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⭐AVVISO PUBBLICO CITTADINANZA SCOLASTICA PERCORSI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA
AVVISO PUBBLICO CITTADINANZA SCOLASTICA PERCORSI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA
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1 Prot. n del 5/05/2015 PROVINCIA PROGRAMMA OPERATIVO FSE BASILICATA Intesa Interistituzionale Regione Basilicata Provincia di Matera Linee di intervento triennali per la qualificazione, il rafforzamento e l ampliamento dell offerta formativa scolastica AVVISO PUBBLICO CITTADINANZA SCOLASTICA PERCORSI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA Anno Scolastico 2014/15 (Approvato con D.D. n. 976 del 5 maggio 2015) Data di pubblicazione 6 maggio 2015 Data di scadenza per l inoltro della domanda di candidatura 26 maggio 2015 INFORMAZIONI: Provincia Di Matera Area III Servizi Alla Persona Via Ridola, 60 Tel Ageforma Direzione Generale Contrada Rondinelle S.S.99 Tel2 Riferimenti Normativi e Programmatici - L. n. 580 del 29 Dicembre 1993 modificata dal D.Lgs. 15 Febbraio 2010 n. 23 relativo al riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; - L. n. 59 del 15 marzo 1997 "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti Locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa"; - L. n. 196 del 24 giugno 1997 "Norme in materia di promozione dell'occupazione"; - D.M. n. 142 del 25 marzo 1998 "Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all'art. 18 L. n.196/97, sui tirocini formativi e di orientamento al lavoro"; - D.lgs n. 112 del 31 marzo 1998 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n D.P.R. n. 275 del 8 marzo 1999 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59; - L. n. 144 del 17 maggio 1999 "Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all' occupazione e della normativa che disciplina l' INAIL, nonchè disposizioni per il riordino degli enti previdenziali" (art. 68 istituisce l'obbligo di frequenza di attività formative fino all'età di 18 anni) - D.P.R. n.257 del 12 luglio 2000 Regolamento di attuazione dell'articolo 68 della L. 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età - L. n. 53 del 28 marzo 2003 "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale" - L.R. n. 33 del 11 dicembre 2003 Riordino del sistema formativo integrato e s.m.i.; - D.Lgs. n. 76 del 15 aprile 2005 Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n D.Lgs. n. 77 del 15 aprile 2005 di Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della L. 28 marzo 2003, n.53 - D.Lgs. n. 226 del 17 ottobre 2005, a norma dell art. 2 della L. 53/2003, che definisce le norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione; - D.M. n. 47 del 13 giugno 2006 che richiamando il D.Lvo 226/2005, reca le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni relative al secondo ciclo del sistema educativo e sancisce che la quota del 20% dei curricoli è rimessa all autonomia delle istituzioni scolastiche; - Regolamento (CE) n. 1081/2006, relativo al Fondo Sociale Europeo e recante l abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999; - Regolamento (CE) n. 1083/2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999;3 - Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa a competenza chiave per l apprendimento permanente; - L. n. 296/06 comma 622, che eleva l età per l accesso al lavoro da 15 a 16 anni; - Regolamento unico di applicazione del 15 febbraio 2007, corrigendum al Regolamento (CE) n. 1828/2006 che stabilisce le modalità di applicazione del succitato Regolamento (CE) n. 1083/2006; - Decisione comunitaria di approvazione del Quadro Strategico Nazionale n. C(2007)3329 del 13 luglio 2007; - PO FSE Regione Basilicata, approvato con Decisione C(2007) n del 18 dicembre 2007; - D.G.R. n. 854 del 10 giugno Programma Operativo F.S.E della Regione Basilicata. Comitato di Sorveglianza del 18/marzo Presa d atto dei Criteri di selezione delle operazioni da ammettere a cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo; - D.P.R. n.196 del 03 ottobre 2008 che definisce le norme sull ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali per la fase di programmazione 2007/2013; - D.G.R. n del 28 ottobre 2008 P.O. Basilicata F.S.E Asse F Assistenza Tecnica, Presa d atto del Piano di Comunicazione di cui al Regolamento (CE) n. 1828/2006 e s.m.i.; - Circolare del Ministero del Lavoro e P.S. 2 febbraio 2009, n.2; - Nota del