Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2014/02/05/0610/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-26 12:49:40+00:00

Document:
﻿Commissioni Riunite (VI e X) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 5 febbraio 2014
TESTO AGGIORNATO AL 7 FEBBRAIO 2014
Mercoledì 5 febbraio 2014. — Presidenza del presidente della X Commissione Ettore Guglielmo EPIFANI, indi del presidente della VI Commissione Daniele CAPEZZONE. – Intervengono i sottosegretari di Stato per lo sviluppo economico Claudio De Vincenti e Simona Vicari.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 febbraio scorso.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, avverte che i relatori hanno presentato l'emendamento 8.1000, soppressivo dell'articolo 8. Avverte che gli emendamenti 12.75, 12.76, 12.77, 12.78, 12.80, 12.81, 12.73, 12.71, 12.72, 12.68, 12.82, 12.83 sono stati sottoscritti dal deputato Montroni.
Avverte, altresì, che gli emendamenti 12.76, 12.75, 12.77, 12.78, 12.80, 12.81, 12.73, 12.72, 12.71, 12.82, 12.83. 12.68 sono stati sottoscritti dal deputato Petitti.
Comunica infine che tutti gli emendamenti a prima firma del deputato Impegno sono stati sottoscritti dal deputato Iacono.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, dopo aver sottolineato che la complessità delle questioni connesse alle disposizioni in materia di RC auto hanno indotto i relatori a presentare l'emendamento 8.1000 (vedi allegato 1), soppressivo dell'articolo 8, sottolineando come sia intenzione della maggioranza procedere al più presto alla redazione di un nuovo provvedimento Pag. 16che intervenga in maniera organica in materia di RC auto.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI, dopo aver rilevata la notevole importanza della materia trattata dall'articolo 8 e osservato che l'emendamento 8.624 dei relatori conteneva miglioramenti rispetto al testo originario, esprime tuttavia parere favorevole sull'emendamento 8.1000, in considerazione della ristrettezza dei tempi per la conversione in legge del provvedimento in esame, assicurando che è anche intenzione del Governo intervenire quanto prima sulla medesima materia con uno specifico provvedimento normativo.
Il Sottosegretario Simona VICARI, in qualità di titolare della delega per la materia affrontata dall'articolo in esame, esprime il parere contrario sull'emendamento 8.1000 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI ribadisce il parere favorevole sull'emendamento 8.1000 dei relatori.
Andrea COLLETTI (M5S) chiede di conoscere quale sia il reale orientamento del Governo, in considerazione delle opinioni divergenti appena espresse dai due sottosegretari presenti.
Marco CAUSI (PD), osserva che, anche in caso di soppressione dell'articolo 8, il lavoro svolto dalle Commissioni, e la proposta di riformulazione dello stesso articolo 8 realizzato attraverso la presentazione dell'emendamento 8.624 dei relatori, potrà comunque essere estremamente utile ai fini della realizzazione di una riforma della disciplina dell'RC auto, che auspica possa essere in breve tempo e più opportunamente realizzata in altro provvedimento legislativo. In tale contesto sottolinea – richiamando il contenuto di alcune proposte emendative presentate dal proprio gruppo – la necessità di individuare le zone del Paese a più alto rischio, prevedendo che in queste aree gli automobilisti più «virtuosi» possano godere di un trattamento di maggior favore attraverso la previsione di tariffe assicurative più vantaggiose. Invita pertanto il Governo a tenere in considerazione tali proposte emendative ai fini della predisposizione di un provvedimento specifico in materia.
Ignazio ABRIGNANI (FI-PdL) si dichiara stupefatto per l'andamento assunto dall'esame del provvedimento e chiede la sospensione della seduta, onde chiarire quale sia la reale posizione politica del Governo, ai fini di una corretta prosecuzione dei lavori.
Fabio LAVAGNO (SEL) sottolinea come sia la richiesta di soppressione dell'articolo 8, sia la divergenza emersa all'interno delle posizioni espresse dal Governo siano imbarazzanti soprattutto perché espresse al termine di un lungo lavoro che ha comportato dibattiti e discussioni nell'ambito delle Commissioni. Ritiene quindi indispensabile fare chiarezza, anche al fine di tutelare le giuste aspettative dei cittadini in materia.
Marco DI STEFANO (PD), ringraziando i relatori per l'intento migliorativo espresso nell'emendamento 8.624, con il quale il testo originario era stato ampiamente modificato, ritiene comunque preferibile la proposta emendativa di soppressione, evidenziando come le misure contenute nell'articolo 8 comportino un vantaggio esiguo per i cittadini in termini di sconti sulle tariffe, a fronte di rilevanti restrizioni dei loro diritti. Sottolinea quindi l'importanza di intervenire efficacemente sulla materia della RC auto.
Giovanni PAGLIA (SEL) chiede ai sottosegretari di esplicitare quale sia la linea complessiva del Governo, anche al fine di far comprendere ai cittadini a vantaggio di quale lobby sia finalizzata la soppressione dell'articolo 8.
Davide CRIPPA (M5S) ribadisce la necessità di uscire dall’impasse creatasi a causa delle divergenti opinioni espresse dai due sottosegretari e invita quindi le Presidenze a chiedere il parere, a fini Pag. 17chiarificatori, del Ministro dello sviluppo economico. Fa presente che nella giornata di ieri i relatori hanno presentato l'emendamento 8.624, interamente sostitutivo dell'articolo 8, cui molti gruppi hanno presentato numerose proposte emendative (vedi allegato 2), mentre oggi i relatori hanno formulato un emendamento soppressivo del medesimo articolo. Ricorda che il proprio gruppo ha presentato un identico emendamento soppressivo dell'articolo prima della scadenza del termine di presentazione delle proposte emendative al provvedimento in esame, chiede pertanto di conoscere le modalità di votazione del complesso degli emendamenti soppressivi dell'articolo 8.
