Source: https://www.aloeo.it/index.php/it/chi-siamo/codice-deontologico
Timestamp: 2019-11-17 10:31:10+00:00

Document:
CAP III: RAPPOSTI PROFESSIONALI CON L'UTENTE
ALOeO ha elaborato questo codice di autoregolamentazione con l'obiettivo di aiutare gli associati Laureati in Ottica e Optometria a svolgere la professione secondo i principi della correttezza e lealtà.
CAP II - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - Obiettivi:
Art. 2 - Ambito:
Il comportamento del Laureato in ottica ed optometria, anche al di fuori dell'esercizio della professione, deve essere consono al decoro ad alla dignità della professione stessa.
Ogni atto professionale o personale, anche se compiuto al di fuori dell'ambito lavorativo, che sia in contrasto con i principi qui di seguito indicati, è punibile secondo i principi e le regole stabiliti dal presente regolamento.
Art. 3 - Competenze del laureato in ottica ed Optometria:
Il laureto in ottica ed optometria, quale professionista esperto dell'ottica oftalmica e fisiologica, della fisica ottica, delle componenti fisiche e chimiche e delle applicazioni dei materiali e degli strumenti necessari a risolvere i problemi visivi,
esegue le tecniche optometriche di refrazione e analisi visiva, attraverso metodi oggettivi e soggettivi; individua, previene e compensa i difetti visivi e le anomalie della visione sia attraverso la prescrizione, la fornitura, l'adattamento di occhiali, lenti a contatto di ogni tipo, ausili per ipovedenti e qualunque correzione ottica, sia mediante idonee procedure di educazione visiva, sia mediante tecniche strumentali.
Possiede adeguate conoscenze di base di anatomia, patologia generale e oculare e farmacologia per eseguire depistage patologici e indirizzare l'utente, quando necessario, ad un medico oculista o professionista idoneo secondo corrette relazioni di collaborazione.
Vigilerà e comunicherà all'utente quando sia opportuno consultare, per specifiche competenze o esigenze, un altro ottico optometrista secondo corrette relazioni di collaborazione.
Svolge autonomamente l'attività professionale in ambito privato (studio privato, studio associato, centri polifunzionali) e/o pubblico (negozio e strutture sanitarie).
Comma 1 - L'attività professionale del Laureato in Ottica ed Optometria implica:
Comma 2 - Gli ambiti di intervento del Laureato in Ottica ed Optometria sono rivolti:
c) alla ricerca scientifica sia universitaria che privata purché gli scopi dell'indagine siano in rapporto diretto con le finalità caratteristiche dell'ambito visivo o contattologico;
Art. 5 - Atti professionali strumentali
CAP III RAPPORTI PROFESSIONALI CON L'UTENTE
E' buona norma indossare il camice.
Quando esercita la professione in un ambiente pubblico è tenuto a farsi riconoscere dall'utente mediante l'esposizione di diplomi e un cartellino che indichi il nome e cognome, la laurea e le mansioni che svolge.
Quando esercita la professione in un ambiente privato è tenuto a farsi riconoscere dall'utente mediante l'esposizione di diplomi.
La gestione dei dati clinici è subordinata al consenso dell'utente o di chi ne fa le veci. Il Laureato in Ottica ed Optometria deve rispettare la riservatezza dei dati e mantenere il segreto professionale in relazione ad ogni notizia riguardante le persone cui eroga il servizio, non sussistendo alcuna occasione di deroga all'infuori di gravi e documentati motivi di ordine sociale e/o sanitario.
La trasmissione di informazioni, in caso di collaborazione con altri professionisti, è limitata alla comunicazione indispensabile con altri soggetti che sono, a loro volta, tenuti all'obbligo di tutela della privacy e, in ogni caso, è condizionata al consenso dell'utente o di chi ne gestisce la tutela.
