Source: http://pietrevive.blogspot.it/2012/02/
Timestamp: 2017-05-26 12:55:50+00:00

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Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano" mercoledì 29 febbraio 2012
Perché un dossier sui diritti umani? Perchè nessuno possa dire di non sapere. Perché nessun diritto può essere barattato.
Così proliferano le nuove banche illegali dei ciarlatani. Solo nel Lazio 140mila cittadini sarebbero sotto usura da parte di circa 2.000 operatori dell’occulto di cui 1.700 solo a Roma.Leggi tutto: La cricca dei maghi
Un colpo di pistola di piccolo calibro è stato sparato la notte tra il 25 e il 26 febbraio contro la finestra del centro che si occupa di assistenza ai disabili 'Dopo di noi', realizzato dalla comunità di don Giacomo Panizza in uno stabile confiscato alla cosca Torcasio. Lo stesso stabile era stato oggetto di un'intimidazione la notte del 25 dicembre scorso, quando un ordigno di medio potenziale fu fatto esplodere davanti all'ingresso del centro per minori stranieri.Leggi tutto: Proiettile contro la comunità di don Panizza
Di seguito riportiamo le reazioni delle associazioni e della politica appresa la notizia dell'attentato al centro per diversamente abili di don Panizza. Leggi tutto: Lamezia, attentato Centro don Panizza: Le reazioni
L’assessore regionale all'Urbanistica Piero Aiello, nell’esprimere solidarietà a don Giacomo Panizza, per l’atto intimidatorio rivolto al centro d’accoglienza per orfani immigrati con sede a Lamezia Terme, parla di “azione indegna”. “Un atto – prosegue Aiello - che ci lascia sgomenti. Don Giacomo Panizza svolge, da decenni, una meritoria, competente e libera attività di assistenza alle fasce meno ambienti con progetti di alta qualità sociale e socio-assistenziale. Ma, ancora una volta, la mal'erba criminale sceglie il vile attentato per cercare di imporre la propria supremazia. A Don Giacomo piena solidarietà e l'invito ad andare avanti (anche se conoscendolo sappiamo già come la pensa...)”.Leggi tutto: Intimidazione centro Progetto Sud, solidarietà a Don Giacomo Panizza «Mercoledì dovrà essere la manifestazione della Calabria. Chi sarà in piazza sarà contro la ndrangheta ed è solo con la nostra presenza che può sconfiggersi questo male che attanaglia non solo una regione ma intere comunità. Il nostro continuare ad esserci, nonostante tutto e tutti, è la forza che ci proviene da tanta gente che vuole il riscatto e vuole, con tutta se stessa, riuscire a farcela». Questo il messaggio affidato ad Articolo21 da don Giacomo Panizza presidente di Progetto Sud, la comunità che si occupa di assistenza ai disabili nella cittadina di Lamezia Terme, dopo che la scorsa notte è stato oggetto di un nuovo atto intimidatorio.Leggi tutto: "Il giorno che non c’e’ la ‘ndrangheta". Don Giacomo Panizza ad Articolo 21 dopo l’ennesimo attentato
Nella prima parte della trasmissione, il cardinale Ravasi dopo una premessa sul tempo liturgico della Quaresima, soffermandosi sul significato del termine Ascesi, che richiama l'esercizio ... commenta quindi con la consueta competenza e autorevolezza la prima lettura (Gn 9,1-8-15) e il brano del salmo (24/25,4-9) proclamati nella celebrazione della domenica. L'arcobaleno simbolicamente altro non è che l'arco da guerra di Dio col quale Egli giudica i perversi, i malvagi... e che viene deposto nel cielo...
