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COMUNE DI MONTEROSSO AL MARE - PDF
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Gastone Carraro
1 COMUNE DI MONTEROSSO AL MARE Cinque Terre Provincia di La Spezia UFFICIO TECNICO Area Tecnico Manutentiva Settore OO.PP.- Demanio - Patrimonio UFFICIO TECNICO Area Tecnico Manutentiva, Ll.PP., Demanio, Patrimonio ORDINANZA BALNEARE ANNO 2011 N. 30/11 DEL 17/05/2011 VISTO Il Codice della navigazione approvato con R.D. 30 marzo 1942 n. 327, ed relativo regolamento di esecuzione (parte marittima), approvato con D.P.R. 15 febbraio 1952 n. 328; VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, ad oggetto Modifiche del sistema penale ; VISTO il D.P.R. 8 giugno 1982 n. 470, ad oggetto Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/160 relativa alla qualità delle acque di balneazione ; VISTA la Legge 25 agosto 1991 n. 284, relativa alla liberalizzazione dei prezzi del settore turistico; VISTO il Decreto del Ministro del Turismo e dello Spettacolo in data 16 ottobre 1991, ad oggetto Determinazione delle modalità di trasmissione e di pubblicazione dei prezzi dei servizi delle strutture ricettive, nonché delle attività turistiche ad uso pubblico gestite in regime di concessione ; VISTA la Legge 5 febbraio 1992 n. 104, ad oggetto Legge - quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ; VISTA la Legge 4 dicembre 1993 n. 494 e s.m. e i., ad oggetto Conversione in legge con modificazioni del decreto legge 5 ottobre 1993 n. 400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime ; VISTO il D. Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive modifiche ad oggetto Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/ 62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio ; VISTO il D. Lgs. 31 marzo 1998 n. 112, ad oggetto Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali, in attuazione del capo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; VISTO il D. Lgs 31 marzo 1998 n. 114, ad oggetto Riforma della disciplina del settore del commercio, a norma dell art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997 n. 59 ; VISTA la L.R. 3 gennaio 2007 n. 1 Testo unico in materia di commercio ; VISTO il D. Lgs. 30 dicembre 1999 n. 507, ad oggetto Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell art. 1 della legge 25 giugno 1999 n. 205 ; VISTA la legge regionale 28 aprile 1999, n. 13, come modificata ed integrata dalla legge regionale 3 gennaio 2002 n. 1; VISTO Il Piano di utilizzo delle aree demaniali approvato dal consiglio regionale in data 9 aprile 2002 e pubblicato sul B.U.R.L. n. 18 parte II del 2 maggio 2002; CONSIDERATO il riparto delle competenze tra Autorità Marittima, Regione e Comuni; CONSIDERATO che il Comune in ottemperanza di dispositivi delle leggi regionali sopraccitate, esercita le funzioni amministrative concernenti le concessioni dei beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale; RITENUTO di dover disciplinare le attività balneari lungo il litorale di giurisdizione; VISTE le linee guida per le spiagge libere e libere attrezzate e criteri per la concessione di nuovi stabilimenti balneari della Regione Liguria Dipartimento Pianificazione Territoriale e Paesistica e Ambientale-; Pagina 1
2 VISTO il Progetto di Utilizzazione del Demanio Marittimo comunale, approvato dalla Regione Liguria con decreto del Dirigente Dipartimento Pianificazione Territoriale Settore Pianificazione Territoriale e delle Aree Demaniali Marittime; VISTO il Decreto Sindacale prot. n del di attribuzione delle funzioni al geom. Gabriele Benabbi di responsabile dell Ufficio Tecnico c.le - Area tecnico manutentiva - Settore OO.PP. sino al 31/12/2011; VISTA la Delibera della G.C. n. 66 del ; CONSIDERATO che l Amministrazione Comunale non ha ritenuto per il corrente anno modificare gli indirizzi già forniti; VISTA l ordinanza della Capitaneria di Porto