Source: http://www.consiglio.regione.vda.it/fr/app/oggettidelconsiglio/dettaglio?pk_documento=3478
Timestamp: 2020-01-22 23:00:48+00:00

Document:
Conseil de la Vallée - Objet du Conseil n. 394 du 26 juin 1980 - Verbale
(Nessuna classificazione presente)
Objet du Conseil n. 394 du 26 juin 1980 - Verbale
OGGETTO N. 394/80 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "UTILIZZAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CUI ALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1980, N. 21".
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Utilizzazione del contributo di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 21", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso.
Con legge 11.2.1980, n. 21 lo Stato ha assegnato alla Regione Valle d'Aosta, per l'anno 1979, un contributo speciale di 20 miliardi di lire ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, per l'attuazione di un piano d'intervento per la tutela del patrimonio culturale nonché per l'esecuzione di opere per la difesa idrogeologica del suolo.
Nel predisporre il disegno di legge regionale di approvazione del programma di spesa sono stati tenuti presenti alcuni concetti che hanno indirizzato, nel pieno rispetto della destinazione del contributo statale, il piano degli interventi regionali.
Innanzitutto le spese sono state ripartite nel periodo di validità del bilancio triennale in quanto, per la maggior parte, trattasi di opere che non si possono realizzare nell'arco di un solo esercizio finanziario. Per contro, il contributo speciale dello Stato sarà versato alla Regione entro il corrente anno 1980 per cui è stato necessario individuare un meccanismo che consentisse di utilizzare nel modo più rapido possibile le nuove disponibilità di bilancio onde evitare un impoverimento delle stesse per effetto del forte indice di inflazione e dei conseguenti maggiori costi di edificazione delle opere. Pertanto nella determinazione dei singoli interventi sono state conteggiate quote annuali di spesa sulla base di ipotesi facilmente realizzabili, in relazione alla struttura organizzativa del competente Assessorato, alla capacità di spesa dello stesso nonché alla localizzazione degli interventi.
Il programma ha quindi evidenziato una capacità di spesa di lire 10.900 milioni nel 1980, 7.700 nel 1981 e 1.400 nel 1982, ciò comporta un accantonamento nell'anno 1980 di 9.100 milioni soggetti a impoverimento in relazione agli effetti del costante aumento di costi.
La Giunta regionale ha ritenuto quindi opportuno utilizzare immediatamente tutte le somme acquisite a bilancio già nell'esercizio 1980 destinando la disponibilità di 9.100 milioni di lire sul primo esercizio finanziario, per il completamento dell'Ospedale in zona Beauregard di Aosta. Si ritiene utile chiarire che non si tratta di un cambiamento di destinazione di parte del contributo speciale ma una utilizzazione provvisoria di somme disponibili a bilancio. Infatti, le somme provvisoriamente utilizzate per altri scopi (ospedale Beauregard) nel 1980 vengono ricondotte negli esercizi 1981 e 1982 al completamento del programma di interventi con prelievo di risorse finanziarie proprie della Regione.
I vari articoli del disegno di legge allegato, riflettono quanto in generale specificato più sopra e precisamente:
Art. 1 - approva il programma triennale di spesa sulla base della destinazione prevista dalla legge statale 21/1980 così suddiviso:
- patrimonio culturale £. 8.000 milioni
- difesa del suolo £. 12.000 milioni
Il terzo comma dell'art. 1 prevede l'approvazione di norme legislative tendenti a regolare la materia di concessione di contributi a privati per il restauro di edifici, notificati a sensi di legge, appartenenti al patrimonio culturale.
Art. 2 - prevede l'utilizzazione di £. 9.100 milioni disponibili sul bilancio per l'anno 1980 per il completamento dell'Ospedale in zona Beauregard di Aosta. Il secondo comma stabilisce che le eventuali disponibilità di bilancio derivanti per il finanziamento dei lavori del citato Ospedale sul Fondo Sanitario Nazionale saranno utilizzate, con apposito provvedimento legislativo, per il completamento del programma di interventi di cui all'art. 1 del disegno di legge. L'inserimento di tale condizione viene a garantire completamente il finanziamento statale sia in merito alla destinazione dei fondi di cui alla legge 11.2.1980, n. 21, sia a fronte di eventuale finanziamento, peraltro già assicurato, per il completamento dell'Ospedale Beauregard.
