Source: http://docplayer.it/9429446-Strumenti-legislativi-per-la-tutela-del-cittadino-e-dell-ambiente.html
Timestamp: 2018-07-18 09:29:24+00:00

Document:
STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE - PDF
Download "STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE"
Onorato Martino Zani
1 nell ambiente esterno STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Costituzione (art. 32) 1
2 nell ambiente esterno I PROFILI GIURIDICI NEL CAMPO DELL INQUINAMENTO ACUSTICO CIVILE AMMINISTRATIVO PENALE Art. 844 c.c. Immissioni Immissioni (D.P.C.M. 01/03/91) Legge Quadro n. 447/95 Art. 659 c.p. Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone 2
3 nell ambiente esterno EVOLUZIONE DEGLI STRUMENTI LEGISLATIVI DPCM 1/3/91 Introduce il concetto di limite massimo di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno L. 447/95 Stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico Decreti attuativi della L. 447/95 regolamenti di esecuzione distinti per tipologia di sorgente sonora, attività o requisiti Leggi regionali regolamenti per la classificazione acustica del territorio 3
4 nell ambiente esterno IL QUADRO DEI DISPOSTI NORMATIVI LEGGE QUADRO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO n.447/95 D.P.C.M. 14/11/97 - Valori limite sorgenti sonore D.M.A. 16/03/98 - Metodologia misura rumore D.P.R. 142/04 - Rumore stradale D.P.R. 459/98 - Rumore ferroviario D.M.A. 29/11/00 - Criteri per la predisposizione dei piani di risanamento D.P.C.M. 5/12/97 - Requisiti acustici edifici D.lgs 194/05 - Recepimento Direttiva Europea 4
5 nell ambiente esterno LEGGE QUADRO 447/95 Regolare e disciplinare direttamente la materia dell inquinamento acustico Affrontare il problema inquinamento acustico in chiave preventiva Inserire l inquinamento acustico tra le cause di degrado ambientale Mettere in relazione il concetto di inquinamento acustico e degrado ambientale con il valore della salute Stabilire che chi inquina deve pagare 5
6 nell ambiente esterno LEGGE QUADRO 447/95 Definisce: Valori limite di emissione (di ciascuna sorgente) Valori limite di di immissione (rispetto ad ogni ricettore) in riferimento a specifiche categorie di sorgenti sonore, Valori di attenzione (potenziale rischio per la salute umana o per l ambiente) Valori di qualità (risanamento e tutela dell ambiente) 6
7 nell ambiente esterno LEGGE QUADRO 447/95 stabilisce le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni in materia di inquinamento acustico; dispone l adozione di piani di risanamento acustico, nel caso di superamento dei valori di attenzione; dispone la predisposizione di una documentazione di impatto acustico per la realizzazione di opere potenzialmente inquinanti; obbliga alla valutazione previsionale del clima acustico nel caso di nuova realizzazione di insediamenti sensibili. 7
8 nell ambiente esterno INQUINAMENTO ACUSTICO Inquinamento acustico: l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi. L. 447/95, art. 2, comma 1, lettera a) 8
9 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Per zonizzazione acustica, si intende una suddivisione in aree omogenee del territorio appartenenti alle classi acustiche previste dal DPCM 14/11/97 La zonizzazione acustica è un atto tecnico-politico di governo del territorio, in quanto ne disciplina l uso e vincola le modalità di sviluppo delle attività ivi svolte L obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone ancora non inquinate fornire un indispensabile strumento di pianificazione territoriale, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale. 9
10 nell ambiente esterno ESEMPIO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA 10
11 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO La normativa comunitaria prevede mappatura acustica per infrastrutture di trasporto e per agglomerati urbani principali (Direttiva 49/2002/CE e D.lgs 194/05) Soggetto Scadenze temporali Agglomerati > ab. Infrastrutture stradali >6 Mln. veicoli/anno Infrastrutture ferroviarie > convogli/anno Aeroporti > movimenti/anno Agglomerati > ab. Infrastrutture stradali >3 Mln. veicoli/anno Infrastrutture ferroviarie > convogli/anno 30/06/ /06/2012 E prevista una sanzione amministrativa da a euro per ogni mese di ritardo! 11
12 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Il D.P.C.M. 01/03/91 stabiliva, in via transitoria limiti di accettabilità di livelli di rumore validi su tutto il territorio nazionale, quali misure immediate ed urgenti di salvaguardia della qualità ambientale e della esposizione umana al rumore, in attesa dell'approvazione di una legge quadro in materia di tutela dell'ambiente dall'inquinamento acustico. 12
13 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO In attesa della suddivisione del territorio comunale nelle zone acusticamente omogenee previste, si applicano, per le sorgenti sonore fisse, i seguenti limiti di accettabilità: Zonizzazione Limite diurno Leq (A) Limite notturno Leq (A) Tutto il territorio nazionale Zona A (decreto ministeriale n. 1444/68) Zona B (decreto ministeriale n. 1444/68) Zona esclusivamente industriale
14 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO CLASSE I Aree particolarmente protette Rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. 14
15 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO CLASSE II Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale Rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali. 15
16 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO CLASSE III Aree di tipo misto Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici 16