Il Laureato in Ottica ed Optometria provvede alla conservazione dei dati personali del cui trattamento abbia la responsabilità, mediante l'adozione delle preventive misure di sicurezza individuate e periodicamente aggiornate dalla vigente normativa, in modo da ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita degli stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
Il Laureato in Ottica ed Optometria è tenuto a svolgere ogni atto professionale (in particolare con trattamenti ortocheratologici) in seguito ad una dettagliata informazione, adeguata alle capacità di comprensione ed ad ogni altro elemento utile a determinare la compiuta consapevolezza dei trattamenti da effettuare, e dopo aver ottenuto esplicito consenso dell'utente o dei suoi legali rappresentanti.
La forma scritta, indicata nei casi di maggiore complessità o prevedibile durata dei trattamenti deve comprendere un'idonea documentazione dell'informazione somministrata e del rispetto dei tempi necessari al paziente per meditare sulle alternative e su tutti gli elementi che formano oggetto del consenso.
Art. 10 - Rapporti con l'utente
è tenuto a chiedere un compenso per la prestazione effettuata. E' tenuto secondo la legge ad emettere ricevuta o fattura del pagamento ricevuto;
deve impostare il rapporto con l'utente su una base di reciproca fiducia e di rispetto; è suo compito creare le condizioni entro le quali concretizzare il periodo di impegno,
mediante un'idonea informazione circa il programma di intervento e gli obiettivi;
può consigliare, motivandola esaurientemente, la scelta compensativa a suo giudizio più consona alle esigenze dell'utente, provvedendo ad esporre le indicazioni e l'efficacia, fermo restando il dovere di garantire solo la qualità della prestazione e non il risultato finale.
è tenuto a prestare il miglior trattamento disponibile alla persona in cura nell'ambito della propria competenza professionale e, ove necessario, a collaborare anche ad eventuali consulti di verifica del trattamento svolto con altri professionisti.
deve informare in modo chiaro su quello che si può o non si può ottenere visivamente mediante un trattamento prescritto. Questo permetterà all'utente di avere una aspettativa reale;
condivide con l'utente qualunque decisione;
Se possibile, quando si esamina un bambino o un adulto che richieda di essere accompagnato, i genitori o i responsabili dovranno essere presenti ed intervenire, quando necessario, durante l'esame;
deve limitare o interrompere la propria attività professionale ove intervengano fattori di salute che non gli consentano di esercitare in modo ottimale la propria professione, sia sotto il profilo dell'efficienza, sia sotto quello del decoro;
diconoscerel'entitàdelprezzodellaprestazioneasuocarico,afrontedeltrattamento, e le sedi in cui esso verrà condotto;
di ricevere un'informazione completa e precisa sulle misure optometriche che verranno eseguite, sui nomi e le qualifiche dei professionisti che eseguiranno le misurazioni o applicazioni;
Art. 11 – L'ambiente di lavoro
Gli impianti per l'esercizio professionale devono essere conformi alla normativa vigente e devono essere organizzati in modo da assicurare all'utenza di fruirne secondo riservatezza e con gli adeguati confort.
L'esame optometrico non deve essere interrotto o disturbato da chiasso esterno o continue telefonate, in modo da garantire il rispetto dell'utente.
Va mantenuta la confidenzialità della conversazione con l'utente. La storia clinica dell'utente va custodita in modo sicuro ed ordinato.
Art. 12 - Rapporti con i colleghi
ha l'obbligo di riferire al Consiglio Direttivo dell'ALOeO le ipotesi di esercizio abusivo della professione di cui venga a conoscenza nell'espletamento della propria professione;
ha l'obbligo di riferire al Consiglio Direttivo dell'ALOeO ogni grave inosservanza dei principi etici indicati nel presente Codice di Deontologico di cui venga a conoscenza.non deve, con giudizi o atteggiamenti personali, screditare un Collega;
Deve condividere con i Colleghi le esperienze professionali e i risultati, per favorir l'evoluzione e la promozione della categoria;
Il Laureati in Ottica ed Optometria deve partecipare ai momenti associativi (assemblee, elezioni, decisioni in ambito professionale) e proporre, se lo ritiene necessario, argomenti che ritiene opportuno. E' sia obbligo che diritto di ciascun associato contribuire alla vita associativa con una partecipazione attiva e assumendo le cariche autorizzate in assemblea.
