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ISTANZA DI RIMBORSO AI SENSI DEL DECRETO LEGGE 15 SETTEMBRE 2006, N PDF
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1 ISTANZA DI RIMBORSO AI SENSI DEL DECRETO LEGGE 15 SETTEMBRE 2006, N. 258 ISTRUZIONI Premessa Reperibilità dei modelli La sentenza della Corte di Giustizia del 14 settembre 2006, relativa alla causa C-228/05, ha stabilito che sono incompatibili con la sesta direttiva CEE (direttiva 77/388 CEE) le limitazioni alla detrazione previste dall art. 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in relazione all IVA assolta sugli acquisti di ciclomotori, motocicli, autovetture ed autoveicoli nonché con riferimento ad altre spese accessorie (carburanti e lubrificanti, impiego, custodia, manutenzione, riparazione etc.) da parte di imprenditori, artisti e professionisti. Al fine di disciplinare le modalità per il recupero dell imposta non detratta, è stato emanato il decreto legge 15 settembre 2006, n. 258, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2006, n. 278, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre In particolare, l articolo 1 del citato decreto legge prevede che i soggetti passivi che fino alla data del 13 settembre 2006 hanno effettuato nell esercizio di imprese, arti o professioni, acquisti ed importazioni di beni e servizi di cui all art. 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. n. 633 del 1972, possono chiedere il rimborso dell IVA non detratta, determinato in misura forfettaria sulla base di specifiche percentuali di detrazione, presentando entro il 15 aprile 2007, esclusivamente per via telematica, apposita istanza. In alternativa, è prevista la possibilità per il contribuente di individuare analiticamente la misura della detrazione spettante e chiederne il rimborso presentando un istanza ai sensi dell articolo 21 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n Tali modalità di recupero dell imposta originariamente non detratta costituiscono una deroga a quelle ordinariamente previste dall ordinamento. Restano, pertanto, escluse le consuete procedure di detrazione e di compensazione dell IVA di cui agli articoli 19 e seguenti del D.P.R. n. 633 del 1972 ed all articolo 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n Per consentire ai soggetti interessati di richiedere il rimborso in misura forfettaria è stato predisposto il presente modello costituito da: il frontespizio composto da due facciate. La prima contenente l informativa relativa al trattamento dei dati personali. La seconda dove sono richiesti i dati anagrafici del soggetto istante e del rappresentante, la firma e l impegno alla presentazione telematica; il quadro AD per l indicazione dei dati utili posti a fondamento della domanda di restituzione dell imposta originariamente non detratta; il quadro AR per l indicazione dei dati riepilogativi relativi a ciascun anno e per la determinazione dell importo da chiedere a rimborso. Il presente modello unitamente alle relative istruzioni è reso gratuitamente disponibile in formato elettronico e può essere prelevato dal sito Internet dell Agenzia delle Entrate o dal sito del Ministero dell Economia e delle Finanze In tal caso il modello può essere stampato in bianco e nero. Nello stesso sito Internet è disponibile altresì uno speciale formato elettronico per i soggetti che utilizzano sistemi tipografici ai fini della conseguente riproduzione. Per la stampa del modello di istanza di rimborso devono comunque essere rispettate le caratteristiche tecniche previste nell Allegato A del provvedimento di approvazione del presente modello. Dati del contribuente Nel riquadro devono essere indicati i dati relativi al soggetto avente diritto a richiedere il rimborso dell IVA originariamente non detratta. Indicare il numero di partita IVA attribuito al soggetto avente diritto al rimborso. Nell ipotesi in cui, prima della scadenza del termine di presentazione, si intenda rettificare o integrare un istanza già presentata, deve essere compilata una nuova istanza, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. 1
