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Timestamp: 2019-05-27 11:35:17+00:00

Document:
Bonus pubblicità: dichiarazione sostitutiva
Coloro che hanno validamente presentato la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali (bonus pubblicità – articolo 57-bis, Dl 50/2017) per il 2018 e che sono presenti nell’elenco dei richiedenti, pubblicato sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’editoria, possono, entro il 31 gennaio 2019, presentare telematicamente, attraverso l’apposita procedura accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2018.
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Denuncia cumulativa dei contratti di affitto di fondi rustici
Per i contratti di affitto di fondi rustici non stipulati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, l’obbligo della registrazione può essere assolto presentando, entro il mese di febbraio, presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate, una denuncia in doppio originale relativa ai contratti in essere nell’anno precedente (articolo 17, comma 3-bis, Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro Dpr 131/1986 - Tur). L’aliquota dell’imposta per la registrazione dei contratti di affitto di fondo rustico è stabilita nello 0,5%, con un minimo di 67 euro (articolo 5, comma 1, lettera a, Tariffa parte 1 allegata al Tur). Peraltro, nel caso di “denuncia cumulativa”, ai sensi del ricordato articolo 17, comma 3-bis, l’aliquota si applica sulla somma dei corrispettivi pattuiti per i singoli contratti, ma, in ogni caso, l’ammontare dell’imposta dovuta per la denuncia non può essere inferiore a 67 euro (nota II-bis, articolo 5, Tariffa parte 1 allegata al Tur).
Etichette: fondi rustici, imposta di registro
Spese veterinarie non detraibili
Nel novero delle spese veterinarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19%, fino a un importo massimo di 387,40 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c-bis, Tuir), non rientrano quelle sostenute per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole (decreto n. 289 del 6 giugno 2001). Per tali spese, quindi, la detrazione non spetta.
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Contributi e familiari a carico
Sono deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché quelli versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, ivi compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi (articolo 10, comma 1, lettera e, Tuir). Si ha diritto alla deduzione anche se gli oneri sono stati sostenuti per i familiari fiscalmente a carico.
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Interventi chirurgici: detrazione Irpef
Nell’ambito delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir) rientrano anche quelle sostenute per interventi chirurgici, inclusi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti in day hospital da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. In particolare, sono detraibili le spese sostenute per interventi chirurgici ritenuti necessari per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona ovvero per interventi finalizzati a riparare inestetismi, sia congeniti sia dovuti a eventi pregressi (come, ad esempio, incidenti stradali, incendi), comunque suscettibili di creare disagi psico-fisici. Nel caso in cui le spese siano certificate da più documenti, la detrazione spetta per l’intera spesa a condizione che il collegamento con l’intervento chirurgico risulti dai documenti di spesa o sia attestato dalla struttura sanitaria mediante integrazione degli stessi o mediante certificazione aggiuntiva (circolare n.7/E del 27 aprile 2018).
Etichette: detrazione spese sanitarie
Dal 1° gennaio 2019, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia (e per le relative variazioni) devono essere emesse esclusivamente fatture elettroniche, utilizzando il Sistema di interscambio (articolo 1, comma 3, Dlgs 127/2015).
L’entrata in vigore di tale obbligo, peraltro, non ha modificato le disposizioni dettate dal decreto Iva in materia di “fatturazione differita” (possibilità di emettere fattura entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione - articolo 21, comma 4, Dpr 633/1972).
Pertanto, è possibile emettere una fattura elettronica “differita”.
Ad esempio, in relazione a una cessione di beni eseguita il 20 gennaio 2019, sarà possibile emettere una fattura elettronica “differita” il 10 febbraio 2019. Inoltre, al momento della cessione (20 gennaio), si dovrà: emettere un documento di trasporto (o altro documento equipollente) che accompagni la merce; datare la fattura elettronica 10 febbraio 2019, con l’indicazione dei riferimenti del documento o dei documenti di trasporto (numero e data); includere la relativa Iva nella liquidazione del mese di gennaio.
