Source: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti-lavoro/videosorveglianza-l-informativa-va-resa-all-esterno-del-locale.html
Timestamp: 2017-01-19 19:05:06+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile sez. 2 n. 13663 del 19.04.2016 pubblicata il 05 luglio 2016.	Il 25 settembre 2009 il Comando Carabinieri - N.A.S. di Brescia contestava ad una farmacia comunale la violazione all'art. 13 del D.lgs. 196/2003 1. ("Codice Privacy") in quanto quest'ultima aveva omesso di informare l'utenza della presenza di una telecamera posizionata all'esterno dell'edificio, con videosorveglianza dell'ingresso principale. Il sistema di videosorveglianza era costituito: dalla telecamera di cui si è detto sopra (posizionata all'esterno, in corrispondenza dell'ingresso principale)
da ulteriore telecamera esterna in corrispondenza dell'ingresso secondario da ulteriore telecamera nel locale dispensazione 2.
Il Garante emetteva ordinanza-ingiunzione con sanzione amministrativa pecuniaria di €. 2.400,00= 4., la farmacia si opponeva ed il Tribunale di Sondrio annullava la predetta ordinanza-ingiunzione.
L'informativa, resa tramite l'apposito cartello, va quindi affissa fuori dal raggio di azione delle telecamere e prima che il soggetto acceda all'area videosorvegliata. Rammentiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010 è stato pubblicato il Provvedimento del Garante in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010 nonché il modello di cartello-informativa minima. Raccomandiamo inoltre di dare lettura al Vademecum sui sistemi di videosorveglianza predisposto dal Garante.
Rammentiamo inoltre che l'installazione di un sistema di videosorveglianza con o senza registrazione delle immagini, è soggetto ai seguenti OBBLIGHI
L'utilizzazione di sistemi di videosorveglianza preordinati al controllo a distanza dei lavoratori integra la fattispecie di reato prevista dall'articolo 171 del Codice. Ottenuto il nulla osta della Direzione Provinciale del Lavoro: Redazione di apposito documento ai fini privacy conforme a quanto indicato nel Provvedimento del Garante 8 aprile 2010 pubblicato sulla G.U. n. 99 del 29 aprile 2010. In sostanza è un documento sull'organizzazione e funzionamento del sistema di videosorveglianza, con designazione scritta degli incaricati del trattamento autorizzati ad utilizzare gli impianti e dell'eventuale responsabile del trattamento Affissione di appositi cartelli all'esterno ed all'interno, in corrispondenza delle telecamere - il cartello è riportato nel Provvedimento, in formato eps - jpg - sanzioni per la mancata affissione: le stesse che per l'omessa informativa - punto 5.3.2 del provvedimento - articolo 161 del Codice (da 6.000 a 36.000 euro).
Conservazione delle immagini (punto 3.4 del provvedimento) La conservazione deve essere limitata a poche ore o, al massimo, alle ventiquattro ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura di uffici o esercizi, nonché nel caso in cui si deve aderire ad una specifica richiesta investigativa dell'autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria.
La sezione III della Corte di Cassazione, Penale, con sentenza del 12 novembre 2013 n. 4331 ha sancito che il reato di controllo a distanza dei lavoratori è un reato di pericolo e che la norma sanziona a priori l'installazione, prescindendo dall'utilizzo o meno dell'impianto ed anche se l'impianto non è in funzione. Note:
1. Art. 13. Informativa c. 1 1. L'interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali sono previamente informati oralmente o per iscritto circa:
3. Si rinvia alla nota 2 4. Sanzioni attuali relative alle violazioni in tema di informativa Art. 161. Omessa o inidonea informativa all'interessato
6. È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti. Fonte: http://www.studiofranco.eu
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References: articolo 161
 sentenza 
 Art. 13
 Art. 161
 Cass. 
 sentenza