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Timestamp: 2019-11-20 06:43:37+00:00

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Lexbrowser - s) Legge provinciale 21 dicembre 2011, n. 151)
Normativa provinciale Finanze Bilancio provinciale Legge provinciale 21 dicembre 2011, n. 15
s) Legge provinciale 21 dicembre 2011, n. 151)
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2012 e per il triennio 2012-2014 (Legge finanziaria 2012)
Art. 1 (Modifica della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Legge finanziaria 2011)”)
(1) Il comma 1 dell’articolo 1 della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, è così sostituito:
“1. A decorrere dal periodo d'imposta 2011, i soggetti aventi un reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale IRPEF non superiore a 15.000,00 euro sono esentati dal pagamento dell'addizionale regionale IRPEF di cui all’articolo 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche.”
(2) Il comma 2 dell’articolo 1 della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, è così sostituito:
“2. A decorrere dal periodo d'imposta 2011, ai soggetti aventi un reddito imponibile ai fini dell’addizionale regionale IRPEF non superiore a 70.000,00 euro e con figli fiscalmente a carico spetta una detrazione dall’importo dovuto a titolo di addizionale regionale all’IRPEF di 252,00 euro per ogni figlio in proporzione alla percentuale di carico. Se l’imposta dovuta è minore della detrazione, non sorge alcun credito d’imposta”.
(1) Dopo il comma 4 dell’articolo 16 della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, è aggiunto il seguente comma:
“5. Per le formalità di competenza della Provincia relative agli atti soggetti ad IVA rimane ferma sino al 31 dicembre 2016 l’applicazione della misura fissa della tariffa dell’imposta provinciale di trascrizione approvata dalla Giunta provinciale ai sensi del comma 3.”
(2) Il comma 6/bis dell’articolo 21/bis della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, e successive modifiche, è così sostituito:
“6/bis. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 l’aliquota ordinaria dell’IRAP prevista dall’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche, è ridotta di 0,5 punti percentuali. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2010 tale riduzione non trova applicazione per i soggetti di cui all’articolo 16, comma 1/bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche.”
(3) Il comma 6/decies dell’articolo 21/bis della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, e successive modifiche, è abrogato.
(4) Il comma 7 dell’articolo 21/bis della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, e successive modifiche, è così sostituito:
“7. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, l’aliquota IRAP prevista dal comma 6/bis è ridotta di 0,42 punti percentuali.”
(5) Dopo il comma 7 dell’articolo 21/bis della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, e successive modifiche, sono aggiunti i seguenti commi 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16:
“8. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, i soggetti che hanno l’unità produttiva esclusivamente nelle zone a struttura debole, ai sensi dell’allegato A della delibera n. 1958/2009 della Giunta provinciale, e successive modifiche, nonché i soggetti che alla chiusura del singolo periodo d’imposta presentino un incremento stabile della produzione applicano l’aliquota IRAP del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano. Ai fini della riduzione dell’imposta i soggetti devono avere un incremento del valore della produzione netta, aumentato degli ammortamenti rilevanti ai fini IRAP e diminuito dei contributi pubblici rilevanti ai fini IRAP, di almeno il 5 per cento rispetto alla media del triennio precedente e presentare un incremento del personale nel periodo di riferimento dell’agevolazione del 10 per cento rispetto alla media del triennio precedente. Si considera incremento del personale l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nonché la stabilizzazione dei contratti di lavoro, cioè la trasformazione di contratti a tempo determinato o di altre forme di collaborazione in contratti a tempo indeterminato.
9. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, i soggetti che registrano rispetto alla media del triennio precedente un aumento della quota delle esportazioni sul volume d’affari di almeno cinque punti percentuali e un incremento del valore della produzione netta, aumentato degli ammortamenti rilevanti ai fini IRAP e diminuito dei contributi pubblici rilevanti ai fini IRAP, di almeno il 5 per cento applicano un’aliquota IRAP del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano.
10. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, i soggetti passivi che alla chiusura del singolo periodo d’imposta presentino un’incidenza dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti sul territorio provinciale pari ad almeno il 2 per cento del volume d’affari IVA, applicano l’aliquota IRAP del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano.
11. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, i soggetti che effettuano sul territorio provinciale attività di ricerca e sviluppo su fonti rinnovabili di energia pari ad almeno il 30 per cento dei propri investimenti o che hanno investito nelle medesime attività nel triennio precedente almeno 5 milioni di euro applicano l’aliquota IRAP del 2 per cento sul valore della produzione netta realizzata nel territorio della provincia di Bolzano.
12. Le agevolazioni di cui ai commi 8, 9, 10 e 11 non trovano applicazione per i soggetti di cui all’articolo 16, comma 1/bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche.
13. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, i soggetti che hanno come attività principale la produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusa la produzione di energia idroelettrica, applicano l’aliquota IRAP del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano.
14. Gli effetti delle disposizioni di cui al presente articolo, notificate alla Commissione dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato che istituisce la Comunità europea, sono sospesi fino alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso dell’esito positivo dell’esame della Commissione medesima.
15. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle agevolazioni concernenti l’IRAP.
16. Per quanto non disciplinato dal presente articolo, continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche.”
(6) Dopo l’articolo 21/quaterdecies della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9, viene inserito il seguente articolo:
“Art. 21/quinquiesdecies (Imposta sulle assicurazioni RC Auto)
1. L’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, al netto del contributo di cui all’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto- legge 31 dicembre 1991, n. 419, è ridotta di 3 punti percentuali per i versamenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2012.”
Art. 2/bis (Disposizioni in materia di addizionale provinciale e comunale all’accisa sull’energia elettrica)
(1) A decorrere dal 1° gennaio 2012 l’addizionale provinciale di cui all’articolo 9-bis della legge provinciale 18 agosto 1983, n. 32, e successive modifiche, e all’articolo 6, comma 1, lettera c), del decreto legge 28 novembre 1988, n. 511, è ridotta di 9,30 euro per mille kwh.
(2) I comuni, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo, possono ridurre le addizionali comunali di cui all’articolo 6, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 28 novembre 1988, n. 511, a decorrere dal 1° gennaio 2012, rispettivamente, di 18,59 euro per mille kwh e di 20,40 euro per mille kwh. Fino alla predetta scadenza del termine utile per l’adozione della riduzione da parte del comune, i versamenti in acconto delle predette addizionali relativi all’anno 2012 sono sospesi. Per i comuni, le diminuzioni di introito connesse alle predette riduzioni delle addizionali, possono trovare compensazione nell’ambito degli accordi sulla finanza locale di cui alla legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, in ragione dell’esito delle procedure di cui all’articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modifiche.
(3) In relazione alle riduzioni disposte ai sensi dei commi 1 e 2, i versamenti in acconto delle predette addizionali relativi all’anno 2012, ove già versati, danno diritto a rimborso ai soggetti passivi dell’imposta.
(4) Alle minori entrate derivanti dal presente articolo si provvede con le maggiori entrate derivanti dall’imposta provinciale di trascrizione dei veicoli. 2) 3)
L'art. 2/bis è stato inserito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 15 marzo 2012, n. 6.
L'art. 2/bis, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 15, comma 1, della L.P. 11 ottobre 2012, n. 18.
