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Timestamp: 2017-06-26 19:09:51+00:00

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Statuto dello S.C.L.I.
S.C.L.I. » Statuto
(S.C.L.I.)
DELLO S.C.L.I.
Forio (Napoli), 11 novembre 2005
( S.C.L.I. ) SINDACATO INTERCATEGORIALE
DEFINIZIONE, SCOPI, AUTONOMIA E DEMOCRAZIA PROLETARIA DELLO S.C.L.I.
1) Il Sindacato di Classe dei Lavoratori Italiani è un sindacato intercategoriale. 2) Il Sindacato di Classe dei Lavoratori Italiani, di seguito indicato anche con la sola sigla S.C.L.I. oppure SCLI, è l’organizzazione sindacale di classe intercategoriale dei lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati dell’industria, dell’agricoltura, dell’artigianato, del mare, del commercio, del sistema bancario e finanziario, dell’informazione, dello sport e tempo libero, del trasporto, del turismo, dei servizi sociali, della scuola, della sanità, del pubblico impiego e di ogni altra attività produttiva manuale e intellettiva.
Gli scopi principali perseguiti dallo S.C.L.I. consistono:
1) nel difendere gli interessi economici, professionali e morali di classe - collettivi ed individuali - di tutti i lavoratori, nel promuovere il continuo miglioramento delle loro condizioni di vita e nel garantire il rispetto e lo sviluppo dei loro diritti acquisiti e della loro personalità;
2) nel promuovere l’assistenza legale, previdenziale, fiscale e di ogni altro genere dei lavoratori;
3) nel promuovere l’emancipazione di classe, professionale e culturale e lo sviluppo delle attività sociali dei lavoratori;
4) nel tutelare la salute e l’integrità dei lavoratori attraverso un’azione costante di lotta di classe, di intervento e controllo del processo produttivo e dell’ambiente di lavoro affinchè la produzione non comporti danni alla salute e all’integrità dei lavoratori, dei cittadini e all’ambiente. E’ pertanto compito specifico del Sindacato contestare tutti quei processi produttivi che possono arrecare danno, direttamente e indirettamente, alla collettività, all’ambiente e/o alla salute e all’integrità dei lavoratori e dei cittadini;
5) nel promuovere iniziative per: la piena occupazione, il salario sociale comunque garantito; il rispetto della normativa sindacale e legislativa vigente nel rapporto di lavoro; il progresso tecnico e scientifico e la sua traduzione in progresso sociale sino all’emancipazione completa del lavoro; l’abolizione dello sfruttamento del lavoro. In questo ambito è compito dello S.C.L.I. contribuire a tutte le iniziative che rendano effettivi i diritti dei lavoratori nell’attività produttiva e assicurino, in ogni campo di attività, parità di diritti e di condizioni senza alcuna discriminazione;
6) nell’affermare il ruolo fondamentale ed insostituibile che il Sindacato di classe dei lavoratori ha nel contribuire alla costruzione e allo sviluppo di una nuova società, fondata sul potere della classe lavoratrice e sulla democrazia socialista; 7) nell’affermare che il progresso tecnologico legato alla produzione deve tradursi nella progressiva riduzione dell’orario e dei ritmi di lavoro.
Lo S.C.L.I. si prefigge di realizzare i suoi scopi mediante l’azione sindacale unitaria dei lavoratori ricercando i necessari rapporti ed assumendone le opportune iniziative, anche con le varie componenti sociali e politiche di classe.
Spetta allo S.C.L.I. stipulare i contratti nazionali e territoriali di lavoro e tutti gli accordi e contratti che hanno interesse nazionale e territoriale. Le piattaforme rivendicative e le varie azioni sindacali devono essere decise nelle assemblee dei lavoratori e degli organi dirigenti del Sindacato. Le intese di massima raggiunte saranno sottoposte all’assemblea dei lavoratori e da questa approvate.
Art. 4 (Autonomia sindacale)
L’autonomia del Sindacato di classe si esprime fondamentalmente con il più ampio esercizio della democrazia e della partecipazione reale dei lavoratori alla vita sindacale, all’elaborazione della sua linea politica con l’assoluta aderenza delle sue scelte agli interessi particolari e generali dei lavoratori, con lo sviluppo di una qualificata formazione dei quadri sindacali e l’autofinanziamento da parte dei lavoratori.
