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IL REGIME FORFETTARIO - PDF
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1 IL REGIME FORFETTARIO Settore: Commercialisti Circolare n. 4/16 21 novembre 2016
2 INDICE Introduzione Requisiti Soggetti che non possono accedere al regime Adempimenti per chi adotto il regime Le aliquote Il calcolo delle imposte Il passaggio dai vecchi minimi al regime forfettario La marca da bolla da 2 euro Le operazione con l estero nel regime forfettari Il modello di fattura professionisti Il modello di fattura imprese pag.2 pag.2 pag.3 pag.3 pag.4 pag.5 pag.6 pag.7 pag.7 pag.11 pag.12 Page 1
4 INTRODUZIONE La legge di stabilità 2015 ha introdotto il nuovo regime forfetario, destinato agli operatori economici di ridotte dimensioni. Tale regime, applicabile dal 1 gennaio 2015, è stato successivamente modificato dalla legge di stabilità In sintesi, il regime forfetario prevede rilevanti semplificazioni ai fini IVA e ai fini contabili, e consente, altresì, la determinazione forfetaria del reddito da assoggettare a un unica imposta in sostituzione di quelle ordinariamente previste, nonché di accedere ad un regime contributivo opzionale per le imprese. Il regime forfetario rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e, contestualmente, non incorrano in una delle cause di esclusione. Al regime possono inoltre accedere i soggetti già in attività. Il regime in esame non prevede una scadenza legata ad un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica. La sua applicazione, pertanto, è subordinata solo al verificarsi delle condizioni e al possesso dei requisiti prescritti dalla legge. REQUISITI Possono accedere al regime forfettario le persone esercenti attività d impresa o lavoro autonomo che nell anno precedente presentano i seguenti requisiti: 1. ricavi o compensi (ragguagliati all anno), inferiori o uguali a quelli indicati nella tabella dei capitoli successivi. Nel caso siano presenti più attività che presentano limiti di ricavi differenti si fa riferimento alla soglia più alta; 2. spese per lavoratori dipendenti non superiori a 5.000,00 euro lordi annui; 3. costo dei beni strumentali non superiore a ,00 euro. Non si considerano i beni inferiori a 516,46 euro e i beni ad uso promiscuo (cellulare, auto ecc ) vengono Page 3
5 considerati al 50%. I beni immobili non rilevano nemmeno se acquisiti tramite contratto di locazione. SOGGETTI CHE NON POSSO ACCEDERE AL REGIME I seguenti soggetto non possono adottare il regime forfettario: 1. chi si avvale di un regime speciale IVA o di regime forfettari per la determinazione del reddito come ad esempio: agricoltura e attività connesse e pesca; vendita di sali e tabacchi; 2. soggetti non residenti, ad accezione di quelli che sono residenti in uno degli stati membri dell Unione europea o in uno stato aderente all accordo sullo spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; 3. soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi; 4. gli esercenti attività d impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all esercizio dell attività, a società di persone o associazioni o Srl trasparenti; 5. soggetti che nell anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente ed assimilati compresi quelli da pensioni superiori a euro. ADEMPIMENTI PER CHI ADOTTA IL REGIME I soggetti che adottano il regime forfettario presentano numerose agevolazione negli adempimenti da mettere in atto. In particolare questo risulta il regime più semplice da gestire a livello burocratico. Si è, infatti, esonerati dai seguenti adempimenti: Page 4
