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Timestamp: 2018-02-19 07:42:33+00:00

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Protesta con malore in banca. "Bis" in tribunale - Gazzetta di Parma
Protesta con malore in banca. "Bis" in tribunale
09 Aprile 2009 - 16:21
Sdraiata per terra, sul pavimento gelido della banca, per ottenere, dopo quasi cinque anni di attesa, il pagamento di «un'importante somma di denaro». La definisce così, senza entrare nel dettaglio, S.S. di 41 anni, la donna che ieri mattina, insieme alla madre 73enne, ha deciso di protestare davanti alla sede della Cariparma Crédit Agricole e che oggi ha replicato davanti al Tribunale.
Oggi la protesta è stata ripetuta nell’atrio del tribunale di Parma e nei prossimi giorni le due donne potrebbero riproporre la scena nelle filiali cittadine dell’istituto bancario, responsabile - secondo le accuse mosse dalle protagoniste della vicenda - di non mettere in pagamento una fideiussione sottoscritta nel 2004 a garanzia della cessione di una agenzia di viaggi che era di proprietà di S. S. La donna ha mostrato la sentenza del Tribunale di Parma (datata 24 gennaio 2009) con la quale si decideva di dare seguito al pagamento, senza che però la banca eseguisse quanto sancito nel dispositivo del giudice. «Sono sola con una bambina piccola e finora ho vissuto dei miei risparmi - ha spiegato la donna -. Ho diritto a ricevere quei soldi, ma non capisco perché, nonostante una sentenza a mio favore, non sia stata ancora pagata». Secondo Cariparma, invece, il contenzioso è ancora in corso e «a fronte di un originario provvedimento giudiziario che bloccava il pagamento della fideiussione, è stata emessa dal tribunale una sentenza di inefficacia di tale provvedimento. E contro tale sentenza una delle parti è già ricorsa in appello. La banca si adeguerà a quanto verrà stabilito dalla sentenza d’appello».
LA CRONACA DI IERI. Per prima cosa, le due donne si sono messe di fronte al palazzo della Cariparma di via Cavestro, dove l'anziana si è sdraiata per quarantacinque minuti dentro la banca mentre la figlia urlava tutta la propria rabbia contro l'istituto di credito, colpevole, secondo la testimonianza della donna, di non sbloccare il pagamento di una fideiussione in suo favore - per un valore di circa 60 mila euro più gli interessi - bloccata ormai dal 2004. Terminata la protesta in via Cavestro, madre e figlia si sono spostate nel palazzo della banca che si affaccia su piazza Garibaldi.
Qui, un'auto della polizia ha identificato le due donne, lasciandole libere di continuare la loro protesta, che dalla piazza si è immediatamente rispostata in via Cavestro, per terminare attorno alle 11. Alla base della disperazione della donna c'è una storia di pagamenti mai riscossi, e il tutto ha inizio nel 2004, quando S.S. vende un'attività commerciale a un acquirente che, pagata la prima rata, non procede con il pagamento di una fideiussione, avviando addirittura una causa contro la donna.
A questo punto, il tribunale di Parma, il 14 luglio 2004, stabilisce che il pagamento della fideiussione deve essere bloccato. E così è stato fino al 24 gennaio 2009 quando, terminata la causa, lo stesso tribunale dava il via libera a Cariparma per il pagamento. Ma la donna è ancora in attesa dei soldi. «Quel denaro mi serve - dice disperata -. Sono sola con una bambina». A stretto giro di posta è arrivata anche la posizione ufficiale di Cariparma: «La vicenda riguarda un contenzioso ancora in corso fra due parti, nel quale la banca è stata coinvolta come fideiussore di una delle due parti. A fronte di un originario provvedimento giudiziario che bloccava il pagamento della fideiussione, è stata emessa dal tribunale una sentenza di inefficacia di tale provvedimento. E contro tale sentenza una delle parti è già ricorsa in Appello. La banca si adeguerà a quanto verrà stabilito dalla sentenza d'Appello».
14 Aprile @ 14.42
fanno bene a manifestare contro la banca che deve pagare ma tergiversa.
10 Aprile @ 10.03
federico..se ti avvicini te lo dico in un orecchio che cosa non tollero io....e ti faccioa nche un augurio....
09 Aprile @ 22.23
Si, è vero, sarà pure una sceneggiata, però le banche quando devono prendere i soldi sono sempre puntuali e non sgarrano di un giorno, ma quando li devono dare si aggrappano a qualsiasi cavillo pur di non darli! Sono sempre dell'idea che le banche siano degli &quot;strozzini autorizzati&quot; è inutile nasconderlo e siano pure la causa della crisi economica! La penso così.
09 Aprile @ 19.47
Che sceneggiata napoletana!! Queste cose non le tollero!
10 Aprile @ 00.29
Prova un po' a metterti un attimo al suo posto. D'altra parte se il Tribunale ha disposto il pagamento, sembra avere anche ragione.

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