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Timestamp: 2017-03-28 17:54:24+00:00

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1 LEGA NORD - LEGA LOMBARDA Segreteria Provinciale di BERGAMO Via A. Berlese, Bergamo Tel. 035/ Fax 035/ LEGA NORD BERGAMO INFORMA del 22 marzo 2010 Umberto Bossi: Ministro per le riforme per il Federalismo La Riforma degli Enti locali Con 273 voti a favore, 238 contrari e 3 astenuti la Camera ha approvato con modifiche, nella seduta del 16 marzo 2010, il disegno di legge AC 3146-A, di conversione in legge del decreto-legge n. 2/2010 recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni. Il disegno di legge è stato trasmesso al Senato e assegnato alle Commissioni riunite I^ Affari Costituzionali e V^ Bilancio. S "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni" AC 3146-A (Testo licenziato dalle Commissioni riunite I^ e V^ della Camera il 25 febbraio 2010) "Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni" (testo pubblicato nella G.U. n. 20 del 26/01/2010) Roberto Calderoli: Al traguardo la cura Calderoli: il Governo cancella 71mila leggi Oltre 71mila leggi e 118mila atti regolamentari hanno i mesi contati. Il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo dovrebbe approvare due provvedimenti che ne sanciscono la cancellazione a partire dal 16 dicembre Completando così l'opera di disboscamento avviata un anno e mezzo fa dal ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e che dovrebbe portare le norme viventi a non più di 10-11mila. Su entrambi gli articolati è giunto ieri l'ok del preconsiglio. Si tratta di un decreto legislativo e di un regolamento: il primo agisce sulle disposizioni di rango primario, il secondo su quelle di tipo secondario. Identico invece l'impianto in due soli articoli, uno contenente la "ghigliottina" e l'altro riguardante l'entrata in vigore. I precedenti Presi insieme, i due provvedimenti rappresentano il terzo intervento messo in cantiere da Calderoli per sfoltire la giungla da 450mila arbusti (185mila aventi forza di legge) che componeva il sistema normativo italiano alla fine del Con il primo "taglia-leggi", contenuto nella manovra estiva di due anni fa, erano già state eliminate circa leggi, di cui in modo esplicito. Qualche mese dopo è arrivato il bis con il Dl 200 del 2008 che ha sancito l'addio a atti primari costituzionali. In realtà,in mezzo c'è stato anche il cosiddetto "salva-leggi" del dicembre scorso. Con una precisazione però: in quel caso il governo non ha indicato gli atti da cancellare, bensì quelli da salvare tra tutti i provvedimenti varatianteriormenteal1?gennaio 1970 oppure tagliati per sbaglio nelle doppia ripulitura precedente. L'elenco delle disposizioni da salvare comprendeva 3mila voci. Per tutte le altre l'abrogazione veniva considerata esplicita. Il nuovo "taglia-leggi" Con il decreto legislativo e il Dpr che dopodomani saranno sul tavolo di Palazzo Chigi l'esecutivo riparte proprio da qui. Dei atti aventi forza di legge destinati a cessare il 16 dicembre prossimo, infatti, erano state già abrogate implicitamente con il "salva-leggi". E adesso lo saranno anche esplicitamente. A tal fine, il Dlgs utilizza una delle chance concesse dalla legge delega 246 del 2005, voluta dall'allora ministro della Funzione pubblica Mario Baccini e implementata dal governo in carica nel giugno scorso. Per sapere quali disposizioni smetteranno di esistere bisognerà attendere la pubblicazione della tabella di 9mila pagine che sta intasando la casella di posta elettronica degli uffici interessati. Sin d'ora si sa che le norme saranno comprese in un arco temporale che va dal 21 aprile 1861 al 22 dicembre E che, accanto alle leggi, ci saranno diversi tipi di decreti: regi, del presidente della Repubblica, legislativi del capo provvisorio dello stato o legislativi luogotenenziali. Addio norme secondarie In abbinata il Consiglio dei ministri si troverà a esaminare uno schema di Dpr volto a cancellare «atti regolamentari 12 non numerati». Vale a dire provvedimenti privi di forza di legge. Questa categoria si presenta più ampia rispetto alla precedente non solo dal punto di vista numerico. Ma anche temporale visto che prende in considerazione tutte le disposizioni emanate fino al giugno Fino a quando cioè la numerazione non è stata imposta anche per gli atti non legislativi ma che servono comunque ad attuare una legge. Il plotone più consistente è rappresentato dai decreti ministeriali (97mila), seguiti da Dpr (7.900), regi decreti (4.300) e Dpcm (2.500). In generale, secondo i tecnici della Semplificazione, questo terzo (o quarto se s'include il "salva-leggi") sfoltimento dovrebbe completare la missione del ministro Calderoli. In modo da portare l'ammontare delle disposizioni in vigore intorno alle 10-11mila annunciate come target dallo stesso esponente del Carroccio quattro mesi fa. Dopodiché dovrebbe esserci spazio solo per eventuali correzioni in corsa e per la fase due del progetto: raggruppare quel che resta in codici e testi unici. Il percorso È il terzo intervento di sfoltimento dalla fine del 2008: si è partiti da 185mila norme e si arriverà a 10-11mila Roberto Maroni: Ministro dell Interno Tessera del tifoso, piano d'azione in 5 punti Lo ha deciso il tavolo tecnico riunito al Viminale per agevolare le società nell'attuazione del programma. Questi i temi: comunicazione, requisiti d'accesso, limitazioni alla vendita dei biglietti, agevolazioni ai tifosi e 'dialogo' tra le tessere Si è riunito questa mattina al Viminale il tavolo tecnico di lavoro sulla tessera del tifoso, istituito dal ministro dell'interno Roberto Maroni per studiare le tecnologie e le misure più idonee per garantire massima efficacia e diffusione allo strumento. Istituzioni e rappresentanti del mondo dello sport - tra cui il presidente della Lega nazionale professionisti Maurizio Beretta - hanno elaborato un piano d'azione per agevolare le società sportive nell attuazione del programma Tessera del tifoso, la cui adozione sarà obbligatoria dall'avvio della prossima campagna abbonamenti, per diventare operativa dall'inizio del campionato Il piano si articola in 5 punti che riguardano: - un piano di comunicazione per accompagnare l'adozione della tessera, con le società sportive protagoniste; - lo studio di meccanismi tecnologici che consentano il 'dialogo' tra le tessere erogate dai diversi club, già predisposte per essere utilizzate come strumento di acquisto dei biglietti, di identificazione all ingresso allo stadio, di accesso alle corsie preferenziali riservate e di fruizione delle agevolazioni come sconti o accumulo punti; - la messa a punto definitiva dei requisiti di accesso al programma, dal quale saranno escluse solo le persone destinatarie di Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo) o con misure di prevenzione in vigore, nonché i condannati per reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di Daspo scontato è decurtato dai 5 anni); - le limitazioni alla vendita dei biglietti, con l'esclusione degli aderenti al programma da eventuali prescrizioni in materia di divieto di trasferta o restrizioni nella vendita dei tagliandi; - il dialogo con le tifoserie, per studiare modelli organizzativi che consentano alle società di trattare i propri tifosi come veri e propri 'clienti', verso i quali promuovere iniziative che agevolino l accessibilità agli eventi e la fruibilità degli stadi, con un conseguente miglioramento delle condizioni di sicurezza In ricordo di Marco Biagi: la sua azione garantisce i diritti dei lavoratori Ne parla così il ministro dell'interno Maroni, intervenuto alla consegna del premio 'Marco Biagi Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale', istituito in memoria del giuslavorista ucciso dalle nuove Brigate rosse «Il suo pensiero e la sua azione riformatrice si affermano oggi come un'azione che garantisce i diritti dei lavoratori». È questa l'eredità lasciata dal giuslavorista Marco Biagi - ucciso 8 anni fa dalle nuove Brigate rosse a Bologna - secondo il ministro dell'interno Robero Maroni, intervenuto oggi nel capoluogo emiliano alla quarta edizione del premio 'Marco Biagi Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale'. «L'innovazione, la modernizzazione e le sue intuizioni sono sopravvissute agli attacchi, alle accuse e alla violenza brigatista» ha detto il ministro ricordando Biagi. Maroni ha garantito il proprio impegno in veste di ministro dell'interno nel «lottare perché le sue idee non vengano travolte dalla violenza terroristica che purtroppo non è finita». Lo dimostrano, ha affermato il ministro, «le ultime operazioni fatte un paio di mesi fa con la cattura di esponenti di quel mondo che vuole usare la violenza per cancellare e impedire ogni riforma del mercato del lavoro», riferendosi all'arresto a Milano, nel gennaio scorso, di due estremisti accusati di banda armata On line il modello di richiesta di contributo per i mutui 2009 contratti da province e comuni Province e comuni hanno tempo fino al 31 marzo 2010 per trasmettere alle prefetture i certificati di richiesta del contributo per gli investimenti sui mutui contratti nel Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale 8 marzo 2010 di approvazione del modello di certificato, gli