di La Spezia, ordinanza di sicurezza balneare; VISTO l art. 251, lettera e) della legge 27 dicembre 2006, n 296; VISTA la nota n \648 in data 16 aprile 2007 della Regione Liguria Dipartimento Pianificazione Territoriale Settore Pianificazione Territoriale e delle Aree Demaniali Marittime; VISTA l ordinanza balneare per l anno 2010 del Comune di Monterosso al Mare n. 37 del 27/05/2010; VISTA l ordinanza balneare per l anno 2010 del Comune di Monterosso al Mare n. 45 del 15/07/2010; VISTA l ordinanza balneare per l anno 2011 del Comune di Monterosso al Mare nr. 27 del 22/04/2011; CONSIDERATO che è intenzione dell Amministrazione Comunale procedere alla modifica di suddetta ordinanza ed in particolare all articolo 1 Durata della stagione Balneare- punto 1.1 disponendo che la stessa sia ricompresa tra il 15/06/2011 ed il 15/09/2011 e che l orario di apertura deva essere ricompreso tra le ore 9.00 e le ore 19.00; IL FUNZIONARIO RESPONSABILE emana la seguente DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ BALNEARI ART. 1 DURATA DELLA STAGIONE BALNEARE 1.1 La stagione balneare, per l anno 2011, è compresa tra il 15 giugno ed il 15 settembre. L apertura degli stabilimenti dovrà avvenire almeno dalle ore 9,00 alle ore 19,00; 1.2 Nei periodi al di fuori della stagione balneare ed in quelli compresi tra il 23 aprile e il 27 maggio e tra il 1 ottobre ed il 15 ottobre è consentito utilizzare le strutture balneari per fini elioterapeutici. In tal caso dovranno essere osservate le pertinenti prescrizioni in materia di sicurezza di cui all ordinanza della Capitaneria di Porto della Spezia e dell Ufficio Circondariale Marittimo di La Spezia. Nei periodi di apertura al pubblico per fini elioterapici i concessionari dovranno provvedere ad esporre, rispettivamente presso le strutture balneari, oltre alla bandiera rossa, almeno due cartelli (aventi dimensione di cm 80 x 80 e carattere di almeno 5 cm), da sistemare uno all ingresso della struttura (lato strada) e almeno uno in prossimità della battigia che riportino la seguente dicitura, riprodotta anche nelle tre lingue straniere internazionalmente più conosciute (inglese, francese, tedesco): ATTENZIONE STRUTTURA APERTA AI SOLI FINI ELIOTERAPICI: BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO ART. 2 ESPOSIZIONE ORDINANZA In tutte le aree del demanio marittimo o ad esse collegate, ove si svolgono attività marittime e/o balneari (stabilimenti balneari, sedi di società, colonie, cantieri navali, depositi di imbarcazioni, chioschi-bar, campeggi, parcheggi auto, ecc.), devono essere tenute esposte al pubblico, agli ingressi, in luogo ben visibile e per tutta la durata della stagione balneare, la presente ordinanza, l ordinanza emanata dall Autorità Marittima e, per gli stabilimenti balneari o concessioni similari, l apposito tariffario indicante i prezzi dei servizi offerti dallo stabilimento stesso, in conformità a quanto disposto dai D.M. 16 ottobre 1991 del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Pagina 2
3 ART. 3 PRESCRIZIONI RELATIVE ALL USO DELLE SPIAGGE 3.1 Sulle spiagge, salvo quanto previsto da altre norme di legge e regolamenti, è vietato: a) lasciare natanti, senza regolare concessione, in sosta con sottostanti selle ed invasature o comunque apparati di sostegno che, in caso d uso dell imbarcazione non possono essere messi a bordo, ad eccezione di quelli destinati alle operazioni di assistenza e salvataggio; b) lasciare incustoditi sulle spiagge libere, ombrelloni, sedie a sdraio, tende, teli da mare o altre attrezzature comunque denominate; c) occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli, ecc., nonché mezzi nautici, la fascia di 5 (cinque) metri dalla battigia che è destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza, esclusi i mezzi di soccorso. L ampiezza di tale fascia (di seguito denominata fascia di transito), qualora la profondità della spiaggia