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Timestamp: 2019-03-18 21:51:51+00:00

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R.D. 11/12/1933, n. 1775 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN86
R.D. 11/12/1933, n. 1775
Testo unico delle disposizioni sulle acque e sugli impianti elettrici.
G.U. Regno d'Italia 08/01/1934, n. 5
- D. Leg.vo 12/07/1993, n. 275
- D. Leg.vo 11/05/1999, n. 152
- D. Leg.vo 18/08/2000, n. 258
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TITOLO I - NORME SULLE DERIVAZIONI E SULLE UTILIZZAZIONI DELLE ACQUE PUBBLICHE
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Capo I - CONCESSIONI E RICONOSCIMENTI DI UTENZE
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Sono pubbliche tutte le acque sorgenti, fluenti e lacuali, anche se artificialmente estratte dal sottosuolo, sistemate o incrementate, le quali, considerate sia isolatamente per la loro portata o per l'ampiezza del rispettivo bac
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a) coloro che posseggono u
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N24Gli utenti di acqua pubblica menzionati alle lettere a) e b) e nell'ultimo comma dell'articolo precedente, che non abbiano già ottenuto il riconoscimento all'uso dell'acqua debbono chiederlo, sotto pena di decadenza, entro un anno dalla pubblicazione
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N24Per le acque pubbliche, le quali,
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Per la formazione del catasto tutti gli utenti debbono fare la dichiarazione delle rispettive ute
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N11. Con decreto del Presidente della Repubblica, emanato ai sensi dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 R, sentita la Conferenza perm
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N11. Le utenze di acqua pubblica hanno per oggetto grandi e piccole derivazioni.
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Le domande per nuove concessioni e utilizzazioni corredate dei progetti di massima delle opere da eseguire per la raccolta, regolazione, estrazione, derivazione, condotta, uso, restituzione e scolo delle acque sono dirette al ministro dei lavori pubblici e presentate all'ufficio del genio civile alla cui circoscrizione appartengono le opere di presa.
“Le domande di cui al primo comma relative sia alle grandi sia alle piccole derivazioni sono altresì trasmesse alle Autorità di bacino territorialmente competenti che, entro il termine perentorio di quaranta giorni dalla data di ricezione ove si tratti di domande relative a piccole derivazioni, comunicano il proprio parere vincolante al competente Ufficio Istruttore in ordine alla compatibilità della utilizzazione con le previsioni del Piano di tutela, ai fini del controllo sull'equilibrio del bilancio idrico o idrologico, anc
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L'ufficio del genio civile, alla cui circoscrizione appartengono le opere di presa, raccoglie le opposizioni, procede alla visita dei luoghi, alla quale possono intervenire il richiedente e gli interessati, e redige una relazione dettagliata su tutta l'istruttoria, mettendo in evidenza le qualità caratteristiche delle varie domande in rapporto alla più razionale utilizzazione del cors
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1. N21 Tra più domande concorrenti, completata l'istruttoria di cui agli articoli 7 e 8, è preferita quella che da sola, o in connessione con altre utenze concesse o richieste, presenta la più razionale utilizzazione delle risorse idriche in relazione ai seguenti criteri:
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Qualora una nuova domanda incompatibile con le preesistenti sia presentata al di là dei termin
52200 982520
Per la domanda prescelta l'ufficio del genio civile redige il disciplinare e invita il richiedente a
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Per conseguire la più razionale utilizzazione del corso d'acqua o per rendere tra loro compatibili alcune delle domande concorrenti, o per assicurare, nell'utilizzazione per forza motrice, la restituzione dell'acqua a quota utile per l'irrigazione il Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio supe
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N231. Il provvedimento di concessione è rilasciato se:
b) è garantito il minimo deflusso vitale e l'equilibrio del bilancio idr
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Nei casi di accertata urgenza, il Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore, può permettere che siano iniz
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Le domande per derivazioni da corsi d'acqua riservati ai sensi del successivo art. 51 sono ammesse ad
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Le concessioni di acqua pubblica per le grandi derivazioni sono fatte con decreto del Ministro per i
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Alle acque derivate nei canali patrimoniali dello Stato e alle relative utilizzazioni si applicano le
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N231. Salvo quanto previsto dall'articolo 93 e dal comma 2, è vietato derivare o utilizzare acqua pubblica senza un provvedimento autorizzativo o concessorio dell'autorità competente.
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I ricorsi aventi per oggetto diritti o interessi, che si pretendono lesi dall'avvenuta concessione, d
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La concessione si intende fatta entro i limiti di disponibilità dell'acqua.