Nella seconda parte del programma "I volti e le storie", curata da Maria Cecilia Sangiorgi, il servizio "Misericordia passione che trasforma il mondo".La Pietà di Michelangelo è forse è una delle immagini più intense e struggenti della misericordia che è proprio il tema scelto quest'anno per il ciclo della quaresima, anche perché la misericordia è al centro del messaggio di Benedetto XVI: "Non potete non essere misericordiosi" Un percorso proposto attraverso storie. volti e racconti per capire cos'è la misericordia oggi, chi sono i misericordiosi...Il biblista don Flavio Dalla Vecchia chiarisce bene il significato profondo del termine misericordia anche attraverso la sua etimologia.Ernesto Olivero, fondatore del Serming e dell'arsenale della Pace di Torino, ha fatto della misericordia una scelta di vita...Guarda il video della puntata intera sul sito Mediaset
Vorremmo una Chiesa che ripensasse la propria struttura gerarchica e i propri rapporti con la società, che rinunciasse a privilegi e potere, che considerasse i credenti non come gregge da guidare, ma come Popolo di Dio che partecipa e cammina in autonomia e libertà. Sono alcune delle «inquietudini» e dei desideri manifestati nella Lettera aperta alla Chiesa italiana di 7 preti, religiosi e religiose – don Alessandro Santoro, prete della Comunità delle Piagge (Fi), la teologa domenicana Antonietta Potente, il frate servita Benito Fusco, don Pasquale Gentili, parroco di Sorrivoli (Ce), don Pier Luigi Di Piazza, del Centro Balducci di Zugliano (Ud), don Paolo Tofani, parroco di Agliana (Pt) e don Andrea Bigalli, parroco di S. Andrea in Percussina (Fi) – che già nello scorso gennaio indirizzarono una lettera aperta ai teologi e alle teologhe italiani, invitandoli ad un incontro pubblico alla Comunità delle Piagge per confrontarsi e discutere di come poter riavvicinare la teologia al mondo e alla storia (v. Adista Notizie nn. 1 e 2/12 ).Con questa nuova lettera aperta, è la quarta volta in due mesi – oltre alla lettera ai teologi, c’è stata la Lettera di Natale dei preti del Triveneto (v. Adista Notizie n. 1/12) e la lettera ai delegati che parteciperanno al secondo Convegno ecclesiale delle Chiese del nord-est scritta da alcuni preti e laici di Treviso e Vicenza (v. Adista Segni Nuovi n. 1/12) – che gruppi di cattolici, sia laici che religiosi, prendono la parola per manifestare il loro disagio nei confronti dell’istituzione ecclesiastica e il loro desiderio per una Chiesa altra: povera, collegiale, inclusiva, in una parola, evangelica.Pubblichiamo di seguito la Lettera aperta alla Chiesa italiana, che è stata sottoscritta da oltre 250 fra laici, preti, religiosi e religiose di tutta Italia e che può essere ancora firmata scrivendo a appellochiesa@gmail.com (Fonte: Adista Notizie n. 8/12)
“Etica cristiana e vita in società”, è il titolo della relazione inaugurale svolta ieri pomeriggio (ndr. domenica 26 febbraio) dal cardinale mons. Angelo Scola, nell'ambito del ciclo di Conferenze di Quaresima, organizzate a Parigi nella Cattedrale di Notre-Dame. Le “Conferenze di Quaresima” sono una tradizione che si ripete a Parigi dal 1835. È un percorso che accompagna la vita diocesana ed entra nel dibattito sociale e politico. A partire da prospettive diverse, approfondiscono il nesso tra la fede cristiana e le sfide poste dalla contemporaneità. Il ciclo di conferenze quest’anno ha come tema: “La solidarietà, esigenza etica e speranza spirituale?” Dopo l’introduzione dell’arcivescovo di Parigi André Vingt-Trois, ha preso la parola il cardinale Scola, sgombrando subito il campo dagli “equivoci della solidarietà”: “la solidarietà come appello retorico, puramente sentimentale, a ‘fare del bene’; e “la solidarietà come maquillage del capitalismo, cioè come ‘etichetta’ per sdoganare con l’inganno un modello economico non raramente predatorio, magari sotto forma di ‘aiuti umanitari’ in cambio di ricchezza”. “In entrambi i casi come è facile capire, - ha sottolineato l’arcivescovo di Milano - non è in gioco nessuna ‘esigenza etica’, né tantomeno una ‘speranza spirituale’. È chiaro dunque – ha aggiunto il porporato - che la ‘maniera di dare’ fa davvero la differenza: un conto è dare perché si riconosce una interdipendenza ineludibile e perciò una corresponsabilità in relazione a un bene comune da condividere; un conto è dare perché si ha a cuore solo se stessi”. Allora “perché abbia senso parlare di solidarietà, occorre – ha spiegato il cardinale Scola - riconoscere un bene comune sociale, che è innanzitutto il bene dell’essere insieme (in comune). Di tale bene comune, la solidarietà esprime appunto la compartecipazione nei beni e nei pesi sociali; d’altra parte, - ha continuato il porporato - se vogliamo godere di questo bene comune in un modo non lesivo della dignità umana, non possiamo mortificare (paternalisticamente) l’agire degli attori sociali: la sussidiarietà serve proprio a questo scopo, cioè esprime l’iniziativa (singola o collettiva), altrettanto fondamentale e non riducibile al tutto sociale stesso”. Il cardinale Scola ha poi sviluppato la sua riflessione sull’etica cristiana in rapporto alla secolarizzazione, alla nuova laicità, al mondo globalizzato.
