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Timestamp: 2016-12-11 09:52:33+00:00

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⭐REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA
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Fausto Grimaldi
1 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA TITOLO I PRINCIPI ART. 1 NATURA E FINALITA' 1. Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare le modalità di erogazione del servizio di ristorazione scolastica comunale. 2. Il servizio di ristorazione scolastica è finalizzato ad assicurare agli alunni la partecipazione all attività scolastica per l intera giornata, contribuendo alla realizzazione del pieno diritto allo studio per tutti gli alunni delle scuole dell infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado. 3. L'Amministrazione Comunale promuove, in accordo con le Istituzioni Scolastiche, iniziative atte a sviluppare una corretta educazione alimentare, rivolta agli alunni ed ai loro genitori, con l'obiettivo di perseguire una corretta alimentazione nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. 4. Il servizio, nell'ambito delle competenze proprie dell'amministrazione Comunale, si propone altresì di fornire - nell'ambito di una corretta educazione alimentare una dieta studiata nel rispetto della salute degli alunni. 5. Per perseguire i suddetti fini, l Amministrazione Comunale si impegna a : - garantire l adeguatezza delle strutture ove si svolge il servizio di ristorazione scolastica; - garantire la fornitura del pasto; - garantire la qualità della ristorazione vigilando sul servizio anche con la collaborazione di esperti in materia; - avvalersi della collaborazione delle Dirigenze scolastiche e dei componenti della commissione mensa ognuno per quanto di competenza. TITOLO II ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ART. 2 - AREA DI UTENZA 1. Il servizio di ristorazione scolastica è rivolto a tutti gli alunni della Scuola dell Infanzia Statale, della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado statale per i quali è prevista la continuazione dell attività scolastica nel pomeriggio. 2. Compatibilmente con le disposizioni di legge vigenti usufruiscono inoltre del servizio: - Personale docente e/o Ata delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado, purché in servizio al momento della somministrazione del pasto con funzioni di vigilanza ed assistenza - 1 -2 educativa, secondo i criteri e le modalità stabilite delle disposizioni di legge in merito. - I componenti della Commissione Mensa, limitatamente agli assaggi necessari per le verifiche sul servizio. - I partecipanti a iniziative formative concordate fra ente locale e scuole nonché i partecipanti a gemellaggi, scambi culturali, visite guidate all interno dell ambito scolastico, nel limite del rispetto dei parametri numerici. 3. Il personale docente e/o Ata avente diritto al pasto per ragioni di servizio e di cui al comma precedente sarà individuato dal Dirigente Scolastico competente e segnalato con nota trasmessa all'ufficio Istruzione entro e non oltre l'inizio di ciascun anno scolastico. ART. 3 FUNZIONAMENTO 1. Il periodo di funzionamento del servizio coincide di norma con il calendario scolastico adottato dalle competenti autorità in materia e può essere esteso alle attività connesse al funzionamento dei Centri Ricreativi Diurni realizzati nei periodi estivi. 2. L'inizio del servizio verrà in ogni caso reso noto dall'ufficio Istruzione con congruo preavviso. ART. 4 - MODALITÀ DI GESTIONE 1. Il servizio di ristorazione scolastica è assicurato dal Comune il quale ricorre a tal fine alle forme riconosciute dalla legge, ovvero: in economia, in appalto, in concessione, o mediante convenzione con altro ente, sia per l'intero servizio che per parte di esso. 2. L'organizzazione ed il controllo del servizio sono di competenza del Comune, cui sono demandati i seguenti compiti: - predisposizione dei menù ( invernale ed estivo) corredati dalle relative grammature, adeguate all'età, al gradimento ed alle esigenze alimentari dei bambini, nel rispetto delle linee-guida stabilite dalla Regione Lombardia e previa approvazione dell'asl competente. I menù possono essere suscettibili di variazioni durante l'anno scolastico; - rispetto della programmazione alimentare menù - fatte salve cause di forza maggiore (es. impossibilita di talune forniture alimentari); i menù