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ATTO DI DIRITTO CIVILE: riferimenti normativi e linee guida giurisprudenziali - |Easyius
ATTO DI DIRITTO CIVILE: riferimenti normativi e linee guida giurisprudenziali
Posted on 17 dicembre 2015 by Salvatore Guerra
– Art. 167 c.p.c. (comparsa di costituzione e risposta)
– D.lgs. 28/2010 sulla mediazione obbligatoria
– Artt. 1936, 1942 e 1945 c.c. (per distinguere tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia).
– Art. 1815 c.c. (interessi usurari)
Cass. 180/2013 “il carattere tipico dell’accessorietà, trasferito sul piano processuale, costituisce uno dei criteri derogativi delle regole generali in tema di competenza per territorio nei rapporti obbligatori, favorendo il legislatore in tale ipotesi la soluzione del simultaneus processus. (art. 31 cod. proc. civ.). La regola, generalmente applicabile per ogni obbligazione di natura accessoria (interessi, maggior danno ex art. 1224 cod. civ. etc;) ha una peculiare ragion d’essere nell’obbligazione fideiussoria che deriva la propria vincolatività ed efficacia dal rapporto principale. La giurisprudenza di legittimità ha riconosciuto espressamente il rilievo dell’accessorietà nell’obbligazione fideiussoria proprio al fine di riconoscere la connessione tra la causa relativa al rapporto principale e quella riguardante il contratto di garanzia, allo specifico fine di individuare un unico foro per entrambe. Il foro convenzionalmente stabilito dalle parti nel contratto principale si applica anche al contratto di fideiussione, atteso lo stretto legame esistente con l’obbligazione principale ed il rischio che, in caso di separazione dei giudizi, si formino due diversi giudicati in relazione ad un giudizio sostanzialmente unico”
Cass. SS. UU. 3947/2010 “ai fini della distinzione del contratto autonomo di garanzia dalla fideiussione, non è decisivo l’impiego o meno di espressioni quali “a prima richiesta” o “a semplice richiesta scritta”, ma la relazione in cui le parti hanno inteso porre l’obbligazione principale e quella di garanzia”
Cass. 15108/2013 “ai fini della distinzione del contratto autonomo di garanzia dalla fideiussione, non è decisivo l’impiego o meno di espressioni quali “a prima richiesta” o “a semplice richiesta scritta”, ma la relazione in cui le parti hanno inteso porre l’obbligazione principale e quella di garanzia”.
Cass. 5044/2009 “il garante, improntandosi il rapporto tra lo stesso ed il creditore beneficiario a piena autonomia, non può opporre al creditore la nullità di un patto relativo al rapporto fondamentale, salvo che dipenda da contrarietà a norme imperative o dall’illiceità della causa e che, attraverso il medesimo contratto autonomo, si intenda assicurare il risultato vietato dall’ordinamento. Nondimeno, si deve escludere che la nullità della pattuizione di interessi ultralegali si comunichi sempre al contratto autonomo di garanzia, atteso che detta pattuizione – eccezion fatta per la previsione di interessi usurari – non è contraria all’ordinamento, non vietando quest’ultimo in modo assoluto finanche l’anatocismo, così come si ricava dagli artt. 1283 cod. civ. e 120 del d.lgs. n. 385 del 1993”
Tribunale Cremona 30/10/2014 “gli interessi di mora rappresentano un corrispettivo del mutuo e non un costo del finanziamento e pertanto andrebbero esclusi dal calcolo dell’usura”
Possibile schema:
Nella parte in diritto
Eccepire l’improcedibilità della domanda attesa la mancata presentazione della domanda di mediazione ex d.lgs. 28/2010.
Opporsi alla eccezione di incompetenza, in quanto secondo la giurisprudenza i contratti accessori derogano ai principi in tema di competenza territoriale, a tutela del simultanues processus. Richiamare Cass. 180/2013.
Nel merito contestare la qualificazione del contratto prospettata da controparte. Trattasi di contratto autonomo di garanzia e non di fideiussione, non tanto per la presenza della clausola “a prima richiesta”, quanto per la rinuncia ad opporre eccezioni da parte del garante. Riportare Ss.UU 3947/2010 e Cass. 15108/2013.
Contestare la domanda di nullità della pattuizione degli interessi ultralegali. Da un lato, le parti hanno convenuto gli interessi in quella misura, dall’altro, il garante non può opporre eccezioni che competono al debitore principale, tra cui un patto inerente al rapporto fondamentale. Richiamare Cassazione 5044/2009
Infine, contestare la domanda di nullità per usurarietà degli interessi, sostenendo che gli interessi moratori non rappresentando un corrispettivo del mutuo, e dunque non vengono considerati nella valutazione del tasso di usura. Riportare Tribunale di Cremona 30/10/2014. Conforme Trib. Roma 41860/2014
Concludere per:
1 improcedibilità.
2 rigetto eccezione di incompetenza territoriale.
3 rigetto dell’opposizione e conferma del decreto ingiuntivo.
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References: Art. 167
 Art. 1815

Cass. 
 art. 1224

Cass. 

Cass. 

Cass. 
 Cass. 
 Cass.