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Timestamp: 2020-07-04 14:27:51+00:00

Document:
Lawbrary | OSC - Ordinanza sullo stato civile
Ordinanza sullo stato civile
Disposizioni generali(1 - 6)
Oggetto della documentazione(7 - 14)
Procedura di documentazione
In generale(15 - 19)
Competenza(20 - 23)
Registrazione dei dati(24 - 27)
Chiusura dei dati(28 - 28)
Modifica dei dati(29 - 30)
Documenti giustificativi(31 - 33)
Obblighi di notificazione
Nascita e morte(34 - 38)
Eventi, dichiarazioni e decisioni esteri(39 - 39)
Comunicazioni ufficiali(40 - 43)
In generale(44 - 48)
Divulgazione d'ufficio (48 - 57)
Divulgazione su richiesta(58 - 61)
Preparazione e celebrazione del matrimonio
Procedura preparatoria(62 - 69)
Celebrazione del matrimonio(70 - 72)
Matrimoni di cittadini stranieri(73 - 74)
Certificato di capacità al matrimonio(75 - 75)
Procedura preliminare(75 - 75)
Costituzione dell'unione domestica registrata (75 - 75)
Unione domestica registrata di cittadini stranieri(75 - 75)
Sistema centrale d'informazione sulle persone (76 - 80)
Protezione e sicurezza dei dati(81 - 83)
Vigilanza e competenze delle autorità federali (84 - 88)
Procedura e rimedi giuridici(89 - 90)
Disposizione penale(91 - 91)
Disposizioni finali(92 - 100)
del 28 aprile 2004 (Stato 1° marzo 2019)
visti gli articoli 40, 43a, 44 capoverso 2, 45a capoverso 3, 48, 103 e, titolo finale, articolo 6a capoverso 1, del Codice civile (CC)1; visto l'articolo 8 della legge federale del 18 giugno 20042 sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali (LUD),3
Art. 1 Circondari dello stato civile
1I cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le so­no fis­sa­ti dai Can­to­ni in mo­do ta­le da per­met­te­re agli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le un tas­so di oc­cu­pa­zio­ne suf­fi­cien­te per ga­ran­ti­re un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei lo­ro com­pi­ti. Il tas­so di oc­cu­pa­zio­ne è al­me­no del 40 per cen­to. Es­so è cal­co­la­to uni­ca­men­te sul­la ba­se del­le at­ti­vi­tà nell'am­bi­to del­lo sta­to ci­vi­le.
2In ca­si par­ti­co­lar­men­te mo­ti­va­ti, il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le di giu­sti­zia e po­li­zia (DFGP) può au­to­riz­za­re, su ri­chie­sta dell'au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za sul­lo sta­to ci­vi­le (au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za), de­ro­ghe al tas­so mi­ni­mo d'oc­cu­pa­zio­ne. L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sot­to la pro­pria re­spon­sa­bi­li­tà nei ca­si in cui la de­ro­ga con­cer­ne sol­tan­to il tas­so d'oc­cu­pa­zio­ne di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le e non mo­di­fi­ca la di­men­sio­ne di un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le. In ogni ca­so de­ve es­se­re ga­ran­ti­ta l'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti.
3I cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le pos­so­no com­pren­de­re Co­mu­ni di più Can­to­ni. I Can­to­ni in­te­res­sa­ti, d'in­te­sa con l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sta­to ci­vi­le (UF­SC), pren­do­no i ne­ces­sa­ri ac­cor­di.
4I Can­to­ni in­for­ma­no l'UF­SC pri­ma di mo­di­fi­ca­re un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 1a Sede e locali ufficiali
1I Can­to­ni de­si­gna­no la se­de dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le in ogni cir­con­da­rio.
2Es­si in­for­ma­no l'UF­SC pri­ma di tra­sfe­ri­re la se­de di un uf­fi­cio.
3In ogni cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le de­ve es­ser­vi al­me­no un lo­ca­le uf­fi­cia­le in cui le cop­pie pos­sa­no ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio e co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta gra­tui­ta­men­te.
4L'uso di al­tri lo­ca­li per la ce­le­bra­zio­ne dei ma­tri­mo­ni e la co­sti­tu­zio­ne del­le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te è sog­get­to ad au­to­riz­za­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za; so­no fat­ti sal­vi i ca­si in con­for­mi­tà de­gli ar­ti­co­li 70 ca­po­ver­so 2 e 75i ca­po­ver­so 2.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 2 Uffici dello stato civile speciali
1I Can­to­ni pos­so­no isti­tui­re uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li il cui cir­con­da­rio com­pren­de tut­to il ter­ri­to­rio can­to­na­le. De­si­gna­no la se­de di que­sti uf­fi­ci nei ca­si in cui non coin­ci­de con la se­de di un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le or­di­na­rio.1
2Es­si pos­so­no in­ca­ri­ca­re gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li di do­cu­men­ta­re:
de­ci­sio­ni o do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le in ba­se a de­ci­sio­ni del­la pro­pria au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za (art. 32 del­la LF del 18 di­cem­bre 19872 sul di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to, LDIP);
sen­ten­ze o de­ci­sio­ni dei pro­pri tri­bu­na­li o au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve can­to­na­li;
de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne se con­cer­no­no cit­ta­di­ni del pro­prio Can­to­ne o de­ci­sio­ni del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le se in pri­ma istan­za ha de­ci­so un tri­bu­na­le o un'au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­va del pro­prio Can­to­ne.4
3Es­si pos­so­no as­se­gna­re ta­li com­pi­ti an­che agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le or­di­na­ri.
4Più Can­to­ni pos­so­no co­sti­tui­re uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li in co­mu­ne. Con­clu­do­no i ne­ces­sa­ri ac­cor­di d'in­te­sa con l'UF­SC5.
2 RS 291
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
5 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 3 Lingua ufficiale
1La lin­gua uf­fi­cia­le è ret­ta dal di­sci­pli­na­men­to can­to­na­le.
2Se in oc­ca­sio­ne di un at­to am­mi­ni­stra­ti­vo la com­pren­sio­ne non è ga­ran­ti­ta oc­cor­re fa­re ca­po a un in­ter­pre­te. Le spe­se so­no a ca­ri­co dei pri­va­ti in­te­res­sa­ti sem­pre­ché non si trat­ti di una me­dia­zio­ne lin­gui­sti­ca de­sti­na­ta ai sor­do­mu­ti.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­le­va per scrit­to le ge­ne­ra­li­tà dell'in­ter­pre­te, lo ren­de at­ten­to all'ob­bli­go di tra­dur­re fe­del­men­te e lo av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li di una fal­sa di­chia­ra­zio­ne.
4I do­cu­men­ti che non sia­no re­dat­ti in una del­le lin­gue uf­fi­cia­li sviz­ze­re pos­so­no es­se­re ri­fiu­ta­ti, se non so­no ac­com­pa­gna­ti da una tra­du­zio­ne cer­ti­fi­ca­ta in lin­gua te­de­sca, fran­ce­se o ita­lia­na.
5Le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le prov­ve­do­no al­la tra­du­zio­ne, per quan­to ciò sia ne­ces­sa­rio e pos­si­bi­le.
6Le spe­se di tra­du­zio­ne so­no a ca­ri­co dei pri­va­ti in­te­res­sa­ti.
Art. 4 Ufficiale dello stato civile
1I Can­to­ni Uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le
1I Can­to­ni as­se­gna­no a ogni uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le il nu­me­ro ne­ces­sa­rio di uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le. De­si­gna­no uno di que­sti uf­fi­cia­li co­me re­spon­sa­bi­le e ne di­sci­pli­na­no la sup­plen­za.
2Un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può es­se­re com­pe­ten­te per più cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le.
3Per es­se­re no­mi­na­to o elet­to uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le so­no ri­chie­sti:
la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'eser­ci­zio dei di­rit­ti ci­vi­li;
l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le fe­de­ra­le di uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
4Se la per­so­na di cui è pre­vi­sta la no­mi­na o l'ele­zio­ne non pos­sie­de l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le, il ter­mi­ne en­tro il qua­le con­se­guir­lo va fis­sa­to, d'in­te­sa con l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, nel­la de­ci­sio­ne di no­mi­na o di ele­zio­ne. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti que­sto ter­mi­ne può es­se­re pro­ro­ga­to d'in­te­sa con l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
5D'in­te­sa con il re­spon­sa­bi­le dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za sta­bi­li­sce i com­pi­ti che l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ese­gui­re si­no al con­se­gui­men­to dell'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le te­nu­to con­to del­le sue co­no­scen­ze teo­ri­che e pra­ti­che.
6I Can­to­ni pos­so­no sta­bi­li­re al­tre con­di­zio­ni per la no­mi­na o l'ele­zio­ne di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
Art. 5 Rappresentanze svizzere all'estero
1In ma­te­ria di sta­to ci­vi­le le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro svol­go­no in par­ti­co­la­re i com­pi­ti se­guen­ti:2
in­for­ma­no e of­fro­no con­su­len­za agli in­te­res­sa­ti;
ot­ten­go­no, ri­ce­vo­no, au­ten­ti­ca­no, tra­du­co­no e tra­smet­to­no de­ci­sio­ni e do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le;
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no do­man­de e di­chia­ra­zio­ni per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 63 cpv. 2 e 65 cpv. 1) o per la co­sti­tu­zio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75b cpv. 2 e 75d cpv. 1) in Sviz­ze­ra, pro­ce­do­no all'au­di­zio­ne dei fi­dan­za­ti (art 74a cpv. 2) o dei part­ner (art. 75m cpv. 2), e tra­smet­to­no cer­ti­fi­ca­ti sviz­ze­ri di ca­pa­ci­tà al ma­tri­mo­nio in vi­sta del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio all'este­ro (art. 75);
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti la pa­ter­ni­tà (art. 11 cpv. 6), se il ri­co­no­sci­men­to del fi­glio non può es­se­re do­cu­men­ta­to all'este­ro.
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti il co­gno­me (art. 12 cpv. 2, 12a cpv. 2, 13 cpv. 1, 13a cpv. 1, 14 cpv. 2, 14a cpv. 1, 37 cpv. 4 e 37a cpv. 5);
ac­cer­ta­no le cit­ta­di­nan­ze co­mu­na­li e can­to­na­li, non­ché la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
ve­ri­fi­ca­no l'au­ten­ti­ci­tà dei do­cu­men­ti este­ri;
ot­ten­go­no e tra­smet­to­no in­for­ma­zio­ni sul di­rit­to este­ro;
ri­scuo­to­no emo­lu­men­ti.
2Le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro co­mu­ni­ca­no all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le e all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, per tra­smis­sio­ne all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne, i fat­ti in­di­can­ti che è pre­vi­sto o è già sta­to con­trat­to un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a dell'or­di­nan­za del 24 ot­to­bre 20074 sull'am­mis­sio­ne, il sog­gior­no e l'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, OA­SA).5
3L'UF­SC ema­na le ne­ces­sa­rie istru­zio­ni ed eser­ci­ta la vi­gi­lan­za.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
4 RS 142.201
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 6 Moduli dello stato civile
L'UF­SC fis­sa i mo­du­li da uti­liz­za­re in for­ma car­ta­cea o elet­tro­ni­ca nell'am­bi­to del­lo sta­to ci­vi­le per il ri­la­scio di do­cu­men­ti dai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le e dal re­gi­stro elet­tro­ni­co del­lo sta­to ci­vi­le
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 6a Registri dello stato civile
1Per re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le s'in­ten­do­no tut­ti i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti dal 1876 sot­to for­ma car­ta­cea o elet­tro­ni­ca (re­gi­stro del­le na­sci­te, re­gi­stro del­le mor­ti, re­gi­stro dei ma­tri­mo­ni, re­gi­stro dei ri­co­no­sci­men­ti, re­gi­stro del­le le­git­ti­ma­zio­ni, re­gi­stro del­le fa­mi­glie e re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le).
2Per re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le s'in­ten­de il re­gi­stro elet­tro­ni­co che do­cu­men­ta lo sta­to ci­vi­le di cui all'ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 1 CC e so­sti­tui­sce il re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­to sot­to for­ma car­ta­cea.2
3I re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti pri­ma dei pe­rio­di men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 1 so­no con­si­de­ra­ti ar­chi­vi.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Capitolo 2: Oggetto della documentazione
Art. 7 Stato civile
1L'og­get­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne è lo sta­to ci­vi­le (art. 39 cpv. 2 CC).
2So­no re­gi­stra­ti:
na­sci­ta;
tro­va­tel­lo;
mor­te;
mor­te di una per­so­na sco­no­sciu­ta;
di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me;
ri­co­no­sci­men­to;
cit­ta­di­nan­za;
pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria al ma­tri­mo­nio;
ma­tri­mo­nio;
scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio;
cam­bia­men­to di no­me;
rap­por­to di fi­lia­zio­ne;
ado­zio­ne;
di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa;
cam­bia­men­to di ses­so;
pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re al­la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca;
re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca;
scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.
1 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 8 Dati
I se­guen­ti da­ti so­no te­nu­ti nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le:
da­ti del si­ste­ma:
nu­me­ri del si­ste­ma,
ti­po di iscri­zio­ne,
sta­to dell'iscri­zio­ne,
elen­chi (Co­mu­ni, cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le, Sta­ti, in­di­riz­zi);
nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 50c del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19462 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS);
bbis.3
no­mi:
co­gno­me,
co­gno­me pri­ma del ma­tri­mo­nio,
no­mi,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li;
ses­so;
na­sci­ta:
da­ta,
luo­go,
na­ti mor­ti;
sta­to ci­vi­le:
sta­to (ce­li­be o nu­bi­le - co­niu­ga­to/di­vor­zia­to/ve­do­vo/non co­niu­ga­to - in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta: unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta giu­di­zial­men­te/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta per de­ces­so/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta in se­gui­to a di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa),
da­ta;
mor­te:
luo­go;
do­mi­ci­lio;
luo­go di sog­gior­no;
sta­to di vi­ta;
pro­te­zio­ne de­gli adul­ti:
co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le e luo­go in cui lo stes­so è de­po­si­ta­to (art. 361 cpv. 3 CC),
cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le a cau­sa di du­re­vo­le in­ca­pa­ci­tà di di­scer­ni­men­to (art 449c CC);
ge­ni­to­ri:
co­gno­me del­la ma­dre,
no­mi del­la ma­dre,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del­la ma­dre,
co­gno­me del pa­dre,
no­mi del pa­dre,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del pa­dre;
ge­ni­to­ri adot­ti­vi:
co­gno­me del­la ma­dre adot­ti­va,
no­mi del­la ma­dre adot­ti­va,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del­la ma­dre adot­ti­va,
co­gno­me del pa­dre adot­ti­vo,
no­mi del pa­dre adot­ti­vo,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del pa­dre adot­ti­vo;
at­ti­nen­za/cit­ta­di­nan­za:
da­ta (va­li­da a par­ti­re da/va­li­da fi­no a),
mo­ti­vo dell'ac­qui­sto,
an­no­ta­zio­ne del mo­ti­vo dell'ac­qui­sto,
mo­ti­vo del­la per­di­ta,
an­no­ta­zio­ne del mo­ti­vo del­la per­di­ta,
ri­fe­ri­men­to del re­gi­stro del­le fa­mi­glie,
di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne;
da­ti re­la­ti­vi al­la re­la­zio­ne:
ti­po (vin­co­lo ma­tri­mo­nia­le/unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta/rap­por­to di fi­lia­zio­ne),
mo­ti­vo del­lo scio­gli­men­to.
3 In­tro­dot­ta dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, (RU 2007 6719). Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 8a Attribuzione del numero d'assicurato AVS
L'Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (UCC) at­tri­bui­sce al­le per­so­ne no­ti­fi­ca­te con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 1 il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS.
1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6719).
Art. 9 Nascita
1È do­cu­men­ta­ta la na­sci­ta de­gli in­fan­ti na­ti vi­vi e na­ti mor­ti.
2Un in­fan­te na­to mor­to è un in­fan­te che al­la na­sci­ta non pre­sen­ta se­gni di vi­ta e ha un pe­so di al­me­no 500 gram­mi o un'età di ge­sta­zio­ne di al­me­no 22 set­ti­ma­ne com­ple­ta­te.1
3Nel ca­so di in­fan­ti na­ti mor­ti, co­gno­me e no­mi pos­so­no es­se­re iscrit­ti se le per­so­ne au­to­riz­za­te a da­re il no­me (art. 37c cpv. 1) lo au­spi­ca­no.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 9a Venuta al mondo di un infante privo di vita
1Un in­fan­te ve­nu­to al mon­do pri­vo di vi­ta è un in­fan­te che al­la na­sci­ta non pre­sen­ta se­gni di vi­ta e non ha un pe­so di al­me­no 500 gram­mi o un'età di ge­sta­zio­ne di al­me­no 22 set­ti­ma­ne com­ple­ta­te.
2La sua ve­nu­ta al mon­do può es­se­re co­mu­ni­ca­ta all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le. Su do­man­da, que­st'ul­ti­mo ri­la­scia una con­fer­ma. La do­man­da può es­se­re pre­sen­ta­ta da chi ha mes­so al mon­do l'in­fan­te pri­vo di vi­ta o da chi si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re. La con­fer­ma vie­ne ri­la­scia­ta se l'even­to ha avu­to luo­go in Sviz­ze­ra op­pu­re se il ri­chie­den­te ha il luo­go di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra o è cit­ta­di­no sviz­ze­ro.
