Source: http://docplayer.it/2829761-Patto-per-torino-sicura.html
Timestamp: 2017-04-29 02:32:28+00:00

Document:
PATTO PER TORINO SICURA - PDF
Download "PATTO PER TORINO SICURA"
1 PATTO PER TORINO SICURA PATTO PER LA SICUREZZA DELL AREA TORINESE PREMESSO CHE - il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l'azione congiunta e sinergica di più livelli di governo, nell'ambito delle rispettive responsabi1ità, nonché la promozione, anche in via sussidiaria, di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre più, alla percezione dei cittadini i dispositivi di prevenzione; - il 20 marzo 2007 il Ministro dell Interno e il Presidente dell Anci hanno siglato un patto per la sicurezza che prevede un incremento della collaborazione istituzionale fra Stato ed Enti Locali volto a promuovere, nell ambito delle proprie competenze, proficue sinergie ed integrazione degli apporti; - tale documento, che costituisce cornice e riferimento del presente Accordo, rappresenta - ferma restando la competenza del sistema delle Autorità di Pubblica Sicurezza in materia di ordine e sicurezza pubblica - un significativo avanzamento sul piano delle politiche integrate dello Stato con i diversi livelli delle autonomie territoriali, con particolare riguardo al raccordo delle attività di controllo del territorio proprie delle Forze di polizia con le competenze degli Enti locali; - nell'ambito del menzionato documento i Patti per la Sicurezza sono stati individuati quale nuovo modello operativo capace di definire una strategia condivisa di azioni concorrenti sul territorio, ritenute efficaci in direzione della riqualificazione del tessuto urbano, del recupero del degrado ambientale e del disagio sociale oltre che su quello della prevenzione e del contrasto alla criminalità; - il Ministro dell Interno ha concordato con il Presidente della Conferenza delle Regioni la costituzione di un gruppo di lavoro per la redazione di un protocollo-cornice in materia di sicurezza che funga da riferimento alle intese2 con le singole Regioni e all elaborazione del ddl di attuazione dell articolo 118 della Costituzione; - la particolare sensibilità, da parte della popolazione torinese, nei confronti della domanda di sicurezza implica l esigenza di dare risposte articolate e coordinate in modo da rendere ancora più incisiva l azione delle Forze dell Ordine nel controllo del territorio; - il presente documento si inserisce nell alveo di una consolidata e costante collaborazione fra Prefettura, Città di Torino, Forze dell Ordine e Polizia Municipale, sin dalla firma del Protocollo sulla Sicurezza del 5 maggio 1998, attraverso cui sono state realizzate importanti sinergie ed iniziative comuni in materia di prevenzione, recupero di aree degradate, analisi, studi, sorveglianza di spazi pubblici, mediazione dei conflitti ed altro, con un approccio multidisciplinare e multifunzionale che ha trovato, nel Comitato Provinciale per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, un efficace luogo di sintesi ed elaborazione di politiche di sicurezza integrata; - nella Città di Torino il Piano Coordinato per il Controllo del Territorio (P.C.C.T.) ha dato prova di essere un efficace strumento di coordinamento operativo; appare pertanto opportuno sviluppare, in base agli stessi principi informatori, le ulteriori attività connesse con il potenziamento dei servizi di prevenzione generale; - la definizione e la realizzazione di efficaci politiche per la sicurezza integrata e la vivibilità dei territori richiedono progettualità riferite al complesso dell area torinese, e presuppongono quindi il pieno coinvolgimento della Provincia e del Comune di Torino, che per tali ragioni sottoscrivono il presente Patto e garantiscono il loro impegno affinché siano perseguiti e raggiunti gli obiettivi ivi indicati, secondo le rispettive competenze. PRESO ATTO che nella relazione tra Prefettura, Provincia di Torino e Comune di Torino va ricercata la cornice di possibili strategie per sinergie operative interistituzionali mirate alla prevenzione di forme di delittuosità metropolitana che interagiscono con problematiche situazionali e sociali locali; che la collaborazione del Sindaco potrà esprimersi, previa circolarità delle informazioni necessarie all'analisi ed alla condivisione delle criticità, anche nello sviluppo di iniziative di coordinamento con la Polizia Municipale per il miglior governo della sicurezza urbana; che la collaborazione delle polizie municipali rappresenta un valore aggiunto sia per incisività e aderenza alla realtà locale sia per l'economia e l'efficacia dei dispositivi di prevenzione curati dalle Forze di polizia; che, pertanto, essa va sviluppata, oltre che nei settori di polizia amministrativa e stradale, anche in operazioni di controllo articolate ovvero in rilevanti apporti, nei limiti delle proprie competenze, alla tutela della sicurezza pubblica; che il concorso della Polizia Municipale è regolato, nel quadro ordinamentale, secondo direttive di coordinamento del Prefetto, maturate in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica;3 