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Timestamp: 2019-05-27 06:06:57+00:00

Document:
Tessili - Lavorazioni varie, Artigianato: CCNL 27 luglio 1988
Data firma: 27 luglio 1988
Validità: 01.07.1988 - 30.06.1991
Parti: Fanaa, Fnat, Aiac, Aip, Fnaa, Unac, Unamec, Unas, Snat, Federazione Nazionale dell'Abbigliamento, Claai e Filtea-Cgil, Filta-Cisl, Uilta-Uil
Settori: Tessili, Lavorazioni varie, Artigianato
Art. 3 - Inscindibilità disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore
Art. 9 - Protocollo di intesa 6. 5. 1986
Art. 29 - Riposo settimanale, festività, riposi compensativi e riposi retribuiti
Art. 37 - Cessione, trasformazione, trapasso d'impresa
Art. 40 - Trattenute per il risarcimento
• Prescrizione delle sanzioni
• Formazione professionale (Insegnamento complementare)
• Regolamento (Apprendistato)
• Apprendistato "ultraventenni"
Titolo V - Parte Operai
Art. 55 - Sospensioni e riduzione del lavoro
Titolo VI - Parte Quadri - Impiegati - Intermedi
Parte retributiva (Tabelle)
• Tab. A (Calzaturieri - Tessili - Studi di disegni tessili)
• Tab. B (Pellicceria, maglie e calze, cappelli ecc.)
• Tab. C (Lavorazioni a mano e/o su misura)
Protocollo sulle modalità di effettuazione della ritenuta della quota di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale
Allegato n. 1 - Legge 1982/297
Allegato n. 2 Accordo interconfederale del 21.12.83
Allegato n. 3 Apprendisti
• Norme transitorie di applicazione CCNL 6/6/1984
• Progressione della retribuzione (CCNL 6/6/1984)
Utilizzo in via esclusiva dei diritti d'autore
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Lavoratori Dipendenti delle Imprese Artigiane del settore Tessile - Abbigliamento - Calzaturiero stipulato in Roma, 27 luglio 1988
Tra la Fanaa Federazione Nazionale Artigiani Abbigliamento, la Fnat Federazione Nazionale Artigiani Tessili, la Aiac Associazione Italiana Artigiani Calzature, la Aip Associazione Italiana della Pellicceria; […] con l'assistenza della Confartigianato - Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato […], la Federazione Nazionale Artigiani Abbigliamento - Fnaa - istanza sindacale settoriale della Confederazione Nazionale Artigiani - Cna […], l'Unione Nazionale Artigiani Calzaturieri - Unac […], l'Unione Nazionale Artigiani Maglieria e Confezioni - Unamec […], l'Unione Nazionale Artigiani Sartoria - Unas […], il Sindacato Nazionale Artigiani Tessili - Snat […] assistiti […] da Cna […], la Federazione Nazionale dell'Abbigliamento […] con l'intervento della Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani - Casa […], la Confederazioni delle Libere Associazioni Artigiane Italiane - Claai […] e la Federazione Italiana Lavoratori Tessili-Abbigliamento - Filtea […] e con l'assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Cgil, la Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e Abbigliamento - Filta […] con l'assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori - Cisl, l'Unione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento - Uilta […]
- Tutto il tessile tradizionale (es: lana, cotone, seta, tinto-stamperie, tessili vari ecc.).
- Alta moda.
- Lavorazione o confezione su taglia di indumenti di qualsiasi tipo ivi compresa la corsetteria, confezione biancheria da cucina tavola e letto.
- Lavorazione e confezione di calzature o pantofole di qualsiasi tipo.
- Lavorazione o confezione di ombrelli e ombrelloni.
- Lavorazione o confezione di pellicceria.
- Lavorazione di oggetti in pelle, cuoio e surrogati di qualsiasi tipo.
- Bottoni.
- Guanti, guanti industriali.
- Lavorazione o confezione a mano e/o su misura di indumenti e generi di abbigliamento (compresa la pellicceria su misura), del tessile, del calzaturiero, del pellettiero ecc.
- Modisterie.
- Riparazioni calzature, oggetti in pelle e/o cuoio.
- Ricamo.
- Rammendo.
- Merletti.
- Bomboniere in tessuto.
