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PER IL MEDICO COMPETENTE: OBBLIGO D ISCRIZIONE NELL ELENCO PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE ENTRO IL 15 NOVEMBRE PDF
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1 PER IL MEDICO COMPETENTE: OBBLIGO D ISCRIZIONE NELL ELENCO PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE ENTRO IL 15 NOVEMBRE 2008 ELENCO DEI MEDICI COMPETENTI I MEDICI IN POSSESSO DEI TITOLI E DEI REQUISITI PER SVOLGERE LE FUNZIONI DI MEDICO COMPETENTE DEVONO ISCRIVERSI NELL'ELENCO DEI MEDICI COMPETENTI ISTITUITO PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE, MEDIANTE AUTOCERTIFICAZIONE DA INVIARE AL SEGUENTE INDIRIZZO: MINISTERO DEL LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA - UFFICIO II VIA G. RIBOTTA ROMA Fonte normativa: Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro D. Lgs. 81/08 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2008, n. 101 S.O. L art. 25 comma 1 lett. N) dispone che tra gli obblighi del medico vi è quello di COMUNICARE MEDIANTE AUTOCERTIFICAZIONE IL POSSESSO DEI TITOLI E REQUISITI DI CUI ALL ART. 38 al Ministero della Salute ENTRO IL TERMINE DI SEI MESI dalla data di entrata in vigore del D. Lgs 81/08. L art. 38 comma 4 del T.U. prescrive che i medici in possesso di uno dei titoli e dei requisiti di cui al presente articolo sono iscritti nell elenco dei medici competenti istituito presso il Ministero della Salute. TITOLI O REQUISITI DA POSSEDERE PER SVOLGERE LE FUNZIONI DI MEDICO COMPETENTE (E NECESSARIO POSSEDERNE ALMENO UNO) a) SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA DEL LAVORO O IN MEDICINA PREVENTIVA DEI LAVORATORI E PSICOTECNICA; b) DOCENZA IN MEDICINA DEL LAVORO O IN MEDICINA PREVENTIVA DEL LAVORATORI E PSICOTECNICA O IN TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE O IN IGIENE INDUSTRIALE O IN FISIOLOGIA E IGIENE DEL LAVORO O IN CLINICA DEL LAVORO; c) AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL ART. 55 DEL D.LGS. 277/1991; d) SPECIALIZZAZIONE IN IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA O IN MEDICINA LEGALE. L art. 38 comma 2 dispone che i MEDICI IN POSSESSO DEI TITOLI DI SPECIALIZZAZIONE DI IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA O IN MEDICINA LEGALE sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministero della Salute. TALI SOGGETTI, i quali all entrata in vigore del T.U. SVOLGANO ATTIVITÀ DI MEDICO COMPETENTE O DIMOSTRINO DI AVERE SVOLTO TALE ATTIVITÀ PER ALMENO UN ANNO NELL ARCO DEI TRE ANNI ANTERIORI ALL ENTRATA IN VIGORE DEL T.U., SONO ABILITATI A SVOLGERE LE MEDESIME FUNZIONI. DEVONO PERÒ PRODURRE ALLA REGIONE ATTESTAZIONE DEL DATORE DI LAVORO COMPROVANTE L ESPLETAMENTO DI TALE ATTIVITÀ. L INDIRIZZO A CUI INVIARE L ATTESTAZIONE È: Assessorato alla Salute Regione Calabria - Via Buccarelli n CATANZARO (CZ)
2 DEFINIZIONE DI MEDICO COMPETENTE L art. 2 comma 1 lett. h): il medico, in possesso di uno dei titoli e dei requisiti professionali indicati dallo stesso T.U. (art. 38), che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al T.U.. OBBLIGO DI FORMAZIONE CONTINUA (ECM) La normativa in oggetto prevede che per lo svolgimento delle funzioni di medico è altresì necessario partecipare al programma di educazione continua in medicina ai sensi del D.Lgs. 229/1999 e successive modificazioni e integrazioni, a partire dal programma triennale successivo all entrata in vigore del T.U.; i crediti previsti dal programma triennale dovranno essere conseguiti nella misura non inferiore al 70 per cento del totale nella disciplina medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro. DELL ATTIVITÀ DEL MEDICO COMPETENTE L art. 39 nel disciplinare lo svolgimento dell attività del medico prevede che l attività dello stesso sia svolta secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH). TIPO DI RAPPORTO PROFESSIONALE DEL MEDICO COMPETENTE IL MEDICO COMPETENTE SVOLGE LA PROPRIA OPERA IN QUALITÀ DI: a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l imprenditore; b) libero professionista; c) dipendente del datore di lavoro. Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale attività di medico. Il datore di lavoro assicura al medico le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone l autonomia. Il medico può avvalersi per accertamenti diagnostici della collaborazione dei medici specialisti scelti in accordo con il datore di lavoro che ne sopporta gli oneri. Nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi di imprese nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la necessità, il datore di lavoro può nominare più medici competenti, individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento.
