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Timestamp: 2019-04-26 16:36:01+00:00

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CITTA DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO - PDF Free Download
Author: Geronimo Ignazio Ferraro
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REGOLAMENTO per l’applicazione del CANONE PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE
Il presente Regolamento: 1. È stato deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del ---_______con atto n.ro ____.; 2. È stato pubblicato all’Albo Pretorio per 15 gg. consecutivi dal ……….. al ………….; 3. È stato ripubblicato all’Albo Pretorio, per 15 giorni consecutivi dal _____ al ____; 4. È stato omologato con provvedimento n.ro ………….. in data …………….. dal Ministero delle Finanze. Data ______________
Titolo 1° DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni
Ai fini del presente Regolamento si definisce: • “canone”, il corrispettivo in denaro dovuto al Comune per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche; • “concessione” l’atto amministrativo, scritto o comportamentale, mediante il quale il Comune autorizza l’occupazione suddetta, intendendosi comunque con tale termine, anche le autorizzazioni rilasciate per le occupazioni temporanee; • “occupazione” o “occupare”, la disponibilità o l’occupazione anche di fatto di suolo o di spazi pubblici, come sotto definiti, con conseguente sottrazione degli stessi all’uso generale della collettività; • “Regolamento”, il presente regolamento, con il quale si provvede a disciplinare le occupazioni di cui sopra ed il corrispondente canone di concessione; • “suolo pubblico” o “spazio pubblico”, le aree ed i relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, incluse le aree destinate a mercati anche attrezzati, nonché, a titolo di equiparazione, le aree di proprietà privata, sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e termini di legge, una servitù di pubblico passaggio.
Articolo 2 Ambito e Scopo del Regolamento 1. Il Regolamento, adottato a norma e per gli effetti rispettivamente degli articoli 52 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina le occupazioni di spazi ed aree pubbliche, come definiti nell’articolo 1 e, in particolare, le modalità di richiesta, rilascio, rinnovo, revoca e decadenza dell’atto di concessione, nonché i criteri di determinazione e di applicazione del canone dovuto per le occupazioni medesime ed istituito con il Regolamento in oggetto. 2. Il Regolamento, pertanto, disciplina anche la misura del canone, le modalità di versamento e di riscossione anche coattiva dello stesso, le agevolazioni e le sanzioni, nonché la classificazione d’importanza delle strade, aree e spazi pubblici. 3. Le norme del Regolamento sono finalizzate a garantire una corretta utilizzazione degli spazi e delle aree pubbliche, anche al fine di tenere conto del beneficio che il singolo occupante ritrae da tale utilizzazione e del conseguente disagio che dalla stessa può derivare alla collettività.
Articolo 3 Il Responsabile del procedimento 1. È responsabile del procedimento il Capo Settore Gestione Dirette o suoi delegati. 2. Il funzionario è preposto all’esame delle richieste di occupazione, al rilascio delle concessioni e alla revoca delle stesse nonché alla cura di tutte le
operazioni utili alla acquisizione del canone, comprese le attività di controllo, verifica, accertamento, riscossione anche coattiva ed applicazione delle sanzioni.
Titolo 2° OCCUPAZIONI E CONCESSIONI Capo 1° - Occupazioni Articolo 4 Occupazioni in genere di spazi ed aree pubbliche 1. Qualsiasi occupazione di spazi e di aree pubbliche, inclusi gli spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, nonché di aree destinate a mercati anche attrezzate e le aree private gravate da servitù di pubblico passaggio regolarmente costituita, deve essere preventivamente autorizzata dal Comune nel rispetto delle norme del presente regolamento. 2. Sono comprese nelle aree comunali, ai fini dell’applicazione del canone, i tratti di strade statali, regionali o provinciali situati all’interno del centro abitato individuati a norma dell’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile, 1992 n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni. 3. Le occupazioni possono riguardare le strade e le aree ed i relativi spazi soprastanti e sottostanti, nonché le aree destinate a mercati, anche attrezzati: 4. Le occupazioni possono essere permanenti o temporanee: a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile di durata annuale o pluriennale che comportino o meno l’esistenza di manufatti, impianti o comunque di un’opera visibile; in ogni caso la durata massima delle occupazioni permanenti è di 5 anni ed è rinnovabile con la indicazione di nuove condizioni; il periodo di validità delle occupazioni permanenti è determinato in base alla domanda ed in ragione delle eventuali necessità pubbliche Si possono concedere occupazioni permanenti ai pubblici esercizi (bar, ristoranti e pizzerie) per una durata non superiore a tre anni. Alle dette occupazioni va applica la tariffa di cui all’art.22 comma 5. b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all’anno, anche se ricorrenti. Possono essere ad ore, giornaliere o di più lunga durata, ma comunque inferiore all’anno. Sono effettuate a seguito di istanza di occupazione di suolo pubblico e relativa autorizzazione emanata dall’ufficio competente. 5. Ai fini dell’applicazione del canone: a) sono considerate permanenti anche le occupazioni di aree destinate dal Comune all’esercizio del commercio su aree pubbliche (Piazze Mercato), se concesse con atto di durata almeno annuale per l’uso della medesima area e per tutti i giorni feriali della settimana; b) sono considerate temporanee: 1. le occupazioni delle aree di cui alla precedente lettera a), realizzate dallo stesso soggetto soltanto in alcuni giorni della settimana, anche se concesse con atto avente durata annuale o superiore;
2. le occupazioni abusive e quelle che di fatto si protraggono per un periodo superiore a quello consentito originariamente, ancorché uguale o superiore all’anno. 3. le occupazioni realizzate da pubblici esercizi adibiti alla somministrazione di bevande ed alimenti, per periodo qualificabile come stagionale compreso tra il 01/03 ed il 31/10 di ogni anno; 6. Le occupazioni effettuate per attività edilizia sono sempre temporanee, anche nei casi in cui la durata dell’occupazione sia superiore all’anno.
Articolo 5 Occupazioni per l’esercizio del commercio 1. Per le occupazioni di aree pubbliche, come definite dall’articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, realizzate per l’esercizio del commercio al dettaglio, si applicano le disposizioni del Titolo X del precitato decreto.