- Borse con lavorazione all'uncinetto.
- Retine per capelli.
- Fiori artificiali.
- Lavorazione e confezione arredi sacri.
- Scialli in genere, ventagli.
- Oggetti di cucito in genere.
- Studi di disegni tessili, lucidi, messa in carta, battitura e lettura di disegni jacquard.
Per imprese artigiane si intendono:
Le aziende aventi i requisiti previsti dalla Legge 8 agosto 1985 n. 443 e relativo regolamento, nonché dal decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1964 n. 537 punti I e II e successive modificazioni relative a mestieri artistici e tradizionali.
Le parti convengono che per quanto concerne il settore dei fiori artificiali il presente contratto non è applicabile a quelle lavorazioni già regolamentate da altri CCNL artigiani, e che per quanto concerne il settore alta moda, sono fatte salve eventuali contrattazioni a livello provinciale più favorevoli.
Per quanto attiene agli studi di disegni tessili, lucidi, messa in carta, battitura e lettura di disegni jacquard, ai lavoratori verranno mantenute condizioni normative ed economiche di miglior favore già acquisite, derivanti da accordi migliorativi comunque stipulati.
Gli integrativi territoriali: per i settori di cui sopra sono assoggettati alle norme di cui all'art. 8 del presente contratto.
Per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale, ferma restando la possibilità di intervento del delegato o, qualora questo non sia previsto, l'accordo diretto tra le parti interessate, in caso di mancato accordo, si ricorrerà, ad incontri a livello territoriale, per dirimere le controversie.
Le controversie collettive per l'interpretazione e l'applicazione del presente contratto saranno deferite all'esame delle Organizzazioni nazionali stipulanti per la loro definizione.
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro Organizzazioni e del Sindacato, le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo dell'imprenditoria artigiana dei settori del Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero ha assunto nell'economia generale del settore e del Paese; avuto riguardo altresì alla attuale situazione del comparto, concordano su un sistema di rapporti sindacali che consenta una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato, ed in particolare il settore in oggetto, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali anche attraverso la realizzazione di un progetto di sviluppo e qualificazione dell'artigianato, la acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
Le risultanze del confronto che si realizzerà ai diversi livelli come previsto dai successivi articoli, che si traducano in accordi o intese fra le parti, saranno proposte alle istituzioni come criteri di base per la concessione di agevolazioni alle imprese. Le parti concordano che tra i requisiti per accedere a finanziamenti agevolati e/o agevolazioni fiscali e contributive o fondi per la formazione professionale da Enti pubblici nazionali o regionali o dalla CEE, sia compreso l'impegno da parte dell'impresa all'applicazione delle norme contrattuali e di legge in materia di lavoro, fatte salve le divergenze interpretative.
Le parti individuano nella costituzione di Osservatori nazionali e regionali di settore uno strumento idoneo al perseguimento delle finalità sopra indicate.
Gli Osservatori possono essere costituiti anche a livello territoriale quando ciò è giustificato da particolari situazioni produttive ed occupazionali (aree-sistema) e quando le parti a livello regionale ne ravvedano l'esigenza.
- l'acquisizione di informazioni sull'andamento del Mercato del Lavoro, sui flussi occupazionali, apprendistato, contratti di formazione lavoro, occupazione femminile, lavoro a domicilio;
- l'attivazione di iniziative, autonome e congiunte, per ampliare il flusso di informazioni sopradescritto, nei confronti di Enti pubblici, Istituti di ricerca pubblici o privati, ecc.;
Le parti si impegnano in sede nazionale ad approfondire i temi riguardanti l'artigianato tradizionale su misura del settore di cui sopra, in ragione non soltanto dell'importanza economica che questo riveste, ma anche per lo specifico carattere di movimento culturale trainante e incidente sulla peculiare attività produttiva.
La funzione di queste produzioni anche realizzate nelle dimensioni aziendali minime, è tale che abbisogna di una politica globale, ivi compresi alcuni aspetti contrattuali, che colgano gli elementi di peculiarità presenti in tali aziende.
