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Timestamp: 2020-07-02 15:34:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19132 del 28/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19132 del 28/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 28/09/2016, (ud. 08/09/2016, dep. 28/09/2016), n.19132
sul ricorso 25543-2013 proposto da:
COMUNE DI BERNALDA in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente
G.A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA GREGORIO
avverso la sentenza n. 101/2012 della COMM.TRIB.REG. di POTENZA,
depositata il 24/09/2012:
1. G.A. impugnava l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) emesso dal comune di Bernalda il (OMISSIS) per l’omesso versamento dell’Ici dovuta per l’anno (OMISSIS) relativamente ad un terreno qualificato come area edificabile. Assumeva il ricorrente di essere imprenditore agricolo a titolo principale e di coltivare direttamente il fondo, per il che aveva titolo per beneficiare dell’agevolazione di cui al D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 9. La Commissione Tributaria Provinciale di Matera rigettava il ricorso. Proposto appello da parte del contribuente, la Commissione Tributaria Regionale della Basilicata, con sentenza n. 101/1/12, lo accoglieva sul rilievo che l’appellante aveva provato di essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale e di condurre direttamente il fondo in quanto aveva prodotto, tra l’altro, documentazione attestante l’iscrizione all’Inps, ex Scau, quale componente del nucleo diretto coltivatore, le contribuzioni Cee relative al fondo e le forniture di carburante.
3. Con l’unico motivo il ricorrente deduce violazione di legge, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione al D.Lgs. n. 504 del 1992, artt. 2 e 9 e del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 58. Sostiene il ricorrente che, al fine di beneficiare dell’agevolazione prevista dal D.Lgs. n. 504 del 1992, del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 9, occorre provare di essere iscritti propria negli elenchi comunali di cui alla L. 9 gennaio 1963, n. 9 e di coltivare direttamente il fondo, per il che la CTR è incorsa in errore nell’affermare che il contribuente avesse assolto l’onere probatorio su di lui incombente con la sola produzione di documenti attestanti l’iscrizione all’Inps, ex Scau, quale componente del nucleo diretto coltivatore, le contribuzioni Cee relative al fondo e le forniture di carburanti.
4. Osserva la Corte che è principio affermato dalla Corte di legittimità quello secondo cui, in tema di ICI, la riduzione per i terreni agricoli, prevista dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 9 è condizionata dalla ricorrenza dei requisiti della qualifica di coltivatore diretto, o di imprenditore agricolo a titolo principale, e della conduzione diretta dei terreni; ai fini di detta norma, si considerano coltivatori diretti o imprenditori a titolo principale, secondo il D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 58, comma 2 le persone fisiche iscritte negli appositi elenchi comunali previsti dalla L. 19 gennaio 1963, n. 9, art. 11, soggette a corrispondente obbligo dell’assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia. Ne consegue che, mentre l’iscrizione di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 58 è idonea a provare, al contempo, la sussistenza dei primi due requisiti, atteso che chi viene iscritto in quell’elenco svolge normalmente a titolo principale quell’attività (di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo) legata all’agricoltura, il terzo requisito, relativo alla conduzione diretta dei terreni, va provato in via autonoma, potendo ben accadere che un soggetto iscritto nel detto elenco poi non conduca direttamente il fondo per il quale chiede l’agevolazione, la quale, pertanto, non compete (Cass. n. 12336 del 2011; Cass. n. 214 del 2005; Cass. n 9510 del 2008).
La CTR è incorsa in falsa applicazione della norma di diritto nel ritenere che l’iscrizione all’Inps valesse a provare la qualifica di coltivatore diretto non avendo accertato se il contribuente avesse i requisiti per essere ritenuto coltivatore diretto nel senso precisato. Peraltro i documenti esaminati sono elencati nella sentenza a titolo esemplificativo, e dunque non è dato evincere quali altri documenti il contribuente avesse ritualmente prodotto.
Si impone, perciò, l’annullamento con rinvio ad altra sezione della CTR della Lucania affinchè, alla luce del principio esposto, accerti, sulla base della documentazione che risulterà essere stata ritualmente prodotta, se il contribuente fosse in possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale in quanto iscritto negli appositi elenchi comunali previsti dalla L. 9 gennaio 1963, n. 9, art. 11 e soggetto al corrispondente obbligo dell’assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia per l’anno (OMISSIS) nonchè se coltivasse direttamente il fondo oggetto dell’imposta.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 9
 sentenza 
 art. 58
 art. 9
 art. 9
 art. 58
 art. 11
 art. 58
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 11