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Marina di Fondi :: Abusivismo: Isola dei dei Ciurli
Abusivismo: Isola dei dei Ciurli
Inviato il: 17 Lug 2004, 17:29
DOPO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERRACINA
Ecomostro dell’isola di Ciurli, il Comune di Fondi deve demolire
FONDI — Vince la legalità contro l’Ecomostro dell’Isola dei Ciurli di Fondi, un’area agricola di grande valore paesistico, che "ospita" 21 scheletri in cemento armato illegali. Con una importante sentenza del tribunale di Terracina emessa ieri pomeriggio, soprattutto in tempi di terzo condono, sono stati infatti confiscati i terreni dove erano stati edificati i manufatti, e inoltre è stato condannato il costruttore a un anno di arresto e 40.000 euro di ammenda.
Una storia iniziata nel 1972, con provvedimenti di sospensione dei lavori, sequestri giudiziari e ordinanze di sanatorie, trascinatasi fino ai nostri giorni. Già il Tar di Latina con una sentenza dell’ottobre 1997 aveva giudicato l'intera lottizzazione abusiva, ma il Comune di Fondi, anziché avviare le procedure per l’acquisizione della lottizzazione al patrimonio pubblico e prevedere un piano di demolizione degli edifici, aveva invitato i titolari della lottizzazione a sospendere i lavori e a presentare una proposta di lottizzazione. Nel 1998 il Consiglio comunale aveva approvato il "progetto di lottizzazione convenzionato". Successivamente il Circolo Legambiente di Fondi aveva presentato contro la decisione del Comune un esposto alla Procura della Repubblica di Latina. "Dopo i dati impressionanti dei nostri rapporti sulla crescita dell’abusivismo edilizio, la sentenza contro l’Ecomostro dei Ciurli a Fondi è un fondamentale segnale di legalità, soprattutto con il terzo condono ha già provocato un impennata di nuovo cemento anche sul demanio. -dichiara Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio-
Ora il Comune deve subito demolire i ventuno scheletri dell’Ecomostro dell'Isola dei Ciurli, restituendo lo splendido territorio della piana di Fondi ai cittadini. "Finalmente, ci si avvia alla conclusione di una scandalo edilizio durato trent’anni. -dichiara Luigi Di Biasio, Presidente del circolo Legambiente di Fondi- Una grande speculazione completamente abusiva, stimabile in oltre 150.000 metri cubi, che ha avuto protezioni politiche come la scandalosa convenzione tra Comune e imprenditore, che oggi siamo riusciti a bloccare. "
(Ultima modifica da parte di Emanuele il 12/05/2007, 14:17. Modificato 1 volta in totale)
Inviato il: 11 Mag 2007, 19:46
Fondi/La Cassazione respinge il ricorso del proprietario e rende così definitiva l’acquisizione dell’intera area
Isola dei Ciurli, confiscato l’ecomostro
Gli scheletri nelle mani del Comune che potrà decidere di demolirli subito
Ora l’isola dei Ciurli si può demolire. L’ecomostro costruito alla fine degli anni ’60 è stato definitivamente confiscato e passerà nelle mani del Comune di Fondi che difficilmente potrà trovare altra soluzione rispetto alla demolizione. Il simbolo dell’illegalità e dell’abusivismo, tristemente famoso a livello nazionale, è stato confiscato definitivamente grazie alla sentenza della Corte di Cassazione (terza sezione) che, dopo l’udienza del 26 aprile scorso, ha rigettato il ricorso del proprietario della lottizzazione.
Ora l’ecomostro è nelle mani del Comune che, in teoria, potrebbe recuperarlo per un utilizzo sociale. Ipotesi assolutamente improbabile visto che ormai, dopo 37 anni, il cemento armato degli sceletri è rovinato e andrebbe sottoposto ad una costosissima manutenzione. Inoltre quegli sceletri possono difficilmente essere impiegati se non come residenze. Senza contare che sono in molti ad invocare la demolizione di un orrendo simbolo dell’abusivismo e dello scempio ambientale.