Lo S.C.L.I., mentre ribadisce il carattere antagonistico dei rapporti tra Sindacato - in quanto espressione degli interessi dei lavoratori dipendenti - e padronato privato e pubblico, afferma la piena autonomia del Sindacato nei confronti dei partiti e delle formazioni politiche borghesi e dei pubblici poteri.
Art. 5 (Incompatibilità)
Le eventuali incompatibilità delle cariche sindacali, qualora ve ne sia l’utilità politica o sindacale, saranno di volta in volta discusse e deliberate dagli organismi dirigenti di appartenenza.
Art. 6 (Democrazia sindacale)
L’ordinamento interno dello S.C.L.I. è fondato sul principio del centralismo democratico e della più ampia democrazia. Terminata la discussione e presa una decisione, questa è obbligatoria per tutti gli iscritti e per tutti gli organismi dipendenti. La minoranza deve accettare e applicare le decisioni democraticamente prese dalla maggioranza con regolare deliberazione.
Le decisioni degli organismi superiori hanno carattere obbligatorio per gli organismi inferiori.
Nello S.C.L.I. ed in tutte le istanze dell’organizzazione di ogni grado si applicano le seguenti norme fondamentali :
a) l’iscrizione allo S.C.L.I. è volontaria e si realizza con il ritiro della tessera tramite una delle strutture cui si richiede; l’ammissione è condizionata unicamente alla qualità di lavoratore dipendente, disoccupato o pensionato. La qualità di iscritto allo S.C.L.I. non si perde per il solo fatto della risoluzione del rapporto di lavoro;
b) ogni iscritto allo S.C.L.I. partecipa in uguaglianza di diritti con gli altri iscritti alla formazione delle deliberazioni del Sindacato, è eleggibile alle cariche direttive e può ritirare la sua adesione al Sindacato;
c) in ogni organismo del sindacato è garantita a tutti i componenti la piena libertà di espressione sulle questioni in discussione, il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche, della fede religiosa e dell’appartenenza di colore di ciascuno;
d) tutte le cariche direttive sono elettive; le elezioni degli organi dirigenti devono essere rinnovate entro i periodi di tempo stabiliti dallo Statuto; le vacanze che si verificheranno, tra un congresso e l’altro, negli organi dirigenti la cui elezione è di competenza del congresso, possono essere colmate per cooptazione da parte degli stessi organi direttivi, fino al massimo di un terzo dei loro componenti; oltre tale limite le proposte dovranno essere sottoposte all’istanza di direzione superiore; decade dall’organismo di appartenenza il componente che risulterà assente non giustificato a tre riunioni consecutive dello stesso, regolarmente convocate. Contro tale decisione l’interessato potrà avvalersi dei diritti previsti dall’art. 33 del presente Statuto;
e) l’elezione degli organismi dirigenti avviene con voto palese;
f) tutte le elezioni di secondo grado e superiori, effettuate cioè non direttamente dagli iscritti ma da congressi di delegati, compreso il Congresso nazionale, avvengono con voto diretto e palese;
g) salvo quanto diversamente previsto dal presente Statuto le decisioni degli organismi dirigenti dello S.C.L.I., a tutti i livelli, sono valide quando sono presenti almeno la metà più uno dei loro componenti;
h) in tutti gli organismi, la cui validità è stata accertata in apertura di riunione a norma di Statuto per le decisioni di politica rivendicativa e contrattuale e le scelte organizzative e politiche attinenti alla normale gestione dello S.C.L.I., è richiesta la maggioranza semplice; i) le riunioni ordinarie delle assemblee primarie degli iscritti e di tutti gli organi direttivi devono essere tenute entro il periodo di tempo fissato dallo Statuto in via ordinaria o su richiesta di un decimo degli iscritti o di un quarto dei componenti gli organi direttivi. L’assemblea sui luoghi di lavoro è un momento importante della partecipazione dei lavoratori, in rapporto con l’insieme dell’organizzazione, all’elaborazione della linea del Sindacato e di verifica della stessa. In particolare l’assemblea definisce la piattaforma rivendicativa aziendale, l’azione conseguente ed approva le relative conclusioni.
