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Timestamp: 2018-04-26 17:05:15+00:00

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﻿ Anagrafe - Stato Civile
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L’Ufficio Anagrafe – Stato Civile riceve tutti i giorni (escluso il mercoledì) dalle 8.30 alle 11.30
La legge 470 del 1988 stabilisce che tutti i cittadini italiani che risiedono stabilmente all’estero devono iscriversi presso l’Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) e comunicare tempestivamente tutte le variazioni anagrafiche e di stato civile (cambio dell’indirizzo di residenza, variazioni nella composizione del nucleo familiare, matrimoni, nascite, divorzi, ecc.).
Si tratta di adempimenti, che oltre a derivare da precise norme di legge, costituiscono la premessa indispensabile per poter usufruire dei servizi consolari (es. rilascio del passaporto, esercizio del diritto di voto, ecc.) e consentono ai Comuni italiani, per il tramite delle Rappresentanze diplomatico-consolari, di mantenere aggiornate le posizioni dei singoli cittadini.
In particolare, l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per:
- i cittadini italiani che hanno trasferito la loro residenza all’estero;
- le persone nate all’estero che possiedono la cittadinanza italiana per nascita;
- le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’estero (per matrimonio, naturalizzazione, ecc.).
Per iscriversi all’AIRE è sufficiente far pervenire a questo Consolato Generale per posta, per e-mail (anagrafe.laplata@esteri.it) oppure personalmente l’apposito formulario compilato in tutte le sue parti insieme ad una fotocopia del DNI, a quella di un'utenza domestica (acqua, luce, gas, telefono, ecc.) ed eventualmente a quella del proprio passaporto italiano. L’iscrizione è gratuita. I cittadini che al momento dell’iscrizione avessero dei figli minori sono tenuti a presentare anche gli atti di nascita e la fotocopia dei documenti d’identità dei minori.
Tutti gli atti di stato civile stranieri devono essere presentati accompagnati della relativa traduzione in italiano. Al riguardo si segnala, a mero titolo informativo, il Colegio de Traductores Públicos e Intérpretes de la Provincia de Buenos Aires.
Approfondimenti AIRE
4. Riconoscimento figlio naturale
5. Riconoscimento di sentenze straniere in Italia (divorzio, adozione)
6. Altre pratiche
7. Cambio nome e/o cognome
Per registrare la nascita di un figlio minorenne (se maggiorenne, v. cittadinanza) occorre presentare i seguenti documenti:
atto di nascita integrale (“partida o acta” in originale non “certificado”) rilasciato dal Registro Civil, munito di traduzione in italiano. Si segnala che gli atti emessi prima del 01/07/1990 dovranno anche essere legalizzati presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino con l’apposizione dell’Apostille dell’Aia. Si consiglia di munirsi di un doppio originale degli atti di nascita recanti lo sticker con codice a barre;
DNI del minore rilasciato da non più di 10 anni (originale e copia) con l’indirizzo attuale, non è necessario che il minore venga in Consolato;
dichiarazione sostitutiva comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori qualora questi non siano registrati nell’anagrafe consolare.
Se il figlio è stato riconosciuto dai genitori in tempi diversi, oltre all’atto di nascita, si deve presentare l’atto di riconoscimento tradotto integralmente in italiano. Se il figlio non ha compiuto i 14 anni, è necessaria la presenza di entrambi i genitori; se ha compiuto 14 anni, è necessaria la presenza del minore e del genitore italiano. Se i genitori sono sposati è INDISPENSABILE che il matrimonio venga registrato in Italia. In caso contrario, non sarà possibile procedere alla registrazione della nascita.
Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente. Per registrare il matrimonio occorre presentare personalmente i seguenti documenti:
atto di matrimonio (“partida o acta” in originale non “certificado”) rilasciato dal Registro Civil, munito di traduzione integrale in italiano. Si segnala che gli atti emessi prima del 01/07/1990 dovranno anche essere legalizzati presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino con l’apposizione dell’Apostille dell’Aia;
dichiarazione sostitutiva comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei contraenti qualora questi non siano registrati nell’anagrafe consolare.
La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia. Per registrare la morte di un familiare occorre presentare i seguenti documenti:
atto di morte (“partida o acta” in originale non “certificado”) rilasciato dal Registro Civil, munito di traduzione integrale in italiano. Si segnala che gli atti emessi prima del 01/07/1990 dovranno anche essere legalizzati presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino con l’apposizione dell’Apostille dell’Aia;
documentazione sostitutiva comprovante la cittadinanza del defunto, qualora non fosse iscritto nell’anagrafe consolare.
Il riconoscimento di un figlio nato al di fuori del matrimonio può essere effettuato sia con sentenza che con provvedimento amministrativo. Il riconoscimento effettuato all’estero è valido anche in Italia qualora rispetti le condizioni previste dalla normativa italiana (art. 250 e seguenti del codice civile). Ai fini della trascrizione in Italia, deve essere prodotta la copia integrale dell’atto di nascita, con le annotazioni marginali del riconoscimento, debitamente legalizzata e non un semplice certificato. In caso di dichiarazione giudiziale di maternità o paternità pronunciata da un giudice argentino, occorrerà procedere in maniera del tutto analoga a quella prevista per l’omologazione di sentenza di divorzio o di adozione (v. sentenze straniere).
