Source: http://docplayer.it/10359412-Istruzioni-per-un-corretto-uso-dei-titoli-accademici-e-di-carriera.html
Timestamp: 2018-07-19 06:41:34+00:00

Document:
ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA - PDF
ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA
Download "ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA"
Giacomo Sergio Petrucci
1 ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA 1. DEONTOLOGIA MEDICA 1.1. Informazione sanitaria Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela al fine di fornire una efficace e trasparente informazione al cittadino. Il medico deve attenersi in materia di comunicazione ai criteri contenuti nel Codice di Deontologia Medica in tema di pubblicità e informazione sanitaria; l Ordine vigila sulla corretta applicazione dei criteri stessi. Il medico collabora con le istituzioni pubbliche al fine di una corretta informazione sanitaria ed una corretta educazione alla salute Pubblicità dell informazione sanitaria La pubblicità dell informazione in materia sanitaria, fornita da singoli o da strutture sanitarie pubbliche o private, non può prescindere, nelle forme e nei contenuti, da principi di correttezza informativa, responsabilità e decoro professionale. La pubblicità promozionale e comparativa è vietata. Per consentire ai cittadini una libera scelta e consapevole tra strutture, servizi e professionisti è indispensabile che l informazione, con qualsiasi mezzo diffusa, non sia arbitraria e discrezionale, ma obiettiva, veritiera, corredata da dati oggettivi e controllabili e verificata dall Ordine competente per territorio. Il medico che partecipa, collabora od offre patrocinio o testimonianza alla informazione sanitaria non deve mai venire meno a principi di rigore scientifico, di onestà intellettuale e di prudenza, escludendo qualsiasi forma anche indiretta di pubblicità commerciale personale o a favore di altri. Il medico non deve divulgare notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario, non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico in particolare se tali da alimentare infondate attese e speranze illusorie Divieto di patrocinio Il medico singolo o componente di associazioni scientifiche o professionali non deve concedere avallo o patrocinio a iniziative o forme di pubblicità o comunque promozionali a favore di aziende o istituzioni relativamente a prodotti sanitari o commerciali. ( Dagli articoli 55, 56 e 57 del Codice di Deontologia Medica, approvato, con integrazioni, dal Comitato Centrale della FNOMCeO con deliberazione n.52 del ) 2. DIVIETI 2.1 Non è ammessa la pubblicità ingannevole, ossia quella che è idonea ad indurre in errore l utente e che può così pregiudicare il suo comportamento, compresa la pubblicazione di notizie che ingenerano aspettative illusorie, che siano false o non verificabili o che possono procurare timori infondati, spinte consumistiche o comportamenti clinicamente inopportuni. 2.2 Non è ammessa la pubblicità comparativa, cioè che pone a confronto in modo esplicito o implicito uno o più concorrenti, se non utilizzando dati statistici resi pubblici dalle autorità sanitarie vigilanti e da fonti ufficiali certificate.
