Source: http://docplayer.it/503004-I-esecuzione-di-verifiche-fiscali-ggnerali-o-parziali-e-conlrolli-caratte-rizzatr.html
Timestamp: 2016-12-03 05:21:51+00:00

Document:
⭐- I'esecuzione di verifiche fiscali ggnerali o parziali e conlrolli caratte rizzatr
- I'esecuzione di verifiche fiscali ggnerali o parziali e conlrolli caratte rizzatr
Download "- I'esecuzione di verifiche fiscali ggnerali o parziali e conlrolli caratte rizzatr"
Gemma Antonelli
1 8 2.L. LE AZIONI STRATEGICHE NELLA MISSIONE PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLE VIOLAZIONI AGLI OBBLIGHI TRIBUTARI Con riferimento a tale missione istituzionaie i Cenki di responsabilità forniscono il proprio contributo principalmente attraverso : - I'esecuzione di verifiche fiscali ggnerali o parziali e conlrolli caratte rizzatr da un'elevata componente di attività di polizia kibutaria investigativa; - la ricerca degli evasori totali e paratotali; - il servizio dipubblica utilità "117"; - la vigilanza statica ed i controlli dinamici in materia di dogane ed accise; - la vigilanza e le scorte a favore deil'amrniniskazione dei Monopoli di StatoJ - una costante attività di controllo tesa aila prevenzione, che si concrehzza in un effetto di deterrenza; L'obiettivo strategico n. 1 dovrà essere perseguito mediante una intensificazione dell'attività di contrasto all'evasione nei settori delle imposte indirette e sui redditi che prevede f incremento delle risorse complessivamente ded.icate a tale area di intervento ed una loro focalizzazione sulle attività a maggior richiesta di professionaiità in relazione all'obiettivo assegnato. Per quanto riguarda la tipologia ed il numero di interventi da effettuare nel settore delle verifiche e dei controlli fiscali si ritiene che f imminente enkata a regime degli sfudi di settore et in prospettiva, la realizzazione del monitoraggio costante dei "soggetti di rilevanti dimensioni" comporti un impegno rivolto, sostanzialmente, nei confronti di tre distinte fasce di contribuenti: - soggetti che non abbiano esercitato l'opzione per il regime contabile ordinario, ovvero la cui contabiiità ordinaria sia da considerare inattendibile a norma del D.P.R. n.570/1,996 - fermo restando il limite massimo di 10 miliardi - i quali, nella generalità dei casi, saranno controllati ricorrendo a forme di accertamento "presuntive"; - contribuenti con volume d'affari superiore a 50 miliardi, da "monitorare" con interventi ispettivi periodici, cadenzati in conformità ai tempi di decadenz a dell' azione accertativa; - soggetti "intermedi", a contabilità ordinaria, compresi nella fascia fino a 50 miliardi di volume d'affari che dovranno costituire l'area di maggiore attenzione su cui focalizzare l'azione del Corpo. Nondimeno, atteso che i contribuenti del primo gruppo costiluiranno oggetto di "attenzione" essenzialmente da parte aegii Ufilcl finanziari, la 1,1 ' lav' II2 9 Guardia di ftnanza dovrà indirtzzare ia propria azione di controllo prevalentemente verso le ultime due categorie. Ciò, comunque, non dovrà implicare sostanziali modificazioni per le previste tipologie ispettive. Conseguentemente, codesti Centri di responsabilità dovranno assicurare l'ottenimento dei prodotti nella quantità e seguendo la ripartizione per volume d'affari indicate nella circolare n. 100 in data 4 gennaio 1999 del III Reparto " Opter azioni". Nell'ambito dell'attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di dogane, monopoli, accise e interessi finanziari della U.E. il conseguimento dell'obiettivo strategico sarà assicurato in via prioritaria ottirnizzando f impiego delle risorse assegnate. In particolare, l'azione dovrà prevedere iniziative hnahzzate alla riconversione delie attività di vigilanza operativa statica in controlli dinamici. Ir:rfine, con riferimento al servizio "117", si continuerà neil'opera di razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse, impiegando le pattuglie sui territorio per I'esecuzione delle ordinarie attività istituzionali ed intervenendo per soddisfare le esigenze dell'utenza su attivazione delle sale operative LE AZIONI STRATEGICHE NELLE MISSIONI ISTITUZIONALI DELL'AREA EXTRATRIBUTARIA In questo settore I'attività dei Centri di responsabilità è essenzialmente riconducibile alle