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Timestamp: 2017-06-25 15:52:51+00:00

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CROCE ROSSA ITALIANA LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA D.LGS. 81/08 E S.M.I. - PDF
CROCE ROSSA ITALIANA LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA D.LGS. 81/08 E S.M.I.
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Pietro Albino Cavalli
1 CROCE ROSSA ITALIANA LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA D.LGS. 81/08 E S.M.I.2 Indice 1 Premessa e scopo Le novità normative di interesse sanitario Le Attività del Medico Compente La scelta del Medico Competente Le attività di Consulenza del Medico Competente Omogeneità nella sorveglianza sanitaria Qualità nella sorveglianza sanitaria Le campagne vaccinali La Relazione sui Risultati collettivi e anonimi della Sorveglianza Sanitaria... 7 ALLEGATO 1: Schema della Relazione sui risultati anonimi collettivi della Sorveglianza Sanitaria (art. 25 c.1 lett. i del D.Lgs. 81/08 e smi)... 9 ALLEGATO 2 : Protocolli sanitari Protocollo Sanitario consigliato per le varie Componenti Volontaristiche: ALLEGATO 3 : Fac-simile Modulo Attestazione Sopralluogo ex art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi ALLEGATO 4 : Linee guida per la verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti ALLEGATO 5 : Questionari e strumenti di raccolta dati sanitari Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 2 di 313 1 Premessa e scopo La presente Linea Guida, nata dal confronto tra i diversi Medici Competenti della C.R.I. sulla base dello stimolo e del coordinamento dell Ufficio di Prevenzione e Protezione del Comitato Centrale, rappresenta l avvio di un processo di confronto e di arricchimento professionale in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di Gestione della Sicurezza e della Salute nella C.R.I., approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale con Delibera n. 74/08 del 19/07/08, con lo scopo di garantire coerenza e Unità di Azione sulla tematica in oggetto. A tal fine nel presente documento sono riportati suggerimenti e indicazioni rivolte ai Comitati Regionali e i Medici Competenti individuati dai rispettivi Datori di Lavoro/Dirigenti. È richiesto a tutti i destinatari di gestire le attività di sorveglianza sanitaria secondo le indicazioni della presente Linea Guida, fatta salva l autonomia decisionale che Datori di Lavoro e Medici Competenti possono esercitare sulla base degli esiti della Valutazione dei Rischi che ciascun Datore di Lavoro deve elaborare, con il supporto anche dei Medici Competenti, come obbligo in delegabile. Dalla Valutazione dei Rischi dovranno emergere gli elementi che motivano l applicazione di criteri (attività del Medico Competente, protocolli, ecc.) diversi da quelli della presente Linea Guida. Nell applicazione dei principi contenuti nelle presenti Linee Guida, elaborati sulla base della normativa nazionale, le realtà territoriali dell Associazione, dovranno considerare anche i requisiti previsti da eventuali norme di legge e linee guida emanate a livello regionale, al fine di garantire la piena conformità normativa delle attività svolte presso ciascun Comitato Regionale. Nell ambito del richiamato Regolamento si vuole ricordare che il sistema gestionale adottato dalla C.R.I. prevede attività di indirizzo e controllo del Comitato Centrale sui Comitati territoriali per cui saranno previste delle attività di verifica che verranno svolte territorialmente in merito agli adempimenti di sicurezza e salute, ivi inclusi quelli di sorveglianza sanitaria. Queste verifiche non saranno certamente intese quali controlli, ma come momenti di collaborazione e trasferimento di buone pratiche proprio per le finalità di migliorare progressivamente e rendere omogenea l attività di sorveglianza sanitaria. Infine si coglie l occasione per chiarire che la presente Linea Guida non costituisce un punto di arrivo inemendabile, ma una prima elaborazione che sarà periodicamente aggiornata sulla base dell evoluzione normativa, del progresso delle conoscenze nel campo della medicina del lavoro e del contributo che verrà da tutti colleghi che esercitano il ruolo di Medici Competenti nelle diverse Unità della C.R.I. 2 Le novità normative di interesse sanitario Per quel che attiene