Source: https://www.laleggepertutti.it/272083_enel-spostamento-dei-pali-della-luce-e-restituzione-del-pagamento
Timestamp: 2019-08-25 08:24:23+00:00

Document:
Enel: spostamento dei pali della luce e restituzione del pagamento
Sono proprietario di un terreno sul quale parecchio tempo fa l’Enel ha posizionato dei pali, senza alcun tipo di consenso o provvedimento giudiziario o amministrativo. Successivamente su detto terreno é stata eseguita una lottizzazione con costruzioni ed é stato chiesto all’Enel lo spostamento dei pali. Mi é stato chiesto nel 2012 il pagamento di €. 13.000,00 circa e ho pagato, avendo ricevuto pressioni dagli acquirenti dei lotti, che minacciavano risarcimenti. L’ Enel mi ha detto che poiché i pali erano stati posizionati da oltre 15 anni lo spostamento era a mio carico. Posso ora chiedere la restituzione della somma, come “ripetizione di indebito”?
Ripetizione dell’indebito: brevi cenni
L’ipotesi di chi ha eseguito un pagamento non dovuto, in quanto il debito saldato è sostanzialmente inesistente, è esplicitamente disciplinata dalla legge [1], la quale specifica che nel caso in questione, colui che ha pagato indebitamente ha diritto alla restituzione di quanto ha versato.
Tecnicamente, il caso in esame viene definito come indebito oggettivo che si distingue da quello soggettivo, dove invece il debito/rapporto obbligatorio esiste, ma non in capo a colui che, per mero errore, ha indebitamente eseguito il versamento [2].
Come detto, quindi, colui che ha effettuato il saldo, ha diritto alla restituzione (definita anche ripetizione) di quanto versato, con l’aggiunta degli interessi, se colui che ha ricevuto il pagamento era anche in malafede.
La domanda diretta alla descritta restituzione si prescrive nel termine ordinario decennale [3] che decorre dal giorno in cui la somma oggetto del pagamento indebito è stata materialmente versata [4].
Appare evidente, pertanto, che il soggetto pagatore ha un discreto margine di tempo per accorgersi del pagamento maldestramente eseguito e per attivarsi relativamente alla restituzione del medesimo.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, appare corretto quanto affermato in quesito dal lettore e cioè che la domanda rivolta all’Enel per avere la restituzione della somma richiesta e versata per eseguire lo spostamento dei pali della luce, debba essere oggetto di restituzione, in quanto pagata indebitamente.
Si tratta, in verità, di una conclusione che trova il suo fondamento nella legge in materia [5].
Secondo quest’ultima, infatti, il proprietario dell’immobile, ove sono stati istallati i pali della luce (situazione questa, tecnicamente definibile come servitù di elettrodotto), ha diritto di eseguire una costruzione sul proprio fondo e di avere necessità, a tale scopo, di spostare le descritte istallazioni.
Ebbene, nel caso descritto, a meno che sia diversamente stabilito nella convenzione firmata tra il proprietario e l’Enel, il predetto proprietario non deve alcun indennizzo e/o rimborso a favore dell’esercente, per lo spostamento in questione.
Pertanto, stando così le cose, sembrerebbe che il pagamento eseguito dal lettore nel 2012 sia stato compiuto e ricevuto dall’Enel in maniera del tutto infondata e che dunque questi abbia diritto alla ripetizione del descritto indebito.
Per questa ragione, non resta al lettore che avanzare formale richiesta di restituzione della somma da lui versata, magari avvalendosi di un legale di fiducia, auspicando che non sia necessaria un’apposita azione legale (anche se non è improbabile che lo sia).
[1] Art. 2033 cod. civ.
[2] Art. 2036 cod. civ.
[3] Art. 2496 cod. civ. – Cass. S.U. sent. n. 2418/2010.
[4] Cass. civ. sent. n. 24653/2016
[5] Art. 122 Reg. Dec. 1775/1933

References: Art. 2033
 Art. 2036
 Art. 2496
 Cass. 
 Cass. 
 Art. 122