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2 Assoacustici Seminario c/o Ambiente Lavoro Convention Modena GIOVEDI' 14 settembre Oggetto : il PARE - programma aziendale di riduzione dell esposizione al rumore Relatori : Dott. Mondelli Massimo (Vice Presidente Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 2 livello CICPND) Ing. Motta Luigi (Consigliere Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 2 livello CICPND) Ing. Cattorini Paolo (Sindaco Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 3 livello CICPND) Ing. Marangoni Luigi (Consigliere Assoacustici Tecnico Specialista Acustica) Moderatore: Presidente Assoacustici Michele Fumagalli Tecnico Specialista Acustica 3 livello CICPND 1 Assoacustici - Seminario c/o Ambiente Lavoro Convention Modena Programma del Seminario SALA dei 30 - Galleria d'ingresso - 1 piano GIOVEDI' 14 settembre dalle ore 9,00. ore 9.00 Fumagalli Michele: Introduzione e Presentazione ore 9.30 Mondelli dott. Massimo: Aspetti Legislativi e Normativi ore Motta Ing. Luigi: Come predisporre il PARE ore Cattorini Ing. Paolo: I Silenziatori ore Marangoni Ing. Luigi: I Cabinati e la marcatura CE Dibattito Il seminario è valido quale aggiornamento professionale 2017 per SOCI Assoacustici CICPND e M.i.S.E. ( Ministero dello Sviluppo Economico). Crediti formativi assegnati ai SOCI: 4 punti. 2 Assoacustici è un associazione no profit libera ed indipendente, apolitica e apartitica e al servizio, dal 1991, dei professionisti del settore con carattere : Professionale Culturale Scientifico Sede Nazionale: Contatti: tel.: cell.: ASSOACUSTICI 3 3 cell. 1
3 SOCI - ASSOCIATI Soci: SF Socio Fondatore. SS Socio Specialista. SA Socio Acustico. SO Socio Onorario Associati: AT Tecnico Associato. AS Sostenitore Associato. AE Ente Associato. ASSOACUSTICI 4 4 S O C I Soci Fondatori Soci con una conoscenza avanzata nei vari settori dell acustica (acustica - vibrazioni- elettroacustica) che hanno fondato l Assoacustici con Atto notarile in Milano il 25 marzo Soci Specialisti Soci con una conoscenza avanzata nei vari settori e che svolgono in tali campi attività professionale, con almeno due anni d esperienza continua e documentabile, che hanno superato la procedura di qualificazione per titoli e/o per esami riconosciuta dall Assoacustici, secondo le modalità previste dal regolamento d attuazione dello statuto. Soci Acustici i Soci che hanno superato la procedura di certificazione per titoli o per esami riconosciuta secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione dello statuto. Soci Onorari persona fisica che si sia distinta in modo rilevante nel settore dell acustica, (acustica vibrazioni elettroacustica) secondo le modalità previste dal regolamento ASSOACUSTICI d attuazione Corso Italia dello statuto. 5 ASSOACUSTICI 5 A S S O C I A T I Tecnici Associati tutte le persone fisiche e giuridiche, private o pubbliche, che svolgono attività o sono interessati ai vari settori dell'acustica. Sostenitori Associati tutte le persone fisiche o giuridiche, Enti privati o pubblici, che finanzino le finalità dell Assoacustici con libere elargizioni, erogazioni, contributi, donazioni o lasciti secondo le modalità previste dal regolamento d attuazione dello statuto. Enti Associati Società, Enti pubblici e privati, Università, Aziende, Scuole, Centri di formazione, di studio o di ricerca interessate ai vari settori dell acustica (acustica vibrazioni elettroacustica) secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione dello statuto. ASSOACUSTICI 6 6 cell. 2
4 Cariche Sociali Presidenza Presidente Fumagalli Michele Vice Presidente Mondelli Massimo Consiglieri Tesoriere Marangoni Luigi Segretario Motta Luigi Consigliere Rebeschini Aldo Consigliere Tommasi Luca Collegio Dei Sindaci Sindaco Cattorini Paolo Sindaco Sergenti Marco Sindaco Tettamanzi Giovanni Carlo (Revisore Contabile) Collegio Dei Probiviri Proboviro Binotti Attilio Proboviro Giacomin Paolo Proboviro Patanè Federico 7 ASSOACUSTICI 7 Attestato Mi.S.E. Qualità e Qualificazione Professionale Assoacustici è stata inserita nell elenco delle Associazioni Professionali che Rilasciano l Attestato di Qualità dei Servizi istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, elenco che recepisce la normativa europea e introduce per i professionisti, non organizzati in ordini o collegi, la possibilità di riunirsi in associazioni riconosciute dal Mi.S.E.. A seguito del riconoscimento Assoacustici potrà rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, un Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale. 8 ASSOACUSTICI 8 Attestato Mi.S.E. Qualità e Qualificazione Professionale A seguito del riconoscimento e l iscrizione nell elenco delle associazioni professionali che rilasciano ai propri iscritti l Attestato di Qualità dei Servizi del Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S.E.), Assoacustici può rilasciare ai propri soci, in regola con i requisiti richiesti (tra cui la formazione permanente), un attestato di qualità dei servizi che potrà costituire fattore di vantaggio competitivo e professionale da spendere nei confronti della propria clientela. Si tratta di un documento, previsto dalla legge 4/2013, finalizzato a tutelare i consumatori e garantire la trasparenza e professionalità dei servizi erogati dai professionisti e che può essere rilasciato da Assoacustici ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche. 9 ASSOACUSTICI 9 cell. 3
