Source: http://www.aoasti.com/statuto/
Timestamp: 2019-03-22 21:04:41+00:00

Document:
Statuto – AOA
Art. 1 – É costituita in Asti a far data dal 7 settembre 1951, fra gli allevatori e cultori di canarini ed uccelli in genere, un ‘Associazione corrente sotto la denominazione “ASSOCIAZIONE ORNITOFILA ASTIGIANA”.
Art. 2 – La sede è in Asti, Corso Dante n. 51.
Art. 3 – L’Associazione è apolitica, apartitica e non ha scopo di lucro. L’Associazione non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 5 – L’Associazione aderisce alla F.O.I., Federazione Ornicoltori Italiani.
Art. 6 – L’Associazione viene costituita per le seguenti finalità:
a) Riunire e coordinare l’attività degli allevatori ed amatori di canarini ed uccelli in genere di Asti e provincia al fine di migliorare le razze in allevamento e, eventualmente, di crearne delle nuove, nonché di prestarsi reciproca assistenza;
b) Promuovere manifestazioni varie per quanto riguarda la canaricoltura e mediante allestimento almeno una mostra annuale se ciò è possibile;
c) Tendere al miglioramento del patrimonio canaricolo, con la tenuta del pedigree e mediante la distribuzione, da parte dell’Associazione, degli anelli inamovibili recanti le sigle dell’allevatore, l’anno di nascita, il numero progressivo.
Art. 7 – Il numero dei soci è illimitato ma non inferiore a tre. Coloro che intendono far parte dell’Associazione devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo. Sulla accettazione o meno delibera inappellabilmente il Consiglio Direttivo a maggioranza di voti, il quale Consiglio è tenuto a motivare l’eventuale mancato accoglimento. Sulla domanda gli aspiranti soci devono inoltre dichiarare di accettare integralmente il presente Statuto ed obbligarsi ad osservarlo in ogni sua parte.
Art. 8 – I soci si dividono in tre categorie:
a) Sono soci Ordinari coloro che, presentata regolare domanda ed accettati come tali, versino la quota di iscrizione, obbligandosi a pagare le quote annuali che di anno in anno verranno stabilite, dichiarando nel modo più esplicito di obbligarsi ad osservare il presente Statuto e le delibere legalmente prese dal Consiglio e dall’Assemblea Generale. Partecipano alle Assemblee con diritto di parola e voto deliberativo.
b) Per memoria.
I Soci Fondatori risultano da apposito “Elenco” depositato presso la sede dell’Associazione.
c) Sono Soci Onorari coloro che, per speciali benemerenze verso l’Associazione e per speciali metodi nel campo ornitologico, verranno proposti tali dal Consiglio Direttivo dell’Assemblea dei Soci. I Soci Onorari prendono parte alle assemblee con diritto di parola ma non di voto.
Art. 9 – I soci cessano di far parte dell’Associazione:
a) Per dimissioni volontarie che verranno inoltrate a mezzo lettera raccomandata al Consiglio Direttivo; non hanno diritto al rimborso delle quote;
b) Per morosità dovuta al mancato pagamento delle quote sociali;
c) Per ragioni morali o mancata osservanza alle disposizioni statutarie.
La quota ed i contributi associativi di qualsiasi tipo sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Art. 10 – I Soci hanno il dovere morale di frequentare la Sede Sociale e di collaborare per il buon funzionamento della stessa.
Art. 11 – Il Capitale Sociale è costituito dalle quote associative, dai corrispettivi specifici, dalle eventuali quote extra mensili o annuali fissate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo nonché dai beni di qualsiasi specie.
Art. 12 – L’anno sociale, ad ogni effetto, ha inizio l’1 gennaio ed avrà termine il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 13 – La quota di iscrizione all’Associazione, come pure la quota sociale annuale, da versarsi in unica rata, verrà di anno in anno fissate dal Consiglio Direttivo.
d) La Commissione Tecnica.
