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Timestamp: 2020-05-28 00:53:49+00:00

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Informativa ANC Napoli Nord n° 41-2019
Ti trasmettiamo il numero 41-2019 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 41-2019 – 7 dicembre 2019
R.A.O. (Registration Autority Officer): corso abilitante ANC Napoli Nord il prossimo 12 dicembre.
La nostra Associazione ha sottoscritto un accordo con società partner del CAF Nazionale del lavoro per l’organizzazione di corsi di abilitazione R.A.O., grazie ai quali i partecipanti potranno rilasciare Firme Digitali (smart card e token USB), PEC e SPID persona fisica o giuridica. Si tratta di un’opportunità per gli Associati, che in autonomia potranno fornire servizi indispensabili alle aziende e ai professionisti clienti. Il primo corso RAO si terrà – raggiunto il numero di 10 partecipanti - il 12 dicembre dalle ore 15:00 in Villaricca (NA). Il corso si svolgerà in una sola giornata ed avrà una durata di circa tre ore, durante le quali verranno fornite le nozioni e le informazioni necessarie per poter essere abilitati al rilascio dei dispositivi.
La partecipazione prevede un contributo di 30 euro a partecipante, che verrà detratto dall’eventuale acquisto di un kit di 5 dispositivi a prezzi agevolati.
Per prenotazioni e informazioni inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Il numero dei partecipanti è limitato e varrà l’ordine di prenotazione.
A valle della prima riunione del tavolo tecnico sugli ISA, svoltosi lo scorso 26 novembre tra Associazioni/Mef/Agenzia Entrate/Sose, la nostra Associazione ha predisposto un modulo per anomalie ISA nel quale è possibile segnalare le anomalie riscontrate nel sistema, affinché siano convogliate in un documento da presentare in occasione del successivo appuntamento ai funzionari dell’Agenzia e del Ministero.
Si invitano i Colleghi a compilare e inviare via email alla segreteria ANC (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) entro venerdì 13 dicembre il modulo.
Approvato dalla Commissione Finanze della Camera, riunitasi lo scorso 2 dicembre, con un consenso trasversale delle diverse forze politiche, l’emendamento che stabilisce per l’adempimento dell’esterometro la periodicità trimestrale e non più mensile. Si è così compiuto un primo ma significativo passo sul fronte della semplificazione fiscale. Le Associazioni ADC e ANC, che hanno avuto modo di rappresentare le perplessità della categoria nei confronti di questo adempimento così come di proporre soluzioni per una sua semplificazione, esprimono soddisfazione per questo primo risultato, che è prima di tutto di buon senso. “I pareri contrari della Ragioneria dello Stato, del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate – evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel – non hanno condizionato il Legislatore, il quale, evidentemente, ha tenuto conto anche delle criticità espresse dalle associazioni, dai professionisti e dagli stessi contribuenti”. “Non nascondiamo – sottolineano i due Presidenti – che ci avrebbe fatto piacere un’azione di semplificazione ancor più incisiva, ma per le nostre Associazioni, che si sono impegnate molto nel sensibilizzare la politica e le istituzioni, questo emendamento costituisce una tappa importante nel percorso finalizzato ad una riforma organica del calendario fiscale e alla semplificazione del rapporto fisco-contribuente”.