La vicenda iniziò nel 1968, quando la cooperativa “Isola dei Ciurli” ottenne dal Comune di Fondi il permesso a costruire 60 ville su una area di 21 ettari. All’epoca del rilascio dei permessi il Comune di Fondi non aveva un Prg. Già nel 1971, il commissario straordinario Barbato, annullò le concessioni e, nel 1974, furono annullati per illegittimità i permessi a costruire per le prime 21 ville già rilasciati, dopo aver verificato che l’intervento edilizio assumeva tutte le caratteristiche della lottizzazione a scopo edilizio e quindi aveva bisogno di un piano particolareggiato. Intanto era stato approvato, nel 1973, un Prg che imponeva una serie di norme di salvaguardia. Oltre all’annullamento delle concessioni, il provvedimento del commissario dispose anche la demolizione di tutte le opere realizzate. Ma poi, dopo il commissariamento, si insediò la nuova amministrazione comunale e la cooperativa Isola dei Ciurli ottenne il ripristino delle concessioni edilizie annullate. Contemporaneamente il caso della lottizzazione si ramificò in una serie di complesse battaglie legali terminate con alcune condanne. Dopo anni di silenzio, durante i quali l’intera vicenda sembra ormai dimenticata, la coop venne liquidata perché in stato di insolvenza, con obbligo di «vendita dei terreni e dei rustici insistenti». Il nuovo acquirente è il titolare della società “ICIM”, il commerciante Mario Monacelli. Quasi contemporaneamente, il 20 marzo 1978, la Regione Lazio approva il nuovo Prg del Comune di Fondi che sembra voler “congelare l’esistente” salvando così i 21 scheletri. Tra condoni, varianti, e battaglie legali la vicenda arriva ai giorni nostri, fino [FIRMA]al luglio 2004 quando il Tribunale di Latina condanna Monacelli e, soprattutto, dispone la confisca dei terreni per lottizzazione abusiva.
Oggi quella sentenza è diventata definitiva. Da oggi abbattere l’ecomostro è concretamente possibile: vedremo cosa farà il Comune.
Inviato il: 12 Mag 2007, 16:17
Ecomostro Isola dei Ciurli: ora la parola alle ruspe
di TF Press
Fondi: La Corte di Cassazione conferma la confisca della lottizzazione abusiva, rigettando il ricorso dei costruttori contro la sentenza di appello che aveva già confermato la correttezza degli atti della Procura di Latina. Una grande vittoria della nostra Associazione e dei cittadini contro l'abusivismo edilizio: ora la Regione Lazio deve dare seguito all'Ordinanza emessa, in seguito all'esposto di Legambiente Lazio, nei confronti del Comune di Fondi, e organizzare la demolizione del più grande Ecomostro abusivo della nostra Regione. Legambiente Lazio propone all'Assessore Pompili , in occasione della demolizione, l'organizzazione di un grande Demolition Day /Festa della legalità.
La Corte di Cassazione, con la sentenza emessa ieri, ha posto la parola fine all'annosa vicenda della lottizzazione abusiva dell'Isola dei Ciurli, nel Comune di Fondi, in Provincia di Latina in località Salto di Fondi. In merito alla sentenza della Corte di Cassazione: "Ora la parola passa finalmente alle ruspe: infatti la sentenza della Corte dei Cassazione, che ha confermato la validità degli atti precedentemente emessi dalla Procura di Latina, pone la parola fine alle complesse vicende che hanno portato alla edificazione del più grande Ecomostro della nostra Regione. - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Proponiamo all'Assessore Pompili, che accogliendo il nostro esposto nei confronti delle inadempienze relative a questa vicenda del Comune di Fondi ha già da tempo positivamente iniziato la procedura tesa a far scattare i poteri sostitutivi, l'indizione di un grande Demolition Day/Festa della lotta all'abusivismo edilizio, che avrà, come momento di punta, la demolizione, ad opera delle ruspe della Regione Lazio, del più grande Ecomostro della nostra Regione."