Daniele CAPEZZONE, presidente, rispondendo al deputato Crippa, precisa che tutti gli emendamenti interamente soppressivi dell'articolo 8 saranno posti in votazione congiuntamente.
Stefano ALLASIA (LNA) ricorda che anche il suo gruppo ha presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 8, che reca misure di notevole sfavore nei confronti del settore delle autoriparazioni. Ritiene che la riformulazione dell'articolo contenuta nell'emendamento 8.624 dei relatori rechi misure ulteriormente peggiorative a carico di tale settore produttivo al solo scopo di favorire la lobby rappresentata dalle compagnie assicurative. Concordando sull'opportunità di adottare disposizioni a favore degli automobilisti «più virtuosi», chiede maggiore rigore e serietà da parte del Governo nell'espressione del proprio parere.
Paolo RUSSO (FI-PdL) rileva come, al di là del merito delle previsioni contenute nell'articolo 8 e della riformulazione dello stesso articolo presentata ieri dai relatori, che giudica negativamente, il parere del Governo sia di fondamentale importanza, affinché i singoli parlamentari siano posti in condizione di esercitare il loro diritto ad esprimere un voto consapevole. Evidenzia inoltre come le misure a favore degli automobilisti virtuosi precedentemente richiamate dal deputato Causi dovrebbero essere, a suo avviso, ugualmente applicate su tutto il territorio nazionale. Chiede quindi di acquisire in materia il parere del Ministro dello sviluppo economico, per affrontare tali tematiche in modo serio.
Daniele CAPEZZONE, presidente, chiede al Sottosegretario De Vincenti di chiarire in modo definitivo la posizione del Governo sull'emendamento 8.1000 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI ribadisce il parere favorevole alla soppressione dell'articolo 8 e ribadisce l'intenzione del Governo di intervenire in materia con un apposito disegno di legge. Sottolinea quindi come le norme in materia di RC auto contenute nell'articolo 8, e ancor più la sua riformulazione presentata ieri dai relatori, configuri il tentativo di combinare l'introduzione di sconti significativi delle tariffe assicurative a favore degli utenti, fino ad un massimo del 20 per cento delle tariffe, con la razionalizzazione di un mercato ad oggi non sufficientemente trasparente. Evidenzia come a tal fine abbiano contribuito numerose altre proposte di modifica presentate al testo in esame.
Sottolinea tuttavia come, in ragione dei tempi ristretti per la conversione in legge del decreto in esame, sia preferibile far confluire il lavoro svolto in un disegno di legge attraverso il quale ricercare un migliore punto di equilibrio tra le diverse esigenze evidenziate dai diversi gruppi parlamentari, assicurando infine che il Governo presenterà in tempi brevissimi tale disegno di legge.
Il Sottosegretario Simona VICARI prende atto che la posizione dei vertici del Governo, confermata dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, è a favore della soppressione dell'articolo 8. Ricorda comunque come la stesura dell'articolo 8 sia stata il frutto di un impegnativo lavoro svolto dal Governo per riuscire ad abbassare i costi delle tariffe assicurative a Pag. 18carico degli utenti. Fa presente come, a seguito del lavoro svolto presso il Ministero dello sviluppo economico con l'attivazione di un tavolo tecnico conclusosi nel settembre scorso, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha da ultimo inserito nel provvedimento in esame anche misure riguardanti questioni ulteriori rispetto a quelle affrontate nel predetto tavolo tecnico. Esprime quindi rammarico per la mancata individuazione di soluzioni positive a questioni molte sentite dai cittadini. Auspica che la soppressione dell'articolo 8 possa almeno produrre l'effetto positivo di superare la posizione assunta con la risoluzione presentata dal relatore Gutgeld presso la Commissione Finanze, la quale ha di fatto impedito l'adozione, da parte del Governo, delle tabelle nazionali per la quantificazione dei risarcimenti per i danni derivanti ai sinistri, la cui applicazione avrebbe certamente comportato una riduzione dei costi delle polizze RC auto.
In conclusione ritiene difficile ipotizzare l'approvazione di un provvedimento in materia entro il termine della Legislatura.
Andrea COLLETTI (M5S) ricorda come la mancata adozione delle tabelle per i risarcimenti citate dal sottosegretario Vicari sia dovuta alle mozioni presentate dal proprio gruppo parlamentare e dal deputato Boccuzzi. Evidenzia come le previsioni contenute nell'articolo 8 siano esclusivamente a favore delle compagnie assicurative e come la riscrittura dell'articolo operata dall'emendamento dei relatori 8.624 fosse addirittura peggiorativa del testo. Nel concordare con la soppressione dell'articolo 8, rileva come i relatori avrebbero anche potuto fare a meno di presentare un loro emendamento in materia, che sembra semplicemente volto a rivendicare la paternità di una proposta che in realtà era stata avanzata per primo dal Movimento 5 Stelle. Evidenzia quindi come il Governo si sia dimostrato in uno stato di totale confusione e ritiene che, qualora il Governo intendesse presentare un nuovo disegno di legge sulla materia, esso dovrebbe avere al primo punto il tema della sicurezza stradale, al fine di ridurre i sinistri. Ritiene, infatti, che soltanto un'adeguata politica sulla mobilità possa condurre alla significativa riduzione dei costi delle tariffe RC auto essendo questi dovuti, come affermato dalle compagnie assicurative, al risarcimento dei danni da sinistri. Dichiara che il suo gruppo parlamentare si opporrà fermamente ad un provvedimento che abbia come unica finalità perseguire il vantaggio delle compagnie assicurative e preannuncia la presentazione di una proposta di legge in questo senso. Chiede quindi di votare il suo emendamento 8.142 contestualmente all'emendamento 8.1000 dei relatori.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti 8.1000 dei relatori, Maietta 8.243, Busin 8.164 e Colletti 8.142, risultando pertanto assorbite tutte le altre proposte emendative riferite all'articolo 8.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che sono stati presentati alcuni subemendamenti agli emendamenti dei relatori 6.79, 6.80, 11.45, 13.131 e 13.133 (vedi allegato 2).