52200 982530
Le utenze non possono essere cedute, né in tutto né in parte, senza il nulla osta del Ministero dei lavori pubblici sentito il Ministero delle finanze, e il cessionario non sarà riconosciuto come titolare dell'utenza, se non qua
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Tutte le concessioni di derivazione sono temporanee. La durata delle concessioni, fatto salvo quanto disposto dal secondo comma, non può eccedere i trenta anni ovvero i quaranta per uso irriguo e per la piscicoltura, ad eccezione di quelle di grande derivazione idroelettrica, per le quali resta ferma la disciplina di cui all'articolo 12, commi 6, 7 e 8 del dec
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1. Le concessioni di grandi derivazioni accordate in base al decreto legislativo 20-11-1916, n. 1664
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1. Le utenze riconosciute o da riconoscere ai sensi delle lettere a) e b) dell'art. 2 della presente legge hanno la durata massima stabilita nell'art. 21 per le varie specie di concessioni, con la decorrenza dal 1&de
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1. Il termine dell'utenza e nei casi di decadenza o rinuncia, nelle grandi derivazioni per forza motrice, passano in proprietà dello Stato, senza compenso, tutte le opere di raccolta, di regolazione e di condotte forzate ed i canali di scarico, il tutto in istato di regolare funzionamento.
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1. Nell'ultimo quinquennio di durata delle utenze di grandi derivazioni per forza motrice, il Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore e di concerto col Ministro delle finanze, può ordinare, sotto comminatoria della esecuzione di ufficio a termini dell'art. 221 della presente legge, la esecuzione di qua
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1. Con le norme stabilite dal regio decreto 30-12-1923, n. 3267, relativo al riordinamento ed alla ri
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Nelle grandi derivazioni ad uso potabile, d'irrigazione o bonifica, qualora al termine della concessione persistano i fini della derivazione e non ostino superiori ragioni di pubblico interesse, al concessionario è rinnovata la concessione, c
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Le concessioni di piccole derivazioni, al loro termine, sono rinnovate in conformità dell'art.
52200 982540
Alla scadenza degli usi irrigui a qualsiasi titolo esercitati, può essere negato il rinnovo de
52200 982541
Per le grandi derivazioni che possono riguardare rilevanti interessi pubblici, potrà, sentito il Consiglio superiore, essere inclusa nel disciplinare la facoltà di riscatto con le condizioni e
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per ogni modulo (litri cento al m
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Il pagamento del canone decorre improrogabilmente dalla data del decreto di concessione o da quella di autorizzazione provvisoria all'i
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Il canone sulle utenze, riconosciute o da riconoscere, decorre dal 1º luglio 1924 in qualunque tempo sia avvenuto o avvenga il riconoscimento.
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I crediti dello Stato per canoni demaniali, per lavori eseguiti d'ufficio e per qualunque altro recup
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Il disciplinare della concessione determina la quantità, il modo, le condizioni della raccolta, regolazione, estrazione, derivazione, condotta, uso, restituzione integrale o ridotta e
52200 982550
Il Ministro dei lavori pubblici ha facoltà di ingiungere agli utenti di acque pubbliche quegli adattamenti o modifiche di adattamenti di bacini idrici ed impianti idroelettrici, che siano riconosciuti necessa
52200 982551
Tutti gli utenti di acqua pubblica sono obbligati a mantenere in regolare stato di funzionamento le opere di raccolta, derivazione e restituzione, le chiu
52200 982552
Gli utenti che hanno derivazioni stabilite a bocca libera con chiuse, sia permanenti che temporanee, stabili od instabili fisse o mobili, sono obbligati a provvedere perchè si mantengano innocue al pubblico ed al privato interesse seguendo le consuetud
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É in facoltà del Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore, di sosti
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Quando una domanda di concessione per un'importante utilizzazione d'acqua risulti tecnicamente incompatibile con meno importanti utilizzazioni legittimamente costituite o concesse, si può ugualmente, sentito il Consiglio superiore, sentiti gli interessati, far luogo alla concessione.
52200 982555
L'obbligo imposto al nuovo concessionario dall'articolo precedente di fornire ad utenti preesistenti una corrispondente quantità di energia o di acqua avrà la seguente durata:
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Quando per l'attuazione di una nuova utenza sia necessario per ragioni tecniche ed economiche, di avva
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Qualora il regime di un corso d'acqua o di un bacino di acqua pubblica sia modificato per cause naturali, lo Stato non è tenuto ad alcuna indennità verso qualunque utente, salvo la riduzione o la cessazione del canone in caso di diminuita o sopp
52200 982558
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Nei casi di accertata urgenza l'ufficio del genio civile, riferendone immediatamente al Ministro dei
52200 982560
1. Nell'interesse delle ferrovie, della navigazione interna, delle bonifiche, delle irrigazioni, della fornitura di acqua potabile e di altri importanti servizi pubblici, il Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore, può riservare per un quadriennio l'utilizzazione di tutta o di parte della portata di un determinato corso d'acqua.