2 PERSONE FISICHE Comune (o Stato estero) di nascita Indicare il comune di nascita. Il soggetto nato all estero deve indicare esclusivamente lo Stato di nascita e lasciare in bianco lo spazio relativo alla provincia. Residenza anagrafica o domicilio fiscale I dati relativi alla residenza anagrafica o, se diverso, al domicilio fiscale, devono essere riportati con riferimento al momento della presentazione dell istanza. Si precisa che il codice catastale del comune, da indicare nel campo codice comune, può essere rilevato dall elenco presente nell Appendice alle istruzioni del modello UNICO 2007 PF, fascicolo 1, ovvero dall elenco reso disponibile sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le politiche fiscali, all indirizzo Stato estero di residenza, codice Stato estero e numero di identificazione IVA Stato estero I campi devono essere compilati solo dai soggetti non residenti; il codice Stato estero va desunto dall elenco degli Stati esteri riportato nell Appendice alle istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione annuale IVA. SOGGETTI DIVERSI DALLE PERSONE FISICHE Natura giuridica AVVERTENZA: la seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila l istanza avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla natura giuridica rivestita. TABELLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE NATURA GIURIDICA SOGGETTI RESIDENTI 1. Società in accomandita per azioni 2. Società a responsabilità limitata 3. Società per azioni 4. Società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario della cooperazione 5. Altre società cooperative 6. Mutue assicuratrici 7. Consorzi con personalità giuridica 8. Associazioni riconosciute 9. Fondazioni 10. Altri enti ed istituti con personalità giuridica 11. Consorzi senza personalità giuridica 12. Associazioni non riconosciute e comitati 13. Altre organizzazioni di persone o di beni senza personalità giuridica (escluse le comunioni) 14. Enti pubblici economici 15. Enti pubblici non economici 16. Casse mutue e fondi di previdenza, assistenza, pensioni o simili con o senza personalità giuridica 17. Opere pie e società di mutuo soccorso 18. Enti ospedalieri 19. Enti ed istituti di previdenza e di assistenza sociale 20. Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo 21. Aziende regionali, provinciali, comunali e loro consorzi 22. Società, organizzazioni ed enti costituiti all estero non altrimenti classificabili con sede dell amministrazione od oggetto principale in Italia 23. Società semplici ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 24. Società in nome collettivo ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 25. Società in accomandita semplice 26. Società di armamento 27. Associazione fra artisti e professionisti 28. Aziende coniugali 29. GEIE ( Gruppi europei di interesse economico) 50. Società per azioni, aziende speciali e consorzi di cui agli artt. 31, 113, 114, 115 e 116 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) 51. Condomìni 52. Depositi I.V.A. 53. Società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro SOGGETTI NON RESIDENTI 30. Società semplici, irregolari e di fatto 31. Società in nome collettivo 32. Società in accomandita semplice 33. Società di armamento 34. Associazioni fra professionisti 35. Società in accomandita per azioni 36. Società a responsabilità limitata 37. Società per azioni 38. Consorzi 39. Altri enti ed istituti 40. Associazioni riconosciute, non riconosciute e di fatto 41. Fondazioni 42. Opere pie e società di mutuo soccorso 43. Altre organizzazioni di persone e di beni Sede legale I dati relativi alla sede legale devono essere riportati con riferimento al momento di presentazione dell istanza. Indicare l indirizzo completo della sede legale, amministrativa, o in mancanza di questa, della sede effettiva. Si precisa che il codice catastale del comune, da indicare nel campo codice comune, può essere rilevato dall elenco presente nell Appendice alle istruzioni del modello UNICO