enti locali possono richiedere il contributo erariale, in applicazione dell'articolo 5-bis della legge 20 dicembre 1995, n. 539, 23 inviandone due copie autentiche, compilate e firmate, entro il termine perentorio del 31 marzo 2010, a pena di decadenza Body scanner in tutti gli aeroporti se la sperimentazione funziona Lo ha annunciato il ministro dell'interno Maroni a Malpensa per dare il via all'impiego dell'apparecchiatura, già partito nello scalo di Roma Fiumicino È partita questa mattina la sperimentazione dei body scanner nell'aeroporto internazionale di Malpensa. A dare simbolicamente il via il ministro dell'interno Maroni, che ha annunciato i passaggi futuri nell'uso di questa tecnologia di controllo impiegata nella lotta al terrorismo. Se «questa sperimentazione iniziata a Fiumicino e che continuera' a Venezia si rivelerà positiva - ha dichiarato il titolare del Viminale - il piano è di installare i body scanner in tutti gli aeroporti italiani non solo per i voli negli Stati Uniti ma anche per tutti gli altri». L'Italia ha scelto di sperimentare i body scanner, in anticipo sul resto d'europa, dopo aver verificato che non ci sono rischi per la salute né sul fronte della privacy, ha ricordato Maroni, auspicando che anche gli altri Paesi europei installino presto questo tipo di dispositivo. «Se non si mette in sicurezza tutto il sistema aeroportuale europeo - è infatti il ragionamento del ministro - restano aperti dei varchi attraverso i quali i terroristi possono passare». Il ministro dell'interno aveva annunciato l'avvio delle sperimentazioni pilota nei 3 aeroporti italiani nell'ambito della riunione informale dei ministri europei dell'interno e della Giustizia (Gai) che si è svolta a Toledo (Spagna) il 21 gennaio scorso, assicurando la formazione degli operatori addetti ai macchinari e un'adeguata informazione ai passeggeri Elezioni regionali ed amministrative 2010: quando e come si vota, il corpo elettorale e la tessera elettorale Un vademecum con tutte le informazioni per i cittadini che andranno a votare alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo 2010 QUANDO SI VOTA Domenica 28 marzo, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 29 marzo, dalle ore 7 alle ore 15, nelle regioni a statuto ordinario si svolgeranno le elezioni del Presidente e del Consiglio regionale di 13 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria), del Presidente e del Consiglio provinciale di 4 province (Imperia, Viterbo, L Aquila e Caserta), del sindaco e del consiglio comunale di 463 comuni (di cui 9 capoluoghi di provincia: Mantova, Lecco, Lodi, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera e Vibo Valentia) nonché dei consigli circoscrizionali. Nella medesima data si svolgerà il solo turno di ballottaggio nei comuni di Spadola (Vibo Valentia) e San Benedetto dei Marsi (L Aquila). Le operazioni di scrutinio per le elezioni regionali avranno inizio lunedì 29 marzo, subito dopo la chiusura della votazione e l accertamento del numero dei votanti per tutte le consultazioni che hanno avuto luogo; per le elezioni provinciali e comunali, lo scrutinio avrà, invece, inizio alle ore 8 di martedì 30 marzo con precedenza alle elezioni provinciali, salvo che nelle regioni Molise e Abruzzo, non interessate alle elezioni regionali, dove le operazioni di scrutinio per le elezioni amministrative avranno inizio lunedì 29 marzo, al termine delle operazioni di voto e di riscontro del numero dei votanti. In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci, si voterà domenica 11 aprile, sempre dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 12 aprile, dalle ore 7.00 alle ore mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell accertamento del numero dei votanti. COME SI VOTA ELEZIONI REGIONALI (SCHEDA VERDE) L elettore può: votare per una delle liste provinciali, tracciando un segno nel relativo rettangolo. Il voto così espresso s intende attribuito anche a favore della lista regionale collegata; esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo recante una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del suo capolista. In tal caso il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra di loro; esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso s intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate. In ogni caso, l elettore può esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere compreso nella lista provinciale prescelta, scrivendone nell apposita riga tracciata sulla destra del contrassegno il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita). NOTA - Le modalità di espressione del voto di cui sopra si applicano alle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Basilicata. Per quanto riguarda, invece, le Regioni Toscana, Marche, Campania, Puglia e Calabria le modalità di voto sono disciplinate dalle rispettive leggi regionali. 34 ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA) Nella scheda è indicato, a fianco del contrassegno, il candidato alla carica di sindaco. L elettore, con la matita copiativa, può esprimere il proprio voto: - tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica i sindaco - tracciando, un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; - tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti i predetti casi, il voto s intende attribuito sia in favore del candidato sindaco alla carica di consigliere sia in favore della lista ad esso collegata. L elettore può altresì esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo di nascita), nella apposita riga stampata sotto il medesimo contrassegno. In tal modo, il voto s intende attribuito, oltre che al singolo candidato alla carica di consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato alla lista stessa. CORPO ELETTORALE I dati definitivi sul corpo elettorale, riferiti al 15 giorno antecedente la data delle votazioni, saranno acquisiti entro il 23 marzo I dati sotto riportati, provvisori, sono aggiornati in base ai risultati della revisione dinamica straordinaria delle liste elettorali al 45 giorno antecedente le elezioni. Le elezioni in 13 regioni interesseranno un corpo elettorale al momento quantificabile in elettori, di cui maschi e femmine. Le sezioni elettorali complessive saranno Le elezioni in 4 province interesseranno un corpo elettorale di unità, di cui maschi e femmine. Le sezioni elettorali complessive saranno Le elezioni in 463 comuni interesseranno elettori, di cui maschi e femmine. Le sezioni elettorali complessive saranno Considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni, il numero complessivo di elettori sarà di , di cui maschi e femmine, e il numero complessivo di sezioni di sezioni sarà di TESSERA ELETTORALE Il Ministero dell Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 23 a sabato 27 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, mentre domenica 28 e lunedì 29 marzo, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto Luca Zaia: Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Ogm, Zaia firma pubblicamente il decreto di stop alle coltivazioni. Scriviamo una pagina della storia dell agricoltura italiana Ho voluto firmare pubblicamente questo decreto perché si tratta di un momento storico per l agricoltura italiana. Un momento nel quale purtroppo bisogna constatare con amarezza la contrapposizione insanabile fra il partito dei pro-ogm, che conta pochissimi sostenitori, e quello dei contrari agli Organismi Geneticamente Modificati, che sono invece la stragrande maggioranza dei cittadini, oltre il 75% secondo gli ultimi sondaggi e non credo che siano tutti leghisti. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha aperto con queste parole la conferenza stampa, nella Sala Verde del Ministero, per la firma del decreto di stop alle coltivazioni di un mais OGM, a meno di 24 ore dalla decisione presa all unanimità dalla Commissione prodotti sementieri geneticamente modificati di negare l autorizzazione alla coltivazione dello stesso mais. La Commissione, riunitasi ieri e composta da due rappresentanti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, due del Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del mare, due del Ministero della Salute, dai rappresentanti delle Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Veneto, ha dato un segnale chiaro e in linea con il volere del popolo sovrano, che noi siamo intenzionati a rappresentare e difendere fino in fondo. La motivazione squisitamente tecnica della contrarietà è nell assenza delle condizioni che garantiscano la coesistenza fra coltivazioni OGM e coltivazioni OGM-free, come previsto dalla legge, condizioni che da più parti dove forse non si ha chiaro che la libertà propria finisce laddove comincia quella del vicino - si sta tentando di presentare come fatto irrilevante. Ecco 45 ha proseguito Zaia -di quali articoli è composta, a mio personale parere, la legge del buon senso: 1. Siamo la culla della biodiversità, con 4500 prodotti tipici frutto di secoli e secoli di storia; 2. dove si coltivano gli OGM, gli agricoltori non guadagnano di più; basti dire che oggi alla borsa di Chicago il mais è quotato a 101 euro alla tonnellata, contro i 146 euro/ton delle borse europee; 3. il mais transgenico, la cui coltivazione è autorizzata da anni in Europa, non copre più dell 1% della produzione totale; 4. il vero business delle multinazionali non sarebbe nella coltivazione, ma nel brevetto delle sementi e delle eventuali, successiva ibridazioni; in poco tempo la terra sarebbe nelle mani di pochi uomini, come è accaduto in India e come si sta cercando di fare anche nel continente africano, dove la prima voce che si è levata a difesa degli africani è quella della Chiesa; 5. gli OGM non servirebbero a sfamare il mondo perché non mi risulta che esista un patto etico per regalare un eventuale sovrapproduzione a chi muore di fame; 6. dove si vendono gli OGM, i ricchi mangiano biologico, i poveri i cibi geneticamente modificati. Non siamo oscurantisti, ma gente di buon senso, che rispetta il volere del popolo. Il decreto firmato dal Ministro, passerà ora alla sottoscrizione dei Ministri della Salute e dell Ambiente. 