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Timestamp: 2018-10-22 23:08:30+00:00

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Entro 80 giorni: - predispone la bozza di deliberazione che la Direzione Trasporti propone alla Giunta Regionale per l espressione delle valutazioni - PDF
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Teodora Gentili
1 Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte 17/3/2003 n Procedure per le espressioni di competenza sui progetti preliminari e definitivi previsti dalla Legge Obiettivo di competenza della Regione Piemonte ai sensi della L. 443 del 21/12/01 e D.lgs 190 del 20/08/02, nonchè della vigente normativa in materia di V.I.A. (B.U. 10/4/2003 n. 15) Procedure per le espressioni di competenza sui progetti preliminari e definitivi previsti dalla Legge Obiettivo di competenza della Regione Piemonte (omissis) LA GIUNTA REGIONALE a voti unanimi... delibera - di precisare modalità e tempi delle procedure per l approvazione dei progetti relativi alle infrastrutture strategiche secondo l allegato A che costituisce parte integrante della presente deliberazione; - di demandare a successivo atto la ridefinizione degli strumenti organizzativi, tecnici ed economici. La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell art. 65 dello Statuto e dell art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002. (omissis) Allegato A Per le Infrastrutture strategiche oggetto delle procedure previste dalle norme derivate dalla L n 443 (legge Obiettivo) vengono di seguito stabilite le modalità attraverso le quali la regione si esprime per quanto di competenza sui progetti preliminari e definitivi. Progetto Preliminare e localizzazione 1. Procedure per interventi non soggetti a VIA Nel caso di interventi non soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale, per l espressione del parere regionale previsto ai sensi dell art. 3 del D.lgs 190/2002 la Regione Piemonte rimette le proprie valutazioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro 90 giorni dalla ricezione del progetto preliminare secondo le modalità di seguito indicate alle attività procedurali operative: - l avvio del procedimento deve avvenire secondo quanto espressamente previsto dal d.lgs 190/ la SETIS dalla data di presentazione provvede a coordinare l istruttoria regionale attraverso apposite riunioni o Conferenze di Servizi svolgendo inoltre le funzioni attribuite dalla DGR del e DGR del secondo il seguente calendario: Entro 30 giorni: - verifica della completezza, ai sensi delle norme in materia, degli atti trasmessi, evidenziando le eventuali carenze; - individua i soggetti interni e, anche su indicazione dei proponenti, i soggetti esterni alla Regione coinvolti nel procedimento, convoca la prima riunione, eventualmente con la presenza dei Proponenti, per la presentazione del progetto; - predispone gli atti per la nomina del Responsabile del Procedimento e la eventuale pubblicazione dell avvio del procedimento; - dispone per i soggetti coinvolti nel procedimento i progetti presentati o le parti di competenza. - convoca di ulteriori incontri collegiali, o per materie, al fine di risolvere eventuali problematiche connesse a specifici argomenti, al fine di ottenere tutte le indicazioni necessarie per l espressione delle valutazioni e dei pronunciamenti richiesti; - convoca una specifica riunione con i comuni nel cui territorio si intende realizzare il progetto, finalizzata alla localizzazione dell opera. I Comuni ed i soggetti interessati dal procedimento sia interni che esterni alla Regione sono tenuti a far pervenire alla Direzione Regionale Trasporti le osservazioni ed eventuali contributi tecnici relativi al progetto presentato.
2 Entro 80 giorni: - predispone la bozza di deliberazione che la Direzione Trasporti propone alla Giunta Regionale per l espressione delle valutazioni di competenza. Entro 90 giorni: - provvede, dopo l espressione ufficiale della Giunta Regionale, alla successiva formale trasmissione dell atto ai competenti uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il prosieguo dell iter; - predispone gli elementi necessari per l espressione dell Intesa sulla localizzazione dell opera ai sensi dell art. 3 c.5 del d.lgs 190/2002 La pronuncia del Presidente della Giunta Regionale interviene nei tempi previsti anche nel caso in cui i Comuni interessati non si siano tempestivamente espressi. 