Source: http://www.comune.torino.it/ediliziaprivata/procedure/permesso_costruire.shtml
Timestamp: 2019-08-18 04:30:57+00:00

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Città di Torino - Sportello per l'edilizia - Procedure
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Procedure edilizie - Permesso di costruire
Interventi subordinati al permesso di costruire
Modulistica (Per gli interventi relativi alle attività produttive si consulti la sezione modulistica curata dalla Sportello unico per le attività produttive)
Durata/Proroghe
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (T.U.E.)
Legge Regionale 3 aprile 1989, n. 20. Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici
Legge Regionale 5 dicembre 1977, n. 56. Tutela ed uso del suolo
Legge Regionale 8 luglio 1999, n. 19 - Norme in materia edilizia e modifiche alla Legge Regionale 5 dicembre 1977, n. 56. Tutela ed uso del suolo
Legge Regionale 14 luglio 2009, n. 20 - Snellimento delle procedure in materia di edilizia e di urbanistica
Legge Regionale del 4 ottobre 2018 n. 16 - Misure per il riuso, la riqualificazione dell'edificato e la generazione urbana
Regolamenti del Comune di Torino
Regolamento di Igiene n. 30 - Città di Torino
Regolamento n. 257 C.O.S.A.P. - Canone di Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche - Città di Torino
Regolamento Edilizio n. 302 - Città di Torino
Regolamento Comunale in Materia di Disciplina del Contributo di Costruzione n. 314
Regolamento Edilizio n. 381 - Città di Torino
Consultazione delle Definizioni degli interventi norme urbanistico edilizie di attuazione del PRGC
Sono gli interventi caratterizzati da trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, come elencati all'Art. 10 (L) - Interventi subordinati a permesso di costruire del D.P.R. n. 380/2001. Il seguente prospetto fornisce indicazione degli interventi sottoposti a permesso di costruire; nella prima colonna è riportato il riferimento agli articoli del testo unico che definiscono le opere o i tipi di intervento:
10.1.a) :
- (3.e.1) Nuova costruzione; ampliamento
- (3.e.2) Urbanizzazione primaria e secondaria
- (3.e.3) Realizzazione di infrastruttura o impianto
- (3.e.4) Installazione di torri, tralicci, ripetitori
- (3.e.5) Installazione di manufatti leggeri, prefabbricati, strutture in genere su suolo privato atte a soddisfare esigenze non temporanee
- (3.e.6) Realizzazione di intervento pertinenziale in area di pregio qualificato dal PRG come nuova costruzione (3.e.6) Intervento pertinenziale che comporta la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale
- (3.e.7) Realizzazione di depositi di merci o materiali, impianti per attività produttive all'aperto cui consegue la trasformazione permanente del suolo inedificato
10.1.c) :
Ristrutturazione edilizia con:
- modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti, delle superfici (comprese le verande);
- recupero ai fini abitativi di sottotetti;
- mutamento della destinazione d'uso in immobile in zona omogenea A
10.2 :
Ristrutturazione edilizia con mutamento della destinazione d'uso ai sensi dell'art. 8 della Legge regionale 8 luglio 1999, n. 19. "Norme in materia edilizia e modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo)"
22.7 :
Interventi sottoposti a S.C.I.A. ma presentati come Permesso di Costruire avvalendosi della facoltà di cui all'art. 22 comma 7 del T.U.E.
Con riferimento al punto "10.1.c) Ristrutturazione edilizia con mutamento della destinazione d'uso in zona omogenea A" va precisato che la zona omogenea A nel PRGC di Torino corrisponde alla zona urbana centale storica (z.u.c.s.)., come descritta all'art. 10 delle N.U.E.A.
Il cambiamento di destinazione d'uso degli immobili può essere sottoposto a Permesso di Costruire al ricorrere delle sottoelencate condizioni:
- Occorre verificare che la nuova destinazione d'uso sia compatibile con le norme di attuazione del Piano regolatore generale e/o strumenti esecutivi (Art. 48 c.1 L.R. 56/77);
- Verificato che si possa chiedere la variazione di destinazione d'uso, è necessario richiedere il Permesso di Costruire per tutti gli immobili relativi ad unità di volume superiore a 700 metri cubi, con o senza la realizzazione di opere edilizie, fermo restando che in assenza di opere edilizie il cambio d'uso per immobili relativi ad unità non superiori a 700 metri cubi è sottoposto a C.I.L.A.
Il Permesso di Costruire è anche l'atto autorizzatorio finale di procedimenti complessi che si sono conclusi preventivamente con una delibera della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale quali:
i) lo Studio Unitario d'ambito
ii) il Permesso di Costruire Convenzionato
iii) il Permesso di Costruire Convenzionato con opere a scomputo
iv) il Piano Esecutivo Convenzionato con opere a scomputo
v) il Piano Esecutivo Convenzionato senza opere a scomputo
vi) lo Studio Unitario d'Ambito con attuazione contestuale del Piano Esecutivo Convenzionato o Permesso di Costruire Convenzionato
Art. 12 (L)- Presupposti per il rilascio del permesso di costruire
Le opere devono essere conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
Devono essere presenti o programmate le opere di urbanizzazione primaria, oppure l'impegno da parte del richiedente alla realizzazione delle stesse.
