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Timestamp: 2018-07-23 17:34:02+00:00

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7-bis. Al fine di promuovere l'attuazione del protocollo di Kyoto mediante la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti di riscaldamento, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas provvede all'emissione di titoli di efficienza ambientale, con sconto sul prezzo finale all'utenza, a favore dei gestori di interventi che prevedano l'installazione di una caldaia classificata a condensazione, secondo i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, di recepimento della direttiva 92/42/CEE, con differenziazione per le caldaie domestiche di potenzialità inferiore a 35 kW, e per le caldaie per impianti termici centralizzati a servizio di più utenze domestiche e di potenzialità superiore a 35 kW (centrali termiche). I titoli di cui al presente articolo sono regolati con decreto del Ministro delle attività produttive, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
8. 39. Daniele Galli.
7-bis. Le miscele acqua-carbone, definite «coal water fuels» (CWF), anche additivate con stabilizzanti ed emulsionanti, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2002, hanno diritto all'emissione dei certificati verdi previsti ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, a condizione che il carbone utilizzato abbia un tenore di zolfo inferiore all'1 per cento.
8. 201. Marras.
8. 10. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La Segreteria assume i compiti di supporto al Comitato di monitoraggio dell' «Accordo volontario per l'attuazione di una serie di interventi finalizzati al conseguimento di più elevati standard di sicurezza ambientale in materia di trasporti marittimi di sostanze pericolose», sottoscritto il 1o giugno 2001 dal Ministero dei trasporti e della navigazione, dal Ministero dell'ambiente, da Confindustria, Assoporti, dai maggiori sindacati (CGIL, CISL, UIL e UGL), dalle maggiori associazioni ambientaliste che si occupano della materia (Amici della Terra, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo, WWF), come previsto all'articolo 8.4 di detto Accordo.
8. 12. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
8. 11. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
* 8. 14. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
* 8. 26. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 11, dopo le parole: dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: , acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
8. 210. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 12, primo periodo, sostituire le parole: in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: con la Conferenza Unificata.
* 8. 22. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
* 8. 27. Ria, Lusetti, Stradiotto, Bressa.
14-bis. Le disposizioni previste dai commi 22 e 23 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non si applicano alla spesa sostenuta per bonificare le aree minerarie dismesse e destinate al patrimonio dei comuni se le bonifiche sono previste da contratti in corso di stipula tra le società minerarie e gli enti locali alla data di entrata in vigore della presente legge.
14-ter. Con provvedimento direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, può essere aumentata l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati, di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, al fine di assicurare un maggiore gettito complessivo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2005 e a 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2006.
8. 211. Mariotti, Franci, Maurandi, Michele Ventura.
8. 200. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 15, capoverso comma 10-bis, aggiungere, in fine, le parole; , ferma restando la necessità di salvaguardare l'equilibrio idrogeologico, l'ecosistema e l'integrità del corpo idrico.
8. 212. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
16. Al fine di attivare un uso razionale delle risorse idriche presenti nel territorio nazionale, i soggetti competenti in materia individuati nelle regioni, nelle province, nei comuni, nelle comunità montane e nelle autorità di bacino devono, entro sei mesi dalla classificazione delle «acque bianche non potabili» prevista dal comma 17, adeguare le rispettive norme di legge e di regolamento, nonché le procedure amministrative, in base ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) i nuovi piani urbanistici relativi ad aree di espansione edificatoria devono prevedere una nuova rete di distribuzione e di captazione per le acque classificate, ai sensi del comma 17, «acque bianche non potabili», in aggiunta alle reti ordinarie previste dalle normative urbanistiche regionali atte a rendere urbanizzabile un'area;
b) l'approvazione di qualsiasi strumento urbanistico che comporta espansione edificatoria, nonché il rilascio delle concessioni a edificare nuovi insediamenti pubblici e privati, qualsiasi sia la loro destinazione d'uso e la dimensione, devono essere subordinati al rispetto della distinzione di rete per le «acque bianche non potabili» individuate ai sensi del comma 17, in rete di raccolta o di captazione e in rete di distribuzione;
c) per le aree già urbanizzate ed edificate, deve essere prevista l'elaborazione, da parte delle amministrazioni locali competenti per territorio, di piani d'intervento atti ad adeguare il territorio pre-edificato a quanto previsto alle disposizioni di cui alle lettere a) e b). I lavori inerenti all'adeguamento devono essere iniziati nei termini definiti da apposita legge regionale;
d) l'attuazione delle disposizioni di cui alle lettere a), b) e c) non deve comportare oneri a carico del bilancio dello Stato.
