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Regolamento Comunale per l installazione della pubblicità stradale nei centri abitati - PDF Free Download
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1 Regolamento Comunale per l installazione della pubblicità stradale nei centri abitati REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 1
2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e campo di applicazione. pag. 5 Art. 2 Definizione di centro abitato. pag. 5 TITOLO II DISCIPLINA GENERALE DEGLI IMPIANTI E MEZZI PUBBLICITARI Art. 3 Definizione dei mezzi pubblicitari stradali pag. 6 Art. 4 Altre definizioni. pag. 7 TITOLO III NORME COMUNI A TUTTE LE FORME PUBBLICITARIE Capo I Art. 5 Criteri generali di ammissibilità degli impianti e dei mezzi pubblicitari pag. 8 Art. 6 Dimensioni massime pag. 10 Art. 7 Impianti e mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio pag. 11 Art. 8 Impianti e mezzi pubblicitari nelle aree di parcheggio ad uso pubblico pag. 11 Art. 9 Cartelli ed altri mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi di pubblica utilità per gli utenti della strada pag. 11 Art. 10 Mezzi pubblicitari connessi con le attività sanitarie pag. 12 Capo II Condizioni di installazione Divieti e deroghe Art. 11 Installazioni vietate pag. 13 Art. 12 Divieti sulle strade extraurbane comunali. pag. 15 Art. 13 Divieti e distanze sulle strade interne ai centri abitati pag. 15 Art. 14 Divieti e limitazioni per le zone protette e gli ambiti di tutela paesaggistica pag. 18 Art. 15 Esclusioni e deroghe pag. 19 TITOLO IV CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE FORME PUBBLICITARIE Art. 16 Cartelli pag. 20 Art. 17 Targhe di esercizio e pubblicitarie pag. 21 Art. 18 Insegne pag. 21 Art. 19 Preinsegne pag. 23 Art. 20 Sorgenti Luminose pag. 25 Art. 21 Striscioni, locandine, stendardi, bandiere pag. 26 Art. 22 Manifesti e impianti affissionali pag. 26 REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 2
3 Art. 23 Segni orizzontali reclamistici pag. 27 Art. 24 Bacheche pag. 27 Art. 25 Tende solari pag. 27 Art. 26 Vetrofanie pag. 29 TITOLO V ALTRE FORME DI PUBBLICITÀ Art. 27 Pubblicità fonica pag. 30 Art. 28 Pubblicità sui veicoli pag. 30 Art. 29 Espositori temporanei pag. 31 Art. 30 Cartelli ed espositori nei cantieri edili pag. 32 TITOLO VI LIMITI ZONALI E TERRITORIALI PER L ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA Art. 31 Zone ed aree di attività concentrate pag. 33 Art. 32 Aree e zone soggette a particolari tutele paesaggistiche pag. 34 TITOLO VII DELL AUTORIZZAZIONE. COMPETENZA E PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 33 Competenza pag. 35 Art. 34 Domanda e documenti obbligatori pag. 36 Art. 35 Istruttoria amministrativa e rilascio autorizzazione pag. 37 Art. 36 Diritti per operazioni tecnico- amministrative di istruttoria pag. 38 Art. 37 Validità dell autorizzazione pag. 39 Art. 38 Casi particolari pag. 39 Art. 39 Modifica del messaggio pubblicitario e degli impianti pag. 40 Art. 40 Rinnovo dell autorizzazione pag. 40 Art. 41 Subentro pag. 40 Art. 42 Obblighi del titolare dell autorizzazione pag. 41 Art. 43 Targhetta d identificazione pag. 41 Art. 44 Decadenza e revoca dell autorizzazione pag. 42 Art. 45 Vigilanza pag. 42 Art. 46 Sanzioni pag. 42 TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 47 Disposizioni finali e transitorie pag. 43 Art. 48 Entrata in vigore pag. 43 Riferimenti normativi ed elenco allegati pag. 44 Allegati pag. 45 REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 3
4 Abbreviazioni utilizzate nel testo del regolamento Codice Codice della Strada, ovvero C.d.S., che è norma base e tassativa nella materia trattata, sviluppato nel D. Lgs. 30 aprile 1992, n 285. D.P.R. Regolamento di esecuzione del Codice della Strada materia del D.P:R. 16 dicembre 1992, n 495. Regolamento La disciplina prevista da questo regolamento. N.O.T. Nulla Osta Tecnico. Atto dell Ente proprietario della strada. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 4
5 TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DEGLI IMPIANTI E MEZZI PUBBLICITARI Art. 1 Oggetto e campo di applicazione [1] Il presente regolamento disciplina l installazione dei mezzi e impianti pubblicitari nei centri abitati del Comune di Ferrara, nelle loro varie forme e tipologie previste e consentite dal Codice della Strada D.Lgs. 285/92) e dal suo Regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/92), nonché le modalità d impianto e collocazione, di autorizzazione, di esercizio, di vigilanza oltre che le procedure sanzionatorie relative. [2] Il regolamento, inoltre, nell osservanza del D.Lgs. 507/1993 e successive modifiche ed integrazioni, disciplina le modalità di installazione e le ubicazioni possibili dei manufatti e degli impianti di pubblicità e propaganda, secondo le varie denominazioni o classificazioni, da collocare lungo le strade o in vista delle stesse, o su aree pubbliche o d uso pubblico, nell osservanza delle disposizioni contenute nel Piano Generale degli Impianti pubblicitari P.G approvato in data 16/10/2006. [3] Il regolamento si applica entro i centri abitati del territorio comunale, individuati e segnalati ai sensi dell art. 3, comma 1, punto 8) e art. 4 del Codice della strada. [4] Sulle strade comunali esterne agli abitati, il presente regolamento si applica limitatamente alle caratteristiche tecniche strutturali, alle modalità d impianto, alla collocazione e alle dimensioni dei manufatti ed impianti pubblicitari, conformemente alle prescrizioni dettate in materia di pubblicità - effettuata con qualunque mezzo e/o forma - sulle strade fuori dai centri abitati o in vista delle stesse, dal Codice della strada e dal relativo D.P.R. di esecuzione. Art. 2 Definizione di centro abitato [1] Ai sensi dell art. 3, comma 1 punto 8) del C.d.S. si definisce centro abitato la parte di territorio comunale entro cui sorge un insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme d edifici, s intende un raggruppamento continuo di fabbricati, ancorché intervallati da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico, con accessi veicolari o pedonali sulla strada. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 5
