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Timestamp: 2018-12-16 04:02:39+00:00

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CONTENZIOSO TRIBUTARIO: IL RICORSO CON ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE E TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA. Dott. Steven Mohamed - PDF
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1 CONTENZIOSO TRIBUTARIO: IL RICORSO CON ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE E TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA Dott. Steven Mohamed
2 TRACCIA Un contribuente, lavoratore autonomo, per il periodo d imposta 2013 ha versato, a saldo ed acconti, IRAP per complessivi Euro Da una successiva analisi della sua posizione fiscale si rende edotto che per lui non si configura il presupposto per l applicazione dell imposta e quindi, il 10 gennaio 2015 presenta tempestiva istanza di rimborso per le somme indebitamente pagate, con la quale richiede l IRAP versata oltre gli interessi maturati e maturandi. Il candidato, con gli elementi in suo possesso, predisponga un ricorso avverso il silenzio rifiuto o il diniego espresso dell Agenzia delle Entrate.
3 ANALISI DELLA TRACCIA Dalla traccia emergono i seguenti elementi: a. Il contribuente non era tenuto al versamento dell Imposta regionale sulle attività produttive, in quanto in capo allo stesso non veniva a configurarsi il presupposto della autonoma organizzazione così come inteso dal legislatore al momento dell Istituzione dell IRAP; in quanto egli svolge la sua attività con prevalente apporto di lavoro proprio. b. Il valore della pretesa, determinato e determinabile ai sensi dell art. 12, co. 5 del D.lgs. 546/1992, è pari a complessivi Euro c. Dal punto precedente, discende l obbligo posto in capo al contribuente di presentare preliminarmente reclamo che può contenere una motivata proposta di mediazione, ai sensi dell art. 17-bis del D.lgs. 546/1992. d. Il 10/01/2015, il contribuente presentava istanza di rimborso all Ufficio dell Agenzia delle Entrate competente.
4 ESITO DELL ISTANZA DI RIMBORSO PRESENTATA 1. L ufficio accoglie l istanza di rimborso e concede lo stesso al contribuente. Estinzione della procedura per il venir meno dell oggetto del contendere; 2. l Ufficio con atto motivato in data 28 febbraio 2015 rifiuta il rimborso al contribuente; 3. l Ufficio non si pronuncia in merito alla istanza presentata (silenzio rifiuto)
5 SEGUE Nei casi 2 e 3 il contribuente per far valere le sue ragioni deve ricorre avverso la decisione dell ufficio investendo la Commissione Tributaria compente in merito alla controversia. Si ricorda che il processo tributario consta di tre gradi di giudizio e che il primo grado si apre dinanzi alle Commissioni Tributarie Provinciali o di 1 grado se competenti sono quelle delle Provincie autonome di Trento e di Bolzano.
6 TERMINI PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO ART. 21, D.LGS. 546/1992 Caso di cui al punto 2. Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell atto impugnato (art. 20,co.1), nel nostro caso il diniego al rimborso. Caso di cui al punto 3. Il ricorso avverso il rifiuto tacito della restituzione di tributi, può essere proposto soltanto dopo il novantesimo giorno dalla presentazione dell istanza di rimborso e fino a quando il diritto alla restituzione non è prescritto (artt. 21, co.2; 19, co.1, lett. g).
7 RICORSO Ai sensi dell art. 18, del D.lgs. 546/1992, co.1: «Il processo tributario è introdotto con ricorso alla commissione tributaria provinciale». Al 2 comma, vengono indicati gli elementi che il ricorso deve contenere: «Il ricorso deve contenere l indicazione: a) della commissione tributaria cui è diretto; b) del ricorrente e del suo legale rappresentante, della relativa residenza o sede legale o del domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato, nonché del codice fiscale e dell indirizzo di posta elettronica certificata; c) dell ufficio del Ministero delle finanze o dell ente locale o del concessionario del servizio di riscossione nei cui confronti il ricorso è proposto; d) dell atto impugnato e dell oggetto della domanda; e) dei motivi».