5 Attestato Mi.S.E. Qualità e Qualificazione Professionale La procedura per ottenere l Attestato di Qualità e di Qualificazione Professionale riguarda esclusivamente i Soci che, in regola con il mantenimento dei requisiti e il pagamento delle quote associative previste come richiesto dallo Statuto e Regolamento, abbiano conseguito un punteggio minimo annuale di 12 in base all Aggiornamento Professionale Permanente, con test finale obbligatorio presso Assoacustici o alla presenza di un delegato Assoacustici. I Soci che avranno raggiunto il punteggio minimo annuo richiesto per la formazione permanente potranno fare richiesta al Consiglio Assoacustici per ottenere l Attestato annuale di Qualità e di Qualificazione Professionale che sarà rilasciato in base al disposto dello Statuto e Regolamento e dopo la verifica dei requisiti. 10 ASSOACUSTICI 10 Certificazione Assoacustici - CICPND Alla certificazione professionale rilasciata dall Ente Certificante, riconosciuto da ACCREDIA, consegue, su richiesta scritta del candidato, da parte Assoacustici il rilascio dell Attestato di ACUSTICO con livello conseguente alla certificazione ottenuta, settori di applicazione: A Acustica, che si divide in 3 Sotto settori : A1 = Metrologia. A2 = Valutazione Acustica. A3 = Bonifica Acustica. V Vibrazioni, che si divide in 3 Sotto settori : V1 = Metrologia. V2 = Valutazione Di Vibrazioni. V3 = Bonifica Da Vibrazioni. E Elettroacustica: che si divide in 3 Sotto settori : E1 = Metrologia. E2 = Valutazione Di Elettroacustica. E3 = Progettazione. 11 ASSOACUSTICI 11 FORMAZIONE PERMANENTE Corsi di Aggiornamento Professionale Permanente. Ogni Socio, come previsto dallo Statuto e Regolamento, dovrà conseguire un punteggio minimo annuale di 12 in base ai Corsi, Convegni, Seminario e Tavola Rotonda organizzate da Assoacustici con i seguenti punteggi : Per ogni ora di Convegno, Seminario, Tavola Rotonda: punti 2. Per ogni ora di Corso di Aggiornamento: punti 2. Per ogni ora di Corso di Aggiornamento con test / esame finale: punti 3. Per ogni ora come Relatore di un evento o corso Assoacustici: punti 3. Eventuali altre iniziative avranno punteggi specifici secondo valutazione e indicazione del Consiglio Direttivo. ASSOACUSTICI 12 cell. 4
6 Dott. Mondelli Massimo (Vice Presidente Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 2 livello CICPND) Decreto legislativo n. 81/2008 Il ruolo del consulente in acustica in relazione al Programma Aziendale di Riduzione dell Esposizione al rumore P.A.R.E. Che cosa è il PARE? Programma Aziendale di Riduzione dell Esposizione al rumore (PARE): documento richiesto dalla legislazione vigente, redatto sotto la responsabilità del datore di lavoro e che integra, relativamente al rischio rumore, quella parte del documento di valutazione dei rischi nella quale si provvede ad indicare gli interventi di prevenzione e di protezione che si intendono attuare, con l individuazione delle procedure per l attuazione di tali misure, nonché i ruoli dell organizzazione aziendale che sono coinvolti 14 Quando è necessaria la redazione del PARE? Tra gli adempimenti previsti dal Dlgs 81/08 relativamente al rischio rumore uno dei più significativi è contenuto nell articolo 192: l obbligo per le aziende interessate dal superamento dei valori superiori di azione di elaborare ed applicare un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l esposizione al rumore. cell. 5
7 Art. 189 (Valori limite di esposizione e valori di azione) I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a: a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX,8h = 87 db(a) e ppeak= 200 Pa (140 db(c) riferito a 20 μpa); b) valori superiori di azione: rispettivamente LEX,8h = 85 db(a) e ppeak = 140 Pa (137 db(c) riferito a 20 μpa); c) valori inferiori di azione: rispettivamente LEX,8h = 80 db(a) e ppeak = 112 Pa (135 db(c) riferito a 20 μpa). 16 Misure di prevenzione e protezione Definizione di nuovi metodi o attrezzature di lavoro Definizione di turni di lavoro appropriati (interventi organizzativi) Definizione di aree di riposo Interventi tecnici di mitigazione sui luoghi o attrezzature di lavoro Migliore utilizzo delle attrezzature di lavoro Manutenzione dei luoghi o attrezzature di lavoro Formazione e informazione Programma Aziendale di Riduzione dell Esposizione al rumore (PARE) 17 Obbligo redazione ed esecuzione del PARE Art. 182 commi 1 e 2: tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di misure per controllare il rischio, il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo. In nessun caso i lavoratori devono essere esposti a valori superiori al valore limite di esposizione. Art 192 comma 2: se i valori superiori di azione sono superati il datore di lavoro elabora ed applica un programma di misure tecniche ed organizzative per ridurre l esposizione al rumore 18 cell. 6
8 La mancata redazione ed esecuzione del PARE è sanzionabile? SI! Combinato disposto articoli PARE e consulente acustico In relazione al Programma Aziendale di Riduzione dell Esposizione al rumore (PARE) quale contributo è chiesto, in funzione delle proprie competenze in acustica, al Tecnico che esegue le rilevazioni fonometriche e calcola i livelli di esposizione, sulla base dall analisi del lavoro svolta dall Azienda? 20 Generalmente l incarico affidato al Tecnico Acustico comprende: misura dei livelli di rumore a cui sono esposti i lavoratori calcolo dei livelli di esposizione al rumore dei lavoratori verifica dell efficacia dei DPI-u SI SI SI caratterizzazione acustica di specifiche sorgenti?? indicazioni tecniche finalizzate alla mitigazione di sorgenti?? 21 cell. 7
9 La valutazione del rischio è finalizzata alle misure di prevenzione e protezione di cui il PARE costituisce uno degli adempimenti principali La mancanza di adeguate informazioni sotto l aspetto acustico possono compromettere una corretta elaborazione del PARE La mancanza di informazioni circa il livello e la direttività di specifiche sorgenti sonore a volte non permettono una adeguata selezione degli interventi di carattere tecnico o organizzativo 22 La mancanza di adeguate informazioni sotto l aspetto acustico può comportare delle responsabilità per il Tecnico Acustico? La mancanza di adeguate informazioni sotto l aspetto acustico può comportare delle responsabilità per il datore di lavoro? A seguito della valutazione del rischio rumore è comunque possibile eseguire una ulteriore campagna di misure finalizzate alla caratterizzazione di specifiche sorgenti sonore 23 La responsabilità del consulente acustico in relazione al suo ruolo nel processo di valutazione del rischio rumore e dell eventuale attività di supporto tecnico nella redazione del PARE dipendono dall incarico a lui affidato dal datore di lavoro Il contratto di lavoro stipulato tra il datore di lavoro e il consulente acustico / tecnico acustico definisce le attività previste dall incarico e le eventuali responsabilità 24 cell. 8
