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⭐CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO. Processo verbale dell'adunanza del 23 settembre 2003
CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO. Processo verbale dell'adunanza del 23 settembre 2003
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1 CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO Processo verbale dell'adunanza del 23 settembre 2003 Addì, ventitre settembre duemilatre, in Milano, nell'aula consiliare di via Vivaio n. 1, si è riunito il Consiglio provinciale per la trattazione degli argomenti iscritti all Ordine del Giorno ordinari e supplementari dall uno al trentuno, diramati in data 9, 16, 23, 30 gennaio, 6, 13, 25, 28 febbraio, 13, 20 marzo, 3, 10, 15 aprile, 8, 22, 29 maggio, 5, 12, 19, 26 giugno, 3, 10, 17, 22 luglio e 18 settembre 2003 con atti provinciali n. 3224/2931/99. A norma dell'art. 34 dello Statuto, la Presidenza dell'adunanza viene assunta dal Presidente del Consiglio provinciale, Dr. Roberto Caputo. Partecipa alla seduta il Segretario generale della Provincia, Dr. Salvatore Corrado. Alle ore 17.30, il Presidente del Consiglio invita il Segretario a procedere all'appello nominale dei presenti. Rispondono all'appello i seguenti trentatre Consiglieri: Caputo Roberto Accame Pietro Angiuoni Pierluigi Bertolini Almina Bollina Roberto Bonasegale Piero Borgio Roberto Caccavale Felice Casati Bruno Cipolla Renato Clerici Michele Clerici Roberto Dapei Bruno De Simone Mauro Di Valerio Marco Dioli Irma Elli Enrico Fanchin Claudio Foglia Giuseppe Gavazzi Attilio Giuliante Luca Gussoni Maurizio Jean Gaspare Matteucci Paolo Menegatti Angelo Mezzi Pietro Morelli Mario Nitti Fabio Nucci Flavio Occhionorelli Camilla Ortolina Vincenzo Radice Nora Vitali Gian Mario Sono altresì presenti gli Assessori provinciali: Cadeo, Cocchiaro, Gravina, Iannace, Marzullo, Riparbelli e Serafini. Constatato che l adunanza è valida per legalmente deliberare il Presidente del Consiglio dichiara aperta la seduta, dà quindi la parola ai Consiglieri per gli interventi ex art.83. Consigliere Dioli: Io capisco che con la questione dell incompatibilità dei due incarichi del Presidente Colli c è molta attenzione nel discutere del punto che ci sarà poi all Ordine del 12 Giorno, però c è anche una vicenda di cui volevamo già parlare la volta precedente, e siamo stati in questo stimolati dai sindacati della Provincia, in particolare da S.D.B., che ha fatto un volantino sulla questione della palestra di Via Vivaio. Tutto io penso si potesse immaginare rispetto alle grandi idee che ha il Presidente Colli, ma non certamente quello addirittura di arrivare a realizzare una palestra all ultimo piano del Palazzo Isimbardi, dove una volta lo dico anche per i colleghi c era la mensa. Perché solleviamo questa questione? Perché a nostro giudizio si tratta di una scelta che riteniamo non tanto prioritaria per la nostra Provincia, e probabilmente non è nemmeno tanto legittima, nel senso che non so se rientra tra le competenze quella della realizzazione e gestione di una palestra addirittura in questo Palazzo. Noi lo affrontiamo in Consiglio, perché anche quando presentiamo tutta una serie di richiesta ad alcuni uffici, le risposte arrivano veramente molto, molto in ritardo, e siccome risulta che i lavori si stiano già facendo ai piani superiori, volevo fare alcune precisazioni. Innanzi tutto che non condividiamo questa scelta, proprio perché come priorità non è molto giustificata, in termini di servizi, perché quanti sono i servizi che il Presidente Colli in prima persona ha tagliato in questo ente e, come dice il volantino del sindacato, Maestà, il popolo non ha pane, la risposta del Presidente Colli è dategli le brioches, cioè come non essere d accordo rispetto anche al tenore del volantino del sindacato. Ma la cosa singolare è che quando è stato smantellato il servizio mensa, cercando di far passare come positiva la scelta dei tickets, si era detto che si sarebbe anche liberato, certamente con le vostre modalità che non abbiamo condiviso, metri quadrati per il problema degli spazi che ha questa Provincia per tutta una serie di servizi. Cito per tutti la questione del Parco Agricolo Sud Milano, che è vergognoso, è stato mandato addirittura in zona Sempione, in un posto dove si ha paura ad accedervi perché è veramente assurdo, invito ad andare a visitare la sede del Parco Agricolo Sud Milano, quando invece è un servizio che, proprio per questo tipo di competenza, avrebbe dovuto essere, se non vicino, all interno dell ente. Perché abbiamo parlato anche di tutta una serie di legittimità? Perché nella delibera si parla di alcuni nulla osta che si aspettavano. Io ho dei dubbi sul fatto che la Sovrintendenza abbia dato il parere favorevole rispetto a questo tipo d intervento. Oltre alla Sovrintendenza, altri sono gli enti, le A.S.L., ecc. Rispetto a questo, anche se noi facciamo oggi la domanda, la risposta non c è. Volevo approfittare della presenza degli Assessori per essere messa a conoscenza dello stato dell arte rispetto a tutta una serie di autorizzazioni che, necessariamente, prima di procedere a questi lavori dovevano pervenire. Noi chiediamo, rispetto a questa scelta, di ritirare la delibera. Noi pensiamo che questi soldi debbano essere spesi diversamente e spesi meglio per la collettività tutta e non per delle opere che sono sempre e soltanto pubblicitarie e di immagine per il Presidente Colli e che non rispondono assolutamente ai bisogni veri della nostra Provincia. Vogliamo che gli spazi siano utilizzati seriamente per le competenze proprie e non per cose che ci si inventa, come in questo caso. Ripeto, chiediamo che questa deliberazione venga ritirata e nel frattempo chiediamo ufficialmente, prego anche rispetto a questo di verbalizzare, tutti i nulla osta che nel frattempo sono pervenuti da parte degli enti competenti rispetto all autorizzazione di questi lavori. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Maerna e il Consigliere Turci. (Presenti 34) Consigliere Occhionorelli: Intervengo a norma dell art. 83. In questi giorni risulta ancor più evidente il disagio di moltissime famiglie italiane. Il costo della vita è sensibilmente aumentato e sempre di più, per tante famiglie, anche famiglie che fino a poco tempo fa potevano dichiararsi, non dico benestanti, comunque famiglie che riuscivano ad affrontare 23 tutti i problemi della famiglia e le spese della famiglia, in questo periodo noi che abbiamo un centro di ascolto della famiglia ci rendiamo conto che sta diventando un problema drammatico. L avvento dell Euro e l aumento indiscriminato di tutti i servizi e i prodotti, ha generato di fatto un tracollo dei bilanci delle famiglie. In questo periodo la cosa si è ancor più aggravata per effetto dell inizio dell anno scolastico, quindi il costo dei libri è un ulteriore spesa che va a gravare sui bilanci e quindi l impegno mio, che volevo evidenziare a tutti i colleghi del Consiglio, è di una iniziativa a favore di una defiscalizzazione per i bilanci familiari per quanto riguarda il costo dei libri, perché credo che queste siano spese veramente significative, insieme a molte altre. A fianco a questi problemi, c è la solita denuncia della carenza dei servizi. Molti bambini all inizio dell anno scolastico non sono stati accettati ai nidi, in quanto non ci sono abbastanza posti, si arriva magari al settimo posto, all ottavo posto, quindi bisogna usufruire di strutture private. Ebbene, abbiamo fatto una piccola indagine, il costo dei nidi per un orario medio che va dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio, si aggira da 580 al mese, ad arrivare fino a 700 o 800, e magari le mamme degli stessi bambini, che devono necessariamente fare il part-time perché per ritirare un bambino di 18 o 20 mesi alle ore 16 del pomeriggio chiaramente bisogna fare un part-time, percepiscono una retribuzione che non riesce a coprire neppure le spese del costo del nido. Chiaramente queste donne hanno l esigenza di mantenere il loro posto di lavoro. Questa è una situazione molto drammatica, e quindi è inutile fare dei messaggi pubblicitari dicendo: andiamo ad acquistare, io acquisto, tu acquisti e la ruota gira. Il problema non è di acquistare o non acquistare, il problema è che le famiglie fanno moltissima fatica ad arrivare alla fine del mese, quindi non possono acquistare. Dato che tutto ciò non si ferma solo al problema della famiglia, perché se una famiglia non ha risorse non spende, quindi il settore commerciale entra in crisi, così come tutti gli altri settori, la riflessione profonda e io credo politica d obbligo che tutte le istituzioni, oltre che il governo, dovrebbero fare invece di perdersi in discorsi inutili e di potere, è affrontare questa grave emergenza. Io credo che se noi parliamo ai nostri cittadini, ai cittadini della nostra Provincia che ci hanno dato il voto, il problema prima che pongono è il lavoro e le risorse. Da parte mia ci sarà l impegno di promuovere un iniziativa di legge per arrivare a una defiscalizzazione degli oneri relativi ai libri di testo, soprattutto quelli obbligatori, perché se è vero che noi abbiamo un sistema, e sorrido perché in fondo la famiglia è un azienda e se per le aziende tradizionali ci sono tutta una serie di sistemi, di incentivi che vanno alla defiscalizzazione degli oneri primari, non riesco a capire perché questo ragionamento non si dovrebbe fare anche per la famiglia, che ha delle spese primarie che sono: il vitto, l alloggio e le spese per l educazione dei figli. Io credo che le prime risposte che la politica dovrebbe dare in situazioni di emergenza come quelle che viviamo, perché non so se ci accorgiamo ma il livello di povertà - e per povertà non intendo le persone che tendono la mano per la strada, che sono comunque molte e alle quali dovremmo dare una risposta di molte famiglie che vedono crollato il loro tenore di vita, nonostante magari a lavorare si sia in due e nonostante le spese siano ridotte. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Vittadini e i Consiglieri Cremaschi, Giordano, Malinverno e Pizzarelli. (Presenti 38) Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 70 DELL'ORDINE DEL GIORNO Ratifica della deliberazione 25 luglio 2003, n. 528/03 Rep. Gen., adottata dalla Giunta provinciale in via d urgenza, avente 34 per oggetto: Approvazione della ulteriore variazione del bilancio di previsione 2003 e suoi allegati finalizzati all esercizio del diritto di prelazione per l acquisto di azioni di Serravalle S.p.A. di proprietà dell AMGA S.p.A. di Genova. Assessore Vittadini : Signori Consiglieri, la Giunta provinciale sottopone oggi al Consiglio, nel termine dei 60 giorni previsti dal T.U., la ratifica della deliberazione di urgenza assunta dalla Giunta, relativamente ad una variazione straordinaria del bilancio di previsione 2003, finalizzata all esercizio del diritto di prelazione per l acquisto di azioni Serravalle S.p.A., ora Milano Mare, Milano Tangenziali S.p.A., di proprietà dell AMGA S.p.A. di Genova. Questo provvedimento, in sostanza, prevede modifiche e variazioni al bilancio dell esercizio in corso, che hanno consentito di reperire risorse per , che si aggiungono alle disponibilità sull intervento, di cui al cap. L9300, per , relativi già alle partecipazioni azionarie, consentendo in tal modo di esercitare il diritto di prelazione per n azioni di Serravalle S.p.A. poste in vendita dall AMGA di Genova a 2,98 cadauna, secondo il contratto preliminare sottoscritto con la società Autostrada dei Fiori di Savona. Il provvedimento di Giunta illustra chiaramente i termini della questione e indica come la società genovese abbia posto in vendita l intero pacchetto detenuto, pari a azioni, ammontante al 6,19% dell interno capitale sociale della società. E già stato ricordato in sede di Commissione consiliare che tale quota capitaria di Serravalle è entrata nella disponibilità di AMGA a seguito del versamento di tali azioni da parte del Comune di Genova, che originariamente le deteneva, in relazione ad un intervenuto aumento di capitale di AMGA stesso. Ricordo inoltre che, a seguito dell alienazione, il Comune di Genova rimarrà proprietario di sole azioni di Serravalle, non potendo più avere la delega a rappresentare le azioni alienate da AMGA, che peraltro è società da esso controllata. Come risulta, la vendita dell intero pacchetto, comporta un costo complessivo di oltre , che non poteva essere affrontato dalla Provincia, per cui questa Amministrazione ha ritenuto di esercitare il diritto di prelazione limitatamente ad una quota del 2% del capitale di Serravalle, per l appunto azioni, che ha comunque comportato un impegno finanziario di complessivi , coperto con la variazione di bilancio oggi in ratifica. Voglio porre alla vostra attenzione alcune considerazioni che consentono di capire e motivare l azione della Provincia di Milano sulla vicenda Serravalle, a tutti nota e da tempo anche all attenzione dei media. Ricordo innanzitutto che il Presidente Colli, nell affrontare in Consiglio il 30 gennaio scorso un dibattito sulla situazione della società, ha evidenziato con opportune parole l azione politica dell Amministrazione che, nel caso specifico, si sostanzia nella volontà di valorizzare al meglio la propria partecipazione e di difendere la Maggioranza pubblica in Serravalle, tanto più che negli scorsi mesi diversi enti soci avevano nel frattempo manifestato la volontà di alienare tutto o parte della propria partecipazione in tale società. Questa azione della Provincia trova giustificazione nella considerazione di una valenza strategica di questa realtà societaria, per il futuro della nostra area metropolitana, ma soprattutto decisiva per il governo della mobilità nella Provincia di Milano. Il Presidente Colli ricordava allora che su Serravalle poggiano gli interventi e le iniziative più concrete per ridisegnare la rete autostradale che insiste su Milano, per la quale questa Amministrazione si è fatta carico di recuperare un ritardo epocale, che ha trasformato l hinterland milanese e le sue vie di accesso, in un quotidiano percorso ad ostacoli. Ritengo quanto detto una prima essenziale motivazione sulla politica di acquisizione di quote di partecipazione in Serravalle finora svolta. Di fatto, solo l azione della Provincia di 45 Milano ha impedito che nella corsa a vendere da parte di tanti soci, l aumento a dismisura della quota degli azionisti privati, che entrati in Serravalle tramite le dismissioni dell autorità portuale di Genova, o del precedente consorzio del porto, intervenute a cavallo degli anni 90, hanno via via acquisito una maggiore partecipazione, sempre esercitando il proprio diritto di prelazione. Ritengo doveroso fare oggi un riassunto dell evoluzione degli ultimi mesi della nostra partecipazione in Milano Mare, Milano Tangenziali S.p.A. La Provincia di Milano ha dall origine detenuto il 30,5% del capitale dell allora Serravalle S.p.A., con un primo incremento del 3% perfezionato nel 2002, a seguito della transazione effettuata con i soci privati sulle azioni trasferite alla Provincia di Genova. Tale transazione era relativa al diritto di prelazione esercitato il Successivamente, ne abbiamo parlato in sede consiliare il 27 marzo scorso, sono state acquistate, in data 29 maggio, dalla Camera di Commercio di Como, azioni, pari allo 0,147%, quindi il capitale di Serravalle detenuto dalla Provincia è salito al 33,647%, che è la cifra oggi iscritta a libro soci. Giovedì 18 settembre scorso, è stato perfezionato il trasferimento di una quota delle azioni messe in vendita dalla Provincia di Lecco, la cui prelazione effettuata il 6 maggio scorso è andata a riparto, per cui alla Provincia di Milano sono state assegnate azioni, pari allo 0,549% del capitale, che portano la quota azionaria detenuta al 34,197%. A questa operazione si dovrà aggiungere il perfezionamento della prelazione già effettuata il 13 giugno scorso, sulla vendita di azioni della Camera di Commercio di Pavia, anch essa andata a riparto, per cui alla Provincia di Milano è stato comunicato in data odierna che saranno assegnate azioni, pari allo 0,5078% del capitale. Con il perfezionamento di tali operazioni, la partecipazione provinciale si assesterà al 34,705%, cui si aggiungerà il 2% della prelazione effettuata il 28 luglio sulle azioni ai AMGA, per raggiungere, con il conforto della delibera a voi proposta, un totale complessivo di 36,705%, che se da un lato rafforza la presenza provinciale, dall altro non è percentuale di controllo della società. E stato sollevato il problema del costo di queste acquisizioni che, vale la pena di ricordare, permangono al di sotto di quel valore di 3 per ciascuna azione incassato dalla Camera di Commercio di Genova nella vendita della propria partecipazione nell estate dello scorso anno. Vale la pena di ricordare che siamo in presenza di una società con notevole liquidità e un valore del patrimonio netto in costante rivalutazione, sia per il prolungamento della concessione al 2028 sia per tutte le iniziative portate avanti in questi anni. In effetti l investimento finanziario che la Provincia ha effettuato, sia nel difendere il mantenimento della Maggioranza pubblica di Serravalle sia per la valenza strategica della società stessa, consentirà si ritiene negli anni futuri una migliore opportunità per le stesse finanze provinciali, oltre che una migliore governabilità sulle scelte infrastrutturali. Per concludere, ricordo che recentemente, in sede di modifica dello statuto sociale della Milano Mare, Milano Tangenziali S.p.A., è stato non solo mantenuto il diritto di prelazione, ma è stato sancito che gli enti pubblici dovranno conservare una quota complessiva, pari almeno al 60% del capitale sociale. Tale limite è stato fissato nell art. 7 dello statuto sociale. Tale articolo è stato votato da tutti i soci presenti in assemblea, con l astensione del Comune di Genova e di AMGA S.p.A. Circa il reperimento delle risorse finanziarie per il finanziamento dei 9,5 milioni di euro occorrenti per esercitare il diritto di opzione, si è sfruttato il momento favorevole in quanto la ragioneria aveva ultimato la verifica dei conti di chiusura dell esercizio 2002 e il Consiglio aveva appena approvato il rendiconto dell esercizio stesso. E risultato inoltre possibile utilizzare alcune disponibilità emerse dall operazione di natura finanziaria, che hanno consentito di risparmiare importi di una certa rilevanza anche sul bilancio 2003 e residui. In pratica, si è fatto ricorso a 5 milioni di euro prelevandoli sull avanzo di amministrazione accertato con il consuntivo 2002, e 1,3 milioni di euro prelevati dai residui. 56 La differenza di 3,208 milioni è stata recuperata all interno del bilancio 2003 senza creare eccessivi problemi alle risorse disponibili. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Volonté e il Consigliere Tamberi. (Presenti 39) Consigliere Casati : Ringrazio l Assessore Vittadini per il coraggio con cui ci presenta questa delibera stasera. Tra l altro scopro che l Assessore, solitamente così scarno nell argomentare, stasera è stato insolitamente ricco e dovizioso. Va bene, c è qualcosa di nuovo anche nella forma, probabilmente anche perché è una delibera molto difficile, che viene presentata in un momento difficile per questa Provincia e per questa Giunta. Ha argomentato nella forma, perché probabilmente vacilla la sostanza. Io non ho dubbi sulla valenza strategica della Serravalle, la sua corposità, il movimento di capitale che andrà a muovere. I dubbi, manifestati più volte, sono altri, sono sugli interpreti reali dell operazione e sono sulla solvibilità degli interpreti reali dell operazione. Qui andremmo ad arricchire, nella sostanza, una struttura che non si sa da chi è controllata. L acquisto di azioni da parte del pubblico, se azioni fruttifere, queste indubbiamente lo sono e lo saranno, è un fatto positivo in sé, e un autostrada che è l oggetto del fatto, ha più o meno sempre il cliente garantito, quindi degli introiti di carattere certo, assicurato. Quando si possiede un bene con queste caratteristiche, è sbagliato vendere, è giusto comperare. Questo ovviamente in linea di principio. Oltretutto le autostrade e l energia sono strutture rifugio in cui riparano, come nella sanità e nelle pensioni, gli industriali che si sottraggono al capitale di rischio, quindi diventano diceva un tale tagliatori di cedole. Che il pubblico sottragga spazio a questo privato, io lo vedo assai bene, però questa è la domanda, che si collega a tutte le questioni che abbiamo approntato sin qui sulla vicenda Serravalle, Milano Mare: ma è vero che questo è il pubblico? E vero che questo che compera è il pubblico? E vero che la Provincia di Milano, tramite questa sua controllata così importante, sottragga per davvero spazio al privato concorrente, pur comprando da un altro ente locale? Io ho questo dubbio, ed è l insieme di questioni di cui si è caricata, sorprendendomi per la cocciutaggine, questa vicenda della Serravalle, che ci rende prudenti. E un insieme di contraddizione e anche di legittimi sospetti di cui si è caricata Serravalle, Milano Mare, Provincia di Milano, che ci riconduce a un quesito che io porrei così, nel quesito c è tutta la risposta alla delibera, che poi è una non risposta, nel senso che chi è prudente si tira da parte e dice: fateci capire. Chi comanda in questa nuova Serravalle? E la Provincia, come direbbe la titolarità delle azioni, o altri come direbbe la titolarità dei fatti? E non certo la propaganda di qualche giornalista o delle opposizioni relegate a ruolo di osservatori, come tanti, di altri che sono in campo e fanno un gioco. Noi alziamo la bandierina segnalando il fuorigioco, ma in campo ci sono altri. Nell irrisolto sarebbe, se non folle almeno irresponsabile, aumentare queste cose, che è eufemistico dire: non si sa dove vanno. I fili della conduzione pubblica possono anche essere, per interposta persona, nelle mani di uno scalatore privato che non compera azioni ma le fa comprare. Io mi sono costruito questa immagine, smentitemi, ma nessuno dice assolutamente niente. E noi dovremmo dire di sì ad un operazione che ha questi connotati? Oltretutto prendendo responsabilità nell altro volto dell irrisolto, che è la doppia carica, ma questa l ho tenuta per ultimo, mi interessa relativamente la partita doppia carica, che non è possibile, che non è legale e che dovrebbe rendere prudenti nel forzare. Questa era una delibera che una Giunta seria non avrebbe nemmeno dovuto presentare, avrebbe dovuto dire: aspettiamo un attimo. Guardate che è già successo altre volte che poi vi caricate di brutte figure. Nella storia recente vostra, è già successo altre volte, oggi si presenta e mi è parso che 67 l Assessore Vittadini, solitamente così sobrio nell esporre, oggi è stato così dovizioso nel dare degli argomenti, per pararsi le spalle, lo dico dolcemente, di fronte ad una situazione che lo vede assolutamente scoperto, lui e gli altri. Saremmo irresponsabili se rafforzassimo, nel contenzioso aperto, una delle opzioni, oltretutto l opzione non coperta da legittimità giuridica, oltre a quella politica. Io non parteciperei, anzi noi non partecipiamo nemmeno a questo voto. Questo è un voto che non merita né il no né l astensione, prendetevi la vostra responsabilità e ci vediamo tra una settimana. Consigliere Bonasegale : Io credo che anche in questa circostanza, come peraltro già avvenuto in Commissione, la Maggioranza abbia la possibilità di ribadire i concetti che si riallacciano alle relazioni previsionali e agli impegni di bilancio assunti attraverso le stesse relazioni previsionali, già a dicembre 2002, quindi sul documento programmatorio principe dell azione di governo del Dicevo anche in questo caso, perché abbiamo già avuto occasione, durante l anno, di dover analizzare, sia in Commissione che in Consiglio, provvedimenti di questa natura, finalizzati ad accrescere il nostro ruolo all interno di Milano Mare. Io credo che la relazione dell Assessore sicuramente è stata una relazione condivisibile, esauriente. Dal punto di vista dell appostamento delle risorse, ci ha spiegato come, anche in questo caso, sostanzialmente riusciamo ad usufruire di aggi finanziari e benefici di ordine finanziario, quindi imputabili ad un governo lungimirante per quanto riguarda gli aspetti gestionali e finanziari di questa Provincia messi in campo dalla Maggioranza di centrodestra, e per un 50% usufruiamo di un avanzo di bilancio del 2002, per ben Io credo che questi siano gli aspetti sostanziali importanti, che denotano una gestione attenta della gestione della cosa pubblica da parte della nostra Amministrazione, dell Amministrazione guidata dal Presidente Colli. Infatti gli spostamenti nei titoli sono assolutamente minimali e assolutamente ininfluenti rispetto a quello che invece si ottiene riuscendo a raggruppare la risorse da operazioni finanziarie virtuose e da gestioni precedenti attente. Non togliamo a capitoli importanti, tipo il sociale, per impegnarci in operazioni di questa natura, che peraltro è un operazione da sempre prevista, così come invece qualcuno sui giornali ha voluto far credere all indomani della Commissione. Io credo anche sia importante dire che acquistiamo ad un prezzo corrente di mercato, addirittura come ha detto l Assessore di circa 2 centesimi al di sotto di quelli che erano stati acquisti effettuati addirittura qualche anno fa, per cui positiva in questo senso l operazione. Mi sento in dovere di rispondere ad alcune domande di Casati. Probabilmente Casati fa fatica forse a comprendere, o vuole faticare a comprendere chi comanda all interno di alcuni organismi. Allora bisogna ricordare a Casati che in democrazia, quando comunque un insieme di soggetti che si ritrovano sulla scelta di organigrammi, sulla scelta di programmi, superano il 50% + 1, e questa è una delle regole fondamentali della democrazia, questi soggetti hanno il diritto di arrivare a fare delle valutazioni e a scegliere gli organigrammi e i programmi. Probabilmente questa è una lezione che è necessario per qualcuno ripassare. In ogni caso riteniamo il provvedimento lungimirante con tutto quello che è la programmazione di governo della Provincia, particolarmente per quanto riguarda il 2003, l esercizio finanziario in corso, quindi il provvedimento viene assolutamente condiviso ed il parere sarà favorevole. Consigliere Foglia : E una storia che si ripete questa, e che credo ormai crei qualche difficoltà ed imbarazzo generalizzato. Non mi interessa se finalmente, dopo 4 anni e mezzo, l Assessore Vittadini è un po più esplicito quando illustra una delibera, non ci ha fatto 78 questa gentilezza in tantissime altre occasioni quando, Consigliere Bonasegale, in funzione della democrazia dai nostri banchi dell Opposizione ci siamo sforzati di suggerire, in occasione di discussione sul bilancio, su variazioni di bilancio, possibili e diversi utilizzi dei soldi pubblici di cui questa Maggioranza sta facendo uso in maniera molto brillante. Gli aspetti di criticità che la stessa relazione dell Assessore Vittadini mette in luce, sono evidenti e sono di dominio pubblico, non tanto e non solo perché a distanza di così tanto tempo qualcuno arriva qui a mettere in fila i dati tecnici della composizione societaria della Milano Serravalle, ma perché un affare di famiglia è ormai diventato un affare che tutti conosciamo. Questa è una vicenda che chiamerei extra istituzionale, gestita in modo privato, o privatamente, da soggetti pubblici, i quali ad un certo punto sono chiamati a rendere conto del proprio operato non solo dalla stampa comunista, ma anche da loro stessi colleghi di partito o dirigenti di partito, che forse con un leggero ritardo si sono accorti che questa è una partita che non può essere giocata ad un tavolino molto particolare, molto personale, molto, molto privato. E una vicenda che ha avuto approdo in questo Consiglio in maniera anche eclatante quando abbiamo posto il problema di conoscere con chiarezza di quanto stava avvenendo nella società Serravalle. Non dimentichiamoci che siamo riusciti ad ottenere un dibattito pubblico quando comunque si era proceduto, in modo del tutto privato e personale, alla sostituzione progressiva di ben tre presidenti di questa società. Forse la nostra ingenuità non ci aveva portati a comprendere che tutta quella serie vorticosa di sostituzioni di presidenti sarebbe poi approdata al quadro che tutti oggi conosciamo, con il Presidente della Provincia che ricopre la presidenza della società Serravalle. Tutto questo alla faccia della democrazia e del pubblico dibattito, con decisioni assunte in luoghi che poco hanno a che fare con le istituzioni pubbliche. Qui dobbiamo essere molto chiari e molto sinceri. Oggi si vota con il voto palese, per cui immagino e suppongo che con grande convinzione ognuno di noi esprimerà apertamente e davanti a tutti quello che pensa rispetto a questa operazione, questa operazione che si chiama variazione di bilancio e che è stata discussa certamente nella Commissione bilancio. Mi viene rimproverato qualche volta di intervenire non sempre assumendomi la mia responsabilità istituzionale di Presidente della Commissione, come se in questo palazzo l unico che deve assumersi una responsabilità istituzionale su questa vicenda fosse il Presidente della Commissione bilancio. Il Presidente della Provincia, i suoi Assessori, i delegati dei delegati possono ritrovarsi in qualsiasi luogo privato a patteggiare tra di loro sulle sorti pubbliche, ma io devo avere sempre il piglio istituzionale di Presidente della Commissione bilancio. Bene, da Presidente della Commissione bilancio devo dire che un provvedimento del genere mai mi era capitato di vedere nella mia storia istituzionale, e soprattutto mai avevo potuto toccare con mano la disinvoltura con cui si dice, in alcuni momenti che le risorse della Provincia sono limitate, che gli investimenti devono essere calibrati, controllati e misurati, che rinunciamo alle manutenzioni di determinate scuole piuttosto che alla riqualificazione di determinate strade... Presidente, posso avere un po di silenzio, perché parlare apertamente al cellulare mentre uno sta intervenendo causa un fastidio notevole, almeno a me che non sono abituato a queste cose. La contraddizione sta nel fatto che sull onda di decine e decine di emendamenti presentati all