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Timestamp: 2017-05-24 00:41:56+00:00

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Capo X - Della trasformazione, della fusione e della scissione (artt. 2498-2506 quater) - Fisco e Conti
Fisco e Conti > Codice Civile - Titolo V > Capo X - Della trasformazione, della fusione e della scissione (artt. 2498-2506 quater)
Art. 2499. Limiti alla trasformazione. Può farsi luogo alla trasformazione anche in pendenza di procedura
concorsuale, purché non vi siano incompatibilità con le finalità o lo stato
Art. 2500. Contenuto, pubblicità ed efficacia dell'atto di trasformazione. La trasformazione in società per azioni, in accomandita per azioni o a
indicazioni previste dalla legge per l'atto di costituzione del tipo adottato .
L'atto di trasformazione è soggetto alla disciplina prevista per il tipo
adottato ed alle forme di pubblicità relative, nonché alla pubblicità richiesta
per la cessazione dell'ente che effettua la trasformazione.
La trasformazione ha effetto dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari di
Art. 2500-bis. Invalidità della trasformazione. Eseguita la pubblicità di cui all'articolo precedente, l'invalidità
dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata.
Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai
partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione.
Art. 2500-ter. Trasformazione di società di persone. Salvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di
società di persone in società di capitali è decisa con il consenso della
utili; in ogni caso al socio che non ha concorso alla decisione spetta il
Nei casi previsti dal precedente comma il capitale della società risultante
dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori attuali
degli elementi dell'attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima
redatta a norma dell'articolo 2343 o, nel caso di società a responsabilità
limitata, dell'articolo 2465. Si applicano altresì, nel caso di società per
azioni o in accomandita per azioni, il secondo, terzo e, in quanto compatibile,
quarto comma dell'articolo 2343.
Art. 2500-quater. Assegnazione di azioni o quote. Nel caso previsto dall'articolo 2500-ter, ciascun socio ha diritto
all'assegnazione di un numero di azioni o di una quota proporzionale alla sua
partecipazione, salvo quanto disposto dai commi successivi.
Il socio d'opera ha diritto all'assegnazione di un numero di azioni o di una
quota in misura corrispondente alla partecipazione che l'atto costitutivo gli
riconosceva precedentemente alla trasformazione o, in mancanza, d'accordo tra i
soci ovvero, in difetto di accordo, determinata dal giudice secondo equità.
Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le azioni o quote assegnate agli
altri soci si riducono proporzionalmente.
Art. 2500-quinquies. Responsabilità dei soci. La trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalla
responsabilità per le obbligazioni sociali sorte prima degli adempimenti
previsti dal terzo comma dell'articolo 2500, se non risulta che i creditori
sociali hanno dato il loro consenso alla trasformazione.
Art. 2500-sexies. Trasformazione di società di capitali. Salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione di trasformazione
di società di capitali in società di persone è adottata con le maggioranze previste
per le modifiche dello statuto. È comunque richiesto il consenso dei soci che
con la trasformazione assumono responsabilità illimitata.
I soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata,
rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente
Art. 2500-septies. Trasformazione eterogenea da società di capitali. Le società disciplinate nei capi V, VI, VII del presente titolo possono
trasformarsi in consorzi, società consortili, società cooperative, comunioni di
azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni.
La deliberazione deve essere assunta con il voto favorevole dei due terzi
degli aventi diritto, e comunque con il consenso dei soci che assumono responsabilità
La deliberazione di trasformazione in fondazione produce gli effetti che il
capo II del titolo II del Libro primo ricollega all'atto di fondazione o alla
volontà del fondatore.
Art. 2500-octies. Trasformazione eterogenea in società di capitali. I consorzi, le società consortili, le comunioni d'azienda, le associazioni
riconosciute e le fondazioni possono trasformarsi in una delle società
disciplinate nei capi V, VI e VII del presente titolo.
La deliberazione di trasformazione deve essere assunta, nei consorzi, con il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei consorziati; nelle comunioni di
aziende all'unanimità; nelle società consortili e nelle associazioni con la
maggioranza richiesta dalla legge o dall'atto costitutivo per lo scioglimento
La trasformazione di associazioni in società di capitali può essere esclusa
dall'atto costitutivo o, per determinate categorie di associazioni, dalla
legge; non è comunque ammessa per le associazioni che abbiano ricevuto
contributi pubblici oppure liberalità e oblazioni del pubblico. Il capitale