6 Art. 3 Definizione dei mezzi pubblicitari stradali [1] E adottata la definizione delle forme e dei mezzi pubblicitari previsti dal vigente art. 47 del D.P.R. 495/92 in combinato disposto con le indicazioni dell art. 23, comma 9 del Codice della Strada. Si definiscono: cartello, un manufatto bidimensionale, supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o con entrambe le facce, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, sia direttamente sia per sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso per luce propria sia per luce indiretta. insegna di esercizio la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa (*). Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta (**). preinsegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta. striscione, locandina e stendardo l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta; La locandina, se posizionata sul terreno, può essere realizzata anche in materiale rigido. segno orizzontale reclamistico la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. impianto pubblicitario di servizio qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale (pensiline, transenne parapedonali, cestini, orologi stradali, o simili), recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che per luce indiretta. impianto di pubblicità o propaganda qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile secondo definizioni precedenti, né come insegna di esercizio, né come preinsegna, né come cartello, né come striscione, locandina o stendardo, né come segno orizzontale reclamistico, né come impianto pubblicitario di servizio. Può essere luminoso sia per luce propria, che per luce indiretta. Nei successivi articoli le preinsegne, gli striscioni, le locandine, gli stendardi, i segni orizzontali reclamistici, gli impianti pubblicitari di servizio e gli impianti di pubblicità o propaganda, sono indicati per brevità, con il termine altri mezzi pubblicitari. Le definizioni sopra riportate sono valide per l applicazione dei successivi articoli relativi alla pubblicità, nei suoi riflessi sulla sicurezza stradale. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 6
7 (*) Si intendono per pertinenze accessorie gli spazi e le aree private limitrofe o contigue alla sede dell attività, poste al servizio anche non esclusivo della stessa. Nel caso di utilizzazione della stessa pertinenza accessoria, da parte di più soggetti, le insegne devono essere uniformate per dimensioni e punto d installazione. (**) Viene definita sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. Art. 4 Altre definizioni [1] Tenuto conto delle denominazioni utilizzate nel tempo per consuetudine, cui si aggiungono quelle in uso presso le aziende produttrici di manufatti pubblicitari, sono individuati e definiti i seguenti ulteriori mezzi pubblicitari stradali che vengono assimilati a quelli previsti dall art. 47 del D.P.R. 495/92: Bacheca (tipologia: impianto pubblicitario di servizio). E considerato il manufatto bidimensionale, costituito da vetrinetta apribile o senza vetri, supportato da idonea struttura di sostegno, installato a parete o su apposito sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi e informazioni di pubblico interesse, esercitate da Enti pubblici, associazioni varie partiti politici, organismi sindacali, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, anche fuori dalla sede propria. Può essere utilizzata a parete, nella sede propria dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e degli alberghi, per l esposizione di prezzi connessi ad elenchi prodotti o prestazioni di servizi. Può essere luminosa per luce propria o per luce indiretta. Bandiera (tipologia: stendardo). E considerato l elemento bidimensionale realizzato in materiali di qualsiasi natura, privo di rigidezza, vincolato da un lato ad una superficie di appoggio anche se non aderente alla stessa, finalizzata alla pubblicizzazione di marchi, simboli e prodotti nella sede dell attività esercitata, con esclusione della bandiera nazionale e delle altre riconosciute legalmente dallo Stato, o di quelle che rappresentano gli Enti pubblici in generale, le organizzazioni politiche e sindacali, le associazioni senza finalità di lucro legalmente riconosciute. Può essere luminosa per luce indiretta. Cavalletto: (tipologia: impianto di pubblicità e propaganda). Si rimanda alla voce successiva Plancia Cilindro/Poligonale (tipologia: impianto di pubblicità e propaganda). E considerato il manufatto cilindrico o poligonale, di altezza non superiore a cm 400 e di diametro massimo di cm 150, ovvero, con distanza massima tra gli angoli contrapposti e più distanti tra loro, di non oltre cm 150, finalizzato alla pubblicità e propaganda di prodotti e di attività d impresa, posizionato a terra, all esterno delle carreggiate stradali e dei percorsi ciclo pedonali. In ogni caso non deve costituire impedimento alla circolazione stradale. Può essere luminoso per luce propria. Manifesto. Si definisce l elemento monofacciale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, su appositi supporti e superfici anche bidimensionali o bifacciali, diversi in ogni caso dai cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso per luce propria, né per luce indiretta. Plafone (tipologia: insegna). Manufatto bidimensionale, realizzato con materiali di qualsiasi natura e supportato da idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla pubblicizzazione di marchi e simboli o prodotti, installato nella sede dell attività alla quale si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminoso per luce propria o indiretta, nei limiti indicati negli articoli successivi. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 7
8 Plancia (tipologia: impianto di pubblicità e di propaganda). Manufatto di piccole dimensioni (70 x 100), realizzato con materiali cartacei o plastici, anche bifacciale, per la propaganda di manifestazioni varie e/o spettacoli teatrali, sportivi e circensi, installato provvisoriamente a lato delle strade, su appositi sostegni a cavalletto o mediante trespoli per la durata della manifestazione cui si riferisce. Poster (tipologia: cartello). Manufatto bidimensionale, di grandi dimensioni, con una sola o con entrambe le facciate finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, sia direttamente o tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi ecc.. Può essere luminoso per luce propria o per luce indiretta nei limiti indicati nei successivi articoli. Rotor (tipologia: impianto di pubblicità e propaganda). Manufatto di grandi dimensioni, monofacciale, finalizzato alla diffusione di più messaggi pubblicitari o propagandistici, attraverso meccanismi di rotazione della grafica di composizione o dell immagine, aventi periodo di variabilità non inferiore a tre minuti. Può essere luminoso per luce propria o per luce indiretta, nei limiti indicati nei successivi articoli. Targa (tipologia: insegna). E considerata la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e marchi, costituita da un manufatto monofacciale, realizzata con materiali di qualsiasi natura ed installata a parete nella sede dell attività alla quale