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Timestamp: 2018-07-21 09:32:47+00:00

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Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 18049, del 2 settembre 2011. Non è valida la notifica della multa presso l’indirizzo risultante dal Pubblico registro automobilistico se il destinatario si è trasferito. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 18049, del 2 settembre 2011. Non è valida la notifica della multa presso l’indirizzo risultante dal Pubblico registro automobilistico se il destinatario si è trasferito.
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Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 2 settembre 2011 n. 18049. Non è valida la notifica della multa presso l’indirizzo risultante dal Pubblico registro automobilistico se il destinatario si è trasferito.
Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 18049, del 2 settembre 2011
Riformata la sentenza di primo grado con la quale il Tribunale di Napoli aveva ritenuto valide le notifiche poichè la Polizia Municipale aveva provveduto a notificare le multe nello stabile risultante dalla carta di circolazione dell’auto, in virtù dell’art 201, comma V c.d.s., e, non trovando il destinatario, aveva apposto sui verbali la dicitura “sloggiato”.
Secondo i giudici di Piazza Cavour, infatti, il codice della strada quando (al terzo comma dell’articolo 201) prevede che le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, al domicilio o sede del soggetto risultante dalla carta di circolazione…in realtà si deve interpretare nel senso che la validità della notificazione non è fondata sul semplice tentativo della stessa presso uno dei luoghi risultanti dai documenti ivi menzionati” ma al contrario deve basarsi sul necessario espletamento delle formalità previste per le ipotesi di irreperibilità del destinatario.
Pertanto, nell’ipotesi di trasferimento del trasgressore in un luogo non annotato sulla carta di circolazione, la notificazione, sia essa ordinaria o postale, per essere valida richiede necessariamente che venga seguito l’iter complessivo previsto dalla legge, ex art. 140[2] c.p.c.
Sorrento, 2/9/2011.
[2] Articolo 140 – Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia
Se non è possibile eseguire la consegna per irreperibilità o per incapacità o rifiuto delle persone indicate nell’articolo precedente, l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento. (1) (2)
(1) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 174, D.Lgs. 30.06.2003, n. 196, con decorrenza dal 01.01.2004. Si riporta di seguito il testo previgente:
“Se non è possibile eseguire la consegna per irreperibilità o per incapacità o rifiuto delle persone indicate nell’articolo precedente, l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.”
(2) E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 140, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. (C.cost. 14.01.2010, n. 3).
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2011-10-19T21:17:55+00:00	2 settembre 2011|Cassazione civile 2011, Codice della strada, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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