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Timestamp: 2017-12-14 00:40:12+00:00

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STATUTO (Approvato dall'assemblea degli associati il 3 giugno 2014) DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE - PDF
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1 STATUTO (Approvato dall'assemblea degli associati il 3 giugno 2014) DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE Articolo 1 E' costituita l'associazione denominata "ASSOCIAZIONE NOTARIATO MILANESE PER LE DISMISSIONI E LE PROCEDURE IMMOBILIARI" o anche in forma abbreviata "A.N.D.I. MILANO" o "A.N.D.I."." Articolo 2 L'associazione ha sede in Milano, via Locatelli 5. Articolo 3 L'associazione ha lo scopo di coordinare lo svolgimento dell'attività notarile in tutte le procedure e le funzioni in cui i Notai associati siano chiamati ad assumere incarichi su delega della Pubblica Amministrazione ovvero della Magistratura o che comunque prevedano uno stretto rapporto con la Pubblica Amministrazione, con Enti Pubblici o con Enti anche privati o società e che possano essere svolti preferibilmente in tutto o in parte in forma associata.a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'associazione intende favorire e garantire il corretto svolgimento delle seguenti attività per la parte che interessa più direttamente la funzione notarile: 1. dismissione del patrimonio immobiliare pubblico e di altri Enti anche privati che ne facessero richiesta, nonché di soggetti privati in genere;- 2. procedure di esecuzione immobiliare delegate dal Tribunale; 3. pratiche di riscatto di locazioni finanziarie immobiliari;- 4. procedure di riscatto di immobili ALER e in genere di proprietà dello Stato e di altri Enti Pubblici; 5. relazioni e certificazioni ipo-catastali dirette alla valutazione dello stato di rischio del patrimonio immobiliare di Enti Pubblici e Privati, Banche e Istituti di Credito; 6. procedure relative ad eredità giacenti; 7. procedure di amministrazione di sostegno; 8. procedure di trasferimenti immobiliari nell'ambito di separazioni e divorzi; 9. in genere ogni attività di supporto all'autorità Giudiziaria in tutte le procedure di Volontaria Giurisdizione. L'associazione a tale fine: - determina i criteri di attribuzione degli incarichi anche mediante un apposito regolamento; - individua di volta in volta i notai affidatari;
2 - vigila sul corretto svolgimento degli incarichi, garantendo la completezza e l'omogeneità degli atti; - promuove ogni opportuna iniziativa per diffondere e rafforzare l'immagine del notariato. L'Associazione potrà compiere tutte quelle operazioni ritenute utili o necessarie per il miglior svolgimento dell'attività di cui sopra. PATRIMONIO Articolo 4 Il patrimonio dell'associazione è costituito: a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'associazione; b) dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio. Articolo 5 I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell'associazione sono costituiti: a) dalle quote associative di ammissione; b) dai redditi dei beni patrimoniali; c) dagli eventuali contributi straordinari determinati dal Consiglio Direttivo, previa delibera dell assemblea degli associati che determina l ammontare massimo dei contributi stessi. Le quote associative di ammissione sono fissate dal Consiglio Direttivo di anno in anno e, in difetto, restano determinate nella misura prevista per l'anno precedente. ASSOCIATI Articolo 6 Possono far parte dell'associazione tutti i Notai dei Distretti Riuniti di Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, che non siano stati assoggettati con provvedimento definitivo ad una delle sanzioni previste dall'articolo 10, comma 1, negli ultimi cinque anni. I notai interessati a far parte dell' "A.N.D.I.". fanno richiesta di ammissione al Consiglio Direttivo con domanda contenente l'indicazione del domicilio o dell'indirizzo di posta elettronica cui debbono essere inviate le comunicazioni e la dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione dello statuto e del regolamento. Articolo 7 Gli associati sono tenuti al pagamento delle quote associative di ammissione e dei contributi straordinari determinati dal Consiglio Direttivo, ai sensi dell Art. 5 dello statuto. Le quote versate e i contributi non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento dell'associazione. La qualità di associato non è trasmissibile. La partecipazione all'associazione non può essere temporanea. Articolo 8
3 Gli associati hanno parità di diritti. Essi devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità, che l'associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle del regolamento. I notai associati si obbligano a svolgere con puntualità e correttezza le attività di cui all'art. 3 dello Statuto, a fronte di incarichi ricevuti dall' "AN.D.I.". e, una volta cessato di far parte dell'associazione, a non sottrarre incarichi ai notai associati. Articolo 9 La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo. Tale qualità si perde nei seguenti casi: per il venir meno del requisito soggettivo previsto all'articolo 6 comma primo del presente statuto; per recesso da comunicarsi con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo; per esclusione. Articolo 10 E' escluso di diritto l'associato che sia stato assoggettato con provvedimento definitivo alla sanzione disciplinare della sospensione o della destituzione. Può essere escluso dal Consiglio Direttivo l'associato che: - non rispetti gli obblighi previsti dallo Statuto dell'associazione o dal Regolamento; - non versi il contributo straordinario eventualmente stabilito dal Consiglio Direttivo; - tenga un comportamento che in qualunque modo danneggi l'associazione; - sia stato assoggettato con provvedimento definitivo a qualsiasi sanzione disciplinare per motivi deontologici. L'esclusione deve essere comunicata all'interessato dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata o a mezzo posta elettronica certificata. Al momento dell'accettazione dell'incarico il notaio dovrà dichiarare se sia stato assoggettato a sanzioni disciplinari negli ultimi cinque anni. CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 11 L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque consiglieri, eletti dall'assemblea degli associati e scelti tra i notai dei Distretti di Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, che rivestano la qualità di associati, ad eccezione di un consigliere che viene nominato dal Consiglio Notarile di Milano eventualmente anche tra i suoi componenti ed eventualmente anche tra notai non associati. La carica di consigliere è gratuita, salvi eventuali rimborsi per le spese sostenute.