Dal canto suo, il presidente del Circolo di Fondi, Luigi Di Biasio, ha dichiarato quanto segue: "La sentenza definitiva della Corte di Cassazione è anche il giusto riconoscimento delle ragioni di coloro che in questi lunghi anni si sono strenuamente battuti contro la lottizzazione abusiva dell'Isola dei Ciurli, un Ecomostro di circa 25.000 mc insistente su 17 ettari."
Breve cronistoria della lottizzazione dell'Isola dei Ciurli, a cura dell'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio
In estrema sintesi, queste sono le principali tappe che hanno portato alla edificazione del più grande Ecomostro della nostra Regione. La vicenda della lottizzazione detta Isola dei Ciurli, nel Comune di Fondi - LT - ha inizio infatti nel 1968, quando la Cooperativa Isola dei Ciurli ottenne dal Comune di Fondi il permesso a costruire per 60 ville su una area estesa per circa 21 ettari. All'epoca del rilascio dei permessi a costruire, il Comune di Fondi non era dotato di Prg. Già nel 1971, il Commissario Straordinario del Comune, Dott. Barbato, annullò tali concessioni edilizie.
Successivamente, ancora per iniziativa di un Commissario Straordinario, Dott. Riondino, vennero annullati - il 2.08.1974, con l'ordinanza n. 174 - i permessi a costruire per le prime 21 ville già rilasciati per illegittimità, dopo aver verificato che l'intervento edilizio in questione assumeva il profilo della lottizzazione a scopo edilizio, e quindi necessitante di un Piano particolareggiato. Alla data dell'annullamento dei permessi a costruire, nel territorio comunale vigevano le norme di salvaguardia date dal Prg adottato, previa deliberazione del Consiglio Comunale, avvenuta in data 16.06.1973. Oltre all'annullamento delle concessioni, il provvedimento del Commissario contemplò anche la contestuale diffida alla demolizione di tutte le opere realizzate. A queste iniziative, si affiancò un ulteriore provvedimento, adottato dal Pretore di Fondi, il quale - 22.03.1974 - ordinava il sequestro del cantiere, e una perizia tesa a stabilire il livello di avanzamento dei lavori propedeutici alla realizzazione delle prime 21 ville sulle 60 complessivamente previste.
Finita l'epoca del Commissariamento, si insedia la nuova Amministrazione Comunale. La Cooperativa Isola dei Ciurli, nella persona del suo Amministratore, Dott. Vitaliano Bellucci, ottiene il ripristino delle concessioni edilizie già soppresse. Tutto ciò nonostante la condanna inflitta dal Pretore di Fondi, Dott. Napolitano, nel luglio del 1973, nei confronti dell' ex Sindaco di Fondi - on. Antonio Sepe -, del vice - Sindaco - on. Demetrio Rotunno - e del costruttore/amministratore della Cooperativa Isola dei Ciurli - dott. Vitaliano Bellucci - , a due mesi di reclusione e alla interdizione dai pubblici servizi per un anno. La parte soccombente presentò ricorso in appello presso il Tribunale di Latina, e la prima sentenza, come visto di condanna, venne rovesciata completamente, con un' assoluzione per tutti.
Ma il Pubblico Ministero del processo - il Dott. Alfredo Santangelo - fece ricorso contro la citata sentenza, e la Cassazione fece rifare il processo, che, però, confermò il primo verdetto del Pretore.
