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Timestamp: 2020-07-07 14:29:53+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25794 del 14/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25794 del 14/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 14/10/2019, (ud. 22/05/2019, dep. 14/10/2019), n.25794
sul ricorso 3320-2018 proposto da:
TARVISIO 2, presso lo studio dell’avvocato MARCO FIERTLER, che la
avverso la sentenza n. 701/2017 della CORTE D’APPELLO di REGGIO
CALABRIA, depositata il 19/07/2017;
partecipata del 22/05/2019 dal Presidente Relatore Dott. LUCIA
la Corte d’appello di Reggio Calabria, richiamando il dictum di Cass. S.U. 18 novembre 2016, n. 23397, confermava la decisione del giudice di primo grado che aveva accolto l’opposizione proposta da L.O. avverso iscrizione ipotecaria scaturente da cartelle esattoriali relative a crediti previdenziali, per intervenuta prescrizione quinquennale maturatasi dopo la notifica delle cartelle medesime;
per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso Agenzia delle Entrate – Riscossione, subentrata a Equitalia Sud S.p.a., sulla base di unico motivo;
M.F. non ha svolto attività difensiva, mentre l’Inps ha prodotto memoria in calce al ricorso notificato;
Con unico motivo la ricorrente deduce, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3., violazione e falsa applicazione dell’art. 2946 c.c. (applicabilità del termine decennale di prescrizione dopo la notifica della cartella), rilevando che ciò che può prescriversi a seguito della mancata opposizione della cartella è solo l’azione diretta all’esecuzione del titolo definitivamente formatosi, riguardo alla quale, in difetto di diverse disposizioni (e in sostanziale conformità a quanto previsto per l’actio iudicati ai sensi dell’art. 2953 c.c.), trova applicazione il termine di prescrizione decennale ordinario di cui all’art. 2946 c.c.;
osserva, che con la formazione del ruolo e il contestuale ingresso nel rapporto dell’Agente della Riscossione, si determina un effetto novativo delle singole obbligazioni originariamente dovute a separate ragioni di credito e, a seguito della creazione del ruolo, inglobate in un unico credito pecuniario cumulativo, così trasformato, sicchè deve trovare applicazione, in assenza di diverse previsioni per l’azione di riscossione, il termine di prescrizione decennale;
la censura è inammissibila ai sensi dell’art. 360 bis c.p.c., poichè sui punti contestati la Corte territoriale ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte di legittimità e l’esame dei motivi non offre elementi nuovi rispetto all’elaborazione giurisprudenziale consolidata (ex plurimis Cass. n. 26013 del 29/12/2015, Cass. n. 10327 del 26/04/2017);
allo stesso modo non assume rilievo il richiamo al D.Lgs. n. 112 del 1999, art. 20, comma 6, che prevede un termine di prescrizione strettamente inerente al procedimento amministrativo per il rimborso delle quote inesigibili, che in alcun modo può interferire con lo specifico termine di prescrizione previsto dalla legge per azionare il credito nei confronti del debitore (Sez. U. n. 23397 del 17/11/2016, Cass. n. 31352 del 04/12/2018);
in base alle svolte argomentazioni il ricorso va dichiarato inammissibile, senza liquidazione delle spese del giudizio di legittimità in mancanza di svolgimento di attività difensiva ad opera delle controparti.

References: Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
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 Cass. 
 Cass. 
 art. 20
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