Source: https://www.dpocorso.it/ateneo/normativa/
Timestamp: 2020-05-30 05:23:05+00:00

Document:
Normativa – Università Telematica Giustino Fortunato
Congedo ordinario (Art. 3, L. 537/1993 e art. 22 L. 724/1994)
Com’è noto, la nuova normativa concernente l’assenza dal servizio trova applicazione anche nei confronti dei Professori e Ricercatori universitari e si aggiunge alle previgenti statuizioni in materia[1].L’art. 10 della L. 311/1958 rinvia, per il congedo ordinario, l’aspettativa e il riposo settimanale del personale docente e ricercatore alle norme del T.U. dei dipendenti civili, D.P.R. 3/1957, e ss.mm.ii; ciò fermo restando quanto previsto dall’art. 6 della legge 240/10 e dagli art. 3 e 4 del Regolamento di Ateneo sugli impegni di ricerca e di didattica dei docenti e dei ricercatori strutturati a tempo determinato e a tempo indeterminato.Pertanto, i docenti hanno titolo durante l’anno accademico al congedo ordinario di 30 giorni che sarà usufruito, preferibilmente durante il periodo della sospensione dell’attività didattica.Se si dovesse verificare:– per forza maggiore: il docente dovrà comunicare senza indugio l’impedimento e concordare con il Responsabile del Corso di studio il giorno di recupero della lezione e pubblicarla quanto prima nell’area avvisi della piattaforma.– prevedibile: (consentita esclusivamente per attività di ricerca, aggiornamento scientifico e attività di orientamento) il docente, almeno quattro giorni lavorativi prima, è tenuto a richiedere l’autorizzazione ad assentarsi al Responsabile del Corso di studio cui afferisce. La richiesta va inviata via e-mail al Responsabile del CdS e, per conoscenza, alla Segreteria studenti, allegando la documentazione che attesti il motivo dell’assenza (ad es. del programma del convegno) e indicando il giorno in cui l’attività non svolta sarà recuperata (per lezione o ricevimento). Il Responsabile del CdS, sulla base della documentazione ricevuta, entro 24 ore, concede o nega l’autorizzazione dandone comunicazione al docente e alla Segreteria studenti. Il docente provvederà a portare tempestivamente a conoscenza degli studenti l’assenza e il giorno di recupero della lezione mediante pubblicazione nell’area avvisi del/i corsi e produrrà idonea documentazione (ad es.: attestazione di partecipazione a convegno, ecc.). N.B.: Non sono ammesse sostituzioni per le lezioni e per il ricevimento studenti. In caso di assenza per le sedute di esame la responsabilità della costituzione della commissioni di esame è in capo al titolare Responsabile dei Cds (delibera CdF del 20 ottobre 2016). Con l’occasione si ritiene utile fornire una breve sintesi degli istituti giuridici che disciplinano le assenze dal servizio, oltre ad una indicazione delle modalità operative in materia.
[1] P.R. 10.01.57, n. 3, artt. 37 e 40
P.R. 10.01.57, n. 3, art. 68 e L. 24.12.93, n. 537, art. 3, c. 40 bis
Direttiva del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione 6 dicembre 2007, n. 8
L. n. 112/08, convertito in Legge n.133/08
Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 7 del 17 luglio 2008
Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 8 del 5 settembre 2008
Legge 3 agosto 2009, n. 102, art. 17, comma 23
M. n. 206 del 18.12.2009
Circolare Area Risorse Umane n. 3 del 12 febbraio 2010
Decreto legge n. 98 /2011 convertito in legge n. 111/2011
Malattia (T.U. 3/1957 – art. 71 L. 133/2008)
Si riepilogano le norme che disciplinano l’assenza per malattia per i professori e i ricercatori universitari, nonché, in difetto di specifiche disposizioni, per i ricercatori a contratto.
