Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1134:metalmeccanici-industria-ccnl-14-dicembre-1990&catid=36:1990&Itemid=61
Timestamp: 2020-04-02 23:26:37+00:00

Document:
Metalmeccanici - Industria: CCNL 14 dicembre 1990
Visite: 10843
Validità: 01.01.1991 – 30.06.1994
Parti: Federmeccanica, Assistal e Fim, Fiom, Uilm
Settore : Metalmeccanici, Industria
- Nota a verbale
Disciplina generale - Sezione prima - Sistema di relazioni sindacali
Art. 1 - Banca dati per l'analisi congiunta della situazione economico-sociale dell'industria metalmeccanica
Art. 2 - Analisi congiunta della situazione economico-sociale dell'industria metalmeccanica
Art. 4 - Commissioni paritetiche per le pari opportunità
Art. 5 - Informazioni in sede nazionale
Art. 6 - Informazioni in sede territoriale
Art. 7 - Informazioni in sede aziendale
Art. 8 - Mobilità orizzontale nell'ambito dello stabilimento
Art. 9 - Mobilità interaziendale
- Dichiarazione comune sull'art. 9
Art. 10 - Lavoro a domicilio
Art. 11 - Contrazione temporanea dell'orario di lavoro
Art. 12 - Istituzioni interne a carattere sociale
Art. 13 - Studi, ricerche ed indagini
Disciplina generale – Sezione seconda – Diritti sindacali
Disciplina generale – Sezione terza – Disciplina comune del rapporto individuale di lavoro
Art. 3 - Lavoro dei minori e dei soggetti aventi diritto ad assunzione obbligatoria
Art. 3-bis - Conservazione del posto di lavoro in caso di accesso ai programmi terapeutici e di riabilitazione per gli stati di accertata tossicodipendenza
- Allegato all’art. 5
Art. 7 - Anzianità dei lavoratori
Art. 8 - Forme di retribuzione
Art. 9 - Premio di produzione
Art. 10 - Reclami sulla retribuzione
Art. 11 - Mense aziendali
Art. 11-bis - Indennità di mensa
Art. 12 - Indennità di alta montagna e di sottosuolo
Art. 13 - Indennità per disagiata sede
Art. 14 - Nuove mansioni
Art. 15 - Cumulo di mansioni
Art. 17 - Reclami e controversie
Art. 18 - Rapporti in azienda
Art. 19 - Divieti
Art. 20 - Vendita di libri e riviste
Art. 21 - Visite di inventario e di controllo
Art. 22 - Norme speciali
Art. 24 - Ammonizioni scritte, multe e sospensioni
Art. 25 - Licenziamenti per mancanze
Art. 26 - Sospensione cautelare non disciplinare
Art. 27 - Ambiente di lavoro - Igiene e sicurezza
Art. 30 - Facilitazioni particolari per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti
Art. 31 - Consegna dei documenti alla cessazione del rapporto di lavoro
Art. 32 - Cessione, trasformazione e trapasso di azienda
Art. 33 - Certificato di lavoro
Art. 35 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali e condizioni di miglior favore
Art. 36 - Decorrenza e durata
Art. 37 - Normativa contrattuale della categoria ai diversi livelli
Art. 38 - Contrattazione aziendale
Disciplina speciale - Parte prima
Art. 8 - Lavoro straordinario, notturno e festivo Art. 9 - Passaggio temporaneo di mansioni
Art. 11 - Regolamentazione del lavoro a cottimo
Art. 19 - Trattamento in caso di malattia ed infortunio non sul lavoro
Art. 22 - Servizio militare, servizio di volontariato civile e di cooperazione allo sviluppo
Art. 26 - Trattamento di fine rapporto
Art. 27 - Trasferte Trattamento economico di trasferta
Art. 28 - Addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa o custodia
Art. 29 - Lavori indirettamente produttivi negli stabilimenti siderurgici
Art. 30 - Variazioni nelle squadre ai forni ed ai treni negli stabilimenti siderurgici
Art. 31 - Sostituzione di personale di squadra assente negli stabilimenti siderurgici
Art. 32 - Minimi tabellari e determinazione dei minimi di paga oraria
Disciplina speciale – Parte seconda
Art. 6 - Trattamento di fine rapporto
Disciplina speciale – Parte terza
Art. 5 - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro
Art. 10 - Indennità maneggio denaro. Cauzione
- Dichiarazione comune
- Disposizione finale
Allegato 2 Accordo 31 ottobre 1973
Allegato 3 Quote contratto Fim-Fiom-Uilm
Allegato 4 Lettera inviata alle parti dal Ministro pro tempore del lavoro e della previdenza sociale in occasione della stipulazione del CCNL 8 gennaio 1970
Allegato 5 Lettera tra le parti
Allegato 7 Dichiarazione congiunta in relazione al “Sistema di informazioni sulla situazione dell’industria metalmeccanica”
Contratto nazionale per la disciplina dell’apprendistato nell’industria metalmeccanica e nella installazione di impianti
Federmeccanica - Federazione sindacale dell'industria metalmeccanica italiana - […] e con la collaborazione tecnica [...];
l'Assistal - Associazione nazionale costruttori di impianti - […] e con la collaborazione tecnica del Gruppo di studio […];
