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Timestamp: 2019-11-20 02:58:16+00:00

Document:
172.220.12
Verordnung vom 19. Dezember 2003 über die Entlöhnung und weitere Vertragsbedingungen der obersten Kader und Leitungsorgane von Unternehmen und Anstalten des Bundes (Kaderlohnverordnung)
Ordonnance du 19 décembre 2003 sur la rémunération et sur d'autres conditions contractuelles convenues avec les cadres du plus haut niveau hiérarchique et les membres des organes dirigeants des entreprises et des établissements de la Confédération (Ordonnance sur les salaires des cadres)
Art. 1 Campo d’applicazione materiale
Art. 2a Rappresentanza delle comunità linguistiche
Sezione 2: Prestazioni del datore di lavoro
Art. 3 Retribuzione
Art. 4 Onorario
Art. 5 Prestazioni accessorie
Art. 6 Altre condizioni contrattuali
Sezione 3: Principi per la determinazione delle prestazioni ...
Art. 7 Retribuzione e altre condizioni contrattuali
Art. 8 Provvigioni
Art. 9 Prestazioni alla previdenza professionale
Art. 10 Termine di disdetta e prestazioni d’uscita
Art. 11 Occupazioni accessorie
Art. 12 Consultazione del Consiglio federale
Sezione 4: Rapporto e pubblicazione
Art. 13 Rapporto
Ordinanza sulla retribuzione e su altre condizioni contrattuali stipulate con i quadri superiori e gli organi direttivi di imprese e istituti della Confederazione
(Ordinanza sulla retribuzione dei quadri)
del 19 dicembre 2003 (Stato 1° agosto 2015)
visti gli articoli 6a e 15 capoverso 6 della legge del 24 marzo 20001 sul personale federale (LPers); visti gli articoli 4 capoverso 5 e 8 capoverso 3 della legge federale del 24 marzo 19952 sullo statuto e sui compiti dell’Istituto federale della proprietà intellettuale; visti gli articoli 30 capoverso 4 e 33 capoverso 3 della legge del 16 dicembre 20053 sui revisori; visti gli articoli 34 capoverso 6 e 39 capoverso 3 della legge dell’11 dicembre 20094 sulla promozione della cultura; visti gli articoli 6 capoverso 4 e 9 capoverso 2 della legge federale del 22 giugno 20075 sull’Ispettorato federale della sicurezza nucleare; visto l’articolo 9 capoverso 4 della legge del 17 dicembre 20106 sull’organizzazione della Posta; visti gli articoli 71 capoverso 2 e 75 capoverso 2 della legge del 15 dicembre 20007 sugli agenti terapeutici; visto l’articolo 63 capoversi 2 e 3 della legge federale del 20 marzo 19818 sull’assicurazione contro gli infortuni; visti gli articoli 24 capoverso 5 e 27 capoverso 3 della legge del 16 dicembre 20059 sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni; visti gli articoli 9 capoverso 3 e 13 capoverso 3 della legge del 22 giugno 200710 sulla vigilanza dei mercati finanziari,11
alle Ferrovie federali svizzere nonché alle imprese e agli istituti della Confederazione soggetti alla LPers in qualità di unità amministrative decentralizzate;
all’Istituto federale della proprietà intellettuale;
a Swissmedic;
all’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI);
all’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni;
all’Ispettorato federale della sicurezza nucleare;
all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari;
all’Autorità di sorveglianza dei revisori;
a Pro Helvetia;
alla Posta Svizzera e alle aziende di cui essa detiene il controllo.
1 Nuovo testo giusta il n. 2 dell’all. all’O del 24 ott. 2012 sull’organizzazione della Posta Svizzera, in vigore dal 1° dic. 2012 (RU 2012 6089).
2 Introdotta dall’art. 30 n. 2 dell’O del 25 ott. 2006 concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4403).
3 Introdotta dal n. 3 dell’all. all’O del 15 ott. 2008 sugli audit dei mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
4 Introdotta dal n. 3 dell’all. all’O del 15 ott. 2008 sugli audit dei mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
5 Introdotta dal n. I dell’O del 21 nov. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6677).
6 Introdotta dal n. I dell’O del 21 nov. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6677).
7 Introdotta dal n. I dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 1° ago. 2015 (RU 2015 2341).
1 La presente ordinanza si applica ai membri di direzione e al personale retribuito con importi paragonabili. Di seguito, per quadri superiori s’intendono ambedue queste categorie di personale.