sociale della società risultante dalla trasformazione è diviso in parti uguali
fra gli associati, salvo diverso accordo tra gli stessi.
Art. 2500-nonies. Opposizione dei creditori. In deroga a quanto disposto dal terzo comma dell'articolo 2500, la
trasformazione eterogenea ha effetto dopo sessanta giorni dall'ultimo degli
adempimenti pubblicitari previsti dallo stesso articolo, salvo che consti il
consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il
Art. 2501. Forme di fusione. La fusione di più società può eseguirsi mediante la costituzione di una
nuova società, o mediante l'incorporazione in una società di una o più altre.
La partecipazione alla fusione non è consentita alle società in liquidazione
che abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo.
2501-bis. Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento. Nel caso di fusione tra società, una delle quali abbia contratto debiti per
acquisire il controllo dell'altra, quando per effetto della fusione il
patrimonio di quest'ultima viene a costituire garanzia generica o fonte di
rimborso di detti debiti, si applica la disciplina del presente articolo.
Il progetto di fusione di cui all'articolo 2501-ter deve indicare le risorse
finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società
risultante dalla fusione.
La relazione di cui all'articolo 2501-quinquies deve indicare le ragioni che
giustificano l'operazione e contenere un piano economico e finanziario con
indicazione della fonte delle risorse finanziarie e la descrizione degli
La relazione degli esperti di cui all'articolo 2501-sexies, attesta la
ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione ai sensi del
precedente secondo comma.
Al progetto deve essere allegata una relazione del soggetto incaricato della
revisione legale dei conti della società obiettivo o della società acquirente.
Alle fusioni di cui al primo comma non si applicano le disposizioni degli
articoli 2505 e 2505-bis.
Art. 2501-ter. Progetto di fusione. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione redige un
progetto di fusione, dal quale devono in ogni caso risultare:
1) il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede delle società
2) l'atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o di
quella incorporante, con le eventuali modificazioni derivanti dalla fusione;
3) il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l'eventuale conguaglio
in danaro;
4) le modalità di assegnazione delle azioni o delle quote della società che
6) la data a decorrere dalla quale le operazioni delle società partecipanti
alla fusione sono imputate al bilancio della società che risulta dalla fusione
o di quella incorporante;
7) il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci e
ai possessori di titoli diversi dalle azioni;
8) i vantaggi particolari eventualmente proposti a favore dei soggetti cui
compete l'amministrazione delle società partecipanti alla fusione.
Il conguaglio in danaro indicato nel numero 3) del comma precedente non può
essere superiore al dieci per cento del valore nominale delle azioni o delle
quote assegnate.
Il progetto di fusione è depositato per l'iscrizione nel registro delle
imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione.
Tra l'iscrizione del progetto e la data fissata per la decisione in ordine
alla fusione devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci
Art. 2501-quater. Situazione patrimoniale. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve redigere,
con l'osservanza delle norme sul bilancio d'esercizio, la situazione
patrimoniale delle società stesse, riferita ad una data non anteriore di oltre
centoventi giorni al giorno in cui il progetto di fusione è depositato nella
La situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio dell'ultimo
esercizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del giorno del
deposito indicato nel primo comma.
Art. 2501-quinquies. Relazione dell'organo amministrativo. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve
predisporre una relazione che illustri e giustifichi, sotto il profilo
giuridico ed economico, il progetto di fusione e in particolare il rapporto di
cambio delle azioni o delle quote.
La relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto di
cambio. Nella relazione devono essere segnalate le eventuali difficoltà di
Art. 2501-sexies. Relazione degli esperti. Uno o più esperti per ciascuna società devono redigere una relazione sulla
congruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote, che indichi:
a) il metodo o i metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio
proposto e i valori risultanti dall'applicazione di ciascuno di essi;
La relazione deve contenere, inoltre, un parere sull'adeguatezza del metodo
o dei metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio e
L'esperto o gli esperti sono scelti tra i soggetti di cui al primo comma
dell'articolo 2409-bis e, se la società incorporante o la società risultante
dalla fusione è una società per azioni o in accomandita per azioni, sono
