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Timestamp: 2018-08-21 06:06:35+00:00

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Nuovo regime dei minimi 2015 ex art. 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità PDF
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1 scadenzario documenti visure cciaa quesiti news e rassegna stampa approfondimenti affiliazioni Nuovo regime dei minimi 2015 ex art. 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 Foglio di calcolo excel CONFRONTO TASSAZIONE TRA, REGIME DEI MINIMI 2015 E REGIME DEI MINIMI 2014 Il documento CONFRONTO TASSAZIONE TRA, REGIME DEI MINIMI 2015 E REGIME DEI MINIMI 2014 è un foglio di calcolo Excel per stimare, in modo semplice e intuitivo, ma senza sacrificare la precisione dei risultati, il diverso trattamento fiscale previsto tra: - Regime ordinario - Regime dei minimi in vigore, fino alla scadenza dei 5 anni o al compineto dei 35 anni, per tutti i soggetti che aderiscono entro il 31 dicembre Nuovo regime dei minimi previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (in corso di definitiva approvazione) In particolare il foglio di calcolo si rende molto utile: - per i soggetti che confluiranno automaticamente nel nuovo regime, per valutare l eventuale convenienza ad optare per il regime ordinario - per i soggetti che devono aprire a breve la partita IVA, per verificare se possa convenire farlo entro il 31 dicembre 2014, optando per il vecchio regime dei minimi Come anticipato la compilazione del foglio di calcolo è semplice ed intuitiva. pagina 1
2 PERDIO D'IMPOSTA 2015 CALCOLO CONVENIENZA PRESENTAZIONE COGNOME E NOME Prova ANNO INIZIO ATTIVITA' 2012 SETTORE ATTIVITA' Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi ATECO ( ) ( ) (85) ( ) DETERMINAZIONE REDDITI D'IMPRESA O PROFESSIONE RICAVI / COMPENSI (euro) REGIME ORIDNARIO IVA COMPRESA NEI CORRISPETTIVI E "INCAMERATA" DAL CONTRIBUENTE (dati comuni ai due regimi "minimi") 0 TOTALE RICAVI (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI 2014) LIM ITE RICAVI /COM PENSI REGIM E M INIM I COSTI COMUNI AI TRE REGIMI COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA DETRAIBILE) COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA INDETRAIBILE O SENZA IVA) REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA ALIQUOTA IVA MEDIA SUGLI ACQUISTI 22,00 IVA INDETRAIBILE CHE CONCORRE AD AUMENTARE I COSTI 440 REDD. 78 RIDUZIONE 1/3 NO REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI) ALIQUOTA IRAP CALCOLO CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE PER REDDITI FINO A 12,00 PER REDDITI DA 0 FINO A CONTRIBUTO MINIMO OPZIONE "NON APPLICAZIONE CONTRIBUTO MINIMO INPS COMMERCIANTI/ARTIGIANI" PER ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO ALTRI REDDITI GIORNI TEMPO DET. REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE e ASSIMILATI REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITI DA PENSIONE ALTRI REDDITI ADDIZIONALI ALL'IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE 1,50 ADDIZIONALE COMUNALE 0,90 ONERI DEDUCIBILI ONERI PREVIDENZIALI RELATIVI ALL'ATTIVITA' PAGATI NELL'ESERCIZIO ALTRI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO DEDUZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE FAMILIARI FIGLI 1 FIGLIO 2 FIGLIO 3 FIGLIO 4 FIGLIO 5 FIGLIO MANCANZA N. MESI DETRAZIONE DI CUI <= 3 ANNI DISABILE pagina 2
3 Riportiamo in allegato alcuni esempi di come si presentano i prospetti con i risultati. Esempio 1 Professionista che ha iniziato l'attività nel 2014, iscritto a Gestione Separata INPS con euro di compensi, euro spese con iva e euro spese senza iva. Oneri deducibili solo i contributi Gestione Separata INPS (ipoteticamente pari a quelli risultanti dal reddito prodotto). Oneri detraibili al 19 per euro. Convenienza regime ordinario in tutti i casi. Esempio 2 Professionista che ha iniziato nel 2012, iscritto a Gestione Separata INPS. Compensi per euro e spese con iva per euro. 1 figlio a carico al 50. Oneri detraibili al 19 per euro. Convenienza per il regime ordinario se confrontato con il solo nuovo regime dei minimi. Convenienza per il regime minimi 2014, se aderisce a questo regime e vuole continuare a mantenerlo. Esempio 3 Professionista con compenso e ZERO spese. Oneri deducibili contributi INPS (sempre Gestione Separata). Convenienza nuovo regime Vedi esempi riprodotti in calce. pagina 3
