Source: http://www.bejournal.it/2016/11/29/referendum-costituzionale-ecco-cosa-cambia-con-il-si/
Timestamp: 2020-06-02 10:36:27+00:00

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Referendum Costituzionale: ecco cosa cambia con il sì – BeJournal
by Umberto Porcelli · Nov 29, 2016
Tra pochi giorni si voterà il Referendum Costituzionale che riguarda la carta fondamentale dei diritti e dei doveri di ogni cittadino facente parte di una comunità politica.
La mia sarà una lettura della costituzione che vuole informare ognuno di noi sul presente e sul futuro riguardo le regole base della nostra convivenza quotidiana. Per fare questo mi limiterò a prendere visione degli articoli modificati, cercando di essere il più oggettivo possibile. Per il resto consiglio comunque una rilettura totale della Costituzione vigente e, per un approfondimento totale della materia di riforma, suggerisco di aprire questo link e avrete il testo della Riforma Costituzionale originale.
Innanzitutto gli articoli modificati dal testo di legge sono i seguenti: 55-57-59-60-64-66-67-70-71-78-82-83-85-86-88-94-96-97-99-114-116-117-118-119-120-122-126-135. Gli altri rimangono pressoché identici.
Di questi articoli prenderò in esame i più rilevanti, quelli che si configurano come effettive modifiche rispetto alla Costituzione vigente; mentre quelli che “scarterò” implicano modifiche poco rilevanti.
Citerò dunque l’articolo con la seguente modifica della nuova Riforma virgolettata.
La prima parte della costituzione che garantisce i Principi fondamentali, non viene toccata. Si parte quindi dalla PARTE II, TITOLO I, sezione che definisce le funzioni delle due Camere del Parlamento:
Art. 55: Chiara modifica del Parlamento.
– L’articolo non viene toccato al primo comma: “Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.”
– Viene aggiunta tutta una nuova parte di attribuzione dei poteri: “La Camera dei deputati e’ titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell’operato del Governo. Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione”.
Art. 56: Definisce attribuzione dei poteri della Camera dei Deputati ma questo articolo non viene toccato e rimane identico.
Art. 57: Composizione ed elezione del Senato della Repubblica.
Cambia in modo sostanziale la funzione del Senato della Repubblica: non è più eletto su base regionale; il numero dei senatori elettivi non sarà più di trecentoquindici; inoltre vengono modificate nettamente le funzioni di questo ramo del Parlamento: “Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica. I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori (questa parte è poco chiara: come si fa ad utilizzare un metodo proporzionale se i senatori per ogni regione sono minimo due?, ndr). Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due. La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti,in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma. Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio.”
Art. 59: Nomina senatori a vita.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita (vedremo che non saranno più a vita) cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
– si aggiunge, “Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati.”
Art. 64: Regolamento delle camere.
Da sottolineare la modifica dell’articolo dove si aggiunge, “I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni.” “I membri del Parlamento hanno il dovere di partecipare alle sedute dell’Assemblea e ai lavori delle Commissioni.”
Art. 66: Decadenza termini senatori.
“Il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva regionale o locale e della conseguente decadenza da senatore.”
SEZIONE II, Potere Legislativo:
Art. 70: Superamento Bicameralismo Perfetto.
Formazione delle leggi, “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati.”
Art. 71: Iniziativa Legislativa (Senato e Referendum Popolare).
Il Senato può, “con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere all’esame di un disegno di legge”, mentre l’iniziativa popolare deve essere esercitata da 150.000 elettori (prima erano 50.000), ma se il Referendum propositivo o d’indirizzo passa, ha forza di legge.
Art. 78: Stato di Guerra.
Mentre ora le due Camere deliberano lo stato di guerra, con la modifica della Costituzione “La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari.”
Art. 82: Inchieste Parlamentari.
“La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali.”
TITOLO II, Il Presidente della Repubblica:
Art. 83: Elezioni Presidente della Repubblica.
Oggi da terzo scrutinio basta la maggioranza assoluta, con la Riforma Costituzionale, “Dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei 3/5 dell’assemblea. Dal settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei 3/5 dei votanti.”
Art. 97: Pubblica Amministrazione.
“I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento, la imparzialità e la trasparenza (termine aggiunto, ndr) dell’amministrazione.”
Art. 99: Cnel
(Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È l’organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.) Abolizione totale!
TITOLO V, Le Regioni, Le province (modifica in: Le Città Metropolitane) , i Comuni:
Art. 114: Abolizione Province.
Art. 117: Lo Stato ha legislazione esclusiva (maggiore ingerenza statale) in:
m) “ (…) disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare”
n) “ (…) disposizioni generali e comuni sull’istruzione; ordinamento scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica.”
o) “ (…)previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela e sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni sull’istruzione e formazione professionale.”
s) “tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo.”
Inoltre vengono aggiunti:
t) “ordinamento delle professioni e della comunicazione.”
u) “disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e coordinamento della protezione civile.”
v) “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia.”
z) “infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione d’interesse nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.”
La Costituzione è di tutti e partecipare nelle decisioni della collettività è fondamentale perché ognuno di noi è un valore aggiunto della nostra società.
“La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione” (Giorgio Gaber).
Tags: CostituzioneItaliaReferendumReferendum CostituzionaleVoto
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References: Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 59

Art. 64

Art. 66

Art. 70

Art. 71

Art. 78

Art. 82

Art. 83

Art. 97

Art. 99

Art. 114

Art. 117