designati dal tribunale del luogo in cui ha sede la società. Se la società è
quotata in mercati regolamentati, l'esperto è scelto tra le società di
revisione sottoposte alla vigilanza della Commissione Nazionale per le Società
e la Borsa. (1)
In ogni caso, le società partecipanti alla fusione possono congiuntamente
richiedere al tribunale del luogo in cui ha sede la società risultante dalla
fusione o quella incorporante la nomina di uno o più esperti comuni.
Ciascun esperto ha diritto di ottenere dalle società partecipanti alla
fusione tutte le informazioni e i documenti utili e di procedere ad ogni
L'esperto risponde dei danni causati alle società partecipanti alle fusioni,
ai loro soci e ai terzi. Si applicano le disposizioni dell'articolo 64 del
Ai soggetti di cui ai precedenti terzo e quarto comma è altresì affidata, in
ipotesi di fusione di società di persone con società di capitali, la relazione
di stima del patrimonio della società di persone a norma dell'articolo 2343.
Art. 2501-septies. Deposito di atti. Devono restare depositati in copia nella sede delle società partecipanti
alla fusione, durante i trenta giorni che precedono la decisione in ordine alla
fusione, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime, e finché
la fusione sia decisa:
1) il progetto di fusione con le relazioni indicate negli articoli
2501-quinquies e 2501-sexies;
2) i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla fusione,
con le relazioni dei soggetti cui compete l'amministrazione e la revisione
legale; (1)
3) le situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla fusione
redatte a norma dell'articolo 2501-quater.
I soci hanno diritto di prendere visione di questi documenti e di ottenerne
gratuitamente copia.
Art. 2502. Decisione in ordine alla fusione. La fusione è decisa da ciascuna delle società che vi partecipano mediante
approvazione del relativo progetto. Se l'atto costitutivo o lo statuto non
dispongono diversamente, tale approvazione avviene, nelle società di persone,
con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte
attribuita a ciascuno negli utili, salva la facoltà di recesso per il socio che
non abbia consentito alla fusione e, nelle società di capitali, secondo le
norme previste per la modificazione dell'atto costitutivo o statuto.
La decisione di fusione può apportare al progetto di cui all'articolo
2501-ter solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci o dei terzi.
Art. 2502-bis. Deposito e iscrizione della decisione di fusione. La deliberazione di fusione delle società previste nei capi V, VI e VII deve
essere depositata per l'iscrizione nel registro delle imprese, insieme con i
documenti indicati nell'articolo 2501-septies. Si applica l'articolo 2436.
La decisione di fusione delle società previste nei capi II, III e IV deve
essere depositata per l'iscrizione nell'ufficio del registro delle imprese,
insieme con i documenti indicati nell'articolo 2501-septies; il deposito va
effettuato a norma dell'articolo 2436 se la società risultante dalla fusione o
quella incorporante è regolata dai capi V, VI, VII.
Art. 2503. Opposizione dei creditori. La fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle
iscrizioni previste dall'articolo 2502-bis, salvo che consti il consenso dei
creditori delle società che vi partecipano anteriori all'iscrizione prevista
nel terzo comma dell'articolo 2501-ter, o il pagamento dei creditori che non
hanno dato il consenso, ovvero il deposito delle somme corrispondenti presso
una banca, salvo che la relazione di cui all'articolo 2501-sexies sia redatta,
per tutte le società partecipanti alla fusione, da un'unica società di
revisione la quale asseveri, sotto la propria responsabilità ai sensi del sesto
comma dell'articolo 2501-sexies, che la situazione patrimoniale e finanziaria
delle società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela
dei suddetti creditori.
Se non ricorre alcuna di tali eccezioni, i creditori indicati al comma
precedente possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare opposizione.
Si applica in tal caso l'ultimo comma dell'articolo 2445.
Art. 2503-bis. Obbligazioni. I possessori di obbligazioni delle società partecipanti alla fusione possono
fare opposizione a norma dell'articolo 2503, salvo che la fusione sia approvata
dall'assemblea degli obbligazionisti.
Ai possessori di obbligazioni convertibili deve essere data facoltà, mediante
avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana almeno
novanta giorni prima della iscrizione del progetto di fusione, di esercitare il
diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione
Ai possessori di obbligazioni convertibili che non abbiano esercitato la
facoltà di conversione devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli
loro spettanti prima della fusione, salvo che la modificazione dei loro diritti
sia stata approvata dall'assemblea prevista dall'articolo 2415.
Art. 2504. Atto di fusione. La fusione deve risultare da atto pubblico.
L'atto di fusione deve essere depositato per l'iscrizione, a cura del notaio