Articolo 6 Altre occupazioni 1. La concessione di aree per l’esercizio dello spettacolo viaggiante è soggetta ad apposita regolamentazione, nonché agli usi ed alle consuetudini locali in materia. 2. Le occupazioni del sottosuolo o del soprassuolo stradale con condutture, cavi ed impianti in genere sono disciplinate dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Comunque, tali occupazioni, anche se in via provvisoria, sono soggette ad autorizzazione o concessione ed a specifiche prescrizioni a seconda del tipo di occupazione. 3. Le occupazioni con ponti, steccati, pali di sostegno e simili, realizzate nei cantieri di lavoro, sono soggette alle norme del regolamento, salvo che si tratti di occupazioni del tutto occasionali di cui all’articolo 7, comma 6. 4. La collocazione di fioriere da parte di cittadini è consentita solo sui marciapiedi. Detta occupazione non comporta pagamento del canone, è ammessa solo a titolo temporaneo ed è autorizzata dietro sottoscrizione di un impegno, garantito da deposito cauzionale di €.100,00, con il quale l’interessato si obbliga alla continua manutenzione delle fioriere e alla loro rimozione al termine dell’intervallo temporale autorizzato. La loro collocazione può essere effettuata solo dopo il ritiro dell’atto autorizzativo, rilasciato dall’ufficio competente, acquisiti i pareri di rito. 5. È consentita, per la fruizione da parte dei clienti, l’occupazione stagionale di spazi esterni su suolo pubblico o privato, antistanti pubblici esercizi adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande. Per detta occupazione è necessario richiedere ed ottenere preventiva concessione del Comune e pagare il relativo canone. Dette occupazioni hanno il carattere della temporaneità e non possono essere concesse per attività commerciali non configurabili come pubblici esercizi. 6. Gli esercenti di frutta verdura possono occupare gli spazi antistanti i propri esercizi per l’esposizione della merce. L’occupazione dei marciapiedi sarà consentita, fino ad un massimo della metà della larghezza del marciapiede prospiciente l’esercizio interessato, purché in adiacenza ai fabbricati e sempreché rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni. L’esposizione dei generi per la vendita è consentita, con banchi di vendita ad altezza minima di 50 cm. dal suolo e solo se i prodotti sono adeguatamente protetti dall'impolveramento, dall'insudiciamento, dalla
contaminazione da parte di insetti, dall'influenza degli agenti atmosferici e dal contatto col pubblico. Dette occupazioni hanno il carattere della temporaneità e possono essere concesse dietro presentazione di apposita istanza. La tariffa applicabile a dette occupazioni è quella prevista dall’art. 24 comma 1° per le occupazioni temporanee di aree adibite a mercati ed a posteggi attrezzati. 7. La collocazione di dissuasori,paraventi e frangivento, per la salvaguardia di attività commerciali o di particolari edifici sottoposti al rischio di rapine o atti vandalici (Banche, vendita di preziosi) o danneggiamenti causati dal traffico veicolare (edifici collocati in prossimità di incroci pericolosi), può avvenire dietro istanza motivata presentata dal titolare a cura e spese del richiedente. Detta fattispecie di occupazione è permanente ed è sottoposta al pagamento del canone con le modalità di cui al comma 8 dell’art. 21 (commisurazione superficie passi carrabili).
Capo 2° - LA CONCESSIONE Articolo 7 Richiesta di occupazione 1. Chiunque intenda occupare, nel territorio comunale, spazi ed aree di cui all’articolo 4 deve presentare apposita domanda al competente ufficio comunale, volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione o di autorizzazione. 2. La domanda va redatta in carta semplice o su apposito modulo predisposto dal Comune e deve contenere: a) nel caso di richiedente persona fisica o di impresa individuale, l’indicazione delle generalità, residenza o domicilio legale e del codice fiscale; b) nel caso di richiedente diverso da quelli indicati alla lettera a) precedente, la denominazione o ragione sociale, la sede legale e amministrativa, il codice fiscale, nonché le generalità del legale rappresentante o dell’amministratore anche di fatto; c) l’ubicazione esatta della porzione di suolo o spazio pubblico che si chiede di occupare e la relativa superficie o estensione lineare,; d) l’oggetto della occupazione, i motivi a fondamento di questa, il tipo di attività che s’intende svolgere e i mezzi con cui s’intende occupare, l’opera che s’intende eseguire e le modalità di uso dell’area; e) la durata e la frequenza o la fascia oraria della occupazione; f) l’impegno a sostenere le spese del sopralluogo, se necessario; g) la sottoscrizione da parte del richiedente o del legale rappresentante o amministratore h) in caso di richiesta di occupazione di tipo stagionale, la domanda va corredata di autorizzazione di vendita e somministrazione bevande e alimenti. ( C.C. 22/2001) 3. La domanda deve essere corredata da una planimetria in originale dell’area interessata redatta da un tecnico abilitato. 4. Il richiedente, inoltre, è tenuto a fornire tutti i dati ritenuti necessari ai fini dell’esame della domanda e, qualora l’occupazione sia richiesta per l’esercizio di attività comportante specifiche autorizzazioni, deve dimostrare di esserne in possesso.
5. In caso di più domande riguardanti l’occupazione della medesima area, se non diversamente disposto (come per le occupazioni di cui agli articoli 5 e 6), costituisce condizione di priorità la data di presentazione della domanda. 6. E’ consentita l’occupazione prima del conseguimento del formale provvedimento concessorio soltanto per fronteggiare situazioni di emergenza o per provvedere alla esecuzione di lavori che non consentono alcun indugio. In tale caso, l’interessato, oltre a presentare la domanda di cui ai commi precedenti, deve dare immediata comunicazione dell’avvenuta occupazione al competente ufficio comunale, il quale provvede ad accertare la sussistenza o meno delle condizioni d’urgenza e, quindi, a rilasciare la concessione in via di sanatoria ovvero, in caso contrario, ad applicare le sanzioni prescritte con obbligo di immediata liberazione dell’area. 7. Non è richiesta la concessione per occupazioni occasionali di durata non superiore a 30 minuti.
