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Timestamp: 2018-11-19 15:23:04+00:00

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Deontologia | Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino
TITOLO I: OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE
TITOLO II: DOVERI GENERALI DEL FARMACISTA
Art. 3 Libertà, indipendenza e autonomia della professione
Art. 4 Dovere di collaborazione con autorità ed enti sanitari
Art. 5 Attività di sperimentazione e ricerca
Art. 6 Medicine non convenzionali
CAPO II OBBLIGHI PROFESSIONALI DEL FARMACISTA
Art. 7 Distintivo professionale e camice bianco
1. Nell’esercizio dell’attività professionale al pubblico il farmacista ha l’obbligo di indossare il camice bianco unitamente al distintivo professionale e ad un tesserino identificativo con indicazione del nome, del cognome, nonché del numero di iscrizione
all’Albo e dell’Ordine di appartenenza. Il distintivo può essere integrato anche nel tesserino identificativo.
Art. 8 Dispensazione e fornitura dei medicinali
Art. 9 Preparazione galenica di medicinali in farmacia
Art. 10 Farmacovigilanza, aderenza e appropriatezza terapeutica
3. Il farmacista collabora con il medico e con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, al fine di assicurare la migliore appropriatezza terapeutica.
Art. 11 Formazione permanente e aggiornamento professionale
Art. 12 Abuso e uso non terapeutico dei medicinali
TITOLO III: RAPPORTI CON I CITTADINI
Art. 13 Pharmaceutical care e presa in carico del paziente
Art. 14 Libera scelta della farmacia
Art. 15 Attività di consiglio e di consulenza
TITOLO IV RAPPORTI CON I MEDICI, I VETERINARI E GLI ALTRI SANITARI
Art. 16 Rapporti con le altre professioni sanitarie
Art. 17 Comparaggio e altri accordi illeciti
Art. 18 Divieto di accaparramento di ricette
TITOLO V RAPPORTI PROFESSIONALI CON I COLLEGHI E I TIROCINANTI
Art. 19 Dovere di collaborazione
Art. 20 Controversie professionali
Art. 21 Comportamenti disdicevoli nei rapporti con colleghi e collaboratori
TITOLO VI: RAPPORTI CON L’ORDINE PROFESSIONALE
Art. 22 Dovere di collaborazione e comunicazione
TITOLO VII: PUBBLICITA’ E INFORMAZIONE SANITARIA
1. La pubblicità della professione di farmacista e l’informazione sanitaria, con qualunque mezzo diffuse, sono consentite nel rispetto dei principi di correttezza, veridicità, trasparenza e non devono essere equivoche, ingannevoli o denigratorie. Esse devono essere funzionali all’oggetto e realizzate in modo consono alle esigenze di tutela della salute di cui la professione di farmacista è garante. Contestualmente all’attivazione della pubblicità, il farmacista è tenuto a trasmetterne il contenuto all’Ordine di appartenenza.
3. Il farmacista non può accettare né proporre l’esposizione di comunicazioni pubblicitarie relative alla propria farmacia ovvero all’esercizio di cui all’art. 5 del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006, negli studi, ambulatori medici e veterinari, cliniche e strutture sanitarie e socio-assistenziali. Qualora il direttore o il farmacista responsabile non riescano a far rispettare le disposizioni del presente articolo dalla proprietà della farmacia o dell’esercizio di vicinato hanno il dovere di segnalare l’inosservanza all’Ordine.
TITOLO VIII: ATTIVITA’ PROFESSIONALE NELLA FARMACIA
Art. 24 Organizzazione dell’esercizio della farmacia
1. Il direttore è responsabile dell’organizzazione complessiva della farmacia e deve curare, in particolare, che l’esercizio sia organizzato in modo adeguato al ruolo che la farmacia svolge in quanto presidio sociosanitario e centro di servizi sanitari.
Art. 25 Insegna della farmacia e cartelli indicatori
2. I cartelli indicatori, da intendersi esclusivamente come i cartelli che indicano la direzione e la distanza per raggiungere la farmacia più vicina, anche in forma di freccia direzionale, devono essere installati nell’ambito territoriale della sede farmaceutica di pertinenza prevista nella pianta organica.
