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Timestamp: 2018-07-21 13:47:36+00:00

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IL PROCESSO EDILIZIO - PDF
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Cosimo Costanzo
1 IL PROCESSO EDILIZIO RELATIVO A UNA OPERA DI ARCHITETTURA È INSIEME DI FASI E ATTIVITÀ IDEATIVE, OPERATIVE, ORGANIZZATIVE E GESTIONALI CONNESSE DA RELAZIONI LOGICHE E SUCCESSIONI TEMPORALI CHE FANNO CAPO A ATTORI DIVERSI FRA LORO.* * Claudio Comani, Il processo edilizio
2 Gli obiettivi generali del processo edilizio sono connessi con la realizzazione e gestione di una opera civile o di architettura che garantisca: a. la qualità complessiva della realizzazione b. la realizzazione in tempi definiti e ottimizzati c. l ottimizzazione dell uso delle risorse impegnate, interne e esterne alla organizzazione degli attori principali. d. l economia della produzione e della gestione in relazione alle previsioni e alle condizioni di mercato..* * Claudio Comani, Il processo edilizio
3 IL PROCESSO EDILIZIO È UNA SEQUENZA ORGANIZZATA DI FASI OPERATIVE CHE PARTENDO DALL INDIVIDUAZIONE DELLE ESIGENZE D UTENZA GIUNGE AL LORO SODDISFACIMENTO IN TERMINI EDILIZI (norma UNI 7867) A. PROGRAMMAZIONE (fase strategica) B. PROGETTAZIONE (fase ideativa) C. REALIZZAZIONE (fase esecutiva) D. GESTIONE (fase d uso manutenzione e controllo) E. DISMISSIONE (fase di riuso / riciclaggio) Gli attori del processo edilizio COMMITTENTE PROJECT MANAGER PROGETTISTA DIRETTORE DEI LAVORI COLLAUDATORE IMPRESA PRODUTTORI DI MATERIALI E COMPONENTI CIASCUNA FASE DEL PROCESSO EDILIZIO SI REALIZZA ATTRAVERSO UNA SERIE ARTICOLATA DI SOTTOFASI
4 A.1 RILEVAMENTO DELLE SIGENZE A. PROGRAMMAZIONE A.2 SCELTA DELL OBIETTIVO A.3 STUDIO DI FATTIBILITA (SdF) A.4 DEFINIZIONE DELL INTERVENTO EDILIZIO STRUMENTO OPERATIVO DI NATURA INTERDISCIPLINARE CHE PRECEDE LA FASE PROGETTUALE INDIVIDUA LE SOLUZIONI OTTIMALI RISPETTO AI BISOGNI DA SODDISFARE DEFINISCE I RIFERIMENTI E I VINCOLI CUI DEVONO UNIFORMARSI LE PROPOSTE PROGETTUALI
5 B.1 METAPROGETTO (fase conoscitiva) B. PROGETTAZIONE B.2 PROGETTO PRELIMINARE B.3 PROGETTO DEFINITIVO B.4 PROGETTO ESECUTIVO rif. LEGGE QUADRO SUI LAVORI PUBBLICI L. 109/1994 (L. MERLONI) COSTITUISCE IL FULCRO PRINCIPALE DI QUELLA CHE SI DEFINISCE COME NORMATIVA PROCEDURALE ESTERNA CUI LE SINGOLE AMMINISTRAZIONI DEVONO UNIFORMARSI QUANDO APPALTANO OPERE EDILIZIE
6 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) La progettazione si articola secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare definitiva esecutiva in modo di assicurare: a) la qualità dell'opera e la rispondenza alle finalità relative; b) la conformità alle norme ambientali e urbanistiche; c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.
7 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) Il progetto preliminare Definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire Consiste di relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, con riferimento a : o profili ambientali o utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di riuso e riciclaggio o fattibilità amministrativa e tecnica o costi, da determinare in relazione ai benefici previsti schemi grafici, per l'individuazione dei caratteri dimensionali, volumetrici, tipologici, funzionali e tecnologici dei lavori da realizzare. Il progetto preliminare dovrà inoltre consentire l avvio della procedura espropriativa.