Art. 3 - garantisce la copertura per tutto il triennio 1980-1982 delle spese derivanti dall'applicazione dei precedenti articoli 1 e 2 nel modo seguente:
1980 - utilizzazione della somma di 20 miliardi iscritta a fondi globali per ulteriori programmi di sviluppo;
1981 - riduzione di £. 7.700 milioni da due settori del bilancio pluriennale e aumento corrispondente dello stanziamento relativo al patrimonio culturale e difesa del suolo;
1982 - riduzione di £. 1.400 milioni da due settori del bilancio pluriennale e corrispondente aumento dello stanziamento relativo al patrimonio culturale e difesa del suolo.
Art. 4 - dispone le variazioni di bilancio per il triennio 1980-1982 conseguenti all'applicazione degli articoli 1 - 2- 3 del disegno di legge.
Art. 5 - trattandosi di interventi localizzati sul territorio è indispensabile, per sfruttare il periodo estivo e autunnale, dichiarare urgente la legge onde iniziare i lavori il più in fretta possibile.
In merito agli interventi elencati nell'allegato al disegno di legge si ritiene utile specificare quanto segue:
A1 - Incarichi, ricerche, rilievi, studi per la produzione di documentazione e materiale informativo.
Sono previste sotto questa voce una serie di iniziative a carattere straordinario volte a dare sistematicità al lavoro della Sovrintendenza sotto alcuni aspetti:
a) Ricerche preliminari e metodologiche per la raccolta sistematica della documentazione inerente i beni culturali (censimento);
b) Alcuni rilievi topografici e monumentali a carattere generale di particolare impegno (es. strada romana delle Gallie) o di completamento della documentazione grafica in possesso della Sovrintendenza (settore dei castelli ed edifici di interesse storico-artistico di proprietà regionale);
c) Sperimentazione di nuove metodologie di documentazione e ricerca (foto aerea, fotogrammetria terrestre, prospezioni geomagnetiche);
d) Sviluppo dell'attività di diffusione della conoscenza del patrimonio dei beni culturali della regione, da attuarsi mediante un programma in collaborazione con la terza rete RAI e con la pubblicazione periodica dei "Quaderni" della Sovrintendenza;
e) Organizzazione di corsi e materiale informativi per le scuole e le biblioteche nel settore della storia dell'arte locale.
A1 Spesa totale prevista
A2 - Restauri e interventi di grande manutenzione
- Restauri di affreschi.
Si intende iniziare un'attività sistematica di interventi di conservazione e restauro del patrimonio pittorico regionale, a partire da un programma relativo alla pittura tardo-gotica che rappresenta in Valle un patrimonio rilevante e non ancora valorizzato. Sono previsti nei tre anni interventi a:
Casaforte Saluard a Marseiller - consolidamento degli affreschi del salone e del cortile;
Restauro dell'affresco della "Maladerie" di Leverogne;
Restauro degli affreschi della cappella di La Magdeleine;
Pont. St. Martin
Cappella di S. Rocco - Restauro dell'affresco della facciata e pulitura degli affreschi probabilmente restanti del coro, attualmente ricoperti da una mano di calce.
Importo previsto dei lavori £. 60 milioni
- Rifacimento di tetti.
Si tratta del rifacimento parziale o totale di tetti in cattive condizioni generali o che non garantiscono la tenuta d'acqua provocando dannose infiltrazioni su pareti affrescate (Fénis - S. Orso - Pal. Roncas) (Gli importi segnati sono del tutto indicativi, non potendosi fare preventivi precisi prima dello smontaggio dei tetti stessi):
di Aymavilles
di S. Orso
Navate lat.
1.000 milioni
- Sistemazione di accesso al Castello Sarriod de La Tour a St. Pierre. Si prevede di attuare, in accordo col Comune di St. Pierre, una sistemazione generale dell'area tra il Castello e il Borgo di St. Pierre, in modo da garantire lo spazio di parcheggio e l'accesso pedonale al Castello e favorire nel contempo lo sviluppo nel Borgo di attività connesse al turismo generale del Castello.
