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Timestamp: 2018-12-13 11:27:26+00:00

Document:
legge Pinto | 04 Dicembre 2018
L’ordinanza di assegnazione di somme all’esito di un pignoramento ex art. 5 l. n. 89/2001 (così come novellato dall’art. 6 l. n. 64/2013) si sostanzia in un procedimento di espropriazione mobiliare mediante pignoramento diretto delle somme giacenti presso l’originario debitore ed è quindi, al contrario di quella ex art. 553 c.p.c., un provvedimento direttamente e definitivamente satisfattivo del credito azionato. Non rientra, perciò tra quelli equiparati alle sentenze passate in giudicato del Giudice ordinario, ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dunque non è suscettibile di attuazione in ottemperanza innanzi al Giudice amministrativo.
legge pinto | 31 Agosto 2018
La Cassazione fa il punto sul diritto all’equa riparazione per la durata irragionevole del processo
Domanda di equa riparazione per irragionevole durata del processo rigettata dai Giudici di merito. Le ragioni del rigetto sono l’assenza di patema d’animo, l’esiguità della posta in gioco, il tempo non elevato del giudizio presupposto, la consapevolezza dell’infondatezza della pretesta, gli orientamenti contrari e la natura collettiva del procedimento. Tutti i citati motivi sono ritenuti dalla Cassazione contrastanti con i consolidati principi in materia.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 21421/18; depositata il 30 agosto)
legge Pinto | 27 Aprile 2018
Tanto tuonò che piovve: l’equa riparazione può essere chiesta anche prima della definizione del processo
In fondo la Corte Costituzionale aveva avvertito in modo chiaro il legislatore già nel 2014: la disciplina dell’azione volta a chiedere l’equa riparazione per l’eccessiva durata del processo doveva essere modificata per consentire alla parte di esercitare in modo effettivo i propri diritti derivanti dalla Convenzione europea.
(Corte Costituzionale, sentenza n. 88/18; depositata il 26 aprile)
legge pinto | 26 Aprile 2018
La Consulta sulla legge Pinto: l’indennizzo può essere richiesto anche durante il procedimento
Con la sentenza n. 88, depositata il 26 aprile 2018, la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima la legge Pinto, nella parte in cui «non prevede che la domanda di equa riparazione possa essere proposta in pendenza del procedimento in cui è maturato l’irragionevole ritardo».
legge pinto | 03 Aprile 2018
La l. n. 208/15 ha novellato la Legge Pinto introducendo l’art. 5-sexies (Modalità di pagamento dell’equo indennizzo) che al comma 11 impone precisi obblighi di comunicazione: il loro inadempimento (in tutto o in parte) impedisce, nei processi di esecuzione (giudizio di ottemperanza o esecuzioni processual-civilistiche), anche pendenti al momento della vigenza della riforma, il pagamento di somme o l’assegnazione di crediti in favore dei creditori di somme liquidate a titolo di equo indennizzo, il saldo del compenso del commissario ad acta e dell’astreinte.
(TAR Campania, sez. VI, sentenza n. 2016/18; depositata il 29 marzo)
(TAR Campania, sez. VI, sentenza n. 2027/18; depositata il 29 marzo)
legge pinto | 27 Marzo 2018
Il patema d’animo deve escludersi nell’ipotesi di «temerarietà sopravvenuta»
Il requisito del patema d’animo richiesto per l’accoglimento della domanda di equo indennizzo per l’irragionevole durata del processo non sussiste laddove si configuri un’ipotesi di «temerarietà sopravvenuta» della lite.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 7483/18; depositata il 26 marzo)
legge pinto | 23 Marzo 2018
La Suprema Corte fissa un principio di diritto in tema di allegazione della prova di erede ai fini del procedimento volto all’ottenimento dell’equo indennizzo per irragionevole durata di un giudizio amministrativo.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 7195/18; depositata il 22 marzo)
legge pinto | 15 Marzo 2018
La domanda di equa riparazione per l’irragionevole durata del giudizio civile può essere disattesa qualora il processo sia estinto ex art. 393 c.p.c. a causa della tardiva riassunzione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 6230/18; depositata il 14 marzo)
Legge Pinto | 19 Febbraio 2018
L’istanza di accelerazione del processo, prevista dall’art. dell’art. 2, comma 12-quinquies, lett. e), l. n. 89/2001 (introdotto dal d.l. n. 83/2012,convertito in l. n. 134/2012) quale condizione per il riconoscimento dell’equa riparazione per l’irragionevole durata del processo, non trova applicazione con riferimento ai procedimenti pendenti che alla data di entrata in vigore della l. n. 134/2012 avessero già superato la ragionevole durata.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 3860/18; depositata il 16 febbraio)

References: art. 5
 art. 553
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 393