19/03/2010 Ogm, Zaia: la Commissione sementi nega all'unanimità iscrizione a mais ogm "La decisione presa oggi dalla Commissione Sementi di negare l'autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais OGM, appare particolarmente significativa perché presa all'unanimità da tutti i membri della Commissione. Sia i rappresentanti delle Regioni che quelli dei tre Ministeri che compongono la Commissione si sono espressi per il principio di cautela che ha finora caratterizzato la politica agricola del Paese su questo delicato tema." Così il Ministro Luca Zaia annuncia la decisione presa oggi presso il Palazzo dell'agricoltura dalla Commissione Sementi Geneticamente Modificate, nella quale sono rappresentati, oltre al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero della Salute, le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Veneto. "Constato con soddisfazione ha proseguito Zaia - che la posizione che in questi anni ha condiviso la stragrande maggioranza dei cittadini e dei contadini del nostro Paese, ha trovato, anche nelle diverse istituzioni rappresentate nella Commissione, una comunione di intenti che rassicura ulteriormente tutti i consumatori italiani. Già domani - ha concluso Zaia - firmerò il relativo decreto che manderò ai Ministri della Salute e dell'ambiente". 18/03/2010 CdM, Zaia: via libera al decreto per la tutela dei vini DO E IG L approvazione del nuovo decreto legislativo per la tutela delle DO e IG dei vini, rinnova il quadro normativo del settore vitivinicolo dopo ben 18 anni. È un provvedimento storico che segna un passo importante per consolidare lo sviluppo di una delle principali filiere agroalimentari del nostro Paese. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l approvazione, nel Consiglio dei Ministri di oggi, del decreto legislativo di riforma della legge 164/1992, il nuovo strumento normativo organico sulla tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini. Il decreto di riforma della legge 164 spiega Zaia mette al centro la qualità dei vini e la tutela dei consumatori e il rafforzamento della redditività delle imprese, migliorando anche il sistema di controlli e adeguando le norme alla riforma dell Organizzazione Comune di Mercato del vino e, soprattutto, alle rinnovate esigenze degli operatori del settore vitivinicolo, che sono chiamati ad affrontare le nuove sfide del mercato. E frutto di un lavoro fortemente condiviso con le Regioni e le Provincie autonome, con i rappresentanti ai vari livelli della filiera e con tutti i soggetti del settore. Voglio ringraziare anche le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, che con la formulazione dei rispettivi pareri hanno permesso di migliorare il contenuto finale del decreto. I principali contenuti del Dlgs riguardano: -l introduzione di strumenti di semplificazione amministrativa per gli svariati adempimenti procedurali a carico dei produttori vitivinicoli; -la promozione di un elevato livello qualitativo e di riconoscibilità dei vini a denominazione di origine e a indicazione geografica; -la trasparenza e la tutela dei consumatori e delle imprese rispetto ai fenomeni di contraffazione, usurpazione e imitazione; -la ridefinizione del ruolo del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini; -la revisione del sistema dei controlli e del sistema sanzionatorio, sulla base di criteri di efficacia ed effettiva applicabilità. Governo: PIÙ SPAZIO AL VERDE NELLE CITTÀ E NUOVI COMPITI PER I COMUNI Approvato dal Consiglio dei ministri del 12 marzo 2010, su proposta del Ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo, uno schema di disegno di legge recante norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, che introduce disposizioni innovative in materia di promozione e divulgazione dei temi della tutela ambientale e del patrimonio arboreo e boschivo, recuperando e rilanciando la "Giornata nazionale degli alberi" da celebrare il 21 novembre di ogni anno, attraverso iniziative da realizzare 56 nelle scuole, nelle università e negli istituti d'istruzione superiore. A tal fine ogni anno la Giornata nazionale degli alberi sarà intitolata e dedicata ad un tema specifico di rilevante valore etico, culturale e sociale con l'obiettivo di stimolare l'interesse e la consapevolezza dei giovani sui temi dell'ambiente e dell'ecosistema, coinvolgimento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kioto e da politiche di riduzione delle emissioni, di prevenzione del dissesto idrogeologico e miglioramento della qualità dell'aria. Il disegno di legge, inoltre, modifica la legge n. 113 del 1992, dando effettività all'obbligo imposto ai Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente. Il provvedimento sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere di competenza. UN REGOLAMENTO PER IL CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE È entrato in vigore il 10 marzo 2010 il decreto del ministero dello Sviluppo Economico contenente il Regolamento di attuazione del Codice della proprietà industriale. Obiettivo, offrire agli utenti procedure agevolate nell'ottenimento e nella gestione dei titoli della proprietà industriale, garantendo maggiore tutela e semplificazione delle procedure, nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale. Il Codice della proprietà industriale è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio Riguarda brevetti per invenzione, marchi e altri segni distintivi, regolando l'oggetto del diritto di proprietà industriale, i requisiti per ottenerlo, gli effetti della tutela, la durata, i diritti e gli oneri ad essa connessi. Favorisce, pertanto, il contrasto del fenomeno della contraffazione a tutela dei cittadini e potenzia la competitività del sistema. Il Regolamento recepisce le esigenze di disciplina del deposito delle domande, delle istanze, delle modalità di applicazione delle norme sul procedimento di opposizione, nonché dell'attività svolta dai consulenti in proprietà industriale. Introduce novità e modalità semplificate riguardo alle domande di brevettazione nazionale, ai brevetti europei ed internazionali, ai marchi. RAPPORTO ANCI 2009 SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Presentato l'11 marzo scorso il"terzo Rapporto ANCI sui Minori stranieri non accompagnati", promosso dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione con un'indagine rivolta a tutti i Comuni italiani. Il numero di minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio nazionale tra il 2006 e il 2008 risulta piuttosto stabile, salvo una lieve flessione dell'8,3% nel 2008, ma sono invece aumentati i comuni italiani che hanno preso in carico questi ragazzi, offrendo loro servizi di prima e seconda accoglienza. 93 enti locali hanno 'assorbito' l'85% delle presenze, rispetto ai soli 39 tra i quali era distribuito nel 2006 il 75% dei minori. L'indagine, rivolta a tutti i comuni italiani, fotografa queste realtà, visto che ha risposto il 71,4% delle amministrazioni contattate, per un totale di comuni. Realtà importanti, considerando che, secondo i dati, sono in aumento sia i comuni che offrono prima accoglienza in strutture di pronto intervento con permanenza breve (da 30 a 51 amministrazioni nel 2008), sia i comuni che gestiscono i servizi nella fase di seconda accoglienza in comunità, case famiglia, ecc. (da 30 a 46, per un totale di minori assistiti). Dal punto di vista della ripartizione regionale, il Rapporto rileva come nel 2008 più della metà dei minori, pari al 58% del totale, si è concentrata in Sicilia, Emilia-Romagna, Lazio e Friuli Venezia Giulia. I minori non accompagnati presi in carico dai Comuni italiani nel 2008 sono per lo più minori di genere maschile (89,7%) poco sotto la maggiore età (il 51,9% ha 17 anni), provenienti soprattutto da Afghanistan, Albania, Egitto, Marocco, e Kosovo. LAVORARE NELLE ISTITUZIONI EUROPEE: LE NUOVE REGOLE DEI CONCORSI Dal 2010 l'ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha introdotto una nuova procedura di selezione del personale permanente delle istituzioni europee. Le nuove regole saranno applicate nei bandi di prossima pubblicazione, previsti per il mese di marzo, mentre i concorsi già avviati nel continueranno a svolgersi secondo la procedura precedente.tre le novità più importanti: maggiore rapidità della procedura concorsuale, che comporterà meno fasi; concorsi a cadenza annuale per i profili professionali più comuni; valutazione delle competenze, oltre che delle conoscenze e capacità professionali. I candidati che desiderano partecipare ad una procedura di selezione devono compilare un atto di candidatura on-line e inviarlo all'epso prima della scadenza prevista per l'iscrizione. Successivamente, e con scadenze diverse a seconda del concorso, dovranno anche stampare e inviare l'atto insieme ai documenti giustificativi, relativi ai requisiti richiesti. La nuova procedura di selezione comporterà due fasi: una preselezione mediante prove al computer che si svolgerà nei paesi membri e una valutazione mediante prove pratiche che avrà luogo a Bruxelles. Informazioni particolareggiate su ciascun concorso saranno pubblicate sul sito dell'epso e nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Requisiti generali sono la cittadinanza in uno stato membro dell'unione Europea, essere in regola con il servizio militare e avere una buona conoscenza di almeno due lingue comunitarie. 