all attività di Sorveglianza Sanitaria, sebbene già delineata dalla precedente normativa, il Testo Unico (D.Lgs. 81/08) ed il più recente D.Lgs 106/09 correttivo, nella più ampia revisione dei requisiti, dei ruoli, delle funzioni e delle tutele dei soggetti protagonisti del sistema di prevenzione aziendale, dedicano particolare attenzione alla figura del Medico Competente, introducendo una rivisitazione delle modalità di attuazione della relativa attività sanitaria, che Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 3 di 314 viene ad essere modulata sulle differenti modalità organizzative aziendali e sui particolari tipi di lavorazioni ed esposizioni, sempre ispirata a criteri validati ed alle linee guida scientifiche più avanzate, in uno sforzo teso alla realizzazione dell obbiettivo essenziale di tutta la Medicina del Lavoro: la prevenzione o la diagnosi precoce della noxa lavorativa. Il T.U. introduce peraltro un elemento innovativo di portata indubbiamente ragguardevole, in una concezione più moderna delle attività sanitarie in ambito lavorativo, rimodellando cioè il ruolo del medico competente quale attore di una ormai imprescindibile attività medica di promozione della salute, che va ad affiancare e completare quella istituzionale di prevenzione, conferendo significato pregnante alla sua funzione prioritaria di proteggere e promuovere la salute dei lavoratori e rivestendola di un particolare significato in ambito sociale. La sorveglianza sanitaria, così intesa, volta al miglioramento delle condizioni generali di salute dei lavoratori, in sintonia con gli intendimenti dell OMS, viene ad assumere un ruolo trainante e assai significativo nelle attività di prevenzione. Dunque i programmi di promozione della salute rientrano a pieno titolo nelle attribuzioni del Medico Competente, il cui impegno, oggi quindi anche sociale, viene ad assumere particolare valenza ove si consideri la genesi multifattoriale della maggior parte delle patologie cronicodegenerative oggi diffuse nella popolazione generale. Nell ambito della rinnovata espressione di professionalità che ci si aspetta dalla figura del medico, la normativa prevede il costante aggiornamento professionale, oggi sancito dalla normativa con l obbligo di partecipazione a specifici programmi di Educazione Continua in Medicina (ECM), promossi dal Ministero della Salute in collaborazione con altri providers autorizzati. Viene altresì precisato che la sorveglianza sanitaria include la visita preassuntiva e la visita medica precedente la ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare la perdurante idoneità alla mansione. Il D.Lgs 106/09, come già esposto, ha modificato profondamente la disciplina che riguarda i volontari, in particolare quelli di C.R.I., introducendo agli artt. 2 e 3 un nuovo sistema che sarà regolamentato da un decreto interministeriale da emanarsi entro il 31 dicembre Tale decreto dovrà tener conto delle particolarità di svolgimento e di organizzazione delle attività di volontariato. Nell attesa dell emanazione di tale decreto la sorveglianza sanitaria per i volontari non è prevista come obbligo di legge, come emerge da un parere formale espresso in proposito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo il quale ai volontari deve essere applicata la normativa esistente anteriormente all emanazione del D.Lgs. 81/08 e smi, riconducibile sostanzialmente al D.Lgs. 626/94, che non prevedeva attività di sorveglianza sanitaria per i volontari. Di conseguenza i protocolli riportati in Allegato devono essere considerati puramente indicativi, anche se si ritiene che possano costituire un punto di riferimento per gli accertamenti da eseguire nelle visite mediche generiche, svolte ai sensi del regolamento interno di gestione dei volontari. 3 Le Attività del Medico Compente 3.1 La scelta del Medico Competente Il Medico Competente, che sia dipendente del Datore di Lavoro, libero-professionista o dipendente di struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Datore di Lavoro, che sia specialista o medico in possesso di documentata e durevole esperienza, che provenga dalle Forze armate, compresa l'arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e della Guardia di Finanza (secondo le previsioni combinate del T.U. 81/08 e D.Lgs. 106/09, che ribadiscono, viceversa, il divieto di Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 4 di 315 assumere per tale incarico i dipendenti di strutture pubbliche che esplicano direttamente attività di vigilanza nell ambito dello stesso territorio, per il possibile conflitto di interessi), viene ad essere un consulente ad ampio spettro della azienda nella quale opera assumendo ruolo di primo piano nel sistema integrato di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, pienamente integrato nel sistema gestionale della sicurezza. 