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Timestamp: 2019-06-19 04:11:52+00:00

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RS 916.443.14 Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITEAc)
916.443.14 Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITEAc)
Ordinanza concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali da compagnia
visti gli articoli 24, 25 e 53a della legge del 1° luglio 19661 sulle epizoozie (LFE); in esecuzione dell'allegato 11 dell'Accordo del 21 giugno 19992 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli,3
1 La presente ordinanza si applica all'importazione, al transito e all'esportazione di animali da compagnia che:
l'ordinanza del 18 novembre 20151 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi;
l'ordinanza del 18 novembre 20152 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Stati membri dell'UE, Islanda e Norvegia.3
3 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5201).
animali da compagnia: gli animali di cui all'allegato 1 tenuti presso l'alloggio domestico per l'interesse che suscitano o per compagnia;
detentore: persona fisica che ha, effettivamente e non soltanto temporaneamente, il potere di disporre dell'animale, iscritta come proprietario nel passaporto per animali da compagnia o nel certificato veterinario;
importazione: introduzione permanente o temporanea di animali da compagnia nel territorio d'importazione;
territorio d'importazione: il territorio nazionale svizzero, comprese le enclavi doganali svizzere (Samnaun e Sampuoir), nonché le enclavi doganali estere (Principato del Liechtenstein, Büsingen e Campione);
Paesi terzi: tutti gli Stati, fatta eccezione per gli Stati membri dell'Unione Europea (UE), l'Islanda, la Norvegia, la Svizzera e il Liechtenstein.
Capitolo 2: Disposizioni per l'importazione
Art. 3 Numero massimo di animali da compagnia autorizzati all'importazione provenienti da Paesi terzi
1 Nell'importazione di animali di compagnia da Paesi terzi possono essere portati con sé al massimo cinque animali da compagnia secondo le disposizioni della presente ordinanza. Se il numero di animali portati con sé è superiore a tale limite, per tutti gli animali si applica l'ordinanza del 18 novembre 20151 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi.2
2 L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) autorizza, su richiesta, l'importazione di oltre cinque animali da compagnia se:
l'importazione è temporanea;
sono stati iscritti per tali scopi o sono stati registrati presso un'associazione che organizza simili eventi, e
hanno raggiunto almeno sei mesi di vita; è fatto salvo il requisito di un'età superiore per determinati animali per ragioni di polizia sanitaria.
3 L'USAV può, mediante l'autorizzazione, limitare il numero degli animali che possono essere importati e stabilire la durata massima del soggiorno.
4 L'autorizzazione va portata con sé al momento dell'entrata nel territorio d'importazione e presentata spontaneamente agli organi di controllo.
2 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5201).
L'importazione per via aerea di animali da compagnia provenienti da Paesi terzi, senza un controllo veterinario di confine completo in uno Stato membro dell'UE, in Islanda o in Norvegia (per via aerea diretta), deve avvenire attraverso uno dei tre aeroporti di Zurigo, Ginevra o Basilea (aeroporti nazionali).
Art. 51Riserva delle misure atte a evitare la propagazione di un'epizoozia
Sono fatte salve le misure di protezione adottate dall'USAV allo scopo di evitare la propagazione di un'epizoozia, conformemente all'articolo 24 capoverso 3 lettera a LFE.
1 Nuovo testo giusta il n. II 1 dell'O del 10 gen. 2018, in vigore dal 1° mar. 2018 (RU 2018 721).
1 Al fine di disciplinare l'importazione di cani, gatti e furetti, gli Stati e i territori sono stati suddivisi in:
Stati membri dell'UE e altri Stati europei che utilizzano un passaporto per animali da compagnia riconosciuto dall'UE;
2 Gli Stati e i territori di cui al capoverso 1 sono elencati nell'allegato 3.
1 Per l'importazione di cani, gatti e furetti dagli Stati membri UE, dall'Islanda e dalla Norvegia, il numero massimo fissato nell'articolo 3 capoversi 1 e 2 e i rispettivi requisiti per le deroghe si applicano per analogia. Se il numero di animali portati con sé è superiore a tale limite, per tutti gli animali si applica l'ordinanza del 18 novembre 20151 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Stati membri dell'UE, Islanda e Norvegia.2
1 Cani, gatti e furetti devono essere muniti di un microchip che soddisfa i requisiti conformemente all'allegato 4 numero 1.