Articolo 8 Istruttoria della richiesta 1. Nell’istruttoria propedeutica al rilascio dell’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico, il funzionario responsabile deve tenere in particolare considerazione le esigenze connesse alla circolazione stradale, verificare la osservanza delle norme in materia di igiene e sicurezza pubblica nonché esaminare i materiali utilizzati e i colori degli arredi, che dovranno essere in sintonia con l’arredo urbano dell’area. Per le finalità di cui sopra il funzionario responsabile Cosap rilascia le concessioni previa acquisizione degli opportuni pareri dei responsabili degli uffici comunali interessati. 2. Il termine massimo per la conclusione del procedimento è di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda ovvero dalla data in cui questa è pervenuta via posta al Comune. Nel caso siano necessarie altre autorizzazioni comunali o di altri Enti, il termine predetto decorre dalla data in cui vengono presentate al Responsabile del procedimento tali autorizzazioni .
Articolo 9 Contenuto e rilascio della concessione - Deposito cauzionale
In base ai risultati dell’istruttoria, il responsabile del procedimento rilascia o nega la concessione, dandone comunicazione al richiedente con provvedimento motivato. L’atto di concessione costituisce titolo che legittima l’occupazione e la utilizzazione dell’area pubblica e deve contenere: a) gli elementi identificativi della concessione ; b) le condizioni di carattere tecnico e amministrativo, alle quali è subordinata la concessione; c) la durata della concessione, la frequenza della occupazione, nonché l’eventuale fascia oraria di occupazione; d) il criterio di determinazione e l’ammontare del canone di concessione, se dovuto; e) l’obbligo di osservare quanto stabilito dall’articolo 12;. Qualora la concessione comporti la stipulazione di un apposito contratto soggetto a registrazione, le spese relative sono a carico del concessionario.
La consegna dell’atto di concessione avviene a seguito della dimostrazione, fornita dal soggetto interessato, di avere corrisposto il canone di concessione nella misura stabilita. 5. L’ufficio comunale che rilascia formalmente l’atto di concessione cura la tenuta di apposito schedario, dal quale deve risultare la data di scadenza di ogni occupazione autorizzata. 6. Nel caso di occupazioni superiori ai 40mq. e/o che comportino occupazione di porzioni di sede stradale, il concessionario dovrà versare un cauzione nella misura determinata dall’Ufficio Tecnico Comunale calcolato sulla base dei costi da sostenere in caso di ripristino della sede stradale. 7. Il Comune può imporre il versamento di un deposito cauzionale da effettuarsi in numerario o a mezzo di fidejussione qualora: : 8. l’occupazione comporti la manomissione dell’area occupata, con conseguente obbligo del ripristino dell’area stessa nelle condizioni originarie; 9. L’ammontare della cauzione è stabilito nella misura del 50% dell’ammontare dei lavori da eseguire determinato dall’Ufficio Tecnico Comunale. 10. Lo svincolo della cauzione è subordinato al nulla osta del responsabile del procedimento, previa verifica del corretto adempimento delle condizioni imposte. 11. Non possono essere rilasciate autorizzazioni temporanee e permanenti a soggetti richiedenti che abbiano morosità pregresse per canoni COSAP non corrisposti.
Articolo 10 Titolarità della concessione 1. La concessione è rilasciata a titolo strettamente personale; per cui non è consentita la sub- concessione. 2. E’ ammesso il godimento del bene concesso a mezzo di persone di fiducia o di legale rappresentante, indicato dal concessionario. 3. Chi intende succedere, a qualunque titolo, al concessionario, deve farne preventiva richiesta ; in caso di accoglimento, fatta eccezione per il caso di cui al comma 4, viene emesso un nuovo atto di concessione. Il subentrante è tenuto al pagamento del canone relativo e non si fa luogo ad eventuale restituzione o conguaglio del canone prima versato. 4. Non è richiesto il nuovo atto di concessione di cui al comma 3 nei casi di subingresso nella titolarità dell’esercizio di attività commerciale, per la occupazione di spazio pubblico con insegna commerciale e questa rimanga inalterata, o di trasferimento del diritto di proprietà di un immobile munito di passo carraio; fermo restando l’obbligo della comunicazione della variazione della titolarità ai fini del canone.
Articolo 11 Rinnovo e disdetta della concessione 1. I provvedimenti di concessione per occupazioni permanenti sono rinnovabili alla scadenza, le concessioni temporanee possono essere prorogate. 2. Il concessionario, qualora intenda rinnovare la concessione di occupazione permanente, deve inoltrare apposita richiesta almeno 60 giorni prima della scadenza, indicando la durata del rinnovo.
3. Il concessionario, qualora intenda prorogare la occupazione temporanea, deve presentare domanda di proroga prima della scadenza della concessione in atto, indicando la durata ed i motivi della richiesta di proroga. 4. Anche la disdetta anticipata della concessione per occupazione permanente deve essere comunicata nel termine di cui al comma 2. La disdetta volontaria, non dovuta a causa di forza maggiore, non dà luogo alla restituzione del canone versato.
Articolo 12 Obblighi del concessionario 1. Le concessioni si intendono in ogni caso accordate senza pregiudizio dei diritti di terzi, con l’obbligo, da parte del concessionario, di rispondere in proprio di tutti i danni, senza riguardo alla natura e all’ammontare dei medesimi, che possono derivare a terzi per effetto dell’occupazione. 2. Il concessionario, oltre ad osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, nonché le condizioni contenute nell’atto di concessione, ha l’obbligo: a) di esibire, a richiesta degli addetti comunali, l’atto che autorizza l’occupazione; b) di mantenere in condizioni di ordine e pulizia l’area che occupa; c) di provvedere, a proprie spese e cura, al termine della occupazione, a ripristinare il suolo come era in origine, rimuovendo anche le opere installate. In mancanza, vi provvede il Comune con addebito delle spese, utilizzando eventualmente la cauzione di cui all’articolo 10; d) di versare il canone alle scadenze fissate.