saranno affissi ai refettori dei singoli plessi scolastici e distribuiti agli utenti interessati; - verifica della tipologia, quantità e qualità degli alimenti, con particolare attenzione alle diete richieste per motivi sanitari e/o religiosi; - verifica degli ambienti e delle attrezzature rispetto alle norme igienico-sanitarie vigenti, nonché dell'osservanza di queste da parte di tutti gli operatori addetti al servizio; - costante raccordo con tutti gli operatori chiamati ad erogare il servizio, dell'a.s.l. territorialmente competente e delle Istituzioni Scolastiche per tutti gli aspetti e le problematiche di loro pertinenza3 ART. 5 - CONTROLLO SULLA QUALITA DEI PASTI 1. La vigilanza, il controllo e le verifiche sulla qualità del servizio sono eseguiti,oltre che dagli Organi degli Enti preposti ai Servizi Sanitari competenti per territorio, dal Comune mediante personale Comunale e avvalendosi della collaborazione di esperti in materia alimentare. ART. 6 MODALITÀ DI ACCESSO AL SERVIZIO 1. Per gli alunni della scuola dell infanzia l iscrizione a scuola è automaticamente valida anche per il servizio mensa. Pertanto per chi non intendesse usufruirne dovrà darne tempestiva comunicazione alla scuola. 2. L iscrizione al servizio delle classi prime di scuola primaria e secondaria di primo grado deve essere effettuata in concomitanza all iscrizione alla scuola (solitamente a gennaio), mediante compilazione di apposito modulo a disposizione presso la Segreteria delle stesse scuole e predisposto dall Ufficio Istruzione. 3. L iscrizione (e/o la conferma dell'iscrizione) al servizio di refezione scolastica per gli alunni delle restanti classi di scuola primaria e secondaria di primo grado, avviene attraverso la compilazione e sottoscrizione di apposita modulistica, predisposta dall Ufficio Istruzione e consegnata dalle rispettive scuole alle famiglie, indicativamente entro il mese di febbraio dell anno scolastico antecedente a quello di riferimento. 4. Le domande di iscrizione unitamente agli elementi necessari per la definizione di graduatoria di ammissione al servizio sono comunicati dagli Istituti scolastici al Comune entro il mese di marzo. 5. Qualora il numero di domande superi il numero di posti disponibili, indicati dal Comune in base ai parametri autorizzati di funzionamento, il Comune, sulla base delle comunicazioni ricevute definisce una prima graduatoria di ammissione al servizio per ogni singolo plesso scolastico per i bambini residenti a Mariano Comense. Si considerano residenti a Mariano Comense i bambini appartenenti a nucleo familiare in cui sia presente colui che esercita la potestà parentale. Si procede quindi, per ogni singolo plesso scolastico, ad una seconda graduatoria di ammissione per i bambini non residenti a Mariano Comense da utilizzare una volta esaurita la graduatoria per i bambini residenti. 6. Per la costituzione delle due graduatorie si fa riferimenti ai seguenti parametri: - precedenza assoluta a bambini portatori di handicap o a bambini che utilizzano il servizio di trasporto scolastico o a bambini segnalati dai Servizi Sociali del Comune di Mariano Comense; - bambini che frequentano la settimana corta punti 5; - bambini con entrambe i genitori che lavorano punti 5; - bambini orfani o affidati a un solo genitore che lavora punti 5; - bambini con genitore con grave disabilità punti 4; - 3 -4 - bambini con fratelli che frequentano la stessa scuola punti 3; - bambini non residenti a Mariano con almeno un genitore che abbia la propria sede di lavoro nel Comune di Mariano Comense punti 10; - a parità di punteggio, si darà precedenza al bambino di età inferiore. 7. Rimane inteso che gli alunni fruitori del servizio di ristorazione scolastica nell anno scolastico precedente non concorreranno alla formazione della graduatoria, in quanto saranno ammessi di diritto al servizio previa conferma dell iscrizione. 8. Coloro che presenteranno la domanda di nuova iscrizione e/o conferma del servizio dopo il termine stabilito, verranno collocati in calce alle rispettive liste d attesa sulla base della data di presentazione della domanda stessa. 9. In caso di posti disponibili si accoglieranno anche i bambini residenti fuori Comune sulla base di una seconda graduatoria elaborata secondo i criteri di cui ai comma 6 e Il settore Istruzione riceverà così dalle scuole gli elenchi degli alunni completi di tutte i dati necessari per l attivazione delle procedure proprie del servizio verso i genitori degli utenti. 