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Timestamp: 2019-06-27 05:19:44+00:00

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News Archives - Impresa edile Bonaiti
2016, acquistare, agevolazioni, casa, comprare, conviene, detrazione, finanziaria, immobile, irpefScritto da marcobon1 on 15 marzo 2016
Comprare Casa dal Costruttore CONVIENE!
Il soggetto privato (persona fisica) che, entro il 31 dicembre 2016 (ciò che rileva è la data del rogito notarile), procede all’acquisto della propria casa da un’impresa costruttrice ha la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 50% dell’IVA versata. Si tratta di una detrazione fiscale che andrà ripartita in un arco temporale di 10 anni. Attenzione, però, perché l’agevolazione viene applicata limitatamente alle unità immobiliari che risultano avere destinazione residenziale, di classe energetica A o B.
Il Bonus Prima Casa, consente l’agevolazione per l’acquisto della prima casa dovuto al pagamento dell’IVA, sempre per chi compra da costruttore al 4%. Con la legge di Stabilità per il 2016 possono acquistare casa (usufruendo del bonus) anche quei soggetti privati che sono in possesso già di un altro immobile comprato con la medesima tipologia di agevolazione, purché provvedano a disfarsene entro 1 anno dal momento del rogito notarile. Nel caso in cui questo non dovesse avvenire, il soggetto privato è tenuto a versare la differenza dell’iva dal 4% al 10%.
– chi acquista un fabbricato accatastato A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11;
– chi stabilisce la propria residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile entro 18 mesi dal momento dell’acquisto; essendo valida anche l’ipotesi che vuole l’immobile ubicato nel luogo dove il contribuente lavora;
– chi non risulta essere proprietario di altri immobili nel medesimo Comune e, con riferimento a tutto il territorio nazionale, di altri immobili che sono stati acquistati tramite la stessa agevolazione prevista sulla prima casa.
Scritto da marcobon1 on 15 marzo 2016
Nella Legge di Stabilità 2016 vengono introdotte nuove disposizioni per gli immobili in caso di separazione o divorzio.
Qualora sussista una separazione, la detrazione fiscale continua a spettare soltanto se un familiare del coniuge separato (ad esempio il figlio o l’altro coniuge separato) dimora abitualmente nell’immobile, fino al momento in cui non agisce la sentenza di divorzio. Ciò nonostante, nel caso in cui venga pattuito che la quota di proprietà del coniuge venga trasferita all’altro coniuge separato assegnando a quest’ultimo il relativo contratto di mutuo per la parte che è riferibile al primo coniuge menzionato, la detrazione spetterà interamente al coniuge che si accolla il contratto di mutuo a condizione, però, che:
In caso, invece, di divorzio, se l’abitazione in oggetto dovesse perdere la destinazione ad abitazione principale per un determinato coniuge, quest’ultimo verrebbe di conseguenza a perdere anche la relativa detrazione. L’unica eccezione, in tal senso, interviene se nell’immobile dimorano i figli. Se invece vi dimora soltanto l’ex coniuge, a quest’ultimo rimane il diritto alla detrazione, sempre entro la soglia massima di 2mila euro, ossia il 50% del limite consueto.
abitazione, Agevolazione, bergamasco, bergamo, calolziocorte, caprino, casa, cisano, como, leasing, lecco, prima, valgreghentinoScritto da marcobon1 on 10 marzo 2016
• Art. 15, comma 1, lett. i-sexies.1) e i-sexies.2), TUIR
• Art. 1, commi da 76 a 84, Legge n. 208/2015
• Studio Notariato 29.1.2016, n. 4-2016/T
Con l’intento di favorire l’acquisizione della “prima casa” la Finanziaria 2016 ha introdotto una specifica disciplina per il contratto di leasing avente ad oggetto un immobile da adibire ad abitazione principale. Dal punto di vista fiscale, è previsto il riconoscimento, in capo all’utilizzatore, di una detrazione IRPEF del 19% sui canoni di locazione e sul prezzo di riscatto, al ricorrere di specifiche condizioni. Tale agevolazione ha carattere “temporaneo” in quanto trova applicazione dal 2016 al 2020.
L’art. 1, commi da 76 a 84, Finanziaria 2016, oltre a tipizzare il contratto di leasing avente ad oggetto immobili “da adibire ad abitazione principale”, ha introdotto una serie di agevolazioni di carattere fiscale tendenti a favorire la diffusione di tale nuova modalità di acquisto dell’abitazione principale. In particolare il Legislatore, dopo aver tracciato la disciplina civilistica del contratto in esame, ha previsto specifiche agevolazioni fiscali sia in capo alla società concedente che a favore dell’utilizzatore.