Art. 15 – L’Assemblea Generale dei Soci rappresenta la totalità dei soci e le sue deliberazioni, prese a norma del presente Statuto, vincolano tutti i soci. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie e sono convocate dal Consiglio Direttivo; quelle straordinarie anche quando sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei soci. Nelle Assemblee ogni socio ha diritto ad un voto e non può essere portatore di più di una delega. L’Assemblea Generale dei Soci si riunisce ordinariamente ogni anno entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio (31 dicembre di ogni anno) a tutte le volte che lo riterrà opportuno il Consiglio Direttivo. Essa discute il bilancio, nomina il Consiglio Direttivo, i Sindaci Revisori, la Commissione Tecnica e delibera sugli altri oggetti di sua competenza e comunque sottoposti al suo esame ed alla sua deliberazione dal Consiglio Direttivo.
Art. 16 – La convocazione delle Assemblea si fa con avviso contenente l’ordine del giorno, che deve pervenire a ciascun socio almeno tre giorni prima dell’adunanza, salvi i casi di urgenza. In tale avviso si potrà indicare la data per l’eventuale seconda convocazione.
Art. 17 – Le Assemblee in prima convocazione sono valide con la presenza e la rappresentanza di almeno la metà dei soci, in seconda convocazione con qualunque numero di soci presenti e rappresentati.
Art. 18 – Le deliberazioni sono valide se prese col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti e rappresentati. Per modifiche al presente Statuto e per lo scioglimento dell’Associazione occorrerà il voto favorevole di almeno la metà dei soci.
Art. 19 – Le deliberazioni a scrutinio segreto dovranno risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dagli Scrutatori. Delle delibere assembleari è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario; i verbali sono conservati presso la Sede Sociale e ciascun associato può prenderne visione.
Art. 20 – Il Consiglio Direttivo, nominato dalla Assemblea Generale, si compone di numero 5 Consiglieri, i quali durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Consiglio elegge nel suo seno un Presidente e due Vice Presidenti. Il Consiglio ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione esclusi soltanto quelli che il presente Statuto riserva all’Assemblea. Spetta, quindi, al Consiglio accettare i nuovi soci, amministrare il patrimonio sociale, fissare e modificare le quote sociali di anno in anno, proporre modifiche allo Statuto convocando l’Assemblea Generale, nominare eventuali collaboratori con incarichi speciali, organizzare mostre. La rappresentanza legale dell’Associazione è, nei confronti di terzi, demandata al Presidente e in sua assenza e al Vice Presidente anziano. Il Presidente e, in sua assenza, il Vice Presidente anziano hanno la firma.
Art. 21 – L’Assemblea nomina pure tre Sindaci Revisori di cui due effettivi ed uno supplente ed un Segretario-Cassiere. Essi durano in carica tre anni e non possono essere revocati se non per giusta causa. Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, e vigilare sulla osservanza delle norme statutarie. Deve accertare almeno ogni semestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei beni sociali. Il Segretario Cassiere, che può essere scelto anche tra i non soci, provvede al disbrigo della corrispondenza, compila i verbali delle assemblee, provvede al pagamento delle spese ed alla riscossione delle quote sociali ed eventuali quote extra, alla compilazione del bilancio annuale e della situazione patrimoniale dell’Associazione ed è responsabile della cassa.
Art. 22 – La Commissione Tecnica, nominata dall’Assemblea Generale dei Soci si compone di tre membri, di cui uno è Presidente e dura in carica tre anni. Il compito della Commissione è limitato a:
a) Fornire pareri tecnici al Consiglio Direttivo;
b) Esprimere giudizi sulle mostre.
Art. 23 – Le disposizioni riguardanti le esposizioni annuali ed ogni altra manifestazione verranno stabilite e fissate in appositi regolamenti.
Art. 24 – Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato da apposita Assemblea Straordinaria con la maggioranza stabilita dall’art. 18 del presente Statuto. L’Assemblea nominerà fra i soci un apposito Comitato di cinque membri che provvederà a stabilire l’ammontare del patrimonio sociale, alla sua liquidazione e a devolvere il patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe e ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24