Articolo 13 Modifica, sospensione e revoca della concessione 1. Il responsabile del procedimento, con atto motivato, può modificare, sospendere o revocare, in qualsiasi momento, il provvedimento di concessione rilasciato ovvero imporre nuove condizioni per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, dichiarati tali dall’Autorità competente, senza essere tenuto a corrispondere alcun indennizzo. 2. La sospensione temporanea della concessione per motivi di ordine pubblico o per cause di forza maggiore dà diritto alla riduzione del canone in misura proporzionale alla durata della sospensione. 3. Le concessioni del sottosuolo non possono essere revocate se non per necessità di pubblico servizio. 4. La revoca dà diritto alla restituzione proporzionale del canone eventualmente pagato, a decorrere dalla cessazione di fatto della occupazione e in misura proporzionale al periodo di mancata occupazione, senza interessi ed esclusa qualsiasi altra indennità. 5. Cessate le cause di interesse pubblico che hanno dato luogo alla revoca della concessione, questa potrà essere rilasciata, per la medesima area, ad altri soggetti soltanto a seguito di rifiuto alla rioccupazione da parte del precedente occupante.
Articolo 14 Decadenza ed estinzione della concessione 1. Il concessionario decade dal diritto di occupare lo spazio concessogli:
a) qualora, anche tramite i suoi collaboratori o dipendenti, non rispetti le condizioni imposte con l’atto di concessione, ovvero non osservi le norme stabilite dalla legge o dai regolamenti; b) per mancato pagamento nei termini stabiliti del canone di concessione o di altri eventuali diritti dovuti; c) se, per le occupazioni permanenti con attrezzature infisse stabilmente al suolo, senza giustificato motivo, non realizza, nei tempi stabiliti dalla normativa in materia edilizia, le opere previste; d) per violazione delle norme , relative al divieto di subconcessione ed alle modalità di subingresso nell’uso del bene concesso; e) per uso improprio o diverso della occupazione, rispetto a quello per il quale è stata rilasciata la concessione; f) se, in caso di occupazione temporanea, senza giustificato motivo, non occupa il suolo nei 5 giorni successivi al conseguimento dell’autorizzazione. 2. La decadenza di cui al comma 1 non comporta restituzione, nemmeno parziale, del canone versato, né esonera da quello ancora dovuto relativamente al periodo di effettiva occupazione. 3. Sono causa di decadenza della concessione: a) la morte o la sopravvenuta incapacità giuridica del concessionario; b) la sentenza dichiarativa di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa del concessionario. 4. La decadenza è dichiarata dal Responsabile del procedimento con provvedimento che dispone i termini e le modalità di sgombero e ripristino del suolo.
Articolo 15 Limiti delle occupazioni 1. Le occupazioni della sede stradale sono consentite nei soli casi e nei limiti stabiliti dalle norme del Codice stradale e relativo Regolamento. 2. Fuori dei centri abitati, la collocazione di chioschi, edicole ed altre installazioni, anche a carattere provvisorio non è consentita sulla fascia di rispetto prevista per le recinzioni, come determinate dal Regolamento di applicazione del Codice della strada. 3. Nei centri abitati, ferme restando le limitazioni ed i divieti previsti dal Codice suddetto, l’occupazione di marciapiedi è consentita fino ad un massimo della metà della larghezza del marciapiede stesso, purché in adiacenza ai fabbricati e sempreché rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni. Alle medesime condizioni è consentita l’occupazione nelle strade prive di marciapiedi, in aree ove è permesso il passaggio pedonale. 4. All’interno delle zone di rilevanza storico - ambientale, individuate ai sensi del Codice della strada con apposito provvedimento deliberativo, ovvero quando sussistano particolari caratteristiche geometriche della strada, limitatamente alle occupazioni già prima esistenti, si può autorizzare l’occupazione dei marciapiedi in deroga alle disposizioni del precedente comma, a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o insufficiente capacità motoria. 5. All’interno delle piazze o dei parcheggi, le occupazioni possono essere consentite qualora non ostino situazioni o ragioni di natura tecnica, anche
con riferimento alle esigenze della circolazione, di sicurezza e con l’adozione degli eventuali accorgimenti da prescrivere nell’atto di concessione.
Articolo 16 Uso dell’area concessa
1. Il concessionario, nella esecuzione dei lavori connessi alla occupazione autorizzata, deve osservare le norme tecniche e pratiche previste in materia dalla leggi, dai regolamenti e dagli usi e consuetudini locali. 2. Deve collocare appositi ripari, per evitare spargimenti di materiali sul suolo adiacente, pubblico o privato, e predisporre i mezzi necessari atti a salvaguardare la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione, in ordine alle quali l’Amministrazione comunale non assume alcuna responsabilità.
Articolo 17 Occupazioni abusive
1. Sono abusive le occupazioni realizzate senza la concessione o l’autorizzazione comunale. 2. Sono, altresì, considerate abusive: a) le occupazioni realizzate in modo difforme dalle disposizioni contenute nell’atto di concessione; b) le occupazioni che si protraggono oltre il termine di scadenza della concessione, senza rinnovo o proroga di questa, ovvero oltre la data di revoca o di estinzione della medesima. 3. In caso di occupazione abusiva, il Comune, previa constatazione e contestazione della relativa violazione e conseguente applicazione delle sanzioni relative, dispone la rimozione dei materiali o la demolizione dei manufatti, nonché la rimessa in pristino del suolo, dello spazio e dei beni pubblici, assegnando agli occupanti di fatto termine non superiore a giorni 30 per provvedervi; trascorso il quale, vi provvede d’ufficio, addebitando agli occupanti medesimi le relative spese. 4. Resta comunque a carico dell’occupante di fatto ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi a causa della occupazione. 5. Alle occupazioni abusive è applicata la sanzione di cui all’articolo 35, in base all’ammontare del canone per le analoghe occupazioni regolarmente autorizzate, indipendentemente da quanto disposto al comma 3. Comunque, il pagamento delle sanzioni non sana la irregolarità della occupazione. 6. Ai fini dell’applicazione delle sanzioni di cui al precedente comma, l’abuso nella occupazione deve risultare da verbale di constatazione redatto da pubblico ufficiale.