10 Il consulente acustico è responsabile nel caso accetti un incarico non adeguato alle proprie competenze tecniche Il datore di lavoro è responsabile nel caso affidi l incarico ad un consulente privo di adeguate qualifiche e competenze tecniche 25 Le norme UNI EN ISO 11690, richiamate dalla UNI 11347, per la corretta progettazione degli ambienti di lavoro e gli interventi tecnici in generale, richiedono specifiche competenze in acustica Per l individuazione e l adozione di interventi di tipo organizzativo non è generalmente richiesto il possesso di specifiche competenze acustiche. Tuttavia, quando occorre provvedere a misurazioni strumentali queste devono essere effettuate da personale qualificato La norma tecnica UNI indica i Requisiti professionali del personale qualificato Il personale qualificato deve essere in grado di individuare le soluzioni tecniche appropriate, coordinare la progettazione delle soluzioni di bonifica acustica globale o parziale, prevedere con opportuni calcoli o mediante l uso di opportuni software i livelli sonori residui di ogni singolo intervento e/o della globalità degli interventi che si devono realizzare. Egli dovrebbe concordare con l'azienda i tempi di esecuzione degli interventi cell. 9
11 Al consulente acustico / tecnico acustico è quindi richiesto di valutare le proprie competenze e qualifiche Come verificare le proprie competenze? Come integrare le proprie competenze? Mediante corsi di formazione e aggiornamento con esame finale e percorsi di qualificazione o certificazione professionale in acustica 28 Al consulente acustico / tecnico acustico può essere richiesto di dimostrare le proprie competenze e qualifiche Come dimostrare le proprie competenze e le qualifiche? Che documenti produrre? Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale Certificazione Personale di esperto in Acustica 29 ASSOACUSTICI: E stata riconosciuta dal Mi.S.E. (Ministero dello Sviluppo Economico) in base alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, ed inserita nell'elenco delle associazioni professionali non organizzate in ordini o collegi che rilasciano l'attestato di qualità dei servizi. L Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale è rilasciato ai SOCI a seguito di una formazione annuale e al superamento del test finale E centro per corsi di formazione ed d'esame per i livelli 1 e 2 CICPND Servizi Srl (società accreditata da ACCREDIA in accordo alla norma UNI EN ISO/IEC 17024, ente Italiano di Accreditamento che opera con il riconoscimento dello Stato e sotto la vigilanza istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico) per la Certificazione Personale di esperto in Acustica, Suono e Vibrazioni 30 cell. 10
12 Si consiglia al datore di lavoro di richiedere attestato di frequenza a corsi specifici di formazione e attestazioni di aggiornamento con esame finale, qualificazione o certificazione professionale nel campo dell acustica Normativa tecnica di riferimento per la redazione del PARE Il PARE deve indicare le priorità nel programma degli interventi e deve essere redatto in conformità alla norma tecnica UNI La norma tecnica UNI 11347:2015 (che ha sostituito il TR 11347:2010) specifica come indicare gli interventi tecnici e organizzativi, adottati dall azienda per ridurre l esposizione al rumore nei luoghi di lavoro, e le procedure per identificare e delimitare le aree di lavoro a maggiore rischio 32 Gli interventi tecnici sono valutati in accordo con le indicazioni tecniche contenute nelle norme serie UNI EN ISO Nel rapporto sono illustrati i dati di input necessari, gli interventi tecnici e organizzativi, le stime economiche per alcune tipologie di intervento e le schede per la redazione del PARE Utili indicazioni sono contenute nelle linee guida / Manuali di buona pratica redatti da INAIL (ISPELS) 33 cell. 11
13 - UNI EN ISO Raccomandazioni pratiche per la progettazione di ambienti di lavoro a basso livello di rumore contenenti macchinario Strategie per il controllo del rumore - UNI EN ISO Raccomandazioni pratiche per la progettazione di ambienti di lavoro a basso livello di rumore contenenti macchinario Provvedimenti per il controllo del rumore - UNI EN ISO Raccomandazioni pratiche per la progettazione di ambienti di lavoro a basso livello di rumore contenenti macchinario Propagazione del suono e previsione del rumore in ambienti di lavoro 34 Ing. Motta Luigi (Consigliere Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 2 livello CICPND) P.A.R.E. Come predisporre il Programma Aziendale di Riduzione all Esposizione ASSOACUSTICI Luigi Motta 35 Riferimenti Normativi UNI Acustica - Programmi aziendali di riduzione dell esposizione a rumore nei luoghi di lavoro UNI : potenza sonora UNI Progettazione degli ambienti di lavoro a basso livello di rumore UNI Acustica Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell ambiente di lavoro D.Lgs. 81/08 Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori ASSOACUSTICI Luigi Motta 36 cell. 12
14 Art. 192 c. 2 81/08 se a seguito della valutazione dei rischi risulta che i valori superiori di azione sono oltrepassati il datore di lavoro elabora ed applica un programma di misure tecniche ed organizzative volte a ridurre l esposizione al rumore Valori inferiori di azione LEX,8h=80 db(a) ppeak=112 Pa (135 db(c)) Informazione e formazione Fornitura di DPI uditivi Controllo sanitario (se richiesto) Valori superiori di azione LEX,8h=85 db(a) ppeak=140 Pa (137 db(c)) Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l esposizione al rumore Obbligo al controllo sanitario Obbligo all uso dei DPI - u Valori limite di esposizione LEX,8h=87 db(a) ppeak=200 Pa (140 db(c)) Valore limite di esposizione per l obbligo di misure immediate ASSOACUSTICI Luigi Motta 37 I Punti Principali Aggiornamento periodico Sanzioni previste Priorità degli interventi Risultati OTTENIBILI Personale Tecnico Qualificato (TCA) ASSOACUSTICI Luigi Motta 38 La procedura sorgente vie di propagazione postazione operatore ASSOACUSTICI Luigi Motta cell. 13
15 ASSOACUSTICI Luigi Motta ASSOACUSTICI Luigi Motta ASSOACUSTICI Luigi Motta cell. 14
16 ASSOACUSTICI Luigi Motta ASSOACUSTICI Luigi Motta Un esempio pratico ASSOACUSTICI Luigi Motta cell. 15
