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Timestamp: 2019-11-21 12:10:27+00:00

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. ORIGINALE N 30 del 05/09/2014 Sessione ordinaria seduta pubblica di Prima convocazione - PDF Download gratuito
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. ORIGINALE N 30 del 05/09/2014 Sessione ordinaria seduta pubblica di Prima convocazione
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1 Città di Luino Provincia di Varese P.zza C. Serbelloni, Tel FAX PEC: VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ORIGINALE N 30 del 05/09/2014 Sessione ordinaria seduta pubblica di Prima convocazione OGGETTO: Tributo per i servizi indivisibili (TASI) - Approvazione Aliquote e Detrazioni per l'anno 2014 L'anno 2014, addì cinque del mese di settembre alle ore 21:20, nella Sala delle Adunanze Consiliari presso il Palazzo Comunale, previo esaurimento delle formalità prescritte dalla legge e dallo Statuto, si è riunito il Consiglio Comunale sotto la presidenza del Il Presidente del Consiglio Rag. Alessandro Casali, a seguito di convocazione in data 29/08/2014 protocollata al n Intervengono i signori: N. Cognome e Nome P A N. Cognome e Nome P A 1 PELLICINI ANDREA SI 12 CONTINI MARIO SI 2 TALDONE GIUSEPPE SI 13 DURATORRE EDOARDO SI 3 CASTELLI PIERMARCELLO SI 14 CATALDO DAVIDE SI 4 CASALI ALESSANDRO SI 15 TORRI ROSARIA SI 5 FRANZETTI ALESSANDRO SI 16 MARTINELLI IVAN LUIGI SI 6 SARCHI VITTORIO SI 17 BARATTA ANTONINO SI FERNANDO 7 RONCHI SIMONA SI 18 NOGARA ENRICA SI 8 VAGLIO VITO SI 19 LIARDO VINCENZO SI 9 MALNATI ALESSANDRO SI 20 SAI FRANCO SI 10 AGOSTINELLI PIETRO SI 21 GIANNUZZI ERCOLE SI 11 MIGLIO ALESSANDRA SI Presenti : 18 Assenti: 3 Partecipano gli Assessori non Consiglieri BAROZZI ALESSANDRO, SGARBI DARIO, COMPAGNONI FRANCO. Partecipa all'adunanza con le funzioni attribuite dalle sopracitate normative: Il Segretario Generale Dott. Francesco Tramontana.
2 Il Presidente, riconosciuta la legalità dell'adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio a trattare l'argomento di cui in oggetto.
3 OGGETTO: Tributo per i servizi indivisibili (TASI) - Approvazione Aliquote e Detrazioni per l'anno 2014 I L C O N S I G L I O C O M U N A L E PREMESSO che: - l art. 1 della Legge del 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), ha previsto, al comma 639, l istituzione, a decorrere dal , dell Imposta Unica Comunale (I.U.C.), che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione e alla fruizione di servizi comunali; - l imposta unica comunale si compone dell imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore sia dell utilizzatore dell immobile, ivi comprese le abitazioni principali, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore; - i commi 669 e 671 della predetta Legge prevede che il presupposto impositivo della TASI e' il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e risulta dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari di cui al comma 669; - il comma 675 della medesima norma prevede che la base imponibile del tributo e' quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) e che l'aliquota di base della TASI e' pari all'1 per mille mentre il il comma 675 prevede che il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento; - ai sensi del comma 677 il comune può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile e che per il 2014, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille; - il medesimo comma dispone che per il 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel primo e nel secondo periodo, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unita' immobiliari ad esse equiparate di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201, del 2011; VISTO l'art. 53, comma 16, della Legge 23/12/2000, n. 388, come modificato dall art. 27, comma 8, della Legge 28/12/2001, n. 448, il quale prevede che: il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l'aliquota dell'addizionale comunale all'irpef di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, recante
4 istituzione di una addizionale comunale all'irpef, e successive modificazioni, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, e' stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento ; VISTO il Decreto del Ministero dell'interno del 18 luglio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.169 del , concernente la proroga al 30 settembre 2014 del termine per l'approvazione del bilancio di previsione degli enti locali per l'anno 2014; VISTO l art. 13 comma 15 del D.L. n. 201/2011 convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, ai sensi del quale, a decorrere dall anno d imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, secondo le modalità specificate alla nota del Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze - Direzione federalismo fiscale - del 6 aprile 2012, prot. n. 5343; VISTO in particolare l'art. 1 comma 688 della Legge 147/2013, settimo periodo che prevede che il comune è tenuto ad effettuare l'invio delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni, nonché dei regolamenti della TASI, esclusivamente in via telematica, entro il 21 ottobre dell'anno cui si riferiscono le disposizioni mediante inserimento del testo degli