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Timestamp: 2018-05-24 12:17:32+00:00

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1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile, iscritta al n. 738 del ruolo generale contenzioso civile delle cause dell anno 2005, avente per oggetto: risarcimento danni da lesione personale, trattata e passata in decisione all udienza del TRA SOLITO PIETRO, elettivamente domiciliato presso lo studio dell avv. A. Trevisi( studio C. Vaglio), che unitamente all avv.to G. Epifani lo rappresenta e difende, in virtù di mandato apposto a margine dell atto introduttivo -attore- CONTRO VALENZANO ROCCO PIETRO, elettivamente domiciliato in Lecce presso lo studio dell avv. F. Bianco, dal quale è rappresentato e difeso in virtù di mandato a margine della comparsa di costituzione risposta -convenuto nonché 1
2 MINISTERO DELLA DIFESA, in persona del Ministro p.t. rappresentato e difeso dall Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, presso i cui uffici in Lecce è ope legis domiciliato - altro convenuto- Conclusioni: I procuratori delle parti hanno precisato le conclusioni sull eccezione di prescrizione come da atti introduttivi del giudizio e successivi scritti difensivi. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione depositato presso la sezione distaccata di Nardò in data Solito Pietro conveniva in giudizio l amministrazione della Difesa e Valenzano Rocco Pietro al fine di sentirli condannare, in solido, a pagare la somma di ,00 a titolo di risarcimento dei danni arrecati all attore a seguito della condotta illecita tenuta dal Valenzano, appuntato dei CC., che per tale fatto sarebbe stato querelato dal Solito stesso e sottoposto, quindi, a procedimento penale per il reato di cui agli artt. 582 e 61 n.9 c.p.. Premetteva l attore che il giudizio penale, nel corso del quale si era costituito parte civile, si sarebbe concluso con sentenza di non luogo a provvedere per intervenuta prescrizione del reato. Si costituivano ritualmente entrambi i convenuti. Il convenuto Ministero, ritualmente citato, si costituiva nel giudizio ed eccepiva preliminarmente l intervenuta prescrizione della domanda 2
3 risarcitoria proposta sia in sede penale, con la costituzione di parte civile avvenuta già tardivamente, sia ovviamente in questa sede. Rimesse le parti innanzi alla sede centrale del tribunale per competenza funzionale ex art. 25 c.p.c., alla udienza di prima comparizione la parte convenuta chiedeva udienza per precisare le rispettive conclusioni sulla preliminare eccezione e la causa, quindi, precisate le conclusioni, all udienza del , veniva trattenuta per la decisione, previa concessione dei termini di legge ex art. 190 bis c.p.c. per il deposito delle comparse conclusionali e delle repliche. MOTIVI DELLA DECISIONE L eccezione di prescrizione è fondata e va accolta. La corretta lettura dell'art c.c. porta inevitabilmente a ritenere che nel caso di fatto illecito considerato dalla legge come reato, ove di questo con sentenza penale irrevocabile sia dichiarata la estinzione per intervenuta prescrizione, il diritto al risarcimento dei danni soggiace allo stesso termine di prescrizione del reato, decorrente dalla consumazione dello stesso. Ai fini della prescrizione l art. 157 c.p.c. dopo aver indicato i termini massimi di prescrizione di ciascun reato, in relazione alla entità della pena massima prevista per ciascuno, statuisce che per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo al massimo della pena stabilità dalla legge per il reato consumato o tentato, tenuto conto dell aumento massimo di pena stabilito per le circostanze aggravanti. Orbene nel caso in esame il reato contestato al Valenzato, quello di cui all art. 582 c.p., prevede una pena che oscilla fra quella minima di mesi 3
4 tre a quella massima di anni tre di reclusione. Al massimo di pena previsto va applicata, poi, la maggiorazione massima di un terzo per la circostanza aggravante di cui all art. 61 n. 9 c.p. pure contestata, e segnatamente anni uno ( 1/3 di tre anni= 1 anno). Complessivamente la pena massima prevista per il reato in concreto contestato è quella di anni quattro. In base all art. 157, comma 1, n. 4 c.p. la prescrizione si matura nell arco di cinque anni. Il fatto illecito che ne occupa si è verificato in data : l azione civile si è prescritta il L attore ha effettuato la costituzione di parte civile nel processo penale in data e dunque abbondantemente dopo l intervenuta estinzione del diritto al risarcimento del danno derivante dal reato, perché prescritto. Va aggiunto che a mente dell art. 75 c.p.p. sussiste piena identità di petitum e causa petendi fra il presente giudizio e l azione civile esercitata in sede penale sicché la costituzione di parte civile avvenuta tardivamente non produce alcun effetto interruttivo della prescrizione rilevante in questa sede; né analogo effetto può essere annesso alla sentenza di non luogo a provvedere intervenuta nelle more. Va quindi dichiarata con effetto assorbente di ogni altra questione la prescrizione del diritto al risarcimento del danno. Le spese del presente giudizio seguono la soccombenza L'esecutività consegue per legge. P.Q.M. 4
5 Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta dalla Solito Pietro con atto di citazione depositato il , nei confronti di Ministero della Difesa e Valenzano Rocco Pietro, così provvede: 1) dichiara inammissibile la domanda proposta per intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento del danno; 2) condanna l attore al pagamento delle spese del presente giudizio a favore delle parti convenute, spese che in difetto di specificasi liquidano per ciascuna parte- in complessivi 700,00, di cui 100,00 per spese ed il resto per diritti ed onorari, oltre al rimborso forfetario del 12,5% sulle competenze per spese generali ed oltre I.V.A. e Cap come per legge; 3) dichiara la sentenza provvisoriamente esecutiva per legge. Lecce, 03/09/2007 IL GIUDICE (DOTT.SSA Consiglia INVITTO) 5

References: sentenza 
 art. 25
 art. 190
 sentenza 
 art. 157
 art. 582
 art. 61
 art. 157
 art. 75
 sentenza 
 sentenza