3 PF, fascicolo 1, ovvero dall elenco reso disponibile sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le politiche fiscali, all indirizzo I soggetti diversi dalle persone fisiche, non residenti in Italia, che si avvalgono, ai fini dell IVA, dell istituto dell identificazione diretta o di un rappresentante fiscale, devono indicare i dati relativi alla sede estera (sede legale, amministrativa, o in mancanza di queste, sede effettiva). Il campo Provincia non deve essere compilato. I soggetti non residenti che operano in Italia attraverso una stabile organizzazione devono indicare nei campi relativi alla sede legale i dati della sede estera, e nei campi relativi al domicilio fiscale la sede della stabile organizzazione in Italia. Stato estero di residenza, codice Stato estero e numero di identificazione IVA Stato estero I campi devono essere compilati solo dai soggetti non residenti; il codice Stato estero va desunto dall elenco degli Stati esteri riportato nell Appendice alle istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione annuale IVA. Domicilio fiscale I campi relativi al domicilio fiscale devono essere compilati solo nelle ipotesi in cui quest ultimo non coincida con la sede legale. Rappresentante Il presente riquadro deve essere compilato con l indicazione dei dati relativi al soggetto che sottoscrive l istanza nell ipotesi in cui quest ultimo sia diverso dal contribuente istante. Qualora l istanza sia presentata da una società per conto del soggetto istante, deve essere compilato anche il campo denominato Codice fiscale società rappresentante, indicando, in tal caso, nell apposito campo, il codice di carica corrispondente al rapporto intercorrente tra la società rappresentante e il soggetto istante. In tale ipotesi rientrano, ad esempio, la società che indica il codice carica 9 in qualità di società beneficiaria (di società scissa) o di società incorporante (di società incorporata) e la società che presenta l istanza in qualità di rappresentante negoziale del soggetto istante. CODICE CARICA: indicare il codice di carica del rappresentante desumendolo dalla seguente tabella: AVVERTENZA: la seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila l istanza avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla carica rivestita. TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, amministratore di sostegno, ovvero curatore dell eredità giacente, amministratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora concepito 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d azienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui redditi, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o incorporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/ Soggetto esercente l attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale rivestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione Firma dell istanza di rimborso La firma va apposta nell apposito riquadro, in forma leggibile, da parte del soggetto istante o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale o da uno degli altri soggetti indicati nella Tabella Codice di carica. 3
4 Impegno alla presentazione telematica QUADRO AD Dati acquisti Il riquadro deve essere compilato e sottoscritto solo dall intermediario che trasmette l istanza. L intermediario deve riportare: il proprio codice fiscale; se si tratta di CAF, il proprio numero di iscrizione all albo; la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell impegno a trasmettere l istanza. Inoltre nella casella relativa all impegno a presentare per via telematica l istanza deve essere indicato il codice 1 se l istanza è stata predisposta dal contribuente ovvero il codice 2 se l istanza è stata predisposta da chi effettua l invio. Il quadro è riservato all indicazione degli acquisti di beni e servizi di cui all articolo 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. n. 633 del 1972, per i quali il decreto legge n. 258 del 2006 ha stabilito che il recupero dell imposta originariamente non detratta deve essere effettuato mediante la presentazione di un apposito modello. Si tratta di tutti gli acquisti, effettuati da soggetti passivi ed aventi ad oggetto i predetti beni e servizi, certificati mediante fattura di cui all articolo 21 del D.P.R. n. 633 del 1972 o documento equipollente (bolletta doganale d importazione, scheda carburante), emessi a partire dal 1 gennaio 2003 ed entro il 13 settembre Resta in ogni caso fermo che la percentuale d imposta già ammessa in detrazione dalla normativa vigente deve essere recuperata in sede di liquidazione periodica o annuale seguendo le modalità ordinariamente previste dalla disciplina IVA. Si evidenzia, che per quanto riguarda