Art. 14 - Rapporti con altri professionisti
Il Laureato in Ottica ed Optometria, sia in regime di rapporto di lavoro dipendente sia di natura libero-professionale, deve favorire i contatti interdisciplinari con altri profes- sionisti, avendo come fine il benessere dell'utente
I rapporti con altri professionisti sono impostati sul rispetto reciproco, sulla correttezza di comportamento professionale, nel rispetto del diritto dell'utenza alla discrezione ed al segreto professionale
Il Laureato in Ottica ed Optometria è tenuto a collaborare con l'oculista oftalmologo per garantire un perfetto trattamento dell'utente. Può, inoltre, se lo ritiene necessario, collaborare con altri professionisti del settore posturale, uditivo, neuropsicologico, motorio, cognitivo, neuropsichiatrico, psicologico, logopedico, ecc...
Il Laureato in Ottica ed optometria deve lavorare in modo costruttivo all'interno dell'equipe e rispettare le attitudini e i contributi dei compagni di lavoro.
Art. 15 - Delega
Il laureato in Ottica ed Optometria, responsabile del posto di lavoro, può delegare ad un collega una parte o tutta la valutazione optometrica di un paziente. Sarà sua la responsabilità di approvare la competenza e l'attitudine della persona che eseguirà l'esame optometrico delegato. In tal caso si assicurerà di aver fornito informazioni sufficienti riguardanti l'utente, la strumentazione e la modalità dell'esame che andrà a svolgere; tale funzione servirà per permette al collega subordinato di svolge il compito in modo competente e professionale. Pertanto accetterà le decisioni del collega in rispetto al trattamento del paziente. Avrà, inoltre, la responsabilità nei confronti del dell'utente del lavoro svolto dal collega delegato.
Art. 16 - Rapporti con la società
deve rispettare le leggi, i principi sociali e morali della Società in cui esercita la professione, ricordando che il dissociarsi da tali principi può incidere sulla fiducia della pubblica opinione nella competenza del singolo e dell'intera categoria;
- esercitare atti e prestazioni professionali non di sua competenza;
- di esercitare la professione senza le dovute conoscenze;
- favorire l'esercizio abusivo della professione;
- subire pressioni che ledano la propria autonomia;
- collaborare con persone o Enti che praticano interventi illegali, inadeguati o coercitivi; - ricevere compensi derivanti da speculazione commerciale, di qualsiasi natura e provenienza,
- trasferire o indurre al trasferimento di pazienti tra diverse strutture a fine di lucro;
- attuare qualsiasi forma di pubblicità in contrasto con il presente codice deontologico o che possa screditare la categoria del Laureato in Ottica ed Optometria.
La pubblicità riferita all'attività professionale di un ottico optometrista deve sempre essere obiettiva e veritiera. I Laureati in Ottica ed Optometria possono utilizzare i propri titoli accademici o professionali se approvati dalla normativa vigente.
Se un Laureato in Ottica ed Optometria decide di usare uno pseudonimo per le comunicazioni pubbliche, deve esserne informata la segreteria di ALOeO prima dell'uso.
E' obbligo di ALOeO divulgare ai propri associati gli ultimi ritrovati, progressi, tecniche nuove che possono migliorare l'esercizio professionale. Questa diffusione deve anche essere aperta ad altri professionisti coinvolti nella sfera visiva. ALOeO potrà sanzionare possibili mancanze o errori nei protocolli di pubblicazione, come ad esempio: la divulgazione di procedimenti, metodi o prodotti in modo prematuro, senza efficacia scientifica comprovata ci; la diffusione di opinioni su temi in cui non è competente; la falsificazione di dati o risultati; il plagio di altri autori o lavori; la pubblicazione reiterativa di lavori; l'inclusione come autore che non hanno partecipato al lavoro.