3.2 Le attività di Consulenza del Medico Competente Alla luce del nuovo dettato normativo il Medico Competente viene dunque ad assumere una funzione più ampia ed incisiva nell ambito del Servizio di Prevenzione e Protezione, collaborando attivamente alla valutazione dei rischi (è necessaria non solo la sua condivisione, ma la sua sottoscrizione del DVR), nonché alla scelta dei dispositivi di protezione individuale, con particolare riguardo alle situazioni in cui essi debbano essere adattati a particolari condizioni fisiologiche o di salute del lavoratore, alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori, all'attività di formazione e informazione, alla predisposizione delle procedure e dei servizi di primo soccorso in azienda ed alla formazione dei relativi addetti. La collaborazione e l integrazione tra gli operatori del Servizio di Prevenzione e Protezione, in un approccio multidisciplinare al sistema di gestione della salute e della sicurezza, assume non più un carattere episodico o occasionale, ma diviene un modus operandi sistematico e costante nell ambito del quale il contributo del Medico Competente viene ad essere significativo. Con riguardo all obbligo di visitare gli ambienti di lavoro (art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi), tale adempimento dovrà essere opportunamente formalizzato mediante la redazione di un sintetico verbale che rechi anche indicazioni sulla presenza di eventuali condizioni passibili di ulteriori miglioramenti e suggerisca i necessari interventi e la relativa tempistica di ciascuno. In allegato 3 si riporta una proposta di modello di verbale. 3.3 Omogeneità nella sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria, intesa quale attività di visita medica del lavoratore, talora ritenuta erroneamente pressoché esaustiva di buona parte degli obblighi di legge, viene ad essere un atto naturale, coerente e consequenziale nel più ampio contesto delle misure volte alla tutela della salute e dell'integrità psico-fisica dei lavoratori. L attività di sorveglianza sanitaria, proprio perché non richiesta da chi vi si sottopone bensì normata, deve a maggior ragione trovare giustificazione nell'esistenza di rischi specifici, porsi obiettivi di efficacia ed utilità in termini di prevenzione, evitando di esporre i lavoratori ad un attività indebita (in violazione dell art. 5 dello Statuto dei Lavoratori), o, addirittura, a rischi indebiti. Né possono sottacersi, al di là delle sanzioni rimodulate dalla recente normativa, le ineludibili ricadute penalistiche e civilistiche in ipotesi di mancata rilevazione di malattie professionali o di altre gravi inadempienze, considerata peraltro la conflittualità crescente in ambito di responsabilità professionale medica. Al fine di rendere poi omogenea e per quanto possibile riproducibile l attività sanitaria, si suggerisce l utilizzo dei seguenti strumenti di valutazione: - questionari di tipo audiologico, - questionario per addetti a VDT, finalizzato alla valutazione e quantificazione dell'astenopia, - protocolli per la valutazione clinico-funzionale del rachide e degli arti superiori - proposta per la vaccinazione contro l epatite B Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 5 di 316 - linea guida per l applicazione della normativa sulla prevenzione della dipendenza da alcool e sostanze psicotrope e stupefacenti che vengono allegati (allegati 4 e 5 ) al presente documento. Si suggerisce poi di allegare i questionari o protocolli clinici sopra alla cartella sanitaria e di rischio, assumendo, a tutti gli effetti, il significato di "accertamenti integrativi" alla visita medica e denotando altresì, anche in sede di eventuale verifica ispettiva, l accuratezza dell indagine e l'impegno aggiuntivo. Tali questionari possono essere affidati a personale