Source: http://docplayer.it/9806181-Il-commento-modello-intrastat-il-punto-della-situazione.html
Timestamp: 2018-07-22 02:13:47+00:00

Document:
Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione - PDF
Download "Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione"
1 Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Il commento Negli scambi intracomunitari di beni riveste una particolare importanza la compilazione dei modelli Intrastat. Le regole di compilazione e di presentazione di tali modelli sono contenute nel Decreto Dirigenziale del 27 ottobre 2000, come modificato dal Decreto del Direttore delle politiche fiscali del 12 dicembre Queste regole, in parte per essere adattate alla nuova Europa a 25, in parte per essere integrate e allineate con la legislazione comunitaria, sono state ulteriormente modificate con il Decreto del 15 aprile. Lo stesso Decreto e gli effetti dell allargamento sulla presentazione degli Intrastat e sulla loro periodicità sono stati oggetto recentemente della circolare dell Agenzia delle Entrate 05/08/, n. 39/E, di due circolari di Assonime la n. 19/04 e la n. 39/04. Con il Decreto del 15 aprile, in particolare, in relazione all allargamento sono stati forniti agli operatori economici l estensione numerica e il codice alfabetico che identifica gli operatori dei Paesi aderenti ai fini dell esecuzione dello specifico adempimento. Come si ricorda, il codice identificativo costituisce un elemento essenziale, sia per la compilazione dei modelli Intrastat che per l emissione non imponibile delle fatture relative alle cessioni intracomunitarie. In effetti, non è possibile, nel caso in cui si effettui una cessione di beni nei confronti di un comunitario con trasferimento degli stessi in un altro Stato comunitario, emettere una fattura senza IVA, se non si indica in fattura il codice identificativo del cessionario. A questo proposito, si segnala che sul sito dell Agenzia delle Dogane (www.agenziadogane.it) è possibile verificare l esistenza delle partite IVA comunitarie anche dei 10 Paesi entrati nell Unione di recente. Si ricorda che il codice identificativo deve essere obbligatoriamente comunicato al cedente dal cessionario stesso. Quindi, si consiglia di richiedere l indicazione del dato al momento dell emissione dell ordine da parte dell acquirente residente in uno degli Stati aderenti. Il D.M. 15/04/ è intervenuto anche sulle regole ordinarie di compilazione degli Intrastat imponendo delle modifiche ai modelli Intra-ter utilizzati per rettificare precedenti modelli Intra-bis già presentati. In particolare, le nuove regole disciplinano i casi di variazione dell ammontare delle operazioni e del valore statistico. In questi casi sarà necessario indicare le sole variazioni intervenute riportando nell elenco: anche lo Stato e il codice identificativo, se si tratta di modelli presentati a soli fini fiscali; anche il codice di nomenclatura combinata e la natura della transazione, se si tratta di modelli presentati a soli fini statistici; anche lo Stato, il codice identificativo, la nomenclatura combinata e la natura della transazione, se si tratta di modelli presentati a fini statistici e fiscali. Con le circolari citate, l Agenzia delle Entrate e l Assonime si sono soffermate, come vedremo nella seconda parte di questo WARNING, su alcuni aspetti operativi con riferimento specifico ai problemi connessi con la periodicità di presentazione dei modelli, risolvendo molti dubbi che erano sorti subito dopo il 01/05/. CHIUSURA IN REDAZIONE: 1
