Source: http://www.reteoncologica.it/area-cittadini/un-tumore-si-puo-vincere/diritti-dei-pazienti/571-prestazioni-previdenziali-a-favore-dei-famigliari
Timestamp: 2019-03-26 19:25:27+00:00

Document:
“Si certo.I permessi retribuiti vengono concessi ai lavoratori dipendenti che assistono i loro familiari/conviventi di fatto/parti di un’unione civile affetti da disabilità grave e al lavoratore disabile (L. 104/92, art. 3 comma in presenza di determinate condizioni verificate dall’Ente Previdenziale.
Vuoi sapere se ti spetta? Spetta:
• alle persone disabili in situazione di gravità ai sensi della L. 104/92, art. 3 comma 3
• ai genitori, anche adottivi o affidatari
• ai parenti/affini entro il 2° grado, estendibile al 3°, qualora gli aventi diritto siano o deceduti, invalidi , mancanti o ultrasessantacinquenni.
• Al lavoratore dipendente parte di un’unione civile che presti assistenza all’altra parte (art. 1 comma 36 e 37 L. 76/2016, Sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016 e Circolare INPS 38/2017).
• Convivente di fatto (art. 1 comma 36 e 37 L. 76/2016, Sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016 e Circolare INPS 38/2017)”.
Vuoi sapere cosa ti spetta?:
• al lavoratore con disabilità: riposi giornalieri di 1 o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro o tre giorni di permesso mensili
• al familiare: 3 giorni di permesso mensile.
Ai genitori, anche adottivi ed affidatari, di figli disabili in situazione di gravità con età inferiore ai tre anni:
• 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore
• Prolungamento del congedo parentale
• Riposi orari giornalieri di 1 o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro
Ai genitori, anche adottivi ed affidatari, di figli disabili in situazione di gravità di età compresa tra tre e otto anni, possono fruire alternativamente di:
• 3 giorni di permesso mensile, frazionabile in ore
• Prolungamenti del congedo parentale”.
DEVI ANCORA SAPERE
• cittadino tramite il proprio PIN, attraverso il portale dell’Istituto INPS
• addetti ai servizi domestici e familiari
• agricoli giornalieri, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari
• parasubordinati
• quando la persona disabile in situazione di gravità da assistere sia ricoverata a tempo pieno (a meno che sia richiesta dai sanitari la presenza della persona che presta assistenza)
In caso di distanza superiore ai 150 Km tra la residenza del familiare disabile e quella del lavoratore, occorre presentare documentazione per attestare l’avvenuto viaggio per portare assistenza.Per i lavoratori a tempo parziale i permessi sono accordati in base all’orario di lavoro effettivo.I permessi non utilizzati nel mese in corso non possono essere fruiti nei mesi successivi.
Teresa spiega, "Si, ne hanno diritto i lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati.
Hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi.
I permessi, di cui al presente articolo, sono cumulabili con quelli previsti per l'assistenza delle persone disabili dall'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.
L'interessato deve comunicare previamente al datore di lavoro l'evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali esso sarà utilizzato.
Ricorda che nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi".
(l. 53/2000, Art. 4, comma 1 – D.M. 278/2000 – Dipartimento per la Solidarietà Sociale, Presidenza del Consiglio dei Ministri (“Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’art. 4 della L. 53/2000, concernente congedi per eventi e cause particolari”).
“Viene concesso ai lavoratori dipendenti, che assistono i loro familiari/parti di unioni civili affetti da disabilità grave in base alla L. 104/92, art. 3 comma 3, anche con rapporto di lavoro part-time, secondo un ordine di priorità:
• al lavoratore dipendente parte di un’unione civile (art. 1 comma 36 e 37 L. 76/2016, Sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016e Circolare INPS 38/2017)
• al figlio
• ai fratelli o sorelle
• ai parenti/affini entro il terzo grado.
Vi è l’obbligo di convivenza facendo riferimento in via esclusiva alla residenza”.
Controlla la normativa
• cittadino tramite il proprio PIN, attraverso il portale dell’INPS
• agricoli giornalieri
• durante le pause di sospensione contrattuale in caso di contratto di lavoro part-time verticale
• nelle stesse giornate di fruizione dei permessi retribuiti L. 104/92.

References: art. 3
 art. 3
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 4
 art. 3
 Sentenza