3La ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta non è do­cu­men­ta­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le né co­mu­ni­ca­ta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca. Su do­man­da può es­se­re do­cu­men­ta­ta se av­vie­ne in con­co­mi­tan­za con una na­sci­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 9b Forma della comunicazione, autorità competenti e conservazione della documentazione
1La ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta me­dian­te un mo­du­lo re­pe­ri­bi­le sul si­to dell'UF­SC2. Il mo­du­lo de­ve es­se­re fir­ma­to dall'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.
2Al­la co­mu­ni­ca­zio­ne de­vo­no es­se­re al­le­ga­ti i se­guen­ti do­cu­men­ti:
una co­pia del pas­sa­por­to, del­la car­ta d'iden­ti­tà o di un do­cu­men­to d'iden­ti­tà equi­va­len­te dell'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne;
il cer­ti­fi­ca­to di un me­di­co o di una le­va­tri­ce at­te­stan­te la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta.
3Qual­sia­si uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le è com­pe­ten­te per la ri­ce­zio­ne del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.
4L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con­ser­va la co­mu­ni­ca­zio­ne e i do­cu­men­ti al­le­ga­ti. Gli ar­ti­co­li 31-33 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
2 Di­spo­ni­bi­le gra­tui­ta­men­te sul si­to www.uf­sc.ad­min.ch.
Art. 9c Conferma della venuta al mondo di un infante privo di vita
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con­fer­ma la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta me­dian­te un mo­du­lo mes­so a di­spo­si­zio­ne dall'UF­SC.
2Nel­la con­fer­ma fi­gu­ra co­me ma­dre la don­na che ha mes­so al mon­do l'in­fan­te. Co­me pa­dre fi­gu­ra l'uo­mo che si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re.
3Su ri­chie­sta dell'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne, l'in­fan­te ve­nu­to al mon­do pri­vo di vi­ta può fi­gu­ra­re nel­la con­fer­ma con co­gno­me e no­mi. Per la scel­ta del co­gno­me, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 37 e 37a; per mo­ti­vi de­gni di ri­spet­to è pos­si­bi­le de­ro­ga­re ai sud­det­ti ar­ti­co­li.
Art. 10 Trovatello
Per tro­va­tel­lo si in­ten­de un in­fan­te espo­sto di fi­lia­zio­ne igno­ta.
Art. 11 Riconoscimento
1Per ri­co­no­sci­men­to si in­ten­de il ri­co­no­sci­men­to da par­te del pa­dre di un fi­glio che sta in rap­por­to di fi­lia­zio­ne sol­tan­to con la ma­dre.
2Il ri­co­no­sci­men­to può av­ve­ni­re pri­ma del­la na­sci­ta del fi­glio.
3Non è am­mes­sa la do­cu­men­ta­zio­ne del ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio adot­ti­vo.
4Se l'au­to­re del ri­co­no­sci­men­to è mi­no­ren­ne o sot­to cu­ra­te­la ge­ne­ra­le (art. 398 CC) o se per lui ha pre­so ef­fet­to un man­da­to pre­cau­zio­na­le a cau­sa di du­re­vo­le in­ca­pa­ci­tà di di­scer­ni­men­to (art. 449c n. 2 CC), è ne­ces­sa­rio il con­sen­so scrit­to del rap­pre­sen­tan­te le­ga­le (art. 260 cpv. 2 CC). I po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za van­no com­pro­va­ti e le fir­me au­ten­ti­ca­te.1
5È com­pe­ten­te a ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to ogni uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 1 LDIP2. Se l'au­to­re del ri­co­no­sci­men­to non può pre­sen­tar­si di per­so­na, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.3
6In ca­si ec­ce­zio­na­li par­ti­co­lar­men­te mo­ti­va­ti, la do­cu­men­ta­zio­ne può es­se­re ef­fet­tua­ta al di fuo­ri dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, se­gna­ta­men­te all'in­ter­no di un ospe­da­le o di un pe­ni­ten­zia­rio dall'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te o per il tra­mi­te del­la com­pe­ten­te rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
7Il ri­co­no­sci­men­to va co­mu­ni­ca­to al­la ma­dre e al fi­glio, ri­spet­ti­va­men­te, do­po la sua mor­te, ai di­scen­den­ti, con la men­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 260a-260c CC.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 11a Effetti del riconoscimento sul cognome del figlio
Se non è il pri­mo fi­glio in co­mu­ne di ge­ni­to­ri non uni­ti in ma­tri­mo­nio, il fi­glio ri­co­no­sciu­to dal pa­dre ri­ce­ve, in­di­pen­den­te­men­te dall'at­tri­bu­zio­ne dell'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le, il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le del ge­ni­to­re che por­ta­no gli al­tri fi­gli in co­mu­ne del­la cop­pia se­con­do l'ar­ti­co­lo 270a CC.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 11b Riconoscimento e dichiarazione concernente l'autorità parentale congiunta
1I ge­ni­to­ri fan­no, per scrit­to e con­giun­ta­men­te, la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta di cui all'ar­ti­co­lo 298a ca­po­ver­so 4 pri­mo pe­rio­do CC all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to.2
2Nel con­tem­po i ge­ni­to­ri sti­pu­la­no una con­ven­zio­ne sull'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 52fbis ca­po­ver­so 3 dell'or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19473 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti op­pu­re con­se­gna­no ta­le con­ven­zio­ne al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri en­tro tre me­si.4
2 La cor­re­zio­ne del 1° lug. 2014 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2014 2049).
3 RS831.101
4 En­tra­ta in vi­go­re il 1° gen. 2015.
Art. 12 Dichiarazione concernente il cognome prima della celebrazione del matrimonio
1Gli spo­si fan­no all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che istrui­sce la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio o ce­le­bra il ma­tri­mo­nio la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 160 ca­po­ver­so 2 o 3 CC.
2Se il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to all'este­ro, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra op­pu­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za o a quel­lo del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro del­la spo­sa o del­lo spo­so.
3Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te, se la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
Art. 12a Dichiarazione concernente il cognome prima della registrazione dell'unione domestica
1I part­ner pos­so­no fa­re all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che istrui­sce la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re per la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca o do­cu­men­ta l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 12a LUD.
2Se l'unio­ne do­me­sti­ca è re­gi­stra­ta all'este­ro, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra op­pu­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za o a quel­lo del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro di uno dei part­ner.
3Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te, se la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 13 Dichiarazione concernente il cognome dopo lo scioglimento del matrimonio
1Do­po lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio il co­niu­ge può fa­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 30a o 119 CC a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in Sviz­ze­ra o pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
2La fir­ma è au­ten­ti­ca­ta.
Art. 13a Dichiarazione concernente il cognome dopo lo scioglimento dell'unione domestica registrata
1Do­po lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta il part­ner può fa­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 30a LUD a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in Sviz­ze­ra o pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
Art. 14 Dichiarazione volta a sottoporre il nome al diritto nazionale
1Nel ca­so di un fat­to di sta­to ci­vi­le che lo con­cer­ne per­so­nal­men­te, il cit­ta­di­no sviz­ze­ro do­mi­ci­lia­to all'este­ro o il cit­ta­di­no stra­nie­ro può di­chia­ra­re per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­le­re che il suo no­me sia re­go­la­to dal di­rit­to na­zio­na­le (art. 37 cpv. 2 LDIP1).
2In rap­por­to a un fat­to di sta­to ci­vi­le av­ve­nu­to all'este­ro, sif­fat­ta di­chia­ra­zio­ne può es­se­re con­se­gna­ta all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­ret­ta­men­te o per il tra­mi­te di una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
3Nel ca­so in cui un cit­ta­di­no sviz­ze­ro fac­cia la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pre­vi­sta da­gli ar­ti­co­li 12, 12a, 13, 13a, 14a, 37 ca­po­ver­so 2 o 3 op­pu­re 37a ca­po­ver­so 3 o 4, que­sta va­le qua­le di­chia­ra­zio­ne di vo­ler sot­to­por­re il no­me al di­rit­to na­zio­na­le.2
1 RS 291
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 14a Dichiarazione concernente il cognome secondo l'articolo 8a titolo finale CC
1La di­chia­ra­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 8a ti­to­lo fi­na­le CC può es­se­re fat­ta, in Sviz­ze­ra, a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le e, all'este­ro, pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 al 31 dic. 2013 (RU 2012 6463).
Capitolo 3: Procedura di documentazione
Sezione 1: In generale
Art. 15 Principi
1Ogni per­so­na è ri­le­va­ta sol­tan­to una vol­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 15b.2
2Un fat­to di sta­to ci­vi­le può es­se­re do­cu­men­ta­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le sol­tan­to se i da­ti che vi fi­gu­ra­no sull'in­te­res­sa­to so­no ag­gior­na­ti; so­no fat­te sal­ve la do­cu­men­ta­zio­ne del­la na­sci­ta di un tro­va­tel­lo (art. 10) e la do­cu­men­ta­zio­ne del­la mor­te di una per­so­na sco­no­sciu­ta.
3I fat­ti di sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti una per­so­na so­no do­cu­men­ta­ti in or­di­ne cro­no­lo­gi­co.
4I set di da­ti (com­ples­so dei da­ti con­cer­nen­ti una per­so­na) del­le per­so­ne ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le so­no col­le­ga­ti tra lo­ro in ba­se ai rap­por­ti di di­rit­to del­la fa­mi­glia. Se un ta­le rap­por­to vie­ne sciol­to, il col­le­ga­men­to vie­ne me­no.
5In oc­ca­sio­ne di una do­cu­men­ta­zio­ne so­no ag­gior­na­ti i da­ti di tut­ti gli in­te­res­sa­ti.
2 Per. in­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 15a Rilevamento nel registro dello stato civile
1Ogni per­so­na è ri­le­va­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le al­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
2Uno stra­nie­ro i cui da­ti non so­no di­spo­ni­bi­li ...2 è ri­le­va­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le al più tar­di quan­do è in­te­res­sa­to da un fat­to di sta­to ci­vi­le da do­cu­men­ta­re in Sviz­ze­ra.
2bisUno stra­nie­ro i cui da­ti non so­no di­spo­ni­bi­li è ri­le­va­to an­che quan­do pre­sen­ta una do­man­da di iscri­zio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le (art. 8 lett. k n. 1).3
3Se è im­pos­si­bi­le o non può ra­gio­ne­vol­men­te es­se­re pre­te­so che uno stra­nie­ro pre­sen­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al suo ri­le­va­men­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ve­ri­fi­ca se sia pos­si­bi­le rac­co­glie­re una di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 1 CC.
4Se il ri­le­va­men­to se­con­do il ca­po­ver­so 2 ri­sul­ta dal­la do­cu­men­ta­zio­ne di una fi­lia­zio­ne, in ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ri­nun­cia­re a ri­le­va­re im­me­dia­ta­men­te al­cu­ni da­ti del­lo sta­to ci­vi­le del­la ma­dre e del pa­dre.
5Se il ri­le­va­men­to se­con­do il ca­po­ver­so 2 ri­sul­ta dal­la do­cu­men­ta­zio­ne di una mor­te, in ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ri­nun­cia­re a ri­le­va­re im­me­dia­ta­men­te al­cu­ni da­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le del mor­to.
6Il set di da­ti può es­se­re com­ple­ta­to pre­sen­tan­do suc­ces­si­va­men­te i do­cu­men­ti man­can­ti.
2 Espr. stral­cia­ta giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to uni­ca­men­te nel­le di­sp. men­zio­na­te nel­la RU.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 15b Rilevamento d'identità supplementari nel registro dello stato civile
1Pos­so­no es­se­re ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le con una o più iden­ti­tà sup­ple­men­ta­ri:
le per­so­ne da pro­teg­ge­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 5 let­te­ra e del­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 di­cem­bre 20112 sul­la pro­te­zio­ne ex­tra­pro­ces­sua­le dei te­sti­mo­ni (LP­Tes);
i col­la­bo­ra­to­ri del Ser­vi­zio di pro­te­zio­ne dei te­sti­mo­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 4 LP­Tes;
le per­so­ne che ope­ra­no co­me agen­ti in­fil­tra­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 285a del Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le3, l'ar­ti­co­lo 73 del­la Pro­ce­du­ra pe­na­le mi­li­ta­re del 23 mar­zo 19794 o se­con­do il di­rit­to can­to­na­le;
le per­so­ne al­le qua­li è for­ni­ta un'iden­ti­tà fit­ti­zia in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 14c del­la leg­ge fe­de­ra­le del 21 mar­zo 19975 sul­le mi­su­re per la sal­va­guar­dia del­la si­cu­rez­za in­ter­na;
le per­so­ne che rac­col­go­no in­for­ma­zio­ni con­cer­nen­ti l'este­ro ri­le­van­ti sot­to il pro­fi­lo del­la po­li­ti­ca di si­cu­rez­za in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 1 let­te­ra a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 3 ot­to­bre 20086 sul ser­vi­zio in­for­ma­zio­ni ci­vi­le e al­le qua­li so­no a tal fi­ne for­ni­ti do­cu­men­ti fit­ti­zi e iden­ti­tà fit­ti­zie se­con­do l'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 dell'or­di­nan­za del 4 di­cem­bre 20097 sul Ser­vi­zio del­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Le ri­chie­ste vol­te a ri­le­va­re nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le una o più iden­ti­tà sup­ple­men­ta­ri de­vo­no con­te­ne­re i da­ti da iscri­ve­re e le per­ti­nen­ti ba­si le­ga­li. De­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te per scrit­to, fir­ma­te e in ori­gi­na­le.
3Le au­to­ri­tà fe­de­ra­li pre­sen­ta­no le lo­ro ri­chie­ste al Set­to­re In­fo­star (SIS) dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia (UFG).8
4Le au­to­ri­tà can­to­na­li pre­sen­ta­no le lo­ro ri­chie­ste all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di po­li­zia. Que­st'ul­ti­mo ve­ri­fi­ca l'au­ten­ti­ci­tà dell'au­to­ri­tà ri­chie­den­te e tra­smet­te la ri­chie­sta al SIS.9
5La re­gi­stra­zio­ne, le co­mu­ni­ca­zio­ni, le co­mu­ni­ca­zio­ni uf­fi­cia­li e la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti so­no ese­gui­ti nel sin­go­lo ca­so se­con­do le istru­zio­ni del SIS.10
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
2 RS 312.2
3 RS 312.0
4 RS 322.1
5 RS 120
6 RS 121
7 RS 121.1
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 16 Esame
1L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le esa­mi­na se:
è da­ta la sua com­pe­ten­za;
è com­pro­va­ta l'iden­ti­tà ed è da­to l'eser­ci­zio dei di­rit­ti ci­vi­li del­le per­so­ne in­te­res­sa­te;
i da­ti di­spo­ni­bi­li e i da­ti da do­cu­men­ta­re so­no cor­ret­ti, com­ple­ti e ag­gior­na­ti.
2Le per­so­ne in­te­res­sa­te de­vo­no pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri. Es­si non de­vo­no es­se­re ri­la­scia­ti da più di sei me­si. Se pro­cu­rar­si sif­fat­ti do­cu­men­ti è im­pos­si­bi­le o pa­le­se­men­te ine­si­gi­bi­le, in ca­si mo­ti­va­ti so­no am­mis­si­bi­li do­cu­men­ti che ri­sal­go­no a una da­ta an­te­rio­re.
3…2
4Non è ne­ces­sa­rio com­pro­va­re con do­cu­men­ti i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le di­spo­ni­bi­li.3
5L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le in­for­ma e con­si­glia le per­so­ne in­te­res­sa­te, se ne­ces­sa­rio di­spo­ne ac­cer­ta­men­ti sup­ple­men­ta­ri e può esi­ge­re che gli in­te­res­sa­ti vi col­la­bo­ri­no.
6Se uno stra­nie­ro è ri­le­va­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 15a ca­po­ver­so 2, i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re che gli at­ti sia­no sot­to­po­sti all'esa­me dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.4
7L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le de­nun­cia al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà can­to­na­li di per­se­gui­men­to pe­na­le i rea­ti che con­sta­ta nell'am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà uf­fi­cia­le (art. 43a cpv. 3bis CC); ri­ti­ra e sot­to­po­ne lo­ro i do­cu­men­ti per i qua­li vi è il fon­da­to so­spet­to che sia­no sta­ti con­traf­fat­ti o im­pie­ga­ti il­le­ci­ta­men­te. Le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti adot­ta­no sen­za in­du­gio le mi­su­re di pro­te­zio­ne ne­ces­sa­rie.5
8L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le che ha mo­ti­vo di ri­te­ne­re nul­lo un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta ne in­for­ma l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per pro­muo­ve­re l'azio­ne di nul­li­tà (art. 106 cpv. 1 se­con­do pe­rio­do CC e art. 9 cpv. 2 se­con­do pe­rio­do LUD) e av­ver­te l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za. 6
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 16a Conferma della correttezza
1Agli in­te­res­sa­ti può es­se­re chie­sta una con­fer­ma scrit­ta del­la cor­ret­tez­za dei da­ti in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c in oc­ca­sio­ne:
del ri­le­va­men­to di uno stra­nie­ro nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le;
dell'esa­me del­lo sta­to dei da­ti di­spo­ni­bi­li.
2Pri­ma di ri­ce­ve­re la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in­di­ca le con­se­guen­ze pe­na­li del con­se­gui­men­to frau­do­len­to di una fal­sa at­te­sta­zio­ne (art. 253 Co­di­ce pe­na­le, CP2). L'al­le­sti­men­to e la ri­ce­zio­ne del­la con­fer­ma so­no gra­tui­ti.