stessi nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione nel sito informatico di cui al citato decreto legislativo n. 360 del 1998 e che in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente; VISTO il successivo undicesimo periodo del sopraccitato comma che prevede che per il solo anno 2014, in deroga al settimo periodo del presente comma, il versamento della prima rata della TASI è effettuato entro il 16 giugno 2014 sulla base delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni inviate dai Comuni, esclusivamente in via telematica, entro il 23 maggio 2014, mediante inserimento del testo delle stesse nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale e pubblicate nel sito informatico di cui al citato decreto legislativo n. 360 del 1998 alla data del 31 maggio Nel caso di mancato invio delle deliberazioni entro il predetto termine del 23 maggio 2014, il versamento della prima rata della TASI è effettuato entro il 16 ottobre 2014 sulla base delle deliberazioni concernenti le aliquote e le detrazioni, nonché dei regolamenti della TASI pubblicati nel sito informatico di cui al citato decreto legislativo n. 360 del 1998, alla data del 18 settembre 2014; a tal fine, i comuni sono tenuti ad effettuare l'invio delle predette deliberazioni, esclusivamente in via telematica, entro il 10 settembre 2014, mediante inserimento del testo delle stesse nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. Nel caso di mancato invio delle deliberazioni entro il predetto termine del 10 settembre 2014, il versamento della TASI è effettuato in un'unica soluzione entro il 16 dicembre 2014 applicando l'aliquota di base dell'1 per mille di cui al comma 676, nel rispetto comunque del limite massimo di cui al primo periodo del comma 677, in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'imu previste per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'imu al 31 dicembre 2013 fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile;
5 PRESO ATTO che il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini, oltre alle conseguenze di cui al precedente paragrafo, è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell interno, con il blocco, sino all adempimento dell obbligo dell invio, delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti; CONSIDERATO che, ancorché partecipi all intero complesso della predisposizione del bilancio 2014 che ha natura organica e unitaria, la disciplina della Tasi, sia con riferimento al regolamento, che all articolazione delle aliquote, è approvata antecedentemente alla seduta in cui il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione 2014, proprio allo scopo di permettere il rispetto del termine fissato dall articolo 1, comma 688, della legge 147 del 2013, sopra citato; DATO ATTO in particolare che, come si dirà più dettagliatamente in seguito, il sistema di aliquote TASI di cui alla presente deliberazione fa sistema con quelle previste per l IMU nella bozza di bilancio di previsione 2014, adottata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 85 in data 04/09/2014, la cui presentazione al Consiglio comunale avviene nella medesima seduta in data odierna, garantendo il rispetto di quanto disposto dall art. 1, comma 677, della legge 147 del 2013; DATO ATTO che il sistema di aliquote IMU/TASI proposto è in linea quanto indicato dal Mef nella circolare 2/DF, del , avente a oggetto: Art. 1, comma 677, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità per l anno 2014) - D. L. 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n Tributo per i servizi indivisibili (TASI) - Chiarimenti in materia di applicazione della maggiorazione dello 0,8 per mille ; RICHIAMATA la propria deliberazione n. 29 assunta in data odierna e avente ad oggetto Approvazione del regolamento per l'applicazione dell'imposta Unica Comunale (I.U.C.) - Parte I Tributo per i servizi indivisibili (TASI) ; RILEVATO che: - ai sensi dei commi nn. 707 e 708 dell art. 1 della L. n. 147/2013 la componente IMU della I.U.C a decorrere dall anno 2014 non si applica: all'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni; alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica»; ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell articolo 13 del decretolegge n. 201 del 2011;
6 ai fabbricati costruiti e destinati dall impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati; - il comma 683 della predetta Legge prevede che il Consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, le aliquote della TASI, in conformità con i servizi indivisibili individuati con l'indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi, alla cui copertura la TASI è diretta; DATO ATTO che per servizi indivisibili s intendono i servizi, prestazioni, attività ed opere forniti dal Comune a favore della collettività, non coperte da alcun tributo o tariffa, la cui utilità ricade omogeneamente sull intera collettività del Comune senza possibilità di quantificare specifica ricaduta e beneficio a favore di particolari soggetti; VALUTATO che al fine di raggiungere gli equilibri di bilancio e al fine di assicurare la copertura finanziaria delle spese correnti dei servizi indivisibili relativi a servizi di manutenzione strade e del verde pubblico, di