Source: https://fog.it/legislaz/l-99-0472.htm
Timestamp: 2019-07-16 02:29:31+00:00

Document:
7 dicembre 1999, n. 472
(G.U. 16 febbraio 1999 n 294 - Supplemento ordinario n. 220)
Art. 1.Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457
1. Il primo periodo del comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito,con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, si intende nel senso che per la salvaguardia dell'occupazione della gente di mare avente i requisiti di cui all'articolo 119 del codice della navigazione ed imbarcata su navi iscritte nel registro internazionale, i benefici derivanti dall'esonero dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali sono concessi alle imprese armatrici e comprendono sia gli oneri previdenziali ed assistenziali direttamente a carico dell'impresa, sia la parte che le stesse imprese versano per conto del lavoratore dipendente.
Art. 2. Incarichi di studi di fattibilità e progettazione.
1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione è autorizzato a conferire incarichi di studi di attibilità e di progettazione per i collegamenti internazionali intermodali nonché ad avvalersi di professionisti con specifica competenza per la valutazione tecnico-economica degli studi e progetti stessi anche nella fase di attuazione.
3. Il Governo trasmette una relazione annuale al Parlamento sugli incarichi conferiti ai sensi del presentearticolo e sui progetti interessati.
Art. 3. Disposizioni varie
3. Al fine di migliorare la mobilità nelle aree urbane, le risorse previste dall'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 1° aprile 1989, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 maggio 1989, n. 205, possono essere destinate anche a tramvie ed altri sistemi di trasporto di massa nonché al controllo telematico della circolazione e della sosta nelle aree urbane di cui all'articolo 6 della legge 24 marzo 1989, n. 122.
4. Per l'attuazione degli interventi di cui al comma 3, da realizzare nell'ambito dei piani di cui all'articolo 14, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, i comuni sono autorizzati a stipulare mutui decennali con onere di ammortamento assistito da contribuzione statale pari ad una rata annua costante posticipata inferiore di 1,5 punti percentuali al saggio applicato dalla Cassa depositi e prestiti, utilizzando, allo scopo, le disponibilità di cui al citato articolo 6, comma 3, del decreto-legge 1° aprile 1989, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 maggio 1989, n. 205.
6. Al fine di favorire l'intermodalità e dare attuazione agli investimenti nel settore interportuale finanziati con i decreti-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n.341, 23 ottobre 1996, n. 548, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 641, e 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, ovvero con ulteriori provvedimenti relativi ad interventi per le aree depresse, è confermata la validità della graduatoria approvata in applicazione degli articoli 4 e 6 della legge 4 agosto 1990, n. 240, e successive modificazioni, e relative procedure applicative.
7. È autorizzata la spesa di lire 1 miliardo per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001 per l'urgente predisposizione degli studi di fattibilità del tratto ferroviario Lecco-Molteno-Como. All'onere derivante dal presente comma, pari a lire 1 miliardo per l'anno 1999, lire 1 miliardo per l'anno 2000 e lire 1 miliardo per l'anno 2001, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è
Art. 4. Funzioni di vigilanza sulla società Ferrovie dello Stato spa.
1. Per l'espletamento delle funzioni di vigilanza sulla società Ferrovie dello Stato spa, così come previsto dall'articolo 1, comma 13, lettera e), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e per l'attuazione delle disposizioni sul trasporto combinato, contenute nella legge 23 dicembre 1997, n. 454, con particolare riguardo ai compiti di vigilanza previsti dall'articolo 6 della medesima legge n. 454 del 1997, è consentita al Ministero dei trasporti e della navigazione l'assunzione di personale con profilo professionale tecnico in un numero massimo di venti unità appartenenti alle aree di inquadramento B e C, senza l'aumento delle vigenti dotazioni organiche e nel rispetto delle procedure di programmazione delle assunzioni di personale
previste dall'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
Art. 5.Disposizione relativa a talune tipologie di esercizi commerciali.
