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Timestamp: 2017-12-12 06:48:26+00:00

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PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - PDF
PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
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Virginia Pieri
1 PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI E PREMESSO 1. che l'art. 1, comma 1, del Codice della Strada prevede che "la sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato"; 2. che, in relazione a quanto sopra, la salvaguardia dell incolumità e della vita degli utenti della strada costituisce uno dei cardini delle politiche di intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; 3. che, come indicato dalla Commissione Europea nel terzo programma di azione, il miglioramento della sicurezza stradale va affrontato attraverso un impegno comune dei vari livelli di governo, delle associazioni, dell industria, delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile mobilitando tutti i soggetti interessati e stimolando gli sforzi congiunti nello spirito di una responsabilità condivisa; 4. che tra i settori di azione prioritari che la medesima Commissione europea ha indicato vi è quello relativo al fattore comportamentale che, secondo i dati statistici consolidati, costituisce la principale causa di incidentalità stradale; 1
2 5. che nel quadro delle politiche complessive per la sicurezza stradale, si ritiene opportuno attivare misure di intervento idonee ad incidere efficacemente sui comportamenti individuali attraverso azioni mirate alla preparazione dei conducenti dei veicoli e protese allo sviluppo della consapevolezza individuale del rischio della circolazione stradale; 6. che una formazione avanzata dei conducenti già titolari di patente (di seguito conducenti ) può potenzialmente costituire uno strumento efficace per prevenire e ridurre l incidentalità stradale anche attraverso la preparazione e la sensibilizzazione delle varie fasce di utenti; 7. che tale formazione avanzata dovrebbe consistere in corsi finalizzati all implementazione di tecniche di guida che, in relazione ai comportamenti dinamici del veicolo nelle varie situazioni stradali, favoriscano l apprendimento di corretti e sicuri comportamenti, specialmente in circostanze particolarmente critiche delle normali condizioni di guida (guida difensiva/positiva), ed in circostanze derivanti da situazioni connesse con errori di guida, emergenze, imprevisti o altro (guida difensiva/negativa); 8. che nel settore della formazione avanzata dei conducenti delle varie categorie di veicoli stanno avendo un ampio sviluppo e diffusione simili metodologie teorico-pratiche, sia pure in carenza di un quadro normativo di riferimento; 9. che appare opportuno avviare uno studio di tale settore, avvalendosi di un attività di sperimentazione, al fine di arricchirne il quadro conoscitivo, definirne degli ambiti di possibile applicazione e stimarne i benefici qualiquantitativi conseguibili in termini di sicurezza stradale: ciò anche nell ottica di una eventuale futura regolamentazione normativa in funzione dei previsti lavori per la riforma complessiva del Codice della Strada; 10. che per le suesposte considerazioni, motivazioni e finalità - ed in coerenza con i propri compiti istituzionali - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intende promuovere, con il presente Protocollo di intesa, una attività di studio del settore della formazione avanzata dei conducenti e dei suoi potenziali 2
3 11. che per le suindicate finalità è necessario stabilire riferimenti omogenei ed uniformi tra tutti i soggetti aderenti al presente Protocollo di intesa prevedendo, sul piano della metodologia e dei contenuti, criteri e standard comuni, affinché l effettuazione dei corsi di guida sicura avanzata facenti parte della sperimentazione sia univocamente improntata alla finalità primaria del miglioramento dell'attitudine alla guida in sicurezza; 12. che, per le medesime finalità, è altresì necessario fissare parametri che consentano - sotto il profilo qualitativo, logistico e professionale - di qualificare gli interventi formativi svolti, anche in considerazione delle specificità e delle diversificate esperienze già in essere sul territorio nazionale nonché in altri Paesi dell Unione Europea; 13. che, ove in linea con le finalità di studio di cui sopra, potranno essere compresi nella sperimentazione eventuali adeguati progetti e/o iniziative di specifica promozione della formazione alla guida sicura avanzata anche rivolti a determinate o particolari categorie di conducenti; 14. che, per l ottimale perseguimento degli obiettivi previsti, è auspicabile l ampia partecipazione e la collaborazione attiva di soggetti già operanti nel settore ed è necessario che gli stessi, in piena condivisione di scopi ed obiettivi, si impegnino a fornire la loro adesione allo sviluppo del progetto mettendo a disposizione le esperienze maturate nel settore della formazione alla guida sicura avanzata; 15. che, alla data di stipula del presente Protocollo hanno aderito allo stesso: l Automobile CIub d Italia, BMW Italia S.p.A, Dorado Centro Internazionale Guida Sicura S.p.A. e la Federazione Motociclistica Italiana; 3
