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Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia. Bilancio Sociale
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1 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia Bilancio Sociale 2014
3 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia Sommario 1. LETTERA AGLI STAKEHOLDER INTRODUZIONE Il Progetto Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia Note metodologiche Struttura del documento IDENTITÀ E SISTEMA DI GOVERNO La funzione della Procura della Repubblica L organizzazione della Procura della Repubblica di Pavia ATTIVITÀ DELLA PROCURA DI PAVIA Contesto di riferimento Attività in materia penale Attività in materia civile RISORSE ECONOMICHE Spese di Giustiza Costo del Personale Costi di Struttura Spese d Ufficio Il Rendiconto Economico RISORSE UMANE Pari opportunità Assenze del personale RAPPORTO CON GLI STAKEHOLDER Identificazione degli stakeholder Identificazione delle questioni rilevanti per gli stakeholder POLITICHE E OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO Politiche per l utenza Politiche per il personale Politiche per la collaborazione con altri Uffici Giudiziari e altri Enti Pubblici Politiche per la collettività Obiettivi di miglioramento APPENDICE Indice delle figure Indice delle tabelle... 43
5 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 4 1. LETTERA AGLI STAKEHOLDER Attraverso la pubblicazione del primo Bilancio Sociale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia intende attivare nuove modalità di comunicazione con tutte le categorie di soggetti, definiti stakeholder, che hanno un interesse a conoscere quali effetti produce l attività dell Ufficio nei loro confronti. L adozione di questo strumento vuole rispondere all esigenza della Procura di rafforzare la propria legittimazione nella società civile, aumentando il riconoscimento degli stakeholder intono alla funzione e alle finalità dell Ufficio stesso. Il presente Bilancio rappresenta uno strumento di rendicontazione sociale, che, nel rispetto del principio della trasparenza, si pone come principale obiettivo l esposizione dei risultati raggiunti, dando conto alla comunità locale delle risorse impiegate, degli interventi realizzati e dei programmi futuri. La redazione del Bilancio è stata inoltre per l Ufficio un occasione di autovalutazione, che ha contribuito a rafforzare l identità della Procura aumentando la consapevolezza sugli esiti della propria attività, consentendo l avvio di meccanismi interni di monitoraggio sull andamento generale dell Ufficio e, conseguentemente, l adozione di manovre correttive. Il presente documento è stato realizzato nel contesto della partecipazione al progetto Best Practices finanziato dall Unione Europea. L adesione a questo progetto testimonia l impegno formale e sostanziale profuso dalla Procura di Pavia ad intraprendere un percorso di innovazione dei propri servizi e della propria organizzazione, e conferma la volontà di innescare azioni di sussidiarietà e reciprocità tra l Ufficio e i principali stakeholder, con la consapevolezza che una proficua collaborazione tra la Procura e i suoi interlocutori è indispensabile per il potenziamento dei servizi e delle politiche di miglioramento a beneficio della collettività e del territorio. La realizzazione del Bilancio Sociale è stata possibile grazie all impegno di tutto il personale, che ha partecipato attivamente alla sua composizione. A loro va un sentito ringraziamento in quanto solo attraverso il loro contributo è stato possibile definire un Bilancio Sociale pienamente in linea con le esigenze di comunicazione trasparente nei confronti della collettività.
6 5 2. INTRODUZIONE Per la prima volta la Procura della Repubblica di Pavia ha deciso di redigere e pubblicare il proprio Bilancio Sociale al fine di rendicontare gli aspetti più rilevanti e caratteristici del proprio agire, consentendo ai suoi molteplici portatori di interesse magistrati e personale amministrativo, collaboratori esterni, utenti, istituti ed enti pubblici e collettività di analizzare e valutare i risultati raggiunti. La realizzazione del presente documento è il risultato di un processo di coinvolgimento dell intera struttura: ciascuna area della Procura ha fornito un prezioso contributo alla rappresentazione dell identità dell Ufficio, del suo sistema di governo, delle attività svolte, della gestione delle risorse economiche e delle ricadute sugli stakeholder. 2.1 Il Progetto Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia Il Bilancio Sociale è stato realizzato nell ambito del Progetto Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia. Tale progetto è frutto di un accordo tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero del Lavoro e le Regioni italiane ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso le risorse disponibili in base agli obiettivi di riferimento delle Regioni. Gli obiettivi del progetto sono: L aumento della qualità dei servizi della giustizia civile e penale; La riduzione dei costi di funzionamento dell organizzazione giudiziaria; Il miglioramento della capacità di informazione e comunicazione; L aumento della responsabilità sociale degli uffici giudiziari sui risultati e sull uso delle risorse pubbliche. La realizzazione degli obiettivi si concretizza attraverso lo sviluppo di 5 linee di intervento: Linea 1 - Analisi e riorganizzazione dell ufficio giudiziario al fine di migliorarne l efficienza operativa e l efficacia delle prestazioni rivolte agli utenti interni ed esterni e ridurre i costi dell erogazione dei servizi; Linea 2 - Analisi e valutazione dello stato e dell utilizzo delle tecnologie esistenti, adozione e potenziamento delle stesse per il miglioramento organizzativo; Linea 3 - Costruzione della Guida e della Carta dei servizi, allo scopo di avvicinare i cittadini e gli utenti, fornire informazioni utili sui servizi erogati dall Ufficio Giudiziario e garantire il rispetto di standard di qualità; Linea 4 - Costruzione del Bilancio Sociale, strumento di rendicontazione e di comunicazione con gli stakeholder;
7 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 6 Linea 5 - Comunicazione con la cittadinanza e comunicazione istituzionale: realizzazione e gestione sito web e organizzazione convegno finale con pubblicazione dei risultati del progetto. 2.2 Note metodologiche Per la predisposizione del Bilancio Sociale, l Ufficio si è ispirato alle principali Linee Guida internazionali per il reporting di sostenibilità e alle migliori best practice disponibili in materia di Bilancio Sociale per le Pubbliche Amministrazioni; in particolare, si è fatto riferimento alle Linee Guida emanate dal Global Reporting Initiative (GRI-G3) per il settore pubblico e alle Linee Guida del GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) per la predisposizione della rendicontazione sociale nel settore pubblico. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi individuati come maggiormente rilevanti per l attività svolta dalla Procura e per gli stakeholder di riferimento, secondo un analisi di materialità degli aspetti di responsabilità sociale i cui criteri saranno specificati nel corso del capitolo 7. Tutti i dati rappresentanti in questo documento, fanno riferimento al triennio (per ogni anno sono rilevati i dati del periodo 1 Gennaio 31 Dicembre) e sono stati ricavati tramite fonti e statistiche ufficiali. Eventuali dati stimati sono stati opportunamente indicati, con relativa illustrazione delle modalità di calcolo. Un punto di attenzione è rappresentato dal fatto che, nel corso del 2013, in attuazione della legge delega n.148 del 2011, la Procura di Pavia ha accorpato le Procure di Vigevano e Voghera. Tale evento ha comportato un notevole impatto sui volumi dei procedimenti gestiti in seguito al relativo ampliamento della competenza territoriale, e sull organizzazione giurisdizionale e amministrativa dell Ufficio. Pertanto i dati relativi al 2013 presentano, rispetto agli anni precedenti, evidenti scostamenti, in coerenza con la nuova dimensione assunta dalla Procura di Pavia, e non sono comparabili con i dati riportati relativi agli anni precedenti. 2.3 Struttura del documento Il documento è diviso in due parti: nella prima parte viene presentato l Ufficio attraverso la descrizione del suo ruolo istituzionale e della sua organizzazione interna, sono esaminate le attività dell ufficio attraverso l analisi delle statistiche giudiziarie, sono riportati i principali costi sostenuti dalla Procura nell esercizio delle proprie attività attraverso la ricostruzione di un rendiconto economico, sono descritte le caratteristiche del personale in servizio presso l Ufficio;
