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Timestamp: 2017-09-23 14:24:07+00:00

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JURIPOLE - Dizionario di diritto francese - D
Passaggio di proprietà concesso da un debitore al suo creditore allo scopo di estinguere il relativo debito. Si trovano esempi all'articolo 2038 del Codice civile.
Vedere "Pacte commissoire " (Patto commissorio)
Dibattiti - Udienze
Fase orale della procedura seguita, a seconda dei casi, in udienza pubblica o meno nel corso della quale gli avvocati e, nelle cause comunicabili eventualmente il pubblico ministero, sviluppano mezzi di difesa che hanno già espresso nelle loro conclusioni. La chiusura dei dibattiti segna il momento in cui la causa è posta in deliberazione.
Quando la procedura è orale, la chiusura dei dibattiti segna il momento dopo il quale le parti non possono più produrre né conclusioni né documenti nuovi.
Quando un punto particolare delle conclusioni o delle arringhe pare necessitare di precisazioni, il Presidente può autorizzare oppure chiedere alle parti di depositare una "nota in deliberazione" ("note en délibéré").
Vedere "Audience" (Udienza), "Collégialité" (Collegialità), e "Police d'audience " (Polizia di udienza).
L'attore viene respinto (débouté) quando il tribunale giudica che la sua pretesa fatta valere nell'atto non era fondata, anche se accettabile nella forma.
Si dice anche in questo caso che l'attore viene respinto dai fini della sua richiesta ("débouté des fins de sa demande ").
La decadenza è la perdita di un diritto.
Ciò accade quando in un contratto di prestito che prevede un rimborso a rate del debito una clausola prevede che, in mancanza del pagamento di una sola rata, il mutuatario sarà decaduto ("déchu ") dopo una mora rimasta senza conseguenza. Questo significa che, se questa circostanza si verifica, tutte le somme dovute alla data dell'inadempimento diventeranno immediatamente esigibili.
La decadenza non è limitata alla materia dei contratti. Così il Codice della Cittadinanza (Code de la Nationalité) prevede un caso di decadenza dalla cittadinanza francese e il Codice civile prevede che in certe circostanze i genitori possono perdere la loro potestà genitoriale sui figli minori, anche in questo caso si parla di decadenza.
Vedere "Délais de procédure" (termini di procedura).
Decisorio - giuramento
Aggettivo che qualifica il giuramento reso da una parte all'altra in applicazione dell'articolo 317 del Nuovo Codice di procedura civile.
Decisorio (décisoire) si oppone a suppletorio (supplétoire) che qualifica il giuramento reso per completare un inizio di prova scritta che può essere deferito d'ufficio dal giudice.
Vedere "Serment " (giuramento).
Atto di procedura tramite il quale il convenuto, il Pubblico ministero oppure il prefetto nel caso in cui introduca la procedura di conflitto (procédure de conflit) discutano la competenza della giurisdizione adita.
Espressione latina la cui formula intera è "Is de cuius successione agitur": colui di cui la successione è in causa. Per cortesia, i notai hanno preso l'abitudine di usare questa espressione quando redigono un contratto di matrimonio oppure un testamento affinché alla presenza del donatore non sia indicata nell'atto (che firma) l'espressione "il futuro defunto".
Vedere "Comparution" (Comparizione), "Opposition " (Opposizione).
Il convenuto è la persona fisica o giuridica che è stata citata a comparire in giudizio dal soggetto che ha intrapreso la causa cosiddetto "attore " (demandeur). Bisogna distinguere "défendeur" dal "défenseur". Quest'ultimo indica l'avvocato in una causa penale.
Vedere "Partie" (Parte).
Una difesa è un mezzo di fatto o di diritto destinato a paralizzare la pretesa dell'avversario. Si dice anche "un'eccezione" ("exception"). I mezzi di difesa sono particolarmente numerosi : l'incompetenza, la nullità di forma oppure di merito, il difetto d'interesse, la prescrizione, l'inadempimento dell'attore, la decadenza... .
Vedere "Grâce " (Grazia).
DELAIS DE PROCEDURE
Termine di procedura
Il termine è la durata che divide due momenti.
In diritto la nozione di tempo è molto importante, interviene nel processo di aquisizione dei diritti come nel loro processo di estinzione.
