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Timestamp: 2017-11-22 16:43:26+00:00

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Matteo Renzi | Adesso! Roma 3 | Pagina 6
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Matteo Renzi, Partito Democratico, Primarie 2012
Coraggio ! Circoli, Congressi, Primarie … ALL OPEN PD !
29 luglio 2013 cda	Lascia un commento
(Closed Pd = Dead Pd !)
Prendo spunto dal non soltanto provocatorio, ma certamente drastico invito di Don Paolo Farinella (pubblicato su MicroMega) a “dimettersi tutti” dal PD.
L’esortazione è espressa senza alcuna indulgenza in particolare verso la base, additata così – nel suo “resistere” – di essere di fatto complice e connivente delle responsabilità del vertice.
E’ una posizione discutibile, ma comunque interessante per ragionare a voce alta.
Diciamo che sarebbe un po’ come invitare gli italiani a dimettersi dalla loro cittadinanza come atto estremo di “forza” per non continuare ad avallare il “golpe” alla democrazia, alla legalità, allo stato di diritto che si perpetra oramai da decenni. E perché non farlo ?
Noi democratici – liberi – denunciamo la casta che si è impadronita del Pd, dimettendoci – se iscritti – da “pdemocratici” !?
E’ una proposta emotivamente comprensibile e forse politicamente anche condivisibile, magari, però, propagandandone l’iniziativa come pubblica azione individuale e collettiva di disobbedienza, ma anche di svuotamento definitivo di questo partito, di chiusura e di restituzione delle Tessere e delle chiavi dei Circoli, per liberarlo dal suo problema atavico …
Sarebbe da proporre per boicottare ogni scongiurabile ma – viste le ultime dichiarazioni – plausibilmente temibile ambigua decisione sulle “regole” dei Congressi che nelle prossime settimane segni definitivamente il destino funesto del partito.
La domanda, quindi, è pertinente: che ci stiamo a fare in questo Pd ?
La mia risposta, però, penso lo sia altrettanto: cosa ci sta a fare tutto questo vertice-apparato – eredità partitocratica della prima repubblica – nel “Partito Democratico” ?
Tutto qua ! Una naturale e legittima rivendicazione di appartenenza al “brand” politico, di indisponibilità a capitolare davanti alla flagrante appropriazione indebita del copyright mondiale della democrazia politica. Forse se ne potrebbe discutere in qualche Tribunale, magari internazionale ?
Però, in pratica, ciò che Don Paolo chiede così perentoriamente è già nei fatti.
E’ l’emorragia progressiva degli iscritti (oltre che di simpatizzanti, di militanti, di credibilità, di voti), stillicidio che – prevalentemente in solitudine di scelta – già accade diffusamente e spontaneamente almeno da mesi (per alcuni, da anni).
In tanti hanno strappato o bruciato platealmente la tessera, in molti non la stanno rinnovando, alcuni in via forse definitiva, altri quanto meno fino alla conoscenza del destino di questo partito, così come sarà certamente segnato almeno dalla definizione di regole e di politiche, credibilmente anche comunicative, realmente “all open” – anziché definitivamente “closed” – nella dinamica partecipativa e democratica di tutti i Congressi, dei Circoli, delle Primarie …
Siamo davanti allo scenario così ben info-graficamente rappresentato dal lavoro di Juri Marini per Open Democrats: un “partito democratico” nato a vocazione maggioritaria, prigioniero di un gruppo dirigente auto-referenziale, senza più credibilità, disposto a perdere consensi, a renderlo forza minoritaria, pur di salvaguardare nella stagnazione di politiche consociative il consolidato interesse di potere ed il proprio continuismo personale.
E’ nelle leggi della natura che un “sistema in crisi” cerchi soluzioni – anche fino all’ultimo respiro – per sopravvivere, per auto-conservarsi come anche – se intelligente – per adattarsi ed evolversi.
Ma l’attuale capacità da parte dei dirigenti del Pd – locali e nazionali – di elaborare e praticare scelte “illuministe” nell’interesse del partito e della politica per il Paese è purtroppo nei fatti che osserviamo ogni giorno. Ragionevolmente non vi sono molte speranze. Ci vorrebbero dignità, lealtà e Coraggio !
Mentre la trasformazione della materia necessità di grandi eventi, di grandi fenomeni, dirompenti, rivoluzionanti.
Occorre, quindi, che questo “sistema Pd” finisca di implodere nelle sue contraddizioni, per consentire alle nuove energie di liberarsi ?
Ma il dovere (e il piacere) di ciascun “democratico libero” – iscritto o non iscritto – non può che essere quello di continuare a denunciare le cause, le responsabilità ed a prefigurare le soluzioni, per poter arrivare a costruire – il prima possibile – il vero “Partito Democratico”, un modello di partito moderno che sappia conquistare nuovo consenso partendo dalla credibilità del Metodo, delle Idee, delle Persone, una forza democratica organizzata necessaria per cambiare l’Italia, in meglio !
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Adesso! Roma 3, III Municipio di Roma, Matteo Renzi, Partito Democratico
STATUTO dell’Associazione politico culturale ADESSO! ROMA 3
27 luglio 2013 cda	Lascia un commento
È costituita l’associazione culturale di promozione civile, sociale e politica, senza scopi di lucro, denominata “Adesso! Roma 3”, definita nel prosieguo – per semplicità – con il termine “Associazione”.
Art. 2 – Sede e Simbolo
L’Associazione ha sede legale presso il domicilio del Socio nel Comune di Roma che assume la carica di Presidente del Consiglio Direttivo, pertanto varia in funzione del variare del Presidente del Consiglio Direttivo.
L’Associazione adotta come proprio simbolo il logo forma rettangolare con la scritta Adesso! di colore blu posto nella parte superiore e Roma 3 di colore Rosso posto nella parte inferiore il tutto in campo bianco o neutro.
L’Associazione potrà ricorrere all’uso di segni distintivi, loghi e marchi, che restano di proprietà esclusiva dell’Associazione, e potranno essere utilizzati da qualsivoglia terzo solo dietro preventivo consenso scritto del presidente o chi ne fa le veci.
