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Roma, 13 dicembre PDF
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1 Roma, 13 dicembre 2007 Protocollo:7179 Rif.: Allegati: e per conoscenza: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Agli Uffici delle Dogane Alle Direzioni delle Circoscrizioni Doganali Agli Uffici Tecnici di Finanza Agli Uffici di diretta collaborazione del Direttore dell Agenzia delle Dogane Alle Aree centrali dell Agenzia delle Dogane Al Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle Finanze Via Pastrengo 22 Alle Regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale Al Ministero dello Sviluppo economico Via Molise 2 Al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Via XX Settembre 20 Al Ministero dell'ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Viale Cristoforo Colombo ROMA Al Comando Generale della Guardia di Finanza Fax Alla Commissione Tecnica di Unificazione nell Autoveicolo C.so Galileo Ferraris TORINO AREA CENTRALE GESTIONE TRIBUTI E RAPPORTO CON GLI UTENTI Ufficio regimi doganali e fiscali Roma, via Mario Carucci, 71 Telefono Fax
2 All Autorita per l energia elettrica ed il gas Fax Al Servizio Consultivo Ispettivo Tributario Via Mario Carucci ROMA All Unione delle Province d'italia Piazza Cardelli ROMA All Associazione Nazionale Comuni Italiani Via delle Carrozze 3 Alla Confederazione Generale dell Industria Italiana Fax Alla Confederazione Generale dell Agricoltura Italiana Fax All Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato Fax Alla Confederazione Generale del Traffico e dei Trasporti Fax All Unione Petrolifera Fax All E.N.I. Fax All Assopetroli fax All Assogasliquidi Fax Alla Federpetroli fax All Assocostieri Fax Alla Federchimica/Assospecifici Fax All ANIGAS Ass. Naz. Industriali Gas fax All Assocarboni Ass. Gen. Operatori Carboni Fax
3 All Assoelettrica Fax All ENEL S.p.A Fax Alla Federutility Fax Alla Confederazione italiana agricoltori Fax All Autorita per l energia elettrica ed il gas Fax All APER Assoc. Produtt. Energia da Fonti Rinnovabili Fax All Assogas Ass. Naz. Ind.li Privati Gas e Servizi Collaterali Fax All Edison S.p.a. Fax All Federmetano Federaz. Naz.le Distributori e Trasportatori Metano Fax Al Gestore Mercato Elettrico S.p.A. fax n Al Gestore del Sistema Elettrico -GRTN S.p.A fax n Alla Terna S.p.A. fax n All Acquirente Unico S.p.A. fax n Alla Edipower S.p.A. fax n Alla FIRE fax n All AssICC Fax All Associazione Italiana dell Industria Olearia ASSITOL Fax All A.I.T.E.C Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento Fax
4 OGGETTO: Disposizioni di applicazione del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26 recante Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell elettricità. Circolare 17/D del 28 maggio Precisazioni. Il nuovo comma 3 dell articolo 21 del testo unico accise approvato con decreto legislativo n.504 del 1995 ha disposto che i prodotti di cui al comma 1, diversi da quelli menzionati al comma 2 (questi ultimi sono quelli che hanno un livello di tassazione correlato alla tipologia di prodotto come enunciato all allegato I), sono soggetti a vigilanza fiscale. La circolare n.17/d del 28 maggio scorso, in relazione a tale disposizione, ha specificato che per tali prodotti si applicano le disposizioni del decreto ministeriale 322/1995, capo II, in quanto compatibili; ciò in attuazione di quanto dispone l articolo 67 del testo unico delle accise secondo cui, nelle more dell adozione di nuove disposizioni regolamentari, trovano applicazione quelle già in vigore, in quanto compatibili. In relazione al richiamato regime di vigilanza fiscale, il paragrafo 1 della successiva nota di chiarimenti n.4436 del 24 luglio 2007 ha consentito per il prodotto di cui al codice NC (stirene), tenuto conto delle caratteristiche dello stesso e della minore pericolosità fiscale, l applicazione delle procedure semplificate di vigilanza fiscale previste dall articolo 13 del suddetto decreto, riservandosi di verificare, in relazione alle ulteriori richieste di semplificazione pervenute, l effettuazione di ulteriori approfondimenti. Nelle more dell adozione di una ulteriore circolare in cui saranno rese note le risultanze di tali approfondimenti, si ritiene necessario anticipare, sulla base delle numerose richieste di chiarimenti, talune precisazioni in relazione al regime di controllo e circolazione del coke di petrolio utilizzato negli impieghi considerati dall articolo 21, comma 13, del testo unico accise, nel vigente quadro normativo relativo alla fiscalità accise. Il citato articolo 21, comma 13, del testo unico infatti, in aderenza a quanto disposto dalla direttiva 2003/96, articolo 1, paragrafo 4, dispone che le disposizioni di cui ai commi 2,3, 4 e 5, ferme restando le norme nazionali in materia di controllo e circolazione, non si applichino ai prodotti energetici utilizzati per la riduzione chimica, nei processi elettrolitici, metallurgici e mineralogici 4