con l'assistenza della Confindustria - Confederazione generale dell'industria italiana -[…];
e la Fim - Federazione italiana metalmeccanici -[…]; assistita dalla Segreteria della Cisl - Confederazione italiana sindacati lavoratori;
la Fiom - Federazione impiegati operai metallurgici -[…]; assistita dalla Segreteria della Cgil - Confederazione generale italiana del lavoro;
la Uilm - Unione italiana lavoratori metalmeccanici -[…]; assistita dalla Segreteria della Uil - Unione italiana del lavoro;
è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende metalmeccaniche private e di installazione impianti ed i lavoratori dalle stesse dipendenti.
la fusione di acciaio in getti sempreché lo stabilimento non proceda alla produzione dell'acciaio relativo;
aeroplani, idrovolanti, dirigibili e simili e loro parti;
la produzione, costruzione, montaggio e riparazione di:
motrici idrauliche a vapore ed a combustione interna, loro parti staccate ed accessori caratteristici;
organi di trasmissione e cuscinetti a sfere;
macchine ed apparecchi per la generazione, trasformazione, misura ed utilizzazione dell'energia;
apparecchi e complessi per telegrafia, telefonia, elettroacustica, telecomunicazioni, radiotelefonia, radiotelegrafia, registrazione ed amplificazione sonora e televisione;
apparecchi per la generazione ed utilizzazione dell'energia termica per uso industriale, domestico e medicale;
apparecchi per illuminazione e segnalazioni luminose con energia elettrica o di altra natura;
apparecchi, utensili e strumenti per la medicina, chirurgia, ortopedia o odontoiatria;
macchine ed apparecchi per scavi, perforazione, trivellazione di terreni, rocce, ecc.; per il trattamento meccanico di minerali e pietre; per la lavorazione di marmi e pietre e per la fabbricazione di laterizi, conglomerati, ceramiche, grès ed affini;
macchine, apparecchi ed accessori per fabbricare carta, cartoni, per cartotecnica, legatoria, stampa;
macchine, apparecchi ed accessori per l'industria tessile dell'abbigliamento;
utensili per macchine operatrici; strumenti di officina;
armi e materiale metallico per uso bellico e da caccia;
macchine ed apparecchi per lavorazioni e produzioni di meccanica
varia e di meccanica affine, come: macchine e apparecchi per
la prova, misura e controllo; apparecchi geofisici e topografici; macchine fotografiche, cinematografiche e di riproduzione, macchine da scrivere, calcolatrici, contabili, affrancatrici e simili; lavorazioni ottiche in genere; orologi in genere; modelli meccanici per fonderia;
l'industria dell'installazione di impianti e di complessi meccanici, idraulici, termici, elettrici, telefonici, di reti telefoniche ed elettriche e comunque di materiale metallico, ivi compresa la installazione di impianti di segnaletica stradale;
la deposizione galvanica, ossidazione anodica, piombatura, stagnatura, zincatura, smaltatura e simili;
l'esecuzione presso terzi delle attività regolate dal presente contratto; ecc., ecc.
A far data dal 1° gennaio 1991 le Associazioni territoriali imprenditoriali di Torino, Milano, Varese, Vicenza, Pordenone, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari promuoveranno d'intesa con le analoghe istanze territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti, la costituzione di organismi paritetici per lo studio e l'esame della situazione economico-sociale nel settore metalmeccanico.
L'iniziativa, che viene posta in essere in via sperimentale per la durata del presente contratto collettivo, anche allo scopo di rappresentare un punto di riferimento per le obbligazioni assunte dalle parti con la costituzione del gruppo di lavoro paritetico di cui alla «Nota di intenti», utilizzerà ai fini di cui appresso, anche i dati disaggregati prodotti dalla «banca dati».
Gli organismi paritetici si riuniranno di norma due volte all'anno (rispettivamente entro il 28 febbraio ed entro il 31 ottobre) con il fine di trarre valutazioni che consentano di apprezzare la situazione riferita al settore metalmeccanico, considerata globalmente nel territorio interessato, così come emergerà dall'applicazione congiunta intorno ai materiali elaborati dalle parti utilizzando i dati prodotti dalla «banca dati» per il territorio di competenza, ed eventualmente, quanto predisposto per il tramite sia di proprie strutture tecniche specifiche sia, quando concordemente ritenuto, di strutture professionali esterne, riguardanti le seguenti materie:
b) andamento dell'occupazione anche con riferimento alle categorie più deboli;
g) questioni ambientali.
