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Timestamp: 2016-10-28 04:24:43+00:00

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84 I 13420. Sentenza 22 maggio 1958 della II Corte civile nella causa Walder contro Stato del Cantone Ticino.
Droits de mutation cantonaux. 1. Ce qui est d�cisif pour dire si une taxe d'inscription au registre foncier peut �tre per�ue, ce n'est pas de savoir si la modification des rapports de propri�t� se caract�rise comme un transfert de propri�t� au sens �troit du droit civil. Il suffit qu'en fait et �conomiquement, l'acte juridique sur lequel la modification des rapports de propri�t� est fond�e ait les m�mes effets qu'un v�ritable acte de transfert de propri�t� (consid. 1). 2. Quand la taxe est per�ue sur la base de ce principe, le calcul de la somme due ne peut comprendre la part de valeur immobili�re qui, �conomiquement, appartenait d�j� au d�biteur de la taxe (consid. 2). 3. Incompatibilit� de la taxe avec le droit f�d�ral? (consid. 3). Faits � partir de page 135
BGE 84 I 134 S. 135
A.- Con sentenza dell'11 luglio 1957, il Tribunale federale confermava il giudizio del Tribunale di commercio zurigano che, in applicazione dell'art. 579 CO, aveva sciolto la societ� in nome collettivo Walder e Co., in Biasca, costituita da Max Billeter e Ida Walder, e aveva autorizzato questa a continuare per conto proprio l'azienda di tessili appartenente alla societ�. Billeter era interessato al capitale sociale iniziale della societ� di 100 000 fr. in ragione di 80 000 fr. e Ida Walder, in ragione di 20 000 fr.
Fondandosi su tale sentenza, Ida Walder chiedeva e otteneva l'iscrizione a suo nome, nel registro fondiario, dei beni immobili e delle macchine tessili gi� di propriet� della societ� in nome collettivo. L'ufficio del registro fondiario stabiliva la tassa d'iscrizione in 8417 fr. 40, pari a 1 fr. 10 per cento del valore complessivo accertato dei beni immobili e delle macchine, di 764 925 fr. (art. 11 del decreto legislativo 9 settembre 1941 che stabilisce la tariffa per le operazioni nel Registro fondiario - qui di seguito "tariffa").
B.- Ida Walder ha interposto in tempo utile un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, chiedendo in via principale che la tassazione impugnata sia annullata e, in via subordinata, che il suo ammontare sia ridotto BGE 84 I 134 S. 136a una cifra fissata dal Tribunale federale, eventualmente che la causa sia rinviata all'autorit� cantonale per nuovo giudizio.
A sostegno delle sue conclusioni, essa adduce in sostanza quanto segue: La tassazione di cui si tratta manca di una base legale, in quanto l'art. 11 della tariffa concerne solo il trapasso di immobili a titolo oneroso. Tale condizione non � qui attuata, dal momento che la ricorrente � divenuta proprietaria ex lege di tutti i beni della societ� in nome collettivo. In una sua precedente decisione, il Dipartimento di giustizia medesimo ha esposto che, quando una societ� in nome collettivo � trasformata in societ� semplice, esiste solo una modificazione dell'iscrizione e non un trasferimento di propriet� immobiliare. Questo principio deve valere anche quando una societ� in nome collettivo sia continuata da un solo socio. Qualora la riscossione di una tassa fosse comunque ammissibile nonostante l'assenza di norme esplicite emanate in esecuzione dell'art. 954 CC e applicabili alla fattispecie, potrebbe tutt'al pi� essere fatto capo per analogia all'art. 16 della tariffa, il quale prevede che l'iscrizione della modifica dell'intestazione di una comunione ereditaria a seguito di rinuncia od estromissione d'erede � soggetta a una tassa di 10 fr. a 100 fr. Tale limitazione s'impone, giacch� scopo dell'iscrizione di cui si tratta era solo di adattare il contenuto del registro fondiario a quello del registro di commercio e la tassazione di un'iscrizione siffatta, qual'� stata eseguita dalle autorit� ticinesi, renderebbe eccessivamente gravosa l'utilizzazione di un istituto di diritto federale.
C.- Nelle loro osservazioni-, il Dipartimento di giustizia del Cantone Ticino e il Dipartimento federale di giustizia e polizia propongono che il ricorso sia respinto.
1. A torto la ricorrente pretende che una tassa d'iscrizione non sarebbe dovuta gi� perch� il trapasso dei beni BGE 84 I 134 S. 137immobili dalla societ� in nome collettivo al suo solo nome non costituirebbe un "trapasso a titolo oneroso" nel senso dell'art. 11 della tariffa. Vero � che, giuridicamente parlando, detti beni immobili sono passati alla ricorrente ex lege, in virt� di una sentenza con cui � stata dichiarata sciolta la precedente societ� in nome collettivo e non in virt� di un atto pubblico d'acquisto di nuova propriet� fondiaria. Determinante per decidere se sia ammissibile la riscossione della tassa per l'iscrizione nel registro fondiario non � tuttavia la circostanza se un trasferimento della propriet� sia tale in senso civilistico stretto. Come il Tribunale federale ha pi� volte esposto, basta che l'atto giuridico su cui � fondata la modificazione dei rapporti di propriet� abbia, di fatto ed economicamente, le medesime conseguenze che un atto d'acquisto della propriet� fondiaria vero e proprio (RU 79 I 19 sgg. e sentenze ivi citate).
