Source: https://www.exeo.it/free/piani-urbanistici-attuativi-programma-costruttivo-erp
Timestamp: 2019-06-16 03:17:16+00:00

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A differenza del Piano adottato ai sensi della legge n. 167 del 1962, la localizzazione di un intervento costruttivo, da realizzarsi in attuazione del predetto Piano, ai sensi dell'art. 51 della legge 22 ottobre 1971 n. 865 non ha una connotazione pianificatioria, ma ha un carattere immediatamente operativo, in quanto più limitatamente inteso ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali.
Il programma costruttivo di edilizia residenziale inerente alla localizzazione di cui all'art. 51 l. n. 865 del 1971 non è equiparabile al Piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del P.E.E.P., con il quale condivide solo l'efficacia.
La localizzazione di un programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell'art. 51 della L. n. 865/1971, a differenza di un peep, non ha affatto valenza e connotazione pianificatoria "…giacc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...on è finalizzata al soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del comune, ma ha invece un carattere immediatamente operativo, in quanto più limitatamente inteso ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali".
Il provvedimento regionale di localizzazione del programma ricostruttivo E.R.P. determina soltanto la scelta dell'area dove ubicare il programma costruttivo e, quand'anche comportasse variante allo strumento urbanistico, non sostituirebbe il piano urbanistico esecutivo: pertanto, esso va attuato, alla stregua di un piano di lottizzazione, attraverso uno strumento convenzionale, che dia il dettaglio di esecuzione ai reciproci obblighi e facoltà di Comune e soggetto attuatore.
Il programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica ex L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 51 non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di e... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...idenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del peep.
La norma contenuta nell'art. 51 della L. n. 865/1971, introduce una vera e propria legge n. 167/1962 "accelerata" e che per tale ragione si differenzia da quest'ultima per importanti aspetti; in particolare la localizzazione ex art. 51 ha una connotazione spiccatamente operativa, che la differenzia dalla dimensione programmatoria propria del piano ex L. n. 167/1962, in quanto più limitatamente intesa ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenziale pubblica.
Il ricorso alla procedura semplificata di cui all'art. 51 della L. n. 865/1971, non può tradursi in un'elusione delle garanzie di approfondimento istruttorio e di razionale esercizio del potere discrezionale di governo del territorio ordinariamente imposte dalle più complesse e articolate procedure pianificatorie.
L'art. 51 della L. n. 865/1971, prevede, in alternativa al piano di zona per l'edilizia economica e popolare (P.E.E.P.), la possibilità di localizzare i progra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tivi di edilizia residenziale pubblica esclusivamente in zone destinate dallo strumento urbanistico primario all'edilizia residenziale.
Correttamente è il Consiglio comunale a deliberare in ordine alla localizzazione dei programmi costruttivi nell'ambito delle zone residenziali dei piani regolatori e dei programmi di fabbricazione; in tale circostanza l'Amministrazione compie una scelta discrezionale che appare coerente con la "ratio" della previsione in esame di sottoporre alla competenza del Consiglio Comunale gli atti che, proprio perché fondamentali, esulano dall'ordinaria gestione dell'ente.
Competente alla localizzazione di programmi costruttivi ex art. 51 L n. 865/71 è il Consiglio Comunale; agli atti adottati dagli organi IACP va riconosciuta solo funzione propulsiva, priva di contenuto provvedimentale.
La procedura semplificata di cui all'art. 51 L. n. 865/71 non può tradursi in una diminuzione delle garanzie di approfondimento istruttorio e di r... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ercizio del potere discrezionale di conformazione del territorio ordinariamente imposte dalle più complesse ed articolate procedure pianificatorie generali.
Ai sensi dell'art. 51, comma 2, L. 22 ottobre 1971, n. 865, il Comune in sede di adozione di programmi costruttivi, non è obbligato a determinare limiti di densità, altezza e distanze fra i fabbricati, potendo confermare le previsioni degli strumenti urbanistici primari già vigenti.
