Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-agenzia-entrate-n-75-del-28122007.html
Timestamp: 2016-10-28 00:43:54+00:00

Document:
Negoziazione di quote di partecipazione in
società mediante atti pubblici o scritture private autenticate - Imposta di
registro e imposta di bollo
La presente circolare fornisce chiarimenti in
merito al corretto trattamento, ai fini dell'imposta di registro e dell'imposta
di bollo, degli atti pubblici e privati autenticati aventi per oggetto la
negoziazione di quote di partecipazione in società, tenendo conto, tra l'altro,
dell'indirizzo giurisprudenziale espresso dalla sentenza della Corte di
Cassazione, sezione tributaria, del 23 ottobre 2006, n. 25087.
Riferimenti utili ai fini della problematica in
trattazione sono rinvenibili nelle seguenti norme:
- articolo 1, terzo comma, RD 30 dicembre
1923, n. 3278, così come sostituito dall'articolo 1 del DL 17 settembre 1992,
n. 378, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992, n. 437,
disciplinante le "Tasse sui contratti di borsa", in base al quale
"La tassa si applica anche ai contratti a titolo oneroso aventi ad oggetto
...le quote di partecipazione in società di ogni tipo, conclusi per atto
pubblico o scrittura privata o comunque in altro modo non conformi agli usi di
borsa, esclusi quelli soggetti ad imposta di registro in misura proporzionale
- articolo 12, primo comma, del predetto RD
n. 3278 del 1923, e successive integrazioni e modificazioni, in base al quale
"I contratti soggetti alla tassa stabilita dalla presente legge ... sono
esenti da registro ....";
- articolo 7, ultimo comma, del predetto RD
"le lettere, i telegrammi ed ogni altro scritto rilasciato dalle parti in
relazione ai contratti, pei quali siano stati usati foglietti bollati, sono
esenti dalle tasse di bollo e registro...";
- articolo 34, quinto comma, del DPR 29
settembre 1973, n. 601 il quale
stabilisce che "...per gli atti indicati nell'articolo 7, ultimo comma, e
nell'articolo 12, primo comma, del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, e
successive modificazioni, le imposte di bollo e registro sono comprese nelle
tasse sui contratti di borsa";
- articolo 11 della Tariffa, parte prima, allegata al DPR
26 aprile 1986, n. 131 (di seguito TUR) in base al quale si applica l'imposta di
registro in misura fissa per "...gli atti pubblici e scritture private
autenticate aventi per oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in
società...";
- articolo 1, comma 8, del decreto
legislativo 21 novembre 1997, n. 435, ai sensi del quale "per gli atti e
documenti relativi ai contratti esenti dalla tassa di cui al RD 30 dicembre
1923, n. 3278, resta ferma l'esenzione dall'imposta di bollo e di registro
prevista dall'articolo 34 del DPR 29 settembre 1973, n. 601";
- articolo 1, comma 1-bis.1 della Tariffa, parte prima, allegata al
DPR 26 ottobre 1972, n. 642, come modificato dal Decreto del Ministro
dell'Economia e delle Finanze del 22 febbraio 2007, il quale ha disciplinato la
nuova misura dell'imposta di bollo applicabile agli "Altri atti rogati,
ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali sottoposti a
registrazione con procedure telematiche e loro copie conformi per uso
registrazione".
In merito al trattamento fiscale, rilevante ai fini
dell'imposta di registro, delle cessioni di quote di partecipazioni in società
effettuate per atto pubblico o scrittura privata autenticata, si è posto il
problema del loro assoggettamento all'imposta in misura fissa ai sensi
dell'articolo 11 della Tariffa,
parte prima, allegata al TUR o, in alternativa, al regime di esenzione ai sensi
dell'articolo 34, quinto comma, DPR n. 601
La questione è stata affrontata dall'Amministrazione
finanziaria con le circolari 21 maggio 1999, n. 112 e 29 marzo 2000, n. 60, e,
recentemente, dalla Corte di Cassazione, sezione Tributaria, con la predetta
sentenza n. 25087 del 2006.
Nella circolare n. 60 si è sostenuto che gli atti
pubblici e le scritture private autenticate aventi per oggetto la negoziazione
di quote di partecipazione in società, assoggettate alla tassa sui contratti di
borsa, erano esenti dall'imposta di registro; parimenti esenti dall'imposta di
registro dovevano ritenersi anche gli atti esenti dalla tassa sui contratti di
borsa, perché - ad esempio - di valore non superiore a lire 400.000.
2. La tesi della Suprema Corte
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25087
del 23 ottobre 2006, ha affermato che le scritture private autenticate, aventi
per oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in società di qualunque
tipo, sono assoggettate all'imposta di registro in misura fissa, ai sensi
parte prima, allegata al TUR.
La Suprema Corte ha altresì precisato che le scritture
private non autenticate, aventi lo stesso oggetto di cui sopra, sono soggette a
registrazione in caso d'uso, con applicazione dell'imposta di registro in misura
fissa, ai sensi dell'articolo 2 della Tariffa,
parte seconda, del TUR.
A sostegno delle proprie conclusioni, la Corte ha
ritenuto che le disposizioni normative in virtù delle quali i contratti
soggetti alla tassa sui contratti di borsa sono esentati dall'imposta di