Nella fattispecie, tale condizione posta dalla giurisprudenza � senza dubbio adempiuta. Se l'azienda fosse stata liquidata al momento dello scioglimento della societ� in nome collettivo, la ricorrente avrebbe infatti avuto diritto, conformemente al contratto di societ� e riservati il giudizio del giudice o particolari stipulazioni delle parti, solo al 20 per cento del patrimonio sociale, alla quota cio� che essa medesima aveva conferita. Poich� le � invece stato assegnato - verso rimborso a Billeter della sua parte - l'intero patrimonio della societ�, la ricorrente non pu� contestare di aver acquistato, economicamente, nuova propriet� fondiaria. Ne segue che le autorit� ticinesi potevano, di massima, far capo all'art. 11 della tariffa relativo alla tassazione dei "trapassi a titolo oneroso", quand'anche si fosse stati in presenza, civilisticamente, di un semplice accrescimento patrimoniale consecutivo al fatto che Billeter era uscito dalla societ� in nome collettivo.
Per negare l'applicabilit� di massima dell'art. 11 della tariffa, non giova alla ricorrente la circostanza che, in BGE 84 I 134 S. 138un caso di trasformazione in societ� semplice di una societ� in nome collettivo, il Dipartimento di giustizia del Cantone Ticino aveva escluso l'esistenza di un trasferimento tassabile della propriet� immobiliare. Come detto Dipartimento espone nelle sue osservazioni, le due situazioni sono completamente diverse. Nel caso qui in esame, la ricorrente � infatti divenuta unica proprietaria di tutti i beni della precedente societ� in nome collettivo, contrariamente a ci� che s'era verificato nell'esempio indicato dalla ricorrente dove solo la forma della societ� era cambiata e i medesimi soci continuavano a essere proprietari in comune di tutto il patrimonio sociale.
Dal momento che l'art. 11 della tariffa � di massima applicabile alla fattispecie, � evidente per il rimanente che la ricorrente non pu� invocare l'applicazione analogetica dell'art. 16 della tariffa relativo alla tassa dovuta per l'iscrizione di modifiche d'intestazione di una comunione ereditaria a seguito di rinuncia o estromissione di un erede. Innanzitutto, tale disposto concerne esplicitamente i soli casi di rinuncia o di estromissione di un erede da una comunione ereditaria. In secondo luogo, l'applicazione analogetica di tale disposto presupporrebbe una lacuna legale, ci� che appunto non si verifica in concreto.
2. Se l'applicabilit� di massima dell'art. 11 della tariffa non pu� essere posta in dubbio, il modo in cui la tassa � stata computata deve invece essere definito inammissibile. Infatti, le autorit� ticinesi non si sono limitate a tassare la parte del valore dei beni immobili gi� appartenente al socio Billeter. Per il computo della tassa, esse hanno preso in considerazione tutto il valore dei beni immobili e loro accessori, compresa la parte che in caso di liquidazione della societ� in nome collettivo sarebbe in ogni modo spettata alla ricorrente quale suo conferimento. Tenuto conto del fatto che economicamente i beni immobili che furono assegnati alla ricorrente interamente con lo scioglimento della societ� in nome collettivo gi� le appartenevano in parte, la decisione impugnata BGE 84 I 134 S. 139deve dunque essere annullata, nella misura in cui le autorit� si sono scostate, nel computo della tassa, dal principio della mutazione economica, che esse medesime avevano definito determinante per la questione se una tassa fosse dovuta di massima.
Circa i rapporti patrimoniali tra i due soci, la sentenza di scioglimento della societ� in nome collettivo si limita a indicare che, conformemente al contratto di societ�, Billeter partecipava al patrimonio in ragione dell'80 per cento e la ricorrente in ragione del 20 per cento. N� la sentenza n� i documenti di causa precisano se anche i beni immobili oggi appartenenti alla ricorrente le siano stati assegnati a titolo di nuova propriet� in ragione dell'80 per cento. In queste circostanze, la causa deve essere rinviata all'autorit� cantonale, affinch� determini avantutto entro quali limiti i beni immobili e loro accessori gi� appartenevano alla ricorrente prima dello scioglimento della societ�. Quando ci� sar� stato chiarito, detta autorit� dovr� computare la tassa d'iscrizione per la sola aliquota dei beni che ancora non appartenevano alla ricorrente all'atto dello scioglimento della societ�.
3. Poich� l'ammontare della tassa d'iscrizione non pu� essere fissato in questa sede per l'assenza di indicazioni sicure circa la nuova propriet� che la ricorrente ha acquistata in seguito allo scioglimento della societ� in nome collettivo, appare superfluo esaminare sin d'ora gli argomenti della ricorrente secondo cui la tassazione, qual'� stata eseguita, renderebbe eccessivamente gravosa l'utilizzazione del registro fondiario federale. Su questo punto, pu� tutt'al pi� essere osservato che il Tribunale federale non ha in ogni modo considerato inconciliabile con il diritto federale, di massima, l'aliquota dell'11 per mille prevista dall'art. 11 della tariffa (cfr. sentenza inedita 23 novembre 1955 nella causa Soldati). Se nella sentenza RU 82 I 281 il Tribunale federale � giunto alla conclusione che la tassa d'iscrizione non potesse eccedere il 7 per mille, gli � che in quel caso era in discussione l'iscrizione BGE 84 I 134 S. 140di pegni immobiliari, non l'iscrizione di trapassi (cfr. segnatamente il considerando 3).
Il ricorso � parzialmente accolto e la causa � rinviata all'autorit� cantonale per nuovo giudizio a norma dei considerandi.

References: Sentenza 
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