8 ESEMPIO COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI RICORSO CON ISTANZA DI MEDIAZIONE Ai sensi dell art. 17-bis del D.lgs. n. 546/1992 ed ISTANZA DI TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA
9 SEGUE Proposto dal Sig., nato a, il, residente/domiciliato in, alla via/piazza, C.F., e numero di P.IVA, rappresentato e difeso, per procura in calce/a margine al presente atto dal dott., commercialista in, C.F., PEC, n. fax, presso il cui Studio in, ha eletto domicilio
10 SEGUE ESEMPIO DI PROCURA DA APPORRE IN CALCE O A MARGINE DEL RICORSO Procura speciale Io sottoscritto, nato a, con domicilio fiscale in, C.F., delego a rappresentarmi e difendermi nel presente procedimento, in ogni sua fase, stato e grado, il dott., con ogni facoltà di legge, incluse quelle di proporre reclamo e di mediare ai sensi dell art. 17-bis del D.lgs. 546/1992, trattare, comporre, conciliare, transigere, rinunciare agli atti e accettare rinunzie, farsi sostituire. Eleggo altresì domicilio, anche per le notificazioni relative al procedimento di reclamo e mediazione, presso lo studio del dott., sito in. Luogo e data Firma del proponente il ricorso È autentica la firma Dott. (firma del difensore, egli stesso autentica la firma del ricorrente)
11 SEGUE Contro Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale/Regionale di, in persona del Direttore pro tempore, in relazione al diniego all istanza di rimborso IRAP periodo d imposta 2013 notificata in data / / (10/01/2015)(All.1, allegare l istanza di rimborso oggetto di diniego), per far valere i fatti, i motivi e le richieste di seguito riportati.
12 SEGUE SPIEGAZIONE DEL FATTO FATTO L odierno ricorrente, dal, svolge attività di, con prevalente apporto di lavoro proprio (indicare gli elementi di fatto a riprova di tale affermazione, ad esempio esiguità di beni strumentali impiegati, assenza di dipendenti, ecc.). Nonostante ciò, egli provvedeva, per l anno d imposta 2013, al versamento dell Irap e, in particolare: In data 16 giugno 2014 al versamento, a titolo di saldo IRAP, della somma di Euro (All.2, allegare quietanza di versamento); In data 16 giugno 2014 al versamento, a titolo di primo acconto IRAP, della somma di Euro (All.3, inserire quietanza di versamento); In data 1 dicembre 2014 al versamento, a titolo di secondo acconto IRAP, della somma di Euro (All.4, allegare quietanza di versamento) Per un totale relativo pari ad Euro
13 SEGUE Alla luce delle circostanze descritte in premessa, in data 10/01/2015, il ricorrente presentava, istanza di rimborso (All.1) per l importo complessivo di Euro oltre interessi maturati e maturandi, per i versamenti a saldo ed in acconto dell IRAP non dovuta per il periodo d imposta 2013, alla competente Direzione Provinciale dell Agenzia delle Entrate di, che, con il silenzio rifiuto, non accoglieva la richiesta. Avverso il citato silenzio rifiuto, il ricorrente, rappresentato e difeso dal sottoscritto, propone ricorso per l unico e seguente motivo
14 MOTIVI MOTIVI (sono le argomentazioni alla base della richiesta) per esempio: A norma dell articolo 2, del D.Lgs.446/97, che ha introdotto l IRAP, presupposto dell imposta è l esercizio abituale di un attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Pertanto, presupposto oggettivo dell IRAP è l esercizio abituale di un attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Configurandosi in capo al soggetto una non soggezione ad organizzazioni altrui, l utilizzo di beni strumentali che eccedono il minimo indispensabile nonché l impiego stabile di collaboratori. Nel caso di specie il ricorrente, come descritto in premessa, svolge la sua attività professionale con apporto prevalente di lavoro proprio (indicare gli elementi di fatto a riprova di tale affermazione, es. inserimento in strutture riferibili a terzi, esiguità dei beni strumentali impiegati, ect). (Indicare a sostegno dei propri motivi sentenze a favore e dichiarazione dei redditi, ect). Per esempio, la Corte Costituzionale, nella sentenza 21 maggio 2001, n. 156, ha affermato che il presupposto dell IRAP non è integrato «nel caso di una attività professionale [ ] svolta in assenza di elementi di organizzazione». [ ]
