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Programma Operativo Regionale della Lombardia. Ob. 2 (Competitività regionale e occupazione) FSE - PDF
Programma Operativo Regionale della Lombardia. Ob. 2 (Competitività regionale e occupazione) FSE
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1 Allegato A al decreto n del 14/10/2013 Programma Operativo Regionale della Lombardia Ob. 2 (Competitività regionale e occupazione) FSE cofinanziato con il contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) MANUALE UNICO DI GESTIONE DELLA DOTE2 Indice 1. INTRODUZIONE Obiettivi e destinatari del Manuale La dote e la sua composizione 5 2. PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DELLA DOMANDA DI DOTE Sottoscrizione dell Atto di Adesione Unico Presa in carico e verifica dei requisiti della persona Apertura fascicolo individuale Assegnazione della fascia di intensità di aiuto e verifica dei requisiti Elaborazione del PIP Composizione Soggetti che erogano i servizi Valore Integrazione del PIP Durata massima Professionalità coinvolte Invio della dichiarazione riassuntiva unica Indicazioni sulla conservazione dei documenti REALIZZAZIONE DEL PIP Avvio Sede di erogazione dei servizi Adempimenti connessi all erogazione dei servizi Comunicazione delle variazioni Rinunce LIQUIDAZIONE Condizioni di ammissibilità Presentazione della domanda di liquidazione Rendicontazione Liquidazione servizi Liquidazione indennità Liquidazione da parte di Regione Indicazioni sulla conservazione della documentazione CHIUSURA Comunicazione di conclusione Proroghe OBBLIGHI E DOVERI Obblighi degli operatori Obblighi dell Operatore che prende in carico la persona Obblighi degli operatori che erogano i servizi 34 POR FSE REGIONE LOMBARDIA 13 6.2. Irregolarità e sanzioni INCENTIVI ALL ASSUNZIONE Soggetti ammessi a presentare domanda di contributo Caratteristiche degli incentivi all assunzione e massimali erogabili Richiesta di incentivo Registrazione dell impresa e accesso al portale Modalità di presentazione ed invio delle domande di contributo Conferma assegnazione contributo Modalità di erogazione del contributo Modalità di presentazione ed invio delle domande di liquidazione Erogazione del contributo Rinuncia al contributo Chiusura anticipata Modalità di restituzione delle somme Modalità e tempistiche di conservazione della documentazione Controlli in itinere ed ex-post ALLEGATI 44 Allegato 1) Le fonti informative 44 Allegato 2) Indicazioni relative alla documentazione 46 Allegato 3) Atto di adesione unico 48 Allegato 4) Modulo di domanda di partecipazione e PIP 50 Allegato 5) Dichiarazione riassuntiva unica 53 Allegato 6) Domanda di liquidazione indennità 56 Allegato 7) Domanda di liquidazione servizi 57 Allegato 8) Dichiarazione del destinatario (risultato occupazionale) 58 Allegato 9) Dichiarazione del destinatario (risultato autoimprenditoriale) 59 Allegato 10) Comunicazione di rinuncia 60 Allegato 11) Comunicazione di rinuncia tacita 61 Allegato 12) Comunicazione di conclusione del PIP 62 Allegato 13) Richiesta di proroga 63 Allegato 14) Scheda attività esterne 64 Allegato 15) Dichiarazione di perdita dei requisiti da inviare tramite il SI 65 Allegato 16) Dichiarazione di perdita dei requisiti da conservare agli atti 66 Allegato 17) Autocertificazione (ai sensi dell art. 46 del D.P.R 445/2000) 67 Allegato 18) Modulistica per gli incentivi all assunzione 68 Allegato 18 a) Domanda di richiesta di incentivo economico all assunzione in regime di esenzione 68 Allegato 18 b) Domanda di richiesta dell incentivo economico all assunzione in regime de minimis71 Allegato 18 c) Dichiarazione de minimis 74 Allegato 18 d) Comunicazione di rinuncia espressa all incentivo all assunzione 76 Allegato 18 e) Domanda di liquidazione dell incentivo economico all assunzione in regime di esenzione 77 POR FSE REGIONE LOMBARDIA 24 Allegato 18 f) Domanda di liquidazione dell incentivo economico all assunzione in regime de minimis 79 Allegato 18 g) Domanda di liquidazione dell incentivo economico a seguito di chiusura anticipata del rapporto di lavoro in regime di esenzione 80 Allegato 18 h) Domanda di liquidazione dell incentivo economico a seguito di chiusura anticipata del rapporto di lavoro in regime de minimis 82 Allegato 18 i) Dichiarazione sostitutiva della certificazione dello stato occupazionale 84 Allegato 18 j) Dichiarazione comprovante il costo salariale lordo durante il periodo successivo all assunzione del lavoratore 85 Allegato 18 k) Dichiarazione sostitutiva atto notorio dettaglio modello F24 86 Allegato 18 l) Comunicazione conto dedicato 87 Allegato 19) Estratto dal Reg. (CE) n. 800/ Allegato 20) Estratto Reg. (CE) n. 1998/ POR FSE REGIONE LOMBARDIA 35 Emissione del Documento Nome/Funzione Ruolo Redatto da Giuseppe Di Raimondo Metallo Dirigente U.O. Mercato del Lavoro Ada Fiore Dirigente Struttura Accreditamento, Controlli e Comunicazione Approvato da Cristina Colombo Autorità di Gestione Elenco delle modifiche al documento N. e Data Edizione Descrizione modifiche n. 1 del 1 aprile 2009 n. 2 del 2 ottobre 2009 n. 3 del 20 aprile 2011 Introduzione di misure di semplificazione: - atto di adesione unico - dichiarazione riassuntiva unica - accettazione e modifica del PIP - modalità di compilazione del diario di bordo - rendicontazione a risultato n. 4 del 2 marzo 2012 Semplificazione delle modalità di compilazione del diario di bordo Aggiornamento della modulistica n. 5 del 10 ottobre 2013 Allineamento alle procedure previste dal modello Dote Unica Aggiornamento rispetto all evoluzione della normativa nazionale e regionale disciplinante l erogazione dei servizi alla persona Aggiornamento della disciplina su partenariato e delega Semplificazione delle modalità di rendicontazione Aggiornamento della modulistica POR FSE REGIONE LOMBARDIA 46 1. INTRODUZIONE 1.1. Obiettivi e destinatari