17. Il Governo emana, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un apposito provvedimento volto a definire le caratteristiche chimiche delle acque classificate «acque bianche non potabili», nonché i relativi usi di impiego consentiti.
8. 38. Daniele Galli.
16. All'articolo 1, comma 69, della legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia, apportare le seguenti modificazioni:
a) al quarto periodo, le parole: «entro il 31 dicembre 2007» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2007»;
b) dopo il quarto periodo, sono aggiunti i seguenti: «Il periodo transitorio di cui al comma 5 dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 164 del 2000, come modificato dalla presente legge, è automaticamente incrementato in relazione all'integrazione di una soltanto delle condizioni di cui alle lettere a), b), e c) del comma 7 del medesimo articolo 15. Il cumulo di ulteriori proroghe previste dalle lettere a), b), e c) del citato comma 7 avviene automaticamente solo qualora le relative condizioni siano state maturate prima della data di entrata in vigore della presente legge.»
* 8. 34. Peretti, Di Giandomenico.
* 8. 46. Saglia.
16. Gli enti locali e le comunità montane possono incentivare, mediante riduzione della Tarsu, l'installazione presso privati o attività commerciali di apparecchi di cui all'articolo 33, comma 3, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, come modificato dall'articolo 25 della legge 31 luglio 2002, n. 179. Previa verifica tecnica, per gli impianti le cui reti di adduzione abbiano caratteristiche deficitarie in carbonio, l'ente gestore del servizio idrico può disporre la gestione in comodato d'uso degli apparecchi di cui al presente comma, al fine di sostenere i processi di rimozione biologica dell'azoto e del fosforo.
8. 1. Daniele Galli.
16. Alla tabella A, parte terza, punto 103, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, aggiungere le seguenti parole: «energia elettrica per uso domestico; energia elettrica e servizi accessori anche se resi da altro fornitore, e gas per uso imprese estrattive e manifatturiere comprese le poligrafiche, editoriali e simili; energia elettrica e servizi accessori anche se resi da altro fornitore forniti ai clienti grossisti di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati, ovvero destinati ad imprese che li impiegano per la produzione di energia elettrica».
8. 40. Peretti, Di Giandomenico.
16. All'articolo 5, comma 1, decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge della legge 14 maggio 2005, n. 80, sono aggiunte, in fine, le parole: «, salvaguardando, in particolare, le attività produttive con caratteristiche di prelievo costanti e alto fattore di utilizzazione dell'energia elettrica e del gas, sensibili al costo dell'energia».
8. 41. Peretti, Di Giandomenico.
Art. 8-bis. - 1. All'articolo 4, comma 38, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A far data dal 1o gennaio 2006, il cinquanta per cento delle somme introitate è riassegnato dalle province alle comunità montane comprese nel loro territorio e ripartito per il cinquanta per cento in proporzione all'estensione territoriale e per il cinquanta per cento in proporzione alla popolazione residente».
8. 01. Zanetta.
Art. 8-bis. - 1. Alle concessioni di beni del demanio marittimo o di zone del mare territoriale, aventi come scopo, previa autorizzazione delle autorità competenti in materia di prevenzione degli inquinamenti, il riempimento con residui di lavorazioni provenienti da industrie minerarie o estrattive, si applica il canone minimo determinato ai sensi dell'articolo 6 del decreto ministeriale 19 luglio 1989, attuativo dell'articolo 10 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 5 maggio 1989, n. 160, aggiornato ai sensi degli articoli 04 e 1 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. La presente disposizione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2005, anche alle concessioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
8. 02. Mereu, Peretti.