2. La riserva può essere prorogata dal Ministro dei lavori pubblici soltanto per un altro quadriennio, sentito il Consiglio superiore. Ne
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1. É in facoltà del Ministro per i lavori pubblici e, nel caso contemplato dalla successiva lettera e) del Ministro per le finanze di dichiarare la decadenza dal diritto di derivare ed utilizzare l'acqua pubblica:
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1. Compete all'ingegnere capo del genio civile la facoltà di concedere licenze per l'attingimento di acqua pubblica a mezzo di pompe mobili o semifisse, di altri congegni elevatori o di sifoni, posti sulle sponde ed a cavaliere degli argini, purché:
1) la portata dell'acqua attinta non superi
52200 982563
Capo II - CONSORZI PER L'UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE PUBBLICHE
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1. A tutti gli effetti della presente legge le derivazioni ad uso agricolo, che abbiano in comune la
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1. Per assicurare la più razionale e proficua utilizzazione delle acque ed il migliore esercizio delle utenze, il Governo del re ha fa
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1. I proponenti la costituzione di un consorzio obbligatorio debbono allegare alla relativa istanza:
52200 982567
1. Il Ministro dei lavori pubblici può nominare commissari straordinari con l'incarico di pred
52200 982568
1. Il Ministro dei lavori pubblici ordina la pubblicazione, a mezzo del genio civile e secondo le norme da stabilire nel regolamento, dell'
52200 982569
1. Il decreto costitutivo del consorzio obbligatorio ne fissa gli scopi specifici ed i limiti di azio
52200 982570
1. Col decreto di costituzione o con successivi decreti del Ministro dei lavori pubblici, con l'osser
52200 982571
1. Lo statuto determina, tra l'altro, le norme per la validità delle adunanze dell'assemblea generale degli utenti e per la costituzione e rinnovazi
52200 982572
1. Nonostante la costituzione del consorzio obbligatorio, è sempre in facoltà dell'ammi
52200 982573
1. La partecipazione al consorzio obbligatorio di utenti di acqua per antico uso si intende condizion
52200 982574
1. Le deliberazioni del consorzio sono obbligatorie anche per i dissenzienti.
2. Il consorzio provvede al riparto provvisor
52200 982575
1. Per le acque distribuite mediante canali demaniali, unico utente di fronte al consorzio è i
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1. I consorzi obbligatori sono soggetti alla vigilanza del Ministero dei lavori pubblici, che su ricorsi degli interessati o anche d'ufficio può
52200 982577
1. Per la coordinazione dell'attività dei consorzi finitimi può essere costituito, anch
52200 982578
1. Con decreto reale su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con quello dell'agrico
52200 982579
Capo III PROVVEDIMENTI SPECIALI PER LA COSTRUZIONE DI SERBATOI E LAGHI ARTIFICIALI
52200 982580
N5"A chi ottenga la concessione di costruire serbatoi o laghi arti
52200 982581
Sono esentati dal diritto proporzionale di registro e soggetti al solo diritto fisso di lire duemila N2:
52200 982582
Il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con quello delle finanze, può concedere un contributo nella spesa di costruzione di serbatoi o laghi artificiali sino al trenta per cento dell'
52200 982583
Il contributo complessivo di cui al precedente articolo può essere elevato fino al sessanta per cento
52200 982584
In ogni caso il contributo complessivo sulla spesa per la costruzione di serbatoi e di laghi artificiali, compreso il premio giusta l'art. 75
52200 982585
Il contributo è liquidato per intero in seguito al collaudo dell'opera. Gli interessati posso
52200 982586
Per imporre contributi sui fondi soggetti ad irrigazione si devono nella domanda indicare i terreni che si prestano, per natura e c
52200 982587
Quando la costruzione del serbatoio o lago o di qualsiasi opera di raccolta è aumentata la por
52200 982588
Quando nella zona, nella quale si costruiscano laghi artificiali o si attuino nuove derivazioni, esis
52200 982589
Anche indipendentemente dalla domanda degli interessati, l'amministrazione può, nell'esame del
52200 982590
Nell'esame delle istanze e dei progetti di derivazione l'amministrazione prescriverà che siano
52200 982591
Qualora non vi siano iniziative private meritevoli di accoglimento, il Ministero dei lavori pubblici
52200 982592
Titolo II DISPOSIZIONI SPECIALI SULLE ACQUE SOTTERRANEE
52200 982593
Per la ricerca, l'estrazione e l'utilizzazione delle acque sotterranee, escluse quelle termali minera
52200 982594
52200 982595
Il Governo del re è autorizzato a stabilire con successivi decreti, da emanarsi su proposta de
52200 982596
52200 982597