8 7 la seconda parte del documento focalizza l attenzione sui portatori di interesse: riporta la mappa degli stakeholder, la rilevazione delle loro aspettative, l esplicitazione delle principali politiche promosse dalla Procura nei loro confronti, gli obiettivi di miglioramento per garantire il funzionamento ottimale dell Ufficio e l efficienza dei servizi erogati. Nel dettaglio, la struttura del Bilancio è stata articolata nelle seguenti sezioni: Sistema di Governo Chi siamo: Presentazione della missione e del ruolo della Procura della Repubblica all'interno del sistema giudiziario Attività della Procura Cosa facciamo: Descrizione delle attività e dei risultati raggiunti negli ultimi tre anni in termini di andamento dei procedimenti, delle udienze, delle esecuzioni e dell'attività aministrativa Risorse economiche Con quali risorse economiche: Descrizione e analisi del rendiconto economico Risorse umane Con quali risorse umane: Analisi delle caratteristiche e della performance del personale in servizio Stakeholder Chi sono i nostri interlocutori: Mappatura dei portatori di interesse, delle loro aspettative e delle politiche della Procura nei loro confronti Politiche e obiettivi di miglioramento Cosa vogliamo fare: Descrizione delle principali attività da porre in essere per migliorare i risultati conseguiti nel triennio Figura 1: Struttura del documento
9 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 8 3. IDENTITÀ E SISTEMA DI GOVERNO In questo capitolo viene descritto il ruolo della Procura della Repubblica all interno del sistema giudiziario e la struttura organizzativa della Procura della Repubblica di Pavia. 3.1 La funzione della Procura della Repubblica La funzione giurisdizionale in Italia è una delle tre funzioni fondamentali dello Stato, insieme a quella legislativa svolta dal Parlamento e quella esecutiva riservata al Governo. L attività svolta nell ambito di tale funzione è diretta ad applicare i diritti previsti dalla legge ai casi concreti, per risolvere controversie in modo imparziale e in condizioni di terzietà. Nell ambito della funzione giurisdizionale ordinaria è possibile distinguere tra le attività in materia: civile (volte a regolare le controversie fra privati) penale (volte a punire gli autori di reati). Nell'ordinamento italiano, la Procura della Repubblica è l'ufficio giudiziario a cui sono addetti il Procuratore della Repubblica, magistrato che svolge le funzioni di Pubblico Ministero (PM), e i suoi Sostituti. Per estensione si indica con lo stesso nome il complesso degli Uffici giudiziari inquirenti costituiti presso la Procura. Il Pubblico Ministero è il titolare dell'azione penale (egli richiede provvedimenti volti a reprimere i reati, ma è il Giudice per l indagine preliminare successivamente a decidere), vigila sulla tutela dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo nei casi d'urgenza i provvedimenti che ritiene necessari, in quanto previsti dalla legge. Un ufficio di Procura è costituito presso i Tribunali Ordinari, i Tribunali per i Minorenni, le Corti di Appello, la Corte di Cassazione. In questi ultimi due casi l ufficio è denominato Procura Generale. Non esiste invece un autonomo ufficio di Procura innanzi al Giudice di Pace in sede penale. Le funzioni di PM in questo caso sono svolte dalla Procura presso il Tribunale Ordinario. Sono costituite altresì Procure innanzi agli Uffici giudiziari contabili (Procure Regionali della Corte dei Conti e Procura Generale) e militari (Procure Militari). Oltre al Procuratore, ai Sostituti Procuratori e al personale amministrativo, presso ogni Procura della Repubblica è costituita una Sezione di Polizia giudiziaria alla dipendenza permanente, diretta e funzionale, del Procuratore della Repubblica. Il personale della Polizia giudiziaria svolge per il Pubblico Ministero e i Sostituti Procuratori le attività investigative che vengono loro delegate. Inoltre, per lo svolgimento delle indagini i Magistrati della Procura possono avvalersi anche di tutte le Forze di Polizia esistenti sul territorio. La Procura della Repubblica svolge una serie di importanti attività sinteticamente descritte nell'articolo 73 del Regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 dell'ordinamento giudiziario che disciplina l'organizzazione della magistratura e ne descrive le funzioni. In
10 9 particolare le attribuzioni generali del Pubblico Ministero, cioè dei Magistrati che, nel loro complesso, compongono la Procura della Repubblica, sono le seguenti: Promuovere ed esercitare l azione penale Dare esecuzione alle sentenze di condanna definitiva Garantire la tutela delle persone deboli Promuovere ed esercitare l azione penale È certamente il compito più importante e più conosciuto. La Procura svolge, attraverso i suoi magistrati (Procuratore e/o Sostituti Procuratori) le indagini necessarie per accertare se un determinato fatto segnalato alla Procura da un privato o da una delle Forze di Polizia costituisca reato e chi ne sia il responsabile. Qualora le indagini, condotte dal magistrato personalmente o servendosi della Polizia Giudiziaria, portino all'acquisizione di prove sufficienti, l'accusato viene portato davanti al Giudice per il processo: in tal caso il magistrato della Procura sostiene il ruolo dalla "pubblica accusa" in contrapposizione a quello della cosiddetta difesa" (sostenuta da un Avvocato) dell imputato. Se invece le indagini non conducono a prove sufficienti a carico della persona accusata oppure portino ad escludere la sussistenza del fatto-reato o la commissione di questo da parte dell'accusato, la Procura chiede al Giudice di non doversi procedere. Dare esecuzione alle sentenze di condanna definitive Altro compito delicato ed importante della Procura è quello di dare esecuzione alle sentenze di condanna divenute definitive (ovvero non più impugnabili davanti ad altro Giudice). In questo caso, la Procura, ricevuta dall'ufficio del Giudice la sentenza di condanna, calcola il periodo di pena che il condannato deve espiare in carcere o nelle altre forme alternative previste dalla legge ed emette i relativi provvedimenti esecutivi. Presso ogni Procura è costituito un apposito ufficio per l'esecuzione delle condanne definitive denominato "Ufficio esecuzione penale". Garantire la tutela delle persone deboli Un ulteriore compito della Procura è quello di tutelare le persone deboli nei procedimenti civili ed, in particolare: dei minorenni nelle cause di separazione e di divorzio; delle persone che, per motivi psichici o fisici, non sono in grado di curare i propri interessi con il rischio, così, di essere sfruttate da terzi senza scrupoli; dei creditori che non possono recuperare quanto di loro spettanza a causa di fallimento del debitore. In questi casi la Procura interviene in tutti i relativi procedimenti civili (separazione, divorzio, interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, fallimento) al fine di tutelare gli interessi dei soggetti deboli sopra menzionati.
