Source: http://www.ausniguarda.it/lassociazione/lo_statuto.kl
Timestamp: 2018-01-18 15:51:27+00:00

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1.1 - E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata:
“AUS NIGUARDA ASSOCIAZIONE PER L’UNITA’ SPINALE DI NIGUARDA”
che in seguito sarà denominata l’associazione.
1.2 – I contenuti, la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.
1.4 – L’associazione ha sede nell’UNITA’ SPINALE UNIPOLARE dell’ A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano.
1.5 – Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia. L’associazione si ispira agli articoli 1,2,3 della legge 266/91 e per il suo funzionamento promuove l’impegno volontario dei soci e se ne avvale; è Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale – ONLUS (D.L. 460 del 04/12/1997).
L’associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente la finalità di solidarietà sociale.
2.1 – L’associazione, in considerazione del patto di costituzione intende supportare l’istituzione dell’Unità Spinale Unipolare all’interno dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, rifacendosi alle linee guide elaborata dalla FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane Paraplegici) e intende realizzare le attività legate alla ricerca di soluzioni relative ai problemi di cura, riabilitazione e reinserimento sociale, familiare e lavorativo delle persone con lesione midollare operando, sia all’interno della struttura ospedaliera che all’esterno, ma sempre nell’ambito della Regione Lombardia, per una reale inclusione sociale delle persone con lesione midollare. Tutte le attività ed iniziative intraprese dall’associazione sono ispirate a principi di pari opportunità e, rispettose dei diritti inviolabili della persona, si intendono rivolte alle persone ricoverate nella struttura e non.
2.2 – Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto, l’associazione si propone
Accogliere e sostenere con interventi di counseling i pazienti ricoverati in Unità Spinale e i loro familiari;
Fornire consulenza sociale ai pazienti ricoverati e che afferiscono all’USU;
Fornire prestazioni socio-sanitarie quali la pet-therapy e l’arte terapia e la musica terapia;
Supportare e favorire percorsi di formazione e aggiornamento professionale relative alle attività connesse dell’associazione;
Supportare e favorire percorsi di orientamento e ricollocamento lavorativo delle persone con lesione al midollo spinale;
Azioni di sensibilizzazione e promozione della cultura della disabilità in ambito scolastico;
Avviare attività sportive in fase di rieducazione in forma promozionale e con l’avvio di corsi di addestramento;
Organizzare il tempo libero finalizzato al reinserimento sociale;
Promuovere stages sull’addestramento dell’autonomia personale, sulla conoscenza dei diversi strumenti o ausili adatti per ricercarla e ottenerla e facilitare la riacquisizione della propria identità;
Diffondere informazioni sulla legislazione e relativa consulenza in materia di diritti ed agevolazioni previste in favore delle persone disabili;
Diffondere delle informazioni sulla normativa in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e sulle soluzioni tecniche atte a favorire il rientro nel proprio contesto abitativo, lavorativo o scolastico;
Raccogliere e divulgare informazioni sull’accessibilità turistica;
Realizzare iniziative di ricerca sul reinserimento sociale, familiare, scolastico e lavorativo partendo da uno studio sulle realtà esistenti e monitorando le stesse nel tempo;
Realizzare corsi per l’individuazione di percorsi lavorativi e/o formativi personalizzati anche instaurando rapporti di collaborazione con enti pubblici e privati;
Redigere e diffondere un bollettino informativo e pubblicazioni finalizzati a diffondere una corretta informazione in tema di disabilità;
Promuovere e supportare progetti di ricerca di base e clinica sulle lesioni del midollo spinale e quelli connessi alle problematiche delle persone con lesione midollare;
Svolgere ogni attività connessa per il raggiungimento degli obiettivi statutari, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla Legge;
Promuovere le attività di autofinanziamento finalizzate al reperimento di risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi preposti.
Per ognuno di questi ambiti AUS NIGUARDA intende attivare contatti e collaborazioni con enti, associazioni e privati.
2.3 – Al fine di svolgere le proprie attività l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.
2.4 – L’associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.
2.5 – E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art.3 Aderenti all’Associazione
3.1 – Sono aderenti dell’associazione persone con maggiore età che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto, quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo. Ogni notizia riguardante il socio è considerata strettamente riservata. Fanno eccezione alla norma della segretezza i dati numerici complessivi o statistici. Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di “sostenitori” che forniscono un sostegno economico alle attività dell’associazione, nonché nominare “aderenti onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’associazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche nella persona di un socio rappresentante desinato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata. Ciascun aderente maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’associazione.
3.3 – Tutti gli aderenti hanno parità di diritti e di doveri.
3.4.2 – L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti, nel corso della pria riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro degli aderenti dell’Associazione.
Per sopraggiunta incapacità e impossibilità di effettuare le prestazioni programmate,
Per mancato versamento del contributo dell’esercizio sociale in corso,
3.4.4 – L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
L’esclusione di un associato può essere deliberata dall’assemblea solamente per gravi motivi; l’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli stata notificata la deliberazione.
4.1 – Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di decesso o di perdita delle qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.
4.3 – Gli aderenti sono obbligati:
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autono e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
Fondo patrimoniale in dotazione;
Risorse libere che andranno ad incrementare il patrimonio e che sono approvate, con delibera assembleare di bilancio, che si tiene annualmente entro il 30 giugno di ogni anno, costituite da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
Il patrimonio potrà essere accresciuto da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione.
Art.6 Organi Sociali dell’Associazione
Art.7 L’Assemblea degli Aderenti
7.2 – L’Assemblea convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Associazione.
7.3 – La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque in ogniqualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione.
7.4 – La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti: purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
L’approvazione della relazione di attività del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
Approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo.
7.7 – L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto ali aderenti almeno 15 giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L’assemblea in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
7.8 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in propria o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
7.9 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione sono richiesti le maggioranze indiate nell’art.14.
7.10 – Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega di altro aderente.
8.1 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed composto da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
8.2 – Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente (o più Vice Presidenti).
8.3 – Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi, e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi Componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Compiere tutti gli atti di ordinaria straordinaria amministrazione;
Nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere) che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non aderenti;
Nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri. Il Consiglio Direttivo potrà conferire eventuali deleghe di funzionari sia al presidente sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, sia ad un Comitato Esecutivo composto da più consiglieri, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
9.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti.
È autorizzato ad eseguire incassi ed accettazioni di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
Presiede le riunioni dell’Assemblea del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
In caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di Competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, tra i soggetti iscritti nell’apposito Registro dei Revisori Legali dei Conti. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dopo la prima assemblea convocata successivamente alla nomina.
Agisce di propria iniziativa su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, e, se previsto del Comitato Esecutivo;
Riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.
Art.11 Collegio dei Garanti
Ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra membri degli organi e tra gli organi stessi;
Giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure, il suo lodo e inappellabile.
Ferma la competenza esclusiva dell’assemblea per le delibere relative all’esclusione degli associati.
Art.12 Gratuità delle Cariche
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Associazione.
13.1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se previsto almeno 30 giorni prima, della presentazione all’Assemblea.
13.3 – Il bilancio deve coincidere con un anno solare.
13.4 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’art.2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
Art.14 Modifiche allo Statuto o Scioglimento dell’Associazione
14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
14.2 – Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato con voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art.5 comma 4 della legge 166/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Art.15 Norme di Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge 266 dell’11 agosto 1991, alla legislazione Regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.460 e alle loro eventuali variazioni.
Art.16 Norme di Funzionamento

References: Art.3

Art.6

Art.7

Art.11

Art.12

Art.14

Art.15

Art.16