Source: http://www.ordineveterinarilecce.it/13/codice-deontologico-consiglio-nazionale-fnovi-giardini-naxos-me-7-aprile-2017.html
Timestamp: 2017-12-15 12:00:35+00:00

Document:
Ordine dei Medici Veterinari di Lecce - Codice Deontologico
Home > Codice Deontologico. Consiglio Nazionale FNOVI Giardini Naxos (ME), 7 aprile 2017
Art. 1 - Medico Veterinario - Il Medico Veterinario svolge la propriaattività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute degli animali e dell’uomo. In particolare, dedica la sua opera:
- alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie degli animali e alla tutela del loro benessere;
- alla conservazione e alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio faunistico ispirate ai principi di tutela delle biodiversità e della coesistenza compatibile con l’uomo;
- alle attività legate alla vita degli animali d’affezione, da competizione sportiva ed esotici;
- alla promozione di campagne di prevenzione igienico-sanitaria ed educazione per un corretto rapporto uomo-animale;
- alle attività collegate alle produzioni alimentari, alla loro corretta gestione e alla valutazione dei rischi connessi alla gestione della sicurezza alimentare.
Art. 2 - Definizione - La deontologia veterinaria è l'insieme dei principi edelle regole che ogni Medico Veterinario deve osservare, e alle quali deve ispirarsi nell'esercizio della professione. L’ignoranza della deontologia veterinaria non esime dalla responsabilità disciplinare conseguente al mancato rispetto dei suoi precetti.
Art. 3 - Ambito di applicazione - Le norme deontologiche si applicano atutti i Medici Veterinari nello svolgimento delle proprie attività, nei reciproci rapporti tra Colleghi e nei confronti degli utenti.
Art. 4 - Potestà disciplinare - Spetta agli organi disciplinari la potestà dicomminare sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche.
Art. 5 - Responsabilità disciplinare - La responsabilità disciplinarediscende dall’inosservanza o dall’ignoranza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati nel presente Codice Deontologico. La mancata osservanza costituisce abuso o mancanza nell’esercizio professionale e fatto disdicevole al decoro professionale come condotta volontaria e/o omissiva.
Art. 7 - Status professionale - Il Medico Veterinario non abusa del propriostatus professionale in nessun caso.
Dovere del Medico Veterinario sia pubblico che privato è di garantire prestazioni professionali qualificate in conformità all’abilitazione di Stato conseguita e nel rispetto della fede pubblica di cui gli Ordini risultano depositari.
Art. 9 - Dovere di diligenza e prudenza - Il Medico Veterinario deveadempiere ai propri doveri professionali con diligenza e prudenza.
Art. 10 - Dovere di aggiornamento professionale - E’ dovere delMedico Veterinario curare costantemente nel corso della vita professionale, l’aggiornamento della propria preparazione professionale e la formazione continua, conservando e accrescendo le conoscenze e le competenze tecnico-scientifiche, etico-deontologiche e gestionali-organizzative con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l’attività.
Art. 11 - Doveri di probità, dignità e decoro - Il Medico Veterinariodeve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità ovvero onestà morale, dignità e decoro nell’esercizio della professione.
Art. 12 - Dovere di indipendenza intellettuale - Nell’eserciziodell’attività professionale il Medico Veterinario ha il dovere di conservare la propria indipendenza intellettuale e difendere la propria libertà da pressioni o condizionamenti esterni e imposizioni di carattere commerciale.
Art. 13 - Dovere di segretezza e riservatezza – È dovere primario efondamentale del Medico Veterinario mantenere il segreto sull’attività prestata e su tutte le informazioni di cui sia venuto a conoscenza nell’esercizio della professione, fatti salvi i casi previsti per Legge.
Art. 14 - Dovere di assistenza - Il Medico Veterinario ha l'obbligo, nei casidi urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza.
Art. 15 - Dovere di tutela - Il Medico Veterinario è tenuto, nell’eserciziodella professione, alla tutela della salute e del benessere animale, alla tutela diretta ed indiretta della salute umana dai pericoli provenienti da alimenti di origine animale, da animali e da mangimi, alla tutela dell’ambiente e a mettersi a disposizione in caso di calamità.