infermieristico opportunamente formato. Per quanto riguarda le modalità di esecuzione e la tempistica degli accertamenti supplementari più diffusi nella pratica della Medicina del Lavoro, si raccomanda di limitare allo stretto indispensabile tali accertamenti. Nel seguito si danno delle indicazioni operative minime: - gli esami ematochimici devono essere finalizzati solo all esplorazione della funzionalità degli organi bersaglio dei rischi lavorativi, - la spirometria, salvo casi di rischio molto elevato per l'apparato respiratorio, può avere cadenza biennale o triennale, in funzione della mansione, - l'audiometria deve essere praticata solo se i lavoratori hanno livelli di LEX,8h superiori a 85 db(a), - L ECG ha valenza di accertamento preventivo, ma non è uno strumento di sorveglianza sanitaria periodica e comunque può essere eseguito, salvo diverse esigenze, con cadenza biennale o triennale, - gli esami radiografici costituiscono accertamenti di secondo livello sia per quel che attiene al torace (fatto salvo il rischio di pneumoconiosi), sia per il rachide, devono essere esclusi dall accertamento periodico e riservati solo a casi specifici e solo dopo aver condotto accertamenti meno invasivi. Stante l equivalenza sul territorio nazionale della maggior parte delle attività, e di conseguenza delle relative mansioni svolte dall Associazione, le attività di sorveglianza sanitaria devono essere, per quanto possibile, omogenee sul territorio nazionale; pertanto ciascun Medico Competente, nel redigere il piano di sorveglianza sanitaria (protocollo sanitario cfr. allegato 2), dovrà tener conto dei criteri della presente Linea guida con particolare riferimento, per quanto possibile, ai protocolli riportati negli allegati. Sempre al fine di garantire omogeneità, innanzitutto a livello del singolo territorio Regionale, si ritiene necessario che laddove siano nominati più Medici Competenti, sia espressamente prevista la nomina di un Medico Coordinatore, come peraltro richiesto dal Regolamento Salute e Sicurezza della CRI e da D.Lgs. 81/ Qualità nella sorveglianza sanitaria L attuale evoluzione della Medicina del Lavoro impone l utilizzo di protocolli chimico-clinico e biologico/tossicologico, di esami strumentali le cui modalità esecutive rispondano a riconosciuti criteri di qualità, nonché la conoscenza e l utilizzo di tutte le metodiche clinico-strumentali disponibili in campo scientifico, atte a soddisfare esigenze di specificità, confrontabilità intrainterindividuale, sensibilità, applicabilità, contenimento dei costi. Nella scelta delle strutture sanitarie e dei laboratori di analisi, va garantito il rispetto dei criteri e degli standard di qualità nell'esecuzione ed interpretazione di ogni accertamento sanitario, sia esso di tipo anamnestico, clinico o strumentale. Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 6 di 317 Pertanto le strutture investite a tale scopo devono avere un sistema di gestione della qualità certificato UNI EN ISO 9001 per le attività di Medicina del Lavoro (cod E38B). 4 Le campagne vaccinali Si ritiene in tal senso opportuno un raccordo nei vari ambiti territoriali della C.R.I., sia in ambito civile che militare, al fine di promuovere campagne vaccinali, rammentando che, laddove siano richieste misure protettive particolari nell ambito della attività lavorativa, anche per motivi sanitari individuali, il medico competente potrà informare il datore di lavoro per la somministrazione diretta del vaccino, sempre a spese del datore di lavoro medesimo, o verificare che tale adempimento possa essere tempestivamente effettuato da parte delle competenti strutture territoriali del servizio sanitario nazionale. 