67 Consiglio dei Ministri n. 87 del 19/03/2010 La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge, su proposta dei Ministri Tremonti, Scajola e Calderoli, che contiene importanti misure di sostegno all attività produttiva ed ai consumi, tese a migliorare la qualità della vita e dell ambiente e la sicurezza del lavoro in un ottica che premia settori ed imprese maggiormente innovativi e che sostiene settori più colpiti di altri dalla congiuntura economica. Gli incentivi previsti dal decreto-legge sono pari a 300 milioni di euro, finanziati per 200 milioni con entrate fiscali, per 50 milioni con il Fondo finanza d impresa e per ulteriori 50 milioni con credito d imposta. Sono previsti contributi al consumo per il 2010, variabili a seconda dei prodotti, che saranno erogati fino ad esaurimento delle somme stanziate per ciascun settore (principalmente la mobilità sostenibile, motocicli elettrici, abitazioni, elettrodomestici, cucine, macchine agricole, gru, motori per la nautica). Gli incentivi saranno operativi dal prossimo 6 aprile: cittadini ed imprese avranno a disposizione un call center gestito da Poste Italiane per ottenere tutte le informazioni pratiche necessarie. La procedura comunque partirà dal consumatore che potrà rivolgersi al rivenditore chiedendo di poter utilizzare l incentivo; il rivenditore ne verificherà la capienza per via telematica o telefonica in un tempo fissato e comunicherà al consumatore la disponibilità dell incentivo, che si tradurrà in uno sconto sul prezzo di acquisto. Il rivenditore recupererà poi l incentivo presso gli sportelli delle Poste, una procedura che il Governo provvederà a tutelare e a garantire in maniera adeguata. Per l acquisto di immobili è prevista la certificazione di efficienza energetica da parte dell ENEA. Il decreto-legge contiene inoltre misure di detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati da aziende del settore tessile e moda, finalizzati alla realizzazione di campionari. Per quanto riguarda la parte fiscale sono previste nel decreto misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali effettuate con i cosiddetti caroselli e cartiere (forme di evasione fiscale realizzate attraverso fatture false). A questo scopo, i soggetti passivi di Iva devono comunicare all Agenzia delle Entrate tutte le operazioni di cessione di beni e servizi verso operatori economici residenti in Paesi appartenenti alla cosiddetta black list (paradisi fiscali). Al fine di contrastare frodi fiscali internazionali, le Camere di commercio comunicheranno ogni dato in loro possesso relativo a trasferimento all estero della sede da parte di aziende. L Agenzia delle Entrate collaborerà con le Amministrazioni pubbliche per il recupero di crediti d imposta concessi, ma illegittimamente fruiti. Sono previste infine anche misure per la riduzione del contenzioso tributario e l accelerazione nella riscossione di imposte. Il decreto contiene anche misure di semplificazione che consentono di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro. Vengono infine previste misure che consentiranno di razionalizzare ed incentivare l esercizio dei servizi pubblici non di linea (taxi- N.C.C.), contrastando pratiche abusive di esercizio o comunque non rispondenti ai principi dell ordinamento giuridico. Sono stati inoltre approvati in via preliminare due importanti schemi di provvedimenti proposti dal Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, che completano l attività di sfoltimento degli atti normativi iniziata con il recente decreto legislativo 1 dicembre 2009, n. 179, il quale ha individuato le disposizioni legislative statali anteriori al 1970 di cui è stata ritenuta indispensabile la permanenza in vigore. Gli schemi approvati oggi individuano gli atti normativi da abrogare espressamente sulla base della delega conferita al Governo e finalizzata a garantire una maggiore certezza dell apparato legislativo vigente. Il primo è uno schema di decreto legislativo che abroga atti di rango primario (regi decreti, regi decreti- legge, leggi, decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato, decreti legislativi luogotenenziali), in un arco temporale che va dal 21 aprile 1861 al 22 dicembre Il secondo provvedimento è uno schema di decreto presidenziale, volto ad abrogare disposizioni di rango secondario. Si tratta di atti pubblicati dal marzo 1861 al giugno 1986, principalmente decreti ministeriali (circa ), ma anche decreti del Presidente della Repubblica (circa 7.900), regi decreti (circa 4.300) e decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (circa 2.500). La ricognizione, tuttavia, non si è limitata alle categorie numericamente più consistenti, ma ha riguardato anche altri tipi di provvedimenti emanati in particolari contesti storici, tuttora formalmente vigenti ma palesemente obsoleti quali decreti del Duce, decreti del Capo provvisorio dello Stato, decreti luogotenenziali, decreti del Sottosegretario di Stato per le fabbricazioni di guerra, ecc. Gli schemi riceveranno ora i pareri del Consiglio di Stato e, limitatamente a quello di abrogazione di norme primarie, delle Commissioni parlamentari. Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti: su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e di Ministri di settore: - tre decreti legislativi, sui quali sono stati acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle seguenti direttive comunitarie: 2006/123 in materia di servizi nel mercato interno (attività economiche, imprenditoriali o professionali, dirette a scambio di beni o a prestazioni intellettuali),uno dei tasselli per la crescita economica e occupazionale e lo sviluppo della competitività dell Unione europea, che permette di superare gli ostacoli di ordine giuridico che si frappongono all effettivo esercizio della libertà di stabilimento dei prestatori e della libera circolazione dei servizi negli Stati membri. La direttiva dà un contributo 78 decisivo al processo di liberalizzazione e semplificazione del mercato dei servizi, coerentemente con le previsioni contenute nella Strategia di Lisbona. L obiettivo prioritario da raggiungere è l armonizzazione dei regimi normativi di accesso e di esercizio delle attività e l eliminazione degli ostacoli alla prestazione nel mercato interno, che impedisce ai prestatori di espandersi oltre i confini nazionali e di sfruttare appieno il mercato unico. Per questo viene prevista la razionalizzazione normativa e amministrativa della regolamentazione e, in particolare, delle procedure e delle formalità relative all accesso e allo svolgimento dell attività, la creazione di una rete di assistenza reciproca finalizzata a garantire il controllo dei prestatori e dei loro servizi, l istituzione di un sistema elettronico per lo scambio di informazioni tra gli Stati (co-proponenti i Ministri dello sviluppo economico e della giustizia); 2007/66 che rende più efficaci le procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici, con l obiettivo principale di garantire una tutela processuale effettiva e celere prima dell avvenuta stipulazione del contratto, mediante la previsione di due termini sospensivi: il primo è il termine dilatorio per la stipulazione del contratto (cosiddetto stand still ) decorrente dall aggiudicazione definitiva e finalizzato ad aumentare la tutela dei soggetti controinteressati ed a non pregiudicare il loro legittimo interesse a vedersi aggiudicare l appalto, ove se ne riconoscano i presupposti a seguito dell accoglimento del ricorso; il secondo è l effetto sospensivo automatico della possibilità di stipulazione del contratto, decorrente dalla proposizione del ricorso giurisdizionale fino alla pronuncia. Il provvedimento razionalizza le misure.extragiurisdizionali di risoluzione delle controversie, quali l accordo bonario e l arbitrato, che viene ridisegnato sia sotto il profilo dei motivi di sua impugnazione, sia con rigorosi tetti ai relativi compensi. Viene rivisto il rito speciale innanzi al TAR relativamente agli appalti pubblici e disciplinato il rapporto fra la domanda di annullamento dell aggiudicazione, con conseguente cessazione degli effetti del contratto, e la domanda di risarcimento del danno per equivalente. Il