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Quesito: intermediazione immobiliare e familiari
Etichette: familiare a carico, spese intermediazione immobiliare
Per l’individuazione dei “redditi percepiti da fonte estera o prodotti all’estero”, occorre fare riferimento ai criteri stabiliti dall’articolo 165, comma 2, Tuir, secondo il quale “i redditi si considerano prodotti all’estero sulla base di criteri reciproci a quelli previsti dall'articolo 23 per individuare quelli prodotti nel territorio dello Stato” per l’applicazione dell’imposta nei confronti dei non residenti.
In ogni caso, resta ferma la possibilità di esercitare l’opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia, come disciplinata dall' articolo 24 bisTuir.
Etichette: imposta sostitutiva pensionati, legge di bilancio 2019
Tra le diverse misure di favore contenute nella legge di bilancio per il 2019, vi è l’introduzione di un nuovo credito d’imposta, spettante, per gli anni 2019 e 2020, agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (articolo 1, commi 806-809, legge n.145/2018)
Etichette: legge di bilancio 2019, tax credit edicole
Tra le misure fiscali introdotte dalla legge di bilancio 2019, vi è il nuovo regime di tassazione delle lezioni private e delle ripetizioni (articolo 1, commi da 13 a 16,legge 145/2018).
I docenti dipendenti pubblici che svolgono l’attività di insegnamento a titolo privato (fermo restando quanto previsto dal Testo unico sul pubblico impiego in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi - cfr articolo 53 Dlgs 165/2001) devono comunicare all’amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra-professionale didattica per consentire la verifica di eventuali situazioni di incompatibilità.
Etichette: detrazione irpef, detrazione spese mediche
In linea generale, si ricorda che nell’ipotesi di “vendita” dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica (articolo 16-bis, comma 8, Tuir). Sul punto, è stato precisato che l’espressione “vendita” deve intendersi riferita a tutte le ipotesi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito (quindi anche in caso di donazione – circolare Min.Finanze n.57/1998).
Inoltre, è stato chiarito che le medesime considerazioni valgono anche nell’ipotesi di permuta poiché, in base all’articolo 1555 del codice civile, “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili” ( circolare 25e/2012)
Etichette: ristrutturazioni edilizie
In particolare, in base a quanto stabilito dall’articolo 16, comma 01, Tuir, ai titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, spetta una detrazione complessivamente pari a: 300 euro (se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro); 150 euro (se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non a 30.987,41 euro). Si ha diritto alla detrazione non solo se il contratto è stato stipulato ai sensi della legge 431/1998, ma anche se è stato stipulato sulla base di precedenti normative e automaticamente prorogato per gli anni successivi (risoluzione 200/e del 16 maggio 2008). La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale; per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Etichette: detrazione canoni di locazione
Detrazione spese ginnastica riabilitativa
Nell’ambito delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% rientrano anche quelle per prestazioni specialistiche. Sono da ricomprendere tra le spese specialistiche detraibili, se eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista, diverse tipologie di esami e terapie, tra cui la ginnastica di riabilitazione degli arti e del corpo (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).
Etichette: detrazione 19% spese sanitarie
Costruzioni rurali e reddito fabbricati
Non si considerano produttive di reddito di fabbricati le costruzioni o porzioni di costruzioni rurali, e relative pertinenze, appartenenti al possessore o all’affittuario dei terreni cui servono e destinate: a) all’abitazione delle persone addette alla coltivazione della terra, alla custodia dei fondi, del bestiame e degli edifici rurali e alla vigilanza dei lavoratori agricoli, nonché dei familiari conviventi a loro carico, sempre che le caratteristiche dell’immobile siano rispondenti alle esigenze delle attività esercitate; b) al ricovero degli animali e di quelli occorrenti per la coltivazione; c) alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione; d) alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli e alle attività di manipolazione e trasformazione (articolo 42, Tuir – cfr anche articolo 9, Dl 557/1993).
