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Timestamp: 2020-07-04 00:16:26+00:00

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Art. 4 Altri accordi sulla manutenzione e sulle modificazion...
Art. 8 Tasse d’entrata sulle merci destinate alla costruzion...
Art. 9 Ordinamento doganale e fiscale speciale concernente l...
Art. 13 Attraversamento della frontiera per cambiare direzio...
Art. 17 Clausole d’arbitrato
Art. 18 Durata dell’accordo ed emendamenti
Art. 20 Ratificazione, entrata in vigore Scambio di lettere ...
(1) L’autostrada germanica in provenienza da Friburgo in Brisgovia e la strada nazionale svizzera 2 sono raccordate nelle vicinanze di Weil am Rhein (Friedlingen) e Basilea (Kleinhüningen), ad ovest degli impianti ferroviari delle ferrovie federali germaniche.
sul territorio germanico: gli edifici, i piazzali e gli impianti che servono all’adempimento delle formalità doganali (uffici di controllo);
sul territorio germanico: gli impianti che servono all’approvvigionamento delle persone e dei veicoli che si recano in Svizzera (dipendenze);
sul territorio germanico: una strada (strada di servizio) collegante la Svizzera alle dipendenze e agli uffici di controllo svizzeri d’importazione, compresa la mensa doganale.
(2) Al presente accordo è allegato un piano d’insieme degli impianti previsti1.
(1) La Svizzera costruisce il ponte confinario compresi i muri di sostegno e il passaggio sotterraneo. Il Cantone di Basilea Città, d’intesa con il «Land» di Baden-Wurttemberg, provvede alla pianificazione, all’appalto, all’aggiudicazione, all’esecuzione dei lavori e alla loro sorveglianza. Alla costruzione si applicano le norme tecniche svizzere.
(2) La Repubblica federale di Germania costruisce le dipendenze e la strada di servizio. I piani e la costruzione delle dipendenze come anche la strada di servizio sono eseguiti d’intesa con il Cantone di Basilea Città.
(3) I costi d’acquisto del terreno e dei diritti, come anche i costi di costruzione, sono assunti:
(1) La manutenzione del ponte confinario, compresa la pulizia e il servizio invernale, il rinnovo e le modificazioni, ad eccezione del passaggio sotterraneo, sono a carico di ciascuno Stato contraente, per la parte situata sul suo territorio. Le modificazioni saranno pianificate ed eseguite d’intesa con le amministrazioni competenti degli Stati contraenti.
(2) La manutenzione delle dipendenze, della strada di servizio e del passaggio sotterraneo, compresi la pulizia e il servizio invernale, come anche il rinnovo e le modificazioni, sono assicurati dalla Repubblica federale di Germania, d’intesa con il Cantone di Basilea Città. La Svizzera ne assume i costi. Nelle dipendenze, i lavori di pulizia, come anche le riparazioni e le modificazioni di minore importanza alla sistemazione interna, possono essere eseguite dal Cantone di Basilea Città, d’intesa con la Repubblica federale di Germania. Le Amministrazioni competenti degli Stati contraenti disciplinano i particolari.
(1) Le amministrazioni competenti degli Stati contraenti possono concludere altri accordi concernenti la manutenzione, il rinnovo e la modificazione di edifici e di impianti fissi. I tratti autostradali tra il confine e il punto di raccordo germanico dell’autostrada di Weil am Rhein o il punto di raccordo svizzero della Wiese, nonché i punti di raccordo medesimi possono essere compresi negli accordi concernenti la pulizia e il servizio invernale.
(2) Le prescrizioni dello Stato di soggiorno su la responsabilità amministrativa e la responsabilità in caso d’infrazione all’obbligo di provvedere alla sicurezza della circolazione non sono modificate. I terzi possono far valere le loro pretese soltanto verso l’amministrazione competente dello Stato di soggiorno. Le prestazioni pagate da quest’ultima a terzi le verranno restituite dall’amministrazione demandata.
(2) Gli articoli 9 e 11 sono applicabili per analogia alle forniture destinate alla mensa sistemata ed esercitata all’interno degli impianti doganali svizzeri come anche all’imposizione della cifra d’affari ivi realizzata; le merci possono essere consegnate soltanto ad agenti degli uffici di controllo degli Stati contraenti.
(2) Le dipendenze comprendono i ristoranti stradali con chiosco, gli uffici d’informazione e di cambio, i distributori di benzina come anche le strade, i sentieri, i parcheggi e gli impianti annessi.
Gli uffici d’informazione possono parimente prenotare camere d’albergo e offrire i servizi usuali nel traffico turistico.
(4) Le amministrazioni competenti dei due Stati contraenti autorizzano di comune intesa il passaggio del confine agli impianti di telecomunicazione che servono i cantieri, compresi i raccordi alla rete del telefono ufficiale dell’altro Stato contraente.
(5) Tra i punti autostradali di sostegno serviti dei due Stati contraenti, in prossimità degli uffici di controllo, è autorizzata la sistemazione di impianti autostradali di telecomunicazione transconfinari. La commutazione di questi collegamenti transconfinari sulla rete di telecomunicazione ufficiale o sul rimanente della rete di telecomunicazione autostradale dell’altro Stato contraente è però impedita, sempre che non venga emanato un ordinamento derogatorio.
(6) I servizi doganali, quelli di polizia, di soccorso e di manutenzione dell’autostrada sono autorizzati a disporre degli impianti di telecomunicazione transconfinari. Il secondo periodo del capoverso 5 è applicabile per analogia.
Art. 8 Tasse d’entrata sulle merci destinate alla costruzione, alla manutenzione, alle modificazioni e all’esercizio
(1) Le merci (ad es. materiali edili, materiale d’esercizio, macchine, apparecchi, utensili, veicoli) sono esenti da dazi e da qualsiasi altro emolumento o tassa riscossa all’importazione in Svizzera, a condizione che servano alle costruzioni del ponte confinario a partire dalla frontiera sino al chilometro 1,150 dell’autostrada, oppure alla sicurezza del traffico sulla medesima. Questo ordinamento è applicabile alle merci che ivi stazionano o sono utilizzate, soltanto se esse provengono dal mercato interno libero della Repubblica federale di Germania.
(2) Le merci (ad es. materiali edili, materiale d’esercizio, macchine, apparecchi, utensili, veicoli, materiale per la posa di transenne doganali o di sicurezza, come anche per la vegetazione ai bordi della strada) sono esenti da dazi, come anche da qualsiasi altro emolumento e tassa riscossi all’importazione nella Repubblica federale di Germania. Le esenzioni sono subordinate alla condizione che dette merci servano alla costruzione del ponte confinario, alla costruzione dell’autostrada tra la frontiera e il chilometro 813,225 e dal chilometro 813,225 al chilometro 811,680, a quella della strada di servizio o alla sicurezza del traffico su queste strade. Siffatto ordinamento è applicabile alle merci che ivi stazionano o sono utilizzate soltanto se esse provengono dalla Svizzera. L’esenzione dalle tasse è accordata alle stesse condizioni per le merci utilizzate alla costruzione degli uffici a controlli nazionali abbinati degli Stati contraenti e a quella delle dipendenze.
(3) L’esenzione dalle tasse secondo i capoversi 1 e 2 è applicabile alle importazioni-eseguite a contare dal 14 dicembre 1973 (entrata in vigore dello scambio di note tra gli Stati contraenti sul termine di pagamento delle tasse d’entrata).