Comunicato stampa esclusione revisori. ADC e ANC chiedono ai Consigli Regionali di superare una interpretazione restrittiva della norma
La confederazione ADC-ANC ha indirizzato ieri una lettera ai Consigli Regionali della Calabria, della Campania, della Puglia e dell’Umbria a seguito dell’avvenuta esclusione, dalla selezione di candidati alla nomina a componente del collegio dei revisori dei conti della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale, dei commercialisti non in possesso di titolo di Laurea, seppur appartenenti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’esclusione è da attribuirsi ad una ristretta interpretazione dell’art. 2 comma 2 della legge regionale 02/2013 laddove, correttamente, si considerano titoli abilitanti la laurea magistrale, la laurea a ciclo unico o diploma di laurea, antecedente al decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, in scienze economiche o giuridiche ignorando, però, i casi in cui la “specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali, secondo i criteri individuati dalla corte dei conti nonché dai requisiti previsti dai principi contabili internazionali”, sia stata acquisita in epoca antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo 39/2010. Ciò in quanto la delibera dell’8 febbraio 2012 della Corte dei Conti stabilisce che i requisiti di anzianità decennale di iscrizione nel registro dei revisori contabili e di possesso del titolo di studio si intendono assorbiti con l’iscrizione al registro dei revisori legali. Si ribadisce che la funzione di revisore è da sempre riconosciuta anche agli ex iscritti al Collegio dei Ragionieri e Periti Commerciali poi confluiti in un unico Albo a seguito della D.Lgs 139/05. Pertanto tutti i professionisti iscritti al registro dei revisori contabili istituito presso il MEF, in epoca antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo 39/2010, rientrano nella platea dei soggetti abilitati alla partecipazione ai bandi pubblici per la selezione di candidati alla nomina a componente del collegio dei revisori dei conti in seno sia alle Giunte sia ai Consigli Regionali, anche se in possesso del solo titolo abilitante alla professione di Ragioniere Commercialista.
Vizi di procura sempre sanabili.
Con l’ordinanza n. 28477 dello scorso 5 novembre la Cassazione ha chiarito la portata dell’articolo 182 del Codice di procedura civile. Nel processo tributario i vizi di procura possono essere sempre sanati. Se il giudice rileva un vizio di rappresentanza o una nullità della procura rilasciata al difensore deve assegnare alla parte un termine perentorio per il rilascio della procura o per effettuare la sua rinnovazione. La costituzione in giudizio delle parti può essere regolarizzata in qualsiasi fase e grado del giudizio. Per i giudici di piazza Cavour la Ctr non ha assegnato alla parte un termine per regolarizzare la propria posizione processuale, violando l’art. 182 c.p.c. in base al quale il giudice che rileva un vizio di rappresentanza o una nullità della procura deve assegnare un termine perentorio per il rilascio della procura o per la rinnovazione della stessa.
Viene meno la pretesa tributaria in mancanza di risposta entro 220 giorni.
La mancata risposta da parte dell’Agenzia Entrate nel termine di 220 giorni, comporta l’annullamento di diritto dei ruoli (comma 540 “in caso di mancato invio, da parte dell’ente creditore, della comunicazione prevista dal comma 539 e di mancata trasmissione dei conseguenti flussi informativi al concessionario della riscossione, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite di cui al comma 537 sono annullate di diritto e quest’ultimo è considerato automaticamente discaricato dei relativi ruoli. Contestualmente sono eliminati dalle scritture patrimoniali dell’ente creditore i corrispondenti importi”). In tal senso Cassazione Civile Sent. Sez. 5 Num. 28354 Anno 2019. Data pubblicazione: 05/11/2019
Esclusione per morosità del socio di cooperativa edilizia a proprietà indivisa.
La sezione specializzata in materia di impresa è competente a decidere le controversie relative alla legittimità dell’esclusione di un socio di cooperativa (e, quindi, all’eventuale estinzione del rapporto societario) nonché alle domande connesse di accertamento e di condanna.
Nelle cooperative a proprietà indivisa le singole unità immobiliari vengono assegnate ai soci in godimento, senza alcun trasferimento di proprietà. Gli alloggi rimangono di proprietà della cooperativa fino al suo scioglimento e al successivo trasferimento degli immobili agli enti individuati dalla legge. E’ legittima la delibera di esclusione del socio inadempiente all’obbligo di pagamento dei canoni, previa notifica – se statutariamente prevista – di un invito a sanare l’inadempimento entro un dato termine. La delibera estingue il rapporto sociale, con la conseguenza che l’eventuale adempimento tardivo non gode di efficacia sanante potendo al più ridurre le pretese economiche della cooperativa.
