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Timestamp: 2020-02-27 13:13:09+00:00

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"Domicile" a Common Law
Una recente sentenza della Corte d` Appello di Londra e` un elegante riepilogo del concetto di “Domicile” secondo la legge inglese che non deve essere confuso con l`omonimo italiano, il diverso concetto / termine tecnico giuridico di “Domicilio”, come definito dall` art. 43 del Codice Civile.
Il concetto di Domicile e` fondamentale nel diritto privato internazionale, molto usato nelle successioni e diritto di famiglia internazionali. E` anche importante ai fini fiscali ed e`spesso utilizzato nei trattati per evitare la doppia tassazione.
In una sentenza del giugno 2018, la moglie (Una M. Kelly) aveva iniziata la causa di divorzio inglese sulla premessa che era domiciliata, aveva il Domicile, in Inghilterra. In primo grado, l` Alta Corte di Giustizia aveva riconosciuto il domicilio inglese e sulla base della legge inglese (Section 5 (2) del Domicile and Matrimonial Proceedings Act 1973) e dell` art. 7 Regolamento EU 2201 / 2003, riconosciuta la propria competenza. In appello, la Court of Appeal arrivava sugli stessi fatti ad un risultato opposto, e nell` iter della sentenza, riepilogava principi che regolano il concetto di “Domicile”, applicati alla particolare fattispecie.
La moglie era nata in Inghilterra da genitori irlandesi, che con lei erano poi tornati in Irlanda. Era venuta in Inghilterra a studiare per 18 mesi nel 1995, riceveva il passaporto britannico, per poi andare a Bruxelles alle dipendenze della Commissione Europea. Nel 2001 aveva incontrato il marito, e si era sposata nel 2005 in Italia firmando una convenzione prematrimoniale, ai sensi della quale gli sposi, cittadini Britannici dichiaravano la loro qualifica di “agricoltori” ed il loro domicilio in Italia. La coppia si era poi trasferita in Inghilterra per 11 mesi, prima di andare a risiedere in altri paesi. Per tutto questo periodo il mobilio della moglie veniva tenuto in deposito a Londra, e la signora veniva a Londra per brevi cure mediche.
Il marito veniva trasferito in paesi diversi dalla residenza della moglie e solo nel 2009 si ristabiliva la convivenza. La coppia aveva due figli, uno nato in Inghilterra e l` altro in Italia. Nel luglio 2015 la moglie chiedeva il divorzio a Londra.
Il giudice in Court of Appeal (Lady Justice King), premesso che il concetto di “Domicile”:
a) e`un elaborazione giurisprudenziale, basata su un elemento di fatto (residenza) ed un elemento soggettivo (Animus manendi),
b) che esiste un “Domicile of origin” (Domicilio d` origine) che si eredita dai genitori ed un “Domicile of choice” (Domicilio di scelta) che e` invece una libera scelta dell` individuo,si rifaceva alle
Ingresso di New Square, Lincoln`s Inn, Londra
precedenti definizioni giurisprudenziali fra le altre, le osservazioni del Giudice Westbury nella sentenza in Udny v. Udny (1869) :
“Domicilio di scelta è una conclusione o deduzione che la legge deriva dal fatto di una persona che fissa volontariamente la sua unica o principale residenza in un determinato luogo, con l’intenzione di continuare a risiedervi per sempre. Questa è una descrizione delle circostanze che creano o costituiscono un Domicile e non una definizione del termine. E` necessaria una residenza liberamente scelta, e non prescritta o dettata da necessità esterne, come i doveri d` ufficio, le richieste dei creditori o la cura delle malattie; e deve essere una residenza non per un periodo limitato e senza uno scopo particolare, ma generale e indefinita nelle future intenzioni. È vero che una residenza originariamente temporanea, o destinata a un periodo limitato, può in seguito diventare generale ed illimitata, e in tal caso, non appena cambia l`intenzione o l` Animus manendi, si stabilisce il Domicile”.
Il giudice (Lady Justice King) procedeva poi a riepilogare i principi che regolano il “Domicile” a Common Law:
1) Il Domicile di origine ha sempre grande importanza ed ha una natura “piu` tenace” del Domicile di scelta
2) Si presume che una persona continui ad avere il domicilio nel paese in cui era originariamente domiciliata. La persona che afferma di aver cambiato il proprio Domicile ha l` onere di provare di aver abbandonato il Domicile di origine, o il precedente Domicile di scelta per aver acquistato un diverso Domicile di scelta
3) Le dichiarazioni personali in merito al proprio Domicile vanno considerate con cautela e debbono essere corroborate dalle necessarie azioni conseguenti a tale scelta
4) Una persona puo` acquistare un Domicile di scelta solo con la residenza e l` intenzione di rimanervi residente per sempre e senza limitazioni.
5) La residenza per creare un Domicile di scelta puo`anche essere breve, ma si richiedono sempre due elementi concorrenti e contemporanei. L` elemento soggettivo (Animus manendi), e cioe` l` intenzione di risiedere permanentemente o a tempo indeterminato nel paese prescelto, e la residenza effettiva nel paese prescelto.
6) La residenza senza l` elemento mentale, senza l` intenzione di risiedere permanentemente in un determinato paese non puo`determinare un Domicile.
Il giudice riconsiderate le prove proposte in primo grado, rilevava che in questo caso era mancato uno degli elementi costitutivi del “Domicile”, e cioe` l` intenzione di risiedervi per sempre ed in permanenza.
La residenza in Inghilterra della moglie, salvi gli sporadici periodi sopra considerati, non poteva considerarsi permanente. Per questo motivo la Court of Appeal riformava la sentenza di primo grado, e negato un Domicile di scelta inglese della moglie, affermava la propria mancanza di competenza a decidere in merito alla richiesta di divorzio.
Dr Claudio Del Giudice Solicitor, 10.11.2018 Copyrights reserved

References: sentenza 
 art. 43
 sentenza 
 art. 7
 sentenza 
 sentenza