17 ASSOACUSTICI Luigi Motta ASSOACUSTICI Luigi Motta Le sanzioni Art Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: a) con arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione degli articoli 182, comma 2, 185, 192, comma 2, 193, comma 1, 195, 196, 197, comma 3, secondo periodo, 203, 205, comma 4, secondo periodo, 210, comma 1, e 217, comma 1; ASSOACUSTICI Luigi Motta cell. 16
18 Ing. Cattorini Paolo (Sindaco Assoacustici Tecnico Specialista Acustica 3 livello CICPND) I silenziatori 49 Cos è un silenziatore Una apparecchiatura destinata alla riduzione della propagazione del suono con la contemporanea presenza di un fluido che si muove nello stesso senso del suono od in senso contrario a questo. Le condizioni imposte dal silenziatore al fluire dell aeriforme veicolato sono di assoluta criticità. Un silenziatore che non fornisce l attenuazione dichiarata sarà ovviamente contestato, ma un silenziatore che non rispetti le condizioni fluidodinamiche richieste sarà rifiutato. 50 Le tipologia di silenziatori. Tre tipologie di silenziatori: Silenziatori ad assorbimento. Silenziatori reattivi. Silenziatori per lo scarico degli aeriformi in pressione. e le loro combinazioni. 51 cell. 17
19 Silenziatori ad assorbimento. Nei condotti ventilazione e condizionamento. Per l aerazione locali. Sui ventilatori. Nei condotti fumi. Sulle aspirazioni e le mandate dei compressori assiali. Nelle aspirazioni e negli scarichi delle turbomacchine. Nelle sale prova dei motori aeronautici. 52 Silenziatori ad assorbimento. I materiali usati per il trattamento acustico si possono suddividere in base ai principi fisici sfruttati per l assorbimento dell energia acustica: Assorbimento per porosità. Assorbimento per risonanza di cavità. Assorbimento per risonanza di membrana. 53 Porosità Le proprietà di assorbimento acustico di un materiale sono definite dal suo Coefficiente di assorbimento α, inteso come rapporto tra energia inci-dente sulla superficie e energia assorbita, o come frazione di energia incidente che viene assorbita: α = I a / I i Il valore del coefficiente di assorbimento, variabile in funzione della frequenza, può teoricamente variare da 0 a 1: α = 0 tutta l energia incidente viene riflessa. α = 1 tutta l energia incidente viene assorbita. 54 cell. 18
20 Porosità Materiali porosi e fibrosi: Lane minerali (roccia/vetro). Schiume poliuretaniche. Fibre poliestere. Le proprietà fonoassorbenti sono legate alle caratteristiche fisiche: Densità. Spessore. Diametro e lunghezza delle fibre. 55 La progettazione Dati di progettazione: Tipo di fluido: Aria, azoto, ossigeno, gas combusti, ecc. Temperatura del fluido: C. Perdite di carico ammesse. Pressione di esercizio. Spettro sonoro da attenuare. Attenuazione sonora o livello sonoro residuo. 56 La progettazione I silenziatori dissipativi riducono l energia sonora trasformandola in calore per attrito fra le singole fibre componenti lo strato fonoassorbente. La massima efficienza si ottiene all aumentare di: Lunghezza della condotta trattata. Perimetro della condotta trattata. A parità di questi fattori si ha un incremento di prestazione con l incremento del coefficiente di fonoassorbimento del materiale utilizzato. 57 cell. 19
21 La progettazione I silenziatori dissipativi si compungono di un corpo contenitore all interno del quale, con differenti metodologie, sono posizionati degli elementi fonoassorbenti. Gli elementi fonoassorbenti sono composti da: Struttura in lamiera. Materiale fonoassorbente. Sistema di protezione antiusura. ASSOACUSTICI Corso Italia Saronno (Va) tel.: cell.: 58 La progettazione Rettangolari a setti paralleli. Circolari a setti paralleli. Circolari a setti concentrici. ASSOACUSTICI Corso Italia Saronno (Va) tel.: cell.: 59 La progettazione L attenuazione dipende da: I materiali Lamiera forata. Strato di protezione. Materiale fonoassorbente. La geometria Spessore setto. Spaziatura setti. Lunghezza del silenziatore. Rumore autogenerato. ASSOACUSTICI Corso Italia Saronno (Va) tel.: cell.: 60 cell. 20
22 Nei condotti di ventilazione 61 Sui ventilatori 62 Sulle cappe aspiranti 63 cell. 21
23 Sui compressori a lobi 64 Sui camini delle caldaie 65 Rumore dell aria compressa Il rumore dovuto a perdite d aria dagli impianti pneumatici è comune in molti ambienti industriali. Questo rumore è di due tipi: di tipo praticamente continuo quando l aria compressa viene utilizzata per pulizia, raffreddamento, trasporto ecc. pulsante, ad esempio dall evacuazione di valvole e cilindri. 66 cell. 22
24 Come intervenire La tecnologia mette a disposizione due tecnologie da utilizzare nei due casi specifici: Gli ugelli per aria compressa, da utilizzare anche sulle pistole pneumatiche. I silenziatori. Tutte queste tecnologie devono però essere adatta-te alle specifiche esigenze nel rigoroso rispetto della sicurezza degli operatori. 67 Ugelli silenziati Da sempre, l ugello più comune utilizzato per il soffiaggio di aria compressa è il tubo aperto con l apertura appiattita. Installando ugelli pneumatici, correttamente dimensionati, è possibile ridurre il livello di rumore ed il consumo d aria compressa. 68 Tubo Φ interno mm Livello sonoro db(a) Ugelli silenziati Consumo d aria Nm 3 /h Utilizzo di un ugello silenziato 12 per pressione 116di 500kPa Riduzion e del livello sonoro db(a) Risparmi o di aria % cell. 23
25 I silenziatori Si possono essenzialmente raggruppare nelle seguenti tre tipologie: In materiali sinterizzati: Vantaggi: basso costo, semplice installazione. Difetti: facilmente intasabili. Ad espansione: Vantaggi: possibilità di recuperare olio in sospensione. Difetti: possibile intasamento. 70 I silenziatori Ad assorbimento e passaggio diretto: Vantaggi: Perdite di carico costanti nel tempo, impossibile intasamento. Difetti: ingombro elevato. Devono essere impiegati in tutti quei casi dove l impedimento dello scarico potrebbe creare rischi agli operatori. Possono raggruppare più scarichi. 71 I silenziatori, strumento delicato Negli ambienti di lavoro una progettazione errata può compromettere la sicurezza degli addetti. Negli ambienti di vita una sottovalutazione nella loro scelta può inficiare qualsiasi previsione di impatto ambientale. Per aiutare i professionisti ad orientarsi in questo campo ASSOACUSTICI mette a disposizione il corso I SILENZIATORI che può essere svolto comodamente dalla propria postazione di lavoro. 72 cell. 24
