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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 8 FEBBRAIO 2010, N PDF
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1 Regione Emilia-Romagna DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 8 FEBBRAIO 2010, N. 175 Definizione criteri per l'assegnazione di contributi per la realizzazione di interventi relativi al primo anno in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura c e di lavoro. Attuazione delibera di A.L. n. 265/2009 e propria delibera n. 2078/2009 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Viste: - la legge 8 marzo 2000 n. 53 Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città ; - la legge 8 novembre 2000 n.328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e in particolare l articolo 20 recante Fondo nazionale per le politiche sociali ; - la legge regionale 2 marzo 2003, n. 2 e successive modifiche Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; Dato atto: - che con deliberazione dell Assemblea legislativa n. 265/2009, avente ad oggetto: Programma annuale 2009: obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse, ai sensi dell articolo 47, comma 3, della L.R. n. 2/2003, in attuazione del piano sociale e sanitario regionale. (Proposta della Giunta regionale in data 26 ottobre 2009, n. 1616) si sono dedicate risorse agli obiettivi di cui al punto 1. Promozione sociale ed iniziative formative ed in particolare alla lettera o) Interventi relativi al primo anno in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro dell allegato parte integrante della stessa; - che con propria deliberazione n. 2078/2009 Programma annuale 2009: ripartizione delle risorse del Fondo Sociale regionale ai sensi dell art.47 comma 3 della L.r. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell Assemblea legislativa n.265 del 24 novembre al punto 2.1 Promozione sociale ed iniziative formative del programma allegato, parte integrante e sostanziale della stessa, si assegna e definisce le risorse complessivamente programmate, fra cui euro ,67 afferenti al capitolo Fondo sociale regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e loro forme associative e alle Ausl per il sostegno delle attività di cui
2 all art.47, comma 2, L.R. 12 Marzo 2003,n. 2 e L. 8 Novembre 2000, n. 328 mezzi statali afferente all U.P.B ; - che la sopracitata delibera 2078/2009 stabilisce inoltre che con propri successivi atti deliberativi si provvederà alla individuazione delle iniziative, alla quantificazione delle risorse ad esse destinate e all assegnazione delle stesse. All assunzione degli impegni di spesa a carico dei sopracitati capitoli si provvederà in relazione al maturare delle obbligazioni giuridiche a valere sul Bilancio di previsione regionale per l esercizio finanziario in cui le stesse matureranno, fermo restando il rispetto dei vincoli posti dalla legislazione contabile vigente; Ritenuto opportuno utilizzare, rispetto all importo complessivo programmato con la delibera sopracitata a valere sul capitolo di spesa 57109, il budget che si quantifica con il presente atto in complessivi ,00 per Interventi relativi al primo anno in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro ; Considerato opportuno procedere all individuazione dei criteri e delle modalità di accesso ai contributi di cui sopra; Richiamate: - la L.R. 22 dicembre 2009, n.24 Legge finanziaria regionale adottata a norma dell articolo 40 della Legge regionale 15 novembre 2001, n.40 in coincidenza con l approvazione del bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale ; - la L.R. 22 dicembre 2009, n.25 Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l anno finanziario 2010 e Bilancio pluriennale ; - la L.R. 15 novembre 2001, n.40 recante Ordinamento contabile della Regione Emilia- Romagna, abrogazione delle L.R.6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4 ; - la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche, recante Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella regione Emilia-Romagna ; Richiamate inoltre le proprie deliberazioni: - n del 24 luglio 2006, n del 27 novembre 2006, n del 27 luglio 2007 e n del 29 luglio 2009; - n del 29 dicembre 2008, concernente Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007 e successiva modificazione; Dato atto del parere allegato;
3 Su proposta dell Assessore alla promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l infanzia e l adolescenza. Politiche per l immigrazione. Sviluppo del volontariato, dell associazionismo e del terzo settore, Anna Maria Dapporto A voti unanimi e palesi delibera: 1) di approvare gli obiettivi, i criteri e le modalità di accesso ai contributi di cui all allegato A) Obiettivi, criteri e modalità di accesso ai contributi regionali per interventi relativi al primo anno in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, in attuazione del punto 1. Promozione sociale ed iniziative formative, lettera o) del programma allegato parte integrante, della deliberazione dell Assemblea legislativa n. 265/2009 e del punto 2.1 del programma allegato parte integrante, della propria deliberazione n. 2078/2009; 2) di destinare ai Comuni singoli o associati che abbiano liquidato, nell anno finanziario 2009, proprie risorse in favore delle famiglie per interventi di sostegno economico nel periodo di astensione facoltativa dal lavoro e per interventi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche tramite accordi locali, un importo complessivo di euro ,00, previsto nella sopracitata deliberazione dell Assemblea legislativa n. 265/2009 di cui al punto 1. lettera o) del programma allegato parte integrante e della propria deliberazione n. 2078/2009, punto 2.1, del programma allegato parte