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1 provincialavoroeformazione
2 A cura di Giorgio Santarello, Dirigente del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Padova, con la consulenza di Simone Chigliaro della Direzione Lavoro della Regione del Veneto. La Guida sarà aggiornata costantemente sul sito della Provincia di Padova,
3 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego La Presidenza e l Assessorato al Lavoro e Formazione della Provincia di Pa dova perseguono con determinazione l obiettivo di offrire il migliore e più efficace servizio ai lavoratori e alle aziende. Le imprese stanno affrontando con determinazione i contraccolpi della crisi economica. Per mantenere e migliorare i livelli occupazio nali, può essere necessario rivedere l organizzazione aziendale interna, migliorare l efficacia della propria impresa o avviare un percorso di innovazione. Un valido strumento di sostegno alle aziende e di rilancio del mondo del lavoro è quello degli incentivi economici che perseguono il duplice obiettivo di sostenere le aziende e di promuovere il reinserimento di alcune categorie di lavoratori. Gli interventi programmati e progettati a livello territoriale sono volti a crea re e consolidare strutture permanenti di assistenza tecnica della Provincia a supporto dei Servizi per il lavoro, a rendere disponibili flussi e sistemi informativi per programmare, gestire ed erogare i servizi riducendo i tempi di esclusione dal mercato del lavoro. Questa guida propone una panoramica sintetica sugli strumenti di natura fiscale e contributiva per le aziende, fornendo gli indispensabili riferimenti legislativi, che incentivano il reinserimento di disoccupati e cassaintegrati nel mercato del lavoro e riattivano l economia in un circolo virtuoso. Attraverso un linguaggio semplice, abbiamo voluto supportare gli imprenditori ed i lavoratori su una materia complessa e finora di difficile comprensione ai non addetti ai lavori. provincialavoroeformazione Massimiliano Barison Assessore Lavoro e Formazione della Provincia di Padova Barbara Degani Presidente della Provincia di Padova 1
4 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Di seguito si offre uno sguardo sintetico sugli strumenti di natura contributiva e fiscale che promuovono nuove opportunità e favoriscono il reinserimento nel mercato del lavoro di determinate categorie di persone. Si riportano anche alcune forme contrattuali che agevolano l inserimento lavorativo di determinate categorie di lavoratori. Il disoccupato e anche il cassaintegrato è portatore, per il solo fatto di trovarsi in quella condizione, di benefici economici per il datore di lavoro che lo assume. In capo al datore di lavoro, per beneficiare delle agevolazioni, devono sussistere le seguenti condizioni: rispettare gli accordi e contratti collettivi, essere in regola con la normativa sul lavoro, compresa la sicurezza e in possesso della regolarità contributiva 1. Inoltre i benefici non sono riconoscibili per le assunzioni di lavoratori che sono stati collocati in mobilità nei 6 mesi precedenti da parte di impresa dello stesso settore o anche diverso che al momento del licenziamento presenta assetti societari sostanzialmente coincidenti con quelli dell impresa che assume o che risulta con quest ultima in rapporto di collegamento o di controllo. Successivamente si riassumono tali strumenti, iniziando da quelli ordinari fino a quelli di recente introduzione. 2 1) I benefici contributivi, ai sensi dell art. 1 comma 1175 legge 296/2006 (finanziaria 2007) sono riconoscibili solamente alle aziende che hanoo ottenuto il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (Durc). Il Durc ha una valenza probatoria di norma di un mese.