– favorire la partecipazione diretta degli associati alla vita politica della Città e delle istituzioni pubbliche locali e nazionali, attraverso l’elaborazione e la promozione di una cultura politica innovativa, fondata sui principi di libertà, solidarietà ed eguaglianza, alla base della Costituzione italiana;
– valorizzare, difendere e diffondere la piena affermazione della cultura della legalità, dei diritti e dei doveri, dello stato di diritto, del principio della responsabilità e delle pari opportunità, della trasparenza politica ed amministrativa, dei diritti civili, di libertà e della persona, della laicità e della pluralità dello Stato, delle ragioni del buon governo, del merito, dell’efficacia e della correttezza nell’agire pubblico, del pieno rispetto delle regole, dell’efficienza e dell’indipendenza dei diversi poteri e del loro bilanciamento e controllo democratico;
– concorrere a promuovere la creazione diffusa del “luogo” – fisico e digitale – del “fare politica democratica”, a partire dal territorio, l’incubatore di “buone prassi” e di contenuti condivisi per meglio favorire il processo di rinnovamento politico ed istituzionale, anche attraverso l’elaborazione, la proposta e la sperimentazione di innovative forme partecipative – attrattive e coinvolgenti – che contribuiscano alla responsabile espressione democratica dei Cittadini ed al progresso sociale della Comunità;
– dare impulso a rapporti, collaborazioni ed intese con soggetti terzi, persone fisiche e giuridiche, enti, organizzazioni, movimenti, partiti politici, altre associazioni e fondazioni che perseguano fini analoghi, anche mediante reciproca federazione e/o condivisione di obiettivi ed iniziative.
1. promuovere incontri, dibattiti, seminari, convegni e ogni altra forma di iniziativa sui predetti argomenti;
2. redigere, pubblicare e divulgare, anche per il tramite della rete informatica, materiale informativo, stimolando il dibattito tra gli associati e tra i cittadini;
3. organizzare, in autonomia o con entità affini, iniziative culturali e politiche;
4. collaborare con altre organizzazioni ed enti allo scopo di potenziare le attività istituzionali;
5. svolgere qualsiasi altra attività che possa contribuire al perseguimento delle finalità associative.
Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro che condividono gli scopi dell’Associazione, si impegnino a contribuire alla loro realizzazione e dichiarino di accettare lo Statuto e l’eventuale regolamento interno.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.
In base alle disposizioni di legge 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del Socio.
Il diniego di ammissione deve essere motivato.
All’atto dell’ammissione il Socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
I Soci aderenti all’Associazione hanno diritto di elettorato attivo/passivo negli organi sociali.
Tutti i Soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
Tutti i Soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.
Le attività svolte dai Soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte a titolo di volontariato e totalmente gratuite, salvo l’eventuale rimborso delle spese preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e documentate.
Art. 6 – Recesso ed esclusione del Socio
Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo.
Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
Il Socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dallo Statuto o dai regolamenti interni o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.
L’esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera raccomandata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.
I Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.
Art. 7 – Gli organi sociali
– il Presidente del Consiglio Direttivo
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito.
Essa è costituita dai Soci, è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto, che può essere inviato con lettera semplice o mediante e-mail, almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.
b) quando la richiede almeno un quinto dei Soci.
Gli interventi durante l’Assemblea ordinaria devono essere conformi ai temi trattati nell’ordine del giorno. Il Presidente ha la facoltà di interrompere gli interventi mancanti di detta caratteristica.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in caso di suo impedimento da altro partecipante all’Assemblea eletto tra i membri del Consiglio Direttivo se presenti od in mancanza del delegato Il Presidente nomina un segretario. Spetta al Presidente accertare la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea e il diritto ad intervenire.
Delle riunioni dell’Assemblea si redige un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale in altro comune o lo scioglimento dell’Associazione.
propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi; nomina i responsabili e relatori dei settori culturali e del sapere ove l’Associazione intende intervenire mediante conferenze, forum, corsi di approfondimento e aggiornamento
approva il bilancio consuntivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo per il tramite del Consigliere Tesoriere;
fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente (personalmente o per delega, che può essere rilasciata solo ad altri Soci) la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti.
scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei Soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono espresse con voto palese, o, quando l’Assemblea lo ritenga opportuno, con voto segreto.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato.
Il verbale viene sottoscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente del Consiglio Direttivo nella sede dell’Associazione.
L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto da tre a quindici membri, composto dai Soci fondatori e successivamente, se all’ordine del giorno, eletto dall’Assemblea almeno una volta all’anno.
La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente del Consiglio o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio Direttivo stesso.
concorre collegialmente alla definizione dell’indirizzo politico dell’Associazione.
elegge nel proprio seno il Presidente del Consiglio Direttivo che ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai Soci. Il Consiglio può nominare uno o più Vice Presidenti, i quali sostituiscono il Presidente del Consiglio in caso di sua assenza o impedimento per qualsiasi causa. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Consigliere Segretario ed un Consigliere Tesoriere.
compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione
redige, avvalendosi del Consigliere Tesoriere, il bilancio consuntivo ed il rendiconto economico, e li presenta all’Assemblea per l’approvazione.
ammette i nuovi Soci
esclude i Soci salva successiva ratifica dell’Assemblea, ai sensi dell’art. 5 del presente Statuto.
dispone delle risorse associative
10. nomina i responsabili per le funzioni necessarie per raggiungere lo scopo dell’Associazione.
Art. 10 – Il Presidente del Consiglio Direttivo
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci.
Rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed è il suo portavoce ufficiale.
Convoca l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Art. 11 – I mezzi finanziari
– dalle quote versate dai Soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo;
– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali; il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione;
– da iniziative promozionali e di autofinanziamento.
Il Consigliere Tesoriere tiene con ordine la cassa e monitora la situazione finanziaria dell’Associazione.
Art. 12 – Bilancio
Il bilancio ed il rendiconto sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea Generale ordinaria a maggioranza e con voto palese.
Il Bilancio Consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 13 – Modifiche statutarie
Questo statuto è modificabile dall’Assemblea straordinaria, con la presenza dei due terzi dei Soci dell’Associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
MANIFESTO dell’Associazione Politico Culturale ADESSO ! ROMA 3
27 luglio 2013 cda
il III Municipio di Roma – “Ponte Vecchio Nomentano”
Adesso! è il momento di partecipare al cambiamento dell’Italia, per costruire il futuro che in molti hanno promesso, ma che ancora non si è realizzato, un futuro di cui i Cittadini hanno bisogno, un futuro che permetta ad ognuno di costruire un progetto di vita all’altezza dei propri sogni e delle proprie speranze.
La Politica deve tornare ad essere una cosa “bella” !: libertà, entusiasmo, passione, operosità, servizio civile, uguaglianza, solidarietà. Crediamo che questi principi siano propri della nostra democrazia, radicati nella nostra costituzione, ma che il tempo ed un ambiguo e strumentale conservatorismo ne abbiano indebolito il valore. Una politica appassionata, che saldi i diritti ai doveri, rispetti la sostenibilità e la sussidiarietà e punti allo sviluppo economico – in condizioni garantite di libera concorrenza leale e di equità sociale – per dare a TUTTI le stesse opportunità. Una politica ed una democrazia che sappiano usare anche il digitale traendo il meglio dai nuovi strumenti di socialità e di cittadinanza.