5. Riconoscimento di sentenze strraniere in Italia (divorzio, adozione)
5.1 Divorzio
5.2 Adozione
Per il riconoscimento in Italia delle sentenze di divorzio argentine, gli interessati devono presentare la fotocopia legalizzata della sentenza di divorzio. Le legalizzazioni devono essere effettuate dal Tribunale che ha emesso la sentenza e dal "Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto" (con timbro "Apostille" della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961).
tutti gli elementi essenziali richiesti per una pronuncia di divorzio secondo la legge italiana (con eventuali ricorsi, accordi patrimoniali e/o riguardanti figli minori, citazioni, contraddittorio, contumacia, dispositivo finale);
i dati identificativi degli interessati (data e luogo di nascita, residenza alla data del divorzio);
l’indicazione che si tratta di sentenza passata in giudicato (vale a dire in spagnolo che è “FIRME”, o “CONSENTIDA”, o “EJECUTORIADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”), deve inoltre essere indicata la data del passato in giudicato (data da cui la sentenza è definitiva).
Per il riconoscimento in Italia delle sentenze di adozione argentine, gli interessati devono presentare:
Atto di nascita riportante il nome dei genitori adottivi (obbligatorio) e di quelli biologici (obbligatorio);
Sentenza completa in originale (dovrà contenere: AUTOS; VISTOS; CONSIDERANDO; FALLO), la sentenza deve specificare lo stato di abbandono del minore o l’autorizzazione del o dei genitori biologici ai fini dell’adozione. Nella sentenza (o in una dichiarazione aggiuntiva del Tribunale) deve essere specificato che si tratta di sentenza passata in giudicato (vale a dire in spagnolo che è “FIRME”, o “CONSENTIDA”, o “EJECUTORIADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”), deve inoltre essere indicata la data del passato in giudicato (data a partire dalla quale la sentenza è definitiva). Tutta la documentazione richiesta, presentata in originale, deve essere autenticata dal Tribunale competente e legalizzata dal Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino con l’apposizione dell’Apostille dell’Aia e tradotta all'italiano da un traduttore pubblico la cui firma deve essere autenticata presso il Colegio de Traductores Públicos e Intérpretes di appartenenza.
I genitori dovranno dimostrare con il proprio DNI 2 anni di residenza nello stesso domicilio
Registrare atti di Stato Civile formati in un'altra circoscrizione consolare (al di fuori del territorio della Repubblica Argentina). Tali atti, prima di essere presentati, dovranno essere perfezionati (legalizzati dalla Rappresentanza diplomatico–consolare italiana del paese di emissione o muniti di Apostille dell’Aia e tradotti in italiano).
Contrarre Matrimonio: il cittadino italiano residente in questa circoscrizione consolare e regolarmente iscritto all’AIRE che intende sposarsi:
in Argentina deve rivolgersi, per informazioni sulla documentazione da produrre, al Registro Civil;
in altro Paese, può rivolgersi per informazioni all’Ambasciata italiana nel luogo (l’elenco delle Ambasciate italiane all’estero si può trovare sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).
Requisito imprescindibile è che almeno uno dei due sposi sia cittadino italiano residente nella circoscrizione consolare di questo Consolato Generale e che sia regolarmente iscritto all’AIRE.
Per i cittadini italiani è necessario presentare il passaporto o la carta d’identità in corso di validità.
Per il nubendo straniero è necessario presentare la seguente documentazione:
- atto di nascita tradotto in italiano;
- certificato attestante lo stato libero o dichiarazione giurata resa davanti al notaio argentino munita di Apostille dell’Aia.
7. Cambio di nome e/o cognome
In base agli artt. 84 e seguenti del D.P.R. 396 del 3.11.2000, per modificare il proprio nome o cognome, la persona interessata deve indirizzare un'istanza di cambiamento motivata (istanza cambiamento maggiorenni – istanza cambiamento minorenni) in bollo da 16 euro, alla Prefettura del luogo di ultima residenza (o corrispondente al Comune di iscrizione AIRE). La domanda può essere inoltrata alla Prefettura direttamente dall’interessato oppure per il tramite del Consolato, presentandosi personalmente (si ricorda che le dichiarazioni sostitutive saranno soggette a verifica e che in caso di dichiarazioni mendaci si provvederà alla denuncia presso le Autorità giudiziarie).
Ai sensi delle circolari del Ministero dell’Interno n. 397 del 13/05/2008 e n. 4 del 18/02/2010 è possibile, per coloro il cui cognome risulti parzialmente o completamente modificato (rispetto a quello originale del capostipite italiano) negli atti di stato civile formati all’estero rivolgere al Consolato un'istanza di correzione del cognome (istanza correzione maggiorenni – istanza correzione minorenni) che consenta di mantenere nei documenti italiani il cognome acquisito (sempre che, ovviamente, risulti inequivocabile l’appartenenza alla famiglia d’origine).

References: sentenza 
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