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Timestamp: 2019-11-14 11:26:40+00:00

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IL DECRETO INGIUNTIVO 1. R.D. 28 ottobre 1940, n ... - La Tribuna
Il decreto ingiuntivo1.R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443. Approvazione del Codice di procedura civile(Suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 28 ottobre 1940).(Estratto)Libro IDisposizioni generaliTitolo IIIDelle parti e dei difensoriCapo IIDei difensori83. Procura alle liti. – Quando la parte sta in giudizio col ministero diun difensore, questi deve essere munito di procura (125, 319).La procura alle liti può essere generale o speciale (221, 365, 370, 398), edeve essere conferita con atto pubblico o scrittura privata autenticata (317).La procura speciale può essere anche apposta in calce o a marginedella citazione (163, 316, 342), del ricorso (366, 486, 499, 615 2 , 617 2 , 619, 638,688, 693, 703, 712, 721, 726, 736, 737), del controricorso (370), della comparsadi risposta (167, 271, 293) o d’intervento (267), del precetto (480), odella domanda d’intervento nell’esecuzione (499, 525, 551, 563), ovverodella memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzionedel difensore originariamente designato ( 1 ). In tali casi l’autografia dellasottoscrizione della parte deve essere certificata dal difensore. La procurasi considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che siaperò congiunto materialmente all’atto cui si riferisce, o su documento informaticoseparato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cuisi riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decretodel Ministero della giustizia ( 2 ). Se la procura alle liti è stata conferita
Art. 125﻿DECRETO INGIUNTIVO190su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumentitelematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale,nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione,la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessiin via telematica ( 3 ).La procura speciale si presume conferita soltanto per un determinatogrado del processo quando nell’atto non è espressa volontà diversa.( 1 ) Le parole: «, ovvero della memoria di nomina del nuovo difensore, inaggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato» sono stateaggiunte dall’art. 45, comma 9, lett. a), della L. 18 giugno 2009, n. 69, a decorreredal 4 luglio 2009. Ai sensi dell’art. 58, comma 1, della predetta legge, tale disposizionesi applica ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.( 2 ) Questo periodo è stato aggiunto dall’art. 1 della L. 27 maggio 1997, n.141. Le parole: «, o su documento informatico separato sottoscritto con firmadigitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici,individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia» sono state aggiuntedall’art. 45, comma 9, lett. b), della L. 18 giugno 2009, n. 69, a decorreredal 4 luglio 2009. Ai sensi dell’art. 58, comma 1, della predetta legge, tale disposizionesi applica ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.( 3 ) Questo periodo è stato aggiunto dall’art. 45, comma 9, lett. c), dellaL. 18 giugno 2009, n. 69, a decorrere dal 4 luglio 2009. Ai sensi dell’art. 58,comma 1, della predetta legge, tale disposizione si applica ai giudizi instauratidopo la data della sua entrata in vigore.Titolo VIDegli atti processualiCapo IDelle forme degli atti e dei provvedimentiSezione IDegli atti in generale125. ( 1 ) Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte. – Salvo che lalegge disponga altrimenti, la citazione (163), il ricorso (366, 486, 499, 638,737; 184 att.), la comparsa (167, 190, 271), il controricorso (370), il precetto(480) debbono indicare l’ufficio giudiziario, le parti, l’oggetto, le ragionidella domanda e le conclusioni o la istanza, e, tanto nell’originale quantonelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa stain giudizio personalmente (82, 86, 317) ( 2 ), oppure dal difensore (83) cheindica il proprio codice fiscale ( 3 ).
