Source: https://softwarefriendly.com/formazione/manuale/13-manuale/04-tabelle-e-archivi/41-tabelle-comuni.html
Timestamp: 2020-01-28 08:37:40+00:00

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Tabelle comuni - softwarefriendly
Questo programma permette di inserire, modificare ed eliminare i vari tipi di operazioni I.V.A., cioè le varie forme di trattamento delle operazioni (tipicamente le vendite e gli acquisti) ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.
NB: I codici compresi tra 1000 e 5000 sono codici iva standard, gestiti da NTS.
Codice I.V.A. —> Digitare in questo campo un numero (da 1 a 9999) che identifica identificherà) il tipo di operazione ai fini I.V.A. da variare (o da inserire).
Tipo IVA —> Selezionare una voce dall'elenco a tendina che identifica il tipo di operazioni a cui si riferisce:- Le Operazioni imponibili (quelle che prevedono una aliquota di imposizione).
- Le Operazioni esenti e non imponibili (per convenzione qui denominate esenti) sono quelle che pur rientrando nella normativa Iva non hanno aliquota di imposta (esenti art.10, non imp. art. 9, ecc.)
- Operazioni relative ad acquisti effettuati in base all'art. 8 secondo comma (esportatori abituali)
- Operazioni Fuori Campo Iva (quali per es. le op. escluse Art. 15, art. 2, ecc.).
- Da ventilare : caso particolare per registrare i corrispettivi in regime di ventilazione.
Aliquota —> Indicare, solo per le operazioni dichiarate Imponibili , la % dell'aliquota corrispondente.
Percentuale di indeducibilità —> Indicare, solo per le operazioni dichiarate Imponibili, l'eventuale percentuale di indeducibilità dell'imposta connessa a quel tipo di operazione: per esempio, per le operazioni di acquisto con I.V.A. non deducibile (es. autovetture), nel campo andrà indicato 100 (cioè indeducibilità pari al 100%)
NB: Codici I.V.A. con % di indeducibilità andranno utilizzati solo per operazioni di acquisto, non essendo concepibili (anche dal punto di vista logico) vendite con I.V.A. indeducibile; tutti i codici .V.A. utilizzati per operazioni di vendita avranno necessariamente % inded. pari a zero.
Tipo operaz. iva —> Selezionare il codice (della tabella Tipo operazione iva) il tipo di acquisto a cui fa riferimento l'aliquota IVA.
Non obbligatorio. Il tipo operazione può essere impostato anche al momento della registrazione di prima nota, nel castelletto Iva.
Descrizione estesa —> Indicare, se desiderato, in modo più esteso la descrizione del titolo di esenzione. Questo campo può essere utilizzato nella personalizzazione dei report delle fatture, qualora la descrizione breve di cui al campo descrizione sia rietnuta insufficiente.
Elenchi Iva —> Impostare la colonna come indicato di seguito:
- per i codici iva relativi alle operazioni imponibili normali, la colonna deve essere impostata con il valore 'Operazioni Imponibili';
- per i codici iva che rappresentano operazioni non imponibili, la colonna deve essere impostata con il valore 'Operazioni non imponibili';
- per i codici iva che rappresentano operazioni esenti (tipicamente le operazioni 'articolo 10'), la colonna deve essere impostata con il valore 'Operazioni Esenti';
- per i codici iva che rappresentano operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura (tipicamente le operazioni attive fatte in regime di reverse charge, come le prestazioni di subappaltatori nel edilizia), la
colonna deve essere impostata con il valore 'Operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura';
- per gli altri codici iva, che siano stati usati nell'anno, che rappresentano operazioni che non vanno esposte negli elenchi iva, la colonna deve essere impostata con il valore 'Escluso da elenchi iva'.
Reverse charge acq. Ita —> Questo campo deve essere impostato se il codice Iva viene utilizzato per registrazioni in reverse charhe (vedi argomento "Gestire la contabilizzazione di documenti ricevuti in reverse charge")
Questo programma permette di inserire, modificare e annullare le varie forme di pagamento utilizzate con i vari fornitori e con i vari clienti con cui l'azienda è in rapporto. L'inserimento di questa tabella può essere omesso, se si ha unicamente il modulo di contabilità generale e non si intende gestire lo scadenziario.
Ogni forma di pagamento va riferita ad uno dei 5 tipi generali di pagamento:
Tratta (Cambiale Tratta)
Ricevuta bancaria (e/o RI.BA.)
Accredito bancario (Bonifici, Avvisi, ecc.)
Una possibile codifica dei pagamenti è per esempio:
Codice Descriz. pagamento Cod. e Tipo pagamento
1 RIMESSA DIR. 30 GG 3 = Rim.Diretta
2 TRATTA 60 GG D.F. 1 = Tratta
3 R.B. 90/120 GG. D.F 2 = Ric.Banc.
4 BONIFICO 60 GG F.M. 5 = Accr. Banc.
5 R.B. 30 GG NETTO 2 = Ric. Banc.
6 R.B. 45 GG SCONTO 5% 2 = Ric. Banc.
Codice Pagamento —> Digitare in questo campo un numero (da 1 a 999) che identifica (o identificherà) la forma di pagamento da variare (o da inserire).
Descrizione Pagamento —> Inserire la descrizione del pagamento (es. R.B. 30 GG D.F.). Oltre a questo campo, qualora insufficiente a descrivere il pagamento, è possibile utilizzare anche le altre 6 righe di descrizione inserite nel riquadro Condizioni particolari. Occorre però poi predisporre i report di bolle/fatture/ordini in modo che producano in stampa anche tali descrizioni aggiuntive.
Tipo pagamento —> Selezionare dall'elenco a tendina il tipo di pagamento predefinito da utilizzare.
Tipo scadenza —> Selezionare dall'elenco a tendina il tipo di scadenza predefinito da utilizzare.
Data fissa decorrenza —> Se selezionato come scadenza il tipo Data Fissa, indicare la data di scadenza.
Numero Rate —> Indicare, con un numero compreso tra 1 e 60, il numero di rate totale di cui si compone la forma del pagamento: per esempio un pagamento del tipo R.B. 60/90/120 GG D.F. si compone di 3 rate (andrà perciò indicato il numero 3). Se il numero di rate è indefinito, indicare 1.
Decorrenza prima rata —> Indicare il numero dei giorni dopo i quali scade la prima rata. Per le scadenze non definite, indicare zero. Per esempio:
RB 30/60 gg. F.M. = 30
RB 90 gg. D.F = 90
RIM. DIRETTA A VISTA = 0
CONTANTI = 0
Decorrenza seconda rata —> Indicare il numero dei giorni dopo i quali scade la seconda rata (se presente) qualora la data di scadenza della stessa non rispetti la periodicità indicata nel campo Periodicità. Per esempio:
Pagamento = RB 30/90/120 gg F.M.
Decorrenza prima rata = 30
decorrenza seconda rata = 90
Periodicità= 30
Periodicità —> Questo campo è utilizzato solo per le forme di pagamento che prevedono almeno due o più rate. Vanno infatti qui indicati con un numero i giorni intercorrenti tra la 1° e la 2° rata (e tra la 2° e la 3°, e tra le 3° a la 4°, e così via …). Per esempio:
RB 90/150 gg. D.F. = 60
Mesi esclusi —> Se la forma di pagamento deve evitare in ogni caso scadenze in determinati periodi dell'anno (per esempio in agosto o/e in dicembre, periodi di ferie per molte aziende), indicare con un numero compreso tra 1 e 12, il mese da escludere dalle scadenze; in tal caso il pagamento va automaticamente calcolato al mese successivo a quello escluso.
Giorno fisso —> Qualora sia stato prevista l'esclusione di uno o due mesi, indicare qui di quanti giorni (dall'inizio del mese successivo) deve slittare l'eventuale rata che dovesse scadere in uno dei mesi esclusi.
Per esempio: per fare scadere al 5/9 i pagamenti scadenti in agosto, indicare in questo campo il numero 5 (nel campo primo mese escluso sarà stato indicato 8 = agosto). NB: questo campo indica quanti giorni sommare dalla fine mese per il calcolo della nuova scadenza. Se indico 30 gg questo va inteso sempre come fine mese. Per esempio:
Mese escluso = 12
Giorno fisso = 30
Data riferimento = Data fattura
Data fattura = 15/11
La data scadenza cade in dicembre e quindi slitta a gennaio. In questo non cade il 30 gennaio ma il 31!
Questo campo non può essere utilizzato anche per predisporre pagamenti a giorno fisso dopo la fine del mese. Usare invece fine mese e decorrenza. Per esempio: R.B. 30 GG FM 10 del mese successivo. In tal caso è sufficiente prevedere una data di riferimento Fine mese e decorrenza 40 (un mese + 10 giorni) .
