Source: https://paperzz.com/doc/5264482/allegato---bollettino-ufficiale-della-regione-del-veneto
Timestamp: 2017-05-30 07:38:36+00:00

Document:
allegato - Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto
CAMERA MINORILE DI TORINO - Tribunale per i minorenni di Torino pdf389 Кб
LA MUSICA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO pdf272 Кб
Progetto e bando di concorso pdf - Ufficio Scolastico Regionale per pdf177 Кб
La musica contra lo sfruttamento de/ lavoro minorile pdf190 Кб
allegato - Bollettino Ufficiale della Regione del Venetoembedкод для вставки на сайт или в блогШирина: (aвто)
ALLEGATOA alla Dgr n. 432 del 04 aprile 2014
PROTOCOLLO D’INTESA tra la Regione del Veneto e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano relativo alla erogazione dell’assistenza sanitaria e l’inserimento in comunit&agrave; su provvedimento dell’Autorit&agrave; Giudiziaria minorile di minori/giovani adulti tossicofili/tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico, ai sensi dell’art. 2 del D.P.C.M. del 01/04/08 PREMESSA Visti: ‐ la legge 26 luglio 1975, n.354 e successive modifiche; ‐ il D. L.vo 230 / 1999; ‐ il D.P.R 30 giugno 2000 n.230; ‐ il D.P.R 488/88 e il D.L.vo 272/89; ‐ il D.P.C.M. 1 aprile 2008 “Modalit&agrave; e criteri per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie, di rapporto di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanit&agrave; penitenziaria”; ‐ l’Accordo della Conferenza Unificata Stato Regioni Prot. n.102 del 20 novembre 2008: “Contenuti degli accordi regionali”; ‐ l’Accordo della Conferenza Unificata Stato Regioni Prot. n. 82 – CU del 26/11/2009 “Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorit&agrave; giudiziaria”; ‐ successive normative modificative e/o integrative. Considerata la necessit&agrave; di regolamentare in via esclusiva l’inserimento in comunit&agrave; su provvedimento in ambito penale dell’Autorit&agrave; Giudiziaria dei minori e giovani adulti tossicodipendenti/tossicofili e/o affetti da disturbi psichici, di cui all’art. 2 del DPCM 01/04/08; considerata la necessit&agrave; di assicurare l’assistenza sanitaria ai minorenni e giovani adulti sottoposti a procedimenti penali da parte dell’Autorit&agrave; Giudiziaria Minorile ed in carico ai Servizi della Giustizia Minorile del Veneto (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Istituto Penale per Minorenni, Centro di Prima Accoglienza), la Regione del Veneto ed il Centro per la Giustizia Minorile s’impegnano in base al principio della leale collaborazione interistituzionale a garantire, tramite interventi basati sulla qualit&agrave;, sull'equit&agrave; e sull'appropriatezza, la tutela della salute e il recupero sociale dei minori sottoposti a procedimenti penali. In particolare la Regione del Veneto ed il Centro per la Giustizia Minorile concordano quanto segue. Art. 1 Promozione e tutela della salute dei minori e giovani adulti in carico ai Servizi della Giustizia Minorile (area penale interna ed esterna) tossicofili/tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico La Regione del Veneto per il tramite delle aziende ULSS si impegna, tramite i propri Servizi e ciascuno secondo le specifiche competenze, a: ‐ attivare tutti gli interventi di competenza idonei alla promozione e tutela della salute dei soggetti minori/giovani adulti privati/limitati della libert&agrave; personale e/o sottoposti a procedimento penale, residenti nel proprio territorio, in collaborazione con i Servizi della Giustizia Minorile del Veneto; ‐ garantire la continuit&agrave; assistenziale; ALLEGATOA alla Dgr n. 432 del 04 aprile 2014
in coerenza con gli obiettivi trattamentali e di giustizia dell’Amministrazione minorile i servizi sanitari competenti in relazione all’et&agrave; e alla patologia del soggetto, effettuare la presa in carico sanitaria per i soggetti seguiti dai Servizi della Giustizia Minorile, sulla base della residenza del soggetto; erogare l’ assistenza farmaceutica necessaria attenendosi ai farmaci presenti nel PTP; eseguire la valutazione medica e psicologica dei minori/giovani adulti segnalati, in un quadro di presa in carico multidisciplinare, sia per fornire un quadro di conoscenza della situazione personale del minore anche all’Autorit&agrave; Giudiziaria minorile procedente sia per predisporre un’adeguata risposta ai bisogni/diritti