Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4776:tessili-ombrelli-industria-ccnl-1-novembre-1983&catid=59&tmpl=component&print=1&layout=default&Itemid=139
Timestamp: 2020-02-17 06:52:37+00:00

Document:
Tessili - Ombrelli, Industria: CCNL, 1 novembre 1983
Data firma: 1 novembre 1983
Validità: 01.11.1983 - 30.09.1986
Parti: Aimo-Confindustria e Filtea-Cgil, Filta-Cisl, Uilta-Uil
Art. 5 - Distribuzione del Contratto
Capitolo II Sistema d’informazioni
Art. 12 - Rappresentanti sindacali aziendali
Art. 13 - Commissioni interne - Delegato di impresa
Art. 15 - Cariche pubbliche e sindacali
Art. 17 - Assemblee
Art. 19 - Versamenti dei contributi sindacali
Art. 20 - Assunzione e documenti di lavoro
• Stralcio dalla legge 18 aprile 1962, n. 230.
Art. 25 - Orario di lavoro in regime di flessibilità
Art. 26 - Lavoro straordinario
Art. 27 - Lavoro notturno, domenicale e festivo
Art. 28 - Regime di orario a tempo parziale
Art. 29 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 30 - Lavoro discontinuo
Art. 31 - Definizione ed elementi della retribuzione
Art. 32 - Determinazione della retribuzione oraria
Art. 33 - Corresponsione della retribuzione
Art. 34 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 35 - Mense aziendali
Art. 36 - Abiti da lavoro
Art. 39 - Cambiamento e cumulo di mansioni
Art. 40 - Passaggio di categoria da operaio ad intermedio, da operaio od intermedio ad impiegato
Art. 41 - Trattenute per risarcimento danni
Art. 45 - Consegna e conservazione delle macchine degli utensili e del materiale
Art. 49 - Malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 55 - Procedura per i provvedimenti disciplinari
Art. 57 - Trasformazione, trapasso, cessione, cessazione e fallimento dell’azienda Art. 58 - Certificato di lavoro e restituzione documenti di lavoro
Art. 59 - Premio di produzione
Art. 60 - Modalità di corresponsione della retribuzione
Art. 61 - Apprendistato
Art. 62 - Inizio e fine del lavoro e pulizia posto di lavoro
Art. 63 - Interruzioni del lavoro
Art. 67 - Trattamento economico di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 68 - Maternità
Art. 70 - Trattamento di fine rapporto - TFR
Art. 71 - Regolamento del lavoro a domicilio
2) Limiti e divieti
4) Responsabilità del lavorante a domicilio
6) Maggiorazione della retribuzione Parte intermedi
7) Lavoro notturno e festivo
8) Pagamento della retribuzione
9) Fornitura materiale
Accordo lavoranti a domicilio
Art. 72 - Trattamento in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro
Art. 74 - Ferie
Art. 75 - Trattamento economico di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 76 - Maternità
Art. 77 - Risoluzione del rapporto e preavviso
Art. 78 - Trattamento di fine rapporto TFR
Art. 79 - Indennità in caso di morte
Art. 80 - Collegi tecnici
Art. 81 - Collegi tecnici
Art. 91 - Trattamento di fine rapporto TFR
Art. 93 - Anticipazione sull’indennità di anzianità
Art. 94 - Inquadramento unico dei lavoratori in vigore dal 1 novembre 1981
Protocollo n.1 - Erogazione importi forfettari
Protocollo n. 3- Accordo per le mense aziendali (a modifica dell’Accordo 22 luglio
Protocollo n. 4 - Contrattazione aziendale
Protocollo n. 6 - Lavoro a domicilio e riduzione di orario di lavoro o sospensioni
Protocollo n. 7 - Dichiarazione congiunta
Protocollo n. 8 - Fondo di solidarietà
Protocollo n. 9 - Contratti di solidarietà
Addì 1 novembre 1983, tra l’Associazione Italiana Manifatture Ombrelli (Aimo) e con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana e la Federazione Italiana Lavoratori Tessili Abbigliamento (Filtea) e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) e la Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e dell’Abbigliamento (Filta) e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori (Cisl) e l’Unione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento (Uilta) è stato stipulato il seguente Contratto collettivo nazionale di lavoro.
c) una parte contenente le tabelle delle paghe e degli stipendi contrattuali ed i protocolli aggiuntivi.
Le disposizioni del presente Contratto, nell’ambito di ogni istituto, sono correlative ed inscindibili tra loro.
