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Timestamp: 2018-03-18 23:52:10+00:00

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VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. - PDF
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Domenica Dionisia Manzi
1 ACCORDO TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE LAZIO PER L ATTUAZIONE COORDINATA DELLE AZIONI RIFERIBILI AL PROGRAMMA DI INTERVENTI A COFINANZIAMENTO FEG EGF/2012/007 IT/VDC Technologies VISTO il Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20/12/2006, che istituisce il Fondo europeo di adeguamento alla Globalizzazione FEG, allo scopo di fornire un aiuto specifico per facilitare il reinserimento professionale dei lavoratori in esubero che hanno subito gli effetti violenti di una grave perturbazione economica; VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. 1927/2006; VISTO l art. 5 del citato Regolamento (CE) n. 1927/2006 il quale prevede che lo Stato membro presenta alla Commissione europea una domanda di contributo del FEG; VISTO l art. 18 del Regolamento (CE) n. 1927/2006 che pone a carico degli Stati membri, fatta salva la responsabilità della Commissione europea per l'esecuzione del bilancio generale delle Comunità europee, la responsabilità in prima istanza della gestione delle azioni che beneficiano dell aiuto del FEG, nonché del controllo finanziario di tali azioni; VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15/07/2011 che attribuisce le competenze in materia di gestione, certificazione ed audit del FEG alla Direzione Generale Politiche per l Orientamento e la Formazione. In particolare: la Divisione VII è costituita Autorità di Gestione; la Divisione VI è costituita Autorità di Certificazione; la Divisione II è costituita Autorità di Audit; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica del 07/04/2011 n. 144 Regolamento recante la riorganizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha istituito la Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro in capo alla quale confluiscono le competenze della preesistente Direzione Generale per le Politiche per l Orientamento e la Formazione; 1
2 VISTA la nota del Direttore Generale dalla Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro del 26/09/2011 prot. n con la quale si conferma l attribuzione delle competenze di cui al D.M. del 15/07/2011; VISTA la proposta di domanda di contributo finanziario FEG per finanziare misure attive per il mercato del lavoro a seguito degli esuberi nell impresa VDC Technologies S.p.a, trasmessa dalla Regione Lazio al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota prot. N del 17/07/2012; VISTA la domanda di accesso al FEG EGF/2012/007 IT/VDC Technologies che coinvolge la Regione Lazio, presentata alla Commissione europea Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità dallo Stato membro Italia, attraverso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota prot. N. 40/ del 31/08/2012, completata da informazioni aggiuntive di cui alle del 05/03/2013 e del 06/09/2013; VISTA la Decisione della Commissione europea, relativa alla domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies, C(2014) 3444 final del 22/05/2014 che concede un contributo finanziario del Fondo europeo di adeguamento alla Globalizzazione per finanziare misure attive per il mercato del lavoro a seguito degli esuberi nell impresa VDC Technologies S.p.a; CONSIDERATO che il precitato Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15/07/2011 prevede che il Ministero del Lavoro può avvalersi di Organismi Intermedi (OI) per la gestione dei programmi e delle azioni cofinanziate dal FEG; TENUTO CONTO del Sistema di Gestione e Controllo FEG Italia trasmesso alla Commissione europea con nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro prot. n. 40/ del 29/09/2011; TENUTO CONTO inoltre dei Manuali operativi del FEG Italia trasmessi alla Commissione europea con nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro prot. n. 40/ del 26/10/2011; 2
3 TUTTO CIO PREMESSO SI CONVIENE CHE Art. 1 Oggetto Con il presente accordo vengono disciplinati i rapporti tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale Politiche Attive e Passive del Lavoro e la Regione Lazio in qualità di Organismo Intermedio (di seguito OI) in merito alla domanda di accesso al FEG EGF/2012/007 IT/VDC Technologies, il cui costo totale ammonta ad euro ,80, di cui euro ,40 a carico del FEG ed euro ,40 a carico del cofinanziamento nazionale (Stato e Regione). Per lo Stato, la quota di cofinanziamento nazionale è relativa all indennità per la ricerca di un lavoro (CIGS) ed alla quota parte dell Assistenza tecnica (di seguito AT) a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La quota parte del costo totale complessivo relativa alle misure di AT è pari ad euro ,80 così ripartita: euro ,40 per la Regione Lazio, di cui euro ,70 a carico del FEG; euro ,40 per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di cui euro ,70 a carico del FEG. Nell attuazione del presente accordo le Amministrazioni coinvolte cooperano paritariamente al pieno successo delle iniziative, nello spirito di partenariato e leale collaborazione. Art. 2 Compiti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale Politiche Attive e Passive del Lavoro Sono in capo delle sotto specificate Autorità i seguenti compiti: Autorità di Gestione, di seguito AdG: 3