del Manuale Obiettivo del presente manuale è fornire un supporto operativo per una corretta gestione e liquidazione delle doti 1 finanziate dal POR FSE (d ora in poi POR) a favore di individui, operatori, organismi o imprese, pubbliche o private che partecipano all attuazione della dote. In particolare, il Manuale presenta le procedure che i soggetti coinvolti nell attuazione della dote sono tenuti a seguire per assicurare una corretta gestione e rendicontazione, salvo quanto diversamente specificato nei singoli provvedimenti attuativi delle singole iniziative La dote e la sua composizione Gli interventi si attuano nell ambito del modello della dote unica, come piattaforma di sostegno di Regione alle persone. La dote è attivabile per tutti gli interventi individuali e per tutte le categorie di soggetti, in relazione agli obiettivi di politica regionale di formazione e lavoro declinati nei provvedimenti attuativi. I destinatari sono divisi per fascia di aiuto in relazione alle loro difficoltà di collocazione nel mercato del lavoro, che sono date dall incrocio delle variabili di età, genere, posizione nel mercato del lavoro e livello di istruzione, e scelgono gli interventi in base alle proprie esigenze all interno di un paniere unico di servizi di formazione e lavoro, incentivi ed altri interventi personalizzati. Ogni fascia di aiuto ha un budget complessivo a disposizione, commisurato al suo livello di bisogno. 1 La dote è intesa come un operazione ai sensi dell art. 2 comma 3 del regolamento 1083/2006: per operazione si intende un progetto o un gruppo di progetti selezionato dall Autorità di Gestione del PO o sotto la sua responsabilità, secondo criteri stabiliti dal Comitato di Sorveglianza, ed attuato da uno o più beneficiari, che consente il conseguimento degli scopi dell asse prioritario a cui si riferisce. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 57 2. PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DELLA DOMANDA DI DOTE Per l invio della domanda di dote l operatore deve eseguire i seguenti adempimenti: - sottoscrizione dell Atto di Adesione Unico per ogni provvedimento attuativo; - presa in carico e verifica delle generalità e dei requisiti della persona; - elaborazione del PIP; - predisposizione e invio della Dichiarazione Riassuntiva Unica Sottoscrizione dell Atto di Adesione Unico L Atto di Adesione unico (Allegato 3) deve essere sottoscritto digitalmente da tutti gli operatori che intendono erogare servizi nell ambito di uno specifico provvedimento attuativo e deve essere inviato tramite il sistema informativo. Ha le seguenti caratteristiche: - è valido per tutte le doti richieste nell ambito del provvedimento attuativo per cui è stato sottoscritto; - è condizione necessaria per poter erogare servizi nell ambito di una dote; - è condizione necessaria per poter inviare la Dichiarazione Riassuntiva Unica Presa in carico e verifica dei requisiti della persona Apertura fascicolo individuale Gli operatori che possono prendere in carico la persona nell ambito di uno specifico provvedimento attuativo sono definiti dal provvedimento stesso. In ogni caso, deve trattarsi di soggetti che possono erogare servizi alla formazione e al lavoro ai sensi della l.r. 19/07 e della l.r. 22/06 e/o della normativa speciale nazionale o regionale rilevante. In via eccezionale, specifici provvedimenti possono prevedere la possibilità di prendere in carico la persona per ulteriori categorie di soggetti rispetto a quelle sopra richiamate. Tale previsione, tuttavia, deve essere adeguatamente motivata alla luce delle speciali finalità del provvedimento oltre che della necessità di garantire una maggiore efficacia di azione. Gli operatori accreditati al lavoro e alla formazione devono avere un accreditamento definitivo per poter attivare doti ed erogare servizi. L operatore che prende in carico una persona deve aprire un fascicolo individuale (i cui contenuti sono specificati nell allegato 2), che dovrà contenere tutta la documentazione relativa all attuazione della dote, ad esclusione delle prove dei servizi erogati da altri operatori, che dovranno essere disponibili presso la sede degli stessi. La documentazione deve essere conservata dagli operatori secondo quanto disposto dall art. 90 del Reg. (CE) 1083/06. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 68 Assegnazione della fascia di intensità di aiuto e verifica dei requisiti L operatore che prende in carico la persona verifica la presenza dei requisiti previsti e, attraverso la profilazione della persona nel sistema, determina il grado di intensità di aiuto, sulla base dell inserimento in una fascia. Nel sistema l'aiuto è proporzionale alla distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. Questo criterio è preso come approssimazione della carriera individuale ed è corretto da altre tre variabili, l'età, il titolo di studio e il genere, che possono influire sulla probabilità di ricollocazione. I criteri si articolano in diversi stati, cui è attribuito un punteggio, come specificato nel seguente prospetto. Criterio Caratteristiche A Stato occupazionale Occupato occupato sospeso con Accordo o Contratto di Solidarietà occupato sospeso CIGO occupato sospeso CIGS senza esuberi occupato sospeso CIgD senza esuberi occupato sospeso ultimo periodo di CIGD senza possibilità di rinnovo inoccupato <3 m disoccupato <3 m disoccupato in mobilità in deroga <3 m inoccupato >3 <12 m disoccupato >3 <12 m disoccupato in mobilità in deroga >3 <12 m disoccupato in mobilità ordinaria < 6 mesi occupato sospeso CIGS per cessazione, procedura concorsuale o con accordi che prevedono esuberi occupato sospeso CIGD per cessazione, procedura concorsuale o con accordi che prevedono esuberi inoccupato > 12m disoccupato >12 m disoccupato in mobilità in deroga >12 m disoccupato in mobilità ordinaria > 6 mesi Peso singole caratteristiche B Età > C Titolo di studio ISCED 0 Istruzione pre elementare (nessun titolo) 10 ISCED 1 Istruzione elementare (elementari) 10 ISCED 2 Istruzione secondaria inferiore (medie) 8 ISCED 3 Istruzione secondaria superiore (superiori) 4 5 ISCED 5 Istruzione terziaria (laurea) 1 ISCED 6 Istruzione terziaria (post laurea/dottorati) (dottorato, master, etc.) D Genere Maschio 0 Femmina (se over 35) Quando è presente una di queste caratteristiche si assegna valore 0 anche agli altri tre criteri 3 Classificazione Istat delle classi di età. 4 Ai fini della presente classificazione, il livello ISCED 3 ricomprende il livello ISCED 4 Istruzione post-secondaria non terziaria. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 79 I provvedimenti attuativi potranno fornire indicazioni rispetto all individuazione di priorità di intervento su specifici ambiti e target. La tabella dei criteri è suscettibile di modifiche rispetto a eventuali nuove indicazioni della normativa vigente. Il sistema informativo, inserendo i dati relativi alla persona, calcola in automatico l appartenenza ad una fascia di aiuto calcolando la somma dei punteggi. Le fasce che ne derivano sono: Fascia 1 Intensità di aiuto bassa Fascia 2 Intensità di aiuto media Fascia 3 Intensità di aiuto alta Fascia 4 Altro aiuto Punteggio da 1 a 49 Punteggio da 50 a 74 Punteggio da 75 a 100 Punteggio 0 Necessità di un orientamento o di un minimo percorso di assistenza. Necessità di assistenza continua e dedicata. Necessità di un assistenza continua e dedicata, di un costante supporto e di incentivi trasversali. Assistenza non necessaria per la ricollocazione, la persona è già occupata e può accedere a specifici servizi per il miglioramento dell occupabilità Oltre a questi criteri, il provvedimento attuativo può stabilire ulteriori requisiti, come i carichi familiari e particolari condizioni di svantaggio, per determinare la possibilità di attivare altri servizi di sostegno alla persona. L operatore che prende in carico la persona ha la responsabilità di accertarsi del fatto che il destinatario sia in possesso dei requisiti previsti dal provvedimento attuativo. Pertanto, l operatore è tenuto ad assicurarsi della veridicità delle dichiarazioni della persona attraverso l acquisizione della documentazione di seguito riportata. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 810 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Età età anagrafica copia di un documento di identità in corso di validità Genere Maschio - Femmina copia di un documento di identità in corso di validità Titolo di studio attestato nominativo rilasciato da una competente autorità scolastica o accademica Se conseguito in Italia: autocertificazione Se conseguito all estero: copia dei titoli di studio. Al titolo occorre allegare la dichiarazione di valore se ottenuto in Paese extra UE e/o la traduzione asseverata se UE (cfr. circolare regionale Prot. E del 24/06/2010 e successive modifiche e integrazione). La dichiarazione di valore è un documento rilasciato dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese al cui ordinamento appartiene la scuola che ha rilasciato il titolo. Non sono accettate eventuali dichiarazioni di valore rilasciate dalle rappresentanze straniere in Italia. Coloro che hanno conseguito titoli di studio negli Stati membri della Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e nella Confederazione svizzera possono presentare la sola traduzione asseverata. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 911 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Stato occupazionale Disoccupato Persona priva di lavoro, che ha perso il posto di lavoro regolarmente retribuito oppure ha cessato la propria attività di lavoro autonomo, che sia alla ricerca di una nuova occupazione ed immediatamente disponibile al lavoro Rientrano in questa categoria i soggetti Disoccupati che non abbiano messo in campo attività tali da perdere la condizione di Disoccupato ai sensi della normativa vigente sulla conservazione o la perdita dello stato di disoccupazione che regola attualmente l attività amministrativa-certificatoria dei servizi competenti. Lo stato di disoccupazione è accertato dal Centro per l Impiego. Al fine di acquisire lo stato di disoccupazione il lavoratore dovrà essersi recato almeno una volta al Centro per l Impiego per rilasciare le dichiarazioni richieste a norma di legge. Mobilità in deroga alla normativa vigente lavoratori licenziati e percettori dell indennità di mobilità sulla base di specifici provvedimenti adottati dal Ministero del Lavoro in forza della normativa in deroga e degli Accordi Quadro Regionali. Certificato stato occupazionale e Certificato storico occupazionale o Certificato delle COB. In caso di lavoratore ex autonomo: Certificato stato occupazionale e Autodichiarazione attestante la data di cessazione dell'attività imprenditoriale. Tale documentazione permette di verificare il possesso dello stato di disoccupazione e determinare la distanza dal mercato del lavoro. La distanza dal mercato del lavoro è calcolata utilizzando il criterio più vantaggioso per il lavoratore, secondo uno di questi dati: a. Tempo trascorso dalla cessazione dell ultimo rapporto di lavoro (Certificato storico occupazionale o Certificato delle COB.) b. Anzianità di disoccupazione ovvero periodo maturato nello stato di disoccupazione (Certificato stato occupazionale) Nel caso di lavoratore ex autonomo, la distanza dal mercato del lavoro è calcolata utilizzando il criterio più vantaggioso per il lavoratore, secondo uno di questi dati: a. Tempo trascorso dalla data di cessazione dell attività imprenditoriale autocertificata b. Anzianità di disoccupazione ovvero periodo maturato nello stato di disoccupazione (Certificato stato occupazionale) Lo Stato di disoccupazione e la distanza dal mercato del lavoro possono