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Timestamp: 2020-01-29 20:48:35+00:00

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L'Eglise Aristotelicienne Romaine The Roman and Aristotelic Church :: Voir le sujet - [I] 5.7 - Il Dipartimento delle Chiese Nuove e in Sviluppo
Posté le: Lun Juil 11, 2016 5:26 pm Sujet du message: [I] 5.7 - Il Dipartimento delle Chiese Nuove e in Sviluppo
Libro 5.7 : Il Dipartimento delle Chiese Nuove e in Sviluppo
Articolo 1 : Il Dipartimento delle Chiese Nuove e in Sviluppo è un ufficio creato dalla Curia con l'obiettivo di lavorare con le comunità aristoteliche nascenti e di piccole dimensioni.
- Articolo 1.1 : Il Dipartimento è retto da un Cardinale Romano Elettore chiamato Prelato Plenipotenziario.
- Articolo 1.2 : La Curia concede dei poteri speciali al Dipartimento in relazione delle sue specifiche missioni.
- Articolo 1.3 : Il Dipartimento coopera con le Congregazioni nella Santa Chiesa Aristotelica riguardo le questioni e le realtà legate ai loro campi di competenza e i loro compiti particolari.
Articolo 2 : Gli obiettivi principali del Dipartimento sono :
lo sviluppo de l'integrazione religiosa e di tutte le regioni che non fanno ancora parte della Santa Chiesa Aristotelica:
il sostegno alle Chiese locali in relazione alle loro difficoltà e i loro bisogni.
- Articolo 2.1 : Il Dipartimento prende contatto con gli abitanti di quelle regioni in cui è chiamato a intervenire.
- Articolo 2.2 : Il Dipartimento inizia loro alla Chiesa Aristotelica e al Suo Dogma.
- Articolo 2.3 : Il Dipartimento negozia l'unione alla Chiesa Aristotelica o il riconoscimento come Chiesa Aristotelica Autonoma, secondo il Diritto Canonico.
- Articolo 2.4 : Il Dipartimento gestisce tutte le relazioni con i gruppi esistenti e le loro guide fino a che i responsabili realivi a ciascuna congregazione non siano nominati.
- Articolo 2.5 : Il Dipartimento gestisce le Chiese senza Concistoro così come quelle senza Assemblea Episcopale.
Articolo 3 : Il Dipartimento è diretto da un Legato Plenipotenziario e amministrato da un Consiglio delle Chiese Nuove e in Sviluppo. I mimbri del Consiglio sono :
il Legato Plenipotenziario ;
i Legati, di preferenza uno per chiascuna zona linguistica o territorio che richiede l'assistenza del Dipartimento;
un Delegato di ciascuna Congregazione che avrà il compito di mantenere il collegamento tra il Dipartimento, la sua Congregazione e i Legati.
Articolo 4 : Per divenire Legato, un cadidato deve candidarsi direttamente presso il Consiglio.
- Articolo 4.1 : Il Candidato deve essere un Chierico della Chiesa Aristotelica
- Articolo 4.2 : Il Candidato deve essere capace di mostrare buone conoscenze riguardo il Diritto Canonico
- Articolo 4.3 : Il candidato deve avere un diplona in Diplomazia e un diploma in Teologia.
- Articolo 4.4 : Il candidato deve essere poliglotta (oltre alla sua lingua materna, deve essere capace di parlare una lingua *franca e avere almeno una competenza base delle lingue locali)
N.B. : l'inglese è cosiderato qui una lingua franca
Articolo 5 : La candidatura deve essere depositata pubblicamente presso il Dipartimento delle Chiese Nuove e in Sviluppo.
Articolo 6 : La nomina è decisa dal Consiglio delle Chiese Nuove e in Sviluppo e dal Prelato Plenipotenziario.
Delle cariche e funzioni
Articolo 7 : Le funzioni del Prelato Plenipotenziario consistono nell'occuparsi di ciascuna regione il cui seggio religioso più alto è vacante o non è mai stato occupato, o il sostegnoalla supervizione ecclesiastica in una regione nella quale la creazione di un clero locale è difficile. Come il suo nome indica, in questa regione ha i pieni poteri e serà la terza figura più importante della Chiesa: è ambasciatore del Papa e della Chiesa.
- Articolo 7.1 : Il quadrittico causale :
La causa materiale = E' cardinale romano elettore.
La causa efficiente = E' nominato dal Collegio dei Cardinali o direttamente dal Papa.
La causa formale = E' intronizzato dal CAmerlengo o dall'Arcidiacono di Roma.
La causa finale = Rappresenta le Chiese Nuove o in Sviluppo.
Articolo 8 : Il Delegato - Il quadrittico causale :
La causa materiale = E' un chierico che è membro della sua Congregazione Romana con una esperienza attiva* di più di 4 mesi, o il Cancelliere della Congregazione.
La causa efficiente = E' nominato dal Cancelliere della sua Congregazione e dal Prelato Plenipotenziario.
La causa formale = E' intronizzato dal consiglio delle Chiese Nuove e in Sviluppo
La causa finale = Rappresenta la sua Congregazione e è chiamato a coordinare e supervisionare i lavori dei Legati, in collaborazione con il Prelato Plenipotenziario.
N.B. : L'espressione "esperienza attiva" significa che esiste la prova verificabile ed evidente del suo lavoro all'interno delle mura della Congregazione.
Articolo 9 : Il Legato - il quadrittico causale :
La causa materiale = Deve essere un chierico membro di una Congregazione Romana con una esperienza attiva* di più di 4 mesi nella sua Congregazione, o essere un chierico interessato al lavoro del Dipartimento. Deve avere un diploma in Diplomazia Romana e un Diploma in Teologia.
La causa efficiente = E' nominato dal Prelato Plenipotenziario.
La causa formale = E' intronizzato dal Prelato Plenipotenziario.
La causa finale = E' chiamato a coordinare e supervisionare i negoziati per l'integrazione della Chiesa Aristotelica e della regione della quale ha la carica.
Testo canonico su « Il massimo governo della Santa Sede »
Redatto a Roma sotto il pontificato di Sua Santità Padre Eugène V, il ventottesimo giorno del mesi di marzo dell'anno di grazia MCDLV.
Ultima revisione e modifica dal Sacro Collegio dei Cardinali il dodicesimo giorno del mese di aprile, venerdì, dell'anno di grazia MCDLXIV.
Siglato e publicato da Sua Eminenza Endymion d'Abbadie, Cardinale Vice Cancelliere, il secondo giorno del mese di aprile, sabato, nell'anno di grazia MCDLXIV, giorno di Sant'Abysmo.[/i]

References: Articolo 1
 Articolo 1
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Articolo 2
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Articolo 3

Articolo 4
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Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7
 Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9