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Timestamp: 2017-09-22 10:14:41+00:00

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Autorità Nazionale Anticorruzione - PDF
1 Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Revisione ed aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura all ingegneria e della deliberazione del 3 maggio 2012, n. 49 Quesiti in merito ai servizi di architettura ed ingegneria a seguito dell entrata in vigore del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27 Documento di Consultazione
2 Sommario 1. Inquadramento generale Gli affidamenti di importo inferiore a centomila euro Affidamento dei concorsi di progettazione e di idee I requisiti di partecipazione alla gara Classi, categorie e tariffe professionali Le forme di partecipazione alla gara I criteri di aggiudicazione Indicazioni sulle modalità di applicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa La fissazione della soglia e la formula per il prezzo Gli elementi di valutazione ed i criteri motivazionali La valutazione di anomalia delle offerte La verifica e validazione della progettazione
3 1. Inquadramento generale L affidamento dei servizi attinenti all architettura ed all ingegneria, anche integrata, nonché gli altri servizi tecnici, è disciplinato dall art. 91 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, (nel seguito, Codice ), in relazione all importo dei relativi corrispettivi: inferiore ad euro centomila ovvero pari o superiore a tale ammontare. Per l affidamento dei servizi di importo superiore a centomila euro sono previste però due diverse forme di pubblicità: per gli appalti fra centomila euro e la soglia comunitaria è prescritta la pubblicità in ambito nazionale, mentre per gli appalti sopra tale soglia è prescritta la pubblicità sia in ambito nazionale che comunitario. L art. 91 del Codice prevede, infatti, al comma 1, che le attività di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione, di direzione lavori e di collaudo attività tutte riconducibili alla categoria 12 dell elenco dei servizi di cui all allegato II A del Codice qualora l importo sia pari o superiore a centomila euro, sono affidate secondo le disposizioni della parte II, titoli I e II del Codice. Ciò comporta che, per i servizi di ingegneria e architettura di importo compreso fra centomila euro e le soglie di rilevanza comunitaria di cui all art. 28, comma 1, lett. a) e b), del Codice, si applicano la disciplina comune per i contratti pubblici sotto soglia di cui all art. 121 e le disposizioni in materia di avvisi e bandi di gara, termini e pubblicità di cui all art. 124; mentre, per i servizi di ingegneria e architettura di importo superiore alla soglia comunitaria, si applicano le disposizioni della parte II, titolo I per quanto concerne i termini, i bandi, gli avvisi di gara e la pubblicità. La scelta del soggetto avviene, pertanto, a seguito di una procedura aperta, ristretta o negoziata, quest ultima nei casi tassativamente previsti dal Codice, secondo quanto disciplinato dalla parte II, titolo I del Codice. Si ricorda che, ai sensi dell art. 62, comma 1, del Codice, la possibilità di limitare il numero dei candidati idonei da invitare (c.d. forcella ), nel caso dei contratti pubblici di servizi e forniture, è limitata alle sole procedure ristrette e negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo. L art. 62 del Codice prevede, in questo caso, che le stazioni appaltanti indichino nel bando di gara i criteri, oggettivi e non discriminatori, secondo il principio di proporzionalità, che intendono applicare per limitare il numero massimo di partecipanti ammessi. Ai sensi dell allegato L del Regolamento, tra i criteri rispondenti a tali principi rientrano il fatturato, l importo dei lavori, il numero medio annuo del personale tecnico. In proposito, l art. 265, comma 1, del Regolamento, precisa, nel caso delle procedure negoziate con bando e nel dialogo competitivo 1, qualora 1 Poiché la disposizione in esame non la contempla espressamente, si pongono dei dubbi in ordine all applicazione della forcella al caso delle procedure ristrette che, viceversa, è espressamente consentita dall art. 62, comma 1, del Codice. Il disallineamento normativo dovrebbe essere risolto nel senso indicato dal suddetto comma 1 dell art
4 il numero dei candidati in possesso dei requisiti minimi sia superiore al massimo fissato nel bando di gara, che la scelta dovrà avvenire per metà arrotondata per difetto, sulla base dei criteri di cui al suddetto allegato L, e per metà mediante sorteggio. La scelta deve essere effettuata in seduta pubblica (cfr. art. 265, comma 2). Il medesimo art. 91 stabilisce, al comma 2, che gli incarichi relativi alle suddette attività, il cui importo sia inferiore a centomila euro, possano essere affidati secondo la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara di cui all art. 57, comma 6, del Codice, invitando almeno cinque soggetti, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. La stazione appaltante, pertanto, non ha l obbligo, bensì la facoltà di ricorrere alla procedura negoziata, potendo comunque effettuare una procedura aperta o ristretta. Le modalità di affidamento dei SIA sono applicabili, altresì, all affidamento dell incarico di collaudo, limitatamente ai casi in cui, ai sensi dell art. 120, comma 2-bis, del Codice, il responsabile del procedimento accerti e certifichi la carenza di organico all interno della stazione appaltante di soggetti in possesso dei necessari requisiti, ovvero accerti e certifichi la difficoltà a ricorrere a dipendenti di altre amministrazioni aggiudicatrici e ritenga, pertanto, necessario affidare l incarico a soggetti esterni (per maggiori approfondimenti sul tema si rimanda alla determinazione dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (nel seguito, AVCP ) n. del 25 febbraio 2009, n. 2, con particolare riferimento ai punti 4 e seguenti). Si sottolinea, inoltre, che non sono consentite modalità di affidamento dei servizi tecnici diverse da quelle individuate dal Codice: l art. 91, comma 8, del Codice, vieta, infatti, l affidamento di attività di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione collaudo, indagine e attività di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal presente Codice. Un ulteriore principio da tenere in considerazione è quello previsto dall art. 91, comma 3, del Codice, in base al quale non è consentito il subappalto di prestazioni relative alla redazione della relazione geologica, che non comprende, va precisato, le prestazioni d opera riguardanti le indagini geognostiche e geotecniche: conseguentemente, il bando deve prevedere che, nel gruppo di progettazione, sia presente almeno un geologo, ove siano necessarie tali prestazioni. Al riguardo si rinvia alla determinazione del 27 febbraio 2002 n. 3, Relazione geologica, laddove sono chiarite le modalità con le quali l amministrazione acquisisce la relazione geologica e, in particolare, si chiarisce che il rapporto fra geologo ed affidatario possa essere indifferentemente sia di natura indipendente, sotto forma di associazione temporanea, sia di natura subordinata, in qualità di dipendente, sia di natura parasubordinata, attraverso forme di collaborazione professionale coordinata e continuativa. Sempre sotto il profilo generale, si ritiene utile rammentare che, ai sensi degli artt. 268 e 269 del Regolamento, non può essere richiesta alcuna cauzione, provvisoria o definitiva, per partecipare a una 2