Art. 8-bis. (Fondi rotativi per la promozione della cogenerazione diffusa, della microgenerazione e per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali. Alleggerimento della pressione fiscale per i consumi energetici delle micro, piccole e medie imprese). - 1. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicità del sistema energetico nazionale, è istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a. un apposito Fondo, denominato «Fondo rotativo per la promozione della cogenerazione diffusa e della micro generazione» volto a sostenere la microgenerazione, così come definita dall'articolo 1, comma 85, della legge 23 agosto 2004, n. 239, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004, e la cogenerazione, così come definita dalla delibera dell'Autorità n. 42 del 2002 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2002.
2. Il Fondo è finalizzato alla concessione alle imprese di agevolazioni, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del 3 febbraio 2001, di intensità massima pari al 40 per cento dei costi ammissibili per investimenti in impianti di cogenerazione diffusa e micro generazione così articolate:
a) un finanziamento agevolato pari al 70 per cento, di durata non superiore a 10 anni, più un periodo di pre-ammortamento non superiore a 4 anni, rimborsabile ad un tasso di interesse pari al 50 per cento dell'EURIBOR;
b) un contributo a fondo perduto pari al 30 per cento dell'intensità massima dell'aiuto.
3. Il Fondo è altresì finalizzato a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, così come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002.
4. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalità, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso, per l'erogazione, il controllo, la rendicontazione e la revoca delle agevolazioni di cui al presente articolo.
5. Il Ministro delle attività produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
6. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 1 è stabilita in 150 milioni di euro, di cui 75 milioni di euro destinati alle finalità di cui al comma 2 e 75 milioni di euro per le finalità di cui al comma 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. È inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attività produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del Regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
7. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicità del sistema energetico nazionale, è istituito, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a., un apposito Fondo, denominato «Fondo rotativo per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali», volto ad accelerare e ad incentivare ulteriormente la realizzazione di progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali, in aggiunta agli altri strumenti di mercato, quali i titoli di efficienza energetica, già previsti ai sensi del decreto del Ministro delle attività produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, nonché del decreto del Ministro delle attività produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 205 il 1o settembre 2004.
8. Il Fondo è finalizzato, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03 pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del 3 febbraio 2001, a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, così come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002, in modo da rendere più facilmente cantierabili i progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali di cui al comma 1.
9. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalità, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso al fondo rotativo di cui al presente articolo.
10. Il Ministro delle attività produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
11. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 7 è stabilita in 75 milioni di euro. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. È inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attività produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
12. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, all'allegato I, nella parte recante disposizioni in tema di energia, le parole: «per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: lire 6 al kWh» sono sostituite dalle seguenti: «per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: 0,1 centesimi di euro al kWh».
* 8. 04. Peretti.
* 8. 0201. Morgando, Milana, Duilio, D'Antoni, Gerardo Bianco, Stradiotto.
Art. 8-bis. (Disposizioni per l'operatività dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas). -1. Per garantire la piena operatività dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas al fine di promuovere lo sviluppo del settore energetico e la liberalizzazione dei mercati di elettricità e gas, alla stessa Autorità, integralmente autofinanziata, non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei limiti delle somme di cui all'articolo 2, comma 38, lettera b) della legge 14 novembre 1995, n. 481.
2. Per il rispetto del patto di stabilità, agli oneri derivanti dal comma precedente, pari a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
8. 0203. Saglia, Garnero Santanché.
Art. 8-bis. (Misure in materia di fiscalità energetica. Perequazione dell'addizionale degli enti locali sui consumi energia elettrica). - 1. All'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 28 novembre 1998, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20, la lettera c) è sostituita dalla seguente:
«c) 0,46 centesimi di euro in favore delle province per qualsiasi uso in locale e luoghi diversi dalle abitazioni, per tutte le utenze senza limiti di consumo mensile. Le province hanno facoltà di incrementare detta misura fino a 0,56 centesimi di euro per kWh.»
* 8. 05. Peretti, Di Giandomenico.
* 8. 026. Pagliarini, Polledri, Didonè.
Art. 8-bis. (Caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione per uso civile). - 1. Il comma 6 dell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2002 è abrogato.
