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Timestamp: 2019-11-12 16:00:43+00:00

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1 Disturbi specifici d apprendimento Legge 170/10 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) Piano Didattico Personalizzato Esame di Stato
2 Riconoscimento e definizione di DSA nel testo della legge 170/ art 1 comma 1 La presente Legge riconosce la Dislessia, la Disgrafia, la Disortografia e la Discalculia quali Disturbi specifici d apprendimento, [ ]. che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.
3 dislessia, disturbo specifico che si manifesta con difficoltà nell imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e rapidità di lettura. disgrafia, disturbo specifico che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica disortografia disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica: discalculia, cioè disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell elaborazione dei numeri. (tratto da art. 1, comma 2,3,4,5)
4 Secondo le ricerche più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica; allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano come un atipia dello sviluppo, modificabili attraverso INTERVENTI mirati. [...] E da notare, inoltre (e ciò non è affatto irrilevante per la didattica) che gli alunni con DSA sviluppano stili di apprendimento specifici, volti a compensare le difficoltà incontrate a seguito del disturbo. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
5 I Disturbi Specifici di Apprendimento Si tratta di disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo i generale (da CONSENSUS CONFERENCE - DICEMBRE 2010)
6 La legge 170 tutela il diritto allo studio dei ragazzi con DSA individuando id d e puntando su: nuove forme didattiche specifica formazione did dei docenti adeguate modalità di valutazione
7 Legge ottobre 2010 Art. 2 Finalità. a) garantire il diritto all'istruzione; b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialita'; c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita' formative degli studenti;
8 e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
9 Prof.ssa Adriana Montanaro
10 In che modo?
11 Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
12 art. 5 - comma2a a Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, [ ], adottando una METODOLOGIA e una STRATEGIA adeguate
13 Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: - l uso di mediatori didattici (schemi, mappe concettuali,..) - l attenzione agli stili di apprendimento - la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
14 La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina per lo studente con DSA le condizioni più favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
15 Le Istituzioni scolastiche provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogicididattici per il successo formativo degli alunni: - attivando percorsi di didattica datt individualizzata e personalizzata - ricorrendo a strumenti compensativi i e misure dispensative (da D.M.5669 del 12/7/2011 art.4)
16 Art. 5 - comma 2 b Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;
17 Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell abilità deficitaria. Tra i più noti:
18 Sintesi vocali che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
19 i programmi di video scrittura con correttore ortografico che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l affaticamento t della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
20 IL REGISTRATORE Che consente all alunno di non scrivere gli appunti della lezione
21 e strumenti tecnologicamente meno evoluti quali -calcolatrice l - Tabelle, formulari, - mappe concettuali
22 Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l apprendimento (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
23 art. 5 - comma 2 c Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo d anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero
24 Art comma 4 Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica ca e universitaria, a, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne n gli esami di Stato t e di ammissione all'università nonché gli esami universitari.
25 Peculiarità dell azione didattica
26 Disturbo di lettura La scuola secondaria dovrà mirare a promuovere la capacità di comprensione del testo. Alcune STRATEGIE riguardanti le modalità di lettura: - insistere i sul passaggio alla lettura silente piuttosto t che a voce alta - insegnare allo studente t modalità di lettura che, anche sulla base delle caratteristiche tipografiche e dell evidenziazione di parole chiave, consenta di cogliere il significato generale del testo, all interno del quale poi eventualmente avviare una lettura più analitica. (da linee guida per il diritto itt allo studio degli alunni e degli studenti ti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
27 Compito di lettura Compito di ascolto Si può fare riferimento: - alla presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; - alla sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia; - all utilizzo di libri o vocabolari digitali. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
28 misure dispensative (disturbo della lettura) lo studente con dislessia è dispensato: dalla lettura a voce alta in classe; dalla lettura autonoma di brani la cui lunghezza non sia compatibile con il suo livello di abilità; da tutte quelle attività tà ove la lettura è la prestazione valutata. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
