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Timestamp: 2017-10-24 06:49:01+00:00

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Oggetto: Gara per il servizio di connettività dati e fonia per i soggetti di cui all art. 3, L.R. 19/2007 (gara ). CHIARIMENTI. - PDF
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1 Ai soggetti interessati Torino, lì 19/04/2010 Prot. n Oggetto: Gara per il servizio di connettività dati e fonia per i soggetti di cui all art. 3, L.R. 19/2007 (gara ). CHIARIMENTI. Con riferimento all oggetto ed a riscontro della richiesta di chiarimenti pervenute a questa Società si osserva quanto segue. In merito al quesito: Come consentito dal punto 15 del disciplinare di gara, con la presente, la scrivente intende porre a codesta Amministrazione i seguenti quesiti in ordine alla disciplina di gara. Capitolato tecnico 1. Paragrafo 7.2.3, pagg Si chiede di confermare quanto richiesto per la tipologia d accesso D e DT dopo l elenco numerato: Per questa tipologia non si richiede la fornitura di apparati attivi di livello 3 (edge router) in quanto sembrerebbe in contraddizione con l ultima frase del paragrafo: I router sono di proprietà dell Operatore economico parte dell Accordo Quadro. 2. Paragrafo 7.3.1, pag. 22 Si chiede di confermare che per ciascun lotto devono essere previsti complessivamente N 2 circuiti di raccolta (di cui N 1 Master e N 1 Slave) su cui convergono le connessioni provenienti da tutte le sedi costituenti il lotto. In caso affermativo non è chiaro come mai nell Allegato A relativo al lotto 1 vengono indicati N 4 circuiti di raccolta (di cui N 2 Master e N 2 Slave). 3. Paragrafo 7.5.2, pag. 28 Nel paragrafo si riporta un elenco di tecniche di prioritizzazione del traffico e di allocazione di banda atte a garantire che il traffico ad Alta Priorità non risulti sensibile alla variazione di latenza della rete e alle condizioni di congestione del traffico. In particolare si chiede cosa si intende per esplicitare anche la classe best effort. 4. Paragrafo 7.5.2, pag. 28
2 Nell elenco delle tecniche di prioritizzazione del traffico e di allocazione di banda del punto precedente si chiede cosa si intende per esplicitare Fair Queue. 5. Paragrafo 8.2.1, pag. 33 Trunking VoIP non definisce di per se uno standard tecnico. Si chiede di indicare quali sono le tipologie di centralini IP-PBX (tecnologia e release) a cui si intende fornire L accesso V0IP. 6. Paragrafo 8.2.3, pag. 34 Si richiede chiarimento, in quanto appare fortemente critico per la qualità percepita del servizio di fonia, riguardo il dimensionamento della banda VoIP sulla Banda Massima d Accesso. Il degrado della fonia in condizioni di atto traffico telefonico sarebbe percepito su tutte le chiamate da/verso rete pubblica. Inoltre si richiede conferma riguardo il dimensionamento da banda di 32 Kbps, in quanto normalmente non applicabile su tutte le tecnologie di accesso. 7. Paragrafo 8.2.4, pag. 35 Lo schema d instradamento del traffico VoIP tramite il citato nodo d interconnessione VoIP non è coerente con gli obblighi posti a carico di. in materia d interconnessione del traffico. Le attività del sopra citato nodo d interconnessione VoIP sono riconducibili al tema della raccolta, terminazione e transito del traffico. Gli obblighi di. in tal senso sono stabiliti dalla vigente Offerta di Riferimento per i servizi di raccolta, terminazione e transito approvata con delibera 42/09/CIR.. deve stipulare degli accordi d interconnessione con altri operatori secondo quando definito nell ambito dell Offerta di riferimento. In generale la materia dell interconnessione è normata dal Decreto Legislativo n. 259 (Codice dette comunicazioni elettroniche) al capo III. Con riferimento alle funzioni di raccolta, terminazione e transito che SCR, o CSI, svolgerebbe tramite il nodo d interconnessione VoIP, sarebbe necessario che SCR o CSI medesime siano titolari di una autorizzazione generale il cui possesso rappresenta il requisito essenziale per la fornitura di reti o di servizi elettronici. Il possesso dell autorizzazione generale è necessario non solo per interconnettere traffico tra numerazioni di. e di un operatore terzo, ma anche per interconnettere traffico tra numerazioni appartenenti a operatori diversi da.. Al fine di rendere coerente quanto descritto come instradamento del traffico al punto con il quadro regolamentare in merito all interconnessione, si richiede se e in quali tempi SCR o CSI intendano acquisire l autorizzazione generale per l esercizio delle attività riguardanti t interconnessione, come definite nel capitolato tecnico ai punti da pag. 36 a pag Paragrafo , pag. 35 Con riferimento alta funzione di normalizzazione del Session Border Controller e con riferimento ad un elenco di centralini IPPBX / Gateway SIP si prega di indicare quali sono le combinazioni di tecnologie HW/SW dominio chiamante - dominio chiamato per cui sono certificate/disponibili le regole di normalizzazione. 9. Paragrafo , pag. 35 Si chiede di chiarire gli scenari in cui deve essere inviata interrogazione al server ENUM: nel paragrafo sembra solo quando la chiamata è destinata a numerazione di altro operatore, nel sempre. Si chiede di confermare che in ambito protocolli VoIP per conversione protocollare si intende H.323<-> SIP.