191 R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443Art. 633﻿La procura al difensore dell’attore può essere rilasciata in data posteriorealla notificazione dell’atto, purché anteriormente alla costituzionedella parte rappresentata (165).La disposizione del comma precedente non si applica quando la leggerichiede che la citazione sia sottoscritta da difensore munito di mandatospeciale (221, 365, 370, 398).( 1 ) Articolo così sostituito dall’art. 6 della L. 14 luglio 1950, n. 581.( 2 ) Si veda anche l’art. 23, L. 24 novembre 1981, n. 689, legge di depenalizzazione.( 3 ) Le parole: «che indica il proprio codice fiscale» sono state aggiuntedall’art. 4, comma 8, lett. a), del D.L. 29 dicembre 2009, n. 193, convertito,con modificazioni, nella L. 22 febbraio 2010, n. 24.Libro IVDei procedimenti specialiTitolo IDei procedimenti sommariCapo IDel procedimento d’ingiunzione633. Condizioni di ammissibilità. – Su domanda (638, 640) di chi è creditoredi una somma liquida di danaro o di una determinata quantità dicose fungibili (639), o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobiledeterminata, il giudice competente (637) pronuncia ingiunzione di pagamentoo di consegna:1) se del diritto fatto valere si dà prova scritta (634, 635; 2699 ss., 2702ss. c.c.; 63 att. c.c.);2) se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudizialio rimborso di spese fatte da avvocati, procuratori (91 ss.), cancellieri(43 att.), ufficiali giudiziari o da chiunque altro ha prestato la sua opera(61, 65, 68, 522; 52, 53 att.) in occasione di un processo (636, 637) ( 1 );3) se il credito riguarda onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notaia norma della loro legge professionale ( 2 ), oppure ad altri esercenti unalibera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata(636).L’ingiunzione può essere pronunciata anche se il diritto dipende dauna controprestazione o da una condizione, purché il ricorrente offra elementiatti a far presumere l’adempimento della controprestazione o l’avveramentodella condizione (1353, 1460 c.c.).
Art. 634﻿DECRETO INGIUNTIVO192[L’ingiunzione non può essere pronunciata se la notificazione all’intimatodi cui all’art. 643 deve avvenire fuori dalla Repubblica o dei territorisoggetti alla sovranità italiana] (142) ( 3 ).( 1 ) Per la liquidazione degli onorari e dei diritti agli avvocati si vedanoil R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, convertito nella L. 22 gennaio 1934, n.36; la L. 13 giugno 1942, n. 794, modif. con L. 19 dicembre 1949, n. 957, e,quanto alla tariffa, il D.M. 8 aprile 2004, n. 127.( 2 ) Si vedano la L. 16 febbraio 1913, n. 89 (ordinamento); il D.M. 20 giugno1973 (tariffa), modificato da ultimo con D.M. 5 giugno 1987 (G.U. n. 136del 13 giugno 1987 e avviso di rettifica in G.U. n. 151 dell’1 luglio 1987).( 3 ) Questo comma è stato abrogato dall’art. 9, comma 1, del D.L.vo 9ottobre 2002, n. 231. A norma dell’art. 11, comma 1, del citato D.L.vo ledisposizioni del medesimo decreto non si applicano ai contratti conclusiprima dell’8 agosto 2002.634. Prova scritta. – Sono prove scritte idonee a norma del n. 1 dell’articoloprecedente le polizze e promesse unilaterali per scrittura privata(1988, 2702 ss. c.c.) e i telegrammi, anche se mancanti dei requisiti prescrittidal codice civile (2705 c.c.).Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro nonchéper prestazioni di servizi ( 1 ) fatte da imprenditori che esercitano un’attivitàcommerciale (2195 c.c.), anche a persone che non esercitano taleattività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritturecontabili di cui agli artt. 2214 ss. c.c. (2709 ss. c.c.), purché bollate e vidimatenelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autenticidelle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenutecon l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture ( 2 ).( 1 ) Le parole: «nonché per prestazioni di servizi» sono state inserite dall’art.8, comma 3, del D.L. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito, con modificazioni,nella L. 20 dicembre 1995, n. 534.( 2 ) Comma così modificato con R.D. 20 aprile 1942, n. 504.635. Prova scritta per i crediti dello Stato e degli enti pubblici. – Peri crediti dello Stato, o di enti o istituti soggetti a tutela o vigilanza delloStato, sono prove idonee anche i libri o registri della pubblica amministrazione,quando un funzionario all’uopo autorizzato o un notaio ne attestala regolare tenuta a norma delle leggi e dei regolamenti. Restano salve ledisposizioni delle leggi sulla riscossione delle entrate patrimoniali delloStato o degli enti o istituti sopra indicati ( 1 ).
