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Timestamp: 2020-06-06 08:17:07+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 34131 del 19/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 34131 del 19/12/2019
Cassazione civile sez. lav., 19/12/2019, (ud. 31/10/2019, dep. 19/12/2019), n.34131
sul ricorso 27580-2014 proposto da:
M.A., elettivamente. domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA 2,
avverso la sentenza n. 1134/2013 della CORTE D’APPELLO di CATANIA,
depositata il 13/11/2013, R. G. N. 268/2009.
1. che con sentenza del 14 novembre 2013, la Corte d’Appello di Catania, in riforma della decisione resa dal Tribunale di Siracusa, rigettava l’opposizione proposta dall’Agenzia delle Entrate di Siracusa avverso il decreto ingiuntivo ottenuto da M.A. per il pagamento di importi a titolo di differenze retributive asseritamente spettanti in virtù della ripartizione del “Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività degli anni 2003 e 2004” ed, in particolare, per l’attività lavorativa effettuata presso il front office dell’ufficio di Siracusa;
3. che per la cassazione di tale decisione ricorre l’Agenzia delle Entrate di Siracusa, affidando l’impugnazione ad un unico motivo, cui resiste, con controricorso, il M.;
5. che, con l’unico motivo, l’Agenzia delle Entrate di Siracusa ricorrente, nel denunciare la violazione e falsa applicazione degli artt. 84 e 85 del CCNL per il comparto Agenzie fiscali relativo al quadriennio 2002/2005, dell’accordo nazionale per i dipendenti delle Agenzie delle Entrate del 16.12.2004 e del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 2, commi 3 e 3 bis, premesso che il predetto accordo nazionale del 16.12.2004 è pacificamente volto a definire il riparto, per gli anni 2003 e 2004, del peculiare emolumento accessorio spettante ai lavoratori addetti al front offrice nell’ambito del Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività costituito ai sensi degli artt. 84 e 85 del CCNL di comparto 2002/2005, con assegnazione alla Direzione Regionale Sicilia del relativo budget complessivo e che l’accordo collettivo integrativo del 3.5.2000 fissava a livello nazionale i criteri distributivi di detto budget tra i vari uffici territoriali, di modo che entro questi limiti di budget i lavoratori addetti al front office potevano effettivamente conseguire la maggiorazione giornaliera prevista in loro favore dall’accordo del 16.12.2004, imputa alla Corte territoriale l’erroneità dell’interpretazione del predetto accordo del 16.12.2004 per aver escluso che lo stesso potesse essere letto nel senso che la determinazione dell’importo della maggiorazione giornaliera fosse stata effettuata dalle parti collettive con riferimento, non ad una misura fissa, nma ad una misura massima erogabile nei limiti delle disponibilità del Fondo, da ritenersi, per di più, la sola interpretazione compatibile con la formulazione letterale della norma collettiva secondo cui l’emolumento in parola andava individuato nell’ambito del Fondo e, in ogni caso, imposta dal disposto dell’art. 2, commi 3 e 3 bis, citato, inteso a sancire la nullità delle norme collettive implicanti il riconoscimento di emolumenti eccedenti i limiti di spesa;
8 che le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, se dovuto.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 13
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