3 1O. Paragrafo 8.3, pag. 42 Con riferimento al primo punto delle casistiche di traffico uscente si chiede se per instradamento del traffico telefonico tra i siti delle Amministrazioni aderenti ai servizi telefonici dell Accordo Quadro (linee tradizionali o VoIP) non soggetto a tariffazione debba intendersi il traffico tra siti della medesima Amministrazione o anche tra siti di Amministrazioni diverse afferenti al medesimo Operatore Economico parte dell Accordo Quadro. Si chiede inoltre conferma che l azzeramento del traffico telefonico in oggetto sia riferito anche a quello originato da Amministrazioni dotate esclusivamente di linee tradizionali ISDN/RTG, dunque non configurare su rete privata VoIP. 11. Paragrafo 8.3, pag. 42 Il secondo punto delle casistiche di traffico uscente specifica come non soggetto a tariffazione il traffico telefonico on-net effettuato attraverso il nodo di interconnessione, che riguarda traffico originato e terminato verso le Amministrazioni aderenti ai servizi telefonici dell Accordo Quadro (linee tradizionali o VoIP), afferenti anche a Fornitori distinti e, in generale, verso gli archi di numerazione raggiungibili attraverso il nodo dì interconnessione VoIP regionale. Si chiede di confermare che l azzeramento del traffico telefonico in oggetto sia riferito esclusivamente alle chiamate che transitano in modalità VoIP attraverso il nodo d interconnessione di CSI Piemonte. 12. Paragrafo 8.5 pag. 43 Si chiede di confermare se il servizio 12xy al quale gli utenti telefonici che utilizzano l Accordo Quadro potranno accedere, è quello indicato in esclusiva dall Operatore Economico nella risposta al bando o debba intendersi altro servizio di altri operatori. In questo secondo caso si rappresenta che il costo del servizio dipende esclusivamente dal fornitore di tale servizio l2xy e non può essere modificato. 13. Paragrafo 8.6, pag. 44 Si chiede di confermare che i parametri di riferimento (Call Setup Time e Unsuccessful Call Ratio) siano misurati nell ambito del servizio fornito dal singolo operatore , pag. 47 Si chiede di specificare a quali protocolli si fa riferimento nel paragrafo. 15. Paragrafo 9.5.1, pag. 49 Si chiede un chiarimento in merito all indicazione contenuta nella tabella 12 di supporto del servizio BLF (Busy Line Field) da parte di tutte le tipologie di terminali telefonici, in quanto la stessa sembra essere recepita solo nelle specifiche dei terminali di tipo 2 e di tipo 3 contenute al par e e non nelle specifiche dei terminali di tipo 1 del par Paragrafo 9.8, pag. 54 Nella fornitura delle soluzioni per la telefonia interna su IP viene richiesto di includere le componenti (MG) per l interfacciamento con le linee di accesso alla Rete Pubblica (nelle modalità ISDN, RTG, IP) anche con la rete di operatore che eroga il servizio per l Amministrazione (cfr. par. 9). Si chiede quindi un chiarimento in quanto tali componenti di accesso a PSTN non sono recepite nelle modalità di tariffazione dei servizi in oggetto e possono comportare una variabilità degli economics della soluzione non recepita dal listino economico per i servizi. 17. Paragrafo , pag. 67
4 Si chiede conferma che le tempistiche realizzative richieste per sede, a partire da 10 link, siano di 90 gg solari indipendentemente dal numero di sedi per cui è richiesta l attivazione. Il rispetto di tale livello di servizio potrebbe essere problematico a fronte di richiesta contestuale di un numero molto elevato di sedi. 18. ALLEGATI A1 e A2 Negli Allegati in questione deve essere espresso, da parte del concorrente, un valore % di sconto non per singolo servizio ma per servizi aggregati (i.e. Linee Servizi Dati, Linee Servizi Fonia, etc). Si chiede pertanto, al fine di consentire a. di determinare