Source: https://codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__48__Raggruppamenti_temporanei_e_consorzi_ordinari_di_operatori_economici/8422
Timestamp: 2019-10-16 10:23:26+00:00

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1. Nel caso di lavori, per raggruppamento temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di operatori economici nell'ambito della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente; per lavori scorporabili si intendono i lavori come definiti all’articolo 3, comma 1, lettera oo-ter, assumibili da uno dei mandanti; per raggruppamento di tipo orizzontale si intende una riunione di operatori economici finalizzata a realizzare i lavori della stessa categoria. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
4. Nel caso di lavori, forniture o servizi nell'offerta devono essere specificate le categorie di lavori o le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
5. L'offerta degli operatori economici raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante, nonchè nei confronti del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili e, nel caso di servizi e forniture, per gli assuntori di prestazioni secondarie, la responsabilità è limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale del mandatario.
7-bis. È consentito, per le ragioni indicate ai successivi commi 17, 18 e 19 o per fatti o atti sopravvenuti, ai soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b) e c), designare ai fini dell’esecuzione dei lavori o dei servizi, un’impresa consorziata diversa da quella indicata in sede di gara, a condizione che la modifica soggettiva non sia finalizzata ad eludere in tale sede la mancanza di un requisito di partecipazione in capo all’impresa consorziata. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
9. È vietata l'associazione in partecipazione sia durante la procedura di gara sia successivamente all’aggiudicazione. Salvo quanto disposto ai commi 17 e 18, è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta. disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016; disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
10. L'inosservanza dei divieti di cui al comma 9 comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la nullità del contratto, nonchè l'esclusione dei concorrenti riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di affidamento relative al medesimo appalto.
11. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato individualmente, o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo, ha la facoltà di presentare offerta o di trattare per sè o quale mandatario di operatori riuniti.
17. Salvo quanto previsto dall'articolo 110, comma 5, in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo ovvero procedura di insolvenza concorsuale o di liquidazione del mandatario ovvero, qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del medesimo ovvero in caso di perdita, in corso di esecuzione, dei requisiti di cui all’articolo 80, ovvero nei casi previsti dalla normativa antimafia, la stazione appaltante può proseguire il rapporto di appalto con altro operatore economico che sia costituito mandatario nei modi previsti dal presente codice purchè abbia i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire; non sussistendo tali condizioni la stazione appaltante deve recedere dal contratto. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017 – comma da coordinare con le modifiche introdotte dal comma 1 lett. a) dell'art. 372 del D.Lgs. 14/2019 in vigore dal 14-8-2020
18. Salvo quanto previsto dall'articolo 110, comma 5, in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo ovvero procedura di insolvenza concorsuale o di liquidazione di uno dei mandanti ovvero, qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del medesimo ovvero in caso di perdita, in corso di esecuzione, dei requisiti di cui all’articolo 80, ovvero nei casi previsti dalla normativa antimafia, il mandatario, ove non indichi altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti di idoneità, è tenuto alla esecuzione, direttamente o a mezzo degli altri mandanti, purchè questi abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017 - comma da coordinare con le modifiche introdotte dal comma 1 lett. a) dell'art. 372 del D.Lgs. 14/2019 in vigore dal 14-8-2020
19. È ammesso il recesso di una o più imprese raggruppate, anche qualora il raggruppamento si riduca ad un unico soggetto, esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre che le imprese rimanenti abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. In ogni caso la modifica soggettiva di cui al primo periodo non è ammessa se finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
19-bis. Le previsioni di cui ai commi 17, 18 e 19 trovano applicazione anche con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b), c) ed e). disposizione introdotta dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
19- ter. Le previsioni di cui ai commi 17, 18 e 19 trovano applicazione anche laddove le modifiche soggettive ivi contemplate si verifichino in fase di gara. disposizione introdotta dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
L'articolo 48 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici) definisce sia il raggruppamento temporaneo di tipo verticale, i lavori scorporabili ed il raggruppamento di tipo or...
L'articolo 48 riprende la disciplina di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 163 del 2006 e definisce il raggruppamento temporaneo di tipo verticale e di tipo orizzontale per lavori e per i ser...
L’operatore economico che si è autoqualificato quale consorzio stabile, tale non sia, in quanto (i) privo della denominazione di consorzio stabile, (ii) privo di un’autonoma struttura di impresa, (iii) condivide con le singole consorziate sia gli organi di rappresentanza, sia la sede sociale, (iv) e non risultano le deliberazioni delle singole consorziate volte alla costituzione del consorzio stabile.
I consorzi di società cooperative di produzione e lavoro costituiti ai sensi della legge 25/6/1909 n. 422, sono soggetti giuridici a se stanti distinti, dal punto di vista organizzativo e giuridico, dalle cooperative consorziate che ne fanno parte.
I detti consorzi, pertanto, partecipano alla procedura di gara utilizzando requisiti loro propri, e, nell'ambito di questi, facendo valere i mezzi nella disponibilità delle cooperative che costituiscono articolazioni organiche del soggetto collettivo, e cioè suoi interna corporis.
Ciò significa che il rapporto organico che lega le cooperative consorziate, ivi compresa quella incaricata dell'esecuzione dei lavori, è tale che l'attività compiuta dalle consorziate è imputata unicamente al consorzio (in termini Cons. Stato, A. P., 20/5/2013, n. 14; Sez. V, 17/7/2017, n.3505).
ATI - FATTURAZIONE VERSO LA PA (48.16)
AGENZIA ENTRATE PRINCIPIO DI DIRITTO 2018
OGGETTO: Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Raggruppamento temporaneo di imprese.
RTI - ANTIMAFIA - SOSTITUZIONE IMPRESE (48.17 - 48.19TER)
Ai sensi dell’art. 48, commi 17 e 19-ter, d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50, nei casi previsti dalla normativa antimafia è consentita la sostituzione dell’impresa mandataria di un RTI con una delle mandanti anche nel caso in cui le controindicazioni prefettizie si verifichino in corso di gara, non ostando a tale conclusione l’art. 95, comma 1, d.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, per il quale, in presenza di pregiudizi antimafia che attingano un’impresa diversa da quella mandataria di un RTI, le cause di divieto o di sospensione di cui all’art. 67, d.lgs. n. 159 del 2011, non operano nei confronti delle altre imprese partecipanti quando la predetta impresa sia estromessa o sostituita anteriormente alla stipulazione del contratto, poiché l’art. 95, comma 1, d.lgs. n. 159 cit. è una norma anteriore derogata dalla disciplina posteriore;
Ai sensi degli artt. 48 commi 17 e 19-ter, d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50, e 95, comma 1, d.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, nei casi previsti dalla normativa antimafia è consentita l’espulsione di una delle imprese mandanti di un RTI anche nel caso in cui si sia già proceduto, in precedenza, alla sostituzione dell’impresa mandataria con una delle mandanti, in quanto la possibilità di sostituzioni multiple nello stesso raggruppamento temporaneo, a cagione del sopravvenire di differenti controindicazioni antimafia, non è espressamente preclusa da alcuna disposizione della legislazione antimafia o di quella sull’affidamento dei contratti pubblici e non può essere desunta in via interpretativa, ridondandosi altrimenti in una indebita limitazione della libertà di iniziativa economica privata del RTI (oltre che delle altre imprese raggruppate), tutelata dall’art. 41 Cost., e non potendosi trarre alcuna conclusione automatica sulla sussistenza di rischi di infiltrazione mafiosa in capo ad una data impresa per il solo fatto che si fosse associata ad altra ritenuta controindicata.
ATI VERTICALI E POSSESSO REQUISITI NEL SUB-RAGGRUPPAMENTO ORIZZONTALE (48.1 - 83.8)
Occorre chiarire, pertanto, se tale disposizione debba essere applicata anche ai sub-raggruppamenti orizzontali individuati nell’ambito di un raggruppamento verticale, con la precisazione che, nella specie, si tratta di un costituendo sub-raggruppamento di tipo orizzontale nella categoria prevalente.
(…) nell’ambito del raggruppamento di tipo verticale:
(…) con la conseguenza che deve essere accertato all’interno del sub-raggruppamento se l’impresa indicata come capogruppo sia in possesso dei requisiti ed esegua le prestazioni in misura maggioritaria, come statuito dall’art. 92, comma 2, D.P.R. n. 207/2010, nonché dall’art. 83, comma 8, del D.Lgs. n. 50/2016.
Ne deriva, quindi, che la SCF s.r.l. non può essere considerata capogruppo del sub-raggruppamento orizzontale per la categoria prevalente non risultando titolare di una quota di partecipazione maggioritaria all’interno dello stesso.
(…) Nel caso di specie, l’impresa individuata come capogruppo con una percentuale di partecipazione relativa all’appalto nel suo complesso pari al 52% e, quindi, maggioritaria, non ha nel contempo una partecipazione maggioritaria nel costituendo sub raggruppamento per l’esecuzione dei lavori della categoria prevalente risultando, conseguentemente, violate le disposizioni contenute nel combinato disposto degli articoli 92, comma 2, DPR n. 207/2010, 83, comma 8 e 48, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016.
É lo stesso legislatore a richiedere che sul lato interno di un RTI orizzontale siano (..) specificate, in sede di domanda di partecipazione, le parti di servizio che ciascuna impresa intende assumere, evidentemente al solo fine di consentire alla stazione appaltante la verifica sulla serietà ed affidabilità dell’offerta in relazione all’oggetto e all’entità delle prestazioni che saranno eseguite dalle singole imprese raggruppate (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 4 gennaio 2018 n. 51): si veda, al riguardo, il testo dell’art. 48, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016 (…), a termini del quale “Nel caso di lavori, forniture o servizi nell’offerta devono essere specificate le categorie di lavori o le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati”:
- ebbene, alla luce di quanto esposto, deve reputarsi che nello specifico le società ricorrenti abbiano inteso concorrere sotto le spoglie di un tipico RTI orizzontale (e non verticale, come erroneamente ritenuto dall’amministrazione), formulando domanda di partecipazione in perfetta aderenza a quanto prescritto dall’art. 48, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016 e dallo stesso art. 15 del disciplinare di gara;
- né convincono le obiezioni opposte (..), incentrate essenzialmente sull’unitario assunto che la stessa natura del RTI orizzontale impedirebbe che sul lato interno un unico servizio oggetto di appalto possa essere scomposto in plurime prestazioni, da affidare a ciascuna impresa riunita, ammettendosi, viceversa, che tutte le componenti del RTI orizzontale debbano svolgere insieme il complesso delle attività facenti parte della commessa; (..) l’art. 48, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016, (..) espressamente consente tale scomposizione sul lato interno, non potendo l’espressione “parti del servizio o della fornitura” che essere intesa nel senso proprio di singole prestazioni costitutive del complessivo oggetto d’appalto: insomma, si ripete, ciò che la citata disposizione normativa non autorizza è che la scomposizione in singole prestazioni avvenga anche sul lato esterno, con ciò svilendo i connotati tipici del raggruppamento di tipo orizzontale sul piano della responsabilità solidale, ma tale ipotesi, come sopra appurato, non si è verificata nella presente fattispecie (…).