illuminazione pubblica e viabilità per un importo stimato in circa , risulta necessario ed indispensabile provvedere alla fissazione per l anno 2014 delle seguenti aliquote TASI: - 3,3 per mille per l'abitazione principale e assimilate e relative pertinenze come disciplinata dall'art. 7 del regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale (I.U.C.) - parte I tributo per i servizi indivisibili (TASI), che di seguito si richiama per intero: Articolo 7 Abitazione principale ed assimilate e relative pertinenze - 1. Per abitazione principale si intende l immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni di cui al presente regolamento previste per l abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile. 2. E considerata direttamente adibita ad abitazione principale: l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. l unità immobiliare concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che l utilizzano come abitazione principale; l unità immobiliare appartenente a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; l unità immobiliare adibita a casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nel quale il medesimo dimora abitualmente e risiede anagraficamente; l unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; l unità immobiliare regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP e destinata ad abitazione principale dall assegnatario; 3. Per pertinenze
7 dell abitazione principale ed assimilate come disciplinato al comma 2, si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo - 0,00 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili ai fini TASI come disciplinate dalla Legge 147/2013 e dal regolamento comunale per l'applicazione del medesimo tributo o già assoggettati ad IMU, di seguito indicate a scopo riepilogativo: unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze; ai fabbricati costruiti e destinati dall impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione; fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell articolo 13 del decretolegge n. 201 del 2011; tutti gli immobili non rientranti nella definizione di abitazione principale e assimilate di cui all'articolo 7 del regolamento comunale disciplinante la TASI e già assoggettati a IMU inclusi i terreni e le aree fabbricabili; RITENUTO altresì di stabilire le seguenti detrazioni di imposta, al fine di dare compiutezza alla previsione di cui all'art 1 comma 677 della Legge 147/2013, che prevede che per il 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unita' immobiliari ad esse equiparate di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201, del 2011: euro 90,00 per ogni abitazione o assimilata ai sensi dell'articolo 7 del regolamento e relative pertinenze; euro 50,00 per ogni figlio convivente che non abbia compiuto, nell'anno d'imposta di riferimento, i 26 anni di età; DATO ATTO che le aliquote TASI, come sopra indicate, fanno sistema allo scopo di vedere rispettato il disposto dell articolo 1, comma 677, della legge 147 del 2013 con le seguenti aliquote IMU, sulla base del cui gettito previsto è stata redatta la bozza di bilancio adottata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 85 in data 04/09/2014 e presentata al Consiglio comunale in data odierna: 6 per mille per le abitazioni principali classate nelle categorie A01, A08 e A09 e relative pertinenze; 5 per mille per le abitazioni possedute a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento o in qualità di locatario finanziario da cittadino italiano residente all estero a patto che non abbia altre unità abitative sul territorio nazionale italiano e che non lochi, nemmeno temporaneamente, l unità immobiliare stessa; 1,02 per mille per tutti gli altri immobili incluse le aree fabbricabili; DATO ATTO che in base alle simulazioni effettuate dall'ufficio Tributi le sopraddette detrazioni garantiscono alla maggior parte dei contribuenti di non trovarsi in situazioni di maggiore carico impositivo rispetto all'imu 2012, salvo alcuni limitati casi di nuclei familiari senza carichi familiari o un solo figlio a carico, possessori di abitazioni con rendite inferiori a
8 euro 350,00 (incluse le pertinenze) i quali non pagavano l'imu nel 2012, in quanto dal calcolo risultava un importo inferiore al minimo di versamento mentre per la TASI si determina da versare un importo tra i 10 e i 50 euro annui; ACQUISITI i pareri favorevoli ai sensi dell articolo 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, rispettivamente espressi: dal Responsabile del Servizio Tributi in ordine alla regolarità tecnica; dal Responsabile della Ragioneria e dei Servizi Finanziari in ordine alla regolarità contabile; DATO ATTO della propria competenza in materia ai sensi dell articolo 42 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; UDITA la relazione dell'assessore Dario Sgarbi; UDITO l'intervento del Capogruppo Pietro Agostinelli; UDITE le seguenti dichiarazioni di voto: del Capogruppo Vincenzo Liardo, che preannuncia l'astensione del gruppo consiliare Luino 2010, facendo rilevare la difficoltà di valutare la proposta perché, a causa della scadenza fissata dalla legge, le aliquote TASI non sono deliberate contemporaneamente al bilancio di previsione; del Capogruppo Rosaria