si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa in aderenza ad una superficie verticale. Può essere luminosa per luce propria o indiretta nei limiti indicati nei successivi articoli. Tenda solare (tipologia: insegna). Scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata su elementi mobili, prevalentemente di tessuto, oppure, realizzata e installata con altri materiali simili, sulle protezioni delle vetrine degli esercizi imprenditoriali in genere, oppure sulle protezioni di mostre all aperto e di prodotti, o anche, sulle protezioni delle distese di tavoli e sedie in esercizi pubblici all aperto. Totem (tipologia: insegna). Manufatto, finalizzato alla pubblicizzazione di più messaggi pubblicitari, riferiti alle attività o ai prodotti, installato a terra nella sede dell esercizio imprenditoriale di riferimento. Può essere anche al servizio di più imprese, concentrate all interno di una stessa area privata edificata, o struttura edilizia polifunzionale. Vetrofania (tipologia: insegna). Scritta in caratteri alfanumerici effettuata con pellicole auto adesive e semitrasparenti di simboli e di marchi, oppure di messaggi pubblicitari relativi all attività o alle cose prodotte dai predetti esercizi, applicate nella parte interna delle vetrine delle attività commerciali. Titolo II NORME COMUNI A TUTTE LE FORME PUBBLICITARIE Capo I Art. 5 Criteri generali di ammissibilità degli impianti e dei mezzi pubblicitari [1] L installazione dei cartelli, insegne di esercizio ed altri mezzi pubblicitari, deve rispettare il criterio di un equilibrato e corretto inserimento, sia ambientale che estetico ed architettonico, entro i limiti quantitativi e le tipologie indicate dal Piano Generale degli Impianti pubblicitari del comune di Ferrara, PG approvato in data REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 8
9 Al fine di garantire il rispetto dei limiti quantitativi fissati dal Piano Generale degli Impianti Pubblicitari e delle prescrizioni introdotte dal presente Regolamento al successivo art.32, in conformità alle esigenze di tutela ambientale e paesaggistica sulla collocazione degli impianti pubblicitari lungo determinati itinerari stradali, le autorizzazioni relative a tutti gli impianti in essere verranno sottoposte ad una verifica di compatibilità rispetto alle prescrizioni del presente Regolamento ed il loro rilascio avverrà nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all art. 33 successivo. [2] La collocazione dei cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari, entro i centri abitati appartenenti al comune di Ferrara ed entro i tratti di strada comunali extra urbani per i quali è imposto un limite di velocità permanente non superiore a 50 km/h, è autorizzato ed effettuato, ove non vietato, nel rispetto delle condizioni specifiche e delle prescrizioni normative indicate nelle autorizzazioni. [3] I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari precitati, devono essere realizzati nelle loro parti strutturali, con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Le strutture di sostegno e di fondazione devono essere calcolate per resistere alla spinta del vento, saldamente realizzate ed ancorate, sia globalmente che nei singoli elementi. Nel caso che le suddette strutture, costituiscano manufatti la cui realizzazione e posa in opera, è regolata da specifiche norme, l osservanza delle stesse e l adempimento degli obblighi da queste previste, deve essere documentato con gli allegati da presentare unitamente alla domanda per il rilascio dell autorizzazione. [4] Si dovrà evitare che gl impianti pubblicitari siano collocati a ridosso delle abitazioni, quando tale installazione per le dimensioni del manufatto sia d impedimento o di preclusione, anche parziale, alla visibilità esterna dalle finestre dell immobile prospettanti l area interessata all installazione o la strada pubblica. [5] L installazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari (come definiti ai precedenti artt. 3 e 4), deve essere attuata in modo che la parte inferiore del quadro espositivo risulti ad una distanza dal suolo stradale di riferimento, non minore di 150 cm. [6] L affissione di manifesti, avvisi e fotografie, il cui formato si sviluppa su multipli di 70 x 100 cm, é effettuata solamente su impianti per le affissioni, le cui specificità e caratteristiche sono determinate dal Piano Generale degli impianti Pubblicitari sopra richiamato, nell ambito delle strutture di arredo stradale. I cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari precedentemente indicati, devono avere sagoma regolare, non confondibile con la segnaletica stradale e in particolare con la forma del disco o del triangolo. [7] Particolare cautela deve essere usata nell uso dei colori, specialmente se riferito al colore rosso, quando il sito di collocazione, è progettato in prossimità delle intersezioni stradali e delle intersezioni semaforizzate. In generale, è necessario evitare che il colore rosso dei cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari, costituisca sfondo prospettico dei segnali di pericolo e di prescrizione, tanto da limitarne la chiara percezione entro gli spazi di avvistamento prescritti dal regolamento di attuazione del Codice della strada. L uso del colore rosso, deve essere limitato esclusivamente alla riproduzione di marchi aziendali regolarmente registrati o depositati, ma in ogni caso non può superare 1/5 dell intera superficie del cartello, insegna di esercizio o altro mezzo pubblicitario previsti dal regolamento. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 9
10 [8] Le insegne luminose, i cartelli luminosi e gli altri mezzi e sorgenti comunque luminosi, devono avere luce fissa e non intermittente. In deroga a quanto indicato al comma precedente, è consentita l installazione provvisoria di sorgenti luminose di debole intensità (max. 75 watt per punto luminescente), del tipo festoni e luminarie, anche intermittenti, in occasione di particolari ricorrenze o festività. [9] La croce rossa, anche se luminosa, è riservata elusivamente per indicare strutture sanitarie pubbliche e posti di pronto soccorso, fino al limite di 2 mq. totali. La croce verde, anche se luminosa, è consentita esclusivamente per indicare farmacie, fino al limite di 2 mq. totali. La croce azzurra, anche se luminosa, è consentita esclusivamente per indicare strutture di assistenza farmaceutica veterinaria, fino al limite di 2 mq. totali. Art. 6 Dimensioni massime [1] Sulle strade comunali esterne ai centri abitati, le dimensioni massime dei cartelli, insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, sono quelle stabilite in 6,00 mq. dall art. 48 