Source: https://latribudeinasirossi.org/codice-deontologico/
Timestamp: 2020-08-06 18:50:12+00:00

Document:
Codice Deontologico – LA TRIBÙ DEI NASI ROSSI
Da 20 anni solo per voi!
” LA TRIBU ‘ DEI NASI ROSSI” Onlus – Codice Deontologico”
Il volontario-clown che interviene in ospedale è socio dell’Associazione “La tribù dei nasi rossi Onlus”. Riceve dall’associazione una formazione specifica mirata al servizio nel mondo ospedaliero come clown in corsia che prevede nozioni teoriche (gelotologia, tecniche di ascolto e comunicazione, la gestione delle emozioni, igiene e procedure ospedaliere) e pratiche (tecniche di improvvisazione teatrale, micro-prestidigitazione, micro-giocoleria, uso dei burattini).
In ospedale il volontario-clown compie solo interventi relativi alla sua competenza artistica. E’ presente in reparto per aiutare i bambini, gli adulti e le loro famiglie a sopportare meglio la degenza.
In Ospedale il volontario-clown non interviene mai da solo, ma rigorosamente in coppia. Non prende iniziative autonome e non presta servizio all’insaputa del gruppo. Il volontario dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.
In ospedale il volontario-clown è responsabile delle sue azioni. Esegue il suo servizio nel rispetto della dignità, della personalità e dell’intimità del bambino o dell’adulto e della sua famiglia. Effettua tutti i suoi interventi con coscienza e attenzione professionale, qualunque sia il ceto, il sesso, la religione, la nazionalità, la situazione familiare, l’educazione, la malattia e indipendentemente dai sentimenti che può provare nei suoi confronti. Anche se viene richiesta la sua opinione, si astiene da ogni osservazione che potrebbe essere inadeguata e presta attenzione a non fare allusioni destabilizzanti sulle proprie origini, abitudini, convinzioni religiose e politiche.
Il volontario-clown rispetta il segreto professionale. Il segreto riguarda ciò che gli è stato rivelato, ma anche quello che ha visto, letto, sentito, o compreso sull’identità e lo stato di salute dei bambini o degli adulti conosciuti in ospedale.
Il volontario-clown agisce senza fine di lucro, anche indiretto, e non accetta regali o favori personali in ambito ospedaliero .
Per garantire la qualità degli interventi in servizio, il volontario-clown perfeziona e aggiorna le proprie conoscenze artistiche formandosi costantemente.
Articolo 8 – Attenzione
Il volontario-clown è sempre attento alla sicurezza del bambino. Non deve metterlo in posizione di pericolo con le proprie azioni.
Articolo 10 – Tipologia del servizio
Il volontario-clown, anche in virtù della sua continua formazione ed evoluzione, può prestare il proprio servizio, pur mantenendo e perseguendo le stesse identiche finalità, in qualunque altra realtà sanitaria (o non) diversa dall’ospedale e con persone di qualsiasi età e condizione, previa accordi presi con l’Associazione. Perciò quanto esposto negli articoli precedenti circa il lavoro del Clown Dottore in Ospedale è da intendersi valido ed adattabile per ogni altro contesto a Lui affine, come Centri Diurni, Residenze Protette, contesti sociali, scuole, ecc…
Articolo 11 – Non ingerenza
Articolo 12 – Riconoscibilità
Il volontario indossa la divisa richiesta dal servizio (vestiti colorati, camice, materiali), sempre pulita e in ordine e svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare, attraverso un PASS che porta sul taschino indicante il logo dell’Associazione, VOLONTARIO, nome clown. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta.
Articolo 13 – Impegno
Articolo 14 – Rispetto
Il volontario rispetta le Leggi dello Stato, nonché lo Statuto ed il regolamento dell’associazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato .
Articolo 15 – Regole
Il volontario non fuma mai in servizio, né appena fuori dalle strutture dove offre servizio. In ogni caso mai indossando il camice o il naso rosso al collo.
Il volontario in servizio ha sempre cura di spegnere il telefono cellulare e di riaccenderlo solo una volta uscito dalla struttura ospedaliera.
Il volontario evita pettegolezzi riguardanti altri compagni di equipe o l’Associazione. Eventuali critiche, richieste o questioni verranno discusse esclusivamente nell’ambito delle riunioni mensili associative.
Il volontario-clown offre servizio in equipe, rispettando i tempi dei compagni. Non assume atteggiamenti da ‘protagonista’ perché ciò comprometterebbe l’attività dell’equipe cosa che ai fini formativi, può essere considerata negativa.
Il servizio come volontario-clown, non prevede che si entri in relazione di intimità circa i problemi personali di degenti, parenti dei degenti, e personale dell’ente richiedente.
Per scelta nazionale il volontario non parteciperà a manifestazioni/feste/convegni politici rappresentando l’associazione.

References: Articolo 8

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15