Dopo alcuni anni, durante la quale l'intera vicenda sembra essere ormai dimenticata, tranne per la spettrale presenza di quei 21 scheletri di ville edificate allo stato rustico, la Cooperativa Isola dei Ciurli viene liquidata, poiché in stato di insolvenza, come stabilito con Decreto Ministeriale datato 8.04.1978, e messa in liquidazione coatta amministrativa, con obbligo di vendita dei terreni e dei rustici insistenti. Il nuovo compratore è il titolare della Società ICIM - Immobiliare Compravendita Immobili e Mobili - dott. Mario Monacelli, di professione commerciante. Quasi contemporaneamente, il 20.3.1978, con la Deliberazione n. 1.353, la Giunta Regionale del Lazio, approvava il Prg del Comune di Fondi. Per il "comparto denominato Isola dei Ciurli", il nuovo strumento urbanistico prevede, letteralmente, quanto segue: " ...la predetta sezione Urbanistica ne aveva proposto il ridimensionamento attraverso un congelamento dei volumi esistenti e la non utilizzazione, ai fini edificabili, dei lotti ancora disponibili, sottoponendo peraltro la parte già edificata ad una razionalizzazione per il recupero degli standard urbanistici". Una previsione, questa, che farebbe pensare ad un "congelamento dell'esistente", con il chiaro intento di "salvare" quei 21 scheletri e, ovviamente di "completarli". Ma, immediatamente di seguito, la Deliberazione sul nuovo Prg della Giunta Regionale, aggiunge "Poiché tale razionalizzazione appare realizzabile soltanto nel contesto unitario dell'intero comparto ed in considerazione che è necessario comunque definire la disciplina sostitutiva della parte non ancora edificata del comparto stesso, allo scopo di evitare un vuoto normativo, si prescrive che il comparto in fregio alla S.S. Flacca denominata "Isola dei Ciurli" va declassato da zona di ristrutturazione B4 a zona agricola V/2 - indice fondiario: 0,03 mc/mq. L'Amministrazione comunale, attraverso una variante o un piano particolareggiato in variante, potrà tuttavia in seguito proporre una razionalizzazione del comparto stesso sulla base di un indice di edificabilità territoriale pari al rapporto tra la
volumetria esistente e la superficie dell'intero comparto". In buona sostanza, la Deliberazione Regionale permette sia di "assumere" nel nuovo strumento urbanistico le sentenze della Magistratura - ovverosia procedere alle demolizioni - sia di varare un piano particolareggiato previa variante. Per l'oggi, quindi, in mancanza di una variante comunale specifica, dato l'indice fondiario stabilito, su 60 ettari complessivi del comparto, mq 178.245 - 17 ettari - sono edificabili mc 5.347 ad uso agricolo, e mq 24.000 a vincolo di standard urbanistico. Al contrario, risultavano già realizzati al momento dell'approvazione della Deliberazione Regionale sul Prg di Fondi, 27.648 mc ad uso residenziale su 210.000 mq.
L'atto successivo di questa vicenda è, innanzitutto, rappresentato dalla Legge Regionale n. 28/80, relativa alle norme concernenti l'abusivismo edilizio ed il recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente. Infatti, sulla base della Legge Regionale, ed in applicazione del Prg, il Consiglio Comunale di Fondi, con la Deliberazione n. 556 del 5.12.1983 adotta la Variante Speciale per le zone V/1, V/2, V/3, applicando così l'art.15 della stessa Legge Regionale citata. In ogni caso, sia pure con la variante adottata, vengono esclusi dal beneficio di legge n. 10 delle 21 ville già edificate, in quanto ricadenti nella fascia di rispetto dei 300 mt dalla linea di battigia del mare, così come stabilito da un'altra Legge Regionale, la Legge n. 30 del 2.7.1974. Il 22.05. 1985 è l'anno del Decreto Ministeriale con il quale il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali, integra la dichiarazione di notevole interesse pubblico, già risalente al 15.12.1959, ai sensi della legge 29 giugno 1939 n. 1497, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26.03.1960 n. 7, per la zona costiera sita nell'ambito dei Comuni di Fondi e Sperlonga, nella quale si può godere l'amplissima visuale verso la conca di Fondi fino ai Monti Ausoni e agli Aurunci e verso il suggestivo paesaggio lungo il mare. Il primo giorno di Aprile del 1986 è la data di presentazione, ai sensi della legge 47/85, ossia il I ° Condono Edilizio, presso il Comune di Fondi, di 21 domande di concessione in sanatoria per ognuno dei manufatti edificati nel comprensorio Isola dei Ciurli. Il 24.04.1987 è la data di adozione da parte della Giunta Regionale del Piano Territoriale Paesistico con la Delibera n. 2280 del 28.4.1987. Nel PTP Regionale, l'ambito dell'Isola dei Ciurli ricade nell'ambito n. 13/3, e l'area è classificata nella sottozona P/a - ossia area di tutela paesistica, con un indice di fabbricabilità stabilito in 0,015 mc/mq, su lotto minimo di 20.000 mq.