Il programma costruttivo di interventi di E.R.P. attraverso il procedimento di localizzazione ex art. 51 L. n. 865/1971, è da equiparare ai piani di zona; ne consegue che la delibera consiliare di localizzazione che individua le aree sulle quali effettuare l'intervento programmato comporta "l'applicazione delle norme in vigore per l'attuazione dei piani di zona" (art. 51, ultimo comma, L. n, 865/1971), ivi compresi i termini di efficacia, nonché "la dichiarazione di pubblica utilità di tutte le opere che nelle stesse devono essere eseguite e l'urgenza e l'indifferibilità dei relativi lavori".
L'autonomia del procedimento di espropriazione delle aree incluse in un piano di zona per l'edilizia economica e popolare e quello di assegnazione delle are... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...grave; principio applicabile in tutto e per tutto anche alla procedura di localizzazione di cui all'art. 51 della legge n. 865/71.
Alla luce del disposto di cui all'art. 51 L. n. 865/71, la localizzazione ivi prevista si avvale delle norme della L. n. 167/1962, nei limiti in cui quest'ultime siano compatibili; condizione che ricorre senz'altro rispetto alle norme riguardanti l'espropriazione e l'occupazione delle aree, le modalità della loro assegnazione, la realizzazione degli interventi.
L'art. 3 del d. l. n. 115 del 1974 consente la localizzazione dell'intervento di cui all'art. 51 della legge n. 865 del 1971, anche nell'ambito del piano di zona adottato e non ancora approvato.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...al caso, è invero assicurato il quadro urbanistico, per la localizzazione di interventi costruttivi, con riferimento alle prescrizioni del piano di zona adottato. Tale soluzione si pone in linea, peraltro, con la previsione più generale posta dall'art. 3, comma 4, della legge n. 167 del 1962, secondo il quale il piano per l'edilizia economica e popolare può variare le disposizioni del piano regolatore generale.
Gli articoli 3, comma 4, della legge n. 167 del 1962 e 3, comma l, del d. l. n. 115 del 1974 perseguono obbiettivi diversi e non confliggenti, in quanto la prima norma richiama un'esigenza di coerenza nella pianificazione urbanistica, pretendendo che - una volta che in sede di predisposizione dei piani di zona ad una determinata area sia stata assegnata una certa destinazione - quest'ultima sia recepita nel piano regolatore generale, la seconda norma, invece, persegue dichiarate finalità acceleratorie delle procedure finalizzate alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, consentendo che questi ultimi siano localizzati anche in piani di zona adottati.
L'espressione "programma... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o" assume una duplice valenza: da una parte una sorta di P.E.E.P. in scala ridotta, adottato con procedimento semplificato, ma pur sempre uno strumento urbanistico (che va rapportato ai prevedibili bisogni di edilizia residenziale pubblica per un biennio) e dall'altra uno specifico progetto di intervento costruttivo su di un'area preventivamente individuata, per il quale, proprio in quanto tale, non si richiede uno specifico calcolo di fabbisogno abitativo, dovendo ritenersi la valutazione di detto fabbisogno implicita nella fase "a monte" di concessione del finanziamento regionale, di cui, nel sistema della legge, il Comune non può che prendere atto.
Sussiste il dovere istruttorio-motivazionale del provvedimento localizzativo assunto ai sensi dell'art. 51 della L. n. 865 del 1971, in ragione della potenziale arbitrarietà delle scelte di localizzazione ivi previste al di fuori di una complessiva logica di piano regolatore; tale dovere diviene ancor più pregnante allorché il ricorso al rimedio dell'art. 51 avvenga non già in assenza di una pianificazione urbanistica generale, ma a sostanziale modifica o integrazione di un p.r.g. vigente e, per di più, di molto recente approvazione.
Non sussistono, con rife... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...provvedimento di localizzazione di programma costruttivo ex art. 51 L. n. 865/71, le esigenze di motivazione che devono viceversa assistente l'adozione di un peep, fondandosi esso sulla compiuta elaborazione di un'ipotesi di intervento edilizio, munita di tutti i requisiti (di ordine finanziario e contenutistico) per la sua realizzazione ed esercitando pertanto una funzione non programmatoria ma di ordine direttamente operativo.
