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Timestamp: 2019-02-22 10:08:47+00:00

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In presenza di assoluzione definitiva in sede penale, il procedimento CONSOB teso a irrogare sanzioni amministrative (di natura penale) previste dal Testo Unico della Finanza fondato sugli stessi fatti giudicati (o ritenuti) insussistenti va arrestato.
L'impossibilità di proseguire l'accertamento dell'illecito amministrativo configurato dagli stessi fatti storici giudicati (e ritenuti insussistenti) in sede penale impone l'arresto del procedimento amministrativo (e di quello giudiziario di opposizione alla sanzione amministrativa) prima dell'accertamento definitivo dell'illecito e dell'applicazione della relativa sanzione.
Ove sussita una sentenza penale definitiva di assoluzione "perché il fatto non sussiste", la portata precettiva dell'articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea non patisce alcuna limitazione ai sensi dell'articolo 52 della stessa Carta e ciò consente il pieno dispiegarsi del divieto di perseguire (che è logicamente anteriore al divieto di sanzionare) in sede amministrativa fatti già giudicati in sede penale.
Decisione: Sentenza n. 31632/2018 Cassazione Civile - Sezione II
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Massima: In presenza di una sentenza penale definitiva di assoluzione "perché il fatto non sussiste", la portata precettiva dell'articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea non patisce alcuna limitazione ai sensi dell'articolo 52 della stessa Carta e ciò consente il pieno dispiegarsi del divieto di perseguire (che è logicamente anteriore al divieto di sanzionare) in sede amministrativa fatti già giudicati in sede penale.
Il caso riguardava un procedimento della CONSOB teso a sanzionare un soggetto - assolto in sede penale - per insider trading (acquisto di azioni utilizzando informazioni privilegiate concernenti il progetto di acquisizione del controllo della società, informazioni comunicategli da altro soggetto che le aveva acquisite in virtù dell'attività lavorativa svolta).
La delibera CONSOB applicava una sanzione pecuniaria, una ulteriore sanzione amministrativa accessoria per tre mesi, e la confisca di un immobile.
Cass. 3831/2018
C.Cost.269/2017
Corte di Giustizia Europea, C-597/2016
Corte di Giustizia Europea, C-596/2016
Corte di Giustizia Europea, C-537/2016
Corte di Giustizia Europea, C-524/2015
7. I giudici dell'Unione e degli Stati membri tengono nel debito conto le spiegazioni elaborate al fine di fornire orientamenti per l'interpretazione della presente Carta./i>
Art. 187 - Confisca
Art. 187-bis - Abuso e comunicazione illecita di informazioni privilegiate
1. Salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da ventimila euro a cinque milioni di euro chiunque viola il divieto di abuso di informazioni privilegiate e di comunicazione illecita di informazioni privilegiate di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 596/2014.
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N.107.
3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N.107.
4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N.107.
5. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente articolo sono aumentate fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il profitto conseguito ovvero le perdite evitate per effetto dell'illecito quando, tenuto conto dei criteri elencati all'articolo 194-bis e della entità del prodotto o del profitto dell'illecito, esse appaiono inadeguate anche se applicate nel massimo.

References: sentenza 
 Sentenza 
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Cass. 

Art. 187

Art. 187