2 2.3 Non è ammessa la pubblicazione di notizie che rivestono i caratteri della pubblicità personale surrettizia, artificiosamente mascherata da informazione sanitaria. 2.4 Non è ammessa la pubblicizzazione e la vendita, da parte di professionisti e delle strutture sanitarie, di farmaci. 2.5 Non è ammesso ospitare spazi pubblicitari, a titolo commerciale con particolare riferimento ad aziende farmaceutiche o produttrici di dispositivi o tecnologie operanti in campo sanitario, né, nel caso di internet, ospitare collegamenti ipertestuali ai siti di tali aziende o comunque a siti commerciali. (Dalle Linee guida inerenti l applicazione degli articoli 55, 56 e 57 del Codice di Deontologia Medica, approvate dal Comitato Centrale della FNOMCeO con delibera 52 del OBBLIGHI 3.1 I professionisti, le associazioni professionali e le strutture sanitarie sono tenute a comunicare all Ordine (per le strutture sanitarie l onere compete al Direttore Sanitario) gli strumenti pubblicitari ed il loro contenuto, attestando che il messaggio pubblicitario è diffuso conformemente alle norme del Codice Deontologico, alle linee-guida sulla pubblicità sanitaria allegate al Codice stesso, nel rispetto dei requisiti estetici e di contenuto di seguito elencati. 3.2 L Ordine ritiene utile una valutazione preventiva e precauzionale dello strumento e del messaggio che si intende diffondere per verificarne la rispondenza delle norme deontologiche, e indispensabile laddove occorre il rispetto dei regolamenti edilizi ed urbanistici comunali. Tutti i comuni della provincia di Latina prevedono tale obbligo. 4.TITOLI 4.1. TITOLO ACCADEMICO a) Tutte le persone fisiche iscritte agli Albi possono utilizzare il titolo accademico di Dottore in forma estesa o abbreviata, al maschile o al femminile. b) Possono far uso del titolo di Professore, in forma estesa o abbreviata, al maschile o al femminile, i seguenti soggetti: professori universitari di ruolo ordinari, straordinari o associati. Possono far uso del titolo di professore anche coloro che ricoprono insegnamenti in ambito universitario in corsi di laurea concernenti le professioni sanitarie e anche i ricercatori ai quali è stato conferito, con apposita deliberazione della Facoltà, la titolarità di un insegnamento. L uso del titolo è limitato al periodo dell insegnamento; professori a contratto, ex artt. 25 e 100 del DPR 382/1980 e art.4 DPR 162/1982. Per costoro, la dizione Professore deve essere accompagnata dalla indicazione, senza abbreviazioni, a contratto in.., presso la Facoltà di.. o Scuola di.., per l anno accademico.. ; liberi docenti, con docenza confermata ex art.10 Legge 1175/1958. Per costoro, la dizione Professore deve essere accompagnata dalla indicazione, senza abbreviazioni, libero docente in specificando la materia nella quale è stata conseguita la libera docenza.
3 4.2 TITOLO PROFESSIONALE a) Gli iscritti all Albo dei Medici Chirurghi possono indicare il titolo professionale di Medico Chirurgo. b) Gli iscritti all Albo degli Odontoiatri, sia in quanto laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria che in quanto laureati in Medicina e Chirurgia, possono indicare il titolo professionale di Odontoiatra. c) Gli iscritti ad entrambi gli Albi, possono indicare il titolo professionale di Medico Chirurgo e Odontoiatra. 4.3 DOMICILIO PROFESSIONALE a) Le persone fisiche devono indicare l indirizzo dello studio professionale. b) Le associazioni professionali devono indicare l indirizzo dello studio ove viene svolta la professione in forma associata. c) Le strutture sanitarie devono indicare l indirizzo corrispondente alla sede di svolgimento dell attività sanitaria autorizzata. d) In presenza di più studi o sedi, possono essere indicati gli indirizzi dello studio o sede principale e di quelli secondari. 4.4 TITOLI DI SPECIALIZZAZIONE a) Le persone fisiche possono indicare il titolo di specializzazione conseguito presso le Università italiane senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco e utilizzando l esatta denominazione universitaria. b) I titoli di specializzazione conseguiti in un Paese dell Unione Europea possono essere utilizzati, nella corrispondente denominazione italiana, se riconosciuti ai sensi del D.Lvo 368/1999. In tal caso, può essere utilizzata la denominazione anche nella lingua di origine. c) I titoli di specializzazione conseguiti in un Paese estero, non appartenente all Unione Europea, possono essere utilizzati, nella corrispondente denominazione italiana, se riconosciuti ai sensi del DPR 394/1999. Anche in tal caso, può essere utilizzata anche la denominazione della specializzazione nella lingua di origine. d) Le persone fisiche possono indicare il titolo di Medico Psicoterapeuta, se inserite nell elenco speciale annesso all Albo dei Medici Chirurghi, previsto dalla Legge 56/1989. e) I professionisti in possesso del titolo di formazione in Medicina Generale possono indicare il titolo di: Medico di Medicina Generale, al pari di coloro che svolgono tale attività in quanto abilitati entro il 31/12/1994. f) I professionisti che esercitano le funzioni di Medico Competente ai sensi del D.Lvo 626/1994, possono indicare il titolo: Medico Competente D.Lvo 626/1994. g) Il professionista non specialista può fare menzione della particolare disciplina specialistica che esercita, con espressioni che ripetono la denominazione ufficiale della specialità, ma che non inducono in errore o equivoco sul possesso del titolo di specializzazione, quando abbia svolto attività professionale nella disciplina medesima per un periodo almeno pari alla durata legale del relativo corso universitario di specializzazione con un impegno a tempo pieno, presso strutture sanitarie o istituzioni private autorizzate.