(4) Le merci destinate alla manutenzione, al rinnovo, alle modificazioni o all’esercizio degli impianti designati nei capoversi 1 e 2 sono esenti da dazi e da altri emolumenti e tasse riscossi al momento dell’importazione di merci, alle condizioni indicate in questi capoversi.
(5) L’importazione, da parte delle amministrazioni ufficiali della costruzione, di merci indicate nei capoversi 1, 2 e 4 non è esonerata dall’imposta sulla cifra d’affari.
(7) Le merci esonerate da tasse secondo i capoversi 1, 2 e 4 sono liberate dalle restrizioni e dai divieti d’importazione e d’esportazione.
(1) Le merci provenienti dal mercato libero svizzero e introdotte attraverso la strada di servizio nelle dipendenze sono trattate, dal profilo doganale, dell’imposta sulla cifra d’affari, dell’imposta sul consumo e del diritto di monopolio da un lato e, dall’altro, per quanto concerne il sistema dell’importazione, dell’esportazione e del transito, secondo le condizioni stabilite nel capoverso 6, come se non fossero state trasportate attraverso il confine.
(2) Le merci in provenienza dalla Repubblica federale di Germania e introdotte direttamente nelle dipendenze sono trattate, dal profilo doganale, dell’imposta sul consumo e del diritto di monopolio, da un lato e, dall’altro, per quanto concerne il sistema dell’importazione, dell’esportazione e del transito, secondo le condizioni stabilite nel capoverso 6, come se fossero state trasportate attraverso il confine comune. La Svizzera riscuote su queste merci le tasse d’importazione secondo il diritto svizzero.1
(3) La cifra d’affari delle dipendenze è sottoposta soltanto all’imposta svizzera sulla cifra d’affari. Lo stesso vale per le forniture e per altre prestazioni fornite ai gestori nelle dipendenze. Ne sono esclusi la costruzione, la manutenzione, il rinnovo o la modificazione degli impianti e degli equipaggiamenti.
(4) I gestori delle dipendenze e il loro personale hanno, rispetto alle autorità svizzere e per quanto concerne l’imposta svizzera sulla cifra d’affari, gli stessi diritti e doveri che avrebbero ove le dipendenze si trovassero sul territorio doganale svizzero. Per contro, i gestori possono, conformemente al diritto fiscale germanico, dedurre come imposta preventiva, presso l’ufficio germanico competente (Finanzamt), gli importi d’imposta sulla cifra d’affari che sono stati loro addebitati separatamente. Le autorità fiscali germaniche sono autorizzate a verificare presso le dipendenze la correttezza della deduzione.
(5) La Svizzera trasferisce annualmente alla Repubblica federale di Germania, previa deduzione del 5 per cento come spese amministrative, la metà del ricavo dell’imposta svizzera sulla cifra d’affari proveniente:
dall’imposizione delle cifre d’affari menzionate nel capoverso 3, 1° e 2° periodo, come anche nell’articolo 5 capoverso 2, e
in quanto le cifre d’affari designate sotto a) non sono imposte: dall’imposizione delle merci acquistate o introdotte per realizzare queste cifre d’affari, come anche dai servizi forniti. Per il calcolo del provento dall’imposta secondo la lettera b), i gestori devono fornire i dati necessari all’Amministrazione federale delle contribuzioni,
Il Ministero federale delle finanze e l’Amministrazione federale delle contribuzioni stabiliscono di comune intesa le modalità di calcolo della parte del provento dell’imposta che spetta annualmente alla Repubblica federale di Germania.
(8) La direzione del circondario doganale di Basilea e la «Oberfinanzdirektion Freiburg» disporranno di comune intesa i provvedimenti di sorveglianza e di sicurezza necessari al fine di prevenire le infrazioni alle prescrizioni degli Stati contraenti in materia di dogana, di imposta sul consumo e di diritto di monopolio, come anche in materia d’importazione, d’esportazione e di transito.
la Convenzione dell’11 agosto 19711 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza, come anche
(1) Le merci ammesse secondo l’articolo 6 possono essere introdotte nelle dipendenze in quanto soddisfano le prescrizioni svizzere. Esse possono esservi messe in circolazione alle condizioni del capoverso 2 primo periodo.
(2) Le prescrizioni germaniche non si applicano alle merci menzionate nel capoverso 1, qualora non soddisfano le esigenze del diritto svizzero per quanto concerne la natura, l’imballaggio, il marchio o la designazione e le indicazioni di prezzo. Gli uffici di controllo germanici, se dubitano circa l’ammissibilità di queste merci, ricorrono, per chiarire questa circostanza, agli uffici svizzeri competenti; gli uffici di controllo germanici possono prendere i necessari provvedimenti provvisori urgenti.
(3) Soltanto le autorità svizzere sono competenti per perseguire e giudicare l’introduzione di merci non conformi alle prescrizioni svizzere, dalla Svizzera nelle dipendenze.
(4) Le decisioni di autorità o di tribunali germanici, se sono prese contro persone che abitano in Svizzera e che hanno violato, nelle dipendenze, le prescrizioni applicabili secondo il capoverso 2 all’introduzione delle merci ivi indicate, sono perseguite in Svizzera, a domanda delle autorità germaniche, qualora:
all’atto sia comminata una sanzione, se commesso in Svizzera; per determinare se l’atto è punibile e se il suo autore può essere perseguito secondo il diritto svizzero, sono vincolanti gli accertamenti effettivi su cui si fonda la decisione;
la sanzione non debba essere considerata prescritta se fosse stata presa allo stesso momento da un’autorità svizzera.
(5) Le domande d’esecuzione di una sentenza devono essere presentate alla corte penale del Cantone di Basilea Città. Se sono adempiute le condizioni dell’esecuzione, la corte dichiara la decisione esecutoria, senza spese, e prende le disposizioni necessarie per l’esecuzione. Il Cantone di Basilea Città regola la forma di questa decisione e concede un mezzo giuridico di ricorso.
(6) Gli importi riscossi secondo il capoverso 5 sono versati, previa deduzione dei costi effettivi, all’ufficio germanico richiedente.
(1) Le persone incaricate della costruzione, della manutenzione, del rinnovo e delle modificazioni dell’autostrada, degli uffici di controllo, della strada di servizio e delle dipendenze, purché si rechino dal territorio di uno degli Stati contraenti nel territorio dell’altro per assumere il loro lavoro, sono esonerate da qualsiasi autorizzazione necessaria secondo il diritto di questi Stati.
(2) La Repubblica federale di Germania autorizza i cittadini svizzeri occupati nelle dipendenze e nella mensa doganale a entrare e soggiornare nelle zone delle dipendenze e degli uffici di controllo svizzeri; lo stesso vale per gli stranieri di Paesi terzi, che sono in possesso di un’autorizzazione di soggiorno in Svizzera, la quale consente loro d’esercitare una professione. Non è richiesto un permesso di soggiorno germanico per soggiornare nelle dipendenze e negli uffici di controllo svizzeri.
(4) Sono riservati i divieti personali d’entrata.
(5) I cittadini degli Stati contraenti devono recare seco una carta d’identità ufficiale munita di fotografia; i cittadini di Stati terzi devono inoltre recare seco il permesso di soggiorno o un documento appropriato.
(6) Gli Stati contraenti riaccetteranno, in ogni momento, senza alcuna altra formalità e secondo accordi previamente conclusi, le persone che, in violazione del presente accordo, sono penetrate nel territorio dell’altro Stato.
