Source: http://docplayer.it/2050319-Direct-reporting-tassonomie-e-documenti-istanza-xbrl-note-tecniche-vers-01-01-2013.html
Timestamp: 2017-03-30 19:06:15+00:00

Document:
Direct Reporting. Tassonomie e documenti istanza XBRL. Note tecniche. Vers - PDF
Direct Reporting. Tassonomie e documenti istanza XBRL. Note tecniche. Vers
Download "Direct Reporting. Tassonomie e documenti istanza XBRL. Note tecniche. Vers. 01-01-2013"
1 Direct Reporting Tassonomie e documenti istanza XBRL Note tecniche Vers Vers2 Indice del documento 1 PREMESSA 4 2 ORGANIZZAZIONE DELLA SEZIONE DOCUMENTI TECNICO-INFORMATICI DEL SITO 4 3 RACCORDO TRA SCHEMI MATRICIALI, TASSONOMIE E ISTANZE XBRL Schema matriciale Tassonomia XBRL Template taxonomy Primary taxonomy Dimensional taxonomy Common Primary taxonomy (p-common) Typed dimensions taxonomy (d-ty) Utility dimensions taxonomy (d-util) Istanza XBRL 7 4 ISTRUZIONI PER LA COSTRUZIONE DEI DOCUMENTI ISTANZA XBRL Prologo Dichiarazione dei namespace-prefix Riferimento al file iniziale della tassonomia Definizione delle unità referenziate dai fatti Definizione dei contesti (codice segnalante, data di riferimento, etc.) Dimensioni explicit e typed Indicazione della data/ora di produzione del file Fatti Epilogo 12 5 ULTERIORI INDICAZIONI Dove inserire il codice segnalante e la data riferimento? Come indicare i valori percentuali? Come indicare i codici degli stati per le variabili usate come misure? Come indicare i codici ATECO per le variabili usate come misure? 13 6 APPENDICE 1 CONTENUTO DEGLI ARCHIVI RELATIVI ALLE TASSONOMIE Contenuto del file tassonomia-emf.zip Contenuto del file tassonomia-ttn.zip Contenuto del file tassonomia-caf.zip Contenuto del file tassonomia-omf.zip 16 7 APPENDICE 2 - CONTENUTO DEGLI ARCHIVI RELATIVI AGLI ESEMPI DI ISTANZE Contenuto del file esempio-istanza-emf.zip Contenuto del file esempio-istanza-ttn.zip Contenuto del file esempio-istanza-caf.zip Contenuto del file esempio-istanza-omf.zip Vers3 8 RIFERIMENTI Vers4 1 Premessa Il presente documento descrive in modo sintetico i contenuti dei file tecnico-informatici contenenti le tassonomie XBRL degli schemi di rilevazione e gli esempi di documenti istanza. Il documento fornisce, altresì, informazioni altrettanto sintetiche di ausilio alla costruzione delle segnalazioni XBRL. Si ricorda che la conoscenza dell XBRL non è necessaria per i segnalanti che decideranno di avvalersi delle funzionalità di immissione manuale delle informazioni fornite dal prodotto informatico (PSDR) predisposto dalla Banca d'italia. Per informazioni approfondite sulla specifica del linguaggio XBRL, la cui conoscenza costituisce comunque prerequisito per la piena comprensione del contenuto del suddetto file, si rimanda alla bibliografia in calce al presente documento. 2 Organizzazione della sezione Documenti tecnico-informatici del sito Nella sezione documenti tecnico-informatici del sito sono disponibili i seguenti archivi compressi: Archivi contenenti le tassonomie XBRL Tassonomia-emf.zip Tassonomia-ttn.zip Tassonomia-caf.zip Tassonomia-omf.zip Archivi contenenti gli esempi di documenti istanza esempio-istanza-emf.zip esempio-istanza-ttn.zip esempio-istanza-caf.zip esempio-istanza-omf.zip Negli allegati 1 e 2 sono riportate le descrizioni dettagliate dei contenuti di ciascun archivio compresso. 3 Raccordo tra schemi matriciali, tassonomie e istanze XBRL 3.1 Schema matriciale Come citato nelle "Istruzioni generali" del direct reporting, nel paragrafo "Schemi matriciali", lo schema matriciale è un documento che descrive in forma sintetica le caratteristiche delle segnalazioni. Esso è organizzato in forma di tabella sulle cui righe sono riportati i fenomeni oggetto di rilevazione (segnalazioni) e sulle cui colonne riportati i dettagli informativi richiesti (variabili). In ciascuna segnalazione, le variabili sono distinte in variabili di classificazione, o chiavi, (celle a sfondo grigio) e misure (celle a sfondo chiaro). Ogni variabile, sia essa misura o chiave, è contraddistinta da un codice variabile. La sigla dominio identifica l insieme generale dei valori che è possibile associare alle variabili Vers5 A titolo di esempio, nella fig.1 è riportato lo schema matriciale relativo alla sezione D Attività verso l estero della rilevazione CAF. Nella riga A6 è riportato il codice della segnalazione Essa ha tre variabili di classificazione ( TIPO POSSESSO, CODICE ISIN e DEPOSITARIO corrispondenti rispettivamente ai codici variabili V00529, V00032 e V01059 e aventi sigla dominio rispettivamente BE, TI e CG) e un insieme di misure ( NUMERO AZIONI con codice V01063; IMPORTO con codice V01079). Fig Tassonomia XBRL Gli elementi appena descritti con riferimento allo schema matriciale trovano collocazione all interno della tassonomia XBRL. Una tassonomia è una collezione di XML-schema (files con estensione.xsd) e di relativi linkbases (files con estensione.xml), suddivisi in template taxonomies, primary taxonomies e dimensional taxonomies Template taxonomy La template taxonomy è la tassonomia principale dell intero gruppo di files. Lo schema file corrispondente alla template taxonomy ha nome t- codice_rilevazione xsd. Ad es. per la rilevazione R4, lo schema file della template taxonomy ha nome t-r xsd Detto schema-file include (istruzione import dell XML) tutti gli altri file della tassonomia. Il suo nome deve essere referenziato all interno del documento istanza XBRL (cfr paragrafo 4.3) Vers6 3.2.2 Primary taxonomy La primary taxonomy contiene la definizione di tutte le misure previste per la data rilevazione. Lo schema file corrispondente alla primary taxonomy ha nome p- codice_rilevazione xsd. Ad es. per la rilevazione R4, lo schema file della primary taxonomy ha nome p-r xsd Per ciascuna segnalazione dello schema matriciale, la primary taxonomy conterrà: la definizione di un elemento astratto (abstract item) corrispondente al codice della segnalazione il cui nome è F_ codice segnalazione ; la definizione di un elemento non astratto (item) per ciascuna misura prevista per la data segnalazione. Il nome di detto elemento è codice variabile _ codice segnalazione. Ad es. nel caso delle righe A6 della fig.1, la primary taxonomy conterrà la definizione dei seguenti elementi: <xsd:element name="f_ " > <xsd:element name="v01079_ " > Dimensional taxonomy Ciascuna dimensional taxonomy contiene la definizione completa di un dato dominio e la dichiarazione di tutte le variabili definite su di esso. Lo schema file corrispondente alla generica dimensional taxonomy ha nome d- sigla dominio xsd. Ad es. per la rilevazione R4, lo schema file della dimensional taxonomy relativa al dominio con sigla SI (Stati ISO) ha nome d-si xsd In particolare, una dimensional taxonomy contiene: la definizione di un elemento astratto (domain member) per ogni valore previsto nel dominio il cui nome è sigla dominio _ codice elemento ; la definizione di una dimensione (explicit dimension) per ogni variabile di classificazione definita su quel dominio. Ad es. nel caso della rilevazione R4 (CAF), esistono due variabili di classificazione definite sul dominio degli STATI (sigla dominio SI) rispettivamente PAESE DI CONTROPARTE (codice variabile V01068) e PAESE EMITTENTE (codice variabile V01111). La dimensional taxonomy d-si xsd conterrà la definizione delle due dimensioni oltre alla definizione dei codici di tutti gli stati secondo la codifica ISO: <element name= V01068 substitutiongroup="xbrldt:dimensionitem" > <element name= V01111 substitutiongroup="xbrldt:dimensionitem" > <element name= SI_AD substitutiongroup="xbrli:item" >. <element name= SI_IT substitutiongroup="xbrli:item" > <element name= SI_US substitutiongroup="xbrli:item" > Vers7 3.2.4 Common Primary taxonomy (p-common) All interno di ciascuna template taxonomy esiste una speciale primary taxonomy il cui schemafile è denominato p-common.xsd. Essa contiene la definizione di informazioni di tipo generale da includere in tutti i documenti istanza. Al momento l unica informazione della specie ivi definita è TIMEPROD che dovrà essere valorizzata con la data/ora di produzione del documento istanza (cfr. paragrafo 4.6) Typed dimensions taxonomy (d-ty) All interno di ciascuna template taxonomy esiste una speciale dimensional taxonomy il cui schema-file ha nome d-ty xsd. Essa contiene la definizione delle variabili di classificazione definite su domini per i quali non è possibile elencarne i valori (typed dimension). Rientrano in questa categoria le variabili di classificazione definite sui domini aventi sigle AD, TI e DA. Esempi di variabili della specie sono rispettivamente: CODICE ISIN (V00032), IDENTIFICATIVO DEL SOCIO ESTERO (V01100) e UTILE (PERDITE) DELL ESERCIZIO (V02013) Utility dimensions taxonomy (d-util) All interno di ciascuna template taxonomy esiste una speciale dimensional taxonomy il cui schema-file ha nome d-util xsd. Essa contiene la definizione della struttura di classificazione vuota (c.d. empty hypercube) associata tipicamente alla segnalazione anagrafica. 3.3 Istanza XBRL L istanza XBRL è il file (avente estensione.xml) che contiene i dati segnalati. In particolare, le informazioni relative ad uno specifico record di segnalazione vengono rappresentate in due costrutti diversi: i fatti e i contesti. Il fatto è la rappresentazione di un valore per una certa misura; il contesto contiene informazioni che identificano e descrivono compiutamente il fatto. In particolare, il contesto contiene: o il codice del segnalante, o o la data di riferimento della segnalazione, i valori di tutte le variabili di classificazione previsti dallo schema matriciale per una data segnalazione. Ogni contesto è univocamente identificato dall attributo ID. All interno del documento istanza, ogni fatto è legato al proprio contesto mediante l utilizzo dell attributo contextref valorizzato con l opportuno ID. Ad es. si supponga che nella rilevazione R4 (CAF) si debba segnalare la segnalazione (Sez. G Posizione netta sull estero in Derivati) con le seguenti informazioni (azienda con codice , data di riferimento ): var V01068(paese di controparte, dominio SI) = LU var V01067 (valuta, dominio VI) = USD var V01079 (Valore consistenza) = Vers8 considerato che nella segnalazione indicata le prime due variabili sono chiavi e la terza è misura, il documento istanza conterrà: <xbrli:context id="c_ctx1" "> <xbrli:entity> <xbrli:identifier scheme="http://www.bancaditalia.it">232323</xbrli:identifier> </xbrli:entity> <xbrli:period> <xbrli:instant> </xbrli:instant> </xbrli:period> <xbrli:scenario> <xbrldi:explicitmember dimension="d-si:v01068">d-si:si_lu</xbrldi:explicitmember> <xbrldi:explicitmember dimension="d-vi:v01067">d-vi:vi_usd</xbrldi:explicitmember> </xbrli:scenario> </xbrli:context> <p-r4:v01079_ contextref="c_ctx1" decimals="0" unitref="eur"> </p-r4:v01079_ > 4 Istruzioni per la costruzione dei documenti istanza XBRL Un documento istanza XBRL relativo a una data tassonomia del Direct Reporting è un file XML in cui sono riconoscibili le seguenti sezioni (in sequenza): 1. prologo 2. dichiarazione dei namespace-prefixes 3. riferimento al file iniziale della tassonomia 4. definizione delle unità referenziate dai fatti 5. definizione dei contesti referenziati dai fatti 6. indicazione della data/ora di produzione del file 7. fatti 8. epilogo 4.1 Prologo Una istanza XBRL deve iniziare con il seguente testo: <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <xbrli:xbrl dichiarazione dei namespace-prefixes > 4.2 Dichiarazione dei namespace-prefix All interno del tag <xbrli:xbrl> vanno dichiarati i namespaces e i relativi prefissi da utilizzare nella restante parte del documento istanza. In particolare i seguenti namespace-prefixs sono obbligatori: xmlns:xbrli="http://www.xbrl.org/2003/instance" Namespace standard degli oggetti dei documenti istanza xmlns:link="http://www.xbrl.org/2003/linkbase" Namespace standard dei linkbase xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" Namespace standard XLink xmlns:xbrldi="http://xbrl.org/2006/xbrldi" Namespace standard per le istanze multidimensionali xmlns:xbrldt="http://xbrl.org/2005/xbrldt" Namespace standard degli oggetti dimensionali xmlns:iso4217="http://www.xbrl.org/2003/iso4217" Namespace dei codici delle unità di misura Vers9 xmlns:p-common="http://www.bancaditalia.it/common" Namespace relativo ai tag comuni a tutte le tassonomie (cfr. paragrafo 3.2.4) Va inoltre dichiarato il namespace-prefix per la primary taxonomy. Ad es. nel caso di tassonomia R2 il namespace-prefix della primary taxonomy sarà: xmlns:p-r4="http://www.bancaditalia.it/basinf/p-r4" Namespace