- i piani decentrati di utilizzo per la formazione professionale;
- eventuale gestione di quanto esplicitamente demandato da leggi, accordi interconfederali e nazionali di categoria a livello regionale o territoriale;
Gli accordi eventualmente raggiunti a tale livello escludono qualunque altro livello di trattativa territoriale, fermo restando quanto previsto dall'Accordo Interconfederale del 27.2.87 relativamente alla non ripetitività dei livelli di contrattazione, non potranno essere oggetto di trattativa in sede regionale materie già definite a livello interconfederale e/o nazionale di categoria. Trattative a qualunque altro livello territoriale non possono realizzarsi se non dopo aver verificato l'impossibilità di trattative a livello regionale. Le parti, a livello regionale, di comune accordo, possono demandare la trattazione di specifiche materie ai livelli territoriali.
Le parti, nel prendere atto del ricorso strutturale nell'ambito del settore TAC a lavorazione presso terzi, affermano che il lavoro in conto terzi - sia ricevuto che commesso da aziende artigiane - debba avvenire nel rispetto delle leggi e dei contratti. In presenza di eventuali situazioni di aziende che non diano corso alla applicazione del contratto collettivo di pertinenza e delle leggi sul lavoro, le parti esprimono il loro rifiuto di tali forme e si impegnano ad adoperarsi nell'ambito delle loro competenze per il superamento di dette situazioni.
Riconoscono altresì che contribuisca a tale fine l'azione autonoma delle organizzazioni e delle aziende artigiane terziste nei confronti delle industrie committenti, per conseguire contratti di committenza che garantiscano all'impresa la possibilità di coprire i costi aziendali in connessione con il rispetto dei contratti e della legge.
Per esprimere questa volontà e per consentire una migliore applicazione delle normative sia contrattuali che di legge:
1) le aziende interessate alla committenza inseriranno nel contratto di commessa, apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici operanti nel territorio nazionale, l'impegno alla applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro;
2) a livello territoriale e, ove non possibile, a livello regionale, di norma annualmente o su richiesta di una delle parti, si procederà ad un confronto per una valutazione globale dei processi di decentramento produttivo, dell'articolazione del lavoro esterno, dei flussi delle commesse in entrata e in uscita, della tipologia delle lavorazioni, della localizzazione sul territorio di tali fenomeni.
Le Associazioni artigiane metteranno a disposizione in maniera articolata gli elementi utili e conoscitivi, in loro possesso, relativi a tali fenomeni. L'utilizzazione dai dati complessivamente raccolti, insieme ad ogni altro elemento conoscitivo che emerga dal confronto, sarà finalizzata - sempre nel rispetto della autonomia delle parti - ad iniziative tendenti a portare e a mantenere i processi sopra indicati nell'ambito del rispetto delle leggi e dei contratti esistenti.
Le parti, nel sottolineare il ruolo propulsivo sociale ed occupazionale del sistema di impresa artigiane del TAC convengono sulla opportunità di favorire ogni forma occupazionale regolare, compreso il lavoro a domicilio.
Le Associazioni artigiane forniranno i dati in loro possesso, relativi al lavoro a domicilio, alle commissioni paritetiche, che potranno essere definite a livello provinciale o territoriale dalle parti stipulanti il presente contratto o al sindacato territoriale, specificando nominativi ed indirizzi dei lavoratori assunti, articolati per singola azienda.
(Per il regolamento sul lavoro a domicilio vedi Art. 61).
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nel l'Accordo Interconfederale del 21.7.1988 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite.
Vengono riconosciute a titolo di diritto di assemblea 10 ore annue di permessi retribuiti per ogni lavoratore dipendente da usufruirsi collettivamente. Le ore di permesso sono da considerarsi nell'ambito dell'orario di lavoro e le assemblee si terranno all'inizio o alla fine dello stesso. L'assemblea si svolge di norma fuori dai locali dell'impresa, ma in presenza di locali idonei può svolgersi anche all'interno, previo accordo tra datore di lavoro e lavoratori dipendenti.
L'assunzione dei lavoratori ha luogo normalmente con contratto a tempo indeterminato. Il contratto a termine è consentito solo nelle circostanze e con le modalità fissate dalle leggi vigenti.
La durata dell'orario contrattuale è di 8 ore giornaliere e di 40 settimanali; questo verrà distribuito normalmente sui primi cinque giorni della settimana fatto salvo quanto previsto dall'Art. 24 e i casi di quelle imprese che hanno rapporti diretti con il pubblico o orari regolamentati dagli Enti locali.