Sposta di un mese le rate successive —> Spuntate qualora siano stati impostati dei mesi esclusi, e in occorrenza di questi si voglia che le rate successive vengano slittate tutte di un mese rispetto a quello escluso indicato.
Eccezione sulla prima rata —> Selezionare:
(nessuna) nella maggioranza dei casi
I.V.A. a vista se la forma di pagamento prevede che l'I.V.A. indicata in fattura sia versata a vista (cioè che la prima rata faccia eccezione in tal senso rispetto alle rate successive)
I.V.A. + spese a vista se sia le spese di incasso che i bolli che l'I.V.A. vadano versati a vista;
I.V.A. su 1° rata se si vuole che l'I.V.A. sia imputata tutta sulla prima rata;
I.V.A. + spese su 1° rata se si vuole che sia l'I.V.A. che le spese vadano imputate tutte sulla prima rata.
NB: il numero totale delle rate è comunque quello indicato nel campo Numero rate. Le eccezioni sulla prima rata sono gestite solamente dalla procedura Contabilizzazione Documenti. I programmi Prima Nota e Prima Nota Iva non gestiscono queste specifiche.
Esempio di eccezione sulla prima rata:
R.B. 30/60 GG I.V.A. a V.
Num.Rate = 3
Decorr. = 30
Period. = 30
Eccez. = I.V.A. a vista​​
R.B. 30/60 GG I.V.A. a 30gg
Num.Rate = 2
Eccez. = I.V.A. su 1° rata
Sconto Pagamento —> Indicare l'eventuale sconto previsto per quella forma di pagamento. Per esempio:
R.B. 60 GG SCONTO 3,0
CONTANTI SCONTO 5% 5,0
NETTO A VISTA 0,0
Spese di incasso —> Indicare qui le eventuali spese di incasso da addebitare in fattura al cliente per quella forma di pagamento. Considerare che esso si intende globale e non per ciascuna rata per cui, a rigor di logica un pagamento con due R.B. (es. 30/60) avrà un importo di spese di incasso doppio rispetto ad un pagamento con una sola rata (es. 30 GG).
Contropartita vendite/acquisti per contabilizzazione —> Indicare la contropartita vendite/acquisti di aggancio con la contabilità per fare in modo che durante la contabilizzazione dei documenti di magazzino, qualora debbano venir contabilizzati anche gli incassi, il conto di contabilità da usarsi per l'incasso debba essere diverso da quello indicato in 'Personalizzazione vendite'
Questa opzione consente di prevedere pagamenti con tipi di pagamento misti, per es. una rata rimessa diretta, una ric.bancaria, ecc, definendo per ciascuna rata giorni e quote e basi di calcolo relative, per es. 30% del totale documento a 30gg, 70% dell'iva a 60, ecc.. Attenzione a far si che la somma delle % rispetto alle basi di calcolo indicate vada a coprire interamente il totale documento!
In questo caso, dei campi precedenti mantengono un significato operativo solo i seguenti (ovviamente al di la di codice e descrizione pagamento):
Data fissa decorrenza
Numero rate (deve corrispondere al numero delle rate indicate nella tabella delle condizioni particolari e non può essere superiore a 6)
Tipo pagamento (ai soli fini di saper se applicare l'addebito delle spese bolli in fattura per pagamenti di tipo Tratta)
Gli altri campi non hanno più alcun significato operativo (sostituiti dalle informazioni indicate sotto nelle condizioni particolari).
NB: Le eccezioni relative a particolari Trattamenti di Iva e spese sono gestite solamente dalla procedura Contabilizzazione documenti. I programmi Prima Nota e Prima Nota Iva non gestiscono queste specifiche.
Calcola Scadenze (F7) —> La funzione abilita una schermata dove è possibile testare il pagamento appena inserito.
Descrizione in lingua (CTRL + F7) —> La funzione abilita una schermata dove è possibile inserire la descrizione del pagamento in lingue diverse.
Questo programma consente di gestire la tabella delle valute estere (dollari, lire sterline, ecc.) ed i relativi rapporti di cambio nei confronti dell'euro (o delle valuta di conto prescelta per quel database).
Sigla —>Indicare la sigla (3 caratteri massimo) che identifica la valuta (es. USD, GBP, ecc.)
Descrizione valuta —> Indicare la descrizione della valuta (es. Sterlina Inglese, Dollaro Usa, ecc.).
Cambio fisso. —> Valido solo per la valuta 99=EURO; indicare il cambio fisso di conversione tra lira ed Euro nel periodo transitorio dalla lira alla moneta unica europea.
Cambio con Euro —> Indicare il cambio fisso della valuta riferita all'Euro. (ex: sulla valuta LIT per 1 euro occorrono 1942,03 lire, sulla valuta DM indicare che per un euro occorrono 1,9812 marchi, e così via). Questo dato è obbligatorio nel periodo transitorio di passaggio all'Euro per tutte le valute indicate nella colonna successiva come valute UE (della unione monetaria europea)
Valuta UE —> Spuntare se la valuta fa parte dell'Unione monetaria Europea (paesi aderenti all'Euro). Queste valute non avranno cambio variabile ma solamente il cambio con l'Euro.
Decimali su importi —> Indicare con un numero compreso tra 0 e 2 il numero di decimali utilizzato per gli importi espressi in quella valuta.
NB: questo campo viene utilizzato (per es. nei calcoli, negli arrotondamenti, nelle fasi di validazione dei dati inseriti dall'utente) solo se abilitata una apposita opzione generale del registro di Friendly !
Conversione —> Indica se per calcolare l'importo in valuta corrente da una valuta estera occorre dividere o moltiplicare l'importo in valuta per il cambio.
Normalmente l'operazione da compiersi è la divisione.
Moltiplicatore quantità/cambio —> Questo campo permette di moltiplicare/dividere il valore del cambio prima di eseguire l'operazione id conversione. è particolarmente utile in caso di cambi con quotazione molto alta, tanto che non sarebbe possibile inserirla nel campo 'quotazione odierna' (ad esempio vedi cambio per la 'Lira turca'. Il valore predefinito (e normalmente utilizzato dalla maggior parte delle valute) è 1.
Cambio mensile —> Se selezionato il cambio non avrà quotazione giornaliera ma mensile. In fase di inserimento cambio manualmente occorrerà inserirlo con data primo del mese (cosa già eseguita automaticamente dai programmi che salvano la quotazione del cambio senza richiedere la data).
I programmi che possono operare con importi in valuta, se identificano che il cambio ha una quotazione mensile, cercheranno il primo cambio da applicare per la valuta selezionata dal giorno indicato nella data di registrazione/emissione documento fino all'inizio del mese.
Premendo il pulsante Quotazione Odierna è possibile inserire il cambio del giorno (fixing) per la valuta corrente (posizionata in griglia) Da usarsi solo per le valute non UE.
Premendo il pulsante Visualizza cambi è possibile vedere e gestire (nel senso di modificare, aggiungere, togliere, ecc.) il cambio della valuta corrente (visualizzata in griglia) in un periodo selezionato, e quindi vedere (o inserire) uno storico dei cambi. Da usarsi solo per le valute non UE
NB: la tabella dei cambi può essere aggiornata automaticamente anche da diversi programmi che richiedono il codice valuta e il campo Cambio. Per esempio da Gestione Prima nota, da Gestione documenti magazzino, da Gestione Ordini, ecc.
Questo programma permette la gestione della tabella relativa alle lingue. La tabella è utilizzata dall'anagrafica clienti/fornitori per l'inserimento per ogni cliente/fornitore della lingua abituale.
Questo programma permette di inserire, modificare, eliminare le sigle relativi ai vari stati esteri.
Sigla Stato —> Digitare in questo campo la sigla internazionale che identifica (o identificherà) lo stato. Per. es. ITALIA = I, GERMANIA = D. Si tratta per lo più della sigla automobilistica/postale del paese interessato.
NB: nella tabella degli stati distribuita con Friendly, quando manca o non è nota la sigla automobilistica, viene indicata in questo campo il codice dello stato utilizzato per il 770
Sigla CEE —> Inserire la sigla attribuita allo stato negli scambi intercomunitari, secondo la codifica ISO. (es. Germania : DE Italia: IT, ecc.) Non indicare questo campo per gli stati non appartenenti alla Unione Europea.
Questo campo viene utilizzato, in alcuni contesti, per identificare quali operazioni di vendita/acquisto siano state eseguite in ambito CEE oppure no.
Stato della UE —> Spuntare per identificare i paesi che appartengono all'Unione Europea (spuntare anche i paesi che non hanno adottato l'Euro come valuta monetaria).
Sigla ISO —> Inserire, per tutti gli stati , la sigla attribuita allo stato negli scambi intercomunitari, secondo la codifica ISO. (es. Germania : DE Italia: IT, ecc.)
Codice alfanum. Stato per codice fiscale —> Indicare la stringa di 4 caratteri che viene utilizzata per il calcolo del codice fiscale dei soggetti nati in quello stato estero.
