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Timestamp: 2013-05-19 07:57:43+00:00

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Dialers ed elenchi telefonici: pioggia di sentenze contro Telecom - Anti-Phishing Italia: Il portale contro le truffe on-line
Dialers ed elenchi telefonici: pioggia di sentenze contro Telecom
Dopo avervi pubblicato nei giorni scorsi la sentenza con cui il Tribunale di Genova aveva condannato la Telecom al risarcimento dei danni esistenziali ad un utente, altri provvedimenti giudiziari hanno nuovamente censurato altri comportamenti illegittimi dell�operatore telefonico.
A Pisa, un utente associato alla Confconsumatori aveva citato in giudizio Telecom perch�, a seguito di fatturazioni di chiamate mai effettuate verso numerazioni a tariffazione maggiorata (709, 899, etc. probabili conseguenze dell�azione di dialers), ed a seguito di regolare denuncia alla polizia postale e reclamo all�operatore si era visto distaccare la linea dall�operatore. Il giudice ha dichiarato illegittimo il distacco e condannato Telecom al risarcimento dei danni prodotti all�utente. A Cascina (PI), il Giudice di Pace ha condannato Telecom a risarcire un utente dei danni �morali e materiali� subiti a seguito di un distacco della linea effettuato prima di aver comunicato all�utente l�esito del reclamo da egli regolarmente inoltrato (unitamente ad una denuncia contro ignoti presso la Polizia Postale). Mentre a Brindisi, il Tribunale con un provvedimento cautelare, ha condannato l�operatore, unitamente alla Seat Pagine Bianche s.p.a., a rettificare l�elenco telefonico �Pagine Bianche�, inserendo anche il nome di un abbonato illegittimamente dimenticato da Telecom, condannando le due societ� al risarcimento dei danni subiti dall�utente.
La sentenza di Pisa: illegittimo il distacco senza il preavviso
L�associazione Confconsumatori ha diramato a tal proposito un comunicato stampa con il quale censurava il comportamento dell�operatore, reo di non essersi attenuto a quanto da egli stesso dichiarato, a proposito del fenomeno �bollette pazze�, legato all�invio di fatture gonfiate da presunte navigazioni su numeri 899, 702 etc.mai effettuate in realt� dagli utenti. Preso atto che tali navigazioni spesso costituiscono delle truffe informatiche operate da ignoti via internet tramite particolari software detti dialers, l�operatore, secondo i consumatori, non avrebbe tenuto fede alle promesse fatte agli utenti. �Telecom Italia� ricordano da Confoconsumatori �aveva annunciato che coloro che si fossero sentiti truffati dai dialer potevano evitare di pagare l'eccedenza in bolletta. Chi aveva gi� pagato poteva chiedere il rimborso.
L'azienda annunciava che chiunque si fosse trovato in bolletta una tariffazione sui numeri 709 che avesse ritenuto dovuta ad una di queste truffe poteva evitare di pagare quell'eccedenza.
In pratica, spiegava Telecom, era possibile pagare una bolletta ridotta indicando per�, nella causale del conto corrente postale, "il distretto telefonico, il numero della linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, il numero di conto Telecom Italia interessato, il nome e cognome del titolare, la motivazione del parziale pagamento" senza dimenticare di inserire la precisazione: "Gli addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni Internet."