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada. [2] Le insegne d esercizio, sulle strade esterne all abitato, se poste parallelamente all asse della carreggiata stradale o in aderenza all edificio d installazione, possono raggiungere la superficie di mq. 20; quando la superficie di ciascuna facciata dell edificio sede dell attività pubblicizzata è superiore a 100 mq. è possibile incrementare la superficie espositiva dell insegna di esercizio nella misura del 10%, della superficie di facciata eccedente i 100 mq, fino al limite del 50%. [3] Dentro il centro abitato, le dimensioni massime delle insegne di esercizio, non possono superare mq. 20, se parallele all asse longitudinale della strada e mq. 8 se trasversali alla carreggiata stradale, eccetto quelle ammesse ed ubicate all interno del centro storico, definito dal P.R.G. Zona Territoriale omogenea di tipo A, per le quali non può essere superato il limite di 4 mq. La superficie massima utilizzabile per l esposizione delle insegne sui fabbricati, non può essere superiore al 15% del prospetto del fabbricato medesimo. [4] La superficie del manufatto pubblicitario di qualunque specie, se formato con elementi singoli scatolati (lettere, numeri e simboli), è calcolata sugli allineamenti paralleli verticali ed orizzontali delle grafiche più distanti tra loro, dal primo all ultimo dei motivi o dei simboli inseriti, ed è comprensiva dei vuoti tra i simboli e tra le lettere di composizione. La superficie degli impianti e dei mezzi pubblicitari di qualunque specie, entro cui sono contenuti i simboli, marchi aziendali, grafiche in genere, è rappresentata e calcolata, agli effetti dimensionali dell impianto, sui limiti più esterni della cornice di contenimento, paralleli orizzontali e paralleli verticali, anche se detta cornice é curvilinea. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 10
11 Art. 7 Impianti e mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio [1] Nelle stazioni di servizio per erogazione di carburanti e nelle contigue e pertinenti aree di parcheggio, possono essere installati cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari, come previsto dall art. 52 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada, la cui superficie complessiva non può superare il 5% delle aree occupate dalla stazione e dai relativi parcheggi. La collocazione delle precitate tipologie pubblicitarie, deve essere contenuta all interno dei limiti proprietari o di concessione delle predette stazioni di servizio. Dal computo delle superfici dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, sono esclusi i messaggi attinenti a servizi prestati presso la stazione di servizio. Art. 8 Impianti e mezzi pubblicitari nelle aree di parcheggio ad uso pubblico [1] Nelle aree di parcheggio aperte all uso pubblico, circoscritte e delimitate appositamente per la sosta dei veicoli, in genere al servizio di complessi commerciali, o nella prossimità di servizi di pubblica utilità, l installazione delle forme pubblicitarie previste dal Regolamento può essere effettuata nel rispetto delle distanze dalla strada confinante o dalle intersezioni vicine, in modo da non ingenerare i problemi di sicurezza previsti dall art. 23 del C.d.S. Quando il parcheggio, all interno dell area di utilizzazione, è delimitato da apposite zone di sosta, suddivise da elementi fissi con essenze di verde di arredo o da piantumazioni di vario genere, l installazione delle varie tipologie è possibile sulle anzidette suddivisioni, anche in deroga alle distanze da altri consimili impianti, richiamate dal Regolamento agli art. 11 e 12. L installazione di impianti di grandi dimensioni, dovrà essere realizzata unicamente con espositori monofacciali, collocando i quadri espositivi in posizione parallela a ciascuno dei lati perimetrali del parcheggio e con la pubblicità visibile dall interno del parcheggio medesimo. Art. 9 Cartelli ed altri mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi di pubblica utilità per gli utenti della strada [1] Lungo le strade o nelle aree adibite a parcheggio pubblico, possono essere installati cartelli pubblicitari di dimensioni contenute, abbinati alla prestazione di servizi di pubblica utilità per gli utenti della strada, come definiti al comma 7, art.47 del D.P.R. 495/92, nell ambito dell arredo urbano e stradale, limitatamente alle tipologie di seguito precisate: pensiline delle fermate dei mezzi di trasporto collettivo; orologi stradali; quadri o carte topografici e toponomastiche; REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 11
12 a condizione che siano rispettate le distanze minime previste per la collocazione degli impianti pubblicitari dentro e fuori l abitato dal regolamento. [2] La possibilità prevista al comma precedente, non può essere accordata: - in corrispondenza o vicinanza di emergenze architettoniche e/o storiche e monumentali e nelle zone classificate dal P.R.G., Zona territoriale omogenea di tipo A, comprese nel loro cono ottico di visibilità; - in ogni caso e per tutto il territorio comunale, per le panchine, le rastrelliere portabici, nonché per le transenne parapedonali; - per i cestini gettacarta e portarifiuti, imitatamente alla Zona A1. Nell ambito delle fermate bus, non potranno in alcun caso essere utilizzati i pali di sostegno della segnaletica di indicazione della fermata, né la tabella di indicazione della fermata o parte di essa, compreso il lato posteriore della stessa. Resta inoltre esclusa la possibilità di utilizzare i pali degli impianti di illuminazione pubblica come sostegno di qualunque mezzo pubblicitario a carattere permanente. Art. 10 Mezzi pubblicitari connessi alle attività sanitarie [1] Sono individuati come tali le insegne di esercizio e le targhe di esercizio concernenti strutture sanitarie, quali le case di cura private, i gabinetti e gli ambulatori, anche pluri specialistici. [2] Le insegne di esercizio relative all attività sanitaria, possono essere installate a bandiera orizzontale o verticale, a palina in area privata, oppure con appositi supporti, anche sul prolungamento verticale del muro di facciata dell edificio, superiore alla linea di gronda. Le insegne per dette attività, possono essere installate frontalmente, anche sulla facciata dell edificio dove ha sede l attività esercitata, in aderenza alla parete. Tali insegne possono raggiungere la dimensione massima di 2 mq. di superficie espositiva, entro la quale deve trovare spazio l eventuale simbolo rappresentativo della professione, la tipologia della professione esercitata e gli altri elementi associati, secondo la specifica normativa. Sulle insegne, dovrà apparire il numero dell autorizzazione e la data di rilascio, da applicarsi secondo le modalità indicate dal competente ufficio. Le forme pubblicitarie che precedono, non possono essere installate sugli edifici vincolati e protetti dalla particolare normativa ad esclusione dell insegna frontale installata secondo le modalità previste dall art. 18, previo esame della competente Soprintendenza. In questi casi è possibile installare, in alternativa, apposite targhe d esercizio nelle misure massime di 50 x 70 c., ovvero per una superficie complessiva di 0,35 mq. [3] Le targhe di esercizio di attività sanitarie e di arti ausiliarie delle professioni sanitarie, devono essere applicate preferibilmente lateralmente agli stipiti della porta d ingresso dell attività esercitata. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 12