5 classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee sotto il codice DI 26 «Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi» di cui al regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle attività economiche e nelle Comunità europee. Al riguardo, nel riconfermare quanto già espresso nelle due precedenti direttive, si ribadisce che per l applicazione del regime di controllo e circolazione su tale prodotto classificato al codice NC 2713, utilizzato negli impieghi considerati fuori del campo di applicazione della tassazione, non può che farsi riferimento alle disposizioni del capo II del già menzionato decreto 322 del Si ribadisce quindi che: - gli utilizzatori di tale prodotto dovranno conformarsi alle prescrizioni dell articolo 10 del menzionato decreto 322/95, in quanto compatibili, in particolare presentando la prescritta denuncia che ne consente l identificazione come utilizzatori di prodotti energetici negli impieghi di cui all articolo 21, comma 13, del testo unico accise e tenendo la contabilità dei prodotti ricevuti e utilizzati nel prescritto registro di carico e scarico; - la detenzione a scopo commerciale avviene conformemente all articolo 9, comma 4, del decreto da parte di impianti qualificati come depositi intermedi ; - le modalità di circolazione del prodotto e quelle di fornitura sono attuate conformemente agli artt. 11 e 12 del citato decreto e quindi rispettivamente con la scorta della bolla di accompagnamento dei beni viaggianti (XAB) emessa da una distinta serie speciale, recante la dicitura relativa all impiego in parola (usi di cui all art.21 comma 13- del D.L.vo n.504/95) e previa presentazione al fornitore della dichiarazione attestante l avvenuto assolvimento della procedura di cui all articolo 10 del ripetuto decreto 322/95. In caso di importazione del prodotto in questione ed invio dello stesso per l utilizzo negli impieghi considerati fuori del campo di 5
6 applicazione della tassazione, nella bolla XAB dovrà essere annotato il numero della bolletta di importazione, nella quale sarà, parimenti, evidenziata, a giustificazione del mancato assolvimento dell accisa, la dichiarazione resa dall importatore ed il numero di registrazione della bolla XAB. Naturalmente nell ipotesi in cui il prodotto in questione sia oggetto di fornitura per impieghi tassati e non già per quelli di cui all articolo 21, comma 13, del testo unico, si renderà applicabile oltre che la disciplina sulla tassazione anche quella di carattere generale del testo unico accise sulla detenzione (artt.23 e 25) e sulla movimentazione in regime sospensivo e ad imposta assolta (artt. 6 e 10), trattandosi di prodotto energetico cui si applica la disposizione di carattere generale sull individuazione del fatto generatore ed esigibilità dell accisa dell articolo 2 del medesimo testo unico e per la cui tassazione si fa riferimento all articolo 21, comma 5 (tassazione per equivalenza). Si fonda infatti su presupposti erronei il convincimento che il prodotto in parola rientri tra quelli menzionati all articolo 21, comma 2, lettera h) (carbone NC2701, lignite NC2702 e coke 2704), aventi una aliquota propria di accisa, per i quali l applicazione della suddetta tassazione avviene al momento della fornitura (articolo 21, comma 6) e non trova applicazione il regime del deposito fiscale (articolo 23, comma 1). Parimenti troverà applicazione la disciplina sopra menzionata nell ipotesi in cui un medesimo impianto effettui forniture di prodotto destinato ad impieghi tassati e fuori del campo di applicazione ai sensi dell articolo 21, comma 13, secondo l orientamento che quest Agenzia ha già adottato anche con riferimento ad altri prodotti energetici (vedasi quanto disposto in tema di oli vegetali e grassi animali dal paragrafo 10 della circolare 17 citata). Resta fermo evidentemente a carico degli operatori interessati l obbligo di osservanza di qualsiasi altra prescrizione afferente altri profili, diversi da quelli oggetto del presente chiarimento. *********** 6
7 Si pregano codeste strutture di verificare che le situazioni della specie, negli ambiti territoriali di competenza, siano regolate in conformità a quanto disposto con la circolare 17 e specificato nella presente direttiva, adottando le conseguenti iniziative volte a ripristinare, dal punto di vista fiscale, eventuali situazioni di irregolarità e fatta salva l adozione di iniziative connesse ad irregolarità di altro profilo. La presente direttiva è stata sottoposta all esame del Comitato strategico e di indirizzo permanente che ha espresso parere favorevole nella seduta del 13 dicembre Il Direttore dell Area Centrale F.to Ing. Walter De Santis 7
CIRCOLARE N.37/D. Roma, 28 dicembre 2007
CIRCOLARE N.37/D Roma, 28 dicembre 2007 Protocollo: 8025 Rif.: Allegati: e per conoscenza: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici di

References: articolo 21
 articolo 67
 articolo 13
 articolo 21
 articolo 21
 articolo 1
 articolo 10
 articolo 21
 articolo 9
 art.21
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 articolo 21
 articolo 2
 articolo 21
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