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Timestamp: 2018-06-19 20:12:10+00:00

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Avvocato Bergamo | Uffici 'gelidi': legittimo il rifiuto di lavorare senza decurtazione della retribuzione Cass. Civ., Sez. lavoro, 1 aprile 2015, n. 6631 | Diritto | Studio Legale in Bergamo e Monza
Uffici "gelidi": legittimo il rifiuto di lavorare senza decurtazione della retribuzione Cass. Civ., Sez. lavoro, 1 aprile 2015, n. 6631
Uffici "gelidi": legittimo il rifiuto di lavorare senza decurtazione della retribuzione Cass. Civ., Sez. lavoro, 1 aprile 2015, n. 6631.
I lavoratori che si trovino ad operare in un ambiente di lavoro la cui temperatura sia resa gelida a causa del malfunzionamento dell'impianto termico possono legittimamente rifiutarsi di eseguire la prestazione di lavoro, mantenendo comunque il diritto alla retribuzione. Il datore di lavoro, infatti, è obbligato ex art. 2087 c.c. ad assicurare condizioni di lavoro idonee a garantire la sicurezza delle lavorazioni ed è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa
I lavoratori che si trovino ad operare in un ambiente di lavoro la cui temperatura sia resa gelida a causa del malfunzionamento dell'impianto termico possono legittimamente rifiutarsi di eseguire la prestazione di lavoro, mantenendo comunque il diritto alla retribuzione. Il datore di lavoro, infatti, è obbligato ex art. 2087 c.c. ad assicurare condizioni di lavoro idonee a garantire la sicurezza delle lavorazioni ed è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
La violazione di tale obbligo legittima i lavoratori a non eseguire la prestazione, eccependo l'inadempimento altrui; i lavoratori, inoltre, mantengono il diritto alla retribuzione, in quanto al lavoratore non possono derivare conseguenze sfavorevoli in ragione della condotta inadempiente del datore di lavoro.
Nel caso di specie, rigettando il ricorso, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza impugnata con la quale il giudice distrettuale, confermando la decisione di primo grado, aveva condannato il datore di lavoro al pagamento di un'ora e mezza di lavoro illegittimamente trattenuta ai lavoratori resistenti a seguito della loro astensione dalla prestazione lavorativa giustificata dalla rigida temperatura dell'ambiente di lavoro a causa del malfunzionamento della caldaia.

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 2087
 art. 2087
 sentenza