3L'in­te­res­sa­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le fir­ma la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti. Sal­vo in ca­si ec­ce­zio­na­li par­ti­co­lar­men­te fon­da­ti, la fir­ma va ap­po­sta in pre­sen­za di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
4La con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti è ar­chi­via­ta as­sie­me ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi del pro­ces­so di do­cu­men­ta­zio­ne.
Art. 17 Prova di dati non controversi (art. 41 CC)
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può au­to­riz­za­re nel ca­so sin­go­lo la pro­va di da­ti sul­lo sta­to ci­vi­le me­dian­te una di­chia­ra­zio­ne all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:
la per­so­na te­nu­ta a col­la­bo­ra­re di­mo­stra che do­po ade­gua­te ri­cer­che l'ac­cer­ta­men­to per mez­zo di do­cu­men­ti si è ri­ve­la­to im­pos­si­bi­le o non può es­se­re ra­gio­ne­vol­men­te pre­te­so; e
in ba­se ai do­cu­men­ti e al­le in­for­ma­zio­ni di­spo­ni­bi­li, i da­ti non so­no con­tro­ver­si.
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­to il di­chia­ran­te sul suo ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà, lo av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li di una fal­sa di­chia­ra­zio­ne e au­ten­ti­ca la sua fir­ma.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che non si con­si­de­ra com­pe­ten­te ema­na una de­ci­sio­ne for­ma­le e in­vi­ta la per­so­na in­te­res­sa­ta ad adi­re i tri­bu­na­li com­pe­ten­ti per ac­cer­ta­re lo sta­to ci­vi­le.1
Art. 18 Firma
1La fir­ma au­to­gra­fa va ap­po­sta in pre­sen­za del­la per­so­na com­pe­ten­te per la ri­ce­zio­ne o la do­cu­men­ta­zio­ne su:
il con­sen­so al ri­co­no­sci­men­to (art. 11 cpv. 4);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to (art. 11 cpv. 5 e 6);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta (art. 11b cpv. 1);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pri­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, se que­sta non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria (art. 12 cpv. 3);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pri­ma del­la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca (art. 12a cpv. 3);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me do­po lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio (art. 13 cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me do­po lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 13a cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me di cui all'ar­ti­co­lo 8a ti­to­lo fi­na­le CC (art. 14a cpv. 2);
la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti (art. 16a);
la di­chia­ra­zio­ne a com­pro­va di da­ti non con­tro­ver­si (art. 17);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me del fi­glio (art. 37 cpv. 5 e 37a cpv. 6);
il con­sen­so del fi­glio al cam­bia­men­to del co­gno­me (art. 37b cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te le con­di­zio­ni per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 65 cpv. 1 e 2);
la con­fer­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 71 cpv. 4);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te le con­di­zio­ni per la re­gi­stra­zio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75d cpv. 1 e 2);
la di­chia­ra­zio­ne che espri­me la vo­lon­tà di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75k cpv. 2).
2Se una per­so­na di­spo­sta ad ap­por­re la pro­pria fir­ma non è in gra­do di fir­ma­re, il fun­zio­na­rio com­pe­ten­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 o 5 an­no­ta ta­le cir­co­stan­za per scrit­to e ne in­di­ca il mo­ti­vo.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
3 Per il te­sto ap­pli­ca­bi­le dal 1° gen. al 31 dic. 2013 ve­di RU 2012 6463.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 18a Autenticazione
1Il fun­zio­na­rio com­pe­ten­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 o 5 au­ten­ti­ca la fir­ma di una per­so­na nei ca­si pre­vi­sti dal­la pre­sen­te or­di­nan­za. Po­co pri­ma ve­ri­fi­ca la sua iden­ti­tà.
2Au­ten­ti­ca la con­for­mi­tà del­le co­pie e del­le fo­to­co­pie all'ori­gi­na­le.
3Il fun­zio­na­rio che du­bi­ta dell'au­ten­ti­ci­tà di una fir­ma o non è cer­to che il do­cu­men­to sia sta­to al­le­sti­to dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te può chie­der­ne l'au­ten­ti­ca­zio­ne da par­te del ser­vi­zio com­pe­ten­te in Sviz­ze­ra o all'este­ro.
Art. 19 Termine per la documentazione dei dati dello stato civile
I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le com­pro­va­ti van­no do­cu­men­ta­ti sen­za in­du­gio.
Art. 19a Errori
1Le au­to­ri­tà, se­gna­ta­men­te gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, so­no te­nu­te a se­gna­la­re gli er­ro­ri all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2Ogni in­te­res­sa­to può se­gna­la­re er­ro­ri all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3Se ha ac­cet­ta­to do­cu­men­ti con­te­nen­ti er­ro­ri, l'in­te­res­sa­to de­ve es­se­re sen­ti­to pri­ma di ret­ti­fi­car­li.
Sezione 2: Competenza
Art. 20 Nascita
1La na­sci­ta è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è av­ve­nu­ta.
2Se è av­ve­nu­ta su un vei­co­lo in viag­gio, la na­sci­ta è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui la ma­dre è sce­sa dal vei­co­lo.
3La na­sci­ta di un tro­va­tel­lo è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go del rin­ve­ni­men­to; l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta il luo­go, l'ora e le cir­co­stan­ze del ri­tro­va­men­to, il ses­so non­ché l'età pre­sun­ta ed even­tua­li se­gni di­stin­ti­vi.
4Qua­lo­ra in un se­con­do tem­po ven­ga­no ac­cer­ta­ti la fi­lia­zio­ne, il luo­go o l'ora di na­sci­ta, la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 3 è ra­dia­ta su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e la na­sci­ta è nuo­va­men­te do­cu­men­ta­ta.
Art. 20a Morte
1La mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è av­ve­nu­ta.
2Se è av­ve­nu­ta su un vei­co­lo in viag­gio, la mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui il ca­da­ve­re è sta­to estrat­to dal vei­co­lo.
3Se non è pos­si­bi­le ac­cer­ta­re il luo­go in cui è so­prag­giun­ta, la mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è sta­to rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re; l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta la da­ta e l'ora del rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re.
4Qua­lo­ra sia suc­ces­si­va­men­te ac­cer­ta­to che la mor­te è av­ve­nu­ta in un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le di­ver­so da quel­lo in cui il ca­da­ve­re è sta­to rin­ve­nu­to, la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 3 è ra­dia­ta su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta nuo­va­men­te la mor­te. I da­ti con­cer­nen­ti il luo­go, la da­ta e l'ora del­la mor­te pos­so­no sem­pre es­se­re ret­ti­fi­ca­ti d'uf­fi­cio op­pu­re, se la pro­va è con­tro­ver­sa, per or­di­ne dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria.
5Se il mor­to non può es­se­re iden­ti­fi­ca­to en­tro un ter­mi­ne ra­gio­ne­vo­le, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta il luo­go, la da­ta e l'ora del­la mor­te o del rin­ve­ni­men­to, il ses­so, l'età pre­sun­ta, gli even­tua­li se­gni di­stin­ti­vi non­ché in­di­ca­zio­ni sul­le cir­co­stan­ze del­la mor­te o sul rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re.
6Qua­lo­ra sia suc­ces­si­va­men­te ac­cer­ta­ta l'iden­ti­tà del­la per­so­na de­ce­du­ta, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, la in­di­ca a com­ple­men­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 5 e do­cu­men­ta nuo­va­men­te la mor­te.
Art. 20b Casi particolari di nascita e di morte
1La com­pe­ten­za per do­cu­men­ta­re le na­sci­te e le mor­ti che av­ven­go­no a bor­do di un ae­ro­mo­bi­le o di una na­ve so­no ret­te da­gli ar­ti­co­li 18 e 19 dell'or­di­nan­za del 22 gen­na­io 19602 su i di­rit­ti e i do­ve­ri del co­man­dan­te d'ae­ro­mo­bi­le e dall'ar­ti­co­lo 56 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 set­tem­bre 19533 sul­la na­vi­ga­zio­ne ma­rit­ti­ma sot­to ban­die­ra sviz­ze­ra.
2Se è con­si­de­ra­ta cer­ta, la mor­te di una per­so­na il cui ca­da­ve­re non è sta­to rin­ve­nu­to è do­cu­men­ta­ta sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è ve­ro­si­mil­men­te av­ve­nu­ta (art. 34 e 42 CC).
3Se non pos­so­no es­se­re pre­sen­ta­ti do­cu­men­ti di sta­to ci­vi­le, le na­sci­te e le mor­ti av­ve­nu­te all'este­ro so­no do­cu­men­ta­te sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del­la se­de dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria com­pe­ten­te se­con­do il di­rit­to can­to­na­le (art. 40 cpv. 1 lett. a).
2 RS 748.225.1
3 RS 747.30
Art. 21 Celebrazioni di matrimoni e dichiarazioni
1Le ce­le­bra­zio­ni di ma­tri­mo­ni, non­ché le di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti la vo­lon­tà di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio e il co­gno­me so­no do­cu­men­ta­te dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ef­fet­tua­to l'at­to uf­fi­cia­le.3
2L'ar­ti­co­lo 23 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la com­pe­ten­za di do­cu­men­ta­re la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio o il co­gno­me fat­ta a una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.4
3Il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio di­nan­zi al giu­di­ce o per di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te è do­cu­men­ta­to dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del­la se­de dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria o del luo­go in cui av­vie­ne l'aper­tu­ra del te­sta­men­to. È fat­ta sal­va la com­pe­ten­za di un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­le in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b.
4La ri­ce­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne a com­pro­va di da­ti non con­tro­ver­si pre­vi­sta nell'ar­ti­co­lo 17 è di com­pe­ten­za dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ri­le­va­to lo stra­nie­ro nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 22 Sentenze giudiziarie, decisioni amministrative e naturalizzazioni emanate in Svizzera
1Le sen­ten­ze giu­di­zia­rie, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve e le na­tu­ra­liz­za­zio­ni ema­na­te in Sviz­ze­ra so­no do­cu­men­ta­te nel Can­to­ne in cui so­no sta­te ema­na­te.
2Le sen­ten­ze del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le so­no do­cu­men­ta­te nel Can­to­ne in cui ha se­de la pri­ma istan­za, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne nel Can­to­ne d'at­ti­nen­za del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za prov­ve­de af­fin­ché i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le sia­no do­cu­men­ta­ti e la lo­ro di­vul­ga­zio­ne av­ven­ga d'uf­fi­cio (ca­pi­to­lo 6, se­zio­ne 2).
4Il di­rit­to can­to­na­le di­sci­pli­na le com­pe­ten­ze in­ter­ne.
Art. 23 Decisioni e documenti esteri concernenti lo stato civile
1Le de­ci­sio­ni e i do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le so­no do­cu­men­ta­ti dal com­pe­ten­te uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne dell'in­te­res­sa­to. Se la per­so­na è ori­gi­na­ria di più Can­to­ni, de­ci­de l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za a cui è sta­to pre­sen­ta­to il do­cu­men­to o la de­ci­sio­ne este­ra con­cer­nen­te lo sta­to ci­vi­le.
2Le de­ci­sio­ni e i do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le di stra­nie­ri so­no do­cu­men­ta­ti sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le:
del Can­to­ne d'ori­gi­ne del cit­ta­di­no sviz­ze­ro per il qua­le la do­cu­men­ta­zio­ne pro­du­ce ef­fet­ti di di­rit­to di fa­mi­glia;
del Can­to­ne di do­mi­ci­lio o del Can­to­ne in cui va ef­fet­tua­to suc­ces­si­va­men­te un ul­te­rio­re at­to am­mi­ni­stra­ti­vo, se i da­ti del­la per­so­na so­no di­spo­ni­bi­li e non è da­ta la com­pe­ten­za di cui al­la let­te­ra a;
del Can­to­ne di na­sci­ta, se non è da­ta la com­pe­ten­za di cui al­le let­te­re a o b.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che de­ci­de del ri­co­no­sci­men­to o del ri­fiu­to di un'iscri­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 1 LDIP2 co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che, all'este­ro, è sta­to ce­le­bra­to un ma­tri­mo­nio o è sta­ta con­clu­sa un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta per elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA3). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti e il ri­fiu­to o il ri­co­no­sci­men­to dell'iscri­zio­ne.4
4Il di­rit­to can­to­na­le sta­bi­li­sce qua­le uf­fi­cio sia com­pe­ten­te per le do­cu­men­ta­zio­ni pre­vi­ste nell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o ca­po­ver­so 3.
5La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7. L'ob­bli­go d'in­for­ma­re l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per pro­muo­ve­re l'azio­ne di nul­li­tà dei ma­tri­mo­ni o del­le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te vi­zia­ti da una cau­sa di nul­li­tà è ret­to dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 8.5
3 RS 142.201
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 23a Mandato precauzionale
Su ri­chie­sta, qual­sia­si uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le è com­pe­ten­te per:
l'iscri­zio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le e del luo­go in cui lo stes­so è de­po­si­ta­to;
la mo­di­fi­ca dell'iscri­zio­ne;
la can­cel­la­zio­ne dell'iscri­zio­ne.
Sezione 3: Registrazione dei dati
Art. 24 Nomi
1I no­mi, se con­sen­ti­to dal set di ca­rat­te­ri stan­dard (art. 80), ven­go­no iscrit­ti co­me so­no re­gi­stra­ti ne­gli at­ti del­lo sta­to ci­vi­le o, in man­can­za di que­sti, in al­tri va­li­di do­cu­men­ti pro­ba­to­ri.1
2Co­me co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le di una per­so­na è re­gi­stra­to il co­gno­me che que­sta:
ave­va im­me­dia­ta­men­te pri­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del pri­mo ma­tri­mo­nio o del­la co­sti­tu­zio­ne del­la pri­ma unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta; op­pu­re
ha ac­qui­si­to co­me nuo­vo co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le in se­gui­to al­la de­ci­sio­ne con­cer­nen­te il cam­bia­men­to del co­gno­me.2
3I no­mi uf­fi­cia­li che non so­no né co­gno­mi né no­mi so­no re­gi­stra­ti co­me «al­tri no­mi uf­fi­cia­li».
4Non è pos­si­bi­le omet­te­re no­mi, tra­dur­li o mo­di­fi­car­ne l'or­di­ne.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 25 Titoli e gradi
Ti­to­li e gra­di non so­no re­gi­stra­ti.
Art. 26 Nomi di località
È do­cu­men­ta­to co­me luo­go:
il no­me del Co­mu­ne sviz­ze­ro giu­sta l'elen­co uf­fi­cia­le dei Co­mu­ni del­la Sviz­ze­ra;
il no­me del­lo Sta­to este­ro o del­la re­gio­ne d'im­por­tan­za in­ter­na­zio­na­le geo­gra­fi­ca­men­te de­li­mi­ta­ta; i no­mi di cit­tà, quar­tie­ri, lo­ca­li­tà e di­vi­sio­ni ter­ri­to­ria­li so­no re­gi­stra­ti a ti­to­lo com­ple­men­ta­re co­me so­no re­gi­stra­ti nei do­cu­men­ti pro­ba­to­ri, se con­sen­ti­to dal set di ca­rat­te­ri stan­dard (art. 80).
Art. 27 Cittadinanza estera e apolidia
So­no re­gi­stra­te:
le cit­ta­di­nan­ze este­re, se una per­so­na non pos­sie­de la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'apo­li­dia.
Sezione 4: Chiusura dei dati
1La va­li­da­zio­ne del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le av­vie­ne tra­mi­te la fun­zio­ne di chiu­su­ra.
2Sol­tan­to gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le con il per­ti­nen­te di­rit­to d'ac­ces­so (art. 79) pos­so­no ef­fet­tua­re la chiu­su­ra iden­ti­fi­can­do­si per­so­nal­men­te co­me uten­ti.
Sezione 5: Modifica dei dati
Art. 29 Da parte delle autorità dello stato civile
1La mo­di­fi­ca am­mi­ni­stra­ti­va del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 43 CC è ef­fet­tua­ta per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za; tut­ta­via, le ine­sat­tez­ze con­sta­ta­te pri­ma di do­cu­men­ta­re un nuo­vo fat­to di sta­to ci­vi­le pos­so­no es­se­re ret­ti­fi­ca­te dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha com­mes­so l'er­ro­re, sot­to la sua esclu­si­va re­spon­sa­bi­li­tà.1
2Se con­cer­ne più au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, la mo­di­fi­ca è ef­fet­tua­ta con­for­me­men­te al­le di­ret­ti­ve dell'UF­SC.
3e 4…2
2 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 30 Da parte dei tribunali
1Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 29, i tri­bu­na­li de­ci­do­no in me­ri­to al­la mo­di­fi­ca dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le ef­fet­tua­ta (art. 42 CC).
1 Abro­ga­to dal n. II 2 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).
Sezione 6: Documenti giustificativi
Art. 31 Archivio
1I Can­to­ni prov­ve­do­no ad ar­chi­via­re ade­gua­ta­men­te i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi re­la­ti­vi al­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le (art. 7).
2I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi di cui al ca­po­ver­so 1 inol­tra­ti al­la SEM in ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 2b dell'or­di­nan­za 1 dell'11 ago­sto 19991 sull'asi­lo so­no con­ser­va­ti da ta­le au­to­ri­tà. Es­sa li tie­ne a di­spo­si­zio­ne del­le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le.2
1 RS 142.311
2 In­tro­dot­to dal n. III 1 dell'O dell'8 giu. 2018, in vi­go­re dal 1° mar. 2019 (RU 2018 2857).
Art. 32 Termine di conservazione
1I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi van­no con­ser­va­ti per 50 an­ni.