gli acquisti documentati da fatture differite emesse ai sensi dell articolo 21, quarto comma, terzo periodo, del D.P.R. n. 633 del 1972, occorre fare riferimento alla data del documento di trasporto o del documento equivalente. Si precisa che qualora il contribuente abbia applicato la detrazione in misura limitata ai sensi dell art. 19, comma 5, del D.P.R. n. 633 del 1972 (c.d. pro-rata di detraibilità), occorre tenerne conto nella compilazione del presente quadro. Il quadro deve essere compilato con riferimento a ciascun anno di emissione dei documenti relativi all acquisto. Nel caso in cui debba essere adoperato un altro quadro AD indicare 02 nel campo Mod. N., e così via. Nel rigo AD1 deve essere indicato: nel campo 1 l anno di emissione della fattura o del documento equipollente. Nell ipotesi di fatturazione differita la data da indicare è quella contenuta nel documento di trasporto o nel documento equivalente; nel campo 2 la casella deve essere barrata dai soggetti che esercitano più attività gestite, per obbligo di legge o per opzione, con contabilità separate ai fini IVA (art. 36 del D.P.R. n. 633 del 1972). I righi da AD2 a AD5 contengono diversi campi riguardanti i dati relativi agli acquisti effettuati nell anno indicato nel rigo AD1. Si tratta, in particolare, di alcuni dati specifici che vengono richiesti con riferimento alle varie tipologie di acquisti che il contribuente può aver effettuato. Nel campo 1 deve essere indicato il codice attività desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004, consultabile presso gli uffici dell Agenzia delle entrate e reperibile sul Internet Nel campo 2 deve essere indicata la percentuale forfettaria di detrazione spettante e desumibile dalla seguente tabella. TABELLA Agricoltura, caccia, silvicoltura, pesca, piscicoltura 35% Altri settori di attività 40% Nel campo 3 indicare il numero di autoveicoli acquistati, importati o acquisiti mediante contratti di leasing. Nel campo 4 indicare il numero delle fatture e delle bollette doganali d importazione che documentano l acquisto o l acquisizione dei beni indicati al campo 3. Nel campo 5 indicare l ammontare dell imponibile relativo ai documenti di cui al campo 4. Nel campo 6 indicare l ammontare dell imposta detratta in base alla misura già prevista dalla normativa vigente (10% per gli anni d imposta 2003, 2004 e 2005, 15% per l anno d imposta 2006). Nel campo 7 indicare l ammontare dell imposta ammessa in detrazione a seguito dell applicazione 4
5 Nel campo 8 indicare il numero dei documenti relativi alle spese di carburante sostenute (schede carburante e fatture). Nel campo 9 indicare l ammontare dell imponibile relativo ai documenti di cui al campo 8. Nel campo 10 indicare l ammontare dell imposta ammessa in detrazione a seguito dell applicazione Nel campo 11 indicare il numero dei documenti relativi alle spese di manutenzione sostenute. Nel campo 12 indicare l ammontare dell imponibile relativo ai documenti di cui al campo 11. Nel campo 13 indicare l ammontare dell imposta ammessa in detrazione a seguito dell applicazione Nel campo 14 indicare il numero dei documenti relativi alle altre spese (ad esempio noleggio) sostenute. Nel campo 15 indicare l ammontare dell imponibile relativo ai documenti di cui al campo 14. Nel campo 16 indicare l ammontare dell imposta detratta in base alla misura già prevista dalla normativa vigente (10% per gli anni d imposta 2003, 2004 e 2005, 15% per l anno d imposta 2006). Nel campo 17 indicare l ammontare dell imposta ammessa in detrazione a seguito dell applicazione QUADRO AR Rieplilogo In base all articolo 1, comma 1, del D.L. 15 settembre 2006, n. 258, il contribuente che presenta istanza di rimborso deve tenere conto anche delle maggiori deduzioni eventualmente fruite ai fini delle imposte sui redditi e dell IRAP; ciò allo scopo di giungere alla complessiva determinazione delle somme effettivamente spettanti. L IVA non originariamente detratta di cui si chiede la restituzione, infatti, può aver concorso alla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell IRAP quale maggior costo deducibile (es. maggiori ammortamenti, maggior costo deducibile dei carburanti, minori plusvalenze in caso di cessione, etc.). Per tale motivo, le somme chieste a rimborso