Dialogo con i presenti, in lingua francese, del cardinale Angelo Scola dopo la relazione sul tema «Ethique chrétienne et vie en société»Ascolta l’audio dell’intervento dell’Arcivescovo: Prima parte – Seconda parte
Omelia di P. Alberto Negliadella Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)I domenica di Quaresima - anno B - 26.2.2012
Carissimi,in occasione della Quaresima sento il bisogno di condividere con Voi alcune riflessioni che mi stanno particolarmente a cuore. Come Vescovo desidero che la nostra diocesi sia una comunità profetica che annunci con gioia la Parola (e le indicazioni del piano pastorale ci stanno spingendo ad acquisire questo nuovo stile) e la testimoni in tutte le sue azioni. Vi chiedo, pertanto, di accogliere questo scritto con amorevolezza e simpatia: non contiene divieti o limitazioni ma indicazioni che potrebbero aiutarci a crescere nella fede e nella santità.Ho deciso di scrivere in occasione della Quaresima perché è il tempo forte che la liturgia ci fa vivere in costante ascolto della Parola e in sincera conversione per una adeguata preparazione all'incontro con il Risorto. Ritengo che dobbiamo valorizzare la grazia di questo tempo liturgico facendo in modo che la nostra vita sia sempre più modellata su quella di Cristo che, a partire dal battesimo, abita in noi; la Sua presenza ci spinge a far morire in noi l’uomo vecchio e a camminare in una vita nuova, preannuncio e anticipo della risurrezione.La riflessione che vi propongo riguarda lo svolgimento delle feste patronali nelle nostre comunità parrocchiali...Leggi tutto: mons.Montenegro: "Le feste patronali siano fedeli al Vangelo e all'uomo"
Lectio del Vangelo della domenicaa cura di fr. Egidio Palumbodella Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)I domenica Quaresima/B - 26.02.2012
Inizia il tempo di Quaresima, tempo di grazia per la nostra conversione e per il rinnovamento pasquale della nostra vita. Se in questo tempo ci dedichiamo con più decisione all'ascolto della Parola del Signore e alla sequela del Signore Crocifisso Risorto, comprenderemo ciò che è essenziale e ciò che è superfluo. Già il “Mercoledì delle Ceneri”, inizio dei quaranta giorni della Quaresima, ci veniva detto l’essenziale per la vita cristiana: curare senza apparenze e ipocrisie la relazione filiale con Dio (la preghiera, in tutte le sue forme), la relazione con gli altri e in particolare l’attenzione solidale verso i poveri (l’elemosina), il rapporto equilibrato con le cose (il digiuno). Ora, con le Domeniche che verranno, l’itinerario quaresimale di quest’anno (ciclo B) concentrerà il nostro sguardo di fede su Cristo Gesù, l’Uomo Nuovo.... Leggi tutto: Con Gesù nel deserto della vita
Preghiera dei FedeliI Domenica di Quaresima anno B
Il Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola ha deciso di confermare l’acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F-35: una delle più micidiali armi da guerra mai costruite. Un solo aereo costa 120 milioni di euro, secondo la stima attuale di prezzo destinata però a crescere come annunciato dal Pentagono e dalla Lockeed Martin a seguito delle varie disdette e slittamenti di ordini arrivati. In tutto l’Italia finirà per impegnare più di 10 miliardi di euro ai quali se ne dovranno aggiungere altri 20-30 per la gestione e manutenzione dei velivoli.Che senso ha spendere tutti questi soldi mentre si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano i soldi per il lavoro, la scuola, la lotta alla povertà, i servizi degli enti locali, la protezione civile, la polizia e la giustizia?Contro questa decisione irresponsabile, la Tavola della pace, la Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna Sbilanciamoci! promuovono una Giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35 che si svolgerà sabato 25 febbraio 2012 nell'ambito della campagna “Taglia le ali alle armi” lanciata dalle tre organizzazioni.In decine di città (tra cui Torino, Bari, Perugia, Napoli, Milano, Roma, Novara, Trieste, Cagliari, Trento...) si raccoglieranno le firme dei cittadini contro l’acquisto degli F-35 che verranno successivamente consegnate al Parlamento dove si sta discutendo la riforma delle Forze Amate...