A seguito dell’esclusione la cooperativa ha il diritto di ottenere il rilascio immediato dell’unità immobiliare e il pagamento tanto dei canoni maturati quanto dell’indennità per l’occupazione sine titulo sino alla liberazione effettiva dell’alloggio. Trattandosi di debito di valuta sono applicabili gli interessi convenzionali dalle singole scadenze ma non la rivalutazione monetaria.
Esclusione socio da società̀ cooperativa edilizia, rilascio, pagamento canoni e indennità̀ di occupazione.
Qualora sia richiesto, in via pregiudiziale, l’accertamento della legittimità̀ della delibera di esclusione (della parte convenuta) da una società cooperativa edilizia a proprietà indivisa, la competenza in ordine a eventuali domande di rilascio, di pagamento dei canoni e di pagamento dell’indennità̀ per occupazione sine titulo relative agli immobili di proprietà della cooperativa, sono di competenza della Sezione Specializzata in materia di impresa. La richiesta di accertamento della legittimità dell’esclusione è infatti una domanda che rientra nella competenza della Sezione Specializzata in materia di Impresa, nonché una domanda riguardante una questione pregiudiziale ossia una “domanda connessa” ai sensi dell’art. 3, 3° comma, D.L. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito, con modificazioni, in Legge 24 marzo 2012 n. 27 (connessione oggettiva propria).
L’importo dovuto dal (l’ex) socio di una cooperativa edilizia a proprietà indivisa per occupazione sine titulo degli immobili di proprietà della prima è determinato attraverso l’applicazione, in via analogica, del criterio previsto dall’art. 1591 c.c. in materia di locazione (norma che statuisce come “il conduttore in mora a restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna”), e comunque con modalità̀ corrispondente a quanto la cooperativa avrebbe percepito dall’assegnazione ad altro socio, qualora l’occupante avesse rilasciato tempestivamente l’immobile.
Revisori enti locali minori: stretta in arrivo. Il Consiglio di Stato esprime parere positivo a nuove modifiche al regolamento.
Con nota 15412/2019 il Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento relativo all'elenco dei revisori dei conti degli enti locali e alle modalità di scelta dell'organo di revisione economico-finanziario. Il parere espresso dal Consiglio di Stato è stato positivo.
n.d. n.d. 94 n.d. n.d. n.d. n.d.
Articolo 23 del DM 31 maggio 1999, n. 164 – Obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione - pdf
Articolo 1, comma 57 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario - pdf
Articoli 86 e 170 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Valutazione antiabuso di una cessione di immobile plusvalente a seguito di trasformazione societaria progressiva - pdf
Articolo 87, comma 1, lettera d) del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Requisito di commercialità ai fini dell'applicazione del regime di esenzione delle plusvalenze - pdf
Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Iva addebitata a titolo di rivalsa e non incassata - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Ritenute d'acconto non operate dal sostituto d'imposta - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Expo 2015 - Regime di non imponibilità Iva - Decorrenza diritto al rimborso - pdf
Regime speciale per lavoratori impatriati - Mancata iscrizione all'AIRE - Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - pdf
Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Applicazione dell'imposta di bollo alle comunicazioni da inviare alla clientela relativamente ai conti depositi per non residenti in Italia - Articolo 13, comma 2-ter, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 642 del 1972 - pdf
Trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all'eredità - Applicabilità della disciplina del prezzo-valore ex art. 1, comma 497,della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 - pdf
Regime speciale per lavoratori impatriati - Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - pdf
Interpello Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 2, comma 4-bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194 - pdf
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References: Articolo 23

Articolo 1

Articolo 87

Articolo 1
 articolo 11
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 Articolo 16
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Articolo 11
 Articolo 13
 art. 1
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 Articolo 19
 Articolo 16
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 Articolo 11
 Articolo 2