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STATUTO ASSOCIAZIONE CIRCOLO DEI DIPENDENTI BANCA POPOLARE DI RAVENNA - PDF
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Gabriela Graziana Gigli
1 Allegato A al verbale del 20/11/2007 STATUTO ASSOCIAZIONE CIRCOLO DEI DIPENDENTI BANCA POPOLARE DI RAVENNA TITOLO I DENOMINAZIONE E FINALITÁ Art.1 E costituita l Associazione non commerciale denominata Circolo dei Dipendenti Banca Popolare di Ravenna. Art.2 L Associazione ha sede legale nel Comune di Ravenna. Sarà possibile istituire sedi secondarie, filiali o unità locali in Italia o all estero. Art.3 Scopo dell Associazione è quello di: - promuovere iniziative che valorizzino il tempo libero degli associati, con fini ricreativi, sportivi, culturali ed aggregativi; - gestire o creare servizi a vantaggio degli stessi; - svolgere ogni attività ritenuta utile al raggiungimento degli scopi previsti dallo statuto; - svolgere attività commerciali, non prevalenti nel contesto delle attività dello stesso. Per il raggiungimento degli scopi statutari, l associazione potrà richiedere l iscrizione ad albi o elenchi che dovessero essere previsti dalla Legge per l individuazione degli Enti non commerciali. L Associazione non persegue fini di lucro. TITOLO II SOCI Art.4 Possono aderire all Associazione in qualità di associati tutti i dipendenti in organico della Banca, siano essi a tempo indeterminato, in formazione lavoro, stagionali od in quiescenza. Possono aderirvi, in qualità di associati familiari, e dietro loro richiesta:
2 - i coniugi, gli ascendenti ed i discendenti in linea diretta, purché conviventi degli associati di cui al comma precedente; - i titolari di pensioni indirette e/o di reversibilità (vedove/i di ex-dipendenti). Fanno parte del circolo, in qualità di associati onorari, i componenti degli organi della Banca (amministratori, sindaci, probiviri). Art.5 La qualità di associato si acquista previa richiesta rivolta al Consiglio Direttivo dell Associazione, il quale verificherà la sussistenza dei requisiti formali. La qualità di associato si perfeziona con il versamento, all atto dell ammissione, di un eventuale quota associativa nella misura e nei modi che verranno stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo. Art.6 La qualità di associato si perde per: - recesso; - decesso; - morosità protrattasi oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine per il versamento della quota associativa richiesta; - licenziamento o dimissioni dall impiego. Gli associati che intendono recedere devono dare comunicazione per iscritto da far pervenire alla sede dell associazione restituendo l eventuale tessera rilasciata. In caso di licenziamento o dimissioni gli ex-dipendenti della Banca Popolare di Ravenna sono tenuti al pagamento di eventuali quote limitatamente al periodo dell anno in cui il socio è risultato dipendente della Banca. Previa richiesta scritta da parte dell ex-dipendente, il Consiglio Direttivo ha facoltà di conservare in capo a tale soggetto la qualità si associato. Art.7 Gli associati hanno il dovere di: - osservare il presente Statuto, le norme ed i regolamenti emanati dagli organi direttivi, le deliberazioni dell Assemblea, ancorché gli associati non fossero presenti o consenzienti; - versare la quota annuale, o mensile, richiesta dal Consiglio Direttivo. 2
3 Ai fini dei rapporti con il Circolo, per gli associati si stabilisce recapito: - nella loro residenza, per i pensionati e gli associati onorari; - nel loro ufficio o dipendenza, per i dipendenti della Banca Popolare di Ravenna; - presso l associato dipendente, o all indirizzo di residenza per i familiari degli associati. TITOLO III DURATA Art.8 L Associazione ha durata fino al e si intende tacitamente rinnovata di cinque anni in cinque anni qualora entro tre mesi dalla scadenza naturale, o di ogni rinnovo tacito, non venga convocata l Assemblea dei soci. TITOLO IV PATRIMONIO Art.9 Il patrimonio dell Associazione è costituito da: beni di proprietà del Circolo; elargizioni, lasciti e donazioni a suo favore. I mezzi di esercizio sono: quote versate dagli associati; giacenze di cassa (o c/c bancario); contributi di Istituti di credito, di Enti o privati. E fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. TITOLO V ORGANI DELL ASSOCIAZIONE Art.10 Organi dell Associazione sono: - l Assemblea Generale degli Associati; 3
