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Timestamp: 2019-01-19 18:28:15+00:00

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CORSO INTENSIVO SU IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI – in collaborazione con Ordine Ingegneri di Lodi – SEDE:LODI
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UPEL E ORDINE INGEGNERI DI LODI ORGANIZZANO:
Il D.Lgs. 50 del 18/04/2016:
IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI:
LE STAZIONI APPALTANTI E LA FASE DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI
16 / 30 MAGGIO – 6/13/20 GIUGNO 2017
Responsabili/Funzionari del settore Tecnico, Amministratori e Tecnici appartenenti a Ordini E Collegi.
16 maggio 2017: mezza giornata / dalle ore 9.00 alle ore 14.00
30 maggio 2017: intera giornata dalle ore 9.00 alle ore 13.00 / dalle ore 14.00 alle ore 17.00
6 giugno 2017: intera giornata dalle ore 9.00 alle ore 13.00 / dalle ore 14.00 alle ore 17.00
13 giugno 2017: mezza giornata / dalle ore 9.00 alle ore 14.00
20 giugno 2017: mezza giornata / dalle ore 9.00 alle ore 13.00 (lezione tenuta a cura degli Ingegneri di Lodi)
1° LEZIONE – 16 MAGGIO 2017 – DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 14.00
LA QUALIFICAZIONE E LA CENTRALIZZAZIONE DELLE STAZIONI APPALTI DOPO L’APPROVAZIONE DEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI: QUALI PROSPETTIVE? QUALI RISCHI? QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI PROPONIBILI?
Di fronte al panorama italiano particolarmente curioso, che vede da un lato centrali di committenza dalle dimensioni imponenti, come la CONSIP o le centrali di committenza regionali, e dall’altro lato assiste ad una frantumazione infinitesimale a livello territoriale di micro-stazioni appaltanti, quali comuni, unioni di comuni, società partecipate…, nel recentissimo passato il legislatore è intervenuto più volte con interventi finalizzati alla razionalizzazione delle stazioni appaltanti, anche ricorrendo alla decretazione d’urgenza che ha imposto in modo repentino divieti e obblighi di aggregazione, bloccando di fatto l’operatività delle fasce dimensionali minori degli enti locali. Con il nuovo codice degli appalti, si apprezza invece l’orientamento ad introdurre un nuovo sistema di attestazione di “qualificazione” delle stazioni appaltanti, più completo ed organico, nel quale – a far da contraltare all’obbligo di qualificazione degli operatori economici – sia affidata all’ANAC la verifica della capacità professionale ed organizzativa delle stazioni appaltanti, sulla base dei requisiti tecnico-organizzativi definiti con D.P.C.M., che tengano conto ad ampio raggio delle competenze della S.A., in tutte le fasi del ciclo di vita dell’appalto (dalla programmazione e progettazione, all’affidamento, all’esecuzione e controllo finale). In parallelo, si delinea un nuovo articolato impianto di obblighi aggregativi per i Comuni non capoluogo, che riconosce agli stessi una maggiore autonomia organizzativa nel progettare ex novo le forme aggregative ritenute più consone alle proprie esigenze o nel ricorrere a forme aggregative, dalle più variegate forme, già presenti sul territorio (soggetti aggregatori, centrali di committenza, S.U.A. presso gli enti di area vasta, unioni di comuni). La giornata si pone l’obiettivo di meditare sulle attuali opportunità di sviluppo non solo per le stazioni appaltanti in obbligo di aggregazione, ma anche per le stazioni appaltanti che abbiano, invece, la vocazione ad essere centro di aggregazione, per non lasciarsi cogliere impreparati dall’imminente cambio epocale. Al fine di garantire alla giornata utilità anche pratica, si discuteranno possibili soluzioni organizzative di aggregazione territoriale, sotto l’aspetto della gestione delle competenze, dei costi, delle responsabilità, al fine di prevenire i possibili profili di contenzioso fra gli enti aggregati