prezzi che siano replicabili da parte degli altri operatori, in coerenza con gli obblighi regolatori a capo di., di fornire: 1. l elenco delle sedi con la numerosità dei canali e tipologia di accessi voce; 2. la numerosità dette linee fonia poste a gara e fornire il mix % fra le linee esistenti e quelle previste di nuova attivazione; 3. per ciascuna tipologia di traffico una stima dei volumi assoluti (minuti) nel corso della durata dell accordo in modo da poter determinare la % di sconto media (in caso contrario i criteri di valutazione dello sconto medio potrebbero differire da operatore a operatore); 4. una stima della ripartizione del traffico tra traffico generato da linee PSTFI e linee VoIP; 5. una stima della percentuale di traffico effettuato tra le amministrazioni (on net) rispetto al traffico complessivo in uscita. Si precisa quanto segue: 1) Si precisa che l'ultima frase del paragrafo del Capitolato Tecnico, si intende riferita agli apparati CPE di livello 2 installati presso la sede dell'amministrazione. 2) Si conferma quanto riportato nel capitolato tecnico riguardo i circuiti Master e Slave. Si porta all attenzione quanto riportato al cap pag. 24 in cui i due circuiti logici Master e Slave possono essere realizzati attraverso insiemi omogenei di circuiti fisici diversi, pertanto l allegato riporta tale scenario per le esigenze di banda identificate. 3) Con esplicitare anche la classe best effort si intende la richiesta di marcatura esplicita del traffico, non già assegnato ad altre classi di servizio con SLA più restrittivi, al fine di contrassegnare nella maniera corretta eventuale traffico marcato erroneamente a monte dall'utente. 4) Si richiede la configurazione esplicita sui dispositivi di rete delle classi di servizio richieste evitando ogni configurazione di default o automatica. 5) Per il servizio di trunking VoIP è richiesto il supporto dei protocolli SIP e H.323 e dei codec G.711 e G.729. Il Concorrente potrà specificare l'elenco dei centralini IP certificati (secondo le funzionalità richieste in capitolato tecnico) con la soluzione di trunking VoIP offerta. L'Operatore economico parte dell'accordo Quadro, in fase di Progetto Preliminare, valuterà la fattibilità tecnica dell'erogazione del servizio di trunking VoIP sulla base delle caratteristiche del centralino IP dell'ente. 6) Si precisa che per Banda Massima di Accesso si intende la banda massima disponibile riservata per il servizio telefonico. Il dimensionamento indicato al paragrafo del Capitolato Tecnico è da considerarsi come minimo e di riferimento per l'ente Richiedente. L'Operatore economico parte dell'accordo Quadro, in fase di Progetto Preliminare dovrà indicare le caratteristiche del collegamento necessarie per
5 l'erogazione del servizio VoIP e l'eventuale necessità dell'adeguamento del link dati dell'ente Richiedente. 7) Con riferimento alla richiesta di chiarimento riferita al Par del Capitolato Tecnico (pag. 35), si ritiene opportuno precisare che l interfacciamento tra domini telefonici diversi - così come definita dall'art. 9 del bando - è strutturato in modo tale da: - agire nell ambito della medesima rete territoriale regionale privata; - separare nettamente le funzioni di interfacciamento da quelle di accesso alla PSTN; ne consegue, pertanto, che l'architettura di collegamento prevista dal capitolato tecnico non rientra nel concetto di interconnessione tra operatori telefonici diversi nella rete pubblica di comunicazione. In altri termini, il nodo di interconnessione, descritto dall'art del Capitolato Tecnico, è strutturato in modo da garantire che il traffico tra diversi domini transiti sulla RUPAR Piemonte (all interno della rete territoriale regionale) passando dai nodi di interfacciamento