5 gara d appalto per la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e di coordinamento 2. Pertanto, la stazione appaltante può chiedere al progettista soltanto la prestazione di una copertura assicurativa per la responsabilità civile e professionale, per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di competenza, ex art. 111 del Codice. Ancora in relazione al profilo generale, si precisa che l affidatario dell incarico della progettazione preliminare può legittimamente partecipare alla gara per il servizio di progettazione definitiva ed esecutiva, dovendo, anzi, ritenersi, alla luce degli artt. 90 e ss. del Codice, che il legislatore abbia privilegiato un criterio di continuità nello svolgimento delle varie fasi della progettazione, prevedendo il solo divieto per gli affidatari degli incarichi di progettazione di partecipare alla gara per l appalto dei lavori (cfr. parere di precontenzioso n. 33 del 13/02/2014). Infatti, l art. 90, comma 8, del Codice, che riguarda esclusivamente l appalto dei lavori e non la gara per l affidamento della progettazione, non prevede alcuna incompatibilità per i professionisti che abbiano curato i precedenti livelli di progettazione per il medesimo intervento ed è di stretta interpretazione, in quanto limitativa della libertà d iniziativa economica dei soggetti operanti nel mercato dei pubblici appalti. Da un punto di vista più strettamente operativo, per l affidamento dei servizi tecnici sono necessarie tre operazioni preliminari: 1. la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara; 2. la determinazione dei requisiti di carattere speciale che devono possedere candidati e concorrenti per poter partecipare alla gara; 3. la specificazione nel caso la gara si svolga mediante il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa del contenuto del documento da presentare, ai fini della dimostrazione della professionalità e della adeguatezza dell offerta. Secondo quanto previsto dal Regolamento, per dare risposta a tutti e tre i problemi occorre stabilire a quale classe e categoria o a quali classi e categorie appartiene l intervento cui si riferiscono i servizi tecnici da affidare. Per quanto riguarda la prima problematica, come sarà precisato meglio oltre, al fine di determinare l importo del corrispettivo da porre a base di gara è necessario fare riferimento al nuovo d.m. 143/2013. In proposito, si sottolinea che, nel rispetto di quanto previsto dall art. 9, ultimo periodo, del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla l. 24 marzo 2012, n. 27, come anche riportato all art. 1, comma 4, del medesimo decreto 143/2013, il corrispettivo non deve determinare un importo a base di gara superiore a quello derivante dall applicazione delle tariffe professionali previgenti. 2 Sul punto è intervenuta in passato anche l AVCP con determinazione dell 11 luglio 2007 n. 6, Garanzie nelle procedure di affidamento degli incarichi di progettazione, confermando, in tal senso, quanto affermato dalla sentenza n del 13 marzo 2007 della sezione V del Consiglio di Stato. 3
6 Per la seconda operazione definizione dei requisiti di carattere speciale che devono possedere i concorrenti per poter partecipare alla gara si debbono identificare le opere cui appartengono gli interventi oggetto dell incarico, secondo quanto riportato nella tabella Z-1 del d.m. 143/2013 e le corrispondenti classi e categorie di cui alle precedenti disposizioni tariffarie, in quanto: 1) il requisito professionale da possedere è costituito dall aver svolto servizi tecnici per interventi in quelle classi e categorie; 2) l entità del predetto requisito è determinata applicando un coefficiente moltiplicatore, da stabilire nei documenti di gara, tra il valore minimo e quello massimo previsti dal Regolamento, all importo dell intervento cui si riferisce il servizio. La medesima necessità sussiste anche per la terza operazione la determinazione della migliore professionalità o della migliore adeguatezza dell offerta. E ciò perché il candidato o il concorrente deve conoscere in base a quale articolazione degli interventi, identificabili tramite le classi e categorie, sarà effettuata la valutazione della stazione appaltante, dal momento che un elemento di valutazione positiva sarà costituito dalla maggiore omogeneità fra intervento cui si riferisce il servizio e quelli affini già svolti. Un aspetto peculiare dei servizi tecnici riguarda l attività di verifica dei progetti, su cui si rimanda al paragrafo 10. In relazione all affidamento delle attività di supporto alla progettazione, si ricorda che le stesse possono attenere ad attività meramente strumentali alla progettazione (indagini geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi, misurazioni e picchettazioni, predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con l esclusione delle relazioni geologiche, nonché la sola redazione grafica degli elaborati progettuali). La consulenza di ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro normativo nazionale non è contemplata; ciò discende dal principio generale in base al quale la responsabilità della progettazione deve potersi ricondurre ad un unico centro decisionale, ossia il progettista; tra l altro, l art. 91, comma 3, del Codice vieta espressamente il subappalto delle attività di progettazione, precisando che, anche nel caso dell affidamento di attività di supporto, resta comunque impregiudicata la responsabilità del progettista. E consentito, invece, l affidamento di attività a supporto del responsabile del procedimento. A questo proposito giova ricordare che al responsabile del procedimento è affidata la responsabilità, la vigilanza ed i compiti di coordinamento sull intero ciclo dell appalto (progettazione, affidamento, esecuzione), affinché esso risulti condotto in modo unitario, in relazione ai tempi ed ai costi preventivati. In particolare, in materia di progettazione, al responsabile unico del procedimento è demandato il compito di redigere il documento preliminare alla progettazione e di coordinare le attività necessarie alla redazione del progetto preliminare definitivo ed esecutivo. Pertanto, gli eventuali soggetti esterni 4