relativo alla primary taxonomy della tassonomia R4 Per ottenere i namespace-prefixes delle altre primary taxonomy è sufficiente sostituire R4 con il codice identificativo della nuova tassonomia (R1, R3, R5). Vanno infine dichiarati i namespace-prefixes relativi alle tassonomie dimensional. Detta lista dipende dalla specifica tassonomia in quanto ciascuna di esse include zero, una o più tassonomie dimensionali. Di seguito è riportato l elenco completo dei namespace-prefixes per le tassonomie dimensionali con l indicazione delle tassonomie che li utilizzano. Per tali tassonomie, la dichiarazione dei namespace-prefixes è obbligatoria. xmlns:d-ty="http://www.bancaditalia.it/domini/ty" Tutte le tassonomie xmlns:d-at="http://www.bancaditalia.it/domini/at" Non utilizzata nelle tassonomie xmlns:d-be="http://www.bancaditalia.it/domini/be" xmlns:d-ca="http://www.bancaditalia.it/domini/ca" xmlns:d-cg="http://www.bancaditalia.it/domini/cg" xmlns:d-du="http://www.bancaditalia.it/domini/du" xmlns:d-rp="http://www.bancaditalia.it/domini/rp" Non utilizzata nelle tassonomie R4 R3 R4 R4 xmlns:d-si="http://www.bancaditalia.it/domini/si" xmlns:d-vi="http://www.bancaditalia.it/domini/vi" R2, R3, R4, R5 R2, R3, R4, R5 4.3 Riferimento al file iniziale della tassonomia Subito dopo il prologo (che contiene la dichiarazione dei namespace-prefixes), va inserito il riferimento al file iniziale della tassonomia nella seguente forma: <link:schemaref xlink:type="simple" xlink:href="t-r xsd"/> L esempio è costruito con riferimento alla tassonomia R4, per le altre tassonomie è sufficiente sostituire R4 con il codice identificativo della nuova tassonomia (R1, R3, R5). 4.4 Definizione delle unità referenziate dai fatti Nei documenti istanza vanno dichiarate due unità di misura: la prima relativa all euro referenziata dai fatti contenenti quantità monetarie; la seconda relativa al numero puro referenziata dagli altri fatti numerici ( 1 ): <xbrli:unit id="eur"> <xbrli:measure>iso4217:eur</xbrli:measure> </xbrli:unit> <xbrli:unit id="pure"> 1 Va notato che i fatti di tipo alfanumerico non devono referenziare nessuna unità di misura Vers10 <xbrli:measure>xbrli:pure</xbrli:measure> </xbrli:unit> 4.5 Definizione dei contesti (codice segnalante, data di riferimento, etc.) I contesti sono costrutti XBRL che contengono i seguenti oggetti: entity (obbligatorio) che riporta il codice del segnalante; period (obbligatorio) che riporta la data di riferimento della segnalazione nella forma aaaa-mm-gg. scenario (opzionale) che riporta le informazioni di classificazione (valori delle variabili chiave ) di ciascun fenomeno rilevato ( segnalazione ). In particolare lo scenario: è obbligatorio per le segnalazioni che prevedono variabili di classificazione. non deve essere riportato per le segnalazioni che non prevedono variabili di classificazione (ad es. le segnalazioni relative alle sezioni anagrafiche) In accordo a quanto previsto dalla specifica dello standard XBRL: ciascun contesto deve avere un ID univoco; non devono esserci due o più contesti identici nei contenuti con ID diversi. Di seguito sono riportati alcuni esempi di contesti. Es. 1 Contesto senza scenario <xbrli:context id="c_pluto"> <xbrli:entity> <xbrli:identifier scheme="http://www.bancaditalia.it">565656</xbrli:identifier> </xbrli:entity> <xbrli:period> <xbrli:instant> </xbrli:instant> </xbrli:period> </xbrli:context> Es. 2 Contesto con scenario contenente due explicit dimensions e una typed dimension <xbrli:context id="c_pluto"> <xbrli:entity> <xbrli:identifier scheme="http://www.bancaditalia.it">565656</xbrli:identifier> </xbrli:entity> <xbrli:period> <xbrli:instant> </xbrli:instant> </xbrli:period> <xbrli:scenario> <xbrldi:explicitmember dimension="d-si:v01068">d-si:si_af</xbrldi:explicitmember> <xbrldi:explicitmember dimension="d-vi:v01067">d-vi:vi_aed</xbrldi:explicitmember> <xbrldi:typedmember dimension="d-ty:v00032"> <d-ty:ti>xs </d-ty:ti> </xbrldi:typedmember> </xbrli:scenario> </xbrli:context> Vers11 4.5.1 Dimensioni explicit e typed In XBRL esistono due tipologie di variabili di classificazione (dimensioni, nella terminologia XBRL): 1. explicit dimensions, sono tutte quelle variabili per le quali viene fornita nella tassonomia una codifica esplicita (lista dei valori ammessi); 2. typed dimensions, sono tutte quelle variabili per le quali non viene fornita una codifica esplicita. Entrambe le tipologie di dimensions devono essere indicate all interno dell oggetto scenario. Peraltro, la sintassi da utilizzare per descrivere le explicit dimensions è diversa da quella da utilizzare per le typed dimensions. Il valore di una explicit dimension viene riportata con l elemento <xbrldi:explicitdimension> secondo la seguente sintassi: <xbrldi:explicitmember dimension="d-si:v01068">d-si:si_ch</xbrldi:explicitmember> In particolare: il valore dell attributo dimension è un QNAME rappresentato dalla coppia prefisso:nomevariabile (nell esempio d-si:v01068 corrispondente alla variabile PAESE di controparte ); Il codice segnalato per quella dimensione va riportato come valore del campo explicitmember. Il valore è un QNAME formato da prefisso:codice_elemento; il codice_elemento è la concatenazione del codice dominio seguito da _ (underscore) seguito dal codice vero e proprio (nell esempio il codice dominio è SI, il paese è CH (svizzera) -> il codice da segnalare è d-si:si_ch). Il valor edi una typed dimension deve essere riportato utilizzando l elemento <xbrldi:typedmember.