26 Ing. Marangoni Luigi (Consigliere Assoacustici Tecnico Specialista Acustica) Le Capottature ASSOACUSTICI Luigi Marangoni 73 Cosa sono le cappottature Fin dal 1997 nella versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO :1995 l UNI Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature ha introdotto questa terminologia ad indicare una struttura che copre o ospita una sorgente sonora (macchina) per proteggere l ambiente dalla stessa sorgente sonora. La norma UNI EN ISO 15667:2002 Linee guida per la riduzione del rumore mediante cabine e cappottature contribuisce a meglio definire questi manufatti di insonorizzazione. 74 Cosa sono le cappottature Definizione della norma UNI: «Cappottatura: struttura che racchiude una sorgente di rumore (macchina), progettata per proteggere l ambiente da questa sorgente di rumore (macchina)» Nota: Una cappottatura può essere costituita, per esempio da una struttura a sé statnte che pogia sul pavimento, o da u7na struttura più o meno fissata alla macchina.. 75 cell. 25
27 Cosa sono le cappottature La struttura può avere delle aperture per porte, finestre, ventilazione, passaggio materiali, ecc. con una frazione di area aperta non trattata acusticamente minore del 10% della superficie totale. Le cappottature con più del 10% di area aperta e non trattata appartengono alla categoria delle cappottature parziali. Una terza categoria di cappottature sono le cappottature integrate che formano parte integrante della macchina e sono saldamente attaccate alla stessa. Nell uso pratico troviamo il termine carteratura. 76 Cosa sono le cabine Per cabina si intende, così come indicato nella norma UNI EN ISO 15667, una costruzione appositamente progettata per la protezione di persone (per esempio gli operatori della macchina) dal rumore ambientale, consistenti in una struttura completamente avvolgente. Al contrario delle cappottature è l uomo e non l ambiente ad essere protetto dalla sorgente sonora. 77 Alcune definizioni UNI EN ISO Attenuazione della pressione sonora per cappottature, D p : Differenza tra i livelli delle pressioni sonore in una specifica posizione con e senza una cappottatura, in bande di terzo di ottava o bande di ottava. Attenuazione della pressione sonora di cabine, D p : Differenza tra i livelli della pressione sonora all interno di un campo sonoro esterno diffuso ed in una cabina situata in esso, in bande di terzo di ottava o bande di ottava. Si tratta della perdita per inserzione, spesso denominata come Insertion Loss: D p = L p senza L p con 78 cell. 26
28 Alcune definizioni UNI EN ISO Attenuazione della pressione sonora ponderata A, D pa : Valore a singolo numero determinato per il reale spettro della sorgente sonora, che descrive la riduzione del livello di pressione sonora ponderata A in una determinata posizione dovuta alla cappottatura o in una cabina situata in un campo sonoro diffuso. Nota: Questo valore a singolo numero è molto importante per descrivere le reali prestazioni acustiche di una cappottatura per una particolare macchina, per esempio ad una distanza di 1 m dalla cappottatura di una macchina o in una posizione qualsiasi all interno della cabina. 79 LE CAPPOTTATURE Gli aspetti e le esigenze fondamentali Acustiche (isolamento e assorbimento) Funzionali (praticità, accessibilità, visibilità, sicurezza, etc.) Ventilazione (naturale o forzata) Antincendio e resistenza al fuoco Resistenza meccanica Dichiarazione CE di conformità (2006/42 /CE - Solo per le cappottature) 80 Dichiarazione CE di conformità Il problema della assoggettabilità delle cappottature, allora definite come cabine fonoisolanti, alla Direttiva Macchine ed alle direttive in essa richiamate ed al conseguente obbligo da parte del costruttore della redazione della dichiarazione di conformità, previo l espletamento di tutti gli obblighi connessi, si è posto fin dall inizio e risolto ormai quasi vent anni fa dall allora Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato, allo scopo demandato, su esplicita richiesta degli operatori del settore. 81 cell. 27
29 Dichiarazione CE di conformità 82 Dichiarazione CE di conformità 83 Dichiarazione CE di conformità Definizione di Componente di sicurezza. Ai sensi dell art. 2 punto c) della DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE per «componente di sicurezza» si intende un componente destinato ad espletare una funzione di sicurezza, immesso sul mercato separatamente, il cui guasto e/o malfunzionamento, mette a repentaglio la sicurezza delle persone, e che non è indispensabile per lo scopo per cui è stata progettata la macchina o che per tale funzione può essere sostituito con altri componenti. 84 cell. 28
30 Dichiarazione CE di conformità Sono pertanto obblighi del fabbricante: La redazione del FASCICOLO TECNICO che è l insieme della documentazione tecnica che il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve garantire di poter rendere disponibile prima di redigere la dichiarazione CE di conformità. La fornitura del MANUALE DI USO E MANUTENZIONE. La sottoscrizione della DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ in base all Allegato II C. 85 Dichiarazione CE di conformità 86 Dichiarazione CE di conformità 87 cell. 29
31 Dichiarazione CE di conformità 88 Dichiarazione CE di conformità 89 Dichiarazione CE di conformità 90 cell. 30
32 Dlgs ART. 15 (Sanzioni) 1. Salvo che il fatto non costituisce reato, il fabbricante o il suo mandatario che immette sul mercato ovvero mette in servizio macchine non conformi ai requisiti di cui all'allegato I del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. Alla stessa sanzione è assoggettato chiunque apporta modifiche ad apparecchiature dotate della prescritta marcatura CE, che comportano la non conformità ai medesimi requisiti. 91 Dlgs Ferma restando l applicazione dei commi 1 e 2, il fabbricante o il suo mandatario che a richiesta dell autorità di sorveglianza di cui all articolo 6, omette di esibire la documentazione di cui all allegato VII del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 92 Dlgs Il fabbricante o il suo mandatario che immette sul mercato ovvero mette in servizio macchine che, seppure conformi ai requisiti di cui all'allegato I, sono sprovviste della dichiarazione di conformità di cui all'allegato II è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro cell. 31