Crediamo che questi ideali siano l’orizzonte per l’Italia che vogliamo costruire e che per questo vadano promossi cambiando il presente, riaffermandone il valore politico, avendo il coraggio di usare tutte le forme di espressione e di partecipazione democratica a nostra disposizione.
Vogliamo un’Italia che valorizzi il merito e non le rendite. Un’Italia che non si affidi più a logore ed inique logiche corporative. Crediamo che il lavoro non sia la semplice contrapposizione tra salario e impresa. “Destra” e “Sinistra” non sono più parole sufficienti in sé, troppo spesso ridotte a mere identità di bandiera, invece che qualità e contenuto delle proprie proposte.
Ci impegniamo per costruire un “partito inclusivo e competitivo”, che serva all’Italia. Che metta la cultura e la scuola, l’ambiente e il territorio al primo posto. E che non tema la libertà dei propri cittadini. Un partito che punti sulla fiducia più che sui divieti, sulle regole condivise e sulla responsabilità, sul Metodo Partecipativo Democratico aperto e trasparente. Un’Italia che guardi all’Europa non come ad un ostacolo da superare, ma come il Futuro. Nostro e dei nostri figli.
Sogniamo una democrazia costruita intorno al Cittadino, dove le idee concorrano e competano liberamente; garantite e rappresentate da istituzioni trasparenti, autorevoli e giuste; dove partiti a vocazione maggioritaria si rigenerino continuamente dalla società, rappresentandola realmente, e per Noi il “Partito Democratico”, anche per il nome importante ed evocativo che porta. Un partito che, invece, ancora oggi è oligarchico, correntizio, indebolito dalla propria eredità partitocratica, sconnesso dai sentimenti e dai bisogni dei Cittadini, ma che ha in sé la promessa del cambiamento che milioni di cittadini hanno liberamente testimoniato partecipando alle primarie sin dalla sua fondazione. Un Partito Democratico che per essere tale sappia coniugare leggerezza, innovazione e competenza, autenticamente democratico e per questo rigoroso nella tutela dei più deboli e dei loro diritti.
Lavoriamo per un partito che non sia più una “ditta”, un ufficio di collocamento per posti di “potere”, una statica piramide verticistica, auto-referenziale ed auto-conservativa, troppo strutturato e chiuso in sé stesso. Vogliamo contribuire a costruire un partito vivo ed aperto a tutti, che attragga e non respinga. Un partito dove le opinioni circolino liberamente e le scelte avvengano democraticamente, condividendole. Ed al valore dell’esperienza possa coniugarsi la freschezza e l’innovazione delle idee. Un “luogo” – fisico e digitale – del “fare politica democratica” di militanza spontanea ed auto-finanziata, che fondi la sua credibilità sul Metodo, sulle Idee e sulle Persone.
Questi cambiamenti così grandi devono – per realizzarsi a partire anche da qui, dal nostro territorio – derivare dall’impegno e dalle capacità che ognuno saprà offrire, dalla responsabilità e dalla solidarietà di chi è vicino, dalla possibilità di ognuno di poter concorrere tramite le proprie possibilità al cambiamento che desideriamo.
Per il nostro territorio: Adesso! Roma 3
Vogliamo concorrere in modo nuovo alla politica del nostro Municipio, della nostra Città, del nostro Paese, ascoltando e sostenendo le voci di tutti i Cittadini e delle forme libere, spontanee e di base in cui si organizzano.
Un nuovo inizio perché si possano costruire e ricostruire i luoghi di partecipazione civile, dalle piazze ai circoli, che talvolta dimentichiamo essere il primo luogo di legame con il territorio.
Per questo, come Associazione, ci proponiamo di:
– confrontarci costruttivamente con le istituzioni rappresentative e di governo, dialogando apertamente sulle scelte da compiere, offrendo studi, analisi e proposte su tutti quei provvedimenti che possono incidere sulla qualità della vita dei Cittadini e del Territorio
– promuovere un osservatorio-laboratorio permanente di ascolto, di monitoraggio, di ricerca e di intervento, per conoscere e valutare i bisogni dei Cittadini e delle famiglie nel nostro territorio (welfare, istruzione, lavoro)
Adesso Liberiamo il PdCarlo d'Aloisio MayoCongresso PdIII Municipio di RomaMatteo RenziOpen PdSegretario Pd
Adesso! Roma 3, Matteo Renzi, Open Pd, Partito Democratico
Daje Marino ! Nun fa’ parla’ Bersani, la Bindi, la Finocchiaro, Fassina & Co. … e vinciamo a Roma !
2 giugno 2013 cda	Lascia un commento
… questa la reazione divertita di Ignazio Marino e di Matteo Renzi alla vista del cartello “Daje Marino ! – nun fa parlà Bersani, la Bindi, la Finocchiaro, D’Alema, Fassina & C. … e Vinciamo a Roma !” … quando l’ho esposto alla fine dei loro interventi ieri mattina al teatro Ambra alla Garbatella … (CdA)
dall’articolo di Nicola Imberti su “Il Tempo” di domenica 2 giugno …
Di simboli del Pd nemmeno l’ombra.
Al teatro Ambra di Garbatella l’unica bandiera è quella che con la scritta «Marino sindaco» che viene appesa (male visto che ad un certo punto si stacca) sul pannello alle spalle dei due protagonisti della giornata: Ignazio Marino e Matteo Renzi.
In sala, piena nonostante l’evento non sia stato pubblicizzato granché, niente.
Solo un cartello, evidentemente realizzato da un militante democratico di provata fede renziana, con scritto:
«Daje Marino! Nun fa’ parla’ Bersani, la Bindi, la Finocchiaro, Fassina & Co. …. e vinciamo a Roma! Open Pd Adesso!»
Il sindaco di Firenze, appena finito l’incontro, lo vede, sorride e, indicandolo, batte le mani.
È l’unica «polemica» che si consente nei confronti del partito.
Per il resto del tempo mantiene un rigoroso silenzio stampa. …
Adesso Liberiamo il PdCarlo d'Aloisio MayoMatteo RenziOpen PdPartecipazionePartecipazione democraticaPrimarie Roma
PERCHE’ I “RESPINGIMENTI DEMOCRATICI” ?
2 dicembre 2012 cda	Lascia un commento
VUOI VOTARE MA NON SEI STATO “AUTORIZZATO” ?
TI RITIENI VITTIMA DI UN “RAGGIRO” ?
NON È RESPONSABILITÀ DEGLI ORGANIZZATORI ?