2 Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Gli aspetti operativi L allargamento europeo ha avuto dei concreti riflessi sull esatta determinazione della periodicità di presentazione dei modelli Intrastat da parte di quegli operatori che nel 2003 ovvero nel periodo 1 gennaio non avevano realizzato scambi intracomunitari. Come si ricorda i modelli Intrastat si presentano: per le cessioni intracomunitarie secondo la seguente periodicità: - mensili, per i soggetti che hanno realizzato nell anno precedente o, in caso di inizio dell attività di scambi intracomunitari presumono di realizzare nell anno in corso, cessioni intracomunitarie per un ammontare complessivo superiore a ,00 ; - trimestrali, per i soggetti con ammontare di cessioni intracomunitarie superiori a ,00 ; - annuali, per i restanti soggetti. per gli acquisti intracomunitari secondo la seguente periodicità: - mensili, per i soggetti che hanno realizzato nell anno precedente o, in caso di inizio dell attività di scambi intracomunitari presumono di realizzare nell anno in corso, acquisti intracomunitari per un ammontare complessivo superiore a ,00 ; - annuali, per i restanti soggetti. Proprio sulla periodicità di presentazione degli Intrastat, a seguito dell allargamento, l Agenzia delle Entrate con la circolare 39/E/04 e l Assonime con la circolare 02/09/, n. 39, hanno fornito importanti chiarimenti che definiscono meglio le regole e dissipano alcuni dubbi precedentemente evidenziati da operatori e interpreti. I dubbi sorti riguardavano, in particolare, tutti quegli operatori che avevano nel 2003 effettuato contestualmente operazioni intracomunitarie ed operazioni con i nuovi Paesi aderenti. In effetti, non era chiaro se questi operatori dovessero e in che modo tener conto degli scambi realizzati con i nuovi Paesi aderenti e se tali scambi incidessero o meno sulla periodicità del. L Agenzia risolve il dubbio e fornisce le seguenti esemplificazioni: operatori che nel 2003 hanno realizzato scambi intracomunitari. Questi soggetti non terranno conto delle operazioni realizzate nello stesso 2003 con i nuovi Paesi aderenti e manterranno la periodicità riferita agli scambi realizzati con i 15 Paesi per tutto il ; operatori che hanno iniziato a effettuare scambi comunitari con i 15 Stati membri a decorrere dal 1 gennaio. Questi operatori devono seguire il criterio presuntivo fissato dal punto B15 della circolare n. 13/94. In pratica, terranno conto delle sole operazioni realizzate con gli Stati membri preallargamento (Europa a 15), senza considerare le operazioni con i nuovi Stati membri e risulteranno mensili se nel corso del mese di gennaio avevano superato i limiti mensili, trimestrali se nel corso del trimestre gennaio marzo avevano superato i limiti per i trimestrali, annuali, in tutti gli altri casi; operatori che hanno iniziato scambi intracomunitari post, vale a dire con l Europa già allargata, ma che hanno realizzato dal 1 gennaio operazioni con i nuovi 10 Paesi aderenti. Anche per questi operatori si seguirà un regime di periodicità presuntiva, ma in questo caso bisognerà tener conto anche delle operazioni realizzate con i nuovi 10 Paesi dal 1 gennaio fino alla prima data di scadenza post allargamento per la presentazione dei modelli. Ovviamente in questo caso bisognerà tener conto anche degli scambi realizzati con i 15 Stati membri dal 1 maggio in poi. Oltre ai chiarimenti dell Agenzia anche Assonime, ripercorrendo quanto esposto dall Amministrazione ha avuto modo di precisare che per i soggetti che né nel 2003 né nei primi quattro mesi del hanno effettuato scambi intracomunitari con i 15 Stati membri, ma hanno effettuato nel 2003 esportazioni e importazioni con i nuovi 10 Paesi, la periodicità di presentazione dell Intrastat potrà rapportarsi al dato storico e cioè all ammontare delle esportazioni e importazioni effettuate con i predetti 10 Paesi. La posizione di Assonime, non costituisce, però, un obbligo, ma una mera facoltà dettata da motivi di semplificazione per gli operatori, in quanto gli stessi potrebbero seguire, come nei casi affrontati dall Agenzia, il meccanismo presuntivo delineato dalla circolare n. 13/E/94. 2
