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Timestamp: 2017-06-26 22:40:19+00:00

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Pagina 1 di 1 [Pag 1] | reati colposi
qwertyuiop 12 Set 2010 22:44
Nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare nota come
"parlamento pulito" , presentato da Beppe Grillo, è presente il
Dopo l’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30
marzo 1957, n. 361 è aggiunto il seguente articolo:
« 10-bis. Non possono essere candidati alle elezioni coloro che sono
stati condannati con sentenza definitiva per reato non colposo ovvero
a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per
reato colposo. La sentenza che applica la pena su richiesta delle
parti, ai sensi dell’art. 444
del codice di procedura penale, è equiparata alla sentenza di
condanna. L’ineleggibilità prevista dal presente articolo è perpetua.
Senza voler entrare nel merito dell'iniziativa politica, vorrei
chiarirmi alcune questioni di carattere prettamente giuridico.
1) Ha senso imporre come richiesta quella di "non aver riportato
condanne per reato non colposo" ?
La dicitura corretta non sarebbe dovuta essere piuttosto "non aver
riportato condanna per DELITTO non colposo".
Infatti mentre nei delitti si risponde solo per dolo, salvo i casi
esplicitamente previsti di delitti colposo o preterintenzionali, nei
reati contravvenzionali viene meno questa distinzione, in quanto si
risponde sia per colpa che per dolo.
2) Il carattere di "ineleggibilità perpetua" di chi si trova nelle
condizioni ostative indicate dalla proposta di legge, come potrebbe
coniugarsi con gli istituti della "riabilitazione" e della "estinzione
del reato e degli effetti penali" ?
Ringrazio chi mi aiuterà a chiarire questi dubbi e mi scuso
anticipatamente per le probabili imprecisioni presenti
nell'esposizione della questione (chiedo venia, ma non ho fatto Repliche totali: 19 | Visualizza messaggio singolo Candido 13 Set 2010 12:02
qwertyuiop <santcostagl@gmail.com> wrote:
> Ma a parte i possibili vizi di costituzionalità, mi chiedevo proprio
> se ha senso richiedere l'assenza di condanne per "reati colposi" e non
> invece per "delitti colposi".
Secondo me, non ha molto senso. Ma io non sono penalista e quindi
Altrettanto probabilmente, è già una fortuna che non abbiano scritto
"reati penali".
Don Gonzalo Pirobutirro 13 Set 2010 15:15
On Mon, 13 Sep 2010 00:05:55 +0200, Candido wrote:
>I diritti civili sono una cosa seria, non si può perdere la capacità di
> essere eletti per una guida in stato di ebrezza, ma in che mondo questi
> signori pensano di vivere?
Chi fa politica di professione in un partito passa la sua vita a disprezzare il prossimo e a cercare di asservirlo alle sue mecri ideuzze totalmente viziate da capricciose petizioni di principio e da luoghi comuni e superficialità abnormi.
I diritti civili non li meritano, perché ne possono solo abusare, e chi ne paga il prezzo alla fine sono gli altri cittadini, soprattutto i più deboli.
Stiamo solo vedendo l'inizio della degradazione della società cui ci stanno conducendo: distruzione dell'istruzione pubblica, smantellamento di tutti i servizi sociali e dell'assistenza ai soggetti più deboli, negazione dei principi di uguaglianza e di legalità, classismo, asservimento dell'opinione pubblica, controllo oligarchico dei mercati.
Stiamo realizzando gli incubi di Orwell.
Invece di garantire a certi "signori" il seggio, bisognerebbe garantirgli un bel gancio da macellaio ed una morte per squartamento.
A protezione del genere umano, così come il cancro si distrugge con la chemioterapia mirata. Visualizza messaggio singolo | Torna all'inizio
tommyover 13 Set 2010 15:23
candido2k@gmail.com (Candido) ha scritto:
>Altrettanto probabilmente, è già una fortuna che non abbiano scritto
>"reati penali".
ROTFL! Concordo!
Difensore della Certezza Prematurata Visualizza messaggio singolo | Torna all'inizio
Candido 13 Set 2010 16:37
Don Gonzalo Pirobutirro <don.gonzalo.pirobutirro@gmail.com> wrote:
> luoghi comuni e superficialità abnormi.
