Source: http://segugio.daonews.com/2011/06/18/ripassino-di-analisi-logica-sui-nuovi-pizzini-di-ciancimino/
Timestamp: 2017-10-23 08:11:06+00:00

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Ripassino di analisi logica sui nuovi pizzini di… | SEGUGIO -by Enrix
enrix	14:58 on 18 June 2011	Rispondi
Tags: massimo ciancimino ( 36 ), vito ciancimino ( 21 )
Ripassino di analisi logica sui nuovi pizzini di…
Ripassino di analisi logica sui nuovi
pizzini di Ciancimino
C’è un nuovo pizzino (riprodotto qui sopra).
Questo non fa parte della borsata di pizzini già consegnata dal testimone e peritata dalla Polizia scientifica (vedi articolo precedente), ma è stato trovato nel famoso scatolone prelevato recentemente nella casa palermitana dei Ciancimino, essendo sfuggito a tutte le precedenti perquisizioni.
Per le ultime news su questo pizzino, ci avvaliamo di un articoletto di Riccardo Lo Verso, di Livesicilia
“Per papà. Ho visto Giancarlo come da appuntamento: ho posto i tre quesiti (‘T’, ‘18 P’ e se era possibile prima della Cass. andare a casa). Mi ha detto che fino ad ora non ci sono novità. Restano i vecchi accordi presi con te”. Comincia così l’ultimo dei pizzini sequestrati a casa di Massimo Ciancimino, trovati nel famoso sgabuzzino. La lettera è stata rinvenuta alla presenza dell’avvocato Francesca Russo, legale di Ciancimino jr. Il documento, che risale agli inizi del 1993, come appurato dalla Scientifica, sarebbe stato indirizzato al padre, l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito che allora era detenuto. Il biglietto, manoscritto e originale, era tra i documenti sequestrati nell’archivio segreto di Massimo trovati dopo il suo arresto, avvenuto il 22 aprile scorso. “T non fa niente prima della sentenza P – prosegue – Dichiarazioni dei pentiti (nuovi) su di te non dicono nulla. Le ha lette. Aspetta insediamento del nuovo a Palermo. (E’ amico), per sapere notizie dei nuovi assetti”. “Per quanto riguarda P – aggiunge – si preoccupa di interventi esterni e per poterli arginare ha bisogno di parlare con te. Abbiamo stabilito che è il caso che vi incontriate al più presto. Come te lo spiego giorno 12 al colloquio”. Poi Massimo Ciancimino scrive: “IMPORTANTE: per il giorno 14-1-93 puoi fare la rinunzia a presenziare in udienza. Per il giorno 18-1-93 aspetta mie istruzioni che posso darti solo io il giorno 12″.
Sul testo criptico del pizzino scritto al padre, Massimo Ciancimino ha fornito alcune spiegazioni ai pm che stanno cercando di ricostruirne il contenuto. “Giancarlo” sarebbe il capitano Giuseppe De Donno, il carabiniere che avrebbe avviato la presunta trattativa con Vito Ciancimino. T sarebbe l’iniziale di “tubi” in riferimento alle mappe su cui, secondo Massimo Ciancimino, Bernardo Provenzano avrebbe indicato il luogo dove si nascondeva Totò Riina. 18 P sarebbero i giorni da passare prima della perquisizione nel covo di via Bernini. La seconda T sarebbe ancora de Donno. Sentenza P sarebbe il via libera di Provenzano. Amico sarebbe Giancarlo Caselli, allora procuratore a Palermo. “Abbiamo stabilito che è il caso che vi incontriate al più presto”. Una frase del pizzino. Secondo Massimo Ciancimino, il 18 gennaio del ‘93 – data riportata nel pizzino – Vito Ciancimino avrebbe partecipato ad una udienza in Corte d’appello a Palermo. In quello stesso giorno sarebbe stato organizzato un incontro con Provenzano. La frase: “Ho visto Ellide” farebbe riferimento a una amante di Vito Ciancimino. Dalla relazioen sarebbe nato un figlio.
Ora, ci sfugge la ragione per cui, quando si ha a che fare con gli scritti dei Ciancimino, risulti così difficile capire la lingua italiana (e precisiamo: questa non è una critica rivolta all’articoletto in questione, che proviene dall’ANSA e riferisce i fatti, ma è un incitamento a chi è preposto a valutare le dichiarazioni del testimone).
Il testo è chiarissimo, e scritto in italiano semplicemente abbreviato e siglato dove nasconde dei nomi di persone o cose.
Il figlio informa il padre sui suoi tentativi per farlo uscire di galera, e gli espone le prospettive. Gli riferisce dell’incontro con “Giancarlo”, a cui ha domandato quali fossero le prospettive inerenti una possibile imminente scarcerazione, nonchè informazioni su “T” e su “18P”.