4 h) L attività svolta e la sua durata devono essere comprovate mediante attestato rilasciato dal responsabile sanitario della struttura o istituzione. Non può comunque essere consentito l utilizzo della denominazione specialistica da parte di professionisti non specialisti, per quelle attività che, per legge, possono essere esercitate solo da professionisti in possesso di specifici titoli ( ad esempio: anestesia; radioterapia e radiologia; psicoterapia; medicina del lavoro; odontoiatria ). Per le associazioni professionali, ogni professionista aderente all associazione può indicare il titolo di specializzazione posseduto, secondo quanto previsto per le persone fisiche. Le strutture sanitarie possono indicare il titolo di specializzazione posseduto dal Direttore Sanitario e dai professionisti operanti nella struttura, secondo quanto previsto dall atto di autorizzazione. 4.5 LIBERE DOCENZE E MASTER UNIVERSITARI a) I professionisti possono indicare il possesso della libera docenza con le modalità indicate nel paragrafo 4 Titolo Accademico. b) I professionisti possono indicare il possesso del titolo di Master se conseguito presso Università italiane a norma del Decreto Ministeriale 509/1999, utilizzando la dizione: Master universitario in. con indicazione della denominazione attribuita dall Università. 4.6 ALTRI TITOLI PROFESSIONALI E DI CARRIERA CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE Le persone fisiche possono rendere noto il proprio curriculum formativo e professionale, citando il possesso di ulteriori titolo professionali (ad esempio: dottorati di ricerca) o di carriera (ad esempio: incarichi e responsabilità presso strutture sanitarie pubbliche e private, attività di tutoraggio o di docenza, ecc.), la partecipazione a corsi di perfezionamento universitari, la frequenza di eventi formativi accreditati ECM, la pubblicazione di lavori scientifici, ecc. I dati riportati nel curriculum devono essere obiettivi e certificabili e devono consentire di individuare le autorità o i soggetti pubblici e privati presso i quali poterne avere conferma. 4.7 ATTIVITA SVOLTA E SERVIZI PRESTATI a) Le persone fisiche possono indicare l attività effettivamente svolta presso lo studio professionale ed i servizi in concreto offerti alla cittadinanza. Le associazioni professionali possono indicare tali informazioni, relativamente ai professionisti associati. b) Per quanto riguarda l attività effettivamente svolta ed i servizi in concreto erogati, deve essere utilizzata una terminologia descrittiva che consenta di fornire una informazione corretta, senza al contempo ingenerare equivoci circa il possesso di particolari titoli. A questo scopo, è opportuno fare riferimento, sia per le attività svolte che per i servizi prestati, alla terminologia descrittiva contenuta nel Tariffario Nazionale o nel Nomenclatore regionale o altrimenti a giudizio dell Ordine, nel caso in cui sussistano tali riferimenti. In particolare ciò riguarda le cosiddette medicine non convenzionali, per le quali l Ordine farà riferimento alle indicazioni della FNOMCeO. In ogni caso, i professionisti e le associazioni professionali, per poter pubblicizzare l attività