11. La scuola comunicherà altresì al settore Istruzione le eventuali iscrizioni al servizio di refezione che dovessero presentarsi durante l anno scolastico. L inserimento avverrà previa verifica della disponibilità di posti liberi e secondo i criteri temporali di cui al comma La domanda di iscrizione, una volta presentata, si riterrà valida per tutto l'anno scolastico; la presentazione della domanda di iscrizione comporta l'accettazione incondizionata del presente regolamento. 13. L'eventuale disdetta deve essere inoltrata in forma scritta indirizzata al Comune per il tramite della Scuola frequentata. 14. L'Amministrazione Comunale si riserva di non concedere il servizio a coloro che, con l'inizio di un nuovo anno scolastico, non risultino in regola con i pagamenti relativi agli anni scolastici precedenti. 15. L'ammissione o la non ammissione al servizio viene comunicata dal Comune con apposita comunicazione, anche collettiva mediante la pubblicazione della graduatoria presso le singole scuole entro il trenta maggio. 16. Le graduatorie sono rese note omettendo i dati inerenti le motivazioni di preferenza, tali dati potranno essere richiesti esclusivamente nelle modalità ammesse dal regolamento per l'accesso agli atti. 17. Il Comune, titolare del servizio, rende note le modalità di raccolta delle iscrizioni per l accesso al servizio mediante circolari od altri mezzi idonei concordati con le Istituzioni scolastiche. 18. Qualora dovesse risultare dalle verifiche effettuate che un utente non utilizza il servizio per due mesi consecutivi (fatto salvo il caso di contemporanea assenza dalle lezioni scolastiche), l'amministrazione si riserva la facoltà di esclusione dal servizio, rimanendo in ogni caso tenuto - 4 -5 l'utente al pagamento di una penale pari al 20% del costo dei pasti fruibili nel periodo in questione. 19. In caso di cessazione dalla fruizione del servizio durante l'anno scolastico, l eventuale nuova richiesta di ammissione al servizio, sarà regolata secondo i comma 8 e 11. ART. 7 - DIETE SPECIALI 1. La richiesta di fruire di diete speciali per motivi sanitari e /o religiosi deve essere presentata prima di accedere al servizio, dopo la comunicazione di ammissione, presso il Comune, compilando l'apposita modulistica. L ammissione alla dieta speciale avverrà secondo le disposizioni vigenti previste dai protocolli delle diete speciali disposte dall Asl della Provincia di Como e con le precisazioni dei seguenti comma. 2. La richiesta di diete speciali, per motivi sanitari e/o religiosi, dovrà essere sottoscritta dal genitore esercente la potestà sul minore. 3. La richiesta di dieta speciale per allergie e/o intolleranze alimentari, dovrà essere corredata da documentazione sanitaria specialistica ed eventuali esami. Il Comune inoltrerà all Asl di Como- Servizio Igiene degli alimenti e nutrizione la richiesta al fine della convalida delle limitazioni dietetiche. Nelle more della risposta da parte del competente settore dell'asl la dieta viene comunque garantita in via cautelativa. 4. La richiesta di dieta speciale per motivi religiosi/culturali, dovrà specificare l indicazione degli alimenti da escludere. 5. La richiesta di dieta in bianco, per un massimo di due giorni può essere fatta mediante semplice segnalazione alle Insegnanti. Qualora il regime dietetico debba essere protratto per più giorni si rende necessario la certificazione medica che indichi il periodo. 6. Le diete speciali per ogni bambino saranno formulate con il supporto di un esperto dietista. ART. 8 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO 1. Il servizio di ristorazione scolastica prevede un menù invernale ed un menù estivo che vengono comunicati a tutte le famiglie entro la prima settimana dell avvio dell anno scolastico ed è lo stesso per ogni refettorio istituito dal Comune di Mariano Comense. 2. La rilevazione e la comunicazione giornaliera del numero e della tipologia dei pasti necessari, secondo le modalità organizzative concordate, viene effettuata dal personale scolastico al personale in servizio presso il Centro di Cottura di riferimento. 