4 1. Riceve ed esamina la domanda di contributo a valere sul FEG presentata dalla Regione. Nello specifico esplica un controllo sulla correttezza formale e sui requisiti previsti per l accesso al FEG di cui ai regolamenti citati nelle premesse sulla base della documentazione presentata dalla stessa Regione e delle informazioni acquisite nel corso di eventuali incontri stabiliti su richiesta dell AdG o dell OI. Nel caso la domanda presentata necessiti di integrazioni queste verranno tempestivamente richieste all OI. Al termine di questa fase la domanda verrà inoltrata alla Commissione europea per le valutazioni di competenza al fine della concessione del contributo richiesto; 2. Per tutta la durata delle attività e fino alla rendicontazione finale delle spese sostenute da parte dell OI, l AdG monitora l avanzamento fisico, finanziario e procedurale, acquisendo trimestralmente i relativi dati attraverso procedure informatizzate. L AdG cura la tempestiva circolazione delle informazioni rilevanti verso l OI e le altre Autorità. Organizza e partecipa a riunioni con l OI finalizzate al confronto e all accompagnamento durante la fase attuativa; 3. L AdG prende regolare visione dei rapporti di audit elaborati da tutti gli Organismi di controllo intervenuti (Autorità di Audit, Autorità di Certificazione, Commissione europea, ecc ) al fine di adottare, se necessario, eventuali appropriate misure preventive e/o correttive; 4. Nella fase di chiusura delle attività l AdG opera un controllo sull attuazione complessiva delle misure, verificando che la rendicontazione predisposta dall OI sia formalmente corretta, coerente con i dati conferiti attraverso il sistema di monitoraggio e rispondente ai principi di sana gestione finanziaria. Nel caso di carenze verranno richieste integrazioni e/o rettifiche della documentazione inoltrata; 5. L AdG procede all inoltro della documentazione di rendicontazione all Autorità di Certificazione per i successivi controlli di competenza; 6. Esegue i pagamenti in favore dell OI; 7. Assicura il cofinanziamento nazionale della propria quota parte di AT. Autorità di Audit, di seguito AdA: 1. Esegue i controlli sul funzionamento del sistema di gestione e controllo di AdG e Autorità di Certificazione del FEG; 2. Esegue i controlli di conformità sui sistemi di gestione e controllo adottati dall OI; 3. Esegue i controlli in loco a campione sulle operazioni presso i beneficiari al fine di verificare che le spese finanziate siano basate su documenti giustificativi verificabili e siano corrette e regolari e conformi alle finalità del FEG. 4
5 Le attività di controllo di cui sopra sono documentate attraverso report che vengono inoltrati all OI, all AdG e all Autorità di Certificazione. Autorità di Certificazione, di seguito AdC: 1. Esegue, per quanto di specifica competenza, controlli in loco presso l OI al fine di verificare il sistema di rendicontazione e la tracciabilità della spesa sostenuta. Gli esiti di tali controlli sono documentati attraverso report che verranno inoltrati all OI, all AdG e all AdA; 2. Esegue i controlli desk su tutta la documentazione relativa alla rendicontazione contabile delle attività in merito alla correttezza formale e sostanziale delle informazioni. Effettua ulteriore verifica circa la riconciliazione dei dati rendicontati con quelli risultanti dal sistema di monitoraggio; 3. Gestisce la contabilità dei recuperi; 4. Certifica le spese alla Commissione europea. Le attività di controllo di cui sopra sono documentate attraverso report che vengono inoltrati all OI, all AdG e all AdA. Art. 3 Compiti dell Organismo Intermedio La Regione Lazio in qualità di Organismo Intermedio: 1. Adotta un sistema di gestione e controllo tale da garantire un utilizzo efficace e corretto dei fondi comunitari conformemente ai principi di sana gestione finanziaria; 2. Cura la progettazione della domanda di sovvenzione in coerenza con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1927/2006 s.m.i. in relazione ai requisiti formali e sostanziali e la inoltra completa di tutti i documenti di supporto necessari al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro; 3. Gestisce le procedure di consultazione con le parti sociali; 4. Assicura, per quanto di propria competenza, che le azioni per le quali viene chiesto il contributo del FEG non ricevano aiuti anche da altri strumenti finanziari comunitari; 5. Trasmette all AdA la descrizione del proprio sistema di gestione e controllo ed informa circa le eventuali successive modifiche; 6. Garantisce che i soggetti attuatori siano selezionati conformemente alle norme comunitarie e nazionali e che sia rispettata la normativa applicabile in materia di pubblicità; 5
