Source: https://livornoptcp.ldpgis.it/?q=indice_normativa_ptcp&normativa=_ptcp&sottoalbero=142&id_variante=1
Timestamp: 2020-04-07 07:46:33+00:00

Document:
Titolo I Le strategie territoriali.
Art. 90 Per una idea condivisa di territorio
Affermare un metodo condiviso di lettura del territorio quale funzione del processo di coesione sociale e di affermazione dei valori di unione.
Art. 91 Per lo sviluppo sostenibile del territorio
Affermare un idea del territorio quale insieme sistematico di luoghi afferenti la sostenibilità ambientale e assumerla nel comportamento quotidiano del fine di ciascuna azione e progettazione.
Art. 92 I raccordi con la programmazione
La Provincia assume il concetto del PTC quale luogo di attuazione della programmazione organizzando l'assegnazione delle risorse sia proprie che comunitarie mirata alla concretizzazione degli obiettivi strategici in esso affermati.
Art. 93 Obiettivi strategici per la formazione coordinata degli strumenti della pianificazione territoriale
Il PTC persegue la formazione coordinata degli strumenti della pianificazione territoriale attraverso:
- il costante ricorso a processi di cooperazione istituzionale, secondo quanto previsto dall'articolo 13 della presente disciplina, in particolare:
- attivando specifiche intese finalizzate a predeterminare linee di comportamento unitarie a scala territoriale l'adeguamento e la valutazione integrata gli strumenti della pianificazione e gli atti di governo del territorio;
- condividendo, su basi unitarie e predefinite, una base cognitiva attraverso la definizione di protocolli procedurali per la formazione, la valutazione, il monitoraggio e per la verifica degli strumenti di pianificazione ed atti di governo del territorio;
- attivando il tavolo tecnico, formato dalla Provincia e dai Comuni, previsto dall'articolo 7 della presente disciplina, per il progressivo miglioramento della qualità tecnica degli strumenti della pianificazione e degli atti di governo del territorio, nonché per garantire la progressiva assunzione delle metodologie e dei criteri condivisi e la maggiore efficacia dell'attività amministrativa;
- la costituzione e la condivisione:
- del Quadro conoscitivo per il governo del territorio provinciale di cui all'articolo 7;
- dell'Osservatorio provinciale per il governo del territorio ed al monitoraggio di cui all'articolo 8 della presente disciplina;
- il perseguimento dell'idea condivisa di territorio nonché delle finalità e degli obiettivi prestazionali indicati dai sistemi funzionali ed in particolare dal sistema funzionale degli insediamenti di cui agli articoli 33, 34 e 35 e dalla disciplina relativa al paesaggio;
- l'applicazione dei criteri per l'uso delle risorse essenziali, definiti dalla Parte II, Titolo V "statuto delle risorse essenziali del territorio";
- le specifiche strategie di cui al presente Titolo.
Titolo II le strategie articolate per sistemi territoriali
Art. 95 Le strategie secondo i sistemi territoriali
Le strategie della competitività territoriale si articolano secondo i sistemi territoriali individuati dal presente piano:
Il sistema urbano di Livorno e della pianura settentrionale
- lo sviluppo del porto di Livorno quale progetto di interesse territoriale regionale;
- la messa in sicurezza dello scolmatore d'Arno e il progetto della sua navigabilità, le funzioni e gli usi che ne derivano;
- la scelta dei territori connessi al ruolo di sviluppo portuale;
- il completamento del corridoio tirrenico: integrazione infrastrutturale tra ferrovia,strade, nave e aereo;
- un rinnovato interesse per l'economia agricola locale: il riconoscimento di una vocazione storica;
- i corridoi ecologici: le relazioni tra parco e parco;
- il consolidamento dell'industria del "greggio" attraverso lo sviluppo di sintesi dei suoi derivati;
- affermare la presenza di un distretto della componentistica;
- la cantieristica internazionale;
- Livorno porta di accesso alla Toscana;
- il superamento dei rischi della sicurezza.
Il Sistema della pianura centrale del Cecina
- affermare il sistema come luogo deputato all'ulteriore sviluppo delle produzioni di eccellenze agricole;
- l'idea di una centralità urbana e il rapporto coi territori coinvolti dal sistema comprensoriale dei servizi;
- l'affermazione dell'identità statutaria attraverso le rinnovazioni boscate costiere;
- assumere la criticità idrica come misura dello sviluppo;
- rinnovare l'attenzione alle relazioni costa collina;
- il consolidamento insediativo dell'industria chimica Solvay con le sue relazioni territoriali;
- mantenere l'integrità e l'attrattività del sistema dunale costiero;
- le qualità paesistico ambientali quale contributo al connubio tra economia agricola e turismo:
Il sistema urbano di Piombino e della pianura meridionale del Cornia
- lo sviluppo del porto di Piombino quale progetto di interesse territoriale regionale;
- il completamento del corridoio tirrenico: integrazione infrastrutturale tra ferrovia, strade, nave;
- affermare il ruolo del Cornia quale corridoio ambientale e delle relazioni costa collina;
