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LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI - PDF
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1 ISTITUTO STATALE d ISTRUZIONE SUPERIORE P. Branchina - Adrano ANNO SCOLASTICO LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI orientamento in entrata e in uscita - accoglienza» DOCENTE COORDINATORE : PROF FURNARI PIERA D ORTO ALFINA Prevista dall art. 33 del CCNL (DI CUI ALLE NORME DELL ALL. 3 DELL ART 37 DEL CCNL ) Gli studenti non sono semplici frequentatori, ma soggetti attivi della comunità scolastica. Lo studente è portatore di diritti e di doveri, membro effettivo di una comunità che ha dei doveri verso di lui, quali inculturazione e formazione, ma anche dei diritti su di lui, poiché la scuola ha diritto alla partecipazione attiva degli studenti e al rispetto delle regole della comunità come una famiglia allargata. La scuola è una seconda casa, da tenere pulita e ordinata, in cui ci sono regole, rispetto e amore. Gli studenti hanno il diritto di essere membri del complesso scolastico, ma hanno anche il dovere di rispettare e tenere in ordine il luogo in cui abitano. Il rispetto della scuola va di pari passo con il sentire il dovere verso i contenuti della scuola, il materiale didattico, la pulizia dei banchi, non buttando a terra carta, mozziconi di sigaretta e altro ancora. Il Motto deve essere: La scuola è tua, caro studente, conservala bene perché sei tu che devi viverci. Tu, caro studente non sei un utente passivo, bensì un membro attivo della scuola; se avrai l orgoglio della sua funzionalità giungerai a pronunciare con amore e deferenza la mitica frase. la mia scuola2 Da un articolo del prof. Giovanni Bollea, ottobre 200 (docente emerito presso l Università La Sapienza di Roma) LINEE PROGRAMMATICHE DELLA FUNZIONE STRUMENTALE 3 DOCENTE COORDINATORE : PROF PIERA FURNARI STRATEGIE PEDAGOGICHE DI FONDO Il progetto è quello di far sì che gli allievi dell Istituto perseguano positivamente: - la gratificazione nel convivere con altri soggetti in crescita ed in apprendimento - un proprio percorso di apprendimento e personalizzazione del metodo di studio - la riuscita del successo formativo La cultura della convivenza rimanda all idea della comunità fondata sul valore della realizzazione della persona. E una scuola secondo la Costituzione (art. 2, art 3, art 34) con un offerta formativa ampia, attenta ad ogni singola individualità, alla continuità, al recupero, al successo formativo, alla relazione educativa, alla personalizzazione dei percorsi, per l acquisizione di conoscenze e competenze in una dimensione educativa e formativa. La progettualità proposta dalla Funzione strumentale 3 si rivolge a tutti gli allievi della scuola, e si realizza, secondo un programma strutturato non solo coi docenti che collaboreranno ma soprattutto con gli allievi dell Istituto. Il progetto provvederà operatori esterni, psicologi e docenti in momenti e fasi diverse, durante le quali verranno affrontati i bisogni inerenti i rapporti studente-istituto e studente-apprendimento. Tutti i docenti sono coinvolti nei progetti in ruoli attivi, in quanto l accettazione e l omogeneità dell intervento sono condizioni irrinunciabili per un esito positivo. Il docente coordinatore della funzione-strumentale area 3, curerà le relazioni ed i rapporti fra il Dirigente, i coordinatori delle altre aree strumentali e delle Commissioni, gli psicologi, gli esperti esterni, i docenti dei Cdc, i rappresentanti d Istituto e di Classe, i singoli allievi della Scuola. E tuttavia di fondamentale importanza che il docente presente nella classe e conduttore di una determinata attività, riporti con cura quanto emerso (ad ogni livello) al coordinatore o al docente della funzione strumentale area 3 : in questo modo le osservazioni raccolte potranno essere oggetto di valutazione da parte del Consiglio di classe e quindi punto di partenza per eventuali revisioni del3 progetto. A tale proposito, la Funzione strumentale cercherà di attuare i progetti previsti, le cui finalità devono avere una temporalità ed un fine a medio termine, che si ritiene possa essere il solo che possa dare una motivazione: scopo dell educazione scolastica è sicuramente quello di acquisire saperi ed abilità, ma essi devono essere collegati all educazione globale; star bene con sé stessi e con gli altri. In una situazione pedagogica concreta non ci sono solo aspetti razionali ed espliciti, ma anche meccanismi affettivi non espressi. La poca (o nulla) consapevolezza di sé e dell altro potrebbe ridurre la difficoltà di relazione e di successo scolastico. Nell ambiente educativo il disagio dello studente deriva in parte dalla mancanza di una