Ovviamente “T” è una persona, sempre la stessa per tutto il pizzino, ed è una persona che “non fa niente prima della sentenza P“. “P“, associato al numero 18, con maggiore probabilità sta indicare “l’udienza del Processo il giorno 18” (data appunto in cui, come dice Lo verso, “Vito Ciancimino avrebbe dovuto partecipare ad una udienza in Corte d’appello a Palermo”) mentre i tubi” ed “i giorni da passare prima della perquisizione” della villa di Riina, non c’entrano evidentemente nulla (tra l’altro, questo pizzino risale a prima del 12 gennaio, e quindi Riina NON ERA ANCORA STATO ARRESTATO), ma sembrerebbero essere solo l’ennesimo nauseabondo tentativo di junior di imbonirsi la tifoseria anti-ROS per fare il povero pentito che sa le cose ma viene perseguitato.
E’ quindi solare che il tentativo di inserimento da parte di jr. di questa sciocchezza sui tubi e sulla perquisizione, nella sua deposizione, mette in una certa luce anche l’affermazione secondo la quale “Giancarlo” sarebbe il capitano De Donno.
Il “T” citato per due volte, indica evidentemente la stessa persona, uno che non vuole (o non può) fare niente per don Vito senza prima conoscere l’esito della sentenza d’appello P (altra conferma: sentenza P è la sentenza del Processo; ricordiamo che don Vito era stato messo in custodia cautelare in fase avanzata di ricorso). Massimo Ciancimino nello scritto sta spiegando a suo padre di ciò che gli ha riferito “Giancarlo” nel corso dell’appuntamento.
E sul pizzino, una delle richieste di informazioni, riguarda “T”.
A quel punto segue l’elenco delle risposte date da Giancarlo.
Fra queste è perfettamente incastrata quella relativa a “T”: “T” non farà niente prima della sentenza.
DUNQUE SE GIANCARLO FORNISCE QUESTA NOTIZIA DI “T”, E’ ASSOLUTAMENTE EVIDENTE CHE, COSÌ COME “T” NON PUÒ INDICARE TUBI MA UNA PERSONA FISICA, ALLO STESSO MODO “GIANCARLO” E “T” NON POSSONO ESSERE LA STESSA PERSONA E CIOE’ IL CAP. DE DONNO.
E ciò in quanto, inequivocabilmente, Massimo C. domanda a “Giancarlo” di “T”, e Giancarlo gli risponde, sempre su “T”.
Quindi Massimo Ciancimino avrebbe mentito ancora una volta, e ancora una volta in danno agli ufficiali del ROS.
In ogni caso “Giancarlo” (oppure anche il “T” di cui Giancarlo sta riferendo, il soggetto non è esattamente identificato) sarebbe “amico” del “nuovo” procuratore di Palermo, che si sta per insediare, e cioè Caselli, e quindi non appena questo si sarà insediato, potrà attingere informazioni sui nuovi assetti all’interno del palazzo di giustizia.
Per quanto riguarda “P”, è evidente che quando si legge “sentenza “P”” così come quando si legge “Per quanto riguarda “P” si preoccupa di interventi esterni e per poterli arginare ha bisogno di parlare con te“, sta parlando esattamente della stessa “P” inserita fra due virgolette. Pertanto “P” non può indicare “Provenzano”, sia perchè la frase “T non fa niente prima della sentenza Provenzano” sarebbe assurda e priva di senso, sia perchè un colloquio il 18 di gennaio fra il carcerato Vito Ciancimino (fosse pur stato trasferito in udienza sotto sorveglianza, ma non lo fu, poichè quell’udienza la disertò) ed il latitante Provenzano, è qualcosa che noi continuiamo a vedere come un’incredibile sciocchezza. Nonostante la mitologia dei mafiosi che fanno ciò che vogliono ed entrano dappertutto, certi rischi deve valer la pena, per doverli correre. Quindi il soggetto, colui che si “preoccupa di interventi esterni” e che per “arginare” gli stessi vorrebbe prima conferire con don Vito mentre questi è in isolamento carcerario, continua ad essere lo stesso. O direttamente il Sig. Giancarlo, o il misterioso sig. “T”.
Mentre è inverosimile che si possa trattare del latitante Provenzano; cerchiamo di smetterla di dar credito a queste sciocchezze incredibili.
E’ invece qualcuno che evidentemente ha la possibilità di incontrare don Vito durante la sua prigionìa, e pertanto o è qualcuno che riveste un incarico istituzionale, o qualcuno che per qualche altra ragione avrebbe potuto essere ammesso al colloquio. Ad ogni modo, quando Giancarlo riferisce della preoccupazione (di se stesso, oppure di “T”) di “interventi esterni” io credo faccia riferimento, com’è maggiormente logico, ad interventi in grado di condizionare “P“, e cioè il processo.