a titolo di IVA non detratta devono essere diminuite delle somme da restituire all erario in quanto riferite ai maggiori costi dedotti ai fini delle imposte dirette. A tal fine nel quadro AR è prevista l indicazione, per ciascun anno, dei dati relativi alla determinazione della maggiore IVA ammessa in detrazione, della maggiore imposta dovuta sui redditi e della maggiore Irap. SEZIONE IVA Nei righi AR1, AR11, AR21 e AR31, devono essere riepilogati i dati esposti nel quadro AD, sommando gli importi di ciascun modulo. In particolare, va indicata: nel campo 1 la somma degli importi evidenziati nei campi relativi all imponibile (campi 5, 9, 12 e 15 di ciascun rigo compilato); nel campo 2 la somma degli importi evidenziati nei campi relativi all IVA detratta (campi 6 e 16 di ciascun rigo compilato); nel campo 3 la somma degli importi evidenziati nei campi relativi all imposta ammessa in detrazione (campi 7, 10, 13 e 17 di ciascun rigo compilato); nel campo 4 la differenza tra gli importi indicati nei campi 2 e 3. I righi AR2, AR12, AR22 e AR32, devono essere compilati nelle ipotesi in cui si rende necessario rettificare l imposta ammessa in detrazione determinata nel rigo precedente. Nel rigo, ad esempio, deve essere indicata l imposta che risulta dovuta in base alle variazioni in aumento effettuate a seguito di cessioni aventi ad oggetto i beni indicati nel quadro AD. Nei righi AR3, AR13, AR23 e AR33, deve essere indicato l importo della maggiore detrazione spettante, risultante dalla differenza tra gli importi indicati nei righi precedenti. SEZIONE REDDITI/IRAP Nei righi AR4, AR14, AR24 e AR34, deve essere indicata negli appositi campi la data iniziale e finale del periodo d imposta nel corso del quale i maggiori costi relativi all IVA non detratta chiesta in restituzione hanno concorso, quali componenti negativi (o minori componenti positivi), alla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell IRAP. Si precisa che l anno in cui si conclude il periodo d imposta deve corrispondere a quello prestampato nei diversi riquadri. Nell ipotesi particolare in cui più periodi d imposta terminino nello stesso anno occorre compilare distinti riquadri relativi al medesimo anno prestampato, avendo cura di indicare 02 nel campo Mod. N., e così via. In tal caso, la sezione Determinazione Rimborso deve essere compilata soltanto sul primo modulo riportando i dati riepilogativi di tutti i moduli presentati. 5
6 La casella Tipologia soggetto va compilata nell ipotesi in cui il soggetto che chiede il rimborso dell IVA non detratta è diverso da quello che ha effettivamente ottenuto il risparmio d imposta ai fini dei redditi. Si precisa che, in tal caso, nel campo 4 della presente sezione va riportata la somma delle maggiori imposte relative a tutti i soggetti che hanno ricevuto un minor reddito o una maggiore perdita a seguito dell IVA originariamente non detratta. Nell ipotesi di società che abbiano aderito al regime del consolidato, nel predetto campo 4 va riportata la maggiore IRES di gruppo per la parte riferita alla società partecipante che chiede il rimborso dell IVA non detratta. Riportare nella presente casella la tipologia di soggetto, secondo la seguente codifica: il codice 1, per le imprese familiari o coniugali; il codice 2, per le società di persone; il codice 3, per le società che abbiano optato per il regime di trasparenza ai sensi dell art. 115 o 116 del TUIR; il codice 4, per le società che abbiano optato per il regime della tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR. Nei righi da AR5 a AR7, da AR15 a AR17, da AR25 a AR27, da AR35 a AR37, con riferimento all IRPEF/IRPEG/IRES nonché alle addizionali regionali e comunali, deve essere indicato: nel campo 1 l importo da recuperare a tassazione corrispondente ai costi precedentemente dedotti (ovvero ai componenti positivi precedentemente non tassati) e relativi all IVA non detratta di cui si chiede il rimborso; nel campo 2 il reddito complessivo (o la perdita preceduta dal segno meno) rideterminato tenendo conto dell importo di cui al campo 1. Qualora a seguito della rideterminazione consegua una minore perdita rispetto a quella riportata in diminuzione del reddito dei periodi d imposta successivi, il contribuente deve procedere anche