di ciascun dominio telefonico al nodo stesso, senza interessare la PSTN e la relativa interfaccia di accesso. La segnalazione e il traffico telefonico relativi alle chiamate instradate verso il nodo di interconnessione VOIP regionale attraversano esclusivamente le componenti Border Element (BE) (costituenti un'estensione delle infrastrutture telefoniche interne delle Amministrazioni) e l'sbc del nodo di interconnessione, mediante l'impiego della rete territoriale regionale (RUPAR) come infrastruttura di trasporto, e non transitano in alcun caso sulla infrastruttura di Rete Telefonica Pubblica dell'operatore. In questa accezione, l'architettura di interconnessione VoIP si configura come un interfacciamento tra le infrastrutture telefoniche interne delle Amministrazioni connesse alla Community Network RUPAR (così come di seguito definita) Al fine di evidenziare i confini tra la Rete Telefonica Pubblica e l'infrastruttura di rete interna nel Capitolato Tecnico, riprendendo il modello descritto sul Capitolato Tecnico relativo alla Gara Servizi connettività interoperabilità di base del CNIPA, è stata indicata l'interfaccia logica I3 della componente BE come il punto di accesso alla Rete Telefonica Pubblica. La richiesta della fornitura anche del servizio di accesso alla PSTN rappresenta, quindi anche sul piano formale, l assunzione di un doppio ruolo da parte del fornitore assegnatario che da un lato gestisce le interfacce verso il nodo di interconnessione regionale dall altro eroga il servizio di accesso alla rete telefonica pubblica con una conseguente e diversa responsabilità a seconda del ruolo di fatto svolto. Anche nelle definizioni tecniche di dettaglio, con particolare riferimento alle interfacce del dominio VoIP, che rappresentano i punti di confine della responsabilità amministrativa e gestionale del fornitore assegnatario, e più precisamente alle interfacce I2, I2n e I3 (le prime due utili all interfacciamento verso il Nodo di interconnessione VoIP e la terza di interfaccia verso la rete telefonica pubblica), il Capitolato Tecnico distingue nettamente la responsabilità del fornitore nel doppio ruolo di gestore della rete interna e di gestore del servizio di accesso alla PSTN. In coerenza con il quadro sopra delineato la titolarità degli archi di numerazione pubblica assegnati alle Amministrazioni rimane in capo agli Operatori che erogano il servizio di accesso alla PSTN. Nessun arco di numerazione pubblica fa capo al nodo di interconnessione. Quanto poi alla Community Network RUPAR, a maggiore chiarezza può anche aggiungersi che a seguito della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2008, recante le Regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del Sistema pubblico di connettività (G.U. del 21 giugno 2008, n. 144, da qui in poi Regole Tecniche) previste dall articolo 71 del CAD, si è ulteriormente consolidato il quadro normativo di riferimento del Sistema Pubblico di Connettività, sulla cui base, ed in particolare sulle definizioni fornite dall'art. 1 commi i e j delle Regole Tecniche (allegato A al sopra citato decreto), la RUPAR Piemonte é stata formalmente definita rete territoriale regionale : dal Protocollo di intesa per l integrazione delle componenti del SPC della Regione Piemonte e per il loro governo, sottoscritto da CNIPA e Regione Piemonte;
