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Timestamp: 2019-02-17 10:19:28+00:00

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- di demandare al competente Assessorato all Ecologia, Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche, gli ulteriori adempimenti di competenza; - PDF
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Viviana Fantoni
1 9485 non oltre il termine di 60 giorni dalla notifica della presente, a redigere ed approvare il Piano d Ambito, al fine di garantire che il governo della gestione dei rifiuti a livello di ambito territoriale ottimale assicuri una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle percentuali minime indicate dalla normativa nazionale; - di diffidare, nei termini e per le motivazioni esposte in narrativa, il Consorzio ATO Bacino TA/1 ad adempiere all obbligo di redigere ed approvare il Piano d Ambito, anche avvalendosi della struttura tecnica di supporto costituita da ANCI Puglia, al fine di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalle normative citate in narrativa; - di riservarsi, laddove perduri l inadempimento del Consorzio ATO Bacino TA/1, di emanare, ai sensi e per gli effetti dell art. 200, comma 4, del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., i successivi provvedimenti di competenza finalizzati alla nomina di un commissario ad acta; - di demandare al competente Assessorato all Ecologia, Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche, gli ulteriori adempimenti di competenza; - di notificare il presente provvedimento al Consorzio ATO Bacino TA/1 a cura del Servizio Gestioni Rifiuti e Bonifica; - di disporre la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del presente provvedimento. Il Segretario della Giunta Dott. Romano Donno Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 23 aprile 2009, n. 645 Linee guida per la realizzazione di centri comunali di raccolta. Approvazione. L Assessore all Ecologia, Michele Losappio, sulla base dell istruttoria espletata dal Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifica, riferisce: VISTI: - il d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i, che agli artt. 200, 201, 202, 203, 204 e 205 disciplina la gestione integrata dei rifiuti urbani su base di ambito territoriale ottimale prevedendo, in particolare, la definizione del servizio di gestione, le modalità di programmazione delle attività, la definizione dei piani d ambito e le percentuali minime di raccolta differenziata da assicurare in ogni ambito territoriale ottimale. - In particolare, l art. 183 comma 1 la lettera cc) del d.lgs. 152/06 e s.m.i. definisce centro comunale di raccolta un area presidiata ed allestita, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, per l attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento. - Il Decreto del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio 8 aprile 2008, Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 s.m.i. ; - La deliberazione del MATTM del (in Gazz. Uff., 3 settembre, n. 206), Criteri e requisiti per l iscrizione all Albo nella categoria 1 per lo svolgimento dell attività di gestione dei centri di raccolta di cui al decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 aprile 2008, di attuazione dell articolo 183, comma 1, lettera cc), del decreto legislativo n. 152/2006, e successive modificazioni e integrazioni ; - La nota dell Ufficio legislativo del MATTM prot. n. GAB del con la quale è stato reso noto che il decreto 8 aprile 2008, al momento della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2008, non poteva produrre effetti in quanto era privo dei necessari riscontri da parte degli organi di controllo (visto dell UCB acquisito in data 27 luglio registrato alla Corte dei Conti il 29 agosto 2008); - La deliberazione del MATTM del (in Gazz. Uff., 18 dicembre, n. 295), Revoca della deliberazione 29 luglio 2008, recante criteri e requisiti per l iscrizione all Albo nella categoria 1 per lo svolgimento dell attività di gestione dei centri di raccolta di rifiuti ; - Il Piano di azione per il raggiungimento degli
2 9486 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 76 del obiettivi di servizio della regione Puglia, pubblicato sul B.U.R.P. del n. 52 del ; - Le Linee guida per la realizzazione di centri comunali di raccolta, allegate al presente provvedimento per costituirne parte integrante, elaborate dal Comitato Tecnico Scientifico per lo smaltimento dei rifiuti ex art. 4 della l.r. 17/1993 a supporto del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche, quale strumento di indirizzo per gli ATO. CONSIDERATO CHE: - La gestione dei rifiuti urbani costituisce attività di pubblico interesse. - Con le presenti linee guida si intendono fornire indicazioni tecniche di base che, di norma, devono essere rispettate per la progettazione, la realizzazione e la gestione dei centri comunali di raccolta nella regione Puglia, fermo restando l applicazione della normativa nazionale che potrà essere emanata in attuazione dell