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Timestamp: 2020-02-21 07:50:59+00:00

Document:
221.214.1
Bundesgesetz vom 23. März 2001 über den Konsumkredit (KKG)
Loi fédérale du 23 mars 2001 sur le crédit à la consommation (LCC)
Legge federale del 23 marzo 2001 sul credito al consumo (LCC)
Art. 1 Contratto di credito al consumo
Art. 2 Creditore
Art. 3 Consumatore
Art. 4 Intermediario di credito
Art. 5 Costo totale del credito per il consumatore
Art. 6 Tasso annuo effettivo
Sezione 2: Campo d’applicazione
Art. 8 Limitazione
Sezione 3: Forma e contenuto del contratto
Art. 9 Crediti in contanti
Art. 10 Contratto di credito per il finanziamento dell’acqui...
Art. 11 Contratto di leasing
Art. 12 Credito sotto forma di anticipo su conto corrente o ...
Art. 13 Consenso del rappresentante legale
Art. 14 Tasso d’interesse massimo
Art. 15 Nullità
Art. 16 Diritto di revoca
Sezione 4: Diritti e obblighi delle parti
Art. 17 Rimborso anticipato
Art. 18 Mora
Art. 19 Eccezioni del consumatore
Art. 20 Pagamento e garanzia a mezzo di cambiali
Art. 21 Esecuzione viziata del contratto d’acquisto
Sezione 5: Capacità creditizia
Art. 22 Principio
Art. 23 Centrale d’informazione per il credito al consumo
Art. 24 Accesso ai dati
Art. 25 Obbligo di notifica
Art. 26 Obbligo di notifica per i contratti di leasing
Art. 27 Obbligo di notifica per i conti connessi a carte di ...
Art. 27a Obbligo di esame della capacità creditizia
Art. 28 Esame della capacità creditizia
Art. 29 Esame della capacità creditizia dell’assuntore del l...
Art. 30 Esame della capacità creditizia per i conti connessi...
Art. 31 Rilievo delle indicazioni fornite dal consumatore
Art. 32 Sanzioni contro i creditori
Art. 32a Sanzioni contro gli intermediari di crediti parteci...
Sezione 6: Calcolo del tasso annuo effettivo
Art. 33 Termine e metodo di calcolo
Art. 34 Spese determinanti
Sezione 7: Mediazione di crediti
Sezione 8: Pubblicità
Art. 36 Principio
Art. 36a Pubblicità aggressiva
Art. 36b Disposizione penale
Sezione 9: Diritto imperativo
Sezione 10: Competenze
Art. 38 Relazioni con il diritto cantonale
Art. 39 Obbligo di autorizzazione
Art. 40 Condizioni di rilascio dell’autorizzazione
Art. 41 Diritto vigente: abrogazione e modifica
Formula per il calcolo del tasso annuo effettivo
del 23 marzo 2001 (Stato 1° aprile 2019)
visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 14 dicembre 19982,
1 Il contratto di credito al consumo è un contratto in virtù del quale a un consumatore è concesso o promesso un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di mutuo o di altra analoga facilitazione finanziaria.1
2 Sono considerati contratti di credito al consumo anche:
i contratti di leasing su oggetti mobili che servono all’uso privato dell’assuntore del leasing e che, in caso di scioglimento anticipato del contratto di leasing, prevedono un aumento delle rate concordate;
le carte di credito e le carte-cliente nonché i contratti di credito sotto forma di anticipo su conto corrente se vincolati a un’opzione di credito; per opzione di credito s’intende la possibilità di rimborsare a rate il saldo di una carta di credito o di una carta-cliente.
3 Il credito al consumo è stipulato tra il consumatore e un creditore ai sensi dell’articolo 2.2
1 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
2 Introdotto dal n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
Art. 21Creditore
Per creditore si intende ogni persona fisica o giuridica che:
concede professionalmente crediti al consumo (creditore professionale); o
concede non professionalmente crediti al consumo per il tramite di un intermediario di crediti partecipativi.
Per consumatore si intende ogni persona fisica che stipula un contratto di credito al consumo per uno scopo che può considerarsi estraneo alla sua attività commerciale o professionale.
1 Per intermediario di credito si intende ogni persona fisica o giuridica che, professionalmente, fa mediazione per contratti di credito al consumo.
2 Per intermediario di crediti partecipativi si intende ogni persona fisica o giuridica che, professionalmente, organizza per singoli consumatori la concessione di un credito al consumo cui possono partecipare in modo coordinato più creditori non professionali.1
1 Introdotto dal n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
Per costo totale del credito per il consumatore si intendono tutti i costi, compresi gli interessi e le altre spese, che il consumatore è tenuto a corrispondere per il credito.
Per tasso annuo effettivo si intende il costo totale del credito per il consumatore, espresso in percentuale annua dell’ammontare del credito concesso.
1 La presente legge non si applica:
ai contratti di credito o alle promesse di credito direttamente o indirettamente garantiti da pegno immobiliare;
ai contratti di credito o alle promesse di credito coperti da garanzie bancarie usuali depositate o per i quali il consumatore ha depositato averi sufficienti presso il creditore;
ai crediti concessi o messi a disposizione senza rimunerazione in interessi o altri oneri;
ai contratti di credito in base ai quali non si impone nessun interesse, a condizione che il consumatore accetti di rimborsare il credito con un pagamento unico;
ai contratti di credito per importi inferiori a 500 franchi o superiori a 80 000 franchi; i crediti concessi in modo coordinato a un consumatore per il tramite di un intermediario di crediti partecipativi sono sommati;
ai contratti di credito in base ai quali il consumatore è tenuto a rimborsare il credito entro tre mesi;
ai contratti stipulati in vista della fornitura continua di servizi o prestazioni di aziende d’approvvigionamento, in base ai quali il consumatore ha diritto di onorare il costo dei medesimi, per il periodo in cui sono forniti, mediante pagamenti rateali.
2 Il Consiglio federale può adeguare alle mutate circostanze l’importo di cui al capoverso 1 lettera e.
2 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 2014 2855 2875).
Art. 81Limitazione
1 I contratti di leasing di cui all’articolo 1 capoverso 2 lettera a sottostanno solo agli articoli 11, 13–16, 17 capoverso 3, 18 capoversi 2 e 3, 19–24, 25 capoversi 1 e 32, 26, 29 e 31–40.
2 I conti connessi a carte di credito o a carte-cliente con opzione di credito e i crediti sotto forma di anticipo su conto corrente sottostanno solo agli articoli 12–16, 17 capoversi 1 e 2, 18 capoversi 1 e 3, 19–24, 25 capoversi 1 e 33, 27 e 30–40.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 2014 2855 2875).
2 Rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).
3 Rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).
1 I contratti di credito al consumo devono essere conclusi per scritto; il consumatore riceve un esemplare del contratto.
2 Il contratto deve contenere le seguenti indicazioni:
l’ammontare netto del credito;
il tasso annuo effettivo o, in difetto di questo, il tasso d’interesse annuale e le spese addebitate al momento della conclusione del contratto;
le condizioni secondo cui gli interessi e le spese di cui alla lettera b possono essere modificati;
gli elementi del costo totale del credito che non sono considerati nel calcolo del tasso annuo effettivo (art. 34), ad eccezione delle spese scaturite dall’inadempimento degli obblighi contrattuali; se è conosciuto, l’ammontare esatto di questi elementi di costo dev’essere indicato; diversamente, quando è possibile, si deve fornire un metodo di calcolo oppure una stima realistica;
l’eventuale limite massimo del credito;
le modalità di rimborso, in particolare l’ammontare, il numero e la periodicità o le date di scadenza dei versamenti che il consumatore deve effettuare per rimborsare il credito e pagare gli interessi e le altre spese, come pure, quando è possibile, l’importo totale di questi versamenti;
nel caso di rimborso anticipato, il diritto alla remissione degli interessi e a un’equa riduzione delle spese corrispondenti alla durata del credito rimasta inutilizzata;
il diritto di revoca e il termine di revoca (art. 16);
le garanzie eventualmente richieste;
la parte del reddito che risulta pignorabile in seguito all’esame della capacità creditizia (art. 28 cpv. 2 e 3); i dettagli possono essere annotati in un documento separato dal contratto di credito al consumo; esso costituisce parte integrante del contratto.
Art. 10 Contratto di credito per il finanziamento dell’acquisto di beni o servizi
Il contratto di credito avente per oggetto il finanziamento dell’acquisto di beni o servizi deve inoltre contenere le seguenti indicazioni:
la descrizione di questi beni o servizi;
il prezzo in contanti e il prezzo stabilito dal contratto di credito;
l’importo di un eventuale acconto, il numero, l’ammontare e la data di scadenza delle rate, oppure il metodo da utilizzare per determinare ciascuno di tali elementi, qualora non siano noti al momento della conclusione del contratto;
l’identità del proprietario dei beni, qualora la traslazione di proprietà al consumatore non sia immediata, e le condizioni alle quali il consumatore acquista la proprietà dei beni;
l’eventuale obbligo di assicurazione e, qualora la scelta dell’assicuratore non sia lasciata al consumatore, il costo dell’assicurazione.
1 Il contratto di leasing deve essere concluso per scritto; l’assuntore del leasing riceve un esemplare del contratto.
la descrizione dell’oggetto del leasing e il prezzo d’acquisto in contanti al momento della conclusione del contratto;
il numero, l’ammontare e la data di scadenza delle rate del leasing;
l’ammontare di un’eventuale cauzione;
l’eventuale obbligo di assicurazione e, qualora la scelta dell’assicuratore non sia lasciata all’assuntore del leasing, il costo dell’assicurazione;
il tasso annuo effettivo;
il diritto di revoca e il termine di revoca;
una tabella, allestita secondo principi riconosciuti, da cui risulti l’importo che l’assuntore del leasing deve pagare, oltre alle rate già versate, in caso di scioglimento anticipato del contratto, e il valore residuo dell’oggetto del leasing al momento dello scioglimento;
gli elementi considerati nell’esame della capacità creditizia (art. 29 cpv. 2); i dettagli possono essere annotati in un documento separato dal contratto di leasing; esso costituisce parte integrante del contratto.
Art. 12 Credito sotto forma di anticipo su conto corrente o su conto connesso a carte di credito o carte-cliente con opzione di credito
1 Qualora un creditore conceda un credito sotto forma di anticipo su conto corrente o su conto connesso a carte di credito o a carte-cliente con opzione di credito, il contratto deve essere concluso per scritto; il consumatore riceve un esemplare del contratto.
il limite massimo del credito;
il tasso d’interesse annuale, le spese addebitate al momento della conclusione del contratto e le condizioni secondo cui essi potranno essere modificati;
le modalità secondo cui è ammessa la risoluzione del contratto;
gli elementi considerati nell’esame della capacità creditizia (art. 30 cpv. 1); i dettagli possono essere annotati in un documento separato dal contratto; esso costituisce parte integrante del contratto.
3 Nel corso del contratto di credito il consumatore deve essere informato immediatamente di qualsiasi modifica del tasso d’interesse annuale o delle spese addebitate; questa notifica può aver luogo mediante un estratto conto.
4 Se uno scoperto è tacitamente accettato e si protrae oltre tre mesi, il consumatore deve essere informato:
del tasso d’interesse annuo e delle relative spese;
di qualsiasi modifica di questi elementi.
1 Il contratto di credito al consumo concluso da un minorenne è valido solo con il consenso scritto del rappresentante legale.
2 Il consenso deve essere dato al più tardi quando il consumatore firma il contratto.
