Source: https://www.legislazionetecnica.it/2815050/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-min-ambiente-e-tutela-terr-e-mare-30-03-2016-n-78/sistri
Timestamp: 2019-11-12 21:14:22+00:00

Document:
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 30/03/2016, n. 78 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15121
G.U. 24/05/2016, n. 120
Articolo 188-bis, comma 4-bis
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Visto l'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che dispone che «Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si procede periodicamente, sulla base dell'evoluzione tecnologica e comunque nel rispetto della disciplina comunitaria, alla semplificazione e all'ottimizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, anche alla luce delle proposte delle associazioni rappresentative degli utenti, ovvero delle risultanze delle rilevazioni di soddisfazione dell'utenza; le semplificazioni e l'ottimizzazione sono adottate previa verifica tecnica e della congruità dei relativi costi da parte dell'Agenzia per l'Italia digitale»;
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a) «associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale»: le associazioni imprenditoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
b) «delegato»: il
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Art. 2. - Procedure
1. Con uno o più decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di natura non regolamentare, sono definite le procedure operative necessarie per l'acc
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Art. 3. - Gestione dei flussi di informazioni acquisiti con il SISTRI
1. L'Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni contenuti n
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Art. 4. - Iscrizione al SISTRI
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Art. 5. - Rifiuti urbani della Regione Campania
1. In attuazione di quanto previsto all'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-l
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Titolo II - Obblighi derivanti dall'applicazione del sistri
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Art. 6. - Procedure di adesione al SISTRI
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1. La copertura degli oneri derivanti dalla costituz
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Art. 8. - Consegna dei dispositivi
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Art. 9. - Monitoraggio degli impianti di trattamento di rifiuti iscritti al SISTRI
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Art. 10. - Informazioni da fornire al SISTRI
2. Le istruzioni dettagliate per la compilazione delle schede SISTRI di cui al comma 1 sono rese disponibili sul portale i
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Art. 11. - Coordinamento tra soggetti iscritti al SISTRI e soggetti non iscritti al SISTRI
1. I produttori non obbligati all'adesione al sistema e che non vi aderiscono volontariamente comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della scheda SISTRI - Area movimentazione, al delegato dell'impresa di trasporto, che compila anche la sezione del produttore del rifiuto inserendo le informazioni ricevute da
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Titolo III - Procedure speciali
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Art. 12. - Procedure di emergenza
1. Nel caso in cui un soggetto tenuto alla compilazione della scheda SISTRI - Area movimentazione si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici necessari agli adempimenti degli obblighi derivanti dall'iscrizione al SISTRI, la compilazione della scheda è effettuata, per conto di tale soggetto e su sua dichiarazione, da sottoscriversi su copia stampata della scheda, dal
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Art. 13. - Procedure per la gestione di speciali categorie di rifiuti
2. Fermo restando quanto previsto all'
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Art. 14. - Disposizioni specifiche per i trasportatori
2. Durante il trasporto i rifiuti sono accompagnati dalla
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Art. 15. - Impianti di recupero e di smaltimento di rifiuti urbani
1. Gli impianti di recupero o di smaltimento dei rifiuti urbani adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico ed all'obbligo di comunicazione annuale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n.
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Titolo IV - Disposizioni procedimentali
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Art. 16. - Attestazione dell'assolvimento degli obblighi del produttore dei rifiuti
1. Ai soggetti che aderiscono al sistema al fine di attestare il completo assolvimento degli obblighi di cui al presente decreto da parte del produttore dei r
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Art. 17. - Procedure per le comunicazioni da effettuare al SISTRI
2. In tutti i casi in cui si verifichi un'ipotesi di sospensione o cessazione dell'attività per il cui esercizio è obbligatorio l'utilizzo dei dispositivi, ovvero di estinzione dei soggetti giuridici ai quali tali dispositivi sono stati consegnati, ivi incluse le ipotesi di cancellazione, ovvero in caso di chiusura di un'unità locale, gli operatori iscritti devono comunicare in forma scri
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Art. 18. - Disposizioni in materia di interoperabilità
1. Gli operatori che utilizzano software gestionali in grado di tracciare le operazioni oggetto del sistema SISTRI e che abbiano accreditato uno o più software gestionali al servizio di interoperabilità secondo quanto disciplinato nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e dalla relativa
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Titolo V - Modalità operative semplificate
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Art. 19. - Delega della gestione operativa
1. I soggetti produttori e trasportatori di propri rifiuti, che aderiscono al SISTRI, cui spetta comunque la responsabilità delle informazioni inserite nel sistema, po
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Art. 20. - Convenzione con il gestore del servizio di raccolta o con la piattaforma di conferimento
1. I produttori obbligati ad aderire al SISTRI e regolarmente iscritti, che conferiscono i propri rifiuti, previa convenzione, al servizio pubblico di raccolta o ad altro circuito organizzato di raccolta, possono adempiere agli obblighi di cui al presente regolamen
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Titolo VI - Catasto dei rifiuti
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Art. 21. - Trasmissione dei dati al catasto dei rifiuti, all'albo nazionale gestori ambientali e al SITRA
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Art. 22. - Catasto telematico dei rifiuti
a) una banca dati anagrafica ed una banca dati contenente le informazioni sulla
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Titolo VII - Disposizioni transitorie, finali e abrogazioni
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Art. 23. - Disposizioni transitorie
1. A partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, è abrogato il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».