Art. 6.Ristrutturazione e ammodernamento della stazione ferroviaria di Battipaglia
2. All'onere di lire 5 miliardi per l'anno 1999 derivante dal presente articolo, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
Art. 7. Fondo di solidarietà
Art. 8. Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale
3. All'onere derivante dal comma 2, pari a lire 40 miliardi annue a decorrere dall'anno 2000, si provvede, per gli anni 2000 e 2001, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 9. Allineamento delle aliquote contributive per i dipendenti delle aziende esercenti pubblici servizi di trasporto
4. Al fine di sostenere il processo di liberalizzazione dei servizi di pubblico trasporto, i contributi erariali a favore delle regioni e degli enti locali titolari di contratti di servizio sono incrementati di un ammontare parametrato al maggiore onere ad essi derivante dall'attuazione dell'articolo 19 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, assicurando comunque la neutralità finanziaria per il bilancio dello Stato. Le procedure e le modalità per l'attuazione del presente comma sono determinate con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, delle finanze e dei trasporti e della navigazione, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto
Art. 10. Modifiche al codice della navigazione
Art. 11. Navigazione valida per il conseguimento di titoli professionali
Art. 12. Norme sul trasporto pubblico locale
Art. 13. Interventi a sostegno del trasporto rapido di massa
Art. 14. Interventi a favore del trasporto pubblico locale nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano
2. All'onere derivante dal comma 1, pari a lire 20 miliardi annue per ciascuno degli anni dal 2000 al 2014, si provvede, per gli anni 2000 e 2001, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro,del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 15. Proroga della concessione dell'esercizio della Ferrovia Principe-Granarolo
Art. 16. Modifica dell'articolo 25 della legge 28 gennaio 1994, n. 84
Art. 17. Disposizione per la provincia di Reggio Emilia
Art. 18. Proventi contravvenzionali
2. Al comma 4, primo periodo, dell'articolo 208 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le parole: "nonchè, in misura non inferiore al 10 per cento, ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili".
Art. 19. Modifiche all'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84
1. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive
modificazioni, è sostituita dalla seguente:
Art. 20. Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali
1. L'aumento dell'onere derivante dal comma 4 dell'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, valutato in ulteriori 17 miliardi di lire, è posto a carico della gestione commissariale del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali in liquidazione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 22 gennaio 1990, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1990, n. 58, che provvede anche con l'accensione di mutui ai sensi dell'articolo 4 del citato decreto-legge n. 6 del 1990. A tale fine è autorizzata la concessione a favore del Fondo gestione medesimo di un limite di impegno quindicennale di lire 1,7 miliardi a decorrere dall'anno 1999. All'onere derivante dal presente comma, pari a lire 1,7 miliardi per ciascuno degli anni dal 1999 al 2013, si provvede, per gli anni 1999, 2000 e 2001, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 21. Concessione di costruzione e di esercizio della tratta ferroviaria Busto Arsizio-Malpensa
Art. 22. Interventi per l'escavazione dei porti marittimi nazionali
1. Per gli interventi di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, è autorizzata l'ulteriore spesa di lire 24,5 miliardi per l'anno 1998, cui si provvede a carico dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1998, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione.
Art. 23. Gettone di presenza per i componenti delle commissioni di esame per il conseguimento delle patenti nautiche
Art. 24. Realizzazione e sviluppo dei sistemi informativi automatizzati
Art. 25. Navigazione ad uso privato o in conto proprio nelle acque marittime
a) per uso privato, l'utilizzazione dell'unità come mezzo di locomozione propria e di terzi a titolo
Art. 26. Obbligo del conseguimento della qualifica di "autorizzato" per l'esercizio dei servizi di trasporto di passeggeri nelle zone di navigazione interna della laguna veneta
"Art. 520. - (Mansioni richiedenti titolo professionale) - 1. Il personale imbarcato per mansioni
richiedenti titolo professionale sulle navi adibite ai servizi pubblici di navigazione, di linea, nelle zone di navigazione interna della laguna veneta, deve essere provvisto di titolo professionale marittimo equivalente a quello richiesto per la navigazione interna ed avere conseguito la qualifica di "autorizzato" secondo le norme vigenti in materia di navigazione interna.