Assessore Vittadini, la risposta che abitualmente lo stesso Assessore adotta nei nostri confronti è che le spese che noi proponiamo non sono compatibili rispetto alle finanze dell ente, che le proposte che noi facciamo o non sono corredate da progetti precisi oppure hanno difficoltà di attuazione perché non rispondono ad un programma generale di opere pubbliche di questo ente. Allora in Commissione bilancio, nonostante si propongano degli spostamenti di fondi, ci si dice che il bilancio è rigido, il bilancio è bloccato e qualora 89 arrivassero nuove risorse, queste dovrebbero essere messe a disposizione di quegli Assessori che da tempo lamentano sofferenza rispetto al proprio operare. Il Vice Presidente è onestamente l unico Assessore che in quest aula, ad ogni votazione di bilancio ci viene a dire che il suo bilancio è in sofferenza, che non ha soldi per aggiustare e riqualificare le strade. Assessore Vittadini, lei ha chiamato ritardo epocale l attenzione della Provincia nei confronti della viabilità, dello sviluppo viabilistico. Ma lei, nello stesso momento in cui lamenta e denuncia questo ritardo epocale, è la stessa persona che ci viene a proporre di togliere ancora fondi all Assessore Vermi, perché lo dice lei nella sua delibera, e di utilizzare questi fondi per un operazione diversa e non giudico in questo momento l operazione. Assessore Vittadini, non si contraddica in continuazione, se lei è in pace con la sua coscienza, glielo auguro, lo sia pure, ma non venga a raccontarci frottole, cercando di ammantare questo provvedimento con fronzoli che ne possano rendere degna l attenzione. Dal punto di vista contabile di questo ente, l operazione che voi state proponendo al Consiglio è un operazione azzardata, un operazione che nulla ha a che fare con lo scopo istituzionale di questo ente, è un operazione in contraddizione rispetto al lamento continuo dell impossibilità di avere fondi a disposizione per tutte le opere che sarebbero necessarie: dall ambiente, alla scuola, alla viabilità, ai servizi sociali. Voi in questo momento ci state proponendo di distrarre fondi pubblici per operazioni che noi non abbiamo sicuramente condiviso dall inizio, ma che non hanno avuto nemmeno quel respiro istituzionale e di correttezza formale, come tutti voi sapete e come tutti finora hanno denunciato. Insistete in questa operazione, e lo fate anche non rendendovi conto che dal punto di vista politico denunciate nello stesso momento una grave incapacità a mantenere relazioni pubbliche, relazioni politiche con gli stessi enti pubblici che oggi hanno la Maggioranza della quota azionaria della Milano Serravalle. E un grande bluff, la Serravalle è in mano al pubblico, prima che arrivasse il Presidente Colli, mentre il Presidente Colli sta governando questo ente e lo sarà anche domani. La Milano Serravalle è in mano pubblica perché lo è dalle sue origini e perché nessuno dei maggiori azionisti pubblici di Serravalle è uscito dall assetto azionario. Allora è tutto inspiegabile quello che sta accadendo. E inspiegabile che si distraggano 10 milioni di euro del bilancio della Provincia, attingendo a capitoli di spesa che sono fortemente importanti per la Provincia di Milano e attingendo ad operazioni finanziarie il cui buon risultato poteva essere destinato ad altro, per un obiettivo che rimane ancora sconosciuto. Ha ragione il Consigliere Casati quando lo sottolinea, perché se la Provincia di Milano, nella persona della propria Presidente, non è in condizione di mantenere con il Comune di Milano, con il Sindaco Albertini, rapporti politici e istituzionali che evitano a questo ente di spendere decine di miliardi di vecchie lire, è bene prendere atto che c è un incapacità politica evidente, latente, che concorre nello stesso momento ad aggravare la situazione di chi vuole sempre nello stesso momento essere in grado di governare e dirigere un istituzione pubblica e di governare e dirigere una società privata come la Milano Serravalle. Come ci si può fidare di chi, avendo in pugno la Maggioranza relativa di quell ente, potendo assieme al Comune di Milano sconfiggere qualsiasi tentativo di scalata - ammesso che si possa dire così - chi ha davanti la possibilità di firmare un patto, un accordo che dia la possibilità di lavorare serenamente e di far avanzare quei lavori che non stanno avanzando, per esempio il congiungimento della rete autostradale al polo esterno della fiera, come è possibile che questa somma di incapacità non vi faccia fermare a riflettere rispetto a quello che state facendo, quello che state avallando, anche magari senza il vostro esplicito consenso? L atto che ci state sottoponendo, è il risultato concreto questo è cronaca - di una incapacità 910 politica, perché non ce ne sarebbe bisogno se con il Comune di Milano si stringesse un accordo che facesse in modo di sommare quel 18% alla nostra quota di partecipazione. Oltre a questo voi sapete benissimo che le dicerie di quei comunisti che governano il Comune di Milano hanno inquinato, intorbidito tutto lo scenario e le relazioni politiche in questa fase, rendendo anche la Provincia un po meno credibile verso quegli altri 187 Comuni che compongono il territorio del nostro ente. Nemmeno questa ulteriore difficoltà concreta, perché parliamo sempre - guarda caso - di viabilità, parliamo guarda caso di nuove tangenziali, nemmeno questa difficoltà che è sul campo vi induce ad una pausa di riflessione rispetto agli atti che state compiendo. Arrivate fino all eccesso, sapendo che la vicenda dell incompatibilità è tutta aperta, e a noi poco interessa se il giorno del compleanno del Presidente del Consiglio, ad Arcore, a casa sua, probabilmente per mangiare una fetta di torta, sono stati convocati per l ennesima volta il Presidente della Provincia, il Sindaco di Milano, il portavoce Bondi e il coordinatore regionale Romani. Tutte figure che mi pare poco abbiano a che fare con questa sede pubblica, ma molto hanno a che fare probabilmente per una questione di rapporti molto privati, molto personali, non posso neanche dire di partito, perché non avendo voi fatto quel famoso congresso no so più nemmeno io come definirvi. Comunque, cosa che non riguarda l istituzione pubblica, cosa privata di casa vostra. Nonostante tutta questa polemica, nonostante i tentativi in corso in casa vostra di ricomporre questa situazione, voi ci proponete un atto proposto dal Presidente incompatibile, approvato alla presenza di due Assessori incompatibili. L azzardo più totale! L azzardo più completo! Una delibera approvata il 25 luglio, dove ci sono diversi Assessori assenti, ma Ombretta Colli, Dario Vermi e Luigi Cocchiaro nemmeno si sognano di assentarsi in quel preciso momento dall approvazione di una variazione di bilancio che mette in gioco quattrini pubblici a vantaggio di una partecipazione pubblica dentro un ente per cui il Viminale oggi dice che c è un incompatibilità nella doppia presidenza. C è una sfrontatezza che non ha eguali. E cosa nostra, voi dite, ce la gestiamo noi, non sono fatti vostri. E i tre passatemi il termine assassini dell operazione presenti sul luogo del delitto. Potrebbero essere non assassini dell Opposizione, potrebbero essere assassini della Maggioranza, lo dico in termini politici. Suggeritemi un altro termine, non me ne viene un altro. Concludo, per dire che il Presidente Colli, il Vice Presidente Vermi e l Assessore Cocchiaro non hanno avuto nemmeno il buon gusto di alzarsi, per via del dubbio che i comunisti che governano il Comune di Milano hanno insinuato in questi giorni, e dire: è un provvedimento delicato, potrebbe essere oggetto di contestazione, lo sottoponiamo alla Giunta, gli altri Assessori rimangono, se sono d accordo lo votano e poi cerchino di farlo ratificare al Consiglio Provinciale. Nel è entrato in aula il Consigliere Fossati. (Presenti 40) Consigliere Jean : Prendo anch io la parola in questo Consiglio Provinciale per sottolineare l importanza che tutti noi dell Opposizione diamo a questa delibera. Vorrei sottolineare il fatto che negli ultimi Consigli Provinciali vari Consiglieri avevano avuto modo di chiarire l anomalia di questo consiglio di amministrazione della Serravalle: cioè, proprio grazie il Presidente della Provincia è entrato il più forte imprenditore nel settore della costruzione delle autostrade, per cui alla fine sarà Gavio stesso che assegnerà, i lavori che lui vorrà fare. Ciò dimostra che. il controllo pubblico si esercita in maniera ben diversa da quello che dice la Giunta di voler esercitare acquistando nuove quote azionarie, non si esercita alcun controllo pubblico. Una Giunta appiattita sui voleri di tecnostrutture varie delle Camere di Commercio di 1011 Brescia, di Milano, dell Assolombarda, rinunciano ad esercitare il potere pubblico che deve, in favore della collettività. Inoltre, il controllo pubblico si sarebbe potuto esercitare, l ha sottolineato molto bene il Consigliere Foglia, con il patto con il Comune di Milano e, attraverso il P.T.C.P. che stiamo proprio discutendo in questi giorni. Invece qui si continua a ripetere che è il Centrodestra della Provincia quello che tutela il pubblico, perché la Provincia di Genova che è governata da un Centrosinistra, piuttosto che acquistare ha voluto vendere le proprie opzioni. Questa però, a mio giudizio, è un argomentazione molto debole, in quanto questi enti, in modo particolare la Provincia di Genova, hanno ritenuto prioritario avere fondi, avere risorse per poter fare altre opere che ritengono più strategiche Non tutte le Provincia, inoltre hanno le entrate che ha la Provincia di Milano e quindi sono obbligate a fare una precisa gerarchizzazione di quanto vogliono fare o possono fare sulla base delle risorse che possono mettere insieme. D altra parte, questa mia idea è anche avvalorata, o può trovare conforto, dalla stessa lettera del Prefetto, in cui si sottolinea come la possibilità di verifica e di controllo di una società è relativamente indipendentemente dal numero di quote che l ente pubblico possiede ed è in relazione con le quote degli altri soci o con l esistenza di patti parasociali. Un accordo, a questo punto, tra Provincia