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Timestamp: 2020-05-31 00:39:37+00:00

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Art. 684 codice di procedura civile - Revoca del sequestro - Brocardi.it
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Articolo 684 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 684 Codice di procedura civile
Il debitore può ottenere dal giudice istruttore (1), con ordinanza (2) non impugnabile (3), la revoca del sequestro conservativo [669decies, 671] prestando idonea cauzione per l'ammontare del credito che ha dato causa al sequestro e per le spese, in ragione del valore delle cose sequestrate [688, 818; disp. att. 86] (4).
(1) Si precisa che nel caso in cui l'istanza di revoca venga proposta nei confronti di un sequestro concesso ante causam, ovvero prima dell'inizio del giudizio di merito, sarà il giudice che ha concesso il sequestro ad avere la competenza a giudicare in merito all'istanza di revoca.
Diversamente, in seguito all'instaurazione del giudizio di merito e quindi nel caso in cui il sequestro sia stato autorizzato in corso di causa, l'istanza deve essere proposta innanzi il giudice competente a conoscere nel merito la causa. Se la causa pende davanti al giudice di pace è in ogni caso competente il tribunale in composizione monocratica.
Infine, si indica che la revoca può essere disposta in ogni stato e grado del giudizio.
(2) Il giudice decide in merito all'istanza di revoca con ordinanza, il che presuppone che la decisione avvenga a seguito della previa instaurazione del contraddittorio.
Ad esempio, quando l'istanza viene proposta antecedentemente prima della instaurazione del giudizio di merito, il giudice deve fissare l'udienza di comparizione delle parti dinanzi a sé e provvedere previa audizione quantomeno del creditore sequestrante.
Se l'istanza è proposta in corso di causa è evidente che il contraddittorio è già instaurato e quindi il giudice non dovrà fissare alcuna udienza di comparizione delle parti.
(3) Il giudice pronuncia ordinanza non impugnabile e ciò si spiega in ragione del fatto che tale ordinanza è priva di contenuto decisorio, ma resta pur sempre un provvedimento revocabile.
(4) Si precisa che la revoca del sequestro conservativo non significa ritiro del provvedimento autorizzativo del sequestro, ma solamente la conversione dell'oggetto del sequestro, trasferendo così il vincolo dai beni alla cauzione, così che il debitore possa acquistare la disponibilità delle cose sequestrate.
La ratio della norma si riscontra nell'esigenza di contemperare i contrapposti interessi del creditore con quelli del debitore, consentendo la conversione dell'oggetto del sequestro conservativo poichè il vincolo si sposta sulla somma di denaro che viene versata a titolo di cauzione per garantire la futura realizzazione del credito. La norma in commento inoltre, appare in perfetta linea con il disposto di cui all'art. 669 undecies del c.p.c., che attribuisce al giudice il potere di imporre, con il provvedimento di concessione, conferma o modifica della misura cautelare, la prestazione di una cauzione a garanzia dell'eventuale risarcimento del danno e delle spese.
Massime relative all'art. 684 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 9291/1999
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 9291 del 3 settembre 1999)
Cass. civ. n. 4536/1997
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4536 del 21 maggio 1997)
Cass. civ. n. 520/1995
La norma dell'art. 684 c.p.c., nel prevedere la revoca del sequestro in conseguenza della prestazione di idonea cauzione e nel commisurare quest'ultima all'ammontare del credito e delle spese (anche se in ragione delle cose sequestrate), realizza pur sempre — mediante il trasferimento del vincolo dai beni assertivi alla cauzione — la funzione primaria di garantire l'adempimento del credito azionato.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 520 del 18 gennaio 1995)
Cass. civ. n. 10254/1994
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 10254 del 1 dicembre 1994)
Cass. civ. n. 951/1986
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 951 del 18 febbraio 1986)
Cass. civ. n. 4574/1979
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4574 del 8 agosto 1979)
Cass. civ. n. 2440/1979
Il provvedimento di cui all'art. 684 c.p.c., — costituendo essenzialmente una conversione e non una revoca vera e propria del sequestro e non implicando il riconoscimento della legittimità di quest'ultimo, ma rappresentando soltanto una misura provvisoria diretta a consentire al debitore di ottenere la disponibilità delle cose sequestrate — lascia permanere la necessità dell'indagine sull'esistenza dei requisiti richiesti per il sequestro, e ciò anche al fine di determinare le conseguenze che possono derivare dall'illegittimità del sequestro. Nell'ipotesi che il debitore si avvalga della facoltà prevista dall'art. 684 c.p.c. e, prestando idonea cauzione, ottenga la revoca del sequestro, non cessa il suo interesse a far dichiarare illegittimo il sequestro e ad ottenere una pronuncia sulla convalida. La revoca del sequestro, ai sensi dell'art. 684 c.p.c., libera dal vincolo le cose sequestrate, ma un vincolo di eguale misura e con identica funzione si trasferisce sulla somma depositata come cauzione.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2440 del 3 luglio 1979)

References: Articolo 684

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