Il Consiglio federale fissa il tasso d’interesse massimo ammesso giusta l’articolo 9 capoverso 2 lettera b. A tale scopo tiene conto dei tassi d’interesse della Banca nazionale determinanti per il rifinanziamento dei crediti al consumo. Il tasso d’interesse non deve di regola superare il 15 per cento.
1 L’inosservanza degli articoli 9–11, 12 capoversi 1, 2 e 4 lettera a, 13 e 14 comporta la nullità del contratto di credito.
2 In caso di nullità del contratto di credito, il consumatore è tenuto a rimborsare entro la scadenza della durata del credito l’ammontare già ricevuto o utilizzato, ma non deve né interessi né spese.
3 Il credito è rimborsabile mediante versamenti rateali d’importo identico, a intervalli mensili, salvo che il contratto preveda intervalli più lunghi.
4 In caso di contratto di leasing, il consumatore deve restituire l’oggetto cedutogli e pagare le rate dovute sino a quel momento. La perdita di valore dell’oggetto non coperta in tal modo è a carico del fornitore del leasing.
1 Il consumatore può revocare entro 14 giorni per scritto la proposta di conclusione del contratto o la dichiarazione di accettazione.1 Non vi è diritto di revoca nel caso di cui all’articolo 12 capoverso 4.
1bis I contratti di credito al consumo conclusi con creditori ai sensi dell’articolo 2 lettera b possono essere revocati:
nei confronti di ogni singolo creditore; o
mediante un’unica dichiarazione all’intermediario di crediti partecipativi, con effetto per tutti i creditori.2
2 Il termine di revoca decorre dal momento in cui il consumatore riceve un esemplare del contratto giusta l’articolo 9 capoverso 1, 11 capoverso 1 o 12 capoverso 1. Il termine è osservato se il consumatore consegna la dichiarazione di revoca al creditore o alla posta entro l’ultimo giorno del termine.3
2bis Nei casi di cui al capoverso 1bis lettera b il termine di revoca decorre dal momento in cui il consumatore riceve una copia dell’ultimo contratto concluso con un creditore.4
3 Qualora il credito sia stato versato prima della revoca del contratto, si applica l’articolo 15 capoversi 2 e 3. In caso di acquisto a rate, di fornitura di un servizio a credito o di contratto di leasing si applica l’articolo 40f del Codice delle obbligazioni5.6 In caso di uso abusivo della cosa durante il termine di revoca, il consumatore deve un’indennità adeguata calcolata in base alla perdita di valore della cosa.7
1 Nuovo testo giusta il n. II della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).
3 Nuovo testo del per. giusta il n. II della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).
4 Introdotto dal n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
6 Nuovo testo del per. giusta il n. II della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).
7 Per. introdotto dal n. II della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).
1 Il consumatore ha facoltà di adempiere in via anticipata gli obblighi che gli derivano dal contratto di credito.
2 In tal caso egli ha diritto alla remissione degli interessi e a un’equa riduzione delle spese corrispondenti alla durata del credito rimasta inutilizzata.
3 L’assuntore del leasing può disdire il contratto con preavviso di 30 giorni per la fine di un trimestre del contratto. Il diritto all’indennità spettante al fornitore del leasing si determina in base alla tabella prevista dall’articolo 11 capoverso 2 lettera g.
1 Il creditore può recedere dal contratto se risultano impagate rate ammontanti ad almeno il 10 per cento dell’importo netto del credito o del prezzo in contanti.
2 Il fornitore del leasing può recedere dal contratto se risultano impagate rate ammontanti a oltre tre pagamenti mensili.
3 L’interesse di mora non può superare l’interesse convenuto per il credito al consumo o per il contratto di leasing (art. 9 cpv. 2 lett. b).
Il consumatore ha il diritto inalienabile di opporre a ogni cessionario le eccezioni che gli derivano dal contratto di credito al consumo.
1 Al creditore è vietato accettare il pagamento del credito mediante cambiali, compresi i vaglia cambiari, come pure ricevere garanzie sotto forma di cambiali, compresi vaglia cambiari e assegni bancari.
2 Se, contravvenendo al capoverso 1, il creditore accetta una cambiale o un assegno bancario, il consumatore ne può esigere la restituzione in qualsiasi momento.
3 Il creditore risponde del danno causato al consumatore dall’emissione della cambiale o dell’assegno bancario.
1 Il consumatore che conclude un contratto di credito, in vista dell’acquisto di beni o servizi, con una persona diversa dal fornitore dei medesimi può far valere verso il creditore tutti i diritti che gli spettano nei confronti del fornitore, alle seguenti condizioni:
fra il creditore e il fornitore dei beni o dei servizi esiste un accordo in base al quale il credito è concesso esclusivamente da quel creditore ai clienti di quel fornitore;
il consumatore ottiene il credito in base a questo accordo;
i beni o i servizi considerati dal contratto di credito non sono forniti o sono forniti soltanto in parte o non sono conformi al relativo contratto di fornitura;
il consumatore ha proceduto contro il fornitore, ma non ha ottenuto soddisfazione;
l’ammontare del negozio in questione supera i 500 franchi.
L’esame della capacità creditizia ha lo scopo di impedire un eccessivo indebitamento del consumatore in seguito a un contratto di credito al consumo.
1 I creditori professionali1 istituiscono una Centrale d’informazione per il credito al consumo (Centrale d’informazione). Questa istituzione comune elabora i dati che le pervengono nell’ambito degli articoli 25–27.
2 Gli statuti della Centrale d’informazione devono essere approvati dal dipartimento competente2. Essi disciplinano in particolare:
la responsabilità in materia di trattamento dei dati;
le categorie dei dati da registrare e la durata della loro conservazione, archiviazione ed eliminazione;
i diritti di accesso e di trattamento;
la collaborazione con terzi coinvolti;
3 La Centrale d’informazione è un organo federale ai sensi dell’articolo 3 lettera h della legge federale del 19 giugno 19923 sulla protezione dei dati. Il Consiglio federale emana le disposizioni d’esecuzione.
4 Fatte salve le competenze previste dalla legge del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati, la Centrale d’informazione è sottoposta alla vigilanza del dipartimento.
5 Il Consiglio federale può impartire ai creditori professionali un termine entro il quale istituire la Centrale d’informazione. La istituisce da sé qualora i creditori professionali non l’abbiano istituita o l’abbiano sciolta.
1 Nuova espr. giusta il n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU.
2 Attualmente il Dipartimento federale di giustizia e polizia.
1 Ai dati raccolti dalla Centrale d’informazione hanno accesso unicamente i creditori professionali e gli intermediari di crediti partecipativi, in quanto necessitino di tali dati per l’adempimento dei compiti che la presente legge attribuisce loro.1
2 Con il consenso del debitore, hanno accesso ai dati nel singolo caso anche le istituzioni di risanamento dei debiti designate e sostenute dai Cantoni.
1 Il creditore professionale o l’intermediario di crediti partecipativi deve notificare alla Centrale d’informazione:
i crediti al consumo da lui concessi o di cui ha fatto la mediazione;
i versamenti di rate scaduti che ammontano almeno al 10 per cento dell’importo netto del credito o del prezzo in contanti (art. 18 cpv. 1).1
2 Se il versamento delle rate non avviene tramite l’intermediario di crediti partecipativi, quest’ultimo si assicura che i creditori non professionali gli notifichino i versamenti scaduti.2
3 La Centrale d’informazione definisce negli statuti o in un regolamento fondato sugli stessi i dettagli concernenti contenuto, forma e momento della notifica.
2 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
1 In caso di contratto di leasing, il creditore professionale o l’intermediario di crediti partecipativi deve notificare alla Centrale d’informazione:1
l’ammontare totale del leasing;
la durata del contratto del leasing;
l’ammontare delle rate mensili.
2 Deve inoltre notificare alla Centrale d’informazione i versamenti scaduti, se ammontano almeno a tre rate del leasing.
Art. 27 Obbligo di notifica per i conti connessi a carte di credito o carte-cliente
1 Se il consumatore fa uso dell’opzione di credito tre volte di seguito, il creditore deve notificare l’importo scoperto alla Centrale d’informazione. Non vi è obbligo di notifica se l’importo scoperto è inferiore a 3000 franchi.
2 Il Consiglio federale è autorizzato ad adeguare periodicamente, mediante ordinanza, il limite di 3000 franchi menzionato nel capoverso 1 all’evoluzione dell’indice svizzero dei prezzi al consumo.
Art. 27a1Obbligo di esame della capacità creditizia
Prima della conclusione del contratto, il creditore professionale o l’intermediario di crediti partecipativi esamina la capacità creditizia del consumatore.
2 Il consumatore è ritenuto capace di credito quando è in grado di rimborsare il credito al consumo senza gravare la parte impignorabile del reddito secondo l’articolo 93 capoverso 1 della legge federale dell’11 aprile 18892 sulla esecuzione e sul fallimento.
3 La parte pignorabile del reddito è determinata in base alle direttive sul calcolo del minimo esistenziale del Cantone di domicilio del consumatore. In ogni caso, nel corso dell’accertamento occorre tenere conto:
della pigione effettivamente dovuta;
delle imposte dovute in base alla tabella dell’imposta alla fonte;
degli obblighi notificati presso la Centrale d’informazione.
4 Nella valutazione della capacità creditizia occorre presupporre un ammortamento del credito al consumo entro 36 mesi, anche qualora per contratto sia stata stipulata una durata maggiore. Ciò vale anche per crediti al consumo precedenti, nella misura in cui non siano ancora stati rimborsati.
5 In caso di contratti di credito al consumo oggetto di una mediazione coordinata, per l’esame della capacità creditizia si tiene conto di tutti i crediti oggetto dell’intermediazione.3
1 Abrogato dal n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, con effetto dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
3 Introdotto dal n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
Art. 29 Esame della capacità creditizia dell’assuntore del leasing
1 Il fornitore del leasing che agisce professionalmente esamina la capacità creditizia dell’assuntore del leasing prima della conclusione del contratto.1
2 La capacità creditizia è data quando l’assuntore del leasing può pagare le rate senza gravare la parte impignorabile del reddito ai sensi dell’articolo 28 capoversi 2 e 3 o quando valori patrimoniali che gli appartengono garantiscono il pagamento delle rate.
Art. 30 Esame della capacità creditizia per i conti connessi a carte di credito o a carte-cliente
1 Quando accorda un limite di credito nell’ambito di un conto connesso a carte di credito o carte-cliente con opzione di credito o di un credito sotto forma di anticipo su conto corrente, il creditore professionale o l’impresa che rilascia carte di credito deve verificare mediante esame sommario la capacità creditizia del consumatore. L’esame si fonda sulle informazioni fornite dal richiedente circa la propria situazione patrimoniale e di reddito. Il limite di credito deve tenere conto di tale situazione. Al riguardo, occorre considerare i crediti al consumo notificati alla Centrale d’informazione.
2 L’esame della capacità creditizia secondo il capoverso 1 va ripetuto se il creditore professionale o l’impresa che rilascia carte di credito dispone di informazioni secondo le quali la situazione economica del consumatore è peggiorata.
1 Il creditore professionale o l’intermediario di crediti partecipativi può fare affidamento sulle indicazioni fornite dal consumatore in merito alla situazione finanziaria (art. 28 cpv. 3 e 4) o alla situazione economica (art. 29 cpv. 2 e 30 cpv. 1).1 Può chiedere al consumatore l’estratto del registro delle esecuzioni e un’attestazione del salario o, se questi non esercita un’attività dipendente, altri documenti che ne indichino il reddito.2