Poiché, come appena illustrato, l'area è soggetta a vincolo paesaggistico, l'iter delle 21 domande di concessione in sanatoria deve essere corredato - art. 32 legge 47/85 - dal parere favorevole dell'Ente preposto alla tutela del vincolo paesaggistico, ossia dal nullaosta Regionale: nullaosta che il 18.10.1988 l'Assessore all'Urbanistica della Regione Lazio, on. Raniero Benedetto, trasmette al Comune di Fondi. In data 14.05.1990, il Sindaco pro tempore, On. Onorato Mazzarino, alla vigilia delle elezioni amministrative, previo pagamento degli oneri di urbanizzazione, rilascia le 21 concessioni in sanatoria. E' da notare che all'epoca, presso il Comune di Fondi, risultavano essere state presentate n. 5.564 richieste di concessione in sanatoria, e, delle quali , soltanto 444 richieste - pari quindi al 7,9% del totale - erano già state "trattate" per la conclusione dell'iter amministrativo propedeutico al rilascio delle concessioni in sanatoria . Ciò significa che quelle 21 richieste di concessione relative alla lottizzazione Isola dei Ciurli, furono "trattate" repentinamente attraverso una sorta di "corsia preferenziale", a beffa di quei cittadini che, magari, per abusi di minore entità e con minore impatto ambientale, ancora oggi attendono la concessione in sanatoria ai sensi del I° Condono.
Dopo lo svolgimento delle elezioni amministrative, cambia il quadro politico nel Comune di Fondi: in conseguenza, il nuovo Sindaco On. Arcangelo Rotunno, emette ordinanza di sospensione lavori per le opere realizzate nel comparto Isola dei Ciurli, "congelando" così le concessioni in sanatoria. Il 15.1.1998 il Tar del Lazio., sezione di Latina, accoglie il ricorso della proprietà contro l'ordinanza sindacale, per illegittimità dell'atto e eccesso di potere. Forti di ciò, la proprietà presenta al Comune di Fondi un progetto di lottizzazione convenzionata, che, immediatamente, dopo un ulteriore cambiamento del quadro politico - amministrativo locale, viene accolta dal Comune, diventa la Deliberazione n. 84 del 29.9.1998. In data 8.03.1999 l'Assessorato Urbanistica e Casa della Regione Lazio, ricevuto dal Comune di Fondi il Piano di lottizzazione, ai sensi del comma 4, art. 2 della legge 36/87, esprime il proprio parere. Il documento regionale, firmato dall'Arch. Bianco, dirigente del settore, evidenzia, tra l'altro, quanto segue: 1) il Prg di Fondi qualifica il comparto quale area agricola, ma, come lo stesso Prg prescrive, il Comune di Fondi può predisporre una variante o un piano particolareggiato. La Delibera n. 84 non ottempera alle prescrizioni del Prg; 2) il settore Urbanistica e Casa della Regione Lazio è del parere che ai sensi del comma 2 art. 4 lr 36/87, per il progetto in sanatoria non esista corrispondenza della deliberazione n. 84/98 alle norme della lr 36/87 e che quindi il progetto medesimo non possa essere approvato dal Consiglio Comunale. Nonostante ciò, il Comune di Fondi con la delibera n. 32 del 21.6.1999 approvava la lottizzazione ed autorizzava la sottoscrizione della convenzione secondo lo schema approvato.