Vedi anche i nostri precedenti post:"Disarmo vuol dire futuro. Per un’economia di giustizia e di pace" Convegno nazionale di Pax Christi Italia e 44ª MARCIA NAZIONALE PER LA PACE - Brescia, 30 e 31 dicembreNiente tagli per i cacciabombardieri F35
Al Presidente della Repubblica italianaAl Presidente del Consiglio dei ministriAl Ministro della GiustiziaAi membri del Consiglio Superiore della MagistraturaSiamo cittadini di Reggio Calabria che, dopo la bomba alla Procura del 3 gennaio 2010, abbiamo dato vita al movimento ReggioNonTace, con lo scopo d’assumere la responsabilità di mettere la faccia, personalmente e pubblicamente, contro la prepotenza ‘ndranghetista e per contribuire al risveglio della Coscienza civile, personale e sociale...Ora, nei giorni scorsi, abbiamo appreso con non poca preoccupazione la notizia di un vero e proprio smantellamento di buona parte di questi gruppi di lavoro: sono stati trasferiti da Reggio Calabria alcuni magistrati, è stato trasferito il capo della Squadra mobile della Questura, è stato annunciato il trasferimento del Procuratore Pignatone e s’è saputo che anche altri suoi collaboratori stanno per essere trasferiti. Leggi il testo integrale della Lettera aperta per trasferimento Pignatone
Il movimento ReggioNonTace comunica che in data 17 febbraio 2012 ha consegnato al Comune di Reggio Calabria le 845 firme raccolte (ben 445 in più rispetto a quelle necessarie), per richiedere un’assemblea comunale aperta con i seguenti punti all’ordine del giorno: Legalità, trasparenza e partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica (con particolare riferimento al buco del bilancio e alle eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno del comune).Ai sensi dell’art. 20 dello Statuto comunale, il sindaco dovrà indire la suddetta assemblea entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della richiesta, cioè entro il 17 aprile 2012.Il movimento ReggioNonTace
Vedi anche il nostro precedente post:LOTTA ALLE MAFIE - Reggio Calabria: "Solidarietà al pm Lombardo. Stavolta contiamoci!!! " manifestazione promossa dal Movimento"Reggio Non Tace!"
Alla scoperta dell’Altro. Da cercare con braccia protese, verso l’altro-da-sè, verso l’invisibile, verso il tutt’altro. La riflessione sulla pace fa spesso riferimento al volto. Volto come icona e come relazione. Come appello e come realtà umana primaria: da guardare, da accarezzare, da consolare. Ma anche come luogo e come strumento di intesa e d’amore. Come sorriso e come specchio dell’Invisibile. Il volto presuppone e richiama le mani e le braccia. Le proprie braccia e quelle dell’altro. Le proprie: in quanto braccia che si protendono al di là di se stessi, come a voler sollevare se stessi. Sono braccia protese verso il cielo e così appaiono in alcuni graffiti preistorici, in mezzo a scene di caccia e di vita ordinaria; tra animali fuggenti o feriti, su linee che forse vogliono rappresentare la superficie della terra, e in mezzo a simboli che evocano gli alberi. Eppure proprio ciò verso cui le braccia si elevano non ha alcuna visualizzazione. Quelle braccia sembra che si protendano verso l’invisibile. Appunto verso ciò che non è riproducibile nemmeno con una semplice linea o un segno alludente a una qualsiasi forma.
Is 58,3a-10 Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,angariate tutti i vostri operai.Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchie colpendo con pugni iniqui.Non digiunate più come fate oggi,così da fare udire in alto il vostro chiasso.È forse come questo il digiuno che bramo,il giorno in cui l'uomo si mortifica?Piegare come un giunco il proprio capo,usare sacco e cenere per letto,forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:sciogliere le catene inique,togliere i legami del giogo,rimandare liberi gli oppressie spezzare ogni giogo?Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,nel vestire uno che vedi nudo,senza trascurare i tuoi parenti?Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,la tua ferita si rimarginerà presto.Davanti a te camminerà la tua giustizia,la gloria del Signore ti seguirà.Allora invocherai e il Signore ti risponderà,implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,il puntare il dito e il parlare empio,se aprirai il tuo cuore all'affamato,se sazierai l'afflitto di cuore,allora brillerà fra le tenebre la tua luce,la tua tenebra sarà come il meriggio. Il digiuno è l'espressione del desiderio, della speranza: è come se la fame passasse in secondo piano, quando si è in attesa dell'amato, quando si veglia nella notte. Tempo in cui c'è bisogno di riscoprire il profondo desiderio di Dio, scoprire che Lui solo può soddisfare il nostro cuore inquieto, che non troverà pace finché non avremo scoperto che è solo Dio al di sopra di tutto, e finché non avremo tutto orientato a Lui come Signore unico ed esclusivo nella nostra vita. (Bruno Forte)
... Una condanna importante, che però lascia senza risposta due domande fondamentali. Che fine hanno fatto i mille respinti del 2009? E che conseguenze politiche avrà la sentenza, visto che in Libia è cambiato tutto?...Leggi tutto: La corte europea condanna l'Italia per i respingimenti. Ma con la nuova Libia cambierà davvero qualcosa?