QUESTE SONO LE REGOLE E I FATTI
il punto 14.4. del Regolamento delle Primarie
Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori .
Delibera Regolamento 29 e 30 novembre sul Ballottaggio
Per il ballottaggio di domenica 2 dicembre, esclusivamente per coloro che, per cause indipendenti dalla loro volontà, si sono trovati nell’impossibilità di registrarsi, si può presentare una richiesta di registrazione nelle sole giornate di giovedì 29 e fino alle ore 20,00 di venerdì 30:
– recandosi alla sede del Coordinamento provinciale
– oppure inviando un fax o una mail
E’ necessario comunicare obbligatorialmente i propri dati anagrafici, …, dichiarando espressamente le ragioni che hanno reso impossibile la registrazione nei tempi previsti.
il punto 3.3. del Codice di Comportamento dei Candidati
Le iniziative e il confronto fra candidati devono essere volte a favorire la più ampia partecipazione dei/le cittadini/e alle primarie e la conoscenza della “Carta di intenti per l’Italia bene Comune”.
l’intervista di domenica 25/11 a Luigi Berlinguer Presidente del Comitato dei Garanti
http://www.youtube.com/watch?v=ualE2WZVoqE
in cui dice chiaramente che ci si può (poteva) registrare e votare per il ballottaggio di oggi
inoltre, questi sono i riferimenti comuni:
l’art. 48 comma 4 della Costituzione Italiana
Legge Bassanini (Legge n. 127/1997) – Autocertificazione
l’autocertificazione è una semplice dichiarazione firmata dal cittadino, non autenticata e senza bolli, per sostituire certificati e documenti che l’interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali
NON E’ COLPA NOSTRA !
il rappresentante al seggio del candidato Matteo Renzi
III Municipio di Roma, Matteo Renzi, Partito Democratico, Primarie 2012
Primarie Bene Comune !
1 dicembre 2012 cda	Lascia un commento
Lettera aperta a Francesca Leoncini, segretaria del Circolo Pd di Talenti dopo le vicende del primo turno delle Primarie 2012
pur comprendendo tutte le ragioni di stress e stanchezza per lo straordinario lavoro svolto da tutti i volontari del circolo per garantire il migliore svolgimento delle primarie a Talenti, – di cui ribadisco il profondo rispetto e stima per l’impegno profuso e augurandomi fuori da ogni dubbio qualsiasi questione pregiudiziale di carattere personale, anche se la degenerazione polemica e strumentale susseguita – nel merito, verso di me e verso altre persone – non avrebbe dovuto trovare proprio sede in quel contesto di “esercizio della democrazia” – per quanto accaduto domenica sera ritengo necessario che si definisca un chiarimento che – per quanto mi riguarda – ha significato sostanziale e politico.
La mia presenza, al di là anche che da iscritto, era ed è quella di rappresentante di uno dei candidati alle Primarie e come tale legittimamente di poter collaborare al regolare svolgimento delle votazioni.
Nella mattinata di domenica mi sono reso conto che, sia al Gazebo che a Verga (facendolo presente sia a PierGiuseppe che a Roberta) – a fronte della complessità delle diverse procedure di registrazione e voto in corso – non risultava essere raccolta in modo univoco la firma attestante l’avvenuto esercizio di voto, così come espressamente indicata al punto 10.4 del Regolamento delle Primarie, strumento necessario ed indispensabile per poi – come indicato al punto 11,1 – riscontrandole con i cedolini e con le schede vidimate ma non votate, poter verificare – con certezza – l’esatto numero di elettori che avevano votato al seggio al fine di averne certa corrispondenza, come indicata al punto 11.2, condizione che purtroppo non è stata potuta rispettare.
Penso che – a fronte della serietà e importanza della questione per la certezza del risultato delle primarie – avendola anche posta in termini informali – per tramite della telefonata di Silvia – con l’invito – accolto, ma poi disatteso da parte di PierGiuseppe – a mettere un punto sulla situazione fino ad allora maturata ed a proseguire come da regolamento, fosse mio dovere (e diritto) richiedere – come ho fatto – al termine delle operazioni di voto di poter annotare a verbale la semplice osservazione sulle ragioni delle mancate condizioni di rispetto del punto 10.4, per il riscontro previsto dal punto 11.1 e conseguentemente disattese al punto 11.2
Tale nota – come hai potuto leggere nella bozza poi non trascritta nel verbale – non aveva assolutamente alcuna vis polemica o insinuativa verso chi aveva operato nel seggio, ma bensì – nel riconoscerne e sottolinearne i meriti e l’impegno – voleva proprio – nell’interesse del seggio e della validità delle votazioni svolte – tutelarne le ragioni a fronte dell’anomalia procedurale ma anche sostanziale, che in sede di presumibile verifica centrale sarebbe certamente emersa.
Non comprendendone le ragioni o non conoscendo diverse motivazioni, la reazione che si è prodotta nel seggio è stata certamente inattesa e sproporzionata, protrattasi troppo a lungo con plateali atteggiamenti di incomprensione su ciò che avevo posto e non confortata da una gestione serena ed equilibrata di chi ne aveva la responsabilità formale.
