Source: http://www.ranchetti.it/parte_iii.html
Timestamp: 2017-07-24 05:01:05+00:00

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Parte IIIIl rapporto di consumoTITOLO IDei contratti del consumatore in generale
Articolo 33Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore1. Nel contratto concluso tra il consumatore ed il professionista si considerano vessatoriele clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore unsignificativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.2. Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, oper effetto, di:a) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o dandoalla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un’omissione del professionista;b) escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionistao di un’altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimentoinesatto da parte del professionista;c) escludere o limitare l’opportunità da parte del consumatore della compensazionedi un debito nei confronti del professionista con un credito vantato nei confrontidi quest’ultimo;d) prevedere un impegno definitivo del consumatore mentre l’esecuzione della prestazionedel professionista è subordinata ad una condizione il cui adempimentodipende unicamente dalla sua volontà;e) consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatorese quest’ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedereil diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della sommacorrisposta se è quest’ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere;f) imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell’adempimento,il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penaleo altro titolo equivalente d’importo manifestamente eccessivo;g) riconoscere al solo professionista e non anche al consumatore la facoltà di recederedal contratto, nonché consentire al professionista di trattenere anche solo inparte la somma versata dal consumatore a titolo di corrispettivo per prestazioninon ancora adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto;h) consentire al professionista di recedere da contratti a tempo indeterminato senzaun ragionevole preavviso, tranne nel caso di giusta causa;i) stabilire un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contrattoper comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione;l) prevedere l’estensione dell’adesione del consumatore a clausole che non ha avutola possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto;m) consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto,ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificatomotivo indicato nel contratto stesso;n) stabilire che il prezzo dei beni o dei servizi sia determinato al momento della consegnao della prestazione;o) consentire al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio senzache il consumatore possa recedere se il prezzo finale è eccessivamente elevatorispetto a quello originariamente convenuto;p) riservare al professionista il potere di accertare la conformità del bene venduto odel servizio prestato a quello previsto nel contratto o conferirgli il diritto esclusivod’interpretare una clausola qualsiasi del contratto;q) limitare la responsabilità del professionista rispetto alle obbligazioni derivanti daicontratti stipulati in suo nome dai mandatari o subordinare l’adempimento dellesuddette obbligazioni al rispetto di particolari formalità;r) limitare o escludere l’opponibilità dell’eccezione d’inadempimento da parte delconsumatore;s) consentire al professionista di sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti dalcontratto, anche nel caso di preventivo consenso del consumatore, qualora risultidiminuita la tutela dei diritti di quest’ultimo;t) sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporreeccezioni, deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria, limitazioni all’adduzionedi prove, inversioni o modificazioni dell’onere della prova, restrizioni allalibertà contrattuale nei rapporti con i terzi;u) stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quelladi residenza o domicilio elettivo del consumatore;v) prevedere l’alienazione di un diritto o l’assunzione di un obbligo come subordinatiad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volontà del professionistaa fronte di un’obbligazione immediatamente efficace del consumatore. È fattosalvo il disposto dell’articolo 1355 del codice civile.3. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo indeterminatoil professionista può, in deroga alle lettere h) e m) del comma 2:a) recedere, qualora vi sia un giustificato motivo, senza preavviso, dandone immediatacomunicazione al consumatore;b) modificare, qualora sussista un giustificato motivo, le condizioni del contratto, preavvisandoentro un congruo termine il consumatore, che ha diritto di recedere dal contratto.4. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari il professionista puòmodificare, senza preavviso, sempreché vi sia un giustificato motivo in deroga allelettere n) e o) del comma 2, il tasso di interesse o l’importo di qualunque altro onererelativo alla prestazione finanziaria originariamente convenuti, dandone immediatacomunicazione al consumatore che ha diritto di recedere dal contratto.5. Le lettere h), m), n) e o) del comma 2 non si applicano ai contratti aventi ad oggettovalori mobiliari, strumenti finanziari ed altri prodotti o servizi il cui prezzo è collegatoalle fluttuazioni di un corso e di un indice di borsa o di un tasso di mercato finanziarionon controllato dal professionista, nonché la compravendita di valuta estera, diassegni di viaggio o di vaglia postali internazionali emessi in valuta estera.6. Le lettere n) e o) del comma 2 non si applicano alle clausole di indicizzazione deiprezzi, ove consentite dalla legge, a condizione che le modalità di variazione sianoespressamente descritte.Articolo 34Accertamento della vessatorietà delle clausole1. La vessatorietà di una clausola è valutata tenendo conto della natura del bene o delservizio oggetto del contratto e facendo riferimento alle circostanze esistenti almomento della sua conclusione ed alle altre clausole del contratto medesimo o di unaltro collegato o da cui dipende.2. La valutazione del carattere vessatorio della clausola non attiene alla determinazionedell’oggetto del contratto, né all’adeguatezza del corrispettivo dei beni e dei servizi,purché tali elementi siano individuati in modo chiaro e comprensibile.3. Non sono vessatorie le clausole che riproducono disposizioni di legge ovvero chesiano riproduttive di disposizioni o attuative di principi contenuti in convenzioniinternazionali delle quali siano parti contraenti tutti gli Stati membri dell’Unioneeuropea o l’Unione europea.4. Non sono vessatorie le clausole o gli elementi di clausola che siano stati oggetto ditrattativa individuale.5. Nel contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinarein maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, incombe sul professionistal’onere di provare che le clausole, o gli elementi di clausola, malgrado siano dal medesimounilateralmente predisposti, siano stati oggetto di specifica trattativa con il consumatore.Articolo 35Forma e interpretazione1. Nel caso di contratti di cui tutte le clausole o talune clausole siano proposte al consumatoreper iscritto, tali clausole devono sempre essere redatte in modo chiaro ecomprensibile.2. In caso di dubbio sul senso di una clausola, prevale l’interpretazione più favorevoleal consumatore.3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica nei casi di cui all’articolo 37.Articolo 36Nullità di protezione1. Le clausole considerate vessatorie ai sensi degli articoli 33 e 34 sono nulle mentre ilcontratto rimane valido per il resto.2. Sono nulle le clausole che, quantunque oggetto di trattativa, abbiano per oggetto o pereffetto di:a) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno allapersona del consumatore, risultante da un fatto o da un’omissione del professionista;b) escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o diun’altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesattoda parte del professionista;c) prevedere l’adesione del consumatore come estesa a clausole che non ha avuto, difatto, la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto.3. La nullità opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d’ufficiodal giudice.4. Il venditore ha diritto di regresso nei confronti del fornitore per i danni che ha subitoin conseguenza della declaratoria di nullità delle clausole dichiarate abusive.5. È nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l’applicabilità al contratto di unalegislazione di un Paese extracomunitario, abbia l’effetto di privare il consumatoredella protezione assicurata dal presente titolo, laddove il contratto presenti un collegamentopiù stretto con il territorio di uno Stato membro dell’Unione europea.Articolo 37Azione inibitoria1. Le associazioni rappresentative dei consumatori, di cui all’articolo 137, le associazionirappresentative dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianatoe agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l’associazione diprofessionisti che utilizzano, o che raccomandano l’utilizzo di condizioni generali dicontratto e richiedere al giudice competente che inibisca l’uso delle condizioni di cuisia accertata l’abusività ai sensi del presente titolo.2. L’inibitoria può essere concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensidegli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile.3. Il giudice può ordinare che il provvedimento sia pubblicato in uno o più giornali, dicui uno almeno a diffusione nazionale.4. Per quanto non previsto dal presente articolo, alle azioni inibitorie esercitate dalleassociazioni dei consumatori di cui al comma 1, si applicano le disposizioni dell’articolo140.Articolo 38Rinvio1. Per quanto non previsto dal codice, ai contratti conclusi tra il consumatore ed ilprofessionista si applicano le disposizioni del codice civile.