Annualmente, o su richiesta di una delle parti stipulanti il presente Contratto, le Organizzazioni nazionali di categoria degli imprenditori e dei lavoratori, si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del settore relativo al mercato interno ed estero, con particolare riferimento all’occupazione; a tal fine l’Associazione nazionale di categoria degli imprenditori fornirà all’Organizzazione nazionale dei lavoratori elementi conoscitivi globali riguardanti: - le prospettive produttive;
- i programmi di investimenti che comportino nuovi insediamenti industriali con i criteri generali della loro localizzazione o rilevanti ampliamenti;
- il numero degli addetti suddiviso per sesso e qualifica.
- alle strutture di supporto, specie per le piccole e medie imprese, quali ad esempio, progetti di consorziazione (anche con riferimento a quanto previsto dalla legge 30 aprile 1976, n. 374).
Annualmente, o su richiesta di una delle parti, le associazioni imprenditoriali territoriali forniranno alle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, nel corso di un apposito incontro, le seguenti informazioni globali riguardanti il settore produttivo cui si applica il presente Contratto:
Nella medesima sede, su richiesta di una delle parti, potrà essere esaminato l’andamento economico-produttivo del settore, con particolare riferimento alla mobilità della manodopera alla qualificazione professionale, al decentramento produttivo ed al lavoro a domicilio.
I livelli territoriali coincideranno normalmente con quelli delle strutture organizzative imprenditoriali.
L’indicazione di un livello territoriale diverso, più utile alla valutazione organica dei problemi, sarà definito a livello regionale individuando consensualmente aree geografiche (interprovinciali o comprensoriali) nelle quali si riscontri una significativa concentrazione di aziende.
Ciò premesso, su richiesta di una delle parti, di norma annualmente, le Associazioni imprenditoriali competenti, forniranno alle OO.SS. di categoria di pari livello elementi conoscitivi globali riguardanti:
- il numero degli addetti e la struttura dell’occupazione, distinta per quota percentuale di occupazione maschile e femminile;
- le innovazioni tecnologiche.
Inoltre, anche in un apposito incontro, verranno forniti elementi conoscitivi per permettere alle Organizzazioni sindacali un’autonoma valutazione dei suddetti programmi, in ordine alle implicazioni prevedibili:
- sulla occupazione;
- sulla mobilità del territorio;
- sulle condizioni ambientali ed ecologiche;
- di analisi della legge 285, e parità uomo-donna.
Negli incontri le parti esamineranno eventuali punti di crisi aziendali presenti nel territorio, verificando eventuali possibili soluzioni.
Esamineranno inoltre l’evoluzione del decentramento produttivo, del lavoro esterno e del lavoro a domicilio.
Di norma annualmente, le aziende con più stabilimenti e le unità produttive in entrambi i casi occupanti più di 100 dipendenti, tramite le Associazioni imprenditoriali territoriali, forniranno alle RSA e alle Organizzazioni sindacali di categoria territorialmente competenti, nel corso di un apposito incontro, informazioni preventive riguardanti:
- programmi di investimento che abbiano riflessi sull’occupazione; le informazioni sui programmi di investimento relativi a nuovi procedimenti produttivi o a nuove produzioni avranno carattere di riservatezza;
Su tali problemi, a richiesta di una delle parti, seguirà un incontro allo scopo di effettuare un esame congiunto che consentirà alle strutture sindacali aziendali e/o alla Organizzazione sindacale territoriale di categoria di esprimere la loro autonoma valutazione in ordine all’occupazione alla mobilità e alle condizioni ambientali ed ecologiche.
2) Anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti, a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali, o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali facciano ricorso a riduzione o sospensione di orario di lavoro o riduzioni di personale, nel corso delle procedure previste dall’art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dell’Accordo interconfederale del 5 maggio 1965, daranno anche comunicazione, per un esame in materia dell’eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti.
