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Informative e news per la clientela di studio - PDF
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Muzio Damiani
1 Informative e news per la clientela di studio AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Si informa che, in conseguenza del mancato rinvio dell IVA annunciato dal governo italiano nelle settimane precedenti, sulla base di quanto già stabilito dall'articolo 40, par. 1 -ter, DL del 6/7/2011 n. 98, come modificato dall'articolo 11 del DL del 28/6/2013 n. 76, entra in vigore da oggi martedì 1 ottobre 2013 la modifica introdotta alla legge IVA italiana, che pertanto aumenta l aliquota ordinaria dell'iva dal 21% al 22%. Rimangono, invece, inalterate le aliquote ridotte del 4% e del 10%. Il passaggio dell aliquota Iva al 22% La nuova aliquota del 22% dovrà essere applicata in relazione alle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, quindi, alle operazioni effettuate a partire dal 1 ottobre L efficacia pressoché immediata di tale aumento impone a tutti i contribuenti di verificare rapidamente i casi e le situazioni per le quali è necessario applicare la nuova aliquota Iva del 22%. Per individuare correttamente il momento di effettuazione delle operazioni (c.d. momento impositivo ) occorre fare riferimento alle disposizioni contenute nell art.6 del DPR n.633/72, che prevedono criteri generali e regole comuni, sia per quanto riguarda le cessioni di beni che le prestazioni di servizi. Criteri generali per le cessioni di beni Le cessioni di beni si considerano effettuate: nel momento della stipulazione se riguardano beni immobili; nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili. Va tuttavia considerato che, ai sensi del citato art. 6, l operazione si considera effettuata: 1. per le cessioni i cui effetti traslativi o costitutivi si producono posteriormente, tranne quelle indicate ai nn. 1) e 2) dell art. 2 [vendita con riserva di proprietà e locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per entrambe le parti], nel momento in cui si producono tali effetti e comunque, se riguardano beni mobili, dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione (comma 1, secondo periodo). Così, ad esempio, in caso di consegna di un bene in conto prova / visione, la cessione non si considera effettuata con la consegna / spedizione dello stesso ma alla conferma dell acquisto da parte dell acquirente ovvero allo scadere del termine pattuito tra le parti per la restituzione del bene (con il limite massimo di 1 anno per i beni mobili). Esempio 1 Il un rivenditore ha consegnato ad un cliente un macchinario in conto visione fino al e a tale data il cliente decide di confermare l acquisto.la cessione si considera effettuata il e va quindi assoggettata ad IVA al 22%; ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DEL RAG. GIAN PAOLO CARNAGO DEL DOTT. ANTONELLO DE GENNARO E DEL RAG. ROLANDO SINELLI MILANO VIALE BIANCA MARIA, 21 - TELEFONO: (R.A.) - TELEFAX: Cod. Fisc. e P.IVA
2 2. per le cessioni di beni per atto della pubblica autorità e per le cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione, all atto del pagamento del corrispettivo (comma 2, lett. a); 3. per i passaggi dal committente al commissionario [in esecuzione di contratti di commissione ossia con mandato senza rappresentanza] all atto della vendita dei beni da parte del commissionario (comma 2, lett. b). Qualora un soggetto (committente) incarichi un altro soggetto (commissionario / intermediario) di vendere per suo conto un determinato bene a terzi, sia il committente che il commissionario sono tenuti ad emettere la fattura per certificare la cessione. Per determinare l aliquota IVA da applicare, per entrambe le fatture rileva il momento in cui si considera effettuata la cessione del bene al soggetto terzo; 4. per la destinazione al consumo personale o familiare dell imprenditore e ad altre finalità estranee all esercizio dell impresa,, all atto del prelievo dei beni (comma 2, lett. c); 5. per le cessioni di beni inerenti a contratti estimatori, all atto della rivendita a terzi ovvero, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto tra le parti e comunque dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione (comma 2, lett. d). Esempio 2 Un grossista, a luglio 2013, ha consegnato dei capi di abbigliamento ad un negozio in base ad un contratto estimatorio. Relativamente a tali capi: una parte è stata venduta dal dettagliante nei mesi di agosto e settembre; una parte è stata venduta dal dettagliante nel mese di ottobre; la restante parte (invenduto), come convenuto tra le parti, è restituita al grossista / produttore. Alla cessione di detti capi (escluso l invenduto), sia da parte del grossista che da parte del dettagliante, va applicata l aliquota IVA: del 21% per i capi venduti dal dettagliante fino al ; del 22% per quelli venduti dal dettagliante dall Per i capi invenduti e restituiti, la cessione (dal grossista / produttore al dettagliante) si considera non effettuata; 6. per le assegnazioni in proprietà di case di abitazione fatte ai soci da cooperative edilizie a proprietà divisa, alla data del rogito notarile (comma 2, lett. d-bis). Cessioni di beni con fattura differita Per le cessioni di beni la cui consegna / spedizione è certificata da un ddt o documento analogo, l art. 21, DPR n. 633/72 prevede la possibilità di emettere la fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna / spedizione dei beni (c.d. fattura differita ). Il differimento del termine di emissione della fattura non modifica il momento di effettuazione dell operazione e quindi il momento impositivo della cessione. Pertanto, al fine di individuare l aliquota applicabile (21% o 22%), si deve avere riguardo alla data in cui la cessione si considera effettuata, ossia alla data del ddt (o documento analogo) che certifica il momento di consegna / spedizione del bene e non alla data della fattura. Entro il va emessa la fattura differita per le cessioni (consegne / spedizioni) effettuate nel mese di settembre, con applicazione dell aliquota IVA del 21%. 2
3 Acquisti Intra-UE di beni Come disposto dal nuovo art. 39, DL n. 331/93, in vigore dall , gli acquisti Intra-UE di beni si considerano effettuati all inizio del trasporto / spedizione dei beni dallo Stato UE di provenienza (anziché alla consegna dei beni all acquirente in Italia, ovvero in caso di trasporto con mezzi dell acquirente, all arrivo dei beni nel luogo di destinazione). Importazioni L art. 201 del Codice Doganale Comunitario dispone che l'obbligazione doganale all'importazione sorge in seguito all'immissione in libera pratica di un bene soggetto a dazi all'importazione o dal vincolo dello stesso al regime dell'ammissione temporanea con parziale esonero dai dazi all'importazione. Tale obbligazione sorge al momento dell'accettazione della dichiarazione in Dogana. Commercianti al minuto e soggetti assimilati I soggetti esonerati dall obbligo di emissione della fattura che certificano i corrispettivi con ricevuta / scontrino fiscale ai sensi dell art. 22, DPR n. 633/72 (commercianti al minuto e soggetti assimilati), al fine di determinare l IVA devono scorporare l imposta dagli incassi annotati nel registro dei corrispettivi, suddivisi in base all aliquota, ex art. 27, comma 4, DPR n. 633/72, utilizzando il metodo matematico (corrispettivo / ). Di conseguenza, ai fini dello scorporo, per i corrispettivi certificati dall va applicata la nuova aliquota del 22% (corrispettivo / 122). Criteri generali per le prestazioni di servizi A sensi del citato art. 6, in generale, le prestazioni di servizi si considerano effettuate all atto del pagamento del corrispettivo. Tuttavia, in assenza del pagamento l operazione si considera effettuata nel momento in cui la stessa è resa ovvero, se di carattere periodico / continuativo, nel mese successivo a quello in cui la prestazione è stata resa. Acconti e fatture anticipate Se anteriormente all effettuazione dell operazione, individuata in base alle disposizioni sopra illustrate: viene emessa la fattura; ovvero è eseguito il pagamento (parziale o totale); l operazione si considera effettuata alla data della fattura ovvero del pagamento, per l importo fatturato / pagato (art. 6, comma 4). Esempio 3 Un soggetto ha ordinato un computer il versando in tale giorno un acconto di 600 ed il venditore ha provveduto a consegnare il pc al cliente il incassando in tale data il saldo di In tal caso: per l acconto (pagamento parziale prima della consegna / spedizione del bene), la cessione si considera effettuata il 25.9 e quindi l IVA sul relativo importo ( 600) è stata applicata nella misura del 21%; per il saldo (momento di consegna del bene) la cessione si considera effettuata il 6.10 e quindi l IVA sul relativo importo ( 1.800) va applicata nella misura del 22%. 3
4 Analogamente, se il cedente al momento dell ordine ( ) avesse emesso una fattura anticipata della cessione del pc con applicazione dell aliquota IVA del 21%, la fattura resterebbe soggetta a tale aliquota ancorché la consegna del bene avvenga successivamente al Esempio 4 Un architetto ha consegnato il progetto per la ristrutturazione di un appartamento al proprio cliente il Qualora: il cliente abbia provveduto al pagamento il giorno stesso ( ), la prestazione è stata assoggettata ad IVA al 21%; il cliente provveda al pagamento il , la prestazione va assoggettata ad IVA al 22%; il cliente, al momento del conferimento dell incarico abbia pagato un acconto e provveda al pagamento del saldo il , l importo dell acconto è stato assoggettato ad IVA al 21% (operazione effettuata prima dell 1.10) mentre il saldo va assoggettato ad IVA al 22% (operazione effettuata dall 1.10); il professionista abbia emesso la relativa fattura contestualmente ( ) e il cliente provveda a pagare la stessa il , la prestazione si considera effettuata il (data di emissione della fattura) e quindi è stata assoggettata