Art. 16 - Dovere di adempimento previdenziale e fiscale - Il MedicoVeterinario deve provvedere regolarmente e tempestivamente agli adempimenti dovuti agli organi veterinari nonché agli adempimenti previdenziali e fiscali a suo carico, secondo le norme vigenti.
Art. 17 - Ambiente di lavoro – Il Medico Veterinario deve svolgere laprofessione in ambienti e contesti organizzativi e adeguati, in termini sia di mezzi sia di personale, alla complessità della prestazione e al decoro della professione, tali da garantire il miglior svolgimento dell’attività professionale a tutela del benessere animale e della salute pubblica.
Art. 18 - Rapporto fra Colleghi - I Medici Veterinari improntano ilrapporto con i Colleghi ai principi di solidarietà e collaborazione, nel reciproco rispetto delle competenze tecniche, funzionali nonché delle correlate autonomie e responsabilità.
Art. 19 - Rapporti con il Consiglio dell’Ordine - Il Medico Veterinarioè tenuto a collaborare attivamente con il Consiglio dell’Ordine di appartenenza per l’attuazione delle finalità deontologiche e istituzionali.
Art. 20 - Rapporti con i collaboratori e sostituti - Il MedicoVeterinario titolare di struttura o esercente attività professionale deve retribuire con adeguato compenso i Medici Veterinari suoi collaboratori e suoi sostituti.
Art. 21 - Direzione sanitaria - Il Medico Veterinario nella sua funzione diDirettore Sanitario di strutture medico veterinarie private o pubbliche deve garantire all’interno della struttura stessa, per quanto di sua competenza, il rispetto delle norme di legge, del Codice Deontologico, dell’autonomia e della dignità professionale.
Art. 22 - Natura del rapporto - L’attività professionale esercitata dalMedico Veterinario è di natura intellettuale. Pertanto tale attività è una prestazione di mezzi e non di risultati.
Art. 23 - Dovere di informativa sull’esercizio professionale - Èdovere del Medico Veterinario fornire informazioni all’utente sulla propria attività professionale, sui propri titoli professionali e specializzazioni secondo i principi di correttezza, trasparenza e verità.
Art. 24 - Rapporto di fiducia – Il rapporto con il cliente è fondato sullafiducia e sull’assunzione della responsabilità professionale. Il Medico Veterinario è tenuto a informarsi sull’identità del cliente. Il Medico Veterinario, qualora la legge preveda l’identificazione obbligatoria dell’animale, è tenuto a verificarla ed ad informare il proprietario relativamente ai doveri di legge.
Art. 25 - Autonomia del rapporto – Il Medico Veterinario ha l’obbligo disalvaguardare i diritti della clientela nel miglior modo possibile nell’osservanza della legge, dei principi deontologici e del consenso informato nella pratica veterinaria.
Art. 26 - Conflitto di interessi – Il Medico Veterinario ha l’obbligo diastenersi dal prestare attività professionale quando questa possa concretizzarsi in un conflitto d’interessi, anche potenziale.
Il conflitto d’interessi si può verificare quando un interesse secondario o la ricerca di un indebito vantaggio personale di qualunque natura possa alterare il comportamento e le scelte nonché il giudizio professionale riguardante l’interesse primario ovvero: la salute pubblica, la salute del paziente, il benessere degli animali, la congruità e la veridicità di una ricerca scientifica e dei relativi risultati, l’oggettività della prestazione, della prescrizione diagnostico-terapeutica, dell’informazione, della formazione e dell’aggiornamento professionale, della divulgazione scientifica, le finalità istituzionali, i diritti del cliente, i rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione.
Art. 28 - Inadempienza professionale - Nel caso di assunzione diresponsabilità contrattuale la mancata, ritardata o negligente assistenza professionale costituisce violazione dei doveri professionali, qualora non giustificabile o qualora causi rilevante trascuratezza del dovere di tutela della salute e del benessere degli animali.
Art. 30 - Eutanasia – L’eutanasia di un animale è atto esclusivamente medicoveterinario, è un atto guidato dall’etica professionale del Medico Veterinario e può essere effettuata al fine di evitare all’animale paziente sofferenza psico-fisica e/o dolore inaccettabili oppure nei casi consentiti dalla legge.