essere autocertificati dal lavoratore ai sensi del DPR 445/2000. La dichiarazione resa dal lavoratore dovrà essere verificata e controfirmata dall operatore 5 Copia della domanda di mobilità inviata a INPS e lettera di licenziamento (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) 5 La verifica dello stato di disoccupazione e della distanza dal mercato del lavoro nonché dell eventuale iscrizione alle liste di mobilità, avviene di norma attraverso l accesso diretto ai sistemi informativi dedicati. L operatore accreditato dovrà acquisire agli atti, oltre all autocertificazione (Allegato17)) resa dal lavoratore ai sensi del DPR 445/2000 attestante il possesso dei requisiti - che dovrà essere controfirmata dallo stesso operatore - i seguenti documenti: certificato dello stato occupazionale (dove si rileva l anzianità di disoccupazione) e scheda anagrafica sintetica (dove si rileva la data di cessazione dell ultima esperienza lavorativa ed eventuale iscrizione alle liste di mobilità). Tali documenti dovranno essere stampati da sistema informativo. Qualora l operatore non sia in grado di verificare i contenuti resi in autocertificazione attraverso l accesso diretto ai sistemi informativi dedicati, è comunque tenuto ad acquisire la documentazione cartacea comprovante i requisiti richiesti: copia del certificato dello stato occupazionale e certificato storico occupazionale o delle COB. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1012 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Mobilità ordinaria ex L.223/91 lavoratori licenziati a seguito di una specifica procedura di riduzione di personale secondo la normativa vigente. Mobilità ordinaria ex L. 236/93 lavoratori licenziati entro il 30/12/2012 e iscritti nelle liste di mobilità ordinaria l. 236/93. Disoccupazione Ordinaria Lavoratori, dipendenti escluso il settore agricolo, licenziati per motivi indipendenti dalla propria volontà entro il 31/12/12, che percepiscano l indennità di disoccupazione ordinaria prevista dalla legge e che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un attività lavorativa. Assicurazione Sociale per L impiego (ASpI) Lavoratore, con rapporto di lavoro subordinato, che abbia perduto involontariamente l occupazione dal 01/01/2013 e che si trovi in stato di disoccupazione, sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un attività lavorativa, possieda 2 anni di anzianità assicurativa ed almeno un anno (52 settimane) di contributi nei due anni precedenti il licenziamento. Certificato di iscrizione alle liste di mobilità oppure autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. con la quale il lavoratore attesta di essere privo di lavoro a seguito di licenziamento e di essere in attesa della formalizzazione dell iscrizione nella lista di mobilità ordinaria ex l.223/91. In quest ultimo caso è necessario presentare anche la lettera di licenziamento (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) L iscrizione alle liste di mobilità può essere autocertificata attraverso un autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 verificata e controfirmata dall operatore 6 Certificato di iscrizione alle liste di mobilità e lettera di licenziamento (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) L iscrizione alle liste di mobilità può essere autocertificata attraverso un autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 verificata e controfirmata dall operatore 7 Autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. rilasciata dal lavoratore con la quale attesta di essere percettore di indennità di disoccupazione ordinaria e copia della domanda di disoccupazione presentata ad Inps (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) Autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. rilasciata dal lavoratore con la quale attesta di essere percettore di ASpI. e copia della domanda di disoccupazione presentata ad Inps (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) 6 Vedi nota 5. 7 Vedi nota 5. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1113 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Inoccupato Occupato MINI- Assicurazione Sociale per L impiego (MINI ASpI) Lavoratore, con rapporto di lavoro subordinato, che abbia perduto involontariamente l occupazione dal 01/01/2013 e che si trovi in stato di disoccupazione, sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un attività lavorativa, possieda almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi dodici mesi precedenti l inizio del periodo di disoccupazione. Altre indennità Persona che non ha mai svolto un'attività lavorativa sia come lavoratore subordinato, sia con rapporto di lavoro temporaneo, sia come lavoratore autonomo e che sia in cerca di prima occupazione. Persona che presta la propria attività lavorativa con rapporto di lavoro dipendente o autonomo presso unità produttive localizzate sul territorio della Regione non coinvolte in procedure di Cassa Integrazione. Autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. rilasciata dal lavoratore con la quale attesta di essere percettore di Mini ASpI. e copia della domanda di disoccupazione presentata ad Inps (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro. La data utile per tale conteggio è il giorno successivo a quello del licenziamento) Autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. rilasciata dal lavoratore con la quale attesta di essere percettore di specifica tipologia di indennità e copia della domanda di disoccupazione presentata all ente competente (che permette di determinare la distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro) Autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. rilasciata dalla persona su carta libera con la quale attesta lo Stato occupazionale e la data di decorrenza del periodo di inoccupazione. Nel caso in cui lo stato di inoccupazione non sia chiaramente rilevabile sarà necessario allegare all autocertificazione il Certificato Stato occupazionale rilasciato dal Centro per l'impiego competente. Ai fini del calcolo del periodo di inoccupazione, l'operatore terrà in considerazione la data di maggior favore tra la data di conseguimento dell'ultimo titolo di studio e la data di decorrenza del periodo di inoccupazione eventualmente certificata dai servizi competenti. Autocertificazione sottoscritta ai sensi del DPR 445/00 rilasciata dal lavoratore con la quale attesta la data di avvio del rapporto di lavoro, la ragione sociale del datore di lavoro o dell impresa di lavoro autonomo e specifica la natura del rapporto di lavoro in essere. Tale autocertificazione dovrà essere verificata e controfirmata dall operatore accreditato. Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Copia della domanda di concessione di CIGO o autocertificazione sottoscritta ai sensi del DPR 445/00 attestante la sospensione e decorrenza della CIGO. Cassa Integrazione Guadagni in deroga alla normative vigente Lavoratori sospesi in forza della normativa sugli ammortizzatori sociali in deroga e degli Accordi Quadro Regionali. Essi, seppure sospesi, sono ancora dipendenti dell azienda che utilizza l intervento di cassa integrazione in deroga. Verifica della documentazione e comunicazione dell azienda previste ai sensi dell Accordo Quadro sugli ammortizzatori in deroga vigente e dell accordo sindacale o dell accordo ministeriale (se del caso) per la parte relativa alle Politiche attive. La distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro, si calcola a partire dal primo giorno di sospensione del lavoratore. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1214 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria Lavoratori sospesi dal lavoro a causa di situazioni aziendali strutturali e durevoli in base alla normativa vigente. Essi, seppure sospesi, sono ancora dipendenti dell azienda che utilizza l intervento di cassa integrazione salariale straordinaria. Copia dell esame congiunto in sede pubblica (presso Arifl o Ministero lavoro a seconda della tipologia e territorialità dell azienda) per la concessione della Cigs e lettera del datore di lavoro che comunichi al lavoratore di essere sospeso in CIGS. La distanza dal mercato del lavoro, intesa come tempo trascorso senza lavoro, si calcola a partire dal primo giorno di sospensione del lavoratore. Accordo o Contratto di solidarietà Copia dell Accordo o Contratto di solidarietà e lettera del datore di lavoro che comunichi al lavoratore di essere soggetto a Contratto di Solidarietà. Situazione familiare Lavoratori adulti che vivono soli con una o più persone a carico Figli a carico Lavoratori svantaggiati ai sensi dell'art. 2, com. 18, lett. d, Reg. (CE) n. 800/2008. La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21/12/2012, n.38 (prot. n ) li identifica come persone di età superiore ai 25 anni, che vivono con una o più persone fiscalmente a carico (art. 12, T.U.I.R) risultando, pertanto, i soli a sostenere il nucleo familiare. Avere figli a carico nell età compresa tra 3 mesi e 14 anni (compresi minori adottati o affidati conviventi. Autocertificazione sottoscritta ai sensi del DPR 445/00 Autocertificazione sottoscritta ai sensi del DPR 445/00 Assistenza a persone con handicap grave Trovarsi nella situazione di dover assistere persone con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età, oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Documento attestante la concessione, da parte del datore di lavoro, di permessi retribuiti ai sensi dell art 33 della L. n. 104/92. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1315 Requisiti Descrizione Documenti di attestazione Condizioni svantaggio di Persone con disabilità psico-fisica Tossicodipendenti alcool-dipendenti e Persone sottoposte a provvedimenti restrittivi dell Autorità giudiziaria Vittime di tratta Persone con disabilità psico-fisica che accedono al sistema di IFP Persone con disabilità psico-fisica che accedono a percorsi di inserimento lavorativo Tossicodipendenti e alcool-dipendenti certificati ai sensi del D.P.R. 09/10/1990 n. 309 e ss. mm. ii. Persone sottoposte a provvedimenti restrittivi dell Autorità giudiziaria, comprese quelle ammesse a misure alternative alla detenzione ai sensi della L. 26/07/1975 n. 354 e ss. mm. ii. Vittime di tratta e di grave sfruttamento, inserite in programmi di assistenza e integrazione sociale ai sensi dell art. 18, D.Lgs. 25/07/1998 n. 286 e ss. mm. ii. Accertamento dello stato di handicap ai sensi del DPCM n. 185 del 23 febbraio 2006 e della DGR n. IX/2185 del 04/08/2011, rilasciato dall ASL Per allievi certificati per la prima volta antecedentemente al 31/12/2006, la cui situazione non ha dato luogo ad aggravamenti e/o ri-valutazioni dopo tale termine, è sufficiente presentare la certificazione rilasciata originariamente per la richiesta di insegnante di sostegno secondo la normativa allora vigente, corredata da diagnosi funzionale aggiornata Documento attestante l iscrizione alla lista di collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99 Certificazione diagnostica per l accertamento dello stato di tossicodipendenza o di alcool-dipendenza, rilasciata da un servizio pubblico per le tossicodipendenze o da una struttura privata accreditata per l'attività di diagnosi Dichiarazione del Direttore dell Istituto di Pena o dell Ufficio di Esecuzione Penale Esterna UEPE / Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni USSM Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale rilasciato dalla Questura competente e dichiarazione di presa in carico da parte dei servizi competenti. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1416 L operatore è tenuto a verificare anche il permesso di soggiorno, in caso di cittadino extracomunitario. Altra documentazione eventualmente necessaria potrà essere prevista dal provvedimento attuativo. Tali documenti devono essere tenuti agli atti, nel fascicolo individuale che l operatore è tenuto a conservare presso la propria sede ai sensi dell art 90 del Reg. CE 1083/06. Inoltre, tali informazioni alimentano anche il fascicolo elettronico della persona. Una volta appurati i requisiti, l operatore effettua la profilazione della persona nel sistema informativo, che quindi restituisce la relativa fascia, budget a disposizione e paniere di servizi cui può accedere Elaborazione del PIP L elaborazione del PIP consiste nella definizione del percorso che il destinatario deve seguire, ovvero nella selezione dei servizi utili a perseguire gli obiettivi di inserimento occupazionale o di miglioramento delle competenze del destinatario e delle eventuali indennità di partecipazione o di ulteriori interventi a supporto delle sue esigenze. Gli interventi previsti possono essere erogati da operatori diversi, previo accordo tra i diversi soggetti (vedi paragrafo 2.3.2). Tutte le informazioni necessarie all elaborazione del PIP devono essere inserite sul sistema informativo. Ai sensi dalla normativa, l operatore è tenuto ad erogare ai soggetti disoccupati, inoccupati oppure occupati sospesi i servizi di accoglienza ( Accoglienza e accesso ai servizi, Colloquio specialistico e Definizione del percorso ) Composizione L Operatore concorda con il destinatario l inserimento nel PIP delle componenti previste dal provvedimento attuativo tra quelle riportate nell elenco sottostante: - servizi al lavoro; - servizi/voucher di formazione; - indennità di partecipazione; - voucher di servizio. Servizi che possono essere inseriti nel PIP I servizi disponibili sono quelli definiti nel Quadro degli standard minimi dei servizi al lavoro 8 e di formazione 9 di Regione Lombardia, fatte salve eventuali limitazioni definite dai provvedimenti attuativi. I servizi devono essere selezionati dalla sezione Offerta Formativa e Offerta dei servizi al Lavoro del sistema informativo. Uno stesso servizio può essere erogato solo da un operatore. Il quadro degli standard minimi stabilisce i costi standard, gli output di servizio, la durata minima e massima, nonché le condizioni di erogazione e le regole di ripetibilità dei servizi. Il PIP può includere solo i servizi che sono ripetibili o che non sono stati fruiti in passato. In ogni caso all interno della stessa dote non si può prevedere l erogazione dello stesso servizio per più di una volta. 8 D.d.u.o. del 26/09/2013 n D.d.u.o. del 19/02/2013 n POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1517 Il quadro degli standard minimi stabilisce anche se i servizi sono riconosciuti a risultato, fornendo prova dei risultati intermedi o finali conseguiti, o a processo, in relazione all effettiva realizzazione delle attività. Le modalità di riconoscimento delle spese sono ulteriormente definite negli specifici provvedimenti attuativi, che definiscono anche l intensità del contributo nel caso sia presente un cofinanziamento dell intervento. È obbligatorio prevedere nell ambito della dote un servizio riconosciuto a risultato. I servizi previsti afferiscono a specifiche aree di servizio. Area 1 - Servizi di base I servizi di base sono i servizi essenziali per la presa in carico dei destinatari e devono essere erogati a titolo gratuito dagli operatori accreditati. Area 2 - Accoglienza e orientamento I servizi di accoglienza e orientamento consentono di orientare la persona nella ricerca del lavoro e di accompagnarla per tenere monitorati i suoi progressi nel percorso e rimotivarla nella ricerca dell occupazione e sono riconosciuti a processo. Area 3 - Consolidamento competenze I servizi di consolidamento delle competenze sono finalizzati ad ottenere o mantenere l occupazione. La formazione può essere riconosciuta solo ad integrazione di un esperienza professionalizzante come il tirocinio o a fronte del raggiungimento del risultato occupazionale. L operatore dovrà registrare sul sistema informativo i dati del tirocinio, del contratto di lavoro subordinato o missioni di somministrazione ed il codice della COB. Il servizio dovrà essere erogato entro il periodo di validità della Dote. Se l operatore accreditato non procede all attivazione del tirocinio o del contratto di lavoro per le durate minime previste, la formazione eventualmente erogata resta a suo carico. La durata minima del tirocinio è di 60 giorni continuativi. La durata minima del contratto di lavoro è quella del contratto utile al raggiungimento del risultato lavorativo (180 giorni anche non continuativi e con aziende diverse). Pertanto, la formazione potrà essere riconosciuta solo nel momento in cui il risultato occupazionale è stato effettivamente raggiunto (vedasi aree 4 e 5). Per i soggetti più difficili da collocare (Fascia 3) è ammessa l erogazione di formazione, anche propedeutica alla ricerca del lavoro, o di un servizio personalizzato di coaching, indipendentemente dall attivazione di un esperienza professionalizzante o di un contratto di lavoro. Per i soggetti occupati (Fascia 4) è ammessa la formazione permanente per lo sviluppo e il consolidamento di competenze personali fuori dall orario di lavoro. Sono sempre ammessi: - il servizio di tutoring e accompagnamento al tirocinio; - la certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale e informale. Alle condizioni di cui sopra, i servizi sono riconosciuti sulla base delle attività effettivamente realizzate. Qualora nell ambito della dote sia svolta un esperienza in alternanza nell ambito di un corso di formazione, il tutoring ad essa associato non è ammissibile se è previsto anche un servizio di tutoring e accompagnamento al tirocinio per la stessa esperienza. Area 4. Inserimento lavorativo Il servizio di inserimento e