2 La presente ordinanza si applica anche agli organi direttivi superiori responsabili della condotta strategica e della vigilanza aziendale.
Art. 2a1Rappresentanza delle comunità linguistiche
Le imprese e gli istituti si adoperano affinché le comunità linguistiche siano rappresentate in seno ai loro organi direttivi superiori di cui all’articolo 2 capoverso 2 in modo corrispondente alla ripartizione delle lingue nazionali nella popolazione residente permanente della Svizzera.
1 Introdotto dal n. III 1 dell’O del 1° mag. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1515).
1 La retribuzione dei quadri superiori comprende lo stipendio lordo ai sensi del capoverso 2 e le prestazioni accessorie lorde ai sensi dell’articolo 5.
2 Lo stipendio è composto di:
componenti fisse per la funzione e di componenti legate alle prestazioni fornite nel corso dell’anno;
prestazioni in denaro uniche per indennizzare compiti e impieghi particolari;
prestazioni in denaro particolari motivate dalla funzione o dal mercato del lavoro.
1 Per onorario s’intendono le prestazioni in denaro versate ai membri degli organi direttivi superiori per lo svolgimento dei loro compiti.
2 L’onorario può essere completato con prestazioni accessorie ai sensi dell’articolo 5.
Per prestazioni accessorie s’intendono tutte le prestazioni in denaro ottenute in aggiunta allo stipendio o all’onorario, come le indennità speciali, i contributi forfettari alle spese e alla rappresentanza, i premi forfettari di prestazione e le provvigioni nonché le prestazioni in natura importanti e i vantaggi materiali come il diritto di utilizzare veicoli di servizio a scopo privato e l’assunzione o l’indennizzo indiretto di determinate spese.
Fra le altre condizioni contrattuali figurano in particolare pattuizioni su:
genere e portata dei piani di previdenza e sulla partecipazione del datore di lavoro e del lavoratore ai contributi;
eventuali indennità di partenza;
termini di disdetta.
Sezione 3: Principi per la determinazione delle prestazioni e per la cessione di entrate accessorie
Per fissare la retribuzione e definire le altre condizioni contrattuali le imprese e gli istituti tengono conto in particolare:
dei rischi aziendali;
delle dimensioni dell’azienda;
della retribuzione e delle altre condizioni contrattuali in uso nel ramo interessato;
della retribuzione e delle altre condizioni contrattuali per le funzioni superiori dei quadri della Confederazione.
Le provvigioni sono calcolate di regola in funzione del risultato medio conseguito sull’arco di almeno due anni e aumentano o diminuiscono in maniera corrispondente. Per valutarle si applicano criteri finanziari e qualitativi.
1 Per quanto concerne la previdenza professionale, viene assicurato secondo il primato delle prestazioni l’importo limite superiore di cui all’articolo 8 capoverso 1 della legge federale del 25 giugno 19821 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, moltiplicato per 2,5.
2 Il datore di lavoro non si assume di regola prestazioni d’entrata o prestazioni supplementari di riscatto per la previdenza professionale. Se in singoli casi l’assunzione di prestazioni è necessaria, esso vi partecipa al massimo per la metà.
3 L’articolo 7 della legge federale del 17 dicembre 19932 sul libero passaggio è in ogni caso applicabile.
1 Il termine di disdetta è di un anno al massimo.
2 Di regola non sono previste indennità di partenza.
3 Se in casi eccezionali si giustifica un’indennità di partenza, per calcolarla occorre considerare le ragioni dell’uscita, l’età, la situazione professionale e personale nonché la durata dell’impiego. Se durante il termine di disdetta la persona interessata è stata dispensata da altre prestazioni lavorative, la durata della dispensa dal lavoro è tenuta in considerazione nel calcolo dell’indennità di partenza.
4 Le provvigioni possono essere versate soltanto se la partenza avviene senza colpa.
1 Per occupazioni accessorie s’intendono in particolare:
l’esercizio di un mandato politico;
l’appartenenza a organi direttivi superiori di altre imprese e istituti di diritto pubblico o privato;
l’esercizio di un’attività di consulenza.
2 I membri dei quadri superiori comunicano all’autorità superiore la prevista assunzione di occupazioni accessorie remunerate ai sensi del capoverso 1. Se l’organo direttivo superiore ritiene che l’occupazione accessoria possa ridurre la capacità di rendimento ai sensi del capoverso 3 o condurre a conflitti di interesse ai sensi del capoverso 4, inoltra la comunicazione al Dipartimento competente. Quest’ultimo valuta se è necessaria l’approvazione da parte del Consiglio federale.
