Source: https://www.argonaute.org/statuto/
Timestamp: 2020-05-28 17:19:14+00:00

Document:
Lo Statuto | Argonaute
L’Associazione mira a diffondere cultura, risorse, servizi, partecipazione, tempo, qualità della vita, visibilità, opportunità di crescita e di promozione umana, sociale e lavorativa per le persone e in particolare per le donne stesse.
È costituita l’Associazione femminile denominata “ARGONAUTE“. L’Associazione ha sede legale in Sondrio, presso CSV, Via Lungo Mallero Diaz 18. Per lo svolgimento delle sue attività l’Associazione può convocare riunioni in qualsiasi luogo del territorio nazionale.
ART. 2 DURATA E SCOPO
L’Associazione ha durata illimitata, è apartitica e non ha fini di lucro.
L’Associazione ha lo scopo di promuovere la cittadinanza attiva, la partecipazione alla società della conoscenza, la realizzazione personale e professionale, lo sviluppo della cultura delle persone e delle donne in particolare, mediante
la realizzazione di attività di formazione e di orientamento volte all’acquisizione e/o allo sviluppo di competenze culturali, professionali e sociali;
la promozione di progetti, di servizi, di risorse, finalizzati a riequilibrare la presenza femminile nei luoghi istituzionali e decisionali, ad attribuire poteri e responsabilità alle donne, a favorire e qualificare l’occupazione femminile e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro concorrendo all’innalzamento della qualità della vita di tutti, donne e uomini;
la conoscenza e l’analisi delle esigenze e delle aspettative del territorio in materia di inserimento attivo delle donne nella vita politica, culturale, economica e sociale mediante indagini, analisi, ricerche, studi e interventi;
la sperimentazione e l’incentivazione di nuove forme di sviluppo locale, regionale, nazionale, comunitario, nell’ottica delle pari opportunità;
l’assistenza in materia di creazione di impresa, possibilità di finanziamenti, agevolazioni, opportunità e in tutto ciò che le donne devono conoscere per orientarsi nel mondo del lavoro e per implementare le loro attività.
l’Associazione vuole intervenire nelle forme e con le modalità più opportune per insegnare alle persone e in particolare alle donne ad avere più tempo, più informazione, più formazione, più idee, più giustizia, più occupazione, più imprenditorialità, più visibilità, più partecipazione, più qualità della vita;
l’Associazione si propone di sostenere le donne, in particolare le donne migranti, nei loro percorsi di inserimento sociale e di ricerca di autonomia in una prospettiva di autopromozione sociale e di valorizzazione di sé attraverso azioni di orientamento concertate anche con altri enti e organizzazioni.
l’Associazione intende sviluppare strumenti e servizi innovativi per sostenere e incrementare l’integrazione delle donne e delle famiglie immigrate, creare scambi e collaborazioni fra nativi e immigrati nella cura dei bambini, nello scambio dei saperi, nella conoscenza delle lingue e delle culture.
l’Associazione si impegna per ottenere il riconoscimento dei diritti ed il benessere dei bambini, indipendentemente dall’appartenenza etnica, sociale, culturale e familiare;
l’Associazione, qualora se ne rivelasse il bisogno, può fondare scuole private per l’educazione e l’istruzione di bambini e ragazzi (asili nido, scuole materne, scuole primarie, scuole medie inferiori, scuole medie superiori).
l’Associazione promuove e sviluppa azioni di sostegno alla famiglia attraverso l’organizzazione e la gestione di servizi dell’area socio-educativa quali “doposcuola”, interventi educativo – ricreativi, aree giochi per bambini, animazione ludico – espressiva, interventi di facilitazione dell’apprendimento a domicilio, attività motorie educative, e tutte le iniziative volte alla crescita armonica e ottimale di bambini e ragazzi nel tempo libero e/o nel tempo extrascolastico non seguito dai genitori.
l’Associazione promuove e sostiene iniziative per lo sviluppo della sostenibilità urbana ed ambientale, per migliorare l’ambiente in cui vivono i bambini e promuove inoltre azioni positive in linea con la nuova cultura dell’infanzia che vede il bambino come soggetto autonomo portatore di diritti.
l’Associazione si impegna a contrastare la discriminazione sessuale, l’oppressione e lo sfruttamento, la violenza e le condizioni di maltrattamento che le donne ancor oggi subiscono.
l’Associazione si propone di sostenere le donne nel proprio percorso di autonomia e autostima, offrendo sostegno psicologico, consulenza legale, medica, pedagogica.
l’Associazione si impegna a far raggiungere la visibilità del soggetto femminile nel mondo del diritto anche con la realizzazione di gruppi di studio sul diritto al femminile e sul diritto di famiglia.
l’Associazione valorizza la scrittura delle donne del passato e del presente e lavora per la creazione, la salvaguardia e la conservazione degli archivi che rischiano la dispersione.