Art. 3 (Addizionale comunale all’IRPEF)
(1) Con decorrenza dall’anno d’imposta 2012 i comuni della provincia autonoma di Bolzano possono istituire o modificare l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche con le modalità e le procedure previste dal decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360.
(2) Il gettito dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche è versato direttamente al comune.
Art. 4 (Lotta alla dipendenza dal gioco)
(1) A decorrere dall’esercizio finanziario 2012, una quota pari all’1,5 per cento delle somme annualmente riversate alla Provincia quale compartecipazione al prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modifiche (T.U.L.P.S.), è destinata alla prevenzione e alla riabilitazione dalla dipendenza dal gioco.
(2) Dopo il comma 2 dell’articolo 5/bis della legge provinciale 13 maggio 1992, n. 13, e successive modifiche, è inserito il seguente comma:
“2/bis. Per le finalità di cui al comma 1, le limitazioni spaziali e temporali sono estese ad ogni tipo di esercizio dedicato al gioco tramite apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modifiche.”
Art. 5 (Modifica della legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7, “Nuovo ordinamento del commercio”)
(1) Dopo il comma 3 dell’articolo 16 della legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7, e successive modifiche, è inserito il seguente comma:
“3/bis. I rivenditori all’ingrosso operanti nel territorio provinciale, che forniscono carburante a imprese munite di recipienti mobili e ad impianti di distribuzione di carburante ad uso privato, inclusi quelli delle amministrazioni pubbliche, sono tenuti a comunicare annualmente all’amministrazione provinciale l’elenco dei beneficiari e la quantità di prodotto fornita.”
Art. 6 (Autorizzazioni di spesa per l’anno 2012)
Tabelle A e B 4)
(1) Per l’applicazione delle norme provinciali, regionali, statali o dell'UE, indicate nei capitoli appartenenti alle unità previsionali di base riportate nell’allegata tabella A, sono autorizzate per l’anno finanziario 2012 spese nella misura indicata nella tabella medesima. 5)
(2) Per l’attuazione di interventi od opere ad esecuzione pluriennale, ivi inclusi forniture e servizi volti ad assicurare il completamento, la piena funzionalità dei lavori e la rispondenza alle finalità cui le opere sono destinate, sono inoltre autorizzate per l’anno finanziario 2012 e per il quadriennio 2013-2016 spese nella misura indicata nell’allegata tabella B. Le quote di spesa destinate a gravare sugli esercizi dal 2013 al 2016 saranno stabilite dalla relativa legge finanziaria.
(3) Per le finalità indicate al comma 2, l’amministrazione provinciale è autorizzata, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, a stipulare contratti o comunque ad assumere impegni nell’anno 2012 nei limiti delle spese annualmente previste per il quinquennio 2012-2016, tenendo conto anche degli impegni assunti negli esercizi precedenti. La spesa da impegnare a carico di ciascuno degli esercizi dal 2013 al 2016 non dovrà superare l’80 per cento della spesa autorizzata per l’esercizio 2012.
Vedi anche l'art. 15, comma 2, della L.P. 11 ottobre 2012, n. 18.
L'art. 6, comma 1, è stato così modificato dall'art. 22, comma 1, della L.P. 17 novembre 2017, n. 21.
Art. 7 (Obiettivi di finanza pubblica)
(1) Fermo restando il conseguimento nell’esercizio finanziario 2011 degli obiettivi di finanza pubblica di cui all’articolo 12 della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, le strutture provinciali, gli enti dipendenti dalla Provincia e quelli il cui ordinamento rientra nella potestà legislativa propria o delegata della Provincia, che non abbiano integralmente attuato entro la fine dell’esercizio 2011 le specifiche misure di contenimento di cui all’articolo 13 della citata legge, sono tenuti a realizzarle integralmente entro l’esercizio finanziario 2012.
(2) Per l’esercizio finanziario 2012 la Provincia concorre alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica mediante una quota di risparmio, riferita al sottosettore “regioni a statuto speciale”, determinata nel rispetto dello statuto di autonomia e del riassetto finanziario realizzato in attuazione dell’articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e dall’articolo 19/bis del decreto- legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni nella legge 14 settembre 2011, n. 148.
(3) Il concorso agli obiettivi di finanza pubblica da parte dei comuni della provincia di Bolzano è determinato con le procedure di cui all’articolo 12 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche, e con le modalità del saldo finanziario espresso in termini di competenza mista e riferito al complesso dei comuni. Il saldo finanziario tra entrate finali e spese finali è costituito dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni, per la parte corrente, e dalla differenza tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale, al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti.
(4) Concorrono a determinare l’obiettivo complessivo di saldo finanziario dei comuni le economie di spesa risultanti dall’istituzione di unioni di comuni e da altre forme di collaborazione tra comuni per l’esercizio di servizi di interesse generale, che vengono fissati nell’ambito dell’accordo annuale sulla finanza locale ai sensi dell’articolo 12 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche. 6)
La Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 7, comma 4.
Art. 8 (Fondi per la finanza locale)
(1) La dotazione dei fondi per la finanza locale di cui all’articolo 1, comma 2, della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche, è stabilita per l’anno finanziario 2012 come segue:
272.433.638,00 euro (Unità Previsionale di Base 26100);
63.946.852,00 euro (UPB 26200);
68.878.018,00 euro (UPB 26205);
Art. 9 (Modifica della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, “Disposizioni in materia di finanza locale“)
(1) Il comma 1 dell’articolo 1 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche, è così sostituito:
“1. La Provincia autonoma di Bolzano assegna ai comuni idonei finanziamenti, secondo le seguenti disposizioni, mettendo a disposizione una quota fissa del 13,5 per cento delle entrate tributarie di cui al titolo I del bilancio provinciale, al netto dell’imposta regionale sulle attività produttive nonché del gettito tributario derivante dalla maggiorazione di aliquote di tributi o dall’istituzione di nuovi tributi. Nell’importo predetto è altresì tenuto conto della quota di spettanza dei comuni sui tributi locali istituiti con la legislazione statale, come individuata con apposita normativa provinciale da emanarsi entro il 30 giugno 2012. [Fermo restando il termine previsto dall’ordinamento regionale per l’approvazione del bilancio di previsione dei comuni, questi possono adottare provvedimenti in materia tributaria e tariffaria anche dopo l’adozione del bilancio di previsione, limitatamente a materie sulle quali sono intervenute modificazioni legislative per l’anno di riferimento ovvero altri atti normativi che incidono sulle modalità di applicazione del tributo o della tariffa.]” 7)
(2) L’articolo 2 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, è così sostituito:
“Art. 2 (Comitato per gli accordi finanziari - Determinazione dei fondi)
1. La dotazione dei fondi e la loro ripartizione tra i singoli comuni sono concordate ogni anno tra il Presidente della giunta provinciale ed una rappresentanza unitaria dei comuni.
2. Ai fini dell'intesa, si tiene conto delle risorse globali e della politica tariffaria e tributaria dei comuni, computate con l'aliquota minima fissata dalla legge ovvero nella misura stabilita dalla legge.
3. Le funzioni della rappresentanza dei comuni sono svolte dal consiglio dei comuni di cui alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4.”
