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Timestamp: 2017-02-22 01:37:51+00:00

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UNA STORIA VERA DI UNA FAMIGLIA ALLA NON VIENE PERMESSO DI VIVERE Benvenuti nel nostro sito web
NOVEMBRE 2015 QUESTA FAMIGLIA ITALIANA E' TANTISSIMI
CHE E' STATA CREATA MA NON HA AVUTO ALCUN AIUTO LA SITUAZIONE CONTINUA A PEGGIORARE - ORA OLTRE A ESSERE CONDANNATA AI CANONI DAL 1989 AL 2008 E INTERESSI FINO AL 2015 A UNA MAREA DI SPESE PREOCESSUALI E STATA ANCORA ULTERIORMENTE BEFFATA NON E' STATA MANTENUTA LA PAROLA DATA DOPO CHE E' STATA COSTRETTA AD INDEBITARSI PER ALTRI 10 ANNI -
SENTENZA 2 ° GRADO CORTE D’APPELLO GENOVA 24 O5 2005 N. 523 CHE EMETTE SENTENZA CONTRARIA AL 1 GRADO E SPACCA IL PROCESSO PER PROSECUZIONE CONTO INDENNITA’ DAL 1989. ORA LA CONTINUAZIONE E RIASSUNTA 24.9.2013 CONTRO DI ME IN PROPRIO VITALONI RITA NATA BATTIFOLLO 1.6.62 COME EREDE DI MIA MADRE CAUSA PENDENTE 437/2OO3 SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE ROMA SU TESTAMENTO 19.9.2012 N 19915/12 CONFERMA DECISIONE CORTE APPELLO GENOVA
SPERO CHE QUALCUNO SI DOCUMENTI SULLA REALTA’ IL VALORE UMANO DEVE ESISTERE. Rita Vitaloni tel 3383606594
LA NOSTRA FAMIGLIA OLTRE A ESSERE STATI SFRATTATI PRIMA DI UNA SENTENZA DEFINITIVA CHE SI PRONUNCIASSE DEFINITIVAMENTE SU UN TESTAMENTO OLOGRAFO, CON UN BAMBINO DI 5 ANNI DA QUELLA CASA COMPLETAMENTE RISTRUTTURATA A SPESE NOSTRE , SENZA CHE UN SOLO CENTESIMO CI VENISSE RESTITUITO , ORA LA CONTROPARTE CI CHIEDE EURO 58.665,00 PER DIECI ANNI DI CANONI + ALTRI 10 ANNI, VI INVITIAMO A LEGGERE LA PAGINA: DOPO LO SFRATTO DI SAVONA. VOGLIO PRIMA DI TUTTO SPIEGARE PERCHE' HO SCELTO COME TITOLO DI QUESTO SITO SFRATTATI A SAVONA, NON CERTAMENTE PER METTERMI DAVANTI AD ALTRE PERSONE CHE SONO STATE SFRATTATE IN QUESTA CITTA' O IN ALTRE CITTA', MA L'HO SCELTO PERCHE' SI CAPISCA SUBITO DI QUALE ARGOMENTO TRATTI. SENTO NEL MIO PROFONDO DI DOVER NARRARE QUESTA STORIA, NELLA SPERANZA CHE NESSUN ALTRO VIVA ESPERIENZE SIMILI:QUESTO E' IL MOTIVO PERCHE' HO VOLUTO FARE QUESTO SITO E RACCONTARE COSE PERSONALI. BREVI CENNI SULLA STORIA. Nel 1989 morì la mia madrina di battesimo, la quale lasciò a mia madre un testamento olografo: mia madre dopo la morte di mia madrina fece tutte le pratiche per la pubblicazione del testamento presso un notaio. Dopo aver sostenuto ovviamente le spese relative alla successione, iniziò anche a farsi carico di tutte le altre spese necessarie per il mantenimento dell'immobile del quale era diventata proprietaria. Nel 1998, ben 9 anni dopo la pubblicazione del testamento, i nipoti di mia madrina hanno avviato le pratiche in Tribunale per l'impugnazione del testamento; tengo a precisare a tale proposito che i nipoti di mia madrina, alla sua morte hanno a loro volta ereditato numerosi immobili ed erano perfettamente a conoscenza dell'esistenza del testamento olografo a favore di mia madre e di tutti i sacrifici da Lei fatti nel corso degli anni. Ribadisco, ciò è successo dopo ben 9 anni, ossia si è aspettato che l'appartamento fosse completamente ristrutturato. Risale all'anno 2003 la prima sentenza del Tribunale di Savona, a seguito della quale viene affermata la validità del testamento olografo a favore di mia madre, la quale viene dunque riconosciuta e confermata come proprietaria. I nipoti ricorrono allora in Appello a Genova, ove nel 2005 la situazione viene ribaltata. Dopo anni di dolori già negli anni passati, la mia famiglia continua a sprofondare da quel momento in una tragedia sempre più angosciante.
Mia madre, dopo essersi trovata a fronteggiare una situazione non certamente facile, per poter mettere mano ad un alloggio veramente disastrato, ha dovuto lottare con me perchè il mio forte desiderio era fare di quella casa la mia casa per una mia futura famiglia, io ci tenevo perchè la casa era vicina alla casa dove abitava mia madre e cosi' ero convinta che oltre ad accudire la mia famiglia avrei potuto aiutarla quando era più vecchia e putroppo questo è poi accaduto, ma tengo a precisare che se mia madre ha consentito alla realizzazione di questo mio desiderio ed ha anche acconsentito alla costruzione di un terrazzino, sfogo fatto per poter stendere più facilmente, anche lui oggetto di controversia, non ha mai buttato fuori nessuno con ufficiali giudiziari perchè mia madre ha trovato un accordo con la famiglia che ci abitava dandole anche una somma in denaro pari a diversi anni d'affitto ad equo canone. Invece la mia famiglia dopo avere mantenuto per circa 20 anni e ristrutturato completamente l''immobile è stata buttata fuori senza nemmeno un centesimo Dal 1 febbraio 2008, G.Parodi di 5 anni non può più abitare nella casa in cui è stato concepito, che era stata totalmente ristrutturata dalla sua nonna materna e dalla sua mamma ed arredata da suo padre, con tanto amore per farlo crescere in un ambiente sereno, questo è il destino che la sua famiglia ha cercato di dargli, ma è stato cancellato prima che una sentenza definitiva decidesse l’ultima parola su di chi fosse
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NON ABBIAMO DIRITTO A VIVERE
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