Ovviamente, a maggior ragione per il ballottaggio di domani domenica 2 dicembre, ritengo essenziale che vengano rispettate nei seggi di nostra competenza, come negli altri, le condizioni previste dal Regolamento per le Primarie Bene Comune ed in particolare i punti 7.8 – 10.4 – 11.1 – 11.2 – 11.3
Carlo d'Aloisio MayoFrancesca LeonciniPierGiuseppe NardoneRoberta LeonciniSilvia Di StefanoValentina Grippo
PRIMARIE 2012 “ITALIA Bene Comune” – Nota integrativa al Verbale di Scrutinio del Seggio “Circolo PD Talenti” di Via Giovanni Verga, 54 a Roma
26 novembre 2012 cda	Lascia un commento
Primarie “Italia bene comune” – 25 novembre 2012 –
alla Commissione Elettorale Nazionale
alla Commissione Elettorale Provinciale
al Collegio dei Garanti delle Primarie
al Comitato Elettorale competente
Nota integrativa al Verbale di Scrutinio
del Seggio Circolo PD di Via Giovanni Verga, 54 a Roma
Il sottoscritto Carlo D’Aloisio (…) in qualità di rappresentante delegato al seggio del candidato Matteo Renzi, ai sensi del punto 13.7 del regolamento delle Primarie ritiene di far presente quanto segue:
– nel corso delle votazioni (mattina) rilevavo e facevo presente al presidente del seggio Roberta Leoncini che la raccolta delle firme dei votanti previste dal punto 10.4 del regolamento delle primarie avveniva in condizioni non conformi a quanto previsto, in quanto la firma veniva fatta apporre non in un unico registro a lista, ma in modulistica diversa a seconda della condizione di registrazione (pre-registrati on-line – registrati on-line dell’ultimo giorno – registrati al seggio);
– in effetti, la presidente mi informava che la situazione non gli era stata prospettata chiaramente nelle istruzioni e nel materiale fornito e che non era oggettivamente nelle condizioni di poter computare con certezza le firme, anche perchè in alcuni casi – nelle condizioni di confusione e incertezza – si erano probabilmente create delle duplicazioni;
– al termine dello spoglio ed all’atto della verbalizzazione risultavano n.968 cedolini e n.971 schede votate, mentre le schede non votate non venivano contabilizzate, anche poichè – come spiegato dal Presidente – non vi era certezza del numero originale in quanto non contate al momento dell’apertura dei plichi nella prima mattina;
– si era pertanto determinata una situazione di non riscontro certo – come indicato al punto 11.1 del regolamento delle primarie – tra i cedolini, le schede votate, quelle non votate e le firme dei votanti (le quali ad un successivo sommario conteggio tra i vari elenchi risultavano – come riferitomi dal presidente – in numero superiore alle schede e ai cedolini);
– richiedevo, pertanto, ritenendolo un atto dovuto e doveroso nella mia qualità di rappresentante, di poter mettere a verbale tale osservazione, volendo al tempo stesso esplicitamente sottolineare che tale disguido procedurale era certamente non imputabile alla responsabilità soggettiva degli operatori del seggio – a cui andava tutto il mio rispetto personale e la mia stima per l’impegno profuso nel garantire lo svolgimento delle votazioni – ma alla complessità del meccanismo elettorale ed all’inadeguatezza delle istruzioni e del supporto fornito ai componenti del seggio stesso, a fronte di uno sforzo da loro tutti profuso in condizioni veramente straordinarie.
– purtroppo – ritengo e mi auguro più per la stanchezza dell’esperienza vissuta – mi si contestava da parte di tutti i componenti del seggio questa mia richiesta, ritenendola offensiva del loro lavoro e strumentale verso il Circolo del Pd e verso l’organizzazione delle Primarie;
– la discussione si protraeva per molto tempo, purtroppo anche degenerando nei toni, senza però poter addivenire alla soluzione originariamente richiesta (ad un certo punto mi è stato proposto di fare una nota a parte da allegare al verbale, alla quale, però, avrebbero a loro volta risposto con un “comunicato” di denuncia del mio atteggiamento, il che mi appariva come un ulteriore degenerazione della polemica), che da parte mia era invece proprio volta a tutelare la loro responsabilità ed il loro lavoro, a mio parere strumentalizzato da difficoltà procedurali a loro non imputabili.
Carlo d'Aloisio MayoCircolo Pd TalentiMatteo RenziPrimarie 2012
11 novembre 2012 cda	Lascia un commento
sono un piccolo imprenditore artigiano di Roma e sono con te !
ti reputo la “speranza” possibile e spero “probabile” di cambiare questa Italia soprattutto nei suoi assurdi e incancreniti meccanismi – pubblici e privati – di conservazione e sopravvivenza (in un modo o nell’altro …) di uno “status quo” fatto di NON trasparenza, NON certezza, NON diritto, NON doveri, NON libertà, NON legalità, NON responsabilità, … UGUALI per TUTTI !
Credo che il problema basico sia infatti proprio quello del pieno e reale funzionamento della Democrazia, condizione che in Italia negli ultimi decenni NON si è – di fatto – realizzata !
Come negli USA e in Gran Bretagna – Democrazie pluri-Centenarie ! – ciò dovrebbe voler dire poter scegliere ed eleggere direttamente le Persone che ci devono rappresentare e che ci devono Governare così come quelle che devono Controllare dall’Opposizione !
Qui, invece, da decenni, a turno, qualcuno formalmente “Governa” ma sistematicamente concertando e condividendo con TUTTI gli altri (o quasi …) l’Amministrazione della Cosa Pubblica a Tutti i livelli, dalle Alte Cariche fino ai Comitati di Gestione degli Asili Nido !!!
Tutti (o quasi) hanno partecipato al Sistema, alla sua degenerazione, ma nessuno è – di fatto – Responsabile verso gli Italiani (salvo i comodi “capi espiatori” di turno) e Nessuno Paga per lo sfascio che ovviamente si è prodotto nella Società sperperando e consumando irresponsabilmente le Risorse Economiche del Paese, ma anche malversando il Diritto e la Verità per decenni !
Ho letto il tuo programma che condivido nelle sue idee, ispirazioni e proposte, ma mi permetto di suggerirti e di valutare di inserire una tematica seria e concreta altrettanto urgente e grave, che – di fatto – è VITALE per l’Economia del nostro Paese, ma contestualmente anche per la nostra Democrazia e la nostra Libertà !
Come giustamente evidenzi, l’Italia è un Paese con risorse umane, intellettuali, culturali e imprenditoriali storicamente straordinarie …
Ma possiamo avere tutte le Idee più belle, innovative, avanzate, … agevolare imprese, consumi, iniziative, … promuovere la “Qualità” come valore … ma nessuna Impresa “sana” potrà MAI crescere e consolidarsi in Italia se il Mercato in cui deve competere è slealmente inquinato e condizionato (anzi oramai sempre di più DOMINATO) da chi NON rispetta le stesse Regole e Condizioni Economiche e di Diritto …
… è una osservazione elementare, quasi banale, … ma oggi drammatica …!
Se io produco e vendo (ad es.) Mobili e faccio tutto in regola, rispettando le leggi e le normative sul Lavoro, sulle Retribuzioni, sull’Ambiente, sulla Sicurezza, sul Fisco, ecc. ovviamente e comprensibilmente sostengo COSTI che saranno incidenti sul mio prezzo di vendita … e poi accanto a me arriva uno che vende merci analoghe a prezzi più bassi, che però sono state prodotte senza rispettare le mie stesse condizioni (e magari copiandomi l’idea)… questa possiamo chiamarla LIBERA CONCORRENZA ?
E’ ragionevolmente evidente che:
– o mi “adeguo” alle condizioni di produzione per diventare competitivo con il mio “concorrente” e quindi comincio ad “arrangiarmi” sfruttando i lavoratori, evadendo le norme e il fisco, ecc … o magari – per trarne vantaggi ancora più competitivi – a trasferire anch’io la mia produzione all’estero dove posso “legalmente” sfruttare – senza scrupoli – ogni risorsa umana come quelle ambientali, ecc. … e di fatto contribuendo ad impoverire le ricchezza ed il potere di acquisto il mio Paese …
– oppure sono destinato a chiudere ! …a morire come impresa ! …e a volte anche come “uomo” … e come un domino … prima e dopo di me … tanti, tanti altri !