Art. 26 Medicinali soggetti a prescrizione medica
Art. 27 Divieto di detenere e dispensare medicinali non autorizzati
Art. 28 Controllo sulla ricetta
Art. 29 Violazione di norme convenzionali
Art. 30 Consegna a domicilio dei medicinali
TITOLO IX: ATTIVITA’ PROFESSIONALE NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DI VICINATO
Art. 31 Prescrizioni per l’attività professionale negli esercizi commerciali
1. Il farmacista responsabile dell’esercizio commerciale di cui all’art. 5 del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006 deve curare che l’esercizio sia organizzato in modo conforme alle normative vigenti.
3. Il farmacista responsabile deve assicurare che nell’esercizio commerciale di cui al comma 1 non siano presenti o spedite ricette del SSN e non siano detenuti o dispensati medicinali con obbligo di ricetta medica, ad eccezione di quelli previsti dalla normativa vigente. Qualora il farmacista responsabile non riesca a far rispettare le disposizioni del presente articolo dalla proprietà dell’esercizio ha il dovere di segnalare l’inosservanza all’Ordine.
TITOLO X: ATTIVITA’ PROFESSIONALE NELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA
Art. 32 Principi di comportamento
Art. 33 Farmacista informatore tecnico scientifico
TITOLO XI: ATTIVITA’ PROFESSIONALE NELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE NON APERTE AL PUBBLICO
Art. 34 Rapporti con gli altri sanitari e colleghi
Art. 35 Controllo sulla dispensazione dei medicinali
1. Il farmacista che esercita la professione nelle strutture sanitarie pubbliche deve vigilare scrupolosamente affinché, ove sia prevista la dispensazione diretta del farmaco al paziente, la consegna sia effettuata soltanto da farmacisti e nel rispetto di quanto previsto dall’art. 14. Il farmacista deve, inoltre, curare che la dispensazione dei farmaci, su richiesta nominativa per uno specifico paziente con piano terapeutico o in “dose unitaria”, avvenga, dalle strutture farmaceutiche di propria competenza alle Unità Operative, sotto il diretto controllo e la personale responsabilità di un farmacista. Nell’allestimento delle preparazioni galeniche, deve, altresì, rispettare le prescrizioni dell’art. 9.
TITOLO XII: ATTIVITA’ PROFESSIONALE NELL’AMBITO DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA
Art. 36 Doveri del direttore tecnico responsabile
1. Il farmacista che opera nella distribuzione intermedia deve assicurare che tutti i medicinali siano conservati e trasportati nelle condizioni idonee. Egli garantisce che i medicinali siano ceduti esclusivamente a soggetti autorizzati alla distribuzione all’ingrosso o alla vendita diretta di medicinali, alle farmacie e agli esercizi di cui all’art. 5 del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006.
TITOLO XII: VENDITA DI MEDICINALI TRAMITE INTERNET E PRODOTTI DIVERSI DAI MEDICINALI
Art. 37 Vendita di medicinali tramite internet
1. Le farmacie e gli esercizi commerciali di cui all’art. 5 del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006, autorizzati ai sensi dell’articolo 112-quater del D.Lgs. 219/2006, possono effettuare la fornitura a distanza al pubblico dei medicinali senza obbligo di prescrizione tramite Internet o altre reti informatiche, nel rispetto delle specifiche tecniche e normative previste.
Art. 38 Prodotti diversi dai medicinali
TITOLO XIII: SEGRETO PROFESSIONALE, RISERVATEZZA, TRATTAMENTO DEI DATI E PRIVACY
Art. 39 Segreto professionale, riservatezza, trattamento dei dati e privacy
TITOLO XV: INFRAZIONI AL CODICE DEONTOLOGICO
Art. 37 Infrazioni al Codice Deontologico e potestà disciplinare dell’Ordine
7. Nell’esercizio di attività professionali all’estero, ove consentite, il farmacista italiano è tenuto al rispetto delle norme deontologiche nazionali, nonché di quelle dello Stato in cui viene svolta l’attività che hanno natura prevalente sulle prime. Del pari il farmacista cittadino comunitario o di Paese extra UE, nell’esercizio dell’attività professionale in Italia, quando questa gli sia consentita, è tenuto alla conoscenza e al rispetto della legislazione e delle norme deontologiche vigenti in Italia.
Scarica APPENDICE al Codice Deontologico
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References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 37