La normativa in materia prevede per i docenti ed i ricercatori due tipi di assenza per malattia: il CONGEDO STRAORDINARIO e l’ASPETTATIVA.Ai sensi dell’art. 71 della L. 133 del 6.08.2008, nei primi 10 giorni di assenza di ogni evento morboso all’interessato compete il trattamento economico fondamentale, dall’undicesimo giorno il trattamento economico intero. Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dalle norme per le assenze per malattia dovute a infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.Nell’ipotesi di malattia protratta per più di 10 giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica o dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.La norma obbliga l’Amministrazione a chiedere la visita medico-fiscale il primo giorno di malattia, anche nel caso di assenza di un solo giorno.Adempimenti in caso di malattia:- Se l’assenza dal servizio è prevedibile, come ad esempio in caso di ricovero programmato in ospedale o casa di cura, si deve produrre un’istanza preventiva- Se l’assenza non è prevedibile va prodotto il certificato medico direttamente all’Ufficio ragioneria-personale (ufficioragioneria@unifortunato.eu).E’ dovere del docente e del ricercatore comunicare l’assenza entro le ore 9.00 del primo giorno al numero di segreteria telefonica 0824316057. L’interessato dovrà lasciare i seguenti dati:- cognome e nome- indirizzo preciso di reperibilità nel periodo di malattia (attenzione agli interni ed al nominativo sul campanello)- durata della malattia (se già nota).L’assenza per motivi di salute comporta l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie previste per la visita medico-fiscale dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 compresi i giorni festivi e non lavorativi, è quindi opportuno dichiarare ogni variazione di domicilio durante il periodo di assenza.Ai sensi del D.P.C.M. n. 206 del 18.12.2009, sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile a: 1) patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 2) infortuni sul lavoro; 3) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa del servizio; 4) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta. Sono, altresì, esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato
Per periodi di assenza per malattia superiori a sette giorni lavorativi e qualora abbia esaurito il congedo straordinario, il docente e il ricercatore possono essere collocati in aspettativa per motivi di salute. Tale aspettativa non può superare i 18 mesi continuativi dei quali i primi 12 pagati per intero ed i restanti 6 pagati al 50%.
Adempimenti in caso di assenza
I docenti devono, inoltre, comunicare all’ufficio di segreteria didattica e alla direzione amministrativa per gli opportuni adempimenti e contestualmente comunicare l’assenza per malattia agli uffici del personale affinché provvedano all’attivazione della visita fiscale, ai seguenti recapiti: • tel. 0824 316057 • fax 0824 351887 – email: ufficioragioneria@unifortunato.eu
Si precisa quanto segue relativamente alle assenze che incidono più immediatamente sull’attività didattica (corsi, esami, ricevimento studenti) previste dall’art.4, comma 9 del “Regolamento sugli impegni di ricerca e di didattica dei professori e dei ricercatori a tempo determinato e a tempo indeterminato incardinati presso l’Università Giustino Fortunato” emanato con Decreto del Presidente del Consiglio di amministrazione n. 27/16 del 24/10/2016.[1][1] Regolamento sugli impegni di ricerca e di didattica dei professori e dei ricercatori a tempo determinato e a tempo indeterminato incardinati presso l’Università Giustino Fortunato: art. 4 , comma 9: “Il docente non può mutare gli orari fissati per i corsi, per gli esami e per il ricevimento degli studenti senza l’autorizzazione della struttura didattica. Ogni ora riservata alla didattica non effettuata dovrà essere recuperata. I docenti che si trovino nella necessità di apportare modifiche all’orario degli incontri didattici, delle esercitazioni in streaming e degli esami di profitto presentano specifica richiesta, con congruo preavviso, al responsabile della struttura didattica interessata; il responsabile della struttura didattica verificate le ragioni che la giustificano, autorizza o nega, con provvedimento motivato, la modifica del calendario didattico. Ogni variazione rispetto ai calendari relativi alle attività didattiche è portata tempestivamente a conoscenza degli interessati e degli uffici con le medesime modalità con le quali le relative informazioni sono state diffuse”.
Il docente e il ricercatore hanno diritto ad usufruire del congedo straordinario per contrarre matrimonio. Tale congedo ha la durata di 15 giorni senza soluzione di continuità, e la data delle nozze va compresa in tale periodo (da 14 giorni prima a 14 giorni dopo il giorno del matrimonio). Il congedo per matrimonio rientra nel conteggio dei 45 giorni all’anno di congedo straordinario.