2 Sono fatte salve le indicazioni manifestamente inesatte o in contraddizione con i dati di cui dispone la Centrale d’informazione.
3 In caso di dubbi sull’esattezza delle indicazioni fornite dal consumatore, il creditore professionale o l’intermediario di crediti partecipativi le verifica sulla base di pertinenti documenti ufficiali o privati.3 Non può limitare la verifica ai documenti indicati nel capoverso 1.4
3 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’all. alla LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
4 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 2014 2855 2875).
Art. 321Sanzioni contro i creditori
1 Il creditore professionale che viola in modo grave le disposizioni dell’articolo 27a, 28, 29, 30 o 31 perde l’importo del credito concesso, compresi gli interessi e le spese. Il consumatore può esigere la restituzione delle prestazioni già fornite, secondo le norme sull’indebito arricchimento.
2 Il creditore professionale che viola l’articolo 25, 26 o 27 capoverso 1 o, in modo lieve, l’articolo 27a, 28, 29, 30 o 31 perde unicamente gli interessi e le spese.
Art. 32a1Sanzioni contro gli intermediari di crediti partecipativi
1 L’intermediario di crediti partecipativi che viola l’articolo 25, 26, 27 capoverso 1, 27a, 28, 29, 30 o 31 è punito con la multa fino a 100 000 franchi.
2 Il creditore perde unicamente gli interessi e le spese.
1 Il tasso annuo effettivo è calcolato al momento della conclusione del contratto di credito al consumo secondo la formula matematica prevista nell’allegato 1.
2 Il calcolo si basa sull’ipotesi che il contratto di credito rimanga in vigore per il periodo di tempo convenuto e che il creditore e il consumatore soddisfino gli obblighi nei termini convenuti.
3 Se il contratto di credito permette di modificare il tasso d’interesse o altre spese che devono essere inclusi nel calcolo, ma che a quel momento non possono essere quantificati, il calcolo si basa sull’ipotesi che il tasso e le altre spese si mantengano fissi rispetto al livello iniziale e si applichino fino alla scadenza del contratto di credito.
4 Trattandosi di un contratto di leasing, il tasso annuo effettivo è calcolato in base al prezzo d’acquisto in contanti dell’oggetto del leasing alla conclusione del contratto (base di calcolo) e alla scadenza di quest’ultimo (valore residuo) nonché in base all’ammontare dei singoli rimborsi (rate del leasing).
1 Per il calcolo del tasso annuo effettivo si determina il costo totale del credito per il consumatore quale è definito all’articolo 5, incluso il prezzo di acquisto.
2 Non si considerano:
le spese che il consumatore deve pagare se non adempie un qualsiasi obbligo che figura nel contratto;
le spese che incombono al consumatore all’acquisto di beni o servizi, indipendentemente dal fatto che si tratti di un acquisto in contanti o a credito;
i contributi per l’iscrizione ad associazioni o a gruppi, derivanti da accordi distinti dal contratto di credito.
3 Le spese di trasferimento di fondi, come pure le spese per la gestione di un conto destinato a ricevere gli importi addebitati a titolo di rimborso del credito, del pagamento degli interessi e delle altre spese sono considerate soltanto nel caso in cui il consumatore non disponga di una adeguata libertà di scelta in materia e tali spese siano anormalmente elevate. Sono tuttavia incluse nel calcolo le spese di riscossione di tali rimborsi o di tali pagamenti, indipendentemente dal fatto che siano riscosse in contanti o in un altro modo.
4 Le spese per le assicurazioni e garanzie sono considerate nella misura in cui:
sono imposte obbligatoriamente dal creditore professionale o dall’intermediario di crediti partecipativi per la concessione del credito; e
assicurano al creditore professionale o all’intermediario di crediti partecipativi il rimborso, in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del consumatore, di una somma pari o inferiore all’importo totale del credito, compresi gli interessi e le altre spese.1
1 Il consumatore non deve indennità alcuna all’intermediario che gli procura un credito al consumo.
2 Le spese del creditore per la mediazione del credito sono parte integrante del costo totale del credito (art. 5 e 34 cpv. 1); esse non possono essere esposte separatamente a carico del consumatore.
Art. 36 Principio1
La pubblicità per crediti al consumo è retta dalla legge federale del 19 dicembre 19862 contro la concorrenza sleale.
1 Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 2014 2855 2875).
2 RS 241
Art. 36a1Pubblicità aggressiva
1 La pubblicità per i crediti al consumo non deve essere aggressiva.
2 I creditori professionali definiscono in modo adeguato in una convenzione di diritto privato quale pubblicità è considerata aggressiva.
3 Se la convenzione non è conclusa entro congruo termine o se la reputa insufficiente, il Consiglio federale disciplina quale pubblicità è considerata aggressiva.
Art. 36b1Disposizione penale
È punito con la multa fino a 100 000 franchi chiunque intenzionalmente contravviene al divieto di pubblicità aggressiva.
Non si può derogare alle disposizioni della presente legge a svantaggio del consumatore.
La Confederazione disciplina esaustivamente i contratti di credito al consumo.
1 I Cantoni subordinano la concessione a titolo professionale e la mediazione di crediti al consumo all’obbligo di autorizzazione.1
2 Il Cantone nel quale ha sede il creditore professionale o l’intermediario è competente per il rilascio dell’autorizzazione. Qualora il creditore professionale o l’intermediario non abbia sede in Svizzera, l’autorizzazione è rilasciata dal Cantone sul territorio del quale il creditore professionale o l’intermediario intende esercitare principalmente la sua attività. L’autorizzazione rilasciata da un Cantone vale per tutta la Svizzera.
3 Nessuna autorizzazione secondo il capoverso 2 è necessaria qualora il creditore professionale o l’intermediario:
sia soggetto alla legge federale dell’8 novembre 19342 sulle banche e le casse di risparmio;
conceda o faccia mediazione di crediti al consumo per il finanziamento dell’acquisto dei suoi beni o della fornitura dei suoi servizi.
1 L’autorizzazione è rilasciata se il richiedente:
è affidabile e la sua situazione economica è sana;
possiede le conoscenze e attitudini generali commerciali e tecniche necessarie all’esercizio dell’attività;
dispone di un’adeguata assicurazione di responsabilità civile professionale.
2 L’autorizzazione è rilasciata alle società e alle persone giuridiche soltanto se tutti i membri della direzione posseggono le conoscenze e le attitudini menzionate nel capoverso 1 lettera b.
3 Il Consiglio federale disciplina in un’ordinanza i dettagli inerenti alle condizioni di rilascio dell’autorizzazione di cui al capoverso 2.
Data dell’entrata in vigore:3 1° gen. 2003 Art. 39 e 40: 1° gen. 2004
Le lettere e i simboli utilizzati nella formula hanno il significato seguente:
K numero d’ordine di un prestito
K’ numero d’ordine di un rimborso o di pagamento di spese
AK importo del credito numero K
A’K’ importo del rimborso o del pagamento di spese numero K’
Ó sommatoria
m numero d’ordine dell’ultimo credito
m’ numero d’ordine dell’ultimo rimborso o dell’ultimo pagamento di spese
tK intervallo, espresso in anni o frazioni di anni, tra la data del credito numero 1 e le date degli ulteriori crediti da 2 a m
tK’ intervallo, espresso in anni o frazioni di anni, tra la data del credito numero 1 e le date dei rimborsi o pagamenti di spese da l a m’
i tasso effettivo che può essere calcolato (algebricamente, oppure con suc cessive approssimazioni, oppure con un programma di calcolatore) quando gli altri termini dell’equazione sono noti nel contratto o altrimen ti
La legge federale dell’8 ottobre 19931 sul credito al consumo è abrogata.
Le leggi federali seguenti sono modificate come segue:
1 [RU 1994 367]
2 Le mod. possono essere consultate alla RU 2002 3846.
RU 2002 3846
1 RS 1012FF 1999 26973 DTF del 6 nov. 2002
vom 23. März 2001 (Stand am 1. April 2019)
gestützt auf die Artikel 97 und 122 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 14. Dezember 19982,
Art. 1 Konsumkreditvertrag
1 Der Konsumkreditvertrag ist ein Vertrag, durch den einer Konsumentin oder einem Konsumenten ein Kredit in Form eines Zahlungsaufschubs, eines Darlehens oder einer ähnlichen Finanzierungshilfe gewährt oder versprochen wird.1
2 Als Konsumkreditverträge gelten auch:
Leasingverträge über bewegliche, dem privaten Gebrauch des Leasingnehmers dienende Sachen, die vorsehen, dass die vereinbarten Leasingraten erhöht werden, falls der Leasingvertrag vorzeitig aufgelöst wird;
Kredit- und Kundenkarten sowie Überziehungskredite, wenn sie mit einer Kreditoption verbunden sind; als Kreditoption gilt die Möglichkeit, den Saldo einer Kredit- oder Kundenkarte in Raten zu begleichen.
3 Der Konsumkreditvertrag wird abgeschlossen zwischen der Konsumentin oder dem Konsumenten und einer Kreditgeberin nach Artikel 2.2
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
2 Eingefügt durch Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
Art. 21Kreditgeberin
Als Kreditgeberin gilt jede natürliche oder juristische Person, die:
gewerbsmässig Konsumkredite gewährt; oder
unter Mitwirkung einer Schwarmkredit-Vermittlerin nicht gewerbsmässig Konsumkredite gewährt.
Art. 3 Konsumentin oder Konsument
Als Konsumentin oder Konsument gilt jede natürliche Person, die einen Konsumkreditvertrag zu einem Zweck abschliesst, der nicht ihrer beruflichen oder gewerblichen Tätigkeit zugerechnet werden kann.
Art. 4 Kreditvermittlerin
1 Als Kreditvermittlerin gilt jede natürliche oder juristische Person, die gewerbsmässig Konsumkreditverträge vermittelt.
2 Als Schwarmkredit-Vermittlerin gilt jede natürliche oder juristische Person, die für einzelne Konsumentinnen und Konsumenten gewerbsmässig eine koordinierte Konsumkreditvergabe organisiert, an der sich mehrere nicht gewerbsmässig tätige Kreditgeberinnen beteiligen können.1
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
Art. 5 Gesamtkosten des Kredits für die Konsumentin oder den Konsumenten
Als Gesamtkosten des Kredits für die Konsumentin oder den Konsumenten gelten sämtliche Kosten, einschliesslich der Zinsen und sonstigen Kosten, welche die Konsumentin oder der Konsument für den Kredit zu bezahlen hat.
Art. 6 Effektiver Jahreszins
Der effektive Jahreszins drückt die Gesamtkosten des Kredits für die Konsumentin oder den Konsumenten in Jahresprozenten des gewährten Kredits aus.
1 Dieses Gesetz gilt nicht für:
Kreditverträge oder Kreditversprechen, die direkt oder indirekt grundpfandgesichert sind;
Kreditverträge oder Kreditversprechen, die durch hinterlegte bankübliche Sicherheiten oder durch ausreichende Vermögenswerte, welche die Konsumentin oder der Konsument bei der Kreditgeberin hält, gedeckt sind;
Kredite, die zins- und gebührenfrei gewährt oder zur Verfügung gestellt werden;
Kreditverträge, nach denen keine Zinsen in Rechnung gestellt werden, sofern die Konsumentin oder der Konsument sich bereit erklärt, den Kredit auf einmal zurückzuzahlen;
Verträge über Kredite von weniger als 500 Franken oder mehr als 80 000 Franken, wobei die koordiniert an die gleiche Konsumentin oder den gleichen Konsumenten vermittelten Konsumkredite zusammengezählt werden;
Kreditverträge, nach denen die Konsumentin oder der Konsument den Kredit innert höchstens drei Monaten zurückzahlen muss;
Verträge über die fortgesetzte Erbringung von Dienstleistungen oder Leistungen von Versorgungsbetrieben, nach denen die Konsumentin oder der Konsument berechtigt ist, während der Dauer der Erbringung Teilzahlungen zu leisten.
2 Der Bundesrat kann die Beträge gemäss Absatz 1 Buchstabe e den veränderten Verhältnissen anpassen.
