Source: http://ejolt.cdca.it/conflitto/discarica-di-rifiuti-pericolosi-bussi-sul-tirino
Timestamp: 2019-04-21 06:19:01+00:00

Document:
Sito d’Interesse Nazionale “Bussi sul Tirino” | Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali
Discarica di rifiuti a seguito di attività industriale chimica con contaminazione delle falde acquifere.
Bussi sul Tirino è stata sede per diversi decenni del Novecento di industrie chimiche [1], [2], [3]. Da tale attività provengono i rifiuti pericolosi e non, che si sono accumulati nei decenni andando a formare una delle discariche più grandi D’Europa [1], [4], [3].
In particolare, il principale imputato in questo disastro ambientale perpetrato per più di quarant’anni è il colosso della chimica Montedison di Bussi sul Tirino, il quale ha sotterrato veleni in quantità tale da contaminare 500 mila tonnellate di suolo (che arrivano a quasi 2 milioni di tonnellate se si conta l'area industriale vera e propria) [4]. Erano infatti state autorizzate dalla Regione Abruzzo nel 1987 due discariche in due aree circostanti (comunque non sicure), ma nel 2007 si è scoperto che la Montedison ha interrato nell’area di 17 ettari a rischio idrogeologico tonnellate di scorie e rifiuti pericolosi [3], [5], [6].
Nonostante l'inquinamento dal polo chimico di Bussi sul Tirino sia stato evidenziato già dalle prime analisi sulle acque all'inizio degli anni Settanta, è stato tuttavia ignorato per i successivi trent'anni. Solo nel 2007 la Forestale ha scoperto e messo i sigilli a quella che poi è stata definita la discarica dei veleni più grande d'Europa [1], [7], [8].
Dalle analisi di laboratorio effettuate dall’ARTA Abruzzo è risultato che i rifiuti della discarica sono costituiti da sostanze altamente nocive, per lo più cancerogene, tra cui cloroformio, esacloroetano, tetracloruro di carbonio, tetracloroetano, tricloroetilene, idrocarburi policiclici aromatici, frammiste a terreni inquinati [9], [10], [11], [12], [8].
L’area è posta nei pressi del viadotto autostradale A 25 (Roma – Pescara) e si trova in un ambito territoriale molto delicato, a poca distanza dai territori dei due Parchi Nazionali: Maiella Morrone e Gran Sasso e Monti della Laga [13].
L’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che per decenni almeno 700.000 abitanti di tutta la Val Pescara (compresi due dei 4 capoluoghi di provincia della regione, Pescara appunto e Chieti) hanno bevuto acqua contaminata [4]: infatti i rifiuti interrati sono confluiti nel vicino fiume Tirino, importante affluente del Pescara, e nei vicini pozzi dell’acqua potabile che rifornivano d’acqua tutta la Valpescara [3]. Solo nel 2007 i pozzi da cui veniva prelevata l’acqua fornita ai cittadini sono stati chiusi dopo le denunce e la mobilitazione ambientalista [1]. Nonostante ciò, ancora nel 2012 i monitoraggi relativi alla contaminazione della falda superficiale mostravano un superamento delle concentrazioni soglia pari a 61 volte per il piombo e 2100 volte per il mercurio [4], [8].
Dalla relazione dell'Istituto superiore di sanità emerge infatti come "lo scarico di rifiuti industriali, senza alcun tipo di sistema di abbattimento del piombo", negli anni 1971, 1972 e 1973, avveniva "direttamente nel fiume Tirino" [14], [1] .
Nel 2008 la discarica di Bussi sul Tirino è dunque stata perimetrata e inserita nell’elenco dei siti d’interesse nazionale (SIN) [15].
Si è concluso in Corte d’Assise a Chieti il processo contro alcuni responsabili della Montedison (proprietaria fino al 1999 dell’area) il 19 dicembre 2014 con la dichiarazione di avvenuta prescrizione del reato di “disastro colposo” (a cui è stato derubricato il reato di “disastro doloso”) mentre un altro procedimento vede coinvolti i responsabili della gestione del servizio idrico integrato locale [16]. L’assoluzione del processo in Corte d’Assise a Chieti è finita nel mirino di un’inchiesta de "Il Fatto Quotidiano" che ha riportato dichiarazioni attribuite a due giudici popolari su presunte pressioni ricevute. L’inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha portato anche all’apertura di un’inchiesta della Procura di Campobasso (competente su Pescara), conclusasi con l’archiviazione non ravvisando alcun reato penale [16], [17].
La Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla mega discarica, e un precedente esposto del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica, hanno documentato come in questi anni la messa in sicurezza e la bonifica siano ferme, con la discarica che continua a rappresentare un costante pericolo in quanto sostanze contaminanti continuano a fuoriuscire. Secondo lo studio dell’Istituto Zooprofilattico d’Abruzzo e Molise sull'ecosoistema del fiume Aterno-Pescara uscito ad Ottobre 2016 i livelli di mercurio risultano superare i livelli di legge e molti sono i pesci che risultano contaminati da metalli pesanti [1]. Il 9 dicembre “Il Fatto Quotidiano” è tornato sulla sentenza di primo grado con nuove pesantissime accuse: due settimane prima, durante una cena a Roma, l’avvocato Cristina Gerardis avrebbe affermato che “circolano 3 milioni di euro per la sentenza del processo Bussi” e che l’avrebbe saputo dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso [18]. Sia D’Alfonso che Edison (che verrebbe accusata da un sms) hanno categoricamente smentito qualsiasi coinvolgimento e minacciato querele [18].
Delle nuove informazioni circa l'inquinamento della zona sono state rese note nel Febbraio 2017: nel piano di caratterizzazione della discarica abusiva "Tremonti" si sono rilevati valori di diossina 200 volte maggiore rispetto ai valori di legge [2].
Nel 2017 ha avuto luogo il processo di secondo grado: come riportato da Il Fatto Quotidiano, “i giudici del processo di secondo grado hanno modificato la prima sentenza di due anni prima della corte d’Assise di Chieti, quando il reato non era stato riconosciuto. Questa volta, invece, è intervenuta la prescrizione. Le condanne sono scattate perché i giudici hanno riconosciuto le aggravanti nei confronti di alcuni imputati accusati di disastro colposo: in questo modo hanno di fatto interrotto la prescrizione del reato. Tutte le pene sono state però condonate” [19]. Sono state inflitte dunque dieci condanne (a 2 o 3 anni di reclusione): Si tratta nella maggior parte dei casi di ex manager della Montedison; la sentenza si è dunque ribaltata rispetto a quella del dicembre 2014, quando i 19 imputati erano stati assolti [19].
La corte ha però stabilito che tutte le 10 condanne sono condonate perché i fatti sono tutti antecedenti al 2 maggio 2006 [19]. Il Fatto Quotidiano spiega che “Per l’accusa il polo industriale chimico di Bussi fino a tutti gli anni ’60 avrebbe sversato una tonnellata al giorno di veleni residui della produzione nel fiume Tirino, affluente del Pescara. Per gli inquirenti a conoscere i rischi era la Montedison” [19].
Il 28 settembre 2018 però la sentenza è stata ribaltata una terza volta: la Cassazione ha annullato le 10 condanne della Corte d'Appello de l'Aquila per il processo sull'ex discarica Montedison, annullando inoltre anche i risarcimenti chiesti dalle parti civili; secondo la Cassazione, non ci sono o non sono individuabili colpevoli per quanto riguarda la disastrosa vicenda [20], [21], [22].
Wwf e Legambiente hanno definito il verdetto “una sentenza incubo per l’Abruzzo”. L’avvocato Tomasso Navarra, il quale ha rappresentato le due associazioni durante il processo, ha commentato la sentenza dichiarando che “Oggi sconfitto è lo Stato, che dopo 11 anni di processo arriva ad accertare che non vi sono responsabilità […]. Oggi sconfitta è la nostra comunità che dovrà farsi carico della non risoluzione del problema e dei costi umani ed economici che questo problema rappresenta” [23].
Per quanto riguarda la bonifica dell’area inquinata, a 11 anni dalla scoperta del disastro ancora le pratiche di bonifica stentano a cominciare: a giugno 2018 era stato bonificato l’1% dell’area perimetrata [24].
Ad agosto 2018 però il Ministero ha pubblicato due atti che permetteranno di avviare la bonifica ed il recupero delle aree inquinate a Bussi e Piano D'Orta. I decreti ministeriali impongono alla Edison di bonificare l’area [25], [26]. Edison ha però fatto ricorso al Tar e non intende accettare la decisione e procedere alla bonifica [27], [28].