7 individuati possono supportare il responsabile unico del procedimento nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista. 2. Gli affidamenti di importo inferiore a centomila euro L art. 91, comma 2, del Codice stabilisce principi e regole per l affidamento degli appalti di importo inferiore a centomila euro. L obbligo di rispettare i principi generali richiamati, quali il principio di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, viene infatti indirizzato allo svolgimento di una procedura, ancorché negoziata (cfr. art. 57, comma 6, del Codice), da svolgere tra soggetti scelti sulla base di informazioni desunte dal mercato, relative alle loro caratteristiche di qualificazione economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, e invitando almeno cinque concorrenti, salva la facoltà della stazione appaltante di utilizzare le ordinarie procedure aperte o ristrette. Ai sensi dell art. 57, comma 6, del Codice, inoltre, la selezione degli operatori economici deve avvenire nel rispetto dei principi di concorrenza e rotazione. Ulteriori indicazioni sono poi fornite dall art. 267 del Regolamento. In primo luogo la disposizione stabilisce che la scelta dei soggetti da invitare deve avvenire tramite gli elenchi di operatori economici, all uopo costituiti, ovvero sulla base di indagini di mercato finalizzate al singolo affidamento, assicurando il pieno rispetto del principio di rotazione (cfr. comma 2). Il Regolamento (art. 267, comma 9) prevede che la scelta dell affidatario debba essere resa nota mediante la pubblicazione dell esito della selezione sui siti informatici di cui all art. 66, comma 7, del Codice, entro un termine non superiore a quello indicato nell art. 65, comma 1, del Codice. Per quanto riguarda la istituzione dell elenco di professionisti presso le singole stazioni appaltanti, devono essere previsti idonei meccanismi di aggiornamento periodico, adottando, in ogni caso, forme di pubblicità adeguate, in modo che risulti garantito ai professionisti in possesso dei prescritti requisiti il diritto di iscriversi all elenco stesso, senza limitazioni temporali. Per espressa previsione dell art. 267, comma 3, nel rispetto del principio di trasparenza, è necessario che all istituzione dell elenco di operatori economici consegua un adeguata pubblicità, secondo le modalità di cui all art. 124, comma 5, del Codice, mediante un avviso contenente criteri e requisiti per la formazione dell elenco stesso, quali, a titolo esemplificativo: il richiamo a quanto disposto dall art. 253 Regolamento, che vieta la partecipazione del professionista singolarmente e come componente di un raggruppamento di professionisti, nonché la contemporanea partecipazione a più di un raggruppamento; 5
8 il principio della rotazione nella scelta dei nominativi inseriti nell albo, ai quali rivolgere la richiesta di offerta; il divieto di cumulo degli incarichi al di sopra di un certo importo totale; la correlazione dell esperienza pregressa richiesta al professionista alle tipologie progettuali delle quali necessita l amministrazione, così come individuate in sede di programmazione, in modo che le professionalità richieste rispondano concretamente alle classi e categorie dei lavori. Nell avviso le stazioni appaltanti indicano l articolazione dell elenco sulla base delle classi e categorie dei lavori da progettare e le fasce di importo in cui si intende suddividere l elenco; nell avviso può essere richiesto anche un requisito minimo relativo alla somma di tutti i lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie in cui si intende suddividere l elenco. Anche l indagine di mercato deve essere svolta previo avviso, da pubblicarsi secondo le medesime modalità dell elenco degli operatori. Qualora non si intenda invitare tutti coloro in possesso dei prescritti requisiti presenti nell elenco o individuati tramite indagine di mercato, la selezione dei soggetti da invitare a presentare offerta deve essere svolta, previa indicazione del numero di soggetti da invitare, tramite modalità di scelta oggettive, non discriminatorie e proporzionali, quali la rotazione o il sorteggio. L esigenza, da più pari sentita, che il sorteggio avvenga in forma pubblica, potrebbe essere soddisfatta mediante un sorteggio pubblico con riferimenti anonimi, quali i protocolli di acquisizione della richiesta di partecipazione, successivamente verificabili una volta scaduto il termine di ricezione delle offerte. In tal modo, verrebbero ad essere contemperate le due contrapposte esigenze di trasparenza da un lato e di tutela dei nominativi dall altro. Nella scelta degli operatori economici da invitare, sia essa effettuata mediante l elenco o tramite indagini di mercato, si ricorda la grande importanza del rispetto dei principi generali richiamati dall art. 267, comma 2, del Regolamento: trasparenza, non discriminazione e proporzionalità. Pertanto, nell avviso di selezione dovranno essere indicati i requisiti minimi richiesti dalla stazione appaltante che consentano al professionista tramite un elenco delle prestazioni effettuate negli anni precedenti la dimostrazione del possesso di una esperienza professionale adeguata alla tipologia e all importo dell incarico. Gli incarichi di servizi tecnici di importo inferiore a euro, possono essere affidati secondo la procedura di cui all art. 125, comma 11, del Codice (cfr. art. 267, comma 10, del Regolamento e per la sua interpretazione la determinazione n. 8/2011). In questo caso, il ribasso sull importo della prestazione viene negoziato fra il responsabile del procedimento e l operatore economico cui si intende affidare la commessa, sulla base della specificità del caso. 6
9 3. Affidamento dei concorsi di progettazione e di idee Accanto alla procedura per l individuazione di un progettista poc anzi illustrata (appalto di servizi di progettazione), il Codice prevede delle procedure finalizzate alla individuazione di un progetto, ovvero i concorsi di idee e di progettazione. L art. 3, comma 41, del Codice, stabilisce che I concorsi di progettazione sono le procedure intese a fornire alla stazione appaltante, soprattutto nel settore della pianificazione territoriale, dell urbanistica, dell architettura, dell ingegneria o dell elaborazione dei dati, un piano o un progetto, selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara, con o senza assegnazione di premi. Il concorso di progettazione e il concorso di idee sono procedure che si concludono con l acquisto, da parte della stazione appaltante, di un prodotto di ingegno, ovvero il progetto, giudicato migliore sul piano qualitativo ed economico da un apposita commissione, in relazione ad una preindicata esigenza, distinguendosi in ciò dall appalto di servizi di progettazione nel quale l oggetto del contratto è una prestazione professionale tesa ad un risultato, per cui la procedura è finalizzata alla selezione del relativo progettista (deliberazione dell AVCP del 9 maggio 2007, n. 125). Nell ambito dell acquisizione di prestazioni attinenti ai servizi di architettura e di ingegneria per la realizzazione di opere pubbliche, l art. 91, comma 5, del Codice, afferma che, quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, le stazioni appaltanti valutano in via prioritaria l opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee. Sotto il profilo procedurale, si rammenta, anzitutto, che gli artt. 102 e 103 del Codice stabiliscono l obbligatorietà dei bandi e degli avvisi, nonché i relativi contenuti. Detti bandi e avvisi sono pubblicati conformemente all art. 66, commi 2 e seguenti del Codice. Nel bando o avviso occorre specificare il costo presunto che la stazione appaltante prevede per la realizzazione dell opera posta a concorso, dato al quale i concorrenti devono fare riferimento nella redazione delle proposte progettuali. Questo dato deve essere relazionato ai dati fisici e dimensionali dell opera da realizzare e va indicato a seguito di una precisa valutazione e studio di merito, che deve potersi riscontrare in maniera evidente nel documento preliminare alla progettazione. La sua indicazione è basilare nella generalità dei concorsi, ma diviene comunque indispensabile ogniqualvolta la commissione giudicatrice debba formulare le proprie valutazioni anche in base al criterio del costo per la realizzazione del progetto proposto. E importante, altresì, informare i concorrenti, specificandolo nel bando, del carattere vincolante o meno di tale importo. In quest ultimo caso, i concorrenti dovranno motivare adeguatamente la previsione di spesa connessa al progetto e gli scostamenti dall importo indicato. 7