CONSIDERATO CHE il Patto per la sicurezza siglato fra Ministero dell Interno e ANCI indica nelle forme di collaborazione logistica, strumentale e finanziaria fra Stato ed Enti Locali previste dall articolo 1 comma 439 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), nella riqualificazione del tessuto urbano e nel potenziamento, anche tecnologico, del dispositivo di controllo del territorio integrato dal concorso, secondo competenza, della Polizia Municipale, le linee di indirizzo cui riferire le specifiche azioni d intervento concordate a livello territoriale. TUTTO CIO PREMESSO, LE PARTI CONVENGONO di attivare processi di realizzazione dei seguenti indirizzi operativi : 1. FONDO SPECIALE Nell' ambito della più volte menzionata sinergia interistituzionale e per le finalità di incremento dei servizi di polizia previsti dall'art. 1 comma 439 Legge 27 dicembre 2006 n Legge finanziaria per l'anno 2007, il Comune di Torino, e la Provincia di Torino non solo per le esigenze delle Forze dell Ordine della città di Torino, ma anche per quelle del restante territorio provinciale, si impegnano ad operare il finanziamento di un Fondo speciale da allocare presso il Ministero dell'interno per le conseguenti riassegnazioni alla Prefettura, per la concertazione e la realizzazione di progetti e programmi speciali e straordinari che investano sia le Forze di polizia che le polizie locali, impegnate in un più incisivo controllo integrato del territorio e contrasto dell illegalità. 1bis. Gli oneri derivanti dall attuazione del presente Patto sono quantificati in Ad essi provvederanno: il Comune di Torino per ; la Provincia di Torino per ; la Regione Piemonte per , come da impegno allegato. Una quota di tale finanziamento pari a sarà destinata all ammodernamento del parco veicolare e delle apparecchiature, e ripartita come segue: euro per la Polizia di Stato; euro per l Arma dei Carabinieri; euro per la Guardia di Finanza. Il rimanente finanziamento è destinato agli altri progetti di cui al presente Patto. 2. INCREMENTO DELLA COLLABORAZIONE FRA LE FORZE DELL ORDINE E LA POLIZIA MUNICIPALE 2.1 Servizi di controllo del territorio Si prevede un incremento dei servizi interforze in quelle aree cittadine che, per la complessità della situazione territoriale e per la compresenza di fenomeni di criminalità e illegalità diffusa, richiedono un approccio integrato alla risoluzione di problemi emergenti.4 Su indicazione del Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l ordine e la sicurezza pubblica, verranno pianificati servizi mirati di controllo del territorio, che saranno svolti in coordinamento da personale delle Forze di polizia e della Polizia Municipale in tali aree, in analogia con quanto avviene nell attuazione del Piano di controllo coordinato del territorio. L'incremento della collaborazione tra le Forze di polizia e la Polizia Municipale, anche in orario notturno, peraltro già in essere, con connessa attivazione di moduli operativi di intervento congiunti, potrà in particolare essere finalizzato al controllo di esercizi pubblici, di circoli privati e sale da gioco; alla verifica di locali di pubblico intrattenimento; al contrasto dell'abusivismo commerciale ed ambulante, nonché al rafforzamento dei servizi di controllo della circolazione stradale - nei fine-settimana - con particolare riguardo alla rilevazione degli incidenti stradali ed alla verifica dello stato psicofisico dei soggetti alla guida. In tale contesto si conviene sull utilità dell incentivazione e della condivisione di percorsi formativi e di aggiornamento professionale, permanenti e congiunti, destinati agli operatori delle Forze di polizia e della Polizia Municipale, per conseguire ulteriori arricchimenti di professionalità. In particolare: - allo scopo di intensificare l azione di contrasto al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, di realizzare servizi mirati di prevenzione e di consentire all'attività investigativa ogni proficuo impegno ne1 perseguire le organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento delle vittime, il Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con particolare riguardo alla individuazione delle zone di intervento prioritarie, assicura la definizione e l'attuazione di un programma di interventi sistematici e organici, con il concorso della polizia locale per i profili di competenza; al fine di contrastare i fenomeni d ingerenza della criminalità nei traffici connessi alla fabbricazione, introduzione e commercio di merci contraffatte ed alterate, in danno delle imprese e dell economia legale, potranno essere elaborati piani specifici di intervento avvalendosi dei comparti di specialità delle Forze di polizia e della Polizia Municipale che prevedano l impiego di un contingente della Guardia di Finanza, all uopo disposto, nonché il possibile coinvolgimento, in fase operativa, dei dispositivi di controllo del territorio. 