4 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione ed in particolare: 1) sovrintende all'attività dell'associazione, curando i rapporti con gli Enti interessati, con il Consiglio Nazionale del Notariato e con il Consiglio Notarile Distrettuale di Milano; 2) cura la predisposizione del regolamento interno per la determinazione dei criteri distributivi degli incarichi professionali e ne approva le eventuali modifiche; 3) convoca le adunanze degli associati; 4) cura la predisposizione dei rendiconti annuali (preventivo e consuntivo); 5) fissa la quota di ammissione dei nuovi associati; 6) determina l'importo di eventuali contributi straordinari da parte degli associati, previa autorizzazione dell assemblea degli associati ed entro i limiti previsti dalla stessa ai sensi dell art. 5 dello statuto; 7) accetta l'ammissione di nuovi associati che ne abbiano fatto richiesta; 8) delibera sulle domande di recesso degli associati; 9) dichiara l'esclusione di diritto degli associati, e delibera sull'esclusione nei casi previsti dall'art. 10 comma 2 dello Statuto; 10) tiene aggiornato l'elenco degli associati; 11) nomina il suo Presidente, eventualmente il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed i consiglieri delegati, fissandone le attribuzioni.il Presidente, il Vice Presidente ed i consiglieri delegati hanno la rappresentanza della Associazione. Articolo 12 Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del rendiconto annuale dell'associazione. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti. Il Consiglio direttivo è convocato con lettera da spedirsi almeno cinque giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno due giorni prima, contenente l'indicazione della data, ora e luogo della riunione e degli argomenti da trattare. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese con la presenza e con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Per quanto qui non previsto il Consiglio può regolare il proprio funzionamento con un separato regolamento.
5 ASSEMBLEA Articolo 13 Tutte le decisioni concernenti la vita dell'associazione, che non siano di competenza del Consiglio Direttivo, dovranno essere assunte dall'assemblea degli associati con il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti.tuttavia per deliberare lo scioglimento dell'associazione sarà necessario il voto favorevole di tre quarti degli associati. In particolare spetta all'assemblea degli associati:1 approvare il rendiconto annuale preventivo e consuntivo;2 nominare i componenti del Consiglio Direttivo, ad eccezione del Consigliere nominato dal Consiglio Notarile; 3 deliberare le modifiche del presente statuto, lo scioglimento dell'associazione e la nomina del liquidatore o dei liquidatori;4 deliberare su tutti gli argomenti sottoposti dal Consiglio Direttivo. Articolo 14 L'adunanza degli associati è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro il 30 aprile. Hanno diritto di intervenire tutti gli associati.la convocazione è effettuata a mezzo lettera raccomandata o telefax o , all'indirizzo di ciascun associato. Ciascun associato potrà farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta. Ciascun associato può rappresentare un massimo di tre associati. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano. Le deliberazioni dell'assemblea devono risultare da apposito verbale, che verrà trascritto sul libro delle adunanze degli associati e verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario eventualmente nominato dal Presidente stesso. BILANCIO Articolo 15 L esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla redazione del bilancio consuntivo e preventivo da presentare per l approvazione, all assemblea da convocarsi entro il 30 aprile di ogni anno. Dalla data dell avviso di convocazione il bilancio consuntivo e preventivo resteranno depositati presso la sede dell Associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli. E vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. TRASFORMAZIONE E SCIOGLIMENTO Articolo 16
6 L Associazione non potrà trasformarsi in società di capitali. L'associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento del1'associazione l'assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall'assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. CLAUSOLA DI CONCILIAZIONE Articolo 17 Tutte le controversie aventi ad oggetto diritti disponibili che dovessero insorgere fra gli associati, ovvero fra associati e l'associazione, gli amministratori, i liquidatori o i sindaci, dovranno essere oggetto di un tentativo di mediazione ai sensi del D. Lgs. 28/2010 e D.M. 180/2010. Le parti si impegnano a ricorrere alla mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale o giudiziale, richiamando esplicitamente gli effetti e le conseguenze di cui al comma 5 dell'art. 5 del D.Lgs 28/2010. Il procedimento di mediazione si svolgerà, su istanza della parte più diligente, presso l'organismo di mediazione ADR Notariato srl con sede in Roma Via Flaminia n. 160 e sede secondaria in Milano Via Locatelli n. 5. L'eventuale esito negativo della conciliazione non impedirà il ricorso ai mezzi ordinari di soluzione delle controversie.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Art. 5
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 art. 5
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17