(3) L’articolo 4 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, è così sostituito:
“Art. 4 (Fondo ordinario)
1. I finanziamenti a carico del fondo ordinario sono utilizzati dai comuni per far fronte alle spese correnti.
2. L’assegnazione dei finanziamenti ai comuni di cui al comma 1 avviene sulla base di criteri e parametri che descrivono il fabbisogno finanziario dei singoli comuni, tenendo conto anche delle risorse finanziarie dei comuni. I criteri e i parametri per il rilevamento del fabbisogno finanziario e la loro ponderazione nonché i dettagli per tenere conto delle risorse finanziarie sono stabiliti con l’accordo di cui all’articolo 2.
3. Sono inoltre assegnati ai comuni i fondi per far fronte alle spese risultanti dalle funzioni delegate, in base ai programmi di attività e di spesa concordati.”
(4) L’articolo 5 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche, è così sostituito:
1. Per la copertura delle spese di investimento i comuni ricevono annualmente, sulla base di criteri di fabbisogno, sia una quota di capitale fissa che, per progetti oltre i 100.000 euro, un finanziamento attraverso il fondo di rotazione di cui all’articolo 7/bis.
2. Con la quota di capitale fissa di cui al comma 1 sono da finanziare le opere di cui all’articolo 2 della legge provinciale 11 giugno 1975, n. 27, e successive modifiche; si applicano le disposizioni di cui agli articoli 7 e 7/bis della stessa legge provinciale.
3. I criteri di fabbisogno e la loro ponderazione nonché i dettagli per il finanziamento delle spese di investimento sono stabiliti con l’accordo di cui all’articolo 2.”
(5) L’articolo 7 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, è così sostituito:
“Art. 7 (Fondo perequativo)
1. I finanziamenti del fondo perequativo sono assegnati ai comuni per sostenere lo svolgimento di servizi in forma coordinata.
2. I criteri per l'assegnazione ai singoli comuni dei finanziamenti di cui al presente articolo sono stabiliti con l’accordo di cui all’articolo 2.”
(6) Il comma 1 dell’articolo 12 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, e successive modifiche, è così sostituito:
“1. Nel quadro delle disposizioni costituenti principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica e al fine di favorire uno sviluppo equilibrato della finanza comunale e il concorso della gestione finanziaria dei comuni alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, il Presidente della Provincia ed il Comitato per gli accordi finanziari dei comuni sottoscrivono annualmente, entro il termine massimo del 28 febbraio, un patto di stabilità provinciale. Tale patto di stabilità si riferisce a più esercizi finanziari ed è diretto a impegnare le amministrazioni locali a conseguire miglioramenti dei saldi di bilancio e riduzioni di finanziamenti in disavanzo delle spese, anche mediante misure correttive.”
(7) L’articolo 3 della legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 6, è abrogato.
L'art. 9, comma 1, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77.
Art. 10 (Modifica della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 11, “Disposizioni finanziarie in connessione con l’assestamento del bilancio di previsione della provincia per l’anno finanziario 1997 e per il triennio 1997-1999”)
(1) L’articolo 6 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 11, è abrogato.
Art. 11 (Livello massimo di indebitamento)
(1) Per l’esercizio finanziario 2012 il livello massimo delle annualità di ammortamento derivanti dall’assunzione di prestiti per il finanziamento di spese in conto capitale, comprese quelle relative a prestiti già contratti, nonché delle garanzie principali e sussidiarie emesse dalla Provincia a favore di enti e altri soggetti, è fissato in 400 milioni di euro; il rischio relativo alle garanzie trova copertura negli stanziamenti della UPB 27215.
Art. 12 (Modifica della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, “Norme in materia di bilancio e di contabilità della Provincia autonoma di Bolzano”)
(1) Dopo il comma 4 dell’articolo 23 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, viene inserito il seguente comma:
“4/bis. Con le modalità indicate al comma 1 possono essere adottate variazioni compensative tra gli stanziamenti finanziari relativi a unità previsionali di base all’interno della stessa funzione/obiettivo. La misura della variazione non può essere superiore al 30 per cento delle risorse finanziarie complessivamente stanziate nella singola funzione/obiettivo. Resta precluso lo spostamento di fondi da stanziamenti in conto capitale a stanziamenti di parte corrente.”
(2) Al comma 5 dell’articolo 23 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, le parole: „e 21/bis“ sono soppresse.
(3) Al comma 1 dell’articolo 26 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche dopo le parole: “comma 4” sono inserite le parole: “e 4/bis”.
Art. 13 (Modifica della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, “Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi”)
(1) Al comma 2 dell’articolo 28 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, le parole: “nel sito internet della Provincia autonoma di Bolzano” sono sostituite dalle parole: “sul sito della Rete civica dell’Alto Adige” e le parole: “con periodicità semestrale” sono sostituite dalle parole: “entro il 31 marzo di ogni anno in riferimento all’esercizio precedente”.
(2) Al comma 2/bis dell’articolo 28 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, le parole: “con scadenza semestrale” sono sostituite dalle parole: “con la medesima scadenza di cui al comma 2”.
(3) Al comma 2/quater dell’articolo 28 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, la parola: “semestre” è sostituita dalla parola: “esercizio”.
Art. 14 (Contributi straordinari)
(1) Per la copertura di eventuali contributi straordinari per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 6/bis della legge provinciale 12 giugno 1975, n. 26, la Giunta provinciale è autorizzata a prelevare i relativi mezzi dal fondo di riserva.
(2) A seguito della mancata realizzazione del centro sportivo di cui all’articolo 45 della legge provinciale 10 giugno 2008, n. 4, il contributo straordinario autorizzato è destinato alla ristrutturazione e all’adattamento di altre infrastrutture agonistiche.
(3) La tipologia dell’attività professionistica o dilettantistica delle singole discipline sportive resta definita dagli ordinamenti delle federazioni di rispettiva appartenenza.8)
(4) Gli accertamenti effettuati in difformità agli ordinamenti delle rispettive federazioni sportive sono archiviati. 8)
L'art. 14, commi 3 e 4, sono stati aggiunti dall'art. 12, comma 1, della L.P. 15 maggio 2013, n. 7.
Art. 15 (Conservatorio di musica “Claudio Monteverdi”di Bolzano)
(1) La Giunta provinciale, al fine di favorire il coordinamento e l’integrazione delle attività amministrative, didattiche e scientifiche tra la Libera Università degli studi di Bolzano ed il Conservatorio di musica “Claudio Monteverdi” in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione dei costi complessivi e di un sostanziale abbattimento delle spese di tipo strutturale, è autorizzata a mettere a disposizione del Conservatorio di Musica, a far tempo dall’anno accademico in corso, le risorse finanziarie per la copertura degli oneri derivanti dalla contrattazione collettiva integrativa per il personale docente e per il direttore del Conservatorio in connessione alle maggiori ed aggiuntive prestazioni legate alle finalità predette e derivanti da tale contrattazione.
(2) Ai fini di cui al comma 1 per l’anno finanziario 2012 è autorizzata a carico del bilancio provinciale (UPB 31100) la spesa di 1,5 milioni di euro, per l’anno 2012, e di 1,5 milioni annui per gli esercizi 2013 e 2014.