3. Le prenotazioni dei pasti avverranno giornalmente a scuola entro le ore 9.20, contestualmente con il ritiro del voucher di accesso al servizio o l'imputazione allo stesso o al conto dell'utente. Eventuali disdette o rinunce dovranno essere fatte pervenire, anche telefonicamente, al Centro di Cottura entro le ore del giorno stesso. Successivamente non può essere effettuata alcuna variazione e pertanto se un utente dovesse assentarsi dalla scuola o comunque non usufruire del pasto, dopo tale ora, è considerato presente al servizio di ristorazione a tutti gli effetti anche in ordine al pagamento - 5 -6 del pasto. 4. L'Amministrazione Comunale individua e mette a disposizione dell'utenza idonei locali da adibire a refettori, con adeguate attrezzature nel rispetto delle vigenti normative igienico-sanitarie e di sicurezza. 5. La distribuzione degli alunni nelle sedi di refettorio viene stabilita, per opportune ragioni logistiche dal personale della Scuola in base alla disponibilità di posti ed alle esigenze organizzative del servizio. 6. La porzionatura e la distribuzione dei pasti all'interno dei refettori viene effettuata da personale a tal fine incaricato. ART. 9 COMPORTAMENTO DURANTE IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE 1. Gli utenti sono tenuti a mantenere durante la refezione un comportamento corretto tra di loro e verso il personale addetto alla somministrazione del pasto. Dovranno avere il massimo rispetto della struttura, degli arredi e delle attrezzature. 2. Nei refettori, durante l'orario di mensa, non è ammessa la consumazione di cibi diversi da quelli previsti dalla tabella dietetica adottata, salvo il rispetto delle diete speciali debitamente autorizzate. 3. Tutti gli alunni sono tenuti a lasciare pulito ed ordinato il posto occupato al tavolo. 4. Il personale addetto al servizio è tenuto ad informare prima l'insegnante, successivamente il Comune di comportamenti scorretti o danni provocati ed altresì all'eventuale identificazione dei responsabili, al fine di procedere nei confronti degli esercenti la potestà parentale anche all'eventuale richiesta di risarcimento del danno. 5. Dopo il richiamo verbale, anche tramite l'insegnante e/o l'operatore, qualora i comportamenti segnalati perdurino, l'ufficio Istruzione procederà all'immediata segnalazione degli episodi accaduti ai genitori dell'alunno per i provvedimenti del caso e, per conoscenza, alle Istituzioni Scolastiche. 6. Nei casi più gravi si potrà procedere, dopo due comunicazioni in tal senso agli esercenti la potestà parentale, alla sospensione dal servizio. 7. Il personale addetto al servizio di preparazione, confezionamento, trasporto e somministrazione del pasto è tenuto ad un comportamento corretto ed educato nei rapporti interpersonali e nei confronti di tutti gli utenti, alunni ed adulti. ART TARIFFE COSTI DEL SERVIZIO E TITOLI DI ACCESSO 1. Il costo del pasto è definito o confermato annualmente, prima dell'inizio dell'anno scolastico, dal competente organo Comunale, così come quello delle agevolazioni tariffarie. 2. Le modalità di pagamento delle tariffe e di rilascio dei titoli di accesso al servizio - voucher - sono individuate con provvedimenti gestionali dal competente funzionario comunale. 3. Il valore nominale del titolo di accesso al servizio - voucher - dà diritto alla consumazione quotidiana di un pasto completo, come indicato nel menù e con le porzioni stabilite dalla tabella dietetica7 4. Il titolo di accesso al servizio - voucher potrà essere erogato sotto forma di: a) buono pasto prepagato b) tessera prepagata a scalare 5. Per motivi organizzativi potrà disporsi il pagamento dei pasti anche mediante c/c postale o versamento con bonifico bancario al termine del mese di riferimento. 6. Le modalità di pagamento o di esenzione per i pasti riferiti a personale scolastico e di assistenza e c.d. visitatori saranno regolamentati in base alle disposizioni di legge e di volta in volta sulla base di specifici accordi. 7. La riscossione del corrispettivo dei titoli di accesso potrà avvenire con le seguenti forme: a) mediante pagamento agli uffici cassa del Comune di Mariano Comense; b) mediante pagamento su conti correnti postali o bancari intestati alla Tesoreria Comunale; c) mediante affidamento in concessione a soggetti specificatamente individuati; d) mediante pagamento alla ditta appaltatrice del servizio, che a tal fine potrà avvalersi a proprie spese anche di soggetti terzi, previa progettazione e approvazione da parte del funzionario competente del sistema per la gestione delle attività economico finanziarie, e senza alcuna spesa di commissione in qualsiasi forma definita che aggravi il costo per l'utente. In tale caso la ditta ha l'obbligo di rendicontazione mensile della situazione contabile. Le somme incassate in base a tale disposizione dalla ditta appaltatrice sono portate in deduzione sugli oneri contrattuali del servizio mensa. 