testo ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari;(co-proponente il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti); 2008/118 che sostituisce interamente i precedenti indirizzi europei in materia di regime generale, detenzione, circolazione e controllo dei prodotti soggetti ad accisa. La direttiva stabilisce una nuova disciplina in materia di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo, introducendo l utilizzo del documento di accompagnamento elettronico nell ambito di un sistema informatizzato (co-proponente il Ministro dell economia e delle finanze); - un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri prescritti, che apporta modifiche alla normativa di recepimento della direttiva 2006/23 relativa alla licenza comunitaria per i controllori del traffico aereo, sul quale è stato acquisito il parere delle Commissioni parlamentari (co-proponente il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti); - un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri prescritti, che modifica la normativa vigente in materia di usi finali dell energia ed i servizi energetici (decreto legislativo n.115 del 2008, che ha recepito la direttiva 2006/32), al fine di chiarirne taluni aspetti che potrebbero costituire un freno allo sviluppo dell efficienza energetica (co-proponente il Ministro dello sviluppo economico); - uno schema di decreto legislativo, sul quale verranno acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento della direttiva 2008/90 in materia di materiali per la moltiplicazione di piante da frutto (co- proponente il Ministro della politiche agricole alimentari e forestali); su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola: - uno schema di regolamento che modifica alcuni aspetti della disciplina interna di esecuzione del Regolamento comunitario 1083 del 2006, prevedendo strumenti di semplificazione delle procedure di utilizzazione dei Fondi strutturali, con particolare riferimento all energia ed all occupazione e consentendo la rendicontazione delle spese alla Commissione europea, necessaria al fine della realizzazione dei programmi operativi Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni ed al Consiglio di Stato per i rispettivi pareri; su proposta del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, Mariastella Gelmini: - uno schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di iscrizione nell elenco delle istituzioni scolastiche associate al sistema di organizzazione del baccellierato internazionale, sul quale verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. E stato inoltre approvato dal Consiglio il Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche, predisposto dal Dipartimento della protezione civile. Con l obiettivo di un ottimale coordinamento delle iniziative di protezione civile a supporto degli aiuti al Cile colpito dal violento, recente sisma, à stato dichiarato il relativo stato d emergenza. E stato inoltre prorogato lo stato d emergenza già dichiarato per il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno. Made in Italy, 104 progetti ammessi ai finanziamenti Il Ministero dello Sviluppo economico, al termine della valutazione del bando del Progetto di Innovazione Industriale Nuove tecnologie per il Made in Italy, ha ammesso ai finanziamenti 104 progetti di innovazione tecnologica. Il bando è il terzo Progetto di Innovazione Industriale finanziato dal Ministero dopo quelli su Mobilità Sostenibile ed Efficienza Energetica. Complessivamente, gli incentivi in corso di erogazione ammontano a 570 milioni. Vista l eccellenza dei progetti nei settori strategici del nostro Made in Italy, le famose 4 A : Alimentare, Arredamento, Abbigliamento, Automazione - ha dichiarato il Ministro Claudio Scajola - abbiamo deciso di aumentare le risorse di 89 finanziamento del bando da parte del Ministero dagli iniziali 190 a 280 milioni di euro. I progetti sono stati presentati da grandi aziende leader del Made in Italy, ma anche da piccole e medie imprese pronte a innovare, che hanno superato la tradizionale diffidenza a cooperare e si sono aggregate per filiere verticali o orizzontali in partenariati di dimensioni medie di 10 partecipanti, per un totale di 745 imprese e 305 centri di ricerca. Tra i progetti ammessi: modelli innovativi di cucine sostenibili, camerini di prova virtuali web-based, sistemi di tracciabilità dei filati, processi innovativi di produzione della pasta, nuovi format per la promozione e distribuzione di prodotti enologici, sistemi elettromeccanici applicati all elicotteristica, sistemi innovativi di logistica integrata, sistemi di automazione domestica per migliorare il livello di autonomia, di movimento e sicurezza delle persone disabili e degli anziani. 19 Marzo 2010 LEGA NORD: Immigrazione, servizi solo a chi paga le tasse "Alessandra Mussolini sbaglia. L'errore non è della Cassazione che ha disposto l'allontanamento dell'irregolare, si e' sbagliato quando si e' disposto l'accoglienza nelle scuole e negli asili dei figli degli irregolari e quindi loro stessi irregolari. I servizi hanno un costo per la società e, al di là dell'assistenza sanitaria per motivi diversi, devono essere garantiti solo a chi contribuisce pagando le tasse o i contributi". Lo afferma Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie della Lega Nord, rispondendo alle critiche avanzate dalla deputata del Pdl alla sentenza della Cassazione. (12/03/2010) Più soldi alle università del Nord Dal 2011 l 1,5% del Fondo per il finanziamento ordinario (Ffo) dello Stato alle università dovrà andare all incremento della quota di riequilibrio per gli atenei, in buona parte del Nord, che ricevono meno soldi di quelli che dovrebbero arrivare in base al modello di valutazione a suo tempo elaborato dal Ministero. La richiesta è contenuta in un emendamento alla riforma dell Università depositato nei giorni scorsi dal senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato. (13/03/2010) Grazie a Maroni Cosa Nostra ha i giorni contati "Continua senza tregua la lotta alla mafia e con risultati eclatanti, come mai si sono visti in passato. Gli arresti di oggi e la cattura speriamo ormai prossima del più pericoloso latitante mafioso Matteo Messina Denaro è l ennesima dimostrazione che i nostri ministri fanno fatti mentre la sinistra alimenta solo tensioni e inutili polemiche". Lo dichiara il presidente della Lega Nord al Senato, Federico Bricolo in merito agli arresti compiuti oggi tra Palermo e Trapani. "Ringraziamo il ministro Maroni e le forze dell ordine- prosegue Bricolo - per l ennesimo successo di oggi, frutto di un lavoro di squadra condotto in silenzio con dedizione e alto senso del dovere".(15/03/2010) Difesa dei nostri prodotti, corsia preferenziale alla Camera Anche alla Camera corsia preferenziale per la proposta di legge Reguzzoni-Versace sul Made in Italy approvato la scorsa settimana dalla commissione Industria del Senato in sede legislativa. Nell Aula di Montecitorio il vicepresidente di turno, Antonio Leone, ha annunciato che il testo verrà assegnato domani alla commissione Attività produttive, in sede legislativa, che quindi potrà approvarlo direttamente senza il passaggio dell Assemblea. Siamo arrivati ad un passo dal traguardo finale ha detto Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord questa legge è importante per tutti, per le imprese, i lavoratori ed il Paese. Provvedimento che ha incassato anche il plauso del sindacato. Sono particolarmente contenta sia dell iter, sia del merito, sia delle condizioni bipartisan con cui si è arrivati alla definizione di questa legge ha detto Valeria Fedeli, segretaria generale della Filtea-Cgil e presidente del sindacato europeo del settore tessile abbigliamento cuoio e calzature - Serve trasparenza e tracciabilità di tutti i processi produttivi dei prodotti, dichiarare dove e come si produce. Questa è una legge che punta ad una competizione di sviluppo equo ed etico sostenibile. (16/03/2010) Federalismo, è l'inizio di una nuova stagione per Stato e Regioni L istituzione dell attività della Commissione per l attuazione del federalismo segna l avvio di una nuova stagione dove lo Stato e le Regioni faranno insieme il federalismo. Sono molto soddisfatto sia come Capogruppo della Lega Nord alla Camera sia come candidato alla Presidenza della Regione Piemonte. E un motivo in più per vincere. Lo ha dichiara il candidato Lega e Pdl alla Presidenza della Regione e Capogruppo del Carroccio alla Camera, on. Roberto Cota, in riferimento al varo della Commissione bicamerale per il controllo dei decreti attuativi del federalismo fiscale. (17/03/2010) Federalismo, bicamerale passo in avanti verso la riforma ''Grande soddisfazione per l'istituzione della commissione, un altro passo in avanti verso l'attuazione della grande riforma del federalismo fiscale''. Cosi' il presidente dei senatori della Lega Nord Federico Bricolo, dopo il varo della commissione bicamerale per il controllo dei decreti attuativi del federalismo fiscale e l'elezione dell' ufficio di presidenza. ''Un Commissione 910 bicamerale - aggiunge Bricolo -in cui tutti potranno dire la loro, luogo ideale dove maggioranza e opposizione potranno confrontarsi''. (17/03/2010) Via libera al "salva-alcoa", Lega soddisfatta "Sono molto soddisfatto che anche alla Camera sia stato approvato il decreto sulle tariffe agevolate in materia di energia''. Lo ha detto il senatore della Lega Nord, Roberto Mura dopo il via libero definitivo della Camera al decreto legge per la sicurezza dell' approvvigionamento energetico di Sicilia e Sardegna. Il provvedimento, noto come 'salva-alcoa' punta a prevenire possibili situazioni critiche e blackout nella fornitura di energia delle isole maggiori."il costante e continuo impegno di Lega Nord - ha aggiunto il sen. Mura - che da subito si è schierata dalla parte dei lavoratori, ha contribuito alla salvaguardia di migliaia di posti di lavoro come l'alcoa in Sardegna".