seguenti funzioni: - polizia giudiziaria delegata, a richiesta delle competenti Autorità; - concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, a richiesta delle Autorità di pubblica sicurezza; - controllo della spesa pubblica, a richiesta della Corte dei Conti; - controllo del mercato, a richiesta delle Autorità garanti; - vigilanza aeronavale, a futela degli interessi economico-hnanziari nazionali e comunitari nonché ai fini di prevenzione e repressione dei traffici illeciti via mare; - conkasto alla criminalità economica organizzata, attraverso la prevenzione e repressione dei relativi fenomeni (riciclaggio di capitali di provenienza illecita, usura, kaffico di sfupefacenti ed armi, ecc.); - tutela del patrimonio ambientale ed artistico nazionale; - difesa politico-militare del territorio nazionale; - altre attività dirette e servizi di supporto alle altre amministr azioni; il, r \!i-3 r0 - ogni altra area in cui il Corpo viene attivato in base a specifiche norme di legge o a direttive della Presidenza dei Consiglio dei Ministri. Codesti Cenki di responsabilità dovranno reabzzare un'ottimizzazione nell'impiego delle risorse umane pianificate nelle missioni istituzionali comprese nell'area extratributaria, consentendo di soddisfare Ie esigenze espresse da organismi ed enti che ricorrono alle prestazioni del Corpo in ragione della specifica professionalità dei suoi appartenenti LE AZIONI STRATEGICHE PER IL CONTENIMENTO DEI COSTI DELLE RISORSE UMANE IMPIEGATE IN ATTIVITA' DI FUNZIONAMENTO. I1 Corpo dovrà proseguire nelle aziom, g]à avviate nel 1998, per il contenimento della quota di risorse destinate alie attività di funzionamento e supporto (vgs. Obiettivo strategico n. 4) per procedere alla loro riallocazione neile attività di esecuzione del servizio, con particolare riferimento a quelle afferenti aila missione istituzionale "Preuenzione e reressione delle aiolazioni agli obblighi tributari" e, segnatamente, con riferimento ai servizi relati'rri al "Contrasto all'eaasione nei settori delle imposte indirette e sui redditi" (vgs. Obiettivo skategico n. 6). Le azioni verranno svolte: a. attraverso recuperi di ore/uomo da parte di tutti i Centri di responsabilità di 2' livello (compresi i 2^ liveili non operativi) pari: (1) per la funzione "Servtzi generali", ai 2% del valore assoluto consuntivato nel 1998; (2) per la funzione "Supporto interno per attività di funzionamento", al 10% del valore assoluto consuntivato nel I recuperi d.ovranno essere effettuati a seguito di adeguate valutazioni delle realtà operative ed ambientali che caratterizzano gli ambiti territoriali di rispettiva comp etenza; b. attraverso graduali e calibrati recuperi di ore/uomo nelle funzioni: - "Gestione del personale"; - "Logistica-moto izzazione" ; - "Amrninistrazione"; da parte dei soli Centri di responsabilità di 2" livelio indicati dalle " gnglte degli obiettivi" e dalle "tabelle di compatazione" e nei limiti quantitativi ivi riportati. I recuperi sono stati definiti, con l'ut'lizzazione di tecniche di "benchmarking", sulla base dei risultati consuntivati, per il 1.998, L*i 14 ll dail'archivio S.i.ris. e valori zzandole rilevazioni dei Nuclei di analisi di cui al paragrafo 2.4.; c. vigilando affinché, nelle restanti funzioni di tipo "indiretto", non vengano impiegate quantità di risorse superiori a quelle consuntivate nel 1998; d. attraverso recuperi mirati di unità di personale già in forza al soppresso Battaglione allievi finanzieri di Rovigo. I recuperi di cui ai precedente punto d., saranno effetfuati dai soii 2^ Iivelli operativi che hanno ricevuto le unità di personale e che dovranno riallocare ore/uomo equivalenti nella missione istituzionale 01.L.2.22 e segnatamente, nell'ambito dei servizi relativi al " Contrasto all'eaasione nei settori delle imposte indirette e sui redditi" (vgs. Obiettivo strategico n. 6). Nei casi di oggettiva impossibilità di conseguire gli obiettivi assegnati, i Comandanti di 2" livello, come previsto dall'articoio 8 della presente Determinazione, valuteranno l'opportunità di avattzare tempestive e motivate proposte di riprogrammazione operativa LE AZIONI STRATEGICHE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DEI PROCESSI DI LAVORO NELLE FUNZIONI INDIRETTE