Cod. nazionalità —> Inserire il codice della nazionalità. Attualmente non utilizzato.
Soppresso —> Spuntare se lo stato è stato soppresso (o ha cambiato nome).
Data istituzione —> Indicare la data in cui lo stato è stato istituito, con la denominazione indicata.
Data soppressione —> Solo per gli stati soppressi, indicare la data di soppressione.
La conferma alle modifiche apportate o ai nuovi inserimenti si ottiene premendo il tasto F9 oppure il pulsante specifico nella barra degli strumenti.
La presente tabella contiene l'insieme dei codici attività secondo la classificazione Ateco delle attività economiche. La classificazione si articola in cinque livelli. La struttura di classificazione è ad "albero" e parte dal livello 1, più aggregato distinto in 21 sezioni, fino a giungere al livello massimo di dettaglio, comprendente 1.226 sottocategorie.
Gestione ABI
Questo programma permette di inserire, modificare, eliminare i codici ABI relative ai variistituti bancari italiani su cui appoggiano i propri pagamenti/incassi i clienti e fornitori.
NB: i campi essenziali di questo archivio sono solamente i codici ABI ed il nome Banca. Il check digit può essere omesso.
Codice ABI —> Digitare in questo campo il codice ABI che identifica la banca alla quale lo sportello appartiene.
Nome Banca —> Digitare in questo campo il nome della banca
Check Digit —> Questo campo è destinato ad accogliere il n° di controllo del codice ABI. Può essere omesso tranquillamente.
B.I.C. Code —> Questo campo contiene il codice BIC della banca (identificativo dell'istituto di credito a livello internazionale). Assume particolare importanza nel momento in cui occorre fare dei bonifici esteri.
Stato Banca —> Questo campo contiene lo stato di appartenenza della banca. Assume particolare importanza nel momento in cui occorre fare dei bonifici esteri. La mancanza del codice stato, o l'indicazione dello stato "I", indica che trattasi di banca/filiale italiana.
Gestione ABI/CAB
Questo programma permette di inserire, modificare, eliminare i codici ABI e CAB relativi agli sportelli bancari italiani su cui appoggiano i propri pagamenti/incassi i clienti e fornitori.
NB: i campi essenziali di questo archivio sono solamente i codici ABI e CAB, il nome Banca, il comune ed eventualmente. l'indirizzo. Tutti gli altri possono essere omessi.
Codi ABI —> Digitare in questo campo il codice ABI che identifica la banca alla quale lo sportello appartiene.
Codici CAB —> Digitare in questo campo il codice CAB che identifica lo sportello (per la banca identificata al campo precedente).
Nome Banca —> Questo campo è destinato ad accogliere la ragione sociale o la denominazione completa dell'istituto di credito.
Stato —> Indicare la sigla dello stato in cui si trova la località in cui si trova lo portello bancario. Per l'Italia non è necessario compilare questo campo. Assume particolare importanza nel caso di gestione bonifici esteri. La mancanza del codice stato, o la indicazione dello stato "I", indica che trattasi di banca/filiale italiana.
Nome Filiale —> Indicare (eventualmente) il nome della filiale (es. AG.1, oppure SEDE CENTRALE, ecc.)
Swift Cide —> Indicare il codice SWIFT della filiale, ovvero il codice (di 14 caratteri) che identifica la filiale a livello internazionale (facoltativo).
Codice Cab sede Centrale —> Indicare il codice CAP della sede centrale (facoltativo).
Questo programma permette di impostare/variare i contatori progressivi a livello di database azienda i codici attribuiti ai sottoconti, divisi/distinti per mastro
Questo programma permette di inserire, modificare e eliminare i vari tipi di operazioni contabili, cioè le descrizioni (ed altri dati) dei vari tipi di operazioni (chiamate causali) in partita doppia che si verificano (o possono verificarsi) nella contabilità dell'azienda.
Occorre innanzitutto distinguere tra :
Causali standard —> sono fornite e manutenute da NTS, hanno un codice compreso tra 1000 e 5000 (l'utente ordinario non può modificarle o annullarle, o inserirne nel suddetto range di codici)
Causali utente —> sono gestite dall'utente e possono avere codici da 1 a 999 e da 5001 a 9997 (le causali 9998 e 9999 sono riservate per lo storno automatico dei costi/ricavi sospesi e per lo storno dell'iva indeducibile)
Si distinguono poi:
Causali IVA —> ccioè operazioni che interessano sia la contabilità generale (libro giornale e partitari) che i registri (e gli altri adempimenti) I.V.A. (per esempio, EMESSA FATTURA, RICEVUTA FATTURA, CORRISPETTIVI, ecc.)
Causali non IVA —> cioè operazioni puramente contabili che interessano cioè, solo libro giornale e partitari (e non i registri I.V.A.); per es. PAGAMENTO, INCASSO, GIROCONTO, STORNO, INSOLUTO, ecc.
Le causali hanno la possibilità di essere già "preimpostate" in modo parziale o totale. Per preimpostazione si intende la predisposizione sulla causale stessa dei conti (o più genericamente dei "tipi" di conti) che quella causale andrà a movimentare, più, opzionalmente una serie di meccanismi per la proposta/impostazione del codice di contropartita di riga, dell'importo, della descrizione supplementare, ecc..
La preimpostazione non è obbligatoria (cioè la cartella 'Impostazione contropartite' può essere lasciato vuoto completamente) tranne che per le causali I.V.A. (cioè che interessano i registri I.V.A.): per esse è obbligatorio indicare almeno sulla prima riga di preimpostazione il tipo (Cliente o Fornitore) che deve essere movimentato ed in quale sezione. Esempio:
EMESSA NOTA ACCR.
RICEVUTA NOTA ACCR.
Tra le causali preimpostate esistono poi:
Causali normali —> è possibile per queste causali , per l'utente, aggiungere righe ulteriori in modo libero, nella registrazione di prima nota, oltre a quelle eventualmente impostate
Causali a sequenza obbligata —> in questo caso l'utente può inserire righe di prima nota solamente per le righe impostate nella casuale; in alcuni casi particolari questo meccanismo potrebbe non operare (es. cancellazione di una riga intermedia in griglia contropartite, e registrazione che non si chiude con l'ultima sequenza)
NB: le impostazioni contropartite operano solo dal programma 'gestione prima nota'.
Codice causale —> Digitare in questo campo un numero (da 1 a 9999) che identifica il tipo di operazione contabile da inserire.
Tipo Movimento —> è utilizzato per segnalare alcune operazioni che debbono avere un trattamento particolare ai fini I.V.A. od ai fini contabili. Selezionare dall'elenco uno dei seguenti valori:
- Normale - causale normale (non ha bisogno di trattamenti particolari)
- Riapertura conti - identifica le operazioni di riapertura dei conti, ai fini della determinazione del saldo iniziale nel prospetto della movimentazione dei conti (incrementi e decrementi) utile per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Inoltre, tale movimento viene ignorato nella visualizzazione/stampa degli estratti conto dei conti a partite (le causali di questo tipo sono da utilizzarsi solo negli esercizi successivi al primo, tramite il programma apposito di Chiusura e riapertura dei conti).
- Apertura dei conti - saldo iniziale, come sopra, con la differenza che esso viene invece visualizzato negli estratti conto dei conti a partite (viene utilizzato solo il primo anno di gestione con questa procedura).
- Chiusura conti - identifica le operazioni di chiusura dei conti: tale movimento viene ignorato nella visualizzazione/stampa degli estratti conto dei conti a partite.
- Insoluto - identifica le operazioni relative ad insoluti; da utilizzarsi solo nelle causali INSOLUTO
- Saldo Scadenze - identifica le causali che possono essere utilizzate per registrare incassi pagamenti e emissione e presentazione di effetti con le apposite funzioni di procedura "Gestione Distinte- Effetti/Inc./Pag." e "Gestione Prima Nota da Scadenze", e "generazione effetti". Opera solo quando sulla ditta sono gestite partite e scadenze sui clienti e fornitori.
- Fatt. IVA esig. Differita - identifica le causali che possono venir utilizzate per l'emissione di fatture ad esigibilità differita (ex fatture con iva in sospensione emesse ad enti pubblici) (o il ricevimento di fatture a detraibilità differita);
- Incasso Fatt. IVA esig. Differita - identifica le causali che possono venir utilizzate per la riscossione di fatture emesse ad esigibilità differita (o il pagamento di fatture con iva a deducibilità differita).
- Ratei/Risconti/Rel. Stor. - identifica le causali da utilizzare per la registrazione di operazioni la cui competenza è in tutto o in parte relativa ad un periodo di imposta diverso da quello in gestione.