ad IVA al 21%. In base alla nuova formulazione del citato art. 39, se anteriormente all inizio del trasporto è ricevuta fattura l operazione si considera effettuata, limitatamente all importo fatturato, alla data della fattura. Non è più rilevante il pagamento di acconti. Le note di variazione Le note di variazione emesse dopo la data del 1 ottobre 2013 (incremento dell aliquota ordinaria al 22%) devono riportare la precedente aliquota ordinaria del 21% se la fattura, oggetto di rettifica, relativa all operazione originaria, è stata emessa prima della entrata in vigore della modifica. Le operazioni ad esigibilità differita Con riferimento alle cessioni / prestazioni effettuate a favore dello Stato, Enti pubblici, Università, Enti ospedalieri, Enti pubblici di ricovero e cura, di assistenza e beneficenza o di previdenza, ai sensi dell art. 6, comma 5, DPR n. 633/72, l IVA è esigibile all atto del pagamento dei relativi corrispettivi (salva la facoltà del cedente / prestatore di applicare le disposizioni ordinarie e quindi l esigibilità dell imposta al momento di effettuazione dell operazione). Relativamente a tali operazioni si determina soltanto il differimento del momento impositivo dell IVA (quando l imposta a debito deve essere liquidata), mentre per l individuazione del momento di effettuazione dell operazione vanno applicati i criteri ordinari previsti dai commi da 1 a 4 del citato art. 6. Pertanto, per le cessioni / prestazioni con IVA ad esigibilità differita al fine di determinare l aliquota IVA applicabile (21% o 22%) rileva esclusivamente il momento di effettuazione dell operazione. Di conseguenza, per i beni consegnati entro il è applicabile l aliquota del 21% ancorché la fattura sia emessa successivamente (è necessario, infatti, fare sempre riferimento al momento consegna / spedizione di effettuazione dell operazione). Fatture con iva per cassa Tenendo conto dei chiarimenti forniti dalla citata Circolare n. 45/E relativamente al passaggio dall aliquota IVA dal 20% al 21% per i soggetti interessati dalla c.d. IVA per cassa ex art. 7, DL n. 185/2008, anche nel nuovo regime della liquidazione IVA per cassa introdotto dall art. 32-bis, DL n. 83/2012, al fine di determinare l aliquota IVA applicabile (21% o 22%) assume rilevanza il momento di effettuazione dell operazione, per il quale, non essendo previste deroghe ai criteri generali, trovano applicazione gli ordinari principi dettati dal citato art. 6, a nulla rilevando il momento in cui diviene esigibile l imposta. 4
5 Le parcelle pro-forma'' emesse dai professionisti Occorre evidenziare che le parcelle pro-forma'' emesse dai professionisti sono documenti che non hanno alcuna rilevanza ai fini dell'iva (salvo che presentino tutti gli elementi sostanziali e caratteristici delle fatture, nel qual caso la parcella sarebbe essa stessa da considerare fattura''). In relazione, dunque, alle parcelle pro forma rilasciate fino al giorno precedente la data di entrata in vigore dell incremento dell aliquota al 22% e recanti indicazione dell aliquota al 21%, se incassate a partire dal 1 ottobre 2013 si dovrà procedere alla emissione della fattura definitiva indicando la nuova aliquota del 22%. Per le note pro forma non ancora incassate alla data del 1 ottobre 2013 si ritiene opportuno procedere, laddove possibile, alla sostituzione delle stesse con l indicazione della nuova aliquota al fine di evitare errori nell effettuazione del pagamento da parte del cliente. Correzione Errori Con Comunicato stampa 30 settembre 2013, l'agenzia Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito all'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21 al 22 per cento, a decorrere dal primo ottobre 2013, come disposto dall'art. 40, comma 1-ter, D.L. n. 98/2011. In particolare, l'amministrazione finanziaria ha precisato che, nella fase iniziale dell'applicazione di detta aliquota, gli operatori economici potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto, effettuando la variazione in aumento. La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all'aumento dell'aliquota verrà comunque versata entro tali termini: liquidazione IVA mensile: o 27 dicembre (versamento acconto IVA) per il periodo di fatturazione di ottobre/novembre; o 16 marzo (liquidazione annuale) per il periodo di fatturazione di dicembre; liquidazione IVA trimestrale: o 16 marzo (liquidazione annuale) per il quarto trimestre di fatturazione. **************************** Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Milano, 1 ottobre 2013 STUDIO TRIBUTARIO E DEL LAVORO Lo Studio, pur garantendo la massima cura e attenzione nella selezione e stesura dei contenuti della presente circolare, non risponde dei danni derivanti dall'uso dei dati e delle notizie ivi contenute, ovvero causati da involontari refusi o errori di stampa. 5

References: art.6
 art. 6
 art. 2
 art. 21
 art. 39
 art. 201
 art. 22
 art. 27
 art. 6
 art. 39
 art. 6
 art. 6
 art. 7
 art. 32
 art. 6