Mai complicarsi la vita cercando interpretazioni astruse di ciò che è ovvio. Lo disse Napoleone insieme a molti altri illustri personaggi del nostro passato.
anonimo 16:30 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
Guarda che dopo 'sollecitazione' hanno pubblicato il post alle 15.30
Renzo_C 16:37 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
Ma no che c'è il tuo commento (ore 15:33).
Non so se vale più la pena stare a leggere e sentire le baggianate del cianciarone, personalmente la storia della dinamite sotterrata mi ha disgustato al punto che lo prenderei a sberle e pedate nel sedere a nome degli abitanti dei palazzi attorno.
Comunque ieri sera Fofò a Bologna in sintesi ha detto "lasciatemi lavorare": quindi lasciamolo lavorare, alla fine si tireranno le somme.
anonimo 18:05 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
per conoscenza e a conferma di quanto da te detto:
GIUSTIZIA: PROCESSO APPALTI; CIANCIMINO ASSENTE
19930114 04850
ZCZC490/0B
R CRO S0B S41 QBKS
(ANSA) – PALERMO, 14 GEN – L' ex sindaco di Palermo, Vito
Ciancimino, condannato a 10 anni per associazione mafiosa, ha
rinunciato alla presenza in aula nel processo nel quale e'
imputato per avere ''pilotato'', secondo l' accusa, due appalti
per la manutenzione di 10 scuole e della rete idrica cittadina.
Il processo e' ripreso oggi dopo un rinvio dovuto ad una diversa
composizione del collegio giudicante, nel quale due dei
componenti sono stati trasferiti ad un altro ufficio. Tutti gli
atti processuali compiuti precedentemente sono stati considerati
nulli, e per questo due avvocati hanno chiesto al tribunale di
non ammettere la costituzione di parte civile del comune di
Palermo, che non era riproposta integralmente ma sulla quale il
legale aveva solo insistito. Il tribunale ha rigettato l'
istanza. Sono stati poi sentiti due testimoni, tra i quali un
maresciallo dei carabinieri, e il processo e' stato rinviato a
sabato 16 gennaio, per l' audizione di altri testi. Un altro
appuntamento giudiziario attende Ciancimino nei prossimi giorni:
lunedi prossimo comincia davanti ai giudici della quarta szione
della corte di appello il processo di secondo grado contro l' ex
sindaco, condannato in primo grado a dieci anni per associazione
mafiosa e corruzione. (ANSA).
RED-RV
14-GEN-93 19:51 NNNN
anonimo 18:07 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
MAFIA: CHIESTA CONFERMA CONDANNA PER CIANCIMINO
19930118 03410
ZCZC430/0B
(ANSA) – PALERMO, 18 GEN – Il pubblico ministero Paolo
Giudici ha chiesto la conferma della condanna dell' ex sindaco
di Palermo Vito Ciancimino, accusato di associazione mafiosa e
corruzione e condannato a dieci anni in primo grado. Il processo
di appello si e' aperto stamane nell' aula della quarta sezione
della corte di appello presieduta da Armando D' Agati. Era
presente un solo imputato: il conte Romolo Vaselli, condannato
in primo grado a 3 anni di carcere per favoreggiamento di
Ciancimino. Dopo la requisitoria del pubblico ministero, che ha
ricostruito l' influenza dell' ex sindaco sulle amministrazioni
comunali di Palermo, grazie alla forza di intimidazione
derivante dai suoi legami con esponenti mafiosi, il processo e'
stato rinviato a venerdi prossimo, udienza nella quale il
pubblico ministero concludera' le sue richieste nei confronti
degli altri imputati: il costruttore Francesco Zummo, il
commerciante Josafat Di Trapani e il conte Vaselli, i primi due
condannati rispettivamente a 3 anni e 4 mesi e 1 anno e 8 mesi
per favoreggiamento, e l' ex assessore socialdemocratico Giacomo
Murana, condannato a 3 anni e 8 mesi per ricettazione. (ANSA).
RED-NU/PR
18-GEN-93 20:35 NNNN
anonimo 18:12 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
19930122 04770
ZCZC638/0B
MAFIA: CHIESTA CONFERMA CONDANNE PROCESSO CIANCIMINO
(ANSA) – PALERMO, 22 GEN – La conferma di tutte le condanne
inflitte in primo grado e' stata chiesta oggi in corte d'
appello dal sostituto procuratore Paolo Giudici nei confronti di
Vito Ciancimino, accusato di associazione mafiosa, e di tutti
gli altri imputati tranne uno.