3) Di norma annualmente, su richiesta delle Organizzazioni sindacali di categoria di pari livello, le associazioni imprenditoriali territorialmente competenti si incontreranno con le stesse al fine di acquisire elementi conoscitivi necessari alla valutazione del fenomeno. A tale scopo l’associazione imprenditoriale territoriale, consegnerà, nel corso di tale incontro, l’elenco delle aziende che commettono lavoro esterno relativamente a fasi di lavorazioni presenti nel ciclo produttivo aziendale e che erano comunque presenti alla data di entrata in vigore del CCNL 1 gennaio 1976.
4) A livello nazionale le parti effettueranno periodiche valutazioni del fenomeno o dei risultati raggiunti studiando gli strumenti più opportuni per il contenimento e il superamento delle situazioni irregolari. Al fine di consentire una cognizione costante dell’evolversi del fenomeno l’Associazione imprenditoriale nazionale fornirà alle Organizzazioni sindacali stipulanti, nel corso degli incontri di cui sopra, i dati complessivi della quantità di lavoro esterno commissionato nei precedenti 12 mesi.
In ogni unità produttiva le Organizzazioni sindacali dei lavoratori congiuntamente firmatarie del presente Contratto possono designare, singolarmente o unitariamente i dirigenti delle Rappresentanze sindacali da scegliersi fra i dipendenti dell’unità produttiva stessa secondo i seguenti criteri:
Le riunioni saranno tenute fuori dell’orario di lavoro.
Qualora la convocazione sia unitaria, è ammesso lo svolgimento delle stesse anche durante l’orario di lavoro entro il limite massimo di 10 ore nell’anno solare per le quali verrà corrisposta la retribuzione di fatto. Tali riunioni dovranno normalmente aver luogo alla fine o all’inizio dei periodi di lavoro.
Le Rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto d affiggere su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all’interno dell’unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le Direzioni aziendali consentiranno ai sindacati provinciali di categoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto di affiggere in apposite bacheche comunicazioni a firma dei Segretari responsabili dei Sindacati medesimi.
Il contratto a termine è consentito solo nelle circostanze e con le modalità fissate dalla legge 18 aprile 1962, n. 230.
Per i lavoratori discontinui, intendendo per questi ai fini della presente normativa esclusivamente i portinai e i custodi che non svolgono altre mansioni l’orario normale di lavoro è di 10 ore giornaliere e di 50 settimanali.
Quanto affidato al lavoratore per lo svolgimento del lavoro (macchine, utensili, parti di ricambio, modelli, disegni ecc.) dovrà essere usato con la cura e gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare rotture e deterioramenti. Per garantire la conservazione del predetto materiale il lavoratore dovrà disporre di mezzi adatti, in difetto dei quali egli potrà declinare la propria responsabilità, mediante tempestiva dichiarazione alla direzione dell’azienda.
Di rotture, guasti o deterioramenti dovuti a colpa od a negligenza del lavoratore potrà essere chiamato a rispondere nei limiti del danno accertato[…]
Gli utensili da impiegare nella lavorazione all’interno della fabbrica dovranno essere forniti dal datore di lavoro. Parimenti dovrà essere fornito dal datore di lavoro il materiale da impiegare nella lavorazione stessa (filato cucirino, aghi, spilli ecc).
Delle macchine, utensili, strumenti materiali che gli sono affidati per il suo lavoro il lavoratore, non potrà fare uso diverso da quello che gli è indicato per l’esecuzione del lavoro stesso.
In caso di infortunio sul lavoro e di malattie professionali al lavoratore non in prova saranno conservati il posto e l’anzianità, a tutti gli effetti contrattuali, fino alla guarigione clinica, documentata dall’apposito certificato definitivo rilasciato dall’Istituto assicuratore. In tale caso, ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, l’azienda dovrà cercare di adibirlo a mansioni più adatte alla sua capacità lavorativa.
