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REGOLAMENTO DEL COMITATO NOMINE DI POSTE ITALIANE S.p.A. - PDF
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Orlando Fiorini
1 REGOLAMENTO DEL COMITATO NOMINE DI POSTEE ITALIANE S.p.A. Documento approvato dal Consiglio di Amministrazionee di Poste Italiane S.p.A. nella riunione del 22 settembre 2015
2 2 ART. 1 Composizione 1.1 Il Comitato Nomine di Poste Italiane S.p.A. (nel prosieguo, per brevità, il Comitato ) è composto da almeno tre Amministratori non esecutivi, di cui uno con funzioni di Presidente. La maggioranza dei componenti il Comitato, tra cui il Presidente, è dotata dei requisiti di indipendenza di cui all art. 148, comma 3, del d.lgs. 24 febbraio n. 1998, n I componenti il Comitato ed il relativo Presidente vengono nominati e possono essere revocati con deliberazione motivata del Consiglio di Amministrazione. 1.3 Il Comitato, su proposta del Presidente, nomina un segretario scelto di norma tra una rosa di dirigenti individuati dall Amministratore Delegato cui è affidato il compito di redigere il verbale delle riunioni. ART. 2 Compiti 2.1 Il Comitato ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso. In tale ambito, al Comitato sono attribuiti in particolare i seguenti compiti: a) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all interno del medesimo Consiglio sia ritenuta opportuna. In particolare, il Comitato svolge un ruolo consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione in relazione al processo di autovalutazione come disciplinato dalle Disposizioni di Vigilanza applicabili a Poste Italiane S.p.A. nell esercizio delle attività di BancoPosta (di seguito, per brevità, anche le Disposizioni di Vigilanza ) e, in particolare, nella preventiva identificazione, da parte di quest ultimo, della propria ottimale composizione quali quantitativa, nonché nella verifica successiva della rispondenza tra la
3 3 composizione quali quantitativa ritenuta ottimale e quella effettiva risultante dal processo di nomina. Anche a tal fine il Comitato istruisce il procedimento di board review relativo al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti al suo interno, nonché sulla loro dimensione e composizione formulando al Consiglio stesso le proposte in merito all affidamento dell incarico ad una società specializzata del settore, individuando i temi destinati a formare oggetto della valutazione e definendo modalità e tempi del procedimento stesso; b) indicare al Consiglio di Amministrazione i requisiti dei candidati alla carica di Amministratore, in caso di cooptazione; c) esprimere parere in merito alla proposta dell Amministratore Delegato in ordine alla nomina del Responsabile BancoPosta; d) coadiuvare il Comitato Controllo e Rischi per il parere sulla nomina dei Responsabili delle funzioni Revisione Interna, Risk Management e conformità alle norme (Compliance) costituite nell ambito del Patrimonio BancoPosta; e) in occasione della presentazione delle liste per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte dell Assemblea, esprimere il proprio parere, in base all analisi svolta in via preventiva, sui requisiti di professionalità che i candidati dovranno possedere; i risultati dell analisi suddetta, ivi incluso il parere espresso dal Comitato, devono essere portati a conoscenza dei soci, a cura della Società, in tempo utile perché la scelta dei candidati da presentare possa tenere conto delle professionalità richieste; f) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o di controllo di altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), o non quotate in Italia o all estero, fermo restando il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti; g) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito ad eventuali fattispecie problematiche connesse all applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall art del codice
4 4 civile, qualora l Assemblea, per esigenze di carattere organizzativo, abbia autorizzato in via generale e preventiva deroghe a tale divieto; h) istruire, nei confronti del Consiglio di Amministrazione, le attività relative alla verifica dei requisiti e dei criteri di idoneità previsti ai sensi dell art. 26 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385; i) istruire, nei confronti del Consiglio di Amministrazione, le attività relative alla predisposizione di piani di successione nelle posizioni di vertice aziendale. 2.2 Il Comitato ha facoltà di accesso nei limiti dei compiti ad esso attribuiti alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni a spese della Società, nei limiti del budget approvato. 2.3 Il Presidente del Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno annuale, in merito all attività svolta dal Comitato stesso. ART. 3 Convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle riunioni 3.1 Il Comitato si riunisce con frequenza adeguata al corretto svolgimento delle proprie funzioni. 3.2 L avviso di convocazione, contenente l indicazione del giorno, dell ora e del luogo della riunione e l elenco delle materie da trattare, viene inviato ai componenti il Comitato da parte del segretario, su indicazione del Presidente del Comitato stesso, di regola almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione; nei casi di urgenza il termine può essere più breve, nel rispetto comunque di un preavviso minimo di 24 ore. L avviso di convocazione viene inviato da parte del segretario, per conoscenza, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all Amministratore Delegato. 3.3 Le riunioni del Comitato sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente più anziano di età. 3.4 Alle riunioni del Comitato può partecipare su invito del Presidente del Comitato il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco effettivo da lui designato a
5 5 presenziare in sua vece; possono partecipare, sempre su invito del Presidente del Comitato, anche gli altri Sindaci effettivi. Il Presidente può di volta in volta invitare alle riunioni del Comitato, con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno, altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero soggetti terzi, la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso. 3.5 Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione. 3.6 Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. 3.7 Le determinazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. 3.8 Le riunioni del Comitato risultano da verbali che, firmati da chi presiede la riunione e dal segretario, vengono conservati a cura del segretario in ordine cronologico e trasmessi in copia ai componenti il Comitato ed ai membri effettivi del Collegio Sindacale, nonché al Consiglio di Amministrazione e all Amministratore Delegato. ART. 4 Approvazione e modifiche del regolamento 4.1 Il presente Regolamento è adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione. 4.2 Il Comitato verifica periodicamente l adeguatezza del presente Regolamento e sottopone al Consiglio di Amministrazione eventuali proposte di modifica o integrazione.
REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE 19 Ottobre 2015 1 ARTICOLO 1 PREMESSA 1.1. Conto tenuto delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.,

References: ART. 1
 art. 148
 ART. 2
 art. 26
 ART. 3
 ART. 4
 ARTICOLO 1