Source: http://www.blogaffitto.it/esperto/chi-dichiara-il-reddito-se-ad-affittare-e-il-singolo-comproprietario.html
Timestamp: 2017-01-24 00:57:40+00:00

Document:
Chi dichiara il reddito se ad affittare è il singolo comproprietario? | Esperto - gli esperti di Solo Affitti a tua disposizione
Cerca Home/Categorie/Esperto/Chi dichiara il reddito se ad affittare è il singolo comproprietario?
Chi dichiara il reddito se ad affittare è il singolo comproprietario? by Andrea Cioli	in Esperto	on Luglio 07, 2016	Visite: 6016	Valutazione attuale: 5 / 5Valuta
Anzitutto, come più volte ribadito dalla Corte di Cassazione (in ultimo SS.UU. 4 luglio 2012, n° 11136), il contratto di locazione può essere sottoscritto anche soltanto da uno dei comproprietari.
Non è quindi necessaria la firma da parte di tutti i comproprietari, né la firma dei comproprietari che rappresentino la maggioranza delle quote. Necessario e sufficiente è che il locatore abbia la disponibilità materiale del bene, che gli consenta di garantire al conduttore il godimento dell’immobile. Eventuali profili di responsabilità attengono esclusivamente ai rapporti interni tra i vari comproprietari, in quanto tutt’al più il comproprietario non locatore potrà richiedere un indennizzo al locatore a titolo di ristoro per la mancata utilizzazione pro-quota del bene comune e dei relativi profitti o, al massimo, il risarcimento del danno, qualora dimostri che la locazione ha danneggiato la destinazione economica o l’utilizzo del bene.
In ogni caso il conduttore è al riparo da pretese da parte del comproprietario non locatore, e può continuare a godere del bene.
Per quanto riguarda il reddito percepito, il comproprietario locatore potrà dichiararlo interamente, senza che gli altri comproprietari non locatori debbano pagare le imposte pro-quota. Questo, ovviamente, solo qualora il locatore sia l’unico a percepire il canone previsto.
A tale conclusione si è giunti al termine di un percorso sul quale è opportuno fare luce.
Dichiarazione del reddito in caso di locazione da parte del singolo comproprietario
Sull’argomento della dichiarazione dei redditi percepiti da uno solo dei comproprietari nella veste di unico locatore abbiamo assistito a diversi orientamenti e svariati input.
Confrontando le esperienze, è emerso che in passato alcuni uffici dell’AdE ritenessero applicabile anche all’ipotesi della locazione l’articolo 26 del TUIR (secondo il quale “I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale”), con la conseguenza di considerare anche il comproprietario non locatore tenuto a dichiarare il reddito da locazione (pur se non percepito) in relazione alla sua quota di proprietà. In linea con questa visione la Circolare AdE 20/E del 4 giugno 2012 che (pagg. 9-10) recita: “Nel caso di un immobile in comproprietà, il contratto di locazione stipulato da uno solo dei comproprietari esplica effetti anche nei confronti del comproprietario non presente in atti che, pertanto, è tenuto a dichiarare, ai fini fiscali, il relativo reddito fondiario per la quota a lui imputabile”.
Con questa visione coesisteva l’atteggiamento contrario, che invece considerava obbligato a dichiarare il reddito da locazione il solo comproprietario che lo avesse effettivamente percepito (e quindi il locatore effettivo).
Tale secondo indirizzo ha ricevuto una sua consacrazione nella recente giurisprudenza della Corte di Cassazione che, con la sentenza 17 febbraio 2016 n. 3085, ha fornito la sua interpretazione dell’art. 26 del TUIR escludendone l’applicabilità in relazione ai redditi da locazione e limitandola ai soli casi di applicazione della rendita catastale.
La Suprema Corte, infatti, nella sentenza sopra citata stabilisce: “ […] non essendoci ostacolo alcuno ad attribuire il reddito derivante dalla concessione in locazione non solo in capo a soggetto del tutto diverso dal legittimo proprietario (in termini si veda Cass. Sez. 5, Sentenza n. 19166 del 15/12/2003) ma anche in capo ad alcuni soltanto dei comproprietari che risultino essere effettivi locatari e percettori dei redditi che dalla locazione derivano”.
Quest’orientamento è in linea con alcune pronunce di Commissioni Tributarie che nella sostanza si erano attestate in precedenza (es. CTP Caltanissetta 15 Aprile 2015 n. 973) sulla medesima posizione.
In conseguenza, il solo comproprietario locatore che riceve il pagamento del canone di locazione dovrà dichiarare il reddito percepito (interamente), e non gli altri comproprietari non locatori.
Clicca qui per scaricare la sentenza su dichiarazione del reddito da locazione da parte del singolo comproprietario.