(1) Gli agenti doganali e di polizia come anche gli impiegati dell’amministrazione delle strade degli Stati contraenti, nonché il personale di soccorso sono autorizzati, durante l’esercizio delle loro funzioni sull’autostrada, ad attraversare il confine con i loro veicoli di servizio, compresi gli equipaggiamenti, per ritornare nello Stato di provenienza, sulla corsia di contromano. Nella misura in cui il presente accordo non dispone altrimenti, gli articoli 11 a 13 della Convenzione del 1° giugno 19611 tra gli Stati contraenti relativo agli uffici a controlli nazionali abbinati e al controllo in corso di viaggio s’applicano per analogia.
(2) Gli agenti di polizia, se sul tratto del territorio dell’altro Stato contraente, sono testimoni di un infortunio o di una situazione che mette in pericolo il traffico, sono autorizzati a procedere all’accertamento dei fatti e a prendere sul posto qualsiasi altro provvedimento d’urgenza. La polizia dello Stato di soggiorno deve esserne informata senza indugio; fino al suo arrivo, le persone possono essere trattenute provvisoriamente.
(1) La strada di servizio può essere unicamente destinata all’uso che le è attribuito. Essa può essere utilizzata soltanto dalle persone che, per motivi professionali, si recano nelle dipendenze o negli uffici di controllo.
Gli agenti degli Stati contraenti si accordano ogni reciproca assistenza al fine di impedire che persone non autorizzate abbandonino l’autostrada o la strada di servizio o vi accedano, oppure siano violate, in queste zone o nella zona delle dipendenze, prescrizioni legali di uno Stato contraente, in particolare prescrizioni doganali, prescrizioni concernenti l’imposta sulla cifra d’affari, l’imposta sul consumo e il diritto di monopolio, come anche disposizioni concernenti l’importazione, l’esportazione e il transito. Essi si prestano assistenza all’atto di ricerche sulla sparizione di merci e di mezzi di trasporto, come anche in occasione dell’accertamento di infrazioni alle norme legali menzionate, collaborano per conservare gli indizi e le prove e si scambiano le informazioni necessarie.
(1) Gli Stati contraenti istituiscono una commissione mista germano—svizzera incaricata:
di chiarire le questioni risultanti dall’applicazione del presente accordo e da regolamenti tecnici fondati sul medesimo;
di formulare raccomandazioni all’attenzione dei due Governi, parimente per quanto concerne eventuali modificazioni del presente accordo e dei regolamenti;
(2) La Commissione è composta di cinque membri svizzeri e di cinque membri germanici, che possono farsi accompagnare da periti. Il Governo di ciascuno Stato contraente designa un membro della sua delegazione per presiederla. Ciascun presidente della delegazione può, a domanda del presidente dell’altra delegazione, convocare la Commissione a una seduta che, a sua domanda, dovrà aver luogo al più tardi entro il termine di un mese dopo la ricezione della richiesta.
(1) Qualsiasi vertenza inerente all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo, se non può essere altrimenti composta, è sottoposta all’arbitrato, a domanda di uno Stato contraente.
(2) Il tribunale arbitrale è istituito di caso in caso, tenuto conto che ogni Stato contraente nomina un membro e i due membri designano di comune accordo come presidente il cittadino di uno Stato terzo, che sarà nominato dai governi degli Stati contraenti. I membri sono eletti entro un termine di due mesi, il presidente entro un termine di tre mesi, dopo che uno Stato contraente abbia comunicato all’altro che intende sottoporre la vertenza al tribunale arbitrale.
(3) Se i termini di cui al capoverso 2 sono disattesi, oppure in mancanza di un altro accordo, ciascuno Stato contraente può invitare il Presidente della Corte Europea dei Diritti dell’uomo a procedere alle designazioni richieste. Se il Presidente è di cittadinanza svizzera o germanica oppure è impedito per un altro motivo, alla designazione deve provvedere il vicepresidente. Se anche quest’ultimo è di cittadinanza svizzera o germanica, ovvero è impedito, alla designazione provvede il membro immediatamente inferiore nella gerarchia della Corte, il quale non sia di cittadinanza svizzera né germanica.
(4) Il tribunale arbitrale decide alla maggioranza dei voti, in base ai trattati esistenti tra gli Stati contraenti e al diritto internazionale pubblico. Le sue decisioni sono vincolanti. Ciascuno Stato contraente assume le spese dell’arbitro che ha designato e le spese della sua rappresentanza nella procedura innanzi al tribunale arbitrale. Le spese del terzo arbitro e le altre spese sono sopportate in parti uguali dagli Stati contraenti. Del rimanente, il tribunale disciplina la sua procedura.
(5) A richiesta del tribunale arbitrale, i tribunali degli Stati contraenti gli accordano assistenza giudiziaria per procedere alle citazioni e alle audizioni di testi e di periti, conformemente agli accordi vigenti tra i due Stati contraenti sull’assistenza giudiziaria in materia civile e commerciale.
(2) Ove sorgessero difficoltà importanti nell’applicazione del presente accordo o in caso di modificazione sensibile delle circostanze esistenti al momento della sua conclusione, gli Stati contraenti, a domanda dell’uno o dell’altro, negozieranno un nuovo regolamento.
Il presente accordo è parimente valido per il «Land» Berlino, se il Governo della Repubblica federale di Germania non trasmette al Consiglio federale svizzero una dichiarazione contraria, entro tre mesi a contare dall’entrata in vigore dell’accordo.
in occasione della firma odierna dell’Accordo tra la Repubblica federale di Germania e la Confederazione Svizzera concernente il raccordo autostradale nella regione di Basilea e Weil am Rhein, Lei mi ha comunicato, in nome del Consiglio federale, quanto segue:
«In occasione della firma odierna dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania concernente il raccordo autostradale nelle regioni di Basilea e Weil am Rhein, mi onoro di comunicarle quanto segue:
Il Cantone di Basilea Città provvede affinché le piante delle specie Acer L., Amelanchier Medik., Chaenomeles Lindl., Cotoneaster Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., Euonymus L., Fagus L., Juglans L., Ligustrum L., Malus Mill., Populus L., Prunus L., Ptelea L., Pyracantha M. Roem., Pyrus L., Ribes L., Rosa L., Salix L., Sorbus L., Symphoricarpos Duham., Syringa L., Tilia L., Ulmus L. et Vitis L., in provenienza dal territorio svizzero, siano efficacemente disinfestate dalla cocciniglia di San José, sotto la sorveglianza del servizio svizzero della protezione dei vegetali, se sono utilizzate negli impianti secondo l’articolo 1 dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania concernente il raccordo autostradale nella regione di Basilea e Weil am Rhein.
Il servizio svizzero della protezione dei vegetali allestisce un attestato concernente la disinfestazione cui è stato proceduto; quest’attestato è presentato, a domanda, alle autorità o ai servizi germanici competenti.
Le sarei grato se volesse confermarmi il Suo accordo su quanto precede; in questo caso, la presente lettera, che è stata approvata dal Consiglio federale svizzero e dal Governo del Cantone di Basilea Città, e la Sua risposta costituiranno parte integrante all’accordo.»
La Sua lettera odierna e la presente risposta costituiscono parte integrante dell’accordo.
