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Cosima Grande
1 D AZEGLIO SERVIZI SRL Consulenza alle imprese Bologna, lì 10 febbraio 2015 AI CLIENTI LORO INDIRIZZI CIRCOLARE N. 6/2015 Informative e news per la clientela di studio Nuove regole in tema di Vies Modifica del tasso legale: da gennaio l interesse scende allo 0,50% Le nuove tabelle Aci per il 2015 Modifiche alle regole Enasarco dal 2015 Dal 1 gennaio 2015 scatta l aumento delle aliquote della gestione separata Inps Scade il 16 marzo la tassa di vidimazione 2015 dei libri sociali Oggetto: NUOVE REGOLE IN TEMA DI VIES Con il provvedimento n del 15 novembre 2014, l Agenzia delle Entrate ha chiarito gli aspetti applicativi delle semplificazioni in tema di iscrizione e cancellazione dall elenco Vies introdotti con il Decreto Semplificazioni. Con il citato provvedimento l Agenzia ha chiarito che l opzione per svolgere operazioni intracomunitarie deve essere espressa, dai soggetti che intraprendono una attività di impresa, arte o professione, in Italia o che ivi abbiano una stabile organizzazione, all atto della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva (quindi direttamente in Agenzia delle Entrate) ovvero all atto della iscrizione presso il Registro Imprese (ove dovuta). Al fine della opzione è necessario utilizzare apposito modello: AA7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche, AA9 per imprese individuali e lavoratori autonomi, compilando nel quadro I il campo Operazioni Intracomunitarie. Il modello AA7 viene utilizzato anche dagli enti non commerciali i quali compileranno la casella C del quadro A. Sostanzialmente quindi, e diversamente da quanto avveniva in passato, il soggetto che apre partita Iva e opta per l inclusione nell elenco Vies ottiene tale iscrizione con effetto immediato senza necessità di attesa dei 30 giorni di silenzio assenso. Coloro che sono già in possesso della partita Iva potranno esprimere l opzione per effettuare operazioni intracomunitarie attraverso il servizio Entratel o Fisconline, ovvero attraverso professionisti abilitati alla trasmissione telematica. Sempre attraverso Entratel, Fisconline o professionisti abilitati, sarà possibile retrocedere dalla iscrizione all elenco Vies.
2 Anche i soggetti, già in possesso della partita Iva, potranno, esercitata l opzione per l iscrizione al Vies, ottenere tale inclusione con effetto immediato senza dover attendere i 30 giorni di silenzio assenso. L Agenzia ha chiarito, infatti, che l iscrizione, ovvero la cancellazione, si perfezionano al momento del ricevimento della relativa opzione, il contribuente potrà verificare l avvenuta iscrizione/esclusione attraverso i servizi di interrogazione messi a disposizione dall Agenzia stessa. I soggetti che nei trenta giorni precedenti la data del provvedimento in commento, ovvero 15 dicembre 2014, avessero inviato richiesta di iscrizione al Vies e per i quali, entro tale data, non fosse stato emanato provvedimento di diniego alla iscrizione si intendono iscritti a partite dal 15 dicembre L Agenzia ha poi chiarito che provvederà al controllo formale del regolare invio dei modelli Intrastat, in particolare essa procederà all esclusione dall elenco Vies di quei soggetti passivi che non abbiano presentato alcun elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie per quattro mesi consecutivi successivamente al 13 dicembre Tale esclusione avrà effetto dal 60 giorno successivo al ricevimento di apposita comunicazione da parte della Direzione provinciale delle Entrate. Oggetto: MODIFICA DEL TASSO LEGALE: DA GENNAIO L INTERESSE SCENDE ALLO 0,50% A decorrere dal 1 gennaio 2015, la misura del tasso legale di interesse è scesa dall 1% allo 0,50%, per effetto del D.M. dell 11 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.290 del 15 dicembre L intervento modificativo, disposto secondo le indicazioni dell art.1284 cod.civ., comporta una serie di riflessi di natura civilistica e tributaria. Innanzitutto, è bene rammentare che la nuova misura del tasso di interesse interesserà tutti i crediti certi, liquidi ed esigibili per cui le parti non abbiano disposto diversamente o in relazione ai quali non si applichi il disposto del D.Lgs. n.231/02 in tema di interessi di mora. Inoltre la suddetta variazione comporterà, tra gli altri: una variazione nel calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso (con minore aggravio per il contribuente), in relazione ai quali per i periodi a cavallo del 2014 e 2015 sarà necessario effettuare un conteggio separato in relazione