5 provincialavoroeformazione Assunzione dei lavoratori in mobilità indennizzata (legge 223/91 2 ) Il datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato, anche successivamente ad un impiego a tempo determinato, un lavoratore che percepisce l indennità di mobilità, usufruisce di un contributo mensile pari al 50% dell indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore se fosse rimasto disoccupato percependo il trattamento (12 mesi se il lavoratore ha meno di 50 anni, 24 mesi solo se il lavoratore ha più di 50 anni). Inoltre, sempre se l assunzione è stata a tempo indeterminato, per i primi 18 mesi di svolgimento del rapporto di lavoro la contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per il lavoratore assunto è fissata in misura del 10%, anche per le assunzioni part-time. Se invece l assunzione è a tempo determinato (anche part-time) l agevolazione non può avere durata superiore a 12 mesi, in caso poi di trasformazione a tempo indeterminato 3 dello stesso rapporto di lavoro a termine il beneficio spetta per ulteriori 12 mesi. Questi incentivi non sono riconoscibili per i datori di lavoro che procedono con la riassunzione di personale collocato dagli stessi in mobilità, o impresa che presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quella che ha licenziato i lavoratori, o in rapporto di collegamento o controllo 4. I datori di lavoro inoltre per ricevere i benefici devono essere in possesso dei requisiti di regolarità contributiva e applicare la parte economica e normativa degli accordi e contratti collettivi nazionali e anche regionali, territoriali o aziendali se stipulati. I datori di lavoro per ricevere le agevolazioni dovranno inoltrare alla sede INPS competente una domanda per ciascun lavoratore, un apposito modello (mod. contr. 223/1). 2) Art. 8 commi 2, 4 e art. 25 comma 9 legge 223/91; art. 2 DL 299/1994; art. 1 comma 1 del D.lgs 110/2004; art. 1, commi 773, 1175 e 1176 legge 296/2006, DM , art. 2 comma 525 legge 244/2007; art. 13 comma 2 del DL 35/2005 convertito con legge 80/2005; art. 19 comma 13 legge 2/2009 3) Circolare INPA 134/1999 e Messaggio INPS del ) Circolare INPS 122/1999 e 109/2003 3
6 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Ottenuta l autorizzazione dall ufficio competente (mod. contr. 223/2), il datore di lavoro può conguagliare le somme di cui risulta creditore sul modello DM 10/2 (nel caso in cui il beneficio si protragga oltre l anno solare, l azienda dovrà provvedere a far rinnovare l autorizzazione il 1 gennaio di ogni anno). Nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il datore di lavoro deve allegare copia della documentazione attestante la trasformazione e inviarne una copia anche al Centro per l impiego competente per territorio. Le aziende agricole e le cooperative possono accedere alle suddette agevolazioni solo per le assunzioni di personale con qualifica impiegatizia 5. Esse devono presentare per ciascun mese una dichiarazione attestante il numero delle giornate retribuite e l ammontare della retribuzione corrisposta, indicando separatamente le eventuali competenze ultramensili calcolate pro quota 6. Assunzione del lavoratore iscritto nella lista di mobilità non indennizzata (legge 236/93) Nella lista di mobilità non indennizzata 7 sono iscritti i lavoratori che sono stati licenziati per giustificato motivo oggettivo da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato da imprese 8 che occupano fino a 15 dipendenti, per i quali non ricorrono le condizioni per l attivazione delle procedure di mobilità. L iscrizione non dà titolo all indennità di mobilità, non opera d ufficio 4 5) Circolare INPS n. 39/1994 6) Circolare INPS 152/1995 e n. 152/1997 7) Art. 4 comma 1 Legge 236/1993 8) Con DGR 1109 del la Regione Veneto ha emanato indirizzi affinché i Servizi per l Impiego delle Province, in conformità della normativa europea, iscrivano nella lista di mobilità non indennizzata anche i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori. A seguito di recenti interpretazioni ministeriali, anche gli apprendisti che possono far valere come motivo della cessazione del rapporto di lavoro di apprendistato il giustificato motivo (cessazione di attività imprenditoriale, riduzione del personale e soppressione del posto o della mansione di lavoro) possono chiedere l iscrizione nella lista 236/93.