5 La Relazione sui Risultati collettivi e anonimi della Sorveglianza Sanitaria Si è già anticipata l importanza di tale strumento e la necessità di acquisizione ed elaborazione a livello centrale delle relazioni redatte sul territorio, al fine di ottemperare alle indicazioni di cui Regolamento di Gestione della Sicurezza e della Salute nella C.R.I. E'evidente altresì che la relazione sui risultati anonimi e collettivi, unico strumento per divulgare dati sensibili senza violare la riservatezza e la privacy, può considerarsi la naturale conclusione della sorveglianza sanitaria e che le frequenze, le analisi, le informazioni e i confronti conseguenti verranno ad assumere particolare valenza ed attendibilità in ragione della cospicua consistenza numerica dei lavoratori e volontari dell Associazione, oltre che della durata dell'esposizione, generalmente significativa. Dall'analisi aggregata dei dati di gruppi omogenei possono dunque trarsi elementi di rilievo in ordine alla sorveglianza sanitaria, ed in tal senso la predetta relazione rappresenta l'indicatore per eccellenza di valutazione e di controllo rispetto all efficacia delle misure preventive e protettive messe in atto per contenere i rischi lavorativi. Essa è l'atto conclusivo dell attività sanitaria attuata nei confronti di un gruppo di lavoratori, così come il giudizio di idoneità rappresenta il momento culminante dell'operato del medico competente nei confronti del singolo lavoratore. I dati che se ne potranno estrapolare rappresenteranno dunque la migliore verifica interna alla sorveglianza sanitaria e potranno orientare e perfezionare i relativi protocolli, esercitando nel contempo un controllo statistico-epidemiologico sulla popolazione lavorativa dei comparti presenti nell area considerata, in relazione ad eventuali patologie professionali o malattie work-related. E evidente altresì il contributo che ne deriva nel dinamismo della valutazione dei rischi, con riferimento agli effetti dei medesimi sulla salute rilevabili durante l'esposizione o in un periodo di tempo successivo ma compatibile con l'osservazione del medico competente. Non trascurabili sono altresì gli aspetti di utilità quale strumento di riepilogo per scadenze, aspetti economici e controllo di gestione. Appare dunque rilevante pervenire, in seno all Associazione, ad una forma omogenea di organizzazione dei dati collettivi fornendo uno schema di relazione, quale strumento di elaborazione generale successiva, di conoscenza per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e di verifica per eventuali aggiustamenti ed integrazioni del Documento di valutazione dei rischi. La relazione, da ultimo, potrà essere di estrema utilità in relazione alle richieste sui dati dell'attività da parte dell'organo di vigilanza. In sintesi, la relazione non potrà comunque prescindere da i seguenti elementi: riepilogo dell'attività sanitaria svolta; Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 7 di 318 numero di lavoratori visitati, distinti per mansione; idoneità espresse, opportunamente distinte, precisando possibilmente la tipologia di disturbi o alterazioni che hanno determinato giudizi di inidoneità; analisi dei risultati, con riferimento a frequenza di disturbi, alterazioni ed eventuali sintesi diagnostiche, laddove tutto questo possa essere posto in rapporto causale o concausale con i rischi contemplati; analisi di gruppo dei valori di alcuni eventuali indicatori sensibili e/o dei dati del monitoraggio biologico; numero di casi di malattie professionali accertate; valutazioni, conclusioni ed eventuali commenti sul significato dei dati riportati, operando un confronto nel tempo con le precedenti relazioni al fine di ricavarne una valutazione prospettica e cogliere eventualmente una sospetta incidenza di patologie lavoro-correlate o un andamento preoccupante di alcuni indicatori dello stato di salute; eventuale confronto con dati di aziende dello stesso comparto e con rischi analoghi, se seguite dallo stesso medico competente, con analoghi protocolli sanitari; eventuale confronto con dati epidemiologici di popolazione generale. In allegato 1 è riportato l indice della Relazione. Le caratteristiche della nostra Associazione, in rapporto alla consistenza numerica di dipendenti e volontari, al tempo di osservazione, alle tipologie di rischio, alla disponibilità di dati sensibili e di monitoraggio biologico, possono consentire una lettura critica di tale documento, che assume pertanto particolare valenza e attendibilità, al fine di indirizzare gli interventi di prevenzione primaria e determinare le priorità da affrontare. La relazione annuale dovrà pervenire al Datore di Lavoro e in copia all Ufficio di Prevenzione e Protezione Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane Comitato Centrale. Per comunicazioni e contatti: dott. A. Pastorini - Coordinatore Nazionale Medicina del lavoro Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 8 di 319 ALLEGATO 1: Schema della Relazione sui risultati anonimi collettivi della Sorveglianza Sanitaria (art. 25 c.1 lett. i del D.Lgs. 81/08 e smi) (in grassetto i contenuti minimi previsti dall allegato 3B) 1) Dati generali identificativi dell azienda 2) Dati generali identificativi del settore di attività e indicazione del periodo di tempo cui si riferiscono la sorveglianza sanitaria. 