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Timestamp: 2020-08-07 04:52:22+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11472 del 10/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11472 del 10/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/05/2017, (ud. 22/03/2017, dep.10/05/2017), n. 11472
sul ricorso 5875/2016 proposto da:
V.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VALADIER 43,
presso lo studio dell’avvocato EGIDIO LIZZA, rappresentato e difeso
unitamente e disgiuntamente dagli avvocati MARIA RAFFAELLA MANDATO e
GUIDO PRINCIPE;
avverso la sentenza n. 7688/47/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 29/07/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di J.G., medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal 2000 al 2007, la C.T.R. della Lombardia, con la sentenza indicata in epigrafe, riformava la decisione di primo grado di rigetto del ricorso, ritenendo che, nella specie, l’attività professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione, non essendo all’uopo rilevante la disponibilità di una segretaria part time nè i compensi corrisposti ai “medici sostituti”.
1. L’unico motivo; con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3, è infondato.
Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: “il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive”.
2. La sentenza impugnata è assolutamente conforme a detti principi onde va esente da censure. La novità della soluzione giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 2
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