29 In fase di verifica e di valutazione, lo studente con dislessia può usufruire di tempi aggiuntivi per l espletamento l delle prove o, in alternativa e comunque nell ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe, di verifiche con minori richieste. Nella valutazione delle prove orali e in ordine alle modalità di interrogazione si dovrà tenere conto delle capacità lessicali ed espressive proprie dello studente. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
30 Disturbo di scrittura Gli studenti in questione potranno inoltre avvalersi: - di mappe o di schemi nell attività di produzione per la costruzione del testo; - del computer (con correttore ortografico e sintesi vocale per la rilettura) per velocizzare i tempi di scrittura e ottenere testi più corretti; - del registratore per prendere appunti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
31 le misure dispensative - tempi più lunghi per le verifiche scritte - quantità minore di esercizi Gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura e, anche sulla base della gravità del disturbo, possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale attinente ai medesimi contenuti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
32 Area del calcolo [ ] si ritengono utili i seguenti principi guida: gestire, anche in contesti collettivi, i almeno parte degli interventi in modo individualizzato; aiutare, in fase preliminare, i l alunno l a superare l impotenza guidandolo verso l esperienza della propria competenza; analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso con intervista del soggetto; pianificare in modo mirato il potenziamento dei processi cognitivi necessari. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
33 L analisi dell errore favorisce la gestione dell insegnamento. Classificazione degli errori riferita al calcolo algebrico: di recupero di fatti algebrici di applicazione di formule di applicazione procedurale di scelta di strategie visuospaziali di comprensione semantica L analisi dell errore consente di scegliere la strategia didattica più efficace per l eliminazione dell errore e il consolidamento delle competenze. (tratto da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) )
34 Didattica per le lingue straniere In sede di programmazione didattica si dovrà generalmente assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto a quelle scritte. In merito agli strumenti compensativi, con riguardo alla lettura, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire di audio-libri e di sintesi vocale con i programmi associati. La sintesi vocale può essere utilizzata sia in corso d anno che in sede di esame di Stato. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
35 In merito agli strumenti compensativi Per la lettura: - audio-libri e sintesi vocale con i programmi associati Per la scrittura: - computer con correttore automatico e dizionario digitale itale (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)
36 Per quanto concerne le MISURE DISPENSATIVE, gli alunni con DSA possono usufruire di: - tempi aggiuntivi; - una adeguata riduzione del carico di lavoro; - in caso di disturbo grave e previa verifica della presenza delle condizioni previste all Art. 6, comma 5 del D.M. 5669/11, è possibile in corso d anno dispensare l alunno dalla valutazione nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui contenuti e le cui modalità sono stabiliti dalla Commissione d esame sulla base della documentazione fornita dai Consigli di Classe. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) prof. Adriana Prof.ssa Montanaro Adriana - prof. Montanaro Giordano Riccò ITG ITG G.Guarini Modena, 6 6 Ottobre
37 D.M del 12/07/2011 art. 6 comma 4. Le Itit Istituzionii i scolastiche attuano ogni strategia t didattica per consentire ad alunni e studenti con DSA l apprendimento delle lingue straniere. A tal fine valorizzano le modalità attraverso cui il discente meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando l espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune. Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai DSA.
38 5. [ ], si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni di seguito elencate: - certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita i richiesta di dispensa dalle prove scritte;
39 - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata t dalla famiglia o dall allievo se maggiorenne; - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi di natura pedagogico-didattica, con particolare attenzione ai percorsi di studio in cui l insegnamento della lingua straniera risulti caratterizzante (liceo linguistico, )
40 In sede di esami di Stato, conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, modalità e contenuti delle prove orali sostitutive delle prove scritte sono stabiliti dalle Commissioni, i i sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe. I candidati con DSA che superano l esame di Stato conseguono il titolo valido per l iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado ovvero all università.
41 Resta fermo che in presenza della dispensa dalla valutazione delle prove scritte, gli studenti con DSA utilizzeranno comunque il supporto scritto in quanto utile all apprendimento anche orale delle lingue straniere, soprattutto in età adolescenziale. l
42 D.M del 12/07/2011 art. 6 comma 6. Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l alunno o lo studente possono su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall insegnamento delle lingue straniere eseguireun percorso didattico differenziato. In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione (di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998).
