Source: http://www.cnj.it/home/sr-yu/udruzenje/9213-il-nuovo-statuto-del-coordinamento-nazionale-per-la-jugoslavia.html
Timestamp: 2020-08-10 02:50:40+00:00

Document:
A seguito della nuova normativa entrata in vigore, la Assemblea dei Soci svoltasi il 23 giugno 2019 ha approvato il nuovo Statuto associativo
Modifiche allo Statuto associativo si sono rese necessarie per adeguamento a:
i. nuova normativa relativa al terzo settore (D.Lgs. 117/2017) [...];
ii. richieste pervenute dall’Ufficio Libere Forme Associative Bologna: all’ex Art.10 deve essere
- abolita, in caso di parità in Direttivo, la prevalenza del voto di chi presiede;
- abolita la possibilità in prima istanza di cooptazione di membri nel Direttivo;
- uniformata la vigenza in carica del presidente a 3 anni.
iii. introduzione della carica di vice-presidente con poteri equiparati come richiesto dall’attuale Direttivo [...].
Si fanno notare in particolare:
* la nuova formula che si dovrà usare (ETS cioè Ente del Terzo Settore anziché ONLUS) [a seguito della prevista istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore];
* l'obbligo di approvazione del Consuntivo entro fine aprile di ogni anno (...) il tesseramento ogni anno si potrà chiudere alla fine dell’anno e il Libro dei Soci approvato in Assemblea sarà quello definitivo dell'anno solare precedente. Dal 1/11 di ogni anno si accetteranno nuove richieste di tesseramento per l'anno successivo. Si noti che da Statuto i nuovi soci acquisiranno diritto di voto solo dopo tre mesi dall'iscrizione.
* la non sussistenza nel nostro caso (dato il budget relativamente limitato) dell'obbligo di formare i comitati di controllo (nomina dei Garanti e Revisori dei Conti)...
[dal verbale della Assemblea dei Soci del 23/6/2019, punto 3.]
Il nuovo Statuto, il cui testo riportiamo integralmente di seguito, è stato registrato presso la Agenzia delle Entrate (Roma 2) in data 22/7/2019 con prot. n. 4434 serie 3.
“Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia”
Art.1 - Denominazione-sede-durata
Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia”, di seguito indicata anche come “Associazione”.
Sono definiti le denominazioni di valore equivalente dell’Associazione “CNJ” – abbreviato che sta per “Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia” – e “Jugocoord”, nonché il logo dell’associazione, composto dal profilo stilizzato dello "Stari Most" di Mostar su sfondo azzurro, la cui arcata delimita le tre punte superiori di una stella vermiglia bordata giallo-oro, come nella bandiera della Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia, con la scritta "jugocoord Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia – ETS".
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Roma. L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del Comune di Roma non comporta modifica statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.
Art.2 - Utilizzo nella denominazione dell’acronimo “ETS” o dell’indicazione di “ente del Terzo settore”
A decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione nell’apposita sezione di questo, l’acronimo “ETS” o l’indicazione di “ente del Terzo settore” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal momento dell’iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà quindi “Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ETS” oppure “Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ente del Terzo settore”.
L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione di “ente del Terzo settore” o l’acronimo “ETS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale.
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche, culturali e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale, rivolte alle persone originarie del territorio della disciolta Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia ed inerenti a quello spazio geografico, culturale e politico
Tali attività, elencate all’art. 5 comma 1 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017, sono indicate nelle seguenti lettere di cui al punto 1 del medesimo decreto:
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata
Continuare e rilanciare tutte le attività culturali, di difesa dei diritti civili e di solidarietà già avviate in Italia prima, durante o subito dopo la aggressione del 1999 contro la Repubblica Federale di Jugoslavia. Tali attività hanno finalità di solidarietà sociale e sono dirette ad arrecare beneficio esclusivamente a soggetti svantaggiati per cause politiche, sociali, di appartenenza nazionale e/o religiosa;
Stimolare la solidarietà materiale nei confronti delle popolazioni jugoslave, ed in particolare quella rivolta agli abitanti delle aree bombardate da aerei partiti dal nostro suolo nella primavera del 1999, espressa attraverso adozioni a distanza, raccolte di fondi, invio di medicine, vestiti ed altri materiali, gemellaggi, appoggio di vario tipo ai lavoratori di quelle terre;
Facilitare la conoscenza reciproca delle varie iniziative di solidarietà e la opera stessa di aiuto ai lavoratori e agli strati più deboli e bisognosi della popolazione di quelle terre, soprattutto verso i profughi vittime di troppi anni di spartizioni artificiose del territorio;
Promuovere una corretta informazione che disveli le cause meno note del disastro balcanico, che smascheri le interferenze imperialiste e gli interessi neocoloniali, che combatta le campagne di demonizzazione contro talune parti in conflitto o contro interi popoli, e collochi in una prospettiva storica il recente e perdurante sfascio della unità jugoslava.
Promuovere una maggiore integrazione delle conoscenze storiche, politiche e sociali in materia, gestire un archivio dove si possano reperire le informazioni spesso introvabili, pubblicare libri, opuscoli, materiali audiovisivi, diffondere informazioni via internet o promuovere specifiche iniziative culturali ed informative.