Questa è un capitolo fondamentale della storia imprenditoriale ed economica del nostro paese (certamente non solo del nostro) degli ultimi decenni !
Confusi anche dall‘illusione effimera del benessere consumistico abbiamo – di fatto – assistito pavidi, impotenti e, in alcuni casi anche opportunistici, all’evolversi di questo meccanismo che ha solo impoverito e degradato la nostra società … e più ci impoveriamo più diventiamo dipendenti da questa condizione … che riguarda il destino di TUTTA la nostra ECONOMIA … ma anche della nostra DEMOCRAZIA e delle nostra LIBERTA’ !
Sono già stato un po’ lungo, ma molto ci sarebbe da analizzare e riflettere.
Ti allego una memoria di considerazioni sintetiche, ma credo concrete sul problema e sul da farsi.
Parlandone in giro, ovviamente e comprensibilmente in tantissimi si dicono d’accordo, ma perché NESSUNO che ne abbia l’autorità e la possibilità si fa carico di affrontare apertamente e chiaramente il problema ?
Spero che tu (o chi per te) possa leggerle e valutarle attentamente e ovviamente auspico ogni utile approfondimento ed iniziativa nel merito.
Con stima e disponibilità
Adesso Liberiamo il PdCarlo d'Aloisio MayoDemocraziaDirittoGiustiziaLibertàMatteo RenziPartecipazione democraticaPrimarie 2012Uguaglianza
REGOLAMENTO PER LE PRIMARIE 2012
19 ottobre 2012 cda	Lascia un commento
Approvato dal Collegio dei garanti per le Primarie il 19 ottobre 2012
Le primarie della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” per la scelta del/la candidato/a a Presidente del Consiglio dei Ministri si svolgono domenica 25 novembre 2012, dalle h. 08.00 alle h. 20.00. L’eventuale secondo turno si svolge domenica 2 dicembre 2012, dalle h. 08.00 alle h. 20.00
1. COLLEGIO DEI GARANTI
Il Collegio dei garanti:
a) elegge al suo interno il Presidente ;
b) approva le modalità per la presentazione delle candidature, il Codice di comportamento dei candidati e il Regolamento per lo svolgimento delle primarie;
c) vigila sul rispetto del presente Regolamento e del Codice di comportamento dei candidati, sanzionando eventuali comportamenti difformi, secondo le modalità stabilite dallo stesso Codice;
d) nomina un Coordinamento formato da quattro persone, indicate dalle forze politiche della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”, incaricato di promuovere e monitorare le diverse fasi di organizzazione delle primarie nel territorio nazionale e nella circoscrizione degli italiani all’estero. Ai lavori del Coordinamento partecipa, come invitato, senza diritto di voto, un/a delegato/a per ciascun/a candidato/a ammesso/a alle primarie;
e) è sede di seconda istanza per l’esame e la soluzione di controversie relative allo svolgimento delle primarie, ed è sede di unica istanza per eventuali contestazioni relative al risultato delle votazioni;
f) adotta delibere riguardanti lo svolgimento delle primarie, nei limiti delle sue competenze;
g) proclama i risultati.
2. IL COORDINAMENTO
Il Coordinamento:
a) elegge al suo interno il Coordinatore;
b) promuove e monitora le diverse fasi di organizzazione delle primarie nel territorio nazionale e nella Circoscrizione degli italiani all’estero;
c) vigila sul corretto ed imparziale svolgimento delle primarie e decide in prima istanza entro quarantotto ore dalla ricezione di eventuali esposti sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente Regolamento e nel Codice di comportamento;
d) nomina i coordinamenti regionali e provinciali;
e) stabilisce il numero e l’ubicazione dei seggi, assicurandone reperibilità e facilità di accesso in modo da favorire la più ampia partecipazione. Sulla base degli stessi principi vigila, con particolare attenzione al giorno delle elezioni, sull’ubicazione degli uffici elettorali;
f) predispone e provvede a far stampare le schede di voto elettorale in formato cartaceo, contenenti il solo cognome e nome dei candidati, posti nell’ordine stabilito per estrazione a sorte;
g) predispone la dotazione del materiale per lo svolgimento delle operazioni di voto nei seggi elettorali;
h) riceve dai coordinamenti provinciali le ricevute dei versamenti effettuati dalle/gli elettrici/ori. Entro il lunedì successivo al giorno delle elezioni riceve dagli stessi coordinamenti gli originali delle ricevute rilasciate;
i) adotta delibere attuative e circolari esplicative del presente Regolamento e del Codice di comportamento dei candidati.
3. ELETTORI
1. La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che sottoscrivono il pubblico Appello di sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti.
2. Possono partecipare al voto i giovani che compiono 18 anni entro il 25 novembre 2012; le/i cittadine/i dell’Unione europea residenti in Italia e le/i cittadine/i di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta di identità.
3. Per esercitare il diritto di voto il/la cittadino/a deve sottoscrivere il pubblico Appello di sostegno alla Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi iscriversi all’Albo delle elettrici e degli elettori, a partire dal ventunesimo giorno precedente il giorno delle elezioni – ossia dal 4 al 25 novembre 2012 – nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale, versando a copertura delle spese organizzative un contributo di almeno due euro. Eventuali eccedenze di denaro, rispetto alle spese sostenute per lo svolgimento delle primarie, saranno devolute al fondo per la campagna elettorale politica della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
4. L’ufficio elettorale territorialmente competente rilascia un Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”, valido ai fini della partecipazione alla tornata elettorale.
5. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità, la tessera elettorale e il Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
6. Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto.
7. Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto il pubblico Appello e la Carta di intenti della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
8. Il Coordinamento nazionale adotta delibere attuative relative al voto degli italiani all’estero, degli studenti e dei lavoratori domiciliati fuori dalla regione di residenza, nonché ai seggi speciali.
4. COORDINAMENTO REGIONALE
1. Fa parte del Coordinamento regionale un componente indicato da ciascuno dei partiti della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”. Ai lavori del Coordinamento regionale partecipa, come invitato, senza diritto di voto, un/una delegato/a per ciascun candidato/a ammesso/a alle primarie.
2. Il Coordinamento regionale vigila sull’applicazione e sul rispetto del presente Regolamento, del Codice di regolamentazione dei candidati e delle delibere attuative emesse dal Coordinamento nazionale.