Qualora l'ufficio del genio civile riconosca inammissibile una domanda perchè inattuabile o co
52200 982598
Chi è autorizzato ad eseguire le opere per ricerche di acque sotterranee ai sensi dell'art. 95, ha diritto di introdursi nelle proprietà private, osservate le norme stabilite dall'art. 7 della leg
52200 982599
L'ingegnere capo dell'ufficio del genio civile competente per territorio può autorizzare la es
52200 982600
Quando la ricerca e l'estrazione delle acque sotterranee siano dirette alla soddisfazione di pubblici
52200 982601
L'autorizzazione a fare assaggi e ricerche di acque sotterranee non può essere data per un tem
52200 982602
L'autorizzazione può essere revocata senza che il ricercatore abbia diritto a compensi od indennità:
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Nel caso in cui lo Stato intenda riservarsi la esecuzione di assaggi o ricerche di acque sotterranee,
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Quando in seguito a ricerche siano state scoperte acque sotterranee, anche in comprensori non soggetti a tutela, deve essere avvisato l'ufficio del genio civile, il quale provvede ad accertare
52200 982605
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Nelle zone soggette a tutela l'ufficio del genio civile esercita la vigilanza sulle eduzioni ed utilizzazioni di tutte le acque sotterranee, siano o no iscritte negli elenchi delle acque pubbliche.
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N1L'ufficio del genio civile anche nelle
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TITOLO III - TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA
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CAPO I - AUTORIZZAZIONE ALL'IMPIANTO DI LINEE ELETTRICHE
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La trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, comunque prodotta, sono disciplinate dalle di
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(R.d. 16 dicembre 1926, n. 2373). - Le linee di trasmissione e distribuzione di energia elettrica aventi tensione non inferiore a 5000 volts sono autorizzate dal Ministro dei lavori pubblici.
52200 982612
Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge tutti coloro che posseggono od esercitano impianti di energia elettrica, comunque prodotta, a scopo sia privato, sia pubblico, o che siano
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(Art. 2 e seguenti regol. 25 ottobre 1895, n. 642). - Chi intenda fare studi per la compilazione di un progetto di impianto di condutture elettriche e debba perciò entrare nei fondi altrui, ove non ottenga il consenso dei proprietari, può esservi autorizzato dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio Civile nella cui circoscrizione sono situati i fondi.
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Le domande di autorizzazione per costruzione di nuove linee o per varianti a quelle esistenti, corredate dal piano tecnico delle opere da costruire, sono presenta
52200 982615
Entro trenta giorni dall'avvenuta pubblicazione nel Foglio degli annunzi legali chiunque vi abbia intere
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(Art. 3 e 5 del r.d. 16 dicembre 1926, n. 2373). - Nei casi d'urgenza può essere autorizzato in via provvisoria l'inizio delle costruzioni delle linee di trasmissione e distribuzione per le parti che non riguardino opere pubbliche e quando sia intervenuto il consenso di massima del Ministero delle comunicazioni che può essere subordinato a condizioni da
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(Art. 4 del r.d. 16 dicembre 1926, n. 2373). - Quando il Ministero delle comunicazioni si sia pronunc
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(Art. 39 del regol. 14 agosto 1920, n. 1285). - Col decreto di autorizzazione possono essere dichiara
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Ottenuto il decreto di autorizzazione alla linea con la dichiarazione di pubblica utilità delle opere, l'intere
52200 982620
(Art. 45 del r.d. 9 ottobre 1919, n. 2161, e art. 6 del r.d. 16 dicembre 1926, n.2373). - Il Ministro dei lavori pubblici, in base alle proposte fatte dal Consiglio Superiore, emana le norme e dà le disposizioni per i co
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Le domande di concessione d'acqua pubblica per impianti di produzione d'energia elettrica superiore a 5000 cavalli nominali devono essere accompagnate da un sommario programma elettrico, che comprenda oltre i dati elettrici dell
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Capo II - SERVITÙ DI ELETTRODOTTO
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Ogni proprietario è tenuto a dar passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche aeree e