2Se i do­cu­men­ti so­no sal­va­ti me­dian­te mi­cro­film o su un sup­por­to di da­ti elet­tro­ni­co, pos­so­no es­se­re di­strut­ti do­po 10 an­ni con il con­sen­so dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Art. 33 Divulgazione di dati tratti dai documenti giustificativi
1La di­vul­ga­zio­ne di da­ti trat­ti dai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi è ret­ta dal­le pre­scri­zio­ni del ca­pi­to­lo 6 sul­la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le pos­so­no re­sti­tui­re ta­li do­cu­men­ti agli aven­ti di­rit­to. I do­cu­men­ti so­no da so­sti­tui­re me­dian­te co­pie au­ten­ti­ca­te.
Capitolo 4: Obblighi di notificazione
Sezione 1: Nascita e morte
Art. 34 Nascita
La na­sci­ta è no­ti­fi­ca­ta:
dal­la di­re­zio­ne dell'ospe­da­le, del­la ca­sa per par­to­rien­ti o di un isti­tu­to ana­lo­go in cui è av­ve­nu­ta; la di­re­zio­ne può de­le­ga­re la no­ti­fi­ca­zio­ne ai pro­pri col­la­bo­ra­to­ri, a con­di­zio­ne di as­su­mer­se­ne la re­spon­sa­bi­li­tà;
se le con­di­zio­ni di cui al­la let­te­ra a non so­no adem­piu­te, nell'or­di­ne se­guen­te: dal me­di­co, dal­la le­va­tri­ce o dall'oste­tri­co;
se le con­di­zio­ni di cui al­le let­te­re a e b non so­no adem­piu­te, nell'or­di­ne se­guen­te: da­gli aiu­tan­ti del me­di­co, da­gli aiu­tan­ti del­la le­va­tri­ce o dell'oste­tri­co, da ogni al­tra per­so­na pre­sen­te al par­to, dal­la ma­dre;
dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le se si trat­ta di un tro­va­tel­lo (art. 38);
da qual­sia­si au­to­ri­tà ne ven­ga a co­no­scen­za se non è sta­ta no­ti­fi­ca­ta.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 34a Morte
1La mor­te è no­ti­fi­ca­ta:
dal­la di­re­zio­ne dell'ospe­da­le, dell'isti­tu­to me­di­co so­cia­le o dell'isti­tu­to ana­lo­go in cui è av­ve­nu­ta; a con­di­zio­ne di as­su­mer­se­ne la re­spon­sa­bi­li­tà, la di­re­zio­ne può de­le­ga­re la no­ti­fi­ca­zio­ne ai pro­pri col­la­bo­ra­to­ri;
dal­la ve­do­va, dal ve­do­vo, dal part­ner so­prav­vis­su­to, dai fa­mi­lia­ri più stret­ti, da un mem­bro del­la stes­sa eco­no­mia do­me­sti­ca, da ogni per­so­na che ab­bia as­si­sti­to al­la mor­te o ab­bia rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re, se la mor­te non è av­ve­nu­ta in un isti­tu­to di cui al­la let­te­ra a;
2Le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b pos­so­no in­ca­ri­ca­re per scrit­to un ter­zo del­la no­ti­fi­ca­zio­ne.
3La per­so­na che ha as­si­sti­to al­la mor­te o ha rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re di uno sco­no­sciu­to è te­nu­ta a in­for­ma­re sen­za in­du­gio l'au­to­ri­tà di po­li­zia. Que­st'ul­ti­ma no­ti­fi­ca la mor­te all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.2
Art. 35 Autorità competente, forma e termine per la notificazione
1Le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne de­vo­no an­nun­cia­re al­lo sta­to ci­vi­le, per scrit­to o pre­sen­tan­do­si di per­so­na, le mor­ti en­tro due gior­ni e le na­sci­te en­tro tre gior­ni. La no­ti­fi­ca­zio­ne del­la mor­te o del rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re di uno sco­no­sciu­to de­ve es­se­re fat­ta en­tro die­ci gior­ni.1
2L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve an­che una no­ti­fi­ca­zio­ne tar­di­va. Se tra la na­sci­ta o la mor­te da un la­to e la no­ti­fi­ca­zio­ne dall'al­tro so­no tra­scor­si più di tren­ta gior­ni, es­so chie­de una de­ci­sio­ne all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3Es­so de­nun­cia all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za le per­so­ne che non han­no adem­piu­to per tem­po il lo­ro ob­bli­go di no­ti­fi­ca­zio­ne (art. 91 cpv. 2).
4Il di­rit­to can­to­na­le può au­to­riz­za­re le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 34a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b a no­ti­fi­ca­re la mor­te a un ser­vi­zio am­mi­ni­stra­ti­vo del Co­mu­ne di ul­ti­mo do­mi­ci­lio del mor­to. Ta­le ser­vi­zio in­via sen­za in­du­gio la no­ti­fi­ca­zio­ne fir­ma­ta dal­la per­so­na te­nu­ta a no­ti­fi­ca­re il de­ces­so all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.2
5Se è no­ti­fi­ca­ta la mor­te o un in­fan­te na­to mor­to, va pre­sen­ta­to un cer­ti­fi­ca­to me­di­co.
6Se la na­sci­ta è no­ti­fi­ca­ta da una del­le per­so­ne di cui all'ar­ti­co­lo 34 let­te­ra bbis, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può chie­de­re una con­fer­ma del par­to da par­te del me­di­co.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 36 Sepoltura o cremazione
1La se­pol­tu­ra o la cre­ma­zio­ne e il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re pos­so­no aver luo­go sol­tan­to do­po che la mor­te o il rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re so­no sta­ti no­ti­fi­ca­ti al­lo sta­to ci­vi­le.
2In ca­si ec­ce­zio­na­li, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le può per­met­te­re la se­pol­tu­ra, la cre­ma­zio­ne o il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re sen­za di­spor­re di una con­fer­ma del­la no­ti­fi­ca­zio­ne di una mor­te. In que­sto ca­so es­sa prov­ve­de sen­za in­du­gio al­la no­ti­fi­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
3Se la se­pol­tu­ra, la cre­ma­zio­ne o il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re so­no av­ve­nu­ti sen­za il per­mes­so dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te pri­ma del­la no­ti­fi­ca­zio­ne al­lo sta­to ci­vi­le, l'iscri­zio­ne può es­se­re fat­ta sol­tan­to per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Art. 37 Cognome del figlio di genitori coniugati
1Il co­gno­me del fi­glio di ge­ni­to­ri uni­ti in ma­tri­mo­nio è ret­to dall'ar­ti­co­lo 270 CC.
2Se por­ta­no co­gno­mi di­ver­si e in oc­ca­sio­ne del ma­tri­mo­nio non han­no de­ter­mi­na­to il co­gno­me dei fi­gli, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio i ge­ni­to­ri di­chia­ra­no per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli.2
3Se in oc­ca­sio­ne del ma­tri­mo­nio han­no de­ter­mi­na­to qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli, i ge­ni­to­ri pos­so­no, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio o en­tro un an­no dal­la na­sci­ta, di­chia­ra­re per scrit­to e con­giun­ta­men­te che il fi­glio por­te­rà il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le dell'al­tro ge­ni­to­re (art. 270 cpv. 2 CC).
4In Sviz­ze­ra la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
5Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te se la di­chia­ra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 non è fat­ta al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
Art. 37a Cognome del figlio di genitori non coniugati
1Il co­gno­me del fi­glio di ge­ni­to­ri non uni­ti in ma­tri­mo­nio è ret­to dall'ar­ti­co­lo 270aCC.
2Se al­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le spet­ta a un so­lo ge­ni­to­re (art. 298a cpv. 5, 298b cpv. 4 op­pu­re 298c CC) il fi­glio ne as­su­me il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le.
3Se al­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le è eser­ci­ta­ta con­giun­ta­men­te dai ge­ni­to­ri, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta i ge­ni­to­ri di­chia­ra­no per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli.
4La di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 270a ca­po­ver­so 2 CC va fat­ta per scrit­to e con­giun­ta­men­te.
5In Sviz­ze­ra la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
6Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te se la di­chia­ra­zio­ne non è fat­ta al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012 (RU 2012 6463). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 37b Consenso del figlio
1Il co­gno­me del fi­glio che ha com­piu­to il do­di­ce­si­mo an­no di età può es­se­re cam­bia­to sol­tan­to con il suo con­sen­so (art. 270b CC).
2Il fi­glio de­ve da­re il suo con­sen­so per­so­nal­men­te. In Sviz­ze­ra può dar­lo a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può dar­lo al­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
Art. 37c Nomi del figlio
1I ge­ni­to­ri uni­ti in ma­tri­mo­nio scel­go­no i no­mi da da­re al fi­glio. Se non so­no uni­ti in ma­tri­mo­nio, la scel­ta dei no­mi spet­ta al­la ma­dre, sal­vo che i ge­ni­to­ri non eser­ci­ti­no in­sie­me l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le.
2I no­mi de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta i no­mi che le­do­no ma­ni­fe­sta­men­te gli in­te­res­si del bam­bi­no.
1 Ori­gi­na­rio art. 37.
Art. 38 Trovatello
1Chi rin­vie­ne un in­fan­te di fi­lia­zio­ne igno­ta de­ve av­vi­sar­ne l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le.
2L'au­to­ri­tà im­po­ne al tro­va­tel­lo il co­gno­me e i no­mi, e fa la no­ti­fi­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
3Qua­lo­ra, più tar­di, la fi­lia­zio­ne o il luo­go di na­sci­ta del tro­va­tel­lo ven­ga­no ac­cer­ta­ti, van­no do­cu­men­ta­ti per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Sezione 2: Eventi, dichiarazioni e decisioni esteri
I cit­ta­di­ni sviz­ze­ri e stra­nie­ri che han­no un le­ga­me san­ci­to dal di­rit­to di fa­mi­glia con cit­ta­di­ni sviz­ze­ri, de­vo­no no­ti­fi­ca­re even­ti, di­chia­ra­zio­ni e de­ci­sio­ni este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le al­la com­pe­ten­te rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
Capitolo 5: Comunicazioni ufficiali
Art. 40 Autorità giudiziarie
1L'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria co­mu­ni­ca:
la sen­ten­za con­sta­tan­te la na­sci­ta o la mor­te;
la sen­ten­za con­sta­tan­te il ma­tri­mo­nio;
la sen­ten­za con­sta­tan­te la scom­par­sa e la sua re­vo­ca;
la sen­ten­za di di­vor­zio (art. 111 segg. CC) e di nul­li­tà del ma­tri­mo­nio (art. 104 segg. CC), se del ca­so in­di­can­do che la di­chia­ra­zio­ne di nul­li­tà è av­ve­nu­ta sul­la ba­se dell'ar­ti­co­lo 105 n. 4 CC e che il rap­por­to di fi­lia­zio­ne sor­to con even­tua­li fi­gli na­ti du­ran­te il ma­tri­mo­nio de­ca­de (art. 109 cpv. 3 CC);
le de­ci­sio­ni in ma­te­ria di no­me (art. 29 e 30 CC);
la sen­ten­za di ac­cer­ta­men­to del­la pa­ter­ni­tà (art. 261 CC);
la sen­ten­za di an­nul­la­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne con il ma­ri­to del­la ma­dre (art. 256 CC);
la sen­ten­za di an­nul­la­men­to del ri­co­no­sci­men­to (art. 259 cpv. 2 e 260a CC);
la sen­ten­za di scio­gli­men­to dell'ado­zio­ne (art. 269 segg. CC);
la sen­ten­za di cam­bia­men­to di ses­so e la re­la­ti­va sen­ten­za di cam­bia­men­to del no­me;
la sen­ten­za con­sta­tan­te lo sta­to ci­vi­le, co­me pu­re la sen­ten­za di ret­ti­fi­ca­zio­ne e di ra­dia­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le (art. 42 CC);
la sen­ten­za con­sta­tan­te l'unio­ne do­me­sti­ca;
la sen­ten­za di scio­gli­men­to (art. 29 segg. LUD) e la sen­ten­za di an­nul­la­men­to (art. 9 segg. LUD) dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.
2L'ob­bli­go uf­fi­cia­le di co­mu­ni­ca­zio­ne in­clu­de an­che il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio ef­fet­tua­to di­nan­zi al tri­bu­na­le (art. 260 cpv. 3 CC).
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5625).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
5 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 41 Autorità amministrative
Le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve co­mu­ni­ca­no le de­ci­sio­ni se­guen­ti:1
l'ac­qui­sto e la per­di­ta del­le at­ti­nen­ze co­mu­na­li o can­to­na­li;
l'ac­qui­sto e la per­di­ta del­la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
il cam­bia­men­to del no­me (art. 30 cpv. 1 CC);
il cam­bia­men­to del co­gno­me con cam­bia­men­to del di­rit­to di cit­ta­di­nan­za e di at­ti­nen­za (art. 271 cpv. 2 CC);
l'ac­cer­ta­men­to del­la cit­ta­di­nan­za (art. 43 cpv. 1 del­la L del 20 giu. 20145 sul­la cit­ta­di­nan­za).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 4 dell'all. all'O del 17 giu. 2016 sul­la cit­ta­di­nan­za, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 2577).
5 RS 141.0
Art. 42 Altri casi
1I tri­bu­na­li e le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve com­pe­ten­ti con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le co­mu­ni­ca­no:
l'ado­zio­ne (art. 264 segg. CC);
il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio per di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te (art. 260 cpv. 3 CC);
l'isti­tu­zio­ne di una cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o l'ac­cer­ta­men­to dell'ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le per una per­so­na du­re­vol­men­te in­ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to (art. 449c CC) e la re­vo­ca del­la cu­ra­te­la (art. 399 cpv. 2 CC);
il bloc­co del­la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti e la re­vo­ca del bloc­co (art. 46).
2La co­mu­ni­ca­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b è fat­ta dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per la pub­bli­ca­zio­ne (art. 557 cpv. 1 CC) in for­ma di estrat­to del te­sta­men­to.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 43 Autorità competente, forma e termine per la comunicazione
1La co­mu­ni­ca­zio­ne è in­di­riz­za­ta all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del luo­go in cui ha se­de l'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria o am­mi­ni­stra­ti­va. L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za tra­smet­te ta­le co­mu­ni­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne.1
2Le sen­ten­ze del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le van­no co­mu­ni­ca­te all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del luo­go in cui ha se­de la pri­ma istan­za, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne di at­ti­nen­za del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
3Se il di­rit­to can­to­na­le de­si­gna in­ter­na­men­te un'al­tra au­to­ri­tà (art. 2), le co­mu­ni­ca­zio­ni so­no da tra­smet­te­re di­ret­ta­men­te a que­st'ul­ti­ma con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 1 e 2.
4Le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie co­mu­ni­ca­no inol­tre le sen­ten­ze e i ri­co­no­sci­men­ti al­le au­to­ri­tà se­guen­ti:
all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del do­mi­ci­lio dei fi­gli mi­no­ren­ni (art. 40 cpv. 1 lett. c, nel ca­so di una per­so­na spo­sa­ta, non­ché lett. d, g, h e i);
all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del do­mi­ci­lio del­la ma­dre al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio (art. 40 cpv. 1 lett. f e 2).2
5La co­mu­ni­ca­zio­ne è fat­ta im­me­dia­ta­men­te do­po che la sen­ten­za è pas­sa­ta in giu­di­ca­to. Es­sa è in for­ma di estrat­to che de­ve con­te­ne­re i da­ti per­so­na­li com­ple­ti in ba­se ai do­cu­men­ti di sta­to ci­vi­le, il di­spo­si­ti­vo del­la sen­ten­za e la da­ta al­la qua­le que­sta è pas­sa­ta in giu­di­ca­to.3
6L'au­to­ri­tà che co­mu­ni­ca la co­pia di un do­cu­men­to de­ve cer­ti­fi­car­ne la con­for­mi­tà con l'ori­gi­na­le.4
Capitolo 6: Divulgazione dei dati
Art. 44 Segreto d'ufficio
1Le per­so­ne at­ti­ve pres­so le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le so­no te­nu­te a ri­spet­ta­re il se­gre­to d'uf­fi­cio per quan­to con­cer­ne i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le. Ta­le ob­bli­go sus­si­ste an­che do­po la ces­sa­zio­ne dei rap­por­ti di ser­vi­zio.
2È fat­ta sal­va la di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le in vir­tù di par­ti­co­la­ri pre­scri­zio­ni.
Art. 44a Competenza per la divulgazione
1La di­vul­ga­zio­ne d'uf­fi­cio è di com­pe­ten­za dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ef­fet­tua­to la do­cu­men­ta­zio­ne.
2L'al­le­sti­men­to su ri­chie­sta de­gli at­ti del­lo sta­to ci­vi­le è di­sci­pli­na­to co­me se­gue:
i do­cu­men­ti re­la­ti­vi a fat­ti di sta­to ci­vi­le so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha do­cu­men­ta­to i fat­ti;
i cer­ti­fi­ca­ti re­la­ti­vi al­lo sta­to ci­vi­le o al­lo sta­to di fa­mi­glia so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio di sta­to ci­vi­le del luo­go d'ori­gi­ne o, se la per­so­na non pos­sie­de la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra, del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no op­pu­re del luo­go di ul­ti­mo do­mi­ci­lio;
i cer­ti­fi­ca­ti di fa­mi­glia e i cer­ti­fi­ca­ti re­la­ti­vi all'unio­ne do­me­sti­ca pos­so­no inol­tre es­se­re ri­la­scia­ti, rin­no­va­ti o so­sti­tui­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha do­cu­men­ta­to l'ul­ti­mo even­to con­cer­nen­te l'in­te­res­sa­to;
gli estrat­ti di un re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che con­ser­va il re­gi­stro (art. 92a cpv. 1).2
Art. 45 Condizioni per la divulgazione
2I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le non an­co­ra do­cu­men­ta­ti de­fi­ni­ti­va­men­te (art. 28), da mo­di­fi­ca­re (art. 29 e 30) o bloc­ca­ti (art. 46) pos­so­no es­se­re di­vul­ga­ti sol­tan­to pre­via au­to­riz­za­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 46 Blocco della divulgazione
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne il bloc­co del­la di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le:
su ri­chie­sta o d'uf­fi­cio, se ciò è ne­ces­sa­rio per la pro­te­zio­ne del­la per­so­na in­te­res­sa­ta o pre­vi­sto dal­la leg­ge;
sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria;
a ti­to­lo di prov­ve­di­men­to su­per­prov­vi­sio­na­le in at­te­sa di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria; il ri­cor­so non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.
1bisA ti­to­lo di prov­ve­di­men­to su­per­prov­vi­so­na­le ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra c, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne in par­ti­co­la­re il bloc­co se è in cor­so una pro­ce­du­ra di an­nul­la­men­to del ma­tri­mo­nio o dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.3
