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Comune di. San Marcello Pistoiese REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE - PDF
Comune di. San Marcello Pistoiese REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE
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1 Comune di San Marcello Pistoiese PROVINCIA DI PISTOIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE Anno 2015
2 2 INDICE TITOLO 1. NORME GENERALI... 4 Articolo 1. Ambito di applicazione... 4 Articolo 2. Definizioni... 4 Articolo 3 - Compiti degli uffici comunali... 6 Articolo 4 - Finalità del Regolamento... 6 Articolo 5 - Esercizio dell attività... 6 Articolo 6 - Abilitazione per l esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante... 7 Articolo 7 - Rilascio dell autorizzazione e della concessione di posteggio per l esercizio del commercio nei mercati, nelle fiere e nei posteggi fuori mercato... 7 Articolo 8 - Assenza del titolare... 9 Articolo 9 - Subingresso... 9 Articolo 10 - fiere promozionali Articolo 11 Fiere specializzate nel settore dell antiquariato Articolo 12 - Assegnazione posteggi riservati Articolo 13 - Assegnazione dei posteggi agli imprenditori agricoli Articolo 14 - Criteri per l individuazione di nuovi mercati e fiere e per la qualificazione di mercati e fiere esistenti Articolo 15 - Norme generali per lo svolgimento dell attività di commercio su aree pubbliche Articolo 16 - Normativa igienico-sanitaria TITOLO 2. COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO Capo I - Mercati Articolo 17 - Norme in materia di funzionamento dei mercati Articolo 18 - Criteri di assegnazione in concessione dei posteggi Articolo 19 - Norme generali per lo svolgimento dell attività di commercio nei mercati Articolo 20 - Criteri di variazione per miglioria e scambio di posteggi Articolo 21 - Modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati e registrazione e calcolo delle presenze 17 Articolo 22 - Mercati festivi e straordinari Articolo 23 - Individuazione dei Mercati Articolo 24 - Determinazione degli orari Articolo 25 - Regolazione della circolazione pedonale e veicolare Capo II Fiere Articolo 26 - Norme in materia di funzionamento delle fiere Articolo 27 - Criteri di assegnazione in concessione dei posteggi e miglioria Articolo 28 - Modalità di registrazione e calcolo del numero delle presenze Articolo 29 - Modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati Articolo 30 - Individuazione delle Fiere Articolo 31 -Determinazione degli orari Articolo 32 - Regolazione della circolazione pedonale e veicolare... 21
3 3 Capo III Fiere promozionali Articolo 33 - Norme in materia di funzionamento delle fiere promozionali Articolo 34 - Modalità di registrazione e calcolo del numero delle presenze Articolo 35 - Modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati Articolo 36 - Determinazione degli orari Articolo 37 - Regolazione della circolazione pedonale e veicolare TITOLO 3. COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE Articolo 38 - Modalità di svolgimento del commercio su aree pubbliche in forma itinerante TITOLO 4. POSTEGGI FUORI MERCATO Articolo 39 Posteggi fuori mercato Articolo 40 - Criteri di assegnazione in concessione dei posteggi Articolo 41 - regolamentazione della circolazione stradale TITOLO 5 DISPOSIZIONI FINALI Articolo 42 - Graduatorie Articolo 43 - Variazione dimensionamento e localizzazione posteggi Articolo 44 - Attività stagionali Articolo 45 - Tariffe per la concessione del suolo pubblico Articolo 46 Vigilanza e sanzioni Articolo 47 - Distruzione e devoluzione delle merci sequestrate o confiscate... 26
4 4 TITOLO 1. NORME GENERALI Articolo 1. Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina lo svolgimento dell attività commerciale sulle aree pubbliche ai sensi dell articolo 40 della Legge Regionale 7 febbraio 2005, n. 28 ( Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti ) e successive integrazioni e modifiche, di seguito denominata legge. 2. Il regolamento è approvato dal Consiglio Comunale, sentite le organizzazioni imprenditoriali del commercio, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative. Articolo 2. Definizioni 1. Per Legge si intende la Legge Regionale 7 febbraio 2005, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Per Decreto Legislativo si intende il D. Lgs. 26 marzo 2010 n Per commercio su aree pubbliche si intendono le attività di vendita di merci al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o su aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità; 4. Per aree pubbliche si intendono le strade, le piazze, i canali, comprese quelle del demanio marittimo, quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico. 5. Per piano si intende il piano comunale del commercio su aree pubbliche di cui all`articolo 40 della legge. 6. Per mercato si intende l area pubblica, o privata di cui il Comune abbia la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata o meno e destinata all'esercizio dell'attività commerciale, nei giorni stabiliti dal piano comunale di cui all articolo 40 della legge, per l'offerta di merci al dettaglio e per la somministrazione di alimenti e bevande. 7. Per mercato straordinario si intende l edizione aggiuntiva del mercato che si svolge in giorni diversi e ulteriori rispetto a quelli previsti, senza riassegnazione di posteggi, salvo quanto indicato dall Art.24 del presente Regolamento. 8. Per posteggio si intendono le parti delle aree pubbliche o private di cui il Comune abbia la disponibilità, che vengono date in concessione per l esercizio dell attività commerciale; 9. Per posteggio riservato si intende il posteggio, individuato nell ambito delle aree destinate all esercizio del commercio su aree pubbliche, che il Comune riserva a soggetti portatori di handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle
5 5 persone handicappate) da ultimo modificata dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 e agli imprenditori agricoli, anche in relazione alla stagionalità delle produzioni. 10. Per posteggio fuori mercato si intendono le parti delle aree pubbliche, o private di cui il Comune abbia la disponibilità, che vengono date in concessione per l esercizio dell attività commerciale al di fuori delle aree destinate a mercato e per specifici prodotti commerciali individuati nel Piano comunale. 11. Per fiera si intende la manifestazione commerciale caratterizzata dall`afflusso di operatori abilitati ad esercitare il commercio su aree pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività. 12. Per fiera promozionale si intende la manifestazione commerciale indetta con Delibera della Giunta comunale al fine di promuovere o valorizzare i centri storici, specifiche aree urbane, centri o aree rurali, nonché attività culturali, economiche e sociali o particolari tipologie merceologiche o produttive. a tali manifestazioni partecipano gli operatori autorizzati all esercizio del commercio su aree pubbliche e possono partecipare anche gli imprenditori individuali o le società di persone iscritte nel registro delle imprese o i soggetti di cui all Art.11, comma 2, lettera i) della Legge, nella percentuale stabilita dal provvedimento di istituzione della manifestazione stessa. 13. Per fiera specializzata nel settore dell antiquariato, la manifestazione commerciale volta a promuovere l esposizione e la vendita di oggetti di antiquariato, modernariato, e di oggetti e capi di abbigliamento sartoriale di alta moda d epoca provenienti dal mondo della cultura, dell arte e dell artiginatto artistico e tradizionale. 14. Per autorizzazione e contestuale concessione di posteggio si intende l`atto unico rilasciato dal Comune sede del posteggio che consente l`utilizzo dello stesso in un mercato, fuori mercato o in una fiera. 15. Per concessione temporanea si intende l`atto comunale che consente l`utilizzo di un posteggio nell`ambito di altre manifestazioni commerciali rispetto a quelle di cui al comma Per presenze in un mercato si intende il numero delle volte che l'operatore si è presentato nel mercato prescindendo dal fatto che vi abbia potuto o meno svolgere l'attività commerciale, purché ciò non dipenda da sua rinuncia. 17. Per presenze in una fiera si intende il numero delle volte che l'operatore ha effettivamente esercitato l'attività in tale fiera. 18. Per miglioria, la possibilità per un operatore con concessione di posteggio in una fiera o in un mercato, di trasferirsi in un altro purché non assegnato. 19. Per scambio, la possibilità fra due operatori concessionari di posteggio, del medesimo settore merceologico, in una fiera o in un mercato, di scambiarsi il posteggio. 20. Per spunta, operazione con la quale, all inizio dell orario di vendita, dopo aver verificato assenze e presenze degli operatori titolari della concessione di posteggio, si provvede alla assegnazione, per quella giornata, dei posteggi occasionalmente liberi o non ancora assegnati. 21. Per spuntista, l operatore che, non essendo titolare di concessione di posteggio per quel giorno, aspira ad occupare, occasionalmente, un posto non occupato dall operatore in concessione o non ancora assegnato.
6 6 Articolo 3 - Compiti degli uffici comunali 1. La regolamentazione e il controllo delle attività di commercio su aree pubbliche, nelle diverse forme indicate nei successivi titoli, spetta all Amministrazione Comunale che la esercita attraverso i propri uffici assicurando l espletamento delle attività di carattere istituzionale e di vigilanza. 2. A tale scopo i diversi Uffici hanno facoltà di emanare atti o direttive, in ottemperanza alle norme vigenti ed agli indirizzi dell'amministrazione Comunale, allo scopo di garantire il regolare svolgimento delle attività di mercato e di commercio sulle aree pubbliche in genere. Articolo 4 - Finalità del Regolamento 1. Il presente Regolamento persegue le seguenti finalità: a) la riqualificazione e lo sviluppo delle attività di commercio su aree pubbliche e, in particolare, dei mercati e delle fiere, al fine di migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e le possibilità di acquisto dei consumatori; b) la trasparenza del mercato, la concorrenza, la libertà di impresa e la circolazione delle merci; c) la tutela del consumatore, con particolare riferimento alla possibilità di approvvigionamento, al servizio di prossimità, all assortimento e alla sicurezza dei prodotti; d) l efficienza, la modernizzazione e lo sviluppo della rete distributiva nonché l evoluzione dell offerta, anche al fine del contenimento dei prezzi; e) il pluralismo e l equilibrio tra le diverse tipologie delle strutture distributive e le diverse forme di vendita, con particolare riguardo al riconoscimento e alla valorizzazione del ruolo delle piccole e medie imprese; f) la valorizzazione e la salvaguardia del servizio commerciale nelle aree urbane, rurali, montane, insulari e la promozione del territorio e delle risorse comunali. Articolo 5 - Esercizio dell attività 1. L attività di commercio su aree pubbliche può essere esercitata da imprenditori individuali società di persone, società di capitali regolarmente costituite o cooperative, in possesso dei requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali di cui all articolo 71 del D. Lgs. n 59/2010, ivi compresi quelli per il sttore alimentare, ove necessario, secondo le seguenti tipologie: a) su posteggi dati in concessione per un periodo di anni dodici; b) in forma itinerante. 2. L'esercizio dell attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad autorizzazione rilasciata dal SUAP se effettuato su posteggio dato in concessione ed a segnalazione cerificata di inizio attività (SCIA), se effettuato
7 7 in forma itinerante. L autorizzazione all esercizio dell attività e la concessione di posteggio sono rilasciate contestualmente dal SUAP. 3. L esercizio del commercio su aree pubbliche dei prodotti alimentari, oltre alle norme specifiche che tutelano le esigenze igienico-sanitarie, è soggetto alle seguenti disposizioni: a) L attività di vendita su aree pubbliche dei prodotti alimentari è soggetta al rispetto delle disposizioni previste dal D.P.G.R. 40/R/2006 e dalle altre vigenti norme in materia igienico-sanitaria. b) L abilitazione alla vendita di prodotti alimentari consente il consumo immediato dei medesimi prodotti, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l osservanza delle norme vigenti in materia igienico sanitaria. c) L attività di somministrazione è possibile qualora il titolare sia in possesso dei requisiti prescritti per tale attività. L abilitazione alla somministrazione deve risultare da apposita annotazione sul titolo abilitativo. 4. Nelle aree demaniali non comunali l attività di cui al comma 1 è soggetta a previo nulla osta delle competenti autorità, che stabiliscono le modalità e le condizioni per l'utilizzo delle aree medesime. 5. Nel territorio toscano è consentito l esercizio dell attività di commercio su aree pubbliche ai soggetti abilitati nelle altre Regioni o nei Paesi dell Unione europea di provenienza, alle stesse condizioni previste per gli operatori residenti in Toscana. 6. I titoli abilitativi devono essere conservati sul posto dove è svolta l attività ed esibiti, in originale, a richiesta degli organi di vigilanza. Articolo 6 - Abilitazione per l esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante 1. L'esercizio dell attività in forma itinerante è soggetta a previa segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), ai sensi della normativa vigente, al Comune o al SUAP competenti per territorio, nel quale il richiedente, persona fisica o giuridica, intende avviare l'attività e può essere effettuata dalla data di ricevimento della dichiarazione completa e regolare. 2. La segnalazione certificata di inizio di attività di cui al comma 1 abilita anche: a) all esercizio dell attività al domicilio del consumatore e nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago; b) all'esercizio dell'attività nei posteggi occasionalmente liberi dei mercati e fuori mercato; c) alla partecipazione alle fiere; d) alla forma itinerante. Articolo 7 - Rilascio dell autorizzazione e della concessione di posteggio per l esercizio del commercio nei mercati, nelle fiere e nei posteggi fuori mercato 1. L autorizzazione e la concessione di posteggio nel mercato, nella fiera e nel posteggio fuori mercato sono rilasciate contestualmente dal SUAP dove ha