3 L'identificazione deve essere effettuata prima della vaccinazione antirabbica conformemente all'articolo 11 e prima di un'eventuale titolazione conformemente all'articolo 14 capoverso 2 lettera b.
1 Il passaporto per animali da compagnia per cani, gatti e furetti deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato 4 numero 2.
3 I passaporti per animali da compagnia rilasciati prima del 29 dicembre 2014 continuano a essere validi fino alla morte dell'animale per il quale sono stati rilasciati.
1 Il certificato veterinario deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato 4 numero 3.
un veterinario ufficiale designato dall'autorità competente del Paese di provenienza; o
un veterinario abilitato; in questo caso, tali annotazioni devono essere confermate, tramite visto, dall'autorità competente.
3 Esso deve contenere una dichiarazione firmata dal detentore o dalla persona autorizzata e che attesta che l'animale da compagnia non è importato a scopo di un passaggio di proprietà.1
4 In caso d'importazione per via aerea diretta, esso è valido fino al controllo eseguito in un aeroporto nazionale, ma al massimo per la durata di dieci giorni dalla data di rilascio.
5 In caso d'importazione da un Paese terzo attraverso gli Stati membri dell'UE, l'Islanda o la Norvegia, al posto di un passaporto per animali da compagnia può essere utilizzato il certificato veterinario munito del visto di controllo apposto da uno di tali Stati. Questo è valido per una durata di quattro mesi dalla data di rilascio o fino alla data di scadenza della vaccinazione antirabbica valida, a seconda di quale data sia precedente.
1 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5201).
1 La vaccinazione antirabbica deve essere effettuata con un vaccino che soddisfa i requisiti di cui all'allegato 4 numero 4.
4 La vaccinazione primaria può essere effettuata solo a partire da un'età di 12 settimane. Una vaccinazione è considerata vaccinazione primaria in assenza di una prova attestante una vaccinazione precedente.
Art. 12 Animali provenienti dall'UE e da altri Stati europei che utilizzano un passaporto per animali da compagnia riconosciuto dall'UE
1 Cani, gatti e furetti provenienti da Stati di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a devono essere accompagnati da un passaporto per animali da compagnia.
3 Possono essere importati animali di età inferiore a 12 settimane senza vaccinazione antirabbica e animali di età compresa tra 12 e 16 settimane con una vaccinazione antirabbica che tuttavia non è ancora valida secondo l'articolo 11 capoverso 2 lettera a, se:
viene portata con sé una dichiarazione del detentore conformemente ai requisiti di cui all'allegato 4 numero 5, attestante che, dalla loro nascita, gli animali non sono entrati in contatto con animali selvatici di specie suscettibili alla rabbia; o
4 L'USAV può, su richiesta e in casi motivati, autorizzare eccezioni all'obbligo di vaccinazione antirabbica, ad esempio nel caso di animali considerati masserizie di trasloco per i quali è comprovato che, per motivi medici, non possono essere vaccinati.
1 Cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera b devono essere accompagnati da un certificato veterinario.
2 Animali provenienti dal territorio d'importazione o da uno Stato di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a che dispongono di un passaporto per animali da compagnia e che sono stati vaccinati in modo valido contro la rabbia, possono essere importati o reimportati senza certificato veterinario dopo un soggiorno temporaneo in uno Stato o in un territorio di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera b.
3 Cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera b devono essere stati vaccinati in modo valido contro la rabbia. La vaccinazione deve essere iscritta nel certificato veterinario.
4 Possono essere importati animali di età inferiore a 12 settimane senza vaccinazione antirabbica e animali di età compresa tra 12 e 16 settimane con una vaccinazione antirabbica che tuttavia non è ancora valida secondo l'articolo 11 capoverso 2 lettera a, se:
viene portata con sé una dichiarazione del detentore, conformemente ai requisiti di cui all'allegato 4 numero 5, attestante che, dalla loro nascita, gli animali non sono entrati in contatto con animali selvatici di specie suscettibili alla rabbia; o
1 Cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c devono essere accompagnati da un certificato veterinario.
è stata effettuata una titolazione degli anticorpi contro la rabbia in un laboratorio riconosciuto dalla Commissione Europea; l'USAV pubblica in Internet1 una lista dei laboratori riconosciuti.