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Le condutture elettriche che debbono attraversare zone dichiarate militarmente importanti, fiumi, torrenti, canali, miniere e foreste demaniali, zone demaniali marittime e lacuali, strade pubbliche, ferrovie
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a) collocare ed usare condutture sotterranee od appoggi per conduttori aerei e far passare conduttori elettrici su terreni privati e su vie e piazze pubbliche, ed impiantare ivi le cabine di trasformazione o di manovra necessarie all'esercizio delle con
52200 982626
Le imposte prediali e gli altri pesi inerenti al fondo r
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Ove l'imposizione della servitù sia fatta per un tempo minore di nove anni, l'indennità ragguagliata all
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Per gli oneri costituiti sui beni indicati nell'art. 120 ed in genere su tutti i beni dello Stato, delle province e dei comuni, che siano d'uso pubblico o destinati ad un pubblico servizio, la cor
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Su richiesta delle autorità interessate il Ministro dei lavori pubblici può, per ragioni di pubblico interess
52200 982631
Quando sul percorso di una conduttura elettrica esistano altre condutture elettriche o linee telefoniche o telegrafiche, debbono es
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L'esistenza di vestigia di opere delle condutture elettriche non è di ostacolo alla prescrizio
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Le disposizioni dei Capi I e II del presente titolo, ad eccezione di quelle contenute negli artt. 109, 114, 120, 125 e 127, non si applicano agli impianti di linee e
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Capo III - ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
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Deliberaz. G.R. Umbria 04/12/2018, n. 1406
Applicazione dell'art. 56 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775. Licenze di attingimento di acqua pubblica - Sostituzione D.G.R. n. 1551 del 19 dicembre 2016 - Atto d'indirizzo.
Il documento disciplina le modalità per la richiesta e il rilascio delle licenze di attingimento di acque pubbliche a qualsiasi uso di cui all'art. 56 del R.D. 11/12/1933, n. 1775 (T.U. delle disposizioni sulle acque e sugli impianti elettrici).
Le istanze per l’ottenimento delle licenze di attingimento ad uso irriguo devono essere presentate entro il 28 febbraio di ogni anno.
Le istanze per l’ottenimento delle licenze di attingimento ad uso diverso possono essere presentate in ogni momento dell’anno.
Deliberaz. G.R. Umbria 19/12/2016, n. 1551
Applicazione dell’art. 56 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 e s.m.i.. Licenze di attingimento di acque pubbliche - Atto d’indirizzo.
In allegato al provvedimento i due modelli informatizzati di istanza: modello 1 in caso di richiesta per uso irriguo, modello 2 in caso di richiesta per usi diversi - da presentare alla Regione “Servizio Geologico e gestione delle competenze regionali in materia di acqua pubblica” per il tramite del sito internet www.regione.umbria.it
Deliberaz. G.R. Umbria 08/02/2016, n. 102
Applicazione dell’art. 56 del T.U. n. 1775/33. Licenze di attingimento - Atto d’indirizzo.
La deliberazione trova applicazione dal 01/01/2016.
Deliberaz. G.R. Valle D'Aosta 30/10/2015, n. 1544
Approvazione della dichiarazione di decadenza, ai sensi dell’art. 55 del R.D. 1775/1933, degli antichi diritti di prelievo e di utilizzazione dell’acqua pubblica, ad uso produzione di forza motrice, per il mancato utilizzo della derivazione durante un triennio consecutivo e il mancato pagamento del canone per tre annualità.
L.R. Abruzzo 03/08/2011, n. 25
Disposizioni in materia di acque con istituzione del fondo speciale destinato alla perequazione in favore del territorio montano per le azioni di tutela delle falde e in materia di proventi relativi alle utenze di acque pubbliche.
artt. 52, 53
Circ. Ass.R. Sicilia 09/11/2016
Procedura abilitativa semplificata. Cessione o trasferimento di progetti. Inammissibilità. Ulteriori direttive ex art. 13, comma 3, del regolamento emanato con D.P.Reg. 18 luglio 2012, n. 48 e trasmissione nota indirizzata ad edistribuzione S.p.A. concernente l’allaccio e/o la connessione anticipata alla rete elettrica di distribuzione.
L’Assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità fornisce chiarimenti in materia di “cessioni” o “trasferimenti” di progetti per la realizzazione di impianti rinnovabili di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (in particolar modo aerogeneratori c.d. minieolici) da parte dei soggetti titolari in seguito a comunicazioni di P.A.S. (Procedura Abilitativa Semplificata), ai sensi dell’art. 6 del D. Leg.vo n. 28/2011.