La requisitoria di Giudici era cominciata nell' udienza
precedente quando era stata presa in esame solo la posizione
dell' ex sindaco che, secondo Tommaso Buscetta, era ''nelle mani
di Toto' Riina''. Oggi sono state esaurite anche le posizioni
degli altri imputati. La conferma delle condanne e' stata
chiesta per il costruttore romano Romolo Vaselli (3 anni),
indicato come ''socio occulto'' di Ciancimino, per l' ex vice
sindaco socialdemocratico Giacomo Murana (3 anni e 8 mesi per
ricettazione), per il costruttore Francesco Zummo (3 anni e 4
mesi). Solo per Josafat Di Trapani, che in primo grado era stato
condannato a un anno e 8 mesi, il procuratore generale ha
chiesto la prescrizione.
Neppure oggi, come aveva fatto nell' udienza del 18 gennaio,
Ciancimino ha assistito al dibattimento. Da Rebibbia, dove e'
detenuto dopo l' arresto alla vigilia di Natale, ha fatto
pervenire una rinuncia.
Il processo proseguira' il primo febbraio con le arringhe
difensive. (ANSA).
XNI/PR
22-GEN-93 21:18 NNNN
enrix007 19:37 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
Ringrazio l'anonimo che ha pubblicato le ANSA, a seguito del quale ho posto alcune rettifiche. Effettivamente quello che era in corso era il processo di secondo gardo (appello) e non in Cassazione, che avevo citato erroneamente. Altrimenti sarebbe assurdo pensare a qualcuno, come "T", che vuol fare qualcosa ma non prima della sentenza di quel processo. Se fosse stata una sentenza di cassazione, e quindi definitiva, che si sarebbe mai potuto fare più?
anonimo 23:40 on 18 June 2011 Permalink | Rispondi
il riferimento alla Cassazione credo sia legato a questa:
Version:1.0 StartHTML:0000000225 EndHTML:0000005061 StartFragment:0000002665 EndFragment:0000005025 SourceURL:file://localhost/Users/sebastianogulisano/Desktop/**LIBRO_Ciancimino/Ciancimino%20Vito/Vito%20Ciancimino.docMAFIA: CASSAZIONE SU MISURE PREVENZIONE PER CIANCIMINO
19930205 05010 ZCZC616/0B R CRO S0B S41 QBKS MAFIA: CASSAZIONE SU MISURE PREVENZIONE PER CIANCIMINO (ANSA) – PALERMO, 5 FEB – Sara' il tribunale di Palermo ad esaminare la proposta di una nuova misura di prevenzione antimafia nei confronti di Vito Ciancimino. Lo ha deciso la Cassazione risolvendo cosi' un conflitto di competenza tra i giudici di Palermo e quelli di Roma. La richiesta era partita L’anno scorso dalla questura che, sulla base delle ultime dichiarazioni dei pentiti e delL’esito di recenti vicende giudiziarie, riteneva L’ex sindaco di Palermo “socialmente pericoloso” perche' collegato ancora con Cosa nostra e in grado di controllare il sistema degli appalti in Sicilia. Nel 1984 Tommaso Buscetta disse che Ciancimino era “nelle mani di Riina” e che per conto del boss corleonese avrebbe “gestito” il recupero del centro storico di Palermo. La nuova proposta di misure antimafia riguarda un periodo successivo al 1984, quando Ciancimino fu arrestato prima di essere inviato al soggiorno obbligato di Rotello, in provincia di Campobasso. Doveva restarci quattro anni ma per effetto della modifica della legge Rognoni-La Torre il confino fu trasformato in divieto di soggiorno nella Sicilia occidentale. L’ex sindaco si stabili' a Roma, dove e' stato arrestato nel dicembre scorso perche' second i giudici esisteva un “periodo di fuga”. La residenza nella capitale farebbe scattare, secondo il tribunale di Palermo, la competenza dei giudici romani. Di parere opposto il tribunale di Roma che ora ha avuto ragione dalla Cassazione.(ANSA). XNI/MC 5-FEB-93 21:24 NNNN
anonimo 10:30 on 7 July 2011 Permalink | Rispondi
l'avevi letta questa?
http://discutere.wordpress.com/2011/07/06/editto-bulgaro-il-falso-storico-de-il-giornale/
To', Marco si dimentica di dire che l'intervista a Borsellino e' alterata e manipolata. Ancora. Che distratto.
anonimo 21:51 on 10 July 2011 Permalink | Rispondi
Giggino il damerino non fa più capolino nei blog aperti come il Pensatore dove viene regolarmente bastonato ma si affaccia solo in campo amico. Paura eeeeehhhhhhh.
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 sentenza 
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