2Se ven­go­no a ca­de­re le con­di­zio­ni per il bloc­co, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne la re­vo­ca del bloc­co.
3È fat­to sal­vo il di­rit­to del fi­glio adot­ti­vo all'in­for­ma­zio­ne cir­ca l'iden­ti­tà dei ge­ni­to­ri del san­gue (art. 268c CC).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 46a Blocco dell'uso
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za bloc­ca l'uso dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le di­spo­ni­bi­li on li­ne, se pre­su­me che una fal­sa at­te­sta­zio­ne pos­sa es­se­re con­se­gui­ta in mo­do frau­do­len­to.
2Es­sa re­vo­ca il bloc­co non ap­pe­na può esclu­de­re l'even­tua­li­tà di un uso abu­si­vo dei da­ti.
Art. 47 Forma della divulgazione
1I fat­ti di sta­to ci­vi­le e i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti me­dian­te gli ap­po­si­ti mo­du­li (art. 6) sot­to for­ma di at­to pub­bli­co.
2Se non è pre­vi­sto al­cun mo­du­lo o non è op­por­tu­no usar­lo, la di­vul­ga­zio­ne è ef­fet­tua­ta:
me­dian­te una con­fer­ma scrit­ta o un'at­te­sta­zio­ne scrit­ta, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
me­dian­te una co­pia o tra­scri­zio­ne au­ten­ti­ca­ta dell'iscri­zio­ne nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­ceo, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
me­dian­te una co­pia o tra­scri­zio­ne au­ten­ti­ca­ta del do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
se­con­do le di­spo­si­zio­ni ap­pli­ca­bi­li, quan­do l'UCC ne fa ri­chie­sta;
oral­men­te agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e al­le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, se il ri­chie­den­te può es­se­re iden­ti­fi­ca­to con cer­tez­za.
me­dian­te una co­pia non au­ten­ti­ca­ta dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le con­si­de­ra­ti ar­chi­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­so 3.
3L'ac­ces­so me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo ai da­ti del re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le da par­te del­le au­to­ri­tà ester­ne al­lo sta­to ci­vi­le è ret­to dall'ar­ti­co­lo 43a ca­po­ver­so 4 CC.
Art. 47a Atti pubblici su carta e autenticazione di documenti su carta
1Gli at­ti pub­bli­ci e le au­ten­ti­ca­zio­ni su car­ta de­vo­no re­ca­re la da­ta ed es­se­re mu­ni­ti del­la fir­ma dell'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le at­te­stan­te la con­for­mi­tà e del bol­lo dell'uf­fi­cio.
2L'UF­SC ema­na istru­zio­ni sul­la qua­li­tà del­la car­ta e sul­le mo­da­li­tà di scrit­tu­ra dei do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le. I fat­ti del­lo sta­to ci­vi­le e i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti sul­la car­ta di si­cu­rez­za de­fi­ni­ta dall'UF­SC.
3All'au­ten­ti­ca­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 2 dei do­cu­men­ti di par­ten­za si ap­pli­ca l'or­di­nan­za del 8 di­cem­bre 20172 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca (OA­PuE), in par­ti­co­la­re l'ar­ti­co­lo 17 OA­PuE.
1 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
2 RS211.435.1
Art. 47b Atti pubblici e autenticazioni in forma elettronica
1La per­so­na no­mi­na­ta o elet­ta uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le è au­to­riz­za­ta a rea­liz­za­re do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le in for­ma elet­tro­ni­ca, com­pre­si at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni.
2Le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za e l'UF­SC pos­so­no au­to­riz­za­re i pro­pri col­la­bo­ra­to­ri a pro­ce­de­re al­le au­ten­ti­ca­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 2 in for­ma elet­tro­ni­ca.
3L'UF­SC può au­to­riz­za­re i pro­pri col­la­bo­ra­to­ri a rea­liz­za­re do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le in for­ma elet­tro­ni­ca, com­pre­si gli at­ti pub­bli­ci e le au­ten­ti­ca­zio­ni nell'am­bi­to dell'ar­ti­co­lo 92b ca­po­ver­so 1bis.
4È ap­pli­ca­bi­le l'OA­PuE2.
2 RS943.033
Art. 48 Forza probatoria
I do­cu­men­ti giu­sta l'ar­ti­co­lo 47 han­no la stes­sa for­za pro­ba­to­ria dei sup­por­ti di da­ti (re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le e do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi) a par­ti­re dai qua­li so­no di­vul­ga­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 2: Divulgazione d'ufficio
Art. 48a Momento della divulgazione
La di­vul­ga­zio­ne d'uf­fi­cio è ef­fet­tua­ta sen­za in­du­gio.
Art. 49 All'amministrazione comunale del luogo di domicilio o di soggiorno
1Per per­met­te­re la te­nu­ta del re­gi­stro del con­trol­lo de­gli abi­tan­ti, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'am­mi­ni­stra­zio­ne co­mu­na­le dell'at­tua­le o ul­ti­mo luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to in par­ti­co­la­re:
la na­sci­ta, la mor­te, la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa e l'an­nul­la­men­to di ta­le di­chia­ra­zio­ne;
ogni mo­di­fi­ca del co­gno­me, del­lo sta­to ci­vi­le, del­la cit­ta­di­nan­za, del­la fi­lia­zio­ne o del ses­so;
ogni mo­di­fi­ca di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le, se ha ef­fet­to sui da­ti at­tua­li del­la per­so­na;
l'iscri­zio­ne e la can­cel­la­zio­ne dell'isti­tu­zio­ne di una cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o dell'ac­cer­ta­men­to dell'ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le per una per­so­na du­re­vol­men­te in­ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to (art. 42 cpv. 1 lett. c).
2Nel­la co­mu­ni­ca­zio­ne è in­di­ca­to il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS dell'in­te­res­sa­to, se l'UCC glie­lo ha at­tri­bui­to (art. 8a).
3L'in­vio dei da­ti av­vie­ne au­to­ma­ti­ca­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.4
4 Ve­di an­che l'art. 99b.
Art. 49a All'ufficio dello stato civile del luogo d'origine
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le di even­tua­li al­tri luo­ghi d'ori­gi­ne l'ac­qui­si­zio­ne vo­lon­ta­ria del­la cit­ta­di­nan­za co­mu­na­le.
2Se l'in­te­res­sa­to è ti­to­la­re di un di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne nel pro­prio luo­go d'ori­gi­ne e se il Can­to­ne d'ori­gi­ne lo ri­chie­de, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go d'ori­gi­ne:
la na­sci­ta e la mor­te;
ogni mo­di­fi­ca del co­gno­me, del­lo sta­to ci­vi­le o del­la cit­ta­di­nan­za;
ogni mo­di­fi­ca dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 dic. 2005 (RU 2005 5679). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 50 All'autorità di protezione dei minori
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri:2
la na­sci­ta di un fi­glio i cui ge­ni­to­ri non so­no uni­ti in ma­tri­mo­nio non­ché la sua mor­te, se que­st'ul­ti­ma si ve­ri­fi­ca en­tro il pri­mo an­no di vi­ta e a quel mo­men­to non sus­si­ste al­cun rap­por­to di fi­lia­zio­ne nei con­fron­ti del pa­dre;
la na­sci­ta di un fi­glio en­tro 300 gior­ni dal­la mor­te o dal­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa del ma­ri­to del­la ma­dre;
il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio mi­no­ren­ne;
cbis.3 la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta fat­ta in­sie­me all'at­to del ri­co­no­sci­men­to e la con­ven­zio­ne sull'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi;
la mor­te di un ge­ni­to­re eser­ci­tan­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le;
il ri­tro­va­men­to di un tro­va­tel­lo;
l'ado­zio­ne di un fi­glio av­ve­nu­ta all'este­ro.
2La co­mu­ni­ca­zio­ne è fat­ta all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri:5
del do­mi­ci­lio del­la ma­dre al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio (cpv. 1 lett. a e c);
del do­mi­ci­lio del fi­glio (cpv. 1 lett. b, d e f);
del luo­go del rin­ve­ni­men­to (cpv. 1 lett. e).
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che ri­ce­ve una do­man­da di ri­co­no­sci­men­to di un ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to all'este­ro con un mi­no­ren­ne lo co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del luo­go di do­mi­ci­lio di que­st'ul­ti­mo.7
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327). Se­con­da par­te del per. in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1327).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 51 Alla Segreteria di Stato della migrazione
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca al­la Se­gre­te­ria di Sta­to del­la mi­gra­zio­ne i se­guen­ti fat­ti di sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti una per­so­na bi­so­gno­sa di pro­te­zio­ne, un ri­chie­den­te l'asi­lo, un ri­chie­den­te l'asi­lo re­spin­to, una per­so­na am­mes­sa prov­vi­so­ria­men­te, un ri­fu­gia­to am­mes­so prov­vi­so­ria­men­te o un ri­fu­gia­to con per­mes­so di di­mo­ra o di do­mi­ci­lio:3
le na­sci­te;
i ri­co­no­sci­men­ti;
i ma­tri­mo­ni e le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te;
le mor­ti.
2L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la pre­pa­ra­zio­ne del ma­tri­mo­nio o dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta pro­ce­de inol­tre al­le co­mu­ni­ca­zio­ni pre­vi­ste agli ar­ti­co­li 67 ca­po­ver­so 5, 74a ca­po­ver­so 6 let­te­re b e c non­ché ca­po­ver­so 7, 75f ca­po­ver­so 5 e 75m ca­po­ver­so 6 let­te­re b e c non­ché ca­po­ver­so 7.
2 La de­si­gna­tzio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937), con ef­fet­to dal 1°gen. 2015. Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 52 All'Ufficio federale di statistica
1 LUf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca ri­ce­ve i da­ti sta­ti­sti­ci con­for­me­men­te all'or­di­nan­za del 30 giu­gno 19931 sull'ese­cu­zio­ne di ri­le­va­zio­ni sta­ti­sti­che fe­de­ra­li.
2Gli in­vii dei da­ti av­ven­go­no in ma­nie­ra au­to­ma­tiz­za­ta e in for­ma elet­tro­ni­ca.2
1 RS 431.012.1
2 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6719).
Art. 52a All'Ufficio federale di polizia
Il re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le tra­smet­te au­to­ma­ti­ca­men­te una cor­ri­spon­den­te in­for­ma­zio­ne elet­tro­ni­ca al­la ban­ca da­ti RI­POL di cui all'ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 giu­gno 20082 sui si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne di po­li­zia del­la Con­fe­de­ra­zio­ne in ca­so di mo­di­fi­ca dei da­ti d'iden­ti­tà RI­POL, a cui l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di po­li­zia ha ac­ces­so se­con­do la ta­bel­la che fi­gu­ra nell'al­le­ga­to.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016 (RU 2016 3925 5111). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 53 Agli organi dell'AVS
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'UCC:
i da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 8 let­te­ra a nu­me­ro 1, let­te­re c, d ed e nu­me­ri 1 e 3, let­te­re f, l, m e n nu­me­ri 1 e 2, in oc­ca­sio­ne del­la na­sci­ta (art. 15a cpv. 1) op­pu­re del ri­le­va­men­to suc­ces­si­vo nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le (art. 15a cpv. 2);
la mo­di­fi­ca dei da­ti co­mu­ni­ca­ti as­sie­me all'in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS (art. 8 lett. b);
i da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 8 let­te­ra a nu­me­ro 1, let­te­re c, d ed e nu­me­ri 1 e 3, let­te­re f, g, l, m e n nu­me­ri 1 e 2 in oc­ca­sio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa o del­la mor­te.
2I da­ti so­no tra­smes­si au­to­ma­ti­ca­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.
Art. 54 Alle autorità estere
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti stra­nie­ri so­no co­mu­ni­ca­ti al­le au­to­ri­tà na­zio­na­li este­re se la co­mu­ni­ca­zio­ne è pre­vi­sta da una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le.
2Man­can­do una ta­le con­ven­zio­ne, i fat­ti di sta­to ci­vi­le pos­so­no es­se­re di prin­ci­pio co­mu­ni­ca­ti sol­tan­to su ri­chie­sta de­gli aven­ti di­rit­to (art. 59). So­no fat­ti sal­vi i ca­si ec­ce­zio­na­li di tra­smis­sio­ne d'uf­fi­cio di estrat­ti su ri­chie­sta del­le au­to­ri­tà este­re (art. 61).
3Le co­mu­ni­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 so­no tra­smes­se dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le di­ret­ta­men­te al SIS all'at­ten­zio­ne del­la rap­pre­sen­tan­za este­ra, sem­pre che la con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le non pre­ve­da un di­sci­pli­na­men­to di­ver­gen­te.1
Art. 55 Avvisi di morte alle rappresentanze estere
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di mor­te no­ti­fi­ca tut­te le mor­ti di cit­ta­di­ni stra­nie­ri che de­ve re­gi­stra­re al­la rap­pre­sen­tan­za del­lo Sta­to d'ori­gi­ne nel­la cui cir­co­scri­zio­ne con­so­la­re è av­ve­nu­ta la mor­te (art. 37 lett. a del­la Conv. di Vien­na del 24 apri­le 19631 sul­le re­la­zio­ni con­so­la­ri).
2L'av­vi­so av­vie­ne sen­za in­du­gio e con­tie­ne, nel­la mi­su­ra in cui sia­no di­spo­ni­bi­li, le in­di­ca­zio­ni se­guen­ti:
co­gno­mi;
no­mi;
luo­go e da­ta del­la na­sci­ta;
luo­go e da­ta del­la mor­te.
1 RS 0.191.02
Art. 56 Ad altri uffici
1So­no fat­ti sal­vi gli al­tri ob­bli­ghi de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le di co­mu­ni­ca­re e no­ti­fi­ca­re in vir­tù del di­rit­to fe­de­ra­le o can­to­na­le.
2Le per­so­ne ti­to­la­ri di un di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne so­no de­si­gna­te in quan­to ta­li nel re­gi­stro, sul­la ba­se del­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te dai com­pe­ten­ti uf­fi­ci can­to­na­li.1
3I prin­ci­pi con­cer­nen­ti il se­gre­to d'uf­fi­cio (art. 44) si ap­pli­ca­no an­che all'au­to­ri­tà che ri­ce­ve le co­mu­ni­ca­zio­ni o le no­ti­fi­ca­zio­ni.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, con ef­fet­to dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Sezione 3: Divulgazione su richiesta
Art. 58 Ai tribunali e alle autorità amministrative
Le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le so­no ob­bli­ga­te a di­vul­ga­re ai tri­bu­na­li e al­le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve sviz­ze­re su ri­chie­sta i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le che so­no in­di­spen­sa­bi­li all'eser­ci­zio dei lo­ro com­pi­ti le­ga­li.
Art. 59 A privati
La di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le a pri­va­ti si ef­fet­tua se è ac­cer­ta­to un in­te­res­se di­ret­to e de­gno di pro­te­zio­ne e se non è pos­si­bi­le ot­te­ne­re i da­ti pres­so la per­so­na in­te­res­sa­ta o non si può ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­der­lo.
Art. 60 Ai ricercatori
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti ai ri­cer­ca­to­ri se non è pos­si­bi­le o non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che li ot­ten­ga­no pres­so gli in­te­res­sa­ti. La di­vul­ga­zio­ne de­ve es­se­re au­to­riz­za­ta dall'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2I da­ti so­no di­vul­ga­ti te­nen­do con­to del di­rit­to del­la pro­te­zio­ne dei da­ti che im­po­ne ai ri­cer­ca­to­ri in par­ti­co­la­re di:
ano­ni­miz­za­re i da­ti non ap­pe­na lo per­met­te lo sco­po del trat­ta­men­to;
co­mu­ni­ca­re i da­ti a ter­zi sol­tan­to con il con­sen­so dell'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le;
ga­ran­ti­re che in ca­so di pub­bli­ca­zio­ne dei ri­sul­ta­ti sia im­pos­si­bi­le iden­ti­fi­ca­re gli in­te­res­sa­ti.
3Se i da­ti so­no di­vul­ga­ti per svol­ge­re ri­cer­che su de­ter­mi­na­te per­so­ne, i ri­sul­ta­ti pos­so­no es­se­re pub­bli­ca­ti sol­tan­to con il con­sen­so scrit­to di que­ste ul­ti­me. Spet­ta al ri­cer­ca­to­re ot­te­ne­re il con­sen­so.
Art. 61 Ad autorità estere
1Man­can­do una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le (art. 54), su ri­chie­sta di una rap­pre­sen­tan­za di­plo­ma­ti­ca este­ra, pos­so­no ec­ce­zio­nal­men­te es­se­re di­vul­ga­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
2La ri­chie­sta è in­di­riz­za­ta all'UF­SC.
3La rap­pre­sen­tan­za este­ra de­ve pro­va­re che:
no­no­stan­te i do­vu­ti sfor­zi non ha po­tu­to ot­te­ne­re l'in­for­ma­zio­ne de­si­de­ra­ta dall'aven­te di­rit­to (art. 59);
la per­so­na le­git­ti­ma­ta ri­fiu­ta d'in­for­ma­re, sen­za mo­ti­vi va­li­di, se­gna­ta­men­te per sot­trar­si a una di­spo­si­zio­ne le­ga­le sviz­ze­ra o este­ra;
si ap­pli­ca­no nei suoi con­fron­ti pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei da­ti com­pa­ra­bi­li a quel­le del­la Sviz­ze­ra;
ri­spet­ta il prin­ci­pio del­la re­ci­pro­ci­tà.
4L'UF­SC ri­chie­de l'estrat­to di­ret­ta­men­te all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te se le pro­ve ri­chie­ste so­no sta­te for­ni­te o se si trat­ta di un at­to di mor­te sol­le­ci­ta­to da un'au­to­ri­tà del­lo Sta­to d'ori­gi­ne del de­fun­to e che que­sto Sta­to sia Par­te con­traen­te del­la Con­ven­zio­ne di Vien­na del 24 apri­le 19631 sul­le re­la­zio­ni con­so­la­ri. L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le tra­smet­te il do­cu­men­to di­ret­ta­men­te all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le all'at­ten­zio­ne del­la rap­pre­sen­tan­za este­ra.
5Non so­no per­ce­pi­ti emo­lu­men­ti.
Capitolo 7: Preparazione e celebrazione del matrimonio
Sezione 1: Procedura preparatoria
Art. 62 Competenza
1L'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria spet­ta:
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro del fi­dan­za­to o del­la fi­dan­za­ta;
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ef­fet­tua la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, se i due fi­dan­za­ti so­no do­mi­ci­lia­ti all'este­ro.
2Un cam­bia­men­to ul­te­rio­re di do­mi­ci­lio non mo­di­fi­ca la com­pe­ten­za.