3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al personale imbarcato sulle navi destinate al servizio di trasporto di passeggeri in navigazione nazionale locale limitata alla laguna
veneta, ove acquisiscano i servizi nelle zone lagunari di navigazione marittima e ancorchè, ai sensi
dell'articolo 24 del codice e dell'articolo 4 del presente regolamento, estendano i viaggi alle zone lagunari di navigazione interna".
Art. 27. Violazioni della disciplina della navigazione interna
Art. 28. Modifiche agli articoli 10, 167 e 176 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
1. All'articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono
"b) il trasporto, che ecceda congiuntamente i limiti fissati dagli articoli 61 e 62, di blocchi di pietra naturale, di elementi prefabbricati compositi ed apparecchiature industriali complesse per l'edilizia, di prodotti siderurgici coils e laminati grezzi, eseguito con veicoli eccezionali, può essere effettuato integrando il carico con gli stessi generi merceologici autorizzati, e comunque in numero non superiore a sei unità, fino al completamento della massa eccezionale complessiva posseduta dall'autoveicolo o dal complesso di veicoli; qualora vengano superati i limiti di cui all'articolo 62, ma nel rispetto dell'articolo 61, il carico può essere completato, con generi della stessa natura merceologica, per occupare l'intera superficie utile del piano di carico del veicolo o del complesso di veicoli, nell'osservanza dell'articolo 164 e della massa eccezionale a disposizione, fatta eccezione per gli elementi prefabbricati compositi ed apparecchiature industriali complesse per l'edilizia per i quali ricorre sempre il limite delle sei unità. In entrambi i casi la predetta massa complessiva non potrà essere superiore a 38 tonnellate se autoveicoli
isolati a tre assi, a 48 tonnellate se autoveicoli isolati a quattro assi, a 86 tonnellate se complessi di veicoli a sei assi, a 108 tonnellate se complessi di veicoli ad otto assi. I richiamati limiti di massa possono essere superati nel solo caso in cui venga trasportato un unico pezzo indivisibile";
"23. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dai commi 18, 19, 21 e 22 si applicano sia al
proprietario del veicolo sia al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo, ad esclusione di quelle relative a violazioni di norme di cui al Titolo V che restano a carico del solo conducente del veicolo";
"24. Dalle sanzioni amministrative pecuniarie previste dai commi 18, 21 e 22 consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida del conducente per un periodo da quindici a trenta giorni, nonchè la sospensione della carta di circolazione del veicolo da uno a due mesi, secondo le norme di cui al Capo I, sezione II, del Titolo VI. Nel caso di cui al comma 18, ove la violazione consista nel superamento dei limiti di massa previsti dall'articolo 62, ovvero dei limiti di massa indicati nell'autorizzazione al trasporto eccezionale, non si procede all'applicazione di sanzioni, se la massa complessiva a pieno carico non risulta superiore di oltre il 5 per cento ai limiti previsti dall'articolo 62, comma 4. Nel caso di cui al comma 18, ove la violazione consista nel superamento dei limiti di sagoma previsti dall'articolo 61, ovvero dei limiti indicati nell'autorizzazione al trasporto eccezionale, non si procede all'applicazione di sanzioni se le dimensioni del carico non risultano superiori di oltre il 2 per
cento, tranne nel caso in cui il superamento delle dimensioni comporti la prescrizione dell'obbligo della scorta";
"12. I conducenti dei veicoli adibiti ai servizi dell'autostrada, purchè muniti di specifica autorizzazione dell'ente proprietario, sono esentati, quando sussistano effettive esigenze di servizio, dall'osservanza delle norme del presente articolo relative al divieto di effettuare: a) la manovra di inversione del senso di marcia; b) la marcia, la retromarcia e la sosta in banchina di emergenza; c) il traino dei veicoli in avaria.
Sono esonerati dall'osservanza del divieto di attraversare i varchi in contromano in prossimità delle stazioni di uscita o di entrata in autostrada i veicoli e/o trasporti eccezionali purchè muniti di
autorizzazione dell'ente proprietario della strada".
5. Sono abrogate tutte le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.
495, in contrasto con le disposizioni di cui al presente articolo.