La deliber... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ocalizzazione dei programmi costruttivi, adottata ai sensi dell'art. 51 l. n. 865 del 1971, non riveste natura pianificatoria, ma direttamente operativa, non essendo connotata, come il PEEP, dal soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia e programmatica, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del Comune, ma dalla immediata operatività, allo scopo di assicurare la realizzazione di un programma costruttivo definito, in relazione ad aree individuate come suscettibili di espropriazione.
Ai fini della legittima applicazione del procedimento ex art. 51 legge n. 865 del 1971 è necessario che esista un p.e.e.p. interamente definito, ovvero che manchi un p.e.e.p. approvato o adottato, pertanto è illegittima la localizzazione ex art. 51 allorché esista un p.e.e.p. vigente non ancora completamente utilizzato e un nuovo p.e.e.p. già adottato. La previsione di un'area idonea ad ospitare un PEEP non equivale alla approvazione del PEEP mentre è solo l'adozione di un siffatto piano a rendere illegittima la localizzazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a zona classificata dal PRG come residenziale.
Il ricorso allo strumento accelerato e semplificato della localizzazione del programma costruttivo previsto dall'art. 51 l. n. 865/1971, in alternativa al PEEP, presuppone che la zona in cui viene localizzato l'intervento abbia avuto destinazione urbanistica residenziale. Gli effetti di variante al PRG riconosciuti dal secondo comma dell'art. 51 al piano costruttivo riguardano esclusivamente i limiti di densità, di altezza, di distanza dei fabbricati, nonché i rappo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... fra spazi abitativi e spazi pubblici.
A fini acceleratori, è stabilita la sufficienza, ai fini dell'approvazione del programma costruttivo, dell'adozione e trasmissione all'approvazione del PRG contenente la destinazione residenziale della zona. L'efficacia, tendenzialmente stabile, della destinazione residenziale può, tuttavia, venir meno a seguito dello stralcio delle medesime zone; quali che siano le motivazioni dello stralcio, una volta operato esso provoca l'inefficacia dell'adozione del PRG per la parte stralciata, facendo così venir meno anche il presupposto preso in considerazione dall'art. 51 della destinazione residenziale delle aree.
L'art. 3 L. n. 247/74 consente la possibilità di localizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica ex art. 51 della L. n. 865/71 nell'ambito di piani di zona adottati e non ancora approvati e l'art. 44 L. n. 457/78 estende l'applicazione della localizzazione anche agli interventi di edilizia convenzionata non fruenti di contributo dello stato, su aree cedute in proprietà.
Alla luce del disposto di cui all'art. 51 L. n. 865/71, che, nel prevedere, nei Comuni sprovvisti di Piani di Zona, la localizzazione dei programmi costruttivi attraverso una de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... del Consiglio Comunale nell'ambito delle zone residenziali dei piani regolatori e dei programmi di fabbricazione, specifica: "sempre che questi risultino approvati o adottati e trasmessi per le approvazione di legge" , deve ritenersi sufficiente che la delibera di adozione dello strumento urbanistico sia stata "trasmessa per le approvazioni di legge", ininfluenti restando, ai fini dell'attuazione dell'intervento de quo, le successive vicende inerenti all'iter perfezionativo del predetto strumento urbanistico.
L'esaurimento dei piani di zona costituisce legittimo presupposto per l'intervento straordinario previsto dall'art. 51 della L. n. 865 del 1971.
Il provvedimento di localizzazione ex art. 51 della legge n. 865 del 1971 non richiede, a differenza dei piani di zona, un'analisi dei fabbisogni abitativi di edilizia residenziale pubblica rapportata al decennio.
Costituiscono presupposti per la procedura di localizzazione di programmi di edilizia residenziale di cui all'art. 51 della L. n. 865 del 1971, l'esaurimento delle possibilità edificatorie del piano di zona vigente e l'esistenza di programmi di edilizia residenziale pubblica approvati e finanziati.
La localizzazione dei programmi costruttivi E.R.P. ai s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 51 legge 865/1971 presuppone che le aree abbiano destinazione residenziale, e perciò condizione essenziale è l'esistenza di un programma preesistente di edilizia pubblica, cioè di un intervento in fase operativa, il quale abbia bisogno solo della indicazione delle aree sulle quali eseguire i lavori.