3Quan­do uno dei fi­dan­za­ti è in pe­ri­co­lo di mor­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no di ta­le fi­dan­za­to può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, esple­ta­re la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria e ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 63 Inoltro della domanda
1I fi­dan­za­ti inol­tra­no la do­man­da di ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.
2I fi­dan­za­ti di­mo­ran­ti all'este­ro pos­so­no inol­tra­re la do­man­da per il tra­mi­te del­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra com­pe­ten­te.1
Art. 64 Documenti
1Al­la do­man­da d'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria i fi­dan­za­ti al­le­ga­no i do­cu­men­ti se­guen­ti:
i cer­ti­fi­ca­ti del lo­ro at­tua­le do­mi­ci­lio;
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi, la fi­lia­zio­ne, lo sta­to ci­vi­le (per­so­ne che so­no sta­te spo­sa­te o che han­no vis­su­to in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta: da­ta del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o del­lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta) non­ché i luo­ghi di at­ti­nen­za e la cit­ta­di­nan­za se i da­ti dei fi­dan­za­ti non so­no an­co­ra sta­ti do­cu­men­ta­ti op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti;
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi e la di­scen­den­za dei fi­gli in co­mu­ne se il rap­por­to di fi­lia­zio­ne non è an­co­ra sta­to do­cu­men­ta­to op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti.
2I fi­dan­za­ti che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra al­le­ga­no inol­tre un do­cu­men­to che pro­vi la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra fi­no al gior­no in cui è pre­vi­sta la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 65 Dichiarazioni
1I fi­dan­za­ti di­chia­ra­no da­van­ti all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che:
i da­ti nel­la do­man­da e i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti so­no at­tua­li, esat­ti e com­ple­ti;
non so­no pa­ren­ti in li­nea ret­ta, per di­scen­den­za o per ado­zio­ne, né fra­tel­li o so­rel­le ger­ma­ni, con­san­gui­nei o ute­ri­ni;
non han­no omes­so di di­chia­ra­re un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta an­co­ra esi­sten­te.
1bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ram­men­ta ai fi­dan­za­ti che non può ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio se non vi con­sen­to­no con li­be­ra vo­lon­tà.4
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­ti i fi­dan­za­ti del lo­ro ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà e li av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li in ca­so di:
ma­tri­mo­nio for­za­to (art. 181a CP5);
rea­ti con­tro l'in­te­gri­tà ses­sua­le (art. 187-200 CP);
cri­mi­ni o de­lit­ti con­tro la fa­mi­glia (art. 213-220 CP);
fal­si­tà in at­ti (art. 251-257 CP);
vio­la­zio­ne agli ar­ti­co­li 115-122 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 16 di­cem­bre 20056 su­gli stra­nie­ri e la lo­ro in­te­gra­zio­ne (LStrI)7.8
2bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le au­ten­ti­ca le fir­me.9
3 In ca­si mo­ti­va­ti la di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.10
1 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 RS 311.0
6 RS142.20
7 Il ti­to­lo è sta­to adat­ta­to in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 12 cpv. 2 del­la LF del 18 giu. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RS 170.512), con ef­fet­to dal 1° gen. 2019. Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il te­sto.
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
9 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
10 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 66 Esame della domanda
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ef­fet­tua l'esa­me ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 16.
2Inol­tre, es­so esa­mi­na se:
la do­man­da è sta­ta de­po­si­ta­ta nel­la for­ma ri­chie­sta;
esi­sto­no i do­cu­men­ti e le di­chia­ra­zio­ni ne­ces­sa­ri;
è da­ta la ca­pa­ci­tà al ma­tri­mo­nio per en­tram­bi i fi­dan­za­ti (art. 94 CC);
non vi so­no im­pe­di­men­ti al ma­tri­mo­nio (art. 95 e 96 CC e 26 LUD: nes­sun im­pe­di­men­to al ma­tri­mo­nio in se­gui­to a pa­ren­te­la, unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o ma­tri­mo­nio an­co­ra esi­sten­te);
i fi­dan­za­ti che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra (art. 98 cpv. 4 CC);
sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei fi­dan­za­ti (art. 99 cpv. 1 n. 3 CC).
3L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può ve­ri­fi­ca­re la le­ga­li­tà del sog­gior­no nel Si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne cen­tra­le sul­la mi­gra­zio­ne. In ca­so di dub­bi, può in­ca­ri­ca­re di ta­le ve­ri­fi­ca l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no di uno dei fi­dan­za­ti. Que­sta au­to­ri­tà de­ve in­for­ma­re l'uf­fi­cio sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te.4
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 67 Chiusura della procedura preparatoria
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le con­sta­ta il ri­sul­ta­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
2Se so­no sod­di­sfat­ti i re­qui­si­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 2, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to ai fi­dan­za­ti che il ma­tri­mo­nio può es­se­re ce­le­bra­to. Con­cor­da con lo­ro i det­ta­gli del­la ce­le­bra­zio­ne op­pu­re li in­di­riz­za all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che han­no scel­to per il ma­tri­mo­nio.2
3Se i re­qui­si­ti non so­no sod­di­sfat­ti o se per­man­go­no se­ri dub­bi, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio.3
4L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le no­ti­fi­ca per scrit­to ai fi­dan­za­ti il ri­fiu­to di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio in­di­can­do i ri­me­di giu­ri­di­ci.
5L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca l'iden­ti­tà dei fi­dan­za­ti che non han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to.
6La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.4
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 68 Termini
1 Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to al più pre­sto die­ci gior­ni e al più tar­di tre me­si do­po la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al ri­sul­ta­to po­si­ti­vo del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
2Quan­do uno dei fi­dan­za­ti è in pe­ri­co­lo di mor­te e vi è da te­me­re che il ri­spet­to del ter­mi­ne di die­ci gior­ni im­pe­di­sca la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del cir­con­da­rio nel qua­le è sta­ta ese­gui­ta la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria o scel­to per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, ab­bre­via­re il ter­mi­ne o ce­le­bra­re im­me­dia­ta­men­te il ma­tri­mo­nio.
Art. 69 Collaborazione con altre autorità
1Se non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che uno dei fi­dan­za­ti as­si­sta di per­so­na al­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria pres­so l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no può es­se­re chia­ma­to a col­la­bo­ra­re, se­gna­ta­men­te per ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 1.
2I fi­dan­za­ti che ri­sie­do­no all'este­ro pos­so­no ri­la­scia­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 1 pres­so una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti, con l'au­to­riz­za­zio­ne dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta an­che da un pub­bli­co uf­fi­cia­le stra­nie­ro che au­ten­ti­ca la fir­ma.
Sezione 2: Celebrazione del matrimonio
Art. 70 Luogo
1Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to nel lo­ca­le ap­po­si­to del cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le pre­scel­to dai fi­dan­za­ti (art. 67 cpv. 2).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio in un al­tro luo­go se i fi­dan­za­ti di­mo­stra­no che ma­ni­fe­sta­men­te non si può esi­ge­re da lo­ro che si re­chi­no nel lo­ca­le dei ma­tri­mo­ni.
3Se la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria è sta­ta esple­ta­ta in un al­tro cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le, i fi­dan­za­ti pro­du­co­no l'au­to­riz­za­zio­ne per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio.1
Art. 71 Forma della celebrazione
1Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to pub­bli­ca­men­te, in pre­sen­za di due te­sti­mo­ni mag­gio­ren­ni e ca­pa­ci di di­scer­ni­men­to. I te­sti­mo­ni de­vo­no es­se­re scel­ti dai fi­dan­za­ti.
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ce­le­bra il ma­tri­mo­nio ri­vol­gen­do sin­go­lar­men­te al fi­dan­za­to e al­la fi­dan­za­ta la se­guen­te do­man­da:
«N. N. di­chia­ra lei di vo­ler pren­de­re M.M. per mo­glie?»
«M. M. di­chia­ra lei di vo­ler pren­de­re N. N. per ma­ri­to?»
3Do­po che am­be­due gli spo­si han­no ri­spo­sto af­fer­ma­ti­va­men­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di­chia­ra:
«Aven­do voi ri­spo­sto af­fer­ma­ti­va­men­te al­le mie do­man­de, in vir­tù di que­sto vi­cen­de­vo­le con­sen­so sie­te uni­ti in ma­tri­mo­nio».
4Su­bi­to do­po la ce­le­bra­zio­ne il do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo pre­pa­ra­to per la re­gi­stra­zio­ne del­la ce­le­bra­zio­ne è fir­ma­to da­gli spo­si, dai te­sti­mo­ni e dall'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
5Se sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da di ma­tri­mo­nio ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei fi­dan­za­ti, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio e an­nul­la l'au­to­riz­za­zio­ne del­la ce­le­bra­zio­ne me­dian­te una de­ci­sio­ne scrit­ta no­ti­fi­ca­ta ai fi­dan­za­ti e all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ha svol­to la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria. De­nun­cia i fat­ti al­le au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le (art. 16 cpv. 7).1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 72 Prescrizioni organizzative particolari
1Per mo­ti­vi or­ga­niz­za­ti­vi, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può li­mi­ta­re il nu­me­ro dei par­te­ci­pan­ti. Le per­so­ne che per­tur­ba­no lo svol­gi­men­to del­la ce­ri­mo­nia so­no re­spin­te.
2Il ma­tri­mo­nio di più cop­pie può es­se­re ce­le­bra­to con­tem­po­ra­nea­men­te so­lo con l'ac­cor­do di tut­ti i fi­dan­za­ti.
3La ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio non può aver luo­go la do­me­ni­ca e nei gior­ni fe­sti­vi ge­ne­ra­li va­li­di per la se­de dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 3: Matrimoni di cittadini stranieri
Art. 73 Domicilio all'estero
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sul­la do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne al­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio di fi­dan­za­ti stra­nie­ri, en­tram­bi non do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra (art. 43 cpv. 2 LDIP1).
2La do­man­da de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ce­le­bra il ma­tri­mo­nio. Oc­cor­re al­le­ga­re:
la di­chia­ra­zio­ne di ri­co­no­sci­men­to del ma­tri­mo­nio del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne di en­tram­bi i fi­dan­za­ti (art. 43 cpv. 2 LDIP);
i do­cu­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 64.
3Si­mul­ta­nea­men­te con la de­ci­sio­ne sul­la do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sull'ese­cu­zio­ne nel­la for­ma scrit­ta del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio (art. 69).3
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, con ef­fet­to dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 74a Elusione del diritto degli stranieri
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per l'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria o la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio si ri­fiu­ta di pro­ce­de­re se il fi­dan­za­to o la fi­dan­za­ta non in­ten­de ma­ni­fe­sta­men­te crea­re l'unio­ne co­niu­ga­le ben­sì elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di en­tra­ta e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 97a CC).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le sen­te i fi­dan­za­ti se­pa­ra­ta­men­te. In via ec­ce­zio­na­le i fi­dan­za­ti so­no sen­ti­ti con­giun­ta­men­te se ciò sem­bra op­por­tu­no per l'ac­cer­ta­men­to dei fat­ti. I fi­dan­za­ti han­no la pos­si­bi­li­tà di pro­dur­re do­cu­men­ti.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­chie­de il fa­sci­co­lo del­la po­li­zia de­gli stra­nie­ri; può inol­tre sol­le­ci­ta­re in­for­ma­zio­ni an­che ad al­tre au­to­ri­tà o a ter­zi.
4Le au­to­ri­tà so­no te­nu­te a for­ni­re sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste.
5L'au­di­zio­ne dei fi­dan­za­ti e le in­for­ma­zio­ni for­ni­te oral­men­te, di pre­sen­za o al te­le­fo­no, so­no mes­se a ver­ba­le.
6L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to il ri­fiu­to di ese­gui­re la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria al ma­tri­mo­nio o di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio a:
i fi­dan­za­ti, con l'in­di­ca­zio­ne dei ri­me­di giu­ri­di­ci;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne se uno dei fi­dan­za­ti ha la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dei Can­to­ni di do­mi­ci­lio dei fi­dan­za­ti.2
7L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che il ma­tri­mo­nio è pre­vi­sto o è sta­to con­trat­to al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA3). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti, la sua de­ci­sio­ne e, se del ca­so, il ri­ti­ro del­la do­man­da.4
8La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.5
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5625).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Sezione 4: Certificato di capacità al matrimonio
1Se un cit­ta­di­no sviz­ze­ro ha bi­so­gno di un cer­ti­fi­ca­to di ca­pa­ci­tà per la ce­le­bra­zio­ne del suo ma­tri­mo­nio all'este­ro, que­sto è ri­la­scia­to su do­man­da di en­tram­bi i fi­dan­za­ti.
2La com­pe­ten­za e la pro­ce­du­ra so­no ret­te per ana­lo­gia dal­le di­spo­si­zio­ni sul­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio in Sviz­ze­ra (art. 62-67, 69 e 74a). Se non vi è do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, è com­pe­ten­te l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za del­la fi­dan­za­ta o del fi­dan­za­to.1
Capitolo 7a: Unione domestica registrata
Sezione 1: Procedura preliminare
Art. 75a Competenza
1L'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re spet­ta:
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro di uno dei due part­ner;
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che do­vreb­be re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca, se i due part­ner so­no do­mi­ci­lia­ti all'este­ro e al­me­no uno dei due è cit­ta­di­no sviz­ze­ro (art. 43 e 65a LDIP1).
2Un suc­ces­si­vo cam­bia­men­to di do­mi­ci­lio non mo­di­fi­ca la com­pe­ten­za.
3Quan­do uno dei part­ner è in pe­ri­co­lo di mor­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no di ta­le per­so­na può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, esple­ta­re la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re e re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca.
Art. 75b Inoltro della domanda
1I part­ner inol­tra­no la do­man­da all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.
2Se è da­ta la com­pe­ten­za di cui all'ar­ti­co­lo 75a, i part­ner di­mo­ran­ti all'este­ro pos­so­no inol­tra­re la do­man­da per il tra­mi­te del­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra com­pe­ten­te.
Art. 75c Documenti
1Al­la do­man­da d'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re i part­ner al­le­ga­no i do­cu­men­ti se­guen­ti:
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi, la fi­lia­zio­ne, lo sta­to ci­vi­le (per­so­ne che han­no vis­su­to in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o so­no sta­te spo­sa­te: da­ta del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o del­lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta) non­ché luo­ghi di at­ti­nen­za e cit­ta­di­nan­za se i da­ti dei part­ner non so­no an­co­ra sta­ti do­cu­men­ta­ti op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti.
3I part­ner che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra al­le­ga­no inol­tre un do­cu­men­to che pro­vi la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra fi­no al gior­no in cui è pre­vi­sta la co­sti­tu­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.2
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 75d Dichiarazioni
1I part­ner di­chia­ra­no da­van­ti all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che:
i da­ti nel­la do­man­da e i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti so­no cor­ret­ti, com­ple­ti e ag­gior­na­ti;
non han­no omes­so di di­chia­ra­re un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o un ma­tri­mo­nio an­co­ra esi­sten­te.
1bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ram­men­ta ai part­ner che non può re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca se non vi con­sen­to­no con li­be­ra vo­lon­tà.2
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­ti i part­ner del lo­ro ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà e li av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li in ca­so di:
unio­ne do­me­sti­ca for­za­ta (art. 181a CP3);
vio­la­zio­ne agli ar­ti­co­li 115-122 LStrI4.5
2bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le au­ten­ti­ca le fir­me.6
3In ca­si mo­ti­va­ti la di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.7
3 RS 311.0
4 RS 142.20
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 75e Esame della domanda
so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni per la re­gi­stra­zio­ne e se non sus­si­sto­no im­pe­di­men­ti al­la re­gi­stra­zio­ne (art. 3, 4 e 26 LUD);
i part­ner che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra (art. 5 cpv. 4 LUD);
sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei part­ner (art. 6 cpv. 1 LUD).
3L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può ve­ri­fi­ca­re nel Si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne cen­tra­le sul­la mi­gra­zio­ne la le­ga­li­tà del sog­gior­no. In ca­so di dub­bi, può in­ca­ri­ca­re di ta­le ve­ri­fi­ca l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no di uno dei due part­ner. Que­sta au­to­ri­tà de­ve in­for­ma­re l'uf­fi­cio sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te.4
Art. 75f Chiusura della procedura preliminare
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le con­sta­ta il ri­sul­ta­to del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
2Se so­no sod­di­sfat­ti i re­qui­si­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 75e ca­po­ver­so 2, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to ai part­ner che l'unio­ne do­me­sti­ca può es­se­re re­gi­stra­ta. Con­cor­da con lo­ro i det­ta­gli del­la re­gi­stra­zio­ne op­pu­re li in­di­riz­za all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che han­no scel­to per la re­gi­stra­zio­ne.2
3Se i re­qui­si­ti non so­no sod­di­sfat­ti o se per­man­go­no se­ri dub­bi, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca.3
4L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le no­ti­fi­ca per scrit­to ai part­ner il ri­fiu­to di re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca in­di­can­do i ri­me­di giu­ri­di­ci.
5L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca l'iden­ti­tà dei part­ner che non han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to.
Art. 75g Momento della registrazione
L'unio­ne do­me­sti­ca può es­se­re re­gi­stra­ta su­bi­to o al più tar­di tre me­si do­po la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al ri­sul­ta­to po­si­ti­vo del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
Art. 75h Collaborazione con altre autorità
1Se non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che un part­ner as­si­sta di per­so­na al­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re pres­so l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no può es­se­re chia­ma­to a col­la­bo­ra­re, se­gna­ta­men­te per ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 75d ca­po­ver­so 1.
2Un part­ner che ri­sie­de all'este­ro può ri­la­scia­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 75d ca­po­ver­so 1 pres­so una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti, con l'au­to­riz­za­zio­ne dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta an­che da un pub­bli­co uf­fi­cia­le stra­nie­ro che au­ten­ti­ca la fir­ma.
Sezione 2: Costituzione dell'unione domestica registrata
Art. 75i Luogo
1L'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è co­sti­tui­ta nel lo­ca­le uf­fi­cia­le del cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le scel­to dai part­ner (art. 75f cpv. 2).
2Il luo­go in cui l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta può es­se­re di­ver­so dal lo­ca­le uf­fi­cia­le, se es­si di­mo­stra­no che non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che vi si re­chi­no.
3Se la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re è sta­ta ese­gui­ta in un al­tro cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le, i part­ner pro­du­co­no l'au­to­riz­za­zio­ne di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca.
Art. 75k Forma della costituzione
1La di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è ri­ce­vu­ta in pub­bli­co.2
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne con­cor­dan­te con cui i part­ner espri­mo­no la vo­lon­tà di co­sti­tui­re un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, fa lo­ro fir­ma­re il cer­ti­fi­ca­to d'unio­ne e in se­gui­to lo do­cu­men­ta.3
3Le fir­me van­no au­ten­ti­ca­te.
4Se sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei part­ner, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta la re­gi­stra­zio­ne e an­nul­la l'au­to­riz­za­zio­ne del­la re­gi­stra­zio­ne me­dian­te una de­ci­sio­ne scrit­ta no­ti­fi­ca­ta ai part­ner e all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ha svol­to la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re. De­nun­cia i fat­ti al­le au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le (art. 16 cpv. 7).4
Art. 75l Disposizioni organizzative particolari
1Per mo­ti­vi or­ga­niz­za­ti­vi, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può li­mi­ta­re il nu­me­ro dei par­te­ci­pan­ti. Le per­so­ne che per­tur­ba­no la con­clu­sio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta so­no al­lon­ta­na­te dal lo­ca­le.
2L'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta non può es­se­re co­sti­tui­ta di do­me­ni­ca e nei gior­ni fe­sti­vi ge­ne­ra­li os­ser­va­ti nel luo­go in cui ha se­de l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 3: Unione domestica registrata di cittadini stranieri
Art. 75m
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per l'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re o la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca si ri­fiu­ta di pro­ce­de­re se uno dei part­ner non in­ten­de ma­ni­fe­sta­men­te crea­re una co­mu­nio­ne di vi­ta ben­sì elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di en­tra­ta e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 6 cpv. 2 LUD).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le sen­te i part­ner se­pa­ra­ta­men­te. In via ec­ce­zio­na­le i part­ner so­no sen­ti­ti con­giun­ta­men­te se ciò sem­bra op­por­tu­no per l'ac­cer­ta­men­to dei fat­ti. I part­ner han­no la pos­si­bi­li­tà di pro­dur­re do­cu­men­ti.
5L'au­di­zio­ne dei part­ner e le in­for­ma­zio­ni for­ni­te oral­men­te, di pre­sen­za o al te­le­fo­no, so­no mes­se a ver­ba­le.
6L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to il ri­fiu­to di ese­gui­re la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re o di ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta a:
i part­ner, con l'in­di­ca­zio­ne dei ri­me­di giu­ri­di­ci;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne se uno dei part­ner ha la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dei Can­to­ni di do­mi­ci­lio dei part­ner.1
7L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è pre­vi­sta o è sta­ta con­trat­ta al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA2). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti, la sua de­ci­sio­ne e, se del ca­so, il ri­ti­ro del­la do­man­da.3
8La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.4
2 RS142.201
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Capitolo 8: Sistema centrale d'informazione sulle persone
Art. 76 Organi responsabili
1L'UFG è re­spon­sa­bi­le del­la ge­stio­ne non­ché del­le nuo­ve ver­sio­ni e de­gli ag­gior­na­men­ti (svi­lup­po) del si­ste­ma cen­tra­le d'in­for­ma­zio­ne sul­le per­so­ne (si­ste­ma).
2Pren­de in par­ti­co­la­re mi­su­re per ga­ran­ti­re la pro­te­zio­ne e la si­cu­rez­za dei da­ti.
3I ser­vi­zi che usa­no il si­ste­ma so­no re­spon­sa­bi­li nel lo­ro cam­po del­la pro­te­zio­ne e del­la si­cu­rez­za dei da­ti.
Art. 77 Finanziamento, prestazioni ed emolumenti
1La Con­fe­de­ra­zio­ne fi­nan­zia la ge­stio­ne e lo svi­lup­po del si­ste­ma. As­si­cu­ra il fun­zio­na­men­to dell'ap­pli­ca­zio­ne e l'as­si­sten­za tec­ni­ca ai Can­to­ni.
2I Can­to­ni pa­ga­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne un emo­lu­men­to an­nuo di 600 000 fran­chi per l'uti­liz­zo del si­ste­ma per sco­pi ine­ren­ti al­lo sta­to ci­vi­le. L'UFG con­cor­da con la Con­fe­ren­za del­le di­ret­tri­ci e dei di­ret­to­ri dei di­par­ti­men­ti can­to­na­li di giu­sti­zia e po­li­zia (CDDGP) le mo­da­li­tà di pa­ga­men­to e fat­tu­ra an­nual­men­te l'emo­lu­men­to ai Can­to­ni.
3I Can­to­ni for­ni­sco­no le lo­ro pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 78-78b sen­za es­se­re in­den­niz­za­ti dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 78 Partecipazione dei Cantoni allo sviluppo
1I Can­to­ni par­te­ci­pa­no al­lo svi­lup­po del si­ste­ma nel set­to­re del­lo sta­to ci­vi­le.
2So­no rap­pre­sen­ta­ti in una com­mis­sio­ne tec­ni­ca e met­to­no a di­spo­si­zio­ne spe­cia­li­sti.
Art. 78a Commissione tecnica
1Al fi­ne di ga­ran­ti­re la par­te­ci­pa­zio­ne dei Can­to­ni al­lo svi­lup­po del si­ste­ma è isti­tui­ta una com­mis­sio­ne tec­ni­ca.
2La com­mis­sio­ne tec­ni­ca è com­po­sta da no­ve mem­bri. L'UFG e la CDDGP no­mi­na­no cia­scu­no quat­tro rap­pre­sen­tan­ti. L'UFG de­si­gna inol­tre il pre­si­den­te.
3La com­mis­sio­ne tec­ni­ca ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:
ela­bo­ra­zio­ne del­le ba­si e del­le rac­co­man­da­zio­ni per lo svi­lup­po del si­ste­ma;
trat­ta­men­to del­le que­stio­ni tec­ni­che re­la­ti­ve all'ap­pli­ca­zio­ne del si­ste­ma.
4L'UFG può di­sci­pli­na­re i det­ta­gli dell'or­ga­niz­za­zio­ne del­la com­mis­sio­ne tec­ni­ca in un re­go­la­men­to.
Art. 78b Specialisti
1I Can­to­ni met­to­no gra­tui­ta­men­te a di­spo­si­zio­ne dell'UFG spe­cia­li­sti per lo svi­lup­po del si­ste­ma.
2Gli spe­cia­li­sti col­la­bo­ra­no in par­ti­co­la­re:
all'ela­bo­ra­zio­ne e al­la ve­ri­fi­ca dei pia­ni e dei re­qui­si­ti;
all'ela­bo­ra­zio­ne di sce­na­ri di te­st e ca­si di te­st;
al col­lau­do del si­ste­ma;
al­la do­cu­men­ta­zio­ne del si­ste­ma.
Art. 79 Diritti d'accesso
1I di­rit­ti di ac­ces­so del­le au­to­ri­tà par­te­ci­pan­ti di­pen­do­no dai lo­ro di­rit­ti e ob­bli­ghi di­sci­pli­na­ti nel­la pre­sen­te or­di­nan­za.1
2Es­si so­no il­lu­stra­ti nel­la ta­bel­la in al­le­ga­to.
3L'ac­ces­so è ac­cor­da­to, mo­di­fi­ca­to e sop­pres­so dal SIS.2
4Le do­man­de di ac­ces­so ai da­ti me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 43a ca­po­ver­so 4 CC so­no pre­sen­ta­te all'UFG.3
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 79a Salvaguardia dei dati
L'UFG è re­spon­sa­bi­le del­la sal­va­guar­dia dei da­ti del si­ste­ma.
Art. 80 Set di caratteri
I da­ti so­no re­gi­stra­ti con il set di ca­rat­te­ri ISO 8859-152.
2 La nor­ma può es­se­re ot­te­nu­ta a pa­ga­men­to pres­so l'As­so­cia­zio­ne sviz­ze­ra di nor­ma­liz­za­zio­ne (SNV), Sul­ze­ral­lee 70, 8404 Win­ter­thur; www.snv.ch. Può inol­tre es­se­re con­sul­ta­ta sul si­to In­ter­net dell'Or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le per la nor­ma­liz­za­zio­ne; www.iso.org.
Capitolo 9: Protezione e sicurezza dei dati
Art. 81 Diritto d'informazione
1Ogni per­so­na può do­man­da­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go dell'even­to o d'at­ti­nen­za se so­no te­nu­ti da­ti che la con­cer­no­no.
2L'in­for­ma­zio­ne è ri­la­scia­ta con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 47. Le spe­se so­no ret­te dall'or­di­nan­za del 27 ot­to­bre 19991 su­gli emo­lu­men­ti in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le.2
1 RS172.042.110
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 82 Sicurezza dei dati
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le, i pro­gram­mi e la do­cu­men­ta­zio­ne dei pro­gram­mi van­no pro­tet­ti ade­gua­ta­men­te da ac­ces­si, mo­di­fi­che o di­stru­zio­ne non au­to­riz­za­ti non­ché fur­to.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e l'UF­SC adot­ta­no nel lo­ro set­to­re le mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve e tec­ni­che ne­ces­sa­rie al­la ga­ran­zia dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le e al­la sal­va­guar­dia del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le in ca­so di un gua­sto al si­ste­ma.
3L'UF­SC ema­na, in ba­se al­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di si­cu­rez­za in­for­ma­ti­ca del Con­si­glio fe­de­ra­le e del DFGP, le istru­zio­ni re­la­ti­ve al­le esi­gen­ze in ma­te­ria di si­cu­rez­za dei da­ti e prov­ve­de al coor­di­na­men­to con i Can­to­ni.
Art. 83 Vigilanza
1Il con­trol­lo del ri­spet­to del­le pre­scri­zio­ni sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti e del­la ga­ran­zia del­la si­cu­rez­za dei da­ti com­pe­te al­le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e all'UF­SC nell'am­bi­to del­la lo­ro at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za e ispe­zio­ne (art. 84 e 85). Es­si prov­ve­do­no af­fin­ché le la­cu­ne nel­la pro­te­zio­ne e nel­la si­cu­rez­za dei da­ti sia­no eli­mi­na­te il più ra­pi­da­men­te pos­si­bi­le.
2L'UF­SC con­sul­ta l'In­ca­ri­ca­to fe­de­ra­le del­la pro­te­zio­ne dei da­ti e del­la tra­spa­ren­za1 non­ché l'Or­ga­no stra­te­gia in­for­ma­ti­ca del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937).
Capitolo 10: Vigilanza e competenze delle autorità federali
Art. 84 Autorità
1L'UF­SC eser­ci­ta l'al­ta vi­gi­lan­za sul ser­vi­zio del­lo sta­to ci­vi­le sviz­ze­ro.1
2Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za si oc­cu­pa­no dell'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti del­lo sta­to ci­vi­le nel lo­ro Can­to­ne. Più Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re una ri­par­ti­zio­ne dei com­pi­ti o uni­re le lo­ro au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za. Pren­do­no gli ac­cor­di ne­ces­sa­ri d'in­te­sa con l'UF­SC.
3L'UF­SC ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:2
ema­na­zio­ne d'istru­zio­ni con­cer­nen­ti la do­cu­men­ta­zio­ne del­lo sta­to ci­vi­le, la pre­pa­ra­zio­ne e la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, la pre­pa­ra­zio­ne e la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca non­ché la sal­va­guar­dia dei re­gi­stri e dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi;
ispe­zio­ne de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, del­le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za sul­lo sta­to ci­vi­le e de­gli ar­chi­vi can­to­na­li del­lo sta­to ci­vi­le;
4Ai fi­ni del­lo scam­bio e dell'ot­te­ni­men­to de­gli at­ti di sta­to ci­vi­le, es­so è au­to­riz­za­to a cor­ri­spon­de­re di­ret­ta­men­te con le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro.
5L'UFG5 può con­clu­de­re in mo­do au­to­no­mo trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li di por­ta­ta li­mi­ta­ta in ma­te­ria di scam­bio e ac­qui­si­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.6
6Il SIS è re­spon­sa­bi­le de­gli aspet­ti tec­ni­ci del­la ge­stio­ne, del­lo svi­lup­po e del­la for­ma­zio­ne non­ché del sup­por­to del re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le. Ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:
ema­na­zio­ne di di­ret­ti­ve tec­ni­che;
svol­gi­men­to di ispe­zio­ni tec­ni­che;
ge­stio­ne dei re­gi­stri dei Co­mu­ni e dei luo­ghi d'ori­gi­ne;
scam­bio e ac­qui­si­zio­ne di at­ti del­lo sta­to ci­vi­le;
ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri con il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS.7
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
4 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
5 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il te­sto.
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 85 Ispezioni e rapporti
1Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fan­no ispe­zio­na­re al­me­no ogni due an­ni gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le. Se un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le non ga­ran­ti­sce un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti, es­se prov­ve­do­no al­le ispe­zio­ni ogni qual­vol­ta sia ne­ces­sa­rio al fi­ne di eli­mi­na­re im­me­dia­ta­men­te le la­cu­ne.
2Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fan­no rap­por­to ogni an­no all'UF­SC su:1
l'adem­pi­men­to del­le lo­ro in­com­ben­ze (art. 45 cpv. 2 CC);
l'ema­na­zio­ne e la mo­di­fi­ca di pre­scri­zio­ni e istru­zio­ni can­to­na­li;
la ge­stio­ne de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, in par­ti­co­la­re i ri­sul­ta­ti del­le ispe­zio­ni e le mi­su­re adot­ta­te;
la giu­ri­spru­den­za di ba­se in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le;
l'adem­pi­men­to di com­pi­ti, per i qua­li esi­ste un ob­bli­go par­ti­co­la­re di rap­por­to, co­me il ri­spet­to del­la pro­te­zio­ne dei da­ti, la ga­ran­zia del­la si­cu­rez­za dei da­ti non­ché i prov­ve­di­men­ti vol­ti all'in­te­gra­zio­ne dei di­sa­bi­li (art. 18 del­la LF del 13 di­cem­bre 20022 sui di­sa­bi­li);
gli ele­men­ti per mi­glio­ra­re il di­sbri­go dei com­pi­ti.
2 RS 151.3
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, con ef­fet­to dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 86 Intervento d'ufficio
1Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za in­ter­ven­go­no d'uf­fi­cio con­tro la ge­stio­ne ir­re­go­la­re de­gli or­ga­ni ad es­se su­bor­di­na­ti e pren­do­no i prov­ve­di­men­ti che le cir­co­stan­ze esi­go­no, all'oc­cor­ren­za a spe­se dei Co­mu­ni, dei di­stret­ti o del Can­to­ne.
2Lo stes­so di­rit­to spet­ta all'UF­SC, qua­lo­ra l'au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za, in­vi­ta­ta a pren­de­re prov­ve­di­men­ti, non agi­sca o pren­da prov­ve­di­men­ti in­suf­fi­cien­ti.1
3La pro­ce­du­ra e i ri­me­di giu­ri­di­ci so­no ret­ti da­gli ar­ti­co­li 89 e 90.
Art. 87 Destituzione e rieleggibilità esclusa di un ufficiale dello stato civile
