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Timestamp: 2020-04-03 02:10:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19438 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19438 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 30/09/2016), n.19438
sul ricorso 9385-2015 proposto da:
presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato ROSARIO
MARSICO giusta procura in calce al ricorso;
avverso la sentenza n. 8251/01/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, depositata l’01/10/2014;
05/07/2016 dal Consigliere Relator Dott. ROBERTA CRUCITTI.
1. Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di M.G., medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal (OMISSIS), la C.T.R. della CAMPANIA, con la sentenza indicata in epigrafe, riformava integralmente la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso.
In particolare, il giudice di appello, dopo avere premesso che, nel caso di medico convenzionato, è irrilevante la dotazione dì attrezzature (studio e strumenti di diagnosi) necessarie per lo svolgimento dell’attività professionale, ha ritenuto che, nella specie, sussistesse il presupposto dell’autonoma organizzazione in quanto il contribuente si era avvalso di una segretaria (come dipendente) e di “ulteriori soggetti terzi”.
2. Il primo ed il secondo motivo, con i quali il contribuente, denunziando – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3 nonchè l’omesso esame – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 – di un fatto decisivo, da esaminare congiuntamente in quanto connessi, sono fondati.
3. Nel caso di specie, concernente l’attività di medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale nella quale la presenza di personale appare limitata ad una sola persona con mansioni di segretario, la su esposta soglia minima non appare superata; anche la presenza di compensi a terzi, data l’esiguità degli stessi (v. pag. 8 del ricorso), non è di per sè elemento decisivo ai fini della sussistenza del detto presupposto impositivo, ben potendo siffatti compensi essere collegati (come sostenuto) ad importi corrisposti a terzi per necessarie collaborazioni dovute a malattie, impedimenti o ferie.
4. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la decisione della controversia nel merito, con l’accoglimento del ricorso introduttivo proposto dal contribuente.
5. La novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi di merito e di questo giudizio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel nitrito, accoglimento il ricorso introduttivo proposto dal contribuente.
Compensa integralmente tra le parti tutte le spese processuali.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 360
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