6 7. Assicura adeguata informazione e pubblicità dell intervento, conformemente alla normativa comunitaria; 8. Assicura che la parità tra uomini e donne e l integrazione della prospettiva di genere siano promosse e adotta misure adeguate per prevenire qualsiasi discriminazione; 9. Esegue i controlli sui beneficiari al fine di verificare l effettiva esecuzione delle spese dichiarate in relazione alle operazioni, nonché la conformità di tali spese alle norme comunitarie e nazionali e alle finalità del FEG; verifica anche che i servizi cofinanziati siano effettivamente forniti; 10. Garantisce un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative all operazione sia a livello di OI sia dei beneficiari; 11. Garantisce che tutti i documenti relativi alle spese e agli audit siano conservati sia a livello di OI che a livello di beneficiario come disposto dal Regolamento (CE) n. 1927/2006 art. 18 par.4; 12. Comunica entro il mese successivo al termine di ogni trimestre, attraverso procedure informatizzate, i dati di monitoraggio fisico, procedurale e finanziario e, in caso di eventuali problemi tecnici, garantisce comunque il trasferimento dei dati all AdG attraverso file excel; 13. Esegue i pagamenti verso i beneficiari assicurandosi che i destinatari ultimi non abbiamo già percepito finanziamenti per la medesima finalità; 14. Definisce e mette in opera procedure per prevenire, individuare e rettificare le irregolarità. Se del caso compila la scheda OLAF e la trasmette all AdG per il successivo inoltro alla Commissione europea. Gestisce i recuperi e i contenziosi a livello dei beneficiari; 15. Garantisce il necessario cofinanziamento del FEG, fatta salva la quota parte di AT di pertinenza del Ministero del Lavoro e le indennità di CIGS che si impegna a contabilizzare con riferimento ai periodi di partecipazione degli utenti alle attività progettuali; 16. Inoltra all AdG, entro 4 mesi dalla conclusione dell intervento, i documenti relativi alla chiusura delle attività finanziate, in particolare assicura la trasmissione del rendiconto finanziario, completo dell elenco complessivo dei singoli progetti con i rispettivi importi finanziati a livello di singola misura, e della relazione sull esecuzione del contributo finanziario; 17. Garantisce che le quote di contributo FEG ricevute ma non ammissibili al finanziamento europeo, per qualsiasi motivazione, siano tempestivamente restituite all AdG secondo le modalità dalla stessa comunicate. Allo stesso modo nel caso in cui il costo totale dell azione rendicontata sia inferiore alle quote di contributo comunitario ricevuto, l OI procederà alla puntuale restituzione; 6
7 18. Si impegna a collaborare, ai fini dell efficace espletamento dei controlli, con AdA e AdC e ad attenersi alle modalità operative da queste definite nell ambito delle attività di loro competenza; 19. Assicura nel corso dell intero periodo di attuazione degli interventi la comunicazione all AdG di tutte le informazioni rilevanti ai fini della corretta gestione del FEG e i necessari raccordi con la stessa AdG. Assolve, per quanto di specifica competenza, all espletamento di ogni altro adempimento connesso alla corretta gestione del FEG. Art. 4 Circuito finanziario La Commissione europea versa il contributo comunitario relativo alla domanda di sovvenzione approvata al Fondo di Rotazione delle Politiche Comunitarie ex lege n. 183/1987 istituito presso il Ministero dell Economia e delle Finanze e reso disponibile al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Successivamente lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali AdG dispone tempestivamente il trasferimento all OI di una prima tranche di finanziamento pari all 80% del finanziamento europeo acquisito. Un ulteriore tranche pari al 5% del finanziamento europeo sarà erogata, su richiesta dell OI, a seguito dell esito positivo dei controlli a campione sulle operazioni a cura dell AdA. A conclusione dell iter di valutazione da parte della Commissione europea in merito alla documentazione relativa alla chiusura delle attività, viene erogato l eventuale saldo sulla base delle spese ritenute ammissibili da parte della stessa Commissione europea e detratta la quota relativa alla voce di spesa indennità per la ricerca di un lavoro. L AdG procede alla restituzione alla Commissione europea delle somme non spese da parte dell OI o non ammissibili. Art. 5 Modifiche e durata dell Accordo Il presente accordo si intenderà stipulato alla data di apposizione della firma digitale da parte dell ultimo firmatario e sarà efficace alla data di ricezione da parte della Regione del documento trasmesso dal Ministero tramite posta certificata. Esso ha efficacia, salvo ipotesi di revoca totale o parziale per giustificati motivi, fino ad esaurimento di tutti gli effetti giuridici ed economici relativi all attuazione dell azione FEG 7
8 finanziata. Eventuali modifiche e/o integrazioni al presente accordo sono apportate con atto scritto a firma dell AdG e dell OI. Letto confermato e sottoscritto digitalmente ai sensi dell art. 15 comma 2 bis (così come modificato dall art. 6 comma 2 legge 221/2012) della L. 241/90 e ss.mm da: Il Dirigente della Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Autorità di Gestione Marianna D Angelo Il Dirigente della Direzione Regionale Lavoro Regione Lazio Organismo Intermedio Marco Noccioli 8
Repubblica Italiana na Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro Dipartimento Regionale del Lavoro, dell Impiego, dell Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative
FEG Si.Ge.Co. RL - PMI 1
Descrizione del Sistema di Gestione e Controllo e delle procedure operative di Regione Lombardia in qualità di Organismo intermedio e Provincia di Milano in qualità di Soggetto Attuatore nell ambito delle

References: art. 5
 art. 18
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 18
 Art. 4
 Art. 5
 art. 15
 art. 6