alla rideterminazione di tale reddito. Pertanto, nel campo 3 va indicato il reddito rideterminato del periodo d imposta successivo nel quale la maggior perdita ha trovato compensazione. Si precisa, inoltre, che in caso di rideterminazione di perdite riportabili occorre tener conto del minor importo ai fini della compilazione del Prospetto delle perdite non compensate nel modello UNICO; nel campo 4 la maggiore imposta derivante dalla rideterminazione del reddito; nel campo 5 il codice regione/comune che è possibile consultare nelle istruzioni alla dichiarazione modello UNICO PF, FASCICOLO I. Nei righi AR8, AR18, AR28 e AR38 deve essere indicato: nel campo 1 l importo da recuperare a tassazione ai fini IRAP (vedi istruzioni campo 1 dei righi da AR5 a AR7); nel campo 2 il valore della produzione rideterminato tenendo conto dell importo di cui al campo 1; nel campo 4 la maggiore imposta derivante dalla rideterminazione del valore della produzione; nel campo 5 il codice identificativo della regione ovvero della provincia autonoma di produzione. In caso di valore della produzione ripartito su più regioni, indicare il codice relativo alla regione alla quale la base imponibile IRAP è stata imputata in misura prevalente. Le maggiori deduzioni fruite ai fini delle imposte dirette relativamente all IVA originariamente non detratta possono aver influito anche nella determinazione di alcune agevolazioni fiscali. In tal caso occorre procedere alla rideterminazione di tali agevolazioni, al fine di tenerne conto nel reddito complessivo rideterminato da indicare nel campo 2 della sezione Redditi/IRAP. Nei righi AR9, AR19, AR29 e AR39, invece, va indicato l importo delle maggiori agevolazioni utilizzate rispetto a quelle effettivamente spettanti esclusivamente con riferimento a quelle utilizzabili in compensazione tramite modello F24 (es. investimenti in aree svantaggiate di cui all art. 8 della legge 388 del 2000). Nei righi AR10, AR20, AR30 e AR40 deve essere indicato il totale delle maggiori imposte sopra determinate. SEZIONE DETERMINAZIONE RIMBORSO La presente sezione deve essere compilata al fine di determinare l importo complessivo da chiedere a rimborso, ottenuto compensando le maggiori imposte sui redditi e la maggiore IRAP con l IVA non detratta. 6
7 In particolare, nel rigo AR41 va riportato il totale degli importi indicati nei righi AR3, AR13, AR23 e AR33. Nel rigo AR42 va riportato il totale degli importi indicati nei righi AR10, AR20, AR30 e AR40 di tutti i moduli presentati. Nel rigo AR43 va riportato l importo chiesto a rimborso, pari alla differenza tra quanto indicato nel rigo AR41 e quanto indicato nel rigo AR42. Presentazione telematica Comunicazione di avvenuta presentazione telematica L istanza di rimborso deve essere presentata esclusivamente in via telematica. È pertanto esclusa ogni altra modalità di presentazione. L istanza può essere presentata: a) direttamente dal contribuente; b) tramite intermediari abilitati. Per quanto riguarda le modalità di abilitazione alla presentazione telematica diretta e di presentazione mediante intermediari abilitati si rinvia alle relative istruzioni fornite nei modelli di dichiarazione. La comunicazione dell Agenzia delle Entrate attestante l avvenuta presentazione dell istanza per via telematica, è trasmessa telematicamente all utente che ha effettuato l invio. Tale comunicazione è consultabile nella Sezione Ricevute del sito, nel quale a fronte di ogni invio effettuato è disponibile la relativa ricevuta. Ad ogni modo, la comunicazione di ricezione può essere richiesta senza limiti di tempo (sia dal contribuente che dall intermediario) a qualunque Ufficio dell Agenzia delle Entrate. In relazione poi alla verifica della tempestività delle istanze presentate per via telematica, si ricorda che si considerano tempestive le istanze trasmesse entro i termini previsti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data di emissione della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto (cfr. circolare del Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate n. 195 del ). 7

References: sentenza 
 art. 19
 articolo 1
 art. 19
 articolo 21
 articolo 17
 art. 5
 art. 5
 art. 44
 articolo 19
 articolo 21
 articolo 21
 art. 19
 articolo 1
 art. 115
 art. 8