(17/03/2010) Nell'Urbe corrano le bighe, il Gp deve rimanere al Nord Come avevamo promesso, faremo di tutto per fermare lo scippo. Ora che il nostro emendamento è stato giudicato ammissibile, staremo a vedere, dopo tante chiacchiere, cosa faranno i rappresentanti del Nord di Pd e Pdl. Noi vogliamo che non si cerchino trucchetti per rubare anno dopo anno il ruolo di Monza come sede unica e insostituibile del Gran Premio di Formula Uno. Per questo diciamo no al Gran Premio di Roma, sia esso speciale, una tantum o promozionale. L'abbiamo già chiarito: a Roma si facciano correre le bighe, non inquinano, non fanno rumore e sono legate alla tradizione della Capitale. E il commento di Paolo Grimoldi, parlamentare monzese della Lega Nord e coordinatore Federale del Movimento dei Giovani Padani, dopo che la Commissione Politiche Ue ha dichiarato ammissibile l'emendamento, presentato da tre deputati del Carroccio: oltre all on.grimoldi, hanno firmato anche gli on. Angelo Alessandri e Marco Desiderati. L emendamento in questione, richiamandosi alle normative dell inquinamento acustico, vieta le gare di Formula 1 e di Formula 3000 in circuiti cittadini a esclusione degli autodromi. (18/03/2010) Dalla sinistra mai una proposta "Io sono una levatrice di province. Mentre tutti vogliono abolirle, io voglio responsabilizzarle e chiudere invece i enti inutili che ci sono in Italia". Cosi' il ministro per la semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, oggi a Fermo nel corso del suo tour elettorale nelle Marche, che lo ha portato successivamente ad Ancona e Pesaro. Fermo ha avuto la nuova provincia un anno fa, proprio per impulso, tra gli altri, di Calderoli, e la Lega nord affronta le sue prime elezioni amministrative nel Fermano con fiducia. Calderoli nel suo intervento a Fermo ha attaccato a piu' riprese il centrosinistra: "Da loro, nemmeno una proposta, mai". Sulle tasse, ha aggiunto Calderoli, "la sinistra aveva un ministro, Padoa Schioppa, convinto che pagarle fosse bellissimo. Vanno pagate ma va anche controllato per che cosa. E se un amministratore locale amministra male, dev'essere ineleggibile in futuro e per sempre" A Fermo, il ministro ha anche sottolineato: "la lega difende i lavoratori, con pragmatismo ma senza la retorica sindacalese: i sindacalisti in carriera, parlano molto di lavoro, ma a lavorare non ci vanno mai". Sulle riforme, Calderoli ha aggiunto: "Tutti ne parlano, ma al dunque nessuno mai le vuole, siano istituzionali, costituzionali o legate al federalismo fiscale. La verita' e' che di riforme c'e' urgente bisogno perche' i costi salgono e occorre razionalizzare le risorse". Brunetta, ha poi detto," ha fatto un'opera meritoria, ma i fannulloni quando poi tornano, sono ancora piu' gravosi, perche' riprendono a far niente: bisogna lasciarli a casa per sempre". (19/03/2010) Romagna Regione, ddl alla Camera La Romagna indipendente va in discussione alla Camera. Il disegno di legge del parlamentare leghista Gianluca Pini sara' discusso in aprile. Lo anticipa con una nota il candidato della Lega Nord Jacopo Morrone, segretario provinciale del carroccio forlivese, notizia che con tutta probabilita' verra' ufficializzata dal Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli in visita in Romagna domani. (19/03/2010) Arriva il "federalismo occupazionale". Così il Carroccio cambia le Regioni Martedì 30 marzo 2010, c'è il sole e la Lega ha preso un sacco di voti e si appresta a governare Veneto e Piemonte con un suo uomo, nonché ad amministrare Lombardia e Liguria "circondando" affettuosamente con i suoi consiglieri i presidenti Formigoni e Biasotti. Ma cambia qualcosa per la gente del Nord? Ciumbia se cambia! Provo a mettere giù un elenco, anche grazie all aiuto degli amici di Radio Padania e di Facebook, di cosa potrebbe cambiare da oggi in avanti. Cambiare in meglio, ovviamente. Innanzitutto il lavoro. Precedenza ai residenti (soprattutto ai giovani) nei concorsi pubblici e nell assegnazione dei posti di lavoro di competenza regionale, così magari anche a Roma si accorgono che il "federalismo occupazionale" riduce gli sprechi e aiuta chi merita davvero e non i "migranti" forzati in attesa di ritorno a casa. E sempre per il lavoro precedenza alle ditte della Regione, artigiani e piccole e medie imprese, per la concessione degli appalti e per la gestione dei servizi: altro che phone center di Regione Lombardia che rispondono dalla sicula Paternò di larussiana memoria. "Arriva Expo 2015 e il lavoro deve finire prima di tutto alle nostre imprese" sbottava in radio un imprenditore milanese. Dopo il lavoro, la casa. Precedenza ai residenti nell assegnazione delle (già poche) case popolari. Nonostante in Lombardia la Lega sia riuscita dopo immani lotte ad introdurre questo principio (residenza di almeno 5 anni per accedere ai bandi) in alcune province oltre il 50% degli appartamenti (a Milano il 56%) finisce ancora agli extracomunitari. Dunque? "Chi non 1011 abita qui da almeno quindici o vent anni aspetta e si arrangia" è la soluzione indicata da molti. E l impegno della Lega su questo si farà notare. Sempre sul tema casa, gli aiuti per gli affitti saranno riservati, secondo lo stesso criterio, con priorità ai residenti nella Regione, per evitare che (come accade oggi) quasi il 70% dei vari bonus, aiuti e aiutini finisca a famiglie straniere. Più attenzione al territorio anche a scuola: proprio dalle Regioni a guida Padana riparte la battaglia per avere insegnanti reclutati a livello regionale e programmi scolastici che parlano di storia, lingua, cucina e musica delle terre dove i bambini nascono e crescono. E il filone della "precedenza ai residenti" vale anche per le graduatorie nei nidi e negli asili, nonchè nell erogazione di buoni scuola ed esenzioni varie che ad oggi sono in buona parte a favore degli stranieri (a Milano ad esempio 2 gratuità su 3 per la mensa sono a vantaggio di extracomunitari). Altro tema caldo è quello della Sanità. "Basta con lo strapotere di CL per nomine, consulenze e incarichi, mi aspetto più trasparenza e meritocrazia" sbotta un medico che da anni lavora in prima linea al Policlinico di Milano. "Qualche euro in meno e qualche controllo in più per le cliniche private e più attenzione e investimenti nelle strutture e negli ospedali pubblici" è la richiesta di Sergio, altro medico lombardo. Attese troppo lunghe nei Pronto Soccorso, attese troppo lunghe per alcuni esami specialistici sono solo alcuni dei fronti si cui dalla Lega si attende un cambio di marcia grazie al maggior peso nelle Regioni. Non meno interesse per la difesa del territorio dalla speculazione edilizia. Qualche centro commerciale in meno e qualche parco in più, a differenza di quanto accadeva fino a ieri con governatori di destra e sinistra, con un conseguente rilancio delle politiche agricole e dei consumi locali alla faccia delle patate transgeniche o delle fragole galattiche che qualcuno a Bruxelles vorrebbe piazzarci in tavola. La Polizia Regionale poi, invocata con maggiore presenza e maggiore coordinamento, per contrastare immigrazione irregolare e delinquenza diffusa soprattutto nei piccoli Comuni dove vigili e polizia faticano ad arrivare. Ai governatori leghisti si chiede di togliere il bollo auto grazie a un drastico ridimensionamento delle autoblu, taglio che molte amministrazioni locali a guida leghista hanno già operato (a volte con fatica) da tempo. Sempre in tema di trasporti treni regionali più puliti e puntuali. Non solo uno slogan elettorale, perché migliaia di lavoratori e studenti pendolari pagano ogni giorno sulla propria pelle servizi e soprattutto disservizi. Senza alibi, su questo le Regioni hanno tutta la possibilità di intervenire: per dirla con Aurora della Valle Seriana "rimettere a posto anche le piccole stazioni sarebbe un gran bel segnale per i pendolari e darebbe anche lavoro a imprese delle nostre parti". Infine molti, se non tutti, si aspettano soprattutto una forte accelerata sul Federalismo. "Il voto del 28 e 29 marzo è un voto politico perché se dal Nord arriva un segnale forte a Roma nessuno, neanche i nostri alleati dubbiosi, avrà finalmente più scuse". A parlare così non è un politologo ma è Ronny, leghista di Alessandria di 27 anni, che riassume una sensazione diffusa. Forse tutti i "casini" romani di questi giorni, dai timbri alle firme, dai panini ai ricorsi, hanno sullo sfondo un unico grande timore: il Federalismo che vuol dire Responsabilità. Chi produce spende, chi spreca paga di suo. Quasi ovvio si potrebbe pensare, ma non in Italia... CAVOLINI PADANI