8 8 sede il posteggio. L autorizzazione abilita, nell ambito del territorio regionale, anche all esercizio dell attività in forma itinerante e nei posteggi occasionalmente liberi nei mercati e nei posteggi fuori mercato, nonché alla partecipazione alle fiere che si svolgono sul territorio nazionale. 2. Al fine del rilascio dell autorizzazione all esercizio del commercio su aree pubbliche e della concessione di posteggio nei mercati, nelle fiere e nei posteggi fuori mercato, il Comune predispone appositi bandi con l indicazione del numero e delle caratteristiche delle aree da assegnare in concessione. 3. Per l assegnazione di posteggi nelle fiere è ammessa la partecipazione al bando solo di operatori già in possesso del titolo abilitativo del commercio su aree pubbliche. 4. Il bando contiene: a) l elenco dei posteggi da assegnare, con la localizzazione e le caratteristiche di ciascun posteggio e con l eventuale specificazione che trattasi di un mercato, di un posteggio fuori mercato o di una fiera esistente o di nuova istituzione; b) l elenco dei posteggi riservati, ai sensi dell articolo 38 della legge; c) l eventuale indicazione delle specializzazioni merceologiche o delle limitazioni alla vendita di prodotti particolari relativamente all intero mercato, l intera fiera o singoli posteggi; d) l eventuale indicazione di particolari caratteristiche delle strutture di esposizione e vendita; e) il termine entro il quale il Comune redige la graduatoria, che non può comunque superare sessanta giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle domande. 5. Per i posteggi fuori mercato il Comune si riserva comunque di emanare bandi relativi a singoli posteggi e stabilire criteri di assegnazione specifici in ragione degli obiettivi di interesse generale da perseguire. 6. Entro il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e il 31 ottobre di ogni anno i bandi, ad eccezione di quelli per i posteggi fuori mercato, pervengono alla redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, che provvede alla pubblicazione entro i trenta giorni successivi. 7. La domanda per il rilascio dell autorizzazione e della concessione di posteggio nei mercati e nelle fiere è presentata esclusivamente a mezzo raccomandata a.r. al Comune o attraverso l utilizzo di posta elettronica certificata (PEC), a partire dal ventesimo e fino al quarantacinquesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. 8. Il Comune esamina le domande pervenute e il SUAP rilascia la concessione e la contestuale autorizzazione per i mercati, per le fiere e per i posteggi fuori mercato, sulla base di una graduatoria formulata ai sensi dell art.34 della Legge regionale 28/ A parità di condizioni, il Comune tiene conto dell ordine cronologico di presentazione, riferito alla data di ricevimento della domanda. 9. Per l approvazione delle graduatorie, l Amministrazione Comunale procederà mediante l approvazione e la pubblicazione di una prima graduatoria provvisoria, alla quale farà seguito un periodo di tempo, non inferiore a 10 giorni, appositamente destinato alla eventuale presentazione di memorie, controdeduzioni ed osservazioni da parte degli operatori; quindi si procederà
9 9 alla definitiva approvazione della graduatoria, dando conto delle osservazioni presentate; contro la graduatoria definitiva sarà possibile presentare ricorso al T.A.R. o al Capo dello Stato, nei termini previsti dalla vigente normativa. Articolo 8 - Assenza del titolare 1. In assenza del titolare del titolo abilitativo o dei soci l esercizio dell attività di commercio su aree pubbliche è consentito ai dipendenti e collaboratori. 2. Il rapporto con l impresa del titolare del titolo abilitativo è comprovato con dichiarazione redatta in conformità con gli articoli 46 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa). 3. La dichiarazione di cui al comma 2 è esibita su richiesta dei soggetti incaricati dal Comune dell attività di vigilanza e controllo. 4. Quanto previsto ai commi precedenti del presente articolo si applica anche agli imprenditori agricoli, che esercitano sulle aree pubbliche la vendita dei propri prodotti, ai sensi del D. Lgs. 18 maggio 2001, n 228. Articolo 9 - Subingresso 1. Il trasferimento della gestione o della proprietà dell azienda o di un ramo di azienda, per atto tra vivi o per causa di morte, comporta il trasferimento al subentrante della titolarità del titolo abilitativo all esercizio dell attività commerciale. 2. La segnalazione certificata di reintestazione, corredata da dichiarazione redatta in conformità alle disposizioni contenute nel D.P.R. 445/2000 attestante il possesso dei requisiti previsti, è presentata al SUAP entro un anno dalla morte del titolare o entro sessanta giorni dall`atto di trasferimento della gestione o della titolarità dell attività. 3. Il subentrante deve dichiarare il trasferimento dell attività, essere in possesso dei requisiti di cui all articolo 71 del D. Lgs. n 59/2010 ivi compresi, ove richiesti, quelli professionali per il settore alimentare. 4. I titoli abilitativi di cui al comma 1 sono reintestati, nel caso di morte del titolare, all`erede o agli eredi che ne facciano domanda, purche` abbiano nominato, con la maggioranza indicata nell`articolo 1105 del codice civile, un solo rappresentante per tutti i rapporti giuridici con i terzi, ovvero abbiano costituito una società di persone. 5. Nei casi di cui al comma 4, qualora si tratti di attività relative al settore merceologico alimentare o alla somministrazione di alimenti e bevande, fermo restando il possesso dei requisiti di cui all articolo 71 del D. Lgs., il subentrante ha facoltà di continuare a titolo provvisorio l attività. Qualora entro un anno dalla data di decesso del dante causa il subentrante non dimostri il possesso dei requisiti professionali di cui all art.71 Decreto Legislativo, salvo proroga in comprovati casi di forza maggiore, il titolo abilitativo decade.
