Source: http://docplayer.it/3007168-Sistri-sistema-di-controllo-della-tracciabilita-dei-rifiuti.html
Timestamp: 2018-12-14 16:05:15+00:00

Document:
SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti - PDF
Download "SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti"
1 SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti Ancona, 10/12/2014 Dott.ssa Federica Angeloni Dott.ssa Tamara Giacometti Dott.Ing. Alessio Stabile
2 SISTRI: facciamo il punto Il quadro di riferimento normativo rimane, ad oggi, il DM Ambiente del 18 febbraio 2011 n.52 definito «T.U. Sistri». DM Ambiente 20 marzo 2013 in vigore dal 19 aprile 2013 «Termini di riavvio progressivo del Sistri» Legge 30/10/2013 n.125 di conversione del D.L.31 agosto 2013, n.101 (figura del nuovo produttore e doppio binario esteso fino al 31 luglio) DL 150/2013 cosiddetto «Milleproroghe», convertito con Legge n.15 del 27/02/2014 (doppio binario esteso fino al 31/12/2014 e non applicazione delle sanzioni) 2
3 SISTRI: facciamo il punto DM 24 aprile 2014 (chiarimento circa i soggetti obbligati e proroga del pagamento contributo al 30 giugno 2014) DL 91/2014 cosiddetto «Competitività» convertito con Legge 116/2014 (ulteriore slittamento dei decreti attuativi, proroga, fino al 31 dicembre 2015, alla Selex la gestione del servizio e contestuale avvio di una gara europea per l'affidamento dello stesso) 3
4 DECRETI DI PROSSIMA EMANAZIONE Semplificazioni e ottimizzazioni del Sistri: rideterminare i contributi da porre a carico degli utenti, con decorrenza dall esercizio fiscale successivo a quello di emanazione del decreto (decreto da emanarsi entro il 31 dicembre 2014) Probabile dismissione delle chiavette USB Ulteriori categorie obbligate ad aderire al Sistri (gestori di rifiuti non pericolosi?!) Regolamentazione di una fase sperimentale per l applicazione del Sistri ai rifiuti urbani 4
5 ADESIONE OBBLIGATORIA Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più 10 dipendenti Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale compresi i vettori esteri che operano in Italia Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio (deposito preliminare D15 e messa in riserva R13) Enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi 5
6 ADESIONE OBBLIGATORIA Nuovi produttori che trattano o producono rifiuti (speciali) pericolosi (attività di gestione rifiuti) I soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa navale o ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto (trasporto intermodale) Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania 6
7 ADESIONE FACOLTATIVA Produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi Produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con un numero di dipendenti fino a 10 Nuovi produttori di rifiuti speciali non pericolosi Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali e urbani non pericolosi a titolo professionale compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale 7
8 ADESIONE FACOLTATIVA I soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali e urbani non pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa navale o ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto Enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi 8
9 ADESIONE FACOLTATIVA I soggetti che decidono di «aderire» facoltativamente al Sistri devono dare espressa comunicazione al Sistri con apposita modulistica resa disponibile sul sito e con possibilità di optare in qualunque momento per il ritorno al sistema cartaceo. 9
10 LA FIGURA DEL DELEGATO (art.2 - lett.b DM 52/2011 cd. «TU Sistri») E «il soggetto che, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, è delegato dall'ente o impresa all'utilizzo del dispositivo Usb, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistri ed è attribuito il certificato per la firma elettronica. Qualora l'ente o impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun delegato, le credenziali di accesso al Sistri e il certificato per la firma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell'ente o impresa» 10
11 LA FIGURA DEL DELEGATO Ad ogni dispositivo USB possono essere associati al massimo 3 certificati elettronici per la creazione delle firme elettroniche, a ciascuno dei quali è associato un delegato (3 delegati per ciascuna USB) 11
12 TERMINI DI ISCRIZIONE PER NUOVE AZIENDE DM 18 febbraio 2011, n.52 - art.6: i soggetti obbligati si iscrivono al Sistri prima di dare avvio alle attività o al verificarsi dei presupposti per i quali i medesimi articoli dispongono l obbligo di iscrizione (produzione di rifiuti speciali pericolosi ) Dlgs 152/2006 art. 188ter c.10: nel caso di produzione accidentale di rifiuti pericolosi, «il produttore è tenuto a procedere alla richiesta di adesione al Sistri entro tre giorni lavorativi dall accertamento della pericolosità del rifiuto». 12