RILEVATO che la società mandataria …), per quanto emerge dalla documentazione prodotta, possiede il requisito dell’attestazione SOA sia per la categoria OG12-A (prevalente) sia per la categoria OG3 e che pertanto risultava di fatto in grado di eseguire in proprio l’intero appalto; che le quote di esecuzione, nonostante la modifica di ripartizione intervenuta con il soccorso istruttorio, sono rimaste intatte nel loro complesso (ovvero 75% … e 25% …); che ai sensi dell’articolo 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016 l’applicazione del soccorso istruttorio è esclusa nei casi di mancanza, incompletezza ed altre irregolarità essenziali “afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica” e che la sua operatività, nel caso di specie, non comporta la modifica di alcuno degli elementi in base ai quali la stazione appaltante ha assegnato i punteggi ai concorrenti, e quindi non sussiste lesione del principio di parità di trattamento;
RITENUTO, in definitiva, che l’ammissibilità del soccorso istruttorio non determina in alcun modo un’effettiva modificazione soggettiva nella composizione del RTI che, anzi, rimane il medesimo sia nei soggetti che lo compongono, sia nei soggetti che eseguono i lavori e che per di più, nel caso in esame, non vi è alcun problema di mancanza di qualificazione, perché le categorie OS12-A e OG3 richieste sarebbero comunque risultate interamente assicurate dalla mandataria, sicché non sembra nemmeno potersi sostenere l’avvenuta integrazione postuma di un requisito di qualificazione,
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da … -Appalto di lavori di manutenzione straordinaria per la chiusura dei varchi in fascia spartitraffico e per l’adeguamento delle barriere stradali in tratti saltuari – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 1.620.000,00; S.A.: ANAS Spa.
PREC 196/18/L
In assenza di una esatta indicazione negli atti di gara di una attività principale ed una secondaria ai sensi dell’art. 48, commi 1 e 2, d.lgs. n. 50-2016, come nel caso di specie, a prescindere dalla ripartizione delle attività all’interno del RTI, entrambi i componenti assumono (a differenza dell’ATI verticale) la responsabilità solidale nell’esecuzione di tutte le prestazioni oggetto della procedura: la responsabilità solidale di tutte le imprese componenti il RTI per l’esecuzione di tutte le prestazioni richieste dal capitolato (prescindendo dalla ripartizione interna) comporta che ogni componente del RTI (prescindendo dalla ripartizione interna dei servizi) possa essere chiamato dalla Stazione Appaltante a svolgere tutte le prestazioni oggetto della commessa.
La previsione, negli appalti di lavori, di una percentuale minima dei requisiti di qualificazione (da dimostrare attraverso le attestazioni coinvolgenti i livelli prestazionali delle singole imprese) in capo alla mandataria (40%) nei raggruppamenti orizzontali – ivi compresi, per le ragioni sopra esposte, i singoli sub-raggruppamenti –, assolve alla funzione di preservare, in forma specifica, l’interesse pubblico all’esatta e tempestiva esecuzione dell’appalto a regola d’arte, garantendo la capacità e l’affidabilità delle imprese che assumono il ruolo di capogruppo mandataria non solo sotto profilo economico-finanziario (costituente solo uno degli aspetti cui si ricollega il regime di responsabilità solidale della mandataria correlate ai rischi connessi all’esecuzione dei lavori, fino all’estinzione di ogni rapporto; v. art. 48, comma 15, d.lgs. n. 50/2016), ma anche sotto il profilo tecnico-organizzativo, in funzione dell’eventuale esecuzione diretta delle opere in caso di inadempimento di una delle imprese mandanti (per quanto qui interessa, in seno al sub-raggruppamento costituito per le opere scorporabili), mentre il requisito minimo di qualificazione in capo alle mandanti (10%) assolve alla funzione di evitare un’eccessiva polverizzazione delle imprese riunite in raggruppamento onde prevenire il connesso rischio di un’elusione delle garanzie di qualità nell’esecuzione delle opere, e di garantire l’esatto adempimento, ‘in prima battutà, delle opere appaltate.
La giurisprudenza di questo Consiglio afferma (cfr. da ultimo sez. V, 7/12/2017, n. 5772) che la possibilità di dar vita a raggruppamenti di tipo verticale (o, più correttamente, di ammetterli ad una gara) sussiste solo laddove la stazione appaltante abbia preventivamente individuato negli atti di gara, con chiarezza, le prestazioni “principali” e quelle “secondarie”.
La messa a disposizione di risorse materiali (ed immateriali) da parte dell’ausiliaria non implica, tuttavia, che le stesse debbano essere utilizzate in modo continuativo e nella loro interezza da parte dell’ausiliata, ma solo laddove ve ne sia la necessità e nei limiti in cui occorra ai fini della regolare esecuzione dell’appalto. Nell’avvalimento interno ad un raggruppamento, non ha dunque una ipotizzata “spoliazione” di risorse in capo al soggetto ausiliario.
E’ rimessa all’Adunanza Plenaria la questione se sia consentito ad un’impresa componente il raggruppamento, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell’offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori.
Sebbene le ricorrenti abbiano “dichiarato di partecipare alla gara come RTI costituendo – ai sensi dell’art. 48 comma 8 D.Lgs. 50/16 – non risulta prodotto alcun documento relativo al RTI stesso”; la “documentazione amministrava presentata […] risulta carente della specificazione delle parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti (art. 48 comma 4 D.Lgs. 50 del 2016 ss. mm. ii.) nonché dell’impegno che, in caso di aggiudicazione […], l’operatore mandante conferirà mandato speciale con rappresentanza all’operatore indicato quale mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e del mandante (art. 48 comma 8 del D.Lgs. 50/2016)”.
Parte ricorrente sostiene di aver reso entrambe le dichiarazioni “nell’ambito dell’offerta economica generata dal sistema MEPA” e di aver reso nota questa circostanza alla stazione appaltante nel corso della seduta del 20.6.2018.
Non è invocabile il soccorso istruttorio ex art. 83, co. 9, d.lgs. cit., vertendosi non già in un caso di assenza di “elementi formali” della domanda, ma in un’ipotesi di omissione di adempimenti “essenziali”; l’indicazione delle parti del servizio che devono essere eseguite dai singoli operatori economici costituisce infatti un “elemento che attiene all’offerta e non al possesso dei requisiti di partecipazione alla gara” (la dichiarazione ha infatti a oggetto l’assunzione di un “impegno giuridicamente vincolante nei confronti della stazione appaltante” in vista dell’eventuale esecuzione del contratto, impegno che, come tale, “non può essere formalizzato in sede di gara, attraverso il potere di soccorso istruttorio della stazione appaltante”; così Cons. Stato, sez. V, 21 giugno 2017, n. 3029; v. anche sez. VI, 21 febbraio 2017, n. 773).
L’unitarietà della prestazione (vigilanza anche con l’ausilio di apparecchiature elettroniche di telesorveglianza e televigilanza e relativa manutenzione) giustifica la clausola del bando che richiede come requisito di partecipazione il possesso dell’autorizzazione prefettizia di cui all’art. 134 T.U.L.P.S. (r.d. n. 773/1931) in capo a tutti i componenti del raggruppamento temporaneo di imprese, anche per chi svolge attività di manutenzione.
Il bando non distingue infatti tra prestazione principale e prestazioni secondarie, ma fa riferimento ad una prestazione unitaria, senza suddividerla, il che, oltre a confermare lo stretto collegamento sinergico tra l’attività di vigilanza e quella di manutenzione degli apparati strumentali, evidenzia la coerenza della clausola che impone in capo a tutti i raggruppamenti del r.t.i., a prescindere del tipo di attività svolta in concreto nella fase esecuzione di un contratto caratterizzato dall’unitarietà della prestazione.
L'opzione del R.T.I. appellante per la formula organizzativa di tipo "misto", pur in presenza di una formale indicazione del medesimo raggruppamento come "verticale" contenuta nella "richiesta di partecipazione" alla gara (ragionevolmente spiegabile con la mancata previsione, nell'ambito della medesima "richiesta di partecipazione", della formula organizzativa del R.T.I. misto), è agevolmente ricavabile dalla medesima domanda, laddove viene specificata la surriportata ripartizione delle attività tra le imprese raggruppande, coerente con lo schema organizzativo del R.T.I. misto, oltre che dall'allegato protocollo di intenti, in cui viene ribadita la suddetta suddivisione di attività ed indicato il valore stimato dei servizi che sarebbero stati eseguiti da ciascuna impresa.
Se, infatti, l'elemento identificativo del R.T.I. misto è rappresentato dal concorso "orizzontale" delle imprese raggruppate all'esecuzione della prestazione principale o di quella secondaria, la ripartizione dei compiti spettanti a ciascuna impresa, nell'ambito dell'assetto organizzativo autonomamente e liberamente prescelto ai fini della partecipazione alla gara, non può che prevalere sulle indicazioni, eventualmente difformi, contenute nella domanda di partecipazione.
Si ritiene che l’opzione del R.T.I. appellante per la formula organizzativa di tipo “misto”, pur in presenza di una formale indicazione del medesimo raggruppamento come “verticale” contenuta nella “richiesta di partecipazione” alla gara (ragionevolmente spiegabile con la mancata previsione, nell’ambito della medesima “richiesta di partecipazione”, della formula organizzativa del R.T.I. misto), fosse agevolmente ricavabile dalla medesima domanda, laddove viene specificata la surriportata ripartizione delle attività tra le imprese raggruppande, coerente con lo schema organizzativo del R.T.I. misto, oltre che dall’allegato protocollo di intenti, in cui viene ribadita la suddetta suddivisione di attività ed indicato il valore stimato dei servizi che sarebbero stati eseguiti da ciascuna impresa.
La questione dirimente del presente giudizio sta nel verificare cosa accada quando la stazione appaltante nulla abbia previsto nella lex specialis.
1) un primo (…) prevalente in giurisprudenza, anche per essere stato oggetto di numerosi interventi dell’Adunanza Plenaria sulla pregressa normativa (A.P. n. 27/2014, A.P. n. 7/2014, A.P. n. 22/2012) secondo il quale negli appalti di servizi non vige il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al raggruppamento e quote di esecuzione e che, nel silenzio del legislatore, e pure della stazione appaltante, tale divieto di corrispondenza si estenderebbe pure ai requisiti di qualificazione che rappresentano nient’altro che una proiezione, in fase di valutazione dell’offerta, dei requisiti di partecipazione (…)
Se, pertanto, la lex specialis nulla prevede in ordine alla corrispondenza tra requisiti di qualificazione e quote di prestazione, il principio di corrispondenza non vige.
Il momento di garanzia della corretta esecuzione del contratto diventa, pertanto, recessivo rispetto all’esigenza comunitaria di attuazione della più estesa partecipazione, il cui rispetto non è più assicurato da una norma imperativa idonea ad integrare i bandi silenti ma è rimesso all’esercizio della discrezionalità da parte della stazione appaltante. La tutela apprestata alla corretta esecuzione del contratto da preventiva sarebbe diventata successiva ed affidata agli istituti della responsabilità solidale e della locazione finanziaria;
2) un secondo, sostenuto prevalentemente da una giurisprudenza di primo grado ed in particolare da un precedente specifico di questa Sezione (T.A.R. Piemonte, sezione I, n. 347 del 2017) in base al quale il silenzio del legislatore avrebbe creato una vera e propria lacuna da colmare facendo ricorso ai principi generali desumibili dal sistema. L’orientamento trae origine dalla sentenza della V sezione del Consiglio di Stato, 11 novembre 2016 n. 4684 che ritiene “immanente all’intero sistema degli appalti pubblici il principio di necessaria qualificazione” per il quale ciascuna impresa esecutrice, a qualsiasi titolo, deve essere qualificata per la prestazione che deve eseguire.