TITOLO IIEsercizio dell’attività commercialeCAPO IDisposizioni generali
Articolo 39Regole nelle attività commerciali1. Le attività commerciali sono improntate al rispetto dei principi di buona fede, di correttezzae di lealtà, valutati anche alla stregua delle esigenze di protezione delle categoriedi consumatori.
CAPO IIPromozione delle venditeSezione ICredito al consumo
Articolo 40Credito al consumo1. Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) provvede ad adeguarela normativa nazionale alla direttiva 98/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,del 16 febbraio 1998, che modifica la direttiva 87/102/CEE, relativa al ravvicinamentodelle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri inmateria di credito al consumo, con particolare riguardo alla previsione di indicare ilTasso annuo effettivo globale (TAEG) mediante un esempio tipico.Articolo 41Tasso annuo effettivo globale e pubblicità1. Ai fini di cui all’articolo 40, il CICR, apporta, ai sensi degli articoli 122, comma 2, e123, comma 2, del testo unico della legge in materia bancaria e creditizia, di cui aldecreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, le necessariemodifiche alla disciplina recata dal decreto del Ministro del tesoro in data 8 luglio 1992,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 20 luglio 1992.Articolo 42Inadempimento del fornitore1. Nei casi di inadempimento del fornitore di beni e servizi, il consumatore che abbiaeffettuato inutilmente la costituzione in mora ha diritto di agire contro il finanziatore38 Codice del consumoArtt. 43-45 Parte III - Il rapporto di consumonei limiti del credito concesso, a condizione che vi sia un accordo che attribuisce alfinanziatore l’esclusiva per la concessione di credito ai clienti del fornitore. Laresponsabilità si estende anche al terzo, al quale il finanziatore abbia ceduto i dirittiderivanti dal contratto di concessione del credito.Articolo 43Rinvio al testo unico bancarioPer la restante disciplina del credito al consumo si fa rinvio ai capi II e III del titoloVI del citato decreto legislativo n. 385 del 1993, e successive modificazioni, nonchéagli articoli 144 e 145 del medesimo testo unico per l’applicazione delle relative sanzioni.
TITOLO IIIModalità contrattuali
Articolo 44Contratti negoziati nei locali commerciali.Rinvio1. Ove non diversamente disciplinato dal presente codice, per la disciplina del settoredel commercio si fa rinvio al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante riformadella disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma4, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
CAPO IParticolari modalitàdi conclusione del contrattoSezione IContratti negoziati fuori dei locali commerciali
Articolo 45Campo di applicazione1. La presente sezione disciplina i contratti tra un professionista ed un consumatore,riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di servizi, in qualunque forma conclusi,stipulati:a) durante la visita del professionista al domicilio del consumatore o di un altro consumatoreovvero sul posto di lavoro del consumatore o nei locali nei quali il consumatoresi trovi, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, di studio o dicura;b) durante una escursione organizzata dal professionista al di fuori dei propri localicommerciali;c) in area pubblica o aperta al pubblico, mediante la sottoscrizione di una nota d’ordine,comunque denominata;d) per corrispondenza o, comunque, in base ad un catalogo che il consumatore haavuto modo di consultare senza la presenza del professionista.2. Le disposizioni della presente sezione si applicano anche nel caso di proposte contrattualisia vincolanti che non vincolanti effettuate dal consumatore in condizionianaloghe a quelle specificate nel comma 1, per le quali non sia ancora intervenutal’accettazione del professionista.3. Ai contratti di cui al comma 1, lettera d), si applicano, se più favorevoli, le disposizionidi cui alla sezione II.Articolo 46Esclusioni1. Sono esclusi dall’applicazione delle disposizioni della presente sezione:a) i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili ed i contrattirelativi ad altri diritti concernenti beni immobili, con eccezione dei contratti relativialla fornitura di merci e alla loro incorporazione in beni immobili e dei contrattirelativi alla riparazione di beni immobili;b) i contratti relativi alla fornitura di prodotti alimentari o bevande o di altri prodottidi uso domestico corrente consegnati a scadenze frequenti e regolari;c) i contratti di assicurazione;d) i contratti relativi a strumenti finanziari.2. Sono esclusi dall’applicazione della presente sezione anche i contratti aventi adoggetto la fornitura di beni o la prestazione di servizi per i quali il corrispettivo globaleche deve essere pagato da parte del consumatore non supera l’importo di 26euro, comprensivo di oneri fiscali ed al netto di eventuali spese accessorie cherisultino specificamente individuate nella nota d’ordine o nel catalogo o altrodocumento illustrativo, con indicazione della relativa causale. Si applicanocomunque le disposizioni della presente sezione nel caso di più contratti stipulaticontestualmente tra le medesime parti, qualora l’entità del corrispettivo globale,indipendentemente dall’importo dei singoli contratti, superi l’importo di 26euro.Articolo 47Informazione sul diritto di recesso1. Per i contratti e per le proposte contrattuali soggetti alle disposizioni della presentesezione, il professionista deve informare il consumatore del diritto di cui agli articolida 64 a 67. L’informazione deve essere fornita per iscritto e deve contenere:a) l’indicazione dei termini, delle modalità e delle eventuali condizioni per l’eserciziodel diritto di recesso;b) l’indicazione del soggetto nei cui riguardi va esercitato il diritto di recesso ed ilsuo indirizzo o, se si tratti di società o altra persona giuridica, la denominazionee la sede della stessa, nonché l’indicazione del soggetto al quale deve essererestituito il prodotto eventualmente già consegnato, se diverso.2. Qualora il contratto preveda che l’esercizio del diritto di recesso non sia soggettoad alcun termine o modalità, l’informazione deve comunque contenere gli elementiindicati nella lettera b) del comma 1.3. Per i contratti di cui all’articolo 45, comma 1, lettere a), b) e c), qualora sia sottopostaal consumatore, per la sottoscrizione, una nota d’ordine, comunque denominata,l’informazione di cui al comma 1 deve essere riportata nella suddetta notad’ordine, separatamente dalle altre clausole contrattuali e con caratteri tipograficiuguali o superiori a quelli degli altri elementi indicati nel documento. Una copiadella nota d’ordine, recante l’indicazione del luogo e della data di sottoscrizione,deve essere consegnata al consumatore.4. Qualora non venga predisposta una nota d’ordine, l’informazione deve esserecomunque fornita al momento della stipulazione del contratto ovvero all’atto dellaformulazione della proposta, nell’ipotesi prevista dall’articolo 45, comma 2, ed ilrelativo documento deve contenere, in caratteri chiaramente leggibili, oltre aglielementi di cui al comma 1, l’indicazione del luogo e della data in cui viene consegnatoal consumatore, nonché gli elementi