Source: http://www.avvocato.live/titolo-vi-della-estinzione-del-reato-e-della-pena/
Timestamp: 2019-05-24 16:52:38+00:00

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TITOLO VI – DELLA ESTINZIONE DEL REATO E DELLA PENA – avvocato
Articolo 150 – Morte del reo prima della condanna
Articolo 151 – Amnistia
Articolo 152 – Remissione della querela
Articolo 153 – Esercizio del diritto di remissione. Incapaci
Articolo 154 – Più querelanti: remissione di uno solo
Articolo 155 – Accettazione della remissione
Articolo 156 – Estinzione del diritto di remissione
#8 – Articolo costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non attribuisce l’esercizio del diritto di remissione della querela agli eredi della persona offesa dal reato, allorché tutti vi consentano (Corte costituzionale 75/151).
Articolo 157 – Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere
I termini di cui ai commi che precedono sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli 449, 589, secondo, terzo e quarto comma, nonché per i reati di cui all’articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, del codice di procedura penale.
Articolo 158 – Decorrenza del termine della prescrizione
#9 – Le parole riportate tra parentesi quadre sono state soppresse dall’articolo 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per recidivi, di usura e di prescrizione).
Articolo 159 – Sospensione del corso della prescrizione
2) differimento della questione ad altro giudizio;
Interrompono pure la prescrizione l’ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell’arresto (391 c.p.p.), l’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice, l’invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l’interrogatorio (375 c.p.p.), il provvedimento del giudice di fissazione dell’udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta di archiviazione (409, 410 c.p.p.), la richiesta di rinvio a giudizio (416 c.p.p.), il decreto di fissazione della udienza preliminare (418 c.p.p.), l’ordinanza che dispone il giudizio abbreviato (440 c.p.p.), il decreto di fissazione della udienza per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena (447 c.p.p.), la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo (450, 566 c.p.p.), il decreto che dispone il giudizio immediato (456 c.p.p.), il decreto che dispone il giudizio (429 c.p.p.) e il decreto di citazione a giudizio (555, 601 c.p.p.).
Salvo che si proceda per i reati di cui all’articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l’interruzione della prescrizione può comportare l’aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere, della metà nei casi di cui all’articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all’articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103 e 105.
Articolo 162 – Oblazione nelle contravvenzioni
Articolo 162-bis – Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative
Articolo 163 – Sospensione condizionale della pena
Articolo 164 – Limiti entro i quali è ammessa la sospensione condizionale della pena
Articolo 165 – Obblighi del condannato
Articolo 166 – Effetti della sospensione
La sospensione condizionale della pena si estende alle pene accessorie (19 c.p.).
Articolo 167 – Estinzione del reato
Articolo 168 – Revoca della sospensione
Articolo 169 – Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto
#10 – I primi due commi dell’articolo 169 risultano in parte tacitamente abrogati dall’articolo 19 del r.d.l. 20 luglio 1934 n.1404, convertito nella Legge 27 maggio 1935 n. 385 e successive modifiche: “Se per il reato commesso dal minore degli anni diciotto il tribunale per i minorenni ritiene che si possa applicare una pena restrittiva della libertà personale non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore a lire tre milioni, anche se congiunta a detta pena, può applicare il perdono giudiziale, sia quando provvede a norma dell’articolo 14 sia nel giudizio”.
#11 – La Corte Costituzionale, con sentenza del 5 luglio 1973 n. 108, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 169, nella parte in cui non consente che possa estendersi il perdono giudiziale ad altri reati che si legano con il vincolo della continuazione a quelli per i quali è stato concesso il beneficio. Con sentenza del 7 luglio 1976 n. 154, è stata inoltre dichiarata l’illegittimità costituzionale del comma 4, nella parte in cui esclude che possa concedersi un nuovo perdono giudiziale in caso di reato commesso anteriormente alla prima sentenza di perdono, e di pena che, cumulata con quella precedente, non superi i limiti di applicabilità del beneficio.
Articolo 170 – Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato

References: Articolo 150

Articolo 151

Articolo 152

Articolo 153

Articolo 154

Articolo 155

Articolo 156

Articolo 157

Articolo 158

Articolo 159

Articolo 162

Articolo 162

Articolo 163

Articolo 164

Articolo 165

Articolo 166

Articolo 167

Articolo 168

Articolo 169
 sentenza 
 sentenza 
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Articolo 170