integrante, fermo restando che il contributo non potrà eccedere i limiti indicati, fino ad esaurimento dei fondi a disposizione; 3) di provvedere, con proprio successivo atto, previa istruttoria condotta dal competente Servizio dell Assessorato regionale, all approvazione della graduatoria, all esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei contributi, alla contestuale assunzione dei relativi impegni di spesa, ove ricorrano le condizioni previste dalla L.R.40/01, in relazione al maturare delle obbligazioni giuridiche a valere sul Bilancio di previsione regionale per l esercizio finanziario in cui le stesse matureranno, per un importo complessivo di Euro ,80, a carico del capitolo Fondo sociale regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e loro forme associative e alle Ausl per il sostegno delle attività di cui all art.47, comma 2, L.R. 12 Marzo 2003,n. 2 e L. 8 Novembre 2000, n. 328 mezzi statali afferente all U.P.B , del bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2010, che presenta la necessaria disponibilità; 4) di dare atto che alla liquidazione in una unica soluzione, nonché alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento, dei contributi concessi a favore dei beneficiari
4 individuati, così come previsto al precedente punto 3) provvederà con propri atti formali ai sensi della L.R.40/01, ed in attuazione della propria deliberazione 2416/2008 e successive modificazioni, nonché della propria deliberazione 2078/2009, il dirigente competente per materia sulla base degli obiettivi, criteri e modalità di accesso indicate nell allegato A) parte integrante e sostanziale del presente atto; 5) di pubblicare il presente atto deliberativo nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia- Romagna. Allegato A) Obiettivi, criteri e modalità di accesso ai contributi regionali per interventi relativi al primo anno in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro. Risorse programmate: Sono destinati al presente programma complessivi Euro ,80 che trovano allocazione in bilancio al capitolo Fondo sociale regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e loro forme associative e alle Ausl per il sostegno delle attività di cui all art.47, comma 2, L.R. 12 Marzo 2003,n. 2 e L. 8 Novembre 2000, n. 328 mezzi statali afferente all U.P.B ; Azioni: Per il perseguimento degli obiettivi previsti al punto 1 lettera o) del programma allegato parte integrante della deliberazione dell Assemblea legislativa n. 265/2009, la Regione concorrerà al sostegno di azioni di conciliazione e di iniziative dei Comuni attivate per sostenere economicamente le famiglie nel periodo dell astensione facoltativa dal lavoro dopo la nascita dei figli, ampliando la possibilità di scelta delle famiglie nel primo anno di vita, integrando così l offerta dei servizi esistenti. Destinatari: Accedono ai contributi regionali in questo ambito i Comuni singoli o associati che abbiano liquidato, nell anno finanziario 2009, proprie risorse in favore delle famiglie per interventi di sostegno economico nel periodo di astensione facoltativa dal lavoro e per interventi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche tramite accordi locali. Procedure: Le domande per l ottenimento dei contributi regionali, integrate dalla documentazione relativa alla regolamentazione dell accesso ai contributi in oggetto e dagli atti di liquidazione anno 2009 dovranno essere inoltrate via posta, entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione della presente deliberazione, a
5 mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Farà fede la data apposta dall ufficio postale accettante. Le domande dovranno essere inoltrate a: Regione Emilia-Romagna, Direzione sanità politiche sociali, Servizio politiche familiari, infanzia, adolescenza, viale Aldo Moro 21, Bologna. Ad ogni soggetto sarà comunicato l esito dell istruttoria. Informazioni: Per informazioni relative al bando rivolgersi a: Antonella Grazia tel. 051/ Criteri di ripartizione: Per la determinazione dei contributi, da erogarsi in un unica soluzione, la Regione concorrerà percentualmente, nell ambito delle risorse complessivamente disponibili, sino ad un tetto massimo del 60% delle risorse liquidate dai Comuni nell anno 2009, per iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro fra cui: - il sostegno alla natalità, nel periodo dell astensione facoltativa dal lavoro; - specifici interventi di sostegno alla genitorialità, anche inseriti in un sistema di accordi locali,firmati o con validità in corso al 2009, tra enti pubblici e organizzazioni sindacali e imprenditoriali; Spese ammissibili: Il finanziamento regionale è esclusivamente finalizzato a parziale copertura dei contributi erogati alle famiglie, pertanto saranno considerati non ammissibili altre tipologie di spese (es. spese di personale, promozione, ricerche ad hoc). Atti successivi: La Giunta regionale provvederà con propri atti, previo espletamento della necessaria istruttoria da parte del Servizio competente per materia, all assegnazione e concessione dei contributi sulla base dei criteri sopraindicati e, ove ricorrano le condizioni previste dalla L.R. 40/2001, all assunzione dei relativi impegni di spesa a carico del capitolo sopraindicato al maturare delle relative obbligazioni giuridiche, a valere sul Bilancio di previsione regionale per l esercizio finanziario in cui le stesse matureranno, fermo restando il rispetto dei vincoli posti dalla legislazione contabile vigente. Alla liquidazione delle somme spettanti ai beneficiari si provvederà in unica soluzione con atto formale del Dirigente competente.

References: articolo 20
 articolo 47
 art.47
 art.47
 articolo 40
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