Art. 16 (Copertura finanziaria)
(1) Alla copertura degli oneri per complessivi 3.109.044.729,57 euro a carico dell'esercizio finanziario 2012, derivanti dagli articoli 6, commi 1 (tabella A) e 2 (tabella B), 8 e 15 della presente legge, si provvede con una corrispondente quota delle entrate iscritte nel bilancio di previsione della Provincia per l'anno 2012.
(2) Alla copertura degli oneri per complessivi 363.697.472,92 euro a carico degli esercizi finanziari 2013 e 2014, derivanti dall’articolo 6, comma 1 (Tabella A), relativamente alla seconda e terza annualità dei limiti d’impegno autorizzati, e dagli articoli 6, comma 2 (Tabella B), e 15, si provvede con una corrispondente quota delle disponibilità finanziarie previste per il biennio 2013-2014 nel bilancio triennale 2012-2014.
Art. 17 (Modifica della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”)
(1) Dopo l’articolo 1/bis della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, è inserito il seguente articolo:
“Art. 1/ter (Calendario scolastico)
1. L’anno scolastico ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto dell’anno successivo.
2. L’attività educativa nelle scuole dell’infanzia e l’insegnamento nelle scuole del primo e secondo ciclo di istruzione e formazione della Provincia devono comprendere almeno 34 settimane nell’anno scolastico.
3. La Giunta provinciale definisce l’inizio, la fine e le interruzioni dell’attività educativa nelle scuole dell’infanzia e dell’insegnamento nelle scuole del primo e secondo ciclo di istruzione e formazione ed emana direttive in ordine all’articolazione dell’orario delle lezioni e alle iniziative parascolastiche, compresi gli scambi degli alunni e delle alunne.”
(2) Il comma 2 dell’articolo 25 della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, e successive modifiche, è così sostituito:
“2. Gli articoli 2, 3, 6, 8, 10 e 11 nonché le disposizioni del capo III, relative alla scuola del primo ciclo di istruzione, trovano applicazione a decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, gli articoli 4, 5, 7 e 9 del capo II, relativi alla scuola dell’infanzia, con effetto dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di esecuzione concernenti la scuola dell’infanzia.”
Art. 18 (Modifica della legge provinciale 29 giugno 2000, n. 12, “Autonomia delle scuole”)
(1) Il comma 3 dell’articolo 7 della legge provinciale 29 giugno 2000, n. 12, è così sostituito:
“3. Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dal consiglio di circolo o di istituto in relazione alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa e nel rispetto delle disposizioni emanate dalla Giunta provinciale.“
(2) Al comma 4 dell’articolo 7 della legge provinciale 29 giugno 2000, n. 12, le parole: “, fermo restando il rispetto del monte ore annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie nonché l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali” sono soppresse. L’articolo 19 della legge provinciale 29 giugno 2000, n. 12, è abrogato.
Art. 19 (Modifica della legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20, “Organi collegiali delle istituzioni scolastiche”)
(1) Il penultimo periodo deI comma 1 dell’articolo 3 della legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20, e successive modifiche, è così sostituito:
“Il consiglio è presieduto dal dirigente scolastico o dal suo vicario o da un insegnante della classe delegato dal dirigente scolastico.”
(2) Il comma 3 dell’articolo 3 della legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20, e successive modifiche, è così sostituito:
“3. Con la sola presenza dei docenti e del dirigente scolastico o del suo vicario ai consigli di classe spettano le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni. Alle sedute dei consigli di classe partecipano, senza diritto di voto, i collaboratori e le collaboratrici di alunni in situazione di handicap, qualora la discussione o la valutazione riguardi i predetti alunni. Per la valutazione degli alunni prevale in caso di parità il voto del presidente.”
(3) Alla lettera c) del comma 2 dell’articolo 7 della legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20, e successive modifiche, le parole: “e suddividendolo su sei o cinque giorni di lezione” sono soppresse.
Art. 20 (Modifica della legge provinciale 28 ottobre 1994, n. 9, “Istituzione del servizio di Consulenza Scolastica”)
(1) Dopo il comma 3 dell’articolo 3 della legge provinciale 28 ottobre 1994, n. 9, è aggiunto il seguente comma:
“4. Per la direzione del servizio di consulenza scolastica viene incaricato nell’ambito del Dipartimento istruzione, formazione e cultura ladina, in conformità all’organico esistente, un ispettore/un’ispettrice avente rango di Direttore/Direttrice di ripartizione. Questo/Questa può appartenere anche all’amministrazione provinciale, qualora possieda un’esperienza professionale di almeno cinque anni nella direzione del rispettivo servizio.”
Art. 21 (Modifica della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, “Riordinamento del servizio sanitario provinciale”)
(1) Il comma 1 dell’articolo 33 della legge provinciale 5 marzo 2001 n. 7, e successive modifiche, è così sostituito:
“1. Le persone residenti in provincia di Bolzano e iscritte al Servizio sanitario provinciale, che si ricoverano in strutture pubbliche o private non aventi per quella tipologia di prestazione rapporti contrattuali con il Servizio sanitario nazionale o provinciale, hanno diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e riconosciute dal Servizio Sanitario Provinciale, a condizione che esse non dispongano già di un’assicurazione privata o di altre forme di indennizzo individuate dalla Giunta provinciale, che coprano tali spese sanitarie. Qualora tali spese sanitarie siano coperte solo in parte, spetta un rimborso massimo che, sommato alla quota coperta dall’assicurazione, non superi le spese effettivamente sostenute e riconosciute dal Servizio Sanitario Provinciale. Il rimborso viene stabilito secondo la tariffa predeterminata dalla Giunta Provinciale in misura inferiore a quella fissata per le prestazioni erogate in forma diretta ed in base alle fasce di reddito dalla stessa stabilita.”
(2) Dopo il comma 1 dell’articolo 33 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, e successive modifiche, è inserito il seguente comma:
“1/bis. La Giunta provinciale può condizionare il rimborso delle prestazioni al rispetto di requisiti di qualità ed appropriatezza.”
Art. 22 (Modifica della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, “Riordino dei servizi sociali in Provincia di Bolzano”)
(1) Il comma 3 dell’articolo 13 della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, e successive modifiche, è così sostituito:
“3. Nei costi sono comprese le spese per l'ammortamento, la manutenzione ed il rinnovo delle strutture a carico dell’ente gestore per una quota non superiore complessivamente al 5 per cento dei costi determinati ai sensi del comma 2.“
Art. 23 (Modifica della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, “Consiglio scolastico provinciale e disposizioni in materia di assunzione del personale insegnante”)
(1) L’ultimo periodo del comma 3 dell’articolo 12ter della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, è abrogato.
(2) Dopo il comma 8 dell’articolo 12/ter della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, e successive modifiche, sono aggiunti i seguenti commi 9, 10 ed 11:
“9. A decorrere dall’anno scolastico 2012/2013, l’aggiornamento delle graduatorie provinciali è effettuato con cadenza annuale e con possibilità di trasferimento da altre province in base al punteggio determinato secondo i criteri di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8, nel rispetto della fascia di appartenenza; il trasferimento da altre province è possibile esclusivamente nell’anno di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento nazionali.
