Source: https://www.dirittoscolastico.it/tribunale-di-ragusa-sentenza-n-850-del-17-11-2009/
Timestamp: 2019-04-21 20:36:40+00:00

Document:
Tribunale di Ragusa - Sentenza n. 850/2009
Docenti supplenti – riconoscimento del periodo di sospensione attività didattica – assenza continuativa del titolare – necessità.
Ai fini del riconoscimento e computo del periodo di sospensione delle lezioni nel contratto di lavoro dei supplenti (ex art. 37, comma 3, CCNL 24.7.2003) vanno considerati tutti i periodi di assenze del docente titolare, anche se imputabili a cause diverse (ferie e malattia), a condizione però che si tratti di un’assenza continuativa che copra anche il periodo di sospensione delle lezioni.
Tribunale di Ragusa – Sentenza n. 850/2009
VERBALE DI UDIENZA DEL 17 NOVEMBRE 2009
Il Tribunale di Ragusa in composizione monocratica e in funzione di giudice del lavoro, nella persona del dott. Giovanni Giampiccolo, ha emesso la seguente
S E N T E N Z A EX ART. 281 SEXIES C.P.C.
nella causa di lavoro iscritta al n. 1129/2005 R.G.
Ministero Istruzione Università Ricerca – Ufficio Scolastico Provinciale, in persona del legale rappresentante pro tempore;
Scuola Media ……, in persona del dirigente pro tempore, rappr. e difesa con memoria del dirigente pro tempore;
Avente ad oggetto: lavoro pubblico; comparto scuola; docenti supplenti; riconoscimento periodo di sospensione attività didattica.
i ricorrenti chiedono il riconoscimento, ai fini economici e giuridici, del periodo 24.12.2004 – 6.1.2005, di sospensione delle lezioni; e ciò in quanto sono stati supplenti del titolare nel periodo antecedente e successivo (rispettivamente dall’ottobre e dal novembre 2004 al 23.12.2004 e dal 7.1.05 in avanti, fino alla fine delle lezioni); e la condanna del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e del dirigente scolastico al pagamento, in solido, “delle somme dovute a titolo di mancata retribuzione e di anzianità di servizio”;
invocano al riguardo la disposizione di cui all’art. 37, comma 3, CCNL 24.7.2003, secondo la quale “..qualora il docente titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno 7 giorni all’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza..”;
il ricorso è stato notificato al dirigente scolastico dell’Istituto convenuto e al Ministero convenuto (ufficio scolastico provinciale) presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania; si è costituito con memoria soltanto il primo;
la tesi dell’Istituto convenuto è nel senso della soluzione di continuità dell’assenza, in quanto il titolare docente, yyy, è stato assente fino al 23.12.2004, ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie, in servizio durante le vacanze, ovvero fino al 6.1.2005, e poi di nuovo assente per malattia dal 7.1.2005 in poi;
ne consegue che anche più periodi di assenze (ad esempio diversi certificati medici), pure imputabili a cause diverse (ferie e malattia), vanno considerati ai fini del computo del periodo di sospensione delle lezioni nel contratto di lavoro dei supplenti, a condizione però che si tratti di un’assenza continuativa che copra anche il periodo di sospensione delle lezioni, ciò che nel caso di specie non si verifica;
pertanto il ricorso deve essere respinto;
le spese di lite vanno compensate attesa la contumacia del Ministero convenuto e la difesa ex art. 417 bis c.p.c. dell’Istituto scolastico;
definitivamente pronunciando, rigetta il ricorso;
Così deciso in Ragusa il 17 novembre 2009
Tar Veneto – Ordinanza n. 1011 del 05-11-2009 (Il D.M. 26 agosto 1992 stabilisce che, nella determinazione delle misure per l'evacuazione in caso di emergenza, si deve partire dal parametro 26 persone per aula e che, se in specifiche situazioni questo parametro non viene osservato, è necessario adottare degli accorgimenti in modo da assicurare comunque un ordinato esodo in caso di emergenza e darne atto con una dichiarazione; il punto 5.0 di tale decreto non sembra pertanto contenere una prescrizione organizzativa che s'impone in modo immediato e diretto ai dirigenti ed agli Uffici scolastici nel momento in cui essi stabiliscono le classi e gli organici). ...
Corte di Cassazione – Sentenza n. 16102 del 09-07-2009 Il diritto del genitore o del familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato, di non essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede, non è attuabile ove sia accertata la incompatibilità della permanenza del lavoratore nella sede di lavoro. ...
Categorie Giurisprudenza scuola 2009, SupplenzeTag Tribunale di Ragusa	Navigazione articolo

References: Sentenza 
 art. 37
 Sentenza 
 ART. 281
 art. 417
 Sentenza