ai giorni di ritardo del vecchio e nuovo anno; una variazione nei calcoli da utilizzare per la quantificazione fiscale dell usufrutto e delle rendite (art.14 e 17 D.Lgs. n.346/90), secondo i coefficienti stabiliti dal D.M. 23 dicembre 2013, pubblicato sulla G.U. n.303 del 28 dicembre 2013; una differente misura di applicazione della presunzione di fruttuosità dei capitali dati a mutuo, di cui all art.45, co.2 Tuir; una variazione degli interessi connessi alle procedure di riscossione di debiti per tributi fiscali e locali, ove non diversamente stabilito dalle singole leggi di imposta. Riassumiamo di seguito in tabella l evoluzione degli interessi legali nel tempo: Termine iniziale Termine finale Misura percentuale % % % ,5% ,5% ,0%
3 ,5% % % ,50% ,50% ,% ,50% Oggetto: LE NUOVE TABELLE ACI PER IL 2015 Nel S.O. n.211 alla G.U. n.294 del 19 dicembre 2014 sono state pubblicate le Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall Aci - art.3, co.1 D.Lgs. n.314/97. I costi chilometrici individuati in alcune delle predette tabelle vanno utilizzati per determinare il fringe benefit riconosciuto al dipendente che dispone, ad uso promiscuo e per la maggior parte del periodo d imposta, della autovettura aziendale. Detta ipotesi risulta particolarmente premiante sotto il profilo fiscale poiché consente all azienda di dedurre sia i costi di acquisizione che i costi di gestione dell autovettura nella misura del 70% senza considerare i limiti assoluti imposti dall art.164 d.p.r. n.917/86 e sul versante Iva consente la integrale detrazione dell imposta assolta sull acquisto e sui costi di gestione dell autovettura. L art.51 del d.p.r. n.917/86 dispone al co.4, lett. a) che le tabelle Aci debbano essere applicate al 30% dell importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale annua di km, al fine di determinare la quota di uso privata della autovettura aziendale da parte del dipendente: per gli autoveicoli indicati nell'art.54, co.1, lett. a), c) e m), del D.Lgs. n.285/92, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l'automobile club d'italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero delle Finanze che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d'imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente. Chiariamo il tutto con un esempio. Esempio La società Alfa Srl concede in uso promiscuo e per la maggior parte del periodo d imposta al proprio dipendente Rossi Gaetano la seguente autovettura: Giulietta Alfa Romeo 1.4T della potenza di 120cv. In base alle nuove tabelle Aci il costo chilometrico risulta pari ad 0,5467 euro per chilometro. Secondo la regola contemplata dall art.51 Tuir il fringe benefit annuale sarà così determinato: 0,5467 euro x 30% x Km = 2.459,97 euro benefit convenzionale annuo Va ulteriormente evidenziato che sul sito web dell Aci (www.aci.it) non sono rinvenibili solo le tabelle dalle quali ricavare il fringe benefit convenzionale sopra calcolato, bensì nel complesso tre tipologie di tabelle: quelle relative al costo chilometrico di percorrenza per ciascuna vettura (utili per quantificare analiticamente il rimborso spettante al dipendente/professionista che utilizza la propria autovettura); quelle riportanti il limite chilometrico per le vetture di potenza pari a 17 cavalli fiscali se alimentate a benzina o a 20 cavalli fiscali se a gasolio (necessarie per verificare ai sensi dell art.95, co.3 d.p.r. n.917/86 il limite massimo deducibile in capo all azienda per le trasferte effettuate con autovettura propria dal dipendente o collaboratore);
4 quelle richiamate in precedenza e necessarie per individuare il fringe benefit convenzionale (retribuzione in natura per la quota forfettaria di utilizzo privato della vettura aziendale). Vale la pena di sottolineare che l azienda, ha due strade per addebitare il fringe al proprio dipendente: può attribuire il fringe come sopra calcolato in busta paga con la conseguenza che l importo sconterà la immediata tassazione Irpef come la restante parte della retribuzione del lavoratore dipendente; può scegliere di addebitare al dipendente l utilizzo della vettura mediante una delle seguenti forme: trattenuta dalla busta paga del dipendente della somma corrispondente all utilizzo privato ovvero emissione di fattura con addebito di Iva. Qualora tale ultimo addebito (autonomamente fatturato o trattenuto in busta paga) risulti almeno pari al benefit convenzionale (che si ricorda essere già comprensivo dell Iva) come sopra calcolato, non si renderà necessaria l attribuzione in busta paga