LEASING ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE: ASPETTI CIVILISTICI
Il citato comma 76 definisce il contratto di leasing finalizzato all’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, come il contratto con il quale la banca / l’intermediario finanziario iscritto nell’Albo di cui all’art. 106, TUB: • si obbliga ad acquistare / far costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore che si assume tutti i rischi, anche di perimento dell’immobile; • mette a disposizione l’immobile per un determinato periodo a fronte del pagamento di un corrispettivo correlato al prezzo di acquisto / costruzione e alla durata del contratto. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene (riscatto) ad un prezzo prestabilito. L’acquisto dell’immobile oggetto del contratto in esame non è soggetto all’azione revocatoria fallimentare ex art. 67, comma 3, lett. a), RD n. 267/42 da parte della procedura concorsuale che interessi eventualmente il cedente dello stesso.
In caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell’utilizzatore, il concedente:
• ha diritto alla restituzione dell’immobile;
• può vendere / ricollocare il bene sulla base del valore di mercato, attenendosi “a criteri di trasparenza e pubblicità nei confronti dell’utilizzatore” (ad esempio, pubblicazione di specifici annunci pubblicitari, vendita all’asta, ecc.). Dall’importo ricavato sono sottratti: − i canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione; − i canoni a scadere attualizzati; − il prezzo del riscatto. Se la differenza risultante dalle predette operazioni è negativa, la stessa va corrisposta dall’utilizzatore al concedente. È prevista la possibilità per il concedente, ai fini del rilascio dell’immobile, di agire con il procedimento di convalida di sfratto.
L’utilizzatore può richiedere al concedente la sospensione del pagamento dei canoni in presenza di cessazione:
• del rapporto di lavoro subordinato, esclusi i casi di:
− risoluzione consensuale / per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia / anzianità;
− licenziamento per giusta causa / giustificato motivo soggettivo;
− dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
• del rapporto di agenzia / rappresentanza / altra collaborazione che si concreti in una prestazione d’opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato, esclusi i casi di:
− risoluzione consensuale;
− recesso datoriale per giusta causa / del lavoratore non per giusta causa.
• solo una volta;
• per un periodo massimo complessivo non superiore a 12 mesi nel corso del contratto. In tale situazione, la durata del contratto è prorogata per un periodo pari a quello della sospensione. Decorso il periodo di sospensione:
• il pagamento dei corrispettivi periodici riprende secondo gli importi e la periodicità inizialmente previsti, salvo diverso accordo eventualmente intervenuto fra le parti per la rinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo;
• in caso di mancata ripresa dei pagamenti si configura un’ipotesi di inadempimento dell’utilizzatore con conseguente risoluzione del contratto. La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione / spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.
LEASING ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE: ASPETTI FISCALI
Al fine di agevolare l’acquisto dell’abitazione principale mediante la nuova modalità contrattuale, i citati commi da 82 a 84 prevedono: • una nuova detrazione IRPEF del 19% per i canoni di leasing / prezzo di riscatto; • una serie di agevolazioni relative all’imposta di registro.
NUOVA DETRAZIONE IRPEF PER L’UTILIZZATORE
Con l’intento di equiparare la nuova tipologia contrattuale all’acquisto con accensione di un mutuo ipotecario, sono state aggiunte le nuove lett. i-sexies.1) e i-sexies.2) all’art. 15, comma 1, TUIR, che prevedono la possibilità di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% per:
“i-sexies.1) i canoni, e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro, e il costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro, derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, sostenuti da giovani di età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa; la detrazione spetta alle condizioni di cui alla lettera b);
i-sexies.2) le spese di cui alla lettera i-sexies.1), alle condizioni ivi indicate e per importi non superiori alla metà di quelli ivi indicati, sostenute da soggetti di età non inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa”.
Preme evidenziare che a seguito dell’espresso richiamo a quanto previsto dalla lett. b) del comma 1 del citato art. 15, per “abitazione principale” si intende l’immobile in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La predetta detrazione è pari al 19% dei canoni e relativi oneri accessori (compreso il maxi canone) e del prezzo di riscatto e spetta a condizione che:
• l’unità immobiliare oggetto del contratto sia adibita ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna;
• il soggetto interessato, all’atto della stipula del contratto:
− abbia un reddito complessivo non superiore a € 55.000;
− non sia titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.