In una stagione in cui i modelli offerti soprattutto alle giovani generazioni sono quelli della vanità, del successo a ogni costo, dell’esibizione, dell’incontinenza verbale e comportamentale, i cristiani dovrebbero avere il coraggio e la franchezza di testimoniare messaggi capaci di aiutare gli uomini a percorrere cammini di liberazione e non di asservimento a idoli e miti illusori e fallaci. E la Quaresima, tempo di “esercizio” per una vita spirituale più profonda e autentica, può essere l’occasione per richiamare tutti all’etica perché il problema economico, politico e sociale che affligge l’occidente è in ampia misura di natura etica, dunque un problema di coscienze e di scelte individuali che plasmano e progettano la convivenza civile.Leggi tutto: Ha ancora senso il digiuno? di Enzo Bianchi
Una ragionevole pratica del digiuno è da sempre raccomandata dalle religioni, dall'ascetismo morale e dalla cura della salute fisica. Intendo qui per “digiuno” una moderata, volontaria, periodica e metodica astensione dagli alimenti, soprattutto quelli più pesanti per la salute, pratica finalizzata ad un perfezionamento della vita morale sotto le tre suddette angolature: religiosa, in quanto esso rappresenta un sacrificio cultuale e quindi avvicina a Dio; morale, in quanto, mediante un saggio dominio dell’appetito del cibo, modera le passioni, rafforza la volontà e favorisce la vita intellettuale; sanitaria, in quanto evita di affaticare le funzioni digestive, snellisce e irrobustisce l’agilità del corpo, allunga la vita. Leggi tutto: Il digiuno cristiano non è un ramadan di Giovanni CavalcoliLeggi: Nota dell'Episcopato italiano Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenzaIl digiuno che piace al Signore
... La Corte ha riconosciuto l’Italia colpevole di aver violato l’articolo 4 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo che vieta le espulsioni collettive e l’articolo 3 sui trattamenti degradanti e la tortura, oltre al diritto effettivo per le vittime di fare ricorso presso i tribunali italiani, sancito dall'articolo 13 della stessa Convenzione. La Corte ha quindi, per la prima volta, equiparato il respingimento collettivo alla frontiera e in alto mare alle espulsioni collettive nei confronti di chi è già nel territorio.L’Italia è stata condannata a versare un risarcimento di 15mila euro, più le spese, a ventidue delle ventiquattro vittime, in quanto due ricorsi non sono stati giudicati ammissibili...Leggi tutto: Italia condannata a Strasburgo per i respingimenti
“E’ una sentenza storica che ha una portata politica enorme, non solo nei confronti dell’Italia ma di tutto il mondo: il governo Monti non potrà non tenerne contro quando andrà a rinegoziare gli accordi migratori con la Libia”. E’ il soddisfatto commento rilasciato a E online dall'avvocato Anton Giulio Lana, uno dei legali dei migranti somali ed eritrei che hanno vinto il loro ricorso contro il governo italiano presso la Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo sul tema dei respingimenti in alto mare. Leggi tutto: Il difensore dei migranti: “Una sentenza storica”
​La sentenza pronunciata ieri dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nulla dice che ogni cristiano come ogni persona civile e di retta coscienza già non sappia: non si scaccia chi bussa alla tua porta senza neanche guardarlo in faccia, senza ascoltarlo, senza riconoscerlo. E questo è un po’ più vero quando la "porta" è il mare: la soglia della casa di tutti.Leggi tutto: La regola
Sentenza storica della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo che condanna l'Italia all'unanimità. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, è stato violato l'articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. Il nostro Paese dovrà versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime. Riccardi: "Ripensare alla nostra politica sull'immigrazione". La Cancellieri: "Sentenza va rispettata"Leggi tutto: Strasburgo, l'Italia condannata per i respingimenti verso la Libia