10 Si evidenzia, inoltre, l importanza di una chiara indicazione dell oggetto del concorso con riferimento allo studio di fattibilità a base della programmazione triennale ed al documento preliminare alla progettazione. Al riguardo, nel caso di concorso di progettazione, l art. 15, comma 7, del Regolamento, prevede che il documento preliminare sia integrato con i documenti preparatori del concorso stesso, predisposti a cura del responsabile del procedimento e che i documenti preparatori siano redatti ai fini di una maggiore corrispondenza della progettazione del concorso all identificazione e quantificazione dei bisogni dell amministrazione aggiudicatrice, secondo quanto previsto dall art. 128, comma 1, del Codice, e che definiscano il contenuto del concorso. Per i concorsi sotto soglia comunitaria, l art. 110 del Codice precisa che devono essere espletati nel rispetto dei principi generali di trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione e proporzionalità, con la procedura di cui all art. 57, comma 6; l invito è rivolto ad almeno cinque soggetti. In merito ai principi menzionati, si richiamano le considerazioni e le indicazioni svolte con riferimento agli appalti di servizi tecnici di importo inferiore a centomila euro e quanto disposto dall art. 66, comma 15, del Codice. In base all attuale normativa, quindi, le procedure, mediante le quali si può indire un concorso di progettazione, sono: a) procedura aperta, che consente la partecipazione a tutti coloro che si trovano in possesso dei requisiti minimi richiesti dal bando e dalla normativa; b) procedura ristretta, che consente la partecipazione soltanto a soggetti preselezionati con una delle seguenti modalità: selezione svolta mediante una valutazione preventiva e soggettiva dei concorrenti; selezione di carattere progettuale, mediante lo svolgimento di un concorso di idee senza formazione di graduatoria. Relativamente alla procedura ristretta, il legislatore ha inteso porre come facoltativa la possibilità di finalizzare o meno la procedura concorsuale al conferimento di successivi incarichi e ciò in modo del tutto analogo, tanto nel concorso di idee, quanto nell ambito della procedura concorsuale a due gradi. Tale facoltà, però, deve essere esercitata nel bando di gara (cfr. art. 109 del Codice). Va specificato che il concorso di progettazione può essere considerato anche la prima fase di una procedura di affidamento di un servizio di progettazione [art. 99, comma 2, lett. a), del Codice]. In tal caso, poiché l affidamento dei livelli di progettazione successiva avviene con procedura negoziata, il legislatore ha posto l attenzione sulla necessità, qualora il concorso sia finalizzato all affidamento con procedura negoziata delle successive fasi di progettazione al vincitore (art. 108, comma 6, del Codice), di riportare nel bando del concorso i requisiti richiesti per lo svolgimento di tale prestazione e di 8
11 considerare applicabile l art. 62 del Codice. Ai fini della selezione dei concorrenti si suggerisce di fare riferimento ai criteri indicati nell allegato L nel Regolamento. Nei concorsi, e in particolare nel caso di concorsi per l affidamento di servizi attinenti all architettura e all ingegneria, siano essi di progettazione o di idee, occorre adottare criteri di valutazione di carattere essenzialmente qualitativo e specificamente legati al progetto, sulla base degli obiettivi stabiliti dal documento preliminare alla progettazione. Si ricorda, in proposito, che l AVCP ha affermato che non possono essere previsti nella fase di prequalifica elementi di natura economica (cfr. parere di precontenzioso del 23 aprile 2008, n. 124). 4. I requisiti di partecipazione alla gara L art. 263, comma 1, del Regolamento stabilisce i requisiti da richiedere ai partecipanti alle procedure di affidamento di servizi tecnici di importo superiore a euro; in particolare, l adeguata esperienza nello svolgimento di servizi analoghi è provata con riferimento: a) al fatturato globale per servizi di cui all art. 252 del Regolamento espletati negli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando, per un importo variabile tra 2 e 4 volte l importo a base di gara; b) all avvenuto espletamento negli ultimi dieci anni di servizi di cui all art. 252, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe e categoria variabile tra 1 e 2 volte l'importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie; c) all avvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi di cui all art. 252, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l'importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell affidamento; d) numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni (comprendente i soci attivi, i dipendenti e i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua iscritti ai relativi albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti della società offerente una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo, risultante dall ultima 9
12 dichiarazione IVA, e i collaboratori a progetto in caso di soggetti non esercenti arti e professioni), in una misura variabile tra 2 e 3 volte le unità stimate nel bando per lo svolgimento dell incarico. Occorre però tenere presente che in seguito ad alcune modifiche normative intervenute dal 2008 ad oggi, in base all attuale art. 253, comma 15-bis, del Codice, fino al 31 dicembre 2015, per la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori tre anni del quinquennio precedente o ai migliori cinque anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara. La novella ha la funzione di consentire la partecipazione alle gare di progettazione ad un maggior numero di soggetti, permettendo a questi ultimi di ampliare l arco temporale di riferimento all interno del quale recuperare le referenze necessarie a gareggiare. La disposizione di cui all art. 253, comma 15-bis, del Regolamento, incide, quindi, sui requisiti indicati alle lett. a) e d) dell art. 263 del Regolamento, consentendo di valutare il fatturato globale per servizi espletati, per un importo variabile tra due e quattro volte l importo