultati di tale verifica. 7.5 Audit iniziale e certificazione È di fondamentale importanza comprendere cosa comporta e cosa implica la certificazione Fairtrade per gli anni successivi al positivo superamento dell istruttoria. Tutti i chiarimenti e i dettagli sulla verifica ispettiva e sulla procedura di certificazione FLO-CERT sono riportati nella procedura di certificazione (CERT Certification SOP), pubblicata nel sito web di FLO-CERT: Certification Processes Preparazione per l audit iniziale Emissione della fattura per il pagamento della fattura di certificazione e calendarizzazione dell audit Una volta accettata la domanda di certificazione, FLO-CERT invia la fattura (salvo per i Piccoli Licenziatari) per il pagamento della tariffa di certificazione iniziale (cfr. capitolo 6) Certificazione come produttore Alla ricezione del pagamento della quota di certificazione iniziale, il richiedente viene contattato per fissare la data della verifica iniziale, i cui risultati consentiranno a FLO-CERT di stabilire se assegnare o meno la certificazione di prodotto Fairtrade. La Licenza di commercializzazione sarà rilasciata solo se nel corso dell audit iniziale non verranno riscontrate non conformità rilevanti. La Licenza di commercializzazione costituisce un permesso intermedio e temporaneo per iniziare a operare alle condizioni del commercio equo Pagina 8 di 159 Fairtrade, e non costituisce in alcun modo un certificato Fairtrade valido. Ai richiedenti è assegnato questo status per facilitare l avvio delle vendite in ambito Fairtrade all'interno della rispettiva filiera. Alla positiva correzione di tutte le ordinarie non conformità, nel rispetto delle tempistiche specificate nel documento CERT Certification SOP ed entro la data di scadenza della Licenza di commercializzazione, l operatore riceve la certificazione Fairtrade. Qualora FLO-CERT dovesse riscontrare che un produttore richiedente ha iniziato a operare col marchio Fairtrade prima di aver ricevuto la Licenza di commercializzazione o la certificazione Fairtrade, a) sia il richiedente sia l acquirente dovranno versare la tariffa annua di certificazione calcolata in quota proporzionale dalla data della prima transazione Fairtrade, moltiplicata per due, se l'acquirente è un trader richiedente che ha svolto attività col marchio Fairtrade prima di aver ricevuto la Licenza di commercializzazione, oppure b) se il trader è già certificato, il produttore richiedente dovrà versare la tariffa annua di certificazione in quota proporzionale dalla data della prima transazione Fairtrade, moltiplicata per due Certificazione come trader Alla ricezione del pagamento della tariffa iniziale di certificazione, i trader ricevono una Licenza di commercializzazione" preliminare con validità nove mesi (cfr. punto per le informazioni sulla certificazione come Piccolo Licenziatario). La licenza di commercializzazione costituisce un permesso intermedio e temporaneo, che consente di iniziare ad operare alle condizioni del commercio equo Fairtrade ma non costituisce in alcun modo una certificazione Fairtrade valida. È subordinata alla seguenti condizioni: Entro 6 mesi circa, lo stato di conformità agli Standard Fairtrade deve essere accertato tramite verifica ispettiva sul campo. L attività commerciale è circoscritta alle categorie di prodotto indicate nella domanda di certificazione. Solo dopo aver superato positivamente la verifica ispettiva inziale, all'operatore viene concessa la certificazione di prodotto Fairtrade e rilasciato il relativo certificato. Qualora FLO-CERT dovesse riscontrare che il trader richiedente ha iniziato a operare in ambito Fairtrade prima di aver ricevuto la Licenza di commercializzazione, non potrà essere emessa alcuna licenza prima dello svolgimento della verifica. È a discrezione di FLO-CERT decidere se condurre una visita ispettiva sul posto o una verifica esclusivamente documentale. La visita ispettiva sul posto sarà addebitata alla stessa maniera della verifica documentale. Se il richiedente ha acquistato prodotti presso un fornitore certificato, tali prodotti non possono essere venduti col marchio Fairtrade. Qualora FLO-CERT riscontrasse che i prodotti sono stati commercializzati prima dell emissione della Licenza di commercializzazione, al trader richiedente sarà addebitata la quota di certificazione annua, calcolata in quota proporzionale dalla data della prima transazione col marchio Fairtrade, moltiplicata per due. È importante sottolineare che la Licenza di commercializzazione non sarà emessa in caso di ripresentazione della domanda di certificazione, qualora le principali non conformità non siano state risolte. In questo caso, la verifica verrà condotta prima della certificazione e non sarà possibile svolgere alcuna attività commerciale prima dell emissione della Licenza di commercializzazione o della certificazione Fairtrade. I costi relativi a tale verifica sono a carico del cliente che ripresenta la domanda di certificazione Certificazione come piccolo licenziatario Durante la fase di istruttoria, FLO-CERT invia ai piccoli licenziatari la fattura per il pagamento della tariffa di certificazione. Al versamento della quota di certificazione e all invio della documentazione integrativa, il trader piccolo licenziatario riceve una Licenza di commercializzazione con validità 3 anni. Solo dopo aver superato positivamente l audit iniziale, al sesto anno all'operatore viene concessa la certificazione di prodotto Fairtrade e rilasciato il Pagina 9 di 1510 relativo certificato. La stessa procedura descritta precedentemente per i trader che iniziano a operare col marchio Fairtrade prima di aver ricevuto la Licenza di commercializzazione è applicabile anche ai piccoli licenziatari. Tutte le informazioni dettagliate sulla certificazione come piccolo licenziatario sono riportate nella Politica per i Piccoli Licenziatari, il tariffario per i piccoli licenziatari e la procedura di certificazione con FLO-CERT (CERT Certification SOP) sono pubblicati sul sito FLO-CERT Decisione finale sulla certificazione FLO-CERT concede la certificazione di prodotto Fairtrade ai richiedenti solo dopo che tutte le eventuali non conformità siano state risolte. Presa una decisione positiva sulla certificazione, FLO-CERT conferma la certificazione di prodotto Fairtrade con l emissione di un certificato Fairtrade valido. Per ulteriori chiarimenti sulla procedura di gestione e risoluzione delle non conformità, e sulle motivazioni per cui FLO-CERT potrebbe non concedere la certificazione di prodotto, consultare la procedura di certificazione FLO-CERT (CERT Certification SOP) pubblicata sul sito FLO-CERT: Certification Processes. In caso di rifiuto della certificazione, gli operatori possono adoperarsi per correggere le non conformità e ripresentare domanda in un periodo successivo (cfr. capitolo 7.8). 