8. In caso di mancato od irregolare pagamento delle tariffe da parte dell'utente, l'amministrazione Comunale procederà con le modalità ammesse dalla legge e dai regolamenti al recupero del credito o alla riscossione coattiva, con spese a carico del debitore. 9. L'Amministrazione si riserva in ogni caso la possibilità di non ammettere al servizio coloro che non siano in regola con il pagamento. TITOLO III ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E COMMISSIONE MENSA ART. 11 PARTECIPAZIONE E RECLAMI 1. Il Comune garantisce la partecipazione all'organizzazione del servizio delle categorie di utenti interessati, sulla base delle disposizioni del presente articolo. 2. La Giunta Comunale, approva ogni anno, di regola prima dell'inizio dell'iscrizione al servizio, sulla base delle modalità effettive di attivazione del servizio programmate per l'anno successivo, una carta dei servizi, previa comunicazione alle associazioni dei consumatori e agli organismi di partecipazione degli istituti scolastici coinvolti, che potranno a tal fine comunicare entro venti giorni eventuali osservazioni o essere convocati, a mezzo di loro rappresentanti in specifica riunione. 3. Per gli utenti non residenti nel Comune di Mariano Comense la definizione della tariffa di accesso al servizio deve tendere alla copertura dell intero costo di produzione del pasto8 4. La carta dei servizi viene resa nota, mediante pubblicazione sul sito del Comune, e viene messa a disposizione degli utenti presso ogni refettorio, oltreché consegnata a tutti gli ammessi al servizio. 5. La carta dei servizi viene altresì messa a disposizione degli istituti scolastici al fine di renderne noti i contenuti a coloro che procedono all'iscrizione al servizio. 6. I reclami e/o segnalazioni sul servizio offerto dovranno essere inoltrati in forma scritta, anche per mezzo di strumenti informatici, al Comune, affinché siano adottate le eventuali misure correttive. 7. Il competente servizio comunale provvederà a fornire le opportune spiegazioni e/o chiarimenti nel più breve tempo possibile e comunque entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo/segnalazione. 8. In occasione della prima seduta utile della Commissione Mensa, dopo la presentazione del reclamo, lo stesso sarà vagliato dalla Commissione medesima. ART. 12 COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE MENSA 1. La Commissione Mensa è costituita a livello comunale ed esercita le proprie attività nell ambito della refezione scolastica per le scuole dell infanzia, scuole primarie e scuola secondaria di primo grado statali presenti sul territorio del Comune di Mariano Comense ovvero: SCUOLE INFANZIA STATALI Direzione Didattica Mariano 1 - Scuola Materna Statale S.D Acquisto di Via Parini - Scuola Materna Statale G.Garibaldi di via Trieste Direzione Didattica Mariano 2 - Scuola Materna Statale M.Montessori - Via Sant Ambrogio - Scuola Materna Statale via Don Carlo Perego- Perticato SCUOLE PRIMARIE STATALI Direzione Didattica Mariano 1 - Scuola Elementare Statale IV Novembre - Via P.Trotti Direzione Didattica Mariano 2 - Scuola Elementare Statale G. del Curto - Via Sant Ambrogio - Scuola Elementare Statale Don Milani - Perticato Via Bellini SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE - Scuola Media Statale Dante Alighieri Via dei Vivai ART. 13 RUOLO E FINALITA DELLA COMMISSIONE MENSA 1. La Commissione Mensa esercita, nell interesse dell utenza e di concerto con l Amministrazione Comunale: - un ruolo di collegamento tra l utenza e l Amministrazione Comunale, facendosi carico di riportare le diverse istanze che pervengono dall utenza stessa; - un ruolo di monitoraggio e verifica della qualità del servizio di refezione scolastica, con - 8 -9 riferimento alle condizioni ambientali ed igieniche ed all accettabilità dei pasti, attraverso la valutazione sistematica supportata da adeguati strumenti di rilevazione; - un ruolo consultivo per quanto riguarda le variazioni di menù scolastico, nonché le modalità di erogazione del servizio; - un ruolo propositivo rispetto all attivazione di percorsi didattici/educativi di educazione alimentare. 