> secondo la seguente sintassi: <xbrldi:typedmember dimension="d-ty:v00032"> <d-ty:ti>xs </d-ty:ti> </xbrldi:typedmember> In particolare: il valore dell attributo dimension è un QNAME rappresentato dalla coppia prefisso:nomevariabile (nell esempio d-ty:v00032 corrispondente alla variabile CODICE ISIN ); all interno dell oggetto typedmember va posto un tag <d-ty:sigla_dominio> (nell esempio la sigla dominio è TI) il cui valore corrisponde al codice da segnalare per quella dimensione (nell esempio è il codice ISIN XS ) 4.6 Indicazione della data/ora di produzione del file Subito dopo i vari contesti va inserita l informazione relativa alla data/ora di produzione del documento istanza. La data/ora va espressa nel formato: aaaa-mm-ggthh:mm:ss all interno del tag TIMEPROD. L elemento TIMEPROD deve referenziare un contesto senza scenario. <p-common:timeprod contextref="c1"> t12:00:00</p-common:timeprod> 4.7 Fatti Vanno quindi elencati i valori delle varie misure (fatti) per ciascuna delle segnalazioni che si intendono includere nel documento istanza. Valgono le seguenti considerazioni: Vers12 tutti i fatti riportati devono contenere l attributo contextref che punta all ID del contesto previsto per la segnalazione; i fatti corrispondenti a misure monetarie (monetaryitemtype) devono avere l attributo unitref= EUR e l attributo decimal= 0 ; i fatti corrispondenti a misure numeriche (pureitemtype) devono avere l attributo unitref= PURE e l attributo decimal= 0 ; gli altri fatti non devono avere gli attributi unitref e decimal. Di seguito si riporta un esempio contenente diversi tipi di fatti <p-r4:v01097_ R4:V01097_ > <p-r4:v00995_ contextref="c0" decimals="0" unitref="pure">112</p- R4:V00995_ > <p-r4:v01085_ contextref="c0" decimals="0" unitref="eur"> </p- R4:V01085_ > 4.8 Epilogo Una istanza XBRL si conclude con il seguente testo: </xbrli:xbrl> 5 Ulteriori indicazioni 5.1 Dove inserire il codice segnalante e la data riferimento? Il codice segnalante e la data di riferimento vanno inseriti in tutti i contesti (cfr. paragrafo 4.5) 5.2 Come indicare i valori percentuali? I valori percentuali vanno indicati con due decimali senza riportare la virgola. Ad es: 51,04% va riportato come 5104; 0,06% va riportato come 6; 10,00% va riportato come 1000; 100% va riportato come 10000) 5.3 Come indicare i codici degli stati per le variabili usate come misure? I codici degli stati per le variabili usate come misure vanno riportati con la codifica ISO su due caratteri. Ad es. va usato IT per Italia; BE per Belgio, etc. Notare che i codici degli stati, quando usati come valori delle variabili di classificazione (all interno dell elemento context/scenario), vanno codificati anteponendo al codice ISO il prefisso d-si:si_.. Ad es. usare d-si:si_it per Italia; d-si:si_be per Belgio, etc Vers13 5.4 Come indicare i codici ATECO per le variabili usate come misure? Usare la stessa tecnica descritta per i codici degli Stati (paragrafo 5.3) Vers14 6 Appendice 1 Contenuto degli archivi relativi alle tassonomie 6.1 Contenuto del file tassonomia-emf.zip t-r xsd File iniziale della tassonomia EMF (R1 è la codifica interna della Banca d'italia per la rilevazione EMF) t-r label.xml Label linkbase della tassonomia R1 t-r definition.xml Definition linkbase della tassonomia R1 p-r xsd Schema XML della primary taxonomy relativa a R1 p-r label.xml Label linkbase della primary taxonomy R1 Schema XML contenente le definizioni delle typed dimensions d-ty xsd corrispondenti alle variabili: IDENTIFICATIVO PARTECIPATO e IDENTIFICATIVO PARTECIPANTE d-ty label.xml d-ty Schema XML contenente la definzione della struttura di classificazione d-util xsd vuota (c.d. empty hypercube) associata tipicamente alla segnalazione anagrafica. d-util label.xml d-util p-common.xsd Schema XML contenente la definizione del campo TIMEPROD (cfr. paragrafo 4.6) 6.2 Contenuto del file tassonomia-ttn.zip t-r xsd File iniziale della tassonomia TTN (R3 è la codifica interna della Banca d'italia per la rilevazione TTN) t-r label.xml Label linkbase della tassonomia R3 t-r definition.xml Definition linkbase della tassonomia R3 p-r xsd Schema XML della primary taxonomy relativa a R3 p-r label.xml Label linkbase della primary taxonomy R3 d-ca xsd d-ca label.xml d-ca definition.xml d-si xsd d-si label.xml d-si definition.xml d-vi xsd d-vi label.xml Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile TIPO TRANSAZIONE d-ca d-ca Schema XML della dimensional taxonomy relativa all avariabile PAESE d-si d-si Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile VALUTA d-vi Vers15 d-vi definition.xml d-ty xsd d-ty label.xml d-util xsd d-util label.xml p-common.xsd d-vi Schema XML contenente le definizioni delle typed dimensions corrispondenti alle variabili: DATA INIZIO COSTRUZIONE e DATA FINE COSTRUZIONE d-ty Schema XML contenente la definzione della struttura di classificazione vuota (c.d. empty hypercube) associata tipicamente alla segnalazione anagrafica. d-util Schema XML contenente la definizione del campo TIMEPROD (cfr. paragrafo 4.6) 6.3 Contenuto del file tassonomia-caf.zip t-r xsd File iniziale della tassonomia CAF (R4 è la codifica interna della Banca d'italia per la rilevazione TTN) t-r label.xml Label linkbase della tassonomia R4 t-r definition.xml Definition linkbase della tassonomia R4 p-r xsd Schema XML della primary taxonomy relativa a R4 p-r label.xml Label linkbase della primary taxonomy R4 d-be xsd d-be label.xml d-be definition.xml d-cg xsd d-cg label.xml d-cg definition.xml d-du xsd d-du label.xml d-du definition.xml d-si xsd d-si label.xml d-si definition.xml d-vi xsd Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile TIPO POSSESSO d-be d-be Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile DEPOSITARIO d-cg d-cg Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile DURATA ORIGINARIA d-du d-du Schema XML della dimensional taxonomy relativa alle avariabili PAESE DI CONTROPARTE e PAESE DELL EMITTENTE d-si d-si Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile VALUTA Vers16 d-vi label.xml d-vi definition.xml d-ty xsd d-ty label.xml d-util xsd d-util label.xml p-common.xsd d-vi d-vi Schema XML contenente le definizioni delle typed dimensions corrispondenti alle variabili: ITENTIFICATIVO PARTECIPATO, IDENTIFICATIVO PARTECIPANTE, IDENTIFICATIVO CONTROPARTE e CODICE ISIN d-ty Schema XML contenente la definzione della struttura di classificazione vuota (c.d. empty hypercube) associata tipicamente alla segnalazione anagrafica. d-util Schema XML contenente la definizione del campo TIMEPROD (cfr. paragrafo 4.6) 6.4 Contenuto del file tassonomia-omf.zip t-r xsd File iniziale della tassonomia OMF (R5 è la codifica interna della Banca d'italia per la rilevazione TTN) t-r label.xml Label linkbase della tassonomia R5 t-r definition.xml Definition linkbase della tassonomia R5 p-r xsd Schema XML della primary taxonomy relativa a R5 p-r label.xml Label linkbase della primary taxonomy R5 d-si xsd d-si label.xml d-si definition.xml d-vi xsd d-vi label.xml d-vi definition.xml d-ty xsd d-ty label.xml d-util xsd d-util label.xml