5 effettivamente svolta, devono essere in grado, a richiesta, di documentare il possesso di specifiche competenze culturali, scientifiche e professionali nel precipuo settore di interesse, fermo restando che il professionista o l associazione professionale si assumono pienamente la responsabilità di quanto dichiarato nel messaggio pubblicitario, sotto forma di autocertificazione delle competenze possedute e che l Ordine competente si riserva il diritto di verificare la veridicità e la trasparenza di quanto pubblicizzato. c) La pubblicizzazione di titoli e competenze che non hanno riscontri oggettivi è considerata pubblicità ingannevole e, come tale, perseguibile disciplinarmente. In ogni caso non può essere utilizzata, per la descrizione dell attività e dei servizi, una terminologia manifestamente di fantasia o di natura meramente reclamistica, che possa attrarre i pazienti sulla base di indicazioni non concrete o non veritiere. d) Le strutture sanitarie possono indicare tutte le attività svolte ed i servizi prestati, in quanto oggetto di autorizzazione. Pertanto, nell ambito delle branche autorizzate ed al fine di fornire all utenza una più ampia informazione, le strutture possono anche indicare con maggior dettaglio le attività ed i servizi erogati, fermo restando che deve farsi uso di una terminologia che non sia manifestamente di fantasia o meramente reclamistica e che, al contrario, sia scientificamente fondata. Per il resto, valgono le medesime regole sopra descritte per i professionisti. e) Nel caso in cui le persone fisiche, le associazioni professionali e le strutture sanitarie si avvalgano, per l erogazione delle prestazioni sanitarie, di particolari strumenti o attrezzature, possono indicare il tipo di strumento o attrezzatura posseduta, avendo cura di non citare il nominativo del produttore e dando assicurazione che l apparecchiatura risponde ai requisiti di conformità previsti dalla normativa vigente. Può essere indicato il tipo di prestazioni e di risultati diagnostici e/o terapeutici che l apparecchiatura è in grado di fornire, purché tale informazione sia scientificamente fondata e senza, pertanto, ingenerare negli utenti illusorie ed immotivate aspettative di successo. f) Il titolare dello studio professionale o i professionisti aderenti all associazione professionale devono esibire, durante l attività professionale, il tesserino di iscrizione o altro mezzo identificativo rilasciato dall Ordine. ( Dal DM n.270 del 22 Ottobre 2004)
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA ADUNANZA N. 03/2008 DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 29/03/2008 DELIBERAZIONE N. 03/053 PROGETTO "TAC" - ISTRUZIONI PER IL CORRETTO
Alessandria, li 26.03.2015 Prot. n. 1819 AP/C OGGETTO: Parere favorevole all apertura di un sito o di una pagina web su Internet. Alla Dott.ssa Michela Cecilia Francesca ROSSI e-mail: miki_rossi76@yahoo.it
PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA - GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA
PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA - GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1. PREMESSA La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57
PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA
4 PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1) Premessa La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57
PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1. PREMESSA La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 del
ITER PROCEDURALE DA SEGUIRSI PER L ISTRUZIONE DELLE PRATICHE DI PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA
ITER PROCEDURALE DA SEGUIRSI PER L ISTRUZIONE DELLE PRATICHE DI PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA Approvato nella seduta del Consiglio Direttivo del 15.05.2007 a) Il sanitario, medico o odontoiatra,
Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico
Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1. PREMESSA 1. Le presenti linee-guida, in attuazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1, sono riferite
LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ALL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI SU CARTA RESA LEGALE, UTILIZZANDO IL PRESENTE MODULO