4 16. che, tuttavia, la migliore realizzazione delle finalità prefissate è perseguibile attraverso il più ampio contributo e confronto di soggetti adeguatamente qualificati, e che pertanto - il presente Protocollo è aperto alla adesione da parte di altri eventuali soggetti di provata e documentata esperienza almeno quinquennale nel campo della formazione avanzata dei conducenti, che ne faranno richiesta. TUTTO CIO' PREMESSO IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI E LE PARTI FIRMATARIE DEL PRESENTE PROTOCOLLO CONVENGONO QUANTO SEGUE: ART. 1 (Oggetto) 1. II presente Protocollo ha per oggetto la definizione di uno studio sugli effetti dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata sulla sicurezza stradale. Lo studio sarà basato sui risultati di una sperimentazione estesa ad un campione significativo di utenti ed interesserà tutte le categorie di veicoli. ART. 2 (Gruppo di lavoro) 1. Per l'attuazione del presente Protocollo, le parti stabiliscono di dar vita ad un Gruppo di Lavoro presieduto da un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e 4
5 dei Trasporti e composto da due rappresentanti dello stesso Ministero, nominati con decreto del Capo Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici e da un rappresentante nominato da ogni soggetto firmatario. 2. AI Gruppo di Lavoro è demandata la definizione, secondo le linee guida di cui agli articoli 3, 4 e 5 del presente Protocollo, degli aspetti tecnici e di dettaglio dei parametri standard, di cui al successivo punto 3, dei corsi di guida sicura avanzata oggetto di studio e sperimentazione. 3. I parametri standard sono relativi a: a) requisiti standard minimi dei corsi, metodologia e programmi di formazione teorica e pratica; b) livelli di impianti e di tecnologie di cui occorre disporre; c) requisiti minimi di professionalità degli istruttori-docenti; d) modalità monitoraggio e controllo dell attività; 4. Dovranno in ogni caso essere previsti l'obbligo ed i termini della copertura assicurativa contro le responsabilità, secondo massimali che saranno stabiliti dallo stesso Gruppo di Lavoro. 5. Il Gruppo di Lavoro predisporrà il programma operativo della sperimentazione, i criteri di scelta e l'articolazione del campione oggetto di sperimentazione sulla base del principio della massima partecipazione qualificata possibile, della massima rappresentanza possibile delle varie aree geografiche del territorio nazionale e comunque in modo non discriminatorio; stabilirà inoltre gli indicatori di efficacia dei corsi e le modalità di trasmissione ed acquisizione dei dati necessari alle valutazioni connesse con la sperimentazione. 6. A conclusione dei propri lavori, il Gruppo di Lavoro produrrà un documento finale analitico che costituirà il riferimento unico per l organizzazione dei corsi di guida sicura avanzata, per la definizione della metodologia di sperimentazione, per l attività di verifica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 5
6 ART. 3 (Metodologia e programmi didattici) 1. I corsi di guida sicura avanzata di cui al presente Protocollo devono affrontare, sotto l'aspetto sia teorico che pratico, le varie situazioni che si presentano nella normale circolazione, specialmente quando la stessa si svolga in circostanze particolarmente critiche (guida difensiva/positiva) o derivanti da situazioni connesse con errori di guida, emergenze, imprevisti o altro (guida difensiva/negativa). 2. II programma didattico del corso di guida sicura avanzata deve essere articolato in due sessioni a contenuto: - teorico - pratico-dinamico (percorso + esercizi). 3. Ciascuna sessione, che sarà sviluppata in dettaglio dal Gruppo di Lavoro, dovrà avere almeno i seguenti contenuti minimi: a) sessione teorica: introduzione ai concetti di base della sicurezza stradale, cause più frequenti dei sinistri stradali ed analisi dei fattori di rischio; principali fattori che possono incidere sulla capacità di guida ed autovalutazione delle condizioni psico fisiche; posizione di guida ed uso corretto dei comandi del veicolo, con particolare riferimento alla conoscenza e corretto utilizzo dei sistemi di sicurezza attiva e passiva e delle principali tecnologie di sicurezza; corretta impostazione di guida: traiettorie e gestione della dinamica del veicolo; tecniche di guida specifiche per differenti condizioni stradali derivanti da condizioni meteorologiche avverse o situazioni particolari di aderenza; accorgimenti per la corretta manutenzione ai fini della sicurezza del veicolo; indicazioni ed accorgimenti possibili e/o utili ai fini del risparmio energetico e prevenzione dell inquinamento. 6
