Source: https://wishakamax.wordpress.com/2014/05/11/lascia-stare-i-mostri-dove-stanno/
Timestamp: 2017-04-25 20:22:07+00:00

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Lascia stare i mostri dove stanno | Serbatoio di pensieri occasionali
45 Repliche	Erano colleghi. Lui la trovava bella, soprattutto gli piacevano i suoi occhi: erano enormi, di un colore indefinibile, avresti detto azzurri, poi però grigi, ma anche verdi. Avevano la profondità dell’oceano, sembrava di affogarci dentro. Quegli occhi intensissimi guidavano l’espressione dell’intero viso. Se rideva, si vedeva chiaramente un’onda che partiva dagli occhi, prima di estendersi agli zigomi e infine alla bocca. Se diventava seria, erano gli occhi che si approfondivano, prima che l’espressione si accigliasse.
Questo articolo è stato pubblicato in Racconti e taggato come analisi, chiacchiere, mostri, pausa pranzo, piazza indipendenza il 11 maggio 2014 da Wish aka Max	Navigazione articolo
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45 pensieri su “Lascia stare i mostri dove stanno”	elinepal 11 maggio 2014 alle 10:08	Ecco. Stavo per lasciarmi andare ad una scenata di gelosia ma sul finale ho cambiato idea. 😉
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:00	Ahahahahahahahah ma mica era Benito!!! 😀
Rispondi ↓	elinepal 12 maggio 2014 alle 09:52	😀
Rispondi ↓	josephine curie 11 maggio 2014 alle 10:19	Quando sto per sciogliermi in una valle di lacrime, pensando ad un’eroina silenziosa e coraggiosa come tante, in questo universo spesso inquietante!!, ecco…tornano i VISITORS!!! Racconto bellissimissimissimissimo!!!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:00	Ti ringrazio con un inchino… 🙂
Rispondi ↓	itacchiaspillo 11 maggio 2014 alle 10:29	Wow 🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:00	🙂
Rispondi ↓	DeathEndorphin 11 maggio 2014 alle 10:57	Non bello. Bellissimo. Spiazzante.
In pratica mi è piaciuto davvero un casino!!!!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:01	Grazie, mia cara… Grazie davvero! 🙂
Rispondi ↓	ellagadda 11 maggio 2014 alle 13:01	Mi è venuto in mente Dylan Dog 🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:03	Dicevo proprio oggi al raduno che la cosa più bella che mi capita è scoprire che alcune persone vedono in quello che scrivo cose che io stesso non avevo pensato o immaginato. Un’amica mi disse tempo fa che se qualcuno vede qualcosa in un mio scritto significa semplicemente che io ce l’ho messa. Semplice. Sembra. Ma è meno semplice di così. Ad esempio, io Dylan Dog non l’ho MAI letto… 🙂 Ma se tu ce lo vedi significa che io ce l’ho messo, il che significa che ho “copiato” uno stile, evidentemente. Ma l’ho anche copiato bene, sembra… 🙂
Rispondi ↓	ellagadda 12 maggio 2014 alle 20:32	Beh, da un lato è vero, però non userei il verbo “copiare”. Ad esempio, questo fumetto qui (che vabè che i fumetti hanno una sceneggiatura, ma il tuo è un racconto, molto visivo, ma racconto, pure se ce lo vedrei bene illustrato), anche in questo fumetto qui ci sono cose già viste o lette o sentite.
Tutta l’arte è fatta di rimandi, volontari e non, e non solo perché uno più o meno si imbatte nell’opera umana, ma anche perché, tutto sommato, l’umanità è sempre la stessa.
Ciò che distingue un autore è il suo modo, non tanto l’argomento che tratta.
Poi i copioni si scoprono presto, in genere fanno delle grandi mer…de d’artista 🙂
(brutto commento, lo so, ho l’acume di un baobab in questo momento)
Rispondi ↓	flampur 11 maggio 2014 alle 15:25	Meraviglioso soprattutto quel “e si incamminò pigramente verso Piazza Indipendenza”. perché a mio avviso riporta l’eccezione nell’ambito della normalità, del forziere tenuto chiuso, della sorpresa da svelare, come col fiscalissimo arbitro di judo che appende le prostitute sotto i cavalcavia. Mi piaci Max! 😉
Rispondi ↓	flampur 11 maggio 2014 alle 15:26	Sorry.. da blogspottino non avevo modificato l’accesso.. 😉
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:04	Grazie Franco, grazie davvero. 🙂
Rispondi ↓	solounoscoglio 11 maggio 2014 alle 15:43	uff…la prossima volta il mostro lo fa l’uomo, ok? Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:04	Ahahahahahahahah va bene, d’accordo.
Rispondi ↓	pani 11 maggio 2014 alle 16:39	vatti a fidare delle colleghe, umpf!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:05	E’ quel che dico anch’io. Non le fanno più, le colleghe di una volta! 🙂
Rispondi ↓	tramedipensieri 11 maggio 2014 alle 18:40	La verità è che bisogna lasciare le mostruose bellezze in pace.
Che già la parola mostro non la digerisce 😀
Complimenti Max…mi pare un bel salto in avanti questo racconto sai?
