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ROMA CAPITALE Unità OrganizzstivaAmministraliva S.UAP. Municipio XIII (ex 18) Roma Aurelio Via Aurefta PDF
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1 ROMA CAPITALE Unità OrganizzstivaAmministraliva S.UAP. Municipio XIII (ex 18) Roma Aurelio Via Aurefta 470 OGGETTO : Segnalazione Certificat~ di Inizio Attività per subingresso in attività di somministrazione di alimenti e bevande (art. 64, D. Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010; art. 22 del regolamento delibera CC n. 35/2010) N.B. (II trasferimento della titolarità dell'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande va effettuato, a pena di decadenza, entro dal/a stipula dell'atto e determina d'ufficio, la reintestazione, con efficacia immediata, dell'autorizzazione nei confronto del subentrante, a condizione che sia provato l'effettivo trasferimento, che il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui al all'art. 71 D. Lgs. n. 59/2010). lilla sottoscritto/a... SEGNALA Il subingresso nell'attività di somministrazione di alimenti e bevande nei locali siti in Roma n..., cap... Codice A TECO 1_1_1_1_1_1_1 INSERITO IN UN CENTRO COMMERCIALE SI I_I NO I_I se SI indicare: DENOMINAZIONE DEL CENTRO COMMERCiALE... Provvedimento n... in data... rilasciato da... per l'attività che si intende svolgere in relazione alle caratteristiche igienico- sanitarie... già autorizzata con Determinazione Dirigenziale n... del...; Dichiarazione di Inizio Attività prot. n... del... ; intestata al Sig/Sig.ra/Soc.... ; superficie totale del locale mq. I I; superficie destinata alla somministrazione I I; svolta a CARATTERE STAGIONALE SI I_I NO I_I se SI: dal... al... (Per autorizzazione stagionale deve intendersi l'autorizzazione rilasciata per un periodo di tempo, anche frazionato, non inferiore a trenta giorni consecutivi e non superiori a 180, che può comprendere anche parte dell'anno successivo a quello in cui ha inizio). che il trasferimento dell'azienda è avvenuto per effetto di (barrare la casella che interessa): I_I atto di cessione d'azienda, I_I atto di affitto d'azienda, I_I atto di donazione d'azienda, I_I atto di conferimento d'azienda, I_I atto di fusione d'azienda,
2 atto registrato presso Uff. Registro di in data al n, stipulato presso Notaio... in data.. repertorio n raccolta n ; procedura fallimentare come da sentenza del Giudice e/o atto di cessione stipulato con il Curatore fallimentare e atto registrato presso Uff. Registro di..in data. al n., mortis causa come da atto di successione registrato presso Uff. Registro di in data. al n., altro (specificare). A tal fine, a norma, degli arrt.21,38,46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 (T.U.) consapevole delle responsabilità e delle pene stabilite dalla Legge per false attestazioni e dichiarazioni mendaci, nonché della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, sotto la sua personale responsabilità (art. 76 D.P.R. n. 445/2000) D I C H I A R A Di essere Nat.. a.. (Stato..), (Prov..), (Comune..); il...; Nazionalità, Cod. Fisc. residente in.. (Prov. ), Via/P.za, (CAP..), (tel..), e mail permesso di soggiorno n... rilasciato da... il. (se cittadino non appartenente a Unione Europea). in qualità di titolare dell omonima impresa individuale: Partita I.V.A. (se già iscritto) con sede nel Comune di Provincia Via, Piazza, ecc. N. C.A.P. Tel. N. di iscrizione al Registro Imprese (se già iscritto) CCIAA di legale rappresentante della Società': Cod. fiscale Partita IVA (se diversa da C.F.) denominazione. o ragione sociale 2
3 con sede nel Comune di Provincia Via, Piazza, ecc. N. C.A.P. Tel. N. d'iscrizione al Registro Imprese CCIAA di Indicazione del recapito ove si desiderano ricevere le comunicazioni relative alla procedura se diverso da residenza, con obbligo di comunicare eventuali variazioni: Via/P.za, (CAP..), (tel..), Città ; e- mail. 1. Di essere in possesso dei requisiti soggettivi per lo svolgimento dell attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all art. 71 del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010: (indicare il requisito al punto n. 6) 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano: b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, 3
4 parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'istituto nazionale per la previdenza sociale: c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti: d) possesso dell iscrizione al Registro Esercenti del Commercio di cui alla Legge 11 giugno 1971, n. 426 ottenuta per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell art. 12, comma 2 del D.M. 4 agosto 1988, n (Risoluzione Ministero Sviluppo Economico n del 31 maggio 2010). N. del rilasciato da 3. Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n (In caso di Società, se il richiedente non è in possesso dei requisiti professionali) di nominare quale preposto all attività di somministrazione di alimenti e bevande il/la Sig./Sig.ra:.. 3. di impegnarsi a rispettare i requisiti strutturali e il punteggio minimo relativo ai criteri di qualità di cui all art. 9 del regolamento, posseduti dal cedente. 