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Timestamp: 2017-11-21 19:37:16+00:00

Document:
2013 modifiche al reg e statuto by Futuro & Tradizione - issuu
Serina, 2 luglio 2013
Alla cortese attenzione, del Sig. Sindaco Giovanni Fattori e del Segretario Comunale Ferrari dr. Giuseppe del Comune di SERINA, V.le Papa Giovanni XXIII 1
- Proposta di emendamenti al Regolamento del Consiglio Comunale; - Proposta di emendamento allo Statuto del Comune di Serina;
Premesso che in qualità di consiglieri comunali, lo statuto ci riconosce all'art.14, comma 4, "il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del consiglio comunale" e di "formulare interrogazioni, interpellanze e mozioni." Premesso inoltre che lo statuto riconosce al consiglio comunale autonomia organizzativa e funzionale; Dato atto che è facoltà dei consiglieri proporre modifiche al regolamento del consiglio comunale, secondo l'art. 32 della legge 142/1990, comma secondo, che riconosce al consiglio competenza relativamente a statuto e regolamenti nonché implicitamente dall'art. 43 comma 5 del regolamento comunale; Considerato il fatto che non sempre è risultato rispettato il regolamento negli anni passati e in secondo luogo non pare del tutto chiaro in alcuni passaggi sui poteri di iniziativa dei singoli consiglieri; Evidenziato che è nostra intenzione valorizzare al massimo, visto anche i numeri esigui, il ruolo dei consiglieri comunali; Sottolineato che è utile chiarire tali passaggi in modo tale il lavoro consigliare possa essere reso più agevole; i consiglieri Andrea Tiraboschi e Valeria Faggioli pongono all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale disponibile, i seguenti emendamenti al regolamento comunale e allo statuto, così suddivisi per argomenti e sintetizzati di seguito:
Emendamenti 1a, 1b, 1c, 1d, 1e, 1f al regolamento comunale: attività ispettiva
Con tali emendamenti si vuole regolare la presentazione delle interrogazioni e interpellanze e la loro discussione in consiglio comunale. Rispetto al testo vigente, si vanno ad eliminare alcune ambiguità presenti con l’abolizione dei comma 15 e 16 dell’art. 54 che contraddicevano l’art. 24 già nell’attuale formulazione (emendamenti 1d e 1e). Con gli emendamenti invece 1a, 1b, 1c e 1f si va a chiarire la modalità di risposta alle attività ispettive. Viene confermata la risposta scritta alle stesse entro 30 giorni come previsto dalla legge 81/1993 e a ciò si conferma pure l’obbligo di inserimento della discussione
delle attività ispettive e della loro risposta all’ordine del giorno del primo consiglio comunale disponibile. Questo per valorizzare il lavoro dei consiglieri e per informare il consiglio comunale, garantendo quindi pubblicità e trasparenza. Tale obbligo era già presente nel testo attuale ma con disposizioni regolamentari poco chiare e pertanto è necessario riformulare le stesse. Il dibattito riguardo le attività ispettive in seno al consiglio comunale è regolato dall’art.54 vigente. Ad tale articolo si apportano alcune modifiche con gli emendamenti 1b e 1c per regolare semplicemente la verbalizzazione della discussione, tramite la previsione di un verbale esclusivamente finalizzato a tale compito. Infine con l’emendamento 1f si norma la modalità di messa all’ordine del giorno. ALLEGATO (2)
Emendamenti 2a, 2b al regolamento comunale: tempi validi per comunicazione ODG e deposito atti Con tali emendamenti si allungano i tempi a disposizione del consigliere comunale per visionare l’ordine del giorno presso la segreteria del comune. L’esigenza sorge, visto i numerosi impegni che portano anche ad essere distanti da Serina per alcuni giorni, dall'avere più giorni a disposizione per consultare l'ODG e gli atti relativi. Si propone quindi la consegna per le adunanze ordinarie anziché 5 giorni antecedenti, 7 giorni prima. Inoltre gli atti anziché essere pronti 3 giorni prima la seduta del consiglio, si propone che siano pronti 5 giorni prima il giorno della seduta. ALLEGATO (3)
Emendamenti 3a, 3b al regolamento comunale: diritto di iniziativa
Con tali emendamenti si va soltanto ad adeguare il regolamento a quello che è la realtà, prevedendo pertanto la casistica in cui, quando un consigliere propone una deliberazione, non ci siano commissioni permanenti a cui inoltrare la proposta di delibera per un parere. Inoltre, nel caso in cui ci siano integrazioni a ordini del giorno già comunicati ai consiglieri, si prevede la casistica di emendamenti a tali integrazioni. Con questi emendamenti in pratica si vanno a coprire vuoti regolamentari.
