Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/569
Timestamp: 2019-01-17 16:53:03+00:00

Document:
Provvedimento per l'autorizzazione della vendita
I. A seguito dell'istanza di cui all'articolo 567 il giudice dell'esecuzione, entro quindici (1) giorni dal deposito della documentazione di cui al secondo comma dell'articolo 567, nomina l'esperto che presta giuramento in cancelleria mediante sottoscrizione del verbale di accettazione (2) e fissa l'udienza per la comparizione delle parti e dei creditori di cui all'articolo 498 che non siano intervenuti. Tra la data del provvedimento e la data fissata per l'udienza non possono decorrere più di novanta (3) giorni. Salvo quanto disposto dagli articoli 565 e 566, non oltre trenta giorni prima dell'udienza, il creditore pignorante e i creditori gia' intervenuti ai sensi dell'articolo 499 depositano un atto, sottoscritto personalmente dal creditore e previamente notificato al debitore esecutato, nel quale e' indicato l'ammontare del residuo credito per cui si procede, comprensivo degli interessi maturati, del criterio di calcolo di quelli in corso di maturazione e delle spese sostenute fino all'udienza. In difetto, agli effetti della liquidazione della somma di cui al primo comma dell'articolo 495, il credito resta definitivamente fissato nell'importo indicato nell'atto di precetto o di intervento, maggiorato dei soli interessi al tasso legale e delle spese successive. (7)
II. All'udienza le parti possono fare osservazioni circa il tempo e le modalità della vendita, e debbono proporre, a pena di decadenza, le opposizioni agli atti esecutivi, se non sono già decadute dal diritto di proporle.
III. Nel caso in cui il giudice disponga con ordinanza la vendita forzata, fissa un termine non inferiore a novanta giorni, e non superiore a centoventi, entro il quale possono essere proposte offerte d'acquisto ai sensi dell'articolo 571. Il giudice con la medesima ordinanza stabilisce le modalita' con cui deve essere prestata la cauzione, se la vendita e' fatta in uno o piu' lotti, il prezzo base determinato a norma dell'articolo 568, l'offerta minima, il termine, non superiore a centoventi giorni dall'aggiudicazione, entro il quale il prezzo dev'essere depositato, con le modalita' del deposito e fissa, al giorno successivo alla scadenza del termine, l'udienza per la deliberazione sull'offerta e per la gara tra gli offerenti di cui all'articolo 573. Quando ricorrono giustificati motivi, il giudice dell'esecuzione puo' disporre che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente ed entro un termine non superiore a dodici mesi. Il giudice provvede ai sensi dell'articolo 576 solo quando ritiene probabile che la vendita con tale modalita' possa aver luogo ad un prezzo superiore della meta' rispetto al valore del bene, determinato a norma dell'articolo 568. (4)
IV. Con la stessa ordinanza, il giudice stabilisce, salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura, (5) che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti e, nei casi previsti, l'incanto, nonchè il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalità telematiche, nel rispetto della normativa regolamentare di cui all'articolo 161-ter delle disposizioni per l'attuazione del presente codice (6).
V. Se vi sono opposizioni il tribunale le decide con sentenza e quindi il giudice dell'esecuzione dispone la vendita con ordinanza.
VI. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale essa deve essere notificata, a cura del creditore che ha chiesto la vendita o di un altro autorizzato, ai creditori di cui all'articolo 498 che non sono comparsi.
(1) (2) (3) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 (entrato in vigore il 27 giugno 2015), convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha sostituito la parola: "trenta" con la seguente: "quindici", e le parole da: "convocandolo" sino a: "il giuramento" con le seguenti: "che presta giuramento in cancelleria mediante sottoscrizione del verbale di accettazione", e la parola: "centoventi" con la seguente: "novanta".
(4) Comma sostituito dall'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 (entrato in vigore il 27 giugno 2015), convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132 .
(*) Le modifiche di cui alle note 1, 2, 3 e 4 si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del citato decreto. Quando e' gia' stata disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al presente decreto si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita.
(5) Il D.L. D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119, ha sostituito le parole «puo' stabilire» con le seguenti: «stabilisce, salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura,». La modifica si applica alle vendite forzate di beni immobili disposte dal giudice dell’esecuzione o dal professionista delegato dopo il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di cui al comma 3 -bis del citato decreto-legge.
(6) Il D.L. D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119, ha aggiunto le parole «, nel rispetto della normativa regolamentare di cui all'articolo 161-ter delle disposizioni per l'attuazione del presente codice». La modifica si applica alle vendite forzate di beni immobili disposte dal giudice dell’esecuzione o dal professionista delegato dopo il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di cui al comma 3-bis del citato decreto-legge.
(7) Il decreto-legge 14 dicembre 2018 n. 135, art. 4, ha aggiunto al primo comma gli ultimi due periodi con effetto dal 15 dicembre 2018, con la precisazione che la modifica non si applica alle esecuzioni iniziate anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del menzionato decreto-legge.
Espropriazione forzata - Pagamento integrale dell'importo precettato - Prosecuzione da parte del creditore della procedura esecutiva - Esercizio abusivo del processo.