Art. 7 (Elezione segreterie)
L’organismo dirigente, ovvero il Comitato direttivo territoriale, il Direttivo regionale e il Comitato Centrale, elegge la Segreteria e il Segretario generale.
La scelta e l’elezione della segreteria avviene sulla base di un ampio coinvolgimento del gruppo dirigente ai rispettivi livelli.
Le candidature da sottoporre a voto scaturiranno da un ampio confronto all’interno dell’organismo dirigente.
La proposta di segreteria così definita sarà votata complessivamente con voto palese; per la sua elezione è necessario raggiungere la maggioranza del 50%+1 degli aventi diritto al voto. Segretario generale sarà eletto un componente della Segreteria generale. L’elezione avverrà con voto palese e sarà necessario raggiungere la maggioranza del 50%+1 degli aventi diritto al voto.
Art. 8 (Autonomia e democrazia nelle posizioni sui problemi politici)
Lo S.C.L.I. considera sempre possibile realizzare una piena e feconda unità di intenti tra tutti gli iscritti e in tutti gli organismi dirigenti osservando i principi fissati nel presente Statuto e i criteri collaudati da una lunga esperienza di vita unitaria.
Costituisce garanzia di unità sindacale la consapevolezza, maturata in tutto il movimento sindacale di classe, che il sindacato non può essere, per la sua natura e le sue funzioni, sede di conflitti ideologici, però può essere luogo di fervente confronto ideologico e politico, che non può essere agnostico di fronte ai problemi anche politici che interessano il mondo del lavoro; deve elaborare in modo autonomo e democratico le proprie posizioni politiche, ispirandosi agli interessi generali di classe dei lavoratori e considerando importante la salvaguardia dell’unità dell’organizzazione sindacale.
Nello S.C.L.I. non sono ammesse, e vengono combattute, le posizioni economicistiche, opportunistiche e di qualsiasi forma di aristocrazia operaia.
Art. 9 (Funzionari sindacali a tempo pieno)
Le assunzioni dei funzionari sindacali a tempo pieno operanti nelle strutture territoriali, regionali e nazionali devono essere deliberate con voto palese dalle strutture direttive del sindacato presso le quali sono chiamati ad operare e dalle quali dipendono organizzativamente, giuridicamente ed economicamente.
Art. 10 (Finanziamento dell’organizzazione)
Ogni struttura territoriale, regionale e quella nazionale dello S.C.L.I. ha il dovere di definire entro i primi tre mesi dell’anno i bilanci d’esercizio preventivo e consuntivo.
Lo S.C.L.I. si autofinanzia con le quote e i contributi degli iscritti di cui all’art.28 dello Statuto, con contributi volontari provenienti dai lavoratori non iscritti e con ogni altro contributo previsto con legge dello Stato.
Art. 11 Lo S.C.L.I. è un’associazione sindacale senza fini di lucro soggettivo.
Art. 12 (Assemblea degli iscritti d’azienda)
L’istanza di base dello S.C.L.I. a livello d’azienda è l’assemblea degli iscritti.
L’assemblea degli iscritti assolve alle incombenze congressuali e agli altri specifici compiti richiesti dall’organizzazione.
Art.13 (Consiglio d’azienda)
Il Consiglio d’azienda è la struttura di base del Sindacato, è espressione diretta di tutti i lavoratori iscritti allo S.C.L.I. e non iscritti e tra i propri componenti elegge un proprio Rappresentante.
Nell’ambito della piena titolarità dei Consigli d’azienda i delegati aziendali iscritti allo S.C.L.I. costituiscono l’elemento decisionale di base dello S.C.L.I. sulle politiche contrattuali.
Art. 14 (Sindacato territoriale)
Tutti i lavoratori aderenti, nell’ambito dello stesso comprensorio, allo S.C.L.I. costituiscono il sindacato territoriale.
La costituzione del sindacato territoriale è obbligatoria in tutti i comprensori.
Art. 15 (Sindacato regionale)
Tutti i sindacati territoriali, nell’ambito della stessa regione, costituiscono lo S.C.L.I. regionale.