necessari per identificare il contratto.Di tale documento il professionista può richiederne una copia sottoscritta dal consumatore.5. Per i contratti di cui all’articolo 45, comma 1, lettera d), l’informazione sul dirittodi recesso deve essere riportata nel catalogo o altro documento illustrativo dellamerce o del servizio oggetto del contratto, o nella relativa nota d’ordine, con caratteritipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni concernenti lastipulazione del contratto, contenute nel documento. Nella nota d’ordine, comunque,in luogo della indicazione completa degli elementi di cui al comma 1, puòessere riportato il solo riferimento al diritto di esercitare il recesso, con la specificazionedel relativo termine e con rinvio alle indicazioni contenute nel catalogo oaltro documento illustrativo della merce o del servizio per gli ulteriori elementiprevisti nell’informazione.6. Il professionista non potrà accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbianouna scadenza inferiore a quindici giorni dalla stipulazione del contratto e non potràpresentali allo sconto prima di tale termine.Articolo 48Esclusione del recesso1. Per i contratti riguardanti la prestazione di servizi, il diritto di recesso non può essereesercitato nei confronti delle prestazioni che siano state già eseguite.Codice del consumo 41Parte III - Il rapporto di consumo Artt. 49-52Articolo 49Norme applicabili1. Alle vendite di cui alla presente sezione si applicano le disposizioni di cui agli articoli18, 19 e 20 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante riforma delladisciplina relativa al settore del commercio.
Sezione IIContratti a distanza
Articolo 50Definizioni1. Ai fini della presente sezione si intende per:a) contratto a distanza: il contratto avente per oggetto beni o servizi stipulato tra unprofessionista e un consumatore nell’ambito di un sistema di vendita o di prestazionedi servizi a distanza organizzato dal professionista che, per tale contratto,impiega esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza fino allaconclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;b) tecnica di comunicazione a distanza: qualunque mezzo che, senza la presenza fisicae simultanea del professionista e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusionedel contratto tra le dette parti;c) operatore di tecnica di comunicazione: la persona fisica o giuridica, pubblica oprivata, la cui attività professionale consiste nel mettere a disposizione dei professionistiuna o più tecniche di comunicazione a distanza.Articolo 51Campo di applicazione1. Le disposizioni della presente sezione si applicano ai contratti a distanza, esclusi i contratti:a) relativi ai servizi finanziari, un elenco indicativo dei quali è riportato nell’allegato I;b) conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati;c) conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici;d) relativi alla costruzione e alla vendita o ad altri diritti relativi a beni immobili, conesclusione della locazione;e) conclusi in occasione di una vendita all’asta.Articolo 52Informazioni per il consumatore1. In tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatoredeve ricevere le seguenti informazioni:a) identità del professionista e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato,l’indirizzo del professionista;b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse e le imposte;d) spese di consegna;e) modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizioe di ogni altra forma di esecuzione del contratto;f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso, ai sensi dell’articolo55, comma 2;g) modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del dirittodi recesso;h) costo dell’utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando è calcolatosu una base diversa dalla tariffa di base;i) durata della validità dell’offerta e del prezzo;l) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazionedi servizi ad esecuzione continuata o periodica.2. Le informazioni di cui al comma 1, il cui scopo commerciale deve essere inequivocabile,devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile, con ogni mezzo adeguatoalla tecnica di comunicazione a distanza impiegata, osservando in particolare i principidi buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, valutati alla stregua delleesigenze di protezione delle categorie di consumatori particolarmente vulnerabili.3. In caso di comunicazioni telefoniche, l’identità del professionista e lo scopo commercialedella telefonata devono essere dichiarati in modo inequivocabile all’iniziodella conversazione con il consumatore, a pena di nullità del contratto. In caso di utilizzodella posta elettronica si applica la disciplina prevista dall’articolo 9 del decretolegislativo 9 aprile 2003, n. 70.4. Nel caso di utilizzazione di tecniche che consentono una comunicazione individuale, leinformazioni di cui al comma 1 sono fornite, ove il consumatore lo richieda, in lingua italiana.In tale caso, sono fornite nella stessa lingua anche la conferma e le ulteriori informazionidi cui all’articolo 53.5. In caso di commercio elettronico gli obblighi informativi dovuti dal professionistavanno integrati con le informazioni previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 9aprile 2003, n. 70.Articolo 53Conferma scritta delle informazioni1. Il consumatore deve ricevere conferma per iscritto o, a sua scelta, su altro supportoduraturo a sua disposizione ed a lui accessibile, di tutte le informazioni previstedall’articolo 52, comma 1, prima od al momento della esecuzione del contratto.Entro tale momento e nelle stesse forme devono comunque essere fornite al consumatoreanche le seguenti informazioni:a) un’informazione sulle condizioni e le modalità di esercizio del diritto di recesso, aisensi della sezione IV del presente capo, inclusi i casi di cui all’articolo 65, comma 3;b) l’indirizzo geografico della sede del professionista a cui il consumatore può presentarereclami;c) le informazioni sui servizi di assistenza e sulle garanzie commerciali esistenti;d) le condizioni di recesso dal contratto in caso di durata indeterminata o superioread un anno.2. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai servizi la cui esecuzioneè effettuata mediante una tecnica di comunicazione a distanza, qualora i detti servizisiano forniti in un’unica soluzione e siano fatturati dall’operatore della tecnica dicomunicazione. Anche in tale caso il consumatore deve poter disporre dell’indirizzogeografico della sede del professionista cui poter presentare reclami.Articolo 54Esecuzione del contratto1. Salvo diverso accordo tra le parti, il professionista deve eseguire l’ordinazioneentro trenta giorni a decorrere dal giorno successivo a quello in cui il consumatoreha trasmesso l’ordinazione al professionista.2. In caso di mancata esecuzione dell’ordinazione da parte del professionista, dovutaalla indisponibilità, anche temporanea, del bene o del servizio richiesto, il professionista,entro il termine di cui al comma 1, informa il consumatore, secondo lemodalità di cui all’articolo 53, comma 1, e provvede al rimborso delle somme eventualmentegià corrisposte per il pagamento della fornitura. Salvo consenso del consumatore,da esprimersi prima o al momento della conclusione del contratto, il professionistanon può adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita,anche se di valore e qualità equivalenti o superiori.Articolo 55Esclusioni1. Il diritto di recesso previsto agli articoli 64 e seguenti, nonché gli articoli 52 e 53 ed ilcomma 1 dell’articolo 54 non si applicano:a) ai contratti di fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domesticodi consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenzao al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;b) ai contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, altempo libero, quando all’atto della conclusione del contratto il professionista si impegnaa fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito.2. Salvo diverso accordo tra le parti, il consumatore non può esercitare il diritto di recessoprevisto agli articoli 64 e seguenti nei casi:a) di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con l’accordo del consumatore,prima della scadenza del termine previsto dall’articolo 64, comma 1;b) di fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercatofinanziario che il professionista non è in grado di controllare;c) di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loronatura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;d) di fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dalconsumatore;e) di fornitura di giornali, periodici e riviste;f) di servizi di scommesse e lotterie.Articolo 56Pagamento mediante carta1. Il consumatore può effettuare il pagamento mediante carta ove ciò sia previsto trale modalità di pagamento, da comunicare al consumatore ai sensi dell’articolo 52,comma 1, lettera e).2. L’istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamentidei quali questi dimostri l’eccedenza rispetto al prezzo pattuito ovvero l’effettuazionemediante l’uso fraudolento della propria carta di pagamento da partedel professionista o di un terzo, fatta salva l’applicazione dell’articolo 12 deldecreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5luglio 1991, n. 197. L’istituto di emissione della carta di pagamento ha diritto diaddebitare al professionista le somme riaccreditate al consumatore.Articolo 57Fornitura non richiesta1. È vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previaordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento.2. Il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornituranon richiesta. In ogni caso la mancata risposta non significa consenso.Articolo 58Limiti all’impiego di talune tecnichedi comunicazione a distanza1. L’impiego da parte di un professionista del telefono, della posta elettronica, disistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore o di fax richiedeil consenso preventivo del consumatore.2. Tecniche di comunicazione a distanza diverse da quelle di cui al comma 1, qualoraconsentano una comunicazione individuale, possono essere impiegate dal professionistase il consumatore non si dichiara esplicitamente contrario.** Vedi Art. 19 bis decreto legge 30 dicembre 2005 n. 273 (convertito con legge 23 febbraio 2006,n. 51, pubblicata su G.U. del 28 febbraio 2006, Suppl. Ord. n. 47/L) recante definizione e prorogadi termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all’inizio dideleghe legislative.«Art. 19 bis – (Deroga al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196). – 1. L’articolo 58,comma 2, del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, siapplica anche in deroga alle norme di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196».Articolo 59Vendita tramite mezzo televisivoo altri mezzi audiovisivi1. Nel caso di contratti a distanza riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di servizi,sulla base di offerte effettuate al pubblico tramite il mezzo televisivo o altrimezzi audiovisivi e finalizzate ad una diretta stipulazione del contratto stesso, nonchénel caso di contratti conclusi mediante l’uso di strumenti informatici e telematici,l’informazione sul diritto di recesso di cui all’articolo 52, comma 1, lettere f) eg), come disciplinato agli articoli 64 e seguenti, deve essere fornita nel corso dellapresentazione del prodotto o del servizio oggetto del contratto, compatibilmente conle particolari esigenze poste dalle caratteristiche dello strumento impiegato e dallerelative evoluzioni tecnologiche. Per i contratti negoziati sulla base di una offertaeffettuata tramite il mezzo televisivo l’informazione deve essere fornita all’inizio enel corso della trasmissione nella quale sono contenute le offerte. L’informazione suldiritto di recesso deve essere altresì fornita per iscritto, con le modalità previste dall’articolo52, non oltre il momento in cui viene effettuata la consegna della merce. Iltermine per l’invio della comunicazione per l’esercizio del diritto di recesso decorre,ai sensi dell’articolo 65, dalla data di ricevimento della merce.Articolo 60Riferimenti1. Il contratto a distanza deve contenere il riferimento alle disposizioni della presentesezione.Articolo 61Rinvio1. Ai contratti a distanza si applicano altresì le disposizioni di cui all’articolo 18 deldecreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante riforma della disciplina relativa alcommercio.Sezione IIIDisposizioni comuniArticolo 62Sanzioni1. Salvo che il fatto costituisca reato il professionista che contravviene alle norme dicui al presente capo, ovvero non fornisce l’informazione al consumatore, ovveroostacola l’esercizio del diritto di recesso ovvero fornisce informazione incompletao errata o comunque non conforme sul diritto di recesso da parte del consumatoresecondo le modalità di cui agli articoli 64 e seguenti, ovvero non rimborsa alconsumatore le somme da questi eventualmente pagate, nonché nei casi in cuiabbia presentato all’incasso o allo sconto gli effetti cambiari prima che sia trascorsoil termine di cui all’articolo 64, è punito con la sanzione amministrativapecuniaria da euro cinquecentosedici a euro cinquemilacentosessantacinque.2. Nei casi di particolare gravità o di recidiva, i limiti minimo e massimo della sanzioneindicata al comma 1 sono raddoppiati. La recidiva si verifica qualora siastata commessa la stessa violazione per due volte in un anno, anche se si è procedutoal pagamento della sanzione mediante oblazione.3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermorestando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degliagenti di polizia giudiziaria dall’articolo 13 della predetta legge n. 689 del 1981,all’accertamento delle violazioni provvedono, d’ufficio o su denunzia, gli organidi polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall’articolo 17 della legge 24novembre 1981, n. 689, è presentato alla Camera di commercio, industria, artigianatoe agricoltura della provincia in cui vi è la residenza o la sede legale del professionista,ovvero, limitatamente alla violazione di cui all’articolo 58, al Garanteper la protezione dei dati personali.Articolo 63Foro competente1. Per le controversie civili inerenti all’applicazione del presente capo la competenzaterritoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore,se ubicati nel territorio dello Stato.Sezione IVDiritto di recessoArticolo 64Esercizio del diritto di recesso1. Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai localicommerciali, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarneil motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi, salvo quanto stabilito dall’articolo65, commi 3, 4 e 5.2. Il diritto di recesso si esercita con l’invio, entro i termini previsti dal comma 1, di unacomunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata conavviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine,anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermatamediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto oresuccessive; la raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all’ufficiopostale accettante entro i termini previsti dal codice o dal contratto, ove diversi. L’avvisodi ricevimento non è, comunque, condizione essenziale per provare l’esercizio del dirittodi recesso.3. Qualora espressamente previsto nell’offerta o nell’informazione concernente il diritto direcesso, in luogo di una specifica comunicazione è sufficiente la restituzione, entro iltermine di cui al comma 1, della merce ricevuta.Articolo 65Decorrenze1. Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali, iltermine per l’esercizio del diritto di recesso di cui all’articolo 64 decorre:a) dalla data di sottoscrizione della nota d’ordine contenente l’informazione di cuiall’articolo 47 ovvero, nel caso in cui non sia predisposta una nota d’ordine,dalla data di ricezione dell’informazione stessa, per i contratti riguardanti la prestazionedi servizi ovvero per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualoraal consumatore sia stato preventivamente mostrato o illustrato dal professionistail prodotto oggetto del contratto;b) dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardantila fornitura di beni, qualora l’acquisto sia stato effettuato senza la presenza delprofessionista ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diversoda quello oggetto del contratto.2. Per i contratti a distanza, il termine per l’esercizio del diritto di recesso di cui all’articolo64 decorre:a) per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore ove sianostati soddisfatti gli obblighi di informazione di cui all’articolo 52 o dal giornoin cui questi ultimi siano stati soddisfatti, qualora ciò avvenga dopo laconclusione del contratto purché non oltre il termine di tre mesi dalla conclusionestessa;b) per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto o dal giorno in cui sianostati soddisfatti gli obblighi di informazione di cui all’articolo 52, qualora ciòavvenga dopo la conclusione del contratto purché non oltre il termine di tre mesidalla conclusione stessa.3. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le propostecontrattuali negoziati fuori dei locali commerciali gli obblighi di informazione di cuiall’articolo 47, ovvero, per i contratti a distanza, gli obblighi di informazione di cuiagli articoli 52, comma 1, lettere f) e g), e 53, il termine per l’esercizio del diritto direcesso è, rispettivamente, di sessanta o di novanta giorni e decorre, per i beni, dalgiorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno dellaconclusione del contratto.4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche nel caso in cui il professionistafornisca una informazione incompleta o errata che non consenta il corretto eserciziodel diritto di recesso.5. Le parti possono convenire garanzie più ampie nei confronti dei consumatori rispettoa quanto previsto dal presente articolo.Articolo 66Effetti del diritto di recesso1. Con la ricezione da parte del professionista della comunicazione di cui all’articolo64, le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni derivanti dal contrattoo dalla proposta contrattuale, fatte salve, nell’ipotesi in cui le obbligazionistesse siano state nel frattempo in tutto o in parte eseguite, le ulteriori obbligazionidi cui all’articolo 67.Articolo 67Ulteriori obbligazioni delle parti1. Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore è tenuto a restituirlo oa metterlo a disposizione del professionista o della persona da questi designata,secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzionedel bene non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrentidalla data del ricevimento del bene. Ai fini della scadenza del termine la merce siintende restituita nel momento in cui viene consegnata all’ufficio postale accettanteo allo spedizioniere.2. Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna dellamerce, la sostanziale integrità del bene da restituire è condizione essenziale perl’esercizio del diritto di recesso. È comunque sufficiente che il bene sia restituitoin normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmenteadoperato con l’uso della normale diligenza.3. Le sole spese dovute dal consumatore per l’esercizio del diritto di recesso anorma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente,ove espressamente previsto dal contratto.4. Se il diritto di recesso è esercitato dal consumatore conformemente alle disposizionidella presente sezione, il professionista è tenuto al rimborso delle sommeversate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborsodeve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entrotrenta giorni dalla data in cui il professionista è venuto a conoscenza dell’eserciziodel diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme si intendono rimborsatenei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditatecon valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato.5. Nell’ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari,qualora questi non siano stati ancora presentati all’incasso, deve procedersialla loro restituzione. È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazionial rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenzadell’esercizio del diritto di recesso.6. Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto di cui alpresente titolo, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concessoal consumatore, dal professionista ovvero da terzi in base ad un accordo tra questie il professionista, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senzaalcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recessoconformemente alle disposizioni di cui al presente articolo. È fatto obbligo alprofessionista di comunicare al terzo concedente il credito l’avvenuto eserciziodel diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versatedal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino almomento in cui ha conoscenza dell’avvenuto esercizio del diritto di recesso daparte del consumatore sono rimborsate al terzo dal professionista, senza alcunapenalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.
CAPO IICommercio elettronico
Articolo 68Rinvio1. Alle offerte di servizi della società dell’informazione, effettuate ai consumatori pervia elettronica, si applicano, per gli aspetti non disciplinati dal presente codice, ledisposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante attuazione delladirettiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2000,relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolareil commercio elettronico, nel mercato interno.