10 10 6. Nel caso di morte del titolare, qualora l`erede non sia in possesso dei requisiti per lo svolgimento dell`attività o non intenda continuarla, ha facoltà, entro dodici mesi dalla data del decesso, di cedere l`azienda ad altro soggetto in possesso degli stessi requisiti. La segnalazione certificata di reintestazione, corredata da dichiarazione resa in conformità alle disposizioni contenute nel D.P.R. 445/2000, attestante il possesso dei requisiti previsti, è presentata dal subentrante al SUAP, entro sessanta giorni dall`atto di cessione dell`attività. 7. La reintestazione dell`autorizzazione è effettuata dal Comune sede del posteggio. Per gli operatori itineranti il titolo abilitativo è reintestato dal Comune nel quale il richiedente intende avviare l attività. 8. Il subentrante nel titolo abilitativo all esercizio del commercio su aree pubbliche acquisisce le presenze già maturate dal medesimo titolo. Le presenze non possono essere cumulate a quelle precedentemente possedute o acquisite con altri titoli abilitativi di qualsiasi tipologia, né trasferite su titoli abilitativi già nella disponibilità dell`operatore. 9. Nel caso di morte, di cessione o affidamento in gestione di autorizzazione e di concessione, rilasciate per un posteggio riservato a soggetti portatori di handicap, la reintestazione è effettuatata esclusivamente a favore di altro soggetto portatore di handicap; in caso di trasferimento di azienda mortis causa, con posteggio riservato a portatori di handicap, si applica tuttavia quanto previsto dal comma 6 del presente articolo, relativamente alla possibilità per l erede di cedere l azienda a soggetto in possesso dei requisiti riservati, senza prima intestarsela. 10. In ogni caso il subentrante non può avere accesso al mercato o alla fiera se non ha presentato apposita comunicazione di subentro, regolare e completa, al SUAP, da esibire, in copia, su richiesta, agli organi di vigilanza. 11. E fatto divieto di cedere in gestione od in proprietà ad altro esercente la sola area di mercato, fiera o posteggio fuori mercato, senza la contemporanea cessione in gestione od in proprietà dell azienda commerciale. 12. I contratti di cessione o gestione dell azienda devono essere redatti in una delle forme previste dall articolo 2556 del Codice Civile. Articolo 10 - fiere promozionali 1. Il Comune può affidare la gestione delle fiere promozionali a soggetti pubblici o privati, che ne facciano richiesta, in possesso delle caratteristiche idonee a garantire lo sviluppo complessivo e la corretta gestione delle manifestazioni sotto il profilo commerciale, culturale, sportivo, turistico, etc.. 1. A tali manifestazioni partecipano gli operatori autorizzati all esercizio del commercio su aree pubbliche, e possono partecipare gli imprenditori individuali o le società di persone fisiche iscritti nel registro delle imprese. 2. Il Comune rilascia agli operatori su aree pubbliche la concessione di posteggio limitata al periodo di svolgimento della fiera promozionale nel rispetto dei criteri di cui all Art. 7, comma 8, del presente regolamento. 3. Al fine dell assegnazione ai soggetti non esercenti il commercio su aree pubbliche il Comune formula le diverse graduatorie a seconda dei soggetti partecipanti tenendo conto della maggiore anzianità di presenza maturata dal
11 11 soggetto richiedente nell ambito della specifica manifestazione. A parità di anzianità di presenze si terrà conto, dell anzianità complessivamente maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente rispetto alla data di inizio dell attività quale risulta nel Registro delle imprese; quindi si terrà conto dell'ordine cronologico di presentazione della domanda, riferito alla data di spedizione; infine si procederà a pubblico sorteggio. 4. Qualora il Comune indica una fiera promozionale affidandone la gestione a soggetto terzo, l assegnazione dei posteggi sarà a carico di questi, con le modalità e le condizioni idonee al raggiungimento degli obiettivi della fiera promozionale. 5. Il soggetto privato o pubblico che intenda organizzare una fiera promozionale dovrà richiederne l istituzione al Comune almeno sessanta giorni prima della data di effettuazione. 6. Il soggetto privato o pubbliche che organizza una fiera promozionale dovrà inoltrare al Comune, entro tre giorni dal termine, una dichiarazione contenente i nominativi ed i dati anagrafici e commerciali degli operatori che hanno partecipato alla fiera promozionale. Articolo 11 Fiere specializzate nel settore dell antiquariato 1. Il Comune può istituire fiere specializzate nel settore dell antiquariato affidandone la gestione a soggetti pubblici o privati in possesso delle caratteristiche idonee a garantire lo sviluppo complessivo e la corretta gestione delle manifestazioni sotto il profilo commerciale e culturale. 2. Alle fiere specializzate nel settore dell antiquariato partecipano gli operatori autorizzati all esercizio del commercio su aree pubbliche, possono partecipare gli imprenditori individuali o le società di pesone iscritte nel registro delle imprese ed i commercianti al dettaglio in sede fissa, di oggetti di antiquariato, modernariato e di oggetti e capi di abbigliamento sartoriali di alta moda d epoca. 3. Il soggetto privato o pubblico che intenda gestire una fiera specializzata nel settore dell antiquariato dovrà richiederne l affidamento dal Comune almeno sessanta giorni prima. 4. Il soggetto gestore assegna i posteggi limitatamente al periodo di svolgimento della fiera specializzate nel settore dell antiquariato nel rispetto dei criteri di cui all Art.7, comma 8, del presente regolamento. 5. Al fine dell assegnazione ai soggetti non esercenti il commercio su aree pubbliche il gestore formula le diverse graduatorie a seconda dei soggetti partecipanti tenendo conto della maggiore anzianità di presenza maturata dal soggetto richiedente nell ambito della specifica manifestazione. A parità di anzianità di presenze si terrà conto dell anzianità complessivamente maturata, dal soggetto richiedente rispetto alla data di inizio dell attività quale risulta nel Registro delle imprese; quindi si terrà conto dell'ordine cronologico di presentazione della domanda, riferito alla data di spedizione; infine si procederà a pubblico sorteggio. 6. Ai commercianti al dettaglio in sede fissa di oggetti di antiquariato,