13 MODALITA DI ISCRIZIONE Per i soggetti obbligati all adesione al Sistri, secondo le ultime disposizioni normative, ma non ancora iscritti, vi sono tre modalità di iscrizione: Online tramite apposito portale dove sono disponibili i moduli di iscrizione Via fax Telefonicamente 13
14 CALCOLO N ADDETTI PER UNITA LOCALE «..il numero di addetti, ossia delle persone occupate nell'unità locale dell'ente o dell'impresa con una posizione di lavoro indipendente o dipendente a tempo pieno, a tempo parziale, con contratto di apprendistato o contratto di inserimento, anche se temporaneamente assente per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni, eccetera. I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue con riferimento alle giornate effettivamente retribuite. In caso di frazioni si arrotonda all'intero superiore e inferiore più vicino» (art.2 - lett.c DM 52/2011 cd. «TU Sistri») 14
15 CALCOLO N ADDETTI PER UNITA LOCALE Ai fini della determinazione precisa del numero di addetti si deve far riferimento alle metodologie di calcolo delle Unità Lavorative Annue (ULA) stabilite dal DM Attività Produttive del 18 aprile Ai fini del calcolo del contributo Sistri, il n. di dipendenti dell unità locale deve essere riferito al numero medio di addetti nell anno solare precedente a quello a cui si riferisce il pagamento, a prescindere dalla chiusura del bilancio. (Riferimento: Manuale Operativo Sistri P.to 2) 15
16 CONTRIBUTO SISTRI DM 24 aprile 2014, comma 1: «I soggetti tenuti ad aderire al Sistri sono tenuti al versamento del contributo annuale entro il 30 giugno 2014, nella misura e con le modalità previste dalle disposizioni vigenti. Effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli operatori dovranno comunicare al Sistri gli estremi di pagamento esclusivamente tramite accesso all'area "gestione aziende" disponibile sul portale Sistri in area autenticata». 16
17 CONTRIBUTO SISTRI Per il calcolo del contributo per l anno 2014, il riferimento è stato, ed è, il «T.U. Sistri» (DM 52/2011 articolo 7, commi 3 e 4 Allegato II) 17
18 CONTRIBUTO SISTRI ATTENZIONE! Uno dei decreti attesi (era da emanarsi entro il 03/03/2014, prorogabile al 03/09/2014 e prorogato al 31/12/2014) dovrà prevedere una rideterminazione dei contributi da porre a carico degli utenti in relazione alla riduzione dei costi conseguita, con decorrenza dall esercizio fiscale successivo a quello di emanazione. Per il 2015, quindi, attendere chiarimenti con i prossimi decreti! 18
19 OPERATIVITA SISTRI Fino al 31/12/2014 oltre agli adempimenti Sistri, continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi «cartacei» (registri c/s, FIR, Dichiarazione Mud) e le relative sanzioni (cd. «Doppio Binario»). In questa fase tutte le sanzioni Sistri non si applicano ma restano le sanzioni relative alla gestione «cartacea». MUD: obbligo sia per l anno 2014 (riferimento anno 2013) che per l anno 2015 (riferimento anno 2014). 19
20 CRITICITA E CASI SPECIFICI Aziende aventi più unità locali e, complessivamente, più di 10 dipendenti: è obbligata all iscrizione al Sistri se produce rifiuti speciali pericolosi in almeno una delle unità locali; iscrive al Sistri le sole unità locali dove si ha produzione di rifiuti speciali pericolosi, anche se vi sono impiegati meno di 10 addetti; il contributo da versare è calcolato in base al numero di addetti che lavorano nella unità locale di riferimento. 20
21 CRITICITA E CASI SPECIFICI Soggetti iscritti e non più obbligati: ad esempio produttori di rifiuti speciali non pericolosi, produttori di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti: Comunicato Ministero dell Ambiente del 30/06/2014: i soggetti iscritti ma non più obbligati non devono versare il contributo 2014 anche se non cancellati; Suggerimento: provvedere alla cancellazione, anche direttamente tramite l area «Gestione azienda» del dispositivo USB (va rispedito al Ministero..?!). 21
22 CRITICITA E CASI SPECIFICI La figura del «nuovo produttore»: soggetto che sottopone i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottiene nuovi rifiuti (eventualmente, anche non pericolosi) diversi da quelli trattati, per natura o composizione; soggetto che sottopone i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottiene nuovi rifiuti pericolosi; ad oggi, sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria gestori che in quella produttori. 22
23 CRITICITA E CASI SPECIFICI Aziende iscritte come gestori di rifiuti speciali non pericolosi: ad oggi non sono obbligati ad operare con il Sistri; esiste la possibilità che per tali soggetti il Sistri torni ad essere obbligatorio, sarà chiarito con uno dei prossimi decreti previsti; attendere prima di effettuare la cancellazione. 23
