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Timestamp: 2017-04-25 08:28:03+00:00

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ARGOMENTO: Pianificazione
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, aprile 2017Argomenti trattati: Pianificazione In materia di sindacato giurisdizionale sui piani del traffico possono essere applicati i medesimi principi elaborati dalla giurisprudenza con riguardo ai piani urbanistici?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione IV, aprile 2017Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sui poteri della Regione con riguardo all’approvazione del piano adottato dall’Ente Parco. [B] L'omessa impugnazione del provvedimento di approvazione del piano territoriale di coordinamento determina una preclusione all'ammissibilità del ricorso proposto contro la delibera di adozione dello stesso strumento urbanistico?
Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sulle zone c.d. bianche e sulla necessità di colmare senza indugio le lacune pianificatorie derivanti ad esempio dalla decadenza di vincoli preordinati all’esproprio.
Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017Argomenti trattati: Pianificazione Quand'è che l'atto comunale può essere qualificato come variante urbanistica a carattere generale, e quando, invece, a carattere particolare?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, marzo 2017Argomenti trattati: Pianificazione Espropriazione per pubblica utilitÃ La destinazione ad attrezzature pubbliche e di quartiere ha natura espropriativa?
T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Bis, marzo 2017Argomenti trattati: Pianificazione Espropriazione per pubblica utilitÃ Quali obblighi gravano in capo all'Amministrazione in caso di zona classificata come bianca, ossia non pianificata, per intervenuta decadenza del corrispondente vincolo espropriativo?
T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sezione I, marzo 2017Argomenti trattati: Pianificazione Distanze dalle costruzioni e dai confini Quando gli strumenti urbanistici stabiliscono determinate distanze dal confine ma prevedono anche la possibilità di costruire "in aderenza" od "in appoggio", deve applicarsi il criterio della prevenzione analogicamente a quanto accade nelle ipotesi disciplinate dagli artt. 873 e ss. cod. civ.?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VI, marzo 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sui piani territoriali paesistici e sul principio cd. di prevalenza.
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione In quale caso la previsione del piano carburanti può costituire di per sé adeguamento urbanistico?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, marzo 2017 Argomenti trattati: Pianificazione Giustizia amministrativa In quali ipotesi può ritenersi esistente un interesse all’annullamento di un atto generale e di pianificazione?
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore Piano attuativo e piano di lottizzazione Il criterio della decadenza quinquennale può essere esteso anche ai vincoli c.d "strumentali"?
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Il potere di pianificazione urbanistica del territorio deve limitarsi all'individuazione delle destinazioni delle zone del territorio comunale, ed in particolare alla possibilità e limiti edificatori delle stesse o deve, invece, tendere a realizzare anche le finalità economico – sociali della comunità locale?
T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Piano di recupero Piano integrato di intervento [A] Sulla pianificazione integrata ed in particolare sui programmi di riqualificazione urbana, i programmi complessi e la contrattazione tra i privati e la pubblica amministrazione. [B] Ancora sui programmi di recupero urbano e su “i Contratti di quartiere”.
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Il piano strutturale ha portata soltanto direttiva e precettiva per i successivi e sottoordinati livelli di pianificazione e gestione territoriale ovvero può assumere un'incidenza anche diretta, con effetti puntualmente precettivi e conformativi dei diritti reali?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sugli obblighi motivazionali gravanti sull'amministrazione nel caso in cui sia previsto, negli strumenti di pianificazione urbanistica, il sovradimensionamento degli standard.
T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, febbraio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sui vincoli espripriativi e conformativi: a quale delle due categorie appartiene la zonizzazione a verde privato attrezzato?
T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Le previsioni di un piano regolatore che destinano un’area a verde pubblico attrezzato sono soggette a decadenza?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Convenzioni urbanistiche Piano attuativo e piano di lottizzazione Sulla piano particolareggiato e sulla distinzione tra le prescrizioni confomrative e quelle che vanno invece incluse nella nozione di attuazione.
T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Varie Sul principio del contrarius actus in tema di pianificazione.
T.A.R. Liguria, Genova, Sezione II, dicembre 2016Argomenti trattati: Permesso di costruire in zona agricola Pianificazione Può affermarsi che la destinazione agricola abbia lo scopo di precludere, in via assoluta e radicale, qualsiasi intervento urbanisticamente rilevante in una determinata zona?
T.A.R. Liguria, Genova, Sezione II, dicembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Può affermarsi che la destinazione agricola ha lo scopo di precludere, in via assoluta e radicale, qualsiasi intervento urbanisticamente rilevante in una determinata zona?
T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sul concetto di “piano particolareggiato con previsioni planovolumteriche”.
T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sezione I, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sulle c.d. “varianti di salvaguardia”: può ritenersi legittima la variante che contenga misure di salvaguardia che abbiano la finalità di conservare e tutelare le nuove scelte urbanistiche adottate ma non ancora approvate?
T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione III, dicembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano degli insediamenti produttivi Sui rapporti tra programmazione della rete distributiva e pianificazione urbanistica: le prescrizioni contenute nei piani urbanistici possono porre limiti agli insediamenti commerciali?
T.A.R. Piemonte, Tornio, Sezione I, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Rifiuti, discariche ed inceneritori A fronte della legislazione statale di cui al d.lgs. 152/2006 può considerarsi ammissibile un “programma provinciale di gestione dei rifiuti”?
T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, gennaio 2017Argomenti trattati: Espropriazione per pubblica utilità Pianificazione [A] Sul dies a quo per l’impugnazione delle disposizioni contenute in strumenti urbanistici generali con particolare riferimento alla specifica ipotesi in cui contengano vincoli preordinati all’esproprio. [B] Quali conseguenze comporta, in seno al procedimento espropriativo, la mancata impugnazione dell'atto impositivo del vincolo?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione IIX, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Vincolo cimiteriale [A] L’edificazione esistente all’atto dell’approvazione di una nuova disciplina urbanistica di zona può essere legittimamente incisa nella sua destinazione tipica come risultante dal titolo edilizio originariamente rilasciato? Le edificazioni già realizzate possono essere toccate dalla nuova pianificazione? [B] Il vincolo cimiteriale di inedificabilità può imporsi ex se, con efficacia diretta ed immediata, indipendentemente da qualsiasi recepimento in strumenti urbanistici?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, gennaio 2017Argomenti trattati: Pianificazione Sull’art. 78 del d.lgs. n. 267/2000: l'obbligo di astensione dei consiglieri comunali rispetto ai piani urbanistici può discendere da un’attività di consulenza estranea al governo del territorio?