3. Coordina le attività di propaganda e di comunicazione in ambito regionale.
5. COORDINAMENTO PROVINCIALE
1. Fa parte del Coordinamento provinciale un componente indicato da ciascuno dei partiti della Coalizione del centro sinistra “Italia Bene Comune”. Partecipa ai lavori del Coordinamento provinciale, come invitato, senza diritto di voto, un/una delegato/a per ciascun candidato/a ammesso/a alle primarie.
2. Coordina le attività necessarie a garantire il corretto svolgimento della consultazione con l’obiettivo di assicurare nel seggio la reale pluralità di presenze.
3. Provvede, garantisce e sovrintende alla apertura degli uffici elettorali territoriali, nominando per ciascun ufficio almeno due addetti per l’ iscrizione all’Albo degli elettori.
4. Comunica lunedì 12 novembre 2012 entro le ore 20.00 al Coordinamento nazionale il numero e le competenze territoriali dei seggi che intende costituire, ovvero al fine di determinare in quale seggio ciascun elettore può esercitare il diritto di voto, deve precisare l’accorpamento delle sezioni elettorali e la loro ubicazione.
5. Garantisce che l’ubicazione degli uffici addetti alla iscrizione all’Albo degli elettori nonché quella dei seggi e la loro competenza territoriale, in riferimento alle sezioni elettorali, siano ampiamente pubblicizzati anche attraverso strumenti telematici e rispondano ai principi di cui all’art.2 /e del presente Regolamento.
6. Provvede alla stampa di manifesti per l’indicazione dei seggi e delle rispettive sezioni elettorali.
7.Nomina il Presidente e gli scrutatori di ciascun seggio.
8. Nomina i componenti degli uffici elettorali.
6. UFFICI ELETTORALI
1.Gli Uffici elettorali sono composti da almeno due addetti alla raccolta delle sottoscrizioni dell’Appello pubblico di sostegno alla Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”; alla registrazione nell’Albo degli elettori; alla consegna di Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”; alla riscossione delle contribuzioni, di cui all’art 3/3 del presente Regolamento; alla consegna al Coordinamento provinciale dell’Albo degli elettori con le relative ricevute.
2. Ciascun Ufficio elettorale riceve, dal relativo coordinamento, i seguenti materiali: certificati elettorali; moduli per l’autorizzazione al trattamento dati personali; manifesti di indicazione dell’ufficio elettorale; registro degli elettori.
7. COSTITUZIONE DEI SEGGI
1. I seggi elettorali vengono insediati sabato 24 novembre 2012 alle h.18.00 oppure domenica 25 novembre 2012 alle h.07.00
2. Le operazioni di voto si svolgono domenica 25 novembre 2012 dalle h..8.00 alle h. 20.00. L’eventuale secondo turno si svolge domenica 2 dicembre 2012 dalle h. 08.00 alle h. 20.00
3. Il seggio è composto da un Presidente e da due scrutatori nominati dal Coordinamento provinciale assicurando nel seggio una reale pluralità di presenze politiche.
4. In caso di assenza di uno o più componenti, il Presidente del seggio surroga con uno o più elettori presenti che non siano rappresentanti del/la candidato/a.
5. I membri del seggio, compresi i rappresentanti dei candidati, possono votare, opportunamente registrati, nei seggi dove svolgono le loro funzioni.
6. Il Presidente del seggio designa tra gli scrutatori un Vicepresidente e invita i rappresentanti dei candidati a partecipare alle operazioni elettorali.
7. Il Presidente ha facoltà di nominare una persona di sua fiducia in qualità di Segretario, per provvedere alla stesura del processo verbale.
8. Il seggio procede, quindi, agli adempimenti previsti ed in particolare alla vidimazione delle schede e alla trascrizione del numero delle stesse nel verbale.
8. RAPPRESENTANTI DEI CANDIDATI
1. Ciascun/a candidato/a designa, con apposito modulo, due delegati, uno effettivo e l’altro supplente, presso il Coordinamento provinciale.
2. I rappresentanti dei candidati presso il Coordinamento provinciale designano i rappresentanti dei candidati nei singoli seggi elettorali.
3. Il Presidente di seggio riceve dal Coordinamento provinciale i nomi dei rappresentanti dei candidati.
4. I rappresentanti del/la candidato/a possono presentarsi anche direttamente al seggio, senza essere stati preventivamente segnalati dal Coordinamento provinciale, consegnando al Presidente di seggio il modulo ufficiale di nomina; il Presidente ne accerta l’identità, annotandola sul verbale. I rappresentanti del/la candidato/a hanno facoltà di far inserire succintamente a verbale eventuali dichiarazioni.
5. I rappresentanti del/la candidato/a hanno il dovere di collaborare al regolare svolgimento delle operazioni elettorali e possono apporre la propria firma sui sigilli delle urne, sui verbali e sui plichi.
9. MATERIALE PER IL SEGGIO
Il presidente del seggio riceve dal Coordinamento competente il materiale necessario per tutte le operazioni elettorali:
• urne;
• schede elettorali;
• verbale seggio;
• tabelle di scrutinio;
• buste di varie dimensioni;
• materiale di cancelleria;
• modulo per la trasmissione dati;
• schermo per assicurare la segretezza del voto;
• manifesti indicazione seggio;
• simboli adesivi
10. OPERAZIONI DI VOTO
1. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento d’identità, la tessera elettorale e il proprio Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra ”Italia Bene Comune”, rilasciato all’atto della sottoscrizione dell’Appello pubblico e quindi della registrazione all’Albo degli elettori.
2. Un componente il seggio verifica la suddetta documentazione e consegna all’elettore la scheda per la votazione, riconsegna quindi all’elettore/ce il suo Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra ”Italia Bene Comune”, trattenendo il cedolino relativo alla giornata elettorale.
3. Un componente del seggio deve accertare che l’elettore non abbia già esercitato il diritto di voto. L’assenza, nel Certificato di elettore, del cedolino relativo al giorno del voto (25 novembre o 2 dicembre 2012) è probante di esercizio di voto già esercitato.
4. L’elettore appone la propria firma attestante l’avvenuto esercizio di voto.
5. Le operazioni relative alle votazioni si svolgono senza interruzione dalle h. 8:00 alle h. 20:00 del 25 novembre 2012, e negli stessi orari e nelle stesse modalità nell’eventuale secondo turno, il 2 dicembre 2012. Gli elettori che alle h. 20:00 del giorno delle votazioni si trovino ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare anche oltre il termine predetto. Il Presidente del seggio, dopo essersi accertato che non vi sia tra i presenti qualcuno che deve ancora votare, dichiara chiusa la votazione.
6. Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
11. OPERAZIONI DI SCRUTINIO
1. Immediatamente dopo le operazioni di voto, il Presidente del seggio verifica innanzitutto il numero degli elettori che hanno votato e procede al riscontro delle schede vidimate e non votate, con le firme degli elettori che hanno votato così come risultanti dai relativi cedolini.