3 La capacità di rendimento è considerata ridotta se il tempo complessivamente dedicato all’attività principale e a quella accessoria supera di almeno il 10 per cento il tempo pieno. L’organo direttivo superiore può emanare disposizioni restrittive.
4 L’ammissibilità di occupazioni accessorie esercitate nello stesso ramo o in uno affine oppure che possono condurre a una relazione d’affari o a una partecipazione dirette deve essere valutata in modo più dettagliato.
5 La parte di reddito da attività accessorie che supera il 30 per cento della retribuzione va consegnata al datore di lavoro. Quest’ultimo può rinunciarvi interamente o parzialmente se l’attività accessoria è motivata da un evidente interesse del datore di lavoro.
In casi motivati, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) può incaricare i Dipartimenti di sottoporre per consultazione al Consiglio federale determinate condizioni contrattuali.
1 Le imprese e gli istituti presentano annualmente ai Dipartimenti competenti a destinazione del Consiglio federale e della Delegazione delle finanze un rapporto in forma standardizzata sull’applicazione della presente ordinanza.
2 I rapporti indicano in particolare la somma complessiva degli onorari e delle prestazioni accessorie versati all’organo direttivo superiore, la somma complessiva delle retribuzioni, le altre condizioni contrattuali e le occupazioni accessorie autorizzate dal Consiglio federale. Le prestazioni alla presidenza dell’organo direttivo superiore e al presidente della direzione vanno esposte separatamente. I dati concernenti le prestazioni sono suddivisi in stipendio, onorario, provvigioni e altre prestazioni accessorie.
3 Il DFF disciplina la struttura dei rapporti e ne coordina la presentazione.
1 Le aziende e gli istituti pubblicano le informazioni di cui all’articolo 13 capoverso 2 nel loro rapporto annuale o in un organo d’informazione equivalente. Commentano i dati che si scostano da quelli dell’anno precedente.
2 Le funzioni superiori dei quadri dell’Amministrazione federale ai sensi dell’articolo 15 capoverso 6 sono equiparate alle funzioni inserite nelle classi di stipendio 34–38.
3 Su richiesta, devono essere rese note le seguenti componenti versate alle funzioni superiori dei quadri:
indennità di residenza ai sensi dell’articolo 43 dell’O del 3 luglio 20011 sul personale federale (OPers);
indennità di funzione ai sensi dell’articolo 46 OPers;
indennità speciali ai sensi dell’articolo 48 OPers;
indennità in funzione del mercato del lavoro ai sensi dell’articolo 50 OPers.
I Dipartimenti competenti in materia provvedono all’osservanza della presente ordinanza.
Le condizioni contrattuali che si discostano dalla presente ordinanza vanno adeguate entro il 31 dicembre 2004.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° febbraio 2004.
RU 2004 439
1 RS 172.220.12 RS 172.010.313 RS 221.3024 RS 442.15 RS 732.26 RS 783.17 RS 812.218 RS 832.209 RS 946.1010 RS 956.111 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 1° ago. 2015 (RU 2015 2341).
Verordnung über die Entlöhnung und weitere Vertragsbedingungen der obersten Kader und Leitungsorgane von Unternehmen und Anstalten des Bundes
(Kaderlohnverordnung)
vom 19. Dezember 2003 (Stand am 1. August 2015)
gestützt auf die Artikel 6a und 15 Absatz 6 des Bundespersonalgesetzes vom 24. März 20001 (BPG), die Artikel 4 Absatz 5 und 8 Absatz 3 des Bundesgesetzes vom 24. März 19952 über Statut und Aufgaben des Eidgenössischen Instituts für Geistiges Eigentum, die Artikel 30 Absatz 4 und 33 Absatz 3 des Revisionsaufsichtsgesetzes vom 16. Dezember 20053, die Artikel 34 Absatz 6 und 39 Absatz 3 des Kulturförderungsgesetzes vom 11. Dezember 20094, die Artikel 6 Absatz 4 und 9 Absatz 2 des Bundesgesetzes vom 22. Juni 20075 über das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat, Artikel 9 Absatz 4 des Postorganisationsgesetzes vom 17. Dezember 20106, die Artikel 71 Absatz 2 und 75 Absatz 2 des Heilmittelgesetzes vom 15. Dezember 20007, die Artikel 63 Absätze 2 und 3 des Bundesgesetzes vom 20. März 19818 über die Unfallversicherung, die Artikel 24 Absatz 5 und 27 Absatz 3 des Exportrisikoversicherungsgesetzes vom 16. Dezember 20059 und die Artikel 9 Absatz 3 und 13 Absatz 3 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 200710,11
Art. 1 Sachlicher Geltungsbereich
die Schweizerischen Bundesbahnen SBB sowie die Unternehmen und Anstalten des Bundes, die als dezentralisierte Verwaltungseinheiten dem BPG unterstehen;
das Eidgenössische Institut für Geistiges Eigentum;
die Swissmedic;
die Schweizerische Unfallversicherungsanstalt SUVA;
die Schweizerische Exportrisikoversicherung;
die Revisionsaufsichtsbehörde;
Pro Helvetia;
die Schweizerische Post und die von ihr beherrschten Unternehmen.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 2 der Postorganisationsverordnung vom 24. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Dez. 2012 (AS 2012 6089).
