Source: https://dait.interno.gov.it/pareri?f%5B0%5D=node%253Afield_area_tematica%3A41&page=16
Timestamp: 2020-03-28 12:46:25+00:00

Document:
La raccolta | Page 17 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
PRESUNTA INCOMPATIBILITA' DI ALCUNI CONSIGLIERI COMUNALI, CHE PER FATTI COMPIITI IN UNA PASSATA LEGISLATURA, CON SENTENZA DELLA CORTE CONTI SONO STATI CONDANNATI A RISARCIRE IL DANNO ERARIALE AL PATRIMONIO COMUNALE.
LA PROSPETTATA SITUAZIONE DI INCOMPATIBILITA' SAREBBE RAVVISABILE SOLO NELLA EVENTUALITA' IN CUI LA PREDETTA PRONUNCIA SIA DIVENTATA IRREVOCABILE ED IL RELATIVO DEBITO NON SIA STATO ESTINTO.
INELEGGIBILITA' EX ART. 61 TUOEL - ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI. RICHIESTA COPIA DELL'ESPOSTO NEI SUOI CONFRONTI DA PARTE DEL SINDACO PER AVERE L'AMM.NE COM.LE AFFIDATO AL FRATELLO DEL SINDACO UN INCARICO DI PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI.
NON RISULTA UN ESPLICITO INTERESSE DA PARTE DEL SINDACO ALLA CONOSCENZA DELL'ESPOSTO TANTO PIU' CHE LA DETERMINA DIRIGENZIALE DA CUI AVREBBE AVUTO INIZIO LA LAMENTATA SITUAZIONE DI INELEGGIBILITA'E' STATA PRECEDENTEMENTE REVOCATA.
INCOMPATIBILITA' EX ART 63 COMMA 1 N. 4 - CONSIGLIERE COMUNALE SOCIO ACCOMANDANTE IN UNA SOCIETA' DI PERSONE, LA QUALE E' CONTROPARTE DELL'ENTE IN TRE CONTENZIOSI INNANZI AL TAR.
SI ESCLUDE LA SITUAZIONE DI INCOMPATIBILITA' IN QUANTO L'AMMINISTRATORE NON E' PARTE PROCESSUALE NEI GIUDIZI CON IL COMUNE ME LO E' LA SOCIETA' DI CUI LO STESSO E' SOCIO ACCOMANDANTE. (CFR. CONCETTO DI "PARTE".
Composizione della Giunta comunale ai sensi dell’art. 47, comma 1 e comma 5 del T.U.O.E.L. n. 267/00 e art. 2, comma 185 della legge n. 191/09. Quesito.
Numero assessori. Il mancato adeguamento dello statuto comunale alla più recente normativa in ordine al numero massimo di assessori consentito per ogni comune rende comunque applicabile il parametro massimo previsto dalla legge.
Gruppi consiliari. - Quesito.
Gruppi consiliari. L’esistenza dei gruppi consiliari non è espressamente prevista dalla legge, ma si desume implicitamente da quelle disposizioni normative che contemplano diritti e prerogative in capo ai gruppi o ai capigruppo (in particolare, art. 38, comma 3 – art. 39, comma 4 e art. 125 del d.lgs. n. 267/2000). La materia, pertanto, è regolata dalle apposite norme statutarie e regolamentari, adottate dai singoli enti locali nell’ambito dell’autonomia organizzativa dei consigli, riconosciuta espressamente agli stessi dall’art. 38 citato. Si ritiene opportuno apportare modifiche alla normativa statutaria e regolamentare che preveda disposizioni tali da impedire ai consiglieri il passaggio ad un gruppo diverso rispetto a quello corrispondente alla lista di partecipazione alle elezioni del Consiglio, ciò in quanto una siffatta disposizione si porrebbe in contrasto con il principio del divieto di mandato imperativo recato dall’art. 67 della Costituzone.
Composizione della Giunta comunale. – Quesito.
Giunta comunale. Ipotesi di rotazione nella nomina degli assessori nell’ambito della Giunta municipale. La continua rotazione degli assessori, richiedendo sempre la conseguente comunicazione al consiglio, comporterebbe un gravoso appesantimento delle procedure formali e non agevolerebbe il lavoro collegiale della Giunta ed impedirebbe di risalire con chiarezza ad eventuali responsabilità in caso di non corretta gestione degli assessorati di competenza. Inoltre nell’eventualità del mancato rispetto del patto politico all’interno del Consiglio, l’eventuale revoca di un assessore, non supportata da adeguata motivazione come richiesto dalla giurisprudenza, potrebbe esporre l’Ente a possibili contenziosi.
Composizione della Giunta comunale. Quesito.
Numero di assessori. Qualora la previsione statutaria concernente il numero di assessori da cui è composta la giunta comunale dia adito a incertezze interpretative tali da determinare una coincidenza tra il numero massimo e minimo degli assessori, si ritiene opportuna una diversa formulazione della norma statutaria da parte dell’Ente, che potrà procedere alle relative modifiche ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo n. 267/00.
Vice Sindaco. - Presidenza del Consiglio. Sostituzione. Quesito.
Prerogative del vicesindaco. Per quanto concerne le funzioni di presidente del consiglio comunale che spettano al sindaco nei comuni sino a 15.000 abitanti (salvo che l’ente si sia avvalso della facoltà di prevedere nello statuto la figura del presidente del consiglio), il Consiglio di Stato, sez. I, nel parere n. 94/1996 reso nell’adunanza del 21 febbraio 1996, ha distinto l’ipotesi che il vicesindaco sia anche consigliere comunale, da quella in cui sia esterno al consiglio: nel primo caso deve reputarsi ammissibile la possibilità di sostituire il sindaco anche nelle funzioni presidenziali, mentre nel secondo caso il vicesindaco non può presiedere il consiglio, in quanto non può fungere da presidente di un collegio un soggetto che non ne fa parte.
Una Amministrazione ha chiesto di conoscere se possa prorogare almeno fino al 31.10.2014 il rapporto di lavoro di un dipendente comunale di cat. D, appartenente alla Polizia Municipale e con funzioni di Vice Comandante, il quale raggiunto il limite di 65 anni, aveva formulato richiesta di...
Codesta amministrazione non potrà procedere alla proroga del rapporto di lavoro del dipendente di cui tratttasi tenuto conto che la data di scadenza del trattenimento de quo anteriore rispetto alla data ultimativa del 31 ottobre 2014.
ART. 86 TUOEL
SI CONDIVIDONO LE RECENTI ARGOMENTAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI IN MERITO ALL'AMBITO APPLICATIVO DELL'ART. 86, COMMA 2, DEL TUOEL TENUTO CONTO DEI GENERALI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO E DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA - LE MODALITA' APPLICATIVE RIMANGONO NELLA COMPETENZA DEI DIRIGENTI ED AMMINISTRATORI LOCALI PER LA PARTE DI RISPETTIVA COMPETENZA CON L'EVENTUALE AUSILIO DEL SEGRETARIO COMUNALE

References: SENTENZA 
 ART. 61
 art. 2
 art. 38
 art. 39
 art. 125

ART. 86