10. Fino al termine dell’anno scolastico 2011/2012 la stipula dei contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato con il personale docente delle scuole a carattere statale continuerà a basarsi sulle graduatorie già approvate in via definitiva per il medesimo anno.
11. Il comma 21 dell’art. 9 del decreto- legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106, trova applicazione immediata anche in provincia di Bolzano.”
Art. 24 (Modifica della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, “Norme in materia di utilizzazione di acque pubbliche e di impianti elettrici”)
(1) Il comma 5 dell’articolo 3 della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, e successive modifiche, è così sostituito:
“5. Non possono avere ulteriore corso le domande di concessione per impianti alimentati da fonti rinnovabili contrarie al buon regime delle acque e del suolo e alle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, dei masi chiusi e degli altri interessi generali. Il titolo comprovante la disponibilità delle aree interessate ai fini della realizzazione degli interventi predetti può essere presentato in ogni momento. Ai fini della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10, e successive modifiche, sono considerate di pubblica utilità le opere per impianti con potenza nominale superiore a 3 MW.” 9)10)
(2) Il comma 1 dell’articolo 16 della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, e successive modifiche, è così sostituito:
[“1. Nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica e previo espletamento della procedura di valutazione di impatto ambientale o previa verifica di assoggettabilità a VIA, tutte le concessioni, ad eccezione delle concessioni a scopo idroelettrico, alla loro scadenza sono rinnovate per un periodo di 30 anni, fatta salva la fissazione di un termine più breve ai fini dell’esame di misure necessarie al buon regime delle acque e per minimizzare l’impatto ambientale, a condizione che sussistano i seguenti presupposti: non osti un superiore interesse pubblico, persistano i fini della derivazione e l’utenza sia in esercizio e non sia contraria al buon regime delle acque, gli impianti siano conformi allo stato della tecnica e, in caso di acquedotti potabili, il comune acconsenta alla continuazione dell’esercizio ai sensi dell’articolo 13 della legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8, e successive modifiche.”] 11)
La Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 24, comma 1.
La Corte costituzionale con la sentenza del 22 maggio 2013, n. 114, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 24, comma 1.
Art. 25 (Modifica della legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8, “Disposizioni sulle acque”)
(1) Il comma 1/bis dell’articolo 19 della legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8, e successive modifiche, è così sostituito:
“1/bis. Le sonde geotermiche in falda per la produzione di calore senza prelievo di acqua sono realizzate secondo le procedure e le direttive tecniche stabilite dalla Giunta provinciale nel rispetto delle norme in materia di procedure semplificate per la posa in opera di sonde geotermiche.“ 12)
Art. 26 (Modifica della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, “Legge urbanistica provinciale”)
(1) Il comma 6 dell’articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, è così sostituito:
“6. Gli impianti per la raccolta, conservazione e lavorazione di prodotti agricoli locali, esistenti nel verde agricolo e appartenenti a cooperative, possono essere ampliati nella misura strettamente necessaria per le esigenze della produzione locale, a condizione che la maggioranza dei soci operi nel territorio provinciale. Per produzione locale si intendono i prodotti agricoli prodotti in provincia di Bolzano.”
(2) Il comma 1 dell’articolo 127 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, è così sostituito:
“1. In attuazione della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia e della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, gli edifici devono essere progettati e realizzati in tutte le loro parti in modo tale da garantire, allo stato tecnologico attuale, le prestazioni energetiche determinate dalla Giunta provinciale, da emanarsi anche nel rispetto dei principi minimi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. I requisiti di prestazione energetica sono da garantire per gli edifici di nuova costruzione, compresa la demolizione e ricostruzione, e per gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti. Non sono invece richiesti per gli edifici sotto tutela storico-artistica o tutela degli insiemi, se i requisiti di prestazione energetica sono in contrasto con le esigenze di tutela della particolarità e dell’aspetto di questi edifici.”
(3) I commi 6 e 7 dell’articolo 127 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, sono così sostituiti:
[“6. Ai fini dell’isolamento termico per garantire le prestazioni energetiche, definite ai sensi del comma 2, degli edifici già legalmente esistenti alla data del 12 gennaio 2005 o concessionati prima di tale data, è permesso derogare nella misura massima di 20 centimetri alle distanze tra edifici, alle altezze degli edifici e alle distanze dai confini previsti nel piano urbanistico comunale o nel piano di attuazione, nel rispetto delle distanze prescritte dal codice civile, salvo quanto disposto dalla normativa di attuazione della direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi. La deroga può essere esercitata nella misura massima da entrambi gli edifici confinanti.
7. La Giunta provinciale definisce le caratteristiche tecniche delle verande la cui costruzione vale come misura per l'utilizzo di energia solare ai sensi del comma 5. A tal fine si può derogare alle distanze tra edifici, alle distanze dai confini nonché all'indice di area coperta previsti nel piano urbanistico, nel rispetto delle distanze prescritte dal codice civile e purché la distanza dal confine di proprietà non sia inferiore alla metà dell'altezza della facciata della veranda.”] 13)
Le modifiche previste dall’art. 26, comma 3, sono state dichiarate costituzionalmente illegittime con sentenza della Corte costituzionale del 7 maggio 2012, n. 114.
Art. 27 (Istituzione dell’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)
(1) Al fine di assicurare la correttezza, la trasparenza e l’efficienza della gestione dei contratti pubblici è istituita l’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di seguito denominata Agenzia, che assume la funzione di Stazione Unica Appaltante (SUA) e di centrale d’acquisto, con il compito di svolgere attività di consulenza, preparazione, indizione e di aggiudicazione nelle gare per l’acquisizione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, anche tramite convenzioni-quadro.
(2) L’Agenzia è un ente strumentale della Provincia con personalità giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia e piena indipendenza funzionale, organizzativa, amministrativa, contabile e patrimoniale, che opera secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia.
(3) Il servizio dell’Agenzia è utilizzato dalle strutture organizzative della Provincia, dalle aziende e dagli enti da essa dipendenti, dagli istituti di istruzione scolastica e, in generale, dagli organismi di diritto pubblico da essa costituiti e comunque denominati, da società da essa costituite o partecipate, nonché dai loro consorzi e associazioni.
(4) Gli enti locali, gli enti, le aziende e gli istituti, anche autonomi, le istituzioni, le società e, in generale gli organismi di diritto pubblico da questi costituiti o partecipati e comunque denominati, nonché i loro consorzi e associazioni e gli istituti di istruzione universitaria presenti ed operanti nel territorio provinciale, possono ricorrere al servizio della SUA, anche ai fini di cui all’articolo 33, comma 3/bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche.
(5) La Giunta provinciale espleta funzioni di indirizzo e di controllo nei confronti dell’Agenzia, approva lo Statuto della stessa e lo schema di convenzione che disciplina i rapporti tra Provincia ed Agenzia nonché la natura, l’oggetto e le modalità di svolgimento dell’attività e dei servizi. Nello statuto sono altresì determinate le forme di remunerazione ai sensi dell’articolo 11 del decreto- legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111.
(6) Ferme restando le competenze e le responsabilità del responsabile del procedimento presso le singole amministrazioni, l’Agenzia espleta, in via esclusiva, attività di interesse generale e di servizio nei confronti dei soggetti di cui ai commi 3 e 4, operando per conto, o in nome e per conto, degli stessi anche in qualità di stazione appaltante.