o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società risultante dalla
fusione o di quella incorporante, entro trenta giorni, nell'ufficio del
registro delle imprese dei luoghi ove è posta la sede delle società
partecipanti alla fusione, di quella che ne risulta o della società
Il deposito relativo alla società risultante dalla fusione o di quella
incorporante non può precedere quelli relativi alle altre società partecipanti
2504-bis. Effetti della fusione. La società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i
diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in
tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione.
La fusione ha effetto quando è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni
prescritte dall'articolo 2504. Nella fusione mediante incorporazione può
tuttavia essere stabilita una data successiva.
Per gli effetti ai quali si riferisce il primo comma dell'articolo 2501-ter,
numeri 5) e 6), possono essere stabilite date anche anteriori.
Nel primo bilancio successivo alla fusione le attività e le passività sono
iscritte ai valori risultanti dalle scritture contabili alla data di efficacia
della fusione medesima; se dalla fusione emerge un disavanzo, esso deve essere
imputato, ove possibile, agli elementi dell'attivo e del passivo delle società
partecipanti alla fusione e, per la differenza e nel rispetto delle condizioni
previste dal numero 6 dell'articolo 2426, ad avviamento. Quando si tratta di
società che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, devono altresì
essere allegati alla nota integrativa prospetti contabili indicanti i valori
attribuiti alle attività e passività delle società che hanno partecipato alla
fusione e la relazione di cui all'articolo 2501-sexies. Se dalla fusione emerge
un avanzo, esso è iscritto ad apposita voce del patrimonio netto, ovvero,
quando sia dovuto a previsione di risultati economici sfavorevoli, in una voce
dei fondi per rischi ed oneri.
La fusione attuata mediante costituzione di una nuova società di capitali
ovvero mediante incorporazione in una società di capitali non libera i soci a
responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni delle
rispettive società partecipanti alla fusione anteriori all'ultima delle
Cfr. Cassazione Civile, sez. I, sentenza 3 maggio 2010, n. 10653 .
Art. 2504-ter. Divieto di assegnazione di azioni o quote. La società che risulta dalla fusione non può assegnare azioni o quote in
sostituzione di quelle delle società partecipanti alla fusione possedute, anche
per il tramite di società fiduciarie o di interposta persona, dalle società
La società incorporante non può assegnare azioni o quote in sostituzione di
quelle delle società incorporate possedute, anche per il tramite di società
fiduciaria o di interposta persona, dalle incorporate medesime o dalla società
Art. 2504-quater. Invalidità della fusione. Eseguite le iscrizioni dell'atto di fusione a norma del secondo comma
dell'articolo 2504, l'invalidità dell'atto di fusione non può essere
soci o ai terzi danneggiati dalla fusione.
Incorporazione di società interamente possedute. Alla fusione per incorporazione di una società in un'altra che possiede
tutte le azioni o le quote della prima non si applicano le disposizioni
dell'articolo 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5) e degli articoli
2501-quinquies e 2501-sexies.
quote della prima sia decisa, con deliberazione risultante da atto pubblico,
dai rispettivi organi amministrativi, sempre che siano rispettate, con
riferimento a ciascuna delle società partecipanti alla fusione, le disposizioni
dell'articolo 2501-ter e, quanto alla società incorporante, anche quelle
dell'articolo 2501-septies, primo comma, numeri 1 e 2.
I soci della società incorporante che rappresentano almeno il cinque per
cento del capitale sociale possono in ogni caso, con domanda indirizzata alla
società entro otto giorni dal deposito di cui al terzo comma dell'articolo
2501-ter, chiedere che la decisione di approvazione della fusione da parte
della incorporante medesima sia adottata a norma del primo comma dell'articolo
Incorporazione di società possedute al novanta per cento. Alla fusione per incorporazione di una o più società in un'altra che
possiede almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote non si applicano
le disposizioni dell'articolo 2501-sexies, qualora venga concesso agli altri
soci della società incorporata il diritto di far acquistare le loro azioni o
quote dalla società incorporante per un corrispettivo determinato alla stregua
dei criteri previsti per il recesso.
L'atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione per
incorporazione di una o più società in un'altra che possiede almeno il novanta
per cento delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società
almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione da
parte della società incorporata.
Effetti della pubblicazione degli atti del procedimento di fusione nel registro
delle imprese. Alle iscrizioni nel registro delle imprese ai sensi degli articoli 2501-ter,