ragione profonda per impegnarsi nello studio: si fanno delle cose senza sapere il perché. La scuola si propone alcune strategie stratificate per classi: - a favorire l inserimento degli alunni delle classi prime nella nuova realtà; - a rafforzare e identificare l appartenenza degli allievi alla istituzione scuola-famiglia nelle classi seconde e terze; - a motivare e discernere scelte per la professionalità futura nelle classi quarte e quinte. E necessario quindi, nell ambito della programmazione complessiva di questa funzione strumentale, dare concreta attuazione a quanto previsto: nell art. 2, comma 8, dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse (1998/2007) il quale precisa che la scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: - un ambiente favorevole alla crescita integrale delle persone e un servizio educativo e didattico di qualità - offerte formative aggiuntive e integrative anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; - iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica.4 FINALITA EDUCATIVE E FORMATIVE Si sono individuate 4 finalità formative generali da perseguire più 1 finalità formativa specifica interna alla funzione strumentale medesima. Le finalità formative generali potranno essere realizzate attraverso progetti e collaborazioni specifiche con le altre funzioni strumentali, le varie commissioni scolastiche, singoli docenti dell istituto, personale Ata (specificamente i tecnici di laboratorio), nonché con tutti gli allievi disponibili. Le finalità formative specifiche saranno promosse direttamente dal coordinatore della funzione strumentale e verranno strutturare con un impegno diretto del coordinatore nella elaborazione delle specifiche iniziative, coordinato soprattutto dagli allievi dell Istituto disponibili, nonché da specifici docenti ai quali verrà richiesta una collaborazione. 1) VITA SCOLASTICA a) coinvolgere gli alunni e le loro famiglie nel progetto educativo e formativo che la scuola propone; b) far conoscere gli spazi, le strutture, gli organismi della scuola e delle relative funzioni; c) far conoscere gli obiettivi didattici, i contenuti, i metodi, gli strumenti e i criteri di valutazione delle singole discipline; d) far percepire il rispetto delle regole come condizione naturale e necessaria della vita della comunità scolastica; e) educare alla interculturalità attraverso esperienze di scambi con studenti di fuori Sicilia e fuori Italia; f) educare alla lettura, alla cura dei libri ed alla vita della Biblioteca scolastica; 2) PREVENZIONE DEL DISAGIO DI CRESCITA a) prevenire i disagi che si maturano con la crescita psicologica, nel trapasso dall adolescenza alla giovinezza; b) ridurre il rischio di dispersione e abbandono; c) favorire il ri-orientamento nei confronti dei ripetenti; d) favorire strumenti di conoscenza e socializzazione all interno della classi, strutturando strategie di minimizzazione e risoluzione dei conflitti; 3) EDUCARE AL SUCCESSO SCOLASTICO ED ALLE SCELTE POST-SCUOLA a) favorire l acquisizione di tecniche di apprendimento; b) motivare allo studio;5 c) costruire occasioni che portino ad accettare il concetto di alterità come arricchimento soprattutto culturale-umano; d) far maturare la consapevolezza della scelta scolastica operata; e) rilevare situazioni di eccellenze sul piano cognitivo; f) orientare alle scelte professionali future attraverso progetti alternanza scuola lavoro; g) orientare alle scelte universitarie future alma diploma; 4) EDUCARE ALLA LEGALITA, AI DIRITTI, AI GRANDI VALORI UMANI a) fornire criteri di analisi della società circostante, al fine di una crescita della cittadinanza attiva; b) far conoscere i grandi temi storici e sociali della storia moderna e contemporanea; c) far conoscere le grandi figure spirituali mondiali; 5) FINALITA SPECIFICHE INTERNE ALLA FUNZIONE STRUMENTALE a) supporta e supervisiona le attività degli organi collegiali degli studenti, monitorandone gli esiti; b) aiuta i coordinatori di classe nella gestione di situazioni di disagio, supportandoli nei rapporti con le famiglie; c) organizza interventi tesi a sostenere i principi di solidarietà nei confronti degli studenti più bisognosi; d) promuove, quando necessario, la condivisione delle esperienze scolastiche pubblicizzandole attraverso il giornalino d Istituto e il sito web; e) coordina l organizzazione delle Giornate previste dal Ministero (Memoria, Ricordo, Fai, ecc); g) supporta eventuali iniziative contro la dispersione scolastica in collaborazione con funzione strumentale di riferimento; h) elabora progetti in base alle risorse messe a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione; i) raccoglie le richieste e i verbali delle assemblee di