3) Dati identificativi del Medico Competente 4) Riepilogo sintetico dei rischi cui sono esposti i lavoratori con riferimento al DVR 5) Esposizione del protocollo sanitario come inserito nel DVR, precisando se gli accertamenti sono stati effettuati nel pieno rispetto di tale protocollo o se si sono verificate delle variazioni, spiegandone, in tale ipotesi, i motivi. 6) Riepilogo dell'attività svolta riportando uno schema sintetico del numero di lavoratori sottoposti a visita, divisi per gruppo omogeneo di rischio, distinguendo visite preventive/preassuntive e periodiche, 7) Numero dei lavoratori non sottoposti ad accertamenti sanitari e le rispettive ragioni. 8) Numero dei giudizi di idoneità espressi, specificando le rispettive quote di idoneità, idoneità con prescrizioni o inidoneità. 9) Analisi dei dati sanitari per tipologia di rischio individuato nel protocollo sanitario. Andranno indicati, distinti per mansione: la prevalenza delle alterazioni individuate nella visita e sulla base degli esami strumentali; Le eventuali correlazioni dei parametri sopra indicati, con diversi livelli di esposizione al rischio o con diverse classi di anzianità lavorativa i fattori extraprofessionali laddove rilevanti (sesso, età, fumo, etc.) 10) Valutazioni conclusive e formulazione di proposte operative, effettuando un necessario confronto con dati analoghi contenuti nelle relazioni precedenti. Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 9 di 3110 ALLEGATO 2 : Protocolli sanitari Le periodicità sono espresse in mesi. VIDEOTERMINALISTI > 50 anni o per soggetti con prescrizione Controllo oculistico 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 24 Visita medica generale periodica di idoneità 24 VIDEOTERMINALISTI < 50 anni ed assenza di prescrizioni Controllo oculistico 60 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 60 Visita medica generale periodica di idoneità 60 ADDETTI AL LABORATORIO Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma Visita medica generale periodica di idoneità ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (AUTISTI/BARELLIERI IN AMBULANZA) Audiometria 24 ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 10 di 3111 Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (INFERMIERI IN AMBULANZA) Audiometria 24 ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (MEDICI IN AMBULANZA) Audiometria 24 ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza ADDETTI ALLE MACROEMERGENZE Audiometria 24 Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 11 di 3112 ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza Verifica assenza tossicodipendenze (per addetti alla guida di autoveicoli CRI per i quali è necessaria patente di tipo ) FISIOTERAPISTI ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza INFERMIERI C/O CENTRI DI ASSISTENZA Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza INFERMIERI C/O AMBULATORIO Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. di 3113 Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza INFERMIERI C/O REPARTI OSPEDALIERI O SALE OPERATORIE ECG 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza MEDICI C/O AMBULATORIO Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza MEDICI C/O CENTRI DI ASSISTENZA Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza OPERATORI C/O CENTRI DI ASSISTENZA Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 13 di 3114 ECG 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza ADDETTI ALLA PULIZIA DEI MEZZI Audiometria 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità BATTITORI E MONTATORI Audiometria 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità MECCANICI ED ELETTROMECCANICI Audiometria 24 Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 14 di 3115 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità VERNICIATORI Audiometria 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità EDUCATORI PROFESSIONALI Visita