7 provincialavoroeformazione e avviene su richiesta del lavoratore da effettuare, al competente Servizio per l impiego della Provincia, entro 60 giorni dal licenziamento. In caso di assunzione di lavoratori iscritti nella lista di mobilità non indennizzata le agevolazioni contributive sono le medesime del punto precedente: vale a dire 18 mesi di contribuzione al 10% per il datore di lavoro se l assunzione è a tempo indeterminato, 12 mesi se l assunzione è a tempo indeterminato con la possibilità di ulteriori 12 mesi in caso di trasformazione del rapporto di lavoro in tempo indeterminato. La contribuzione a carico del lavoratore è dovuta interamente. I casi di esclusione e le condizioni di accesso sono i medesimi del precedente punto, come le procedure di accesso all agevolazione. Assunzione di lavoratori in CIGS I lavoratori che sono stati in CIGS almeno 3 mesi, anche non continuativi, e dipendenti di azienda beneficiaria della CIGS da almeno 6 mesi, se sono assunti a tempo pieno e indeterminato, apportano per 12 mesi all azienda che li assume un abbattimento contributivo a carico del datore di lavoro nella misura fissa del 10%, mentre la contribuzione a carico del lavoratore è dovuta nella misura prevista per la generalità dei lavoratori. Al datore di lavoro viene poi concesso un contributo mensile pari al 50% dell indennità che sarebbe spettata al lavoratore, ridotta di 3 mesi, sulla base dell età del lavoratore al momento dell assunzione o ammissione. Per effetto di tale riduzione di tre mesi della durata dell erogazione, il contributo spetta, per un periodo di 9 mesi elevato a 21 per i lavoratori che alla data di assunzione abbiano compiuto 50 anni. Il datore di lavoro, comprese le cooperative di produzione e lavoro, che assume non deve aver proceduto a riduzioni di personale negli ultimi 12 mesi e/o avere personale sospeso in CIGS, salvo che l assunzione avvenga al fine di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale. La domanda diretta ad ottenere il contributo deve essere redatta in confor- 5
8 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego mità al mod. contr. 236/1 e ad essa deve essere allegata la dichiarazione della ditta di provenienza redatta in conformità al mod. contr. 236/2. La domanda dovrà essere indirizzata alla sede INPS presso la quale la ditta richiedente effettua gli adempimenti contributivi la quale provvederà ad autorizzare l azienda a conguagliare nel mod. DM 10/2 le somme di cui è creditrice. L autorizzazione deve essere rinnovata al 1 gennaio di ciascun anno compreso nell arco della sua durata. Assunzione di disoccupati o lavoratori in CIGS da almeno 24 mesi I lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi 9 e i lavoratori in CIGS 10 da uguale periodo sono portatori, per il datore di lavoro che li assume a tempo indeterminato dello sgravio contributivo della durata di 36 mesi del 50%, elevato al 100% se il datore di lavoro è un impresa artigiana. Nel caso l assunzione sia part-time l agevolazione è riconosciuta proporzionalmente. L agevolazione è relativa alla parte contributiva a carico del datore del lavoro, mentre per la parte a carico del lavoratore è dovuta come per la generalità dei dipendenti. E possibile ammettere alle agevolazioni in esame, i datori di lavoro che procedano alle relative assunzioni di personale una volta decorsi 6 mesi dalla cessazione dei precedenti rapporti di lavoro 11. Non sono ammesse agevolazioni contributive ai datori di lavoro che procedano ad assunzioni dirette a sostituire i lavoratori licenziati per qualsiasi causa o sospesi 12. Il Ministero del lavoro con nota n del 14/11/2005 ritiene ammissibile l applicazione delle agevolazioni al datore di lavoro che assume il lavoratore a tempo indeterminato a tempo parziale fino a 20 ore settimanali anche nel caso in cui il lavoratore sia 6 9) Art. 8 comma 9 legge 407/ ) I datori di lavoro possono optare tra la sudetta forma di agevolazione e quella descritta al punto precedente. 11) Messaggio INPS n / ) Messaggio INPS n /2005