43 Ai fini della corretta interpretazione delle disposizioni contenute nel decreto attuativo, pare opportuno precisare che l esonero riguarda l insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa concerne unicamente le prestazioni in forma scritta. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti ti con disturbi specifici i di apprendimento MIUR)
44 FAMIGLIA SCUOLA UN PATTO EDUCATIVO- FORMATIVO condiviso tra: ALLIEVO
45 In che modo?
46 Con la redazione del Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) P
47 Chi lo redige? Piano didattico personalizzato
48 La definizione e l attuazione del Piano Didattico Personalizzato richiedono che la scuola, la famiglia, il servizio sanitario costruiscano rapporti di reciproca collaborazione, nel rispetto delle diverse competenze e ruoli. (da nota USR Emilia Romagna del )
49 Quando? Piano didattico personalizzato
50 Il piano didattico personalizzato va redatto in forma scritta e le famiglie devono riceverne una copia all inizio di ogni anno scolastico (generalmente non oltre il secondo mese dall inizio dell attività didattica), anche per - consentire l attivazione delle sinergie tra l azione della scuola, l azione della famiglia, l azione dell allievo; - potersi applicare a obiettivi comuni e condivisi e secondo modalità integrate; - evitare fraintendimenti, dispersione di forze, contraddittorietà, i tà improvvisazione. i i (tratto da nota USR all.2 - legge 170/2010)
51 I tempi previsti dal Guarini per la compilazione del PDP Acquisizione della segnalazione specialistica; Entro il mese di settembre: Incontro di presentazione tra: il coordinatore della classe, la famiglia dello studente, il Dirigente Scolastico e/o la Funzione Strumentale, per la raccolta delle informazioni utili per la predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (il verbale dell incontro deve essere redatto dal coordinatore e inserito nel registro dei verbali della classe);
52 - Nel C.d.C. di Ottobre: accordi tra i docenti per la predisposizione del P.D.P. P e distribuzione, da parte del coordinatore della classe, della modulistica da compilare (parte seconda del Piano Didattico Personalizzato) il cui modulo può essere scaricato dal sito della scuola (nell area docenti DSA modulo PDP). In questo C.d.C. va redatta la prima parte del P.D.P.
53 - Nei primi giorni di Novembre: il coordinatore dovrà ritirare dai colleghi del C.d.C. i singoli prospetti e ricostruire il Piano Didattico Personalizzato in un unico documento da far visionare e firmare ai genitori. In caso di disaccordo tra scuola e famiglia sulle modalità di intervento, il coordinatore comunicherà al docente interessato le problematiche emerse.
54 Nel C.d.C. di Novembre: Stesura finale e ratifica del documento. Il documento deve essere redatto in duplice copia di cui una viene consegnata dal coordinatore alla famiglia, mentre l altra copia va consegnata in segreteria alunni. Per gli alunni che frequentano la classe quinta, il coordinatore dovrà produrre tre copie di cui due andranno consegnate in segreteria e la terza ai genitori.
55 Come compilare? Piano didattico personalizzato
56 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (dell ITG Guarini di Modena) Anno Scolastico PARTE PRIMA Cognome e nome dell alunno Classe frequentata Coordinatore di classe Nome dello specialista che ha redatto la segnalazione: Dott. ANALISI DELLA SITUAZIONE DELL ALUNNO Rilevare le specifiche difficoltà che l allievo presenta e i suoi punti di forza 1) riportando: a) le indicazioni fornite dal referente che ha redatto la segnalazione specialistica: - si allega la segnalazione - b) le informazioni pervenute dalla famiglia. c) le osservazioni del C.d.C
57 PARTE SECONDA (da compilare a cura di ciascun docente) MATERIA DOCENTE ALUNNO CLASSE -Obiettivi e contenuti di apprendimento per l anno scolastico (Per ciascuna materia vanno individuati gli obiettivi essenziali e i contenuti fondamentali che l allievo deve acquisire, affinché sia mantenuta la validità effettiva del corso di studi ma al contempo assicurando un volume di lavoro compatibile con le specifiche modalità di funzionamento) tratto da nota USR del )
58 Metodologie Per ciascuna materia vanno individuate le metodologie più adatte ad assicurare l apprendimento dell allievo in relazione alle sue specifiche condizioni. (da nota USR Emilia Romagna del )
59 - Tempi di elaborazione e produzione più lunghi di quelli previsti per la classe; -Spiegazioni supportate con mappe concettuali, schemi, grafici, tabelle,, consegnati anche allo studente; -Appunti del docente consegnati all alunno in fotocopie o file delle lezioni; -Possibilità di registrare la lezione come alternativa alla stesura degli appunti in classe; -Testo delle prove di verifica presentate con un carattere di stampa concordato con lo studente; -Contenuti presentati in piccole unità; - Utilizzo durante le prove di verifica degli strumenti compensativi e dispensativi concordati; -Altro (specificare)