L'impulso dato dal creditore alla procedura esecutiva (istanza di vendita e conseguente notifica della fissazione dell'udienza ex articolo 569 c.p.c.) in data successiva all'integrale pagamento dell'importo precettato costituisce un esercizio abusivo del processo esecutivo in quanto non vi è corrispondenza tra il mezzo processuale (impulso all'azione esecutiva) ed il suo fine (soddisfacimento del credito consacrato nel titolo esecutivo). In proposito, occorre precisare che quand'anche dopo il pagamento fosse residuato un credito per spese legali o interessi, è onere del creditore di sollecitare, prima di procedere o proseguire in via esecutiva, il debitore ad un adempimento spontaneo del modestissimo residuo: inadempiuto il quale, procedere o proseguire in via esecutiva è contrario a buona fede o comunque non risponde ad un interesse giuridicamente tutelabile nell'attuale contesto normativo (Cass. 25224/2015). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 19 Febbraio 2016. Segue...
Espropriazione forzata – Consulente tecnico d’ufficio – Esperto stimatore nominato ai sensi dell’articolo 569 c.p.c. – Natura – Colpa grave – Rapporto di causalità..
La responsabilità del consulente tecnico d’ufficio, così come quella dell’esperto stimatore nominato ai sensi dell’art. 569, comma 1 c.p.c., è regolata dall’art. 64 c.p.c., sul metro della colpa grave. Il consulente, quindi, risponde dei danni cagionati alla parte che siano in rapporto di causalità con le sue attività e che siano connotate dal requisito della colpa grave. Ferma perciò la connotazione aquiliana dell’illecito, al danneggiato compete la prova, oltre che del danno, del nesso di causalità tra esso e la condotta del consulente e la caratterizzazione della colpa in capo a costui in termini di gravità. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)
Deve escludersi il nesso causale tra l’errata descrizione verbale della consistenza di un immobile sottoposto ad esecuzione forzata, contenuta nella relazione dell’esperto stimatore nominato ai sensi dell’art. 569, comma 1, c.p.c., e la decisione di chi, sulla base di essa, formula l’offerta di acquisto dell’immobile e versa la cauzione prevista dall’art. 571 comma 2, c.p.c. allorchè nella predetta relazione sia esattamente individuato il compendio, mediante richiamo ai relativi dati catastali, e sia anche contenuta la raccomandazione che sarà onere di parte offerente “verificare, a propria cura, preventivamente il bene sotto ogni profilo”. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 19 Marzo 2013. Segue...
L’eccezione o il rilievo d’ufficio di estinzione, conseguenti al mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, non possono essere né proposta né effettuato ex art. 630 c.p.c. oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa, vale a dire quella della nomina del ctu per la stima del bene immobile, ex art. 569 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Proposta, a seguito del mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, con la opposizione all’esecuzione l’istanza di estinzione del processo, il G.E. deve sia emettere i provvedimenti ex artt. 616/624 c.p.c., sia pronunciare sull’estinzione, che è materia comunque regolata dall’art. 630 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Maggio 2012. Segue...
L’eccezione o il rilievo d’ufficio di estinzione, conseguenti al mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, non possono essere né proposta né effettuato ex art. 630 c.p.c. oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa, vale a dire quella della nomina del ctu per la stima del bene immobile, ex art. 569 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Maggio 2012. Segue...
Esecuzione immobiliare - Intervento del creditore non munito di titolo esecutivo - Attivazione del procedimento di riconoscimento del credito - Intervento precedente all'udienza ex articolo 569 c.p.c. - Necessità..
Nell'esecuzione immobiliare, il creditore intervenuto senza titolo esecutivo può beneficiare del procedimento di riconoscimento del credito solo nel caso in cui intervenga prima dell'udienza fissata ai sensi dell'articolo 569 c.p.c. Conseguentemente, deve tenersi inammissibile l'intervento non titolato spiegato in epoca successiva all'emissione del provvedimento di autorizzazione alla vendita del compendio pignorato. (Ferdinando Serapiglia) (riproduzione riservata) Tribunale Paola, 26 Agosto 2011. Segue...
Processo esecutivo - Esecuzioni immobiliari - Disciplina sulla certificazione energetica di cui al d.lgvo 3 marzo 2011, n. 28 - Vendite giudiziali in corso alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni - Applicabilità..
La disciplina sulla certificazione energetica introdotta dall’art. 13 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (c.d. decreto rinnovabili) è applicabile anche alle espropriazioni forzate e, in genere, alle vendite giudiziali, anche in corso alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni (29.3.2011), purchè non sia stato ancora emesso il decreto di trasferimento, occorrendo tener conto non del solo tenore letterale del novellato art. 6 co. 2 ter d.lgs. n. 192/2005, ma anche della ratio della normativa comunitaria ed italiana (privilegiando un’interpretazione, per così dire, “comunitariamente” orientata). (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 20 Aprile 2011. Segue...
Processo esecutivo – Bene gravato da patto di riservato dominio a favore del dante causa del debitore esecutato – Vendita forzata – Improcedibilità..
Nel caso in cui l'esecutato abbia acquistato la proprietà dei beni pignorati con patto di riservato dominio in favore dell’alienante e tale patto risulti regolarmente trascritto nei registri immobiliari (unitamente all’atto di acquisto), non può autorizzarsi la vendita forzata di tali beni se non sia stata previamente cancellata la trascrizione ex art. 2668, comma 3 codice civile del vincolo in favore dell’alienante. (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 28 Gennaio 2010. Segue...

References: sentenza 
 art. 4
 articolo 569
 art. 630
 art. 569
 art. 630
 art. 569
 articolo 569
 art. 6
 art. 2668