Art. 29. Modifiche agli articoli 20 e 234 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
a) al comma 1, sono aggiunte, in fine, le parole: "ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a
condizione che essa non determini intralcio alla circolazione";
b) al comma 3, il terzo periodo è sostituito dal seguente: "Nelle zone di rilevanza storico-ambientale,
ovvero quando sussistano particolari caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l'occupazione
dei marciapiedi a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle
persone con limitata o impedita capacità motoria".
"1. Per gli adeguamenti conseguenti alle disposizioni dell'articolo 20 i comuni stabiliranno un periodo
transitorio durante il quale restano consentiti le occupazioni, le installazioni e gli accessi al momento
Art. 30. Modifiche all'articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
1. All'articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono
"13. Gli enti proprietari, per le strade di rispettiva competenza, assicurano il rispetto delle disposizioni del presente articolo. Per il raggiungimento di tale fine l'ufficio o comando da cui dipende l'agente accertatore, che ha redatto il verbale di contestazione delle violazioni di cui ai commi 11 e 12, trasmette copia dello stesso al competente ente proprietario della strada";
"13-bis. In caso di collocazione di cartelli, insegne di esercizio o altri mezzi pubblicitari privi di
strada diffida l'autore della violazione e il proprietario o il possessore del suolo privato, nei modi di legge, a rimuovere il mezzo pubblicitario a loro spese entro e non oltre dieci giorni dalla data di comunicazione dell'atto. Decorso il suddetto termine, l'ente proprietario provvede ad effettuare la rimozione del mezzo pubblicitario e alla sua custodia ponendo i relativi oneri a carico dell'autore della violazione e, in via tra loro solidale, del proprietario o possessore del suolo.
13-ter. Non è consentita la collocazione di cartelli, di insegne di esercizio o di altri mezzi pubblicitari nelle zone tutelate dalle leggi 1o giugno 1939, n. 1089, e 29 giugno 1939, n. 1497, dal decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, e dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394. In caso di inottemperanza al divieto, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri
mezzi pubblicitari sono rimossi ai sensi del comma 13-bis. Le regioni possono individuare entro dodici
ambientale nelle quali i cartelli, le insegne di esercizio ed altri mezzi pubblicitari provocano deturpamento del paesaggio. Entro sei mesi dal provvedimento di individuazione delle strade di interesse panoramico ed ambientale i comuni provvedono alle rimozioni ai sensi del comma 13-bis.
Art. 31. Modifiche all'articolo 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
1. All'articolo 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, dopo il
comma 9 sono aggiunti i seguenti:
"9-bis. È vietata la produzione, la commercializzazione e l'uso di dispositivi che, direttamente o
indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di
rilevamento di cui all'articolo 142, comma 6, utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni.
9-ter. Chiunque produce, commercializza o utilizza i dispositivi di cui al comma 9-bis è soggetto, ove il
fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.212.000 a lire 4.848.000. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca della cosa oggetto della violazione secondo le norme del Capo I, Sezione II, del Titolo VI".
Art. 32. Modifiche agli articoli 119 e 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
"2-bis. L'accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete per il
conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie, è
effettuato dai medici specialisti dell'unità sanitaria locale che indicheranno l'eventuale scadenza entro la
quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida";
"d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da un medico specialista
diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell'espressione del
giudizio finale".
2. Dopo il comma 4 dell'articolo 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
Art. 33. Modifiche all'articolo 171 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
1. All'articolo 171 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono
"a) ai conducenti alla guida di ciclomotori a due ruote e di motocicli di qualsiasi cilindrata a due ruote,
ovvero di motocarrozzette, nonchè agli eventuali passeggeri";
"1-bis. Sono esenti dall'obbligo di cui al comma 1 i conducenti di ciclomotori e motocicli, anche a tre
ruote, purchè dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, nonchè di sistemi di ritenuta e di dispositivi
atti a garantire l'utilizzo del veicolo in condizioni di sicurezza. Il regolamento definisce i requisiti tecnici
della cellula di sicurezza, dei sistemi di ritenuta e dei dispositivi previsti dal presente comma".
