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Timestamp: 2019-06-17 07:14:06+00:00

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Numero 12 10 marzo 2018
Legge di Bilancio 2018: l'analisi degli esperti Parte terza Dagli organici della magistratura ai ritocchi al codice antimafia
Corte costituzionale, le insidie di un ruolo in una società “liquida”
IL TEMA DELLA SETTIMANA Nella presentazione della relazione annuale sulla giurisprudenza costituzionale del 2017 il Presidente Grossi ha offerto un ventaglio di considerazioni che sono quasi delle risposte indirette. Soprattutto ha richiamato l’accentuarsi del ruolo comunicativo della Consulta, lontana dai poteri politici e più vicina ai cittadini, che gioca d'anticipo indicando prima di altri soluzioni. Ne scaturisce quindi un'idea di giustizia costituzionale fluida, che agisce con prudenza e fermezza all'interno di una società “liquida”. Ma per il professor Giulio M. Salerno questa impostazione nasconde dei pericoli: si tratta infatti di un compito arduo che rischia di collocare la Corte all'interno di processi a essa tendenzialmente estranei e perigliosi.
Ragionevole durata e diritto a indennizzo anche nei procedimenti di liquidazione amministrativa
L’eccessiva durata di una procedura di liquidazione amministrativa e la mancanza di rimedi interni, dovuta all’impossibilità di invocare la legge Pinto per ottenere un indennizzo a causa della lunghezza dell’iter, sono in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Lo ha stabilito la Cedu con la sentenza 11 gennaio 2018, ricorso n. 38259/09.
Legge Gelli-Bianco: per le Sezioni Unite in caso di colpa grave medico sempre responsabile
Le sezioni Unite con la sentenza n. 8770 del 2018 chiariscono che la colpa grave mai può mandare il sanitario esente da responsabilità anche dopo le nuove regole della legge Gelli-Bianco.
Conclusione giusta in linea con la norma e contro le negligenze
In un sistema basato sul rispetto delle linee-guida, non potrebbe pensarsi di estendere la non punibilità alle condotte professionali “negligenti” e “imprudenti”, per l'empirico rilievo che deve concettualmente escludersi che le buone prassi possano in qualche modo prendere in considerazione comportamenti professionali connotati da tali profili di colpa.
Divorzio, per i figli stesso tenore di vita del matrimonio
Il medico risponde per morte o lesioni personali del paziente se l'evento si è verificato per colpa grave. Gli ordini professionali, nazionali e locali, come il Cnf, possono scegliere di disapplicare le indicazioni Anac in materia di trasparenza, motivando però la loro decisione e con il rischio di esporsi a possibili sanzioni. Sono due dei principi più importanti espressi in settimana dai giudici della Cassazione e del Tar.
Biotestamento: Dat in forma libera “sostenute” dal medico
La legge n. 219 del 2017 si sviluppa in otto articoli, di cui il quarto interamente dedicato alle «disposizioni anticipate di trattamento», termine che (a differenza delle «dichiarazioni anticipate di trattamento» di cui al Ddl Calabrò) è stato interpretato come maggiormente prescrittivo piuttosto che meramente informativo-comunicativo.
Proprietà, la costruzione del comproprietario sul suolo comune diventa anche degli altri
La costruzione eseguita dal comproprietario sul suolo comune diviene per accessione, ai sensi dell’articolo 934 del Cc, di proprietà comune agli altri comproprietari del suolo, salvo contrario accordo, traslativo della proprietà del suolo o costitutivo di un diritto reale su di esso, che deve rivestire la forma scritta ad substantiam. Il principio è della Cassazione, sezioni Unite civili, espresso con la sentenza n. 3873 del 2018.
Se lo “ius tollendi” non viene esercitato scatta diritto di credito
Le sezioni Unite, sulla questione relativa alla titolarità della proprietà della costruzione realizzata da uno dei comproprietari sul suolo comune, hanno come prima cosa ricordato il carattere storico dell’istituto dell’accessione, quale modo di acquisto a titolo originario, risalente addirittura al diritto romano, recepito nel codice napoleonico e trasfuso nel Cc del 1865.
Domin name: è segno distintivo da tutelare secondo le regole della confondibilità di prodotti e servizi affini
Al nome a dominio utilizzato nell'attività imprenditoriale con funzione di segno distintivo deve essere applicata la tutela espressa dal codice produzione industriale e, in passato, dalla previgente «legge marchi». Il principio dell'unitarietà dei segni distintivi comporta che la violazione è realizzata anche se effettuata tramite l'utilizzazione non autorizzata di un segno distintivo diverso, nell'ambito dell'offerta di prodotti o servizi tra loro affini. Lo ha detto la Cassazione con la sentenza n. 20189 del 2017.