Entro un mese dal completamento degli esami suddetti e comunque non oltre il 31 marzo 1992, le parti stipulanti il presente contratto si riuniranno in sede centrale su iniziativa di una di esse per un primo esame, con l'assistenza reciproca degli organismi territoriali interessati e del gruppo di lavoro di cui alla «Nota di intenti», dei risultati raggiunti, per valutare se e come ne abbia risentito positivamente la situazione sindacale locale e per delineare i futuri sviluppi della sperimentazione disciplinata dal presente articolo.
Il procedimento di cui al presente articolo e le attività conseguenti, si applicano esclusivamente nei territori indicati al primo comma. Le parti si impegnano pertanto a non proporne l'ampliamento oltre i limiti e le sedi previste.
Le parti convengono che, nella fase sperimentale, gli incontri degli organismi paritetici avranno sede presso l'Associazione territoriale imprenditoriale che fornirà i servizi di segreteria.
6.1 Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, la delegazione degli imprenditori metalmeccanici renderà ai Sindacati regionali di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali riferite alle prospettive produttive delle attività industriali metalmeccaniche nella regione e alle tendenze dell'occupazione, con particolare riguardo ai processi di ristrutturazione e conversione, ai programmi che comportino nuovi insediamenti industriali ed ai criteri generali della loro localizzazione, nonché sull'andamento e sulle tendenze dell' occupazione femminile.
Inoltre, utilizzando i dati forniti dalla «banca» di cui al precedente art. 1, la delegazione di cui al primo comma fornirà ai Sindacati regionali di categoria informazioni relative alla utilizzazione delle nuove tecnologie ed ai fenomeni da esse indotti, riferite alla specifica realtà regionale suddivise per le seguenti tematiche:
6.2 Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, le Associazioni territoriali imprenditoriali forniranno ai Sindacati provinciali di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali riferite alle aziende metalmeccaniche associate, riguardanti le prospettive produttive - anche in rapporto ai processi di decentramento - e, in questo quadro, i programmi che comportino nuovi insediamenti industriali e i criteri generali della loro localizzazione.
L'Associazione territoriale renderà inoltre informazioni sulla situazione generale dell'occupazione nel settore metalmeccanico con particolare riguardo all'assunzione di lavoratori di primo impiego, nonché sull'andamento e sulle tendenze dell'occupazione femminile. La situazione delle aziende con meno di 200 dipendenti, sempre riferita alle materie previste dai precedenti commi di questo punto 6.2, costituirà oggetto di una informazione aggregata presentata dalla Associazione territoriale nel corso dell'incontro suddetto. Nell'ambito di questa informativa l'Associazione territoriale trasmetterà inoltre ai Sindacati provinciali di categoria un elenco delle aziende che occupano fino a 200 dipendenti che si avvalgano di prestazioni di lavoro a domicilio disciplinate dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877.
7.1 Modifiche tecnologiche, organizzative e produttive
Le Direzioni degli stabilimenti con più di 200 dipendenti informeranno le Rappresentanze sindacali aziendali e tramite l'Associazione imprenditoriale di competenza, i Sindacati provinciali di categoria intorno a sostanziali modifiche del sistema produttivo che investano in modo determinante le tecnologie fino allora adottate o l'organizzazione complessiva del lavoro, o il tipo di produzione in atto ed influiscano complessivamente sull'occupazione.
7.2 Investimenti, occupazione ed attività indotte
Di norma annualmente le aziende che occupano complessivamente più di 350 dipendenti renderanno ai Sindacati dei lavoratori, su richiesta degli stessi e nel corso di un apposito incontro, convocato dalla Associazione territoriale imprenditoriale nella cui area di competenza si trova la Direzione generale dell'azienda interessata, informazioni sulle scelte e sulle previsioni dell'attività produttiva, sulle iniziative formative in programma nonché sui programmi che comportino nuovi insediamenti industriali o rilevanti ampliamenti di quelli esistenti. Nel corso di tale incontro i Sindacati verranno anche informati intorno alle prevedibili implicazioni degli investimenti predetti sull'occupazione, sulle condizioni ambientali ed ecologiche, nonché sui criteri di localizzazione. Verranno inoltre rese informazioni sugli interventi posti in essere per favorire il superamento e l'eliminazione delle «barriere architettoniche».