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Trieste Sezione I, dicembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Sull’argomento sviluppato dal soggetto attuatore del Piano Attuativo Comunale secondo cui il diritto/obbligo di pagare gli oneri concessori nella misura legale non sarebbe disponibile, e le eventuali clausole convenzionali difformi sarebbero sostituite di diritto da quelle legali.
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione [A] A chi spetta la competenza per l’adozione del provvedimento che risponde (ed eventualmente rigetta) l’istanza con cui il privato, in ragione della mancata approvazione del piano attuativo, chieda alla Regione di nominare un commissario ad acta per l’approvazione di detto piano? [B] L'approvazione del piano attuativo è atto dovuto?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Sull’interpretazione dell'art. 10, l. n. 1150 del 1942 (nel testo modificato dall'art. 3 della legge n. 765 del 1967) e sullo sforzo di delineare il “giusto procedimento” di perfezionamento di un piano urbanistico: quand’è che sussiste l’obbligo di riadozione e ripubblicazione della variante urbanistica?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, novembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione L’entrata in vigore di disposizioni urbanistiche può avere effetto retroattivo? Le misure di salvaguardia possono essere applicate prima della delibera di adozione del Consiglio comunale dello strumento urbanistico?
T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione III, dicembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Sul “lotto intercluso” e sulla la possibilità di prescindere dal piano particolareggiato: può considerarsi legittimo il diniego di concessione edilizia che, sia pur in carenza del prescritto piano attuativo, non tenga adeguatamente conto dello stato di urbanizzazione già esistente nella zona interessata dalla futura edificazione e non evidenzi congruamente le concrete, ulteriori esigenze di urbanizzazione indotte dalla nuova costruzione?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, dicembre 2016 Argomenti trattati: Piano attuativo e piano di lottizzazione Pianificazione Sul concetto di completa urbanizzazione di una determinata area edificabile: questo deve essere inteso come concetto statico o dinamico?
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016Argomenti trattati: Pianificazione La destinazione “agricola” impedisce “tout court” la realizzazione di una struttura edilizia a carattere industriale? È possibile ipotizzare un’area a destinazione esclusivamente industriale all’interno di un’“enclave” agricola?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, novembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Dalla situazione di interclusione di un fondo deriva un obbligo dell’amministrazione di modificare a richiesta degli interessati la destinazione urbanistica dello stesso?
T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sezione I, aprile 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Il Piano Energetico Regionale può introdurre divieti generalizzati di localizzazione di centrali o prescrivere una taglia minima o massima che ciascun impianto deve avere?
T.A.R. Lombardia, Milano Sezione II, novembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Espropriazione per pubblica utilitÃ La previsione di piano contenente un riferimento generico ad una eventuale futura possibilità di esproprio di alcune aree può considerarsi impositiva di un vincolo, o di un “pre-vincolo”, di esproprio, o comunque idonea a incidere sul regime giuridico dei suoli?
T.A.R. Basilicata, Potenza, Sezione I, novembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Sull’interpretazione dell’art. 9, n. 2, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e sul principio dell’indefettibilità del piano attuativo.
T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, novembre 2016 Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Il limite temporale, specificatamente stabilito dagli artt. 16, comma 5, e 17 della legge n. 1150 del 1942 per i piani particolareggiati, può essere derogato per accordo delle parti? Scaduto il termine di efficacia stabilito per l’esecuzione del piano particolareggiato è comunque possibile portare ad esecuzione gli espropri preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore Il riferimento alla finalità di evitare discriminazioni tra i vari proprietari è sufficiente a giustificare la scelta del P.G.T. di attribuire un unico indice di edificabilità ad un determinato ambito di trasformazione?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Quali conseguenze comporta l'annullamento in sede giurisdizionale di una previsione urbanistica?
T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Sui limiti temporali di piani di lottizzazione e/o particolareggiati nel sistema normativo attualmente vigente: scaduto il termine di efficacia stabilito per l’esecuzione del piano particolareggiato è comunque possibile portare ad esecuzione gli espropri preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria?
T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sulla necessità di continuo aggiornamento dei P.A.I. (Piani di Assetto Idreogeologico).
Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore Piano attuativo e piano di lottizzazione Tra le disposizioni dirette a regolamentare l'uso del territorio, quali stabiliscono in via immediata le potenzialità edificatorie delle porzioni di territorio interessate e quali, invece, si limitano a disciplinare l'esercizio dell'attività edificatoria? Le varianti urbanistiche che riguardano beni specifici devono essere notificate direttamente ai soggetti interessati dal provvedimento?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Rifiuti, discariche ed inceneritori [A] L’interesse del privato ad impugnare lo strumento pianificatorio può esaurirsi nella generica aspettativa a una migliore pianificazione dei suoli di propria spettanza? [B] Sull’articolo 5, comma 1, lettera p) del decreto legislativo n. 152 del 2006 e sulle nozioni di “autorità competente” e “autorità procedente”: che rapporti intercorrono tra i due enti? Cosa accade nell’ipotesi in cui possa riscontrarsi la compresenza delle due funzioni di autorità procedente e di autorità competente nell’ambito della stessa amministrazione?
Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016Argomenti trattati: Piano regolatore Pianificazione Normativa regionale Sul piano strutturale di cui all’art. 53 della l.r. Toscana 3 gennaio 2005, n. 1 e sulla definizione delle unità territoriali organiche elementari (U.T.O.E.).
Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sulla portata e i limiti del potere di pianificazione urbanistica: le scelte discrezionali dell’Amministrazione riguardo alla destinazione di singole aree necessitano di apposita motivazione? È configurabile un’aspettativa qualificata del privato ad una destinazione edificatoria così come individuata in precedenza?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, ottobre 2016Argomenti trattati: Pianificazione La previsione di piano provinciale relativa all’obbligo di reperimento di standard comunali risulta lesiva del principio di legalità dell’azione amministrativa, non esistendo alcuna norma di legge che attribuisca alla Provincia una simile prerogativa
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Precisazioni sugli atti di pianificazione generali: oneri motivazionali e casi limite in cui gli stessi devono essere maggiormente approfonditi; tra questi ultimi può rientrare la “storica vocazione edificatoria” di un’area?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sull’onere motivazionale dell’amministrazione riguardo alle scelte urbanistiche: quali sono i casi in cui un simile onere risulta più stringente?