2 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 20. März 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4111; BBl 2014 3259 3279).
Art. 81Einschränkung
1 Leasingverträge im Sinne von Artikel 1 Absatz 2 Buchstabe a unterstehen nur den Artikeln 11, 13–16, 17 Absatz 3, 18 Absätze 2 und 3, 19–24, 25 Absätze 1 und 32, 26, 29 und 31–40.
2 Konti für Kredit- und Kundenkarten mit Kreditoption sowie Überziehungskredite auf laufendem Konto unterstehen nur den Artikeln 12–16, 17 Absätze 1 und 2, 18 Absätze 1 und 3, 19–24, 25 Absätze 1 und 33, 27, 30–40.
1 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 20. März 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4111; BBl 2014 3259 3279).
2 Berichtigt von der Redaktionskommission der BVers (Art. 58 Abs. 1 ParlG; SR 171.10).
3 Berichtigt von der Redaktionskommission der BVers (Art. 58 Abs. 1 ParlG; SR 171.10).
3. Abschnitt: Form und Inhalt des Vertrags
Art. 9 Barkredite
Art. 10 Verträge zur Finanzierung des Erwerbs von Waren oder Dienstleistungen
Dient der Kreditvertrag der Finanzierung des Erwerbs von Waren oder Dienstleistungen, so muss er auch folgende Angaben enthalten:
die Beschreibung der Waren oder Dienstleistungen;
den Barzahlungspreis und den Preis, der im Rahmen des Kreditvertrags zu bezahlen ist;
die Höhe der allfälligen Anzahlung, die Anzahl, die Höhe und die Fälligkeit der Teilzahlungen oder das Verfahren, nach dem diese Elemente bestimmt werden können, falls sie bei Vertragsschluss noch nicht bekannt sind;
den Namen der Eigentümerin oder des Eigentümers der Waren, falls das Eigentum daran nicht unmittelbar auf die Konsumentin oder den Konsumenten übergeht, und die Bedingungen, unter denen die Ware in das Eigentum der Konsumentin oder des Konsumenten übergeht;
den Hinweis auf die allfällig verlangte Versicherung und, falls die Wahl des Versicherers nicht der Konsumentin oder dem Konsumenten überlassen ist, die Versicherungskosten.
Art. 11 Leasingverträge
1 Leasingverträge sind schriftlich abzuschliessen; der Leasingnehmer erhält eine Kopie des Vertrags.
die Beschreibung der Leasingsache und ihren Barkaufpreis im Zeitpunkt des Vertragsabschlusses;
die Anzahl, die Höhe und die Fälligkeit der Leasingraten;
die Höhe einer allfälligen Kaution;
den Hinweis auf die allfällig verlangte Versicherung und, falls die Wahl des Versicherers nicht dem Leasingnehmer überlassen ist, die Versicherungskosten;
den effektiven Jahreszins;
den Hinweis auf das Widerrufsrecht und die Widerrufsfrist;
eine nach anerkannten Grundsätzen erstellte Tabelle, aus der hervorgeht, was der Leasingnehmer bei einer vorzeitigen Beendigung des Leasingvertrags zusätzlich zu den bereits entrichteten Leasingraten zu bezahlen hat und welchen Restwert die Leasingsache zu diesem Zeitpunkt hat;
die Elemente, die der Kreditfähigkeitsprüfung zu Grunde gelegt worden sind (Art. 29 Abs. 2); Einzelheiten können in einem vom Leasingvertrag getrennten Schriftstück festgehalten werden; dieses bildet einen integrierenden Bestandteil des Vertrags.
Art. 12 Überziehungskredit auf laufendem Konto oder Kredit- und Kundenkartenkonto mit Kreditoption
1 Verträge, mit denen eine Kreditgeberin einen Kredit in Form eines Überziehungskredits auf laufendem Konto oder auf einem Kredit- und Kundenkartenkonto mit Kreditoption gewährt, sind schriftlich abzuschliessen; die Konsumentin oder der Konsument erhält eine Kopie des Vertrags.
die Höchstgrenze des Kreditbetrags;
den Jahreszins und die bei Vertragsabschluss in Rechnung gestellten Kosten sowie die Bedingungen, unter denen diese geändert werden können;
die Modalitäten einer Beendigung des Vertrags;
die Elemente, die der Kreditfähigkeitsprüfung zu Grunde gelegt worden sind (Art. 30 Abs. 1); Einzelheiten können in einem vom Kredit- oder Kundenkartenvertrag getrennten Schriftstück festgehalten werden; dieses bildet einen integrierenden Bestandteil des Vertrags.
3 Während der Vertragsdauer ist die Konsumentin oder der Konsument über jede Änderung des Jahreszinses oder der in Rechnung gestellten Kosten unverzüglich zu informieren; diese Information kann in Form eines Kontoauszugs erfolgen.
4 Wird eine Kontoüberziehung stillschweigend akzeptiert und das Konto länger als drei Monate überzogen, so ist die Konsumentin oder der Konsument zu informieren über:
den Jahreszins und die in Rechnung gestellten Kosten;
alle diesbezüglichen Änderungen.
Art. 13 Zustimmung des gesetzlichen Vertreters
1 Ist die Konsumentin oder der Konsument minderjährig, so bedarf der Konsumkreditvertrag zu seiner Gültigkeit der schriftlichen Zustimmung der gesetzlichen Vertreterin oder des gesetzlichen Vertreters.
2 Die Zustimmung ist spätestens abzugeben, wenn die Konsumentin oder der Konsument den Vertrag unterzeichnet.
Art. 14 Höchstzinssatz
Der Bundesrat legt den höchstens zulässigen Zinssatz nach Artikel 9 Absatz 2 Buchstabe b fest. Er berücksichtigt dabei die von der Nationalbank ermittelten, für die Refinanzierung des Konsumkreditgeschäftes massgeblichen Zinssätze. Der Höchstzinssatz soll in der Regel 15 Prozent nicht überschreiten.
Art. 15 Nichtigkeit
Art. 16 Widerrufsrecht
1bis Konsumkreditverträge mit einer Kreditgeberin nach Artikel 2 Buchstabe b können widerrufen werden:
gegenüber jeder einzelnen Kreditgeberin; oder
mittels einer einzigen Erklärung gegenüber der Schwarmkredit-Vermittlerin mit Wirkung für alle beteiligten Kreditgeberinnen.2
2 Die Widerrufsfrist beginnt zu laufen, sobald die Konsumentin oder der Konsument nach den Artikeln 9 Absatz 1, 11 Absatz 1 oder 12 Absatz 1 eine Kopie des Vertrags erhalten hat. Die Frist ist eingehalten, wenn die Konsumentin oder der Konsument die Widerrufserklärung am letzten Tag der Widerrufsfrist der Kreditgeberin oder der Post übergibt.3
2bis Im Fall des Widerrufs nach Absatz 1bis Buchstabe b beginnt die Frist zu laufen, sobald die Konsumentin oder der Konsument eine Kopie des letzten mit einer Kreditgeberin abgeschlossenen Vertrags erhalten hat.4
3 Ist das Darlehen bereits vor dem Widerruf des Vertrags ausbezahlt worden, so gilt Artikel 15 Absätze 2 und 3. Im Falle eines Abzahlungskaufs, einer auf Kredit beanspruchten Dienstleistung oder eines Leasingvertrags gilt Artikel 40f des Obligationenrechts5. Bei missbräuchlichem Gebrauch oder missbräuchlicher Nutzung der Sache während der Widerrufsfrist schuldet die Konsumentin oder der Konsument eine angemessene Entschädigung, die sich am Wertverlust der Sache bemisst.6
1 Fassung gemäss Ziff. II des BG vom 19. Juni 2015 (Revision des Widerrufsrechts), in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).
3 Fassung des zweiten Satzes gemäss Ziff. II des BG vom 19. Juni 2015 (Revision des Widerrufsrechts), in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).
4 Eingefügt durch Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
6 Dritter Satz eingefügt durch Ziff. II des BG vom 19. Juni 2015 (Revision des Widerrufsrechts), in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).
4. Abschnitt: Rechte und Pflichten der Parteien
Art. 17 Vorzeitige Rückzahlung
1 Die Konsumentin oder der Konsument kann die Pflichten aus dem Konsumkreditvertrag vorzeitig erfüllen.
2 In diesem Fall besteht ein Anspruch auf Erlass der Zinsen und auf eine angemessene Ermässigung der Kosten, die auf die nicht beanspruchte Kreditdauer entfallen.
3 Der Leasingnehmer kann mit einer Frist von mindestens 30 Tagen auf Ende einer dreimonatigen Leasingdauer kündigen. Der Anspruch des Leasinggebers auf Entschädigung richtet sich nach der Tabelle gemäss Artikel 11 Absatz 2 Buchstabe g.
Art. 18 Verzug
1 Die Kreditgeberin kann vom Vertrag zurücktreten, wenn Teilzahlungen ausstehend sind, die mindestens 10 Prozent des Nettobetrags des Kredits beziehungsweise des Barzahlungspreises ausmachen.
2 Der Leasinggeber kann vom Vertrag zurücktreten, wenn Teilzahlungen ausstehend sind, die mehr als drei monatlich geschuldete Leasingraten ausmachen.
3 Der Verzugszins darf den für den Konsumkredit oder Leasingvertrag vereinbarten Zinssatz (Art. 9 Abs. 2 Bst. b) nicht übersteigen.
Art. 19 Einreden
Die Konsumentin oder der Konsument hat das unabdingbare Recht, die Einreden aus dem Konsumkreditvertrag gegenüber jedem Abtretungsgläubiger geltend zu machen.
Art. 20 Zahlung und Sicherheit in Form von Wechseln
1 Die Kreditgeberin darf weder Zahlungen in Form von Wechseln, einschliesslich Eigenwechseln, noch Sicherheiten in Form von Wechseln, einschliesslich Eigenwechseln und Checks, annehmen.
2 Ist ein Wechsel oder ein Check entgegen Absatz 1 angenommen worden, so kann ihn die Konsumentin oder der Konsument jederzeit von der Kreditgeberin zurückverlangen.
3 Die Kreditgeberin haftet für den Schaden, welcher der Konsumentin oder dem Konsumenten aus der Begebung des Wechsels oder Checks entstanden ist.
Art. 21 Mangelhafte Erfüllung des Erwerbsvertrags
1 Wer im Hinblick auf den Erwerb von Waren oder Dienstleistungen einen Konsumkreditvertrag mit einer anderen Person als dem Lieferanten abschliesst, kann gegenüber der Kreditgeberin alle Rechte geltend machen, die ihm gegenüber dem Lieferanten zustehen, wenn folgende Bedingungen erfüllt sind:
Zwischen der Kreditgeberin und dem Lieferanten besteht eine Abmachung, wonach Kredite an Kunden dieses Lieferanten ausschliesslich von der Kreditgeberin gewährt werden.
Die Konsumentin oder der Konsument erhält den Kredit im Rahmen dieser Abmachung.
Die unter den Konsumkreditvertrag fallenden Waren oder Dienstleistungen werden nicht oder nur teilweise geliefert oder entsprechen nicht dem Liefervertrag.
Die Konsumentin oder der Konsument hat die Rechte gegenüber dem Lieferanten erfolglos geltend gemacht.
Der Betrag des betreffenden Einzelgeschäfts liegt über 500 Franken.
2 Der Bundesrat kann den Betrag gemäss Absatz 1 Buchstabe e den veränderten Verhältnissen anpassen.
5. Abschnitt: Kreditfähigkeit
Art. 22 Grundsatz
Die Kreditfähigkeitsprüfung bezweckt die Vermeidung einer Überschuldung der Konsumentin oder des Konsumenten infolge eines Konsumkreditvertrags.
Art. 23 Informationsstelle für Konsumkredit
1 Die gewerbsmässig tätigen Kreditgeberinnen1 gründen eine Informationsstelle für Konsumkredit (Informationsstelle). Diese gemeinsame Einrichtung bearbeitet die Daten, die im Rahmen der Artikel 25–27 anfallen.
2 Die Statuten der Informationsstelle müssen vom zuständigen Departement2 genehmigt werden. Sie regeln insbesondere:
die Verantwortung für die Datenbearbeitung;
die Kategorien der zu erfassenden Daten sowie deren Aufbewahrungsdauer, Archivierung und Löschung;
die Zusammenarbeit mit beteiligten Dritten;
3 Die Informationsstelle gilt als Bundesorgan im Sinne von Artikel 3 Buchstabe h des Bundesgesetzes vom 19. Juni 19923 über den Datenschutz. Der Bundesrat erlässt die Vollzugsbestimmungen.
4 Vorbehältlich der Zuständigkeit gemäss Bundesgesetz vom 19. Juni 1992 über den Datenschutz untersteht die Informationsstelle der Aufsicht des Departements.
5 Der Bundesrat kann den gewerbsmässig tätigen Kreditgeberinnen eine Frist setzen, binnen der die gemeinsame Einrichtung errichtet sein muss. Kommt die Gründung der gemeinsamen Einrichtung nicht zu Stande oder wird diese später aufgelöst, so richtet der Bundesrat die Informationsstelle ein.
1 Ausdruck gemäss Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901). Diese Änd. wurde in den in der AS genannten Bestimmungen vorgenommen.
2 Zurzeit Eidgenössisches Justiz- und Polizeidepartement
Art. 24 Datenzugang
1 Zugang zu den von der Informationsstelle gesammelten Daten haben ausschliesslich die gewerbsmässig tätigen Kreditgeberinnen und die Schwarmkredit- Vermittlerinnen, soweit sie die Daten zur Erfüllung ihrer Pflichten nach diesem Gesetz benötigen.1
2 Im Einzelfall haben auch die von den Kantonen bezeichneten und unterstützten Institutionen der Schuldensanierung Zugang, sofern der Schuldner zustimmt.
Art. 25 Meldepflicht
1 Die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit- Vermittlerin muss der Informationsstelle melden:
den von ihr gewährten beziehungsweise vermittelten Konsumkredit;
ausstehende Teilzahlungen, die mindestens 10 Prozent des Nettobetrags des Kredits beziehungsweise des Barzahlungspreises ausmachen (Art. 18 Abs. 1).1
2 Soweit die Konsumentin oder der Konsument die Teilzahlungen nicht über die Schwarmkredit-Vermittlerin leistet, sorgt diese dafür, dass ihr die Kreditgeberinnen allfällige Zahlungsausstände melden.2
3 Die Informationsstelle bestimmt in ihren Statuten oder einem darauf gestützten Reglement das Nähere zu Inhalt, Form und Zeitpunkt der Meldung.
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
Art. 26 Meldepflicht bei Leasing
1 Bei einem Leasingvertrag meldet die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit- Vermittlerin der Informationsstelle:1
die Höhe der Leasingverpflichtung;
die Vertragsdauer;
die monatlichen Leasingraten.
2 Sie muss der Informationsstelle auch melden, wenn drei Leasingraten ausstehen.
Art. 27 Meldepflicht bei Kredit- und Kundenkartenkonti
1 Hat die Konsumentin oder der Konsument dreimal hintereinander von der Kreditoption Gebrauch gemacht, so ist der ausstehende Betrag der Informationsstelle zu melden. Keine Pflicht zur Meldung besteht, wenn der ausstehende Betrag unter 3000 Franken liegt.
2 Der Bundesrat wird ermächtigt, die in Absatz 1 genannte Meldelimite von 3000 Franken mittels Verordnung periodisch der Entwicklung des schweizerischen Indexes der Konsumentenpreise anzupassen.
Art. 27a1Pflicht zur Prüfung der Kreditfähigkeit
Die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit- Vermittlerin muss vor Vertragsabschluss die Kreditfähigkeit der Konsumentin oder des Konsumenten prüfen.
Art. 28 Prüfung der Kreditfähigkeit
2 Die Konsumentin oder der Konsument gilt dann als kreditfähig, wenn sie oder er den Konsumkredit zurückzahlen kann, ohne den nicht pfändbaren Teil des Einkommens nach Artikel 93 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 11. April 18892 über Schuldbetreibung und Konkurs beanspruchen zu müssen.
3 Der pfändbare Teil des Einkommens wird nach den Richtlinien über die Berechnung des Existenzminimums des Wohnsitzkantons der Konsumentin oder des Konsumenten ermittelt. Bei der Ermittlung zu berücksichtigen sind in jedem Fall:
der tatsächlich geschuldete Mietzins;
die nach Quellensteuertabelle geschuldeten Steuern;
Verpflichtungen, die bei der Informationsstelle gemeldet sind.
4 Bei der Beurteilung der Kreditfähigkeit muss von einer Amortisation des Konsumkredits innerhalb von 36 Monaten ausgegangen werden, selbst wenn vertraglich eine längere Laufzeit vereinbart worden ist. Dies gilt auch für frühere Konsumkredite, soweit diese noch nicht zurückbezahlt worden sind.
5 Für koordiniert vermittelte Konsumkreditverträge wird die Kreditfähigkeit der Konsumentin oder des Konsumenten unter Einbezug aller vermittelten Kredite geprüft.3
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, mit Wirkung seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
Art. 29 Prüfung der Kreditfähigkeit des Leasingnehmers
1 Der gewerbsmässig tätige Leasinggeber muss vor Vertragsabschluss die Kreditfähigkeit des Leasingnehmers prüfen.1
2 Die Kreditfähigkeit ist zu bejahen, wenn der Leasingnehmer die Leasingraten ohne Beanspruchung des nicht pfändbaren Teils des Einkommens nach Artikel 28 Absätze 2 und 3 finanzieren kann oder wenn Vermögenswerte, die dem Leasingnehmer gehören, die Zahlung der Leasingraten sicherstellen.
Art. 30 Prüfung der Kreditfähigkeit bei Kredit- und Kundenkartenkonti
1 Räumt die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder das Kreditkartenunternehmen im Rahmen eines Kredit- oder Kundenkartenkontos mit Kreditoption oder eines Überziehungskredits auf laufendem Konto eine Kreditlimite ein, so prüfen sie zuvor summarisch die Kreditfähigkeit der Antragstellerin oder des Antragstellers. Sie stützen sich dabei auf deren oder dessen Angaben über die Vermögens- und Einkommensverhältnisse. Die Kreditlimite muss den Einkommens- und Vermögensverhältnissen der Konsumentin oder des Konsumenten Rechnung tragen. Dabei sind die bei der Informationsstelle vermeldeten Konsumkredite zu berücksichtigen.
2 Die Kreditfähigkeitsprüfung nach Absatz 1 ist zu wiederholen, wenn die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder das Kreditkartenunternehmen über Informationen verfügt, wonach sich die wirtschaftlichen Verhältnisse der Konsumentin oder des Konsumenten verschlechtert haben.
Art. 31 Bedeutung der Angaben der Konsumentin oder des Konsumenten
1 Die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit- Vermittlerin darf sich auf die Angaben der Konsumentin oder des Konsumenten zu den finanziellen Verhältnissen (Art. 28 Abs. 3 und 4) oder zu den wirtschaftlichen Verhältnissen (Art. 29 Abs. 2 und 30 Abs. 1) verlassen.1 Sie kann von der Konsumentin oder dem Konsumenten einen Auszug aus dem Betreibungsregister und einen Lohnnachweis oder, wenn keine unselbstständige Tätigkeit vorliegt, sonstige Dokumente einfordern, die über deren oder dessen Einkommen Auskunft geben.2
2 Vorbehalten bleiben Angaben, die offensichtlich unrichtig sind oder denjenigen der Informationsstelle widersprechen.
3 Zweifelt die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit-Vermittlerin an der Richtigkeit der Angaben einer Konsumentin oder eines Konsumenten, so muss sie deren Richtigkeit anhand einschlägiger amtlicher oder privater Dokumente überprüfen.3 Sie darf sich bei der Überprüfung nicht mit den Dokumenten nach Absatz 1 begnügen.4
3 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 2 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2018 5247; BBl 2015 8901).
4 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 20. März 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4111; BBl 2014 3259 3279).
Art. 321Sanktionen gegen Kreditgeberinnen
1 Verstösst die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin in schwerwiegender Weise gegen Artikel 27a, 28, 29, 30 oder 31, so verliert sie die von ihr gewährte Kreditsumme samt Zinsen und Kosten. Die Konsumentin oder der Konsument kann bereits erbrachte Leistungen nach den Regeln über die ungerechtfertigte Bereicherung zurückfordern.
2 Verstösst die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin gegen Artikel 25, 26 oder 27 Absatz 1 oder in geringfügiger Weise gegen Artikel 27a, 28, 29, 30 oder 31, so verliert sie nur die Zinsen und die Kosten.
Art. 32a1Sanktionen gegen Schwarmkredit-Vermittlerinnen
1 Verstösst eine Schwarmkredit-Vermittlerin gegen Artikel 25, 26, 27 Absatz 1, 27a, 28, 29, 30 oder 31, so wird sie mit Busse bis zu 100 000 Franken bestraft.
2 Die Kreditgeberin verliert nur die Zinsen und die Kosten.
6. Abschnitt: Berechnung des effektiven Jahreszinses
Art. 33 Zeitpunkt und Berechnungsmethode
1 Der effektive Jahreszins ist beim Abschluss des Konsumkreditvertrags nach der im Anhang 1 aufgeführten mathematischen Formel zu berechnen.
2 Die Berechnung beruht auf der Annahme, dass der Kreditvertrag für die vereinbarte Dauer gültig bleibt und dass die Parteien ihren Verpflichtungen zu den vereinbarten Terminen nachkommen.
3 Lässt der Kreditvertrag eine Anpassung der Zinsen oder anderer Kosten zu, die in die Berechnung einzubeziehen sind, jedoch zu deren Zeitpunkt nicht beziffert werden können, so beruht die Berechnung auf der Annahme, dass der ursprüngliche Zinssatz und die ursprünglichen anderen Kosten bis zum Ende des Kreditvertrags unverändert bleiben.
4 Bei Leasingverträgen wird der effektive Jahreszins auf der Grundlage des Barkaufspreises der Leasingsache bei Vertragsabschluss (Kalkulationsbasis) und bei Vertragsende (Restwert) sowie der einzelnen Tilgungszahlungen (Leasingraten) berechnet.
Art. 34 Massgebende Kosten
1 Für die Berechnung des effektiven Jahreszinses sind die Gesamtkosten des Kredits für die Konsumentin oder den Konsumenten im Sinne von Artikel 5, einschliesslich des Kaufpreises, massgebend.
2 Nicht zu berücksichtigen sind:
die Kosten, welche die Konsumentin oder der Konsument bei Nichterfüllung einer im Vertrag aufgeführten Verpflichtung bezahlen muss;
die Kosten, welche die Konsumentin oder der Konsument durch den Erwerb von Waren oder Dienstleistungen unabhängig davon zu tragen hat, ob es sich um ein Bar- oder um ein Kreditgeschäft handelt;
die Mitgliederbeiträge für Vereine oder Gruppen, die aus anderen als den im Kreditvertrag vereinbarten Gründen entstehen.
3 Die Überweisungskosten sowie Kosten für die Führung eines Kontos, das für die Kreditrückzahlung sowie für die Zahlung der Zinsen oder anderer Kosten dienen soll, sind nur dann zu berücksichtigen, wenn die Konsumentin oder der Konsument nicht über eine angemessene Wahlfreiheit in diesem Bereich verfügt und sie ungewöhnlich hoch sind. In die Berechnung einzubeziehen sind jedoch die Inkassokosten dieser Rückzahlungen oder Zahlungen, unabhängig davon, ob sie in bar oder in anderer Weise erhoben werden.
4 Die Kosten für Versicherungen und Sicherheiten sind so weit zu berücksichtigen, als sie:
die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Schwarmkredit-Vermittlerin für die Kreditgewährung zwingend vorschreibt; und
der gewerbsmässig tätigen Kreditgeberin oder der Schwarmkredit-Vermittlerin bei Tod, Invalidität, Krankheit oder Arbeitslosigkeit der Konsumentin oder des Konsumenten die Rückzahlung eines Betrags sicherstellen sollen, der gleich hoch oder geringer ist als der Gesamtbetrag des Kredits, einschliesslich Zinsen und anderer Kosten.1
7. Abschnitt: Kreditvermittlung
1 Die Konsumentin oder der Konsument schuldet der Kreditvermittlerin für die Vermittlung eines Konsumkredits keine Entschädigung.
2 Die Aufwendungen der Kreditgeberin für die Kreditvermittlung bilden Teil der Gesamtkosten (Art. 5 und 34 Abs. 1); sie dürfen dem Konsumenten oder der Konsumentin nicht gesondert in Rechnung gestellt werden.
8. Abschnitt: Werbung
Art. 36 Grundsatz1
Die Werbung für Konsumkredite richtet sich nach dem Bundesgesetz vom 19. Dezember 19862 gegen den unlauteren Wettbewerb.
1 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 20. März 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4111; BBl 2014 3259 3279).
2 SR 241
Art. 36a1Aggressive Werbung
1 Für Konsumkredite darf nicht in aggressiver Weise geworben werden.
2 Die gewerbsmässig tätigen Kreditgeberinnen umschreiben in einer privatrechtlichen Vereinbarung in angemessener Weise, welche Werbung als aggressiv gilt.
3 Der Bundesrat regelt, welche Werbung als aggressiv gilt, wenn innert angemessener Frist keine Vereinbarung zustande gekommen ist oder wenn er diese Vereinbarung für ungenügend erachtet.
Art. 36b1Strafbestimmung
Wer vorsätzlich gegen das Verbot der aggressiven Werbung verstösst, wird mit Busse bis zu 100 000 Franken bestraft.
9. Abschnitt: Zwingendes Recht
Von den Bestimmungen dieses Gesetzes darf nicht zu Ungunsten der Konsumentin oder des Konsumenten abgewichen werden.
10. Abschnitt: Zuständigkeiten
Art. 38 Verhältnis zum kantonalen Recht
Der Bund regelt die Konsumkreditverträge abschliessend.
Art. 39 Bewilligungspflicht
1 Die Kantone müssen die gewerbsmässige Gewährung und die Vermittlung von Konsumkrediten einer Bewilligungspflicht unterstellen.1
2 Zuständig für die Erteilung der Bewilligung ist der Kanton, in dem die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Kreditvermittlerin ihren Sitz hat. Hat die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Kreditvermittlerin ihren Sitz nicht in der Schweiz, so ist der Kanton für die Erteilung der Bewilligung zuständig, auf dessen Gebiet die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Kreditvermittlerin hauptsächlich tätig zu werden gedenkt. Die von einem Kanton erteilte Bewilligung gilt für die ganze Schweiz.
3 Keine Bewilligung nach Absatz 2 ist erforderlich, wenn die gewerbsmässig tätige Kreditgeberin oder die Kreditvermittlerin:
dem Bankengesetz vom 8. November 19342 untersteht;