Ministero del Lavoro del 27 Maggio 2009, prot. n. 17/VII/ avente ad oggetto: Programma interventi contro la crisi aspetti di attuazione nell ambito di POR FSE; - D.G.R. n del 10 giugno 2009, P.O. Basilicata FSE Approvazione manuale delle procedure dell Autorità di Gestione, e s.m.i. con D.G.R. n. 36 del 15 gennaio 2013; - D.G.R. n del 4 dicembre 2009, con la quale la Giunta Regionale ha approvato la linea grafica del PO FSE Basilicata e il manuale d uso; - D.G.R. n del 16 dicembre 2009, P.O. Basilicata FSE e s.m.i. di cui alla D.G.R. n. 981 del 5 luglio 2011 Documento di descrizione del sistema di gestione e controllo. Presa d atto del parere di conformità della Commissione Europea con il disposto degli artt del Reg.(CE) n.1082/2006; - DD.PP.RR. n. 87, 88 e 89 del 15 marzo 2010 Regolamento recante norme per il riordino degli Istituti Professionali, degli Istituti Tecnici e dei Licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; - D.M. n. 40 del 7 dicembre Costi ammissibili per enti in house nell ambito del FSE 2007/2013; - Intesa Interistituzionale approvata con D.G.R n del 2 Agosto 2011 e ss.mm.ii. tra Regione Basilicata e le Province di Potenza e Matera per la promozione dell orientamento, dell istruzione e formazione e delle politiche attive del lavoro ai sensi dell art.12 e ss. della L.R. n.33/2003;4 - D.G.R. n del 25 ottobre 2011, Linee di intervento triennale per la qualificazione, il rafforzamento e l ampliamento dell offerta formativa scolastica ; - Legge 104/92 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate all art.13 detta le norme per l integrazione degli studenti portatori di handicap; - D.Lgs. n.112/98 Conferimento di funzioni agli enti locali per la realizzazione del decentramento amministrativo, art.139 comma 1 lettera c) che attribuisce alle Province i servizi di supporto organizzativo per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio, frequentanti le scuole secondarie di 2 grado; - D.G.R. n del 22/12/2014, concernente rimodulazione delle risorse riconosciute alle Province di Potenza e Matera nell ambito dell Intesa Interistituzionale Regione /Province Periodo 2011/2013; art. 1 - OGGETTO DELL AVVISO La Provincia di Matera, adotta il presente avviso in coerenza ed attuazione della Deliberazione della Giunta Regionale n del 25 ottobre 2011 recante Linee di intervento triennale per la qualificazione, il rafforzamento e l ampliamento dell offerta formativa scolastica e dell Intesa Interistituzionale , sottoscritta con la Regione Basilicata, con la quale sono state condivise una serie di azioni e strumenti volti a favorire la definizione di un Sistema Integrato di Istruzione, Formazione e Lavoro a valere sull'asse IV Capitale Umano del P.O. FSE Basilicata Il presente avviso pubblico finanzia, nell ambito della Linea di Attività Cittadinanza Scolastica, il programma denominato PERCORSI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA per l anno scolastico 2014/2015. art. 2 - FINALITÀ Il programma PERCORSI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA ha come obiettivo prioritario favorire l integrazione socio-scolastica e l acquisizione di capacità funzionali degli alunni con disabilità che frequentano gli istituti superiori della provincia di Matera. art. 3 - DESTINATARI Sono destinatari delle azioni oggetto del presente avviso gli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie di II grado della provincia di Matera. art. 4 - AMBITI DI INTERVENTO I percorsi sono finalizzati a potenziare nello studente apprendimento, autonomia, manualità e conoscenza e si sostanziano in laboratori formativi, da diversificare ed individualizzare a seconda delle disabilità che si presentano, affiancando, all'azione del docente di sostegno attuativa del PEI, i seguenti servizi aggiuntivi:5 1. Laboratori di informatica Il progetto è rivolto principalmente agli alunni del primo biennio segnalati per DSA e prevede la partecipazione di piccoli gruppi di alunni che, seguiti da uno o due docenti e da un educatore specificamente formato, impareranno ad avvalersi degli strumenti compensativi a loro riservati e degli ausili delle nuove tecnologie, apprendendo l utilizzo di software specifici, libri digitali, sintesi vocali ed altri strumenti dedicati. Obiettivi: - aumentare l autonomia; - favorire l integrazione. 