Art. 16 (Sindacato nazionale)
Tutti i sindacati regionali e territoriali dello S.C.L.I. costituiscono il Sindacato di Classe dei Lavoratori Italiani (S.C.L.I.).
ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI NAZIONALI
Art. 17 (Organi direttivi ed esecutivi nazionali)
Sono organi direttivi ed esecutivi nazionali dello S.C.L.I.:
Art. 18 (Congresso nazionale)
Il Congresso nazionale è il massimo organo direttivo dello S.C.L.I. che ha tutti i poteri deliberativi: deve riunirsi ordinariamente ogni 4 anni e ogni qualvolta sia richiesto dal Comitato Centrale o da almeno un decimo degli iscritti, ed è valido quando i delegati intervenuti rappresentano almeno i due terzi degli organizzati.
Il Congresso nazionale fissa le direttive che deve seguire l’organizzazione nei vari settori della sua attività ed elegge il Comitato Centrale. Le decisioni del Congresso nazionale sono obbligatorie per tutte le organizzazioni dello S.C.L.I. e per tutti gli organizzati.
L’ordine del giorno dei lavori del Congresso nazionale è stabilito dal Comitato Centrale dello S.C.L.I. almeno due mesi prima della data in cui il Congresso è convocato.
Il Congresso nazionale può modificare lo Statuto e dichiarare lo scioglimento dello S.C.L.I., tali decisioni sono valide solo se approvate all’unanimità dai delegati.
Il Congresso nazionale deve essere preceduto da assemblee pre-congressuali e congressuali d’azienda, dai Congressi territoriali e dai Congressi regionali. I delegati al Congresso nazionale debbono essere eletti dai Congressi regionali. Le spese per la partecipazione dei delegati al Congresso nazionale dovranno essere sostenute dalle organizzazioni mandanti.
Il numero dei delegati al Congresso nazionale viene stabilito di volta in volta dal Comitato Centrale. Il Congresso decide a maggioranza dei voti.
Art. 19 (Comitato Centrale)
Il Comitato Centrale dello S.C.L.I. è l’organo di direzione del Sindacato. Si riunisce, con un preciso ordine del giorno e con una documentazione fornita per tempo ed esauriente sui temi in discussione, periodicamente e ogni qualvolta lo richieda la Segreteria nazionale o almeno un quarto dei suoi componenti.
Il Comitato Centrale è composto dal numero di membri stabilito dal Congresso nazionale.
Le decisioni del Comitato Centrale sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza di voti e, in caso di parità, decide il voto del presidente. Le riunioni del Comitato Centrale sono presiedute dal Segretario Generale. Le spese per le riunioni del Comitato Centrale sono a carico dello S.C.L.I..
a) elegge, tra i propri componenti, la Segreteria nazionale - di cui fissa il numero dei componenti - e il Segretario generale dello S.C.L.I.; b) è responsabile dell’esecuzione delle deliberazioni del Congresso;
c) studia ed imposta i problemi sindacali riguardanti le categorie dei lavoratori;
d) promuove tutte le iniziative atte al potenziamento dello S.C.L.I.;
e) approva i bilanci consuntivi e preventivi dello S.C.L.I. nazionale.
Ogni membro del Comitato Centrale ha il diritto di partecipare a qualsiasi riunione e Congresso dell’organizzazione ai vari livelli e di prendervi la parola.
Art. 20 (Segreteria nazionale)
La Segreteria nazionale è, nell’ambito del mandato ricevuto dal Comitato Centrale, l’organo di direzione dello S.C.L.I..
Al Segretario generale spetta il coordinamento del lavoro della Segreteria nonché la rappresentanza dello S.C.L.I. agli effetti giuridici.
Ai Segretari nazionali, assieme al Segretario generale, spetta la direzione di tutti i servizi dello S.C.L.I. e il controllo dell’esecuzione delle decisioni prese dagli organi deliberativi.
ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI REGIONALI
Art.21 (Organi direttivi ed esecutivi regionali)
Sono organi direttivi ed esecutivi regionali dello S.C.L.I.:
- Il Comitato direttivo regionale;
- la Segreteria regionale.