Al riguardo rileva come i subemendamenti Bruno Bossio 0.6.80.1 e Laffranco 0.11.45.1, devono considerarsi irricevibili in quanto, non avendo diretta connessione con il testo degli emendamenti 6.80 e 11.45, non possono essere considerati come subemendamenti, ma come ulteriori emendamenti presentati fuori termine, e non potranno essere pertanto posti in votazione.
Deve altresì considerarsi irricevibile il subemendamento Bruno Bossio 0.13.133.3, in quanto interamente soppressivo dell'emendamento cui si riferisce: ricorda infatti che per ottenere la reiezione di un emendamento è possibile votare in senso contrario all'emendamento.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sugli identici subemendamenti Abrignani 0.6.79.1 e Bonafe’ 0.6.79.2 e raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.79 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI concorda con il parere espresso dai relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici subemendamenti Abrignani 0.6.79.1 e Bonafe’ 0.6.79.2 e l'emendamento 6.79 dei relatori, come subemendato.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.80 dei relatori e 6.81 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole sugli emendamenti 6.80 e 6.81 dei relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti 6.80 e 6.81 dei relatori.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 11.45 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole sull'emendamento 11.45 dei relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento 11.45 dei relatori.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere contrario sugli identici subemendamenti Sberna 0.13.131.1, Latronico 0.13.131.2 e Pagano 0.13.131.3; esprime parere favorevole sugli identici subemendamenti Sberna 0.13.131.4 e Latronico 0.13.131.5, a condizione che siano riformulati sostituendo la parola «trasferisce» con la seguente «assegna». Esprime parere contrario sugli identici Latronico 0.13.131.6 e Sberna 0.13.131.7, nonché sui subemendamenti Brunetta 0.13.131.8 e Pagano 0.13.131.9. Raccomanda infine l'approvazione dell'emendamento 13.131 dei relatori.
Le Commissioni respingono gli identici subemendamenti Sberna 0.13.131.1, Latronico 0.13.131.2 e Pagano 0.13.131.3.
Daniele CAPEZZONE, presidente, prende atto che i presentatori hanno accettato la riformulazione degli identici subemendamenti Sberna 0.13.131.4 e Latronico 0.13.131.5.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici subemendamenti Sberna 0.13.131.4 e Latronico 0.13.131.5, come riformulati, e respingono gli identici Latronico 0.13.131.6 e Sberna 0.13.131.7.
Ignazio ABRIGNANI (FI-PdL) dichiara di sottoscrivere il subemendamento Brunetta 0.13.131.8 ed invita i relatori e il Governo a riconsiderare il parere contrario. Sottolinea che l'istituzione di un tavolo tecnico per la valorizzazione dell'Ambito meridionale dell'Agro romano rappresenta un importante fattore di sviluppo e non determina oneri finanziari.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI, osservato che il subemendamento Brunetta 0.13.131.8 appare molto simile ad un emendamento respinto in una precedente seduta, rileva che il tavolo tecnico può essere istituito anche in via amministrativa manifestando la disponibilità del Governo ad operare in tal senso.
Ignazio ABRIGNANI (FI-PdL), prende atto positivamente della disponibilità del Governo all'apertura di un tavolo tecnico e ritiene che problemi di natura formale non possano ostacolare l'approvazione del subemendamento.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, ribadisce il parere contrario dei relatori sul subemendamento Brunetta 0.13.131.8
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Brunetta 0.13.131.8 e Pagano 0.13.131.9. Approvano quindi l'emendamento 13.131 dei relatori, come subemendato.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, esprime parere contrario sui subemendamenti Della Valle 0.13.133.1 e Bruno Bossio 0.13.133.2, raccomandando invece l'approvazione dell'emendamento 13.133 dei relatori.
Ivan DELLA VALLE (M5S), nell'illustrare il subemendamento a sua firma 0.13.133.1, osserva che la previsione in esso contenuta di attendere la sentenza di condanna in primo grado per l'erogazione degli indennizzi previsti appare assolutamente irragionevole e unicamente volta ad evitare i problemi che potrebbero sorgere in caso di una successiva diversa ricostruzione dei fatti ad indennizzo già corrisposto.
Diego DE LORENZIS (M5S), non essendo riuscito ad intervenire in sede di dichiarazione di voto sul precedente emendamento 13.131 dei relatori, intende sottolineare comunque come esso abbia un contenuto contraddittorio.
Daniele CAPEZZONE, presidente, con riferimento alla dichiarazione del deputato De Lorenzis osserva che, in ogni caso, egli ha potuto manifestare il suo dissenso rispetto all'emendamento 13.131 esprimendo su di esso un voto contrario.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, segnala la presenza di un refuso nel testo in distribuzione dell'emendamento 13.133 dei relatori, nel senso che l'indennizzo può essere concesso solo in conseguenza di delitti non colposi.
Ivan DELLA VALLE (M5S) osserva che la correzione proposta modifica profondamente il significato delle emendamento 13.133 dei relatori e chiede di fissare un ulteriore termine per la presentazione di subemendamenti.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ritiene che la segnalazione fatta dal relatore riguardi un mero errore materiale nella composizione del testo.
Davide CRIPPA (M5S) osserva che, dovendo la Commissione procedere ad ulteriori votazioni, la concessione di un tempo ulteriore per la presentazione di subemendamenti all'emendamento 13.133 dei relatori non comporterebbe problemi per il prosieguo dei lavori ed eviterebbe qualsiasi perplessità di tipo procedurale.