6 dalla Convenzione tra la Regione Piemonte e l AIPA che riconosce la Rupar Piemonte quale rete regionale territoriale. Alla luce, quindi, degli elementi sopra ribaditi, come già specificati nel Capitolato Tecnico della gara qui in oggetto all art. 3.2 e 3.3, si precisa infine che con D.G..R. n del 16/06/1997 è stato affidato al CSI-Piemonte, in possesso delle autorizzazioni previste dalla legge, il ruolo di Centro Tecnico di Gestione con specifici compiti di coordinamento e controllo della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione a livello regionale per migliorare i livelli di prestazione e potenzialità. 8) Il Fornitore dovrà garantire unicamente l'interoperabilità con l'sbc del nodo di Interconnessione le cui caratteristiche sono descritte nel par e seguenti. Sarà responsabilità del gestore del nodo di interconnessione garantire, tramite la configurazione dell'sbc, l'effettivo disaccoppiamento delle sessioni verso il BE del dominio chiamante e il BE del dominio chiamato. 9) Si conferma che in ambito di protocolli VoIP per conversione protocollare si intende tra protocollo SIP e protocollo H.323. L'interrogazione ENUM deve essere effettuata per ogni chiamata uscente dal BE per verificare se il destinatario sia raggiungibile on-net attraverso l SBC del nodo. Qualora l'operatore economico parte dell'accordo Quadro adotti un modello con BE centralizzato o uno scenario misto (come illustrato a pag. 37 del capitolato tecnico), l'instradamento del traffico telefonico tra le interfacce I1 (definite a pag. 36) afferenti al medesimo BE e collegate a più di un PBX può essere gestito localmente sul BE senza effettuare l'interrogazione ENUM e senza transitare quindi dal nodo di interconnessione regionale. 10) La prima casistica si applica solamente per le Amministrazioni dotate di linee VoIP (con o senza Gateway per interfacciamento con linee tradizionali TDM con PBX) e fa riferimento al traffico telefonico instradato sia tra siti diversi della stessa Amministrazione sia tra siti diversi di Amministrazioni diverse. 11) Si conferma che il traffico uscente indirizzato a numerazioni pertinenti al nodo di interconnessione VoIP regionale va trattato come on-net solo per le linee telefoniche VoIP (anche in presenza di gateway per interfacciamento con linee tradizionali TDM con PBX). 12) Il costo del servizio 12xy in oggetto è riferito a quello fornito dall'operatore economico dell'accordo Quadro. 13) Si conferma che i parametri di riferimento indicati al paragrafo 8.6 del capitolato tecnico sono da intendersi nell'ambito del servizio fornito dal singolo operatore. 14) Si fa riferimento ai protocolli specificati ai paragrafi e del capitolato tecnico. 15) Si conferma che la funzionalità di BLF deve essere garantita solo dai terminali di Tipo 2 e Tipo 3. 16) La tariffazione ad utente del servizio di Telefonia su IP è comprensiva dell'interfacciamento alla rete PSTN. Nel dimensionamento del sistema si consideri un rapporto minimo di canali / utente pari a 1/8, garantendo il servizio di affidabilità nel caso di non raggiungibilità dell'scs. 17) Si confermano le tempistiche riportate nel capitolato tecnico.
7 18) Tutti i dati rientranti nella disponibilità della Stazione Appaltante sono esposti negli atti di gara. Non sono disponibili ulteriori dati. Il Responsabile del Procedimento Dott.ssa Patrizia GAMERRO
GARA PER SERVIZIO DI CONNETTIVITA DATI E FONIA PER I SOGGETTI DI CUI ALL ART. 3 L.R. 19/2007 CAPITOLATO TECNICO
GARA PER SERVIZIO DI CONNETTIVITA DATI E FONIA PER I SOGGETTI DI CUI ALL ART. 3 L.R. 19/2007 CAPITOLATO TECNICO febbraio 2010 INDICE 1 PREMESSA...4 2 OGGETTO DEL SERVIZIO...4 3 CONTESTO DI RIFERIMENTO...4
VERBALE Il 03 giugno 2010 alle ore 14.30 nel palazzo comunale di Sesto San Giovanni, convocata la Giunta comunale, sono intervenuti i Signori:
Deliberazione della Giunta comunale N. 214 del 03.06.2010 SPERIMENTAZIONE SERVIZI FONIA VOIP IN CONVENZIONE AL SERVIZIO PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ SPC/CNIPA ED ATTIVAZIONE SERVIZI DI TELEFONIA FISSA INTEGRAZIONE

References: art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 articolo 71
 art. 3
 ART. 3
 ART. 3