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Timestamp: 2019-10-15 05:10:00+00:00

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Natura commerciale dell’esercizio della farmacia ed assoggettabilità ad ILOR - Corte di cassazione civile - sentenza n. 17116 /07 del 03/08/2007
Natura commerciale dell’esercizio della farmacia ed assoggettabilità ad ILOR
Pubblicata da: Avv. Daniele Golini
sentenza 17116 /07 del 03/08/2007
Nota alla sentenza Cass. civ. Sez. V, 03-08-2007, n. 17116
Il fatto che la farmacia sia soggetta a particolari controlli a causa della sua particolare natura e degli interessi pubblicistici sottesi, non vale a sottrarla dalla sua natura commerciale, con conseguente assoggettamento ad Ilor della plusvalenza realizzata a seguito di una cessione a titolo oneroso dell'attività medesima. Infatti, il titolare di farmacia in quanto imprenditore commerciale (cfr. anche art. 129 TULS che prevede la possibilità di fallimento per il farmacista), nell'esercizio della propria attività è sottoposto alle norme di diritto privato: in particolare lo smercio di medicinali è un atto contrattuale di compravendita che rientra nella definizione dell'art. 1470 c. c., anche quando per le modalità di pagamento del prezzo e per la determinazione dello stesso, interviene aggiuntivamente, per chi ha diritto alla assistenza, la particolare disciplina imperativa del cosiddetto regime dei prezzi amministrati (Cfr. Cass. Civ. Sez. Lavoro, 24-02-1986, n. 1149)
Cass. civ. Sez. V, 03-08-2007, n. 17116
Il Ministero delle Finanze e l'Agenzia delle Entrate ricorrono per cassazione deducendo due motivi avverso la sentenza n. 158 del 10 ottobre 2001 con cui la Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna accoglieva solo parzialmente l'appello della Amministrazione avverso la sentenza di primo grado e per l'effetto confermava la cartella esattoriale emessa a carico del sig. V.G. solo in ordine alla sottoponibilità a tassazione separata IRPEF della plusvalenza realizzata attraverso la cessione di una farmacia escludendo però la applicabilità dell'ILOR. Resiste il contribuente con controricorso ed un motivo di ricorso incidentale.
Osserva il collegio che la pretesa dell'Ufficio di assoggettare ad ilor la plusvalenza per la cessione della farmacia va respinta; nel merito la farmacia, come indicato nel D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 16, lettera h, non può ritenersi una impresa commerciale in quanto il titolare, per la funzione pubblica che svolge regolata da precise norme è da ritenere a tutti gli effetti un professionista, non assoggettabile ad ilor.
Tuttavia resta comunque pienamente legittima l'iscrizione a ruolo evidenziata in cartella esattoriale della plusvalenza indicata anche nel mod. 740 da assoggettate a tassazione separata a carico del contribuente V.G..
Deve essere preliminarmente esaminato il motivo di ricorso incidentale, in cui si deduce la decadenza della Amministrazione per violazione del termine entro cui deve avvenire la notifica delle cartelle emesse D.P.R. n. 600 del 1973, ex 36 bis. Il motivo deve però essere rigettato in quanto la notifica è però nei termini della L. n. 106 del 2005, cioè entro i cinque anni dalla conclusione dell'anno in cui doveva essere presentata la denuncia.
La Amministrazione deduce violazione e falsa applicazione degli artt 2555 e 2697 c.c., D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 16, in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3.
Il ricorso deve essere accolto, il fatto che l'attività di farmacista sia soggetta a particolari controlli e comporti esercizio di funzioni di pubblico interesse, si colloca su un piano del tutto diverso ed indipendente rispetto alla forma organizzativa della farmacia stessa che assume almeno nella normalità dei casi il carattere di impresa con organizzazione di mezzi, di locali, di personale ausiliario.
Perciò la sentenza deve essere cassata ed il giudice di rinvio si atterrà a seguente principio di diritto: "i particolari controlli pubblici, e le funzioni di rilevo pubblicistico, che contrassegnano l'attività di farmacista non escludono che l'attività di farmacia sia organizzata in forma di impresa (e quindi soggetta ad ILOR)".
La Corte accoglie il ricorso principale, rigetta l'incidentale cassa la sentenza impugnata e rinvia la controversia ad altra sezione C.T.R. Emilia - Romagna che deciderà anche per le spese del presente grado del giudizio.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Tributaria, il 16 maggio 2007.

References: sentenza 

sentenza 
 sentenza 
 art. 129
 Cass. 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16
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