Source: https://www.laleggepertutti.it/278525_abbandono-di-minori-e-adozioni-ultime-sentenze
Timestamp: 2019-04-20 09:16:33+00:00

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Reato di abbandono di minore; stato di adottabilità; affidamento preadottivo; stepchild adoption; sviluppo psico-fisico del minore.
Il reato di abbandono di minore si configura in presenza di qualsiasi condotta, attiva oppure omissiva, in contrasto con il dovere giuridico di cura o di custodia in capo all’agente (genitore); condotta da cui deriva uno stato di pericolo, anche potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto passivo (minore). Dunque, lasciare il proprio figlio in auto per andare a fare la spesa integra il reato di abbandono di minore.
1 Dichiarazione dello stato di adottabilità: valutazione del giudice
2 Coppie omosessuali e stepchild adoption
3 Stato di abbandono e sviluppo del minore
4 Sentenza dello stato di adottabilità: notifica a quali parenti?
5 Adozione minori abbandonati e affidamento preadottivo
6 Impossibilità di affidamento preadottivo
7 Adozione di minore concepito con procreazione medicalmente assistita
8 Criteri dello stato di adottabilità e interesse del minore
9 Genitore lascia in automobile il figlio di pochi mesi
10 Kafalah: cos’è?
11 Impossibilità dell’affidamento preadottivo: impossibilità di diritto
12 Adozione e sviluppo della personalità del minore
13 Reato di abbandono di minori: quando si configura?
Dichiarazione dello stato di adottabilità: valutazione del giudice
Cassazione civile sez. I, 08/02/2019, n.3873
Coppie omosessuali e stepchild adoption
In tema di adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali, nell’ipotesi di minore concepito e cresciuto nell’ambito di una coppia dello stesso sesso, sussiste il diritto ad essere adottato dalla madre non biologica, secondo le disposizioni sulla adozione in casi particolari ex art. 44 lett. D della Legge 4 maggio 1983, n. 184, sussistendo, in ragione del rapporto genitoriale di fatto instauratosi fra il genitore sociale ed il minore, l’interesse concreto del minore al suo riconoscimento; la sussistenza di tale rapporto genitoriale di fatto e del conseguente superiore interesse al riconoscimento della bigenitorialità devono essere operate in concreto sulla base delle risultanze delle indagini psico-sociali.
Tribunale Genova sez. IV, 08/11/2018
Stato di abbandono e sviluppo del minore
Sussiste la situazione d’abbandono non solo nei casi di rifiuto intenzionale dell’adempimento dei doveri genitoriali, ma anche qualora la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave e irreversibile un armonico sviluppo psico-fisico del bambino, considerato in concreto, ossia in relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al suo grado di sviluppo e alle sue potenzialità, con la conseguenza che è irrilevante la mera espressione di volontà dei genitori di accudire il minore in assenza di concreti riscontri.
Cassazione civile sez. VI, 31/10/2018, n.27738
Sentenza dello stato di adottabilità: notifica a quali parenti?
In tema di adozione, l’art. 12 della l. n. 184 del 1983 limita le categorie delle persone che devono essere sentite nel procedimento per l’accertamento dello stato di abbandono del minore, ai parenti entro il quarto grado che abbiano mantenuto rapporti significativi con lui, ed ai medesimi parenti, in forza del combinato disposto degli artt. 12 e 15 della legge n. 184 del 1983, deve essere notificata la sentenza che dichiara lo stato di adottabilità.
(In applicazione del predetto principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto irrilevante l’omessa notifica della sentenza di adottabilità ai fratelli ed alla nonna di una minore, avendo escluso il loro interessamento nei confronti della bambina, della quale, peraltro, nessuno di loro aveva chiesto di prendersi cura).
Cassazione civile sez. I, 23/10/2018, n.26879
Adozione minori abbandonati e affidamento preadottivo
In tema di adozione di minori in stato di abbandono, il provvedimento di affidamento preadottivo, ancorché disposto successivamente alla proposizione dell’istanza di revoca del decreto di adottabilità, impedisce l’accoglimento dell’istanza sopraindicata, dal momento che la sua proposizione non produce alcun effetto sospensivo dell’efficacia del decreto di adottabilità, essendo necessario a tale ultimo fine l’accoglimento della predetta istanza, operante con effetto ex nunc, all’esito dell’accertamento dell’effettiva sopravvenienza dei fatti allegati, idonei a superare le condizioni di cui all’art. 8 della legge 4 maggio 1984, n. 183.
Cassazione civile sez. VI, 12/10/2018, n.25408
Il legislatore, facendo riferimento alla “impossibilità di affidamento preadottivo” del minore nell’art. 44 lett. d) legge adozione, se in un primo tempo aveva inteso semplificare la procedura per quei minori di cui era stato dichiarato lo stato di abbandono ma non era stata reperita una coppia disponibile/idonea a prenderlo in affidamento preadottivo, estendendo la possibilità di adottarlo a chiunque purché ciò corrispondesse in concreto all’interesse del minore medesimo, oggi ha scelto consapevolmente di non modificare la norma, lasciando che la stessa diventasse oggetto di interpretazione evolutiva, quale valvola di chiusura del sistema.
Tribunale minorenni Milano, 10/10/2018
Adozione di minore concepito con procreazione medicalmente assistita