Senza offesa, ma una conversazione del genere la potrei anche
sopportare, ma solo se fossimo seduti ad un bar, alla terza media e solo
dopo una certa ora.
Roberto Tagliaferri 13 Set 2010 16:39
Giacomo Obbligazione wrote:
>> negazione dei principi di uguaglianza e di legalità, classismo,
> negazione del classismo?? e' un bene o vuoi ritornare alla lotta di
> classe??
Riguarda bene le virgole..
Negazione dei principi di uguaglianza e di legalità (VIRGOLA), classismo (VIRGOLA)
Quindi ritorno al classismo
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu Visualizza messaggio singolo | Torna all'inizio
qwertyuiop 13 Set 2010 16:57
non era mia intenzione avviare un dibattito politico, anche perchè per
fare questo ci sono forum e NG appositi.
Per quello sarei molto contento se si tornasse alla domanda originale,
che è meramente giuridica: si può imporre una clausola ostativa del
tipo "non avere riportato condanne per reati non colposi", quando si
sa bene che le sentenze di condanna per reati contravvenzionali non
distinguono fra colpa e dolo ?
Inoltre, una preclusione perpetua all'elegibilità in parlamento, non
sarebbe forse in contraddizione con l'istituto della riabilitazione e
comunque con tutti i casi in cui la legge prevede l'estinzione del
reato e dei suoi effetti penali ?
Vi chiedo quindi la cortesia di tornare al diritto, lasciando perdere
le altre questioni che ci porterebbero inevitabilmente "off topic".
Grazie. Visualizza messaggio singolo | Torna all'inizio
Candido 13 Set 2010 17:39
Renaissance <glucasole@tiscali.it> wrote:
> Se questo diritto viene perlomeno compromesso (il diritto al lavoro),
> secondo quale principio dovrebbe essere garantito il diritto alla
> pertecipazione alla vita politica?
Il punto è che la proposta non fa alcuna differenza tra le funzioni di
parlamentare e i reati che ne impedirebbero l'assunzione della carica o,
presumibilmente, ne comporterebbero la decadenza.
Ragnarok 13 Set 2010 18:50
Il 13/09/2010 10:11, qwertyuiop ha scritto:
> Nei reati contravvenzionali, come appunto la guida in stato di
> ebbrezza, il giudice non è tenuto a fare questa distinzione, che
> diventa fondamentale nei delitti.
Art. 676 cp.
qwertyuiop 13 Set 2010 18:55
On 13 Set, 18:50, Ragnarok <ragnar...@fastwebnet.it> wrote:
> Il 13/09/2010 10:11, qwertyuiop ha scritto:
> > Nei reati contravvenzionali, come appunto la guida in stato di
> > ebbrezza, il giudice non è tenuto a fare questa distinzione, che
> > diventa fondamentale nei delitti.
> Art. 676 cp.
Si, però c'è anche l'art. 42 c.p.
Responsabilità per dolo o per colpa o per delitto preterintenzionale.
Responsabilità obiettiva.
Nessuno può essere punito per un'azione od omissione preveduta dalla
legge come reato, se non l'ha commessa con coscienza e volontà.
Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come
delitto, se non l'ha commesso con dolo, salvi i casi di delitto
La legge determina i casi nei quali l'evento è posto altrimenti a
carico dell'agente, come conseguenza della sua azione od omissione.
Nelle contravvenzioni ciascuno risponde della propria azione od
omissione cosciente e volontaria sia essa dolosa o colposa. Visualizza messaggio singolo | Torna all'inizio
Ragnarok 13 Set 2010 18:59
Il 13/09/2010 18:55, qwertyuiop ha scritto:
>>> Nei reati contravvenzionali, come appunto la guida in stato di
>>> ebbrezza, il giudice non è tenuto a fare questa distinzione, che
>>> invece
>>> diventa fondamentale nei delitti.
>> Art. 676 cp.
> Si, però c'è anche l'art. 42 c.p.
C'è anche da capirlo il diritto penale (rectius: il diritto), non solo da copiarlo...
Ma sentito dire "lex specialis derogat (legi) generali"?

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 676
 Art. 676
 Art. 676