193R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443Art. 636﻿Per i crediti derivanti da omesso versamento agli enti di previdenza edi assistenza dei contributi relativi ai rapporti indicati nell’art. 459 ( 2 ), sonoaltresì prove idonee gli accertamenti eseguiti dall’ispettorato corporativo( 3 ) e dai funzionari degli enti.( 1 ) Si veda anche l’art. 50 del D.L.vo 1 settembre 1993, n. 385, nuovo testounico delle leggi in materia bancaria:«50. (Decreto ingiuntivo). 1. La Banca d’Italia e le banche possonochiedere il decreto di ingiunzione previsto dall’art. 633 del codice di proceduracivile anche in base all’estratto conto, certificato conforme alle scritturecontabili da uno dei dirigenti della banca interessata, il quale deve altresìdichiarare che il credito è vero e liquido».( 2 ) Da intendersi, dopo l’abrogazione dell’art. 459 disposta dalla L. 11agosto 1973, n. 533, come art. 442.( 3 ) Poi divenuto Ispettorato del lavoro e successivamente assorbito dalledirezioni regionali e provinciali del lavoro.636. Parcella delle spese e prestazioni. – Nei casi previsti nei nn. 2 e3 dell’art. 633, la domanda (638) deve essere accompagnata dalla parcelladelle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredatadal parere della competente associazione professionale. Il parerenon occorre se l’ammontare delle spese e delle prestazioni è determinatoin base a tariffe obbligatorie.Il giudice, se non rigetta il ricorso a norma dell’art. 640, deve attenersial parere nei limiti della somma domandata, salva la correzione degli errorimateriali.637. ( 1 ) Giudice competente. – Per l’ingiunzione è competente il giudicedi pace o, in composizione monocratica, il tribunale che sarebbe competenteper la domanda proposta in via ordinaria.Per i crediti previsti nel n. 2 dell’articolo 633 è competente anche l’ufficiogiudiziario che ha deciso la causa alla quale il credito si riferisce.Gli avvocati o i notai possono altresì proporre domanda d’ingiunzionecontro i propri clienti al giudice competente per valore del luogo ove hasede il consiglio dell’ordine al cui albo sono iscritti o il consiglio notariledal quale dipendono.( 1 ) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 100 del D.L.vo 19 febbraio1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2giugno 1999. Si riporta il testo previgente:7
Art. 638﻿DECRETO INGIUNTIVO194«637. (Giudice competente). Per l’ingiunzione è competente il giudicedi pace, il pretore o il presidente del tribunale, che sarebbe competente perla domanda proposta in via ordinaria.«Per i crediti previsti nel n. 2 dell’art. 633 è competente anche il capo dell’ufficiogiudiziario che ha deciso la causa alla quale il credito si riferisce.«Gli avvocati e procuratori possono altresì proporre domanda d’ingiunzionecontro i propri clienti al giudice competente per valore del luogo doveha sede l’associazione professionale alla quale sono iscritti; e i notai possonoproporla, osservate le disposizioni relative alla competenza per valore, alpretore del mandamento in cui si trova il loro ufficio o al presidente del tribunalenella cui circoscrizione ha sede il sindacato dal quale dipendono».638. Forma della domanda e deposito. – La domanda d’ingiunzionesi propone con ricorso contenente, oltre i requisiti indicati nell’art. 125,l’indicazione delle prove che si producono (633). Il ricorso deve contenerealtresì l’indicazione del procuratore del ricorrente oppure, quando è ammessala costituzione di persona (82, 86, 413, 436, 462), la dichiarazione diresidenza (43 c.c.) o l’elezione di domicilio (47 c.c.) nel comune dove hasede il giudice adito (637; 188 att.).Se manca l’indicazione del procuratore oppure la dichiarazione di residenzao l’elezione di domicilio, le notificazioni al ricorrente possono esserefatte presso la cancelleria (645).Il ricorso è depositato in cancelleria insieme con i documenti che siallegano; questi non possono essere ritirati fino alla scadenza del terminestabilito nel decreto d’ingiunzione a norma dell’art. 641.639. Ricorso per consegna di cose fungibili. – Quando la domandariguarda la consegna di una determinata quantità di cose fungibili, il ricorrentedeve dichiarare la somma di danaro che è disposto ad accettarein mancanza della prestazione in natura, a definitiva liberazione dell’altraparte. Il giudice, se ritiene la somma dichiarata non proporzionata, primadi pronunciare sulla domanda può invitare il ricorrente a produrre un certificatodella Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.640. Rigetto della domanda. – Il giudice, se ritiene insufficientementegiustificata la domanda, dispone che il cancelliere ne dia notizia (136) alricorrente, invitandolo a provvedere alla prova.Se il ricorrente non risponde all’invito o non ritira il ricorso oppurese la domanda non è accoglibile, il giudice la rigetta con decreto motivato(135).