2. Le disposizioni di cui all'articolo 171 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, modificate dal
presente articolo, entrano in vigore a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 34. Modifica all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495
1. All'articolo 13, comma 2, capoverso B), lettera g), del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, sono soppresse le parole: "purchè muniti di carta di
Art. 35. Modifiche alla legge 8 agosto 1991, n. 264
"4. Il rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 è subordinato al versamento del contributo una
tantum, di cui al comma 4 dell'articolo 8".
Art. 36. Impianti aeroportuali
1. Per l'approvazione di progetti concernenti impianti aeroportuali, la conferenza di servizi di cui
all'articolo 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dalla legge 15 maggio 1997, n. 127, è
indetta dal Ministro dei trasporti e della navigazione.
2. Al fine di garantire la copertura della spesa necessaria all'aggiornamento della tabella A recante
"Classificazione degli aeroporti nazionali ai fini del servizio antincendi" allegata alla legge 23 dicembre
1980, n. 930, con le modalità previste dall'articolo 1, comma 6-quater, del decreto-legge 28 giugno
1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, è autorizzata la spesa di lire 6,5 miliardi per l'anno 1999, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 37.Modifica all'articolo 9, comma 1, della legge 24 marzo 1989, n. 122
1. All'articolo 9, comma 1, della legge 24 marzo 1989, n. 122, e successive modificazioni, è aggiunto il
seguente periodo: "I parcheggi stessi, ove i piani urbani del traffico non siano stati redatti, potranno
comunque essere realizzati nel rispetto delle indicazioni di cui al periodo precedente".
Art. 38.Modifiche alla legge 23 dicembre 1997, n. 454
1. All'articolo 3, comma 4, della legge 23 dicembre 1997, n. 454, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"I comitati provinciali per l'albo degli autotrasportatori si pronunciano entro il termine perentorio di trenta giorni; decorso inutilmente tale termine, il Comitato di cui all'articolo 8 delibera l'ammissione ai benefici di cui al presente articolo, sulla base dell'istruttoria eseguita dai soggetti di cui all'articolo 10, comma 1".
c) un componente designato dal Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica -
h) cinque componenti, indicati dalle cinque associazioni più rappresentative della categoria degli
autotrasportatori di cose per conto di terzi, di cui all'articolo 4 delle norme approvate con decreto del
Presidente della Repubblica 3 gennaio 1976, n. 32;
i) due componenti indicati congiuntamente dalle associazioni nazionali di rappresentanza e tutela del
movimento cooperativo, riconosciute dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale ai sensi
dell'articolo 4 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577,
ratificato, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 1951, n. 302, e successive modificazioni, presenti nel
comitato centrale per l'albo degli autotrasportatori".
"1-bis. Con il decreto di cui al comma 1, sono nominati, con le stesse modalità, un numero uguale di
membri supplenti dei componenti di cui alle lettere c), d), e), f), g), h) e i) del medesimo comma 1".
Art. 39. Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 3, comma 2, le parole da "oltre" fino a "richiesta" sono sostituite dalle seguenti: "redatta su
modello approvato dal Ministero dei trasporti e della navigazione";
c) all'articolo 8, comma 2, le parole "dal capo del compartimento marittimo" sono sostituite dalle
seguenti: "dall'autorità competente ai sensi dell'articolo 2, comma 2";
Art. 40. Convenzioni per la gestione di servizi antincendi
Art. 41. Potenziamento e ammodernamento delle ferrovie in concessione e in gestione governativa
1. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1996, n. 611, concernenti il completamento dei programmi di potenziamento ed ammodernamento delle ferrovie in concessione e in gestione governativa di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, è autorizzata la concessione di un limite di impegno quindicennale di lire 63,3 miliardi a decorrere dall'anno 2000.
All'onere derivante dal presente comma, pari a lire 63,3 miliardi per ciascuno degli anni dal 2000 al 2014, si provvede, per gli anni 2000 e 2001, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
Art. 42. Modifica all'articolo 4 della legge 8 ottobre 1998, n. 354)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 articolo 6

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18
in fine

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29
in fine

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38
in fine

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42