2.2 Coordinamento della polizia municipale con i servizi del poliziotto e carabiniere di quartiere Il Ministero dell Interno intende finalizzare la conoscenza del territorio ed il rapporto fiduciario con la comunità acquisiti dal Poliziotto e Carabiniere di quartiere per conferire alle potenzialità di detto servizio, una rinnovata missione, di carattere più operativo, che ne valorizzi l'aspetto del controllo su strada, in raccordo con pattuglie automontate e motomontate. Tale nuovo modello di prevenzione e contrasto di comportamenti delinquenziali o solo5 incivili potrà avvalersi del supporto di confacente strumentazione tecnologica e della estensione dell'operatività anche ad aree a maggiore indice di criminalità. Contestualmente e sinergicamente, il Comune intende rafforzare ed estendere il servizio del vigile di prossimità. In tale contesto si prevede l elaborazione di un piano di coordinamento dell attività del Poliziotto e del Carabiniere di quartiere con quella di specifiche pattuglie della Polizia Municipale, per una migliore condivisione degli obiettivi di osservazione e controllo del territorio, attraverso l ottimizzazione della copertura territoriale, l integrazione dei flussi informativi ed i processi di formazione ed aggiornamento del personale impiegato. In particolare il Corpo di Polizia Municipale attiverà proprie pattuglie, secondo una pianificazione concordata con la Questura di Torino e il Comando provinciale dell Arma dei Carabinieri, che integreranno i percorsi già effettuati dai Poliziotti e dal Carabiniere di Quartiere. 2.3 Moduli operativi strettamente coordinati per le attività delle sale operative. Le Forze di polizia sviluppano e facilitano lo scambio informativo fra le centrali operative, con particolare riguardo ai servizi di polizia di prossimità svolti dai poliziotti e dal carabiniere di quartiere, e dalla polizia municipale. 3.INTERVENTI DI POTENZIAMENTO E OTTIMIZZAZIONE DELL IMPIEGO DEGLI ORGANICI 3.1 Forze dell Ordine Il Ministero dell'interno provvederà, previa valutazione delle emergenze, ad indirizzare, al caso, sull area torinese, l'operatività della Forza di intervento rapido costituita a livello centrale con proiezione nazionale, per contrastare - su richiesta del Prefetto - l'insorgere o l'acuirsi di fenomeni criminali aggressivi che richiedono urgenti azioni di contenimento e di prevenzione. Il personale chiamato a comporre la predetta Forza è dotato di professionalità e flessibilità di impiego per operare in diversificate configurazioni territoriali, consentendo la contestuale rimodulazione del dispositivo di controllo del territorio locale Inoltre, le Parti convengono sulla necessità di una revisione, con cadenza semestrale, del contesto situazionale locale, con particolare riferimento all' andamento della delittuosità e della georeferenziazione della stessa nonché all'insorgenza di altri fattori di sicurezza pubblica tali da modificare la mappatura delle aree a rischio sulle quali intervenire con mirate azioni di controllo del territorio. Quanto sopra, anche allo scopo di poter offrire congrui elementi di valutazione delle emergenze che supportino la richiesta della Forza di intervento rapido da parte del Prefetto Si prevede, in particolare, di attivare progetti di controllo del territorio e prevenzione, nel rispetto dell attuazione del Piano di controllo coordinato del territorio, prevalentemente nelle seguenti aree: area Nord;6 asse Porta Palazzo - Stazione Dora; area San Salvario, via Nizza; area Murazzi e piazza Vittorio Veneto; e per i seguenti ambiti: attività di controllo degli assi viari di accesso all area torinese; potenziamento delle attività di contrasto e repressione dei fenomeni di commercio illegale di prodotti contraffatti; intensificazione del controllo generale sul territorio volto anche ad ulteriormente prevenire le cosiddette rapine in villa Allo scopo di consentire l'immediata realizzazione dei progetti di cui ai numeri 2) e 3) delle previsioni del presente Patto, oltre alla FIR indicata al punto 3.1, il Prefetto di Torino disporrà di un incremento di organico pari a 200 unità fra Agenti della Polizia di Stato (n.80), Carabinieri (n.80) e Finanzieri (n.40), che impiegherà, sentito il Comitato Provinciale per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, in modo mirato secondo le esigenze di attuazione delle iniziative convenute. Parte del predetto contingente di rinforzo sarà costituito da 50 agenti della Polizia Stradale, che andranno impiegati per l istituzione di un Reparto di Intervento di Polizia Stradale (R.I.P.S.) destinato a svolgere specifici controlli sulle tangenziali, nonché sui maggiori snodi viari della città di Torino. Detto Reparto sarà reso operativo non appena attivato il sistema di videosorveglianza nelle aree indicate. In tale ottica, saranno garantiti, altresì, corsi di formazione per detto personale Organizzazione dei presidi territoriali delle Forze di polizia Verrà istituito, presso la Prefettura, un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle Forze di polizia che nel termine di tre mesi esamini l'attuale organizzazione dei presidi territoriali delle Forze di polizia e riferisca al Prefetto, al fine di valutarne l'attualità e l'eventuale redistribuzione nell'ottica di un più incisivo controllo del territorio e con possibile recupero di unità da destinare ai servizi esterni. 