«In occasione della firma odierna dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania inerente al raccordo autostradale nella regione di Basilea e Weil am Rhein mi onoro di comunicarle quanto segue:
I medesimi diritti, poteri e obblighi di quelli stabiliti nell’Accordo concernente il raccordo autostradale nella regione di Basilea e Weil am Rhein devono essere previsti in avvenire, sul fondamento della reciprocità, per altri raccordi autostradali attraversanti la frontiera, in quanto necessario e tecnicamente possibile, tenuto conto delle circostanze locali particolari, indipendentemente dal fatto che gli uffici a controlli nazionali abbinati siano ubicati sul territorio svizzero o su quello germanico. Visto lo stato attuale della pianificazione, entrano in considerazione le autostrade progettate Singen–Costanza–Winterthur, Lörrach–Rheinfelden e Singen–(Sciaffusa)–Zurigo. I governi degli Stati contraenti prenderanno tempestivamente, in uno spirito di buon vicinato e per la pianificazione comune dei trasporti, i necessari provvedimenti per determinare questi diritti, poteri e obblighi.
Le sarei grato se volesse confermarmi il Suo accordo su quanto precede; in questo caso, la presente lettera, che è stata approvata dal Consiglio federale svizzero, e la Sua risposta costituiranno parte integrante dell’accordo.»
1 Il testo originale ted. è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.
(1) Die Schweiz führt den Bau der Grenzbrücke einschliesslich der Stützmauern und des Unterführungsbauwerks aus. Planung, Ausschreibung, Vergabe, Bauausführung und —überwachung obliegen dem Kanton Basel—Stadt im Einvernehmen mit dem Land Baden—Württemberg. Für den Bau gelten die schweizerischen technischen Normen.
(2) Die Bundesrepublik Deutschland führt den Bau der Nebenbetriebe und der Zubringerstrasse aus. Die Nebenbetriebe und die Zubringerstrasse werden im Einvernehmen mit dem Kanton Basel—Stadt geplant und gebaut.
für die Nebenbetriebe der Kanton Basel—Stadt.
(2) Die Unterhaltung der Nebenbetriebe, der Zubringerstrasse und des Unterführungsbauwerks einschliesslich Reinigung und Winterdienst sowie deren Erneuerung und Änderung obliegen der Bundesrepublik Deutschland im Einvernehmen mit dem Kanton Basel—Stadt. Die Schweiz trägt die Kosten. In den Nebenbetrieben können Reinigungsarbeiten, kleinere Reparaturen und Änderungen am Innenausbau vom Kanton Basel—Stadt im Einvernehmen mit der Bundesrepublik Deutschland vorgenommen werden. Die zuständigen Verwaltungen der Vertragsstaaten regeln die Einzelheiten.
(1) Der Kanton Basel—Stadt ist berechtigt, die Nebenbetriebe zu betreiben. Er kann sie verpachten.
In der Tankstelle dürfen die gebräuchlichen Treib— und Schmierstoffe sowie Bedarfsartikel für Motorfahrzeuge (Kraftfahrzeuge) verkauft werden. Ausserdem dürfen die für den Pannendienst nötigen Einrichtungen betrieben werden.
Art. 7 Post— und Fernmeldeanlagen
(5) Zwischen den den Grenzabfertigungsanlagen nächstgelegenen besetzten Autobahnstützpunkten der Vertragsstaaten werden grenzüberschreitende autobahneigene Fernmeldeanlagen zugelassen. Dabei muss jedoch die Weiterschaltung der grenzüberschreitenden Verbindungen in die öffentlichen Fernmeldenetze oder in das übrige Autobahn—Fernmeldenetz des anderen Vertragsstaates verhindert sein, soweit nicht Ausnahmeregelungen getroffen werden.
(6) Dem Zoll, der Polizei, den Hilfs— und den Strassenunterhaltungsdiensten werden grenzüberschreitende Fernmeldeanlagen gestattet. Absatz 5 Satz 2 gilt sinngemäss.
(2) Waren (z. B. Baustoffe, Betriebsstoffe, Maschinen, Geräte, Werkzeuge, Fahrzeuge, Waren für Zoll— und andere Sicherheitszäune sowie zur Bepflanzung des Strassenrands) sind in der Bundesrepublik Deutschland frei von Einfuhrzöllen sowie von allen anderen anlässlich der Einfuhr von Waren zu erhebenden Abgaben und Gebühren, wenn und solange sie zum Bau der Grenzbrücke von der Grenze bis Bundesautobahnkilometer 813,255, der Bundesautobahn von Bundesautobahnkilometer 813,255 bis 811,680 und der Zubringerstrasse oder zur Sicherung des Verkehrs auf diesen Strassen verwendet werden. Für Waren, die dort verbleiben oder verbraucht werden, gilt dies nur, wenn sie aus dem freien Verkehr der Schweiz stammen. Abgabenbefrelung wird unter den gleichen Voraussetzungen gewährt für Waren, die zum Bau der Anlagen der nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstellen der Vertragsstaaten und der Nebenbetriebe verwendet werden.
(6) Sicherheiten werden nicht verlangt. Vorbehalten bleiben jedoch die erforderlichen Kontroll— und Sicherheitsmassnahmen.
(7) Waren, die nach den Absätzen 1, 2 und 4 abgabenfrei bleiben, sind von Ein- und Ausfuhrverboten und —beschränkungen befreit.
Art. 9 Zoll— und steuerrechtliche Sonderregelungen für Nebenbetriebe
(1) Waren, die aus dem freien Verkehr der Schweiz über die Zubringerstrasse in die Nebenbetriebe gelangen, werden zoll—, umsatzsteuer—, verbrauchsteuer— und monopolrechtlich sowie ein—, aus— und durchfuhrrechtlich unter den Bedingungen des Absatzes 6 so behandelt, als wären sie nicht über die gemeinsame Grenze verbracht worden.
(2) Waren, die aus der Bundesrepublik Deutschland unmittelbar in die Nebenbetriebe gelangen, werden zoll—, verbrauchsteuer— und monopolrechtlich sowie ein—, aus— und durchfuhrrechtlich unter den Bedingungen des Absatzes 6 so behandelt, als wären sie über die gemeinsame Grenze verbracht worden. Auf diese Waren erhebt die Schweiz die Einfuhrabgaben nach schweizerischem Recht.
(6) Waren, die entsprechend den Absätzen 1 und 2 zu den Nebenbetrieben gelangt sind, dürfen ausschliesslich an nach der Schweiz ausreisende Personen und nur zu deren persönlichem Gebrauch oder Verbrauch, für ihren Haushalt oder für Geschenkzwecke abgegeben werden, Treib— und Schmierstoffe für Motorfahrzeuge (Kraftfahrzeuge) jedoch nur in einer für das einzelne Fahrzeug vorgesehenen Menge.
(8) Die Zollkreisdirektion Basel und die Oberfinanzdirektion Freiburg werden die erforderlichen Überwachungs— und Sicherungsmassnahmen im gegenseitigen Einvernehmen anordnen, um Verstösse gegen die zoll—, verbrauchsteuer— und monopolrechtlichen sowie ein—, aus— und durchfuhrrechtlichen Vorschriften der Vertragsstaaten zu verhindern.
(5) Ersuchen um Vollstreckung sind an das Strafgericht des Kantons Basel—Stadt zu richten. Sind die Voraussetzungen der Vollstreckung erfüllt, so erklärt dieses den Entscheid kostenlos für vollstreckbar und trifft die für die Vollstreckung erforderlichen Anordnungen. Der Kanton Basel—Stadt regelt die Form dieses Entscheids und stellt für dessen Anfechtung ein Rechtsmittel zur Verfügung.