195 R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443Art. 641﻿Tale decreto non pregiudica la riproposizione della domanda, anchein via ordinaria.641. Accoglimento della domanda. – Se esistono le condizioni previstenell’art. 633, il giudice, con decreto motivato da emettere entro trentagiorni dal deposito del ricorso ( 1 ), ingiunge all’altra parte di pagare lasomma o di consegnare la cosa o la quantità di cose chieste o invece diqueste la somma di cui all’art. 639 nel termine di quaranta giorni ( 2 ), conl’espresso avvertimento che nello stesso termine può essere fatta opposizionea norma degli articoli seguenti e che, in mancanza di opposizione, siprocederà a esecuzione forzata (483 ss.).Quando concorrono giusti motivi, il termine può essere ridotto sino adieci giorni oppure aumentato a sessanta ( 3 ) (154). Se l’intimato risiede inuno degli altri Stati dell’Unione europea, il termine è di cinquanta giornie può essere ridotto fino a venti giorni. Se l’intimato risiede in altri Stati, iltermine è di sessanta giorni e, comunque, non può essere inferiore a trentané superiore a centoventi ( 4 ).Nel decreto, eccetto per quello emesso sulla base di titoli che hannogià efficacia esecutiva secondo le vigenti disposizioni, il giudice liquida lespese (91) e ne ingiunge il pagamento ( 5 ).( 1 ) Le parole: «da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso» sonostate aggiunte dall’art. 9, comma 2, lett. a), del D.L.vo 9 ottobre 2002, n. 231.A norma dell’art. 11, comma 1, del citato D.L.vo le disposizioni del medesimodecreto non si applicano ai contratti conclusi prima dell’8 agosto 2002.( 2 ) Le originarie parole «venti giorni» sono state così sostituite dalleattuali per effetto dell’art. 8, comma 1, del D.L. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito,con modificazioni, nella L. 20 dicembre 1995, n. 534.( 3 ) Il primo periodo di questo comma è stato così sostituito dall’art. 8,comma 2, del D.L. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito, con modificazioni,nella L. 20 dicembre 1995, n. 534.( 4 ) L’ultimo periodo di questo comma è stato così sostituito dall’art. 9,comma 2, lett. b), del D.L.vo 9 ottobre 2002, n. 231. A norma dell’art. 11,comma 1, del citato D.L.vo le disposizioni del medesimo decreto non si applicanoai contratti conclusi prima dell’8 agosto 2002.( 5 ) Comma così sostituito dall’art. 2 della L. 10 maggio 1976, n. 358.La Corte costituzionale, con sentenza n. 303 del 31 dicembre 1986, hadichiarato l’illegittimità costituzionale del citato art. 2 L. 358/76, relativamentealla frase «eccetto per quello emesso sulla base di titoli che hanno giàefficacia esecutiva secondo le vigenti disposizioni».