è inferiore a 20 (venti) metri, non deve essere comunque inferiore a 3 (tre) metri. Nella fascia di transito è vietato sostare, depositare materiale e/o oggetti di qualunque tipo (compresi effetti personali, indumenti, sedie a sdraio, ombrelloni, imbarcazioni di qualsiasi tipo, ecc.), salvo le attrezzature necessarie al personale di vigilanza balneare e di soccorso e quanto necessario a realizzare i percorsi orizzontali atti a rendere possibile la balneazione alle persone disabili. I concessionari devono: 1) adoperarsi affinché nella fascia di cui sopra sia rispettato il divieto di cui al presente comma; 2) permettere l accesso nello stabilimento a coloro che intendono raggiungere la fascia di arenile di cui sopra, qualora nelle immediate vicinanze non esistano corridoi o tratti di spiaggia libera confinanti; d) campeggiare e/o accamparsi; e) transitare e/o sostare con qualsiasi veicolo, ad eccezione di quelli destinati alla pulizia delle spiagge e al soccorso; f) praticare attività, anche ludiche, sia nelle spiagge libere che in quelle in concessione, che possano minacciare l incolumità o comunque turbare la tranquillità o recare molestia al pubblico; i concessionari, al fine di garantire l osservanza del divieto di cui sopra possono, nell ambito della propria concessione, individuare aree da destinare a campo giochi ed installarvi attrezzature leggere e di facile rimozione in modo da garantire l incolumità e la tranquillità del pubblico. Dette opere devono essere completamente rimosse al termine dell attività balneare e comunque entro il 15 ottobre di ogni anno; g) durante la stagione balneare condurre sugli arenili cani o altri animali, anche se muniti di museruola e/o guinzaglio, compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori, fatta eccezione per i cani guida dei non vedenti e per i cani condotti da personale specializzato e impiegati nel servizio di salvataggio. h) tenere ad alto volume radio, juke-box, mangianastri ed, in generale, strumenti musicali ed altri apparecchi di emissione sonora, e comunque in modo tale da creare disturbo alla quiete pubblica e tenuto conto della zonizzazione acustica comunale; i) esercitare attività a scopo di lucro (es. commercio in forma fissa o itinerante, pubblicità, attività promozionali, attività di estetica o similari ecc.), ed organizzare manifestazioni (feste, gare sportive, spettacoli, ecc.) senza autorizzazione e/o nulla osta dell Amministrazione Comunale per quanto attiene all occupazione della spiaggia. Resta fermo l obbligo di preventiva acquisizione di ogni altra autorizzazione e/o concessione eventualmente prevista per legge; j) abbandonare rifiuti di qualsiasi natura sulla spiaggia o in mare; k) bruciare sterpaglie o altri materiali o accendere per altri scopi fuochi a fiamma libera direttamente sul suolo salvo specifica autorizzazione; l) effettuare la pubblicità, sia sulle spiagge che nello specchio acqueo riservato ai bagnanti, mediante la distribuzione di manifestini e lancio degli stessi anche a mezzo di aerei nonché mediante l uso degli altoparlanti; m) durante la stagione balneare sorvolare le spiagge e gli adiacenti specchi acquei con qualsiasi tipo di aeromobile o di apparecchio privato e per qualsiasi scopo, a quota inferiore a m. 300 (trecento), fatte salve specifiche autorizzazioni, ad eccezione dei mezzi di soccorso e di Polizia; n) utilizzare shampoo e sapone qualora le docce non siano dotate di idoneo sistema di scarico, in tal caso i concessionari devono rendere noto tale divieto mediante apposito avviso affisso nelle immediate vicinanze delle docce; o) offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti al fine di salvaguardare la salute dei cittadini dai possibili danni derivanti da prestazioni Pagina 3