Art.22 (Congresso regionale)
Il Congresso dello S.C.L.I. regionale deve essere convocato dal Comitato Centrale in preparazione del Congresso nazionale ed ogni qualvolta la sua convocazione venga richiesta dal Comitato direttivo regionale con voto qualificato dei tre quarti dei suoi componenti o da un decimo degli iscritti allo S.C.L.I. della regione.
I delegati al Congresso regionale debbono essere eletti dai Congressi territoriali.
Il Congresso determina gli orientamenti generali dello S.C.L.I. nella regione; elegge i delegati al Congresso nazionale e il Comitato direttivo regionale.
Art. 23 (Comitato direttivo regionale)
Il Comitato direttivo regionale è l’organo di direzione dell’organizzazione regionale ed è presieduto dal Segretario regionale.
Il numero dei suoi componenti è stabilito in base alle esigenze locali dal Congresso regionale dello S.C.L.I.. Il Comitato direttivo regionale si riunisce periodicamente e prende le sue decisioni collegialmente e a maggioranza.
a) elegge, tra i propri componenti, la Segreteria regionale - che ha, nell’ambito della regione, le stesse funzioni e attribuzioni disposte dall’Art. 20 del presente Statuto per la Segreteria nazionale – e il Segretario regionale;
b) cura, nell’ambito della regione, l’attuazione delle deliberazioni del Congresso regionale e controlla che siano applicate le direttive degli organi centrali dello S.C.L.I.;
c) studia e imposta i problemi sindacali interessanti le categorie dei lavoratori nell’ambito regionale, in armonia con i deliberati del Congresso nazionale e del Comitato Centrale;
d) mantiene stretti rapporti con gli organi centrali e periferici;
e) provvede alla costituzione di commissioni di lavoro regionali;
f) approva i bilanci consuntivi e preventivi.
ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI TERRITORIALI
Art.24 (Organi direttivi ed esecutivi territoriali)
Sono organi direttivi ed esecutivi territoriali dello S.C.L.I.:
Art. 25 (Congresso territoriale)
Il Congresso territoriale dello S.C.L.I. è l’organo dirigente che ha tutti i poteri deliberativi nell’ambito del territorio. Deve essere convocato ordinariamente una volta tra un Congresso nazionale e l’altro e, straordinariamente, ogni volta che sia richiesto dal Comitato direttivo territoriale, dalla Segreteria nazionale o da un decimo degli iscritti. Il Congresso territoriale deve essere preceduto dalle assemblee pre-congressuali o congressuali d’azienda. Il numero degli iscritti rappresentati da ogni delegato sarà stabilito dal Comitato direttivo territoriale in base alle esigenze locali.
Il Congresso territoriale dello S.C.L.I. elegge, a maggioranza, il Comitato direttivo territoriale e i delegati al Congresso regionale, secondo le norme stabilite dal presente Statuto.
Art. 26 (Comitato direttivo territoriale)
Il Comitato direttivo territoriale è l’organo di direzione dell’organizzazione territoriale ed è presieduto dal Segretario territoriale.
Il numero dei suoi componenti è stabilito in base alle esigenze locali dal Congresso territoriale.
Il Comitato direttivo territoriale si riunisce periodicamente e prende le sue decisioni collegialmente e a maggioranza.
a) elegge la Segreteria territoriale - che ha, nell’ambito del territorio, le stesse funzioni e attribuzioni disposte dall’art. 20 del presente Statuto per la Segreteria nazionale – e il Segretario territoriale;
b) cura, nell’ambito del territorio, l’attuazione delle deliberazioni del Congresso territoriale e controlla che siano applicate le direttive degli organi centrali dello S.C.L.I.;
c) studia e imposta i problemi sindacali interessanti le categorie dei lavoratori nell’ambito territoriale, in armonia con i deliberati del Congresso nazionale e del Comitato Centrale, traccia direttive e fa proposte agli organismi superiori;
e) provvede alla costituzione di Commissioni di lavoro territoriali;
Art. 27 (Congresso degli iscritti allo S.C.L.I. a livello d’azienda)
L’assemblea degli iscritti allo S.C.L.I. a livello aziendale elegge, a maggioranza, il Consiglio d’azienda e i delegati al congresso territoriale, secondo le decisioni del Comitato direttivo territoriale.
