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Timestamp: 2018-02-25 19:49:54+00:00

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Calcolo dell anatocismo bancario indebitamente pagato alle banche
Calcolo dell anatocismo bancario
Il calcolo dell anatocismo bancario va svolto da periti esperti e competenti.
Abbiamo già illustrato nelle pagine precedenti perché e fondamentale per un imprenditore verificare se all’ interno dei suoi conti correnti bancari la banca ha applicato anatocismo bancario e in particolare ha applicato la capitalizzazione periodica degli interessi irregolarmente versati rispetto le pattuizioni e rispetto l’ ormai consolidata giurisprudenza in materia.
In questo articolo desideriamo spingerci un po oltre affrontando altre tematiche sicuramente molto interessanti in particolare approfondiremo come sviluppare il corretto calcolo dell anatocismo bancario, la nostra speranza è sempre quella di esservi utili e di poter condividere con voi , rendendola semplice questa complicata materia.
Alla base di qualsiasi ragionamento ci sono i patti contrattuali, ovvero quella serie di previsioni contrattuali stabilite fra l’ istituto di credito e il consumatore/impresa.
La prima regola abbastanza evidente è che alla base di una richiesta ci sia un contratto che la prevede, la seconda regola è che se anche il patto contrattuale esiste esso sia possibile per legge, ovvero abbia tutte le caratteristiche di conformità dettate dal sistema giuridico e bancario italiano, a tal proposito oltre un corretto calcolo dell anatocismo pagato serve anche la verifica sulle previsioni contrattuali.
Non è detto che quanto pattuito sia lecito, un esempio per tutti, l’ usura può essere tecnicamente inserita in un contratto, ciò non toglie che l’ usura bancaria sia un reato di pericolo previsto dal nostro codice penale e che la stessa violi la legge 108/96 e per questi motivi nonostante possa essere pattuita è nulla e perseguibile legalmente anche d’ ufficio.
Per spiegare ancora meglio questo concetto possiamo dirvi che spesso il sistema bancario italiano negli anni ha fatto sottoscrivere contratti viziati all’ origine sia nella forma sia nella sostanza del diritto applicato, quindi non pensiate che sia lecito quello che vi hanno fatto firmare per il solo fatto che è inserito in un contratto.
Spesso le banche applicano quello che non vi hanno fatto sottoscrivere nei contratti e che per lo stesso motivo contrariamente da quanto sopra riportato non vale in quanto non previsto, questo è il caso dell’ anatocismo bancario e di come formulare l’ esatto calcolo dell anatocismo indebitamente pagato.
Tutto questo per dirvi che oltre la parte tecnico contabile in sede peritale è fondamentale verificare i contenuti dei contratti e delle modifiche unilaterali che le banche spesso vi inviano in azienda o vi sottopongono alla firma.
Corte di Cassazione Sezioni Unite n° 24418 del 2 dicembre 2010 entra nel merito del calcolo dell anatocismo bancario.
Proprio questa sentenza configura quale possa essere la corretta traccia da seguire in relazione al quesito e alla tecnica bancaria da utilizzare per il corretto calcolo dell anatocismo, in relazione al rapporto di apertura del credito.
La sentenza della suprema Corte di Cassazione la n° 24418 del 2 dicembre del 2010 ha introdotto interessanti e significativi principi in tema di ripetizione e prescrizione degli indebiti pagamenti con interessanti risvolti nei procedimenti di recupero degl illegittimi interessi anatocistici.
Il metodo di calcolo dell anatocismo potrebbe far pensare a chi non conosce in modo approfondito la materia che sia un procedimento contabile univoco, ebbene così non è, il calcolo dell anatocismo deve sottostare a precise linee guida e criteri di calcolo condivisi, non deve quindi basarsi ne sulla discrezionalità della procedura ne sul metodo utilizzato, tuttavia in alcune perizie
Riguardo i criteri di calcolo dell anatocismo bancario la sentenza della Cassazione 24418 ha dettato puntuali riferimenti relativi la tecnica da utilizzare in sede di CTP e in linea con quelli che dovrebbero essere i futuri quesiti che il giudice porrà in sede processuale al di CTU.
La menzionata sentenza 24418 della cassazione pur riconoscendo formalmente l’ unicità del rapporto di conto corrente bancario, lascia aperta l’ autonomia delle singole operazioni di prelievo e versamento, facendo di fatto un distinguo fra il conto corrente e l’ apertura del credito.
Si ritiene quindi fondamentale fare una precisazione in merito alla prescrizione delle due differenti fattispecie appena segnalate, a norma dell’ articolo 1422 del codice civile mentre la clausola di capitalizzazione è imprescrittibile, la ripetizione di quanto indebitamente pagato a titolo di interessi illegittimamente conteggiati è soggetta alla prescrizione decennale.
Ai fini della ripetizione dell indebito il termine della prescrizione si calcola dal giorno in cui il diritto alla ripetizione può essere fatto valere, e che la sentenza di Cassazione riconduce a quello del pagamento all’ intermediario finanziario.
Fatte le dovute precisazioni emerge come fattore determinante che il saldo del conto corrente viene costantemente modificato dalla scrittura in conto degli interessi, di fatto questa procedura da sempre utilizzata, limita la facoltà dell’ imprenditore di maggior indebitamento in quanto riduce la reale capacità di fido.
Al fine di recuperare una maggior disponibilità di credito entro il fido concesso il correntista potrà agire rielaborando i calcoli sviluppati erroneamente dalla banca, per avere una revisione delle risultanze del conto corrente.