L’aspettativa per motivi di famiglia è prevista dall’art. 69 T.U. n. 3/1957 e può essere concessa solo dietro domanda dell’interessato. Il Consiglio di Amministrazione deve esprimersi entro un mese e può, per ragioni di servizio, respingere la domanda, ritardarne l’accoglimento e ridurre la durata dell’aspettativa richiesta. L’aspettativa può essere in qualunque momento revocata per ragioni di servizio. L’aspettativa per motivi di famiglia non può superare 12 mesi continuativi. Perché l’aspettativa sia considerata continuativa, occorre che tra due periodi non intercorra un periodo di servizio attivo superiore a 6 mesi. Il congedo ordinario e quello straordinario non sono considerati servizi attivi. L’aspettativa per motivi di famiglia non può superare i 30 mesi nel quinquennio. Nel corso del periodo trascorso in aspettativa per motivi di famiglia il docente e il ricercatore non ha diritto ad alcuna retribuzione; come conseguenza tale periodo non è valido ai fini della progressione di carriera, né ai fini di previdenza e quiescenza. Inoltre comporta la proporzionale riduzione del congedo ordinario e della tredicesima mensilità.
La durata complessiva dell’aspettativa per motivi di famiglia e per motivi di salute non può superare in ogni caso due anni e mezzo in un quinquennio. Per motivi di particolare gravità il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo può concedere al docente o al ricercatore, che abbia raggiunto i limiti previsti e ne faccia richiesta, un ulteriore periodo di aspettativa senza assegni di durata non superiore ai sei mesi.
Art. 33 comma 1 della Costituzione
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.Art. 6 comma 3, della Legge 9 maggio 1989, n. 168
Le Università svolgono attività didattica e organizzano le relative strutture nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e dei principi generali fissati nella disciplina relativa agli ordinamenti didattici universitari …. omissis…Art. 7, comma 1, del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382
Ai professori universitari è garantita libertà di insegnamento e di ricerca scientifica.Art. 1, comma 2, del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382
Le norme di cui ai successivi articoli assicurano, nella unitarietà della funzione docente, la distinzione dei compiti e delle responabilità dei professori ordinari e di quelli associati, inquadrandoli in due fasce di carattere funzionale, con uguale garanzia di libertà didattica e di ricerca.Art. 1, comma 1, primo periodo, Legge 4 novembre 2005, n. 230
L’Università, sede della formazione e della trasmissione critica del sapere, coniuga in modo organico ricerca e didattica, garantendone la completa libertà.Art. 1, comma 2, primo periodo, Legge 4 novembre 2005, n. 230
I professori universitari hanno il diritto e il dovere di svolgere attività di ricerca e di didattica, con piena libertà di scelta dei temi e dei metodi delle ricerche nonchè dei contenuti e dell’impostazione culturale dei propri corsi di insegnamento; i professori di materie cliniche esercitano altresì, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, e ferme restando le disposizioni di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 517/1999, funzioni assistenziali inscindibili da quelle di insegnamento e ricerca; i professori esercitano infine liberamente attività di diffusione culturale mediante conferenze, semininari, attività pubblicistiche ed editoriali nel rispetto del mantenimento dei propri obblighi istituzionali.Art. 6, commi 1,2,3, Legge 30 dicembre 2010, n. 2401. Il regime di impegno dei professori e dei ricercatori e’ a tempo pieno o a tempo definito. Ai fini della rendicontazione dei progetti di ricerca, la quantificazione figurativa delle attività annue di ricerca, di studio e di insegnamento, con i connessi compiti preparatori, di verifica e organizzativi, e’ pari a 1.500 ore annue per i professori e i ricercatori a tempo pieno e a 750 ore per i professori e i ricercatori a tempo definito.2. I professori svolgono attività di ricerca e di aggiornamento scientifico e, sulla base di criteri e modalità stabiliti con regolamento di ateneo, sono tenuti a riservare annualmente a compiti didattici e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonche’ ad attività di verifica dell’apprendimento, non meno di 350 ore in regime di tempo pieno e non meno di 250 ore in regime di tempo definito.3. I ricercatori di ruolo svolgono attività di ricerca e di aggiornamento scientifico e, sulla base di criteri e modalità stabiliti con regolamento di ateneo, sono tenuti a riservare annualmente a compiti di didattica integrativa e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonche’ ad attività di verifica dell’apprendimento, fino ad un massimo di 350 ore in regime di tempo pieno e fino ad un massimo di 200 ore in regime di tempo definito.