Daniele CAPEZZONE, presidente, accantona l'esame dell'emendamento 13.133 dei relatori, al fine di consentire ai gruppi di approfondirne il contenuto, passando quindi all'esame dell'emendamento 13.134.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD) relatore per la VI Commissione, riformula l'emendamento 13.134 dei relatori, al fine di tener conto delle modifiche già apportate dalle Commissioni al comma 12 dell'articolo 13, il cui contenuto è in parte ripreso dall'emendamento, nel senso di specificare, al comma 2-bis del nuovo articolo 13-bis, che il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ivi previsto, deve essere emanato entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto – legge. Raccomanda quindi l'approvazione dell'emendamento.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole sull'emendamento 13.134 dei relatori, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento 13.134 dei relatori, come riformulato.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Commissioni riprenderanno l'esame delle proposte emendative accantonate nelle precedenti sedute.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Bernardo 1.105, a Pag. 21condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
15. Al secondo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, la parola «2014» è sostituita dalla seguente «2015». Al terzo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, la parola «2014» è sostituita dalla seguente: «2020» e le parole «e può essere rideterminato l'obiettivo di cui al periodo precedente» sono soppresse. A decorrere dal 1o gennaio 2015 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Comitato tecnico consultivo biocarburanti di cui all'articolo 33, comma 5-sexies, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, numero 3), della legge 27 dicembre 2006, n. 296. All'articolo 33, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, come modificato dal comma 1 dell'articolo 34 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole «fino al 31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti «fino al 31 marzo 2014». Al comma 5-ter dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni: al secondo punto dell'elenco sono soppresse le parole «condotta all'interno degli stabilimenti di produzione del biodiesel (nella misura massima del 5 per cento in peso della relativa produzione di biodiesel)»; al terzo punto dell'elenco sono soppresse le parole «durante il processo di produzione del biodiesel (nella misura massima del 5 per cento in peso della relativa produzione di biodiesel)»; al quarto punto dell'elenco sono soppresse le parole «(nella misura massima del 5 per cento in peso della relativa produzione di acidi grassi distillati)» e sono soppresse altresì le parole «(nella misura massima del 5 per cento in peso della relativa produzione di glicerina distillata) condotta nelle aziende oleochimiche»; al settimo punto dell'elenco dopo le parole «grassi animali di categoria 1» sono aggiunte le seguenti «e di categoria 2». Al comma 5-quater dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, sono soppresse le seguenti parole «e stabilite variazioni della misura massima prevista dal comma 5-quinquies». Il comma 5-quinquies dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, introdotto dal comma 3 dell'articolo 34 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, è abrogato. All'articolo 33, comma 5, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, come modificato dal comma 2 dell'articolo 34 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, dopo le parole «rifiuti e sottoprodotti» sono soppresse le seguenti «, entrambi prodotti e trasformati in biocarburanti nel territorio comunitario, che non presentino altra utilità produttiva o commerciale al di fuori del loro impiego per la produzione di carburanti o a fini energetici,». I commi 4, 5 e 6 dell'articolo 34 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono abrogati.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti De Menech 1.165 e Lodolini 1.168, nella nuova formulazione già proposta.
Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Lacquaniti 1.60, Abrignani 1.61, Bernardo 1.82 e Allasia 1.176.
Maurizio BERNARDO (NCD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 1.105.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Bernardo 1.105, come riformulato, approvano gli identici emendamenti De Menech 1.165 e Lodolini 1.168, come riformulati, e respingono gli identici emendamenti Lacquaniti 1.60, Abrignani 1.61, Bernardo 1.82 e Allasia 1.176.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sugli emendamenti Minardo 4.41, Matarrese 4.47 e Martelli 4.34, nella nuova formulazione già proposta, i quali assorbirebbero l'emendamento Mariani 4.10.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI concorda con il parere espresso dal relatore.
Marco DA VILLA (M5S) chiede che la proposta di riformulazione possa essere messa in distribuzione.
Daniele CAPEZZONE, presidente, sospende brevemente la seduta, affinché tutti i componenti delle Commissioni riunite possano prendere visione della proposta di riformulazione.
La seduta, sospesa alle 14.50, è ripresa alle 15.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Minardo 4.41, Matarrese 4.47 e Martelli 4.34, come riformulati, risultando pertanto assorbito l'emendamento Mariani 4.10.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Cani 4.05, la cui approvazione assorbirebbe gli emendamenti Dorina Bianchi 4.42 e Lacquaniti 4.24.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'articolo aggiuntivo Cani 4.05; risultano pertanto assorbiti gli emendamenti Dorina Bianchi 4.42 e Lacquaniti 4.24.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Andrea Romano 5.40, la cui approvazione assorbirebbe l'emendamento Lacquaniti 5.2. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Oliaro 5.41 e sull'emendamento Oliaro 5.35, a condizione che quest'ultimo sia riformulato nel senso di sopprimere le parole da «È fatto obbligo» fino alle parole «nel medesimo luogo».
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Andrea Romano 5.40, risulta pertanto assorbito l'emendamento Lacquaniti 5.2. Approvano quindi l'emendamento Oliaro 5.41.
Daniele CAPEZZONE, presidente, prende atto che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Oliaro 5.35.
Le Commissioni approvano l'emendamento Oliaro 5.35, come riformulato.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Liuzzi 6.68.
Le Commissioni respingono l'emendamento Liuzzi 6.68.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Schullian 10.3, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
1. All'articolo 1 del decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, al comma 1-bis, dopo le parole «corte d'appello di Brescia.» sono aggiunte le seguenti: «È altresì istituita, come sezione distaccata del Tribunale di Venezia, la sezione specializzata in materia di impresa del tribunale e della corte d'appello di Bolzano. L'istituzione delle sezioni specializzate non comporta incrementi di dotazioni organiche e, per quanto riguarda la sezione distaccata di Bolzano, non deve comportare alcuna spesa aggiuntiva a carico della finanza pubblica dello Stato».