33 Cappottature - Aspetti costruttivi Pannelli di tamponamento fonoisolanti - fonoassorbenti 94 Cappottature - Aspetti costruttivi Scelta della composizione della pannellatura È dettata da molteplici fattori, tra cui: Potere fonoisolante richiesto (il range è molto ampio, si va da un minimo di 15/20 db a 45/50 db e oltre) Condizioni ambientali (resistenza agli agenti atmosferici, atmosfere aggressive, ambiente marino), da cui la scelta della parte fonoimpedente in lamiera in ferro o in acciaio inox Temperature di utilizzo, da cui la scelta dei materiali fonoassorbenti Problemi di pulizia e/o di igienizzazione Infiammabilità e resistenza al fuoco 95 Cappottature - Aspetti costruttivi Pannelli per i settori alimentare e farmaceutico. Con rivestimento fonoassorbente Senza rivestimento fonoassorbente 96 cell. 32
34 Cappottature - Aspetti costruttivi Sistemi di fissaggio: staffe speciali a smontaggio rapido Classica metallica 97 Cappottature - Aspetti costruttivi Sistemi di fissaggio: staffe speciali a smontaggio rapido. Commerciale metallica o in plastica o in lega 98 Cappottature - Aspetti costruttivi Esempio applicativo Staffe di fissaggio 99 cell. 33
35 Cappottature - Aspetti costruttivi Parti vetrate 100 Cappottature - Aspetti costruttivi Porte e portelli di accesso Singolo battente Doppio battente 101 Cappottature - Aspetti costruttivi Porte e portelli di accesso A libro Scorrevoli 102 cell. 34
36 Cappottature - Aspetti costruttivi Porte e portelli di accesso Porta doppia ed a bussola per altissima efficienza 103 Cappottature - Aspetti costruttivi Sistemi di tenuta Porta a doppia battuta con guarnizione elastica di tenuta 104 Cappottature - Aspetti costruttivi Sistemi di chiusura Semiautomatica DICTATOR (forza media) 105 cell. 35
37 Cappottature - Aspetti costruttivi Sistemi di chiusura Tipo cella frigo (forza alta) 106 Cappottature - Aspetti costruttivi Ventilazione Nelle cappottature la quantità d aria di ventilazione è data da: Q v = Q c / c p = Q c / 0,29 m 3 /h dove: Q c quantità di calore da smaltire in kcal/h (kwx860), c p calore specifico in kcal/kg C, densità dell aria alla temp. ambiente in kg/m Cappottature - Aspetti costruttivi Ventilazione Naturale Forzata Forzata controllata Fonte: INAIL - Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro cell. 36
38 Cappottature - Aspetti costruttivi Forzata (pompe vuoto) Ventilazione Sistema di estrazione Griglie acustiche di ripresa 109 Cappottature - Aspetti costruttivi Naturale (pompe acqua) Ventilazione 110 Cappottature - Aspetti costruttivi Aperture di servizio - Tunnel silenziati. Linea di termoformatura. Carico mulino rifiuti plastici. 111 cell. 37
39 Cappottature - Aspetti costruttivi Aperture di servizio - Aperture parzializzabili. 112 Cappottature - Aspetti costruttivi Illuminazione 113 Cappottature - Aspetti costruttivi Sicurezza. Microinterruttori a chiave di innesto senza bloccaggio del riparo. 114 cell. 38
40 Cappottature - Aspetti costruttivi Sicurezza Microinterruttori con bloccaggio del riparo (serratura elettrica) 115 Cappottature - Aspetti costruttivi Superfici in acciaio inox Industria alimentare Luce per lavaggi 116 Cappottature - Iter costruttivo Analisi acustica Analisi funzionale Progetto esecutivo Costruzione Montaggio Collaudo Certificazione 117 cell. 39
41 Cappottature - Iter costruttivo Analisi acustica Rilievi fonometrici in db(a) ed eventualmente in banda di 1/3 o di 1 ottava. Determinazione degli obbiettivi da raggiungere. Verifica degli abbattimenti acustici tecnicamente realizzabili. Cappottature - Iter costruttivo Analisi funzionale Analisi delle necessità produttive Analisi delle necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria Analisi della quantità di calore da smaltire Analisi delle condizioni di sicurezza 119 Cappottature - Iter costruttivo Progetto esecutivo Scelta del materiale e dimensionamento della struttura portante Scelta dei materiali e definizione degli spessori necessari per le pannellature Definizione degli accessi e delle parti smontabili. Definizione delle aperture di servizio Definizione delle zone di visibilità Predisposizione dei dispositivi di sicurezza necessari Calcolo e predisposizione del sistema di ventilazione Predisposizione dell impianto di illuminazione Scelta del tipo di verniciatura e della tinta finale (a cura del CEO!) 120 cell. 40
42 Cappottature - Iter costruttivo Costruzione Struttura portante assemblata Pannello assemblato 121 Cappottature - Iter costruttivo Montaggio e collaudo acustico Prima e dopo l intervento Isolamento acustico ottenuto 122 Cappottature - Iter costruttivo Certificazione Come già visto, la marcatura CE della cappottatura è obbligatoria, così come la predisposizione e la consegna al Cliente del Manuale d uso e manutenzione. 123 cell. 41
43 LE CABINE (PER OPERATORE) Si parla di cabine (per operatore) quando ad essere insonorizzate sono le persone, non le sorgenti. Dal punto di vista acustico, vale sostanzialmente tutto quanto detto per le cappottature. In particolare, si parla di isolamento della pressione sonora (UNI EN ISO 11957:2009 Acustica - Determinazione della prestazione di isolamento acustico di cabine - Misurazioni in laboratorio e in opera) oppure di attenuazione della pressione sonora (UNI EN ISO 15667:2002 Acustica - Linee guida per la riduzione del rumore mediante cabine e cappottature) ottenuta dalla cabina come: D p = L p esterno L p interno in db o in db(a) 124 Le cabine (per operatore) Il livello sonoro interno da garantire è tendenzialmente legato sia al tipo di attività che viene svolta nella cabina, sia al livello di rumore esterno, che determina i limiti di fattibilità dell intervento. In genere l obbiettivo è quello di garantire livelli di rumore interni non superiori a db(a), ben al di sotto, quindi, del valore inferiore di azione di 80 db(a) stabilito dal D.Lgs 81. Per le cabine operatore NON è prevista la marcatura CE, in quanto non si tratta di Componenti di sicurezza venduti separatamente sul mercato. Si pone quindi effettivamente un problema di certificazione, al momento irrisolto. 125 Le cabine (per operatore) Dal punto di vista costruttivo, le pannellature utilizzate sono sostanzialmente le stesse che per le cappottature. La loro composizione, in termini di tipologia di materiali e massa superficiale degli stessi, sarà scelta in funzione dell isolamento acustico da garantire. In ogni caso, è assolutamente opportuno che le superfici interne siano realizzate almeno in parte con materiali fonoassorbenti, per evitare fenomeni di riverberazione interna, da un lato fastidiosi per il comfort degli operatori, dall altro dannosi agli effetti dell isolamento acustico effettivamente offerto dalla cabina. 126 cell. 42