T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, ottobre 2016Argomenti trattati: Pianificazione La regola generale secondo cui gli atti di pianificazione urbanistica rivestono natura di atti generali rispetto ai quali non vi sono controinteressati dal punto di vista formale subisce un'eccezione nei casi in cui sia impugnato un piano o una variante urbanistica avente un oggetto circoscritto, nonché nei casi in cui sia evidente l'esistenza di posizioni specifiche in capo a soggetti interessati al mantenimento dell'atto
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Quand’è che può parlarsi di rielaborazione complessiva di uno strumento di pianificazione territoriale? Quand’è che di rielaborazione complessiva può parlarsi con riferimento ad un piano urbanistico comunale e quando invece con riferimento ad un P.T.C.P. della Provincia?
T.A.R. Lombardia Milano, Sez. II, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Nell’attività di pianificazione urbanistica l’incremento del benessere dei cittadini deve necessariamente conseguirsi attraverso il consumo di nuovo suolo?
Consiglio di Stato, Sezione. IV, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sul potere di pianificazione territoriale. Questo deve essere perseguire la mera coordinata edificazione dei suoli o, invece, correlarsi ad un diverso e più ampio concetto di urbanistica?
Consiglio di Stato, Sez. IV, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sulla nozione e sulla ratio del programma integrato di attuazione, nonché sui rapporti tra quest’ultimo ed il piano regolatore
Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2016Argomenti trattati: Pianificazione Vincolo paesaggistico Sui rapporti tra la disciplina recata dal Piano paesistico e pianificazione del PRG comunale: le previsioni recate dal piano paesistico sono prevalenti?
T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2016Argomenti trattati: Pianificazione Rifiuti, discariche ed inceneritori Sulla natura e i caratteri della normazione contenuta nei piani urbanistici, con particolare riferimento alle prescrizioni del piano regionale dirette a limitare o vietare del tutto di realizzare ampliamenti di strutture di smaltimento di rifiuti
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore [A] Sul potere di pianificazione territoriale: il concetto di urbanistica è strumentale solo all’interesse pubblico all’ordinato sviluppo edilizio del territorio in relazione alle diverse tipologie di edificazione? [B] Sul sindacato di legittimità circa le scelte effettuate dall’Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica di carattere generale: dall’interlocuzione infra procedimentale e dall’esistente destinazione produttiva può discendere una aspettativa giuridicamente qualificata in favore della Società richiedente la variazione urbanistica?
T.A.R. Veneto, Sezione III, giugno 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sulla distinzione, all’interno delle disposizioni dei piani regolatori o dei piani attuativi, tra le prescrizioni che in via immediata, stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata e le altre regole che, più in dettaglio, disciplinano l'esercizio dell'attività edificatoria, con particolare riferimento alle prescrizioni del piano regionale dirette a limitare o vietare del tutto di realizzare ampliamenti di strutture di smaltimento di rifiuti
T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2016Argomenti trattati: Pianificazione Ai fini della legittimità di nuove scelte di pianificazione e di governo del territorio è richiesta un’indagine individuale su ogni singola area al fine di giustificarne la sua specifica idoneità a soddisfare esigenze pubbliche? Può in tali casi essere invocata la cd. polverizzazione della motivazione?
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016Argomenti trattati: Pianificazione Sugli orientamenti di politica gestionale del patrimonio immobiliare pubblico tesi a valorizzare, anche in termini economici, le risorse proprie degli enti locali in armonia con gli obiettivi generali di finanza pubblica; in particolare sulla scelta urbanistica che riconfigura “vuoti urbani” altrimenti lasciati alla meno qualificante funzione di “contenitori di autovetture”
T.A.R. Molise, Sezione I, gennaio 2016Argomenti trattati: Pianificazione Che relazione intercorre tra programmazione commerciale e pianificazione urbanistica? L’una può essere disgiunta dall’altra?
T.A.R. Umbria, Sezione I, gennaio 2016Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore [A] Il ricorso diretto all’annullamento di strumenti di pianificazione urbanistica o sue varianti deve essere notificato anche nei confronti della Regione, ovvero dell’ente delegato? Precisazioni sullo speciale procedimento delineato da prima con l’abrogato art. 5 del d. P.R. 447/1998 e poi con l’art. 10 del d. P.R. 160 del 2010. [B] Sul concetto di “attività produttive” e sul suo ambito applicativo
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2016Argomenti trattati: Piano regolatore Pianificazione Che tipo di effetti esplica, in caso di accoglimento, l’impugnazione dello strumento urbanistico adottato rispetto al successivo provvedimento di approvazione? Effetti automaticamente caducanti o meramente vizianti? [B] Sull’ampia discrezionalità dell’Amministrazione nel modificare le precedenti previsioni pianificatorie: tipizzazione delle evenienze comportanti un onere di motivazione più incisivo. [C] Può l’interesse a impugnare lo strumento pianificatorio esaurirsi nella generica aspettativa a una migliore pianificazione dei suoli di propria spettanza?
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sui principi in materia di successione degli strumenti urbanistici
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2015Argomenti trattati: Piano regolatore Pianificazione [A] Sul procedimento di approvazione degli strumenti di pianificazione generale. [B] Sulle osservazioni presentate dai privati. [C] Sulla discrezionalità dei Comuni nelle scelte pianificatorie
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, agosto 2015Argomenti trattati: Pianificazione Quand’è che può parlarsi (ai fini dell’obbligo di ripubblicazione) di rielaborazione complessiva di uno strumento di pianificazione territoriale? Osservazioni relative al caso in cui oggetto di sindacato giurisdizionale non sia lo strumento urbanistico del comune ma un PTCP della provincia
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, agosto 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sulla rilevanza che gli atti di programmazione economica e gli atti di programmazione aventi natura non economica assumono in relazione all’introduzione di limitazioni all’insediamento di nuove attività nella programmazione territoriale
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, luglio 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sostituzione edilizia [A] Sulla qualificazione di un intervento come “rigenerazione/ riqualificazione urbana” ovvero come sostituzione edilizia: ipotesi applicative. [B] Sulla legittimità dell’esercizio del potere regionale in sede di approvazione del piano o di una sua variante.