12 12 modernariato e di oggetti e capi di abbigliamento sartoriali di alta moda d epoca devono essere riservati almeno il 20% dei posteggi, con arrotondamento all unità superiore. Qualora questi non siano assegnati possono essere assegnati agli altri soggetti. 7. I partecipanti alle fiere specializzate dell antiquariato per la vendita di cose antiche o usate hanno l obbligo di rispettare quanto disposto dagli articoli 126 e 128 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18 Giugno 1931 n. 773; tali disposizioni non si applicano per il piccolo commercio di cose usate prive di valore o di valore esiguo. A tal proposito si individuano come cose usate di valore esiguo gli oggetti che siano commercializzati per una somma comunque inferiore a 50,00. Articolo 12 - Assegnazione posteggi riservati 1. Il rilascio dell'autorizzazione e della contestuale concessione di posteggio ai soggetti portatori di handicap di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104 (Leggequadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) è disciplinata dal Comune nel rispetto dei criteri e delle modalità di cui all' Art. 7 del presente regolamento. 2. Ai posteggi riservati ai soggetti di cui alla Legge 104/92 possono avere accesso solamente le ditte individuali. Il soggetto che sia già titolare di un posteggio non riservato in un mercato o fiera, alla data di indizione del bando di concorso pubblico per assegnazione dei posteggi riservati, non può concorrere per la concessione anche di tali posteggi. 3. I soggetti di cui alla legge 104/92 non possono essere titolari di più di una autorizzazione e concessione di posteggio riservato nello stesso mercato o fiera. Per l esercizio dell attività in caso di assenza del titolare è ammessa la possibilità di sostituzione esclusivamente ad un collaboratore familiare o ad un dipendente, alle condizioni di cui all Art. 8 del presente regolamento. Articolo 13 - Assegnazione dei posteggi agli imprenditori agricoli Il rilascio della concessione di posteggio agli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 2 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola), aventi sede nel medesimo ambito di interesse sovracomunale di cui all allegato A della L.R. 1/2005 per la vendita delle produzioni, provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, così come disciplinato dall'articolo 4 del d.lgs. 228/2001, anche con riferimento alla stagionalità delle medesime 1. è effettuato secondo le modalità e i criteri di cui agli Art. 7 e seguenti del presente regolamento, ove ed in quanto compatibili. 2. La concessione di posteggio, di cui al comma precedente, è reintestata a seguito di morte del titolare, di atto di cessione o affidamento in gestione dell azienda agricola, esclusivamente a favore di altro soggetto imprenditore agricolo di cui al D. Lgs. 18 maggio 2001, n 228; in tali ipotesi si applicano le disposizioni di cui all Art.9, ove ed in quanto compatibili.
13 13 Articolo 14 - Criteri per l individuazione di nuovi mercati e fiere e per la qualificazione di mercati e fiere esistenti 1. Ai fini dell`individuazione delle aree da destinarsi a nuovi mercati, nuove fiere, nuove fiere promozionali e nuovi posteggi fuori mercato per l`esercizio del commercio sulle aree pubbliche, il Comune tiene conto: a) delle esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale; b) delle compatibilità rispetto alle esigenze di carattere igienico-sanitario; c) delle dotazioni di opere di urbanizzazione primaria e dei necessari servizi pubblici. 2. Qualora uno o più soggetti mettano a disposizione del Comune un`area privata per l`esercizio dell`attività di cui all Art.5, comma 1, lettera a), essa può essere inserita tra le aree destinate all`esercizio dell`attività stessa. 3. Ai fini della tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale il Comune, previa concertazione con le organizzazioni imprenditoriali del commercio, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative, può procedere allo spostamento di un mercato o di una fiera, assegnando agli operatori interessati un termine di almeno un anno per il definitivo trasferimento nelle nuove aree e relativi posteggi, fatta salva la possibilità di prevedere termini diversi a seguito di specifici accordi. 4. Per motivi di pubblico interesse, di ordine pubblico e sicurezza, di igiene e sanita` pubblica o di maggiore funzionalità, resta salva la facoltà del Comune di trasferire o modificare l`assetto del mercato, dei posteggi fuori mercato e delle fiere. Al riguardo il Comune consulta le organizzazioni e le associazioni di cui al comma 3 e definisce congrui termini per le nuove collocazioni. 5. Nel caso di trasferimento di mercato o fiera, l assegnazione dei nuovi posteggi tra i titolari di concessione seguirà i criteri di seguito specificati: - maggiore anzianità della concessione data al soggetto nel mercato/fiera interessato dal trasferimento; - a parità di anzianità della concessione si terrà conto dell anzianità rispetto alla data di inizio dell attività di commercio su aree pubbliche del soggetto concessionario del posteggio, quale risulta dal registro delle imprese. 6. In caso di spostamenti parziali di posteggi di un mercato o di una fiera per motivi di viabilità o lavori pubblici o di una più funzionale dislocazione dei posteggi in misura del 10% del totale dei banchi, si può procedere alla riassegnazione dei soli posteggi interessati dallo spostamento sulla base della graduatoria esistente. 7. Ogni area pubblica destinata all`esercizio del commercio su posteggio è dotata dei necessari servizi igienico-sanitari in misura proporzionale al numero dei posteggi, come meglio precisato al successivo Art.19
14 14 Articolo 15 - Norme generali per lo svolgimento dell attività di commercio su aree pubbliche 1. Le autorizzazioni/concessioni/titoli abilitativi di cui al presente regolamento devono essere esibiti, in originale, ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. 2. I concessionari non possono occupare superficie maggiore o diversa da quella espressamente assegnata, né occupare, anche con piccole sporgenze, spazi comuni riservati al transito o comunque non in concessione. 3. Le caratteristiche dei mezzi utilizzati nella vendita devono essere conformi a quanto previsto dalle vigenti normative igienico sanitarie e comunque compatibili con le caratteristiche dell area sulla quale insistono. 4. Le tende di protezione del banco di vendita possono sporgere dallo spazio assegnato per non più di mt. lineari 1,5, a condizione che siano collocate ad una altezza dal suolo non inferiore a 2,5 mt. e che comunque non siano di impedimento alla circolazione dei veicoli di emergenza. Tutti gli operatori devono osservare l allineamento del banco di vendita sulla parte frontale seguendo la linea del mercato. 5. Le aste verticali di sostegno delle tende di protezione del banco di vendita non devono essere collocate oltre la superficie assegnata. La merce appesa ad apposite strutture di sostegno, poste sotto le tende, non deve sporgere dalla superficie assegnata. 