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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell'uomo del 09/06/2015 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Marco Petrachi in In evidenza, Notizie, Rassegna sulla Corte Europea, Senza categoria 9 giugno 2015
Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Martedì 9 giugno 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Bratanova c. Bulgaria
44497/06
3 Il caso riguarda la domanda di restituzione di un terreno agricolo.
Il ricorrente è un cittadino bulgaro, Ilka Bratanova, che vive a Las Vegas. La signora Bratanova è l'unico erede di un terreno situato nel quartiere Bankya di Sofia, espropriato nel 1952, del quale chiede che siano restaurati i suoi diritti di proprietario; proprio a tal fine la ricorrente nel 1994 ha richiesto dei certificati al comune per poter proseguire la procedura intrapresa davanti la Commissione per la terra di Bankya. La ricorrente sostiene che il sindaco di Bankya si sia rifiutato di rilasciare i documenti necessari e nel 2009 il tribunale Amministrativo l'ha condannato al rilascio entro un mese. Nonostante la decisione definitiva, nel 2014 i documenti non sono ancora stati rilasciati.
Il ricorrente invoca l'articolo 6 (diritto ad un equo processo) e l'articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà) della convenzione, lamentando che le sentenze pronunciate in loro favore non sono state utili per completare il processo di restituzione dei loro terreni agricoli. Articolo 6
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento di esecuzione
Velcheva c. Bulgaria 35355/08 3 Il caso riguarda la domanda di restituzione di un terreno agricolo.
La ricorrente, Gana Velcheva, è una cittadina bulgara che vive nel villaggio di Ribaritsa; anche lei è l'unica erede di alcuni terreni che nel 1950 sono entrati a far parte di una cooperativa agricola. Come nel primo caso, anche questo concerne il rifiuto di restituzione dei lotti in questione.
DRAFT - OVA a.s. c. Slovacchia
72493/10
3 La società ricorrente DRAFT – OVA a.s. È una società per azioni fondata nel 1993 in Repubblica Ceca e il suo caso riguarda il ricorso presentato contro una società del gas slovacca per il pagamento di una cambiale emessa nel 1998 dal direttore della compagnia. Nonostante i giudici abbiano deliberato per tre volte, tra il 2006 e il 2009, a favore della società e le decisioni siano diventante definitive e vincolante, la Corte Suprema nel 2010 ha annullato le decisioni. Altri ricorsi costituzionali presentati nel 2012 sono stati dichiarati inammissibili perché manifestamente infondati. Invocando l'articolo 6 (diritto ad un equo processo) la società lamenta la violazione del principio di certezza del diritto e inoltre invoca l'articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà) lamentando che l'annullamento delle sentenze ha interferito con beni di sua proprietà. Articolo 6
Parità delle armi)
PSMA, spol. s r.o. c. Slovacchia 42533/11 3 Il caso riguardano l'annullamento di una sentenza definitiva a favore della società PSMA, spol. s r.o. a seguito di un ricorso straordinario per cassazione.
La società ricorrente è una società a responsabilità limitata fondata nel 1995 in Slovacchia con sede a Bratislava e si occupa di pubblico servizio radiofonico nazionale; il caso riguarda la domanda di risarcimento presentata per la cessazione di un contratto stipulato con la radio nel 1995 riguardante la vendita di spazi di trasmissione di quest'ultima. Nel 2007 i giudici di merito hanno concesso l'azione in pieno, decisione divenuta definitiva e vincolante; tuttavia nel 2009 la Corte Suprema ha annullato le precedenti decisioni e il caso è stato rimesso al tribunale di prima istante per una nuova determinazione, ancora in corso. Nel 2010 il ricorso costituzionale della società è stato dichiarato irricevibile in quanto manifestamente infondato. Invocando l'articolo 6 (diritto ad un equo processo) la società lamenta la violazione del principio di certezza del diritto. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile
.COMPCAR, s.r.o. c. Slovacchia 25132/13 3 La vicenda trae origine dalll'annullamento di una sentenza definitiva e dunque vincolante a favore di società slovacca a seguito di un ricorso straordinario per cassazione.
La società ricorrente, COMPCAR, s.r.o. è una società a responsabilità limitata fondata nel 1995 in Slovacchia, con sede a Prešov. Nel 2004 la società ha acquistato beni immobili nella città di Košice da un'impresa statale che agiva da curatore fallimentare. Nel 2008 il comune di Košice ha presentato ricorso affermando la nullità della vendita in quanto la società venditrice non era titolare del bene venduto a causa di un errore: i tribunali hanno constatato su due livelli che il bene venduto apparteneva effettivamente alla società di dismissione fallimentare e la decisione è diventata definitiva e vincolante nel 2010. Come negli altri due casi la Corte Suprema ha annullato le precedenti decisioni nel 2012 e il ricorso costituzionale è stato dichiarato inammissibile perché manifestamente infondato.
Invocando l'articolo 6 (diritto ad un equo processo) la società lamenta la violazione del principio di certezza del diritto. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile
Özbent e altri c. Turchia 56395/08
58241/08 2 I ricorrenti sono il sindacato Eğitim-Sen e 25 cittadini turchi, impiegati comunali, che vivono a Çorum in Turchia; il loro caso riguarda una multa ricevuta per aver partecipato ad una conferenza stampa organizzata dal sindacato in questione riguardante le condizioni di lavoro degli impiegati pubblici. La Corte Penale nonostante la contestazione dei dipendenti li ha condannati perchè non vi era stata fatta la comunicazione al prefetto della conferenza. Invocando l'articolo 10 (libertà di espressione) e l'articolo 11 (libertà di riunione e di associazione) i ricorrenti lamentano una violazione dei loro diritti riguardanti la libertà di espressione e la libertà di manifestare. Articolo 10
Articolo 11 resto irricevibile
Danno non patrimoniale - risarcimento (articolo 41 - Danno morale)
Bulgaria Slovacchia Turchia Tutte le sentenze	2015-06-09
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 Articolo 6
 sentenza 
 Articolo 6
 sentenza 
 Articolo 6
 Articolo 10

Articolo 11