Il Collegio ritiene di aderire a tale secondo orientamento secondo il quale le quote di esecuzione che ogni impresa ha l’obbligo di indicare nell’offerta sono funzionali alla verifica della sua capacità imprenditoriale, facendo rinvio alle ragioni efficacemente illustrate nello specifico precedente della Sezione sopra indicato che non risultano espressamente smentite dal quadro normativo vigente (…)
Ritiene il Collegio che, anche se la normativa vigente non richiede più la corrispondenza tra le quote di partecipazione al raggruppamento e le quote di esecuzione, è tuttora necessario che il singolo concorrente raggruppato sia qualificato ad eseguire la quota che ha dichiarato di voler assumere in sede di partecipazione alla gara, sia quando la lex specialis richieda requisiti ultronei di partecipazione rispetto alla quota di esecuzione, sia quando non li richieda. (…)
RTI – QUALIFICAZIONE IN CAPO ALL’INTERO RAGGRUPPAMENTO – AMMISSIBILITÀ – SOCCORSO ISTRUTTORIO (48.4 - 83.9)
Non può essere pronunciata l’esclusione laddove la qualificazione necessaria all’esecuzione del lavoro (come del servizio o della fornitura) sia posseduta dall’intero raggruppamento ma erroneamente ripartita tra le imprese raggruppate: in tal caso la stazione appaltante deve assegnare un termine al concorrente per correggere la dichiarazione circa la suddivisione delle quote di esecuzione al fine di riportarla nei limiti posseduti da ciascuna impresa raggruppata.
Non osta alla conclusione soprariportata la disposizione di cui all’art. 48, comma 4, d.lgs. 50/2016 ripetutamente invocata dal ricorrente. Questa, nel testo risultante dopo la novellazione ad opera dell'articolo 32, comma 1, lettera b), d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, statuisce che “nel caso di lavori, forniture o servizi nell'offerta devono essere specificate le categorie di lavori o le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati” ma non vieta l’applicazione del soccorso istruttorio a tale tipologia di dichiarazione. Il comma 6 della stessa disposizione afferma che “nel caso di lavori, per i raggruppamenti temporanei di tipo verticale, i requisiti di cui all'articolo 84, sempre che siano frazionabili, devono essere posseduti dal mandatario per i lavori della categoria prevalente e per il relativo importo; per i lavori scorporati ciascun mandante deve possedere i requisiti previsti per l'importo della categoria dei lavori che intende assumere e nella misura indicata per il concorrente singolo” e con ciò statuisce il principio secondo il quale ogni impresa raggruppata deve essere qualificata per la quota di lavori che assume. Questo principio non è in contestazione; si afferma solo che è venuto meno il principio della necessaria corrispondenza tra quote di partecipazione e quote di esecuzione quale requisito di ammissione alla procedura, permanendo solo quello (incontestabile) della necessaria qualificazione sulle parte di lavorazioni (o servizi o forniture) che l’impresa raggruppata assume.
LICENZA PREFETTIZIA PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DI VIGILANZA PRIVATA - POSSESSO IN IPOTESI DI ATI
Per quanto concerne la questione del requisito di idoneità professionale, questa Autorità si era già espressa con delibera n. 291 del 22 marzo 2017 precisando preliminarmente che la licenza prefettizia per lo svolgimento dell’attività di vigilanza privata è un provvedimento di autorizzazione intuitu personae, riconducibile, ai fini della partecipazione alle procedure di aggiudicazione nella categoria generale dei requisiti di idoneità professionale di cui all’articolo 83, comma 1, lettera a), d.lgs. n. 50/2016 (cfr. ANAC, parere di precontenzioso, 8 aprile 2015 n. 48; e 14 ottobre 2014 n. 64, determinazione n. 9 del 22 luglio 2015, concernenti “Linee guida per l’affidamento del servizio di vigilanza privata”).
In merito alle caratteristiche della licenza, l’articolo 2, comma 2, del d.m. n. 269/2010 classifica le licenze in classi funzionali (classe A – attività di vigilanza di tipo ispettiva, fissa, antirapina, antitaccheggio; classe B – ricezione e gestione di segnali provenienti da sistemi di televigilanza e telesorveglianza, gestione degli interventi su allarme; classe C – servizi regolati da leggi speciali o decreti ministeriali svolti da personale diverso dalle guardie giurate; classe D – servizi di trasporto e scorta valori, incluso prelevamento e caricamento di valori da mezzi di custodia e distribuzione; classe E - servizi di custodia e deposito valori), ambiti territoriali (ambito 1, 2, 3, 4 e 5, a seconda della dimensione territoriale di prestazione del servizio) e livelli dimensionali, dipendenti dal numero di guardie giurate impiegate nel servizio (livello 1 - servizi che comportano un impiego di guardie giurate non inferiore a sei e non superiore a 25; livello 2 – un numero compreso tra 26 e 50; livello 3 – tra 51 e 100; livello 4 – superiore a 100) e che, proprio con riferimento al livello dimensionale, il comma 3 dell’articolo 2 del d.m. n. 269/2010 precisa che esso «dovrà essere graduato in relazione ai requisiti minimi richiesti per ciascuna classe funzionale e dell’ambito territoriale»;
Il disciplinare di gara correttamente richiede che, in caso di partecipazione in raggruppamento, la licenza prefettizia sia posseduta da ciascun operatore economico raggruppato, tenuto conto sia della natura soggettiva della licenza sia del fatto che l’oggetto contrattuale non contempla lo svolgimento di servizi, diversi da quelli di vigilanza privata, per lo svolgimento dei quali non sia necessaria la licenza ex articolo 134 TULPS, stante il divieto ad enti o privati di prestare opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e di eseguire investigazioni o ricerche o di raccogliere informazioni per conto di privati senza la licenza prefettizia.
Prevede inoltre correttamente che «ciascun componente del raggruppamento e del consorzio dovrà essere in possesso della citata licenza per le province ove si svolgerà il servizio in caso di aggiudicazione e per un livello dimensionale graduato rispetto al rispettivo ambito territoriale, appare in linea con la graduazione del livello dimensionale in relazione all’ambito territoriale stabilita dal comma 3 dell’articolo 2 del d.m. n. 269/2010, come era stato evidenziato nella precedente pronuncia di cui alla delibera n. 291 del 22 marzo 2017.
Ciò in conformità a quanto precedentemente affermato dall’Autorità nella delibera n. 291 del 22 marzo 2017 ove si era sostenuto, rispetto alla censura sollevata, che «è illegittima, perché sproporzionata e lesiva del principio del favor partecipationis, la clausola del disciplinare che richiede a ciascun componente di RTI il possesso di una licenza prefettizia con livello dimensionale pari a “4” indipendentemente dall’ambito territoriale della licenza stessa, il quale è a sua volta rapportato alle province in cui ciascun operatore economico associato svolgerà il servizio in caso di aggiudicazione».
OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 presentata da ... – Procedura aperta in ambito comunitario, ai sensi dell’articolo 60 del d.lgs. n. 50/2016, per l’affidamento del servizio di vigilanza presso gli immobili della Direzione Lazio dell’INPS – CIG 7077039D52 - Importo a base d’asta: 13.267.131,15 euro – S.A.: INPS – Direzione Regionale per il Lazio PREC 76/18/S
ALBO GESTORI AMBIENTALI - RTI - REQUSITO SOGGETTIVO POSSEDUTO DA TUTTE
Per quanto concerne la previsione del necessario possesso dei requisiti di idoneità professionale da parte di tutti i componenti del raggruppamento, essa presuppone la definizione della questione della natura del requisito di iscrizione all’albo, che è stata più volte affrontata dall’Autorità, da ultimo nella delibera n. 498 del 10 maggio 2017, con cui è stato precisato che tale iscrizione costituisce un requisito di idoneità professionale di tipo soggettivo (afferente all’idoneità professionale del candidato), intrinsecamente legato al soggetto e alla sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l'amministrazione, in quanto connesso al dato esperienziale ed aziendale dell’idoneità ad eseguire commesse analoghe a quella da affidare; è stato altresì chiarito che il requisito non può formare oggetto di avvalimento (al contrario dei requisiti speciali o oggettivi) in quanto non equiparabile ad un requisito “trasferibile” da un operatore economico all’altro e che la specifica connotazione soggettiva dell’iscrizione all’albo è peraltro confermata dal divieto di avvalimento di tale requisito sancito espressamente dall’articolo 89, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016; la previsione di requisiti di natura soggettiva riflette la scelta dell’amministrazione di ottenere, nel complesso, una garanzia qualitativa di un certo livello, riferita all’intero rapporto contrattuale, considerato in ciascuna delle singole fasi di svolgimento; conseguentemente, il requisito si rivolge a tutte le imprese associate e deve essere posseduto da ciascuna impresa componente il raggruppamento.
Oggetto: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata dalla società E. s.r.l. – Affidamento in concessione del sevizio di pronto intervento per la pulizia della rete viaria cittadina con rimozione di materiali solidi e liquidi versati in seguito ad incidenti stradali e ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità – CIG 7016528E10 - Importo a base di gara: 480.000,00 euro - S.A.: Comune di P.
Premessa infatti la discrezionalità della stazione appaltante circa l’individuazione dei requisiti di partecipazione alla gara, in primis quelli di carattere economico-finanziario, va chiarito che la lex specialis di gara non conteneva previsioni atte ad imporre alle mandanti di eventuali Rti una soglia minima di fatturato realizzato nel settore dei servizi di pulizia.
Non appare del resto implausibile il rilievo opposto dalla stessa stazione appaltante, secondo cui una tale previsione, ove mai fosse stata inserita, sarebbe risultata probabilmente illegittima, poiché avrebbe avuto l’effetto concreto (ed artificioso) di restringere la partecipazione alla gara ai soli raggruppamenti orizzontali.
L’assenza di un’espressa richiesta in tal senso da parte della legge di gara comporta quindi l’applicabilità, anche al caso in esame, del principio di diritto enunciato dal precedente di Cons. Stato, IV, 5 gennaio 2015, n. 18, a mente del quale “la questione giuridica controversa riguarda se un soggetto partecipante in ATI come mandante […] possa partecipare alla gara (e con essa l’intero RTI) nonostante sia priva di fatturato specifico. La risposta al quesito è senz’altro affermativa se la lex di gara non abbia previsto, in caso di offerte proveniente da soggetti raggruppati temporaneamente, requisiti minimi anche in capo alle mandanti. Sul punto è sufficiente rilevare che tale scelta è conforme, come si è dimostrato, alla disciplina normativa generale ed a quella speciale della gara e non contrasta con principi desumibili dal Codice dei contratti, che anzi è sempre più orientato, in una logica di massima partecipazione alle gare, ad allargare la platea dei possibili concorrenti”.