4 Il nuovo regime forfettario e semplificato per le piccole partite IVA L articolo 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 approvato dal Governo prevede un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese individuali e lavoratori autonomi), che sostituisce, a decorrere dal 2015, l attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000 nonché dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011. Trattandosi di una norma attualmente inclusa in un disegno di legge, potrebbe subire modifiche prima dell approvazione, in fase di discussione parlamentare. E tuttavia ipotizzabile che l impianto sostanziale della norma permanga anche nella versione definitiva e riteniamo importante anticiparne l esame, poiché potrebbe rendersi necessario adottare decisioni entro il 31 dicembre 2014 (fino ad allora saranno infatti comunque i vigore i precedenti regimi semplificati). Come già anticipato, il nuovo regime forfetario è riservato alle persone fisiche (imprese individuali e lavoratori autonomi). Non è però riservato soltanto ai giovani o ai soggetti che intraprendono una nuova attività; rappresenta anzi un regime naturale, ad accesso automatico, per chi rispetta le condizioni che illustreremo (è comunque consentita l opzione per l applicazione del regime ordinario, con vincolo minimo triennale). Accedono al regime (in automatico, salvo opzione per il passaggio al regime ordinario) i soggetti che nell anno precedente: hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, non superiori a specifici limiti, differenziati in base all attività ATECO esercitata (vedi tabella riepilogativa in calce); hanno sostenuto spese non superiori a euro lordi per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori ex art. 50, comma 1, lett. c) e c-bis), TUIR, compensi ad associati in partecipazione e prestazioni di lavoro di familiari ex art. 60, TUIR; si sono avvalsi di beni strumentali (anche a titolo di locazione, noleggio leasing) il cui costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, a fine anno, non è risultato superiore a 20 mila euro. Non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro. Il regime è comunque precluso ai soggetti: che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito; non residenti (salvo il solo caso di soggetti residenti in uno Stato UE / aderente allo SEE qualora producano in Italia almeno il 75 del loro reddito); che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, DPR n. 633/72 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE; che, contestualmente all esercizio dell attività in proprio, partecipano a società di persone, associazioni professionali o S.r.l. trasparenti. I soggetti che confluiscono al nuovo regime: sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili: è pagina 4
5 previsto solo l obbligo di numerazione e conservazione delle fatture d acquisto delle bollette doganali, di certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti; sono esonerati dall applicazione dell IVA (salvo in caso di acquisti di beni intraue di importo annuo superiore a euro e di servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge); non possono quindi esercitare il diritto alla detrazione dell IVA sulle spese sostenute, benché inerenti l attività; non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui compensi conseguiti e non sono tenuti ad operare ritenute alla fonte; non sono soggetti agli studi di settore e/o ai parametri; sono esonerati dallo spesometro, dalla comunicazione black list e dalla comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute; restano però soggetti all invio degli elenchi Intrastat. La vera novità del regime previsto dalla Legge di Stabilità 2015 rispetto ai regimi semplificati precedenti sta nel fatto che il reddito non venga determinato dalla consueta sottrazione dai ricavi dei costi inerenti, bensì applicando ai ricavi o compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell attività esercitata (codice ATECO). Dal reddito forfettariamente determinato potranno essere dedotti i contributi previdenziali versati, e l imponibile che ne deriva sarà soggetto ad un imposta sostitutiva dell IRPEF e relative addizionali e dell IRAP, pari al 15 (fisso). La tabella che segue riporta, per ciascuna attività ATECO, il limite di ricavi/compensi per accedere al regime (ricordiamo che il dato va eventualmente ragguagliato a giorni) e la percentuale da applicare per la determinazione forfettaria del reddito: Gruppo ATECO Codice attività ATECO 2007 Limite Coefficiente ricavi/compensi di redditività Industrie alimentari e delle bevande (10 11) Commercio all ingrosso e al 45 (da 46.2 a 46.9) (da 47.1 a dettaglio 47.7) Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande Commercio ambulante di altri prodotti Costruzioni e attività immobiliari ( ) (68) 86 Intermediari del commercio Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (55 56) Attività professionali, ( ) ( scientifiche, tecniche, sanitarie, ) (85) ( pagina 5
6 di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi Altre attività economiche 88) ( ) ( ) ( ) (35) ( ) ( ) ( ) ( ) (84) ( ) ( ) (97 98) (99) Casi particolari: In caso di entrata o uscita dal regime si renderanno applicabili le disposizioni in tema di rettifica della detrazione dell IVA a credito e di eliminazione degli effetti di duplicazione dell imposizione diretta. Per i soggetti che iniziano una nuova attività, a decorrere dal 2015, è previsto che, per il periodo d imposta di inizio dell attività e i 2 successivi il reddito determinato forfettariamente sia ridotto di 1/3 a condizione che: o il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d impresa, anche in forma associata o familiare; o l attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell esercizio dell arte o professione; o qualora l attività sia il proseguimento di un attività esercitata da un altro soggetto, l ammontare dei ricavi o compensi del periodo d imposta precedente non sia superiore ai limiti previsti. I soggetti esercenti attività d impresa possono presentare all INPS una specifica comunicazione telematica, per aderire ad un regime agevolato ai fini contributivi con le seguenti caratteristiche: o non è previsto il livello minimo imponibile; non risultano pertanto dovuti i contributi minimi; o il versamento dei contributi va effettuato entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base al modello UNICO. Per i contribuenti che entro il 31 dicembre 2014, avendone i requisiti, abbiano aderito al regime dei minimi, è prevista una clausola di salvaguardia che gli consentirà di continuare ad applicare il vecchio regime fino al termine del quinquennio ovvero al compimento dei 35 anni d età. pagina 6
7 PERDIO D'IMPOSTA 2015 COGNOME E NOME PINCO PALLINO ANNO INIZIO ATTIVITA' 2014 SETTORE ATTIVITA' Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi ATECO ( ) ( ) (85) ( ) DETERMINAZIONE REDDITI D'IMPRESA O PROFESSIONE RICAVI / COMPENSI (euro) REGIME ORIDNARIO IVA COMPRESA NEI CORRISPETTIVI E "INCAMERATA" DAL CONTRIBUENTE (dati comuni ai due regimi "minimi") 0 TOTALE RICAVI (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI 2014) LIMITE RICAVI /COMPENSI REGIME MINIMI COSTI COMUNI AI TRE REGIMI COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA DETRAIBILE) COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA INDETRAIBILE O SENZA IVA) REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA ALIQUOTA IVA MEDIA SUGLI ACQUISTI 22,00 IVA INDETRAIBILE CHE CONCORRE AD AUMENTARE