L'ultimo atto di questa vicenda è del 15.07. 2004, data nella quale viene resa pubblica la sentenza del Tribunale di Latina: in relazione alla vicenda dell'Isola dei Ciurli, il costruttore Monacelli viene condannato ad un anno di arresto, quarantamila euro di ammenda, e la confisca dei terreni per lottizzazione abusiva. I proprietari, però fanno ricorso alla sentenza del Tribunale di Latina: la Corte di Cassazione, con la sentenza di ieri, conferma la definitiva confisca della lottizzazione abusiva, ponendo la parola fine alla intera vicenda.
Inviato il: 15 Nov 2007, 20:31
Fondi/Il Comune avrà un mese di tempo per le demolizioni. Il sindaco si è sempre dichiarato contrario
Isola dei Ciurli, ultimo atto
La Regione stanzia i 750.000 euro per abbattere le villette
I ventuno scheletri di costruzioni, che stanno lì lungo la via Flacca dal 1966, hanno un altro mese di vita al massimo. Entro la fine dell’anno l’ecomostro edilizio, che sorge in una delle aree umide più interessanti d’Italia per la presenza del Lago di Fondi, scomparirà per sempre. La Regione, infatti, ha stanziato i 750 mila euro necessari per l’abbattimento dell’“Isola dei Ciurli”.
E’ lo stesso assessorato regionale all’Urbanistica a rendere noto il provvedimento, nel quale si legge anche che la somma è stata messa immediatamente a disposizione del Comune di Fondi per la completa demolizione nonché per il ripristino dello stato dei luoghi. E stando a quanto ha più volte dichiarato il sindaco Luigi Parisella, che si è sempre opposto con la sua maggioranza di centrodestra alla demolizione degli immobili abusivi, sarà quasi sicuramente la Regione a dover inviare le ruspe nell’ “Isola del Lago”. Infatti, “in caso di inadempimento – afferma l’assessore all’Urbanistica regionale Massimo Pompili – l’intera procedura sarà portata a termine dalla Regione Lazio”.
Si chiude così uno dei più vergognosi capitoli dell’edilizia selvaggia in Italia. Quello dell’“Isola dei Ciurli” si è aperto oltre quaranta anni fa e si è chiuso con il passaggio in giudicato della sentenza della Corte d’Appello di Roma, che ha chiarito definitivamente anche le responsabilità ad ogni livello della vicenda. Mentre da parte degli amministratori di Palazzo S. Francesco si continua a sostenere la “legittimità” dei ventuno scheletri per i quali “si potrebbe adottare una sanatoria in base alla legge regionale 28/’80” così come è stato fatto “anni addietro nelle periferia di Roma anche in zone soggette a vincolo paesistico e ambientale”.
Insomma, il sindaco Parisella e la sua giunta considerano il provvedimento della Regione “una vera e propria fatwa islamica”. Esultano invece gli ambientalisti e quanti hanno a cuore le impareggiabili bellezze del Lago di Fondi e del suo ambiente umido, che presto verranno ancor più valorizzati dall’istituzione del Parco Naturale dei Monti Ausoni.