p-common.xsd Schema XML della dimensional taxonomy relativa alle avariabili PAESE DI CONTROPARTE e PAESE DELL EMITTENTE d-si d-si Schema XML della dimensional taxonomy relativa alla variabile VALUTA d-vi d-vi Schema XML contenente le definizioni delle typed dimensions corrispondenti alla variabile CODICE ISIN d-ty Schema XML contenente la definzione della struttura di classificazione vuota (c.d. empty hypercube) associata tipicamente alla segnalazione anagrafica. d-util Schema XML contenente la definizione del campo TIMEPROD (cfr. paragrafo 4.6) Vers17 Vers18 7 Appendice 2 - Contenuto degli archivi relativi agli esempi di istanze 7.1 Contenuto del file esempio-istanza-emf.zip Istanza EMF R1.pdf Istanza EMF R1.xbrl Questionario di esempio Esempio di documento istanza XBRL corrispondente al questionario EMF e descritto dalla tassonomia R1 7.2 Contenuto del file esempio-istanza-ttn.zip Istanza TTN R3.pdf Istanza TTN R3.xbrl Questionario di esempio Esempio di documento istanza XBRL corrispondente al questionario TTN e descritto dalla tassonomia R3 7.3 Contenuto del file esempio-istanza-caf.zip Istanza CAF R4.pdf Istanza CAF R4.xbrl Questionario di esempio Esempio di documento istanza XBRL corrispondente al questionario CAF e descritto dalla tassonomia R4 7.4 Contenuto del file esempio-istanza-omf.zip Istanza OMF R5.pdf Istanza OMF R5.xbrl Questionario di esempio Esempio di documento istanza XBRL corrispondente al questionario OMF e descritto dalla tassonomia R5 8 Riferimenti 1. Specifica XBRL 2.1 del (http://www.xbrl.org/specification/xbrl- RECOMMENDATION Corrected-Errata rtf) 2. Specifica Estensione Dimensionale XDT 1.0 del (http://www.xbrl.org/specification/xdt-rec rtf) *** fine documento *** Vers Documenti analoghi
MANUALE APPLICATIVO. Allegato
Allegato MANUALE APPLICATIVO Disposizioni in materia di raccolta di informazioni statistiche per la bilancia dei pagamenti e la posizione patrimoniale verso l estero 1 INDICE PREMESSA...7 PARTE PRIMA Dettagli Import Dati Release 4.0
Piattaforma Applicativa Gestionale Import Dati Release 4.0 COPYRIGHT 2000-2005 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati.questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna Dettagli ALLEGATO N. 2 STANDARD TECNICI DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO
ALLEGATO N. 2 STANDARD TECNICI DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO 1 INDICE 1) ASPETTI GENERALI 2) CONTENUTO DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO 2.1) OPERAZIONI 2.2) RAPPORTI 2.3) LEGAMI TRA SOGGETTI 3) CRITERI Dettagli INTERPUMP GROUP SPA-VIA E. FERMI 25 42040 S.ILARIO (RE) http: //www.interpumpgroup.it
PROCEDURA E-COMMERCE BUSINESS TO BUSINESS Guida alla Compilazione di un ordine INTERPUMP GROUP SPA-VIA E. FERMI 25 42040 S.ILARIO (RE) http: //www.interpumpgroup.it INDICE 1. Autenticazione del nome utente Dettagli Specifiche tecnico-funzionali per comunicazione e conservazione dati da parte dei Sistemi Controllo Accessi. INDICE
Specifiche tecnico-funzionali per comunicazione e conservazione dati da parte dei Sistemi Controllo Accessi. INDICE 1.1 CARATTERISTICHE DEL SUPPORTO IMMODIFICABILE E SUO FILE-SYSTEM... 2 1.2 SICUREZZA Dettagli Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale
Prot. n. 2012/140335 Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base Dettagli Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012
Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012 Versione 1.0 Maggio 2013 INDICE 1. OBIETTIVI DEL DOCUMENTO 2 1.1 STORIA DEL DOCUMENTO 2 1.2 ACRONIMI E Dettagli Ultimo aggiornamento sett13
Ultimo aggiornamento sett13 INDICE 1. Invio singolo SMS tramite richiesta POST/GET HTTP...3 1.1 - Messaggi singoli concatenati...4 2. Invio multiplo SMS tramite richiesta POST/GET HTTP...4 2.1 - Messaggi Dettagli Accesso all Area di Lavoro
Accesso all Area di Lavoro Una volta che l Utente ha attivato le sue credenziali d accesso Username e Password può effettuare il login e quindi avere accesso alla propria Area di Lavoro. Gli apparirà la Dettagli Introduzione ad Access
Introduzione ad Access Luca Bortolussi Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli studi di Trieste Access E un programma di gestione di database (DBMS) Access offre: un supporto transazionale Dettagli DBMS (Data Base Management System)
Cos'è un Database I database o banche dati o base dati sono collezioni di dati, tra loro correlati, utilizzati per rappresentare una porzione del mondo reale. Sono strutturati in modo tale da consentire Dettagli Ministero Numero assegnato dal ORDINE DI ACCREDITAMENTO DI CONTABILITA SPECIALE SU IMPEGNO ESTREMI CLAUSOLA DI APERTURA IMPEGNO
Ministero Numero assegnato dal Direzione Generale Ufficio Sistema ORDINE DI ACCREDITAMENTO DI CONTABILITA SPECIALE SU IMPEGNO ESTREMI CLAUSOLA DI APERTURA IMPEGNO Esercizio Ufficio N decreto N progressivo Dettagli Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net
Lezione 1 Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Definizione di utente e di programmatore L utente è qualsiasi persona che usa il computer anche se non è in grado di programmarlo Dettagli LISTA TITOLI ACCESSI
LISTA TITOLI ACCESSI La Lista Unica Titoli di Accesso, così come definita dal Provvedimento al punto 1.1.2, è memorizzata, come raggruppamento degli eventi del giorno, secondo tracciati ASCII a campi fissi Dettagli INFORMATIVA FINANZIARIA
Capitolo 10 INFORMATIVA FINANZIARIA In questa sezione sono riportate le quotazioni e le informazioni relative ai titoli inseriti nella SELEZIONE PERSONALE attiva.tramite la funzione RICERCA TITOLI è possibile Dettagli + / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice
Pseudo codice Pseudo codice Paolo Bison Fondamenti di Informatica A.A. 2006/07 Università di Padova linguaggio testuale mix di linguaggio naturale ed elementi linguistici con sintassi ben definita e semantica Dettagli BIBLIOWIN 5.0WEB Versione 5.0.2
BIBLIOWIN 5.0WEB Versione 5.0.2 Premessa. In questa nuova versione è stata modificata la risoluzione (dimensione) generale delle finestre. Per gli utenti che navigano nella modalità a Finestre, la dimensione Dettagli Operazioni, attività e passività in valuta estera
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, Dettagli Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.
Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo Dettagli L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane
CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è Dettagli Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015
ALLEGATO A Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015 per i redditi di lavoro dipendente/assimilati e di lavoro autonomo/provvigioni e diversi Specifiche tecniche Dettagli Cenni sul calcolo combinatorio
Cenni sul calcolo combinatorio Disposizioni semplici Le disposizioni semplici di n elementi distinti di classe k con kn sono tutti i gruppi di k elementi scelti fra gli n, che differiscono per almeno un Dettagli Guida funzioni di importa /esporta pratiche e anagrafiche; importa dati R.I.
Guida funzioni di importa /esporta pratiche e anagrafiche; importa dati R.I. 1. PREMESSA sulle MODALITA' di UTILIZZO Fedra Plus 6 può essere utilizzato in: in modalità interattiva; da interfaccia (GUI), Dettagli Metadati e Modellazione. standard P_META
Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue Dettagli AVCP Generatore di XML
AVCP Generatore di XML Perché è necessario... 2 Come Funziona... 3 Appalto... 3 Indice... 5 Anagrafiche... 6 Lotto... 7 Partecipanti... 9 Partecipante in Solitario (Partecipante)... 9 Partecipante in Raggruppamento... Dettagli 2. GESTIONE DOCUMENTI NON SBN
Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche APPLICATIVO SBN-UNIX IN ARCHITETTURA CLIENT/SERVER 2. GESTIONE DOCUMENTI NON SBN Manuale d uso (Versione Dettagli Abstract Data Type (ADT)
Abstract Data Type Pag. 1/10 Abstract Data Type (ADT) Iniziamo la nostra trattazione presentando una nozione che ci accompagnerà lungo l intero corso di Laboratorio Algoritmi e Strutture Dati: il Tipo Dettagli GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno
GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione Dettagli Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Italy Indicod-Ecr 2012 1
a Documento Condiviso per la Tracciabilità e la Rintracciabilità: Regolamento UE n 931/2011 Giugno 2012 1 Indice Executive summary... 3 Introduzione... 4 I processi coinvolti dalla tracciabilità di filiera Dettagli Gestore Comunicazioni Obbligatorie. Progetto SINTESI. Comunicazioni Obbligatorie. Modulo Applicativo COB. - Versione Giugno 2013 -
Progetto SINTESI Comunicazioni Obbligatorie Modulo Applicativo COB - Versione Giugno 2013-1 Versione Giugno 2013 INDICE 1 Introduzione 3 1.1 Generalità 3 1.2 Descrizione e struttura del manuale 3 1.3 Requisiti Dettagli Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone. SQL: il DDL
Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone SQL: il DDL Parti del linguaggio SQL Definizione di basi di dati (Data Definition Language DDL) Linguaggio per modificare Dettagli Comandi filtro: sed. Se non si specificano azioni, sed stampa sullo standard output le linee in input, lasciandole inalterate.
Comandi filtro: sed Il nome del comando sed sta per Stream EDitor e la sua funzione è quella di permettere di editare il testo passato da un comando ad un altro in una pipeline. Ciò è molto utile perché Dettagli Analisi dei requisiti e casi d uso
Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web Dettagli Editor vi. Editor vi
Introduzione a MySQL Cinzia Cappiello Alessandro Raffio Politecnico di Milano Prima di iniziare qualche dettaglio su MySQL MySQL è un sistema di gestione di basi di dati relazionali (RDBMS) composto da Dettagli Piattaforma Applicativa Gestionale. Import dati. Release 7.0
Piattaforma Applicativa Gestionale Import dati Release 7.0 COPYRIGHT 2000-2012 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna Dettagli SMS API. Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API. YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it
SMS API Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it INDICE DEI CONTENUTI Introduzione... 2 Autenticazione & Sicurezza... 2 Username e Password... 2 Connessione Dettagli Flusso informativo delle prestazioni residenziali e semiresidenziali
SPECIFICHE FUNZIONALI DEI TRACCIATI FAR Flusso informativo delle prestazioni residenziali e semiresidenziali Luglio 2014 Versione 4.0 FAR Specifiche Funzionali_v4.0 Pag. 1 di 53 Indice 1. Introduzione... Dettagli Manipolazione di testi: espressioni regolari
Manipolazione di testi: espressioni regolari Un meccanismo per specificare un pattern, che, di fatto, è la rappresentazione sintetica di un insieme (eventualmente infinito) di stringhe: il pattern viene Dettagli Documentazione tecnica
Documentazione tecnica Come spedire via Post 1.1) Invio di Loghi operatore 1.2) Invio delle Suonerie (ringtone) 1.3) Invio di SMS con testo in formato UNICODE UCS-2 1.4) Invio di SMS multipli 1.5) Simulazione Dettagli Caratteristiche fisiche e modalità di gestione delle Tessere Sanitarie Carta nazionale dei servizi (TS-CNS) -documento tecnico-
Caratteristiche fisiche e modalità di gestione delle Tessere Sanitarie Carta nazionale dei servizi (TS-CNS) -documento tecnico- PREMESSA... 3 1. CARATTERISTICHE FISICHE DELLE TS-CNS... 3 1.1. Fronte TS-CNS Dettagli Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi
Esperti nella gestione dei sistemi informativi e tecnologie informatiche Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi Docente: Email: Sito: Eduard Roccatello eduard@roccatello.it http://www.roccatello.it/teaching/gsi/ Dettagli Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 10 alla base 16
Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 1 alla base 16 Dato un numero N rappresentato in base dieci, la sua rappresentazione in base sedici sarà del tipo: c m c m-1... c 1 c (le c i sono cifre Dettagli SPECIFICHE TECNICHE OPERATIVE DELLE REGOLE TECNICHE DI CUI ALL ALLEGATO B DEL DM 55 DEL 3 APRILE 2013. Versione 1.1
SPECIFICHE TECNICHE OPERATIVE DELLE REGOLE TECNICHE DI CUI ALL ALLEGATO B DEL DM 55 DEL 3 APRILE 2013 Versione 1.1 INDICE 1. INTRODUZIONE 4 1.1 DEFINIZIONI 4 2. MODALITÀ DI EMISSIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE Dettagli Elenco delle funzioni di OpenOffice.org Calc
Elenco delle funzioni di OpenOffice.org Calc OpenOffice.org Calc è un foglio elettronico che potete utilizzare per eseguire calcoli, nonché per analizzare e per gestire i vostri dati. Con Calc potete inoltre Dettagli INVIO SMS CON CHIAMATA DIRETTA ALLO SCRIPT
INVIO SMS CON CHIAMATA DIRETTA ALLO SCRIPT La chiamata diretta allo script può essere effettuata in modo GET o POST. Il metodo POST è il più sicuro dal punto di vista della sicurezza. Invio sms a un numero Dettagli CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1
1.1 Che cos è un algoritmo CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 Gli algoritmi sono metodi per la soluzione di problemi. Possiamo caratterizzare un problema mediante i dati di cui si dispone all inizio Dettagli ISTRUZIONI MOD.COM6BIS
ISTRUZIONI MOD.COM6BIS COMMERCIO ELETTRONICO 2 AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM6BIS, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA DELLA CIRCOLARE, ALLA QUALE Dettagli PAGAMENTO ELETTRONICO DELLA MARCA
PAGAMENTO ELETTRONICO DELLA MARCA DA BOLLO DIGITALE Allineato alla versione 1.7 delle Specifiche Attuative del Nodo dei Pagamenti-SPC Versione 1.0 - febbraio 2015 STATO DEL DOCUMENTO revisione data note Dettagli Come riscuotere elettronicamente i crediti in euro SEPA di base per gli addebiti diretti e SEPA per gli addebiti
Schema SEPA per gli addebiti diretti Beneficiari Come riscuotere elettronicamente i crediti in euro SEPA di base e SEPA per gli addebiti diretti B2B (SEPA Core e B2B Direct Debit) per beneficiari di pagamenti Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE
Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283, Dettagli SIASFi: il sistema ed il suo sviluppo
SIASFI: IL SISTEMA ED IL SUO SVILUPPO 187 SIASFi: il sistema ed il suo sviluppo Antonio Ronca Il progetto SIASFi nasce dall esperienza maturata da parte dell Archivio di Stato di Firenze nella gestione Dettagli Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009
Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Introduzione generale Autenticazione dell operatore https://sebina1.unife.it/sebinatest Al primo accesso ai servizi di Back Office, utilizzando Dettagli Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni
Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Giugno 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese. Dettagli Denuncia di Malattia Professionale telematica
Denuncia di Malattia Professionale telematica Manuale utente Versione 1.5 COME ACCEDERE ALLA DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE ONLINE... 3 SITO INAIL... 3 LOGIN... 4 UTILIZZA LE TUE APPLICAZIONI... 5 Dettagli Per agevolare l operatività, si prevede che, per ogni azione che ammette il voto maggiorato, vi siano 4 codici identificativi:
PROCEDURA VOTO MAGGIORATO La procedura ha come scopo quello di fornire le modalità operative nei confronti delle società emittenti e degli intermediari, per poter consentire alle società quotate l esercizio Dettagli Istruzioni per la compilazione del Piano economico rendicontativo
I MATERIALI FORMATIVI costituiscono un supporto pratico alla rendicontazione dei progetti; la loro funzione principale è quella di mostrare l applicazione delle regole a casi concreti con l ausilio degli Dettagli Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014
Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento... Dettagli FORNITURA AI COMUNI DEI DATI CATASTALI INTEGRATIVI AI DATI FORNITI AI SENSI DELL'ART. 34 QUINQUIES LEGGE 80/2006
PAG. 1 DI 5 FORNITURA AI COMUNI DEI DATI CATASTALI INTEGRATIVI AI DATI FORNITI AI SENSI DELL'ART. 34 QUINQUIES LEGGE 80/2006 23 Luglio 2012 DOC. ES-23-IS-0S PAG. 2 DI 5 INDICE 1. PREMESSA 4 2. COMPOSIZIONE Dettagli Servizio Fatt-PA PASSIVA
Sei una Pubblica Amministrazione e sei obbligata a gestire la ricezione delle fatture elettroniche PA? Attivate il servizio di ricezione al resto ci pensiamo noi Servizio Fatt-PA PASSIVA di Namirial S.p.A. Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012
Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012 Versione 1.1 16 dicembre 2014 INDICE 1.1 ACRONIMI E DEFINIZIONI 2 1.2 RIFERIMENTI 2 1.3 STORIA DEL DOCUMENTO Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. di concerto con il Direttore dell Agenzia delle Entrate e d intesa con l Istituto Nazionale di Statistica
Prot. n. 18978/RU IL DIRETTORE DELL AGENZIA di concerto con il Direttore dell Agenzia delle Entrate e d intesa con l Istituto Nazionale di Statistica VISTA la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 Dettagli CHE COS È DOCFLY FATTURAZIONE PA... 3 1.1 IL GESTIONALE WEB... 3 1.2 ACCESSO ALL INTERFACCIA WEB... 4 1.3 FUNZIONALITÀ DELL INTERFACCIA WEB...