4 effettuate da soggetti che non sono in possesso di comprovata preparazione e competenza, nonché in luogo non idoneo allo scopo; p) somministrare, vendere e consumare bevande od altro in contenitori in vetro. 3.2 Fermo restando l obbligo di garantire l accesso al mare da parte di soggetti disabili con la predisposizione di idonei percorsi perpendicolari alla battigia, i concessionari potranno altresì predisporre, al fine di consentire la loro mobilità all interno dell area in concessione, altri percorsi da posizionare sulla spiaggia, anche se non risultino riportati nel titolo concessorio. Allo stesso fine detti percorsi potranno anche congiungere aree limitrofe in concessione, previa semplice comunicazione scritta all Amministrazione Comunale e dovranno comunque esser rimossi al termine della stagione balneare. 3.3 I servizi igienici dovranno essere collegati alla rete fognaria comunale ovvero essere dotati di sistema di smaltimento riconosciuto idoneo dalla competente Autorità Sanitaria. ART. 4 DISCIPLINA DELLE STRUTTURE BALNEARI E DEGLI STABILIMENTI BALNEARI OBBLIGHI PER I CONCESSIONARI DI STRUTTURE BALNEARI 4.1 Gli obblighi per i concessionari di strutture balneari si applicano anche ai concessionari di spiagge libere attrezzate. Nell ambito della spiaggia libera attrezzata, come riportato anche sulla licenza di concessione demaniale, è possibile gestire economicamente, con occupazione di lettini, ombrelloni o sedie a sdraio, una porzione del fronte a mare disponibile, mentre i servizi essenziali (pulizia, servizio di sorveglianza balneare e ingresso) sono offerti gratuitamente nell intera area in concessione. Nelle spiagge libere attrezzate il concessionario deve apporre, in modo ben visibile nell ambito della concessione, apposito cartello con dicitura: SPIAGGIA LIBERA ATTREZZATA SERVIZI ESSENZIALI GRATUITI (INGRESSO, SALVATAGGIO E PULIZIA) ULTERIORI SERVIZI FACOLTATIVI A PAGAMENTO. 4.2 Periodo minimo di apertura. Licenze ed autorizzazioni di altri enti: a) i titolari di concessioni per stabilimenti balneari devono mettere in esercizio gli stabilimenti non oltre il 4 giugno, mantenendoli in completo esercizio almeno fino al 15 settembre, curandone per tutto il periodo di apertura la sicurezza e la funzionalità dei servizi nonché l igiene, il decoro e l estetica; b) i titolari di concessioni per stabilimenti balneari devono comunicare entro il 25/10/2011 l avvenuta chiusura dello stabilimento e la rimozione delle strutture balneari (cabine, servizi igienici, ecc.); c) durante il periodo minimo di apertura dello stabilimento balneare di cui alla lettera precedente dovrà essere assicurata la fruizione al pubblico dell impianto di balneazione almeno dalle ore 08,30 alle ore 19,00 di ogni giorno; d) per le attività rientranti nella concessione e non connesse direttamente con la balneazione (bar, ristoranti, discoteche, pubblico spettacolo, ecc.) le limitazioni sono quelle previste dalle leggi vigenti, nonché dai regolamenti comunali emanati in materia. 4.3 Il servizio di salvataggio è disciplinato con ordinanza del Capo del Circondario Marittimo di La Spezia. 4.4 I concessionari devono consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione. La libertà d accesso non consente comunque alcuna forma di occupazione ne occasionale ne momentanea dell area della battigia. 4.5 I concessionari/gestori devono, altresì, indicare con idonei segnali pericoli noti e rischi a carattere permanente. 4.6 Nelle giornate di forte vento i concessionari dovranno issare su apposita asta ben visibile una bandiera gialla: in tale circostanza è vietato mantenere gli ombrelloni aperti, noleggiare/utilizzare pattini, materassini, battelli di gomma e simili. Pagina 4