TITOLO IVDisposizioni relative ai singoli contrattiCAPO IContratti relativi all’acquisizione di un dirittodi godimento ripartito di beni immobili
Articolo 69Definizioni1. Ai fini del presente capo si intende per:a) contratto: uno o più contratti della durata di almeno tre anni con i quali, versopagamento di un prezzo globale, si costituisce, si trasferisce o si promette di costituireo trasferire, direttamente o indirettamente, un diritto reale ovvero un altrodiritto avente ad oggetto il godimento di uno o più beni immobili, per un periododeterminato o determinabile dell’anno non inferiore ad una settimana;b) acquirente: il consumatore in favore del quale si costituisce, si trasferisce o si promettedi costituire o di trasferire il diritto oggetto del contratto;c) venditore: la persona fisica o giuridica che, nell’ambito della sua attività professionale,costituisce, trasferisce o promette di costituire o di trasferire il dirittooggetto del contratto; al venditore è equiparato ai fini dell’applicazione del codicecolui che, a qualsiasi titolo, promuove la costituzione, il trasferimento o la promessadi trasferimento del diritto oggetto del contratto;d) bene immobile: un immobile, anche con destinazione alberghiera, o parte di esso,per uso abitazione o per uso alberghiero o per uso turistico-ricettivo, su cui verteil diritto oggetto del contratto.Articolo 70Documento informativo1. Il venditore è tenuto a consegnare ad ogni persona che richiede informazioni sulbene immobile un documento informativo in cui sono indicati con precisione iseguenti elementi:a) il diritto oggetto del contratto, con specificazione della natura e delle condizionidi esercizio di tale diritto nello Stato in cui è situato l’immobile; se tali ultimecondizioni sono soddisfatte o, in caso contrario, quali occorre soddisfare;b) l’identità ed il domicilio del venditore, con specificazione della sua qualità giuridica,l’identità ed il domicilio del proprietario;c) se l’immobile è determinato:1) la descrizione dell’immobile e la sua ubicazione;2) gli estremi del permesso di costruire ovvero di altro titolo edilizio e delleleggi regionali che regolano l’uso dell’immobile con destinazione turisticoricettivae, per gli immobili situati all’estero, gli estremi degli atti che garantiscanola loro conformità alle prescrizioni vigenti in materia;d) se l’immobile non è ancora determinato:1) gli estremi della concessione edilizia e delle leggi regionali che regolanol’uso dell’immobile con destinazione turistico-ricettiva e, per gli immobilisituati all’estero, gli estremi degli atti che garantiscano la loro conformitàalle prescrizioni vigenti in materia, nonché lo stato di avanzamento dei lavoridi costruzione dell’immobile e la data entro la quale è prevedibile il completamentodegli stessi;2) lo stato di avanzamento dei lavori relativi ai servizi, quali il collegamentoalla rete di distribuzione di gas, elettricità, acqua e telefono;3) in caso di mancato completamento dell’immobile, le garanzie relative al rimborsodei pagamenti già effettuati e le modalità di applicazione di questegaranzie;e) i servizi comuni ai quali l’acquirente ha o avrà accesso, quali luce, acqua, manutenzione,raccolta di rifiuti, e le relative condizioni di utilizzazione;f) le strutture comuni alle quali l’acquirente ha o avrà accesso, quali piscina,sauna, ed altre, e le relative condizioni di utilizzazione;g) le norme applicabili in materia di manutenzione e riparazione dell’immobile,nonché in materia di amministrazione e gestione dello stesso;h) il prezzo globale, comprensivo di IVA, che l’acquirente verserà quale corrispettivo;la stima dell’importo delle spese, a carico dell’acquirente, per l’utilizzazionedei servizi e delle strutture comuni e la base di calcolo dell’importo deglioneri connessi all’occupazione dell’immobile da parte dell’acquirente, delletasse e imposte, delle spese amministrative accessorie per la gestione, la manutenzionee la riparazione, nonché le eventuali spese di trascrizione del contratto;i) informazioni circa il diritto di recesso dal contratto con l’indicazione degli elementiidentificativi della persona alla quale deve essere comunicato il recessostesso, precisando le modalità della comunicazione e l’importo complessivodelle spese, specificando quelle che l’acquirente in caso di recesso è tenuto arimborsare; informazioni circa le modalità per risolvere il contratto di concessionedi credito connesso al contratto, in caso di recesso;l) le modalità per ottenere ulteriori informazioni.2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche quando il venditore offre alpubblico un diritto che attribuisce il godimento su uno o più beni immobili sullabase di liste, elenchi, cataloghi o altre forme di comunicazione. In questo caso ildocumento informativo deve essere consegnato per ciascuno dei beni immobilioggetto dell’offerta.3. Il venditore non può apportare modifiche agli elementi del documento di cui alcomma 1, a meno che le stesse non siano dovute a circostanze indipendenti dalla suavolontà; in tale caso le modifiche devono essere comunicate alla parte interessataprima della conclusione del contratto ed inserite nello stesso. Tuttavia, dopo la consegnadel documento informativo, le parti possono accordarsi per modificare il documentostesso.4. Il documento di cui al comma 1 deve essere redatto nella lingua o in una delle linguedello Stato membro in cui risiede la persona interessata oppure, a scelta di quest’ultima,nella lingua o in una delle lingue dello Stato di cui la persona stessa è cittadina,purché si tratti di lingue ufficiali dell’Unione europea.5. Restano salve le disposizioni previste dal codice dei beni culturali e del paesaggiodi cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.Articolo 71Requisiti del contratto1. Il contratto deve essere redatto per iscritto a pena di nullità; esso è redatto nellalingua italiana e tradotto nella lingua o in una delle lingue dello Stato membroin cui risiede l’acquirente oppure, a scelta di quest’ultimo, nella lingua o in unadelle lingue dello Stato di cui egli è cittadino, purché si tratti di lingue ufficialidell’Unione europea.2. Il contratto contiene, oltre a tutti gli elementi di cui all’articolo 70, comma 1, lettereda a) a i), i seguenti ulteriori elementi:a) l’identità ed il domicilio dell’acquirente;b) la durata del contratto ed il termine a partire dal quale il consumatore può esercitareil suo diritto di godimento;c) una clausola in cui si afferma che l’acquisto non comporta per l’acquirente altrioneri, obblighi o spese diversi da quelli stabiliti nel contratto;d) la possibilità o meno di partecipare ad un sistema di scambio ovvero di venditadel diritto oggetto del contratto, nonché i costi eventuali qualora il sistema discambio ovvero di vendita sia organizzato dal venditore o da un terzo da questidesignato nel contratto;e) la data ed il luogo di sottoscrizione del contratto.3. Il venditore deve fornire all’acquirente la traduzione del contratto nella lingua delloStato membro in cui è situato il bene immobile, purché si tratti di una delle lingueufficiali dell’Unione europea.Articolo 72Obblighi specificidel venditore1. Il venditore utilizza il termine multiproprietà nel documento informativo, nel contrattoe nella pubblicità commerciale relativa al bene immobile soltanto quando ildiritto oggetto del contratto è un diritto reale.2. La pubblicità commerciale relativa al bene immobile deve fare riferimento al dirittodi ottenere il documento informativo, indicando il luogo in cui lo stesso viene consegnato.Articolo 73Diritto di recesso1. Entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto l’acquirente può recederedallo stesso senza specificarne il motivo. In tale caso l’acquirente non è tenuto a pagarealcuna penalità e deve rimborsare al venditore solo le spese sostenute e documentateper la conclusione del contratto e di cui è fatta menzione nello stesso, purché sitratti di spese relative ad atti da espletare tassativamente prima dello scadere delperiodo di recesso.2. Se il contratto non contiene uno degli elementi di cui all’articolo 70, comma 1, letterea), b), c), d), numero 1), h) e i), ed all’articolo 71, comma 2, lettere b) e d), e noncontiene la data di cui all’articolo 71, comma 2, lettera e), l’acquirente può recederedallo stesso entro tre mesi dalla conclusione. In tale caso l’acquirente non è tenuto adalcuna penalità né ad alcun rimborso.3. Se entro tre mesi dalla conclusione del contratto sono comunicati gli elementi di cuial comma 2, l’acquirente può esercitare il diritto di recesso alle condizioni di cui alcomma 1, ed il termine di dieci giorni lavorativi decorre dalla data di ricezione dellacomunicazione degli elementi stessi.4. Se l’acquirente non esercita il diritto di recesso di cui al comma 2, ed il venditorenon effettua la comunicazione di cui al comma 3, l’acquirente può esercitare ildiritto di recesso alle condizioni di cui al comma 1, ed il termine di dieci giorniCodice del consumo 53Parte III - Il rapporto di consumo Artt. 74-76lavorativi decorre dal giorno successivo alla scadenza dei tre mesi dalla conclusionedel contratto.5. Il diritto di recesso si esercita dandone comunicazione alla persona indicata nel contrattoe, in mancanza, al venditore. La comunicazione deve essere sottoscritta dall’acquirentee deve essere inviata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimentoentro il termine previsto. Essa può essere inviata, entro lo stesso termine, anchemediante telegramma, telex e fax, a condizione che sia confermata con lettera raccomandatacon avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive.Articolo 74Divieto di acconti1. È fatto divieto al venditore di esigere o ricevere dall’acquirente il versamento disomme di danaro a titolo di anticipo, di acconto o di caparra, fino