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Timestamp: 2020-04-05 03:22:24+00:00

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Art. 470 codice civile - Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario - Brocardi.it
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Articolo 470 Codice civile
Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario
Dispositivo dell'art. 470 Codice civile
(1)L'eredità può essere accettata puramente e semplicemente [475, 476 c.c.] o col beneficio d'inventario [484 ss. c.c.](2).
L'accettazione col beneficio d'inventario può farsi nonostante qualunque divieto del testatore [634 c.c.](3).
(1) L'accettazione dell'eredità è un negozio unilaterale non recettizio attraverso il quale il chiamato all'eredità acquista la qualità di erede con effetto dal momento dell'apertura della successione (v. art. 459 del c.c.).
All'accettazione non possono essere apposti termini o condizioni. Trattandosi, infatti, di un negozio puro, l'accettazione condizionata, a termine o parziale sarebbe nulla.
L'accettazione non è revocabile (semel heres, semper heres).
Di norma, per effetto dell'accettazione dell'eredità i patrimoni del defunto e dell'erede si confondono: l'erede, quindi, è chiamato a rispondere delle obbligazioni e dei pesi ereditari anche oltre il valore dei beni che gli sono pervenuti per successione (si parla in proposito di damnosa haereditas), salvo non vi sia stata accettazione con beneficio di inventario (v. artt. 484 ss. del c.c.).
(2) L'accettazione con beneficio d'inventario è disciplinata dagli articoli 484 ss. del c.c..
L'effetto principale che consegue al beneficio di inventario consiste nell'evitare la confusione tra il patrimonio del de cuius e quello dell'erede (v. art. 490 del c.c.).
In genere l'accettazione beneficiata è una facoltà del chiamato, mentre per alcuni soggetti, ossia per i minori (v. art. 2 del c.c.), gli interdetti (v. art. 414 del c.c.), i minori emancipati (v. art. 390 ss. del c.c.), gli inabilitati (v. art. 415 ss. del c.c.), le persone giuridiche (v. art. 11 ss. del c.c.), le associazioni (v. art. 14 ss. del c.c.), le fondazioni (v. art. 14 ss. del c.c.) e gli enti non riconosciuti (v. art. 36 ss. del c.c.), è invece obbligatoria. Si vedano in proposito gli articoli 471, 472, 473 del c.c.. Per l'erede legittimario che voglia esercitare l'azione di riduzione di legittima nei confronti di chi non sia un coerede è, invece, un onere (v. art. 564 del c.c.).
(3) Ai sensi dell'art. 634 del c.c. è nulla la condizione apposta dal testatore mediante cui si vieti di accettare l'eredità con beneficio di inventario.
Per divenire erede è necessaria l'accettazione da parte del chiamato. L'eredità, a differenza del legato, non si acquista automaticamente perchè l'erede è chiamato a rispondere ultra vires delle obbligazioni e dei pesi ereditari, salvo non vi sia stata accettazione con beneficio di inventario.
“ Acceptilatio sub conditione fieri non potest ”
L'accettazione non si può fare sotto condizione
“ Cum semel adita est hereditas, omnis defuncti voluntas rata constituitur ”
Una volta adita l'eredità, è confermata ogni volontà del defunto
Spiegazione dell'art. 470 Codice civile
All'apertura della successione il delato non è, infatti, automaticamente erede.
Egli è titolare di due distinte situazioni giuridiche:
il diritto di accettare l'eredità;
i diritti di amministrare il patrimonio ereditario ai sensi dell'art. 460 del codice civile.
La norma in esame prevede che l'eredità possa essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio di inventario.
Al riguardo in virtù del principio del favor testamenti (art. 634 del codice civile) detta nullità non si estenderà all'intero testamento, ma opererà esclusivamente in relazione alla clausola stessa secondo il brocardo vitiatur sed non vitiat.
Massime relative all'art. 470 Codice civile
Cass. civ. n. 9842/1993
Poiché l'erede subentra nei rapporti attivi e passivi del de cuius con gli stessi poteri e con gli stessi limiti o vincoli di quest'ultimo, nel caso in cui nel patrimonio del de cuius vi siano beni di una eredità da questo accettata con beneficio di inventario, il regime giuridico al quale questi beni sono stati assoggettati (artt. 490 e seguenti c.c.) in seguito a questa accettazione non cessa a causa della successiva delazione neppure quando la relativa eredità sia stata accettata puramente e semplicemente.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9842 del 5 ottobre 1993)

References: Articolo 470

Articolo 470
 art. 459
 art. 490
 art. 2
 art. 414
 art. 390
 art. 415
 art. 11
 art. 14
 art. 14
 art. 36
 art. 564

Cass. 
 sentenza