17 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO CLASSE IV Aree di intensa attività umana Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali; le aree con limitata presenza di piccole industrie 17
18 nell ambiente esterno PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO CLASSE V Aree prevalentemente industriali Rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni 18
19 nell ambiente esterno DETERMINAZIONE DEI VALORI LIMITE DELLE SORGENTI SONORE DPCM 14/11/1997 Il decreto determina: I valori limite di emissione I valori limite di immissione I valori di attenzione I valori di qualità Riferiti alle classi così come definiti nella tabella A (che ricalca la tabella 2 del DPCM 01/03/91) Come definiti dalla legge quadro sull inquinamento acustico 447/95 19
20 nell ambiente esterno VALORI LIMITE DI EMISSIONE Con riferimento alle sole sorgenti fisse vengono indicati i valori nella tabella B del decreto DPCM 14/11/1997 e si applicano a tutte le aree del territorio ad esse circostanti, secondo la rispettiva classificazione in zone. I rilevamenti e le verifiche sono effettuati in corrispondenza degli spazi utilizzati da persone e comunità 20
21 nell ambiente esterno VALORI LIMITE DI EMISSIONE (tabella A) CLASSI DI DESTINAZIONE D USO DEL TERRITORIO TEMPI DI RIFERIMENTO DIURNO NOTTURNO I AREE PARTICOLARMENTE PROTETTE II AREE PREVALENTEMENTE RESIDENZIALI III AREE DI TIPO MISTO IV V VI AREE DI INTENSA ATTIVITA UMANA AREE PREVALENTEMENTE INDUSTRIALI AREE ESCLUSIVAMENTE INDUSTRIALI
22 nell ambiente esterno VALORI LIMITE ASSOLUTI DI IMMISSIONE Si riferiscono al rumore immesso nell ambiente esterno dall insieme di tutte le sorgenti e sono indicati nella tabella C del DPCM 14/11/1997 la (tabella 2 del decreto 1/3/91). Tali limiti non si applicano all interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime, e aereoportuali. 22
23 nell ambiente esterno VALORI LIMITE ASSOLUTI DI IMMISSIONE (tabella C) CLASSI DI DESTINAZIONE D USO DEL TERRITORIO TEMPI DI RIFERIMENTO DIURNO NOTTURNO I AREE PARTICOLARMENTE PROTETTE II AREE PREVALENTEMENTE RESIDENZIALI III AREE DI TIPO MISTO IV AREE DI INTENSA ATTIVITA UMANA V AREE PREVALENTEMENTE INDUSTRIALI VI AREE ESCLUSIVAMENTE INDUSTRIALI
24 nell ambiente esterno VALORI LIMITE DIFFERENZIALI DI IMMISSIONE Valori determinati con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale e e il rumore residuo 5 db(a) per il periodo diurno 3 db(a) per il periodo notturno Vengono rilevati all interno degli ambienti abitativi e non applicabili nelle aree classificate come classe VI e alle infrastrutture 24
25 nell ambiente esterno ZONE PARTICOLARI Fasce di pertinenza delle infrastrutture di trasporto All interno delle fasce vige una regolamentazione speciale, indipendente dalla zonizzazione acustica. Aree adibite a manifestazioni a carattere temporaneo e cantieri L autorizzazione con eventuale deroga rilasciata dall Autorità Comunale determina l esenzione con modalità e tempi stabiliti, dal rispetto ai limiti acustici definiti nella Z.A. 25
26 nell ambiente esterno INFRASTRUTTURE STRADALI 26
27 nell ambiente esterno 27
28 nell ambiente esterno STRUMENTI DI PREVENZIONE La valutazione di impatto e di clima acustico e i requisiti acustici passivi degli edifici Costituiscono gli strumenti fondamentali per prevenire situazioni di criticità In sede di pianificazione (Varianti PRGC, approvazione strumenti urbanistici esecutivi, ecc.) Per il rilascio di concessioni e/o autorizzazioni (Permessi per costruire, uso immobili, esercizio attività, ecc.) 28
29 nell ambiente esterno STRUMENTI DI PREVENZIONE VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO; si verifica se l opera produce emissioni sonore nel rispetto della normativa VALUTAZONE DI CLIMA ACUSTICO; si accerta che il rumore già presente nell area sia compatibile con la destinazione d uso del ricettore in progetto VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO; verificare la compatibilità dell opera in fase di progetto; 29
30 nell ambiente esterno ARTICOLO 8 (LEGGE QUADRO 447/95) E fatto obbligo produrre la documentazione di impatto acustico per la realizzazione, potenziamento o modifica delle seguenti opere (comma 2): Aeroporti, aviosuperfici, eliporti; Strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere), F (strade locali) [DL n 285 del 1992]; Discoteche; Circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari rumorosi; Impianti sportivi e ricreativi; Ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivi su rotaie; 30
31 nell ambiente esterno ARTICOLO 8 (LEGGE QUADRO 447/95) E fatto obbligo produrre una valutazione previsionale di clima acustico delle aree interessate alla realizzazione delle seguenti tipologie di insediamento: Scuole e asili nido; Ospedali; Case di cura e di riposo; Parchi pubblici urbani ed extraurbani; Nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2. 31
32 nell ambiente esterno ARTICOLO 8 (LEGGE QUADRO 447/95) E fatto obbligo produrre una valutazione di previsione di impatto acustico contestuale a: Domanda per il rilascio di concessioni edilizie; Provvedimenti che abilitano alla utilizzazione; Domanda di licenza o autorizzazione all esercizio di attività. relativamente alle seguenti opere o attività: Nuovi impianti e infrastrutture adibite ad attività produttive, sportive e ricreative; Nuove postazioni di servizi commerciali polifunzionali. 32
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE Data:03/11/2011 COMUNE DI CIVIDALE DEL FRIULI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO Testo emendato nella seduta consiliare

References: Art. 844
 Art. 659
 art. 2
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 8