Art. 31 - Medicine non convenzionali – La pratica delle Medicine nonconvenzionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico Veterinario.
Art. 32 - Consegna di documenti - Il Medico Veterinario deve rilasciare idocumenti diagnostici, le prescrizioni e restituire ogni documentazione eventualmente ricevuta dal cliente. Il Medico Veterinario rilascia la relazione clinica qualora ne venga fatta formale richiesta da parte del cliente.
Il Medico Veterinario può trattenere la documentazione clinica sino alla liquidazione del compenso. Il Medico Veterinario può conservare copia della documentazione, anche senza il consenso del cliente, per utilizzarla per i necessari provvedimenti di registrazione a fini contabili, di archivio storico e di valutazione scientifica3.
Art. 33 - Richiesta di pagamento e azioni - Il Medico Veterinario puòrichiedere al cliente l’anticipazione delle spese e il versamento di adeguati acconti sull’onorario nel corso del rapporto e ottenere l’equo compenso al termine dell’incarico.
Art. 34 - Rinuncia all’assistenza - Il Medico Veterinario ha diritto dirinunciare al contratto professionale instauratosi con il cliente, a condizione che dia un preavviso adeguato alle circostanze e che provveda ad informarlo di quanto è necessario fare per non pregiudicare la salute e il benessere dell’animale paziente.
Art. 37 - Abuso di professione - Ferme restando le disposizioni civili epenali in materia, al Medico Veterinario è vietato collaborare a qualsiasi titolo e favorire, fungendo da prestanome, omettendo la dovuta vigilanza o in qualsiasi altra comprovata maniera, con chi eserciti abusivamente la professione.
Il Medico Veterinario al quale sia stata irrogata la sanzione disciplinare della sospensione non potrà svolgere alcuna attività professionale nel periodo di sospensione. Qualora il Medico Veterinario, sospeso o radiato, continui a svolgere l’attività professionale, incorre nel reato di esercizio abusivo della professione, oltre ad un ulteriore ed autonomo procedimento disciplinare.
Art. 38 - Attività medico-legale - L'esercizio dell'attività medico-legale èesplicata ogni qual volta si ricorra alle conoscenze scientifiche del Medico Veterinario non con finalità diagnostiche-terapeutiche, ma per contribuire alla corretta applicazione delle norme giuridiche che regolano il rapporto con gli animali.
Art. 39 - Sperimentazione scientifica - Il Medico Veterinario nell'attivitàdi sperimentazione persegue il progresso della medicina fondandolo sulla ricerca scientifica, il cui obiettivo primario è quello di migliorare le conoscenze e gli interventi preventivi, diagnostici e terapeutici al fine di tutelare la salute e il benessere degli animali e degli uomini.
Art. 40 - Tecnologie informatiche - Il consulto e le consulenze mediantele tecnologie informatiche della comunicazione “a distanza” devono rispettare tutte le norme deontologiche.
Art. 41 - Arbitrato – Il Medico Veterinario deve ispirare il proprio rapportocon arbitri e consulenti tecnici a correttezza e lealtà, nel rispetto delle reciproche funzioni.
Art. 42 - Rapporti con i terzi – Il Medico Veterinario ha il dovere di agirecon correttezza e integrità e nel rispetto di tutte le persone con cui venga in contatto nell’esercizio della professione.
Art. 43 - Tutela della professione – Il rispetto degli obblighi deontologicie la tutela dell'autonomia, della libertà, della dignità e del decoro professionale sono garantiti anche nelle convenzioni che disciplinano i rapporti tra i Medici Veterinari liberi professionisti e i soggetti pubblici e privati.
Art. 44 - Il Medico Veterinario dipendente o convenzionato - ilMedico veterinario dipendente o convenzionato deve assicurare preventivamente l’assenza di possibili conflitti d’interesse e non deve adottare comportamenti che possano favorire la propria attività libero-professionale ove prevista.
Art. 45 - Cointeressenza - Qualunque forma di cointeressenza, checondizioni la libertà intellettuale e professionale del Medico Veterinario, costituisce violazione del presente Codice Deontologico.