L’art. 38 del D.Lgs 50/2016 e i nuovi obblighi di “qualificazione obbligatoria delle stazioni appaltanti”: la cd. “soglia minima di autonomia garantita”, i requisiti tecnico-organizzativi di base e premianti per ottenere l’attestazione di qualificazione di stazione appaltante: i criteri cui si dovrà attenere il D.P.C.M. attuativo, il ruolo dell’ANAC e l’elenco delle stazioni appaltanti qualificate, ottenimento, aggiornamento e revoca dell’attestazione, il regime transitorio e l’iscrizione in AUSA . Opportunità e rischi per le stazioni appaltati in obbligo o con vocazione ad essere centrale di committenza
L’art. 37 del D.Lgs 50/2016 e i nuovi obblighi di aggregazione e centralizzazione delle committenze: la cd. “soglia minima di autonomia garantita”, profili di incidenza dell’utilizzo degli strumenti di e-procurement sugli obblighi di aggregazione, gli obblighi rafforzati per i Comuni non capoluogo, i soggetti aggregatori qualificati, le centrali di committenza, le unioni di comuni, le “associazioni” e i consorzi”, le S.U.A. costituite presso gli enti di area vasta, il regime transitorio prima dell’approvazione del D.P.C.M. attuativo. Opportunità e rischi per le stazioni appaltati in obbligo o con vocazione ad essere centrale di committenza
L’organizzazione delle nuove aggregazioni qualificabili ex art. 37 e 38 del Codice: la condivisione di personale, la quantificazione e il rimborso dei costi, l’opportunità e i rischi di apertura al territorio, la ripartizione delle competenze e delle responsabilità. Il RUP della procedura ex art. 31 del Codice e il RUP di gara ex L. 241/90, la responsabilità solidale delle stazioni appaltanti ex art. 37 c. 10 del codice;
La progettazione di una gara con offerta economicamente più vantaggiosa tra profili di responsabilità progettuale e responsabilità nella gestione della procedura: un modello di intesa collaborativa
Gli incentivi economici per il personale dipendente interessato ai processi di qualificazione delle stazioni appaltanti
Presentazione e analisi di possibili modelli organizzativi aggregativi: il contenuto della convenzione di costituzione di una S.U.A. presso ente di area vasta, presso l’unione dei comuni o presso una stazione appaltante qualificata-ente capofila: analisi e commento della convenzione ANCI e di alcune soluzioni presenti in convenzioni
2° LEZIONE – 30 MAGGIO 2017 – DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.00/ DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 17.00
Gli affidamenti di lavori servizi e forniture inferiori alla soglia comunitaria: inquadramento giuridico-pratico generale con presentazione della norma, del parere del Consiglio di Stato e delle Linee Guida dell’ANAC
Con l’approvazione del nuovo codice dei contratti, la nota abrogazione degli affidamenti in economia ex art. 125 codice (cd “cottimo fiduciario”) è stata compensata da un nuovo regime semplificato per l’espletamento delle procedure ex art. 36, che – in un’ottica decisamente innovativa rispettano i principi del codice, con snellezza e flessibilità, come è stato colto anche nelle prime espressioni giurisprudenziali. La giornata si propone di analizzare il nuovo assetto normativo, in relazione alle diverse soglie economiche (40.000,00 € e soglie comunitarie per servizi e forniture; 40.000,00 – 150.000,00 – 1.000.000 € per lavori pubblici) coordinandolo con i preesistenti obblighi di legge di ricorso alle convenzioni CONSIP e agli strumenti di e-procurement, seguendo le indicazioni dell’ANAC e del Consiglio di Stato e con lo sguardo rivolto all’ormai imminente primo decreto correttivo. Nel pomeriggio, verranno affrontati e commentati, in un’ottica comparativa, lo strumento del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione e SINTEL, lo strumento di e-procurement messo a disposizione gratuitamente degli enti locali da ARCA.