Doveri e compiti didattici
L’art. 10 del DPR n. 382/1980 prevede un impegno didattico minimo di 350 ore annuali per i professori a tempo pieno e di 250 ore per i professori a tempo definito. Ai sensi dell’art. 6 della Legge n. 311/1958 i professori hanno l’obbligo di dedicare al proprio insegnamento tante ore settimanali quante la natura e l’estensione dell’insegnamento stesse richiedano, nonchè di impartire le lezioni settimanali in non meno di tre giorni distinti.
Ai sensi dell’art. 1 comma 3 del D.P.R. n. 382/1980 i professori universitari adempiono ai compiti didattici nei corsi di laurea, nelle scuole di specializzazione e nei corsi di perfezionamento. L’art. 4 del D.P.R. n. 162/1982 stabilisce che l’impegno didattico nei corsi di laurea e nelle scuole di specializzazione non può essere inferiore ai due terzi del loro complessivo impegno orario.
La ripartizione di tali attività e compiti è determinata all’inizio di ogni anno accademico d’intesa tra il Consiglio di Facoltà e il Consiglio della Scuola, ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 382/1980.
L’art. 17 comma 4 del D.P.R. n. 162/1982 prevede che l’attività svolta nei corsi di perfezionamento costituisce adempimento dei propri doveri didattici nell’ambito e comunque nel limite massimo di un terzo dell’impegno orario.
L’art. 1 comma 16 della Legge n. 230/2005 mantiene ferma la distinzione tra il regime di impegno a tempo pieno e a tempo definito e specifica l’impegno di didattica frontale a cui il professore universitario è tenuto, sulla base dell’organizzazione didattica della Facoltà di appartenenza e delle specificità del settore disciplinare:
– tempo pieno 120 ore di didattica frontale;
– tempo definito 80 ore di didattica frontale.
Vanno ritenute estranee all’adempimento dei doveri didattici tutte quelle attività attinenti a corsi che, ancorchè organizzati da strutture universitarie, siano svolte per conto di soggetti terzi, ad esempio in ambito convenzionale o nell’ambito di prestazioni di attività per conto terzi. Ai sensi del combinato disposto del’art. 10 del D.P.R. 382/80, dell’art. 1 comma 16 della L. 230/2005 e dell’art. 6 comma 2 della Legge n. 240/2010 , i professori sono tenuti a svolgere il seguente impegno didattico e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonchè attività di verifica dell’apprendimento:
– professori a tempo pieno almeno 350 ore annue di cui 120 ore di didattica frontale
– professori a tempo definito almeno 250 ore annue di cui 80 ore di didattica frontale
L’art. 1 comma 2 della Legge n. 158/1987 prevede un impegno massimo di 350 ore per i ricercatori confermati a tempo pieno e di 200 per quelli a tempo definito. Per quanto riguarda i ricercatori non confermati l’art. 32 del D.P.R. n. 382/1980 stabilisce un limite massimo di 250 ore. Inoltre, dispone che essi, oltre a contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica universitaria, assolvono a compiti di didattica integrativa dei corsi di insegnamento ufficiali. Al riguardo i Consigli delle Facoltà, dalle quali i ricercatori dipendono, determinano ogni anno accademico gli impegni e le modalità di esercizio delle funzioni didattiche. Le predette modalità sono definite, sentito il ricercatore interessato, dal Consiglio di Corso di Laurea. Ai sensi dell’art. 6 comma 3, 4 e 5 della Legge n. 240/2010 i ricercatori sono tenuti a svolgere annualmente i seguenti impegni di didattica integrativa e di servizio agli studenti inclusi l’orientamento e il tutorato, nonchè attività di verifica dell’apprendimento:
ricercatori a tempo pieno max 350 ore annue
ricercatori a tempo definito max 200 ore annue
Ai ricercatori sono affidati con il loro consenso e fermo restando il loro inquadramento e trattamento giuridico ed economico, corsi e moduli curriculari nonché compiti di tutorato e di didattica integrativa. Per l’a.a. in cui svolgono corsi e moduli è attribuito il titolo di professore aggregato. Il titolo viene conservato nei periodi di congedo straordinario per motivi di studio cui il RU usufruisce nell’anno successivo.