9 provincialavoroeformazione già impiegato a tempo parziale presso un altro datore di lavoro. Le procedure per ottenere le agevolazioni sono le medesime del punto precedente. Assunzione di lavoratori in disoccupazione speciale L assunzione di lavoratori in disoccupazione speciale 13 da oltre 12 mesi comporta una riduzione contributiva del 75% per 12 mesi (se disoccupati per un periodo non superiore a 2 anni), per 24 mesi (se disoccupati tra 2 e 3 anni), per 36 mesi (se disoccupati oltre i 3 anni). Il datore di lavoro può scegliere per un esonero contributivo pari al 37,5% per un periodo non superiore a 72 mesi. In caso di assunzione con contratto part-time i benefici sono riconosciuti proporzionalmente all orario svolto. Le presenti agevolazioni non si applicano ai premi dovuti all assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali Assunzione di lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali in deroga ( ) Ai datori di lavoro che assumono i lavoratori destinatari della CIG o mobilità in deroga per cessazione totale o parziale dell attività o per procedura concorsuale (fallimento, concordato, etc.) spetta un incentivo mensile pari alla residua indennità che sarebbe spettata al lavoratore, con l esclusione della parte relativa alla contribuzione figurativa. L assunzione può essere sia a tempo determinato sia indeterminato, a tempo pieno o parziale. Gli assetti societari dell azienda che ha collocato in CIG in deroga il lavoratore e dell azienda che lo assume non devono essere coincidenti o legati da collegamento e controllo. 13) Art. 20 legge 223/1991 7
10 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Incentivi per le assunzioni di lavoratori con più di cinquant anni Per il solo anno 2010 è stata introdotta in via sperimentale la disposizione per cui le assunzioni di lavoratori ultracinquantenni con più di 35 anni di anzianità contributiva e che accettano un offerta di lavoro con un inquadramento retributivo inferiore del 20% rispetto a quello di provenienza, vi sia la contribuzione figurativa della differenza tra il contributo previdenziale accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo spettante per il lavoro svolto. Tale contribuzione figurativa è concessa su domanda del lavoratore. Sono stati estesi poi a tali lavoratori gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni di personale in mobilità, sono stati cioè diminuiti i contributi previdenziali a livello degli apprendisti, anche per i lavoratori che percepiscono l indennità di disoccupazione ordinaria purché abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva. Tale agevolazione è riconosciuta fino alla data di maturazione dei diritti pensionistici del lavoratore. Si è in attesa del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, che dovrà disciplinare le modalità di attuazione delle suddette agevolazioni. Assunzioni di lavoratori che percepiscono l indennità di disoccupazione ordinaria 8 I datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono a tempo pieno ed indeterminato lavoratori destinatari dell indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali o quella speciale edile, possono beneficiare di un incentivo pari all indennità spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento che viene erogato al lavoratore, esclusa quindi la contribuzione figurativa, per il numero di mensilità di indennità non ancora erogate.
11 provincialavoroeformazione Il beneficio è erogato dall Inps, su domanda del datore di lavoro e nel limite delle risorse messe a disposizione (12 milioni di euro), attraverso il conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all INPS. Rientro anticipato dei lavoratori cassaintegrati 14 I lavoratori in cassa integrazione possono essere impiegati nell impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione con previsione di svolgimento di attività produttiva che sia connessa all apprendimento. L inserimento del lavoratore nel progetto può avvenire sulla base di un accordo tra le parti sociali. I lavoratori continuano a percepire il trattamento di cassa integrazione (80% della retribuzione) a cui si aggiunge, a carico dell impresa, la differenza rispetto alla retribuzione intera. Erogazione anticipata dei sussidi in un unica soluzione per finalità di autoimpiego I lavoratori che percepiscono i trattamenti di cassa integrazione, o mobilità o qualunque ammortizzatore sociale, e che intendono costituirsi in cooperativa o avviare un attività di lavoro autonomo, possono chiedere l erogazione anticipata in un unica soluzione dell ammontare non goduto dei sussidi. La domanda deve essere presentata all INPS entro 60 giorni dall inizio dell attività di lavoro autonomo o in associazione in cooperativa di nuova costituzione o già costituita. Questo beneficio deve essere restituito al INPS nel caso il lavoratore si rioccupi in qualità di lavoratore dipendente nei 24 mesi successivi alla data di erogazione dell anticipazione. 14) Vedi legge 102/2009 e Decreto interministeriale