e Comune di Milano, così come stabilito dal cosiddetto patto della cotoletta, avrebbe sì rafforzato il pubblico molto più che non andare a comprare varie azioni che capitano sul mercato. Se si fosse fatto questo però avrebbe reso più problematico il posizionamento del Presidente Colli ai vertici della Serravalle e, appunto per questo, dopo un iniziale approvazione da parte del Presidente Colli, è stato disdetto. Le risorse per questa operazione derivano da capitoli che questo Consiglio Provinciale aveva approvato e che la Giunta ha cancellato con una semplice delibera, senza passare per il Consiglio. Mi riferisco in modo particolare ad alcuni capitoli delle strade, cap. F1115 che riguarda la manutenzione della segnaletica orizzontale, era un capitolo iniziale di , vengono tolti , o l altro che riguarda la manutenzione della zona est, capitolo iniziale , ne vengono tolti Si tratta del 20% di fondi che vengono tolti alla sicurezza stradale, in una Provincia che ha tutta una serie di incidenti stradali che tutti noi conosciamo. D altra parte, se poi uno va a vedere altre parti da cui sono stati tolti questi soldi, vediamo il territorio e l ambiente che vengono sempre depauperati, viene depauperata la funzione di pubblica istruzione di ben Spero che, dato che è il capitolo B1252, questi non tolgano quelle borse di studio destinate dall Assessore Frassinetti ai disabili. Come vediamo quindi, sono anche delle funzioni importanti, o delle funzioni che non tanto la minoranza, che ha votato contro il bilancio, ma che voi della Maggioranza qualche settimana fa ritenevate opportune per l azione amministrativa di questa Provincia. Dopo poche settimane non sono più opportune. Anche questa è un incongruenza che va sottolineata. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Rosa. (Presenti 41) Consigliere Dioli : Non è la prima volta che ci capita di dire che la politica ormai è affidata agli organi della stampa. Infatti, anche la delibera di questa sera non è una novità non perché è stata vista all interno delle Commissioni ma perché è da tempo ormai che se ne parla sulla stampa. Però in che termini? Viene sempre messa all interno del vero problema che c è oggi e che nessuno, soprattutto della Maggioranza, vuole affrontare. Al di là di Bonasegale, non ho ancora visto altri interventi, mi piacerebbe sentire il Capo Gruppo di Forza Italia, piuttosto che il Capo Gruppo di A.N. rispetto a questa deliberazione. 1112 Proprio per questo motivo occorre analizzare questa delibera rispetto alla questione dell incompatibilità, non possiamo tenere separate le due cose, non è un atto a sé. Rispetto alla discussione che dobbiamo affrontare, è bene dire subito che il Presidente Colli utilizza il suo ruolo di Presidente della Provincia per gestire la società Serravalle, ma questa non è una novità. Noi diciamo che non va bene né giuridicamente né politicamente. Non si capisce quale sia la prevalenza dei ruoli nella scelta, occorre rispetto a questa questione fare al più presto chiarezza. Rispetto alla deliberazione, noi non crediamo che il Presidente Colli si sia ravveduta finalmente sulla strada di Damasco rispetto ad un ruolo pubblico della Provincia, soprattutto dopo tutto quello che ha detto in questi anni, dopo le scelte scellerate che ha fatto in certi campi rispetto alla privatizzazione e allo smantellamento del pubblico. Noi non crediamo al discorso, ripetutamente portato avanti dal Presidente Colli, di mantenere pubblica la Serravalle. Noi pensiamo che questo fatto venga da lei utilizzato sulla stampa, ecc., ma che faccia parte di un gioco futuro, di un disegno ben più ampio, di cui il Presidente Colli, chiaramente, non ci mette al corrente, ma è un gioco rispetto al quale Rifondazione Comunista non ci sta, si tira fuori. Ma io voglio anche dire chiaramente meglio le cose, per farle capire a tutti. Oggi si propone di esercitare il diritto di prelazione, si comprano delle azioni. Oggi è così, ma domani? Domani queste azioni si possono vendere. La domanda è: a chi? Che cosa ha in testa il Presidente Colli rispetto al futuro di quella società? Siccome il punto interrogativo è a chi? e siccome sulla piazza si sta facendo una certa pulizia rispetto ai soci, perché una rincorsa nell acquisizione delle quote che questi detengono, non è difficile alla fine pensare a chi potrebbero essere vendute. Anche per questo noi non siamo per votare questa deliberazione questa sera, perché crediamo realmente nella conservazione pubblica di questa società e riteniamo che, così come è stata proposta, non assume la dovuta valenza, anche simbolica. Simbolicamente è ininfluente. Noi lo diciamo chiaramente, Rifondazione Comunista non vuole essere utilizzata per altre operazioni che non hanno la dovuta trasparenza. E questo il punto, questo è il divario rispetto a scelte di questo tipo, che in altri momenti ci avrebbe visto dare il nostro parere favorevole a un obiettivo come quello che ci viene proposto questa sera. Noi abbiamo detto che la questione Serravalle ha fatto emergere uno scontro di interesse e di potere molto forte, che non si è ancora capito, sta ancora andando avanti. C è qualcosa di più, non è stata soltanto una questione di potere tra Albertini e il Presidente Colli, ma c è sempre un personaggio che si muove, rispetto al potere della gestione delle autostrade, soprattutto a livello nazionale, che è il Signor Gavio. Questa vicinanza, come molti l hanno definita, tra il Presidente Colli e il Signor Gavio, continua, nel senso che Gavio l ha proposta alla presidenza dell Aiscat, non gli va bene che sia alla vicepresidenza. No, la vuole addirittura alla presidenza dell Associazione delle Autostrade. Questa cosa è scritta a chiare lettere, ormai non esiste più pudore, Gavio vuole il Presidente Colli alla presidenza dell Aiscat. Anche rispetto a queste cose, prima o poi il Presidente Colli dovrebbe fare un minimo di chiarezza rispetto a certe affermazioni. E vero che quando qualcuno è in difficoltà ci si spara contro, come lei in questo momento, e delle belle critiche nei suoi confronti giustamente ci sono, però questo mi sembra che vada un tantino un là, però non lo so, lei adesso è ancora in Canada. Noi diciamo che questa incompatibilità che è stata dichiarata da tanti, anche dal Ministero degli Interni, non soltanto da Albertini, noi pensiamo che non ci sia bisogno di aspettare Berlusconi il 29 settembre. Diteglielo voi che se ne deve andare! Altro che fare la fronda degli Assessori che sostengono il Presidente Colli! Fate voi qualcosa, un coraggio non so se l avete come amministratori della Maggioranza, non parlo agli Assessori, sto parlando ai Consiglieri. Perché non convincete il Presidente Colli, come sta facendo Romani, che è il 1213 coordinatore regionale, che ha detto: Ombretta, ti devi decidere, devi mollare l autostrada. Anche già sono arrivati da parte di Berlusconi, in questo senso, dei segnali per dire che deve mollare l autostrada. Perché anche voi non lo fate e ci obbligate ad assumere degli atti non chiari, degli atti non del tutto legittimi come quelli di questa sera, che hanno al loro interno degli elementi di non validità. Noi ci domandiamo: cosa succede rispetto ad un atto che viene proposto nei termini ben spiegati da Foglia? Non ripeto la storia degli Assessori che sono interessati agli atti e che si sostengono in Giunta. Non sto parlando di quello, ma parlo come decadenza automatica rispetto al fatto che qualora si mettesse la parola fine su questa questione di incompatibilità, noi andremmo ad assumere un atto che non è legittimo, perché assunto in un periodo di incompatibilità del Presidente rispetto alle due cariche. Ci possono essere anche delle rivalse da parte degli organismi superiori nei confronti dei Consiglieri Provinciali, a noi non interessa, l abbiamo già detto, noi non parteciperemo al voto di questa delibera, ce ne andiamo via prima, però ci possono essere. Io non so come mai questa cosa non preoccupa minimamente i Consiglieri. Noi vi chiediamo un altra cosa, abbiamo chiesto di fare un Consiglio Provinciale specifico sulla questione dell incompatibilità del Presidente Colli. Io vi invito: non fateci arrivare a quel Consiglio! Fate decidere prima al Presidente Colli, perché sinceramente sarebbe per voi molto imbarazzante dover rispondere di fronte a degli atti chiari, concreti ed inequivocabili rispetto all incompatibilità. Come vi potreste comportare mi posso immaginare. Ditelo anche voi, consigliate anche voi al Presidente Colli di dimettersi. E stato un bruttissimo spettacolo, che ha evidenziato una modalità di fare politica e di governare pessima. Una modalità che allontana sempre di più i cittadini dalla politica, poi ci lamentiamo di questo distacco. Non aspettiamo neanche il compleanno di Berlusconi alla presenza degli illustri personaggi, forse Berlusconi non ha niente di meglio da fare che festeggiare il suo compleanno a parlare del Presidente Colli e delle due cariche, ma probabilmente il suo ruolo servirà una volta per tutte per mettere la parola fine rispetto a cosa in cambio può chiedere il Presidente Colli per un eventuale sua uscita di scena da una parte rispetto all altra. Stiamo tutti aspettando questo, vogliamo vedere di che cosa Berlusconi deve convincere il Presidente Colli. Concludo, perché tutte le questioni espresse da Foglia e da Jean mi trovano d accordo, rispetto alla distorsione dei fondi che è evidentissima, cioè il fatto di togliere dalle strade, poi si va in giro a dire: noi siamo per fare le strade, per potenziare le strade. Abbiamo fatto anche una trasmissione dove Dapei si è permesso di dire che dichiaravo il falso, adesso lo invito a guardala bene questa deliberazione e magari di mandarla a quella trasmissione. Per le strade e le scuole queste cose sono state dette. Io volevo dire che siccome non c è fretta, non c è nessuna fretta ad assumere oggi questo atto, manca un giorno per la ratifica, lo sapete meglio di me, entro 60 giorni se non viene ratificato dal Consiglio Provinciale l atto della Giunta, decade. Fatele decadere! Abbiate il coraggio di fare decadere questo atto! Presiede il Vice Presidente Vicario del