Titolo III CANONE DI CONCESSIONE Capo 1° ISTITUZIONE E CRITERI DI APPLICAZIONE DEL CANONE
Articolo 18 Istituzione ed oggetto del canone di concessione
1. L’occupazione, anche senza titolo, sia permanente che temporanea, di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, costituisce presupposto per il pagamento di un canone in base a tariffa; e ciò, a prescindere dal tipo e dalla forma dell’atto amministrativo con il quale è autorizzata l’occupazione. 2. Le fattispecie di occupazione, che danno luogo all’applicazione del canone istituito con il regolamento, sono quelle elencate nell’allegato “A” del regolamento medesimo. 3. Il canone di concessione di cui al presente Titolo III ha natura giuridica di entrata patrimoniale del Comune.
Articolo 19 Criteri per la determinazione della tariffa del canone 1. La tariffa del canone è determinata dal Consiglio comunale sulla base dei seguenti elementi: a) classificazione delle strade in ordine di importanza; b) entità della occupazione, espressa in metri quadrati o lineari; c) durata della occupazione; d) valore economico dell’area in relazione all’attività esercitata dal concessionario, nonché al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all’uso pubblico. 2. Le tariffe di cui agli articoli 22,23,24 sono aggiornate annualmente, con atto della Giunta comunale, da adottare entro i termini di legge e da valere per l’anno successivo.
Articolo 21 Commisurazione dell’area occupata e applicazione del canone
1. Il canone è commisurato alla entità della occupazione, espressa in metri quadrati, con arrotondamento delle frazioni al metro quadrato. In particolare, la superficie dell’area occupata con strutture o simili, collocate sul suolo, è calcolata in base alla superficie del basamento anche se sopraelevato. Se tale struttura è dotata di copertura sporgente, l’area è calcolata in base alla superficie della minima figura geometrica piana che contiene la proiezione al suolo della copertura medesima. 2. Ai fini della commisurazione della occupazione, si considerano anche gli spazi o tratti intermedi che, sebbene materialmente non occupati, servono all’uso diretto dell’area occupata, e comunque non possono essere concessi contemporaneamente ad altri per effetto dell’area concessa. 3. Nel caso di più occupazioni, anche della stessa natura, concesse con separati atti, il canone è determinato con riferimento all’area o alle aree oggetto di ogni singolo atto. 4. La superficie eccedente i 1000 metri quadrati, sia per le occupazioni permanenti che temporanee, è calcolata in ragione del 10% per cento. 5. Per le occupazioni permanenti , effettuate nelle aree di mercato attrezzate, la superficie computabile per la determinazione del canone è quella relativa al singolo posto o stand assegnato con l’atto di concessione.
6. Per le occupazioni con impianti per la distribuzione dei carburanti, la superficie di riferimento è quella corrispondente all’intera area di esercizio dell’attività, risultante dal provvedimento di concessione. Non hanno rilevanza le occupazioni realizzate con le singole colonnine montanti ed i relativi serbatoi sotterranei, nonché le occupazioni con altre strutture ed impianti di servizio. 7. Per le occupazioni con attività dello spettacolo viaggiante o nell’esercizio di mestieri girovaghi, la superficie computabile è quella risultante dall’atto di autorizzazione, con esclusione delle occupazioni realizzate con veicoli destinati al ricovero di mezzi e persone. 8. Le occupazioni con passi carrabili (intendendosi per tali i manufatti costituiti da listoni di pietra od altri materiali o da apposite interruzioni dei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale, intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata) sono assoggettate al canone, previa determinazione della relativa superficie sulla base della loro larghezza per la profondità convenzionale di un metro . 9. Le occupazioni con dissuasori stradali sono assoggettate al canone con le modalità di determinazione di cui al comma 8 dell’art. 21 (commisurazione superficie passi carrabili).
Articolo 22 Determinazione della tariffa per le occupazioni permanenti 1. La tariffa ordinaria del canone per le occupazioni permanenti è cosi determinata per metro quadrato - €. 30,99 per la 1° categoria - €. 21,69 per la 2° categoria; - €. 15,46 per la 3° categoria; 2. Ai fini della valutazione economica per la specifica attività esercitata dal titolare, la tariffa ordinaria di cui al precedente comma 1, sempre con riguardo alla categoria della strada, è maggiorata: - del 10% per occupazioni con chioschi ed edicole (e con altre strutture fisse al suolo per attività commerciali); - del 10% per occupazioni diverse da quelle con chioschi e simili, comportanti posa in opera di strutture fisse al suolo; - del 10% per occupazione di aree pubbliche, destinate dal Comune all’esercizio del commercio; - del 30% per occupazioni con impianti pubblicitari 3. Le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture impianti o con qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentale ai servizi medesimi sono assoggettate al pagamento di un canone determinato forfettariamente moltiplicando il numero complessivo di utenze esistenti al 31/12 dell’anno precedente per la tariffa unitaria di €. 0,65 ad utenza e comunque con un minimo di €.516,46. Dalla misura complessiva del canone va detratto l’importo di altri canoni previsti da disposizioni di legge riscossi dal Comune per la medesima occupazione fatti salvi quelli connessi a prestazione di servizi” 4. Per le occupazioni con passi carrai o comunque necessari per l’accesso alla proprietà privata la tariffa ammessa, commisurata in mq. o a ml., è fissata nella misura del 50% della tariffa ordinaria di cui al precedente punto 1°. 5. La tariffa per le occupazioni permanenti triennali, concesse ai pubblici esercizi adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande ( bar- ristoranti- pizzerie)