7.6 Diritto di ricorso In caso di disaccordo dei richiedenti con la decisione di FLO-CERT in merito alla valutazione o alla certificazione, essi hanno il diritto di presentare ricorso ovvero di richiedere una revisione della valutazione. Questo diritto si applica anche in caso di dissenso del richiedente rispetto alla decisione presa da FLO-CERT sulla domanda formale di certificazione. Per ulteriori informazioni, consultare la Procedura ufficiale di ricorso e revisione di FLO-CERT (QM Appeals&Review SOP), pubblicata sul sito FLO-CERT: Quality Management Quality Improvement System 7.7 Sospensione della domanda Richiedenti che abbiano già versato la tariffa di certificazione: La procedura di certificazione viene sospesa qualora il richiedente comunichi in maniera esplicita di non essere più interessato alla certificazione, ovvero nel caso in cui l'impresa/organizzazione cessi di esistere. FLO-CERT sospende la procedura di certificazione entro 12 mesi dalla data del versamento della tariffa di certificazione, qualora il richiedente non abbia trasmesso tutta la documentazione necessaria entro tale periodo. Il richiedente può, tuttavia, riattivare la domanda entro 12 mesi dalla data di sospensione, fornendo tutta la documentazione mancante. In questo caso non sarà tenuto a versare nuovamente la quota di certificazione. Qualora il cliente dovesse ripresentare domanda dopo 12 mesi dalla data di sospensione, dovrà ricominciare da capo la procedura di certificazione e versare nuovamente la tassa di certificazione. Qualora la procedura di certificazione sia stata completata e la fattura per il pagamento della tariffa iniziale già emessa, ma il cliente abbia omesso di saldare l importo entro 12 mesi dalla data della fattura, FLO-CERT sospende la domanda. Qualora il cliente intendesse riattivare la domanda entro 12 mesi dalla data della sospensione, la quota iniziale di certificazione dovrà essere versata prima della calendarizzazione della verifica iniziale. Qualora il cliente dovesse ripresentare domanda dopo 12 mesi dalla data di sospensione, dovrà ricominciare da capo la procedura di certificazione e versare nuovamente la tassa di certificazione prima della calendarizzazione della verifica iniziale. Pagina 10 di 1511 7.8 Ripresentazione della domanda di certificazione Ripresentazione della domanda in caso di mancata concessione della certificazione I clienti cui sia stata negata la certificazione dopo lo svolgimento della verifica iniziale, possono ripresentare domanda alle seguenti condizioni: Il cliente non è tenuto al pagamento della quota di certificazione e all invio di tutta la documentazione necessaria, se la domanda viene ripresentata entro 12 mesi dalla mancata concessione della certificazione. In caso di ripresentazione della domanda dopo questa data, i clienti sono tenuti a versare nuovamente la quota di certificazione e a trasmettere tutta la documentazione aggiornata. Il cliente riceve la fattura con la tariffa da versare, e al pagamento di questo importo viene fissata la data della verifica iniziale Ripresentazione della domanda a seguito del ritiro della certificazione per non conformità I clienti cui sia stata ritirata la certificazione per non conformità agli Standard Fairtrade, possono ripresentare domanda di certificazione Fairtrade alle seguenti condizioni: Eventuali tariffe di certificazione non pagate relative al periodo precedente al ritiro della certificazione, devono essere saldate prima dell'avvio del procedimento di certificazione. Il cliente non è tenuto al pagamento della quota di certificazione e all invio di tutta la documentazione necessaria, se la domanda viene ripresentata entro 12 mesi dal ritiro della certificazione. In caso di ripresentazione della domanda dopo questo periodo, i clienti sono tenuti a versare nuovamente la quota di certificazione e a trasmettere tutta la documentazione aggiornata. Il cliente viene riammesso al sistema di certificazione dall ultimo ciclo di certificazione trascorso (ad es. se la certificazione è stata ritirata al quarto anno di certificazione, la prima visita ispettiva dopo la ripresentazione della domanda andrà a verificare i requisiti di conformità rispetto al terzo anno di certificazione) Ripresentazione della domanda a seguito del ritiro della certificazione per mancato pagamento degli oneri di certificazione I clienti cui sia stata ritirata la certificazione per il mancato pagamento degli oneri di certificazione, possono ripresentare domanda di certificazione Fairtrade alle seguenti condizioni: Saldare l importo non versato e versare una sanzione di 300 euro, entro due settimana dalla data effettiva di annullamento del contratto. Al pagamento della sanzione e di tutti gli importi arretrati, l operatore può rientrare nel sistema di certificazione Fairtrade senza dover ripresentare domanda. In questo caso il ritiro della certificazione per mancato pagamento è reso nullo da FLO-CERT. Se il cliente non effettua il pagamento degli arretrati e della sanzione di 300 euro entro due settimane dalla data effettiva di annullamento del contratto, è tenuto al pagamento dell'importo arretrato e della quota di certificazione annuale per poter rientrare nel sistema di certificazione Fairtrade. Pagina 11 di 1512 Per rientrare nel sistema di certificazione Fairtrade dopo 12 mesi dall annullamento del contratto, il cliente è tenuto a ripresentare domanda, versare la tariffa di certificazione e inviare tutta la documentazione necessaria, compreso un nuovo contratto firmato con FLO-CERT. Dovrà inoltre pagare tutte le fatture arretrate prima di rientrare nel sistema. Il cliente viene riammesso al sistema di certificazione dall ultimo ciclo di certificazione trascorso (ad es. se la certificazione è stata ritirata al quarto anno di certificazione, la prima visita ispettiva dopo la ripresentazione della domanda andrà a verificare i requisiti di conformità rispetto al terzo anno di certificazione) Ripresentazione della domanda a seguito della sospensione volontaria della certificazione In caso di sospensione volontaria della propria certificazione, gli operatori possono ripresentare domanda di certificazione Fairtrade alle seguenti condizioni: Eventuali tariffe di certificazione non pagate relative al periodo precedente la sospensione volontaria della certificazione, devono essere saldate prima dell'avvio del procedimento di certificazione. Se il cliente ripresenta domanda entro 12 mesi dalla data di sospensione volontaria della certificazione, non è tenuto a versare nuovamente la quota di certificazione, tuttavia dovrà aggiornare la documentazione di riferimento se necessario. Se ripresenta domanda di certificazione dopo 12 mesi dalla sospensione volontaria della certificazione, dovrà versare la tariffa di certificazione e inviare tutta la documentazione di riferimento aggiornata, compreso un nuovo contratto di certificazione firmato. Il cliente viene riammesso al sistema di certificazione dall ultimo ciclo di certificazione trascorso (ad es. se la certificazione è stata ritirata al quarto anno di certificazione, la prima visita ispettiva dopo la ripresentazione della domanda andrà a verificare i requisiti di conformità rispetto al terzo anno di certificazione). 