Ben scritto, breve con tutte le caratteristiche per lasciare il lettore soddisfatto.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo11 maggio 2014 alle 23:06	Questo è un bellissimo complimento Marta, e io ti ringrazio di vero cuore. Perché se te ne accorgi tu, che sei una lettrice esigente, allora vuol dire che sto davvero migliorando. 🙂
Rispondi ↓	aliceoalmenocredo 12 maggio 2014 alle 09:04	che dire? imprevedibile, divertente, scritto egregiamente. Mai credere di sapere chi si ha davanti: c’è sempre un drago dagli occhi inquietanti che può uscire fuori ad incenerirci!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo12 maggio 2014 alle 14:43	Era proprio quello, il messaggio… e soprattutto mai andare a grattare troppo ruvidamente la scorza…
(quell’aggettivo “egregiamente” mi fa diventare rosso peperone)
Rispondi ↓	liberadidire79 12 maggio 2014 alle 10:15	cavoli….meglio lasciar stare i colleghi…che se faccio trasformare in drago il mio di collega…poi me lo ritrovo pure a casa “indraghito” 🙂
a parte gli scherzi….bellissimo racconto!!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo12 maggio 2014 alle 14:44	Ahahahahahahahahah beh dentro casa potrebbe aiutare in cucina… senza contare lo smaltimento dei rifiuti! Altro che raccolta differenziata, basta incenerire! 😀
Rispondi ↓	liberadidire79 12 maggio 2014 alle 16:46	Ooohhh davvero!!! 🙂
Rispondi ↓	Giuseppe Volzone 12 maggio 2014 alle 10:20	Bella Max, ti aspettiamo a NA…..
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo12 maggio 2014 alle 14:44	Hai ragione Giuseppe, devo assolutamente iniziare a organizzare la cosa!
Rispondi ↓	Sara 12 maggio 2014 alle 14:59	bello!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo13 maggio 2014 alle 08:05	Grazie!
Rispondi ↓	Topper 12 maggio 2014 alle 17:16	Ehi Max, ti ricordi di quel pranzo insieme? Beh, lasciamo stare per ora!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo13 maggio 2014 alle 08:13	Ahahahahahahahahah Topper, vuoi dirmi che ho dei begli occhi? Timidone… 😀 😀 😀
Rispondi ↓	Topper 13 maggio 2014 alle 10:39	Hai degli occhi che folgorano!
Rispondi ↓	Bisus 12 maggio 2014 alle 21:25	Ecco, l’ho fatto anche con un post. Finora non era ancora capitato. Sono andata a leggere prima la fine. Lo faccio sempre con i libri eh, anche con i gialli. Ma non una sbirciatina, leggo proprio fino a quando non ho capito abbastanza del finale. Solo così, poi tornando indietro riesco a godermi la storia. Su, dai, ridimelo che nustobbene 😉
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo13 maggio 2014 alle 08:14	Invece ti dico che sono onorato, perché mi hai trattato come uno scrittore vero, questo è quel che mi rimane addosso, ed è una sensazione bellissima. 🙂
Rispondi ↓	Bisus 13 maggio 2014 alle 08:31	Talmente vero che “piegoline dell’animo” prima o poi te lo rubo 😉
Rispondi ↓	Bia 13 maggio 2014 alle 09:34	Povera ragazza. Che gran brutto mostro, da portarsi dentro! Meno male che ogni tanto può sfogarlo, una bella fiammata e via, fino al prossimo…. curiosone! 🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo13 maggio 2014 alle 15:42	Ecco. Uno che pensa che si può permettere qualunque cosa, uno che non capisce che c’è sempre un limite che è meglio non oltrepassare… Mi piace, “curiosone”. 🙂
Rispondi ↓	verbasequentur 13 maggio 2014 alle 13:13	Ho riso talmente forte che mi sono fatta sgamare in ufficio. Non me l’aspettavo. Giuro che non me l’aspettavo proprio.
Quel “pigramente” m’ha stesa 😀
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo13 maggio 2014 alle 15:44	Verba noi dobbiamo conoscerci. E’ proprio necessario. Perché quando ho scritto sono rimasto due secondi in cerca dell’avverbio giusto. E alla fine ho deciso per “pigramente”. Perché era proprio quello che volevo. Io penso a questo drago con un sedere un po’ cicciotto che lo dondola in qua e in là, e cammina. Pigramente, appunto. 😀
Rispondi ↓	verbasequentur 13 maggio 2014 alle 15:46	in soldoni, il drago c’est moi! 😀 😀
Rispondi ↓	valedankim 15 maggio 2014 alle 18:48	Bellissimo!!!mi mancava leggerti!!! Comunque io lo sapevo che in certi posti l’antipasto focaccia e ‘nduja (o come si scrive) è da evitare 😀
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo17 maggio 2014 alle 21:46	La ‘nduja è infuocata 😉
Rispondi ↓	Claire 13 agosto 2014 alle 10:44	STUPENDO! 🙂
Rispondi ↓	koredititti 13 agosto 2014 alle 11:00	bellissimo e significativo…complimenti
” gli scrittori sono gli ingegneri dell’anima ” Stalin

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