6. E consentito mantenere nel posteggio i propri veicoli, siano essi attrezzati o meno per l attività di vendita, a condizione che sostino entro lo spazio assegnato come posteggio. 7. È fatto obbligo agli operatori di raccogliere in appositi contenitori, tutti i rifiuti prodotti per facilitare la relativa rimozione dall area utilizzata. 8. È obbligatoria la permanenza degli operatori per tutta la durata del mercato o della fiera. In caso contrario l'operatore, salvo casi di forza maggiore (peggioramento delle condizioni atmosferiche, improvviso malessere fisico) sarà considerato assente a tutti gli effetti. Nel caso di improvviso malessere, l operatore dovrà comunque presentare entro tre giorni il certificato medico, altrimenti la presenza per quel giorno verrà cancellata. 9. Ogni operatore deve avere in dotazione nel proprio posteggio almeno un mezzo mobile di estinzione incendi compatibile con le sostanze presenti. Gli estintori devono essere del tipo omologato e di idonea classe estinguente. 10. È esplicitamente vietato introdurre nell'area di svolgimento della manifestazione materiale classificato esplosivo, detonante, asfissiante e comunque pericoloso, anche se contenuto in taniche, bombolette ed altro. 11. L'Amministrazione Comunale, in ogni caso, si riserva di dettare norme tese a migliorare gli aspetti di sicurezza e di igiene inerenti le attività disciplinate dal presente regolamento. 12. E consentito l utilizzo di mezzi sonori, sempre che il volume sia minimo e tale da non recare disturbo agli operatori collocati negli spazi limitrofi. 13. E vietato svolgere attività di battitore. 14. E consentito l utilizzo di generatori di corrente, purché insonorizzati, rispondenti alle vigenti normative e dotati di dispositivi atti a controllare le emissioni degli scarichi della combustione in atmosfera.
15 15 Articolo 16 - Normativa igienico-sanitaria 1. Si intendono integralmente richiamate, in quanto applicabili, le disposizioni di carattere igienico-sanitario stabilite dalle leggi, dai regolamenti e dall Ordinanza 3 aprile 2002 del Ministero della Salute (Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche). 2. In relazione all articolo 40, comma 9, della legge, ogni area pubblica destinata all esercizio dell attività è dotata di almeno un servizio igienico-sanitario ogni 50 posteggi. E considerata idonea a soddisfare la condizione la presenza, nell area mercatale o fieristica o nelle sue vicinanze, di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande dotati di servizi igienici per gli avventori. TITOLO 2. COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO Capo I - Mercati Articolo 17 - Norme in materia di funzionamento dei mercati 1. Il mercato è gestito dal Comune che assicura l'espletamento delle attività di carattere istituzionale e l'erogazione dei servizi di mercato salvo che non si proceda all'affidamento a soggetti esterni, quali consorzi e cooperative di operatori, associazioni di categoria. In tal caso si procederà ad apposita gara e potranno prevedersi specifiche priorità per i consorzi, cui facciano parte operatori su area pubblica, che esercitano l attività sul mercato oggetto dell affidamento in gestione. I rapporti tra Comune e soggetto gestore saranno regolati da specifica convenzione. Articolo 18 - Criteri di assegnazione in concessione dei posteggi 1. Il Comune rilascia la concessione del posteggio e la relativa autorizzazione, tramite bando comunale da pubblicarsi sul BURT con le procedure di cui all Art Prima della pubblicazione del bando di cui al comma 1, il Comune procede alla predisposizione di un bando riservato agli operatori del mercato, concessionari di posteggio, per le migliorie, sulla base di quanto previsto all Art.21. Articolo 19 - Norme generali per lo svolgimento dell attività di commercio nei mercati 1. Fermo restando quanto previsto all Art 16 del presente Regolamento, ai fini dello svolgimento dei mercati settimanali si specifica quanto segue:
16 16 - le tende di protezione al banco di vendita possono sporgere dallo spazio loro assegnato a condizione che consenta il traffico dei veicoli e comunque non eccedere la metà dell interspazio esistente tra banchi limitrofi; - i banchi od i veicoli attrezzati per la vendita delle merci dovranno essere bene allineati sulla stessa fila, con distacco di almeno 0,5 metri tra loro, in modo da consentire il transito del pubblico. - e fatto obbligo agli operatori di mantenere i banchi in stato di decorosa efficienza ed in modo da lasciare liberi i corridoi e gli spazi tra banco e banco. - ai fini dell assegnazione temporanea dei posteggi, l operatore è considerato assente, e non può essere ammesso al posteggio per tale giornata, dopo l orario prefissato per l inizio delle vendite. Articolo 20 - Criteri di variazione per miglioria e scambio di posteggi 1. Il Comando di Polizia Municipale, o altro soggetto incaricato, segnala periodicamente all Ufficio Commercio l elenco degli operatori che hanno superato il limite di assenze ingiustificate. 2. Il Comune, in presenza di posti liberi, prima di procedere all assegnazione degli stessi mediante bando da pubblicare sul BURT, procede all emissione di un bando riservato agli operatori del mercato, concessionari di posteggio, per le migliorie. Il bando di cui sopra sarà comunicato a tutti gli operatori tramite raccomandata a.r. o PEC, agli indirizzi dichiarati dagli operatori nelle comunicazioni presentate al Comune, oltre che pubblicato all Albo Pretorio (Albo online). 3. Gli operatori interessati a migliorare la propria collocazione all interno del mercato presentano domanda scritta al Comune, entro i termini stabiliti nel bando stesso. 4. I criteri per la miglioria del posteggio sono i seguenti: a) maggiore anzianità maturata dal soggetto richiedente dalla data di assegnazione del posteggio in quel mercato; b) anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente, rispetto alla data di inizio attività nel registro delle imprese per l attività di commercio su aree pubbliche. 5. Lo scambio di posteggio tra due operatori dello stesso settore può essere consentito su apposita richiesta, purché avvenga senza modifica degli spazi assegnati, nel rispetto delle disposizioni sui vincoli di specializzazione merceologica laddove presenti. Ove accordata la possibilità di scambio, gli operatori dovranno presentare al Comune apposita domanda, con firma congiunta, ed entro trenta giorni si provvederà alla variazione del posteggio sulle autorizzazioni/concessioni di posteggio. 6. Non è consentito lo scambio tra titolari di posteggi alimentari e non alimentari con quelli riservati a portatori di handicap o produttori agricoli.