l’Associazione si impegna a promuovere una nuova consapevolezza, locale, regionale e globale, della necessità di maggior rispetto, comprensione, cooperazione e collaborazione fra gli individui e le comunità per un’esistenza migliore e pacifica delle persone, anche attraverso una nuova sensibilità culturale per le tematiche dell’eguaglianza, coinvolgendo non solo le questioni di genere ma anche la discriminazione razziale e il problema del nesso tra eguale cittadinanza e riconoscimento delle differenze; con particolare attenzione alle famiglie, alla scuola, ai media.
l’Associazione, nell’obiettivo dello sviluppo di una cultura di genere, può collaborare con l’Università e le scuole al fine di promuovere l’approfondimento culturale ed iniziative orientate al rispetto della differenza e dell’identità di genere.
l’Associazione si propone di sviluppare informazioni specifiche, orientamento e consulenza compresa la messa a disposizione di strumenti appropriati per rendere disponibile l’informazione su formazione, formazione continua e permanente, istruzione, opportunità di lavoro, conoscenze delle opportunità e delle risorse disponibili a livello provinciale, regionale, nazionale ed europeo, finalizzate a valorizzare le capacità delle donne e a incentivare le loro iniziative.
l’Associazione organizza e promuove corsi di formazione, convegni, seminari, congressi, corsi di aggiornamento, conferenze, concerti, mostre, fiere ed ogni altra iniziativa connessa con le finalità dell’Associazione sul territorio nazionale ed estero.
l’Associazione si propone di collaborare e programmare lavori comuni ed ogni altra iniziativa sempre nell’ambito dei propri scopi con associazioni, enti pubblici e privati, sia nazionali sia esteri operanti anche a livello internazionale;
l’Associazione cura la raccolta e la diffusione dei saperi di qualsiasi tipologia anche attraverso le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
L’Associazione opera avvalendosi di prestazioni volontarie da parte di associate. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazione di lavoro autonomo, anche ricorrendo alle proprie associate.
ART. 4 SOCIE
Le aderenti all’Associazione si distinguono in:
Socie fondatrici;
Socie ordinarie.
Sono socie fondatrici coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’associazione e che si riconoscono nelle finalità dell’Associazione. Possono essere socie ordinarie le persone fisiche che si riconoscono nelle finalità dell’Associazione e che possono contribuire alla più proficua realizzazione degli scopi dell’Associazione.
ART. 5 AMMISSIONE DELLE SOCIE
Possono essere ammesse a far parte dell’Associazione cittadine italiane e straniere che ne facciano domanda. L’ammissione di una nuova socia è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessata. La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo. La qualità di socia si perde per recesso, per esclusione, e per mancato versamento della quota per almeno due anni consecutivi. Ogni socia può recedere dall’Associazione inviando apposita lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al Consiglio Direttivo. Le dimissioni devono essere inviate almeno tre mesi prima della scadenza dell’esercizio in corso. L’esclusione può essere deliberata nei confronti dell’associata dal Consiglio Direttivo per insolvenza o morosità, per reati di particolare gravità, per gravi inosservanze dello Statuto e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione. La deliberazione di esclusione sarà comunicata a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. L’associata esclusa o dimessa non ha diritto ad alcun rimborso delle quote versate. In caso di esclusione è possibile il ricorso da parte della socia davanti ad un organo interno di garanzia (o comunque davanti ad un organo diverso da quello che ha emesso il provvedimento).
Tutte le socie hanno diritto:
all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali.
Ciascuna socia è tenuta a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo
ART. 7 PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI
dalle quote associative versate annualmente dalle associate;
da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali ed internazionali;
I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati. L’associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna o necessaria per il conseguimento dello scopo associativo comprese:
la vendita, l’acquisto e la permuta di beni immobili e mobili registrati;
la stipulazione di contratti di mutuo e la concessione di pegno ed ipoteca relativamente a beni associativi;
la partecipazione ad enti o società aventi uno scopo connesso o affine a quello dell’associazione.
Le cariche sociali sono gratuite; è previsto solo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione.
ART. 9 ASSEMBLEA DELLE SOCIE
L’assemblea si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie. Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:
la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttiva;
