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Timestamp: 2018-10-18 03:59:56+00:00

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L. R. Piemonte 24/05/2012, n. 7 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR27682
L. R. Piemonte 24/05/2012, n. 7
B.U. R. Piemonte Suppl. Ord. 28/05/2012, n. 2
- L.R. 10/01/2018, n. 1
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Art. 1 - (Oggetto e finalità)
1. Ferme restando le competenze regionali, provinciali e della Città metropolitana di Torino in materia di pianificazione e programmazione, in materia di risorse idriche e gestione integrata dei rifiuti, la presente legge, in attuazione della normativa nazionale di settore, detta norme in materia di servizio idrico integrato e di servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. La presente legge istituisce e disciplina altresì la Conf
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Capo II - SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
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Art. 2 - (Organizzazione del servizio idrico integrato)
1. Le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, ivi comprese quelle di elaborazione, approvazione e aggiornamento del relativo piano d’ambito, di scelta della fo
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Capo III - SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI
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Art. 3. - (Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani)
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Art. 4 - Art. 6
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Capo IV - REGOLAZIONE REGIONALE DEI SERVIZI
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Art. 7 - (Finalità)
1. Al fine di garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dei servizi, nonché la conformità dei piani d’ambito alla pianificazione regionale di settore, la regolazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione
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Art. 8 - (Controllo di sistema)
1. La Giunta regionale esercita, avvalendosi delle elaborazioni degli osservatori regionali, il controllo di sistema del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, provvedendo in particolare:
a) alla formulazione di indirizzi e linee guida per l’organizzazione e la gestione dei servizi secondo i principi e le finalità della presente legge ", della l.r. 13/1997 e della deliberazione legislativa approvata dal Consiglio regio
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Art. 9 - (Osservatori regionali)
1. Presso le strutture regionali competenti per materia operano l’osservatorio regionale dei servizi idrici e l’osservatorio regionale dei rifiuti, di seguito denominati osservatori regionali.
2. Gli osservatori regionali, mediante la costituzione e la gestione di banche dati anche in connessione con i sistemi informativi dei soggetti che detengono informazioni nel settore, svolgono su scala regionale le funzioni di raccolta, elaborazione e restituzione di dati statistici e conoscitivi inerenti:
a) i piani d’ambito, i piani finanziari e i bilanci separati relativi ai servizi di cui alla presente legge;
b) i modelli adottati per l’esercizio delle funzioni di organizzazione, gestione, controllo e programmazione dei servizi ed i relativi costi;
c) il censimento dei soggetti gestori dei servizi e relativi dati dimensionali, tecnici e finanziari di esercizio;
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Art. 10 - (Controllo diretto sull’erogazione dei servizi)
1. Gli uffici "delle autorità competenti"
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Art. 11 - (Poteri sostitutivi)
1. In caso di inerzia "delle autorità competenti"N3 nello svolgimento delle funzioni loro attribuite, la Giunt
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Art. 12 - (Sanzioni)
1. Per la violazione degli obblighi inerenti la fornitura delle informazioni agli osservatori regionali, si applica
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Capo V - CONFERENZA REGIONALE DELL’AMBIENTE
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Art. 13 - (Conferenza regionale dell’ambiente)
1. Ai fini del coordinamento e della verifica delle funzioni dei soggetti istituzionali regionali competenti in materia di ambiente, nonché per la formulazione e l’espressione agli stessi di proposte e pareri, il Presidente della Giunta regionale istituisce, con decreto, la conferenza regionale dell’ambiente.
2. Fanno parte della conferenza regionale dell’ambiente:
a) il Presidente della Giunta regionale o l’assessore da lui delegato, con funzioni di presidente della conferenza;
a bis) il Sindaco della Città metropolitana di Torino o un consigliere delegato;
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Art. 14 - (Norme transitorie)
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Art. 15 - (Consorzio obbligatorio dei comuni per l’Acquedotto del Monferrato)
