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Prot.n.8233/A32 Chieti, 1 ottobre PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Via Campobasso, CHIETI - tel. Segreteria : fax: codice fiscale: codice meccanografico: CHIC83700A Indirizzo di posta elettronica ordinaria: Indirizzo di posta elettronica certificata: Prot.n.8233/A32 Chieti, 1 ottobre 2015 Al Collegio dei docenti e p.c. al Consiglio d istituto Ai genitori Agli alunni Al personale ATA Oggetto: atto d indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del piano triennale dell offerta formativa ex art. 1, comma 14, legge n.107/2015 Atti Albo IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 13 luglio 2015 n. 107 (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; EMANA ai sensi dell art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n.275, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della Legge 13 luglio 2015, n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano: 1
2 1. Priorità: Risultati scolastici Riduzione, nei risultati scolastici, della variabilità tra classi e del divario all interno di esse per garantire equità degli esiti Riduzione della percentuale degli alunni che presentano insufficienze in ambito linguistico e logico matematico Competenze chiave e di cittadinanza Miglioramento del clima delle classi attraverso una maggiore diffusione dei valori del rispetto dell altro e dell ambiente e della convivenza sociale 2. Traguardi: Risultati scolastici Utilizzo generalizzato di forme di valutazione autentica per classi parallele per la valutazione delle competenze in uscita Progettazione e realizzazione di interventi di recupero per livelli a partire dall'analisi degli esiti delle prove comuni iniziali e in itinere Competenze chiave e di cittadinanza Diffusione e generalizzazione di buone prassi di gestione delle dinamiche relazionali e dei conflitti nelle classi 3. Obiettivi: Curricolo, progettazione e valutazione Costruire strumenti condivisi di misurazione degli esiti sugli obiettivi più rilevanti del curricolo per attuare azioni concrete di miglioramento Avviare la costruzione di un percorso verticale di progettazione per competenze, che preveda forme di valutazione autentica per classi parallele Ambiente di apprendimento Realizzare percorsi di recupero e potenziamento utilizzando forme organizzative e metodi didattici innovativi e verificandone gli esiti Orientamento strategico e organizzazione della scuola Puntualizzare collegialmente la mission, i valori e la vision della scuola per pubblicizzare in modo esplicito ed efficace l identità dell'istituto Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Ridefinire ruoli e competenze dello staff e coordinarne il funzionamento con gli uffici amministrativi Promuovere la formazione del personale finalizzandola alla acquisizione di competenze in relazione alle priorità e ai traguardi fissati nel RAV Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Rivedere il patto di corresponsabilità con le famiglie, promuovendo la diffusione e la comprensione dell'importanza della cooperazione e dell inclusione 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni del Servizio Nazionale di Valutazione relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: rispetto ai livelli di apprendimento nelle due prove si osserva eterogeneità nella distribuzione degli studenti per livello di apprendimento all interno delle singole classi, che determina un basso livello di omogeneità tra classi. In alcune classi infatti è presente una eterogeneità di livelli discretamente distribuita, ma in altre è presente una forte concentrazione di studenti in alcuni livelli di apprendimento, determinando situazioni di asimmetria nella distribuzione, in alcuni casi positiva, in altri negativa; l analisi congiunta della distribuzione dei livelli di apprendimento evidenzia una convessità della diagonale principale che suggerisce di implementare le attività di recupero al fine di ridurre la presenta di studenti a un basso livello di apprendimento; rispetto alla prova d Italiano l istituto supera leggermente la media nazionale, tuttavia tale media ci dice che la maggior parte della popolazione scolastica in tale prova, che presenta un livello di difficoltà medio-basso, ottiene risultati sufficienti o poco più che sufficienti; 2
3 rispetto alla prova nazionale di matematica, che presenta un livello di difficoltà medio, la scuola ottiene risultati medi per livello di apprendimento. 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: attenzione particolare all educazione alla lettura, alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza e tutela del territorio nonché alla partecipazione democratica. 4) Il Piano dovrà fare riferimento, nelle finalità, ai commi 1 e 4 dell art. 1 della Legge e in particolare a: innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali; prevenire e recuperare l abbandono e la dispersione scolastica; realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva; garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. 5) Nel Piano si terrà in particolare conto delle seguenti priorità di cui al comma 7 dell art. 1 della Legge: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell Unione europea; potenziamento delle competenze matematico logiche e scientifiche; sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media; potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l applicazione delle linee di indirizzo ministeriali per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati; valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n ) Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che è necessario: costituire biblioteche nei plessi di Scuola dell Infanzia; potenziare il patrimonio librario delle biblioteche dei plessi di Scuola Primaria e Secondaria di primo grado; acquisire ulteriori strumentazioni e attrezzature per i laboratori scientifici dei plessi di Scuola Primaria e Secondaria di primo grado; migliorare le dotazioni musicali nei plessi di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di primo grado; dotare l istituto di un maggior numero di Lavagne Interattive Multimediali; 3