la determinazione della quota annuale su proposta del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma sociale per l’anno successivo, per l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare la copertura di eventuali disavanzi. L’Assemblea è convocata dal comitato direttivo mediante lettera raccomandata o per via telematica da inviare alle socie e da pubblicare nell’albo della sede dell’associazione almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere l’ora, il giorno, il luogo e l’elenco delle materie da trattare.
ART. 10 VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare: § in prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei soci iscritti al libro soci; § in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno i 2/3 di tutte le socie iscritte al libro soci. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti delle sode presenti o rappresentate. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei 3/4 delle socie.
ART. 11 SVOLGIMENTO DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Assemblea nomina, fra i soci, un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe. L’Assemblea nomina un segretario il quale avrà il compito di redigere un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee; il Presidente provvede poi alla sottoscrizione del verbale. Ogni socio avente diritto di voto può detenere fino ad un massimo di due deleghe; il Presidente e gli altri membri del comitato Direttivo non possono ricevere deleghe. Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti nel libro delle socie da almeno due mesi e che non siano in mora nei versamenti della quota associativa. Le elezioni alle cariche sociali avverranno a maggioranza relativa ma potranno anche avvenire per acclamazione delle socie.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente, e da 3 a 7 membri eletti dall’Assemblea. Il Presidente ed i consiglieri debbono essere scelti fra le socie. Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il tesoriere e il segretario. Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Il tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare. Il segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare. Le due cariche (segretario, tesoriere) possono essere ricoperte dalla stessa persona. Il Consiglio può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione. Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
ART. 13 SOCIE FONDATRICI E CONSIGLIO DIRETTIVO
Le socie fondatrici dell’Associazione possono partecipare alle riunioni del Comitato Direttivo qualora lo desiderino. Le stesse non hanno diritto di voto. La convocazione del Consiglio direttivo deve essere inoltrata anche alle socie fondatrici.
ART. 14 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si raduna in sessione ordinaria una volta all’anno ed in sessione straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario. La convocazione è fatta dal Presidente almeno cinque giorni prima della seduta con lettera raccomandata contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione, nonché l’elenco delle materie da trattare. In caso di urgenza può essere convocato con un giorno di preavviso a mezzo telegramma, fax o posta elettronica.
ART. 16 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio: presiede l’assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo, ha la firma sociale: dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo: firma i mandati di pagamento, reversali d’incasso: riscuote versamenti di qualsiasi natura effettuati all’Associazione da parte di Enti Pubblici, Privati, Società, Istituti di credito e all’uopo può rilasciare valida e liberatoria quietanza di saldo. Per il compimento dei singoli atti e per determinati rapporti, il Presidente può nominare, previa approvazione del Consiglio Direttivo, speciali procuratori. In caso di mancanza o di impedimento ne fa le veci il Vice Presidente.
ART. 17 ESERCIZIO FINANZIARIO
L’Esercizio Sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio l’Organo Amministrativo provvederà, nei termini di legge, alla redazione del rendiconto economico e finanziario sottoponendolo all’Assemblea delle associate per l’approvazione. L’approvazione del bilancio avviene entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio e non oltre i sei mesi così come stabilito dalla legislazione vigente in materia.
Oltre ai libri prescritti dalla legge l’Associazione tiene i libri verbali delle Adunanze e deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, e delle Socie aderenti all’Associazione.
ART. 19 MODIFICHE ALLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per la modifica del presente Statuto, per lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori, decide l’assemblea delle socie in seduta straordinaria. La destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, oppure ai fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Comunque, il patrimonio sociale non potrà essere ridistribuito tra le socie.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle leggi vigenti in materia.

References: ART. 2

ART. 4

ART. 5

ART. 7

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 13

ART. 14

ART. 16

ART. 17

ART. 19