3.2 Polizia Municipale Premesso che, la Polizia Municipale impiega già oggi l 83 % della sua forza in servizi esterni, il Corpo di Polizia Municipale si impegna ad attivare percorsi riorganizzativi finalizzati ad un ulteriore incremento delle attività sul territorio, anche in ragione dei nuovi moduli di coordinamento con le Forze dell Ordine. 4. INTERVENTI DI POTENZIAMENTO DELLE DOTAZIONI 4.1 Per quanto riguarda la Polizia Municipale, al fine di accrescerne le capacità operative di presidio del territorio, appare utile il potenziamento delle unità mobili attrezzate. Accanto a ciò, l Amministrazione comunale ha tra i suoi obiettivi il potenziamento delle dotazioni assegnate al personale di Polizia Municipale. L acquisizione di tali dotazioni, funzionali alle necessità di sicurezza e tutela degli operatori, rimane all interno dei limiti posti dal vigente quadro7 ordinamentale ed alla corrispondenza delle dotazioni stesse ai compiti istituzionali ed alle modalità operative proprie del Corpo di Polizia Municipale. L Amministrazione comunale intende, inoltre, proseguire nell azione di ammodernamento del parco veicolare e delle dotazioni tecniche ed informatiche della Polizia Municipale, dando priorità a quelle dedicate alle attività di sicurezza urbana. 4.2 Le Parti convengono sull esigenza di richiedere ai competenti Uffici del Ministero della Giustizia di rendere compatibile il fotosegnalamento in carcere con quello effettuato dalle Forze di polizia. 5. VIDEOSORVEGLIANZA DI SPAZI PUBBLICI 5.1 Premesso che sono oggi attive sul territorio cittadino, oltre alle telecamere in uso a Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri : 60 telecamere di controllo viabilità on line attestate presso la Centrale operativa della Polizia Municipale; 60 telecamere nei parchi (colonnine soccorso) attivate a chiamata; 98 telecamere alle fermate bus (paline soccorso) attivate a chiamata; 465 sui mezzi pubblici (con funzioni di registrazione off line); 626 nei parcheggi sotterranei gestiti da GTT; l Amministrazione comunale prevede di installare: n. 40 telecamere presso altrettante stazioni di parcheggio taxi in modalità on line ed attestate presso la Centrale Operativa della Polizia Municipale; n.20 telecamere (colonnine soccorso) attivate a chiamata presso le aree mercatali più sensibili Il Comune intende inoltre sostenere gli investimenti effettuati da GTT sia in relazione al potenziamento degli impianti di videosorveglianza presso le fermate sia rispetto alla dotazione, sui mezzi di nuova acquisizione, degli impianti di videosorveglianza a bordo. 5.2 Il Ministero dell Interno, verificate le esigenze di ulteriore controllo del territorio attraverso apparati di videosorveglianza, ritiene necessario un potenziamento del proprio sistema nei limiti dei finanziamenti previsti per l attuazione dei progetti di cui al presente Patto. 5.3 Nell attività di controllo degli accessi all area torinese saranno utilizzati, inoltre, apporti finanziari da parte della società concessionaria per l installazione di apparati di videosorveglianza. 6. ASPETTI CONNESSI CON LA SICUREZZA IN INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO Il Comune di Torino si impegna a sottoporre preventivamente al Comitato provinciale per l ordine e la sicurezza pubblica i progetti degli interventi di riqualificazione urbana ai fini della verifica degli aspetti e delle soluzioni tecniche maggiormente rispondenti alle esigenze di tutela della sicurezza pubblica e di vivibilità degli spazi pubblici.8 Il Prefetto si impegna a convocare immediatamente il predetto Comitato per l espressione delle valutazioni del caso, nonché, ove ritenuto necessario, a far precedere al Comitato Sessioni propedeutiche dello stesso anche con il coinvolgimento dei Presidenti di Circoscrizione e dei responsabili delle unità territoriali delle Forze di polizia. Il Comune di Torino prevede di destinare risorse specifiche agli interventi di potenziamento dell illuminazione pubblica e di riqualificazione dei parchi, giardini ed aree verdi più soggetti a rischio d insediamento di fenomeni di disordine urbano e criminalità. 7. GESTIONE DELLE EMERGENZE Il Prefetto coordina gli interventi in materia di emergenze umanitarie con gravi ed estese conseguenze anche intercomunali in termini di disagio sociale e riflessi sulla sicurezza pubblica. 8. PIANI DI QUALIFICAZIONE, FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DELLE FORZE DI POLIZIA E DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Nel quadro di una collaborazione ampiamente collaudata, verranno incrementati interventi formativi congiunti per il personale delle Forze di polizia e della Polizia municipale su temi specifici connessi con l attuazione del presente Patto quali : polizia di prossimità; altri temi su ambiti specialistici per i quali si ritenga opportuno incrementare il patrimonio comune di conoscenze. 