3 CON RIFERIMENTO AGLI OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE A CUI SONO CORRELATI I RELATIVI ASPETTI SANZIONATORI RIPORTIAMO LA SEGUENTE TABELLA: OBBLIGHI - ART. 25 A. collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione dell'attuazione delle misure per la tutela della salute e della 'integrità psico-fisica dei lavoratori, all'attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e all'organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. collabora inoltre all'attuazione e valorizzazione di programmi volontari di "promozione della salute" secondo i principi della responsabilità sociale; B. Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all art. 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati; C. istituisce, anche tramite l accesso alle cartelle sanitarie e di rischio, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia; D. Consegna al datore di lavoro alla cessazione dell'incarico la documentazione sanitaria in suo possesso nel rispetto delle disposizioni di cui al d.lgs. 196/03 e con salvaguardia del segreto professionale; E. Consegna al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione; F. Invia all ISPELS, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio nei casi previsti dal presente decreto legislativo, alla cessazione del rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 196/03; G. Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l esposizione a tali agenti. Fornisce altresì a richiesta informazioni analoghe ai RSL; SANZIONI- ART. 58 euro 1000 a euro Arresto fino a 1 mese o ammenda da euro 500 a euro euro 1000 a euro 4500.
4 H. informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all art. 41 e a richiesta dello stesso gli rilascia copia della documentazione sanitaria; I. comunica per iscritto al datore di lavoro, in occasione delle riunioni di cui all art. 35 (riunione periodica), alla RSPP e ai RLS i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell attuazione delle misure per la tutela della salute e dell integrità psico-fisica dei lavoratori; L. visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dall annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi; M. partecipa alla programmazione del controllo dell esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività al fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria; N. comunica mediante autocertificazione il possesso dei titoli e i requisiti di cui all art. 38 al Ministero della Salute entro il termine di 6 mesi dall entrata in vigore del presente decreto. ARTICOLO 40, COMMA 1, T.U. RAPPORTI DEL MEDICO COMPETENTE CON IL SSN Entro il primo trimestre dell anno successivo all anno di riferimento il medico trasmette esclusivamente per via telematica ai servizi competenti per territorio le informazioni elaborate evidenziando le differenze di genere, relativi al dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria ARTICOLO 41, COMMA 5, T.U. - SORVEGLIANZA SANITARIA Gli esiti della visita.,medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio di cui all art. 25, comma 1, lett. c). Titolo VIII Agenti Fisici Articolo Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli agenti fisici viene svolta secondo i principi generali di cui all art. 41, ed è effettuata dal medico nelle modalità e nei casi previsti ai rispettivi capi del presente titolo sulla base dei risultati della valutazione del rischio che gli sono trasmessi dal datore di lavoro per il tramite del servizio di prevenzione e protezione. Nel caso in cui la sorveglianza sanitaria riveli in un lavoratore un alterazione apprezzabile dello stato di euro 1000 a euro Arresto fino a 3 mesi o ammenda da euro 1000 a euro euro 1000 a euro 3000 euro 2500 a euro euro 1000 a euro Art Sanzioni per il medico. Arresto fino a 3 mesi o ammenda da euro 1000 a euro 4000 per violazione art. 185.