(1) Zoll— und Polizeibedienstete und Bedienstete der Strassenverwaltung der Vertragsstaaten sowie Hilfspersonen sind befugt, in Ausübung ihres Dienstes auf der Autobahn mit ihren Dienstfahrzeugen einschliesslich Dienstausrüstung die Grenze zu überschreiten, um auf der Gegenfahrbahn in den Ausgangsstaat zurückzukehren. Soweit dieser Vertrag nichts anderes bestimmt, sind die Artikel 11 bis 13 des Abkommens vom 1. Juni 19611 zwischen den Vertragsstaaten über die Errichtung nebeneinanderliegender Grenzabfertigungsstellen und die Grenzabfertigung in Verkehrsmitteln während der Fahrt sinngemäss anwendbar.
(4) Bei der Anordnung von Verkehrsmassnahmen, die Auswirkungen auf den in Absatz 1 geregelten Verkehr haben, sind die schweizerischen Interessen gebührend zu berücksichtigen. Sind solche Auswirkungen erheblich, so setzen sich die deutschen Behörden mit dem Polizeidepartement des Kantons Basel—Stadt rechtzeitig ins Benehmen, es sei denn, dass Gefahr im Verzug ist. In diesem Fall ist das Polizeidepartement des Kantons Basel—Stadt unverzüglich zu benachrichtigen.
Die Bediensteten der Vertragsstaaten unterstützen einander nach Möglichkeit, um zu verhindern, dass Personen unbefugt die Autobahn oder die Zubringerstrasse verlassen oder betreten oder dass dort oder im Bereich der Nebenbetriebe gegen die Rechtsvorschriften eines der Vertragsstaaten, insbesondere zoll—, umsatzsteuer—, verbrauchsteuer— und monopolrechtliche sowie ein—, aus— und durchfuhrrechtliche Vorschriften verstossen wird. Sie unterstützen einander bei den Nachforschungen über den Verbleib von Waren und Beförderungsmitteln sowie bei der Feststellung von Zuwiderhandlungen gegen die erwähnten Rechtsvorschriften, helfen einander bei der Sicherung von Spuren und Beweismitteln und geben einander die hierfür erforderlichen Auskünfte.
(5) Die Gerichte der Vertragsstaaten werden dem Schiedsgericht auf sein Ersuchen Rechtshilfe hinsichtlich der Vorladung (Ladung) und Vernehmung von Zeugen und Sachverständigen in entsprechender Anwendung der zwischen den Vertragsstaaten jeweils geltenden Vereinbarungen über die Rechtshilfe in Zivil— und Handelssachen leisten.
Art. 19 Berlin—Klausel
Der Kanton Basel—Stadt trägt dafür Sorge, dass aus schweizerischem Hoheitsgebiet kommende Pflanzen der Gattungen Acer L., Amelanchier Medik., Chaenomeles Lindl., Cotoneaster Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., Euonymus L., Fagus L., Juglans L., Ligustrum L., Malu's Mill., Populus L., Prunus L., Ptelea L., Pyracantha M. Roem., Pyrus L., Ribes L., Rosa L., Salix L., Sorbus L., Symphoricarpos Duham., Syringa L., Tilia L., Ulmus L. und Vitis L. unter Aufsicht des schweizerischen Pflanzenschutzdienstes wirksam gegen die San—José—Schildlaus entseucht werden, wenn sie auf den Anlagen im Sinn des Artikels 1 des Vertrags zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft über den Autobahnzusammenschluss im Raum Basel und Weil am Rhein verwendet werden.
Ich wäre Ihnen dankbar, wenn Sie mir Ihr Einverständnis mit dem Vorstehenden bestätigen; in diesem Fall sollen der vorliegende Brief, welcher die Billigung des Schweizerischen Bundesrats und der Regierung des Kantons Basel—Stadt gefunden hat, und Ihre Antwort als Bestandteil des Vertrags gelten.»
Gleiche Rechte, Befugnisse und Auflagen, wie sie im Vertrag über den Autobahnzusammenschluss im Raum Basel und Weil am Rhein festgelegt sind, sollen auf der Grundlage der Gegenseitigkeit künftig auch beim Zusammenschluss anderer grenzüberschreitender Autobahnen vorgesehen werden, wenn dies wegen besonderer örtlicher Gegebenheiten erforderlich und technisch möglich ist, unabhängig davon, ob die nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstellen auf schweizerischem oder auf deutschem Hoheitsgebiet errichtet werden. Nach dem derzeitigen Stand der Planung kommen dafür die geplanten Autobahnen Singen – Konstanz – Winterthur, Lörrach – Rheinfelden und Singen – (Schaffhausen) – Zürich in Betracht. Die Regierungen der Vertragsstaaten werden im Geiste gutnachbarlicher Beziehungen im Rahmen ihrer gemeinsamen Verkehrsplanungen jeweils rechtzeitig die erforderlichen Massnahmen für die Festlegung dieser Rechte, Befugnisse und Auflagen treffen.
entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et Weil am Rhein
(1) L’autoroute allemande en provenance de Fribourg—en—Brisgau et la route nationale suisse 2 sont raccordées près de Weil am Rhein (Friedlingen) et Bâle (Petit-Huningue), à l’ouest des installations ferroviaires des chemins de fer fédéraux allemands.
sur le territoire allemand: les bâtiments, emplacements et installations servant à l’accomplissement des formalités douanières (bureaux de contrôles);
sur le territoire allemand: une route (route de desserte) reliant la Suisse aux dépendances et aux bureaux de contrôles suisses d’importation, y compris la cantine de la douane.
(2) Un plan d’ensemble donnant un aperçu des installations prévues est joint au présent accord1.
1 Ce plan, publié au RO (RO 1980 997), n’est pas reproduit dans le présent recueil.
(1) La Suisse construit le pont frontière y compris les murs de soutènement et le passage souterrain. La planification, la mise en soumission, l’adjudication, l’exécution des travaux et leur surveillance sont assurées par le canton de Bâle-Ville, en accord avec le «Land» de Bade—Wurtemberg. Les normes techniques suisses s’appliquent à la construction.
(2) La République fédérale d’Allemagne construit les dépendances et la route de desserte. Les plans et la construction des dépendances ainsi que de la route de desserte seront exécutés de concert avec le canton de Bâle—Ville.
(3) Les coûts d’acquisition du terrain et des droits, ainsi que les coûts de construction sont supportés par:
la Suisse et la République fédérale d’Allemagne pour la partie du pont frontière située sur leur territoire;
la Suisse pour la route de desserte, le passage souterrain et les murs de soutènement, ces derniers en tant qu’ils sont rendus nécessaires par la route de desserte;
le canton de Bâle—Ville pour les dépendances.
(1) L’entretien du pont frontière, y compris le nettoyage et le service d’hiver, la rénovation et les modifications, à l’exception du passage souterrain, sont à la charge de chaque Etat contractant pour la partie située sur son propre territoire. Les modifications seront planifiées et exécutées en accord avec les administrations compétentes des Etats contractants.
