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Timestamp: 2019-12-12 03:48:51+00:00

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ACCERTAMENTO > Reddito d'impresa
Sentenza n. 23/1/12 del 15 dicembre 2011
RICORSO AVVISO DI ACCERTAMENTO IRES - INDAGINI FINANZIARIE NEI C/C BANCARI DEL SOCIO E CONVIVENTE DEL SOCIO - SUSSISTE; ACCOLTO PARZIALMENTE IL RICORSO.
E' legittima la rettifica del reddito della società a responsabilità limitata fondata su movimenti di conto corrente intestati alla società o a soggetti terzi ove tali movimentazioni, sulla base di presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti, siano riferibili all'attività.Non è accolta la richiesta del ricorrente di ridurre in misura forfettaria il reddito accertato sulla base di oneri deducibili non adeguatamente giustificati dal contribuente in quanto le spese deducibili possono essere riconosciute solo con il requisito della certezza per il an per il quantum. Spetta all'ufficio provare l'imputabilità alla ricorrente di versamenti e prelevamenti operati sul conto corrente intestato a un terzo soggetto; nel caso in specie la compagna del socio e contestualmente impiegata della società detiene delega ad operare sul conto di un terzo soggetto e si rileva che nel PVC della G.d.F. e nelle controdeduzioni presentate non vi sia dimostrazione dell'esistenza di collegamenti delle anzidette movimentazioni con l'attività della ditta. Accolto parzialmente il ricorso, condanna della ricorrente a rifondere le spese di lite in euro 5.000.
Riferimenti normativi: artr. 32 2° comma e 39 2° comma del D.P.R. 600/73; art. 51 DPR 633/1972; art. 32 D.lgs 546/1992
Sentenza n. 27/1/2012 del 15 novembre 2011
AVVISO ACCERTAMENTO IRPEF , IRAP, CONTRIBUTI PREVIDENZIALI - COSTI INDEDUCIBILI PER DEDUZIONE COSTI DA FATTURE PER PRESTAZIONI INESISTENTI - SUSSITE - RICORSO RESPINTO
Il contribuente non è stato in grado di produrre alcun documento di prova a sostegno dell'effettiva sussistenza dei costi, in particolare non ha provato di averli pagati. Con riguardo agli emittenti delle fatture oggetto di ripresa a tassazione, la genericità dell'oggetto delle fatture, la identità tipografica, la non rintracciabilità dei soggetti emittenti le fatture, la loro condotta nei confronti dell'erario (mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi) la loro mancata iscrizione alle casse di previdenza sono elementi gravi precisi e concordanti attestanti l'inesistenza delle prestazioni.Ricorso respinto e rifusione delle spese liquidate in euro 2.840,00 più rimborso forfettario.
Sentenza n. 73.05.12 del 1 aprile 2011
ATTO DI ACCERTAMENTO - SOCIETA' IN LIQUIDAZIONE - RETTIFICA REDDITO DI PARTECIPAZIONE IN S.A.S. - ESONERO CONTRIBUTI INPS SOCIO ACCOMANDANTE - ACCOLTO
L'Agenzia che ai fini dell'accertamento, in caso di presentazione da parte di società in liquidazione di due dichiarazioni fiscali per lo stesso esercizio, prende in considerazione solo la seconda, non può imputare la totalità del Volume d'affari Iva, riferita a tutto l'anno, al solo periodo in questione in cui la società era in liquidazione, procedendo ad una rettifica del reddito dichiarato da società e soci.La qualità di socio accomandante esonera il soggetto che riveste tale qualifica dall'obbligo del versamento dei contributi INPS.
Riferimenti normativi: Sentneza Commissione Tributaria di Cremona n. 86.03.10 depositata il 30/06/2010
Sentenza n. 82.03.2012 del 20 marzo 2012
SOCIETA' IN LIQUIDAZIONE - RICORSO AVVERSO AVVISO DI ACCERTAMENTO - RIDETERMINAZIONE REDDITO IMPONIBILE AI FIN IRES - ACCOLTO
L'esistenza di un regolare contratto di affitto stipulato da una società in liquidazione ed avente ad oggetto l'unica azienda posseduta, è considerato giustificazione evidente il protrarsi nel tempo della fase di liquidazione della società stessa che conserva a sua volta lo status di non operativa.
Presidente: Dott. Rossi Attilio Relatore: Dott. Rebecchi Renzo
Riferimenti normativi: art. 41 bis DPR 600/73; art. 30 L. 724/94
Sentenza n. 90.03.12 del 26 aprile 2012