di Matteo Salvini Regione Lombardia: Burl del 15 marzo 2010 D.g.r del 7 agosto 2009; disposizioni attuative per l'accreditamento dei distretti agricoli. Bando per la concessione di contributi per attività di ricerca, sperimentazione e dimostrazione in campo agricolo. Modifiche ed integrazioni al bando per l'assegnazione di contributi agli Enti pubblici per interventi di mobilità sostenibile e a basso consumo energetico riguardante il parco veicoli. Per ricevere il Burl: Burl del 16 marzo 2010 Programma di Sviluppo Rurale Approvazione bandi Misura 211 e Misura 214 Per ricevere il Burl: Da Lombardia Notizie Smog, altri 15 milioni di euro per cambiare auto e furgoni Si sono aperti mercoledì 17, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, due nuovi bandi con uno stanziamento di 15 milioni di euro per l'acquisto di auto ecologiche in sostituzione di vecchi mezzi inquinanti (10 milioni) e per l'acquisto di veicoli commerciali, sempre in sostituzione di mezzi obsoleti (5 milioni). Si tratta della prosecuzione, con nuove risorse, di due misure già in vigore dallo scorso anno. "Andiamo avanti - spiega il presidente della Regione Lombardia - con la politica degli 'incentivi a ciclo continuo' inaugurata lo scorso anno. Le nostre azioni concrete per diffondere mezzi meno inquinanti e incentivare comportamenti virtuosi si sono rivelate molto efficaci in termini di riduzione delle emissioni inquinanti, come tutti i dati dimostrano. I cittadini hanno inoltre 1112 dimostrato di apprezzare e condividere i nostri provvedimenti, tanto è vero che hanno sfruttato appieno le opportunità dei nostri bandi". Un terzo bando con nuovi fondi per il 2010 (11,7 milioni), dedicato all'installazione di filtri antiparticolato sugli autobus del Trasporto Pubblico Locale è già stato approvato e sarà pubblicato nelle prossime settimane. Solo nel 2009 Regione Lombardia ha messo a disposizione oltre 100 milioni di euro di incentivi per sostituire le vecchie auto (35,2 milioni) o installare l'impianto a gpl e metano (3,3 milioni), dotare di filtri anti particolato i mezzi commerciali (46,5 milioni) o i pullman privati (2,5 milioni), acquistare mezzi commerciali ecologici (10 milioni) e moto a basso impatto ambientale (3,2 milioni). Questo il dettaglio dei bandi pubblicati ieri. ACQUISTO AUTO E TRASFORMAZIONE MOTORI - Dieci milioni di euro è la nuova somma stanziata per distribuire contributi a fondo perduto destinati a cittadini con reddito limitato residenti nella zona A1 (area critica) per l'acquisto di vetture ecologiche, con contestuale rottamazione dei vecchi mezzi inquinanti o l'installazione dei filtri antiparticolato e dell'impianto a metano e gpl. L'incentivo è di euro per l'acquisto di auto di nuova immatricolazione di classe Euro 4 o superiore delle tipologie: elettrica, ibrida, metano/gpl, bifuel, benzina (con emissione di CO2 inferiore ai 140 g/km). Possono presentare la domanda esclusivamente le persone fisiche (cittadini) in possesso di una automobile di classe Euro 0 benzina o diesel o Euro 1 diesel o Euro 2 diesel, che dovrà essere rottamata per poter usufruire del contributo. Un milione di euro è a disposizione per la trasformazione delle automobili con l'installazione di un impianto a metano/gpl (auto a benzina appartenenti alle classi da Euro 1 a Euro 4) o del filtro antipatico lato sulle auto diesel. In questo caso l'incentivo è di 600 euro. Il limite di reddito per poter accedere al bando è di euro per una persona singola. Se i componenti della famiglia sono due la soglia si alza a , se sono tre a TRASPORTO MERCI (BANDO FIORINO) - Con un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro viene incentivata la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti con altri a minore emissione. Il contributo è di euro per ciascun veicolo sostituito, previa rottamazione, con uno di nuova immatricolazione (di classe uguale o superiore a Euro 4). Possono usufruirne le imprese individuali o societarie che abbiano sede legale o operativa sull'intero territorio della Regione Lombardia (quindi non solo chi risiede in zona A1) e abbiano in proprietà autoveicoli di categoria N1 (destinati al trasporto di merci, con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate) Euro 0 benzina o diesel, Euro 1 diesel e Euro 2 diesel. Tra i requisiti per poter beneficiare del contributo le imprese individuali o societarie (quindi anche artigiani e commercianti) devono rientrare nella definizione di micro, piccola e media impresa (occupano meno di 250 persone e hanno un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro) e non devono trovarsi in condizioni di difficoltà. MODALITA PRATICHE - Entrambi i bandi prevedono l'utilizzo di un voucher rilasciato con una procedura informatica, da utilizzare entro 60 giorni dall'emissione. La gestione delle due misure è stata affidata all'aci (www.acimi.it), che ha anche attivato appositi sportelli telefonici per le informazioni, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 ( , , ). Sicurezza, il presidente della Regione: "Legalità sfida educativa" La sicurezza è un sfida educativa che deve coinvolgere ciascun cittadino, e il contrasto all'immigrazione illegale deve partire da una collaborazione tra le istituzioni: Unione europea, governi nazionali, ma anche Regioni, Province e Comuni. Sono concetti espressi stamane dal presidente di Regione Lombardia intervenuto al convegno "Democrazia, legalità e immigrazione. Cos'è cambiato?", organizzato all'auditorium Gaber dal sindacato della Polizia di Stato Ugl. "Tutti dobbiamo sentirci coinvolti nel promuovere una cultura della legalità - ha spiegato il Presidente - Forze dell'ordine, Istituzioni ma anche cittadini ed associazioni. La fonte primaria delle sicurezza è costituita dalla coscienza e dalla responsabilità umana e civile di ciascuno, da una educazione che insegna a desiderare la giustizia e che crea una vera e propria cultura alla quale tutti apparteniamo". Il presidente della Regione ha poi ricordato le politiche in tema di sicurezza e di legalità e trasparenza negli appalti pubblici messe a punto negli ultimi 15 anni da Regione Lombardia: dallo stanziamento di 95 milioni di euro tra il 2000 e il 2009 per la sicurezza urbana, al protocollo d'intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti pubblici (sottoscritto con Prefettura, Assimpredil, Ance, Fnm e Infrastrutture lombarde) al Comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali, che, ha sottolineato il presidente Formigoni, "ha tratto origine dalla mia ferma volontà di mettere in campo tutti i più efficaci mezzi utili a approfondire lo studio delle procedure di controllo per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata". "Il tema dell'immigrazione - ha invece sottolineato il Presidente - è un fenomeno così variegato che può essere affrontato solo a partire da una collaborazione tra le istituzioni che devono sostenere la creazione di un clima culturale e di convivenza in cui non venga lasciato spazio all'illegalità. Essa infatti lede ad ogni livello non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche lo sviluppo del tessuto sociale, minando la possibilità stessa di esprimersi in tutta libertà e fiducia. Ci sono responsabilità forti che dovrebbero essere assunte meglio, in maniera più chiara e distinta, ad esempio dall'unione Europea, certamente dagli Stati, ma anche dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, che sono chiamati a lavorare fianco a fianco. La sfida dell'integrazione, infatti, si vince a partire da una sempre maggiore ed efficace sinergia tra tutti gli attori in campo". Malpensa, nasce il Polo per la formazione aeronautica 1213 E' stato sottoscritto oggi l'accordo di programma per la realizzazione di un Polo per la formazione ed il lavoro a Malpensa, dedicato ai settori aeronautico, della logistica e dei trasporti. Firmatari sono Regione Lombardia, Comune di Somma Lombardo (sindaco Guido Colombo), Sea e l'associazione Scuole Lavoro Altomilanese (presidente Angelo Candiani) come capofila di una serie di enti universitari, di formazione e società del settore (Fondazione Politecnico di Milano, Società Malpensa Logistica Europa SpA, Società Air Vergiate Alessandro Passaleva, Consorzio per la Formazione Logistica Intermodale, Società Obiettivo Lavoro SpA, ISIS Andrea Ponti IIS, ISS "J.C. Maxwell" di Milano e Lufthansa Technik Milan srl.). "Questo progetto, per il quale Regione Lombardia ha stanziato 3,8 milioni di euro, è importantissimo in quanto aumenta l'attrattività di Malpensa - ha spiegato il presidente di Regione Lombardia - e ha l'obiettivo di realizzare un centro di formazione per rilanciare lo sviluppo di Malpensa sia in termini occupazionali che di indotto, grazie alla promozione di servizi di formazione, servizi al lavoro e servizi infrastrutturali. L'incremento dell'offerta formativa dell'area di Malpensa nasce infatti da uno specifico bisogno espresso dalle aziende del territorio e sostenuto dai soggetti istituzionali". Il polo formativo sorgerà nella frazione Case Nuove del Comune di Somma Lombardo tra il Terminal T1 ed il Terminal T2 dell'aeroporto, in un'area adiacente agli hangar di manutenzione e alle sedi operative delle compagnie aeree. Qui è previsto lo svolgimento di percorsi