L’art. 3 del Regolamento doveri didattici e di ricerca docenti di ruolo -> link a documento art.3 descrive i compiti didattici dei docenti e ricercatori dell’ateneo
Tra i compiti e i doveri didattici dei professori e dei ricercatori rientra l’obbligo di attestare lo svolgimento della propria attività didattica nel registro delle attività didattiche.
Il registro è depositato presso la Segreteria Studenti della Facoltà e deve essere debitamente compilato e sottoscritto dal docente dopo ogni attività svolta. Il registro è vidimato settimanalmente a cura della Segreteria Studenti e periodicamente siglato dal Preside o da un suo delegato. Il registro sarà tempestivamente inviato al Presidente del Consiglio di amministrazione e al Rettore che, previa verifica della corrispondenza tra l’attività svolta in piattaforma e quella autocertificata nonché dell’assolvimento degli obblighi didattici, nelle forme dovute e nel rispetto dell’impegno orario, apporrà il visto e ne curerà la conservazione. Nel caso in cui si verifichino inadempienze e/o discordanze si può dare avvio a procedimenti disciplinari nei termini di legge. I registri vengono successivamente trasmessi dal Rettore o dal Presidente del Consiglio di amministrazione, al Presidio della qualità d’Ateneo ed al Nucleo di valutazioneNormativa di riferimento
R.D. 6 aprile 1924, n. 674 – art. 39
Legge n. 16/1962 art. 9
D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 – artt. 10 e 32
Legge 30 dicembre 2010, n. 240 – art. 6
I professori e i ricercatori in servizio hanno l’obbligo di risiedere stabilmente a Benevento o in località distante non più di 100 chilometri. In via eccezionale ed in presenza di particolari motivazioni, il docente può chiedere al Consiglio di amministrazione l’autorizzazione alla residenza fuori sede, purché si usufruisca di un domicilio a Benevento o in località prossima, conciliabile col pieno e regolare adempimento dei doveri d’ufficio.
La richiesta deve essere presentata entro il giorgio 1 luglio precedente l’inizio dell’anno accademico cui si riferisce.
In caso di variazione di residenza nel corso dell’anno accademico, la richiesta di autorizzazione, deve essere presentata contestualmente alla comunicazione della variazione di residenza
Procedure di reclutamento per Professori di I e II fascia e Ricercatori
Con Decreto Rettorale n. 09/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia – Settore Concorsuale 13/B2 – Economia e Gestione delle Imprese – Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/08 – Economia e gestione delle imprese. Scadenza 27 maggio 2019.
L’avviso relativo alla selezione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale n. 39 del giorno 17 maggio 2019.
Verbale n. 1 SSD SECS-P/08 (Pubblicato in data 31/05/2019 – ore 16.51)
Verbale n.2 SSD SECS-P/08 (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.55)
Relazione Finale (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.55)
Verbale Integrativo (Pubblicato in data 06/06/2019 – ore 18.12)
Approvazione Atti (Pubblicato in data 11/06/2019 – ore 16.54)
L’avviso relativo all’approvazione degli atti è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale n. 51 del giorno 28 giugno 2019.
Con Decreto Rettorale n. 10/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di prima fascia – Settore Concorsuale 11/B1 – Geografia – Settore Scientifico Disciplinare M-GGR/01 – Geografia. Scadenza 27 maggio 2019.