5 4.7 Prima di noleggiare e/o affittare cabine, sedie a sdraio, lettini, ombrelloni, imbarcazioni di qualsiasi genere, ecc., il concessionario deve assicurarsi che tali attrezzature siano in perfetta efficienza. 4.8 Gli ombrelloni devono essere ancorati al terreno in maniera sicura. La parte fissa e quella mobile devono essere munite di un dispositivo che le renda solidali. Le estremità delle stecche devono essere munite di un puntale che, in relazione alla tipologia delle stesse, abbia caratteristiche di sicurezza pienamente rispondenti agli artt. 351 e 373 titolo VIII, Materie e prodotti pericolosi e nocivi del D.P.R. 27 aprile 1955 n Pulizia dell arenile. a) sarà cura dell Amministrazione Comunale effettuare la pulizia delle spiagge libere secondo quanto previsto dal D. Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22; b) il concessionario deve, durante la stagione balneare, provvedere giornalmente alla perfetta manutenzione, sistemazione, sorveglianza e pulizia della spiaggia in concessione, della zona di libero transito oltre ad una fascia di ml. 20 di spiaggia libera eventualmente confinante ed alla pulizia dello specchio acqueo antistante, raccogliendo in appositi contenitori per la raccolta differenziata le immondizie ed ogni altro materiale di rifiuto e provvedendo al loro trasporto nei luoghi opportunamente indicati dal Comune; c) durante la stagione invernale ovvero durante il periodo nel quale gli stabilimenti di balneazione non sono in esercizio, i titolari di concessione balneare devono provvedere alla pulizia della spiaggia, ed in particolare durante i periodi di maggiore affluenza turistica (Natale, Pasqua, ecc.); d) è vietato gettare in mare o sulle spiagge materiali di rifiuto di qualsiasi genere o provenienza, compreso il materiale vegetale eventualmente trasportato dal mare sulla battigia; e) i titolari di concessione demaniale hanno l obbligo di effettuare la raccolta differenziata e di dotare le proprie strutture di idonei contenitori per i diversi tipi di materiale (rifiuto solido urbano, carta e cartone, vetro, plastica, pericolosi); f) i titolari di concessione demaniale marittima possono essere autorizzati dal comune, dal 15 febbraio al 30 ottobre di ogni anno, quando se ne verifichi la necessità, a riordinare gli arenili in concessione con impiego di mezzi meccanici, evitando comunque orari che possano arrecare disturbo alla quiete pubblica. Dal 1 giugno al 15 settembre l eventuale impiego dei mezzi meccanici deve avvenire in orario anteriore alle ore 09,00 e successivo alle ore 20,00, salvaguardando sempre incolumità e quiete pubblica e fatte salve le autorizzazioni specifiche. g) L Amministrazione Comunale in economia od attraverso appalto provvederà alla pulizia delle spiagge libere e nei tratti eccedenti i 10 ml di cui al punto b) Insegne e confini degli stabilimenti balneari: a) all ingresso di ogni stabilimento deve essere posto un cartello od una insegna indicante la sua denominazione; b) la separazione fra stabilimenti contigui, se attuata, deve essere con recinzione a giorno, mediante impiego di materiale leggero e decoroso, con esclusione di ogni materiale pericoloso; c) è consentito altresì recintare, durante le ore notturne, con mezzi facilmente amovibili, bene segnalati e visibili a distanza, il fronte a mare dello stabilimento (con esclusione della fascia di libero transito) al fine di evitare che estranei si introducano all interno della concessione stessa; d) tutti gli stabilimenti balneari e gli altri impianti balneari ad essi assimilati o assimilabili in quanto liberamente aperti al pubblico, devono esporre un cartello riportante il logo internazionale ed indicante lo stato di accessibilità dell impianto di balneazione da parte delle persone disabili. Detto cartello dovrà essere collocato all ingresso dell impianto di balneazione e in posizione tale da essere facilmente individuabile da parte delle persone disabili; 4.11 Pulizia delle foci dei fiumi e libero deflusso delle acque fluviali: a) sarà cura del Comune, in ogni periodo dell anno al fine di prevenire potenziali pericoli e di permettere il regolare deflusso in mare delle acque dei fiumi, torrenti, rii ecc., in prossimità delle spiagge libere e libere attrezzate, rimuovere l eventuale barra sabbiosa, anche con l ausilio di mezzi meccanici; Pagina 5
