Source: http://docplayer.it/9883019-Il-decreto-legislativo-3-aprile-2006-n-152-norme-in-materia-ambientale-e-s-m-i-come-modificato-e-integrato-dal-d-lgs-16-gennaio-2008-n.html
Timestamp: 2020-08-11 22:40:44+00:00

Document:
Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 Norme in materia ambientale e s.m.i., come modificato e integrato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. - PDF Download gratuito
Download "Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 Norme in materia ambientale e s.m.i., come modificato e integrato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008, n."
Benedetta Meli
2 Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 Norme in materia ambientale e s.m.i., come modificato e integrato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 recante Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 pubblicato sulla G.U. n. 24 del 29 gennaio 2008, SO n. 24/L, alla parte quarta detta le Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, attribuendo alle Regioni la competenza per la predisposizione dei piani regionali di gestione dei rifiuti. La Legge Regionale 21 aprile 1999, n. 3 (confermata dalla L.R 1 giugno 2006, n. 5), concernente un ampio decentramento di funzioni e competenze alle Province, ha delineato un nuovo assetto che riconosce alle Province un ruolo fondamentale nella pianificazione e nell organizzazione della gestione dei rifiuti individuando, quale strumento di pianificazione, il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (PPGR) che integra ed approfondisce le tematiche del settore di competenza in riferimento alle scelte effettuate dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP). In particolare il PTCP analizza l andamento della produzione dei rifiuti sulla base delle tendenze evolutive dei diversi settori economici, valuta le possibili azioni di razionalizzazione nella gestione dei rifiuti e individua le zone non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e speciali. Il PPGR specifica ed approfondisce il quadro conoscitivo, sviluppa gli obiettivi stabiliti dal PTCP definendo le modalità per il loro raggiungimento, descrive il sistema impiantistico esistente e definisce quello di progetto, localizza, sentiti i Comuni, gli impianti per rifiuti urbani necessari per garantire l autosufficienza dell ambito provinciale. La procedura di approvazione del PPGR, e delle relative varianti, è stabilita dalla Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 20 Disciplina generale sulla tutela e l uso del territorio che prevede, da parte della Giunta Provinciale, l elaborazione di un documento preliminare del piano che contenga: obiettivi generali, scelte strategiche, limiti e condizioni per lo sviluppo sostenibile. La Regione Emilia-Romagna con la deliberazione del Consiglio Regionale del 4 aprile 2001 n 173 Approvazione dell atto di indirizzo e coordinamento tecnico sui contenuti conoscitivi e valutativi dei piani e sulla conferenza di pianificazione ha dettato norme precise ed omogenee in merito alla elaborazione, approvazione, modificazione ed applicazione della pianificazione territoriale ed urbanistica generale, sovraordinata e di settore di competenza regionale, provinciale e comunale. La medesima Regione Emilia-Romagna, con deliberazione della Giunta Regionale del n. 1620, in ottemperanza a quanto previsto dall art. 130 della L.R. n. 3/99, ha approvato i criteri e gli indirizzi regionali per la pianificazione e la gestione dei rifiuti. La normativa nazionale (D.Lgs. 152/06 e succ. mod. e int.) e regionale (L.R. 3/99 e L.R. 25/99) hanno delineato le scelte strategiche nel settore della gestione dei rifiuti, riaffermando i principi di riduzione della produzione dei rifiuti e della loro pericolosità, di recupero mediante riciclo, reimpiego e riutilizzo e di uso dei rifiuti come fonte di energia con precisi obiettivi quantitativi in ordine alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. In ottemperanza a quanto sopra esposto, con deliberazione del Consiglio Provinciale n /150 del , la Provincia di Forlì-Cesena ha approvato il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti. 2