(7) L’Agenzia
gestisce il Sistema informativo sui contratti pubblici, il servizio E-procurement e l’Osservatorio provinciale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, in breve Osservatorio provinciale;
collabora con gli utilizzatori del servizio per la corretta individuazione dello schema contrattuale, la redazione dei disciplinari, dei capitolati speciali ed atti di gara e per la stipula del contratto;
definisce, in collaborazione con gli utilizzatori del servizio, il criterio di aggiudicazione e di valutazione delle offerte;
cura gli adempimenti relativi allo svolgimento della procedura di gara in tutte le sue fasi, nomina la commissione giudicatrice in caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e cura gli adempimenti relativi ad un eventuale contenzioso.
(8) L’Agenzia opera con personale provinciale, con personale di amministrazioni locali, in posizione di comando o fuori ruolo, o mediante personale a contratto a tempo determinato. Nei limiti delle disponibilità di bilancio, l’Agenzia può avvalersi, per tematiche di particolare complessità o specifiche difficoltà tecniche, di esperti di elevata professionalità.
Art. 28 (Modifica della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, “Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi”)
(1) Il comma 4 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, è così sostituito:
“4. Salvo quanto previsto al comma 10, i contratti sono stipulati in forma di scrittura privata, tramite lettera d’incarico o scambio di corrispondenza, previa acquisizione della documentazione richiesta dalla normativa vigente, e sono immediatamente esecutivi.”
(2) Il comma 5 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, è abrogato.
(3) Il comma 6 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, è così sostituito:
“6. Per ogni intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, il direttore di ripartizione competente in materia od un funzionario da esso designato, assume le funzioni di responsabile unico e svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento, dispone tutti gli atti istruttori necessari e vigila sulla corretta esecuzione dei contratti che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o soggetti.”
(4) Nel comma 8 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, sono soppresse le parole: “diretta dall’autorità di cui al comma 6”.
(5) Nel comma 9 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, sono soppresse le parole: “e i processi verbali che ne tengono luogo”.
(6) La prima frase del comma 10 dell’articolo 6 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, è così sostituita:
“I contratti soggetti ad intavolazione nel libro fondiario sono stipulati in forma pubblico-amministrativa con l’osservanza delle norme della legge notarile per gli atti notarili, in quanto applicabili, iscritti nel repertorio in conformità a quanto disposto dagli articoli 67 e 68 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modifiche, e custoditi in un’apposita raccolta.”
L'art. 29 è stato abrogato dall'art. 14, comma 1, lettera e), della L.P. 26 settembre 2014, n. 7.
Art. 30 (Modifica della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, ”Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Legge finanziaria 2011)”)
(1) Dopo l’articolo 14 della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, è inserito il seguente articolo:
“Art. 14/bis (Agenzia per l’energia - Alto Adige)
1. Nell’ottica delle finalità di cui all’articolo 14 è istituita presso il Dipartimento all'Urbanistica, ambiente ed energia l’Agenzia per l’energia - Alto Adige, di seguito denominata Agenzia. L’Agenzia è un ente strumentale non economico della Provincia con personalità giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e patrimoniale, sottoposto alla vigilanza della Giunta provinciale.
2. Finalità dell’Agenzia è la promozione, il coordinamento e l’attuazione, nel settore dell’energia, delle politiche innovative e di sostenibilità ambientale, di risparmio e di efficienza energetica nei processi produttivi e nei consumi finali nonché delle politiche energetiche di rete con le istituzioni europee, nazionali e dell’arco alpino. L’Agenzia collabora con enti pubblici e privati e società, che fungono da centri per l'innovazione e la ricerca economica nonché per la tutela dei consumatori. Per il raggiungimento di tali fini l’Agenzia può compiere anche attività accessorie, connesse, strumentali o complementari alle attività istituzionali, anche commerciali, purché non prevalenti.
3. Nello statuto dell’Agenzia, da approvarsi dalla Giunta provinciale, sono disciplinati gli organi e l’organizzazione interna, il funzionamento dell’Agenzia e ogni altro aspetto amministrativo e gestionale non espressamente disciplinato nel presente articolo. Nello statuto vengono altresì definite le modalità di determinazione delle tariffe per l’attività di certificazione dell’Agenzia.
4. La Giunta provinciale è autorizzata ad assegnare all’Agenzia un finanziamento annuale a sostegno delle attività istituzionali e delle spese di gestione sulla base di un programma annuale. La Giunta provinciale è altresì autorizzata a mettere a disposizione dell’Agenzia, a titolo di comodato, locali, attrezzature e arredamenti.
5. La Giunta provinciale è autorizzata ad adottare tutte le misure idonee a garantire il subentro dell’Agenzia in tutti i rapporti giuridici in essere in capo alla società “Agenzia Casaclima S.r.l”, ivi compresi quelli relativi al personale, che verranno definiti con apposita regolamentazione.“
Art. 31 (Distribuzione di energia elettrica in zone periferiche e svantaggiate)
(1) Ai fini di garantire ed assicurare, in sintonia ed attuazione degli obiettivi perseguiti dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in particolare negli articoli 106 e 174, come letti ed interpretati dalla giurisprudenza comunitaria, un adeguato servizio di distribuzione di energia elettrica - anche in un’ottica di favorire la piena applicazione della comunicazione della Commissione europea COM(2008) 394 definitivo, del 25 giugno 2008, concernente lo Small Business Act - con adeguati standards e livelli qualitativi anche nelle zone periferiche e svantaggiate del territorio provinciale, i comuni territorialmente interessati possono avvalersi di enti collettivi senza scopo di lucro in possesso dei necessari requisiti tecnici.
Art. 32 (Modifica della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, “Riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia Autonoma di Bolzano”)
[(1) Dopo il comma 7 dell'articolo 14 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è aggiunto il seguente comma:
"8. Ai fini di un migliore coordinamento e snellimento della gestione delle materie di competenza di un componente di Giunta e dei compiti attribuiti nell’ambito di tali materie a enti strumentali della Provincia o a società controllate dalla stessa, è consentito il cumulo tra incarichi dirigenziali presso la Provincia e presso tali enti e società, salvo il rispetto delle particolari disposizioni per la copertura delle rispettive posizioni dirigenziali.]” 15)
(2) Dopo l'articolo 14 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è inserito il seguente articolo:
"Art. 14/bis (Mobilità del personale dirigenziale)
1. Al fine di ottimizzare l'impiego del personale dirigenziale vengono stabiliti con regolamento di esecuzione i criteri e le modalità per garantire la mobilità di tale personale tra le diverse strutture dirigenziali della Provincia e tra gli enti strumentali della stessa, con l'obiettivo di impiegare le capacità ed attitudini dirigenziali e le competenze professionali in nuovi settori e per acquisire presso gli stessi nuove competenze e favorire flessibilità e iniziative innovative.
2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al personale dirigenziale che ricopre posizioni di vertice collegate alla durata del mandato del preposto componente di Giunta o organo di governo comunque denominato."