di alcun compenso in natura. Va infine rilevato che, ai fini del riconoscimento della integrale detrazione dell Iva sui costi relativi all autovettura: nel caso di attribuzione del benefit in busta paga del dipendente ovvero di trattenuta in busta paga, l azienda è comunque tenuta ad assolvere l Iva su detto benefit mediante emissione di autofattura; nel caso di riaddebito tramite fattura l importo del benefit deve risultare pagato entro l anno di riferimento. Oggetto: MODIFICHE ALLE REGOLE ENASARCO DAL 2015 A decorrere dal 1 gennaio 2015 mutano le regole per la gestione dei contributi Enasarco per gli agenti e rappresentanti e loro ditte mandanti. Pertanto, sarà opportuno aggiornare i propri archivi tenendo conto di quanto segue in termini di aliquote, massimali e minimali. Le aliquote della contribuzione Le aliquote della contribuzione sono così previste per l anno 2015 ed i successivi, secondo un graduale aumento (si evidenzia comunque l anno 2014 al fine di apprezzare la variazione rispetto al precedente anno): Aliquota contributiva 14,20% 14,65% 15,10% 15,55% 16,00% 16,50% 17,00% Nel caso di agenti operanti in Società il massimale si intende riferito alla Società e non ai singoli soci e, pertanto, il contributo deve essere ripartito tra i soci in funzione delle loro quote di partecipazione. Si rammenta che tale aliquota viene a gravare in pari misura del 50% sull agente e sulla casa mandante, con la conseguenza che, in sede di addebito delle provvigioni sulla fattura dell agente dovrà essere detratta (per il 2015) la percentuale del 7,325%. I massimali provvigionali Le aliquote di cui sopra debbono essere conteggiate sino al raggiungimento di prefissati massimali provvigionali secondo la tabella che segue (si evidenzia sempre il limite 2014 per opportuno confronto):
5 Periodo di riferimento Plurimandatario Monomandatario Anno , ,00 Anno , ,00 I minimali di contribuzione La casa mandante deve integrare il contributo da versare per raggiungere il minimale prestabilito, frazionando gli importi per ciascun trimestre di contribuzione. L importo base dei minimali (attualmente previsto in 400 euro per i plurimandatari e 800 euro per i monomandatari) viene annualmente rivalutato per tenere conto dell indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Ad esempio, per l anno 2014 le cifre di riferimento erano pari a 417 euro per i plurimandatari e 834 euro per i monomandatari. Al momento, non essendo ancora noto l indice FOI non sono stati ancora aggiornati gli importi di cui sopra; in ogni caso, il problema si porrà in sede di primo versamento trimestrale dei contributi dovuti per l anno Un esempio di fattura Alla luce di quanto sopra, si presentano i conteggi di una ipotetica fattura di un agente di commercio che non ha diritto alla riduzione della ritenuta, per l addebito di provvigioni dal 2015: Provvigioni relative al mese di gennaio 2015, in qualità di agente monomandatario, come da contratto del. Imponibile 1.000,00 Iva 22% 220,00 Totale fattura 1.220,00 Ritenuta Enasarco 7,325 % su 1.000,00-73,25 Ritenuta Irpef 23% su 500,00-115,00 Netto a pagare 1.031,75 Oggetto: DAL SCATTA L AUMENTO DELLE ALIQUOTE DELLA GESTIONE SEPARATA INPS Per l anno 2014 la Legge di Stabilità relativa a tale anno (la n.147/13), intervenendo sulla progressione degli aumenti delle aliquote stabilita dall art. 1, co.79 L. 247/07, aveva disposto, per i soggetti iscritti anche ad altre forme di previdenza obbligatoria o pensionati, l incremento accelerato dell aliquota previdenziale al 22% (rispetto al 20% del 2013), mentre, accogliendo le richieste dei professionisti, per i lavoratori autonomi titolari di partita Iva, iscritti esclusivamente alla gestione separata, aveva mantenuto l aliquota del 27%, già vigente nel L aumento contributivo dal 27% al 28%, previsto dal citato articolo, aveva, dunque, avuto luogo solo per gli altri soggetti non assicurati presso altre gestioni, né pensionati. Non essendo intervenuti provvedimenti di blocco analoghi a quello adottato dalla Legge di Stabilità 2014, l aumento a partire dal 1 gennaio 2015 riguarderà tutti e in particolare: - sia i soggetti provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria o titolari di pensione, in ragione dell 1,5%; - sia coloro che non risultino iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, né pensionati, in ragione del 2% nel caso dei lavoratori parasubordinati e del 3% nel caso dei professionisti cosiddetti scassati. Pertanto: per i soggetti iscritti anche a un altra gestione previdenziale obbligatoria o pensionati, l aliquota contributiva previdenziale passerà dal 22% al 23,5%;