13 Solo nei casi in cui, per la conformazione esterna dell immobile, sia impossibile applicare la targa lateralmente, questa dovrà essere installata direttamente sulla porta d accesso all attività sanitaria esercitata. Le targhe applicate presso studi professionali, singoli o associati, dovranno rispettare le dimensioni precitate e devono essere composte graficamente con caratteri in stampatello di grandezza non superiore a 8 cm. La struttura dovrà essere compatta ed uniforme nel materiale di lavorazione, con esclusione di ogni tipo d illuminazione propria o indiretta. Se installate all interno del centro storico definito dal P.R.G. zona territoriale A, le targhe non potranno essere formate con materiali plastici e simili, mentre l altezza da terra non potrà essere inferiore a 150 cm. Sulle targhe, tenuto conto delle dimensioni massime previste, dovrà essere inserita una piccola targhetta, con caratteri grafici non inferiori a 0.50 cm., contenente il numero dell autorizzazione e la data di rilascio della stessa. Capo II CONDIZIONI DI INSTALLAZIONE DIVIETI E DEROGHE Art. 11 Installazioni vietate [1] In via generale è vietata ogni installazione lungo le strade o in loro vista di insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, o altre forme pubblicitarie sopra descritte, visibili dai veicoli in transito sulle strade, che per forma, dimensioni, colori, disegno e ubicazione, possano determinare confusione con la segnaletica stradale, renderne difficile la comprensione, o ancora, ridurne la visibilità o l efficacia, arrecare disturbo visivo agli utenti della strada, distrarne l attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. In ogni caso, detti impianti non devono costituire intralcio o impedimento, alla circolazione dei veicoli, alla mobilità delle persone invalide o con ridotta capacità motoria. [2] E altresì vietata l installazione, la posa o l esposizione di: a) cartelli e altri mezzi pubblicitari rifrangenti, nonché le sorgenti e le forme pubblicitarie luminose che possono generare abbagliamento. b) qualunque tipo d installazione pubblicitaria sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate diversa dalla prescritta segnaletica stradale dell Ente proprietario della strada. c) qualunque segnale di preinsegna o tabella direzionale per qualsiasi attività d impresa, sia singola che in gruppo, all interno delle intersezioni stradali sia del tipo a rotatoria sia costituite da isole, con o senza arredo stradale. d) ogni forma di pubblicità lungo e in vista dei tracciati stradali internazionali, delle autostrade, delle strade extraurbane principali (art. 2, c/2 del Codice della strada) e dei relativi accessi. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 13
14 e) di pubblicità relativa ai veicoli, sotto qualsiasi forma, che per contenuto, significato o finalità, sia in contrasto con le norme di comportamento prescritte dal Codice della strada. f) messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e di cigli stradali. g) segni orizzontali reclamistici su strade e aree ad uso pubblico e assimilate, se non riferite a pubbliche manifestazioni, limitatamente al periodo di svolgimento delle stesse e non oltre le 24 ore successive al loro compimento, ristrette in ogni caso, al percorso delle manifestazioni pubbliche o sportive. h) striscioni che non siano promozionali di manifestazioni pubbliche e spettacoli. In tali occasioni, l esposizione è limitata alla settimana precedente la manifestazione o lo spettacolo, al periodo di svolgimento e non oltre le 24 ore successive alla sua conclusione. In ogni caso, tra gli striscioni deve intercorrere uno spazio di posa, di almeno 300 metri nelle strade esterne al centro storico e di 200 metri nelle strade interne classificate dal P.R.G. Zona omogenea A, eccetto le strade indicate nell allegato A, dove è imposto il divieto assoluto. i) locandine, stendardi e bandiere, che non siano di promozione o propaganda per manifestazioni pubbliche e di spettacolo, o anche imprenditoriali (limitatamente queste ultime, al lancio di nuove proposte commerciali in spazi o aree esterne al centro storico, classificato dal P.R.G., zona territoriale A ). Tutte le esposizioni, conformi alle precitate disposizioni, sono però limitate al periodo di svolgimento della manifestazione, nella settimana precedente e non oltre le 24 ore successive al suo compimento. j) striscioni, locandine, stendardi, bandiere, a distanza inferiore a m. 50, dai cartelli e altri mezzi pubblicitari, anche lungo tracciati extraurbani di strade comunali, per i quali, è imposto un limite permanente di velocità non superiore a 50 Km. orari. Nelle strade interne al centro storico classificate dal P.R.G. Zona omogenea A, l installazione di stendardi, locandine e bandiere è vietata. k) cartelli o altri mezzi pubblicitari, lungo le strade o in loro vista, se ubicati nell ambito e in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli di tutela ambientale (bellezze naturali o paesaggistiche), di tutela di edifici storici e monumentali o di luoghi di interesse storico o artistico, in particolare lungo le strade perimetrali esterne alla cinta delle Mura Estensi. E comunque vietata l affissione di manifesti al di fuori degli appositi supporti affissionali. [3] E vietata, inoltre, l installazione di cartelli, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari nei seguenti punti: sulle corsie esterne alle carreggiate, sulle cunette, sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue. in corrispondenza delle intersezioni stradali. lungo le curve, come definite dall art. 3, comma 1, punto 20 del Codice della Strada. sulle scarpate stradali sovrastanti la carreggiata, in terreni di qualsiasi natura e con pendenza superiore a 45. In corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi indicati dalla relativa segnaletica. sui ponti e sottoponti non ferroviari. sui cavalcavia stradali e loro rampe. sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e segnalamento. Sui pali di supporto degli impianti di pubblica illuminazione REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 14