2. La Commissione Mensa non ha poteri gestionali in quanto gli stessi competono all Amministrazione Comunale né poteri di controllo igienico-sanitario in quanto gli stessi competono all Azienda Sanitaria Locale. ART. 14 REQUISITI DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE MENSA 1. I membri della Commissione Mensa dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti leggi e dalle disposizioni emanate dall Assessorato Regionale alla Sanità e/o dall Azienda Sanitaria Locale in base alle disposizioni normative vigenti. 2. Per ottimizzare il ruolo complessivo della Commissione Mensa, i componenti verranno, qualora possibile, formati adeguatamente con corsi o materiale didattico-documentativo. 3. Per i membri della Commissione Genitori requisito indispensabile è l avere figli utenti del servizio di refezione scolastica. ART. 15 COMPOSIZIONE, NOMINA E DURATA 1. La Commissione Mensa è composta da rappresentanti dell Amministrazione Comunale, genitori di utenti del servizio di refezione scolastica in numero stabilito per ciascun plesso e docenti delegati dai rispettivi organi collegiali. 2. La Commissione Mensa è composta da: - Assessore Pubblica Istruzione (o da un delegato) in qualità di Presidente della Commissione Mensa; - n.1 rappresentante dei genitori per ogni plesso scolastico di scuola dell infanzia, di scuola primaria, di scuola secondaria di primo grado; - n.1 rappresentante dei docenti designato dall organo collegiale competente per ogni plesso scolastico di scuola dell infanzia, primaria e secondaria di primo grado ovvero; a) Scuola Infanzia Statale S.D Acquisto di Via Parini b) Scuola Infanzia Statale G.Garibaldi - di via Trieste c) Scuola Infanzia Statale M.Montessori - di Via Sant Ambrogio d) Scuola Infanzia Statale via Don Perego- di via Bellini, Perticato e) Scuola Primaria Statale IV Novembre di Via P.Trotti f) Scuola Primaria Statale G. del Curto - di Via Sant Ambrogio g) Scuola Primaria Statale Don Milani - di Via Bellini- Perticato - 9 -10 h) Scuola Secondaria di primo grado Statale Media Dante Alighieri di Via dei Vivai - n. 3 dirigenti scolastici o loro delegati; - n. 1 rappresentante dell Ufficio Comunale competente; 3. A seconda dell argomento trattato e comunque ogni qualvolta si ritenga opportuno, potranno essere invitati a partecipare ai lavori della Commissione Mensa: - Le rappresentanze dell ASL - Il rappresentante della Ditta appaltatrice operante nelle mense scolastiche - Esperti e tecnici del settore. 4. La Commissione Mensa viene nominata sulla base delle rispettive designazioni degli organi collegiali. L atto di nomina costituisce autorizzazione all espletamento di tutti i compiti attribuiti. 5. I componenti la Commissione mensa decadono dal loro incarico alla formalizzazione dei nuovi incaricati che avviene con l inizio del nuovo anno scolastico. 6. E prevista la possibilità di surroga per ciascun rappresentante che dovesse decadere o dimettersi. L organo collegiale competente provvederà all indicazione del membro sostituto nella prima convocazione d organo collegiale utile. ART. 16 MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA 1. La Commissione Mensa è convocata dal Presidente con nota scritta consegnata al domicilio dei partecipanti almeno sette giorni prima della data stabilita escluso il giorno di convocazione della seduta. 2. Il Presidente ha facoltà di convocare la commissione con semplice telefonata a ciascuno dei componenti solo in casi di urgenza debitamente motivati e comprovati dai membri stessi. 3. In seno alla Commissione i membri potranno individuare e nominare un Referente responsabile e suo supplente incaricato di coordinare l attività della componente scolastica e di tenere i contatti con l Amministrazione Comunale. 4. L Amministrazione Comunale potrà individuare un referente all interno dell Ufficio Competente incaricato di provvedere alla convocazione delle riunioni (messa a disposizione dei locali, invio della convocazione, documentazione relativa ai capitolati d appalto, tabelle dietetiche.) 5. La Commissione Mensa decide, autonomamente ed al proprio interno, il calendario delle attività, i refettori presso i quali effettuare eventualmente i sopralluoghi ed ogni altra iniziativa associata al ruolo ed ai compiti della stessa. 6. La Commissione Mensa determinerà, se opportuno, un proprio ordinamento interno e le modalità applicative dello stesso sulla base di quanto indicato dalle linee guida. 