11 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia L organizzazione della Procura della Repubblica di Pavia La Procura si compone di due strutture complementari che lavorano in stretta connessione: giurisdizionale e amministrativa. La struttura giurisdizionale della Procura della Repubblica (Ufficio del Pubblico Ministero) è costituita dal Procuratore della Repubblica e dai suoi Sostituti. L ufficio vigila sull'osservanza delle leggi e sulla pronta e regolare amministrazione della giustizia, cura la tutela dei diritti dello Stato delle persone giuridiche e degli incapaci, promuove la repressione dei reati e l'applicazione delle misure di sicurezza previste dalla legge e dà esecuzione ai giudicati in materia penale. L attività dei Magistrati è supportata da una struttura amministrativa che si occupa: Della gestione di tutte le attività inerenti il fascicolo, fino all invio delle richieste definitorie; Del coordinamento di tutte le attività incidentali legate sia ai rapporti con il GIP (richiesta applicazione misure cautelari, incidenti probatori, riti alternativi, ecc.) sia con la Polizia Giudiziaria (delega indagini, convocazioni indagati, testi, periti, ecc.) sia con gli avvocati difensori. Figura 2: Struttura organizzativa della Procura di Pavia Nel dettaglio, le varie unità organizzative svolgono le seguenti attività: Ufficio Amministrativo: si occupa del coordinamento, della gestione e della supervisione dell intera struttura, conserva tutti gli atti protocollati e cura la tenuta del protocollo informatico; Ufficio Liquidazione Spese di Giustizia: si occupa della liquidazione delle istanze di pagamento, dell emissione delle certificazioni fiscali per il modello 730 e della redazione del modello 770;
12 11 Casellario Giudiziale: provvede al rilascio dei certificati penali, dei carichi pendenti e dei certificati ex art. 335 c.p.p., inserisce nel SIC le annotazioni dell Ufficio Esecuzione Penale, gestisce i servizi civili (es. interdizioni) e raccoglie le comunicazioni dai Comuni in ordine alle annotazioni sugli atti di stato civile; Segreteria Penale Centrale: riceve le notizie di reato, le querele, gli esposti, i seguiti, gli atti dal Tribunale e dall UNEP, le richieste di visione/copie fascicoli archiviati e le richieste di colloquio con i detenuti, iscrive le notizie di reato e effettua lo smistamento dei seguiti e della posta in arrivo; Segreterie PM: si occupano dell istruzione del procedimento, gestiscono le richieste di visione/copia atti ex artt. 408 e 415 bis c.p.p. e supportano il magistrato nella sua attività. Ufficio Dibattimento: si occupa della ricezione e trasmissione all UNEP per notifica dei decreti di citazione diretta a giudizio davanti al Giudice monocratico, cura la tenuta dei fascicoli del GIP, stila il calendario delle udienze e aggiorna il registro delle deleghe ai VPO; Ufficio Esecuzione Penale: si occupa dell esecuzione delle sentenze penali e garantisce il rispetto dei relativi adempimenti; Ufficio Pre-Dibattimento Giudice di Pace: gestisce i rapporti con i VPO e cura tutte le attività preliminari al dibattimento.
13 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia ATTIVITÀ DELLA PROCURA DI PAVIA La Procura della Repubblica opera sia in ambito civile che in ambito penale. In questo capitolo sono riportati i flussi statistici relativi alle principali attività, vengono inoltre elaborati alcuni indicatori utili per valutare la performance della Procura nel triennio di riferimento e poter confrontare i risultati con quelli conseguiti da altre Procure. 4.1 Contesto di riferimento La legge delega n. 148 del 2011, con lo scopo di realizzare risparmi di spesa ed incremento di efficienza del sistema giustizia, ha costituito l'atto iniziale dell'intervento normativo mirato a rivedere e modificare le circoscrizioni degli Uffici giudiziari, operando una significativa revisione della geografia giudiziaria. In adempimento a quanto previsto nella legge delega il Governo ha in seguito provveduto, con i decreti legislativi n. 155 e n. 156 del 2012, a definire il contenuto della riforma, prevedendo una nuova organizzazione degli uffici giudiziari e operando di fatto la soppressione di 31 tribunali e una significativa riduzione del numero degli uffici del Giudice di pace. Come già detto, nel corso del 2013, a seguito dell attuazione della legge sull accorpamento degli uffici giudiziari, la Procura della Repubblica di Pavia ha accorpato le Procure di Vigevano e Voghera. La Procura, la cui competenza è circondariale, si trova attualmente ad operare su un territorio che comprende 212 Comuni, di cui 190 appartenenti alla Provincia di Pavia e 22 facenti parte del territorio milanese. Figura 3: Circondario della Procura di Pavia Nel circondario di riferimento, a livello demografico, si è rilevato un aumento dello 0,8% della popolazione residente nel circondario della Procura di Pavia e un aumento dell'8%
14 13 della popolazione straniera sul territorio. Tali dati seguono il trend di leggera ripresa demografica registrato a livello sia regionale sia nazionale. POPOLAZIONE RESIDENTE Italia Lombardia Circondario della Procura di Pavia POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE Italia Lombardia Circondario della Procura di Pavia Tabella 1: Popolazione residente nel circondario della Procura di Pavia Considerando il numero di delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria, i comuni compresi nella Provincia di Pavia sono caratterizzati da un tasso di delittuosità (5.220 denunce ogni abitanti) nettamente superiore rispetto al dato nazionale (4.734 denunce ogni abitanti) e in linea con il dato regionale (5.516 denunce ogni abitanti). In particolare, analizzando tale dato per ciascuna provincia lombarda, Pavia risulta seconda, dietro alla sola Milano, per numero di denunce in relazione alla popolazione residente. Figura 4: Tasso di delittuosità - anno Fonte: elaborazione su dati ISTAT 4.2 Attività in materia penale Il flusso di attività, sintetizzato nella figura seguente, parte dalla ricezione delle notizie di reato e, passando per le fasi investigative e dibattimentali, porta all esecuzione delle sentenze.
15 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 14 Figura 5: Flusso di attività della Procura Principali tipologie di reato Per inquadrare meglio l attività della Procura è utile dare uno sguardo alle principali tipologie di reato che caratterizzano il territorio di riferimento. Sulla base dei dati presentati nelle relazioni di apertura dell'anno Giudiziario, si è calcolato il peso percentuale delle principali tipologie di reato sul totale dei reati denunciati. Nell'ultimo triennio le 5 tipologie di reato di seguito elencate hanno rappresentato tra l'86 e il 90% delle casistiche: Furti; Lesioni colpose per violazione norme di circolazione stradale; Rapine; Lesione colpose per infortuni sul lavoro; Delitti contro la Pubblica Amministrazione. I furti rappresentano la principale tipologia di reato: nel 2013 hanno costituito più della metà dei reati denunciati e nell 85% dei casi l autore del reato risultava ignoto. Facendo un confronto tra i diversi anni, è il reato di rapina ad aver mostrato il maggior incremento percentuale (+31%). Al contempo si è significativamente ridotto il numero di casi relativi a infortuni sul lavoro (-35%).