art.183 comma 1 lettera cc) del D.Lgs. n. 152/ La necessità di incrementare in maniera significativa le quantità di rifiuti solidi urbani ed assimilati da sottrarre allo smaltimento ed avviare al recupero comporta un ampliamento della gamma di servizi di raccolta differenziata rivolti alle utenze domestiche e non domestiche (per la sola quota degli assimilati) finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo strategico previsto delle norme nazionali e regionali vigenti. - La regione Puglia ha già attivato, nell ambito delle proprie misure, specifici finanziamenti per l infrastrutturazione dei servizi di raccolta differenziata, ivi compresi la realizzazione dei centri comunali di raccolta ed emerge la necessità di assicurare uno strumento di supporto omogeneo per la progettazione di tali opere. RITENUTO: - di dover provvedere, in virtù di tutte le considerazioni sin qui esposte, in attesa dell emanazione del nuovo decreto ministeriale in attuazione dell art. 183 comma 1 lettera cc) del d.lgs. n. 152/2006, a fornire delle linee guida quali indicazioni tecniche di base che, di norma, devono essere rispettate per la progettazione, la realizzazione e la gestione dei centri comunali di raccolta nella regione Puglia. COPERTURA FINANZIARIA ai sensi della L.r. n. 28/2001 e s.m.i. La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del Bilancio regionale. L approvazione del presente provvedimento compete alla Giunta regionale ai sensi della L.R. 7/97, art. 4, comma 4, lett. a). L Assessore all Ecologia, sulla base di quanto riferito, propone alla Giunta regionale l adozione del presente provvedimento. LA GIUNTA - Udita la relazione e la conseguente proposta dell Assessore all Ecologia, Michele Losappio; - Vista la sottoscrizione in calce al presente provvedimento da parte del Dirigente del Settore Gestione Rifiuti e Bonifiche; - Ad unanimità dei voti espressi nei modi di legge, DELIBERA - di approvare le Linee guida per la realizzazione di centri comunali di raccolta, allegate al presente provvedimento per costituirne parte integrante, al fine di fornire indicazioni tecniche di base per la progettazione, la realizzazione e la gestione dei centri comunali di raccolta nella regione Puglia; - di demandare al competente Assessorato all Ecologia, Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche, gli ulteriori adempimenti di competenza; - di notificare il presente provvedimento a tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali ed alle Province a cura del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche; - di disporre la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del presente provvedimento. Il Segretario della Giunta Dott. Romano Donno Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola
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PARTE SECONDA. cui alle deliberazioni della Giunta regionale n. 3310/1996 e 1157/2002.
4544 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 41 del 30-3-2006 PARTE SECONDA Deliberazioni del Consiglio e della Giunta DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 14 marzo 2006, n. 304 Atto di indirizzo
Parchi e confermata dal Dirigente del Settore Ecologia, riferisce:
421 - di assegnare a tutti gli interventi il termine di mesi 13 per pervenire all inizio dei lavori, cosi come dispone l art. 1 comma 2 della L. 136 del 30/04/99, a decorrere dalla data di pubblicazione
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 10 febbraio 2009, n. 124
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 37 del 10-3-2009 4391 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 10 febbraio 2009, n. 124 Programma Regionale per la Tutela dell Ambiente - Asse 6 - Linea di
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punto Valutazioni regionali in narrativa che qui per economia espositiva si intende integralmente riportato e condiviso;
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 83 del 19-06-2013 20251 Quanto innanzi anche con riferimento alla specificità della variante, come in questa sede esaustivamente decisa, che riguarda aspetti
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istruttoria tecnica espletata dagli uffici competenti e confermata dal Dirigente del Servizio Assetto del Territorio, riferisce quanto segue: VISTO - la legge 29/6/1939 n. 1497 sulla protezione delle bellezze
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19842 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 marzo 2017, n. 491 classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2017, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. N. 116/2008, sulla base
necessarie alla costituzione e gestione
16086 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 121 del 30-8-2007 - di nominare i componenti dei Nucleo regionale per il coordinamento delle Unioni d'acquisto tra Aziende ed Istituti dei SSR di cui

References: art. 200
 art. 183
 articolo 183
 articolo 183
 art. 4
 art.183
 art. 183
 art. 4
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