Verbale n.1 SSD M-GGR/01 (Pubblicato in data 29/05/2019 – ore 16.28)
Verbale n.2 SSD M-GGR/01 (Pubblicato in data 10/06/2019 – ore 11.37)
Relazione Finale (Pubblicato in data 10/06/2019 – ore 11.37)
Con Decreto Rettorale n. 11/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia – Settore Concorsuale 11/E4 – Psicologia Clinica e Dinamica – Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/07 – Psicologia dinamica. Scadenza 27 maggio 2019.
Verbale n.1 SSD M-PSI/07 (Pubblicato in data 30/05/2019 – ore 15.58)
Verbale n.2 SSD M-PSI/07 (Pubblicato in data 07/06/2019 – ore 16.27)
Relazione Finale (Pubblicato in data 07/06/2019 – ore 16.27)
Approvazione Atti (Pubblicato in data 11/06/2019 – ore 16.55)
Con Decreto Rettorale n. 12/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia – Settore Concorsuale 02/B1 – Fisica Sperimentale della Materia – Settore Scientifico Disciplinare FIS/01 – Fisica sperimentale. Scadenza 27 maggio 2019.
Verbale n.1 SSD FIS/01 (Pubblicato in data 30/05/2019 – ore 15.03)
Verbale n.2 SSD FIS/01 (Pubblicato in data 06/06/2019 – ore 11.58)
Relazione Finale (Pubblicato in data 06/06/2019 – ore 11.58)
Con Decreto Rettorale n. 13/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia – Settore Concorsuale 12/H1 – Diritto Romano e Diritti dell’antichità – Settore Scientifico Disciplinare IUS/18 – Diritto Romano e Diritti dell’antichità. Scadenza 27 maggio 2019
Verbale n.1 SSD IUS/18 (Pubblicato in data 29/05/2019 – ore 15.46)
Verbale n.2 SSD IUS/18 (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.59)
Verbale n.3 SSD IUS/18 (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.59)
Relazione Finale (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.59)
Con Decreto Rettorale n. 14/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia Settore Concorsuale 14/C1 – Sociologia Generale Settore – Scientifico Disciplinare SPS/07 – Sociologia Generale.
Si avvisa che la Gazzetta Ufficiale in data 22.05.2019 ha comunicato quanto segue:
“Per disguidi di natura tecnica e tipografica, nella GU -4^ serie speciale concorsi ed esami -n. 40 del 21 maggio 2019 non sono stati pubblicati i seguenti avvisi:
Università degli studi di Padova – selezioni pubbliche nn. 2019/25, 31, 32 33, 34, 35, 36, 37, 38 e 39;
Università telematica Giustino Fortunato – selezione per la chiamata di due professori di seconda fascia settori scientifico disciplinari SPS/07 e IUS/13.
Gli avvisi di cui sopra saranno pubblicati nella GU -4^ serie speciale concorsi ed esami -n. 41 del 24 maggio 2019”.
Di conseguenza la scadenza di presentazione delle domande di partecipazione resta improrogabilmente fissata per il 3 giugno 2019.
Nomina Commissione – Sostituzione Componente
Verbale n. 1 SSD SPS/07 (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 19.51)
Verbale n.2 SSD SPS/07 (Pubblicato in data 10/06/2019 – ore 23.15)
Relazione Finale (Pubblicato in data 10/06/2019 – ore 23.15)
Approvazione Atti (Pubblicato in data 11/06/2019 – ore 16.56)
Con Decreto Rettorale n. 15/19 è stata indetta la selezione per il reclutamento di un professore di seconda fascia Settore Concorsuale 12/E1 – Diritto Internazionale Settore – Scientifico Disciplinare IUS/13 – Diritto Internazionale.
Verbale n.1 SSD IUS/13 (Pubblicato in data 05/06/2019 – ore 09.54)
Verbale n.2 SSD IUS/13 (Pubblicato in data 07/06/2019 – ore 15.08)
Relazione Finale (Pubblicato in data 07/06/2019 – ore 15.08)

References: art. 22
 art. 3
 art. 68
 art. 3
 art. 17
 art. 71
 art. 4

Art. 33
 art.3
 art. 39
 art. 9
 art. 6