STUDI DI SETTORE - AVVISO DI ACCERTAMENTO - SCOSTAMENTO TRA REDDITO DICHIARATO ED ACCERTATO - ONERE DELLA PROVA A CARICO DEL CONTRIBUENTE - RESPINTO
L' efficacia probatoria degli studi di settore è tale da legittimare un giudizio di attendibilità sulle relative presunzioni, tanto da porre l'onere della prova interamente a capo del contribuente, il quale può vincere dette presunzioni solo dimostrando l'esistenza di concrete motivazioni a giustificazione dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito accertato.
Presidente: Dott. Nocerino Carlo Relatore: Dott. Galli Ezio Donato
Riferimenti normativi: Corte Costituzionale n.26635 sentenza n. 101 - n. 6 del C.T. Regionale Puglia
Sentenza n. 100.3.12 del 15 maggio 2012
IRPEF - AVVISO DI ACCERTAMENTO - RETTIFICA COSTI DI PUBBLICITA' - RETTIFICA REDDITO DICHIARATO - ACCOLTO
L'acquisto di materiale in forza di un datato e notorio rapporto di sponsorizzazione gratuito che contribuisce all'incremento del fatturato, è da ritenersi connesso ad una attività di pubblicità e pertanto inerente all'attività di impresa.
Sentenza n. 105.3.12 del 21 maggio 2012
IRES - IRAP - IVA - AVVISO DI ACCERTAMENTO - UTILIZZO DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI - DISCONOSCIMENTO DEDUZIONE COSTI E DETRAZIONE IVA -
L'utilizzo di fatture per operazioni che il contribuente non è in grado di giustificare e pertanto considerate doverosamente inesistenti, comporta il disconoscimento delle deduzioni dei costi e della detrazione dell'IVA ad esse relativi esposti in dichiarazione dal contribuente stesso.
Riferimenti normativi: Art. 36 D.Lgs. 546/92
Sentenza n. 108.3.12 del 13 giugno 2012
IMPOSTE CATASTALI ED IPOTECARIE - DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE - FABBRICATO RURALE CONCESSO IN COMODATO D'USO -ACCOLTO
Il valore del fabbricato strumentale allo svolgimento delle attività agricole, concesso in comodato d'uso dal genitore, oggi deceduto, al figlio, anche solo verbalmente, non essendo prevista la forma scritta ai fini del comodato, non può essere oggetto di rettifica, generando maggiori imposte ipotecarie e catastali, in presenza di un atto antecedente l'avviso di accertamento e successivo alla concessione in affitto, in cui l'Ufficio riconosceva la ruralità dell'immobile stesso.
Sentenza n. 114/1/2013 del 24 ottobre 2013
Dichiarazione infedele - indebita deduzione di componenti negativi - compimento di atti illeciti - delitto non colposo - ricorso parzialmente accolto
Non sono ammessi in deduzione i costi sostenuti per beni e servizi “direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo per il quale il Pubblico Ministero abbia esercitato l'azione penale o qualora il Giudice abbia emesso il decreto che dispone il giudizio ai sensi dell'art. 424 del codice di procedura penale”, indipendentemente dal fatto che l'illiceità della condotta penale sia accertata con sentenza definitiva. La norma infatti prevede che qualora intervenga sentenza di assoluzione al contribuente compete solo il rimborso delle maggiori imposte versate in relazione all'indeducibilità dei costi afferenti la condotta illecita oltre ai relativi interessi. Nel caso di specie la Commissione rigetta la richiesta della ricorrente di annullamento totale dell'atto impugnato poiché seppur successivamente assolto il legale rappresentate della società era stato rinviato a giudizio per il delitto di truffa. Accoglie invece nel merito il ricorso in quanto non tutti i costi sono indeducibili ma solo quelli specificatamente afferenti l'attività illecita, rideterminando il quantum della rettifica al reddito della società (da 1.373.511,10 Euro a 204.252,61 Euro) con conseguente ricalcolo di imposte e sanzioni.
Riferimenti normativi: art. 14 comma 4 bis L. 537/1993 - Art. 640 bis cod. penale -
Sentenza n. 12/2/2013 del 17 settembre 2012
AVVISO DI ACCERTAMENTO: DEDUCIBILITA' COSTI AUTOVETTURA - FONDATO
Non è ammessa la deduzione dei costi relativi ai mezzi di trasporto utilizzati nell'esercizio di impresa arti e professioni in misura superiore a quanto previsto dalla legge. È di questo parere la Commissione la quale non ritiene disapplicabile l'art. 164 comma 1 lettera b) TUIR in quanto assume la funzione di norma di “sistema” e non di norma antielusiva specifica.