Emendamenti 4a, 4b al regolamento comunale: decisione ODG consiglio
Con queste modifiche si riassume l’articolo 39, che regola la stesura dell’ordine del giorno, le norme relative agli atti ispettivi e al diritto di iniziativa. Vengono pertanto riassunti gli articoli 23, 24 e 54.
ALLEGATO (5) Emendamento allo statuto del Comune di Serina Si tratta di un mero adeguamento alla normativa, passando da 12 a 6 consiglieri.
Si invita a tenere conto di tali proposte di deliberazione nel primo consiglio comunale disponibile e che in sede di discussione e votazione in consiglio comunale, gli emendamenti vadano analizzati in modo singolo e non collettivo. Si ricorda inoltre che tali proposte, in quanto modificative del regolamento, devono essere depositate secondo l'art. 43, comma 5, dello stesso regolamento, dieci giorni prima della seduta in cui verranno dibattuti. Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti, i consiglieri della lista Futuro & Tradizione Andrea Tiraboschi
ALLEGATO ( 1 )
Proposta di emendamenti al Regolamento del Consiglio Comunale; - Art. 23 Attività ispettiva – Emendamento 1a - Art. 39 Ordine del giorno – Emendamenti 1f - Art. 54 Comunicazioni, interrogazioni – Emendamenti 1b, 1c, 1d, 1e
Gli emendamenti qui presentati riguardano il tema delle istanze ispettive di competenza dei consiglieri comunali. L’intenzione è di rendere automatica l’esposizione dell’interrogazione nella prima sessione utile del consiglio comunale congiuntamente alla risposta scritta. Si propone la seguente riformulazione: Emendamento 1a modifica al comma 3, art. 24.
"Il Sindaco o l’Assessore da lui delegato risponde per iscritto entro trenta giorni, secondo quanto previsto dall’art.19 della legge 25 marzo 1993, n.81, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Dell’interrogazione e della risposta scritta si deve dare conto nella prima adunanza del consiglio disponibile che si tiene successivamente alla data della risposta scritta, al fine di informare il consiglio comunale e favorire il dibattito al suo interno. L’interrogazione o altro atto ispettivo quando viene messo all’ordine del giorno, è depositato nei termini e nelle modalità come ogni altro atto preparatorio del consiglio comunale per la consultazione degli altri consiglieri. Il dibattito è regolamentato dall’art.54 del presente regolamento e ad esso si rimanda.”
È necessario stabilire che la trattazione dei singoli atti ispettivi sia un punto all’ordine del giorno autonomo e da verbalizzare in ogni seduta. Si presentano pertanto tali riformulazioni: Emendamento 1b modifica al comma 5, art. 54.
“La trattazione delle interrogazioni e interpellanze avviene esclusivamente nelle adunanze ordinarie, nella parte iniziale della seduta e di ogni altro punto all’ordine del giorno, fatta eccezioni per le comunicazioni del presidente dell’assemblea. La trattazione e discussione delle interrogazioni e interpellanze costituisce punto all’ordine del giorno autonomo e come tale va verbalizzata. La discussione verbalizzata è approvata nella seduta successiva
con verbale separato da ogni altro punto all’ordine del giorno “.