8. Richiesta di estensione dell ambito Gli operatori già certificati hanno la facoltà di estendere l'ambito della propria certificazione. Questa è un operazione possibile in qualsiasi momento del ciclo della certificazione. Nei seguenti casi, i clienti devono però presentare domanda a FLO-CERT e chiedere l autorizzazione prima di operare attivamente con il marchio Fairtrade in un nuovo ambito. 8.1 Estensione dell ambito per i produttori I produttori certificati Fairtrade devono comunicare al proprio ispettore di riferimento la volontà di estendere l'ambito della certificazione e ottenere l autorizzazione, al fine di poter: Aggiungere un nuovo prodotto all attività svolta col marchio Fairtrade. Questo punto riguarda in particolare nuove categorie di prodotto ma anche varie tipologie di prodotti richiedenti una speciale autorizzazione, anche nel caso in cui il produttore stia già coltivando un prodotto appartenente alla stessa categoria. I produttori sono tenuti a verificare presso FLO-CERT se il nuovo prodotto è effettivamente soggetto ad autorizzazione. Per aggiungere una nuova organizzazione socia/piantagione/proprietà all attività svolta col marchio Fairtrade: Questa sezione si applica solo alle organizzazioni di piccoli produttori di 2 e 3 livello o alle multiproprietà che abbiano limitato la propria certificazione Fairtrade a un numero specifico di organizzazioni socie/proprietà affiliate. Non si applica alle singole piantagioni o a strutture complesse in cui le Pagina 12 di 1513 rispettive organizzazioni/proprietà stiano già attivamente operando col marchio Fairtrade. Per aggiungere nuove funzioni o nuovi servizi commerciali: I produttori certificati possono presentare domanda per aggiungere ulteriori funzioni commerciali alla propria certificazione, nel caso di esportazione di prodotti certificati Fairtrade per conto di soggetti certificati e/o di acquisto di prodotti presso produttori certificati. La procedura per presentare domanda di estensione dell ambito di applicazione è la seguente: 1. Il produttore trasmette la richiesta di estensione dell'ambito di applicazione all ispettore FLO- CERT di riferimento. 2. Entro 5 giorni lavorativi, FLO-CERT verifica l appartenenza all ambito Fairtrade del nuovo prodotto/organismo socio/piantagione e il fatto che questo sia formalmente certificabile. 3. L ispettore stabilisce l eventuale necessità di procedere con una visita ispettiva prima di modificare l ambito da certificare, al fine di garantire la conformità ai requisiti Fairtrade. 4. Nessun onere è dovuto per l estensione dell ambito al momento dell invio della richiesta a FLO- CERT. Tuttavia, la tariffa di certificazione applicabile sarà sommata alla quota complessiva annua di certificazione a carico dell'operatore (i dati esatti sono reperibili dal listino FLO-CERT pubblicato sul sito: Certification Cost of Certification) 5. Nell eventualità in cui la richiesta non rientri nell ambito della certificazione Fairtrade o la nuova organizzazione socia/piantagione non sia certificabile, la domanda di estensione dell'ambito di certificazione viene respinta. 6. Qualora la richiesta rientri nell ambito della certificazione Fairtrade e la nuova organizzazione socia/piantagione sia certificabile, la domanda di estensione: viene approvata sulla base della valutazione effettuata senza ricorso alla visita ispettiva sul posto e confermata dall emissione di un certificato Fairtrade modificato. Il nuovo prodotto, organismo socio o la nuova piantagione saranno oggetto di verifica durante la prima visita ispettiva utile dell operatore. OPPURE sulla base della valutazione effettuata, si ritiene necessaria una visita ispettiva sul posto prima della decisione finale. In questo caso, l ispettore ha ritenuto opportuno procedere con una verifica ulteriore a livello di prodotto/organismo socio/piantagione/funzione commerciale. La visita sul posto sarà addebitata quanto la verifica documentale. FLO-CERT prende la decisione finale sull estensione dell ambito in base dei risultati di questa verifica. In caso di esito positivo della verifica, l'attuale certificazione Fairtrade viene integrata a includere il nuovo prodotto/organismo socio/piantagione/funzione commerciale. 7. FLO-CERT conferma l estensione dell ambito inviando al produttore un certificato Fairtrade modificato. Il produttore è autorizzato a svolgere attività di coltivazione e commercializzazione nel nuovo ambito alle condizioni Fairtrade, solo alla ricezione del certificato Fairtrade modificato. La validità del certificato Fairtrade originale rimane inalterata e il regolare ciclo di certificazione viene mantenuto. 8. Produttori certificati che estendano l ambito della propria certificazione alla funzione di trader: Essi sono tenuti al versamento di una quota supplementare del 15% sulla quota di certificazione annua, a copertura dei costi della verifica come trader da svolgersi alla prima visita ispettiva di routine come produttore (i dati esatti sono reperibili nel listino FLO-CERT pubblicato sul sito: Certification Cost of Certification. Qualora un produttore abbia iniziato ad acquistare prodotti certificati Fairtrade da altri soggetti certificati e/o abbia iniziato a commercializzare prodotti certificati Fairtrade per conto di altri entri prima di aver ricevuto la certificazione Fairtrade modificata o la Licenza di commercializzazione indicante la seconda funzione di Trader, sarà tenuto al versamento della quota annuale di certificazione, calcolata in quota proporzionale dalla data della prima transazione Fairtrade, moltiplicata per due. Pagina 13 di 1514 8.2 Estensione dell ambito per i trader Procedura operativa standard di richiesta certificazione I trader certificati Fairtrade sono tenuti a informare l ispettore di riferimento della volontà di estendere il proprio ambito di certificazione e ottenere l autorizzazione, al fine di poter: Aggiungere una nuova categoria di prodotto all attività svolta col marchio Fairtrade. Aggiungere un ulteriore soggetto all attività svolta col marchio Fairtrade. Aggiungere una nuova funzione all attività svolta col marchio Fairtrade. La procedura per presentare domanda di estensione dell ambito di applicazione è la seguente: 1. Il Trader trasmette la richiesta di estensione dell'ambito di applicazione all ispettore FLO-CERT di riferimento. 