2. Procedure per interventi soggetti a Valutazione d Impatto Ambientale di competenza statale Nel caso di interventi soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi dell art. 6 della L. 349/1986 e D.P.C.M. 377/1988 e s.m.i il provvedimento di compatibilità ambientale è emesso dal CIPE, su proposta del Ministero delle Infrastrutture previa valutazione espressa dal Ministero dell Ambiente e Tutela del Territorio. Ai sensi dell art. 18 comma 4 del d.lgs 190/2002 il Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio, tiene conto, ai fini della valutazione di propria competenza, delle eventuali osservazioni ad esso rimesse dai soggetti pubblici e dai privati interessati, nei modi e tempi di cui all art. 6 della L. 349/1986 e DPCM 377/1988 e s.m.i.. Per questi progetti la Regione Piemonte attua le procedure per l espressione del parere al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio secondo le modalità previste dall art. 18 della L.R. 40/98 e rimette al Ministero delle Infrastrutture le proprie valutazioni più complessive sul piano programmatico e di localizzazione ai sensi dell art. 3 del d.lgs 190/2002. L avvio del procedimento avviene con la presentazione contestuale del progetto preliminare dell opera (comprensivo di tutte le infrastrutture e opere connesse necessarie alla realizzazione) e dello Studio d Impatto Ambientale (S.I.A.) al Ministero delle Infrastrutture, al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio, al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, ove occorre al Ministero delle Attività Produttive e alla Regione Piemonte; Contestualmente a tale presentazione il proponente deposita tutti gli elaborati di legge presso l apposito ufficio della Regione Piemonte, ai fini della messa a disposizione del pubblico per i prescritti 30 gg e dà avviso al pubblico del deposito su due quotidiani a tiratura nazionale ; Dati i tempi ristretti per l istruttoria e la complessità della stessa, il progetto preliminare e il S.I.A. devono essere forniti in numero sufficiente di copie per consentire il rispetto dei tempi. Pertanto, ai fini istruttori, per l espressione del parere ex art 18 della L.r. 40/1998, delle valutazioni ai sensi del comma 4 dell art. 3 del D.lgs. 190/2002, nonché per l intesa sulla localizzazione che il Presidente della Giunta Regionale dovrà esprimere nell ambito del CIPE, oltre alla copia depositata all Ufficio deposito progetti per la messa a disposizione per la consultazione del pubblico, sono necessarie almeno: - 2 copie alla SETIS; - 2 copie al Nucleo Centrale dell Organo Tecnico; - 1 copia all ARPA; - 1 copia a disposizione del Presidente della Giunta; - almeno 1 copia completa dei progetti su CD Rom. Il Nucleo dell Organo tecnico, secondo quanto previsto dalla D.G.R. 12 aprile 1999 n provvede tempestivamente a: - verificare la completezza formale della documentazione trasmessa, per segnalare al Ministero dell Ambiente eventuali carenze documentali; - individuare la SETIS (ai sensi della D.G.R n ) presso la Direzione Trasporti, quale responsabile di procedimento, nonché le Direzioni coinvolte o interessate all istruttoria del progetto. La SETIS provvede a: Entro 30 giorni
3 - predisporre gli atti per la nomina del Responsabile del Procedimento; - fare pubblicare sul B.U.R. la notizia dell avvio della procedura e dell individuazione del Responsabile del Procedimento ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i.; - individuare i soggetti interessati ai sensi dell art. 9 della L.r. 40/1998 ed a convocare la prima riunione della Conferenza dei Servizi regionale e la riunione d insediamento dell Organo Tecnico a cui partecipa anche l ARPA. - approfondire l istruttoria sul progetto tramite l organo tecnico e l ARPA e in sede di Conferenza di servizi, a cui, se del caso, può essere invitato a partecipare anche il Proponente per eventuali chiarimenti, - raccogliere le osservazioni e i contributi tecnici sia dell Organo tecnico, dell ARPA che dei soggetti pubblici interessati ai fini dell espressione del parere ex art. 18 della L.r. 40/1998, nonché delle valutazioni di cui al comma 4 art. 3 del D.lgs. 190/2002; - convocare una specifica riunione con i comuni nel cui territorio si intende realizzare il progetto, finalizzata alla localizzazione dell opera. Entro 80 giorni: - predisporre la proposta, a conclusione dell istruttoria regionale, di deliberazione della Giunta Regionale contenente: - il parere di competenza regionale ex art 18 della L.r. 40/1998 in accordo con il Nucleo di coordinamento di cui alla L.r. 40/1998; - le valutazioni di competenza regionale ex comma 4 art 3 del d.lgs 190/ predispone gli elementi necessari per l espressione dell Intesa di cui all art. 3 c.5 del D.Lgs 190/02 sulla localizzazione dell opera sulla base anche degli approfondimenti svolti in materia di VIA; - provvede a trasmettere formalmente, dopo l espressione ufficiale della Giunta Regionale, l atto al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio nei tempi utili per il prosieguo degli atti di competenza, inviando inoltre copia del provvedimento a tutti i soggetti interessati. Entro i 90 giorni invia copia formale dell atto conformemente alle prescrizioni del D.Lgs 190/02, al competenti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 3. Procedure per interventi soggetti a valutazione d impatto ambientale di competenza regionale Nel caso di interventi soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale, ai sensi del D.P.R il provvedimento di compatibilità ambientale è emesso dal CIPE, su proposta del Ministero delle Infrastrutture previa valutazione espressa dalla Regione, secondo quanto previsto dal comma 4 dell art. 17 del d.lgs. 190/2002, avvalendosi delle modalità dell art. 12 della L.r. 40/1998. La Regione Piemonte tiene conto ai fini della valutazione