16 15 Figura 6: Principali tipologie di reato. Fonte: elaborazione su dati per relazione di apertura dell'anno giudiziario Figura 7: Principali tipologie di reato per l'anno distinzione tra noti e ignoti. Fonte: elaborazione su dati per relazione di apertura dell'anno giudiziario Attività inquirente Le notizie di reato ricevute dalla Procura vengono iscritte nei registri e assegnate ad un magistrato: a seguito dell assegnazione comincia l attività di indagine. L attività si conclude con una richiesta da parte del Pubblico Ministero al giudice competente: se emergono elementi a sostegno dell accusa verrà richiesto l esercizio dell azione penale, in caso contrario si proporrà l archiviazione. A livello statistico, vengono considerati sopravvenuti i reati iscritti nei registri, mentre si considerano definiti i reati per i quali il PM ha formulato la richiesta al
17 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 16 Giudice e gli ha trasmesso gli atti. I procedimenti pendenti sono quelli su cui è ancora aperta l attività di indagine, e insieme ai sopravvenuti costituiscono il carico di lavoro della Procura. I registri di riferimento, su cui si elaborano le statistiche riportate nel modello MP313 del Ministero, sono quattro: Mod. 21 registro noti: raccoglie i flussi di attività per tutti i reati in cui l autore è noto; Mod. 44 registro ignoti: raccoglie i flussi di tutti i reati in cui l autore non è noto; Mod. 21 bis registro noti GdP: raccoglie i flussi di attività per i reati di competenza del Giudice di Pace con autore noto; Mod. 45: raccoglie i flussi per gli atti che non costituiscono notizia di reato; I fatti che rientrano nel modello 45 non costituiscono reato, non è quindi esercitata attività dalla Procura se non la semplice iscrizione nel registro. I reati verso autori ignoti vengono archiviati, a meno che non siano in seguito resi noti i presunti autori del reato. I reati di competenza del Giudice di Pace sono quelli che riguardano reati minori e prevedono pene pecuniarie o para-detentive; questi fascicoli vengono generalmente assegnati ai Vice Procuratori Onorati (VPO). L attività tipica della Procura si esplicita quindi nelle attività di indagine per reati con autore identificato, e va analizzata con riferimento al modello 21 registro noti. Per avere una panoramica generale dell ammontare complessivo delle attività della procura, si riportano nel grafico seguente i flussi statistici relativi a tutti i registri. Figura 8: Attività penale della Procura di Pavia Dal 2011 al 2013 il numero dei procedimenti sopravvenuti è stato sempre superiore al numero dei procedimenti esauriti. Ciò ha comportato un costante aumento delle pendenze, che alla fine del 2013 si assestano sui procedimenti. Tuttavia, in termini assoluti, il numero di procedimenti esauriti è aumentato nel 2013 rispetto
18 17 all'anno precedente del 54%. Tali risultati sono influenzati dagli effetti dell accorpamento con le Procure di Vigevano e Voghera. Esaminando nel dettaglio la composizione dei sopravvenuti, si nota come i procedimenti iscritti nel modello 21 (notizie di reato con autore identificato) siano la maggioranza. Tale tendenza è in crescita negli ultimi anni e nel 2013 il dato sul totale è pari al 54%. Figura 9: Distinzione sopravvenuti per registro L attività penale sulle sole notizie di reato con autore identificato è sintetizzata nel grafico seguente. Figura 10: Attività penale modello 21 (Noti) Anche in questo caso si sottolinea un progressivo aumento di pendenze e sopravvenienze, con un incremento del carico di lavoro per i Magistrati. Sulla base di questi ultimi dati è stato possibile definire tre indici di valutazione della performance:
19 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 18 L'indice di ricambio annuale dei procedimenti penali sopravvenuti, che indica il rapporto tra procedimenti esauriti e totale dei sopravvenuti nel periodo. Il valore di riferimento è 1: valori superiori indicano che è stato esaurito più di quanto è entrato, valori inferiori indicano che non tutti i sopravvenuti sono stati definiti. L indice può essere anche espresso in percentuale, in questo caso il valore di riferimento sarebbe 100%. Presso la Procura di Pavia si nota un miglioramento di tale indice nel corso del triennio con un dato che sale dallo 0,8 del 2011 allo 0,91 del Quest ultimo risultato assume ancora più importanza alla luce dell aumento, in seguito all accorpamento, dei procedimenti trattati. Figura 11: Andamento dell Indice di Ricambio L'indice di smaltimento, che indica la percentuale dei procedimenti esauriti sul totale rappresentato dalla somma dei pendenti iniziali e dei sopravvenuti nel periodo di riferimento. L indice di smaltimento può variare da 0 a 100%, dove 100% significa che sono stati definiti tutti i procedimenti sopravvenuti e tutti i procedimenti già presenti e 0 indica che non è stato definito nulla. Presso la Procura di Pavia anche tale indice, in coerenza con il precedente, mostra un andamento positivo raggiungendo nel 2013 una quota pari al 61%. Anche in questo caso, nonostante l aumento dei volumi, si registra un significativo miglioramento delle performance. Figura 12: Andamento dell Indice di Smaltimento
20 19 L'indice di giacenza media, che indica il periodo medio di permanenza di un procedimento sopravvenuto presso l'ufficio Giudiziario ed è calcolato in modo simile a come si calcola l indice di giacenza di magazzino; il dato rilevato nel 2013 (239 giorni, pari a quasi 8 mesi) risulta in netta diminuzione rispetto all'anno precedente (309 giorni). Tale indice mostra l evidente aumento dei livelli di efficienza, dato il contenimento dei tempi a fronte della maggior mole di lavoro. Figura 13: Andamento dell Indice di Giacenza Media Nell ambito della definizione dei procedimenti, inoltre, si è analizzata la composizione in termini di archiviazioni e richieste di esercizio dell azione penale (rinvio a giudizio, decreto penale di condanna, giudizio immediato, sentenza ex art. 129 c.p.p.). Queste ultime hanno prevalso nel 2011 e nel 2012, mentre nel 2013 si è registrata un'inversione di tendenza con la prevalenza delle richieste di archiviazione. Figura 14: Dettaglio esauriti In particolare, l azione penale è caratterizzata da numerose richieste di decreti penali di condanna (57% sul totale degli invii al Tribunale/GIP/GUP). Ciò permette di diminuire il carico processuale per il Tribunale oltre che di accelerare i tempi di definizione dei procedimenti; infatti, non sono previste in questi casi né l udienza preliminare né la fase dibattimentale.
21 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 20 Figura 15: Dettaglio azione penale La distribuzione dei tempi di evasione sul totale dei procedimenti mostra che il 67% dei procedimenti si esaurisce entro i primi 6 mesi, cioè nei tempi previsti dalla legge per la durata delle indagini preliminari. Il 14% viene concluso entro la prima proroga, cioè entro l anno. Quelli di durata superiore ai 2 anni rappresentano solo l 8%; tuttavia, quest ultimo dato è in crescita rispetto agli anni precedenti a causa soprattutto dell impatto dell accorpamento sull attività della Procura. Figura 16: Durata media dei procedimenti (rif. 2013) Tuttavia, è necessario precisare che i tempi rilevati dal registro informatico non coincidono con i tempi di chiusura indagini: in seguito alla conclusione delle indagini, infatti, il procedimento risulta aperto fino a quando non si esauriscono i tempi per la presentazioni di richieste delle parti (30 giorni successivi alla notifica).