8 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) Il progetto preliminare stabilisce i profili e le caratteristiche più significative degli elaborati dei successivi livelli di progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della tipologia e categoria dell intervento, ed è composto, salva diversa determinazione del responsabile del procedimento, dai seguenti elaborati: a) relazione illustrativa; b) relazione tecnica; c) studio di prefattibilità ambientale; d) indagini geologiche, idrogeologiche e archeologiche preliminari; e) planimetria generale e schemi grafici; f) prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza; g) calcolo sommario della spesa.
9 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) 1 - Qualora il progetto debba essere posto a base di gara di un appalto concorso o di una concessione di lavori pubblici: a) Devono essere effettuate, sulle aree interessate dall intervento, le indagini necessarie quali quelle geologiche, geotecniche, idrologiche, idrauliche e sismiche e sono redatti le relative relazioni e grafici; b) Deve essere redatto un capitolato speciale prestazionale. 2 - Qualora il progetto preliminare è posto a base di gara per l affidamento di una concessione di lavori pubblici, deve essere altresì predisposto un piano economico e finanziario di massima.
10 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) Il progetto definitivo Individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni ed approvazioni. Consiste in relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché delle caratteristiche dei materiali prescelti e dell'inserimento delle opere sul territorio; studio di impatto ambientale ove previsto; disegni generali descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, delle superfici e dei volumi, compresi quelli per l'individuazione del tipo di fondazione; studi ed indagini preliminari occorrenti nei calcoli delle strutture e degli impianti; disciplinare descrittivo degli elementi tecnici ed economici previsti in progetto computo metrico estimativo. Gli studi e le indagini occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, ideologico e sismico, i rilievi ed i sondaggi, sono condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo.
11 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) Il progetto esecutivo determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo previsto deve consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. E costituito da Relazioni e calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti Elaborati grafici nelle scale adeguate, compresi gli eventuali particolari costruttivi, Capitolato speciale di appalto, prestazionale o descrittivo, Computo metrico-estimativo e dall'elenco dei prezzi unitari. E redatto sulla base degli studi e delle indagini compiuti nelle fasi precedenti degli eventuali ulteriori studi ed indagini, di dettaglio o di verifica delle ipotesi progettuali, che risultino necessari e sulla base di rilievi planoaltimetrici, di misurazioni e picchettazioni, di rilievi della rete dei servizi del sottosuolo. Il progetto esecutivo deve essere altresì corredato da apposito piano di manutenzione dell'opera.
12 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Relazione tecnica - stralcio
13 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Planimetria dell intervento Stato di fatto
14 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Estratto dal Piano Regolatore Generale (PRG)
15 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Estratto dalla Mappa Catastale
16 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Planimetria dell intervento Progetto
17 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Planimetria dati di tracciamento
18 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Planimetria demolizioni
19 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Planimetria rete dei sottoservizi
20 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Particolari costruttivi
21 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Capitolato speciale d appalto Norme tecniche - stralcio