** 8. 06. Peretti, Di Giandomenico, D'Agrò.
** 8. 0200. Morgando, Duilio, D'Antoni, Gerardo Bianco, Stradiotto, Milana.
Art. 8-bis. - 1. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, come modificato dall'articolo 1, commi 53 e 54, della legge 23 agosto 2004, n. 239, per l'anno 2005 è autorizzata la spesa di 70 milioni di euro. Al relativo onere si provvede mediante l'utilizzo delle risorse disponibili per la concessione degli incentivi alle imprese, intendendosi corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di spesa di cui alla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e successivi rifinanziamenti.
2. Dopo il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, è aggiunto il seguente:
«2-bis. L'importo delle agevolazioni per l'installazione di impianti di alimentazione a metano o a GPL può essere recuperato, mediante credito di imposta di cui all'articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dagli installatori o dalle imprese costruttrici di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende commerciali di vendita di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende titolari di stazioni di distribuzione metano e/o GPL per autotrazione, secondo modalità, che sono definite con accordo di programma tra il Ministero delle attività produttive e le associazioni di settore maggiormente rappresentative, ai sensi del decreto 2 luglio 2003, n. 183, recante norme di attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403».
8. 0202. Antonio Leone.
Art. 8-bis. - 1. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, come modificato dall'articolo 1, commi 53 e 54, della legge 23 agosto 2004, n. 239, per l'anno 2005 è autorizzata la spesa di 70 milioni di euro. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione di spesa recata, per l'anno finanziario 2005, dalla legge 30 giugno 1998, n. 208.
8. 07. Lupi, Zanetta, Verro.
«2-bis. L'importo delle agevolazioni per l'installazione di impianti di alimentazione a metano o a GPL può essere recuperato, mediante credito di imposta di cui all'articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dagli installatori o dalle imprese costruttrici di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende titolari di stazioni di distribuzione metano e/o GPL per autotrazione, secondo modalità, che sono definite con accordo di programma tra il Ministero delle attività produttive e le associazioni di settore maggiormente rappresentative, ai sensi del decreto 2 luglio 2003, n. 183, recante norme di attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403».
8. 032. Peretti, Di Giandomenico.
Art. 8-bis. (Misure in materia di fiscalità energetica). - 1. Alla tabella A, parte terza, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sostituire il punto 103 con il seguente: «103) energia elettrica per uso domestico; energia elettrica e servizi accessori anche se forniti da altro fornitore, e gas per uso imprese estrattive e manifatturiere comprese le poligrafiche, editoriali e simili; energia elettrica e servizi accessori, anche se forniti da altro fornitore, forniti ai clienti grossisti di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati, ovvero destinati ad imprese che li impiegano per la produzione di energia elettrica».
8. 025. Polledri, Saglia, Pagliarini, Didonè.
9. 3. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 1, dopo la parola: individua aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali,
*9. 9. Osvaldo Napoli.
Al comma 1, dopo la parola: individua, aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali.
*9. 14. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
*9. 33. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 1, dopo la parola: individua aggiungere le seguenti: , secondo l'intesa sottoscritta dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
9. 204. Vigni.
Al comma 1, sopprimere le parole: e territoriali di area vasta.
Conseguentemente;
alla lettera a), sopprimere le parole: e territoriali di area vasta;
alla lettera b), sopprimere le parole: e territoriali di area vasta;
al comma 4, primo periodo, sopprimere le parole: e territoriali di area vasta.
9. 5. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
9. 39. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino, Michele Ventura.
b) rafforzare le infrastrutture di mobilità urbana, incrementando gli interventi nel settore del trasporto rapido di massa al fine di migliorare la qualità dei servizi di trasporto pubblico locale e di ottimizzare la distribuzione delle merci.
*9. 10. Osvaldo Napoli.
*9. 15. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
*9. 34. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
c-bis) ottimizzare la connessione tra i sistemi turistici locali come definiti dall'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135 e gli assi infrastrutturali per favorire la raggiungibilità ed accessibilità di detti sistemi da parte dei flussi turistici nazionali ed internazionali.
