Source: http://chiesabattistadirivoli.it/la-confessione-di-fede/
Timestamp: 2017-08-22 18:33:53+00:00

Document:
La confessione di fede – Chiesa cristiana evangelica battista di Rivoli
l. Confessione di fede dell’UCEBI
Le Chiese, che in Italia sono sorte dalla proclamazione di predicatori battisti all’indomani del conseguimento dell’unità politica italiana e quelle che nel tempo hanno stretto legami di fraternità con esse, ora si riconoscono nella comunione dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia.
Esse si collocano storicamente nella tradizione che risale alla Chiesa degli apostoli e che nel tempo ha tenuto a riaffennare la fede primitiva cosi come espressa nella Scrittura, nei termini del rinnovamento dello Spirito (Medio Evo), della Riforma (secoli XVI e XVII) e dell’impegno missionario (secoli XVIII e XIX).
Art. l – Sola Gratia
Dio compie l’opera di creazione, di giudizio e di salvezza del mondo e di ogni singola persona, per la sola sua grazia.
Art. 2 – Solus Christus
Dio Padre compie la Sua opera per mezzo del Suo Unigenito Figliolo Gesù Cristo, Parola futta uomo, morto sulla Croce per il peccato dell’umanità, risorto per la giustificazione dei credenti, Signore e Salvatore del mondo.
Art. 3 – Sola Scriptura
Art. 4 – La natura umana
Art. S – Sola Fide
Art. 7 – ndiscepolato cristiano
Ciascuna chiesa cosi raccolta si organizza in un luogo e in un tempo determinati secondo la parola dell’Evangelo e sotto la sola autorità di Cristo. Tutte le Chiese hanno davanti al Signore pari dignità, tutte sono fornite dallo Spirito dei ministeri atti a rispondere efficacemente alla loro vocazione e tutte sono chiamate a coltivare l’unità dello Spirito con ilvincolo della pace.
Noi crediamo che la Chiesa del Signore, così determinantesi nella storia, è una in Cristo, santa nello Spirito, apostolica nella usa derivazione e nella sua missione universale nel suo orizzonte in virtù dell’evangelo di cui vive e che annunzia.
Art. 9 – Il battesimo
Art. 10 – La Cena del Signore
La Cena del Signore, che noi, uniti nell’unico corpo di Cristo, facciamo condividendo pane e vino, è memoria dell’opera compiuta dal Signore per la nostra salvezza ed è predicazione della sua morte per noi fmo al giorno in cui il Signore risorto venga.
Il Signore ci invita a mangiare il pane e bere il vino per riaffermare nel presente l’impegno che ci unisce e la promessa del tempo quando Egli raccoglierà i suoi nel banchetto dei nuovi cieli e della nuova terra.
Art. 11 – nsacerdozio universale dei credenti
Gesù Cristo è l’unico mediatore tra Dio e l’umanità. Le discepole e i discepoli di Cristo hanno accesso a Dio solo per mezzo di lui.
Il compito ad essi affidato dal Signore di condividere coi loro contemporanei l’evangelo, li costituisce messaggeri autorevoli della Parola del Signore, sotto la sola autorità di Cristo e per l’opera efficace dello Spirito Santo.
Art. 12 -I ministeri
Al fine di dotare la Chiesa dei doni necessari per essere corpo vivo del Cristo, lo Spirito Santo chiama credenti diversi per adempiere i vari ministeri. Noi riconosciamo che oggi essi si configurano in primo luogo come ministeri della proclamazione evangelica, dell’ammaestramento biblico e teologico, dal governo della Chiesa, del servizio nella Chiesa e nel mondo; ma siamo anche pronti a riconoscere ogni altro dono che lo Spirito susciti nella Chiesa.
I ministri non stanno tra loro insubordinazione gerarchica, ma in rapporto organico; tutti, e ciascuno per parte sua, concorrono alla vita della Chiesa.
Art. 13 – La missione della Chiesa
La Chiesa è chiamata ad attuare ilmandato di Cristo. Essa, dunque, ha il compito di predicare l’evangelo del regno che viene, impegnarsi nella guarigione dei malati e nell’emancipazione degli oppressi.
La testimonianza comunitaria all’amore, che Dio ha per tutto il mondo, diventa credibile allorquando è pratica dell’amore che si manifesta nel reciproco aiuto, nella riconciliazione e nella pace.
Art. 14- L’etica
Art. 15 – La riconciliazione
Art. 16 – Chiesa e Stato
Noi crediamo che l’autorità stabilita da Dio è ordinata alla convivenza pacifica, delibera e giusta dei singoli e dei popoli. Noi riconosciamo che lo Stato democratico moderno, pur nelle contraddizioni che sono proprie di tutte le strutture umane, conserva elementi inequivoci dell’opera di redenzione di Dio nella storia. nruolo della Chiesa di Cristo, distinto e separato da quello dello Stato, consiste nel persegnire la propria missione ora in coordinazione, con gli ordinamenti dello Stato ora in contestazione delle sue degenerazioni che limitano la libertà e corrompono la giustizia.
Art. 17 – Ecumenismo
La Chiesa è una in Cristo. Il Signore ci chiama a realizzare in modo visibile questa unità. Pertanto siamo chiamati a lavorare perché le divisioni che permangono tra le Chiese siano abolite in spirito di preghiera, nell’ascolto comune della Parola del Signore, mediante il confronto fraterno. Confidiamo che l’impegno ecumenico che si produce tra Chiese evangeliche affini, lungi dall’escludere rapporti più problematici con altre Chiese, prepara la strada al pieno riconoscimento reciproco fra le Chiese che è al tempo stesso salvagnardia delle specificità di ciascuno e cammino verso il giorno in cui Dio sarà tutto e in tutti.
La religione è l’attività universale e molteplice atta a coltivare il rapporto con ciò che si ritiene trascendere la realtà mondana in tutte le sue dimensioni. Essa, come opera umana, è sotto il giudizio di Dio.
Perciò, nell’attuare la nostra vocazione ad annunciare l’evangelo della grazia di Dio in Cristo, non è nostro compito giudicare, ma rispettare le espressioni religiose di ciascuno e vigilare sui diritti di libertà di tutti.
Art. 19 – La speranza cristiana

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19