2 Eingefügt durch Art. 30 Ziff. 2 der V vom 25. Okt. 2006 über die Schweizerische Exportrisikoversicherung, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 4403).
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Finanzmarktprüfverordnung vom 15. Okt. 2008, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5363).
4 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Finanzmarktprüfverordnung vom 15. Okt. 2008, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5363).
5 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Nov. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6677).
6 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Nov. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6677).
7 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 1. Juli 2015, in Kraft seit 1. Aug. 2015 (AS 2015 2341).
1 Diese Verordnung gilt für die Mitglieder der Geschäftsleitung sowie für das in vergleichbarer Höhe entlöhnte Personal. Der Begriff des obersten Kaders umfasst im Folgenden beide Personalkategorien.
2 Sie gilt auch für die Mitglieder des für die strategische Führung und die unternehmerische Aufsicht verantwortlichen obersten Leitungsorgans.
Art. 2a1Vertretung der Sprachgemeinschaften
Die Unternehmen und Anstalten streben in ihren obersten Leitungsorganen gemäss Artikel 2 Absatz 2 eine Verteilung der Sprachgemeinschaften an, die der Verteilung der Landessprachen in der ständigen Wohnbevölkerung der Schweiz entspricht.
1 Eingefügt durch Ziff. III 1 der V vom 1. Mai 2013, in Kraft seit 1. Juli 2013 (AS 2013 1515).
2. Abschnitt: Leistungen des Arbeitgebers
Art. 3 Entlöhnung
1 Die Entlöhnung des obersten Kaders umfasst, jeweils in Bruttobeträgen, den Lohn nach Absatz 2 und die Nebenleistungen nach Artikel 5.
2 Zum Lohn gehören:
die fixen Anteile für die Funktion einschliesslich leistungsabhängiger Anteile für ein Jahr;
einmalige Geldleistungen zur Abgeltung besonderer Aufgaben und Einsätze;
besondere durch die Funktion oder den Arbeitsmarkt begründete Geldleistungen.
Art. 4 Honorar
1 Als Honorar gelten die an die Mitglieder des obersten Leitungsorgans für die Erfüllung ihrer Aufgabe ausbezahlten Geldleistungen.
2 Das Honorar kann mit Nebenleistungen nach Artikel 5 ergänzt werden.
Art. 5 Nebenleistungen
Als Nebenleistungen gelten alle zusätzlich zum Lohn oder Honorar erbrachten Geldleistungen wie Sonderzulagen, Spesen- und Repräsentationspauschalen, pauschale Leistungsprämien und Bonifikationen sowie wesentliche Sachleistungen und materielle Vergünstigungen wie das Recht zur Benützung von Geschäftswagen für private Zwecke und die Übernahme oder indirekte Abgeltung bestimmter Auslagen.
Art. 6 Weitere Vertragsbedingungen
Weitere Vertragsbedingungen sind insbesondere Vereinbarungen über:
Art und Umfang der Vorsorgepläne und die Beteiligung des Arbeitgebers und des Arbeitnehmers an den Beiträgen;
allfällige Abgangsentschädigungen;
3. Abschnitt: Grundsätze der Leistungsbemessung und der Ablieferung von Nebeneinnahmen
Art. 7 Festlegung der Entlöhnung und der weiteren Vertragsbedingungen
Die Unternehmen und Anstalten berücksichtigen bei der Festlegung der Entlöhnung und der weiteren Vertragsbedingungen insbesondere:
das unternehmerische Risiko;
die Unternehmensgrösse;
die Entlöhnung und die weiteren Vertragsbedingungen in der betreffenden Branche;
die Entlöhnung und die weiteren Vertragsbedingungen der obersten Kaderfunktionen des Bundes.