(3) L’articolo 24 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è così sostituito:
“Art. 24 (Organismo di valutazione)
1. In attuazione e per le finalità di cui all’articolo 79 dello Statuto speciale di autonomia per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, presso la Direzione generale della Provincia è istituito un organismo di valutazione per l’effettuazione dei controlli, anche di natura collaborativa, funzionali all’attività di vigilanza sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e di controllo successivo sulla sana gestione, relativi agli enti locali e agli altri soggetti individuati dall’articolo 79, comma 3, dello Statuto speciale stesso. Degli esiti dei controlli è data notizia al Consiglio provinciale, alla Giunta provinciale e alla competente sezione della Corte dei conti.
2. L’organismo di valutazione opera in posizione di indipendenza di giudizio e di valutazione ed in piena autonomia in collaborazione con la Direzione generale ed, eventualmente, in accordo con altri enti o istituzioni pubbliche. Alla Direzione generale spetta il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’esercizio indipendente delle funzioni di valutazione e di controllo, di garantire la trasparenza delle modalità e dei sistemi operativi e di assicurare la comparabilità e la visibilità degli indici di andamento gestionale.
3. L’organismo di valutazione è un organo collegiale composto da cinque componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all’amministrazione; i componenti sono nominati dal Presidente della Provincia, nel rispetto delle pari opportunità di genere, per un periodo di cinque anni e possono essere riconfermati per una sola volta. Un membro è nominato su indicazione del Consiglio provinciale ed un membro è nominato su indicazione del Consiglio dei Comuni. I componenti non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’organismo.
4. L’organismo di valutazione definisce con propri atti interni le modalità concernenti il proprio funzionamento, per il quale può avvalersi di un contingente di personale non superiore a 15 unità. Alla copertura di tali posti si provvede esclusivamente mediante personale dell’amministrazione provinciale o di altre amministrazioni pubbliche, senza un aumento del contingente di personale complessivo delle amministrazioni di provenienza.
5. Relativamente all’amministrazione provinciale e agli enti da essa dipendenti, l’organismo di valutazione verifica altresì, mediante valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti, il conseguimento degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse, la legittimità, l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa; a tal fine esso compie, in generale, ogni attività relativa al controllo interno, come definito dall’ordinamento vigente, in quanto non riservata alla commissione di cui all’articolo 1/bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, con la quale si raccorda per il disimpegno delle proprie funzioni.”
(4) A partire dalla data di entrata in vigore del relativo regolamento di esecuzione il punto 28 dell’allegato A della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è così sostituito:
“28 Sviluppo del territorio, natura e paesaggio
didattica ambientale e centri visite parchi.“
(5) A partire dalla data di entrata in vigore del relativo regolamento di esecuzione, e comunque a partire dal 1°gennaio 2012, al punto 29 dell’allegato A alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, sono aggiunte le seguenti lineette:
“- piano generale per l'utilizzazione delle acque
- acqua potabile, zone di rispetto
- estrazione di acqua sotterranea e utilizzazione delle acque, escluse le derivazioni per la produzione di elettricità
- acque minerali e termali.”
(6) A partire dalla data di entrata in vigore del relativo regolamento di esecuzione, al punto 29 dell’allegato A alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, sono aggiunte le seguenti lineette:
“- produzione e distribuzione di energia elettrica, centrali idroelettriche
- promozione di misure di risparmio energetico e dell’utilizzo razionale di energie rinnovabili
- approvvigionamento di gas naturale.“
(7) Il titolo del punto 39 dell’allegato A alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è così sostituito: “39 Europa”.
(8) A partire dalla data di entrata in vigore del relativo regolamento di esecuzione sono abrogati i punti 27 e 37 dell’allegato A alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche.
(9) La Giunta provinciale è autorizzata a subentrare, ai fini e per gli effetti dell’articolo 79, comma 1, lettera c), dello Statuto speciale di autonomia per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, nella convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.A. per le trasmissioni di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nel territorio della provincia autonoma di Bolzano.
(10) Al punto 1 dell’allegato A alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, è aggiunta la seguente lineetta:
“- rapporti con la RAI”.
L'art. 32, ocmma 1, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77.
Art. 33 (Modifica della legge provinciale 19 maggio 2003, n. 7, “Disciplina delle cave e delle torbiere”)
(1) Il comma 2 dell’articolo 3 della legge provinciale 19 maggio 2003, n. 7, e successive modifiche, è così sostituito:
“2. All’atto della presentazione della domanda di cui al comma 1 va allegata l’autorizzazione da parte del proprietario del suolo. L’ufficio provinciale competente per le cave e le miniere trasmette la domanda al comune territorialmente interessato, la cui commissione edilizia esprime un parere entro 30 giorni. Anche i comuni confinanti interessati dalla coltivazione sono informati della richiesta e possono esprimere un parere entro lo stesso termine. Acquisiti i pareri dei comuni oppure decorso il termine previsto per l’acquisizione degli stessi, l’ufficio provinciale competente per le cave e le miniere acquisisce, nel rispetto di quanto prescritto dalla legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2, e successive modifiche, il parere della Conferenza di servizi in materia ambientale ovvero la pronuncia sulla valutazione di impatto ambientale.”
Art. 34 (Modifica della legge provinciale 7 aprile 1997, n. 6, “Ordinamento dell’apprendistato”)
[(1) Dopo l’articolo 22 della legge provinciale 7 aprile 1997, n. 6, e successive modifiche, è inserito il seguente articolo:
“Art. 22/bis (Riorganizzazione delle revisioni tecniche dei veicoli a motore di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate)
1. Al fine di completare e ottimizzare l’organizzazione delle revisioni periodiche dei veicoli a motore e dei loro rimorchi la Provincia può autorizzare le imprese altamente specializzate a svolgere il prescritto controllo tecnico, nel rispetto della normativa tecnica vigente in materia, anche per i veicoli a motore di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.
2. La Giunta provinciale stabilisce i criteri per l’individuazione delle imprese in possesso delle attrezzature, delle esperienze e conoscenze tecniche richieste per garantire un’elevata qualità del controllo tecnico in conformità alla normativa dell’Unione europea e alle vigenti prescrizioni tecniche, subordinando l’autorizzazione di cui al comma 1 ad una formazione specifica ed un esame di idoneità del responsabile preposto al controllo tecnico.
3. La ripartizione provinciale competente in materia provvede a periodiche ispezioni del controllo tecnico autorizzato, revocando immediatamente l’autorizzazione qualora vengano a mancare le condizioni per garantire la dovuta qualità del controllo tecnico.]” 16)
L'art. 34, comma 1, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77.
Art. 35 (Modifica della legge provinciale 12 novembre 1992, n. 39, “Interventi di politica attiva del lavoro”)
(1) La lettera e) del comma 2 dell’articolo 35 della legge provinciale 12 novembre 1992, n. 39, e successive modifiche, è così sostituita:
“e) tirocini di formazione e orientamento come definiti dalla legislazione statale, per persone svantaggiate sul mercato del lavoro e per alunni e studenti, con eventuale erogazione di sussidi ai tirocinanti e contributi alle imprese ospitanti sulla base di criteri e importi stabiliti dalla Giunta provinciale, che si assume eventualmente anche gli oneri assicurativi.”