15 Art. 12 Divieti sulle strade extraurbane comunali [1] Il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, sulle strade extraurbane comunali, nelle quali è imposto un limite permanente di velocità non superiore a km/h. 50, ai sensi dell art. 51, commi 2 e 3 del vigente D.P.R. 495/92 e sue successive modifiche, può essere autorizzato ed effettuato nel rispetto delle distanze minime di seguito precisate: a) Tre metri dal limite della carreggiata. b) 100 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari. c) 250 metri prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione. d) 150 metri prima dei segnali di indicazione. e) 100 metri dopo i segnali di indicazione. f) 100 metri dal punto di tangenza delle curve, come definite dall art. 3 comma 1, punto 20 del Codice della Strada. g) 250 metri prima delle intersezioni. h) 100 metri dopo le intersezioni. i) 200 metri dagli imbocchi delle gallerie. Le distanze precitate, sono applicate secondo le singole direttrici di marcia, ove il mezzo pubblicitario sia visibile da una sola corrente di marcia. Le distanze sono applicate integralmente sui due lati della carreggiata, quando il mezzo pubblicitario è visibile da ambedue le direzioni di marcia dei veicoli. [2] L installazione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, lungo le strade o in vista delle stesse, ubicate fuori dell abitato, è inoltre vietato: a) Sulle corsie esterne alle carreggiate, sulle cunette e sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue, eccetto quelle che hanno una larghezza superiore a metri quattro. b) In corrispondenza delle intersezioni. c) Lungo le curve come definite dall art. 3, comma 1, punto 20 del Codice della strada e su tutta l area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza. d) Sulle scarpate stradali sovrastanti la carreggiata, in terreni di qualsiasi natura e pendenza superiore a 45. e) In corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi segnalati. f) Sui ponti e sottoponti ferroviari. g) Sui cavalcavia stradali e loro rampe. h) Sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento. Art.13 Divieti e distanze sulle strade interne ai centri abitati [1] Oltre ai divieti e limiti indicati nei precedenti articoli, dentro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane comunali per i quali, in considerazione di particolari situazioni di carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità inferiore o pari a 50 Km/h, si applicano i divieti e le distanze in tutti i punti indicati dall art. 51 D.P.R., rispettivamente al comma 3 e al comma 4, del predetto Regolamento di esecuzione del Codice, come di seguito precisato: REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 15
16 a) Sulle corsie esterne alle carreggiate, sulle cunette e sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue, eccetto quelle che hanno una larghezza superiore a metri quattro. b) in corrispondenza delle intersezioni e in corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi segnalati. c) lungo le curve, come definite dall art. 3, comma 1, punto 20 del Codice della strada e su tutta l area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza. d) sulle scarpate stradali sovrastanti la carreggiata, in terreni di qualsiasi natura e pendenza superiore a 45. e) sui ponti e sottoponti ferroviari. f) Sui cavalcavia stradali e loro rampe. g) Sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento. h) A distanza inferiore a 3,00 metri dal ciglio stradale o dalla carreggiata, con la cornice dell espositore più vicina alla sede stradale, sulle strade urbane di scorrimento e sulle strade di quartiere, la distanza non può essere inferiore a 50 metri prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni i) A distanza inferiore a 3,00 metri dal ciglio stradale o dalla carreggiata con la cornice dell espositore più vicina alla sede stradale, sulle strade locali, la distanza non può essere inferiore a 30 metri prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni. j) A distanza inferiore a 3,00 metri dal ciglio stradale o dalla carreggiata con la cornice dell espositore più vicina alla sede stradale, la distanza non può essere inferiore a 25 metri dagli altri cartelli e dai mezzi pubblicitari, dai segnali di indicazione e dopo i segnali stradali di pericolo e prescrizione, gli impianti semaforici e le intersezioni. Nel caso in cui lateralmente alla sede stradale e in corrispondenza del sito di progettata installazione, siano presenti a distanza inferiore a 3,00 metri costruzioni fisse, recinzioni in muratura, filari di alberi, pali della illuminazione pubblica o telefonica, è ammessa l installazione parallela all asse stradale dei mezzi pubblicitari sopra indicati, in allineamento alle costruzioni fisse, alle recinzioni in muratura, ai filari degli alberi, ai pali della illuminazione pubblica e telefonica. All interno dell abitato, inoltre, è vietata l installazione di: a) insegne e altri mezzi pubblicitari, su palina o a bandiera, quando il manufatto pubblicitario invade la carreggiata stradale. b) insegne di qualunque tipo, sui parapetti di balconi, dentro le luci delle finestre, sulle facciate degli edifici adibiti esclusivamente ad uso residenziale, nelle arcate frontali e di testa dei portici, prospicienti la strada pubblica. c) impianti pubblicitari, a messaggio variabile, con frequenza inferiore a minuti tre, tra un messaggio esposto e l altro. d) insegne e altri manufatti luminosi per luce diretta o indiretta, la cui intensità luminosa sia superiore a 150 watt per mq. e) manufatti pubblicitari, indicati al precedente comma, a distanza inferiore a m. 3 dalla sede stradale, anche se collocati parallelamente all asse longitudinale della strada, quando il tratto di strada interessato all installazione non è rettilineo. f) manufatti pubblicitari isolati e luminosi per luce propria o per luce indiretta, con esclusione delle insegne di esercizio, a distanza inferiore a m. 50, dall area di intersezione stradale o dal più vicino punto di incidenza con intersezione canalizzata o rotatoria. g) manufatti pubblicitari di qualunque specie, luminosi per luce propria o per luce indiretta, la cui intensità luminosa sia superiore a 150 watt per mq, o che per la superficie complessiva del manufatto, per il colore irradiato e per la collocazione scelta, ingeneri fenomeni di abbagliamento o distrazione dalla guida dei veicoli con conseguente pericolo per la circolazione stradale. h) qualsiasi mezzo pubblicitario mobile, posato al suolo. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 16