6 nell ambito della categoria degli iscritti alla sola gestione separata e non pensionati, invece: per i co.co.pro./co.co.co., gli associati in partecipazione e, comunque, i soggetti non titolari di partita Iva, l aliquota contributiva previdenziale aumenterà dal 28% al 30%, cui si aggiungerà, come di consueto, il contributo dello 0,72%, destinato alle prestazioni di maternità, ANF, malattia e congedo parentale; dopo un anno di sosta, i lavoratori autonomi titolari di partita Iva si troveranno ad affrontare un aumento di ben 3 punti percentuali, con il passaggio da un aliquota previdenziale del 27% a una del 30%, con aggiunta, anche in tal caso, dello 0,72% a titolo assistenziale. Va inoltre tenuto presente che: - in virtù del principio di cassa allargata ex art. 51, co.1 Tuir, l aumento non riguarderà continuando ad applicarsi le vecchie aliquote del 22% o del 28,72% i compensi dei lavoratori a progetto e dei collaboratori coordinati e continuativi riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014, se corrisposti fino al 12 gennaio 2015 compreso; - per tutti gli altri iscritti, invece, i cui redditi non siano assimilati al lavoro dipendente (in particolare i professionisti titolari di partita Iva per i quali non vale il principio sopra descritto), le nuove misure scatteranno, per contro, con riferimento ai compensi percepiti sin dal 1 gennaio 2015, anche se relativi ad anni precedenti. Si evidenziano nel prospetto che segue, oltre alle aliquote applicabili con decorrenza 1 gennaio 2015, anche quelle che, salvo future modifiche da parte del Legislatore, troveranno applicazione per gli anni successivi sulla base delle vigenti disposizioni normative. Lavoratori iscritti solo alla gestione separata Pensionati e iscritti ad altra forma pensionistica ,72% 23,50% ,72% 24,00% ,72% 24,00% ,72% 24,00% Oggetto: SCADE IL 16 MARZO LA TASSA DI VIDIMAZIONE 2015 DEI LIBRI SOCIALI Come ogni anno, entro il 16 marzo 2015 le società di capitali, le società consortili, le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi), gli enti commerciali, devono effettuare il versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali per il Pur essendo stata abolita la vidimazione annuale dei registri contabili, resta in vigore per taluni registri l applicazione dell imposta di bollo e, per le categorie di soggetti citati, è dovuta la tassa di concessione governativa. Il versamento forfetario deve essere effettuato annualmente, prescindendo dal numero dei registri tenuti e dalle relative pagine nella misura di: 309,87 euro 516,46 euro per la generalità delle società; per le società con capitale sociale all 1/01/15 superiore a ,90 euro. Tale versamento dovrà essere esibito alla Camera di Commercio (o agli altri soggetti abilitati alla vidimazione) in occasione di ogni richiesta di vidimazione dei libri sociali successiva al termine di versamento del 16 marzo 2015.
7 Soggetti esclusi Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa: le società di persone, le società cooperative, le società di mutua assicurazione, gli enti non commerciali, società di capitali sportive dilettantistiche. Le società escluse dal versamento della tassa annuale sono soggette ad imposta di bollo in misura doppia da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari. Versamento Solo in sede di costituzione della società tale tassa va versata con bollettino postale. Per le annualità successive il versamento deve essere effettuato esclusivamente attraverso il modello F24: utilizzando per tutte le tipologie di società il codice tributo 7085 nella sezione Erario ; indicando, quale annualità, il 2015 (l anno per il quale si versa la tassa). Si riporta di seguito un esempio di compilazione. Esempio IMPOSTE DIRETTE - IVA RITENUTE ALLA FONTE ALTRI TRIBUTI E INTERESSI codice tributo SEZIONE ERARIO rateazione/regione/ prov./mese rif. anno di riferimento importi a debito versati ,87 importi a credito compensati codice ufficio codice atto +/- SALDO (A-B) TOTALE A 309,87 B 309,87 $ $ $ $ Rimaniamo a Vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento. Cordiali saluti. D Azeglio Servizi
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Circolare informativa n. 3 del 7 Gennaio 2010 RAMMENTIAMO CHE L ARCHIVIO STORICO DELLE CIRCOLARI E DISPONIBILE SUL NOSTRO SITO www.studiomintoap.com DETRAZIONE 55% È stato pubblicato il provvedimento del

References: art.1284
 art.45
 art.3
 art.164
 art.51
 art.51
 art.95
 art. 1
 art. 51