Art. 36 (Incarichi a cooperative sociali)
(1) La Provincia autonoma di Bolzano, le società da essa controllate e gli enti funzionali destinano entro il 2014, ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modifiche, alle cooperative sociali di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b), della legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24, e successive modifiche, ovvero ad analoghi organismi aventi sede negli Stati membri dell'Unione Europea una quota pari ad almeno il due per cento del valore delle forniture annuali di beni e di servizi.
(2) Allo scopo di agevolare la corretta attuazione della norma, gli enti di cui al comma 1 individuano specifiche categorie merceologiche e di servizi ritenute particolarmente adatte allo scopo di cui al comma 1.
(3) Gli enti di cui al comma 1 e gli enti locali, nel quadro delle politiche per lo sviluppo sociale ed economico del territorio e delle politiche attive del lavoro a favore di persone e di lavoratori svantaggiati, così come definiti dalla normativa europea, statale, regionale o provinciale, individuano specifiche clausole sociali ai sensi dell’articolo 69 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, negli affidamenti di lavori, forniture e servizi di importo pari o superiore alla soglia dell'UE. 17)
(4) La Giunta provinciale, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione, determina i criteri di valutazione e le modalità attuative delle clausole sociali di cui al comma 3.
L'art. 36, comma 3, è stato così modificato dall'art. 22, comma 2, della L.P. 17 novembre 2017, n. 21.
Art. 37 (Modifica della legge provinciale 10 agosto 1977, n. 29, “Corsi di formazione professionale di breve durata”)
(1) Il comma 3 dell’articolo 1 della legge provinciale 10 agosto 1977, n. 29, è così sostituito:
“3. Qualora corsi di formazione professionale della durata massima di 500 ore di insegnamento rientranti nelle finalità delle leggi provinciali riguardanti la formazione professionale vengano organizzati da enti pubblici o privati, da associazioni o da privati, potranno essere concessi contributi in relazione all’importanza del corso e rapportati al numero dei frequentanti ed alla durata del corso stesso. Per la frequenza di corsi di formazione professionale possono essere concessi anche contributi a domanda individuale.”
Art. 38 (Modifica della legge provinciale 2 dicembre 1985, n. 16, “Disciplina dei servizi di trasporto pubblico di persone”)
(1) La lettera a) del comma 1 dell’articolo 5 della legge provinciale 2 dicembre 1985, n. 16, è così sostituita:
“a) effettuare e organizzare i servizi di trasporto secondo quanto stabilito nell'orario provinciale dei servizi. Qualora non disponga delle risorse sufficienti per espletare i servizi dovrà avvalersi di altre imprese mediante stipula di una subconcessione secondo regole e criteri da stabilirsi con provvedimento della Giunta provinciale.”
Art. 39 (Modifica della legge provinciale 4 marzo 1996, n. 6, “Provvidenze per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti a fune”)
(1) Il comma 4 dell’articolo 1 della legge provinciale 4 marzo 1996, n. 6, e successive modifiche, è così sostituito:
“4. Per gli investimenti di cui al comma 2, lettera b), la Giunta provinciale può aumentare l'aliquota di contributo fino ad ulteriori trenta punti percentuali, qualora l'iniziativa rivesta rilevante interesse pubblico ovvero quando costituisca un organico sistema di collegamento tra zone sciistiche o tra queste ed i centri abitati, nonché laddove l'iniziativa richieda particolari soluzioni tecnologiche specialmente al fine di una rigorosa salvaguardia ambientale, nonché per gli investimenti di cui alla lettera d) fino ad ulteriori quaranta punti percentuali, qualora si tratti di sciovie isolate o facenti parte di piccoli comprensori sciistici, importanti per l’apprendimento dello sport dello sci e conseguentemente rivestano una importante funzione socio-educativa.”
Art. 40 (Modifica della legge provinciale 7 aprile 1997, n. 6, “Ordinamento dell’apprendistato”)
(1) Dopo l’articolo 22/bis della legge provinciale 7 aprile 1997 n. 6, e successive modifiche, è inserito il seguente articolo:
“Art. 22/ter (Formazione iniziale e periodica dei conducenti che effettuano professionalmente autotrasporto di persone e di cose)
1. Gli enti con sede in provincia di Bolzano che abbiano ottenuto ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 16 ottobre 2009 l’autorizzazione allo svolgimento di corsi di formazione iniziale e periodica dei conducenti che effettuano professionalmente autotrasporto di persone e di cose ai sensi della direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2003, del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 16 ottobre 2009, possono svolgere i predetti corsi dimostrando di avvalersi quali insegnati delle seguenti figure professionali:
2. Gli enti di cui al comma 1 che svolgono esclusivamente la parte teorica dei corsi di formazione iniziale o periodica non hanno l’obbligo di avvalersi anche di un istruttore di guida di cui al comma 1, lettera b).”
Art. 1 (Modifica della , “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Legge finanziaria 2011)”)
Art. 5 (Modifica della , “Nuovo ordinamento del commercio”)
Art. 9 (Modifica della , “Disposizioni in materia di finanza locale“)
Art. 10 (Modifica della , “Disposizioni finanziarie in connessione con l’assestamento del bilancio di previsione della provincia per l’anno finanziario 1997 e per il triennio 1997-1999”)
Art. 12 (Modifica della , “Norme in materia di bilancio e di contabilità della Provincia autonoma di Bolzano”)
Art. 13 (Modifica della , “Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi”)
Art. 17 (Modifica della , “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”)
Art. 18 (Modifica della , “Autonomia delle scuole”)
Art. 19 (Modifica della , “Organi collegiali delle istituzioni scolastiche”)
Art. 20 (Modifica della , “Istituzione del servizio di Consulenza Scolastica”)
Art. 21 (Modifica della , “Riordinamento del servizio sanitario provinciale”)
Art. 22 (Modifica della , “Riordino dei servizi sociali in Provincia di Bolzano”)
Art. 23 (Modifica della , “Consiglio scolastico provinciale e disposizioni in materia di assunzione del personale insegnante”)
Art. 24 (Modifica della , “Norme in materia di utilizzazione di acque pubbliche e di impianti elettrici”)
Art. 25 (Modifica della , “Disposizioni sulle acque”)
Art. 26 (Modifica della , “Legge urbanistica provinciale”)
Art. 28 (Modifica della , “Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi”)
Art. 30 (Modifica della , ”Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Legge finanziaria 2011)”)
Art. 32 (Modifica della , “Riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia Autonoma di Bolzano”)
Art. 33 (Modifica della , “Disciplina delle cave e delle torbiere”)
Art. 34 (Modifica della , “Ordinamento dell’apprendistato”)
Art. 35 (Modifica della , “Interventi di politica attiva del lavoro”)
Art. 37 (Modifica della , “Corsi di formazione professionale di breve durata”)
Art. 38 (Modifica della , “Disciplina dei servizi di trasporto pubblico di persone”)
Art. 39 (Modifica della , “Provvidenze per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti a fune”)
Art. 40 (Modifica della , “Ordinamento dell’apprendistato”)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

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Art. 8

Art. 9
 sentenza 

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

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Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

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Art. 23

Art. 24
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Art. 25

Art. 26
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Art. 31

Art. 32
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Art. 33

Art. 34
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Art. 35

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Art. 39

Art. 40

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Art. 9

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Art. 40