Le Direzioni delle unità produttive con più di 500 dipendenti renderanno ai Sindacati dei lavoratori, nel corso dell'incontro qui disciplinato, informazioni riferite anche alle iniziative realizzate e/o all'attuazione dei progetti finalizzati alla tutela ed al miglioramento dell'ambiente interno ed esterno.
7.3 Tecnologie di processo
Premesso che le disposizioni di questo punto non riguardano le ricorrenti modifiche dell'organizzazione del lavoro e dei mezzi di produzione che attengono al normale miglioramento dei risultati della attività imprenditoriale e fatte salve le procedure di informazione previste dall'Accordo interconfederale sui licenziamenti collettivi e dalla legge n. 164/1975 in materia di applicazione della Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, di norma annualmente entro il primo quadrimestre, o su richiesta delle Organizzazioni sindacali provinciali, le Direzioni delle unità produttive con più di 500 dipendenti, forniranno informazioni alle Rappresentanze sindacali aziendali e tramite l'Associazione territoriale imprenditoriale di competenza, alle Organizzazioni provinciali dei Sindacati stipulanti, in presenza della definizione di programmi di sostanziale modifica delle tecnologie di processo fino ad allora adottate che abbiano rilevanti conseguenze sulla organizzazione del lavoro, sulle condizioni prestative e sull'occupazione.
Qualora si determinasse nel corso dell'anno, e dopo che il suddetto adempimento è stato compiuto, una situazione analoga a quella per la quale erano state fornite le informazioni, le Direzioni delle unità produttive di cui sopra completeranno l'informazione con le medesime procedure e modalità. In apertura degli incontri previsti in questo art. 7, la Direzione della unità produttiva comunicherà volta a volta agli organismi interessati se le informazioni che verranno trasmesse abbiano la caratteristica di segreto industriale prevista per l'applicazione dell'art. 623 del Codice penale.
7.4 Decentramento produttivo
Le Direzioni degli stabilimenti con più di 150 dipendenti informeranno in apposito incontro le Rappresentanze sindacali aziendali e tramite l'Associazione territoriale di competenza, i Sindacati provinciali di categoria sulle operazioni di scorporo e di decentramento permanente al di fuori dello stabilimento di importanti fasi dell'attività produttiva in atto qualora esse influiscano complessivamente sull'occupazione: in questi casi l'informazione riguarderà l'articolazione per tipologie dell'attività decentrata, la localizzazione del decentramento indicata per grandi aree territoriali nonché la consistenza quantitativa dell'attività da decentrare.
Le proposte di iniziative di studio, ricerche ed indagini promosse congiuntamente ai sensi dei precedenti artt. 2, 3 e 4 potranno essere avviate esclusivamente dopo accordo preventivo fra le parti riguardante l'ammontare dei costi e la relativa suddivisione a carico di ciascuna di esse.
d) esegua negligentemente o con voluta lentezza il lavoro affidatogli
L'ammonizione verrà applicata per le mancanze di minor rilievo;la multa e la sospensione per quelle di maggior rilievo.
In tale provvedimento incorre il lavoratore che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell'art. 24, non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
A) In ogni stabilimento o sede, per ogni area omogenea individuata di comune accordo, viene istituito il registro dei dati ambientali, costituito dalla raccolta delle rilevazioni che saranno effettuate da un ente specializzato. A tale scopo le Associazioni imprenditoriali e il Sindacato provinciale territoriale concorderanno un elenco di enti specializzati, fra i quali le Rappresentanze sindacali aziendali sceglieranno quello al quale sarà affidato il compito di procedere alle rilevazioni.
Gli oneri derivanti dalle rilevazioni concordate tra le Direzioni aziendali e le Rappresentanze sindacali aziendali sono a carico delle aziende; le risultanze di esse saranno poste a disposizione delle due parti interessate.
c) visite di idoneità compiute da enti pubblici ai sensi dell'art. 5, comma 30, della legge n. 300 del 20 maggio 1970;
Fatto salvo il rispetto del segreto industriale, le aziende forniranno alle Rappresentanze sindacali aziendali di ogni stabilimento l'elenco delle sostanze presenti nelle lavorazioni quando queste siano relative alle malattie professionali e/o a quelle per le quali vige l'obbligo delle visite preventive e/o periodiche.
Su richiesta delle Rappresentanze sindacali aziendali, finalizzata alla difesa della salute, le aziende forniranno informazioni, nella misura del possibile dettagliate, sulle sostanze che vengono impiegate nelle lavorazioni.