Konsumkredite zur Finanzierung des Erwerbs ihrer Waren oder der Beanspruchung ihrer Dienstleistungen gewährt oder vermittelt.
Art. 40 Bewilligungsvoraussetzungen
1 Die Bewilligung ist zu erteilen, wenn der Gesuchsteller:
Gewähr für eine einwandfreie Geschäftstätigkeit bietet und in geordneten Vermögensverhältnissen lebt;
die allgemeinen kaufmännischen und fachlichen Kenntnisse und Fertigkeiten besitzt, die zur Ausübung der Tätigkeit erforderlich sind;
über eine ausreichende Berufshaftpflichtversicherung verfügt.
2 Gesellschaften und juristischen Personen wird die Bewilligung nur erteilt, wenn alle Mitglieder der Geschäftsleitung die in Absatz 1 Buchstabe b erwähnten Kenntnisse und Fertigkeiten besitzen.
3 Der Bundesrat regelt in einer Verordnung das Nähere zu den Bewilligungsvoraussetzungen nach Absatz 2.
Art. 41 Aufhebung und Änderung bisherigen Rechts
Die Aufhebung und die Änderung bisherigen Rechts werden im Anhang 2 geregelt.
Datum des Inkrafttretens:3 1. Jan. 2003 Art. 39 und 40: 1. Jan. 2004
Formel zur Berechnung des effektiven Jahreszinses
Die in der Formel verwendeten Buchstaben und Symbole haben folgende Bedeutung:
K laufende Nummer eines Kredits,
K’ laufende Nummer einer Tilgungszahlung oder einer Zahlung von Kosten,
AK Betrag des Kredits mit der Nummer K,
A’K’ Betrag der Tilgungszahlung oder der Zahlung von Kosten mit der Nummer K’,
Ó Summationszeichen,
m laufende Nummer des letzten Kredits,
m’ laufende Nummer der letzten Tilgungszahlung oder der letzten Zahlung von Kosten,
tK in Jahren oder Jahresbruchteilen ausgedrückter Zeitabstand zwischen dem Zeitpunkt der Kreditvergabe mit der Nummer 1 und den Zeitpunkten der späteren Kredite mit der Nummer 2 bis m,
t K’ in Jahren oder Jahresbruchteilen ausgedrückter Zeitabstand zwischen dem Zeitpunkt der Kreditvergabe mit der Nummer 1 und den Zeitpunkten der Tilgungszahlung oder Zahlungen von Kosten mit der Nummer 1 bis m’,
i effektiver Zinssatz, der entweder algebraisch oder durch schrittweise Annäherungen oder durch ein Computerprogramm errechnet werden kann, wenn die sonstigen Gleichungsgrössen aus dem Vertrag oder auf andere Weise bekannt sind.
Das Bundesgesetz vom 8. Oktober 19931 über den Konsumkredit wird aufgehoben.
1 [AS 1994 367]
2 Die Änderungen können unter AS 2002 3846 konsultiert werden.
AS 2002 3846
1 SR 1012BBl 1999 31553 BRB vom 6. Nov. 2002
du 23 mars 2001 (Etat le 1er avril 2019)
vu les art. 97 et 122 de la Constitution1, vu le message du Conseil fédéral du 14 décembre 19982,
Art. 1 Contrat de crédit à la consommation
1 Le contrat de crédit à la consommation est un contrat en vertu duquel un crédit sous la forme d’un délai de paiement, d’un prêt ou de toute autre facilité de paiement similaire est consenti ou promis à un consommateur.1
2 Sont aussi considérés comme des contrats de crédit à la consommation:
les contrats de leasing qui portent sur des choses mobilières servant à l’usage privé du preneur et qui prévoient une augmentation des redevances convenues en cas de résiliation anticipée du contrat;
les cartes de crédit, les cartes de client ainsi que les crédits consentis sous la forme d’une avance sur compte courant qui sont liés à une option de crédit; par option de crédit, on entend la possibilité de rembourser par paiements partiels le solde d’une carte de crédit ou d’une carte de client.
3 Le contrat de crédit à la consommation est conclu entre le consommateur et un prêteur au sens de l’art. 2.2
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
2 Introduit par le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
Art. 21Prêteur
Par prêteur, on entend toute personne physique ou morale qui:
consent des crédits à la consommation par métier (prêteur agissant par métier), ou
consent des crédits à la consommation, sans agir par métier, par l’intermédiaire d’un courtier en crédit participatif.
Art. 3 Consommateur
Par consommateur, on entend toute personne physique qui conclut un contrat de crédit à la consommation dans un but pouvant être considéré comme étranger à son activité commerciale ou professionnelle.
Art. 4 Courtier en crédit
1 Par courtier en crédit, on entend toute personne physique ou morale qui, par métier, sert d’intermédiaire à la conclusion d’un contrat de crédit à la consommation.
2 Par courtier en crédit participatif, on entend toute personne physique ou morale qui, par métier, organise pour un consommateur un octroi coordonné de crédits à la consommation auquel plusieurs prêteurs n’agissant pas par métier peuvent participer.1
1 Introduit par le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
Art. 5 Coût total du crédit accordé au consommateur
Par coût total du crédit accordé au consommateur, on entend tous les coûts, y compris les intérêts et les autres frais, que le consommateur est tenu de payer pour le crédit.
Art. 6 Taux annuel effectif global
Par taux annuel effectif global, on entend le coût total du crédit accordé au consommateur, exprimé en pourcentage annuel du montant du crédit consenti.
1 La présente loi ne s’applique pas:
aux contrats de crédit ou aux promesses de crédit garantis directement ou indirectement par des gages immobiliers;
aux contrats de crédit ou aux promesses de crédit couverts par le dépôt d’une garantie bancaire usuelle ou pour lesquels le consommateur a déposé suffisamment d’avoirs auprès du prêteur;
aux crédits accordés ou mis à disposition sans rémunération en intérêts ni autres charges;
aux contrats de crédit ne prévoyant pas d’intérêts à condition que le consommateur accepte de rembourser le crédit en une seule fois;
aux contrats de crédit portant sur un montant inférieur à 500 francs ou supérieur à 80 000 francs, les crédits faisant l’objet d’un courtage coordonné en faveur d’un même consommateur devant être additionnés;
aux contrats de crédit en vertu desquels le consommateur est tenu de rembourser le crédit dans un délai ne dépassant pas trois mois;
aux contrats conclus en vue de la prestation continue de services privés ou publics, en vertu desquels le consommateur a le droit de régler le coût desdits services, aussi longtemps qu’ils sont fournis, par des paiements échelonnés.
2 Le Conseil fédéral peut adapter aux circonstances nouvelles les montants prévus à l’al. 1, let. e.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 20 mars 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4111; FF 2014 3141 3163).
Art. 81Limitation
1 Les contrats de leasing au sens de l’art. 1, al. 2, let. a, ne sont soumis qu’aux art. 11, 13 à 16, 17, al. 3, 18, al. 2 et 3, 19 à 24, 25, al. 1 et 32, 26, 29 et 31 à 40.
2 Les comptes liés à une carte de crédit ou à une carte de client avec une option de crédit ainsi que les crédits consentis sous la forme d’une avance sur compte courant ne sont soumis qu’aux art. 12 à 16, 17, al. 1 et 2, 18, al. 1 et 3, 19 à 24, 25, al. 1 et 33, 27, 30 à 40.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 20 mars 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4111; FF 2014 3141 3163).
2 Rectifié par la Commission de rédaction de l’Ass. féd. (art. 58, al. 1 LParl; RS 171.10).
3 Rectifié par la Commission de rédaction de l’Ass. féd. (art. 58, al. 1 LParl; RS 171.10).
Section 3 Forme et contenu du contrat
Art. 9 Crédit au comptant
1 Le contrat de crédit à la consommation est établi par écrit; le consommateur reçoit un exemplaire du contrat.
2 Il contient les indications suivantes:
le montant net du crédit;
le taux annuel effectif global ou, à défaut, le taux d’intérêt annuel et les frais applicables lors de la conclusion du contrat;
les conditions auxquelles les éléments mentionnés à la let. b peuvent être modifiés;
les éléments du coût total du crédit qui ne sont pas pris en compte dans le calcul du taux annuel effectif global (art. 34), à l’exception des frais liés au non-respect des obligations contractuelles; si le montant exact de ces éléments de coût est connu, il doit être indiqué; sinon, dans la mesure du possible, le contrat contiendra soit une méthode de calcul, soit une estimation réaliste;
le plafond éventuel du crédit;
les conditions de remboursement, notamment le montant, le nombre et la périodicité ou les dates des versements que le consommateur doit effectuer pour rembourser le crédit et payer les intérêts et les autres frais, ainsi que, lorsque cela est possible, le montant total de ces versements;
le droit à la remise des intérêts et à une réduction équitable des frais afférents à la durée non utilisée du crédit en cas de remboursement anticipé;
le droit de révocation et le délai de révocation (art. 16);
les garanties éventuellement demandées;
la part saisissable du revenu, déterminée dans le cadre de l’examen de la capacité de contracter un crédit (art. 28, al. 2 et 3); les détails peuvent être consignés dans un document séparé, qui fait partie intégrante du contrat.
Art. 10 Contrat portant sur le financement de biens ou de services
Le contrat de crédit portant sur le financement de biens ou de services contient au surplus les indications suivantes:
une description de ces biens ou services;
le prix au comptant et le prix à payer en vertu du contrat de crédit;
le montant d’un acompte éventuel, le nombre et le montant des paiements échelonnés ainsi que leurs échéances ou la méthode à utiliser pour déterminer chacun de ces éléments s’ils sont encore inconnus au moment de la conclusion du contrat;
l’identité du propriétaire des biens s’il n’y a pas immédiatement transfert de propriété au consommateur, et les conditions dans lesquelles le consommateur en devient propriétaire;
une éventuelle obligation d’assurance et, si le choix de l’assureur n’est pas laissé au consommateur, le coût de celle-ci.
Art. 11 Contrat de leasing
1 Le contrat de leasing est conclu par écrit; le preneur en reçoit une copie.
2 Le contrat contient les indications suivantes:
une description de l’objet du leasing et son prix d’achat au comptant lors de la conclusion du contrat;
le nombre et le montant des redevances ainsi que leurs échéances;
le montant d’une éventuelle caution;
une éventuelle obligation d’assurance et, si le choix de l’assureur n’est pas laissé au consommateur, le coût de celle-ci;
le taux annuel effectif global;
le droit de révocation et le délai de révocation;
un tableau, établi selon des principes reconnus, qui fait état, d’une part, du montant à payer par le preneur, en plus des redevances déjà versées, en cas de résiliation anticipée du contrat, et, d’autre part, de la valeur résiduelle de l’objet du leasing au moment de la résiliation;
les éléments pris en compte lors de l’examen de la capacité de conclure un contrat de leasing (art. 29, al. 2); les détails peuvent être consignés dans un document séparé, qui fait partie intégrante du contrat.
Art. 12 Crédit consenti sous la forme d’une avance sur compte courant ou sur compte lié à une carte de crédit ou à une carte de client avec option de crédit
1 Si le prêteur accorde un crédit à un consommateur sous la forme d’une avance sur compte courant ou sur compte lié à une carte de crédit ou à une carte de client avec option de crédit, le contrat est établi par écrit; le consommateur en reçoit une copie.
le plafond du crédit;
le taux d’intérêt annuel et les frais applicables lors de la conclusion du contrat ainsi que les conditions auxquelles ils peuvent être modifiés;
les conditions auxquelles il peut être mis fin au contrat;
les éléments pris en compte lors de l’examen de la capacité de contracter un crédit (art. 30, al. 1); les détails peuvent être consignés dans un document séparé, qui fait partie intégrante du contrat.
3 En cours de contrat, le consommateur doit être immédiatement informé de toute modification du taux d’intérêt annuel ou des frais; cette information peut être fournie dans un relevé de compte.
4 Si un découvert est accepté tacitement et qu’il se prolonge au-delà d’une période de trois mois, le consommateur doit être informé:
du taux d’intérêt annuel et des frais éventuels applicables;