di propria competenza, delle osservazioni e dei contributi pervenuti dai soggetti pubblici interessati e dal pubblico e del supporto tecnico scientifico dell A.R.P.A., nei modi di cui alla L.r 40/1998. L avvio del procedimento avviene con la presentazione contestuale del progetto preliminare dell opera (comprensivo di tutte le infrastrutture e opere connesse necessarie alla realizzazione) e dello Studio d Impatto Ambientale (S.I.A.) al Ministero delle Infrastrutture, al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, ove occorre al Ministero delle attività Produttive e alla Regione Piemonte. La presentazione deve essere contestuale alla pubblicazione su un quotidiano dell avviso al pubblico del deposito del progetto e dello Studio di Impatto Ambientale presso l ufficio depositoprogetti regionale. Il progetto preliminare viene messo a disposizione del pubblico, presso l Ufficio deposito progetti della Regione Piemonte della documentazione presentata, per i 45 giorni previsti dalla normativa regionale. Il Nucleo dell Organo Tecnico, secondo quanto previsto dalla D.G.R. 12 aprile 1999 n provvede a: - verificare la completezza formale della documentazione trasmessa; - individuare la SETIS, ai sensi della D.G.R n , presso la Direzione Trasporti, quale Responsabile di Procedimento, nonché le Direzioni coinvolte o interessate all istruttoria del progetto.
4 La SETIS provvede a: Entro 30 giorni - predisporre gli atti per la nomina del Responsabile del Procedimento; - fare pubblicare sul B.U.R. la notizia dell avvio della procedura e dell individuazione del responsabile del procedimento ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i.; - individuare i soggetti interessati ai sensi dell art. 9 della L.r. 40/1998; - convocare la prima riunione della Conferenza dei servizi regionale e la riunione d insediamento dell Organo tecnico a cui partecipa anche l ARPA. - approfondire l istruttoria sul progetto tramite l organo tecnico e l ARPA e in sede di Conferenza di Servizi, a cui, se del caso, può essere invitato a partecipare anche il Proponente per eventuali chiarimenti e raccoglie le osservazioni e i contributi tecnici sia dell Organo tecnico, dell ARPA che dei soggetti pubblici interessati ai fini dell espressione del parere ex art. 18 della L.r. 40/1998, nonché delle valutazioni di cui al comma 4 art. 3 del D.lgs. 190/2002; - convocare una specifica riunione con i comuni nel cui territorio si intende realizzare il progetto, finalizzata alla localizzazione dell opera. Entro 80 giorni: - Predisporre, in accordo con la Direzione Tutela e Risanamento Ambientale, a conclusione dell istruttoria regionale, la bozza di deliberazione da sottoporre alla Giunta Regionale che provvede ad esprimersi con apposita Deliberazione, contenente: - le valutazioni di competenza regionale ai sensi della L.r. 40/1998; - le indicazioni previste ex comma 4 art 3 del D.lgs 190/2002; - gli elementi necessari per l espressione dell Intesa sulla localizzazione dell opera, tenendo anche conto delle risultanze della valutazione di impatto ambientale. Entro 90 giorni: - trasmettere formalmente, dopo l espressione ufficiale della Giunta Regionale, l atto al Ministero delle Infrastrutture per il prosieguo di competenza, inviando copia del provvedimento a tutti i soggetti interessati. 4. Procedure per interventi soggetti a verifica d impatto ambientale di competenza regionale Nel caso di interventi soggetti a Verifica di Impatto Ambientale regionale ai sensi del D.P.R il provvedimento conclusivo è emesso dal CIPE, su proposta del Ministero delle Infrastrutture previa valutazione della Regione. La Regione Piemonte tiene conto ai fini della conclusione della fase di Verifica (ex art. 10 della L.r. 40/1998) di propria competenza, delle osservazioni e dei contributi pervenuti dai soggetti pubblici e dai privati interessati e del supporto tecnico scientifico dell A.R.P.A., nei modi e termini di cui alla L.r 40/1998. Per questi progetti la Regione Piemonte attua le procedure per l espressione di quanto di competenza secondo le modalità previste dall art.10 della L.r. 40/98. Il Nucleo dell Organo tecnico, alla presentazione della documentazione costituita dal progetto preliminare e relazione ambientale, redatta ai sensi dell Allegato E della L.r. 40/1998, secondo quanto previsto dalla D.G.R. 12 aprile 1999 n , provvede a: - verificare la completezza formale della documentazione presentata e, nel caso di incompletezza o non conformità a restituirla immediatamente al soggetto proponente - individuare le Direzioni competenti all istruttoria del progetto ed a inviare alla SETIS, individuata ai sensi della D.G.R n , la documentazione. La SETIS, provvede a: Entro 10 giorni: - predisporre gli atti perla nomina del Responsabile del Procedimento; - convocare una riunione dell Organo Tecnico per un analisi sostanziale dei contenuti della documentazione ai fini di accertare la presenza negli elaborati degli elementi necessario per l avvio del procedimento; - fare pubblicare sul B.U.R. la notizia dell avvio della procedura e dell individuazione del Responsabile del Procedimento.