4 - il Consiglio Direttivo; - il Presidente; - il Collegio Sindacale. Nessuna nomina o incarico sono retribuiti. ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI Art.11 L Assemblea è l organo deliberativo dell Associazione ed è convocata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. La stessa è costituita da tutti i soci, in regola con il pagamento delle quote per l'anno in corso. L Assemblea si riunisce in via ordinaria e straordinaria; è convocata in via ordinaria una volta all anno presso la sede della società ovvero in altro luogo idoneo, comunque in Italia, entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio sociale e delibera: - sul rendiconto dell esercizio precedente chiuso il 31 dicembre; - sul bilancio preventivo e sul programma di attività da svolgere per l esercizio in corso; - sulle proposte avanzate almeno trenta giorni prima della convocazione, presentate e sottoscritte da almeno il 10% degli associati ordinari. E convocata in via straordinaria per le modifiche allo Statuto, lo scioglimento e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, oppure dietro richiesta motivata e sottoscritta da almeno il 20% degli associati; in quest ultimo caso il Consiglio Direttivo ha l obbligo di indire l Assemblea entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta. La convocazione si effettua mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio oppure mediante affissione all Albo dell Associazione, contenente l ordine del giorno, luogo, giorno e ora riunione, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l adunanza. L Assemblea si ritiene legalmente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, previa precisazione nell invito, qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati. Art.12 Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati. 4
5 Per le modifiche statutarie e lo scioglimento, la delibera deve avvenire con voto favorevole del 75% dei votanti. Ogni associato ha diritto ad un solo voto deliberativo, salvo che per gli associati onorari o familiari, i quali possono assistere all Assemblea, ma senza diritto di voto. Ogni associato può farsi rappresentare all Assemblea da un altro associato mediante delega scritta e firmata, esclusi i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale. Ogni delegato potrà essere in possesso di non più di una delega. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne facciano richiesta la maggioranza dei soci. La Presidenza dell'assemblea viene assunta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano. Il Presidente dell'assemblea prima di iniziare i lavori nomina un Segretario che redigerà il verbale dell'assemblea. CONSIGLIO DIRETTIVO Art.13 Le mansioni amministrative ed esecutive vengono demandate ad un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, Vice Presidente, Segretario, Cassiere ed altri nove Consiglieri. Il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di cooptare nuovi consiglieri quando ciò si rendesse utile o necessario, limitando comunque la composizione del Consiglio Direttivo ad un massimo di quindici consiglieri. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e l incarico è rinnovabile. Art.14 I componenti del Consiglio Direttivo sono nominati con voto segreto dell Assemblea. L esercizio del voto viene esercitato mediante apposita scheda indirizzata al Presidente del Comitato Elettorale di cui all art. 19 e questi provvede ad impartire le disposizioni necessarie. Potranno essere chiamati a fa parte del Consiglio Direttivo tutti gli associati, ad esclusione dei familiari e degli associati onorari. 5
6 La comunicazione della nomina a componente del Consiglio Direttivo sarà effettuata dal Presidente del Comitato Elettorale ai soci eletti. Il socio eletto ha la facoltà di non accettare la nomina, in questo caso dovrà darne comunicazione al Presidente del Comitato Elettorale che provvederà ad interpellare il nominativo immediatamente successivo nella graduatoria dei voti conseguiti. La carica di componente del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Sindaco dell Associazione e di componente del Comitato Elettorale. Art.15 Al Consiglio Direttivo compete: - vigilare sulle norme statutarie; - deliberare sull ammissione di nuovi soci; - promuovere le iniziative e le attività dell Associazione, provvedere alla gestione dell Associazione, autorizzando le relative entrate e spese nei limiti delle somme stanziate per i diversi titoli del bilancio preventivo; - redigere il bilancio da sottoporre all approvazione dell Assemblea; - avvalersi della collaborazione e dell opera di associati o estranei al Circolo per gestire o organizzare la propria attività; nell ipotesi in cui il Consiglio Direttivo si avvalga dell opera di associati, agli stessi non sarà corrisposto alcun compenso per l attività espletata, fatta eccezione per le spese vive sostenute; - convocare l Assemblea ordinaria e straordinaria, fissandone il relativo ordine del giorno; - stabilire la periodicità delle proprie riunioni (che dovranno avere almeno cadenza trimestrale) che possono comunque essere richieste e convocate dal Presidente ogni volta che ne reputi la necessità, o su domanda di almeno cinque consiglieri; - fissare le quote associative per le diverse categorie dei soci. Art.16 Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. In caso di parità prevale il voto di chi presiede l Assemblea. 6