3 Se vengono importati da uno Stato o territorio di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c animali che provengono dal territorio d'importazione o da uno Stato di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a, non è richiesto il certificato veterinario per gli animali:
che sono stati sottoposti alla vaccinazione antirabbica e alla titolazione nel territorio d'importazione o in uno Stato di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a; e
4 Per cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c che vengono importati per via aerea diretta è necessaria un'autorizzazione dell'USAV. Le domande devono essere presentate all'USAV al più tardi 21 giorni prima dell'arrivo degli animali e devono contenere i documenti necessari alla verifica del rispetto delle disposizioni per l'importazione.
1 La titolazione per cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c di anticorpi neutralizzanti, che deve essere di almeno 0,5 Ul/ml, è rilevata su un campione di sangue prelevato da un veterinario abilitato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e tre mesi prima dell'importazione.
2 Il termine di tre mesi non si applica in caso di reimportazione di un animale il cui passaporto per animali da compagnia attesti che la titolazione è stata effettuata con risultato positivo prima che il suddetto animale abbia lasciato il territorio d'importazione o il territorio di uno Stato membro dell'UE, dell'Islanda o della Norvegia.
3 Nel caso di una vaccinazione di richiamo secondo l'articolo 11 capoverso 2 lettera b, non è necessario ripetere la titolazione.
4 Se vengono importati da uno Stato o territorio di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c animali che provengono da uno Stato o territorio di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera b, non è necessaria una titolazione se:
il detentore o la persona autorizzata presenta una dichiarazione, conformemente ai requisiti di cui all'allegato 4 numero 5, firmata di proprio pugno attestante che, durante il transito attraverso lo Stato o il territorio di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera c, gli animali non sono entrati in contatto con animali di specie ricettive alla rabbia; e
1 Gli uccelli provenienti da Paesi terzi possono essere importati soltanto se sono accompagnati da un certificato veterinario attestante l'avvenuta attuazione delle misure di cui all'allegato 5.
Capitolo 3: Disposizioni per il transito e l'esportazione
2 Le disposizioni sull'importazione sono applicabili al transito nei seguenti casi:
gli animali da compagnia vengono introdotti per via aerea nel territorio d'importazione e fatti transitare con un altro mezzo di trasporto attraverso il territorio d'importazione;
gli animali da compagnia vengono fatti transitare via terra attraverso il territorio d'importazione.
1 Per l'esportazione di animali da compagnia verso Stati membri dell'UE, l'Islanda e la Norvegia si applicano le disposizioni sull'importazione, nonché gli eventuali ulteriori requisiti di polizia sanitaria del Paese di destinazione.
2 Per l'esportazione verso altri Stati si applicano i requisiti di polizia epizooziologica del Paese di destinazione.
Al momento dell'importazione e del transito di animali da compagnia per cui è prescritto l'obbligo di portare con sé un passaporto per animali da compagnia, un certificato veterinario o un'autorizzazione, il detentore o la persona autorizzata deve presentare all'Amministrazione delle dogane il passaporto per animali da compagnia, il certificato veterinario o l'autorizzazione.
In caso di importazione e di transito di animali da compagnia, l'Amministrazione delle dogane controlla il numero massimo di animali portati con sé.
In caso di importazione e di transito nelle enclavi doganali svizzere, non è eseguito alcun controllo da parte dell'Amministrazione delle dogane.
L'Amministrazione delle dogane può fare ricorso al servizio veterinario di confine per eseguire i controlli sugli animali da compagnia che vengono importati nel traffico aereo diretto proveniente da Paesi terzi.
In caso di sospetta infrazione alla legislazione sulle epizoozie o sulla protezione degli animali, le società di trasporto che trasportano animali da compagnia sono tenute a comunicare su richiesta alle autorità d'esecuzione i dati relativi al detentore o alla persona autorizzata.
1 Introdotto dal n. II 4 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5201).
Sezione 2: Disposizioni supplementari per i controlli al momento dell'importazione e del transito di cani, gatti e furetti
Art. 24 Controllo del rispetto delle disposizioni per l'importazione e il transito
In caso di importazione di cani, gatti e furetti, l'Amministrazione delle dogane controlla il rispetto delle disposizioni per l'importazione, in caso di transito controlla il rispetto delle disposizioni per il transito.
In caso di importazione o di transito di cani, gatti e furetti provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettere b e c, l'Amministrazione delle dogane annota il controllo nel passaporto per animali da compagnia o nel certificato veterinario.