2. All'articolo 4 del decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, sono apportate le seguenti modificazioni:
«1-bis. Per le controversie di cui all'articolo 3 nelle quali è parte, anche nel caso di più convenuti ai sensi dell'articolo 33 del codice di procedura civile, una società, in qualunque forma costituita, con sede all'estero, anche avente sedi secondarie con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato, e che, secondo gli ordinari criteri di competenza territoriale e nel rispetto delle disposizioni normative speciali che le disciplinano, dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari di seguito elencati, sono inderogabilmente competenti:
9) la sezione specializzata in materia di impresa di Venezia per gli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Trento, Trieste e Venezia;
10) la sezione specializzata in materia di impresa di Bolzano (sezione distaccata) per gli uffici giudiziari ivi ricompresi;».
Rileva quindi come l'emendamento Gebhard 10.4 sarebbe assorbito dall'approvazione dell'emendamento Schullian 10.3, come riformulato.
Daniele CAPEZZONE, presidente, prende atto che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Schullian 10.3.
Le Commissioni approvano l'emendamento Schullian 10.3, come riformulato. Risulta pertanto assorbito l'emendamento Gebhard 10.4.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Baldassarre 11.37; esprime parere favorevole sull'emendamento Arlotti 11.36; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Pagano 11.30, Sberna 11.33 e Laffranco 11.18; esprime parere favorevole sull'emendamento Petrini 11.32, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
3-bis. All'articolo 9 del decreto legislativo 10 dicembre 2013, n. 136, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
2-bis. L'articolo 63 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, si interpreta nel senso che, fermi gli obblighi di cui al secondo comma e le valutazioni discrezionali di cui al terzo comma, il valore determinato ai sensi del comma 1 non costituisce un limite inderogabile ai fini della legittimità della vendita.
Rileva quindi come l'emendamento Petrini 11.31 sarebbe assorbito dall'approvazione dell'emendamento Petrini 11.32, come riformulato.
Le Commissioni approvano, con distinte votazioni, gli emendamenti Baldassarre 11.37 e Arlotti 11.36, nonché gli identici emendamenti Pagano 11.30, Sberna 11.33 e Laffranco 11.18.
Paolo PETRINI (PD) accetta la riformulazione in identico testo del suo emendamento 11.32.
Le Commissioni approvano l'emendamenti Petrini 11.32, come riformulato, risultando assorbito l'emendamento Petrini 11.31.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Fantinati 12.49, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
Dopo il comma 7 inserire il seguente:
7-bis. Per l'anno 2014 sono sospese le cartelle esattoriali a favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dai decreti del Ministro dell'economia e delle finanze 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di individuazione degli aventi diritto, nonché di trasmissione dei relativi elenchi all'agente della riscossione.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Galgano 12.43 e Sandra Savino 12.24. Propone di accantonare ulteriormente l'articolo aggiuntivo Pisano 12.03.
Mattia FANTINATI (M5S), anche al fine di favorire la certezza del diritto, ritiene che sarebbe opportuno estendere gli effetti del suo emendamento almeno per un triennio. Chiede, pertanto, al relatore e al Governo di valutare la possibilità di modificare in tale senso la riformulazione proposta.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI, nel condividere le considerazioni del deputato Fantinati, fa presente, tuttavia, che l'emendamento introduce un'importante novità che il Governo ha ritenuto meritevole di apprezzamento, ma che necessita Pag. 25di un periodo di sperimentazione, terminato il quale si potrà proseguire nel percorso adesso intrapreso.
Mattia FANTINATI (M5S), in considerazione dei tempi dilatati in cui entrerà in vigore la disposizione, chiede che si possa almeno ridurre il termine di 90 giorni per l'adozione dei decreti ministeriali con i quali saranno emanate le disposizioni attuative.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, osserva che l'emendamento Fantinati 12.49 appare assai complesso e che gli approfondimenti svolti hanno evidenziato due problematiche, connesse agli aspetti della copertura, di non poco rilievo. Ribadisce, quindi, il grande interesse con il quale i relatori e il Governo hanno considerato la questione affrontata dall'emendamento, sottolineando l'aspetto di novità della proposta che richiede pertanto di fissare un congruo termine per l'emanazione della normativa secondaria di attuazione. Sottolinea che il lavoro svolto è stato orientato a fare in modo che la previsione possa in futuro trovare adeguate conferme.
Mattia FANTINATI (M5S) accetta la riformulazione del proprio emendamento 12.49.
Le Commissioni approvano l'emendamento Fantinati 12.49, come riformulato, e respingono l'emendamento Galgano 12.43.
Daniele CAPEZZONE, presidente, esprime rammarico per la scelta del relatore e del Governo di esprimere parere contrario sull'emendamento Sandra Savino 12.24, di cui è cofirmatario. Ritiene che tale atteggiamento rappresenti un vero atto di ostilità nei riguardi del settore di produzione della birra che ha conosciuto negli ultimi tempi ben quattro aumenti dell'accisa che sta provocando seri danni ad aziende che si sono sviluppate a costo di grandi sacrifici. Ritiene pertanto che il mancato accoglimento della propsta emendativa costituirebbe un ulteriore segnale di ostilità nei confronti di tale settore.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI comprende il rammarico espresso dal Presidente Capezzone, condividendo le considerazioni sulle meritevoli finalità dell'emendamento. Sottolinea, tuttavia, che il parere contrario si è reso necessario in considerazione dell'impossibilità di trovare un'adeguata copertura per scongiurare i citati aumenti di accisa. Manifesta, comunque, la disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno che possa dare adeguato rilievo alla problematica.
