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Timestamp: 2019-07-15 23:00:13+00:00

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0789. Inadempimento o ritardo nell'esecuzione - Foroeuropeo
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0789. Inadempimento o ritardo nell'esecuzione
Codice Civile Libro Secondo: DELLE SUCCESSIONI Titolo V: DELLE DONAZIONI Capo III: DELLA FORMA E DEGLI EFFETTI DELLA DONAZIONE Art.789. Inadempimento o ritardo nell'esecuzione.
1. Il donante, in caso d'inadempimento o di ritardo nell'eseguire la donazione, è responsabile soltanto per dolo o per colpa grave.
Sentenza definitiva – Conseguenze – Regolamento delle spese di lite – Possibilità – Fondamento - Sspese giudiziali civili - "ius superveniens" - procedimenti speciali - divisione (giudizio di) In genere. In tema di giudizio di scioglimento della comunione, il giudice, nel risolvere con sentenza gli incidenti cognitivi tipici (quali le contestazioni sul diritto alla divisione, le controversie sulla necessità della vendita e le contestazioni sul progetto di divisione), ben può regolarne anche le spese di lite, trattandosi di provvedimenti potenzialmente definitivi perché, diversamente da quanto accade nel processo dichiarativo, quello di scioglimento della comunione non è fisiologicamente destinato a chiudersi con una decisione di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1665 del 23/01/2017 ...
Divisione - Divisione giudiziale - Operazioni - Progetto di divisione del giudice istruttore - Contestazioni - In genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11227 del 23/10/1991
Conclusione con sentenza del giudizio di merito - Recepimento nella sentenza delle condizioni enunciate nel progetto - Impugnabilità della sentenza. Qualora nel procedimento di divisione siano insorte delle contestazioni in ordine al progetto di divisione ed il giudizio di merito si sia concluso con una sentenza, che di esse abbia tenuto variamente conto, recependo nella sostanza le condizioni già enunciate nel progetto, l'attribuzione dei beni ai condividenti trova origine non nell'eventuale accordo di questi ultimi bensì nel provvedimento autoritativo del giudice; provvedimento contro il quale (essendo esso suscettibile di acquisire efficacia di giudicato ed avendo specifico contenuto decisorio) le parti possono proporre impugnazione nei limiti e nei modi stabiliti dalla legge per le sentenze di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11227 del 23/10/1991 ...
Divisione - divisione ereditaria - fatta dal testatore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8049 del 08/08/1990
Norme per la formazione delle porzioni - esercizio della facoltà attribuita dal testatore ad uno degli eredi di scegliere i beni per detta formazione - deduzione nel corso del giudizio di divisione anche in secondo grado - limiti.* L'esercizio della facoltà attribuita dal testatore ad uno degli eredi di scegliere i beni con i quali formare le varie porzioni costituisce manifestazione di una volontà negoziale, che rivolta alle altre parti ed al giudice può essere fatto valere nel corso del giudizio di divisione anche in secondo grado, fino a che non sia stata emessa l'ordinanza non impugnabile che abbia dichiarato esecutivo il progetto di divisione ex art. 789, comma terzo, cod. proc. civ., o sia passata in giudicato la sentenza che abbia deciso sulle contestazioni insorte, trattandosi di Esercizio delle facoltà di carattere sostanziale spettanti alle parti in ordine ai diritti fatti valere in giudizio, le quali possono essere fatte valere finché non trovino insormontabile ostacolo in una pronuncia definitiva. ( V 1842/74, mass n 370056; ( V 257/73, mass n 362102).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8049 del 08/08/1990 ...

References: Art.789

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