La disciplina della procedura semplificata è integrata con D. Pres. 18/07/2012, n. 48 che all’art. 7, con rinvio agli articoli 4 e 5 dello stesso, prevede che alla comunicazione di P.A.S. sia allegata la medesima documentazione minima, ai fini della procedibilità, prevista per il procedimento di autorizzazione unica, ovvero apposita “Dichiarazione d’impegno con la quale il richiedente assume nei confronti dell’Amministrazione l’obbligo della realizzazione diretta dell’impianto fino alla fase dell’avvio dello stesso”; pertanto la circolare ritiene che il trasferimento ovvero la cessione del “progetto” sia inammissibile mentre, tutt’al più, può essere assentito quello dell’impianto purché successivo alla fase di avvio dello stesso (cioè dopo l’ultimazione dell’impianto e la sua connessione alla rete elettrica di distribuzione) e previa verifica, da parte delle Amministrazioni comunali, della documentazione, in particolare di quella afferente la normativa antimafia, che il soggetto potenzialmente subentrante è tenuto, a sua volta, a presentare.
Infine si rappresenta che con nota prot. n. 38200 del 28/10/2016, indirizzata al gestore della rete elettrica di distribuzione, è stato consentito, nelle more dell’adozione del provvedimento finale di autorizzazione, l’allaccio e/o la connessione alla rete di quei progetti di linea elettrica i cui proponenti dimostrino di avere compiutamente conclusa l’istruttoria presso gli uffici del Genio civile competenti per territorio.
Circ.Ass.R. Sicilia 06/06/2003
L.R. 19.5.2003, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee.
Circ.Min. LL.PP. 01/12/1999, n. 12999
Concessioni abusive di derivazione di acqua
Circ. P.C.M. 07/04/1999, n. 7311
L. 584/94. Competenze del Servizio nazionale dighe. Precisazioni.
Com.P.G.R. Sardegna 13/05/1993
Disposizioni di omogeneizzazione e di coordinamento dei Piani territoriali paesistici.
Circ.Min. LL.PP. 03/04/1954, n. 2095
Attraversamento con elettrodotti di corsi d'acqua, strade, linee di comunicazione ecc.
L. 3.8.1949, n. 589, recante provvedimenti per agevolare l'esecuzione di opere pubbliche di interesse degli enti locali.
Sent. C. Cass. civ. 29/10/2010, n. 22148
Edilizia e urbanistica - Espropriazioni per pubblica utilità - Servitù di elettrodotto - Indennità di asservimento - Valore agricolo medio - Deprezzamento per l'incidenza delle onde elettromagnetiche - Rilevanza - Fondamento.
In tema di servitù di elettrodotto, ai fini della determinazione dell'indennità di asservimento, a norma dell'art. 123, primo comma, del R.D. 1775/1933, si deve tener conto - ancorché con riferimento al parametro applicabile del valore agricolo medio da assumersi, comunque, in senso effettivo, secondo gli insegnamenti della Corte costituzionale - della diminuzione del valore del suolo dovuta alla percezione del pericolo per la salute provocato dalle onde elettromagnetiche trattandosi di un elemento incidente sul prezzo dei fondi anche se privi di destinazione urbanistica e che opera indipendentemente dall'accertamento in concreto della lesione della salute.
Sent.C. Cass. 06/02/2007, n. 2566
1. Strade - Danni - Da acque piovane scorrenti su pubbliche strade - Competenza A.G.O.
1. La competenza del giudice specializzato delle acque pubbliche postula, ai sensi dell’art. 140 del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775, la diretta derivazione del danno dall’esecuzione o manutenzione di opere riguardanti il regime delle acque pubbliche e non acque pluviali scorrenti su pubbliche strade, non convogliate né disciplinate per un uso determinato, che non possono essere considerate pubbliche; pertanto, la domanda di risarcimento per i danni che si assumono derivati al proprietario di un immobile in virtù della inadeguata efficienza del sistema di smaltimento delle acque piovane defluenti da strade comunali, riguardando la violazione del principio del «neminem laedere», appartiene alla competenza del giudice ordinario.
Impiantistica - Elettrodotti - T.U. 1775/33 - Necessità della concessione edilizia - Esclusione - Deroga alla disciplina generale sugli interventi edilizi.
La realizzazione di un elettrodotto tramite il procedimento previsto dagli artt. 119, 120 e 121 del T.U. 11 dicembre 1933, n. 1775 non richiede il rilascio della concessione edilizia e, quindi, il previo riscontro della conformità della stessa alla normativa di piano regolatore. Il Tribunale sottolinea, infatti, come gli artt. 107 ss. del R.D. n. 1775 del 1933 prevedono uno specifico procedimento per l’autorizzazione alla costruzione ed all’impianto delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, tale da derogare, quindi, in ragione della particolare tipologia delle opere e della natura degli interessi coinvolti, alla generale disciplina sugli interventi edilizi ex art. 10 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (nonostante la permanente trasformazione del suolo che tali opere obiettivamente comportano).