9. 205. Gambini.
Al comma 3, secondo periodo, dopo le parole: Le linee guida sono, aggiungere le seguenti: approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e sono.
9. 206. Vigni.
Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole ogni singola regione ovvero con le regioni interessate con le seguenti: la Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali.
al secondo periodo, dopo le parole: proposte di piano aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali.
all'ultimo periodo, sostituire la parola associano con le seguenti: possono associare.
*9. 11. Osvaldo Napoli.
*9. 16. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
*9. 35. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 4, secondo periodo, sostituire la parola: abilitati con le seguenti: e delle province abilitate.
9. 32. Ria.
Al comma 4, terzo periodo, sostituire la parola: abilitati con le seguenti: e le province abilitate.
9. 28. Ria.
Al comma 4, quarto periodo, sostituire le parole da: comuni, gli stessi fino a: comuni si associano con le seguenti: enti, gli stessi si impegnano ad attivare ogni utile forma di coordinamento, individuando un soggetto promotore dell'iniziativa,
9. 29. Ria.
Al comma 6, secondo periodo, sostituire le parole da: ed i soggetti legittimati fino a: sono indicati con le seguenti: sono indicate
*9. 12. Osvaldo Napoli.
Al comma 6, secondo periodo, sostituire le parole da: ed i soggetti legittimati fino a: sono indicati con le seguenti: sono indicate.
*9. 17. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
*9. 36. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 7, primo periodo, dopo le parole: I comuni aggiungere le seguenti: e le province,
Conseguentemente, al medesimo periodo, sostituire le parole: Conferenza Stato-città e autonomie locali, con le seguenti: Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali.
9. 30. Ria.
Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole da: Conferenza, fino alla fine del comma, con le seguenti: Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali. Il piano definitivo degli interventi è trasmesso alle regioni competenti ed al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ne curano l'istruttoria per l'invio al CIPE.
9. 208. Vigni.
Al comma 8, sostituire le parole da: possono costituire fino a: provincia, con le seguenti: e le province possono costituire società per azioni anche con la partecipazione.
9. 31. Ria.
Al comma 10, dopo le parole: sono assicurate aggiungere le seguenti: congiuntamente dalle regioni interessate e.
9. 209. Vigni.
*9. 7. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.
*9. 18. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
*9. 37. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
11-bis. Se e dal momento in cui la Regione siciliana e la Regione Calabria esprimono la loro intesa al riguardo, risulta individuato come ambito di area vasta strategica e di preminente interesse nazionale, rispondente alle previsioni del comma 1, il territorio delle province di Messina e di Reggio Calabria. In esso gli interventi disciplinati dal presente articolo devono rispondere anche allo specifico scopo di adeguare le infrastrutture e gli assetti urbani in essere alle esigenze e alle opportunità inerenti alla realizzazione ed al funzionamento del collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente. Al suo interno risultano altresì contestualmente individuate, come altrettante distinte aree urbane ai sensi del comma 1, le circoscrizioni territoriali dei Comuni di Messina, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Campo Calabro.
11-ter. Con riferimento all'ambito di cui al comma 1, la Società che è concessionaria, ai sensi della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, e successive modificazioni, della realizzazione e della gestione viaria del collegamento stabile nonché di tutte le opere ad esso connesse provvede ad elaborare un programma speciale, integrativo di quello previsto dal presente articolo, avente per oggetto l'insieme delle opere connesse al collegamento stabile in senso funzionale e, cioè, necessario ai fini di una adeguata integrazione del collegamento stesso nei sistemi infrastrutturali delle due sponde dello Stretto. Il documento è presentato, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, d'intesa con la regione siciliana e con la regione Calabria, acquisito - con riguardo agli interventi rilevanti al solo livello di area urbana - il parere degli enti locali competenti per l'area stessa, lo sottopone all'approvazione del CIPE, integrato, per l'occasione, dai Presidenti delle due Regioni. L'approvazione del programma speciale da parte del CIPE implica dichiarazione di indifferibilità e di pubblica utilità, ad ogni effe

References: in fine
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 articolo 15
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Art. 8
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