3 Dall esperienza Zucchetti Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Si riportano qui di seguito una casistica delle principali situazioni che si sono verificate nel passaggio da 15 a 25 Stati dell Unione Europea con indicazione degli adempimenti doganali e fiscali e di compilazione degli Intrastat. LA CASISTICA E GLI INTRECCI DELLE NORME IPOTESI 1 Spedizione ante 1 maggio 15 ed entrata in Paese aderente ante 2 Spedizione ante 1 maggio 15 ed entrata in Paese aderente post 3 Spedizione ante 1 maggio in transito comunitario verso Polonia, Ungheria, Ceca, Slovacca 15 ed entrata in Paese aderente ante 4 Spedizione post 1 maggio 15 ed entrata in Paese aderente post Fatturazione ante per pagamento anticipo 5 Spedizione post 1 maggio 15 ed entrata in Paese aderente post Fatturazione contestuale alla spedizione 6 Reso merci per annullamento transazione dopo il per merce spedita ante 1 maggio 7 Reso di merce per annullamento transazione dopo il 1 maggio per merce spedita post 1 maggio 8 Reso di merce per annullamento transazione dopo il 1 maggio per merce spedita post 1 maggio 9 Spedizione da Paese aderente ante 1 maggio Uscita da Paese aderente ante 1 maggio Arrivo in Europa a 15 ante 10 Spedizione da Paese aderente ante 1 maggio Uscita da Paese aderente post 1 maggio ADEMPIMENTI DOGANALI ADEMPIMENTI IVA ESPORTAZIONI/CESSIONI INTRACOMUNITARIE Emissione Ritorno DAU vistato Emissione Non può ritornare DAU vistato Emissione DAU-T2 Appuramento transito comunitario segnalato dalla Dogana di destino NO emissione NO emissione RESI DI MERCI No emissione DAU-IM Non è infatti possibile procedere ad una reintroduzione in franchigia. No emissione DAU-IM No emissione DAU-IM imponibile ex art. 8, D.P.R. imponibile ex art. 8, D.P.R. imponibile ex art.8, D.P.R. imponibile ex art. 8, D.P.R. imponibile ex art. 41, D.L. 331/93 L operatore estero deve emettere fattura di vendita. Per il soggetto italiano l operazione è riconducibile ad un riacquisto. Il cedente nazionale emette nota credito non imponibile IVA art.41, D.L. 331/93 (entro 12 mesi dalla spedizione) Il cedente nazionale emette nota credito art.26, D.P.R. (entro o oltre 12 mesi dalla spedizione) IMPORTAZIONI/ACQUISTI INTRACOMUNITARI DAU-IM NO Presentazione DAU-IM Ricevimento fattura Pagamento Iva in dogana Ricevimento fattura Integrazione fattura o, in caso di non ricevimento fattura, regolarizzazione ex art. 46, co. 5 MODELLI INTRASTAT Prova alternativa come da procedura circolare 75/D/03 SI Intrastat SI Intrastat SI Intrastat (intra 2-bis di acquisto) SI Intrastat (intra 1-ter fiscale e statistico con riferimento alla cessione originaria) Si Intrastat (intra 1-ter, ai soli fini statistici con riferimento alla cessione originaria) SI Intrastat 3
4 Dall esperienza Zucchetti Modello INTRASTAT - Il punto della situazione 11 Spedizione da Paese aderente ante 1 maggio Uscita da Paese aderente post 1 maggio Pagamento anticipo ante 1 maggio 12 Spedizione ante 1 maggio Uscita ante 1 maggio Vincolo al regime doganale di perfezionamento passivo al termine delle lavorazioni post 1 maggio 13 Spedizione ante 1 maggio Uscita ante 1 maggio Emissione lista valorizzata al termine delle lavorazioni post 1 maggio 14 Spedizione ante 1 maggio Uscita ante 1 maggio Cessione all esportazione al termine delle lavorazioni post 1 maggio 15 Spedizione da Paese aderente ante 1 maggio Uscita da Paese aderente