Organizzare e gestire momenti di scambio con rappresentanti di associazioni, sindacati, gruppi e movimenti ispirati ai valori jugoslavisti, antifascisti ed internazionalisti presenti nelle varie repubbliche ex-federate. Essere un punto di riferimento e di incontro, in Italia, per tutti quegli jugoslavi - di ogni cittadinanza o nazionalità - che hanno rifiutato lo smantellamento sanguinoso del loro paese e ne sono rimasti persino vittime, costretti alla emigrazione o all'isolamento.
Art.6 - Associati
Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche.
Art.7 - Procedura di ammissione
L’eventuale provvedimento di rigetto da parte del Consiglio Direttivo deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 10 (dieci) mesi dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.
Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, e non sono rivalutabili.
mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro 60 giorni dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art.7 del presente Statuto.
Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato escluso può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 10 (dieci) mesi dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.
Art.10 - Dei volontari e dell’attività di volontariato
I volontari, se presenti, sono persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e che, per libera scelta, prestano la propria attività tramite essa in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Art.11 - Dei volontari e delle persone retribuite
Art.12 - Organi dell’Associazione
l’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
l’organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore.
Art.13 - L’Assemblea degli associati: composizione, modalità di convocazione e funzionamento
La convocazione deve pervenire per iscritto agli associati tramite lettera o email almeno 15 giorni (quindici) prima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
Art.14 - Assemblea ordinaria: competenze e quorum
approvare il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio preventivo, predisposto dal Consiglio Direttivo;
eleggere e revocare il Presidente dell’Associazione;
eleggere e revocare i componenti dell’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
eleggere e revocare l’eventuale organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore;
Art.15 - Assemblea straordinaria: competenze e quorum
Art.16 - L’Assemblea degli associati: regole di voto
L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati che sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati,sempre che essi siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale.
Art.17 - Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica
Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea tra gli associati in regola con il versamento della eventuale quota associativa, ed è composto da un numero di membri, compreso il Presidente, che può variare da 3 (tre) a 11 (undici), secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi. I primi membri del Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo.
Art.18 - Il Consiglio Direttivo: regole di convocazione, di funzionamento e di voto
La convocazione è fatta mediante avviso scritto o tramite email ordinaria, le quali devono pervenire ai Consiglieri almeno 4 (quattro) giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.
Art.19 - Competenze del Consiglio Direttivo
redigere il bilancio di esercizio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
nominare il Vicepresidente e il Segretario dell’Associazione;
Art.20 - Il Presidente: poteri e durata in carica
Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea tra i propri associati.
Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. Almeno 15 (quindici) giorni prima della scadenza del mandato il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.
adottare, in caso di necessità, provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli entro 15 (quindici) giorni alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo;
Art.21 - Cause di decadenza e sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo
Art.22 - L’organo di controllo: composizione, durata in carica e funzionamento
L’organo di controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati.
L’organo di controllo rimane in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’organo di controllo decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi con i supplenti.
Art.23 - Competenze dell’organo di controllo
Art.24 - L’organo di revisione
L’organo di revisione rimane in carica 3 (tre) anni e il suo componente è rieleggibile.
Art.25 - Responsabilità degli organi sociali
Art.26 - Libri sociali e registri
Art.27 - Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro
Art.28 - Risorse economiche
Art.29 - Bilancio di esercizio
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve procedere alla formazione del bilancio di esercizio, il quale dovrà essere approvato dall’Assemblea ordinaria. Quest’ultima dovrà essere convocata entro 120 (centoventi) giornidalla chiusura dell’esercizio.
Art.30 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio
Art.31 - Norme di rinvio
Art.32 – Norme transitorie
Il presente statuto è modificato al fine con clausole uniformi al D.Lgs 117/2017 la cui efficacia è subordinata alla decorrenza del termine di cui all'art. 104, co. 2 del D.Lgs 117/2017. Da tale medesimo termine cessa l'efficacia delle vecchie clausole statutarie rese necessarie dall'adesione al regime ONLUS ma divenute incompatibili con la sopravvenuta disciplina degli enti del Terzo settore.
Con particolare riferimento alla qualifica di Onlus, la associazione dovrà continuare a qualificarsi come tale e a utilizzare tale qualifica nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, sino alla decorrenza del termine di cui all'art. 104, co 2 del D.Lgs. 117/2017 e all'iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Si vedano anche il Documento Costitutivo (2001) ed il vecchio Statuto (2007)

References: Art.10

Art.1

Art.2

Art.6

Art.7

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26

Art.27

Art.28

Art.29

Art.30

Art.31

Art.32