6 b) sarà cura dei titolari di stabilimenti e strutture balneari, in ogni periodo dell anno al fine di prevenire potenziali pericoli e di permettere il regolare deflusso in mare delle acque dei fiumi, torrenti, rii ecc., in prossimità delle spiagge in concessione, rimuovere l eventuale barra sabbiosa, anche con l ausilio di mezzi meccanici; c) il materiale sabbioso idoneo al ripascimento e rimosso nelle operazioni di cui alle precedenti lettere a) e b) dovrà essere distribuito sulle spiagge limitrofe in concessione o sulle spiagge limitrofe poste nelle immediate vicinanze nel rispetto della normativa vigente, altro diverso utilizzo dovrà essere debitamente autorizzato. ART. 5 GAVITELLI PER L ORMEGGIO DELLE UNITA DA DIPORTO 5.1 Nelle acque antistanti gli arenili assentiti in concessione demaniale marittima (stabilimenti balneari, circoli nautici, leghe navali, cantieri navali, associazioni sportive, ecc.), i concessionari possono installare, previa autorizzazione o concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune, gavitelli e relativi corpi morti per l ormeggio esclusivamente di unità da diporto, nonché piattaforme di sosta per bagnanti purché a meno di 100 ml dalla riva, riconoscendo anche a tali strutture funzioni di sicurezza aggiuntiva per bagnanti, previo parere dell Autorità Marittima. 5.2 La modalità di posa dei gavitelli, dei relativi corpi morti e delle piattaforme di cui al comma precedente, dovranno essere conformi a quanto stabilito dall ordinanza vigente del capo del Circondario Marittimo di La Spezia. 5.3 I gavitelli dovranno essere individuati con un numero progressivo e targhette recanti il nome della località e dello stabilimento balneare; gli stessi, i relativi corpi morti e le piattaforme dovranno essere salpati entro e non oltre il 30 settembre. ART. 6 DISPOSIZIONI FINALI 6.1 Gli Ufficiali e gli Agenti di polizia Giudiziaria sono incaricati dell esecuzione della presente disciplina, la quale entra in vigore dal 18/05/ I trasgressori alle norme della presente ordinanza, salvo che il fatto non configuri un diverso e/o più grave illecito e salve le maggiori responsabilità loro derivanti dall illecito comportamento, saranno perseguiti, a seconda delle infrazioni, in via amministrativa o penale ai sensi degli articoli 1161, 1164 e 1174 del codice della Navigazione e ai sensi dell art. 29 del D. Lgs 31 marzo 1998 n La presente ordinanza sarà pubblicata all Albo Pretorio del Comune e trasmessa per la pubblicazione agli Uffici Marittimi competenti per territorio. 6.4 La presente ordinanza entrerà in vigore il 18/05/2011 e sarà valida fino a quando non verrà emessa nuova ordinanza. 6.5 La presente ordinanza revoca tutte le ordinanze del Comune di Monterosso al Mare emesse in precedenza. Monterosso al Mare, 17/05/2011. Il Funzionario Responsabile (geom. Gabriele Benabbi) Pagina 6
R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca TITOLO 1. Norme per l'esercizio della pesca.
R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca (modificato con: L.16 marzo 1933 n. 260; R.D.L. 11 aprile 1938 n. 1183; L. 12 luglio 1938 n. 1487; L. 20 marzo 1940 n.
COMUN E DI FOR IO. Allegato n. 2 Schema di contratto
COMUN E DI FOR IO CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO IN SUB-CONCESSIONE AI SENSI DELL ART.45-BIS DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE DEL TRATTO DI SPIAGGIA DENOMINATO UN ARENILE APERTO A TUTTI SITO IN LOCALITA CHIAIA
Regolamento per la disciplina delle attività balneari
Città di Recco DECORATA DI MEDAGLIA D ORO AL MERITO CIVILE (Provincia di Genova) Regolamento per la disciplina delle attività balneari Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 27.06.02

References: art. 4
 art. 1
 art. 251
 articolo 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 art. 29
 ART.45