Presentazione AutoreAuthor: Andrea CioliIn un Paese di poeti, santi, navigatori, commissari tecnici ed avvocati può un laureato in Giurisprudenza sfuggire al suo destino e lavorare come guida turistica? Certamente sì, se il tour è nella giungla della locazione. Feticista della spiegazione, temutissimo dai suoi figli per via delle paternali debordanti di premesse, cerca da sempre di coniugare serietà e leggerezza, perché senza regole non esiste gioco, ma senza gioco non esiste niente.
dichiarazione dei redditi	comproprietario	Fai una domanda o lascia il tuo commento
Mi permetto di segnalare che la Corte di Cassazione, con la sentenza n.3085 del 17 febbraio 2016, stabilisce cosa diversa rispetto a quanto avete sintetizzato nell'articolo e cioè, al contrario da quanto da voi sostenuto, in caso di comunione legale tra coniugi, i redditi da locazione su immobile in comunione vadano in ogni caso tassati equamente in testa ai due coniugi e ciò indipendentemente dal fatto che il contratto lo abbia sottoscritto solamente un coniuge e dal fatto che le somme siano state incassate solamente dallo stesso. Non è mi solo poi chiaro se lo stesso criterio vada adottato e si estenda anche nel caso di titolarità di immobili in comunione discendenti da rapporti diversi da quelli derivanti da comunione legale ex art. 4 del Tuir. Grazie
Gentile Antonio e Claudio nell’articolo viene citata la sentenza di Commissioni Tributarie, cui il contribuente può ricorrere in caso di applicazioni delle norme non corrette da parte dell’Agenzia delle Entrate, Infatti l’AdE non ha alcuna potestà normativa, ma applica le leggi così come gli organi giurisdizionali, con la differenza che le sentenze di questi ultimi hanno valore anche nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Al momento, è vero, non esiste alcuna Circolare che recepisca questo aspetto (e se venisse emanata sarebbe tutto più semplice), ma in caso di contestazione da parte dell’AdE il contribuente potrebbe adire la Commissione Tributaria competente territorialmente e ottenere le proprie ragioni e, dal momento che esiste un precedente in Cassazione relativo alla questione, le spese per il giudizio non sarebbero compensate ma ricadrebbero interamente sulla parte soccombente.
Devo obiettare, in quanto ad una perosna conoscente, l'Agenzia delle Entrate se ne è fregata della sentenza. Infatti a quanto pare , fino a c he non c'è una circolare specifica dellla AE, la sentenza non viene nemmeno presa in considerazione. Molti commercialisti quindi non avendo alcuna circolare AE, continuano a far dichoiarare i reddti ad entrambi i proprietari. Tali commercialisti rivelano che le cose stanno così e che l'Agenzia delle ntrate non tiene conto delle sentenze ( e mi sembra assurdo !!! ) e non tiene conto dell'effettivo precettore del reddito, in quanto in sede di accertamento vengono solo considerate le leggi, le circolari e le istruzioni ministeriali ed escludendo eventuali sentenze come in questo caso. Esiste una circolare AE che abbia acquisito la sentenza ?
Può essere specificato nel contratto di affitto l'elenco dei comproprietari e che uno solo di essi percepirà il canone di locazione e dichiarerà i redditi o è necessaria una scrittura privata sottoscritta a parte?
La ringrazio anticipatamente del tempo che mi concederà.
Gentile Giovanna sarebbe meglio indicarlo anche attraverso una scrittura privata, come documento che potrebbe attestare, in caso di contestazione, la volontà espressa chiaramente dagli altri comproprietari di rinunciare al reddito.
Gentile Francesco i redditi vengono dichiarati nel quadro Rb, interamente quindi dall'unico comproprietario titolare del contratto.
Ho letto con interesse l'articolo e mi è rimasto solo un dubbio:
in sede di dichiarazione dei redditi, come dovranno essere indicati sul 730?
Articoli correlati Cedolare secca, sono sempre di più i proprietari a basso reddito a sceglierla per l’affittoChe la crescita della cedolare secca e del numero di contratti di affitto in Italia siano fenomeni tra loro correlati è ormai chiaro. La cedolare,...	Tutte le detrazioni sulle spese per la casa e gli affitti nel nuovo 730 precompilato.Come ogni anno, aprile è il periodo in cui si comincia a pensare alla dichiarazione dei redditi. Per i lavoratori dipendenti nel 2015 è...	Affitti, nella dichiarazione precompilata i canoni sono già inclusi.Il Decreto Semplificazioni ha recentemente introdotto in via sperimentale la dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di redditi da...	7 eredi per un solo contratto: chi firma il contratto?Capita (fortunati loro!) di ricevere in eredità un immobile, insieme magari a qualche cugino e in una città lontana. Il lascito non &...	Nessuna dichiarazione dei redditi = nessuna detrazione. Le agevolazioni non valgono per inquilini senza reddito.A pochi giorni dalla scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi (la data ultima era il 30 giugno), non è piacevole la...	Argomenti caldi affitto
Nel 2017 i contratti di affitto escono dal 730. Cade l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi i contratti di affitto.
È in arrivo il decreto che corregge la delega fiscale...	Le 5 detrazioni Irpef per gli affitti che puoi scaricare con la dichiarazione dei redditi 2016.Se vivete in affitto e siete in procinto di presentare la dichiarazione dei redditi coi modelli Unico e 730, vi interesserà sapere che avete...	Le spese detraibili in dichiarazione dei redditi, dall’abitazione principale agli immobili da affittare.In periodo di dichiarazione dei redditi, i dubbi su quali spese si possano o meno portare in detrazione sono sempre dietro l’angolo. Nuovi...	Dichiarazione dei redditi, quali spese per la casa si possono scaricare nel 2016? Sembrano passati molto meno di dodici mesi, eppure con febbraio è arrivato il momento di iniziare a pensare alla dichiarazione dei redditi....	Quanto e quando conviene la cedolare secca? Una guida per punti per una scelta consapevole. Siamo nel periodo caldo delle dichiarazione dei redditi e oggi più che mai i proprietari di immobili concessi in affitto si fanno i conti in...

References: sentenza 
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza