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Timestamp: 2019-02-22 19:07:47+00:00

Document:
Agroindustriale - Operai agricoli e florovivaisti: CCNL, 17 maggio 2016
Data firma: 17 maggio 2016
Validità: 01.06.2016 - 31.05.2019
Parti: Federdat e Consil
Art. 9 Delegato d'azienda operai agricoli
Art. 10 Delegato d'azienda operai florovivaisti
Art. 11 Tutela del delegato di azienda
Art. 13 Riunioni in azienda
Art. 14 Permessi sindacali
Art. 19 Funzioni e finalità
Art. 31 Commissioni di conciliazioni
Art. 32 Collegio arbitrale
Art. 33 Contratto di apprendistato
Art. 34 Durata
Art. 35 Periodo di prova
Art. 36 Assunzione nuovi apprendisti
Art. 37 Ruolo dell'Ente bilaterale (Ebilav)
Art. 38 Inquadramento e retribuzione
Art. 39 Obblighi del datore di lavoro
Art. 40 Doveri dell'apprendista
Art. 41 Principi generali in materia di formazione dell'apprendistato professionalizzante
Art. 42 Rinvio alla legge
Art. 43 Contratto a tempo determinato
Art. 44 Somministrazione di lavoro
Capo IV: Part-time Art. 45 Premessa
Art. 46 Rapporto a tempo parziale
Art. 47 Disciplina del rapporto a tempo parziale
Art. 48 Lavoro supplementare: normativa
Art. 49 Clausole elastiche e flessibili
Art. 50 Fondo di assistenza sanitaria integrativa
Art. 51 Fondo di previdenza complementare
Art. 52 Formazione continua
Art. 54 Mansioni e cambiamento dei profili professionali per gli operai agricoli
Art. 55 Mansioni e cambiamento dei profili professionali per gli operai florovivaisti
Art. 57 Orario normale settimanale
Art. 58 Riposo settimanale
Art. 59 Lavoro straordinario, notturno, festivo
Art. 60 Lavoro straordinario, festivo, notturno operai florovivaisti
Art. 61 Riposo settimanale
Art. 62 Festività per gli operai agricoli
Art. 63 Festività per gli operai florovivaisti
Art. 64 Determinazione del periodo di ferie
Art. 65 Richiamo lavoratore in ferie
Art. 66 Irrinunciabilità
Art. 67 Permessi per formazione continua
Art. 68 Permessi straordinari e congedi parentali
Art. 69 Permessi per corsi di recupero scolastico
Art. 70 Interruzioni e recuperi operai agricoli
Art. 71 Interruzioni e recuperi operai florovivaisti
Art. 72 Malattia ed infortunio operai agricoli
Art. 73 Malattia ed infortunio operai florovivaisti
Art. 74 Integrazione trattamento di malattia ed infortuni sul lavoro operai agricoli
Art. 75 Trattamento per malattia di breve durata
Art. 76 Norme disciplinari operai agricoli
Art. 77 Norme disciplinari operai florovivaisti
Art. 78 Notifica provvedimenti disciplinari e ricorsi operai florovivaisti
Art. 79 Retribuzione
Art. 80 Minimi tabellari mensili
Art. 81 Tredicesima mensilità
Art. 82 Quattordicesima mensilità
Art. 83 Scatti di anzianità
Art. 84 Rimborso spese
Art. 85 Dimissioni per giusta causa
Art. 86 Preavviso di risoluzione del rapporto
Art. 87 Trattamento di fine rapporto
Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per gli operatori agricoli e florovivaisti
L'anno 2016, il giorno 17 del mese di maggio in Napoli, tra la Confederazione Generale Europea delle Associazioni Datoriali, in sigla Federdat […] e la Confederazione generale nazionale dei Sindacati dei lavoratori, in sigla Consil […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo di Lavoro composto di:
A tal fine, le Organizzazioni firmatarie esprimono l'intenzione di favorire corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento delle conoscenze dei problemi dei settori e dei comparti e la pratica realizzazione di un più avanzato sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche al fine di garantire il rispetto delle intere e, quindi, prevenire l'eventuale conflittualità tra le Parti.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro fra le imprese condotte in forma singola, societaria o, comunque, associata che svolgono attività agricole, nonché attività affini e connesse - comprese le aziende florovivaistiche e le imprese che svolgono lavori di creazione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico e privato - e gli operai agricoli da esse dipendenti.
Il CCNL si applica, in particolare, alle imprese considerate agricole ai sensi dell'art. 2135 del Codice civile e delle altre disposizioni di legge vigenti, quali a titolo esemplificativo: le aziende ortofrutticole; le aziende oleicole;
le aziende zootecniche e di allevamento di animali di qualsiasi specie;
le aziende di allevamento pesci ed altri organismi acquatici (acquacoltura);
le aziende faunistico-venatorie;
le aziende di servizi e di ricerca in agricoltura.
La contrattazione integrativa si svolge a livello aziendale o territoriale. La contrattazione aziendale potrà essere svolta solo per le materie per le possibilità e nei limiti e secondo le procedure specificatamente indicate, principio secondo cui tale contrattazione non/può avere ad oggetto materie già definite in altri livelli di negoziazione.
Le parti inoltre monitoreranno l'andamento del mercato anche avvalendosi dell’assistenza tecnica dell'Ente bilaterale nazionale Ebilav ed utilizzando le fonti disponibili.
Nelle aziende che occupino più di cinque operai agricoli sarà eletto un delegato di azienda nell'ambito di ciascuna delle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente contratto. Nelle aziende che occupino più di 75 operai agricoli, nelle quali non siano state costituite le Rappresentanze sindacali unitarie sarà eletto un secondo delegato di azienda nell’ambito di ciascuna Organizzazione dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
Dalla data della loro elezione decorre la tutela sindacale di cui al presente contratto.
I contratti provinciali prevedranno eventuali norme particolari per agevolare l'esercizio di tale diritto da parte degli operai agricoli siano essi a tempo indeterminato o determinato.
Alla elezione dei delegati si addiverrà mediante riunione unica dei lavoratori dell’azienda o mediante riunioni separate per singoli raggruppamenti sindacali.
I nominativi dei delegati eletti saranno comunicati con lettera dalle Organizzazioni provinciali o territoriali sindacali dei lavoratori interessate, alle Organizzazioni provinciali dei datori di lavoro (aderenti alle Organizzazioni datoriali firmatarie del presente contratto), ai delegati stessi e per conoscenza alle direzioni aziendali. I delegati entrano in funzione alla data in cui perviene la comunicazione.
Nelle aziende che occupino più di 5 operai sarà eletto un delegato di azienda nell’ambito di ciascuna delle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
Nelle aziende che occupino più di 75 operai, nelle quali non siano state costituite le Rappresentanze sindacali unitarie sarà eletto un secondo delegato di azienda nell'ambito di ciascuna delle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
Alla elezione del delegato si addiverrà mediante riunione unica dei lavoratori dell'azienda o mediante riunioni separate per singoli raggruppamenti sindacali.
I nominativi dei delegati eletti saranno comunicati con lettera dalle Organizzazioni provinciali o territoriali sindacali dei lavoratori interessate alle Organizzazioni provinciali dei datori di lavoro (aderenti alle Organizzazioni datoriali firmatarie del presente contratto), ai delegati stessi e per conoscenza alle direzioni aziendali. I delegati stessi entrano in funzione dalla data in cui perviene la comunicazione.
b) esaminare con la direzione aziendale le misure atte a prevenire gli infortuni e le malattie professionali ed adottare opportune condizioni igienico-sanitarie e sociali di competenza del conduttore.
Le RSU possono essere costituite nelle unità produttive nelle quali l’impresa occupi più di 15 dipendenti e che abbia dichiarato almeno 4.050 giornate di occupazione con riferimento alle giornate dell'anno precedente, nonché nell'impresa che nel medesimo ambito comunale abbia le stesse caratteristiche occupazionali, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti.
Nelle imprese che occupano fino a 15 dipendenti e meno di 4.050 giornate rilevate come sopra, continueranno ad applicarsi le normative in materia di RSA.
Si procederà alla elezione delle RSU nelle seguenti quantità:
- azienda da 16 a 75 dipendenti: tre RSU più un ulteriore rappresentante in presenza di impiegati;
- azienda da 76 a 100 dipendenti: quattro RSU più un ulteriore rappresentante in presenza di impiegati;
- una RSU aggiuntiva ogni 25 dipendenti oltre i 100 addetti.
Al momento delle elezioni, la forza lavoro presente in azienda, deve essere superiore alle 15 unità.
I lavoratori hanno diritto di riunirsi nell'ambito dell’azienda in cui prestano la loro opera fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di tredici ore annue regolarmente retribuite.
Le riunioni sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle rappresentanze sindacali aziendali su materie di interesse sindacale e del lavoro.