17 17 Articolo 21 - Modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati e registrazione e calcolo delle presenze 1. L operatore assegnatario è tenuto ad essere presente nel mercato al posteggio assegnato entro l orario previsto per l inizio delle vendite, altrimenti è considerato assente a tutti gli effetti. 2. L assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati è effettuata dal Comune per la sola giornata di svolgimento del mercato, al momento dell orario di inizio vendita, adottando come criterio di priorità il più alto numero di presenze maturate nel settore merceologico cui il posteggio, è destinato. A parità di anzianità di presenze nel mercato il Comune tiene conto dell anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dall operatore rispetto alla data di inizio dell attività di commercio su aree pubbliche quale risulta dal registro delle imprese. E prioritariamente ammessa la sostituzione di un operatore soltanto con altro appartenente allo stesso settore merceologico. Nel caso in cui non siano presenti operatori del settore merceologico di cui al posteggio libero, si procederà all assegnazione ad operatore di altro settore merceologico, secondo i sorpa indicati criteri. 3. La registrazione delle presenze degli operatori non titolari di posteggio nel mercato (spuntisti) è effettuata dai soggetti incaricati dal Comune mediante l'annotazione dei dati anagrafici dell operatore, della tipologia e dei dati identificativi del titolo abilitativo, da esibirsi in originale, dell'operatore che si è presentato al mercato, prescindendo dal fatto che vi abbia potuto o meno svolgere l attività commerciale. Chi dispone di più titoli autorizzatori o di titoli che diano accesso alle riserve deve dichiarare con quale titolo autorizzatorio ed eventualmente con quale titolo che dia accesso alla riserva si presenta, esibendolo in originale. 4. In caso di assegnazione di posteggio, affinché la presenza possa essere registrata, è obbligatoria la permanenza degli operatori per tutta la durata del mercato. In caso contrario l operatore, salvo casi di forza maggiore (peggioramento condizioni atmosferiche, improvviso malessere dell operatore, che dovrà comunque presentare entro 3 giorni il certificato medico, pena la non registrazione della presenza) sarà considerato assente a tutti gli effetti. 5. Il Comune provvede ad annotare in apposito registro, le presenze che gli operatori titolari e non titolari di posteggio maturano in quel mercato. Le graduatorie, con l indicazione delle presenze, sono pubbliche e sono consultabili presso il Comando di Polizia Municipale mediante richiesta di accesso agli atti. 6. All operatore che prende parte alle operazioni di spunta e che, dopo aver avuto l opportunità di ottenere l assegnazione occasionale di un posteggio, rifiuta la partecipazione, non verrà considerata valida la presenza. Articolo 22 - Mercati festivi e straordinari 1. I mercati settimanali ricadenti, secondo la loro articolazione settimanale, in un giorno festivo, si svolgono in tale giorno, ad eccezione dei giorni delle festività del 1 gennaio, 25 e 26 dicembre, e Lunedì dell Angelo; in tali casi si
18 18 procederà, al recupero del mercato anticipandolo o, prioritariamente, posticipandolo al primo giorno feriale, nel quale non sia svolto altro mercato settimanale o fiera. 2. I mercati straordinari, in quanto edizioni aggiuntive del mercato tradizionale, si svolgono di norma senza la riassegnazione dei posteggi e con lo stesso organico del mercato. 3. Le assenze degli operatori assegnatari nei mercati festivi, anticipati, posticipati non sono conteggiate, ma sono conteggiate le presenze degli spuntisti. Articolo 23 - Individuazione dei Mercati 1. I mercati sul territorio del Comune di San Marcello Pistoiese sono quelli riportati nelle schede presenti all interno del Piano Comunale del Commercio su Aree Pubbliche. 2. Le variazioni alle caratteristiche dei mercati, se non riguardano la loro ubicazione, il numero complessivo dei posteggi e la data di svolgimento, costituiscono variazioni non essenziali e quindi saranno apportate con determinazione dirigenziale previa concertazione delle associazioni di categoria degli operatori. Articolo 24 - Determinazione degli orari 1. Gli orari di vendita sono previsti dalle ore 8,30 alle ore 13. Nei quindici giorni antecedenti le festività natalizie, e pasquali o il mercato sia concomitante con le festività locali, è possibile effettuare orario continuato fino alle ore 20, previa richiesta delle Associazioni di categoria, purchè nel prolungamento dell'orario sia garantita la permanenza della maggioranza dei titolari di posteggio, secondo un elenco trasmesso dalle stesse organizzazioni. 2. L accesso alle aree di vendita è consentito a partire da un ora prima dell orario di inizio vendita. 3. Entro un ora dal termine dell orario di vendita le aree devono essere lasciate sgombere da mezzi, attrezzature e del materiale di scarto derivato dalla vendita; a questo proposito ogni operatore ha l obbligo di provvedere autonomamente alla sua raccolta nell osservanza dei dettati normativi relativi anche alla raccolta differenziata. 4. Gli orari sono modificabili con apposita ordinanza dal Sindaco, previa concertazione, ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, con facoltà di armonizzare detti orari a quelli delle attività commerciali sulle aree private in sede fissa e a quelli degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Articolo 25 - Regolazione della circolazione pedonale e veicolare 1. L area di svolgimento del mercato viene interdetta con apposita ordinanza sindacale, emanata ai sensi del vigente Codice della Strada, alla circolazione veicolare con contestuale divieto di sosta con rimozione veicolare, in