Considerate le particolari caratteristiche del settore ed anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario ed a sospensioni del lavoro connesso a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
Per fare fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 80 ore nell'anno.
A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, di norma entro un periodo di 6 mesi ed in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
Le parti convengono che fra le materie oggetto di trattativa a livello regionale, ferme restanti le quantità già definite a livello nazionale, viene prevista la gestione delle modalità applicative dei vari strumenti contrattuali riferiti agli orari di lavoro, fatto salvo quanto stabilito dal presente articolo.
La prestazione di lavoro straordinario verrà concordata tra il datore di lavoro ed il lavoratore con un limite massimo individuale di 220 ore annue di cui un terzo recuperabile tramite riposi compensativi non retribuiti, fruibili in ragione della effettuazione di almeno 24 ore di straordinario.
La data di godimento dei riposi compensativi maturati verrà concordata tenendo conto delle necessità tecnico-produttive dell'impresa e delle esigenze del lavoratore.
Il lavoratore chiamato a prestare la propria opera in ore notturne, domenicali o festive dovrà essere preavvisato 24 ore prima, salvo casi urgenti ed eccezionali.
È considerato lavoro a squadre quello prestato dai lavoratori che si avvicendano ad una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore. L'orario ordinario giornaliero del lavoro a squadre è di 8 ore per turno, ivi compreso il riposo, la cui durata è di mezz'ora. La distribuzione dell'orario di lavoro viene stabilita in conformità con le disposizioni di cui all'art. 23 e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggere all'entrata dello stabilimento.
In attuazione a quanto disposto dall'art. 23, l'orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a:
Nel caso di introduzione di un'organizzazione del lavoro, finalizzata al maggiore utilizzo degli impianti, che comporti la distribuzione della prestazione singola su 6 giornate settimanali per lavoratore, l'orario settimanale contrattuale è di 36 ore con la retribuzione di 40 ore.
Per i turni fino a 6 ore non è previsto l'intervallo di riposo. Le eventuali prestazioni che eccedono le ore 7 e 30 minuti giornaliere di lavoro effettivo saranno compensate con la retribuzione di fatto per il tempo eccedente aumentate della maggiorazione di straordinario. Le modificazioni dei turni devono essere comunicate 24 ore prima mediante avviso collocato in luogo chiaramente visibile salvo i casi di forza maggiore.
Per le ore di lavoro a squadre, ivi compresa la mezz'ora di riposo, verrà corrisposta una maggiorazione pari all' 1,05% della retribuzione di fatto.
A) Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale che coincide con la domenica. Sono fatte salve le deroghe e le disposizioni di legge.
Il lavoratore deve svolgere le mansioni affidategli con la normale diligenza richiesta dalla natura del lavoro nell'interesse dell'azienda e della produzione e deve osservare le disposizioni nella esecuzione per la disciplina del lavoro stesso. La consumazione dei cibi e bevande nei locali dell'azienda deve essere disciplinata.
e) con il licenziamento senza preavviso ma con il solo TFR.
- che abbandona il proprio posto senza giustificato motivo o senza l'autorizzazione prescritta;
Il licenziamento, con immediata cessazione del lavoro e della retribuzione senza preavviso, ma con TFR può essere comminato:
- per danneggiamenti volontari, […], lavorazioni per conto proprio o di terzi con danno all'azienda;
a) individuare e procedere all'inquadramento di mansioni nuove nonché di quelle che in seguito ad innovazioni tecnologiche, di prodotto o a fronte di nuove organizzazioni del lavoro, abbiano subito trasformazioni tali da far assumere una diversa tipologia;
Inoltre, la Commissione, potrà condurre uno studio analitico e propositivo anche sulle declaratorie e i livelli.
I lavoratori - tramite le loro rappresentanze sindacali, - hanno diritto di controllare l'applicazione e delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
Per concordare l'intervento di ricerca a livello territoriale, le parti si incontreranno a livello provinciale e regionale (detto incontro può avvenire anche nell'ambito degli incontri fissati all'art.7 del presente CCNL) di norma una volta l'anno o su richiesta di una delle parti; per l'attuazione degli interventi nell'ambito della operatività della Legge 833/78 e delle competenze delle Usl.