Emendamento 1c modifica al comma 6, art. 54.
“L’esame delle interrogazioni e delle interpellanze viene effettuato nell’ordine cronologico di presentazione nel quale sono iscritte all’ordine del giorno dell’adunanza. Se il consigliere proponente non è presente al momento in cui deve illustrare la sua interrogazione, la trattazione viene rinviata al consiglio seguente. In caso di nuova assenza nel consiglio successivo, tale interrogazione o interpellanza non viene più messa all’ordine del giorno di consigli comunali seguenti.”
I commi 15 e 16 dell'art. 54, si presentano ambigui e in contrasto con l’art. 24 persino nell'attuale formulazione proposta. E’ quindi necessario che i seguenti commi vengano riformulati o più agevolmente aboliti. Emendamento 1d abolizione comma 15, art. 54.
Emendamento 1e abolizione comma 16, art. 54.
Al fine di rendere il regolamento coerente, si integra l’articolo 39 aggiungendo l’obbligo di immissione nell’ordine del giorno comunicato, al punto delle interrogazioni/interpellanze ammesse al dibattito in consiglio comunale, dei consiglieri proponenti e dell'oggetto trattato dalle attività ispettive. Emendamento 1f Integrazione comma 4, art. 39.
“(…) Inoltre all’atto della redazione dell’ordine del giorno si provvederà ad inserire oggetto e consiglieri proponenti di ogni singola interrogazione e interpellanza ammessa al dibattito.”
Proposta di emendamenti al Regolamento del Consiglio Comunale; - Art. 41 Avviso di convocazione – Emendamento 2a - Art. 43 Deposito degli atti – Emendamento 2b
Al fine di rendere più agevole la lettura e preparazione dei lavori per il consiglio comunale, si propone di consegnare l’ordine del giorno ai consiglieri una settimana prima della data della seduta del consiglio, allungando pertanto il termine preesistente di due giorni. Emendamento 2a modifica al comma 1, art. 41.
“L’avviso di convocazione per le adunanze ordinarie deve essere consegnato ai consiglieri almeno sette giorni prima di quello stabilito per la riunione”.
Al fine di rendere più agevole la lettura e la preparazione dei lavori per il consiglio comunale, si propone di depositare gli atti relativi agli argomenti iscritti all’ordine del giorno, nel giorno dell’adunanza e nei cinque giorni precedenti. Emendamento 2b: modifica al comma 1, art. 43.
“Gli atti relativi agli argomenti iscritti all’ordine del giorno devono essere depositati presso la segreteria comunale od in altro ufficio indicato nell’avviso di convocazione, nel giorno dell’adunanza e nei cinque giorni precedenti. Gli atti relativi alle adunanze convocate d’urgenza o ad argomenti aggiunti all’ordine del giorno, sono depositati almeno 48 ore prima della riunione”.
ALLEGATO ( 3 )
Proposta di emendamenti al Regolamento del Consiglio Comunale; - Art. 23 Diritto d’iniziativa – Emendamenti 3a, 3b
Si ritiene necessaria una modifica e un’integrazione ai commi 3 e 5 dell’art. 23 del Regolamento del Consiglio Comunale. Al comma 3 la modifica riguarda le commissioni permanenti, previste, ma mai costituite. Al comma 5 invece, si prevede una casistica particolare che va a coprire un vuoto, ovvero la situazione in cui ci sia un’aggiunta di un punto all’ordine del giorno durante i cinque (sette giorni nel caso di accoglimento del 2a) antecedenti il consiglio comunale. Si propongono pertanto tali aggiunte: Emendamento 3a modifica al comma 3, art. 23.
