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Timestamp: 2018-11-21 00:15:56+00:00

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Art. 272 PENSILINA OLIMPO - PDF
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Modesto Deluca
1 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 1 di 6 Art. 272 PENSILINA OLIMPO Struttura: n 05 montanti verticali in profilato decagonale di acciaio zincato spessore 15 / 10 (inscritto in una circonferenza di diametro mm. 125); ogni singolo montante è completo di flangia alla base; n 02 fasce laterali sagomate, nella parte superiore, in lamiera zincata spessore 30 / 10. Le fasce sono collegate e rese solidali tra loro da profilo sagomato a sbalzo (parte anteriore e posteriore) e da intelaiatura in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 40 x 20 x 1,5.
2 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 2 di 6 Pareti costituite da: telaio perimetrale in profilato angolare di acciaio zincato spessore 30 / 10; policarbonato alveolare tipo trasparente spessore mm. 10 sostenuto da profili in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 30 x 10 x 1,5; corrimano, posizionato su una parete laterale, in tubo tondo di acciaio zincato da mm. 60 x 2 completo di tappi terminali in PVC a testa sferica. Copertura: tipo a volta in lamiera zincata spessore 10 / 10 sostenuta da archetti in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 40 x 20 x 1,5. Panca: n 02 supporti in tubo tondo di acciaio zincato da mm. 30 x 1,5; n 05 profili in tubo di acciaio zincato a sez. ovale da mm. 40 x 20 x 1,5 completi di tappi terminali in PVC. Trattamenti anticorrosivi e finitura: Pre-trattamento: prima di essere verniciato, il manufatto, viene pre-trattato mediante un lavaggio a spruzzo con speciali liquidi sgrassanti. Dopo il lavaggio, il manufatto da verniciare, viene asciugato per 15 minuti in essiccatoio. Trattamento anticorrosivo: al fine di conferire idonea protezione contro gli agenti atmosferici, il manufatto è sottoposto ad un primo ciclo di verniciatura utilizzando un fondo anticorrosivo in polvere termoindurente a base di resine epossidiche con speciali pigmenti. Prima cottura (anticorrosivo): il manufatto trattato con il fondo anticorrosivo è sottoposto ad una prima cottura al forno della durata di 15 minuti alla temperatura di 180. In questa fase l anticorrosivo polimerizza, formando uno spessore di rivestimento di circa 60 micron. Verniciatura: il manufatto è sottoposto ad un ciclo finale di verniciatura con polvere termoindurente a base di resine poliestere colore verde menta RAL La verniciatura è eseguita con apparecchiature a spruzzo elettrostatico, che consentono alla polvere di depositarsi uniformemente sui pezzi, formando uno spessore minimo di 60 micron. Cottura finale: il manufatto verniciato è sottoposto ad una cottura finale al forno della durata di 20 minuti alla temperatura di 160.
3 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 3 di 6 Fissaggio: la pensilina e la panca sono fornite in kit di assemblaggio, viteria in acciaio inox ed istruzioni per il Dimensioni: montaggio. Pensilina: altezza totale cm. 254; profondità totale cm. 176; larghezza totale cm. 310; superficie di copertura mq. 4,83. Panca: altezza seduta cm. 45; larghezza cm cm. 254 cm. 144 cm. 45 cm. 176 cm. 310
4 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 4 di 6 Specifiche e caratteristiche materiali utilizzati: Acciaio zincato: il materiale utilizzato per la produzione del manufatto è l acciaio qualità S235JR e l acciaio zincato da nastro qualità DX 51D+Z275. Nella sua produzione, l acciaio zincato da nastro, subisce il processo di zincatura, pertanto, ne consegue che la struttura metallica del manufatto risulta essere già zincata in partenza. La zincatura è uno dei metodi più diffusi per la protezione dei manufatti in acciaio dagli attacchi degli agenti atmosferici esterni. La garanzia che il "metallo" non arrugginisca è data dalla protezione catodica offerta dallo strato di zinco, che in presenza di una scalfittura o di una zona non protetta superficialmente, avendo potenziale minore, si ossida al posto dell'acciaio. Policarbonato