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Timestamp: 2019-03-20 00:43:20+00:00

Document:
1. - S.V. convenne in giudizio il Comune di Vicenza per sentirlo condannare, ex art. 2051 c.c., o in subordine ex art. 2043 c.c., al risarcimento di tutti i danni patiti in conseguenza alle gravi lesioni riportate a seguito del sinistro avvenuto, in data (OMISSIS) verso le ore 11, allorquando, percorrendo a piedi un tratto di pavimentazione stradale costituito da grossi ciottoli, al fine di eseguire l'attraversamento della strada e raggiungere il lato opposto, cadde a terra a causa della rotazione di uno dei predetti ciottoli.
1.1. - L'adito Tribunale di Vicenza, all'esito dell'istruzione probatoria, con sentenza del 20 agosto 2013, respinse la domanda attorea e condannò S.V. al pagamento delle spese di lite.
2. - Avverso tale sentenza proponeva gravame S.V., che veniva dichiarato inammissibile dalla Corte d'Appello di Venezia con ordinanza ex art. 348-bis c.p.c., resa pubblica in data 23 settembre 2014.
3. - Per la cassazione della sentenza del Tribunale di Vicenza...
1. - Con il primo mezzo è denunciata, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione dell'art. 2051 c.c..
Il Tribunale avrebbe erroneamente affermato l'interruzione del nesso causale tra cosa custodita e danno patito dall'attrice adducendo la circostanza, irrilevante a tal fine, dell'utilizzo, da parte di essa stessa attrice, di "un percorso piuttosto che un altro in una strada che era destinata esclusivamente ed interamente al transito pedonale", non costituendo comportamento "anomalo ed inusuale" quello di scendere "da un marciapiede, per transitare su un'ampia pavimentazione in ciottoli" - il cui "passaggio non era impedito o vietato" - al fine di attraversare una carreggiata in terra battuta e "destinata al camminamento". Nè, infine, potendo assumere rilievo il fatto che il "tratto di pavimentazione stradale fosse realizzato in ciottoli dalla forma irregolare", ciò non consentendo di poter affermare che essa S. "avrebbe dovuto prevedere che uno di tali ciottoli, al suo passaggio, sarebbe uscito dalla sua sede naturale", provocandole la caduta a terra.
2. - Con il secondo mezzo è dedotta, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione dell'art. 2051 c.c. e dell'art. 2627 c.c..
Il giudice di primo grado, oltre a ritenere "dimostrate circostanze che non lo sono affatto", ha "inammissibilmente invertito l'onere della prova, laddove ha affermato che la signora S. non avrebbe adottato, durante l'attraversamento, specifiche cautele", mentre, "nei casi di insidia e trabocchetto", era onere del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., provare l'omissione delle normali cautele da parte del danneggiato.
3. - Con il terzo mezzo è denunciata, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione dell'art. 2051 c.c. e dell'art. 1227 c.c..
Il Tribunale avrebbe violato il...

References: art. 2051
 art. 2043
 sentenza 
 sentenza 
 art. 348
 sentenza