- Reverse charge acq. Italia - Da utilizzare su documenti ricevuti relativi a rottami ferrosi, dove l'iva deve essere rilevata sia sul registro acquisti che sul registro vendite. La causale deve essere realizzata indicando
sia il registro acquisti che il registro vendite (come una causale per la registrazione di fatture ricevute da soggetto intracomunitario o RSM) ma in questo caso durante il salvataggio della registrazione di prima nota non viene scatenato l'automatismo di inserimento nel castelletto IVA delle righe di inserimento movimenti nel secondo registro IVA, quindi questa operazione deve venir eseguita manualmente.
NB: il valore in questione è stato rinominato, nelle precedenti release il valore indicato era 'Rottami ferrosi', visto che la stessa problematica dei rottami ferrosi è applicabile anche in altri contesti come subfornitura, oro, …
Tipo registro I.V.A. 1 —> Selezionare (no Iva)) per tutte le causali non I.V.A.; per le causali I.V.A. indicare invece il tipo di registro interessato dall'operazione. Per esempio per la causale EMESSA FATTURA andrà selezionato Vendite
Numero registro I.V.A. 1 —> Lasciare zero per tutte le causali non I.V.A.; per le causali I.V.A. indicare invece il numero del registro I.V.A. del tipo selezionato da interessare con la causale; oppure lasciare a zero qualora si voglia decidere al momento dell'inserimento della registrazione in prima nota il numero di registro I.V.A. da interessare.
Verrà solo proposto al momento della registrazione di prima nota con il programma 'Gestione p.nota'.
Tipo registro I.V.A. 2 —> Da utilizzare solo per le causali I.V.A. che debbono interessare contemporaneamente due registri (come le causali relative alle registrazioni di fatture di acquisto CEE, che debbono andare sia in registro acquisti che in registro Vendite) Selezionare (no Iva) per tutte le causali non I.V.A e per le causali IVA che interessano un solo registro Iva.; per le causali I.V.A. che interessano due registri indicare invece il tipo del 2.o registro interessato dall'operazione. Per es.: per la causale RICEVUTA FATTURA CEE andrà selezionato Vendite
Numero registro I.V.A. 2 —> Lasciare zero per tutte le causali non I.V.A. e le causali Iva che interessano un solo registro; per le causali I.V.A. che interessano due registri indicare invece il numero del 2.o registro I.V.A. del tipo selezionato da interessare con la causale. Verrà solo proposto al momento della registrazione di prima nota con il programma 'Gestione p.nota'.
Tipo documento iva —> Solo per le causali di tipo iva, indicare se la causale rappresenta una fattura, una nota di accredito, una nota di addebito o un corrispettivo. Questo indicatore serve in primo luogo al programma di contabilità per operare in modo differente a seconda che il documento sia una fattura o una nota di accredito; inoltre viene utilizzato per riportare una descr. sintetica del tipo di documento nella stampa delle righe del registro iva.
Numero documento obbligatorio —> Attivare questa opzione se l'operazione ha bisogno di un numero documento, disattivarla se è soltanto facoltativo. Il numero documento deve essere obbligatorio per le operazioni di causali I.V.A.
Data documento obbligatoria —> Attivare questa opzione se l'operazione ha bisogno di una data del documento, disattivarla se è soltanto facoltativa. La data del documento deve essere obbligatoria per tutte le operazioni di causali I.V.A.
Numero protocollo obbligatorio —> Attivare questa opzione se per questa operazione è obbligatorio inserire un numero di protocollo. Il numero di protocollo deve essere, normalmente, obbligatorio soltanto per le operazioni I.V.A. che interessano un registro I.V.A. acquisti (RICEVUTA FATTURA, RICEVUTA NOTA ACCR., ecc.). Per le vendite potrebbe non essere necessario indicarlo , in quanto gestito con riporto automatico di serie e n. documento.
Conto I.V.A. da movimentare (1) —> Riportare un numero di sette cifre (nella forma cccmmssss, dove c=classe m=cod.mastro s=cod.sottoconto) il codice del conto I.V.A. che il programma provvederà a movimentare automaticamente con quella causale. Per esempio, nella causale RICEVUTA FATTURA andrà indicato il codice del conto "I.V.A. SU ACQUISTI"; nella causale EMESSA FATTURA andrà riportato il codice del conto "I.V.A. SU VENDITE" oppure "I.V.A. A DEBITO".
Non ricordando il codice del conto da inserire, è possibile richiamare lo ZOOM sull'anagrafico dei sottoconti premendo il pulsante oppure il tasto F5.
Tipo movimento conto Iva (1) —> Indicare se il conto Iva di cui sopra deve essere movimentato in dare oppure in avere.
In caso di causali non iva lasciare No
Conto I.V.A. da movimentare (2) —> Da utilizzare solo per le causali I.V.A. che debbono interessare contemporaneamente due registri (come le causali relative alle registrazioni di fatture di acquisto CEE, che debbono andare sia in registro acquisti che in registro Vendite). Riportare un numero di nove cifre ( nella forma cccmmssss, dove c=classe m=cod.mastro s=cod.sottoconto) il codice del secondo conto I.V.A. che il programma provvederà a movimentare automaticamente con quella causale. Per esempio, nella causale RICEVUTA FATTURA CEE andrà indicato il codice del conto "I.V.A. SU VENDITE ".
NB: questo conto (se diverso da zero) deve sempre essere diverso da quello indicato nel campo Conti Iva da movimentare (1).
Tipo movimento conto Iva (2) —> Indicare se il conto (o la contropartita) Iva di cui sopra deve essere movimentato in dare oppure in avere.
In caso di causali non iva (o di causali Iva che interessano un solo registro) lasciare No
Gestione Data Competenza Iva —> Indicare 'Liquidazione e Registri' solo per la causale che identifica l'emissione di fatture emesse in regime autotrasportatori o per attività di art. 74ter, (e purchè sia segnalato tale regime in Anagrafica Azienda, attività Iva) . In tutti gli altri casi lasciare 'Solo in liquidazione' che significa che la data competenza iva ha valore solo ai fini della liquidazione periodica dell'Iva e non anche ai fini della data registrazione sui registri Iva.
Tipo contabilità causale abilitata —> Indicare se la causale è abilitata per tutti i regimi contabili, oppure solo per alcuni specifici regimi (o gruppi di regimi contabili).
NB: La sigla 'Solo prof. Semplificate' si riferisce ai regimi contabili di tipo professionista, semplificato, con soli registri iva integrati; i casi 'professionista-semplificato-con registri incassi/pagamenti' sono assimilati, in questo contesto, ai 'professionisti ordinari' con o senza registro cronologico.
Tipo movimento int/normale —> Indicare se la causale può essere utilizzata solo per registrazioni ufficiali (non integrative), oppure solo per reg. in p.nota integrativa, oppure per entrambi i tipi di registrazione.
Tipo uso causale —> Indicare se la causale può essere utilizzata sempre ('sempre'), oppure solo per ditte in status doppio esercizio ('doppio es'), oppure solo per ditte in status 'esercizio corrente' (scegliere 'normale', in questo caso).
Stampa su libro giornale —> Togliendo la spunta su questa casella le registrazioni effettuate con quella causale non verranno riportate sul libro giornale.
Causale a sequenza obbligata —> Spuntare per segnalare che la causale (che deve essere una causale con preimpostazione contropartite) da origine a registrazioni a sequenza obbligata (l'utente non potrà aggiunger righe in fondo alla registrazione di prima nota, al di la di quelle previste dall'impostazione).
Riga —> Indica il progressivo nella sequenza. Attribuito dall'utente, solitamente 1 , 2 , 3… in progressione (oppure 10, 20, 30, ecc.)
Ordinamento —> Indica con un numero l'ordine di proposta delle righe in fase di compilazione della registrazione contabile in gestione p.nota. Si consiglia di usare lo stesso valore dato al campo 'Riga', salvo che non si debba modificare l'ordine, in un secondo tempo, di sequenza di compilazione della registrazione contabile.
Dare/avere —> Permette di definire se il conto movimentato su quella riga deve esser movimentato in dare oppure in avere.
Indicando 'dare obbligatorio' o 'avere obbligatorio' si impone che l'utente non potrà modificare , all'atto della registrazione, il tipo di dare/avere sulla riga. In caso contrario ('dare' o 'avere') l'utente sarà pilotato (suggerito) a movimentare il conto su quella riga in dare o avere, ma potrà comunque cambiare il segno del movimento (da dare ad avere o viceversa).
NB: questo campo non pilota la posizione dove andare ad impostare l'eventuale importo proposto tramite il campo 'Automatismo proposta importo'
Tipo Conto —> Permette di prevedere il tipo del conto normalmente movimentato da gestione p.Nota su quella riga con quella causale. Selezionare Clienti, Fornitori, Sottoconti Patrimoniali, economici, d'ordine, attività, passività, costi, ricavi oppure (Qualsiasi) a seconda del contesto, per evitare che l'utente commetta errori grossolani in fase di registrazione contabile.