a base di gara, in un arco temporale decennale (nei migliori 5 anni del decennio precedente), in luogo del periodo quinquennale, nonché di considerare l organico medio annuo del personale tecnico utilizzato, in misura variabile da uno a due volte le unità stimate nel bando per lo svolgimento dell incarico, su base quinquennale, nei migliori tre anni del quinquennio precedente, in luogo del periodo triennale previsto dal Regolamento. Con riferimento ai requisiti di fatturato di cui all art. 263, comma 1, lett. a), del Regolamento occorre fin da subito chiarire la differenza rispetto al requisito di fatturato individuato dall art. 41, comma 2, secondo periodo, del Codice. Infatti, mentre il primo attiene al fatturato globale per servizi tecnici, la norma dell art. 41, comma 2, del Codice si riferisce al fatturato aziendale. Per fatturato aziendale deve intendersi quello relativo alla complessiva attività svolta dall azienda (quindi il riferimento è alla nozione di impresa), che può essere anche diversa da quella relativa ai servizi di cui al citato art Quantunque i due requisiti si riferiscano a concetti di fatturato diversi, è tuttavia possibile applicare ad entrambi il principio di proporzionalità e ragionevolezza estrinsecato dall art. 41, comma 2, secondo periodo, del Codice il quale stabilisce che sono illegittimi i criteri che fissano senza congrua motivazione i limiti di accesso connessi al fatturato. Da ultimo, con riferimento al fatturato, si deve tenere presente che il consolidato orientamento giurisprudenziale, in linea con le espressioni di parere dell AVCP, nonché i nuovi assunti della Direttiva 2014/24/CE (cfr. art. 58), ritengono congruo e proporzionato un requisito non superiore al doppio dell importo a base di gara. Alla luce di tali orientamenti si pone la questione se il limite del doppio sia applicabile anche alla fattispecie di cui all art. 263, comma 1, lett. a), del Regolamento che, come noto, prevede limite superiori, con una forbice tra 2 e 4 volte. 10
13 Ai fini della dimostrazione dei requisiti occorre rilevare che il Regolamento, pur richiamandosi ad importi dei lavori di entità in genere particolarmente elevati, si riferisce genericamente a servizi di cui all art. 50 del medesimo Regolamento, ovvero a servizi attinenti all architettura ed all ingegneria anche integrata e gli altri servizi tecnici concernenti la redazione del progetto preliminare, del progetto definitivo ed esecutivo nonché le attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione. Nella generica definizione sopra riportata potrebbero essere ricompresi anche gli studi di fattibilità relativi ad opere pubbliche realizzate, anche tramite finanza di progetto, e ogni altro servizio propedeutico alla progettazione che abbia condotto alla realizzazione di un opera pubblica o di pubblico interesse. Pertanto, il requisito in argomento non può essere inteso nel senso di limitare il fatturato ai soli servizi specificamente posti a base di gara. Ne discende che, ad esempio, nell ipotesi di affidamento della progettazione e della direzione lavori, ai fini della dimostrazione della specifica esperienza pregressa, anche per i servizi c.d. di punta, in relazione ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, detti requisiti sono dimostrati con l espletamento pregresso di incarichi di progettazione e direzione lavori, di sola progettazione ovvero di sola direzione lavori. Si deve, infatti, considerare che, per consolidata giurisprudenza, la logica sottesa alla richiesta del requisito del servizio di punta è quella di aver svolto singoli servizi di una certa entità complessivamente considerati e non di aver svolto servizi identici a quelli da affidare (cfr. ex multis, parere di precontenzioso n. 33 del 13/02/2014). Pertanto, a titolo esemplificativo, nel caso di affidamento della progettazione e della direzione lavori, è necessario e sufficiente che il concorrente dimostri di aver espletato, in relazione ad ognuna delle classi e categorie e per gli importi dei lavori indicati, o incarichi di progettazione e direzione lavori, o incarichi di progettazione ovvero incarichi di direzione lavori, purché ciascuno di essi sia di importo almeno pari a quello richiesto. In tal senso, nell ottica di individuare requisiti adeguati e proporzionati alla prestazione e di consentire la più ampia partecipazione di professionisti, per l affidamento dell incarico di collaudo risulterebbe restrittivo della concorrenza richiedere un esperienza professionale maturata con esclusivo riferimento al collaudo, senza tener conto di altre attività che presentano aspetti affini o attinenti quali, ad esempio, la direzione lavori, la progettazione, il coordinamento della sicurezza nei cantieri (cfr. determinazione dell AVCP n. 2/2009). E necessario richiedere nel bando che i concorrenti alleghino alla domanda di partecipazione alla gara l elenco dei lavori per i quali hanno svolto servizi attinenti all architettura e all ingegneria, anche integrata, nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando e attestino, nella dichiarazione sostitutiva allegata alla domanda, il numero medio annuo di unità (comprendente soci attivi, dipendenti e consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua) impiegate nell espletamento dei servizi negli ultimi tre esercizi antecedenti la data di pubblicazione del bando. 11
14 Per quanto riguarda le unità facenti parte dell organico medio annuo di cui all art. 263, comma 1, lett. d), del Regolamento, si ritiene che lo stesso sia dato dalla somma del personale impiegato negli anni considerati (tre esercizi) diviso il numero degli anni (tre). La disposizione, tuttavia, appare porsi in contrasto con la norma primaria contenuta nell art. 90, comma 1, lett. d), del Codice, che permette la partecipazione alle gare di professionisti singoli e associati. Va anche ricordato che, qualora la progettazione di cui alla classe I categorie a), b), c), d) ed e) riguardi immobili di interesse storico artistico sottoposti a vincoli culturali la progettazione, ai sensi dell art. 52 del r.d. del 23 ottobre 1925, n. 2537, è riservata ai laureati in architettura (Consiglio di Stato n. 5239/06). Si rammenta, per costante giurisprudenza, che ogni limitazione territoriale nella individuazione dei requisiti di partecipazione alle procedure di affidamento deve essere considerata illegittima, in quanto condizione ostativa all accesso al confronto concorrenziale alla luce dei principi comunitari (cfr., ad esempio, deliberazione dell AVCP del 13 luglio 2010, n. 45 e Cons. Stato, V, 13/06/2012 n. 3469). Inoltre, appare utile precisare che le stazioni appaltanti possono chiedere il possesso di certificazione di qualità (ad esempio, ISO, EMAS, ecc.), ai fini dell ammissione alla gara. Si rammenta che tale facoltà è generalmente riconosciuta alle stazioni appaltanti in virtù della discrezionalità che connota l azione amministrativa ed è espressamente ammessa dall art. 43 del Codice, con l avvertenza che possono essere considerati legittimi i requisiti richiesti dalla lex specialis che, pur essendo ulteriori e più restrittivi di quelli previsti dalla legge, rispettino il limite della logicità, della ragionevolezza e siano pertinenti e congrui rispetto all oggetto del contratto (cfr. Bando-tipo dell AVCP del 26 febbraio, 2014, n. 1; parere precontenzioso dell AVCP del 17 luglio 2013, n. 112, deliberazione dell AVCP del 23 febbraio 2011, n. 28). Resta ferma, naturalmente, la possibilità per il concorrente di fornire prove relative all impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità o dell ambiente. In ordine alla prova dei requisiti, come più volte ricordato dall AVCP, la stazione appaltante non potrà fare esclusivo riferimento alle dichiarazioni rese al concorrente da precedenti committenti dei servizi, ma dovrà, altresì, consentire la presentazione di equivalente documentazione sufficiente a dare prova di quanto dichiarato. 