L’adozione in casi particolari, di cui all’art. 44, comma 1, lett. d), l. n. 184 del 1983, può essere disposta anche in favore del partner dello stesso sesso del genitore biologico del minore, concepito a mezzo di procreazione medicalmente assistita in quanto tale statuizione: a) non presuppone una situazione di abbandono dell’adottando, ma solo l’impossibilità, anche di diritto, dell’affidamento preadottivo, sempre che al riguardo sussista in concreto l’interesse del minore; b) costituisce una forma di tutela minimale e inderogabile del minore stesso, consentendogli l’acquisizione di uno stabile status, pur se occorrono al riguardo specifica domanda dell’adottante e il consenso dell’altro genitore, in quanto il rapporto genitoriale, anche omosessuale, in caso di nascita da p.m.a. nell’ambito di un progetto di genitorialità condivisa, trova fondamento nelle disposizioni della l. n. 40 del 2004 e, quindi, sul consenso irretrattabilmente espresso al riguardo da entrambi i componenti della coppia; resta fermo che la responsabilità genitoriale, una volta disposta l’adozione, è esercitata sia dal genitore biologico che dall’adottante, alla stregua della generale e inderogabile previsione degli art. 315 bis ss. c.c.
Corte appello Napoli, 04/07/2018, n.145
Criteri dello stato di adottabilità e interesse del minore
Lo stato di abbandono, che giustifica la dichiarazione di adottabilità ricorre solo allorquando i genitori non sono in grado di assicurare al minore quel minimo di cure materiali, calore affettivo, aiuto psicologico indispensabile per lo sviluppo e la formazione della sua personalità e la situazione non sia dovuta a forza maggiore di carattere transitorio, tale essendo quella inidonea per la sua durata a pregiudicare il corretto sviluppo psico-fisico del minore. Il prioritario diritto fondamentale del figlio di vivere, nei limiti del possibile, nell’ambito della propria famiglia, sancito dall’art. 1 della legge n. 184 del 1983, impone – infatti – particolare rigore nella valutazione dello stato di adottabilità, ai fini del perseguimento del suo superiore interesse, potendo quel diritto essere limitato solo ove si configuri un endemico e radicale stato di abbandono la cui dichiarazione valutazione va reputata a causa della irreversibile incapacità dei genitori di allevarlo e curarlo per la loro totale inadeguatezza.
Cassazione civile sez. I, 18/06/2018, n.16060
Genitore lascia in automobile il figlio di pochi mesi
L’elemento oggettivo del reato di abbandono di persone minori o incapaci, di cui all’art. 591 cod. pen., è integrato da qualsiasi condotta, attiva od omissiva, contrastante con il dovere giuridico di cura (o di custodia), gravante sul soggetto agente, da cui derivi uno stato di pericolo, anche meramente potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto passivo. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto sussistente il reato con riguardo alla condotta del genitore che, recandosi a fare la spesa, aveva lasciato da sola la figlia minore di 23 mesi all’interno della propria automobile, ermeticamente chiusa ed esposta al sole nelle ore più calde della giornata).
Cassazione penale sez. V, 29/05/2018, n.27705
Kafalah: cos’è?
Al provvedimento di affidamento ai sensi dell’art. 116-117 del codice della famiglia dell’Algeria che disciplina la Kafalah (precetto che fa obbligo di aiutare i bisognosi e gli orfani. La “kafalah” costituisce l’unico strumento a protezione dei minori che si trovano in uno stato di abbandono) emesso dal tribunale di Khenchela, deve riconoscersi piena e diretta efficacia nel nostro ordinamento, ai sensi degli artt. 65 e 66 l. n. 218/95, e della normativa internazionale (dall’art. 20 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, quale forma di “protezione sostitutiva” dei minori privati del loro ambiente familiare, e dagli artt. 3, lett. e), e 33 della Convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996, sulla competenza giurisdizionale, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione del minore, ratificata dall’Italia e resa esecutiva con l. n. 101/15). Sia la kafalah “pubblicistica” che la kafalah “negoziale” costituiscono presupposto giuridico del diritto al ricongiungimento familiare, ai sensi della normativa in materia di libera circolazione dei cittadini europei e dei loro familiari, includendo anche il minore affidato in base a tale istituto fra i familiari aventi diritto all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale.
Tribunale Mantova sez. I, 10/05/2018
Impossibilità dell’affidamento preadottivo: impossibilità di diritto
In tema di adozione in casi particolari, l’art. 44, comma 1, lett. d), della legge n. 183 del 1994 (c.d. adozione mite), integra una clausola di chiusura del sistema, intesa a consentire l’adozione tutte le volte in cui è necessario salvaguardare la continuità affettiva ed educativa della relazione tra adottante ed adottando, come elemento caratterizzante del concreto interesse del minore a vedere riconosciuti i legami sviluppatisi con altri soggetti che se ne prendono cura, con l’unica previsione della “condicio legis” della “constatata impossibilità di affidamento preadottivo”, che va intesa, in coerenza con lo stato dell’evoluzione del sistema della tutela dei minori e dei rapporti di filiazione biologica ed adottiva, come impossibilità “di diritto” di procedere all’affidamento preadottivo e non di impossibilità “di fatto”, derivante da una situazione di abbandono (o di semi abbandono) del minore in senso tecnico-giuridico.
Cassazione civile sez. I, 16/04/2018, n.9373
Adozione e sviluppo della personalità del minore
Cassazione civile sez. I, 11/04/2018, n.9021
Reato di abbandono di minori: quando si configura?
La condotta del genitore (nella fattispecie la madre) che chiuda i figli minori all’interno di un’autovettura con privazione della possibilità di poterne uscire in caso di pericolo o necessità e volontario allontanamento integra il reato di abbandono di minori di cui all’articolo 591 c.p., aggravato ai sensi del 4 comma della stessa disposizione, per essere stato il fatto posto in essere dal genitore, anche nell’ipotesi di abbandono temporaneo.
Tribunale Trento, 26/03/2018, n.150
Autore immagine: di Mama Belle and the kids

References: Sentenza 
 art. 44

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 315