Inviato il: 15 Nov 2007, 20:35
Fondi, la Regione Lazio stanzia 750 mila euro per abbattere l’ecomostro realizzato sulla Flacca
Ciurli, le ruspe scaldano i motori
Pompili: entro l’anno il Comune dovrà demolire i 21 scheletri in cemento armato
di Giovanni Stravato
CIURLI, la Regione fa sul serio: stanziati 750 mila euro per demolire entro l’anno i 21 scheletri in cemento armato sulla Flacca e ripristinare lo stato dei luoghi. È l’assessore all’Urbanistica e vice presidente della giunta regionale, Massimo Pompili, a dettare i tempi dell’operazione: il Comune di Fondi ha un mese per demolire l’ecomostro, in caso contrario la Regione attiverà i poteri sostitutivi che la legge gli attribuisce e darà il via alle ruspe. «L'Assessorato all'Urbanistica - dice Pompili - ha formalizzato il provvedimento che mette immediatamente la somma a disposizione del Comune di Fondi per la demolizione delle strutture abusive e il ripristino dello stato dei luoghi. Con il passaggio in giudicato della sentenza della Corte d'Appello di Roma, che ha posto la parola fine allo scempio abusivo compiuto nell'area dell’Isola dei Ciurli e all'accertamento delle responsabilità ad ogni livello nell'intera vicenda, la Regione Lazio procede con determinazione per la demolizione dei 21 scheletri di cemento che da 40 anni deturpano l'area naturale della Piana di Fondi». A Pompili fa eco il capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, Enrico Fontana: «Lo stanziamento di 750 mila euro per la demolizione dell’ecomostro dell'isola dei Ciurli - dice - rappresenta il passo decisivo per la demolizione dei 21 scheletri di cemento armato abusivi. Ma la definitiva cancellazione dell'ecomostro è solo il primo passo per il recupero paesaggistico dell'area, che è stata inserita nel perimetro del Monumento naturale del Lago di Fondi. L'iniziativa della Regione va nella giusta direzione che è quella di esercitare i poteri sostitutiviper ripristinare la legalità dove le amministrazioni locali non agiscono. Questo metodo deve riguardare tutti i territori del sudpontino e del litorale laziale, devastati in questi anni dall'abusivismo edilizio. Non dobbiamo dimenticare che dal rapporto ecomafia di Legambiente - sottolinea Fontana - il Lazio risulta essere al sesto posto in Italia per reati riconducibili all'attività edilizia illegale, con 546 infrazioni accertate, 623 persone denunciate, 237 sequestri». Proprio Legambiente, in anni di battaglie, ha fatto dell’Isola dei Ciurli l’icona del cemento illegale lungo il litorale laziale. «Una grande vittoria della Legambiente - dice il presidente regionale del sodalizio ecologista Lorenzo Parlati - e delle ragioni della legalità e dell’urbanistica. Chiediamo alla Regione, in occasione della demolizione dell’Isola Ciurli, di indire la Giornata della legalità contro l’abusivismo edilizio. Dopo trent’anni la spettrale presenza degli scheletri in cemento armato dell’Isola dei Ciurli, per una cubatura pari a 35 mila metri cubi - l’equivalente dell’Hotel Fuenti - che incombe sulla piana di Fondi, ha i giorni contati. Lo stanziamento da parte dell’assessorato all’Urbanistica della Regione dei fondi necessari alla demolizione dell’ecomostro pone la parola fine a questa lunga storia, iniziata 30 anni fa e conclusasi con la sentenza definitiva della magistratura. Se poi il Comune di Fondi dovesse proseguire nell’accidia amministrativa che ne caratterizza l’azione inmateria di lotta all’abusivismo, ebbene, alla fine dei 30 giorni, allora sarà la Regione, attraverso i poteri sostitutivi previsti dalla legge, ad effettuare la demolizione. Per Legambiente Lazio e per il circolo di Fondi si tratta di una grande vittoria che sarà anche viatico per festeggiare il ventennale dell’associazione». Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile per il territorio e l’ambiente urbano di Legambiente, Mauro Veronesi, sottolinea l’importanza del provvedimento. «La prossima e ormai sicura demolizione dell’Isola dei Ciurli - aggiunge - ha anche un grande significato ambientale in quanto la Regione Lazio ha istituito il Monumento Naturale del lago di Fondi, inserendo nel suo perimetro anche l’ambito dell’Isola dei Ciurli. Abbasso l’abusivismo, quindi, ed avanti con il Monumento Naturale e con il prossimo Parco regionale dei Monti Ausoni».