de toute modification de ceux-ci.
Art. 13 Consentement du représentant légal
1 La validité d’un contrat de crédit à la consommation conclu par un mineur est subordonnée au consentement écrit de son représentant légal.
2 Le consentement doit être donné au plus tard au moment de la signature du contrat par le consommateur.
Art. 14 Taux d’intérêt maximum
Le Conseil fédéral fixe le taux maximum admissible prévu à l’art. 9, al. 2, let. b. Il prend en compte à cet effet les taux d’intérêt de la Banque nationale déterminants pour le refinancement des crédits à la consommation. En règle générale, le taux maximum ne doit pas dépasser 15 %.
Art. 15 Nullité
1 La violation des art. 9 à 11, 12, al. 1, 2 et 4, let. a, 13 et 14 entraîne la nullité du contrat de crédit.
2 En cas de nullité du contrat de crédit, le consommateur est tenu de rembourser jusqu’à l’expiration de la durée du crédit le montant déjà versé ou utilisé; il ne doit ni intérêts ni frais.
3 Le crédit est remboursable par paiements partiels égaux se succédant à des intervalles d’un mois, sauf si le contrat prévoit des intervalles plus longs.
4 Lorsqu’il s’agit d’un contrat de leasing, le preneur doit restituer l’objet cédé et payer les redevances périodiques dues jusqu’alors. La perte de valeur de l’objet non couverte est à la charge du donneur.
Art. 16 Droit de révocation
1 Le consommateur peut révoquer par écrit, dans un délai de quatorze jours, son offre de conclure le contrat ou son acceptation.1 Le droit de révocation ne s’applique pas aux cas prévus à l’art. 12, al. 4.
1bis Les contrats conclus avec des prêteurs visés à l’art. 2, let. b, peuvent être révoqués:
auprès des différents prêteurs, ou
par un avis unique auprès du courtier en crédit participatif, avec effet pour tous les prêteurs.2
2 Le délai de révocation commence à courir dès que le consommateur a reçu un exemplaire du contrat visé à l’art. 9, al. 1, 11, al. 1 ou 12, al. 1. Le délai est respecté si le consommateur remet son avis de révocation au prêteur ou à la poste le dernier jour du délai.3
2bis Dans les cas visés à l’al. 1bis, let. b, le délai de révocation commence à courir dès que le consommateur a reçu un exemplaire du dernier contrat conclu avec un prêteur.4
3 Si le prêt a été versé avant la fin du délai de révocation, l’art. 15, al. 2 et 3, est applicable. L’art. 40f du code des obligations5 s’applique aux ventes à tempérament, aux contrats de crédit portant sur le financement de services et aux contrats de leasing. En cas d’usage abusif de la chose durant le délai de révocation, le consommateur doit une indemnité adéquate calculée en fonction de la valeur perdue de la chose.6
1 Nouvelle teneur selon le ch. II de la LF du 19 juin 2015 (Révision du droit de révocation), en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4107; FF 2014 893 2883).
3 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. II de la LF du 19 juin 2015 (Révision du droit de révocation), en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4107; FF 2014 893 2883).
4 Introduit par le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
6 Phrase introduite par le ch. II de la LF du 19 juin 2015 (Révision du droit de révocation), en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4107; FF 2014 893 2883).
Section 4 Droits et obligations des parties
1 Le consommateur a le droit de s’acquitter par anticipation des obligations qui découlent pour lui du contrat de crédit.
3 Le preneur de leasing peut résilier le contrat en observant un délai minimum de 30 jours pour la fin d’un trimestre de contrat. L’indemnité due par le preneur est déterminée selon le tableau prévu à l’art. 11, al. 2, let. g.
Art. 18 Demeure
1 Le prêteur ne peut résilier le contrat que si les versements en suspens représentent au moins 10 % du montant net du crédit ou du paiement au comptant.
2 Le donneur de leasing ne peut résilier le contrat que si le montant en suspens est supérieur à trois redevances mensuelles.
3 L’intérêt moratoire ne peut être supérieur au taux de l’intérêt convenu pour le crédit ou le contrat de leasing (art. 9, al. 2, let. b).
Art. 19 Exceptions du consommateur
Le consommateur a le droit inaliénable d’opposer à tout cessionnaire1 les exceptions découlant du contrat de crédit à la consommation qui lui appartiennent.
1 Rectifié par la Commission de rédaction de l’Ass. féd. (art. 33, al. 1, LREC – RS 171.11).
Art. 20 Paiement et garantie sous forme de lettres de change
1 Il est interdit au prêteur d’accepter le paiement du crédit sous forme de lettres de change, y compris les billets à ordre, et de recevoir une garantie sous forme de lettres de change, y compris les billets à ordre et les chèques.
2 Si, en violation de l’al. 1, le prêteur accepte une lettre de change ou un chèque, le consommateur peut en exiger la restitution en tout temps.
3 Le prêteur répond du dommage causé au consommateur du fait de l’émission de la lettre de change ou du chèque.
Art. 21 Exécution défectueuse du contrat d’acquisition
1 Le consommateur qui conclut un contrat de crédit avec une personne autre que le fournisseur des biens ou des services en vue de l’acquisition de biens ou de services peut faire valoir à l’encontre du prêteur tous les droits qu’il peut exercer à l’encontre du fournisseur, lorsque les conditions suivantes sont remplies:
il existe entre le prêteur et le fournisseur un accord en vertu duquel un crédit est accordé exclusivement par ce prêteur aux clients de ce fournisseur;
le consommateur obtient le crédit en vertu de cet accord;
les biens ou les services faisant l’objet du contrat de crédit ne sont pas fournis, ne le sont qu’en partie ou ne sont pas conformes au contrat y relatif;
le consommateur a fait valoir ses droits contre le fournisseur sans obtenir satisfaction;
l’opération en question porte sur un montant supérieur à 500 francs.
2 Le Conseil fédéral peut adapter aux circonstances nouvelles le montant prévu à l’al. 1, let. e.
Section 5 Capacité de contracter un crédit
Art. 22 Principe
L’examen de la capacité de contracter un crédit a pour but d’empêcher le surendettement occasionné par un contrat de crédit à la consommation.
Art. 23 Centre de renseignements
1 Les prêteurs agissant par métier1 créent un centre de renseignements sur le crédit à la consommation (centre de renseignements). Cette institution commune traite les données prévues aux art. 25 à 27.
2 Les statuts du centre de renseignements sont soumis à l’approbation du département compétent2. Ils prévoient des dispositions concernant:
la responsabilité en matière de traitement des données;
les catégories de données pouvant être collectées, leur durée de conservation, leur archivage et leur effacement;
les autorisations d’accès aux données et de traitement de celles-ci;
la collaboration avec des tiers concernés;
3 Le centre de renseignements est un organe fédéral au sens de l’art. 3, let. h, de la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données3. Le Conseil fédéral édicte les dispositions d’exécution.
4 Sous réserve des compétences prévues par la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données, le centre de renseignements est soumis à la surveillance du département compétent.
5 Le Conseil fédéral peut fixer un délai aux prêteur agissant par métier pour créer le centre de renseignements. Si cet organe n’est pas créé ou s’il est dissous ultérieurement, le Conseil fédéral l’institue.
1 Nouvelle expression selon le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établisse-ments financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101). Il a été tenu compte de cette mod. uniquement dans les disp. mentionnées au RO.
2 Département fédéral de justice et police
Art. 24 Accès aux données
1 Seuls les prêteurs agissant par métier et les courtiers en crédit participatif ont accès aux données recueillies par le centre de renseignements; ils n’ont accès qu’aux données dont ils ont besoin pour l’exécution des obligations qui leurs incombent en vertu de la présente loi.1
2 Toutefois, les institutions d’assainissement des dettes désignées et soutenues par les cantons ont également accès aux données réunies par le centre de renseignements après avoir recueilli dans chaque cas l’assentiment du débiteur.
Art. 25 Obligation d’annoncer
1 Le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit participatif doit annoncer au centre de renseignements:
le crédit à la consommation qu’il a consenti ou dont il a fait le courtage;
les versements en suspens représentant au moins 10 % du montant net du crédit ou du paiement au comptant (art. 18, al. 1).1
2 Si le consommateur n’effectue pas les paiements échelonnés par l’intermédiaire du courtier en crédit participatif, celui-ci s’assure que les prêteurs n’agissant pas par métier lui annoncent les montants en suspens.2
3 Le centre de renseignements règle dans ses statuts ou dans un règlement prévu par ceux-ci les modalités concernant le contenu, la forme et le moment de l’annonce obligatoire.
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
Art. 26 Obligation d’annoncer les contrats de leasing
1 En cas de leasing, le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit participatif doit annoncer au centre de renseignements:1
le montant total qui est dû;
le montant des redevances mensuelles.
2 Il doit également annoncer les cas dans lesquels un montant en suspens atteint trois redevances mensuelles.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établisse-ments financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
Art. 27 Obligation d’annoncer les comptes liés à une carte de crédit ou à une carte de client avec option de crédit ou les crédits consentis sous la forme d’une avance sur compte courant
1 Lorsque le consommateur fait usage de son option de crédit trois fois de suite, le prêteur doit l’annoncer au centre de renseignements. L’annonce n’est pas obligatoire lorsque le montant qui reste à payer est inférieur à 3000 francs.
2 Le Conseil fédéral est autorisé à adapter périodiquement, par voie d’ordonnance, la limite de 3000 francs mentionnée à l’al. 1 à l’évolution de l’indice suisse des prix à la consommation.
Art. 27a1Obligation d’examiner la capacité de contracter un crédit
Le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit participatif doit examiner la capacité de contracter un crédit du consommateur avant la conclusion du contrat.
Art. 28 Examen de la capacité de contracter un crédit
2 Le consommateur est réputé avoir la capacité de contracter un crédit lorsqu’il peut rembourser ce crédit sans grever la part insaisissable de son revenu visée à l’art. 93, al. 1, de la loi fédérale du 11 avril 1889 sur la poursuite pour dettes et la faillite2.
3 La part saisissable du revenu est déterminée selon les directives concernant le calcul du minimum vital édictées par le canton de domicile du consommateur. Dans tous les cas, il sera tenu compte:
du loyer effectivement dû;
du montant de l’impôt dû, calculé d’après le barème de l’impôt à la source;
des engagements communiqués au centre de renseignements.
4 La capacité de contracter un crédit à la consommation est examinée sur la base d’un amortissement du crédit en 36 mois, même si le contrat prévoit un remboursement plus échelonné. Les sommes non encore remboursées sur des crédits déjà octroyés doivent être prises en compte dans ce calcul.
5 En cas de courtage coordonné, l’examen de la capacité du consommateur concerné de contracter un crédit à la consommation prend en compte tous les crédits faisant l’objet du courtage.3
1 Abrogé par le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, avec effet au 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
3 Introduit par le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établissements finan-ciers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
Art. 29 Examen de la situation financière du preneur de leasing