ante 1 maggio Vincolo al regime doganale di perfezionamento attivo in Italia ante Rispedizione in Paese aderente al termine delle lavorazioni post 16 Spedizione da Paese aderente ante 1 maggio Uscita da Paese aderente ante 1 maggio Vincolo al regime doganale di perfezionamento attivo in Italia ante Appuramento del regime con spedizione in Paese terzo NO - Presentazione DAU-IM PERFEZIONAMENTO PASSIVO Uscita Richiesta di autorizzazione doganale DAU - per perfezionamento passivo DAU- IM Uscita lista valorizzata NON Presentazione DAU- IM Uscita NON Presentazione DAU- IM PERFEZIONAMENTO ATTIVO Introduzione DAU per il vincolo a perfezionamento attivo Rispedizione DAU- EX Introduzione DAU- per il vincolo a perfezionamento attivo Fattura proforma Appuramento del regime e spedizione in Paese terzo Trasformazione da TPA a esortazione definitiva Presentazione DAU- EX Ricevimento fattura con registrazione conto anticipi Integrazione fattura ex art. 46, D.L. 331/93 ovvero in caso di non ricevimento fattura, regolarizzazione ex art. 46, co. 5 Uscita Emissione fattura pro forma Registrazione sui registri di perfezionamento Registro la bolla doganale di importazione Pago l IVA in dogana sulla differenza di valore Uscita Emissione lista valorizzata Registrazione sui registri di lavorazioni per merci presso terzi Ricezione fattura per lavorazioni Integrazione della fattura ex art. 46, D.L. 331/93 Uscita Emissione fattura di vendita Ricezione fattura per rivendita (realizzazione acquisto intracomunitario) Integrazione della fattura ex art. 46, D.L. 331/93 Introduzione Ricevo fattura pro forma Registro le merci conto lavorazione Rispedizione Emetto fattura per lavorazione non imponibile art. 9, D.P.R. Scarico le merci dal conto lavorazione Introduzione Ricevo fattura pro forma Registro le merci conto lavorazione Spedizione in Paese terzo da parte del lavorante Emetto fattura per lavorazione non imponibile art. 9 D.P.R. Scarico le merci dal conto lavorazione SI Intrastat Uscita Uscita delle merci SI Intrastat solo statistico Uscita SI Intrastat (fiscale e statistico) Introduzione Rispedizione Introduzione Spedizione all estero 4
5 La normativa e la prassi Norme e prassi 1 rilevanti NORME Legislazione fiscale di riferimento Legislazione comunitaria Per approfondire Art. 12, par. 6, della sesta Direttiva IVA (Dir. 77/388/CEE e successive modificazioni); Art. 12, par. 12, della sesta Direttiva IVA (Dir. 77/388/CEE e successive modificazioni) Legislazione nazionale Art. 50, co. 6, D.L. 331/1993, (pubblicato sulla G.U. n. 203 del 30/08/1993) Art. 6, D.L. 23/01/1993, n. 16 (convertito in L. 75/1993), (pubblicato sulla G.U. n. 18 del 23/01/1993) D.M. 21/10/1992, (pubblicato sulla G.U. n. 251 del 24/10/1992) Decreto Dirigenziale del Dipartimento delle Dogane del 27/10/2000, (pubblicato sulla G.U. n. 261 del 08/11/2000) Decreto Dirigenziale 12/12/2002, (pubblicato sulla G.U. n. 298 del 20/12/2002) Decreto Ministeriale 15/04/, (pubblicato sulla G.U. n. 94 del 22/04/) PRASSI Circolare 05/08/, n. 39/E IVA allargamento modelli Intrastat Circolare 18/07/2003, n. 40/E IVA Regime applicabile agli acquisti intracomunitari di autoveicoli usati Risoluzione 09/01/2003, n. 4/E Istanza di Interpello- Art. 11, legge 27 luglio 2000, n XW Ltd IVA. Art. 38, comma 3, del D.L. 30 agosto 1993, n.331. Acquisti effettuati tramite rappresentante fiscale Risoluzione 17/06/2002, n. 190/E Interpello- Art. 11 legge 212/ articolo 25 DPR 633/ Modalità di registrazione degli acquisti Tutti i marchi sono registrati dagli aventi diritto. I contenuti della presente scheda sono protetti dalle norme sul diritto d autore. La loro riproduzione è vietata salvo espressa autorizzazione della MAP Servizi