5. Classi, categorie e tariffe professionali Circa tale aspetto l AVCP ha fornito indicazioni con la determinazione n. 5/2010, specificando come nei bandi di gara fosse necessario indicare la classe e la categoria o le classi e le categorie dell'intervento, desunte dall articolo 14 della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti (legge n. 143/1949). In particolare ha evidenziato come due classi, la I e la VI, individuassero al loro interno un insieme di interventi oggettualmente e funzionalmente della stessa natura, mentre le categorie costituivano una 12
15 suddivisione in sottoinsiemi in base alla complessità funzionale e tecnica [crescente nella classe I dalla lettera a) alla lettera d) organismi edilizi e dalla lettera f) alla lettera g) opere strutturali e nella classe VI dalla lettera a) alla lettera b)]. Evidenziava, quindi, la necessità per la classe I e per la classe VI di comprendere, ai fini della qualificazione, gli interventi appartenenti non solo alla classe e alla categoria (o alle classi e categorie) dell'intervento cui si riferisce il bando, ma anche alla classe ed alle categorie la cui collocazione nell ordine alfabetico sia successiva a quella stabilita nel bando, in quanto questi interventi sono della stessa natura, tuttavia tecnicamente più complessi. Ha, quindi, elaborato le tabelle n. 1, n. 2 e n. 3, allegate alla determinazione n. 5 del 27 luglio 2010, nelle quali ha costruito un prospetto, a più livelli, che indica: al primo livello la destinazione funzionale e/o complementare e/o integrativa delle opere e dei lavori oggetto dei servizi attinenti all architettura e all ingegneria, quali per esempio organismi edilizi per l istruzione, organismi edilizi per i servizi sanitari, opere a rete per la mobilità, opere speciali per la mobilità ; al secondo livello la identificazione e specificazione delle opere di ogni destinazione funzionale, per esempio, con riferimento agli organismi edilizi per l istruzione, asili, scuola materna, scuola elementare, ecc.; al terzo livello la classe e categoria dell articolo 14 della legge n. 143 del 1949 di appartenenza di ogni opera o lavoro. Il prospetto formulato aveva la funzione di fornire alle stazioni appaltanti una linea guida per individuare, con riferimento all opera o lavoro oggetto dell affidamento posto in gara, quali fossero le classi e categoria della tabella dell articolo 14 della legge n. 143 del 1949, da indicare nei bandi e nei disciplinari, e quali fossero le classi e le categorie dei progetti che i concorrenti avevano redatto in passato, che consentivano loro di dimostrare il possesso dei requisiti e, quindi, di partecipare alle gare. Veniva ulteriormente precisato come, in sostanza, i requisiti speciali dovessero essere individuati con riferimento a qualsiasi intervento appartenente alla stessa classe e categoria dei progetti da redigere, come risultava dalle tabelle allegate. Se, quindi, si deve progettare un intervento strumentale alla prestazione di servizi di istruzione (per esempio, una scuola media), il requisito può essere documentato anche sulla base di un progetto di un intervento strumentale alla prestazione di servizi di giustizia (per esempio, palazzo di giustizia). Relativamente a tali aspetti, si osserva che il d.m. 143/2013 ha operato, con la tabella Z-1 categorie delle opere parametro del grado di complessità classificazione dei servizi e corrispondenze una revisione della suddivisione in classi e categorie di cui alla l. n. 143/1949. Si osserva come la precedente suddivisione in classi e categorie sia sostituita dalla attuale in categorie delle opere, destinazione funzionale e identificazione delle opere ; dalla identificazione 13
16 delle opere, alla quale corrisponde una sigla alfanumerica, consegue l attribuzione di un parametro G (grado di complessità) da tenere presente nel calcolo degli onorari. La attuale categoria delle opere, che identifica la parte alfabetica della suddetta sigla, appare sostanzialmente rapportabile alla classe delle precedenti tabelle; la attuale identificazione delle opere, dalla quale deriva la parte numerica della sigla, sostituisce sostanzialmente la precedente catalogazione in categorie. In particolare le opere contemplate nell attuale categoria edilizia corrispondono alla precedente classe I dalla a) alla d); analogamente le opere contemplate nell attuale categoria strutture corrispondono alla precedente classe I, con le categorie f) e g). Si riscontra come la problematica già evidenziata per le precedenti classi I e VI della L. 143/1949, nell ambito delle quali si individuava un insieme di interventi oggettualmente e funzionalmente della stessa natura, mentre le categorie costituivano una suddivisione in sottoinsiemi in base alla complessità funzionale, emerga anche nell attuale d.m., nel quale, alla medesima categoria delle opere corrispondono più opere alla voce identificazione delle opere, ognuna delle quali caratterizzata da un grado di complessità. Ai fini della qualificazione per la partecipazione alla gara, si ritiene che i criteri da adottare debbano essere analoghi a quelli già forniti con la precedente determinazione n. 5/2010; pertanto, nell ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare. Esemplificando l aver svolto servizi tecnici per la realizzazione di ospedali (E.10), caratterizzati dal grado di complessità pari a 1,20, può ritenersi idoneo a comprovare requisiti per servizi tecnici caratterizzati da pari complessità, quali per la realizzazione di tribunali (E.16), o da minore complessità, quali per la realizzazione di scuole (E.09 con grado di complessità pari a 1,15). La tabella Z-1 riporta, inoltre, i riferimenti alle precedenti classi e categorie di cui alla legge 143 del 1949, necessari nel transitorio. Tali criteri, applicabili alle opere inquadrabili nelle attuali categorie edilizia, strutture, viabilità, non appaiono estensibili ad ulteriori categorie ( impianti, idraulica, ecc.), in quanto nell ambito della medesima categoria convivono destinazioni funzionali caratterizzate da diverse specificità; a titolo esemplificativo l aver espletato servizi per la realizzazione di impianti elettrici non appare idoneo a qualificare il progettista per la realizzazione di impianti termoelettrici, sebbene quest ultimi caratterizzati da minore grado di complessità nella tabella Z-1, come dimostrano i riferimenti, nella stessa tabella, alle classi e categorie di cui alla l. 143 del