L'art. 38, comma 1, lettera m-quater) , dlgs. n. 163 del 2006 prevede l'esclusione dalla gara per collegamento sostanziale delle imprese che pur non essendo legate da alcun formale rapporto di controllo societario risulti poi che tale autonomia è solamente apparente in quanto una o più di esse sono in realtà prive di potere decisionale e la loro relativa offerta risulti in realtà decisa da un'altra delle imprese in gara,(“il medesimo centro decisionale”) con la quale formalmente non risulti alcun controllo. Così la seconda in graduatoria non può pretendere l'esclusione per collegamento sostanziale tra imprese nel caso di intese anticoncorrenziali stipulate tra due concorrenti che agiscano su un piano di parità essendosi liberamente accordate tra loro al fine di raggiungere obiettivi di interesse comune ma senza che la decisione raggiunta (sotto il profilo delle offerte) potesse dirsi imputabile alla volontà di una soltanto, per ottenere lo scorrimento della graduatoria e quindi l'aggiudicazione della gara, essendo legittima in tale caso solamente la risoluzione contrattuale disposta dalla PA.
Ai sensi dell’art. 48, comma 19 bis, del Dl.vo n. 50/2016, le modifiche all’ATI possono essere effettuate anche in corso di gara qualora non mirino ad eludere la carenza di un requisito di partecipazione alla gara.
ATI - QUOTE DI PARTECIPAZIONE - CAPOGRUPPO SEMPRE IN MISURA MAGGIORITARIA
A norma dell’art. 48 del Codice, come ribadito nelle Linee guida ANAC, la distribuzione delle quote in ordine al possesso dei requisiti tra mandataria e mandanti è stabilita direttamente dalle stazioni appaltanti nei documenti di gara, ed i predetti requisiti devono essere posseduti cumulativamente tra mandante e mandataria, fermo restando l’obbligo per quest’ultima di essere dotata dei requisiti necessari per la partecipazione e per l’esecuzione delle prestazioni in misura maggioritaria; nell’avviso pubblico e relativa lettera di invito non si specifica alcunché in ordine alla ripartizione delle quote di requisiti tecnici tra i partecipanti a un raggruppamento, ma rimane l’obbligo normativo vigente per la mandataria di essere dotata dei predetti requisiti in misura maggioritaria rispetto alle mandanti che sembra non essere stato rispettato.
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da Ing. …. Procedura negoziata senza previa pubblicazione de bando di gara per l’affidamento del servizio tecnico di aggiornamento e adeguamento del piano particolareggiato del Centro di antica e prima formazione di Selegas e Scuni. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di gara: 27.767,73 euro.
QUALIFICAZIONE MANDANTI IN UN RTI ORIZZONTALE CON ASSUNZIONE QUOTE DI IMPORTO INFERIORE A 150.000 EURO
In sede di contraddittorio, il raggruppamento aggiudicatario ha rappresentato di aver partecipato come raggruppamento orizzontale e che, in ordine alla categoria OS28, posseduta solo dalla mandataria e non dalle altre imprese del costituendo RTI, non è necessaria alcuna attestazione da parte di organismi autorizzati per l’esecuzione dei lavori di importo inferiore a 150.000 euro, in quanto le ditte mandanti partecipano l’una per il 40% per un importo in quota pari a 148.077,48 euro, mentre l’altra per il 10%, per un importo in quota pari a 37.019,37 euro. Pertanto, le stesse dovranno solo dimostrare i requisiti tecnici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa di settore, così come dichiarata in sede di gara.
Istanza presentata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “A” – Procedura aperta ai sensi dell’articolo 60 del d.lgs. n. 50/2016 per l’esecuzione dei lavori straordinari e specialistici di pulizia dei condotti aeraulici e delle unità di trattamento di aria a servizio dell’edificio clinico A e del blocco operatorio - CIG 6789249981 - Importo a base di gara: 598.453,72 euro – S.A.: Azienda Ospedaliera Universitaria “A”.
La distinzione tra raggruppamenti verticali ed orizzontali non è puramente nominalistica, ma discende dalle concrete e specifiche attribuzioni delle imprese associate: trova infatti applicazione, al riguardo, il principio enunciato dall’Adunanza plenaria di questo Consiglio con sentenza 13 giugno 2012, n. 22, a mente del quale “La distinzione tra a.t.i. orizzontali e a.t.i. verticali […] poggia sul contenuto delle competenze portate da ciascuna impresa raggruppata ai fini della qualificazione a una determinata gara: in linea generale, l’a.t.i. orizzontale è caratterizzata dal fatto che le imprese associate (o associande) sono portatrici delle medesime competenze per l’esecuzione delle prestazioni costituenti l’oggetto dell’appalto, mentre l’a.t.i. verticale è connotata dalla circostanza che l’impresa mandataria apporta competenze incentrate sulla prestazione prevalente, diverse da quelle delle mandanti, le quali possono avere competenze differenziate anche tra di loro, sicché nell’a.t.i. di tipo verticale un’impresa, ordinariamente capace per la prestazione prevalente, si associa ad altre imprese provviste della capacità per le prestazioni secondarie scorporabili”.
PATENTINO EX ART. 287 D.LGS 152/2006 - REQUISITO DI ESECUZIONE
Il patentino di abilitazione di 2° grado per la conduzione di impianti termini di potenzialità superiore a 200.000 Kcal/h, oggetto di controversia, era originariamente previsto dalla legge n. 615/66 (recante “Provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico”), e ora dall’art. 287 del d.l.gs. 152/2006 (recante “Norme in materia ambientale”) che ha contestualmente abrogato proprio la legge n. 615/66 e il conseguente Regolamento di esecuzione-d.P.R. 22 dicembre 1970, n. 1391.
L’art. 287 appena citato, per la parte che qui rileva, prevede che «Il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 0.232 MW deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato da una autorità individuata dalla legge regionale, la quale disciplina anche le opportune modalità di formazione nonché le modalità di compilazione, tenuta e aggiornamento di un registro degli abilitati alla conduzione degli impianti termici. I patentini possono essere rilasciati a persone aventi età non inferiore a diciotto anni compiuti. Il registro degli abilitati alla conduzione degli impianti termici è tenuto presso l'autorità che rilascia il patentino o presso la diversa autorità indicata dalla legge regionale e, in copia, presso l'autorità competente e presso il comando provinciale dei vigili del fuoco… [omissis]».
Dalla normativa appena riportata appare evidente che l’abilitazione de qua è un requisito che pertiene direttamente ai singoli lavoratori addetti alla conduzione degli impianti termici civili e non uno ‘status’ o qualifica dell’impresa in quanto tale, al pari – ad esempio – delle certificazioni di qualità o dell’iscrizione alla Camera di Commercio.
Da ciò discende l’evidente conseguenza che il patentino in parola non possa essere considerato un requisito soggettivo di partecipazione, bensì un requisito tecnico necessario ai fini dell’esecuzione dell’appalto, laddove le imprese partecipanti abbiano l’obbligo di indicare, ai sensi della lex specialis, il personale minimo impiegato per l’appalto e le relative qualifiche/abilitazioni richieste (per legge). OGGETTO: Istanza singola – Servizi di manutenzione impianti (Termoidraulici – Conduzione e manutenzione degli impianti termoidraulici e di condizionamento) – Criterio di aggiudicazione: minor prezzo – Importo a base d’asta: euro 70.000,00; S.A.: Comune di Oristano.
RTI - POSSIBILITA’ DI MODIFICARE QUOTE DI ESECUZIONE AL FINE DI RENDERLE COERENTI CON I REQUISITI DI QUALIFICAZIONE - AMMISSIBILITA’
La lettura congiunta delle previsioni normative consente di ritenere, anche al fine di privilegiare il dato sostanziale rappresentato dall’effettivo possesso dei requisiti di qualificazione da parte del raggruppamento e in un’ottica comunque di favor partecipationis, che già in sede di offerta (e non solo in sede esecutiva) sia possibile modificare le quote di esecuzione al fine di renderle coerenti con i requisiti di qualificazione posseduti. La modifica, del resto, è sì subordinata all’autorizzazione della stazione appaltante, ma tale autorizzazione è esclusivamente diretta a verificare “la compatibilità con i requisiti di qualificazione posseduta”, risultando, quindi, vincolata (e doverosa) in presenza di tale presupposto.
REQUSIITI DI PARTECIPAZIONE - DEVONO ESSERE POSSEDUTI DA TUTTI I COMPONENTI RTI
Il concorrente raggruppato, cumulando i requisiti delle singole imprese riunite, partecipa alla gara presentando un’unica offerta, con il conseguente obbligo, in caso di aggiudicazione, di eseguire congiuntamente le prestazioni oggetto dell’appalto. Sussiste perciò l’obbligo in capo a ciascun componente il raggruppamento, del possesso dei requisiti previsti dalla disciplina di gara. E secondo quel consolidato orientamento giurisprudenziale negli appalti di servizi sussiste l'obbligo per le imprese raggruppate di indicare le parti del servizio o della fornitura facenti capo a ciascuna di esse.
posto che spetta alla stazione appaltante verificare in concreto il possesso dei requisiti richiesti nella lex specialis nei confronti di tutte le imprese concorrenti, ivi incluse anche quelle che partecipano alla procedura in forma raggruppata, appare comunque esclusa la ATI in questione per mancato possesso dei requisiti in capo a tutte le imprese facenti parte il raggruppamento stesso.
UN’INGIUSTIFICATA LIMITAZIONE DELLE POSSIBILITÀ DI PARTECIPAZIONE - ESCLUSIONE DI RTI VERTICALI - FATTISPECIE - ILLEGITTIMITÀ (48.2)
Si ha violazione dell’art. 30 del d.lgs. n. 50/2016 e eccesso di potere (in relazione al censurato profilo della irragionevolezza), in quanto l’impugnato bando di gara, pur non richiedendo il possesso di alcun requisito in ordine alla capacità tecnico - organizzativa e alla capacità economico – finanziaria degli operatori economici, ha espressamente richiesto il possesso di molteplici e specifiche certificazioni di qualità (art. 17 del Capitolato tecnico), escludendo o limitando così in maniera illogica la possibilità degli operatori economici del settore di partecipare alla gara de qua.
È certamente consentita alle stazioni appaltanti la facoltà di richiedere il possesso di determinate qualificazioni per la partecipazione ai pubblici appalti, ma nella determinazione della lex specialis le amministrazioni sono tenute a rispettare non solo i principi relativi al corretto andamento del procedimento amministrativo (tra cui, i ben noti principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza), ma anche i principi sanciti dai Trattati istituitivi dell'Unione Europea e/o elaborati in sede giurisdizionale dalla Corte di Giustizia, come i principi di libera concorrenza, di parità di trattamento e non discriminazione, di proporzionalità (che hanno trovato un espresso riconoscimento nel nostro ordinamento giuridico per effetto della modifica che la novella l. n. 15/2005 ha apportato all’art.1, co. 1, della l. n. 241/1990).
Il divieto di partecipazione alla gara per i raggruppamenti di imprese di tipo verticale, valutato unitamente alla richiesta di specifiche certificazioni di qualità e alla assenza delle predeterminazione dei requisiti di capacità tecnico - organizzativa e di capacità economico – finanziaria, determina un’ingiustificata limitazione delle possibilità di partecipazione alla procedura di gara de qua, inficiando gli atti impugnati per eccesso di potere sotto il censurato profilo dello sviamento.
SERVIZIO DI VIGILANZA - LICENZA PREFETTIZIA - COMPONENTI RTI - LIVELLO DIMENSIONALE (48 - 83)
In una gara per l’affidamento di servizi di vigilanza, è illegittima, perché sproporzionata e lesiva del principio del favor partecipationis, la clausola della lex specialis che richiede a ciascun componente di RTI il possesso di una licenza prefettizia con livello dimensionale pari a “4” indipendentemente dall’ambito territoriale della licenza stessa, il quale è a sua volta rapportato alle province in cui ciascun operatore economico associato svolgerà il servizio in caso di aggiudicazione.
OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da A S.r.l. – Procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del d.lgs n. 50/2016 volta all’affidamento del “Servizio di vigilanza presso gli immobili della Direzione regionale Lazio dell’INPS” – Importo a base di gara: euro 11.065.573,77 - S.A.: B.
Qualora la stazione appaltante abbia ritenuto l’oggetto dell’affidamento del servizio unitario, ancorchè articolato in diversi segmenti attuativi, non prevedendo quindi una distinzione delle prestazioni oggetto di affidamento tra primaria e secondarie, è sufficiente, ai fini della configurazione di un raggruppamento di tipo orizzontale, nel caso di forniture o servizi, la specificazione nell’offerta delle parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori riuniti obbligandosi ciascuno dei quali ad assumere pro quota l’intero spettro delle prestazioni riconducibili al servizio oggetto di gara.
Compete alla stazione appaltante accertare la coerenza, in concreto, della descrizione delle attività imprenditoriali esercitate dalla concorrente e dell’oggetto sociale, riportate nel certificato camerale, con il requisito di ammissione richiesto dalla lex specialis di gara e con l’oggetto dell’affidamento.
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla A– Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione della composizione grafica, produzione, notificazione/recapito degli atti tributari e della riscossione delle entrate del Comune di Milano attraverso messi notificatori, nonché dei servizi connessi. Importo a base di gara euro: 12.721.721,31. S.A.: Comune di Milano.
INTERESSE AD IMPUGNARE L’AMMISSIONE DI UN CONCORRENTE – SPECIFICAZIONE DELLE PARTI DEL SERVIZIO IN TERMINI PERCENTUALI DI ESECUZIONE ASCRITTE A CIASCUNA IMPRESA RAGGRUPPANDA (48.4)
L’avvenuta aggiudicazione in favore di un concorrente viene ad incidere sulla persistenza dell’interesse a ricorrere avverso le ammissioni altrui; pertanto, è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a. avverso gli atti di ammissione dei concorrenti alla gara da parte di un operatore che, all’esito dell’espletamento della gara stessa, risulta nel frattempo collocato in posizione inferiore alla seconda.
L’operatore economico che partecipa alla gara in R.T.I. deve indicare la parte dei servizi che eseguirà ai sensi dell’art. 48, comma 4, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, obbligo da ritenersi assolto sia in caso di indicazione, in termini schiettamente descrittivi, delle singole parti del servizio da cui sia evincibile il riparto di esecuzione tra le imprese associate, sia, in caso di indicazione quantitativa, in termini percentuali.
RTI - FALLIMENTO MANDATARIA - ESPULSIONE DAL RAGGRUPPAMENTO
Questo giudice non è chiamato a pronunciarsi sull’ammissibilità, in generale, di una modificazione della compagine dei concorrenti raggruppati tra la presentazione dell’offerta e l’aggiudicazione della gara, ma sulla conformità all’ordinamento della scelta di consentire al raggruppamento di continuare a prendere parte alla gara e ottenere l’aggiudicazione dopo aver espulso dallo stesso una delle mandanti, a causa della sua dichiarazione di fallimento.
- il procedimento di aggiudicazione ha avuto una durata al di fuori di ogni ragionevolezza e i mutamenti come quelli evidenziati nel caso di specie, nelle società che costituiscono i raggruppamenti partecipanti alla gara, debbono ritenersi fisiologici, specie in anni di crisi economica come quelli trascorsi dalla presentazione dell’offerta;
- non è stata disposta la sostituzione di uno dei componenti il raggruppamento, ma solo la sua esclusione dallo stesso, con la conseguenza che alla stazione appaltante non è stato richiesto di procedere a una nuova verifica dei requisiti posseduti dal raggruppamento, dal momento che era già in atti tutta la documentazione comprovante come gli altri due soggetti componenti fossero in possesso, da soli, dei requisiti richiesti per l’esecuzione dell’intero appalto: l’espulsione della ditta fallita, quindi, non ha inciso negativamente sul possesso dei requisiti soggettivi in capo al raggruppamento. La possibilità di un tale mutamento “interno” è stata ritenuta legittima nella sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 13 maggio 2009 n. 2964, nella quale si chiarisce che “il divieto di modificazione soggettiva non ha l'obiettivo di precludere sempre e comunque il recesso dal raggruppamento in costanza di procedura di gara. Il rigore di detta disposizione va, infatti, temperato in ragione dello scopo che persegue, che è quello di consentire alla stazione appaltante, in primo luogo, di verificare il possesso dei requisiti da parte dei soggetti che partecipano alla gara e, correlativamente, di precludere modificazioni soggettive, sopraggiunte ai controlli, e dunque, in grado di impedire le suddette verifiche preliminari. Tale essendo, dunque, la funzione di detta disposizione è evidente come le uniche modifiche soggettive elusive del dettato legislativo siano quelle che portano all'aggiunta o alla sostituzione delle imprese partecipanti e non anche quelle che conducono al recesso di una delle imprese del raggruppamento, in tal caso, infatti, le esigenze succitate non risultano affatto frustrate poiché l'amministrazione, al momento del mutamento soggettivo, ha già provveduto a verificare i requisiti di capacità e di moralità dell'impresa o delle imprese che restano, sicché i rischi che il divieto mira ad impedire non possono verificarsi” (orientamento confermato nella sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 16 febbraio 2010 n. 842 e sez. V, 10 settembre 2010 n. 6546; sez. IV, 6 luglio 2010 n. 4332). Tale interpretazione non penalizza la stazione appaltante, non creando incertezze, né le imprese “le cui dinamiche non di rado impongono modificazioni soggettive di consorzi e raggruppamenti, per ragioni che prescindono dalla singola gara, e che non possono precluderne la partecipazione se nessun nocumento ne deriva per la stazione appaltante”.
RTI PROFESSIONISTI - CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE - NON SUSSISTE
Anche nella piena vigenza dell'art. 37, comma 13, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, era da ritenersi esclusa l'operatività del principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al raggruppamento temporaneo di progettisti, indicato ai sensi dell'art. 53, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, e quote di esecuzione della prestazione oggetto del contratto, per cui la variazione delle quote di esecuzione interne al predetto raggruppamento non ha rilievo sostanziale né ha valore escludente dalla gara, ed eventuali inesattezze nell'indicazione della tipologia di attività di progettazione da svolgere non comportano l'esclusione del concorrente dalla gara, ma possono al più indurre l'amministrazione ad esercitare il potere di soccorso istruttorio di cui all'art. 46, comma 1 bis, d.lgs. n. 163 del 2006; nella medesima prospettiva, anche laddove la legge di gara preveda una puntuale misura espulsiva per le predette ipotesi, la stessa sarebbe in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dal citato art. 46, comma1-bis (Cons Stato, V, 27 gennaio 2016 n. 374); più in particolare, una modesta rettifica delle quote di esecuzione rispetto a quelle dichiarate di partecipazione al raggruppamento non può incidere solo sull'affidabilità del raggruppamento, ma ancor più non può modificare il regime della responsabilità del raggruppamento soprattutto nei casi di sostanziale associazione temporanea di tipo orizzontale, trattandosi nel caso di specie di una differente quota di esecuzione dello stesso servizio nel quale la mandataria aveva già dichiarato una quota di esecuzione superiore a quella della mandante e senza che la correzione effettuata in corso d'opera abbia comportato un mancato rispetto della classifica di appartenenza, tra l'altro all'interno della categoria comune ad ambedue le imprese associate, mandataria e mandante (Cons. Stato, V, 6 marzo 2017 n. 1041; id., IV, 12 marzo 2015 n.1293).
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da A/Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II (NA). Procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizie cantinati, 1 e 2 sotterranei, gallerie, rete pluviale, terrazzi, aree esterne edifici, trasporto arredi, macchinari, attrezzature varie, casermaggio, diete lattee o speciali, farmaci, campioni biologici, sacche nutrizionali e campioni urgenti di sangue. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di gara euro. 4.428.750,00.
RTI - LEGITTIMAZIONE AD AGIRE IN GIUDIZIO
Vero è che la giurisprudenza di questo Consiglio ha ammesso la legittimazione delle imprese mandanti ad agire in giudizio per la tutela delle proprie posizioni giuridiche derivanti dalla partecipazione alla gara in raggruppamento (sul punto –ex multis -: Cons. Stato, VI, 8 febbraio 2013, n. 714); tuttavia ciò non toglie che, in generale, il conferimento del mandato speciale collettivo irrevocabile all'impresa capogruppo attribuisce al legale rappresentante di quest'ultima la rappresentanza processuale nei confronti dell'Amministrazione e delle imprese terze controinteressate (sul punto –ex multis -: Cons. Stato, V, 15 ottobre 2010, n. 7524).
In siffatte ipotesi viene in rilievo l’esercizio di un mandato con rappresentanza che legittima la capogruppo mandataria a tutelare in modo pieno – e senza limitazioni di sorta - i diritti e le ragioni di tutte le imprese del raggruppamento.
Non può quindi essere condivisa la tesi della regione, che ha ritenuto di limitare il riconoscimento del ristoro patrimoniale, parametrandolo alle sole posizioni delle imprese che – insieme alla mandataria – avevano formalmente proposto l’azione in sede giurisdizionale.
Assume l’appellante con i primi due motivi che l’art. 37 comma 9 del codice dei contratti pubblici, in ciò rinforzato dall’art. 92 comma 2 del d.p.r. 207 del 2010, determini in buona sostanza un limite di assoluta immodificabilità della consistenza tanto soggettiva quanto oggettiva dei costituenti raggruppamenti temporanei di impresa, nel senso che una volta espresso il diritto di fissazione delle quote di partecipazione dei singoli componenti il raggruppamento, queste divengano assolutamente immodificabili così da ritenersi elemento essenziale dell’offerta, ponendosi altrimenti una sostanziale elusione delle quote di qualificazione.
Se la tesi dell’appellante non può dirsi in generale erronea, il Collegio però, nel caso di specie, non ritiene di doversi discostare dalle conclusioni raggiunte dal Tribunale amministrativo.
E’ sicuramente un dato legislativo certo che sussista una immodificabilità soggettiva dei raggruppamenti temporanei rispetto a quanto specificato dalla domanda di partecipazione e ciò lo si rinviene anche nell’indicazione normativa ristretta di sostituzione delle imprese mandanti in casi del tutto specificati; ma la modesta rettifica delle percentuali di partecipazione al raggruppamento detenute dalla mandante e dalla mandataria, nel caso di specie lo spostamento del 5% della quota di partecipazione dalla mandante alla mandataria, non possono incidere non solo sull’affidabilità del raggruppamento, ma ancor più non possono modificare il regime della responsabilità del raggruppamento soprattutto in quei casi di associazione temporanea di tipo orizzontale, non derivandone alcuna conseguenza alla responsabilità solidale ed illimitata nei confronti della stazione appaltante di ogni impresa riunita per l’esecuzione dell’intera opera: e poiché nel caso di specie ci si trova di fronte ad un’associazione di tipo orizzontale di imprese associate per la stessa categoria – OG2 - non si pongono in realtà rischi a carico della Pubblica Amministrazione procedente, né si mettono in discussione il principio della par condicio e la serietà e l’affidabilità dell’offerta, che viene posta in linea con i requisiti di qualificazione effettivi di ogni impresa riunita; la correzione effettuata in corso d’opera appare essere stata fatta del dovuto rispetto della classifica di appartenenza, tra l’altro all’interno della categoria comune ad ambedue le imprese associate, mandataria e mandante
La modificazione delle quote, effettuata in ragione di un difetto dei requisiti di qualificazione, uno sconfinamento dai massimi della propria classifica, appare essere più che altro un errore materiale dalle caratteristiche innocue, soprattutto si ripete, laddove vi sia un’associazione di tipo orizzontale completamente inclusa nella stessa categoria e quindi se la modificazione ha comportato una modifica dell’offerta iniziale, alquanto modesta, da essa non è conseguito alcunché in ordine alla responsabilità delle imprese raggruppate, entrambe appunto chiamate alla realizzazione dello stesso tipo di lavori.