Obblighi di ricorso alle convenzioni CONSIP e agli strumenti telematici di negoziazione per gli appalti inferiori alle soglie comunitarie, distintamente per Comuni non capoluogo e per i Comuni capoluogo.
l’affidamento diretto motivato per appalti inferiori ai 40.000,00 €: analisi organica e comparativa delle nuove frontiere aperte dall’art. 36 c. 2 lett. a) del D.Lgs. 50/2016, e dalle successive interpretazioni rese nel parere n. 1903 del Consiglio di Stato in Commissione Speciale, approvato il 13/09/2016 e nelle Linee Guida dell’ANAC n. 4 del 26/10/2016. Anticipazioni del primo decreto correttivo; gli obblighi motivazionali, la regola del doppio atto (determinazione a contrarre e determinazione di aggiudicazione) e le eccezioni legali, i criteri di scelta del contraente, la verifica dei requisiti di carattere generale ex art. 80 codice e dei requisiti di qualificazione degli operatori economici. i contenuti minimi richiesti dalla legge; gli obblighi di post-informazione, la stipula del contratto mediante corrispondenza e la non applicazione del periodo di “stand still”.
La procedura negoziata per l’affidamento di contratti di lavori di importo pari o superiore a 40.000,00 euro e inferiore a 150.000,00 euro e per l’affidamento di contratti di servizi e forniture di importo superiore a 40.000,00 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui all’art. 35: gli oneri motivazionali, lo svolgimento di indagini di mercato e la consultazione di elenchi; funzione strategica del regolamento dell’ente; il confronto competitivo e il contenuto minimo della lettera di invito, modalità di celebrazione delle sedute pubbliche di gara, inquadramento giuridico generale con analisi schematica e completa dei requisiti da verificare e delle correlate verifiche di legge da attivare in AVCPASS oppure extra-AVCPASS; la determinazione di aggiudicazione: il contenuto minimo, obblighi di trasparenza rafforzata
La procedura negoziata per l’affidamento di contratti di lavori di importo pari o superiore a euro 150.000,00 euro e inferiore a 1.000.000,00 euro: la procedura, ulteriori obblighi motivazionale circa la deroga alle procedure ordinarie
Il D.G.U.E. : Linee guida per la compilazione del modello di formulario di Documento di gara unico europeo (DGUE) approvato dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016
la gestione delle procedure semplificate ex art. 36 Codice: MEPA e SINTEL “rinnovate” a confronto
le piattaforme SINTEL e MEPA a confronto per gli affidamenti inferiori a 40.000,00 € sotto i vari profili:
la scelta dei fornitori: iscrizione/qualificazione/accreditamento degli OO.EE. in SINTEL – di abilitazione deli OO.EE. nel MEPA
la scelta del tipo di modello di procedura, tra apertura al mercato e competizione a raggio ristretto: i modelli procedurali utilizzabili per effettuare procedure semplificate ex art. 36 C
I criteri di una offerta economicamente più vantaggiosa: elementi di flessibilità nella progettazione dei requisiti tecnici
L’elenco fornitori telematico in SINTEL: l’orientamento dell’ANAC in materia.
Alcune riflessioni su SINTEL:
l’individuazione della base d’asta diversa da zero
La cd. “riparametrazione doppia” dei punteggi tecnici: commento
Alcune riflessioni sul MEPA:
3° LEZIONE – 6 GIUGNO 2017 – DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.00/ DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 17.00
LA PROGETTAZIONE, LA GESTIONE PROCEDURALE E LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE CON IL RICORSO AL CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA nel D.Lgs. 50/2016, alla luce delle Linee Guida dell’ANAC
Un profilo di notevole incidenza del nuovo codice dei contratti sulle prassi consolidate di affidamento dei contratti d’appalto attiene i criteri di aggiudicazione, con una netta virata verso il modello della comparazione ponderata del miglior rapporto qualità-prezzo e, in versione innovativa, sulla base dell’elemento prezzo- costo/efficacia, con riferimento all’intero ciclo di vita dell’appalto. In parallelo, però, si propone un modello centralizzato nella scelta dei membri delle Commissioni giudicatrici, il cui Albo è detenuto dall’ANAC, a garanzia della imparzialità delle decisioni, e si è imposto un nuovo assetto di incompatibilità del presidente e dei membri di commissione. Queste e le ulteriori novità procedurali imposte al criterio dell’OEV, impongono un momento di approfondimento teorico-giuridico dello strumento, anche alla luce dei contenuti delle Linee Guida n. 1, 2 e 5 dell’ANAC (rispettivamente sui servizi di ingegneria e architettura, sull’OEV e sui criteri di scelta dei commissari di gara e Albo nazionale obbligatorio) e del parere del Consiglio di Stato n. 1767/2016, al fine di garantire agli operatori del settore la conoscenza dello strumento, sia sotto il profilo giuridico della gestione procedurale della gara, sia sotto il profilo contenutistico della progettazione, gestione e valutazione dei requisiti tecnici in seno al team di progettazione e alla commissione giudicatrice.
