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TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra - PDF
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1 TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015 CHESSA S.R.L tra GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI e ATTORE CONVENUTO Oggi 18 febbraio 2016 innanzi al dott. Cinzia Caleffi, sono comparsi: Per CHESSA S.R.L l avv. AZARA ROBERTO e l avv. RIGUZZI MAURIZIO, oggi sostituiti dall avv. Francesca Vargiu Per GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI l avv. CECCONI FRANCESCO oggi sostituito dall avv. Giovanni Campus Il Giudice invita le parti a precisare le conclusioni. I procuratori delle parti precisano le conclusioni come da atto di citazione e memoria conclusionale per parte opponente e come da comparsa di costituzione e risposta e memoria contestando le produzioni ex adverso effettuate perché tardive e inammissibili. L avv. Vargiu contesta quanto avversariamente eccepito Dopo breve discussione orale, il Giudice, dando atto che non vi sono state nuove produzioni di documenti ma solo di giurisprudenza, pronuncia sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. dandone lettura. Il Giudice dott. Cinzia Caleffi
2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Sassari, Sezione Civile, in persona del dott. Cinzia Caleffi, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c. ha pronunciato la seguente: SENTENZA nella causa iscritta al n. 397/2015 R.G.A.C TRA CHESSA S.R.L rappresentata e difesa dall avv. AZARA ROBERTO unitamente all avv. RIGUZZI MAURIZIO; OPPONENTE E GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI rappresentata e difesa dall avv. CECCONI FRANCESCO; OPPOSTO Oggetto: Spedizione-Trasporto SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Con atto di citazione ritualmente notificato la società Chessa S.R.L conveniva in giudizio la Ditta individuale Gaias Giuseppe Autotrasporti proponendo opposizione al decreto ingiuntivo n. 1159/2014 emesso dal Tribunale di Sassari il , per il pagamento della somma di euro ,70 quale differenza tra quando percepito quale corrispettivo per i viaggi effettuati per conto della Chessa Srl e quanto invece asseritamente spettante a titolo di corrispettivo per gli stessi viaggi in base ai costi minimi di sicurezza ex art. 83 bis del D.L. 112/2008. Assumeva la opponente che non sussistevano i presupposti per la concessione del decreto ingiuntivo; che, in particolare, con la sentenza del 4 settembre 2014, la Corte di Giustizia
3 Europea aveva affermato l incompatibilità della normativa italiana di cui all art. 83 bis citato con il diritto dell Unione, in quanto disciplina incidente sulla concorrenza del mercato interno; che, pertanto il decreto ingiuntivo andava revocato; che infine, i conteggi operati dal perito di parte opposta non erano corretti. La Chessa Srl avanzava quindi, istanza di sospensione della provvisoria esecuzione concessa in sede monitoria. Si costituiva in giudizio parte opposta chiedendo il rigetto dell opposizione perché infondata in fatto e diritto. Deduceva in particolare parte opposta come la Corte di Giustizia si era in realtà limitata a rilevare l illegittimità della determinazione dei cd costi minimi di sicurezza da parte dell Osservatorio istituito presso la Consulta dell autotrasporto, per cui il giudizio di illegittimità espresso dal giudice europeo coinvolgeva solo le tabelle pubblicate da tale organismo privato tra ottobre 2011 e settembre 2012, non anche le tabelle fissate nel periodo precedente ed in quello successivo dal Ministero dei Trasporti, utilizzate in via esclusiva da parte opposta per la determinazione delle differenze tariffarie dovute. Assumeva inoltre la Gaias la correttezza dei conteggi. Con ordinanza del veniva disposta la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto. La causa, istruita documentalmente, veniva posta in decisione sulle conclusioni delle parti. L opposizione è fondata e merita accoglimento. La Ditta Gaias Giuseppe ha chiesto in via monitoria il pagamento della somma di euro ,70 oltre accessori in forza dell art. 83 bis del dl 112/2008 conv. nella l.n. 133/2008 e successive modifiche, assumendo di avere percepito tariffe inferiori a quelle dovute per legge ed in particolare ai cd minimi tariffari previsti dalla normativa citata.
4 Tale normativa è stata oggetto di una recente sentenza della Corte di Giustizia UE (in data ), chiamata a pronunciarsi in ordine alla compatibilità di tale normativa con le norme del Trattato. Ciò premesso, non è condivisibile l interpretazione restrittiva della decisione suddetta sostenuta da parte convenuta, secondo cui la stessa non troverebbe applicazione nei casi di determinazione dei costi minimi da parte di un autorità pubblica, in quanto deve ritenersi invece che il Giudice europeo ha chiaramente affermato, nella sua parte motiva, l insussistenza in assoluto di un obiettivo legittimo che possa giustificare la previsione di costi minimi di esercizio nell ordinamento interno ( Ne consegue che la determinazione dei costi minimi d esercizio non può essere giustificata da un obiettivo legittimo punto 57 della decisione). Invero, a parere del giudice europeo, è l intero assetto normativo dei costi minimi di esercizio, e non esclusivamente la sua determinazione ad opera dell osservatorio, su cui pure la Corte si sofferma, a porsi in contrasto con i principi di libera concorrenza, libera circolazione delle imprese e libera prestazione dei servizi nell Unione europea (punto 45). Tale interpretazione della sentenza, su cui vi è sostanziale uniformità di opinioni anche nella giurisprudenza di merito pronunciatasi sul tema (vedi tra le tante Trib. Mantova n. 66/2016; Trib. Reggio Emilia n. 763/2015; Trib. Ravenna n. 837/2015), risulta allo stato trovare ulteriore conferma anche nell abrogazione della norma invocata, intervenuta con l articolo 1/248 della l. 190/2014 in vigore dal primo gennaio Deve quindi essere disapplicata, per contrarietà all ordinamento europeo, la norma su cui si basa la pretesa dell opposto, con conseguente assorbimento di ogni altra questione e revoca del decreto ingiuntivo.
5 Sussistono gravi ed eccezionali motivi ex art. 92 co. 2 cpc per compensare tra le parti le spese del giudizio stante la novità e controvertibilità delle questioni trattate. PQM Definitivamente decidendo, ogni contraria istanza, domanda ed eccezione disattesa: accoglie l opposizione e per l effetto revoca il decreto ingiuntivo. Compensa tra le parti le spese del procedimento. Sassari, 18/02/2016 Il Giudice Cinzia Caleffi

References: sentenza 
 art. 281
 art. 281
 SENTENZA 
 art. 83
 sentenza 
 art. 83
 art. 83
 sentenza 
 articolo 1
 art. 92