DOMANDA TARGA, ECC. PER STUDI MEDICI INDIVIDUALI O ASSOCIATI LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ALL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI SU CARTA RESA LEGALE, UTILIZZANDO IL PRESENTE MODULO marca
REGOLAMENTO DI PUBBLICITA SANITARIA
REGOLAMENTO DI PUBBLICITA SANITARIA Il Consiglio provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Campobasso, riunitosi in data 18 marzo 2009, VISTA la legge 4 agosto 2006, n. 248 (cosiddetta
Regolamento di pubblicità sanitaria approvato il 21-1-2008
Regolamento di pubblicità sanitaria approvato il 21-1-2008 Il Consiglio Direttivo riunito nella seduta del 21-1-2008 con le seguenti premesse normative che avallano il superamento del regime autorizzatorio
Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7
REGOLAMENTO PER L INFORMAZIONE SANITARIA (in applicazione alla Legge 183/2011 legge di riforma degli ordini professionali) Riferimenti legislativi - Legge 4 agosto 2006, n. 248 (Regolamento di pubblicità
LA FNC IPASVI, nell esercizio delle proprie prerogative istituzionali
LA FNC IPASVI, nell esercizio delle proprie prerogative istituzionali Vista la normativa vigente ed in particolare il decreto legge del 4 luglio 2006, n. 223. "Disposizioni urgenti per il rilancio economico
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO PUBBLICITA SANITARIA
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO PUBBLICITA SANITARIA Approvato dal Consiglio Direttivo con deliberazione n. 78 del 27/11/2007 Il presente regolamento
IL DIRETTORE SANITARIO NELL AMBULATORIO ODONTOIATRICO MODENA 08.05.2007
IL DIRETTORE SANITARIO NELL AMBULATORIO ODONTOIATRICO MODENA 08.05.2007 ARTICOLO. 69 DIREZIONE SANITARIA Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria nelle strutture pubbliche o private ovvero
Sede: Via del Tritone, 125 00187 ROMA Tel. O6.485923-4881190 Fax 06.4744332 E-mail: info@fnovi.it Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1. PREMESSA
ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI
ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI Via G. B. De Rossi, 9 - ROMA Tel. 06/4417121 (8 linee r.a.) Fax 06/44234665 Sito web: www.ordinemediciroma.it mail: rmomceo@tin.it DIRETTIVE
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PISA PUBBLICITA SANITARIA LINEE DI INDIRIZZO
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PISA PUBBLICITA SANITARIA LINEE DI INDIRIZZO Il documento si suddivide nelle seguenti sezioni: - CARATTERISTICHE ESTETICHE, ove si elenca
Atto di Indirizzo sulla Pubblicità Informativa delle attività professionali
Atto di Indirizzo sulla Pubblicità Informativa delle attività professionali Approvato nella seduta del 13 giugno 2007 Art.1 - Premessa La pubblicità delle attività oggetto del presente atto di indirizzo
PUBBLICIZZAZIONE DELL'INFORMAZIONE SANITARIA Fonti Normative Legge n. 175 del 17/02/92 Decreto Ministeriale n. 657 del 16/09/1994 Legge n. 248 del 04/08/2006 (c.d Legge Bersani) Sentenza Corte di Cassazione
CAPO I PUBBLICITA' INFORMATIVA SANITARIA - REGOLE GENERALI
1 NOTE ESPLICATIVE IN MERITO ALL APPLICAZIONE DELLE NORME DEL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO E DELLE RELATIVE LINEE GUIDA IN TEMA DI PUBBLICITA INFORMATIVA SANITARIA CAPO I PUBBLICITA' INFORMATIVA SANITARIA
LA PUBBLICITÀ SANITARIA
LA PUBBLICITÀ SANITARIA DOPO IL DECRETO BERSANI MAURO CAPPELLETTI, GERMANO BETTONCELLI, FULVIO BORROMEI, MANUELA LERDA, IGNAZIO MORGANA, ITALO PAOLINI, STEFANO RUBINI, PAOLO VALLE Gruppo di lavoro del
«La libera professione infermieristica oggi»
Collegio I.P.A.S.V.I. della Provincia di Ravenna 15/11/14 IPASVI «La libera professione infermieristica oggi» ARTICOLO 19 *L Infermiere PROMUOVE STILI DI VITA SANI, la diffusione del valore della cultura