Spesa di massima prevista
- Ristrutturazione Casaforte Viard di La Salle.
Ristrutturazione ad uso Municipio del complesso di proprietà comunale denominato "Casaforte Viard" (o "Cascina Gerbollier").
- Ristrutturazione ex-Caserma Challant a Museo Archeologico
- Copertura del Criptoportico romano di Aosta.
Si tratta di eseguire opere di impermeabilizzazione tra il piano stradale della ruelle des Prêtres e le sottostanti volte del Criptoportico oggi invaso dall'acqua ad ogni pioggia.
Spesa ipotizzata di
- Copertura e restauro villa romana in Aosta - reg. Consolata.
Sono da realizzare delle strutture di copertura dei vani della villa, a protezione dei pavimenti musivi, e nel contempo deve essere realizzato il collegamento viabile dei due tronchi della via Grand Tournalin.
Spesa ipotizzata
- Restauro Casa nobile di Runaz (Avise)
La casa di Runaz, di proprietà regionale, è già stata oggetto di un intervento urgente di consolidamento e rifacimento del tetto; si tratta di definirne la destinazione d'uso e terminare il restauro.
Spesa ipotizzabile
- Restauro della casaforte di proprietà del Comune di Pont. St. Martin denominata "Castel", ad uso pubblico.
- Restauro della Tour de la Porte St. Ours in Aosta
- Restauro casaforte Saluard di Marseiller (Verrayes)
- Studi, indagini, progetto di restauro del Castello di Quart (si tratta di eseguire le ricerche archeologiche e la documentazione preliminare, nonché le prime opere di consolidamento urgente).
- Consolidamento Castello di Ussel
- Consolidamento e restauro della Tour de l'Archet a Morgex
A2 spesa totale prevista
A3 - Acquisti
Acquisto Castello Savoia a Gressoney-St. Jean
1000 milioni
Acquisto Torre di Rhins (Roisan)
Acquisto parti della Casaforte Saluard di Marseiller (Verrayes)
Acquisto cantine per completamento Criptoportico romano
Completamento acquisto Tour de l'Archet a Morgex
Acquisto del Castello di Nus
(trattative in corso)
A3 Spesa totale
1300 milioni
B) Contributi privati per interventi di consolidamento e grande manutenzione ad edifici notificati ai sensi della legge 1089 del 1.6.39.
(Da stabilire con legge regionale da promulgarsi entro il 30.10.80)
DIFESA IDROGEOLOGICA DEL SUOLO
C1 Opere paravalanghe e paramassi.
Come è noto uno dei principali problemi connessi alla difesa del suolo è costituito in Valle d'Aosta dal grave fenomeno delle valanghe e delle frane di massi che tanti lutti hanno causato e che concernono le valli in sponda destra della Dora Baltea ed in particolare le valli di Champorcher, di Valsavarenche, di Rhêmes, di Valgrisenche a cui si aggiunge la Valle da Valpelline a Bionaz. In tali valli la caduta di valanghe sulle strade regionali di accesso è uno dei principali motivi che ostacolano una attività turistica che integrando quella agricola consenta la permanenza della popolazione e così anche le modeste iniziative di turismo invernale sono fortemente ostacolate dal rischio per l'accesso da parte dei possibili utenti e sovente dalla chiusura delle strade anche per lunghi periodi.
L'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici ha predisposto il seguente programma di opere indispensabili per garantire la sicurezza.
VALLE DI CHAMPORCHER - Lire 2.200 milioni - le opere previste riguardano la sistemazione della strada regionale oltre i torrenti Rovines in zona pericolosa per caduta massi e ove la strada attuale presenta un tracciato particolarmente tortuoso, la realizzazione di galleria paramassi e paravalanghe in zona Chataîgne, le opere di protezione da valanga in zona Savin, e una galleria paravalanghe in località Château.
VALSAVARENCHE - Lire 2.300 milioni - sono previste gallerie paravalanghe in località Chena d'Aulla, Ravera, Reversé, un miglioramento al tracciato della strada regionale in località Bois du Clin-Reoula che riprendendo il percorso della strada antica consentirà di evitare due grosse valanghe, il prolungamento del paravalanghe Fenille e il completamento del paramassi Molère.