19 19 concomitanza con il giorno di svolgimento del mercato e per gli orari prestabiliti ai sensi del precedente articolo. 2. Di conseguenza l area sarà accessibile, ai mezzi degli operatori per le operazioni di allestimento e smontaggio, e ai soli pedoni che usufruiranno degli spazi lasciati liberi per frequentare il mercato o per i loro spostamenti. 3. I Passi carrabili presenti nell area interessata dal mercato non possono essere utilizzati. L accesso è consentito ai soli mezzi di soccorso laddove se ne verificasse la necessità. Capo II Fiere Articolo 26 - Norme in materia di funzionamento delle fiere 1. La fiera è gestita dal Comune che assicura l'espletamento delle attività di carattere istituzionale e l'erogazione dei servizi salvo che non si proceda all'affidamento a soggetti esterni, quali consorzi e cooperative di operatori, associazioni di categoria. In tal caso si procederà ad apposita gara e potranno prevedersi specifiche priorità per i consorzi cui facciano parte operatori su area pubblica che esercitano l attività nella fiera oggetto dell affidamento in gestione. I rapporti tra Comune e soggetto gestore saranno regolati da specifica convenzione. Articolo 27 - Criteri di assegnazione in concessione dei posteggi e miglioria 1. Il Comune in cui ha sede la fiera rilascia la concessione del posteggio e la relativa autorizzazione, tramite bando comunale da pubblicarsi sul BURT con le procedure di cui all Art. 7 del presente regolamento. 2. Prima della pubblicazione del bando di cui al comma 1, il Comune può procedere alla predisposizione di un bando riservato agli operatori della fiera, concessionari di posteggio, per le migliorie. Il bando di cui sopra sarà comunicato a tutti gli operatori tramite raccomandata a.r. o PEC, agli indirizzi dichiarati dagli operatori nelle comunicazioni presentate al Comune, oltre che pubblicato all Albo Pretorio (Albo online). 3. Gli operatori interessati a migliorare la propria collocazione all interno della fiera presentano domanda scritta al Comune, entro i termini stabili nel bando. 4. I criteri per la miglioria del posteggio sono i seguenti: c) maggiore anzianità maturata dal soggetto richiedente rispetto alle presenze comunque acquisite per la Fiera d) anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente, rispetto alla data di iscrizione dello stesso nel registro delle
20 20 imprese per l attività di commercio su aree pubbliche. 5. Lo scambio di posteggio tra due operatori dello stesso settore può essere consentito su apposita richiesta, purché avvenga senza modifica degli spazi assegnati, nel rispetto delle disposizioni sui vincoli di specializzazione merceologica laddove presenti. Ove accordata la possibilità di scambio, gli operatori dovranno presentare al Comune apposita domanda, con firma congiunta, ed entro trenta giorni si provvederà alla variazione del posteggio sulle autorizzazioni/concessioni di posteggio. Articolo 28 - Modalità di registrazione e calcolo del numero delle presenze 1. L operatore assegnatario è tenuto ad essere presente nella fiera al posteggio assegnato entro l orario previsto per l inizio delle vendite. 2. La registrazione delle presenze nelle fiere è effettuata dai soggetti incaricati dal Comune mediante l annotazione dei dati anagrafici dell operatore, della tipologia e dei dati identificativi del titolo abilitativo di cui è titolare. 3. Il Comune provvede ad annotare in apposito registro le presenze che l operatore matura in quella fiera. Le graduatorie, con l indicazione delle presenze, sono pubbliche e sono consultabili presso il Comando di Polizia Municipale mediante richiesta di accesso agli atti 4. La presenza effettiva in una fiera potrà essere computata solo a condizione che l operatore abbia effettivamente esercitato nella fiera stessa e sia stato presente per tutta la durata della fiera, nelle fiere di durata fino a due giorni, o nella misura minima di due terzi della durata, per le fiere di durata superiore. 5. Qualora l'operatore assegnatario non svolga l'attività di vendita nel posteggio assegnato la registrazione non ha luogo e la presenza non viene computata. Articolo 29 - Modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati 1. All operatore assegnatario, che nel giorno di svolgimento della fiera non è presente nel posteggio entro l orario prefissato per l inizio delle vendite, non è conteggiata la presenza e si procede all assegnazione del posteggio ad altro operatore. 2. L assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati è effettuata dal Comune per la sola giornata di svolgimento della fiera, adottando come criterio di priorità il più alto numero di presenze effettive. A parità di anzianità di presenze il Comune tiene conto dell anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dall operatore rispetto alla data di inizio dell attività di commercio su aree pubbliche quale risulta dal registro delle imprese. L assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque non assegnati è effettuata nel rispetto delle disposizioni sui vincoli di specializzazione merceologica laddove presenti. 3. L assegnazione dei posteggi riservati occasionalmente liberi o non assegnati è effettuata dal Comune, prioritariamente, ai soggetti aventi gli stessi requisiti,
Comune di Serravalle Pistoiese PROVINCIA DI PISTOIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI SU AREE PUBBLICHE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 5 del 27/01/2014
Approvato con deliberazione n.009/cc del 18.02.2009 -
COMUNE DI MONTEMURLO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E DELLO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI COMUNALI IN MATERIA DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione n.009/cc del 18.02.2009-1
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REGOLAMENTO per la DISCIPLINA dell ORGANIZZAZIONE e dello SVOLGIMENTO delle FUNZIONI COMUNALI in materia di COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n 0 23 in data 20.05.2005
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COMUNE DI CAPRAROLA Provincia di Viterbo TESTO COORDINATO REGOLAMENTO COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con: Deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 16/10/2012 Deliberazione del Consiglio Comunale
Città di CHIOGGIA approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 27/01/2004 modificato con delibera del Consigliio Comunale n. 93 del 30/09/2004 Piano per il Commercio su Aree Pubbliche Regolamento

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 Articolo 1
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 Articolo 2
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 Art.24
 Art.11
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 71
 Articolo 6
 Articolo 7
 articolo 38
 art.34
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 71
 articolo 71
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