5 L avvio del procedimento avviene alla data di pubblicazione sul B.U.R., contestualmente alla messa a disposizione del pubblico della documentazione presentata per i 30 giorni previsti per i progetti sottoposti a fase di Verifica ex art 10 della L.r. 40/1998. Entro 30 giorni: - individuare i soggetti competenti ai sensi dell art. 9 della L.r. 40/1998; - convocare la prima riunione della Conferenza dei Servizi regionale e un ulteriore riunione dell Organo Tecnico; - concludere la fase istruttoria e, in accordo con la Direzione Tutela e Risanamento Ambientale, predispone la bozza di deliberazione contenente: - le valutazioni di competenza regionale ai sensi dell art. 10 della L.r. 40/1998, - le indicazioni previste ex comma 4 art 3 del D.lgs. 190/2002; - gli elementi necessari, motivando l assenso o il dissenso per l espressione dell Intesa sulla localizzazione dell opera. Entro 90 giorni - inviare al Ministero delle Infrastrutture la deliberazione contenente le valutazioni regionali come previsto dal D.lgs. 190/2002. Progetto Definitivo Ai sensi dell art. 4 c. 3 del d.lgs 190/2002 nel termine perentorio di 90 giorni dal ricevimento del progetto definitivo le pubbliche amministrazioni competenti ed i gestori di opere interferenti possono presentare motivate proposte di adeguamento o richieste di prescrizioni per il progetto definitivo o di varianti migliorative che non modificano la localizzazione e le caratteristiche essenziali delle opere, nel rispetto dei limiti di spesa e delle caratteristiche prestazionali, delle specifiche funzionali e delle prescrizioni di VIA individuati in sede di progetto preliminare. Le proposte sono acquisite dal Ministero per mezzo di apposita C.d.S. L approvazione del progetto definitivo, adottata con voto favorevole della maggioranza dei componenti CIPE, sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere in qualsiasi modo denominato e consente la realizzazione e l esercizio di tutte le opere prestazioni e attività previste nel progetto approvato. L avvio del procedimento per l espressione del formale parere regionale previsti dall art. 4 comma 3 del D.lgs. 190/2002 decorre dalla data di ricevimento presso la Direzione Trasporti contestuale alla pubblicazione dei progetti definitivi. La SETIS, a decorrere da tale data, provvede, attraverso la convocazione di apposite riunioni o Conferenze di Servizi, nei tempi di seguito indicati, ad avviare le seguenti attività procedurali operative: Entro 30 giorni: - verifica la completezza degli atti trasmessi ai sensi delle norme in materia, segnalando eventuali carenze; - predispone gli atti per l eventuale nomina, se richiesto, del Responsabile del Procedimento; - provvede per la pubblicazione sul B.U.R. dell avvio del procedimento; - individua i soggetti interni ed esterni alla Regione coinvolti nel procedimento ; - convoca la prima riunione, eventualmente con la presenza dei Proponenti, per la presentazione del progetto; - predispone per la consultazione da parte dei soli soggetti coinvolti nel procedimento, i progetti presentati o le parti di competenza; - provvede a convocare ulteriori incontri collegiali o limitati a risolvere eventuali problematiche connesse a specifici argomenti al fine di coordinare tutte le indicazioni, necessarie, utili ed opportune da riportare in ambito di C.d.S. convocata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per l espressione delle valutazioni e dei pronunciamenti richiesti; - verifica l attuazione delle prescrizioni, nel caso di intervenuto giudizio di VIA, o in caso di avvenuta verifica ; - i Settori regionali interessati dal procedimento provvedono a far pervenire alla SETIS le valutazioni di competenza. Entro 80 giorni:
6 - predispone la bozza di deliberazione finale che la Direzione Trasporti propone alla Giunta Regionale per l approvazione ai fini dell art. 4 c. 3 del D.lgs 190/02. Entro 90 giorni: - provvede a trasmettere formalmente la deliberazione della Giunta Regionale al competente Ministero delle Infrastrutture per il prosieguo di competenza e partecipa alle sedute di C.d.S. indette dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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References: art. 65
 art. 14
 art. 3
 art. 3
 art. 6
 art. 18
 art. 6
 art. 18
 art. 3
 art. 3
 art. 9
 art. 18
 art. 3
 art. 3
 art. 17
 art. 12
 art. 9
 art. 18
 art. 3
 art. 10
 art.10
 art. 9
 art. 10
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art.158