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Timestamp: 2019-01-20 22:45:02+00:00

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1 Protocollo d intesa TRA INAIL - DIREZIONE REGIONALE PER LA TOSCANA, con sede in Firenze, Via Bufalini n.7, rappresentata dal dott. Giovanni Asaro, nato a Trapani il nella sua qualità di Direttore Regionale di INAIL Toscana. E GIUNTA REGIONALE TOSCANA, con sede in Firenze, Piazza Duomo n.10, e rappresentata dalla Dr.ssa Carla Donati, nata ad Arezzo il , nella sua qualità di Direttore della Direzione Organizzazione e S.I.; E CONSIGLIO REGIONALE TOSCANA, con sede in Firenze, Via Cavour n.2, e rappresentata dall Avv. Silvia Fantappié, nata a Firenze il 2 maggio 1963, nella sua qualità di Segretario generale del Consiglio regionale; (di seguito indicate come le Parti ) PREMESSO CHE INAIL Direzione Regionale per la Toscana, per l attuazione delle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i. è destinatario, tra l altro, delle funzioni di formazione e informazione, consulenza ed assistenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro; INAIL Direzione Regionale per la Toscana, nella sua funzione primaria di tutela del lavoro e della riduzione del fenomeno infortunistico, è impegnato a promuovere ed attivare interventi specifici volti a migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori; INAIL Direzione Regionale per la Toscana promuove l adozione delle Linee guida UNI INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) per la definizione di modelli di organizzazione aziendale da parte delle imprese e degli Enti, che si presumono, in sede di prima 1
2 applicazione, conformi ai requisiti di cui all art. 30 dello stesso Decreto Legislativo per le parti corrispondenti. Giunta e Consiglio Regionale rappresentano, con circa 3500 dipendenti, una grande realtà lavorativa nel territorio; Giunta e Consiglio Regionale intendono impegnarsi nella diffusione di una cultura incentrata sulla sensibilizzazione al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; Giunta e Consiglio Regionale intendono attuare, nella maniera più ampia possibile, i fondamentali principi etici nell ambito della salute e sicurezza sul lavoro, sia attraverso l adozione di politiche di garanzia del benessere dei propri lavoratori, sia mediante l ulteriore implementazione del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) come definito dalle linee guida UNI-INAIL del 2001; le Parti convengono nel potenziare ulteriormente le strategie di miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori, anche con progetti volti alla riduzione del fenomeno infortunistico; è interesse comune delle Parti attivare una collaborazione al fine di rendere più efficiente la politica della prevenzione nell ambito dell adozione di buone pratiche di carattere tecnico/organizzativo; l Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha approvato con Delibera n.26 del 14 marzo 2017 il presente protocollo d intesa; la Giunta Regionale ha approvato con Delibera n.355 del 10 aprile 2017 il presente protocollo d intesa. CONSIDERATO CHE il quadro normativo in materia di sicurezza di cui al Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. ha stabilito la necessità di iniziative sulla materia che coinvolgano i soggetti individuati quali datori di lavoro dell Amministrazione Regionale; è obiettivo comune delle Parti lo sviluppo di una sinergica cultura della prevenzione che attraverso la conoscenza dei flussi e dei fenomeni realizzi le condizioni per la prevenzione e la riduzione sistematica degli eventi infortunistici, delle tecnopatie e delle malattie professionali; le sinergie tra INAIL e Giunta e Consiglio Regionale possono costituire una modalità funzionale a fornire risposte integrate e di qualità ai bisogni di salute e sicurezza sul lavoro, in un settore particolarmente rilevante della pubblica amministrazione; il Protocollo d intesa tra INAIL Direzione Regionale per la Toscana e Regione Toscana del 28 aprile 2016 ha tra le sue finalità quella di individuare congiuntamente gli ambiti di intervento per i quali attuare una forma qualificata di collaborazione per la realizzazione di iniziative. 2
3 TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO LE PARTI CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE: Le parti esprimono la comune intenzione di dar vita ad una collaborazione a sostegno di una attività di miglioramento dell implementazione, sia in Consiglio Regionale che in Giunta Regionale, del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), elaborato secondo le linee guida UNI-INAIL. I termini della collaborazione sono riportati nei seguenti articoli. Art.1 Il presente protocollo d intesa ha lo scopo di promuovere e coordinare un programma annuale o pluriennale che prevede un miglioramento dell'implementazione, nelle strutture della Giunta e del Consiglio Regionale della Toscana, del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), elaborato secondo le linee guida UNI-INAIL, come definito nelle seguenti linee progettuali. Tale sistema può permettere di: contribuire a migliorare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro; ridurre progressivamente i costi complessivi della salute e sicurezza sul lavoro compresi quelli derivanti da incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro, minimizzando