4 potenziare ed aggiornare le dotazioni dei laboratori multimediali. 7) Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: Scuola dell Infanzia: posti comuni 14, posti di sostegno 2; Scuola Primaria: posti comuni 45, posti di sostegno 8,5; Scuola Secondaria di primo grado: posti comuni 36, posti di sostegno 7; per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro il limite massimo che verrà indicato dall Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo: nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso Religione Cattolica per l esonero del primo collaboratore del dirigente; nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del responsabile di plesso e quella del coordinatore di classe della secondaria di primo grado; dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento disciplinare. 8) Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: Collaboratori scolastici: 20; Assistenti amministrativi: 6; Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: 1. 9) Il Piano dovrà prevedere, ai sensi dell art. 1 comma 10 della Legge, adeguate iniziative di formazione rivolte agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale 118 del Servizio nazionale sanitario e con il contributo delle realtà del territorio e, ai sensi del comma 16, l attuazione dei principi di pari opportunità attraverso l educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. 10) Il Piano, ai sensi dell art. 1 comma 57 della Legge, dovrà prevedere azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale di cui all art. 1 comma 56 della medesima Legge e dovrà far riferimento al Piano di Miglioramento del progetto regionale Abruzzo scuola digitale. 11) Il Piano, ai sensi dell art. 1 commi 12 e 124 della Legge, dovrà prevedere attività di formazione in servizio per il personale docente, nella misura oraria minima di 15 ore annue, prioritariamente per le seguenti aree: la progettazione per competenze; la valutazione, con particolare riferimento alla valutazione autentica; l utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica; la didattica laboratoriale; la gestione delle relazioni nelle classi; l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali; le metodologie didattiche e gli strumenti per il recupero e, per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, prioritariamente per le seguenti aree: sicurezza sul luogo di lavoro e misure di primo soccorso; assistenza all autonomia per gli alunni disabili; nuove procedure amministrativo contabili. 12) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. In particolare si ritiene di dovere sottolineare la priorità dei seguenti criteri: potenziamento della didattica inclusiva mediante la personalizzazione dei percorsi formativi; 4
5 realizzazione di azioni di recupero degli studenti in difficoltà e di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza, ai sensi del comma 29 della Legge; puntuale applicazione dei principi di trasparenza e tempestività nella valutazione previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009 n. 122 con piena valorizzazione della funzione formativa di supporto all apprendimento e non selettiva della stessa; potenziamento della continuità verticale didattica ed educativa tra Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado; attuazione di modalità organizzative flessibili centrate sui bisogni educativi degli studenti mediante percorsi modulari, per gruppi di livello, a classi aperte, per gruppi elettivi; diffusione dell utilizzo didattico delle tecnologie dell informazione e della comunicazione sia a livello individuale sia a livello laboratoriale. 13) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento può servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 14) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati: la correlazione con le priorità di cui ai punti 1), 2) e 5); gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento; gli indicatori quantitativi e/o qualitativi da utilizzare per rilevarli; ove possibile la stima del livello di spesa necessaria alla sua realizzazione. 15) Il Piano dovrà essere predisposto a cura dello staff del Dirigente Scolastico entro il 17 ottobre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 23 ottobre, che è fin d ora fissata a tal fine. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Ettore D ORAZIO (Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell art.3 comma 2 del D.Lgs.n.39/1993) 5

References: art. 1
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 art. 3
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 art.6
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