17 6. Le forme di partecipazione alla gara In base agli artt. 34 e 37 del Codice, la partecipazione alle gare di appalto può avvenire sia come concorrente singolo sia come concorrente plurisoggettivo e, quest ultimo, nella forma di raggruppamenti temporanei di imprese, consorzi, aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete, ecc.. Come noto, ai sensi del suddetto art. 37, commi 2 e 3, i raggruppamenti temporanei sono di due tipi: orizzontale e verticale. Tali tipologie sono dovute al fatto che gli oggetti dei contratti da affidare sono quasi sempre da suddividere in più gruppi di prestazioni omogenee. L art. 37, commi 1 e 2, del Codice, con riferimento ai lavori, servizi e forniture, prescrive che tali suddivisioni in gruppi omogenei siano indicate nei documenti di gara. La suddivisione nei lavori (art. 37, comma 1, del Codice), sulla base delle categorie del sistema di qualificazione, avviene fra categoria prevalente ed altre categorie, definite scorporabili e subappaltabili, mentre, nei servizi e forniture (art. 37, comma 2, del Codice), è riferita alla prestazione principale ed alle prestazioni secondarie. Lo stesso art. 37 stabilisce che i raggruppamenti sono di tipo orizzontale nel caso i concorrenti intendono eseguire tutti i lavori (prevalenti e scorporabili) o le prestazioni (principali e secondarie) previste nel bando; sono, invece di tipo verticale se un concorrente (la mandataria o capogruppo) intende eseguire per i lavori la categoria prevalente e per i servizi o forniture la prestazione principale e gli altri concorrenti (mandanti o consorziate) per i lavori quelli scorporabili e per i servizi e forniture le prestazioni secondarie. Il Codice, per ognuno dei due tipi di raggruppamenti, detta quali requisiti devono possedere i concorrenti. Nell appalto di servizi tecnici, occorre prestare attenzione al fatto che nei raggruppamenti orizzontali tutti i concorrenti devono essere qualificati per ognuna delle prestazioni previste. L art. 37, comma 6, ultimo periodo del Codice contempla, per i lavori, un altro tipo di raggruppamento che si può definire misto. Tale comma prevede, infatti, che, nel caso di raggruppamenti verticali, le lavorazioni della categoria prevalente e quelle delle categorie scorporabili possono essere assunte da imprenditori riuniti in raggruppamento di tipo orizzontale. Nel caso dei servizi e forniture, ai sensi dell art. art. 37, comma 4, del Codice, nell offerta devono essere specificate le parti del servizio o delle forniture che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. Come chiarito dal Consiglio di Stato nell adunanza plenaria del 5 luglio 2012, n. 26, l obbligo di cui al citato art. 37, comma 4, circa la specificazione delle parti del servizio, si deve considerare legittimamente assolto in caso di indicazione, in termini descrittivi, delle singole parti del servizio da cui sia evincibile il riparto di esecuzione tra loro, sia di indicazione in termini percentuali, della quota di riparto delle prestazioni che saranno eseguite tra le singole imprese. Si ricorda che l obbligo di indicare le parti del servizio da eseguire spetta indistintamente ai raggruppamenti orizzontali e verticali. 15
18 Nel caso dei servizi tecnici, l ipotesi che siano presenti nell oggetto del contratto più prestazioni, una delle quali è da definirsi la principale (quella di importo maggiore) e le altre secondarie, è molto frequente, in quanto gli interventi da progettare rientrano spesso in più classi e categorie. Alla luce di quanto illustrato, si possono quindi verificare due ipotesi: l appalto prevede l affidamento di servizi appartenenti ad una sola classe e categoria; l appalto prevede l affidamento di servizi appartenenti a più classi e categorie. Nel primo caso, possono partecipare all appalto concorrenti singoli e raggruppamenti temporanei di tipo orizzontale. Nel secondo caso, possono partecipare concorrenti singoli e concorrenti in raggruppamento di tipo verticale o misto. Si precisa che, nel caso di raggruppamenti orizzontali, il requisito di cui all art. 261, comma 7, del Regolamento, per la mandataria riguarda una percentuale di requisiti minimi, che la stazione appaltante può fissare entro il limite massimo del 60%, ma ciò non impedisce ad un soggetto che abbia una quota superiore di requisiti (ad esempio, il 70%) di assumere il ruolo di mandatario. Le mandanti devono coprire la restante quota del limite stabilito per la mandataria. Per esempio, se è stabilito che la mandataria deve possedere i requisiti nella misura minima del 55%, la somma dei requisiti posseduti dalle mandanti deve essere pari ad almeno il restante 45% e ciò anche se la mandataria possieda in realtà i requisiti nella misura del 80%. Nel caso di raggruppamento di tipo verticale, la mandataria, ai sensi di quanto disposto dall art. 37, comma 2, del Codice, deve possedere i requisiti nella percentuale del 100% di quanto previsto nel bando e con riferimento alla classe e categoria dei lavori di maggiore importo e, pertanto da considerarsi la classe e categoria principale in termini economici, e ognuna delle mandanti deve possedere i requisiti nella percentuale del 100% di quanto previsto nel bando e con riferimento alla classe e categoria dei lavori che intende progettare. Sulla base di quanto sopra evidenziato, in caso di raggruppamento di tipo misto, qualora il bando preveda una prestazione principale e più prestazioni secondarie, deve essere presente per ogni classe e categoria un concorrente che possieda i requisiti nella percentuale almeno pari a quella indicata nei documenti di gara come requisiti minimi della mandataria. La restante percentuale deve essere posseduta da altri concorrenti. Qualora l importo dei lavori da progettare riguardi più classi e categorie (per esempio, si tratta della progettazione di un organismo edilizio che normalmente appartiene alla classe I-c oppure I-d -architettonico-, alla classe I-g -strutture- e alla classe III- a-b-c -impianti) deve essere presente (per esempio, nella classe I-c oppure I-d -architettonico- se l importo dei lavori da progettare è quello massimo) un concorrente che possieda il requisito nella percentuale pari al 60% (se questa è percentuale stabilita nel bando) e altri concorrenti che devono possedere requisiti nella classe Ic oppure I-d la cui somma è pari al restante 40%. Inoltre, occorre chiarire che la presenza di un professionista abilitato da meno di cinque anni all esercizio della professione non comporta per il giovane professionista la necessità di essere parte 16