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, luglio 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sulla legittimità, o meno, della scelta del legislatore regionale di sottrarre gli «accordi territoriali» a specifiche forme di pubblicità e a meccanismi di partecipazione dei soggetti privati
T.R.G.A. Trento, maggio 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sulla discrezionalità amministrativa nelle scelte urbanistiche e sul limite dell’aspettativa dei privati
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015Argomenti trattati: Pianificazione Sui rapporti tra il “diritto di piantar legalmente o sostanzialmente le radici in un luogo determinato” (come è stato definito in dottrina), riconosciuto dall’art. 16 Cost. e il governo del territorio: sulla possibilità che, facendo uso degli strumenti urbanistici, intesi in senso ampio, i Comuni escludano nel proprio territorio la costruzione di case destinate all’uso solo saltuario ovvero, al contrario, di case destinate abitazione residenziale
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2015Argomenti trattati: Pianificazione Valutazione ambientale strategica [A] Sulla natura delle decisioni assunte in sede di pianificazione. [B] Il ricorrente che si duole dell’illegittimità della VAS ha l’onere di comprovare la lesione arrecatagli dallo svolgimento della procedura
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2015Argomenti trattati: Pianificazione Vincolo paesaggistico [A] Sulla legittimazione ad agire avverso atti di pianificazione. [B] Sul sindacato devoluto al giudice amministrativo rispetto alle valutazioni effettuate dalla Soprintendenza in ordine alla tutela dei valori culturali e paesaggistici
T.A.R. Toscana, Sezione III, dicembre 2014Argomenti trattati: Pianificazione Sulle aree cosiddette a pianificazione differita
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014Argomenti trattati: Piano regolatore Pianificazione Il potere di pianificazione urbanistica, a maggior ragione in considerazione della sua ampia portata in relazione agli interessi pubblici e privati coinvolti, così come ogni potere discrezionale, non è sottratto al sindacato giurisdizionale
T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2013Argomenti trattati: Albergo, Residenza Turistico Alberghiera Pianificazione [A] Gli strumenti urbanistici, determinando la destinazione di porzioni del territorio comunale in considerazione della loro omogeneità funzionale, pianificano l’attività “futura” di trasformazione del territorio. [B] Sulla tesi con la quale la Regione Liguria, che si spinge ad affermare che l’approvazione della variante urbanistica con lo svincolo della struttura alberghiera e l’introduzione della destinazione residenziale comporterebbero – nientedimeno – il venir meno dell’autorizzazione all’esercizio della relativa attività per sopravvenuta mancanza di un requisito oggettivo
T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2013Argomenti trattati: Pianificazione La legge urbanistica fondamentale, pur non assumendo la qualificazione di legge quadro in senso proprio, contiene prescrizioni cui si deve riconoscere il carattere di principi fondamentali (in tema di governo del territorio) nei limiti dei quali il legislatore regionale si può muovere
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, novembre 2013Argomenti trattati: Pianificazione In materia urbanistica vige il principio di tipicità e nominatività degli strumenti urbanistici, corollario del più generale principio di legalità e di tipicità degli atti amministrativi
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2013Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico Pianificazione Le disposizioni del Codice del paesaggio prevedono l’assoluta prevalenza del Piano paesaggistico sugli altri strumenti di regolazione del territorio
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione III, giugno 2013Argomenti trattati: Pianificazione Il parere favorevole espresso dall’ente adottante circa le osservazioni presentate dai privati dopo l’adozione del piano regolatore (o relativa variante) non costituisce un vincolo per l’ente approvante
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013Argomenti trattati: Pianificazione [A] L’obbligo di procedere alla nuova pianificazione non sorge, neppure dietro diffida del privato, ove le norme tecniche di attuazione disciplinino espressamente le conseguenze dell’inefficacia dei vincoli, assegnando alle aree interessate una specifica destinazione urbanistica. [B] Sul recente riguardo alla evoluzione della scienza urbanistica, di cui si coglie l’eco nella giurisprudenza che riconosce, nel presupposto della necessità di non consentire la totale consumazione del suolo nazionale, la possibilità che gli strumenti urbanistici non siano sostenuti dalle tradizionali linee guida di espansione demografica o edilizia ma, al contrario, da linee guida esclusivamente rivolte al recupero ed alla razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente
Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013Argomenti trattati: Pianificazione I piani che disciplinano, sul piano urbanistico, l‘jus aedificandi dei proprietari dei suoli interessati devono essere immediatamente impugnati nel termine decadenziale che decorre dalla pubblicazione
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2013Argomenti trattati: Pianificazione Il PUTTp della Puglia, nella parte in cui disciplina beni non tutelati per legge o beni non sottoposti ad uno specifico vincolo non produce gli effetti del piano paesistico
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, maggio 2013Argomenti trattati: Standards urbanistici Pianificazione Le uniche evenienze che richiedono una più incisiva e singolare motivazione degli strumenti urbanistici generali sono rappresentate, pacificamente dal superamento degli standard minimi di cui al D.M. 2 aprile 1968
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, gennaio 2013Argomenti trattati: Pianificazione La P.A. non può legittimamente rinviare il soddisfacimento dell’interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà del privato al momento della adozione del nuovo strumento urbanistico generale
Corte dei Conti, Sezione Controllo Toscana, dicembre 2012Argomenti trattati: Varie Pianificazione [A] Sui limiti al riconoscimento dell’incentivo ex. art. 90 del D.lgs 163 del 2006 per attività di redazione di strumenti urbanistici e loro varianti. [B] Sulla possibilità o meno di escludere dalla normativa sul conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza gli affidamenti relativi ai servizi di architettura e ingegneria, quali incarichi di progettazione, direzione lavori, collaudi
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013Argomenti trattati: Pianificazione Sul principio di nominatività e tipicità degli strumenti urbanistici
C.G.A.R.S., dicembre 2012Argomenti trattati: Pianificazione Valutazione ambientale strategica Vincolo paesaggistico [A] Sull’assoggettabilità o meno alla VAS del Piano Paesistico. [B] Sulla differenza tra i piani paesistici “meri” ed i piani urbanistico-territoriali
T.A.R. Valle D’Aosta, dicembre 2012Argomenti trattati: Pianificazione Accertamento di conformitÃ - Sanatoria Non è possibile ricorrere al c.d. “Piano casa” per sanare pregressi abusi edilizi