Legge 5 febbraio 1992 N. 175. Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell esercizio abusivo delle professioni sanitarie
Legge 5 febbraio 1992 N. 175 Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell esercizio abusivo delle professioni sanitarie Art. 1: 1. La pubblicità concernente l esercizio delle professioni
Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione
CARTA DI TORINO 2008 Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione Il testo è stato redatto dal Consiglio dell Ordine dei Giornalisti del Piemonte e dal Consiglio dell Ordine dei Medici Chirurghi
REGOLAMENTO INTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI PUBBLICITA NOZIONI GENERALI
REGOLAMENTO INTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI PUBBLICITA PUBBLICITA NOZIONI GENERALI FONTI Art.201 T.U.L.L.S.S. Legge 5 febbraio 1992, n. 175 e successive modificazioni ed integrazioni Articolo
ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI
ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI Il Consiglio Direttivo dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma ha elaborato e approvato in data 15.02.2011 le Linee
Il/La sottoscritto/a. Nato a il residente a in Via domicilio tel. E-Mail
RICHIESTA PUBBLICITA SANITARIA Strutture complesse Marca da Bollo (Solo Regione) AL SIGNOR DIRIGENTE REGIONALE DIREZIONE PER I SERVIZI SOCIO-SANITARI DORSODURO 3493 30123 VENEZIA AL SIG. PRESIDENTE DELL
Com è cambiato fare l architetto (Avvocato Walter Fumagalli)
Com è cambiato fare l architetto (Avvocato Walter Fumagalli) 1. Le tappe di un lungo percorso La riforma della professione di architetto è frutto di un lungo percorso, il cui punto di partenza può essere
A.N.Te.L. - Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico. CODICE DEONTOLOGICO - del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
A.N.Te.L. - Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico CODICE DEONTOLOGICO - del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico Disposizioni generali Art. 1 - Il Tecnico Sanitario di Laboratorio
ALLEGATO A - Federazione Nazionale Collegi IPASVI Linee guida per i Collegi Provinciali sulla Pubblicità dell Informazione sanitaria
ALLEGATO A - Federazione Nazionale Collegi IPASVI Linee guida per i Collegi Provinciali sulla Pubblicità dell Informazione sanitaria Federazione Nazionale Collegi Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari
Pubblicità, informazione, deontologia e concorrenza. ECM: insediata la Commissione nazionale per la formazione continua
N 25 Febbraio 2009 Commissione Odontoiatri Presidente Valerio Brucoli Segretario Ercole Romagnoli Componenti Dino Dini Claudio Gatti Luigi Paglia Commissione Medici Referente odontoiatra Massimo Parise
I Medici Specialisti Ambulatoriali, Veterinari e altri Professionisti ( Biologi, Chimici e Psicologi ) di cui all'a.c.n. vigente che aspirano a
I Medici Specialisti Ambulatoriali, Veterinari e altri Professionisti ( Biologi, Chimici e Psicologi ) di cui all'a.c.n. vigente che aspirano a svolgere la propria attività professionale nell'ambito delle
CONSIGLIO ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI PERUGIA.
Domanda di autorizzazione alla pubblicità sanitaria ai sensi dell'art. 2 della legge 5 febbraio 1992 n. 175 e del Decreto ministeriale 16 settembre 1994, n. 657 (INOLTRATA ALL'ORDINE PROVINCIALE OVE IL
DIREZIONE REGIONALE PER LA TOSCANA AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA (ai sensi del regolamento interno allegato alla delibera del Pres. C.S. 222/2009) per il conferimento di incarichi di collaborazione
Legge 5 febbraio 1992, n. 175. Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie.