alveolare: la scelta di utilizzare il policarbonato alveolare deriva dalle sue proprietà antinfortunistiche e all alta resistenza ai raggi U.V. La particolare conformazione della lastra (a due pareti con intercapedine d aria) e l elevata flessibilità assicurano un'ottima resistenza agli urti dovuti ad atti vandalici. La protezione ai raggi U.V. è prodotta per coestrusione sul lato esterno allo scopo di rendere la lastra particolarmente resistente all'azione dei raggi ultravioletti con speciali assorbitori. Grazie a questi tipo di protezione, la lastra, mantiene pressoché inalterata sia la trasparenza che la brillantezza della superficie anche dopo molti anni di esposizione agli agenti atmosferici; inoltre, il policarbonato alveolare è facilmente pulibile con semplice acqua, in caso di forte imbrattamento è anche possibile usare alcool solvente seguito da abbondanti risciacqui. Polvere epossidica: l anticorrosivo utilizzato è una polvere termoindurente a base di resine epossidiche e poliestere, formulata con speciali pigmenti anticorrosivi. La pellicola che si ottiene dall applicazione di tale prodotto conferisce, alla struttura metallica, un adeguata protezione anticorrosiva; la finitura, a base di polvere termoindurente, conferisce al manufatto un ottimo effetto decorativo e protettivo.
5 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 5 di 6 OPTIONAL Art. 500 IMPIANTO FOTOVOLTAICO L impianto fotovoltaico, che consente di illuminare l area interna di pensiline attendi autobus durante le ore di scarsa illuminazione, è sviluppato sia ai fini di risparmio energetico, sia per garantire una idonea illuminazione anche in luoghi ove non vi è la possibilità di utilizzare corrente elettrica standard (220 V. alternati). L impianto adotta una circuiteria elettrica a bassissima tensione (tipicamente 12 V. corrente continua). Caratteristiche tecniche componenti: L impianto fotovoltaico è costituito da: Pannello fotovoltaico: in silicio policristallino a n 36 celle ad alta efficienza (potenza massima erogata 125 Wp); il pannello garantisce una potenza del 90% sino a 10 anni e dell 80% sino 25 anni; telaio reggi-pannello in alluminio anodizzato; dimensioni pannello cm. 150 x 67 circa. Regolatore di carica: è un dispositivo elettronico intelligente equipaggiato da un potente microprocessore il quale controlla la carica della batteria e la gestione ottimale dell illuminazione notturna. Il regolatore è dotato di una funzione crepuscolare integrata che sfrutta il pannello fotovoltaico come sensore di luminosità; questa funzione consente di stabilire il verificarsi delle condizioni giorno / notte ed evita false accensioni dovute a condizioni meteo sfavorevoli. Batteria: di tipo piombo / gel 12 V. ad alta efficienza, studiata per l impiego in impianti fotovoltaici; la batteria non necessita di manutenzione ed ha una durata media di circa 8 anni. Corpo illuminante: composto da una plafoniera con all interno una lampada LED funzionante a bassissima tensione (tipicamente 12 V. corrente continua). La lampada è in grado di emettere un flusso luminoso superiore a lumen (equivalente ad un tubo neon standard da 36 W. circa). La lampada LED garantisce un flusso luminoso costante per ore circa.
6 Scheda Tecnica Art. 272_Pag. 6 di 6 Principio di funzionamento: Il pannello fotovoltaico genera energia elettrica in bassa tensione tipicamente tra i 17 V. e 22 V. in corrente continua; questa giunge in un regolatore di carica che funge da centralina di controllo il quale fornirà la giusta energia di carica alla batteria oltreché gestire i tempi e le modalità di accensione della lampada led in carico. Autonomia giornaliera stimata: L impianto fotovoltaico prevede l accensione automatica della lampada LED 15 minuti dopo il tramonto e permette una continuità d illuminazione per un tempo variabile da un minimo di 6 ore ad un massimo di 16 ore. Tali valori, minimi e massimi dipenderanno dalle condizioni di luminosità del periodo, dalla capacità effettiva della batteria e dal degrado della stessa.

References: Art. 272
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 Art. 500
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