Source: https://www.exeo.it/free/impugnazione-titoli-edilizi-comodatario-e-comproprietario
Timestamp: 2019-06-21 00:12:19+00:00

Document:
Estratto: «Ciò premesso, del tutto esattamente il TAR ha qui disatteso l'eccezione di carenza di legittimazione, essendo a tale riguardo sufficiente a radicare il suo preciso interesse all'impugnazione il titolo giuridico di comodataria (anziché di locataria) del capannone posto sul confine.Nel caso in esame non vi sono dubbi in punto di fatto che, all'introduzione del ricorso di primo grado ed all'attualità, la ricorrente F. sas, – come esattamente affermato dal TAR – era realmente la "conduttrice" dell'immobile.Tale nozione è stata manifestamente utilizzata dal TAR, nel suo senso più ampio, di soggetto che aveva la legittima disponibilità di una cosa, in base ad un titolo giuridico negoziale (ma sul punto vedi anche amplius infra). Il comodato, di cui all'art. 1803 c.c., è infatti il contratto con cui una parte consegna all'altra un bene".. af... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e; se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta" , che peraltro anche condizionatamente all'adempimento di un modus;o di un onere, come ad es. la relativa manutenzione (cfr. Cass. Civ. Sent. n. 485/2003); ovvero al pagamento di una somma a titolo di mero rimborso delle spese (cfr. Cass. Civ. Sent. n. 4976 del 1997; Cass. Civ. Sent. n. 3021 del 2001; Cass. Civ. Sent. n. 2091 del 1985).In ogni caso il comodato di un bene immobile in forza di un titolo contrattuale attribuisce al destinatario la qualifica di "detentore qualificato autonomo" nel suo esclusivo interesse. La sua natura come contratto tipico e la previsione di una durata normalmente prestabilita, fa sì che il contratto di comodato, non meno che la locazione, ben dunque possa costituire un titolo sufficiente ad integrare una posizione soggettiva giuridicamente diversificata come tale meritevole di tutela. Di qui la piena legittimazione della ricorrente in primo grado F..Tutti i motivi vanno dunque respinti.»
Sintesi: La comproprietà del bene è sufficiente ad attribuire la legittimazione ad agire nel giudizio, anche al fine... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne la restituzione, posto che ciascun singolo condomino è, ex sé, legittimato ad agire a tutela del bene comune.
Estratto: «Dagli atti depositati in giudizio (non contestati dalla controparte) risulta, invece, che l'odierno istante è comproprietario, assieme alla sorella, dell'area identificata col mappale 828, e ciò è sufficiente ad attribuirgli – rispetto alla detta area - la legittimazione ad agire nel presente giudizio, anche al fine di ottenerne la restituzione, posto che ciascun singolo condomino è, ex sé, legittimato ad agire a tutela del bene comune (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 17/2/2012 n. 863; Cass. Civile, Sez. VI, 16/1/2013 n. 1009).»
Sintesi: Sugli immobili oggetto di comunione concorrono i pari poteri gestori di tutti i comproprietari, in virtù della presunzione che ciascuno di essi opera con il consenso degli altri, per cui ogni comunista è legittimato ad agire per il rilascio dell'immobile comune senza che sia necessaria la partecipazione degli altri.
Estratto: «3.1. Quanto al primo punto, osserva il Collegio che il risarcimento dei danni, riconosciuto in favore dei comproprietari Dello Iacono in sede ordinaria civile (v. l... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...citate sub 2.), costituisce non già il ristoro per la perdita del diritto di proprietà del compendio immobiliare, rimasto interamente in comproprietà ai Dello Iacono – infatti, il provvedimento di acquisizione ex art. 43 d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (adottato il 24 febbraio 2009) è stato annullato dal Tribunale amministrativo con sentenza 31 marzo 2011, n. 570, in esito alla declaratoria d'incostituzionalità del citato articolo di legge sulla c.d. acquisizione sanante da parte della p.a. in relazione all'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico (v. Corte cost., 8 giugno 2010, n. 293.) –, bensì per l'illegittima definitiva compressione del ius aedificandi imputabile ai provvedimenti illegittimi e ai comportamenti illeciti posti in essere dall'Amministrazione.Ne deriva, per un verso, che all'accettazione del risarcimento dei danni da parte di alcuni dei comproprietari non conseguiva alcun effetto traslativo/acquisitivo e di subentro dell'Amministrazione nella comproprietà pro quota dell'immobile, nonché, per altro verso, che secondo i comuni principi civilistici i due comproprietari, odierni appellanti, sono indubbiamente legittimati ad agire per il rilascio dell'intero compendio immob... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la specie, per occupazione senza titolo), poiché, in difetto di prova contraria, sugli immobili oggetto di comunione concorrono i pari poteri gestori di tutti i comproprietari, in virtù della presunzione che ciascuno di essi opera con il consenso degli altri, per cui ogni comunista è legittimato ad agire per il rilascio dell'immobile comune senza che sia necessaria la partecipazione degli altri (v. in tal senso, ex plurimis, Cass., III, 17 marzo 2009, n. 6427).Pertanto, contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice nell'impugnata ordinanza, l'operato del Commissario ad acta, nella parte in cui ha disposto l'immissione in possesso degli immobili in favore degli odierni appellanti, deve ritenersi immune da vizi.»

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 43
 sentenza