Source: https://www.olir.it/documenti/sentenza-12-dicembre-2017-n-55418/
Timestamp: 2020-01-26 03:20:11+00:00

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Sentenza 12 dicembre 2017, n.55418 - Olir
Sentenza 12 dicembre 2017, n.55418
Islam, Mezzi di comunicazione
Islam, Terrorismo, Mezzi di comunicazione, Guerra santa, ISIS, Apologia di reato, Art. 414 c.p., Martirio religioso, Jihad islamica, Siria, Social network, Facebook, Like
"è pacifico che il D. abbia inneggiato apertamente allo Stato islamico ed alle sue gesta ed i suoi simboli e, al fine di valutare il rischio effettivo della consumazione di altri reati derivanti dall'attività di propaganda, i giudici del Riesame, nonostante avessero espressamente citato quell'orientamento giurisprudenziale (Sez 1.12.2015, Halili) che impone di considerare il comportamento dell'agente per la condizione personale dell'autore e le circostanze di fatto in cui si esplica, non hanno tenuto conto dei contatti dagli stessi evidenziati (...) del D. con altri soggetti già indagati per terrorismo islamico, affermando contraddittoriamente che lo stesso fosse estraneo a frequentazioni di gruppi religiosi più estremisti, o valorizzando la circostanza che fosse estraneo a frequentazioni religiose.
Non vi è dubbio che con tali affermazioni l'ordinanza impugnata si sia posta in contrasto il principio, come sopra riportato, espresso dalla citata sentenza n. 24103/17 e sia comunque caduta nel medesimo vizio logico – o quantomeno in un'evidente carenza motivazionale – che aveva determinato l'annullamento della prima ordinanza del Tribunale del Riesame di Brescia.
Non vi è dubbio che la sentenza di annullamento, prendendo in esame esclusivamente i video del 29/01/2015, 17/08/2015, del 20/09/2015, non ha certo voluto affermare la inconfigurabilità del delitto di cui all'art. 414 c.p. per i restanti video – neppure esaminati – e ciò perchè quanto osservato da questa Corte per i primi video ha avuto una valenza assorbente per gli altri.
Inoltre, per escludere la configurabilità del delitto di cui all'art. 414 c.p., l'ordinanza impugnata ha ridimensionato la portata apologetica dei due video sul rilievo dell'asserita breve durata – ben undici giorni – della condivisione degli stessi sul profilo facebook del D. o in relazione alla circostanza che uno dei due sarebbe stato diffuso con la sola opzione "mi piace", elementi che invece non sono certo idonei a ridurre la portata offensiva della sua condotta, attesa la comunque immodificata funzione propalatrice svolta in tale contesto dal social network facebook.
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References: Sentenza 
 Art. 414
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