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Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione Pierpaolo Pallara
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1 Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione Pierpaolo Pallara Mesagne, 7 marzo 2014
2 In quale contesto si inserisce il nuovo processo di programmazione della politica di sviluppo rurale per il periodo ?
4 quindi quali novità per lo sviluppo rurale? Quadro Strategico Comune e Accordo di Partenariato con altri fondi (FEASR, FESR, FSE e FEAMP) Introduzione della Condizionalità "ex ante" sulle capacità gestionali Introduzione di riserve di premialità da assegnare in base al grado di raggiungimento degli obiettivi target definiti nell AP Eliminazione degli Assi e dei loro obiettivi e inserimento di Priorità e Focus Area (azioni chiave) Introduzione opzionale di sotto programmi tematici per rispondere a specifici bisogni
5 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 1: PROMUOVERE IL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E L INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE E NELLE ZONE RURALI FOCUS AREA 1.a - Stimolare l innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali 2.a - Rinsaldare i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione dall altro 3.a - Incoraggiare l apprendimento lungo tutto l arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale
6 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 2: POTENZIARE LA COMPETITIVITÀ DELL AGRICOLTURA IN TUTTE LE SUE FORME E LA REDDITIVITÀ DELLE AZIENDE AGRICOLE FOCUS AREA 2.a - Incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell attività 2.b - Favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo
7 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 3: PROMUOVERE L ORGANIZZAZIONE DELLA FILIERA AGROALIMENTARE E LA GESTIONE DEI RISCHI NEL SETTORE AGRICOLO FOCUS AREA 3.a - Migliorare l integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali 3.b - Sostegno alla gestione dei rischi aziendali
8 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 4: PRESERVARE, RIPRISTINARE E VALORIZZARE GLI ECOSISTEMI DIPENDENTI DALL AGRICOLTURA E DALLE FORESTE FOCUS AREA 4.a Preservare e ripristinare la biodiversità inclusi i siti di Natura 2000, l agricoltura ad alto valore naturale e la conformazione paesaggistica europea 4.b Migliorare la gestione delle acque 4.c Migliorare la gestione del suolo
9 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 5: INCORAGGIARE L USO EFFICIENTE DELLE RISORSE E IL PASSAGGIO A UN ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CO2 E RESILIENTE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI NEL SETTORE AGROALIMENTARE E FORESTALE FOCUS AREA 5.a Aumentare l efficienza nell utilizzo delle risorse idriche in agricoltura 5.b Aumentare l efficienza nell utilizzo dell energia nell agricoltura e produzione alimentare 5.c Facilitare l accesso e l utilizzo di fonti di energia rinnovabile, di sottoprodotti, di scarti, di residui e di altre materie prime non commestibili da destinare allo sviluppo della bioeconomia 5.d Riduzione delle emissioni di ossido di azoto e di metano del settore agricolo 5.e Capacità di cattura e isolamento del carbonio nel settore agricolo e forestale
10 PRIORITÀ E FOCUS AREA PRIORITÀ 6: INCLUSIONE SOCIALE, RIDUZIONE DELLA POVERTÀ E SVILUPPO ECONOMICO DELLE ZONE RURALI FOCUS AREA 6.a - Favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l occupazione 6.b - Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali 6.c - Promuovere l accessibilità, l uso e la qualità delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nelle zone rurali.