registro e di bollo (art. 1, comma 3, ed art. 12, comma 1, del RD n. 3278 del
1923 e successive integrazioni e modificazioni) e, ricorrendo determinati
presupposti, anche dalla stessa tassa di borsa, devono ritenersi abrogate per
effetto della specifica disposizione contenuta nell'articolo 11 della Tariffa, Parte prima, allegata al DPR
n. 131 del 1986, la quale assoggetta all'imposta di registro in misura fissa,
senza distinzione di valore o altro, i contratti di borsa ivi menzionati.
La Suprema Corte sostiene, altresì, che ad opposta
conclusione non è possibile pervenire in base all'articolo 1, comma 8, del
decreto legislativo n. 435 del 1997, poiché detto articolo "... non
riguarda ... i contratti di borsa ... assoggettati ad imposta fissa..." ma
riguarda atti quali "...le lettere, i telegrammi ed altri documenti,
menzionati dall' art. 7, comma 3, del R.D. n. 3278/1923, che si riferiscono ai
contratti di borsa esenti dal pagamento della tassa speciale: documenti per i
quali, in genere, non vi è obbligo di registrazione (art. 9 della Tabella
allegata alla legge di registro).
La Corte di Cassazione conclude affermando che "...l'esenzione
dall'imposta di registro dei contratti di borsa, concessa in passato dagli artt.
12, comma 1, del RD n. 3278/1923 e 34, penultimo comma, del DPR n. 601/1973, deve ritenersi non più in vigore,
per effetto della contraria disposizione contenuta nel richiamato art. 11 della
Tariffa, Parte Prima, allegata alla legge di registro, che non fa alcuna
distinzione - quanto all'obbligo di registrazione a tassa fissa - in base al
valore del contratto e, conseguentemente, in base all'esenzione o non esenzione
di esso dalla tassa di borsa".
3. Rilevanza degli atti di trasferimento delle
quote sociali ai fini dell'imposta di bollo
Per il passato, erano stati sollevati dubbi anche
in merito all'assoggettamento o meno ad imposta di bollo degli atti concernenti
il trasferimento di quote sociali riguardanti società di ogni tipo.
La questione deve ritenersi definitivamente chiarita in
base alle disposizioni del DM 22 febbraio 2007, che ha quantificato in modo
sistematico l'imposta di bollo dovuta in relazione alle diverse fattispecie
Il citato DM, recante "Modifica delle tariffe
dell'imposta di bollo sugli atti trasmessi per via telematica", ha
introdotto, tra l'altro, all'articolo 1 della Tariffa annessa al DPR n. 642 del
1972, il comma 1-bis 1, il quale, a decorrere dal 2 marzo 2007, disciplina la
In particolare, la predetta disposizione prevede
l'applicazione dell'imposta di bollo nella misura di:
- euro 156,00, per gli atti propri delle
società e degli enti diversi dalle società non ricompresi nel comma 1-bis,
incluse la copia dell'atto e la domanda per il registro delle imprese (articolo
1, comma 1-bis 1, punto 1, Tariffa
allegata al DPR n. 642 del 1972)
- euro 15,00, per gli atti di cessione di
quote sociali (articolo 1, comma 1-bis 1, punto 3, Tariffa allegata al DPR n. 642 del
Alla luce delle intervenute modifiche normative, la
scrivente condivide le conclusioni cui è pervenuta la Suprema Corte nella
Infatti, deve ritenersi che l'articolo 1, comma 8, del
D lgs n. 435 del 1997, secondo cui sono esenti dall'imposta di registro gli atti
e i documenti relativi ai contratti esenti dalla tassa sui contratti di borsa,
riguarda soltanto gli atti che si riferiscono ai contratti di borsa esenti dal
pagamento della tassa speciale e per i quali, in base all'articolo 9 della
Tabella allegata al TUR, non vi è obbligo di registrazione (ad esempio lettere,
telegrammi e altri documenti menzionati nell'articolo 7, terzo comma, del RD n.
3278 del 1923).
L'esenzione in parola, infatti, circoscritta alle
lettere, telegrammi e altri documenti rilasciati in relazione ai contratti di
trasferimento di quote sociali che non scontano la tassa sui contratti di borsa,
è fatta salva dalla disposizione recata dall'articolo 1, comma 8, del D lgs n.
435 del 1997.
Viceversa, gli atti di trasferimento delle quote
sociali, siano essi effettuati con atto pubblico ovvero con scrittura privata
autenticata, scontano l'imposta di registro in misura fissa in quanto nei
riguardi dei medesimi atti non trova applicazione l'esenzione di cui sopra,
posto che gli stessi sono espressamente disciplinati dall'articolo 11 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR,
che ne prevede l'assoggettamento all'imposta di registro in misura fissa.
Parimenti, in base alle specificazioni del DM 22
febbraio 2007, che ridetermina in modo sistematico l'imposta di bollo dovuta sui
trasferimenti di quote sociali, deve ritenersi che i medesimi atti scontano la
predetta imposta nelle misure indicate dallo stesso DM riportate nel precedente
Per quanto sopra, deve ritenersi superata la tesi
sostenuta nelle richiamate circolari n. 112 del 1999 e n. 60 del 2000.
Le Direzioni Regionali delle entrate si adopereranno
affinché i dipendenti uffici adottino comportamenti conformi alle presenti

References: sentenza 
 articolo 1
 articolo 12
 articolo 7
 articolo 34
 articolo 11
 articolo 1
 articolo 1

sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 7
 art. 11