RTI - QUOTE DI PARTECIPAZIONE - INDICAZIONE QUOTE DI PARTECIPAZIONE CHE CUMULATIVAMENTE NON RAGGIUNGONO IL 100% - VIOLAZIONE ART. 37, C.14 E 13 DLGS. 163/2006 - INCERTEZZA ASSOLUTA SUL CONTENUTO DELL’OFFERTA - PRECLUDE ESERCIZIO POTERE DI SOCCORSO
L’indicazione delle quote di partecipazione che cumulativamente non raggiungono il 100% viola l’art. 37, commi 4 e 13, d.lgs n. 163/06 a mente del quale: “Nel caso di forniture o servizi nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati…. I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento.” L’incertezza assoluta sul contenuto dell’offerta preclude l’esercizio del potere di soccorso istruttorio di cui all’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/06.
RTI - QUOTE REQUISITI DI QUALIFICAZIONE – DISCREZIONALITA’ STAZIONE APPALTANTE (48.4)
Il Collegio osserva che, in relazione alle procedure di gara per l’affidamento di servizi a cui partecipino raggruppamenti temporanei di operatori economici, il D. Lgs. n. 50/2016 si limita a prescrivere che l’offerta debba contenere l’indicazione delle specifiche parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti (art. 48, comma 4). Nessuna prescrizione specifica viene invece dettata in merito alla quota percentuale minima dei requisiti di qualificazione e/o di capacità che deve essere posseduta da ciascun operatore economico che partecipi all'appalto, riunendosi in un raggruppamento temporaneo. Da ciò consegue che il compito di definire i requisiti di idoneità che devono essere posseduti dai componenti del raggruppamento è rimesso alla discrezionalità della stazione appaltante. Una conferma in tal senso si evince dalle Linee Guida n. 1 di attuazione del nuovo codice dei contratti pubblici, approvate con delibera del Consiglio dell’ANAC n. 973 del 14/9/2016, recante “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”. In particolare, il punto 2.2.3, dedicato ai raggruppamenti ed ai consorzi stabili, prevede che: “2.2.3.1. […] La distribuzione delle quote tra mandataria e mandanti è stabilita direttamente dalle stazioni appaltanti nei documenti di gara. I requisiti finanziari e tecnici di cui al paragrafo 2.2.2, della presente parte IV, lettere a), b) e d), devono essere posseduti cumulativamente dal raggruppamento. Il bando di gara, la lettera di invito o l’avviso di gara possono prevedere, con opportuna motivazione, ai fini del computo complessivo dei requisiti del raggruppamento, che la mandataria debba possedere una percentuale minima degli stessi requisiti; la restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti. La mandataria in ogni caso possiede i requisiti necessari per la partecipazione alla gara in misura percentuale superiore rispetto a ciascuna dei mandanti. La mandataria, ove sia in possesso di requisiti superiori alla percentuale prevista dal bando di gara, dalla lettera di invito o dall’avviso di gara, partecipa alla gara per una percentuale di requisiti pari al limite massimo stabilito. 2.2.3.2. Il requisito di cui al paragrafo 2.2.2, lett. c), della presente parte IV, non è frazionabile.”. Emerge dunque un contesto normativo nel quale la distribuzione delle quote in ordine al possesso dei requisiti tra mandatario e mandanti è stabilita direttamente dalle stazioni appaltanti nei documenti di gara, ed in cui i predetti requisiti devono essere posseduti cumulativamente tra mandante e mandatario, fermo restando l’obbligo per quest’ultimo di essere dotato dei requisiti necessari per la partecipazione in misura maggioritaria.
INDICAZIONE PRESTAZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA - DEVE ESSERE PREVISTA NEL BANDO (48)
La distinzione tra - e la stessa configurazione di - raggruppamenti di tipo orizzontale e verticale, ex art. 48, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, con riferimento allo specifico procedimento di gara, presuppone che la lex specialis abbia indicato la prestazione principale e quella/e secondaria/e; pertanto, ove, invece, la lex speicialis di gara non rechi la suddetta distinzione, indicando quale oggetto dell’affidamento un servizio unitario, pur articolato in diversi segmenti attuativi, la qualificazione - come orizzontale – di un raggruppamento concorrente discende ed è coerente con la disciplina di gara, in assenza dei presupposti (correlati alla menzionata necessaria distinzione ad opera del bando delle prestazioni oggetto di affidamento) per la configurazione di un raggruppamento di tipo verticale
L’art. 37, co. 13 dello stesso decreto dispone che “Nel caso di lavori, i concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento”.
Tale norma, peraltro, è stata abrogata dall'art. 12, comma 8, del d.l. 28 marzo 2014, n. 47/2014.
Ne è conseguito, dopo alcune oscillazioni manifestatesi con riferimento alla disciplina previgente, il concorde approdo giurisprudenziale secondo cui negli appalti di servizi sussiste l'obbligo per le imprese raggruppate di indicare le parti del servizio o della fornitura facenti capo a ciascuna di esse, ma senza che possa essere preteso anche l'obbligo della corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione, restando fermo che ciascuna impresa va qualificata per la parte di prestazioni che s'impegna ad eseguire, nel rispetto delle speciali prescrizioni e modalità contenute nella normativa di gara (Cons. Stato, sez. V, 22 agosto 2016 n. 3666; id., sez. V, 25 febbraio 2016 n. 786, id., sez. V, 28 ottobre 2015 n. 4942).
Per quanto riguarda (…) l’impegno al mantenimento della composizione soggettiva risultante dall’offerta presentata in sede di gara non può ragionevolmente dubitarsi che nell’impegno di “uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina in materia di lavori pubblici con riguardo alle associazioni temporanee di imprese”, sia contenuto l’impegno al mantenimento della composizione soggettiva che discende, in modo automatico da una espressa previsione di legge (art. 48 D.lgs. 50/2016), che vieta qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei.
APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE IN RTI - NO CORRISPONDENZA FRA QUOTE DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE (48.4 - 83.8)
Con riferimento al sistema previgente alla disciplina dettata dal nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016), la giurisprudenza aveva chiarito che, tenuto conto sia delle modifiche all'art. 37 comma 13, del d.lgs. n. 163/2006 ad opera del d.l. n. 95/2012, conv. in l. n. 135/2012 (che aveva limitato ai soli lavori la corrispondenza tra la quota di partecipazione al RTI e la quota di esecuzione dell’appalto), ma soprattutto tenuto conto dell'intervenuta abrogazione dell'intero comma, ad opera del d.l. n. 47/2014, conv. in l. n. 80/2014, era da considerarsi venuto meno l'obbligo di corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione degli appalti di servizi e forniture (cfr., ex multis, Cons. Stato, ad. plen., n. 27/2014; sez. V, n. 786/2016; n. 3666/2016; TAR Campania, Napoli, sez. V, n. 2758/2015; TAR Sicilia, Catania, sez. IV, n. 2087/2015; TAR Lazio, Roma, sez. II, n. 787/2017);
- anche l’art. 48, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016 (nella versione applicabile, ratione temporis, alla fattispecie in esame) si limita a stabilire che “nel caso di forniture o servizi nell'offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati”, mentre il successivo art. 83, comma 8, si limita a stabilire che (tra l’altro) per i raggruppamenti temporanei di imprese “nel bando sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere posseduti dai singoli concorrenti partecipanti” e che “la mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria”;
- l’indirizzo giurisprudenziale dianzi richiamato, valevole anche con riferimento alla disciplina vigente, nel sancire il venir meno dell’obbligo di corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione degli appalti di servizi e forniture, aveva, peraltro, precisato che ciascuna impresa raggruppata va, comunque, qualificata per la parte di prestazioni che si impegna ad eseguire, nel rispetto delle speciali prescrizioni e modalità contenute nella normativa di gara;
- ora, la statuizione secondo cui ciascuna impresa debba essere qualificata per la parte di prestazioni che si impegna ad eseguire, nel rispetto delle speciali prescrizioni e modalità contenute nella normativa di gara, non significa che, per tal via, possa recuperarsi il principio – dequotato da Cons. Stato, ad. plen., n. 7/2014 e n. 27/2014 – della corrispondenza percentuale tra quote di partecipazione, quote di esecuzione e requisiti idoneativi;
- viceversa, ciò che si vuole evidenziare è che il possesso dei requisiti speciali di partecipazione possa attestarsi su una soglia minima, senza che a tale soglia debba necessariamente corrispondere l’entità delle quote di partecipazione al RTI, per converso rientrante nella piena disponibilità degli associati (cfr. Cons. Stato, n. 374/2015), purché, naturalmente, la formula adottata sia conforme alle prescrizioni e modalità contemplate al riguardo dalla lex specialis;
- a tale ultimo proposito, è stato osservato che: “Nel settore dei servizi, in mancanza di una predeterminazione normativa o regolamentare dei requisiti di capacità tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria (ben diversi dai requisiti soggettivi ed oggettivi di partecipazione che ciascuna impresa deve possedere) spetta alla stazione appaltante il compito di definire nella lex specialis, in relazione al contenuto specifico della prestazione, i requisiti di idoneità che devono essere posseduti dalle imprese componenti il raggruppamento. L’art. 37, comma 4, del Codice dei contratti si limita a stabilire che nel caso di forniture o servizi nell'offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati, senza nulla aggiungere in ordine ai requisiti di qualificazione sul piano tecnico professionale o della dimostrazione della capacità economica. Ed invero, la relativa disciplina normativa non prescrive quale quota percentuale minima dei requisiti di qualificazione e/o di capacità deve essere posseduta da ciascuna impresa che partecipi all’appalto riunita in raggruppamento temporaneo, affidando le relative determinazioni alla discrezionalità della singola stazione appaltante” (Cons. Stato, sez. VI, n. 18/2015).
Il Cons. Stato, Ad. plen., 5 luglio 2012, n. 26 ha chiarito, sia pure nel vigore del d.lgs. n. 163 del 2006, che l’obbligo per i R.T.I. di specificare le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori riuniti o consorziati deve ritenersi assolto sia in caso di indicazione, in termini schiettamente descrittivi, delle singole parti del servizio da cui sia evincibile il riparto di esecuzione tra le imprese associate, sia, in caso di indicazione quantitativa, in termini percentuali.
