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Timestamp: 2019-06-20 23:07:54+00:00

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2237. Recesso. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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41.Del lavoro autonomo (2222-2238)
2237. Recesso.
Codice Civile Libro Quinto: DEL LAVORO Titolo III: DEL LAVORO AUTONOMO Art.2237. Recesso.
Art. 2237. Recesso.
1. Il cliente può recedere dal contratto, rimborsando al prestatore d'opera le spese sostenute e pagando il compenso per l'opera svolta.
2. Il prestatore d'opera può recedere dal contratto per giusta causa. In tal caso egli ha diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l'opera svolta, da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al cliente.
3. Il recesso del prestatore d'opera deve essere esercitato in modo da evitare pregiudizio al cliente.
Recesso "ad nutum" del cliente nel contratto di prestazione d'opera intellettuale
Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - recesso - in genere - Contratto d'opera intellettuale - Recesso "ad nutum" del cliente ex art. 2237 c.c. - Derogabilità - Apposizione di un termine ad un rapporto di collaborazione professionale continuativa - Deroga pattizia alla facoltà di recesso - Configurabilità - Rinuncia espressa - Necessità - Esclusione. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. L, ORDINANZA N. 21904 DEL 07/09/2018 La previsione della facoltà di recesso "ad nutum" del cliente nel contratto di prestazione d'opera intellettuale, quale contemplata dall'art. 2237, comma 1, c.c., non ha carattere inderogabile e, quindi, è possibile che, per particolari esigenze delle parti, sia esclusa una tale facoltà di recesso fino al termine del rapporto, ragion per cui anche l'apposizione di un termine ad un rapporto di collaborazione professionale continuativa può essere sufficiente ad integrare la deroga convenzionale alla suddetta facoltà di recesso così come disciplinata dalla legge, senza che a tal fine sia propriamente necessario pervenire alla conclusione di un patto specifico ed espresso. ...
Professionisti - geometra – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16596 del 05/08/2016
Contratto d'opera professionale - Recesso del committente - Azione risarcitoria nei confronti di quest'ultimo - Richiesta in appello dell'indennità ex art. 10 della l. n. 143 del 1949 - Inammissibilità - Ragioni. In tema di contratto d'opera professionale, ove il committente abbia receduto "ad nutum" ex art. 2237 c.c., il professionista (nella specie, un geometra) che abbia agito nei suoi confronti in via risarcitoria, chiedendone la condanna a titolo di responsabilità contrattuale, non può successivamente, in tale giudizio, invocare l'applicazione delle clausole contrattuali che fissano il compenso per il caso di recesso del committente ovvero dell'indennità di cui all'art. 10, comma 1, della l. n. 143 del 1949, trattandosi di domanda nuova, di natura indennitaria, che si fonda sull'esercizio di una facoltà spettante "ex lege" al committente e non già su di un suo atto illegittimo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16596 del 05/08/2016 ...

References: Art.2237

Art. 2237
 art. 2237
 Sentenza 
 art. 10
 art. 2237
 Sentenza