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Timestamp: 2020-08-07 13:32:40+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 11813 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11813 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/05/2017, (ud. 29/11/2016, dep.12/05/2017), n. 11813
C.E.D.A. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore,
rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Romanelli e
Francesco Tuccillo;
n. 237/10/09, depositata il 18 dicembre 2009;
la C.E.D.A. s.r.l. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio indicata in epigrafe, con la quale, in accoglimento dell’appello dell’Ufficio, è stata affermata la legittimità della cartella di pagamento emessa, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis nei confronti della contribuente per IRPEG del 1993, a seguito del disconoscimento di parte dell’eccedenza d’imposta riportata dall’esercizio precedente;
il giudice d’appello ha affermato che la società ha commesso un errore di calcolo nel riporto dell’eccedenza, come risultava dai dati forniti dall’anagrafe tributaria;
con l’unico motivo formulato, la ricorrente denuncia la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58 osservando che l’Ufficio “non ha ritualmente depositato alcun documento proveniente dall’Anagrafe Tributaria” unitamente al ricorso in appello, per cui la CTR non poteva decidere su documenti prodotti tardivamente, cioè “successivamente all’iscrizione a ruolo”, in violazione del diritto di difesa della controparte, rimasta contumace;
il motivo è infondato, poichè il menzionato D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58 consente la produzione nel giudizio di appello di qualsiasi documento, pur se già disponibile in precedenza, purchè – in base al richiamo operato dall’art. 61 – entro il termine previsto dall’art. 32, comma 1 stesso decreto (la cui violazione non è qui contestata) (da ult., Cass. nn. 3661 e 22776 del 2015); e tale facoltà non può certo ritenersi preclusa dal fatto che la controparte, per libera scelta, non si sia costituita nel giudizio di appello;
La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese, che liquida in Euro 2500,00 per compensi, oltre alle spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 58
 art. 58
 Cass.