alla scadenza deitermini concessi per l’esercizio del diritto di recesso di cui all’articolo 73.Articolo 75Rinvio alla generale disciplina dei contratticon particolari modalità di conclusione1. Salvo quanto specificamente disposto, ai contratti disciplinati dal presente capo siapplicano le disposizioni di cui agli articoli da 64 a 67.2. Ai contratti di cui al presente capo si applicano, ove ne ricorrano i relativi presupposti,le più favorevoli disposizioni dettate dal capo I del titolo III della parte III.Articolo 76Obbligo di fideiussione1. Il venditore non avente la forma giuridica di società di capitali ovvero con un capitalesociale versato inferiore a 5.164.569 euro e non avente sede legale e sedi secondarienel territorio dello Stato è obbligato a prestare idonea fideiussione bancaria o assicurativaa garanzia della corretta esecuzione del contratto.2. Il venditore è in ogni caso obbligato a prestare fideiussione bancaria o assicurativaallorquando l’immobile oggetto del contratto sia in corso di costruzione, a garanziadell’ultimazione dei lavori.3. Delle fideiussioni deve farsi espressa menzione nel contratto a pena di nullità.4. Le garanzie di cui ai commi 1 e 2 non possono imporre all’acquirente la preventivaesclusione del venditore.Articolo 77Risoluzione del contratto di concessione di credito1. Il contratto di concessione di credito erogato dal venditore o da un terzo in base adun accordo tra questi ed il venditore, sottoscritto dall’acquirente per il pagamentodel prezzo o di una parte di esso, si risolve di diritto, senza il pagamento di alcunapenale, qualora l’acquirente abbia esercitato il diritto di recesso ai sensi dell’articolo73.Articolo 78Nullità di clausole contrattuali o patti aggiunti1. Sono nulle le clausole contrattuali o i patti aggiunti di rinuncia dell’acquirente ai dirittiprevisti dal presente capo o di limitazione delle responsabilità previste a carico delvenditore.Articolo 79Competenza territoriale inderogabile1. Per le controversie derivanti dall’applicazione del presente capo, la competenza territorialeinderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio dell’acquirente,se ubicati nel territorio dello Stato.Articolo 80Diritti dell’acquirente nel caso di applicazione di legge straniera1. Ove le parti abbiano scelto di applicare al contratto una legislazione diversa da quellaitaliana, all’acquirente devono comunque essere riconosciute le condizioni di tutelapreviste dal presente capo, allorquando l’immobile oggetto del contratto sia situatonel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea.Articolo 81Sanzioni1. Salvo che il fatto costituisca reato, il venditore che contravviene alle norme di cui agliarticoli 70, comma 1, lettere a), b), c), numero 1), d), numeri 2) e 3), e), f), g), h) e i),71, comma 3, 72, 74 e 78, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500euro a 3.000 euro.2. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione dall’esercizio dell’attivitàda quindici giorni a tre mesi al venditore che abbia commesso una ripetuta violazionedelle disposizioni di cui al comma 1.3. Ai fini dell’accertamento dell’infrazione e dell’applicazione della sanzione si applical’articolo 62, comma 3.
CAPO IIServizi turistici
Articolo 82Ambito di applicazione1. Le disposizioni del presente capo si applicano ai pacchetti turistici definiti all’articolo83, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale dall’organizzatore o dalvenditore, di cui all’articolo 84.2. Il presente capo si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai localicommerciali e a distanza, ferme restando le disposizioni previste negli articoli da 64a 67.Articolo 83Definizioni1. Ai fini del presente capo si intende per:a) organizzatore di viaggio, il soggetto che realizza la combinazione degli elementidi cui all’articolo 84 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivoforfetario a procurare a terzi pacchetti turistici;b) venditore, il soggetto che vende, o si obbliga a procurare pacchetti turistici realizzatiai sensi dell’articolo 84 verso un corrispettivo forfetario;c) consumatore di pacchetti turistici, l’acquirente, il cessionario di un pacchettoturistico o qualunque persona anche da nominare, purché soddisfi tutte le condizionirichieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraenteprincipale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchettoturistico.2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore.Articolo 84Pacchetti turistici1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso,risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati,venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alleventiquattro ore ovvero comprendente almeno una notte:a) trasporto;b) alloggio;c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’articolo 86, letterei) e o), che costituiscano parte significativa del pacchetto turistico.2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrael’organizzatore o il venditore agli obblighi della presente sezione.Articolo 85Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiarie precisi.2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto otimbrato dall’organizzatore o venditore.Articolo 86Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici1. Il contratto contiene i seguenti elementi:a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiornofrazionato, durata del medesimo con relative date di inizio e fine;b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatoreo venditore che sottoscrive il contratto;c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizidi atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri postia carico del viaggiatore;d) importo, comunque non superiore al venticinque per cento del prezzo, da versarsiall’atto della prenotazione, nonché il termine per il pagamento del saldo; ilsuddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti di cui all’articolo 1385del codice civile non si producono qualora il recesso dipenda da fatto sopraggiuntonon imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento dellacontroparte;e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con ilviaggiatore;f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’articolo 100;g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e delritorno, tipo di posto assegnato;h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoriaturistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili,nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione delloStato membro ospitante, i pasti forniti;i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresala presenza di accompagnatori e guide turistiche;l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento delviaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti eventualmenteprevisto;m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressamente convenuti tra l’organizzatoreo il venditore e il consumatore al momento della prenotazione;n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad unterzo;o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inadempimentoo l’inesatta esecuzione del contratto;p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazionealle modifiche delle condizioni contrattuali di cui all’articolo 91.Codice del consumo 57Parte III - Il rapporto di consumo Artt. 87-88Articolo 87Informazione del consumatore1. Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, il venditoreo l’organizzatore forniscono per iscritto informazioni di carattere generale concernentile condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europeain materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonchégli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno.2. Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatoreper iscritto le seguenti informazioni:a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze;b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatoreo venditore ovvero di uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà;c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore utilizzabile in caso di difficoltàin assenza di rappresentanti locali;d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero, recapiti telefonici per stabilireun contatto diretto con questi o con il responsabile locale del suo soggiorno;e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione a coperturadelle spese sostenute dal consumatore per l’annullamento del contratto o per ilrimpatrio in caso di incidente o malattia.3. Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della partenza, le indicazioni contenutenel comma 1 devono essere fornite contestualmente alla stipula del contratto.4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizioofferto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzomediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore.Articolo 88Opuscolo informativo1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o illivello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione delloStato ospitante;c) i pasti forniti;d) l’itinerario;e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membrodell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei terminiper il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere perl’effettuazione del viaggio e del soggiorno;f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per ilversamento del saldo;g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario perl’effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il consumatoredeve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico;h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso aisensi degli articoli da 64 a 67, nel caso di contratto negoziato fuori dei localicommerciali o a distanza.2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore inrelazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni iviindicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione delcontratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto,successivamente alla stipulazione.Articolo 89Cessione del contratto1. Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizionedel servizio, nei rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatoreo al venditore, entro e non oltre quattro giorni lavorativi prima della partenza,di trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità delcessionario.2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatoreo del venditore al pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmentederivanti dalla cessione.Articolo 90Revisione del prezzo1. La revisione del prezzo forfetario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalleparti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche conla definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo deltrasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarcoo imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. I costi devonoessere adeguatamente documentati dal venditore.2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al dieci per cento del prezzonel suo originario ammontare.3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2, l’acquirentepuò recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla controparte.4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono lapartenza.Articolo 91Modifiche delle condizioni contrattuali1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificarein modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avvisoin forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione delprezzo che ne consegue, ai sensi dell’articolo 90.2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore puòrecedere, senza pagamento di penali, ed ha diritto a quanto previsto nell’articolo92.3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entrodue giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto nonpuò essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per laprosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a caricodel consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra leprestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento deldanno.5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta perun giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasportoequivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, egli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazionieffettuate fino al momento del rientro anticipato.Articolo 92Diritti del consumatore in casodi recesso o annullamento del servizio1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 90 e91, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasimotivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di unaltro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento diprezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzionedella differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dalmomento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta.2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogniulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto.3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipendedal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti eventualmenterichiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorniprima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, esclusoin ogni caso l’eccesso di prenotazioni.Articolo 93Mancato o inesatto adempimento1. Fermi restando gli obblighi previsti dall’articolo precedente, in caso di mancato oinesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico,l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo lerispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento èstato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro nonimputabile.2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunquetenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loroconfronti.Articolo 94Responsabilità per danni alla persona1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento o dalla inesatta esecuzione delleprestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei limiti stabilitidelle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italiao l’Unione europea, ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsaviadel 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19maggio 1932, n. 841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio 1961 sul trasportoferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo 1963, n. 806, e dalla convenzione diBruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n.1084, per ogni altra ipotesi di responsabilità dell’organizzatore e del venditore, cosìcome recepite nell’ordinamento ovvero nei limiti stabiliti dalle ulteriori convenzioni,rese esecutive nell’ordinamento italiano, alle quali aderiscono i Paesi dell’Unioneeuropea ovvero la stessa Unione europea.2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro delviaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quantoattiene all’inadempimento di prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto turisticoper le quali si applica l’articolo 2951 del codice civile.3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui alcomma 1.Articolo 95Responsabilità per danni diversida quelli alla persona1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in ogni caso l’applicazionedegli articoli 1341 del codice civile e degli articoli da 33 a 37 del codice,limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall’inadempimentoo dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto delpacchetto turistico.2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità, comunque inferiorea quanto previsto dall’articolo 13 della convenzione internazionale relativa al contrattodi viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva dalla legge 27dicembre 1977, n. 1084.3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso neilimiti previsti dall’articolo 13 della convenzione internazionale relativa al contrattodi viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutivadalla legge 27 dicembre 1977, n. 1084, e dagli articoli dal 1783 al 1786 delcodice civile.4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatorenel luogo della partenza.Articolo 96Esonero di responsabilità1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli94 e 95, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatoreo è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovveroda un caso fortuito o di forza maggiore.2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorsodel consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo inogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimentodel contratto sia a questo ultimo imputabile.Articolo 97Diritto di surrogazione1. L’organizzatore o il venditore che hanno risarcito il consumatore sono surrogati in tutti idiritti e azioni di quest’ultimo verso i terzi responsabili.2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazionie gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga.Articolo 98Reclamo1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatoresenza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatorevi pongano tempestivamente rimedio.2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata,con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre diecigiorni lavorativi dalla data del rientro nel luogo di partenza.Articolo 99Assicurazione1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilitàcivile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 94 e 95.2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista.Articolo 100Fondo di garanzia1. È istituito presso il Ministero delle attività produttive un fondo nazionale di garanzia,per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore,il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel casodi viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica incaso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze,imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari al due per cento dell’ammontaredel premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’articolo 99, che èversata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto delMinistro dell’economia e delle finanze, al fondo di cui al comma 1.3. Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti dell’importo corrispondentealla quota così come determinata ai sensi del comma 2.4. Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.5. Le modalità di gestione e di funzionamento del fondo sono determinate con decretodel Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze.
TITOLO VErogazione di servizi pubbliciCAPO IServizi pubblici
Articolo 101Norma di rinvio1. Lo Stato e le regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, garantiscono i dirittidegli utenti dei servizi pubblici attraverso la concreta e corretta attuazione dei principie dei criteri previsti della normativa vigente in materia.2. Il rapporto di utenza deve svolgersi nel rispetto di standard di qualità predeterminatie adeguatamente resi pubblici.3. Agli utenti è garantita, attraverso forme rappresentative, la partecipazione alle proceduredi definizione e di valutazione degli standard di qualità previsti dalle leggi.4. La legge stabilisce per determinati enti erogatori di servizi pubblici l’obbligo di adottare,attraverso specifici meccanismi di attuazione diversificati in relazione ai settori,apposite carte dei servizi.
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References: Articolo 33

Articolo 39

Articolo 40

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 50
e contrario
 Art. 19

Articolo 68

Articolo 69

Articolo 82

Articolo 101