Source: http://www.reteambiente.it/news/33709/gestione-illecita-rifiuti-colpevole-anche-detento/
Timestamp: 2019-09-18 08:07:54+00:00

Document:
Gestione illecita rifiuti, colpevole anche detentore non "imprenditore" > ReteAmbiente
Milano, 23 gennaio 2019 - 12:13
Gestione illecita rifiuti, colpevole anche detentore non "imprenditore"
Parole chiave: Rifiuti | Rifiuti pericolosi | Sanzioni | Autorizzazioni | Raccolta / Trasporto
Sentenza Corte di Cassazione 2 luglio 2014, n. 28442 (22/07/2014)
Recupero traversine ferroviarie, vendita con destinazione tracciata (15/03/2018)
Sentenza Tar Piemonte 5 febbraio 2018, n. 156 (15/03/2018)
Sentenza Corte di Cassazione 8 febbraio 2013, n. 6294 (25/02/2013)
Gestione illecita, reato comune anche nei territori in emergenza (13/03/2013)
L'articolo 256 del Dlgs 152/2006 nell'indicare "chiunque" come responsabile di gestione illecita rifiuti non richiede il requisito della "imprenditorialità" ma un minimum di organizzazione.
Così la Corte di Cassazione (sentenza 21 gennaio 2019, n. 2575) che ha confermato la condanna di un soggetto residente in Puglia per aver svolto attività di gestione di rifiuti pericolosi — batteria al piombo esausta, componenti elettrici ed elettronici ed in particolare forno elettrico — e non pericolosi — biciclette, lamiere varie, cerchioni in ferro per autovetture, vasca da bagno, carriola ed altro — in assenza delle prescritte autorizzazioni. Il ricorrente lamentava di non essere "imprenditore" e di avere svolto un trasporto occasionale di rifiuti non costituente reato ma semmai da punire come illecito amministrativo ex articolo 255, Dlgs 152/2006.
I Giudici hanno respinto le doglianze del ricorrente. Il termine "chiunque" contenuto nell'articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 non può essere soggetto a limitazioni interpretative fondate sulla necessaria presenza dei requisiti di "imprenditorialità" o "professionalità", ma vanno valutati indici dai quali emerga un minimum di organizzazione che escluda la natura esclusivamente solitaria della condotta (quali il dato ponderale dei rifiuti oggetto di gestione, la necessità di un veicolo adeguato e funzionale al trasporto di rifiuti, la quantità di soggetti che hanno posto in essere la condotta e il tipo stesso del rifiuto).
Sentenza Corte di Cassazione 21 gennaio 2019, n. 2575
Rifiuti - Trasporto occasionale di rifiuti pericolosi e non pericolosi - Configurabilità del reato di gestione illecita di rifiuti - Articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 - Presupposti - Requisito di imprenditorialità o professionalità - Esclusione - Sussistenza - Emersione di un minimum di organizzazione che escluda la natura esclusivamente solitaria della condotta - Sufficienza
Adempimenti Ambientali - Rifiuti - Soggetti interessati

References: Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 
 articolo 255

Sentenza 
 Articolo 256