In procedura, non si può fare a meno dei termini. Dopo la loro scadenza una delle parti è priva di un ricorso oppure è decaduta ovvero il giudizio non può più essere eseguito (C.F. Art. 478 del Nuovo Codice di procedura civile).
Con i termini, il legislatore voleva assicurare la tutela del convenuto e il carattere contraddittorio dei dibattiti ed evitare l'effetto della scomparsa delle prove. D'altronde ha voluto evitare che le parti siano negligenti e senza necessità facciano perdurare l'istruzione.
Vedere la parola "Péremption ".
In procedura la delega è un'espressione usata nel senso in cui si intende in diritto amministrativo. É la trasmissione di un potere o di una competenza. Cosi il Presidente di un Tribunal de Grande Instance può designare un giudice della giurisdizione, per esempio per presiedere un'udienza che non può assicurare oppure sostituire un giudice assente. Un giudice può dare delega ad uno dei suoi colleghi di un'altra giurisdizione allo scopo di sentire un testimone che ha la sua residenza laddove il collega ha competenza.
In un senso prossimo, la delega è la convenzione tramite la quale un creditore dà ordine ad una persona che gli deve denaro od un'altra prestazione, di pagare quel debito ad una terza persona da lui indicata. Per la validità della delega non occorre la notifica prevista per la cessione di credito. Salvo accordo particolare tra le parti, la delega non vale come novazione, cosi se il debitore è insolvibile, il creditore rimane legato alla terza persona.
Vedere "Tutelles aux prestations sociales ".
DELIVRANCE DE LEGS
Consegna di una donazione a causa di morte
Vedere "legs " in fine.
Persona fisica o giuridica che ha preso l'iniziativa di una procedura giudiziaria allo scopo di far riconoscere un proprio diritto. Il suo avversario è il "défendeur " cioè il convenuto. Quest'ultimo può anche lui fare valere le sue pretese, in questo caso diventa "demandeur reconventionnel" cioè attore riconvenzionale. Dei terzi possono intervenire spontaneamente oppure essere chiamati ad intervenire nella procedura, diventano allora delle parti e possono essere anche loro attori per difendere i loro interessi.
La parte che ha adito la Corte d'appello è chiamata "appelant ", cioè il ricorrente, l'altra parte è detta "intimé ", cioè la parte appelata. L'attore all'opposizione è detto "opposant", cioè l'opponente, il suo avversario è indicato con l'espressione "défendeur à l'opposition" cioè il convenuto all'opposizione. Nello stesso modo, davanti alla Corte di Cassazione, le parti sono indicate con le espressioni "demandeur au pourvoi " per l'attore e "défendeur au pourvoi ". Il "pourvoi " è la parola specifica per parlare del ricorso in cassazione.
Diniego di giustizia, rifiuto di rendere la giustizia
Che l'istanza sia regolare o meno, ogni richiesta introdotta davanti ad una giurisdizione costringe il giudice adito a deliberare. L'assenza di decisione che porrebbe fine all'istanza presa in un termine ragionevole o presa con un ritardo non giustificato dalle circostanze della procedura (ingombro dei ruoli, rinvii successivi richiesti dalle parti, assenza di diligenza dell'attore, non consegna dei documenti richiesti dal tribunale, casi di sospensione legale dell'istanza, adempimento delle misure d'istruzione...) che rivelerebbe la volontà del giudice di non deliberare, costituirebbe uno dei casi di apertura della cosidetta "prise à partie ", cioè l'azione contro il magistrato per diniego di giustizia.
DENONCIATION DE NOUVELLE OEUVRE
Azione possessoria tramite la quale il possessore di un terreno o di casamento richiede al giudice di ordinare l'arresto dei lavori fatto da una persona che contesta il suo diritto. Per esempio, l'arresto o la demolizione di un ostacolo posto da un frontista che impedisce di usare un passaggio che serve la proprietà di cui si pretende possessore.
AUDIENCE DE DEPARTAGE
Udienza di spareggio
Il principio di diritto processuale francese secondo il quale i giudici possono deliberare validamente soltanto se sono in numero dispari, non trova applicazione nel caso del "Conseil de prud'hommes " (giurisdizione di primo grado competente indiritto del lavoro). Nel caso in cui i due membri di questa giurisdizione non possano mettersi d'accordo per rendere un giudizio all'unanimità, il Codice del lavoro prevede che devono fare appello al giudice del "tribunal d'instance " (giurisdizione di primo grado in diritto comune). Sotto la presidenza di questo magistrato, si svolge una nuova udienza chiamata "udienza di spareggio".
I "dépens " sono le somme dovute dalla parte contro la quale una decisione civile è stata resa. Se l'attore desiste dalla sua domanda, oppure se viene respinto, sopporta le spese processuali.. La lista è fissata dall'articolo 695 del Nuovo Codice di procedura civile. Comprende particolarmente le indennità dovute ai testimoni, gli onorari degli esperti e dei pubblici ufficiali.
Le controversie che possono sorgere in merito al loro contenuto o al loro ammontare sono regolarizzti tramite una procedura particolare prevista agli articoli 704 et seguenti del Nuovo Codice di procedura civile.
Su richiesta di parte, può esserle attribuito l'aiuto finanziario da parte dello Stato ("Aide juridictionnelle") avente per oggetto l'assunzione delle spese dallo stato, previa dimostrazione della precarietà della sua situazione finanziaria.
Il deposito è una convenzione tramite la quale un soggetto, chiamato depositario, si incarica della conservazione di un oggetto mobiliare che gli consegna il depositante.
Quando la consegna è fatta contro pagamento non si tratta più di un deposito ma di una locazione. Sarà il caso di una cassaforte che le banche mettono adisposizione dei loro clienti. Quindi, in linea di massima, il deposito è gratuito. Tuttavia questo carattere non impedisce al depositario di potere esigere il rimborso delle spese sostenute per conservare l'oggetto ricevuto in deposito. Per assicurare questo rimborso gode di un diritto di ritenzione.
Il deposito è chiamato "depôt necessaire " quando un evento, come un incendio oppure un'alluvione, ha costretto colui che ne è il detentore o il proprietario di un bene mobiliare di metterlo al riparo.La legge presume necessario il deposito fatto da un viaggiatore ad un albergatore al quale ha affidato i sui bagagli. Il deposito e il sequestro sono istituzioni giuridiche i cui scopi giuridici e modalità sono diversi. Il sequestro è il tipo di deposito che ha la particolarità di costituire soprattutto una misura conservativa relativa ad un bene, ad un documento oppure ad una somma di denaro in merito alla quale le parti si trovano in litigio. Il sequestro può essere deciso dalle parti nella loro convenzione oppure dal giudice adito tramite la controversia. Vale finché che le parti non trovano una soluzione amichevole alla controversia oppure fino a quando la sentenza non diventerà definitiva.
Un'altra differenza risiede nel fatto che il deposito riguarda soltanto i beni mobilari che possono fare l'oggetto di una detenzione, mentre il sequestro può avere per oggetto tutti i beni, come un immobile ovvero un "fonds de commerce ". Altra differenza, al contrario del deposito, il sequestro non è gratuito.
Dal punto di vista del vocabolario bisogna notare un'altra particolarità. La parola sequestro indica sia l'istituzione sia la persona custode. Si dice "désigner un séquestre " per dire che si sollecita il giudice per nominare una persona che avrà l'incarico della custodia e la conservazione del bene sequestrato. Ma il sequestro è anche il nome dell'istituzione giuridica : si dice di un immobile che è posto sotto sequestro.
Esiste un tipo di deposito che è collegato ad operazioni di credito denominato "warrant " che non è gratuito.
Il figlio concepito durante il matrimonio è presunto avere come padre il marito della madre. Questo presunzione è scartata :
- Nel caso in cui il figlio è nato più di trecento giorni dopo lo scioglimento del matrimonio (divorzio ; lutto),
- oppure più di trecento giorni dopo la scomparsa del marito dichiarato assente,
- ovvero se il figlio è stato denunciato ufficialmente senza il nome del marito e se esiste una "possession d'état " soltanto nei confronti di sua madre.
Se non è il caso, rimane solo la possibilità per il marito del discononscimento di paternità che consiste nell'opporsi alla presunzione e dunque di fare giudicare che non è il padre. La procedura sarà accolta se i requisiti legati alle circostanze, ai termini e alle prove sono riuniti.
Nel diritto successorio, la discendenza è il rapporto di diritto esistente tra una persona da un lato e più persone dall'altro aventi lo statuto di figli legittimi o naturali riconosciuti dalla prima.
Vedere la parola : "Constat ".
Mancanza di eredi
Situazione nella quale si trova un bene oppure un patrimonio quando il suo propretario è deceduto semza lasciare eredi conosciuti. L'articolo 768 del Codice civile prevede che lo Stato raccoglie i beni per via di "déshérence ".
Dichiarazione fatta dalla persona che ha preso l'iniziativa d'introdurre un'istanza tramite la quale rinuncia a questa procedura (rinuncia d'istanza) oppure a fare valere i suoi diritti in giustizia (rinuncia d'azione). Nel primo caso, può eventualmente introdurre di nuovo ulteriormente un'altra istanza. Nel secondo caso, la sua rinuncia è definitiva e ogni richiesta nuova indirizzata contro la stessa persona convenuta per lo stesso motivo in una causa con lo stesso oggetto e basata sugli stessi fatti sarebbe giudicata improcedibile. La rinuncia d'azione produce le stesse comseguenze giuridiche di un giudizio definitivo intervenuto tra le parti. Produce gli effetti relativi all'autorità di cosa giudicata. La rinuncia è spesso il risultato di una transazione che mette fine alla controversia.
Si può allo stesso modo rinunciare ad un appello ovvero ad un ricorso in cassazione. In francese esiste una particolarità nel vocabolario : rinuciare = désister / renoncer. Cosi si dice "se désister " di un'azione di una procedura, e si dice "renoncer " ad un diritto.
Bisogna differenziare rinuncia e radiazione.
ORDONNANCE DE DESSAISISSEMENT
Ordinanza di spossessamento
Decisione tramite la quale il magistrato costata che l'istruzione della causa è terminata ed ordina quindi il rinvio della causa davanti alla composizione collegiale della camera alla quale appartiene oppure davanti ad un giudice unico se del caso.
Il detentore è colui che, nell'adempimento di un contratto, tiene il bene per conto d'altri, il proprietario o il possessore. L'inquilino, il depositario, il sequestratario, il mandatario e il creditore pignoratizio figurano tra i detentori.
Passaggio di un diritto, di un bene oppure di un insieme di beni che compongono un patrimonio verso uno o più altri patrimoni. Si parla cosi di devoluzione successoria.
In senso lato, si parla di devoluzione quando una legge nuova, che modifica la competenza fin lì attribuita ad una determinata autorità, la trasferisce ad un'altra.
Aggettivo che deriva dalla parola "délai" cioè termine, inteso nel senso di ritardo. È dilatorio ogni atto che ha per effetto di ritardare la fine di un processo.
Le eccezioni dilatorie che il giudice deve ammettere sono elencate negli articoli 108 a 111 del Nuovo Codice di procedura civile.
Un "Dire " è una dichiarazione di una parte oppure di un testimone fatta oralmente all'udienza che è conservata in un verbale oppure sul foglio di udienza dal cancelliere oppure che fa l'oggetto di una menzione sul fascicolo dal giudice che presiede i dibattiti.
I notai usano questo vocabolo per indicare la dichiarazione fatto in modo accessorio da una parte in un atto già redatto ovvero da un terzo intervenuto per esempio per accettare una cessione di credito.
Vedere la parola : "Action ".
Discuttere
Quando (la cauzione) non è tenuta solidariamente con il debitore principale, il garante può opporre al creditore il "bénéfice de la discussion " esigendo dal creditore la promozione di un'azione giudiziaria finalizzata alla vendita dei beni del debitore principale. Basta che il garante indichi quali sono i beni sui quali l'azione potrà essere esercitata. Si dice che il debitore deve essere "discuté" (discusso) nei suoi beni (Articolo 2021 del Codice civile).
Invece la cauzione solidale non dispone del "bénéfice de la discussion ", il creditore può indifferentemente e in un qualunque ordine, rivolgersi al garante cosi come al debitore principale.
Il "bénéfice de la discussion " fa parte delle eccezioni dilatorie.
Potere discrezionario
Vedere la parola : "Souverain (pouvoir) ".
Parte di una sentenza che si trova dopo l'espressione "Par ces motifs ", cioè "Per questi motivi " e che contiene la decisione propria. Il dispositivo di contenuto variabile si compone in generale :
di una prima frase nella quale il giudice indica se la procedura è proseguita o meno secondo il principio del contraddittorio e se la sentenza può fare o meno l'oggetto di un appello (Vedere la parola "Ressort ").
di una o più proposizioni che indicano quale sia la decisione. Il giudice esamina prima i mezzi di forma (competenza, ricevibilità ...) poi i mezzi di merito;
di una o più proposizioni nella quale delibera sulla domanda principale
di una o più proposizioni nelle quali delibera sulle domande incidentali
di una proposizione nella quale delibera sulle domande di rimborso delle spese non incluse nelle spese di giustizia, poi sulle spese processuali, e infine eventualmente sull'esecuzione provisoria;
di un'ultima frase per identificare i magistrati che hanno partecipato ai dibattiti e alla deliberazione e precisare la qualità delle persone che hanno firmato la minuta della sentenza.
