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Timestamp: 2018-02-21 09:26:00+00:00

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La quantificazione del danno in caso di occupazione sine titulo : breve nota alla sent. n. 1948/2008 del TAR Sicilia, sez. II Catania
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A. Mafrica, M. Petrulli (Approfondimento 12/1/2009) - Documento senza titolo
La sentenza in commento merita una breve segnalazione perchÃ© contribuisce a chiarire l`iter procedimentale attraverso il quale viene quantificato il danno da risarcire al proprietario di un terreno occupato sine titulo dalla pubblica amministrazione.
Il dato normativo da quale partire e rappresentato dal comma 6 dell`art. 43 del D.P.R. n. 327/2001 (noto anche come Testo Unico Espropriazioni) precisa che `Salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti, nei casi previsti nei precedenti commi il risarcimento del danno e determinato:
a) nella misura corrispondente al valore del bene utilizzato per scopi di pubblica utilita e, se l`occupazione riguarda un terreno edificabile, sulla base delle disposizioni dell`articolo 37, commi 3, 4, 5, 6 e 7;
b) col computo degli interessi moratori, a decorrere dal giorno in cui il terreno sia stato occupato senza titolo`.
2. Il valore venale del bene ed il momento storico nel quale deve essere individuato
Secondo i criteri dettati dalla giurisprudenza, il valore venale del bene (ossia il valore commerciale del medesimo) deve essere individuato `tenendo conto della destinazione urbanistica impressagli` (1) e `va concretamente ricercato mediante la comparazione dei prezzi di vendita di terreni di uguali caratteristiche nella medesima zona, desumendo i dati attraverso informazioni da raccogliere presso almeno tre agenzie immobiliari operanti nella zona e mediando il valore fornito da ciascuna di esse` (2).
Ma qual e il momento in cui tale valore deve essere determinato? Secondo i giudici e quello in cui si verifica `l`irreversibile trasformazione del fondo, che segna la perdita di ogni utilita per il proprietario, e non con data della domanda di risarcimento` (3). Tale data `va identificata con quella di ultimazione dei lavori, [.] atteso che nell`esecuzione dei lavori pubblici il collaudo svolge la diversa funzione di accettazione dell`opera a far tempo dalla quale decorre la possibilita di far valere difformita e vizi dell`opera, nonchÃ© la prescrizione dell`azione volta a far valere la garanzia per tali vizi (Cass. civ., sez. I, 10 giugno 2004, n. 7643)` (4).
Inoltre, rimane dovuta `anche l`indennita di occupazione dalla data di effettiva occupazione fino alla data di irreversibile trasformazione dell`area, ugualmente riferita al valore venale del bene` (5).
3. La rivalutazione
Determinato il valore venale del bene, deve procedersi alla sua rivalutazione fino alla data di deposito della sentenza (6), posto che la liquidazione del danno (che e debito di valore) avviene con la sentenza che condanna al pagamento del relativo risarcimento.
Inoltre, `sulla somma progressivamente rivalutata (ovvero, `anno per anno` incrementata nominalmente in base agli indici ISTAT) andranno corrisposti anche gli interessi, a titolo di lucro cessante, decorrenti dalla data dell`illecito e fino alla liquidazione con la presente sentenza; interessi aventi natura compensativa del nocumento finanziario subito a causa del ritardato conseguimento del relativo importo` (7).
Infine, `dal momento della notifica della sentenza e sino al saldo, saranno ancora dovuti interessi legali corrispettivi ex art. 1282 c.c. (8), in quanto il debito risarcitorio da debito di valore si converte in debito di valuta (Cass. Sez. Un. 17.2.1995, n. 1712; Cass. 17.11.1998, n. 11571)` (9).
1. TAR Sicilia, sez. II Catania, sent. n. 1948/2008; conforme TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008.
2. TAR Sicilia, sez. II Catania, sent. n. 1230/2008. Nelle sentt. n. 529/2008 e 611//2008 della medesima sezione del TAR Sicilia era stato affermato che `il valore venale del bene va individuato tenendo conto del prezzo medio di mercato per aree delle medesima tipologia, con le medesime caratteristiche urbanistiche, ricadenti nella stessa zona. L`indagine volta ad individuare i prezzi praticati nel mercato immobiliare potra essere effettuata attingendo informazioni presso le agenzie immobiliari piu accreditate della zona`.
3. TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008, che richiama Cass. Civ., sez. I, sent. n. 9472 del 21 aprile 2006. Conforme TAR Campania, sez. I Salerno, sent. n. 323 del 30 marzo 2006, in cui si parla di `momento in cui si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del proprietario`.
4. TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008.
5. TAR Campania, sez. I Salerno, sent. n. 323 del 30 marzo 2006; conforme TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008.
6. TAR Sicilia, sez. II Catania, sent. n. 1948/2008, richiamando Cass. civ., sez. I, sent. n. 8378 del 31 marzo 2008. Conformi TAR Campania, sez. I Salerno, sent. n. 323 del 30 marzo 2006 e TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008.
7. TAR Sicilia, sez. II Catania, sent. n. 1948/2008. Conforme TAR Lazio, sez. II Bis Roma, sent. n. 363 del 18 gennaio 2008.
8. Il cui comma 1 dispone che `I crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente`. Ricordiamo, per completezza, il tasso di interesse legale relativo agli ultimi anni: 10% dal 16 dicembre 1990; 5% dal 1Â° gennaio 1997; 2,5% dal 1Â° gennaio 1999; 3,5% dal 1Â° gennaio 2001; 3% dal 1Â° gennaio 2002; 2,5% dal 1Â° gennaio 2004; 3% dal 1Â° gennaio 2008.
9. TAR Sicilia, sez. II Catania, sent. n. 1948/2008. Conformi TAR Lazio, sez. II Roma, sent. n. 5985 del 3 luglio 2007, TAR Campania, sez. I Salerno, sent. n. 323 del 30 marzo 2006 e TAR Toscana, sent. n. 1822 del 28 luglio 2008.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1282
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.