Daniele CAPEZZONE, presidente, nell'apprezzare la sensibilità del rappresentante del Governo, auspica tuttavia che possa esserci spazio per un supplemento di riflessione sul tema che consenta di approvare l'emendamento.
Pietro LAFFRANCO (FI-PdL) e Ernesto CARBONE (PD) si associano alla richiesta del presidente Capezzone di accantonare ulteriormente l'emendamento Sandra Savino 12.24.
Marco CAUSI (PD) auspica che il Governo possa assumere un impegno più stringente nei riguardi della problematica affrontata dall'emendamento 12.24. Osservato, in generale, che quando un settore produttivo attraversa una fase di espansione, storicamente l'imposizione fiscale su tale settore aumenta, auspica che si possa affrontare con più determinazione le problematiche tributarie relative al settore della birra. Invita quindi il Governo a compiere un ulteriore sforzo per trovare una copertura che possa scongiurare l'aumento delle aliquote dell'accisa sulla birra o, in alternativa, ad impegnarsi ad accogliere una risoluzione parlamentare sulla questione, che si dichiara disponibile a presentare.
Daniele CAPEZZONE, presidente, sottolinea che l'emendamento Sandra Savino 12.24 prevede coperture che attingono a fondi di parte corrente assolutamente adeguate Pag. 26e che comunque sarebbe possibile prevedere anche altre forme di copertura, sia di carattere permanente, sia di carattere temporaneo. Non comprende pertanto le motivazioni del parere contrario espresso.
Davide CRIPPA (M5S) si associa alla richiesta di accantonare nuovamente l'emendamento Sandra Savino 12.24, evidenziando come potrebbe esser opportuno circoscrivere l'intervento normativo ai birrifici artigianali a «chilometro zero», ritenendo quindi utile compiere una riflessione più puntuale sul tema.
Sandra SAVINO (FI-PdL), pur comprendendo la necessità di trovare adeguata copertura al proprio emendamento 12.24, chiede di sapere se il Governo intenda fare una valutazione puntuale per quanto riguarda l'aumento delle accise rispetto alle minori entrate derivanti dai minori consumi, in particolare sulle aree di confine dove la birra e i prodotti alcolici possono essere acquistata fuori del territorio nazionale. Chiede di accantonare ulteriormente l'esame del proprio emendamento 12.24.
Filippo BUSIN (LNA), condivide la richiesta di accantonare l'emendamento Sandra Savino 12.24, che sottoscrive anche a nome del collega Allasia.
Maurizio BERNARDO (NCD), associandosi alla richiesta di accantonamento dell'emendamento in esame, invita il Governo a svolgere ulteriori approfondimenti, anche tenendo conto del ciclo di audizioni svolte sul tema delle accise presso la Commissione Finanze, al fine di trovare adeguata soluzione al problema dell'enorme aumento delle accise sulla birra.
Gianluca BENAMATI (PD) evidenzia la complessità del lavoro svolto dal Governo e dai relatori, con particolare riferimento alla necessità di reperire le coperture finanziarie compensative delle misure proposte nell'emendamento Sandra Savino 12.24. Ricorda come presso la Commissione Finanze siano stati presentate risoluzioni relative al tema delle accise volte ad impegnare il Governo ad affrontare la questione in tempi certi.
Sebastiano BARBANTI (M5S) dichiara di condividere il contenuto dell'emendamento Sandra Savino 12.24. Ricorda come l'attività conoscitiva svolta in Commissione Finanze sui temi delle accise abbia evidenziato come il settore della produzione delle birra sia in fase fortemente espansiva. Paventa quindi che ulteriori aumenti delle accise porterebbero ad una riduzione, anziché ad un aumento, del gettito fiscale. In tale contesto, sottolinea, in particolare, l'esigenza di non penalizzare ulteriormente il settore dei birrifici artigianali.
Giovanni PAGLIA (SEL) si dichiara favorevole all'accantonamento Savino Sandra 12.24 e ricorda che in Commissione Finanze è emersa la posizione unanime di tutti i gruppi parlamentari affinché si trovi una via alternativa all'aumento delle accise per il reperimento delle coperture finanziarie che si rendessero necessarie.
Itzhak Yoram GUTGELD, relatore per la VI Commissione, manifesta disponibilità ad accantonare ulteriormente l'emendamento 12.24 e si unisce agli appelli espressi in merito alla necessità di evitare ulteriori aumenti delle accise, che considera dannosi per il settore produttivo in questione. Evidenzia inoltre come il problema riguardi soprattutto l'aumento a carico delle birre a basso prezzo e penalizzi le fasce meno abbienti della popolazione.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ribadendo come siano stati approvati recentemente ben quattro aumenti delle accise sulla birra, ritiene che, in assenza di un diverso indirizzo delle politiche fiscali in tale settore, la risposta degli imprenditori non potrà che essere lo spostamento delle proprie attività produttive in Paesi esteri. Evidenzia come, anche se fosse approvato l'emendamento in esame, rimarrebbero Pag. 27comunque vigenti due dei quattro aumenti delle accise già introdotti. Accantona quindi l'emendamento Sandra Savino 12.24.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, sottolinea che gli emendamento Folino 13.49 e Latronico 13.35 e 13.36, sono stati assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 13.131 dei relatori. Esprime parere favorevole sull'emendamento Bernardo 13.45, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
6-bis. Per le finalità di Expo 2015 ed in particolare per la realizzazione del modulo informatico/telematico di interconnessione del sistema di gestione della rete logistica nazionale con la piattaforma logistica nazionale digitale, con particolare riferimento al corridoio doganale virtuale, il soggetto attuatore unico di cui all'articolo 61-bis, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, è autorizzato a stipulare apposita convenzione con Expo 2015 S.p.A., Fiera di Milano S.p.A. e l'Agenzia delle Dogane. Le relative attività saranno svolte senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Bonavitacola 13.7, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
9-bis. Al fine di assicurare la continuità del servizio pubblico ferroviario sulla tratta Stazione centrale FS di Salerno – Stadio Arechi, le risorse statali impegnate per la realizzazione della tratta medesima e non utilizzate, sono destinate, nei limiti di 5 milioni di euro, ad investimenti per la funzionalità del contratto di servizio ferroviario regionale per il biennio 2014-2015.