12 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Possibilità per i lavoratori cassaintegrati di effettuare lavori brevi pagati con i buoni lavoro I lavoratori cassaintegrati possono svolgere lavori occasionali di tipo accessorio pagati attraverso il sistema dei buoni lavoro nel limite di 3 mila euro, senza decadere o sospendere il trattamento di integrazione salariale 15. Bonus per le agenzie per il lavoro che ricollocano lavoratori disoccupati, cassaintegrati e svantaggiati È una misura sperimentale 16 che ha la finalità di ricondurre al lavoro i lavoratori che hanno più difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. Alle agenzie per il lavoro, solo in caso di successo, è riconosciuto un bonus se il lavoratore intermediato è condotto al lavoro. Per ogni assunzione di lavoratori svantaggiati con contratto a tempo indeterminato o a termine superiore a 2 anni il bonus è di euro 1.200,00. Il bonus è di 800,00 euro se l assunzione è con contratto a termine di durata tra 1 e 2 anni. Le agenzie per il lavoro riceveranno invece un bonus da 2.500,00 a 5.000,00 euro per ogni disabile a cui avrà trovato un lavoro a tempo indeterminato, di inserimento o a termine non inferiore a 12 mesi. Sono escluse dall incentivo le assunzioni con contratto di lavoro intermittente o somministrato. Questi incentivi sono comulabili con quelli già previsti per le imprese e correlati allo status del lavoratori (es. disoccupato di lunga durata, in mobilità, ecc.). La gestione della misura è affidata a Italia Lavoro Spa, d intesa con la Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all occupazione del Ministero de Lavoro e delle Politiche Sociali e a breve dovrebbe essere emanato un decreto attuativo della misura ) Art. 70 Dlgs 276 comma 1 bis introdotto dal DL n. 5 convertito con legge n ) Art. 2, comma 145 della Legge 191/2009
13 provincialavoroeformazione Alle forme di incentivo all assunzione sopra descritte di natura contributiva e fiscale, si possono aggiungere le seguenti di natura contrattuale. Apprendistato Il contratto di apprendistato 17 instaura uno speciale rapporto di lavoro caratterizzato dal contenuto formativo. In base al D.lgs 276/2003 esistono tre diversi percorsi formativi: 1. l apprendistato per l espletamento del diritto e dovere dell istruzione e formazione; 2. l apprendistato professionalizzante; 3. l apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Queste tipologie sono condizionate ad una serie di provvedimenti attuativi di natura legislativa e contrattuale, tanto che per alcuni settori è possibile ancora l apprendistato del vecchio ordinamento (legge 25/55 e successive modificazioni e integrazioni). Il numero complessivo degli apprendisti in azienda non può superare il 100% delle maestranze specializzate e qualificate presenti in azienda o non superiori a 3, se il datore di lavoro non ha dipendenti o ne ha meno di 3 (salvo diversa disposizione contrattuale). L apprendistato è attivabile per i giovani dai 16 ai 29 anni, salve alcune specificazioni previste per legge. La durata dell apprendistato varia a seconda della causa giuridica e per durata da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 6 anni (le cause giuridiche e la durata sono previste dai CCNL). Gli incentivi economici e normativi sono i seguenti: l inquadramento dell apprendista potrà essere di 2 livelli inferiore spettante a quella dei lavoratori con le medesime mansioni e con la retribuzione di tale inquadramento; per l applicazione di determinati istituti e normative i lavoratori in apprendistato non sono computati ed inoltre per la durata del contratto e i 12 mesi successivi alla conferma con contratto a tempo indeterminato, il datore di lavoro ha diritto ad un regime contributivo agevolato. 17) Circolare ministeriale n. 30; art. 13 comma 13 bis legge 80/2005; artt D.lgs 276/2003; circolare ministeriale n
14 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Le aziende con più di 9 dipendenti sono soggette per il lavoratore apprendista ad una contribuzione del 15,84% (10% per il datore di lavoro e 5,84% del lavoratore apprendista), mentre le aziende con meno di 9 addetti per il primo anno di apprendistato versano una contribuzione di 7,34% ( di cui il 5,84% a carico dell apprendista), per il secondo anno di apprendistato 8,34% e dal terzo anno il 15,84%. Contratto di inserimento Il rapporto di lavoro che si instaura con il contratto di inserimento 18 è finalizzato a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore, l inserimento lavorativo di determinate categorie di lavoratori. I lavoratori che potranno essere assunti con tale strumento sono i giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, i disoccupati di tra 29 e 32 anni, i lavoratori con più di 50 anni privi del posto di lavoro, i lavoratori che intendono riprendere un attività e che non hanno lavorato per almeno due anni, le persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico. I datori di lavoro che possono attivare tale contratto sono gli enti pubblici economici, imprese e loro consorzi, i gruppi di imprese, le associazioni professionali, socio-culturali e sportive, le fondazioni, gli enti di ricerca pubblici e privati, le organizzazioni e associazioni di categoria. Non è prevista una percentuale massima di lavoratori che possono essere assunti con contratto di inserimento (anche se questa potrà essere stabilita dai contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali). Il datore di lavoro, per poter assumere con questo contratto, deve aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto di inserimento sia scaduto nei 18 mesi precedenti. A tal fine non si calcolano i dimissionari, i licenziati per giusta causa, i lavoratori che non hanno superato il periodo di prova o non hanno accettato la trasformazione a tempo indeterminato, e i lavoratori non trasformati a tempo 12 18) Art. 1 bis legge 80/2005; D.lgs 251/2004; Circolare ministeriale n. 31; art D.lgs 276/2003; Circolare INPS 51/2004
15 provincialavoroeformazione indeterminato nella misura di 4 lavoratori. Condizione essenziale per l assunzione con il contratto di inserimento è la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento, che però non occorre che sia approvato o autorizzato da enti terzi (pubblici o sindacali). Il contratto di inserimento può avere una durata tra i 9 e i 18 mesi, (fino a 36 mesi per gli assunti con grave handicap fisico, mentale o psichico). Non può essere rinnovato tra le stesse parti (ma è possibile che il lavoratore sia assunto con il medesimo contratto preso un altro datore di lavoro). Eventuali proroghe devono comunque aversi nei limiti stabiliti (18 o 36 mesi). Gli incentivi economici e normativi per il datore di lavoro sono l inquadramento con la relativa retribuzione fino a 2 livelli inferiori rispetto ad un lavoratore già qualificato a parità di mansioni svolte, l esclusione, salvo specifiche previsioni, dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l applicazione di particolari normative e istituti e gli incentivi contributivi. A tali incentivi non è possibile accedere se l assunzione riguarda giovani di età tra i 18 e i 29 anni. Per le altre categorie di destinatari del contratto la misura dell agevolazione per i datori di lavoro non imprenditori e per le imprese è fissata in una riduzione contributiva a carico del datore di lavoro del 25%. Per le aziende del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti la riduzione contributiva per la parte a carico del datore di lavoro è del 40%, mentre per le imprese artigiane la contribuzione è dovuta nella stessa misura degli apprendisti. L ordinamento prevede forme di incentivazione alle assunzioni di determinate categorie di persone, si riassumono le principali: Disabili I disabili 19 assunti all interno di convenzioni con i servizi per l impiego delle Province, sono portatori per il datore di lavoro di particolari agevolazioni. 19) Art. 13 e 14 legge 68/
16 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego I datori di lavoro privati che assumono disabili a tempo indeterminato a valere sul fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili con percentuale di invalidità superiore al 66% fino al 79%, che permangono al lavoro almeno 12 mesi, sono destinatari di un incentivo all assunzione fino al 25% del costo salariale annuo. Se le assunzioni a tempo indeterminato riguardano disabili con percentuale di invalidità superiore al 79% o disabili psichici e intellettivi indipendentemente dalla percentuale di invalidità l incentivo è fino al 60% del costo salariale annuo. Inoltre per le assunzioni di disabili con percentuale di invalidità superiore al 50% è possibile richiedere un rimborso forfettario per le spese relative all adattamento del posto di lavoro, all apprestamento di postazioni di telelavoro e alla rimozione delle barriere architettoniche. Con il fondo regionale per l occupazione dei disabili sono incentivabili le assunzioni anche a tempo determinato di durata non inferiore a 6 mesi fino al 30% del costo salariale e relative a disabili con handicap psichico o intellettivo indipendentemente dalla percentuale di invalidità, o disabili di difficile collocabilità individuati dal Comitato tecnico provinciale. È possibile anche il riconoscimento di incentivi all assunzione di disabili con percentuale tra il 46 e il 66% in una forma una tantum definita a livello provinciale. Detenuti L attività lavorativa dei detenuti 20 è agevolata prevedendo per quei soggetti pubblici o privati (imprese o cooperative sociali) che assumono lavoratori che si trovano nella condizione di detenuti in esecuzione di pena degli sgravi fiscali e contributivi. Due sono i tipi di agevolazioni previste: un credito mensile di imposta pari a 516,46 euro per ogni lavoratore assunto e una riduzione dell aliquota complessiva della contribuzione per l assicurazione obbligatoria che attualmente è pari all 80% ) Legge 193/2000; Circolare INPS 134/2002