Sent.C. Cass. 09/02/2000, n. 1451
1. Danni - Da infiltrazioni di liquami della rete fognaria - Controversia - Competenza A.G.O.
1. Ai sensi dell'art. 140 R.D. 1933 n. 1775, le domande volte a conseguire la condanna della P.A. al risarcimento dei danni sono devolute alla cognizione del tribunali regionali delle acque pubbliche solo se i danni sono direttamente dipendenti dall'esecuzione, manutenzione e funzionamento di un'opera idraulica della P.A., sicché rientra invece nella competenza del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto i danni derivanti da infiltrazioni di liquami della rete fognaria, che non può qualificarsi come opera idraulica, anche allorché nelle fognature siano convogliate le acque piovane.
Sent.C. Cass. 06/07/1999, n. 6955
1. Opere pubbliche Danni a terzi Domanda di risarcimento da P.A. Danno a privato per straripamento di canale Competenza Tribunale acque.
1. Ai sensi dell'art. 140 R.D. n. 1775 del 1933, le domande volte a conseguire la condanna della pubblica amministrazione al risarcimento dei danni - anche se fatte valere in forza della generale previsione dell'art. 2043 cod. civ. - sono devolute alla cognizione dei Tribunali Regionali delle acque pubbliche tutte le volte in cui i danni sono direttamente dipendenti dall'esecuzione, manutenzione e funzionamento dell'opera idraulica, mentre restano riservate al giudice ordinario le domande che si ricollegano solo in via indiretta ed occasionale alle vicende relative al governo delle acque, poiché la competenza del giudice specializzato si giustifica in presenza di fattispecie che coinvolgano apprezzamenti circa la deliberazione, progettazione e l'attuazione di opere idrauliche o comunque scelte della pubblica amministrazione per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche. (Nella fattispecie, la S.C. ha annullato la impugnata decisione della Corte d'appello, ritenendo sussistente la competenza del giudice specializzato, in ordine alla richiesta di risarcimento dei danni arrecati alla casa di abitazione di un privato, ed all'area circostante, in occasione dello straripamento a seguito delle piogge, del canale adiacente, causato, secondo la deduzione del ricorrente, dalla mancata manutenzione e dal mancato ampliamento dell'alveo, oltre che dalla deviazione in esso di altre acque).
Sent.C. Cass. 06/07/1999, n. 7016
1. Opere pubbliche Danni a terzi Domanda di risarcimento da P.A. Per attività connesse a progettazione od esecuzione di opere idrauliche Competenza Tribunale acque Per violazione norme comuni di diligenza e perizia Competenza A.G.O..
1. La competenza del Tribunale regionale delle acque pubbliche prevista dall'art. 140, comma 1, n. 5, lett. e), del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775, sussiste, in relazione a pretese risarcitorie fondate su comportamenti materiali commissivi od omissivi della pubblica amministrazione, se tali comportamenti siano funzionalmente connessi all'esecuzione di un'opera idraulica e coinvolgano apprezzamenti tecnici di progettazione ed attuazione, mentre deve essere negata quando i comportamenti addebitati siano collegati solo occasionalmente con la costruzione dell'opera pubblica e vengano denunciati sotto il profilo dell'inosservanza delle comuni norme di diligenza e perizia. (Nella specie, la Corte regolatrice ha ritenuto la competenza del giudice specializzato in relazione alla lamentata compromissione del sistema di drenaggio di un terreno agricolo in conseguenza dei lavori di scavo eseguiti per la posa in opera di una condotta idrica, senza allegazione di illiceità per violazione).
Sent.C. Cass. 26/01/1999, n. 674
1. Danni a terzi - Responsabilità del Comune - Per danni a privati da scarichi fognari - Giurisdizione A.G.O. 2. Danni a terzi - Responsabilità del Comune - Per danni a privati da scarichi fognari - Condizioni.