avvio al lavoro consiste nelle attività svolte dall operatore accreditato per trovare una nuova occupazione alla persona. Il servizio è riconosciuto a risultato, ossia solo dopo l avvio di rapporti di lavoro subordinato o missioni di somministrazione della durata complessiva non inferiore a 180 giorni anche non continuativi e con aziende diverse. È possibile riconoscere il risultato di inserimento lavorativo anche sommando la durata dei contratti sottoscritti nel corso di due Doti consequenziali. A tal fine le Doti devono essere state attivate con lo stesso operatore ed i contratti tracciati a sistema attraverso l inserimento del codice identificativo delle COB relative agli stessi. Area 5. Autoimprenditorialità POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1618 Il servizio di autoimprenditorialità è alternativo al servizio di inserimento e avvio al lavoro. Il servizio è riconosciuto a risultato, ossia solo dopo l avvenuta iscrizione dell impresa alla CCIAA e/o apertura di una partita IVA coerente con il business plan effettuato. Indennità di partecipazione L indennità deve essere prevista nel provvedimento attuativo e spetta ai destinatari che posseggono i requisiti indicati nel provvedimento attuativo. La richiesta di usufruire dell indennità di partecipazione deve essere indicata nel PIP e sarà erogata direttamente da Regione Lombardia al destinatario. Il valore dell indennità è calcolato dal Sistema Informativo moltiplicando l indennità massima mensile per il numero di mesi di durata del PIP e, in ogni caso, non può superare il valore dei servizi richiesti. Voucher I voucher formativi sono destinati agli individui e sono finalizzati alla frequenza di attività formative in determinati enti, eventualmente individuati precedentemente da Regione Lombardia, oppure percorsi individuali anche finalizzati alla creazione d impresa. I voucher di servizio sono invece finalizzati all erogazione di altri servizi e, in particolare, a rimuovere gli ostacoli che impediscono a determinati soggetti di partecipare alle attività formative ovvero di entrare nel mercato del lavoro in maniera continuativa o di rimanervi. In particolare favoriscono l accesso alle attività formative e lavorative di soggetti appartenenti a determinati target (es. trasporto e accompagnamento di soggetti disabili) e sostengono la conciliazione tra vita familiare e lavorativa (voucher di conciliazione). I voucher devono essere previsti nel provvedimento attuativo e spettano ai destinatari che posseggono i requisiti indicati nel provvedimento attuativo Soggetti che erogano i servizi Gli operatori che possono erogare dei servizi nell ambito di uno specifico provvedimento attuativo sono definiti dal provvedimento stesso e appartengono alle seguenti categorie: - per i servizi alla formazione: operatori che possono erogare tali servizi ai sensi della l.r. 19/07 e/o della normativa speciale nazionale o regionale rilevante; - per i servizi al lavoro: operatori che possono erogare tali servizi ai sensi della l.r. 22/06 e/o della normativa speciale nazionale o regionale rilevante. In via eccezionale, specifici provvedimenti possono prevedere la possibilità di erogare servizi alla formazione e/o al lavoro per ulteriori categorie di soggetti rispetto a quelle sopra richiamate. Tale previsione, tuttavia, deve essere adeguatamente motivata alla luce delle speciali finalità del provvedimento oltre che della necessità di garantire una maggiore efficacia di azione. I soggetti sopra richiamati possono partecipare all erogazione dei servizi previsti nel PIP in un rapporto di partenariato. Le condizioni devono essere formalizzate all interno di un accordo di partenariato formalizzato da conservare agli atti. Sono altresì ammessi nel partenariato le aziende dove si realizzano attività di stage e tirocinio, in coerenza con i principi sanciti dalla normativa regionale (dgr n del ), nonché altri soggetti previsti dalla normativa regionale per specifiche attività (ad. es. le cooperative sociali iscritte nell apposito albo regionale previsto dalla l.r. 21/2003 a supporto delle attività in favore delle persone con disabilità). Possono inoltre rientrare nel partenariato soggetti diversi da quelli richiamati esclusivamente nel caso in cui tali soggetti partecipino alla compagine societaria di un soggetto ammesso a erogare i servizi. Il partenariato non rientra nella fattispecie dell affidamento di attività a terzi, configurandosi come forma di collaborazione/compartecipazione di più soggetti che condividono finalità e obiettivi di una operazione, sia POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1719 partecipando attivamente alle diverse fasi attuative dell operazione stessa (partner operativi) sia essendone promotori sulla base di uno specifico fabbisogno/interesse di cui sono portatori (partner promotori o stakeholder). Presupposto essenziale del Partenariato è l individuazione dei soggetti, dei rispettivi ruoli e la quantificazione delle attività in fase di presentazione e conseguente valutazione dell operazione. Tali elementi sono riportati nel PIP. Forme di partenariato non rispondenti alle finalità e alle modalità sopra descritte, ma che abbiamo come unica ragione obiettivi di natura finanziaria o di aggiramento di specifici vincoli, non sono ammessi e saranno sanzionati. I casi diversi dal partenariato in cui parte dell attività viene svolta da soggetti giuridici terzi rientrano nella tipologia degli affidamenti a terzi. In particolare, quando l affidamento riguarda attività aventi una relazione sostanziale con le finalità e gli obiettivi del progetto si ricade nella fattispecie della delega ; per le attività aventi carattere meramente esecutivo o accessorio o strumentale rispetto alle finalità proprie e caratterizzanti il progetto si ricade nella fattispecie della acquisizione di forniture e servizi. La