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Timestamp: 2019-10-16 07:05:36+00:00

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Somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno | Comune di Porto Valtravaglia
Somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno
Le tipologie di pratiche in cui si articola la somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, sono le seguenti:
avvio dell’attività/subingresso;
Imprese che intendono somministrare alimenti e bevande all’interno di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno.
Per somministrazione di alimenti e bevande da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, s'intende la somministrazione a favore dei propri associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali.
I locali di somministrazione devono essere ubicati nella struttura adibita a sede del circolo o ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici e all'esterno non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate all'interno (D.M. 17/12/92 n. 564).
L’attività, disciplinata dal D.P.R. n. 235/2001, dall’art. 3, c.6, lett. e) della L. n. 287/1991 e dall’art. 64, c.1, 2 e 7 del D.lgs. n. 59/2010, è subordinata al rispetto delle norme igienico sanitarie (compresa la “Notifica” ex art. 6, Regolamento n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché di prevenzione incendi nei casi previsti.
La sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali in cui svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal Decreto del Ministro per i Lavori Pubblici, 02/04/68, pubblicato nella G.U. n. 97 del 16/04/68, indipendentemente dalla destinazione urbanistica (art. 32, L. n. 383/2000).
Qualora l'attività di somministrazione sia esercitata in forma di impresa, il titolare dell'impresa individuale, il legale rappresentante della società o suo delegato, deve possedere i requisiti professionali previsti dall'art. 71, c.6, del D.lgs. n. 59/2010.
D.P.R. n. 235/2001;
D.P.R. n. 917 del 22/12/1986;
costituire un’associazione o circolo avente le caratteristiche di cui all'art. 148, c.3, 5 e 8 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con D.P.R. n. 917/1986;
qualora la somministrazione ad associati sia esercitata in forma di impresa (gestione a terzi), il gestore deve procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio.
dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Intero e che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 148, c.3, 5 e 8 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, Testo post riforma 2004)
SCIA per avvio, e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
D.P.R. n. 235/2001, art. 2
L. n. 287/1991, art. 3, c.6, lett. e)
D.P.R. n. 917 del 22/12/1986
dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 148, c.3, 5 e 8 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, Testo post riforma 2004) in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:
SCIA per avvio e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:
SCIA per avvio e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:
Alla presentazione della Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta, anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato[1], con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1, L. n. 241/90, decorrono dal ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18bis, L. n. 241/90).
Dati identificativi del presidente dell’associazione
Art. 2, c.2, D.P.R. n. 235/2001
Dati identificativi dell’impresa e qualità rivestita dal titolare[2]
Art. 2195 e 2082 codice civile
Ente nazionale affiliante
Art. 2, c.2, lett. A), d.p.r. n. 235/2001
Somministrazione diretta o in gestione a terzi
Art. 2, c.2, lett. B) e c.4, d.p.r. n. 235/2001
Art. 2, c.2, lett. C), d.p.r. n. 235/2001
Sussistenza condizioni ex art. 148, c. 3, 5 e 8 tuir[3]
Art. 2, c.2, lett. D), d.p.r. n. 235/2001
Rispetto norme edilizie, igienico-sanitarie, di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione incendi (quando previsto)[4]
Art. 2, c.2, lett. E), d.p.r. n. 235/2001
Obbligo di comunicare al Comune qualsiasi variazione successiva all’avvio dell’attività
Art. 2, c.6, D.P.R. n. 235/2001
Possesso requisiti morali e professionali [5]
Art. 71, c. 5 e 6, d.lgs. N. 59/2010, artt. 11 e 92 tulps; art. 2, c.4, d.p.r. n. 235/2001
Assenza cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo del D.lgs. N. 159/2011[6]
copia semplice, dell'atto costitutivo o dello statuto
Dichiarazioni sul possesso dei requisiti in caso di gestione dell’attività di somministrazione affidata a terzi in forma di impresa (allegato A del modello + copia del documento d’identità)
Sempre, in caso di affidamento della somministrazione in gestione a terzi in forma d’impresa
Sempre, in caso di affidamento della somministrazione in gestione a terzi in forma d’impresa e in presenza di un preposto
Dichiarazioni sul possesso dei requisiti in caso di gestione dell’attività di somministrazione affidata a terzi in forma di impresa da parte degli altri soci (allegato C del modello + copia del documento d’identità)
Sempre, in caso di affidamento della somministrazione in gestione a a terzi in forma d’impresa e presenza di soggetti (ad es. soci) diversi dal dichiarante
Rispetto delle vigenti norme edilizie, igienico-sanitarie (comprese quelle ex Reg.to n. 852/2004/CE), di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro e, nei casi previsti, di prevenzione incendi.
coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011)[10] ovvero a misure di sicurezza”.
I requisiti morali devono essere posseduti dal Presidente dell’Associazione/Circolo. Mentre, nell’ipotesi di affidamento a terzi della gestione della somministrazione in forma di impresa: in caso di società/associazioni/organismi collettivi, i requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, preposto e soggetti indicati dall’art. 71, c.5, D.lgs. n. 59/2010, in caso di impresa individuale, dal titolare e dall’eventuale preposto.
Ai fini dell’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande occorre, inoltre, non essere in alcuna delle condizioni ostative previste dagli artt. 11 e 92 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 773/1931 e s.m.i.).[11]
Requisiti specifici:[12] “L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, c.6 e ss., D.lgs. n. 59/2010):
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo, riconosciuto dall’autorità competente italiana[13];
Qualora, nei controlli venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività e i suoi effetti alla normativa vigente entro un termine non inferiore a trenta giorni, decorso inutilmente il quale, l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, viene sospesa l'attività. L'atto interrompe il termine per operare i controlli, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso tale termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
L’Attività oggetto della SCIA condizionata può essere avviata solo dopo il rilascio del nulla osta di impatto acustico.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla presentazione. In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ............. giorni dal ricevimento sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[2] In caso di gestione affidata a terzi;
[5] I requisiti professionali devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa. Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività;
[7] Devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa. Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività
[8] Solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa e presenza di preposto;
[10] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alla Legge n. 1423/1956 e alla Legge n. 575/1965, presenti nell’art. 71, comma 1, lett. f), del D.lgs. n. 59/2010, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
[11] Art. 11 - Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate:
[12] I requisiti professionali devono essere posseduti unicamente nell’ipotesi di affidamento a terzi in forma d’impresa della gestione dell’attività di somministrazione;
[13] La autorità competenti al riconoscimento sono individuate dall’art. 5 del D.lgs. n. 206/2007;
SCIA unica/condizionata per avvio dell’attività/subingresso
Autocertificazione sussistenza requisiti di sorvegliabilità per circoli privati con attività di somministrazione di alimenti e bevande (ai sensi dell'art. 4, D.M. n. 564/92)

References: art. 6
 art. 2
 art. 3

Art. 2

Art. 2195

Art. 2

Art. 2

Art. 2
 art. 148

Art. 2

Art. 2

Art. 2

Art. 71
 art. 2
 Art. 11