Conto —> Indicare (eventualmente) il codice sottoconto da proporre su quella riga di p.nota.
Eliminato —> Poiché non è consentito, per ragioni di integrità, cancellare righe di impostazione causali se già inserite (poiché potrebbero essere già state utilizzate in alcune registrazioni) , nel caso si vogliano eliminare righe dalla griglia (cioè renderle non più operative per le prossime registrazioni), spuntare sulle righe da eliminare questa casella (ed eventualmente, se necessario, operare in modifica sul campo ordinamento).
Personalizzazione Contabilità generale
Questo programma permette di dichiarare alla procedura di contabilità quali sono i codici relativi ad alcune causali nonché alcuni conti e/o contropartite che dovrà utilizzare per gestire automaticamente alcune procedure . Ed altri parametri vari.
In particolare, le procedure principali che si appoggiano sui dati inseriti in questa tabella sono :
storno iva ventilazione corrispettivi
presentazione distinte
generazione differenze di cambio
contabilizzazione parcelle (alcuni campi)
Ad alcune causali contabili (quelle contrassegnate con *) devono essere assegnate delle causali da utilizzarsi esclusivamente per eseguire il tipo di registrazione richiesto, da non usare in altri contesti.
Il motivo è dovuto al fatto che alcuni programmi, come ad esempio 'chiusura e riapertura dei conti', hanno la possibilità di cancellare eventuali registrazioni eseguite in una precedente elaborazione, e per fare ciò cancellano tutte le registrazioni eseguite nella data impostata come data di registrazione e con causale uguale a quella da utilizzare per eseguire le registrazioni nuove.
Se ne desume che se la causale di rilevazione di utile/perdita d'esercizio viene utilizzata anche per eseguire altre registrazioni nella data in cui verrà chiuso l'esercizio, è possibile che in una rielaborazione vengano perse tutte le registrazioni eseguite con tale causale.
Perc. fido per solo avvertimento —> Indicare la percentuale di fido concesso ai clienti oltre la quale si desidera avere un avvertimento da parte del programma. Il valore deve essere inserito come numero tra 0 e 100 (es: 40% indicare 40)
Giorni di attesa su esito RB —> Inserire il numero di giorni necessari per avere l'esito di ricevute bancarie (da intendersi come tempo prudenziale per considerare sicuramente andata a buon fine una Ricevuta Bancaria a partire dalla data di scadenza della stessa).
Emissione effetti —> Inserire la causale che identifica l'emissione degli effetti su clienti (deve avere tipo movimento Saldo Scadenze).
Presentazione effetti —> Inserire la causale che identifica la presentazione degli effetti in banca. (deve avere tipo movimento Saldo Scadenze).
Rilevazione utile/perdita —> Indicare la causale da utilizzarsi per la registrazione a fine esercizio dell'utile o della perdita di esercizio.
Storno ventilazione corrispettivi —> Indicare la causale da utilizzarsi per la generazione della registrazione (in seguito a liquidazione periodica iva) dello storno dell'iva da 'corrispettivi da ventilare' a 'Iva corrispettivi'.
Ratei/costi e ricavi posticipati —> Indicare la causale da utilizzare per la registrazione automatica dei ratei e , assimilati, di costi e ricavi posticipati.
Risconti/costi e ricavi anticipati —> Indicare la causale da utilizzare per la registrazione automatica dei risconti e , assimilati, di costi e ricavi anticipati.
Insoluti —> Indicare la causale per la registrazione di insoluti. Deve avere tipo movimenti 'Insoluti'.
Raggruppamento effetti —> Indicare la causale per la generazione di raggruppamento di effetti attivi.
Chiusura conti economici —> Indicare la causale per la chiusura dei costi e ricavi a profitti e perdite. Deve essere di tipo 'Chiusura conti'
Chiusura conti patrimoniali —> Indicare la causale per la chiusura di attività e passività a stato patrimoniale (o bilancio di chiusura). Deve essere di tipo 'Chiusura conti'.
Riapertura conti —> Indicare la causale per la riapertura di attività e passività (deve essere di tipo 'riapertura conti').
Tab Causali 2:
Storno ratei/costi e ricavi posticipati —> Indicare la causale da utilizzare per la registrazione automatica dello storno (all'inizio del periodo successivo) dei ratei e , assimilati, di costi e ricavi posticipati.
Storno risconti/costi e ricavi anticipati —> Indicare la causale da utilizzare per la registrazione automatica dello storno (all'inizio del periodo successivo) dei risconti e , assimilati, di costi e ricavi anticipati.
Ratei/risconti su reg. vendite (semplificate) —> Indicare la causale da utilizzarsi per le contabilità aziende semplificate nella registrazione di ratei/risconti/costi/ricavi anticipati e posticipati. (deve essere una causale con tipo movimento 'ratei/risconti' e movimentare il registro iva vendite).
Ratei/risconti su reg. acquisti (semplificate) —> Indicare la causale da utilizzarsi per le contabilità aziende semplificate nella registrazione di ratei/risconti/costi/ricavi anticipati e posticipati. (deve essere una causale con tipo movimento 'ratei/risconti' e movimentare il registro iva acquisti).
Ratei/risconti su reg. corrispettivi (semplificate) —> Indicare la causale da utilizzarsi per le contabilità aziende semplificate nella registrazione di ratei/risconti/costi/ricavi anticipati e posticipati. (deve essere una causale con tipo movimento 'ratei/risconti' e movimentare il registro iva corrispettivi).
Cod. iva 'Fuori campo iva'. —> Indicare un cod. iva di tipo 'fuori campo iva' da utilizzarsi nelle ditte con regime contabile di tipo aziendale semplificato, per la registrazione (con effetto sui registri iva) dei ratei e risconti.
Compensazione partite tra clienti o fornitori —> Indicare la causale utilizzata dalla funzione Collega/compensa scadenze del programma Gestione Scadenziario.
Tab Conti 1 :
Effetti in portafoglio —> Inserire il sottoconto effetti attivi (deve essere dichiarato per una gestione a partite e scadenze).
Differenze attive su cambi —> Inserire il sottoconto differenze attive su cambi.
Differenze passive su cambi —> Inserire il sottoconto differenze passive su cambi.
Abbuoni attivi —> Inserire il sottoconto abbuoni attivi.
Abbuoni passivi —> Inserire il sottoconto abbuoni passivi.
Cassa —> Inserire il sottoconto cassa.
Patrimoniale utile di esercizio —> Indicare il conto da utilizzare (come conto del passivo) per la rilevazione di utile di esercizio.
Patrimoniale perdita d'esercizio —> cIndicare il conto da utilizzare (come conto del patrimoniale, attivo) per la rilevazione di una perdita di esercizio.
Economico risultato d'esercizio (Utile) —> Indicare il conto da utilizzare (come conto dell'economico, sezione costi) per la rilevazione di utile di esercizio.
Economico risultato di esercizio (perdita) —> Indicare il conto da utilizzare (come conto del 'economico, sezione ricavi) per la rilevazione di una perdita di esercizio.
Tab Conti 2 :
Iva corrispettivi (ventilazione) —> Indicare il conto dell'iva corrispettivi , ai fini della gen. Della registrazione di storno di iva dai corrispettivi da ventilare.
Ratei attivi /ricavi posticipati —> Indicare il conto 'ratei attivi' o con descrizione simile .
Ratei passivi /costi posticipati —> Indicare il conto 'ratei passivi' o con descrizione simile.
Risconti attivi /costi anticipati —> Indicare il conto 'risconti attivi' o con descrizione simile .
Risconti passivi /ricavi anticipati —> Indicare il conto 'risconti passivi' o con descrizione simile.
Riepilogativo bilancio di apertura —> Indicare il conto 'Bilancio di apertura' (deve essere tra i conti di riepilogo).
Riepilogativo bilancio di chiusura —> Indicare il conto 'Bilancio di chiusura' (deve essere tra i conti di riepilogo).
Riepilogativo profitti e perdite —> Indicare il conto 'Profitti e perdite' o similmente 'Conto economico' (deve essere tra i conti di riepilogo).
Corrispettivi da ventilare —> Indicare il conto (tipicamente delle passività, oppure dei ricavi, a scelta) che contiene i corrispettivi lordi di iva in regimi di corrispettivi in ventilazione.
Corrispettivi ventilati —> Indicare il conto dei ricavi che accoglie i corrispettivi al netto dell'iva ventilata, dopo la ventilazione dei corrispettivi.
Conto Clienti C/RB —> Indicare il conto 'clienti C/RB' usato per emettere gli effetti senza chiusura del cliente (in anagrafica ditta è prevista a spunta di gestione degli effetti senza chiusura del cliente all'atto dell'emissione dell'RB).