2. La somma delle schede vidimate e votate e dei cedolini dei certificati degli elettori deve corrispondere.
3. Conclusa tale operazione, il Presidente di seggio dà inizio alle operazioni di scrutinio, che si svolgono senza interruzione sino alla loro conclusione. Un componente del seggio estrae dall’urna una scheda alla volta, la apre e la passa al Presidente, che dà lettura del nominativo votato. Gli scrutatori annotano i voti nelle tabelle di scrutinio.
4. I possibili casi di annullamento delle schede sono i seguenti:
• segni tracciati chiaramente e distintamente su più nomi di candidati;
• segni inequivocabili di identificazione dell’elettore;
• assoluta impossibilità di stabilire a quale candidato si riferisca un segno tracciato sulla scheda;
• voti espressi su schede non vidimate.
5. In caso di contestazioni, il Presidente decide sulla validità o meno del voto, fatto salvo il diritto dei rappresentanti dei candidati di contestare le singole schede. In tal caso queste vengono inserite in apposita busta ed il loro numero viene segnato immediatamente sulla tabella riepilogativa.
6. Terminato lo scrutinio, il Presidente:
a) verifica se la somma dei voti validamente espressi più le schede bianche, le schede nulle e quelle contestate corrisponde al totale delle schede votate;
b) riporta tale conteggio sul verbale e controlla che il verbale sia regolarmente compilato.
7. Tutti i componenti del seggio controfirmano il verbale e le tabelle di scrutinio.
8. Si redige il modello per la trasmissione dei risultati finali al Coordinamento provinciale, anch’esso controfirmato da tutti i componenti del seggio.
9. Nelle apposite buste controfirmate dai componenti del seggio si inseriscono i documenti ufficiali del seggio: verbale, tabulato degli elettori, tabelle di scrutinio, schede votate, schede bianche, schede nulle, schede contestate, schede residue, designazioni dei rappresentanti di lista. Tutto il restante materiale in dotazione al seggio, compresa la busta delle iscrizioni all’Albo degli elettori, viene sigillato in un contenitore da consegnare al Coordinamento provinciale.
10. Il Presidente comunica i risultati finali dello scrutinio al Coordinamento provinciale, che li trasmette immediatamente a quello nazionale. Quindi si reca nella sede del Coordinamento provinciale per consegnare il modello con i risultati finali nonché tutto il materiale e i documenti ufficiali del suo seggio.
12. COMMISSIONE ELETTORALE NAZIONALE
1. Al termine delle votazioni, il Coordinamento nazionale si costituisce in Commissione elettorale.
2. I rappresentanti dei candidati di cui all’art.2 del presente Regolamento, assistono, con diritto di parola, ai lavori della Commissione.
3. La Commissione elettorale nazionale si avvale degli strumenti necessari per la raccolta e la registrazione dei dati in tempo reale così come stabilito dal Coordinamento nazionale.
13. LA COMMISSIONE ELETTORALE PROVINCIALE
1. Al termine delle votazioni, il Coordinamento provinciale si costituisce in Commissione elettorale.
2. Alla Commissione elettorale provinciale affluiscono i risultati finali degli scrutini nonché i modelli compilati dai seggi elettorali costituiti contenenti i risultati finali degli scrutini. La Commissione li esamina, li convalida a firma del Presidente e li trasmette per la registrazione su computer, separatamente per: candidato, schede bianche e schede nulle, secondo le indicazioni di apposita delibera attuativa.
3. Per quanto concerne le eventuali schede contestate, la Commissione apre le buste contenenti le schede contestate e decide sulla loro attribuzione. In assenza di accordo unanime, la Commissione decide a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.
4. Terminata la registrazione dei risultati di tutti i seggi, la Commissione riporta su apposito verbale la procedura seguita. Il Presidente provvede a compilare un modello con i dati.
5. Verbale e modello riepilogativo dei dati sono controfirmati da tutti i componenti della Commissione elettorale provinciale nonché dai rappresentanti dei candidati.
6. Il Presidente, entro e non oltre le ore 18.00 di lunedì 26 novembre 2012, trasmette l’intera documentazione relativa alle operazioni di voto secondo modalità stabilite.
7. Eventuali controversie o contestazioni debbono pervenire entro 24 ore al Collegio dei Garanti, che delibera entro le successive 24 ore.
8. Il Collegio dei Garanti proclama i risultati, proclamando vincitore/ce colui/ei che abbia raggiunto il cinquanta per cento più uno dei voti validi.
14. SECONDO TURNO
1. Qualora nessuno dei candidati abbia raggiunto il cinquanta per cento più uno dei voti validi, viene fissato per il 2 dicembre 2012 il ballottaggio fra i due candidati più votati al primo turno. In caso di parità di voti fra il secondo ed il terzo candidato si procede come da legge elettorale per le Province e i Comuni.
2. Si vota domenica 2 dicembre 2012 dalle h 08.00 alle h 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre 2012.
3. Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012.
4. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori .
5. La scheda per il ballottaggio comprende il nome ed il cognome dei candidati scritti entro apposito rettangolo. Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
6. Al secondo turno è proclamato eletto/a il/la candidato/a che ha ottenuto il maggior numero dei voti validamente espressi.
7. Tutte le operazioni inerenti il voto si svolgono come al primo turno.
8. Il Collegio dei Garanti proclama vincitore/ce il/la candidato/la che ha ottenuto il maggior numero dei voti validamente espressi.
9. Eventuali ricorsi e/o esposti debbono essere depositati presso il Collegio dei Garanti di “Italia Bene Comune” in Roma, via Tomacelli 146, cap 00186, ovvero inviati per posta elettronica all’email: esposti@primarieitaliabenecomune.it, entro 24 ore dalla proclamazione dei risultati. Il Collegio dei Garanti delibera entro le successive 24 ore.
I Candidati alle elezioni primarie si impegnano:
1. a riconoscere i risultati delle medesime come certificati dal Coordinamento e proclamati dal Collegio dei Garanti;
2. a deferire, all’atto della accettazione della candidatura, qualunque questione, quesito o controversia di tipo regolamentare, interpretativo o inerente allo svolgimento delle operazioni di voto o di scrutinio, esclusivamente agli organi previsti dal presente Regolamento.
16. NORMA DI RINVIO
Per quanto non espresso e previsto dal presente Regolamento, hanno valore normativo le delibere assunte dal Collegio dei garanti e/o dal Coordinamento, così come previsto agli articoli 2 e 3 del presente Regolamento.
Open PdPartecipazionePrimarie 2012Regole Primarie

References: Art. 2

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13