Possono essere utilizzate le strutture di Patronato delle organizzazioni contraenti per stipulare convenzioni con la Usl e con gli Enti pubblici e Centri di ricerca.
La disciplina dell'apprendistato nell'artigianato Tessile - Abbigliamento - Calzature è regolata dalla norma di legge, dal relativo regolamento e dalle disposizioni del presente contratto.
Può essere convenuto tra le parti, a norma dell'art. 19 del presente contratto, un periodo di prova della durata massima di 4 settimane.
La durata dei periodi di apprendistato è definita, in relazione alle sfere di applicazione nelle tabelle ivi riportate.
Gli eventuali periodi di addestramento effettivamente compiuti presso altre imprese verranno riconosciuti per intero all'apprendista ai fini del concepimento del periodo prescritto, sempreché si riferiscano alla stessa attività di produzione e non siano intercorse, tra l'uno e l'altro periodo, interruzioni superiori ai 18 mesi.
Per quanto si riferisce all'assunzione, all'orario di lavoro, alle ferie, al divieto di adibire a lavoro straordinario, per gli apprendisti valgono le norme di legge qualora risultino più favorevoli a quelle del presente contratto. Per quanto altro non previsto dal presente articolo e ove vi siano specificazioni valgono le norme contrattuali applicabili per qualifica di appartenenza.
Le ore destinate all'insegnamento complementare degli apprendisti in base alla Legge 19/1/1955 n. 25 sono determinate come segue:
- 1° gruppo 6 ore settimanali fino ad un massimo di 150 ore annuali;
- 2° gruppo 4 ore settimanali fino ad un massimo di 120 ore annuali;
- 3° gruppo 2 ore settimanali fino ad un massimo di 80 ore annuali.
Regolamento (Apprendistato)
Data la particolare struttura dell'impresa artigiana, si riconosce che la qualificazione dell'apprendista passa necessariamente anche attraverso esperienze che consentano una conoscenza complessiva della lavorazione per cui viene qualificato.
In considerazione della particolare legislazione vigente nelle provincie di Trento e Bolzano, si concorda di demandare alle rispettive organizzazioni locali la definizione di aspetti contrattuali del rapporto di apprendistato.
È lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l'aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico, ma con l'esclusione di manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o accessorie e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consiste nella esecuzione parziale nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente.
È fatto divieto ai committenti di lavoro a domicilio di valersi dell'opera di mediatori o intermediari comunque denominati i quali, unitamente alle persone alle quali hanno commesso lavoro a domicilio, sono considerati, a tutti gli effetti, alle dipendenze del datore di lavoro per conto e nell'interesse del quale hanno svolto la loro attività.
Il lavoratore a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla Legge 1 gennaio 1935 n. 112, deve essere munito, a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme ai modello ministeriale.
A richiesta del committente l'operaio comunicherà al datore di lavoro, quando ne ricorra la circostanza, se e per quali altri datori di lavoro egli presti contemporaneamente la sua opera, nonché quanto altro previsto dalla vigente legislazione in materia e ciò ai fini degli adempimenti per le assicurazioni sociali.
e) La compilazione e l'approvazione delle tariffe ed il loro aggiornamento in esecuzione degli accordi di cui sopra si intendono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d'opera ivi compresi i rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presenti i particolari caratteri e le varie produzioni - e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all'interno dell'azienda o delle aziende interessate.
A tal fine: nelle zone ove è presente il lavoro a domicilio, una delle parti potrà chiedere la costituzione di apposite Commissioni paritetiche, che si riuniranno periodicamente, a seconda della necessità, per la determinazione delle tariffe di cottimo pieno e per il loro aggiornamento.
Norme transitorie di applicazione CCNL 6/6/1984
1) Agli apprendisti assunti dall'1.3.1984 e fino alla data di decorrenza del presente accordo si applica il trattamento economico e normativo del presente accordo. […]
2) Agli apprendisti già in forza al 29/2/84 ai fini della durata e dell'inquadramento nei vari gruppi, si applicano le norme previste dal presente contratto. […]

References: Art. 3

Art. 9

Art. 29

Art. 37

Art. 40

Art. 55
 Art. 61