Cartella Versamenti :
Importo minimo vers. Iva periodica —> Inserire l'importo (in euro o altra valuta di conto) minimo del versamento in liquidazioni mensili/trimestrali dell'iva.
Importo minimo vers. Iva annuale —> Inserire l'importo (in euro o altra valuta di conto) minimo del versamento in dichiarazione annuale Iva.
Importo minimo vers. Ritenute d'acconto —> Inserire l'importo (in euro o altra valuta di conto) minimo del versamento mensile delle ritenute di acconto.
Percentuale interessi versamenti trimestrali iva (corrente) —> Indicare l'attuale % di interessi da applicare (quando applicabile) per i contribuenti Iva trimestrali
Percentuale interessi versamenti trimestrali iva (precedente) —> Indicare, qualora sia intervenuta una variazione, la % di interessi che era da applicare (quando applicabile) per i contribuenti Iva trimestrali fino alla data ultima variazione % interessi.
Data ultima variazione Percentuale interessi trimestrali Iva —> Indicare, se è intervenuta una variazione, la data in cui è intervenuta tale varaizione nella misura % degli interessi per i soggetti trimestrali iva.
Colorati con sfondo rosso i comuni soppressi, presente in griglia un flag "Soppresso", abilitato di default ma recentato per operatore/ditta, che consente di mostrare tutti i comuni (compresi i soppressi).
Codice causale / Descrizione Inserire un numero compreso tra 1 e 999 che rappresenta il codice della causale da inserire, modificare o annullare. Inserire poi la descrizione della causale.
Esistenza attuale (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare l'esistenza attuale nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare l'esistenza attuale. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare l'esistenza attuale.
Carichi da fornitore (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità acquistata da fornitori nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità acquistata da fornitori. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità acquistata da fornitori.
Carichi da fornitore (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità acquistata da fornitori nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità acquistata da fornitori. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità acquistata da fornitori.
Carichi da produzione (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità prodotta internamente nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità prodotta internamente. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità prodotta internamente.
Carichi da produzione (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità prodotta internamente nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità prodotta internamente. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità prodotta internamente.
Altri carichi (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità degli altri carichi nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità degli altri carichi. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità degli altri carichi.
Altri carichi (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità degli altri carichi nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità degli altri carichi. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità degli altri carichi.
Resi da clienti (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità dei resi da clienti nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità dei resi da clienti. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità dei resi da clienti.
Resi da clienti (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità dei resi da clienti nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità dei resi da clienti. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità dei resi da clienti.
Scarichi per vendite (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità venduta a clienti nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità venduta a clienti. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità venduta a clienti.
Scarichi per vendite (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità venduta a clienti nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità venduta a clienti. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità venduta a clienti.
Scarichi a produzione (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità consumata nella produz. nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità consumata nella produz. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità consumata nella produz.
Scarichi a produzione (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità consumata nella produz. nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità consumata nella produz. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità consumata nella produz.
Altri scarichi (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità relativa ad altri scar. nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità relativa ad altri scarichi. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità relativa ad altri scarichi.
Altri scarichi (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità relativa ad altri scar. nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità relativa ad altri scarichi. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità relativa ad altri scarichi.
Resi a fornitori (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità relativa ai resi a forn.nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità relativa ai resi a fornitori. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità relativa ai resi a fornitori.
Resi a fornitori (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della quantità relativa ai resi a forn. nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della quantità relativa ai resi a fornitori. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della quantità relativa ai resi a fornitori.
Giacenza iniziale (quantità) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo della quantità relativa alla giac.iniz.nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo della quantità relativa alla giacenza iniziale. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo della quantità relativa alla giacenza iniziale.
Giacenza iniziale (valore) Lasciare spazio se la causale non deve aggiornare il progressivo del valore della giacenza iniziale nei progressivi dell'articolo movimentato. Indicare il simbolo + se la causale deve incrementare il progressivo del valore della giacenza iniziale. Indicare il simbolo - se la causale deve decrementare il progressivo del valore della Giacenza iniziale.
Ultimo costo Spuntare se la causale deve aggiornare il campo "Ultimo Costo di acquisto" nei progressivi dell'articolo movimentato. Non spuntare nel caso in cui tale campo non debba essere aggiornato. Per una corretta gestione dei dati relativi ad ultimo costo e data ultimo carico, si consiglia di gestire le due opzioni nello stesso modo.
Ultimo prezzo Spuntare se la causale deve aggiornare il campo "Ultimo Prezzo di vendita" nei progressivi dell'articolo movimentato. Non spuntare nel caso in cui tale campo non debba essere aggiornato.
Data ultimo carico Spuntare se la causale deve aggiornare il campo "Data Ultimo Carico" nei progressivi dell'articolo movimentato. Lasciare non spuntata, nel caso in cui tale campo non debba essere aggiornato. Per una corretta gestione dei dati relativi ad ultimo costo e data ultimo carico, si consiglia di gestire le due opzioni nello stesso modo.
Data ultimo Scarico Spuntare se la causale deve aggiornare il campo "Data Ultimo Scarico" nei progressivi dell'articolo movimentato. Lasciare non spuntata, nel caso in cui tale campo non debba essere aggiornato.
Costi in commesse light Spuntare nel caso in cui i movimenti fatti con quella causale di magazzino vadano considerati costi della commessa nel programma "Stampa consuntivi commessa" del modulo Commesse light.
Tipo Causale Indicare normalmente (Nessuno). Utilizzato per identificare operazioni particolari ricollegabili alla gestione del conto lavorazione attivo e passivo. Solo per le causali utilizzate per carichi e scarichi di conto lavoro e carichi da produzione, scarichi da produzione e resi lavorati per il c/lavoro attivo, indicare il valore opportuno dall'elenco a discesa. Per maggiori dettagli consultare la parte relativa in Argomenti e Moduli della Guida.
Valorizzazione (quantità) Indicare + ( o - ) se la causale si riferisce ad una operazione di carico (o scarico, se -) la cui quantità va conteggiata nel calcolo della sommatoria quantità ai fini del calcolo del prezzo medio di acquisto del periodo, cioè anche ai fini della valorizzazione LIFO/FIFO delle rimanenze. Lasciare (no) in tutti gli altri casi. Ad esempio : cod. caus. Descriz. Causale Valorizz. 1 GIACENZA INIZIALE + 10 ACQUISTO + 11 RESO A FORNITORE - 20 VENDITA (no)
Valorizzazione (valore) Indicare + ( o - ) se la causale si riferisce ad un'operazione di carico (o scarico, se -) il cui valore va conteggiato nel calcolo della sommatoria valori ai fini del calcolo del prezzo medio di acquisto del periodo, cioè anche ai fini della valorizzazione LIFO/FIFO delle rimanenze. Lasciare (no) in tutti gli altri casi. Questo campo dovrebbe avere sempre lo stesso valore del campo precedente (Valorizzazione Quantità), perchè di norma la sommatoria dei valori e la sommatoria delle quantità deve andare di pari passo; il costo medio è infatti dato dalla divisione della sommatoria valori per la sommatoria quantità. Tuttavia, in alcuni rari casi è necessario valorizzare i movimenti di carico solo in un secondo tempo. Pertanto si può configurare un doppio movimento ai fini della valorizzazione: un documento che incrementa le quantità ed un successivo documento effettuato con una causale che non carica nè scarica ma provvede solo a incrementare la sommatoria valori, ai fini della valorizzazione di quei carichi. In quest'ipotesi, tuttavia, occorre far attenzione a fine periodo (fine esercizio, soprattutto) a valorizzare, anche in via provvisoria, i carichi che sono stati inseriti solo a quantità, ai fini di avere dati significativi a livello di valore inventariale.
Causale secondaria Utilizzato solo per le causali di magazzino che devono movimentare contemporaneamente due magazzini, uno in carico e l'altro in scarico; ad esempio, la causale di trasferimento di merce da un deposito all'altro, o dall'azienda ad un terzista. In tali casi si provvede alla codifica di due causali "doppie", cioè ognuna aggancia l'altra. Ad esempio: Cod. Descrizione Esist.att. Caus.sec. 51 SCARICO A MAGAZZINO - 52 52 CARICO DA MAGAZZINO + 51 In tal modo utilizzando la causale 51, il programma Gestione documenti di Magazzino scarica il primo magazzino con causale 51 e automaticamente carica il secondo magazzino con causale 52. Utilizzando la causale 52, invece, il programma carica il primo magazzino e scarica contemporaneamente il secondo magazzino, con causale 51. Lasciare zero in tutte le causali che operano su un solo magazzino alla volta.