Non esiste nessun regola che fissi il modo in cui le sentenze sono redatte, è l'uso in ogni tribunale che fissa la forma nella quale le loro decisioni si presentano.
Tranne nel caso di cassazione senza rinvio, le sentenze della Corte di Cassazione precisano inoltre quale sarà la giurisdizione di secondo grado che giudicherà di nuovo la causa.
Vedere la parola "Jonction "
Procedura che interviene subito dopo la "procédure d'ordre".
DIVISIBILITE (OBLIGATION)
Obbligazione, divisibilità
Salvo la natura dell'oggetto della prestazione non permetta la divisibilità, per esempio la consegna di un'autovettura, l'obbligazione è divisibile. Questo è il caso degli eredi nei confronti del o dei creditori della successione, che, salvo disposizione contraria del contratto concluso dal defunto con il suo o i sui creditori, non possono essere perseguiti che ognuno per la sua quota.
Vedere "Indivisibilité ".
Divorzio, separazione legale
L'istituzione del divorzio non necessita grandi sviluppi perché è molto conosciuta. Si tratta di una procedura destinata ad attenere scioglimento giudiziario di un matrimonio.
Il divorzio comporta d'ufficio lo scioglimento dell'indivisione, se gli sposi avevano scelto il regime della comunione legale e la liquidazione e la spartizione dei beni che ne dipendevano. Se gli ex-sposi avevano concluso un contratto di matrimonio, il divorzio non ha nessun conseguenza sui loro beni, tranne il caso in cui abbiano fatto acquisti in comune e si dovrebbe allora fare i conti tra di loro.
La separazione dei beni è stata una concessione del legislatore repubblicano alla religione cristiana che considera il matrimonio come un sacramento indistruttibile. Lascia sussistere i legami personali, al contrario come il divorzio, comporta la sostituzione di un regime matrimoniale di separazione al regime di comunione legale che gli sposi avevano concluso al momento della celebrazione del matrimonio.
L'articolo 306 del Copdice civile prevede la possibilità per uno o l'altro degli sposi di fare convertire la separazione legale in divorzio quando è durato almeno tre anni.
La parola doctrine è usata per indicare in modo generale i lavori che contengono pareri espressi dai giuristi come risultato di una riflessione basata su una regola o su una situazione: su questo aspetto non si limita al discorso pedagogico ma è indissosciabile dall'insegnamento del diritto.
Presentare una costruzione giuridica, definirla, impostarla nell'insieme dei rapporti di diritto, indicarne i limiti, l'esecuzione, precisarne gli effetti sulla vita delle società, farne un esame sistematico, analitico, critico e comparativo, tutto questo è il ruolo della dottrina. La maggior parte della dottrina si esprime oralmente nell'ambito dell'insegnamento del diritto, ma si trova anche esposta nei trattati generali e nelle opere monografiche. Si manifesta anche negli articoli e nelle note firmate dai professori, dai magistrati, sotto testi e sentenze pubblicati nelle riviste giuridiche.
È chiamato dolo, l'insieme dei comportamenti truffatori che hanno avuto come conseguenza il consenso di una delle parti ad un contratto che non avrebbe altrimenti dato se non fosse stata l'oggetto della truffa. Il dolo presuppone la volontà di nuocere da parte dell'autore della truffa, d'altronde presuppone ancora per l'altra parte un risultato pregiudizievole. Quel risultato giustificherà l'annullamento del contratto fondato sul fatto che il consenso è stato viziato.
Il diritto distingue i danni ai beni dai danni alle persone. Il risarcimento di un danno consiste nel versamento di "dommages-intérêts ".
Il primo può essere definito come un'alterazione volontaria o meno, causata da un terzo, di un bene oppure di un diritto che ha per risultato una perdita di valore ovvero la perdita di una chance.