Consiglio Nucci. Consigliere Giuliante : Io ho notato, durante il dibattito, che una parola ricorrente è stata coraggio, quindi la userò anch io nel mio intervento, per sollecitare alcuni al coraggio e per riconoscere ad altri il coraggio che hanno avuto. Il coraggio intanto lo sollecito a quei Consiglieri che hanno dichiarato che non parteciperanno al voto. C è un poeta, credo trasversale e unanimemente condiviso, che in una sua canzone ha detto che partecipare è uno strumento di libertà, in qualunque modo uno decida di farlo, con un voto favorevole o contrario. Devo dire che io questa libertà la eserciterò partecipando al voto di questa deliberazione che credetemi, fino al momento in cui io sono entrato in quest aula, era per 1314 quanto mi riguarda incerto, cioè non sapevo se votare a favore o contro questa delibera. Ringrazio questa apertura di credito del Consigliere Dioli, che crede al fatto che io fossi incerto su cosa votare. E vero! E che non mi avete convinto a votare contro, è questa la questione, perché manifesto effettivamente qualche preoccupazione, ma credo che questa sia una preoccupazione di molti rispetto ad un investimento che è, dal punto di vista numerario, importante. Stiamo parlando di una somma di circa 9,5 milioni di euro che, come ricordavano alcuni, potevano essere destinati ad altro e, in un ente come il nostro dove le risorse sono limitate, questo è un ragionamento che va fatto. Ho ascoltato con attenzione, come faccio sempre, il dibattito consiliare perché mi aspettavo che qualcuno suggerisse un modo diverso dall acquisto delle azioni della Milano Serravalle per difenderne la sua vocazione pubblica. Cioè, se qualcuno oggi si fosse alzato e ci avesse spiegato, dai banchi dell Opposizione o, chissà, dai banchi della Maggioranza, che esiste uno strumento diverso, più trasparente magari, perché ho sentito dire che questo non è trasparente, per difendere la vocazione pubblicistica di questa società, benissimo, io avrei votato contro questa deliberazione. Ma l indicazione dello strumento per poter difendere la Milano Serravalle, che è oggetto obiettivamente di una scalata, questo non è stato fatto. Tra l altro che sia oggetto di una scalata, e ci domandiamo da parte di chi e con la complicità di chi, in questa delibera secondo me in qualche modo viene fuori, perché un passaggio che io non ho sentito nella relazione dell Assessore Vittadini è: come è nata l esigenza di acquistare le azioni dell AMGA, che è una società partecipata e controllata dal Comune di Genova, per intenderci dal Sindaco Pericu, che ha deciso di concordare il prezzo di vendita attraverso un contratto preliminare, negoziato tra le parti, con un soggetto altro, diverso, di diritto privato che mi pare di ricordare faccia capo al gruppo Gavio. Da questa negoziazione squisitamente privatistica tra il soggetto AMGA, controllato dal Comune di Genova e un altro soggetto privato controllato dal Signor Gavio, nasce l esigenza della Provincia di Milano di difendere la vocazione pubblicistica di questa società. Siccome no è emerso dal dibattito uno strumento diverso dall acquisto delle azioni per difendere la quota pubblica, io mi trovo costretto, mio malgrado, a votare a favore di questa deliberazione, che a questo punto condivido. Condivido perché è stato detto a chiare lettere ed è stato condiviso da molti, che l intenzione della Provincia di Milano è quella di utilizzare la società Milano Serravalle per incidere su un tema fondamentale, strategico, che è quello della viabilità. Non possiamo fare a meno di ricordare che il panorama legislativo, intendo dire dalla Legge 142/90 in poi, impone agli enti locali di dover gestire la propria attività anche attraverso strumenti di diritto privato, come sono appunto le società. E quando lo si fa, come lo si deve fare? Attraverso le regole del mercato, qualcuno tenta di scalare, qualcuno tenta di difendere. Come si fa? Si comprano le azioni. Questo è quanto. Dicevo: il coraggio. Prima abbiamo riconosciuto coraggio all Assessore Vittadini, invoco coraggio da parte dei colleghi dell Opposizione perché partecipino al voto, debbo riconoscere coraggio al Presidente della Provincia di Milano. Io non intendo entrare nel merito della incompatibilità o compatibilità dal punto di vista giuridico, tema sul quale peraltro ho un opinione, io sono assolutamente convinto che non vi sia alcuna incompatibilità e il fatto che lo dica il Ministero degli Interni non è che mi scuota molto, non è la prima volta che il Ministero degli Interni si sbaglia, ma tant è. Io non so da che parte sta, ma forse non è giuridicamente molto preparato, forse è lo stesso che aveva scritto un parere precedente, che ha dimostrato di valere quel che valeva. Ha avuto molto coraggio secondo me il Presidente della Provincia di Milano, come peraltro il Vice Presidente e l Assessore Cocchiaro, perché si sono imbarcati in una cosa che, era facile immaginare, perlomeno nella fase iniziale avrebbe reso la cosa poco condivisibile. Invece, io ho avuto già modo di dirlo in quest aula, trovo che la decisione di essersi assunti 1415 la responsabilità della gestione di questa società sia una cosa profondamente coraggiosa, perché se è lo strumento per gestire una partita importante come quello della viabilità, per la prima volta, perché credo che questo accada per la prima volta, il Presidente di un ente che ha nel proprio programma, quale argomento strategico la viabilità, si espone in prima persona, andando a governare uno degli strumenti per realizzare un obiettivo di programma, in questo caso la Milano Mare. Perché dico che ci vuole coraggio? Perché se poi i programmi non vengono realizzati, non c è nulla di più trasparente, gli elettori riconosceranno nel Presidente della Provincia di Milano chi non è stato in grado di realizzare i programmi. Devo dire: tanto di cappello! Ho usato la stessa frase quando sono già intervenuto sul tema. Il Presidente della Provincia di Milano ha avuto coraggio. Io sono convinto che vi sia compatibilità, ma non è questo l argomento, non stiamo a disquisire sugli aspetti giuridici, certo che politicamente la compatibilità c è e per questo io mi auguro che il Presidente della Provincia di Milano non faccia un passo indietro rispetto alla presidenza della Milano Mare, mantenga la presidenza della Milano Mare e mi auguro, è l auspicio che tutti quanti noi facciamo, possa intervenire in modo significativo su un problema che è quello della viabilità, o se non ci riuscirà lo pagherà di fronte agli elettori. Nel frattempo è entrato in aula l Assessore di Tolle. Consigliere Occhionorelli : Questo problema riporta più che mai ad un dibattito sulla correttezza e la serietà che l impegno politico dovrebbe avere. Più volte, dai banchi di questo Consiglio, ho ribadito le mie posizioni, magari non divisibili e magari in assoluta solitudine ma, come molti sanno, sono una donna che non si arrende mai e che ha il coraggio delle proprie azioni anche quando tutto il mondo è contro, perché io sono convinta che il vero coraggio, gli attributi sono veramente questi. Mi pare in questo Consiglio di averlo più volte dimostrato, come è stato un atto di responsabilità aderire al partito U.D.C., io dico con orgoglio un partito che comincia con pochi iscritti, che spero diventeranno tanti, un partito che ha coraggio di fare assemblee, che nomina i propri organi in maniera democratica, che riesce ad avere una dirigenza che rappresenta tutti gli iscritti. Guardate che queste non sono cose da poco, anche se si tratta di un partito molto piccolo, per adesso, guardato con interesse da molti cittadini, da molte persone che sperano in un cambio della politica, un cambio radicale. Io diffido dalle prese di posizione a favore. Quando le persone sono importanti o ricoprono cariche importanti, è molto semplice andare a favore, perché magari si rischia di perdere qualcosa, perché non si vuole inimicare le persone, e via dicendo. Ma tutti questi bei discorsi sono il compendio al discorso serio e molto faticoso che stasera mi appresto a fare, ma con molta, molta responsabilità, come è mia consuetudine. Ho sempre parlato da questi banchi del problema delle privatizzazioni e, come tutti sanno, sono sempre stata molto critica, non perché io non sia una persona moderna, nel modo più assoluto, ma perché sono una persona responsabile e ritengo che alcuni servizi dati ai cittadini, dall elettricità, mobilità, autostrade e quant altro, sono servizi primari e indispensabili che i cittadini, qualunque sia la fascia del loro reddito, dovrebbero avere. Ricordo sempre, l ho detto in questo Consiglio ma non mi stancherò di ripeterlo, che a proposito di privatizzazioni voglio ricordare cosa succede a chi non paga le bollette del gas e le bollette dell elettricità, non perché le ha dimenticate perché le mette in un cassetto e quindi corre subito ai ripari, ma magari chi prende 300 al mese di pensione o ha uno stipendio di 900 e magari ha due figli e ha un sacco di necessità e magari capitano imprevisti. Ebbene, a queste persone, dopo un sollecito andate a verificare viene tagliato il gas, viene tagliata l elettricità. Non ci si preoccupa che magari possono essere persone che 1516 hanno avuto un problema, magari si tratta di anziani, magari si tratta di famiglie in difficoltà. La privatizzazione, nel nostro Paese, come in altri Paesi, ha avuto questo effetto, ed è un effetto tanto più disastroso quanto più negativo, perché credo che le risorse primarie di un Paese dovrebbero essere impegnate per garantire ai cittadini i servizi essenziali. In questo contesto, nell ambito del U.D.C., al quale appartengo, è stato avviato un dibattito sull argomento Serravalle, devo dire un dibattito serio, che ha visto varie posizioni. La posizione espressa dal segretario regionale Zambetti credo che compendi l intervento che sto per fare questa sera. Noi ribadiamo come U.D.C., e non è un opinione mia ma del partito, che ci sia incompatibilità tra le due cariche del Presidente, Presidente della Serravalle e Presidente della Provincia. Questo non per andare contro il Presidente Colli, devo dire che sinceramente sono distante anni