22 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Elenco prezzi Elenco prezzi unitari stralcio
23 LEGGE QUADRO DEI LAVORI PUBBLICI 109/94 (LEGGE MERLONI) - Il progetto esecutivo Un esempio: Lavori di sistemazione urbana di una via del Comune di Trento Computo metrico estimativo stralcio
24 C.1 SELEZIONE DELLA FORMA AFFIDAMENTO LAVORI C.2 SELEZIONE DEI PARTECIPANTI E GARA C.3 STIPULA DEL CONTRATTO C. REALIZZAZIONE C.4 NOMINA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO C.5 NOMINA DIRETTORE DEI LAVORI E COLLAUDATORE C.6 GESTIONE E CONTROLLO DELLE FASI ESECUTIVE C.7 COLLAUDO E ACCETTAZIONE DELL OPERA rif. Legge quadro sui lavori pubblici L. 109/1994 (L. Merloni)
25 D. GESTIONE D1 GESTIONE CORRENTE D2 ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TECNICI D3 MANUTENZIONE ORDINARIA D4 MANUTENZIONE STRAORDINARIA D5 RECUPERO / RIUSO E. DISMISSIONE D6 DEMOLIZIONE / RICICLO DI MATERIALI E COMPONENTI rif. Legge quadro sui lavori pubblici L. 109/1994 (L. Merloni) rif. Analisi del ciclo di vita (LCA) Life Cycle Assessment
26 Il «Life Cycle Assessment» consiste in una serie sistematica di procedure per la valutazione degli input e degli output di materia ed energia e i relativi impatti ambientali derivanti dal funzionamento di un sistema di produzione durante tutto il ciclo di vita Estrazione e lavorazione della materia prima Riciclo e smaltimento come rifiuto alla fine della vita utile Produzione dall approvvigionamento delle risorse alla discarica finale Uso, riuso e manutenzione del prodotto Packaging from cradle to grave Marketing
27 D1 GESTIONE CORRENTE D. GESTIONE attività finalizzata a mantenere l opera in condizioni ottimali di fruibilità in relazione all uso D2 ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TECNICI attività di esercizio degli impianti in base alle istruzioni contenute nei piani di gestione e secondo il calendario stabilito dal programma di gestione. rif. Legge quadro sui lavori pubblici L. 109/1994 (L. Merloni) La legge sui lavori pubblici 109/94 all art. 16 e il Regolamento di attuazione della legge, all art. 40, prescrivono che il progetto esecutivo deve essere corredato di un piano di manutenzione costituto da: a. Manuale d uso b. Manuale di manutenzione c. Programma di manutenzione
28 D3 MANUTENZIONE ORDINARIA (*) D. GESTIONE attività che sono necessarie per mantenere nel tempo il livello prestazionale degli elementi tecnici in base alle istruzioni contenute nei piani di manutenzione e secondo le modalità temporali stabilite dal programma di gestione. rif. art. 31 della L. 457/78 Norme per l edilizia residenziale (*) Il Decreto Leg.vo n. 378/2001 Disposizioni legislative in materia di edilizia rifacendosi all art. 31 della legge 457/78 Norme per l edilizia residenziale definisce i tipi d intervento relativi al recupero del patrimonio edilizio in base al tipo e complessità delle opere eseguite: manutenzione ordinaria - opere su finiture e impianti) manutenzione straordinaria - opere che non comportano alterazione dei volumi e delle superfici delle unità immobiliari e senza cambio d uso interventi di restauro e risanamento conservativo interventi di ristrutturazione edilizia interventi di nuova costruzione
29 D4 MANUTENZIONE STRAORDINARIA D. GESTIONE comprende le attività che sono necessarie per ripristinare nel tempo il livello prestazionale degli elementi tecnici in base alle istruzioni contenute nei piani di manutenzione e secondo le modalità temporali stabilite dal programma di gestione. rif. art. 31 della L. 457/78 Norme per l edilizia residenziale
30 D5 RECUPERO / RIUSO EDILIZIO D. GESTIONE comprende le attività di sostituzione parziale dell opera in relazione al degrado funzionale irreversibile degli elementi costruttivi e/o a un cambio di destinazione d uso rif. art. 31 della L. 457/78 Norme per l edilizia residenziale
31 D6 DEMOLIZIONE - D. GESTIONE attività conseguente alla constatazione del degrado irreversibile dell intera opera. E. DISMISSIONE RICICLO DI MATERIALI E COMPONENTI rif. Analisi del ciclo di vita (LCA) Life Cycle Assessment

References: art. 16
 art. 40
 art. 31
 art. 31
 art. 31
 art. 31