Art. 642﻿DECRETO INGIUNTIVO196642. Esecuzione provvisoria. – Se il credito è fondato su cambiale ( 1 ),assegno bancario ( 2 ), assegno circolare ( 2 ), certificato di liquidazione diborsa ( 3 ), o su atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato(2699 ss. c.c.), il giudice, su istanza del ricorrente, ingiunge al debitoredi pagare o consegnare senza dilazione, autorizzando in mancanzal’esecuzione provvisoria del decreto e fissando il termine ai soli effettidell’opposizione.L’esecuzione provvisoria può essere concessa anche se vi è pericolo digrave pregiudizio nel ritardo, ovvero se il ricorrente produce documentazionesottoscritta dal debitore, comprovante il diritto fatto valere, [ma] ( 4 )il giudice può imporre al ricorrente una cauzione (119, 478, 648, 649).In tali casi il giudice può anche autorizzare l’esecuzione senza l’osservanzadel termine di cui all’art. 482 (649).( 1 ) Si vedano gli artt. 21 e 67 L. 5 dicembre 1933, n. 1669, norme sullacambiale e sul vaglia cambiario.( 2 ) Si veda il R.D.L. 21 dicembre 1933, n. 1736, disposizioni sull’assegnobancario, sull’assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell’istituto diemissione del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia.( 3 ) Per il certificato di liquidazione di borsa si veda l’art. 44 L. 20 marzo1913, n. 272, modificato dall’art. 12 R.D.L. 30 giugno 1932, n. 815.( 4 ) Ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. s), della L. 28 dicembre 2005, n. 263,dopo le parole: «grave pregiudizio nel ritardo,», sono inserite le seguenti:«ovvero se il ricorrente produce documentazione sottoscritta dal debitore,comprovante il diritto fatto valere» e la parola: «ma» è soppressa.Secondo quanto dispone l’art. 2, comma 4, del medesimo provvedimento,come modificato dall’art. 39 quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273,convertito, con modificazioni, nella L. 23 febbraio 2006, n. 51, questa disposizioneentra in vigore il 1° marzo 2006 e si applica ai procedimenti instauratisuccessivamente a tale data.643. Notificazione del decreto. – L’originale del ricorso e del decretorimane depositato in cancelleria.Il ricorso e il decreto sono notificati per copia autentica a norma degliartt. 137 ss.La notificazione determina la pendenza della lite (39).644. Mancata notificazione del decreto. – Il decreto d’ingiunzione diventainefficace (188 att.) qualora la notificazione (643) non sia eseguitanel termine di sessanta giorni ( 1 ) dalla pronuncia, se deve avvenire nel ter-
197 R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443Art. 645﻿ritorio della Repubblica [escluse le province libiche], e di novanta giorninegli altri casi; ma la domanda può essere riproposta.( 1 ) Le originarie parole: «quaranta giorni» sono state così sostituite dalleattuali per effetto dell’art. 8, comma 3 bis del D.L. 18 ottobre 1995, n. 432,convertito, con modificazioni, nella L. 20 dicembre 1995, n. 534.645. ( 1 ) Opposizione. – L’opposizione si propone davanti all’ufficio giudiziarioal quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto (637, 641), conatto di citazione (163) notificato al ricorrente nei luoghi di cui all’art. 638.Contemporaneamente l’ufficiale giudiziario deve notificare avviso dell’opposizioneal cancelliere affinché ne prenda nota sull’originale del decreto.In seguito all’opposizione il giudizio si svolge ( 2 ) secondo le norme delprocedimento ordinario davanti al giudice adito; ma i termini di comparizionesono ridotti a metà (163 bis, 166, 313, 318, 415, 442).( 1 ) Articolo così sostituito dall’art. 13 del D.P.R. 17 ottobre 1950, n. 857.( 2 ) Per il giudizio di opposizione contro il decreto ingiuntivo riguardanteonorari, diritti o spese spettanti ad avvocati e procuratori per prestazionigiudiziali si veda l’art. 30 L. 13 giugno 1942, n. 794.646. ( 1 ) Opposizione ai decreti riguardanti crediti di lavoro. – Quandoil decreto è stato pronunciato per crediti dipendenti da rapporti individualidi lavoro (409 ss.), entro cinque giorni dalla notificazione, l’atto diopposizione deve essere denunciato a norma dell’art. 430 all’associazionesindacale legalmente riconosciuta alla quale appartiene l’opponente.In tale caso il termine per la comparizione in giudizio decorre dallascadenza del ventesimo giorno successivo a quello della notificazionedell’opposizione (645 2 ).Durante il corso del termine stabilito per il tentativo di conciliazione,l’opponente può chiedere con ricorso al giudice ( 2 ) la sospensione dell’esecuzioneprovvisoria del decreto. Il giudice provvede con decreto, che, incaso di accoglimento dell’istanza, deve essere notificato alla controparte.