luce da questo problema, ma proprio perché si va a rappresentare una situazione in cui controllore e controllato allo stesso tempo decidono. E la prima volta in assoluto che in aziende di questo tipo succede una cosa di questo genere. Che poi ci siano al seguito degli Assessori, è ancora più pesante, più pesante anche rispetto all opinione che io ho avuto più volte e che ho manifestato in Consiglio, dove dico sempre che purtroppo la politica è diventata un affare. Un affare per chi fa la politica per professione e non per impegno. Certamente che le cariche di un certo livello richiedono il tempo pieno, però quando gli incarichi sono tanti, e quando si sommano, e quando le persone diventano tuttologi e vogliono fare tutto, questo è il degrado della politica, perché è impensabile che una persona possa fare bene allo stesso modo avendo incarichi importanti. Io credo che già fare l Assessore sia impegnativo, almeno me lo dicono gli Assessori con i quali parlo, è un lavoro impegnante, un lavoro che porta via tempo, figuriamoci se uno deve fare l Assessore della Provincia e deve anche andare nel consiglio di amministrazione della Serravalle. Certo, i risvolti dal punto di vista finanziario non sono non significati, chiaramente a tutti piacerebbe, a chi non piacerebbe avere più incarichi, avere più danaro a disposizione e via dicendo, però credo che questo sia, perdonatemi il termine, immorale. E immorale avere troppi incarichi e soprattutto avere l arroganza di poterli gestire. Faccio tutta questa premessa non per seguire un discorso logico. Premesso che le posizioni del partito U.D.C. sono, rispetto ai due incarichi, di incompatibilità, se non di illegittimità, ma non compete a me dirlo, peraltro non è che questo dibattito appassioni i cittadini i quali, come dicevo nell intervento che ho fatto sull art. 83, in questo periodo sono più che altro impegnati a sapere come sbarcare il lunario visto i costi, visto e considerato che l euro ha raddoppiamo, quindi ciò che costava prima 1.000, costa oggi 1, magari qualcuno qui dentro non se ne rende conto, ma quelli fuori che devono andare a fare la spesa, mandare i figli a scuola, ecc., credetemi è lontano dai loro pensieri chi sarà il Presidente doppio o non sarà. Loro vogliono dalla politica risposte concrete. Proprio perché le risposte bisogna darle, ecco che si è sottolineata l importanza, oggi noi dobbiamo approvare una delibera che prevede l acquisizione di altre quote. Io mi ero già espressa a favore, seppure con tutte le perplessità, poi bisogna imparare a contemperare le posizioni personali con le posizioni espresse dal partito, perché se si aderisce bisogna essere coerenti e bisogna anche essere responsabili. Rispetto a questo argomento c è stato un ampio dibattito che ha portato a dire che per l U.D.C., oltre che per Camilla Occhionorelli, è importante acquisire altre quote, in quanto si va nella direzione di arrivare ad avere sicuramente una Maggioranza pubblica. Non posso fare della dietrologia, qualcuno qui ha detto: tra un po di anni si venderà. C era una barzelletta che mia nonna mi raccontava, quando qualcuno fa della dietrologia: Se oggi mi sposerò, domani avrò un figlio, se questo figlio morisse povero figlio mio. Chiaramente io devo badare a quello che dico oggi, essere coerente, quindi come Consigliere voterò a favore di questa delibera, sia pure con tutte le perplessità che mi hanno visto condividere il pensiero di molti colleghi in quest aula e con la responsabilità che mi compete, certa e supportata dal 1617 fatto che mi auguro che questo problema, che non è solo un problema dell U.D.C., perché alla festa di Novegro domenica ho avuto il piacere di sentire l Onorevole Romani e devo dire mai come in questo intervento ho potuto apprezzarlo, perché la sua moderazione rispetto a questo passaggio, dove non ha detto io ho il verbo, come qualcuno ha affermato in quest aula ma ha detto: è un problema, dobbiamo risolverlo. Ha messo in luce che anche in Forza Italia rispetto a questo problema ci sono delle criticità e che lui responsabilmente le affrontava, non ci ha detto la sua opinione ma io che ho sempre detto quello che pensavo, mi sono alzata e ho detto: condivido. Ma non lo condividevo perché, combinazione, avevo cambiato opinione, ma perché in quel momento mi è sembrata una persona molto responsabile, come responsabile è stato il ragionamento che è stato fatto da altri leader politici che sul palco di Novegro hanno affrontato la questione, non contro il Presidente Colli o a favore. Che poi gli Assessori possano arrivare a fare lo sciopero della fame, che tra le altre cose non farebbe male, perché a quanto pare un po di digiuno fa bene alla salute, lo facciano pure, è giusto, io credo che per un amico o un amica farei anche di più, per me sarebbe un po difficile perché è noto che sono una buongustaia e rinunciare al cibo mi è difficile, però non si sa mai, nella vita potrei arrivare anche a fare qualche sacrificio. Però stiamo attenti a non creare posizioni che possono fare sorridere, perché l adesione è un conto, le responsabilità rispetto a problemi di questo tipo sono altre. Il mio partito si è espresso, i rappresentanti dell U.D.C. in Consiglio voteranno a favore, facendo questo distinguo e questa premessa, che non vuole dire essere d accordo su tutto ma vuole dire perseguire una linea di serietà e di coerenza che va nella linea di assicurare a questa società strategica e importante, perché non ci dimentichiamo che la Serravalle non è solo la Serravalle, che poi adesso si chiama Milano Mare che a me fa sorridere, devo dire che questo nome non mi piace, mi fa venire in mente Rimini, Riccione e il solleone. A me piace Milano Serravalle perché dà l idea del tragitto, ma probabilmente qui a qualcuno, illuminato, è venuto in mente di cambiare idea. La prima volta che ne abbiamo parlato in Consiglio, ho detto: cos è? Milano Mare è un altra autostrada? Non l avevo capito, sinceramente, perché sono un abitudinaria, mi affeziono ai nomi e Milano Serravalle continuerò a chiamarla così, oppure dirò ex Milano Serravalle diventata Milano Mare. La Serravalle non gestirà solo gli interessi, già molto elevati della Serravalle, ma dovrà gestire ben altri interessi e anche dovrà affrontare altri problemi relativi al traffico. Allora, come ho avuto modo di dire, io mi auguro che la Serravalle rimanga in mano pubblica, per cui anche per me è un sacrificio, perché tutti sanno le mie posizioni, ma lo faccio volentieri perché in politica bisogna essere coerenti e coraggiosi. Quindi, per questa ragione, noi dobbiamo avere la capacità di distinguere fra le persone che fanno politica e persone che riescono brillantemente a gestire le posizioni di potere. Per il carattere, per inquadratura mentale, per educazione, non sono mai stata una persona che osanna il vincitore, semmai corro in soccorso dei poveracci, non so per quale ragione, il vincitore ha sempre un sacco di gente intorno. In questo momento non mi preoccupo di dire che viene crocefissa una persona, ecc., che ha tutte le possibilità per difendersi e soprattutto per dimostrare le proprie ragioni, io voglio difendere gli interessi dei cittadini, voglio difendere l interesse della gente comune che ha bisogno di avere servizi, che ha bisogno di avere certezze, che vede nella politica un esercizio di potere spietato, che vede nella politica un modo per far fronte a incapacità professionali. Oggi è molto più semplice trovare una collocazione in un partito politico e avere degli incarichi, piuttosto che magari trovare un lavoro, uscire la mattina alle 8 e rientrare magari la sera alle 18. Se noi abbiamo il coraggio di rivedere il cammino fino ad ora seguito, io sono convinta che questo passaggio si può fare. Il mio invito ai colleghi alleati della Maggioranza è certamente di votare questa delibera, ma soprattutto di ripensare al loro progetto politico. Io sono convinta che se a 1718 qualcuno di loro viene qualche dubbio, così come ha detto Follini ad Albertini, il quale ha detto che non aveva la tessera, ha risposto che era pronto ad offrirla, io dico a loro che se magari vi viene qualche ripensamento, se volete esercitarvi a fare politica, provate a venire nell U.D.C. e io sono convinta che troverete il vostro luogo ideale per serietà e soprattutto per voglia di fare qualcosa a favore della gente, come io credo di avere sempre dimostrato immodestamente di fare. Vedete, quando si scende da un carro vincente e quando si scelgono posizioni difficili, è certamente il cammino più difficile ma più denso di soddisfazioni, perché io so che la via che ho scelto era la via che la mia coscienza e il mio coraggio, che non mi è mai mancato, mi ha sempre suggerito. Consigliere Vitali : Io mi chiedo quanto favore oggi abbia l Onorevole Romani nei banchi che sono di fronte al mio. Due donne che sono intervenute, tutte due hanno avuto espressioni di grande plauso. Al di là di questo aspetto, io ho sentito in molti interventi da parte dell Opposizione ricuocere e ricuocere un minestrone che in quest aula ha già visto molte, molte e molte puntate. Francamente qualche elemento di novità, oggi il Consigliere Casati si chiede chi comanda in Serravalle e soprattutto si lancia in un teorema per cui non si comprano le azioni ma le si fanno comprare ad altri, una nuova riedizione dei patti parasociali, degli accordi che assumono una dimensione ancor più sotterranea e occulta. Al di là ovviamente degli scenari di gestione privata di soggetti pubblici, in luoghi che nulla hanno a che fare con le istituzioni pubbliche, ecc. La realtà mi pare sia emersa dai lucidi interventi dei colleghi di Maggioranza che hanno preceduto il mio intervento. Ben poche sono credo le cose da dire, a margine di questa condivisibile delibera. La Provincia compra, ha deciso di comprare e fino a che, seppur con difficoltà, avrà energie e risorse, terrà fede a questa strategia. Una strategia limpida e cristallina, finalizzata a detenere la maggior quota pubblica e il potere pubblico all interno della società Serravalle. Questo per un motivo molto semplice, che quasi mi vergogno a ribadire per la centesima volta, quello che