Si rimette alla valutazione del Governo sull'emendamento Sandra Savino 13.23, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Petitti 13.109, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
24. Anche in vista dell'Expo 2015, al fine di promuovere il coordinamento dell'accoglienza turistica, tramite la valorizzazione di aree territoriali, di beni culturali e ambientali, e il miglioramento dei servizi per l'informazione e l'accoglienza dei turisti, sono finanziati progetti che individuino uno o più interventi di valorizzazione e di accoglienza tra loro coordinati. I progetti possono essere presentati da comuni, da più comuni in collaborazione tra loro o da Unioni di Comuni con popolazione tra i 5.000 e i 150.000 abitanti. Ogni comune o raggruppamento di comuni potrà presentare un solo progetto articolato in uno o più interventi fra loro coordinati, con una richiesta di finanziamento che non potrà essere inferiore a 1 milione e superiore a 5 milioni di euro e purché in ordine agli interventi previsti sia assumibile l'impegno finanziario entro il 30 giugno 2014 e ne sia possibile la conclusione entro 20 mesi da quest'ultima data. In via subordinata, possono essere finanziati anche interventi di manutenzione straordinaria collegati ai medesimi obiettivi di valorizzazione della dotazione di beni storici culturali, ambientali e di attrattività turistica inseriti nei progetti di cui al presente comma, per un importo non inferiore a 100.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Nel caso in cui il costo complessivo del progetto sia superiore alle soglie di finanziamento indicate, il soggetto o i soggetti interessati dovranno indicare la copertura economica, a proprie spese, per la parte eccedente.
25. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sentito il Ministro per la coesione territoriale, con proprio decreto disciplina i criteri per l'utilizzo delle risorse per gli interventi di cui al comma 24 e prevede le modalità di Pag. 28attuazione dei relativi interventi anche attraverso apposita convezione con l'ANCI.
25-bis. Gli enti locali sono tenuti ad inviare le relazioni di cui all'articolo 34, commi 20 e 21, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, all'Osservatorio per i servizi pubblici locali, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico a valere sulle ordinarie risorse umane e strumentali e senza maggiori oneri per la finanza pubblica, che provvederà a pubblicarle sul proprio portale contenente dati concernenti l'applicazione della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica sul territorio.
Rileva che gli emendamenti Prodani 13.108 e Borghi 13.28 sarebbero assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Petitti 13.109, come riformulato.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere conforme a quello dei relatori. Esprime parere favorevole sull'emendamento Sandra Savino 13.23.
Maurizio BERNARDO (NCD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 13.45.
Le Commissioni approvano l'emendamento Bernardo 13.45, come riformulato.
Daniele CAPEZZONE, presidente, prende atto che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Bonavitacola 13.7
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Bonavitacola 13.7, come riformulato, e Sandra Savino 13.23.
Emma PETITTI (PD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 13.109.
Le Commissioni approvano l'emendamento Petitti 13.109, nel testo riformulato, risultando pertanto assorbiti gli emendamenti Prodani 13.108 e Borghi 13.28.
Daniele CAPEZZONE, presidente, riprende l'esame dell'emendamento 13.133 dei relatori.
Ivan DELLA VALLE (M5S), intervenendo in relazione alla configurazione dei delitti subiti dalle imprese operanti nell'ambito di infrastrutture considerate strategiche ai sensi della legge n. 443 del 2001 che danno diritto ad un indennizzo, propone che l'emendamento sia riformulato nei seguenti termini: sostituire le parole «non colposi» con le seguenti: «dolosi, accertati con sentenza di condanna di primo grado».
Itzhak Yoram GUTGELD, relatore per la VI Commissione, non accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento 13.133 dei relatori avanzata dal deputato Della Valle.
Daniele CAPEZZONE, presidente, propone di accantonare ulteriormente l'emendamento 13.133 dei relatori e di passare all'esame dell'emendamento dei relatori 2.100, di recepimento delle condizioni ai sensi dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, contenute nel parere reso dalla Commissione Bilancio.
Le Commissioni approvano l'emendamento 2.100.
Daniele CAPEZZONE, presidente, sospende brevemente la seduta.
La seduta sospesa alle 15.40, è ripresa alle 15.55.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI propone di riformulare l'emendamento 13.133 del relatori nel senso di sostituire l'ultimo periodo, recante la clausola di copertura, con il seguente: «Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2014-2016 nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» Pag. 29dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.»
Itzhak Yoram GUTGELD, relatore per la VI Commissione, accoglie la proposta di riformulazione dell'emendamento 13.133 dei relatori formulata dal Sottosegretario De Vincenti.
Le Commissioni approvano l'emendamento 13.133 dei relatori, come riformulato.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, formula, d'intesa con il relatore per la X Commissione, l'emendamento 9.100, che intende affinare la formulazione dell'articolo 9.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole sull'emendamento 9.100 dei relatori.
La Commissione approva l'emendamento 9.100 dei relatori.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole sull'emendamento Sandra Savino 12.24, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
7-bis. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da adottare entro il 26 febbraio 2014, è modificata la determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 145744 del 23 dicembre 2013, al fine di eliminare, per l'anno 2014, l'incremento dell'accisa sulla birra decorrente dal 1o marzo 2014. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione del primo periodo del presente comma, pari a 15 milioni di euro per l'anno 2014, si provvede, quanto a 7,5 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e quanto a 7,5 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, concorda con la proposta di riformulazione avanzata dal Sottosegretario De Vincenti.