Art. 8 Bonifikationen
Die Bonifikationen bemessen sich grundsätzlich nach dem durchschnittlichen Erfolg während mindestens zweier Jahre und erhöhen oder vermindern sich entsprechend. Als Beurteilungskriterien sind sowohl finanzielle als auch qualitative Massstäbe anzuwenden.
Art. 9 Leistungen an die berufliche Vorsorge
1 Bei der beruflichen Vorsorge wird höchstens das Zweieinhalbfache des oberen Grenzbetrags nach Artikel 8 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 25. Juni 19821 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge im Leistungsprimat versichert.
2 Der Arbeitgeber übernimmt in der Regel keine Eintritts- oder zusätzlichen Einkaufsleistungen an die berufliche Vorsorge. Ist im Einzelfall die Übernahme von Leistungen notwendig, so beteiligt er sich höchstens zur Hälfte daran.
3 Artikel 7 des Freizügigkeitsgesetzes vom 17. Dezember 19932 ist in jedem Fall anwendbar.
Art. 10 Kündigungsfrist und Leistungen bei Austritt
1 Die Kündigungsfrist ist längstens auf ein Jahr festzulegen.
2 Grundsätzlich sind keine Abgangsentschädigungen vorzusehen.
3 Rechtfertigt sich im Ausnahmefall eine Abgangsentschädigung, so sind bei deren Bemessung die Gründe des Austritts, das Alter, die berufliche und persönliche Situation sowie die Dauer der Anstellung zu berücksichtigen. Ist die betreffende Person während der Kündigungsfrist von weiterer Arbeitsleistung entbunden worden, so ist die Dauer der Freistellung bei der Bemessung der Abgangsentschädigung zu berücksichtigen.
4 Bonifikationen dürfen nur bei einem unverschuldeten Austritt bezahlt werden.
Art. 11 Nebenbeschäftigungen
1 Als Nebenbeschäftigungen gelten insbesondere:
die Ausübung eines politischen Mandates;
die Mitgliedschaft in obersten Leitungsorganen anderer Unternehmen und Anstalten des öffentlichen oder privaten Rechts;
die Ausübung einer Beratungstätigkeit.
2 Die Mitglieder des obersten Kaders melden die vorgesehene Übernahme entgeltlicher Nebenbeschäftigungen nach Absatz 1 der vorgesetzten Stelle. Stellt das oberste Leitungsorgan fest, dass die Nebenbeschäftigung die Leistungsfähigkeit im Sinne von Absatz 3 vermindern würde oder zu Interessenkonflikten nach Absatz 4 führen könnte, so leitet es die Meldung an das zuständige Departement weiter. Dieses beurteilt, ob eine Zustimmung des Bundesrats erforderlich ist.
3 Die Leistungsfähigkeit gilt als vermindert, wenn die gesamte zeitliche Beanspruchung durch die Haupt- und die Nebenbeschäftigung ein volles Arbeitspensum um mehr als 10 Prozent übersteigt. Das oberste Leitungsorgan kann einschränkende Bestimmungen erlassen.
4 Die Zulässigkeit von Nebenbeschäftigungen ist näher zu prüfen, wenn diese in derselben oder einer verwandten Branche ausgeübt werden oder zu einer direkten Geschäftsbeziehung oder Beteiligung führen können.
5 Das Einkommen aus Nebenbeschäftigungen, das 30 Prozent der Entlöhnung übersteigt, ist dem Arbeitgeber abzuliefern. Ist eine Nebenbeschäftigung durch ein wesentliches Interesse des Arbeitgebers begründet, so kann er auf die Ablieferung ganz oder teilweise verzichten.
Art. 12 Konsultation des Bundesrates
Das Eidgenössische Finanzdepartement (EFD) kann die Departemente in begründeten Einzelfällen beauftragen, dem Bundesrat bestimmte Vertragsbedingungen zur Konsultation vorzulegen.
4. Abschnitt: Berichterstattung und Veröffentlichung
1 Die Unternehmen und Anstalten berichten jährlich den zuständigen Departementen zuhanden des Bundesrates und der Finanzdelegation der eidgenössischen Räte in standardisierter Form über die Anwendung dieser Verordnung.
2 Die Berichte enthalten insbesondere die Gesamtsumme der an das oberste Leitungsorgan ausgerichteten Honorare und Nebenleistungen, die Gesamtsumme der Entlöhnung, die weiteren Vertragsbedingungen und die vom Bundesrat bewilligten Nebenbeschäftigungen. Die Leistungen an das Präsidium des obersten Leitungsorgans und an den Vorsitz der Geschäftsleitung sind gesondert auszuweisen. Die Angaben sind in Lohn, Honorar, Bonifikationen und die anderen Nebenleistungen zu gliedern.