La misura della detrazione dipende dall’età dell’utilizzatore per cui ad un soggetto di età:
• inferiore a 35 anni, la stessa è riconosciuta nel limite annuo massimo di € 8.000 per i canoni e € 20.000 per il prezzo di riscatto;
• pari o superiore a 35 anni, la stessa è riconosciuta nel limite annuo massimo di € 4.000 per i canoni, € 10.000 per il prezzo di riscatto.
Relativamente ai predetti requisiti il Notariato, nello Studio 29.1.2016, n. 4-2016/T, rileva che:
• la detrazione relativa ai canoni e quella relativa al riscatto sono cumulabili;
• considerato che la ricorrenza dei requisiti relativi all’età (inferiore o meno a 35 anni) e al reddito complessivo (non superiore a € 55.000) è richiesta all’atto della stipula del contratto di leasing, il successivo superamento di uno di detti limiti non comporta la perdita del diritto alla detrazione. Dovrà essere chiarito se il reddito complessivo va valutato con riferimento al reddito del periodo d’imposta di stipula del contratto oppure al reddito risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi del soggetto interessato;
• il requisito della non titolarità del diritto di proprietà su immobili abitativi quale causa ostativa alla fruizione dell’agevolazione prescinde dal luogo di ubicazione dell’immobile. Dovrà essere chiarito se sia ostativa, rispetto alla spettanza dell’agevolazione in esame, la titolarità di diritti reali di godimento e l’eventuale titolarità di una quota di proprietà.
NUOVA DETRAZIONE IRPEF 19% PER CANONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA / RISCATTO
• unità immobiliare adibita ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna
• reddito complessivo non superiore a € 55.000 all’atto della stipula del contratto
• utilizzatore non titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa
Utilizzatore età < 35 anni:
19% canoni leasing max € 8.000
19% canoni leasing max € 4.000
Utilizzatore età ≥ 35 anni
19% riscatto max € 20.000
19% riscatto max € 10.000
Acquisto dell’abitazione non di lusso da parte del concedente Con la modifica dell’art. 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86 è prevista l’applicazione dell’imposta di registro in misura dell’1,50% alle cessioni di case di abitazioni non di lusso:
• effettuate nei confronti di banche ed intermediari finanziari;
• per essere concesse in leasing ricorrendo i requisiti “prima casa”, in capo all’utilizzatore. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nel corso dell’incontro di inizio anno con la stampa specializzata, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione in esame non è necessario che l’utilizzatore destini l’immobile oggetto del contratto a propria abitazione principale. Le imposte ipocatastali sono dovute in misura fissa (€ 50).
Con riguardo alla base imponibile sulla quale calcolare l’imposta dovuta, il Notariato non ritiene applicabile il prezzo-valore con conseguente applicazione dell’imposta al prezzo pattuito indicato in atto.
Nel citato incontro di inizio anno l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’utilizzatore può rendere le predette dichiarazioni nel contratto di leasing (che va quindi registrato unitamente all’atto di acquisto dell’immobile) oppure intervenire nell’atto di acquisto e renderle direttamente in tale sede. Se la cessione ha per oggetto un immobile abitativo, anche da costruire, in tutte le ipotesi diverse da quelle per cui è prevista l’applicazione della suddetta aliquota dell’1,5% (ad esempio, un privato che acquista un’abitazione non prima casa) trova applicazione l’aliquota del 9%. La stessa Agenzia ha specificato che nel caso di contratto di compravendita stipulato per dare esecuzione al contratto di leasing (stipulato ma non registrato e quindi soggetto a registrazione solo in caso d’uso) al quale viene fatto riferimento nell’atto, si verifica un’enunciazione dello stesso ex art. 22, DPR n. 131/86 con il conseguente obbligo di assolvere l’imposta di registro in misura fissa.
Cessione del contratto di leasing da parte dell’utilizzatore
A seguito delle modifiche apportate all’art. 40, comma 1-bis, DPR n. 131/86 è disposta l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale anche alla cessione, da parte dell’utilizzatore, del contratto di leasing avente ad oggetto immobili ad uso abitativo. In tale ipotesi l’imposta di registro è applicabile in misura dell’1,5% se la cessione ha per oggetto un immobile abitativo non di lusso ed è effettuata nei confronti di un soggetto per cui ricorrono i requisiti “prima casa”.