delega di parte delle attività è consentita solo in relazione alla sola attività di docenza in caso di necessità di professionalità altamente specialistiche. Il ricorso alla delega deve essere tracciato nel PIP, indicando motivazioni e importo complessivo dell acquisizione. A seguito dell invio e dell accettazione della domanda di dote, Regione Lombardia procede all autorizzazione espressa della delega, previa verifica di quanto riportato nel PIP. In caso di mancata comunicazione o autorizzazione, le spese relative ad attività svolte da soggetti terzi non sono ammissibili. La documentazione relativa alla delega deve essere conservata agli atti dal beneficiario. Qualora nel corso dei controlli in loco si evidenzi la non conformità dello svolgimento dell attività delegata, la funzione di controllo effettuerà approfondimenti su eventuali ulteriori operazioni che prevedono lo svolgimento dell attività delegata Valore Il valore della dote è pari alla somma dei servizi previsti nel PIP, oltre che di eventuali indennità e voucher eventualmente previsti dal provvedimento attuativo. I provvedimenti attuativi stabiliscono per ogni fascia di intensità di aiuto il valore massimo dei servizi che possono essere fruiti per ciascuna delle aree di servizio identificate dal quadro degli standard minimi dei servizi, oltre che il valore di eventuali indennità e voucher. La somma del valore delle aree di servizio corrisponde al valore massimo della dote ossia al valore dei servizi che possono essere fruiti per il periodo di validità della fascia in cui il destinatario è stato collocato in fase di profilazione e accesso alla dote Integrazione del PIP La persona può utilizzare, entro i termini di validità dello specifico provvedimento attuativo, tutte le risorse cui ha teoricamente diritto, laddove il PIP originario non preveda l utilizzo integrale delle risorse a disposizione e fatta salva la disponibilità effettiva di risorse al momento della nuova richiesta (c.d. Borsellino Dote ). Eventuali PIP integrativi, da presentare entro i limiti del valore della dote, devono essere presentati dall operatore che ha preso in carico la persona e possono essere realizzati in contemporanea. Tali PIP contengono un riepilogo dei servizi richiesti dal destinatario anche nell ambito di PIP precedenti. L integrazione del PIP non consente la modifica né la sostituzione di servizi già programmati, ma esclusivamente l inserimento di servizi ripetibili e/o non pianificati nei PIP precedenti fermo restando il budget a disposizione per fascia e per area. POR FSE REGIONE LOMBARDIA 1820 Durata massima Per durata della dote si intende il periodo intercorrente tra il giorno dell invio della DRU e il giorno di conclusione dell ultimo servizio attivato, salvo quanto diversamente specificato nei singoli provvedimenti attuativi. La durata massima della dote varia in relazione alla fascia di aiuto cui accede il destinatario: Fascia 1 Intensità di aiuto bassa Fascia 2 Intensità di aiuto media Fascia 3 Intensità di aiuto alta Fascia 4 Altro aiuto Max 3 mesi Max 6 mesi Max 6 mesi Max 6 mesi Se alla scadenza della dote il destinatario in fascia 1, 2 o 3 non ha raggiunto il risultato occupazionale, può presentare una nuova domanda di dote. Possono verificarsi diverse casistiche. 1. È in corso un tirocinio attivato nell ambito della dote Se al termine della dote il tirocinio attivato nel corso della dote è in corso, l operatore provvede a tracciare nel sistema informativo l avvenuta attivazione, il codice identificativo delle COB e la data di conclusione del tirocinio. Quando la persona conclude il tirocinio, ha diritto entro i 30 giorni successivi alla conclusione del tirocinio extracurricolare di 60 giorni, ad attivare una nuova dote con lo stesso operatore o con un nuovo operatore. Questa nuova dote ha una durata massima di tre mesi e può prevedere il solo servizio a risultato, del valore della fascia di partenza. 2. Il risultato non è stato raggiunto e la persona vuole proseguire il suo percorso con lo stesso operatore La persona che non ha raggiunto il risultato occupazionale entro la scadenza della dote o anche alla scadenza della seconda dote dopo il tirocinio può proseguire, se lo desidera, il percorso con lo stesso operatore. In questo caso la persona potrà fruire del solo servizio a risultato al valore della fascia di partenza. A tal fine può presentare una nuova domanda di dote entro i 30 giorni successivi alla conclusione della dote precedente. La nuova dote ha la durata massima della fascia di partenza. La formazione eventualmente erogata nella dote precedente potrà essere riconosciuta solo all effettivo raggiungimento del risultato. 3. Il risultato è stato raggiunto solo parzialmente e la persona vuole proseguire il suo percorso con lo stesso operatore Se entro la scadenza della dote la persona ha attivato un contratto di lavoro, ma la sua durata è insufficiente a raggiungere il risultato occupazionale, una volta conclusa l esperienza lavorativa può proseguire, se lo desidera, il percorso con lo stesso operatore. Anche in questo caso la persona potrà fruire del solo inserimento lavorativo al valore della fascia di partenza. Tuttavia, qualora nel corso della nuova dote dovessero essere attivati nuovi contratti di lavoro, la relativa durata si somma a quella dei precedenti, ai fini del conseguimento del risultato occupazionale, purché tali contratti siano stati tracciati a sistema nell ambito della dote precedente. La persona può presentare una nuova domanda di dote entro i 30 giorni successivi alla conclusione del contratto in corso. La nuova dote ha la durata massima della fascia di partenza. 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 art. 2
 art. 90
 art. 18
 art. 35
 art. 2
 art. 31
 art. 31
 art. 2
 ART. 1
 art. 14
 ART. 21
 art. 2
 art. 41
 art. 41
 Art. 1
 ART. 1
 articolo 9
 Art. 1
 Art. 1