24 CRITICITA E CASI SPECIFICI Aziende che effettuano attività di trattamento e o recupero di rifiuti speciali pericolosi (gestori): risulta ancora sospesa l applicazione del Manuale Operativo Sistri relativamente ai punti: Presa in carico delle giacenze al 30/09/2013; 7.3 Tracciamento dei rifiuti nei passaggi interni degli impianti. 24
25 CRITICITA E CASI SPECIFICI Problematica del peso verificato a destino e causale «rettifica giacenza»: le Schede Movimentazioni possono essere chiuse anche se i pesi di partenza (stimato dal produttore) e di arrivo (verificato a destino dal destinatario) non coincidono; voce «rettifica giacenza» non menzionata e descritta in nessuna norma e/o manuale operativo. 25
26 SANZIONI SISTRI Sono previste da: Dlgs 152/06 art. 260-bis (sanzioni Sistri) Dlgs 152/06 art. 260-ter (sanzioni amministrative accessorie. Confisca.) Si applicheranno a partire dal 01 gennaio Non retroattive (Es: azienda che produce rifiuti speciali pericolosi con più di 10 addetti, obbligata quindi all adesione, si iscrive dopo il 3 marzo 2014 ma prima del 01 dicembre 2014 non viene sanzionata) 26
27 SANZIONI SISTRI D.Lgs 152/06 art. 260-bis (sanzioni Sistri) Alcuni esempi Omessa iscrizione nei termini previsti: sanzione amministrativa pecuniaria da a (nel caso di rifiuti pericolosi) Omesso pagamento, nei termini previsti, del contributo Sistri: sanzione amministrativa pecuniaria da a (nel caso di rifiuti pericolosi) 27
28 SANZIONI SISTRI 28
29 SANZIONI SISTRI 29
30 SANZIONI SISTRI e D.LGS 231/01 In aggiunta alle sanzioni previste dal D.lgs 152/06 in caso di violazioni normative riguardanti il Sistri, il D.lgs 231/2001 stabilisce, in base alla cd. «Responsabilità amministrativa degli enti», un ulteriore apparato sanzionatorio che colpisce non le persone fisiche responsabili delle infrazioni (a livello amministrativo e penale) ma direttamente le imprese che traggono vantaggio dagli illeciti commessi dai propri dipendenti o rappresentanti. 30
31 SANZIONI SISTRI e D.LGS 231/01 Tale regime sanzionatorio parallelo attribuisce ad ogni violazione commessa, in materia di Sistri ma più in generale in materia di rifiuti, una sanzione pecuniaria variabile tra un numero minimo di 100 e un massimo di quote, a ciascuna delle quali è attribuito un valore a sua volta variabile tra 258 euro e euro. 31
32 SANZIONI SISTRI e D.LGS 231/01 Alcuni esempi: REATO Predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, utilizzato nell ambito del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti fornendo false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti e a inserimento di un certificato falso nei dati da fornire ai fini della tracciabilità dei rifiuti (articolo 260bis, comma 6) Uso, durante il trasporto di rifiuti pericolosi, di un certificato di analisi di rifiuti contenente false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trasportati (articolo 260-bis, comma 7, secondo e terzo periodo) Accompagnamento del trasporto di rifiuti pericolosi con una copia cartacea della scheda Sistri Area Movimentazione fraudolentemente alterata (articolo 260-bis, comma 8, secondo periodo) SANZIONE da 150 a 250 quote (da Euro ad Euro ) da 150 a 250 quote (da Euro ad Euro ) da 200 a 300 quote (da Euro ad Euro ) 32
33 SISTRI: ASPETTI POSITIVI...?! Regime sanzionatorio «migliore» rispetto a quello che oggi regolamenta la gestione cartacea dei rifiuti: Ravvedimento operoso (Art. 260-bis, c.9-ter) Entro 30 giorni dalla commissione del fatto, adempiendo agli obblighi previsti non si incorre in nessuna sanzione amministrativa; Entro 60 giorni dalla contestazione della sanzione il trasgressore, previo adempimento degli obblighi, può definire la controversia con il pagamento di ¼ della sanzione e la definizione agevolata impedisce l irrorazione delle sanzioni accessorie 33
34 SISTRI: ASPETTI POSITIVI...?! Regime sanzionatorio agevolato per il primo anno di operatività del sistema (sanzioni attenuate rispetto a quelle previste dal D.lgs 152/06). Ma la data di partenza del primo anno di operatività qual è.?! Il 1 ottobre 2013?! Il 3 marzo 2014?! Il 1 agosto 2014?! Il 1 gennaio 2015?! 34
35 SCENARIO FUTURO La Camera dei Deputati ha votato, il 13 novembre 2014, il Ddl «Green Economy» (collegato ambientale alla Legge di Stabilità) prevedendo la proroga di un anno (dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015) del termine: di applicazione degli adempimenti e degli obblighi "cartacei" (registri, formulari e Mud) e il relativo regime sanzionatorio; di non applicazione del regime sanzionatorio Sistri (in relazione al quale viene comunque confermata l'avvenuta operatività) e la proroga delle sanzioni Sistri (che mantiene però tutta la sua operatività). Il testo dovrà ora essere votato anche al Senato per l approvazione definitiva. 35
36 GRAZIE PER L ATTENZIONE!!!

References: art.6
 art. 188
 articolo 7
 art. 260
 art. 260
 art. 260