2. Per quanto non espressamente indicato dal
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Art. 24. - Oneri informativi per cittadini e imprese
1. Le modifiche agli oneri informativi per cittadini e imprese sono riportati nell'al
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Allegato 1 - CONTRIBUTI SISTRI E COSTI DEI DISPOSITIVI
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Parte 1 - CONTRIBUTI SISTRI
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Sezione 1 - Ripartizione dei contributi per categoria di soggetti
CONTRIBUTO PERICOLOSI
CONTRIBUTO NON PERICOLOSI
N.B. Rientrano nella categoria di produttori di rifiuti pericolosi anche coloro che effettuano entrambe le operazioni e cioè la produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
CONTRIBUTO PERICOLOSI / NON PERICOLOSI
COMUNI (non ubicati nella Regione Campania)
* I Comuni, indipendentemente dal numero degli abitanti, non iscrivono le unità locali con meno di dieci dipendenti ivi comprese quelle affidate ad associazioni senza scopo di lucro. In tale ipotesi la trasmissione dei dati viene effettuata direttamente dal Comune o dall'unità locale designata dal medesimo, che, ai fini della determinazione del contributo, somma il numero dei dipendenti della o delle unità locali per le quali effettua gli adempimenti al numero dei propri dipendenti. Nel caso in cui non ci sia nessuna unità locale con più di dieci dipendenti, si iscrive comunque il Comune, con la somma dei dipendenti delle singole unità locali.
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Sezione 2 - Modalità di pagamento dei contributi
per ciascuna unità locale e per la sede legale, qualora quest'ultima produca o gestisca rifiuti; per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all'interno dell'unità locale o della sede legale, qualora quest'ultima produca o gestisca rifiuti.
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Parte 2 - SOSTITUZIONE DEI DISPOSITIVI
Gli operatori devono utilizzare i dispositivi solo per le finalità previste nel regolamento e custodire gli stessi con la dovuta diligenza, assumendo oneri e responsabilità in caso di furto, perdita distruzione, manomissione o danneggiamento che ne impedisca l'utilizzo e che non sia dovuto a vizio di funzionamento dei dispositivi predetti. Fatta eccezione per le ipotesi di perdita dei dispositivi black box conseguenti al furto dei veicoli sui quali sono istallati, i costi per la sostituzione dei dispositivi sono a carico dei richiedenti e sono i seguenti:
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Parte 3 - DUPLICAZIONE DEI DISPOSITIVI, DISPOSITIVI PER INTEROPERABILITA’ E AGGIUNTIVI
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Sezione 1 - Duplicazione dei dispositivi
In caso di richiesta di duplicazione di un dispositivo USB, l'operatore è tenu
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Sezione 2 - Dispositivi per interoperabilità
Il dispositivo USB per l'interoperabilità può essere richiesto per cias
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Sezione 3 - Dispositivi aggiuntivi
I soggetti interessati possono richiedere un numero di dispositivi USB aggiuntivi rispetto a quelli inizialmente assegnati entro i limiti massimi indicati nelle tabelle che seguono. E', comunque, possibile prevedere, eccezionalmente, l'accoglimento della richiesta di un numero maggiore di dispositivi, oltre i limiti stabiliti, previa presentazione ed accettazione dei motivi alla base della richiesta e nei limiti della disponibilità tecnologica. L'entità del contributo per ogni dispositivo USB aggiuntivo richiesto è stabilito in euro 100,00 da versare in una unica soluzione all'atto della richiesta.
fino a 20 addetti: numero massimo dispositivi 2;
da 21 a 50 addetti: num
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References: Articolo 188

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24