(2) L’entretien des dépendances, de la route de desserte et du passage souterrain, y compris le nettoyage et le service d’hiver, ainsi que leurs rénovation et modifications sont assurés par la République fédérale d’Allemagne de concert avec le canton de Bâle—Ville. La Suisse en assume les coûts. Dans les dépendances, les travaux de nettoyage, ainsi que les réparations et les modifications mineures à l’aménagement intérieur, peuvent être exécutés par le canton de Bâle—Ville, de concert avec la République fédérale d’Allemagne. Les administrations compétentes des Etats contractants règlent les questions de détail.
Art. 4 Autres arrangements au sujet de l’entretien et des modifications
(1) Les administrations compétentes des Etats contractants peuvent passer d’autres arrangements quant à l’entretien, à la rénovation et aux modifications des bâtiments et des installations fixes. Les tronçons d’autoroute entre la frontière et le point de jonction allemand à l’autoroute de Weil am Rhein ou le point de jonction suisse de la Wiese, ainsi que les points de jonction mêmes peuvent être compris dans les arrangements portant sur le nettoyage et sur le service d’hiver.
(2) Les prescriptions de l’Etat de séjour sur la responsabilité administrative et la responsabilité en cas d’infraction au devoir d’assurer la sécurité de la circulation ne sont pas modifiées. Les tiers ne peuvent faire valoir leurs prétentions qu’envers l’administration compétente de l’Etat de séjour. Les prestations versées par celle—ci à des tiers lui seront restituées par l’administration mandatée.
(2) Les art. 9 et 11 s’appliquent par analogie aux livraisons destinées à la cantine aménagée et exploitée à l’intérieur des installations douanières suisses ainsi qu’à l’imposition du chiffre d’affaires qui y est réalisé; les marchandises ne peuvent être remises qu’à des agents des bureaux de contrôles des Etats contractants.
(1) Le canton de Bâle—Ville est autorisé à exploiter les dépendances. Il peut les donner à bail.
(2) Les dépendances comprennent les restaurants routiers avec kiosque, les bureaux d’information et de change, les stations d’essence ainsi que les routes, chemins, places de parc et installations annexes.
Les carburants et les lubrifiants usuels ainsi que les articles courants pour véhicules à moteur peuvent être vendus dans les stations d’essence. Peuvent en outre y être exploitées les installations nécessaires au service de dépannage.
Les bureaux d’information peuvent, outre donner des renseignements, réserver des chambres d’hôtel et offrir les services usuels dans le trafic touristique.
(3) Les personnes domiciliées en Suisse, qui gèrent des commerces dans les dépendances, de même que leur personnel peuvent traverser librement la frontière avec les montants nécessaires à la gestion de ces commerces ou avec ceux qu’elles y ont encaissés.
(3) Des timbres—postes suisses peuvent être vendus dans les dépendances et des boîtes aux lettres suisses y être installées.
(4) Les administrations compétentes des Etats contractants autoriseront d’un commun accord le passage de la frontière aux installations de télécommunications desservant les chantiers, y compris les raccordements au réseau de téléphone officiel de l’autre Etat contractant.
(5) L’aménagement d’installations de télécommunications transfrontières équipant l’autoroute est autorisé entre les points d’appui autoroutiers desservis des deux Etats contractants et situés à proximité des bureaux de contrôles. La commutation de ces liaisons transfrontières sur le réseau de télécommunications officiel ou sur le reste du réseau de télécommunications autoroutier de l’autre Etat contractant sera cependant empêchée, à moins qu’une réglementation d’exception ne soit établie.
(6) Les services des douanes, de la police, des secours et d’entretien de la route sont habilités à disposer des installations de télécommunications transfrontières. La deuxième phrase de l’al. 5 est applicable par analogie.
Art. 8 Redevances d’entrée grevant les marchandises destinées à la construction, à l’entretien, à des modifications et à l’exploitation
(1) Les marchandises (p. ex. matériaux de construction, matériel d’exploitation, machines, appareils, outils, véhicules) sont exemptes de droits de douane ainsi que de tous autres droits et taxes prélevés lors de l’importation en Suisse, à la condition qu’elles servent à la construction du pont frontière, à partir de la frontière jusqu’au kilomètre 1, 150 de l’autoroute, ou à la sécurité du trafic sur cette route. Ce régime ne s’applique aux marchandises qui y demeurent ou y sont utilisées que si elles proviennent du marché intérieur libre de la République fédérale d’Allemagne.
(2) Les marchandises (p. ex. matériaux de construction, matériel d’exploitation, machines, appareils, outils, véhicules, matériaux pour la pose de clôtures douanières ou de sécurité ainsi que pour les plantations des bords de route) sont exemptes de droits de douane ainsi que de tous autres droits et taxes prélevés lors de l’importation en République fédérale d’Allemagne. Ces exemptions sont subordonnées à la condition que lesdites marchandises servent à la construction du pont frontière, à celle de l’autoroute entre la frontière et le kilomètre 813,225 ainsi que du kilomètre 813,225 au kilomètre 811,680, à celle de la route de desserte ou à la sécurité du trafic sur ces routes. Ce régime ne s’applique aux marchandises qui y demeurent ou y sont utilisées que si elles proviennent de la Suisse. L’exemption des redevances est accordée aux mêmes conditions pour les marchandises utilisées à la construction des bureaux à contrôles nationaux juxtaposés des Etats contractants et à celle des dépendances.
(3) L’exemption des droits selon les al. 1 et 2 s’applique aux importations effectuées depuis le 14 décembre 1973 (entrée en vigueur de l’échange de notes entre les Etats contractants sur le délai de paiement des droits d’entrée).
(4) Les marchandises destinées à l’entretien, à la rénovation, aux modifications ou à l’exploitation des installations désignées aux al. 1 et 2 sont exemptes de droits de douane et autres redevances et taxes prélevés lors de l’importation de marchandises, aux conditions énumérées dans ces alinéas.
(5) L’importation, par les administrations officielles de construction, de marchandises désignées aux al. 1, 2 et 4 n’est pas exemptée de l’impôt sur le chiffre d’affaires.
(7) Les marchandises exemptes de droits selon les al. 1, 2 et 4 sont libérées des restrictions et des interdictions d’importation et d’exportation.
(1) Les marchandises provenant du marché libre de la Suisse et introduites par la route de desserte dans les dépendances sont traitées, des points de vue douanier, de l’impôt sur le chiffre d’affaires, de l’impôt à la consommation et du droit de monopole d’une part, et, d’autre part, en ce qui concerne le régime de l’importation, de l’exportation et du transit, selon les conditions fixées au 6e alinéa, comme si elles n’avaient pas passé la frontière commune.
(2) Les marchandises en provenance de la République fédérale d’Allemagne et introduites directement dans les dépendances sont traitées des points de vue douanier, de l’impôt à la consommation et du droit de monopole d’une part, et d’autre part en ce qui concerne le régime de l’importation, de l’exportation et au transit, selon les conditions fixées au 6e alinéa, comme si elles avaient été introduites à travers la frontière commune. La Suisse prélève sur ces marchandises les redevances d’importation selon le droit suisse.1
(3) Le chiffre d’affaires des dépendances n’est soumis qu’à l’impôt suisse sur le chiffre d’affaires. Il en va de même pour les livraisons et autres prestations fournies aux exploitants dans les dépendances. En sont exclus la construction, l’entretien, la rénovation ou la modification des installations et des équipements fixes.