i rischi cui possono essere esposti i dipendenti o i terzi (clienti, fornitori, visitatori, ecc.); aumentare l'efficienza e le prestazioni dell Ente; migliorare l'immagine interna ed esterna dell'impresa/organizzazione. Sarà attivato un progetto in modo da realizzare contemporaneamente il miglioramento dei risultati e della gestione della salute e dei rischi sul lavoro,permettendo di gestire gli adempimenti obbligatori previsti del D.lgs. 81/2008 attraverso il sistema previsto dalla norma nell'ottica del pieno soddisfacimento degli obblighi di legge e nel rispetto dei diritti sulla tutela della sicurezza della risorsa umana. Art.2 Nell'ambito del Protocollo di Intesa si prevede che Giunta e Consiglio Regionale, implementino il Sistema di Gestione secondo le linee progettuali definite all'art.1, con risorse e mezzi propri. Art.3 Le Parti concordano sulla necessità di attivare il monitoraggio del modello di sistema di gestione della salute e della sicurezza SGSL implementato. Il monitoraggio verrà definito congiuntamente con il supporto e la consulenza di INAIL alla Giunta e Consiglio Regionale, attraverso un gruppo di lavoro tecnico 3
4 appositamente costituito e formato da professionisti INAIL e da componenti indicati da Regione tra cui almeno un componente del Settore Servizio Prevenzione e Protezione e conterrà indicazioni sulle modalità con cui Regione migliorerà l implementazione del proprio SGSL. Il gruppo di lavoro si avvarrà del supporto amministrativo e tecnico delle strutture dei soggetti firmatari. La verifica della conformità del sistema di gestione della salute e sicurezza interno rispetto al modello gestionale condiviso dalle parti sarà a carico di Giunta e Consiglio Regionale. L INAIL svolgerà un attività di supporto, di assistenza e consulenza nell'attività di miglioramento dell'implementazione del modello. Art.4 Il miglioramento dell implementazione dell SGSL in una realtà complessa come quella rappresentata dalla Giunta e Consiglio Regionale sarà un processo graduale. Nella fase di avvio del progetto, ai fini dell ottenimento della riduzione del tasso di tariffa, ex art. 24 delle M.A.T., si prevede l individuazione e la conseguente adozione da parte di Giunta e Consiglio Regionale di interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, tali che la somma dei loro punteggi sia pari almeno a 100, scelti fra quelli la cui completa realizzazione è legata alla possibilità di accedere alla riduzione del premio di tariffa Inail previsto dall art. 24 delle Modalità di Applicazione della Tariffa dei Premi, approvate con DM e sue modifiche. Tali interventi e le modalità di verifica della loro completa attuazione saranno individuati di comune accordo fra le parti e riportati in uno specifico programma operativo. La collaborazione con l INAIL di cui al presente protocollo d intesa, se adeguatamente sviluppata e documentata, potrà costituire un elemento utile di valutazione ai fini dell accesso alla citata riduzione e rappresentare un modello esportabile in altre unità operative analoghe. Art.5 Le Parti valutano insieme l opportunità di procedere al deposito di eventuali brevetti concernenti i risultati o le invenzioni frutto del progetto collaborativo, fatti salvi i diritti di proprietà intellettuale e quelli derivanti dallo sfruttamento dell invenzione, che sono disciplinati dalle leggi vigenti in materia. In ogni caso la proprietà intellettuale relativa alle metodologie ed agli studi, frutto del progetto collaborativo, sarà riconosciuta a ciascuna Parte. Le Parti si impegnano ad assicurare la riservatezza nei riguardi di terzi in relazione a dati, notizie ed informazioni eventualmente assunte, nonché tra le Parti. 4
5 Art.6 Le Parti si danno atto dell esigenza di tutelare e promuovere l immagine dell iniziativa comune e quella di ciascuna di esse. In particolare il logo di INAIL e di Giunta e Consiglio Regionale saranno utilizzati nell ambito delle attività comuni oggetto della presente Convenzione. L utilizzazione del logo delle due Parti, straordinaria o estranea all azione istituzionale corrispondente all oggetto di cui agli artt. 1 e 2 del presente atto, richiederà il consenso della Parte interessata. Art.7 Il presente accordo entra in vigore dalla data di sottoscrizione. Per le finalità che si intendono perseguire con l'iniziativa di cui al presente protocollo d intesa si prevede che il progetto abbia una durata di un anno comunque rinnovabile qualora le parti dovessero ravvisarne necessità. Art.8 Foro competente in caso di controversie sarà quello di Firenze, rinunziando espressamente fin da ora le Parti alla competenza di qualsiasi altra sede. Firenze, per il Consiglio Regionale Toscana per l INAIL Direzione Regionale per la Toscana per la Giunta Regionale Toscana... Firma apposta digitalmente ai sensi dell art.24 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n.82 5
SCHEMA DI PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE LAZIO E L IPAB SS
SCHEMA DI PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE LAZIO E L IPAB SS. ANNUNZIATA DI GAETA PER L UTILIZZO TEMPORANEO DI DUE UNITA DI PERSONALE PRESSO GLI UFICI DELL IPAB La Regione Lazio, con sede in Roma, Via

References: art. 30
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 art. 24
 art. 24
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 art.24