1. Le acque nere convogliate nelle fognature urbane non rientrano nel novero delle acque pubbliche elencate nell'art. 1 T.U. 11 dicembre 1933 n. 1175, e la rete fognaria nella quale le acque medesime sono convogliate non può, pertanto, considerarsi opera pubblica, ai sensi dell'art. 140 lett. d) T.U. cit., con la conseguenza che è riservata alla cognizione del giudice ordinario, e non del Tribunale regionale delle acque, la domanda di risarcimento dei danni subiti dal privato per l'allagamento del proprio immobile conseguente ad asseriti difetti di manutenzione degli scarichi fognari di proprietà comunale. 2. La discrezionalità (e la conseguente insindacabilità da parte del giudice ordinario) dei criteri e dei mezzi con i quali l'Amministrazione realizza e mantiene un'opera pubblica trovano un limite nell'obbligo dell'Amministrazione medesima di osservare, a tutela dell'incolumità dei cittadini e dell'integrità del loro patrimonio, le specifiche disposizioni di legge e di regolamento disciplinanti quelle attività, nonché le comuni norme di diligenza e prudenza, così che all'inosservanza di dette disposizioni e norme consegue la ineludibile responsabilità dell'Amministrazione per i danni arrecati a terzi. É, in particolare, configurabile, a carico della P.A., una responsabilità ex art. 2051 Cod. civ. in relazione a beni, demaniali o patrimoniali, non soggetti ad uso generale e diretto della collettività (come, nella specie, la rete fognaria comunale), i quali consentano, per effetto della loro limitata estensione territoriale, un'adeguata attività di vigilanza e di controllo da parte dell'ente a tanto preposto.
Sent.Trib. Sup. Acque 31/03/1995, n. 30
1. Appalti oo.pp. - Opere idrauliche - Danni a terzi - Controversie - Competenza Tribunali acque e A.G.O. - Criterio di riparto.
1. Il requisito della dipendenza dei danni, subiti dal fondo privato da opere o provvedimenti della Pubblica amministrazione nell'esercizio delle sue attribuzioni in materia di governo delle acque pubbliche, fissato dall'art. 140 lett. e) T.U., R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 al fine della devoluzione delle relative domande risarcitorie alla competenza dei tribunali regionali delle acque pubbliche, comporta, con riguardo a pretese fondate su comportamenti materiali, commissivi od omissivi, che la suddetta competenza deve essere riconosciuta quando tali comportamenti coinvolgano apprezzamenti circa la deliberazione, progettazione ed attuazioni di opere idrauliche, o comunque configurino espressione di scelte dell'Amministrazione per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche; deve invece essere negata, in favore della competenza del giudice ordinario, quando i comportamenti medesimi si esauriscano in fatti meramente esecutivi, che siano collegati solo occasionalmente od indirettamente con quelle vicende pubblicistiche, e la cui illiceità venga denunciata sotto il profilo dell'inosservanza delle comuni norme di diligenza e perizia.
Sent. C. Cass. 09/11/1994, n. 9293
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Per impianti di sport e tempo libero - Annullamento - Giurisdizione.
1. La giurisdizione di legittimità del tribunale superiore delle acque pubbliche in unico grado ha per oggetto i ricorsi contro provvedimenti amministrativi caratterizzati da incidenza diretta sulla materia di tali acque, ossia questioni in ordine ad opere che su queste influiscano immediatamente, con la conseguenza che esorbita da tale giurisdizione ed appartiene a quella del giudice amministrativo l'impugnazione del provvedimento di annullamento della concessione ad edificare un impianto per lo sport e tempo libero, comprendente anche alcune vasche destinate a giochi ed intrattenimenti acquatici, ancorché comportante la captazione di acque, trattandosi di provvedimento non destinato, in quanto tale, ad avere riflessi immediati sul regime delle acque secondo un criterio di efficacia diretta, ed inidoneo, quindi, a fondare la competenza tecnica richiesta per verificare la validità degli atti relativi alla realizzazione, modificazione, sospensione od eliminazione di un'opera idraulica.
Valutazione Ambientale Strategica di piani e programmi urbanistici di iniziativa pubblica e privata
In questa analisi si cerca di capire in quali casi piani e programmi urbanistici debbano essere sottoposti alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, ed in particolare se debba esserlo o meno un piano attuativo di iniziativa privata. Cogliendo l’occasione di una importante pronuncia Giurisprudenziale viene inoltre chiarito quale sia la legittimazione ad agire in giudizio avverso piani e programmi urbanistici intrapresi dai vicini e dalle associazioni ambientaliste. Viene inoltre tratteggiata la V.A.S., a partire dalle fonti normative che la regolano fino alle relazioni con la V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale), alle competenze, alle fasi ed all’ambito di applicabilità a piani, programmi e progetti.
Il comune paga per l'allagamento da Il Sole 24 Ore
Contro la legionellosi prevenzione negli impianti idrici da Il Sole 24 Ore

References: art. 51
 art. 6
 art. 13
 Cass. 
 Cass. 
 art. 10
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 2051
 Cass.