Source: http://www.corteconti.it/attivita/giurisdizione/index.html?searchPage=3&type=&anno=
Timestamp: 2018-01-22 14:15:20+00:00

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3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) 3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 62 del 3 maggio 2017, la Sezione ha contestato, ad un Direttore dei Lavori, il danno patrimoniale diretto subito dall’amministrazione committente consistente nel pagamento, da parte di quest’ultima, di acconti di opere e materiali in eccesso rispetto a quelli effettivamente forniti dall’impresa in esecuzione di un appalto a corpo. La Sezione ha in proposito affermato che il Direttore dei Lavori, ex articolo 194 del D.P.R. n. 207/2010, deve procedere correttamente alle valutazioni di sua competenza, sicché i SAL, che costituiscono acconti corrisposti all’impresa, devono essere commisurati alla quantità e qualità delle opere effettivamente eseguite. Peraltro – ha precisato la Sezione - ai sensi dell’articolo 183 del medesimo D.P.R. ogni misurazione effettuata dal Direttore dei Lavori, qualunque sia il metodo adottato, deve corrispondere allo scopo di determinare nella maniera più precisa possibile il lavoro o la prestazione fornita, al fine di consentire il rispetto del principio di corrispondenza tra quanto eseguito e quanto liquidato in esecuzione del contratto di appalto.
Sentenza n. 60 del 28 aprile 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,575KB) Sentenza n. 60 del 28 aprile 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,575KB) in Nuova Finestra
La Sezione di Appello per la Sicilia ha esaminato una complessa fattispecie di danno subito da una società "in house providing indiretto" della Regione Siciliana, pervenendo all'affermazione della sussistenza della giurisdizione della Corte dei conti in ordine all'azione di responsabilità amministrativa, esercitata dalla Procura nei confronti degli amministratori della società, per aver essi provveduto all'assunzione di personale, in violazione di precise disposizioni, impartite dapprima dal Presidente della Regione e successivamente anche dalla Giunta regionale, finalizzate alla razionalizzazione ed al contenimento delle ingenti spese a carico delle società partecipate.
Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Danno indiretto – Appalti pubblici– Violazione del principio di separatezza tra offerta tecnica ed economica – Mancata esclusione dell’impresa aggiudicataria - Condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno in favore dell’impresa seconda classificata – Commissione aggiudicatrice - Colpa grave del presidente – Non sussiste la responsabilità amministrativa, per mancanza di gravità della colpa, in capo al presidente di una commissione di gara di lavori pubblici, da aggiudicarsi mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il quale abbia omesso di escludere, anche in autotutela, l’impresa aggiudicataria (la quale confidando in una erronea clausola del bando di gara aveva inserito elementi economici nell’offerta tecnica), esponendo per tal via l’amministrazione aggiudicatrice alla condanna risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo adito dall’impresa seconda classificata (nella specie, si trattava di lavori urgenti di ristrutturazione e adeguamento sismico di un liceo, a seguito del sisma abruzzese del 2009, in relazione a cui il TAR stesso aveva negato la sospensiva in sede cautelare).
Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) in Nuova Finestra
La Sezione, facendo applicazione del principio della ragione più liquida, ha assolto dirigenti comunali in un giudizio promosso dalla procura per asserito danno patrimoniale al Comune di Roma a seguito di mancata applicazione del canone di mercato alla scadenza di concessione provvisoria a canone agevolato. Nella suddetta fattispecie si trattava infatti di immobili non fruibili nel libero mercato ma utilizzabili solo a fini culturali e sociali. Non è stata rinvenuta, ai fini dell’applicazione dell’art. 96 c.p.c., colpa grave o dolo nella condotta del P.r. che ha emesso plurimi atti di citazione nei confronti di medesimi soggetti perché ciò ha comportato maggiore attenzione su ogni singolo caso.
Sentenza n. 155 del 12 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia
In tema di trasformazione degli enti lirici sinfonici e relativa massima
Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) in Nuova Finestra
Non sussiste occultamento doloso e pertanto risulta prescritta l’azione di responsabilità nei confronti di due funzionari degli organi di vigilanza sull’Albo degli agenti della riscossione per l’asserito maggior danno arrecato a numerosi enti locali con il loro comportamento negligente ed omissivo, ed in particolare per non aver emesso il provvedimento di decadenza nei confronti di una società di riscossione, in quanto tale società era stata già condannata per omesso riversamento dei tributi e cancellata dal predetto Albo da oltre cinque anni prima dell’atto di citazione.
Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) in Nuova Finestra
A seguito di informativa pervenuta dalla Sezione di controllo, il Collegio ha dichiarato che il responsabile del servizio finanziario di un Comune in stato di dissesto riconducibile a reati accertati penalmente a suo carico, avendo egli illegittimamente gestito risorse vincolate al soddisfacimento delle ragioni creditorie di una ditta appaltatrice di lavori, deve risarcire l’ente anche dei maggiori oneri derivati dal contenzioso per il mancato pagamento delle fatture.
Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) in Nuova Finestra
Integra una fattispecie di responsabilità amministrativa, a carico del sindaco di un ente locale, l’assunzione della carica di amministratore delegato di società di capitali in house partecipata dallo stesso ente, in relazione a cui, nonostante il parere contrario espresso dalla Regione e dall’ente affidante il servizio, sia stata tenuta ferma la corresponsione di un emolumento a carico della società, in violazione dell’art. 1, comma 718, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) in Nuova Finestra
Un commissario liquidatore ed un funzionario della Ragioneria generale dello Stato sono solidalmente responsabili per aver, con la loro condotta truffaldina, idonea a trarre in inganno gli organi di controllo e di sorveglianza, illecitamente utilizzato ingenti somme di un fondo stanziato dal MEF per le attività liquidatorie di una gestione fuori bilancio.
Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) in Nuova Finestra
E’ responsabile l’erede che accetta con beneficio d’inventario ed indebitamente si arricchisce a seguito dell’illecita locupletazione realizzata dal dante causa in frode all’amministrazione.
Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Esecuzione di opere urgenti e utili - Vantaggi comunque conseguiti dalla collettività – Sussistenza – Valutazione – Criteri. Le spese e gli interessi legali posti a carico di un ente locale in conseguenza del riconoscimento di debito fuori bilancio (derivante, a sua volta, dalla esecuzione di opere in violazione delle corrette procedure amministrativo-contabili) possono trovare integrale assorbimento e compensazione nei vantaggi comunque conseguiti dalla collettività, consistenti nell’aver realizzato con immediatezza, in occasione di un vasto incendio avvenuto anni prima, una strada tagliafuoco, vale a dire un’opera tanto urgente quanto utile, idonea a scongiurare il prodursi di gravi danni all’abitato e ad una centrale elettrica, fruendo del 15% di sconto rispetto al prezzario regionale dell’epoca (tale da assorbire, in ipotesi, l’utile di impresa, commisurato in citazione al 10%) e con dilazione del pagamento di sei anni circa dalla data della prestazione, senza addebito di interessi o altre spese per un periodo di quasi quattro anni.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 articolo 194

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e contrario

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