Per le aziende ove sono state costituite le RSU si rinvia alla disciplina.
b) sostegno del reddito e dell'occupazione, anche mediante riqualificazione professionale dei dipendenti;
n) attivazione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa e di un fondo di previdenza complementare;
c) svolge funzione di ente promotore delle convenzioni per la realizzazione dei tirocini formativi ai sensi dell'art 18 legge 196/97 e del d.m. 25 marzo 1998 n. 142;
7} analizzare i dati quantitativi e qualitativi che perverranno dagli organismi paritetici relativi alle procedure e le soluzioni individuate in relazione a molestie sessuali;
10) raccogliere dati relativi all'aspetto qualitativo e quantitativo del fenomeno dei mobbing, individuandone le possibili cause e formulando proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla repressione delle situazioni di criticità, anche al fine di realizzare misure di tutela del/della dipendente interessato;
c) sviluppa l'esame della classificazione, al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplificazioni, formulando alle Organizzazioni stipulanti eventuali proposte di aggiornamento. Annualmente, di norma nel secondo semestre, la Commissione riporterà alle parti stipulanti, in uno specifico incontro, i risultati degli studi compiuti. Tre mesi prima della scadenza contrattuale, la Commissione presenterà alle partì un rapporto conclusivo.
I corsi di formazione sono organizzati dell’Organismo paritetico regionale o in collaborazione con lo stesso.
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel Territorio svolgerà le medesime attribuzioni di Legge del RLS per un insieme di Aziende ricomprese in uno specifico territorio. Il RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.lgs. 81/2008. Accedono all'OP le OO.SS. stipulanti il presente CCNL.
• valutare le proposte di normative comunitarie e nazionali, anche per elaborare posizioni
comuni da proporre agli organismi europei, al Governo, ai Parlamento e ad altre amministrazioni nazionali competenti;
Il contratto di apprendistato disciplinato dal presente accordo non può avere una durata inferiore a sei mesi.
Ai fini del rilascio del parere di conformità, la Commissione è tenuta alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento nonché del rispetto della condizione di cui al precedente articolo 36.
In occasione delle assunzioni degli apprendisti le aziende provvederanno a trasmettere il parere di conformità della commissione paritetica in seno all’Ente Bilaterale Nazionale o, superati i 30 giorni di cui al comma precedente, a segnalare l'avvenuta automatica conferma del piano formativo alle commissioni paritetiche istituite in seno agli Enti Bilaterali dei territori nei quali sono previste le assunzioni stesse e presso i quali verranno inoltrate le relative richieste, al fine di consentire la sola verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento nonché del rispetto della condizione di cui al precedente art. 36.
È in ogni caso vietato retribuire l'apprendista secondo tariffe di cottimo
a) di impartire o di far impartire nella sua azienda, all’apprendista alle sue dipendenze l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
La formazione potrà essere alternativamente erogata con modalità d'aula, anche esternamente all'impresa, modalità e-learning, comunque privilegiando la modalità on thè job ed in affiancamento al tutor aziendale.
Le ore di formazione on the job (a fianco di altri operai qualificati o specializzati ovvero di impiegati di pari o superiore categoria) ed in affiancamento (al tutor aziendale), saranno attestate a cura del datore di lavoro e controfirmate dall'apprendista e dal tutor aziendale.
L’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta da atto scritto. Copia dell’atto scritto deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore.
L'assunzione a tempo determinato può avvenire con contratto di lavoro a termine:
- di durata superiore a 180 giornate di effettivo lavoro, da svolgersi nell'ambito di un unico rapporto continuativo.
La individuazione delle fasi lavorative più rilevanti che sì riscontrano nelle colture agrarie tipiche della provincia è demandata al contratto provinciale.
Per le fasi lavorative individuate nel contratto provinciale l'assunzione degli operai a tempo determinato viene effettuata con garanzia di occupazione per tutta la durata della stessa "fase lavorativa", facendo salve diverse e particolari regolamentazioni del contratto provinciale.
In applicazione di quanto disposto dagli articoli 20 e seguenti del d.lgs. n. 276 del 2003, il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può essere concluso a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dell'impresa agricola utilizzatrice.
c) sostituzione di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni a loro assegnate ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81;
f) necessità non programmabili e/o non prevedibili di attività lavorative urgenti connesse ad andamenti climatici atipici e/o calamità, all’aumento temporaneo dell’attività e/o commesse ed ordinativi straordinari, cui non sia possibile far fronte con i lavoratori in organico;
In aggiunta a tali unità il numero dei lavoratori somministrati che può essere utilizzato è pari al 15 per cento delle unità risultanti dal rapporto tra il totale delle giornate di lavoro rilevate in azienda nell'anno precedente e l'unità equivalente.
L'orario di lavoro è stabilito in 39 ore settimanali pari a ore 6:30 giornaliere.
Tale orario, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del d.lgs. 66/2003, può essere computato anche come durata media in un periodo non superiore a dodici mesi, con la possibilità di distribuire l'orario ordinario di lavoro per una o più settimane in misura superiore a quella prevista dal precedente comma e per le altre, a compensazione, in misura inferiore.