Sandra SAVINO (FI-PdL) accoglie la proposta di riformulazione del proprio emendamento 12.24.
Daniele CAPEZZONE, presidente, rileva come con l'emendamento Sandra Savino 12.24, come riformulato, si compia un primo passo, anche se forse meramente simbolico, per affrontare la problematica connessa all'aumento delle accise sulla birra e sui prodotti alcolici, eliminando almeno l'aumento che sarebbe dovuto decorrere dal 1o marzo 2014.
Ringrazia comunque il rappresentante del Governo per lo sforzo fatto al fine di raggiungere un risulato, sia pure minimale, in tale campo.
Gianluca BENAMATI (PD) sottoscrive l'emendamento Sandra Savino 12.24, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Sandra Savino 12.24, come riformulato.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Pisano 12.03, al fine di poter affrontare la questione in Assemblea quando si sarà ottenuta la conferma della Pag. 30sua sostenibilità finanziaria da parte del Governo.
Girolamo PISANO (M5S) esprimendo l'auspicio che la proposta emendativa possa essere approvata in Assemblea, acconsente al ritiro del proprio articolo aggiuntivo 12.03.
Davide CRIPPA (M5S) chiede chiarimenti in ordine alla possibilità che il Governo possa dare una risposta definitiva sulle questioni di copertura che il Governo ha posto in relazione articolo aggiuntivo 12.03 entro i tempi, piuttosto stretti, entro i quali la proposta emendativa dovrà essere discussa in Assemblea.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI precisa che è pervenuta sulla proposta emendativa una valutazione favorevole dell'Agenzia delle entrate mentre deve essere acquisito l'avviso del Dipartimento delle finanze. Sottolinea che le strutture di Governo sono sottoposte ad un ingente carico di lavoro causato dal contemporaneo esame parlamentare di molti provvedimenti e che pertanto non è ancora stato possibile completare la valutazione, necessariamente attenta, delle norme recate dall'articolo aggiuntivo 12.03.
Daniele CAPEZZONE, presidente, illustra la seguente proposta di coordinamento formale finale del testo:
all'emendamento Benamati 1.149, riferito all'articolo 1, comma 4, secondo periodo, sostituire le parole «periodo residuo di incentivazione al di sotto del quale» con le seguenti «periodo residuo di incentivazione entro il quale» e, al terzo periodo,sostituire le parole «non può essere inferiore al 31 dicembre» con le seguenti «non può comunque scadere prima del 31 dicembre»; (emendamento 1.149);
agli emendamenti 1.95 Da Villa, 1.97 Petraroli e 1.136 Crippa come risultanti dalla riformulazione, riferiti all'articolo 1, comma 6-quater, dopo la parola «aggregata» sono inserite le seguenti «e puntuale:» sostituire le parole: «la più aderente e tempestiva corrispondenza» con le seguenti «nel massimo grado e tempestivamente la corrispondenza»;
all'emendamento 2.100 la modifica all'articolo 14, comma 2 deve intendersi riferita articolo 14, comma 1 lettera a).
Le Commissioni approvano le proposte di coordinamento formale finale avanzate dal Presidente.
Raffaello VIGNALI (NCD), relatore per la X Commissione, ringrazia tutti i commissari, i presidenti e gli uffici per il lavoro svolto, che ritiene sia stato molto costruttivo.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), relatore per la VI Commissione, si unisce alle considerazioni del collega Vignali, sottolineando la complessità dell'attività svolta.
Il Sottosegretario Claudio DE VINCENTI si associa ai ringraziamenti dei relatori ed osserva che l'esame in Commissione ha apportato miglioramenti significati al testo del decreto-legge, che pertanto ne esce rafforzato. Sottolinea che si è trattato di un lavoro faticoso ma sicuramente fruttuoso.
Daniele CAPEZZONE, presidente, rileva come la piena sintonia tra le presidenze abbia favorito il proficuo l'esame del provvedimento, garantendo pienamente i diritti dei singoli deputati e di tutti i gruppi parlamentari. Esprime inoltre apprezzamento per l'operato dei rappresentanti del Governo.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, ringrazia tutti i colleghi, sia di maggioranza sia di opposizione, per lo spirito di cooperazione che ha informato i lavori. Ritiene che il testo approvato possa essere utile per il Paese nell'attuale difficile congiuntura Pag. 31economica, sottolineando come il costruttivo dialogo tra le diverse forze politiche, pure in una fase concitata della dialettica parlamentare sia risultata particolarmente positiva. Ringrazia infine il sottosegretario De Vincenti per gli sforzi compiuti.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che sono pervenuti i prescritti pareri del Comitato per la legislazione e di tutte le Commissioni competenti in sede consultiva, ad eccezione di quello della Commissione Cultura, che non ha ritenuto di esprimersi, e della Commissione Bilancio, che si esprimerà direttamente all'Assemblea.
Daniele CAPEZZONE, presidente, si riserva, d'intesa con il Presidente della X Commissione, di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 171 del 3 febbraio 2014, a pagina 4, seconda colonna, ventiduesima riga,
dopo le parole «Abrignani 11.12», aggiungere le seguenti «sono stati ritirati dai presentatori».
a pagina 30, seconda colonna, ventottesima riga, sostituire le parole «presso» e «previo», con la seguente: «prezzo»;
a pagina 33, prima colonna, sesta riga, dopo le parole «d'uso», aggiungere le seguenti: «in ambito locale»;
a pagina 34, seconda colonna, decima riga, dopo le parole «d'uso» aggiungere le seguenti: «in ambito locale»;
a pagina 36, prima colonna, dodicesima riga, dopo le parole «d'uso», aggiungere le seguenti: «in ambito locale».

References: e contrario
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