17 i) l installazione o la prosecuzione d uso di impianti che non contengano messaggi pubblicitari, debitamente autorizzati nei termini di tempo prescritti. j) forme pubblicitarie cosiddette di itinerario, intendendosi come tali l uso di cartelli o altri mezzi pubblicitari diversi dalle preinsegne, corredati da frecce di orientamento e d indicazione, collocate in più punti stradali, tanto da creare un itinerario stradale di avvio alla sede dell attività, superando in tal modo le preclusioni di cui al successivo art. 19 e quelle indicate dall art. 47, comma 2 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada. k) mezzi pubblicitari di ogni tipo all interno di aree di verde pubblico e di arredo, nei parchi e giardini pubblici. E inoltre vietato effettuare pubblicità con il lancio di volantini da mezzi aerei o da veicoli stradali in genere. [2] Per le distanze dal limite della carreggiata e in assenza di passaggi pedonali, marciapiedi e piste ciclo-pedonali, sono imposti i seguenti limiti: a) 1,00 metri quando il manufatto pubblicitario (cartello, insegna pubblicitaria e di esercizio, altri mezzi pubblicitari), è progettato con il quadro espositivo, per l installazione parallela alla carreggiata, con altezza della cornice inferiore dello stesso, non minore di 3,00 metri dal suolo stradale di riferimento. b) 3,00 metri quando il manufatto pubblicitario indicato al precedente cpv., è progettato per l installazione non parallela alla carreggiata, con altezza della cornice inferiore dello stesso, non minore di 3,00 metri dal suolo stradale di riferimento. c) 3,00 metri quando il manufatto pubblicitario precedentemente indicato, è progettato per l installazione con altezza della cornice inferiore dello stesso, compresa tra 1,50 e 3,00 metri rispetto al suolo stradale di riferimento. [3] Per suolo stradale di riferimento, s intende la strada in visibilità della quale o verso la quale, il messaggio pubblicitario è diretto prevalentemente o, è più visibile rispetto ad altre strade limitrofe. [4] I supporti di cartelli e dei manufatti pubblicitari devono in ogni caso garantire uno spazio libero di passaggio di almeno 2,00 metri se installati su marciapiedi o passaggi pedonali latistanti la carreggiata stradale. Nel caso siano presenti passaggi pedonali, marciapiedi con larghezza non inferiore a m. 2, o piste ciclo/pedonali, immediatamente a lato della carreggiata, le distanze sono limitate a m. 1, con la cornice della forma pubblicitaria, più vicina al margine esterno della sede stradale comprensiva del passaggio pedonale, marciapiedi o piste ciclo-pedonali, a condizione che siano rispettati i limiti minimi dalla carreggiata, indicati al precedente cpv. 3/a b - c. [5] I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari, non devono, in ogni caso ostacolare la visibilità dei segnali stradali, entro lo spazio di avvistamento indicato dall art. 79 del D.P.R., in relazione alla tipologia e classificazione delle strade. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 17
18 Art. 14 Divieti e limitazioni per le zone protette e gli ambiti di tutela paesaggistica [1] In conformità alle norme contenute nell art. 153 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42 e successive modifiche ed integrazioni, denominato Codice dei beni culturali e del paesaggio, nell ambito ed in prossimità dei beni paesaggistici indicati nell art.134 del medesimo Decreto - per quanto di interesse nell ambito del territorio comunale di Ferrara - è vietato collocare cartelli e altri mezzi pubblicitari, se non previa autorizzazione dell amministrazione competente individuata dalla Regione. [2] Lungo le strade site nell ambito e in prossimità dei beni indicati nel precitato art.153, comma 1 del Codice dei beni culturali e del paesaggio è vietato collocare cartelli o altri mezzi pubblicitari, salvo autorizzazione rilasciata ai sensi dell art.23, comma 4 del D.Lgs. 285/92 e s.m.i., previo parere favorevole della amministrazione individuata dalla Regione sulla compatibilità della collocazione o della tipologia del mezzo pubblicitario con i valori paesaggistici degli immobili o delle aree soggette a tutela. [3] In ottemperanza alla finalità esplicitate dall art.135, comma 3, del precitato Codice dei beni culturali e del paesaggio, laddove prevede che i piani paesistici definiscano specifiche prescrizioni e previsioni ordinate - tra l altre cose al mantenimento delle caratteristiche degli elementi costitutivi e della morfologie dei beni sottoposti a tutela, alla realizzazione di nuovi valori paesaggistici e alla individuazione di altri interventi di valorizzazione del paesaggio, tenuto conto della particolare attenzione alla salvaguardia dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell UNESCO e delle aree agricole, sono individuati ambiti in cui l installazione di cartelli o altri mezzi pubblicitari stradali è vietata o comunque subordinata a particolari limiti quantitativi. Nelle zone d interesse storico, artistico, culturale ed ambientale, classificate dal P.R.G. zona e sottozone territoriali omogenee A e sugli edifici protetti dalla normativa di tutela storica od artistica, è vietata l installazione o la collocazione di: a) insegne pubblicitarie e d esercizio, a bandiera orizzontale o verticale, luminose per luce propria o indiretta, collocate sugli edifici prospettanti la pubblica via oppure, installate con supporto a palina, prospettante direttamente sulla pubblica via da aree private, ad esclusione di quelle relative a posti di pronto soccorso, ospedali e farmacie, alberghi, posti telefonici pubblici, rivendite di tabacchi e uffici postali. b) bacheche, eccetto le deroghe indicate all art. 15 L installazione di sorgenti luminose dirette o indirette, come forma di richiamo pubblicitario, relativo ad una singola attività o ad una pluralità d imprese e prodotti, quando la strada è dotata dell illuminazione pubblica, eccetto le deroghe ed esclusioni indicate dall art.15. c) cartelli e insegne sui tetti, terrazzi, balconi, finestre e facciate degli edifici. d) stendardi, locandine e bandiere, eccetto le deroghe previste all art. 15. e) segni orizzontali reclamistici. f) cartelli e impianti di pubblicità e propaganda, del tipo con messaggio variabile, anche se provvisori. g) L installazione di sistemi mobili di informazione privata o pubblicitari, posati direttamente al suolo, attraverso supporti del tipo con cavalletto o trespolo e altri mezzi similari. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 18