La durata media dell'orario di lavoro non può, in ogni caso, superare per ogni 7 giorni le 48 ore.
Le disposizioni del presente articolo sull’orario di lavoro non si applicano ai lavori di mietitura e di trebbiatura in quelle province nelle quali tali lavori siano disciplinati da accordi collettivi speciali.
In base all'Art. 22 della legge 17.10.1967, n. 977, modificata dal d.lgs. 4.8.1999, n. 345, agli operai di età inferiore ai 18 anni, deve essere assicurato un periodo di riposo settimanale di almeno due giorni, se possibile consecutivi e comprendente la domenica. Il periodo minimo di riposo può essere ridotto, per comprovate ragioni di ordine tecnico e organizzativo, ma non può comunque essere inferiore a 36 ore consecutive.
Per gli operai addetti al bestiame e per quelli aventi particolari mansioni, fermo rimanendo il loro diritto al riposo settimanale, la regolamentazione di tale riposo è demandata ai contratti provinciali, in applicazione dell'art. 8 della legge 22.2.1934, n. 370.
b) lavoro festivo, quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti dallo Stato;
c) lavoro notturno, quello eseguito dalle ore 20:00 alle ore 6:00, nei periodi in cui è in vigore l'ora solare e dalle ore 22:00 alle ore 5:00, nei periodi in cui è in vigore l'ora legale.
Il lavoro straordinario dovrà essere richiesto dal datore di lavoro in casi di evidente necessità, la cui mancata esecuzione pregiudichi le colture e la produzione.
È consentito ai lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro straordinario di optare per il percepimento delle sole maggiorazioni previste, maturando correlativamente il diritto a riposi compensativi delle prestazioni effettuate, equivalenti sul piano dei costi, da utilizzare compatibilmente con le esigenze organizzative dell'azienda e del mercato (Banca delle ore). Qualora si renda impossibile il godimento dei riposi entro i termini previsti, al lavoratore deve essere corrisposta comunque la retribuzione ordinaria per le ore accantonate nella Banca ore e non fruite.
a) lavoro straordinario: quello eseguito oltre l'orario normale di lavoro;
b) lavoro festivo: quello eseguito nelle domeniche e nei giorni festivi riconosciuti dallo Stato;
c) lavoro notturno: quello eseguito dalle ore 20:00 alle ore 6:00, nei periodi in cui è in vigore l'ora solare e dalle ore 22:00 alle ore 5:00, nei periodi in cui è in vigore l'ora legale.
Il lavoro straordinario non potrà superare le tre ore giornaliere e le diciotto settimanali e dovrà essere richiesto dal datore di lavoro in casi di evidente necessità, la cui mancata esecuzione pregiudichi le colture e la produzione.
Quando agli operai a tempo indeterminato non fosse possibile per causa di forza maggiore eseguire durante la giornata l'orario normale di lavoro, il datore di lavoro potrà recuperare entro i successivi quindici giorni il tempo perduto senza dar luogo a remunerazione alcuna, sempre che non si superino per detti recuperi le ore due giornaliere e le ore dodici settimanali.
In caso di necessità di pronto soccorso o di ricovero ospedaliero, l'azienda fornirà gratuitamente il mezzo di trasporto di cui dispone.
I lavoratori, per quanto attiene il rapporto di lavoro, dipendono dal conduttore dell'azienda o da chi per esso, e debbono eseguire con diligenza il lavoro loro affidato.
I rapporti tra i lavoratori nell'azienda e tra questi ed il datore di lavoro, o chi per esso, debbono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
I contratti provinciali di lavoro debbono prevedere le infrazioni disciplinari passibili di sanzioni e la misura di queste.
Sorgendo controversie a seguito dell'applicazione delle sanzioni disciplinari si procederà al tentativo di conciliazione.
I lavoratori per quanto attiene il rapporto di lavoro, dipendono dal conduttore dell’azienda o da chi per esso, e debbono eseguire con diligenza il lavoro loro affidato.
I rapporti tra i lavoratori nell'azienda e tra questi ed il loro datore di lavoro, o chi per esso, debbono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
Qualsiasi infrazione alla disciplina da parte del lavoratore potrà essere punita, a seconda della gravità della mancanza nel modo seguente:
a) che senza giustificato motivo si assenti o abbandoni il lavoro, ne tardi l'inizio, lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
b) che per negligenza arrechi danno all'azienda e ai macchinari;
2) con la multa pari all'importo di mezza giornata di lavoro, nei casi di maggior gravità.

References: Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 19

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44
 Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87
 articolo 36
 art. 36