1 Per cani, gatti e furetti importati da Paesi terzi per via aerea diretta, l'Amministrazione delle dogane rileva regolarmente:
2 L'Amministrazione delle dogane trasmette le cifre rilevate all'USAV.
Per gli uccelli provenienti da Paesi terzi, il servizio veterinario di confine esegue un controllo veterinario di confine completo secondo l'ordinanza del 18 novembre 20152 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi.
Art. 28 Misure da parte dell'Amministrazione delle dogane
Se constata che le condizioni per l'importazione o il transito di animali da compagnia non sono soddisfatte, l'Amministrazione delle dogane lo comunica all'autorità veterinaria del Cantone in cui è avvenuto il controllo. Nel caso di animali da compagnia provenienti da Paesi terzi importati o fatti transitare attraverso un aeroporto nazionale, lo comunica al servizio veterinario di confine.
Art. 29 Misure da parte dell'autorità veterinaria cantonale
1 Se le condizioni per l'importazione o il transito di animali da compagnia non sono soddisfatte, l'autorità veterinaria cantonale competente adotta le misure necessarie a garantire la protezione della salute umana e degli animali. Fanno eccezione gli animali da compagnia provenienti da Paesi terzi che vengono importati o fatti transitare attraverso un aeroporto nazionale; a questi si applica l'articolo 30.
2 Se gli animali importati o fatti transitare illegalmente vengono scoperti in Svizzera e notificati da parte di privati o di organi diversi dall'Amministrazione delle dogane, l'autorità veterinaria cantonale competente adotta le misure necessarie a garantire la protezione della salute umana e degli animali e avverte l'Amministrazione delle dogane.
3 L'autorità può ordinare in particolare il respingimento, il sequestro o l'abbattimento degli animali.
1 Se le condizioni per l'importazione o il transito attraverso un aeroporto nazionale di animali da compagnia provenienti da Paesi terzi non sono soddisfatte, il servizio veterinario di confine respinge gli animali.
l'identità e la provenienza degli animali;
2 In caso di importazione e di transito illegali, la competente autorità cantonale di perseguimento penale o l'USAV promuove un perseguimento penale. Qualora siano simultaneamente commesse infrazioni alle disposizioni doganali, l'Amministrazione delle dogane promuove un perseguimento penale.
3 L'Amministrazione delle dogane notifica ed esegue, su richiesta dell'USAV o dell'autorità cantonale competente, i decreti penali e le decisioni penali per infrazioni che sono state oggetto di un'inchiesta da parte della stessa.
1 Le tasse per le autorizzazioni e i controlli dell'USAV sono disciplinate dall'ordinanza del 30 ottobre 19851 sulle tasse dell'USAV. Esse sono addossate al detentore o alla persona autorizzata.
1 Per lʼemissione e la distribuzione del passaporto svizzero per animali da compagnia è competente l'USAV. A tale scopo l'USAV può fare ricorso a terzi.
2 Il passaporto per animali da compagnia deve essere emesso secondo le prescrizioni armonizzate a livello internazionale. Può essere fornito unicamente a veterinari attivi in Svizzera dotati di autorizzazione cantonale all'esercizio della professione.
3 Le tasse per l'emissione e la distribuzione del passaporto per animali da compagnia sono rette dall'ordinanza del 23 novembre 20051 sugli emolumenti per le pubblicazioni. Esse sono addossate ai veterinari.
1 RS 172.041.11. A partire del 1° gen. 2015: l'O del 19 nov. 2014 (RU 2014 4329).
1 Il passaporto svizzero per animali da compagnia può essere rilasciato unicamente da veterinari dotati di autorizzazione cantonale all'esercizio della professione e con studio medico in Svizzera e da veterinari impiegati presso un altro veterinario dotato di autorizzazione cantonale all'esercizio della professione e con studio medico in Svizzera. Essi soltanto possono annotare nel passaporto per animali da compagnia i dati sull'animale e sul suo detentore. 1
la data dell'impianto, nonché il numero e la localizzazione del microchip impiantato nell'animale da compagnia;
2bis Per i cani, i veterinari devono registrare nella banca dati centrale i numeri dei passaporti per animali da compagnia rilasciati secondo l'articolo 30 capoverso 2 LFE.2
4 Essi sono comunicati, su richiesta, all'USAV e alle autorità d'esecuzione cantonali.
2 Introdotto dal n. II 1 dell'O del 10 gen. 2018, in vigore dal 1° mar. 2018 (RU 2018 721).
1 L'USAV provvede a informare i viaggiatori e a formare gli organi di controllo. Pubblica le disposizioni per l'importazione su Internet.