22 Intercettazioni Particolare rilevanza nell ambito penale hanno le intercettazioni, attività diretta a captare comunicazioni e conversazioni, nonché flussi di comunicazioni informatiche o telematiche mediante strumenti della tecnica. L'intercettazione è un mezzo di ricerca della prova che può essere adoperato solamente in procedimenti relativi a determinati reati previsti dall'art. 266 (fra cui quelli di ingiuria, minaccia, usura, abuso di informazioni privilegiate, ecc.). Oltre ai presupposti oggettivi del reato per cui si procede, è necessario che sussistano gli ulteriori presupposti oggettivi dei gravi indizi di reato e della assoluta indispensabilità dell'intercettazione ai fini della prosecuzione delle indagini. Elaborando i dati presentati nel modello 37, notiamo una lieve flessione del 5% nell'utilizzo di tale strumento di supporto alle indagini. Tuttavia, considerando i contemporanei effetti dell'accorpamento, tale risultato assume un significato rilevante visto l'aumento dei procedimenti gestiti dalla Procura (+37%). A tal proposito, il Procuratore della Repubblica, in seguito all accorpamento, ha emesso una specifica disposizione volta a regolare e limitare l utilizzo delle intercettazioni. Figura 17: Andamento utilizzo intercettazioni Attività requirente L attività dei PM non si conclude con le indagini, ma prosegue con la partecipazione alle udienze presso il GIP/GUP e durante la fase Dibattimentale, con il ruolo di Pubblica Accusa, rappresentando gli interessi dello Stato. Le performance di tale attività non dipendono esclusivamente dall operato della Procura della Repubblica, infatti è il Tribunale che in questa occasione gioca un ruolo determinante nella organizzazione delle singole udienze. Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi alla partecipazione dei magistrati alle udienza per sostenere la Pubblica Accusa. Quello che emerge è l'evidente incremento, rappresentato anche nel grafico sottostante, del numero delle udienze effettuate
23 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 22 nel 2013 rispetto al 2012 (+25%). Tale dato è coerente con l'aumento del livello dei sopravvenuti nell'anno. Figura 18: Numero di udienze alle quali hanno partecipato i PM Da sottolineare è l'elevato numero di udienze alle quali hanno partecipato i Vice Procuratori Onorari nell'ultimo anno (383 contro le 244 del personale togato). Anche in questo caso rispetto al 2012 si registra un aumento coerente con i dati relativi al numero dei sopravvenuti (+27%). Figura 19: Numero di udienze alle quali hanno partecipato i VPO 4.3 Attività in materia civile Il Pubblico Ministero può avviare alcuni giudizi civili e, più in generale, può intervenire in ogni causa nella quale si ravvisi un pubblico interesse (art. 70, 3 comma c.p.c.). Particolarmente importante è la possibilità, per il PM, di promuovere i giudizi di interdizione ed inabilitazione, cioè quei particolari processi civili finalizzati a tutelare le
24 23 persone che, a causa della loro infermità mentale, non sono in grado di tutelare adeguatamente i propri interessi. Il Pubblico Ministero esercita, altresì, la vigilanza sul servizio di stato civile. Questa tutela da parte della Procura della Repubblica si concretizza nella promozione e/o partecipazione obbligatoria di un suo Magistrato in tutti i procedimenti giudiziari civili (separazione, divorzio, interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, fallimento ecc. ). Come mostrato nella seguente tabella, la quasi totalità dell'attività civile si sostanzia nell'emissione di pareri e visti apposti in altre materie; in particolare, si tratta prevalentemente di interventi in ambito di tutela minorile e attestazioni di firme su documenti da presentare all estero. ATTIVITA' IN MATERIA CIVILE Pareri e visti apposti in altre materie Cause civili promosse Partecipazione del PM alle udienze civili Totale Tabella 2: Attività in materia civile
25 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia RISORSE ECONOMICHE Questo capitolo si pone l obiettivo di ricostruire un rendiconto economico delle spese assorbite dalla Procura di Pavia per lo svolgimento delle proprie attività. Va premesso che la Procura, così come ogni Ufficio Giudiziario, non ha autonomia di bilancio: le spese e le entrate non sono controllate né gestite dall Ufficio ma da altri enti pubblici. Ciò significa, da una parte, che l Ufficio ha possibilità molto limitate di incidere sulle spese legate alla propria attività e, dall altra, che l identificazione delle voci di spesa e il reperimento dei dati necessari è un procedimento molto complesso a causa della molteplicità delle fonti dei dati economici e delle differenti modalità di rendicontazione dei vari enti. Si ritiene comunque importante analizzare le uscite per quantificare i costi necessari per fornire il servizio Giustizia e consentire una valutazione della sostenibilità finanziaria dell attività dell Ufficio. Data la molteplicità delle fonti e delle modalità di rilevazione utilizzate, si è ritenuto opportuno seguire il criterio di cassa, che prende come riferimento la manifestazione finanziaria; infatti, dai vari registri in uso e dai rendiconti ricevuti dal Comune non è stato possibile analizzare le spese sostenute secondo il criterio di competenza. Le principali voci che compongono il rendiconto sono: Spese di Giustizia; Costo del Personale; Costi di Struttura; Spese d Ufficio. 5.1 Spese di Giustiza Le spese sostenute dall Ufficio per le sue attività di indagine rappresentano i costi dell attività tipica e sono gli unici costi sui quali la Procura può in parte incidere Si tratta sostanzialmente di crediti vanati dall Erario nei confronti dei condannati: tale importo viene recuperato successivamente attraverso particolari procedure attivate dal Tribunale; le spese sono comunque controllate e liquidate dalla Procura della Repubblica (tramite l applicativo SIAMM) per ogni procedimento. Queste spese sono state rilevate attraverso il Registro delle spese pagate all erario (Modello 1/A/SG). Il registro le divide in tre categorie: spese vive (ad esempio i costi per le intercettazioni, le spese di viaggio, le spese per la custodia dei beni sequestrati), indennità (di trasferta, di custodia o spettanti ai vice procuratori onorari) e onorari (agli ausiliari del magistrato o ai consulenti tecnici di parte). 5.2 Costo del Personale Il costo del personale è prevalentemente formato dal proprio monte stipendi. Non è solo il Ministero della Giustizia che contribuisce alla retribuzione del personale (Magistrati e Personale Amministrativo); infatti i Ministeri delle Finanze, degli Interni, della Difesa concorrono alla retribuzione del personale rispettivamente di Guardia di Finanza, Polizia
26 25 di Stato e Carabinieri. Pertanto sono diversi anche i contratti nazionali che regolano i livelli di retribuzione per singolo gruppo. Al fine di stimare i costi per il personale sono stati presi a riferimento i valori recepiti dai vari CCNL, eseguendo una calcolo aggregato sulla base dello stipendio annuo lordo. Personale di Magistratura L Ordinamento Giudiziario regola la retribuzione dei Magistrati, attraverso una progressione automatica per anzianità, scandita da valutazioni periodiche, per un totale di 8 livelli e con uno stipendio complessivo composto dalle seguenti voci: stipendio, indennità aggiuntiva speciale e indennità giudiziaria. Personale Amministrativo Il CCNL del comparto Ministeri per il quadriennio normativo e biennio economico determina i livelli di retribuzione del Personale Amministrativo. Il Personale è suddiviso in tre Aree rispetto ai livelli di conoscenza e competenza utili allo svolgimento delle attività lavorative. In ogni Area sono presenti diverse fasce economiche che costituiscono una progressione economica sulla base delle competenze acquisite durante il rapporto di lavoro. Il sistema è realizzato tramite opportune graduatorie di merito per ciascuna area che tengono conto dell esperienza professionale acquisita e dei titoli di studio, culturali e professionali posseduti dal dipendente. La suddivisione delle fasce contributive è la seguente: tre fasce economiche per la Prima Area, sei fasce economiche per la Seconda Area e sette fasce economiche per la Terza Area. Polizia Giudiziaria CCNL emanati da ogni Amministrazione regolano la retribuzione del personale della Sezione di Polizia Giudiziaria. In particolare per l Arma dei Carabinieri e il Corpo della Guardia di Finanza viene utilizzato il Contratto Nazionale per il personale non dirigente delle Forze di Polizia ad ordinamento militare, per la Polizia di Stato viene utilizzato il Contratto Nazionale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile. Ogni contratto prevede una suddivisione del personale secondo gradi stabiliti che ne determinano la retribuzione annua. 5.3 Costi di Struttura I costi di struttura si riferiscono principalmente ai fitti, le spese di manutenzione e alle utenze (telefonia, luce e gas) dei locali in uso dalla Procura della Repubblica. Tali spese sono sostenute in prima istanza dal Comune di Pavia, che definisce un rendiconto annuale complessivo delle spese sostenute per il mantenimento dei locali del Palazzo, sulla base del quale i costi vengono riportati in capo al Ministero della Giustizia. Tale previsione è contenuta nel regio decreto del 3 maggio 1923, n 1042, normativa mai modificata e a fronte della quale gli Uffici Giudiziari non dispongono di un proprio budget di spesa. Il parametro scelto per la ripartizione dei costi tra i diversi Uffici Giudiziari
27 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 26 presenti all interno dell ex Convento della Colombina è il numero delle unità di personale effettivamente in servizio. 5.4 Spese d Ufficio Le spese d ufficio si riferiscono ai capitoli di spesa per l acquisto di beni e servizi quali cancelleria ed informatica di consumo necessari al funzionamento dell Ufficio. Su base annua la Procura della Repubblica definisce un tetto massimo di spesa ed è il Ministero che successivamente fornisce i singoli contributi, secondo le proprie disponibilità. Tutti gli acquisti vengono eseguiti tramite Mercato Elettronico al fine di diminuire la spesa complessiva, mentre il materiale informatico viene fornito dal Ministero tramite la DGSIA (Direzione Generale dei Sistemi Automatizzati) e il CISIA (Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati). 5.5 Il Rendiconto Economico Sulla base delle voci precedentemente descritte, è stato redatto il rendiconto economico. Tra il 2012 e il 2013 si è registrato un incremento delle uscite pari al 125% giustificato da due ordini di fattori: il primo riguarda l'avvenuto accorpamento con le Procure di Vigevano e Voghera che ha influito sulle Spese di Giustizia e sulle Spese d'ufficio, dato l'accentramento della gestione dei procedimenti, e sul Costo del Personale, dato l'ampliamento dell'organico; il secondo riguarda l'avvio dei lavori di adeguamento dei locali del Palazzo di Giustizia di Pavia che ha influito sui costi di struttura. Hanno avuto particolare peso su questo risultato anche le spese sostenute per trasloco e facchinaggio, compresi nella categoria Altro ; tuttavia, tali uscite hanno consentito di abbattere il costo per l affitto dell immobile sede della soppressa Procura di Vigevano. Le utenze, invece, fanno registrare un aumento meno che proporzionale (+6% nel 2013 contro il +28% del 2012).