medica generale periodica di idoneità Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma Verifica assenza Alcol dipendenza LOGOPEDISTI Visita medica generale periodica di idoneità Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma Verifica assenza Alcol dipendenza PSICOLOGI Visita medica generale periodica di idoneità Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 15 di 3116 Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma Verifica assenza Alcol dipendenza ADDETTI AI MAGAZZINI ECG 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza Verifica assenza tossicodipendenze (nel caso di utilizzo di carrelli elevatori, ecc) ADDETTI AL GARAGE E ALLA MOVIMENTAZIONE DEI MEZZI Audiometria 24 Spirometria 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità ADDETTI ALLA RICEZIONE DELLE CHIAMATE DI EMERGENZA PRESSO LA SALA OPERATIVA Visita medica generale periodica di idoneità 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 24 ECG 24 AUTISTI Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 16 di 3117 ECG 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza CENTRALINISTI Visita medica generale periodica di idoneità 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 24 ECG ( in caso di turni notturni) 24 PORTIERI Visita medica generale periodica di idoneità 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 24 ECG ( in caso di turni notturni) 24 SORVEGLIANTI Visita medica generale periodica di idoneità 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare 24 ECG ( in caso di turni notturni) 24 Protocollo Sanitario consigliato per le varie Componenti Volontaristiche: Volontario del soccorso / Pioniere che effettua solo attività di Trasporto o con attività <800 ore/anno: Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 17 di 3118 ECG 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza Volontario del soccorso / Pioniere con attività >800 ore/anno: Audiometria 24 ECG 24 Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza Infermiere volontarie Visita medica con esame morfofunzionale dell'apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneità Verifica assenza Alcol dipendenza Comitato femminile Visita medica generale periodica di idoneità 36 Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 18 di 3119 ALLEGATO 3 : Fac-simile Modulo Attestazione Sopralluogo ex art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi l sottoscritto/a nella sua qualità di Medico Competente, ha effettuato la visita degli ambienti di lavoro dell Unità appresso specificata in conformità a quanto disposto dall'art. 25, comma 1, lettera l, D.Lgs 81/08 e smi. Sede/Struttura/Reparto Sita in Via n Osservazioni relative ai luoghi di lavoro (per quanto di competenza) (rapporti illuminanti, rapporti aeranti, impianto di riscaldamento,servizi igienici, docce, spogliatoi, presenza di seminterrati, interrati, altezza locali, ecc.) Osservazioni relative alla sicurezza di attrezzature, macchine e impianti (compresi impianti di aspirazione localizzata, dispositivi di protezione collettiva, ecc) Osservazioni relative ai Dispositivi di Protezione Individuali (presenza, corretto utilizzo, ecc.) Osservazioni relative al comfort (eventuali situazioni di discomfort microclimatico, illuminamento, ergonomia, ecc.)) Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 19 di 3120 Osservazioni relative all organizzazione del lavoro (eventuali situazioni di discomfort ambientale e/o organizzativo, stress lavoro correlato, ecc.) Dotazioni di primo soccorso Altri rischi rilevati Durante la visita dei sopraelencati ambienti di lavoro il sottoscritto è stato accompagnato da: Firma RSPP Direttore/Dirigente della Struttura Preposto Rappresentante dei Lavoratori. Luogo e data Il Medico Competente Linea guida sull attuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 20 di 31 Vedere altro
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 art. 25
 Art.2
 Art.2
 Art. 18
 Articolo 41
 Art. 33
 art. 41
 ART.2
 Art. 28
 art. 29
 Art. 1
 Art. 25
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 Art. 28
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 Art. 2

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 art. 15
 art. 11
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 art. 29
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