Le azioni per il miglioramento della qualità dei processi di lavoro riguarderanno, in particolare, per l'esercizio \999, le seguenti funzioni indirette: - "Cestione del personale";. - "Logistica-motorizzazione". - "Amministrazione". Le azioni saranno svolte da tutti i Centri di responsabilità di 2o livello (compresi i 2^ livelli non operativi) attraverso là dffiusione di apposite "schede processo" che verranno inviate con separata trattazione. Le predette schede sono state elaborate da appositi nuclei di analisi inviati Presso le articolazioni che, nel 1998, hanno conseguito, nelle funzioni in argomento, le migliori prestazioni a livello nazionale; vi sono descritti analiticamente futti i processi di lavoro, Ie singole attività elementari che li componsono e le soluzioni organuzatle adottate affinché siano prese a riferimento per il miglioramento da tutti gli altri addetti ai medesimi impieghi. Dovrà essere esortata, altresì, dai Comandanti di ogni li,,,ello, la segnalazione delle ulteriori procedure e soluzioni, adottate-in sede locale, che si siano dimostrate in giado di conseguire miglioramenti qualitativi o {"it-l5 t2 maggiore economicità nei singoli processi di lavoro. Le segnalazioni della specie saranno inviate: - per i processi di "gestione del personale", all Reparto "Personale"; - per i processi di "logistica-motorrzzazione", aln Reparto "Logtsfica"; - per i processi di "amministrazione", al).a Direzione di amministrazione e/ Per conoscenza/ - all'ufficio pianificazione, controllo e sviluppo del Comando generale LE AZIONI STRATEGICHE PER LA RIALLOCAZIONE DELLE UNITA' DI PERSONALE GIA' IMPIEGATE IN ATTIVITA' DI FUNZIONAMENTO Le azioni riguarderanno le unità di personale impiegate, nel corso del 1998, in attività di funzionamento che, conformemente all'obiettivo n. 6, dovranno essere riallocate nelle attività di polizia tributaria di primo livello tecnico. Per attività di polizia fributaria di primo liveilo tecnico si intendono queile di cui ai codici S.i.ris. E15 (controlli strumentali), 8167 (controlli incrociati), E162 (informative),f77 (Attività di prevenzione e informazione ai cittadini) ed E19 (ricerca evasori). L'individuazione nominativa delle unità di personale da riallocare sarà effettuata privilegiando nella scelta sottufficiali, appuntati e finanzieri: - volontari; - ritenuti meritevoli; - in possesso di titoli di studio; - che non siano prossimi al congedamento per limiti di età. I Comandanti dei Centri di responsabilità di 2" livello "non operativi", compresa la Zona Aeronavale, segnaleranno i nominativi dei militari prescelti al Comando Generale - I Reparto "Personale", TJfhcio Pe.s.a.f - enfro il 30 aprile n personalè potrà essere mantenuto alle sedi purchè sia garantita I'osservanza delle disposizioni vigenti in tema di incompatibilità con i servizi di polizia tributaria e potrà essere avviato ai previsti corsi di riqu alific azione cenft alizzatr e / o periferici. Le azioni dovranno avere quale effetto l'immediata riduzione degli impiegài nelle attività di funzionamento indicate nel precedente purrgrulo 2.4 e il corrispondente aumento, per le "zone operative,,, d.egli impieghi nelle attività di polizia kibutaria di primo livello tècnico. Nei piimi tempi, i militari saranno affiancati u p"rconale già esperto al dupilce,.opo dl L\i6 l3 permettere ai superiori gerarchici di valutarne l'effettiva attitudine ai servizi di polizia tributaria e, contemporaneamente, di consentire ia graduale acquisizione delle conoscenze necessarie allo svolgimento dei nuovi compiti (training on the job). AL termine del periodo di affiancamento si renderanno disponibili aliquote di personale da indirizzare verso gli impieghi di più elevato livello tecnico, e così via fino alle attività di maggiore impegno. 