Torri, che preannuncia il voto contrario del gruppo consiliare Luino Futura ; CON voti 10 favorevoli, 6 contrari (Consiglieri Rosaria Torri, Ivan Luigi Martinelli, Antonino Fernando Baratta, Enrica Nogara, Pietro Agostinelli e Vittorio Sarchi) e 2 astenuti (Consiglieri Vincenzo Liardo ed Ercole Giannuzzi), espressi nelle forme di legge, D E L I B E R A 1. DI DETERMINARE, per le motivazioni esposte in premessa e qui integralmente richiamate, per l esercizio 2014 le seguenti aliquote del tributo per i servizi indivisibili (TASI): 3,3 per mille per l'abitazione principale e assimilate e relative pertinenze come disciplinata dall'art. 7 del regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale (I.U.C.) - parte I tributo per i servizi indivisibili (TASI), che di seguito si richiama per intero: Articolo 7 Abitazione principale ed assimilate e relative pertinenze - 1. Per abitazione principale si intende l immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni di cui al presente regolamento previste per l abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile. 2. E considerata direttamente adibita ad abitazione principale: l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. l unità immobiliare concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che l utilizzano come abitazione principale; l unità immobiliare appartenente a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
9 l unità immobiliare adibita a casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nel quale il medesimo dimora abitualmente e risiede anagraficamente; l unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; l unità immobiliare regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP e destinata ad abitazione principale dall assegnatario; 3. Per pertinenze dell abitazione principale ed assimilate come disciplinato al comma 2, si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo - 0,00 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili ai fini TASI come disciplinate dalla Legge 147/2013 e dal regolamento comunale per l'applicazione del medesimo tributo o già assoggettati ad IMU: unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze; ai fabbricati costruiti e destinati dall impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione; fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell articolo 13 del decretolegge n. 201 del 2011; tutti gli immobili non rientranti nella definizione di abitazione principale e assimilate di cui all'articolo 7 del regolamento comunale disciplinante la TASI e già assoggettati a IMU inclusi i terreni e le aree fabbricabili. 2. DI STABILIRE, per le motivazioni esposte in premessa e qui integralmente richiamate, per l esercizio 2014 le seguenti detrazioni d'imposta: euro 90,00 per ogni abitazione o assimilata ai sensi dell'articolo 7 del regolamento e relative pertinenze; euro 50,00 per ogni figlio convivente che non abbia compiuto, nell'anno d'imposta di riferimento, i 26 anni di età. 3. DI DARE ATTO che il gettito della TASI stimato in circa ,00 è destinato al finanziamento parziale dei servizi indivisibili sotto indicati: TIPOLOGIA SPESA IMPORTO TOTALE ANNUO STIMATO SPESE ILLUMINAZIONE PUBBLICA ,00 SPESE MANUTENZIONE VERDE PUBBLICO ,00
10 SPESE MANUTENZIONE STRADE ,00 TOTALE ,00 4. DI TRASMETTERE, a norma dell'art. 1 comma 688 della Legge 147/2013 e dell art. 52 del D.Lgs. 446/97, la presente deliberazione e copia del regolamento approvato, al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine del 10 settembre 2014 perchè sia pubblicato sul sito informatico di cui al citato decreto legislativo n. 360 del 1998, consultabile online dai contribuenti. 5. DI PUBBLICARE altresi i medesimi atti sul proprio sito Internet istituzionale per dare adeguata pubblicità delle nuove disposizioni in tema di tributi locali. 6. DI DARE ATTO che la presente deliberazione costituisce allegato al Bilancio di previsione 2014 ai sensi dell articolo 172 del Dlgs 267/2000. Successivamente, I L C O N S I G L I O C O M U N A L E CONSIDERATA l urgenza di provvedere in merito, al fine di permettere all'ufficio competente di trasmettere la presente deliberazione al Ministero entro il 10 settembre come previsto dall'art. 1 comma 688 della Legge 147/2013 e successive modificazioni, con voti 10 favorevoli, 6 contrari (Consiglieri Rosaria Torri, Ivan Luigi Martinelli, Antonino Fernando Baratta, Enrica Nogara, Pietro Agostinelli e Vittorio Sarchi) e 2 astenuti (Consiglieri Vincenzo Liardo ed Ercole Giannuzzi), espressi nelle forme di legge, D E L I B E R A DI RENDERE immediatamente eseguibile la presente deliberazione ai sensi dell articolo 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
11 Letto, confermato e sottoscritto Il Presidente del Consiglio Rag. Alessandro Casali Il Segretario Generale Dott. Francesco Tramontana
COMUNE DI CASTELFRANCO PIANDISCO PROVINCIA DI AREZZO Oggetto: Deliberazione n 19 in data 20/04/2015 Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale ORIGINALE I.U.C. ANNO 2015 CONFERMA ALIQUOTE TRIBUTI

References: art. 1
 art. 27
 art. 13
 articolo 52
 articolo 1
 art. 1
 Art. 1
 art. 1
 articolo 13
 Articolo 7
 articolo 13
 articolo 1
 articolo 49
 articolo 42
 Articolo 7
 articolo 13
 art. 52
 articolo 172
 articolo 134