il futuro delle infrastrutture del nostro territorio, punto cruciale della nostra azione di governo, passa sotto il giogo di una posizione di potere all interno di Serravalle. E chi deve mantenere questo ruolo di potere è la rappresentanza di questa Amministrazione Provinciale all interno di Serravalle, vale a dire il Presidente e i nostri Assessori che sono all interno di Serravalle. Io credo che francamente fare una scelta di destinare 10 milioni di euro a questa quota, pur modesta, è l ennesimo sforzo che questa Amministrazione compie, secondo delle scelte, delle strategie che ha tenuto in maniera cristallina, elementare, leggibile, intelligibile in ogni momento di tutta questa tortuosa vicenda. Il minestrone cui accennavo e che è stato l oggetto di tutte le elucubrazioni a margine di questa vicenda, francamente non ci interessa. Le questioni a margine di questa vicenda, che riguardano il ruolo all interno di Serravalle del Presidente e dei nostri Assessori non sono all Ordine del Giorno in questo momento, non voglio esprimermi su questo fatto perché l abbiamo già fatto in precedenza, incoraggiando delle scelte che riteniamo in questo momento ampiamente legittime. A margine di questo posso solo dire che, avendo chiesto io personalmente un incontro con il Prefetto su questa materia, attendo ancora di essere convocato, mentre leggo dalla stampa che i Consiglieri di Opposizione sono stati già ricevuti due volte. Sapremo attendere. Questo per sottolineare la fluidità di queste notizie, di queste posizioni che vengono inutilmente congelate in punti stentoreamente granitici da parte di alcuni, come delle certezze, mentre certezze sicuramente non sono. Ritorno sulla materia in discussione in questo caso, abbiamo ampiamente sostenuto che questa delibera è congrua con le dichiarazioni strategiche in materia di infrastrutture e di partecipazioni, i due argomenti che riguardano questa delibera, io credo non ci sia nessuna 1819 difficoltà e nessun coraggio, se non quello della coerenza con le proprie scelte, nell approvare questa delibera così come il nostro gruppo ritiene di dover fare. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Bergami. (Presenti 42) Consigliere Cipolla : Pensavo di portare un contributo su questa delibera, ma anche parlare dell argomento relativo alla Serravalle, cosa di cui non ho ancora avuto modo di parlare in questa sede. Io penso, come credo non sfugga a nessuno, che ci sia una cifra di una certa entità, cioè il trasferimento da capitoli di bilancio di una voce così consistente debba non essere fatto con una certa disinvoltura. In effetti mi pare di capire che non sono così disinvolti i ragionamenti che sono stati fatti e quelli che ancora non sono stati fatti, meglio, a volte sono stati fatti in sedi diverse rispetto a quella del Consiglio Provinciale. Qui stiamo cercando di rafforzare un impegno pubblico e utilizzare la prerogativa che la Provincia ha, prerogativa che non ha solo la Provincia ma che l ente pubblico ha, rispetto alla possibilità di acquisire le azioni che si rendono disponibili. Sembra quasi che la sinistra è per il privato e la destra è per il pubblico, mi sembra che si stia capovolgendo il ruolo delle parti. Cerchiamo di stare fermi sulle gambe, perché non è così. Tuttavia le cose nuove che vengono avanti, sembra, poi magari vengono smentite il giorno dopo, chi voleva vendere le azioni era il Comune di Milano, un ente pubblico marcato non centrosinistra ma centrodestra. Noi riteniamo che questa azienda, importante e strategica sul nostro territorio, debba mantenere una funzione prevalentemente pubblica. Noi l abbiamo detto, lo ripeto io per ultimo, ma credo che su questo non ci sono novità, quindi sgombriamo il campo sul fatto che noi siamo interessati a qualche gioco strano, diciamo esattamente queste cose sempre. Semmai è qualcun altro che tende a riconsiderare il discorso del 51%, cioè è il Comune di Milano che a volte dice che forse conviene andare sotto a quella soglia del 51% in alcune società, introduce novità di questo tipo, non siamo noi a farlo. Quindi noi diciamo sempre che in questi enti, soprattutto di questa caratteristica e importanza, dal punto di vista strategico debba esserci una Maggioranza prevalentemente pubblica, il più possibile forte, non stiamo dicendo un altra cosa. Per fare questo, non è necessario andare sempre a togliere consistenti, come si sta decidendo in questo momento, cifre e depistarle su un rafforzamento di una entità pubblica che esiste. Se voi non aveste avuto l esigenza di trattare questa partita con il Comune di Milano, l abbiamo detto, chi ha parlato prima di me l ha detto, so che voi a volte ascoltate quello che vi interessa, capita anche adesso. Vi abbiamo detto che le due cifre sommate fanno più del 51%, quindi la maggioranza pubblica è consolidata, non c è bisogno di avere paura del privato. Il problema è che voi non siete d accordo con l altro soggetto pubblico, allora qui si apre un altra partita sconcertante. Altro che coraggio! Qui mi sembra che bisogna fare qualche capriola urbana. Bisognerebbe capire, facciamo un ipotesi, se il Comune di Milano dovesse vendere le proprie azioni, cosa facciamo? La Provincia di Milano compra tutte la azioni del Comune di Milano, così almeno garantiamo la presenza pubblica in questa società? Non è che dobbiamo pensare questo. Secondo me voi dovete mettervi d accordo politicamente con l altro soggetto pubblico, ed è questo il consiglio che noi vi diamo, è questa la strada che noi vi diciamo chiaramente, se non è chiaro lo diciamo scandendo le parole. Se non c è questo accordo di carattere politico ed istituzionale, è chiaro che tutte le preoccupazioni e i tormenti notturni vengono a riversarsi, scompaginando anche quel bilancio che verrà scombussolato. Quindi non è una questione di coraggio, poi ce lo spiegherà, qualcuno ha parlato prima, l U.D.C. fa riferimento alla maggioranza, sono d accordo con l intervento della Giunta Occhionorelli fino ad un certo punto. Poi ha detto che soccorre i più deboli, vuole dire che dando il voto a 1920 questa Maggioranza, questa è una Maggioranza abbastanza debole, questa è stata la conclusione di quell intervento, vuole dire che conferma una difficoltà di questa Maggioranza, ha detto che nonostante non condivide tutto quanto, alla fine ha detto: mi sento di sostenere questa delibera. Non parlo più di tanto perché si commenta da sé. Ho letto i giornali, non so se qualche rappresentante di A.N. verrà qui a spiegarci, non vedo ancora nessuno iscritto a parlare ma se non ho letto male, il Capo Gruppo Turci ha detto che questo non era nel programma, non era una priorità. Poi verrò smentito, diventa una priorità questa delibera, è stato anche lui convertito sulla strada di Damasco. La Lega l altra volta ci ha spiegato, per bocca del proprio Capo Gruppo: sarebbe meglio evitare di continuare questa melina della Serravalle, proprio perché noi qui non siamo al governo, ma a Milano siamo al governo della città, quindi sarebbe meglio evitare di continuare su questa strada. Io non vorrei fare il lavoro che devono fare altri, cioè che dovete fare voi, ma mi sembra che c è una donna sola al comando che tira la volata a tutti, che vuole essere Presidente e non vuole essere da meno dell altro Presidente più famoso, che se non è Presidente non c è niente, neanche Vice Presidente va bene, ma Presidente Parco Sud, Presidente della Provincia, Serravalle, Autostrade, magari ce ne sono altre in campo che non conosco. Si fermi! Non è che, come diceva Benigni, quando si sono trovati Berlusconi e Dio, ha detto: Collega! Non è che dobbiamo fare in modo che per forza ci sia questo livello, altrimenti non si riesce a comandare. Ho detto comandare, mi è scappato, ma forse ho detto l espressione giusta. Tutto il resto è già stato detto, voi state depistando entità consistenti a quelli che sono i progetti prioritari di questa Provincia. Noi stiamo dicendo, ve lo dico chiaramente, io sono fra quelli che ha sostenuto e sostiene la cura del ferro, ma adesso vi diciamo che bisogna anche sostenere le rotonde. Quando ci saranno gli emendamenti che faranno i colleghi dei vari gruppi, a sostegno delle strade, da parte della Maggioranza stessa, noi li abbiamo fatti e ovviamente i nostri hanno meno fortuna di quelli che sostengono quelli della Maggioranza, tuttavia c è un esigenza in questa Provincia di andare a risanare la questione della viabilità, la questione della sicurezza. La sicurezza è un problema grosso, il Consigliere Jean l ha detto, è chiaro che normalmente quando noi sosteniamo queste cose c è la distrazione. Noi riteniamo che siano insufficienti i capitoli a bilancio per le strade, non per il ferro, per la riqualificazione delle strade, la sicurezza delle strade, non parliamo poi della questione di andare a incominciare, per esempio, a mettere qualche euro per fare un progetto tipo la Milano Asso. Cosa dicono i colleghi della Lega sulla questione dell interramento della Milano Asso? Che va bene, oppure la scriviamo sempre e la scriverà sempre anche qualche nostro nipote se sarà qui un domani a parlare dell interramento della Milano Asso. Voi state facendo una forzatura su una preoccupazione che non c è. Allora è una forzatura che dovete spiegare prima ai vostri alleati, fra di voi vi dovete spiegare. Se è vero che non la capisce La Russa, che è il coordinatore nazionale di A.N. e chiede a Cocchiaro cosa c è dietro, ve lo state chiedendo voi, no le stiamo facendo noi queste cose, le sceneggiate alla Mario Merola in pubblico. Vi state incartando da soli. Io mi auguro sia l ultimo atto prima del 29 settembre, quando l Equipe 84 ci racconterà quali sono le soluzioni di questa triste faccenda. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Fratus. (Presenti 43) Consigliere Ortolina : Da un pò di tempo mi pare di stare a sentire una sorta di favoletta: i Consiglieri di Centrodestra, il Centrodestra è un acceso sostenitore del ruolo del pubblico. Io, questa, la considero una favoletta e siccome vi conosciamo bene, dico che non potete venircela a raccontare. 20 Vedere altro
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