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za pro­nun­cia, d'uf­fi­cio o su pro­po­sta dell'UF­SC, la de­sti­tu­zio­ne de­gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le che si so­no di­mo­stra­ti in­ca­pa­ci di eser­ci­ta­re le lo­ro fun­zio­ni o che non adem­pio­no più le con­di­zio­ni per l'eleg­gi­bi­li­tà pre­vi­ste dall'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3; se è il ca­so ne esclu­de la rie­le­zio­ne.
2La pro­ce­du­ra e i ri­me­di giu­ri­di­ci so­no ret­ti da­gli ar­ti­co­li 89 e 90.
1 Abro­ga­to dal n. II 1 dell'O del 12 set. 2007 con­cer­nen­te l'abro­ga­zio­ne e l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze nell'am­bi­to del rior­di­na­men­to del­le com­mis­sio­ni ex­tra­par­la­men­ta­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4525).
Capitolo 11: Procedura e rimedi giuridici
Art. 89 Principi procedurali
1Sem­pre­ché la Con­fe­de­ra­zio­ne non pre­ve­da un di­sci­pli­na­men­to esau­sti­vo, la pro­ce­du­ra da­van­ti agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e al­le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za è ret­ta dal di­rit­to can­to­na­le.
2La pro­ce­du­ra da­van­ti al­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li con­cer­nen­ti l'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria.1
3I col­la­bo­ra­to­ri de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e i lo­ro au­si­lia­ri, in par­ti­co­la­re i me­dia­to­ri lin­gui­sti­ci che par­te­ci­pa­no a ope­ra­zio­ni del­le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le o tra­du­co­no do­cu­men­ti da pre­sen­ta­re (art. 3 cpv. 2-6), o i me­di­ci che ri­la­scia­no un cer­ti­fi­ca­to di mor­te o at­te­stan­te il par­to di un in­fan­te na­to mor­to (art. 35 cpv. 5), de­vo­no ri­cu­sar­si se le ope­ra­zio­ni:
li con­cer­no­no per­so­nal­men­te;
con­cer­no­no il lo­ro co­niu­ge, il lo­ro part­ner re­gi­stra­to o una per­so­na con cui con­vi­vo­no di fat­to;
con­cer­no­no pa­ren­ti o af­fi­ni in li­nea ret­ta, o in li­nea col­la­te­ra­le fi­no al ter­zo gra­do;
con­cer­no­no una per­so­na che han­no rap­pre­sen­ta­to o as­si­sti­to nel qua­dro di un man­da­to le­ga­le o pri­va­to;
se, per al­tri mo­ti­vi, non pos­so­no for­ni­re tut­te le ga­ran­zie di in­di­pen­den­za e im­par­zia­li­tà, se­gna­ta­men­te a cau­sa di rap­por­ti di stret­ta ami­ci­zia o di per­so­na­le ini­mi­ci­zia.3
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
Art. 90 Rimedi giuridici
1Con­tro le de­ci­sio­ni de­gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le è am­mes­so il ri­cor­so all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2Con­tro le de­ci­sio­ni e le de­ci­sio­ni su ri­cor­so dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za è am­mes­so il ri­cor­so al­le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti.1
3Il ri­cor­so con­tro le de­ci­sio­ni e le de­ci­sio­ni su ri­cor­so del­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li o del­le ul­ti­me istan­ze can­to­na­li è ret­to dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria.
4L'UFG può pre­sen­ta­re ri­cor­so con­tro le de­ci­sio­ni in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le al­le au­to­ri­tà di ri­cor­so can­to­na­li e con­tro le de­ci­sio­ni can­to­na­li di ul­ti­ma istan­za al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.2
5Le de­ci­sio­ni su ri­cor­so can­to­na­li de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te all'UF­SC all'in­di­riz­zo dell'UFG. Su ri­chie­sta di que­ste au­to­ri­tà de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te an­che de­ci­sio­ni di pri­ma istan­za.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
Capitolo 12: Disposizione penale
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 500 fran­chi chiun­que vio­la in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za gli ob­bli­ghi di no­ti­fi­ca­zio­ne pre­vi­sti ne­gli ar­ti­co­li 34-39.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le so­no te­nu­ti a de­nun­cia­re le vio­la­zio­ni all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3I Can­to­ni de­si­gna­no le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti a giu­di­ca­re le vio­la­zio­ni.
Art. 92 Uso dei mezzi informatici attuali
Do­po l'in­tro­du­zio­ne del si­ste­ma di do­cu­men­ta­zio­ne In­fo­star, non de­vo­no più es­se­re com­piu­te do­cu­men­ta­zio­ni con al­tri mez­zi in­for­ma­ti­ci. L'UF­SC di­sci­pli­na la tran­si­zio­ne.
Art. 92a Accesso ai registri dello stato civile cartacei
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te in vir­tù del di­rit­to can­to­na­le de­ve po­ter ac­ce­de­re agli ori­gi­na­li dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti nel suo cir­con­da­rio al­me­no per i pe­rio­di se­guen­ti:
re­gi­stro del­le na­sci­te, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1900;
re­gi­stro dei ma­tri­mo­ni, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1930;
re­gi­stro del­le mor­ti, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1960;
re­gi­stro del­le fa­mi­glie e re­gi­stro dei ri­co­no­sci­men­ti, a par­ti­re dal­la lo­ro in­tro­du­zio­ne.
1bisL'UF­SC de­ve po­ter ac­ce­de­re agli ori­gi­na­li dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti dal­le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro a cui il DFGP ha af­fi­da­to fun­zio­ni di sta­to ci­vi­le per i pe­rio­di di cui al ca­po­ver­so 1.2
2Gli ori­gi­na­li pos­so­no es­se­re so­sti­tui­ti da sup­por­ti elet­tro­ni­ci di da­ti op­pu­re da co­pie leg­gi­bi­li su mi­cro­film.
3Se è pos­si­bi­le di­vul­ga­re i da­ti ac­ce­den­do a un sup­por­to elet­tro­ni­co, le in­di­ca­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 1 e le mo­di­fi­che se­con­do l'ar­ti­co­lo 98 van­no ag­gior­na­te sol­tan­to nel­la ver­sio­ne elet­tro­ni­ca dei re­gi­stri.
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 92b Divulgazione dei dati tratti dai registri dello stato civile cartacei
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le trat­ti dai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei e dai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi so­no di­vul­ga­ti nel­la for­ma pre­vi­sta ne­gli ar­ti­co­li 47−47b.2
1bisI da­ti trat­ti dai re­gi­stri men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 1bis so­no di­vul­ga­ti dall'UF­SC nel­la for­ma pre­vi­sta da­gli ar­ti­co­li 47−47b.3
2Pri­ma del­la fir­ma i do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le al­le­sti­ti in ba­se ai da­ti re­gi­stra­ti su un sup­por­to elet­tro­ni­co van­no ve­ri­fi­ca­ti per ac­cer­tar­ne la con­for­mi­tà con i da­ti fi­gu­ran­ti nei re­gi­stri car­ta­cei. So­no fat­te sal­ve le in­di­ca­zio­ni e le mo­di­fi­che men­zio­na­te nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 3.
3L'at­to di na­sci­ta di una per­so­na adot­ta­ta vie­ne al­le­sti­to in ba­se al fron­te­spi­zio in­tro­dot­to nel re­gi­stro del­le na­sci­te in oc­ca­sio­ne dell'ado­zio­ne.
4Gli in­te­res­sa­ti pos­so­no con­sul­ta­re i pro­pri da­ti per­so­na­li nei re­gi­stri car­ta­cei e nei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi, se la di­vul­ga­zio­ne non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le in un'al­tra for­ma.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016 (RU 2016 3925). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 92c Salvaguardia dei registri cartacei
1Al più tar­di en­tro il 31 di­cem­bre 2020, i Can­to­ni prov­ve­do­no al­la sal­va­guar­dia de­fi­ni­ti­va sot­to for­ma di co­pie leg­gi­bi­li su mi­cro­film dei da­ti at­te­sta­ti nei re­gi­stri del­le fa­mi­glie a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1929.2
1bisI Can­to­ni pos­so­no so­sti­tui­re i mi­cro­film con tec­ni­che di­gi­ta­li di ar­chi­via­zio­ne. In ta­le ca­so ga­ran­ti­sco­no la leg­gi­bi­li­tà a lun­go ter­mi­ne dei da­ti di­gi­ta­liz­za­ti fi­no al­la lo­ro con­se­gna agli ar­chi­vi can­to­na­li.3
2Es­si si ac­cer­ta­no che i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le non più in pos­ses­so de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le sia­no con­ser­va­ti in un luo­go ade­gua­to e che non sia pos­si­bi­le ac­ce­de­re ai da­ti, mo­di­fi­car­li o di­strug­ger­li sen­za au­to­riz­za­zio­ne, né tra­fu­gar­li.
3La sal­va­guar­dia dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi re­la­ti­vi ai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 2.
Art. 93 Rilevamento retroattivo dei dati dello stato civile
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le trat­ti dal re­gi­stro del­le fa­mi­glie so­no tra­sfe­ri­ti nel­la ban­ca da­ti cen­tra­le In­fo­star.1
2L'UF­SC ema­na le istru­zio­ni ne­ces­sa­rie.
Art. 95 Attestato professionale federale
1Gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le no­mi­na­ti o elet­ti pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za de­vo­no con­se­gui­re l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le (art. 4 cpv. 3 lett. c) sol­tan­to se han­no as­sun­to il lo­ro in­ca­ri­co do­po il 30 giu­gno 2001.2
2Il ter­mi­ne per con­se­gui­re l'at­te­sta­to è di tre an­ni a par­ti­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
3In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2 se è ga­ran­ti­ta un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti.
Art. 96 Celebrazione del matrimonio e registrazione dell'unione domestica da parte di membri di un esecutivo comunale
1Il di­rit­to can­to­na­le può pre­ve­de­re che de­ter­mi­na­ti mem­bri di un ese­cu­ti­vo co­mu­na­le sia­no no­mi­na­ti uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le straor­di­na­ri con l'esclu­si­va com­pe­ten­za di ce­le­bra­re ma­tri­mo­ni, se:2
la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio da par­te di que­ste per­so­ne cor­ri­spon­de a una tra­di­zio­ne che è pro­fon­da­men­te ra­di­ca­ta nel­la po­po­la­zio­ne; e
la for­ma­zio­ne e il per­fe­zio­na­men­to so­no ga­ran­ti­ti.
1bisGli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le straor­di­na­ri re­gi­stra­no an­che unio­ni do­me­sti­che.3
2L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fa rap­por­to all'UF­SC in me­ri­to al­le per­so­ne no­mi­na­te nel qua­dro del suo per­ti­nen­te ob­bli­go (art. 85 cpv. 2).4
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 98 Annotazioni a margine e radiazioni
1Nel re­gi­stro del­le na­sci­te van­no iscrit­te d'uf­fi­cio le se­guen­ti an­no­ta­zio­ni a mar­gi­ne:
il ri­co­no­sci­men­to non­ché l'an­nul­la­men­to del ri­co­no­sci­men­to;
l'ado­zio­ne non­ché l'an­nul­la­men­to dell'ado­zio­ne; inol­tre, in ca­so di ado­zio­ne, l'iscri­zio­ne ori­gi­na­ria va so­sti­tui­ta con un fron­te­spi­zio che va eli­mi­na­to se l'ado­zio­ne è an­nul­la­ta;
l'ac­cer­ta­men­to del­la pa­ter­ni­tà;
il ma­tri­mo­nio suc­ces­si­vo dei ge­ni­to­ri;
l'an­nul­la­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne con il ma­ri­to del­la ma­dre;
il cam­bia­men­to del co­gno­me;
il cam­bia­men­to del no­me;
il cam­bia­men­to di ses­so.
2Nel re­gi­stro del­le na­sci­te van­no iscrit­te su ri­chie­sta le se­guen­ti an­no­ta­zio­ni a mar­gi­ne:
il cam­bia­men­to del co­gno­me tra il 1° gen­na­io 1978 e l'en­tra­ta in vi­go­re del ca­po­ver­so 1 let­te­ra f del pre­sen­te ar­ti­co­lo;
il cam­bia­men­to del no­me tra il 1° gen­na­io 1978 e il 30 giu­gno 1994;
il cam­bia­men­to di ses­so av­ve­nu­to pri­ma del 1° gen­na­io 2002.
3Nel mo­men­to in cui si ra­dia un'iscri­zio­ne nel re­gi­stro del­le mor­ti, va an­no­ta­to a mar­gi­ne:
l'an­nul­la­men­to del­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa;
la re­vo­ca dell'ac­cer­ta­men­to del­la mor­te.
4Van­no ra­dia­te dal re­gi­stro del­le fa­mi­glie le iscri­zio­ni con­cer­nen­ti:
il fi­glio nel fo­glio del pa­dre giu­ri­di­co, nel mo­men­to in cui si do­cu­men­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le lo scio­gli­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne;
il fi­glio nel fo­glio del­la ma­dre bio­lo­gi­ca e del pa­dre bio­lo­gi­co, nel mo­men­to in cui si do­cu­men­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le lo scio­gli­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne in se­gui­to all'ado­zio­ne;
la na­tu­ra­liz­za­zio­ne di uno stra­nie­ro, nel mo­men­to in cui se ne do­cu­men­ta l'an­nul­la­men­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le.
5Le ra­dia­zio­ni ef­fet­tua­te in con­for­mi­tà del ca­po­ver­so 4 de­vo­no es­se­re mo­ti­va­te; i fo­gli co­sì in­va­li­da­ti so­no ra­dia­ti.
6L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca i fat­ti di sta­to ci­vi­le men­zio­na­ti nei ca­po­ver­si 1-4 all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per ag­gior­na­re i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei.
7I re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le con­si­de­ra­ti ar­chi­vi (art. 6a cpv. 3) non so­no ag­gior­na­ti.2
Art. 99 Abrogazione e modifica del diritto vigente
1I se­guen­ti at­ti so­no abro­ga­ti:
or­di­nan­za del 22 di­cem­bre 19801 con­cer­nen­te l'at­to d'ori­gi­ne;
or­di­nan­za del 1° giu­gno 19532 sul­lo sta­to ci­vi­le ec­cet­tua­ti gli ar­ti­co­li 130-132 (art. 100 cpv. 3). Gli ar­ti­co­li 130-132 dell'or­di­nan­za del 1° giu­gno 1953 sul­lo sta­to ci­vi­le so­no abro­ga­ti con la mes­sa in vi­go­re de­gli ar­ti­co­li 22 e 43 ca­po­ver­si 1-3 del­la nuo­va or­di­nan­za del 28 apri­le 2004 sul­lo sta­to ci­vi­le da par­te del DFGP (art. 100 cpv. 3).
1 [RU 1981 34, 2000 2028]
2 [RU 1953 645, 1977 265, 1987 285, 1988 2030, 1991 1594, 1994 1384, 1997 2006, 1999 3028 3480 art. 17 n. 3, 2001 3068, 2004 2915 art. 99 cpv. 1 n. 2. RU 2005 1823]
3 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2004 2915.
Art. 99a Disposizioni transitorie concernenti la modifica del 21 novembre 2007
1Al mo­men­to del­la pri­ma at­tri­bu­zio­ne com­ple­ta e del­la co­mu­ni­ca­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS (art. 8a), le per­so­ne ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le so­no an­nun­cia­te all'UCC.
2Do­po ta­le an­nun­cio, ogni per­so­na i cui da­ti so­no tra­sfe­ri­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 1 o 2 è an­nun­cia­ta all'UCC.
3La pro­ce­du­ra con­cer­nen­te l'at­tri­bu­zio­ne, la ve­ri­fi­ca e la di­vul­ga­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 133bis e 134qua­ter dell'or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19472 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri (RU 2007 6719). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
2 RS 831.101
Art. 99b Disposizione transitoria relativa alla modifica del 7 novembre 2012
Se l'am­mi­ni­stra­zio­ne co­mu­na­le del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no del­la per­so­na in­te­res­sa­ta non sod­di­sfa le con­di­zio­ni per l'in­vio dei da­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 3, i da­ti so­no co­mu­ni­ca­ti in for­ma car­ta­cea fi­no al 31 di­cem­bre 2014.
Art. 99c Disposizioni transitorie della modifica del 8 dicembre 2017
Le iscri­zio­ni nel Re­gi­stro sviz­ze­ro dei pub­bli­ci uf­fi­cia­li (Reg­PU) se­con­do l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 OA­PuE2 de­vo­no es­se­re ef­fet­tua­te en­tro tre an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te di­spo­si­zio­ne.
Art. 99d Disposizione transitoria della modifica del 31 ottobre 2018
En­tro cin­que an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca, la per­so­na che ha mes­so al mon­do un in­fan­te pri­vo di vi­ta o che si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re può co­mu­ni­ca­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta av­ve­nu­ta pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca e far­si ri­la­scia­re una con­fer­ma.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309 5447).
Art. 100 Entrata in vigore
1Fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 3, la pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 2004.
2L'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2005.
3Il DFGP sta­bi­li­sce la da­ta dell'en­tra­ta in vi­go­re de­gli ar­ti­co­li 22 e 43 ca­po­ver­si 1-3.1
1 Gli art. 22 e 43 cpv. 1 a 3 so­no en­tra­ti in vi­go­re il 1° lug. 2005 (O del DFGP dell'11 apr. 2005 - RU 2005 1823).
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de s

References: articolo 6

Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 15

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Art. 16
 art. 9

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 20

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Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

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Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 37

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Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 44

Art. 45

Art. 46

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Art. 47

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Art. 48

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Art. 49

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Art. 50

Art. 51

Art. 52

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Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

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Art. 63

Art. 64

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Art. 68

Art. 69

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Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

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Art. 76

Art. 77

Art. 78

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Art. 79

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Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 89

Art. 90

Art. 92

Art. 92

Art. 92

Art. 92

Art. 93

Art. 95

Art. 96

Art. 98

Art. 99
 art. 17
 art. 99

Art. 99

Art. 99

Art. 99

Art. 99

Art. 100
 art. 22