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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA - PDF
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Eloisa Vanni
1 N /2015REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 7065 del 2015, proposto da: Hill-Rom S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Daniele Turco, con domicilio eletto presso Marco Gardin in Roma, Via Laura Mantegazza, n. 24; contro Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Lorenzo Anelli, con domicilio eletto in Roma, Piazza dell'orologio, n. 7; nei confronti di Malvestio S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Tiziano Ferrante, con domicilio eletto presso Nicola Laurenti in Roma, Via Francesco Denza, n. 50/1; Givas S.r.l., Vernipoll S.r.l., n.c.; per la riforma della sentenza del T.A.R. per l Umbria, n. 259 del 4 giugno 2015, resa tra le parti, concernente l esclusione dalla gara per la fornitura di letti di degenza. Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
2 Visti gli atti di costituzione in giudizio dell Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e di Malvestio S.p.A.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Visti gli artt. 74 e 120, comma 10, c.p.a.; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 novembre 2015 il consigliere Dante D'Alessio e uditi per le parti gli avvocati Turco, Anelli e Ferrante; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1.- La società Hill-Rom ha partecipato alla gara indetta dall Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni per la fornitura di 200 letti di degenza ed è stata esclusa perché le dimensioni dei letti offerti non erano conformi alle specifiche misure richieste nell Allegato A al Capitolato speciale di gara. 2.- La società Hill-Rom ha impugnato l esclusione, nonché i successivi provvedimenti dell Amministrazione, davanti al T.A.R. per l Umbria che, con sentenza n. 259 del 4 giugno 2015, ha respinto il ricorso. 3.- La società Hill-Rom ha appellato l indicata decisione ritenendola erronea sotto diversi profili. In particolare, l appellante ha sostenuto che la sentenza del T.A.R. per l Umbria è errata per aver considerato tardiva l impugnazione del bando di gara, anche perché le ragioni che hanno determinato l esclusione della sua offerta, per l incompatibilità con le dimensioni di un ascensore, sono state conosciute solo nel corso del giudizio di primo grado. La società appellante ha poi aggiunto che la discrezionalità dell Amministrazione non può comunque spingersi fino a giustificare scelte che si pongono al di fuori di ogni canone normativo. La società Hill-Rom ha infine riproposto pedissequamente tutti i motivi del ricorso presentato davanti al T.A.R. per l Umbria ed oggetto della sentenza appellata All appello si oppongono l Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e la società Malvestio, aggiudicataria definitiva della gara in questione. 4.- L appello, a prescindere da ogni questione sulla tempestività dei motivi sollevati in primo grado (con motivi aggiunti) avverso la clausola del Capitolato speciale di gara, non è fondato.
3 Come risulta pacificamente dagli atti, il Capitolato speciale di gara stabiliva, all art. 2, che le caratteristiche tecniche dei 200 letti oggetto dell appalto erano riportate nel successivo allegato A. L allegato A, per quel che qui interessa, prevedeva che i letti oggetto della fornitura dovevano avere «dimensioni d ingombro esterno massimo: cm con sponde alzate». Nell allegato A si chiariva, inoltre, che le dimensioni d ingombro massimo erano state dettate dalle misure degli ascensori e che erano comunque accettate «dimensioni d ingombro inferiori rispetto alle misure sopra indicate (cm. 208 x 98) per un massimo di cm. 3» Ciò ricordato, correttamente, come ha ritenuto il giudice di primo grado, l Azienda Ospedaliera resistente ha escluso dalla gara l appellante società Hill-Rom che aveva presentato nella sua offerta un letto di dimensioni superiori (cm ,5) a quelle massime stabilite dalla stazione appaltante. Peraltro l Amministrazione aveva (evidentemente) subordinato l ammissione alla gara al possesso di tale requisito che, tenuto anche conto delle dimensioni degli ascensori in esercizio, era necessario per lo svolgimento del servizio di assistenza e di trasporto dei pazienti fra i reparti. 5.- In conseguenza, come ha già ritenuto il T.A.R., l esclusione dell appellante dalla gara in questione non può ritenersi illegittima per la mancanza dei presupposti o per la violazione del principio della tassatività delle cause di esclusione dalle gare dettato dall art. 46, comma 1 bis, del Codice dei contratti In proposito, questa Sezione ha già ritenuto legittimi provvedenti di esclusione determinati dal mancato rispetto dei requisiti minimi di carattere tecnico richiesti per la partecipazione alla gara (Consiglio di Stato Sezione III, n del 1 luglio 2015) Si è, quindi, ricordato che la disposizione dettata dall art. 46, comma 1 bis, del Codice dei contratti, introdotta dall'art. 4 comma 2 del d.l. 13 maggio 2011 n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, prevede che i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione, oltre quelle indicate nello stesso comma 1 bis e riguardanti il mancato adempimento alle prescrizioni previste dal codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze
4 concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte Tale norma, come ha ricordato anche l Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, nella decisione n. 9 del 25 febbraio 2014, è chiaramente volta a favorire la massima partecipazione alle gare, attraverso il divieto di un aggravio del procedimento, e «mira a correggere quelle soluzioni, diffuse nella prassi (amministrativa e forense), che sfociavano in esclusioni anche per violazioni puramente formali». Lo scopo della disposizione è, quindi, principalmente quello di evitare la possibile esclusione da una gara non a causa della mancanza dei requisiti (soggettivi o oggettivi) di partecipazione ma a causa del mancato rispetto di adempimenti solo documentali o formali o privi, comunque, di una base normativa espressa Mentre, nella fattispecie, l esclusione dalla gara dell appellante è stata determinata non dal mancato rispetto di adempimenti solo documentali o formali o privi, comunque, di una base normativa espressa, ma dall accertata mancanza dei necessari requisiti dell offerta che erano stati richiesti per la partecipazione alla gara Peraltro l art. 42 del codice dei contratti pubblici prevede il possesso di determinate capacità tecniche professionali dei fornitori di servizi per l Amministrazione e l art. 68 del codice dei contratti consente espressamente all Amministrazione di escludere dalla procedura le imprese che offrono prodotti o servizi che non sono conformi alle specifiche tecniche richieste. 6.- Né si può ritenere manifestamente illogica la previsione, contenuta nel Capitolato speciale di gara, di dimensioni massime dei letti, tenuto conto che, come l Amministrazione ha chiarito anche in giudizio, tali dimensioni erano state indicate tenendo conto della dimensione degli ascensori operanti nella struttura e, in particolare, dell unico ascensore utilizzato per raggiungere il servizio di rianimazione. 7.- Non si può giungere poi a diversa conclusione in ragione del fatto che, come ha sostenuto l appellante, le misure dell ascensore in questione non sono a norma perché, a prescindere dalle cause che non consentirebbero la sostituzione dell ascensore con un diverso ascensore di maggiori dimensioni, è comunque del tutto evidente che con l ascensore esistente non potrebbero essere trasportati letti delle dimensioni offerte dall appellante, con grave pregiudizio per un essenziale servizio ospedaliero. Mentre potrebbero essere trasportati i letti offerti dalle altre partecipanti alla gara nel rispetto del requisito richiesto.
5 Per tale ragione correttamente il T.A.R. ha evidenziato che, nella fattispecie, non poteva essere censurata nemmeno la mancata applicazione del principio di equivalenza fra i prodotti offerti. 8.- In tale contesto è irrilevante la circostanza che il letto offerto dall appellante, come dalla stessa dichiarato, risulta comunque conforme, quanto a dimensioni ed ingombro, alle specifiche tecniche di cui alla normativa CEI EN e alle esigenze di sicurezza previste dalla normativa di settore. 9.- Le conclusioni raggiunte non consentono, infine, di dare rilievo ai motivi proposti avverso le caratteristiche tecniche dei letti offerti dall aggiudicataria Malvestio. Infatti l appellante non potrebbe mai risultare aggiudicataria della gara in questione alla quale (oltre l appellante e l aggiudicataria), hanno partecipato altre due ditte In conclusione, per tutti gli esposti motivi, l appello deve essere respinto. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo respinge. Condanna l appellante al pagamento di 3.000,00 in favore di ciascuna delle parti costituite in giudizio, per le spese e competenze del grado di appello. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 novembre 2015 con l'intervento dei magistrati: Pier Giorgio Lignani, Presidente Dante D'Alessio, Consigliere, Estensore Massimiliano Noccelli, Consigliere Alessandro Palanza, Consigliere Pierfrancesco Ungari, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
6 DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 03/12/2015 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 46
 art. 46
 art. 42
 art. 68
 sentenza