1. Sono fatti salvi i diritti del Consorzio obbligatorio dei Comuni per l’Acque
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Art. 16 - (Abrogazioni)
1. L’
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Art. 17 - (Dichiarazione d’urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 47 dello Statuto ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
L.R. Piemonte 20/01/1997, n. 13
Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali per l'organizzazione del servizio idrico integrato e disciplina delle forme e dei modi di cooperazione tra gli Enti Locali ai sensi della L. 36/94 e successive modifiche ed integrazioni.
L. R. Piemonte 10/01/2018, n. 1
Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e modifiche alle leggi regionali 26 aprile 2000, n. 44 e 24 maggio 2012, n. 7.
Articolo 4; articolo 5; articolo 6; articolo 8, comma 1, lettera c); articolo 14; articolo 16, comma 2.
La legge entra in vigore dal 11/01/2018. Tra le principali novità.
prevista la fusione degli attuali 21 consorzi di bacino in 9 nuovi consorzi di area vasta, attribuendo ai sindaci il compito di provvedere alle funzioni inerenti la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la riduzione, la raccolta differenziata e il trasporto;
per quanto riguarda, invece, la gestione degli impianti, sostituite le attuali 8 Autorità territoriali ottimali provinciali (Ato) con un’unica autorità di dimensione regionale a cui si attribuiscono, in modo univoco, le funzioni di realizzazione e gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti a tecnologia complessa, comprese le discariche. Lo scopo principale di ogni singolo consorzio di area vasta è quello di raggiungere gli obiettivi prefissati nel Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani;
disciplinato il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti riconducendo in capo alla Regione le competenze relative alla riscossione dello stesso, determinato in nuovi importi che tengono conto delle premialità da assegnare ai consorzi virtuosi che conferiranno meno rifiuti in discarica e promuoveranno la riduzione a livello generale;
previste, infine, sanzioni amministrative in caso i singoli consorzi di area vasta non raggiungano gli obiettivi previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.
Articolo 1, comma 1; Capo III, articolo 3; articolo 8, comma 1, lettera a), lettera b), comma 3; articolo 9, comma 2, lettera h), comma 3, comma 6; articolo 10, comma 1, comma 2; articolo 11, comma 1, comma 2; articolo 13, comma 2, lettera a bis), lettera c), comma 4, lettera a bis), lettera c).
Deliberaz. G.R. Piemonte 02/08/2013, n. 50-6253
Legge regionale 24 maggio 2012, n. 7 "Disposizioni in materia di servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti" - Individuazione dei criteri per la delimitazione delle aree territoriali omogenee di cui all'articolo 3, comma 3.
Art. 3 (comma 3)
D. P.G.R. Piemonte 22/06/2012, n. 50
Legge regionale 24 maggio 2012, n. 7. Istituzione della Conferenza regionale dell'ambiente.
Circ. P.G.R. Piemonte 01/02/2016, n. 1/AMB
Regolamento regionale 9 marzo 2015, n. 2/R recante “Abrogazione del regolamento regionale 14 marzo 2014, n. 1/R e revisione della disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica di cui al regolamento regionale 29 luglio 2003, n. 10/R (Legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61)”.
Le modifiche al Testo Unico Ambientale introdotte dal D.L. 133/2014 (L. 164/2014) e dalla L. 161/2014
Questo articolo riporta la sintesi operativa di tutte le modifiche introdotte al Testo Unico ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006 ad opera del D.L. 12/09/2014, n. 133 (cosiddetto decreto “sblocca Italia”, convertito in legge dalla L. 11/11/2014, n. 164) e della L. 30/10/2014, n. 161 (cosiddetta “legge europea-bis”), accompagnate, per una migliore comprensione, dai testi delle parti normative modificate. Le modifiche attengono a: gestione del servizio idrico integrato; scarichi di acque reflue; bonifica di siti contaminati; rifiuti; autorizzazioni ambientali; ricerca e coltivazione di idrocarburi; camini e condotti in plastica.
Le modifiche al Testo Unico ambientale introdotte dal D.L. 91/2014 (conv. L. 116/2014)
Presentiamo una panoramica completa dei numerosi articoli del Codice Ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006 interessati dalle modifiche ed integrazioni introdotte dal D.L. 90/2014, convertito in legge dalla L. 116/2014.
Via libera al pacchetto verde da Italia Oggi
Gratis 50 litri per gli indigenti da Italia Oggi
Distacchi ai morosi. Non a tutti da Italia Oggi Sette

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Articolo 4
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 8
 articolo 14
 articolo 16

Articolo 1
 articolo 3
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 13

Art. 3