2. Entro 5 giorni lavorativi, FLO-CERT verifica l appartenenza all ambito Fairtrade del nuovo prodotto/ente/funzione e il fatto che sia formalmente certificabile. 3. Nessun onere è dovuto per l estensione dell ambito della certificazione al momento dell invio della richiesta a FLO-CERT (tranne che per la valutazione dell indicatore sociale nel caso degli operatori di cotone). Tuttavia, la tariffa di certificazione applicabile per l aggiunta di un prodotto/ente sarà sommata alla quota complessiva annua di certificazione a carico dell'operatore (i dati esatti sono reperibili dal listino FLO-CERT pubblicato sul sito: Certification Cost of Certification. 4. Se la richiesta non rientra nell ambito Fairtrade, la richiesta di estensione dell ambito viene respinta. 5. Se la richiesta rientra nell ambito Fairtrade, l'estensione dell ambito viene approvata da FLO- CERT senza ricorrere a visita ispettiva sul posto e confermata dall emissione del certificato Fairtrade modificato. L estensione dell ambito sarà oggetto di verifica durante la prima visita ispettiva di routine. Il Trader è autorizzato a svolgere attività col marchio Fairtrade nel nuovo ambito solo se ha ricevuto conferma da parte di FLO-CERT e il certificato Fairtrade modificato. La validità del certificato originale rimane inalterata e il regolare ciclo di certificazione viene mantenuto. Pagina 14 di 1515 9. Riferimenti Procedura di certificazione FLO-CERT (CERT Certification SOP) Questionario per la richiesta di certificazione come Trader Questionario per la richiesta di certificazione come Produttore Tariffario trader e produttori pubblicato sul sito FLO-CERT Procedura di ricorso e revisione FLO-CERT (QM Appeals&Review SOP) Politica piccoli licenziatari (TC SmallLicenseePolicy ED) Documento chiarificatore sull ambito di certificazione (CERTScopeOfCertification ED) Pagina 15 di 15 Vedere altro
15 it Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa Valida dal: 16/01/2015 Distribuzione: pubblica Indice 1 Scopo... 4 2 Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione Dettagli CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE
CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE tra FLO-CERT GMBH E RAGIONE SOCIALE DEL CLIENTE PARTI (1) FLO-CERT GmbH, società legalmente costituita e registrata a Bonn, Germania con il numero 12937, con sede legale in Dettagli REGOLAMENTO PER LA ATTESTAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI D. LGS 231/2001 I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO ATTESTAZIONE INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. IMPEGNI DI BUREAU VERITAS... 2 3. IMPEGNI DELL ORGANIZZAZIONE... 2 4. PROCEDURA DI ATTESTAZIONE... 2 5. RICHIESTA Dettagli REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX REGOLAMENTO (UE) N. 333/2011
REGOLAMENTO (UE) N. PROCEDURA GENERALE GP01 333 REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX 0 15/09/2011 LTM CSI 1 di 8 INDICE 1. SCOPO... 3 2. GENERALITA... 3 2.1. REQUISITI AGGIUNTIVI PER... 3 3. RIFERIMENTI... Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE
REGOLAMENTO GENERALE PER IL Data prima emissione Data aggiornamento Edizione Revisione Emesso da RGQ Approvato da Amministratore Unico 31/07/2013 01 00 Rev. 00 Pagina 1 di 14 INDICE 1 PREMESSA 2 SCOPO Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER LA CONCESSIONE ED IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO SECONDO DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE - ALLEGATI IV E X
MACCHINE_ Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO GENERALE PER LA CONCESSIONE ED IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO SECONDO DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE - ALLEGATI IV E X INDICE Art. 1 Premessa Art. 2 Dettagli SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE
SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE 1. SCOPO La presente procedura descrive le fasi del processo per la concessione Dettagli CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI DEI REGOLAMENTI EUROPEI 303/2008 E 304/2008 I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. RIFERIMENTI... 2 3. GENERALITÀ... 4 4. PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE... 5 5. CONTENUTI DEL CERTIFICATO... Dettagli Regolamento Generale per la certificazione di Sistemi di Gestione
Regolamento Generale per la certificazione di Sistemi di Gestione In vigore dal 19/11/2015 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010 5351000 web site : www.rina.org Regolamenti Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SOCIETA CHE FORNISCONO SERVIZI DI EFFICIENZA ENERGETICA SECONDO LA NORMA UNI CEI 11352
REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SOCIETA CHE FORNISCONO SERVIZI DI EFFICIENZA ENERGETICA SECONDO LA NORMA UNI CEI 11352 In vigore dal 25 Giugno 2015 RINA SERVICES S.p.A. Via Corsica, 12 16128 Genova Dettagli Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi
Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi In vigore dal 25/06/2014 RINA Services S.p.A. Via Corsica, 12 16128 Genova Tel. +39 010 53851 Fax +39 010 5351000 E-MAIL: Dettagli Regolamento Generale per la Certificazione di biocombustibili solidi REDAZIONE (RESPONSABILE ASSICURAZIONE QUALITÀ) APPROVATO DALLA DIREZIONE GENERALE
Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola Via Venafro, 5-00159 ROMA Tel. 06 40860027 / 40860030 Fax 06 4076264 Email: info@enama.it Sito internet: www.enama.it C.F. 96391530589 P. I.V.A. 06067371002 Dettagli REGOLAMENTO VIS SRL. 6 08.10.2014 Modifica a par. 5
REGOLAMENTO VIS SRL 1. Scopo e campo di applicazione 2. Termini e definizioni 3. Responsabilità 4. Distribuzione 5. Modalità di svolgimento dei controlli 6. Attestato finale e verbale di verifica periodica Dettagli MANUALE PER LE ATTIVITÀ IN QUALITÀ DI ORGANISMO DI ISPEZIONE. REGOLAMENTO PER LE ATTIVITÀ ISPETTIVE SETTORE INDUSTRIALE Pagina 1 di 7
REGOLAMENTO PER LE ATTIVITÀ ISPETTIVE SETTORE INDUSTRIALE Pagina 1 di 7 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. TERMINI E DEFINIZIONI... 2 3. RESPONSABILITÀ... 3 4. DISTRIBUZIONE... 3 5. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Dettagli La certificazione Fairtrade. Presentazione generale per aziende
La certificazione Fairtrade Presentazione generale per aziende Contenuti 1. La certificazione 2. La filiera 3. L attività di FLO - Cert 4. Il contratto di sub licenza La certificazione Fairtrade La certificazione Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE Valido dal 2014-07-01
1 di 17 INDICE 1 Generalità e Scopo 2 Campo di applicazione 3 Processo di certificazione 4 Emissione e validità del certificato 5 Registro delle organizzazioni certificate 6 Procedura gestione dei reclami Dettagli Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A.
Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A. In vigore dal 06. 07. 2011 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010 Dettagli REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO GREEN HEART QUALITY
REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO REVISIONE DESCRIZIONE MODIFICHE 0 Prima emissione 1 Revisione del 18/03/2013 1 1 Oggetto della Revisione: Integrazione all art. 5: ammessa la consegna a mano della domanda Dettagli Regolamento per la certificazione delle società che forniscono servizi energetici - ESCO - in conformità alla norma UNI CEI 11352
Regolamento per la certificazione delle società che forniscono servizi energetici - ESCO - in conformità alla norma UNI CEI 11352 01 01/07/2014 AGGIORNAMENTO A SEGUITO REVISIONE NORMA UNI CEI 11352 SG Dettagli Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008)
di Giampiero Mercuri Responsabile tecnico di certificazione CNIM rubrica Certificazione Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008) SECONDA PARTE: lo Stage 2 di Certificazione Dettagli Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Security
Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Security In vigore dal 1 luglio 2009 RINA Società per azioni Via Corsica, 12-16128 Genova - Italia Tel. +39 01053851 - Fax: +39 0105351000 Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI DOMANDA PER LA RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA AI SENSI DELL ART.M. 12.12
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI DOMANDA PER LA RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA AI SENSI DELL ART. 24 DELLE MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLE TARIFFE DEI PREMI (D.M. 12.12.2000) DOPO IL PRIMO Dettagli Regolamento per la certificazione delle società che forniscono servizi energetici ESCO in conformità alla
Regolamento per la certificazione delle società che forniscono servizi energetici ESCO in conformità alla norma UNI CEI 11352 00 04/07/2013 EMISSIONE SG DIR AD Rev. Data Descrizione Redatto Verificato Dettagli ICEC Istituto di certificazione della qualità per l industria conciaria Reviewed by: DIR Valid for: ICEC Revision: 08 No: sqcriicecr08.
Approved by: PRES ICEC Date: 2011-09-12 Replaces: 07 Page 1 di 13 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 INDIRIZZI POLITICI 3 GENERALITA 4 ITER DI CERTIFICAZIONE 4.1 Richiesta di certificazione 4.2 Verifica Dettagli 1 OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 1 2 REGOLE PARTICOLARI CERTIFICAZIONE IN ACCORDO Alle norme EN 9100 EN 9110 EN 9120... 1
1 OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 1 2 REGOLE PARTICOLARI CERTIFICAZIONE IN ACCORDO Alle norme EN 9100 EN 9110 EN 9120... 1 1 OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento costituisce il Regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER LA VERIFICA E CONVALIDA EMAS
1. OGGETTO... 1 2. INDIRIZZI POLITICI... 1 3. GENERALITA... 2 4. SCHEMA DI CERTIFICAZIONE... 3 4.1 Richiesta di verifica e convalida EMAS... 3 4.1.1 Comunicazione delle attività... 3 4.2 Verifica preliminare Dettagli 2. SCOPO ED OGGETTO 2.1. Il Regolamento contiene anche la disciplina delle
Approved by. PRES ICEC Date: 01.12.2015 Replaces: 08 Pagina 1 di 10 INDICE 1. PREMESSA GENERALE 2. SCOPO E OGGETTO 3. INDIRIZZI POLITICI 4. AMBITO DI APPLICAZIONE ED ELEMENTI DI 5. CONFORMITA A DISPOSIZIONI Dettagli IMQ S.p.A. con socio unico I-20138 Milano via Quintiliano, 43 tel. 0250731 (r.a.) - fax 0250991500 e-mail: info@imq.it - www.imq.
Oggetto: GARANZIA QUALITA TOTALE (Allegato XIII - Dir. 95/16/CE) ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE L attività di valutazione della conformità prevede il seguente iter: a. Ricezione e accettazione della Domanda di Dettagli RURALITÀ MEDITERRANEA
RURALITÀ MEDITERRANEA REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO Marchio Collettivo di Qualità delle imprese dei territori rurali del Mediterraneo GENERALITA ARTICOLO 1. Il Regolamento d uso definisce le condizioni Dettagli REGOLAMENTO IMQ. Certificazione delle Imprese che erogano servizi ai sensi dei Regolamenti (CE) n. 303/2008 e n. 304/2008
REGOLAMENTO IMQ Certificazione delle Imprese che erogano servizi ai sensi dei Regolamenti (CE) n. 303/2008 e n. 304/2008 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25.09.2013 INDICE Articolo 1 Dettagli revisione data verifica approvazione Pagina 1 29/06/2012 RQ LTM 1 di 8
PROCEDURA OPERATIVA REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE PROCESSI DI SALDATURA, IN ACCORDO ALLE NORME: EN 15085-2 ed EN 15085-2 in accordo alle Linee Guida ANSF 1 29/06/2012 RQ LTM 1 di 8 INDICE 1. GENERALITA... Dettagli REGOLAMENTO SIA/CERSOI
REGOLAMENTO SIA/CERSOI per l Attestazione degli Studi Medici di Andrologia I N D I C E Articolo 1) - Oggetto Articolo 2) - Condizioni generali Articolo 3) - Attivazione iter certificativo, istruzione della Dettagli REGOLAMENTO per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità
REGOLAMENTO per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità Il presente documento, è stato approvato dal Direttore. L originale firmato è conservato presso la Segreteria. 0. STORIA Questa Dettagli COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA
COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONIAVENTI SEDE E OPERANTI NEL TERRITORIO ITALIANO AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE 1221/2009 DEL PARLAMENTO Dettagli Regolamento per la certificazione di prodotto, Direttiva Macchine 2006/42/CE
Procedura CERTIFICAZIONI PC174rev06 CE - 03/09/2015 Pagina 1 (17) Regolamento per la certificazione di prodotto, Direttiva Macchine 2006/42/CE Elenco delle principali modifiche rispetto alla precedente Dettagli Regolamento per il rilascio e il mantenimento della approvazione del Sistema Qualità secondo la Direttiva 93/42/CEE, s.m.i.