2502-bis e 2504 conseguono gli effetti previsti dall'articolo 2448.
Art. 2505-quater. Fusioni cui non partecipano società con capitale rappresentato da azioni. Se alla fusione non partecipano società regolate dai capi V e VI del
disposizioni degli articoli 2501, secondo comma, e 2501-ter, secondo comma; i
termini di cui agli articoli 2501-ter, quarto comma, 2501-septies, primo comma,
e 2503, primo comma, sono ridotti alla metà.
(1) Le parole: “le disposizioni dell'articolo 2501-sexies possono essere
derogate con il consenso di tutti i soci delle società partecipanti alla
fusione;” sono state soppresse dal D.L.vo 13 ottobre 2009, n. 147.
Art. 2506. Forme di scissione. Con la scissione una società assegna l'intero suo patrimonio a più società,
preesistenti o di nuova costituzione, o parte del suo patrimonio, in tal caso
anche ad una sola società, e le relative azioni o quote ai suoi soci.
È consentito un conguaglio in danaro, purché non superiore al dieci per
cento del valore nominale delle azioni o quote attribuite. È consentito inoltre
che, per consenso unanime, ad alcuni soci non vengano distribuite azioni o
quote di una delle società beneficiarie della scissione, ma azioni o quote
La società scissa può, con la scissione, attuare il proprio scioglimento
senza liquidazione, ovvero continuare la propria attività.
Art. 2506-bis. Progetto di scissione. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla scissione redige un
progetto dal quale devono risultare i dati indicati nel primo comma
dell'articolo 2501-ter ed inoltre l'esatta descrizione degli elementi
patrimoniali da assegnare a ciascuna delle società beneficiarie e
dell'eventuale conguaglio in danaro.
Se la destinazione di un elemento dell'attivo non è desumibile dal progetto,
esso, nell'ipotesi di assegnazione dell'intero patrimonio della società scissa,
è ripartito tra le società beneficiarie in proporzione della quota del
società è solo parziale, tale elemento rimane in capo alla società trasferente.
Degli elementi del passivo, la cui destinazione non è desumibile dal
progetto, rispondono in solido, nel primo caso, le società beneficiarie, nel
secondo la società scissa e le società beneficiarie. La responsabilità solidale
è limitata al valore effettivo del patrimonio netto attribuito a ciascuna
Dal progetto di scissione devono risultare i criteri di distribuzione delle
azioni o quote delle società beneficiarie. Qualora il progetto preveda una
attribuzione delle partecipazioni ai soci non proporzionale alla loro quota di
partecipazione originaria, il progetto medesimo deve prevedere il diritto dei
soci che non approvino la scissione di far acquistare le proprie partecipazioni
per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il
recesso, indicando coloro a cui carico è posto l'obbligo di acquisto.
Il progetto di scissione deve essere pubblicato a norma dell'ultimo comma
dell'articolo 2501-ter.
Art. 2506-ter. Norme applicabili. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla scissione redige la
situazione patrimoniale e la relazione illustrativa in conformità agli articoli
2501-quater e 2501-quinquies.
La relazione dell'organo amministrativo deve inoltre illustrare i criteri di
distribuzione delle azioni o quote e deve indicare il valore effettivo del
patrimonio netto assegnato alle società beneficiarie e di quello che
eventualmente rimanga nella società scissa.
Si applica alla scissione l'articolo 2501-sexies; la relazione ivi prevista
non è richiesta quando la scissione avviene mediante la costituzione di una o
più nuove società e non siano previsti criteri di attribuzione delle azioni o
quote diversi da quello proporzionale.
Con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti
finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione
l'organo amministrativo può essere esonerato dalla redazione dei documenti
previsti nei precedenti commi.
Sono altresì applicabili alla scissione gli articoli 2501-septies, 2502,
2502-bis, 2503, 2503-bis, 2504, 2504-ter, 2504-quater, 2505, 2505-bis e
Art. 2506-quater. Effetti della scissione. La scissione ha effetto dall'ultima delle iscrizioni dell'atto di scissione
nell'ufficio del registro delle imprese in cui sono iscritte le società
beneficiarie; può essere tuttavia stabilita una data successiva, tranne che nel
caso di scissione mediante costituzione di società nuove. Per gli effetti a cui
si riferisce l'articolo 2501-ter, numeri 5) e 6), possono essere stabilite date
anche anteriori. Si applica il quarto comma dell'articolo 2504-bis.
Qualunque società beneficiaria può effettuare gli adempimenti pubblicitari
relativi alla società scissa.
Ciascuna società è solidalmente responsabile, nei limiti del valore
effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della
società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico

References: Art. 2499

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2500

Art. 2501

Art. 2501

Art. 2501

Art. 2501

Art. 2501

Art. 2501

Art. 2502

Art. 2502

Art. 2503

Art. 2503

Art. 2504
 sentenza 

Art. 2504

Art. 2504

Art. 2505

Art. 2506

Art. 2506

Art. 2506

Art. 2506