di cui all’art. 4 – comma 4 lett. A), da versarsi in 4 rate scadenti il 31/01 – 30/04 – 31/7 e 31/10 di ogni anno sono così determinate. - 1^ Categoria - €. 0,35 x mq x 365 gg. all’anno x tre anni. ; - 2^ Categoria - €. 0,30 x mq x 365 gg. all’anno x tre anni.; - 3^ Categoria - €. 0,25 x mq x 365 gg. all’anno x tre anni.;
Articolo 23 Determinazione della tariffa per le occupazioni temporanee
1. La tariffa ordinaria del canone per le occupazioni temporanee, per ogni giorno di occupazione e per metro quadrato è di: - €. 2,58 per la 1° categoria - €. 1,81 per la 2° categoria; - €. 1,29 per la 3° categoria; 2. Per le occupazioni temporanee non continuative, aventi durata inferiore al giorno, la tariffa giornaliera di cui al comma precedente va suddivisa secondo le seguenti fasce orarie: - 1° fascia = dalle ore 7 alla ore 14.00 : 70% della tariffa giornaliera; - 2° fascia = dalle ore 0 alle ore 7 e dalla ore 14 alle ore 24: 30% della tariffa giornaliera, e va applicata alle ore di effettiva occupazione sulla base del rapporto risultante tra la tariffa della fascia e il numero delle rispettive ore della fascia medesima. 3. Alle tariffe di cui ai commi precedenti, ricorrendo l’uso dell’area occupata si applicano le maggiorazioni o le riduzioni nelle percentuali stabilite nell’articolo 27
Articolo 24 Tariffa del canone per particolari occupazioni termporanee
1. Per la occupazione temporanea di aree adibite a mercati, anche attrezzate, ed a posteggi, la tariffa giornaliera è stabilita in €. 0,95 per metro quadrato, e sono determinate due fasce orarie, di cui la prima, dalle ore 06 alle ore 14, e la seconda dalle ore 0 alle ore 6 e dalle ore 14 alle ore 24, con attribuzione, alla prima, del 70% della tariffa giornaliera e, alla seconda, del restante 30%. Il canone è determinato per fascia oraria, considerando la occupazione “piena”, cioè per l’intera durata delle ore componenti la fascia, anche se l’occupazione effettiva è di durata inferiore. 2. Per le occupazioni di aree effettuate per l’attività edilizia la tariffa è cosi stabilita: ! €.. 0,77 per la 1^ Categoria ! €. 0,52 per la 2^ Categoria ! €. 0,26 per la 3^ categoria per metro quadrato per il solo periodo originariamente autorizzato con esclusione di eventuali proroghe; 3. Per le occupazioni effettuate dagli artigiani ceramisti per l’essiccamento e l’esposizione dei loro prodotti la tariffa è stabilita nella misura di €. 0,26 a mq. 4. Per le occupazioni di tipo stagionale di cui alla lettera b/3 del comma 4° dell’art. 4 come specificato al punto 5 dell’art. 6, la tariffa è cosi determinata:. • 1^ Categoria - €. 0,35 x mq x ogni giorno del periodo autorizzato; • 2^ Categoria - €. 0,30 x mq x ogni giorno del periodo autorizzato;
• 3^ Categoria - €. 0,25 x mq x ogni giorno del periodo autorizzato;
Le suddette tariffe non sono soggette alle agevolazioni di cui all’art. 27. Le concessioni stagionali devono essere richieste con un anticipo di almeno 60 giorni rispetto alla data prevista di occupazione, con apposita istanza corredata di quanto prescritto all’art. 7. La concessione sarà ritirata previa esibizione del bollettino di pagamento, da ritirarsi presso l’Ufficio competente. Il canone dovuto sarà versato in un’unica soluzione. Allo scadere del periodo autorizzato, il concessionario dovrà liberare l’area interessata dall’occupazione. 5. È consentita la occupazione della sede stradale, da parte degli esercizi commerciali per il carico e lo scarico della merce. Detta occupazione può essere assentita dietro parere rilasciato dall’Ufficio di Polizia Municipale mediante apposizione della segnaletica stradale verticale ed orizzontale, nei soli giorni ed orari di apertura dell’esercizio commerciale, per come indicato nel parere. Il canone da calcolarsi per ogni ora di occupazione e per mq. di suolo pubblico autorizzato e così fissato: • 1^ Categoria - €. 0,05 x mq. autorizzati x ogni ora di occupazione;
• 2^ Categoria - €. 0,3 x mq. autorizzati x ogni ora di occupazione; • 3^ Categoria - €. 0,01 x mq. autorizzati x ogni ora di occupazione; Articolo 25 Durata della occupazione 1. Le occupazioni permanenti sono assoggettate al canone, per le singole tipologie di cui alla allegata tabella “A”, ad anno solare, indipendentemente dalla data di inizio delle stesse. 2. Le occupazioni temporanee sono assoggettate al canone nella misura prevista per le singole tipologie a giorno o ad ore, secondo la tariffa delle fasce orarie di cui all’articolo 23.
Articolo 26 Soggetto passivo
1. Il canone è dovuto dal titolare dell’atto di concessione o, in mancanza, dall’occupante di fatto. Nel caso di più occupanti di fatto, questi sono tenuti in solido al pagamento del canone. 2. In caso di uso comune, è soggetto passivo ciascuno dei titolari dell’occupazione.
Capo 2° AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI Articolo 27 Agevolazioni 1. Le tariffe del canone, come innanzi indicate , sono ridotte: a) del 50% per cento, nel caso di occupazioni realizzate per iniziativa patrocinata dal Comune, anche se congiuntamente ad altri Enti; b) del 50% per cento, per occupazioni realizzate per finalità politiche, sindacali e assistenziali, limitatamente agli spazi utilizzati per la vendita o per la somministrazione;
c) del 30% per cento, per occupazioni, permanenti o temporanee, di spazi sovrastanti o sottostanti il suolo, purché prive di appoggi al suolo pubblico; d) dell’80%.per le occupazioni poste in essere con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante. Inoltre, per tale utenza le superfici sono calcolate in ragione del 50% fino a 100 mq., del 25% per la parte eccedente i 100 mq. e fino a 1000 mq., e del 10% per la parte eccedente i 1000 mq.; e) del 50%.per cento, per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti, pubblici esercizi e produttori agricoli che vendono direttamente il loro prodotto; f) del 30% per cento, per le occupazioni temporanee, connesse ad interventi edilizi, di durata non inferiore a 15 giorni; 1. Le agevolazioni di cui sopra non sono cumulabili tra di loro.)