28 27 Rendiconto economico (euro) * Totale Uscite Costi dell'attività tipica (spese di giustizia) Spese di giustizia Indennità Onorari Altro Costi del personale Costi del personale di magistratura Di cui stipendi del personale Costi del personale amministrativo Di cui stipendi del personale Di cui buoni pasto Costi del personale di Polizia Giudiziaria Di cui stipendi del personale Costi di struttura Affitti Manutenzioni locali Sorveglianza edifici giudiziari Pulizia Uffici Giudiziari Altro Utenze Di cui telefonia Di cui gas Di cui energia elettrica Di cui consumi Idrici Spese d ufficio Spese d ufficio Tabella 3: Il rendiconto economico * L impatto dell accorpamento con le Procure di Vigevano e Voghera giustifica le notevoli differenze con i dati del 2012.
29 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia RISORSE UMANE In questo capitolo vengono descritte le caratteristiche del personale di cui si avvale la Procura per lo svolgimento delle proprie funzioni: la pianta organica prevista ed effettiva, i tassi di scopertura, la distinzione per genere del personale. La tabella che segue riporta la pianta organica prevista ed effettiva, aggiornata a luglio 2014, per magistrati ordinari, vice procuratori aggiunti, personale amministrativo distinto per qualifica e forze di Polizia Giudiziaria. Tabella 4: Personale in servizio, pianta organica e vacanza di personale (rif. 2014) La situazione attuale è caratterizzata da una carenza di organico, sia dal lato giurisdizionale sia dal lato amministrativo. Nei grafici che seguono si mostra l andamento del tasso di scopertura nel corso del triennio di riferimento, con dato calcolato al 31 dicembre di ogni anno. Per quanto riguarda il personale di magistratura si è registrato un aumento del tasso di scopertura tra il 2012 e il Tale effetto è dovuto all'incremento della pianta organica in seguito all'accorpamento, al quale non è corrisposto un pari incremento del personale effettivamente in servizio. Lo stesso andamento caratterizza il tasso di scopertura per il personale amministrativo: in questo caso, non tutto il personale delle Procure di Vigevano e Voghera è confluito all'interno della Procura di Pavia.
30 29 Figura 20: Andamento del tasso di scopertura per il personale Oltre al personale amministrativo e di magistratura, le procure hanno al loro interno una sezione di Polizia Giudiziaria che supporta i magistrati nello svolgimento delle attività investigative. Le forze di Polizia Giudiziaria dipendono funzionalmente dal Procuratore della Repubblica, mentre a livello amministrativo fanno riferimento ai corpi di appartenenza, che possono essere Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato. In particolare, presso la Procura di Pavia, sono presenti 30 unità. A supporto ed integrazione del personale, si segnala la presenza di studenti, ai quali viene offerta la possibilità di svolgere un tirocinio formativo sulla base delle convenzioni stipulate con l Università degli Studi di Pavia e con l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. 6.1 Pari opportunità L'organico della Procura di Pavia è stato analizzato anche nell'ottica delle pari opportunità. Allo stato attuale si registra una prevalenza di personale di genere maschile tra i Magistrati (60%), contrariamente a quanto risulta tra gli amministrativi. In quest'ultimo caso le donne rappresentano il 70% sul totale. Figura 21: Suddivisione del personale per genere
31 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 30 Osservando più nel dettaglio la composizione del personale amministrativo, notiamo che, nonostante la prevalenza femminile nelle posizioni economiche appartenenti alla terza area (56%), tra i Direttori Amministrativi figura una sola donna su tre posizioni presenti nella pianta organica dell'ufficio. Figura 22: Suddivisione del personale amministrativo per genere 6.2 Assenze del personale Partendo dai dati contenuti all interno della Tabella 11 (D.Lgs. 150/2009), con la quale la Procura monitora le assenze del personale amministrativo è stato possibile effettuare un analisi sulle principali tipologie di assenze e sull andamento delle stesse nel corso del triennio. ASSENZE TOTALI PER TIPOLOGIA (giorni) - PERSONALE AMMINISTRATIVO Ferie Malattia retribuita Legge 104/ Maternità, congedo parentale Congedi retribuiti Altri permessi ed assenze retribuiti Scioperi Altre assenze non retribuite Formazione giorni di assenza totali Tabella 5: Assenze La maggior parte delle assenze sono rappresentate da ferie e permessi per malattia.
32 31 Figura 23: Ripartizione assenze per tipologia (rif. 2013) Per analizzare l andamento delle assenze nel corso del triennio si è deciso di prendere come riferimento il dato delle assenze pro capite al netto delle ferie, in quanto atto a neutralizzare gli effetti dell ampliamento dell organico in seguito all accorpamento. Tale dato è in progressiva diminuzione, essendo passato dai 20,19 giorni del 2011 ai 10,92 del Figura 24: Andamento assenze pro capite al netto delle ferie
33 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia RAPPORTO CON GLI STAKEHOLDER Nello svolgimento della propria attività, la Procura della Repubblica di Pavia si interfaccia con diversi soggetti, che sono, in modi diversi, portatori di interessi nei confronti dell Ufficio. A loro volta, le relazioni che ne scaturiscono condizionano le modalità e l organizzazione della gestione tipica della Procura. 7.1 Identificazione degli stakeholder Il presente Bilancio Sociale si pone l obiettivo di rafforzare i rapporti con gli stakeholder, al fine di soddisfare le singole esigenze e rispondere con proattività alle richieste di maggior efficienza ed efficacia. Nello schema sottostante i principali stakeholder sono posizionati in base al grado di rilevanza e alla frequenza dell interazione con la Procura. Vengono distinti in particolare tre livelli a seconda del coinvolgimento degli interlocutori nel processo: Stakeholder primari, di cui fanno parte gli stakeholder interni, cioè il personale, e gli utenti principali. Stakeholder intermedi, di cui fanno parte tutti gli attori con cui la Procura è più spesso in contatto o che prendono parte al processo. Stakeholder esterni o secondari, tra i quali figurano tutti gli interlocutori che, pur non avendo rapporti continuativi con la Procura, sono comunque influenzati dalla sua attività.