T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2012Argomenti trattati: Pianificazione La legge 17.8.1942, n. 1150 è tuttora vigente, benché dopo la riforma del titolo V della Costituzione si ritenga correttamente che essa sia derogata in gran parte dalle norme locali, attesa la previsione dell’art. 117 comma 3
C.G.A.R.S, ottobre 2012Argomenti trattati: Ambiente e legittimazione a ricorrere Ambiente e legittimazione a ricorrere Pianificazione [A] La legittimazione a ricorrere spetta non soltanto alle associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale individuate con decreto ministeriale ai sensi dell’art. 13 L 8 luglio 1986, n. 349, ma anche alle articolazioni regionali di tali associazioni, purchè rappresentative dell’interesse pregiudicato dall’atto impugnato. [B] Sulla tutela degli interessi ambientali e sull'impugnazione di atti amministrativi generali, di valenza urbanistica e di natura pianificatoria o programmatoria. [C] Sulle perplessità in ordine alle scelte di governo del territorio stante la sostanziale “delega” di ogni decisione in merito alla edificazione di ampie aree comunali, inclusa la tempistica delle relative realizzazioni, alle esclusive volontà di un privato e del Governo statunitense
T.R.G.A. Trento, luglio 2012Argomenti trattati: Pianificazione Sulle singole scelte urbanistiche che valorizzano alcune aree mortificando le prospettive di utilizzazione e il valore di scambio di altre
C.G.A.R.S., luglio 2012Argomenti trattati: Pianificazione Anche la pianificazione urbanistica, al pari di ogni altra attività amministrativa pur se di carattere generale, deve sempre e inderogabilmente muovere da una precisa, chiara e completa cognizione delle situazioni, fattuali e giuridiche
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, luglio 2012Argomenti trattati: Pianificazione Sulla relazione economico-finanziaria richiesta dall'art. 30 della legge 17 agosto 1942 n. 1150
T.A.R. Veneto, Sezione I, giugno 2012Argomenti trattati: Pianificazione Le scelte di pianificazione urbanistica devono essere verificabili quanto meno sul piano della attendibilità e della proporzione del bilanciamento fra gli opposti interessi realizzato, in quanto non arbitrarie e non fondate su travisamento dei fatti o su di un'istruttoria incompleta
Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2012Argomenti trattati: Pianificazione Il potere di pianificazione deve essere rettamente inteso in relazione ad un concetto di urbanistica che non è limitato solo alla disciplina coordinata della edificazione dei suoli, ma che, per mezzo della disciplina dell’utilizzo delle aree, realizzi anche finalità economico – sociali della comunità locale
T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2012Argomenti trattati: Pianificazione Acque pubbliche Sulla normativa che disciplina il P.A.I. (piano di assetto idrogeologico) e sulle sue funzioni
Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2012Argomenti trattati: Pianificazione La localizzazione di opera pubblica costituisce oggetto di una scelta ampiamente discrezionale che può soggiacere soltanto ad un tipo di sindacato giurisdizionale cd. "debole", e cioè ad una verifica che concerna esclusivamente gli eventuali profili di irragionevolezza palese della scelta ovvero di scelta fondata su un presupposto di fatto erroneo
C.G.A.R.S., gennaio 2012Argomenti trattati: Pianificazione [A] Non sussiste uno specifico onere di motivazione se le definizioni di zone con ridotto indice trovino coerente giustificazione nelle linee portanti della pianificazione. [B] Sulla destinazione delle aree sulle quali possono essere realizzati impianti sportivi
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, dicembre 2011Argomenti trattati: Pianificazione Il diniego al rilascio di autorizzazioni motivato con la carenza di un atto pianificatorio è illegittimo
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, novembre 2011Argomenti trattati: Pianificazione La competenza e la professionalità dell’Ufficio Tecnico Comunale per la redazione dello strumento di pianificazione urbanistica va ritenuta in “<em>re ipsa</em>”
T.A.R. Veneto, Sezione II, ottobre 2011Argomenti trattati: Pianificazione Sui soggetti legittimati ad impugnare gli atti di pianificazione urbanistica
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2011Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore Espropriazione per pubblica utilitÃ Vincolo urbanistico [A] Sulla necessità di conciliare l’affermazione di principio secondo cui la zonizzazione non costituisce, almeno di regola, un’azione realmente ablatoria (come tale indennizzabile), con le ulteriori - ed apparentemente contrastanti - affermazioni, secondo le quali il diritto di proprietà non può essere svuotato di ogni contenuto economico né comunque espropriato “di fatto”. [B] Sull’uso distorto del potere di “zonizzazione”. [C] La “zonizzazione a verde pubblico” non può essere utilizzata per “costringere” il privato proprietario, senza alcun indennizzo, ad asservire il suo terreno ad un regime totalmente pubblicistico (o a comportarsi come se fosse una Pubblica Amministrazione). [D] I “giardini pubblici attrezzati” in assenza di un’azione volta alla effettiva realizzazione dei necessari lavori pubblici sono destinati all’abbandono
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2010Argomenti trattati: Pianificazione Piano regolatore La destinazione a verde agricolo di un'area può legittimamente anche essere preordinata ad un uso non strettamente agricolo, ma alla finalità di conservazione dei valori naturalistici ed ambientali e di contenimento del fenomeno di espansione dell'aggregato urbano
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2010Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico Pianificazione Sulle circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3763 del 20 aprile 1982 e del 24 giugno 1982 (c.d. circolari Spadolini) secondo le quali ”<em>tutti i progetti di opere pubbliche, nella stessa fase preliminare della localizzazione, dovranno essere preventivamente sottoposti all'esame di competenza dell'amministrazione dei beni culturali e ambientali</em>"
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2010Argomenti trattati: Pianificazione La destinazione di un'area a zona agricola ben può essere disposta a salvaguardia del paesaggio o dell'ambiente
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2010Argomenti trattati: Pianificazione Sulla tecnica di vietare - per le zone che hanno una destinazione speciale - tutte le destinazioni diverse e sulla differenza rispetto alla tecnica che comporta la definizione in dettaglio delle destinazioni ammesse in aree specifiche
Corte dei Conti, Sezione I Centrale Appello, febbraio 2010Argomenti trattati: Pianificazione ResponsabilitÃ erariale La Corte dei Conti stabilisce il principio della responsabilità per danno erariale - a carico degli organi politici, del segretario comunale e del responsabile dell’ufficio tecnico - nel caso sia stata approvata una variante urbanistica, per trasformazione da zona agricola ad area turistico recettiva, in violazione del principio di sostenibilità stabilito dalla legge regionale toscana n. 5 del 1995, dal P.T.C. e dal P.I.T., che pongono in primo luogo l’obiettivo del recupero del patrimonio edilizio esistente