5 salute correlata ai rischi lavorativi il medico ne informa il lavoratore e, nel rispetto del segreto professionale, il datore di lavoro, che provvede a: a) sottoporre a revisione la valutazione dei rischi; b) sottoporre a revisione le misure predisposte per eliminare e ridurre i rischi; c)tenere conto del parere del medico nell attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre il rischio. ART CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO Nella cartella di cui all articolo 25, comma 1, lettera c), il medico riporta i dati della sorveglianza sanitaria, ivi compresi i valori di esposizione individuali, ove previsti negli specifici capi del presente titolo, comunicati dal datare di lavoro per il tramite del servizio di prevenzione. TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE ART. 229, COMMA 3 E 6 SORVEGLIANZA SANITARIA 3. Il monitoraggio biologico è obbligatorio per i lavoratori esposti, agli agenti per i quali è stato fissato un valore limite biologico. Dei risultati di tale monitoraggio viene informato il lavoratore interessato. I risultati di tale monitoraggio, in forma autonoma, vengono allegati al documento di valutazione dei rischi e comunicati al rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori. 6. Nel caso in cui all atto di sorveglianza sanitaria si evidenzi, in un lavoratore o in un gruppo di lavoratori esposti in maniera analoga ad uno stesso agente, l esistenza di effetti pregiudizievoli per la salute imputabili a tale esposizione o il superamento di un valore limite biologico, il medico informa individualmente i lavoratori interessati ed il datare di lavoro. ART CARTELLE SANITARIE E DI RISCHIO Il medico, per ciascuno dei lavoratori di cui all art. 229 istituisce ed aggiorna la cartella sanitaria secondo quanto previsto dall art. 25, comma 1, lettera c), e fornisce al lavoratore interessato tutte le informazioni previste dalle lettere g) ed h) del comma 1 del medesimo articolo. Nella cartella di rischio sono, tra l altro, indicati i livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione. Su richiesta, è fornita agli organi vigilanza copia del documenti di cui al comma 1 Art Sanzioni per il medico Arresto fino a 3 mesi o ammenda da euro 1000 a euro 4000 per violazione art Art Sanzioni per il medico 1000 euro a euro per violazione art comma 3, primo periodo e art. 229, comma 6. Art Sanzioni per il medico 1000 euro a euro.
6 Capo II - PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI Art Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche 1. I lavoratori per i quali la valutazione di cui all art. 236 ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti a sorveglianza sanitaria. 2. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico, adotta misure preventive e protettive per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati. 3. Le misure di cui al comma 2 possono comprendere l allontanamento del lavoratore secondo le procedure dell'art Ove gli accertamenti sanitari abbiano evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno stesso agente, l'esistenza di un anomalia imputabile a tale esposizione, il medico ne informa il datore di lavoro. 5. A seguito delle informazioni di cui al comma 4 il datore di lavoro effettua: a) una nuova, valutazione del rischio in conformità all art. 236, b) ove sia, tecnicamente possibile, una misurazione della concentrazione dell agente in aria per verificare l efficacia delle misure adottate. 6. Il medico fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti, con particolare riguardo all opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell attività lavorativa. Art. 243, comrna2 - Registro di esposizione e cartelle sanitarie 2. Il medico, per ciascuno dei lavoratori di cui all art. 242, provvede ad istituire e aggiornare una cartella sanitaria e di rischio secondo quanto previsto dall'articolo 25, comma 1. lettera c) Art Sanzioni per il medico 1000 a euro per la violazione dell art. 242, comma 4. Art Sanzioni per il medico Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 800 euro.
7 TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI - Capo III - Sorveglianza sanitaria Art Prevenzione e controllo 1. I lavoratori addetti alle attività per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. 2. Il datare di lavoro, su conforme parere del medico, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali: a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico ; b) l allontanamento temporaneo del lavoratore secondo le procedure dell art 42. Art Sanzioni per il medico euro 1000 a euro 4000 per la violazione dell art. 279, comma Ove gli accertamenti sanitari abbiano evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno stesso agente, l esistenza di anomalia imputabile a tale esposizione, il medico ne informa il datore di lavoro. 4. A seguito dell informazione di cui al comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova valutazione del rischio in conformità all art il medico fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sul controllo sanitario cui sono sottoposti e sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell attività che comporta rischio di esposizione a particolari agenti biologici individuati nell allegato XLVI nonché sul vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione.

References: art. 25
 ART. 38
 art. 38
 ART. 55
 art. 38
 art. 2
 art. 39
 ART. 25
 art. 41
 ART. 58
 art. 41
 art. 35
 art. 38
 ARTICOLO 40
 ARTICOLO 41
 art. 25
 art. 41
 art. 185
 articolo 25
 ART. 229
 art. 229
 art. 25
 art. 229
 art. 236
 art. 236
 Art. 243
 art. 242
 art. 242
 art. 279