Regolamento per il rilascio e il mantenimento della approvazione del Sistema Qualità secondo la Direttiva 93/42/CEE, s.m.i. 2007/47/CEE 02 30/10/2014 01 20/01/2014 Aggiornamento con inserimento osservazioni Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA MARCATURA CE DEI DISPOSITIVI MEDICI I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO CONCESSIONE E IL INDICE 1. PREMESSA... 2 2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. DEFINIZIONI E RIFERIMENTI... 2 4. CONDIZIONI GENERALI E PREREQUISITI... 2 5. RISERVATEZZA... Dettagli REGOLAMENTO CERT.IM. SRL
REGOLAMENTO CERT.IM. SRL 1. Scopo e campo di applicazione 2. Termini e definizioni 3. Responsabilità 4. Distribuzione 5. Modalità di svolgimento dei controlli 5.1 Controlli per marcature CE e certificazione Dettagli 6. USO SCORRETTO DELLA CERTIFICAZIONE, DEL CERTIFICATO E DELLA MARCATURA CE
INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. PRINCIPI GENERALI E GARANZIE PER IL CLIENTE 3. REQUISITI DI ACCESSO PER LA CERTIFICAZIONE 4. REQUISITI DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE 5. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE Dettagli CERTIFICAZIONE DEL CONTENUTO DI MATERIALE RICILATO NEI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA Pag. 1 di 9 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2 TERMINI E DEFINIZIONI... 2 3 RESPONSABILITÀ... 3 4 DISTRIBUZIONE... 3 5 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE MACCHINE. Direttiva 2006/42/CE All. IX e X SOMMARIO
Pag. 1 di 11 SOMMARIO 0 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 1 PROCESSO DI EROGAZIONE... 2 1.1 PREMESSA... 2 1.2 FORMULAZIONE OFFERTA... 2 1.3 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA... 2 1.4 PROCESSO DI VALUTAZIONE Dettagli CCAS 013 IT - TERMINI E CONDIZIONI PER LA CERTIFICAZIONE
CCAS 013 IT - TERMINI E CONDIZIONI PER LA CERTIFICAZIONE Questi Termini e condizioni costituiscono l'accordo tra ACSQ/CCAS e la Società/Cliente richiedente 1. INTRODUZIONE ACSQ/CCAS segue i criteri specificati Dettagli REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE DEL PERSONALE ADDETTO ALLA SALDATURA
Pagina 1 di 7 Indice 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 2 3. TERMINI E DEFINIZIONI... 2 4. DOMANDA DI CERTIFICAZIONE ED AVVIO ITER CERTIFICATIVO... 2 5. ESECUZIONE DEI Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI DOMANDA PER LA RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA AI SENSI DELL ART.M. 12.12
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI DOMANDA PER LA RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA AI SENSI DELL ART. 24 DELLE MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLE TARIFFE DEI PREMI (D.M. 12.12.2000) DOPO IL PRIMO Dettagli Regolamento per la certificazione e l approvazione dei procedimenti di saldatura/brasatura e del personale addetto
Pagina 1 di 11 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. RIFERIMENTI... 2 3. DEFINIZIONI... 2 4. CONDIZIONI GENERALI... 3 5. PROCESSO DI CERTIFICAZIONE... 3 5.1 FASI DEL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE... 3 Dettagli Regolamento per la certificazione di imprese che svolgono le attività di cui ai Regolamenti (CE) n. 303/2008, n. 304/2008
Regolamento per la certificazione di imprese che svolgono le attività di cui ai Regolamenti (CE) n. 303/2008, n. 304/2008 In vigore dal 01.01.2013 RINA Services S.p.A. Via Corsica, 12-16128 Genova - Italy Dettagli Redazione Approvazione Entrata in vigore
Regolamento: Titolo Concessione e Mantenimento della Certificazione SGQ Aziendale Sigla Revisione 02 Data 22-04-2013 Redazione Approvazione Entrata in vigore DIRETTORE OdC AMMINISTRATORE UNICO Il presente Dettagli Quota associativa della Scuola Germanica Roma per l anno scolastico 2014/15
Quota associativa della Scuola Germanica Roma per l anno scolastico 2014/15 Quota di nuova iscrizione una tantum/a fondo perduto Deposito cauzionale una tantum/rimborsabile con interessi Quota di conferma Dettagli Tariffario di Accreditamento. Accreditation Price List
Titolo/Title Tariffario di Accreditamento Accreditation Price List Sigla/Reference TA-00 Revisione/Revision 06 Data/Date 2013-11-27 Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore Dettagli REGOLAMENTO GENERALE DIRETTIVA 2009/48/CE SICUREZZA GIOCATTOLI
Pagina 1 di 5 REGOLAMENTO GENERALE DIRETTIVA 2009/48/CE SICUREZZA GIOCATTOLI INDICE Art. 1 Premessa Art. 2 Oggetto del regolamento 2.1 Definizioni Art. 3 Documenti di riferimento 3.1 Documenti di riferimento Dettagli Iter di Certificazione
Iter di Certificazione 1 Accreditamento Riconoscimento formale della idoneità di un laboratorio ad effettuare specifiche prove o determinati tipi di prova Nota - Il termine "accreditamento di un laboratorio" Dettagli Organismo di Certificazione per Sistemi di Gestione per la Qualità FAKT Certification Services
Pagina 1 di 10 Organismo di Certificazione per Sistemi di Gestione per la Qualità FAKT Certification Services 1 Presentazione FAKT Certification Services L Organismo di Certificazione (in seguito denominata Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO
REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5. Dettagli Regolamento Q.C.B. Italia di certificazione dei Sistemi di Gestione
Regolamento Q.C.B. Italia di certificazione dei Sistemi di Gestione Revisione ITA4 Settembre 2010 Regolamento Q.C.B. Italia SG ITA4 Set 10- pag. 1/15 Contenuti ll presente regolamento si applica per la Dettagli Informazioni essenziali sulla Certificazione dei sistemi di gestione
1 / 10 Certificazione dei Sistemi di Gestione Il certificato ottenuto da un Organizzazione che abbia fatto richiesta di Certificazione conferma che tale Organizzazione abbia implementato e mantenuto il Dettagli 5 Aggiornamento ragione sociale e introduzione dettagli su scopo stadio 1 2014-01-30 4 Adeguamento rif. a nuovo regolamento 1221 2011-06-22
INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. REQUISITI RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE 3. PRINCIPI GENERALI E GARANZIE PER IL CLIENTE 4.REQUISITI RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 5. REQUISITI Dettagli PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N.761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 19 MARZO 2001
COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N.761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 19 MARZO 2001 Rev. Dettagli REGIONE LIGURIA. Assessorato Politiche Abitative ed Edilizia, Lavori Pubblici
REGIONE LIGURIA Assessorato Politiche Abitative ed Edilizia, Lavori Pubblici Dipartimento Programmi Regionali, Porti, Trasporti, Lavori Pubblici ed Edilizia BANDO CONTRIBUTI PER PROMUOVERE LA SICUREZZA Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO
REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 95/16/CE Allegato V lettera B e Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI Dettagli REGOLAMENTO GENERALE INDICE. TALENTO CONSULTING SRL C.so Sempione, 169 20025 Legnano OdI di tipo A accreditato
INDICE 0. PREMESSA.2 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 2 3. DEFINIZIONI.3 4. RISORSE UMANE...3 5. FASE PRELIMINARE DELL ISPEZIONE OFFERTA..3 6. CONDIZIONI ECONOMICHE, DIRITTI Dettagli DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale.
DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEL PERSONALE
CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino 4-20123 Milano tel. 02 8069171 - fax 02 86465295 certiquality@certiquality.it www.certiquality.it C.F. e P. IVA Reg. Imprese MI 04591610961 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO COMEC-BINDER S.r.l.
CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO COMEC-BINDER S.r.l. 1. Oggetto del contratto Le forniture di materiali, semilavorati e prodotti finiti a COMEC-BINDER S.r.l. (nel seguito per brevità COMEC ) sono regolate Dettagli REGOLAMENTO per il rilascio del certificato di costanza di prestazione del prodotto per la marcatura CE Sistema 1 e 1+ Edizione 3 1/5/2014
REGOLAMENTO per il rilascio del certificato di costanza della prestazione per la marcatura CE dei prodotti per le costruzioni di cui al Regolamento (UE) N. 305/2011 secondo i sistemi 1 e 1+ Il presente Dettagli di seguito verrà utilizzato il termine ENTE per Certification International UK (Ltd) e SEDE LOCALE per Divulgazione e Accreditamento DeA S.r.l.
Certification International (UK) Limited [CI UK] è un Organismo di Certificazione accreditato UKAS che fornisce i propri servizi di certificazione attraverso una rete di uffici di rappresentanza in tutto Dettagli REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI
1 SCOPO... 1 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 1 2.1 Requisiti per la qualità... 1 2.2 Riferimenti del sistema di certificazione... 2 3 Regole particolari... 2 3.1 Prezzi... 2 3.2 Non conformità... 3 3.3 Valutazione Dettagli Regolamento per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001
Regolamento per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001 02 28/10/2015 Transizione a 9001:2015 SG ISG DIR-AD 01 30/09/2014 Recepimento rilievi ED Dettagli REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DELLE ASSERZIONI RELATIVE AI GAS GHG (GAS AD EFFETTO SERRA), IN ACCORDO ALLE NORME UNI ISO
REG 14064 REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DELLE ASSERZIONI RELATIVE AI GAS GHG (GAS AD EFFETTO SERRA), IN ACCORDO ALLE NORME UNI ISO 14064-1 2006 e 14064-3 1. DESCRIZIONE DELL'ISTITUTO CERTIQUALITY S.r.l. Dettagli ART AAgenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura
Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura Struttura di supporto giuridico e contabile Manuale Procedimentale per i Centri di servizio convenzionati Piano Zootecnico Regionale Misura 4 Dettagli REGOLAMENTO PER L EFFETTUAZIONE DI ISPEZIONI PERIODICHE/INTERMEDIE E DI VERIFICHE ECCEZIONALI Direttiva 2010/35/UE (TPED) & IMDG CODE
Pag. 1 di 5 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 TERMINI E DEFINIZIONI...2 3 OBBLIGHI DEL RICHIEDENTE...2 3.1 CONDIZIONI GENERALI... 2 3.2 CONDIZIONI DI SICUREZZA... 2 3.1 PRESENZA DI OSSERVATORI Dettagli CARTA D'USO DEL MARCHIO REGIONALE
REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE DEGLI INTERVENTI STRUTTURALI PER L'AGRICOLTURA CARTA D'USO DEL MARCHIO REGIONALE Premessa L Dettagli CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE NORME DI FUNZIONAMENTO DEI CORSI. REGIONE LAZIO III annualità
CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE NORME DI FUNZIONAMENTO DEI CORSI REGIONE LAZIO III annualità - 1 - 1. ACCETTAZIONE DELLE NORME E DELLE PROCEDURE DI GESTIONE L Organismo di formazione (di seguito Dettagli revisione data verifica approvazione Pagina 4 07/07/2011 LTM CSI 1 di 19
PROCEDURA GENERALE GP01 SA 8000 REGOLAMENTO PER LA 4 07/07/2011 LTM CSI 1 di 19 INDICE 1. GENERALITA... 3 1.1 IMPEGNI DI BUREAU VERITAS... 3 1.2 IMPEGNI DELL ORGANIZZAZIONE... 3 2. RIFERIMENTI... 3 3. Dettagli L.R. 11/2014, art. 40 B.U.R. 14/10/2015, n. 41 L.R. 80/1982, art. 5, comma primo. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 2 ottobre 2015, n. 0205/Pres.