1 Le donneur de leasing agissant par métier doit examiner la situation financière du preneur avant la conclusion du contrat.1
2 La capacité de contracter est admise lorsque le preneur peut payer les redevances sans grever la part insaisissable de son revenu au sens de l’art. 28, al. 2 et 3, ou lorsque des valeurs patrimoniales appartenant au preneur assurent le paiement des redevances.
Art. 30 Examen de la capacité de contracter un crédit pour les comptes liés à une carte de crédit ou à une carte de client avec option de crédit et pour les crédits consentis sous la forme d’une avance sur compte courant
1 La limite du crédit consenti dans le cadre d’un compte lié à une carte de crédit ou à une carte de client avec option de crédit ou d’un crédit consenti sous la forme d’une avance sur compte courant doit être fixée, au moment de la conclusion du contrat, en tenant compte, par le biais d’un examen sommaire du crédit, de la situation du consommateur en matière de revenu et de fortune selon les renseignements fournis par l’auteur de la demande de crédit. À cet effet, il sera tenu compte des crédits communiqués au centre de renseignements.
2 L’examen de la capacité de contracter un crédit, exigé à l’al. 1, doit être renouvelé lorsque le prêteur agissant par métier ou l’établissement de crédit dispose d’informations selon lesquelles la situation économique du consommateur s’est dégradée.
Art. 31 Étendue des renseignements relatifs au consommateur
1 Le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit participatif peut s’en tenir aux informations fournies par le consommateur sur ses sources de revenus et ses obligations financières (art. 28, al. 3 et 4) ou sur sa situation économique (art. 29, al. 2, et 30, al. 1).1 Il peut cependant exiger du consommateur qu’il lui fournisse un extrait du registre des poursuites et une attestation de salaire ou, s’il n’exerce pas d’activité dépendante, d’autres documents attestant de ses revenus.2
2 Font exception les informations manifestement fausses ou qui ne correspondent pas aux données fournies par le centre de renseignements.
3 Si le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit participatif doute de l’exactitude des informations fournies par le consommateur, il en vérifie la véracité au moyen de documents officiels ou privés.3 Il ne se contentera pas pour ce faire des documents prévus à l’al. 1.4
3 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe à la LF du 15 juin 2018 sur les établisse-ments financiers, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2018 5247; FF 2015 8101).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 20 mars 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4111; FF 2014 3141 3163).
Art. 321Sanctions à l’encontre du prêteur
1 Si le prêteur agissant par métier contrevient de manière grave aux art. 27a, 28, 29, 30 ou 31, il perd le montant du crédit qu’il a consenti, y compris les intérêts et les frais. Le consommateur peut réclamer le remboursement des montants qu’il a déjà versés, en application des règles sur l’enrichissement illégitime.
2 Si le prêteur agissant par métier contrevient aux art. 25, 26 ou 27, al. 1, ou contrevient de manière peu grave aux art. 27a, 28, 29, 30 ou 31, il ne perd que les intérêts et les frais.
Art. 32a1Sanctions en cas de courtage en crédit participatif
1 Le courtier en crédit participatif qui contrevient aux art. 25, 26, 27, al. 1, 27a, 28, 29, 30 ou 31, est puni d’une amende de 100 000 francs au plus.
2 Le consommateur ne doit ni les intérêts ni les frais.
Section 6 Taux annuel effectif global
Art. 33 Date et méthode de calcul
1 Le taux annuel effectif global est calculé à la conclusion du contrat de crédit à la consommation, selon la formule mathématique prévue dans l’annexe 1.
2 Le calcul se fonde sur l’hypothèse selon laquelle le contrat de crédit reste valable pendant la durée convenue et où le prêteur et le consommateur remplissent leurs obligations dans les délais et aux dates convenues.
3 Si le contrat de crédit est muni d’une clause permettant de modifier le taux d’intérêt ou d’autres frais qui doivent être pris en compte, mais ne peuvent être chiffrés au moment du calcul, on calcule le taux annuel effectif global en prenant pour hypothèse que le taux et les autres frais restent fixes par rapport au niveau initial et s’appliquent jusqu’au terme du contrat de crédit.
4 Lorsqu’il s’agit d’un contrat de leasing, le taux annuel effectif global se calcule sur la base du prix d’achat au comptant de l’objet du leasing à la conclusion du contrat (base de calcul) et à sa fin (valeur résiduelle), ainsi que du montant de chaque redevance.
Art. 34 Frais déterminants
1 Pour calculer le taux annuel effectif global, on détermine le coût total du crédit accordé au consommateur tel que défini à l’art. 5, y compris le prix d’achat.
2 Ne sont pas pris en compte:
les frais incombant au consommateur du fait de la non-exécution de l’une de ses obligations figurant dans le contrat de crédit;
les frais incombant au consommateur lors de l’acquisition de biens ou de services, que celui-ci soit effectué au comptant ou à crédit;
les cotisations dues au titre de l’inscription à des associations ou à des groupes et découlant d’accords distincts de contrats de crédit.
3 Les frais de transfert des fonds ainsi que les frais relatifs à la gestion d’un compte destiné à recevoir les montants débités au titre du remboursement du crédit, du paiement des intérêts ou des autres charges ne doivent être pris en compte que si le consommateur ne dispose pas d’une liberté de choix raisonnable en la matière et si ces frais sont anormalement élevés. Doivent toutefois être pris en compte les frais de recouvrement de ces remboursements ou de ces paiements, qu’ils soient perçus en espèces ou d’une autre manière.
4 Les frais d’assurance ou de sûretés sont pris en compte:
s’ils sont obligatoirement exigés par le prêteur agissant par métier ou par le courtier en crédit participatif pour l’octroi du crédit, et
s’ils ont pour objet d’assurer au prêteur agissant par métier ou au courtier en crédit participatif, en cas de décès, d’invalidité, de maladie ou de chômage du consommateur, le remboursement d’une somme égale ou inférieure au montant total du crédit, y compris les intérêts et autres frais.1
Section 7 Courtage en crédit
1 Le consommateur ne doit aucune indemnité au courtier en crédit qui lui a permis de contracter un crédit.
2 Les dépenses du prêteur pour les activités du courtier en crédit font partie intégrante du coût total du crédit (art. 5 et 34, al. 1); ils ne peuvent être facturés au consommateur par un décompte particulier.
Section 8 Publicité
Art. 36 Principe1
La publicité relative à des crédits à la consommation est régie par la loi fédérale du 19 décembre 1986 contre la concurrence déloyale2.
1 Introduit par le ch. I de la LF du 20 mars 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4111; FF 2014 3141 3163).
Art. 36a1Publicité agressive
1 La publicité pour le crédit à la consommation ne doit pas être agressive.
2 Les prêteurs agissant par métier définissent la publicité agressive de manière appropriée dans une convention de droit privé.
3 Si aucune convention n’a défini la publicité agressive dans un délai raisonnable, ou s’il estime que la définition est insuffisante, le Conseil fédéral édicte une ordonnance à cet effet.
Art. 36b1Disposition pénale
Quiconque contrevient intentionnellement à l’interdiction de la publicité agressive est puni d’une amende de 100 000 francs au plus.
Section 9 Droit impératif
Il ne peut être dérogé aux dispositions de la présente loi au détriment du consommateur.
Section 10 Compétences
Art. 38 Relation avec le droit cantonal
La Confédération règle les contrats de crédit1 à la consommation de manière exhaustive.
1 Rectifié par la Commission de rédaction de l’Ass. féd. (art. 33, al. 1, LREC; RS 171.11).
Art. 39 Régime de l’autorisation
1 Les cantons doivent soumettre à autorisation l’octroi de crédits à la consommation par métier et le courtage en crédit.1
2 Le canton dans lequel le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit a son siège délivre l’autorisation. Si le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit n’a pas son siège en Suisse, l’autorisation est délivrée par le canton dans lequel le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit entend exercer principalement son activité. L’autorisation accordée par un canton est valable dans toute la Suisse.
3 Une autorisation au sens de l’al. 2 n’est pas nécessaire lorsque le prêteur agissant par métier ou le courtier en crédit:
est soumis à la loi fédérale du 8 novembre 1934 sur les banques et les caisses d’épargne2;
octroie des crédits à la consommation pour financer l’acquisition de marchandises ou de services qu’il fournit lui-même ou fait le courtage de tels crédits.
Art. 40 Conditions d’octroi de l’autorisation
1 L’autorisation est octroyée si le demandeur:
présente toutes les garanties d’une activité irréprochable et que sa situation économique est saine;
possède les connaissances et la technique commerciales et professionnelles nécessaires à l’exercice de l’activité;
dispose d’une assurance responsabilité civile professionnelle suffisante.
2 L’autorisation n’est octroyée à des sociétés et à des personnes morales que si tous les membres de la direction possèdent les connaissances et la technique prévues à l’al. 1, let. b.
3 Le Conseil fédéral règle dans une ordonnance les conditions d’octroi de l’autorisation prévue à l’al. 2.
Art. 41 Abrogation et modification du droit en vigueur
L’abrogation et la modification du droit en vigueur sont réglées dans l’annexe II.
Date de l'entrée en vigueur:3 1er janv. 2003
Art. 39 et 40: 1er janv. 2004
Formule mathématique pour le calcul du taux annuel effectif global
Les lettres et symboles employés dans la formule ont la signification suivante:
numéro d’ordre d’un prêt,
numéro d’ordre d’un remboursement ou d’un paiement de charges,
montant du prêt no K,
A’K’
montant du remboursement ou du paiement de charges no K’,
signe indiquant une sommation,
numéro d’ordre du dernier prêt,
numéro d’ordre du dernier remboursement ou du dernier paiement de charges,
l’intervalle, exprimé en années et fractions d’années, entre la date du prêt no 1 et les dates des prêts ultérieurs no 1 à m,
tK’
l’intervalle, exprimé en années et fractions d’années, entre la date du prêt no 1 et les dates des remboursements ou des paiements de charges nos 1 à m’,
taux effectif global qui peut être calculé (algébriquement, par approximations successives, ou encore par un programme d’ordinateur) lorsque les autres termes de l’équation ressortent du contrat ou sont connus d’une autre manière.
La loi fédérale du 8 octobre 1993 sur le crédit à la consommation1 est abrogée.
Le droit en vigueur est modifié comme suit:
1 [RO 1994 367]
2 Les mod. peuvent être consultées au RO 2002 3846.
RO 2002 3846
1 RS 1012FF 1999 28793 ACF du 6 nov. 2002

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 36

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 21

Art. 81

Art. 10

Art. 12

Art. 27

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 321

Art. 32

Art. 36

Art. 36

Art. 36
 Art. 39
 DTF 

Art. 1

Art. 21

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 81

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 321

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 36

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41
 Art. 39
 art. 97

Art. 1

Art. 21

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 81
 art. 11
 art. 12

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 art. 9

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 art. 25

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 321
 art. 27
 art. 25
 art. 27

Art. 32
 art. 25

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 36

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 39