L’art. 95 del D.Lgs. 50/16: la regola del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e l’eccezionalità, motivata, del ricorso al criterio del prezzo più basso. I casi tassativi di ricorso esclusivo all’OEV a tutela di valori superiori; l’OEV “innovativa” basata sul miglior rapporto costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita e i metodi comuni per la valutazione del costo del ciclo di vita.
Linee Guida n. 5 “Criteri di scelta dei commissari di ara e iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici”: gli adempimenti della stazione appaltante per la nomina della commissione, pe gare inferiori alla soglia comunitaria e per gare sopra-soglia, requisiti di professionalità necessari per l’iscrizione all’Albo e condizioni di iscrizione: nuovo assetto delle incompatibilità, l’aggiornamento dell’albo. L’approvazione del D.M. del MIT ex art. 77 c. 10 del Codice, che definisce la tariffa di iscrizione all’albo e il compenso massimo per i commissari e il successivo regolamento dell’ANAC. Il regime transitorio ex art. 216 c. 12 del Codice.
La progettazione di una gara con OEV nelle Linee Guida n. 2 del 21/09/2016 dell’ANAC: i benefici attesi, la ponderazione ex ante fra parte economica e parte tecnica, l’azzeramento della parte economica ex art. 95 c. 7 del codice e le restrizioni applicative prospettate nelle Linee Guida n. 2 dell’ANAC, l’individuazione dei criteri tecnici di aggiudicazione e relativi pesi, i criteri ambientali minimi, i requisiti reputazionali, il costo di utilizzazione e manutenzione, i criteri premiali e il rating di legalità, l’elemento costo del ciclo di vita dell’appalto;
I criteri per ponderare correttamente i diversi criteri, la riparametrazione semplice e doppia e la verifica dell’anomalia dell’offerta
nelle Linee Guida n. 2 dell’ANAC e nel parere del Consiglio di Stato n. 1767 del 02/08/2016 e la valutazione degli elementi quantitativi (il prezzo, il tempo di esecuzione dei lavoro, il rendimento, la durata della concezione, il livello delle tariffe): modalità di calcolo dei punteggi, le formule interdipendenti e le formule indipendenti; l’interpolazione lineare, il metodo bilineare, le formule non lineari, convesse e la formula proporzionale inversa. Effetti premianti o disincentivanti delle diverse formule; la valutazione tabellare o del punteggio assoluto; la valutazione degli elementi qualitativi: la valutazione discrezionale e i criteri motivazionali noti ex ante: l’attribuzione discrezionale del punteggio da parte della commissione di gara e il confronto a coppie.