TRATTAMENTO APPLICABILE AI CANONI DI LEASING
La Finanziaria 2016 non è intervenuta sul trattamento fiscale applicabile ai canoni di leasing. Di conseguenza, va fatto riferimento al regime contenuto nell’art. 10, comma 1, n. 8), DPR n. 633/72 in base al quale i canoni in esame risultano esenti IVA (agli stessi è applicabile l’imposta di registro del 2%). Merita segnalare che la società di leasing potrebbe assumere la qualifica di “impresa costruttrice” e pertanto optare per l’imponibilità IVA con applicazione dell’aliquota del 10% ex n. 127-duodevicies, Tabella A, Parte III, DPR n. 633/72.
Relativamente alla decorrenza delle disposizioni sopra esaminate, il citato comma 84 dispone che le stesse sono applicabili dall’1.1.2016 al 31.12.2020. Dovrà essere chiarito se a decorrere dall’1.1.2021 l’agevolazione sopra descritta viene meno ovvero se la stessa continui per i contratti stipulati fino al 31.12.2020.
Esempio Il sig. Gianni Rossi, di anni 33, con un reddito complessivo pari a € 35.000, in data 1.3.2016, stipula un contratto di leasing per un appartamento cat. A/2 da adibire ad abitazione principale. Il contratto di durata pari a 20 anni prevede: − maxicanone pari a € 32.000; − canoni mensili pari a € 550; − prezzo di riscatto pari a € 24.000. Posto che nel 2016 il sig. Rossi ha versato complessivamente € 37.500 (32.000 maxicanone + 5.500 canoni), lo stesso potrà usufruire nel mod. 730 / UNICO 2017 PF della detrazione IRPEF pari a € 7.125 (37.500 x 19%). Nel 2017 (mod. 730 / UNICO 2018 PF) l’ammontare della detrazione IRPEF spettante risulta pari a € 1.254 (6.600 x 19%). E così via.
Scritto da marcobon1 on 14 maggio 2015
Inaugurazione “Pianeta Edilizia”
Anche l’Impresa Edile Bonaiti Domenico ed Emilio srl promuove la nuova attività di consulnza e multiservizi nell’ambito edile. Vi aspettiamo Sabato 16 Maggio 2015 alle ore 21.00 in Piazza XX Settembre a Lecco. Per l’occasione è stata realizzata una sfilata di moda e un piccolo buffet.
Scritto da marcobon1 on 16 gennaio 2015
Proroga bonus interventi su edifici per il 2015
Con la “Legge di Stabilità” si prorogano al 2015 le detrazioni per gli interventi:
– di recupero del patrimonio edilizio (50%);
– di acquisto mobili ed elettrodomestici (50%);
– di riqualificazione energetica (65%).
La detrazione del 65% è estesa per le spese sostenute, dal 1°gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015:
– per le spese di acquisto e posa in opera delle schermature solari (fino a 60.000 euro);
– per l’acquisto e la posa in opera degli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite massimo di detrazione di 30.000 euro.
Infine, modificando l’art.16-bis Tuir, si estende da sei mesi a diciotto mesi il periodo di tempo entro il quale le imprese di costruzione o ristrutturazione (ovvero le cooperative edilizie) devono vendere o assegnare l’immobile oggetto di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (riguardanti l’intero fabbricato) per beneficiare della detrazione per ristrutturazione edilizia (al 50% nel 2015, successivamente al 36%).
rif. Legge 23/12/2014 n.190, pubblicata sul S.O. n. 99 della Gazzetta Ufficiale del 29/12/2014
Scritto da marcobon1 on 7 gennaio 2015
Nuove disposizioni inerenti alla manutenzione caldaie.
Da Ottobre sono in vigore nuove disposizioni inerenti alle caldaie. Parecchie novità, tutte importanti, per quello che riguarda gli impianti termici in Regione Lombardia a seguito della approvazione di due decreti dirigenziali che attuano la disciplina collegata. In particolare, con il decreto dirigenziale n. 5027/2014 sono state definitivamente approvate le norme operative relative all’esercizio, la manutenzione, il controllo e le ispezioni sugli impianti termici:
– Nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo
I nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo sono entrati in vigore dal 15 ottobre 2014 e devono essere consegnati al cittadino (in qualità di responsabile dell’impianto) in occasione della prima manutenzione utile e comunque in caso di nuova installazione, contengono oltre alle informazioni previste dal decreto ministeriale 10 10 febbraio 2014 altri dati funzionali alla migliore gestione dei catasti regionali (Cened, Registro Sonde Geotermiche, ecc):
1. la targa dell’impianto;
2. i dati catastali dell’edificio in cui è ubicato l’impianto termico;
3. i riferimenti all’Attestato di Prestazione Energetica (ACE/APE) eventualmente presente;
4. il punto di riconsegna combustibile (PDC);
5. il punto di riconsegna energia elettrica (POD).