( 1 ) Articolo così sostituito dall’art. 13 del D.P.R. 17 ottobre 1950, n. 857.Con la soppressione dell’ordinamento corporativo questa norma è divenutainoperante. Il ricorso per decreto ingiuntivo va attualmente proposto algiudice del lavoro, a norma degli artt. 413 e 443.Gli enti ed istituti gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligatoriepossono avvalersi del procedimento per decreto ingiuntivo di cui agliartt. 633 ss. c.p.c. per la riscossione delle somme dovute a titolo di sanzioneamministrativa, per la riscossione dei contributi e premi non versati e delle
Art. 647﻿DECRETO INGIUNTIVO198relative somme aggiuntive (art. 35 L. 24 novembre 1981, n. 689, modificheal sistema penale).( 2 ) Le parole: «al pretore o al presidente» sono state sostituite dalle parole:«al giudice» dall’art. 101 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recantel’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.647. Esecutorietà per mancata opposizione o per mancata attivitàdell’opponente. – Se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito,oppure l’opponente non si è costituito, il giudice che ha pronunciato ildecreto, su istanza anche verbale del ricorrente, lo dichiara esecutivo ( 1 ).Nel primo caso il giudice deve ordinare che sia rinnovata la notificazione,quando risulta o appare probabile che l’intimato non abbia avuto conoscenzadel decreto (164).Quando il decreto è stato dichiarato esecutivo a norma del presente articolo,l’opposizione non può essere più proposta né proseguita, salvo il dispostodell’art. 650 (656), e la cauzione eventualmente prestata (642 2 ) è liberata.( 1 ) Questo periodo è stato così sostituito dall’art. 102 del D.L.vo 19 febbraio1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2giugno 1999. Si riporta il testo previgente:«Se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito, oppure l’opponentenon si è costituito, il giudice di pace, il pretore o il presidente, su istanzaanche verbale del ricorrente, dichiara esecutivo il decreto».648. Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione. – Il giudiceistruttore, se l’opposizione (645) non è fondata su prova scritta o di prontasoluzione, può concedere, con ordinanza non impugnabile (177), l’esecuzioneprovvisoria del decreto, qualora non sia già stata concessa a normadell’art. 642 (655). Il giudice concede l’esecuzione provvisoria parziale deldecreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvoche l’opposizione sia proposta per vizi procedurali ( 1 ).Deve in ogni caso concederla, se la parte che l’ha chiesta offre cauzione(119, 478, 642) per l’ammontare delle eventuali restituzioni, spese e danni ( 2 ).( 1 ) L’ultimo periodo di questo comma è stato aggiunto dall’art. 9, comma3, del D.L.vo 9 ottobre 2002, n. 231. A norma dell’art. 11, comma 1, delcitato D.L.vo le disposizioni del medesimo decreto non si applicano ai contratticonclusi prima dell’8 agosto 2002.( 2 ) La Corte costituzionale, con sentenza n. 137 del 4 maggio 1984, hadichiarato l’illegittimità costituzionale di questo comma nella parte in cuidispone che nel giudizio di opposizione il giudice istruttore, se la parte che
199 R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443Art. 649﻿ha chiesto l’esecuzione provvisoria del decreto d’ingiunzione offre cauzioneper l’ammontare delle eventuali restituzioni, spese e danni, debba e nongià possa concederla sol dopo aver delibato gli elementi probatori di cui alcomma primo, e la corrispondenza della offerta cauzione all’entità deglioggetti indicati in questo comma.649. Sospensione dell’esecuzione provvisoria. – Il giudice istruttore,su istanza dell’opponente, quando ricorrono gravi motivi, può, con ordinanzanon impugnabile (177), sospendere l’esecuzione provvisoria del decretoconcessa a norma dell’art. 642.650. Opposizione tardiva. – L’intimato può fare opposizione (645) anchedopo scaduto il termine fissato nel decreto (641), se prova di non averneavuta tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione (137ss.) o per caso fortuito o forza maggiore ( 1 ).In questo caso l’esecutorietà può essere sospesa a norma dell’articoloprecedente.L’opposizione non è più ammessa decorsi dieci giorni dal primo attodi esecuzione (491).