Articolo 28 Esenzioni
1. Sono esenti dal canone di concessione: a) le occupazioni realizzate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e loro Consorzi, e da Enti religiosi per l’esercizio di culto ammessi nello Stato; b) le occupazioni temporanee realizzate per manifestazioni ed iniziative celebrative, politiche, sindacali, religiose, assistenziali, comunque aventi finalità sociali ed umanitarie, ricreative e sportive non comportanti attività di vendita o somministrazione; c) le occupazioni da chiunque realizzate con iniziative aventi finalità di carattere istituzionale intendendosi come tali quelle organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale; d) le occupazioni temporanee, realizzate da Enti pubblici diversi da quelli indicati alla lettera a), per iniziative aventi finalità di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica; e) le occupazioni realizzate dalle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale-ONLUS, di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, a condizione che le stesse risultino iscritte nell’anagrafe unica delle ONLUS istituita presso il Ministero delle Finanze; f) le occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie e simili, in occasione di festività o ricorrenze civili o religiose; g) le occupazioni di scannafossi, tende retraibili e faretti, fioriere e altri elementi di arredo urbano h) le occupazioni con rastrelliere e attrezzature per deposito cicli; i) le occupazioni con tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità; j) le occupazioni con vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione durante le soste e nei posteggi ad esse assegnate; k) le occupazioni del sottosuolo stradale per allacciamenti fognari e con condutture d’acqua potabile o d’irrigazione dei fondi e, comunque, le occupazioni di suolo realizzate con innesti e allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi; l) le occupazioni con apparecchi automatici e simili; m) le occupazioni di cui all’articolo 7, comma 6;
n) le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui sia prevista, all’atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione stessa; o) le occupazioni di aree cimiteriali; p) le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani; q) le occupazioni, permanenti e temporanee, di soprassuolo pubblico, con esclusione delle occupazioni con linee aree e le occupazioni effettuate con balconi, bow-windows o simili infissi di carattere stabile; r) le occupazioni effettuate con serbatoi sotterranei per l’impianto e l’esercizio di distributori di carburanti: s) i passi carrabili a servizio di locali occupati da portatori di handicap
Titolo IV ACCERTAMENTO RISCOSSIONE, SANZIONI E CONTENZIOSO Articolo 29 Accertamento
1. L’accertamento della entrata, costituita dal canone di concessione, avviene contestualmente al procedimento relativo alla concessione della occupazione. 2. Il responsabile del procedimento concessorio cura anche l’accertamento dell’entrata e, a tale fine, verifica la ragione del credito e la sussistenza dell’idoneo titolo giuridico, individua il debitore, quantifica la somma dovuta e, all’occorrenza, fissa la relativa scadenza. 3. In caso di occupazione abusiva, il responsabile del procedimento compie le attività di cui al comma 2 al fine dell’applicazione delle sanzioni conseguenti all’abuso e della liberazione dell’area.
Articolo 30 Versamento per occupazioni permanenti 1. Il versamento del canone per le occupazioni permanenti “annuali” è effettuato ad anno solare, compreso, per intero, l’anno di rilascio della concessione 2. Per le occupazioni permanenti “pluriennali”, il versamento del canone relativo agli anni successivi a quello di rilascio della concessione deve essere effettuato entro il mese di gennaio di ciascun anno. 3. Le variazioni nella occupazione in corso d’anno comportanti il rilascio di una nuova concessione danno luogo al pagamento del canone relativo, e qualora ne ricorrano i termini, l’effettuazione della compensazione con il canone già corrisposto per il medesimo anno in conseguenza della precedente concessione.
Articolo 31 Versamento per occupazioni temporanee
1. Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all’atto del rilascio della concessione, in unica soluzione anticipata per tutto il periodo di durata della occupazione, con le modalità previste nell’articolo 32 o anche con versamento diretto con contestuale rilascio di quietanza. 2. Per le occupazioni “ricorrenti”, di cui all’articolo 4, comma 7, il versamento va effettuato in unica soluzione anticipata per tutto il periodo ricadente nel corso di ciascun anno solare.
Articolo 32 Norme comuni per il versamento 1. Il versamento del canone va effettuato su apposito conto corrente postale del Comune, intestato “COMUNE DI GROTTAGLIE VERSAMENTO CANONE (ANNUALE o TEMPORANEO) OCCUPAZIONE SPAZI AREE PUBBLICHE COSAP”, con arrotondamento per difetto se la frazione non è superiore a €.0,50 o per eccesso all’€. 1.00 se è superiore. 2. Il canone deve essere corrisposto in unica soluzione. 3. È ammessa la possibilità di versamento in rate trimestrali anticipate con scadenza al 31/01 - 30/04 - 31/07 - 31/10 qualora l’ammontare del canone sia superiore a €. 206,00. 4. Il ritardato pagamento comporterà l’applicazione di un’indennità di mora pari al 2,50% semestrale. 5. Il mancato pagamento di n. 2 rate trimestrali nell’arco dell’anno farà incorrere il concessionario nella decadenza automatica della concessione e nell’attivazione delle procedure di cui all’Art. 33;
Articolo 33 Riscossione coattiva 1. La riscossione delle somme dovute a titolo di canone e delle relative sanzioni non pagate alla scadenza stabilite è effettuata coattivamente con le procedure indicate nel Regio Decreto 14 Aprile 1910, n. 639. 2. Le spese per l’espletamento della procedura coattiva sono addebitate all’occupante debitore nella misura determinata annualmente dalla Giunta comunale e sono recuperate con il procedimento di cui al comma 1. 3. Con le stesse modalità sono recuperate le spese sostenute dal Comune per la rimozione dei materiali e manufatti e per la rimessa in pristino del suolo in caso di occupazioni ed installazioni abusive.
Articolo 34 Rimborsi 1. Alla restituzione delle somme erroneamente versate dall’occupante a titolo di canone di concessione provvede il responsabile del procedimento. Il procedimento relativo deve essere esaurito entro 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di rimborso fatta salva comunque la possibilità di restituzione d’ufficio.. 2. Circa i termini di prescrizione e gli eventuali interessi sulle somme da rimborsare si applicano le disposizioni del codice civile concernenti le obbligazioni pecuniarie.