T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2010Argomenti trattati: Convenzioni urbanistiche Pianificazione [A] Il procedimento volto all'approvazione di un piano urbanistico non può sorgere alcun legittimo affidamento in capo all'interessato. [B] L'atto unilaterale d’obbligo, affinché acquisti effetto di prescrizione urbanistica deve essere registrato da notaio e trascritto nei registri immobiliari
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, febbraio 2010Argomenti trattati: Professioni Pianificazione [A] Sulla sussistenza o meno di una residua competenza dei geometri riguardo alla materia della pianificazione urbanistica. [B] Sulla facoltà o meno da parte dei comuni di dotarsi delle necessarie professionalità tecniche per internalizzare anche la progettazione urbanistica
Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2009Argomenti trattati: Pianificazione Piano attuativo e piano di lottizzazione Sui “Programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio” introdotti con il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 8.10.1998
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009Argomenti trattati: Pianificazione Piano territoriale di coordinamento Il legislatore regionale, con la L.R. Lombardia 11.3.2005 n. 12- recante il titolo “<em>legge per il governo del territorio</em>”, ha completamente rinnovato l’architettura del sistema normativo regionale in materia, attribuendo alla Provincia un ruolo del tutto diverso rispetto alla disciplina precedente
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, luglio 2009Argomenti trattati: Pianificazione Sulla natura dei patti territoriali ex art. 2 comma 203 e ss. della l. 662/1996 e sui tre elementi essenziali dell’obbligazione pubblica
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2009Argomenti trattati: Pianificazione Sull’accordo di programma previsto dalla l.r. della Puglia n. 34 del 1994 e sulla normativa specifica costituita dalle Direttive per l’applicazione della l. 34/1994 approvate con delibera G.R. 10 ottobre 2000 n. 1284
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, luglio 2009Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sulla natura del patto territoriale quale accordo procedimentale ex artt. 11 della legge 241 del 1990 e 2, comma 203, e ss. della legge 662 del 1996. [B] La programmazione negoziata, nel momento in cui rende comuni, nella causa dell’accordo, le esigenze private della produzione e del commercio e le esigenze di pubblico interesse di sviluppo e di tutela del territorio, rende concreto l’obbligo della Repubblica di intervenire per la promozione del contesto sociale laddove quest’ultimo ha necessità di essere sostenuto. [C] La modifica di un piano territoriale paesistico può rientrare nel contenuto di un accordo di programma. [D] La partecipazione del Sindaco all’accordo di programma comporta l'impegno da parte di questi a sottoporre la questione all'organo competente, la cui decisione dovrà essere istruita e motivata anche con specifico riferimento all'accordo di programma
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2009Argomenti trattati: Pianificazione Sul parere reso dalla Provincia riguardo alla compatibilità della variante con il P.T.C.P., sulle modifiche apportate al piano già adottato e sulla necessità di procedere o meno alla ripubblicazione dello stesso
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2009Argomenti trattati: Pianificazione Sull’organo provinciale competente ad emettere pareri di compatibilità di uno strumento urbanistico comunale con il P.T.C.P.
Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009Argomenti trattati: Pianificazione Sull’obbligo degli amministratori di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado, con riferimento ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici
Seminario. Capacity per il dimensionamento della pianificazione territorialeArgomenti trattati: Pianificazione Firenze, 30 gennaio 2009. Capacity per il dimensionamento della pianificazione territoriale
T.A.R. Sardegna, Sezione II, novembre 2008Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sull’organo competente ad approvare i regolamenti, tra Consiglio e Giunta, in seguito alla riforma della Costituzione. [B] Sulla tutela paesaggistica dei piani di nuova generazione. [C] Nessuna norma vieta all’amministrazione, nell’elaborazione di un provvedimento, di farsi coadiuvare da organismi esterni
T.A.R. Basilicata, Sezione I, ottobre 2008Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sulla possibilità di impugnare l’atto di adozione di uno strumento urbanistico e sugli effetti riguardo alla successiva impugnazione dell’atto di approvazione. [B] Sui rapporti tra la pianificazione urbanistica ed i piani di sviluppo economico redatti dalle comunità montane
T.A.R. Piemonte, Sezione I, settembre 2008Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sull’obbligo o meno di trasmettere l'avviso dell'avvio del procedimento anche in fase di approvazione della variante oltre che in sede di adozione della stessa laddove sia apposto un vincolo espropriativo. [B] I termini per l’impugnazione della delibera di approvazione di una variante al P.R.G. che individua specifiche aree del territorio decorrono, per i diretti interessati, dal momento in cui costoro ne abbiano acquisito piena conoscenza
La sentenza sul PRG di Cortina d’AmpezzoArgomenti trattati: Pianificazione Paola Somma. La sentenza sul PRG di Cortina d’Ampezzo svela il comune sentire: via i poveri dai luoghi dei ricchi
Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2008Argomenti trattati: Pianificazione Sull’art 34 del d.lgs. n. 267/2000 conosciuto come una delle ipotesi di “urbanistica contrattata” e sull’art. 40 delle legge regionale Emilia Romagna n. 20 del 2000
T.A.R. Veneto, Sezione I, giugno 2008Argomenti trattati: Pianificazione Sulla delibera consiliare di adozione dello strumento urbanistico approvata con il voto di un consigliere comunale in presunto conflitto di interesse per essere proprietario di immobili considerati dal piano
Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2008Argomenti trattati: Pianificazione Sugli effetti e sui presupposti dell’accordo di programma che comporta varianti agli strumenti urbanistici ai sensi dell’art. 34 del D.P.R. 267 del 2000, già art. 27 comma 1 della legge 142 del 1990
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, aprile 2008Argomenti trattati: Pianificazione Se l’attività di pianificazione urbanistica è ad alto contenuto di discrezionalità non vi è alcuna ragione per escludere che l’amministrazione possa concludere intese per il miglior equilibrio tra gli interessi pubblici, tramite il modello dell’urbanistica “contratta”
Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, aprile 2008Argomenti trattati: Pianificazione [A] Le norme contenute nel D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 recante carattere di principio fondamentale prevalgono rispetto alle previgenti disposizioni regionali in contrasto con esse. [B] Sulla prevalenza delle norme del T.U. dell’Edilizia, riguado alle misure di salvaguardia degli strumenti urbanistici, rispetto alle disposizioni regionali contrastanti con esse
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2008Argomenti trattati: Pianificazione L’art. 3, comma 58-bis, della l.r. Lombardia n. 1/2000 ammette il ricorso alla procedura semplificata non solo per la perimetrazione, ma anche per la regolamentazione del P.L.I.S.
