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Timestamp: 2019-06-26 18:56:26+00:00

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E’ OBBLIGO DELL’AMMINISTRATORE MANTENERE L’ANAGRAFE DEI CONDOMINI.
Al fine della regolare convocazione dell’assemblea dei condomini, l’ammistratore dove procedere ad indagini al fine di reperire gli indirizzi dei condomini che avessero mutato residenza senza comunicare il nuovo recapito.
L'amministratore è quindi tenuto ad operare una minima ricerca dei condomini che, trasferitisi in località diversa da quella ove risiedevano precedentemente, non abbiano provveduto a comunicare il nuovo indirizzo. Infatti, come tutti gli incarichi, anche quello di amministratore di un condominio deve essere svolto con l'ordinaria diligenza, e ciò presuppone certamente che, in situazioni come quella di cui trattasi, l'amministratore faccia quanto meno dei tentativi per rintracciare i condomini non più presenti nel precedente recapito, per esempio raccogliendo informazioni dagli altri condomini abitanti nella stessa città, o eventualmente legati da rapporti di amicizia o parentela con coloro che hanno mutato residenza. Cass. civ., sez. II, 28-11-2000, n. 15283
Il principio enunciato (la massima della sentenza in commento è nostra) sarà prodomico alla risoluzione del conflitto, attualmente esistente in giurisprudenza, sull’altro principio c.d. del condomino apparente. Una correlazione importante al principio enunciato si trova, per la prima volta, in Cass. civ., sez. II, 14-02-1981, n. 907 la quale aveva escluso che un amministratore condominiale fosse obbligato al preventivo controllo dei pubblici registri, per l’ottenimento del decreto ingiuntivo per il pagamento di quote condominiali nei confronti di chi si comportava come condomino, ma in realtà non lo era (conforme: Cass. civ., sez. II, 16-11-1984, n. 5818). Ancora con la sentenza sez. II, 20-03-1999, n. 2617 la Corte di legittimità aveva affermato che l'amministratore di un condominio non ha l'onere di controllare preventivamente i registri immobiliari per accertare la titolarità della proprietà. Mentre, anche da ultimo la S.C. si era espressa in senso contrario affermando che, nel condominio, non si può applicare l’apparenza del diritto (Cass. 9-4-2000 n.5122; Cass. 8-7-1998 n.6653), e quindi l’amministratore deve sempre sapere chi sono i condomini. La sentenza in commento chiarisce un particolare compito dell’amministratore che è quello di sapere sempre la esatta composizione della compagine condominiale, anche investigando. Ci si permetta una considerazione: se l’amministratore gestisce il bene comune dei condomini, che, alla fine, sono suoi clienti ed il cui interesse è la tutela del loro patrimonio immobiliare, saranno questi, in base al principio dell’autoresponsabilità a dover premunirsi di comunicare ogni variazione di recapito. Il problema, non è nell’ obbligo dell’amministratore a dover aggiornarsi, ma dei condomini fra loro e della correlativa responsabilità nei confronti della collettività.
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 sentenza 
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