Test contab. analitica Se è disponibile il modulo della contabilità analitica, indicare in questo campo Dare MG oppure Avere MG se i movimenti di magazzino registrati con questa causale sono da considerare come costi (dare) o come ricavi (avere) dalle elaborazioni di contabilità analitica. Inserire invece Avere CG o Dare CG se i movimenti/documenti inseriti con questa causale devono affluire in contabilità analitica al momento della contabilizzazione del documento, sotto forma di movimento di contabilità analitica associato alla registrazione in CG. Lasciare spazio in tutti gli altri casi. Al salvataggio di ogni causale, sono stati implementati dei test di controllo per evitare che involontariamente vengano inserite delle causali che movimentano statisticamente sia acquisti che vendite.
Questo programma gestisce la tabella che contiene le contropartite, escluse quelle relative ad acquisti e vendite, le causali di contabilità ed i codici IVA utilizzati nelle contabilizzazioni delle fatture di acquisto. La tabella è utilizzata completamente solo se accanto al modulo magazzino e/o il modulo vendite è installato anche il modulo di contabilità generale; in caso contrario, è sufficiente inserire i codici IVA richiesti ed eventualmente il listino costi standard.
Codice causale ricevimento fatture Indicare il codice della causale di contabilità utilizzata per la contabilizzazione delle fatture d'acquisto. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella delle causali di contabilità.
Codice causale ricevimento nota accredito Indicare il codice della causale di contabilità utilizzata per la contabilizzazione delle note d'accredito ricevute. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella delle causali di contabilità.
Codice causale pagamento Indicare il codice della causale di contabilità utilizzata per la contabilizzazione dei pagamenti, acconti dichiarati in fattura o in bolle ricevute (registrazione del tipo FORNITORE a CASSA). Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella delle causali di contabilità.
Codice IVA Escluso Art. 15 Indicare il codice Iva relativo al calcolo in fattura ed alla contabilizzazione delle spese di bolli eventualmente addebitate dal fornitore, corrispondente all'ESCLUSO ART.15. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella dei codici IVA.
Causale storno omaggi Indicare la causale da utilizzare per la registrazione degli storni relativi agli omaggi.
Causale scarico produzione Indicare la causale da proporre per la registrazione degli scarichi a produzione.
Causale ricevuta fattura intracomunitaria Indicare la causale da utilizzare per la contabilizzazione di fatture d'acquisto intracomunitarie.
Codice Iva spese piede predefinito (piede 2 / 3 prima del) Indicare il codice IVA relativo al calcolo dell'IVA in fattura ed alla contabilizzazione sulle spese di incasso e spese accessorie, quali le spese di trasporto o le spese di imballo, eventualmente addebitate dal fornitore. L'impostazione di questi campi determina in creazione e in modifica di documenti il codice Iva utilizzato per il calcolo delle spese e viene preso in base alla data documento rispetto alla data di scadenza dei 3 codici Iva. Da utilizzare in casi quali l'incremento dell'aliquota Iva dal 21% al 22%.
Contropartita Cassa Indicare il codice del sottoconto CASSA da utilizzare in fase di contabilizzazione degli incassi e acconti dichiarati all'atto dell'emissione della bolla o fattura. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Contropartita Abbuoni Attivi Indicare il codice del sottoconto ABBUONI ATTIVI da utilizzare in fase di contabilizzazione dei pagamenti dichiarati all'atto del ricevimento della bolla o fattura. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Contropartita Abbuoni Passivi Indicare il codice del sottoconto ABBUONI PASSIVI da utilizzare in fase di contabilizzazione dei pagamenti dichiarati all'atto del ricevimento della bolla o fattura. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Contropartita Omaggi (Ricavi) Indicare il codice del sottoconto OMAGGI DA FORNITORI o simile, da utilizzare per la contabilizzazione delle fatture d'acquisto, che riportino delle righe di omaggi. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti. Attualmente non gestito.
Contropartita Costo Bolli Indicare il codice del sottoconto SPESE BOLLI o SPESE ACCESSORIE D'ACQUISTO o similare, quale conto dei costi, da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di acquisto, qualora in esse siano addebitate dal fornitore delle spese di bolli. Premere F5 per avere uno ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Contropartita Costo Spese Incasso Indicare il codice del sottoconto SPESE INCASSO DA FORNITORI o simile, quale conto dei costi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di acquisto, se il fornitore ha addebitato spese d'incasso. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il costo delle spese di bolli e indicata al campo precedente. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Contropartita Costo Spese Accessorie Indicare il codice del sottoconto SPESE ACCESS. ACQUISTI o simile, quale conto dei costi, da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di acquisto, se il fornitore ha addebitato spese di imballo, di trasporto, ecc. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il costo delle spese di incasso e indicata al campo precedente. Premere F5 per lo ZOOM sull'anagrafica dei sottoconti.
Tipo bolla/fattura in testata bolla Indicare il codice del tipo bolla/fattura da proporre in fase d'inserimento di una bolla o fattura. Indicare 0 per decidere volta per volta. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella dei tipi bolla/ fattura.
Cod. Contropartita in testata bolla Indicare il codice della contropartita da proporre in fase d'inserimento di una bolla o fattura. Indicare 0 per decidere volta per volta. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella delle contropartite.
Cod. Magazzino Carico in testata bolla Indicare il codice del magazzino di carico da proporre in fase d'inserimento di una bolla o fattura. Indicare 0 per decidere volta per volta. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella dei Magazzini.
Cod. Causale di carico in testata bolla Indicare il codice della causale di carico da proporre in fase d'inserimento di una bolla o fattura. Indicare 0 per decidere volta per volta. Premere F5 per lo ZOOM sulla tabella delle causali.
Listino applicato in testata bolla Indicare il numero di listino da applicare in fase d'inserimento di una bolla o fattura. Indicare 0 per decidere volta per volta.
Listino costi standard Indicare il numero di listino da applicare in fase di valutazione di una lavorazione in "Stampa distinta base" o nelle elaborazioni MRP. Per le lavorazioni non è possibile una gestione di più listini, perciò una volta indicato un listino in questo campo, occorre utilizzare sempre lo stesso in fase d'inserimento di prezzi relativi a lavorazioni nei listini di Anagrafica articoli.
Scorporo in testata bolla Spuntare o meno la casella corrispondente a ciò che si deve proporre in fase d'inserimento di una bolla o fattura nel campo "Scorporo". Lasciare non spuntata se non si registrano bolle o fatture con prezzi comprensivi di IVA.
Questo programma permette di inserire, modificare ed annullare le percentuali e gli scaglioni bolli da calcolare sull'emissione di tratte e nell'emissione di fatture esenti Iva. In questi casi è utile configurare in anagrafica ditta, nei dati aggiuntivi ditta, come deve opera nel calcolo dei bolli a livello di offerte/ordini/documenti di magazzino/fatturazione differita.
Bollo % Italia Indicare il tasso in percentuale da applicare all'importo della tratta per la determinazione dei bolli, per le tratte emesse verso soggetti italiani.
Bollo % Estero Indicare il tasso in percentuale da applicare all'importo della tratta per la determinazione dei bolli, per le tratte emesse verso soggetti esteri.
Minimo bollo Indicare l'importo minimo di bolli da applicare sulle tratte.
Arrotondamento Indicare l'arrotondamento del bollo da applicare sulle tratte.
Fatture esenti
Importo minimo Indicare l'importo minimo fino al quale non è necessario applicare l'importo del bollo su fatture con esenzione di Iva (per es. fatture Esente art. 10).
Bollo di EUR Indicare l'importo del bollo da addebitare in fattura al cliente in caso di emissione di fattura esente da Iva (es. Esente art.10).
Codice Iva esente (1) - (8) Indicare i codici Iva di esenzione da considerare per addebitare il bollo sulle fatture esenti, al momento della emissione di una fattura esente.
Personalizzazione vendite
Questo programma gestisce la tabella che contiene le contropartite, escluse quelle relative ad acquisti e vendite, le causali di contabilità ed i codici IVA utilizzati nelle contabilizzazioni delle fatture di vendita. La tabella è utilizzata completamente solo se accanto al modulo magazzino e/o il modulo vendite è installato anche il modulo di contabilità generale; in caso contrario, è sufficiente inserire i codici IVA richiesti ed eventualmente il listino costi standard.
Causale emissione Fatture Indicare il codice della causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione delle fatture di vendita.
Causale emissione Fatture sospensione Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione delle fatture di vendita in sospensione d'imposta, ad esempio vendita ad enti pubblici. Questa causale è utilizzata solo se il tipo bolla fattura del documento è contrassegnato come documento in sospensione, ad esigibilità differita.
Causale Note di accredito Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione delle note d'accredito emesse.
Causale Note di accredito sospensione Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione delle note d'accredito emesse.
Causale Incasso Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione degli incassi, gli acconti dichiarati in fattura o DDT emessi. La registrazione sarà del tipo CASSA a CLIENTE.
Causale emissione Corrispettivi Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione dei corrispettivi emessi.