17 provincialavoroeformazione La prima agevolazione (credito d imposta) è prevista a favore di imprese e cooperative sociali nel caso di assunzione di lavoratori dipendenti detenuti internati, nel caso di attività di formazione a detenuti internati se al termine della formazione è prevista l assunzione, nel caso di formazione mirata a fornire professionalità a detenuti ed internati da impiegare in attività lavorativa gestita in proprio dall Amministrazione penitenziaria. La seconda agevolazione (riduzione dell aliquota contributiva) spetta solamente nel caso di cooperative sociali che assumono persone detenute o internate negli istituti penitenziari, o ancora ex degenti degli ospedali psichiatrici anche giudiziari o persone condannate e internate ammesse al lavoro all esterno o alle misure alternative alla detenzione. Per accedere al beneficio è necessario richiedere l autorizzazione di lavoro all esterno: la richiesta di autorizzazione verrà effettuata dal detenuto o internato al Direttore dell Istituto Penitenziario. Poi bisogna comunicare l assunzione: al lavoro all esterno dell istituto penitenziario si applicano la disciplina e le procedure generali delle comunicazioni di assunzione pertanto, l impresa avrà cura di effettuare le comunicazioni del caso a tutti gli enti preposti: Centro per l Impiego di competenza, INPS, INAIL, etc. Successivamente è necessario comunicare l assunzione all istituto penitenziario: l impresa che assume lavoratori detenuti o internati o ammessi al lavoro esterno comunicherà all Istituto Penitenziario dove il lavoratore assunto è detenuto, l assunzione, eventualmente allegando una copia della comunicazione d assunzione effettuata al Centro per l Impiego. Dirigenti privi di occupazione 21 L agevolazione è pari al 50% della contribuzione complessiva dovuta all INPS per 12 mesi. L azienda deve avere meno di 250 dipendenti e l assunzione deve avvenire tramite l intermediazione non solo pubblica, ma anche svolta dall agenzia Fondodirigenti o da altre agenzie per il lavoro. 21) Art. 9 comma 2 DL 301/1996 e art. 20, comma 2, Legge 266/
18 Incentivi ai datori di lavoro per il reimpiego Lavoratori assunti in sostituzione di lavoratori/trici in astensione dal lavoro per maternità obbligatoria o facoltativa nonché per malattia del bambino 22 Le aziende con meno di 20 dipendenti, senza contare apprendisti, contratti di inserimento, somministrati e calcolando proporzionalmente i part-time, hanno uno sgravio contributivo del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro. La sostituzione è possibile anche con lavoratori in somministrazione. La domanda va presentata dal datore di lavoro all INPS autocertificando che l assunzione è avvenuta in sostituzione di lavoratori in astensione. Lo sgravio è legittimo anche in caso di sostituzione di un lavoratore assunto a tempo pieno con un lavoratore a tempo parziale. La durata dell intervento è fissata fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in astensione o per un anno dal momento dell adozione o dell affidamento. Poi vi sono particolari agevolazioni concesse per determinati settori come per l edilizia, l autotrasporto, la pesca, la cooperazione sociale, o per altre determinate categorie di soggetti oltre a quelle sopra previste, quali i profughi, i ricercatori scientifici, lavoratori assunti dopo l esperienza delle borse lavoro, o di impiego in lavori socialmente utili, i giornalisti/praticanti disoccupati o in cigs. A tutte queste misure se ne possono aggiungere poi altre frutto di particolari progetti promossi da enti istituzionali: la Comunità Europea, il Governo Italiano e i vari Ministeri, la Regione, le Province e anche i Comuni. Sono stati promossi vari interventi per favorire l occupazione anche da parte di soggetti privati, quali fondazioni, camere di commercio, enti bilaterali e altro. I contenuti del presente vademecum hanno una valenza unicamente informativa ) Art. 10, Legge 53/2000 e art. 4, comma 3, D.lgs 151/2001, Circolare INPS 117/2000
19 provincialavoroeformazione

References: art. 1
 Art. 8
 art. 25
 art. 2
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 13
 art. 19
 Art. 4
 Art. 8
 Art. 20
 Art. 70
 Art. 2
 art. 13
 Art. 1
 Art. 13
 Art. 9
 art. 20
 Art. 10
 art. 4