44 Le cabine (per operatore) Le cabine per operatore sono in genere utilizzate per: Locali di controllo impianto (control room; caso più frequente) Uffici di reparto Locali di riposo Locali refettorio (per il consumo dei pasti in reparto, casistica piuttosto rara) Cabine di guida per autoveicoli, autogru, carriponte, etc. 127 Le cabine (per operatore) Nella progettazione di una cabina per operatore, dovranno essere considerati i seguenti elementi essenziali: Isolamento acustico: Dipende dall obbiettivo da conseguire e dal livello del rumore esterno nell area dove è prevista la collocazione della cabina. In genere il range di attenuazione parte da un minimo di 15 fino a 30 db(a), ma può raggiungere valori anche molto elevati (fino a 40 db(a) ed oltre) nel caso di impianti ad altissima emissione acustica (acciaierie, linee di produzione e taglio di tubi, profilati, prova motori aeronautici, prova armi da fuoco, ecc.) 128 Le cabine (per operatore) Dimensioni La scelta delle dimensioni dipende evidentemente da svariati fattori. In ogni caso è necessario prevedere le seguenti misure minime, stabilite dalle normative per i locali di lavoro (All. IV D.Lgs. 81/2008): Superficie calpestabile: 2 m 2 /addetto. Volume minimo: 10 m 3 /addetto (vale la condizione più restrittiva). Altezza: 3m(comunque non inferiore a 2,7 m purché autorizzata, in deroga, dall Ente di controllo). 129 cell. 43
45 Le cabine (per operatore) Sicurezza Valgono le indicazioni normative per i locali e gli ambienti di lavoro, ed in particolare: Almeno una porta di accesso apribile a battente verso l esterno e dotata di chiusura di tipo antipanico (da evitare se possibile le porte apribili a scorrimento, oltretutto acusticamente deboli ). Luci trasparenti realizzate con lastre in vetro stratificato antisfondamento. Impianto elettrico secondo le normative vigenti. Messa a terra con collegamenti equipotenziali. 130 Le cabine (per operatore) E consigliabile, inoltre, equipaggiare le porte di accesso di un oblò di osservazione e di chiusure automatiche, in modo da garantire che la cabina rimanga aperta il minor tempo possibile. 131 Le cabine (per operatore) Igiene Trattandosi di luoghi di lavoro in genere piuttosto ristretti, è opportuno che le superfici interne, in particolare pareti e pavimento, siano realizzate con materiali facilmente lavabili. Dato che le superfici interne devono essere permeabili all energia acustica, saranno utilizzate preferibilmente lamiere forate con foratura ridotta (3 mm), verniciate con smalti lavabili. Da evitare quindi rivestimenti interni in lamiere stirate (difficilmente pulibili), o addirittura in materiali sintetici porosi. 132 cell. 44
46 Le cabine (per operatore) Ventilazione/climatizzazione E indispensabile, an-che perché esplicitamente richiesto dalle normative, che la cabina venga dotata di un sistema di ricambio aria adeguato. Salvo situazioni critiche particolari, è necessario garantire una quantità d aria di rinnovo non inferiore ad almeno 40 m 3 /h per addetto, consi-derando ovviamente il numero massimo di addetti prevedibile. Inoltre tale quantità d aria dovrà essere salubre, quindi prelevata da un ambiente pulito (in genere all esterno dei locali di lavoro o da locali contigui non inquinati, quali magazzini, corridoi, ree filtro, ecc.), e debitamente Saronno (Va) tel : filtrata. cell : 133 Le cabine (per operatore) Se prelevata dall ambiente esterno, l aria di rinnovo dovrà essere debitamente trattata per non essere immessa a temperature eccessivamente basse o alte, o contenete polveri ecc. (questo in genere costituisce il problema più difficile da risolvere). Sono da evitare, per ovvi motivi, correnti d aria all interno della cabina (velocità consigliate all altezza dell operatore non superiori a 0,2 0,3 m/s). Le condizioni di confort termoigrometrico da garantire all interno (temperatura attorno ai C in inverno, e C in estate) 134 Le cabine (per operatore) Questo richiede molto spesso l installazione di un impianto di climatizzazione. Nei casi più frequenti si utilizzano sistemi split, costituiti da una unità esterna e da una o più unità interne. In altri casi l aria climatizzata può essere fornita da una UTA già installata o realizzata ex novo. In ogni caso, è opportuno che la differenza di temperatura tra esterno ed interno cabina non superi i 7 8 C, per evitare pericolosi sbalzi termici agli addetti. 135 cell. 45
47 Le cabine (per operatore) Pavimento E sempre consigliabile dotare la cabina di un pavimento autonomo leggermente sopraelevato rispetto al piano officina. Questo garantisce migliori condizioni di tenuta acustica delle porte (si può realizzare anche la battuta inferiore), e la possibilità di mantenere più pulita la superficie di calpestio. Inoltre risulta comodo per realizzare passaggi cavi per collegare i sistemi di comando e controllo installati all interno della cabina. Per la realizzazione del pavimento si possono utilizzare lamiere in ferro o alluminio bugnate antisdrucciolo, o pavimenti galleggianti appositi 136 Le cabine (per operatore) Sistemi antivibranti In dipendenza dalle esigenze specifiche, con particolare riferimento alle cabine di guida di automezzi, gru, carriponte, etc., potrà essere opportuno inserire degli adeguati dispositivi antivibranti tra la cabina e le strutture di supporto. La scelta e il dimensionamento di tali dispositivi sarà oggetto di uno studio specifico, in ogni caso basato sul calcolo del peso complessivo della cabina, compresi addetti, mobili, e impianti (quadri, pulpiti, ecc.). 137 Cabine operatore - Aspetti costruttivi Sistemi di chiusura A barra antipanico a tre punti di tenuta 138 cell. 46