L.R. 11/2014, art. 40 B.U.R. 14/10/2015, n. 41 L.R. 80/1982, art. 5, comma primo DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 2 ottobre 2015, n. 0205/Pres. Regolamento recante criteri e modalità applicabili nella Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE E LA MARCATURA CE DEI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
Indice 1. Approvazione del Regolamento di Certificazione 2. Introduzione 3. Normativa di Riferimento: 4. Definizioni 5. Criteri e condizioni generali per la certificazione di prodotto 5.1 Generalità 5.2 Dettagli PSC 05L - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 27001 REQUISITI ESSENZIALI
INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 2. RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE 2 3. RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE 4 5. USO DEL Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE e verifica PED. Direttiva 97/23/CE SOMMARIO
Pag. 1 di 11 SOMMARIO 0 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 1 RIFERIMENTI... 2 2 PROCESSO DI EROGAZIONE... 3 2.1 FORMULAZIONE OFFERTA... 3 2.2 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA... 3 2.3 PROCESSO DI VALUTAZIONE Dettagli d intesa con MINISTERO DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA RICERCA ED INNOVAZIONE IN SANITA Ufficio III
DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Dettagli Allegato A TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG)
TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG) 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Articolo 1 Definizioni... 4 Articolo 2 Ambito oggettivo... 6 TITOLO II REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE NEI CASI Dettagli Istituto Italiano dei Plastici S.r.l. REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA
Pag. 1 di 15 REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI approvata dal Consiglio di Amministrazione dell Istituto Italiano dei Plastici S.r.l. in data 28.11.2014 12 11/14 9.2,9.3,15 11 05/14 Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE NEL SETTORE AEROSPAZIO E DIFESA RG 02
STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 1 Aggiornamento Logo UNAVIAcert 2014-02-18 0 Riedizione per modifiche sostanziali all impostazione del documento 2013-04-19 VERIFICA Direttore Qualità Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE (REG 01)
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE (REG 01) ALLEGATO 5 PRESCRIZIONI INTEGRATIVE PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE FAMI-QS. Dettagli Disciplinare specifico del marchio Terre di Siena Carbon Free 2015 per la riduzione delle emissioni climalteranti
Carbon free disciplicare marchio.doc Pagina 1 di 8 Disciplinare specifico del marchio Terre di Siena Carbon Free 2015 per la riduzione delle emissioni climalteranti Indice ART. 1. PREMESSA ART. 2. CHI Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROJECT MANAGER ED I CORSI DI Cod. QI 62 01 00a REGOLAMENTO GENERALE
STORIA DELLE REVISIONI: REGOLAMENTO GENERALE Rev. 02 Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROJECT MANAGER ED I CORSI DI N DATA MOTIVO EMETTE APPROVA 00 2013-03-18 PRIMA EMISSIONE Dettagli Descrizione del servizio Servizio di recupero dati dall Hard Disk
Descrizione del servizio Servizio di recupero dati dall Hard Disk Panoramica servizio Dell è lieta di offrire il servizio di recupero dati dall Hard Disk (il "Servizio" o "Servizi"), offerto su prodotti Dettagli BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI PER IL DESIGN A FAVORE DI MICRO E PMI
BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI PER IL DESIGN A FAVORE DI MICRO E PMI Visto lo Statuto della Fondazione Valore Italia adottato in data 30 settembre 2005; Vista la direttiva del Ministro dello Dettagli REGOLAMENTO D USO MARCHIO COLLETTIVO
REGOLAMENTO D USO MARCHIO COLLETTIVO CAP. 1 - GENERALITA 1.1 - GENERALITÀ ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEGLI OLI MONOVARIETALI Depositario del presente Regolamento d Uso del Marchio, di seguito definito Regolamento, Dettagli 1 29/03/2005 Prima revisione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE. F. Filippazzi/ E. Stanghellini
Pag. 1 di 10 QA-EQDL20 Revisione n 1 del 29/03/2005 PROCEDURA DI AUDIT EQDL REVISIONI 1 29/03/2005 Prima revisione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE REDATTA P. Fezzi/C. Morlacchi CONTROLLATA F. Filippazzi/ Dettagli Regolamento d uso del Marchio Collettivo. Pietra ollare della Valtellina e Valchiavenna
Allegato sub 2) alla deliberazione n.37 del 2.04.2012 Regolamento d uso del Marchio Collettivo Pietra ollare della Valtellina e Valchiavenna Art. 1 Definizioni Operatore: artigiano singolo o associato Dettagli COMUNE DI PARMA. NORME PROCEDIMENTALI E ORGANIZZATIVE Relative all accesso al Nido d infanzia, Spazio bambini, Educatore domiciliare
COMUNE DI PARMA NORME PROCEDIMENTALI E ORGANIZZATIVE Relative all accesso al Nido d infanzia, Spazio bambini, Educatore domiciliare ALLEGATO ALLA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N 930/68 DEL 13/10/2011 1 1. Dettagli Regolamento per la certificazione dei sistemi di gestione ambientale in conformità alla norma UNI EN ISO 14001
Regolamento per la certificazione dei sistemi di gestione ambientale in conformità alla norma UNI EN ISO 14001 02 28/10/2015 Transizione a 14001:2015 SG ISG DIR-AD 01 23/04/2015 00 24/04/2013 Recepimento Dettagli MARCHIO COLLETTIVO madeincolours REGOLAMENTO D USO
MARCHIO COLLETTIVO madeincolours REGOLAMENTO D USO Articolo 1 - Titolarità e finalità del marchio 1. MADEINCOLOURS srl è titolare del marchio collettivo denominato madeincolours (il MARCHIO). 2. Mediante Dettagli PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI
Allegato B PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI 1. FINALITA Il presente documento definisce, ai sensi degli articoli 8 bis e 8 quater, del decreto legislativo Dettagli CEPAS srl Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail certificazione@cepas.it Sito internet: www.cepas.
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail certificazione@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu Pag. 1 di 10 S P 4 4 2 10.12.2014 Revisione Generale Presidente Comitato di Dettagli Regolamento per la Certificazione del Personale addetto alle Prove non Distruttive nel settore Industriale
Regolamento per la Certificazione del Personale addetto alle Prove non Distruttive nel settore Industriale In vigore dal 18 agosto 2014 RINA Services S.p.a. Via Corsica, 12 16128 Genova - Italy Tel. +39 Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE SECONDO GLI SCHEMI IFS - INTERNATIONAL FEATURED STANDARDS
1 SCOPO... 2 1.1 Autorizzazione alle verifiche IFS... 2 1.2 Campo di applicazione... 2 2 POLITICA... 3 2.1 Condizioni Generali... 3 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 4 3.1 Requisiti IFS... 4 3.2 Riferimenti Dettagli ENTE DI CERTIFICAZIONE DI QUALITA S.O.I. S.r.l. con socio unico REGOLAMENTO CERSOI
REGOLAMENTO CERSOI per la Certificazione delle strutture di medicina e chirurgia oculistica secondo le norme ISO 9001/2008 I N D I C E Articolo 1) - Oggetto Articolo 2) - Condizioni generali Articolo 3) Dettagli REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE CE DI ASCENSORI
Pagina 1 di 8 INDICE 1 SCOPO E PREMESSA... 2 2 ITER DI CERTIFICAZIONE... 2 2.1 Richiesta di certificazione e presentazione della domanda... 2 2.2 Obblighi da parte del richiedente... 2 2.3 Documentazione Dettagli Comitato Ecolabel ed Ecoaudit Sezione - EMAS Italia
Comitato Ecolabel ed Ecoaudit Sezione - EMAS Italia PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N. 761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 19 MARZO 2001 Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 5
 ART. 24
 ARTICOLO 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 ART. 24
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 40
 art. 5
 art. 40
 art. 5
 Articolo 1
 Articolo 2
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3