6 dal versamento dell IVA non dovendola esporre in fattura e sugli scontrini (corrispettivi). Di contro non ci si può scaricare nemmeno l iva sulle fatture di acquisto; della registrazione delle fatture emesse/corrispettivi; della registrazione degli acquisti; della tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali; della dichiarazione e comunicazione annuale IVA; della comunicazione delle operazioni rilevanti Iva (c.d. spesometro); della comunicazione black list; dagli studi di settore; non devono operare - in qualità di sostituti d'imposta- le ritenute alla fonte, anche se sussiste comunque l obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta; non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi/compensi conseguiti, e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Si è, invece, obbligati a: numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali; certificare e conservare corrispettivi; integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva, per le operazioni di cui risultino debitori d'imposta (reverse charge) e versare la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. LE ALIQUOTE L aliquota ordinarie per i soggetti che adottano il regime forfettario è pari al 15%. Nel caso però si posseggano i seguenti requisiti è possibile applicare l aliquota del 5% per le start up: Page 5
7 1. il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l inizio dell attività, attività artistica, professionale ovvero d impresa, anche in forma associata o familiare; 2. l attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell esercizio di arti o professioni; 3. qualora venga proseguita un attività svolta in precedenza da altro soggetto, l ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti previsti per quell attività sulla base della classificazione ATECO. Come si può notare si tratta sostanzialmente dei medesimi requisiti previsti per poter accedere ai vecchi regimi agevolati (minimi e nuove iniziative produttive) oramai abrogati, con la fondamentale differenza che per il nuovo regime forfettario il rispetto di tali condizioni non ostacola l accesso al regime, ma solamente influiscono sulla possibilità di beneficiare della riduzione di un terzo del reddito imponibile. Quindi se un contribuente inizia una nuova attività senza rispettare una delle condizioni sopra descritte, ma soddisfacendo i requisiti di accesso potrà ugualmente fruire del regime forfetario, senza tuttavia poter beneficare dell ulteriore agevolazione. IL CALCOLO DELL IMPOSTA Per determinare l imposta da versare si deve procedere come segue: identificare quale sia il proprio codice ATECO; verificare quale sia il coefficiente di redditività associato al proprio codice ATECO tramite la tabella che riportiamo sotto; Page 6
8 applicare al proprio fatturato prima il coefficiente di redditività e poi successivamente la propria aliquota. I forfettari presentano due aliquote, quella ordinaria pari al 15% e quella agevolata per le start up pari al 5%. ATTIVITÀ CODICE ATECO LIMITE RICAVI COEFFICIENTE DI REDDITIVITÀ Industria alimentari e delle bevande % Commercio all ingrosso e al dettaglio 45 (da 46.2 a 46.9) da 47.1 a 47.7) % Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande Commercio ambulante di altri prodotti Costruzioni e attività immobiliari % % % Intermediari del commercio % Servizi di alloggio e ristorazione % Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione Altre attività da 12 a 33 35/09 49/53 58/63 77/ / % % PASSAGGIO DAI VECCHI MINIMI AL REGIME FORFETTARIO Il regime dei minimi è stato abrogato con l entrata in vigore del nuovo regime forfettario. Per coloro che tutt ora sono nel regime dei minimi è prevista una clausola di salvaguardia: è possibile, cioè, a decorrere dal 2015 continuare ad avvalersene per il periodo che residua al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età. Page 7
9 MARCA DA BOLLO DA 2 EURO La marca da bollo da 2 euro deve essere quindi applicata sulle fatture o ricevute fiscali emesse dal soggetto attivo dell operazione. La marca da bollo, acquistabile in una qualsiasi tabaccheria, presenta una data che deve essere pari o inferiore a quella della fattura. La procedura più corretta per applicare la marca da bollo prevede i seguenti passaggi: applicare la marca da bollo da 2 euro sulla fattura o ricevuta fiscale originale da consegnare al cliente; fare una copia da conservare per la propria contabilità; conservare e registrare in contabilità la ricevuta di acquisto dei valori bollati cui le marche da bollo applicate si riferiscono. LE OPERAZIONI CON L ESTERO NEL REGIME FORFETTARIO Riportiamo uno schema riepilogativo che poi spiegheremo nel dettaglio: Tipologia di operazione B2B Cessione di beni Acquisto di beni < euro Acquisto di beni > euro Prestazione di servizi resa Prestazione di servizi ricevuta Trattamento IVA Modello INTRA Versamento IVA entro il 16 del mese successivo Operazione interna no No \ IVA Operazione come privato No \ IVA paese del cedente Operazione Sì Sì intracomunitaria (No dal 01/01/2017) Reverse Charge Operazione Sì \ intracomunitaria Reverse Charge Operazione Sì Sì intracomunitaria (No dal 01/01/2017) Reverse Charge Page 8