– Obbligo Libretto e manutenzione anche per impianti a biomassa, impianti di condizionamento, cogenerativi e di teleriscaldamento.
A partire dal 15 ottobre 2014 tutti gli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa (ad esempio camini chiusi, stufe a pellet e caldaie a legna), le sottostazioni collegate alle reti di teleriscaldamento e gli impianti cogenerativi (in tutti i casi con potenza termica >5kW), e gli impianti di climatizzazione estiva (con potenza termica>12 kW, incluse le pompe di calore) devono essere sottoposti a controllo e manutenzione, secondo le tempistiche indicate dalla DGR X/1118 del 20 dicembre 2013, utilizzando i modelli di Rapporto di Controllo approvati con D.d.U.O. n. 5027 dell’11 giugno 2014. Tali impianti dovranno, inoltre, essere muniti di libretto di impianto e registrati all’interno del Catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).
– Avvio processo di targatura degli impianti termici
In occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli impianti (comprese le nuove tipologie sopra richiamate) dovranno essere dotati della relativa targa. Le targhe impianto saranno distribuite gratuitamente dalle Autorità competenti e possono essere utilizzate dall’installatore o manutentore su qualsiasi impianto lombardo. Un’unica targa sarà apposta anche nel caso di impianto costituito da uno o più generatori di calore che condividono il medesimo impianto di distribuzione, in quanto considerato un unico impianto termico.
Scritto da marcobon1 on 30 ottobre 2014
Membrane Bugnate – Un piccolo grande investimento
Quando si realizzano abitazioni e ristrutturazioni non bisogna solo pensare ad abbattere i costi, con piccoli ma importanti investimenti si garantisce la conservazione degli immobili nel tempo. Le membrane bugnate hanno costi modesti se si considerano gli importanti risvolti che apportano ad un immobile. Ne esistono diverse tipologie, noi vi presentiamo quelle utilizzate dalla nostra azienda per realizzare le nuove case:
Guttabeta® Star è la membrana bugnata in HDPE per la protezione ed il drenaggio dei muri interrati. Garantisce un’ efficace protezione del manto impermeabile e una corretta ventilazione tramuro e terreno.
Guttabeta® Drain/Drain V è la membrana protettiva per eccellenza in tutti quei cantieri dove la componente tecnica è importante per la capacità di drenaggio e di resistenza meccanica.
Guttabeta® PT, è un efficace sistema per contribuire alla deumidificazione dei muri, garantendo al nuovo intonaco una lunga durata e la salubrità del locale.
Guttabeta® T20, viene utilizzata per la realizzazione di opere in zone caratterizzate da forte presenza d’acqua. L’altezza delle bugne di 20 mm garantisce un maggiore drenaggio.
Guttabeta® Geodrain è un geocomposito per il drenaggio di muri di sostegno, giardini pensili e gallerie, interamente prodotto in polipropilene con anima in mono fili aggrovigliati accoppiata a due filtri geotessili.
Come sempre anche i fornitori sono molto importanti e una azienda come “Gutta Italia” da tutte le garanzie necessarie, infatti fa parte del gruppo Gutta, nato nel 1965 in Svizzera, sviluppatosi poi in molti Paesi dell’Europa. Gutta Italia con sede operativa a a Filago (BG), si occupa della fabbricazione delle lastre fibrobituminose per le coperture, delle membrane plastiche per pavimenti, muri e fondazioni, dei prodotti in HDPE per il verde e dei vespai aerati in plastica. Punti di forza dell’azienda sono il team composto da persone giovani ed estremamente motivate e l’affiatamento che è dato dalla chiarezza degli obiettivi. Gutta e’ sensibile agli aspetti riguardanti la protezione dell’ambiente in quanto ritiene di considerarli una caratteristica essenziale della qualita’ della vita. Pertanto e’ obiettivo principale dell’azienda operare in modo che le proprie attivita’ produttive arrechino il minimo impatto all’ambiente, facendo propri i principi della tutela ambientale e perseguendo il miglioramento continuo per la prevenzione dell’inquinamento. L’azienda e’ certificata ISO 9001 e percorre da anni la strada del controllo specifico di tutte le procedure aziendali. L’attivita’ dell’azienda si concentra sull’impermeabilizzazione, la protezione delle strutture, il drenaggio delle acque, le barriere contro l’umidita’, l’isolamento acustico