Source: http://www.savona-chapter.com/consigli/rubricagiugnosettembre2007.html
Timestamp: 2018-12-13 11:42:25+00:00

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Carissimi Amici e compagni di avventura, ritorna l'appuntamento con la Ns. rubrica.. E' trascorso davvero tanto tempo dall'ultimo incontro.. L'estate, le ferie, il Naso di Gatto, il fantastico FaaKer see.. Insomma, abbiamo preferito lasciare spazio alle ruote ed al rombo delle Ns. motociclette. Ora, in attesa di ripartire per il tour di fine anno (Hog Inverno) per poi chiudere in bellezza con la cena natalizia, siamo pronti a "lanciare" altri estratti di sentenze, commenti ed opinioni.
1) Il politico corre in auto? Va multato anche se deve partecipare ad una riunione politica.. Sez. II sentenza n.12836 31 maggio 2007
2) Nessuna violazione se scatta il rosso nell'ingorgo. Suprema Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile - Sentenza n.9167 del 18 aprile 2007
3) Se il parcheggio a pagamento è recintato, il gestore ha lobbligo della custodia. Cassazione - Sentenza 26 febbraio 2004, n. 3863
4) L' espressione "vaffa" non è più un'offesa ma fa ormai parte del linguaggio comune. Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale - Sentenza n.27966 del 13 luglio 2007
5) Contestata guida in stato di ebbrezza anche se sorpreso a dormine nella propria auto. Cassazione respinge ricorso. Cassazione civ. Sez. II - Sentenza n. 9583 del 26 aprile 2006
6) Autovelox. La multa è nulla se il dispositivo non è segnalato Cassazione - Sezione seconda civile - Sentenza n. 12833 del 31 maggio 2007
7) Cassazione: un chilo e mezzo di cocaina non rrappresenta una "ingente quantità" (ammazza oh...questa ne vale la pena leggerla per intero..): Un chilo e mezzo di cocaina pura, pari ad oltre diecimila dosi droganti, non è da considerarsi di per sè una ''ingente quantità''. Lo afferma la Corte di Cassazione che proprio per questo motivo ha cancellato l' aggravante che era stata applicata ad uno spacciatore di origini spagnole condannato a sette anni di reclusione e a 30 mila euro di multa per ''detenzione a fini di spaccio di un chilo e mezzo di cocaina pura'' nella periferia di Roma. Secondo la Corte d'appello, lo spacciatore meritava l'applicazione dell'aggravante della ingente quantità della dose perchè ''un chilo e mezzo di cocaina pura, pari a 10.442 dosi droganti, è in grado di soddisfare un rilevante numero di tossicodipendenti''. Per la Suprema Corte, invece, un chilo e mezzo di coca ''non integra di per sè un quantitativo ingente''. Condannato dalla Corte d'appello di Roma, nel novembre 2003 a sette anni di reclusione e a 30 mila euro di multa, Francisco A. si è rivolto alla Cassazione facendo notare che la quantità di droga con la quale era stato sorpreso non era eccessiva ''considerato anche che il mercato di destinazione era quello romano, certamente non suscettibile di essere influenzato da un simile quantitativo''. La Sesta sezione penale (sentenza 49085/04) ha accolto la protesta dello spacciatore nella parte in cui è stata riconosciuta la sussistenza dell'aggravante per la ingente quantità di sostanza stupefacente, chiarendo che ''un chilo e mezzo di cocaina pura, pari a 10.442 dosi droganti, non integra di per sè un quantitativo ingente, a meno che in relazione alle caratteristiche dell'offerta di droga, alla sua capacità di diffusione e alle condizioni di assorbimento del mercato di riferimento esso determini in concreto un pericolo alla salute pubblica di elevata intensità''. Sarà ora la Corte d'appello di Roma a rideterminare la pena, ''attenendosi al principio'' dettato dagli Ermellini.
Il Giudice di Pace ha detto che
1) E' ravvisabile la giustificazione dell'adempimento di un dovere nell'aver lasciato il proprio veicolo in divieto di sosta per accompagnare il bambino trasferito con ambulanza in un pronto soccorso Giudice di Pace di Ovada - Sentenza del 8 luglio 2003
2) Una "singolare" sentenza del G.d.P. di Viterbo sull'uso delle cinture di sicurezza - Obbligarne l'uso viola i diritti dell'uomo e lo sviluppo della sua personalità - (Rimessa la questione alla Corte Cost) Giudice di Pace di Viterbo - Sentenza 5 dicembre 2003 Di questo passo, potremmo sostenere che anche l'uso del casco viola i diritti dell'uomo e lo sviluppo della sua personalità....Anzi.... personalmente mi sento leso nel mio sviluppo di motociclista quando mi obbligano ad andare ai 30 Km/h (ad anche ai 50 e perchè no anche ai 70 Km/h) in tratti stradali rettilinei lunghi e larghi con totale visibilità........

References: sentenza 
 Sentenza 
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