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translation missing: en.models.conflict.attributes.types Stoccaggio scorie nucleari
Dopo la scoperta della mega discarica vari progetti hanno puntato su una re-industrializzazione dell’area. Il primo, scongiurato dalla mobilitazione ambientalista, prevedeva un impianto per il recupero di metalli da scarti industriali. Gli attuali progetti, formalmente ancora “in piedi” sono una megacava da 400 ettari che dovrebbe coinvolgere un territorio grande almeno 1600 ettari. L’ultima proposta è quella di un solettone in cemento con il quale “tombare” i rifiuti sopra una parte dell’area inquinata (nulla avverrebbe quindi per la falda) e una mega discarica per rifiuti speciali (anche industriali).
Il 28 novembre 2016 è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Comune, la Regione e l’imprenditore veneto Alberto Filippi. La Uniholding spa di Filippi, azienda del settore farmaceutico,
su 26mila metri quadrati (terreni già bonificati a monte dello stabilimento Solvay), a seguito della firma del protocollo si è impegnata ad investire a Bussi 60 milioni di euro per uno stabilimento che dovrebbe portare fino a 180 posti di lavoro.
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translation missing: en.models.conflict.attributes.affected_people 2584 (abitanti Bussi sul tirino), oltre 700.000 (abitanti Val Pescara)
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translation missing: en.models.conflict.attributes.companies Edison e Carbide Corporation - Italy
Toto spa - ricerca geomineraria nei territorio dei comuni di Bussi sul Tirino, Popoli, Collepietro e San Benedetto in Perillis.
Comune di Bussi e altri Comuni della zona (come parti civili nel processo).
translation missing: en.models.conflict.attributes.ejos * Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica - https://www.facebook.com/Forum-Abruzzese-dei-Movimenti-per-lAcqua-1486626571591073/
* WWF - http://www.wwf.it/abruzzo1/
* Legambiente - http://www.legambienteabruzzo.it/
* Bussiciriguarda
* Abruzzo Social Forum - https://www.facebook.com/abruzzo.socialforum1/
translation missing: en.models.conflict.attributes.env_impacts Visible: Contaminazione dei suoli, Fuoriuscite di contaminanti, Contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità dell'acqua, Contaminazione delle falde acquifere /Riduzione dei bacini idrici
Altri * Secondo lo Studio dell'Istituto Zooprofilattico d'Abruzzo e Molise nel fiume Aterno Pescara i livelli di mercurio sono oltre i limiti di legge, molti pesci risultano contaminati da metalli pesanti e c'è la presenza di sostanze tossiche [1].
translation missing: en.models.conflict.attributes.hlt_impacts Visible: Esposizione a fattori di rischio incerti o non conosciuti (radiazioni, etc.), Malattie legate alla contaminazione ambientale
translation missing: en.models.conflict.attributes.suggested_alternatives Totale bonifica dei territori inquinati con costi a carico degli ex proprietari dell’area. Possibilità di nuove attività economiche su aree industriali non inquinate.
translation missing: en.models.conflict.attributes.success_reason Il progetto è ancora operativo e il sito gravemente inquinato.
“Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano.”
[5] LA SENTENZA D'APPELLO SUL CASO DI BUSSI SUL TIRINO (AVVELENAMENTO DI ACQUE E DISASTRO AMBIENTALE) - Corte di Assise d'appello di L'Aquila, 17 febbraio 2017 (dep. 17 maggio 2017), Pres. Catelli, Est. Servino
"Istituzione e perimetrazione del sito di bonifica di interesse nazionale in località Bussi sul Tirino"
Decreto Ministeriale n. 468/2001
D. Lgs. n. 30/2009
"Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento".
Decreto Ministeriale n. 131/2008
"Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione dei corpi idrici, analisi delle pressioni) per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante: "Norme in materia ambientale", predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 4, dello stesso decreto"
Legge n. 179/2002
(art. 252 bis) "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale"
(art. 252)"Norme in materia ambientale"
[8] Relazione Regione Abruzzo - Servizio Gestione Rifiuti
[14] Relazione a cura dell’Istituto Superiore di Sanità in merito alla pericolosità per la salute umana dei fenomeni di contaminazione delle acque nel sito di Bussi sul Tirino - 30 gennaio 2014
[15] Discarica in località Bussi sul Tirino (PE) - Proposta di perimetrazione delle aree ai fini della richiesta di inserimento nell’elenco dei siti d’interesse nazionale (S.I.N.) – D.Lgs. 3.04.2006, n. 152 e s.m.i. e D.M. n. 468/2001 e s.m.i.