classe degli studenti al fine di individuare in corso d anno e quando possibile affrontare e risolvere le problematiche, le richieste, le difficoltà che incontrano;6 CRITERI DIDATTICI La funzione strumentale opererà nell attuare progetti che realizzino le finalità formative, sottolineando che il fine principale della istituzione scolastica non è soltanto erudire su procedure e norme, quanto piuttosto rassicurare gli studenti sul fatto che nei loro confronti vi è un atteggiamento di attenzione, ascolto e disponibilità; Una disponibilità che si fa ascolto delle Persone-Allievi, e che, insieme con la preparazione disciplinare, diventa l elemento più qualificante della professionalità del docente. In tal senso i progetti non si esauriranno fine a se stessi, ma saranno parte integrante della prassi scolastica successiva, in termini di capacità continua di individuare i bisogni degli studenti (1) per favorire la vita scolastica prevenire e ridurre le diverse forme di disagio cui essi possono andare incontro (2) e favorire il successo scolastico e l orientamento professionale ed universitario (3). Il coordinatore della funzione strumentale avrà cura di programmare, comunicare e veicolare suggerimenti ed osservazioni degli operatori esterni, psicologi, nonché degli allievi che manifesteranno le loro esigenze con i gruppi di lavoro interclasse formati dagli allievi. Si immagina quindi uno schema di linee programmatiche che abbia una strutturazione di fondo così concepita: LINEE PROGRAMMATICHE DI ATTIVITA DA PROPORRE (Obiettivi, destinatari, metodologie ed eventuali rapporti con altre Funzioni ed Istituzioni) Tranne che per le finalità specifiche interne alla funzione strumentale, gli altri progetti sono solamente indicativi e dovranno essere trattati con i singoli docenti proponenti, sottoposti all autorizzazione della Presidenza e degli altri Organi collegiali competenti VITA SCOLASTICA (OB. 1) A Conosciamo la nostra Scuola Obiettivo: Veicolare le informazioni essenziali sulla Scuola intesa come una Istituzione con la quale è necessario interagire per un congruo numero di anni. Portare a conoscenza degli allievi COME funziona una scuola, COSA sia giusto fare per una corretta convivenza, DOVE agire logisticamente, per rispettare i luoghi e le strutture. Destinatari: allievi classi prime e seconde Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza7 B Educhiamoci all ALTRO Obiettivo: Aiutare i ragazzi a scoprire il profondo concetto dell ALTERITA come elemento imprescindibile per una corretta convivenza umana. Arricchimento dell ALTRO. Gestione dei conflitti. Destinatari: allievi classi quarte e quinte Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza e con la coordinatrice della Funzione Intercultura C ORIENTAMENTO IN ENTRATA Obiettivo: Coinvolgere i ragazzi delle scuole medie del territorio a scoprire, durante tutto il corso dell anno scolastico nel nostro istituto attraverso il coinvolgimento attivo e partecipativo ad attività, progetti, esperienze didattiche. Destinatari: allievi classi terze scuole medie con classi del nostro istituto Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza EDUCARE AL SUCCESSO SCOLASTICO ED ALLE SCELTE POST-SCUOLA (OB. 3) A Orientiamoci alle professioni Obiettivo: Insieme alla Funzione Strumentale Rapporti con l Esterno strumenti di riflessione per un orientamento professionale con specifici progetti alternanza scuola lavoro, coerente con gli indirizzi di studio: turismo AFM CAT, Destinatari: allievi classi quarte e quinte PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza8 B Orientiamoci all Università Obiettivo: Attività di sportello di consulenza e informazione delle attività proposte da atenei regionali e nazionali. contatti telefonici con lo sportello di orientamento presso il centro di orientamento e tutorato C.O.T. dell Ateneo di Catania. informazione per le classi terminali del programma di orientamento proposto dalla Università di Catania. Questionario relativo all orientamento post diploma da somministrare agli alunni delle classi terminali nel mese di aprile Destinatari: allievi classi quinte Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza e con la coordinatrice della Funzione Rapporti con l Esterno C Curiamo le Eccellenze Obiettivo: Elaborare delle strategie per individuare i ragazzi eccellenti che spesso non sono oggetto di particolare cura ed attenzione da parte della Istituzione Scuola Destinatari: tutti gli allievi Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza Documenti analoghi
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 art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 art. 2
 Art. 1
 art. 15
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