sanitari del medesimo. Art. 2 Presa in carico integrata L’intervento sul minore/giovane adulto, presente nel circuito penale, tenuto conto in particolare delle caratteristiche proprie dell’et&agrave; evolutiva, deve essere espressione di un’attivit&agrave; integrata dei Servizi delle Aziende Socio Sanitarie Locali, ciascuno per le specifiche competenze (Serv. NPI/EE, CSM, SERD, …) ed in stretta collaborazione con i Servizi Minorili della Giustizia; tale collaborazione trova la sua pi&ugrave; efficace espressione istituzionale ed operativa nell’Unit&agrave; di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.), a cui partecipano i Servizi Minorili dell’Amministrazione della Giustizia, che dovr&agrave; entro e non oltre 30 giorni dalla segnalazione del caso, giungere alla ri/definizione di un progetto quadro relativo al minore/giovane adulto sulla base delle valutazioni diagnostiche necessarie e/o disponibili e sugli obiettivi specifici trattamentali e di giustizia e definire qual &egrave; il servizio referente del caso all’interno dell’Azienda ULSS in relazione alle problematiche prevalenti. Tali valutazioni e ipotesi progettuali potranno essere oggetto di successiva rivalutazione nei successivi 3/6 mesi. L’individuazione della struttura comunitaria presso la quale collocare i minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico su provvedimento dell’Autorit&agrave; Giudiziaria minorile &egrave; di competenza dell’Azienda ULSS di residenza del minore/giovane adulto. Art.3 Individuazione delle modalit&agrave; per la presa in carico dei minori/giovani adulti sottoposti a procedimento penale Al fine di una adeguata presa in carico dei minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico inseriti in comunit&agrave; su provvedimento dell’Autorit&agrave; Giudiziaria minorile, il Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale dell’Azienda Ulss di residenza del minore fornir&agrave; al Centro per la Giustizia Minorile ogni informazione anche di carattere organizzativo relativa alla propria rete istituzionale: sedi, contatti, referenti. Per i collocamenti urgenti in comunit&agrave;, il Direttore suddetto potr&agrave; fornire altres&igrave; il nominativo e il recapito telefonico di un referente da contattare da parte del Centro per la Giustizia Minorile. Art. 4 Raccordo operativo per l’esecuzione di provvedimenti di collocamento in comunit&agrave; di minori/giovani adulti tossicofili /tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico Il Centro per la Giustizia Minorile, cui la Magistratura minorile procedente trasmette il provvedimento penale di collocamento in comunit&agrave;, cura l’invio formale del minore/giovane adulto in comunit&agrave;. A tal fine, il Centro per la Giustizia Minorile contatta il Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale dell’Azienda ULSS di residenza del minore/giovane adulto, o il referente individuato ai sensi dell’art.3, il quale, sulla base degli elementi forniti comunica il nominativo della comunit&agrave; idonea presso la quale effettuare l’inserimento del minore/giovane adulto. ALLEGATOA alla Dgr n. 432 del 04 aprile 2014
Nei casi che non rivestono carattere d’urgenza, l’U.V.M.D., con le modalit&agrave; previste dall’art. 2, indica al Centro per la Giustizia Minorile la struttura comunitaria adeguata, coerente con le ipotesi trattamentali del progetto quadro succitato. Il Centro per la Giustizia Minorile cura altres&igrave; l’invio alla Azienda ULSS di residenza del minore di ogni documentazione ritenuta utile nonch&eacute; le relative comunicazioni di successivi eventuali spostamenti da una struttura ad un’altra. Art. 5 Inserimenti in Comunit&agrave; di minori/giovani adulti tossicofili /tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico Al fine di garantire il rispetto dei diritti del soggetto, con particolare riferimento al mantenimento dei rapporti con i propri familiari, tenuto conto delle caratteristiche del caso, sar&agrave; individuata preferibilmente una struttura comunitaria situata nel territorio regionale veneto. Nelle more dell’implementazione di adeguate risorse comunitarie, sar&agrave; possibile individuare una sede residenziale, anche fuori regione nella quale collocare i soggetti. Quando non &egrave; possibile individuare in tempi brevi idonee comunit&agrave; terapeutiche (CTRP), o educative‐ riabilitative (CER) e considerando inoltre l’attuale carenza delle stesse, al fine di assicurare l’esecuzione dei provvedimenti penali dell’Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; consentito l’immediato inserimento/trasferimento in una struttura di tipo educativo ritenuta idonea, autorizzata e/o accreditata secondo la normativa regionale di riferimento. L’inserimento in comunit&agrave;, quando eccezionalmente effettuato per motivi d’urgenza dal Centro per la Giustizia Minorile, dovr&agrave; essere ratificato dal Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale dell’Azienda ULSS di residenza del minore/giovane adulto. Art. 6 Pagamento rette Gli oneri sanitari concernenti il rimborso delle rette per gli inserimenti comunitari ai sensi del presente Protocollo sono a carico dell’Azienda ULSS di residenza del minore/giovane adulto nel rispetto dei provvedimenti regionali in materia di LEA (DGR n. 2227 del 9/8/2002 e 3972/2002 e successive modificazioni ) e di tariffe /rette (DGR 2621/2012 allegato D e DGR 494/2013). Nessun onere economico derivante dai collocamenti in comunit&agrave; effettuati nell’ambito del presente Protocollo potr&agrave; essere sostenuto dal Centro per la Giustizia Minorile. Art. 7 Rimborso oneri per l’inserimento Gli oneri assunti dalle Aziende ULSS per gli inserimenti oggetto del presente Protocollo sono rimborsati dalla Regione in una quota pari al 70%, nel rispetto della normativa vigente, in sede di riparto delle risorse per la sanit&agrave; penitenziaria dell’anno successivo a quello nel quale &egrave; avvenuto l’inserimento. Art. 8 Tavolo tecnico per la definizione di soluzioni operative condivise Al fine di individuare soluzioni organizzative condivise ed atte a favorire la collaborazione fra i Servizi del C.G.M. ed i Servizi delle Aziende Locali Socio‐Sanitarie e di rendere complementare l’operato delle due istituzioni a livello regionale, la Regione Veneto e il C.G.M costituiscono un Tavolo Tecnico interistituzionale, composto da rappresentanti delle due Amministrazioni, per il monitoraggio periodico del presente accordo e la verifica circa la rispondenza ai contenuti indicati, con incontri almeno semestrali: ALLEGATOA alla Dgr n. 432 del 04 aprile 2014
Il tavolo tecnico ha il compito di: • monitorare l’efficienza e l’efficacia degli interventi attivati; • promuovere l’appropriatezza degli stessi e loro verifica; • condividere linee di indirizzo scientifico in materia; • promuovere programmi di formazione congiunta Al fine di individuare soluzioni operative pertinenti sar&agrave; valutata di volta in volta l’opportunit&agrave; di invitare al tavolo la Magistratura Minorile, e/o altre istituzioni coinvolte. Il tavolo tecnico effettuer&agrave; una verifica intermedia ogni sei mesi o su richiesta motivata di una delle parti. Art. 9 Revisione e aggiornamento Il presente protocollo d’intesa ha validit&agrave; di due anni e sar&agrave; tacitamente rinnovato, salvo disdetta formale di una delle parti, almeno tre mesi prima della scadenza. Pu&ograve; essere aggiornato o modificato anche prima di tale scadenza, su richiesta di una delle parti. Art. 10 Osservatorio permanente interistituzionale per la salute in carcere L’Osservatorio permanente interistituzionale per la salute in carcere, cos&igrave; come previsto dall’allegato A) al DPCM 1&deg; aprile 2008, &egrave; costituito quale strumento di supporto per la elaborazione delle politiche regionali volte alla tutela della salute dei minori/giovani adulti privati e/o limitati della libert&agrave; personale e sottoposti a procedimento penale. Ha il compito di monitorare l’efficienza e l’efficacia degli interventi in tale ambito e la loro appropriatezza, nonch&eacute;, sulla base delle eventuali criticit&agrave; rilevate, indica gli strumenti correttivi diretti al miglioramento dell’efficacia degli stessi. In caso di contenziosi, fornisce pareri e chiarimenti, e vigila sull’attuazione del presente Protocollo. Data, ______________________ Per la Regione del Veneto Per il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto
Il Direttore Il Friuli Venezia Giulia e la Provincie Autonome Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria di Trento e Bolzano Dott. Claudio Pilerci Il Dirigente Dott. Paolo Attardo Author

References: Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10