34 33 Figura 25: Mappa degli stakeholder Gli stakeholder sono stati suddivisi in cinque categorie: Utenza L utenza è il principale stakeholder esterno per l Ufficio, in quanto destinatario diretto dei servizi erogati. Gli utenti possono essere suddivisi in due categorie: qualificati e non qualificati. Nella prima categoria rientrano tutti quei professionisti che, per lo svolgimento della propria attività lavorativa, interagiscono quotidianamente con la Procura; la maggior parte di questi soggetti è rappresentata dagli avvocati. La seconda categoria, invece, ricomprende tutti i privati cittadini che direttamente usufruiscono del servizio Giustizia. L impegno della Procura di Pavia nei loro confronti consiste nel fornire competenza, professionalità e informazioni chiare e trasparenti. Personale Seppur interni all Ufficio, gli Amministrativi, i Magistrati (togati e onorari) e i componenti delle varie aliquote di Polizia Giudiziaria rappresentano importanti portatori d interesse per l intera organizzazione. In quest ottica, l impegno della Procura nei loro confronti si concretizza nel garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e nel
35 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 34 prevedere percorsi formativi che accrescano le competenze tecnologiche, organizzative e gestionali, nel rispetto dei diritti individuali e delle pari opportunità. Altri Uffici Giudiziari Richieste di informazioni e di collaborazione nelle indagini sono i principali temi di dialogo tra la Procura e gli altri Uffici Giudiziari. In particolare, il maggior numero delle interazioni vede coinvolti il Tribunale Ordinario e il Giudice di Pace. Con la Corte d Appello, la Procura Generale, il Tribunale di Sorveglianza e con gli altri uffici, vi sono contatti (sia formali che informali) per temi riguardanti l attività giudiziaria. Importante è la collaborazione con il C.I.S.I.A., il Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati, per le attività relative all ambito informatico all interno del sistema giudiziario. L impegno della Procura nei confronti di questa categoria di stakeholder è garantire il miglioramento continuo dei meccanismi di collaborazione. Enti Pubblici La Pubblica Amministrazione rappresenta un portatore di interesse per la Procura della Repubblica, in considerazione degli assidui rapporti che intercorrono con essa per richieste relative ad aspetti amministrativo/contabili e richieste di certificati. In particolare, il Comune di Pavia è l ente proprietario e addetto alla manutenzione degli immobili in cui è insediata la Procura della Repubblica. L impegno di quest ultima nei confronti della P.A. riguarda l innalzamento del livello di efficienza nel trasferimento delle informazioni necessarie. Altri soggetti esterni Altri soggetti variamente interessati dall attività della Procura sono i fornitori e i media. L impegno assunto nei confronti dei fornitori è garantire trasparenza nelle modalità di affidamento delle forniture e affidabilità nei pagamenti. Tali risultati sono resi facilmente raggiungibili dall obbligatorietà degli acquisiti tramite il mercato elettronico istituito dal Ministero dell Economia e delle Finanze e da Consip. I rapporti con i media, invece, sono volti ad evitare la trattazione delle informazioni sensibili che, se divulgate, potrebbero pregiudicare o ostacolare l esito delle indagini. In questa categoria rientra, inoltre, la collettività intesa come insieme di tutti gli individui presenti sul territorio; la Procura si impegna a tutelare i loro diritti attraverso l esercizio dell azione penale. 7.2 Identificazione delle questioni rilevanti per gli stakeholder Al fine di individuare i temi di maggior interesse rispettivamente per la Procura e per gli stakeholder, è stata condotta un indagine attraverso la conduzione di interviste con i Vertici dell Ufficio e la somministrazione di questionari ai principali stakeholder. Le evidenze dell indagine hanno condotto alla realizzazione della seguente matrice di materialità, che classifica i temi di interesse sulla base delle valutazioni congiunte espresse dai suddetti interlocutori. Le aree tematiche su cui si è chiesto di porre l attenzione riguardano:
36 35 le attività caratteristiche dell Ufficio (tempi di definizione dei procedimenti, di rilascio delle copie o di attesa allo sportello, orari di apertura al pubblico, dotazione di risorse ed efficienza complessiva); le performance economiche (nel senso dell importanza attribuita al contenimento delle spese e dei costi di gestione o alla massimizzazione delle entrate); le performance sociali (ossia la disponibilità di servizi online, l accessibilità delle informazioni, la comprensibilità dei moduli, le modalità di accoglienza del pubblico e la facilità di accesso ai locali); le performance ambientali (vale a dire innanzitutto il risparmio energetico, l utilizzo di materiale riciclato o l attenzione alla differenziata nello smaltimento dei rifiuti). Le variabili sono state trattate in base al criterio della materialità, vale a dire della significatività dei diversi argomenti per l Ufficio e per i suoi stakeholder. I risultati sono restituiti nella forma della matrice di seguito presentata. Figura 26: Matrice di materialità
37 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 36 Come si può osservare: per i vertici dell Ufficio risultano imprescindibili valori quali la trasparenza e la sicurezza, mentre dal punto di vista delle attività l impegno è volto a migliorare l efficienza complessiva della Procura di Pavia ed in particolare a ridurre i tempi di definizione dei procedimenti; il rispetto degli orari di apertura, i tempi di rilascio copie e i tempi di attesa agli sportelli risultano i temi più importanti per gli stakeholder, mentre non figurano tra le priorità dell Ufficio.
38 37 8. POLITICHE E OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO La Procura della Repubblica di Pavia si pone costantemente obiettivi di miglioramento, volti ad una ottimizzazione del proprio operato ed ad un efficientamento del Servizio Giustizia. Partendo dai risultati di questa analisi e attraverso la partecipazione al Progetto Best Practices, la Procura di Pavia ha definito una serie di politiche di intervento all interno delle quali si inserisce l attivazione di specifiche attività progettuali, convenzioni o protocolli. Figura 27: Politiche di intervento 8.1 Politiche per l utenza Il miglioramento dell accesso ai servizi e della comunicazione nei confronti dell utenza rappresenta un importante obiettivo di miglioramento per tutto il mondo Giustizia. A tal fine, la Procura di Pavia ha messo in atto i seguenti interventi: Revisione della modulistica in uso (Progetto Best Practices): è stata effettuata una ricognizione della modulistica in uso, rivista nel layout ed integrata con le istruzioni per la compilazione, sono stati aggiunti moduli in lingua straniera, si è provveduto al caricamento dei moduli sul sito web e alla distribuzione degli stessi fuori dal Casellario. Ciò ha consentito di facilitare la compilazione da parte di
39 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 38 tutte le tipologie di utenti e, conseguentemente, di ridurre i tempi di attesa allo sportello. Redazione della Carta dei Servizi (Progetto Best Practices): è stata predisposta la Carta dei Servizi, che intende fornire una descrizione dettagliata dei servizi offerti ai cittadini, individuando, per ognuna delle singole prestazioni erogate, standard qualitativi minimi. L adozione di una Carta dei Servizi rappresenta, per la Procura di Pavia, la scelta di formalizzare una serie di impegni nei confronti della propria utenza, migliorandone il livello di soddisfazione. I principi fondamentali alla base del documento sono: - l uguaglianza e l imparzialità nell erogazione dei servizi; - l accessibilità dei servizi stessi; - la continuità dell attività svolta; - la partecipazione della collettività nel processo di miglioramento avviato dalla Procura; - la trasparenza nella comunicazione con gli utenti; - l efficienza e l efficacia del servizio erogato. All interno della Carta dei Servizi, la cittadinanza può trovare le informazioni di base per comprendere il ruolo e le competenze dell Ufficio, mentre l utenza può conoscere in via anticipata le modalità per presentare istanze o per accedere ai differenti servizi erogati, nonché i tempi necessari ad una loro definizione e le risorse materiali e umane coinvolte nella loro gestione. Ciò permette di individuare in maniera celere gli uffici e le cancellerie competenti e le procedure da seguire, con notevole risparmio di tempo sia per gli utenti che per gli addetti di cancelleria. Il documento è consultabile sul sito web della Procura di Pavia. Aggiornamento e potenziamento del Sito Web (Progetto Best Practices): si è provveduto ad aggiornare le informazioni presenti sul sito web integrandole con nuove sezioni relative alle schede dei servizi ( Come fare per, alla carta dei servizi, al bilancio sociale e con nuove funzionalità relative alla ricezione delle richieste online di certificati e di domande di iscrizione al tirocinio. Queste iniziative hanno reso il portale istituzionale della Procura uno strumento innovativo attraverso il quale il pubblico può interfacciarsi con l Ufficio e acquisire tutte le informazioni utili per la fruizione dei servizi. 8.2 Politiche per il personale Fornire al personale gli strumenti e le condizioni idonee per lo svolgimento delle attività è fondamentale per aumentare l efficienza generale dell Ufficio. Delle politiche per il personale fanno parte sia gli interventi di riorganizzazione dell ufficio, volti alla razionalizzazione dell impiego delle risorse e finalizzati alla riduzione dei tempi complessivi, sia gli interventi di integrazione e supporto al personale, con l affiancamento di tirocinanti e l implementazione di soluzioni informatiche adeguate. Gli interventi attivati in tal senso sono:
40 39 Analisi di fattibilità per la creazione dell ufficio 415 bis (Progetto Best Practices): è stato effettuato uno studio di fattibilità per verificare l opportunità della realizzazione di un ufficio dedicato alle attività post 415 bis. Sono stati presentati alcuni scenari di riorganizzazione che coinvolgono in diversa misura le segreterie PM. Tale intervento permetterà di ridurre l accesso di pubblico presso le segreterie, consentendo ai segretari di migliorare il presidio sulle attività di supporto ai PM. Revisione dei processi di lavoro e delle attività legate alla ricezione/iscrizione atti (Progetto Best Practices): al fine di generare una maggiore integrazione e ridefinire in modo efficiente la collocazione delle risorse, si è proceduto ad unificare la ricezione e l iscrizione atti in capo ad un unica unità organizzativa. In seguito a tale intervento, si è registrata una migliore ridistribuzione dei carichi di lavoro relativi alle suddette attività con conseguente velocizzazione dell attività stessa. Accompagnamento all uso di SICP (Progetto Best Practices): in seguito all installazione del sistema SICP, in sostituzione di Re.Ge., è stato diffuso un documento di accompagnamento contenente una serie di soluzioni a criticità comuni rilevate presso altre Procure che hanno effettuato il passaggio precedentemente, al fine di agevolare il lavoro del personale nel periodo di transizione tra i due sistemi informativi. Convenzione didattica tra la Procura e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell Università degli Studi di Pavia e l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano: la Convenzione, siglata in data 27 febbraio 2006, regola tutte le attività connesse alla possibilità di svolgere tirocini formativi offerta dall Ufficio Giudiziario agli studenti delle suddette Università. In particolare, sono indicate le modalità di comunicazione tra le parti, le modalità di svolgimento del periodo didattico e le norme di riservatezza a cui gli studenti devono attenersi. 8.3 Politiche per la collaborazione con altri Uffici Giudiziari e altri Enti Pubblici La Procura, al fine di favorire il dialogo con diverse istituzioni e migliorare le prassi operative condivise, ha attivato numerosi protocolli d intesa: Protocollo d intesa tra la Procura, i GIP e i Giudici Penali: il Protocollo, sottoscritto in data 14 maggio 2013, individua criteri utili a garantire la partecipazione dei PM togati alle udienze relative ai processi diversi da quelli introdotti con citazione diretta. Protocollo d intesa tra la Procura e la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Lombardia: il Protocollo, sottoscritto in data 29 novembre 2012, definisce comuni modalità operative tra le due Procure per la gestione delle denunce, delle
41 Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia 40 segnalazioni di interesse e delle attività congiunte, al fine di creare una stabile forma di collaborazione e coordinamento e di garantire l effettività della tutela giurisdizionale e l economia dei mezzi giuridici. Protocollo operativo tra la Procura e l Agenzia delle Entrate: il Protocollo, sottoscritto in data 27 settembre 2012, ha l obiettivo di ottimizzare la collaborazione tra gli Uffici alla luce delle modifiche apportate al D.lgs. 74/2000, in conseguenza delle quali sono notevolmente diminuite le soglie di punibilità previste per le singole fattispecie delittuose. In particolare, il Protocollo illustra specifiche modalità per la comunicazione delle notizie di reato. Protocollo d intesa tra la Procura e l INPS: il Protocollo, sottoscritto in data 19 aprile 2012, ha l obiettivo di realizzare una proficua collaborazione in merito alla gestione delle notizie per il reato previsto dall art. 2 del D.L. 463/1983, convertito in legge 638/1983 e relativo all omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. In particolare, sono definite modalità di comunicazione utili a rendere più veloce e più efficiente la trattazione giudiziaria da parte della Procura delle notizie di reato trasmesse dall INPS. 8.4 Politiche per la collettività La Procura della Repubblica ha l obbligo nei confronti della collettività di garantire la tutela dei diritti attraverso l azione penale. Tale impegno si è concretizzato anche attraverso le seguenti iniziative dell Ufficio: Direttiva in materia di tecniche di indagine nei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori: la direttiva, emessa in data 18 marzo 2014, si suddivide in quattro parti. Nella prima sono fornite varie indicazioni volte a migliorare, in fase di verbalizzazione, l ascolto della vittima del reato; in particolare, si pone l attenzione su tutti quegli elementi, come l ambiente o il comportamento del verbalizzante, in grado di influenzare la capacità della parte lesa di sentirsi a proprio agio e sulle informazioni che è necessario ottenere per far sì che l Autorità Giudiziaria possa valutare l adozione dei provvedimenti di cui all art. 282 bis comma 3 c.p.p.. Nella seconda e nella terza parte sono elencati tutti i documenti che la Polizia Giudiziaria è tenuta ad acquisire in presenza dei suddetti reati e alcuni accorgimenti utili a tutelare, in fase di deposito del verbale, la privacy della parte offesa. Infine, sono presentate regole per l identificazione e il trattamento dei casi di minore gravità. Protocollo d intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne: il Protocollo, sottoscritto in data 23 novembre 2012, vede l adesione della Procura e altri Enti locali, che si impegnano in una fattiva collaborazione al fine di avviare diversi progetti di comunicazione, di sensibilizzazione del pubblico, di miglioramento dei già esistenti servizi di
42 41 accoglienza e sostegno alle donne vittime di violenze e di implementazione di nuovi servizi per il trattamento di situazioni di conflittualità intrafamiliare. Convenzione tra la Procura e l Istituto Neurologico Nazionale Casimiro Mondino di Pavia per l utilizzo della sala colloqui dedicata ai minori presente nel reparto di neuropsichiatria infantile: la Convenzione, siglata in data 1 dicembre 2011, rappresenta la formalizzazione di una prassi consolidata, secondo la quale l Istituto Neurologico Casimiro Mondino mette a disposizione della Procura una sala interna alla struttura ospedaliera che presenta caratteristiche ottimali per l audizione, nella fase delle indagini preliminari, di soggetti minori che versano in condizioni psicofisiche difficili. 8.5 Obiettivi di miglioramento Per ciascun ambito di indagine individuato nel corso del processo di identificazione delle questioni rilevanti per gli stakeholder (i risultati del quale sono stati riportati nel corso del capitolo 7), la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia ha individuato degli obiettivi da perseguire in un ottica di miglioramento continuo. Figura 28: Obiettivi di miglioramento Attività dell Ufficio Il principale obiettivo della Procura in quest ambito riguarda il raggiungimento di più elevati livelli di efficienza ed efficacia, attraverso un percorso di adeguamento dell organizzazione alle richieste dell utenza. In particolare, sono già state avviate attività di revisione dei processi interni e di ridistribuzione delle risorse, finalizzate alla riduzione dei tempi di lavoro e, allo stesso tempo, al miglioramento dei servizi erogati.

References: sentenza 
 art. 335
 sentenza 
 art. 129
 art. 2
 art. 282