Nel nostro ordinamento non esiste alcuna regola o principio che imponga in assoluto l’esclusione del r.t.i. sovrabbondante (v., sul punto e da ultimo, cons. st., sez. III, 24 maggio 2017, n. 2452, che ribadisce un principio consolidato nella giurisprudenza di questo consiglio e ribadito anche dall’Anac nel parere n. 114 del 21 maggio 2014).
INTERDITTIVA ANTIMAFIA – REVOCA – RIAMMISSIONE ALLA GARA DELLA MANDANTE – FACOLTÀ PRECLUSA ALLA STAZIONE APPALTANTE (48.18)
Qualora la mandataria del RTI partecipante alla gara abbia estromesso una mandante dal raggruppamento per intervenuta interdittiva antimafia a carico di quest’ultima, la Stazione appaltante non ha facoltà di riammettere tale mandante, nel caso di successivo provvedimento di revoca dell’interdittiva, poiché il contratto con cui viene conferito mandato per la costituzione del RTI è un atto negoziale di natura privatistica che non rientra nella disponibilità giuridica dell’Amministrazione.
OGGETTO: Istanza singola – Affidamento in concessione del servizio pubblico locale di gestione integrata dei rifiuti urbani – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 294.300.000,00; S.A.: Ambito Territoriale Integrato N.1 Umbria.
REQUISITI SPECIALI DI PARTECIPAZIONE – POSSESSO IN CAPO A CIASCUN COMPONENTE DEL RTI - LEGITTIMO
E’ giustificata la richiesta del possesso di idonea certificazione Oracle a tutti i componenti di un RTI, dal momento che la competenza tecnologica richiesta riguarda tutti i servizi oggetto dell’affidamento.
OGGETTO: Istanza congiunta di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da A e da B – Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di sviluppo, manutenzione e gestione del Sistema Informativo di B, denominato Sistema FPF – Importo a base di gara: euro 2.609.954,00 - S.A. B – Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua
APPALTO DI SERVIZI - PARTECIPAZIONE IN RTI - OBBLIGO DI SPECIFICARE LE PARTI DI SERVIZIO DA ESEGUIRSI DAI SINGOLI OPERATORI RIUNITI – MODALITÀ ASSOLUZIONE OBBLIGO (48.4)
L’art. 37 co. 4 del d.lgs. n. 163/2006, applicabile ratione temporis alla fattispecie, faceva obbligo ai raggruppamenti di imprese, concorrenti all’affidamento di un appalto di servizi, di specificare nell’offerta le parti di servizio da eseguirsi dai singoli operatori riuniti. L’obbligo – oggi riprodotto dall’art. 48 co. 4 del d.lgs. n. 50/2016 – riguarda tutte le forme di associazione, orizzontali e verticali, e rinviene la sua ragion d’essere nell’esigenza di evitare che l'esecuzione di quote rilevanti dell'appalto possa venire in concreto affidata a soggetti sprovvisti dei requisiti di capacità tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria fissati dalla stazione appaltante; e, specularmente, per consentire a quest’ultima di verificare la coerenza dei requisiti di qualificazione esibiti dalle singole imprese raggruppate con l'entità delle prestazioni di servizio da ognuna di esse assunte (cfr. Cons. Stato, A.P., 13 giugno 2012, n. 22; id., 5 luglio 2012, n. 26).
La giurisprudenza, come correttamente ricordato dalle ricorrenti, ha escluso che dalla norma sopra richiamata potesse farsi derivare l’ulteriore obbligo della corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione. Resta ferma, nondimeno, la necessità che ciascuna impresa fosse adeguatamente qualificata per la parte di prestazioni che s'impegnava ad eseguire, nel rispetto delle speciali prescrizioni e modalità contenute nella normativa di gara (così Cons. Stato, A.P., 28 agosto 2014, n. 27; id., 30 gennaio 2014, n. 7).
L’obbligo di specificare le parti di servizio da eseguirsi da ciascuna delle imprese raggruppate è da considerarsi assolto sia mediante l’indicazione, in termini descrittivi, delle singole parti del servizio da cui sia evincibile il riparto di esecuzione tra le imprese associate, sia in caso di indicazione, in termini percentuali, della quota di riparto delle prestazioni che saranno eseguite tra le singole imprese, a prescindere dalla tipologia delle prestazioni (cfr. Cons. Stato, A.P., nn. 22 e 26/2012, citt.).
ISCRIZIONE ALBO GESTORI AMBIENTALI - NATURA DEL REQUISITO
L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali costituisce requisito di esecuzione e non di partecipazione alle gare per l’affidamento di contratti pubblici. Tale iscrizione, attenendo ad un requisito di ordine professionale, tecnico-qualitativo, di natura soggettiva, si rivolge a tutte le imprese in ATI. Al fine di soddisfare i requisiti di esecuzione richiesi nel bando, le imprese in ATI possono cumulare le classi di iscrizione all’Albo in ragione dell’importo dei lavori che ciascuna di esse deve eseguire all’interno della categoria OG12.
Oggetto: Azienda Speciale per il Porto di Chioggia, della Camera di Commercio di Venezia, Rovigo, Delta lagunare – Albo Nazionale Gestori Ambientali – possibilità di suddividere la classe di iscrizione tra i componenti dell’ATI – richiesta di parere.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V, SENTENZA DEL 2 LUGLIO 2018 N. 4036
TAR MOLISE CB SENTENZA 2018
In sostanza, ciascuna delle ricorrenti ditte, separatamente considerata, possiede i requisiti per partecipare alla gara, di guisa che la modalità del RTI verticale è del tutto indifferente ai fini della loro ammissione, né vi è alcuna necessità per esse di frazionare i requisiti o di scorporare le prestazioni. Sennonché, il seggio di gara nella seduta del 10 maggio 2018 (verbale n. 3), a seguito dell’apertura del plico presentata dalle ricorrenti società, pur attestando la completezza e la regolarità della documentazione presentata dalle ricorrenti, ha fatto “eccezione per la qualifica di tale operatore economico come raggruppamento verticale e per le dichiarazioni e le attestazioni che ne sono condizionate e quindi risultano irregolari, in quanto configurano una forma di partecipazione inammissibile nella presente procedura. Pertanto, rilevato che: (i) detto RTI si qualifica espressamente come raggruppamento verticale; (ii) negli atti di gara, come confermato anche dal chiarimento 32, non vi è alcuna distinzione tra prestazioni principali e prestazioni secondarie (cfr art. 48 d.lgs. 50/2016); (iii) tale distinzione è presupposto indefettibile per la configurabilità di raggruppamenti temporanei di imprese di tipo verticale e per l’ammissibilità degli stessi alla gara; il Collegio esclude il RTI costituendo dalla procedura in epigrafe (in conformità al consolidato orientamento giurisprudenziale in materia – cfr ex multis sent. 5772/2017 del Consiglio di Stato che per tali ipotesi esclude anche il soccorso istruttorio e sent. 551/2018 del TAR Lombardia). (…)”. In questa motivazione può ravvisarsi un vero e proprio “salto logico” nell’argomentazione, alquanto fallace, che ha dato luogo all’indebita esclusione; il fatto che “negli atti di gara, come confermato anche dal chiarimento 32, non vi è alcuna distinzione tra prestazioni principali e prestazioni secondarie (cfr art. 48 d.lgs. 50/2016)” ed il fatto che “tale distinzione è presupposto indefettibile per la configurabilità di raggruppamenti temporanei di imprese di tipo verticale e per l’ammissibilità degli stessi alla gara”, ancorché tali due fatti siano verificati ed associati in un’unica considerazione, non conducono necessariamente ad affermare, per ragioni di coerenza, che vi sia un implicito divieto di partecipazione alla gara nella forma del RTI verticale, divieto che, peraltro, se fosse, per assurdo, vigente contraddirebbe palesemente alle indicazioni del modello A del disciplinare che, alla nota 8, per il caso in cui si decida di partecipare in regime di raggruppamento temporaneo d’imprese, chiede di “Indicare la tipologia pertinente: orizzontale, verticale, misto”.
Nel caso di specie, allora, non si tratta di ammettere o meno un soccorso istruttorio, quanto piuttosto di verificare tutti i requisiti in capo alle imprese raggruppande nel RTI, ciascuna delle quali incontestabilmente possiede ciò che serve per partecipare alla gara, di guisa che la loro esclusione è ingiustificata ed immotivata, essendo stata disposta senza rendersi conto che – a prescindere dal nomen iuris attribuito dalle ricorrenti al proprio RTI – esse, quand’anche abbiano dato indicazioni per un possibile scorporo delle prestazioni, non hanno proceduto ad alcuna “distribuzione in forma verticale dei requisiti fra le partecipanti ad un costituendo raggruppamento”, essendo entrambe effettivamente in possesso di tutti i requisiti richiesti per partecipare anche nella forma del RTI. Pertanto, deve ritenersi illegittimo il provvedimento di esclusione del costituendo RTI, atteso che le imprese ricorrenti, ciascuna in possesso di requisiti sufficienti alla partecipazione, possono essere ammesse nella proposta forma del raggruppamento, prescindendo dalla tipologia di esso, non avendo alcuna necessità di un cumulare tra loro i requisiti di ammissione e mancando nella lex specialis un’espressa clausola di esclusione dei RTI di tipo verticale.
É stato dunque affermato che “… L’accordo associativo per tali ATI, come ogni rapporto tra privati, in realtà è neutro e, come tale, soggiace alle ordinarie regole sulla liceità e la meritevolezza della causa e non può dirsi di per sé contrario al confronto concorrenziale proprio dell’evidenza pubblica. …” (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 11 giugno 2012, n. 3402).
SULLA SOSTITUIBILITÀ DELLA MANDATARIA COLPITA DA INTERDITTIVA (48.18)
TAR SICILIA PA SEGNALAZIONE 2018
Il comma 18 espressamente prevede la possibilità di sostituire il mandante, colpito da uno degli eventi prima indicati, con altro operatore economico subentrante, mentre analoga previsione non è contenuta nel precedente comma 17 – relativo all’ipotesi che uno degli eventi interdittivi colpisca il mandatario – che indica sì la possibilità che il rapporto venga proseguito con altro operatore economico, ma non che questi possa essere un subentrante nell’A.T.I.
Sulla base di tali presupposti, viene a cadere il presupposto sul quale è fondato l’intero ricorso, e cioè che la società ricorrente avrebbe potuto sostituire la mandataria con altro operatore economico, estraneo all’A.T.I. e peraltro già individuato, e quindi tutte le censure sostanziali e procedimentali articolate.
QUESITO del 15/11/2016 - QUOTE ESECUZIONE R.T.I. SERVIZI E FORNITURE
Buonasera, l'art 48 comma 4 prevede che debbano essere indicati nei RTI le parti che dovranno essere eseguite da ciascun operatore. Ora il dubbio è che devono anche indicare la quota di esecuzione?
QUESITO del 10/12/2016 - RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI - RAPPORTI INTERNI
Buona sera faccio parte di un ATI costituita da 3 imprese il mio compito e la fornitura e posa delle opere elettriche e termoidrauliche il termine dei lavori era stabilito con l'ente a fine ottobre 2016 per responsabilità delle altre 2 imprese associate non ho potuto svolgere le mie lavorazioni nel tempo da me previsto in fase di gara e questa situazione sta creando disagio e danno economico alla mia impresa. Sono a chiedere se posso pretendere indennizzo del danno che sta subendo la mia impresa alle altre 2 imprese responsabili dei ritardi avendo dovuto anche rinunciare ad altre proposte di lavoro da svolgere in questo periodo che potevo essere disponibile
QUESITO del 25/01/2017 - QUOTE MINIME PER ASSOCIATE IN RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO
in riferimento alle quote di partecipazione in un'ATI nel caso di appalti per forniture di servizi sono previste delle quote minime per la mandataria e i mandanti? avevo letto che la mandataria doveva avere una quota minima pari al 40%?