Il presupposto applicativo fondamentale del modello procedimentale delineato dall'art. 51 della L. n. 865 del 1971 per giungere alla localizzazione nel proprio territorio dell'intervento di edilizia residenziale pubblica, è rappresentato dall'appartenenza del comune che intende realizzare l'intervento in parola, al novero dei comuni "che non dispongono dei piani previsti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167", vale a dire di un p.e.e.p..
L'individuazione del fabbisogno abitativo dei cittadini di un Comune in un determinato arco temporale, appartiene alle condizioni normativamente imposte per poter procedere all'adozione del p.e.e.p. (art. 1 lett. e) della legge n. 167/1962). Viceversa in ipotesi di localizzazione ex art. 51 L. n. 865/71, l'esigenza di alloggi sociali è già individuata "a monte" dallo strumento finanziario al quale il suddetto modello localizzativo dà concreta risposta.
L... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... diritto, in caso di applicazione dell'art. 51 della L. n. 865 del 1971, si risolve nel dovere dell'amministrazione di fondare la scelta localizzativa sui seguenti presupposti istruttori e procedimentali: approfondita ricognizione delle aree astrattamente idonee; analitica descrizione delle caratteristiche giuridiche e fattuali di ciascuna; comparazione motivata tra le diverse aree potenzialmente idonee, individuando ed esplicitando le ragioni della preferenza delle une sulle altre.
Anche dopo le modifiche introdotte all'art. 51 L. n. 865/1971 ad opera della L. n. 247/1974, la P.A. è obbligata al reperimento delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente; ciò in quanto, finché vigono i vincoli di destinazione a carattere espropriativo ivi previsti, questi vincolano anche il Comune ad esercitare i propri poteri pubblicistici nell'ambito del piano, che non può essere tralasciato per indirizzare scelte urbanistiche diverse con la procedura acceleratoria di cui al citato art.51, fatta eccezione per il caso in cui il piano, ancorch&eacu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te, abbia esaurito le proprie possibilità edificatorie.
La localizzazione di cui all'art. 51 della L. n. 865/1971, non costituisce un mero surrogato della formazione del piano di zona, e pertanto la sua legittimità non deve essere verificata sulla scorta degli stessi parametri, quali l'accertamento di fabbisogno abitativo; ne consegue che per potere far ricorso alla speciale procedura di cui al citato art. 51, deve esistere un programma di edilizia residenziale pubblica, debitamente approvato e finanziato e quindi in fase operativa, che abbisogni solo della localizzazione delle aree da parte del comune.
L'esercizio della potestà di localizzazione cont... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'art. 51 l. n. 865/1971, non risulta giustificato esclusivamente dai profili dimensionali dell'intervento costruttivo, ma trova i suoi presupposti legittimanti nella mancanza di un piano di zona (o comunque nell'esaurimento del piano di zona eventualmente vigente) e nell'esistenza di un programma di edilizia residenziale pubblica, debitamente approvato e finanziato.
l programma costruttivo di edilizia residenziale inerente alla localizzazione di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 51, non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del p.e.e.p., con il quale condivide solo l'efficacia: la localizzazione può avere luogo proprio qualora non possano adottarsi tempestivamente le complesse procedure di urbanizzazione previste dalla L. n. 167 del 1962; con riguardo a detti programmi la citata L. n. 865 del 1971, art. 51 impone che nel relativo provvedimento, o al più tardi in que... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gnazione delle aree siano fissati i termini di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13, Cass. 23 giugno 2009, n. 14606.
Il programma costruttivo di edilizia residenziale, inerente alla localizzazione di cui alla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 51, non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate ad iniziative di edilizia residenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del p.e.e.p., con il quale condivide solo l'efficacia. Mette conto di precisare che, il ricorso alla L. n. 865 del 1971, art. 51 è ammesso non soltanto quando il piano per l'edilizia economica e popolare manchi del tutto, ma anche quando quello esistente abbia esaurito la propria efficacia e non consenta la realizzazione di ulteriori alloggi.
