Source: http://praticanti.com/forum/(-discussioni-tra-giovani-avvocati-)/la-responsabilita-dell'avvocato/15/
Timestamp: 2017-07-20 12:46:36+00:00

Document:
Topic: La responsabilità dell'avvocato (Letto 11802 volte)
patpaletto
« Risposta #15 il: 22 Maggio 2015, 13:24:58 »
Tiglio, per me (che non sono un giudice e che ho pochissima esperienza come avvocato) il tentativo di spostare il termine prescrizionale (fatto valere sulla base di ragionevoli argomentazioni) è una obbligazione di mezzi.Certamente lo è (e per fortuna lo è, visto che solo in questo modo il diritto s'interpreta e si evolve)Ergo: teoricamente (tenendo conto di variabili che riguardano il caso specifico) non è fonte di responsabilità professionale.vabbè, vado a magnà ciao Connesso
« Risposta #16 il: 22 Maggio 2015, 14:37:41 »
.......... ma che l'unica persona seria - qui dentro - è la sottoscritta è stato per caso mai detto??? :occasion8: (Sto a schersà, neh, che tanto ammé ne dicon sempre di ogni )
« Risposta #17 il: 22 Maggio 2015, 14:46:14 »
......................................Citazione da: "tiglio1971"...........La regola che sembra enuclearsi è che se il cliente perde la causa la colpa è dell'avvocato, che doveva prevedere l'esito infausto (anticipando il ragionamento del giudice, essendo anch'egli un esperto del diritto) Ovviamente la cassazione non lo dirà mai in maniera esplicita ed, anzi, continuerà a premettere che l'obbligazione è di mezzi ma non di risultato. salvo però obliterare questa distinzione per porre l'accento sulla diligenza media richiesta e quindi sul risultato finale concretamente ottenuto dal cliente....../quote]Concordo in toto...visto l'andazzo, temo vivamente che non mancherà poi molto a tale tipo di pronunce
« Risposta #18 il: 22 Maggio 2015, 15:00:24 »
Vabbuò dai, provo a rispondere seria Intuisco la problematicità di quel "probabilmente", e i rischi insiti.Ma credo pure che quella parola non possa essere estrapolata (e non verrà) dal contesto in cui si è pronunciata la S.C.Ovvero: nel dire (uso una metafora penalistica, cioè ad capzum ) che il consenso dell'avente diritto non costituisce una scriminante, la Cassazione ha ribadito che è dovere dell'avvocato conoscere l'istituto della prescrizione.Dopo di che.... se in luogo di quell'avverbio se ne fosse usato un altro - che ne so - "del tutto prevedibilmente", forse il senso di quento enucleato sarebbe stato più felice.Ma tutto ciò non mi fa pensare ad un "passo" della Corte verso una direzione di non ritorno Citazione da: "lupuscanis"Peraltro, conclude la Corte, l'avvocato è tenuto, sia all'atto del conferimento del mandato che nel corso dello svolgimento del rapporto, «ad assolvere non solo al dovere di informazione del cliente ma anche ai doveri di sollecitazione, dissuasione ed informazione dello stesso ed essendo tenuto, tra l'altro, a sconsigliare il cliente dall'intraprendere o proseguire un giudizio dall'esito probabilmente sfavorevole»"
« Risposta #19 il: 22 Maggio 2015, 15:42:06 »
Ecco, dai il buon esempio Citazione da: "saltailmuro"Vabbuò dai, provo a rispondere seria Connesso
« Risposta #20 il: 22 Maggio 2015, 16:32:52 »
:salute: Connesso
Testo personalese fossi un cioccolatino, sarei un boero
« Risposta #21 il: 22 Maggio 2015, 17:08:52 »
quotoCitazione da: "saltailmuro"Ma tutto ciò non mi fa pensare ad un "passo" della Corte verso una direzione di non ritorno lupus sta cercando di togliere lo scettro del catatrofismo a triglio, ma ne ha ancora da pedalare
« Risposta #22 il: 22 Maggio 2015, 17:40:40 »
Bah... catstrofismo... il problema grosso di questa sentenza è che in un passo ben preciso (il punto 1.2 della sentenza) esprime un principio di carattere generalissimo e non strettamente circoscrivibile al caso sotteso.Questo principio è che l'avvocato è responsabile: i) anche se v'è consenso del cliente ad agire pur conscio di una criticità; ii) l'avvocato non è esentato da responsabilità con la sola informazione ma ha un onere aggiuntivo di dissuasione.Ora, la questione non è di poco conto.Se un vostro cliente vi fa causa, come fate a dimostrare di aver posto in essere una condotta dissuasiva?Sia qui che in un noto social leggo di questa famosa liberatoria.Ma cos'è la liberatoria? E' l'avvocato che scrive al cliente che la causa presenta un rischio di soccombenza per una o più circostanziate ragioni ed il cliente prende atto del o dei problemi e manifesta volontà di agire liberando i legale da conseguenze perniciose.Senonchè proprio in questa sentenza si afferma che il consenso del cliente non esonera una cippa.
« Risposta #23 il: 22 Maggio 2015, 17:43:14 »
quindi lupus? hai deciso di cambiare mestiere?
« Risposta #24 il: 22 Maggio 2015, 17:55:52 »
immagino la gioia dei clienti che prima decidono di fare causa "per questioni di principio" e poi, quando perdono, possono fare causa pure al loro legale, per essere risarciti.In che cosa debba consistere la "dissuasione", poi, non è ancora dato di sapere. Che si deve fare? Rinunciare al mandato? Malmenare il cliente? defenestrarlo? supplicarlo di non insistere nel giudizio?la tendenza è quella tracciata dallo stesso legislatore, con numerose riforme..... punire l'avvocato che abbia patrocinato una causa non fondata. il che mi pare vada ben oltre la classica lite temeraria
« Risposta #25 il: 22 Maggio 2015, 18:03:25 »
se trovo un lavoro salariato, certo che cambio mestiere.ma l'idea è maturata ben prima e ben a monte di questa sentenza Connesso
« Risposta #26 il: 22 Maggio 2015, 18:23:09 »
Siccome non è passata, in un passato recente, la norma con la quale volevano estendere l'art.96 cpc al difensore in solido, hanno messo una pezza così.