VALLE DI RHÊMES - Lire 1.150 milioni
Si prevedono gallerie paravalanghe in località Bioules- Proussaz, Pont des Gorges e Melignon.
VALGRISENCHE - Lire 700 milioni
Si eseguono gallerie paravalanghe in località Prariond e Bivio di Bonne.
VALLE DI BIONAZ - Lire 700 milioni
È prevista una galleria paravalanghe in località Grand Comba prima del capoluogo a Valpelline, e un'opera paramassi oltre Moulin, in Comune di Bionaz.
C2 Opera di prevenzione dei movimenti franosi.
Le morene glaciali site in sponda sinistra della valle centrale sono costituite da limo glaciale con una copertura di humus di limitata potenza e di conseguenza presentano un elevato grado di instabilità.
Per questo motivo le zone in frana si riscontrano in elevata misura nei Comuni di La Salle, Allein, Aosta, Nus, Saint-Denis, Verrayes, ed in tali Comuni cui si aggiungono i Comuni di Cogne, Aymavilles e Chamois è prevista una spesa di £. 1.050 milioni per intervento di sistemazione e prevenzione delle frane.
C3 Sistemazione idrauliche di torrenti.
A completamento del programma già iniziato negli anni scorsi si prevedono lavori di arginatura e riequilibrio di alcuni torrenti onde ridurre l'erosione ed il trasporto solido con la localizzazione indicata analiticamente nel testo del disegno di legge per complessivi £. 3.900 milioni.
Disegno di legge regionale n. 194
Legge regionale ......................... n. ........: "UTILIZZAZIONE DEL CONTRIBUTO SPECIALE DI CUI ALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1980, N. 21".
La Regione Valle d'Aosta utilizza il contributo speciale di cui all'art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 21 per la realizzazione del piano di intervento indicato nell'allegato A alla presente legge.
La Giunta regionale è delegata alla realizzazione dei singoli interventi sulla base del seguente programma triennale di spesa (in milioni di lire):
A - Patrimonio culturale di proprietà pubblica
B - Patrimonio culturale di proprietà di privati
C - Difesa idrogeologica del suolo
La Giunta regionale presenterà entro il 30 ottobre 1980 apposito disegno di legge regionale tendente a regolare la materia concernente la concessione di contributi, quantificati nella precedente lettera B, a privati per il restauro di edifici di proprietà notificati a sensi di legge.
Le somme destinate per l'attuazione del programma di cui al precedente articolo 1 negli esercizi finanziari 1981 e 1982 per complessive £. 9.100 milioni, già disponibili sul bilancio per l'esercizio 1980, vengono utilizzate nello stesso esercizio 1980, per il completamento dei lavori dell'ospedale regionale in regione Beauregard di Aosta, lavori finanziabili dallo Stato ai sensi dell'art. 53 della legge 23.12.1978, n. 833.
Le disponibilità di bilancio derivanti dalla predetta legge statale saranno utilizzate con apposito provvedimento legislativo per gli interventi indicati al precedente articolo 1 degli esercizi 1981 e 1982.
Il finanziamento e la copertura delle spese indicate ai precedenti articoli 1 e 2 sono assicurati da:
ESERCIZIO 1980
- utilizzazione della somma di Lire
dei fondi di Lire 400 milioni e di Lire 19.600 milioni iscritti rispettivamente ai fondi globali di cui ai capitoli 50100 e 50150 del bilancio di previsione per l'anno 1980.
ESERCIZIO 1981
- aumento della somma di Lire
dello stanziamento iscritto al programma 2.2.1.6 (Difesa del suolo) previa riduzione di pari importo dello stanziamento complessivo di £. 15.776.985.625 del settore 2.2.1 del bilancio pluriennale per l'anno 1981;
dello stanziamento iscritto al programma 2.2.4.9 (Musei, beni culturali e ambientali) previa riduzione di pari importo dello stanziamento complessivo di £. 15.496.400.000 del settore 2.2.2 del bilancio pluriennale per l'anno 1981.