La realizzazione degli interventi oggetto di richiesta di permesso di costruire che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richiesti dalle disposizioni di legge vigenti. Si applicano in particolare le disposizioni del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia allegato alla richiesta di concessione, il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.
Nel caso fosse richiesto lo scomputo totale o parziale degli oneri, dovrà essere presentato all'atto della richiesta di permesso di costruire il progetto approvato delle opere di urbanizzazione che si intende scomputare con il relativo computo metrico estimativo già approvato dai competenti Settori dei Lavori Pubblici.
Art. 20 (R) - Procedimento per il rilascio del Permesso di Costruire del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
Per ottenere il Permesso di Costruire occorre presentare domanda in bollo all'Ufficio Protocollo edilizio del Comune di Torino compilando i relativi modelli (si veda la prossima sezione "Modulistica" con i link relativi):
SE-PPE - Presentazione di pratica edilizia e modello di autocertificazione, che deve essere compilato dal soggetto presenta la richiesta di permesso di costruire come primo intestato della pratica, ovvero dal soggetto al quale verranno inviate le comunicazioni nell'ambito del procedimento, fermo restando che la pratica sarà intestata a tutti i soggetti richiedenti;
SE-PPE - altri intestati - "Autocertificazione degli aventi titolo alla presentazione di pratica edilizia - richiedenti oltre il primo intestato) che deve essere compilato da tutti i soggetti oltre al primo intestato che presentano la richiesta di permesso di costruire;
SE-DOC - Documentazione allegata al modello di presentazione pratica edilizia che riassume l'elenco degli elaborati allegati al permesso di costruire; la traccia per la documentazione da presentare a corredo del permesso di costruire è contenuta nel prospetto SE-ELA - Prospetto elaborati necessari per la presentazione di pratica edilizia;
SE-VIN - Prospetto limiti all'attività edificatoria da compilare in tutti i casi in cui l'unità immobiliare oggetto dell'intervento sia gravata da vincoli; nel caso in cui l'immobile non risulti assoggettato a limitazioni all'attività edificatoria è sufficiente barrare la relativa casella;
SE-IMP - Dichiarazione di progetto degli impianti ai sensi del D.M. 37/2008 da compilare in tutti i casi in cui l'intervento oggetto della domandadi permesso di costruire richieda il progetto degli impianti ai sensi della legge citata;
relazione igienico-edilizia, la traccia per la redazione della quale ai fini dell'asseverazione della conformità alle norme igienico-sanitarie è fornita dal fac-simile predisposto dall'ASL 1 di Torino.
150 giorni.
marca da bollo da Euro 16,00 da applicarsi alla domanda
oneri di concessione calcolati in base al tariffario.
(Art. 15(R) - Efficacia temporale e decadenza del Permesso di Costruire)
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori e può essere prorogato, presentando specifica richiesta anteriormente alla scadenza del Permesso di Costruire, con provvedimento motivato, solo per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del Permesso. Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori può essere concesso esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.
La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo Permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi dell'articolo 22. Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.
Il Permesso decade con l'entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio lavori.
Sono definite dai seguenti articoli:
Art. 33 (L) Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di Permesso di Costruire o in totale difformità
Art. 39 (L) - Annullamento del Permesso di Costruire da parte della Regione
Art. 40 (L) - Sospensione o demolizione di interventi abusivi da parte della Regione
Art. 41 (L) - Demolizione di opere abusive
Art. 42 (L) - Ritardato od omesso versamento del contributo di costruzione
Art. 43 (L) - Riscossione
Art. 44 (L) - Sanzioni penali
Le sanzioni per interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire o in difformità da esso sono applicabili anche ai casi delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività presentate in alternativa al Permesso di Costruire ai sensi dell'art. 22 comma 3.
Prospetto riepilogativo sanzioni Permesso di Costruire
I Permessi di Costruire devono essere presentati al Comune di Torino - Servizi al Territorio Edilizia e Urbanistica (già Sportello per l'Edilizia e l'Urbanistica) - Ufficio Protocollo Edilizio - Piazza S. Giovanni 5.
Al fine di razionalizzare la presentazione delle pratiche edilizie per le quali sono richieste più articolate verifiche in fase di accettazione e che hanno generato nel passato tempi più lunghi di attesa per la protocollazione, è stata introdotta con D.S. n° 2/2010 l’esclusiva modalità di accettazione di alcune pratiche tramite appuntamento; pertanto la prenotazione obbligatoria di appuntamento riguarda anche la presentazione di Permessi di Costruire.
La prenotazione può essere effettuata come di consueto dal portale Torino facile – Prenotazione appuntamenti agli sportelli dell'edilizia privata selezionando: EDILIZIA PRIVATA - PROTOCOLLO EDILIZIO – NUOVI PERMESSI, AGIBILITA’, CEMENTO ARMATO E PIU’ DI 3 OPERAZIONI.
L’utente prenotato, ai fini di notificare agli sportelli il proprio arrivo ed essere indirizzato con priorità al primo sportello libero, deve prelevare il ticket dall’apposito distributore selezionando la voce “P - Utenti prenotati protocollo”.
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