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Termine di presentazione di Redditi Pf 2018
Il modello Redditi Persone fisiche 2018 deve essere presentato entro il 2 luglio 2018, se l'adempimento viene eseguito in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale, oppure entro il 31 ottobre 2018, se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato. Si ricorda che sono esclusi dall’obbligo della presentazione telematica e, pertanto, possono avvalersi del modello cartaceo, solo i contribuenti che: a) pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo; b) pur potendo presentare il modello 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi Pf (RM, RT, RW); c) devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
Etichette: Unico 2018
Recupero edilizio e convivente more uxorio
Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016, la detrazione Irpef relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al convivente more uxorio del possessore o detentore dell’immobile, anche in assenza di un contratto di comodato. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella convivenza che si esplica ai sensi della legge 76/2016 ("legge Cirinnà"). Ne consegue che il convivente more uxorio che sostiene le spese ha diritto a fruire della detrazione al pari dei familiari conviventi. Egli, quindi, può beneficiare della detrazione anche per le spese sostenute per interventi effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza, anche se diversa dall’abitazione principale della coppia. La legge Cirinnà, per l’accertamento della “stabile convivenza” richiama il concetto di famiglia anagrafica (cfr Dpr 223/1989): ne consegue che tale status può risultare dai registri anagrafici o essere oggetto di autocertificazione (risoluzione n.64/e del 28 luglio 2016 e circolare 7/e del 27 aprile 2018)
Etichette: conviventi, ristrutturazioni edilizie
Agevolazioni disabili e furto del veicolo
Le agevolazioni fiscali previste, in materia di Irpef (detrazione del 19% del costo sostenuto, calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro) e Iva (aliquota ridotta del 4%), a favore dei disabili per l’acquisto di veicoli possono essere applicate anche per acquisti successivi, a patto che siano trascorsi almeno quattro anni dal precedente. Il limite temporale non opera nel caso in cui il veicolo acquistato con le agevolazioni sia stato cancellato dal Pra per demolizione. Inoltre, è possibile fruire nuovamente dell’agevolazione per il riacquisto entro il quadriennio quando il primo veicolo acquistato con le agevolazioni fiscali è stato rubato e non ritrovato. In questo caso, il disabile deve esibire al concessionario la denuncia di furto e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal Pra (circolare 11/E del 21 maggio 2014)
Etichette: acquisto auto disabili
Coloro che beneficiano della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio possono usufruire anche della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero (“bonus mobili” - articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). Il bonus spetta anche qualora i mobili e i grandi elettrodomestici siano destinati ad arredare l’immobile, ma l’intervento cui è collegato tale acquisto sia effettuato sulle pertinenze dell’immobile stesso, anche se autonomamente accatastate (circolare n.7/e del 27 aprile 2018)
Spese per pedagogista non detraibili
Le prestazioni rese dai pedagogisti non sono detraibili in quanto quella del pedagogista non può essere considerata una professione sanitaria. Il ministero della Salute, infatti, ha avuto modo di precisare che si tratta di una figura che opera in ambito sociale, svolgendo la sua attività nei settori formativo, educativo, sociale e socio-sanitario, solo per le prestazioni sociali (circolare n. 3/E del 2 marzo 2016)
Credito d’imposta stabilimenti termali
La legge di bilancio 2018 ha esteso l’applicabilità del tax credit strutture ricettive, vale a dire del credito d’imposta relativo alle spese sostenute per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere (articolo 10, Dl 83/2014), agli stabilimenti termali anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali (articolo 1, comma 17, legge 205/2017).
Etichette: Tax credit strutture ricettive
Proventi conseguiti in sostituzione di redditi: indicazione in dichiarazione dei redditi
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi (anche a seguito di cessione dei relativi crediti), le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere utilizzati gli stessi quadri del modello di dichiarazione nei quali sarebbero stati dichiarati i redditi sostituiti o quelli ai quali i crediti si riferiscono. Rientrano in questa categoria, ad esempio, la cassa integrazione, l’indennità di disoccupazione, la mobilità, l’indennità di maternità, le somme che derivano da transazioni di qualunque tipo e l’assegno alimentare corrisposto in via provvisoria a dipendenti per i quali pende il giudizio innanzi all’autorità giudiziaria. Le indennità spettanti a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita di redditi relativi a più anni vanno dichiarate nel quadro RM, sezione II.