Art. 19 - Ricerca
Quando un Laureato in Ottica ed Optometria partecipa attivamente o ritiene conveniente realizzare una ricerca o prescrivere un trattamento sperimentale, deve informare debitamente l'utente e chiedere un consenso scritto.
In ogni caso dovrà assicurarsi di seguire i differenti accordi nazionali ed internazionali sulla ricerca in ambito della salute della persona: informazioni, rispetto del protocollo, creazione e aggiornamento di un registro, emissione di relazioni professionali che riguardano sempre il procedimento clinico nell'ambito della ricerca.
Il Consiglio Direttivo dell'ALOeO viene eletto, a maggioranza, dall'assemblea degli associati (presenti) in regola con il pagamento della quota associativa ogni 5 anni ed è formato da 7 componenti: il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, e 3 consiglieri. L'Associazione non ha scopo di lucro e gli amministratori svolgono la loro missione in forma assolutamente gratuita; i fondi raccolti servono a far fronte agli impegni che l'Associazione assume nei confronti dei terzi e per attuare le finalità associative.
Il Socio dell'ALOeO che si renda colpevole di abusi o di mancanze nell'esercizio della professione o, comunque, di fatti non conformi all'esercizio della professione ovvero di fatti contrari ai doveri associativi, agli interessi dell'Associazione ovvero di fatti deontologicamente non corretti, è sottoposto a procedimento disciplinare.
Il Direttivo non può infliggere alcuna sanzione disciplinare, anche in ipotesi di sanzione automatica, senza che l'interessato sia stato adeguatamente preavvisato e senza che gli sia consentito l'esercizio del diritto di difesa, ma può denunciarlo alle autorità competenti ove lo ritenga necessario.
Il Direttivo, dopo una sommaria istruttoria, sulla scorta degli atti, convocherà le parti per la contestazione e ha la facoltà di sentire testimoni preavvisandone l'interessato, che ha diritto di partecipare alla loro audizione.
Le sanzioni devono essere adeguate alla gravità dei fatti e devono tener conto della reiterazione dei comportamenti, nonché delle specifiche circostanze, soggettive e oggettive, che hanno concorso a determinare l'infrazione.
l'ammonimento, che consiste nel diffidare l'interessato a non ricadere nella mancanza commessa;
la sospensione, che consiste in una temporanea perdita del requisito associativo, per un periodo non inferiore al mese e non superiore all'anno;
la radiazione, che consiste nell'espulsione definitiva dall'Associazione;
comportamenti contrari agli interessi dell'Associazione;
In tale ipotesi, la durata della sospensione sarà pari a quella della sanzione (e salvo l'immediata revoca in ipotesi di proscioglimento).
la condanna per reato connesso con l'esercizio della professione ovvero commesso in occasione dell'esercizio della professione;
comportamenti gravemente contrari agli interessi dell'Associazione;
L'azione disciplinare non è soggetta a prescrizione per i fatti che comportino la radiazione, mentre è soggetta a prescrizione qualora, nonostante i fatti siano portati a conoscenza del Direttivo, il provvedimento disciplinare non venisse attivato entro i seguenti termini:
entro 4 mesi per l'avvertimento;
e) Reiscrizione. Il socio radiato dall'Albo si può reiscrivere nei seguenti termini:
trascorsi 6 anni in caso di radiazione automatica e di condanna per reato commesso con l'esercizio della professione.
E' compito di ciascuno degli associati vigilare sull'osservanza delle norme contenute nel presente Codice di Deontologia.
E' prevista la possibilità di revisione di tutte o di parte delle norme sopra elencate, in adeguamento alle specifiche esigenze professionali, più in generale a quelle sociali, nonché alla normativa vigente.
Modifiche al presente Codice Deontologico potranno essere proposte su istanza del Consiglio Direttivo e deliberate a maggioranza dall'Assemblea dei Soci.
CAP VII: REGOLAMENTAZIONE per la concessione dell'uso della denominazione e del logo associativi a Soci che ne facciano richiesta.