QUESITO del 03/02/2017 - SOSTITUZIONE MANDATARIO O MANDANTE COLPITO DA MISURA INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Nel mio comune il bando raccolta rifiuti è stato vinto da due società associate. Camassambiente e Servizi Vari. Camassambiente sembrerebbe interdetta per mafia. Nel caso l'interdizione fosse confermata l'amministrazione sta pensando di far affiancare l'altra ditta da una ditta terza scelta dal vincitore. È correto secondo il codice appalti? Va fatta nuova gara?
QUESITO del 06/02/2017 - REQUISITI DI QUALIFICAZIONE DEI PARTECIPANTI AL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO
In una procedura negoziata è possibile partecipare in ATI, pur essendo qualificata solo una delle due imprese che dovrebbero costituirla, chiaramente la qualificata svolgerebbe il ruolo di capogruppo? e se è possibile in quale percentuale di fatturato devono risultare le due imprese? Grazie
QUESITO del 05/03/2017 - PARTECIPAZIONE CONGIUNTA DEL CONSORZIO STABILE E DELLA CONSORZIATA NON ESECUTRICE
Con l'abrogazione del D.lvo n.163 è ancora legittima la partecipazione congiunta del consorzio stabile e della consorziata non esecutrice? grazie
QUESITO del 13/03/2017 - R.T.I. - APPALTO DI SERVIZI - QUOTE DI QUALIFICAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE
Si considera il caso in cui in un appalto di servizi, le imprese costituenti un Raggruppamento Temporaneo di Imprese concorrono a verificare il possesso dei requisiti (nel caso specifico: fatturato annuo, fatturato specifico e disponibilità di personale esperto) di modo che la somma dei requisiti posseduti da ogni singola impresa riesca a coprire cumulativamente l’intero requisito richiesto dal bando. In tal caso risulta necessario che le quote di esecuzione del servizio di ogni singola impresa siano coincidenti con le quote di qualificazione portate da ogni impresa per il raggiungimento del requisito richiesto? Oppure è consentito alla singola impresa presentare un requisito minimo pur avendo concordato con le altre imprese del raggruppamento una quota di esecuzione maggioritaria?
QUESITO del 21/03/2017 - PARTECIPAZIONE ALLA GARA IN RTI DI IMPRESA NON PREQUALIFICATA
e' possibile presentare offerta in raggruppamento temporaneo di impresa con azienda non prequalificata?
QUESITO del 31/05/2017 - DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI DA PARTE DI IMPRESA CHE HA PARTECIPATO AD APPALTI IN R.T.I.
Nel caso in cui un ATI si aggiudichi un appalto, la fatturazione viene fatta per legge dall'impresa capogruppo. Ma ai fini di dimostrare la capacità economica e finanziaria per un successivo appalto, l'impresa mandante può usufruire dell'importo dell'appalto che si è aggiudicata l'ATI di cui ha fatto parte?. Per chiarire un ATI che si aggiudica un appalto di 80.000 euro, per la prestazione di servizi, i cui dipendenti vengono assunti in capo alla capogruppo che poi fattura all'ente appaltatore, in un successivo bando analogo che richiede una capacità economica e finanziaria, tali requisiti sono in possesso della sola capogruppo? o essendo un importo che si è aggiudicata l'ATI anche la società mandante può avvalersi di quell'importo per dimostrare tali requisiti?
QUESITO del 14/06/2017 - DIVIETO DI AFFIDARE IL SUBAPPALTO AL PARTECIPANTE ALLA GARA
Una gara d'appalto vinta dal consorzio 1, poi affidata al consorzio 2 (secondo classificato) per irregolarità nella documentazione del consorzio 1, ad un consorziato del consorzio 1 possono essere subappaltate opere dal consorzio 2?
QUESITO del 26/06/2017 - POSSIBILITA' DI PARTECIPARE ALLA GARA IN R.T.I. PER L'OPERATORE ECONOMICO INVITATO INDIVIDUALMENTE ALLA GARA
si può partecipare ad un'indagine di mercato in associazione temporanea di imprese con aziende che non hanno ricevuto, a loro volta, l'invito alla partecipazione alla medesima indagine? Non si tratta di prequalifica ma di presentazione di offerta. Grazie. Cordiali saluti
QUESITO del 02/08/2018 - ART. 48 D.LGS. 50/2016-DICHIARAZIONE D'IMPEGNO, IN CASO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA (COD. QUESITO 205) (48.8)
Nell'espletamento di una gara per l'affidamento di servizi di ingegneria e architettura un raggruppamento temporaneo non ha prodotto, tra la documentazione amministrativa, la dichiarazione d'impegno, in caso di aggiudicazione della gara, alla costituzione mediante conferimento di mandato al soggetto designato quale mandatario o capogruppo, di cui all'art. 48 del D.Lgs.50/2016. Pertanto, viste anche le sentenze del Consiglio di Stato: n. 7996 del 10.11.2010 e n. 4620 del 2.10.2015, si chiede se l'assenza di tale dichiarazione può costituire causa di esclusione.
QUESITO del 26/02/2018 - REQUISITI QUALIFICAZIONE E QUOTE ESECUTIVE RTI APPALTI DI FORNITURE E SERVIZI (COD. QUESITO 223)
In riferimento a gare di servizi in caso di partecipazione di RTI verticale come ci si comporta per garantire il rispetto della corrispondenza (ribadita in giurisprudenza) tra quota di qualificazione (da non confondere con la quota di partecipazione, che è libera) e quota di esecuzione? Mi riferisco al caso in cui oltre al fatturato specifico(servizi analoghi) vengano richiesti altri requisiti che sono frazionabili e cumulabili (si pensi ad un fatturato globale, all'organico, come nelle gare di progettazione).In questi casi è sufficiente verificare che il mandante sia solo qualificato per il fatturato specifico (servizo anaologo), oppure occorre verificare la quota di apporto anche degli altri altri requisiti? Cioè se la prestazione secondaria che esegue il mandante è pari al 20% del complessivo appalto, occorre verificare che apporti il requisito del fatturato globale e organico in misura corrispondente al 20%?Oppure basta verificare che gli stessi siano apportati in misura maggioritaria dalla mandataria (come il bando tipo anac sembra chiedere) per cui è sufficiente che il mandante sia qualificato solo sulla prestazione secondaria indipendentemente dalla quota di apporto degli altri requisiti?
QUESITO del 17/02/2018 - RICHIESTA INFO SU REQUISITO DELLA PLURIENNALE ESPERIENZA IN CAPO A RTI MISTA (COD. QUESITO 214)
Gara a base d'asta €8.303.515,20 per 3+3 anni. Può essere ammesso un RTI Misto dove solo la capogruppo possiede i requisiti di partecipazione (le altre imprese non posseggono nessun requisito in particolare quello della Pluriennale e consecutiva esperienza di cui all'art. 21 delle Linee Guida contenute nel DM 10.08.2016) ove le consociate si avvalgono della capogruppo per tutti i requisiti (la capogruppo presenta 5 contratti di avvalimento identici con i quali cede alle altre ditte dell'RTI tutti i propri requisiti). Dettaglio dell'RTI Misto come da documenti di gara. RTI Orizzontale - capogruppo 40%; soggetto B 35%; Soggetto C 15%; Soggetto D 5%; Soggetto E 5%; RTI Verticale - descrizione della suddivisione dei servizi; Capogruppo - Costi personale, Oneri gestione struttura, spese generali assistenza, costi indiretti, spese di tutela; Soggetto B - costi personale, Oneri gestione struttura, spese generali assistenza, costi indiretti, spese per l'intergrazione; Soggetto C - costi personale, oneri gestione struttura, spese generali assistenza, costi indiretti; Soggetto D, oneri gestione struttura, spese generali assistenza, noleggio; Soggetto E, formazione, insegnamento lingua, orient
QUESITO del 23/01/2018 - LEGITTIMITA' AMMISSIONE MANDANTE ATI CHE POSSIEDE REQUISITI IN MISURA PROPORZIONATA ALLA QUOTA DI GESTIONE (COD. QUESITO 168)
La lex specialis individua in capo alle ditte concorrenti che scelgono la forma della costituenda associazione temporanea l’onere di prevedere che “nell’articolazione dell’associazione alla capogruppo dev’essere attribuito almeno il 60% della gestione progettuale, la restante parte percentuale dev’essere attribuita alle mandati”. E' corretta l'ammissione della ditta mandante che dichiara di gestire solo il 30% dell'appalto e attesta di conseguenza il possesso del 30% dei requisiti economico-finanziari richiesti dal disciplinare. La restante parte è stata attestata dalla capogruppo portando così al 100% il possesso dei requisiti di ammissione.
QUOTE ESECUZIONE R.T.I. SERVIZI E FORNITURE
RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI - RAPPORTI INTERNI
QUOTE MINIME PER ASSOCIATE IN RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO
SOSTITUZIONE MANDATARIO O MANDANTE COLPITO DA MISURA INTERDITTIVA ANTIMAFIA
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE DEI PARTECIPANTI AL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO
PARTECIPAZIONE CONGIUNTA DEL CONSORZIO STABILE E DELLA CONSORZIATA NON ESECUTRICE
R.T.I. - APPALTO DI SERVIZI - QUOTE DI QUALIFICAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE
PARTECIPAZIONE ALLA GARA IN RTI DI IMPRESA NON PREQUALIFICATA
DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI DA PARTE DI IMPRESA CHE HA PARTECIPATO AD APPALTI IN R.T.I.
DIVIETO DI AFFIDARE IL SUBAPPALTO AL PARTECIPANTE ALLA GARA
POSSIBILITA' DI PARTECIPARE ALLA GARA IN R.T.I. PER L'OPERATORE ECONOMICO INVITATO INDIVIDUALMENTE ALLA GARA
ART. 48 D.LGS. 50/2016-DICHIARAZIONE D'IMPEGNO, IN CASO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA (COD. QUESITO 205) (48.8)
REQUISITI QUALIFICAZIONE E QUOTE ESECUTIVE RTI APPALTI DI FORNITURE E SERVIZI (COD. QUESITO 223)
RICHIESTA INFO SU REQUISITO DELLA PLURIENNALE ESPERIENZA IN CAPO A RTI MISTA (COD. QUESITO 214)
LEGITTIMITA' AMMISSIONE MANDANTE ATI CHE POSSIEDE REQUISITI IN MISURA PROPORZIONATA ALLA QUOTA DI GESTIONE (COD. QUESITO 168)

References: Articolo 11
 Articolo 21
 art. 15
 articolo 211
 art. 48
 art. 83
 sentenza 
 articolo 134
 articolo 211
 art. 211
 art. 211
 sentenza 
 ART. 287
 art. 211
 articolo 211
 art. 120
 sentenza 
 sentenza 
 art. 46
 art. 6
 ART. 37
 art. 48
 art. 83
 art. 211
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 48
 art. 48
 ART. 48

ART. 48