L’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di rettificare i bilanci: Ordinanza
Con Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21106, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di rettificare il bilancio di una società di capitali, contestando la sua veridicità e correttezza, senza che ne sia previamente accertata la falsità in sede penale o civile.
In particolare la Suprema Corte evidenzia che l’articolo 2379 del Codice Civile prevede che,chiunque ne abbia interesse, può impugnare la delibera di approvazione del bilancio, entro tre anni dalla sua iscrizione, per ottenerne l’annullamento, chiedendo al giudice di valutare se l’atto sia stato redatto in conformità ai principi di verità e chiarezza previsti dalla legge, senza alcuna necessità di esperire contestualmente querela incidentale di falso, né tantomeno di attendere l’esito di un eventuale procedimento penale a carico degli amministratori.
Secondo la Corte di Cassazione, quindi, l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di rettificare il bilancio, contestando i criteri utilizzati dal contribuente nella sua redazione, al fine di far emergere la sussistenza di un credito tributario evaso o l’insussistenza di quello chiesto a rimborso.
Etichette: approvazione bilancio
La legge di bilancio 2018 ha previsto la possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica anche nel caso di lavori effettuati sulle singole unità immobiliari (in precedenza, questa possibilità era limitata solo agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali). Quindi, con riferimento alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, i soggetti beneficiari, anziché fruire della detrazione, possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione. Per i contribuenti diversi dai soggetti “incapienti”, è esclusa la possibilità di cedere il credito a istituti di credito e a intermediari finanziari (articolo 14, comma 2-sexies, Dl 63/2013). Invece, coloro, che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese, si trovavano nelle condizioni di cui all' articolo 11, comma 2, e all' articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), Tuir (“incapienti”), possono cedere il credito anche a banche e a intermediari finanziari (articolo 14, comma 2-ter, Dl 63/2013).
La domanda va inviata all’ufficiosport@pec.governo.it tramite posta elettronica certificata, utilizzando l’apposito modello disponibile sul sito dell’ufficio per lo Sport della Pdcm.
Il bonus è riconosciuto nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, nella misura del 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro, ed è utilizzabile, in tre quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019, 2020, esclusivamente in compensazione tramite F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il codice tributo da indicare è “6892”.
Ricordiamo che lo scorso 14 settembre, sul sito dell’ufficio per lo Sport è stato pubblicato l'elenco definitivo delle imprese alle quali è stato riconosciuto il beneficio fiscale in relazione alla “prima finestra”, identificate con il codice seriale attribuito dall’Ufficio e, ciascuna, con indicazione del credito d’imposta spettante.
Etichette: Sport bonus
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Detrazioni Irpef e conviventi
In base a quanto previsto dalla legge Cirinnà (legge 76/2016 - Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze), si intendono per conviventi di fatto due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile (articolo 1, comma 36). Diversamente da quanto stabilito per le unioni civili, per le convivenze di fatto la legge Cirinnà non ha previsto l’equiparazione al matrimonio. Pertanto, il convivente non può fruire della detrazione relativa alle spese sostenute nell’interesse dell’altro convivente (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).
Etichette: conviventi, detrazione irpef
Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n.64 del 14 settembre 2018.
Etichette: contabilità semplificata, regime forfettario
Etichette: Liquidazione Iva
Approvato, con il provvedimento del capo dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, datato 31 luglio 2018 il modello di comunicazione telematica necessaria per l’accesso all’incentivo fiscale riconosciuto in caso di investimenti pubblicitari incrementali realizzati sulla stampa e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.
L’agevolazione è stata introdotta dall’articolo 57-bis del Dl 50/2017, mentre il Dpcm 16 maggio 2018 n.90 ha stabilito, nel rispetto della normativa europea, le modalità applicative della misura e le regole per l’accesso al contributo.
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