Incarichi di redazione dei piani urbanistici e relative variantiArgomenti trattati: Pianificazione Dott. Francesco Barchielli. È ancora molto accreditata presso le amministrazioni la tesi secondo la quale gli incarichi professionali inerenti la pianificazione urbanistica e paesaggistica, possano essere affidati non attraverso le procedure del Codice dei Contratti Pubblici, bensì in via meramente diretta e fiduciaria. Vale pertanto la pena esaminare l'evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia
Ministero LL.PP. dicembre 1969 n. 6679Argomenti trattati: Pianificazione Tariffa professionale per prestazioni urbanistiche
T.A.R. Lombardia Brescia, agosto 2004Argomenti trattati: Pianificazione Sulla sussistenza o meno di un obbligo di gara per l’affidamento degli incarichi di redazione di strumenti urbanistici
T.A.R. Lombardia Brescia, giugno 2004Argomenti trattati: Pianificazione Sulla sussistenza o meno di un obbligo di gara per l’affidamento degli incarichi di redazione di strumenti urbanistici
T.A.R. Basilicata, giugno 2003Argomenti trattati: Pianificazione Sulla sussistenza o meno di un obbligo di gara per l’affidamento degli incarichi di redazione di strumenti urbanistici
Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2001Argomenti trattati: Pianificazione Sulla sussistenza o meno di un obbligo di gara per l’affidamento degli incarichi di redazione di strumenti urbanistici
Corte dei Conti, Sezione Toscana, settembre 2007Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sulla legittimità o meno dell’assegnazione a trattativa privata diretta di un incarico per la redazione dello strumento urbanistico, motivando sul fatto che trattasi di un'opera di natura eminentemente tecnica ed artistica affidabile “<em>intuitus personae</em>” (fattispecie relativa alla redazione del Piano Particolareggiato dei Viali a Mare di Viareggio da parte dell’Arch. Richard Rogers). [B] Sulla sussistenza o meno della colpa grave della Giunta Comunale che ha affidato un incarico a trattativa privata in presenza di ambiguità normative e giurisprudenziali riguardo all’affidamento di incarichi di redazione degli strumenti urbanitici
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, gennaio 2008Argomenti trattati: Pianificazione Sull’istituto della compensazione urbanistica preordinato a salvaguardare il <em>jus aedificandi</em> già esistente in aree edificabili e conformate eventualmente in senso diverso da nuove prescrizioni pianificatorie
Corte Costituzionale, giugno 2001Argomenti trattati: Pianificazione E’ illegittimo l'art. 25, comma 2, lettera g), del d.lgs. n. 112 del 1998, laddove stabilisce che, nel caso in cui il progetto sia in contrasto con uno strumento urbanistico, la determinazione della conferenza di servizi costituisce proposta di variante sulla quale si pronuncia definitivamente il consiglio comunale
Corte Costituzionale, dicembre 2002Argomenti trattati: Pianificazione E’ illegittimo l’art. 1-bis, comma 5, del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, laddove attribuisce alle determinazioni assunte in sede di Comitato istituzionale delle Autorità di Bacino il valore di “variante agli strumenti urbanistici”, ponendosi in netto contrasto con le competenze regionali in materia di pianificazione urbanistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sul procedimento unico di variante urbanistica introdotto dalla legge regionale Campania n. 16 del 22 dicembre 2004 e sulla prevalenza o meno dello stesso rispetto alle varianti implicite previste dalla normativa statale
T.A.R. Emilia Romagna Parma, novembre 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sull’accordo di programma ai sensi dell’art. 34 del D.lgs n. 267 del 2000, sulla variante urbanistica semplificata che ne deriva e sulle condizioni che devono sussistere per farne ricorso
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, novembre 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sui casi in cui le scelte urbanistiche di carattere generale che riformano in <em>pejus</em> l’aspettativa edificatoria del privato, devono essere congruamente motivate
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2007Argomenti trattati: Pianificazione Nella materia di “governo del territorio”, soggetta a legislazione concorrente, la legge regionale ben può regolare le procedure e le discipline semplificatorie per l’adozione di varianti
Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2007Argomenti trattati: Pianificazione Non sussiste uno specifico onere di motivazione circa le scelte urbanistiche effettuate con atti di carattere generale
Regione Toscana. Piano strutturale unico per la Val d'OrciaArgomenti trattati: Pianificazione Dal convegno di Monticchiello Martini lancia l'avvio di una fase nuova. Si tratterà della quarta esperienza del genere dopo Elba, Comuni del Tufo e Val di Cornia
Zone bianche, decadenza dei piani attuativi e zonizzazioneArgomenti trattati: Pianificazione Dott. Barchielli - Sulle aree che in seguito alla decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio sono divenute c.d. “zone bianche”, sulle generali prescrizioni di zona e sulle aree in cui il piano attuativo approvato è decaduto
T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sulla legittimità o meno di un vincolo generale di destinazione alberghiera alle strutture esistenti in un Comune
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, aprile 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sull’obbligo delle Amministrazioni comunali di costruire gli strumenti urbanistici intorno a linee guida che esaltino il momento del recupero e della razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente
T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sui casi in cui l’obbligo di esternazione delle ragioni che hanno condotto l’Amministrazione a determinare la destinazione delle singole aree assume carattere più penetrante
T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2007Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sull’ampia potestà discrezionale di cui dispone l’Amministrazione nella formazione del regolamento urbanistico. [B] Sulla localizzazione di un’opera pubblica
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sulla cessata efficacia delle norme del piano particolareggiato e sulla riespansione dello "jus aedificandi"
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2007Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sulla discrezionalità amministrativa riconosciuta all’Ente Locale nell’individuazione delle aree da inserire nel Programma Pluriennale di Attuazione. [B] Sulla mancata inclusione di un’area nel Programma Pluriennale di Attuazione e sull’insorgenza o meno di un vincolo espropriativo
T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sulla necessità o meno di osservare gli artt. 15 e seg. della legge regionale n. 1 del 2005, qualora le Amministrazioni facciano ricorso allo specifico modulo procedimentale dell’accordo di programma, qual è quello previsto e descritto dall’art. 34 del D.lgs. n. 267 del 2000
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, febbraio 2007Argomenti trattati: Pianificazione [A] Sulle conferenze di servizi relative agli accordi di programma. [B] Sull’atto che radica l’interesse all’impugnativa nel caso di accordo di programma in variante alla strumentazione urbanistica. [C] Sulle analogie tra la disciplina in tema di Accordi di programma ex art. 34, d.lgs. 267 del 2000 ed il procedimento di cui al d.P.R. 447 del 1998 in tema di insediamenti produttivi
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, gennaio 2007Argomenti trattati: Pianificazione Chioschi su suolo pubblico Sulla destinazione di un’area ad attrezzature destinate al “tempo libero” tra le quali chioschi, bar, ristoranti, teatri all’aperto, impianti sportivi per allenamento e spettacolo e simili
T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2007Argomenti trattati: Pianificazione Sul potere programmatico del Comune nel determinare la distribuzione delle cubature in una zona
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2006Argomenti trattati: Pianificazione La regione ben può intervenire per circoscriverne la portata dell’istituto ex art. 5, d.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447, evitando che quest’ultimo finisca per eludere la logica unitaria della pianificazione territoriale
Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sulla compatibilità o meno con la destinazione a zona agricola di boxes in muratura scoperti e capannoni in lamiera prefabbricata destinati a sosta e ricovero degli animali vivi di cui viene fatto commercio
Il rapporto pubblico-privato nella programmazione urbanisticaArgomenti trattati: Pianificazione Master "Il rapporto pubblico-privato nella programmazione urbanistica". Figline Valdarno, dal 24 gennaio al 28 marzo 2007. Organizzazione Omniavis S.r.l.