Legge 5 febbraio 1992, n. 175 Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie. Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 febbraio 1992, n. 50. Articolo
DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA: SPECIALISTI AMBULATORIALI, VETERINARI E ALTRE PROFESSIONALITÀ (BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI) ANNO 2016
DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA: SPECIALISTI AMBULATORIALI, VETERINARI E ALTRE PROFESSIONALITÀ (BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI) AN 2016 (art. 21 Accordo Collettivo Nazionale 23 marzo 2005 e successive
LINEE GUIDA DEL CoLAP. Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
LINEE GUIDA DEL CoLAP Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Premessa (articoli 1, 2 ) I professionisti che esercitano
Chiede di essere incluso nella graduatoria
DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA Medici Specialisti Ambulatoriali e Medici Veterinari Art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici specialisti ambulatoriali,
PARTE PRIMA AL COMITATO ZONALE DI...
PARTE PRIMA ALLEGATO B DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA Specialisti Ambulatoriali, Veterinari e altre professionalità (Biologi, Chimici, Psicologi) art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale per
Istituto Istruzione Superiore G. Ruffini
Prot. n. 4985/C14 IMPERIA 22 OTTOBRE 21014 AVVISO PUBBLICO PROCEDURA COMPARATIVA PER AFFIDAMENTO INCARICO PROFESSIONALE DI PSICOLOGO PER SPORTELLO D ASCOLTO A SCUOLA E SUPPORTO PSICOLOGICO CIG: Z6C11569FD
Internet strumento di promozione per i medici e strumento d informazione per i pazienti (Vincenzo Coluccia AD di EDRA Spa)
Internet strumento di promozione per i medici e strumento d informazione per i pazienti (Vincenzo Coluccia AD di EDRA Spa) Portali : www.dica33.it, www.doctor33.it www.pharmamarketing.it Quotidiani on
Il sottoscritto Dott..., nato a...(prov...) Indirizzo Via...n..Cap... telefono... Via..n..Cap telefono.
RACCOMANDATA A.R. Al Comitato Consultivo Zonale Della Provincia di Sassari e Olbia / Tempio. Azienda Sanitaria Locale n 1 SASSARI - Via Monte Grappa, 82 07100 Sassari - Bollo.14,62 DOMANDA DI INCLUSIONE
AL COMITATO CONSULTIVO ZONALE Provincia di FORLI CESENA c/o Azienda USL di Forlì Via Oberdan 11 47100 FORLI
DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA ANNO 2011 SPECIALISTI AMBULATORIALI, VETERINARI E ALTRE PROFESSIONALITA (BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI) (art. 21 Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei
A.C.N. SPECIALISTICA AMBULATORIALE ED ALTRE PROFESSIONALITA' GRADUATORIE DOMANDE REQUISITI.
A.C.N. SPECIALISTICA AMBULATORIALE ED ALTRE PROFESSIONALITA' GRADUATORIE DOMANDE REQUISITI. - Il professionista, medico specialista, il medico veterinario e delle altre professionalità sanitarie di cui
Il sottoscritto dr. (cogn.) (nome) nato a (prov. ) il M F telefono fisso cellulare
DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA Medici Specialisti Ambulatoriali e Medici Veterinari, Professionisti Specialisti Biologi, Chimici, Psicologi Art. 21 dell Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina
NUOVE NORME SULLA PUBBLICITA SANITARIA:
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Gorizia Relazione a cura della dott.ssa Erica Cettul Funzionario Amm.vo OMCeO Gorizia 20 settembre 2007 NUOVE NORME SULLA PUBBLICITA SANITARIA:
ALLEGATO 1 DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA Medici Specialisti Ambulatoriali e Medici Veterinari Art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici specialisti
Prot. n 10549 del 19/05/2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA IL PRESIDENTE il vigente Statuto di questo Ateneo; VISTA la Legge del 30 dicembre 2010, n. 240, in particolare
IL RETTORE RIP/II Dec.n. 313 UPDR. Vista la legge 15/3/97 n. 127 ed in particolare l'art. 17 comma 96;
IL RETTORE RIP/II Dec.n. 313 UPDR Vista la legge 15/3/97 n. 127 ed in particolare l'art. 17 comma 96; Visto il D.M. 21/5/98 n. 242, recante il regolamento per la disciplina dei professori a contratto,
Biologi, Chimici e Psicologi
ALLEGATO B BOLLO 14,62 EURO P A R T E P R I M A DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA anno 2010 Art. 21 A. C. N. del 23.3.2005 Biologi, Chimici e Psicologi AL COMITATO ZONALE DI ROMA (Via Monza,2-00182
SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 2673 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di riconoscimento della medicina omeopatica
SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 2673 XVI Legislatura Disposizioni in materia di riconoscimento della medicina omeopatica Firmatari: D ambrosio Lettieri, Aderenti, Amato, Amoruso, Astore, Baldassarri,
PARTE PRIMA AL COMITATO ZONALE DI... Il sottoscritto Dott..., nato a... (prov...)il... M F Codice Fiscale.. Comune di residenza...(prov...)via...