« Risposta #27 il: 22 Maggio 2015, 19:11:39 »
Oh certo. Approvo. Anziché aspettare che le tutele del lavoro subordinato arrivino alla libera professione meglio migrare verso quel mondo. Stipendio sicuro, 13 e 14 mensilità, Tfr, malattia pagata, zero adempimenti fiscali, men che meno responsabilità, sonno tranquillo durante la notte, certezze economiche, sindacati a sostegno (al bisogno) e ora pure tutele crescenti con il Jobs Act. Che pacchia!
« Risposta #28 il: 23 Maggio 2015, 10:34:13 »
Sempre peggiohttp://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_18390.asp
« Risposta #29 il: 23 Maggio 2015, 10:36:09 »
di Marina Crisafi – Non commette nessun reato il cliente che ha vinto la causa e si rifiuta di dare al proprio legale l’importo liquidato dal giudice a titolo di spese legali. Anche a seguito della riforma della legge professionale, infatti, il legale vanta solo un credito nei confronti del cliente ma il denaro spetta allo stesso quale vincitore della causa.Lo ha sancito la seconda sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 20606/2015 depositata poche ore fa (e qui sotto allegata), escludendo la condanna di un uomo imputato per il reato di cui all’art. 646 c.p. nei confronti del proprio difensore, per aver indebitamente trattenuto la somma allo stesso spettante a titolo di onorari per l’attività prestata in una transazione.Disattendendo le conclusioni del procuratore della repubblica del tribunale di Siena, la S.C. ha dato ragione all’imputato il quale adduceva l’assenza degli elementi necessari per integrare il reato di appropriazione indebita nel caso in cui la parte vincitrice della causa civile a cui favore il giudice ha liquidato una somma a titolo di spese legali si rifiuti di consegnarla al proprio avvocato, nonché del difetto dell’”altruità” della cosa visto che, nel caso di specie, l’assegno era stato inviato dalla società soccombente direttamente all’indagato.Per piazza Cavour il motivo è fondato.Anche se la riforma forense (art- 13, comma 8, l. n. 247/2012) stabilisce che “le parti sono solidalmente tenute al pagamento dei compensi e dei rimborsi delle spese a tutti gli avvocati costituiti che hanno prestato la loro attività professionale”, si tratta pur sempre di un’obbligazione e non di un diritto reale.Sbaglia pertanto il tribunale ad interpretare la norma suddetta nel senso che la somma sarebbe di proprietà del difensore, il quale invece non poteva “accampare nessun diritto potendo solo richiedere la somma ritenuta congrua a titolo di parcella per l’opera professionale svolta”. In ragione, cioè, del rapporto di mandato che sorge tra l’avvocato e il proprio cliente.Inoltre, hanno ricordato i giudici del Palazzaccio, l’avvocato ha due modi per ottenere il pagamento dei propri compensi: direttamente dal cliente e ciò indipendentemente da quanto liquidato dal giudice in sentenza (e quindi anche, in ipotesi, con somme superiori o minori) o dalla parte soccombente, ex art. 93 c.p.c. che disciplina la fattispecie della distrazione.Il cliente, dunque, è tenuto a pagare la parcella ma la somma riconosciuta all’esito della transazione resta di sua proprietà e non esiste nessun “vincolo di destinazione” in favore dell’avvocato, come affermato erroneamente dal procuratore. Per cui il titolo in virtù del quale l’imputato ha trattenuto il denaro è legittimo e non c’è appropriazione indebita. Risultato: annullati senza rinvio sia l’ordinanza impugnata che il sequestro probatorio della somma liquidata.Fonte: Avvocati: nessun reato se il cliente si “appropria” del denaro per le spese legali (www.StudioCataldi.it)
Aperto da stregaSezione [ Civile :: Da collega a collega ]
Risposte: 2Visite: 548
27 Gennaio 2003, 12:40:05
Curiosità su avvocato calabrese F.I. 1987, I, 58
Risposte: 30Visite: 6295
27 Marzo 2003, 14:53:16
Responsabilità precontrattuale ed interesse negativo
Aperto da cacciatoredisqualiSezione [ Civile :: Da collega a collega ]
Risposte: 3Visite: 690
02 Aprile 2003, 15:57:18
da cacciatoredisquali
Consigli sulla preparazione dell'esame?
Risposte: 4Visite: 1502
09 Aprile 2003, 20:04:03
Applicabilità dell'art. 1183 al preliminare
Aperto da MorkSezione [ Civile :: Da collega a collega ]
Risposte: 7Visite: 1222
15 Aprile 2003, 19:37:12
da mafolo
Roma: corso preparazione esame avvocato
Aperto da PaccoloSezione [ Master, corsi formativi, e SSPL ]
Risposte: 2Visite: 1245
10 Giugno 2003, 20:16:16
Avvocato accesso per concorso?
Aperto da ildementecolomboSezione [ Esame da avvocato: risultati, news, consigli e commenti ]
Risposte: 17Visite: 2192
23 Giugno 2003, 16:20:50
da tapeto
Esiste il back up completo dei messaggi dell'anno scorso?
Aperto da Zio@casaSezione [Sito web: Comunicazioni e problemi tecnici]
Risposte: 3Visite: 1400
07 Luglio 2003, 13:43:18
da ziorco

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 93