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, novembre 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sull'introduzione della destinazione di un'area a verde agricolo e sulla necessità o meno di accertare che la suddetta destinazione consenta una reale e proficua utilizzazione agraria
Regione Toscana. D.P.G.R. del novembre 2006 n. 51/RArgomenti trattati: Pianificazione Regolamento di disciplina dei processi di valutazione integrata e di valutazione ambientale degli strumenti di programmazione di competenza della Regione in attuazione dell'articolo 16 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49, recante "Norme in materia di programmazione regionale", e dell'articolo 11 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1, recante "Norme per il governo del territorio"
Regione Toscana. Festa della GeografiaArgomenti trattati: Pianificazione Al via la III edizione - dal 30 novembre - al 03 dicembre 2006 - Firenze Fortezza da Basso, Padiglione delle Nazioni
T.A.R. Sardegna, Sezione II, ottobre 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sui differenti termini di impugnazione della variante generale allo strumento urbanistico rispetto alla variante volta ad incidere su un determinato bene
Master. Il rapporto pubblico-privato nella programmazione urbanisticaArgomenti trattati: Pianificazione Master dedicato agli aspetti dell’urbanistica
convenzionata e più in generale alla disciplina concernente "Il rapporto pubblico-privato nella programmazione urbanistica". Manifestazione di interesse
Decreto del Ministero delle Infrastrutture del febbraio 2006Argomenti trattati: Pianificazione Pianificazione urbanistica ed aviosuperfici
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sul procedimento relativo alla realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto – ex art. 5 del D.P.R. 2 Dicembre 1997 n. 509 – e sul particolare modello di conferenza dei servizi
T.A.R. Lombardia Brescia, maggio 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sulla legittimazione o meno del residente a proporre un'azione di annullamento di atti di pianificazione urbanistica
T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sugli effetti della mancata impugnazione dell’atto di approvazione dello strumento urbanistico nel ricorso originariamente proposto avverso la sua adozione
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sulla classificazione agricola di un area, sulla sua fruibilità a scopi agricoli, sulla qualità di imprenditore agricolo del proprietario e sul fine del “risparmio del territorio”
Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2006Argomenti trattati: Pianificazione Sulle condizioni imprescindibili per l’avvio del procedimento ex D.P.R. n. 447/1998, sulla conformità del progetto alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e della sicurezza del lavoro e sull’impossibilità di reperire nello strumento esistente aree idonee all’iniziativa produttiva
T.A.R. Sardegna, Sezione II, dicembre 2005, n. 2440Argomenti trattati: Pianificazione Il Comune non può essere obbligato a realizzare nelle zone turistiche le opere di urbanizzazione secondaria proprie delle zone residenziali
Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2005, n. 6489Argomenti trattati: Pianificazione Sui caratteri del “centro abitato”
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, ottobre 2005, n. 4657Argomenti trattati: Pianificazione E’ illegittimo il ricorso alla variante di cui all’art 5 del DPR 447/98 al fine di conseguire l’approvazione di un progetto per la realizzazione di un impianto produttivo che esula dalle competenze proprie dell’ente comunale
Convegno. Bagno a Ripoli. Strumenti per il governo del territorioArgomenti trattati: Pianificazione Convegno. Strumenti per il governo del territorio. Il programma di paesaggio. Spedale del Bigallo, Bagno a Ripoli, 21 ottobre 2005
T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2005, n. 4611Argomenti trattati: Pianificazione Sulla differenza tra “modifica d’ufficio” delle previsioni urbanistiche da parte della Regione, lo “stralcio” e lo “stralcio con prescrizioni”
T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2005, n. 7219Argomenti trattati: Pianificazione Sulla gerarchia sussistente tra gli strumenti di pianificazione territoriale in Toscana, ai sensi della L.R. n. 5/95
T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2005, n. 4276Argomenti trattati: Pianificazione Sulla gerarchia sussistente tra gli strumenti di pianificazione territoriale in Toscana ai sensi della L.R. n. 5/95
T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2005, n. 4276Argomenti trattati: Pianificazione Sulla gerarchia tra gli strumenti di pianificazione territoriale in Toscana ai sensi della L.R. n. 5/95
T.A.R. Sardegna, Sezione II, agosto 2005, n. 1848Argomenti trattati: Pianificazione Sul contrasto tra prescrizioni di piano e cartografie
T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2005, n. 3257Argomenti trattati: Pianificazione Nella regione Toscana l’approvazione del regolamento urbanistico comunale va pubblicata sul bollettino ufficiale della regione
Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2005, n. 3674Argomenti trattati: Pianificazione I divieti stabiliti dalla legge 353/2000 sono operativi anche se i Comuni non hanno provveduto all’accatastamento dei terreni percorsi dal fuoco
Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2005, n. 3267Argomenti trattati: Pianificazione Sulla natura e sui caratteri del piano di utilizzazione dei litorali introdotto dal decreto legge 5 agosto 1993 n. 400
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2005, n. 2946Argomenti trattati: Pianificazione Lo strumento previsto dall’art 5 del DPR 447/98 è apprezzabile solo nella fase istruttoria del procedimento, resta invece impregiudicata la valenza di atto ampiamente discrezionale della delibera del Consiglio comunale di adozione o meno della variante urbanistica
T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2005, n. 2573Argomenti trattati: Pianificazione L'interesse del privato proprietario correlato ad una precedente previsione urbanistica è suscettibile di sacrificio dinanzi alla discrezionalità del potere pubblico di pianificazione urbanistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2004, n. 19385Argomenti trattati: Pianificazione Sulla differenza tra indice di densità territoriale ed indice di densità fondiaria
T.A.R. Veneto, Sezione I, dicembre 2004, n. 4280Argomenti trattati: Pianificazione Sulla legittimità dei provvedimenti con i quali un comune costituisce e si avvale di un Società di Trasformazione Urbana c.d. “Omnibus”, per tutti gli interventi da realizzare con tale strumento
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, novembre 2004, n. 14143Argomenti trattati: Pianificazione Sulla natura del “piano carburanti”
Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2004, n. 6400Argomenti trattati: Pianificazione Sulle eccezionali ipotesi in cui gli strumenti urbanistici generali necessitano di una specifica idonea motivazione a garanzia del principio dell’affidamento del privato
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2004, n. 3877Argomenti trattati: Pianificazione Opere pubbliche. Realizzazione di parcheggi. Orientamenti giurisprudenziali consolidati in materia di <em>project financing</em>

References: art. 5
 art. 90
 art. 2
 sentenza 
 sentenza 
 art. 27
 art. 34
 art. 5
 art. 5