3 Das EFD regelt die Gliederung der Berichte und koordiniert die Berichterstattung.
Art. 14 Veröffentlichung
1 Die Unternehmen und Anstalten machen die Informationen nach Artikel 13 Absatz 2 im Jahresbericht oder in einem gleichwertigen Informationsorgan öffentlich zugänglich. Sie kommentieren die Abweichungen zu den Angaben des Vorjahres.
2 Als oberste Kaderfunktionen der Bundesverwaltung nach Artikel 15 Absatz 6 BPG gelten die in die Lohnklassen 34–38 eingereihten Funktionen.
3 Auf Verlangen bekannt zu geben sind die an die obersten Kaderfunktionen ausgerichteten:
Ortszuschläge nach Artikel 43 der Bundespersonalverordnung vom 3. Juli 20011 (BPV);
Funktionszulagen nach Artikel 46 BPV;
Sonderzulagen nach Artikel 48 BPV;
Arbeitsmarktzulagen nach Artikel 50 BPV.
Die in der Sache zuständigen Departemente sorgen für die Einhaltung dieser Verordnung.
Vertragsbedingungen, die mit dieser Verordnung nicht übereinstimmen, sind bis 31. Dezember 2004 anzupassen.
AS 2004 439
1 SR 172.220.12 SR 172.010.313 SR 221.3024 SR 442.15 SR 732.26 SR 783.17 SR 812.218 SR 832.209 SR 946.1010 SR 956.111 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 1. Juli 2015, in Kraft seit 1. Aug. 2015 (AS 2015 2341).
sur la rémunération et sur d’autres conditions contractuelles convenues avec les cadres du plus haut niveau hiérarchique et les membres des organes dirigeants des entreprises et des établissements de la Confédération
(Ordonnance sur les salaires des cadres)
du 19 décembre 2003 (Etat le 1er août 2015)
vu les art. 6a et 15, al. 6, de la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération (LPers)1, vu les art. 4, al. 5, et 8, al. 3, de la loi fédérale du 24 mars 1995 sur le statut et les tâches de l’Institut Fédéral de la Propriété Intellectuelle2, vu les art. 30, al. 4, et 33, al. 3, de la loi du 16 décembre 2005 sur la surveillance de la révision3, les art. 34, al. 6, et 39, al. 3, de la loi du 11 décembre 2009 sur l’encouragement de la culture4, vu les art. 6, al. 4, et 9, al. 2, de la loi du 22 juin 2007 sur l’Inspection fédérale de la sécurité nucléaire5, vu l’art. 9, al. 4, de la loi du 17 décembre 2010 sur l’organisation de la Poste6, vu les art. 71, al. 2, et 75, al. 2, de la loi du 15 décembre 2000 sur les produits thérapeutiques7, vu l’art. 63, al. 2 et 3, de la loi fédérale du 20 mars 1981 sur l’assurance-accidents8, vu les art. 24, al. 5, et 27, al. 3, de la loi fédérale du 16 décembre 2005 sur l’Assurance suisse contre les risques à l’exportation9,
vu les art. 9, al. 3, et 13, al. 3, de la loi du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers10,11
Art. 1 Champ d’application matériel
aux Chemins de fer fédéraux (CFF) ainsi qu’aux entreprises et établissements de la Confédération soumis à la LPers en qualité d’unités administratives décentralisées;
à l’Institut fédéral de la propriété intellectuelle;
à Swissmedic;
à la Caisse nationale suisse d’assurance en cas d’accidents (CNA);
à l’Assurance suisse contre les risques à l’exportation;
à l’Inspection fédérale de la sécurité nucléaire;
à l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers;
à l’Autorité fédérale de surveillance en matière de révision;
à Pro Helvetia;
à La Poste Suisse et aux entreprises qu’elle contrôle.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 2 de l’annexe à l’O du 24 oct. 2012 relative à la loi sur l’organisation de la Poste, en vigueur depuis le 1er déc. 2012 (RO 2012 6089).
2 Introduite par l’art. 30 ch. 2 de l’O du 25 oct. 2006 sur l’Assurance suisse contre les risques à l’exportation, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 4403).
3 Introduite par le ch. 3 de l’annexe à l’O du 15 oct. 2008 sur les audits des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5363).