Inviato il: 12 Gen 2008, 18:03
Riportouna breve sintesi cronologica delle vicende legate all'Isola dei Ciurli, ripresa (e leggermente rielaborata da me) da un articolo su Telefree a cura dell'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio.
07/1973 Il Pretore di Fondi, Dott. Napolitano, infligge una condanna all'ex Sindaco di Fondi - on. Antonio Sepe -, al vice Sindaco - on. Demetrio Rotunno - e al costruttore/amministratore della Cooperativa Isola dei Ciurli - dott. Vitaliano Bellucci -, a due mesi di reclusione e alla interdizione dai pubblici servizi per un anno. La parte soccombente presenterà poi ricorso in appello presso il Tribunale di Latina, e la prima sentenza, come visto di condanna, verrà rovesciata completamente, con un'assoluzione per tutti.
02/08/1974 Ancora per iniziativa di un Commissario Straordinario, Dott. Riondino, vengono annullati - con l'ordinanza n. 174 - i permessi a costruire perle prime 21 ville già rilasciati per illegittimità, dopo aververificato che l'intervento edilizio in questione assumeva il profilo della lottizzazione a scopo edilizio, e quindi necessitante di un Piano particolareggiato. Oltre all'annullamento delle concessioni, il provvedimento del Commissario contemplò anche la contestuale diffida alla demolizione di tutte le opere realizzate.
14/05/1990 Il Sindaco pro tempore, On. Onorato Mazzarino, alla vigilia delle elezioni amministrative, previo pagamento degli oneri di urbanizzazione, rilascia le 21 concessioni in sanatoria. E' da notare che all'epoca, presso il Comune di Fondi, risultavano essere state presentate n. 5.564 richieste di concessione in sanatoria, delle quali soltanto 444 richieste - pari quindi al 7,9% del totale - erano già state "trattate" per la conclusione dell'iter amministrativo propedeutico al rilascio delle concessioni in sanatoria . Ciò significa che quelle 21 richieste di concessione relative alla lottizzazione Isola dei Ciurli, furono "trattate" repentinamente attraverso una sorta di "corsia preferenziale", a beffa di quei cittadini che, magari, perabusi di minore entità e con minore impatto ambientale, ancora oggi attendono la concessione in sanatoria ai sensi del I° Condono.
Dopolo svolgimento delle elezioni amministrative, cambia il quadro politico nel Comune di Fondi: in conseguenza, il nuovo Sindaco On. Arcangelo Rotunno, emette ordinanza di sospensione lavori per le opere realizzate nel comparto Isola dei Ciurli, "congelando" così le concessioni in sanatoria.
08/03/1999 L'Assessorato Urbanistica e Casa della Regione Lazio, ricevuto dal Comune di Fondi il Piano di lottizzazione, ai sensi del comma 4, art. 2 della legge 36/87, esprime il proprio parere: il documento regionale, firmato dall'Arch. Bianco, dirigente del settore, evidenzia, tral'altro, quanto segue:
Il settore Urbanistica e Casa della Regione Lazio è del parere che ai sensi del comma 2 art. 4 lr 36/87, per il progetto insanatoria non esista corrispondenza della deliberazione n. 84/98 alle norme della lr 36/87 e che quindi il progetto medesimo non possa essere approvato dal Consiglio Comunale.
Inviato il: 12 Gen 2008, 18:09
http://www.fondani.it/forums/viewtopic.php?t=15992&&start=90

References: SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 32
 art. 2
 art. 4
 sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 2
 art. 4