48 Cabine operatore - Aspetti costruttivi Climatizzazione Condizionamento con sistema split 139 Cabine operatore - Aspetti costruttivi Climatizzazione Con UTA Distribuzione aria da UTA dedicata Stacchi aria condizionata 140 Cabine operatore - Aspetti costruttivi Ventilazione Aria di rinnovo Canale di ripresa Canale di mandata Cassa filtri 141 cell. 47
49 Aspetti costruttivi Ventilazione e climatizzazione Ventilazione meccanica controllata (VMC) Schema funzionale Gruppo ventilatori - scambiatori 142 Cabine operatore - Aspetti costruttivi Illuminazione Plafoniere antiriflesso 143 Cabine per operatore - Iter costruttivo Analisi acustica Analisi funzionale Progetto esecutivo Costruzione Montaggio Collaudo Certificazione 144 cell. 48
50 Cabine per operatore - Iter costruttivo Analisi acustica Rilievi fonometrici in db(a) ed eventualmente in banda di 1/3 o di 1 ottava Determinazione degli obbiettivi da raggiungere Abbattimenti acustici da realizzare 145 Cabine per operatore - Iter costruttivo Analisi funzionale Analisi delle necessità funzionali (n di persone, vie di accesso, visibilità, impiantistica dio servizio, etc.) Analisi dei carichi termici 146 Cabine per operatore - Iter costruttivo Progetto esecutivo Scelta del materiale e dimensionamento della struttura portante Scelta dei materiali e definizione degli spessori necessari per le pannellature Definizione degli accessi e delle parti smontabili Definizione delle zone di visibilità Predisposizione dei passaggi cavi Calcolo e predisposizione della ventilazione e/o climatizzazione Calcolo e predisposizione dell illuminazione Scelta del tipo di verniciatura e della tinta finale (a cura del CEO!). 147 cell. 49
51 Cabine per operatore - Iter costruttivo Montaggio e collaudo acustico All esterno ed allo interno. Isolamento acustico ottenuto. 148 Cabine per operatore - Iter costruttivo Certificazione Le cabine per operatore non prevedono la marcatura CE. Il Cliente, tuttavia, può richiedere la certificazione acustica, utile per la determinazione dei Livelli di esposizione giornaliera al rumore. Devono in ogni caso essere fornite le certificazioni dei dispositivi di sicurezza adottati, ad esempio le chiusure antipanico, e la certificazione dell impianto elettrico ai sensi della Legge ex 46/90 che deve essere emesso a cura di Azienda abilitata specializzata in impiantistica elettrica. 149 I collaudi acustici di cappottature e cabine Norme di riferimento: UNI EN ISO :2009 Acustica - Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature - Parte 1: Misurazioni di laboratorio (ai fini della dichiarazione). UNI EN ISO :2009 Acustica - Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature - Parte 2: Misurazioni in opera (ai fini dell accettazione e della verifica). UNI EN ISO 11957:2009 Acustica - Determinazione della prestazione di isolamento acustico di cabine - Misurazioni in laboratorio e in opera. 150 cell. 50
52 I collaudi acustici Alcuni anni fa il CIADI, l associazione dei costruttori di manufatti di insonorizzazione, aveva realizzato un manuale che, pur nel rispetto delle normative, in sole poche paginette, forniva delle semplici indicazioni che rendevano più a- gevoli le operazioni di misura fornendo anche dei valori per l incertezza. 151 I collaudi acustici Pur nella indisponibilità di una procedura condivisa alcune condizioni devono comunque essere osservate al fine di ottenere un risultato affidabile. Condizioni di funzionamento della macchina: dovranno essere rappresentative del normale uso (ad es. n di giri o di colpi, ecc) e comunque le stesse per la misurazioni effettuate con e senza cappottatura. L ambiente di prova, dovrà essere lo stesso prima e dopo l installazione della cappottatura al fine di garantire le stesse condizioni; in caso contrario dovrà essere effettuata la correzione ambientale secondo la norma UNI EN ISO Presse meccaniche 153 cell. 51
53 Presse meccaniche 154 Produzione barattoli in banda stagnata 155 Produzione barattoli in banda stagnata 156 cell. 52
54 Punzonatrice automatica 157 Punzonatrice automatica 158 Stampatrice per bulloneria 159 cell. 53
55 Stampatrice per bulloneria 160 Stampatrici per bulloneria 161 Stampatrice per bulloneria 162 cell. 54
56 Segatrice placche in alluminio 163 Segatrice placche in alluminio 164 Segatrice billette in alluminio 165 cell. 55
57 Segatrice billette in alluminio 166 Segatrice profilati in alluminio 167 Segatrice profilati in alluminio 168 cell. 56
58 Segatrice placche in alluminio 169 Segatrice placche in alluminio 170 Produzione pannelli in truciolare 171 cell. 57
59 Produzione pannelli in truciolare 172 Profilatrice per porte in legno 173 Profilatrice per porte in legno 174 cell. 58
60 Produzione vetro piano 175 Produzione bicchieri in plastica 176 Produzione bicchieri in plastica 177 cell. 59
61 Produzione piatti in plastica 178 Mulino macinatore scarti 179 Gruppi elettrogeni 180 cell. 60
62 Gruppi elettrogeni 181 Gruppo di cogenerazione 182 Gruppo di cogenerazione 183 cell. 61
63 Centralina di decompressione metano 184 Centrali di cogenerazione 185 Centrale di cogenerazione 186 cell. 62
64 Insonorizzazione bruciatore 187 Macinatore rifiuti in plastica 188 Gruppo mulino vaglio per inerti 189 cell. 63
65 Gruppo mulino vaglio per inerti 190 Carico calcestruzzo 191 Carico calcestruzzo 192 cell. 64
66 Camera di prova semianecoica 193 Vibrovagli pasta semola 194 Vibrovaglio pasta semola 195 cell. 65
67 Vibrovaglio pasta semola 196 Produzione prodotti dolciari 197 Produzione prodotti dolciari 198 cell. 66
68 Gruppo pompe di lavaggio stampi 199 Cabine per operatore - Applicazioni Settore metallurgico 200 Cabine per operatore - Applicazioni Selezione rifiuti 201 cell. 67
69 Cabine per operatore - Applicazioni Selezione rifiuti 202 Cabine per operatore - Applicazioni Settore metallurgico 203 Cabine per operatore - Applicazioni Settore metallurgico 204 cell. 68
70 Cabine per operatore - Applicazioni Control room acciaieria 205 Cabine per operatore - Applicazioni Control room acciaieria 206 Cabine per operatore - Applicazioni Controllo frantoio per inerti 207 cell. 69
71 Cabine per operatore - Applicazioni Controllo frantoio per inerti 208 Cabine per operatore - Applicazioni Control room produzione pet food 209 Cabine per operatore - Applicazioni Control room produzione pet food 210 cell. 70

References: articolo 192
 Art. 189
 Art. 182
 Art. 192
 art. 2
 ART. 15
 articolo 6