e l’arredo da giardino. La dinamicita’ dei vari reparti e delle singole persone sommano l’efficacia di nuove idee che sfociano in prodotti nuovi, in servizi sempre migliori e in rapporti piu’ forti con clienti e fornitori. L’aumento dell’industrializzazione perseguita dalla Gutta e un miglioramento della presenza distributiva porta ad avere un mix di prodotti sempre piu’ incisivo ed efficace. Per quanto concerne la divisione edilizia Gutta Italia propone soluzioni per la realizzazione di progetti sia in campo civile che industriale, con prodotti che offrono caratteristiche di altissimo livello e un rapporto qualita’ prezzo interessante. I prodotti offerti comprendono il sistema tetto con un ampio ventaglio di proposte; l’isolamento termoacustico degli ambienti con una serie di prodotti che portano il marchio guttasilent, in polietilene reticolato espanso semplice, oppure accoppiato a gomma, piombo, geotessuto o materiale fibroso; la gamma di membrane bugnate in HDPE per la protezione e l’impermeabilizzazione delle fondamenta. Ma la divisione edilizia e’ molto di piu': dal sistema Guttavent per la realizzazione di tetti ventilati, alle reti in fibra di vetro, al grigliato erboso carrabile, al geotessuto e alle membrane per la realizzazione di giardini pensili. La divisione Garden offre un’ampia gamma di prodotti per la realizzazione di giardini pensili, superfici verdi carrabili.
Tratto da http://www.gutta.it/
bergamo, copertura, energetico, lecco, legno, risparmio, tetto, ventilatoScritto da marcobon1 on 7 ottobre 2014
I nostri tetti in legno by “Losa Legnami spa”
I nostri fornitori sono scelti minuziosamente e tra i migliori presenti sul mercato. Una buona abitazione richiede fornitori altrettanto bravi e preparati, la scelta è sempre quella di affidarsi a professionisti seri e affidabili, con una storia alle alle spalle simile alla nostra impresa edile. Proprio per questo la collaborazioni con aziende serie come “Losa Legnami SPA” prosegue da moltissimi anni, concedendoci la possibilità di offrire buone abitazioni al giusto prezzo. La loro affidabilità è la nostra certezza di realizzare mansarde fresche d’Estate e accoglienti d’Inverno, per creare atmosfere uniche ed irripetibili.
“Impresa Edile Bonaiti Domenico ed Emilio s.r.l.” Since 1968 Family of Builders
Sette anni dopo, la richiesta del mercato improntata principalmente su strutture in cemento armato ha reso necessaria la riduzione della produzione di legname per tetti e l’incremento dell’attività di segheria attraverso l’acquisizione di attrezzature e macchinari ad alto livello tecnologico che hanno favorito lo sviluppo del settore di trasformazione dei tronchi provenienti da tutta l’Europa, in tavole e la distribuzione a clientela industriale, artigianale e commerciale in ambito nazionale .
La profonda conoscenza della materia e la capacità di adeguarsi costantemente alle nuove esigenze del mercato hanno fatto si che venisse potenziata la lavorazione e la commercializzazione di travi in legno per tetto e relativo pacchetto di copertura, ritornati con grande forza sul mercato, sia per abitazioni che per strutture di grandi dimensioni quali palestre, capannoni e qualsiasi altra costruzione con ampi spazi luce.
Sono state introdotte nuove linee di prodotti sempre incentrate sul legno quali parquet, arredo giardino, materiale impregnato in autoclave, casette prefabbricate etc.
Nel 2007 Marisa e Renato Losa, unitamente ai figli Alessio e Cristina, inaugurando il nuovo showroom a Mapello, affrontano una nuova sfida, il lancio di una nuova linea di prodotti: “Losa Living”.
Grazie alla preziosa collaborazione con prestigiosi e raffinati marchi del settore propongono oggi alla loro clientela arredi e oggettistica per la casa che testimoniano l’eleganza e il gusto estetico dell’italian style.
Una linea di prodotti nuova, parallela e distinta da Losa Legnami, che si combina in maniera complementare a quella tradizionale.
Una scelta che comunica l’immagine di un’azienda che forte della tradizione e dell’esperienza coglie gli stimoli e si reinventa con passione per ideare soluzioni sempre nuove, che rispondono alle aspettative della clientela o addirittura le anticipano.
http://losalegnami.losalegnami.com/

References: sentenza 
 Art. 15
 Art. 1
 art. 67
 art. 15
 art. 22