2. Laboratori della creatività Si proporranno attività pratiche utili non solo al potenziamento delle abilità manuali, ma anche ad acquisire nuove competenze che creino consapevolezza ed autostima e che facilitino una migliore integrazione sociale. Obiettivi: - Favorire l espressione delle singole creatività. - Sperimentare le proprie competenze e conoscere i propri limiti; - Stimolare ed incentivare la motricità fine; - Incrementare l autostima. 3. Laboratori di tutoraggio alla pari La classe come risorsa per gli alunni svantaggiati. Obiettivi: - stimolare e privilegiare la collaborazione e la cooperazione tra compagni; - sensibilizzare i ragazzi che diventano tutori del compagno, offrendo un supporto materiale ed affettivo; - facilitare l'integrazione scolastica e l'inclusione sociale degli studenti con disabilità, assicurando la presenza di figure tutoriali di tipo amicale che affiancano i loro coetanei diversamente abili in alcuni momenti della giornata, sia fuori che nella scuola. 4. Laboratori di psicomotricità e musicoterapia L attività motoria per la persona disabile è l esaltazione delle sue, anche se pur residue, capacità e di ciò che sa fare. I laboratori sono finalizzati a dare importanza all attività fisica poiché permette allo studente con disabilità di gestire il proprio sviluppo corporeo in relazione all handicap, utilizzando la musica come strumento educativo particolarmente efficace per favorire la comunicazione e migliorare la socializzazione. Obiettivi: - Migliorare i requisiti motori relativi all orientamento spazio-temporale, all equilibrio e alla coordinazione.6 - Favorire l interazione comunicativa del gruppo, la condivisione, il senso di appartenenza e di sollecitudine. 5. Laboratori liberi Qualsiasi altra attività laboratoriale in base alle esigenze degli allievi/e (es. piscina, orto, pettherapy, recupero delle competenze chiave ecc.). art. 5 - CARATTERISTICHE E VINCOLI GENERALI DEGLI INTERVENTI 1. Gli interventi proposti nel presente avviso potranno essere organizzati prevedendo attività per gruppi di alunni della stessa classe, per gruppi di alunni anche di classi diverse ma uniformati dall'unitarietà dell'attività proposta, per classi intere in cui siano presenti alunni con disabilità. 2. Ciascun intervento, da attuarsi in orario extracurriculare, deve avere una durata di max 50 ore. 3. Gli interventi si realizzano con l impiego del personale scolastico docente, personale di sostegno e ATA, ovvero con personale esterno (educatore professionale esperto in psicomotricità/musicoterapia, ecc) contrattualizzato dall istituzione scolastica. 4. Trattandosi di attività in favore di studenti con disabilità, ogni intervento deve prevedere la presenza di personale di sostegno. 5. Per ogni laboratorio è possibile incaricare uno o più docenti (in relazione alla disciplina di insegnamento prevista dall attività laboratoriale), interni o esterni, sino ad un massimo di 50 ore complessive. 6. E prevista la presenza di un collaboratore scolastico che può essere impiegato, per max 50 ore nella misura di uno per istituto. Nel caso in cui i laboratori si attivino in più plessi può essere previsto l impiego di un collaboratore scolastico per ogni plesso. 7. L'assistenza nell attuazione degli interventi è affidata all'ageforma, che è tenuta ad operare in stretta collaborazione con i Dirigenti Scolastici e con i docenti da questi coinvolti. art. 6 - RISORSE DISPONIBILI E VINCOLI FINANZIARI Le risorse disponibili per l attuazione del presente Avviso Pubblico ammontano complessivamente a Euro ,00, rivenienti dal PO FSE Basilicata Asse IV Capitale Umano - Linea di Attività: Cittadinanza Scolastica - di cui all'intesa Interistituzionale tra Regione Basilicata e Provincia di Matera. La Provincia di Matera, per il tramite di Ageforma, nell attuare gli interventi di cui al presente avviso riconosce alle istituzioni scolastiche statali partecipanti, attraverso specifica convenzione nella quale saranno elencati patti e condizioni, spese e costi ammissibili secondo la tabella seguente: SPESE AMMISSIBILI Voci Progettazione, programmazione, pianificazione, amministrazione Specifiche Max euro omnicomprensivo da rendicontare secondo costo orario CCNL: per7 numero ore di impegno Personale docente (interno o esterno) Personale ATA (Collaboratore Scolastico) Materiale di consumo Costo orario CCNL x max 50 ore Costo orario CCNL x max 50 ore 1,00/h x alunno partecipante x max 50 ore oltre a 500,00 x laboratorio I suindicati costi sono ammissibili se sono: pertinenti ed imputabili ad azioni previste nel Programma Percorsi di