3 La Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche hanno predisposto un accordo per la gestione dei rifiuti, approvato dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna con D.G.R. n del (pubblicato sul BURER n. 145 del ) e dalla Giunta della Regione Marche con D.G.R. n del (pubblicato sul BUR Marche n. 492 del ), per il conferimento di rifiuti urbani prodotti nel territorio dei comuni di Novafeltria, San Leo, Maiolo, Sant Agata Feltria, Casteldelci, Pennabilli e Talamello nella discarica denominata Ginestreto 2 ubicata in Comune di Sogliano al Rubicone in località Ginestreto. L accordo sopra citato prevede che: la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche riconoscano un comune interesse ad attivare forme di reciproca collaborazione riguardanti le attività del settore rifiuti (studi, scambi di dati, notizie, informazioni, promozione di seminari e corsi, progetti comuni per incentivare la RD e ridurre la produzione di rifiuti, ecc.) con l obiettivo di ottimizzare la gestione di rifiuti nei rispettivi territori; i Comuni di Novafeltria, San Leo, Maiolo, Sant Agata Feltria, Casteldelci, Pennabilli e Talamello amministrativamente collocati in provincia di Pesaro e Urbino, regione Marche, geomorfologicamente appartenenti all Alta Val Marecchia, possano conferire i propri rifiuti urbani, consistenti in circa tonn/anno, nella discarica di Sogliano al Rubicone e che tali rifiuti rispettino la riduzione della quantità di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica così come stabilito dall art. 5 del D.Lgs. 36/03; le Province di Forlì-Cesena e di Pesaro e Urbino definiscano con un successivo accordo, modalità e tempi per i conferimenti dei rifiuti nonché le forme di reciproca collaborazione sugli obiettivi concordati anche mediante la costituzione di un organo tecnico con il compito, far l altro, di monitorare il raggiungimento degli obiettivi dell accordo approvato dalle regioni e di redigere una relazione annuale, da inviare alle due Regioni, nella quale venga evidenziato il rispetto della riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da conferire in discarica ai sensi del D.Lgs. 36/03 e il raggiungimento degli obiettivi di RD stabiliti dal PPGR della Provincia di Forlì-Cesena per il proprio ambito territoriale, da calcolare come media fra i comuni conferitori sopra elencati. La Regione Emilia-Romagna, con la deliberazione della Giunta Regionale 3 marzo 2008, n. 282, pubblicata sul Bollettino Ufficiale 04 aprile 2008 n. 57, oltre ad approvare il documento tecnico Indicazioni operative alle Province per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare in discarica, ai sensi della Direttiva 1999/31/CE e D.Lgs. n. 36/2003, ha anche integrato i criteri e gli indirizzi regionali per la pianificazione dei rifiuti di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n. 1620/2001 più sopra citata. Con la suddetta deliberazione n. 282/08 la stessa Regione Emilia-Romagna ha, fra l altro, valutato che la Provincia di Forlì-Cesena nell aggiornamento del PPGR considerasse la previsione del conferimento dei rifiuti urbani, prodotti nel territorio del Montefeltro nei Comuni che si collocano lungo la Valmarecchia, nell impianto di discarica situato nel Comune di Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena), sulla base dell abilitazione contenuta nell accordo sottoscritto con la Regione Marche approvato ai sensi della deliberazione n del 30 luglio 2007 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 145 del 26 settembre L integrazione del PPGR vigente dovrà necessariamente seguire le procedure amministrative stabilite dall art. 27 della Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 20 Disciplina 3
4 generale sulla tutela e l uso del territorio per la predisposizione e l approvazione del piano e delle relative varianti. A proposito si precisa che l art. 14 della summenzionata L.R. n. 20/2000 ed il punto 5 dell Allegato alla succitata deliberazione C.R. n. 173/2001 individuano: nella Conferenza di pianificazione, lo strumento finalizzato a costruire un quadro conoscitivo condiviso del territorio e dei conseguenti limiti e condizioni per il suo sviluppo sostenibile nonché per esprimere valutazioni preliminari in merito agli obiettivi ed alle scelte di pianificazione; nel documento preliminare, l atto di contenuto pianificatorio di competenza della Giunta dell amministrazione procedente, sulla base del quale svolgere la Conferenza di pianificazione. Al fine di ottemperare alle disposizioni della Regione Emilia-Romagna si ritiene necessario procedere all