ESERCIZIO 1982
dello stanziamento iscritto al programma 2.2.1.6 (Difesa del suolo) previa riduzione di pari importo dello stanziamento complessivo di £. 13.883.654.625 del settore 2.2.1 del bilancio pluriennale per l'anno 1982;
dello stanziamento iscritto al programma 2.2.4.9 (Musei, beni culturali e ambientali) previa riduzione di pari importo dello stanziamento complessivo di £. 13.801.000.000 del settore 2.2.2 del bilancio pluriennale per l'anno 1982.
Al bilancio pluriennale della Regione per il triennio 1980-1982 sono apportate le seguenti variazioni (in milioni di lire):
Cap. 50100 - Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo
(Spese correnti)
Cap. 50150 - Fondo globale per il finanziamento di opere per ulteriori programmi di sviluppo
(Spese di investimento)
Settore 2.2.1. assetto del territorio e tutela dell'ambiente
Settore 2.2.2. sviluppo economico
Cap. 28510 (di nuova istituzione)
Spese sui fondi assegnati dallo Stato con legge 11.2.1980, n. 21, per interventi antivalanghe
Cap. 28520 (di nuova istituzione)
Spese sui fondi assegnati dallo Stato con legge 11.2.1980, n. 21, per interventi in zone franose
Cap. 28530 (di nuova istituzione)
Spese sui fondi assegnati dallo Stato con legge 11.2.1980, n. 21, per sistemazioni idrauliche di torrenti
Cap. 47160 (di nuova istituzione)
Spese sui fondi assegnati dallo Stato con legge 11.2.1980, n. 21, per la difesa del patrimonio culturale
Cap. 47170 (di nuova istituzione)
Spese sui fondi assegnati dallo Stato con legge 11.2.1980, n. 21, per concessioni di contributi a privati per il restauro di immobili di interesse artistico
Cap. 40450 - Spese per il completamento dell'ospedale in regione Beauregard di Aosta
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
A = PATRIMONIO CULTURALE
A 1 - Incarichi, ricerche, rilievi, studi per la produzione di documentazione e materiale informativo
A 2 - Restauri e interventi di grande manutenzione
Restauri di affreschi (Marseiller, Leverogne, La Magdeleine di Gressan, S. Rocco di Pont-St-Martin)
Tetto Castello di Verrès
Tetto Castello di Aymavilles
Ristrutturazione Casaforte Viard di La Salle
Copertura del Criptoportico Romano
Sistemazione di accesso al Castello Sarriod de la Tour
Tetto S. Orso
Tetti laterali Cattedrale
Studi, indagini, progetto Castello di Quart
Caserma Challant
Tetto Castello di Fénis
Tetto Palazzo Roncas
Copertura e restauro villa romana reg. Consolata
Restauro del "Castel" di Pont-Saint-Martin
Restauro Casaforte di Runaz
Restauro Tour de La Porte St. Ours
Restauro Casaforte di Marseiller
Consolidamento Castello di Ussel
Restauro Tour de l'Archet
A 3 - Acquisti
Acquisto Castello Savoia a Gressoney-St.-Jean
Torre di Rhins (Roisan)
Casaforte Marseiller
Cantine del Criptoportico
B = PATRIMONIO CULTURALE DI PRIVATI
B - Contributi a privati per interventi di consolidamento e grande manutenzione ad edifici notificati ai sensi della legge 1089 del 1.6.39.
C = DIFESA IDROGEOLOGICA
C 1 - Interventi antivalanghe
Valle di Bionaz
C 2 - Interventi in zone franose in
C 3 - Sistemazioni idrauliche dei torrenti di:
- Valle del Lys - Comune di Lillianes
" di Gaby
" di Fontainemore
" di Perloz
" di Gressoney
- Bacino Dora Baltea - Comune di Quart
" di Arnad
" di Pollein
" di Brissogne
" di Chambave
" di Issogne
" di Pontey
" di Morgex
- Valle Gran S. Bernardo
Comune di Saint-Rhémy (Torr. St. Rhémy)
Comune di Etroubles (MENOUVE torr.)
Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica che lo Stato ha riconosciuto alla Regione Valle d'Aosta un contributo straordinario di 20 miliardi di lire, 12 miliardi da destinare all'assetto idrogeologico del territorio regionale e 8 miliardi al recupero del patrimonio culturale, storico ed archeologico della Regione. Riferisce che si è reso quindi necessario predisporre un disegno di legge di approvazione del programma di spesa, individuando le opere da realizzare; elenca quindi gli interventi più vigenti che si intende realizzare.
Il Presidente DOLCHI comunica che la relazione del disegno di legge, a pagina 5, contiene un errore; infatti nelle ultime due righe, oltre all'Assessorato dei Lavori Pubblici, è necessario menzionare anche quello dell'Agricoltura che ha collaborato alla predisposizione del programma di opere indispensabili per garantire la sicurezza.
Comunica che la Giunta ha depositato un emendamento all'articolo 2.
Il Consigliere TONINO, nel riconoscere la validità e l'importanza del provvedimento in esame, ritiene che si sarebbe dovuto redigere un piano di settore sia per l'intervento sul patrimonio culturale, che per la difesa idrogeologica del suolo, utilizzando le indicazioni date dal bilancio regionale in termini di individuazione di progetti obiettivo e di priorità prima di predisporre il disegno di legge. Sottolinea la difficoltà di riscontrare se gli interventi indicati siano effettivamente prioritari ed urgenti.
In considerazione poi del fatto che 9.100 milioni saranno utilizzati immediatamente per il completamento dell'ospedale in zona Beauregard, chiede di conoscere quale sarà la spesa complessiva prevista per tale intervento ed a che punto è la fase progettuale.
Chiede infine alla Giunta di meglio specificare la previsione contenuta nell'articolo 1 circa la concessione di contributi a privati per il restauro di edifici, notificati ai sensi di legge, appartenenti al patrimonio culturale.
Il Consigliere VIBERTI ritiene che se l'Amministrazione regionale ricorresse all'economia diretta per il completamento dell'ospedale Beauregard spenderebbe i 9.100 milioni nel più breve tempo possibile realizzando un guadagno.
Per quanto concerne gli interventi sul patrimonio culturale, condivide il nuovo indirizzo che la Giunta regionale ha adottato, che consente un utilizzo diverso e più funzionale delle case nobili e delle caseforti esistenti.
Il Consigliere MAQUIGNAZ si congratula con la Giunta per il grosso lavoro fatto per ottenere il finanziamento dello Stato; lamenta tuttavia il mancato coinvolgimento delle Commissioni consiliari competenti per materia e degli enti locali nella ripartizione delle risorse.
Presenta infine un emendamento per inserire il Comune di Valtournenche nell'allegato C2 "Interventi in zone franose".
Il Consigliere FAVAL esprime la propria soddisfazione personale e quella dell'intero gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine per la scelta operata dalla Giunta di destinare somme così rilevanti per il patrimonio culturale della Regione. Chiede in quale misura la proprietà partecipa agli interventi previsti nella navata laterale della Cattedrale e nella Collegiata di S. Orso.
L'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali POLLICINI riferisce che la Regione non si è trovata impreparata di fronte a questo afflusso di denaro arrivato dallo Stato e si è stabilita la reale ripartizione di spesa nel triennio. Ritiene che con le sole risorse proprie la Regione non avrebbe potuto realizzare opere di estremo impegno come quelle previste per la Caserma Challant, la Villa Consolata o la copertura del Criptoportico.
In merito alla previsione contenuta nell'articolo 1 circa la concessione di contributi a privati per il restauro di edifici notificati, spiega che è intenzione della Giunta intervenire con mutui a tasso agevolato, o con finanziamenti a fondo perduto, per facilitare il recupero di quel patrimonio la cui proprietà continua a rimanere privata, ma con il brucolo di un utilizzo pubblico in alcuni periodi.
Circa la partecipazione della proprietà nelle spese di conservazione e manutenzione della Cattedrale di Aosta e della Collegiata di S. Orso, sostiene che debba essere l'ente pubblico a farsi carico della custodia di un bene culturale che gli appartiene anche se la proprietà sia in capo alla Curia.