Decreto Legislativo del 2 Febbraio 2001, n. 31
(in vigore dal 25 Dicembre 2003) "che recepisce nella legislazione nazionale (DPR 236/88) le prescrizioni della direttiva dell'Unione Europea 98/83/CE relative alla qualità' delle acque destinate al consumo umano, integrato e modificato con il D.Lgs. 27/2002"
(art. 15) "Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni"
Decreto Ministeriale n. 56/2009
Regolamento recante "Criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme in materia ambientale", predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo medesimo"
[24] Stato bonifiche - giugno 2018
Legambiente - Un futuro verde per la chimica italiana, Roma, 27 febbraio 2007
Sito del Blog "Bussi ci riguarda"
Sito dell'Abruzzo Social Forum
Sito del Sito WWF - Abruzzo
[1] Articolo del quotidiano "Il fatto Quotidiano" del 29 Ottobre 2016
[2] Articolo del quotidiano locale "Il Centro" del 10 Febbraio 2017
[1] "A BUSSI UN SECOLO DI INQUINAMENTO,''PIOMBO NEL FIUME QUANDO TUTTA EUROPA LO VIETAVA''", abruzzoweb.it, 10/01/2017
[2] "Quel che resta di Bussi, in Abruzzo", ilpost.it, 07/12/2017
[3] D'Onofrio Serafina, "Montedison di Bussi: storia della discarica più grande d’Europa", ledmagazine.it, 08/10/2018
[4] Di Sano Melissa, "Così hanno avvelenato l'Abruzzo", Espresso - La Repubblica, 09/12/2014
[6] "Discarica Bussi, pm: “Negli anni ’60 sversati una tonnellata di veleni al giorno”", Il Fatto Quotidiano, 04/04/2014
[9] Arta Abruzzo - Sito di bonifica di interesse nazionale “Bussi sul Tirino”
[7] "Discarica di Bussi, storia di 40 anni di veleni", Rai News, 19/12/2014
[10] VELENO IN PARADISO - Bussi sul Tirino (Abruzzo), 2014
[16] "Trip a Bussi Officine: nella discarica dei veleni tra le più grandi d’Europa", report-age.com, 16/03/2015
[17] Massari Antonio, "Discarica Bussi, giudici popolari: “Dissero di non condannare Montedison per dolo”", Il Fatto Quotidiano, 13/05/2015
[18] Massari Antonio, "Discarica di Bussi, “tre milioni per comprare la sentenza che li manderà tutti assolti”", Il Fatto Quotidiano, 09/12/2016
[20] "Discarica di Bussi, nessun colpevole: assoluzione e prescrizione per tutti gli imputati", Il Pescara, 29/09/2018
[22] "Discarica di Bussi, disastro ambientale impunito", La Repubblica, 28/09/2018
[11] "Inquinamento ambientale a Bussi ecco i dati", wwf.it, 29/04/2013
[12] "Discarica di Bussi, l'Abruzzo aspetta ancora la verità (e la bonifica)", Espresso - La Repubblica, 07/11/2017
[13] Gran Sasso e Monti della Laga
[19] "Discarica Bussi, la corte d’Appello: “Ci fu avvelenamento colposo della acque”. Dieci condanne: 2 e 3 anni per disastro", Il Fatto Quotidiano, 17/02/2017
[21] "DISCARICA VELENI BUSSI: CASSAZIONE, QUATTRO ASSOLUZIONI E SEI PRESCRIZIONI", abruzzoweb.it 28/09/2018
[23] "Per la discarica di Bussi non ci sono colpevoli, Wwf e Legambiente: "Sentenza da incubo per l'Abruzzo", Chieti Today, 28/09/2018
[25] "Discariche dei veleni: sì dal Ministero alla bonifica di Bussi e Piano D'Orta", Il Pescara, 09/08/2018
[27] Teti Walter, "«No alla bonifica di Bussi» Edison fa ricorso al Tar ", ilcentro.it, 03/10/2018
[28] Massari Antonio, "Discarica di Bussi: Edison si tira fuori dalla bonifica", Il Fatto Quotidiano, 30/09/2018
[26] La Edison dovrà provvedere alla bonifica e al ripristino ambientale dell’area sin di Bussi, provincia di Pescara, 06/09/2018
translation missing: en.models.conflict.attributes.contributor Alessio Di Florio (Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica)

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