integrazione scolastica ; effettivi, corrispondenti quindi a costi reali e non forfetari; legittimi, ossia conformi alla normativa europea e nazionale in materia di Fondi strutturali (art. 60, lettera b, Regolamento (CE) n. 1083/06; art. 61, lettera b.ii, Regolamento (CE) n. 1083/2006; art. 16, comma 2, lettera c, Regolamento (CE) n. 1828; DPR n. 196 del 3 ottobre 2008,) e alle altre norme comunitarie e nazionali pertinenti; riferibili temporalmente al periodo di attuazione dell operazione; comprovabili da regolari documenti di spesa, regolarmente quietanzati; utilizzati strumenti finanziari tracciabili, ovvero assegni non trasferibili, bonifici, altre modalità di pagamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento elettronico; contabilizzati, ossia che hanno dato luogo ad adeguate registrazioni contabili, cioè conformi alle disposizioni di legge, ai principi contabili, nonché alle specifiche prescrizioni in materia impartite dall Amministrazione; contenuti nei limiti stabiliti (per natura e/o importo) negli atti amministrativi di affidamento delle risorse, e conformi alla normativa europea, nazionale e regionale; conformi alle norme previste nelle Linee Guida per l ammissibilità della spesa dei soggetti beneficiari (D.G.R. 36/2013). Le risorse finanziarie sono erogate in due tranche: a) 80% del finanziamento assentito a seguito di comunicazione da parte dell istituzione scolastica dell avvenuta organizzazione e definizione amministrativa delle attività necessarie all avvio, dei nominativi degli studenti e dei docenti effettivamente coinvolti; b) 20% a titolo di saldo a completamento delle attività previste, previa presentazione della documentazione giustificativa di cui ai costi previsti e ammessi. Ai fini dell erogazione del saldo finale, l istituzione scolastica è tenuta, altresì, a presentare la seguente documentazione certificata dal dirigente scolastico: - i registri di presenze degli allievi impegnati, regolarmente compilati e sottoscritti dai docenti coinvolti; - una dettagliata relazione del dirigente scolastico, nella sua qualità di legale rappresentante dell istituzione scolastica, sull intero progetto realizzato dall istituzione scolastica.8 art. 7 - SOGGETTI AMMESSI ALLA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI Possono partecipare al presente avviso pubblico le Istituzioni Scolastiche Statali di istruzione secondaria di II grado della provincia di Matera. L Istituzione scolastica, rappresentata legalmente dal dirigente scolastico, partecipa al presente avviso nella sua unitarietà, indipendentemente dalle diverse tipologie di scuola facenti capo ad essa e dalle sezioni distaccate. L istituzione scolastica può scegliere uno o più degli interventi proposti avendo cura, tuttavia, di indicare gli interventi in ordine prioritario e per ciascuno di essi: - Il fabbisogno rilevato e gli obiettivi; - la sede (centrale o sezione staccata); - il numero degli alunni coinvolti; - il periodo di svolgimento dell intervento; - ogni altra informazione utile alla definizione dell'intervento. art. 8 - MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE Le istituzioni scolastiche interessate ad attivare gli interventi di cui al presente avviso devono far pervenire la manifestazione di interesse (Allegato A) entro il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso. La manifestazione d interesse deve essere consegnata a mano in busta chiusa o spedita tramite il servizio postale al seguente indirizzo: PROVINCIA - AREA III^ - SERVIZI ALLA PERSONA - UFFICIO PUBBLICA ISTRUZIONE - VIA RIDOLA, MATERA Fa fede il timbro postale di spedizione se il plico perverrà entro e non oltre cinque giorni la data di scadenza. art. 9 - SELEZIONE DELLE DOMANDE Le domande di partecipazione sono sottoposte al processo di selezione a cura di una Commissione interna appositamente nominata, composta da dipendenti della Provincia e di Ageforma, e si articola in due fasi: la prima fase riguarda la verifica dei requisiti di ammissibilità; la seconda fase riguarda l analisi del dispositivo per l assegnazione degli interventi. - Prima fase: verifica dei requisiti di ammissibilità Le candidature sono ritenute ammissibili se: a) pervenute nei termini previsti dal presente Avviso Pubblico; b) presentate da soggetto ammissibile; c) complete delle informazioni richieste; - Seconda fase: attribuzione degli interventi L assegnazione degli interventi è stabilita in base ai seguenti criteri: a) un laboratorio in tutte le Istituzioni scolastiche che hanno manifestato interesse e che hanno superato la verifica di ammissibilità;9 b) ulteriori laboratori richiesti da attribuirsi in base al numero degli alunni disabili partecipanti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La priorità è stabilita dall Istituto scolastico nella manifestazione di interesse. A conclusione dei lavori, la Commissione elabora gli elenchi delle domande ammesse con l indicazione degli interventi attribuiti secondo i criteri sopra definiti, e l elenco delle domande non ammesse con l indicazione dei motivi di esclusione e li trasmette all Ufficio competente. art COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELLA SELEZIONE Il dirigente del Settore Istruzione / Formazione della Provincia di Matera, con propria determinazione, approva l elenco domande ammesse con l indicazione degli interventi attribuiti secondo i criteri sopra definiti, e l elenco delle domande non ammesse con l indicazione dei motivi di esclusione. Gli elenchi vengono pubblicati all Albo Pretorio on-line della Provincia di Matera e contemporaneamente sul sito ufficiale della Provincia all indirizzo e sul sito di Ageforma all indirizzo La pubblicazione all Albo Pretorio della Provincia, a tutti gli effetti di legge, ha valore di notifica per gli istituti scolastici interessati, senza ulteriore e successiva comunicazione. art ASPETTI AMMINISTRATIVI La Provincia di Matera, per il tramite dell Ageforma, stipula apposita convenzione con le istituzioni scolastiche ammesse per la regolamentazione dei rapporti relativi alla realizzazione degli interventi. Con la stipula della convenzione si intende autorizzato l avvio delle attività progettuali. Le attività progettuali devono concludersi tassativamente entro il 31 ottobre 2015 e le relative spese devono essere rendicontate alla Provincia tassativamente entro il 15 novembre art TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi dell'art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), si informano i soggetti interessati al procedimento amministrativo che il trattamento dei dati personali da essi forniti o comunque acquisiti a tal fine dalla Provincia è finalizzato all'espletamento delle attività relative al presente avviso pubblico e degli adempimenti imposti alla Provincia in applicazione delle norme statali e comunitarie. Il trattamento avverrà a cura delle persone preposte al procedimento amministrativo, con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di eventuale comunicazione a terzi. Il conferimento di tali dati è obbligatorio al fine di valutare i requisiti di partecipazione al presente avviso pubblico. Agli interessati sono riconosciuti i diritti di cui all'art. 7 del citato Codice, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l'aggiornamento e la cancellazione, se10 incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. art ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ Tutte le organizzazioni coinvolte sona tenute a garantire la massima visibilità agli interventi cofinanziati dal F.S.E. ai sensi del Regolamento (CE) n. /828/2006 della Commissione Europea e s.m.i. ed in coerenza con il Piano di Comunicazione, approvato dalla Regione Basilicata con D.G.R. n. 1690/2008 e s.m.i. e con la linea grafica ed il relativo Manuale d'uso, approvati con la D.G.R. n.2086/2009. Tutte le organizzazioni coinvolte sono tenute, in ogni caso, a rispettare quanto prescritto nell'allegato "Adempimenti sulla Comunicazione, informazione e pubblicità" e a fornire i documenti in esso indicati. Tutte le organizzazioni coinvolte sono informate che la Regione Basilicata effettuerà la pubblicazione, elettronica o in altra forma, della lista dei beneficiari in ottemperanza agli artt. 5 e 7 del Regolamento (CE) n.1828/2006 della Commissione Europea e s.m.i. La partecipazione alla presente iniziativa comporta l'accettazione alla pubblicazione dei relativi dati. art PUBBLICAZIONE E ALLEGATI Il presente Avviso Pubblico, viene pubblicato unitamente ai suoi allegati sul sito ufficiale della Provincia di Matera all indirizzo e su sito di Ageforma all indirizzo Del presente avviso sono parte integrante e sostanziale i seguenti allegati: Allegato A Domanda di partecipazione Il Responsabile del procedimento amministrativo è il dott. Enrico De Capua, Dirigente Area III^ Servizi alla Persona. Documenti analoghi
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