Avvocato - Processo amministrativo – Linee-guida dell’Anac – Vincolanti ordini professionali – Impugnazione – Inammissibilità – Sussiste.(Legge 6 novembre 2012 n. 190, articolo 1; Dlgs 14 marzo 2013 n. 33, articolo 14; Dlgs 25 maggio 2016 n. 97, articolo 13)
È inammissibile per carenza d’interesse l’impugnazione delle linee guida recate dall’Anac a norma dell’articolo 14 del Dlgs 14 marzo 2013 n. 33, per addotta inapplicabilità agli ordini professionali , non essendo le medesime immediatamente lesive, prendendo spessore l’eventuale lesività solo all’esito del procedimento instaurato per l’adozione dei provvedimenti conseguenti. Così la sentenza n. 1735 del 2018 del Tar Lazio.
Una mezza sconfitta che lascia aperti spiragli di vittoria
La sentenza si caratterizza da un lato per delimitare e restringere i limiti dell’impugnabilità di quella strana categoria che sta diventando un “leit motive”, quella delle “linee-guida”, dall’altro per aver sfiorato il merito delle contestazioni sia pure impropriamente sollevate, trasparendo che esse potrebbero anche apparire alla fin fine fondate.
SPECIALE Legge di Bilancio 2018: l'analisi degli esperti Parte terza Dagli organici della magistratura ai ritocchi al codice antimafia
Avvocati: proroga di un anno della disciplina transitoria per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori
Dal fuori ruolo dei magistrati applicati al Csm, passando alla riscossione, fino ad arrivare al patrocinio alle magistrature superiori: sono questi i temi trattati in questo inserto
Csm: sui distacchi sono ora auspicabili regole complessive
Prima della legge n. 205 era stata così introdotta una sorta di moratoria della durata di un anno: il consigliere del Csm, rientrando in ruolo, per 12 mesi non poteva essere designato per ricoprire incarichi direttoriali negli uffici giudiziari: sia direttivi (ad esempio, presidente di tribunale), sia semi-direttivi (ad esempio, presidente di sezione).
Organici dei Tar, effetto immediato sui posti a concorso
Il 12 gennaio 2018 è stato deliberato l’ampliamento dei posti del concorso di secondo grado, per titoli ed esame, già̀ bandito a Referendario di Tar: erano previsti 50 posti. I termini sono scaduti in data 9 gennaio 2018, adesso, si procederà alla riapertura con l’aumento delle posizioni da assegnare.
Pene pecuniarie: per l’esigibilità c’è Equitalia giustizia
Regole speciali per i crediti di giustizia che originano da una pena pecuniaria. Attivato un canale dialogico tempestivo tra Equitalia giustizia e uffici giudiziari. Entro la fine di ogni mese l’agente della riscossione trasmette all'ufficio le informazioni relative allo svolgimento del servizio e all'andamento delle riscossioni delle pene pecuniarie del mese precedente.
Beni confiscati: salve le sedi secondarie dell’Agenzia
In base all’articolo 1, comma 292, della legge di bilancio 2018, restano transitoriamente operative le sedi secondarie di Milano, Palermo e Napoli e risulta così differita l’entrata in vigore del nuovo articolo 110 del codice antimafia secondo cui l’Anbsc deve avere la sede principale in Roma e una sola secondaria a Reggio Calabria.
Mafia: centralizzato il monitoraggio delle interdittive
Una serie di correttivi che, per un verso, hanno reso più stringenti i controlli preventivi in materia di società e, per altro, hanno evitato di ingolfare gli uffici prefettizi di un congerie di impegni in settori (i sostegni comunitari in agricoltura) che, per gli importi in discussione, risentono in modo meno evidente dei pericoli di infiltrazione mafiosa.
Rivista la competenza degli Uffici di Trapani e Capua Vetere
In ragione della “svista” sull’articolo 5 del codice antimafia, si è previsto che i tribunali di Trapani e di Santa Maria Capua Vetere siano competenti su tutti i casi in cui ove la persona sottoposta a procedimento di prevenzione dimori nel territorio, rispettivamente, delle province di Trapani e di Caserta, eliminando la distonia causata dalla legge 161/2017.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 1
 articolo 14
 articolo 13
 sentenza 
 sentenza 
in fine
 articolo 110