7 informazioni di comportamento e di primo intervento in caso di incidente stradale. b) sessione pratico-dinamica: corretta posizione di guida ed uso dei comandi del veicolo; effetti dei trasferimenti di carico sulla dinamica del veicolo; corretta impostazione delle traiettorie di curva; tecnica di frenata stradale; tecnica di frenata di emergenza; schivata di ostacolo improvviso; guida in condizioni di ridotta aderenza; effetti di sottosterzo e sovrasterzo in curva; confronto del comportamento del veicolo in assenza ed in presenza di intervento delle tecnologie di sicurezza; controllo della perdita di stabilità del veicolo. 4. In particolare, la metodologia e l'organizzazione della didattica deve prevedere che: gli allievi vengano suddivisi in gruppi omogenei di lavoro, ognuno con istruttori docenti dedicati, che effettuino lo stesso programma didattico nell arco del corso, con tempi dinamici in vettura adeguati agli obiettivi di effettivo miglioramento della tecnica di guida; l insegnamento della didattica venga erogato in modo omogeneo da tutti gli istruttori preposti, preservando la completezza dei contenuti trattati; i veicoli utilizzati per lo svolgimento delle esercitazioni pratiche siano veicoli di serie regolarmente omologati ed in regola con le norme del Codice della Strada. ART. 4 (Impianti e tecnologie) 1. I corsi dovranno essere tenuti da soggetti che hanno in disponibilità impianti separati dal traffico e comunque idonei a garantire, in condizioni di assoluta sicurezza, esercitazioni reali di guida, ripetibili e modulabili. 7
8 2. Gli impianti dovranno consentire esercitazioni mirate al miglioramento della tecnica e qualità di guida (guida difensiva/positiva) ed aumentare i margini di sicurezza e di eventuale controllo del veicolo stesso (guida difensiva/negativa): dovranno pertanto essere in grado di riprodurre, anche con l ausilio delle tecnologie disponibili, diverse e/o critiche situazioni di circolazione, situazioni di emergenza ed imprevisto, al fine di sviluppare effettivamente nell'allievo la consapevolezza delle proprie capacità di guida ed affinarne le abilità tecniche di conduzione del veicolo, diminuirne le possibilità di errore e prepararlo alle relative conseguenze. 3. I requisiti minimi degli impianti e le tecnologie, delle quali i soggetti erogatori del corso dovranno disporre ai fini della ammissibilità alla sperimentazione, saranno definiti dal Gruppo di Lavoro. In ogni caso le aree dedicate alle esercitazioni devono possedere livelli adeguati a garantire: la totale sicurezza dei conducenti,degli istruttori e dei mezzi utilizzati; sistemi di sicurezza passiva adeguati all erogazione dell attività; l'attinenza delle esercitazioni a reali e concrete situazioni stradali simulate, sia di guida difensiva/positiva, sia di guida difensiva/negativa; la replicabilità della stessa situazione di esercitazione; abbattimento dei livelli di inquinamento acustico ed ambientale; 4. Per la sessione teorica del corso i soggetti erogatori dovranno disporre di logistica adeguata alla gestione dei partecipanti (strutture chiuse o coperte a disposizione, aule per la didattica, ecc.), i cui requisiti minimi saranno definiti dal Gruppo di Lavoro. 5. Il Gruppo di Lavoro potrà individuare distinti livelli standard di corso in funzione dei programmi formativi proposti e in ragione degli impianti e delle tecnologie disponibili. ART. 5 (Formazione degli istruttori) 8
9 1. Gli istruttori dei corsi di guida sicura avanzata di cui alla presente intesa devono essere in possesso di adeguata preparazione acquisita mediante svolgimento di specifici corsi di formazione e/o di documentata esperienza professionale. 2. Il Gruppo di Lavoro stabilirà i requisiti minimi di professionalità, le modalità utili a comprovare gli stessi sia ai fini della partecipazione all attività oggetto di sperimentazione, sia ai fini della verifica temporale del permanere della capacità professionale, definendone altresì le modalità da attuare per la eventuale formazione continua. ART. 6 (Monitoraggio e controllo) 1. I soggetti firmatari del presente Protocollo in relazione ai corsi disciplinati dallo stesso si impegnano a sottoporsi ad un processo di controllo interno inerente: il rispetto degli standard di erogazione del servizio, il rispetto dei requisiti minimi professionali degli istruttori e dei docenti, i risultati didattici e dell efficacia formativa dei Corsi, in ottemperanza alle indicazioni predisposte dal Gruppo di Lavoro. 2. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può predisporre in qualsiasi momento verifiche periodiche, sia documentali che ispettive/operative, sul corretto adempimento dei termini di cui alla presente intesa, dal cui esito positivo dipende la prosecuzione della partecipazione delle attività dallo stesso disciplinate. ART. 7 (Disposizioni finali) 1. I soggetti firmatari del presente accordo possono indicare la partecipazione al progetto in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi di apposito logo che sarà definito dal Gruppo di lavoro stesso. 9
10 2. I soggetti firmatari si impegnano a dismettere immediatamente l utilizzo del logo in caso di recesso dalla partecipazione al progetto di cui al presente Protocollo, ovvero di provvedimento di esclusione adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi dell articolo 6, punto I soggetti firmatari si impegnano a fornire i dati relativi alla sperimentazione utili alla predisposizione dello studio di cui all art. 1, secondo le modalità definite ai sensi dell articolo 2, comma Le attività di cui al presente Protocollo non comportano in alcun caso oneri finanziari a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Roma, 22 settembre 2009 Per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Il Ministro Per l Automobile CIub d Italia Per BMW Italia S.p.A Per Dorado Centro Internazionale Guida Sicura S.p.A. Per Federazione Motociclistica italiana 1
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 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 articolo 6
 art. 1
 articolo 2