Il Consigliere MINUZZO, pur riconoscendo il grosso sforzo fatto dalla Giunta regionale nel razionalizzare l'utilizzo del contributo statale, esprime perplessità sia sugli emendamenti presentati che sul piano di utilizzo dei fondi. Spiega infatti che la Commissione consiliare permanente "Affari Generali" ha fatto inserire Aosta nell'elenco dei Comuni ed il Consigliere Maquignaz ha aggiunto, in modo demagogico, Valtournenche, il tutto senza giustificarne l'urgenza.
Ritiene che la Giunta abbia predisposto un elenco di interventi a seguito di una stima precisa di opere necessarie ed urgenti e, qualora si andasse ad aumentare il numero di interventi, i finanziamenti non sarebbero più sufficienti.
Il Consigliere MAQUIGNAZ precisa che nel Comune di Valtournenche si riscontrano gravi problemi causati sia dalle valanghe che dalle frane. Per quanto riguarda le valanghe che minacciano il centro abitato del Breuil, la Giunta regionale ha preso precisi impegni con l'Amministrazione comunale di Valtournenche per trovare adeguate soluzioni al problema; per quanto concerne invece la questione frane è sufficiente un intervento di contenimento, di non grossa entità, per mettere in sicurezza l'abitato di Valtournenche, intervento che può rientrare benissimo nella previsione finanziaria del provvedimento in discussione.
Il Consigliere COUT lamenta il mancato coinvolgimento degli enti locali nella relazione del piano di difesa del suolo.
Rispetto all'emendamento presentato dal Consigliere Maquignaz, ritiene sarebbe prioritario e più urgente mettere in sicurezza il Comune di Champdepraz gravato da una frana di dimensioni maggiori.
Il Consigliere MARTIN precisa che la Commissione "Affari Generali" ha semplicemente segnalato che il Comune di Aosta, presente nella relazione del disegno di legge, non veniva menzionato nell'allegato C2.
L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY respinge ogni critica di mancata programmazione nell'utilizzazione dei 12 miliardi da destinare alla difesa del suolo; spiega, infatti, che la messa in sicurezza delle zone franose comporta interventi molto difficili ed articolati in cui, prioritariamente, si toglie sia l'acqua sotterranea che quella in superficie e, decorso un periodo più o meno lungo, si costruiscono le opere di sostegno. Riferisce che i Comuni indicati nel piano sono stati individuati da un geologo, consulente dell'Amministrazione regionale, a seguito di studi precisi del territorio. Afferma che il piano sottoposto allo Stato per ottenere i finanziamenti corrisponde in toto a quello oggi all'esame del Consiglio regionale.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE riferisce che si è reso necessario, vista l'entità delle opere, predisporre una programmazione dei lavori nel tempo; giudica, invece, il contributo straordinario di 20 miliardi ottenuto dallo Stato, lo strumento minimo per riequilibrare il riparto fiscale sottoposto a progressivo impoverimento a seguito anche del non riconoscimento dell'IVA nelle entrate regionali.
In materia di difesa idrogeologica del suolo afferma che la scelta degli interventi è stata proposta da tecnici specifici che hanno dato priorità alla destra orografica della Dora Baltea, in quanto più disastrata sotto il profilo idrico, mentre la situazione della sinistra idrografica è stata giudicata accettabile.
Per quanto concerne i movimenti franosi afferma che è necessario fare un ragionamento inverso poiché il ghiacciaio quaternario poggia prevalentemente sulla sponda orografica sinistra, la cui scarsa copertura di humus produce l'instabilità di enormi masse di terreno. La situazione è gravemente peggiorata con l'abbandono dell'alta montagna e dei lavori di pulizia dei ruscelli che provoca infiltrazioni d'acqua ed aggravio della situazione di instabilità morfologica e geologica già esistente.
Rispondendo al Consigliere Tonino comunica che la spesa prevista, per l'anno 1980, per l'Ospedale Beauregard ammonta a lire 9.279.979.000 a cui si devono aggiungere le spese tecniche per un totale definitivo di lire 10.077.979.000. Per quanto concerne l'appalto è necessario seguire le norme CEE con pubblicazione del bando, in estratto, sulle Gazzette Ufficiali dei nove paesi CEE e quindi trascorreranno minimo sei mesi.