3. LE GRIGLIE DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI Le griglie degli obiettivi assegnati ai singoli Centri di responsabilità di 2' livello contengono: a. gli obiettivi numerici relativi alla allocazione delle risorse umane; b. gli obiettivi numerici relativi alia produzione attesa nella missione del contrasto all'evasione CONFIGURAZIONE DELLE GRIGTIE La configurazione delle griglie risulta variata rispetto allo scorso anno per conformarla alla nuova configurazione de1 bilancio dello Stato definita di concerto con il Ministero delle finanze e la Ragioneria generale. Le risorse umane, espresse sempre in ore/uomo, sono ora classificate in "missioni istituzionali" e "seruizi" che corrispondono alle "funzioni obiettivo" e "missioni" delle griglie 7998, con due principali variazioni riguardanti: - le verifiche generali, distinte iri quattro servizi a seconda dei volumi d'affari reahzzatr dai soggetti controllati; - le attività di esecuzione del servizio dei reparti navali ed aerei, non priù comprese in un unico settore ma distinte nelie stesse missioni istituzionali dei reparti ordinari. Per le variazioni di minore rilievo si rimanda alla allegata Tabella di riconaersione che illusfra i codici S.i.ris. confluenti neile diverse missioni is tituz ion alt / serv izi. 3.2.L8 RISORSE UMANE ASSEGNATE. 11 presupposto alla base della determinazione delle risorse assegnate è che ciascun Centro di responsabiiità di 2" livello avrà a disposizione, nel 7999,la stessa quantità di ore/uomo complessiaamente consuntiaata ne\1998. Conseguentemente: a. gli obiettivi di produzione si considerano raggiunti quando siano state conseguite le quantità previste; b. gli obiettivi di allocazione si considerano raggiunti: - Per i servizi di tipo "dieft,o", rientranti nell'area del contrasto all'evasione nei settori delle imposte indirette e sui redditi, quando siano ltt {,,7 t4 state consuntivate percentuali di assorbimento, sul totale delle ore complessivamente avute a disposizione, pari o superiori a quelle previste; - per i servizi di tipo "indiretto", quando siano state consuntivate percentuali di assorbimento pari o inferiori a quelle previste. Nei casi in cui tali risultati non dovessero essere conseguiti a causa di significative variazioni in diminuzione delle risorse umane disponibili riàpetto al7998,verrà valutata l'opportunità di chiedere la riprogrammazione operativa secondo le disposizioni dell'articolo 8 della presente Determinazione. 4. LE TABELLE COMPARATIVE La quanfficazione degli obiettivi che ciascun Cenko di responsabilità di 2" livello dovrà conseguire per il contenimento delle attività indirette (obiettivo strategico n. 4) è stata effettuata sulla base dei dati di consuntivo S.i.ris. relativi al 1998 e sulla scorta delle rilevazioni svolte da appositi Nuclei di analisi (vgs. paragrafo 2.4). I risultati sono compendiati nelle allegate tabelle comparative. In particolare: a. per 1e tabelle relative alle funzioni "Seryizi generali" e'"supporto interno per attività di funzionamento" l'elencazione, tenuto conto che viene richiesto un generalizzato recupero, è stata effettuata in base ai valori assoluti complessivamente consuntivati nel 1998 da ciascun Centro di responsabilità di 2'livello; b. per le tabelle relative alle funzioni "gestione del persottale", "logistica - motorizzazione" e "amministrazione", sono state utiltzzate tecniche di benchmarking. Si tratta di comparazioni tra strutture omologhe, finalizzate ad individuare il miglior modo di svolgere i processi di lavoro (best practice), per ottenere un riferimento nel livello di prestazione considerato ottimale e possibile. Per ciascuna delle funzioni considerate è stata individuata la principale determinante di costo (forza, automotomezzi, fondi gestiti) ed è statò, quindi, calcolato l'indice di prestazione di ciascun Centro di responsabilità di 2" livello dividendo il risultato del 1998 per tale determinante. Sono state quindi scelte, tra le migtiori prestazioni, quelle che contemporaneamente risultavano garantire buoni risultati in termini di qualità dei processi e dei servizi resi. I risultati, una volta certificati dai Nuclei di analisi sopracitati, sono stati assunli nelle tabelle quali prestazioni di riferimen to (benchmnri; rruli per le comparazioni tyr8 l5 e per la successiva determinazione degli obiettivi di recupero da parte di tutti gli altri 2^ livelii. Peraltro, poiché le diverse situazioni locali non sono tra loro pienamente comparabili quanto a condizioni oggettive e soggettive di riferimento, viene richiesto soltanto un recupero parziale e vengono inviate le schede di processo redatte dai nuclei di analisi (vgs. paragafo2.4). 5. RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie necessarie per l'attuazione delle missioni saranno tratte dai fondi decentrati assegnati agli Enti amministrativi. I predetti Enti cureranno il costante aggiornamento della Procedura Automatizzata di Bilancio, inserendovi tempestivamente i dati relativi agii impegni di spesa formalmente assunti (autorizzazront). i etk9 Griglie degli obiettivi assegnati (omissis) []'i10 Tabelle comparative ì,rc' Documenti analoghi
