Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&css=2&urn=urn:nir:stato:legge:1997-12-23;451
Timestamp: 2020-05-29 14:37:58+00:00

Document:
[Commissione parlamentare per l'infanzia] [1]
urn:nir:stato:legge:1997-12-23;451
Art. 2 - Osservatorio nazionale per l'infanzia
Art. 3 - Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia
[Commissione parlamentare per l'infanzia] [3]
[Commissione parlamentare per l'infanzia] [5]
1. E' istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari sociali, l'Osservatorio nazionale per l'infanzia, presieduto dal Ministro per la solidarietà sociale.
3. Il piano e' adottato sentita la Commissione di cui all' articolo 1 , che si esprime entro sessanta giorni.
4. Il piano e' adottato ai sensi dell' articolo 1 della legge 12 gennaio 1991, n. 13 , previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la solidarietà sociale, entro novanta giorni dalla data di presentazione alla Commissione di cui all' articolo 1 . Il primo piano nazionale di azione e' adottato entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
1. L'Osservatorio di cui all' articolo 2 si avvale di un Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia. Per lo svolgimento delle funzioni del Centro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari sociali può stipulare convenzioni, anche di durata pluriennale, con enti di ricerca pubblici o privati che abbiano particolare qualificazione nel campo dell'infanzia e dell'adolescenza.
a) raccogliere e rendere pubblici normative statali, regionali, dell'Unione europea ed internazionali; progetti di legge statali e regionali; dati statistici, disaggregati per genere e per età, anche in raccordo con l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT); pubblicazioni scientifiche, anche periodiche;
c) analizzare le condizioni dell'infanzia, ivi comprese quelle relative ai soggetti in età evolutiva provenienti, permanentemente o per periodi determinati, da altri Paesi, anche attraverso l'integrazione dei dati e la valutazione dell'attuazione dell'effettività e dell'impatto della legislazione, anche non direttamente destinata ai minori;
d) predisporre, sulla base delle direttive dell'Osservatorio, lo schema della relazione biennale e del rapporto di cui, rispettivamente, all' articolo 2 , commi 5 e 6, evidenziando gli indicatori sociali e le diverse variabili che incidono sul benessere dell'infanzia in Italia;
e) formulare proposte, anche su richiesta delle istituzioni locali, per la elaborazione di progetti pilota intesi a migliorare le condizioni di vita dei soggetti in età evolutiva nonché di interventi per l'assistenza alla madre nel periodo perinatale;
3. Nello svolgimento dei compiti previsti dalla presente legge il Centro può intrattenere rapporti di scambio, di studio e di ricerca con organismi europei ed internazionali ed in particolare con il Centro di studi e ricerche per l'assistenza all'infanzia previsto dall'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, firmato a New York il 23 settembre 1986, reso esecutivo con legge 19 luglio 1988, n. 312 .
1. All'organizzazione dell'Osservatorio di cui all' articolo 2 e del Centro di cui all' articolo 3 si provvede con apposito regolamento da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . Dell'Osservatorio fanno parte anche rappresentanti di associazioni, di organismi di volontariato, di cooperative sociali, anche organizzati in coordinamenti nazionali, impegnati nella promozione e nella tutela dei diritti dell'infanzia.
2. Il Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia assorbe finalità, compiti e risorse del Centro di cui all' articolo 9 della legge 23 dicembre 1993, n. 559 .
4. Le regioni trasmettono, entro il 30 aprile di ciascun anno, i dati raccolti e le proposte formulate al Centro di cui all' articolo 3 .
1. All'onere per il funzionamento dell'Osservatorio di cui all' articolo 2 e del Centro di cui all' articolo 3 , valutato in lire 10 miliardi per ciascuno degli anni 1997, 1998 e 1999, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
2. Al fine di sostenere l'avvio delle attività previste dall' articolo 4, comma 3 , e' corrisposta, nell'ambito dello stanziamento previsto al comma 1 , per il triennio 1997-1999, una somma annua non superiore a lire 300 milioni per ciascuna regione quale contributo per le spese documentate sostenute. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

References: Art. 2

Art. 3
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 17
 articolo 9
 articolo 3
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 4