4. (solo per imprese alimentari) di aver presentato comunicazione di subingresso relativamente alla DIA Settore Alimentare presso la ASL RM/ prot. n.. del di avere comunicato il subingresso, in data., ai fini del Parere Sanitario, al S.I.S.P. della A.S.L. Rm/ prot. n... del.. 5. che il locale non ha subito variazioni strutturali in merito ai requisiti igienico sanitari che il locale non ha subito variazioni strutturali in merito ai requisiti edilizio urbanistici come attestato ed asseverato dal tecnico; che il locale non ha subito variazioni strutturali in merito agli impianti 6. in materia di emissioni in atmosfera, ai sensi dell art. 269 e dell art. 272, commi 1 e 2, del D.Lgs. 152/06 (competenza della Provincia di Roma): che il locale non ha subito variazioni strutturali in merito alle emissioni in atmosfera oppure di aver ottemperato a quanto previsto: dichiarazione di non emissione di fumi nocivi presentata alla Provincia di Roma, prot. n. del.; dichiarazione di emissioni scarsamente rilevanti presentata alla Provincia di Roma prot. n... del...; di essere in possesso dell Autorizzazione in via generale rilasciata dalla Provincia di Roma prot. n... del.; di essere in possesso di Autorizzazione per le emissioni in atmosfera rilasciata dalla Provincia di Roma prot. n... del.; 7. Per quanto attiene all Impatto Acustico Ambientale: dichiara di aver compilato il Modulo A in merito all Impatto Acustico Ambientale (dichiarazione eventuale qualora non occorra l attestazione di cui al modulo B), che si allega. di aver compilato il Modulo D in merito all Impatto Acustico Ambientale (dichiarazione eventuale qualora non occorra l attestazione di cui al modulo B), che si allega. 4
5 di essere in possesso del nulla osta di impatto acustico ambientale rilasciato dal competente Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde Protezione Civile con prot. n... del...; 8. di aver presentato la comunicazione di iscrizione ai fini della Tariffa Rifiuti prot. n... del (se inoltrata via fax, allegare copia dello stesso e la ricevuta di avvenuta trasmissione). Roma, li. Firma estremi valido documento di identità Si allega: L Addetto allo Sportello Unico Obbligatoriamente - copia dell atto di cessione di azienda, redatto nelle forme stabilite dalla Legge - ricevuta pagamento diritti di istruttoria. - Dichiarazione del preposto all'esercizio - Copia di un documento di identità del preposto in corso di validità - Attestazione, asseverazione ed elaborato tecnico del Tecnico Abilitato relativi agli aspetti edilizi - urbanistici Eventualmente - copia dell atto costitutivo, nel caso di società, associazione o altro organismo collettivo; - Allegato A - Attestazione, asseverazione ed elaborato tecnico del Tecnico Abilitato relativi all'impatto Acustico. - Comunicazione iscrizione TaRi e ricevuta di trasmissione fax Informativa ai sensi dell art. 13 del D. Lgs. n. 196/03: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo. 5
6 QUADRO ATTESTAZIONI ED ASSEVERAZIONI 1. ATTESTAZIONI E ASSEVERAZIONI DEL TECNICO ABILITATO relative alla conformità alla normativa vigente in materia edilizio urbanistico. Si allega attestazione, asseverazione ed elaborato tecnico del Tecnico Abilitato (stralcio foglio catastale (ove siano riportati i dati relativi al foglio, particella e subalterno; planimetria generale in scala 1:100 debitamente quotata), da cui emerge che lo stato dei luoghi in cui si avvia l attività è conforme ai titoli edilizio - urbanistici in possesso e alle certificazioni dichiarate e attestazioni allegate. 2. ATTESTAZIONI E ASSEVERAZIONI DEL TECNICO ABILITATO relative all impatto acustico: di essere in possesso dei requisiti di cui al modulo B, che si allega alla presente; Si allega attestazione, asseverazione ed elaborato tecnico del Tecnico Abilitato Il sottoscritto, a norma degli art. 21, 38, 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano consapevole delle responsabilità e delle pene stabilite dalla Legge per false attestazioni e dichiarazioni mendaci, nonché della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, sotto la sua personale responsabilità (art. 76 D.P.R. n. 445/2000); Data FIRMA del Titolare o Legale Rappresentante 6
7 DICHIARAZIONE DEL PREPOSTO ALL ESERCIZIO Mod. SOM. 8 Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Residenza: Provincia Comune Via, Piazza, ecc. N. C.A.P. DICHIARA: consapevole delle responsabilità e delle pene stabilite dalla Legge per false attestazioni e dichiarazioni mendaci, nonché della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, sotto la sua personale responsabilità (art. 76 D.P.R. n. 445/2000) Di essere in possesso dei requisiti soggettivi per lo svolgimento dell attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all art. 71 del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010: (indicare il requisito al punto n. 6) 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 7
8 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano: ; b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'istituto nazionale per la previdenza sociale: c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti: d) possesso dell iscrizione al Registro Esercenti del Commercio di cui alla Legge 11 giugno 1971, n. 426 ottenuta per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell art. 12, comma 2 del D.M. 4 agosto 1988, n (Risoluzione Ministero Sviluppo Economico n del 31 maggio 2010). N. del rilasciato da 3. Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n Data... FIRMA Informativa ai sensi dell art. 13 del D. Lgs. n. 196/03: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo. 8

References: art. 22
 sentenza 
 art. 71
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 9
 art. 269
 art. 272
 art. 13
 art. 21
 art. 71
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 13