I COSTI 990 REDD. 78 RIDUZIONE 1/3 SI REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI) ALIQUOTA IRAP CALCOLO CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE 0,00 PER REDDITI FINO A 27,72 PER REDDITI DA 0 FINO A CONTRIBUTO MINIMO OPZIONE "NON APPLICAZIONE CONTRIBUTO MINIMO INPS COMMERCIANTI/ARTIGIANI" PER ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO ALTRI REDDITI GIORNI TEMPO DET. REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE e ASSIMILATI REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITI DA PENSIONE ALTRI REDDITI ADDIZIONALI ALL'IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE 1,50 ADDIZIONALE COMUNALE 0,90 ONERI DEDUCIBILI ONERI PREVIDENZIALI RELATIVI ALL'ATTIVITA' PAGATI NELL'ESERCIZIO ALTRI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO DEDUZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE FAMILIARI FIGLI 1 FIGLIO 2 FIGLIO 3 FIGLIO 4 FIGLIO 5 FIGLIO MANCANZA N. MESI DETRAZIONE DI CUI <= 3 ANNI DISABILE
8 CONTRIBUENTE PINCO PALLINO CONFRONTO TASSAZIONE REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI () REGIME DI VANTAGGIO IMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILITA' () PERIODO D'IMPOSTA 2015 RIEPILOGO REDDITI REDDITO IMPONIBILE DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITO DA PENSIONE ALTRI REDDITI CALCOLO IRPEF REDDITO COMPLESSIVO (RN1) ONERI DEDUCIBILI 1^ CASA ONERI DEDUCIBILI REDDITO IMPONIBILE IRPEF LORDA DETRAZIONI FAMILIARI DETRAZIONI PER LAVORO ALTRE DETRAZIONI D'IMPOSTA IRPEF NETTA CALCOLO ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE TOTALE ADDIZIONALI IRAP DETERMINAZIONE IMPOSTA SOSTITUTIVA REGIME MINIMI REDDITO LORDO CONTRIBUTI PREVIDENZIALE RELATIVI ALL'ATTIVITA' REDDITO NETTO IMPONIBILE IMPOSTA SOSTITUTIVA ( ) TOTALE IMPOSTE ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO IVA INDETRAIBILE SU ACQUISTI IVA SUI CORRISPETTIVI DIVENUTA RICAVO TOTALI PER CONFRONTO CONTRONTO TRA VERSO CONFRONTO CONVENIENZA TRA I TRE REGIMI ORDINARIO ORDINARIO
9 PERDIO D'IMPOSTA 2015 COGNOME E NOME PINCO PALLINO ANNO INIZIO ATTIVITA' 2012 SETTORE ATTIVITA' Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi ATECO ( ) ( ) (85) ( ) DETERMINAZIONE REDDITI D'IMPRESA O PROFESSIONE RICAVI / COMPENSI (euro) IVA COMPRESA NEI CORRISPETTIVI E "INCAMERATA" DAL CONTRIBUENTE (dati comuni ai due regimi "minimi") TOTALE RICAVI (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI 2014) LIMITE RICAVI /COMPENSI REGIME MINIMI COSTI COMUNI AI TRE REGIMI REGIME ORIDNARIO COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA DETRAIBILE) COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA INDETRAIBILE O SENZA IVA) REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA ALIQUOTA IVA MEDIA SUGLI ACQUISTI 22,00 IVA INDETRAIBILE CHE CONCORRE AD AUMENTARE I COSTI 440 REDD. 78 RIDUZIONE 1/3 NO REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI) ALIQUOTA IRAP CALCOLO CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE 0,00 PER REDDITI FINO A 27,72 PER REDDITI DA 0 FINO A CONTRIBUTO MINIMO OPZIONE "NON APPLICAZIONE CONTRIBUTO MINIMO INPS COMMERCIANTI/ARTIGIANI" PER ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO ALTRI REDDITI GIORNI TEMPO DET. REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE e ASSIMILATI REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITI DA PENSIONE ALTRI REDDITI ADDIZIONALI ALL'IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE 1,50 ADDIZIONALE COMUNALE 0,90 ONERI DEDUCIBILI ONERI PREVIDENZIALI RELATIVI ALL'ATTIVITA' PAGATI NELL'ESERCIZIO ALTRI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO DEDUZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE FAMILIARI FIGLI MANCANZA N. MESI 1 FIGLIO S N FIGLIO 3 FIGLIO 4 FIGLIO 5 FIGLIO DETRAZIONE 19 DI CUI <= 3 ANNI DISABILE
