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Timestamp: 2020-04-09 18:16:14+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14030 del 06/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14030 del 06/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/06/2017, (ud. 05/04/2017, dep.06/06/2017), n. 14030
sul ricorso 21200/2014 proposto da:
(S.C.C.I.) S.P.A., elettivamente domiciliato in ROA, VIA CESARE
ANTONINO SGROI, GIUSEPPE MATANO, CARLA D’ALOISIO, EMANUELE DE ROSE e
L.V., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso
PIERFRANCESCO CANIGLIA;
SANTE RICCI, rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPE PARENTE
e MAURIZIO CIMETTI;
– conroricorrente – ricorrente incidentale –
avverso la sentenza n. 614/2014 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 4/6/2014;
partecipata del 5/4/2017 dal Consigliere Dott. CATERINA MAROTTA.
– con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Torino, in riforma della decisione del Tribunale della stessa, riteneva insussistente il diritto dell’I.N.P.S. di procedere all’esecuzione in base alle intimazioni di pagamento notificate a L.V. da Equitalia Nord S.p.A. per conto dell’I.N.P.S. (anche quale mandatario della S.C.C.I. S.p.A.) per essere prescritto il credito per oneri contributivi già richiesto con cartelle esattoriali divenute definitive. Ad avviso della Corte territoriale doveva farsi applicazione, anche per l’ipotesi di cartella esattoriale non opposta, del termine di prescrizione quinquennale;
– per la cassazione di tale decisione propongono ricorso l’I.N.P.S. (in via principale) e Equitalia Nord S.p.A. (in via incidentale) affidando le rispettive impugnazioni ad un motivo;
– L.V. resiste con controricorso;
– con i motivi dei ricorsi principale e incidentale (sostanzialmente analoghi per ciascuno degli indicati ricorrenti) è denunciata la violazione dell’art. 2953 c.c., in relazione alla L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10, sostenendosi che nell’ipotesi di mancata opposizione alla cartella esattoriale e di incontrovertibilità del relativo credito debba farsi applicazione della prescrizione decennale in conformità a quanto previsto per l’actio indicati;
– in tale decisione è stato, infatti, chiarito che “la scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche l’effetto della c.d. conversione del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale secondo la L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell’art. 2953 c.c… Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, avendo natura di atto amministrativo, è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato. Lo stesso vale per l’avviso di addebito dell’I.N.P.S. che dal 1 gennaio 2011, ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale di detto Istituto (D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 30, convertito dalla L. n. 122 del 2010)”;
– in conclusione la proposta va condivisa e vanno rigettati il ricorso principale e quello incidentale;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 24
 art. 3
 art. 30