Guardia di Finanza COMANDO INTERREGIONALE DELL ITALIA NORD-ORIENTALE Cannaregio, 2176 Venezia Tel. 041/719666 Fax 041/2202415 CONSUNTIVO DELL ATTIVITA OPERATIVA DEI REPARTI DEL TRIVENETO (periodo 1 gennaio Dettagli 5. LA SCELTA DELLE UNITA' ORGANIZZATIYE E DELLtr LINEE DI
5. LA SCELTA DELLE UNITA' ORGANIZZATIYE E DELLtr LINEE DI ATTIVITA'. Una volta individuati i processi di lavoro sui quali applicare la tecnica di benchmarking e le determinanti di costo, è stato necessario Dettagli 'I codici tra parentesi rappresentano mere aggregazioni funzionali degli impieghi sottostanti; tali codici, pertanto, non corrispondendo a campi
PARTE SECONDA 'I codici tra parentesi rappresentano mere aggregazioni funzionali degli impieghi sottostanti; tali codici, pertanto, non corrispondendo a campi autonomi dell 'Archivio, non sono direttamente Dettagli Le istruzioni operative fornite dalla GDF
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale I controlli antiriciclaggio della GDF Le istruzioni operative fornite dalla GDF Categoria: Antiriciclaggio Sottocategoria: Varie Stanno continuando Dettagli Guardia di Finanza PREMESSO CHE
Guardia di Finanza PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LA GUARDIA DI FINANZA l Istituto Nazionale per Dettagli RISOLUZIONE N. 197/E. Roma, 16 maggio 2008
Dettagli RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2013
Giugno 2013 RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2013 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Il presente documento fornisce informazioni di dettaglio Dettagli Servizio di documentazione tributaria
Ministero delle Finanze DIPARTIMENTO DELLE ENTRATE DIR.CENTRALE: ACCERTAMENTO E PROGRAMMAZIONE Circolare del 17/11/2000 n. 210 Oggetto: Attivita' di verifica nei confronti di contribuenti che, per il periodo Dettagli Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
Prot. n. 24706 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto Dettagli PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE.
Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016 GUARDIA DI FINANZA DI PIACENZA BILANCIO OPERATIVO ANNUALE ANNO 2015 Nel 2015 è proseguita l attività delle Fiamme Gialle piacentine indirizzata al raggiungimento Dettagli A cura del Ten.Col. t.st Oriol De Luca Comandante del Gruppo Tutela Spesa Pubblica Nucleo di Polizia Tributaria Palermo
QUESTA SESSIONE DI FORMAZIONE È STATA CO-FINANZIATA DALLA COMMISSIONE EUROPEA (OLAF) NELL AMBITO DEL PROGRAMMA HERCULE II 2007 2013: UN PROGRAMMA DI AZIONE COMUNITARIA PER PROMUOVERE ATTIVITÀ NEL CAMPO Dettagli IL CONTROLLO DI GESTIONE NEL DIPARTIMENTO DELLE DOGANE E DELLE IMPOSTE INDIRETTE
GALLERIA DELLE ESPERIENZE Ministero delle Finanze Dipartimento delle Dogane e delle Imposte Indirette Controllo di Gestione: Best Practices IL CONTROLLO DI GESTIONE NEL DIPARTIMENTO DELLE DOGANE E DELLE Dettagli Nota Integrativa CONSORZIO GROSSETO LAVORO. Bilancio abbreviato al 31/12/2011. Introduzione alla Nota integrativa. Criteri di formazione
CONSORZIO GROSSETO LAVORO (consorzio costituito ai sensi dell'art. 2602 e seg. del Codice Civile) Sede Legale: VIA CAIROLI 3 GROSSETO (GR) Iscritta al Registro Imprese di: GROSSETO C.F. e numero iscrizione: Dettagli RISOLUZIONE N.286/E. Roma, 11 ottobre 2007. OGGETTO: Costruzione e locazione di box auto. Trattamento tributario IRES e IVA.
RISOLUZIONE N.286/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 ottobre 2007 OGGETTO: Costruzione e locazione di box auto. Trattamento tributario IRES e IVA. QUESITO L Ente istante riferisce di Dettagli Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche Corpo Forestale dello Stato
Roma, 22 luglio 2002 Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche Corpo Forestale dello Stato DIRAMAZIONE GENERALE Divisione XIII Protocollo Dettagli Posizioni dirigenziali di prima fascia.