Al fine di salvaguardare l'immagine dell'ALOeO, attraverso l'uso appropriato della denominazione e del logo associativi, il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell'uso della denominazione e del logo associativi esclusivamente ai Soci ALOeO regolarmente iscritti, e in regola con la quota associativa, ad uso di personale identificazione nei confronti dei Cittadini o ad enti/imprese che ricevono il patrocinio.
Art. 27 – RICHIESTA E CONCESSIONE DELL'USO DELLA DENOMINAZIONE E DEL LOGO ASSOCIATIVI
L'uso della denominazione e del logo associativi viene concesso, previa richiesta, ai soli Soci ALOeO regolarmente iscritti, e in regola con la quota associativa, per l'uso individuale del Socio richiedente, al fine di consentire che tutti gli utilizzatori offrano, alla generalità degli utenti, informazioni sui loro servizi professionali secondo quanto stabilito dal codice deontologico dell'Associazione e dalle norme associative in termini di pubblicità sanitaria.
Gli associati (Soci Fondatori, Soci Ordinari), possono utilizzare i loghi ufficiali di ALOeO nella loro propria carta intestata, siti web, corrispondenza email, ed altra documentazione inerente le attività professionali svolte dallo stesso socio, per tutto il periodo della loro iscrizione all'Associazione esclusivamente al solo scopo di attestare la loro appartenenza alla stessa. Il marchio o il logo ALOeO, non può essere modificato, e deve perciò essere di dimensioni proporzionalmente inferiori a quelle delle intestazioni personali, in modo da non indurre terzi in inganno. Deve altresì essere accompagnato da indicazione specifica in merito alla qualifica ricoperta presso l'associazione, ad esempio "socio fondatore" o "socio ordinario". Ogni altro utilizzo dei loghi e dei marchi di ALOeO è tassativamente vietato, salvo autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo, che in ogni caso declinerà richieste di utilizzo prettamente commerciale.
Gli associati che ricoprono cariche istituzionali, quali Delegato Regionale, Membro del Consiglio Direttivo, etc., sono autorizzati all'utilizzo dei marchi e loghi di ALOeO nelle stesse modalità indicate nel presente regolamento per quanto concerne gli altri associati, al solo scopo di attestare la loro appartenenza all'Associazione e il loro ruolo ricoperto in essa. Ogni altro utilizzo dei loghi e dei marchi di ALOeO è tassativamente vietato, salvo autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo, che in ogni caso declinerà richieste di utilizzo prettamente commerciale.
La durata della concessione, autorizzata dal Consiglio Direttivo ALOeO, è legata all'iscrizione all'Associazione, ove non previsto diversamente dall'ALOeO.
Gli enti/imprese che ricevono il patrocinio possono utilizzare i loghi ufficiali di ALOeO attenendosi alle istruzioni contenute nella comunicazione di concessione del patrocinio,limitatamente all'evento cui si riferisce la stessa in ordine a date, luoghi, ed eventuali restrizioni. L'inosservanza delle istruzioni impartite sull'utilizzo del marchio e del logo ALOeO è soggetta a revisione e possibile revoca del patrocinio. Il marchio o il logo ALOeO, non può essere modificato, deve altresì essere accompagnato da specifica "patrocinato da" o "con il patrocinio di". Ogni altro utilizzo dei loghi e dei marchi di ALOeO è tassativamente vietato, salvo autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo, che in ogni caso declinerà richieste di utilizzo prettamente commerciale.
Eventuali abusi, oltre ad essere perseguibili a norma di legge, possono determinare, su decisione del Consiglio Direttivo dell'Associazione:
il ritiro dell'autorizzazione all'uso;
la sospensione dai servizi dell'Associazione;
I loghi ufficiali di ALOeO che gli associati e soggetti patrocinati possono utilizzare senza apportare modifiche sono scaricabili (previo login con username e password se richieste) dall'Area Download (sezione marchi & loghi associazione).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 27