di formazione superiore per tecnico aeronautico e corsi triennali per operatore meccanico. L'iniziativa è sostenuta anche da Aermeccanica (manutenzione di componenti), Livingston Spa (vettore privato italiano), Aermacchi (produttore di aerei), aziende che necessitano di figure professionali particolarmente qualificate nella manutenzione degli aeromobili. Un contributo fondamentale sarà quello del Gruppo Lufthansa. In particolare, Lufthansa Technik, la branca del gruppo tedesco che si occupa della manutenzione degli aerei di tutte le compagnie, è interessata a curare la formazione dei formatori, secondo i propri standard qualitativi, così da poter rilasciare, in accordo con Enac ed Enav, le certificazioni riconosciute a livello europeo. "Questa iniziativa è preziosa non solo per la ricaduta in termini occupazionali nell'area di Malpensa, ma per fare mettere radici profonde allo scalo - ha spiegato l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia -. Lufthansa Technik ha inoltre annunciato di volere aumentare i propri dipendenti a Malpensa passando dagli attuali 60 a 220 e noi vogliamo che questi non debbano venire dalla Germania ma possano essere italiani, ragazzi formati sul territorio". Gli interventi previsti dall'accordo riguardano in particolare: - ristrutturazione dell'edificio esistente (scuola de Amicis) come sede del centro formativo entro luglio 2010 (450 mq., euro); successivo ampliamento entro dicembre 2010 (2500 mq., euro); - attività di ricerca: individuazione dei fabbisogni formativi delle aziende del settore aeronautico localizzate nel territorio lombardo, per tradurle in "competenze" per i percorsi formativi, secondo i più avanzati standard europei; - avvio dell'attività formativa a partire da settembre Si tratta dell'avvio di un percorso triennale in DDIF (diritto/dovere di istruzione e formazione) per operatore meccanico, con 'curvatura' regionale per manutentore di aeromobili, che avrà il suo naturale sviluppo con i relativi quarto e quinto anno, per poi poter accedere ai percorsi di ITS (Istituto Tecnico Superiore); - costituzione del Consorzio da parte del soggetto capofila Aslam (Associazione Scuole Lavoro Altomilanese) per lo studio e l'implementazione della filiera produttiva dei trasporti e della logistica intermodale per realizzare un piano di sviluppo e promozione dei percorsi professionalizzanti, sia in diritto-dovere di istruzione sia di IFTS e ITS. Nel Consorzio possono confluire tutti i sottoscrittori (o gli aderenti) del presente Accordo di programma; - cessione in uso da parte del Comune di Somma Lombardo dell'edificio sede del centro formativo mediante convenzione gratuita con il Consorzio per 25 anni. Distretti agricoli, aperto il primo bando per l'accreditamento Regione Lombardia punta sui distretti agricoli come ulteriore strumento per lo sviluppo del settore. Con decreto regionale è da oggi stato aperto il primo bando relativo ai distretti agricoli in Lombardia, che ne stabilisce i requisiti per l'accreditamento definendo procedure, modulistica e documentazione, tempi di presentazione delle domande di accreditamento e ruoli. L'assessorato all'agricoltura stanzierà, per il 2010, euro da destinare ai progetti idonei. "I distretti agricoli - spiega l'assessore all'agricoltura - rappresentano una forma di aggregazione e di promozione dell'attività del territorio su cui Regione Lombardia punta fortemente". Sono le stesse imprese le protagoniste del percorso di valorizzazione territoriale e delle produzioni potendo presentare, attraverso un capofila designato mediante un accordo di partnership, la domanda di accreditamento, contenente finalità, obiettivi, caratteristiche del distretto proposto e prospettive di attività. Alla proposta di distretto possono aderire le imprese agricole e agroalimentari, i consorzi e le società consortili costituite da imprese agricole o operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, le imprese a partecipazione mista pubblico-privato operanti in filiere agricole e le imprese operanti in filiere collegate all'attività agricola come il turismo e l'artigianato, ma anche tutto l'indotto fortemente collegato alle filiere. La caratteristica essenziale per l'accreditamento del distretto è che sia costituito unicamente da imprese, in particolare quelle strutturate in forma di "reti d'impresa", mentre gli enti pubblici accompagnano e indirizzano l'attività con azioni informative e di stimolo sul territorio, attivando interessi e sinergie. "Regione Lombardia - continua l'assessore - crede fortemente in questa forma di aggregazione che in altri settori economici ha dimostrato di poter essere di grande aiuto per uno sviluppo competitivo e che pertanto vorremmo applicare con successo anche per l'agroalimentare lombardo". 1314 "Pertanto - conclude l'assessore - verranno premiati i progetti più innovativi: mi auguro quindi che il mondo produttivo risponda con proposte di costituzione di distretti che abbiano caratteristiche di qualità, innovazione e ricerca e in grado di esaltare in un'ottica di sistema sia il territorio di provenienza, sia la specifica eccellenza produttiva promossa". Le domande di accreditamento possono essere presentate fino al 30 giugno. Gruppo Lega Nord Cecchetti: La Stramilano che veste cinese ci deve far riflettere Vedere Formigoni e Penati alla Stramilano con il cappellino made in China non è un buon segnale per nessuno. A seguito dell interrogazione di Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino, sulla provenienza dalla Cina delle pettorine e del materiale della Stramilano, è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio e consigliere regionale della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti. Una Stramilano che veste cinese afferma Cecchetti ci deve far riflettere più di una volta sul ruolo che le istituzioni possono svolgere in manifestazioni di ampia risonanza e risalto. Un evento come la Stramilano, orgoglio e simbolo dei milanesi, che vede la presenza in gara delle più importanti autorità regionali, dovrebbe necessariamente coinvolgere il nostro tessuto economico sociale anche per quanto riguarda le forniture e non invece far da volano all invasione di prodotti cinesi. Al tal fine sto predisponendo un progetto di legge che impegni la Regione, compatibilmente con le normative vigenti in materia di appalti e di concorrenza, ad avvalersi per le proprie forniture ed almeno per il 50 % di prodotti made in Lombardy. Non credo che solo i Cinesi sappiano produrre le pettorine o gli altri gadget della Stramilano. Ci sono molte aziende lombarde, che combattono ogni giorno contro gli effetti della crisi economica e contro la concorrenza sleale, in grado di confezionare il medesimo materiale. Vedere Formigoni e Penati alla Stramilano con il cappellino made in China non è un buon segnale per nessuno. Provincia di Bergamo: Bando: Interventi di imboschimento su terreni di proprietà pubblica La Provincia di Bergamo, con D.G.P. n.61 del , ha approvato l'apertura, e i relativi termini di presentazione, del "Bando per interventi di imboschimento su terreni di proprietà pubblica. Le domande possono essere presentate a partire dal 16 marzo 2010 sino al 14 giugno Tipologia d'intervento: Imboschimenti a scopo ambientale e/o protettivo, anche in ambito urbano, governati a fustaia, con specie arboree e arbustive autoctone a costituire un bosco. Chi può presentare la domanda: I comuni della Provincia di Bergamo localizzati nel territorio di competenza forestale della Provincia di Bergamo (esclusi Comunità Montane e Parchi regionali) A chi presentare le domande: Alla Provincia di Bergamo Settore Urbanistica e Agricoltura via F.lli Calvi 10 Bergamo Cosa presentare: Domanda cartacea; Atto di approvazione degli elaborati tecnici di progetto, di impegno relativo al cofinanziamento; Documentazione comprovante il titolo di proprietà dei terreni; Copia conforme dell'estratto autentico di mappa. Progetto definitivo o esecutivo. Requisiti minimi richiesti: superficie di progetto minima pari a 1 ha; sono ammissibili imboschimenti di dimensione minima di mq, purchè in ampliamento di boschi già esistenti; disponibilità a vincolare la destinazione dell'area a nuovi boschi e sistemi verdi per un periodo d'impegno di 30 anni; l'impegno al cofinanziamento. Entità degli aiuti: La spesa massima ammissibile è di Euro /ettaro di terreno imboschito, comprensivo delle spese tecniche e di arredo. L'importo massimo del contributo per beneficiario è di Euro ,00. Percentuali di contributo: Il contributo concesso è pari al 90% della spesa ammessa Procedure: La Provincia effettua l'istruttoria delle domande assegnando un punteggio di priorità, come riportato nel bando, al fine di redigere una graduatoria dei progetti definitivi. Le domande saranno finanziate in ordine di graduatoria in relazione alla disponibilità finanziaria del bando. Referenti: Umberto Gualteroni, telefono Luca Cremaschi, telefono Vedere altro
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 Art. 11
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 Art. 2
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 Articolo 55
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 articolo 28
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