(4) Les exploitants des dépendances et leur personnel ont envers les autorités suisses, en ce qui concerne l’impôt suisse sur le chiffre d’affaires, les mêmes droits et devoirs qu’ils auraient si les dépendances se trouvaient sur le territoire douanier suisse. En revanche, les exploitants peuvent, conformément au droit fiscal allemand, déduire au titre de l’impôt préalable, auprès du bureau allemand compétent (Finanzamt), les montants de l’impôt sur le chiffre d’affaires qui leur ont été débités séparément. Les autorités fiscales allemandes sont habilitées à vérifier auprès des dépendances si l’impôt anticipé a été déduit correctement.
(5) La Suisse transfère annuellement à la République fédérale d’Allemagne, sous déduction de 5 pour cent à titre de frais administratifs, la moitié du produit de l’impôt suisse sur le chiffre d’affaires provenant:
de l’imposition des chiffres d’affaires mentionnés au al. 3, 1re et 2e phrase ainsi qu’à l’art. 5, al. 2, et
en tant que les chiffres d’affaires désignés sous a) ne sont pas imposés: de l’imposition des marchandises achetées ou introduites en vue de réaliser ces chiffres d’affaires ainsi que des services fournis. Pour le calcul du produit de l’impôt selon la let. b), les exploitants doivent fournir les renseignements nécessaires à l’Administration fédérale des contributions. Le Ministère fédéral des finances et l’Administration fédérale des contributions fixent d’un commun accord les modalités de calcul de la part du produit de l’impôt qui revient annuellement à la République fédérale d’Allemagne.
(6) Les marchandises introduites dans les dépendances conformément aux al. 1 et 2 ne peuvent être remises qu’à des personnes se rendant en Suisse, qui les destinent à leur usage personnel ou à leur propre consommation, à leur ménage ou à être remises en cadeau et, en ce qui concerne les carburants et les lubrifiants pour véhicules à moteur, seulement la quantité prévue pour leur propre véhicule.
(7) La zone des dépendances est également soumise à la surveillance douanière et fiscale suisse. Sont applicables par analogie, en l’occurrence, les dispositions des parties II et III de la Convention du 1er juin 19612 entre les Etats contractants relative à la création de bureaux à contrôles nationaux juxtaposés et aux contrôles dans les véhicules en cours de route, à l’exception des art. 6, 8, 9, 14 et 15.
(8) La direction de l’arrondissement des douanes de Bâle et la «Oberfinanzdirektion Freiburg» ordonneront d’un commun accord les mesures de surveillance et de sécurité nécessaires afin de prévenir des infractions aux prescriptions des Etats contractants en matière de douane, d’impôt à la consommation et de droit des monopoles ainsi qu’en matière d’importation, d’exportation et de transit.
la Convention du 11 août 19711 entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu et sur la fortune, ainsi que
la Convention du 15 juillet 19312 entre la Confédération suisse et le Reich allemand en vue d’éviter la double imposition en matière d’impôts directs et d’impôts sur les successions, dans la teneur du protocole additionnel du 20 mars 19593
(1) Les marchandises admises selon l’art, 6 peuvent être introduites dans les dépendances en tant qu’elles satisfont aux prescriptions suisses. Elles peuvent y être mises en circulation aux conditions de l’al. 2, 1re phrase.
(2) Les prescriptions allemandes ne s’appliquent pas aux marchandises mentionnées au 1er alinéa lorsqu’elles ne satisfont pas aux exigences du droit suisse quant à la nature, à l’emballage, à la marque ou à la désignation des marchandises ni aux indications de prix. Si les offices de contrôle allemands doutent de l’admissibilité de telles marchandises, ils font appel, pour élucider cette question, aux offices suisses compétents; les offices de contrôle allemands peuvent prendre les mesures provisoires qui s’imposent d’urgence.
(3) Seules les autorités suisses sont compétentes pour poursuivre et punir l’introduction de la Suisse dans les dépendances de marchandises non conformes aux prescriptions suisses.
(4) Si les décisions d’autorités et de tribunaux allemands sont prises au détriment de personnes habitant en Suisse et ayant enfreint, dans les dépendances, les prescriptions applicables selon l’al. 2 à l’introduction des marchandises qui y sont mentionnées, ces personnes seront poursuivies en Suisse, à la demande des autorités allemandes, lorsque:
l’acte est passible de sanction s’il est commis en Suisse; pour déterminer si l’acte est punissable et si son auteur peut être poursuivi selon le droit suisse, il faut s’en tenir aux constatations effectives sur lesquelles repose la décision;
en application du droit suisse, le délai de prescription absolue de la poursuite n’aurait pas été échu au moment de la décision;
(5) Les demandes d’exécution d’un jugement doivent être adressées à la cour pénale du canton de Bâle—Ville. Si les conditions de l’exécution sont remplies, la cour déclare la décision exécutoire, sans frais, et prend les dispositions nécessaires à l’exécution. Le canton de Bâle—Ville règle la forme de cette décision et met à disposition un moyen juridique de recours.
(6) Les montants prélevés selon le l’al. 5 sont versés, après déduction des coûts effectifs, à l’office requérant allemand.
(1) Les personnes chargées de la construction, de l’entretien, de la rénovation et des modifications de l’autoroute, des bureaux de contrôles, de la route de desserte et des dépendances, pour autant qu’elles se rendent du territoire de l’un des Etats contractants dans le territoire de l’autre pour prendre leur travail, sont dispensées de toute autorisation qui serait nécessaire selon le droit de ces Etats.
(2) La République fédérale d’Allemagne autorise les citoyens suisses occupés dans les dépendances et dans la cantine de la douane à entrer et à séjourner dans la zone des dépendances et des bureaux de contrôles suisses; cela s’applique également aux étrangers de pays tiers qui sont en possession d’une autorisation de séjour en Suisse leur permettant d’exercer leur profession. Un permis de séjour allemand n’est pas requis pour le séjour dans les dépendances et les bureaux de contrôles suisses.
(3) Les al. 1 et 2 ne s’appliquent pas aux travailleurs qui doivent exercer leur activité en sous—traitance.
(4) Sont réservées les interdictions personnelles d’entrée.
(5) Les ressortissants des Etats contractants doivent être porteurs d’une pièce d’identité officielle munie d’une photographie; les ressortissants d’Etats tiers seront en outre porteurs de l’autorisation de séjour ou d’un document approprié.
(6) Les Etats contractants reprendront en charge, en tout temps et sans autres formalités, selon les accords passés entre eux, les personnes qui, en violation du présent accord, ont pénétré sur le territoire de l’autre Etat.
Art. 13 Franchissement de la frontière pour faire demi—tour
(1) Les agents des douanes et de la police ainsi que les employés de l’administration des routes des Etats contractants ainsi que le personnel de secours sont habilités, durant l’exercice de leurs fonctions sur l’autoroute, à traverser la frontière avec leurs véhicules de service, équipement compris, pour s’en retourner dans l’Etat de provenance en empruntant la voie en sens inverse. Pour autant que le présent accord n’en dispose pas autrement, les art. 11 à 13 de la Convention du 1er juin 19611 entre les Etats contractants relative à la création de bureaux à contrôles nationaux juxtaposés et aux contrôles dans les véhicules en cours de route s’appliquent par analogie.
(2) Lorsqu’au cours du trajet sur le territoire de l’autre Etat contractant, les agents de police sont témoins d’un accident ou d’une situation mettant en danger le trafic, ils sont autorisés à procéder à la constatation des faits et à prendre sur place toute autre mesure d’urgence. La police de l’Etat de séjour doit être renseignée sans retard; des personnes peuvent être retenues provisoirement jusqu’à l’arrivée de celle—ci.