7. La Commissione si riunisce almeno due volte nel corso dell anno scolastico e ogni volta che almeno quattro componenti ne facciano richiesta scritta e sottoscritta per motivate esigenze di servizio. 8. Le deliberazioni, i pareri e gli indirizzi sono assunti con la maggioranza dei presenti11 9. La Commissione redige un breve verbale delle sedute. 10. Per i sopralluoghi ai refettori, i componenti incaricati dovranno redigere e sottoscrivere una scheda di rilevazione fornita dall Amministrazione Comunale ed allegata al verbale del sopralluogo stesso. 11. I componenti decadono dopo tre assenze consecutive ingiustificate o per mancato rispetto del regolamento stesso. ART. 17 RAPPORTI CON L AMMINISTRAZIONE COMUNALE E CON L ASL 1. L Amministrazione Comunale assicura attraverso l ufficio competente il supporto organizzativo necessario per il regolare funzionamento della Commissione Mensa, in particolare: - Individua un referente dell ufficio pubblica istruzione cui compete l onere delle convocazioni - Mette a disposizione idonei locali per le riunioni - Assicura la disponibilità della documentazione relativa all appalto, al capitolato ed ai progetti relativi al servizio mensa - Cura la redazione dei verbali degli incontri e la sottoscrizione di tutti i componenti presenti. 2. La Commissione Mensa nella persona del Presidente potrà decidere di convocare un rappresentante dell ASL e della ditta appaltatrice che fornisce il servizio di refezione scolastica mediante avviso scritto quando si renda necessario per gli argomenti trattati. ART. 18 COMPORTAMENTO E OBBLIGHI DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE MENSA 1. Ai componenti la Commissione Mensa è consentito in ogni giornata accedere al centro cottura e/o alle cucine ed ai locali annessi accompagnati da un addetto e in numero non superiore a due unità per ogni plesso scolastico. Dovranno essere esclusi i momenti di massima produttività e preparazione, ovvero fasi posteriori alla cottura o contemporanei alle fasi di riempimento o stazionamento dei contenitori, al fine di evitare eventuali disservizi del normale funzionamento o compromettere gli standard igienico-sanitari. 2. In particolare nella visita al centro cottura i componenti la commissione mensa dovranno: - Indossare camici monouso messi a disposizione dalla Ditta appaltatrice - Evitare a qualunque titolo che rilievi verbali vengano sollevati al personale preposto - Astenersi da qualsiasi assaggio, manipolazione e/o contatto con gli alimenti - Evitare di utilizzare i servizi igienici degli utenti o del personale - Astenersi dalla visita in caso di malattie infettive o virali. 3. In particolare nella visita a refettori i componenti la commissione mensa dovranno: - Concordare il sopralluogo con il Dirigente Scolastico almeno entro le ore del giorno stesso fissato12 - Indossare camici monouso messi a disposizione dalla Ditta appaltatrice - Evitare a qualunque titolo che rilievi verbali vengano sollevati al personale preposto - Assaggiare cibi ed alimenti con l attrezzatura messa a disposizione - Evitare di utilizzare i servizi igienici degli utenti o del personale - Astenersi dalla visita in caso di malattie infettive o virali. 4. Di ciascun sopralluogo effettuato la Commissione Mensa redigerà una scheda di valutazione da trasmettere all Ufficio comunale competente. I dati così raccolti verranno elaborati e discussi nelle riunioni di commissione. TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI ART. 19 DISPOSIZIONI FINALI 1. Qualora, da controlli effettuati dall'amministrazione, risultino utenti che usufruiscono del servizio senza regolare iscrizione è prevista una sanzione compresa tra Euro 25,00 e non superiore a Euro 500,00 per ogni singolo evento, oltre al pagamento dei pasti evasi e delle spese necessarie per la procedura di sanzionamento e di recupero credito o riscossione. 2. Le disposizioni in ordine alla costituzione delle graduatorie per l'accesso al servizio entrano in vigore a partire dall'anno scolastico Le disposizioni in ordine alla formazione della carta dei servizi entrano in vigore a partire dall'anno scolastico Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di legge, statutarie e regolamentari vigenti in materia. 5. Il presente regolamento entra in vigore contestualmente alla esecutività della deliberazione che lo approva Documenti analoghi
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