“(…) La proposta di deliberazione, completata dall’istruttoria amministrativa, viene dal sindaco trasmessa alla commissione permanente competente per materia, che esprime sulla stessa il proprio parere. Quando non risultino costituite tali commissioni, semplicemente tale passaggio non viene considerato. (…)”
Emendamento 3b: modifica al comma 5, art. 23.
“(…) Un emendamento ritirato dal proponente può essere fatto proprio da un altro consigliere. Nel caso in cui si aggiungessero punti all’ordine del giorno già comunicato ai consiglieri nel periodo antecedente la seduta, gli emendamenti a tali punti non rispettano il vincolo dei due giorni precedenti, ma potranno essere presentati fino al momento di inizio del consiglio comunale e nello stesso indirizzati per iscritto al sindaco.”
ALLEGATO ( 4 )
Proposta di emendamenti al Regolamento del Consiglio Comunale; - Art. 39 Ordine del giorno - Emendamento 4a - Art. 54 Comunicazioni e interrogazioni – Emendamento 4b
Si propone la modifica dell’art. 39 in modo tale che diventi riassuntivo delle norme presenti nel regolamento relativamente all’obbligo di inserimento nell’ordine del giorno di proposte di deliberazioni, mozioni, interrogazioni o interpellanze. Si propone pertanto la nuova formulazione tenendo conto della precedente proposta di emendamento 1f. Emendamento 4a modifica al comma 4, art. 39.
“Per le proposte di deliberazioni, mozioni, interrogazioni e interpellanze presentate dai consiglieri comunali, si osserva quanto stabilito dagli artt. 23, 24. In particolare si evince dagli stessi l’obbligo per le interrogazioni e le interpellanze di messa all’ordine del giorno di una discussione a riguardo nel consiglio comunale seguente la risposta scritta data alle stesse, salvo i casi previsti dal comma 14 dell’art. 54. Per le mozioni l’art. 24 comma 7 prevede l’iscrizione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale disponibile. Le proposte di deliberazioni vengono iscritte all’ordine del giorno del primo consiglio comunale disponibile, salvo i casi prevista dal comma 14 dell’art.54.”
Tale modifica si rende necessaria visti i pochi consigli che tradizionalmente si fanno e per rendere quindi la trattazione di interrogazioni, interpellanze e proposte di deliberazione più vicina a quando il problema è stato sollevato. Emendamento 4b: modifica al comma 14, art. 54.
“Nelle adunanze nelle quali vengono discussi lo statuto, il bilancio preventivo, il PGT e le sue varianti, non è iscritta all’ordine del giorno la trattazione delle interrogazioni, interpellanze e deliberazioni su proposta di consiglieri."
Proposta di emendamento allo Statuto del Comune di Serina; - Art. 8 Consiglio Comunale
La Circolare del Ministero dell'Interno n. 2379/2012 ha apportato delle modifiche al numero di Consiglieri dei comuni con popolazione inferiore ai 10000 abitanti, in applicazione dell'art. 16, comma 17 del Decreto Legge 13 n. 138/2011 che ha previsto una diminuzione nel numero dei consiglieri comunali, a decorrere dal 2012 e con efficacia dalla data del primo rinnovo del consiglio comunale. In ragione di ciò, per uniformarsi alla nuova normativa, si propone la modifica all’articolo 8 dello statuto, aggiornando così il numero dei componenti consiglieri: da dodici a sei. Emendamento modifica al comma 1, art. 8.
"Il consiglio comunale è composto dal Sindaco e da sei consiglieri.”
2013 modifiche al reg e statuto
In questo documento trovate la relazione tecnica che illustra le proposte di modifiche al regolamento comunale e gli emendamenti stessi all'...

References: Art. 23
 Art. 39
 Art. 54
 art. 24
 art. 54
 art. 54
 art. 54
 art. 54
 art. 39
 Art. 41
 Art. 43
 art. 41
 art. 43
 Art. 23
 art. 23
 art. 23
 Art. 39
 Art. 54
 art. 39
 art. 54
 Art. 8
 art. 8