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Organi collegiali del Pio la Torre Progetto UDA - Materia: Diritto Ed. Economia Classe 1C - ITE Allievo: Juan Alejandro Tarantino E regolamento D’istituto. - ppt scaricare
Organi collegiali del Pio la Torre Progetto UDA - Materia: Diritto Ed. Economia Classe 1C - ITE Allievo: Juan Alejandro Tarantino E regolamento D’istituto.
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Presentazione sul tema: "Organi collegiali del Pio la Torre Progetto UDA - Materia: Diritto Ed. Economia Classe 1C - ITE Allievo: Juan Alejandro Tarantino E regolamento D’istituto."— Transcript della presentazione:
1 Organi collegiali del Pio la Torre Progetto UDA - Materia: Diritto Ed. Economia Classe 1C - ITE Allievo: Juan Alejandro Tarantino E regolamento D’istituto
2 Composizione:Il Consiglio di Classe è un organo collegiale della scuola, istituito dall’art. 5 del D.lgs n. 297/1994, “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia d’istruzione”. E’ composto dal Dirigente Scolastico e dai docenti di ogni singola classe, compresi i docenti di sostegno che sono contitolari delle classi interessate e i docenti tecnico pratici. Del Consiglio di classe fanno anche parte : - nei corsi diurni due rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe; - nei corsi serali, tre rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe. Il Consiglio di classe è così articolato: a) C.d.c. chiuso: formato dal Dirigente Scolastico e dai docenti della classe b) C.d.c. aperto: formato dal Dirigente Scolastico, dai docenti della classe e dai rappresentanti dei genitori e degli studenti. Partecipazione:Alle sedute del C.d.C. aperto è consentita la partecipazione: - ai rappresentanti dei genitori e degli alunni, con diritto di intervento; - a tutti gli altri genitori ed alunni della classe, come uditori; - ad esperti del settore formativo, del mondo del lavoro ecc. per approfondimenti di specifiche tematiche su richiesta dei docenti del C.d.C. e previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Competenze del Consiglio di classe:Ciascun Consiglio di classe: - formula al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione; - agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni della classe, - esercita le competenze in materia di programmazione, valutazione degli alunni e sperimentazione, - si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Premesso che le competenze relative alla didattica, al coordinamento didattico ed interdisciplinare e alla valutazione del profitto e del comportamento degli alunni spettano alla sola componente docente, e quindi al C.d.c. chiuso
3 Collegio Docenti Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico e dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nella scuola. E' articolato in Dipartimenti, Commissioni o gruppi di lavoro. COSA FA I compiti del Collegio dei Docenti sono definiti dal D.L. vo 297/94 e successive integrazioni ed è comunque l'organo sovrano nell'organizzazione didattica e per quanto attiene la realizzazione di progetti rientranti nell'autonomia. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto. In particolare, cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente formula proposte al preside per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio d'istituto delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi valuta periodicamente l'andamento complessivo dell' azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di istituto, alla scelta dei sussidi didattici adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 e seguenti QUANDO SI RIUNISCE? Il Collegio è convocato dal Dirigente Scolastico o, su richiesta, da 1/3 dei docenti, con almeno 5 giorni di preavviso. La comunicazione scritta, controfirmata dai docenti, contiene la data della riunione, l'orario di inizio e l'O.d.G. Tutte le delibere approvate dovranno essere rese operative dai Consigli di Classe e dai singoli docenti. All'interno del Collegio Docenti, sono individuate le Funzioni Strumentali all'insegnamento.
4 Consiglio D’istituto Composizione: il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 dei genitori degli alunni, 3 degli alunni, il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da un genitore e da uno studente. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. Compiti: Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti.Piano dell'offerta formativa Inoltre il consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
5 Regolamento D’Istituto Docenti: Art. 32 - Ogni funzione e competenza del docente ha la finalità di introdurre il giovane alla conoscenza critica della realtà e del mondo, sviluppando le potenzialità e valorizzando le attitudini della persona. Art. 33 - L’Istituto, fatti salvi i sopra richiamati livelli e standard comunitari e nazionali, garantisce e tutela la libertà del docente nei processi di insegnamento, così come riconosciuta dalla stessa Costituzione (art. 33). Art. 34 – Il docente partecipa, ai diversi livelli che gli competono, alla definizione del POF specialmente per l’individuazione dei reali bisogni degli/delle studenti/studentesse, nel rispetto della primaria competenza educativa della famiglia e in un quadro di reale pluralismo. Il piano formativo impegna il docente ad una costruttiva collaborazione con il Dirigente Scolastico, i colleghi e le altre componenti scolastiche e riconosce la libera iniziativa di proposta e di progettazione educativa e didattica ai singoli docenti e a gruppi di docenti. Art. 35 - Ogni docente partecipa direttamente, o tramite i suoi rappresentanti, alla gestione dell’Istituto, con l’apporto delle sue competenze e idee, in posizione di parità rispetto alle altre componenti degli organi collegiali. Art. 36 – Ad ogni docente possono essere attribuiti specifici compiti e particolari ruoli funzionali all’Istituzione scolastica (docenti collaboratori del Dirigente, docenti con funzioni strumentale al POF docenti responsabili di progetto, ecc.). Ogni docente collabora in modo costruttivo e secondo le proprie competenze, col dirigente scolastico nel rispetto delle prerogative di dirigenza, organizzazione, esecuzione e rappresentanza dell’istituto assegnate allo stesso Dirigente dalla legge. Art. 37 - I rapporti del docente con il personale non docente dovranno ispirarsi al rispetto delle competenze di ciascuno ed alla fattiva collaborazione per adempiere alle finalità istituzionali della scuola. Art. 38 - Il docente svolge la sua funzione educativa rapportandosi a tutti gli/le studenti/studentesse. Rispetto ad essi, ed in particolare ai minorenni. Egli, durante il proprio orario di servizio, deve adempiere gli obblighi di vigilanza previsti dalla legge e dai regolamenti, secondo le disposizioni organizzative assunte nell’Istituto. Art. 39 - Nell’attività in classe o nell’Istituto il docente instaura con ogni studente/studentessa un rapporto educativo, che, nel rispetto della diversità dei ruoli e compiti del docenti e del discente, garantisce il rispetto della persona, della libertà di pensiero, d’espressione, di coscienza e di religione, ripudiando ogni barriera ideologica, sociale o culturale. Il rapporto tra il docente e lo/la studente/studentessa si dovrà ispirare al dialogo costruttivo, anche nelle scelte di competenza dell’docente.
6 I Diritti degli Studenti Art. 73 - Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste e di sviluppare temi liberamente scelti. Art. 74 - La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. Art. 75 - Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente Scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo induca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Art. 76 - Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola secondaria superiore, gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i loro genitori. Art. 77 - Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività extra-curriculari integrative offerte dalla scuola. Tali attività didattiche extracurriculari sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Art. 78 - Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
7 Strumenti utilizzati per la raccolta dati e realizzazione e grafica: Google applicazioni Power Point Google itetpiolatorre.gov.it Progetto UDA - Materia: Diritto Ed. Economia Classe 1C-Amministrazione&Marketing Allievo: Juan Alejandro Tarantino
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ORGANI DI GESTIONE DELLA SCUOLA ITALIANA In Italia Allestero (30 ottobre A cura di C. Cabria)

References: Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 73
 Art. 74
 Art. 75
 Art. 76
 Art. 77
 Art. 78