9. CONDIVISIONE DI FLUSSI INFORMATIVI Il Comune di Torino, in collaborazione con la Prefettura di Torino, nell ambito delle attività dell Osservatorio sulla Sicurezza di cui al citato protocollo d intesa dell 8 maggio 1998, si impegna ad adottare uno strumento informatico appositamente progettato per l analisi dei dati territoriali (disagio sociale, episodi di inciviltà e disordine urbano) a supporto delle attività decisionali in materia di sicurezza. La Prefettura di Torino si impegna a rielaborare tali dati in combinazione con quelli SDI provenienti dal Centro Elaborazione Dati Interforze (articolandoli in 92 zone statistiche), onde consentire, in sede di Comitato Provinciale per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, analisi orientative integrate dell andamento dei fenomeni di criminalità e di disordine urbano diffuso, nonché i conseguenti indirizzi utili al governo della sicurezza urbana. A tal fine, il Comune di Torino s impegna ad assumere le iniziative necessarie a progettare il sistema informatico di rilevazione ed archiviazione dei dati di competenza, in modo da consentirne il riutilizzo da parte della Prefettura nonché delle altre amministrazioni locali piemontesi.9 10. Il Prefetto di Torino, su incarico del Ministro dell'interno ai sensi del1'art. 7, comma 3, del DPCM , assicura la massima collaborazione dei soggetti coinvolti e promuove gli eventuali interventi necessari, informando il Ministro stesso. 11.DURATA Il presente Patto ha la durata di un anno. Oltre alle verifiche di volta in volta ritenute necessarie, si procede, comunque, ogni trimestre, ad una verifica generale congiunta dello stato di attuazione del presente Patto, anche ai fini degli aggiornamenti e delle modifiche che si rendessero necessari. Torino, 22 maggio 2007 IL PREFETTO DI TORINO IL SINDACO DI TORINO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TORINO Documenti analoghi
SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha Dettagli OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro
A Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Roma OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro Signor Prefetto, come abbiamo concordato nei nostri precedenti incontri, Le scrivo Dettagli VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE
FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge Dettagli FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)
FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, Dettagli Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale
Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale Art. 1 Servizio di Polizia Municipale 1. I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tal fine, può essere appositamente Dettagli LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8
9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: Dettagli RESPONS.In.City - Methodology
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA
Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO
L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna Dettagli PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO
Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità Dettagli COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni
COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA Dettagli Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE
Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici Dettagli Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego
Logo Prefettura Logo Ufficio Scolastico Regionale BOZZA PROTOCOLLO DI INTESA tra Il Prefetto di.. nella persona del dott.. e il Direttore dell Ufficio Scolastico Regionale di.,. nella persona del dott...., Dettagli dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza
Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013
LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato Dettagli Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida
Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello Dettagli REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI
COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi Dettagli Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3 Dettagli g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b) Dettagli LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI
LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Dettagli SPAI di Puclini Carlo
CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli 2013-2018 ROMA CAPITALE
2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA Dettagli DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO
DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della Dettagli LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO
+ DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo Dettagli COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI
COMUNE DI VILLACHIARA Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 174 del 22/10/1997, Dettagli Accademia Beauty and Hair
INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli LA CONFERENZA UNIFICATA
Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge Dettagli ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.
COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi Dettagli AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA
Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO Dettagli SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)
SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA TRA
PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009, Dettagli 163 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO CATANZARO VENERDÌ 22 MAGGIO 2015 DISCORSO DEL QUESTORE GIUSEPPE RACCA
163 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO CATANZARO VENERDÌ 22 MAGGIO 2015 DISCORSO DEL QUESTORE GIUSEPPE RACCA Sig. Prefetto, Sig. Sindaco, Sig. Presidente della Provincia, Eccellenza Reverendissima, Dettagli Ministero dei lavori pubblici
Ministero dei lavori pubblici ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE Prot. n. 3698 Alle Amministrazioni Comunali Loro Sedi Oggetto: Linee guida per la redazione dei piani urbani Dettagli TESTI COORDINATI E AGGIORNATI
TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Testo del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 302 del 31 dicembre 2014), coordinato con la legge di conversione 27 febbraio Dettagli Testo Unico dell apprendistato
Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato Dettagli ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.
ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. Parte prima Premessa Il presente accordo assume la disciplina generale Dettagli Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili
Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento Dettagli Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra
Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187 Dettagli IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20: Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, Dettagli Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008 Dettagli IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI
IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di Dettagli VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy
CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy Dettagli Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)
TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente: Dettagli IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE
C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto Dettagli La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro
La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun Dettagli 1 di 5 14/04/2011 19.22
1 di 5 14/04/2011 19.22 testata Direttiva nâ 6/2011 Il presente questionario Ã finalizzato a rilevare le modalitã di gestione finanziaria e logistica della flotta di rappresentanza e del parco macchine Dettagli Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale
COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema Dettagli Un percorso nell affido
Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO Dettagli Visti gli articoli 1, 4, comma 4, e 6 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificati dall'articolo 7 della legge 15 maggio 1997, n.
Decreto legislativo 19 novembre 1997, n.422 Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 Dettagli COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza
COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP. Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze
Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante approvazione del testo Dettagli C O M U N E DI M O L I T E R N O
C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice Dettagli LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI
LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale Dettagli L anno duemila il giorno del mese di TRA
CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL ART. 3, COMMA 2, lett. A), D.P.C.M. 14 GIUGNO 2007 (OPZIONE DI 1 LIVELLO). L anno duemila il giorno del mese di TRA 1. Dettagli Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche
b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie Dettagli 6.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10. 2014, n. 1 Abrogazioni
9 Lastri, De Robertis, Rossetti, Ruggeri, Remaschi, Boretti, Venturi, Bambagioni, Saccardi Proposta di legge della Giunta regionale 20 ottobre Art. 20 2014, n. 1 Abrogazioni divenuta Proposta di legge Dettagli TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34
Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la Dettagli L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO Dettagli ** * ** Acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari previsto dal citato articolo 24;
D.Lgs. 6-9-1989 n. 322 1 Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della L. 23 agosto 1988, n. 400. Pubblicato nella Gazz. Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)
Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Presentazione Progetto Sport di Classe a sostegno dell attività motoria e sportiva nella scuola 1 GOVERNANCE dello sport a scuola MIUR - CONI - Promuove il riconoscimento in ambito scolastico del valore Dettagli 11. Risorse ed aspetti organizzativi dell'agenzia
11. Risorse ed aspetti organizzativi dell'agenzia 11.1 La nuova organizzazione dell'agenzia L'attuazione del disegno organizzativo delineato dal regolamento sull'organizzazione ed il funzionamento dell'agenzia Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI, Dettagli PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.
Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4 Dettagli LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

References: articolo 118
 articolo 1
 ART. 19
 ART. 19
 art.19
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1

articolo 7
 ART.11
 articolo 64
 art. 19
 ART. 4
 Art. 1
 Art.1
 Articolo 1
 Articolo 2
 ART. 3
 Art. 20
 articolo 24
 art. 92
 art. 13