7 Qualora durante il corso del loro mandato vengano a mancare per decesso, dimissioni o destituzione, uno o più Consiglieri, subentreranno gli associati che nei risultati delle votazioni avevano riportato il maggior numero di voti dopo l ultimo eletto. I Consiglieri subentrati in carica vi rimangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituti. Qualora un Consigliere dovesse non presenziare per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza giustificata motivazione, decadrà automaticamente dalla carica e verrà sostituito come previsto dal comma precedente. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente nominato al suo interno o in sua assenza dal Vice Presidente o in sua dal Consigliere più anziano di età. IL PRESIDENTE Art.17 Il Presidente ha la legale rappresentanza dell Associazione, dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo e coordina le attività dell Associazione. Resta in carica fino all eventuale sostituzione o fino alla cessazione della sua qualità di membro del Consiglio Direttivo. COLLEGIO SINDACALE Art.18 Il Collegio Sindacale è l organo di vigilanza del Circolo dei Dipendenti ed è composto da tre sindaci che restano in carica tre anni con le medesime scadenze del Consiglio Direttivo e sono rieleggibili. I tre sindaci sono eletti con voto segreto degli associati. Il Collegio Sindacale elegge al suo interno un Presidente e si riunisce con cadenza almeno trimestrale. I sindaci possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Almeno un sindaco deve obbligatoriamente essere presente in occasione dell approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo annuale. 7
8 Ciascun sindaco può prendere visione dell amministrazione del Circolo, previ accordi con i responsabili. La carica di sindaco è incompatibile con le altre cariche sociali dell associazione e con quelle del Comitato Elettorale. COMITATO ELETTORALE Art.19 Il Comitato Elettorale è composto da tre membri nominati di volta in volta dal Consiglio Direttivo uscente, almeno sessanta giorni prima della scadenza del mandato triennale. Ha il compito di organizzare le elezioni secondo le seguenti modalità: rivolgere a tutti i soci l'invito a candidarsi, per il Consiglio Direttivo o per il Collegio Sindacale; compilare l'elenco dei candidati e portarlo a conoscenza di tutti i soci; predisporre le schede di votazione, e metterle a disposizione dei soci, i quali possano espletare le formalità di voto, in modo che la scheda resti anonima; ricevere le schede, effettuare lo spoglio, compilare la graduatoria delle preferenze e verificare la disponibilità degli eletti ad accettare la nomina; convocare la prima riunione del Consiglio Direttivo neo eletto entro trenta giorni dalla proclamazione dello stesso; alla prima riunione saranno assegnate anche le cariche statutarie. Il Comitato Elettorale stabilirà di volta in volta il numero delle preferenze da esprimere sulle schede di votazione. Sarà cura del Comitato Elettorale fare in modo che il nuovo Consiglio Direttivo possa insediarsi non oltre trenta giorni dalla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo precedente. Il Comitato Elettorale eleggerà al proprio interno un Presidente ed un Segretario che provvederà a tenere un verbale delle riunioni del Comitato stesso. 8
9 Non potranno far parte del Comitato Elettorale i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale uscenti e neppure i candidati al rinnovo delle cariche sociali. TITOLO VI SCIOGLIMENTO Art.20 Lo scioglimento dell Associazione sarà deliberato dall Assemblea, la quale provvederà inoltre alla nomina di tre liquidatori, e deciderà in ordine alla devoluzione del patrimonio. In caso di scioglimento o di liquidazione, il fondo disponibile, soddisfatte tutte le obbligazioni, non potrà essere diviso tra gli associati, ma dovrà essere destinato a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe, possibilmente con sede nel Comune di Ravenna, ovvero a fini di pubblica utilità, o di beneficenza, fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge. TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI Art.21 Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni di legge vigenti. Art.22 Per la risoluzione di eventuali controversie che potessero sorgere in dipendenza del presente contratto sociale, gli associati, di comune accordo, nomineranno un Arbitro che deciderà quale amichevole compositore senza bisogno di alcuna formalità. 9

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.14
 art. 19
 Art.15
 Art.16
 Art.17
 Art.18
 Art.19
 Art.20
 Art.21
 Art.22