Articolo 35 Sanzioni
1. Le violazioni alle norme del presente Regolamento sono punite con l’applicazione della sanzione amministrativa nella misura da €.25,82 a €.51,65, con l’osservanza delle disposizioni di cui al Capo 1, Sezioni I e II della legge 24 novembre 1981, n. 689, fatta eccezione di quanto stabilito nei successivi commi. 2. Qualora le violazioni di cui al comma 1 rappresentino anche violazioni delle disposizioni del Codice della Strada e relativo Regolamento, le stesse sono punite con la sanzione prevista dal predetto Codice. 3. Alle occupazioni considerate abusive ai sensi dell’articolo 17 si applica la sanzione amministrativa in misura pari a due volte l’ammontare del canone che sarebbe dovuto in caso di occupazione autorizzata, a prescindere da eventuali agevolazioni o esenzioni di quest’ultima. 4. Le sanzioni di cui ai precedenti commi sono applicate anche nel caso in cui sia irrogata la sanzione della sospensione dell’attività, prevista dalle vigenti disposizioni.
Articolo 36 Contenzioso
1. Le controversie riguardanti il procedimento amministrativo della concessione per le occupazioni del suolo pubblico, disciplinate dal Regolamento, sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’articolo 5 della legge n. 1034 del 1971. 2. Le controversie concernenti l’applicazione del canone di concessione - se e quanto dovuto - restano riservate all’Autorità giudiziaria ordinaria.
Titolo V DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Articolo 37 Disposizioni finali e norme transitorie
1. Il presente Regolamento entra in vigore il gennaio 2009. Dalla stessa data, ricorrendone i presupposti, si applica il canone di concessione comunale, disciplinato dal Regolamento medesimo. 2. Per quanto non disposto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di legge e regolamentari vigenti. 3. Le norme del presente regolamento prevalgono su qualsiasi altra norma regolamentare contraria o incompatibile. 4. Le concessioni rilasciate anteriormente alla entrata in vigore del presente regolamento devono essere rinnovate a richiesta del titolare in conformità a quanto qui disposto, salvo la loro revoca per contrasto con le nuove norme regolamentari.
Allegato “A” FATTISPECIE DI OCCUPAZIONI (che danno luogo alla applicazione del canone di concessione) Occupazioni del SUOLO PUBBLICO: aree mercatali banchi di vendita in luoghi pubblici, diversi dalle aree mercatali cartellonistica pubblicitaria stradale chioschi e simili, adibiti alla somministrazione e vendita distributori di carburanti distributori di tabacchi e simili edicole dissuasori stradali mezzi pubblicitari con sostegni al suolo ombrelloni, tavolini e sedie (distese dei pubblici esercizi) passi carrai ponteggi, attrezzature, materiali per edilizia spazi riservati in via esclusiva al carico e scarico merci spazi riservati alle autovetture adibite a pubblico trasporto spazi riservati al parcheggio privato spettacoli viaggianti e circensi Occupazioni del SOPRASSUOLO cavidotti, elettrodotti e simili impianti a fime per trasporto merci o persone insegne a bandiera e altri mezzi pubblicitari non appoggiati al suolo striscioni pubblicitari esposti trasversalmente a vie e piazze Occupazioni del SOTTOSUOLO cavidotti interrati cisterne e serbatoi interrati in genere condotte e tubazioni interrate cunicoli sotterranei per scorrimento cavi e simili
Allegato A Pag. 1
ELENCO DELLE STRADE, SPAZI ED ALTRE AREE PUBBLICHE CLASSIFICATE NELLA 1^ CATEGORIA, AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLA C.O.S.A.P.
VIALE MATTEOTTI VIA PARINI VIA ARMANDO DIAZ VIA CAMPITELLI VIA COLOMBO VIA MARCONI VIA DELLE TORRI VIA CALO’ VIA DE GASPERI VIA MADONNA DI POMPEI VIALE GRAMSCI VIA MESSAPIA VIA LUDOVICO ARIOSTO VIA LA SORTE VIA G. DI VITTORIO VIA COLLODI VIA PELUSO VIA ENNIO VIA GOBETTI PIAZZA VERDI PIAZZA PRINCIPE DI PIEMONTE PIAZZA IV NOVEMBRE PIAZZA SAN CIRO
ELENCO DELLE STRADE, SPAZI ED ALTRE AREE PUBBLICHE CLASSIFICATE NELLA 2^ CATEGORIA, AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLA C.O.S.A.P.
TUTTE LE VIE E PIAZZE NON ELENCATE NELL’ALLEGATO “A” ED ESCLUDENDO ALTRESI’ LE VIE E PIAZZE DEL “QUARTIERE DELLE CERAMICHE” E DEL “CENTRO STORICO”
Allegato C Pag. 1
ELENCO DELLE STRADE, SPAZI ED ALTRE AREE PUBBLICHE CLASSIFICATE NELLA 3^ CATEGORIA, AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLA C.O.S.A.P.
QUARTIERE DELLE CERAMICHE VIA LEONE XIII (TRATTO VIA CRISPI – VIA PIO XI) VIA CARAVAGGIO ( TRATTO VIA CRISPI – SALITA CAMINI) VIA PELLARI VIA SALITA CAMINI VIA DEI FIGULI VIA CRISPI
CENTRO STORICO ZONA DELIMITATA DA: VIA ENNIO VIA R. ELENA VIA SONNINO VIA CRISPI VIA MARTIRI D’UNGHERIA PIAZZA IV NOVEMBRE NELLA STESSA CATEGORIA VANNO ALTRESI’ INCLUSE LE SEGUENTI VIE: VIA OBERDAN VIALE STAZIONE VIA PARTIGIANI CADUTI VIA XXV LUGLIO VIA S. ELIA I° VIA S. ELIA II° VIA S. ANTONIO DA PADOVA VIA G. PIGNATELLI da Via ENNIO sino all’incrocio con VIA DELLA PACE
Report "CITTA DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO"

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14
 sentenza 

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24
 Articolo 25

Articolo 26
 Articolo 27

Articolo 28
 Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36
 Articolo 37