4 Introduite par le ch. 3 de l’annexe à l’O du 15 oct. 2008 sur les audits des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5363).
5 Introduite par le ch. I de l’O du 21 nov. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6677).
6 Introduite par le ch. I de l’O du 21 nov. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6677).
7 Introduite par le ch. I de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 1er août 2015 (RO 2015 2341).
Art. 2 Champ d’application personnel
1 La présente ordonnance s’applique aux membres de la direction et aux autres membres du personnel rémunérés de manière comparable. La notion de cadre du plus haut niveau hiérarchique comprend ces deux catégories de personnel.
2 La présente ordonnance s’applique également aux membres des organes de direction responsables de la conduite stratégique et de la surveillance de l’entreprise.
Art. 2a1Représentation des communautés linguistiques
Les entreprises et les établissements s’efforcent d’assurer une représentation des communautés linguistiques conforme à la répartition des langues nationales dans la population résidante permanente de Suisse dans les organes de direction visés à l’art. 2, al. 2.
1 Introduit par le ch. III 1 de l’O du 1er mai 2013, en vigueur depuis le 1er juil. 2013 (RO 2013 1515).
Section 2 Prestations de l’employeur
1 La rémunération des cadres du plus haut niveau hiérarchique comprend les montants bruts du salaire visé à l’al. 2 et les prestations annexes visées à l’art. 5.
2 Les composantes du salaire sont les suivantes:
les composantes fixes relatives à la fonction y compris les composantes liées aux prestations fournies pendant l’année;
des prestations uniques en espèces au titre d’indemnisation de tâches et d’efforts particuliers;
des prestations spéciales en espèces fondées sur la fonction ou sur le marché du travail.
Art. 4 Honoraires
1 Les honoraires sont les prestations en espèces versées aux membres des organes de direction pour l’accomplissement de leur tâche.
2 Les honoraires peuvent être complétés par des prestations annexes selon l’art. 5.
Art. 5 Prestations annexes
Sont réputées prestations annexes d’une part toutes les prestations en espèces versées en sus du salaire ou des honoraires, telles que les allocations spéciales, les indemnités forfaitaires pour frais et pour représentation ou les primes forfaitaires et bonifications liées aux prestations, et d’autre part les prestations en nature et les avantages matériels tels que le droit d’utiliser un véhicule de l’entreprise à des fins privées ou la prise en charge ou la compensation indirecte de certains frais.
Art. 6 Autres conditions contractuelles
Les autres conditions contractuelles comprennent notamment des clauses concernant:
la nature et la taille des plans de prévoyance et les parts respectives des cotisations prises en charge par l’employeur et par l’employé;
d’éventuelles indemnités de départ;
les délais de résiliation du contrat de travail.
Section 3 Principes régissant l’évaluation des prestations et la rétrocession de revenus accessoires
Art. 7 Fixation du salaire et des autres conditions contractuelles
Les entreprises et les établissements tiennent notamment compte, au moment de fixer le salaire et les autres conditions contractuelles:
du risque encouru par l’entreprise;
de la taille de l’entreprise;
de la rémunération et des autres conditions contractuelles d’usage dans la branche;
de la rémunération et des autres conditions contractuelles propres aux fonctions de cadre du plus haut niveau hiérarchique de la Confédération.
Art. 8 Bonifications
Les bonifications sont calculées en principe sur la base des résultats moyens de deux années consécutives au minimum et augmentent ou diminuent en conséquence. Les critères d’évaluation utilisés doivent être de nature tant financière que qualitative.
Art. 9 Prestations affectées à la prévoyance professionnelle
1 Le montant assuré selon la primauté des prestations dans le cadre de la prévoyance professionnelle ne doit pas dépasser deux fois et demie le montant de la limite supérieure fixée à l’art. 8, al. 1, de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité1.
2 En règle générale, l’employeur ne prend pas en charge de prestations d’entrée ni de prestations de rachat d’années supplémentaires pour la prévoyance professionnelle. Dans les cas particuliers où une telle prise en charge s’avère nécessaire, il y participe au maximum à raison de la moitié.
3 L’art. 7 de la loi fédérale du 17 décembre 1993 sur le libre passage2 s’applique dans tous les cas.
Art. 10 Délai de résiliation du contrat de travail et prestations en cas de sortie
1 Le délai de résiliation du contrat de travail ne doit pas dépasser une année.
2 En principe, aucune indemnité de départ n’est prévue.
3 Si exceptionnellement une indemnité de départ se justifie, on tiendra compte pour la calculer des motifs du départ, de l’âge, de la situation professionnelle et personnelle de la personne concernée ainsi que de la durée de l’engagement. Si la personne concernée a été libérée d’autres prestations de travail pendant le délai de résiliation, la durée de cette suspension est prise en considération pour le calcul de l’indemnité de départ.