elaborazione della variante al Piano Provinciale per la Gestione Rifiuti della Provincia di Forlì-Cesena per integrarlo opportunamente adeguandolo alle disposizioni della D.G.R. 3 marzo 2008, n. 282, e ai sensi della D.G.R. n del 30 luglio 2007 con la quale è stato approvato dalla Regione Emilia-Romagna l accordo sopraccitato. Dato atto che rimangono invariati la Sez. I Quadro Conoscitivo relativo ai rifiuti urbani ed ai rifiuti speciali, le Sez. III/A e B Relazione di Piano - I Rifiuti Speciali, la Sez. IV Valutazione di sostenibilità Ambientale e Territoriale e Studio di Incidenza, la Sez V Norme tecniche di attuazione e elaborati cartografici del PPGR vigente, approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n /150 del , per cui non si ritiene necessario procedere alla rielaborazione di tali documenti in quanto l integrazione proposta non modifica le cartografie di riferimento e non prevede nuove localizzazioni impiantistiche, pertanto non incide sugli aspetti ambientali e territoriali di cui al PPGR approvato che vengono riconfermati. Il presente documento preliminare è stato redatto esclusivamente per integrare il PPGR vigente adeguandolo alla deliberazione della Giunta Regionale n. 282/08 in attuazione dell accordo fra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche, approvato con Delibera di Giunta Regionale n del 30 luglio 2007, come più sopra esposto. In sostanza risulta integrata la sola Sez. II Relazione di Piano I Rifiuti Urbani del PPGR vigente (senza modificare null altro della suddetta Sez. II e di tutti i documenti che costituiscono il PPGR approvato) con l inserimento dopo il punto 4 di pag. 37 di 60, di un punto 5, così come di seguito riportato: 5. Fermo restando quanto sopra, i Rifiuti Urbani provenienti dai Comuni di Novafeltria, San Leo, Maiolo, Sant Agata Feltria, Casteldelci, Pennabilli e Talamello appartenenti alla Comunità montana Alta Valmarecchia (PU), di cui all Accordo fra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche per la gestione dei rifiuti, approvato dalla Giunta della Regione Emilia- Romagna con D.G.R. n del (BURER n. 145 del ) e dalla Giunta della Regione Marche con D.G.R. n del (BUR Marche n. 492 del ), possono essere conferiti nella discarica per rifiuti non pericolosi denominata Ginestreto 2 di Sogliano al Rubicone in località Ginestreto. Tale impianto potrà smaltire un quantitativo di rifiuti urbani conferibili pari a circa t/anno purchè sia garantita dalla discarica di Sogliano: la salvaguardia delle potenzialità riservate dal PPGR della Provincia di Forlì-Cesena, allo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti in ambito provinciale (ATO n.8); 4
5 il rispetto degli accordi già sottoscritti con la Provincia di Rimini e con la Repubblica di San Marino; la compatibilità di tali conferimenti con il progetto approvato e a condizione che rientrino nella programmazione della discarica di Ginestreto approvata dal Comune di Sogliano al Rubicone. I conferimenti dei suddetti rifiuti sono altresì subordinati alla sottoscrizione di uno specifico accordo fra le Province di Pesaro-Urbino e di Forlì-Cesena al fine di definire modalità e tempi per i conferimenti dei rifiuti e le forme di reciproca collaborazione previste dall art. 3 dell Accordo approvato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Regione Marche. I rifiuti conferiti dai Comuni sopra individuati dovranno rispettare quanto stabilito dall art. 5 del D.Lgs. 36/03 in relazione alla riduzione dei quantitativi di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica e il raggiungimento degli obiettivi di Raccolta Differenziata stabiliti dal PPGR della Provincia di Forlì-Cesena approvato con deliberazione C.P. n /150 del 30 luglio Da quanto sopraesposto, con particolare riferimento alle condizioni che dovranno essere rispettate e garantite dalla discarica di Ginestreto, è evidente che i rifiuti urbani prodotti nei comuni del Montefeltro potranno essere conferiti alla discarica di Ginestreto, in comune di Sogliano al Rubicone, in sostituzione di pari quantitativi di rifiuti speciali, nel rispetto della programmazione dei conferimenti annuali in discarica approvata dal comune di Sogliano al Rubicone. u:\ambiente\pian_gest_rifiuti\user56\pianificazione\alta val marecchia - ps marche\documento preliminare -1.doc 5

References: art. 130
 art. 5
 art. 27
 art. 14
 art. 3
 art. 5