Nonostante numerosi cittadini avessero seguito pedissequamente quanto pubblicizzato dalla compagnia telefonica, effettuando il reclamo, la denuncia ed il relativo storno delle somme oggetto di contestazione, la compagnia ha, senza preavviso alcuno, ed in maniera del tutto arbitraria, provveduto al distacco della linea telefonica ai malcapitati clienti. Il Giudice di Pace di Pisa, ha riconosciuto doveroso il risarcimento del danno conseguente all�illegittimo distacco della linea�. Il testo della sentenza � scaricabile dal sito http://www.confconsumatoritoscana.it/allegati/sentenze_su_telefonia_conf_pisa.doc La sentenza di Cascina: illegittimo il distacco senza aver prima valutato il reclamo proposto dall�utente
Potrebbe essere sintetizzabile con queste parole la sentenza in commento �la Telecom d� per scontato che solo le regole poste a difesa della societ� stessa debbano essere rispettate mentre le altre possono essere considerate solo come meri errori commessi dalla societ� e ritenuti di nessuna importanza�. La controversia verteva in ordine all�interpretazione dell�articolo 17 delle condizioni generali del contratto (quelle, per intendersi, consultabili all�interno del noto elenco telefonico recapitato a tutti gli abbonati). Secondo il contratto l�operatore non avrebbe potuto distaccare la linea solo a seguito della proposizione di un reclamo. Solo all�esito di accurato accertamento in ordine al reclamo presentato dall�utente, l�operatore avrebbe potuto procedere all�interruzione del servizio. Invece, pur avendo l�utente sporto regolare denuncia alla polizia postale per raggiri subiti durante la navigazione in internet � inviando copia della denuncia all�operatore � Telecom ha distaccato la linea senza aver preso in seria considerazione il reclamo proposto.
Anche a tal proposito l�associazione Confconsumatori, che aveva patrocinato l�utente, ha realizzato un comunicato �Il Giudice di Pace di Cascina, a seguito della citazione inoltrata da un associato della Confconsumatori, ha statuito circa l'illegittimit� dell'arbitrario distacco della linea telefonica, successivo alla presentazione del reclamo. In particolare il cliente, vedendosi addebitare spese per telefonate (o chiamate internet) mai effettuate, ha provveduto a stornare la fattura degli importi che reputava non dovuti, ed a presentare il previsto reclamo presso le sede Telecom. Stante la persistente inerzia ha deciso di presentare domanda di conciliazione presso il CORECOM regionale, ed infine a citare la compagnia telefonica avanti al Giudice. Novit� importante � stato il riconoscimento del danno esistenziale cos� come richiesto dall'attore, liquidato in via equitativa.
Il tribunale ligure aveva stigmatizzato Telecom per mancata tempestiva voltura di un contratto intestato ad un soggetto deceduto a beneficio del figlio che aveva inoltrato regolare richiesta di subentro.
Questi, dopo aver atteso ben sei mesi e dopo aver subito due illegittime sospensioni del servizio in uscita, era finalmente riuscito ad ottenere la voltura del contratto del padre proprio all�indomani della citazione in giudizio dell�operatore�.
La sentenza di Cascina � scaricabile dal sito http://www.confconsumatoritoscana.it/allegati/sentenze_su_telefonia_conf_pisa_2.doc Brindisi: se il nome dell�impresa � sbagliato, non bastano le scuse, occorre correggere l�elenco telefonico
Anche a Brindisi un ulteriore caso legato agli inadempimenti contrattuali di Telecom, alla quale si � aggiunta anche la SEAT Pagine Bianche s.p.a. Il titolare di un�impresa commerciale lamentava che alcuni dati relativi alla propria impresa, in particolare la ragione sociale, inseriti nell�elenco �Pagine Bianche�, fossero errati. Nonostante le formali scuse delle societ� interessate, nessuna correzione era stata operata. Cos� l�utente, anche in questo caso affiliato a Confconsumatori, ha inoltrato un ricorso presso il Tribunale di Brindisi ottenedo il provvedimento cautelare favorevole. In particolare Telecom e Seat sono state condannate ad inviare agli abbonati una errata corrige dell�elenco 2006 con i dati corretti, ad inserire i dati corretti nell�elenco 2007 ed a rinfodere l�utente dei danni subiti. Questo provvedimento � stato emesso senza il previo tentativo di conciliazione con l�operatore (come prevede la legge n. 249/97), in virt� del carattere d�urgenza che presentava.
La sentenza � scaricabile dal sito :http://www.giuristitelematici.it/modules/bdnews/article.php?storyid=704

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