S.r.l. - Via Morosini, 19 - Torino Legislazione Comunitaria Statistica di riferimento Regolamentazione di base Regolamento Commissione (CEE) n del 07/11/1991 (G.U.C.E. serie L n. 316, 16/11/1991) Modifiche al Regolamento di base Regolamento Commissione (CEE) n. 3046/92 del 22/10/1992 (G.U.C.E. Serie L n. 307, 23/10/1992) Regolamento (CE) n. 1182/99 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10/05/1999 (G.U.C.E. Serie L, n. 144, 09/06/1999) Regolamento (CE) n. 1624/2000 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10/07/2000 (G.U.C.E., Serie L, n. 187, 27/07/2000) Disposizioni di attuazione Regolamento della Commissione (CE) n. 1901/2000 del 07/09/2000 (G.U.C.E. Serie L, n. 228, 08/09/2000) Regolamento della Commissione (CEE) n. 3590/92 dell 11/12/1992 G.U.C.E. Serie L, n. 364, 12/12/1992) Nota esplicativa relativa ai formulari Intrastat (G.U.C.E. Serie C, n. 349, 31/12/1992) NOMENCLATURA COMBINATA (VOCE DOGANALE DI TARIFFA) Regolamentazione di base Regolamento del Consiglio (CEE) n. 2658/87 del 23/07/1987 (G.U.C.E. serie L n. 256, 07/09/1987) Modifiche al Regolamento di base Regolamento del Consiglio (CEE) n. 3528/89 del 23/11/1989 (G.U.C.E., serie L, n. 347, 28/11/1989) Regolamento del Consiglio (CEE) n 2913/92 del 12/10/1992 codice comunitario (G.U.C.E., serie L, n. 302, 19/10/1992) Regolamento del Consiglio (CE) n. 1969/93 del 19/07/1993 (G.U.C.E., serie L, n. 180 del 23/07/1993) Regolamento del Consiglio (CE) n. 254/2000 del 31/01/2000 (G.U.C.E., Serie L, n. 28, 03/02/2000) Regolamento della Commissione (CE) n. 2032/2000 del 27/09/2000 (G.U.C.E. Serie L, n. 243, 28/09/2000) Regolamento della Commissione (CE) n. 2388/2000 del 13/10/2000 (G.U.C.E., Serie L, n. 264, 18/10/2000) Codice di condotta Comunicazione della Commissione Codice di condotta per la gestione della nomenclatura combinata (G.U.C.E. Serie C, n. 150 del 03/05/2000) Risoluzione 20/11/2001, n. 185/ E Interpello / articolo 11 legge 27 luglio 2000, n Operazioni intracomunitarie - art. 56 decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n Nomina rappresentante fiscale - Note di variazione ai sensi dell articolo 26 Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Circolare 25/01/1999, n. 23 Riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione. Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 e successive modificazioni ed integrazioni Risoluzione 30/07/1997, n. 170 IVA - Movimentazione in ambito comunitario dei pallets del pool Chep. Adempimenti ai fini Intrastat. Quesito competente ufficio IVA Risoluzione 12/02/1997, n. 25 IVA - Responsabilità del cedente nazionale nelle cessioni intracomunitarie Sanzioni applicabili Circolare 05/02/1993, n. 39 Elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari Circolare 23/02/1994, n. 13/E Effettuazione delle cessioni intracomunitarie 1 Circolari, risoluzioni, pareri del Ministero dell Economia e delle Finanze e di altri Ministeri, Autorità ed Istituzioni, associazioni di categoria rilevanti. 6
6 Per approfondire Il MAP ne ha parlato: FONTE AUTORE TITOLO Libro MAP n. 6, pag. 169 e ss. Simona Ficola e Benedetto Santacroce Il commercio internazionale e la fiscalità indiretta Tutti i marchi sono registrati dagli aventi diritto. I contenuti della presente scheda sono protetti dalle norme sul diritto d autore. La loro riproduzione è vietata salvo espressa autorizzazione della MAP Servizi S.r.l. - Via Morosini, 19 - Torino 5

References: art. 8
 art. 8
 art.8
 art. 8
 art. 41
 art.41
 art.26
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 9
 art. 9
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 50
 Art. 6
 Art. 11
 Art. 38
 Art. 11
 articolo 25
 articolo 11
 art. 56
 articolo 26