Source: http://www.trigallia.com/statuto.asp
Timestamp: 2018-09-21 10:46:18+00:00

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Trigallia Celtic Festival - Associazione - Statuto
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1.1) E’ costituita l’Associazione di Volontariato “Trigallia Associazione Culturale Celtica”, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in breve denominabile anche come “Associazione di Volontariato Trigallia Associazione Culturale Celtica ONLUS”.
2.1) L’associazione ha sede legale in Argenta (Ferrara) in via Pier Luigi Nervi 1/B. L’eventuale cambiamento di sede non comporta modifiche dell’atto costitutivo.
2.2) E’ possibile istituire sezioni distaccate o sedi secondarie, previa apposita delibera dell’Assemblea Ordinaria che ne nomini il referente responsabile e ne determini compiti e responsabilità. Si intende come sede secondaria una struttura dotata di ampia autonomia organizzativa e patrimoniale, in grado di dotarsi di un’Assemblea e di eleggere autonomamente i propri organi esecutivi, con la conseguente responsabilità del proprio rappresentante designato. La sezione decentrata sarà invece parte totalmente integrante e dipendente dell’associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa.
3.1) L’associazione opera nell’ambito delle attività culturali e di tutela e valorizzazione dei beni culturali.
3.2) In particolare, scopi dell’associazione sono:
a) realizzazione di iniziative atte a favorire ed incrementare nella collettività la conoscenza e la valorizzazione della cultura dei popoli celti;
b) promozione e realizzazione di pubbliche manifestazioni di interesse turistico, storico e culturale;
c) svolgimento di qualsiasi attività intesa a promuovere e a realizzare, nei confronti della collettività, manifestazioni culturali, ricreative, musicali, artistiche, editoriali, sportive dilettantistiche, convegni, spettacoli pubblici, escursioni;
d) valorizzazione delle tradizioni locali ad uso e consumo della collettività;
e) assistenza ed informazione storico – culturale ai turisti;
f) ogni altra attività ritenuta strumentale al conseguimento degli scopi dell’associazione, purché compatibile con la natura non lucrativa dell’associazione
- di quelle commerciali e produttive marginali ai sensi dell’art.5, comma 1, lettera g Legge 266/91 e D.M. 25 maggio 1995;
- di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
3.4) L’associazione potrà collaborare con altri enti per lo sviluppo di iniziative che rientrino nei suoi fini. Essa dovrà, tuttavia, mantenere sempre la più completa autonomia ed indipendenza nei confronti di partiti politici, di organi di governo, di aziende pubbliche e private, di organizzazioni sindacali.
ART.4 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE/PRINCIPI ISPIRATORI
4.1) L’associazione ha carattere volontario ed opera esclusivamente ai fini della diffusione e valorizzazione della cultura dei popoli celti. E’ apolitica e apartitica; non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.
4.2) Le attività sono svolte dall’associazione tramite le prestazioni personali e spontanee dei propri aderenti; l’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno in via indiretta, e nemmeno da eventuali diretti beneficiari; ai soci possono essere rimborsate dall’associazione, nei limiti stabiliti dall’assemblea, solo le spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
- dotarsi di ogni struttura o strumento utile adeguato;
- assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento o necessari a qualificare o specializzare la propria attività;
- attivare intese e rapporti di collaborazione con altre associazioni e con istituzioni pubbliche.
4.5) L’associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative ed ai servizi, che potranno essere erogati a titolo gratuito e/o tramite apposita convenzione.
ART.8 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
9.3) Tutti i soci hanno il diritto di richiedere al Consiglio Direttivo di essere autorizzati a far fronte al pagamento rateale della quota associativa. La dilazione massima consentita é di sei mesi decorrenti dal giorno in cui l’Assemblea ha determinato il valore della quota associativa. Qualora entro il suddetto termine semestrale il socio ammesso al pagamento rateale non abbia completato il versamento incorrerà nella decadenza automatica ex articolo 8.1) comma terzo.
- almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 aprile e per l’approvazione del bilancio preventivo entro il 30 settembre;
11.4) La convocazione deve essere effettuata 10 (dieci) giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto, via e-mail ovvero, in alternativa, con invito verbale. La convocazione deve inoltre essere affissa nei locali della sede.
12.1) L’Assemblea deve:
- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno 1/10 (un decimo) degli associati;
- decidere azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;
14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea a scrutinio segreto; è composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) membri, comunque in numero dispari.
14.2) Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni; alla scadenza del mandato i membri del Consiglio sono rieleggibili.
14.3) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, che lo presiede; si riunisce con cadenza almeno quadrimestrale ed ogniqualvolta il Presidente od un terzo dei suoi membri lo richiede.
14.4) La convocazione avviene mediante invito personale, per iscritto od orale, contenente l’ordine del giorno, da recapitare almeno 5 giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza.
14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, l’Assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del mandato triennale conferiscono la carica di consigliere per il tempo residuo del mandato in corso.
14.7) Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo eventuali esperti o consulenti, i quali possono fornire pareri ma non hanno diritto di voto.
16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
18.1) Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per l’amministrazione dell’associazione. Il Segretario cura la tenuta dei libri dell’associazione.
ART.19 – ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
19.1) Le entrate dell’associazione sono costituite da:
19.2) I fondi liquidi sono depositati presso un istituto di credito su delibera del Consiglio Direttivo.
19.3) Il patrimonio sociale è costituito dai beni mobili e dai beni immobili che dovessero, a qualsiasi titolo, pervenire all’associazione.
19.4) Eventuali avanzi di gestione saranno necessariamente reinvestiti nell’attività dell’associazione ed in nessun caso daranno luogo a distribuzioni di utili fra gli associati.
20.1) I Libri che per legge devono essere tenuti regolarmente vidimati e bollati sono:
20.2) L’ associazione deve tenere:
ART.21 – ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
21.1) L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
ART.22 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
22.1) In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
23.1) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
24.1) Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve far riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I° del Codice Civile, nonché a quelle previste per i singoli casi specifici delle federazioni alle quali l’associazione dovesse aderire.
Via P. L. Nervi 1/b - 44011 Argenta (FE)
info@trigallia.com

References: ART.4

ART.8
 articolo 8

ART.19

ART.21

ART.22