( 1 ) La Corte costituzionale, con sentenza n. 120 del 20 maggio 1976, hadichiarato l’illegittimità costituzionale di questo comma nella parte in cuinon consente l’opposizione tardiva dell’intimato che, pur avendo avuto conoscenzadel decreto ingiuntivo, non abbia potuto, per caso fortuito o forzamaggiore, fare opposizione entro il termine fissato nel decreto.651. [Deposito per il caso di soccombenza. – (Omissis)] ( 1 ).( 1 ) Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 18 ottobre 1977, n. 793, abolizionedel deposito per soccombenza nel processo civile.652. ( 1 ) Conciliazione. – Se nel giudizio di opposizione le parti si conciliano(185), il giudice, con ordinanza non impugnabile (177), dichiara oconferma l’esecutorietà del decreto (642, 647, 648), oppure riduce la sommao la quantità a quella stabilita dalle parti. In quest’ultimo caso, rimaneferma la validità degli atti esecutivi compiuti e dell’ipoteca iscritta (655),fino a concorrenza della somma o quantità ridotta. Della riduzione deveeffettuarsi apposita annotazione nei registri immobiliari (2874 c.c.).( 1 ) Articolo così modificato dall’art. un. del R.D. 20 aprile 1942, n. 504.653. Rigetto o accoglimento parziale dell’opposizione. – Se l’opposizioneè rigettata con sentenza passata in giudicato (324) o provvisoria-
Art. 654﻿DECRETO INGIUNTIVO200mente esecutiva (282, 337), oppure è dichiarata con ordinanza l’estinzionedel processo (307), il decreto, che non ne sia già munito (642, 647, 648),acquista efficacia esecutiva (474).Se l’opposizione è accolta solo in parte, il titolo esecutivo è costituitoesclusivamente dalla sentenza, ma gli atti di esecuzione già compiuti inbase al decreto conservano i loro effetti (655) nei limiti della somma odella quantità ridotta (652).Con la sentenza che rigetta totalmente o in parte l’opposizione avversoil decreto ingiuntivo emesso sulla base dei titoli aventi efficacia esecutivain base alle vigenti disposizioni, il giudice liquida anche le spese e glionorari del decreto ingiuntivo ( 1 ).( 1 ) Comma aggiunto dall’art. 3 L. 10 maggio 1976, n. 358 e successivamentedichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza della Cortecostituzionale 31 dicembre 1986, n. 303.654. Dichiarazione di esecutorietà ed esecuzione. – L’esecutorietànon disposta con la sentenza o con l’ordinanza di cui all’articolo precedenteè conferita con decreto del giudice che ha pronunciato l’ingiunzione( 1 ) scritto in calce all’originale del decreto di ingiunzione (641, 643).Ai fini dell’esecuzione non occorre una nuova notificazione (643 2 ) deldecreto esecutivo (479); ma nel precetto (480) deve farsi menzione delprovvedimento che ha disposto l’esecutorietà e dell’apposizione della formula(475 3 ).( 1 ) Le parole: «del giudice di pace, del pretore o del presidente» sonostate sostituite dalle parole: «del giudice che ha pronunciato l’ingiunzione»a norma dell’art. 103 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzionedel giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.655. Iscrizione d’ipoteca. – I decreti dichiarati esecutivi a norma degliartt. 642, 647 e 648, e quelli rispetto ai quali è rigettata l’opposizione(653) costituiscono titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale (652, 653;2818 2 c.c.).656. Impugnazione. – Il decreto d’ingiunzione, divenuto esecutivo anorma dell’art. 647, può impugnarsi per revocazione nei casi indicati neinn. 1, 2, 5 e 6 dell’art. 395 e con opposizione di terzo nei casi previsti nell’art.404 secondo comma.
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References: Art. 125

Art. 634
 art. 442

Art. 638
 sentenza 
 art. 2

Art. 642

Art. 647
 sentenza 
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Art. 654
 sentenza 
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