Accetta la critica del mancato coinvolgimento delle Commissioni consiliari, ma sostiene che la preoccupazione maggiore per la Giunta era di ordine finanziario ed ha comportato lunghe trattative con il Ministero del Tesoro.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame ed all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge.
Si dà atto che l'articolo 1, nel testo predisposto dalla Giunta, è approvato con voti favorevoli ventiquattro (Consiglieri presenti: venticinque; votanti e favorevoli: ventiquattro; astenuto il Consigliere Viberti).
Si dà atto che all'articolo 2 la Giunta regionale ha presentato il sottoriportato emendamento sostitutivo del 1° comma:
Le somme destinate per l'attuazione del programma di cui al precedente articolo 1 negli esercizi finanziari 1981 e 1982 per complessive £. 9.100 milioni, già disponibili nell'esercizio 1980, vengono utilizzate nello stesso esercizio 1980, per il completamento dei lavori dell'ospedale regionale in zona Beauregard di Aosta, lavori finalizzabili dallo Stato ai sensi dell'art. 53 della legge 23.12.1978, n. 833".
Si dà atto che l'emendamento sostitutivo dell'articolo 2 è approvato con voti favorevoli venticinque (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: venticinque; astenuto il Consigliere Viberti).
Si dà altresì atto che l'articolo 2, nel testo modificato con l'emendamento della Giunta regionale, è approvato con voti favorevoli venticinque (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: venticinque; astenuto il Consigliere Viberti).
Articoli 3, 4, 5 e allegati A e B
Si dà atto che gli articoli e gli allegati controindicati, nel testo predisposto dalla Giunta, sono approvati con voti favorevoli venticinque (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: venticinque; astenuto il Consigliere Viberti).
Si dà atto che all'allegato C) la Commissione consiliare permanente "Affari Generali" ha chiesto di inserire il Comune di Aosta nell'allegato C2 "Interventi in zone franose".
Si dà atto che l'emendamento proposto dalla Commissione è approvato con voti favorevoli venticinque (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: venticinque; astenuto il Consigliere Viberti).
Il Presidente DOLCHI pone quindi in votazione il sottoriportato emendamento del Consigliere Maquignaz:
"Aggiungere all'elenco C2 dell'allegato A) "Interventi in zone franose" dopo la parola Aymavilles: Valtournenche".
Si dà atto che l'emendamento del Consigliere Maquignaz è approvato con voti favorevoli diciassette (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: diciassette; astenuti i Consiglieri Carral, Cout, Dolchi, Minuzzo, Nebbia, Péaquin, Tonino, Tripodi e Viberti).
Il Presidente pone quindi in votazione l'allegato C) come emendato.
Si dà atto che l'allegato C) come emendato è approvato con voti favorevoli venticinque (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: venticinque; astenuto il Consigliere Viberti).
Il Consigliere TONINO interviene per dichiarare il voto favorevole del gruppo comunista sul disegno di legge, pur non condividendo né il metodo adottato dalla Giunta, né il criterio con cui si sono scelte le priorità, ma, afferma, riconosce la validità e l'urgenza dei singoli interventi.
L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY dichiara voto favorevole del gruppo Democrazia Cristiana, respingendo tutte le accuse di mancata programmazione o carenza di studi.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato e comunicato che i cinque articoli e l'allegato A) del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Carral, Rolando e Viberti, il Presidente DOLCHI accerta e comunica il seguente risultato della votazione:
- Consiglieri presenti: ventisette;
- Consiglieri votanti: ventisei;
- Voti favorevoli: ventiquattro;
- Voti contrari: due;
- Astenuto: Viberti.
Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Utilizzazione del contributo di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 21".
Le somme destinate per l'attuazione del programma di cui al precedente articolo 1 negli esercizi finanziari 1981 e 1982 per complessive £. 9.100 milioni, già disponibili nell'esercizio 1980, vengono utilizzate nello stesso esercizio 1980, per il completamento dei lavori dell'ospedale regionale in zona Beauregard di Aosta, lavori finanziabili dallo Stato ai sensi dell'art. 53 della legge 23.12.1978, n. 833.
" di Valsavarenche
" di Rhêmes
" Valgrisenche
" di Bionaz

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 1
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