- affermare la presenza di un distretto dell'acciaio;
- salvaguardare le zone umide costiere;
- affermare il valore dell'archeologia;
- Piombino porta di accesso al sistema insulare;
Il sistema delle colline settentrionali, centrali e meridionali
- una rinnovata attenzione all'economia agricola selvicolturale;
- valutare gli orizzonti della percezione paesistica del territorio provinciale;
- non disperdere il patrimonio delle qualità naturalistiche e culturali delle aree boscate;
- i centri storici collinari quali porte di accesso al rapporto tra storia e natura.
- promuovere azioni per assumere come valore naturalistico integrale la contiguità terra mare dei siti di interesse naturalistico ambientale prospicienti il mare;
- promuovere azioni per tutelare l'integrità naturalistica dei fondali del mare;
- attivare intese con le autorità competenti per la salvaguardia della qualità delle acque marine dai processi di eutrofizzazione e dai fenomeni di degrado batteriologico delle acque di balneazione;
- promuovere attività di monitoraggio costante sullo stato trofico e batteriologico delle acque marine;
- promuovere attività di monitoraggio sullo stato delle praterie di posidonia anche per le finalità di protezione dall'erosione costiera che la sua presenza garantisce;
- promuovere attività di monitoraggio sullo stato della fauna ittica;
- promuovere e orientare verso la dotazione di impianti di depurazione delle acque reflue urbane, industriali e navali;
- promuovere azioni di monitoraggio costante dei fenomeni erosivi costieri;
- promuovere e orientare verso una definizione dell'orizzonte percettivo paesistico del mare e dal mare.
Il sistema insulare
- promuovere azioni per la salvaguardia degli habitat floro-faunistici peculiari;
- monitorare i processi insediativi ;
- attivare azioni per una riqualificazione paesaggistica dei siti minerari (Elba);
- monitorare i processi di abbandono delle pratiche colturali al fine di promuovere azioni di contrasto dei fenomeni involutivi;
- promuovere azioni finalizzate al recupero del patrimonio storico architettonico;
- promuovere azioni finalizzate al recupero di assetti rurali storicizzati.
- promuovere nuove modalità e luoghi di accesso;
- riscoprire i prodotti agricoli di promozione locale;
- affermare una nuova idea di turismo;
- affermare il ruolo culturale delle aree minerarie;
- assumere un programma strategico della percorribilità viaria extraurbana;
- promuovere la sinergia Parco-Provincia.
- il recupero dei luoghi del lavoro carcerario come affermazione di qualificazione paesistica-ambientale;
- affermare la potenzialità dell'autonomia energetica dell'isola;
- confermare la produzione della risorsa idrica dal mare.
- affermare il ruolo di laboratorio del lavoro agricolo;
- programmare una accessibilità controllata.
- affermare il ruolo dell'isola come luogo del lavoro carcerario fondato sulla sostenibilità paesistica-ambientale di ogni attività e intervento;
- promuovere la sinergia Amministrazione Carceraria - Provincia:
- affermare il ruolo dell'isola come laboratorio naturalistico;
- promuovere sinergie parco-provincia-università-centri di ricerca.
Titolo III le strategie articolate per funzioni
Titolo IV le strategie per la governance
Titolo V Misure di salvaguardia del PTC
Art. 104 Elementi oggetto di salvaguardia
Le misure di salvaguardia entrano in vigore il giorno di adozione del presente piano e hanno validità fino alla sua approvazione definitiva e per un periodo massimo di tre anni.
Le misure di salvaguardia si applicano agli strumenti di pianificazione territoriale e agli atti di governo del territorio comunali in contrasto con le norme statutarie del presente piano e alle prescrizioni assunte per la localizzazione di interventi di competenza provinciale.
Le previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio comunali in contrasto con il PTC o con gli atti di governo di competenza provinciale sono soggette all'applicazione delle misure di salvaguardia ai sensi dell'articolo 61 della L.R. 1/2005.
Le misure di salvaguardia si applicano ai Piani di Settore provinciali, come definiti dal presente strumento di pianificazione territoriale, in contrasto con le prescrizioni, indirizzi e obiettivi di questo fino al loro adeguamento da assumersi entro due anni dalla data della sua approvazione.
Nei casi di cui all'art. 26, comma3, della L.R. 1/2005 saranno assunte di volta in volta specifiche misure di salvaguardia secondo le risultanze della Conferenza Paritetica Istituzionale.
Si assumono misure di salvaguardia specifiche relativamente agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti alternative la cui autorizzazione provinciale è subordinata alla predisposizione di adeguate misure regolamentari e appropriate linee guida, da assumersi non oltre 6 mesi dall'approvazione del presente piano, che consentano l'insediamento di tali impianti solo se compatibili coi valori paesistici rurali statutari affermati nel presente piano.
Titolo VI Monitoraggio del PTC

References: Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 95

Art. 104