Per il peso della crisi e gli effetti delle manovre correttive "danno di più e ricevono di meno"Presentata a Roma la II Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani.Peggiorano sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani nel nostro Paese. La crisi prima, le manovre effettuate dai governi nel 2010 e 2011 poi, hanno pesato sulle fasce d'età anziane peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. E' quanto emerge dai dati della II Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani, presentata oggi a Roma dall'Auser nazionale nel corso di una Conferenza Stampa.Leggi tutto: Anziani sempre più a rischio povertà
Meno consumi, più bollette e un piede nella povertà. Sono gli anziani in tempo di crisi, quelli che hanno sentito piombare sulle proprie spalle, dopo le ultime manovre finanziarie, un pacchetto di aumenti stimato in 3mila euro l’anno, quelli che si sono visti svanire tra le dita il 30% del potere d’acquisto delle loro pensioni.Leggi tutto: Per arrivare a fine mese gli anziani vendono casa
Omelia di P. Alberto Negliadella Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)Mercoledì delle Ceneri - 22.2.2012
Le mie mani, coperte di cenere,segnate dal mio peccato e da fallimenti,davanti a Te, o Signore,io le apro,perché diventino capaci di costruiree perché tu ne cancelli la sporcizia.
Le mie mani, avvinghiate ai miei possessie alle mie idee già assodate,davanti a Te, o Signore,io le apro,perché lascino andare i miei tesori…
Le mie mani,pronte a lacerare e ferire,davanti a Te, o Signore,io le apro,perché ridiventino capaci di accarezzare.
Le mie mani,chiuse some pugni di odio e di violenza,davanti a Te, o Signore,io le apro,deponi in loro la Tua tenerezza.
Le mie mani,si separano dal loro peccato,davanti a te, o Signore,io le apro:attendo il Tuo perdono.
QUARESIMAIstruzioni d’uso
Con il mercoledì delle ceneri inizia la quaresima. Per comprendere il significato di questo periodo occorre esaminare la diversa liturgia pre e post-conciliare.Prima della riforma liturgica, l’imposizione delle ceneri era accompagnata dalle parole “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”, secondo la maledizione del Signore all'uomo peccatore contenuta nel Libro della Genesi (Gen 3,19). E con questo lugubre monito iniziava un periodo caratterizzato dalle penitenze, dai sacrifici e dalle mortificazioni.Oggi l’imposizione delle ceneri è accompagnata dall'invito evangelico “Convertiti e credi al vangelo”, secondo le prime parole pronunciate da Gesù nel Vangelo di Marco (Mc 1,15). Un invito al cambiamento di vita, orientando la propria esistenza al bene dell’altro e a dare adesione alla buona notizia di Gesù. L’uomo non è polvere e non tornerà polvere, ma è figlio di Dio, e per questo ha una vita di una qualità tale che è eterna, cioè indistruttibile, e per questo capace di superare la morte.In queste due diverse impostazioni teologiche sta il significato della quaresima.
Leggi tutto: "QUARESIMA Istruzioni d’uso" di Alberto Maggi Pubblicato da
Il segno tradizionale con cui inizia la quaresima è la cenere. Segno austero, ci ricorda che “siamo polvere e in polvere torneremo”. Per questo è anche un segno funereo perché parla del nostro limite, della nostra fine, in una parola della nostra morte. Già questo è sufficiente per renderci tristi. Se poi pensiamo che la quaresima ci prepara al più grande funerale della storia, la passione di Gesù, il senso di grigiore e mestizia non può che aumentare.Molti dei nostri contemporanei, sia ‘praticanti che ex’, la vedono così e cercano di tenersi il più lontano possibile da questo periodo dell’anno e dalla sua conclusione.É noto che la notte di Natale le chiese sono comunque piene, mentre il triduo pasquale è normalmente ignorato. Il primo suona come un mistero che ha che fare con la vita, mentre il secondo con la morte che nessuno vuole vedere in faccia: da qui la fuga dalla quaresima.C’è però un altro segno, il profumo, spesso ignorato, che ci può aiutare a vedere le cose in un modo diverso.Leggi tutto: Profumo di quaresima: non solo cenere
«Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb10,24)Fratelli e sorelle,la Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l'aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E' un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.Leggi il testo integrale del messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2012
Visita la pagina speciale di TEMPO PERSO in continuo aggiornamento Quaresima/Pasqua 2012

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