Causale storno Omaggi Indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione degli omaggi. Si tratta di una causale di tipo normale, ad esempio STORNO OMAGGI: la contabilizzazione crea una registrazione del tipo OMAGGI A CLIENTI (costo) a CLIENTE ROSSI per l'importo pari all'imponibile delle righe indicate con O o M.
Codice Iva escluso articolo 15 Indicare il codice IVA relativo al calcolo in fattura ed alla contabilizzazione delle spese di bolli eventualmente addebitate al cliente, corrispondente all'ESCLUSO ART.15.
Causale storno incassi su DDT emessi Contabilizzando fatture differite emesse, se i DDT collegati alla fattura risultano pagati, è generata una nuova registrazione con questa causale, per compensare il saldo fattura con gli acconti precedentemente contabilizzati tramite il check contabilizza solo incassi ddt emessi.
Conto contropartita Cassa Indicare il sottoconto CASSA da utilizzare in fase di contabilizzazione di incassi e acconti dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Conto contropartita Abbuoni attivi Indicare il sottoconto relativo ad ABBUONI ATTIVI da utilizzare in fase di contabilizzazione degli incassi dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Conto contropartita Abbuoni passivi Indicare il sottoconto relativo ad ABBUONI PASSIVI da utilizzare in fase di contabilizzazione degli incassi dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Conto contropartita Omaggi (costo) Indicare il sottoconto relativo ad OMAGGI A CLIENTI da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita che contengano delle righe di omaggi.
Conto contropartita Ricavi da bolli Indicare il sottoconto relativo a RIMBORSI SPESE BOLLI, quale conto dei ricavi, da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita che addebitino al cliente delle spese di bolli.
Conto contropartita Ricavi spese incasso Indicare il sottoconto relativo a RIMBORSI SPESE INCASSO, quale conto di ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione automatica delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese di incasso. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di bolli, e indicata al campo precedente.
Conto contropartita Ricavi spese accessorie Indicare il sottoconto relativo a RIMBORSI SPESE ACCESS., quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese di trasporto. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di incasso, e indicata al campo precedente.
Conto contropartita Cauzioni vuoti É il sottoconto relativo a CAUZIONI SU IMBALLI, quale conto di credito/debito da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente cauzioni sugli imballi. Attualmente non gestito.
Codice conto Cliente privato Indicare il codice di Anagrafica cliente da utilizzare come Cliente privato.
Conto contropartita spese imballi Indicare il sottoconto relativo a RIMBORSI SPESE IMBALLI, quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese d'imballo. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di incasso.
Contropartita Cassa Indicare la contropartita collegata al sottoconto CASSA per la contabilizzazione di incassi e acconti dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Contropartita Abbuoni attivi Indicare la contropartita collegata al sottoconto ABBUONI ATTIVI per la contabilizzazione degli incassi dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Contropartita Abbuoni passivi Indicare la contropartita collegata al sottoconto ABBUONI PASSIVI per la contabilizzazione degli incassi dichiarati all'emissione della bolla o fattura.
Contropartita Omaggi (costo) Indicare la contropartita collegata al sottoconto OMAGGI A CLIENTI per la contabilizzazione delle fatture di vendita, che riportano delle righe di omaggi.
Contropartita Ricavi da bolli Indicare la contropartita collegata al sottoconto RIMBORSI SPESE BOLLI, quale conto dei ricavi per la contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese di bolli.
Contropartita Ricavi spese incasso Indicare la contropartita collegata al sottoconto RIMBORSI SPESE INCASSO, quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese d'incasso. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di bolli, e indicata al campo precedente.
Contropartita Ricavi spese accessorie Indicare la contropartita collegata al sottoconto RIMBORSI SPESE ACCESS., quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, se sono addebitate al cliente spese di trasporto. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di incasso, e indicata al campo precedente.
Contropartita sott. crediti da R.F. non inc. (cessioni) É la contropartita collegata al sottoconto CREDITI DA R.F. NON INC. (CESSIONI), quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita.
Contropartita sott. crediti da R.F. non inc. (prestazioni) É la contropartita collegata al sottoconto CREDITI DA R.F. NON INC. (PRESTAZIONI), quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita.
Contropartita sottoconto Iva da R.F. non incassata É la contropartita collegata al sottoconto IVA DA R.F. NON INCASSATA, quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita.
Contropartita Cauzioni vuoti É la contropartita collegata al sottoconto CAUZIONI SU IMBALLI, quale conto di credito/debito, da utilizzare per la contabilizzazione delle fatture di vendite, se sono addebitate delle cauzioni sugli imballi al cliente. Attualmente non gestito.
Codice contropartita spese imballi É la contropartita collegata al sottoconto RIMBORSI SPESE IMBALLI, quale conto dei ricavi da utilizzare in fase di contabilizzazione delle fatture di vendita, con addebitate al cliente delle spese di imballo. Potrebbe essere la stessa contropartita utilizzata per il rimborso delle spese di incasso.
Codice contropartita testata bolla Indicare la contropartita da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 per decidere volta per volta.
Codice magazzino testata bolla Indicare il magazzino di scarico da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 qualora si voglia decidere volta per volta.
Codice causale magazzino testata bolla Indicare la causale di scarico da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 per decidere volta per volta.
Listino testata bolla Indicare il numero di listino da applicare da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 per decidere volta per volta. Il valore inserito non ha alcun effetto se sul cliente è già indicato il listino da applicare: infatti, in quel caso è proposto il listino riportato sul cliente.
Codice causale trasporto piede bolla Indicare la causale di trasporto da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 per decidere volta per volta.
Trasporto a cura del (piede bolla) Indicare "Mittente", "Destinatario", "Vettore" o "(nessuno)", da proporre sul piede della bolla inserendo una bolla o fattura.
Scorporo in testata bolla Spuntare se va proposto il campo Scorporo inserendo una bolla o fattura; non spuntare se non s'effettuano bolle o fatture con prezzi comprensivi di IVA.
Proposta data/ora inizio trasporto Spuntare se, all'atto dell'inserimento di una nuova bolla o fattura va proposta la data e l'ora del sistema sul piede.
Ricevute fiscali Nel caso si gestiscano le ricevute fiscali, compilare con opportuni sottoconti o causali di contabilità i campi "Sottoconto crediti da R.F. non incassata (cessioni)", "Sottoconto crediti da R.F. non incassata (prestazioni)", "Sottoconto Iva da R.F. non incassata (prestazioni)", "Causale R.F. totale incassata (cessioni)", "Causale R.F. parzialmente incassata (cessioni)", "Causale R.F. non incassata (cessioni)", "Causale R.F. riemissione (cessioni)", "Causale R.F. totale incassata (prestazioni)", "Causale R.F. parzialmente incassata (prestazioni)", "Causale R.F. non incassata (prestazioni)" e "Causale R.F. riemissione (prestazioni)".
Causale emissione fattura autotrasportatore Se è gestita la fatturazione di servizi di autotrasporti, indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione di fatture di tipo autotrasporto; vedi apposito flag nei tipi bolla/fattura.
Causale emissione nota di accredito autotrasportatore Se è gestita la fatturazione di servizi di autotrasporti, indicare la causale contabile da utilizzare per la contabilizzazione di note di accredito di tipo autotrasporto; vedi apposito flag nei tipi bolla/fattura.
Tipo bolla/fattura testata bolla Indicare il tipo bolla/fattura da proporre inserendo una bolla o fattura; indicare 0 per decidere volta per volta.
Stanziamenti Se si gestiscono gli stanziamenti sulla ditta, vanno indicati il Tipo bolla/fattura resi clienti , che rappresenta resi da clienti per l'identificazione di stanziamenti per le note d'accredito da emettere e il Tipo bolla/fattura resi fornitori , che rappresenta resi a fornitori per l'identificazione di stanziamenti per le note d'accredito da ricevere. Entrambi i tipi bolla/fattura indicati devono essere di tipo "Segue fattura".
NB: i campi Tipo bolla/fattura resi clienti e Tipo bolla/fattura resi fornitori servono non solo per gli stanziamenti, ma anche relativamente hai resi da clienti/fornitori nei documenti. Infatti in tali documenti di reso la contropartita vendite/acquisti dovrebbe essere la stessa del documento con cui la merce era stata venduta/acquista. A standard il programma assegna la contropartita verificando se il documento è di tipo emesso o ricevuto e verifica se il tipo bolla/fattura indicato in testata documento è uguale a quello di 'reso da cliente' o 'reso a fornitore' contenuto in 'personalizzazione vendite'. Se ci sono tali condizioni se il documento è di carico usa la contropartita vendite, mentre se di uscita usa la contropartiva acquisti.

References: art.10
 art. 9
 Art. 15
 art. 2
 art. 74
 Art. 15
 ART.15
 art. 10
 art.10
 articolo 15
 ART.15