I contratti di appalto continuativi svolti in azienda – stipulati durante il periodo di vigenza del presente contratto – saranno limitati ai casi imposti da esigenze tecniche, organizzative,
gestionali ed economiche che, su richiesta delle Rappresentanze sindacali aziendali, potranno formare oggetto di verifica con la Direzione.
Qualora l'azienda richieda che taluni lavoratori (ad esempio: fattorini, portieri, sorveglianti, autisti, ecc.) indossino abiti speciali o divise, dovrà provvedere a proprie spese alla loro fornitura.
Art. 18. - Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Nel caso di assenza per malattia professionale il lavoratore dovrà attenersi alle disposizioni previste dall'art. 19.
a) in caso di malattia professionale per un periodo pari a quello per il quale egli percepisca l'indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
b) in caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell'Istituto assicuratore.
Il lavoratore infortunato ha diritto all'intera retribuzione per la prima giornata nella quale abbandona il lavoro.
Inoltre le aziende corrisponderanno al lavoratore assente per infortunio o malattia professionale una integrazione di quanto egli percepisce, in forza di disposizioni legislative e/o di altre norme, fino al raggiungimento del normale trattamento economico complessivo netto che il lavoratore, il cui trattamento è regolato dalla Disciplina speciale, Parte terza, di eguale anzianità e per pari periodo di infortunio o di malattia professionale, avrebbe globalmente percepito dall'azienda in adempimento delle norme contrattuali, operando a tal fine i relativi conguagli al termine del periodo di trattamento contrattuale.
Per l'eventuale periodo di infortunio e di malattia professionale eccedente la scadenza di cui sopra, il lavoratore percepirà il normale trattamento assicurativo.
Ove richiesti verranno erogati proporzionali acconti.
Le eventuali integrazioni aziendali in atto sono assorbite fino a concorrenza.
Al termine del periodo dell'invalidità temporanea o del periodo di degenza e convalescenza per malattia professionale, entro 48 ore dal rilascio del certificato di guarigione, salvo casi di giustificato impedimento, il lavoratore deve presentarsi allo stabilimento per la ripresa del lavoro.
Qualora la prosecuzione dell'infermità oltre i termini di conservazione del posto di cui ai punti a) e b) non consenta al lavoratore di riprendere servizio, questi può risolvere il rapporto di lavoro con diritto al solo trattamento di fine rapporto.
L'infortunio sul lavoro sospende il decorso del preavviso nel caso di licenziamento, nei limiti ed agli effetti della normativa sulla conservazione del posto e sul trattamento economico di cui al presente articolo.
I lavoratori trattenuti oltre il normale orario per prestare la loro opera di assistenza o soccorso nel caso di infortunio di altri lavoratori, devono essere retribuiti per il tempo trascorso a tale scopo nello stabilimento.
L'assenza per malattia professionale od infortunio, nei limiti dei periodi fissati dal presente articolo per la conservazione del posto, è utile ai fini del trattamento di fine rapporto e non interrompe la maturazione dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti (ferie, gratifica natalizia, ecc.).
In caso di infortunio e di malattia professionale non si farà luogo al cumulo tra il trattamento previsto dal presente contratto e quello assicurativo, riconoscendo in ogni caso al lavoratore il trattamento globale più favorevole.
In caso di estensione, a norma di legge, oltre detti termini, del periodo di assenza obbligatorio, si applicherà il trattamento complessivamente più favorevole tra quello previsto dal presente contratto e quello stabilito dalla legge.
Ove durante il periodo di interruzione del servizio per gravidanza e puerperio intervenga malattia, si applicheranno le disposizioni di cui all'art. 19, Disciplina speciale, Parte prima, a partire dal giorno in cui si manifesta la malattia stessa e sempreché dette disposizioni risultino più favorevoli alla lavoratrice interessata.
Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dal presente contratto, valgono per gli apprendisti le norme del Contratto collettivo nazionale di lavoro del 14 dicembre 1990.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 3

Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 8
 Art. 9

Art. 11

Art. 19

Art. 22

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 6

Art. 5

Art. 10
 art. 1
 art. 7

Art. 18