(1) La route de desserte n’est ouverte qu’au service de desserte. Elle ne peut être utilisée que par des personnes qui, pour des raisons professionnelles, se rendent dans les dépendances ou les bureaux de contrôles.
(2) Le transport professionnel de personnes et de marchandises peut avoir lieu entre la frontière et les dépendances ou les bureaux de contrôles suisses même lorsque seules les prescriptions en la matière, applicables en Suisse, l’autorisent. Cela s’applique également aux transports industriels privés.
(3) Il n’est pas procédé au contrôle douanier des personnes et des marchandises qui, par la route de desserte, parviennent dans les dépendances ou dans les bureaux de contrôles suisses.
(4) Les intérêts suisses sont dûment pris en considération lorsque sont ordonnées des mesures de circulation qui se répercutent sur le trafic réglé par l’al. 1. Si ces répercussions sont importantes, les autorités allemandes se mettent en rapport en temps opportun avec le Département de la police du canton de Bâle—Ville, à moins qu’il n’y ait péril en la demeure. Dans ce cas, le Département de Police du canton de Bâle—Ville doit être informé sans retard.
Les agents des Etats contractants s’accordent tout l’appui mutuel possible afin d’empêcher que des personnes non autorisées quittent l’autoroute ou la route de desserte ou y pénètrent ou encore que soient enfreintes, là ou dans la zone des dépendances, des prescriptions légales de l’un des Etats contractants, en particulier des prescriptions douanières, relatives à l’impôt sur le chiffre d’affaires ou à la consommation, et sur les monopoles, de même que des prescriptions relatives à l’importation, à l’exportation et au transit. Ils se prêtent assistance lors de recherches sur la disparition de marchandises et de moyens de transport ainsi que lors de la constatation d’infractions aux prescriptions légales mentionnées, s’entraident pour sauvegarder les indices et les preuves et échangent les renseignements nécessaires.
de débattre des questions résultants de l’application du présent accord et des règlements techniques fondés sur ce dernier;
de formuler des recommandations à l’attention des deux Gouvernements, également en ce qui concerne d’éventuelles modifications du présent accord et des règlements;
Art. 17 Clauses d’arbitrage
(1) S’il ne peut être réglé autrement, tout différend relatif à l’interprétation ou l’application du présent accord est soumis à l’arbitrage, à la requête d’un Etat contractant.
(3) Si les délais mentionnés à l’al. 2 ne sont pas respectés et à défaut d’un autre arrangement, chaque Etat contractant peut inviter le Président de la Cour Européenne des Droits de l’homme à procéder aux désignations requises. Si le Président possède la nationalité suisse ou la nationalité allemande, ou se trouve empêché pour une autre raison, le vice—président doit procéder à la désignation. Si le vice—président possède également la nationalité suisse ou allemande, ou se trouve lui aussi empêché, le membre immédiatement inférieur dans la hiérarchie de la Cour ne possédant ni la nationalité suisse ni la nationalité allemande procède à la désignation.
(4) Le tribunal arbitral prend ses décisions à la majorité des voix sur la base des traités existant entre les Etats contractants et du droit international public. Ses décisions ont force obligatoire. Chaque Etat contractant supporte les frais de l’arbitre qu’il a désigné et les frais encourus par sa représentation dans la procédure devant le tribunal arbitral. Les frais du tiers—arbitre et les autres frais sont également supportés à parts égales par les Etats contractants. En outre, le tribunal arbitral règle lui—même sa procédure.
(5) Si le tribunal arbitral le demande, les tribunaux des Etats contractants lui accordent l’entraide judiciaire nécessaire pour procéder aux citations et aux auditions de témoins et d’experts, conformément aux accords en vigueur entre les deux Etats contractants sur l’entraide judiciaire en matière civile et commerciale.
Art. 18 Durée de l’accord et amendements
(2) Le présent accord entrera en vigueur le jour de l’échange des instruments de ratification.
Monsieur l’Ambassadeur Emanuel Diez
Lors de la signature, ce jour, de l’Accord entre la République fédérale d’Allemagne et la Confédération suisse concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et Weil am Rhein, vous m’avez communiqué, au nom du Conseil fédéral suisse, ce qui suit:
«A l’occasion de la signature en date d’aujourd’hui de l’Accord entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et Weil am Rhein, j’ai l’honneur de vous communiquer ce qui suit:
Le canton de Bâle—Ville veille à ce que des plantes des espèces Acer L., Amelanchier Medik., Chaenomeles Lindl., Cotoneaster Ehrh., Crataegus L., Cydonia. Mill., Euonymus L., Fagus L., Juglans L., Ligustrum L., Malus Mill., Populus L., Prunus L., Ptelea L., Pyracantha M. Roem., Pyrus L., Ribes L., Rosa L., Salix L., Sorbus L., Symphoricarpos Duham., Syringa L., Tilia L., Ulmus L. et Vitis L., en provenance du territoire suisse, soient efficacement désinfectées du poux de San José, sous la surveillance du service suisse de la protection des végétaux, si elles sont utilisées dans les installations au sens de l’article 1er de l’Accord entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et Weil am Rhein.
Je vous serais reconnaissant de me faire part de votre accord sur ce qui précède; dans ce cas, la présente lettre, qui a reçu l’approbation du Conseil fédéral suisse et du gouvernement du canton de Bâle—Ville, et votre réponse feront partie intégrante de l’accord.»
J’ai l’honneur de vous communiquer, au nom du Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne, que celui—ci est d’accord avec ce qui précède.
Votre lettre de ce jour et la présente réponse feront partie intégrante de l’accord.
Veuillez croire, Monsieur l’Ambassadeur, à l’assurance de ma plus haute considération.
«A l’occasion de la signature en date d’aujourd’hui de l’Accord entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et de Weil am Rhein, j’ai l’honneur de vous communiquer ce qui suit:
Les mêmes droits, pouvoirs et obligations, tels qu’ils sont fixés par l’accord concernant le raccordement des autoroutes dans la région de Bâle et Weil am Rhein, doivent être prévus à l’avenir sur une base réciproque pour d’autres raccordements d’autoroutes traversant la frontière si cela est nécessaire et techniquement possible compte tenu des circonstances locales particulières, sans égard au fait que les bureaux à contrôles nationaux juxtaposés sont installés sur territoire suisse ou allemand. En l’état actuel de la planification, entrent en considération les autoroutes projetées de Singen–Constance–Winterthour, Lörrach–Rheinfelden et Singen–(Schaffhouse)–Zurich. Les gouvernements des Etats contractants prendront, en temps opportun, dans un esprit de bon voisinage et pour la planification commune des transports, les mesures nécessaires afin de déterminer ces droits, pouvoirs et obligations.
Je vous serais reconnaissant de me confirmer votre accord sur ce qui précède; dans ce cas, la présente lettre, qui a reçu l’approbation du Conseil fédéral suisse et votre réponse feront partie intégrante de l’accord.»
2 Art. 1er, al. 1, let. b de l’AF du 14 déc. 1979 (RO 1980 970).

References: Art. 8

Art. 9

Art. 13

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 8
 sentenza 

Art. 7

Art. 9

Art. 19

Art. 4
 art. 9

Art. 8
 art. 6

Art. 13
 art. 11

Art. 17

Art. 18
 Art. 1