Riferimenti normativi: Art. 164 comma 1 lett. b) DPR 917/1986 - art 37bis comma 8 DPR 600/1973
Sentenza n. 26/2/13 del 18 gennaio 2013
ACCERTAMENTO IRES-IRAP - MINUSVALENZE DA NEGOZIAZIONE DI TITOLI - DEDUCIBILITA' - SUSSISTE / INTERESSI PASSIVI SU MUTUO - PROVVISTA PER FINANZIAMENTO INFRUTTIFERO INFRAGRUPPO - ILLEGITTIMITA' DEDUZIONE
In materia di imposte dirette, sono deducibili le minusvalenze generatesi in seguito alla negoziazione di titoli sul mercato regolamentato; non appare invece legittima la deduzione di interessi passivi pagati in relazione ad un contratto di mutuo stipulato al fine di acqusire disponibilità liquida per poter erogare un finanziamento infragruppo infruttifero di interessi, in quanto la predetta opperazione non appare inerente con l'attività svolta dalla società ricorrente.
Presidente: Carlo Nocerino Relatore: Paolo Gianmaria Fornoni
Sentenza n. 106.3.13 del 19 novembre 2013
AVVISO DI ACCERTAMENTO- IMPOSTE DIRETTE - VALORE DELLE GIACENZE - PRESUNZIONI NON SUPPORTATE - ACCOLTO
La rideterminazione del valore delle giacenze in sede di accertamento,scaturito da incongruità emergenti dagli studi di settore, che si riferisce al solo costo di acquisto non impone limitazioni e/o prescrizione in ordine ai modi in cui detto costo debba essere determinato non escludendo dunque l'attendibilità e la legittimità del metodo presuntivo utilizzato; tuttavia le presunzioni dell'Ufficio che non trovano supporto in alcun elemento probatorio non presentano i requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti.
Presidente: Dott. ATTILIO ROSSI Relatore: Dott. EZIO DONATO GALLI
Riferimenti normativi: Art. 59 D.P.R. 917/1986; Art. 2729 c.c.; Art. 39, 1° c. DPR 600/73
Sentenza n. 87.3.13 del 19 settembre 2013
ACCERTAMENTO IMPOSTE DIRETTE - DISCONOSCIMENTO DEDUCIBILITA' DEI COSTI - INESISTENZA OGGETTIVA E SOGGETTIVA DELLA PRESTAZIONE - SOVRAPPOSIZIONE DI RILIEVI CONTRADDITORI - ACCOLTO
La contestazione della fittizietà "soggettiva" dell'operazione, che presuppone che comunque una qualche operazione sia stata effettuata, è incompatibile con la supposizione della radicale inesistenza della prestazione resa e fatturata, generando dunque una sovrapposizione di rilievi contraddittori mossi dall'Ufficio. Ai fini della deducibilità fiscale dei costi, è sufficiente che il costo sostenuto rispetti il principio di correlazione e coerenza all' attività svolta e cioè che sia stato sostenuto al fine di svolgere un'attività potenzialmente idonea a produrre utili.
Riferimenti normativi: art. 109 TUIR; Cass. 30 luglio 2007, n. 16826
Sentenza n. 51/2/13 del 3 maggio 2013
REDDITO D'IMPRESA AGEVOLAZIONI L. 388/2000 - ASSENZA DI MIGLIORAMENTO SULL'IMPATTO AMBIENTALE - ILLEGITTIMITA'AMMORTAMENTI - IMPIANTO FOTOVOLTAICO - QUOTE DI AMMORTAMENTO LEGATE ALLA RESIDUA DURATA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE FINANZIARIA IMMOBILIARE - ILLEGITTIMITA'
Al fine di poter usufruire dell'agevolazione fiscale prevista dalla L. 388/2000 non è sufficiente che l'impianto fotovoltaico consenta un risparmio energetico, ma è altresì necessario che vi sia un effettivo miglioramento sull'impatto ambientale dell'attività d'impresa.Inoltre, in materia di ammortamenti, l'impianto fotovoltaico deve essere ammortizzato sulla base della residua possibilità di utilizzazione, essendo un bene mobile, non facente parte integrante del capannone su cui insiste. Non è pertanto corretto vincolare l'ammortamento del suddetto impianto alla durata del leasing finanziario dell'immobile.
Riferimenti normativi: L. 388/2000

References: Sentenza 
 art. 51
 art. 32

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 
 art. 41
 art. 30

Sentenza 
 sentenza 

Sentenza 

Sentenza 
 Art. 36

Sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 14
 Art. 640

Sentenza 
 Art. 164

Sentenza 

Sentenza 
 Art. 59
 Art. 2729
 Art. 39

Sentenza 
 art. 109
 Cass. 

Sentenza