1. CHE COS È DOCFLY FATTURAZIONE PA... 3 1.1 IL GESTIONALE WEB... 3 1.2 ACCESSO ALL INTERFACCIA WEB... 4 1.3 FUNZIONALITÀ DELL INTERFACCIA WEB... 5 1.3.1 CREAZIONE GUIDATA DELLA FATTURA IN FORMATO XML Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile
Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione Dettagli Fattura elettronica Vs Pa
Fattura elettronica Vs Pa Manuale Utente A cura di : VERS. 528 DEL 30/05/2014 11:10:00 (T. MICELI) Assist. Clienti Ft. El. Vs Pa SOMMARIO pag. I Sommario NORMATIVA... 1 Il formato della FatturaPA... 1 Dettagli QUICK GUIDE ESAMI DI STATO
QUICK GUIDE ESAMI DI STATO Le operazioni da eseguire sono semplici e lineari, ma è opportuno ricordarne la corretta sequenza nella quale vanno eseguite. Flusso delle operazioni da eseguire: 1. Inserimento Dettagli GESTIONE ATTREZZATURE
SOLUZIONE COMPLETA PER LA GESTIONE DELLE ATTREZZATURE AZIENDALI SWSQ - Solution Web Safety Quality srl Via Mons. Giulio Ratti, 2-26100 Cremona (CR) P. Iva/C.F. 06777700961 - Cap. Soc. 10.000,00 I.V. - Dettagli INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI
INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI Prima di riuscire a scrivere un programma, abbiamo bisogno di conoscere un metodo risolutivo, cioè un metodo che a partire dai dati di ingresso fornisce i risultati attesi. Dettagli ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI
ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA Dettagli Progettazione di un DB....in breve
Progettazione di un DB...in breve Cosa significa progettare un DB Definirne struttura,caratteristiche e contenuto. Per farlo è opportuno seguire delle metodologie che permettono di ottenere prodotti di Dettagli Joomla! Import/Export Virtuemart
Joomla! Import/Export Virtuemart Queste funzionalità permettono di importare anagrafiche e prodotti all interno del componente Virtuemart 2.0.x, installato su un sito Joomla! 2.5 e di esportare da esso Dettagli Circolare ABI - Serie Tecnica n. 21-12 giugno 2014
461,25 Circolare ABI - REQUISITI STANDARD PER LA STAMPA DEGLI ASSEGNI E MISURE ANTIFRODE Aggiornamento sul progetto avviato in sede ABI per la digitalizzazione degli assegni - Comunicazione delle soluzioni Dettagli Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T
Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori Dettagli Importazione dati da Excel
Nota Salvatempo Spesometro 4.3 19 MARZO 2015 Importazione dati da Excel In previsione della prossima scadenza dell'invio del Modello Polivalente (Spesometro scadenza aprile 2015), è stata implementata Dettagli Guida alla compilazione
Guida alla compilazione 1 Guida alla compilazione... 1 PARTE I REGISTRAZIONE ORGANIZZAZIONE... 5 LA PRIMA REGISTRAZIONE... 5 ACCESSO AREA RISERVATA (LOGIN)...11 ANAGRAFICA ORGANIZZAZIONE...12 ANAGRAFICA Dettagli MANUALE OPERATIVO. Programma per la gestione associativa Versione 5.x
Associazione Volontari Italiani del Sangue Viale E. Forlanini, 23 20134 Milano Tel. 02/70006786 Fax. 02/70006643 Sito Internet: www.avis.it - Email: avis.nazionale@avis.it Programma per la gestione associativa Dettagli Dizionario delle Forniture ICT
Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione Manuale operativo Dizionario delle Forniture ICT Classe di Fornitura Gestione Dettagli Oggetto: Reporting Solvency II Fase preparatoria. Istruzioni sulla trasmissione di informazioni all IVASS.
Roma, 4 dicembre 2014 Prot. n. 51-14-001771 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Imprese capogruppo LORO SEDI Alle Rappresentanze per l Italia Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:
Prot. 2015/4790 Approvazione della Certificazione Unica CU 2015, relativa all anno 2014, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro Dettagli API (FORMATO JSON) PER IMPORT DATI IN CONTABILITA' FACILE ONLINE
API (FORMAO JSON) PER IMPOR DAI IN CONABILIA' FACILE ONLINE Lo Staff della Geritec SRL mette a disposizione delle API per lo scambio DAI tra applicativi di terze parti e Contabilità facile online (di seguito Dettagli Nella prima lezione... Che cos è il Digitale. Prima parte: Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale
!"$#%!" #% Nella prima lezione... Definizione di Informatica Cosa è una soluzione algoritmica Esempi di algoritmi cicalese@dia.unisa.it 2 Prima parte: Società dell informazione Ma cosa vuol dire società Dettagli Esempio di utilizzo di Excel per la gestione delle liste - Predisposizione ed allineamento -
Esempio di utilizzo di Excel per la gestione delle liste - Predisposizione ed allineamento - Nota preliminare La presente guida, da considerarsi quale mera indicazione di massima fornita a titolo esemplificativo, Dettagli Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014
Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L Dettagli Il Sistema Operativo: il File System
Il Sistema Operativo: il File System Il File System è quella parte del S.O. che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate su supporti permanenti (memoria secondaria) I file vengono Dettagli [05/05/2008 NOTA 11] Le note sono elencate dalla più recente alla meno recente.
Questo documento riporta delle note integrative ai documenti di riferimento della Posta Elettronica Certificata (PEC). Nello specifico le seguenti note fanno riferimento a: Decreto del Presidente della Dettagli I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)
I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella Dettagli RICEZIONE AUTOMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA 1.1. MALATTIE GESTIONE IMPORT AUTOMATICO 1.2. ATTIVAZIONE DELLA RICEZIONE DEL FILE CON L INPS
RICEZIONE AUTOMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA 1.1. MALATTIE GESTIONE IMPORT AUTOMATICO Abbiamo predisposto il programma di studio Web per la ricezione automatica dei certificati di malattia direttamente Dettagli Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN)
Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) System Overview di Mattia Bargellini 1 CAPITOLO 1 1.1 Introduzione Il seguente progetto intende estendere Dettagli La fattura elettronica e sua conservazione
La fattura elettronica e sua conservazione Che cos è la FatturaPA? La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata Dettagli FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it
FIRESHOP.NET Gestione Utility & Configurazioni Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 4 Impostare i dati della propria azienda... 5 Aggiornare il programma... 6 Controllare l integrità Dettagli if t>=0 x=1; else x=0; end fornisce, nella variabile x, il valore della funzione gradino a tempi continui, calcolata in t.
Il programma MATLAB In queste pagine si introduce in maniera molto breve il programma di simulazione MAT- LAB (una abbreviazione di MATrix LABoratory). Introduzione MATLAB è un programma interattivo di Dettagli Relazione sul data warehouse e sul data mining
Relazione sul data warehouse e sul data mining INTRODUZIONE Inquadrando il sistema informativo aziendale automatizzato come costituito dall insieme delle risorse messe a disposizione della tecnologia, Dettagli Devi fare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione? Tu fatturi, al resto ci pensiamo noi. Servizio Fatt-PA. di Namirial S.p.A.
Devi fare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione? Tu fatturi, al resto ci pensiamo noi Servizio Fatt-PA di Namirial S.p.A. Entrata in vigore degli obblighi di legge 2 Dal 6 giugno 2014 le Dettagli SCUOLANET UTENTE DOCENTE
1 ACCESSO A SCUOLANET Si accede al servizio Scuolanet della scuola mediante l'indirizzo www.xxx.scuolanet.info (dove a xxx corrisponde al codice meccanografico della scuola). ISTRUZIONI PER IL PRIMO ACCESSO Dettagli "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI
"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob Dettagli IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE
IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e Dettagli Sviluppo Software. Documentazione Tecnica Copernico Gestionale per Farmacie XX-ANAPADC
Documentazione Tecnica Copernico Gestionale per Farmacie XX-ANAPADC 14/05/2010 INDICE DOCUMENTO Note programmi... 3 XX-ANAPADC... 3 Introduzione...3 Installazione....3 Esecuzione....3 Tracciati esportazione...4 Dettagli Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011
Patrimonio della PA Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Dicembre 2013 INDICE 1 Premessa e sintesi 3 2 La rilevazione delle partecipazioni detenute Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 1
 art. 1
 articolo 1
 art. 13
 art. 1
 art. 1
 art. 114