Art. 46 - Tempo per l’azione - Il Medico Veterinario non deve assumere odeve sottrarsi al cumulo degli incarichi e delle prestazioni professionali, quando questo possa incidere sulla qualità e la sicurezza dei suoi interventi.
Art. 47 - Certificazioni – Il Medico Veterinario, che rilascia un certificato,deve attestare con precisione e accuratezza ciò che ha direttamente e personalmente riscontrato o può essere oggettivamente, scientificamente e/o legalmente documentato.
Art. 48 - Prescrizioni - La prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura eriabilitazione è una diretta, specifica, esclusiva e non delegabile competenza del Medico Veterinario, impegna la sua autonomia e responsabilità professionale e deve far seguito a una diagnosi circostanziata o a un fondato sospetto diagnostico.
Art. 49 - Associazioni e Società – II Medico Veterinario comunicatempestivamente all’Ordine di appartenenza ogni accordo, contratto o convenzione privata per lo svolgimento dell’attività professionale, per tutelarne i profili di autonomia e indipendenza.
- l’esclusività dell’oggetto sociale relativo all’attività professionale di cui agli Albi di appartenenza
- la diretta titolarità dei propri atti e delle proprie prescrizioni sempre riconducibili alle competenze dell’Albo di appartenenza
Art. 50 - Rapporti con altre professioni – Il Medico Veterinario,nell'esercizio della professione, deve attenersi al principio del reciproco rispetto nei confronti degli appartenenti alle altre categorie professionali ed a quello della salvaguardia delle specifiche competenze.
Art. 51 - Pubblicità informativa sanitaria - Al Medico Veterinario e allestrutture medico veterinarie è consentita la pubblicità informativa circa l’attività professionale, possono essere indicati i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto nonché l’onorario relativo alle prestazioni.
Art. 52 - Onorari professionali - Il Medico Veterinario determina con ilcliente gli onorari professionali ai sensi dell’art. 2233 del Codice Civile. Fermo restando le previsioni di legge, l’onorario deve essere commisurato alla difficoltà, alla complessità, alla qualità delle prestazioni, alle competenze e all’impegno richiesti e ai mezzi impiegati, garantendo la qualità e la sicurezza della prestazione. L’onorario deve essere conforme al decoro della professione e non deve essere subordinato ai risultati delle prestazioni stesse.
Art. 53 - Giuramento professionale - I Medici Veterinari nuovi iscrittidevono prestare il “Giuramento professionale”. L’inosservanza degli obblighi del presente articolo costituisce violazione del Codice Deontologico.
Art. 54 - Norma di chiusura - Le disposizioni specifiche di questo codicecostituiscono esemplificazione dei comportamenti più ricorrenti e non limitano l’ambito di applicazione dei principi generali espressi.
Approfondimento n. 1 - Art. 8 - Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità - Comportamento in scienza, coscienza e professionalità: talecomportamento deve essere inteso come l’espressione di quel delicato equilibrio che il MV assume nelle scelte cliniche caso per caso, tra bagaglio scientifico collettivo e individuale e le personali convinzioni morali.
Approfondimento n. 2 - Art. 26 - Conflitto di interessi - Il conflitto di interessi siverifica quando “ci si trova nella condizione nella quale un giudizio professionale riguardante un interesse primario tende ad essere influenzato da un interesse secondario quale il guadagno economico o vantaggio personale”.
Approfondimento n. 3 - Art. 32 - Consegna di documenti - Relazione clinica - IlMedico Veterinario redige - con completezza, chiarezza e diligenza - la relazione clinica, quale documento essenziale dell’evento medico, in caso di ricovero e di attività diagnostiche, chirurgiche o terapeutiche che presuppongano un decorso complesso.
Approfondimento n. 4 - Art. 37 - Abuso di professione - Commette il reatoprevisto dall’art. 348 CP non solo chi non sia in possesso della abilitazione dello Stato, ma anche chi non sia iscritto nel relativo albo o, dopo esservi stato iscritto, sia stato radiato o sospeso dall'esercizio professionale, atteso che l'attualità della abilitazione all'esercizio è presupposto dei requisiti di probità e competenza tecnica ritenuti necessari dalla legge.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54
 Art. 8
 Art. 26
 Art. 32
 Art. 37