60 Strumenti compensativi e dispensativi Per ciascuna materia vanno individuati gli strumenti compensativi e dispensativi necessari a sostenere l allievo nell apprendimento. Tra questi, nella scuola secondaria, a, vanno individuati duat con particolare cura gli strumenti compensativi e dispensativi che sarà possibile assicurare anche in sede di Esame di Stato. (da nota USR Emilia Romagna del )
61 STRUMENTI COMPENSATIVI -Tabelle e formulari -Calcolatrice -Audio registratore o lettore MP3 per la registrazione delle lezioni svolte in classe -Computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e/o sintesi vocale -Mappe di ogni tipo -Libri di testo in CD -Dizionari di lingua straniera computerizzati -Altro
62 STRUMENTI DISPENSATIVI -Dispensa dalla lettura ad alta voce -Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura -Dispensa dall uso del dizionario -Dispensa dallo studio mnemonico m -Dispensa dalla ricopiatura di testi -Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa -Organizzazione di interrogazioni programmate -Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma -Altro (specificare)
63 CRITERI E MODALITA DI VERIFICA E VALUTAZIONE Andranno specificate le modalità attraverso le quali si intende valutare i livelli di apprendimento nelle diverse discipline Da: allegato 1 della nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna
64 Si concordano ad esempio: L organizzazione di interrogazioni programmate La compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati. L uso di mediatori didattici (mappe, tabelle, formulari, immagini, ) durante le verifiche. Valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma.
65 Compiti a casa e rapporti con la famiglia Nel Piano Didattico Personalizzato vanno individuate ed indicate le modalità di accordo tra i vari docenti e con la famiglia in ordine all assegnazione dei compiti a casa. (da nota USR Emilia Romagna del )
66 - Compiti comunicati con le stesse consegne previste per la classe; - Compiti assegnati con modalità differenti (specificare quali); -Compiti uguali sia nel contenuto che nella forma a quelli previsti per la classe; - La quantità di esercizi e di materiale di studio da rielaborare a casa sono ridotti;
67 - In caso di assegnazione del tutor, eventuali contatti col docente per fornire indicazioni sulle attività da svolgere presso il domicilio; - Utilizzo a casa di strumenti compensativi;
68 TERZA PARTE Il presente Piano Didattico Personalizzato in data.è stato sottoscritto per la scuola da (firme di tutti gli insegnanti del C.d.C.) Documento valido per la durata di un anno approvato dal C.d.C. Consegnato n alla famiglia in data Firma del genitore
69 ESAME DI STATO Documento del 15 maggio
70 O.M.42 del 6 maggio 2011 ART. 6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE. 2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, i gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami.
71 O.M.42 del 6 maggio 2011 Art.12 - DIARIO DELLE OPERAZIONI E DELLE Comma 8. PROVE La Commissione d esame.. considerati eventuali elementi forniti dal Consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati affetti da disturbi specifici i di apprendimento (DSA).
72 In tal senso sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. In particolare si segnala l opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare la predisposizione della terza prova scritta, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Al candidato potrà essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d anno o comunque siano ritenuti giovevoli nello svolgimento dell esame esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.
73 ART. 13 RIUNIONE PRELIMINARE 5. Nella seduta preliminare ed eventualmente anche in quelle successive la classe/commissione prende in esame gli atti e i documenti relativi ai candidati interni, nonché la documentazione presentata dagli altri candidati. In particolare esamina: a) elenco dei candidati; b).. i) eventuale documentazione relativa ai candidati affetti da disturbi specifici di ap- prendimento (DSA);
74 Tratto da D.M del 12/07/2011 Art Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive,, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano, altresì, l utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri i valutativi ti i attenti ti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, t sia in fase di colloquio.
75 Nel documento del 15 maggio vanno raccolte tutte le informazioni utili a ricostruire il percorso didattico dell alunno e consentire alla Commissione di comprendere e legittimare le modifiche proposte al normale svolgimento dell esame. Da: allegato 2 della nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna del 3 febbraio 2009
76 Riferimenti i normativi i - Legge ottobre D.M del 12/07/ linee guida per il diritto i allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) allegate al D.M. 12 luglio nota U.S.R. Emilia Romagna del ) 2010) - O.M.42 del 6 maggio D.P.R. 323/1998 art nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna del 3 febbraio 2009

References: art. 1
 Art. 2
 Art. 5
 art. 5
 art.4
 Art. 5
 art. 5
 Art. 6
 art. 6
 art. 6
 ART. 6
 Art.12
 ART. 13