In un conto corrente con apertura di credito, che ha uno scoperto passivo entro i limiti dell’ affidamento, le rimesse che vengono versate non hanno una funzione solutoria ma solamente di ripristino della disponibilità, non possono essere riversasti gli interessi maturati, in presenza di apertura di credito, la banca si è impegnata a finanziare il correntista per l’ intera durata del contratto, art 1842 del codice civile.
In tal caso tutti i versamenti vanno sempre considerati in primo luogo al ripristino della capacità di fido successivamente a costituire scorte attive, mai al ripianamento degli interessi relativi l’ apertura di credito.
Per contro, tutti i versamenti effettuati su un conto passivo privo di apertura di credito o eccedente la capacità di fido, il versamento ha carattere solutorio ai sensi dell’ art. 1194 del codice civile a copertura delle competenze e degli interessi maturati sullo stesso.
La presenza o meno di un debito esigibile fa da spartiacque quale elemento discriminante fra le rimesse solutorie e ripristinatorie ma non solo, cerchiamo di capire le atre eccezioni vediamo quali.
L’ apertura di credito, è un contratto sviluppato su più atti consecutivi che pero fanno tutti capo ad un unico rapporto giuridico, solo alla chiusura dello stesso si regolano i debiti e i crediti conseguenti, la chiusura periodica trimestrale del conto ha solo una funzione di verifica contabile con la quale l’ istituto di credito calcola gli interessi e le competenze maturate che poi successivamente vengono capitalizzate, mentre alla fine del rapporto passano all’ effettivo patrimonio della banca.
In sostanza per tutti i crediti bancari in cui gli interessi sono liquidi ed esigibili qualsiasi versamento venga fatto dal debitore, prima viene utilizzato per pagare gli interessi e poi per pagare il capitale, infatti per gli interessi maturati nel contratto di apertura di credito, il capitale diviene liquido ed esigibile solo alla scadenza, questo orientamento è in linea con le oramai consolidate sentenze di cassazione.
In sintesi, è fondamentale nei criteri di calcolo dell anatocismo fare due nette distinzioni fa la condizioni di versamento entro fido ed extra fido, nel caso degli interessi non pagati nella condizione extra fido gli stessi dovranno essere ricalcolati e ricongiunti al saldo capitale alla chiusura del conto o alla rimessa dopo la scadenza dell’ affidamento, mentre per i versamenti entro la soglia di fido il versamento andrà a ripristinare e a ricostruire la disponibilità del fido.
Ricordatevi che prima della delibera CICR del 9 febbraio del 2000 tutte le rimesse a debito e a credito venivano ad incidere sul saldo del capitale compresi gli interessi e l’ anatocismo.
Prescrizione capitalizzazione trimestrale degli interessi
La nullità della capitalizzazione trimestrale degli interessi è imprescrittibile e comporta il venir meno della clausola stessa a partire dalla pattuizione iniziale, tale obbligo di previsione contrattuale valeva a partire dal 1992, quindi per quanto conteggiato antecedentemente al 1992 è nullo di fatto.
In sede di svolgimento della perizia tecnica, gli argomenti da affrontare sono molti, si parte dal metodo di calcolo corretto da utilizzare, passando attraverso la valutazione tecnico legale delle singole clausole contrattuali per arrivare alle prescrizioni, ai raccordi, al calcolo dell anatocismo e quant’ altro necessario, ora tutto è possibile ma vi siete mai chiesti perché ci sono perizie costosissime e perizie quasi regalate vi siete mai chiesti perché ci sono delle differenze così enormi e macroscopiche, spero che attraverso i nostri articoli cominciate a comprendere la grande professionalità che serve quando ci si avvicina a questa delicata materia.
Perizie bancarie per rilevare il corretto calcolo dell anatocismo bancario
Il corretto calcolo dell anatocismo bancario è una soluzione per ottenere nuovi capitali dalle banche.
Le nostre perizie tecnico contabili di calcolo dell anatocismo possono essere svolte con il metodo analitico, tenendo in considerazione tutti gli aspetti e le criticità del vostro conto corrente bancario a tal proposito ricordiamo gli aspetti contrattuali legali e contabile, oppure quando espressamente richiesto possiamo fare anche delle perizie contabili a basso costo utilizzando il metodo sintetico che è poco adatto ad essere prodotto in tribunale ma può essere utile e vantaggioso da utilizzare in sede di mediazione o accordo di transazione.
La differenza fra la perizia contabile svolta con il il metodo analitico rispetto a quello sintetico è che in quello analitico bisogna ricostruire tutto il rapporto di conto corrente espungendo tutte le singole voci non previste e ricalcolando tutto il rapporto senza la capitalizzazione periodica, mentre nel secondo caso s’ inseriscono solamente le risultanze degli scalari trimestrali è evidente che questo secondo metodo e assai meno preciso e da offre risultati apprezzabilmente meno precisi rispetto il primo, tale perizia sconsigliamo vivamente di produrla in tribunale perché si potrebbe configurare la mancanza della prova certa e quindi l’ inammissibilità della stessa.
Noi svolgiamo perizie sul calcolo dell anatocismo bancario e perizie sul calcolo del usura bancaria in tutta Italia.
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Se hai un conto corrente aperto prima del 2000 è fondamentale al fine di ottenere nuova liquidità effettuare il corretto calcolo dell anatocismo.
In particolare per tutti i clienti con partita iva, possiamo fissare un’ appuntamento presso la sede della vostra azienda entro 72 ore dalla vostra chiamata al fine di conoscervi e di darvi tutta l’ assistenza tecnica che vi serve, se siete stati vittime di usura bancaria e anatocismo bancario su conti correnti bancari e usura mutui, leasing e derivati nelle provincie di Udine, Trieste, Gorizia, Pordenone, Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Trento e Bolzano.
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References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 1422
 sentenza 
 art. 1194