Trattandosi delle persone, il danno può consistere nell'attentato corporale. Le giurisdizioni riconoscono più tipi di danni corporali che fanno l'oggetto di un risarcimento distinto. È cosi per il risarcimento del danno corporale nel senso proprio, del risarcimento del danno proveniente dal dolore fisico detto "pretium doloris", del risarcimento del pregiudizio estetico e del risarcimento del pregiudizio "d'agrément " cioé il disagio in sé provocato dal danno.
L'attentato all'integrità fisica con la cessazione oppure la diminuzione dell'attività lavorativa, ad esempio una diminuzione degli stipendi o dei redditi ovvero la necessità di far ricorso ad un terzo negli atti della vita quotidiana.
A questi tipi di danno bisogna aggiungere il danno morale subito, ad esempio dopo il lutto di un parente.
Vedere "Faute ", "Inexcusable (faute) ".
Costituiscono il compenso finanziario che può essere preteso da una persona che ha subito un pregiudizio morale o un attentato al suo patrimonio ovvero ambedue le cose. Che si tratti di un danno nato da un ritardo oppure dall'inadempimento di un contratto, o ancora del danno sorto da un incidente o da un delitto, il risarcimento è dato col versamento di un capitale o di una rendita. La loro misura dipende della perdita subita e dal guadagno perso (lucro cessante e lucro emergente) - articolo 1149 del Codice civile-.
Il Codice civile definisce il domicilio come il luogo in cui una persona ha la sua principale sistemazione. D'altronde la residenza è concepita come una situazione di fatto. È il luogo dove une persona abita quando si trova fuori dal suo domicilio, ad esempio quando è in villeggiatura ovvero quando, a causa della sua professione, alloggia su un cantiere o all'albergo.
Il luogo del domicilio o della residenza determina particolarmente l'indirizzo dove le persone possono iscriversi alle liste elettorali, uno dei luoghi dove possono sposarsi, il luogo dove devono ricevere gli atti di procedura che sono loro notificati. Esistono anche domicili professionali, fiscali, amministrativi o bancari. La residenza fa l'oggetto di una protezione particolare nei rapporti tra sposi e nei rapporti tra proprietario e inquilino. In pratica queste due nozioni tendono a confondersi.
Vedere "Don ".
DROIT / DROIT INTERNATIONAL PRIVE
Diritto/ Diritto internazionale privato
I diritti sono prerogative relaive alle persone che sono soggetto di diritto, che permettono loro di godere di una situazione giuridica che le leggi organizzano e che queste persone possono opporre ad altri soggetti di diritto nel limite dei diritti di questi ultimi e che possono fare riconoscere davanti ai tribunali.
Per comodità, il diritto è diviso in materie insegnate separatamente a seconda della specificità di ogni disciplina (ad esempio, per quanto riguarda il diritto privato, il diritto di famiglia, il diritto commerciale, il diritto societario, la procedura civile...) e ognuna di queste discipline si dividono a loro volta (diritto di famiglia, diritto dei beni, diritto delle successioni, diritto delle garanzie...).
Il diritto è l'insieme delle discipline giuridiche che si interessano al fondamento, alla formazione, alla storia, alla comparaziona tra sistemi giuridici, alla nascita, alle condizione di messe in opera, al trasferimento di diritti e al modo in cui si perdono.
Il diritto internazionale privato è costituito dall'insieme delle convenzioni internazionali che definiscono lo statuto, i diritti delle persone fisiche e morali quando non si trovano più sul loro territorio nazionale oppure quando le loro convenzioni mettono in causa delle relazioni di natura internazionale (per un esempio vedere "Régimes matrimoniaux " in fine).
La parola diritti civili messo al plurale è l'espressione usata per indicare l'insieme delle prerogative relative ad una persona. Comprende particolarmente il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al rispetto del domicilio e al rispetto della corrispondenza, il diritto all'immagine, il diritto alla libertà e alla sicurezza, il diritto di andare e di venire, il diritto alla libertà di espressione, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, diritto alla libertà di riunione e alla libertà d'associazione, il diritto al matrimonio e il diritto di fondare una famiglia.
Vedere "Rétention ".
Un commissionario che è un mandatario del commercio è qualificato "ducroire " quando, su richiesta di una delle parti, si impegna solidarmente con l'altro ad eseguire il contratto che hanno concluso tramite questo personaggio. La parola indica anche la remunerazione speciale che riceve in questa occasione.

References: Art. 478
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 articolo 1149
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