19 contrattuale del raggruppamento, ne di possedere i requisiti richiesti dal bando. La giurisprudenza ha affermato che è sufficiente, al fine di dimostrare la sua presenza nel raggruppamento, che egli faccia parte (come collaboratore o dipendente) di una delle strutture che danno luogo al raggruppamento 3 ; per quanto attiene ai requisiti ha ritenuto che gli obblighi di qualificazione non sono operanti nei confronti del giovane professionista (TAR Calabria, 8 maggio 2013, n. 268). Altra modalità per la partecipazione alla gara è data dall istituto dell avvalimento, in merito al quale, oltre a richiamare gli indirizzi di cui alla determinazione del 1 agosto 2012, n. 2, si evidenzia il maggior grado di dettaglio normativo elaborato dall art. 63 della direttiva 2014/24/CE secondo il quale Per quanto riguarda i criteri relativi all indicazione dei titoli di studio e professionali di cui all allegato XII, parte II, lettera f), o alle esperienze professionali pertinenti, gli operatori economici possono tuttavia fare affidamento sulle capacità di altri soggetti solo se questi ultimi eseguono i lavori o i servizi per cui tali capacità sono richieste. 7. I criteri di aggiudicazione In merito ai criteri di aggiudicazione, come noto, l art. 81 del Codice, in coerenza alla normativa comunitaria, prevede che la migliore offerta debba essere selezionata con il criterio del prezzo più basso o con quello dell offerta economicamente più vantaggiosa. Il secondo comma della disposizione fornisce, poi, un preciso criterio guida per indirizzare il potere discrezionale dell amministrazione nella scelta tra i due criteri, prevedendo, infatti, che debba essere preferito quello più adeguato alle caratteristiche dell oggetto del contratto. Come già ricordato dall AVCP, le stazioni appaltanti devono, dunque, esercitare il proprio potere di scelta sulla base di fattori oggettivamente riconducibili alle caratteristiche specifiche del contratto e delle relative prestazioni dovendo questo essere finalizzato a valutare le offerte in condizioni di effettiva concorrenza (cfr. determinazioni dell AVCP del 24 novembre 2011 n. 7 e del 10 ottobre, 2012, n. 4; Bando-tipo dell AVCP del 26 febbraio 2014, n. 1). Per tali motivi, già nella la determinazione del 29 marzo 2007, n. 4, questa AVCP ha espresso l avviso che, nell ambito degli appalti di servizi di ingegneria ed architettura, sia preferibile adottare il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, in ossequio alla specificità ed alla complessità dei servizi in questione; infatti, questo modello selettivo consente di valorizzare le capacità innovative del mondo professionale, volte ad aumentare il valore complessivo del servizio offerto. 3 Sul punto, si veda C.G.A. Sicilia, 2 marzo 2009, n. 95; Consiglio di Stato, sezione V, 24 ottobre 2006, n. 6347; T.A.R. Veneto, sezione I, 30 maggio 2005, n. 2231; T.A.R. Liguria, sezione II, 22 giugno 2002, n. 705; T.A.R. Umbria, 2 maggio 2002, n. 242). 17
20 Il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, come espressamente indicato all art. 266 del Regolamento, per gli affidamenti superiori a centomila euro, appare, quindi, il più idoneo a garantire una corretta valutazione della qualità delle prestazioni offerte dagli operatori economici rispetto al criterio del prezzo più basso, non funzionale alla valutazione dei profili tecnici e professionali, tipici delle attività di ingegneria e architettura. La stessa premessa al Regolamento, recita, tra l altro, che Ritenuto che, in relazione all articolo 266, comma 4, la disposizione che configura il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa come unico criterio di aggiudicazione applicabile per l affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria, sia necessaria in quanto trattasi di specifici servizi che richiedono una valutazione dell offerta non limitata al solo elemento prezzo ma estesa anche ad elementi relativi all'aspetto tecnico dell offerta e che la disposizione trova copertura normativa di rango primario nell articolo 81, comma 1, del codice, attuativa degli articoli 55 e 53 rispettivamente della direttiva 2004/17/CE e 2004/18/CE, che fa salve disposizioni, anche regolamentari, relative alla remunerazione di servizi specifici. In tale direzione si muove anche il legislatore comunitario che, con l art. 67 della Direttiva 2014/24, rubricato Aggiudicazione dell Appalto, stabilisce quanto segue: Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di taluni servizi, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all aggiudicazione degli appalti sulla base dell offerta economicamente più vantaggiosa. L offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell amministrazione aggiudicatrice è individuata sulla base del prezzo o del costo, seguendo un approccio costo/efficacia, quale il costo del ciclo di vita conformemente all articolo 68, e può includere il miglior rapporto qualità/prezzo, valutato sulla base di criteri, quali gli aspetti qualitativi, ambientali e/o sociali, connessi all oggetto dell appalto pubblico in questione. Gli Stati membri possono prevedere che le amministrazioni aggiudicatrici non possano usare solo il prezzo o il costo come unico criterio di aggiudicazione o limitarne l uso a determinate categorie di amministrazioni aggiudicatrici o a determinati tipi di appalto. Il legislatore comunitario sembra suggerire alle stazioni appaltanti di valutare le offerte tenendo conto di una serie di criteri, oltre al prezzo, quali gli aspetti di carattere economico ulteriori rispetto ai costi immediati di acquisizione, ad esempio quelli connessi all intero ciclo di vita del bene, nonché gli aspetti qualitativi attinenti alla tutela ambientale e sociale (cfr. considerando 74, 92 e 93, 97, e art. 68 della Direttiva). La Direttiva, inoltre, riserva al legislatore nazionale la possibilità di prevedere che le amministrazioni aggiudicatrici non possano usare solo il prezzo come unico criterio di aggiudicazione ovvero che tale possibilità sia limitata a determinate categorie di amministrazioni aggiudicatrici o a determinati tipi di appalto. Prevede, altresì, all art. 67 che L elemento relativo al costo può inoltre assumere la forma di un prezzo o costo fisso sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base a criteri qualitativi, ipotizzando, quindi, che il confronto competitivo avvenga soltanto 18
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Deliberazione n. 57 del 15 luglio 2015 Fasc. 3789/2014 Autorità Nazionale Anticorruzione Oggetto: Lavori di ristrutturazione del complesso storico Leon Battista Alberti con destinazione a locali per l

References: art. 91
 art. 91
 art. 28
 art. 121
 art. 124
 art. 62
 art. 62
 art. 265
 art. 62
 art. 265
 art. 91
 art. 57
 art. 120
 art. 91
 art. 91
 art. 111
 art. 90
 art. 9
 art. 1
 sentenza 
 art. 91
 art. 91
 art. 57
 art. 57
 art. 267
 art. 66
 art. 65
 art. 267
 art. 124
 art. 253
 art. 267
 art. 125
 art. 267
 art. 3
 art. 91
 art. 66
 art. 15
 art. 128
 art. 110
 art. 57
 art. 66
 art. 109
 art. 62
 art. 263
 art. 252
 art. 252
 art. 252
 art. 253
 art. 253
 art. 263
 art. 263
 art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 58
 art. 263
 art. 50
 art. 263
 art. 90
 art. 52
 art. 43
 articolo 14
 articolo 14
 articolo 14
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 261
 art. 37
 art. 63
 art. 81
 art. 266
 articolo 266
 articolo 81
 art. 67
 articolo 68
 art. 68
 art. 67
 art. 238
 art. 1