In ciascuna azienda può essere redatto ed esposto in luogo chiaramente visibile, un regolamento interno. La redazione o gli eventuali aggiornamenti saranno esaminati e discussi tra la direzione aziendale e le Rappresentanze sindacali aziendali o la Commissione interna o il Delegato di impresa, preventivamente all’attuazione, a termine dell’art. 2 punto 3 dell’Accordo interconfederale 18 aprile 1966; il loro contenuto non dovrà comunque essere in contrasto con le norme legislative e con quelle contrattuali disciplinanti il rapporto di lavoro.
L’ammonizione verbale che potrà avere, a seconda dei casi, carattere di appunto o di rimprovero, interverrà quando nell’osservanza degli orari, nel contegno verso i superiori ed i compagni di lavoro, nella diligenza del lavoratore, siano riscontrate lacune non imputabili a deliberata volontà di mancare al proprio dovere. All’ammonizione scritta si ricorrerà quando le mancanze, anche se lievi, tenderanno a ripetersi e sia quindi necessario preavvisare in forma meno labile del rimprovero verbale, già gravi sanzioni.
b) che nell’interno della fabbrica, esegua lavoro per suo conto senza tuttavia recare grave pregiudizio all’azienda per la poca entità del lavoro stesso e del materiale eventualmente impiegato;
Il licenziamento con immediata cessazione del rapporto di lavoro e della retribuzione non può avvenire che per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 del Codice civile.
f) quando, lavorando solo o in comunione con altri operai, nell’interno dello stabilimento, per proprio tornaconto, ed introducendo od asportando materiali anche di sua proprietà, abbia, per il carattere continuativo di questa attività e per l’estensione della stessa, recato rilevante nocumento all’azienda;
g) in caso di insubordinazione nei confronti dell’impresa o degli elementi da essa delegati, quando non vi siano ragioni largamente attenuanti o l’insubordinazione, per la poca gravità degli atti o per la pronta e sincera resipiscenza, dell’insubordinato, non abbia nociuto alla disciplina della fabbrica;
h) in generale, quando la gravità della mancanza o delle mancanze, l’esistenza del dolo o del danno rilevante, rendano impossibile, per colpa esclusiva del lavoratore, la prosecuzione del rapporto di lavoro.
La pulizia del posto, delle macchine o degli utensili di lavoro, con le modalità indicate dalla direzione dell’azienda, sarà fatta normalmente prima dell’anzidetto segnale di cessazione. Se venisse compiuta oltre l’orario normale di cui all’art. 24 - Parte generale, sarà considerata prestazione straordinaria.
Nel caso che le lavorazioni siano organizzate in linee a catena o a flusso continuo, con prestazioni vincolate all’osservanza di un ritmo predeterminato che richieda un rendimento superiore a quello richiesto dal lavoro a economia, l’operaio dovrà essere retribuito a cottimo, sempreché questo sistema sia praticabile. Qualora non sia possibile praticare tariffe di cottimo, l’azienda dovrà corrispondere agli operai le cui prestazioni sono vincolate come sopra detto una percentuale di maggiorazione del loro minimo di paga contrattuale del 6 per cento.
È vietato adibire al trasporto e al sollevamento dei pesi nonché a lavori pericolosi, faticosi e insalubri di cui all’art. 5 del DPR 25 novembre 1976 n. 1026 e nei casi di uso di sostanze tossiche le lavoratrici durante il periodo di gestazione e fino a 7 mesi dopo il parto.
Qualora la lavoratrice non possa essere portata ad altre mansioni, vale la disposizione dell’art. 6 lettera C della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri.
Normalmente tutto il materiale anche accessorio necessario per le lavorazioni richieste, deve essere fornito dal datore di lavoro.
Qualora la lavoratrice non possa essere portata ad altre mansioni, vale la disposizione dell’art. 6 lettera C) della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri.

References: Art. 5

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 45

Art. 49

Art. 55

Art. 57
 Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 67

Art. 68

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 91

Art. 93

Art. 94