Il programma costruttivo di edilizia residenziale ex L. n. 865 del 1971, art. 51, non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, ma costituisce un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, che può ave... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lora non possano adottarsi tempestivamente le complesse procedure di urbanizzazione previste dalla L. n. 167 del 1962.
A differenza del piano per gli interventi di edilizia economica e popolare, che non può porsi, per definizione, in contraddizione con lo strumento generale, sicché ove localizzi insediamenti residenziali in zona agricola, muta la propria natura da strumento attuativo a strumento generale di programmazione del territorio, la localizzazione in via breve di edifici di edilizia residenziale, ex L. n. 865 del 1971, art. 51, concepita al fine di favorire la spedita acquisizione delle aree, costituisce un intervento in variante tipicamente espropriativo, in nessun modo riconducibile alla programmazione del territorio. Diversamente opinando si verrebbe a tener conto in melius degli incrementi connessi all'esecuzione dell'opera di pubblica utilità in contrasto col principio generale desumibile dalla legge fondamentale sulle espropriazioni (L. n. 2359 del 1865, artt. 42 e 43).
Il programma costruttivo di edilizia residenziale inerente alla localizzazione (di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 51), non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un proced... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del p.e.e.p., con il quale condivide solo l'efficacia: la localizzazione può avere luogo proprio qualora non possano adottarsi tempestivamente le complesse procedure di urbanizzazione previste dalla L. n. 167 del 1962.
La procedura acceleratoria prevista dall'art. 51 L. n. 865/1971 per far fronte a sopravvenute esigenze abitative di interesse sociale, postula l'inesistenza o l'esaurimento del PEEP; pertanto, prima di fare ricorso alla localizzazione degli interventi di ERP con la speciale procedura dell'art 51 l. 865/71, l'Amministrazione comunale é tenuta a reperire delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente.
Il Consiglio di Stato (ex plurimis, Sez. IV, n. 4013/2009), ha ben puntualizzato la differenza che intercorre fra la procedura di approvazione di un p.e.e.p. e la localizzazione di cui all'art. 51 L. n. 865/1971; il presupposto applicativo fondamentale del modello procedimentale delineato dall'art. 51 per giungere alla localizzazione nel proprio territorio dell'intervento di edilizia residenziale pubblica, è rappre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'appartenenza del comune che intende realizzare l'intervento in parola, al novero dei comuni "che non dispongono dei piani previsti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167", vale a dire di un p.e.e.p..
Il Consiglio di Stato (ex plurimis, Sez. IV, n. 4013/2009) ha ben puntualizzato la differenza che intercorre fra la procedura di approvazione di un p.e.e.p. e la localizzazione di cui all'art. 51 L. n. 865/1971; la norma contenuta nell'art. 51, introduce una vera e propria legge n. 167/1962 "accelerata" e che per tale ragione si differenzia da quest'ultima per importanti aspetti; in particolare la localizzazione ex art. 51 ha una connotazione spiccatamente operativa, che la differenzia dalla dimensione programmatoria propria del piano ex L. n. 167/1962, in quanto più limitatamente intesa ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenziale pubblica.
L'istituto della localizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica previsto, con l'art. 51 L. n. 865/71, come misura in deroga all'ordinario sistema di interventi di edilizia residenziale pubbl... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...alla legge 167/62 (piani di zona), nei Comuni privi di un piano di zona e per la realizzazione di interventi di edilizia c.d."sovvenzionata" (quella a totale carico dello Stato o delle Regioni), a seguito delle sopravvenute modifiche legislative di cui all'art. 3 D.L. n. 115/74, convertito in legge 247/74 ed art. 44 L. n. 457/78, come sostituito dall'art. 4 L. n. 385/80, è diventato strumento di pianificazione urbanistica alternativo al PEEP.
L'istituto della localizzazione, inizialmente relazionato al programma costruttivo previsto dall'art. 51 L. n. 865/71 e valevole soltanto per i programmi di edilizia sovvenzionata, ha assunto successivamente portata più ampia e addirittura concorrenziale rispetto al piano di zona (tanto che si parla di mini-piano o micro-piano, cioè di piano in miniatura per l'edilizia economica e popolare): da strumento utilizzato solo nei Comuni che non disponevano di PEEP, è stato progressivamente esteso anche nei Comuni provvisti di PEEP, in modo da equiparare all'ipotesi di mancanza assoluta del piano di zona tutte quelle ipotesi in cui il piano non potesse adempiere alla sua originaria funzione.
Anche dopo le modifiche introdotte all'art. 51 della legge n. 865 del 1971 ad opera della ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ugno 1974, n. 247, l'Amministrazione è obbligata al reperimento delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente, in quanto (per evidenti ragioni di certezza, economicità ed imparzialità dell'azione amministrativa) finché vigano i vincoli di destinazione a carattere espropriativo ivi previsti, questi ultimi vincolano anche il Comune ad esercitare i propri poteri pubblicistici nell'ambito del piano, che non può essere semplicemente tralasciato per indirizzare scelte urbanistiche diverse con la procedura acceleratoria dell'art. 51 cit.
La disposizione contenuta nell'art. 3 del D.L. 115 del 1974 convertito nella legge 247/74 va interpretata nel senso che un Comune che disponga di un piano per l'edilizia economica e popolare vigente non può ricorrere alla procedura prevista dall'art. 51 L. n. 865/71 - ma è obbligato al reperimento delle aree all'interno del PEEP vigente, sino al suo esaurimento. Il che non esclude, in definitiva, la possibilità di far ricorso allo strumento della localizzazione in tutti i casi in cui, non esiste un piano per l'edilizia economica e popolare vigente, ma solo uno adottato e non ancora approvato.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTIC... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ERP --> SICILIA
La disposizione di cui L. n. 865 del 1971, art. 51 è stata recepita nella Regione Siciliana mediante la L.R. n. 71 del 1978, art. 16. Successivamente è intervenuta la L.R. n. 86 del 1981, art. 2, nel testo sostituito dalla L.R. n. 22 del 1996, art. 25, e L.R. n. 1 del 1986, art. 5
Per i programmi costruttivi previsti dall'art. 2 L.R. Sicilia 86/1981 non opera il fabbisogno biennale o decennale, come se si trattasse di strumenti ordinari, ma, ai fini del loro dimensionamento, occorre solo tener conto del finanziamento assegnato, fermo restando, comunque, l'obbligo di rispettare il limite massimo del 70% del fabbisogno complessivo di edilizia abitativa.
La sola inesistenza di aree disponibili per la localizzazione di programmi costruttivi E.R.P. non è per ciò solo ragione sufficiente per la loro localizzazione, ai sensi dell'art. 2 L.R. Sicilia 86/1981, così come sostituito dall'art. 25 L.R. Sicilia 22/1992, in zone agricole.
La localizzazione in zona agricola di un programma costruttivo E.R.P. necessita di una congrua motivazione.
L'art. 2 L. R. Sicilia 86/1981, così come sostituito dall'art. 25 L. R. Sicilia 2... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...inteso nel senso che comuni l'obbligo di provvedere sulle istanze dei privati di localizzazione dei programmi costruttivi anche ove gli stessi risultino interessare aree destinate dallo strumento urbanistico a verde agricolo, non anche nel senso che i Comuni hanno l'obbligo ex lege di approvare in ogni caso le istanze suddette.
L'art. 2 L. R. Sicilia 86/1981, così come sostituito dall'art. 25 L. R. Sicilia 22/1996, obbliga i Comuni a provvedere anche nell'ipotesi che la scelta dell'area da destinare a localizzazione dei programmi costruttivi interessi zone che lo strumento urbanistico destina a verde agricolo, e quindi a motivare adeguatamente le proprie scelte in caso di rigetto, usando i propri consueti poteri in materia di pianificazione urbanistica.
La localizzazione ex art. 51 l. 22 ottobre 1971, n. 865 può essere adottata anche per la realizzazione di interventi di edilizia agevolata - convenzionata con contributo parziale dello Stato e per la realizzazione di interventi di edilizia convenzionata non fruenti di contributo dello Stato.

References: art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 51
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 art. 51
 art. 13
 Cass. 
 art. 51
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 art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 44
 art. 51
 art. 16
 art. 2
 art. 25
 art. 5
 art. 51