11 COMPARAZIONE TRA I SET DI MISURE Regolamento 1305/2013 PSR Articolo 14 Trasf. di conoscenze e/o azioni di informazione Articolo 15 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole Articolo 16 Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari Articolo 17 Investimenti in immobilizzazioni materiali Articolo 18 Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione Misura Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Misura Utilizzo dei servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali Misura Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare Misura Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare Misura Ammodernamento delle aziende agricole Misura Accrescimento del valore economico delle foreste Misura Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali Misura Miglioramento e sviluppo delle infrastrutture in parallelo con lo sviluppo e l adeguamento dell agricoltura e della silvicoltura Misura Sostegno agli investimenti non produttivi in campo agricolo Misura Sostegno agli investimenti non produttivi foreste Non previsto Articolo 19 Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese Misura Insediamento di giovani agricoltori Misura Diversificazione verso attività non agricole
12 COMPARAZIONE TRA I SET DI MISURE Regolamento 1305/2013 PSR Articolo 20 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali Articolo 21 Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste Articolo 22 Forestazione e imboschimento rurale posta Regolamento Misura Imboschimento di terreni agricoli Proposta Misura Regolamento Imboschimento di superfici non agricole Proposta Regolamento preventivi Misura Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale Misura Incentivazione di attività turistiche Misura Servizi essenziali per l economia e la popolazione Misura Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale Misura Ricostituzione del potenziale forestale e interventi Misura Sostegno agli investimenti non produttivi foreste Misura Imboschimento di terreni agricoli Misura Imboschimento di superfici non agricole Articolo 23 Allestimento di sistemi agroforestali Articolo 24 Prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici Articolo 25 Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali Articolo 26 Investimenti in nuove tecnologie silvicole e nella trasf. e mobilitazione e commer. dei prodotti delle foreste Articolo 27 Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori Non previsto Misura Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi Misura Sostegno agli investimenti non produttivi foreste Non previsto Non previsto
13 COMPARAZIONE TRA I SET DI MISURE Regolamento 1305/2013 PSR Articolo 28 Pagamenti agro-climatico ambientali Misura Pagamenti agroambientali escluso az. 1 Articolo 29 Agricoltura biologica Articolo 30 Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sulle acque Articolo 31 Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici Articolo 33 Benessere degli animali Articolo 34 Servizi silvo-ambientali eclimatici e salvaguardia delle foreste Articolo 35 Cooperazione Articolo 36 Gestione del rischio Misura Pagamenti agroambientali, az. 1 Agricoltura biologia Misura Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla Direttiva 2000/60/CE Misura Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane Misura Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle aree svantaggiate, diverse dalle zone montane Non previsto Misura Imboschimento di terreni agricoli Misura Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore alimentare Non previsto Articoli Leader Asse IV Leader Asse IV Leader
14 SISTEMA DELLA CONOSCENZA a supporto dell attuazione del PSR Puglia
15 L approccio LEADER: le esperienze LEADER I ( ) Iniziativa Comunitaria Sovvenzione globale Due GAL (uno e mezzo ) Sperimentazione Poca evidenza
16 L approccio LEADER: le esperienze LEADER II ( ) Iniziativa Comunitaria Programma Operativo plurifondo 14 GAL e 3 Operatori Collettivi monotematici 43 Meuro Turismo, formazione, pmi e artigianato, valorizzazione prodotti agricoli, tutela ambiente Parole chiave: carattere pilota, dimostratività, trasferibilità, integrazione di strumenti
17 L approccio LEADER: le esperienze LEADER + ( ) Iniziativa Comunitaria Programma Operativo e Complemento di Programmazione (monofondo) 9 GAL 53 Meuro Temi unificanti Partenariato a prevalenza privata
18 L approccio LEADER: le esperienze Approccio LEADER ( ) In mainstream (programma operativo monofondo) 25 GAL 292 Meuro Attuazione Asse III (una sola ricetta per bisogni diversi..) Complessità di contesto (soggetti agenti, procedure, quadro normativo)
19 Cioè Un percorso di crescita (troppo rapido??) del ruolo, degli strumenti di intervento, delle risorse, delle aree di intervento ma anche di responsabilità, regole, vincoli, obiettivi da raggiungere (è ancora bottom up?). tralasciando l equivoco sulla ruralità
20 Nel ? IL RUOLO Über alles (può un soggetto a scadenza pianificare lo sviluppo territoriale?) Inter pares (c è tempo e possibilità perché soggetti diversi creino complementarietà tra strumenti diversi?) Esecutore (serve un GAL che sia solo organismo intermedio?)
21 Nel ? LE ATTIVITA Materiale (sostegno agli investimenti) o immateriale (creazione di reti)? Specializzazione (più settore, meno territorio) o diversificazione (più competenza e competenze)? Agricoltura o resto del mondo?
22 Nel ? I TERRITORI Dovunque (tutti hanno un bisogno )? Grandi (masse critiche) o piccoli (maggiore incisività)? In competizione con le altre politiche (intervenire nelle aree realmente rurali)?
23 Nel , forse Privilegiare le azioni di networking, agendo anche dove altre politiche (o il contesto) hanno realizzato investimenti ma non creato collegamenti Concentrarsi su tematismi specifici ed evitare azione generaliste (esaltazione delle specificità territoriali, laddove esistono ) Utilizzare l approccio plurifondo per le azioni di sistema che il solo FEASR non consente
24 Nel , forse Sperimentare nuovi processi e modelli Consolidarsi (soggetto di pianificazione e accompagnamento dello sviluppo che appartenga alla collettività) Coinvolgere tutti i soggetti con competenza territoriale osare e riappropriarsi del ruolo
QUADRO NAZIONALE DELLE MISURE FORESTALI
DOCUMENTO DI LAVORO Rete Rurale Nazionale GdL Foreste QUADRO NAZIONALE DELLE MISURE FORESTALI NELLO SVILUPPO RURALE (FEASR) 2014-2020 Quadro di riferimento e indirizzo per gli interventi forestali potenzialmente

References: Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31
 Articolo 33
 Articolo 34
 Articolo 35
 Articolo 36