4 Des bonifications ne peuvent être payées que si le départ de la personne concernée n’est pas dû à une faute de sa part.
Art. 11 Activités accessoires
1 Sont en particulier réputées activités accessoires:
l’exercice d’un mandat politique;
l’exercice d’une activité en qualité de membre d’un organe de direction d’une autre entreprise ou d’un autre établissement de droit public ou privé;
l’exercice d’une activité de conseil.
2 Tout cadre du plus haut niveau hiérarchique est tenu d’annoncer à l’instance supérieure qu’il a accepté d’exercer une activité accessoire rétribuée visée à l’al. 1. Si l’organe de direction constate que l’activité accessoire mobilise ce cadre dans une mesure susceptible de compromettre ses prestations au sens de l’al. 3 ou risque de conduire à des conflits d’intérêts au sens de l’al. 4, il le notifie au département compétent. Celui-ci examine si le Conseil fédéral doit donner son accord.
3 Les prestations sont réputées compromises si la charge de travail totale de l’activité principale et de l’activité accessoire dépasse de 10 % une charge de travail entière. L’organe de direction peut édicter des dispositions restrictives.
4 Si les activités accessoires sont exercées dans la même branche ou dans une branche apparentée ou si elles peuvent donner lieu à une relation d’affaires directe ou à une participation directe, un examen approfondi doit être entrepris pour déterminer si elles peuvent être admises.
5 La part du revenu provenant d’activités accessoires qui dépasse 30 % de la rémunération doit être remise à l’employeur. Si l’exercice d’une activité accessoire est motivé par l’intérêt de l’employeur, celui-ci peut renoncer entièrement ou partiellement à se faire remettre la part de revenu en question.
Art. 12 Consultation du Conseil fédéral
Dans des cas dûment motivés, le Département des finances (DFF) peut charger les départements concernés de soumettre certaines conditions du contrat au Conseil fédéral pour consultation.
Section 4 Rapports et publication
1 Les entreprises et les établissements rendent compte chaque année, sous une forme standardisée de l’application de la présente ordonnance, aux départements compétents, à l’intention du Conseil fédéral et de la Délégation des finances des Chambres fédérales.
2 Ces rapports indiquent en particulier le montant total des honoraires et des prestations annexes versés à l’organe de direction, la somme totale des rémunérations, les autres conditions contractuelles ainsi que les activités accessoires autorisées par le Conseil fédéral. Les prestations versées à la présidence de l’organe de direction ainsi qu’au président de la direction sont présentées séparément. Les indications sont subdivisées en salaires, honoraires, bonifications et autres prestations annexes.
3 Le DFF édicte les règles de présentation des rapports et coordonne leur rédaction.
Art. 14 Publication
1 Les entreprises et les établissements publient les informations prévues par l’art. 13, al. 2 dans leur rapport annuel ou dans un organe d’information comparable. Ils commentent les écarts par rapport aux chiffres de l’exercice précédent.
2 Sont réputées fonctions des cadres du plus haut niveau hiérarchique de l’administration fédérale visées à l’art. 15, al. 6, LPers, les fonctions des classes de salaires 34 à 38.
3 Les entreprises et les établissements communiquent sur demande les indemnités versées aux cadres du plus haut niveau hiérarchique au titre:
d’indemnités de résidence selon l’art. 43 de l’O du 3 juillet 2001 sur le personnel de la Confédération (OPers)1;
de primes de fonction selon l’art. 46 OPers;
d’allocations spéciales selon l’art. 48 OPers;
d’allocations liées au marché de l’emploi selon l’art. 50 OPers.
Les départements assurent l’exécution de la présente ordonnance.
Les conditions contractuelles qui ne correspondent pas à la présente ordonnance devront être adaptées d’ici au 31 décembre 2004.
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er février 2004.
RO 2004 439
1 RS 172.220.12 RS 172.010.313 RS 221.3024 RS 442.15 RS 732.26 RS 783.17 RS 812.218 RS 832.209 RS 946.1010 RS 956.111 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 1er août 2015 (RO 2015 2341).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 2

Art. 1
 Art. 30

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14
 art. 6
 art. 4
 art. 30
 art. 34
 art. 6
 art. 71
 art. 24
 art. 9

Art. 1

Art. 2

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14