10 CONTRIBUENTE PINCO PALLINO CONFRONTO TASSAZIONE REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI () REGIME DI VANTAGGIO IMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILITA' () PERIODO D'IMPOSTA 2015 RIEPILOGO REDDITI REDDITO IMPONIBILE DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITO DA PENSIONE ALTRI REDDITI CALCOLO IRPEF REDDITO COMPLESSIVO (RN1) ONERI DEDUCIBILI 1^ CASA ONERI DEDUCIBILI REDDITO IMPONIBILE IRPEF LORDA DETRAZIONI FAMILIARI DETRAZIONI PER LAVORO ALTRE DETRAZIONI D'IMPOSTA IRPEF NETTA CALCOLO ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE TOTALE ADDIZIONALI IRAP DETERMINAZIONE IMPOSTA SOSTITUTIVA REGIME MINIMI REDDITO LORDO CONTRIBUTI PREVIDENZIALE RELATIVI ALL'ATTIVITA' REDDITO NETTO IMPONIBILE IMPOSTA SOSTITUTIVA ( ) TOTALE IMPOSTE ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO IVA INDETRAIBILE SU ACQUISTI IVA SUI CORRISPETTIVI DIVENUTA RICAVO TOTALI PER CONFRONTO CONTRONTO TRA VERSO ORDINARIO CONFRONTO CONVENIENZA TRA I TRE REGIMI MINIMI 2014
11 PERDIO D'IMPOSTA 2015 COGNOME E NOME PINCO PALLINO ANNO INIZIO ATTIVITA' 2012 SETTORE ATTIVITA' Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi ATECO ( ) ( ) (85) ( ) DETERMINAZIONE REDDITI D'IMPRESA O PROFESSIONE RICAVI / COMPENSI (euro) IVA COMPRESA NEI CORRISPETTIVI E "INCAMERATA" DAL CONTRIBUENTE (dati comuni ai due regimi "minimi") TOTALE RICAVI (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI 2014) LIMITE RICAVI /COMPENSI REGIME MINIMI COSTI COMUNI AI TRE REGIMI REGIME ORIDNARIO COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA DETRAIBILE) COSTI INERENTI L'ATTIVITA' (CON IVA INDETRAIBILE O SENZA IVA) REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA ALIQUOTA IVA MEDIA SUGLI ACQUISTI 22,00 IVA INDETRAIBILE CHE CONCORRE AD AUMENTARE I COSTI 0 REDD. 78 RIDUZIONE 1/3 NO REDDITO DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA (REGIME CONTRIBUENTI MINIMI) ALIQUOTA IRAP CALCOLO CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE 0,00 PER REDDITI FINO A 27,72 PER REDDITI DA 0 FINO A CONTRIBUTO MINIMO OPZIONE "NON APPLICAZIONE CONTRIBUTO MINIMO INPS COMMERCIANTI/ARTIGIANI" PER 0 ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO ALTRI REDDITI GIORNI TEMPO DET. REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE e ASSIMILATI REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITI DA PENSIONE ALTRI REDDITI ADDIZIONALI ALL'IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE 1,50 ADDIZIONALE COMUNALE 0,90 ONERI DEDUCIBILI ONERI PREVIDENZIALI RELATIVI ALL'ATTIVITA' PAGATI NELL'ESERCIZIO ALTRI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO DEDUZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE FAMILIARI FIGLI 1 FIGLIO 2 FIGLIO 3 FIGLIO 4 FIGLIO 5 FIGLIO MANCANZA N. MESI DETRAZIONE DI CUI <= 3 ANNI DISABILE 4.158
12 CONTRIBUENTE PINCO PALLINO CONFRONTO TASSAZIONE REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI () REGIME DI VANTAGGIO IMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILITA' () PERIODO D'IMPOSTA 2015 RIEPILOGO REDDITI REDDITO IMPONIBILE DA LAVORO AUTONOMO / IMPRESA SEMPLIFICATA REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE REDDITI DA ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO REDDITO DA PENSIONE ALTRI REDDITI CALCOLO IRPEF REDDITO COMPLESSIVO (RN1) 0 0 ONERI DEDUCIBILI 1^ CASA ONERI DEDUCIBILI REDDITO IMPONIBILE IRPEF LORDA DETRAZIONI FAMILIARI DETRAZIONI PER LAVORO ALTRE DETRAZIONI D'IMPOSTA IRPEF NETTA CALCOLO ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE TOTALE ADDIZIONALI IRAP DETERMINAZIONE IMPOSTA SOSTITUTIVA REGIME MINIMI REDDITO LORDO CONTRIBUTI PREVIDENZIALE RELATIVI ALL'ATTIVITA' REDDITO NETTO IMPONIBILE IMPOSTA SOSTITUTIVA ( ) TOTALE IMPOSTE ONERI PREVID. RELATIVI AL REDDITO D'IMPRESA/PROFESSIONE DERIVANTI DAL REDDITO DELL'ESERCIZIO IN CORSO IVA INDETRAIBILE SU ACQUISTI IVA SUI CORRISPETTIVI DIVENUTA RICAVO TOTALI PER CONFRONTO CONTRONTO TRA VERSO MINIMI 2015 CONFRONTO CONVENIENZA TRA I TRE REGIMI MINIMI 2015
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References: art. 9
 art. 9
 art. 9
 articolo 9
 art. 13
 art. 27
 art. 50
 art. 60
 art. 10