MARCA DA BOLLO EURO 14.62 PARTE PRIMA ALLEGATO B DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA Specialisti Ambulatoriali,Veterinari e altre professionalità ( Biologi,Chimici, Psicologi) (art. 21 dell'accordo
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E DEI SERVIZI DIDATTICI INTEGRATIVI EX ART. 35 STATUTO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E DEI SERVIZI DIDATTICI INTEGRATIVI EX ART. 35 STATUTO Emanato con D.R. n. 11632 del 05/12/2005 e successive modificazioni ed integrazioni
CONCORSO PER PROGETTI DI RICERCA PER GIOVANI RICERCATORI Bando n 10 del 22 ottobre 2015
CONCORSO PER PROGETTI DI RICERCA PER GIOVANI RICERCATORI Bando n 10 del 22 ottobre 2015 La (di seguito Fondazione Lilly) e la Fondazione Cariplo vogliono rispondere all esigenza di incoraggiare la ricerca
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
CONCORSO PUBBLICO, PER TITOLI ED ESAME, PER IL CONFERIMENTO DI N. 4 SEDI FARMACEUTICHE DI NUOVA ISTITUZIONE DISPONIBILI PER IL PRIVATO ESERCIZIO NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA (ATTO DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
R E G I O N E P U G L I A
Allegato A Modalità e criteri di accreditamento e verifica degli istituti di formazione extrauniversitari pubblici e privati in Agopuntura, Fitoterapia e Omeopatia ai sensi all Accordo, ex art. 4 del decreto
E INDETTA. Articolo 1 Oggetto della procedura comparativa
AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE DA ATTIVARE PER LE ESIGENZE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA - DIPARTIMENTO INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE,
Disposto N. 84/ APO IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO - Vista la delibera del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza n. 932 del 18.2.2009 con la quale si proponevano i master da attivare, per l anno accademico
AVVISO PUBBLICO di procedura comparativa per conferimento incarico di domiciliazione avanti il Tribunale di Roma nel procedimento di ingiunzione nei confronti del Ministero della Giustizia e successive
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341; VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537 recante «Interventi correttivi di finanza pubblica»
MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN WELFARE PUBBLICO E PRIVATO E LE CASSE DI PREVIDENZA PER I PROFESSIONISTI. (Master PreviCasse)
BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN WELFARE PUBBLICO E PRIVATO E LE CASSE DI PREVIDENZA PER I PROFESSIONISTI (Master PreviCasse) Università degli Studi della Tuscia DEIM Anno Accademico
Articolo 11 - LINEE DI INDIRIZZO PER LE ASSOCIAZIONI DI ISCRITTI AGLI ALBI E GLI ALTRI SOGGETTI AUTORIZZAZI DAL CNPAPAL
Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati presso il Ministero della Giustizia LINEE DI INDIRIZZO FORMAZIONE CONTINUA APPROVATE NELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 28 MARZO 2014 Articolo

References: art.4
 art.10
 art. 48
 art. 48
 art. 48
 art. 48
 Art.1
 Sentenza 
 ARTICOLO 19
 Art. 1
 Art.201
 Art. 1
 Art. 21
 art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 ART. 35
 ART. 35
 art. 4
 Articolo 1

Articolo 11