2 L'USAV provvede a formare gli organi di controllo.
L'USAV può aggiornare gli allegati 1, 3, 4 e 5 della presente ordinanza secondo lo sviluppo internazionale o tecnico.
L'abrogazione e la modifica di altri atti normativi sono disciplinate nell'allegato 6.
Si applica l'allegato I del regolamento (CE) n. 576/20131 che prevede gli animali da compagnia seguenti:
pesci d'acquario e animali acquatici tenuti per scopi ornamentali;
1 Abrogato dal n. II 4 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5201).
Si applica l'allegato II del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/20132 che prevede la seguente suddivisione degli Stati e dei territori:
gli Stati membri dell'UE, inclusi:
i seguenti altri Stati europei che utilizzano un passaporto per animali da compagnia riconosciuto dall'UE:
Stati Uniti d'America (inclusi Guam, Isole Vergini Americane, Marianne settentrionali, Porto Rico e Samoa americane)
1 Aggiornato dal n. I delle O dell'USAV del 3 mar. 2015 (RU 2015 799) e del 9 giu. 2016, in vigore dal 1° set. 2016 (RU 2016 2273).
2 Regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013 della Commissione, del 28 giugno 2013, relativo ai modelli dei documenti di identificazione per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti, alla definizione di elenchi di territori e paesi terzi, e ai requisiti relativi al formato, all'aspetto e alle lingue delle dichiarazioni attestanti il rispetto di determinate condizioni di cui al regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 178 del 28.6.2013, pag. 109; modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/561, GU L 96 del 12.4.2016, pag. 26.
2. Passaporto per animali da compagnia per animali provenienti da Stati di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a
Il passaporto per animali da compagnia destinato agli animali provenienti da Stati di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera a deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato III del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/20133.
Nei passaporti per animali da compagnia rilasciati da Stati non comunitari, l'emblema dell'UE e i dati che rinviano a essa devono essere sostituiti dai dati concernenti il Paese in questione.
3. Certificato veterinario per gli animali provenienti da Stati di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettere b e c
Il il certificato veterinario destinato agli animali provenienti da Stati e territori di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettere b e c deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/20134.
vaccino inattivato di almeno un'unità antigenica per dose (norma OMS); o
in uno Stato membro dell'UE: approvazione per la commercializzazione conformemente alle prescrizioni europee;
in un Paese terzo: il rispetto dei requisiti di cui ai capitoli 1.1.8 e 2.1.13 del Manuel des tests de diagnostic et des vaccins pour les animaux terrestres6 dell'Organizzazione mondiale per la salute animale.
Per le dichiarazioni conformemente agli articoli 12 capoverso 3 lettera a, 13 capoverso 4 lettera a e 15 capoverso 4 lettera a si applicano i requisiti di cui all'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/20137.
1 Il testo di tale norma può essere consultato gratuitamente od ottenuto a pagamento presso l'Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
3 Cfr. nota a piè di pagina nell'allegato 3.
4 Cfr. nota a piè di pagina nell'allegato 3.
7 Cfr. nota a piè di pagina nell'allegato 3.
Misure prima dell'importazione di uccelli per quanto riguarda il certificato veterinario
1 Decisione 2007/25/CE della Commissione, del 22 dicembre 2006, relativa a talune misure di protezione contro l'influenza aviaria ad alta patogenicità e ai movimenti di volatili al seguito dei rispettivi proprietari all'interno della Comunità, GU L 8 del 13.1.2007, pag. 29; modificata da ultimo dalla decisione di esecuzione 2013/635/UE, GU L 293 del 5.11.2013, pag. 40.
L'ordinanza del 18 aprile 20071 concernente l'importazione di animali da compagnia è abrogata.
1 RS 916.402 RS 0.916.026.813 Nuovo testo giusta il n. II 1 dell'O del 10 gen. 2018, in vigore dal 1° mar. 2018 (RU 2018 721).
01.04.2015 DOC
29.12.2014 PDF DOC
01.07.2007 - 29.12.2014
01.01.1975 - 01.07.1977

References: Art. 3

Art. 51

Art. 12

Art. 24

Art. 28

Art. 29