10 Cessioni di beni intra UE Non sono qualificabili come cessioni intracomunitarie le vendite di beni poste in essere da soggetti in regime forfettario. Quindi una cessione di beni effettuata da un forfettario italiano verso un acquirente comunitario soggetto passivo IVA sarà trattata sempre come operazione nazionale, cioè senza assoggettare ad IVA la vendita per effetto del regime forfettario, e riportando la consueta dicitura in fattura. Inoltre non andrà presentato trimestralmente il modello INTRA per le cessioni di beni. Acquisti di beni intra UE Non sono qualificabili come intracomunitari gli acquisti di beni, se il volume degli stessi (al netto dell IVA) nell anno precedente e nell anno corrente non supera il limite di euro. Quindi il cedente comunitario applica l aliquota IVA nazionale del proprio stato e il forfettario italiano acquirente agisce come consumatore finale privato. Inoltre non andrà presentato trimestralmente il modello INTRA. Nel caso in cui si superi il limite di euro si dovrà invece integrare e versare l IVA entro il 16 del mese successivo all effettuazione dell operazione, oltre a presentare trimestralmente, o mensilmente, il modello INTRA per gli acquisti. Prestazioni di servizi rese o ricevute intra UE Il forfettario italiano si comporterà analogamente ai soggetti in regime IVA ordinario, sia nel caso di servizi B2B resi che ricevuti. Quindi nel primo caso, in qualità di prestatore emetterà una fattura non soggetta ex art. 7 ter con la dicitura obbligatoria inversione contabile o reverse charge. Nel caso, in qualità di committente, una volta ricevuta la fattura con dicitura reverse charge, dovrà integrarla con IVA che andrà versta entro il 16 del mese successivo all effettuazione dell operazione. Page 9
11 Nel caso in cui la controparte sia un soggetto passivo IVA comunitario, trattandosi di servizio intracomunitario, andrà presentato il modello INTRA servizi resi o servizi ricevuti. I servizi generici B2C (verso consumatori privati), invece, sono normali operazioni interne senza rivalsa. Importazioni ed esportazioni Extra UE E possibile effettuare cessioni all esportazione (al contrario dei contribuenti minimi), seguendo la normativa generale. E comunque preclusa la possibilità di avvalersi della facoltà di acquistare in sospensione d imposta e quindi di acquistare con lettera d intento. Page 10
12 MODELLO DI FATTURA PROFESSIONISTI Denominazione sociale Indirizzo Partita iva Codice fiscale N. fattura del../../ Denominazione sociale Indirizzo Partita iva Codice fiscale Descrizione prestazione Imponibile 1.000,00 Contributi INPS 4% 40,00 Spese esenti art. 15 2,00 Totale fattura 1.042,00 Operazione effettuata ai sensi dell articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d acconto ai sensi dell articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014. Imposta di bollo da 2 euro assolta sull originale per importi maggiori di 77,47 euro Page 11
13 MODELLO DI FATTURA IMPRESE Denominazione sociale Indirizzo Partita iva Codice fiscale N. fattura del../../ Denominazione sociale Indirizzo Partita iva Codice fiscale Descrizione prestazione Imponibile 1.000,00 Spese esenti art. 15 2,00 Totale fattura 1.042,00 Operazione effettuata ai sensi dell articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015. Imposta di bollo da 2 euro assolta sull originale per importi maggiori di 77,47 euro Page 12
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References: art. 7
 art. 15
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