Source: http://spazzacaminoticino.ch/regolamento.html
Timestamp: 2018-11-20 23:56:14+00:00

Document:
Regolamento - SPAZZACAMINO RÖTHLISBERGER TERMOIMPIANTI SAGL - ESPOSIZIONE CAMINI - VIA CARLO MADERNO 3 CHIASSO
concernente la pulizia periodica degli impianti calorici a combustione
(dell’11 settembre 2013)
visti gli articoli 41f e 41g della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 ( LE ) ,
Art. 1 Gli impianti a combustione, costituiti da aggregato di combustione e impianto di evacuazione dei gas combusti, devono essere controllati periodicamente e, se necessario, puliti allo scopo di prevenire pericolosi malfunzionamenti e/o l’innesco di incendi.
Il presente regolamento non si applica agli impianti d’incenerimento di rifiuti solidi ur- bani e di rifiuti speciali.
Frequenza minima dei controlli
Art. 2 I controlli e le pulizie devono avvenire con intervalli adeguati. In caso di due pulizie all’anno, almeno una deve essere eseguita nel periodo in cui l’impianto è in funzione. La frequenza minima dei controlli e delle pulizie è indicata nell’allegato 1. Essa si riferisce ad un funzionamento non perturbato dell’impianto a combustione, per un tempo di utilizzo ordinario ed in condizioni di insudiciamento normalmente prevedibili.
Art. 3 La vigilanza sulla frequenza dei controlli e della pulizia degli impianti spetta ai municipi.
Essi aggiornano il catasto degli impianti secondo le disposizioni cantonali e provvedono a registrare l’avvenuto controllo o pulizia sulla scorta della certificazione rilasciata dallo spazzacamino o tramite copie delle fatture.
Lo spazzacamino, ad ogni intervento, ha l’obbligo di trasmettere al municipio la certificazione dell’avvenuto controllo o pulizia o la copia delle fatture.
I municipi possono ordinare controlli e pulizie supplementari.
Art. 4 Il controllo e la pulizia devono essere svolti:
a) per gli aggregati di combustione e gli impianti di evacuazione dei gas combusti, da spazzacamini autorizzati ai sensi dell’art. 5;
b) per gli aggregati di combustione alimentati automaticamente con combustibili solidi (stufe a pellet, impianti a pellet o a cippato, ecc.), da spazzacamini autorizzati che abbiano frequentato i corsi specifici sui relativi tipi di impianto, organizzati dalle associazioni specifiche e riconosciute dal Dipartimento del territorio (in seguito Dipartimento);
c) per gli aggregati di combustione alimentati a gas, da spazzacamini abilitati in possesso della certificazione rilasciata dalla SSIGA per il controllo e i lavori di pulizia sugli impianti di riscaldamento a gas.
Art. 5 L’autorizzazione ad esercitare le attività di controllo e pulizia degli impianti a combustione sul territorio cantonale è rilasciata dal Dipartimento.
Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al possesso dell’attestato federale di capacità nella professione di spazzacamino o di un attestato almeno equipollente e, per il controllo e pulizia di aggregati di combustione alimentati a gas, dell’ulteriore certificazione SSIGA.
L’elenco delle persone autorizzate ad esercitare la professione è tenuto dal Dipartimento ed aggiornato una volta all’anno. Tutti i cambiamenti che intervengono rispetto alla lista ufficiale devono essere segnalati dagli interessati al Dipartimento. L’elenco viene pubblicato una volta all’anno sul Foglio ufficiale cantonale.
Art. 6 Il proprietario dell’impianto è tenuto ad adottare tutte le misure atte a garantire un corretto funzionamento ed un’adeguata manutenzione, in conformità con l’allegato 1.
Lo spazzacamino chiamato ad eseguire la pulizia di un impianto segnala, nell’ambito specifico, al proprietario ed al municipio eventuali inosservanze riscontrate rispetto alla corretta applicazione delle direttive dell’Associazione svizzera degli istituti cantonali di assicurazione contro gli incendi.
Il municipio ordina l’esecuzione degli interventi di pulizia omessi e/o il ripristino dello stato di sicurezza degli impianti calorici a combustione e dei locali che li ospitano. In caso di inadempienza del proprietario le spese dell’intervento sostitutivo sono a carico di quest’ultimo.
Le acque risultanti dalla pulizia delle caldaie devono essere smaltite come rifiuti speciali conformemente ai disposti dell'Ordinanza sul traffico dei rifiuti del 22 giugno 2005 (OTRif) oppure devono essere pretrattate; in tal caso il loro scarico nella canalizzazione pubblica può avvenire solo previa autorizzazione della Sezione protezione aria, acqua e suolo.
Per lo smaltimento dei rifiuti speciali o altri rifiuti soggetti a controllo conformemente ai disposti dell’OTRif deve essere richiesta l’assegnazione di un numero di esercizio VEVA alla Sezione protezione aria, acqua e suolo.
Art. 7 La tariffa massima applicabile per le prestazioni dello spazzacamino è stabilita all’allegato 2. TARIFFA
Art. 8 Per gli spazzacamini non ancora in possesso dei requisiti previsti dall’art. 4 lett. b) e c), è concesso un termine di due anni dall’entrata in vigore del presente regolamento per ottenere le rispettive certificazioni.
Art. 9 Il Decreto esecutivo concernente la pulizia periodica degli impianti calorici a combustione del 19 settembre 1979 è abrogato. Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1 ottobre 2013.
Bellinzona, 11 settembre 2013
Il Presidente: P. Beltraminelli Il Cancelliere: G. Gianella

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9