19 h) insegne di esercizio, è consentita solo all interno del vano compreso tra gli stipiti verticali e l architrave della vetrina o ingresso all attività esercitata, non sporgente dal filo esterno della muratura perimetrale. L installazione sopra l architrave, può avvenire unicamente quando l altezza della porta d ingresso, non consenta l applicazione dell insegna rispettando con la parte inferiore della stessa un altezza da terra di almeno 2,50 metri. In tali casi, l insegna di esercizio dovrà essere coordinata secondo le prescrizioni dell allegato Abaco delle insegne e non potrà sporgere oltre il limite di 15 cm, rispetto alla parete d inserimento. La superficie massima consentita di tali insegne è di 4 metri quadrati. i) transenne parapedonali recanti forme pubblicitarie permanenti. Le insegne di esercizio a bandiera, consentite agli esercizi alberghieri, dovranno essere esclusivamente a bandiera orizzontale e dovranno essere realizzate con strutture particolari per forma e materiali, di 120 x 80 cm comprensive dei supporti, nelle quali dovranno essere inserite la denominazione ed il logo dell attività, le stelle che individuano la categoria di appartenenza, come previsto nell allegato C. La posizione dell insegna dovrà essere inserita nel contesto dell edificio, tenendo conto dei limiti proprietari dell albergo, della posizione dell ingresso, delle finestre sovrastanti l eventuale posizionamento dell insegna, in modo da non pregiudicarne la libera visuale. Tale insegna potrà essere luminosa solo per luce indiretta, aggregando un apposito corpo illuminante, la cui intensità luminosa non potrà superare i 150 watt complessivi e l orientamento del quale, non dovrà in ogni caso essere fonte di abbagliamento per gli utenti della strada. L installazione delle insegne con caratteri scatolari, è consentita solo se il pannello di supporto è privo d illuminazione propria o indiretta; l illuminazione dovrà avvenire unicamente entro i caratteri e simboli scatolari dell insegna di esercizio. Art. 15 Esclusioni e deroghe [1] Gli impianti e mezzi pubblicitari installati su aree pubbliche o di uso pubblico adibite ad uso diverso dalla circolazione stradale e che non risultino visibili in alcun modo da strade aperte alla circolazione (art.2 c/1 del C.di S.) non sono soggetti alle limitazioni relative alle norme del presente regolamento, fatto salve le tutele di ordine paesaggistico e monumentale. [2] E consentita la pubblicità a mano, svolta nel rispetto del divieto di spargere a terra e sul suolo pubblico, il materiale pubblicitario. [3] Nei casi di particolare interesse pubblico generale, o di ordine tecnico, l amministrazione comunale, per periodi limitati, può autorizzare all interno del centro storico e dei centri abitati, forme di richiamo pubblicitario (striscione, locandina, stendardo, bandiera), collegate a servizi pubblici e turistici, o per manifestazioni pubbliche, per esposizioni in musei, mostre, eventi di carattere storico (come ad esempio il Palio), ecc. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 19
20 Possono essere autorizzati, per le motivazioni che precedono, anche cartelli di piccole dimensioni di cm. 70 x 100 o manufatti a cilindro come definiti al precedente art. 4, per iniziative di carattere temporaneo e riferite a manifestazioni culturali e sportive aperte al pubblico, d iniziativa delle Regioni, delle Province, dei Comuni e dei loro Consorzi, altri Enti pubblici e religiosi, Associazioni ricreative e sportive, Partiti politici e Organizzazioni Sindacali. Per tali tipologie di impiego a carattere temporaneo si rimanda al successivo art. 29. [4] Per le attività di teatri e musei, statali, provinciali e comunali e per le mostre che si svolgono all interno di gallerie d arte presenti nel territorio cittadino, possono essere consentite, installazioni di strutture bifacciali e vetrinette, posate a terra, opportunamente trattenute al suolo da apposita e adeguata zavorra, racchiusa con elementi estetici che s inseriscano, unitamente alla struttura pubblicitaria, nel contesto dell ambiente circostante. [5] Le installazioni provvisorie, indicate al commi precedenti, non possono in ogni caso essere realizzate in corrispondenza o vicinanza di emergenze architettoniche, o storico monumentali, individuate dall apposita normativa di tutela e nella zona centrale del centro storico, racchiusa nel seguente perimetro: Via Ripagrande (fino a Via Lucchesi), Via Carlo Mayr (fino a Via Porta San Pietro), Via Paglia Via Savonarola, Via Terranova, C.so Giovecca, Largo Castello, C.so Ercole I d Este (tutto), Viale Cavour (fino a Via Armari), Via Spadari, Via Garibaldi (tutta), Via Lucchesi, oltre che nelle via Porta Mare (da Piazza Ariostea a via B. Rossetti) ed in Corso Biagio Rossetti. TITOLO IV CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE FORME PUBBLICITARIE Il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, approvato con atto deliberativo di Consiglio Comunale P.G /06 stabilisce le caratteristiche strutturali (quadro espositivo e supporti), dimensioni, colori e superfici massime di esposizione singola e complessiva sul territorio dei manufatti previsti. Art.16 Cartelli [1] Sono riferiti alla tipologia, tutti i cartelli pubblicitari finalizzati alla diffusione di messaggi propagandistici, compresi quelli destinati alle affissioni pubbliche o alle affissioni dirette, concesse ai privati. Rientrano in questa tipologia, anche i cartelli con messaggio prevalentemente commerciale, che non comportano l affissione o l applicazione di manifesti o nei quali la rotazione del messaggio inserito avviene con cadenza minima trimestrale. [2] Gli impianti indicati al comma 1, possono essere utilizzati in entrambe le facciate, ma debbono essere riservati ad un messaggio a favore di un unico soggetto e debbono essere installati in luoghi diversi dalla sede o pertinenza accessoria dell attività imprenditoriale pubblicizzata. REGOLAMENTO PUBBLICITA STRADALE 20

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
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 Art. 22
 Art. 23
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 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
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 Art. 39
 Art. 40
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 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 48
 Art. 1
 art. 3
 art. 4
 Art. 2
 art. 3
 Art. 3
 art. 47
 art. 23
 Art. 4
 art. 47
 Art. 5
 art.32
 art. 33
 Art. 6
 art. 48
 Art. 7
 art. 52
 Art. 8
 art. 23
 art. 11
 Art. 9
 art.47
 Art. 10
 art. 18
 Art. 11
 art. 3
 Art. 12
 art. 51
 art. 3
 art. 3
 Art.13
 art. 51
 art. 3
 art. 19
 art. 47
 art. 79
 Art. 14
 art. 153
 art.134
 art.153
 art.23
 art.135
 art. 15
 art.15
 art. 15
 Art. 15
 art. 4
 art. 29
 Art.16