Nota informativa alle Organizzazioni Sindacali sulla proposta di ristrutturazione degli assetti organizzativi dell Agenzia delle Dogane (posizioni dirigenziali di vertice e posizioni dirigenziali di seconda Dettagli COMUNE DI MENDICINO REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI MENDICINO REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 18.12.2012 TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento Dettagli Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti
Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti 15 aprile 2015 LE FRODI ALL IVA LA LOTTA ALLE FRODI ALL IVA ESIGENZE Dettagli COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013
COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema Dettagli ORGANIZZAZIONE DELLE DIREZIONI REGIONALI DI ANCONA, BOLZANO, CAGLIARI, PALERMO E REGGIO CALABRIA 1 DELL AGENZIA DELLE DOGANE
Prot. n. 496/UD ORGANIZZAZIONE DELLE DIREZIONI REGIONALI DI ANCONA, BOLZANO, CAGLIARI, PALERMO E REGGIO CALABRIA 1 DELL AGENZIA DELLE DOGANE Modificata ed integrata con determinazioni direttoriali prot. Dettagli PROTOCOLLO D INTESA REGIONE CAMPANIA COMANDO REGIONALE CAMPANIA DELLA GUARDIA DI FINANZA
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE CAMPANIA E COMANDO REGIONALE CAMPANIA DELLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CONTROLLI E DELLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA DI FINANZIAMENTI DEI FONDI Dettagli COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO
COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione Dettagli ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali).
"Nuovo Ordinamento del Corpo Forestale dello Stato" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 20 gennaio 2004, non ancora promulgato o pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) ART. 1. Dettagli EMENDAMENTO DISEGNO DI LEGGE A.S. 1577. Art. 7
Al comma 1, lettera a), sopprimere le seguenti parole: «razionalizzazione delle funzioni di polizia al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e di favorire la gestione associata dei servizi strumentali; Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA PRESSO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI MONDOLFO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA PRESSO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI MONDOLFO CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - (Finalità e definizioni) 1. Il presente regolamento Dettagli C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE
C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data Dettagli GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE
GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE Milano, 08 maggio 2012 1 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO RUOLO DELLA Dettagli Comune di Lastra a Signa
Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 - Dettagli Q COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III Reparto Operazioni
Q COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III Reparto Operazioni Intervento del Comandante Generale nel corso dell'incontro di fine anno con la stampa (Roma, 18 dicembre 2009) Progettualità della Guardia Dettagli PROGRAMMA DELLE PROVE D ESAME PROVA SCRITTA PROVA ORALE
Allegato 4 PROGRAMMA DELLE PROVE D ESAME PROVA SCRITTA Elaborato su argomenti ricompresi tra le materie oggetto della prova orale. PROVA ORALE Diritto amministrativo - Il diritto amministrativo e le sue Dettagli CONVENZIONE 2013-2015. Piano delle attività dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
CONVENZIONE 2013-2015 Piano delle attività dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 1 Il Piano dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il triennio 2013 2015 PREMESSA La novità più significativa che Dettagli TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2 Dettagli Piano delle attività 2013-2015 dell Area Monopoli
Piano delle attività 2013-2015 dell Area Monopoli 1 Il Piano dell Agenzia Area Monopoli per il triennio 2013-2015 Il Piano delle attività sviluppato per il triennio 2013-2015 intende perseguire i seguenti Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA
N. 23721 R.I. IL DIRETTORE DELL AGENZIA VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modifiche e integrazioni; VISTO lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia; VISTO Dettagli Verifiche e accertamenti: le indicazioni programmatiche per il 2002
31/08/2002 n. 31/2002 Pag. 2953 Verifiche e accertamenti: le indicazioni programmatiche per il 2002 Circolare dell Agenzia delle Entrate - (CIR) n. 72 E del 14 agosto 2002 Comunicato stampa dell Agenzia Dettagli REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI TRISSINO Provincia di Vicenza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TRISSINO (Approvato con deliberazione di C.C. N 42 del 20.12.2011) CAPO I PRINCIPI Dettagli Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.
Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_ (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.2013) Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER LA RAZIONALIZZAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE DELL ATTIVITA ISPETTIVA IN MATERIA DI LAVORO E LEGISLAZIONE SOCIALE, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 10 DICEMBRE Dettagli IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 16 febbraio 2012 Sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate. Dettagli COMUNE DI NONE Provincia di Torino
COMUNE DI NONE Provincia di Torino REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO D IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA 1 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo Dettagli COMUNICATO STAMPA DELL 8 FEBBRAIO 2013 CONSUNTIVO DELL ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2012
Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE RAVENNA - Ufficio Comando - Sezione Operazioni e Programmazione - - Via Alberoni n. 33-48121 Ravenna tel. e Fax (0544) 37122 - COMUNICATO STAMPA DELL 8 FEBBRAIO 2013 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE per l utilizzo dei sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale di Toscolano Maderno Indice generale Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore,la Vigilanza e la Normativa Tecnica Divisione Dettagli Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua. Manuale per le attività di Vigilanza e Controllo
Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua Manuale per le attività di Vigilanza e Controllo 1 Sommario 1. Vigilanza e Controllo... 3 2. Modalità e procedure di esercizio delle Dettagli PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione
PROVINCIA DI ROMA Regolamento per il Controllo di Gestione Adottato con delibera della Giunta Provinciale n. 498/23 del 09/04/2003 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione 1. Il presente Dettagli GUARDIA DI FINANZA COMPITI E FUNZIONI
GUARDIA DI FINANZA COMPITI E FUNZIONI LA GUARDIA DI FINANZA: è un Corpo speciale di Polizia è militarmente ordinata fa parte integrante delle FF.AA. dipende dal Ministro dell Economia e Finanze 2 COMPITI Dettagli ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti Dettagli LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. Dettagli Consorzio Polizia Locale Valle Agno
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA MOBILE EFFETTUATA DAL CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE VALLE AGNO NEI TERRITORI COMUNALI DI VALDAGNO, RECOARO TERME, CORNEDO VICENTINO E CASTELGOMBERTO Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. Dettagli COMUNE DI CASTIGLIONE TINELLA Provincia di Cuneo
COMUNE DI CASTIGLIONE TINELLA Provincia di Cuneo REGOLAMENTO COMUNALE SULLA METODOLOGIA E I CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEL PERSONALE E SUL NUCLEO DI VALUTAZIONE Art.1 Dettagli IN ARRIVO AGEVOLAZIONI SU ACCISE E ONERI DI SISTEMA PER IMPRESE A FORTE CONSUMO DI ENERGIA
IN ARRIVO AGEVOLAZIONI SU ACCISE E ONERI DI SISTEMA PER IMPRESE A FORTE CONSUMO DI ENERGIA Con il Dm 5 aprile 2013 del Ministero dell economia e delle finanze sono state definite le imprese a forte consumo Dettagli COMUNE DI ROMANO CANAVESE
COMUNE DI ROMANO CANAVESE Provincia di Torino Piazza Ruggia n.1 C.A.P. 10090 Tel. 0125-713045- 637717 Fax 0125 714107 Codice fiscale: 84003030016 Partita Iva 02387680016 SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER Dettagli DIREZIONE INTERREGIONALE DELLE DOGANE PER LA CALABRIA E LA CAMPANIA
Allegato 4 DIREZIONE INTERREGIONALE DELLE DOGANE PER LA CALABRIA E LA CAMPANIA UFFICIO DEL DIRETTORE REGIONALE Alle dirette dipendenze del Direttore regionale operano le seguenti strutture di livello non Dettagli COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con delibera di C.C. 44 del 30 ottobre 2007 ) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA
REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA Adottato con delibera del Consiglio dell Ordine del 21/03/ 2013 PREMESSO CHE Il presente regolamento Dettagli Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CINQUEFRONDI (Approvato con Deliberazione di C. C. N 40 del 22 Novembre 2012) INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Dettagli LINEE DI ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
Linee di articolazione degli Uffici Scolastici Regionali Ministero della Pubblica Istruzione DIPARTIMENTO PER I SERVIZI NEL TERRITORIO LINEE DI ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI Aprile 2001 Dettagli COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni
COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA Dettagli REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DELL UNIONE DEI MIRACOLI
REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DELL UNIONE DEI MIRACOLI approvato con delibera di Consiglio n. del SOMMARIO ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. Dettagli Guardia di Finanza Comando Regionale Lombardia
Guardia di Finanza Comando Regionale Lombardia Ufficio Operazioni Sezione Stampa e Relazioni Esterne Milano, 5 febbraio 2014 LA GUARDIA DI FINANZA IN LOMBARDIA BILANCIO 2013 Nel 2013 la Guardia di Finanza Dettagli CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DEI DOCUMENTI TRIBUTARI: ANALISI E CONTROLLO
CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DEI DOCUMENTI TRIBUTARI: ANALISI E CONTROLLO a cura del Ten.Col. t.st Gaetano Cutarelli Comandante del I Gruppo Tutela Entrate del Nucleo Polizia Tributaria Torino della Guardia Dettagli Organizzazione operativa regionale della Guardia di Finanza
Organizzazione operativa regionale della Guardia di Finanza COMPITI DELLA GUARDIA DI FINANZA Legge 23 aprile 1959 nr. 189 Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria Ufficiali ed Agenti di Polizia Tributaria Dettagli D.L. 31-8-2013 n. 101
D.L. 31-8-2013 n. 101 (convertito in legge dalla legge 125/2013) Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Omissis Misure in materia ambientale Dettagli Ministero dell Economia e delle Finanze
Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento dell Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Alle Amministrazioni centrali e periferiche Dettagli POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE
POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Finalità e definizioni Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Trattamento Dettagli La Sicurezza nel Territorio Nazionale. Quadro generale e le pertinenti attività della Polizia di Stato
La Sicurezza nel Territorio Nazionale Quadro generale e le pertinenti attività della Polizia di Stato 1 2 PREVENZIONE : Attività informativa Enti preposti Attività controllo territorio PCCT; Poliziotto/ Dettagli VISTA la legge 31 dicembre 2009, n. 196, "Legge di contabilità e finanza pubblica';
MOOULAAIO 101UN990001 Mod. 99/01 VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 del/al. 15marzo 1997, n. 59"; VISTI gli Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI CASARGO PROVINCIA DI LECCO Via Roma N.1/A 23831 Casargo (LC) Tel. 0341/840.123 Fax 0341/840.673 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Dettagli PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE
PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE AI SENSI DELL ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLA LETTERA N), COMMA 4), ART. 26 DELLO STATUTO DELLA REGIONE CAMPANIA concernente DISPOSIZIONI Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR) Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 che modifica le direttive Dettagli COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 6.2.2008 INDICE Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Definizioni Dettagli LA CONTABILITA INTERNA. La contabilità interna
LA CONTABILITA INTERNA 1 LA CONTABILITA ANALITICA La gestione dei costi aziendali richiede informazioni più dettagliate rispetto a quelle offerte dalla contabilità esterna: è, infatti, necessario individuare Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma Dettagli COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 62 del 6.11.2008 INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
Provincia di Agrigento REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale di Sciacca n. 103 del _15/11/2012 ) 1 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Premessa. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA Approvato con deliberazione di Consiglio N 7 del 2013 INDICE 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. Dettagli www.vigilaresullastrada.it
Com è noto, la lettera d) del 1 comma dell articolo 54 c.d.s. definisce gli autocarri come veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse. Per questo Dettagli REGOLAMENTO OPERATIVO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO ESTERNO DI VIDEOSORVEGLIANZA
REGOLAMENTO OPERATIVO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO ESTERNO DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera consiglio comunale n. 175 del 22/11/2006 Modificato con delibera consiglio comunale n. 36 DEL 14/03/2013 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera C.C. 55 del 10/11/2008) INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Dettagli Libri di testo normativa di riferimento
Libri di testo normativa di riferimento DL 297/94 Art. 7 - Collegio dei docenti «2. Il collegio dei docenti: e) provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 54 del 26.07.2012 pagina 1.14 Indice CAPO I...4 PRINCIPI GENERALI...4 Art. 1 Oggetto Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 5. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010. testo in vigore dal: 20-2-2010
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 5 Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e Dettagli DAI CONFINI ALLA GLOBALIZZAZIONE: LA GUARDIA DI FINANZA A TUTELA DELLA SICUREZZA ECONOMICO FINANZIARIA.
CENTRO ALTI STUDI PER LA DIFESA Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze 31 Corso di Cooperazione Civile Militare (COCIM) DAI CONFINI ALLA GLOBALIZZAZIONE: LA GUARDIA DI FINANZA A TUTELA DELLA SICUREZZA Dettagli COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 in data 26 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali CAPO I PRINCIPI GENERALI CAPO II OBBLIGHI PER Dettagli RISOLUZIONE N.278/E. Con istanza di interpello presentata ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, è stato esposto il seguente
RISOLUZIONE N.278/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,04 luglio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - trattamento fiscale del contratto Dettagli [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010]
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Dettagli 3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico.
Pag. 142-143 Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente Dettagli LIBRO III. Titolo I ATTIVITA' INFORMATIVE ED INVESTIGATIVE NELLA LOTTA CONTRO LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA. Capo I
LIBRO III Attivita' informative ed investigative nella lotta contro la criminalita' organizzata. Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' Dettagli COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila
COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO Dettagli Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato
NORMATIVA / ISTITUZIONI / NORMATIVA VIGENTE Legge 6 febbraio 2004, n. 36 (Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato - Testo consolidato) N.d.R: il testo è aggiornato con tutte le modifiche intervenute Dettagli COMUNE DI CALCIO Provincia di Bergamo
COMUNE DI CALCIO Provincia di Bergamo AREA AFFARI GENERALI COPIA DETERMINAZIONE N.438/ 44 DEL 08/11/2012 OGGETTO: SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO A FAVORE DEL COMUNE DI CALCIO PER IL PERIODO DALLE Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 7
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art.1
 Art. 1
 Art. 2
 Art.1
 Art. 1
 Art. 12
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ARTICOLO 121
 ART. 26
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 252
 articolo 4
 Art. 1
 articolo 54
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 7
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 11
 articolo 11
 Art.1
 Art. 2