Il Consiglio d’azienda è presieduto dal proprio Rappresentante.
I Congressi di base eleggono i delegati alle istanze successive con voto palese.
Art. 28 (Doveri degli iscritti)
Ogni iscritto ha il dovere di osservare le disposizioni statutarie, i deliberati del Congresso nazionale, del Comitato Centrale e le decisioni dei Comitati direttivi ai vari livelli.
Ogni iscritto deve partecipare alle riunioni degli organi ai quali appartiene e, più in generale, alla vita e all’attività del sindacato.
Ogni iscritto ha l’obbligo di pagare le quote e i contributi stabiliti dal Comitato Centrale.
Art. 29 (Sanzioni)
L’iscritto allo S.C.L.I. che manca ai propri doveri verso lo stesso, incorre, secondo la gravità della mancanza, nelle seguenti sanzioni:
b) destituzione dalla carica sindacale di cui fosse investito;
c) sospensione da uno a sei mesi dall’esercizio della facoltà di iscritto;
d) espulsione dall’organizzazione. Ogni provvedimento disciplinare viene deciso dall’organo direttivo cui l’iscritto appartiene, ma deve essere sottoposto all’assemblea degli iscritti di base cui l’espulso appartiene.
Art. 30 (Procedura sui provvedimenti disciplinari)
L’attivazione della procedura sui provvedimenti disciplinari avviene sulla base di una segnalazione scritta e motivata di un qualsiasi organismo dirigente ed esecutivo o di un semplice iscritto. Detta segnalazione dovrà essere rivolta al Comitato Centrale, che esamina la validità delle motivazioni e, se lo ritiene necessario, promuove un’istruttoria volta ad acquisire tutti gli elementi conoscitivi utili. Le risultanze di tale istruttoria saranno trasmesse, con relazione scritta, all’organismo dirigente cui l’iscritto appartiene, congiuntamente alla proposta dei conseguenti provvedimenti disciplinari, entro 30 giorni dall’arrivo della segnalazione, per le decisioni di merito.
Art. 31 (Sospensione cautelare)
In attesa del giudizio disciplinare ed in qualsiasi periodo di esso, l’organo direttivo dell’organizzazione può, in casi di particolare gravità, sospendere cautelarmente l’iscritto dalla carica ricoperta e dall’esercizio dei diritti propri di ciascun iscritto.
Art. 32 (Espulsione)
Costituiscono motivo di espulsione:
- l’inosservanza del presente Statuto e dei deliberati del Congresso e degli altri organismi direttivi deliberanti;
- qualunque atto di gravità tale da apparire incompatibile con l’appartenenza del lavoratore al Sindacato.
- La qualità di iscritto si perde anche per dimissioni date al Comitato direttivo territoriale.
Art. 33 (Ricorsi)
E’ facoltà dell’iscritto, colpito da provvedimento disciplinare, presentare ricorso al Comitato Centrale, il quale, attuati i necessari accertamenti, delibera sulla validità o meno del ricorso.
Art. 34 (Simbolo)
Il simbolo dello S.C.L.I. è formato da “un cerchio che racchiude l’immagine di un lavoratore intento a spezzare le catene dello sfruttamento, della schiavitù, della miseria, della repressione e dell’umiliazione che avvingono la disumana, violenta e barbara società capitalistica, con sotto la sigla S.C.L.I.”.
Art. 35 (Bandiera)
La bandiera dello S.C.L.I. è formata da un rettangolo di drappo rosso, la cui base è una volta e mezza l’altezza. Nel suo angolo superiore sinistro essa reca, in colore oro, il simbolo dello S.C.L.I. e sotto, orizzontalmente, è ricamata, in colore oro, la scritta: SINDACATO DI CLASSE DEI LAVORATORI ITALIANI.
Nelle pubbliche manifestazioni la bandiera dello S.C.L.I. deve essere sempre portata ed esposta nelle proprie organizzazioni.
Art. 36 (Inni)
Nelle assemblee dello S.C.L.I. e durante le sue manifestazioni vengono eseguiti l’Inno dei Lavoratori e l’Internazionale.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art.13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art.21

Art.22

Art. 23

Art.24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36