WORKSHOP: la gestione dell’OEV in MEPA e in SINTEL
la progettazione e la predisposizione di una RDO con offerta economicamente più vantaggiosa: la ponderazione dei criteri economici e tecnici, la gestione avanzata del punteggio economico: i multicriteri economici, con attribuzione discrezionale o automatica del punteggio, la progettazione dei criteri tecnici: le caratteristiche di prodotto e le formule tecniche tabellari o interdipendenti proposte dalla piattaforma, analisi delle principali formule di calcolo alla luce delle Linee Guida n. 2 dell’ANAC
La progettazione d una gara con OEV: i requisiti tecnici ed economici, le gare unitarie multicriteri economici e la gestione dei requisiti. La riparametrazione dei punteggi tecnici. analisi delle principali formule di calcolo alla luce delle Linee Guida n. 2 dell’ANAC
4° LEZIONE – 13 GIUGNO 2017 – DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 14.00
GLI AFFIDAMENTI DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITTETURA E ALL’INGEGNERIA: LE PROCEDURE SEMPLIFICATE, IL BANDO DI GARA E I CONCORSI DI PROGETTAZIONE E DI IDEE.
Il nuovo codice degli appalti è intervenuto a regolamentare i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria con una disciplina più snella ed essenziale, rinviando alla “soft-law” la disciplina di dettaglio. Con l’approvazione delle Linee Guida dell’ANAC n. 1 del 18/04/2016, del D.M. 263 del 02/12/2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del D.M. Ministero della Giustizia del 17/06/2016, grazie alla lettura data dal Consiglio di Stato con proprio parere n. 2285 del 03/11/2016, è ora possibile delineare un nuovo assetto normativo che disciplina le procedure di affidamento, i requisiti degli operatori economici, le modalità di partecipazione e le modalità di valutazione delle offerte con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che la stazione appaltante deve conoscere per poter indire procedure di gara al riparo da rischi di contenzioso.
Inquadramento giuridico generale della nuova disciplina inerente i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, come delineata, in maniera più snella e unitaria dal nuovo codice degli appalti, con presentazione delle disposizioni presenti nelle diverse rubriche del Lgs. 50/2016.
Gli affidamenti dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria nelle Linee Guida dell’ANAC, n 1 del 18/04/2016: principi generali, divieto di subappalto della relazione geologica, cauzioni e copertura assicurativa, operazioni preliminari da parte del RUP all’affidamento all’esterno dei servizi, le procedure di affidamento, in funzione delle tre soglie di importo (40.000,00 € – 100.000,00 € e soglia comunitaria, i requisiti di partecipazione: la definizione della capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, raggruppamenti e consorzi stabili, progettazione di una gara con il ricorso al criterio dell’OEV: gli elementi di valutazione, i criteri motivazionali; verifica e validazione della progettazione;
il DM Ministero della Giustizia del 17/06/2016 e determinazione del corrispettivo posto base di gara; classi e categorie di lavori;
il D.M. 02/12/2016 e il parere 2285 del 03/11/2016 del Consiglio di Stato: i requisiti degli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria; la partecipazione di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell’art. 24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
5° LEZIONE – 20 GIUGNO 2017 – DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 14.00
1) DM 11 gennaio 2017 – Criteri ambientali minimi per l’affidamento dei servizi di progettazione, l’appalto dei lavori di nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici pubblici;
2) Direzione lavori: corretta gestione delle attività in subappalto e subfornitura (identificazione, autorizzazione, comunicazione, verifica puntuale dei contratti).
LODI: “Sala Convegni del centro Lodinnova” in via dell’Artigianato 1/3 – località San Grato – LODI
PER IL PERSONALE DIPENDENTE E PER GLI AMMINISTRATORI DI ENTI LOCALI il corso è GRATUITO (senza riconoscimento di CFP)
Il dipendente comunale “Ingegnere” che intende partecipare senza ottenere il riconoscimento dei CFP dovrà iscriversi tramite il sito UPEL e partecipa gratuitamente.
Il dipendente comunale “Ingegnere” che intenda partecipare ottenendo il riconoscimento dei CFP dovrà iscriversi tramite l’Ordine degli Ingegneri di Lodi pagando la quota ridotta del 50%.
Per iscriverti al corso tramite Upel clicca qui
Per iscriverti al corso tramite Ordine Ingegneri di Lodi clicca qui

References: art. 37
 art. 31
 art. 37
 art. 125
 art. 36
 art. 80
 art. 36
 art. 36
 art. 77
 art. 216
 art. 95