15 SEGUE Per tutti questi motivi, il sottoscritto, nella qualità indicata in epigrafe, CHIEDE A codesta Commissione Tributaria Provinciale che il presente ricorso venga accolto e che l Ill.ma Commissione Tributaria adita dichiari il silenzio diniego dell Amministrazione finanziaria illegittimo, nullo ed infondato, disponendo altresì conseguentemente l integrale rimborso dell IRAP indebitamente versata per l anno d imposta 2013, così come richiesto dal ricorrente, oltre agli interessi maturati e maturandi, con vittoria di spese ed onorari. Si chiede altresì a Codesta Commissione che la presente controversia sia discussa in pubblica udienza, ai sensi dell art. 33, co.1, del D.lgs. 546/92. Dichiarazione di valore della causa (vedi dopo) Ai sensi dell art. 14, co. 3-bis, del D.P.R.115/2002, si dichiara che il valore della causa, ai fini del contributo unificato, ammonta ad Euro Luogo e data Firma del difensore Allegati al ricorso
16 DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLA CAUSA - La determinazione del valore della causa è disciplinata dal co. 5, dell art 12, del D.lgs. 546/92 il quale recita: «[ ]. Per valore della lite si intende l importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l atto impugnato,[ ]». - La determinazione del valore della lite è di fondamentale importanza innanzi tutto per calcolare il valore del contributo unificato da pagare al momento della costituzione in giudizio e poi per verificare il procedimento da seguire per la presentazione del ricorso che, come nel nostro caso, essendo inferiore ai e trattandosi di un atto emanato dall Agenzia delle Entrate, obbliga il ricorrente a presentare preliminarmente istanza di reclamo con mediazione ai sensi dell art. 17-bis del D.lgs. 546/92 pena la inammissibilità del ricorso. - L omessa indicazione del valore della causa comporta l applicazione in misura doppia del contributo unificato ma non è causa di improcedibilità del ricorso
17 CALCOLO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO Fonte banca dati Fiscopiù
18 ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE ISTANZA Ai sensi dell art. 17-bis del D.lgs.546/92 Il Sig., come prima rappresentato e difeso, sulla base dei fatti e dei motivi sopra evidenziati CHIEDE che l Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale/Regionale di, in alternativa al deposito del ricorso che precede presso la Commissione provinciale, accolga in via amministrativa le richieste nel medesimo ricorso formulate. Il valore della pretesa ai fini dell art. 17-bis, del D.lgs. 546/92 è pari ad Euro Si comunica in ogni caso la propria disponibilità a valutare in contraddittorio la mediazione della controversia. Per l invito al contraddittorio, le comunicazioni e le notificazioni relative al presente procedimento, (si indichino i recapiti del difensore perso il quale si è eletto domicilio) Infine vanno indicati i documenti richiamati nel ricorso All.1 All.2... Luogo e data Firma del difensore
19 PERIODO FERIALE Dal 2015 la sospensione dei termini processuali coinciderà con tutto il mese di agosto. Infatti in sede di conversione del D.L. 132/2014 è stato fissato dal 1 agosto al 31 agosto il periodo di sospensione feriale.
20 COSTITUZIONE IN GIUDIZIO ART. 22, D.LGS.546/92 Decorsi 90 giorni senza che sia stato notificato l accoglimento del reclamo o comunque sia fallito il tentativo di mediazione, il ricorrente ha 30 gg per costituirsi in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale competente depositando, o trasmettendo a mezzo posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, alla segreteria della Commissione, l originale del ricorso con istanza di mediazione consegnato o spedito per posta alla controparte, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale. Non è infatti necessario provvedere a una nuova notifica in quanto il reclamo integra a tutti gli effetti il ricorso ed è già stato notificato all amministrazione. Inoltre, all atto della costituzione in giudizio, il ricorrente deve depositare la nota di iscrizione a ruolo, contenente l indicazione delle parti, del difensore che si costituisce, dell atto impugnato, della materia del contendere, del valore della controversia e della data di notificazione del ricorso con reclamo, nonché la ricevuta di avvenuto pagamento del contributo unificato.
21 TERMINI Fonte banca dati Fiscopiù
22 Grazie per l attenzione Dott. Steven Mohamed

References: art. 12
 art. 17
 ART. 21
 art. 18
 art. 17
 art. 17
 articolo 2
 sentenza 
 art. 33
 art. 14
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 ART. 22